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Prysmian Annual Report 2014

Mar 17, 2015

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Annual Report

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BILANCIO ANNUALE 2014 PRYSMIAN GROUP

INDICE

LETTERA AGLI STAKEHOLDER 5
BILANCIO CONSOLIDATO
RELAZIONE SULLA GESTIONE 9
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 144
NOTE ILLUSTRATIVE 150
ATTESTAZIONE
DEL BILANCIO
CONSOLIDATO
AI SENSI
DELL'ART.
81-TER
DEL
REGOLAMENTO CONSOB N.11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E
INTEGRAZIONI
294
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE 296

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO 299

Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nelle sezioni "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio", "Prevedibile evoluzione della gestione", relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori.

LETTERA AGLI STAKEHOLDER

L'esercizio 2014 del nostro Gruppo conferma il trend di lieve ripresa dei volumi di vendita accompagnato da una sostanziale stabilità della redditività. Determinante è stato il contributo dei business strategici dei cavi e sistemi sottomarini, in forte crescita, e dei cavi ottici, che mostrano volumi e profittabilità in ripresa. Si tratta di un risultato di particolare valenza in quanto conseguito in uno scenario ancora difficile, caratterizzato dalla ripresa della domanda in alcuni business, come i cavi ottici e i cavi per le energie rinnovabili, che fa da contraltare alla debolezza dei settori più ciclici come quello dei cavi per la distribuzione di energia, e al rallentamento della domanda nell'Oil & Gas. Un significativo impatto sui risultati del Gruppo è da attribuire anche ad eventi straordinari come le problematiche tecniche emerse nella realizzazione dell'importante Progetto Western HVDC Link, di cui abbiamo prontamente dato conto al cliente e al mercato. Posso affermare con soddisfazione che il Gruppo ha saputo affrontare e gestire anche tale situazione di crisi, i cui impatti non si discostano da quanto comunicato e il cui piano di recovery prosegue secondo le fasi definite.

Andamento del Business

I Ricavi di Gruppo sono ammontati a € 6.840 milioni, con una variazione organica del +1,8% a parità di perimetro e al netto di variazioni del prezzo di metalli e cambi. Escludendo gli effetti negativi del progetto Western HVDC Link la crescita organica sarebbe stata del +2,7%. Determinante per il buon andamento delle vendite è risultato il contributo dei cavi e sistemi sottomarini, dove il Gruppo ha registrato performance di crescita a doppia cifra. Si conferma solido anche il trend di ripresa del business cavi Telecom, così come si è consolidata la lieve ripresa dei volumi nel Trade & Installers. Sostanzialmente in linea con il 2013 la performance dei cavi alta tensione così come del business SURF, mentre non si registrano segnali di ripresa nella Power Distribution e nei cavi industriali OEMs e Oil & Gas.

A livello di redditività, l'EBITDA rettificato è ammontato a Euro 509 milioni, che si raffrontano con Euro 613 milioni nel 2013. Escludendo gli effetti negativi del progetto Western HVDC Link, l'EBITDA rettificato risulterebbe pari a Euro 603 milioni, sostanzialmente in linea con i livelli di profittabilità del 2013. Determinante il contributo dei business a elevato valore aggiunto, in particolare i cavi e sistemi sottomarini, così come sono positivi i risultati del business Telecom la cui redditività è in significativo miglioramento. Di contro, la pressione sui prezzi ha continuato a impattare la profittabilità dei business più ciclici, Trade & Installers e Power Distribution, che hanno però trovato un punto di stabilizzazione. Nei cavi Industrial i business presentano situazioni fortemente differenziate, con Renewables ed Elevators che contribuiscono con buoni risultati, Oil & Gas che risentendo del calo delle quotazioni del petrolio presentano risultati meno positivi, e alcuni sotto-segmenti di Specialties & OEMs in fase di rallentamento. La struttura finanziaria del Gruppo si conferma solida e la Posizione finanziaria netta a dicembre 2014 ammontava a Euro 802 milioni (Euro 805 milioni nel 2013), un risultato decisamente migliore rispetto alle iniziali aspettative e che è stato conseguito grazie alla capacità del Gruppo di generare significativi flussi di cassa. Sono ammontate a Euro 140 milioni le sinergie derivanti dall'integrazione con Draka.

Sviluppo della strategia

Gli investimenti industriali

In tale contesto il Gruppo ha proseguito con determinazione lo sviluppo della propria strategia di crescita attraverso la focalizzazione degli investimenti nei business a elevato valore aggiunto, la costante riduzione dei costi e il continuo efficientamento della struttura organizzativa e del footprint produttivo.

In particolare, stiamo portando avanti il processo di concentrazione della produzione di prodotti a maggior contenuto tecnologico in un più limitato numero di stabilimenti con l'obiettivo di creare centri di eccellenza ad elevato know how, dove è possibile fare leva sulle economie di scala aumentando l'efficienza produttiva e riducendo il capitale investito. Nei business standard la focalizzazione è stata sulla ricerca di maggiore efficienza produttiva mantenendo comunque una presenza geografica capillare per minimizzare i costi di distribuzione.

Complessivamente, nel 2014 il valore degli investimenti lordi del Gruppo è stato pari a €163 milioni, in aumento rispetto al 2013. L'incidenza degli investimenti volti all'incremento della capacità produttiva e al miglioramento del mix è stata del 30% circa, con particolare focalizzazione sui segmenti Energy Projects e Telecom. Nel business cavi sottomarini, aumenti di capacità produttiva e sviluppo di ulteriori capabilities tecnologiche hanno riguardato tutti e tre gli impianti produttivi di Arco Felice (Italia), Pikkala (Finlandia) e Drammen (Norvegia). Da evidenziare anche l'upgrade della nave posacavi Cable Enterprise che consentirà al Gruppo di migliorare ulteriormente le proprie capacità di esecuzione dei progetti sottomarini. Nell'alta tensione terrestre due sono stati i principali investimenti in esecuzione, ad Abbeville (Stati Uniti) per la realizzazione di una seconda linea produttiva e a Slatina in Romania. Nel Telecom i principali investimenti hanno riguardato l'upgrade tecnologico dell'impianto di fibre ottiche a Sorocaba in Brasile e l'aumento di capacità dell'impianto di Slatina, che si conferma centro di eccellenza in Europa per i cavi ottici. Nel segmento Energy Products sono stati realizzati investimenti tattici finalizzati ad assecondare lo sviluppo nei mercati che presentano opportunità.

Di rilievo anche la componente di investimenti destinati alla realizzazione di efficienze per la riduzione dei costi fissi e variabili, destinati in particolare alla sperimentazione di nuovi materiali e al design del prodotto. Nelle fibre ottiche è proseguito il programma di investimenti finalizzato al recupero di competitività nella produzione delle fibre.

Diversi infine sono stati i progetti portati avanti dalla Ricerca & Sviluppo, con particolare focalizzazione sui cavi sottomarini, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente l'indiscussa leadership tecnologica del Gruppo, nei cavi terrestri Extra High Voltage, nei cavi P-Laser e nello sviluppo prodotto e trasferimenti di tecnologie tra fabbriche del Gruppo nei cavi Oil & Gas. Nel Telecom sono state realizzate innovazioni sia nelle fibre ottiche per aumentarne capacità e performance, sia nei cavi ottici e nella connettività per rispondere alle specifiche esigenze di sviluppo di progetti di cablaggi a banda larga.

Human Capital Development

La qualità delle risorse umane si conferma fattore strategico di competitività del Gruppo. Nel 2014 Prysmian ha portato avanti diversi importanti progetti di People Development. Il Programma Graduate ha registrato oltre 16.000 candidature da tutto il mondo portando all'inserimento di 50 nuovi giovani ad elevato potenziale che vanno ad aggiungersi ai 130 già inseriti. Attenzione è stata dedicata anche alla valorizzazione di risorse senior con il progetto Experience Counts. La Prysmian Group Academy, scuola di formazione e training professionale e manageriale, ha visto il coinvolgimento di ben 600 dipendenti. Di successo anche le altre iniziative nell'ambito del Talent & Succession Management e nella valutazione delle performances. Infine, ha registrato un'importante partecipazione e condivisione il Piano di Acquisto Agevolato di Azioni per i Dipendenti che ha visto nel 2014, primo anno di lancio, l'adesione di circa 5.000 dipendenti, evidenziando un grande senso di appartenenza e condivisione del futuro del Gruppo.

Creazione di valore

Tra i principi alla base dell'approccio manageriale di Prysmian poniamo da sempre la capacità di rispondere alle aspettative dei nostri stakeholders e azionisti, attraverso la costante focalizzazione sulla creazione di valore. Con soddisfazione ricordo che abbiamo raggiunto anche per l'esercizio 2014 i target comunicati al mercato e siamo in grado di remunerare i nostri azionisti, che ci confermano la loro fiducia, con una proposta di dividendo in linea con il 2014.

BILANCIO CONSOLIDATO RELAZIONE SULLA GESTIONE

ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (1)

Presidente Massimo Tononi (*) (3) Presidente del CdA di Borsa Italiana S.p.A
Presidente di ISA – Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A.
e di Cassa di Compensazione e Garanzia S.p.A.
Amministratore di Italmobiliare S.p.A., di Sorin S.p.A.,
del London Stock Exchange e di Castello SGR S.p.A.
Amministratore Delegato e Direttore
generale
Valerio Battista
Consiglieri d'Amministrazione Maria Elena Cappello () (*) (2) Amministratore di Sace S.p.A.
Cesare d'Amico () (*) Vice Presidente di Tamburi Investment Partners
S.p.A. e di The Standard Club Europe Ltd
Amministratore d'Amico International shipping S.A.
Claudio De Conto() (*) (2) (3) Presidente di Star Capital SGR S.p.A.
CEO di Artsana Group
Giulio Del Ninno () (*) (3) Vice Presidente di Italgen S.p.A.
Massimo Battaini(4)
Pier Francesco Facchini Presidente del CdA di Prysmian Treasury S.r.l. (***)
Fritz Wilhelm Fröhlich () (*) (2) Presidente di Randstad NV
Amministratore di ASML NV e Rexel SA.
Fabio Ignazio Romeo Amministratore di Oman Cables Industry S.A.O.G.
Giovanni Tamburi () (*) Presidente e Amministratore Delegato di Tamburi
Investment Partners S.p.A Amministratore di
Amplifon S.p.A., Interpump S.p.A e Zignago Vetro
S.p.A.
  • (*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F.
  • (**) Consiglieri indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina
  • (***) Società del Gruppo Prysmian
  • (1) Nominato dall'Assemblea degli azionisti del 18 aprile 2012
  • (2) Membri del Comitato Controllo e Rischi
  • (3) Membri del Comitato Remunerazione e Nomine
  • (4) Nominato in data 16 aprile 2014

Gli incarichi degli Amministratori, sopra riportati, si riferiscono a cariche ricoperte dagli stessi al 31 dicembre 2014 in società quotate in mercati regolamentati, in società finanziarie, bancarie e assicurative.

COLLEGIO SINDACALE (5)

Presidente Pellegrino Libroia
Sindaci Effettivi Paolo Francesco Lazzati
Maria Luisa Mosconi
Sindaci Supplenti Marcello Garzia
Claudia Mezzabotta
Società di Revisione Pricew aterhouseCoopers S.p.A.

(5) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2013

DATI DI SINTESI

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, FINANZIARI E GESTIONALI (*)

(in milioni di Euro)

2014 2013 (**) Variaz.% 2012 (**)
Ricavi 6.840 6.995 -2,2% 7.574
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società
valutate con il metodo del patrimonio netto
466 578 -19,5% 619
EBITDA rettificato (2) 509 613 -17,0% 650
EBITDA (1) 496 563 -12,2% 549
Risultato operativo rettificato (3) 365 465 -21,5% 494
Risultato operativo 312 368 -15,6% 373
Risultato ante imposte 172 218 -21,3% 239
Risultato netto 115 153 -24,7% 167

(in milioni di Euro)

31 dicembre
2014
31 dicembre
2013 (**)
Variazione 31 dicembre
2012 (**)
Capitale investito netto 2.345 2.296 49 2.379
Fondi del personale 360 308 52 344
Patrimonio netto 1.183 1.183 -
1.147
di cui attribuibile a terzi 33 36 (3) 35
Posizione finanziaria netta 802 805 (3) 888
2014 2013 (**) Variaz.% 2012 (**)
Investimenti (4) 163 136 19,9% 139
Dipendenti (a fine periodo) 19.436 19.232 1,1% 19.769
Utile/(Perdita) per azione
- di base 0,54 0,71 0,79
- diluito 0,54 0,71 0,78
Numero brevetti (****) 5.836 5.731 5.644
Numero di stabilimenti 89 91 91
Percentuale degli stabilimenti certificati ISO 14001 93% 86% 82%
Percentuale degli stabilimenti certificati OHSAS 18001 59% 49% 42%

(1) Per EBITDA si intende l'Utile/(Perdita) dell'esercizio al lordo dell'effetto economico della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e dividendi di altre società e delle imposte.

(2) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima di oneri e proventi considerati di natura non ricorrente.

(3) Per Risultato operativo rettificato si intende il Risultato operativo prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value.

(4) Gli investimenti si riferiscono agli incrementi in Immobilizzazioni materiali e immateriali al lordo dei beni in leasing.

(*) Tutti i dati percentuali contenuti nella presente Relazione sono calcolati prendendo a riferimento importi espressi in Euro migliaia.

(**) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote risultato di società collegate e joint ventures.

(***) Il dato comprende il numero totale di brevetti, considerati i brevetti concessi e le domande di brevetto pendenti nel mondo.

(*) Europa – Medio Oriente - Africa.

PRINCIPALI INDICATORI FINANZIARI (*)

Valori in Euro milioni – percentuali sui ricavi

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote risultato di società collegate e joint ventures.

  • (1) Per Crescita organica si intende la variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni di perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo delle materie prime e dell'effetto cambio.
  • (2) Per EBITDA rettificato si intende l'EBITDA prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente.
  • (3) Per Risultato Operativo rettificato si intende il Risultato Operativo prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value.
  • (4) Per Risultato netto rettificato si intende il risultato netto prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, degli effetti dei derivati, di altre poste valutate al fair value, delle differenze cambio, degli interessi non monetari del Prestito obbligazionario convertibile e del relativo effetto fiscale.
  • (5) Per Capitale circolante netto operativo si intende il Capitale circolante netto al netto degli effetti dei derivati. L'indice percentuale è calcolato come Capitale circolante netto/Ricavi annualizzati dell'ultimo trimestre.

PRYSMIAN GROUP

VISION, MISSION, VALUES

Prysmian Group

Leader di mercato, di innovazione e di tecnologia nell'industria globale dei cavi.

Prysmian Group è leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni. Con oltre 130 anni di esperienza, un fatturato di circa Euro 7 miliardi nel 2014, oltre 19.000 dipendenti in 50 Paesi e 89 impianti produttivi, il Gruppo offre la più ampia gamma di prodotti, servizi, tecnologie e know-how per ogni tipo di industria grazie a una presenza commerciale capillare, 17 centri di Ricerca e Sviluppo in Europa, Stati Uniti, Sud America e Cina e oltre 500 professionisti R&D qualificati.

Prysmian è una public company, quotata alla Borsa Italiana nell'indice FTSE MIB.

Il Gruppo è organizzato nei segmenti operativi Energy Projects, Energy Products e Telecom, ed è attivo nella progettazione, produzione, fornitura e installazione di cavi per le più varie applicazioni.

La società opera nel business dei cavi e sistemi terrestri e sottomarini per la trasmissione e distribuzione di energia, cavi speciali per applicazioni in diversi comparti industriali e cavi di media e bassa tensione nell'ambito delle costruzioni e delle infrastrutture.

Per le telecomunicazioni il Gruppo produce cavi e accessori per la trasmissione di voce, video e dati grazie a una gamma completa di fibre ottiche, cavi ottici e in rame e sistemi di connettività.

Nel corso degli anni, Prysmian Group ha raggiunto importanti traguardi, realizzando progetti con soluzioni innovative e all'avanguardia che soddisfano le più alte aspettative dei clienti creando valore per gli stakeholder e per il Gruppo stesso.

Il Gruppo Prysmian ha realizzato, per conto di utilities e gestori di rete elettrica, alcuni dei principali progetti di interconnessione energetica sottomarina. Fra questi, la recente commessa per il collegamento di alcune isole delle Cicladi alla terraferma greca, oltre al progetto record Western HVDC Link nel Regno Unito, che vanta una serie di primati industriali in termini di tensione raggiunta (600 kV), classe più elevata per un cavo isolato mai messa in esercizio al mondo (2200 MW) e distanza (oltre 400 km). Negli Stati Uniti i progetti Trans Bay, Neptune e Hudson stanno illuminando ampie aree tra San Francisco e New York City con energia proveniente da fonti differenti.

Il Gruppo è inoltre leader mondiale nei collegamenti sottomarini per parchi eolici offshore. Oltre ad aver partecipato ai principali progetti europei degli ultimi anni, Prysmian ha da poco progettato il collegamento in cavo di alcuni parchi eolici situati nel Mar Baltico, nell'area denominata West of Adlergrund, con le reti elettriche di terraferma in Germania.

A livello di infrastrutture terrestri, il Gruppo Prysmian ha contribuito alla realizzazione delle reti elettriche di alcune fra le più grandi metropoli al mondo, da New York a Buenos Aires, da Londra a San Pietroburgo, da Hong Kong a Sydney.

Il Gruppo supporta anche l'industria petrolchimica offrendo agli operatori del settore soluzioni per l'impiego sia nelle attività di esplorazione e produzione, sia in quelle di trasformazione e stoccaggio di idrocarburi. Dai cavi di potenza, di strumentazione e controllo fino ai prodotti e servizi SURF, che comprendono cavi ombelicali per piattaforme offshore e tubi flessibili ad alta tecnologia per l'estrazione di petrolio.

Nel mercato delle energie rinnovabili, le tecnologie di Prysmian supportano la realizzazione di alcuni fra i più importanti parchi solari ed eolici del mondo, come l'impianto fotovoltaico di Ohotnikovo in Ucraina e i principali parchi eolici del sud Italia.

I cavi Fire Resistant del Gruppo sono nel cuore delle costruzioni più spettacolari e all'avanguardia, come lo stadio di tennis di Wimbledon, l'avveniristico Marina Bay Sands di Singapore e il grattacielo Shard di Londra, il più alto dell'Europa occidentale. A Milano le soluzioni in cavo Prysmian Group stanno contribuendo a garantire la sicurezza dei 20 milioni di visitatori attesi all'Esposizione Internazionale del 2015.

Nel business Elevator i cavi per ascensori del Gruppo sono presenti in alcuni degli edifici più alti o prestigiosi del mondo, come il nuovo World Trade Center di New York City. Cablando il Burj Khalifa a Dubai, la struttura più alta del mondo con i suoi 828 metri, Prysmian ha garantito la sicurezza in ciascuno dei suoi 162 piani con cavi per ascensori e cavi resistenti al fuoco la cui lunghezza supera di 1.300 volte l'altezza della torre.

Anche nei trasporti Prysmian ha raggiunto eccezionali traguardi, realizzando i cablaggi di alcuni degli aerei passeggeri e delle navi più grandi al mondo, come l'Airbus 380 o la flotta GENESIS della Royal Caribbean, dei treni più veloci e delle metropolitane più innovative, come quella recentemente inaugurata a Shanghai. Tre milioni di passeggeri della metropolitana di Londra si spostano ogni giorno attraverso 400 km di gallerie cablate grazie ai cavi Fire Resistant Prysmian e Draka.

Infine, con un'ampia gamma di soluzioni in fibra per voce, video e dati, continui investimenti in R&D e circa 30 stabilimenti dedicati, il Gruppo Prysmian è il primo produttore al mondo di cavi Telecom, con cui contribuisce allo sviluppo delle infrastrutture che supportano il flusso di informazioni e comunicazioni fra le comunità in tutto il mondo.

La qualità delle fibre ottiche e l'innovazione applicata ai cavi permettono al Gruppo di affrontare le sfide più difficili e ambiziose. In Australia Prysmian sta aiutando il governo locale a realizzare l'obiettivo di creare una rete Fibre-to-the-Premises che collegherà il 93% degli edifici residenziali e commerciali del Paese. Questo progetto conferma il ruolo fondamentale del Gruppo nella più grande sfida infrastrutturale mai affrontata nella storia dell'Australia.

Il Segmento Operativo Energy Projects comprende i business high-tech e a elevato valore aggiunto il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: Alta Tensione terrestre, Sottomarini e SURF, ovvero cavi ombelicali, tubi flessibili e cavi speciali DHT (Downhole Technology) per il mercato petrolifero.

Prysmian progetta, realizza e installa cavi e sistemi di alta e altissima tensione per la trasmissione di energia sotterranea e sottomarina direttamente dalle centrali elettriche alle reti di distribuzione primaria. Attraverso Prysmian PowerLink S.r.l. il Gruppo sviluppa i più avanzati sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino, che includono installazioni fino a 2.000 metri di profondità realizzate grazie alla nave posacavi Giulio Verne, tra le più grandi e tecnologicamente avanzate esistenti al mondo. Prysmian offre inoltre servizi avanzati per la realizzazione di collegamenti energia sottomarini per parchi eolici offshore, che vanno dal project management all'installazione dei cavi, resa possibile dalla nave posacavi Cable

Enterprise. Le tecnologie del Gruppo per questo business comprendono cavi per il funzionamento delle turbine eoliche, cavi per il collegamento tra le diverse turbine e per il collegamento alla terra ferma.

Il Gruppo offre, inoltre, la gamma completa di prodotti e servizi cosiddetti SURF (Subsea Umbilical, Riser and Flowline) al servizio delle attività di esplorazione offshore per il mercato petrolifero. La gamma comprende cavi ombelicali multifunzione per il trasporto di energia, telecomunicazioni, fluidi e prodotti chimici; tubi e condotte flessibili ad alta tecnologia per l'estrazione petrolifera offshore; cavi speciali DHT (Downhole Technology), che includono cavi per il controllo degli impianti di estrazione, cavi di potenza e per il passaggio dei fluidi idraulici.

Il Segmento Operativo Energy Products comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato: Energy & Infrastructure, che include Power Distribution e Trade & Installers, e Industrial & Network Components, che comprende Specialties & OEM, Oil & Gas, Elevators, Automotive e Network Components.

  • Nell'ambito della trasmissione e distribuzione di energia il Gruppo produce cavi e sistemi di media tensione sia per il collegamento di strutture industriali e residenziali alle reti di distribuzione primaria, e sia di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Le soluzioni Prysmian nascono per supportare utilities e gestori di rete, realtà industriali, installatori e grossisti del settore dell'energia elettrica. In particolare, i prodotti realizzati per il mercato Trade & Installers comprendono cavi e sistemi per distributori e installatori destinati al cablaggio di edifici e alla distribuzione di energia verso o all'interno di strutture commerciali e residenziali. Cavi resistenti al fuoco e a ridotta emissione di gas e fumi tossici arricchiscono una gamma di prodotti fra le più vaste e complete al mondo.
  • Le soluzioni integrate di cablaggio proposte dal Gruppo per il mercato Industrial costituiscono la risposta più completa e tecnologicamente avanzata alle esigenze di un'ampia varietà di settori industriali. Per il business Specialties and OEM Prysmian offre sistemi in cavo per diverse applicazioni industriali specifiche quali treni, aerei, navi, sistemi portuali, gru, miniere, industria nucleare, difesa, settore elettromedicale ed energie rinnovabili. I prodotti per il mercato petrolchimico includono cavi di potenza, di strumentazione e controllo nell'ambito delle varie attività di esplorazione, produzione, trasformazione e stoccaggio. Ulteriori soluzioni vengono realizzate per il mercato degli ascensori, come cavi flessibili connettorizzati e cavi per vani da corsa e per l'industria automobilistica, nella quale il Gruppo collabora con i maggiori produttori internazionali del settore. La gamma di prodotti si completa con accessori e componenti di rete per il collegamento dei cavi e degli altri elementi di rete.

Il Segmento Operativo Telecom comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti include fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.

Con centri di eccellenza a Battipaglia (Italia), Eindhoven (Paesi Bassi) e Douvrin (Francia) e cinque siti di produzione nel mondo, Prysmian Group è uno dei leader nella produzione della componente fondamentale

per tutti i tipi di cavi ottici: la fibra ottica. Un'ampia gamma di fibre ottiche è progettata e realizzata per rispondere al più vasto spettro di applicazioni richieste dai clienti, come fibre single-mode, multimode e specialty. Il Gruppo può inoltre disporre di tutte le tecnologie oggi esistenti per la produzione di fibra ottica, ottenendo in questo modo soluzioni ottimizzate per le diverse applicazioni.

Le fibre ottiche sono impiegate nella produzione di un'ampia gamma di cavi ottici, standard o specificamente progettati per ambienti che presentano condizioni sfidanti e di difficile accesso, dai condotti sotterranei alle linee elettriche aeree, dalle gallerie stradali e ferroviarie alle reti del gas e fognarie.

Prysmian Group fornisce inoltre soluzioni destinate alla connettività passiva, che garantiscono un'efficiente gestione delle fibre ottiche nella rete. La crescente domanda di una maggiore larghezza di banda ha fatto in modo che la fibra ottica arrivasse più vicino al cliente finale. Il Gruppo è estremamente attivo in questo settore di mercato in rapida crescita, denominato FTTx, con un approccio al sistema basato sulla combinazione di tecnologie esistenti e soluzioni innovative che consentono di portare le fibre in edifici a sviluppo verticale e ad alta densità abitativa. Molti dei cavi usati nei sistemi FTTx utilizzano la fibra ottica Prysmian insensibile alla piegatura BendBrightxs, che è stata sviluppata specificamente per questa applicazione.

Prysmian Group produce anche un'ampia gamma di cavi in rame per soluzioni di cablaggio interrate, aeree e di edifici sia residenziali sia commerciali. Il portafoglio prodotti comprende cavi con diverse capacità, tra cui i cavi xDSL per la banda larga e quelli progettati con caratteristiche di alta trasmissione, basse interferenze e compatibilità elettromagnetica.

Sistemi in cavo per esigenze di comunicazione in infrastrutture, industria e trasporti vengono infine realizzati dal Gruppo per le più varie applicazioni: cavi per studi di registrazione radiotelevisivi e cinematografici, cavi per ambienti ferroviari come quelli interrati per le telecomunicazioni su lunga distanza, cavi di segnalazione luminosa e per i dispositivi per la deviazione dei treni, nonché cavi antenna per la telefonia mobile e cavi per reti di comunicazione.

OBIETTIVI E STRATEGIE DI SVILUPPO

I FONDAMENTI DELLA NOSTRA STRATEGIA DI CRESCITA

In qualità di leader mondiale nei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni, Prysmian intende svolgere un ruolo di "enabler" per lo sviluppo economico e sociale nei Paesi in cui opera.

La strategia di crescita a medio lungo termine adottata dal Gruppo è fondata innanzitutto sui principi condivisi della Mission e Vision aziendale. Nella propria Vision Prysmian afferma di credere "nell'efficienza, efficacia e sostenibilità dell'offerta di energia e di informazione come motore principale per lo sviluppo delle comunità". Il Gruppo, nel rispetto della propria mission, si impegna quindi a sviluppare e applicare soluzioni tecnologiche all'avanguardia per offrire ai propri "clienti a livello mondiale cavi e sistemi per il trasporto di energia e per le telecomunicazioni" che rappresentino soluzioni efficaci, efficienti e sostenibili alle proprie esigenze. Prysmian, in sintesi, intende svolgere un ruolo di "enabler", in partnership con i propri clienti, per lo sviluppo economico e sociale nei Paesi in cui opera. La posizione di leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni, vede il Gruppo anche nel ruolo primario di promotore della crescita e del continuo miglioramento dell'intero settore sia dal punto di vista delle tecnologie utilizzate sia nella capacità di sviluppare con i propri clienti soluzioni adeguate alle nuove fonti di generazione di energia e di trasmissione di dati. Capacità di innovare costantemente e promuovere la consapevolezza del ruolo strategico ricoperto dall'industria dei cavi rappresentano la chiave dell'approccio di Prysmian al mercato. Il Gruppo identifica la propria strategia d'impresa con il forte orientamento agli stakeholder e nella definizione delle proprie linee guida si ispira principalmente a:

  • Customer Centricity, e quindi offerta di prodotti e di sistemi-cavo innovativi, realmente ispirati alla logica solution-driven;
  • Creazione di Valore per gli Azionisti, in termini di ritorno degli investimenti e di redditività nel breve ma soprattutto nel medio e lungo termine.

I fattori critici di successo del Gruppo Prysmian possono essere così rappresentati:

Capacità di anticipare/soddisfare le esigenze del Cliente. Le tecnologie e processi applicati devono permettere di sviluppare prodotti e soluzioni in grado di anticipare e soddisfare sempre i bisogni dei propri clienti. Per tale ragione, il Gruppo si impegna costantemente per migliorare le proprie competenze negli ambiti della Ricerca e Sviluppo, Customer Centricity, sviluppo del personale e della sostenibilità ambientale.

Crescita sostenibile e bilanciata. Capacità di coniugare obiettivi di breve e di medio-lungo termine, misurabili non solo da performance economico-finanziarie di breve e medio termine per rispondere alle aspettative degli Azionisti in termini di remunerazione del capitale, ma anche dotandosi di un sistema di governance e di un modello di business che consentano la sostenibilità di tali risultati nel lungo termine per una sana creazione di valore.

Gestione "sana" e disciplina economico-finanziaria. Il Gruppo si propone di attuare criteri di "sana" e prudente gestione della propria dimensione economica e finanziaria. In particolare, la Società dedica grande attenzione alla profittabilità operativa e alla generazione di liquidità, con una particolare attenzione alle dinamiche di gestione del capitale circolante, capacità di contenimento dei costi fissi e del capitale impiegato al fine di massimizzare la generazione dei flussi di cassa e il ritorno sul capitale investito. Il Gruppo si pone inoltre l'obiettivo di mantenere una leva finanziaria adeguata ad una strategia di crescita organica e per linee esterne.

Trasparenza, Governo dell'impresa e rapporto di fiducia con mercati e investitori. Anche in considerazione della propria natura di Public Company, il Gruppo pone particolare attenzione nel rapporto con mercati finanziari, azionisti e investitori. In tal senso, l'attenzione è nell'assicurare puntualità nel mantenimento degli impegni e nella delivery dei risultati comunicati. La trasparenza e credibilità si esprimono inoltre in una Governance aziendale ispirata a un'interpretazione e applicazione rigorosa delle regolamentazioni, nonché nella adozione di principi e scelte ispirate alle best practices internazionali.

Espansione e crescita. La strategia di sviluppo del Gruppo si muove sul doppio binario della crescita dimensionale e del costante miglioramento della redditività. Il Gruppo persegue sia la crescita organica del business, basata su una politica di investimenti selettiva e lo sviluppo di sinergie commerciali e produttive, sia la crescita per linee esterne. La ricerca di opportunità di crescita si focalizza principalmente nei business a più elevato valore aggiunto e contenuto tecnologico, mentre in termini di espansione per aree geografiche il Gruppo indirizza principalmente i propri investimenti verso Paesi e mercati che possano assicurare elevati tassi di crescita e profittabilità.

Razionalizzazione ed efficienza dei processi industriali e commerciali. Prysmian ha consolidato nel tempo la capacità di ottimizzare i propri processi industriali anche attraverso l'integrazione e razionalizzazione di società acquisite. Il Gruppo infatti sta conducendo con successo ed in linea con i propri obiettivi il processo di integrazione con Draka avviato nel 2011, e intende portare avanti con determinazione il piano di estrazione di sinergie attraverso la razionalizzazione dell'organizzazione e del footprint industriale, nonché nella attività di procurement. Lo sviluppo di sinergie con Draka riguarda anche l'ambito commerciale, con riferimento all'integrazione delle gamme di prodotto e di rafforzamento del servizio al cliente.

APPROCCIO AL MERCATO

Prysmian Group, nel corso degli anni, ha perfezionato l'approccio al mercato ponendo il cliente al centro delle proprie scelte strategiche, organizzative e di business. L'impegno nell'analisi delle aspettative del cliente e della loro evoluzione nel tempo permette al Gruppo di sviluppare modelli organizzativi e operativi che si traducono in risposte veloci, efficienti e mirate ai mercati di riferimento.

Fulcro di questo approccio è la cosiddetta "Customer Centricity", che si esprime nella capacità di comprendere in anticipo e soddisfare le esigenze del cliente, attraverso una presenza costante, dalla progettazione alla consegna del prodotto, con prestazioni monitorate secondo parametri definiti e concordati. Il Gruppo Prysmian è in grado di sviluppare soluzioni che rispondano a specifiche standard, così come disegnate sulla base di precise esigenze del cliente. In particolare, il Gruppo è in grado di servire segmenti e mercati molto diversi grazie a una struttura organizzativa matriciale ad hoc, che gli permette di essere

presente localmente anche all'interno di progetti ampi e strutturati globalmente. Ciò significa che i mercati ad alta specificità locale sono serviti attraverso strutture commerciali e di sviluppo di Paese, i mercati con prodotti e clienti globali sono seguiti da strutture integrate di business unit, altri segmenti in cui è necessaria sia la presenza locale sul territorio, sia la cooperazione tra Paesi sfruttano le potenzialità della struttura matriciale.

La centralità e la soddisfazione del cliente sono un approccio strategico attuato attraverso un'organizzazione veloce e lineare lungo l'intera supply chain, capace di accelerare i processi decisionali e il time to market, adattandosi alle esigenze delle varie industrie e con continui investimenti in innovazione.

Una delle modalità di attuazione della customer centricity è la cosiddetta "Factory Reliability", un processo che permette di migliorare l'affidabilità della pianificazione e l'esecuzione dell'output produttivo, in termini sia di mix sia di volumi in orizzonti temporali sempre più ridotti, oltre a un più rigoroso controllo del livello delle scorte in tutte le sue componenti (materie prime, semilavorati e prodotti finiti); ciò consente al Gruppo di affrontare in modo efficace ed efficiente andamenti altalenanti dei volumi di vendita e la conseguente variazione dell'output produttivo.

A integrazione delle iniziative di Customer Centricity e Factory Reliability, Prysmian Group ha inoltre avviato progetti di "Supply Chain Integration" con alcuni dei più importanti clienti globali, con l'obiettivo di migliorare l'efficacia e l'efficienza dei processi lungo tutta la filiera, dai produttori di materie prime e semilavorati, che alimentano i siti produttivi, fino all'utilizzatore finale dei cavi.

CORPORATE GOVERNANCE

Il Gruppo Prysmian mantiene il proprio sistema di Corporate Governance costantemente in linea con le raccomandazioni e con le normative in materia, aderendo alle best practice internazionali.

Prysmian è consapevole dell'importanza che riveste un buon sistema di Corporate Governance per conseguire gli obiettivi strategici e creare valore sostenibile di lungo periodo, assicurando un governo efficace, nel rispetto delle istituzioni e delle regole, efficiente, in considerazione dei principi di economicità, e corretto nei confronti di tutti i soggetti interessati alla vita del Gruppo.

Coerentemente, il Gruppo Prysmian mantiene il proprio sistema di Corporate Governance costantemente in linea con le raccomandazioni e con le normative in materia, aderendo alle best practice nazionali e internazionali.

Inoltre, il Gruppo ha posto in essere principi, regole e procedure che disciplinano e guidano lo svolgimento delle attività di tutte le strutture organizzative e operative, oltre a garantire che ogni operazione sia compiuta efficacemente e con trasparenza.

Nel corso del 2014, in un'ottica di un continuo miglioramento del proprio sistema di governo societario, Prysmian Group ha intrapreso diverse iniziative volte a concretizzare le raccomandazioni indicate nel Codice di Autodisciplina1 , al quale il Gruppo ha aderito, e rafforzare i principi di trasparenza e integrità.

La struttura di Corporate Governance. La struttura di Corporate Governance di Prysmian si fonda sul

ruolo centrale del Consiglio di Amministrazione - quale massimo organo deputato alla gestione della società nell'interesse dei soci - nel fornire l'orientamento strategico, nel garantire la trasparenza dei processi di formazione delle decisioni aziendali e nella definizione di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inclusi i processi decisionali interni e verso l'esterno. Il modello di amministrazione e controllo adottato da Prysmian è quello tradizionale, con la presenza di un'Assemblea degli Azionisti, di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale.

Di seguito si riporta uno schema riepilogativo della struttura di Corporate Governance adottata dalla società, e se ne descrivono le principali caratteristiche.

1"Codice di Autodisciplina della Borsa Italiana delle Società Quotate - Ed. 2014 redatto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A.

In rispetto all'art.14 dello Statuto, la Società è attualmente amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da undici amministratori - in carica sino alla data dell'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2014 - di cui sette amministratori non esecutivi. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, a eccezione di quelli che la legge riserva in esclusiva all'Assemblea dei Soci. In linea con le raccomandazioni del Codice, gli Amministratori non esecutivi sono in numero e con autorevolezza tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari. Sei dei consiglieri non esecutivi sono indipendenti sia ai sensi dell'art. 148, comma 3°, del T.U.F. sia dei criteri applicativi 3.C.1. e 3.C.2. del Codice di Autodisciplina, mentre un consigliere non esecutivo risulta indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3°, del T.U.F.. Il Consiglio di Amministrazione ha individuato tra i propri membri un Amministratore Delegato e Direttore Generale, attribuendogli tutte le deleghe e i poteri di ordinaria amministrazione necessari o utili per lo svolgimento dell'attività sociale.

La gestione dell'impresa spetta esclusivamente agli Amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale. Il Consiglio di Amministrazione è altresì responsabile del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo e pertanto è chiamato a verificarne l'adeguatezza nonché ad adottare specifiche linee di indirizzo del sistema predetto, avvalendosi del supporto degli altri soggetti coinvolti nel sistema di controllo e gestione dei rischi, ossia il Comitato Controllo e Rischi, l'Amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il responsabile della funzione Internal Audit, i Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili societari, oltre al Comitato per la Remunerazione e per le Nomine, al Collegio Sindacale e all'Organismo di vigilanza della società.

Per una più completa informativa (i) sul sistema di Corporate Governance di Prysmian S.p.A. (ii) sull'assetto proprietario, come richiesto all'art.123-bis del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (T.U.F.) (iii) sull'informativa resa dagli amministratori relativamente alle cariche di amministratore o sindaco ricoperte dagli stessi in società quotate o di interesse rilevante, si rinvia alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", consultabile nel sito web della società www.prysmiangroup.com, nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, predisposta ai sensi dell'art. 123-bis del D.lgs. 58/1998 (T.U.F.).

INTERNAL AUDIT PRYSMIAN CEO
M. Sinagra V. Battista
R&D HR &
ORGANIZATION
FINANCE ADMIN &
CONTROL & IT
LEGAL &
CORPORATE
AFFAIRS
GROUP CORPORATE
& BUSINESS
COMMUNICATION
CORPORATE
STRATEGY & DEV.
M. Andrade F. Rutschmann P.F. Facchini E. Bernasconi L. Caruso F. Romeo
GROUP FUNCTIONS
COO
A. Pirondini
PURCHASING MANUFACTURING
TELECOM
MANUFACTURING
ENERGY
ENGINEERING &
INVESTMENTS
QUALITY SUPPLY CHAIN HSE
COO
SOUTH EUROPE(1) CENTRAL EAST
EUROPE
ENERGY PRODUCTS NETWORK
COMPONENTS
OIL & GAS INDUSTRIAL L.Tardif F. Fanciulli
H. Nieman NORTH EUROPE SOUTH AMERICA
AUTOMOTIVE ELEVATORS R. Majenburg M. Del Brenna
NORTH AMERICA ASEAN
ENERGY PROJECTS
M. Battaini
SURF SUBMARINE HV H. Ozmen F. Grosse
UK NETHERLANDS
TELECOM TELECOM OPTICAL MMS P. Atkinson W. Hendrikx
P. Vanhille SOLUTIONS FIBER ITALY TURKEY
NEW MARKETS H. Hoegstedt E. Aydogdu
L. Roberts CHINA AUSTRALIA &
NEW ZELAND
BUSINESS AREA L. Migliorini F. Persson
Integrated BU Intermediate BU REGIONS/COUNTRIES

TOP MANAGER

VALERIO BATTISTA

Chief Executive Officer

Laureato in Ingegneria Meccanica all'Università di Firenze, Valerio Battista è un manager con profonde competenze ed esperienze nel settore industriale maturate in oltre 20 anni di esperienza prima nel Gruppo Pirelli poi nel Gruppo Prysmian, di cui ha assunto la guida nel 2005. All'interno del Gruppo Pirelli ha ricoperto incarichi di responsabilità crescenti, in particolare la ristrutturazione e riorganizzazione della Pirelli Cavi, portata nel periodo 2002-2004 ad essere tra le aziende più profittevoli e competitive del settore. Nel 2005 è protagonista della nascita del Gruppo Prysmian, che porta alla quotazione in Borsa nel 2007. Il Gruppo di cui è attualmente CEO è il leader mondiale del settore dei cavi per energia e telecomunicazioni, con circa 19.000 dipendenti e 89 stabilimenti nel mondo.

FABIO ROMEO

Chief Strategy Officer

Fabio Romeo è Chief Strategy Officer dal gennaio 2014. Laureatosi in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano nel 1979, ha conseguito un M.S. e un Ph.D. in Ingegneria Elettrotecnica e Scienze Informatiche presso l'Università della California a Berkeley. Ha iniziato il proprio percorso professionale in Tema (Gruppo ENI) come Product Manager per gli impianti chimici e nel 1982 è approdato a Honeywell come consulente tecnico del CEO del Gruppo. Passato nel 1989 in Magneti Marelli, è stato Innovation Manager della Divisione Elettronica e successivamente Direttore della Divisione Sistemi Elettronici. Nel 2001 ha fatto il proprio ingresso nel Gruppo Pirelli, dove ha ricoperto gli incarichi di Direttore della Business Unit Truck e Direttore della struttura Utilities in Pirelli Cavi e Sistemi. Direttore della Divisione Cavi Energia di Prysmian dal 2005, nel 2011 diventa Executive Vice President Energy Business del Gruppo.

PIER FRANCESCO FACCHINI

Chief Financial Officer

Pier Francesco Facchini è CFO del Gruppo Prysmian dal gennaio 2007. Si è laureato in Economia Aziendale presso l'Università Commerciale "Luigi Bocconi" di Milano nel 1991. La sua prima esperienza lavorativa è stata presso Nestlé Italia dove dal 1991 fino al 1995 ha ricoperto differenti ruoli nell'area Amministrazione e Finanza. Dal 1995 fino al 2001 ha prestato la propria attività per alcune società del gruppo Panalpina, rivestendo il ruolo di Regional Financial Controller per l'area Asia e Sud Pacifico e Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo di Panalpina Korea (Seoul) e Panalpina Italia Trasporti Internazionali S.p.A.. Nell'aprile del 2001 viene nominato Direttore Finanza e Controllo della BU Consumer Services di Fiat Auto che lascia nel 2003 per assumere il ruolo di Chief Financial Officer del Gruppo Benetton che ha rivestito fino al novembre del 2006.

ANDREA PIRONDINI

Chief Operating Officer

Andrea Pirondini è Chief Operating Officer del Gruppo Prysmian dal gennaio 2014. Con una laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università Commerciale "Luigi Bocconi" di Milano, ha iniziato il proprio percorso professionale nel Gruppo Pirelli nel 1989, ricoprendo in oltre 24 anni di esperienza diverse posizioni tra Regno Unito, Italia, Turchia, Russia ed Egitto nei settori Pneumatici e Cavi e Sistemi, dove ha partecipato alla ristrutturazione del sistema industriale dei cavi energia. Nel 2012 ha ricevuto l'incarico di Chief Commercial Officer di Pirelli Tyre S.p.A., ruolo rivestito sino al dicembre 2013.

MASSIMO BATTAINI

Senior Vice President Energy Projects

Massimo Battaini è Senior Vice President Energy Projects dal gennaio 2014. Con una laurea in Ingegneria Meccanica conseguita presso il Politecnico di Milano e un master MBA alla SDA Bocconi, ha iniziato il proprio percorso professionale nel Gruppo Pirelli nel 1987, ricoprendo in oltre 18 anni di esperienza diverse posizioni nelle aree R&D e Operations. Dopo aver guidato la divisione Business Development tra il 2000 e il 2002 come responsabile dei business Tyres, Cavi Energia e Cavi Telecom, ha ricevuto l'incarico di Operation Director di Pirelli Cavi e Sistemi Energia e Telecom. Nel 2005 è stato nominato CEO di Prysmian UK e nel gennaio 2011 Chief Operating Officer del Gruppo.

HANS NIEMAN

Senior Vice President Energy Products

Hans Nieman è Senior Vice President Energy Products dal gennaio 2014. Dopo essersi laureato in Letteratura all'Università di Amsterdam inizia la carriera diplomatica presso il Ministero degli Affari Esteri olandese, ricoprendo numerosi incarichi nazionali e internazionali. Nel 1992 passa al settore privato, entrando nell'industria dei cavi circa 20 anni fa e ricoprendo diverse posizioni in NKF, Pirelli e Prysmian. CEO della divisione Cavi Sottomarini e High Voltage dal 2002, nel 2010 viene nominato CEO di Prysmian in Germania, ruolo ricoperto fino al 2014.

PHILIPPE VANHILLE

Senior Vice President Telecom Business

Philippe Vanhille è Senior Vice President Telecom Business dal maggio 2013. Dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria meccanica nel 1989 a Lione (Francia), ha iniziato il suo percorso professionale come Research Engineer per lo sviluppo della Renault di Formula 1, passando successivamente al settore dei cavi nel 1991 con Alcatel Cable. Negli ultimi vent'anni ha ricoperto diverse posizioni nelle aree Operations e General Management nell'industria dei cavi con Alcatel e Draka, e successivamente nei settori dell'energia, cavi telecom in rame e fibra ottica. Al momento della fusione tra Prysmian e Draka era a capo della business unit Optical Fibre di Draka, e ha ricoperto la stessa posizione all'interno del Gruppo Prysmian fino alla sua nomina a Senior VP Telecom Business.

PRYSMIAN E I MERCATI FINANZIARI

AZIONARIATO

Prysmian Group è un'autentica Public Company: il flottante è pari al 100% delle azioni con un capitale detenuto per quasi l'80% da investitori istituzionali.

La quotazione in Borsa delle azioni ordinarie Prysmian, risultante dalla vendita del 46% delle azioni detenute da the Goldman Sachs Group Inc., è avvenuta il 3 maggio 2007 ad un prezzo di Euro 15,0 per azione, corrispondente a 2,7 miliardi di Euro di capitalizzazione. Successivamente alla quotazione, the Goldman Sachs Group Inc. ha progressivamente ridotto la propria partecipazione nella società, di cui aveva acquisito il controllo nel luglio del 2005, mediante collocamento presso investitori istituzionali ed investitori selezionati del rimanente 54% delle azioni in diverse fasi successive: i) ca. 22% nel novembre 2007, ii) ca. 14% nel novembre 2009, iii) ca. 17% nel marzo 2010. In corrispondenza di quest'ultima fase, l'Amministratore Delegato di Prysmian, Valerio Battista, ha comunicato di aver acquistato n. 1.500.000 azioni, pari a circa lo 0,8% del capitale sociale, portando la sua partecipazione complessiva all'1,2%, quota che nel corso degli anni successivi è stata ulteriormente incrementata fino a circa l'1,5% del capitale.

Al 31 dicembre 2014, il flottante della Società era pari al 100% delle azioni in circolazione e gli azionisti con quote rilevanti (superiori al 2%) rappresentavano complessivamente circa il 28% del capitale: non risultavano quindi azionisti di maggioranza o di riferimento. Prysmian rappresenta oggi uno dei pochi casi italiani di società industriali con presenza globale ad aver raggiunto nel corso degli ultimi anni lo status di Public Company.

Il capitale sociale di Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2014 ammonta a Euro 21.671.239,70 rappresentato da 216.712.397 azioni ordinarie del valore nominale di 0,1 Euro cadauna. Di seguito la struttura dell'azionariato a tale data.

Fonte: Nasdaq OMX, dicembre 2014 (Azionariato per tipologia); Thomson One public sources, dicembre 2014 (Azionisti rilevanti oltre il 2%). * Include principalmente azioni detenute da investitori non istituzionali e terzi depositari di azioni a fini di trading.

Fonte: Nasdaq OMX

L'azionariato per area geografica conferma un peso predominante degli investitori statunitensi e britannici, che a fine 2014 rappresentavano circa il 45% del capitale detenuto da investitori istituzionali. Seguono poi gli investitori istituzionali italiani con il 16% e quelli francesi con l'11%, entrambi in crescita rispetto all'anno precedente. Stabile il peso degli investitori asiatici.

Complessivamente circa il 71% del capitale detenuto da investitori istituzionali è rappresentato da fondi di investimento con strategie Value, Growth o GARP, quindi focalizzati su un orizzonte temporale di medio e lungo periodo. Stabile rispetto all'anno precedente sia la componente di azionisti che seguono un approccio di investimento Index, ovvero basato sui principali indici azionari di riferimento, sia quella riconducibile a fondi di Private Equity, rappresentata da un unico fondo italiano con orizzonte temporale di lungo periodo presente da diversi anni nell'azionariato della Società.

ASSEMBLEA

Partecipazione record all'Assemblea degli azionisti: rappresentato oltre il 59% del capitale sociale.

Il 16 aprile 2014 si è svolta in unica convocazione l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A., chiamata a deliberare su diversi punti all'ordine del giorno tra cui l'approvazione del bilancio di esercizio 2013, la nomina di un Amministratore, l'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, l'approvazione del piano di incentivazione riservato a dipendenti del Gruppo e l'autorizzazione ad un aumento gratuito del capitale sociale a servizio del piano di incentivazione, l'approvazione della Relazione sulla Remunerazione. L'Assemblea, che ha visto una partecipazione di oltre milleduecento soci, in proprio o per delega, in rappresentanza di oltre il 59% del capitale sociale (record di partecipazione dalla quotazione di Prysmian), ha approvato con ampia maggioranza (oltre il 95%) tutti i punti all'ordine del giorno. In particolare, per quanto riguarda il piano di incentivazione a favore di dipendenti del Gruppo e l'aumento gratuito del capitale sociale, l'Assemblea ha approvato tali punti con oltre il 97% dei voti a favore, confermando quindi pieno supporto alle decisioni prese dal Consiglio di Amministrazione.

L'Assemblea ha approvato inoltre la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,42 per azione, in linea con il dividendo distribuito nel corso dell'anno precedente. Il pagamento del dividendo è avvenuto il 25 aprile 2014, per un ammontare complessivo di circa Euro 89 milioni.

Calendario finanziario 2015

25 febbraio 2015 Approvazione del progetto di bilancio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014
16 aprile 2015 Assemblea per approvazione del Bilancio Annuale al 31 dicembre 2014
7 maggio 2015 Approvazione del resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015
30 luglio 2015 Approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015
5 novembre 2015 Approvazione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015

ANDAMENTO DEI MERCATI FINANZIARI

Il 2014 è stato caratterizzato da un contesto macroeconomico in progressivo rafforzamento negli Stati Uniti ma nel complesso ancora debole in Europa, nonostante timidi segnali di ripresa specialmente nella prima parte dell'anno.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo. In seguito, il titolo Prysmian è entrato a far parte anche dei principali indici mondiali e settoriali, tra cui l'indice Morgan Stanley Capital International Index e il Dow Jones Stoxx 600, che comprendono le maggiori società mondiali per capitalizzazione, e il FTSE ECPI Italia SRI Leaders, composto da un paniere selezionato di azioni italiane che presentano caratteristiche di eccellenza in ambito sociale, ambientale e di corporate governance (ESG).

Nel corso del 2014, l'economia mondiale ha fatto registrare una crescita globale piuttosto contenuta, in linea con i due anni precedenti, come conseguenza della persistente debolezza dell'area Euro e dell'ulteriore rallentamento delle economie emergenti, parzialmente compensate da una solida ripresa sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito. In particolare, l'indebolimento delle economie emergenti è principalmente riconducibile alle problematiche geopolitiche in Russia, nonché alla brusca frenata dell'economia brasiliana, alle prese con inflazione elevata, crollo della moneta locale e calo degli investimenti. Negli Stati Uniti, la combinazione di importanti politiche espansive sia monetarie che fiscali ha portato ad un'accelerazione della crescita nel corso dell'anno, con progressiva riduzione del tasso di disoccupazione ai livelli più bassi dal 2009, aumento della fiducia dei consumatori e dei consumi privati e nuovi record per i mercati azionari americani. In Europa, infine, la ripresa economica in atto ha perso progressivamente slancio rispetto al primo trimestre dell'anno, penalizzata dall'estrema rigidità delle misure per il controllo del deficit adottate dai diversi paesi dell'area Euro e dal limitato impatto delle azioni intraprese dalla Banca Centrale Europea, nonché dalle ulteriori incertezze sul quadro politico e finanziario in Grecia. Nonostante il parziale miglioramento della competitività e il progressivo recupero delle esportazioni, anche grazie all'indebolimento dell'Euro rispetto al Dollaro, in Europa permane una forte debolezza strutturale in molti paesi, soprattutto per quanto riguarda la mancata ripresa della domanda interna e tassi di disoccupazione ancora elevati in paesi come Spagna, Grecia, Portogallo e Italia.

A fronte, quindi, di una congiuntura economica molto disomogenea impattata anche da crescenti tensioni geopolitiche in diverse aree del globo (Medio Oriente, Russia-Ucraina, Hong Kong) che hanno avuto ripercussioni sul prezzo del petrolio, dimezzatosi dagli oltre 110 dollari al barile di giugno a 57 dollari a fine dicembre, i principali mercati azionari mondiali hanno in generale riflesso questa incertezza. Infatti, se da un lato gli indici americani hanno fatto segnare una performance positiva, con rialzi compresi tra l'8% (Dow Jones, a nuovi massimi storici) e il 13% (Nasdaq), dall'altro lato, nel vecchio continente, le borse sono risultate contrastate: leggermente positive quella tedesca (+3%) e spagnola (+4%), stabile quella italiana e in territorio negativo quella francese (-1%) e inglese (-3%). Contrastate anche le piazze asiatiche ed emergenti: in forte progresso la borsa cinese (+64%), rimbalzata rispetto alla performance negativa del 2013, e indiana (+37%), positive quelle di Giappone (+7%) e Hong Kong (+1%), negative quella brasiliana (-3%) e coreana (-5%).

In tale contesto, il titolo Prysmian ha perso circa il 19% del proprio valore nel corso dell'anno, passando da 18,71 Euro di fine 2013 a 15,15 Euro alla fine del 2014. La performance negativa del titolo è riconducibile quasi interamente alle problematiche tecniche verificatesi nell'esecuzione della commessa Western HVDC Link che, come meglio spiegato in seguito, ha avuto un impatto negativo sull'azione di quasi 3 Euro, pari a oltre 600 milioni di Euro di capitalizzazione. Nonostante questo evento straordinario, tuttavia, l'azione Prysmian ha ancora una volta sovraperformato i principali competitors del settore cavi, alle prese con una domanda stagnante e importanti processi di ristrutturazione. La performance del titolo, includendo i dividendi pagati dalla Società (total shareholder return), risulta pari rispettivamente a -17% nel corso del 2014 e +17% dalla data di quotazione. Tra gli indici di riferimento, l'Euro Stoxx Industrial ha registrato una contrazione del 2% nel corso dell'anno, a conferma della debolezza generalizzata del mercato dei capital goods in Europa, e dell'11% dalla data di quotazione di Prysmian, mentre il FTSE MIB è rimasto stabile nel 2014 ma ha registrato una flessione del -57% dalla data di IPO della Società, confermando così la buona performance relativa del titolo nel medio-lungo periodo.

In particolare, nel corso del primo quadrimestre del 2014 il titolo Prysmian ha registrato una sostanziale stabilità sulla scia di risultati dell'esercizio 2013 solidi e in linea con le attese degli analisti, attestandosi in un

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intervallo compreso tra i 17,5 e 19,5 Euro, trend rintracciabile anche negli indici settoriali e delle principali piazze europee. Agli inizi di maggio, in concomitanza con i risultati del primo trimestre, Prysmian ha comunicato al mercato di aver riscontrato nei giorni precedenti, alcune problematiche tecniche nella produzione industriale dei cavi sottomarini destinati alla commessa Western HVDC Link (Regno Unito). In questa prima fase, in attesa che la società avesse tutti gli elementi per stimare con precisione l'impatto del problema tecnico, il titolo è stato penalizzato dall'incertezza, facendo registrare una contrazione del 14% nelle tre sedute successive alla pubblicazione dei risultati, fino a raggiungere il valore di 15,7 €/azione. Successivamente, da giugno a metà ottobre, si è assistito ad un lento movimento ribassista dei principali mercati internazionali, impattati dal protrarsi delle tensioni geopolitiche e dal rallentamento della crescita dei paesi emergenti. Anche nell'area Euro la ripresa ha perso progressivamente slancio, complici i timori legati al quadro politico e finanziario in Grecia. Il titolo Prysmian è stato coinvolto da questo trend ribassista, nonchè dai profit warning annunciati dai principali concorrenti, toccando il minimo dell'anno di 12,8 Euro a metà ottobre. Negli ultimi due mesi del 2014, infine, le condizioni sui mercati finanziari internazionali e dell'area Euro sono lentamente migliorate, grazie alle crescenti aspettative di un prossimo quantitative easing in Europa da parte della BCE e alla crescita del PIL registrata negli Stati Uniti, tornati a crescere nel terzo trimestre dell'anno ad un ritmo del 5%, un risultato che non si vedeva dal 2003. In tale contesto, il titolo è entrato in una fase rialzista, sostenuto dalla pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi del 2014, dalla conferma della guidance sull'intero anno e dalla capacità di gestione del problema Western Link, oltre che dal graduale miglioramento delle raccomandazioni degli analisti finanziari, che nel 67% dei casi hanno espresso un giudizio Positivo sul titolo (il rimanente 33% ha mantenuto un giudizio Neutrale mentre nessuno ha espresso un giudizio Negativo). L'azione Prysmian ha così chiuso il 2014 a 15,15 Euro, in contrazione del 19% rispetto ai 18,71 Euro registrati a fine 2013, ma comunque su valori superiori a quelli di quotazione.

ANDAMENTO DEL TITOLO PRYSMIAN DALL'IPO

Nel corso del 2014 la liquidità del titolo si è attestata su volumi medi giornalieri scambiati pari a circa 1,4 milioni di azioni, per un controvalore medio giornaliero scambiato pari a Euro 23 milioni, in sensibile crescita rispetto all'anno precedente.

2014 2013 2017 2011 2010 2009 2008 2007*
Prezzo al 31 dicembre 15,15 € 18,71 € 15,01 € 9,60 € 12,75 € 12,19 € 11,10 € 16,89 €
Variazione annuale -19,0% 24,7% 56,4% -24,7% 4,6% 9,8% -34,3% 12,6%
Prezzo medio 16,38 € 16,68 € 13,00 € 12,90 € 13,13 € 10,60 € 13,76 € 18,36 €
Prezzo massimo 19,54 € 19,30 € 15,43 € 15,95 € 15,81 € 13,84 € 18,54 € 21,00 €
Prezzo minimo 12,78 € 14,03 € 9,77 € 9,25 € 11,27 € 6,10 € 6,21 € 15,34 €
Capitalizzazione a fine periodo 3.283 Mil € 4.015 Mil € 3.220 Mil € 2.057 Mil € 2.321 Mil € 2.209 Mil € 2.004 Mil € 3.040 Mil €
Capitalizzazione media annuale 3.521 Mil € 3.578 Mil € 2.787 Mil € 2.701 Mil € 2.388 Mil € 1.918 Mil € 2.482 Mil € 3.305 Mil €
Nº medio azioni scambiate 1,4 Mil 1,2 Mil 1,5 Mil 2,2 Mil 2,3 Mil 1,9 Mil 1,3 Mil 1,0 Mil
Controvalore medio scambiato 23 Mil € 20 Mil € 20 Mil € 28 Mil € 30 Mil € 19 Mil € 18 Mil € 17 Mil €
Numero azioni al 31 dicembre 216.712.397 214.591.710 214.508.781 214.393.481 182.029.302 181.235.039 180.546.227 180,000,000

Fonte: elaborazione su dati Nasdaq OMX

ATTIVITA' DI INVESTOR RELATIONS

Trasparenza nella comunicazione, accrescimento della fiducia del mercato nella società e promozione di un approccio di investimento di lungo periodo sul titolo.

La creazione di valore per gli azionisti, come per gli altri stakeholder, è uno degli obiettivi prioritari di Prysmian, che incentra la politica di comunicazione strategica e finanziaria di gruppo sui più alti livelli di correttezza, chiarezza e trasparenza. I comportamenti e le procedure aziendali sono volti a dare credibilità ai flussi di comunicazione dall'azienda verso il mercato, con l'obiettivo di accrescere la fiducia che il mercato stesso ha verso la società, cercando di favorire un approccio di investimento di lungo periodo sul titolo, evitando asimmetrie informative e assicurando efficacia al principio per il quale ogni investitore attuale e potenziale abbia il diritto di ricevere le medesime informazioni per assumere ponderate scelte di investimento.

In occasione della pubblicazione dei dati trimestrali la Società organizza apposite conference call con investitori istituzionali e analisti finanziari, invitando a prendervi parte anche la stampa specializzata. Inoltre la società informa tempestivamente gli azionisti e i potenziali azionisti di ogni azione o decisione che possa avere effetti rilevanti nei riguardi del loro investimento.

Nel corso del 2014 le relazioni con il mercato finanziario sono state intense, in particolare a seguito dei problemi tecnici verificatisi sul progetto Western HVDC Link, con oltre 400 tra conference call e incontri oneto-one o di gruppo realizzati presso le sedi della Società. La società inoltre è stata impegnata in numerose attività di road show nelle principali piazze finanziarie in Europa e Nord America, oltre ad aver partecipato a conferenze organizzate dai principali broker internazionali. Inoltre, la sempre maggiore attenzione da parte degli investitori socialmente responsabili (SRI) alle attività del Gruppo è stata confermata dalla crescente

partecipazione di tali investitori agli incontri e road show a loro dedicati. Il Gruppo, infine, nel corso dell'anno ha organizzato, con investitori istituzionali ed analisti finanziari, diverse visite presso i propri stabilimenti produttivi e centri R&D in Europa, Stati Uniti ed Asia, al fine di fornire una sempre più approfondita conoscenza dei propri prodotti e dei propri processi produttivi.

Il coverage sul titolo Prysmian si è mantenuto molto elevato e geograficamente diversificato. Seguono regolarmente il titolo Prysmian 23 uffici studi indipendenti: Banca Akros, Banca Aletti, Banca IMI, Banca Profilo, Barclays Capital, Berenberg, BofA Merrill Lynch, Citi, Credit Suisse, Equita, Espirito Santo, Exane BNP Paribas, Fidentiis, Goldman Sachs, Hammer Partners, HSBC, Intermonte, JP Morgan, Kepler Cheuvreux, Mediobanca, Morgan Stanley, Natixis, UBS.

La funzione Investor Relations ha mantenuto costanti rapporti con gli investitori istituzionali anche attraverso il sito web www.prysmiangroup.com, rinnovato nella grafica e nei contenuti, dove sono disponibili le registrazioni delle conference call e delle presentazioni alla comunità finanziaria, la documentazione societaria, i comunicati stampa e tutte le informazioni riguardanti il Gruppo, in italiano e in inglese. Nella sezione Investor Relations sono disponibili inoltre il calendario finanziario, i documenti assembleari, il Codice Etico e i contatti degli analisti che seguono il titolo oltre che sezioni specifiche dedicate a Corporate Governance, Fattori di Rischio e titolo azionario.

I dettagli per i contatti con Investor Relations sono i seguenti:

Ufficio Investor Relations Maria Cristina Bifulco - Direttore IR

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FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NELL'ESERCIZIO

NUOVI PROGETTI E INIZIATIVE INDUSTRIALI

Numerose commesse nel segmento Energy Projects, sia nei collegamenti sottomarini sia in quelli terrestri. Attività fervente non solo dal punto di vista commerciale ma anche da quello dell'innovazione tecnologica.

Durante il 2014 il Gruppo Prysmian ha sottoscritto numerosi contratti, molti dei quali attribuibili al segmento operativo Energy Projects.

Nel business delle interconnessioni sottomarine il Gruppo ha preso accordi per la realizzazione di sistemi in cavo per nuovi importanti progetti in diverse parti del mondo. Ad aprile Prysmian si è aggiudicata una commessa del valore di circa 30 milioni di Euro dalla società di costruzioni con sede negli Emirati Arabi "Emirates Holding", per la fornitura di 200 km di cavo sottomarino di media tensione per il rifacimento dei sistemi di alimentazione elettrica del giacimento petrolifero offshore Zakum ad Abu Dhabi.

Nello stesso mese è stato siglato un contratto del valore di circa 40 milioni di Euro da parte di ESB (Irlanda), per il progetto "Shannon River Crossing" che fornirà elettricità tra Kilpaddoge e Moneypoint, attraverso le opposte rive del fiume Shannon. Il progetto riguarda la fornitura e l'installazione di un collegamento in cavo ad alta tensione composto da un doppio circuito che include 21 km di cavo sottomarino comprensivo di connessione in fibra ottica.

All'inizio del mese di agosto il Gruppo ha annunciato una nuova commessa, del valore di circa 95 milioni di Euro, da IPTO (Independent Power Transmission Operator), l'operatore del sistema di trasmissione per la rete elettrica in Grecia, per l'interconnessione fra l'isola di Syros (Cicladi) e il sistema di trasmissione greco a Lavrion, sulla terraferma. Il collegamento prevede la fornitura di un sistema "chiavi in mano" in cavo ad alta tensione per un tracciato complessivo di oltre 110 km e consentirà l'integrazione dell'isola di Syros nel sistema di trasmissione nazionale greco e la futura espansione alle altre isole Cicladi (Paros, Mykonos, Tinos).

Un'altra commessa, del valore di circa 64 milioni di Euro, è stata acquisita a dicembre da TEIAS, utility turca per la trasmissione di energia, per la realizzazione del secondo collegamento in cavo sottomarino ad alta tensione fra Europa e Asia attraverso lo stretto dei Dardanelli in Turchia. La seconda interconnessione attraverso i Dardanelli andrà a integrare il collegamento che Prysmian sta attualmente installando lungo la stessa rotta, come previsto dal primo contratto siglato con TEIAS nel settembre 2012, e avrà un'importanza strategica per il completamento della rete di trasmissione di energia elettrica in Turchia. Il progetto garantirà flussi di energia affidabili e a costi competitivi dai siti localizzati in Asia ai principali centri di consumo in territorio europeo, includendo l'area congestionata di Istanbul e andando a completare l'anello elettrico intorno al Mar di Marmara.

Infine il Gruppo, prima di Natale, ha annunciato un ulteriore contratto nella regione Asia Pacific, mercato strategico e ad alto potenziale di crescita, dove l'operatore della rete elettrica delle Filippine NGCP (National Grid Corporation of the Philippines) ha assegnato un progetto del valore di circa 90 milioni di Euro per un collegamento in cavo sottomarino fra le isole di Negros e Panay. Questa interconnessione rappresenta la prima tappa di un più ampio piano di sviluppo da parte di NGCP volto a collegare le isole di Cebu, Negros e Panay fra di loro e a rafforzare la rete di trasmissione elettrica del Paese.

Durante l'anno, il Gruppo ha ottenuto nuove commesse anche nel business legato ai collegamenti sottomarini per parchi eolici offshore. Ad aprile, Prysmian ha acquisito un contratto del valore di oltre 250 milioni di Euro dall'operatore delle reti elettriche di Olanda e Germania TenneT per il collegamento di parchi eolici offshore, situati nel Mare del Nord, alla terraferma tedesca. Il progetto, denominato BorWin3, prevede la realizzazione di un collegamento in cavo ad alta tensione in corrente continua lungo un tracciato di 29 km per la porzione terrestre e 130 km per la porzione sottomarina. Il sistema, che collegherà Emden Ost, nella Bassa Sassonia, con la piattaforma del convertitore offshore BorWin Gamma situata nell'area denominata "BorWin", circa 120 km a nord della costa tedesca, sarà installato in aree naturali di grande valore ambientale sia sulla terra ferma sia in mare, come ad esempio l'estuario del fiume Ems. Si tratta della seconda interconnessione DC realizzata da TenneT a seguire tale tracciato (che corre in parallelo con quello del progetto DolWin3 che il Gruppo si è aggiudicato lo scorso anno).

Nel mese di maggio, il Gruppo ha acquisito un nuovo contratto il cui valore potrà raggiungere circa 730 milioni di Euro (includendo opzioni per interconnessioni del valore di circa 250 milioni di Euro) da parte di 50Hertz Offshore GmbH, operatore di reti elettriche in Germania. Il progetto prevede la realizzazione di collegamenti in cavo sottomarino ad alta tensione di parchi eolici offshore situati nel Mar Baltico, nell'area denominata West of Adlergrund, con le reti elettriche di terraferma in Germania. Il tracciato, di circa 90 km, collegherà parchi eolici a circa 40 km nord est dell'isola di Ruegen con la Germania nord orientale. L'installazione dei cavi sottomarini sarà realizzata con il supporto della nave posacavi DP2 Cable Enterprise, specificamente equipaggiata per sfruttare al massimo la particolare esperienza maturata nei collegamenti di parchi eolici offshore e servire al meglio i crescenti mercati dell'Europa del Nord, fornendo soluzioni per installazioni di grande complessità.

Per far fronte ai numerosi progetti sottomarini nei quali è coinvolta, Prysmian ha annunciato nel 2014 nuovi investimenti del valore di oltre 40 milioni di Euro per rafforzare le capacità produttive nei propri stabilimenti di Pikkala, in Finlandia e di Arco Felice, in Italia. Nell'ambito del Gruppo, questi impianti costituiscono già i due centri di eccellenza per la produzione di cavi di alta tensione e sottomarini. Grazie ai nuovi investimenti le due unità produttive saranno pienamente attrezzate per produrre e collaudare cavi tripolari di grande sezione fino a una tensione di 400 kV AC.

Nel business della trasmissione di energia terrestre, il Gruppo si è aggiudicato due importanti commesse in Australia e Medio Oriente. A maggio Prysmian ha infatti acquisito un nuovo contratto del valore di circa 30 milioni di Euro per cavi interrati ad alta tensione per il progetto "North Shore cable upgrade" da Ausgrid, utility pubblica dello stato del New South Wales (Australia) che gestisce le reti di distribuzione e trasmissione di energia. Il contratto si va ad aggiungere alla piccola commessa "Engadine" da circa 5 milioni di Euro acquisita nel settembre 2013. Questi progetti rientrano nel piano di ammodernamento delle reti di Ausgrid, in base al quale è prevista la sostituzione di cavi e apparecchiature installati da circa 40 anni. Le zone coinvolte

nei progetti sono due: l'area di Willoughby-Lindfield-Castle Cove, nella zona costiera nord di Sydney e l'area di Engadine, poco a sud di Sydney.

In giugno, il Gruppo ha annunciato un nuovo contratto del valore totale di circa 80 milioni di Euro per progetti di espansione della rete di trasmissione da KAHRAMAA, Qatar General Electricity and Water corporation. Il contratto prevede la realizzazione di sistemi in cavo interrato ad altissima tensione per un totale di 173 km di cavi a 220 kV e relativi componenti di rete, nell'ambito dell'Addendum alla Fase XI del progetto di espansione della rete di trasmissione di energia elettrica in Qatar. Il progetto sarà coordinato dagli uffici del Gruppo basati in Qatar, utilizzando la produzione delle fabbriche di Gron (Francia) e Livorno (Italia).

Nel business SURF il 2014 ha visto l'assegnazione di un contratto del valore di circa 24 milioni di Dollari statunitensi dalla compagnia petrolifera brasiliana Petrobras. La commessa riguarda la fornitura di speciali sistemi in cavo DHT (Down Hole Technology) per il settore dell'estrazione offshore di gas e petrolio che saranno prodotti negli stabilimenti di Bridgewater, NJ (USA) e Cariacica, Brasile, utilizzando materiali di origine brasiliana come l'acciaio.

Per quanto riguarda il segmento operativo Energy Products, durante l'anno Prysmian ha ottenuto l'assegnazione di diversi progetti nel business delle infrastrutture ferroviarie. Il più rilevante è l'accordoquadro con SBB CFF FFS – Ferrovie Federali Svizzere – per un valore complessivo di circa 26 milioni di Euro. Il contratto prevede la fornitura di circa 2.800 km di cavi di segnalamento per il potenziamento dell'intera infrastruttura ferroviaria svizzera. Nel 2014 il Gruppo ha ottenuto commesse anche per altre infrastrutture ferroviarie come quelle italiane, francesi e danesi.

Nel business Trade&Installers sono stati molto numerosi i progetti che hanno visto come protagonisti i cavi fire safety di Prysmian. Fra questi il MOSE di Venezia, in Italia, e due progetti nel Regno Unito: la nuova Arena di Leeds e l'affascinante grattacielo Sky Garden di Londra.

Infine, il segmento operativo Telecom ha visto la realizzazione di numerosi interessanti progetti e il rinnovarsi di una continuativa collaborazione con tutti i principali player mondiali del settore, oltre che una fervente attività di innovazione tecnologica che ha portato all'implementazione di diversi nuovi prodotti. All'FTTH Council Europe Conference, il più grande evento a livello mondiale dedicato al Fibre-to-the-Home (FTTH), tenutosi a Stoccolma a febbraio, il Gruppo ha presentato la tecnologia FlexTube® in risposta al sempre crescente bisogno di miniaturizzazione dei cavi; alla Conferenza ECOC, tenutasi a settembre a Cannes, in Francia, Prysmian ha presentato l'innovativa fibra multimodo WideCap-OM4 che, grazie all'estensione a lunghezze d'onda particolarmente ampie, va incontro alla sempre crescente domanda di informazioni dei Data Centre.

INDAGINE ANTITRUST

In data 2 aprile 2014, la Commissione Europea, all'esito delle indagini avviate nel gennaio 2009, ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione.

La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a the Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea ed ha presentato richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che the Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato o comunque si accingerebbe a prestare alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. A seguito di un'attenta ed approfondita analisi della decisione della Commissione Europea, pur considerando il fatto che la decisione della Commissione Europea è stata impugnata e che potrebbe essere soggetta ad un secondo grado di giudizio, e tenuto conto che le indagini avviate dall'Autorità Antitrust Canadese sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian, si è ritenuto opportuno rilasciare una parte del fondo precedentemente accantonato.

Prysmian, inoltre, ha appreso da diverse fonti, anche di pubblico dominio, che alcuni operatori britannici avrebbero promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014.

Gli eventi sopra riportati hanno determinato la rilevazione nel Conto Economico del 2014 di un rilascio netto di Euro 31 milioni, classificati come componenti non ricorrenti.

Per un'analisi dettagliata si rimanda a quanto riportato nella nota 14 Fondi Rischi e Oneri delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.

ATTIVITA' DI FINANZA E DI M&A

Nel 2014 Prysmian ha sottoscritto un contratto con il quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione una linea di credito a lungo termine di Euro 1.000 milioni.

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI è finalizzato, in particolare, al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresenta circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.

L'erogazione del Finanziamento BEI è avvenuta in data 5 febbraio 2014; il rimborso di tale finanziamento è previsto in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e si concluderà il 5 febbraio 2021.

In data 19 febbraio 2014, Prysmian S.p.A. ha siglato con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. un contratto di finanziamento del valore di Euro 100 milioni, di seguito denominato Revolving Credit Facility 2014. Tramite il contratto, che ha una durata quinquennale, Mediobanca ha messo a disposizione del Gruppo una linea di credito finalizzata a rifinanziare il debito esistente e le necessità di capitale circolante.

In data 28 febbraio 2014 il Gruppo Prysmian ha provveduto a rimborsare anticipatamente l'ammontare residuo del Term Loan Facility 2010 pari ad Euro 184 milioni, in scadenza al 31 dicembre 2014.

In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto (Credit Agremeent 2014) con il quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione una linea di credito a lungo termine di Euro 1.000 milioni, denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool. Il contratto ha scadenza 27 giugno 2019 ed è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. La nuova linea revolving è destinata a rifinanziare la linea Revolving Credit Facility 2010 e a finanziare le ulteriori attività operative del Gruppo.

In pari data Prysmian S.p.A. ha provveduto alla chiusura della linea Revolving Credit Facility 2010, utilizzabile per Euro 400 milioni, originariamente in scadenza al 31 dicembre 2014.

Aggiustamento prezzo Global Marine Systems Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd)

In data 28 marzo 2014 si è conclusa la procedura di price adjustment relativa all'acquisizione di Global Marine Systems Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd) con un aggiustamento prezzo a favore del Gruppo Prysmian pari a 20 milioni di Sterline inglesi. Dato che la procedura si è conclusa oltre l'anno rispetto alla data di acquisizione, 15 novembre 2012, la differenza tra l'aggiustamento prezzo definitivo e quanto in precedenza stimato è stata rilevata a conto economico determinando un provento, classificato come non ricorrente, pari a Euro 22 milioni.

Acquisizione quota di minoranza AS Draka Keila Cables

In data 9 luglio 2014 Prysmian Group ha finalizzato l'acquisizione del rimanente 34% della controllata AS Draka Keila Cables, divenendo unico azionista della società estone. Il prezzo dell'acquisizione ammonta a Euro 6,2 milioni. L'investimento in Keila Cables consentirà al Gruppo di accelerare ulteriormente la strategia di crescita in questa regione ad alto potenziale.

Quotazione per la joint venture Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company

In data 1° agosto 2014 la società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, con sede a Wuhan, nella Repubblica Popolare Cinese (partecipata al 37,5%), ha presentato domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni sul Main Board dell' Hong Kong Stock Exchange.

La Società è una joint venture a cui partecipano il Gruppo Prysmian e altri due soci (China Huaxin Post and Telecommunications Economy Development Center e Wuhan Yangtze Communications Industry Group Co. Ltd., con partecipazioni rispettivamente pari al 37,5% ed al 25%), specializzata nella produzione di fibra ottica e cavi ottici per le telecomunicazioni.

In data 26 novembre 2014, a conclusione dell'iter autorizzativo, è stato pubblicato il prospetto informativo relativo all'offerta pubblica ed alla quotazione delle azioni della società.

Successivamente, in data 10 dicembre 2014, a conclusione del periodo di offerta, sono iniziate le negoziazioni delle azioni sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange. L'offerta ha comportato un aumento del capitale sociale e, contestualmente, la partecipazione detenuta dal Gruppo Prysmian è stata diluita al 28,12%. Tale diluizione ha comportato l'iscrizione di un provento non ricorrente pari ad Euro 8 milioni.

Acquisto Azioni proprie

Sulla base del programma di acquisto e disposizione di azioni proprie autorizzato dall'Assemblea dei Soci, avvenuta in data 16° aprile 2014, Prysmian S.p.A. ha provveduto ad acquistare nei mesi di novembre e dicembre 2014 circa Euro 20 milioni di azioni proprie, pari a n. 1.390.000.

ALTRI EVENTI SIGNIFICATIVI

Commessa Western HVDC Link (UK)

Negli ultimi giorni del mese di aprile 2014, relativamente alla commessa Western HVDC Link (UK), sono state riscontrate alcune problematiche tecniche nella produzione industriale dei cavi che sono state oggetto di un attento approfondimento tecnico.

Successivamente alle verifiche effettuate sulla qualità del cavo prodotto, all'analisi dei materiali e del processo produttivo, gli Amministratori hanno ritenuto di poter stimare attendibilmente i ricavi e i costi del progetto.

Nel corso del 2014 ciò ha determinato l'azzeramento totale dei margini riconosciuti sulla commessa ed un accantonamento, al fine di coprire la perdita prevista sul contratto, per un totale complessivo pari ad Euro 53 milioni.

L'effetto complessivo negativo del 2014 relativo al progetto Western HVDC Link (UK), considerando il mancato riconoscimento del margine originariamente atteso sul progetto è pari a Euro 94 milioni.

Chiusura stabilimenti produttivi

Il 6 luglio 2014 il Management Board di Prysmian Netherlands (Olanda) aveva annunciato alle rappresentanze sindacali l'intenzione di avviare la chiusura dello stabilimento di Amsterdam – 78 dipendenti - e il trasferimento delle sue produzioni negli stabilimenti di Delft e Emmen. Gli accordi per la chiusura dello stesso stabilimento sono stati completati e sono in corso le operazioni di chiusura, che si protrarranno per parte dell'anno 2015.

Il 16 luglio 2014 Draka Paricable (Francia) aveva avviato la fase di consultazione con le organizzazioni sindacali per la chiusura dello stabilimento di Aubevoye – 92 dipendenti - e il trasferimento delle relative produzioni negli stabilimenti del Gruppo di Amfreville e Gron. L'iter di confronto sindacale ed i relativi accordi sono stati completati entro l'esercizio 2014, così come la chiusura dello stesso stabilimento.

Le chiusure di tali stabilimenti sono una risposta alla necessità di ottimizzazione degli assetti produttivi a livello di singolo paese ed, in tal senso, mirano al riallineamento della presenza industriale locale in base alle potenzialità di business/mercato di riferimento ed al miglioramento della saturazione della capacità produttiva nonché della performance economica complessiva attraverso economie di scala.

Conseguentemente, si è proceduto a sottoporre ad impairment test gli stabilimenti oggetto della ristrutturazione e ciò non ha comportato la rilevazione di alcuna svalutazione. Gli altri costi connessi alla ristrutturazione, sono stati stimati sulla base dell'esito delle negoziazioni con le organizzazioni sindacali; al 31 dicembre 2014 i costi sono stati rilevati nei limiti di quanto attendibilmente stimabile. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 14. Fondi rischi ed oneri.

Pontone AMT Explorer

In data 3 luglio 2014, durante il transito da Arco Felice (Napoli) a Bremerhaven (Germania), il pontone AMT Explorer noleggiato per il trasporto dei cavi energia per i parchi eolici offshore Deutsche Bucht e Butendiek in Germania si è ribaltato, mentre veniva movimentato tramite rimorchiatore. Come conseguenza la piattaforma rotante, di proprietà del Gruppo Prysmian, ed il suo carico sono affondati. Il valore dei cavi trasportati, irrecuperabili vista la profondità delle acque nella zona dell'affondamento, risulta pari a circa Euro 28 milioni. I cavi affondati risultavano interamente coperti da polizze assicurative e alla data del 31 dicembre 2014 Prysmian PowerLink S.r.l. ha incassato l'intero ammontare degli indennizzi riconosciuti dalla compagnie di assicurazione. Al 31 dicembre 2014 il valore della piattaforma rotante è stato totalmente svalutato (Euro 5 milioni) e per pari importo è stato iscritto il valore del rimborso assicurativo.

Prysmian e TenneT, partner nel progetto, stanno lavorando per evitare conseguenze che possano avere impatti sul piano di esecuzione del progetto.

Secondo ciclo del Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano YES)

Nel corso del mese di dicembre 2014 è stato comunicato ai dipendenti l'avvio del secondo ciclo del piano per il 2015. I dipendenti entro le prime tre settimane del mese di febbraio 2015 hanno liberamente espresso

la loro volontà di aderire al secondo ciclo e hanno comunicato l'importo che intendono investire. Gli importi complessivamente raccolti, saranno utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni della società sull'MTA nel mese di luglio 2015.

SCENARIO DI RIFERIMENTO

SCENARIO MACROECONOMICO

A fronte di un quadro geopolitico incerto e con crescenti tensioni in diverse aree del globo, lo scenario macroeconomico del 2014 è stato segnato da un rallentamento delle economie emergenti (Cina, Brasile e Russia) compensato da un robusto recupero di Stati Uniti, Regno Unito e India. Ancora debole, seppur in lieve ripresa, l'Europa.

Il 2014 è stato caratterizzato da un quadro macroeconomico incerto e penalizzato da crescenti tensioni geopolitiche in diverse aree del mondo, facendo registrare un ulteriore rallentamento delle economie emergenti (Cina, Brasile e Russia in particolare) e del Giappone da un lato e una progressiva ripresa economica nel Nord America (Stati Uniti e Canada), nel Regno Unito e in Germania. Ancora stagnanti o in recessione sono risultate invece le economie di diversi paesi europei come Italia e Grecia.

In particolare, nella prima parte dell'anno l'espansione dell'attività economica è proseguita, nonostante alcuni segnali di debolezza nei paesi emergenti: in Cina a causa del crescente indebitamento privato, in Russia per la crisi politica e diplomatica con la confinante Ucraina ed in Brasile per il brusco rallentamento dell'economia. Il contesto macroeconomico ha progressivamente recuperato vigore negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ma si è indebolito ulteriormente in alcuni paesi emergenti (Brasile, Russia) e in Giappone. Nell'area Euro la crescita è rimasta contenuta, discontinua e diseguale tra i diversi paesi, nonostante le misure di sostegno all'economia varate dalla Banca Centrale Europea come l'introduzione di tassi negativi sulle deposit facility e diverse operazioni di rifinanziamento atte ad allentare ulteriormente le condizioni monetarie e a sostenere l'erogazione di credito a famiglie e imprese. La perdita di slancio della ripresa europea è stata inoltre condizionata anche dalle crescenti incertezze sul quadro politico e finanziario in Grecia. Nel contempo, a livello globale, sono gradualmente aumentate le tensioni geopolitiche in alcuni paesi produttori di petrolio (Iraq e Medio Oriente), che hanno così fatto accrescere i rischi di ulteriore rallentamento economico.

Nell'ultima parte dell'anno, l'attività economica ha accelerato significativamente negli Stati Uniti, crescendo oltre le attese. Le prospettive a breve e a medio termine per l'economia mondiale sono rimaste tuttavia incerte a causa della persistente debolezza nell'area Euro e in Giappone, per il prolungarsi del rallentamento in Cina e per la brusca frenata in Russia, colpita dalle sanzioni economiche imposte dalle autorità internazionali. La forte caduta del prezzo del petrolio, determinata sia dall'ampliamento dell'offerta sia dalla debolezza della domanda, potrebbe contribuire a sostenere la crescita nei prossimi trimestri, ma non è priva di rischi per la stabilità finanziaria dei paesi esportatori.

Nel corso dell'anno, le stime di crescita per il 2014 e 2015 sono state riviste gradualmente al ribasso dai principali istituti internazionali di ricerca, a conferma delle crescenti incertezze manifestatesi a livello globale. Complessivamente, nonostante il difficile scenario politico e macroeconomico, la domanda globale nel corso del 2014 ha registrato comunque un incremento: il Prodotto Interno Lordo mondiale è, infatti, cresciuto del +3,3%* rispetto all'anno precedente (contro una crescita del +3,3%* e del +3,4%* registrata rispettivamente nel 2013 e nel 2012) trainato dalla crescita significativa conseguita dai Paesi emergenti dell'area asiatica.

La Cina, in particolare, ha confermato un tasso di crescita elevato (+7,4%*) anche se in diminuzione rispetto all'anno precedente (+7,8%*), comunque ben lontano rispetto a quanto fatto registrare nel recente passato (+11,2% medio annuo nel quinquennio 2006-2010), risentendo di alcune difficoltà nel mercato interno. Anche l'India, dopo un biennio di sviluppo modesto, è tornata a crescere ad un tasso superiore al 5%.

Negli Stati Uniti, i segnali positivi sul lato della domanda interna e la progressiva diminuzione del tasso di disoccupazione hanno contribuito a un'accelerazione della crescita rispetto all'anno precedente: nel 2014, complessivamente, il PIL ha registrato una crescita del 2,4%*, rispetto a +2,2%* dell'anno precedente.

In Europa si è assistito, infine, ad un lieve miglioramento dell'attività economica, sebbene con peculiarità specifiche nei diversi paesi. Il Prodotto Interno Lordo dell'area Euro è aumentato del +0,8%* rispetto al 2013 a fronte di -0,5%* registrato l'anno precedente, tornando quindi ad espandersi dopo due anni consecutivi di recessione.

* Fonte: IMF, World Economic Outlook Update – Gennaio 2015

CONTESTO DI RIFERIMENTO DEL SETTORE CAVI

Il 2014 ha fatto registrare una lieve crescita della domanda globale di cavi, soprattutto in alcuni segmenti di mercato come i cavi ottici e quelli per energie rinnovabili.

Nel 2014 la crescita del mercato mondiale dei cavi ha invertito il trend di rallentamento in atto dal 2011 al 2013, trainata soprattutto dalla crescente domanda da parte del mercato cinese, statunitense e, seppur parzialmente, europeo. L'intero settore è stato, però, caratterizzato da forti discontinuità sia a livello geografico sia tra i diversi segmenti di mercato.

A livello geografico, in particolare, l'incremento della domanda globale di cavi è stato trainato dalle aree del mondo a elevato tasso di crescita, quali il Medio Oriente, la Cina e in generale la regione asiatica, oltre che da paesi in forte ripresa come il Regno Unito e l'Europa orientale (ad eccezione della Russia). In queste regioni, infatti, sono proseguiti i piani di investimento per aumentare e adeguare le infrastrutture e le costruzioni alla crescente domanda degli operatori industriali e delle comunità locali. Negli Stati Uniti, il progressivo rafforzamento dell'economia si è riflesso in una lieve crescita della domanda. In Europa, infine, la domanda ha ripreso vigore nel Regno Unito e nell'est Europa; questa dinamica ha più che compensato un mercato ancora stagnante in paesi come Italia, Francia e Germania, penalizzati da un settore delle costruzioni ancora alle prese con mancati investimenti infrastrutturali e perdurante debolezza dei consumi energetici, con conseguente generale stabilità della domanda di cavi e sistemi di energia.

Il 2014 è stato caratterizzato da grande eterogeneità anche per quanto riguarda i segmenti di mercato. Da un lato, infatti, sono risultati tendenzialmente stabili o in lieve crescita i business a più alto valore aggiunto, in particolare i cavi sottomarini di alta e altissima tensione per interconnessioni e per collegamenti dei parchi eolici offshore in Europa, dove il Gruppo Prysmian si è confermato leader di mercato grazie all'assegnazione nel corso dell'anno di progetti per un valore complessivo superiore ad 1 miliardo di Euro. In aumento significativo anche i business delle energie rinnovabili, grazie soprattutto all'estensione degli incentivi governativi in diversi paesi, e la domanda di cavi in fibra ottica, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa (Francia, Spagna, Italia, Regno Unito). In lieve ripresa anche la domanda di cavi per costruzioni, in particolare nel nord Europa e in Asia Pacific. Dall'altro lato, sono risultate in diminuzione la domanda di cavi per la distribuzione di energia, soprattutto in Europa, e di cavi speciali destinati agli OEMs (original equipment manufacturer); la domanda di cavi Telecom in rame è risultata in ulteriore diminuzione, in linea con il trend in atto ormai dal 2004 a vantaggio dei cavi in fibra ottica.

ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO

Premessa

Adozione IFRS 10-11

Si segnala che, a seguito delle modifiche introdotte dall''IFRS 10 – Bilancio consolidato e dell'IFRS 11 – Accordi di compartecipazione, applicabili in maniera retrospettica a partire dal 1° gennaio 2014, sono stati rideterminati i dati consolidati del Gruppo a partire dal 1° gennaio 2013.

I principali effetti derivanti dall'applicazione dei nuovi principi sono legati al consolidamento con il metodo del patrimonio netto delle società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co., Yangtze Optical Fibre and Cable (Hong Kong) Co. Ltd., Precision Fiber Optics Ltd. e Power Cables Malaysia Sdn Bhd, precedentemente consolidate con il metodo proporzionale, e della società Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd., precedentemente consolidata con il metodo integrale.

Riclassifica delle quote di risultato di società valutate con il metodo del patrimonio netto

Il Gruppo ha adottato un nuovo criterio di classificazione delle quote di risultato di società collegate e joint venture, che comporta la rilevazione di detti risultati come componente del Risultato operativo, qualora riferiti a società operanti nel medesimo settore del Gruppo. I dati comparativi sono stati conseguentemente riclassificati.

Modifiche nell'informativa di settore

Dal 1° gennaio 2014 il Gruppo ha intrapreso un processo di cambiamento organizzativo che ha comportato una ridefinizione dell'informativa settoriale, coerente con il nuovo modello gestionale adottato dal Gruppo. Nell'ambito della nuova struttura organizzativa il Settore Energia è stato suddiviso in due Segmenti Operativi: Energy Projects ed Energy Products. La struttura del Segmento Operativo Telecom è invece rimasta invariata.

Il Segmento Operativo Energy Projects comprende i business high-tech e ad elevato valore aggiunto il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto, ovvero: Alta Tensione terrestre, Sottomarini e SURF, che comprendono cavi ombelicali, tubi flessibili e cavi speciali DHT (Downhole Technology).

Il Segmento Operativo Energy Products comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero: Energy & Infrastructure, che include Trade & Installers e Power Distribution, e Industrial & Network Components, che comprende Specialties & OEM, Oil & Gas, Elevators, Automotive e Network Components.

L'implementazione dei sistemi di reporting, a supporto del nuovo modello, intrapresa nel corso del 2014, è stata completata ai fini della redazione del presente documento. Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 23 gennaio 2015, ha quindi approvato l'adozione della nuova struttura di segment reporting.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo Indicatori alternativi di performance della presente Relazione sulla gestione.

ANDAMENTO ECONOMICO

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*) Variaz.% 2012 (*)
Ricavi 6.840 6.995 -2,2% 7.574
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
466 578 -19,5% 619
% su Ricavi 6,8% 8,3% 8,2%
EBITDA rettificato 509 613 -17,0% 650
% su Ricavi 7,4% 8,8% 8,6%
EBITDA 496 563 -12,2% 549
% su Ricavi 7,2% 8,1% 7,2%
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 7 (8) 14
Rimisurazione debito per Opzione Put di "minority" - - 7
Fair value stock options (3) (14) (17)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini (188) (173) (180)
Risultato operativo 312 368 -15,6% 373
% su Ricavi 4,5% 5,3% 4,9%
Proventi/(Oneri) finanziari netti (140) (150) (134)
Risultato prima delle imposte 172 218 -21,3% 239
% su Ricavi 2,5% 3,1% 3,2%
Imposte (57) (65) (72)
Risultato netto 115 153 -24,7% 167
% su Ricavi 1,7% 2,2% 2,2%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 115 149 166
Interessi di minoranza - 4 1

Raccordo tra Risultato operativo/EBITDA e Risultato operativo rettificato/EBITDA rettificato

Risultato operativo (A) 312 368 -15,6% 373
EBITDA (B) 496 563 -12,2% 549
Oneri/(Proventi) non ricorrenti:
Riorganizzazioni aziendali 48 50 74
Antitrust (31) (6) 1
Costi di integrazione Draka - - 9
Verifiche fiscali - - 3
Bonifiche ambientali e altri costi - (3) 3
Riforma pensionistica - Italia - 1
Plusvalenze su cessioni di attività - (5) (3)
Effetto diluizione YOFC (8) - -
Aggiustamento prezzo acquisizione (1) (22) - -
Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti 26 14 13
Totale Oneri/(Proventi) non ricorrenti (C) 13 50 101
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (D) (7) 8 (14)
Fair value stock options (E) 3 14 17
Rimisurazione debito per Opzione Put di "minority" (F) - - (7)
Svalutazione e ripristini attività (G) 44 25 24
Risultato operativo rettificato (A+C+D+E+F+G) 365 465 -21,5% 494
EBITDA rettificato (B+C) 509 613 -17,0% 650

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote risultato di società collegate e joint ventures.

(1) Si tratta dell'acquisizione avvenuta nel mese di novembre 2012 della società Global Marine Systems Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd) da Global Marine Systems Ltd.

Nel corso del 2014 il Gruppo ha registrato una sostanziale stabilità della redditività e una ripresa dei volumi di vendita. In particolare il segmento Energy Products è stato caratterizzato da una lieve ripresa nel business Trade & Installers controbilanciato da una flessione del business Power Distribution e da alcuni comparti del business Industrial; il segmento Energy Projects ha registrato un trend positivo grazie principalmente alla performance del business Sottomarini (escludendo gli effetti legati al progetto Western HVDC Link), controbilanciata dalla debolezza del business Alta Tensione; la crescita del segmento Telecom è legata principalmente al positivo andamento della domanda di cavi in fibra ottica che ha compensato la flessione delle performance dei cavi di rame.

Ricordiamo che negli ultimi giorni del mese di aprile 2014, relativamente al progetto Western HVDC Link sono state riscontrate alcune problematiche tecniche nella produzione industriale dei cavi, che hanno influenzato i risultati dell'intero esercizio. Nella presente Relazione vengono riportati gli effetti relativi al progetto Western HVDC Link, che sono stati determinati rispetto alla situazione attesa antecedente alla scoperta delle suddette problematiche tecniche, pari a Euro 61 milioni sui ricavi ed Euro 94 milioni sul margine operativo.

Nel 2014 i Ricavi del Gruppo si sono attestati a Euro 6.840 milioni, a fronte di Euro 6.995 milioni dell'anno precedente, segnando una variazione negativa di Euro 155 milioni (-2,2%). I Ricavi del Gruppo, escludendo gli effetti negativi rispetto ai ricavi attesi relativi al progetto Western HVDC Link, sarebbero stati pari a Euro 6.901 milioni (-1,3%)

La variazione dei Ricavi è riconducibile ai seguenti fattori:

  • incremento legato alla variazione organica delle vendite, positiva per Euro 127 milioni (1,8%); escludendo gli effetti relativi al progetto Western HVDC Link sarebbe stata pari a Euro 188 milioni (2,7%);
  • riduzione legata al negativo andamento dei tassi di cambio pari a Euro 178 milioni (-2,5%);
  • riduzione dei prezzi di vendita a seguito dell'oscillazione delle quotazione dei metalli (rame, alluminio e piombo) per Euro 104 milioni (-1,5%);

In particolare, la variazione organica delle vendite, positiva e pari all'1,8%, risulta cosi ripartita tra i tre segmenti:

Energy Projects +1,7%; (+6,1% escluse le rettifiche relative al progetto Western HVDC Link);
Energy Products +1,4%;
Telecom + 4,0%.

L'EBITDA rettificato del Gruppo (prima di oneri netti non ricorrenti, pari a Euro 13 milioni) si è attestato a Euro 509 milioni, segnando un decremento pari a Euro 104 milioni rispetto al corrispondente valore del 2013, pari a Euro 613 milioni (-17,0%). Escludendo gli effetti negativi del progetto Western HVDC Link, l'EBITDA rettificato si sarebbe attestato a Euro 603 milioni.

Il risultato dell'esercizio 2014 ha risentito negativamente dell'effetto cambi per Euro 14 milioni rispetto all'esercizio precedente, tale effetto è legato alla svalutazione del Real brasiliano, del Dollaro statunitense, del Dollaro australiano, della Lira turca, di alcune valute del Nord Europa (Corona svedese e norvegese) e del Pesos argentino.

L'EBITDA include oneri netti non ricorrenti pari a Euro 13 milioni (Euro 50 milioni nel 2013). Gli oneri netti non ricorrenti nell'esercizio 2014 includono principalmente i proventi derivanti dall'aggiustamento prezzo relativo all'acquisizione della società Global Marine System Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd.), per Euro 22 milioni, il rilascio netto del fondo Antitrust per Euro 31 milioni, i costi di riorganizzazione e di miglioramento dell'efficienza industriale pari a Euro 48 milioni, l'effetto legato alla diluizione della quota di partecipazione nella società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company Ltd positivo per Euro 8 milioni, il costo legato alla ristrutturazione del fondo pensione di alcune società olandesi pari a Euro 8 milioni e la svalutazione di un credito fiscale irrecuperabile di una società brasiliana pari a Euro 9 milioni.

Il Risultato Operativo di Gruppo è pari a Euro 312 milioni per l'esercizio 2014, rispetto al precedente esercizio pari a Euro 368 milioni, segnando una diminuzione di Euro 56 milioni. La riduzione è legata principalmente all'effetto del progetto Western HVDC Link, e alle maggiori svalutazioni di attività; tale riduzione è stata parzialmente compensata da minori oneri netti non ricorrenti e dalla variazione positiva del fair value sui derivati sui prezzi delle materie prime. Il Risultato Operativo di Gruppo, escludendo gli effetti negativi rispetto alla marginalità attesa del progetto Western HVDC Link, si sarebbe attestato a Euro 406 milioni.

Il saldo degli Oneri finanziari netti, per l'esercizio 2014 si è attestato a Euro 140 milioni, inferiore rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 150 milioni (-6,6%).

La riduzione di Euro 10 milioni è principalmente riconducibile alla riduzione degli oneri finanziari legati all'indebitamento di Gruppo.

Le imposte sono pari a Euro 57 milioni e presentano un'incidenza sul risultato prima delle imposte di circa il 33,1%.

L'utile netto dell'anno 2014 è pari a Euro 115 milioni, rispetto a Euro 153 milioni nel 2013. Se si escludono gli effetti legati al progetto Western HVDC Link, l'Utile netto del 2014 sarebbe stato pari a Euro 178 milioni.

L'utile netto rettificato1 è pari a Euro 186 milioni, contro un valore di Euro 269 milioni dello scorso anno. L'utile netto rettificato del 2014, escludendo gli effetti del progetto Western HVDC Link sarebbe stato pari a Euro 252 milioni.

1 Per Utile netto rettificato si intende il risultato netto prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value, degli effetti dei derivati su cambi e tassi, delle differenze cambio, degli interessi non monetari del Prestito obbligazionario convertibile e del relativo effetto fiscale.

Intervista a Massimo Battaini, Senior Vice President Energy Projects

Energy Projects è uno dei due Segmenti Operativi in cui è stato suddiviso il settore energia: quale è il suo perimetro? Comprende i business high-tech e ad elevato valore aggiunto il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto, dunque l'Alta Tensione terrestre, i sistemi Sottomarini e SURF, che comprendono cavi ombelicali, tubi flessibili e cavi speciali Downhole Technology per l'industria petrolifera. Si tratta di business ad alto contenuto tecnologico e elevato valore aggiunto: progettiamo, realizziamo e installiamo cavi e sistemi di alta e altissima tensione per la trasmissione di energia sotterranea e sottomarina direttamente dalle centrali elettriche alle reti di distribuzione primaria. Attraverso Prysmian Powerlink sviluppiamo i più avanzati sistemi chiavi in mano sottomarini, che includono installazioni fino a 2.000 metri di profondità realizzate grazie alla nave posacavi Giulio Verne.

Cosa vuol dire per un leader globale come Prysmian saper offrire soluzioni chiavi in mano? Vuol dire avere la capacità di proporsi come partner strategico nei confronti di interi sistemi-paese, e in questo modo rafforzare ancora la propria leadership e dettare nuovi standard per l'intera industria. Prendiamo il caso della Germania, l'economia europea più grande e più forte. La Germania in materia energetica ha un obiettivo molto ambizioso, lo spostamento dalle fonti fossili a quelle rinnovabili. In questo progetto strategico Prysmian si pone nei confronti della Germania come vero e proprio partner strategico, rendendo possibile in concreto, grazie alle sue tecnologie estremamente avanzate, la messa in rete delle crescenti quantità di energia prodotte dai parchi eolici offshore, grazie ai suoi cavi e sistemi, soluzioni chiavi in mano appunto, che riescono a rispondere a sfide sempre più avanzate e complesse. Uno sguardo alle mappe delle connessioni nel Mare del Nord dà la dimensione immediata del nostro sforzo e dell'importanza del nostro contributo.

La frontiera dell'innovazione e della tecnologia si sposta sempre più avanti... Sì lo abbiamo visto nel 2014, un anno che ha consolidato la nostra leadership e ci ha visto confrontarci con nuove sfide, come nel caso del progetto Western HVDC Link, senza precedenti per impegno e complessità, dove abbiamo incontrato difficoltà tecniche poi completamente superate grazie proprio all'eccellenza tecnologica che ci contraddistingue. In un business così complesso anche nel 2014 siamo riusciti a conseguire una crescita organica, che sarebbe stata più marcata se non si fossero verificate le problematiche di Western HVDC Link, poi risolte completamente. Una crescita che risulta dalla combinazione di fattori non univoci: da un lato infatti abbiamo avuto un trend positivo nei sistemi sottomarini e nel business SURF, dall'altro nell'anno trascorso ci siamo dovuti confrontare con la debolezza del business Alta Tensione.

Quali sono le prospettive per il futuro del Segmento Operativo Energy Projects? Nel 2014 le vendite del business dei sottomarini sono cresciute rispetto al 2013 e abbiamo ancora in corso la realizzazione di importanti progetti, come Helwin 2, Sylwin 1, Borwin 2 e 3 destinati ai parchi eolici offshore della Germania. E' vero che nell'Alta Tensione la performance è risultata globalmente negativa nei mercati Europei, ma il trend della domanda è ancora positivo sui mercati del Medio ed Estremo Oriente e in alcuni mercati del Nord

Europa. Prysmian è perfettamente attrezzata per far fronte a un aumento della domanda, soprattutto nella fascia di mercato a più alto valore aggiunto, anche grazie ai recenti investimenti nei nostri stabilimenti europei.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PROJECTS

2014 2012 (*)
1.355 1.360 -0,3% 1.250
154 -33,6% 197
11,4% 17,0% 15,8%
154 -33,5% 197
11,3% 17,0% 15,8%
195 -16,7% 196
14,4% 17,2% 15,7%
(40) (37)
114 -40,9% 162
8,4% 14,1% 13,0%
2013 (*) Variaz.%
232
231
234
(39)
192

Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato

EBITDA (A) 195 234 -16,7% 196
Oneri/(Proventi) non ricorrenti:
Riorganizzazioni aziendali 1 4 3
Antitrust (31) (6) 1
Plusvalenze su cessioni di attività - (2) (2)
Aggiustamento prezzo acquisizione (1) (22) - -
Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti 11 1 (1)
Totale Oneri/(Proventi) non ricorrenti (B) (41) (3) 1
EBITDA rettificato (A+B) 154 231 -33,5% 197

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote risultato di società collegate e joint ventures.

(1) Si tratta dell'acquisizione avvenuta nel mese di novembre 2012 della società Global Marine System Energy Ltd (ora Prysmian Powelink Services Ltd) da Global Marine Systems Ltd.

Il Segmento Operativo Energy Projects comprende i business high-tech il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: Alta Tensione terrestre, Sottomarini e SURF, ovvero ombelicali, tubi flessibili e speciali soluzioni DHT (Downhole Technology) per l'industria petrolifera. Il Gruppo progetta, produce e installa sistemi in cavo ad alta e altissima tensione per la trasmissione dell'energia elettrica sia dalle centrali di produzione sia all'interno delle reti di trasmissione e di distribuzione primaria. Questi prodotti, altamente specializzati e ad elevato contenuto tecnologico, includono cavi isolati con carta impregnata di olio o miscela utilizzati per tensioni fino a 1100 kV e cavi con isolamento a base di polimeri estrusi per tensioni inferiori a 500 kV. A questi si aggiungono servizi di posa e dopo-posa, servizi di monitoraggio e manutenzione preventiva delle reti, di riparazione e manutenzione dei collegamenti in cavo, nonché servizi di emergenza, tra cui gli interventi in caso di danneggiamenti.

Inoltre, Prysmian Group progetta, produce e installa sistemi "chiavi in mano" in cavo sottomarino per la trasmissione e la distribuzione di energia. I prodotti offerti includono cavi con diverse tipologie di isolamento (cavi con isolamento stratificato costituito da carta impregnata di olio o miscela per collegamenti fino a 500 kV in corrente alternata e continua; cavi con isolamento in materiale polimerico estruso per collegamenti fino a 400 kV in corrente alternata e 300 kV in corrente continua). Per la trasmissione e la distribuzione di energia in ambiente sottomarino il Gruppo si avvale di specifiche tecnologie ed è in grado di offrire soluzioni qualificate secondo i più severi standard internazionali.

La gamma di prodotti dedicati all'industria petrolifera offshore prevede, oltre – ovviamente – ai collegamenti in cavo sottomarino per la connessione delle piattaforme offshore alle reti elettriche della terraferma, soluzioni per l'impiego nelle attività di estrazione e stoccaggio di idrocarburi. Il portafoglio è ampio e include tutti i prodotti e servizi cosiddetti SURF (Subsea Umbilical, Riser and Flowline): ombelicali multifunzione per la trasmissione di energia e telecomunicazioni e per l'alimentazione idraulica delle teste di pozzo dalle piattaforme offshore e/o da unità galleggianti di stoccaggio di idrocarburi (FPSO - Floating, Production, Storage e Offloading); tubi flessibili ad alta tecnologia per estrazione petrolifera; speciali soluzioni DHT (Downhole Technology), che includono cavi incapsulati in tubi isolati per il controllo e l'alimentazione dei sistemi all'interno degli impianti di estrazione al di sotto della superficie del fondale e per il passaggio di fluidi di alimentazione idraulica degli stessi.

MARKET OVERVIEW

Stabile la domanda nel business dei cavi sottomarini, così come nei mercati maturi per quanto riguarda l'alta tensione terrestre. Si conferma il trend positivo del mercato dei cavi ombelicali in Brasile.

Nel business dei cavi sottomarini, la domanda di mercato nel 2014 è rimasta sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente. Si conferma il trend, iniziato a fine 2013, di stabilizzazione della domanda per progetti di parchi eolici off-shore (dopo il boom avvenuto negli anni 2011, 2012 e parzialmente 2013) dovuto all'elevato costo complessivo per la realizzazione di tali progetti e al conseguente impatto a carico del consumatore finale. Anche nel corso del 2014 il mercato è stato dominato da pochi grandi operatori globali che si sono aggiudicati la quasi totalità dei progetti assegnati. Nel segmento della media tensione il mercato, molto più frammentato, ha subìto un rallentamento, con tutti i fornitori esposti alla debolezza nel mercato dei collegamenti inter-array.

Nell'area di business dell'alta tensione terrestre, la domanda è rimasta sostanzialmente stabile nei mercati maturi di Europa e Nord America. In questi mercati lo sbilanciamento tra l'elevata capacità produttiva e la limitata domanda ha continuato ad esercitare pressione sui prezzi. È continuata, invece, la crescita della domanda nelle regioni del Medio ed Estremo Oriente, dove tuttavia, a causa dell'elevata competizione da parte dei produttori locali e degli importatori, i livelli di prezzi e profittabilità sono rimasti su livelli decisamente inferiori rispetto ai mercati maturi.

Per quanto riguarda il business SURF, si conferma il trend positivo del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, così come positiva è rimasta la domanda di tubi flessibili destinati ai campi "pre-salt", dove tuttavia il Gruppo ancora non è presente. Limitato invece il fabbisogno di prodotti "post-salt" dove Prysmian compete. Nel segmento di prodotti Downhole Technology, si conferma un trend di mercato positivo, grazie alla crescita

della domanda da parte di operatori globali, per progetti sia negli Stati Uniti sia in altre aree geografiche come Centro e Sud America, Europa, Medio ed Estremo Oriente.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi del segmento Energy Projects, hanno raggiunto nel 2014 il valore di Euro 1.355 milioni, a fronte di Euro 1.360 milioni nel corso dell´anno 2013, con una variazione negativa di Euro 5 milioni (-0,3%). Escludendo gli effetti negativi legati al progetto Western HVDC Link, i Ricavi verso terzi si sarebbero attestati a Euro 1.416 milioni.

La variazione negativa delle vendite può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica positiva delle vendite pari a Euro 22 milioni, (+1,7%); escludendo gli effetti relativi al progetto Western HVDC Link sarebbe stata positiva per Euro 83 milioni (+6,1%);
  • riduzione dovuta all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 22 milioni (-1,7%);
  • riduzione dei prezzi di vendita derivante dalle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 5 milioni (- 0,3%).

La variazione organica positiva registrata nel corso dell´anno 2014 risulta dalla combinazione di fattori divergenti quali il trend positivo dei business Sottomarini e SURF, parzialmente bilanciati dalla debolezza nel business Alta Tensione.

Nell'area di business Alta Tensione la performance è risultata debole in alcuni importanti mercati europei (Italia e Paesi del Nord Europa) in conseguenza della riduzione della domanda d'infrastruttura energetica. In aumento l'esposizione del Gruppo ai mercati del Medio ed Estremo Oriente, caratterizzati da un crescente fabbisogno di infrastrutture energetiche, ma anche da una minor profittabilità. Ancora limitata la domanda in Russia, a causa dell'incertezza della politica locale che ha ritardato l'implementazione di importanti progetti già pianificati.

Le vendite del business Sottomarini sono risultate in crescita rispetto al 2013, nonostante il ritardo sul progetto Western HVDC Link (UK). I maggiori progetti in corso di realizzazione nel periodo sono stati Helwin 2, Sylwin 1, Borwin 2 e 3 destinati ai parchi eolici offshore della Germania. Relativamente all'esecuzione del progetto Western HVDC Link (UK), avviato già nel corso del terzo trimestre 2012, nel corso dell'anno si sono riscontrate alcune problematiche tecniche nella produzione industriale dei cavi che hanno avuto un impatto negativo sui ricavi, rispetto a quelli attesi, per Euro 61 milioni.

Il valore del portafoglio ordini del Gruppo alla fine del 2014 nel business Sottomarini è superiore a Euro 2,3 miliardi e offre visibilità sulle vendite per un orizzonte di circa tre anni. Il portafoglio ordini consiste principalmente nei seguenti contratti: l'interconnessione tra la Grecia e le isole Cicladi; l'interconnessione delle Isole Baleari (Maiorca-Ibiza) e dello stretto dei Dardanelli; il collegamento tra Montenegro e Italia (Monita), i contratti relativi ai collegamenti delle piattaforme eoliche offshore (DolWin3, Deutsche Bucht, 50Hertz); il collegamento tra parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord e la terraferma tedesca (BorWin3); l'interconnessione delle isole Filippine di Panay e Negros, il link del fiume Shannon in Irlanda;

l'interconnessione fra UK e Scozia (WesternLink) e la fornitura ed installazione di cavi sottomarini per parte delle operazioni offshore di ExxonMobil Corporation, negli Stati Uniti.

Per la realizzazione di questi progetti sono stati effettuati investimenti di riqualificazione della capacità produttiva presso lo stabilimento di Pikkala in Finlandia, già operativi a fine 2011, e nello stabilimento italiano di Arco Felice.

Per quanto riguarda il business SURF, infine, si segnala la buona performance dei cavi Downhole-Technology (DHT) nel mercato del Nord America, a fronte della debolezza registrata nel segmento dei tubi flessibili. Sostanzialmente stabile la performance nel segmento dei cavi ombelicali.

In conseguenza degli eventi sopra menzionati nel business Sottomarini, all'impoverimento del mix geografico dei progetti del business Alta Tensione terrestre e alla stabilità del business SURF, l'EBITDA rettificato del segmento Energy Projects ha raggiunto il livello di Euro 154 milioni (Euro 248 milioni se si escludono gli effetti negativi legati al progetto Western HVDC Link). Tale valore risulta in diminuzione per Euro 77 milioni rispetto a Euro 231 milioni dell´anno 2013, di cui Euro 94 milioni sono l'impatto negativo della progetto Western HVDC Link; escludendo tale effetto l'EBITDA rettificato risulta in crescita di Euro 17 milioni.

Intervista ad Hans Nieman, Senior Vice President Energy Products

Qual è il perimetro del segmento Energy Products, uno dei due in cui è stato suddiviso il settore energia? Il Segmento Operativo Energy Products è in grado di offrire un ampio portafoglio prodotti destinato a due filoni di business: il primo è costituito da Energy & Infrastructure, che a sua volta comprende Trade & Installers e Power Distribution; il secondo è Industrial & Network Components, che comprende Specialties & OEM, Oil & Gas, Elevators, Automotive e Network Components. In pratica, il Segmento mira a coprire le esigenze di diversi settori industriali con una clientela costituita da primarie imprese di tutto il mondo.

Cosa vuol dire essere leader e restare leader nei cavi per l'energia? Vuol dire fissare gli standard per l'industria globale dei cavi a livelli sempre più alti di qualità, efficienza e sicurezza e aprire sempre nuove frontiere all'innovazione tecnologica. Anche nella bassa tensione, che erroneamente viene intesa come una commodity, il nostro Gruppo mira a distinguersi facendo dell'altissima qualità la propria caratteristica. I landmark del pianeta nel settore delle costruzioni, veri e propri simboli della progettazione e dell'ingegneria che si concretizzano in edifici sempre più audaci e spettacolari, sono messi in sicurezza grazie a cavi Prysmian fire-resistant in grado di salvare la vita alle persone in caso di incendio. Questi prodotti vengono costantemente migliorati nei nostri laboratori di ricerca e sviluppo, che contribuiscono a spostare sempre oltre gli standard di settore.

Perchè Prysmian viene scelta per questi progetti di standing globale? Per la sua capacità di mettere il cliente al centro, anticiparne i bisogni, rilanciare sempre nella sfida della qualità e dell'eccellenza, proporsi come one-stop-shop dove il committente trova tutte le risposte alle sue domande, anche quelle che non si era ancora posto. Ovviamente non ci sono solo le costruzioni: i nostri clienti sono nell'industria dei trasporti, dal mare al cielo, nell'industria Oil&Gas, degli elevators e delle energie rinnovabili, sempre posizionata sulla fascia più alta della domanda. E' intuitivo come in tutti questi settori la sicurezza giochi un ruolo fondamentale, sia perché servizi estesi di asset management permettono di sfruttare al meglio tutte le componenti all'interno del loro ciclo di vita, sia perché cavi di qualità superiore possono minimizzare i rischi e rendere le infrastrutture più sicure. Come nel caso delle piattaforme petrolifere in mezzo agli oceani, dell'Airbus 380, o dello storico Tube londinese che ogni giorno ospita milioni di persone.

Quali sono le prospettive per il Segmento Operativo Energy Products? Abbiamo chiuso un 2014 con ricavi in flessione contenuta, dovuta a ragioni soprattutto congiunturali in alcune aree del mercato globale, come il Sud America. Il nostro focus sulla fascia alta del mercato, quella dei prodotti a elevato valore aggiunto, e i continui sforzi sul fronte della ricerca e dell'innovazione, coronati dalla capacità di mettere sul mercato sempre nuovi prodotti, ci consentono di guardare positivamente al medio termine. Per il 2015 siamo positivi e confidiamo che gli investimenti relativi alle reti di distribuzione dell'energia avranno un nuovo slancio in più parti del mondo, così come anticipato da Jean-Claude Juncker per quanto riguarda l'Europa. Se così sarà, ci faremo trovare pronti.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO ENERGY PRODUCTS

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*) Variaz.% 2012 (*)
Ricavi verso terzi 4.491 4.649 -3,4% 5.122
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
221 259 -15,0% 289
% su Ricavi 4,9% 5,6% 5,6%
EBITDA rettificato 239 276 -13,6% 304
% su Ricavi 5,3% 5,9% 5,9%
EBITDA 195 250 -22,0% 235
% su Ricavi 4,3% 5,4% 4,6%
Ammortamenti (62) (66) -5,1% (72)
Risultato operativo rettificato 177 210 -16,2% 232
% su Ricavi 3,9% 4,5% 4,5%

Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato

EBITDA (A) 195 250 -22,0% 235
Oneri/(Proventi) non ricorrenti:
Riorganizzazioni aziendali 38 29 50
Costi di integrazione Draka - - 4
Verifiche fiscali - - 1
Bonifiche ambientali e altri costi - (3) 3
Plusvalenze su cessioni di attività - (2) (1)
Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti 6 2 11
Totale Oneri/(Proventi) non ricorrenti (B) 44 26 69
EBITDA rettificato (A+B) 239 276 -13,6% 304

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote risultato di società collegate e joint ventures.

Il Segmento Operativo Energy Products, che comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo rivolto a varie industrie, è organizzato in Energy & Infrastructure, che include Power Distribution, Trade & Installers; e Industrial & Network Components, che comprende Specialties & OEM, Oil & Gas, Elevators, Automotive e Network Components.

I Ricavi verso terzi del segmento Energy Products si sono attestati a Euro 4.491 milioni nell´anno 2014, a fronte di un valore di Euro 4.649 milioni nel 2013, segnando una variazione negativa di Euro 158 milioni (- 3,4%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • incremento legato alla variazione organica delle vendite, pari a Euro 65 milioni (+1,4%), dovuta alla ripresa dei volumi nel Nord Europa ed Est Europa e alla crescita nei Paesi Asiatici, solo parzialmente bilanciata dalla riduzione organica dei volumi di vendita sui mercati del Sud America;

  • riduzione legata ai tassi di cambio, per Euro 130 milioni (-2,0%);

  • riduzione dovuta ai prezzi di vendita derivante dalle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 93 milioni (-2,8%).

L'EBITDA rettificato dell´anno 2014 si è attestato a un valore di Euro 239 milioni, in diminuzione di Euro 37 milioni (-13,6%) rispetto al valore del 2013, pari a Euro 276 milioni.

Nei paragrafi seguenti viene dettagliata l'evoluzione dei mercati e della redditività per ciascuna delle aree di business del segmento Energy Products.

ENERGY & INFRASTRUCTURE

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*) Variaz.% Variaz. %
Organica
dei ricavi
2012 (*)
Ricavi verso terzi 2.677 2.747 -2,6% 2,7% 3.139
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società
valutate con il metodo del patrimonio netto
91 113 -20,4% 134
% su Ricavi 3,4% 4,1% 4,3%
EBITDA rettificato 108 127 -16,8% 144
% su Ricavi 4,1% 4,6% 4,6%
Risultato operativo rettificato 74 90 -19,4% 103
% su Ricavi 2,8% 3,3% 3,3%

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote risultato di società collegate e joint ventures.

Prysmian produce sistemi in cavo di alta e media tensione per il collegamento di immobili industriali e/o civili alle reti di distribuzione primaria e cavi e sistemi di bassa tensione per la distribuzione di energia e il cablaggio degli edifici. Tutti i prodotti offerti sono conformi alle norme internazionali per quanto riguarda la capacità di isolamento, la resistenza al fuoco, le emissioni di fumi e il contenuto di alogeni. Il portafoglio prodotti di bassa tensione include cavi sia rigidi sia flessibili per la distribuzione di energia verso e all'interno di strutture residenziali e commerciali. Il Gruppo concentra attività di sviluppo prodotto e innovazione sui cavi a elevate prestazioni come i cavi Fire Resistant - resistenti al fuoco - e Low Smoke zero Halogen - a bassa emissione di fumo e gas tossici - capaci di garantire specifiche condizioni di sicurezza. Recentemente, la gamma prodotti si è ulteriormente arricchita, soddisfando la domanda di cavi dedicati a costruzioni infrastrutturali quali aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, proveniente da clienti diversificati quali distributori internazionali, consorzi di acquisto, installatori e grossisti.

MARKET OVERVIEW

L' incertezza sugli scenari futuri del mercato delle costruzioni ha prevalso sugli effetti positivi derivanti dalla discesa delle quotazioni dei metalli e dei prezzi delle materie prime. La domanda per la linea di business Power Distribution è rallentata, confermando e rafforzando il trend di contrazione già registrato nel corso del 2013.

I mercati di riferimento presentano specificità geografiche marcate, nonostante l'esistenza di normative internazionali sui prodotti, sia in termini di frammentazione degli operatori sul lato della domanda e dell'offerta, sia di gamma degli articoli prodotti e commercializzati.

In continuità con il primo semestre del 2014, la permanente incertezza sugli scenari futuri del mercato delle costruzioni ha prevalso sugli effetti positivi derivanti dalla discesa delle quotazioni dei metalli e dei prezzi delle materie prime; pertanto i maggiori operatori del settore hanno continuato a mantenere bassi livelli di scorta e costante pressione sui prezzi di vendita.

In linea con quanto evidenziato nei primi nove mesi, in Europa sono risultati particolarmente penalizzati i Paesi con forti restrizioni al credito bancario, che hanno negativamente condizionato il mercato immobiliare, quali Spagna e Italia. Anche Germania e Olanda sono state impattate da un trend stazionario della domanda per nuove costruzioni che si riflette in crescente pressione sui prezzi, anche in virtù della sempre maggiore pressione competitiva esercitata da piccoli operatori stranieri, provenienti dai Paesi del Sud Europa e Nord Africa caratterizzati da capacità in eccesso, che cercano sbocco nella domanda dei più ricchi mercati del Centro e Nord Europa.

Nel corso del 2014 il mercato del Nord America, già caratterizzato da una sostanziale stazionarietà dei volumi destinati ai comparti delle costruzioni infrastrutturali, ha in parte scontato il ritardo nella definizione delle misure di incentivazione all'efficienza energetica degli edifici. Tuttavia, in Canada si registra una buona crescita della domanda nel reparto delle energie rinnovabili (wind-farms).

Nei mercati del Sud America, invece, si è registrata una flessione della domanda con un'inversione del trend di crescita dei volumi rispetto all'anno precedente, a causa del rallentamento del comparto delle costruzioni industriali e quelle residenziali.

Infine si conferma la stazionarietà della domanda di costruzioni del mercato australiano, caratterizzato da forti pressioni competitive derivanti da operatori asiatici, nonostante il deprezzamento del Dollaro australiano nel corso dell'anno.

La domanda per la linea di business Power Distribution nel corso del 2014 è rallentata, confermando e rafforzando il trend di contrazione già registrato nel corso del 2013.

Nei maggiori Paesi europei, il trend è stato caratterizzato da un sostanziale ristagno dei consumi energetici, che ha condizionato in modo negativo la domanda delle principali utilities. Queste ultime, operanti in un contesto economico recessivo, hanno mantenuto comportamenti estremamente prudenti data l'impossibilità di formulare previsioni future di crescita, oppure si sono concentrate su interventi di ristrutturazione volti a recuperare efficienza ed a contenere i costi di fornitura. Come conseguenza, le dinamiche competitive in termini di prezzo e mix sono rimaste quasi ovunque estremamente sfidanti.

Nel continente americano, nel corso del 2014 i mercati hanno mostrato segnali di sostanziale stabilità rispetto allo scorso anno.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business E&I nell'esercizio 2014 hanno raggiunto il valore di Euro 2.677 milioni, a fronte di Euro 2.747 milioni dell'anno 2013, con una variazione negativa di Euro 70 milioni (-2,6%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica positiva delle vendite pari a Euro 75 milioni (+2,7%);
  • diminuzione legata all'andamento dei tassi di cambio per Euro 89 milioni (-3,3%);
  • riduzione dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 56 milioni (-2,0%);

Nel business E&I, Prysmian Group ha proseguito sia nella strategia di focalizzazione delle relazioni commerciali con i principali clienti internazionali sia nel perfezionamento di azioni tattiche finalizzate a non perdere opportunità di vendita, differenziando l'offerta nei diversi mercati di riferimento, crescendo in quota di mercato in specifiche realtà geografiche. Ne è scaturita una strategia commerciale molto articolata, orientata laddove possibile al miglioramento del mix di vendita, ma anche mirata a riguadagnare quote di mercato cercando di minimizzare l'impatto sulla redditività delle vendite.

Certamente, la situazione di generale precarietà della domanda per infrastrutture e di consumo energetico nella maggior parte dei mercati Europei ha condizionato la performance del Gruppo, che tuttavia è riuscito a beneficiare di opportunità di crescita nei mercati asiatici e Nord americani.

Prysmian Group ha invece sofferto in Sud America, dove il trend della domanda è rimasto negativo e si è iniziata ad avvertire una pressione sul fronte dei prezzi.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato del 2014 è risultato pari a Euro 108 milioni, in diminuzione rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 127 milioni.

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*) Variaz.% Variaz. %
Organica
dei ricavi
2012 (*)
Ricavi verso terzi 1.708 1.788 -4,4% -0,3% 1.849
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
125 141 -11,1% 154
% su Ricavi 7,4% 7,9% 8,3%
EBITDA rettificato 126 141 -11,1% 154
% su Ricavi 7,4% 7,9% 8,3%
Risultato operativo rettificato 100 116 -14,8% 126
% su Ricavi 5,9% 6,5% 6,7%

INDUSTRIAL & NETWORK COMPONENTS

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote risultato di società collegate e joint ventures.

L'ampia gamma di cavi sviluppati specificamente per determinati settori industriali si caratterizza per l'elevato livello di specificità delle soluzioni. Nel mercato dei trasporti, la gamma di cavi offerta da Prysmian trova impiego nella costruzione di treni e navi, nell'industria automobilistica e in quella aerospaziale; nelle infrastrutture invece, i principali campi applicativi sono il settore ferroviario, portuale e aeroportuale. La gamma offerta comprende anche cavi per l'industria mineraria, per ascensori e per le applicazioni nel settore delle energie rinnovabili (solare ed eolico), cavi per impiego in ambito militare e per le centrali di produzione di energia nucleare, in grado di resistere ai più elevati livelli di radiazione. L'offerta per il settore Oil & Gas include cavi di potenza a bassa e media tensione, di strumentazione e di controllo per applicazione nell'industria petrolifera e petrolchimica (piattaforme offshore, impianti estrattivi onshore, raffinerie, impianti chimici per il processo di fertilizzanti, ecc.).

Infine, il Gruppo produce accessori e componenti di rete, come ad esempio i giunti e i terminali per cavi di bassa, media, alta e altissima tensione e sistemi sottomarini, per collegare i cavi tra di loro e/o connetterli ad altri dispositivi di rete, adatti sia per applicazioni industriali, edilizie e infrastrutturali, sia per applicazione nell'ambito delle reti di trasmissione e distribuzione di energia.

MARKET OVERVIEW

Sostanziale disomogeneità all'interno delle diverse linee di business dei i cavi Industrial e profonde differenze tra le varie aree geografiche. Il comparto delle energie rinnovabili ha fatto registrare una generale ripresa della domanda.

Le dinamiche dei mercati per i cavi Industrial nel corso del 2014 mostrano una sostanziale disomogeneità all'interno delle diverse linee di business e profonde differenze tra le varie aree geografiche. La tendenza comune consiste nella maggiore frammentazione ed intermittenza della domanda, con progetti di entità più ridotta rispetto al passato, ma tecnologicamente più complessi, accompagnata da richieste più sfidanti in termini di qualità e di servizio post-vendita.

All'interno dell'ambito industriale, si possono delineare da un lato segmenti di mercato caratterizzati da domanda stabile o in crescita, quali alcuni comparti di punta degli OEM (come Rolling stock), dell'Oil & Gas (Offshore) e dell'Elevator e in generale una ripresa della domanda nel comparto delle energie rinnovabili; dall'altro, segmenti caratterizzati da una contrazione dei volumi dovuta a dilazione dei progetti di investimento quali il comparto Onshore Oil & Gas e il comparto basso di gamma mining e infrastruttura degli OEM, la cui domanda è legata a fattori geografici specifici.

Inoltre la domanda internazionale nei comparti standard dell'Oil & Gas (MRO) ha registrato, nella seconda parte dell'anno, una flessione dovuta al trend decrescente del prezzo del petrolio.

All'interno del comparto delle infrastrutture industriali e delle risorse minerarie, il trend della domanda si è confermato debole e in diminuzione rispetto al 2013, scontando principalmente l'andamento negativo del prezzo delle materie prime e la sostanziale sovra capacità produttiva.

Sul fronte delle applicazioni nel settore dei trasporti, i principali operatori europei hanno adottato comportamenti prudenti alla luce della scarsa visibilità sui tempi di ripartenza degli investimenti ed a seguito delle recenti politiche governative di contenimento dei deficit di bilancio nelle principali economie dell'area Euro; nelle altre aree del mondo la domanda è rimasta sostenuta, specialmente in Cina ed Estremo Oriente.

Anche nel comparto Automotive si conferma la duplice dinamica della domanda. Si registra un incremento dei volumi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente nelle aree extra europee, principalmente nel continente americano e asiatico, mentre le politiche finanziarie restrittive del vecchio continente hanno

imposto la fine degli incentivi a sostegno dell'industria automobilistica, impattando il livello della domanda nei mercati locali.

Infine nel comparto delle energie rinnovabili la dinamica della domanda è stata particolarmente positiva al di fuori del continente Europeo, soprattutto in Cina e in Nord America. In Europa, invece, la domanda è rimasta debole, a seguito delle misure finanziarie restrittive adottate dai principali governi che hanno ridotto gli incentivi dedicati oppure hanno reso più difficoltoso l'accesso al credito per i progetti eolici onshore.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'area di business Industrial & Network Components si sono attestati ad Euro 1.708 milioni nel 2014, a fronte di un valore di Euro 1.788 milioni nel 2013, segnando una variazione negativa di Euro 80 milioni (-4,4%), che può essere scomposta nei seguenti fattori principali:

  • variazione organica negativa delle vendite, pari a Euro 5 milioni (-0,3%);
  • riduzione dovuta all'andamento dei tassi di cambio, per Euro 38 milioni (-2,1%).
  • riduzione dei prezzi di vendita legata alle oscillazioni dei prezzi dei metalli, pari a Euro 37 milioni (-2,0%);

Nel business delle applicazioni industriali, la performance complessiva dell´anno 2014 ha risentito della forte instabilità della domanda d´investimento nel business delle risorse energetiche (minerario e Oil & Gas), pur dovendosi mantenere una necessaria differenziazione geografica e di scopo, vista l'ampia gamma di prodotti sviluppati specificamente per il mercato e l'elevato livello di personalizzazione delle soluzioni.

In Europa, Prysmian Group ha visto un rallentamento del portafoglio ordini nel comparto OEM alto di gamma (cavi per applicazione Mining destinati a mercati Europei, principalmente tedesco) e nel comparto Infrastrutture (cavi per applicazione Power Generation, principalmente destinati a mercati del Centro-Nord Europa). Nel comparto Oil & Gas la performance è stata sostanzialmente in linea rispetto all'anno precedente grazie ad un recupero nella seconda parte dell'anno e nonostante una flessione importante nei volumi in esportazione nei Paesi produttori di risorse energetiche del Medio Oriente, conseguenza della situazione di generale rallentamento degli investimenti a fronte dell'instabilità politica ed economica dell'area, nonché alla debolezza congiunturale del prezzo del petrolio.

Nel business delle energie rinnovabili, la dinamica della domanda è migliorata sensibilmente, particolarmente nei mercati del Nord Europa, Nord America e Cina, mentre persiste la debolezza nel Sud Europa.

La strategia di specializzazione tecnologica delle soluzioni offerte ha permesso di consolidare la posizione di leader nel comparto degli Elevator in Nord America e di ampliare l'offerta sui mercati cinese ed europeo; nel mercato europeo in particolare, l'esposizione di Prysmian Group è ancora marginale, seppure in significativa crescita rispetto all'anno precedente.

L'Asia, l'Australia e la Cina sono le aree che hanno offerto le principali opportunità di crescita per il Gruppo nel corso del 2014, grazie al consolidamento della quota di mercato in Australia e allo sviluppo delle iniziative Offshore a Singapore e in Cina.

Infine l'area di business Network Components ha registrato un lieve incremento dei volumi di vendita in tutti i segmenti di prodotto, che ha permesso di mantenere il livello di redditività dell'anno precedente, pur in presenza di crescenti pressioni sui prezzi. Le vendite sui mercati europei sono rimaste stabili nonostante la debolezza della domanda nel comparto della Media Tensione, debole anche il comparto Alta Tensione in Nord America; si segnala la ripresa del fatturato nel segmento di accessori ad alta tensione sul mercato cinese, supportata dalla produzione locale nell'impianto produttivo di Suzhou.

A seguito dei fattori sopra descritti, l'EBITDA rettificato del 2014 è risultato pari a Euro 126 milioni, in diminuzione rispetto al valore dello scorso anno, pari a Euro 141 milioni.

ALTRI

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*) 2012 (*)
Ricavi verso terzi 106 114 134
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
5 5 1
EBITDA rettificato 5 8 6
Risultato operativo rettificato 3 4 3

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote risultato di società collegate e joint ventures.

L'area di business Altri raccoglie le vendite di semilavorati, materie prime e altri prodotti parte del processo produttivo, occasionalmente realizzate dalle unità del Gruppo Prysmian. Normalmente tali ricavi sono legati a scenari commerciali locali, non generano margini elevati e possono variare, in termini di entità, di periodo in periodo.

Intervista a Philippe Vanhille, Responsabile Segmento Operativo Telecom

Cosa vuol dire essere un leader globale nei cavi per telecomunicazioni, in particolare in fibra ottica? Significa essere in prima linea in un campo, la digitalizzazione, che costituisce insieme all'elettrificazione uno dei due potenti driver della crescita industriale ed economica del pianeta. L'economia digitale cresce e si diffonde sui cavi ottici, e il Gruppo è un leader globale nella produzione dell'elemento fondamentale nella costruzione di tutti i tipi di cavi ottici: la fibra ottica. Siamo leader a livello globale perché siamo proprietari di una delle 3 tecnologie al mondo per la produzione di fibre e siamo esperti nel design di cavi ottici adatti alle numerose esigenze delle reti telecom. Ma Aggiungo che, se siamo leader, è anche perché siamo convinti che portare la fibra in tutte le case e gli edifici del mondo sia un grande obiettivo e una grande spinta per la comunità.

Stiamo parlando di connettività e di FTTx? E di tutte le ramificazioni che consentono di portare poi la fibra all'utilizzatore finale: la casa con l'FTTH, l'antenna con l'FTTA, il palazzo con l'FTTB… L'aumento delle richieste di banda larga provenienti sia dal terziario sia dal residenziale sta influenzando profondamente il livello di prestazioni richiesto alla rete ottica, che a sua volta necessita di elevati standard di gestione delle fibre. Per questo abbiamo sviluppato la famiglia di prodotti xsNet per le reti di accesso 'last mile', molto adatta anche alle implementazioni della fibra ottica in aree rurali caratterizzate da una bassa densità di popolazione. La maggior parte dei cavi usati nei sistemi FTTx/FTTH utilizzano la fibra ottica Prysmian insensibile alla piegatura BendBrightxs, che è stata sviluppata specificamente per questa applicazione.

Ma ovviamente non c'è solo l'ultimo miglio... Il Gruppo opera con una gamma di soluzioni che rispondono alla domanda di una più ampia larghezza di banda da parte dei principali operatori di rete e service provider. Il nostro portafoglio comprende tutte le aree del settore – inclusi sistemi a lunga distanza e metropolitani, e soluzioni quali le funi di guardia contenenti fibre ottiche (OPGW), Siroccoxs (fibre e cavi per installazione tramite soffiaggio), Flextube® (cavi estremamente flessibili e maneggevoli per installazioni interne o esterne) e molti altri. Una gamma di prodotti che ci consente di impegnarci in grandi progetti, addirittura di dimensioni continentali come nel caso dell'ambizioso programma Fibre-to-the-Premises lanciato dal governo australiano; un progetto che conferma il ruolo centrale di Prysmian nell'affrontare una sfida di grandissime dimensioni, come ha avuto modo di constatare il premier italiano Matteo Renzi in una recente visita al nostro impianto produttivo di Dee Why in Australia.

Quali sono le prospettive per il Segmento Operativo Telecom? Per i cavi in fibra ottica le stime prevedono un mercato globale con volumi in crescita ma anche con significative variazioni a livello regionale. Il 2014 ha visto una crescita della domanda nei mercati ad alto tasso di sviluppo, come la Cina, o che presentano fabbisogni elevati di infrastrutture di comunicazione, come l'India. Il tutto accompagnato da una ripresa dei volumi in Europa. In Brasile abbiamo avuto un leggero calo di volumi mentre il Nord America ha evidenziato una ripresa dopo un 2013 in forte calo a seguito dell'esaurimento degli incentivi governativi. In Europa in particolare abbiamo acquisito importanti progetti per la realizzazione di "backhauls" e collegamenti FTTH con i principali operatori, come BT in Gran Bretagna, Telefonica e Jazztel in Spagna, Orange in Francia e Telecom in Italia. Il trend del business a elevato valore aggiunto della connettività, con lo sviluppo di nuove reti FTTx resta in generale positivo in Europa e in Nord America.

ANDAMENTO DEL SEGMENTO OPERATIVO TELECOM

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*) Variaz.% 2012 (*)
Ricavi verso terzi 994 986 0,8% 1.202
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate
con il metodo del patrimonio netto
91 87 4,2% 133
% su Ricavi 9,1% 8,8% 11,0%
EBITDA rettificato 116 106 10,1% 149
% su Ricavi 11,7% 10,8% 12,4%
EBITDA 116 86 31,7% 127
% su Ricavi 11,6% 8,7% 10,5%
Ammortamenti (42) (43) 0,0% (48)
Risultato operativo rettificato 74 63 19,7% 101
% su Ricavi 7,4% 6,4% 8,4%

Raccordo tra EBITDA ed EBITDA rettificato

EBITDA (A) 116 86 31,7% 127
Oneri/(Proventi) non ricorrenti:
Riorganizzazioni aziendali 6
13
16
Costi di integrazione Draka - - 1
Verifiche fiscali - - 2
Effetto diluizione YOFC (8) - -
Plusvalenze su cessioni di attività -
(1)
-
Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti 2 8 3
Totale Oneri/(Proventi) non ricorrenti (B) -
20
22
EBITDA rettificato (A+B) 116 106 10,1% 149

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote risultato di società collegate e joint ventures.

Partner dei principali operatori di telecomunicazioni nel mondo, Prysmian Group è attivo nella produzione e realizzazione di un'ampia gamma di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il portafoglio prodotti comprende fibre, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività e cavi in rame.

Fibre ottiche

Prysmian Group è uno dei produttori leader dell'elemento fondamentale nella costruzione di tutti i tipi di cavi ottici: la fibra ottica. Il Gruppo sfrutta l'esclusivo vantaggio di potere utilizzare nei propri stabilimenti tutti i processi di produzione esistenti: MCVD (Modified Chemical Vapour Deposition), OVD (Outside Vapour Deposition), VAD (Vapour Axial Deposition) e PCVD (Plasma-activated Chemical Vapour Deposition). Il risultato è una gamma di prodotti ottimizzata per diverse applicazioni. Con centri di eccellenza a Battipaglia (Italia), Eindhoven (Paesi Bassi) e Douvrin (Francia), e 5 siti di produzione nel mondo, Prysmian Group offre

un'ampia gamma di fibre ottiche, progettata e realizzata per rispondere al più vasto spettro di applicazioni richieste dai clienti, come fibre single-mode, multimode e specialty.

Cavi ottici

Le fibre ottiche sono impiegate nella produzione di cavi ottici, standard o specificamente progettati per ambienti che presentano condizioni sfidanti e di difficile accesso. I cavi ottici, realizzati in formazioni ad una sola fibra fino ad arrivare a cavi che contengono 1.728 fibre, possono essere tirati (o soffiati) in condotti, interrati o sospesi su sistemi aerei quali pali telegrafici o torri di trasmissione dell'elettricità. I cavi vengono anche installati in gallerie stradali o ferroviarie, nelle reti del gas e fognarie o all'interno di vari edifici dove devono possedere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco. Prysmian Group opera nel mercato delle telecomunicazioni con un'ampia gamma di soluzioni di cavi e sistemi che rispondono alla domanda di una più ampia larghezza di banda da parte dei principali operatori di rete e service provider. Il portafoglio prodotti comprende tutte le aree del settore – inclusi sistemi a lunga distanza e metropolitani, e soluzioni quali le funi di guardia contenenti fibre ottiche (OPGW), Rapier (easy break-out), Siroccoxs (fibre e cavi per installazione tramite soffiaggio), Flextube® (cavi estremamente flessibili e maneggevoli per installazioni interne o esterne) Airbag (cavi dielettrici interrati direttamente) e molti altri.

Connettività

Indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate in applicazioni per reti interne o esterne, le soluzioni di connettività OAsys del Gruppo Prysmian sono progettate per offrire la massima versatilità, rispondendo a tutte le esigenze correlate alla gestione dei cavi in qualsiasi tipo di rete. Tali soluzioni comprendono installazioni aeree e sotterranee, nonché cablaggi per centraline telefoniche o nei locali dei clienti. Il Gruppo Prysmian disegna, sviluppa e realizza prodotti per la gestione di cavi e fibre da più di due decenni, e si trova in una posizione preminente nella progettazione di prodotti di futura generazione appositamente ideati per reti Fibre To The Home (FTTH).

FTTx

L'aumento delle richieste relative alla banda larga provenienti da società del settore terziario e da clienti residenziali sta influenzando profondamente il livello di prestazioni richiesto alla rete ottica, che, a sua volta, necessita di elevati standard di gestione delle fibre. L'importanza di una gestione ottimale delle fibre in ogni sezione della rete rappresenta sempre più una priorità al fine di minimizzare le perdite di potenza e di superare i problemi causati da sempre crescenti limiti di spazio. Il Gruppo ha sviluppato la suite di prodotti xsNet per le reti di accesso 'last mile', molto adatta anche alle implementazioni della fibra ottica in aree rurali caratterizzate da una bassa densità di popolazione. La maggior parte dei cavi usati nei sistemi FTTx/FTTH utilizzano la fibra ottica Prysmian insensibile alla piegatura BendBrightxs, che è stata sviluppata specificamente per questa applicazione.

FTTA (Fibre-To-The-Antenna)

xsMobile, che offre soluzioni in fibra per antenna (FTTA), consiste in un vasto portafoglio passivo che consente agli operatori mobili di ammodernare le proprie reti capillari in modo facile e veloce. Racchiudendo l'esperienza maturata da Prysmian nell'ambito delle reti Fibre-To-The-Home (FTTH) e grazie alle esclusive innovazioni relative alle fibre, xsMobile introduce soluzioni di prodotto differenti per tre applicazioni: torri antenna, antenne da tetto e sistemi di antenne distribuiti (DAS, Distributed Antenna Systems) per la distribuzione delle small cell. La tecnologia offre tre tipi di accesso per la distribuzione FTTA in interni ed esterni e soluzioni di backhaul – che racchiudono le più recenti tecnologie in termini di fibre.

Cavi in rame

Prysmian Group produce inoltre un'ampia gamma di cavi in rame per soluzioni di cablaggio interrate, aeree e di edifici sia residenziali sia commerciali. Il portafoglio prodotti comprende cavi con diverse capacità, tra cui i cavi xDSL per la banda larga e quelli progettati con caratteristiche di alta trasmissione, basse interferenze e compatibilità elettromagnetica.

Multimedia Solutions

Sistemi in cavo per esigenze di comunicazione in infrastrutture, industria e trasporti vengono infine realizzati dal Gruppo per le più varie applicazioni: cavi per studi di registrazione radiotelevisivi e cinematografici, cavi per ambienti ferroviari come quelli interrati per le telecomunicazioni su lunga distanza, cavi di segnalazione luminosa e per i dispositivi per la deviazione dei treni, nonché cavi antenna per la telefonia mobile e cavi per data centre.

MARKET OVERVIEW

Il mercato globale di cavi in fibra ottica è risultato in crescita rispetto all'anno precedente, ma con significative variazioni a livello regionale. L'anno è stato inoltre contrassegnato dal consolidamento delle tecnologie wireless (4G, LTE), che richiedono l'installazione delle dorsali ottiche per alimentare le antenne disseminate sul territorio.

Nel corso del 2014 il mercato globale di cavi in fibra ottica è risultato in crescita rispetto all'anno precedente, ma con significative variazioni a livello regionale. La domanda ha infatti registrato una crescita nei mercati ad alto tasso di sviluppo (Cina) o che presentano fabbisogni elevati di infrastrutture di comunicazione (India), insieme a una ripresa dei volumi in Europa. In Francia e in Spagna i progetti di espansione della banda larga in ambito residenziale, coerentemente a quanto definito nell'Agenda Digitale Europea, sono stati determinanti per questa evoluzione positiva. Anche in Europa centrale la distribuzione di banda tramite tecnologie xDSL e G.FAST, che utilizzano gli ultimi metri della rete in rame esistente, implica un adeguamento della rete di distribuzione che richiede ingenti volumi di cavi ottici. In Brasile nel 2014 si è verificato un leggero incremento dei volumi rispetto all'anno precedente, nonostante gli effetti positivi derivanti dalle misure fiscali di sostegno agli investimenti varate dal governo brasiliano siano state inferiori alle attese. Il Nord America ha evidenziato una ripresa della domanda dopo un 2013 in forte calo a seguito

dell'esaurimento degli incentivi governativi. Inoltre il rilancio della domanda sembra aver accelerato la ripresa di volumi anche nel continente Asiatico.

In parallelo alle attività tradizionali di sviluppo della rete fissa, il 2014 è stato contrassegnato dal consolidamento delle tecnologie wireless (4G, LTE) che richiedono l'installazione delle dorsali ottiche per alimentare le antenne disseminate sul territorio. La tecnologia mobile sta vivendo un periodo di crescita significativa sia nei Paesi in via di sviluppo, in attesa di investimenti molto onerosi nelle infrastrutture di rete fissa, sia nei Paesi già maturi in cui la richiesta di banda larga su dispositivi portatili è in costante crescita.

Il comparto Access/Broadband/FTTx è risultato in crescita nel 2014, principalmente all'interno del mercato europeo e nord americano, grazie alla domanda innescata dall'evoluzione delle infrastrutture di comunicazione in fibra ottica. Oltre ai cavi, questo segmento comprende un portafoglio variegato di accessori per la connessione delle fibre. Tuttavia il grado di maturità di tali prodotti, ancora relativamente basso, determina scenari di mercato ancora fortemente disomogenei e su base regionale.

Il mercato dei cavi in rame sta subendo un rallentamento sia a seguito della congiuntura economica negativa del biennio appena trascorso, che ha portato alla revisione dei maggiori progetti di investimento da parte degli operatori, sia a causa della maturità dei prodotti interessati. La flessione della domanda è risultata più evidente nel corso del 2014, in quanto i principali operatori hanno optato per interventi di rinnovo delle reti in fibra ottica, data l'elevata richiesta di accessibilità ad internet, piuttosto che per interventi di manutenzione e di "upgrading" di reti esistenti.

Il mercato dei cavi MMS evidenzia una leggera crescita globale con un contributo superiore in Asia e Sud America rispetto al continente Europeo sia nel segmento dei cavi ottici che di quello in rame. L'incremento della domanda è generato dalla richiesta di capacità di banda sempre maggiore in ambito professionale, uffici e data centres. È interessante notare come tale fenomeno si verifichi tanto nelle nuove costruzioni, quanto nei progetti di rinnovo degli edifici estistenti. Un contributo importante a questa crescita è fornito dalle applicazioni industriali che richiedono nuovi prodotti ad alto grado di specializzazione. Un ulteriore canale rilevante è rappresentato dai cavi HDTV utilizzati per la trasmissione di contenuti digitali broadcast come eventi sportivi o manifestazioni di rilevanza mediatica.

ANDAMENTO ECONOMICO

I Ricavi verso terzi dell'anno 2014 del segmento Telecom si sono attestati a Euro 994 milioni, a fronte di Euro 986 milioni del 2013, segnando una variazione positiva di Euro 8 milioni (+0,8%).

Tale variazione è riconducibile ai seguenti fattori:

  • crescita organica delle vendite, pari a Euro 40 milioni (+4,0%), riconducibile alla ripresa dei volumi nel comparto dei cavi in fibra ottica;
  • riduzione legata all'oscillazione dei tassi di cambio per Euro 26 milioni (-2,6%);
  • riduzione dei prezzi di vendita legata alla fluttuazione delle quotazioni dei metalli, pari a Euro 6 milioni (- 0,6%).

La crescita organica delle vendite dell'anno 2014 deriva principalmente dalla ripresa della domanda di cavi in fibra ottica, che compensa la riduzione della domanda nei cavi rame e nei prodotti OPGW, dovuta allo slittamento temporale dei progetti di investimento nelle aree interessate da conflitti geopolitici quali Iraq e Libia.

Nei cavi ottici si è assistito a una significativa ripresa della domanda in tutti i principali mercati e la generale pressione sui prezzi, che ha caratterizzato la prima parte dell'anno, sembra aver raggiunto una stabilizzazione, anche grazie al rafforzamento del Dollaro americano. In Europa, in particolare, il Gruppo ha acquisito importanti progetti per la realizzazione di "backbones" e collegamenti FTTH con i principali operatori, in Gran Bretagna con British Telecom, in Spagna con Telefonica e Jazztel, in Francia con Orange ed in Italia con Telecom Italia. Anche in Nord America nel corso dell'anno si è evidenziata una ripresa della domanda interna legata principalmente allo sviluppo delle infrastrutture 4G LTE e alle nuove reti FTTx. In Sud America le misure fiscali di sostegno agli investimenti varate dal Governo brasiliano non hanno portato significativi miglioramenti nel corso del 2014. Infine, nel continente Asiatico, si registra la ripresa delle attività connesse al progetto NBN in Australia e ad un trend positivo della domanda a Singapore.

Nel business Multimedia Solutions si evidenzia un recupero della redditività dovuto alla strategia di focalizzazione nei prodotti a più elevato valore aggiunto, come i data-centers in Europa, e di razionalizzazione della propria presenza nei business a più bassa profittabilità.

Positivo il trend del business a elevato valore aggiunto della connettività con lo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell'ultimo miglio) in Europa e in Nord America.

Infine, prosegue la progressiva flessione dei cavi in rame in conseguenza della dismissione delle reti tradizionali in favore di reti di nuova generazione.

L'EBITDA rettificato del 2014 si è attestato a Euro 116 milioni, segnando un incremento di Euro 10 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2013, pari a Euro 106 milioni (+10,1%), anche grazie al contributo di Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company in Cina.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

31 December
2014
31 December
2013 (*)
Variazione 31 December
2012 (*)
Immobilizzazioni nette 2.219 2.207 12 2.301
Capitale circolante netto 407 386 21 433
Fondi (281) (297) 16 (355)
Capitale investito netto 2.345 2.296 49 2.379
Fondi del personale 360 308 52 344
Patrimonio netto totale 1.183 1.183 - 1.147
di cui attribuibile ai terzi 33 36 (3) 35
Posizione finanziaria netta 802 805 (3) 888
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento 2.345 2.296 49 2.379

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11.

IMMOBILIZZAZIONI NETTE

(in milioni di Euro) 31 December
2014
31 December
2013 (*)
Variazione 31 December
2012 (*)
Immobilizzazioni materiali 1.414 1.390 24 1.484
Immobilizzazioni immateriali 561 588 (27) 608
Partecipazioni in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
225 205 20 193
Attività finanziarie disponbili per la vendita 12 12 -
12
Attività destinate alla vendita 7 12 (5) 4
Immobilizzazioni nette 2.219 2.207 12 2.301

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11.

Le Immobilizzazioni nette si sono attestate a un valore di Euro 2.219 milioni al 31 dicembre 2014, a fronte di Euro 2.207 milioni al 31 dicembre 2013, avendo registrato un incremento di Euro 12 milioni, principalmente per l'effetto combinato dei seguenti fattori:

  • investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali, pari a Euro 163 milioni;
  • ammortamenti, svalutazioni e ripristini nell'esercizio, pari a Euro 188 milioni;
  • incremento netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per Euro 20 milioni. Tale incremento è principalmente riconducibile alle quote di risultato delle società per Euro 43 milioni, al netto

dei dividendi incassati per Euro 36 milioni e all'effetto diluitivo legato a Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, positivo per Euro 8 milioni;

  • cessioni di attività destinate alla vendita, pari ad Euro 6 milioni;
  • effetto cambio positivo pari a Euro 24 milioni.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

La tabella sottostante evidenzia le principali componenti del Capitale circolante netto:

(in milioni di Euro)

31 December
2014
31 December
2013 (*)
Variazione 31 December
2012 (*)
Rimanenze 981 881 100 866
Crediti commerciali 952 933 19 1.083
Debiti commerciali (1.415) (1.409) (6) (1.416)
Crediti/(debiti) diversi (95) (13) (82) (93)
Capitale circolante netto operativo 423 392 31 440
Derivati (16) (6) (10) (7)
Capitale circolante netto 407 386 21 433

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11.

Il Capitale circolante netto, pari a Euro 407 milioni al 31 dicembre 2014, è risultato superiore al corrispondente valore al 31 dicembre 2013 (pari a Euro 386 milioni) per Euro 21 milioni (Euro 32 milioni se si esclude l'impatto legato alla valutazione al fair value degli strumenti derivati). Il Capitale circolante netto operativo al 31 dicembre 2014 è pari a Euro 423 milioni (5,8% sui Ricavi), contro Euro 392 milioni al 31 dicembre 2013 (5,8% sui Ricavi) e ha risentito dei seguenti fattori:

  • una riduzione significativa del capitale circolante impegnato nei progetti pluriennali Sottomarini, legata allo stato di completamento degli stessi rispetto alle relative scadenze contrattuali, oltre che al ritardo e all'effetto economico negativo del progetto Western HVDC Link;
  • aumento per effetto del pagamento del Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2011-2013 riconosciuto tra i debiti verso i dipendenti al 31 dicembre 2013;
  • un aumento del livello degli stock di prodotti finiti, semilavorati e materie prime legato all'attesa di volumi crescenti nel corso dell'anno che non è stato possibile riassorbire completamente entro la fine dell'anno;
  • minor ricorso ad operazioni di cessione pro soluto dei crediti commerciali per Euro 28 milioni;
  • incremento legato alle differenze cambio, pari a Euro 13 milioni.

PATRIMONIO NETTO

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato dell'esercizio 2014 del Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Prysmian S.p.A..

(in milioni di Euro)

Patrimonio netto
al 31 dicembre
2014
Utile (Perdita)
dell'esercizio
2014
Patrimonio netto
al 31 dicembre
2013 (*)
Utile (Perdita)
dell'esercizio
2013 (*)
Bilancio della Capogruppo 1.107 192 1.021 184
Quota del patrimonio netto e dell'utile netto
delle controllate consolidate, al netto del valore
di carico delle relative partecipazioni
97 139 188 189
Storno dei dividendi distribuiti alla Capogruppo
da controllate consolidate
- (221) - (220)
Imposte differite su utili/riserve distribuibili da
controllate
(14) 5 (19) (1)
Eliminazione degli utili e delle perdite
intragruppo inclusi nelle rimanenze
(7) -
(7)
1
Effetto netto altre scritture di consolidato - -
-
-
Interessi di minoranza (33) -
(36)
(4)
Bilancio consolidato 1.150 115 1.147 149

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La tabella sotto riportata espone la composizione dettagliata della Posizione finanziaria netta:

31 December
2014
31 December
2013 (*)
Variazione 31 dicembre
2012 (*)
Debiti finanziari a lungo termine
- Term Loan facility 2011 400 400 - 947
- Oneri accessori (2) (3) 1 (11)
Finanziamento BEI 92 - 92 -
Prestito obbligazionario non convertibile - 399 (399) 398
Prestito obbligazionario convertibile 271 263 8 -
Strumenti derivati 3 4 (1) 35
Altri debiti 56 60 (4) 94
Totale Debiti finanziari a lungo termine 820 1.123 (303) 1.463
Debiti finanziari a breve termine
- Term Loan Facility 2010 - 183 (183) 124
- Revolving Facility - 3 (3) 4
- Revolving Credit Facility 2014 in pool - - - -
Finanziamento BEI 9 - 9 -
Prestito obbligazionario non convertibile 415 15 400 15
Prestito obbligazionario convertibile 1 1 - -
Securitization - - - 75
Revolving facility 2014 30 - 30 -
Strumenti derivati 8 19 (11) 7
Altri debiti 113 90 24 93
Totale Debiti finanziari a breve termine 576 311 265 318
Totale passività finanziarie 1.396 1.434 (38) 1.781
Crediti finanziari a lungo termine 2 4 (2) 9
Oneri accessori a lungo termine 5 - 5 4
Stumenti derivati a breve termine 5 5 - 3
Crediti finanziari a breve termine 9 12 (3) 7
Oneri accessori a breve termine 3 5 (2) 5
Titoli detenuti per la negoziazione 76 93 (17) 78
Disponibilità liquide 494 510 (16) 787
Totale attività finanziarie 594 629 (35) 893
Posizione finanziaria netta 802 805 (3) 888

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11.

La Posizione finanziaria netta, pari a Euro 802 milioni al 31 dicembre 2014, è diminuita di Euro 3 milioni rispetto al 31 dicembre 2013 (Euro 805 milioni). I principali fattori che hanno determinato tale risultato sono:

  • generazione di cassa legata alle attività operative (prima delle variazioni del Capitale circolante netto) pari a Euro 400 milioni;
  • sostanziale stabilità del capitale circolante netto (variazione in aumento pari a Euro 1 milione);
  • imposte pagate pari a Euro 72 milioni;
  • dividendi incassati da partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto pari ad Euro 36 milioni, in aumento rispetto all'esercizio precedente in seguito alla distribuzione di un dividendo straordinario da parte della società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company Ltd pari a Euro 21 milioni;
  • incasso derivante dalle operazioni di acquisizione per Euro 9 milioni (incasso netto derivante dalla chiusura della procedura di Price adjustment di Global Marine Ltd pari ad Euro 15 milioni ed esborso per l'acquisto del rimanente 34% della controllata AS Draka Keila Cables per Euro 6 milioni);
  • investimenti operativi netti pari a Euro 155 milioni;
  • oneri finanziari netti corrisposti pari a Euro 110 milioni;
  • dividendi corrisposti pari a Euro 90 milioni;
  • acquisto di azioni proprie pari a Euro 20 milioni.

Per un'analisi della variazione della Posizione finanziaria netta si rimanda al paragrafo Rendiconto finanziario.

RENDICONTO FINANZIARIO

(in milioni di Euro) 2014 2013 (*) Variazione 2012 (*)
EBITDA 496 563 (67) 549
Variazione dei fondi (inclusi fondi del personale) (23) (69) 46 13
(Plusvalenze)/ minusvalenze su cessioni immobili, impianti e macchinari
e immobiliz. Immateriali e da attività non correnti
(8) (7) (1) (14)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto (43) (35) (8) (31)
Aggiustamento prezzo acquisizione (1) (22) -
(22)
-
Flusso netto da attività operative (prima delle variazioni di CCN) 400 452 (52) 517
Variazioni del capitale circolante netto (1) (6) 5 69
Imposte pagate (72) (60) (12) (72)
Dividendi da partecipazioni in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
36 16 20 16
Flusso netto da attività operative 363 402 (39) 530
Acquisizioni 9 -
9
(86)
Flusso netto da attività di investimento operativo (155) (107) (48) (129)
Flusso netto ante oneri finanziari 217 295 (78) 317
Oneri finanziari netti (110) (124) 14 (126)
Flusso netto incluso oneri finanziari 107 171 (64) 191
Versamenti in conto capitale sociale e altri movimenti di patrimonio netto (20) -
(20)
1
Distribuzione dividendi (90) (92) 2 (44)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nell'esercizio (3) 79 (82) 148
Posizione finanziaria netta iniziale (805) (888) 83 (1.026)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) nell'esercizio (3) 79 (82) 148
Componente equity prestito convertibile - 39 (39) -
Altre variazioni 6 (35) 41 (10)
Posizione finanziaria netta finale (802) (805) 3 (888)

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote di risultato di società collegate e joint ventures.

(1) Si tratta dell'acquisizione avvenuta nel mese di novembre 2012 della società Global Marine Systema Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd) da Global Marine System Ltd.

Il Flusso netto delle attività operative generato al termine del 2014 (prima delle variazioni di Capitale circolante netto) è pari a Euro 400 milioni.

Tale flusso è stato solo marginalmente assorbito dall'incremento del capitale circolante, già descritto precedentemente, pari a Euro 1 milione. Pertanto, al netto di Euro 72 milioni di imposte pagate e di Euro 36 milioni di dividendi incassati, il flusso netto di cassa delle attività operative dell'esercizio risulta positivo per Euro 363 milioni.

Gli investimenti netti operativi realizzati nel corso del 2014 sono stati pari ad Euro 155 milioni e sono principalmente riconducibili per il segmento Energy Projects alla ristrutturazione della nave posa cavi di Prysmian PowerLink Services Ltd al fine di adeguarla ai diversi tipi di installazione, in relazione alle esigenze dei clienti, all'acquisto del sito di Pikkala in Finlandia, all'aumento della capacità produttiva dello stabilimento di Arco Felice (Napoli) e di Drammen (Norvegia) necessaria alla realizzazione dei progetti sottomarini Exxon

Mobile e Baltic 2; per il segmento Energy Products all'incremento della capacità produttiva nel sito di Abbeville (Stati Uniti) per fronteggiare la crescita della domanda locale nel business E&I e per il settore Telecom all'incremento della capacità produttiva dello stabilimento di Sorocaba (Brasile) per la costruzione di preforme necessarie alla produzione della fibra ottica.

Inoltre nell'esercizio sono stati pagati oneri finanziari netti per Euro 110 milioni, riconosciuti dividendi per Euro 90 milioni e acquistate azioni proprie per Euro 20 milioni.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al conto economico, segnaliamo:

Risultato netto rettificato: si intende il Risultato netto prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli effetti dei derivati su cambi e tassi, delle differenze cambio, degli interessi non monetari del Prestito obbligazionario convertibile e del relativo effetto fiscale;

Risultato operativo rettificato: si intende il Risultato operativo prima di oneri e proventi considerati di natura non ricorrente, dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value, così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato. La funzione di tale indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo depurata da effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente dello stesso;

EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell'effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;

EBITDA rettificato: si intende l'EBITDA sopra descritto calcolato prima di oneri e proventi considerati di natura non ricorrente, così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie, depurata degli effetti economici di eventi considerati estranei alla gestione corrente del Gruppo stesso;

EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto: si intende l'EBITDA rettificato sopra descritto calcolato prima delle quote di risultato di società valutate a patrimonio netto;

Crescita organica: variazione dei ricavi calcolata al netto delle variazioni del perimetro di consolidamento, della variazione del prezzo dei metalli e dell'effetto cambio.

Tra gli indicatori utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

Immobilizzazioni nette: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Immobilizzazioni immateriali

  • Immobili, impianti e macchinari

  • Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto

  • Attività finanziarie disponibili per la vendita al netto della voce Titoli immobilizzati inseriti tra i Crediti a lungo termine nella Posizione finanziaria netta

Capitale circolante netto: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nella Posizione finanziaria netta
  • Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nella Posizione finanziaria netta
  • Derivati al netto degli strumenti finanziari sui tassi di interesse e degli strumenti finanziari su tassi di cambio relativi a transazioni finanziarie, classificati nella Posizione finanziaria netta
  • Debiti per imposte correnti

Capitale circolante netto operativo: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altri crediti e Altri debiti parte non corrente al netto dei crediti finanziari a lungo termine classificati nella Posizione finanziaria netta
  • Altri crediti e Altri debiti parte corrente al netto dei crediti finanziari a breve termine classificati nella Posizione finanziaria netta
  • Debiti per imposte correnti

Fondi: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:

  • Fondi rischi e oneri parte corrente
  • Fondi rischi e oneri parte non corrente
  • Fondo imposte differite passive

  • Imposte differite attive

Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica delle Immobilizzazioni nette, del Capitale circolante netto e dei Fondi.

Fondi del personale e Patrimonio netto totale: corrispondono rispettivamente alle voci Fondi del personale e Totale patrimonio netto nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.

Posizione finanziaria netta: è determinata dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte non corrente
  • Debiti verso banche e altri finanziatori parte corrente
  • Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti e classificati tra i Crediti finanziari a lungo termine
  • Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti e classificati tra i Crediti finanziari a breve termine
  • Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati non correnti e classificati tra i Debiti finanziari a lungo termine
  • Derivati relativi a transazioni finanziarie iscritti tra i Derivati correnti e classificati tra i Debiti finanziari a breve termine
  • Crediti finanziari a medio-lungo termine iscritti negli Altri crediti parte non corrente
  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte non corrente
  • Crediti finanziari a breve termine iscritti negli Altri crediti parte corrente
  • Oneri accessori ai finanziamenti iscritti negli Altri crediti parte corrente
  • Attività finanziarie disponibili per la vendita a breve e a lungo termine, non strumentali all'attività del Gruppo
  • Titoli detenuti per la negoziazione
  • Disponibilità liquide

Riconciliazione del Prospetto di Stato patrimoniale riclassificato della Relazione sulla gestione con la Situazione patrimoniale-finanziaria contenuta nei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 31 dicembre 2014

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Nota Valori
parziali da
prospetti
contabili
Valori da
prospetti
contabili
Valori
parziali da
prospetti
contabili
Valori da
prospetti
contabili
Immobilizzazioni nette
Immobili, impianti e macchinari 1.414 1.390
Immobilizzazioni immateriali 561 588
Partecipazioni in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
225 205
Attività finanziarie disponibili per la vendita 12 12
Attività destinate alla vendita 7 12
Totale immobilizzazioni nette A 2.219 2.207
Capitale circolante netto
Rimanenze B 981 881
Crediti commerciali C 952 933
Debiti commerciali D (1.415) (1.409)
Crediti/Debiti diversi - Netto E (95) (13)
di cui:
Crediti diversi - non correnti 5 20 24
Crediti fiscali 5 14 13
Crediti vs dipendenti 5 2 2
Altri crediti 5 4 9
Crediti diversi - correnti 5 754 705
Crediti fiscali 5 157 109
Crediti vs dipendenti e fondi pensione 5 5 5
Anticipi 5 19 17
Altri crediti 5 126 99
Lavori in corso su ordinazione 5 447 475
Debiti diversi - non correnti 13 (13) (20)
Debiti previdenziali ed altri debiti tributari 13 (7) (12)
Ratei passivi 13 - (3)
Altri debiti 13 (6) (5)
Debiti diversi - correnti 13 (827) (688)
Debiti previdenziali ed altri debiti tributari 13 (144) (99)
Anticipi 13 (381) (241)
Debiti verso dipendenti 13 (64) (98)
Ratei passivi 13 (100) (136)
Altri debiti 13 (138) (114)
Debiti per imposte correnti (29) (34)
Totale capitale circolante operativo F = B+C+D+E 423 392
Derivati G (16) (6)
di cui:
Derivati su tassi di cambio su operazioni 8 (2) -
commerciali (cash flow hedge) - non correnti
Derivati su tassi di cambio su operazioni
commerciali (cash flow hedge) - correnti 8 (7) 1
Derivati su tassi di cambio su operazioni
commerciali - correnti 8 (2) 6
Derivati su prezzi di materie prime - non 8 1 (1)
correnti
Derivati su prezzi di materie prime - correnti
8 (6) (12)
Totale capitale circolante netto H = F+G 407 386

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Nota Valori parziali Valori da Valori parziali Valori da
da prospetti prospetti da prospetti prospetti
contabili contabili contabili contabili
Fondi rischi ed oneri - non correnti 14 (74) (51)
Fondi rischi ed oneri - correnti 14 (269) (279)
Imposte differite attive 16 115 130
Imposte differite passive 16 (53) (97)
Totale fondi I (281) (297)
Capitale investito netto L = A+H+I 2,345 2,296
Fondi del personale M 15 360 308
Patrimonio netto totale N 11 1,183 1,183
Capitale e riserve di terzi 33 36
Posizione finanziaria netta
Totale Debiti finanziari a lungo termine O 820 1,123
Term loan facility 12 400 400
Oneri accessori 12 (2) (3)
Credit Agreement 12 398 397
Finanziamento BEI 12 92 -
Prestito obbligazionario non convertibile 12 - 399
Prestito obbligazionario convertibile 12 271 263
Strumenti derivati 3 4
di cui:
Derivati su tassi di interesse 8 3 4
Altri debiti 56 60
di cui:
Leasing finanziari 12 16 15
Altri debiti finanziari 12 40 45
Totale Debiti finanziari a breve termine P 576 311
Term loan facility 12 - 184
Oneri accessori 12 - (1)
Finanziamento BEI 12 9 -
Prestito obbligazionario non convertibile 12 415 15
Prestito obbligazionario convertibile 12 1 1
Revolving facility - Credit Agreement 12 - 3
Revolving Credit Facility 2014 12 30 -
Strumenti derivati 8 19
di cui:
Derivati su tassi di interesse 8 - 14
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 8 8 5
Altri debiti 113 90
di cui:
Leasing finanziari 12 2 2
Altri debiti finanziari 12 111 88
Totale passività finanziarie Q = O+P 1,396 1,434
Crediti finanziari a lungo termine R 5 (2) (4)
Oneri accessori a lungo termine R 5 (5) -
Crediti finanziari a breve termine R 5 (9) (12)
Strumenti derivati a breve termine R (5) (5)
di cui:
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti) 8 (5) (5)
Oneri accessori a breve termine R 5 (3) (5)
Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti) S - -
Titoli detenuti per la negoziazione T (76) (93)
Disponibilità liquide U (494) (510)
Totale attività finanziarie V = R+S+T+U (594) (629)
Totale Posizione finanziaria netta W = Q+V 802 805
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento 2,345 2,296

(*) I dati relativi ai periodi precedenti sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11.

Riconciliazione dei principali indicatori del conto economico col Prospetto di Conto Economico dei Prospetti contabili consolidati e Note illustrative per l'esercizio 2014

2014 2013 (*)
Note Valori da
prospetti di
conto
economico
Valori da
prospetti di
conto
economico
Ricavi delle vendite e delle prestazioni A 6.840 6.995
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e prodotti finiti
28 28
Altri proventi 113 62
Materie prime e materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di
rivendita
(4.303) (4.368)
Costi del personale (948) (945)
Altri costi (1.280) (1.258)
Costi operativi B (6.390) (6.481)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio
netto
C 43 35
Fair value stock option D 3 14
EBITDA E = A+B+C+D 496 563
Altri proventi non ricorrenti F 37 10
Costi del personale non ricorrenti G (52) (34)
Altri costi e rilasci non ricorrenti H 2 (26)
EBITDA rettificato I = E-F-G-H 509 613
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio
netto
L 43 35
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con
il metodo del patrimonio netto
M = I-L 466 578
2014 2013 (*)
Note Valori da
prospetti di
conto
economico
Valori da
prospetti di
conto
economico
Risultato operativo A 312 368
Altri proventi non ricorrenti 37 10
Costi del personale non ricorrenti (52) (34)
Altri costi e rilasci non ricorrenti 2 (26)
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e prodotti finiti
- -
Totale oneri non ricorrenti B (13) (50)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime C 7 (8)
Fair value stock option D (3) (14)
Svalutazioni e ripristini non ricorrenti E (44) (25)
Risultato operativo rettificato F=A-B-C-D-E 365 465

(*) I dati relativi all'esercizio precedente sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote di risultato di società collegate e joint venture

A seguito dell'adozione dell'IFRS 10 – Bilancio consolidato e dell'IFRS 11 – Accordi di compartecipazione applicabili in maniera retrospettica a partire dal 1° gennaio 2014, sono stati rideterminati i dati consolidati del Gruppo a partire dal 1° gennaio 2013.

In particolare, a seguito delle modifiche introdotte dall'IFRS 11 – Accordi di compartecipazione, è stata eliminata la possibilità di consolidamento con il metodo proporzionale; per tale ragione le società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co., Yangtze Optical Fibre and Cable (Hong Kong) Co. Ltd., Precision Fiber Optics Ltd. e Power Cables Malaysia Sdn Bhd, precedentemente consolidate con il metodo proporzionale, risultano ora consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Inoltre, a seguito delle modifiche introdotte dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato, la società cinese Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd., precedentemente consolidata integralmente, è ora consolidata con il metodo del patrimonio netto; la società brasiliana Sociedade Produtora de Fibras Opticas S.A., precedentemente consolidata con il metodo integrale, è stata definita "joint operation" e pertanto viene ora consolidata sulla base dei diritti e delle obbligazioni nascenti dal contratto.

Gli indicatori alternativi di performance al 31 dicembre 2012 e al 31 dicembre 2013 sono quindi stati rideterminati come segue:

Indicatori alternativi di performance al 31 dicembre 2012:

Situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata

(in milioni di Euro)

31 dicembre 2012
Pubblicato (*)
Effetto applicazione
IFRS 10-11
31 dicembre
2012 Restated
Immobilizzazioni nette 2.300 1 2.301
Capitale circolante netto 482 (49) 433
Fondi (361) 6 (355)
Capitale investito netto 2.421 (42) 2.379
Fondi del personale 344 - 344
Patrimonio netto totale 1.159 (12) 1.147
di cui attribuibile ai terzi 47 (12) 35
Posizione finanziaria netta 918 (30) 888
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento 2.421 (42) 2.379

(*) Restated in seguito alla definizione della business combination della società Global Marine Systems Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd) che era stato determinato in via provvisoria al 31 dicembre 2012. Per ulteriori dettagli si rimanda al bilancio annuale 2013

Capitale circolante netto

31 dicembre 2012 Effetto applicazione
IFRS 10-11
31 dicembre
2012 Restated
897 (31) 866
1.163 (80) 1.083
(1.450) 34 (1.416)
(121) 28 (93)
489 (49) 440
(7) - (7)
482 (49) 433
Pubblicato (*)

(*) Restated in seguito alla definizione della business combination della società Global Marine Systems Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd) che era stato determinato in via provvisoria al 31 dicembre 2012. Per ulteriori dettagli si rimanda al bilancio annuale 2013

Conto economico

(in milioni di Euro)
2012
Pubblicato
Effetti
applicazione
IFRS 10-11
Altre
società /
riclassifiche
2012
Restated
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
647 (28) -
619
EBITDA rettificato 647 (12) 15 650
EBITDA 546 (12) 15 549
Risultato operativo rettificato 483 (4) 15 494
Risultato netto rettificato 280 (1) -
279

Indicatori alternativi di performance al 31 dicembre 2013:

Situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata

(in milioni di Euro)
31 dicembre 2013 Effetti applicazione 31 dicembre 2013
Pubblicato IFRS 10-11 Restated
Immobilizzazioni nette 2.190 2.206 2.207
Capitale circolante netto 444 386 386
Fondi (297) (297) (297)
Capitale investito netto 2.337 2.295 2.296
Fondi del personale 308 308 308
Patrimonio netto totale 1.195 1.183 1.183
di cui attribuibile ai terzi 48 36 36
Posizione finanziaria netta 834 804 805
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento 2.337 2.295 2.296

Capitale circolante netto

(in milioni di Euro) 31 dicembre
2013 Pubblicato
Effetti applicazione
IFRS 10-11
31 dicembre 2013
Restated
Rimanenze 920 881 881
Crediti commerciali 1.010 933 933
Debiti commerciali (1.441) (1.409) (1.409)
Crediti/(debiti) diversi (39) (13) (13)
Capitale circolante netto operativo 450 392 392
Derivati (6) (6) (6)
Capitale circolante netto 444 386 386

Conto economico

(in milioni di Euro) 2013
Pubblicato
Effetti
applicazione
IFRS 10-11
Altre
società /
riclassifiche
2013
Restated
EBITDA rettificato ante quote di risultato in società valutate con il metodo
del patrimonio netto
612 (34) -
578
EBITDA rettificato 612 (16) 17 613
EBITDA 562 (16) 17 563
Risultato operativo rettificato 457 (9) 17 465
Risultato netto rettificato 268 1 -
269

Gli indicatori alternativi di performance per l'esercizio 2012 e per l'esercizio 2013 sono stati rideterminati a seguito dell'adozione della nuova struttura organizzativa come segue:

Indicatori alternativi di performance 2012

Conto Economico

(in milioni di Euro)

2012
Pubblicato Restated
(*) Energy - Products Energy Totale
E&I Industrial
& NWC
Other Totale
Products
Projects Energia
Utilities Ricavi verso terzi 2.278 980 147 1.127
-
1.151 2.278
EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
netto
269 57 30 -
87
182 269
EBITDA rettificato 275 63 30 -
93
182 275
Risultato operativo rettificato 239 50 28 -
78
161 239
Ricavi verso terzi 2.159 2.159 - -
2.159
- 2.159
Installers
&
Trade
EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
netto
77 77 - -
77
- 77
EBITDA rettificato 81 81 - 81
-
- 81
Risultato operativo rettificato 53 53 - -
53
- 53
Ricavi verso terzi 1.801 -
1.702
-
1.702
99 1.801
Industrial EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
netto
139 -
124
124
-
15 139
EBITDA rettificato 139 -
124
-
124
15 139
Risultato operativo rettificato 99 -
98
98
-
1 99
Ricavi verso terzi 134 0 134 134 - 134
Other EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
netto
1 - 0 1
1
- 1
EBITDA rettificato 6 - 0 6
6
- 6
Risultato operativo rettificato 3 - 0 3
3
- 3
Ricavi verso terzi 6.372 3.139 1.849 134 5.122 1.250 6.372
GIA EBITDA rettificato ante quote di risultato
in società valutate con il metodo del
patrimonio netto
486 134 154 1
289
197 486
ENER EBITDA rettificato 501 144 154 6
304
197 501
Risultato operativo rettificato 394 103 126 3
232
162 394

(*) I dati relativi all'esercizio precedente sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote di risultato di società collegate e joint venture.

Indicatori alternativi di performance 2013

Conto Economico

(in milioni di Euro) 2013
Pubblicato
Restated
(*) Energy - Products Energy Totale
E&I Industrial
& NWC
Other Totale
Products
Projects Energia
Ricavi verso terzi 2.217 833 136 -
969
1.248 2.217
Utilities EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
282 42 24 -
66
216 282
netto
EBITDA rettificato
287 48 24 -
72
215 287
Risultato operativo rettificato 247 36 21 57
-
190 247
Installers
&
Trade
Ricavi verso terzi 1.914 1.914 - -
1.914
- 1.914
EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
71 71 - -
71
- 71
netto
EBITDA rettificato
79 79 - 79
-
- 79
Risultato operativo rettificato 54 54 - -
54
- 54
Ricavi verso terzi 1.764 -
1.652
-
1.652
112 1.764
Industrial EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
134 -
117
118
1
16 134
netto
EBITDA rettificato
133 -
117
-
117
16 133
Risultato operativo rettificato 97 -
95
-
95
2 97
Ricavi verso terzi 114 - - 114 114 - 114
Other EBITDA rettificato ante quote di risultato in
società valutate con il metodo del patrimonio
4 - - 4 4 - 4
netto
EBITDA rettificato
8 - - 8 8 - 8
Risultato operativo rettificato 4 - - 4 4 - 4
Ricavi verso terzi 6.009 2.747 1.788 114 4.649 1.360 6.009
Y
G
ENER
EBITDA rettificato ante quote di risultato
in società valutate con il metodo del
491 113 141 5
259
232 491
patrimonio netto
EBITDA rettificato
507 127 141 8
276
231 507
Risultato operativo rettificato 402 90 116 4
210
192 402

(*) I dati relativi all'esercizio precedente sono stati oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'introduzione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote di risultato di società collegate e joint venture.

IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI

Il Gruppo Prysmian adotta un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi conforme alle indicazioni del Codice di Autodisciplina1 , allineato alle best practice in materia e basato su strumenti e flussi informativi che permettono al Consiglio di Amministrazione di assumere decisioni strategiche e definire le linee di indirizzo del sistema stesso in maniera consapevole.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo coinvolge, ciascuno per le proprie competenze, i seguenti soggetti:

il Consiglio di Amministrazione, il quale svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

il Comitato Controllo e Rischi investito di funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione con riferimento, tra l'altro, all'assistenza nell'espletamento dei compiti relativi alla gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

l'Amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, individuato nella figura dell'Amministratore Delegato, incaricato della progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno, e della verifica costante in termini di adeguatezza ed efficacia;

i Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili societari, quale figura di controllo di secondo livello, a cui spetta la responsabilità di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione dei documenti di informativa finanziaria;

il responsabile della funzione Internal Audit, affinché verifichi - in maniera indipendente - l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, compreso il processo di ERM, come da piano annuale approvato dal Consiglio di Amministrazione e predisposto su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;

il Comitato per la Remunerazione e per le Nomine investito di funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione con riferimento, tra l'altro, alla determinazione della remunerazione degli amministratori e del top management di Prysmian S.p.A., alla nomina/sostituzione di amministratori indipendenti, nonché in merito alla dimensione e composizione del Consiglio stesso;

il Collegio Sindacale chiamato a vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali e a controllare altresì l'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema amministrativo-contabile della Società;

l'Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello Organizzativo ex. D.Lgs. 231/2001 adottato, nonché di curarne l'aggiornamento, formulando proposte al Consiglio per gli eventuali aggiornamenti ed adeguamenti.

1"Codice di Autodisciplina della Borsa Italiana delle Società Quotate - Ed. 2014" redatto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A..

Inoltre, nel 2012 alla luce della crescente complessità delle proprie attività e in risposta all'evoluzione dello scenario legislativo, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di incrementare ulteriormente l'attenzione posta dal Gruppo al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, implementando un sistema dinamico di gestione dei rischi aziendali (Enterprise Risk Management "ERM") e nominando un apposito Comitato Interno per la Gestione dei Rischi composto dal Senior Management del Gruppo, volto a identificare, misurare, analizzare e valutare le situazioni di rischio o gli eventi che potrebbero impattare sul raggiungimento degli obiettivi strategici e sulle priorità del Gruppo. L'istituzione del nuovo sistema è stata perfezionata nel corso del 2013, e un Chief Risk Officer interno è stato nominato per gestire il processo ERM. Tale figura fa riferimento al Comitato Interno per la Gestione dei Rischi. Per una più completa informativa sul sistema di gestione dei rischi aziendali si rinvia al capitolo "Fattori di rischio e di incertezza".

Con riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, assume altresì rilevanza il Codice Etico di Gruppo e il Modello di organizzazione e gestione adottato dal Gruppo Prysmian ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Il sistema di controllo interno relativo all'informativa finanziaria

In ottemperanza alla L. 262/2005 "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari" e ai sensi dell'art. 19 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio Sindacale, ha nominato, tra di loro congiuntamente, i sig.ri Andreas Bott (Responsabile Planning & Controlling) e Carlo Soprano (Responsabile Financial Statements & Compliance) quali dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i quali certificano, almeno semestralmente, l'accuratezza delle informazioni finanziarie divulgate al mercato, l'esistenza di adeguate procedure e controlli interni riguardanti l'informativa finanziaria e la coerenza tra i dati finanziari comunicati esternamente e le poste presenti in bilancio. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il responsabile della funzione di Internal Audit attribuendogli il compito di verificare che il sistema di controllo interno relativo all'informativa finanziaria sia sempre adeguato, pienamente operativo e funzionante. A tal fine, annualmente la Direzione Internal Audit redige un piano di audit, basato su un processo strutturato di valutazione dei rischi - coerentemente al modello di gestione dei rischi adottato dal Gruppo - e approvato dal Comitato Controllo e Rischi e, successivamente, dal Consiglio di Amministrazione. L'attività di pianificazione dell'audit annuale non si basa solo sulle risultanze del processo "ERM", ma tiene in considerazione anche i rischi specifici identificati tramite interviste con l'Alta Direzione, oltre a includere eventuali aree sulle quali insistono azioni di miglioramento precedentemente rilevate. Nella conduzione dell'attività di Internal Audit, è garantito allo staff della funzione preposta libero accesso a dati e informazioni rilevanti ai fini dell'attività stessa. Il Responsabile dell'Internal Audit partecipa a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, relazionando sui risultati dell'attività con riferimento ai problemi rilevati ed alle azioni di miglioramento concordate, presentando l'avanzamento del piano di audit, eventuali proposte di modifica al piano di audit originario ed il grado di implementazione delle azioni di miglioramento precedentemente concordate.

Al fine di assicurare un sistema di controllo interno affidabile relativamente all'informativa finanziaria, Prysmian Group ha adottato un corpo di procedure amministrative e contabili, oltre a "policy", procedure e istruzioni operative tali da garantire un flusso efficace di informazioni con le Affiliate. Il corpo di procedure amministrative e contabili comprende il Manuale Contabile di Gruppo (regole per l'utilizzo e l'applicazione dei principi contabili), il Manuale dei Processi Amministrativi, le procedure per la creazione e diffusione dell'informativa finanziaria e altre procedure per la preparazione del Bilancio consolidato e dell'informativa finanziaria periodica (ivi compresi il piano dei conti, la procedura di consolidamento e la procedura per le operazioni tra parti correlate). Le Funzioni Centrali di Prysmian Group sono responsabili della diffusione della documentazione alle Affiliate le quali hanno accesso tramite il sito intranet di Gruppo. Anche le Affiliate emanano "policy", norme e procedure locali in coerenza con le linee guida stabilite dal Gruppo.

Il Gruppo ha adottato un sistema di valutazione coordinato centralmente e un processo di attestazione al fine di garantire l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di controllo interno, che include controlli sul processo di reporting finanziario. Il sistema è stato sviluppato utilizzando il "COSO framework2 " sia per l'identificazione dei principali rischi sia per l'individuazione dei principali controlli da adottare al fine di mitigare i rischi identificati, assicurandosi così che il sistema di controllo interno operi in maniera efficace.

Un'attività di "scoping" viene effettuata annualmente al fine di identificare le società, i processi e relativi sottoprocessi da sottoporre a verifica. Infatti, per ciascuna società operativa e per ciascun processo del Gruppo "in scope", la Direzione Internal Audit procede a verificare - in maniera indipendente - l'operatività dei controlli precedentemente identificati. L'Amministratore Delegato e il Direttore Amministrazione Finanza e Controllo di ciascuna affiliata operativa del Gruppo, così come i Responsabili delle principali Direzioni e Funzioni Centrali, sono responsabili del mantenimento di un adeguato sistema di controllo interno che include la verifica periodica del funzionamento, secondo criteri di efficacia ed efficienza, dei controlli chiave che sono stati identificati e testati dalla Direzione Internal Audit durante l'implementazione del sistema di valutazione coordinato centralmente. In qualità di responsabili, viene loro richiesto di sottoscrivere semestralmente un'attestazione con la quale confermano la corretta operatività del sistema di controllo interno. L'attestazione, una volta sottoscritta, è indirizzata al Direttore Finanza Amministrazione Controllo e IT (CFO) del Gruppo Prysmian, ai Dirigenti Preposti alla redazione dei libri contabili societari e al Responsabile della Direzione Internal Audit. A supporto dell'attestazione rilasciata, i Responsabili devono altresì confermare di aver condotto specifici test volti a verificare l'operatività dei controlli chiave e di aver conservato tutta la documentazione a supporto delle conclusioni raggiunte; la documentazione deve essere conservata per poter essere oggetto di una futura revisione indipendente. Al fine di assicurare tale obiettivo la Società richiede a ciascuna affiliata di inviare un "Questionario di Controllo Interno" (ICQ) dettagliato. Tali ICQ documentano i controlli chiave per ciascun processo di business ritenuto critico e forniscono una descrizione di come il controllo operi all'interno dell'unità operativa e descrivono inoltre quale tipo di test è stato eseguito nel corso del periodo di informativa al fine di confermare l'adeguatezza del controllo. Gli ICQ sono aggiornati ogni sei mesi e sono compilati dagli "owner" di ciascun processo. Al fine di confermare la coerenza di quanto dichiarato, la Direzione Internal Audit rivede centralmente gli ICQ inviati e seleziona alcune Affiliate o processi di business per audit di follow-up analitici. Di concerto con ciascuna Affiliata è inoltre definito e concordato un piano d'azione volto a rafforzare il sistema di controllo in essere o a correggere specifiche carenze dello stesso.

2"COSO Framework - Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission".

Il Gruppo ritiene che il numero di processi analizzati e di affiliate valutate attraverso questo sistema di valutazione è sufficiente per soddisfare i controlli richiesti dalla legge 262/05.

FATTORI DI RISCHIO E DI INCERTEZZA

La politica di creazione di valore cui si ispira il Gruppo Prysmian è da sempre basata su una efficace gestione dei rischi. A partire dal 2012 Prysmian, nel recepire le disposizioni introdotte dal "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana - Ed. 2014" (Codice di Autodisciplina) in materia di gestione dei rischi, ha colto l'occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed implementare un sistema evolutivo di Risk Management che promuove una gestione proattiva dei rischi attraverso uno strumento strutturato e sistematico a supporto dei principali processi decisionali aziendali. Tale modello cd. di Enterprise Risk Management (ERM), sviluppato in linea con i modelli e le best practice internazionalmente riconosciute, consente infatti al Consiglio di Amministrazione ed al management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di anticipare, mitigare ovvero gestire le esposizioni significative.

Il Chief Risk Officer di Gruppo (CRO), designato per il governo del processo ERM, ha il compito di garantire, insieme al management, che i principali rischi afferenti Prysmian e le sue controllate siano tempestivamente identificati, valutati e monitorati nel tempo. Un apposito Comitato Interno per la Gestione dei Rischi (composto dal Senior Management del Gruppo) assicura inoltre, attraverso il CRO, che il processo di ERM si sviluppi in modo dinamico, ossia tenendo conto dei mutamenti del business, delle esigenze e degli eventi che abbiano un impatto sul Gruppo nel tempo. Di tali evoluzioni il CRO relaziona periodicamente (almeno due volte l'anno) al vertice aziendale. Si rimanda alla sezione Corporate Governance della presente Relazione per un approfondimento sulla struttura di governance adottata e le responsabilità attribuite agli organi incaricati.

Il modello ERM adottato (e formalizzato all'interno della ERM Policy di Gruppo emessa in conformità alle lineeguida sul Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2014 ) segue un approccio "top down", ovvero indirizzato dal Senior Management e dagli obiettivi e dalle strategie aziendali di medio-lungo termine. Esso si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato nella figura sottostante - che raccoglie in cinque famiglie le aree di rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Prysmian:

  • Rischi Strategici: rischi derivanti da fattori esterni o interni quali cambiamenti del contesto di mercato, decisioni aziendali errate e/o attuate in modo non adeguato e scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo che potrebbero pertanto minacciare la posizione competitiva ed il conseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo;
  • Rischi Finanziari: rischi associati al grado di disponibilità di fonti di finanziamento, alla capacità di gestire in modo efficiente la volatilità di valute e tassi di interesse;
  • Rischi Operativi: rischi derivanti dal verificarsi di eventi o situazioni che limitando l'efficacia e l'efficienza dei processi chiave impattano sulla capacità del Gruppo di creare di valore;

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  • Rischi Legali e di Compliance: rischi connessi a violazioni di normative nazionali, internazionali, di settore, comportamenti professionalmente scorretti e non conformi alla politica etica aziendale che espongono a possibili sanzioni minando la reputazione del Gruppo sul mercato;
  • Rischi di Pianificazione e Reporting: rischi correlati ad effetti negativi derivanti da informazioni non complete, non corrette e/o non tempestive con possibili impatti sulle decisioni strategiche, operative e finanziarie del Gruppo.
Strategici Finanziari Operativi Legali & di Pianificazione &
Compliance Reporting
 Evoluzioni dello scenario
competitive,
macroeconomico e della
domanda
 Oscillazione prezzi
materie prime
 Business interruption /
eventi catastrofici
 Compliance a leggi e
regolamenti
 Budget & Planning
strategico
 Clienti chiave e business
partners
Rischio paesi emergenti
 Oscillazione tassi di
cambio
 Esecuzione contratto /
responsabilità
contrattuale
 Compliance a Codice
Etico, policy e
procedure
 Planning fiscale &
finanziario
 M&A/JVs e relativi
processi di integrazione.
 Oscillazione tassi di
interesse
 Qualità del prodotto /
responsabilità di
prodotto
 Management reporting
 Strumenti finanziari  Ambiente  Financial reporting
 Rischio credito
 Liquidità / Working
capita
 Disponibilità / Costo
capitali
 Controparti finanziarie

Il management coinvolto nel processo ERM è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per misurare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di Impatto, Probabilità di accadimento e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere, intendendosi:

  • impatto economico-finanziario su EBITDA atteso o cashflow, al netto di eventuali coperture assicurative e contromisure in essere e/o impatto di tipo qualitativo in termini reputazionali e/o di efficienza/continuità operativa, misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
  • probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da remota (1) a alta (4);
  • livello di controllo ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da adeguato (verde) a non adeguato (rosso).

La valutazione complessiva deve inoltre tenere conto della visione prospettica del rischio, ovvero della possibilità che nell'orizzonte considerato l'esposizione sia crescente, costante o in diminuzione.

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.

La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere, migliorare, ottimizzare azioni di mitigazione o più semplicemente monitorarne nel tempo l'esposizione. L'adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell'evento di rischio identificato, pertanto nel caso di:

  • rischi esterni al di fuori del controllo del Gruppo, sarà possibile implementare strumenti che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo, stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);
  • rischi parzialmente indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile intervenire attraverso sistemi di trasferimento del rischio, monitoraggio di specifici indicatori di rischio, attività di hedging, ecc.;
  • rischi interni e indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile, in quanto insiti nel business, attivare azioni mirate di prevenzione del rischio e minimizzazione degli impatti attraverso l'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno e relative attività di monitoraggio e auditing.

L'ERM è un processo continuo che si attiva, come definito nella ERM Policy, nell'ambito della definizione del Piano strategico e di business triennale del Gruppo, identificando i potenziali eventi che potrebbero influenzarne la sostenibilità, e di cui si effettua un aggiornamento annuale attraverso il coinvolgimento del management aziendale chiave.

Nell'ambito dell'esercizio 2014, il citato processo ha coinvolto oltre 30 business manager consentendo di identificare e valutare i fattori di rischio più significativi di cui si riportano di seguito le principali informazioni e le strategie intraprese per la mitigazione degli impatti.

La classificazione utilizzata nel Risk Model descritto in precedenza viene dettagliata di seguito, evidenziando i fattori di rischio rilevanti per tipologia e le strategie intraprese al fine di mitigare tali rischi. Per quanto riguarda, in particolare, i rischi finanziari, gli stessi sono ripresi e maggiormente dettagliati nelle Note illustrative al Bilancio consolidato, Sezione D (Gestione dei rischi finanziari).

Come indicato all'interno delle Note illustrative al Bilancio consolidato (Sezione B.1 Base di preparazione), gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. In particolare, sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2014, gli Amministratori ritengono che, esclusi eventi straordinari non prevedibili, non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

RISCHI STRATEGICI

Rischi connessi allo scenario competitivo

Molti dei prodotti offerti dal Gruppo Prysmian, principalmente nel business del Trade & Installers e Power Distribution, sono realizzati in conformità a specifiche industriali standard risultando intercambiabili con i prodotti offerti dai principali concorrenti. Il prezzo costituisce pertanto un fattore determinante nella scelta del fornitore da parte del cliente. L'ingresso sui mercati maturi (es. Europa) di competitor non tradizionali, ovvero piccole-medie aziende manifatturiere con bassi costi di produzione e la necessità di saturare gli impianti produttivi, unitamente al possibile verificarsi di una contrazione della domanda di mercato, si traducono in una forte pressione competitiva sui prezzi con possibili conseguenze sui margini attesi dal Gruppo.

Inoltre, in segmenti ad alto valore aggiunto come l'Alta Tensione terrestre, i Cavi Ottici e, seppur in misura decisamente inferiore, nei cavi Sottomarini, nonostante le barriere all'entrata derivanti dal possesso di tecnologia, know-how e track record difficilmente replicabili dai concorrenti limitino il numero di operatori in grado di competere efficacemente su scala globale, non è possibile escludere un potenziale ingresso di nuovi operatori in tali segmenti di mercato o un inasprimento della competizione da parte degli operatori già presenti sul mercato, con conseguente possibile impatto negativo sia sui volumi che sui prezzi di vendita.

La strategia di razionalizzazione degli assetti produttivi attualmente in corso, la conseguente ottimizzazione della struttura dei costi, la politica di diversificazione geografica e, non per ultimo, il continuo impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche innovative aiutano il Gruppo nel fronteggiare i potenziali effetti derivanti dal contesto competitivo.

Rischi connessi a variazioni del contesto macroeconomico e della domanda

Fattori quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, dei tassi d'interesse, la facilità di ricorso al credito, il costo delle materie prime, il livello generale di consumo di energia, influenzano significativamente la domanda energetica dei Paesi che, in un contesto di continua difficoltà economica, riducono gli investimenti per lo sviluppo dei mercati. Analogamente, si riducono gli incentivi pubblici a favore di fonti energetiche alternative. All'interno del Gruppo Prysmian, il business della trasmissione (cavi sottomarini ad alta tensione)

e della Power Distribution, risentono delle contrazioni della domanda del mercato europeo, in cui sono fortemente concentrati, dovute al protrarsi della situazione congiunturale locale.

Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo persegue da un lato una politica di diversificazione geografica verso Paesi extra-Europei (es. Vietnam, Filippine, ecc.) e dall'altro una strategia di riduzione dei costi attraverso la razionalizzazione degli assetti produttivi a livello globale, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sulle performance del Gruppo in termini di riduzione delle vendite e contrazione dei margini.

Rischi connessi alla dipendenza verso clienti chiave

Nel business SURF il Gruppo Prysmian detiene un'importante relazione commerciale con la compagnia brasiliana Petrobras per la fornitura di cavi ombelicali e tubi flessibili, sviluppati e prodotti nella fabbrica di Vila Velha in Brasile. Una possibile contrazione della domanda di cavi ombelicali e/o una variazione della domanda tecnologica dei tubi flessibili da parte di Petrobras potrebbe nel breve-medio periodo avere un impatto sulla sostenibilità anche parziale del business in Brasile.

Il Gruppo, impegnato nel mantenere e rafforzare nel tempo la relazione commerciale con il cliente, ha avviato una progressiva diversificazione del portafoglio clienti valutando la possibilità di aprirsi al mercato delle esportazioni.

Rischio di instabilità nei Paesi Emergenti in cui il Gruppo opera

Il Gruppo Prysmian opera ed è presente con strutture produttive e/o societarie anche in paesi asiatici, nel Centro-Sud America, nel Medio Oriente e nell'est Europa. L'attività del Gruppo in tali paesi è esposta ad una serie di rischi legati ai sistemi normativi e giudiziari locali, all'imposizione di tariffe o imposte, all'instabilità politica ed economica e ai rischi di tasso di cambio.

Significativi mutamenti nel quadro macroeconomico, politico, fiscale o legislativo nei paesi sopramenzionati potrebbero avere un impatto negativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi ad acquisizioni

Il Gruppo rivede continuativamente possibili target da acquisire e potrebbe incorrere in indebitamente aggiuntivo per finanziare tali acquisizioni. Qualora il Gruppo concluda nuove acquisizione nel prossimo futuro, potrebbe dover affrontare rischi legati al processo di integrazione.

RISCHI FINANZIARI

La strategia di risk management del Gruppo Prysmian è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti finanziari (tra cui strumenti derivati).

La gestione dei rischi finanziari è centralizzata nella Direzione Finanza di Gruppo che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo.

La Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo fornisce principi scritti per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce principi scritti per specifiche aree riguardanti il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio credito, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità.

Tali strumenti finanziari sono utilizzati ai soli fini di copertura dei rischi e non a fini speculativi.

Rischi connessi alla disponibilità di fonti di finanziamento e al loro costo

La volatilità del sistema bancario e finanziario internazionale potrebbe rappresentare un potenziale fattore di rischio relativamente all'approvvigionamento di risorse finanziarie ed al costo di tale approvvigionamento. Il Gruppo ritiene di aver significativamente mitigato tale rischio in quanto, nel corso degli ultimi anni, è sempre stato in grado di reperire risorse finanziarie sufficienti e ad un costo competitivo. In particolare, a giugno 2014, il Gruppo ha ottenuto, da un pool di primarie banche, una linea di credito revolving di Euro 1.000 milioni della durata di 5 anni (Credit Agreement 2014). Tale operazione è stata caratterizzata, oltre che dall'ammontare importante conseguito a seguito della grande disponibilità dei lender, dall'ottenimento di un costo anche più competitivo rispetto alle linee di credito esistenti. E' stato inoltre confermato il livello più ampio dei covenant finanziari già applicato al Gruppo con la linea di credito di Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. di cui sotto. In pari data il Gruppo ha estinto anticipatamente la Revolving Credit Facility 2010 in scadenza al 31 dicembre 2014 ed utilizzabile fino a Euro 400 milioni. La Term Loan Facility, anch'essa in scadenza al 31 dicembre 2014 è stata anticipatamente estinta il 28 febbraio 2014 con il rimborso dell'ammontare residuo pari a Euro 184 milioni. A febbraio 2014 il Gruppo ha ottenuto una linea di credito revolving a 5 anni da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. per un importo di Euro 100 milioni e nel dicembre 2013 un finanziamento di Euro 100 milioni da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo (R&S) del Gruppo in Europa nel periodo 2013-2016. Sempre nel 2013, a marzo, era stato completato il collocamento presso gli investitori istituzionali di un Prestito obbligazionario convertibile in azioni della Società di Euro 300 milioni con cedola pari all'1,25% e scadenza marzo 2018. Precedentemente, nel marzo 2011 il Gruppo aveva sottoscritto con un pool di primarie banche un contratto di finanziamento a lungo termine di Euro 800 milioni (Credit Agreement 2011). Il contratto, di durata quinquennale, è costituito da un finanziamento di Euro 400 milioni (Term Loan Facility 2011) e da una linea di credito revolving di Euro 400 milioni (Revolving Credit Facility 2011). Inoltre, nel marzo 2010, era stato completato il collocamento presso gli investitori istituzionali di un prestito obbligazionario unrated sul mercato Eurobond, per un importo complessivo di Euro 400 milioni con cedola pari al 5,25% e scadenza aprile 2015.

Il tasso di interesse annuo dei Credit Agreement è pari alla somma dei seguenti valori:

  • EURIBOR;
  • un margine annuo determinato in relazione al rapporto tra Posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA consolidato.

Al 31 dicembre 2014, il totale delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate risultava superiore a 1 miliardo di Euro.

Per un'analisi dettagliata dell'indebitamento verso banche e altri finanziatori si rimanda a quanto riportato nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Covenants finanziari

All'interno dei contratti di finanziamento citati nel paragrafo precedente sono presenti requisiti finanziari (financial covenants) e requisiti non finanziari (non financial covenants) che il Gruppo è tenuto a rispettare. Questi requisiti potrebbero limitare la possibilità del Gruppo di incrementare ulteriormente il proprio indebitamento netto, a parità di altre condizioni; qualora la società dovesse non rispettare uno dei covenants, ciò porterebbe al verificarsi di un evento di default che, se non risolto in accordo con i termini previsti dai rispettivi contratti, potrebbe portare ad una revoca degli stessi e/o ad un rimborso anticipato degli ammontari eventualmente utilizzati. In tale eventualità, il Gruppo potrebbe non essere in grado di rimborsare anticipatamente le somme richieste e si potrebbe conseguentemente generare un rischio di liquidità.

I covenants finanziari vengono misurati in occasione della semestrale al 30 giugno e del bilancio annuale al 31 dicembre. Al 31 dicembre 2014 tutti i covenants, finanziari e non, erano pienamente rispettati. In particolare:

  • (i) il rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti, come definiti nei contratti di finanziamento, risultava pari a 5,82x (rispetto ad un covenant richiesto non inferiore a 5,50x per i contratti di finanziamento stipulati fino a dicembre 2013 e 4,00x per quelli stipulati nel 2014);
  • (ii) il rapporto tra Posizione finanziaria netta ed EBITDA, come definiti nei contratti di finanziamento, risultava pari a 1,50x (rispetto ad un covenant richiesto inferiore a 2,50x per i contratti di finanziamento stipulati fino a dicembre 2013 e 3,00x per quelli stipulati nel 2014).

Allo stato attuale e considerando il livello dei covenants finanziari citato precedentemente, il Gruppo Prysmian ritiene di non dover fronteggiare tale rischio nel prossimo futuro. Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Oscillazione tassi di cambio

Il Gruppo Prysmian è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio cambio derivante dalle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera (principalmente il Dollaro statunitense, la Sterlina inglese, il Real brasiliano, la Lira turca e il Renminbi cinese). Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione.

Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, la maggior parte delle società del Gruppo Prysmian utilizza contratti a termine stipulati dalla Tesoreria di Gruppo, che gestisce le diverse posizioni in ciascuna valuta.

Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Oscillazione tassi di interesse

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo Prysmian nonchè sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo fa ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi. Tramite l'utilizzo dei contratti IRS, il Gruppo, in accordo con le parti, scambia a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati e il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti nel corso degli ultimi anni, rappresenta un fattore di rischio per i

prossimi trimestri.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Rischio credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Prysmian a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. La gestione di tale rischio è monitorata centralmente dalla Direzione Finanza di Gruppo e, nel caso di controparti commerciali, è gestita operativamente dalle singole società controllate. Il Gruppo non ha significative concentrazioni del rischio di credito. Sono comunque in essere procedure volte a controllare che le controparti commerciali e finanziarie siano, rispettivamente, di accertata affidabilità e di elevato standing creditizio. Inoltre, a mitigazione del rischio credito, è operativo un piano assicurativo globale sui crediti commerciali che copre quasi la totalità delle unità del Gruppo.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti per rispettare gli impegni di pagamento verso le controparti commerciali o finanziarie nei termini e scadenze prestabiliti.

Per quanto riguarda le necessità di cassa legate al capitale circolante del Gruppo Prysmian, queste aumentano in misura significativa durante la prima metà dell'anno, quando il Gruppo inizia l'attività produttiva in vista dell'arrivo degli ordinativi, con conseguente temporaneo aumento dell'indebitamento finanziario netto. Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed nonché un tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione. Per la natura dinamica del business in cui opera il Gruppo Prysmian, la Direzione Finanza di Gruppo privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito committed.

Al 31 dicembre 2014, il totale delle disponibilità liquide e delle linee di credito committed non utilizzate risultava superiore a 1 miliardo di Euro.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative al Bilancio consolidato.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Il Gruppo Prysmian acquista principalmente rame e alluminio rappresentanti oltre il 50% del totale delle materie prime impiegate nella realizzazione dei propri prodotti. Il Gruppo neutralizza l'effetto di possibili variazioni del prezzo del rame e delle altre principali materie prime tramite attività di hedging o meccanismi automatici di adeguamento dei prezzi di vendita. L'attività di hedging è basata su contratti di vendita o su previsioni di vendita, che nel caso venissero disattese può esporre il Gruppo a rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.

La Direzione Acquisti di Gruppo, attraverso una funzione appositamente dedicata monitora e coordina centralmente le transazioni commerciali che richiedono l'acquisto di materie prime e le relative attività di hedging effettuate da ciascuna controllata.

Si segnala inoltre che l'eventuale stabilizzazione del prezzo del petrolio rendendo meno appetibile il mercato estrattivo potrebbe influenzare negativamente i ricavi del business SURF e Oil & Gas, seppur con impatti non significativi sul Gruppo. Tali business rappresentano infatti solo il 5% dei Ricavi e dell'EBITDA rettificato del Gruppo.

Per un'analisi più dettagliata del rischio in oggetto si rimanda a quanto riportato nella sezione Gestione dei Rischi Finanziari contenuta nelle Note illustrative del Bilancio consolidato.

RISCHI OPERATIVI

Responsabilità per qualità/difetti del prodotto

Eventuali difetti di progettazione e realizzazione dei prodotti del Gruppo Prysmian potrebbero generare una responsabilità dello stesso di natura civile e/o penale nei confronti dei propri clienti o di terzi; pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera. Il Gruppo, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità; tuttavia qualora le coperture assicurative non risultassero adeguate la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, con potenziali ulteriori conseguenze negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Rischi connessi al mancato rispetto delle condizioni contrattuali nei progetti "chiavi in mano"

I progetti relativi a collegamenti sottomarini o terrestri con cavi ad alta/media tensione sono caratterizzati da forme contrattuali che, prevedendo una gestione del progetto "chiavi in mano", impongono il rispetto di tempistiche e standard qualitativi garantiti da penali pari ad una determinata percentuale del valore del contratto con la possibilità di arrivare fino alla risoluzione dello stesso.

L'applicazione di tali penali, l'obbligo di risarcire eventuali danni, nonché gli effetti indiretti sulla supply chain in caso di ritardi nella consegna o per problemi di produzione, potrebbero influire significativamente sulle performance di progetto e dunque sulla marginalità del Gruppo (ne è un esempio il progetto Western HVDC Link). Da non escludere eventuali danni reputazionali sul mercato.

Data la complessità dei progetti "chiavi in mano", il Gruppo Prysmian ha implementato un processo di gestione della qualità che impone una vasta serie di test su cavi e accessori prima che gli stessi siano consegnati e installati, nonchè definito coperture assicurative ad hoc, spesso ricorrendo ad un pool di compagnie, in grado di mitigare l'esposizione ai rischi dalla fase di produzione fino alla consegna.

Inoltre, conseguentemente ai risultati emersi per il rischio in oggetto nell'ambito del processo ERM, la Direzione di Risk Management, con il supporto dell'Area Commerciale, ha implementato un processo sistematico di risk assessment applicabile a tutti i progetti "chiavi in mano" sin dalla fase di offerta, con l'obiettivo di individuare, valutare e monitorare nel tempo l'esposizione del Gruppo ai rischi specifici e prevedere le necessarie azioni di mitigazione. La decisione di proporre un'offerta al cliente dipenderà pertanto anche dai risultati del risk assessment.

In particolare, negli ultimi giorni del mese di aprile, relativamente alla commessa Western HVDC Link (UK), sono state riscontrate alcune problematiche tecniche nella produzione industriale dei cavi che sono state oggetto di approfondimento tecnico. Gli Amministratori per la Relazione trimestrale al 31 marzo 2014 avevano ritenuto di non poter stimare attendibilmente il risultato della commessa e pertanto i ricavi della stessa erano stati rilevati nei limiti dei costi sostenuti. In seguito alle verifiche effettuate successivamente sulla qualità del cavo prodotto, all'analisi dei materiali e del processo produttivo, gli Amministratori hanno ritenuto di poter stimare attendibilmente i ricavi e i costi del progetto. Ciò ha determinato l'azzeramento totale dei margini riconosciuti sulla commessa ed un accantonamento, al fine di coprire la perdita prevista sul contratto, per un totale complessivo pari ad Euro 53 milioni. Inoltre si evidenzia che le problematiche tecniche sopra descritte hanno determinato il mancato riconoscimento di margini originariamente attesi per il 2014 per un ammontare pari ad Euro 41 milioni. Conseguentemente l'effetto negativo complessivo sull'intero

2014 del progetto Western HVDC Link (UK), considerando il mancato riconoscimento del margine originariamente atteso sul progetto, è stato pari ad Euro 94 milioni.

Non è possibile escludere che in futuro il Gruppo, a fronte di eventuali ulteriori problematiche tecniche sulla commessa Western HVDC Link, possa incorrere in perdite addizionali rispetto a quanto stimato dagli Amministratori in questo Bilancio Annuale.

Rischio di business interruption per dipendenza da asset chiave

Il business dei cavi sottomarini è strettamente dipendente da alcuni asset chiave, quali lo stabilimento di Arco Felice (Italia) per la produzione di una particolare tipologia di cavo e le navi posacavi "Giulio Verne" e "Cable Enterprise" date alcune caratteristiche tecniche difficilmente reperibili sul mercato. L'eventuale perdita di uno di tali asset a causa di eventi naturali imprevisti (es. terremoto, tempeste, ecc.) o altri incidenti (es. incendio, attacchi terroristici, ecc.) e la conseguente interruzione prolungata dell'operatività potrebbe avere impatti economici critici sulle performance del Gruppo.

Prysmian fronteggia tale rischio attraverso azioni sistematiche di prevenzione (cd. programma di Loss Prevention) che consentono, sulla base di specifiche ispezioni presso suddetti asset, di individuare il livello di rischio locale e definire interventi che potrebbero risultare necessari per la mitigazione dello stesso.

Si segnala che al 31 dicembre 2014, la totalità degli stabilimenti visitati erano classificati come "Excellent HPR", "Good HPR" o "Good non HPR"; nessuno stabilimento è stato classificato come a rischio medio o alto. Inoltre, sono stati sviluppati piani specifici di "disaster recovery" che, predeterminando gli scenari di danno, permettono di attivare nel minor tempo possibile tutte le contromisure idonee a contenere l'impatto a seguito di un evento catastrofale.

Infine, specifiche coperture assicurative per eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione ad essi connesso garantiscono di minimizzare l'impatto finanziario del rischio sul cash flow.

Rischi ambientali

L'attività produttiva svolta dal Gruppo in Italia e all'estero è soggetta a specifiche normative in materia ambientale, tra cui assumono particolare rilevanza i temi relativi all'inquinamento del suolo e sottosuolo ed alla presenza/utilizzo di materiali e sostanze ritenute rischiose anche per la salute delle persone. L'evoluzione di tali normative è inoltre orientata all'adozione di requisiti sempre più stringenti per le aziende, costrette pertanto a sostenere significativi costi associati alle azioni necessarie per l'adempimento agli obblighi previsti.

Su oltre 89 stabilimenti, la probabilità che si verifichi un incidente con conseguenze di natura ambientale, nonchè sulla continuità produttiva è a livello teorico elevata. L'impatto economico e reputazionale che ne deriverebbe sarebbe critico.

La politica di acquisizione di aziende terze sul mercato che caratterizza da sempre il modello di crescita del Gruppo potrebbe costituire un fattore aggravante dell'esposizione ai rischi ambientali, attraverso l'ingresso all'interno del parco produttivo di stabilimenti non in linea con gli standard di Gruppo.

La gestione delle tematiche ambientali è centralizzata nella funzione Health Safety & Environment (HSE) che, coordinando le funzioni HSE locali, si occupa di organizzare specifiche attività di formazione, adottare sistemi atti a garantire il rispetto rigoroso della normativa in accordo con le migliori best practice, nonchè monitorare le esposizioni al rischio attraverso specifici indicatori e attività di verifica interne ed esterne. Si segnala infine che il 93% degli stabilimenti del Gruppo è certificato ISO 14001 (per la gestione del sistema ambientale) ed il 58% OHSAS 18001 (per la gestione della sicurezza).

RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE

Rischi di compliance a leggi, regolamenti, Codice Etico, Policies e Procedure

Il rischio di compliance è il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni reputazionali in conseguenza di violazioni di leggi, regolamenti, procedure, codici di condotta e best practices. Il Gruppo Prysmian, fin dalla sua nascita, ha approvato il Codice Etico, un documento che contiene linee guida e principi etici e di comportamento che devono essere osservati da tutti coloro che svolgono attività per conto di Prysmian o di sue consociate, compresi i manager, i funzionari, i dipendenti, gli agenti, i rappresentanti, i collaboratori esterni, i fornitori e i consulenti. In particolare, il Codice Etico impone il pieno rispetto della normativa vigente, evitando qualsiasi comportamento scorretto o illegale. Il Gruppo pone in essere strumenti organizzativi atti a prevenire la violazione dei principi di legalità, trasparenza, correttezza e lealtà e si impegna a vigilare sulla loro osservanza e concreta applicazione. Nonostante il Gruppo si impegni ad un costante rispetto delle normative a cui è soggetto e ad un'attenta vigilanza per verificare eventuali comportamenti scorretti, non è tuttavia possibile escludere che in futuro possano verificarsi episodi di mancato rispetto o violazioni di leggi, regolamenti, procedure o codici di condotta da parte di coloro che svolgono attività per conto di Prysmian, con conseguenti possibili sanzioni giudiziarie, pecuniarie o danni reputazionali anche rilevanti.

Rischi relativi ai procedimenti giudiziari e fiscali

Nell'ambito della propria attività, Prysmian S.p.A. e alcune società del Gruppo Prysmian sono al momento coinvolte in procedimenti fiscali e giudiziari, inclusi procedimenti civili ed amministrativi. In relazione ad alcuni di essi, la società potrebbe non essere in grado di quantificare efficacemente le potenziali perdite o sanzioni legate a tali procedimenti. In caso di esito negativo dei procedimenti, il Gruppo non può escludere un impatto anche significativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre che danni reputazionali difficilmente stimabili.

Rischi di non conformità alla normativa Antitrust

La forte presenza internazionale in più di 50 Paesi assoggetta il Gruppo alle normative Antitrust Europee e di ogni altro Stato del mondo in cui opera, ciascuna con dei risvolti più o meno stringenti in materia di responsabilità civile-amministrativa, nonchè penale del soggetto che commette l'azione anticoncorrenziale. Nell'ultimo decennio, l'attenzione mostrata dalle Autorità Antitrust locali alle attività commerciali intraprese

dagli attori del mercato è sempre maggiore, evidenziando inoltre una propensione alla collaborazione internazionale tra le stesse Autorità.

La dispersione geografica del personale e talvolta la scarsa conoscenza delle normative locali e, non per ultima, la dinamicità del mercato rendono difficoltoso il monitoraggio dei comportamenti anticoncorrenziali messi in atto da soggetti terzi, quali fornitori e concorrenti, esponendo il Gruppo al rischio di incorrere in sanzioni economiche estremamente elevate con ripercussioni negative sulla reputazione e la credibilità del sistema di governance di Gruppo.

In coerenza con le priorità definite nell'ambito del processo ERM, la Direzione Legale con il supporto della funzione Compliance di Gruppo, ha attuato azioni di sensibilizzazione sulle tematiche in oggetto attraverso l'adozione di un Codice di Condotta Antitrust che tutti i dipendenti, amministratori e dirigenti del Gruppo sono tenuti a conoscere e osservare nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con i terzi. Tali attività, stimolando comportamenti pro-competitivi e accrescendo la responsabilità dei singoli sui doveri professionali, rappresentano un primo passo per la definizione di una "cultura antitrust" all'interno del Gruppo.

Nello specifico la Commissione Europea, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'Autorità Antitrust giapponese, a fine gennaio 2009, hanno avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. La Australian Competition and Consumers Commission ("ACCC") e la New Zealand Commerce Commission hanno successivamente avviato analoghe indagini. Nel corso del 2011 anche l'Autorità Antitrust canadese ha avviato un'indagine con riferimento ad un progetto per alta tensione sottomarina risalente all'anno 2006. L'indagine giapponese, quella neozelandese e quella canadese sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian. Le altre indagini sono tuttora in corso, ad eccezione di quella avviata dalla Commissione Europea conclusasi con l'adozione di una decisione come meglio descritta nel seguito.

In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso e le proprie difese preliminari in merito.

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale. Nel corso del mese di dicembre 2013, la società ABB ed un proprio dirigente hanno sottoscritto un accordo con l'autorità Antitrust brasiliana con la quale hanno ammesso le condotte contestate dall'autorità stessa, si sono impegnati a cooperare con quest'ultima ed a pagare, ciascuno, un indennizzo concordato.

In data 2 aprile 2014, la Commissione Europea, all'esito delle indagini avviate nel gennaio 2009, ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione.

La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a the Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea ed ha presentato richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e the Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato o comunque si accingerebbe a prestare alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. A seguito di un'attenta ed approfondita analisi della decisione della Commissione Europea, pur considerando il fatto che la decisione della Commissione Europea è stata impugnata, e che potrebbe essere soggetta ad un secondo grado di giudizio, e tenuto conto che le indagini avviate dall'Autorità Antitrust Canadese sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian, si è ritenuto opportuno rilasciare una parte del fondo precedentemente accantonato.

Prysmian, inoltre, ha appreso da diverse fonti, anche di pubblico dominio, che alcuni operatori britannici avrebbero promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014.

Al 31 dicembre 2014 la consistenza del fondo è pari a circa Euro 170 milioni. Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

RISCHI PIANIFCAZIONE E REPORTING

I rischi di pianificazione e reporting sono correlati agli effetti negativi che eventuali informazioni non rilevanti, intempestive o non corrette potrebbero comportare sulle decisioni strategiche, operative e finanziarie del Gruppo. Allo stato attuale e in considerazione dell'affidabilità e dell'efficacia delle procedure interne di reporting e pianificazione, tali rischi non sono ritenuti a livello di Gruppo come rilevanti.

UN APPROCCIO SOSTENIBILE ALLA GESTIONE DELLE ATTIVITA'

La strategia HR fonda le proprie radici sullo sviluppo e la diffusione di un'identità comune condivisa: ognuno deve potersi sentire parte della squadra e giocare per un progetto comune in cui credere.

In oltre 130 anni di vita, il Gruppo Prysmian ha costruito i propri successi e ha raggiunto importanti traguardi grazie alle capacità dei suoi dipendenti che hanno saputo trasmettere ai colleghi più giovani, generazione dopo generazione, i loro valori, la loro esperienza e il senso di appartenenza verso il Gruppo.

La "human capital strategy" di Prysmian vuole continuare su questa strada: accrescere la passione, la motivazione e la competenza dei dipendenti affinché questi valori siano alla base del vantaggio competitivo verso i concorrenti.

In coerenza con gli obiettivi di Gruppo, la strategia HR fonda le proprie radici sui seguenti principi.

  • Lo sviluppo e la diffusione di un'identità comune condivisa: ognuno deve potersi sentire parte della squadra e giocare per un progetto comune in cui credere.
  • Un modello di Leadership a cui ispirarsi: una classe manageriale di alto livello morale e professionale è indispensabile per aspirare a traguardi importanti e per ottenere risultati stabili e di lungo periodo.
  • Lo sviluppo e la gestione del talento: coinvolgere le giuste persone nelle sfide professionali, saperle scegliere, accrescerne le competenze e saperne valorizzare le capacità, formarle, sfidarle e ingaggiarle. Queste attività, come altre, richiedono pianificazione e metodo se si vuole preparare il Gruppo ad affrontare le sfide che l'attendono nel futuro. Il Gruppo punta a creare una "people pipeline" capace di alimentare e supportare la crescita di Prysmian.
  • La capacità di attrarre persone di valore presenti sul mercato del lavoro, offrendo un'alternativa professionale, intellettuale e di carriera sfidante, dinamica ma anche capace di offrire una prospettiva di lungo periodo.
  • Lo sviluppo di un'organizzazione in termini di dimensione, di processi e di struttura che ci consenta di competere al meglio sul mercato.
  • L'importanza della comunicazione interna e delle relazioni sociali, fondamentali per gestire una grande organizzazione e saper ingaggiare i propri stakeholder interni ed esterni.
  • L'internazionalità e la multiculturalità del nostro ambiente di lavoro, coerente con la nostra presenza industriale e commerciale nel mondo.

Leadership Alignment/Organizational efficiency

Nel corso del 2014 si è continuato il processo di ottimizzazione delle strutture organizzative, soprattutto in ottica di miglioramento dell'efficacia nelle attività di business. In particolare, sono state riviste le strutture di business unit con la creazione della nuova BU High Voltage, da un lato, e una riallocazione delle attività E&I, dall'altro. Un'altra azione significativa annunciata nel 2014, e resa effettiva da gennaio 2015, è rappresentata dal processo di razionalizzazione delle strutture-Paese in Europa in ottica di regionalizzazione, intrapresa

con il fine di migliorare le sinergie commerciali in un contesto di mercato sempre più integrato a livello europeo. Infine, l'azienda ha deciso di aumentare il proprio focus sullo sviluppo di nuovi mercati, creando una nuova area di business a questo dedicata.

People Development: investire sulle persone

Per Prysmian il capitale intellettuale e il talento sono asset strategici nel raggiungimento di obiettivi di redditività e di creazione di valore, e per tale motivo devono essere supportati da adeguate azioni di sviluppo e valorizzazione. Consolidati processi di gestione delle risorse, di incentivazione e motivazione individuale, oltre alla possibilità di scambi internazionali, danno ai dipendenti del Gruppo opportunità di crescita personale e professionale.

Talent Management

Il sistema di talent management del Gruppo risponde all'esigenza di attrarre, sviluppare, promuovere e trattenere in azienda persone di talento. Prysmian si è dotata di una serie di processi finalizzati alla creazione di una "people pipeline", ovvero di una "panchina" di talenti pronti a entrare in campo, che supporti e nutra la crescita aziendale, garantendo la continuità della leadership.

Il sistema di gestione del talento è fondato su una serie di processi: Talent Acquisition, Performance Management, Training and Development, Talent Measurement and Succession.

Talent Acquisition

La costruzione del management del futuro parte dal processo di selezione dei soggetti più capaci presenti sul mercato, con particolare attenzione per i neolaureati. "Build the Future, the Graduate Program" è il programma internazionale di recruitment del Gruppo per l'inserimento, in funzioni aziendali e aree geografiche diverse, di giovani laureati con profili ad alto potenziale. Partito nel 2012, il programma ha portato all'assunzione di circa 130 giovani da tutto il mondo. Nel 2014/2015 sono state raccolte oltre 16.000 candidature e selezionati 50 giovani provenienti da tutti i continenti, grazie a un'intensa campagna di employer Branding in partnership con social network professionali, come LinkedIn e Monster, oltre a quelli locali (es. GraduateLand, ChinaJob), ai portali online, alle fiere lavorative delle migliori università ingegneristiche ed economiche mondiali, su FaceBook, al fine di massimizzare l'esposizione mediatica e raccogliere il maggior numero possibile di candidature.

Performance management

Per raggiungere gli obiettivi aziendali e continuare a incrementare i risultati raggiunti, ogni dipendente deve essere messo in condizione di poter dare il proprio contributo quotidiano attraverso l'assegnazione di obiettivi chiari e condivisi con il manager e la possibilità di disporre di continui feedback valutativi del proprio lavoro e dei risultati ottenuti. E' per questo che nel 2012 è stato creato il Prysmian People Performance (P3 SYSTEM), uno strumento di motivazione ed engagement dei dipendenti attraverso un processo di valutazione e miglioramento della performance individuale. In seguito al progetto pilota del 2012, nel 2013/14 il programma è stato esteso a tutti i Paesi e a tutti i business del Gruppo, coinvolgendo l'intera popolazione di staff.

Training and Development

Prysmian ha inoltre creato, in collaborazione con SDA Bocconi, Prysmian Group Academy, la propria scuola internazionale di formazione manageriale e professionale con l'obiettivo di sviluppare e consolidare le abilità tecniche e professionali del proprio management. Nel 2014 l'attività formativa dell'academy ha coinvolto circa 600 dipendenti, prevedendo un coinvolgimento di ulteriori 600 risorse nel corso del 2015.

Talent Measurement and Succession

Nel 2014, nelle aule Academy è stato messo a punto un processo di assessment e sviluppo della leadership. Ogni programma, in partnership con la società di consulenza CEB, è stato impostato per erogare percorsi gestiti con le modalità più innovative. Ad oggi sono coinvolti circa 250 dipendenti tra dirigenti, middle manager e tecnici. Obiettivo dei programmi è la preparazione della futura pipeline e la pianificazione delle successioni attraverso lo scambio di informazioni chiare e tempestive basate su dati solidi, affidabili e coerenti, sul potenziale e sulla capacità delle persone di coprire posizioni differenti (readyness).

Mobilità internazionale

Al 31 dicembre 2014 la popolazione espatriata del Gruppo Prysmian conta circa 175 dipendenti di 35 diverse nazionalità (poco più del 38% è rappresentato da italiani) che si spostano verso 35 diversi Paesi di destinazione, ed è composta per il 61% da non executive e per il 8% da donne. Durante l'anno le nuove partenze sono state 82.

I numeri sopra riportati dimostrano l'importanza della Mobilità Internazionale all'interno del Gruppo Prysmian. Questo strumento è infatti parte integrante delle politiche di sviluppo e crescita del talento del Gruppo. Da un lato consente la diffusione della cultura e dei valori di Prysmian in tutti i Paesi e in tutte le affiliate, bisogno divenuto centrale a seguito dell'acquisizione nel 2011 del Gruppo Draka. Permette inoltre di far fronte ai fabbisogni organizzativi locali consentendo il trasferimento di know how, sia manageriale sia tecnico, da un Paese all'altro. L'esperienza internazionale è centrale anche per la crescita professionale e manageriale dei giovani talenti che partecipano al programma "Graduate". Nel 2014 sono stati 50 i giovani neo laureati provenienti da 24 diversi Paesi di origine per un'esperienza internazionale di due anni in altrettanti 19 diversi Paesi di destinazione.

Nonostante questa grande attenzione all'internazionalità e allo sviluppo di risorse cross countries, il Gruppo Prysmian pone molte energie nella valorizzazione delle diversità culturali dei singoli Paesi dove il Gruppo è presente. Il 45% dei senior executive del Gruppo lavora nel proprio Paese di origine.

Le attività di mobilità internazionale del 2015 saranno focalizzate nel garantire il successo degli assignment internazionali misurandone la loro efficacia in termini di trasferimento di know-how e crescita dei team locali e migliorando la pianificazione della carriera degli espatriati, terminata la fase di assignment internazionale.

È chiave per il successo della politica di mobilità internazionale che gli espatriati riescano a condividere e rafforzare il senso di identità di Prysmian, la cultura e i valori aziendali nei team locali, al contempo facendo leva sulla diversità di talenti al di là dei confini geografici, con l'obiettivo di ottenere risultati superiori per l'organizzazione.

Politiche di remunerazione

Le politiche di Compensation & Benefit adottate dal Gruppo Prysmian sono volte ad attrarre e mantenere risorse in possesso di elevate professionalità, in particolare per le posizioni chiave, adeguate alla complessità e specializzazione del business, in una logica di sostenibilità dei costi e dei risultati nel tempo. La crescente internazionalizzazione richiede un costante focus delle diverse realtà geografiche per garantirsi talenti distintivi in un contesto di mercato competitivo.

La definizione e implementazione di tali politiche avviene a livello centrale per quanto riguarda la popolazione executive (circa 300 dipendenti) e gli espatriati (circa 175 dipendenti), mentre per il resto della popolazione tali attività sono demandate a livello locale. Nel corso dei prossimi anni la gestione centrale coprirà anche la popolazione degli experienced, ossia i dipendenti con un profondo know how legato all'anzianità aziendale.

In linea con le prassi di mercato, per gli executive i pacchetti retributivi prevedono, oltre alla componente fissa, componenti variabili di breve e lungo periodo. Tutti gli elementi della retribuzione sono correlati alla performance e le componenti variabili, in particolare, hanno un peso rilevante se valutate in termini percentuali sul totale del pacchetto retributivo offerto.

La parte fissa della retribuzione viene valutata annualmente ed eventualmente aggiornata sulla base della competitività rispetto ai dati retributivi di mercato, dell'equità interna e tenendo in considerazione la performance individuale, sempre nel rispetto di quanto previsto dalle normative locali. Si tratta quindi di un approccio meritocratico, che si basa sul sistema globale di valutazione della performance (P3), coerente ed omogeneo all'interno di tutto il Gruppo.

La popolazione executive e altri 500 manager del Gruppo partecipano annualmente al piano MBO (Management by Objectives), che prevede l'erogazione di un incentivo annuale al raggiungimento di predeterminati obiettivi di Gruppo in linea con le priorità individuate nel piano di gestione aziendale. Nel 2014 tali obiettivi (on-off conditions) sono stati rappresentati dalla Posizione Finanziaria Netta e dall'EBITDA di Gruppo. Il valore dell'incentivo erogato dipende invece dalla percentuale di raggiungimento di predeterminati obiettivi aziendali e/o funzionali e/o individuali definiti sempre con lo scopo di allineare i comportamenti individuali agli obiettivi strategici annuali dell'organizzazione. Ove possibile, vengono inseriti obiettivi individuali di sostenibilità. È poi previsto, in alcuni casi, un moltiplicatore del valore finale dell'MBO legato alla valutazione della performance (P3). Sono tenuti quindi in considerazione anche la performance qualitativa e i comportamenti del dipendente nella determinazione del bonus erogato. Il piano MBO è molto rigoroso e le regole sono comunicate in maniera chiara e trasparente a tutti i partecipanti.

In un'ottica di continuità rispetto al passato e con la convinzione dell'importanza di legare la retribuzione degli executive ai risultati aziendali non solo di breve ma anche di lungo termine, il Gruppo Prysmian ha avviato lo studio di un nuovo piano di incentivazione pluriennale che verrà sottoposto all'approvazione dell'assemblea degli azionisti.

Piano di acquisto di azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES)

Il Gruppo Prysmian ha lanciato inoltre lo YES Plan (Your Employee Shares Plan), un Piano di azionariato diffuso rivolto a tutti i dipendenti del Gruppo. Il Piano è stato introdotto a fine 2013 in 28 Paesi, comunicato attraverso un'intensa campagna comunicativa e sessioni di formazione dedicate.

Il regolamento dello YES Plan prevede che i dipendenti che decidono di aderire al Piano possano acquistare azioni Prysmian in alcune finestre temporali previste negli anni 2014, 2015 e 2016, a condizioni agevolate e accettando il vincolo di non vendere le azioni per almeno i 36 mesi successivi alla data di acquisto. I dipendenti che decidono di partecipare all'iniziativa possono acquistare le azioni Prysmian con uno sconto variabile, pari all'1% per l'Amministratore Delegato e i Senior Manager, al 15% per gli executive e al 25% per la restante popolazione aziendale, in modo tale da favorire la partecipazione dei dipendenti a tutti i livelli. Inoltre, come bonus di benvenuto, a tutti i partecipanti vengono regalate 6 azioni.

Gli obiettivi perseguiti attraverso il lancio di tale piano sono quelli di aumentare la vicinanza, il coinvolgimento, il senso di appartenenza e la comprensione del business da parte dei dipendenti, di far convergere nel lungo termine gli interessi di azionisti, clienti e dipendenti e di rafforzare la percezione interna di Prysmian Group come una sola, unica azienda, una vera 'One Company'. In sintesi, il desiderio del Gruppo espresso attraverso il lancio di questo Piano è quello di far divenire i propri dipendenti azionisti stabili, rendendoli quindi proprietari di una piccola parte del Gruppo in cui lavorano.

La partecipazione al piano nel primo anno di lancio ha confermato le aspettative: circa 5.000 dipendenti, il 32% del totale dei dipendenti (di cui circa il 55% rappresentato da personale BC), ha infatti aderito al Piano nel 2014 confermando quindi il grande senso di appartenenza dei dipendenti nei confronti dell'azienda e la loro fiducia sia nelle persone che ci lavorano sia nel futuro del Gruppo Prysmian.

La partecipazione al Piano in alcuni Paesi è stata molto elevata, raggiungendo, ad esempio, la quasi totalità dei dipendenti in Romania, circa l'83% nell'headquarter di Milano e il 74% in Turchia.

Social and internal relations

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Il Gruppo mantiene costanti e proficue relazioni con le rappresentanze dei lavoratori e le organizzazioni sindacali fondate sul reciproco riconoscimento e sul confronto leale, nella convinzione che, pur nel rispetto dei reciproci ruoli, esistano interessi comuni perseguibili in una logica di dialettica costruttiva.

Le rappresentanze dei lavoratori e le organizzazioni sindacali operano pertanto liberamente nel rispetto delle legislazioni e delle prassi locali.

Nel corso del 2014 sono stati oggetto di confronto sindacale alcuni episodi di ristrutturazione industriale in Francia e Olanda che hanno portato ad accordi per la definizione dei relativi piani sociali.

Nei mesi di maggio e ottobre si sono inoltre tenuti gli incontri previsti dall'accordo costitutivo dell'European Work Council di Prysmian, ai quali hanno partecipato i delegati componenti di tale organismo. Ambedue i meeting sono stati preceduti dal lavoro preparatorio del Select Commitee che ne ha definito i contenuti in termini di informazioni sull'andamento del business, sulle iniziative più significative della company, come quella dell'azionariato diffuso, e con un ampio spazio riservato alle domande di approfondimento.

Per una visione più dettagliata dell'impegno nei confronti delle risorse umane si rimanda al Bilancio di Sostenibilità del 2014 del Gruppo Prysmian.

RICERCA E SVILUPPO

Con 17 Centri di Eccellenza, oltre 500 professionisti, circa 5.800 brevetti e collaborazioni con centri universitari e di ricerca in molti Paesi, il Gruppo Prysmian si propone come leader d'innovazione nel settore dei cavi.

Prysmian Group attribuisce da sempre alla Ricerca e Sviluppo un ruolo di rilevanza strategica per mantenere la propria leadership di mercato, con l'intento di differenziarsi e di fornire ai propri clienti soluzioni tecnologicamente innovative e a costi sempre più competitivi. Il Gruppo dispone oggi di 17 Centri di Eccellenza, con Headquarter a Milano, e di oltre 500 professionisti qualificati. Con circa 5.800 brevetti concessi o depositati e rapporti di collaborazione con importanti centri universitari e di ricerca in diversi paesi in cui è presente, il Gruppo Prysmian si propone come società leader del settore nell'ambito della Ricerca e Sviluppo. Nel 2014 le spese complessive in Ricerca, Sviluppo e Innovazione sono ammontate a circa Euro 70 milioni, sostanzialmente in linea con quelle dell'anno precedente, a conferma del continuo impegno e focalizzazione del Gruppo su una crescita sostenibile nel lungo periodo.

I centri di Ricerca & Sviluppo del Gruppo Prysmian

Nei segmenti Energy Projects e Energy Products, tra i principali risultati raggiunti nel corso dell'anno si segnalano i seguenti:

Nei cavi sottomarini è proseguita l'attività di ottimizzazione dei cavi tripolari in corrente alternata a 220 kV ed in particolare sono stati realizzati un prototipo con conduttori da 1.600 mm² in alluminio, per ottenere la prequalifica IEC per le fabbriche di Arco Felice e di Pikkala, ed un prototipo con conduttori da 1.200 mm²

in rame, per le prove di qualifica nell'ambito del progetto "50 Hertz", che risulta essere uno dei maggiori mai realizzati in termini di volume e valore. E' stata completata inoltre la qualifica interna del giunto flessibile a 400 kV in corrente alternata. Ancora nell'ambito dei cavi sottomarini, particolari sforzi sono stati dedicati al piano di recupero per il progetto Western Link a 600 kV in corrente continua con tecnologia PPL (Paper Polypropylene Laminate).

  • Nel campo dei cavi terrestri ad altissima tensione (EHV) è stato completato lo sviluppo del prototipo 400 kV con conduttore 3.500 mm² Milliken in rame, il più grande conduttore in rame mai sviluppato dal Gruppo. Inoltre, sono stati realizzati i prototipi dei conduttori Milliken in alluminio da 4.000 mm² presso lo Stabilimento di Gron (Francia) e da 3.500 mm² presso lo stabilimento di Delft (Olanda), quest'ultimo destinato al contratto con TenneTt per il collegamento Randstaadt 380 kV. Un ulteriore sviluppo è stato condotto per la messa a punto del prototipo 500 kV XLPE con conduttore Milliken 2.500 mm² in rame, caratterizzato da un conduttore ottimizzato nel peso e uno schermo a fili di rame con foglio laminato in rame, studiato in particolar modo per il mercato americano. Sempre nell'ambito dei prodotti EHV, è partito un importante progetto per lo sviluppo del sistema 525 kV in corrente continua (HVDC) con cavi in isolamento estruso in XLPE e relativi accessori. Il progetto, destinato anche alla produzione di cavi sottomarini, comprende diverse soluzioni alternative sia in termini di cavo che di accessori, per poter soddisfare ogni possibile esigenza da parte dei clienti. Nei cavi terrestri alta tensione è stato sviluppato lo schermo a fili di alluminio con protezione in foglio laminato in alluminio, che consente, rispetto alla corrispondente soluzione con schermo a fili di rame con foglio laminato in alluminio, riduzioni di costo fino al 15%. Infine, è continuata l'attività di avviamento e qualifica dello stabilimento di Rybinsk (Russia): è stata infatti conseguita la qualifica 110 kV ed è stato prodotto il prototipo a 330 kV con conduttore Milliken 2.500 mm² in alluminio, che dovrà poi essere sottoposto alle fasi di testing.
  • Nell'ambito dello sviluppo della tecnologia P-Laser, si è conclusa positivamente la qualifica per la classe 150 kV; la prova è stata condotta su un sistema completo di accessori (giunti e terminali) ed è stata completata da una sequenza di prove aggiuntive a temperatura e tensioni elevate. Alla luce dei promettenti risultati ottenuti nel corso delle prove di prequalifica interna condotte nel corso del 2013, è stata avviata una prova di qualifica certificata su sistema terrestre HVDC 320 kV con cavo tipo P-Laser e relativi accessori. Si sottolinea che il sistema P-Laser risulta particolarmente adatto per le applicazioni in alta tensione a corrente continua (HVDC), data la superiore stabilità chimica del materiale isolante che non richiede alcun tipo di trattamento (degasaggio) prima della messa in servizio.
  • Nei cavi Oil & Gas sono proseguite le attività di sviluppo del prodotto e legate al trasferimento tecnologico tra fabbriche del Gruppo. In particolare, per venire incontro alle esigenze dei nostri clienti nel cambiamento globale del business (incremento delle produzione di nuove piattaforme off-shore in Cina e Brasile), si è conclusa l'attività di trasferimento di tecnologia e know-how per cavi off-shore a standard NEK606 presso lo stabilimento cinese di Tianjin, con relativo training del personale tecnico di fabbrica e la redazione di appositi manuali in lingua inglese e cinese; nel corso dell'anno tali attività hanno riguardato anche lo stabilimento di Suzhou. Dal punto di vista del prodotto, sono state sviluppate nuove

soluzioni per condizioni ambientali gravose e per consentire le comunicazioni vitali dei sistemi di emergenza anche in condizioni estreme. Inoltre è stato lanciato su scala globale il Drilling Package, una soluzione di cablaggio completa per applicazioni di trivellazione Oil & Gas sia onshore che offshore.

Nell'ambito dello sviluppo della tecnologia Prycam, nel 2014 sono state realizzate due nuove importanti innovazioni. Il Prycam DLog, data logger digitale con 4 ingressi analogici e 4 digitali totalmente configurabili per accettare sensori di temperatura, pressione, corrente, tensione, etc. Destinato al monitoraggio dei parametri elettrici in installazioni fisse consente, come gli altri componenti della famiglia, di visualizzare le informazioni acquisite via web e di inviare tali informazioni alla piattaforma comune di monitoraggio Pry-Mon. La piattaforma Pry-Mon è stata ulteriormente implementata per accettare dati dai Prycam Portable, dai Prycam Grids e dai sistemi DTS. La seconda innovazione della famiglia è il nuovo sensore denominato Prycam Wings. Sviluppato sfruttando l'esperienza del sensore del Prycam Portable per l'acquisizione delle scariche parziali, Prycam Wings include anche le funzioni di sensore di temperatura e di corrente.

Nel segmento Telecom si segnalano, tra gli altri, i seguenti risultati:

  • Nel campo delle fibre ottiche, diverse fabbriche del Gruppo sono state attrezzate per la produzione a pieno regime di fibre BendBrightxs resistenti alla piegatura; tali fibre risultano avere performance al micro e macrobending decisamente superiori rispetto ai prodotti offerti dai concorrenti. In varie fabbriche sono inoltre stati realizzati diversi miglioramenti che permettono una riduzione sensibile del costo di produzione delle fibre. Nell'ambito delle fibre ottiche multimodo, è stata lanciata WideCAP OM4, una nuova fibra capace di trasmettere 40Gb bidirezionali con 2 canali a 850 e 900nm, e con potenziale upgrade a 4*25Gb per soddisfare i futuri fabbisogni delle rete ultraveloce a 100Gb.
  • Nel campo dei cavi ottici, è stata estesa ulteriormente la famiglia di cavi Flextube con un record di densità di 4,2 fibre per mm² in un cavo di 1728 fibre e 23 mm di diametro, realizzato con fibre da 200 micrometri di diametro. Questi prodotti rappresentano un'eccellente soluzione per l'uso in tubazioni congestionate per la presenza contemporanea di altri cavi. Inoltre, sempre nei cavi Flextube, è stata sviluppata la tecnologia dry/dry, capace di ridurre ulteriormente il tempo d'installazione di un cavo riducendone così il costo totale di installazione. Nell'impianto di Slatina (Romania), diventato uno dei maggiori centri europei di produzione di cavi ottici, sono proseguiti gli investimenti per incrementare significativamente la capacità di produzione dei cavi Flextube e Drop. Nell'ambito della connettività, Prysmian ha continuato a sviluppare diversi nuovi accessori per utilizzo in applicazioni FTTH (Fiber To The Home).

Dal punto di vista dell'innovazione industriale, Prysmian sta rafforzando gli studi esplorativi sui materiali per il ruolo strategico che questi rivestono nelle tecnologie di cavi e accessori. Tra i principali risultati raggiunti nel corso dell'anno si segnalano i seguenti:

  • È stato completato positivamente lo studio di mescole semiconduttive per cavi P-Laser HVDC fino a 500kV. Le mescole sono state estruse con successo su cavi prototipo.
  • È stato completato lo sviluppo di una formulazione proprietaria di acrilato per alte temperature da utilizzare in fibre per sensori.
  • Per il settore petrolchimico, è stata completata la sperimentazione delle armature di acciaio ricoperto di alluminio per tubi flessibili: il materiale ha fatto registrare un ottimo comportamento in ambienti estremi e ad elevate profondità.
  • Inoltre è proseguito lo studio di materiali compositi da utilizzare in sostituzione delle armature di acciaio nei cavi sottomarini e ombelicali, tramite collaborazioni con diversi fornitori per la realizzazione dei materiali desiderati.

Nel corso dell'anno, infine, sono continuate le attività dedicate all'ottimizzazione dei costi. Il pacchetto di progetti DTC (Design to Cost) è ulteriormente aumentato fino a oltre 1.700 progetti permettendo al Gruppo, insieme alla razionalizzazione delle mescole e ad un miglior utilizzo dei materiali, di conseguire importanti risparmi di costo a sostegno della competitività.

Diritti di Proprietà Intellettuale

La protezione del proprio portafoglio brevetti e marchi rappresenta un elemento fondamentale per il business del Gruppo, anche in relazione alla propria strategia di crescita in segmenti di mercato caratterizzati da un contenuto tecnologico più elevato. In particolare, l'intensa attività di ricerca e sviluppo effettuata sia nei segmenti Energy Projects ed Energy Products sia nel segmento Telecom ha consentito nel corso dell'anno di continuare ad accrescere il patrimonio di brevetti del Gruppo, specialmente nei segmenti ad alta tecnologia e a maggior valore aggiunto, a supporto degli importanti investimenti sostenuti dal Gruppo in tali aree negli ultimi anni e a tutela dei relativi business, in ottica presente e futura.

Al 31 dicembre 2014 il Gruppo Prysmian risulta titolare di 5.836 tra brevetti concessi e domande di brevetto pendenti nel mondo, che si riferiscono a 932 invenzioni (di cui 278 nei segmenti Energy Projects ed Energy Products e 654 nel segmento Telecom). Nel corso del 2014 sono state depositate 45 nuove domande di brevetto (+21% rispetto al 2013), di cui 32 in area Telecom e 13 in area Energy, e sono stati concessi, dopo esame, 187 brevetti, di cui 33 dall'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) e 61 negli Stati Uniti.

I prodotti più significativi, tipicamente contraddistinti da particolari caratteristiche o da uno specifico processo produttivo, sono protetti da marchi che ne consentono l'identificazione e ne garantiscono l'unicità.

Al 31 dicembre 2014, il Gruppo Prysmian è titolare di 605 marchi, che corrispondono a 2.920 registrazioni nei diversi Paesi in cui opera, a copertura dei nomi e simboli identificativi delle proprie società, attività, prodotti e linee di prodotto.

UNA SUPPLY CHAIN INTEGRATA

APPROVVIGIONAMENTI

Anche nel 2014 il Gruppo ha saputo fronteggiare le fluttuazioni dei prezzi dei base metals grazie alla severa applicazione delle proprie politiche di copertura e attraverso un bilanciamento quotidiano tra impegni di acquisto e impegni di vendita.

Le principali materie prime utilizzate dal Gruppo nei processi produttivi sono rame, alluminio, piombo, vetri speciali e rivestimento per fibre ottiche, oltre a vari derivati del petrolio, come PVC e polietilene.

Nel corso del 2014, in un mercato caratterizzato da uno scenario economico globale ancora fragile e da volumi in lieve ripresa, i prezzi medi delle principali materie prime hanno registrato andamenti generalmente in riduzione rispetto all'anno precedente. Per quanto riguarda i base metals, i prezzi di rame e piombo sono diminuiti sensibilmente rispetto all'anno precedente, con ribassi fino al 6%, come riflesso della persistente stagnazione in alcuni paesi dell'Europa Occidentale e di un progressivo rallentamento delle economie emergenti (Cina, Russia, Brasile), con conseguenti timori sulla possibile riduzione della domanda futura da parte di questi paesi. In controtendenza l'alluminio, con un leggero incremento delle quotazioni rispetto all'anno precedente principalmente a causa di un maggior utilizzo di questo metallo nel settore automotive. In forte calo il prezzo del petrolio (brent) che, dopo aver registrato prezzi sostanzialmente in linea con il 2013 nella prima metà dell'anno, a partire dal mese di agosto ha subìto una brusca contrazione, chiudendo l'ultima seduta del 2014 a 57 USD/bbl, pari a una perdita di circa il 50% rispetto ai massimi dell'anno raggiunti a giugno. Tra i derivati del petrolio, l'etilene ha registrato significativi ribassi determinando una conseguente riduzione dei prezzi del polietilene, in particolare nel secondo semestre. Anche i prezzi del PVC e dei plastificanti, infine, sono risultati in diminuzione come riflesso dei minori costi delle materie prime e della domanda ancora debole nel settore delle costruzioni.

Anche nel 2014 il Gruppo Prysmian ha saputo fronteggiare le fluttuazioni dei prezzi dei base metals grazie alla severa applicazione delle proprie politiche di copertura e attraverso un bilanciamento quotidiano tra impegni di acquisto e impegni di vendita. I meccanismi di adeguamento dei prezzi di vendita, combinati a un'attenta politica di copertura, hanno infatti contribuito a mitigare l'effetto di tali oscillazioni sul conto economico. Per quanto riguarda le altre materie prime, è proseguita l'attività di razionalizzazione e consolidamento della base fornitori, sfruttando tutte le leve di sinergia e di effetto volume offerte dalle dimensioni del Gruppo. Sono proseguite altresì le attività di risk management verso il parco fornitori volte da un lato a ridurre la dipendenza da fornitori unici, dall'altro a rafforzare le relazioni di partnership con fornitori core o di tecnologie critiche. L'ulteriore rafforzamento dei rapporti commerciali con i principali fornitori nel corso dell'anno ha permesso di minimizzare i costi ed il rischio di interruzione delle forniture, garantendo un beneficio per il Gruppo non solo nel breve ma anche nel medio e lungo periodo. Nel corso dell'anno, infine, la nuova struttura organizzativa della Funzione Acquisti, lanciata nel 2013, è stata portata a regime in termini di modello organizzativo, processi comuni e indicatori di performance condivisi.

Rame. Il prezzo medio (cash settlement) per tonnellata del rame sul London Metal Exchange (LME) si è attestato nel 2014 a 6.860 Dollari statunitensi per tonnellata (Euro 5.167), pari a un calo del 6% rispetto al valore medio dell'anno precedente (stessa variazione anche in Euro). Il prezzo è oscillato tra un minimo di 6.306 e un massimo di 7.422 Dollari statunitensi, con una volatilità inferiore al 2013 (minimo 6.637 – massimo 8.242).

Fonte: elaborazione su dati LME. Prezzo per tonnellata

Alluminio. Il prezzo medio dell'alluminio è aumentato di circa l'1% nel corso del 2014, sia in Dollari sia in Euro, in conseguenza di un crescente sbilanciamento tra domanda e offerta. Le scorte nei magazzini ufficiali del London Metal Exchange sono scese di 1 milione di tonnellate passando da oltre 5 milioni di tonnellate all'inizio del 2014 a poco oltre i 4 milioni di fine anno. Tale scenario ha generato tensione sui premi di trasformazione. Il prezzo medio per tonnellata dell'alluminio si è attestato a 1.866 Dollari statunitensi (Euro 1.409), rispetto a 1.846 Dollari statunitensi (Euro 1.391) nel 2013.

Fonte: elaborazione su dati LME. Prezzo per tonnellata

Piombo. Il prezzo medio per tonnellata del piombo sul London Metal Exchange si è attestato nel 2014 a 2.096 Dollari statunitensi (Euro 1.578), in diminuzione del 2% in Dollari statunitensi e in Euro rispetto all'esercizio precedente.

Fonte: elaborazione su dati LME. Prezzo per tonnellata

Petrolio. Nel 2014 i prezzi del Brent sono rimasti sostanzialmente stabili nei primi 7 mesi dell' anno, con valori compresi tra 105 e 115 Dollari statunitensi; in seguito, a partire dal mese di agosto, le quotazioni sono progressivamente calate fino a toccare i 57 USD/bbl a fine dicembre. Il prezzo medio per barile del Brent nell'intero 2014 è stato di 100 Dollari statunitensi, in calo del 9% sul 2013 (109 Dollari). Anche le quotazioni espresse in Euro hanno fatto registrare un decremento del 9%, da 82 Euro/barile del 2013 a 75 Euro/barile del 2014. I prezzi dell'etilene sono diminuiti in misura più contenuta, nell'ordine del 6% circa.

Conseguentemente anche gli altri principali derivati del petrolio hanno registrato prezzi in diminuzione rispetto all'anno precedente.

ATTIVITA' INDUSTRIALI

Fonte: elaborazione su dati ICE. Prezzo per barile

Durante l'anno Prysmian ha continuato a investire nel business ad alto valore aggiunto dei cavi sottomarini, confermandosi ancora una volta leader mondiale in questo segmento.

L'attività produttiva del Gruppo Prysmian, caratterizzata da un modello fortemente decentralizzato, viene effettuata in 89 stabilimenti distribuiti in 33 Paesi. La capillare distribuzione degli stabilimenti rappresenta un fattore strategico affinché il Gruppo possa reagire in tempi adeguati alle diverse richieste dei mercati a livello mondiale. Anche nel corso dell'esercizio 2014 il Gruppo Prysmian ha proseguito nell'attuazione della propria strategia industriale basata sui seguenti fattori: (i) focalizzazione su prodotti a maggior valore aggiunto e a maggior contenuto tecnologico, concentrandone la produzione in un numero limitato di stabilimenti che diventano centri di eccellenza con elevate competenze tecnologiche, dove è possibile fare leva sulle economie di scala, aumentando l'efficienza produttiva e riducendo il capitale investito; (ii) ricerca continua di una maggiore efficienza produttiva nel settore delle commodities mantenendo una presenza geografica capillare per minimizzare i costi di distribuzione.

Nel 2014 il valore degli investimenti lordi è stato pari a Euro 163 milioni, in crescita rispetto all'esercizio precedente (Euro 138 milioni), principalmente a causa del sempre maggiore impegno posto dal Gruppo nello sviluppo delle attività legate al business dei cavi Sottomarini. L'incidenza degli investimenti per interventi volti all'incremento della capacità produttiva e alla variazione del mix è stata pari al 30% del totale: tali investimenti hanno riguardato principalmente i segmenti Energy Projects e Telecom, come meglio descritto in seguito. Inoltre, nel corso dell'anno è proseguito il processo di razionalizzazione della capacità produttiva: si registra, infatti, la chiusura degli stabilimenti di San Pietroburgo (Russia) e Aubevoye (Francia), con conseguente trasferimento dei macchinari in altre fabbriche del gruppo. Tale attività di concentrazione dei siti produttivi è stata effettuata al fine di ottimizzare la struttura dei costi all'interno dei singoli paesi e razionalizzare il footprint industriale del Gruppo con l'obiettivo di ripristinare una sufficiente saturazione degli impianti all'interno dei diversi paesi.

Energy Projects. Nel corso dell'anno presso lo stabilimento per cavi Sottomarini di Arco Felice (Italia) è terminato l'investimento per l'aumento di capacità necessario per la realizzazione del collegamento Western HVDC Link tra Inghilterra e Scozia. Sempre nel business dei cavi Sottomarini, è terminato anche l'investimento presso lo stabilimento di Drammen (Norvegia) che ha consentito l'adeguamento delle linee produttive per la realizzazione del cavo di collegamento alla terraferma di alcune piattaforme offshore di ExxonMobil al largo della costa occidentale degli Stati Uniti. Negli stabilimenti di Arco Felice e Pikkala (Finlandia) è stato inoltre attivato un nuovo importante investimento di aumento capability reso necessario dal contratto "50 Hertz", una commessa del valore complessivo di oltre 700 milioni di Euro che il Gruppo si è aggiudicato nel corso dell'anno e che prevede la progettazione, la fornitura e l'installazione di sistemi in cavo sottomarino ad alta tensione fra parchi eolici offshore nel mare della Germania. Per quanto riguarda il business High Voltage, sono da segnalare due investimenti principali: il primo, effettuato ad Abbeville (Stati Uniti) per la realizzazione di una seconda linea di isolamento verticale per cavi Extra High Voltage ad isolante estruso, così da intercettare la crescita di volumi in un mercato in continua espansione; il secondo, a Slatina (Romania), per garantire il soddisfacimento della crescente domanda nel mercato dell'Europa sud – orientale.

Energy Products. Nel business Oil & Gas sono stati completati i progetti di investimento negli stabilimenti di Sorocaba e Santo Andrè (Brasile), eseguiti per consentire la realizzazione dei cavi per i cantieri Jurong Shipyards e Keppel Fels. Contemporaneamente, sono proseguiti gli investimenti nei paesi con maggior potenziale di crescita: in Russia, a Rybinsk, è stata ampliata la capability per la produzione di cavi Low Voltage; in Cina, a Suzhou e Tianjin, è stata aumentata la capacità produttiva per cavi Trade & Installer e Rolling Stock; in Ungheria, a Kistelek, è iniziato il progetto per la realizzazione di una linea produttiva per cavi in gomma a servizio del mercato centroeuropeo.

Telecom. L'area di business Telecom ha visto il principale investimento nello stabilimento di Sorocaba, Brasile, per la verticalizzazione del processo di produzione delle fibre ottiche con l'obiettivo di servire il mercato sudamericano e in particolare brasiliano; sono inoltre proseguiti gli investimenti di aumento capacità per la produzione di cavi ottici nella nuova fabbrica di Slatina (Romania), che si conferma così uno dei centri d'eccellenza in Europa per l'industria dei cavi ottici per telecomunicazioni.

Efficienza. Il totale degli investimenti destinati alla realizzazione di efficienze per la riduzione di costi fissi e variabili, relativi in particolare all'utilizzo di materiali e al design del prodotto, è stato pari a circa il 20% del totale. In particolare, nel segmento Energy Products si rilevano importanti investimenti di efficienza soprattutto nel comparto della metallurgia, a seguito della decisione del Gruppo di completare il processo di verticalizzazione produttiva in alcuni dei propri stabilimenti (Schuylkill Haven in Nord America, Durango in Messico, Schwerin in Germania). Per quanto riguarda il segmento Telecom, nelle fabbriche europee di produzione di fibra ottica site a Battipaglia (Italia) e Douvrin (Francia), sono proseguiti gli investimenti di efficienza destinati a una significativa riduzione del costo di fabbricazione delle fibre. In particolare, nello

stabilimento italiano sta per completarsi la realizzazione di un impianto di trigenerazione destinato a ridurre il costo dell'energia; in parallelo prosegue il progetto per l'aumento delle dimensioni delle preforme. Infine, in Sud America, è stato completato il processo di razionalizzazione degli stabilimenti Telecom di Sorocaba (uno di provenienza ex Prysmian, l'altro ex Draka), con l'obiettivo di consolidare la produzione di cavi ottici e Multimedia & Specials.

IT, R&D. Il 12% degli investimenti è stato dedicato al continuo potenziamento dei sistemi informativi e alla ricerca e sviluppo (per la parte di investimenti non spesati in conto economico). In particolare, anche in questo esercizio sono proseguiti gli investimenti finalizzati all'implementazione del progetto "SAP Consolidation", volto ad armonizzare il sistema informativo di tutte le unità del Gruppo nei prossimi anni: nel 2014 il nuovo sistema ERP è stato esteso a Olanda, Canada e parzialmente Stati Uniti.

Base-load. La quota rappresentata dagli interventi strutturali di mantenimento è stata pari a circa il 10% del totale, in linea con gli esercizi precedenti.

Altri. In quest'ultima categoria (28% del totale) vanno segnalati tre investimenti di particolare rilevanza per il Gruppo: innanzitutto i lavori di upgrade della nave posacavi "Cable Enterprise" con lo scopo di dotarla di un avanzato sistema di manovra e posizionamento dinamico denominato "DP2"; tali attività saranno ultimate a inizio 2015, permettendo così al Gruppo di avere a disposizione la nave per le attività di posa e installazione di cavi sottomarini per la rimanente parte dell'anno. Inoltre, da registrare l'acquisizione del fabbricato industriale di Pikkala (Finlandia) e, infine, la continuazione dell'attività nell'area industriale Ansaldo 20, nel quartiere Bicocca di Milano, per la realizzazione della nuova sede del Gruppo, che si svilupperà su un'area di oltre 20.000 m2 e permetterà di riunire tutte le funzioni aziendali site a Milano in un'unica sede, con conseguente risparmio sulle spese di gestione rispetto alla situazione attuale.

QUALITA'

Focus sull'attenzione al cliente e sul miglioramento dell'efficienza dei processi.

Nel corso del 2014 il Gruppo Prysmian ha proseguito nel percorso di miglioramento continuo a livello sia di processi interni sia di performance verso il cliente, nell'ottica aziendale di una sempre maggiore focalizzazione sulla customer centricity. A conferma della validità della strategia in atto, anche il 2014 ha visto proseguire il trend di riduzione del numero dei Customer Claims, -10% rispetto al 2013. Particolare attenzione è stata rivolta a fornire ai clienti risposte esaustive e in tempi rapidi. Per questo la funzione Qualità ha introdotto azioni specifiche mirate alla riduzione del tempo medio di risposta che nel corso dell'anno si è ridotto di oltre il 10%.

Il raggiungimento di tali risultati conferma l'attenzione di tutta l'azienda rispetto al tema della Qualità, e la capacità di focalizzare e migliorare su tematiche di impatto sostanziale sulla value proposition dell'azienda. Nel 2015 si prevede di accelerare ulteriormente su questo percorso, facendo sempre più leva sul tema dell'integrazione con le esigenze del cliente e con particolare attenzione alle dinamiche competitive. L'obiettivo di Prysmian rimane essere il riferimento di eccellenza nei mercati in cui opera.

Sul fronte interno, nel 2014 è proseguito il roll-out del progetto "Cost Of Poor Quality" (COPQ) - già avviato nella seconda metà del 2013 - relativo alla valutazione e riduzione dei costi delle non conformità interne con una metodologia standard, abbinata a uno strumento informatico proprietario, valida all'interno di tutto il Gruppo Prysmian. Le analisi condotte hanno permesso di orientare le priorità di intervento all'interno dei processi produttivi critici e di pianificare future attività di miglioramento e riduzione costi. Tali attività permetteranno di ottenere una maggiore efficienza e razionalizzazione dei processi produttivi, in linea con la strategia di Gruppo volta a migliorare ulteriormente la competitività sul mercato.

LOGISTICA

In coerenza con gli obiettivi strategici di Gruppo e ad integrazione delle iniziative di Customer Centricity e Factory Reliability, Prysmian Group ha proseguito nel 2014 con le azioni già intraprese nel corso del 2013 e volte a migliorare i servizi logistici in termini di flessibilità, puntualità ed efficienza nel lead time.

La funzione Logistica gestisce tutti i flussi intercompany del Gruppo sia a livello di budget annuale sia di operatività mensile, al fine di soddisfare la domanda in tutti i mercati che non hanno una fonte produttiva locale per ragioni di capability o di capacità produttiva. Logistica gestisce inoltre le allocazioni produttive di breve e medio termine e la pianificazione mediante il processo di Sales & Operations Planning (S&OP), che costituisce il collegamento tra il ciclo della domanda (sales) e quello di fornitura (manufacturing e procurement). Il Gruppo svolge un'attività di pianificazione differenziata a seconda che il prodotto sia

classificato "engineer to order" (ETO), "assembly to order" (ATO), "make to order" (MTO) o "make to stock" (MTS).

ETO: il modello di gestione ETO è prevalentemente utilizzato in ambito Energy Projects per cavi Sottomarini (Submarine), Alta Tensione (High Voltage) e Ombelicali (Umbilicals), business nei quali il Gruppo Prysmian supporta i propri clienti a partire dalla progettazione del sistema fino alla posa finale dei cavi.

ATO: l'approccio ATO consente di rispondere rapidamente alla domanda per gli articoli che prevedono l'utilizzo di componenti standard ma che si differenziano solamente nelle fasi finali di produzione o nel packaging. Tale metodologia ha il duplice obiettivo di rispondere in tempi rapidi alla domanda di mercato e contemporaneamente tenere le scorte di prodotto finito a livelli minimi.

MTO: l'approccio MTO consente di attivare la produzione e la spedizione delle merci solo dopo aver ricevuto l'effettiva richiesta del cliente, riducendo significativamente il livello di scorte immobilizzate e il tempo di permanenza delle materie prime e del prodotto finito in magazzino.

MTS: Al contrario, l'approccio MTS, generalmente utilizzato per i prodotti a maggior grado di standardizzazione, implica una politica di gestione delle scorte indirizzata a produrre per il magazzino in modo da riuscire a rispondere rapidamente alla domanda. Quest'ultimo modello trova applicazione prevalentemente in ambito Energy Products e Telecom.

In coerenza con gli obiettivi strategici di Gruppo e ad integrazione delle iniziative di Customer Centricity e Factory Reliability, Prysmian Group ha proseguito nel 2014 con le azioni già intraprese nel corso del 2013 e volte a migliorare i servizi logistici in termini di flessibilità, puntualità ed efficienza nel lead time. Nel corso dell'anno sono stati inoltre lanciati nuovi progetti tesi ad irrobustire i processi "end to end" con alcuni "Global Key Accounts".

In termini di puntualità ed affidabilità del proprio processo, Prysmian Group ha confermato un forte orientamento al miglioramento continuo. La misura di On Time Delivery (OTD), ovvero della capacità di servire il cliente rispettando la data di consegna promessa all'atto della conferma dell'ordine ricevuto, ha visto nel 2014 un'ulteriore crescita sia in ambito Energy Products che in ambito Telecom come illustrato nel grafico sottostante.

Azioni di sinergia tra le reti distributive, i magazzini e i centri di distribuzione, avviate a seguito dell'acquisizione di Draka, sono continuate anche durante il 2014 e un ulteriore rafforzamento di questi programmi è stato rappresentato nel 2014 dal lancio di un progetto di Supply Chain Integration teso a sfruttare al meglio la piattaforma unica offerta dal sistema "SAP 1 Client" il cui roll-out è giunto ormai a completamento sul perimetro europeo (con la sola eccezione di UK che si aggiungerà nel corso del 2015).

Azioni e progetti di questo genere confermano l'impegno del Gruppo verso un utilizzo sempre più efficiente delle risorse, una maggiore condivisione delle informazioni e una sensibile riduzione dei tempi di risposta alle esigenze di mercato.

La continua attenzione alla flessibilità di risposta e alle sempre più sfidanti esigenze del mercato ha permesso di migliorare l'affidabilità della pianificazione e l'esecuzione dell'output produttivo, sia in termini di mix sia di volumi in orizzonti temporali sempre più ridotti.

Quanto detto, assieme ad un diligente controllo degli inventari in tutte le loro componenti (materie prime, semilavorati e prodotti finiti) ha consentito al Gruppo di affrontare in modo efficace ed efficiente la volatilità che ha caratterizzato il 2014 con aree di business, aree geografiche e range di prodotti in chiara espansione in termini di volume ed invece altre aree che hanno sofferto una condizione di domanda stagnante o in contrazione.

Infine, è proseguita la focalizzazione di tutte le unità del Gruppo, in partnership con clienti e fornitori, sulle attività di recupero, ricondizionamento e riutilizzo degli imballi al fine di minimizzare l'impatto ambientale.

PRYSMIAN PER L'AMBIENTE

Alla fine del 2014 il 93% e il 58% dei siti risultavano certificati, rispettivamente, ai sensi degli standard ISO14001 e OHSAS18001.

L'impegno verso la salvaguardia dell'ambiente e la conservazione delle risorse naturali è determinante per la creazione, da parte del Gruppo, di valore sostenibile a vantaggio sia dell'organizzazione sia dei suoi stakeholder. Tale approccio trova espressione non solo nelle caratteristiche intrinseche del prodotto, ma anche nella gestione dei sistemi produttivi, orientata alla prevenzione e riduzione dell'impatto ambientale attraverso, ad esempio, l'utilizzo efficiente delle risorse naturali, l'ottimizzazione dei flussi logistici e la gestione responsabile dei rifiuti.

Sulla base degli aspetti ambientali ritenuti rilevanti a livello di Gruppo, la funzione Health Safety & Environment (HSE) di Prysmian, di concerto con le altre funzioni e con l'avallo del Consiglio di Amministrazione, ha stabilito gli obiettivi del Gruppo in materia HSE per il periodo 2013-2014. Tali obiettivi sono stati comunicati a tutti i responsabili di Paese e Unità Organizzativa e, laddove possibile, sono stati definiti target personalizzati.

Nel 2014 HSE ha ulteriormente consolidato la sua azione presso i vari livelli dell'organizzazione del Gruppo (Corporate, Paesi o aree geografiche, business unit e unità produttive), accentrando attività e coordinando il lavoro delle funzioni HSE locali. La politica per la Salute, la Sicurezza e l'Ambiente, le Procedure di Gestione e gli Standard tecnici corporate sono stati recepiti e applicati presso le unità operative. Con il supporto del team di auditor del Gruppo sono state periodicamente verificate dalla funzione HSE l'efficacia e la corretta applicazione delle regole HSE a livello locale.

Tra gli aspetti che HSE monitora, attraverso l'utilizzo di indicatori, ci sono ad esempio il rispetto degli standard di salute e sicurezza sul lavoro, i consumi energetici, la gestione dei rifiuti, l'utilizzo delle risorse idriche e le emissioni in atmosfera di gas a effetto serra. Tali indicatori sono oggetto di rendicontazione nell'ambito del Bilancio di Sostenibilità. In particolare, relativamente alle emissioni di gas a effetto serra, il Gruppo ha avviato un processo di raccolta dati sui consumi energetici per tenere tracciate sia le emissioni "dirette" (ossia quelle derivanti dai processi produttivi), sia le "indirette" (derivanti dall'energia acquistata). Tale sistema di monitoraggio e reporting ha permesso a Prysmian di partecipare, anche nel 2014, al Carbon Disclosure Project (CDP), iniziativa internazionale che ha lo scopo di contribuire al perseguimento degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto in merito alla riduzione dei gas a effetto serra a livello mondiale.

Nel corso dell'anno il Gruppo Prysmian ha inoltre definito e applicato la metodologia da adottare per la valutazione dell'impatto ambientale di alcune tipologie di prodotti. Inoltre, è proseguito il graduale ottenimento della certificazione dei sistemi di gestione Salute, Sicurezza e Ambiente. A fine 2014, il 93% e il 59% dei siti risultavano certificati, rispettivamente, ai sensi degli standard ISO14001 e OHSAS18001.

Nel corso dell'anno sono state effettuate presso i vari stabilimenti 125 visite ispettive, di cui un quarto condotte da auditor Prysmian finalizzate alla verifica di conformità ai requisiti dello standard, mentre le rimanenti sono state effettuate dal principale ente di certificazione del Gruppo. A queste si sono aggiunte ulteriori visite interne su temi specifici e visite ispettive di altri enti.

Oltre alle numerose iniziative intraprese in campo formativo, Prysmian ha gestito e portato a compimento una serie di attività, coordinate dalla funzione HSE, tra cui:

  • partecipazione, per la sezione relativa agli aspetti ambientali e di sicurezza, all'assessment di RobecoSAM per l'ingresso nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI), migliorando notevolmente il punteggio ottenuto nell'anno precedente. In questo ambito, la funzione HSE ha già programmato e avviato alcune ulteriori iniziative per garantire una più completa rendicontazione e per evidenziare in modo più dettagliato il collegamento fra i miglioramenti ambientali ottenuti e gli impatti economici generati;
  • partecipazione attiva a vari gruppi di lavoro e comitati di associazioni di categoria (il Comitato ECOE di Europacable, la "Task Force Sostanze" di Orgalime, il Comitato Ambiente di ANIE e il gruppo di lavoro ambiente AICE, il Maintenance Team di IEC per la stesura dello standard relativo alla dichiarazione ambientale del cavo energia).

Il percorso di integrazione intrapreso costituisce un'opportunità di miglioramento, e in tale ottica saranno ulteriormente sviluppate e condivise politiche le modalità operative finalizzate alla gestione dell'ambiente, della salute e della sicurezza da parte di tutte le realtà operative, con il coordinamento della funzione HSE. In questo contesto, Prysmian Group tiene sotto controllo le prestazioni ambientali e di salute e sicurezza sul luogo di lavoro attraverso l'utilizzo di misure quali-quantitative, alcune delle quali rendicontate nel Bilancio di Sostenibilità. In tale documento, al quale si rimanda per ulteriori dettagli, sono descritti non solo le performance del Gruppo, ma anche i modelli di gestione attuali e le linee di sviluppo per le future azioni.

PIANI DI INCENTIVAZIONE

Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013

In data 14 aprile 2011, l'Assemblea degli azionisti di Prysmian S.p.A. in sede ordinaria aveva approvato, ai sensi dell'art. 114 bis del D. Lgs. 58/98, un piano di incentivazione a lungo termine per il periodo 2011-2013 a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano. Il piano era finalizzato ad incentivare il processo di integrazione successivo all'acquisizione da parte di Prysmian del Gruppo Draka.

Il piano ha coinvolto 268 dipendenti di società del Gruppo e prevedeva l'assegnazione di un numero di opzioni determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico-finanziario comuni per tutti i partecipanti.

Il piano era subordinato ad un obiettivo di performance minimo, costituito dal raggiungimento di un Adj. EBITDA di Gruppo cumulato per il periodo 2011-2013 pari ad almeno Euro 1,75 miliardi, oltre che al perdurare dei rapporti professionali con il Gruppo sino al 31 dicembre 2013. Il piano prevedeva inoltre un livello massimo di Adj. EBITDA equivalente al Target incrementato del 20% (quindi pari a Euro 2,1 miliardi), che determinava l'esercitabilità del numero massimo di opzioni attribuite a ciascun partecipante.

L'accesso al Piano era subordinato all'accettazione, da parte di ogni partecipante, del coinvestimento di una quota del proprio bonus annuale, ove conseguito e da erogare in relazione agli anni 2011 e 2012.

Le opzioni assegnate erano valide per ricevere o sottoscrivere azioni ordinarie della Capogruppo Prysmian S.p.A.. Tali azioni sono state costituite in parte da azioni proprie ed in parte da azioni di nuova emissione, queste ultime derivanti da aumento di capitale, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del codice civile. Nel 2014 tale aumento di capitale ha comportato l'emissione di numero 2.120.687 nuove azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,10, per un controvalore pari ad Euro 212.069, già deliberato nel corso della parte straordinaria della riunione Assembleare del 14 aprile 2011. Le azioni derivanti dalla provvista di azioni proprie detenute dalla Società, sono state attribuite a titolo gratuito, mentre le azioni derivanti dal citato aumento del capitale sociale sono state attribuite ai partecipanti, a fronte del pagamento di un prezzo di esercizio pari al valore nominale delle azioni della Società.

Sia per le azioni di nuova emissione che per le azioni proprie, in applicazione del principio contabile IFRS 2, le opzioni assegnate erano state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione.

Il numero delle opzioni è stato determinato sulla base del raggiungimento dell'obiettivo fra il Target e il livello massimo di Adj. EBITDA.

Piano di incentivazione a lungo termine 2014-2016

In data 16 aprile 2014 l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.

In conseguenza degli effetti della commessa Western HVDC Link (UK), il Consiglio ha deciso di non dare esecuzione alla delega dell'Assemblea, che ne consentiva l'implementazione.

Per ulteriori dettagli sui Piani di incentivazione si fa rinvio a quanto commentato nella Nota 21 del Bilancio consolidato.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

In data 3 febbraio 2015 il Gruppo Prysmian ha siglato un Memorandum of Understanding con l'operatore di rete rumeno Transelectrica, Unicredit Bank e lo studio legale Tonucci & Partners per realizzare studi e analisi per lo sviluppo di un potenziale collegamento sottomarino fra la Romania e la Turchia. Il memorandum ha l'obiettivo di supportare l'ulteriore sviluppo del settore energetico nella regione, offrendo alle aziende fornitrici di energia elettrica rumene l'opportunità di esportare il surplus interno verso altri Paesi come la Turchia. Il Gruppo Prysmian ha inoltre annunciato la costruzione di nuovi impianti per la produzione di cavi ottici situati all'interno del nuovo Parco Industriale di Slatina; il nuovo stabilimento sarà in grado di produrre una gamma completa di cavi in fibra ottica di nuova generazione per supportare le applicazioni e gli utilizzi più innovativi da parte di operatori pubblici e privati, nazionali e internazionali, grazie all'ottenimento di tutte le Certificazioni di Qualità necessarie. Il completamento della prima fase del progetto è previsto entro il 2017. Entro la fine del progetto, il nuovo stabilimento avrà inoltre creato 300 posti di lavoro fissi. Il Gruppo ha inoltre in programma di avviare a Slatina la produzione di cavi sottomarini di alta tensione per linee di trasmissione di energia fino a 150 kV; il completamento del progetto e l'avvio della produzione sono previsti per luglio 2015. Infine, con l'obiettivo di potenziare ulteriormente le risorse umane locali altamente qualificate, Prysmian ha altresì annunciato il lancio di un programma di formazione internazionale a sostegno dello sviluppo industriale attraverso il reclutamento di personale locale nuovo e qualificato.

In data 6 febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione.

In data 11 febbraio 2015 Prysmian si è aggiudicata una nuova commessa del valore totale di circa Euro 60 milioni da parte di Iberdrola Renovables Offshore Deutschland GmbH - consociata tedesca di Iberdrola, leader mondiale nello sviluppo e nella gestione di parchi eolici – per la fornitura e l'installazione di cavi per il collegamento tra le diverse turbine del parco eolico offshore Wikinger, situato nel cluster West of Adlergrund nel mar Baltico al largo della costa settentrionale della Germania. Con il contratto Wikinger Prysmian fornirà la progettazione, produzione, installazione, protezione, il collegamento e il collaudo di un totale di 81 km di cavi sottomarini a 33 kV di diverse sezioni, per collegare le 70 turbine eoliche e la sottostazione offshore che compongono il parco eolico da 350 MW. I cavi saranno prodotti nella fabbrica Prysmian di Drammen, in Norvegia, uno dei centri di eccellenza del Gruppo per i cavi sottomarini. La conclusione dei lavori d'installazione è prevista per la fine del 2016.

In data 16 febbraio 2014, il Gruppo Prysmian ha acquisito due nuovi importanti ordini del valore totale di oltre Euro 50 milioni per progetti di espansione del sistema di trasmissione elettrica in Kuwait. Nello specifico, i contratti fanno riferimento ai progetti "MEW 06 Jaber Al Ahmed City", assegnato direttamente da parte di MEW - il Ministero per l'Elettricità e l'Acqua in Kuwait - e "Jamal Abdel Al Nasser Street" assegnato dalla joint venture Rizzani de Eccher-OHL ROBT (JV) nell'ambito di un più ampio contratto con MPW – Ministero per I Lavori Pubblici in Kuwait – che ha MEW come utente finale. Il progetto "MEW 06 Jaber Al Ahmed City" fa parte del piano di espansione del sistema di trasmissione di energia elettrica in Kuwait, volto a rafforzare le principali reti di trasmissione e a garantire foniture di energia elettrica sicure ai settori industriali e residenziali in tutto il paese. Il progetto "Jamal Abdel Nasser Street", fa parte del piano di ammodernamento e trasformazione in strada a scorrimento veloce di una delle principali arterie di traffico nel mezzo di Kuwait City e che prevede la deviazione di una linea elettrica interrata. I contratti prevedono la progettazione, l'ingegnerizzazione, la fornitura, la costruzione, l'installazione e il collaudo di sistemi in cavo interrato ad Alta Tensione per un totale di 210 km di cavi a 132 kV e relativi accessori e componenti di rete per entrambi i progetti che saranno realizzati ad opera degli uffici del gruppo in Kuwait. L'installazione avrà inizio nel 2015 e la conclusione è prevista nel 2016.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Il 2014 è stato caratterizzato da un contesto macroeconomico in progressivo rafforzamento negli Stati Uniti ma nel complesso ancora debole in Europa, nonostante timidi segnali di ripresa specialmente nella prima parte dell'anno. Le crescenti tensioni geopolitiche emerse in Medio Oriente e Russia, unite al rallentamento di alcune economie come Cina e Brasile, pongono tuttavia ulteriore incertezza sulle prospettive a breve e medio termine dell'economia mondiale.

In tale contesto economico, il Gruppo prevede, per l'esercizio 2015, che la domanda nel business dei cavi di media tensione per le utilities (power distribution) si mantenga debole, mentre nel business dei cavi per le costruzioni è ipotizzabile il proseguimento del trend di stabilizzazione del mercato osservato nella seconda parte del 2014. Nei cavi Industrial Oil&Gas e SURF, è presumibile che il calo repentino del prezzo del petrolio possa avere un impatto sugli investimenti e conseguentemente sul portafoglio ordini del business nel medio periodo. Si conferma un trend di sostanziale stabilità nei business ad alto valore aggiunto della trasmissione di energia, con potenziali aree di crescita nel business dei sottomarini, compensate dalla debolezza della domanda nell'alta tensione terrestre, penalizzata anche da una crescente pressione competitiva in diverse aree geografiche. Nel business dei cavi sottomarini, inoltre, il Gruppo si aspetta che l'impatto del progetto Western HVDC Link registrato nel 2014 (€94 milioni a livello di EBITDA rettificato) si riduca significativamente nel corso del 2015. Nel business Telecom, il trend di ripresa della domanda di cavi in fibra ottica è previsto continui anche nei prossimi trimestri, soprattutto in Europa e Stati Uniti, seppure a ritmi meno sostenuti che nel 2014.

Nel corso dell'esercizio 2015, il Gruppo Prysmian proseguirà nel processo di integrazione e razionalizzazione delle attività, con l'obiettivo di raggiungere le sinergie di costo previste e rafforzare ulteriormente la propria presenza in tutti i segmenti di attività. Infine, è ipotizzabile che, in costanza dei rapporti di cambio rispetto ai livelli di inizio d'anno, l'effetto derivante dalla variazione dei tassi di cambio, che ha penalizzato per circa €14 milioni l'EBITDA rettificato nell'esercizio 2014, generi un impatto positivo sull'intero 2015 a seguito di un puro effetto di traslazione degli utili espressi in valuta differente da quella di consolidamento..

ALTRE INFORMAZIONI

Operazioni con parti correlate

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 33 delle Note illustrative al 31 dicembre 2014.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 si precisa che nel corso del 2014 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali.

Sedi secondarie e principali informazioni societarie

Per quanto concerne l'elenco delle sedi secondarie e le principali informazioni societarie delle entità giuridiche che compongono il Gruppo, si rimanda a quanto riportato nell'Area di consolidamento - Allegato A delle Note illustrative del Bilancio consolidato.

Gestione dei rischi finanziari

La gestione dei rischi finanziari è commentata nelle Note illustrative del Bilancio consolidato, Sezione D. Gestione dei rischi finanziari.

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 2.6.2 DEL REGOLAMENTO DI BORSA ITALIANA IN ORDINE ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL'ART. 36 DEL REGOLAMENTO MERCATI

Con riferimento alle "Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui agli articoli 36 e 39 del Regolamento Mercati, la Società è "compliant" con quanto previsto dall'art. 36, 1° comma del citato Regolamento.

Milano, 25 febbraio 2015

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Massimo Tononi

BILANCIO CONSOLIDATO PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in milioni di Euro)
Nota 31
dicembre
2014
di cui
parti
correlate
(Nota 33)
31
dicembre
2013 (*)
di cui
parti
correlate
(Nota 33)
1
gennaio
2013 (*)
di cui
parti
correlate
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1
1.414
1.390 1.484
Immobilizzazioni immateriali 2
561
588 608
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
3 225 225 205 205 193 193
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4
12
12 12
Derivati 8
1
2 3
Imposte differite attive 16 115 130 125
Altri crediti 5
27
28 40
Totale attività non correnti 2.355 2.355 2.465
Attività correnti
Rimanenze 6
981
881 866
Crediti commerciali 5
952
7 933 10 1.083 19
Altri crediti 5
766
3 722 3 560 4
Titoli detenuti per la negoziazione 7
76
93 78
Derivati 8
29
23 16
Disponibilità liquide 9
494
510 787
Totale attività correnti 3.298 3.162 3.390
Attività destinate alla vendita 10 7 12 4
Totale attivo 5.660 5.529 5.859
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: 1.150 1.147 1.112
Capitale sociale 11 21 21 21
Riserve 11 1.014 977 925
Utile/(Perdita) dell'esercizio 115 149 166
Capitale e riserve di pertinenza di terzi: 33 36 35
Capitale e riserve 33 32 33
Utile/(Perdita) dell'esercizio - 4 2
Totale patrimonio netto 1.183 1.183 1.147
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 12 817 1.119 1.428
Altri debiti 13 13 20 23
Fondi rischi e oneri 14 74 51 73
Derivati 8
5
7 41
Imposte differite passive 16 53 97 91
Fondi del personale 15 360 308 344 6
Totale passività non correnti 1.322 1.602 2.000
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 12 568 292 311
Debiti commerciali 13 1.415 4 1.409 3 1.416 5
Altri debiti 13 827 4 688 18 616 7
Derivati 8
47
42 24
Fondi rischi e oneri 14 269 279 317
Debiti per imposte correnti 29 34 28
Totale passività correnti 3.155 2.744 2.712
Totale passività 4.477 4.346 4.712
Totale patrimonio netto e passività 5.660 5.529 5.859

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nota 2014 di cui parti
correlate
(Nota 33)
2013 (*) di cui parti
correlate
(Nota 33)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 17 6.840 43 6.995 52
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e prodotti finiti
18 28 28
Altri proventi 19 113 3 62 6
di cui altri proventi non ricorrenti 36 37 10
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di
rivendita
20 (4.303) (20) (4.368) (12)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 7 (8)
Costi del personale 21 (948) (6) (945) (16)
di cui costi del personale non ricorrenti 36 (52) (34)
di cui costi del personale per fair value stock option (3) (14)
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini 22 (188) (173)
di cui svalutazioni e ripristini non ricorrenti 36 (44) (25)
Altri costi 23 (1.280) (1) (1.258) (1)
di cui altri costi e rilasci non ricorrenti 36 2 (26)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto 24 43 43 35 35
Risultato operativo 312 368
Oneri finanziari 25 (479) (435)
di cui oneri finanziari non ricorrenti 36 (18) (22)
Proventi finanziari 26 339 285
di cui proventi finanziari non ricorrenti 36 4 -
Dividendi da altre società - -
Risultato prima delle imposte 172 218
Imposte 27 (57) (65)
Utile/(Perdita) dell'esercizio 115 153
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 115 149
Interessi di terzi - 4
Utile/(Perdita) per azione base (in Euro) 28 0.54 0.71
Utile/(Perdita) per azione diluito (in Euro) 28 0.54 0.71

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote di risultato di società collegate e joint venture. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

2014 2013 (*)
Utile/(Perdita) dell'esercizio 115 153
Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio
- componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita)
dell'esercizio:
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge -
lordo
(8) 9
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge -
effetto imposte
2 (4)
Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - lordo 4 15
Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - effetto imposte (1) (5)
Differenze di conversione 32 (96)
Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale 29 (81)
- componenti NON riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita)
dell'esercizio:
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - lordo (50) 3
Iscrizione attività non riconosciute su Fondi pensione 8 -
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - effetto imposte 11 (2)
Totale componenti NON riclassificabili al netto dell'effetto fiscale (31) 1
Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio 113 73
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 111 71
Interessi di terzi 2 2

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)
Capitale Riserva
Cash
flow
hedges
Riserva di
traduzione
valutaria
Altre
riserve
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Patrimonio
netto di
pertinenza
del
Gruppo
Patrimonio
netto di
pertinenza
di terzi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2012 (*) 21 (23) (62) 1.010 166 1.112 35 1.147
Destinazione del risultato - - - 166 (166) - -
-
Fair value - stock options - - -
14
-
14
-
14
Distribuzione dividendi - - - (89) -
(89)
(3) (92)
Componente non monetaria
prestito obbl. convertibile
- - -
39
-
39
-
39
Variazione area di
consolidamento
- - - - - - 2
2
Totale Utile (Perdita)
complessivo dell'esercizio
- 15 (94) 1 149 71 2 73
Saldo al 31 dicembre 2013 (*) 21 (8) (156) 1.141 149 1.147 36 1.183
(in milioni di Euro)
Capitale Riserva
Cash
flow
hedges
Riserva di
traduzione
valutaria
Altre
riserve
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Patrimonio
netto di
pertinenza
del
Gruppo
Patrimonio
netto di
pertinenza
di terzi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2013 (*) 21 (8) (156) 1.141 149 1.147 36 1.183
Destinazione del risultato - - - 149 (149) - -
-
Distribuzione dividendi - - - (89) -
(89)
(1) (90)
Acquisto azioni proprie - - - (20) -
(20)
- (20)
Fair value - stock options - - - 3 - 3 -
3
Acquisto da terzi di quote di
controllate
- - -
(2)
-
(2)
(4) (6)
Totale Utile (Perdita)
complessivo dell'esercizio
- (3) 30 (31) 115 111 2 113
Saldo al 31 dicembre 2014 21 (11) (126) 1.151 115 1.150 33 1.183

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in milioni di Euro)
2014 di cui parti
correlate
(Nota 33)
2013 (*) di cui parti
correlate
(Nota 33)
Risultato prima delle imposte 172 218
Ammortamenti, svalutazioni e ripristini degli immobili, impianti e
macchinari
137 141
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali 51 32
Plusvalenze nette su cessione immobili, impianti e macchinari, (30) (7)
immobilizzazioni immateriali e aggiustamento prezzo acquisizione
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto (43) (43) (35) (35)
Compensi in azioni 3 14
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime e altre poste valutate
al fair value
(7) 8
Oneri finanziari netti 140 150
Variazione delle rimanenze (76) (58)
Variazione crediti/debiti commerciali (16) 4 144 7
Variazione altri crediti/debiti 90 (93)
Variazioni crediti/debiti per derivati 1
(12)
1 12
Imposte pagate (72) (60)
Dividendi incassati da società valutate con il metodo del patrimonio netto 36 36 16 16
Utilizzo dei fondi (inclusi fondi del personale) (193) (154)
Accantonamento ai fondi (inclusi fondi del personale) 170 85
A. Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative
Acquisizioni (1)
363 402
9 -
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (143) (95)
Cessioni di immobili, impianti e macchinari ed attività destinate alla vendita 6 6
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (18) (18)
Investimenti in titoli detenuti per la negoziazione (8) (40)
Cessione titoli detenuti per la negoziazione 25 7
B. Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento (129) (140)
Versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio netto - -
Distribuzione dividendi (90) (92)
Acquisto azioni proprie (20) -
Finanziamento BEI 100 -
Emissione da Prestito obbligazionario convertibile (2) - 296
Rimborso anticipato Credit agreement (184) (486)
Oneri finanziari pagati (3) (440) (373)
Proventi finanziari incassati (4) 330 249
Variazione altri debiti finanziari netti 46 (103)
C. Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento (258) (509)
D. Differenza di conversione su disponibilità liquide 8 (30)
E. Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) dell'esercizio
(A+B+C+D)
(16) (277)
F. Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio 510 787
G. Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio (E+F) 494 510

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote di risultato di società collegate e joint venture. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(1) La voce si riferisce all'incasso del price adjustment relativo all'acquisizione di Global Marine Systems Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd) per Euro 15 milioni e all'esborso per l'acquisizione del rimanente 34% della controllata AS Draka Keila Cables per Euro 6 milioni.

(2) Il Prestito obbligazionario è divenuto convertibile a seguito della delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2013.

(3) Gli Oneri finanziari pagati per Euro 440 milioni comprendono interessi passivi pagati nel 2014 per Euro 53 milioni (Euro 65 milioni nel 2013).

(4) I Proventi finanziari per Euro 330 milioni comprendono interessi attivi per Euro 7 milioni (Euro 7 milioni nel 2013).

BILANCIO CONSOLIDATO NOTE ILLUSTRATIVE

NOTE ILLUSTRATIVE

A. INFORMAZIONI GENERALI

Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società ha la propria sede sociale in Viale Sarca, 222 – Milano.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.

La Società e le sue controllate (insieme "Il Gruppo" o il "Gruppo Prysmian") producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.

A.1 EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2014

Indagine Antitrust

In data 2 aprile 2014, la Commissione Europea, all'esito delle indagini avviate nel gennaio 2009, ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione.

La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea ed ha presentato richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato o comunque si accingerebbe a prestare alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni

pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione.

A seguito di un'attenta ed approfondita analisi della decisione della Commissione Europea, pur considerando il fatto che la decisione della Commissione Europea è stata impugnata e che potrebbe essere soggetta ad un secondo grado di giudizio, e tenuto conto che le indagini avviate dall'Autorità Antitrust Canadese sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian, si è ritenuto opportuno rilasciare una parte del fondo precedentemente accantonato.

Prysmian, inoltre, ha appreso da diverse fonti, anche di pubblico dominio, che alcuni operatori britannici avrebbero promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014.

Gli eventi sopra riportati hanno determinato la rilevazione nel Conto Economico del 2014 di un rilascio netto di Euro 31 milioni, classificati come componenti non ricorrenti.

Attività di Finanza

Finanziamento BEI

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI è finalizzato, in particolare, al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresenta circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.

L'erogazione del Finanziamento BEI è avvenuta in data 5 febbraio 2014; il rimborso di tale finanziamento è previsto in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e si concluderà il 5 febbraio 2021.

Revolving Credit Facility 2014

In data 19 febbraio 2014, Prysmian S.p.A. ha siglato con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. un contratto di finanziamento del valore di Euro 100 milioni, di seguito denominato Revolving Credit Facility 2014. Tramite il contratto, che ha una durata quinquennale, Mediobanca ha messo a disposizione del Gruppo una linea di credito finalizzata a rifinanziare il debito esistente e le necessità di capitale circolante.

Credit Agreement 2010 e 2014

In data 28 febbraio 2014 il Gruppo Prysmian ha provveduto a rimborsare anticipatamente l'ammontare residuo del Term Loan Facility 2010 pari ad Euro 184 milioni, in scadenza al 31 dicembre 2014.

In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto (Credit Agremeent 2014) con il quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione una linea di credito a lungo termine di Euro 1.000 milioni, denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool. Il contratto ha scadenza 27 giugno 2019 ed è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. La nuova linea revolving è destinata a rifinanziare la linea Revolving Credit Facility 2010 e a finanziare le ulteriori attività operative del Gruppo.

In pari data Prysmian S.p.A. ha provveduto alla chiusura della linea Revolving Credit Facility 2010, utilizzabile per Euro 400 milioni, originariamente in scadenza al 31 dicembre 2014.

Acquisto Azioni proprie

Sulla base del programma di acquisto e disposizione di azioni proprie autorizzato dall'Assemblea dei Soci, avvenuta in data 16 aprile 2014, Prysmian S.p.A. ha provveduto ad acquistare nei mesi di novembre e dicembre 2014 circa Euro 20 milioni di azioni proprie, pari a n. 1.390.000.

Attività di M&A

Aggiustamento prezzo Global Marine Systems Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd)

In data 28 marzo 2014 si è conclusa la procedura di price adjustment relativa all'acquisizione di Global Marine Systems Energy Ltd (ora Prysmian PowerLink Services Ltd) con un aggiustamento prezzo a favore del Gruppo Prysmian pari a 20 milioni di Sterline inglesi. Dato che la procedura si è conclusa oltre l'anno rispetto alla data di acquisizione, 15 novembre 2012, la differenza tra l'aggiustamento prezzo definitivo e quanto in precedenza stimato è stata rilevata a conto economico determinando un provento, classificato come non ricorrente, pari a Euro 22 milioni.

Acquisizione quota di minoranza AS Draka Keila Cables

In data 9 luglio 2014 Prysmian Group ha finalizzato l'acquisizione del rimanente 34% della controllata AS Draka Keila Cables, divenendo unico azionista della società estone. Il prezzo dell'acquisizione ammonta a Euro 6,2 milioni. L'investimento in Keila Cables consentirà al Gruppo di accelerare ulteriormente la strategia di crescita in questa regione ad alto potenziale.

Quotazione per la joint venture Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company

In data 1° agosto 2014 la società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, con sede a Wuhan, nella Repubblica Popolare Cinese (partecipata al 37,5%), ha presentato domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni sul Main Board dell' Hong Kong Stock Exchange.

La Società è una joint venture a cui partecipano il Gruppo Prysmian e altri due soci (China Huaxin Post and Telecommunications Economy Development Center e Wuhan Yangtze Communications Industry Group Co. Ltd., con partecipazioni rispettivamente pari al 37,5% ed al 25%), specializzata nella produzione di fibra ottica e cavi ottici per le telecomunicazioni.

In data 26 novembre 2014, a conclusione dell'iter autorizzativo, è stato pubblicato il prospetto informativo relativo all'offerta pubblica ed alla quotazione delle azioni della società.

Successivamente, in data 10 dicembre 2014, a conclusione del periodo di offerta, sono iniziate le negoziazioni delle azioni sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange. L'offerta ha comportato un aumento del capitale sociale e, contestualmente, la partecipazione detenuta dal Gruppo Prysmian è stata diluita al 28,12%. Tale diluizione ha comportato l'iscrizione di un provento non ricorrente pari ad Euro 8 milioni.

Altri eventi significativi

Commessa Western HVDC Link (UK)

Negli ultimi giorni del mese di aprile 2014, relativamente alla commessa Western HVDC Link (UK), sono state riscontrate alcune problematiche tecniche nella produzione industriale dei cavi che sono state oggetto di un attento approfondimento tecnico.

Successivamente alle verifiche effettuate sulla qualità del cavo prodotto, all'analisi dei materiali e del processo produttivo, gli Amministratori hanno ritenuto di poter stimare attendibilmente gli impatti delle problematiche di cui sopra sui i ricavi e i costi del progetto.

Nel corso del 2014 ciò ha determinato l'azzeramento totale dei margini riconosciuti sulla commessa ed un accantonamento, al fine di coprire la perdita prevista sul contratto, per un totale complessivo pari ad Euro 53 milioni.

L'effetto complessivo negativo del 2014 relativo al progetto Western HVDC Link (UK), considerando il mancato riconoscimento del margine originariamente atteso sul progetto, sarebbe stato pari a Euro 94 milioni.

Chiusura stabilimenti produttivi

Il 6 luglio 2014 il Management Board di Prysmian Netherlands (Olanda) aveva annunciato alle rappresentanze sindacali l'intenzione di avviare la chiusura dello stabilimento di Amsterdam – 78 dipendenti - e il trasferimento delle sue produzioni negli stabilimenti di Delft e Emmen. Gli accordi per la chiusura dello stesso stabilimento sono stati completati e sono in corso le operazioni di chiusura, che si protrarranno per parte dell'anno 2015.

Il 16 luglio 2014 Draka Paricable (Francia) aveva avviato la fase di consultazione con le organizzazioni sindacali per la chiusura dello stabilimento di Aubevoye – 92 dipendenti - e il trasferimento delle relative produzioni negli stabilimenti di Amfreville e Gron. L'iter di confronto sindacale ed i relativi accordi sono stati completati entro l'esercizio 2014, così come la chiusura dello stesso stabilimento.

Le chiusure di tali stabilimenti sono una risposta alla necessità di ottimizzazione degli assetti produttivi a livello di singolo paese ed, in tal senso, mirano al riallineamento della presenza industriale locale in base alle potenzialità di business/mercato di riferimento ed al miglioramento della saturazione della capacità produttiva nonché della performance economica complessiva attraverso economie di scala.

Conseguentemente, si è proceduto a sottoporre ad impairment test gli stabilimenti oggetto della ristrutturazione e ciò non ha comportato la rilevazione di alcuna svalutazione. Gli altri costi connessi alla ristrutturazione, sono stati stimati sulla base dell'esito delle negoziazioni con le organizzazioni sindacali; al 31 dicembre 2014 i costi sono stati rilevati nei limiti di quanto attendibilmente stimabile. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 14. Fondi rischi ed oneri.

Pontone AMT Explorer

In data 3 luglio 2014, durante il transito da Arco Felice (Napoli) a Bremerhaven (Germania), il pontone AMT Explorer noleggiato per il trasporto dei cavi energia per i parchi eolici offshore Deutsche Bucht e Butendiek in Germania si è ribaltato, mentre veniva movimentato tramite rimorchiatore. Come conseguenza la piattaforma rotante, di proprietà del Gruppo Prysmian, ed il suo carico sono affondati. Il valore dei cavi trasportati, irrecuperabili vista la profondità delle acque nella zona dell'affondamento, risulta pari a circa Euro 28 milioni. I cavi affondati risultavano interamente coperti da polizze assicurative e alla data del 31 dicembre 2014 Prysmian PowerLink S.r.l. ha incassato l'intero ammontare degli indennizzi riconosciuti dalle compagnie di assicurazione. Al 31 dicembre 2014 il valore della piattaforma rotante è stato totalmente svalutato (Euro 5 milioni) e per pari importo è stato iscritto il valore del rimborso assicurativo.

Prysmian e TenneT, partner nel progetto, stanno lavorando per evitare conseguenze che possano avere impatti sul piano di esecuzione del progetto.

Secondo ciclo del Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano YES)

Nel corso del mese di dicembre 2014 è stato comunicato ai dipendenti l'avvio del secondo ciclo del piano per il 2015. I dipendenti entro le prime tre settimane del mese di febbraio 2015 hanno liberamente espresso la loro volontà di aderire al secondo ciclo e hanno comunicato l'importo che intendono investire. Gli importi complessivamente raccolti, saranno utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni della società sull'MTA nel mese di luglio 2015.

I prospetti contabili consolidati contenuti in questo documento sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. in data 25 febbraio 2015.

In applicazione dell'art. 264b HGB del German Commercial Code ("Hundelsgesetzbuch"), il presente bilancio costituisce esenzione per la presentazione del bilancio civilistico delle società Draka Comteq Berlin GMBH & Co.KG. e Draka Comteq Germany GMBH & Co.KG.

Nota: tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti Note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro.

B. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato e delle informazioni finanziarie aggregate di Gruppo.

B.1 BASE DI PREPARAZIONE

Il presente Bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

In particolare, le stime e le proiezioni del Gruppo sono predisposte tenendo conto delle possibili evoluzioni delle indagini avviate dalla Commissione Europea e dalle altre giurisdizioni su presunti accordi anticoncorrenziali nel business dei cavi ad Alta Tensione e Sottomarini, nonché dei fattori di rischio descritti nella Relazione sulla gestione. Le valutazioni effettuate confermano che il Gruppo Prysmian è in grado di operare nel rispetto del principio della continuità aziendale e nel rispetto dei covenants finanziari.

La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nei capitoli D. Gestione dei rischi finanziari e D.1 Gestione del rischio di capitale delle presenti Note Illustrative.

La Società, in applicazione del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 "Esercizio delle opzioni previste dall'articolo 5 del Regolamento Europeo n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali", ha redatto il bilancio consolidato in conformità ai principi contabili internazionali (di seguito anche "IFRS") adottati dall'Unione Europea.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Interpretations Committee" (IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi riportati nel presente documento. Il Bilancio Consolidato è stato redatto sulla base delle migliori conoscenze degli IFRS e tenuto conto della miglior dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento.

Il Gruppo ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Si precisa inoltre che il Gruppo ha applicato quanto stabilito dalla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.

Nel corso del 2009 e del 2010 CONSOB, di concerto con Banca d'Italia e ISVAP, ha emesso due documenti (2 e 4) "Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime" e "Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulle verifiche per riduzione di valore delle attività (impairment test), sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti e sulla "Gerarchia del fair value" di cui si è tenuto conto nella redazione del presente documento.

Il bilancio è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

Variazione ai Prospetti Contabili

I Prospetti Contabili Consolidati del 2013, esposti nel presente Bilancio Annuale ai fini comparativi, sono stati oggetto di modifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati. Si veda quanto di seguito riportato:

Applicazione IFRS 10 e 11

Le partecipazioni in società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto sono state rilevate in un'apposita voce nella Situazione Patrimoniale-finanziaria consolidata.

Riclassifica delle quote di risultato di società valutate con il metodo del patrimonio netto

Il Gruppo ha adottato un nuovo criterio di classificazione delle quote di risultato di società collegate e joint venture, che comporta la rilevazione di detti risultati come componente del Risultato operativo, qualora riferiti a società operanti nel medesimo mercato del Gruppo. I dati comparativi sono stati conseguentemente riclassificati.

Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Modifiche nell'Informativa di settore

Dal 1° gennaio 2014 il Gruppo ha intrapreso un processo di cambiamento organizzativo che ha comportato una ridefinizione dell'informativa settoriale, coerente con il nuovo modello gestionale adottato dal Gruppo.

Nell'ambito della nuova struttura organizzativa il Settore Energia è stato suddiviso in due Segmenti Operativi: Energy Projects ed Energy Products. La struttura del Segmento Operativo Telecom è invece rimasta invariata.

Il Segmento Operativo Energy Projects comprende i business high-tech e ad elevato valore aggiunto il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto, ovvero: Alta Tensione terrestre, Sottomarini e SURF, che comprendono cavi ombelicali, tubi flessibili e cavi speciali DHT (Downhole Technology).

Il Segmento Operativo Energy Products comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo e innovativo volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero: Energy & Infrastructure, che include Trade & Installers e Power Distribution, e Industrial & Network Components, che comprende Specialties & OEM, Oil & Gas, Elevators, Automotive e Network Components.

Tale modifica ha determinato la riallocazione del goodwill; inoltre è stata effettuata la ridefinizione delle Cash Generating Unit (CGU).

L'implementazione dei sistemi di reporting, a supporto del nuovo modello, intrapresa nel corso del 2014, è stata completata ai fini della redazione del presente documento. Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 23 gennaio 2015, ha quindi approvato l'adozione della nuova struttura di segment reporting. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota F. Informativa di settore e alla Nota B.8 Perdite di valore di immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali a vita definita.

Altre variazioni

Infine, sono state effettuate alcune riclassifiche tra le voci "Costo storico" e "Fondo Ammortamento e svalutazioni" della voce Immobili, impianti e macchinari esposti nella Nota 1. Immobili, impianti e macchinari.

B.2 CRITERI E METODOLOGIA DI CONSOLIDAMENTO

I bilanci relativi alle società operative del Gruppo oggetto di consolidamento sono stati redatti facendo riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e a quello chiuso al 31 dicembre 2013 e sono stati appositamente e opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili del Gruppo. Tutti i bilanci delle società inclusi nell'area di consolidamento chiudono l'esercizio alla data del 31 dicembre ad eccezione della società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, consolidata con il metodo del patrimonio netto, che, a seguito della quotazione sul mercato dell'Hong Kong Stock Exchange, ha reso disponibile i dati relativi ai primi nove mesi del 2014. Tali dati sono stati integrati con la stima relativa al risultato dell'ultimo trimestre dell'esercizio in corso.

Società controllate

Il Bilancio Consolidato del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Nella fattispecie il controllo è connesso all'esistenza in via continuativa e contemporanea alle seguenti condizioni:

  • il potere sulla partecipata;
  • la possibilità di conseguire un rendimento derivante dal possesso della partecipazione;

la capacità di esercitare il proprio potere sulla partecipata per influenzare il rendimento da questa generato.

L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio è presa in considerazione ai fini della determinazione del controllo.

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto

del periodo di loro spettanza. Tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico consolidato;

gli utili e le perdite, con i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati; le perdite non realizzate sono considerate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;

le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali viene acquisito il controllo di un'entità sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto ("Acquisition method"). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente ("fair value") alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi. Le attività, le passività e le passività potenziali acquisite sono iscritte al relativo fair value alla data di acquisizione. La differenza tra il costo di acquisizione ed il fair value delle attività e passività acquistate, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento;

per le acquisizioni di quote di minoranza relative a entità per le quali esiste già il controllo, il Gruppo procede alla contabilizzazione a patrimonio netto dell'eventuale differenza fra il costo di acquisizione e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita;

gli utili o le perdite derivanti dalla cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo in società consolidate sono imputati a conto economico per l'importo corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta;

gli utili o le perdite derivanti dal deconsolidamento di attività nette di partecipazioni derivanti dalla differenza fra il fair value della quota partecipativa e la corrispondente frazione di patrimonio netto sono imputate rispettivamente nelle voci "Proventi finanziari" ed "Oneri finanziari".

In coerenza con lo IAS 32, le opzioni "put" garantite agli azionisti di minoranza di società controllate sono rilevate tra gli Altri debiti al loro valore attualizzato. La contropartita è differente a seconda che si tratti di:

A. azionisti di minoranza direttamente interessati all'andamento del business della società controllata, relativamente al passaggio dei rischi e dei benefici sulle quote soggette all'opzione put. Uno tra gli indicatori dell'esistenza di tale interesse è dato dalla valutazione al "fair value" del prezzo d'esercizio dell'opzione. Oltre alla presenza di tale indicatore, il Gruppo procede ad una valutazione caso per caso dei fatti e delle circostanze che caratterizzano le transazioni in essere. In tale fattispecie, il valore attualizzato dell'opzione viene inizialmente dedotto dalle Riserve di Patrimonio Netto di pertinenza del Gruppo. Eventuali successivi cambiamenti nella valutazione del prezzo d'esercizio dell'opzione transitano da Conto Economico, nella voce "Altri proventi" o "Altri costi".

B. azionisti di minoranza non direttamente interessati all'andamento del business (es. prezzo d'esercizio dell'opzione predeterminato). Il prezzo d'esercizio dell'opzione, debitamente attualizzato, viene dedotto dal corrispondente importo di Capitale e Riserve di pertinenza di terzi. Eventuali successivi cambiamenti nella valutazione del prezzo d'esercizio dell'opzione seguono la stessa logica, senza impatti a conto economico.

159

Non sono al momento presenti, nel bilancio del Gruppo Prysmian, casi di questa natura. Il trattamento descritto verrà modificato nel caso di una diversa interpretazione o principio contabile.

Società collegate e joint arrangements: joint venture e joint operation

Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo.

I joint arrangements sono degli accordi di compartecipazione che si distinguono sulla base dei diritti e delle obbligazioni nascenti dal contratto. A seconda della classificazione dell'operazione si distinguono quindi le joint venture dalle joint operation.

Le joint ventures sono quelle società caratterizzate dalla presenza di un accordo a controllo congiunto nella quale i partecipanti hanno diritto ad una quota delle attività nette o del risultato economico derivante dall'accordo. Le joint venture sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

Le joint operation sono degli accordi in cui le parti hanno il controllo congiunto dell'accordo ed hanno diritti sulle attività e sulle passività nascenti dal contratto. Le joint operation sono consolidate in base alle attività, passività, ricavi e costi sulla base dei diritti ed obblighi nascenti dal contratto.

Di seguito viene descritto il metodo del patrimonio netto, utilizzato per la valutazione delle società collegate e per le joint venture:

il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione;

gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la Società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente a rettifica delle riserve di patrimonio netto;

gli utili non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.

Società a destinazione specifica

Nel 2007, il Gruppo aveva definito e attuato un'operazione di cartolarizzazione di crediti commerciali che aveva interessato una serie di società del Gruppo. In data 25 luglio 2013, il programma di cartolarizzazione, arrivato a scadenza, è stato chiuso.

Al 31 dicembre 2014 la società veicolo Prysmian Financial Services Ireland Ltd è sostanzialmente inattiva e si stanno completando le operazioni per la sua liquidazione.

Traduzione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate e collegate e delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("valuta funzionale"). Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Società e di presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Prysmian.

Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;

i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo/esercizio;

la "riserva di conversione valutaria" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura, sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;

l'avviamento e le rettifiche derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Qualora la società estera operi in un'economia ad alta inflazione, i costi e i ricavi sono convertiti al cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; pertanto, tutte le voci del conto economico sono rideterminate applicando la variazione del livello generale dei prezzi, intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio, alla data di riferimento dello stesso. Inoltre, in tali casi, i dati comparativi relativi al precedente periodo/esercizio sono rideterminati applicando un indice generale dei prezzi in modo che il bilancio soggetto a comparazione sia presentato con riferimento all'unità di misura corrente alla chiusura del periodo/esercizio in corso.

Al 31 dicembre 2014 nessuna tra le società consolidate opera in paesi ad alta inflazione.

I tassi di cambio applicati sono riportati di seguito:

Cambi di fine periodo Cambi medi del periodo
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 2014 2013
Europa
Sterlina inglese 0,779 0,834 0,806 0,849
Franco svizzero 1,202 1,228 1,215 1,231
Fiorino ungherese 315,540 297,040 308,706 296,916
Corona norvegese 9,042 8,363 8,354 7,804
Corona svedese 9,393 8,859 9,099 8,649
Corona ceca 27,735 27,427 27,536 25,976
Corona danese 7,445 7,459 7,455 7,458
Leu rumeno 4,483 4,471 4,444 4,419
Lira turca 2,826 2,942 2,910 2,535
Zloty polacco 4,273 4,154 4,184 4,198
Rublo russo 72,337 45,325 50,952 42,317
Nord America
Dollaro statunitense 1,214 1,379 1,329 1,328
Dollaro canadese 1,406 1,467 1,466 1,368
Sud America
Real brasiliano 3,225 3,231 3,128 2,868
Peso argentino 10,382 8,993 10,787 7,275
Peso cileno 736,837 724,372 757,887 657,452
Peso messicano 17,861 18,068 17,672 16,943
Oceania
Dollaro australiano 1,483 1,542 1,472 1,377
Dollaro neozelandese 1,553 1,676 1,600 1,620
Africa
Franco CFA 655,957 655,957 655,957 655,957
Dinaro tunisino 2,262 2,260 2,255 2,156
Asia
Renminbi (Yuan) cinese 7,536 8,349 8,186 8,162
Dirham Emirati Arabi Uniti 4,459 5,065 4,879 4,876
Dollaro di Hong Kong 9,417 10,693 10,302 10,297
Dollaro di Singapore 1,606 1,741 1,682 1,661
Rupia Indiana 76,525 85,417 81,037 77,728
Rupia indonesiana 15.076,100 16.764,780 15.748,918 13.837,912
Yen giapponese 145,230 144,720 140,306 129,601
Baht thailandese 39,910 45,178 43,147 40,796
Peso Filippine 54,436 61,289 58,979 56,389
Rial Sultanato di Oman 0,467 0,531 0,511 0,511
Ringgit malese 4,247 4,522 4,345 4,183
Riyal Arabia Saudita 4,556 5,172 4,983 4,979

Variazioni dell'Area di consolidamento

L'area di consolidamento del Gruppo include i bilanci di Prysmian S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

Si segnalano le seguenti variazioni avvenute nel corso del 2014:

Cambi di denominazione

In data 13 febbraio 2014 la società olandese Draka Holding N.V. ha modificato la propria denominazione in Draka Holding B.V..

In data 24 ottobre 2014 la società canadese Prysmian Power Cables and Systems Canada Ltd ha modificato la propria denominazione in Prysmian Cables and Systems Canada Ltd.

Fusioni

In data 1° febbraio 2014 si è perfezionato il processo di fusione per incorporazione di Prysmian (Dutch) Holdings B.V. in Draka Holding N.V..

In data 24 febbraio 2014 si è perfezionato il processo di fusione per incorporazione di Fastighets AB Spannbucklan e di Fastighets AB Hygget in Draka Kabel Sverige AB.

In data 24 aprile 2014 si è perfezionato il processo di fusione per incorporazione di Cables Opticos Y Metalicos para Telecomunicaciones Telcon s.r.l. in Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina S.A..

In data 1° maggio 2014 si è perfezionato il processo di fusione per incorporazione di Kabelbedrijven Draka Nederland B.V. in Prysmian Netherlands B.V..

Liquidazioni

In data 1° ottobre 2014 si è concluso il processo di liquidazione delle società Prysmian Communications Financial Services US LLC e Prysmian Power Financial US LCC con la cancellazione delle società stesse dalla locale camera di commercio.

In data 27 novembre 2014 si è concluso il processo di liquidazione della società Draka Comteq Sweden AB con la cancellazione della società stessa dalla locale camera di commercio.

In data 19 dicembre 2014 si è concluso il processo di liquidazione delle società NK Cables Sverige AB e Prysmian Kablar och System AB con la cancellazione delle società stesse dalla locale camera di commercio.

In data 30 dicembre 2014 si è concluso il processo di liquidazione della società Sociedade Productora de Fibras Opticas S.A. con la cancellazione della società stessa dalla locale camera di commercio.

In data 31 dicembre 2014 si è concluso il processo di liquidazione della società Doiter Indústria e Comércio Ltda con la cancellazione della società stessa dalla locale camera di commercio.

Acquisizioni

In data 9 luglio 2014 Prysmian Finand OY ha acquisito il rimanente 34% della controllata AS Draka Keila Cables.

Nell'Allegato A alla presente Nota è riportato l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alla data del 31 dicembre 2014.

B.3 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI NEL 2014

I principi di consolidamento, i criteri applicati nella conversione dei bilanci espressi in valuta estera, i principi contabili, i criteri e le stime di valutazione adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 ad eccezione di quanto esposto nei principi ed emendamenti di seguito riportati, applicati con effetto dal 1° gennaio 2014, in quanto divenuti obbligatori a seguito del completamento delle relative procedure di omologazione da parte delle autorità competenti.

In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso gli IFRS 10, 11, 12 e gli emendamenti agli IAS 27 e 28. In dettaglio le principali modifiche:

IFRS 10 - Bilancio consolidato

Il documento sostituisce il SIC 12 Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo) e parti dello IAS 27 - Bilancio separato. L'obiettivo del nuovo principio è quello di definire un unico modello di controllo, applicabile a tutte le imprese, ivi incluse le società veicolo.

Il principio fornisce le linee guida per definire il nuovo concetto di controllo, in maniera più articolata rispetto alla precedente, al fine di definirlo nei casi in cui sia difficile da accertare.

IAS 27 - Bilancio separato

A fronte dell'emissione dell'IFRS 10 - Bilancio consolidato è stato rieditato lo IAS 27 – Bilancio separato. Il nuovo documento, che ha rimosso ogni riferimento al consolidato, disciplina il trattamento contabile delle partecipazioni nel bilancio separato.

IFRS 11 - Accordi di compartecipazione

Il documento sostituisce il principio IAS 31 - Partecipazioni in Joint Venture ed il SIC 13 Imprese a controllo congiunto – Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo e fornisce i criteri per individuare un accordo di compartecipazione sulla base dei diritti e delle obbligazioni nascenti dal contratto, prescindendo dalla forma legale dell'accordo. I requisiti di contabilizzazione sono differenziati a seconda della

classificazione dell'operazione in Joint Operation o in Joint Venture. Viene, inoltre, eliminata la possibilità di scelta del metodo di consolidamento proporzionale per le Joint Venture.

IFRS 12 - Informazioni addizionali su partecipazioni in altre imprese

Il documento è relativo alle informazioni di bilancio da fornire in relazione alle partecipazioni in entità, incluse le società controllate e collegate e le joint venture.

L'obiettivo è di fornire delle informazioni tali da permettere ai lettori del bilancio di comprendere al meglio la natura dei rischi associati agli investimenti in partecipazioni strategiche (qualificate e non) destinate a permanere nel medio-lungo termine nel patrimonio aziendale.

I documenti IFRS 10, 11, 12 e IAS 27 sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea in data 29 dicembre 2012 e sono applicabili a partire al più tardi dalla data di inizio del primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2014 o in data successiva.

Nel mese di novembre 2013 sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea le modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS 27 "Entità d'investimento" emesse dallo IASB il 31 ottobre 2012. Le modifiche sono finalizzate all'esenzione dagli obblighi di consolidamento previsti dall'IFRS 10 per le imprese che gestiscono e valutano i propri investimenti al fair value. Anche tali modifiche sono applicabili dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2014 o in data successiva e non hanno comportato effetti significativi.

Per maggiori dettagli circa gli effetti derivanti dalle modifiche sopra descritte si rimanda alla Nota C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Il 16 dicembre 2011 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS 32 - Strumenti finanziari: Esposizione nel bilancio, per chiarire le regole previste per la compensazione di attività e passività finanziarie. La modifica ha chiarito che:

il diritto di compensazione fra attività e passività finanziarie deve essere disponibile alla data di bilancio piuttosto che essere condizionato ad un evento futuro;

tale diritto deve essere esercitabile da qualunque controparte sia nel normale corso dell'attività, che in caso di insolvenza o fallimento.

Il documento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea in data 29 dicembre 2012. L'applicazione è prevista per i bilanci degli esercizi che decorrono dal 1° gennaio 2014, con applicazione retrospettica e non ha comportato modifiche significative per il Gruppo.

In data 20 maggio 2013, lo IASB ha emesso l'IFRIC 21 - Tributi, un'interpretazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali. L'interpretazione, relativa alla rilevazione delle passività per il pagamento di tributi diversi dalle imposte sul reddito, fornisce indicazione sulla definizione dell'evento che origina l'obbligazione e sul momento di riconoscimento della passività. L'applicazione è prevista per gli esercizi che hanno inizio dal 17 giugno 2014 o in data successiva. Non sono attese modifiche significative per il Gruppo in seguito all'introduzione di tale principio.

Il 29 maggio 2013 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività – Informazioni integrative sul valore recuperabile delle attività non finanziarie per chiarire l'informativa da fornire sul valore recuperabile delle attività, che hanno subito una riduzione di valore, nel caso in cui la valutazione di tali attività si basi sul fair value al netto dei costi di dismissione. Le modifiche prevedono che l'informativa relativa al valore recuperabile delle suddette attività o delle cash generating units è richiesta solo nel caso in cui sia stato contabilizzato un impairment o un reversal di una precedente svalutazione. L'applicazione è prevista per i bilanci degli esercizi che decorrono dal 1° gennaio 2014 e non ha comportato modifiche significative per il Gruppo.

Il 27 giugno 2013 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS 39 - Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione – Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura che chiarisce la possibilità di mantenere la designazione del derivato come strumento di copertura (hedge accounting), qualora lo strumento sia soggetto a novazione, a condizione che vengano rispettate alcune condizioni. L'applicazione è prevista per i bilanci degli esercizi che decorrono dal 1° gennaio 2014 e non ha comportato modifiche significative. Tale modifica sarà riportata anche nell'IFRS 9 – Strumenti finanziari.

B.4 PRINCIPI CONTABILI, MODIFICHE ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO

In data 21 novembre 2013 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS -19: Employee Contributions con l'obiettivo di fornire maggiori dettagli sulla contabilizzazione dei Fondi pensione che prevedono il versamento di contributi da parte dei partecipanti al piano. Tale emendamento sarà applicabile per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° febbraio 2015 o successivamente.

In data 12 dicembre 2013, lo IASB ha pubblicato i documenti Annual Improvements 2010-2012 e Annual Improvements 2011-2013 come parte del programma di miglioramenti annuali ai principi; la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti o correzioni degli IFRS esistenti, oppure modifiche conseguenti a cambiamenti precedentemente apportati agli IFRS. Il documento Annual Improvements 2010-2012 sarà applicabile retroattivamente, per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° febbraio 2015 o in data successiva, mentre per il documento Annual Improvements 2011-2013 gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione dell'emendamento.

In data 6 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 11 - Accordi di compartecipazione per fornire chiarimenti sulla contabilizzazione delle acquisizioni di partecipazioni in società a controllo congiunto, le cui attività costituiscono un business. Tali emendamenti saranno applicabili retroattivamente, per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2016.

In data 13 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari e allo IAS 38 - Attività Immateriali per chiarire le metodologie accettabili per la determinazione degli ammortamenti. In particolare, gli emendamenti chiariscono che i criteri di ammortamento legati alla

generazione dei ricavi sono applicabili solo in limitate circostanze. Tali emendamenti saranno applicabili retroattivamente, per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2016.

In data 29 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato l'IFRS 15 - Ricavi per contratti con clienti, con l'obiettivo di migliorare la qualità e l'uniformità nella rilevazione dei ricavi. L'emissione di tale principio rientra nel progetto di convergenza con il FASB relativamente al miglioramento della comparabilità dei bilanci.

L'obiettivo del principio è quello di definire il momento del trasferimento come elemento del riconoscimento del ricavo e l'ammontare che la società è titolata a ricevere. Il principio definisce quindi il processo da seguire per il riconoscimento dei ricavi:

  • 1) Identificazione del contratto con il cliente;
  • 2) Identificazione della prestazione;
  • 3) Determinazione dei corrispettivi;
  • 4) Allocazione del corrispettivo correlato all'esecuzione della prestazione;
  • 5) Riconoscimento dei ricavi legati all'esecuzione della prestazione.

Tale principio è applicabile per gli esercizi che avranno inizio a partire dal 1° gennaio 2017.

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha emesso il principio contabile IFRS 9 – Strumenti finanziari, articolato nelle seguenti sezioni:

  • modalità di classificazione e misurazione degli strumenti derivati;
  • modalità di determinazione dell'impairment degli strumenti finanziari;
  • modalità di applicazione dell'hedge accounting;
  • contabilizzazione delle variazioni del merito creditizio nella misurazione a fair value delle passività.

L'applicazione del principio è prevista per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 27 – Bilancio separato. L'obiettivo è quello di permettere la valutazione delle partecipazioni in società collegate e joint venture secondo il metodo del patrimonio netto anche nel bilancio separato. Tali emendamenti saranno applicabili, per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2016.

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10 – Bilancio consolidato e allo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture. L'obiettivo è quello di chiarire la modalità di contabilizzazione dei risultati legati alle cessioni di asset tra le società di un gruppo e le società collegate e joint venture. Tali emendamenti saranno applicabili per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2016.

In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento Annual Improvements 2012-2014 come parte integrante del programma di miglioramenti annuali ai principi; la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti degli IFRS esistenti. Alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione dell'emendamento.

In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 1 – Presentazione del bilancio volti a chiarire le modalità di applicazione del concetto di materialità. Gli emendamenti chiariscono che le indicazioni relative alla materialità si applicano al bilancio nel suo complesso e che l'informativa è richiesta solo se la stessa è materiale. Nel caso in cui vi siano informazioni aggiuntive che, pur non essendo richieste dai principi contabili internazionali, sono necessarie al lettore per comprendere il bilancio nel suo complesso, queste devono essere incluse nell'informativa stessa. Alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione degli emendamenti.

Nella stessa data lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS 28 con l'obiettivo di chiarire le modalità di consolidamento di una investment entity. Alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione degli emendamenti.

B.5 CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTA DIVERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell'entità che pone in essere l'operazione sono tradotte utilizzando il tasso di cambio in essere alla data della transazione.

Le società Prysmian Metals Limited (Gran Bretagna), Prysmian Cables and Systems S.A. (Svizzera), P.T. Prysmian Cables Indonesia (Indonesia), Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd (Singapore) e Draka Philippines Inc. (Filippine) presentano il bilancio in una valuta diversa da quella del paese di appartenenza, in quanto le principali transazioni non sono effettuate nella loro valuta locale, ma nella valuta in cui viene predisposto il bilancio.

Gli utili e le perdite su cambi generate dalla chiusura delle transazioni oppure dalla conversione effettuata a fine anno delle attività e delle passività in valuta sono iscritte a conto economico.

B.6 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione, che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali o legali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate (qualifying assets), vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni ed il costo di sostituzione di alcune parti dei beni iscritti in questa categoria sono capitalizzati, solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Quando il costo di sostituzione di alcune parti dei beni è capitalizzato, il valore residuo delle parti sostituite è imputato a conto economico.

Gli ammortamenti sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

La vita utile, indicativa, stimata dal Gruppo per le varie categorie di immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Terreni Non ammortizzati
Fabbricati 25-50 anni
Impianti 10-15 anni
Macchinari 10-20 anni
Attrezzature e Altri beni 3-10 anni

La vita utile degli immobili, impianti e macchinari e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Gli immobili, impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciuti come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per la voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari", salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Eventuali plusvalenze realizzate sulla cessione di beni retrolocati in base a contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra i risconti passivi classificati tra le passività ed imputate a conto economico sulla base della durata del contratto di locazione. Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Le attività non correnti classificate come destinate alla vendita sono valutate al minore tra valore contabile e fair value al netto dei costi di vendita, a partire dal momento nel quale si verificano le condizioni qualificanti in base ai principi di riferimento.

B.7 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione o sviluppo di attività qualificate (qualifying assets), vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

(a) Avviamento

L'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una partecipazione di controllo (di un complesso di attività) e il valore, misurato al fair value, delle attività e delle passività identificate al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione almeno annuale (impairment test) volta a individuare eventuali perdite di valore. Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") o al gruppo di CGU cui è attribuito l'avviamento e a livello della quale viene monitorato. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dell'avviamento risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU o del gruppo di CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d'uso (per maggiori dettagli circa la determinazione del valore d'uso si rimanda al paragrafo B.8 Perdite di valore di immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali a vita definita). Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdita di valore.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test di impairment sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU o al gruppo di CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU o nel gruppo di CGU in proporzione al loro valore di carico.

Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore d'uso, come sopra definito;
  • zero.

(b) Brevetti, concessioni, licenze, marchi e diritti similari

Le attività in oggetto sono ammortizzate a quote costanti in base alla loro vita utile.

(c) Computer software

I costi delle licenze software sono capitalizzati considerando i costi sostenuti per l'acquisto e per rendere il software pronto per l'utilizzo. Tali costi sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile dei software. I costi relativi allo sviluppo dei programmi software sono capitalizzati, secondo quanto previsto

dallo IAS 38, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando le condizioni sotto riportate (si veda il paragrafo successivo (d) Costi di ricerca e sviluppo) sono rispettate.

(d) Costi di ricerca e sviluppo

I costi relativi all'attività di ricerca e sviluppo sono imputati a conto economico quando sostenuti, ad eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

il progetto sia chiaramente identificato ed i costi a esso riferiti siano identificabili e misurabili in maniera attendibile;

sia dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;

sia dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni generati dal progetto;

esista un mercato potenziale o, in caso di uso interno, sia dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni generati dal progetto;

siano disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.

B.8 PERDITE DI VALORE DI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI A VITA DEFINITA

A ciascuna data di riferimento, gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali a vita definita sono analizzati al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando a conto economico l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Nel caso del Gruppo Prysmian, la CGU minima era identificata fino al 31 dicembre 2013 per il settore Energia in base all'ubicazione della sede legale delle unità operative (Paese) mentre per il settore Telecom la CGU minima era costituita dal segmento operativo stesso. In seguito al cambiamento della struttura organizzativa del Gruppo, avvenuta a decorrere dal 1° gennaio 2014, il Settore Energia è stato suddiviso in due segmenti operativi: Energy Projects e Energy Products. La struttura del segmento operativo Telecom è invece rimasta invariata.

Per il segmento Energy Projects le CGU minime sono identificabili nei business Alta tensione, Sottomarini e SURF; per il segmento Energy Products la CGU minima è identificabile nel Paese o Regione[1] delle unità operative; per il settore Telecom la CGU minima rimane costituita dal segmento operativo stesso.

B.9 ATTIVITA' FINANZIARIE

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie sono iscritte al fair value e classificate in una delle seguenti categorie in funzione della relativa natura e dello scopo per cui sono state acquistate:

  • (a) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico;
  • (b) Crediti e finanziamenti attivi;
  • (c) Attività disponibili per la vendita.

Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta delle relative operazioni. Le attività finanziarie sono rimosse dalla situazione patrimoniale-finanziaria quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

(a) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico

Le attività finanziarie classificate in questa categoria sono rappresentate da titoli detenuti per la negoziazione in quanto acquisiti allo scopo di essere cedute nel breve termine. I derivati sono valutati come titoli detenuti per la negoziazione, a meno che non siano designati come strumenti di copertura e sono classificati nella voce "Derivati".

Le attività finanziarie con contropartita nel conto economico sono inizialmente rilevate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati immediatamente nel conto economico.

Successivamente, tali attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico sono valutate al fair value. Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate come correnti (ad eccezione dei Derivati con scadenza oltre i 12 mesi). Gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value delle attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico sono presentati nel conto economico all'interno delle voci "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari", nel periodo in cui sono rilevate. Fanno eccezione i derivati su materie prime, la cui variazione di fair value confluisce nella voce "Variazione fair value derivati su prezzi materie prime". Eventuali dividendi derivanti da attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico sono presentati come componenti positivi di reddito nel conto economico all'interno della voce "Quote di risultato di società collegate e dividendi da altre società", nel momento in cui sorge in capo al Gruppo il diritto a ricevere il relativo pagamento.

[1] Nel caso in cui le unità operative di un Paese servano in via pressoché esclusiva anche altri Paesi, la CGU minima è data dall'insieme di questi Paesi.

(b) Crediti e finanziamenti attivi

Per crediti e finanziamenti attivi si intendono strumenti finanziari non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti e i finanziamenti attivi sono classificati nella situazione patrimoniale-finanziaria nella voce "Crediti commerciali e altri crediti"; questi ultimi sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, classificati nell'attivo non corrente (si veda la Nota 5. Crediti commerciali e altri crediti). Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo; il processo di

valutazione volto a individuare eventuali perdite di valore dei crediti commerciali e degli altri crediti è descritto in Nota 5.

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività disponibili per la vendita sono strumenti finanziari non derivati, esplicitamente designati in questa categoria, ovvero che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie e sono compresi nelle attività non correnti a meno che il management intenda cederli nei dodici mesi successivi alla data di chiusura del bilancio.

Tutte le attività finanziarie appartenenti a questa categoria sono inizialmente rilevate al fair value e incrementate dei costi accessori. Successivamente, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value e gli utili o perdite da valutazione sono imputati a una riserva di patrimonio netto; la loro imputazione a conto economico nelle voci "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari" è effettuata solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta.

Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta; tali strumenti appartengono al Livello 1 della gerarchia del fair value.

Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o si riferisce a titoli non quotati), il Gruppo definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione in linea con quanto previsto per il Livello 2 e Livello 3, a seconda dell'osservabilità o meno degli input di mercato. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nel paragrafo D.2 Stima del fair value.

Nel processo di formulazione delle valutazioni, il Gruppo privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato, rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera il Gruppo.

Eventuali dividendi derivanti da partecipazioni iscritte nelle attività finanziarie disponibili per la vendita sono presentati tra i componenti positivi di reddito nel conto economico all'interno della voce "Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto", nel momento in cui sorge in capo al Gruppo il diritto a ricevere il relativo pagamento.

Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se esiste un'oggettiva evidenza di perdita di valore delle attività finanziarie. Nel caso di partecipazioni classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita, una riduzione prolungata o significativa nel fair value della partecipazione al di sotto del costo iniziale è considerata un indicatore di perdita di valore. Nel caso esista questo tipo di evidenza, per le attività

finanziarie disponibili per la vendita, la perdita cumulata – calcolata come la differenza tra il costo di acquisizione e il fair value alla data del bilancio, al netto di eventuali perdite di valore contabilizzate precedentemente nel conto economico – è trasferita dal patrimonio netto e riconosciuta nel conto economico nella voce "Oneri finanziari". Tali perdite si cristallizzano e pertanto non possono essere successivamente ripristinate a conto economico.

Per i titoli di debito, la rilevazione dei relativi rendimenti in base al criterio del costo ammortizzato avviene con effetto sul conto economico, nella voce "Proventi finanziari", analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei tassi di cambio, mentre le variazioni dei tassi di cambio relative alle partecipazioni iscritte nella categoria della attività finanziarie disponibili per la vendita sono rilevate nell'ambito della specifica riserva del patrimonio netto.

B.10 DERIVATI

Alla data di stipulazione del contratto, gli strumenti derivati sono contabilizzati al fair value e, se non contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato finanziario del periodo, ad eccezione della variazione del fair value dei derivati su prezzi di materie prime. Se invece gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Il Gruppo designa alcuni derivati come strumenti di copertura di particolari rischi, associati a transazioni altamente probabili ("cash flow hedges"). Di ciascun strumento finanziario derivato, qualificato per la rilevazione come strumento di copertura, è documentata la sua relazione con l'oggetto della copertura, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e i metodi per la verifica dell'efficacia. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. Generalmente, nel caso di cash flow hedges, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio, sia durante la sua vita, i cambiamenti dei flussi di cassa attesi nel futuro dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

I fair value dei vari strumenti finanziari derivati, utilizzati come strumenti di copertura, sono evidenziati nella Nota 8. Derivati. I movimenti della "Riserva cash flow hedges", inclusa nel patrimonio netto, sono illustrati in Nota 11. Capitale sociale e riserve.

Il fair value dei derivati, utilizzati come strumenti di copertura, è classificato tra le attività o le passività non correnti, se la scadenza dell'elemento oggetto di copertura è superiore a dodici mesi; nel caso in cui la scadenza dell'elemento oggetto di copertura sia inferiore a dodici mesi, il fair value degli strumenti di copertura è incluso nelle attività e nelle passività correnti.

I derivati non designati come strumenti di copertura sono classificati come attività o passività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza contrattuale.

Cash flow hedges

Nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio ("cash flow hedges"), le variazioni del fair value dello strumento derivato, registrate successivamente alla prima rilevazione, sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nella voce "Riserva Cash flow hedges" del patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura, la riserva è riversata a conto economico nelle voci in cui vengono contabilizzati gli effetti dell'oggetto di copertura. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a conto economico nelle voci "Proventi finanziari" ed "Oneri finanziari". Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa previsti oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della voce "Riserva Cash flow hedges" relativa a tale strumento viene riversata nel conto economico dell'esercizio nelle voci "Oneri finanziari" e "Proventi finanziari". Viceversa, nel caso in cui lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce "Riserva Cash flow hedges", rappresentativa delle variazioni di fair value dello strumento sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell'operazione originariamente oggetto della copertura.

Al 31 dicembre 2014, il Gruppo ha designato strumenti derivati a copertura dei seguenti rischi:

rischio di cambio su commesse o ordini: queste relazioni di copertura hanno l'obiettivo di ridurre la volatilità dei cash flow dovuta alle oscillazioni dei tassi di cambio su transazioni future. In particolare, l'oggetto della copertura è il controvalore in valuta di conto della società del flusso espresso in una divisa diversa, che si prevede di incassare/corrispondere in relazione a una commessa o a un ordine di importo superiore alle soglie minime individuate dal Comitato Finanza di Gruppo: ogni flusso di cassa in tal modo individuato è dunque designato in qualità di hedged item nella relazione di copertura. La riserva originata dalla variazione del fair value degli strumenti derivati viene riversata a conto economico nelle voci ricavi/costi di commessa sulla base dell'avanzamento della commessa stessa;

rischio di cambio su transazioni finanziarie intragruppo: queste relazioni di copertura hanno l'obiettivo di ridurre la volatilità dovuta alle oscillazioni dei tassi di cambio su transazioni intragruppo, qualora dall'operazione derivi un'esposizione agli utili o alle perdite su cambi che non vengono eliminati completamente in sede di consolidamento. Gli effetti economici originati dall'oggetto della copertura e dal relativo rilascio della riserva a conto economico si manifestano al momento della registrazione di utili e perdite su cambio su posizioni intragruppo nel bilancio consolidato;

rischio su tassi di interesse: queste relazioni di copertura hanno l'obiettivo di ridurre la volatilità dei cash flow legati agli oneri finanziari derivanti da operazioni di indebitamento a tasso variabile.

Quando si manifestano gli effetti economici degli oggetti di copertura, gli utili e le perdite degli strumenti di copertura sono riversati a conto economico nelle seguenti voci:

Ricavi delle vendite e delle
prestazioni/Materie prime,
materiali di consumo utilizzati
e beni oggetto di rivendita
Proventi/(Oneri) finanziari
Rischio di cambio su commesse o ordini
Rischio di cambio su transazioni finanziarie intragruppo
Rischio su tassi di interesse

B.11 CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti commerciali e gli altri crediti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. Le perdite su crediti sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che il Gruppo non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.

L'evidenza oggettiva include eventi quali:

  • (a) significative difficoltà finanziarie dell'emittente o debitore;
  • (b) contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a crediti;
  • (c) probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
  • (d) ritardi nei pagamenti superiori ai 30 giorni di scaduto.

L'importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico nella voce "Altri costi".

I crediti non recuperabili sono rimossi dalla situazione patrimoniale-finanziaria con contropartita nel fondo svalutazione crediti.

Il Gruppo fa ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. A seguito di tali cessioni, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.

B.12 RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto di realizzo, rappresentato dall'importo che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo, nonché dei prodotti finiti e delle merci è determinato applicando il metodo FIFO (First-in, First-out).

Fanno eccezione le rimanenze dei metalli non ferrosi (rame, alluminio e piombo) e le quantità degli stessi metalli contenute nei semilavorati e nei prodotti finiti che vengono valutate con il metodo del costo medio ponderato.

Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari, imputati a conto economico quando sostenuti, non ricorrendo i presupposti temporali per la capitalizzazione.

B.13 LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE

I lavori in corso su ordinazione (di seguito anche "commesse") sono iscritti al valore dei corrispettivi contrattuali pattuiti, ragionevolmente maturati, secondo il metodo della percentuale di completamento, tenuto conto dello stato di avanzamento raggiunto e dei rischi contrattuali attesi. Lo stato di avanzamento lavori è misurato con riferimento ai costi di commessa sostenuti alla data di bilancio in rapporto al totale dei costi stimati per ogni singola commessa.

Quando il risultato di una commessa non può essere stimato attendibilmente, il ricavo di commessa è riconosciuto solo nella misura in cui i costi sostenuti siano verosimilmente recuperabili. Quando il risultato di una commessa può essere stimato attendibilmente ed è probabile che il contratto genererà un profitto, il ricavo di commessa è riconosciuto lungo la durata del contratto. Quando è probabile che il totale dei costi di commessa superi il totale dei ricavi di commessa, la perdita potenziale è rilevata a conto economico immediatamente.

Il Gruppo presenta come attività l'importo lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori; tali attività sono incluse tra gli "Altri crediti". Gli importi fatturati, ma non ancora incassati dai clienti, sono inclusi fra i "Crediti commerciali".

Il Gruppo presenta come passività l'importo lordo dovuto ai clienti, per tutte le commesse in corso per le quali gli importi fatturati per stato avanzamento lavori eccedono i costi sostenuti inclusivi dei margini rilevati (meno le perdite rilevate). Tali passività sono incluse tra gli "Altri debiti".

B.14 DISPONIBILITA' LIQUIDE

Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nella situazione patrimoniale-finanziaria.

B.15 ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

Le Attività destinate alla vendita sono classificate come tali se il valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita; tale condizione si considera avverata nel momento in cui la vendita è altamente probabile e le relative attività sono immediatamente disponibili nelle condizioni in cui si trovano. Le Attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore netto contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita.

B.16 DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

B.17 DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I debiti verso banche e altri finanziatori sono classificati fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta della relativa regolazione.

B.18 BENEFICI AI DIPENDENTI

Fondi pensione

Le società del Gruppo hanno in essere sia piani a contribuzione definita sia piani a benefici definiti.

Un piano a contribuzione definita è un piano al quale il Gruppo partecipa mediante versamenti fissi a soggetti terzi gestori di fondi ed in relazione al quale non vi sono obblighi legali o di altro genere a pagare ulteriori contributi, qualora il fondo non abbia sufficienti attività per far fronte agli obblighi nei confronti dei dipendenti, per il periodo in corso e per i precedenti. Per i piani a contribuzione definita, il Gruppo versa contributi, volontari o stabiliti contrattualmente, a fondi pensione assicurativi pubblici e privati. Il Gruppo non ha degli obblighi successivi al pagamento di tali contributi e tali contributi sono iscritti come costi del personale secondo il principio della competenza economica. I contributi anticipati sono iscritti come un'attività che sarà rimborsata o portata a compensazione di futuri pagamenti, qualora siano dovuti.

Un piano a benefici definiti è un piano non classificabile come piano a contribuzione definita. Nei programmi con benefici definiti, l'importo del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base al calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente, utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate direttamente alla voce "Riserve" del patrimonio netto.

I costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate (past service costs) sono rilevati immediatamente a conto economico nel periodo di modifica del piano.

Altri obblighi successivi alla chiusura del rapporto di lavoro

Alcune società del Gruppo forniscono piani di assistenza medica al personale in pensione. Il costo previsto per queste prestazioni è accantonato nel periodo d'impiego, utilizzando lo stesso metodo di contabilizzazione dei piani a benefici definiti. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione e gli effetti della variazione nelle ipotesi attuariali sono contabilizzati nel patrimonio netto. Queste passività sono valutate annualmente da un attuario indipendente qualificato.

Benefici per cessazione del rapporto di lavoro

Il Gruppo contabilizza i benefici per cessazione del rapporto di lavoro quando è dimostrabile che la chiusura dello stesso è in linea con un piano formale comunicato alle parti in causa, che definisce la cessazione del rapporto o quando l'erogazione del beneficio è il risultato di un processo di incentivazione all'uscita. I benefici per cessazione del rapporto di lavoro pagabili dopo dodici mesi dalla data del bilancio sono attualizzati.

Pagamenti basati su azioni (Equity settled)

Le stock option sono valutate in base al fair value determinato alla data di assegnazione delle stesse. Tale valore viene imputato a conto economico in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti in contropartita a una riserva di patrimonio netto; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima delle stock option che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse, indipendentemente dal valore di mercato delle azioni.

B.19 FONDI RISCHI E ONERI

I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'importo e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esista un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale esborso sia richiesto per l'adempimento dell'obbligazione. Tale importo rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione.

L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è meno che probabile, ma non remoto, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Eventuali passività potenziali contabilizzate separatamente nel processo di allocazione del costo di un'aggregazione aziendale sono valutate al maggiore tra il valore ottenuto applicando il criterio sopra descritto per i fondi rischi e oneri e il valore attuale della passività inizialmente determinata.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 29. Passività potenziali.

I fondi rischi ed oneri comprendono la stima delle spese legali da sostenere nei casi in cui esse costituiscano oneri accessori all'estinzione del fondo cui sono riferite.

B.20 RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni e degli sconti.

I ricavi sono contabilizzati come segue:

(a) Vendite di prodotti

I ricavi delle vendite di prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento al cliente dei rischi e benefici relativi ai prodotti stessi, normalmente coincidente con la spedizione o la consegna della merce al cliente e presa in carico da parte dello stesso.

(b) Vendite di servizi

La vendita di servizi è riconosciuta nel periodo contabile nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

In entrambi i casi, il riconoscimento del ricavo è subordinato alla ragionevole certezza dell'incasso del corrispettivo previsto.

Per quanto riguarda il metodo di riconoscimento dei ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione si rimanda a quanto riportato nella Sezione B.13 Lavori in corso su ordinazione.

B.21 CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo, in quanto sussiste la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.

(a) Contributi in conto capitale

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altri debiti" sia delle passività non correnti, che delle passività correnti, rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico nella voce "Altri proventi" come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

(b) Contributi in conto esercizio

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".

B.22 RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

B.23 IMPOSTE

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite passive, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le

imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte, sulla base delle aliquote fiscali in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di bilancio.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nel qual caso l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte sul reddito sono compensate quando siano applicate dalla medesima autorità fiscale, vi sia un diritto legale di compensazione e sia attesa la liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi".

B.24 UTILE PER AZIONE

(a) Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Utile per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti, che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

B.25 AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

C. RIDETERMINAZIONE DEI DATI COMPARATIVI

I prospetti contabili consolidati al 1° gennaio 2013 e al 31 dicembre 2013, esposti nel presente bilancio ai fini comparativi, sono stati oggetto di modifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati. Di seguito si riportano i dettagli di tali modifiche:

Adozione IFRS 10 e 11

A seguito dell'adozione dell'IFRS 10 – Bilancio consolidato e dell'IFRS 11 – Accordi di compartecipazione, applicabili in maniera retrospettica a partire dal 1° gennaio 2014, sono stati rideterminati i dati consolidati del Gruppo a partire dal 1° gennaio 2013.

In particolare, a seguito delle modifiche introdotte dall'IFRS 11 – Accordi di compartecipazione, è stata eliminata la possibilità di consolidamento con il metodo proporzionale; per tale ragione le società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co., Yangtze Optical Fibre and Cable (Hong Kong) Co. Ltd., Precision Fiber Optics Ltd. e Power Cables Malaysia Sdn Bhd, precedentemente consolidate con il metodo proporzionale, risultano ora consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Inoltre, a seguito delle modifiche introdotte dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato, la società cinese Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd., precedentemente consolidata integralmente, è ora consolidata con il metodo del patrimonio netto; la società brasiliana Sociedade Produtora de Fibras Opticas S.A., precedentemente consolidata con il metodo integrale, è stata definita "joint operation" e pertanto viene ora consolidata sulla base dei diritti e delle obbligazioni nascenti dal contratto.

Di seguito si riassumono le modifiche apportate all'area di consolidamento:

Metodo di consolidamento
31 dicembre 2012 Dal 1° gennaio 2013
Cina
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. Proporzionale Patrimonio netto
Yangtze Optical Fibre and Cable (Hong Kong) Co. Ltd. Proporzionale Patrimonio netto
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd. Integrale Patrimonio netto
Giappone
Precision Fiber Optics Ltd. Proporzionale Patrimonio netto
Malesia
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Proporzionale Patrimonio netto
Brasile
Sociedade Produtora de Fibras Opticas S.A. Integrale Integrale (*)

(*) Società definita joint operation consolidata integralmente sulla base dei diritti e delle obbligazioni nascenti dal contratto.

Riclassifica delle quote di risultato di società valutate con il metodo del patrimonio netto

Il Gruppo ha adottato un nuovo criterio di classificazione delle quote di risultato di società collegate e joint venture, che comporta la rilevazione di detti risultati come componente del Risultato operativo, qualora riferiti a società operanti nel medesimo mercato del Gruppo. I dati comparativi sono stati conseguentemente riclassificati.

I Prospetti Contabili Consolidati relativi al 1° gennaio 2013 e al 31 dicembre 2013 sono quindi stati rideterminati come segue.

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata al 1° gennaio 2013:

(in milioni di Euro) 1° gennaio 2013 Effetti
applicazione IFRS
10-11
1° gennaio 2013
Restated
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1.539 (55) 1.484
Immobilizzazioni immateriali 644 (36) 608
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 99 94 193
Attività finanziarie disponibili per la vendita 14 (2) 12
Derivati 3 - 3
Imposte differite attive 127 (2) 125
Altri crediti 41 (1) 40
Totale attività non correnti 2.467 (2) 2.465
Attività correnti
Rimanenze 897 (31) 866
Crediti commerciali 1.163 (80) 1.083
Altri crediti 573 (13) 560
Titoli detenuti per la negoziazione 78 - 78
Derivati 16 - 16
Disponibilità liquide 812 (25) 787
Totale attività correnti 3.539 (149) 3.390
Attività destinate alla vendita 4 - 4
Totale attivo 6.010 (151) 5.859
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: 1.112 - 1.112
Capitale sociale 21 - 21
Riserve 925 - 925
Utile/(Perdita) dell'esercizio 166 - 166
Capitale e riserve di pertinenza di terzi: 47 (12) 35
Capitale e riserve 44 (11) 33
Utile/(Perdita) dell'esercizio 3 (1) 2
Totale patrimonio netto 1.159 (12) 1.147
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 1.433 (5) 1.428
Altri debiti 27 (4) 23
Fondi rischi e oneri 76 (3) 73
Derivati 41 - 41
Imposte differite passive 95 (4) 91
Fondi del personale 344 - 344
Totale passività non correnti 2.016 (16) 2.000
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 361 (50) 311
Debiti commerciali 1.450 (34) 1.416
Altri debiti 654 (38) 616
Derivati 24 - 24
Fondi rischi e oneri 317 - 317
Debiti per imposte correnti 29 (1) 28
Totale passività correnti 2.835 (123) 2.712
Totale passività 4.851 (139) 4.712
Totale patrimonio netto e passività 6.010 (151) 5.859

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2013 Effetti applicazione IFRS 10-11 31 dicembre 2013 Restated Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari 1.441 (51) 1.390 Immobilizzazioni immateriali 623 (35) 588 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 99 106 205 Attività finanziarie disponibili per la vendita 15 (3) 12 Derivati 2 - 2 Imposte differite attive 134 (4) 130 Altri crediti 29 (1) 28 Totale attività non correnti 2.343 12 2.355 Attività correnti Rimanenze 920 (39) 881 Crediti commerciali 1.010 (77) 933 Altri crediti 739 (17) 722 Titoli detenuti per la negoziazione 94 (1) 93 Derivati 23 - 23 Disponibilità liquide 561 (51) 510 Totale attività correnti 3.347 (185) 3.162 Attività destinate alla vendita 12 - 12 Totale attivo 5.702 (173) 5.529 Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo: 1.147 - 1.147 Capitale sociale 21 - 21 Riserve 977 - 977 Utile/(Perdita) dell'esercizio 149 - 149 Capitale e riserve di pertinenza di terzi: 48 (12) 36 Capitale e riserve 43 (11) 32 Utile/(Perdita) dell'esercizio 5 (1) 4 Totale patrimonio netto 1.195 (12) 1.183 Passività non correnti Debiti verso banche e altri finanziatori 1.154 (35) 1.119 Altri debiti 24 (4) 20 Fondi rischi e oneri 52 (1) 51 Derivati 7 - 7 Imposte differite passive 100 (3) 97 Fondi del personale 308 - 308 Totale passività non correnti 1.645 (43) 1.602 Passività correnti Debiti verso banche e altri finanziatori 338 (46) 292 Debiti commerciali 1.441 (32) 1.409 Altri debiti 728 (40) 688 Derivati 42 - 42 Fondi rischi e oneri 279 - 279 Debiti per imposte correnti 34 - 34 Totale passività correnti 2.862 (118) 2.744 Totale passività 4.507 (161) 4.346 Totale patrimonio netto e passività 5.702 (173) 5.529

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2013:

Conto Economico Consolidato al 31 dicembre 2013:

(in milioni di Euro)

2013
Pubblicato
Effetti
applicazione
IFRS 10-11
Altre
riclassifiche
2013
Restated
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 7.273 (273) (5) 6.995
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e prodotti finiti
26 2 - 28
Altri proventi 65 (3) - 62
di cui altri proventi non ricorrenti 10 - - 10
Materie prime, materiali di consumo utilizzati e beni oggetto di
rivendita
(4.571) 201 2 (4.368)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (8) - - (8)
Costi del personale (965) 19 1 (945)
di cui costi del personale non ricorrenti (34) - - (34)
di cui costi del personale per fair value stock option (14) - - (14)
Ammortamenti e svalutazioni (180) 7 - (173)
di cui svalutazioni non ricorrenti (25) - - (25)
Altri costi (1.280) 20 2 (1.258)
di cui altri costi non ricorrenti (26) - - (26)
Quote di risultato in società valutate con il metodo del patrimonio
netto
- 18 17 35
Risultato operativo 360 (9) 17 368
Oneri finanziari (440) 5 - (435)
di cui oneri finanziari non ricorrenti (22) - - (22)
Proventi finanziari 287 (2) - 285
Quote di risultato di società collegate e dividendi da altre società 15 2 (17) -
Risultato prima delle imposte 222 (4) - 218
Imposte (68) 3 - (65)
Utile/(Perdita) dell'esercizio 154 (1) - 153
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 149 - - 149
Interessi di terzi 5 (1) - 4

Conto Economico Complessivo Consolidato al 31 dicembre 2013:

(in milioni di Euro) 2013 Pubblicato Effetti 2013 Restated
applicazione
IFRS 10-11
Utile/(Perdita) dell'esercizio 154 (1) 153
Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio:
- componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita)
dell'esercizio:
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash
flow hedge - lordo
9 - 9
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash
flow hedge - effetto imposte
(4) - (4)
Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - lordo 15 - 15
Rilascio riserva di cash flow hedge a seguito discontinuing - effetto imposte (5) - (5)
Differenze di conversione (97) 1 (96)
Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale (82) 1 (81)
- componenti NON riclassificabili in periodi successivi
nell'Utile/(Perdita) dell'esercizio:
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - lordo 3 - 3
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - effetto imposte (2) - (2)
Totale componenti NON riclassificabili al netto dell'effetto fiscale 1 - 1
Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio 73 - 73
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 71 - 71
Interessi di terzi 2 - 2

Rendiconto Finanziario Consolidato 2013:

(in milioni di Euro)
2013
Pubblicato
Effetti
applicazione
IFRS 10-11
Altre
riclassifiche
2013
Restated
Risultato prima delle imposte 222 (4) - 218
Ammortamenti e svalutazioni degli immobili, impianti e macchinari 147 (6) - 141
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali 33 (1) - 32
Plusvalenze nette su cessione immobili, impianti e macchinari,
immobilizzazioni immateriali e da attività non correnti
(7) - - (7)
Risultato da partecipazioni in società collegate (15) (20) - (35)
Compensi in azioni 14 - - 14
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime e altre poste valutate
al fair value
8 - - 8
Oneri finanziari netti 153 (3) - 150
Variazione delle rimanenze (67) 9 - (58)
Variazione crediti/debiti commerciali 143 1 - 144
Variazione altri crediti/debiti (96) 3 - (93)
Variazioni crediti/debiti per derivati 1
-
- 1
Imposte pagate (64) 4 - (60)
Dividendi incassati -
5
11 16
Utilizzo dei fondi (inclusi fondi del personale) (157) 3 - (154)
Accantonamento ai fondi (inclusi fondi del personale) 84 1 - 85
A. Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative 399 (8) 11 402
Acquisizioni -
-
- -
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (103) 8 - (95)
Cessioni di immobili, impianti e macchinari e
d attività destinate alla vendita
7
(1)
- 6
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (18) - - (18)
Cessioni di immobilizzazioni immateriali -
-
- -
Investimenti in titoli detenuti per la negoziazione (40) - - (40)
Cessione titoli detenuti per la negoziazione 7
-
- 7
Investimenti in attività finanziarie disponibili per la vendita -
-
- -
Cessioni di attività finanziarie disponibili per la vendita -
-
- -
Investimenti in società collegate -
-
- -
Disinvestimenti in società collegate -
-
- -
Dividendi incassati 11 - (11) -
B. Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento (136) 7 (11) (140)
Versamenti in conto capitale e altri movimenti di patrimonio netto -
-
- -
Distribuzione dividendi (92) - - (92)
Finanziamento BEI -
-
- -
Acquisto azioni proprie -
-
- -
Emissione da Prestito obbligazionario convertibile 296 - - 296
Rimborso anticipato Credit agreement (486) - - (486)
Oneri finanziari pagati (377) 4 - (373)
Proventi finanziari incassati 251 (2) - 249
Variazione altri debiti finanziari netti (75) (28) - (103)
C. Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento (483) (26) - (509)
D. Differenza di conversione su disponibilità liquide (31) 1 - (30)
E. Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) dell'esercizio
(A+B+C+D)
(251) (26) - (277)
F. Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio 812 (25) - 787
G. Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio (E+F) 561 (51) - 510

D. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Finanza di Gruppo, oltre che nella Direzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati).

Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al netto dell'effetto imposte calcolato applicando il tasso medio teorico ponderato del Gruppo.

[a] Rischio cambio

Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole società del Gruppo.

I principali rapporti di cambio che interessano il Gruppo riguardano:

Euro/Sterlina britannica: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato inglese e viceversa;

Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie denominate in Dollari statunitensi, effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato nordamericano e medio orientale, e denominate in Euro, effettuate da società operanti nell'area nordamericana sul mercato europeo;

Dirham Emirati Arabi/Euro: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato degli Emirati Arabi;

Euro/Corona norvegese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato norvegese e viceversa;

Euro/Riyal Qatar: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato del Qatar;

Lira Turca/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie denominate in Dollari statunitensi effettuate da società operanti in Turchia su mercati esteri e viceversa;

Euro/Dollaro australiano: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato australiano e viceversa;

Real brasiliano/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie denominate in Dollari statunitensi effettuate da società operanti in Brasile su mercati esteri e viceversa;

Euro/Corona svedese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'area Euro sul mercato svedese e viceversa;

Euro/Fiorino ungherese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti in Ungheria nel mercato dell'area Euro e viceversa;

Euro/Corona Ceca: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti in Repubblica Ceca nel mercato dell'area Euro e viceversa;

Renmimbi/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie denominate in Dollari statunitensi effettuate da società operanti in Cina su mercati esteri e viceversa.

Complessivamente, nel 2014, i flussi commerciali e finanziari esposti a questi rapporti di cambio hanno costituito circa il 90,0% dell'esposizione al rischio di cambio da transazioni commerciali e finanziarie (85,5% nel 2013).

Il Gruppo è esposto a rischi di cambio apprezzabili anche sui seguenti rapporti di cambio: Euro/Leu Rumeno, Euro/Dollaro Singapore, Peso Argentino/Dollaro Statunitense, Euro/Dollaro Nuova Zelanda: ciascuna delle esposizioni di cui sopra, considerata individualmente, non ha superato l'1,45% nel 2014 (1,6% nel 2013) dell'esposizione complessiva al rischio di cambio da transazione.

E' politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella di conto delle singole società. In particolare il Gruppo prevede le seguenti coperture:

flussi certi: flussi commerciali fatturati ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;

flussi previsionali: flussi commerciali e finanziari derivanti da impegni contrattuali certi o altamente probabili.

Le coperture di cui sopra vengono realizzate attraverso la stipula di contratti derivati.

Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013.

(in milioni di Euro) 2014 2013 (*)
-5% +5% -5% +5%
Euro (1,70) 1,54 (1,59) 1,44
Dollaro statunitense (0,91) 0,82 (2,05) 1,85
Altre valute (0,80) 0,72 (0,71) 0,64
Totale (3,41) 3,08 (4,35) 3,93
(in milioni di Euro) 2014 2013 (*)
-10% +10% -10% +10%
Euro (3,59) 2,93 (3,35) 2,74
Dollaro statunitense (1,91) 1,57 (4,32) 3,53
Altre valute (1,68) 1,37 (1,49) 1,22
Totale (7,18) 5,87 (9,16) 7,49

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

191

Nel valutare i potenziali effetti di cui sopra sono state prese in considerazione, per ciascuna società del Gruppo, le attività e passività denominate in valuta diversa da quella di conto, al netto degli strumenti derivati stipulati a copertura dei flussi sopra specificati.

Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti, al netto del relativo effetto fiscale, sulle riserve di patrimonio netto derivanti da un incremento/decremento del fair value dei derivati designati a copertura nell'ambito di operazioni di cash flow hedges, considerando una variazione nei tassi di cambio delle valute estere pari al 5% e 10% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013.

(in milioni di Euro) 2014 2013 (*)
-5% +5% -5% +5%
Dollaro statunitense 0,85 (0,94) 1,31 (1,45)
Dirham Emirati Arabi 1,85 (2,04) 0,38 (0,42)
Riyal Qatar 2,71 (2,99) 1,86 (2,05)
Riyal Arabia Saudita 0 0 0 0
Altre valute 0,58 (0,64) 0,48 (0,53)
Totale 5,99 (6,61) 4,03 (4,45)

(in milioni di Euro) 2014 2013(*) -10% +10% -10% +10% Dollaro statunitense 1,62 (1,98) 2,50 (3,06) Dirham Emirati Arabi 3,53 (4,31) 0,72 (0,88) Riyal Qatar 5,17 (6,31) 3,54 (4,33) Riyal Arabia Saudita 0 0 0,01 (0,01) Altre valute 1,10 (1,34) 0,92 (1,12) Totale 11,42 (13,94) 7,69 (9,40)

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

L'analisi di cui sopra esclude gli effetti generati dalla traduzione dei patrimoni netti di società del Gruppo aventi valuta funzionale diversa dall'Euro.

[b] Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti, il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura.

I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso d'interesse.

La Direzione Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso di interesse e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra se necessario.

Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 25 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013, in una situazione di costanza di altre variabili.

Gli impatti potenziali sotto riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di bilancio e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua. Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.

(in milioni di Euro) 2014 2013 (*)
-0,25% +0,25% -0,25% +0,25%
Euro 0,10 (0,10) (0,19) 0,19
Dollaro statunitense (0,03) 0.03 (0,05) 0,05
Sterlina inglese (0,05) 0.05 (0,03) 0,03
Altre valute (0,38) 0.38 (0,35) 0,35
Totale (0,36) 0.36 (0,62) 0,62

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Al 31 dicembre 2014, a fronte dell'incremento/decremento del fair value dei derivati designati di copertura nell'ambito di operazioni di cash flow hedges, considerando un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 25 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali, le altre riserve del patrimonio netto sarebbero state maggiori per Euro 0,3 milioni e minori per Euro 0,3 milioni per effetto della copertura dell'operazione sottostante in Euro.

Al 31 dicembre 2013, a fronte dell'incremento/decremento del fair value dei derivati designati di copertura nell'ambito di operazioni di cash flow hedges, considerando un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 25 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali, le altre riserve del patrimonio netto sarebbero state maggiori per Euro 0,8 milioni e minori per Euro 1,5 milioni per effetto della copertura dell'operazione sottostante in Euro.

[c] Rischio prezzo

Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti e le vendite dei materiali strategici, il cui prezzo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato. Le principali materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi sono costituite da metalli strategici quali rame, alluminio e piombo. Il costo per

l'acquisto di tali materiali strategici ha rappresentato nell'esercizio 2014 circa il 51,2% (il 56,3% nel 2013) del costo dei materiali, nell'ambito del costo della produzione complessivamente sostenuto dal Gruppo.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, le società del Gruppo negoziano strumenti derivati su metalli strategici, fissando il prezzo degli acquisti futuri previsti. Ancorché il fine ultimo del Gruppo sia la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente tali contratti non sono qualificati come strumenti di copertura.

I derivati stipulati dal Gruppo sono negoziati con primarie controparti finanziarie sulla base dei prezzi dei metalli strategici quotati presso il London Metal Exchange ("LME"), presso il mercato di New York ("COMEX") e presso lo Shanghai Futures Exchange ("SFE").

Si riporta qui di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto, e di conseguenza sul patrimonio netto consolidato per i medesimi importi, derivanti da un incremento/decremento del prezzo dei materiali strategici pari al 10% rispetto alle quotazioni al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili.

(in milioni di Euro) 2014 2013 (*)
-10% +10% -10% +10%
LME (12,63) 12,63 (13,85) 13,85
COMEX 0,21 (0,21) (0,78) 0,78
SFE (5,42) 5,42 (4,88) 4,88
Totale (17,84) 17,84 (19,51) 19,51

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Gli impatti potenziali di cui sopra sono attribuibili esclusivamente agli incrementi e alle diminuzioni nel fair value di strumenti derivati su prezzi di materiali strategici, direttamente attribuibili alle variazioni degli stessi prezzi e non si riferiscono agli impatti di conto economico legati al costo di acquisto dei materiali strategici.

[d] Rischio credito

Si rileva un rischio di credito in relazione ai crediti commerciali, alle disponibilità liquide, agli strumenti finanziari, ai depositi presso banche ed altre istituzioni finanziarie.

Il rischio di credito correlato alle controparti commerciali è gestito dalle singole società controllate e monitorato centralmente dalla Direzione Finanza di Gruppo. Il Gruppo non ha significative concentrazioni del rischio di credito. Sono comunque in essere procedure volte ad assicurare che le vendite di prodotti e servizi vengano effettuate a clienti di buona affidabilità, tenendo conto della loro posizione finanziaria, dell'esperienza passata e di altri fattori. I limiti di credito sui principali clienti sono basati su valutazioni interne

ed esterne sulla base di soglie approvate dalle Direzioni dei singoli paesi. L'utilizzo dei limiti di credito è monitorato periodicamente a livello locale.

Nel corso del 2014 il Gruppo ha in essere una polizza assicurativa globale su parte dei crediti commerciali che copre eventuali perdite.

Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, il rischio è monitorato dalla Direzione Finanza di Gruppo, che pone in essere procedure volte ad assicurare che le società del Gruppo intrattengano rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo. Infatti, al 31 dicembre 2014 (così come per il 31 dicembre 2013) la quasi totalità delle risorse finanziarie e di cassa risultano presso controparti "investment grade". I limiti di credito relativi alle principali controparti finanziarie sono basati su valutazioni interne ed esterne con soglie definite dalla stessa Direzione Finanza di Gruppo.

[e] Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.

Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:

(in milioni di Euro)
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Disponibilità liquide 494 510
Titoli detenuti per la negoziazione 76 93
Linee Committed non utilizzate 1.470 897
Totale 2.040 1.500

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Le linee Committed non utilizzate al 31 dicembre 2014 si riferiscono sia alle linee Revolving Credit Facility 2011 e 2014 in pool (Euro 1.400 milioni), sia alla linea Revolving Credit Facility 2014 (Euro 70 milioni); al 31 dicembre 2013 si riferivano per Euro 797 milioni alle linee Revolving Credit Facility 2010 e 2011 e per Euro 100 milioni al finanziamento BEI.

La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti, delle altre passività e dei derivati regolati su base netta; le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni.

31 dicembre 2014
Meno di 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso banche e altri finanziatori 585 433 355 25
Debiti per leasing finanziari 3 3 4 12
Derivati 47 5 - -
Debiti commerciali e altri debiti 2.242 6 3 4
Totale 2.877 447 362 41

(in milioni di Euro)

31 dicembre 2013 (*)
Meno di 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso banche e altri finanziatori 325 448 686 3
Debiti per leasing finanziari 3 3 4 11
Derivati 42 3 4 -
Debiti commerciali e altri debiti 2.097 3 6 11
Totale 2.467 457 700 25

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(in milioni di Euro)
31 dicembre 2014
Attività
finanziarie al
fair value
con
contropartita
nel conto
economico
Crediti e
finanziamenti
attivi
Attività
finanziarie
disponibili
per la vendita
Passività
finanziarie al
fair value
con
contropartita
in conto
economico
Passività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Derivati
di
copertura
Attività finanziarie disponibili per la
vendita
- - 12 - - -
Crediti commerciali - 952 - - - -
Altri crediti - 793 - - - -
Titoli detenuti per la negoziazione 76 - - - - -
Derivati (attività) 19 - - - - 11
Disponibiltà liquide - 494 - - - -
Debiti verso banche e altri finanziatori - - - - 1.385 -
Debiti commerciali - - - - 1.415 -
Altri debiti - - - - 840 -
Derivati (passività) - - - 28 - 24

(in milioni di Euro)

31 dicembre 2013 (*)
Attività
finanziarie al
fair value
con
contropartita
nel conto
economico
Crediti e
finanziamenti
attivi
Attività
finanziarie
disponibili
per la vendita
Passività
finanziarie al
fair value
con
contropartita
in conto
economico
Passività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Derivati
di
copertura
Attività finanziarie disponibili per la
vendita
- - 12 - - -
Crediti commerciali - 933 - - - -
Altri crediti - 750 - - - -
Titoli detenuti per la negoziazione 93 - - - - -
Derivati (attività) 20 - - - - 5
Disponibiltà liquide - 510 - - - -
Debiti verso banche e altri finanziatori - - - - 1.411 -
Debiti commerciali - - - - 1.409 -
Altri debiti - - - - 708 -
Derivati (passività) - - - 36 - 13

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

D.1 GESTIONE DEL RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo del Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo tale da garantire rendimenti agli azionisti e benefici agli altri portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale

in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e di rispettare una serie di requisiti (covenant) previsti dai diversi contratti di finanziamento (Nota 32. Covenant finanziari).

Il Gruppo monitora il capitale anche sulla base del rapporto tra Posizione finanziaria netta e Capitale ("gearing ratio"). Ai fini della modalità di determinazione della Posizione finanziaria netta, si rimanda alla Nota 12. Debiti verso banche e altri finanziatori. Il capitale equivale alla sommatoria del Patrimonio netto, così come definito nel bilancio consolidato del Gruppo, e della Posizione finanziaria netta.

I gearing ratio al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 sono di seguito presentati nelle loro componenti:

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*)
Posizione finanziaria netta 802 805
Patrimonio netto 1.183 1.183
Totale capitale 1.985 1.988
Gearing ratio 40,40% 40,49%

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

D.2 STIMA DEL FAIR VALUE

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi:

(a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività;

(b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono:

  • (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi;
  • (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi;
  • (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio:
    • i. tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati;
    • ii. volatilità implicite;
    • iii. spread creditizi;
  • (d) input corroborati dal mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle presentano le attività e passività che sono valutate al Fair value:

31 dicembre 2014
Livello 3 Totale
19 - 19
67 9 - 76
11 - 11
- 12 12
67 39 12 118
1 27 - 28
- 24 - 24
1 51 - 52
Livello 1
-
-
-
Livello 2
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2013 (*)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Attività finanziarie al fair value
con contropartita nel conto economico:
Derivati 5 15 - 20
Titoli detenuti per la negoziazione 86 7 - 93
Derivati di copertura - 5 - 5
Attività finanziarie disponibili per la vendita - - 12 12
Totale attività 91 27 12 130
Passività
Passività finanziarie al fair value
con contropartita in conto economico:
Derivati 18 18 - 36
Derivati di copertura - 13 - 13
Totale passività 18 31 - 49

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Le attività finanziarie classificate nel Livello di fair value 3 non hanno subito movimentazioni significative negli esercizi 2014 e 2013.

Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione per i crediti di dubbia esigibilità, rappresentino una buona approssimazione del fair value.

Nel corso dell'esercizio 2014 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli.

TECNICHE DI VALUTAZIONE

Livello 1: Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price.

Livello 2: gli strumenti derivati classificati in questa categoria comprendono interest rate swap, contratti a termine su valute e contratti derivati sui metalli non quotati in mercati attivi. Il fair value viene determinato come segue:

per gli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei flussi di cassa futuri;

per i contratti a termine su valute è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio, opportunamente attualizzato;

per i contratti derivati sui metalli è determinato tramite utilizzo dei prezzi dei metalli stessi alla data di bilancio, opportunamente attualizzato.

Livello 3: Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato principalmente utilizzando tecniche di valutazione basate sulla stima dei flussi di cassa scontati.

Un incremento/decremento del merito creditizio del Gruppo al 31 dicembre 2014 non comporterebbe effetti significativi sul risultato netto alla stessa data.

E. STIME E ASSUNZIONI

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli

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effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che, relativamente al Gruppo Prysmian, richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati.

(a) Fondi rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.

(b) Riduzione di valore delle attività

Avviamento

Il Gruppo, in accordo con i principi contabili applicati e con la procedura d'impairment, testa annualmente se l'Avviamento abbia subito una riduzione di valore. L'Avviamento fino al 31 dicembre 2013 era stato allocato ai due segmenti operativi: Energia e Telecom, a livello dei quali viene monitorato e testato.

A decorrere dal 1° gennaio 2014, a seguito della rideterminazione della struttura organizzativa, il Settore Energia è stato suddiviso in due segmenti operativi: Energy Projects e Energy Products. La struttura del Segmento operativo Telecom è, invece, rimasta invariata. L'Avviamento del Settore Energia è stato quindi riallocato ai nuovi segmenti operativi Energy Projects ed Energy Products.

Il valore dell'Avviamento è stato quindi testato per i segmenti operativi Energy Projects, Energy Products e Telecom. Il valore recuperabile è stato determinato in base al calcolo del valore d'uso, che richiede l'uso di stime.

Al 31 dicembre 2014 il Gruppo Prysmian ha iscritto nel proprio attivo all'interno della voce Avviamento un valore pari a Euro 380 milioni; tale Avviamento è stato interessato dai seguenti effetti:

L'adozione dell'IFRS 10 e 11 che ha comportato la rideterminazione dei dati consolidati del Gruppo a partire dal 1° gennaio 2013. In particolare la voce Avviamento è stata allocata al valore delle partecipazioni delle società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. e Yangtze Optical Fibre and Cable (Shanghai) Co. Ltd, che sono passate dal consolidamento proporzionale e integrale, al metodo del patrimonio netto. La riallocazione è stata eseguita sulla base del valore del capitale netto investito al 1° gennaio 2013.

La ridefinizione dei segmenti operativi a seguito dell'adozione della nuova struttura organizzativa, ha comportato la riallocazione dell'Avviamento, precedentemente allocato al segmento Energia, ai nuovi segmenti operativi: Energy Projects e Energy Products. La riallocazione è stata eseguita sulla base del valore del capitale netto investito al 1° gennaio 2014 (data del cambiamento organizzativo).

Per ulteriori dettagli sull'impairment test sull'Avviamento si rimanda al paragrafo 2. Immobilizzazioni Immateriali.

Attività materiali ed immateriali con vita utile definita

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo e con la procedura d'impairment, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia registrata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistano indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga rilevato che si sia generata una riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale riduzione di valore, nonché la stima della stessa, dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.

Alla fine del presente esercizio il Gruppo Prysmian ha proceduto a verificare l'esistenza di eventuali indicatori di possibile "impairment" delle proprie CGU, procedendo poi a eseguire il test per le CGU ritenute a potenziale "rischio". Sulla base di tale test, il Gruppo ha proceduto a svalutare parzialmente gli asset relativi ad alcune CGU del Segmento Energy Products per i seguenti paesi o regioni: Italia, Oceania e Germania. Per quanto attiene il Segmento Energy Projects si è proceduto a sottoporre ad impairment altri asset, che pur appartenendo a più ampie CGU, per le quali non si sono concretizzate specifici indicatori, presentavano un valore recuperabile inferiore al valore d'iscrizione per peculiari situazioni di mercato. In particolare, si è proceduto alla svalutazione dei costi di sviluppo relativi al business dei tubi flessibili relativi al segmento SURF.

In seguito alla ridefinizione delle CGU, il Gruppo ha verificato che nel caso in cui il calcolo dell'impairment fosse stato effettuato sulla base della precedente struttura, non si sarebbero rilevati, considerando al netto ripristini e svalutazioni, effetti sostanzialmente differenti rispetto a quelli rilevati nel conto economico del 2014.

I risultati degli impairment test al 31 dicembre 2014 non implicano che in futuro non si potranno avere risultati differenti, soprattutto qualora lo scenario di business variasse rispetto a quanto ad oggi prevedibile. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Sezione 1. Immobili, Impianti e Macchinari.

(c) Ammortamenti

Il costo delle immobilizzazioni è ammortizzato in quote costanti lungo la loro vita utile stimata. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori al momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

(d) Riconoscimento dei ricavi e dei costi relativi a contratti di lavori in corso su ordinazione

Il Gruppo utilizza il metodo della percentuale di completamento per contabilizzare i contratti a lungo termine. I margini riconosciuti a conto economico sono funzione sia dell'avanzamento della commessa sia dei margini che si ritiene verranno rilevati sull'intera opera al suo completamento; pertanto, la corretta rilevazione dei lavori in corso e dei margini relativi a opere non ancora concluse presuppone la corretta stima da parte degli amministratori dei costi a finire, degli incrementi ipotizzati, nonché dei ritardi, degli extra-costi e delle penali che potrebbero comprimere il margine atteso. L'utilizzo del metodo della percentuale di completamento richiede al Gruppo di stimare i costi di completamento, che comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto ai valori correnti. Nel caso in cui il costo effettivo fosse diverso dal costo stimato, tale variazione impatterà sui risultati dei futuri esercizi.

(e) Imposte

Le società consolidate sono assoggettate a diverse giurisdizioni fiscali. Significativi elementi di stima sono necessari nella definizione delle previsioni del carico fiscale a livello mondiale. Ci sono molte operazioni per le quali la determinazione dell'imposta finale è di difficile definizione a fine esercizio. Il Gruppo iscrive passività per rischi fiscali in corso basati su stime, eventualmente supportate da esperti esterni.

(f) Valutazione rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato per i metalli non ferrosi e con il metodo FIFO per le restanti fattispecie) ed il valore netto di realizzo, al netto dei costi di vendita. Il valore di realizzo è a sua volta rappresentato dal valore degli ordini di vendita irrevocabili in portafoglio o, in mancanza, dal costo di sostituzione del bene o materia prima. Nel caso di significative riduzioni nella quotazione dei metalli non ferrosi seguite da cancellazioni di ordini, si potrebbero verificare perdite di valore delle rimanenze in magazzino non interamente compensate dalle penali addebitate ai clienti per la cancellazione degli ordini.

(g) Fondi del personale

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto in bilancio dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati consolidati. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate dal Gruppo annualmente.

Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico.

Per ulteriori informazioni si rimanda alle sezioni 15. Fondi del personale e 21. Costo del personale.

(h) Piani di incentivazione

Il piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti prevede l'assegnazione di opzioni per la quasi totalità dei dipendenti del Gruppo. Il funzionamento del piano viene descritto nella sezione 21. Costo del personale.

L'assegnazione delle opzioni è subordinata al perdurare dei rapporti professionali dei dipendenti nei mesi intercorrenti tra l'adesione ad una delle finestre previste dal piano e l'acquisto delle azioni sul mercato azionario. La stima degli impatti patrimoniali ed economici del piano è stata quindi effettuata sulla base delle migliori stime possibili e delle informazioni attualmente disponibili.

F. INFORMATIVA DI SETTORE

Dal 1° gennaio 2014 il Gruppo ha intrapreso un processo di cambiamento organizzativo che ha comportato una ridefinizione dell'informativa settoriale, coerente con il nuovo modello gestionale adottato dal Gruppo. A seguito di tale cambiamento, sono stati ridefiniti i segmenti operativi del Gruppo, che risultano essere:

  • Energy Projects;
  • Energy Products;
  • Telecom.

L'implementazione dei sistemi di reporting, a supporto del nuovo modello, intrapresa nel corso del 2014, è stata completata precedentemente alla redazione del presente documento. Quindi i criteri applicati per identificare i settori di attività oggetto di informativa risultano coerenti con l'attuale modello organizzativo. Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 23 gennaio 2015, ha quindi approvato l'adozione della nuova struttura di segment reporting.

Attualmente, l'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente predisposta per analizzare l'andamento del business. Tale reportistica presenta l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business (Energy Projects, Energy Products e Telecom), il risultato dei settori operativi sulla base, soprattutto, del cosiddetto EBITDA rettificato, costituito dal risultato netto prima delle partite considerate non ricorrenti (es. costi di ristrutturazione), della variazione del fair value derivati sui prezzi di materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte. Infine la reportistica fornisce indicazione circa la situazione patrimoniale-finanziaria per il Gruppo nel suo complesso e non per settore operativo.

Per fornire all'esterno una informativa maggiormente comprensibile si riportano, inoltre, alcuni dati economici dei seguenti canali di vendita ed aree di Business appartenenti ai segmenti operativi:

A) Segmento operativo Energy Projects: comprende i business high tech e ad elevato valore aggiunto, il cui focus è rivolto al progetto e alla sua realizzazione, nonché alla personalizzazione del prodotto: Alta Tensione terrestre, Sottomarini e SURF, ovvero cavi ombelicali, tubi flessibili e cavi speciali DHT (Downhole Technology) per il mercato petrolifero.

B) Segmento operativo Energy Products: comprende i business in grado di offrire un portafoglio prodotti completo ed innovativo, volto a soddisfare le più svariate esigenze del mercato, ovvero:

  1. Energy & Infrastructure (E&I): include Trade and Installers e Power Distribution;

  2. Industrial & Network Components: comprende Specialties and OEM, Oil & Gas, Elevators, Automotive e Network Components;

  3. Altri: vendite di prodotti residuali realizzati occasionalmente.

C) Segmento operativo Telecom: comprende la realizzazione di sistemi in cavo e prodotti di connettività utilizzati per le reti di telecomunicazione. Il segmento è organizzato nelle seguenti linee di business: fibre ottiche, cavi ottici, componenti e accessori per la connettività, cavi OPGW (Optical Ground Wire) e cavi in rame.

I costi fissi Corporate vengono totalmente allocati ai Settori Energy Projects, Energy Products e Telecom. La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo, attribuibili a ciascun settore di attività, si basa sull'individuazione di ciascuna componente di costo e di ricavo direttamente attribuibile e sull'allocazione di costi indirettamente riferibili, definita sulla base dell'assorbimento di risorse (personale, spazi occupati, ecc.) facenti capo al Corporate da parte dei settori operativi.

Le attività operative del Gruppo sono organizzate e gestite separatamente in base alla natura dei prodotti e dei servizi forniti: ogni settore offre prodotti e servizi diversi a mercati diversi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica è determinata seguendo un criterio basato sull'ubicazione della sede legale della Società che provvede alla fatturazione, indipendentemente dall'area di destinazione dei prodotti venduti. Peraltro, si rileva che tale tipo di rappresentazione non si discosta significativamente da quella che emergerebbe qualora i ricavi delle vendite e delle prestazioni fossero rappresentati in funzione di detta destinazione. Tutti i prezzi di trasferimento sono definiti alle stesse condizioni applicate alle altre transazioni fra società del Gruppo e, generalmente, sono determinati applicando un mark-up ai costi di produzione.

Le attività e le passività per segmento operativo non sono incluse tra i dati rivisti dal management, conseguentemente, così come consentito dall'IFRS 8, tali informazioni non sono presentate.

Si rileva che i dati comparativi sono stati soggetti a rideterminazione rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dei seguenti effetti:

La ridefinizione dei segmenti operativi a seguito dell'adozione della nuova struttura organizzativa;

L'adozione dell'IFRS 10 e 11 che ha comportato la rideterminazione dei dati consolidati del Gruppo a partire dal 1 gennaio 2013;

Il nuovo criterio di classificazione delle quote di risultato di società collegate e joint ventures che ha comportato la rilevazione di detti risultati come componente del Risultato operativo, qualora riferiti a società operanti nel medesimo settore del Gruppo.

F.1 SETTORI DI ATTIVITÀ

Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività.

(in milioni di Euro)
Energy Products Energy Telecom Corporate 2014
Totale
E&I Industrial
& NWC
Other Totale
Products
Projects Gruppo
Ricavi (1)
2.677
1.708 106 4.491 1.355 994 - 6.840
EBITDA
rettificato
ante quote
di
risultato
in società
valutate
con il
91
metodo del patrimonio netto
125 5
221
154 91 -
466
% su Ricavi
3,4%
7,4% 4,9% 11,4% 9,1% 6,8%
EBITDA rettificato (A)
108
126 5
239
154 116 -
509
% su Ricavi
4,1%
7,4% 5,3% 11,3% 11,7% 7,4%
EBITDA (B)
90
121 (16) 195 195 116 (10) 496
% su Ricavi
3,4%
7,1% 4,3% 14,4% 11,6% 7,2%
Ammortamenti (C)
(34)
(26) (2) (62) (40) (42) - (144)
Risultato operativo rettificato (A+C)
74
100 3
177
114 74 -
365
% su Ricavi
2,8%
5,9% 2,8% 3,9% 8,4% 7,4% 5,3%
Variazione fair value derivati su prezzi
materie prime (D)
7
Fair value stock options (E) (3)
Svalutazione e ripristini attività (F) (18) (25) (1) (44)
Risultato operativo (B+C+D+E+F) 312
% su Ricavi 4,5%
Proventi finanziari 339
Oneri finanziari (479)
Imposte (57)
Risultato netto 115
% su Ricavi 1,7%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 115
Interessi di minoranza -
RACCORDO TRA EBITDA E EBITDA RETTIFICATO
EBITDA (A) 90 121 (16) 195 195 116 (10) 496
Oneri/(Proventi) non ricorrenti:
Riorganizzazioni aziendali 17 5 16 38 1 6 3 48
Antitrust - -
-
- (31) - - (31)
Bonifiche ambientali e altri costi - -
-
- - - - -
Effetto diluizione YOFC - - - (8) - (8)
Plusvalenze su cessioni di attività - -
-
- - - - -
Aggiustamento prezzo acquisizione (1) - -
-
- (22) - - (22)
Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti 1 -
5
6 11 2 7 26
Totale oneri/(proventi) non ricorrenti (B) 18 5 21 44 (41) - 10 13
EBITDA rettificato (A+B) 108 126 5 239 154 116 - 509

(1) I ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente alla reportistica periodicamente analizzata.

2013 (*)
Energy Products Energy
Projects
Telecom Corporate Totale
Gruppo
E&I Industrial
& NWC
Other Totale
Products
Ricavi (1)
2.747
1.788 114 4.649 1.360 986 - 6.995
EBITDA
rettificato
ante quote
di
risultato
in società
valutate
con il
113
metodo del patrimonio netto
141 5
259
232 87 -
578
% su Ricavi
4,1%
7,9% 5,6% 17,0% 8,8% 8,3%
EBITDA rettificato (A)
127
141 8
276
231 106 -
613
% su Ricavi
4,6%
7,9% 5,9% 17,0% 10,8% 8,8%
EBITDA (B)
122
138 (10) 250 234 86 (7) 563
% su Ricavi
4,4%
7,7% 5,4% 17,2% 8,7% 8,1%
Ammortamenti (C)
(37)
(25) (4) (66) (39) (43) - (148)
Risultato operativo rettificato (A+C) 90
116
4
210
192 63 -
465
% su Ricavi
3,3%
6,5% 3,5% 4,5% 14,1% 6,4% 6,7%
Variazione fair value derivati su prezzi
materie prime (D)
(8)
Fair value stock options (E) (14)
Svalutazione e ripristini attività (F) (11) (3) (11) (25)
Risultato operativo (B+C+D+E+F) 368
% su Ricavi 5,3%
Proventi finanziari 285
Oneri finanziari (435)
Imposte (65)
Risultato netto 153
% su Ricavi 2,2%
Attribuibile a:
Soci della Capogruppo 149
Interessi di minoranza 4

RACCORDO TRA EBITDA E EBITDA RETTIFICATO

EBITDA (A) 122 138 (10) 250 234 86 (7) 563
Oneri/(Proventi) non ricorrenti:
Riorganizzazioni aziendali 15 3
11
29 4
13
4 50
Antitrust - - - -
(6)
- -
(6)
Bonifiche ambientali e altri costi - 1 (4) (3) - - -
(3)
Plusvalenze su cessioni di attività (1) (1) -
(2)
(2) (1) -
(5)
Altri oneri/(proventi) netti non ricorrenti (9) - 11 2 1 8
3
14
Totale oneri/(proventi) non ricorrenti (B) 5 3
18
26 (3) 20 7 50
EBITDA rettificato (A+B) 127 141 8
276
231 106 -
613

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11 e del nuovo criterio di classificazione delle quote di risultato di società collegate e joint ventures. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(1) I ricavi dei segmenti operativi e delle aree di business sono riportati al netto delle transazioni intercompany e al netto delle transazioni tra segmenti operativi conformemente a quanto riportato nei precedenti esercizi.

F.2 SETTORI GEOGRAFICI

Nella tabella che segue sono presentati i Ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivise per area geografica.

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 6.840 6.995
EMEA* 4.381 4.617
(di cui Italia) 919 1.028
Nord America 1.018 977
Centro-Sud America 550 607
Asia e Oceania 891 794

*EMEA: Europa, Medio Oriente e Africa.

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Si segnala che nel 2014 e nel 2013 non risultano ricavi realizzati verso un singolo cliente per un valore superiore al 10% dei Ricavi netti del Gruppo.

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

(in milioni di Euro) Terreni Fabbricati Impianti e Attrezzature Altre Immobilizzazioni Totale
Macchinari immobilizzazioni in corso e
acconti
Saldo al 31 dicembre 2013 (*) 244 501 454 19 48 124 1.390
Movimenti 2014:
- Investimenti 9
7
23 3 1 102 145
- Cessioni -
-
(1) - - - (1)
- Ammortamenti -
(24)
(73) (7) (10) - (114)
- Svalutazioni -
(11)
(18) (7) (2) (3) (41)
- Ripristini di valore -
-
15 1 - 2 18
- Differenze cambio 2
8
3 - 4 (2) 15
-
Riclassifiche
in Attività
destinate alla vendita
(1) - - - - - (1)
- Altro 1
11
50 17 - (76) 3
Totale movimenti 11 (9) (1) 7 (7) 23 24
Saldo al 31 dicembre 2014 255 492 453 26 41 147 1.414
Di cui:
- Costo storico 262 687 1.091 85 96 150 2.371
-
Fondo
Ammortamento
svalutazioni
e
(7)
(195) (638) (59) (55) (3) (957)
Valore netto 255 492 453 26 41 147 1.414

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
Terreni Fabbricati Impianti e
Macchinari
Attrezzature Altre
immobilizzazioni
Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Totale
Saldo al 31 dicembre 2012 (*) 246 543 502 21 54 118 1.484
Movimenti 2013:
- Investimenti 13 15 16 2 2 70 118
- Cessioni (1) (2) (1) - - - (4)
- Ammortamenti -
(25)
(76) (6) (9) - (116)
- Svalutazioni (3) (11) (9) (1) - (2) (26)
- Ripristini di valore -
1
- - - - 1
- Differenze cambio (8) (18) (25) - (4) (7) (62)
-
Riclassifiche
in Attività
destinate alla vendita
(3) (8) - - - - (11)
- Altro -
6
47 3 5 (55) 6
Totale movimenti (2) (42) (48) (2) (6) 6 (94)
Saldo al 31 dicembre 2013 (*) 244 501 454 19 48 124 1.390
Di cui:
- Costo storico 250 668 1.023 68 93 126 2.228
-
Fondo
Ammortamento
svalutazioni
e
(6)
(167) (569) (49) (45) (2) (838)
Valore netto 244 501 454 19 48 124 1.390

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Il valore degli investimenti lordi in immobili, impianti e macchinari è risultato pari a Euro 145 milioni nel 2014. Gli investimenti realizzati nel corso del 2014 risultano essere così dettagliati:

Euro 62 milioni, pari a circa il 43%, per interventi strutturali. Tali interventi afferiscono principalmente alla ristrutturazione della nave posa cavi della Prysmian PowerLink Services Ltd, al fine di adeguarla ai diversi tipi di installazione; all'acquisto del sito di Pikkala in Finlandia, per garantire la capacità produttiva al business Submarine e ad altri business ad alto valore aggiunto; infine all'adeguamento alle normative vigenti per fabbricati e per linee di produzione;

Euro 46 milioni, pari a circa il 32%, per progetti di incremento della capacità produttiva e dello sviluppo di nuovi prodotti. In particolare tali investimenti hanno interessato lo stabilimento di Arco Felice (Napoli) e di Drammen (Norvegia) per la realizzazione dei progetti sottomarini Exxon Mobile e Baltic 2; lo stabilimento di Sorocaba (Brasile) per la costruzione di preforme necessarie alla produzione della fibra ottica; lo stabilimento di Abbeville (Stati Uniti) per fronteggiare la crescita della domanda locale nel business E&I;

Euro 31 milioni, pari a circa il 21%, per progetti di miglioramento dell'efficienza industriale. In particolare tali progetti hanno riguardato lo stabilimento di Battipaglia (Italia) con l'installazione dell'impianto di trigenerazione, al fine di produrre l'elettricità ed il riutilizzo di gas esausti per il condizionamento, che comporterà una notevole riduzione dei costi energetici; infine altri investimenti sono stati effettuati presso gli stabilimenti di Douvrin (Francia), Eindhoven (Olanda) e lo stesso Battipaglia (Italia), al fine di migliorare l'efficienza e ridurre i costi di produzione della fibra ottica;

Euro 6 milioni, pari a circa il 4%, per progetti di miglioramento delle strutture di Ricerca e Sviluppo.

A seguito dell'accensione di finanziamenti a medio/lungo termine, sono stati assoggettati a pegno macchinari per un valore complessivo di Euro 10 milioni (Euro 12 milioni al 31 dicembre 2013).

In sede di chiusura del presente esercizio, il Gruppo Prysmian ha provveduto a verificare l'esistenza di eventuali indicatori di possibile "impairment" delle proprie CGU, procedendo poi a eseguire il test per le CGU ritenute a possibile "rischio".

Tale test ha portato ad una totale svalutazione delle voci Impianti e macchinari, Attrezzature, Altre immobilizzazioni e Immobilizzazioni in corso per la CGU Energy Products - Italia (Euro 16 milioni) e per la CGU Energy Products - Oceania (Euro 7 milioni). Il valore netto dei Terreni e Fabbricati, sempre relativi alle medesime CGU Italia e Oceania, è stato oggetto di confronto con il loro fair value alla data di bilancio; ciò ha comportato una svalutazione rispettivamente pari ad Euro 2 milioni per la CGU Italia e pari a Euro 5 milioni per la CGU Oceania. Nel caso specifico, la proiezione dei flussi di cassa attesi per il triennio 2015-2017 deriva direttamente da una proiezione dei flussi attesi dal management per il 2015 (a tassi di crescita costanti); i WACC (Weighted Average Cost of Capital come di seguito definito nel paragrafo "Impairment test su avviamento"), utilizzati per l'attualizzazione dei flussi di cassa per la determinazione del valore d'uso nelle CGU Italia e Oceania soggette a impairment, sono rispettivamente dell'6,7% e del 7,9%. Il tasso di crescita (G) previsto per gli esercizi successivi al 2017 è pari al 2%.

Inoltre si è proceduto a sottoporre ad impairment test altri asset, che pur appartenendo a più ampie CGU, per le quali non si sono concretizzati specifici indicatori, presentavano impairment indicators in relazione a peculiari situazioni di mercato. Ciò ha comportato la rilevazione nel 2014 di ulteriori svalutazioni per Euro 11 milioni, principalmente riconducibili:

alla svalutazione del sito di Wuppertal (Germania) per Euro 5 milioni;

alla svalutazione della piattaforma rotante per Euro 5 milioni, caricata sul pontone AMT Explorer, che si è ribaltato durante la navigazione nel mese di luglio 2014. Nella voce Altri ricavi è stato riconosciuto il rimborso assicurativo per pari importo.

Inoltre, in seguito alla creazione di organizzazioni territoriali si è arrivati alla ridefinizione delle CGU; ciò ha determinato il venir meno dei presupposti in base ai quali, nei precedenti esercizi, erano state svalutate alcune immobilizzazioni, determinando un ripristino, imputato a conto economico, pari ad Euro 18 milioni. Tenendo conto di quanto descritto, il Gruppo ha verificato che, nel caso il calcolo dell'impairment fosse stato determinato sulla base della precedente struttura, non si sarebbero rilevati effetti sostanzialmente differenti rispetto a quelli rilevati nel conto economico del 2014.

La voce Fabbricati include beni in leasing finanziario per un valore netto pari a Euro 17 milioni al 31 dicembre 2014, invariato rispetto al 31 dicembre 2013. Per le date di scadenza dei contratti di leasing finanziario si rimanda alla Nota 12. Debiti verso banche ed altri finanziatori; tali contratti includono comunemente opzioni di acquisto.

2. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro)
Brevetti Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti
similari
Avviamento Software Altre
immobilizzazioni
immateriali
Immobilizzazioni
in corso e
anticipi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2013 (*) 19 5 377 32 133 22 588
Movimenti 2014:
- Aggregazioni aziendali -
-
- - - - -
- Investimenti -
-
- - 1 8 9
- Attività generate internamente -
-
- 4 - 5 9
- Cessioni -
-
- - - - -
- Ammortamenti (7) (1) - (7) (15) - (30)
- Svalutazioni -
-
- - (2) (19) (21)
- Differenze cambio 1
-
3 - - - 4
- Altro -
1
- 4 - (3) 2
Totale movimenti (6) - 3 1 (16) (9) (27)
Saldo al 31 dicembre 2014 13 5 380 33 117 13 561
Di cui:
- Costo Storico 46 55 400 84 196 32 813
-
Fondo
Ammortamento
svalutazioni
e
(33)
(50) (20) (51) (79) (19) (252)
Valore netto 13 5 380 33 117 13 561

(in milioni di Euro)

Brevetti Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti
similari
Avviamento Software Altre
immobilizzazioni
immateriali
Immobilizzazioni
in corso e
anticipi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2012 (*) 27 4 377 34 147 19 608
Movimenti 2013:
- Aggregazioni aziendali -
-
2 - (1) -
1
- Investimenti 1
1
- 1 - 7 10
- Attività generate internamente -
-
- 6 - 2 8
- Cessioni -
-
- - - -
-
- Ammortamenti (7) (1) - (10) (14) - (32)
- Svalutazioni -
-
- - - -
-
- Differenze cambio -
-
(2) (1) (2) (2) (7)
- Altro (2) 1 - 2 3 (4) -
Totale movimenti (8) 1 - (2) (14) 3 (20)
Saldo al 31 dicembre 2013 (*) 19 5 377 32 133 22 588
Di cui:
- Costo Storico 45 54 397 76 195 22 789
-
Fondo
Ammortamento
svalutazioni
e
(26)
(49) (20) (44) (62) - (201)
Valore netto 19 5 377 32 133 22 588

Nel 2014 il valore degli investimenti lordi in immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 18 milioni ed è principalmente riferibile allo sviluppo del progetto "SAP Consolidation", volto ad armonizzare il sistema informativo di tutte le unità del Gruppo, per Euro 11 milioni.

Al 31 dicembre 2014 il Gruppo Prysmian ha iscritto nel proprio attivo all'interno della voce Avviamento, un valore pari a Euro 380 milioni; tale Avviamento è stato interessato dai seguenti effetti:

l'adozione dell'IFRS 10 e 11 che ha comportato la rideterminazione dei dati consolidati del Gruppo a partire dal 1° gennaio 2013. In particolare la voce Avviamento è stata allocata al valore delle partecipazioni delle società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. e Yangtze Optical Fibre and Cable (Shanghai) Co. Ltd, che sono passate dal consolidamento proporzionale e integrale al metodo del patrimonio netto. La riallocazione è stata eseguita sulla base del valore del capitale netto investito al 1° gennaio 2013.

la ridefinizione dei segmenti operativi a seguito dell'adozione della nuova struttura organizzativa, ha comportato la riallocazione dell'Avviamento precedentemente allocato al segmento Energia ai nuovi segmenti: Energy Projects e Energy Products. La riallocazione è stata eseguita sulla base del valore del capitale netto investito al 1° gennaio 2014 (data del cambiamento organizzativo).

Al 31 dicembre 2014, si è proceduto a sottoporre ad impairment test i costi di sviluppo capitalizzati dall'affiliata brasiliana Prysmian Surflex Umbilicais e Tubos Flexiveis do Brasil Ltda relativi al business SURF. Ciò ha comportato la rilevazione nel 2014 di una svalutazione pari a Euro 21 milioni.

Impairment test su avviamento

L'Amministratore Delegato, come riportato precedentemente, analizza l'andamento gestionale dal punto di vista della macro tipologia del business. Fino al 31 dicembre 2013 le tipologie di business identificate erano Energia e Telecom. Dal 1° gennaio 2014 il Gruppo ha intrapreso un processo di cambiamento organizzativo, coerente con il nuovo modello, e i segmenti operativi sono: Energy Projects, Energy Products e Telecom. L'avviamento è stato quindi monitorato internamente a livello di tali segmenti operativi.

Di seguito si riporta il valore dell'avviamento come allocato a ciascun segmento operativo:

(in milioni di Euro)
31 dicembre Effetti 31 dicembre Nuovi segmenti Differenza 31 dicembre
2013 applicazione 2013 (*) operativi cambio 2014
IFRS 10 e 11
Avviamento Energia 290 - 290 (290) - -
Avviamento Energy Products -
-
- 213 - 213
Avviamento Energy Projects -
-
- 77 3 80
Avviamento Telecom 104 (17) 87 - - 87
Totale avviamento 394 (17) 377 - 3 380

(*) I dati al 31 dicembre 2013 sono stati modificati rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 ed 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Il valore dell'avviamento allocato sulla base del capitale investito netto alla data del 1° gennaio 2014 è stato (sommato alla rimanente parte di capitale investito netto del settore operativo) confrontato con il valore recuperabile di ciascun settore operativo, determinato sulla base del valore d'uso.

La previsione di flussi di cassa è stata determinata utilizzando il cash flow dopo le tasse atteso dal management per il 2015, preparato sulla base dei risultati conseguiti nei precedenti esercizi e delle prospettive dei mercati di riferimento. Le previsioni di flussi di cassa per i settori operativi sono state estese al periodo 2016-2017 sulla base di previsioni di crescita pari al 3%. Per riflettere il valore della CGU dopo tale periodo è stato stimato un "terminal value"; tale valore è stato determinato in base al tasso di crescita del 2%. Il tasso utilizzato per l'attualizzazione dei flussi è stato determinato sulla base delle informazioni di mercato, del costo del denaro e dei rischi specifici dell'attività (Weighted Average Cost of Capital, WACC). Lo svolgimento del test ha evidenziato che il valore recuperabile delle singole CGU è superiore al loro capitale investito netto (inclusa la quota di avviamento allocato). In particolare, in termini percentuali, il valore recuperabile in eccesso rispetto al valore contabile è uguale al 523% per il segmento operativo Energy Projects, al 121% per il segmento operativo Energy Products e al 70% per il segmento operativo Telecom. Si evidenzia che il tasso di attualizzazione che determina che il valore recuperabile sia uguale al valore contabile è pari al 37,5% per Energy Projects, al 13,4% per Energy Products e al 10,8% per il Telecom (rispetto al WACC utilizzato per tutti i segmenti operativi pari al 7,1%), mentre, per determinare la medesima uguaglianza, il tasso di crescita dovrebbe essere negativo per tutti i segmenti.

Il Gruppo ha provveduto a verificare che, nel caso il calcolo dell'impairment fosse stato determinato sulla base della precedente struttura, il valore recuperabile delle singole CGU sarebbe in ogni caso superiore al loro capitale investito netto (inclusa la quota dell'Avviamento allocato).

3. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Partecipazioni in società collegate 198 78
Partecipazioni in joint ventures 27 127
Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 225 205

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Di seguito si riporta la movimentazione avvenuta nel periodo:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014
Partecipazioni in
società collegate
Partecipazioni in
joint ventures
Totale
Saldo all'inizio dell'esercizio 78 127 205
Movimenti:
- Riclassifica da partecipazioni in JV a società collegate 119 (119) -
- Effetto diluizione YOFC 8 - 8
- Differenze cambio 2 2 4
- Investimenti -
-
-
- Risultato di pertinenza 26 17 43
- Dividendi (36) - (36)
- Altri movimenti 1 - 1
Totale movimenti 120 (100) 20
Saldo alla fine dell'esercizio 198 27 225
(in milioni di Euro) 31 dicembre 2013 (*)
Partecipazioni in
società collegate
Partecipazioni in
joint ventures
Totale
Saldo all'inizio dell'esercizio 74 119 193
Movimenti:
- Differenze cambio (5) (3) (8)
- Investimenti -
-
-
- Risultato di pertinenza 17 18 35
- Dividendi (9) (7) (16)
- Altri movimenti 1 - 1
Totale movimenti 4 8 12
Saldo alla fine dell'esercizio 78 127 205

Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company 109 -
Oman Cables Industry (SAOG) 67 55
Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. 8 8
Elkat Ltd. 8 10
Rodco Ltd. 3 2
Eksa Sp.Zo.o 3 3
Totale partecipazioni in società collegate 198 78
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company - 104
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd. 21 17
Power Cables Malaysia Sdn Bhd 5 5
Precision Fiber Optics Ltd. 1 1
Totale partecipazioni in joint ventures 27 127
Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 225 205

Partecipazioni in società collegate

Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in società collegate:

Denominazione della società Sede % di possesso
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company Cina 28,12%
Oman Cables Industry (SAOG) Sultanato di Oman 34,78%
Kabeltrommel Gmbh & Co.K.G. Germania 43,18%
Elkat Ltd. Russia 40,00%

La società cinese Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, costituita nel 1988, è una joint venture tra tre partner: China Telecommunications Corporation, Wuhan Yangtze Communications Industry Group Company Ltd. ed il Gruppo Prysmian. La società è una delle più importanti realtà nel settore della produzione delle fibre e dei cavi ottici. I prodotti e le soluzioni commercializzate dall'azienda vengono vendute in più di 50 paesi inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, il Medio oriente e l'Africa.

In data 26 novembre 2014 è stato pubblicato il prospetto informativo relativo all'offerta pubblica ed alla quotazione delle azioni della società. Successivamente, in data 10 dicembre 2014, a conclusione del periodo di offerta, sono iniziate le negoziazioni delle azioni sul Main Board dell'Hong Kong Stock Exchange. L'offerta ha comportato un aumento del capitale sociale e, contestualmente, la partecipazione detenuta dal Gruppo Prysmian è stata diluita al 28,12%. Tale diluizione ha comportato l'iscrizione di un provento non ricorrente pari ad Euro 8 milioni. In base alla definizione di controllo, così come indicata nell'IFRS 10, il valore della partecipazione è stato riclassificato da partecipazione in joint ventures a partecipazione in società collegata.

Al 31 dicembre 2014 il fair value della partecipazione in Yangtze Optical Fibre ad Cable Joint Stock Limited Company è pari a Euro 128 milioni mentre il valore di iscrizione della partecipazione risulta essere pari a Euro 109 milioni.

La società Oman Cables Industry (SAOG) ha la propria sede nel Sultanato di Oman ed è quotata alla Borsa locale. La società e le sue controllate producono e commercializzano cavi e conduttori per l'energia e operano principalmente nel mercato locale, in Medio oriente e nel Nord Africa. Al 31 dicembre 2014 il fair value della partecipazione in Oman Cables Industry (SAOG) è pari a Euro 128 milioni mentre il valore di iscrizione della partecipazione risulta essere pari a Euro 67 milioni.

La società tedesca Kabeltrommel Gmbh & Co. K.G. è una società capofila di un consorzio per la produzione, l'approvvigionamento, la gestione ed il commercio di sistemi di imballaggio monouso e riutilizzabili (bobine). I servizi offerti dalla società includono sia la vendita degli imballaggi, sia la completa gestione di servizi logistici quali la spedizione, la gestione e il successivo ritiro dell'imballaggio dei cavi. La società opera principalmente nel mercato tedesco.

La società Elkat Ltd. ha sede in Russia, produce e commercializza conduttori in rame; la società è l'unica certificata dall'LME per testare i catodi in rame per il mercato locale.

Nella tabella sottostante viene rappresentata la riconciliazione tra il valore del patrimonio netto delle principali società collegate ed il corrispondente valore di carico della partecipazione:

(in milioni di Euro) Partecipazioni in società collegate
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Saldo di apertura 68 64
Riclassifica da partecipazioni in JV a società collegate 105 -
Utile/(Perdita) dell'esercizio 26 17
Dividendi incassati (36) (9)
Differenze cambio 2 (5)
Altri movimenti 1 1
Saldo di chiusura 166 68
Effetto diluizione YOFC 8 -
Goodwill (1) 24 10
Valore di carico della partecipazione 198 78

(1) Al 31 dicembre 2014 il valore del goodwill include l'importo relativo alla società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, per Euro 14 milioni, riclassificata tra le partecipazioni in società collegate in seguito alla diluizione.

Di seguito si riportano le informazioni economiche e patrimoniali delle principali partecipazioni in società collegate:

(in milioni di Euro)
Oman Cables
Industry (SAOG)
Kabeltrommel Gmbh
& Co.K.G.
Elkat Ltd. Yangtze Optical Fibre
and Cable Joint Stock
Limited Company
31
dicembre
2014
31
dicembre
2013
31
dicembre
2014
31
dicembre
2013
31
dicembre
2014
31
dicembre
2013
30
settembre
2014
31
dicembre
2013
Attività non correnti 86 77 n.a 12 5 7 n.a 417
Attività correnti 257 238 n.a 17 23 33 n.a 196
Totale attività 343 315 n.a 29 28 40 785 613
Patrimonio netto 179 136 14 14 25 31 254 184
Passività non correnti 12 14 n.a 8 - - n.a 110
Passività correnti 152 165 n.a 7 3 9 n.a 319
Totale passività 164 179 n.a 15 3 9 531 429
2014 2013 2014 2013 2014 2013 2014 2013
Ricavi
delle vendite
e delle
prestazioni
593 599 n.a 34 168 218 507 570
Utile/(Perdita) dell'esercizio 39 36 n.a 6 6 6 43 51
Utile/(Perdita)
complessivo
dell'esercizio
39 36 n.a 6 6 6 n.a n.a
Dividendi ricevuti 5
4
n.a 3 - 1 n.a n.a

Per la società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company, a seguito della quotazione sul mercato dell'Hong Kong Stock Exchange, sono riportati i dati relativi ai nove mesi del 2014.

Partecipazioni in joint ventures

Di seguito si riportano i dettagli circa la natura delle principali partecipazioni in joint ventures:

Denominazione della società Sede % di possesso
Yangtze Optical Fibre and Cable (Shanghai) Co. Ltd Cina 46,090%
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Malesia 40,00%
Precision Fiber Optics Ltd. Giappone 50,00%

La società Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd, costituita nel 2002, ha la propria sede a Shanghai (Cina) ed è una joint venture costituita dalla Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company e dal Gruppo Prysmian. La società è specializzata nella produzione e vendita di fibre e cavi ottici, in particolare fornisce un'ampia gamma di cavi in fibra ottica e accessori, servizi e soluzioni FTTx.

La società Power Cables Malaysia Sdn Bhd è una joint venture con sede in Malesia tra il Gruppo Prysmian e Armed Forces Fund Board (LTAT), istituto pensionistico del governo malese. La società, leader nel mercato locale, produce e commercializza cavi e conduttori per l'energia ed è specializzata soprattutto in prodotti del business Alta tensione.

Infine la Precision Fiber Optics Ltd., con sede in Giappone, produce e commercializza cavi in fibra ottica nel mercato locale.

Di seguito si riportano le informazioni economiche e patrimoniali delle principali partecipazioni in joint ventures:

(in milioni di Euro)
Yangtze Optical Fibre & Cable
(Shanghai) Co. Ltd
Power Cables Malaysia Sdn Bhd
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Attività non correnti 10 11 12 13
Attività correnti 43 41 7 9
di cui Disponibilità liquide 4 5 - 1
Patrimonio netto 33 28 11 12
Passività non correnti 2 2 1 2
di cui Passività finanziarie - - - -
Passività correnti 18 22 7 8
di cui Passività finanziarie - 6 - 1
2014 2013 2014 2013
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 67 49 18 30
Ammortamenti e svalutazioni (1) (1) (1) (1)
Risultato prima delle imposte 4 2 (2) (2)
Imposte (1) - 1 1
Utile/(Perdita) dell'esercizio 3 2 (1) (1)
Componenti
del conto
economico
complessivo
- - - -
Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio 3 2 (1) (1)
Dividendi ricevuti - - - -

4. ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

31 dicembre 2013 (*)
12 12
- -
12 12
31 dicembre 2014

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Sono inseriti tra le Attività correnti i titoli aventi scadenza entro i 12 mesi successivi alla data di riferimento del presente documento e quelli aventi scadenza oltre i 12 mesi per i quali è prevista la cessione nel breve termine; rientrano nelle Attività non correnti le partecipazioni azionarie considerate strumentali all'attività del Gruppo.

Le Attività finanziarie disponibili per la vendita non hanno avuto movimentazione significativa nel corso dell'esercizio.

Di seguito sono riportati i dettagli delle Attività finanziarie disponibili per la vendita:

(in milioni di Euro) Tipologia titolo % di possesso
del Gruppo
31 dicembre
2014
31 dicembre
2013 (*)
Ravin Cables Limited azione non quotata 51% 9,00 9,00
Tunisie Cables S.A. azione non quotata 7,55% 0,90 0,91
Cesi Motta S.p.A. azione non quotata 6,48% 0,60 0,59
Medgrid SAS azione non quotata 6,18% 0,60 0,40
Voltimum S.A. azione non quotata 13,71% 0,30 0,27
Líneas de Transmisión del Litoral S.A. azione non quotata 5,50% 0,05 0,04
Altri 0,84 0,88
Totale non correnti 12,29 12.09

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Le Attività disponibili per la vendita sono denominate nelle seguenti valute:

(in milioni di Euro)
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Euro 2
2
Dinaro Tunisino 1
1
Rupia Indiana 9
9
Totale 12 12

5. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014
Attività non correnti Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 1.010 1.010
Fondo svalutazione crediti - (58) (58)
Totale crediti commerciali - 952 952
Altri crediti:
Crediti fiscali 14 157 171
Crediti finanziari 2 9 11
Oneri accessori ai finanziamenti 5 3 8
Crediti verso dipendenti 2 3 5
Crediti per fondi pensione - 2 2
Lavori in corso su ordinazione - 447 447
Anticipi a fornitori - 19 19
Altri 4 126 130
Totale altri crediti 27 766 793
Totale 27 1.718 1.745
(in milioni di Euro) 31 dicembre 2013 (*)
Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 986 986
Fondo svalutazione crediti - (53) (53)
Totale crediti commerciali - 933 933
Altri crediti:
Crediti fiscali 13 109 122
Crediti finanziari 4 12 16
Oneri accessori ai finanziamenti - 5 5
Crediti verso dipendenti 2 3 5
Crediti per fondi pensione - 2 2
Lavori in corso su ordinazione - 475 475
Anticipi a fornitori - 17 17
Altri 9 99 108
Totale altri crediti 28 722 750
Totale 28 1.655 1.683

Crediti Commerciali

Al 31 dicembre 2014, l'importo lordo dei crediti scaduti oggetto di svalutazione, parziale o totale, è pari a Euro 211 milioni (al 31 dicembre 2013 pari a Euro 194 milioni).

L'anzianità dello scaduto dei crediti oggetto di svalutazione è di seguito riportata:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
da 1 a 30 giorni 77 73
da 31 a 90 giorni 45 46
da 91 a 180 giorni 24 18
da 181 a 365 giorni 20 19
oltre i 365 giorni 45 38
Totale 211 194

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Il valore dei crediti commerciali scaduti ma non svalutati al 31 dicembre 2014 ammonta a Euro 30 milioni (al 31 dicembre 2013 pari a Euro 66 milioni). Tali crediti si riferiscono principalmente a clienti del segmento Energy Products, per i quali è stata stipulata una polizza assicurativa che copre eventuali perdite a seguito di insolvenza di fatto o di diritto del debitore.

L'anzianità dello scaduto dei crediti non oggetto di svalutazione è di seguito riportata:

31 dicembre 2013 (*)
16 44
3 9
1 8
8 4
2 1
30 66
31 dicembre 2014

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Al 31 dicembre 2014 il valore dei crediti commerciali non scaduti ammonta a Euro 769 milioni (al 31 dicembre 2013 pari a Euro 726 milioni). Non si segnalano particolari criticità relativamente a tali crediti e non esistono importi rilevanti che risulterebbero scaduti qualora non si fosse rinegoziata la data di scadenza originaria.

Si riporta di seguito un dettaglio dei crediti commerciali e degli altri crediti sulla base della valuta in cui sono espressi:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Euro 744 806
Dollaro statunitense 311 241
Renminbi (Yuan) cinese 155 135
Real brasiliano 114 103
Sterlina inglese 88 109
Riyal Qatar 35 4
Lira turca 76 51
Dollaro australiano 37 22
Corona norvegese 19 18
Dollaro di Singapore 11 7
Dollaro canadese 17 11
Peso argentino 11 16
Corona svedese 14 19
Leu Rumeno 10 11
Altre valute 103 130
Totale 1.745 1.683

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

L'importo del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2014 è pari a Euro 58 milioni (Euro 53 milioni a fine 2013). Di seguito sono illustrati i movimenti del fondo:

(in milioni di Euro)
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Saldo all'inizio dell'esercizio 53 58
Movimenti:
- Aggregazioni aziendali - -
- Accantonamenti 10 10
- Rilasci (3) (2)
- Perdite su crediti (2) (11)
- Differenze cambio e altri movimenti - (2)
Totale movimenti 5 (5)
Saldo alla fine dell'esercizio 58 53

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Gli accantonamenti e i rilasci del fondo svalutazione crediti sono inclusi nel conto economico nella voce Altri costi.

Altri Crediti

La voce Oneri accessori ai finanziamenti, pari a Euro 8 milioni al 31 dicembre 2014, si riferisce ai risconti attivi relativi alle linee Revolving Credit Facility, iscritti tra le attività correnti per Euro 3 milioni e tra le attività non correnti per Euro 5 milioni. I risconti attivi riguardano le linee Revolving Credit Facility 2011, Revolving Credit Facility 2014 e Revolving Credit Facility 2014 in pool. Al 31 dicembre 2013 tra gli Oneri accessori ai finanziamenti erano iscritti risconti attivi relativi alle linee Revolving Credit Facility per complessivi Euro 5 milioni tra le attività correnti. I risconti attivi riguardavano le linee Revolving Credit Facility 2010 e 2011.

La voce Lavori su ordinazione rappresenta il valore delle commesse in corso di esecuzione, determinato quale differenza fra i costi sostenuti, incrementati dei relativi margini ed al netto delle perdite riconosciute, e quanto fatturato dal Gruppo.

Di seguito se ne riporta la composizione, distinguendo tra importi rilevati tra le attività e quelli rilevati tra le passività:

(in milioni di Euro)

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Ricavi cumulati di commesse 4.277 3.361
Importi fatturati (4.116) (3.041)
Importo netto dovuto dai clienti per commesse 161 320
Di cui:
Altri crediti per lavori su ordinazione 447 475
Altri debiti per lavori su ordinazione (286) (155)

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Di seguito si riportano le informazioni relative ai ricavi ed ai costi sostenuti per gli esercizi 2014 e 2013:

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*)
Ricavi 837 912
Costi (722) (709)
Margine Lordo 115 203

6. RIMANENZE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Materie Prime 292 249
di cui fondo svalutazione magazzino materie prime (47) (29)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 241 227
di cui fondo svalutazione magazzino prodotti in corso e semilavorati (5) (5)
Prodotti finiti (**) 448 405
di cui fondo svalutazione magazzino prodotti finiti (50) (48)
Totale 981 881

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(**) Si segnala che la voce Prodotti finiti include beni oggetto di rivendita.

7. TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Titoli quotati (area Real Brasiliano) 67 86
Titoli non quotati 9 7
Totale 76 93

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

La voce Titoli detenuti per la negoziazione si riferisce essenzialmente a quote di fondi che investono soprattutto in titoli di stato a breve e medio termine. Le affiliate interessate da questo fenomeno sono prevalentemente quelle brasiliane e argentine, che investono in tali fondi la liquidità temporaneamente disponibile.

La movimentazione della voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Saldo all'inizio dell'esercizio 93 78
Movimenti:
- Differenze cambio - (18)
- Acquisizione titoli 8 40
- Cessione titoli (25) (7)
Totale movimenti (17) 15
Saldo alla fine dell'esercizio 76 93

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

8. DERIVATI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 3
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) - 2
Totale derivati di copertura - 5
Derivati su prezzi di materie prime 1 -
Totale altri derivati 1 -
Totale non correnti 1 5
Correnti
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (cash flow hedge) - 1
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 11 18
Totale derivati di copertura 11 19
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 8 10
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 5 7
Derivati su prezzi di materie prime 5 11
Totale altri derivati 18 28
Totale correnti 29 47
Totale 30 52
(in milioni di Euro) 31 dicembre 2013 (*)
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 4
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 1 1
Totale derivati di copertura 1 5
Derivati su prezzi di materie prime 1 2
Totale altri derivati 1 2
Totale non correnti 2 7
Correnti
Derivati finanziari su tassi di interesse (cash flow hedge) - 5
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) 4 3
Totale derivati di copertura 4 8
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 9 3
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie 5 5
Derivati finanziari su tassi di interesse - 9
Derivati su prezzi di materie prime 5 17
Totale altri derivati 19 34
Totale correnti 23 42
Totale 25 49

Nel corso del 2014 il Gruppo Prysmian non ha stipulato nuovi contratti di Interest rate swap.

Il rimborso anticipato dell'ammontare residuo del Term Loan Facility 2010, in scadenza al 31 dicembre 2014, ha comportato il venire meno della relazione di copertura in essere alla data del rimborso. I contratti oggetto dell'operazione di discontinuing del 2014 sono scaduti in data 31 dicembre 2014 e avevano un valore nozionale pari ad Euro 180 milioni. Inoltre al 31 dicembre 2014 risultano scaduti i contratti di Interest Rate Swaps che erano stati oggetto dell'operazione di discontinuing del 2013, in seguito al rimborso anticipato del Term Loan Facility 2010, che avevano un valore nozionale pari ad Euro 300 milioni.

Al 31 dicembre 2014, il valore nozionale degli Interest rate swap è pari a Euro 200 milioni (in riduzione di Euro 480 milioni rispetto al 31 dicembre 2013) e si riferisce a derivati designati a copertura di cash flow. Tali strumenti finanziari convertono la componente variabile dei tassi di interesse sui finanziamenti ricevuti in un tasso fisso compreso tra l'1,1% e l' 1,7%.

Il valore nozionale dei contratti derivati su tassi di cambio è pari a Euro 1.679 milioni al 31 dicembre 2014 (Euro 2.332 milioni al 31 dicembre 2013); l'ammontare complessivo del valore nozionale include quello relativo a derivati designati a copertura di cash flow, pari a Euro 512 milioni al 31 dicembre 2014 (Euro 691 milioni al 31 dicembre 2013).

Al 31 dicembre 2014, così come al 31 dicembre 2013, la quasi totalità dei contratti derivati risultano stipulati con primari istituti finanziari.

Il valore nozionale dei contratti derivati su prezzi di materie prime è pari a Euro 523 milioni al 31 dicembre 2014 (Euro 482 milioni al 31 dicembre 2013).

La tabella di seguito riportata evidenzia gli impatti relativi alle compensazioni tra attività e passività per strumenti derivati, effettuati sulla base degli accordi-quadro di compensazione (ISDA Agreement e similari). La tabella mostra, altresì, l'effetto derivante dalla potenziale compensazione nell'eventualità, al momento non prevedibile, di eventi di default:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014
Derivati lordi Ammontari
compensati
Derivati iscritti
nella situazione
patrimoniale
finanziaria
Ammontari non
compensati (1)
Derivati netti
Attivo
Derivati su tassi di cambio 24 - 24 (14) 10
Derivati su tassi di interesse - - - - -
Derivati su prezzi materie prime 6 - 6 (4) 2
Totale Attivo 30 - 30 (18) 12
Passivo
Derivati su tassi di cambio 38 - 38 (14) 24
Derivati su tassi di interesse 3 - 3 - 3
Derivati su prezzi materie prime 11 - 11 (4) 7
Totale Passivo 52 - 52 (18) 34

(in milioni di Euro)

31 dicembre 2013 (*)
Derivati lordi Ammontari
compensati
Derivati iscritti
nella situazione
patrimoniale
finanziaria
Ammontari non
compensati (1)
Derivati netti
Attivo
Derivati su tassi di cambio 19 - 19 (7) 12
Derivati su tassi di interesse -
-
- - -
Derivati su prezzi materie prime 6
-
6 (3) 3
Totale Attivo 25 - 25 (10) 15
Passivo
Derivati su tassi di cambio 12 - 12 (7) 5
Derivati su tassi di interesse 18 - 18 - 18
Derivati su prezzi materie prime 19 - 19 (3) 16
Totale Passivo 49 - 49 (10) 39

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS

10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(1) Derivati potenzialmente compensabili nell'eventualità di eventi di default sulla base di accordi-quadro.

Viene di seguito dettagliata la movimentazione della riserva di cash flow hedges per effetto dei derivati designati di copertura nei periodi di riferimento:

2014 2013 (*)
Riserva Lorda Effetto imposte Riserva Lorda Effetto imposte
Saldo di inizio esercizio (10) 2 (34) 11
Variazione fair value (11) 3 3 (1)
Riserva ad altri oneri/(proventi) finanziari 4 (1) 11 (4)
Riserva a perdite/(utili) su cambi (5) 1 (1) -
Riclassifica a altre riserve - - - -
Rilascio a oneri/(proventi) finanziari - - 1 -
Discontinuing cash flow hedge interest rate swap 4 (1) 15 (5)
Rilascio a costi/(ricavi) per commesse 4 (1) (5) 1
Saldo a fine esercizio (14) 3 (10) 2

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Il rimborso anticipato dell'ammontare residuo del Term Loan Facility 2010 ha determinato il discountinuing del cash flow hedging su tassi di interesse, a seguito del quale sono state iscritte perdite nette per inefficacia per Euro 3 milioni, al netto dell'effetto fiscale per Euro 1 milione.

9. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*) Cassa e Assegni 1 - Depositi bancari e postali 493 510 Totale 494 510

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Le disponibilità liquide, depositate presso primarie istituzioni creditizie, vengono gestite centralmente attraverso la società di tesoreria di Gruppo o nelle diverse entità operative.

Al 31 dicembre 2014 le disponibilità liquide gestite attraverso la società di tesoreria di Gruppo ammontano a Euro 226 milioni, mentre al 31 dicembre 2013 erano pari a Euro 208 milioni.

Per un commento alla variazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 37. Rendiconto Finanziario.

10. ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Terreni 7
6
Fabbricati -
6
Totale 7
12

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Viene di seguito dettagliata la movimentazione delle Attività destinate alla vendita:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Saldo all'inizio dell'esercizio 12 4
- Cessioni (6) (3)
- Riclassifica 1 11
Totale movimenti (5) 8
Saldo alla fine dell'esercizio 7 12

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

La variazione della voce Attività destinate alla vendita si riferisce:

  • alla vendita del sito di Eschweiler (Germania) per Euro 3 milioni;
  • alla vendita del sito di Derby (Gran Bretagna) per Euro 3 milioni;

alla riclassifica per Euro 1 milione di una porzione del terreno del sito di Norimberga (Germania) per cui è già stato sottoscritto un contratto di compravendita.

Il management prevede la vendita delle attività classificate in questa voce entro i prossimi 12 mesi.

Le Attività destinate alla vendita sono classificabili nel Livello 3 della gerarchia del fair value.

11. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Il Patrimonio netto consolidato non registra variazioni rispetto al 31 dicembre 2013, principalmente per effetto:

delle differenze di conversione, positive per Euro 32 milioni;

del rilascio della riserva di cash flow a seguito del discountinuing del cash flow hedging, conseguente al rimborso anticipato del Term Loan Facility 2010, positivo per Euro 3 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;

dell'adeguamento al fair value di derivati designati di cash flow hedges, negativo per Euro 6 milioni, al netto del relativo effetto fiscale;

della variazione della riserva per pagamenti basati su azioni legati al piano di stock option, positiva per Euro 3 milioni;

della variazione della riserva degli utili attuariali per benefici ai dipendenti negativa per Euro 31 milioni;

della variazione dell'area di consolidamento, negativa per Euro 6 milioni, imputabile all'acquisto del residuo 34% di AS Draka Keila Cables;

  • dell'acquisto di azioni proprie per Euro 20 milioni;
  • dell'utile dell'esercizio, pari a Euro 115 milioni;
  • della distribuzione di dividendi, pari ad Euro 90 milioni.

Al 31 dicembre 2014 il capitale sociale di Prysmian S.p.A. è costituito da n. 216.712.397 azioni, pari a Euro 21.671.239,70.

Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni ordinarie e delle azioni proprie del titolo Prysmian S.p.A.:

Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2012 214.508.781 (3.039.169) 211.469.612
Aumento di capitale (1) 82.929 - 82.929
Azioni proprie - - -
Saldo al 31 dicembre 2013 214.591.710 (3.039.169) 211.552.541
Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2013 214.591.710 (3.039.169) 211.552.541
Aumento di capitale (2) 2.120.687 - 2.120.687
Azioni proprie (3) - 208.851 208.851
Saldo al 31 dicembre 2014 216.712.397 (2.830.318) 213.882.079

(1) Aumento di capitale legato all'esercizio di parte delle opzioni del Piano di Stock Option 2007-2012.

(2) Aumento di capitale legato all'esercizio delle opzioni del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013.

(3) La variazione delle azioni proprie è riferita all'assegnazione delle azioni a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per n. 187.299 azioni, all'assegnazione per n. 1.411.552 azioni a servizio del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013, nonchè all'acquisto per n. 1.390.000 di azioni.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute all'inizio dell'esercizio erano state acquistate a seguito della delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 15 aprile 2008, che delegava il Consiglio di Amministrazione all'acquisto di un numero massimo di 18.000.000 di azioni ordinarie per un periodo massimo di 18 mesi. Nel 2011 il numero delle azioni proprie si è incrementato in seguito all'acquisizione di Draka Holding N.V. (ora Draka Holding B.V.), che detiene nel proprio portafoglio n. 10.669 azioni di Prysmian S.p.A.. Si riporta di seguito la movimentazione delle azioni proprie:

Numero azioni Valore nominale complessivo (in Euro) % sul capitale Valore unitario medio (in Euro) Valore di carico complessivo (in Euro) Al 31 dicembre 2012 3.039.169 303.917 1,42% 9,963 30.279.078 - Acquisti - - - - - - Vendite - - - - - Al 31 dicembre 2013 3.039.169 303.917 1,42% 9,963 30.279.078 - Acquisti 1.390.000 139.000 - 14,356 19.954.278 - Attribuzioni per piani di Stock option (1) (1.598.851) (159.885) - 10,139 (16.209.987) Al 31 dicembre 2014 2.830.318 283.032 1,31% 12,021 34.023.369

(1) La variazione si riferisce al Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano YES) per n. 162.650, a vendite di azioni a dipendenti per il medesimo piano per n. 24.649 e all'assegnazione per n. 1.411.552 a servizio del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013.

In data 16 aprile 2014 l'Assemblea dei Soci ha autorizzato un nuovo programma di acquisto e disposizione di azioni proprie ed ha contestualmente revocato il programma precedente. Il nuovo programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni ordinarie non superiore al 10% del capitale sociale pari, alla data dell'Assemblea, a 18.420.002, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato dalla Capogruppo. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea; l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.

Nel corso dei mesi di maggio, giugno e luglio 2014 le azioni proprie hanno registrato un decremento, pari a n. 187.299 unità, a seguito delle azioni attribuite ai dipendenti che hanno aderito alla prima fase del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate (Piano YES).

Nel corso degli ultimi mesi del 2014 le azioni proprie hanno registrato una ulteriore riduzione legata all'assegnazione di azioni per n. 1.411.552 unità nell'ambito del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 21. Costo del personale. Inoltre nei mesi di novembre e dicembre 2014, la Capogruppo ha acquistato n. 1.390.000 azioni come da programma autorizzato dall'Assemblea dei Soci.

12. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

31 dicembre 2014
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie 530 150 680
Prestito obbligazionario non convertibile - 415 415
Prestito obbligazionario convertibile 271 1 272
Debiti per leasing finanziari 16 2 18
Totale 817 568 1.385
(in milioni di Euro) 31 dicembre 2013 (*)
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie 442 274 716
Prestito obbligazionario non convertibile 399 15 414
Prestito obbligazionario convertibile 263 1 264
Debiti per leasing finanziari 15 2 17
Totale 1.119 292 1.411

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie e dei Prestiti obbligazionari:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Credit Agreement:
- Term Loan Facility (1) 398 580
- Revolving Credit Facility (2) - 3
- Revolving Credit Facility 2
014 in pool
- -
Finanziamento BEI 101 -
Revolving Credit Facility 2014 30 -
Altri debiti 151 133
Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie 680 716
Prestito obbligazionario non convertibile 415 414
Prestito obbligazionario convertibile 272 264
Totale 1.367 1.394

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(1) La voce Term Loan Facility si riferisce al 31 dicembre 2014 alla Term Loan Facility 2011 e al 31 dicembre 2013 alla Term Loan Facility 2010 e alla Term Loan Facility 2011.

(2 ) La voce Revolving Credit Facility al 31 dicembre 2014 si riferisce alla Revolving Facility 2011, al 31 dicembre 2013 include anche la Revolving Crediti Facility 2010 estinta in data 27 giugno 2014.

Credit Agreement:

Alla data del 31 dicembre 2014 il Gruppo Prysmian ha in essere i seguenti Credit Agreement:

Credit Agreement 2011

Il Credit Agreement 2011, stipulato in data 7 marzo 2011, è un contratto con il quale Prysmian ha sottoscritto con un pool di primarie banche un finanziamento quinquennale pari a Euro 800 milioni. Tale contratto è costituito da un prestito di Euro 400 milioni (Term Loan Facility 2011) e da una linea revolving di Euro 400 milioni (Revolving Credit Facility 2011). Il rimborso dell'intero ammontare per il Term Loan Facility 2011 è previsto per il 7 marzo 2016; il finanziamento è quindi classificato tra le passività non correnti.

Al 31 dicembre 2014 la linea Revolving Credit Facility 2011 risulta non essere utilizzata (invariata rispetto al 31 dicembre 2013).

Al 31 dicembre 2014 il fair value del Credit Agreement 2011 approssima il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Revolving Credit Facility 2014 in pool

In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto (Credit Agreement 2014) con il quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione una linea di credito (denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool) a lungo termine di Euro 1.000 milioni. Il contratto ha scadenza il 27 giugno 2019 ed è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. La nuova linea revolving è destinata a rifinanziare la linea Revolving Credit Facility 2010 e a finanziare le ulteriori attività operative del Gruppo. Al 31 dicembre 2014 tale linea risulta non essere utilizzata. In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha, quindi, estinto anticipatamente la Revolving Credit Facility 2010 in scadenza al 31 dicembre 2014 ed utilizzabile fino ad Euro 400 milioni. La Term Loan Facility 2010, anch'essa in scadenza al 31 dicembre 2014 era stata anticipatamente estinta in data 28 febbraio 2014 con il rimborso dell'ammontare residuo pari a Euro 184 milioni.

In aggiunta ai Credit Agreement sopra riportati, il Gruppo ha in essere i seguenti principali contratti:

Revolving Credit Facility 2014

In data 19 febbraio 2014, Prysmian S.p.A. ha siglato con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. un contratto di finanziamento del valore di Euro 100 milioni denominato Revolving Credit Facility 2014. Tramite il contratto, che ha una durata quinquennale, Mediobanca ha messo a disposizione del Gruppo una linea di credito finalizzata a rifinanziare il debito esistente e le necessità di capitale circolante. Al 31 dicembre 2014 la Revolving Credit Facility 2014 risulta essere utilizzata per Euro 30 milioni.

Finanziamento BEI

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI è finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresenta circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.

L'erogazione del Finanziamento BEI è avvenuta in data 5 febbraio 2014; il rimborso di tale finanziamento è previsto in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e si concluderà il 5 febbraio 2021.

Al 31 dicembre 2014 il fair value del Finanziamento BEI approssima il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione del Gruppo al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013:

(in milioni di Euro)
31 dicembre 2014
Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Credit Agreement:
Term Loan Facility 2010 - - -
Term Loan Facility 2011 400 (400) -
Revolving Credit Facility 2010 - - -
Revolving Credit Facility 2011 400 - 400
Revolving Credit Facility 2014 in pool 1.000 - 1.000
Totale Credit Agreement 1.800 (400) 1.400
Finanziamento BEI 100 (100) -
Revolving Credit Facility 2014 100 (30) 70
Totale 2.000 (530) 1.470
(in milioni di Euro)
31 dicembre 2013 (*)
Totale linee Utilizzi Linee non utilizzate
Credit Agreement:
Term Loan Facility 2010 184 (184) -
Term Loan Facility 2011 400 (400) -
Revolving Credit Facility 2010 400 (3) 397
Revolving Credit Facility 2011 400 - 400
Revolving Credit Facility 2014 in pool - - -
Totale Credit Agreement 1.384 (587) 797
Finanziamento BEI 100 - 100
Revolving Credit Facility 2014 - - -
Totale 1.484 (587) 897

Si segnala che le Revolving Credit Facility sono finalizzate a finanziare le ordinarie necessità di capitale circolante.

Prestiti obbligazionari

Il Gruppo Prysmian alla data del 31 dicembre 2014 ha in essere i seguenti prestiti obbligazionari:

Prestito obbligazionario emesso nel 2010 non - convertibile

Il 31 marzo 2010 Prysmian S.p.A. ha concluso il collocamento presso gli investitori istituzionali di un Prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di 400 milioni di Euro. Il Prestito obbligazionario ha durata di 5 anni e paga una cedola annuale fissa pari al 5,25%, con un prezzo di emissione pari a Euro 99,674. Il regolamento delle Obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2010. Il titolo è stato ammesso alla quotazione sul listino ufficiale della Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato.

Al 31 dicembre 2014 il fair value del prestito obbligazionario non – convertibile risulta pari a Euro 410 milioni (Euro 417 milioni al 31 dicembre 2013). Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento (Livello 1 della gerarchia del fair value).

Prestito obbligazionario convertibile

In data 4 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del Prestito obbligazionario Equity linked, denominato "€300,000,000 1.25 per cent. Equity Linked Bonds due 2018" con scadenza 8 marzo 2018 e riservato a investitori qualificati.

In data 16 aprile 2013 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato la convertibilità del Prestito obbligazionario al valore di Euro 22,3146 per azione. Conseguentemente ha approvato la proposta di aumento del capitale sociale in denaro a pagamento e in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, per un importo massimo di nominali Euro 1.344.411,30, da liberarsi in una o più volte, mediante emissione di massime n. 13.444.113 azioni ordinarie della Società aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione.

La Società sarà legittimata a rimborsare anticipatamente e integralmente le Obbligazioni in alcuni casi dettagliatamente regolati nel Regolamento del Prestito obbligazionario, in linea con la prassi di mercato, ivi inclusi:

(i) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), a partire dal 23 marzo 2016, qualora il prezzo di trattazione delle azioni ordinarie della Società cresca oltre il 130% del prezzo di conversione in un determinato arco temporale;

(ii) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), in caso di conversione, rimborso e/o riacquisto di Obbligazioni per almeno l'85% dell'importo nominale originario del Prestito obbligazionario;

(iii) al valore nominale (oltre agli interessi maturati), qualora si verifichino determinate variazioni del regime fiscale in relazione alle Obbligazioni.

Al verificarsi di un cambio di controllo, ciascun titolare delle Obbligazioni avrà facoltà di chiederne il rimborso anticipato al valore nominale oltre agli interessi maturati.

Il Prestito obbligazionario convertibile ha durata di 5 anni con scadenza 8 marzo 2018 e paga un interesse fisso pari ad un tasso dell'1,25% annuo. Il collocamento delle Obbligazioni si è concluso in data 8 marzo 2013 mentre il regolamento è avvenuto in data 15 marzo 2013.

In data 3 maggio 2013 la Società ha inviato ai titolari di Obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 17 maggio 2013, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione.

Il 24 maggio 2013 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF), mercato non regolamentato della Borsa di Vienna.

La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 39 milioni e di una componente di debito per Euro 261 milioni, determinati al momento dell'emissione del prestito.

(in milioni di Euro)
Valore di emissione del Prestito obbligazionario convertibile 300
Riserva di patrimonio netto per Prestito obbligazionario convertibile (39)
Saldo netto alla data di emissione 261
Interessi - non monetari 13
Interessi - monetari maturati 7
Interessi - monetari pagati (5)
Oneri accessori (4)
Saldo al 31 dicembre 2014 272

Al 31 dicembre 2014 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 306 milioni (Euro 339 milioni al 31 dicembre 2013); il fair value della componente debito risulta pari a Euro 264 milioni (Euro 265 milioni al 31 dicembre 2013). Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi (Livello 2 della gerarchia del fair value).

Altri debiti verso banche ed istituzioni finanziarie e Debiti per leasing finanziario

Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:

(in milioni di Euro)
Credit
Agreement
(1)
Finanziamento
BEI
Prestito
obbligazionario
non
convertibile
Prestito
obbligazionario
convertibile (2)
Altri
debiti/Debiti
per leasing
finanziari (3
)
Totale
Saldo al 31 dicembre 2013 (*) 583 - 414 264 150 1.411
Differenze cambio -
-
- - (3) (3)
Accensioni -
100
- - 75 175
Rimborsi (184) - - - (53) (237)
Utilizzo linee revolving (3) - - - 30 27
Ammortamento oneri bancari, finanziari e
altre spese
2 - 1 - - 3
Interessi e altri movimenti -
1
- 8 - 9
Totale variazioni (185) 101 1 8 49 (26)
Saldo al 31 dicembre 2014 398 101 415 272 199 1.385

(in milioni di Euro)

Credit
Agreement
(1)
Finanziamento
BEI
Prestito
obbligazionario
non
convertibile
Prestito
obbligazionario
convertibile (2)
Altri
debiti/Debiti
per leasing
finanziari (3)
Totale
Saldo al 31 dicembre 2012 (*) 1.064 - 413 - 262 1.739
Differenze cambio (1) - - - (19) (20)
Accensioni -
-
- 257 29 286
Rimborsi (486) - - - (122) (608)
Utilizzo linee revolving (1) - - - - (1)
Ammortamento oneri bancari, finanziari e
altre spese
8 - 1 - - 9
Interessi e altri movimenti (1) - - 7 - 6
Totale variazioni (481) - 1 264 (112) (328)
Saldo al 31 dicembre 2013 (*) 583 - 414 264 150 1.411

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(1) La voce Credit Agreement include le Term Loan Facility, la Revolving Credit Facility 2010 e la Revolving Credit Facility 2014 in pool. (2) La voce accensioni per il Prestito obbligazionario convertibile è espressa al netto della componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 39 milioni e degli oneri accessori per un valore di Euro 4 milioni.

(3) Include la linea Revolving Credit Facility 2014.

I debiti relativi ai leasing finanziari rappresentano il debito sorto a seguito della sottoscrizione di contratti di locazione finanziaria. Di seguito viene riconciliato il debito per la locazione finanziaria con i canoni a scadere:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Entro 1 anno 2 3
Da 1 a 5 anni 7 7
Oltre i 5 anni 12 11
Totale canoni minimi di locazione finanziaria 21 21
Futuri costi finanziari (3) (4)
Debiti relativi a leasing finanziari 18 17

L'importo dei debiti per leasing finanziario risulta dettagliabile per scadenza come segue:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Entro 1 anno 2 2
Da 1 a 5 anni 5 5
Oltre i 5 anni 11 10
Totale 18 17

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Le seguenti tabelle forniscono il dettaglio dei Debiti verso banche e altri finanziatori ripartiti per scadenza e valuta al 31 dicembre 2014 e 2013:

(in milioni di Euro)
31 dicembre 2014
Tasso variabile Tasso Fisso Totale
Euro Dollaro
statunitense
Sterlina
inglese
Altre valute Euro e altre
valute
Entro un anno 42 9 - 34 483 568
Tra uno e due anni 415 - - 2 12 429
Tra due e tre anni 17 - - - 23 40
Tra tre e quattro anni 17 - - - 275 292
Tra quattro e cinque anni 17 - - - 3 20
Oltre cinque anni 34 - - - 2 36
Totale 542 9 - 36 798 1.385
Tasso
medio
d'interesse
nel
periodo come da contratto
1,6% 2,2% 0,0% 8,3% 4,9% 3,6%
Tasso
medio
d'interesse
inclusivo effetto IRS (a)
2,1% 2,2% 0,0% 8,3% 4,9% 3,9%

a) Relativamente ai finanziamenti a tasso variabile espressi in Euro risultano in essere dei contratti interest rate swap a copertura del rischio tasso. Al 31 dicembre 2014, l'importo oggetto di copertura è pari al 36,9% del debito in Euro a tale data. In particolare, i contratti di copertura del rischio di tasso sono relativi a interest rate swap che scambiano un tasso variabile (Euribor a 3 mesi per finanziamenti in Euro) contro un tasso fisso medio (tasso fisso + margine) del 3,0% per Euro. Le percentuali rappresentative il tasso fisso medio sono relative al 31 dicembre 2014.

31 dicembre 2013 (*)
Tasso variabile Tasso Fisso Totale
Euro Dollaro
statunitense
Sterlina
inglese
Altre valute Euro e altre
valute
Entro un anno 164 27 - 36 66 293
Tra uno e due anni - - - 6 423 429
Tra due e tre anni 397 - - 2 8 407
Tra tre e quattro anni - - - - 3 3
Tra quattro e cinque anni - - - - 266 266
Oltre cinque anni 9 - - - 4 13
Totale 570 27 - 44 770 1.411
Tasso
medio
d'interesse
nel
periodo come da contratto
1,7% 2,1% 0,0% 7,2% 5,0% 3,6%
Tasso
medio
d'interesse
inclusivo effetto IRS (b)
3,1% 2,1% 0,0% 7,2% 5,0% 4,3%

(in milioni di Euro)

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

b) Relativamente ai finanziamenti a tasso variabile espressi in Euro risultano in essere dei contratti interest rate swap a copertura del rischio tasso. Al 31 dicembre 2013, l'importo oggetto di copertura è pari al 66,4% del debito in Euro a tale data. In particolare, i contratti di copertura del rischio di tasso sono relativi a interest rate swap che scambiano un tasso variabile (Euribor a 3 e 6 mesi per finanziamenti in Euro) contro un tasso fisso medio (tasso fisso + margine) del 3,8% per Euro. Le percentuali rappresentative il tasso fisso medio sono relative al 31 dicembre 2013.

Per il Credit Agreement 2010 e il Credit Agreement 2011 non è prevista la prestazione di alcuna garanzia reale. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 32. Covenant finanziari.

Per quanto concerne i rischi relativi alle fonti di finanziamento ed agli investimenti/crediti finanziari, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo "Fattori di rischio e di incertezza" della Relazione sulla gestione.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

(*)
Debiti finanziari a lungo termine
- Term loan facility 2011
400
400
- Oneri accessori
(2)
(3)
Credit Agreement
12
398
397
Finanziamento BEI
12
92
-
Prestito obbligazionario non convertibile
12
-
399
Prestito obbligazionario convertibile
12
271
263
Leasing finanziari
12
16
15
Derivati su tassi di interesse
8
3
4
Altri debiti finanziari
12
40
45
Totale Debiti finanziari a lungo termine
820
1.123
Debiti finanziari a breve termine
- Term loan facility 2010
12
-
184
- Oneri accessori
12
-
(1)
- Revolving Credit Facility 2010
12
-
3
- Revolving Credit Facility 2014 in pool
12
-
-
Credit Agreement
12
-
186
Finanziamento BEI
12
9
-
Prestito obbligazionario non convertibile
12
415
15
Prestito obbligazionario convertibile
12
1
1
Leasing finanziari
12
2
2
Derivati su tassi di interesse
8
-
14
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie
8
8
5
Revolving Credit Facility 2014
12
30
-
Altri debiti finanziari
12
111
88
Totale Debiti finanziari a breve termine
576
311
Totale passività finanziarie
1.396
1.434
Crediti finanziari a lungo termine
5
2
4
Oneri accessori a lungo termine
5
5
-
Derivati su tassi di cambio su operazioni finanziarie (correnti)
8
5
5
Crediti finanziari a breve termine
5
9
12
Oneri accessori a breve termine
5
3
5
Titoli detenuti per la negoziazione
7
76
93
Disponibilità liquide
9
494
510
Posizione finanziaria netta
802
805
(in milioni di Euro)
Nota 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Si riporta la riconciliazione fra la Posizione finanziaria netta del Gruppo e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e dalla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", per i periodi di riferimento:

Nota 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
(*)
Posizione finanziaria netta - saldo da note al bilancio 802 805
Crediti finanziari a lungo termine 5 2 4
Oneri accessori a lungo termine 5 5 -
Derivati netti su tassi di cambio su operazioni commerciali 8 11 (7)
Derivati netti su prezzi materie prime 8 5 13
Posizione finanziaria netta ricalcolata 825 815

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

13. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

Le voci in oggetto risultano dettagliabili come segue:

31 dicembre 2014
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 1.415 1.415
Totale Debiti commerciali - 1.415 1.415
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 7 144 151
Anticipi da clienti - 381 381
Debiti verso dipendenti - 64 64
Ratei passivi - 100 100
Altri 6 138 144
Totale altri debiti 13 827 840
Totale 13 2.242 2.255
(in milioni di Euro) 31 dicembre 2013 (*)
Non correnti Correnti Totale
Debiti commerciali - 1.409 1.409
Totale Debiti commerciali - 1.409 1.409
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 12 99 111
Anticipi da clienti - 241 241
Debiti verso dipendenti - 98 98
Ratei passivi 3 136 139
Altri 5 114 119
Totale altri debiti 20 688 708
Totale 20 2.097 2.117

All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi circa Euro 176 milioni (Euro 183 milioni al 31 dicembre 2013) relativi a forniture di metalli strategici (rame, alluminio e piombo), per le quali viene, in alcuni casi, superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni.

La voce Anticipi da clienti include il debito verso clienti per i lavori in corso su ordinazione, pari a Euro 286 milioni al 31 dicembre 2014 e ad Euro 155 milioni al 31 dicembre 2013. Tale passività rappresenta l'importo lordo per il quale lo stato di avanzamento fatturato eccede i costi sostenuti e gli utili (o le perdite) cumulati, riconosciuti in base al metodo della percentuale di completamento.

Al 31 dicembre 2014 la voce Debiti verso dipendenti ha registrato un decremento legato al pagamento delle passività legate al piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013, che al 31 dicembre 2013 era pari ad Euro 36 milioni.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti commerciali e degli altri debiti sulla base della valuta in cui sono espressi:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Euro 1.214 1.177
Dollaro statunitense 371 309
Renminbi (Yuan) cinese 170 145
Real brasiliano 125 126
Sterlina inglese 151 141
Dollaro australiano 34 35
Dollaro canadese 15 11
Corona norvegese 13 10
Leu Rumeno 28 23
Dirham Emirati Arabi Uniti 14 33
Lira turca 6 13
Ringgit malese 14 19
Corona svedese 13 14
Altre valute 87 61
Totale 2.255 2.117

14. FONDI RISCHI E ONERI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione 2 31 33
Rischi legali e contrattuali 22 212 234
Rischi ambientali 1 5 6
Verifiche fiscali 28 6 34
Passività potenziali 3 - 3
Altri rischi e oneri 18 15 33
Totale 74 269 343
(in milioni di Euro) 31 dicembre 2013 (*)
A lungo termine A breve termine Totale
Costi di ristrutturazione 1 18 19
Rischi legali e contrattuali 23 234 257
Rischi ambientali - 6 6
Verifiche fiscali 12 4 16
Passività potenziali 6 - 6
Altri rischi e oneri 9 17 26
Totale 51 279 330

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione dei fondi per il periodo considerato:

(in milioni di Euro)
Costi di
ristrutturazione
Rischi legali
e contrattuali
Rischi
ambientali
Verifiche
fiscali
Passività
potenziali
Altri
rischi ed
oneri
Totale
Saldo al 31 dicembre 2013 (*) 19 257 6 16 6 26 330
Incrementi 33 54 - 12 - 19 118
Utilizzi (16) (9) - - - (2) (27)
Rilasci - (70) - (1) (2) (9) (82)
Differenze cambio - 3 - - - - 3
Altro (3) (1) - 7 (1) (1) 1
Totale variazioni 14 (23) - 18 (3) 7 13
Saldo al 31 dicembre 2014 33 234 6 34 3 33 343

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Complessivamente, il Fondo per costi di ristrutturazione registra una variazione positiva pari a Euro 14 milioni.

In particolare, nel periodo sono stati accantonati Euro 33 milioni ed utilizzati Euro 16 milioni principalmente per progetti in corso in Olanda, Germania e Francia.

Al 31 dicembre 2014 il valore del Fondo rischi legali e contrattuali, pari ad Euro 234 milioni, registra una variazione in diminuzione pari a Euro 23 milioni rispetto al saldo al 31 dicembre 2013 principalmente dovuta alla riduzione netta di Euro 29 milioni del fondo rischi riguardante le indagini Antitrust che hanno interessato diverse giurisdizioni.

Nello specifico la Commissione Europea, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'Autorità Antitrust giapponese, a fine gennaio 2009, hanno avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. La Australian Competition and Consumers Commission ("ACCC") e la New

Zealand Commerce Commission hanno successivamente avviato analoghe indagini. Nel corso del 2011 anche l'Autorità Antitrust canadese ha avviato un'indagine con riferimento ad un progetto per alta tensione sottomarina risalente all'anno 2006. L'indagine giapponese, quella neozelandese e quella canadese sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian; le altre indagini sono tuttora in corso, ad eccezione di quella avviata dalla Commissione Europea conclusasi con l'adozione di una decisione come meglio descritto nel seguito.

In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso e le proprie difese preliminari in merito.

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta una decisione finale. Nel corso del mese di dicembre 2013, la società ABB ed un proprio dirigente hanno sottoscritto un accordo con l'autorità Antitrust brasiliana con la quale hanno ammesso le condotte contestate dall'autorità stessa, si sono impegnati a cooperare con quest'ultima ed a pagare, ciascuno, un indennizzo concordato.

In data 2 aprile 2014 la Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a The Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea e richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e The Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che The Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato o comunque si accingerebbe a prestare alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r. l.

con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. A seguito di un'attenta ed approfondita analisi della decisione della Commissione Europea, pur considerando il fatto che la decisione della Commissione Europea è stata impugnata e che potrebbe essere soggetta ad un secondo grado di giudizio, e tenuto conto che le indagini avviate dall'Autorità Antitrust Canadese sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian, si è ritenuto opportuno rilasciare una parte del fondo precedentemente accantonato. Prysmian, inoltre, ha appreso da diverse fonti, anche di pubblico dominio, che alcuni operatori britannici avrebbero promosso dei giudizi presso l'Alta Corte di Londra nei confronti di alcuni produttori di cavi, tra cui società del Gruppo Prysmian, per ottenere il risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali sanzionate dalla Commissione Europea con la decisione adottata nell'aprile del 2014.

Gli eventi sopra riportati hanno determinato la rilevazione nel Conto Economico del 2014 di un rilascio netto di Euro 31 milioni, classificati come componenti non ricorrenti.

Al 31 dicembre 2014 la consistenza del fondo è pari a circa Euro 170 milioni.

Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso e dei potenziali contenziosi promossi dalla clientela in conseguenza della decisione adottata dalla Commissione Europea, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

15. FONDI DEL PERSONALE

Il Gruppo fornisce una serie di benefici successivi al rapporto di lavoro tramite programmi che comprendono piani a benefici definiti e piani a contribuzione definita.

I piani a contributi definiti prevedono che il Gruppo versi, sulla base di obblighi di legge o contrattuali, dei contributi a istituti assicurativi, pubblici o privati. Tramite il versamento dei contributi il Gruppo adempie ai propri obblighi. Alla data di chiusura del bilancio eventuali quote maturate e non ancora versate agli istituti di cui sopra sono iscritte tra gli "Altri Debiti", mentre i relativi costi, maturati sulla base del servizio reso dai dipendenti, sono contabilizzati nei "Costi del personale".

I piani a benefici definiti includono principalmente i Fondi pensione, il Trattamento di Fine Rapporto (per le società italiane), i Piani di assistenza medica ed altri benefici come i premi di anzianità.

Le passività derivanti da tali piani, al netto delle eventuali attività a servizio dei piani stessi, sono iscritte nei Fondi del personale e sono valutate con tecniche attuariali.

La voce in oggetto risulta quindi dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Fondi pensione 275 230
Trattamento di fine rapporto 24 22
Piani di assistenza medica 25 23
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 36 33
Piani di incentivazione - -
Totale 360 308

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Modifiche ai piani pensionistici avvenute nell'anno 2014

Nel corso dell'esercizio 2014 le passività maturate successivamente al 1996 relative al fondo pensione gestito dal Stichting Pensioenfonds Draka Holding, a cui partecipavano tre entità legali di diritto olandese, sono state cedute ad un multi-employer industry-wide plan (Pensioenfonds van de Metalektro - PME). Le passività maturate prima del 1996 rimangono in azienda e risultano essere totalmente assicurate e pertanto il valore della passività risulta totalmente coperto dal valore delle attività.

Tale operazione ha comportato la rilevazione a Conto Economico nell'esercizio 2014 delle Attività non riconosciute (Asset Ceiling), in quanto ritenute non recuperabili, così come previsto dall'IFRIC 14. Tale perdita, pari ad Euro 8 milioni, è stata classificata come componente non ricorrente.

FONDI PENSIONE

I Fondi pensione riguardano schemi pensionistici a benefici definiti che possono essere "Finanziati" e "Non Finanziati".

Le passività per i Fondi pensione sono generalmente calcolate in base all'anzianità di servizio in azienda dei dipendenti e alla retribuzione erogata nel periodo antecedente la cessazione del rapporto di lavoro.

Le passività per i "Fondi pensione finanziati" sono finanziate dalle contribuzioni effettuate dal datore di lavoro ed, in alcuni casi, dai dipendenti, in un fondo separato. Il fondo gestisce e amministra in modo indipendente gli importi raccolti, investendoli in attività finanziarie ed erogando le prestazioni direttamente ai dipendenti. Le contribuzioni del Gruppo a tali fondi sono definite in base ai requisiti di legge stabiliti nei singoli paesi.

Le passività per i "Fondi pensione non finanziati" sono gestite direttamente dal datore di lavoro che provvede ad erogare le prestazioni ai dipendenti. Questi piani non hanno attività a copertura delle passività.

Al 31 dicembre 2014 i piani pensione più significativi in termini di passività accantonata per benefici ai dipendenti sono rappresentati dai Fondi gestiti nei seguenti paesi:

  • Germania;
  • Gran Bretagna;
  • Olanda.

I fondi pensione nei paesi sopra riportati rappresentano approssimativamente circa l'80% della relativa passività. Di seguito si riporta la descrizione dei principali rischi a cui sono esposti:

Germania

In Germania vi sono tredici fondi pensione. Nella maggior parte dei casi si tratta di final salary plan che prevedono un'età di pensionamento generalmente fissata a 65 anni. Nella maggior parte dei casi, i piani non prevedono nuove iscrizioni, ma la possibilità di accantonamenti futuri. Al 31 dicembre 2014 la durata media dei piani è di 15,7 anni (al 31 dicembre 2013 era pari a 14,8 anni).

La popolazione risulta essere così costituita:

31 dicembre 2014
numero partecipanti numero partecipanti
Attivi 975 1.023
Differiti 1.067 1.118
Pensionati 1.724 1.644
Totale popolazione 3.766 3.785

I piani tedeschi non hanno attività a copertura delle passività; il Gruppo Prysmian eroga direttamente le prestazioni.

Nel corso del prossimo anno le prestazioni da erogare ammonteranno a Euro 6 milioni (invariato rispetto al 31 dicembre 2013).

L'incremento delle prestazioni, quindi la passività iscritta ed il costo del lavoro, saranno correlati principalmente all'inflazione, alla crescita salariale ed all'aspettativa di vita degli iscritti. Un'ulteriore variabile da considerare nella determinazione della passività e del costo del lavoro è il tasso di sconto determinato in funzione dei rendimenti di mercato delle obbligazioni societarie AA espressi in Euro.

Gran Bretagna

Al 31 dicembre 2014 sono operativi due piani a benefici definiti, il Fondo pensione Draka e il Fondo pensione Prysmian. I piani sono entrambi final salary plan che prevedono un'età di pensionamento generalmente fissata a 65 anni per la maggior parte dei membri. I piani non prevedono nuove iscrizioni nè accantonamenti futuri successivi al 31 dicembre 2014.

Al 31 dicembre 2014 la durata media dei piani è di circa 20,3 anni (al 31 dicembre 2013 era pari a circa 20,9 anni).

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Fondo
pensione
Draka
Totale Fondo
pensione
Draka
Fondo
pensione
Prysmian
Totale
numero
partecipanti
numero
partecipanti
numero
partecipanti
numero
partecipanti
numero
partecipanti
numero
partecipanti
Attivi - - - - - -
Differiti 563 615 1.178 583 630 1.213
Pensionati 411 327 738 395 312 707
Totale popolazione 974 942 1.916 978 942 1.920

La popolazione risulta essere così costituita:

Entrambi i fondi operano sotto la trust law e sono gestiti ed amministrati da un Consiglio di Trustee per conto dei membri ed in conformità ai termini della legge Trust Deed and Rules e della normativa esistente. Le attività a copertura delle passività sono detenute, per entrambi i piani, dal Trust.

La valutazione per definire il livello di finanziamento del fondo è svolta ogni tre anni, con aggiornamenti annuali, da un attuario nominato direttamente dai Trustee. L'ultima valutazione per il Fondo pensione Draka e il Fondo pensione Prysmian è stata condotta rispettivamente il 25 marzo 2013 e il 31 dicembre 2011. La valutazione per il Fondo Prysmian al 31 dicembre 2014 verrà effettuata e terminata entro il 31 marzo 2016.

Anche i livelli di contribuzione sono definiti ogni tre anni in occasione della valutazione per la determinazione del livello di finanziamento dei fondi. Attualmente i livelli di contribuzione sono pari ad Euro 1,8 milioni all'anno per il Fondo pensione Draka (al 31 dicembre 2013 era pari ad Euro 1,7 milioni) ed Euro 0,2 milioni all'anno per il Fondo pensione Prysmian (invariato rispetto al precedente esercizio).

I Trustee decidono la strategia di investimento in accordo con la società. Le strategie sono differenziate per entrambi i piani. In particolare le attività investite dal Fondo pensione Draka presentano una maggiore predominanza di titoli azionari, con la seguente composizione: 20% titoli azionari, 38% obbligazioni e il restante 42% altri strumenti finanziari. Le attività investite dal Fondo pensione Prysmian presentano la seguente composizione: 56% obbligazioni e il restante 44% altri strumenti finanziari.

Il rischio principale per il Gruppo Prysmian in Gran Bretagna è rappresentato dal disallineamento tra il rendimento atteso e quello effettivo registrato dalle attività gestite, che comporta la revisione dei livelli di contribuzione.

Le passività ed il costo del lavoro risultano sensibili alle seguenti variabili: aspettativa di vita degli iscritti e futuri livelli di crescita delle prestazioni. Un'ulteriore variabile da considerare nella determinazione della passività è il tasso di sconto determinato in funzione dei rendimenti di mercato delle obbligazioni societarie AA espressi in Sterline.

Olanda

Nel corso dell'esercizio 2014 le passività maturate successivamente al 1996 relative al fondo pensione gestito dal Stichting Pensioenfonds Draka Holding, a cui partecipavano tre entità legali di diritto olandese, sono state cedute ad un multi-employer industry-wide plan (Pensioenfonds van de Metalektro - PME). Le passività maturate prima del 1996 rimangono in azienda e risultano essere totalmente assicurate. Le regole

del piano erano identiche per tutte le entità aderenti e prevedevano delle prestazioni in funzione di una carriera media e di un'età di pensionamento generalmente fissata a 65 anni.

La popolazione risulta essere così costituita:

31 dicembre 2014
numero partecipanti numero partecipanti
Attivi 411 402
Differiti 512 608
Pensionati 1.084 1.038
Totale popolazione 2.007 2.048

La cessione delle passività sopra descritte non richiederà ulteriori contribuzioni del Gruppo al piano.

Le passività rimanenti al 31 dicembre 2014 risultano essere totalmente assicurate e non rappresentano un fattore di rischio per il Gruppo Prysmian.

Le passività ed il costo del lavoro risultano sensibili alle seguenti variabili: livelli di inflazione e crescita salariale, aspettativa di vita degli iscritti e futuri livelli di crescita delle prestazioni. Un'ulteriore variabile da considerare nella determinazione della passività è il tasso di sconto determinato in funzione dei rendimenti di mercato delle obbligazioni societarie AA espressi in Euro.

Nel corso del 2014 si sono verificati cambiamenti significativi della legislazione locale in merito alle prestazioni pensionistiche. A partire dal 1° gennaio 2014 è stata rivista l'età di pensionamento, che è passata da 65 anni a 67 anni, con un tasso di contribuzione che è passato dal 2,2% all'1,84%.

Al 31 dicembre 2014 la passività e l'attività relative ai Fondi pensione risultano dettagliabili come segue:

31 dicembre 2014
Germania Gran Bretagna Olanda Altri paesi Totale
Fondi pensione finanziati:
Valore attuale dell'obbligazione -
190
27 50 267
Fair value del piano -
(126)
(27) (38) (191)
Attività non rilevate -
-
- - -
Fondi pensione non finanziati:
Valore attuale dell'obbligazione 167 - - 32 199
Totale 167 64 - 44 275

(in milioni di Euro)

(in milioni di Euro)

31 dicembre 2013 (*)
Germania Gran Bretagna Olanda Altri paesi Totale
Fondi pensione finanziati:
Valore attuale dell'obbligazione -
156
97 45 298
Fair value del piano -
(108)
(99) (36) (243)
Attività non rilevate -
-
2 1 3
Fondi pensione non finanziati:
Valore attuale dell'obbligazione 143 - - 29 172
Totale 143 48 - 39 230

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Al 31 dicembre 2014, la voce Altri paesi include principalmente:

Stati Uniti: i Fondi pensione finanziati presentano un valore attuale dell'obbligazione pari a Euro 31 milioni a fronte di un fair value delle attività per Euro 23 milioni;

Norvegia: i Fondi pensione finanziati presentano un valore attuale dell'obbligazione pari a Euro 3 milioni a fronte di un fair value delle attività per Euro 1 milione;

Canada: i Fondi pensione finanziati presentano un valore attuale dell'obbligazione pari a Euro 10 milioni a fronte di un fair value delle attività per Euro 9 milioni;

Francia: i Fondi pensione presentano un valore attuale dell'obbligazione pari a Euro 24 milioni, a fronte di un fair value delle attività per Euro 3 milioni;

Svezia: i Fondi pensione non finanziati presentano un valore attuale dell'obbligazione pari a Euro 8 milioni.

Le variazioni relative alle obbligazioni legate ai Fondi pensione sono di seguito dettagliate:

(in milioni di Euro) 2014 2013 (*)
Obbligazioni all'inizio dell'esercizio 470 483
Aggregazioni aziendali - -
Costo del lavoro 3 4
Oneri finanziari 17 17
Contributi versati dai partecipanti al piano - -
Costi amministrativi e imposte - 1
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - Ipotesi crescita salariale (4) (1)
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - Ipotesi demografiche 6 6
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - Ipotesi finanziarie 66 5
Utilizzi legati alle attività dei piani (12) (11)
Utilizzi pagati dal Gruppo (8) (8)
Estinzione piani (84) (11)
Differenze cambio 15 (9)
Riclassifiche e modifiche legislative ai piani in essere (3) (6)
Totale variazioni (4) (13)
Obbligazioni alla fine dell'esercizio 466 470

Le variazioni delle attività relative ai Fondi pensione sono di seguito dettagliate:

(in milioni di Euro) 2014 2013 (*)
Attività all'inizio dell'esercizio 243 243
Aggregazioni aziendali - -
Proventi finanziari 9 9
Utili/(Perdite) attuariali imputate a patrimonio netto 23 10
Contributi versati dal Gruppo a favore del piano 14 14
Contributi versati dai partecipanti al piano - -
Benefici pagati (20) (19)
Estinzione piani (89) (9)
Differenze cambio 11 (5)
Totale variazioni (52) -
Attività alla fine dell'esercizio 191 243

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Al 31 dicembre 2014 le attività relative ai fondi pensione comprendevano per il 13,3% titoli azionari (nel 2013 pari a 47,5%), per il 21,8% government bonds (nel 2013 pari a 33,7%), per il 19,5% corporate bonds (nel 2013 pari a 13,7%) e per il 45,4% altre attività (nel 2013 pari a 5,1%).

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione delle Attività non riconosciute avvenute nel periodo:

2014 2013 (*)
3 1
- -
(3) 2
- -
(3) 2
- 3

Il costo del lavoro relativo ai Fondi pensione risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2014
Germania Gran Bretagna Olanda Altri paesi Totale
Costo del lavoro 1
-
7 (1) 7
Oneri finanziari 4
7
2 4 17
Rendimenti attesi delle attività a servizio del piano -
(5)
(2) (2) (9)
Totale costo del lavoro 5
2
7 1 15
(in milioni di Euro) 2013 (*)
Germania Gran Bretagna Olanda Altri paesi Totale
Costo del lavoro 1
-
1 1 3
Oneri finanziari 5
6
3 3 17
Rendimenti attesi delle attività a servizio del piano -
(4)
(3) (2) (9)
Totale costo del lavoro 6
2
1 2 11

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 21. Costo del personale.

Nel dettaglio, la media ponderata delle ipotesi attuariali adottate per la valutazione dei Fondi pensione è la seguente:

31 dicembre 2014
Germania Gran Bretagna Olanda
Tasso di interesse 2,03% 3,70% 2,25%
Tasso atteso di incremento
delle retribuzioni
2,00% n.a. n.a.
Tasso atteso di incremento
delle pensioni
2,00% n.a. n.a.
Tasso di inflazione 2,00% 3,30% n.a.
Aspettativa
di vita a 65
anni:
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Persone
che attualmente
hanno 65 anni
19,49 21,56 22,30 24,30 21,70 24,30
Persone
che attualmente
hanno 50 anni
21,50 25,47 23,70 25,70 23,50 25,80
31 dicembre 2013
Germania Gran Bretagna Olanda
Tasso di interesse 3,25% 4,40% 3,25%
Tasso atteso di incremento
delle retribuzioni
2,00% n.a. 2,00%
Tasso atteso di incremento
delle pensioni
2,00% n.a. 2,00%
Tasso di inflazione 2,00% 3,50% 2,00%
Aspettativa
di vita a 65
anni:
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Persone
che attualmente
hanno 65 anni
19,35 23,42 22,10 24,40 21,90 23,80
Persone
che attualmente
hanno 50 anni
21,37 25,35 23,50 25,70 23,30 24,60

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività quali tasso di interesse, tasso di inflazione e longevità.

La sensitivity sul tasso di inflazione include eventuali effetti relativi alle assunzioni sugli incrementi salariali e sugli incrementi delle contribuzioni ai fondi pensione.

Germania Gran Bretagna Olanda
decremento -
0,50%
incremento +
0,50%
decremento -
0,50%
incremento +
0,50%
decremento -
0,50%
incremento +
0,50%
Tasso di interesse +8,03% -7,24% +10,31% -9,24% +5,13% -4,70%
decremento -
0,25%
incremento +
0,25%
decremento -
0,25%
incremento +
0,25%
decremento -
0,25%
incremento +
0,25%
Tasso di inflazione -2,87% +3,00% -3,89% +4,01% n.a. n.a.
Germania Gran Bretagna Olanda
Incremento
di 1 anno nel
tasso di longevità
+4,96% +2,71% n.a.
31 dicembre 2013
Germania Gran Bretagna Olanda
decremento -
0,50%
incremento +
0,50%
decremento -
0,50%
incremento +
0,50%
decremento -
0,50%
incremento +
0,50%
Tasso di interesse +7,45% -6,65% +10,54% -9,23% +8,31% -7,31%
decremento -
0,25%
incremento +
0,25%
decremento -
0,25%
incremento +
0,25%
decremento -
0,25%
incremento +
0,25%
Tasso di inflazione -2,79% +2,93% -3,72% +3,93% -3,83% +4,08%
31 dicembre 2013
Germania Gran Bretagna Olanda
Incremento
di 1 anno nel
tasso di longevità
+4,36% +2,60% +3,60%

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO

Il Fondo Trattamento di Fine rapporto si riferisce unicamente alle società italiane e risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*)
Saldo all'inizio dell'esercizio 22 25
Costo del lavoro - -
Oneri finanziari - 1
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto 3 (1)
Utilizzi (1) (3)
Totale variazioni 2 (3)
Saldo alla fine dell'esercizio 24 22

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Le perdite attuariali nette registrate al 31 dicembre 2014 (Euro 3 milioni) sono essenzialmente connesse alla variazione dei parametri economici di riferimento (tasso di attualizzazione e di inflazione).

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale l'importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato quando il dipendente lascia la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività, annualmente rivalutata in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività a servizio del fondo.

Nel corso dell'anno 2014 è stata rivista l'aliquota relativa all'imposta sostitutiva pagata dalle società sulla rivalutazione del T.F.R., passando dall'11% al 17%. Ciò ha comportato una diminuzione della passività pari ad Euro 0,4 milioni.

La prestazione del Fondo è liquidata agli iscritti in forma di capitale, in accordo con le regole del piano. Il piano prevede anche la possibilità di avere anticipazioni parziali sull'intero ammontare della prestazione maturata per specifiche causali.

Il maggior rischio è rappresentato dalla volatilità del tasso di inflazione e del tasso di interesse determinato dal rendimento di mercato delle obbligazioni societarie AA denominate in Euro. Un altro fattore di rischio è rappresentato dalla possibilità che gli iscritti lascino il piano o che siano richiesti anticipi in misura maggiore rispetto a quanto previsto, generando una perdita attuariale del piano, a causa di un'accelerazione dei flussi di cassa.

Nel dettaglio, le ipotesi attuariali adottate per la valutazione del Fondo trattamento di fine rapporto sono le seguenti:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Tasso di interesse 1,50% 3,00%
Tasso atteso di incremento delle retribuzioni 2,00% 2,00%
Tasso di inflazione 2,00% 2,00%

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività quali tasso di interesse, tasso di inflazione:

31 dicembre 2014
31 dicembre 2013
decremento - 0,50% incremento + 0,50% decremento - 0,50% incremento + 0,50%
Tasso di interesse 5,21% -4,80% 5,23% -4,80%
decremento - 0,25% incremento + 0,25% decremento - 0,25% incremento + 0,25%
Tasso di inflazione -1,57% 1,60% -2,58% 2,64%

PIANI DI ASSISTENZA MEDICA

Alcune società del Gruppo forniscono Piani di assistenza medica al personale in pensione. In particolare, il Gruppo finanzia piani di assistenza medica in Brasile, Canada e Stati Uniti. I piani negli Stati Uniti rappresentano circa il 90% dell'obbligazione totale dei piani di assistenza medica (al 31 dicembre 2013 pari a circa l'80%).

Oltre ai rischi di tasso di interesse e di longevità, i Piani di assistenza medica sono particolarmente soggetti ad aumenti dei costi dovuti ai sinistri. Tutti i Piani di assistenza medica non hanno attività a copertura delle obbligazioni assunte e le prestazioni sono erogate direttamente dalla società.

Come evidenziato in precedenza, i Piani di assistenza medica statunitensi rappresentano la parte più consistente in termini di obbligazioni assunte. Questi piani non sono soggetti al medesimo livello di protezione giuridica dei Fondi pensione. L'emanazione di una significativa legislazione sanitaria negli Stati Uniti (Affordable Care Act, nota anche come "ObamaCare") potrebbe comportare la riduzione dei costi e dei rischi associati a questi piani, attraverso il passaggio dei membri del piano verso forme di assicurazione individuale. Attualmente non si sono verificati impatti sulle passività e sui costi, a seguito della nuova riforma.

La voce risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2014 2013 (*)
Saldo all'inizio dell'esercizio 23 28
Aggregazioni aziendali - -
Costo del lavoro 1 1
Oneri finanziari 1 1
Estinzione piani - -
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - Ipotesi crescita salariale (4) (2)
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - Ipotesi demografiche - 1
Perdite/(Utili) attuariali imputate a patrimonio netto - Ipotesi finanziarie 3 (4)
Riclassifiche - -
Utilizzi (1) (1)
Differenze cambio 2 (1)
Totale variazioni 2 (5)
Saldo alla fine dell'esercizio 25 23
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Tasso di interesse 4,43% 5,63%
Tasso atteso di incremento delle retribuzioni 2,85% 3,00%
Incremento sinistri 5,33% 5,42%
Aspettativa di vita a 65 anni: Uomini Donne Uomini Donne
Persone che attualmente hanno 65 anni 22,61 24,43 19,16 21,17
Persone che attualmente hanno 50 anni 23,79 25,59 19,37 21,29

Nel dettaglio, le ipotesi attuariali adottate per la valutazione dei Piani di assistenza medica sono le seguenti:

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività quali tasso di interesse, tasso di inflazione/tasso tendenziale, costi di assistenza medica e longevità.

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
decremento - 0,5% incremento + 0,5% decremento - 0,5% incremento + 0,5%
Tasso di interesse +9,17% -8,14% +7,40% -6,62%
decremento - 0,26% incremento + 0,26% decremento - 0,25% incremento + 0,25%
Tasso di inflazione medica -4,38% 4,81% -3,22% 3,54%
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Incremento di 1 anno nel tasso di longevità +3,83% +4,27%

ALTRE INFORMAZIONI

Le contribuzioni e i pagamenti dei benefici previsti per i Fondi del personale nel corso del 2015 saranno pari rispettivamente a circa Euro 5 milioni (di cui Euro 3 milioni per Gran Bretagna) ed Euro 14 milioni (di cui Euro 9 milioni per la Germania).

Numero dei dipendenti

Di seguito viene riportato il numero medio di dipendenti per categoria confrontato con il numero effettivo dei dipendenti alle date indicate:

2014
Media % Finale %
Operai 14.593 75% 14.495 75%
Impiegati e Dirigenti 4.975 25% 4.941 25%
Totale 19.568 100% 19.436 100%
2013 (*)
Media % Finale %
Operai 14.430 74% 14.348
Impiegati e Dirigenti 4.963 26% 4.884 75%
25%

16. IMPOSTE DIFFERITE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

77
80
38 50
115 130
(36) (82)
(17) (15)
(53) (97)
33
62

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

La movimentazione delle imposte differite è dettagliabile come segue:

Fondi
ammortamento
Fondi (1) Perdite
pregresse
Altro Totale
Saldo al 31 dicembre 2012 (163) 105 71 21 34
Aggregazioni aziendali - - - - -
Differenze cambio 4 (4) (1) (5) (6)
Effetto a conto economico 11 (24) (1) 21 7
Effetto a patrimonio netto - (2) - - (2)
Altro e riclassifiche 1 (6) - 5 -
Saldo al 31 dicembre 2013 (*) (147) 69 69 42 33
Aggregazioni aziendali - - - - -
Differenze cambio (5) 1 - 4 -
Effetto a conto economico 9 39 (8) (24) 16
Effetto a patrimonio netto - 11 - 1 12
Altro e riclassifiche - (1) 1 1 1
Saldo al 31 dicembre 2014 (143) 119 62 24 62

(in milioni di Euro)

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(1) Tale voce comprende i Fondi rischi e oneri (correnti e non correnti) e i Fondi del personale.

Il Gruppo non ha iscritto imposte differite attive a fronte di perdite fiscali riportabili a nuovo pari a Euro 757 milioni al 31 dicembre 2014 (Euro 651 milioni al 31 dicembre 2013), nonché di differenze temporanee deducibili in esercizi futuri pari a Euro 228 milioni al 31 dicembre 2014 (Euro 180 milioni al 31 dicembre 2013). Le imposte differite attive non rilevate relativamente a dette perdite riportabili e alle differenze temporali deducibili ammontano complessivamente a Euro 298 milioni al 31 dicembre 2014 (Euro 240 milioni al 31 dicembre 2013).

Di seguito viene riportata una tabella di dettaglio delle perdite riportabili a nuovo:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
Perdite riportabili a nuovo 978 953
su cui sono iscritte imposte differite attive 221 302
Scadenti entro 1 anno 17 9
Scadenti tra 2/5 anni 144 110
Scadenti oltre 5 anni 145 307
Illimitatamente riportabili 672 526

17. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2014 2013 (*)
Prodotti finiti 5.499 5.640
Lavori su ordinazione 837 912
Servizi 110 85
Altro 394 358
Totale 6.840 6.995

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

18. VARIAZIONE DELLE RIMANENZE IN PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*)
Prodotti finiti 18 18
Prodotti in corso di lavorazione 10 10
Totale 28 28

19. ALTRI PROVENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2014 2013 (*)
Redditi da locazione 1 1
Rimborsi e indennità di assicurazione 38 6
Plusvalenze da cessioni complessi immobiliari 1 2
Ricavi e proventi diversi 36 43
Altri proventi diversi non ricorrenti
Effetto diluizione YOFC 8 -
Plusvalenza su cessione di attività - 5
Aggiustamento prezzo acquisizione 22 -
Altri proventi non ricorrenti 7 5
Totale altri proventi diversi non ricorrenti 37 10
Totale 113 62

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

La voce Rimborsi e indennità di assicurazione include gli indennizzi riconosciuti dalle compagnie di assicurazione in relazione al valore dei cavi trasportati sulla piattaforma rotante AMT Explorer, affondata nel mese di luglio 2014.

La voce Altri proventi non ricorrenti include il rimborso assicurativo relativo alla piattaforma rotante caricata sul pontone AMT Explorer, che si è ribaltato nel mese di luglio 2014, pari ad Euro 5 milioni.

20. MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI E BENI OGGETTO DI RIVENDITA

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*)
Materie prime 4.354 4.401
Variazione delle rimanenze (51) (33)
Totale 4.303 4.368

21. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2014 2013 (*)
Salari e stipendi 693 678
Oneri sociali 160 147
Fair value - stock option 3 14
Fondi pensione - 6
Trattamento di fine rapporto - -
Costi per assistenza medica 1 1
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 8 1
Altri costi del personale 35 49
Piani di incentivazione a breve termine (2) -
Piani di incentivazione a medio lungo termine (2) 15
Altri costi del personale non ricorrenti:
Riorganizzazioni aziendali 42 34
Estinzione piani pensionistici 7 (2)
Altri costi non ricorrenti 3 2
Totale altri costi del personale non ricorrenti 52 34
Totale 948 945

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Pagamenti basati su azioni

Al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 il Gruppo Prysmian aveva in essere piani di pagamenti basati su azioni a favore sia di manager, sia di dipendenti delle società del Gruppo che di membri del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. Tali piani sono di seguito descritti.

Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013

In data 14 aprile 2011, l'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. in sede ordinaria aveva approvato, ai sensi dell'art. 114 bis del D. Lgs. 58/98, un piano di incentivazione a lungo termine per il periodo 2011-2013 a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano. Il piano era finalizzato ad incentivare il processo di integrazione successivo all'acquisizione da parte di Prysmian del Gruppo Draka.

Il piano ha coinvolto 268 dipendenti di società del Gruppo e prevedeva l'assegnazione di un numero di opzioni determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico-finanziario comuni per tutti i partecipanti.

Il piano era subordinato ad un obiettivo di performance minimo, costituito dal raggiungimento di un Adj. EBITDA di Gruppo cumulato per il periodo 2011-2013 pari ad almeno Euro 1,75 miliardi, oltre che al perdurare dei rapporti professionali con il Gruppo sino al 31 dicembre 2013. Il piano prevedeva inoltre un livello massimo di Adj. EBITDA equivalente al Target incrementato del 20% (quindi pari a Euro 2,1 miliardi), che determinava l'esercitabilità del numero massimo di opzioni attribuite a ciascun partecipante.

L'accesso al Piano era subordinato all'accettazione, da parte di ogni partecipante, del coinvestimento di una quota del proprio bonus annuale, ove conseguito e da erogare in relazione agli anni 2011 e 2012.

Le opzioni assegnate erano valide per ricevere o sottoscrivere azioni ordinarie della Capogruppo Prysmian S.p.A.. Tali azioni sono state costituite in parte da azioni proprie ed in parte da azioni di nuova emissione, queste ultime derivanti da aumento di capitale, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del codice civile. Tale aumento di capitale ha comportato l'emissione di numero 2.120.687 nuove azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,10, per un controvalore pari ad Euro 212.069, già deliberato nel corso della parte straordinaria della riunione Assembleare del 14 aprile 2011. Le azioni derivanti dalla provvista di azioni proprie detenute dalla Società, sono state attribuite a titolo gratuito, mentre le azioni derivanti dal citato aumento del capitale sociale sono state attribuite ai partecipanti, a fronte del pagamento di un prezzo di esercizio pari al valore nominale delle azioni della Società.

Sia per le azioni di nuova emissione che per le azioni proprie, in applicazione del principio contabile IFRS 2, le opzioni assegnate erano state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione.

Il numero delle opzioni effettivamente assegnate a ciascun partecipante è stato determinato sulla base del raggiungimento dell'obiettivo fra il Target e il livello massimo di Adj. EBITDA.

A titolo oneroso A titolo gratuito
Numero opzioni
(*)
Prezzo di
esercizio
0,10 1.416.309 -
- - -
- 2.429 -
0,10 (1.521) -
0,10 (1.411.552) -
0,10 5.665 -
0,10 5.665 -
0,10 5.665 -
- - -
esercizio Prezzo di

Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

(*) Il numero delle opzioni indicato è stato determinato in base all'EBITDA cumulato del triennio 2011-2013.

Il piano risulta completamente maturato al 31 dicembre 2013 e pertanto non ha comportato l'iscrizione di alcun costo nell'esercizio 2014.

Al 31 dicembre 2014 le opzioni risultano maturate ed esercitate come segue:

A titolo oneroso n. 2.120.687 (prezzo esercizio Euro 0,10);

A titolo gratuito n. 1.411.552.

Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES)

In data 16 aprile 2013 l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di partecipazione azionaria basato su strumenti finanziari riservato a dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.

Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:

rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo offrendo l'opportunità di condividerne i successi, mediante la partecipazione azionaria ai dipendenti;

allineare gli interessi degli stakeholder del Gruppo Prysmian, i dipendenti, gli azionisti, identificando un comune obiettivo di creazione di valore nel lungo termine;

contribuire a consolidare il processo di integrazione avviato a seguito dell'acquisizione del Gruppo Draka.

Il Piano offre l'opportunità di acquistare azioni ordinarie Prysmian a condizioni agevolate, con uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie, ad eccezione di alcuni manager, a cui viene concesso uno sconto del 15% nonchè degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, per i quali è previsto uno sconto pari all'1% del valore del titolo.

A tale riguardo quindi, il Piano è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti.

E' stato definito un tetto massimo complessivo quantificato in 500.000 azioni a servizio dello sconto previsto nel Piano.

Nel mese di ottobre 2013, si è svolta l'attività divulgativa ed illustrativa a favore di circa 16.000 dipendenti del Gruppo distribuiti in 27 Paesi. I dipendenti entro il mese di dicembre 2013 potevano liberamente esprimere la loro volontà di aderire al Piano ed hanno comunicato l'ammontare dell'importo che intendevano investire nel piano relativamente alla prima finestra d'acquisto e le modalità di pagamento. Gli importi complessivamente raccolti nel mese di aprile 2014, pari a Euro 6,4 milioni, sono stati utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni ordinarie della Società sull'MTA nel mese di maggio 2014, durante una finestra di 5 giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni (Euro 16,2629), dell'investimento individuale e della percentuale di sconto applicabile.

Tutti coloro che hanno aderito al piano hanno ricevuto inoltre un entry bonus costituito da sei azioni gratuite, prelevate anch'esse dal portafoglio di azioni proprie della Società, solo in occasione del primo acquisto.

Le azioni acquistate dai partecipanti, nonché quelle ricevute a titolo di sconto e di entry bonus, sono generalmente soggette ad un periodo di retention durante il quale sono indisponibili alla vendita, la cui durata varia in base alle normative locali applicabili.

In data 9 giugno 2014 è stato dato l'avvio ad una finestra di acquisto secondaria riservata ai partecipanti al piano appartenenti alla categoria dei Manager che avessero già acquistato azioni nella finestra di acquisto del mese di maggio e che ne avessero titolo ai sensi del regolamento del piano stesso. I Manager che hanno

aderito a tale finestra secondaria hanno potuto acquistare un'ulteriore quantità di azioni con uno sconto del 25%. L'importo complessivamente raccolto nella Finestra secondaria è stato pari a Euro 0,7 milioni ed è stato utilizzato per effettuare gli acquisti di azioni ordinarie della Società sull'MTA nel mese di luglio 2014, durante una finestra di 5 giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni pari ad Euro 16,3585, dell'investimento individuale e dello sconto applicato.

Nel mese di dicembre 2014 è stato comunicato ai dipendenti l'avvio del secondo ciclo del piano per il 2015. I dipendenti entro le prime tre settimane del mese di febbraio 2015 hanno potuto aderire al secondo ciclo e hanno comunicato l'importo che intendono investire. Gli importi complessivamente raccolti, saranno utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni della società sull'MTA nel mese di luglio 2015.

Il fair value delle opzioni è stato determinato con il modello Montecarlo, basandosi sulle seguenti assunzioni:

1° Finestra (2014) 2° Finestra (2015) 3° Finestra (2016)
Data assegnazione 13 novembre 2013 13 novembre 2013 13 novembre 2013
Data acquisto azioni 19 maggio 2014 19 maggio 2015 19 maggio 2016
Data termine periodo di retention 19 maggio 2017 19 maggio 2018 19 maggio 2019
Vita residua alla data di assegnazione (in anni) 0,35 1,35 2,35
Prezzo dell'azione alla data di assegnazione (Euro) 18,30 18,30 18,30
Volatilità attesa 29,27% 30,11% 36,79%
Tasso di interesse risk free 0,03% 0,05% 0,20%
% dividendi attesi 2,83% 2,83% 2,83%
Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) 18,04 17,54 17,11

Al 31 dicembre 2014, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costo del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano è pari a Euro 3 milioni.

Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Numero opzioni Numero opzioni
In circolazione a inizio anno 300.682 -
Assegnate (*) 43.725 300.682
Variazione delle adesioni attese (**) (17.748) -
Annullate - -
Esercitate (162.650) -
In circolazione a fine periodo 164.009 300.682
di cui maturate a fine periodo - -
di cui esercitabili - -
di cui non maturate a fine periodo 164.009 300.682

(*) Il numero delle opzioni si riferisce alle adesioni relative alle Finestre di acquisto secondarie riservate ai Manager (consuntivate per il primo anno e attese per i due successivi esercizi).

(**) Il numero delle opzioni è stato rivisto sulla base delle adesioni consuntivate nella prima Finestra.

E' a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. il documento informativo, ex art. 114-bis del D. Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano.

Al 31 dicembre 2014 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte della Capogruppo e delle società controllate.

Piano di incentivazione a lungo termine 2014-2016

In data 16 aprile 2014 l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.

In conseguenza degli effetti della commessa Western HVDC Link (UK), il Consiglio ha deciso di non dare esecuzione alla delega dell'Assemblea, che ne consentiva l'implementazione.

22. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2014 2013 (*)
Ammortamenti fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature 104 107
Ammortamenti altri beni materiali 10 9
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 30 32
Svalutazioni non ricorrenti
Svalutazioni nette immobilizzazioni materiali (1) 23 25
Svalutazioni nette immobilizzazioni immateriali 21 -
Totale svalutazioni non ricorrenti 44 25
Totale 188 173

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

(1) L'ammontare al 31 dicembre 2014 include il ripristino di valori di attività precedentemente svalutate per Euro 18 milioni (al 31 dicembre 2013 il ripristino era pari ad Euro 1 milione).

23. ALTRI COSTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro) 2014 2013 (*)
Servizi professionali 34 33
Assicurazioni 46 52
Servizi di manutenzione 64 71
Costi di vendita 70 88
Utenze 138 143
Spese di viaggio 40 39
Locazioni e noleggi natanti 65 88
Accantonamenti/(Rilasci) per rischi 21 (5)
Minusvalenze da cessioni immobilizzazioni - 1
Spese diverse 117 112
Altri costi 687 610
Altri costi non ricorrenti
Riorganizzazioni aziendali 6 16
Antitrust (31) (6)
Bonifiche ambientali e altri costi - (3)
Altri oneri non ricorrenti 23 19
Totale altri costi non ricorrenti (2) 26
Totale Altri costi 1.280 1.258

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Il Gruppo ha sostenuto costi di ricerca e sviluppo per un importo di Euro 71 milioni nel 2014 (65 milioni nel 2013).

24. QUOTE DI RISULTATO IN SOCIETA' VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*)
Quote di risultato di società collegate 26 16
Quote di risultato in joint ventures 17 19
Totale 43 35

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 3. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

25. ONERI FINANZIARI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)

2014 2013 (*)
Interessi su finanziamenti 9 12
Interessi su prestito obbligazionario non convertibile 21 21
Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente non monetaria 8 6
Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente monetaria 4 3
Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese 7 8
Interessi passivi su benefici ai dipendenti 11 11
Altri interessi bancari 17 18
Costi per mancato utilizzo linee di credito 5 4
Commissioni bancarie varie 12 14
Altri oneri finanziari non ricorrenti 14 7
Altri 22 26
Oneri Finanziari 130 130
Perdite nette da derivati su tassi di cambio 12 -
Perdite nette da derivati su tassi di interesse non ricorrenti 4 15
Perdite su derivati 16 15
Perdite su tassi di cambio 333 290
Totale Oneri Finanziari 479 435

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

La voce Altri oneri finanziari non ricorrenti include l'effetto relativo all'ammortamento degli oneri accessori sul Credit Agreement 2010, correlati al rimborso anticipato della Term Loan Facility 2010 e alla cancellazione della Revolving Credit Facility 2010 pari ad Euro 2 milioni. Lo stesso rimborso anticipato, a seguito del discontinuing del cash flow hedging, ha comportato l'iscrizione di perdite nette da derivati su tassi di interesse per Euro 4 milioni, classificato nella voce "Perdite nette da derivati su tassi di interesse non ricorrenti".

La voce Altri oneri finanziari include i differenziali maturati sugli interest rate swap per Euro 17 milioni; di questi Euro 14 milioni sono relativi a strumenti che sono stati oggetto dell'operazione di discontinuing sopra descritta. Quest'ultima voce trova sostanziale compensazione nella valutazione al fair value dei relativi derivati, inclusi nella voce "Utili netti da derivati su tassi di interesse".

Gli Altri oneri finanziari non ricorrenti includono principalmente, oltre ai già menzionati oneri accessori al Credit Agreement 2010, Euro 9 milioni relativi ad interessi ed oneri maturati per controversie legali.

26. PROVENTI FINANZIARI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

2014 2013 (*)
Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari 7 7
Altri proventi finanziari 1 2
Altri proventi finanziari non ricorrenti 4 -
Proventi Finanziari 12 9
Utili netti da derivati su tassi di interesse 14 6
Utili netti da derivati su tassi di cambio - 7
Utili su derivati 14 13
Utili su tassi di cambio 313 263
Totale Proventi Finanziari 339 285

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Gli Altri proventi finanziari non ricorrenti includono Euro 4 milioni relativi ad interessi riconosciuti per una controversia legale.

27. IMPOSTE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*)
Imposte correnti 73 72
Imposte differite (16) (7)
Totale Imposte 57 65

La tabella di seguito riportata presenta la riconciliazione dell'aliquota di imposta effettiva con l'aliquota teorica della Società Capogruppo:

(in milioni di Euro) 2014 Aliquota 2013 (*) Aliquota
Risultato prima delle imposte 173 218
Imposte sul reddito teoriche al tasso nominale della Capogruppo 48 27,5% 60 27,5%
Differenze su tassi nominali controllate estere - 0,3% 1 0,3%
Utilizzo perdite esercizi precedenti non attivate (10) 0,0% (20) -9,0%
Imposte anticipate non attivate 32 18,5% 21 9,7%
Accantonamenti/(Rilasci) netti per contenziosi fiscali 11 6,6% 4 0,0%
IRAP 7 3,8% 12 5,4%
Imposte su riserve distribuibili (6) 0,0% 2 0,8%
Utilizzo credito di imposte pagate all'estero esercizi precedenti 5 2,9% (7) 0,0%
Antitrust (8) 0,0% - 0,0%
Svalutazione attività 7 3,9% 4 1,9%
Imposte anticipate relative ad anni precedenti attivate e utilizzate nel corso
dell'esercizio
(10) 0,0% - 0,00%
Costi non deducibili/(Proventi non imponibili) e altro (19) 0,0% (12) (5,7%)
Imposte sul reddito effettive 57 33,0% 65 29,4%

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

28. UTILE/(PERDITA) E DIVIDENDO PER AZIONE

Sia l'Utile/(Perdita) base, sia quello diluito per azione sono stati determinati rapportando il risultato netto attribuibile al Gruppo per i periodi presentati al numero medio delle azioni della Società.

Ai fini della determinazione dell'Utile per azione del 2013, le opzioni relative al Piano d'incentivazione 2011- 2013 erano state considerate ai fini sia della determinazione dell'Utile per azione base, sia di quello diluito, essendo state assegnate le opzioni in base al livello di EBITDA cumulato raggiunto nel triennio di riferimento. Al 31 dicembre 2014 il piano risulta completato e pertanto ai fini del calcolo dell'utile per azione diluito sono state considerate solo le opzioni non ancora esercitate.

Inoltre nel 2014 l'Utile/(Perdita) per azione diluito risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative all'adesione al Piano di partecipazione azionaria riservato ai dipendenti, mentre non risulta impattato dall'effetto delle opzioni relative al Prestito obbligazionario convertibile essendo attualmente la conversione "out of the money".

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*)
Risultato dell'esercizio attribuibile ai soci della Capogruppo 115 149
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 212.373 211.835
Utile base per azione (in Euro) 0,54 0,71
Risultato dell'esercizio attribuibile ai soci della Capogruppo 115 149
Media ponderata delle azioni ordinarie (migliaia) 212.373 211.835
Aggiustamento per:
Nuove azioni a fronte di esercizio di stock option con effetti diluitivi (migliaia) 164 6
Media ponderata delle azioni ordinarie per calcolo utile per azione diluito (migliaia) 212.537 211.841
Utile per azione diluito (in Euro) 0,54 0,71

(*) L'Utile per azione dell'esercizio 2013 è stato oggetto di rettifica rispetto ai dati a suo tempo pubblicati. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Il dividendo pagato nel corso del 2014 è stato pari a circa Euro 89 milioni (Euro 0,42 per azione). Per quanto riguarda l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, è stato proposto all'Assemblea, che si riunirà in un'unica convocazione in data 16 aprile 2015, di approvare un dividendo per azione pari a Euro 0,42; sulla base del numero di azioni in circolazione, il suddetto dividendo per azione equivale ad un dividendo complessivo di circa Euro 90 milioni. Il bilancio non riflette il debito per dividendo in proposta di distribuzione.

29. PASSIVITÀ POTENZIALI

Il Gruppo, operando a livello globale è esposto a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, di antitrust ed in materia fiscale. L'esito delle cause e dei procedimenti in corso non può essere previsto con certezza. L'esito avverso in uno o più procedimenti potrebbe causare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo.

Alla data del 31 dicembre 2014 le passività potenziali a fronte delle quali il Gruppo non ha stanziato fondi per rischi ed oneri, in quanto ritiene che non vi sia un esborso probabile di risorse ma per le quali si dispongono di stime attendibili, sono pari a circa Euro 15 milioni.

Si segnala, inoltre, che in merito alle indagini Antitrust nelle diverse giurisdizioni coinvolte il Gruppo ha ritenuto di non poter stimare il rischio nei confronti della sola autorità brasiliana.

30. IMPEGNI

(a) Impegni per acquisto di immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali

Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 31 dicembre 2014 relativi a investimenti in Immobili, impianti e macchinari non ancora riflessi in bilancio ammontano a Euro 37 milioni (nel 2013 erano pari a 21 milioni) e ad investimenti in Immobilizzazioni immateriali, non ancora riflessi in bilancio, per Euro 1 milione, invariato rispetto al 2013.

(b) Impegni su contratti di leasing operativo

Di seguito sono riportati gli importi relativi ad impegni futuri su contratti di leasing operativo:

(in milioni di Euro)
2014 2013 (*)
Entro 1 anno 18 40
Da 1 a 5 anni 30 20
Oltre i 5 anni 7
16
Totale 55 76

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

31. CESSIONI CREDITI

Nell'ambito di operazioni di factoring, il Gruppo ha fatto ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. Al 31 dicembre 2014, l'importo di crediti ceduti non ancora pagati dai clienti è pari a Euro 262 milioni (Euro 290 milioni al 31 dicembre 2013).

32. COVENANT FINANZIARI

I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2014, i cui dettagli sono commentati alla Nota 12, prevedono il rispetto da parte del Gruppo di una serie di impegni a livello consolidato. I principali requisiti, aggregati per tipologia, sono di seguito indicati:

a) Requisiti finanziari

  • Rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti (come definiti nei contratti di riferimento);
  • Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta ed EBITDA (come definiti nei contratti di riferimento).

I requisiti previsti sono quindi dettagliabili come segue:

EBITDA / Oneri finanziari netti (1)
non inferiore a:
Posizione finanziaria netta /
EBITDA (1) non superiore a:
Credit Agreement 2011 5,50x 2,50x
Finanziamento BEI 5,50x 2,50x
Credit Agreement 2014 4,00x 3,00x
Revolving Credit Facility 2014 4,00x 3,00x

(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento.

b) Requisiti non finanziari

E' previsto il rispetto di impegni non finanziari, definiti in linea con la prassi di mercato, applicabile a operazioni dello stesso tipo e della medesima rilevanza. Tali requisiti comportano una serie di limitazioni alla concessione di garanzie reali a favore di terzi, nell'effettuazione di acquisizioni o sulle operazioni sul capitale e alla modifica dei propri statuti sociali.

Eventi di default

I principali eventi di default sono di seguito riassunti:

  • l'inadempimento degli obblighi di rimborso del finanziamento;
  • il mancato rispetto dei requisiti finanziari;
  • il mancato rispetto di alcuni requisiti non finanziari;
  • la dichiarazione di fallimento o sottoposizione ad altra procedura concorsuale di società del Gruppo;
  • l'emanazione di provvedimenti giudiziari di particolare rilevanza;

il verificarsi di eventi in grado di influire negativamente in misura rilevante sull'attività, i beni o le condizioni finanziarie del Gruppo.

Al verificarsi di un evento di default, i finanziatori hanno la facoltà di richiedere il rimborso di tutto o parte delle somme erogate e non ancora rimborsate insieme al pagamento degli interessi e di ogni altra somma dovuta. Non è prevista la prestazione di alcuna garanzia reale.

I requisiti finanziari sono così dettagliati:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (*)
EBITDA / Oneri finanziari netti (1) 5,82 6.99
Posizione finanziaria netta / EBITDA (1) 1,50 1.27

(1) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di finanziamento.

(*) I requisiti finanziari sono stati ricalcolati a seguito delle rettifiche apportate ai dati a suo tempo pubblicati per l'adozione dell'IFRS 10 e 11, del nuovo criterio di classificazione delle quote di risultato di società collegate e joint ventures e del diverso riconoscimento temporale della componente cash del piano di incentivazione 2011-2013.

Gli indici finanziari sopra indicati rispettano entrambi i limiti previsti dai contratti di finanziamento e non vi sono situazioni di non compliance rispetto ai requisiti di natura finanziaria e non finanziaria sopra indicati.

33. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le imprese controllate e collegate riguardano prevalentemente:

  • rapporti commerciali relativi ad acquisti e vendite intercompany di materie prime e prodotti finiti;
  • servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle società del gruppo che ne beneficiano;

addebito di royalties per l'utilizzo di marchi, brevetti e know how tecnologico da parte di società del gruppo;

rapporti finanziari intrattenuti dalle società di tesoreria di Gruppo per conto/e con le consociate.

Tra i rapporti con parti correlate sono stati inclusi anche i compensi riconosciuti ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.

Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo.

Di seguito è fornito l'elenco dei rapporti con le parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013:

(in milioni di Euro) 31 dicembre 2014
Partecipazioni valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Crediti commerciali e
altri crediti
Debiti commerciali e
altri debiti
Società valutate con il metodo del patrimonio
netto
225 10 7
Altre parti correlate:
Compensi Amministratori, Sindaci e Dirigenti con
responsabilità strategiche
- - 1
Totale 225 10 8
(in milioni di Euro) 31 dicembre 2013 (*)
Partecipazioni valutate
con il metodo del
patrimonio netto
Crediti commerciali e
altri crediti
Debiti commerciali e
altri debiti
Società valutate con il metodo del patrimonio
netto
205 13 5
Altre parti correlate:
Compensi Amministratori, Sindaci e Dirigenti con
responsabilità strategiche
- - 16
Totale 205 13 21
2014
Quote di risultato in
società valutate con il
metodo del patrimonio
netto Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni e
Altri proventi
Costi del
personale
Materie prime,
materiali di
consumo
utilizzati e
beni oggetto
di rivendita
Altri
costi
Società
valutate
con il metodo
del
patrimonio netto
43 46 - 20 -
Altre parti correlate:
Compensi
Amministratori,
Sindaci
e
Dirigenti con responsabilità strategiche
- - 6 - 1
Totale 43 46 6 20 1

(in milioni di Euro)

2013 (*)
Quote di risultato in
società valutate con il
metodo del patrimonio
netto
Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni e
Altri proventi
Costi del
personale
Materie prime,
materiali di
consumo
utilizzati e
beni oggetto
di rivendita
Altri
costi
Società
valutate
con il metodo
del
patrimonio netto
35 58 - 12 -
Altre parti correlate:
Compensi
Amministratori,
Sindaci
e
Dirigenti con responsabilità strategiche
- - 16 - 1
Totale 35 58 16 12 1

(*) I Prospetti Contabili Consolidati sono stati oggetto di rettifiche rispetto ai dati a suo tempo pubblicati a seguito dell'adozione dell'IFRS 10 e 11. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.

Rapporti con le collegate

I debiti commerciali e altri debiti si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni legate alle attività tipiche del Gruppo. I crediti commerciali e altri crediti si riferiscono a transazioni effettuate nello svolgimento delle attività tipiche del Gruppo.

Compensi all'alta direzione

I compensi all'alta direzione risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro)
2014 2013
Salari e altri benefici a breve termine - componente fissa 5.749 4.698
Salari e altri benefici a breve termine - componente variabile - 9.584
Altri benefici 362 31
Pagamenti basati su azioni 13 2.174
Totale 6.124 16.487
di cui Amministratori 3.261 13.406

Al 31 dicembre 2014 non risultano debiti per compensi all'alta direzione (Euro 15,6 milioni al 31 dicembre 2013) e i Fondi del personale per compensi all'alta direzione risultano pari a Euro 0,3 milioni (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2013).

34. COMPENSI SPETTANTI AD AMMINISTRATORI E SINDACI

I compensi spettanti ad Amministratori di Prysmian S.p.A. ammontano a Euro 3,7 milioni nel 2014 e a Euro 13,6 milioni nel 2013. I compensi spettanti ai Sindaci di Prysmian S.p.A. ammontano a Euro 0,22 milioni nel 2014 (invariato rispetto al 2013). I compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuti per lo svolgimento della funzione di Amministratore o di Sindaco in Prysmian S.p.A. e in altre imprese incluse nell'Area di consolidamento, che abbiano costituito un costo per Prysmian.

35. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 si precisa che nel corso del 2014 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali.

36. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, vengono di seguito riepilogati gli impatti economici di eventi ed operazioni non ricorrenti del Gruppo pari a oneri netti per Euro 71 milioni nel 2014 e Euro 97 milioni nel 2013.

2014 2013 (*)
Proventi diversi non ricorrenti:
Plusvalenza su cessioni di attività - 5
Aggiustamento prezzo acquisizione 22 -
Effetto diluizione YOFC 8 -
Altri proventi non ricorrenti 7 5
Totale proventi diversi non ricorrenti 37 10
Altri costi del personale non ricorrenti:
Riorganizzazioni aziendali (42) (34)
Estinzione piani pensionistici (7) 2
Altri costi non ricorrenti (3) (2)
Totale altri costi del personale non ricorrenti (52) (34)
Svalutazioni non ricorrenti:
Svalutazione immobilizzazioni materiali (41) (26)
Ripristino immobilizzazioni materiali 18 1
Svalutazione immobilizzazioni immateriali (21) -
Totale svalutazioni non ricorrenti (44) (25)
Altri costi/rilasci non ricorrenti:
Antitrust 31 6
Riorganizzazioni aziendali (6) (16)
Bonifiche ambientali e altri costi - 3
Altri oneri non ricorrenti (23) (19)
Totale altri costi/rilasci non ricorrenti 2 (26)
Altri costi finanziari non ricorrenti:
Perdite nette da derivati su tassi di interesse non ricorrenti (4) (15)
Altri costi finanziari non ricorrenti (14) (7)
Altre perdite su tassi di cambio non ricorrenti - -
Totale altri costi finanziari non ricorrenti (18) (22)
Altri proventi finanziari non ricorrenti:
Altri proventi finanziari non ricorrenti 4 -
Totale altri proventi finanziari non ricorrenti 4 -
Totale (71) (97)

37. RENDICONTO FINANZIARIO

Il Flusso netto delle attività operative generato al termine del 2014 non ha risentito delle variazioni del capitale circolante avvenute nel 2014, negative per Euro 2 milioni; considerando quindi le imposte pagate, pari ad Euro 72 milioni ed i dividendi incassati da società collegate e joint ventures, pari ad Euro 36 milioni, il flusso netto di cassa delle attività operative dell'esercizio risulta positivo per Euro 363 milioni.

Gli investimenti netti operativi realizzati nel corso del 2014 sono stati pari ad Euro 155 milioni e sono principalmente riconducibili ad interventi strutturali legati alla nave posa cavi della Prysmian PowerLink Services Ltd ed all'acquisto del sito di Pikkala in Finlandia, nonché a progetti di incremento della capacità produttiva e dell'efficienza industriale. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 1. Immobilizzazioni, impianti e macchinari delle presenti Note.

I flussi generati dalle attività di finanziamento sono stati influenzati dalla distribuzione di dividendi, pari ad Euro 90 milioni, dal rimborso del Credit Agreement 2010 per Euro 184 milioni e dalla contemporanea erogazione del Finanziamento BEI per Euro 100 milioni. Si rilevano inoltre oneri finanziari pagati al netto dei proventi finanziari incassati per Euro 110 milioni.

38. INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART.149 – DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Ai sensi dell'Art.149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob, il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2014 e 2013 per le attività di revisione e altri servizi resi dalla stessa Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. e dalle società della rete PricewaterhouseCoopers:

(in migliaia di Euro)
Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivi di
competenza del 2014
Corrispettivi di
competenza del 2013
Servizi di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Capogruppo - Prysmian
S.p.A.
860 1.140
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate
italiane
752 584
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate
estere
325 319
Rete PricewaterhouseCoopers Società controllate
estere
3.656 3.144
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Capogruppo - Prysmian
S.p.A.
71 83
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate
italiane
110 110
Rete PricewaterhouseCoopers Società controllate
estere
- -
Altri servizi PricewaterhouseCoopers S.p.A. Capogruppo - Prysmian
S.p.A.(1)
153 105
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate
italiane
30 110
Rete PricewaterhouseCoopers Società controllate
estere (2)
571 482
Totale 6.528 6.077

(1) Servizi di supporto alla revisione ed altri.

(2) Servizi di assistenza fiscale ed altri.

39. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA

In data 3 febbraio 2015 il Gruppo Prysmian ha siglato un Memorandum of Understanding con l'operatore di rete rumeno Transelectrica, Unicredit Bank e lo studio legale Tonucci & Partners per realizzare studi e analisi per lo sviluppo di un potenziale collegamento sottomarino fra la Romania e la Turchia. Il memorandum ha l'obiettivo di supportare l'ulteriore sviluppo del settore energetico nella regione, offrendo alle aziende fornitrici di energia elettrica rumene l'opportunità di esportare il surplus interno verso altri Paesi come la Turchia. Il Gruppo Prysmian ha inoltre annunciato la costruzione di nuovi impianti per la produzione di cavi ottici situati all'interno del nuovo Parco Industriale di Slatina; il nuovo stabilimento sarà in grado di produrre una gamma completa di cavi in fibra ottica di nuova generazione per supportare le applicazioni e gli utilizzi più innovativi da parte di operatori pubblici e privati, nazionali e internazionali, grazie all'ottenimento di tutte le Certificazioni di Qualità necessarie. Il completamento della prima fase del progetto è previsto entro il 2017. Entro la fine del progetto, il nuovo stabilimento avrà inoltre creato 300 posti di lavoro fissi. Il Gruppo ha inoltre in programma di avviare a Slatina la produzione di cavi sottomarini di alta tensione per linee di trasmissione di energia fino a 150 kV; il completamento del progetto e l'avvio della produzione sono previsti per luglio 2015. Infine, con l'obiettivo di potenziare ulteriormente le risorse umane locali altamente qualificate, Prysmian ha altresì annunciato il lancio di un programma di formazione internazionale a sostegno dello sviluppo industriale attraverso il reclutamento di personale locale nuovo e qualificato.

In data 6 febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione.

In data 11 febbraio 2015 Prysmian si è aggiudicata una nuova commessa del valore totale di circa Euro 60 milioni da parte di Iberdrola Renovables Offshore Deutschland GmbH - consociata tedesca di Iberdrola, leader mondiale nello sviluppo e nella gestione di parchi eolici – per la fornitura e l'installazione di cavi per il collegamento tra le diverse turbine del parco eolico offshore Wikinger, situato nel cluster West of Adlergrund nel mar Baltico al largo della costa settentrionale della Germania. Con il contratto Wikinger Prysmian fornirà la progettazione, produzione, installazione, protezione, il collegamento e il collaudo di un totale di 81 km di cavi sottomarini a 33 kV di diverse sezioni, per collegare le 70 turbine eoliche e la sottostazione offshore che compongono il parco eolico da 350 MW. I cavi saranno prodotti nella fabbrica Prysmian di Drammen, in Norvegia, uno dei centri di eccellenza del Gruppo per i cavi sottomarini. La conclusione dei lavori d'installazione è prevista per la fine del 2016.

In data 16 febbraio 2014, il Gruppo Prysmian ha acquisito due nuovi importanti ordini del valore totale di oltre Euro 50 milioni per progetti di espansione del sistema di trasmissione elettrica in Kuwait. Nello specifico, i contratti fanno riferimento ai progetti "MEW 06 Jaber Al Ahmed City", assegnato direttamente da parte di MEW - il Ministero per l'Elettricità e l'Acqua in Kuwait - e "Jamal Abdel Al Nasser Street" assegnato dalla

joint venture Rizzani de Eccher-OHL ROBT (JV) nell'ambito di un più ampio contratto con MPW – Ministero per I Lavori Pubblici in Kuwait – che ha MEW come utente finale. Il progetto "MEW 06 Jaber Al Ahmed City" fa parte del piano di espansione del sistema di trasmissione di energia elettrica in Kuwait, volto a rafforzare le principali reti di trasmissione e a garantire forniture di energia elettrica sicure ai settori industriali e residenziali in tutto il paese. Il progetto "Jamal Abdel Nasser Street", fa parte del piano di ammodernamento e trasformazione in strada a scorrimento veloce di una delle principali arterie di traffico nel mezzo di Kuwait City e che prevede la deviazione di una linea elettrica interrata. I contratti prevedono la progettazione, l'ingegnerizzazione, la fornitura, la costruzione, l'installazione e il collaudo di sistemi in cavo interrato ad Alta Tensione per un totale di 210 km di cavi a 132 kV e relativi accessori e component di rete per entrambi i progetti che saranno realizzati ad opera degli uffici del gruppo in Kuwait. L'installazione avrà inizio nel 2015 e la conclusione è prevista nel 2016.

Milano, 25 febbraio 2015

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Massimo Tononi

AREA DI CONSOLIDAMENTO – ALLEGATO A

Di seguito è riportato l'elenco delle società consolidate integralmente:

Società consolidate con il metodo integrale
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Europa
Austria
Prysmian OEKW GmbH Vienna Euro 2,053,008 100.00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Belgio
Draka Belgium N.V. Antwerpen Euro 61,973 98.52% Draka Holding B.V.
1.48% Draka Kabel B.V.
Danimarca
Prysmian Denmark A/S Brøndby Corona danese 40,001,000 100.00% Draka Denmark Holding A/S
Draka Denmark Holding A/S Brøndby Corona danese 91,194,000 100.00% Draka Holding B.V.
Estonia
AS Draka Keila Cables Keila Euro 1,664,000 100.00% Prysmian Finland OY
Finlandia
Prysmian Finland OY Kirkkonummi Euro 100,000 77.80% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
19.93% Draka Holding B.V.
2.27% Draka Comteq B.V.
Francia
Prysmian (French) Holdings S.A.S. Paron Euro 173,487,250 100.00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
GSCP Athena (French) Holdings II S.A.S. Paron Euro 47,000 100.00% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S. Paron Euro 136,800,000 100.00% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
Draka Comteq France S.A.S. Paron Euro 246,554,316 100.00% Draka France S.A.S.
Draka Fileca S.A.S. Sainte Geneviève Euro 5,439,700 100.00% Draka France S.A.S.
Draka Paricable S.A.S. Sainte Geneviève Euro 5,177,985 100.00% Draka France S.A.S.
Draka France S.A.S. Marne La Vallée Euro 261,551,700 100.00% Draka Holding B.V.
Quoroon S.A.S. Paron Euro 10,000 100.00% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
Germania
Prysmian Kabel und Systeme GmbH Berlino Euro 15,000,000 93.75% Draka Cable Wuppertal GmbH
6.25% Prysmian S.p.A.
Prysmian Unterstuetzungseinrichtung Lynen GmbH Eschweiler Marco tedesco 50,000 100.00% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
Draka Cable Wuppertal GmbH Wuppertal Euro 25,000 100.00% Draka Deutschland GmbH
Draka Comteq Berlin GmbH & Co. KG Berlino Marco tedesco 46,000,000 50.10% Prysmian Netherlands B.V.
Euro 1 49.90% Draka Deutschland GmbH
Draka Comteq Germany Verwaltungs GmbH Colonia Euro 25,000 100.00% Draka Comteq B.V.
Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG Colonia Euro 26,000 100.00% Draka Comteq B.V.
Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25,000 100.00% Draka Holding B.V.
Draka Deutschland GmbH Wuppertal Euro 25,000 90.00% Draka Deutschland Erste Beteiligungs GmbH
10.00% Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Draka Deutschland Verwaltungs GmbH Wuppertal Marco tedesco 50.000 100,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
Draka Deutschland Zweite Beteiligungs GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Draka Kabeltechnik GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
Draka Service GmbH Norimberga Euro 25.000 100,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
Höhn GmbH Wuppertal Marco tedesco 1.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Kaiser Kabel GmbH Wuppertal Marco tedesco 9.000.000 100,00% Draka Deutschland GmbH
Kaiser Kabel Vertriebs GmbH i.L. Wuppertal Euro 25.100 100,00% Kaiser Kabel GmbH
NKF Holding (Deutschland) GmbH Wuppertal Euro 25.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
usb-elektro Kabelkonfektions- GmbH i.L. Bendorf Marco tedesco 2.750.000 100,00% Draka Holding B.V.
Wagner Management- und Projektgesellschaft mit beschränkter Haftung i. L. Berlino Marco tedesco 50.000 60,00% Draka Cable Wuppertal GmbH
40,00% Terzi
Gran Bretagna
Prysmian Cables & Systems Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 45.292.120 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Prysmian Construction Company Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Cables (2000) Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Cables (Industrial) Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Cables (Supertension) Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Cables and Systems International Ltd. Eastleigh Euro 100.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Cable Makers Properties & Services Ltd. Hampton Sterlina inglese 33 74,99% Prysmian Cables & Systems Ltd.
25,01% Terzi
Prysmian Telecom Cables and Systems UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Prysmian Metals Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Comergy Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian Pension Scheme Trustee Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 40.011.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Distribution Aberdeen Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Draka UK Group Ltd.
Draka Comteq UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 9.000.002 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Draka UK Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 202.000 100,00% Draka UK Group Ltd.
Draka UK Group Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 10.000.103 99,99999% Prysmian UK Group Ltd.
0,00001% Terzi
Draka UK Pension Plan Trust Company Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 1 100,00% Draka UK Ltd.
Prysmian PowerLink Services Ltd. Eastleigh Sterlina inglese 16.000.100 100,00% Prysmian UK Group Ltd.
Irlanda
Prysmian Financial Services Ireland Ltd. Dublino Euro 1.000 100,00% Terzi
Prysmian Re Company Ltd. Dublino Euro 5.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Italia
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. Milano Euro 100.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. Milano Euro 77.143.249 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Treasury S.r.l. Milano Euro 30.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian PowerLink S.r.l. Milano Euro 100.000.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. Battipaglia Euro 47.700.000 100,00% Prysmian S.p.A.
Prysmian Electronics S.r.l. Milano Euro 10.000 80,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
20,00% Terzi
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Lussemburgo
Prysmian Treasury (Lux) S.à r.l. Lussemburgo Euro 3.050.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Norvegia
Prysmian Kabler og Systemer A.S. Ski Corona norvegese 100.000 100,00% Prysmian Finland OY
Draka Norsk Kabel A.S. Drammen Corona norvegese 22.500.000 100,00% Draka Norway A.S.
Draka Norway A.S. Drammen Corona norvegese 112.000 100,00% Draka Holding B.V.
Olanda
Draka Comteq B.V. Amsterdam Euro 1.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Comteq Fibre B.V. Eindhoven Euro 18.000 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Draka Holding B.V. Amsterdam Euro 52.229.321 52,165% Prysmian S.p.A.
47,835% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Draka Kabel B.V. Amsterdam Euro 2.277.977 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Donne Draad B.V. Nieuw Bergen Euro 28.134 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
Prysmian Treasury (The Netherlands) B.V. Delft Euro 2.268.901 100,00% Draka Holding B.V.
NK China Investments B.V. Delft Euro 19.000 100,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed I B.V. Delft Euro 18.151 99,00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Netherlands B.V.
NKF Vastgoed III B.V. Amsterdam Euro 18.151 99,00% Draka Deutschland GmbH
1,00% Prysmian Netherlands B.V.
Draka Sarphati B.V. Amsterdam Euro 18.151 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Netherlands B.V. Delft Euro 1 100,00% Prysmian Netherlands Holding B.V.
Prysmian Netherlands Holding B.V. Amsterdam Euro 1 100,00% Draka Holding B.V.
Repubblica ceca
Draka Kabely, s.r.o. Velke Mezirici Corona ceca 255.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Romania
Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. Slatina Leu rumeno 103.850.920 99,9995% Draka Holding B.V.
0,0005% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Russia
Limited Liability Company Prysmian RUS Rybinsk city Rublo russo 230.000.000 99,00% Draka Holding B.V.
1,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Limited Liability Company "Rybinskelektrokabel" Rybinsk city Rublo russo 90.312.000 100,00% Limited Liability Company Prysmian RUS
Draka Industrial Cable Russia LLC San Pietroburgo Rublo russo 100.000 100,00% Draka Holding B.V.
Neva Cables Ltd. San Pietroburgo Rublo russo 194.000 100,00% Prysmian Finland OY
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Slovacchia
Prysmian Kablo s.r.o. Bratislava Euro 21.246.001 99,995% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,005% Prysmian S.p.A.
Draka Comteq Slovakia s.r.o. Prešov Euro 1.506.639 100,00% Draka Comteq B.V.
Spagna
Prysmian Spain S.A.U. Vilanova I la Geltrù Euro 58.178.234 100,00% Draka Holding N.V. Y CIA Soc. Col.
Marmavil S.L.U. Santa Perpetua de Mogoda Euro 3.006 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Holding N.V. Y CIA Soc. Col. Santa Perpetua de Mogoda Euro 24.000.000 99,99999% Draka Holding B.V.
0,00001% Marmavil.S.L.U.
Draka Comteq Iberica, S.L.U. Maliaño Euro 4.000.040 100,00% Draka Holding N.V. Y CIA Soc. Col.
Svezia
Draka Sweden AB Nässjö Corona svedese 100.100 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Kabel Sverige AB Nässjö Corona svedese 100.000 100,00% Draka Sweden AB
Svizzera
Prysmian Cables and Systems S.A. Manno Franco svizzero 500.000 100,00% Draka Holding B.V.
Turchia
Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. Mudanya Nuova lira turca 112.233.652 83,746% Draka Holding B.V.
16,254% Terzi
Draka Istanbul Asansor İthalat İhracat Üretim Ticaret Ltd. Şti. Istanbul Nuova lira turca 180.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Comteq Kablo Limited Sirketi Istanbul Nuova lira turca 45.818.775 99,50% Draka Comteq B.V.
0,50% Prysmian Netherlands B.V.
Ungheria
Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft. Budapest Fiorino ungherese 5.000.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Nord America
Canada
Prysmian Cables and Systems Canada Ltd. Saint John Dollaro canadese 1.000.000 100,00% Draka Holding B.V.
Draka Elevator Products Incorporated Brantford Dollaro canadese n/a 100,00% Draka Cableteq USA, Inc.
U.S.A.
Prysmian Cables and Systems (US) Inc. Carson City Dollaro statunitense 330.517.608 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cables and Systems USA, LLC Wilmington Dollaro statunitense 10 100,00% Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
Prysmian Construction Services Inc. Wilmington Dollaro statunitense 1.000 100,00% Prysmian Cables and Systems USA, LLC
Draka Cableteq USA, Inc. Boston Dollaro statunitense 10 100,00% Prysmian Cables and Systems (US) Inc.
Draka Elevator Products, Inc. Boston Dollaro statunitense 1 100,00% Draka Cableteq USA, Inc.
Draka Transport USA, LLC Boston Dollaro statunitense n/a 100,00% Draka Cableteq USA, Inc.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Centro/Sud America
Argentina
Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina S.A. Buenos Aires Peso argentino 67.148.158 94,425068% Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC
4,986374% Draka Holding B.V.
0,270284% Prysmian Draka Brasil S.A.
0,318274% Terzi
Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC Buenos Aires Peso argentino 48.571.242 95,00% Draka Holding B.V.
5,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Brasile
Prysmian Energia Cabos e Sistemas do Brasil S.A. Sorocaba Real brasiliano 153.794.214 99,857% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,143% Prysmian S.p.A.
Prysmian Surflex Umbilicais e Tubos Flexìveis do Brasil Ltda Vila Velha Real brasiliano 218.299.840 99,000000004% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,999999996% Prysmian S.p.A.
Prysmian Draka Brasil S.A. Sorocaba Real brasiliano 207.784.953 55,885510% Prysmian Energia Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
34,849900% Draka Comteq B.V.
9,206810% Draka Holding B.V.
0,057040% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,000630% Prysmian Netherlands B.V.
0,000120% Draka Kabel B.V.
Prysmian Fibras Oticas Brasil Ltda Sorocaba Real brasiliano 42.628.104 99,99% Prysmian Draka Brasil S.A.
0,01% Prysmian Energia Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
Draka Comteq Cabos Brasil S.A. Santa Catarina Real brasiliano 17.429.703 77,836% Draka Comteq B.V.
22,164% Prysmian Energia Cabos e Sistemas do Brasil S.A.
Cile
Prysmian Instalaciones Chile S.A. Santiago Peso cileno 1.147.127.679 99,80% Prysmian Consultora Conductores e Instalaciones SAIC
0,20% Terzi
Messico
Draka Durango S. de R.L. de C.V. Durango Peso messicano 163.471.787 99,996% Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
0,004% Draka Holding B.V.
Draka Mexico Holdings S.A. de C.V. Durango Peso messicano 57.036.501 99,999998% Draka Holding B.V.
0,000002% Draka Comteq B.V.
NK Mexico Holdings S.A. de C.V. Città del Messico Peso messicano n/a 100,00% Prysmian Finland OY
Prysmian Cables y Sistemas de Mexico S. de R. L. de C. V. Durango Peso messicano 3.000 0,033% Draka Holding B.V.
99,967% Draka Mexico Holdings S.A. de C.V.
Africa
Costa d'Avorio
SICABLE - Sociète Ivoirienne de Cables S.A. Abidjan Franco CFA 740.000.000 51,00% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
49,00% Terzi
Tunisia
Auto Cables Tunisie S.A. Grombalia Dinaro tunisino 4.050.000 50,998% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
49,002% Terzi
Eurelectric Tunisie S.A. Soliman Dinaro tunisino 1.110.000 99,946% Prysmian Cables et Systèmes France S.A.S.
0,009% Prysmian (French) Holdings S.A.S.
0,009% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,036% Terzi
(1) Società definita joint operation come descritto nel paragrafo C. Rideterminazione dei dati comparativi.
Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Oceania
Australia
Prysmian Power Cables & Systems Australia Pty Ltd. Liverpool Dollaro australiano 15.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian Telecom Cables & Systems Australia Pty Ltd. Liverpool Dollaro australiano 38.500.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Nuova Zelanda
Prysmian Power Cables & Systems New Zealand Ltd. Auckland Dollaro neozelandese 10.000 100,00% Prysmian Power Cables & Systems Australia Pty Ltd.
Asia
Arabia Saudita
Prysmian Powerlink Saudi LLC Al Khoabar Riyal Arabia Saudita 500.000 95,00% Prysmian PowerLink S.r.l.
5,00% Terzi
Cina
Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. Tianjin Dollaro statunitense 36.790.000 67,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
33,00% Terzi
Prysmian Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 5.000.000 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Baosheng Cable Co. Ltd. Jiangsu Dollaro statunitense 35.000.000 67,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
33,00% Terzi
Prysmian Wuxi Cable Co. Ltd. Wuxi Dollaro statunitense 29.941.250 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Angel Tianjin Cable Co. Ltd. Tianjin Dollaro statunitense 14.000.000 100,00% Prysmian (China) Investment Company Ltd.
Prysmian Hong Kong Holding Ltd. Hong Kong Euro 55.000.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Prysmian (China) Investment Company Ltd. Pechino Euro 59.500.000 100,00% Prysmian Hong Kong Holding Ltd.
Nantong Haixun Draka Elevator Products Co. LTD Nantong Dollaro statunitense 2.400.000 75,00% Draka Elevator Products, Inc.
25,00% Terzi
Nantong Zhongyao Draka Elevator Products Co. LTD Nantong Dollaro statunitense 2.000.000 75,00% Draka Elevator Products, Inc.
25,00% Terzi
Draka Cables (Hong Kong) Limited Hong Kong Dollaro di Hong Kong 6.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Shanghai Optical Fibre Cable Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 15.580.000 55,00% Draka Comteq Germany GmbH & Co. KG
45,00% Terzi
Suzhou Draka Cable Co. Ltd. Suzhou Renminbi (Yuan) cinese 174.500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
NK Wuhan Cable Co. Ltd. Wuhan Dollaro statunitense 12.000.000 60,00% NK China Investments B.V.
5,62% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
20,00% Terzi
Filippine
Draka Philippines Inc. Cebu Peso filippine 253.652.000 99,9999975% Draka Holding B.V.
0,0000025% Terzi
India
Associated Cables Pvt. Ltd. Mumbai Rupia Indiana 61.261.900 32,00% Draka UK Group Ltd.
28,00% Prysmian Treasury (The Netherlands) B.V.
40,00% Oman Cables Industry (SAOG)
Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd. Mumbai Rupia Indiana 34.432.100 99,99997% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
0,00003% Prysmian S.p.A.
Indonesia

P.T.Prysmian Cables Indonesia Cikampek Dollaro statunitense 67.300.000 99,48% Draka Holding B.V.

0,52% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Malesia
Submarine Cable Installation Sdn Bhd Kuala Lumpur Ringgit malese 10.000 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 500.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Marketing and Services Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 500.000 100,00% Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd.
Draka (Malaysia) Sdn Bhd Malacca Ringgit malese 8.000.002 100,00% Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd.
Singapore
Prysmian Cables Asia-Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 213.324.290 100,00% Draka Holding B.V.
Prysmian Cable Systems Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 25.000 50,00% Draka Holding B.V.
50,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
Draka Offshore Asia Pacific Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 51.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 28.630.542 100,00% Draka Holding B.V.
Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 990.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Cable Supply and Consulting Company Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 50.000 100,00% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
Draka Comteq Singapore Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 500.000 100,00% Draka Comteq B.V.
Draka NK Cables (Asia) Pte Ltd. Singapore Dollaro di Singapore 200.000 100,00% Prysmian Finland OY
Tailandia
MCI-Draka Cable Co. Ltd. Bangkok Baht tailandese 435.900.000 70,250172% Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd.
0,000023% Draka (Malaysia) Sdn Bhd
0,000023% Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd
0,000023% Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd.
29,749759% Terzi

Di seguito è riportato l'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Valuta Capitale sociale % partecip. Possedute da
Europa
Germania
Kabeltrommel GmbH & CO.KG Troisdorf Euro 10.225.838 29,68% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
13,50% Draka Cable Wuppertal GmbH
56,82% Terzi
Kabeltrommel GmbH Troisdorf Marco tedesco 51.000 17,65% Prysmian Kabel und Systeme GmbH
23,53% Draka Cable Wuppertal GmbH
58,82% Terzi
KTG Europe GmbH Troisdorf Euro 100.000 100,00% Kabeltrommel GmbH & CO.KG
Gran Bretagna
Rodco Ltd. Weybridge Sterlina inglese 5.000.000 40,00% Prysmian Cables & Systems Ltd.
60,00% Terzi
Polonia
Eksa Sp.z.o.o Sokolów Zloty polacco 394.000 29,949% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
70,051% Terzi
Russia
Elkat Ltd. Mosca Rublo russo 10.000 40,00% Prysmian Finland OY
60,00% Terzi
Asia
Cina
Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co. Wuhan Renminbi (Yuan) cinese 639.462.598 28,12% Draka Comteq B.V.
71,88% Terzi
Yangtze Optical Fibre and Cable Company (Hong Kong) Ltd. Hong Kong Dollaro di Hong Kong 80.000 100,00% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
Yangtze Optical Fibre & Cable (Shanghai) Co. Ltd. Shanghai Dollaro statunitense 12.000.000 21,09% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
25,00% Draka Comteq B.V.
EverPro Technologies Company Limited Wuhan Renminbi (Yuan) cinese 325.000.000 69,23% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
30,77% Terzi
EverProsper Technologies Company Limited Hong Kong Renminbi (Yuan) cinese 6.800.000 100,00% EverPro Technologies Company Limited
Jiangsu Yangtze Zhongli Optical Fibre & Cable Co., Ltd. Changshu Renminbi (Yuan) cinese 92.880.000 51,00% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
49,00% Terzi
Yangtze Optical Fibre & Cable Sichuan Co. Ltd. Emeishan City Renminbi (Yuan) cinese 53.800.000 51,00% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
49,00% Terzi
Tianjin YOFC XMKJ Optical Communications Co., Ltd. Tianjin Renminbi (Yuan) cinese 220.000.000 49,00% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
51,00% Terzi
Yangtze (Wuhan) Optical System Corp., Ltd. Wuhan Renminbi (Yuan) cinese 47.500.000 46,32% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
53,68% Terzi
Shantou Hi-Tech Zone Aoxing Optical Communication Equipments Co.,Ltd. Shantou Renminbi (Yuan) cinese 170.558.817 42,42% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
57,58% Terzi
Shenzhen SDGI Optical Fibre Co., Ltd. Shenzhen Renminbi (Yuan) cinese 206.518.320 35,36% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
64,64% Terzi
Tianjin YOFC XMKJ Optical Cable Co., Ltd. Tianjin Renminbi (Yuan) cinese 100.000.000 20,00% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
80,00% Terzi
Wuhan Guanyuan Electronic Technology Co. Ltd. Wuhan Renminbi (Yuan) cinese 5.000.000 20,00% Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Co.
80,00% Terzi
Giappone
Precision Fiber Optics Ltd. Chiba Yen giapponese 360.000.000 50,00% Draka Comteq Fibre B.V.
50,00% Terzi
Malesia
Power Cables Malaysia Sdn Bhd Selangor Darul Eshan Ringgit malese 8.000.000 40,00% Draka Holding B.V.
60,00% Terzi
Sultanato di Oman
Oman Cables Industry (SAOG) Al Rusayl Industrial Zone Rial Sultanato di Oman 8.970.000 34,78% Draka Holding B.V.
65,22% Terzi

Elenco altre partecipazioni non consolidate:

Denominazione % partecip. Possedute da
India
Ravin Cables Limited 51,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
49,00% Terzi
Emirati Arabi Uniti
Power Plus Cable CO. LLC 49,00% Ravin Cables Limited
51,00% Terzi
Africa
Sud Africa
Pirelli Cables & Systems (Proprietary) Ltd. 100,00% Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

1. I sottoscritti Valerio Battista, in qualità di Amministratore Delegato, Carlo Soprano e Andreas Bott, in qualità di Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari della Prysmian S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

• l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2014.

2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 si è basata su di un processo definito da Prysmian in coerenza con il modello di controllo interno definito dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014:

a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 25 febbraio 2015

Valerio Battista Carlo Soprano Andreas Bott
L'Amministratore delegato I Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari

BILANCIO CONSOLIDATO RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

-

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

RELAZIONE SULLA GESTIONE 300
PROSPETTI CONTABILI 310
NOTE ILLUSTRATIVE 315
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB N.11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E
INTEGRAZIONI
382
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE 383
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 386

RELAZIONE SULLA GESTIONE

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

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SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DI PRYSMIAN S.P.A

I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti riclassificando i prospetti del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014, cui si fa rinvio, redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

A partire dal 1° luglio 2013 le attività di acquisto presso terzi fornitori e rivendita verso le società operative del Gruppo di materiali strategici (rame, alluminio e piombo) sono state centralizzate in Prysmian S.p.A.. Tale operazione si colloca nell'ambito del processo di riorganizzazione delle attività all'interno del Gruppo Prysmian e si pone come finalità il maggior controllo di un business considerato strategico per il Gruppo.

Sulla base dell'operazione di cui sopra, i proventi di Prysmian S.p.A. afferenti alla gestione caratteristica sono relativi alla vendita di metalli strategici a società operative del Gruppo, mentre gli Altri ricavi derivano principalmente dai ricavi per servizi resi e dalle royalties per la concessione in uso delle licenze su brevetti e know-how alle società del Gruppo ed eventualmente a terzi.

ANDAMENTO ECONOMICO

(in migliaia di Euro)
2014 2013
Ricavi della gestione caratteristica 1.090.578 452.225
Altri ricavi e proventi 106.624 102.068
di cui altri proventi non ricorrenti - 333
Costi operativi (1.130.685) (501.444)
di cui proventi/(oneri) non ricorrenti (2.186) (2.463)
di cui costi del personale per fair value-stock option (496) (4.599)
Altri costi (47.348) (67.031)
di cui altri costi non ricorrenti 17.835 (1.666)
Ammortamenti e svalutazioni (9.493) (10.463)
Risultato operativo 9.676 (24.645)
Proventi/(oneri) finanziari netti (38.862) (38.775)
di cui proventi/(oneri) finanziari non ricorrenti (1.790) (2.311)
Proventi netti su partecipazioni 204.606 219.861
Risultato prima delle imposte 175.420 156.441
Imposte 16.136 28.244
Utile/(Perdita) dell'esercizio 191.556 184.685

I motivi delle variazioni più significative delle voci del Conto economico di Prysmian S.p.A., se non espressamente indicati di seguito, sono commentate nelle Note Illustrative al bilancio d'esercizio di Prysmian S.p.A., cui si rinvia.

Il Conto economico dell'esercizio 2014 della Capogruppo presenta un utile di Euro 191.556 migliaia, in aumento di Euro 6.871 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

Tale risultato è così determinato:

La voce Ricavi della gestione caratteristica, pari a Euro 1.090.578 migliaia (pari a Euro 452.225 migliaia nel 2013), è determinata dai ricavi relativi alla rivendita verso le società operative del Gruppo di materiali strategici (rame, alluminio e piombo) che sono state centralizzate nella Società a partire da luglio 2013, per Euro 1.091.702 migliaia, e dalla variazione negativa delle rimanenze relativamente a tali materiali strategici, per Euro 1.125 migliaia.

La voce Altri ricavi e proventi, pari a Euro 106.624 migliaia (Euro 102.068 migliaia nel 2013), si riferisce principalmente agli addebiti che Prysmian S.p.A. effettua nei confronti delle società del Gruppo per le attività di coordinamento, per i servizi resi dalle funzioni centrali e per la concessione in uso delle licenze relative a brevetti e know-how.

I Costi operativi, pari a Euro 1.130.685 migliaia nel 2014 contro Euro 501.444 migliaia nel 2013, si riferiscono ad acquisti di materiali strategici (Euro 1.088.416 migliaia nel 2014 e Euro 450.063 migliaia nel 2013), acquisti di altri materiali di consumo (Euro 2.356 migliaia nel 2014 contro Euro 2.952 migliaia nel 2013), a variazione del fair value su derivati su prezzi di materie prime (negativa per Euro 32 migliaia nel 2014 contro una posizione positiva di Euro 38 migliaia nel 2013) e al costo del personale (Euro 39.881 migliaia nel 2014 contro 48.467 migliaia nel 2013).

Il saldo degli Oneri finanziari netti è pari ad Euro 38.862 migliaia (Euro 38.775 migliaia nel 2013), determinato prevalentemente dagli interessi passivi maturati sui Prestiti obbligazionari e dagli interessi passivi generati dai finanziamenti Credit Agreement 2011, BEI, Revolving 2014 e Revolving 2014 in pool.

I Proventi netti su partecipazioni ammontano a Euro 204.606 migliaia, rispetto agli Euro 219.861 migliaia dell'esercizio precedente, e sono principalmente determinati dai dividendi erogati dalle controllate Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Prysmian PowerLink S.r.l. (Euro 221.071 migliaia) e dalla svalutazione della partecipazione in Fibre Ottiche Sud-F.O.S. S.r.l. (Euro 16.465 migliaia).

Le Imposte sul reddito sono positive per Euro 16.136 migliaia (Euro 28.244 migliaia nel 2013) e sono relative alle imposte differite (negative per Euro 1.363 migliaia) e alle imposte correnti (positive per Euro 17.499 migliaia). Queste ultime si riferiscono principalmente agli effetti economici positivi netti dovuti all'assenza di retribuzione delle perdite fiscali trasferite da alcune società italiane in ottemperanza al regolamento del consolidato fiscale nazionale.

Per maggiori dettagli in merito all'accordo di consolidato fiscale nazionale di Prysmian S.p.A. si rimanda alla Nota 22. Imposte delle Note illustrative del bilancio d'esercizio della Capogruppo.

I costi di ricerca e sviluppo sono interamente spesati a Conto Economico quando sostenuti e, per il periodo in esame, ammontano a Euro 16.244 migliaia (Euro 16.507 migliaia nel 2013); per un maggiore dettaglio si rimanda a quanto commentato nella Nota 32. Attività di ricerca e sviluppo della Nota Illustrativa della Società.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

La Situazione patrimoniale della Capogruppo è sintetizzata nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Immobilizzazioni nette 1.896.019 1.787.648
- di cui Partecipazioni 1.818.399 1.728.516
Capitale circolante netto (41.906) (116.147)
Fondi (13.129) (31.477)
Capitale investito netto 1.840.984 1.640.024
Fondi del personale 7.576 6.305
Patrimonio netto totale 1.107.027 1.021.052
Posizione finanziaria netta 726.381 612.667
Totale patrimonio netto e fonti di finanziamento 1.840.984 1.640.024

Nota: relativamente al contenuto ed alla modalità di calcolo degli indicatori contenuti nella tabella sopra esposta si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al bilancio consolidato di Gruppo.

I motivi delle variazioni più significative delle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria di Prysmian S.p.A., se non espressamente indicati di seguito, sono commentati nelle Note Illustrative al bilancio d'esercizio di Prysmian S.p.A., cui si rinvia.

Le Immobilizzazioni nette sono costituite essenzialmente dalle partecipazioni di controllo in Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., in Draka Holding B.V. e nelle altre società italiane del Gruppo.

La variazione del valore delle partecipazioni in imprese controllate, pari a Euro 89.883 migliaia rispetto al 2013, è attribuibile all'aumento di capitale a favore della controllata Prysmian PowerLink S.r.l. per Euro 50.000 migliaia ed ai versamenti in conto capitale a favore delle controllate Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. (Euro 5.000 migliaia), Prysmian PowerLink S.r.l. (Euro 30.000 migliaia) e Draka Holding B.V. (Euro 33.000 migliaia). A tali movimenti si aggiungono la variazione in diminuzione registrata dalla partecipazione Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. a fronte della scissione del complesso immobiliare Ansaldo 20 (Euro 14.772 migliaia), alla svalutazione della stessa (Euro 16.465 migliaia) ed a incrementi, complessivamente pari a Euro 3.120 migliaia, inerenti la componente retributiva dei piani di stock option, con sottostante azioni Prysmian S.p.A., relativi a dipendenti di altre società del Gruppo.

Gli investimenti in Immobili, impianti e macchinari ed in Immobilizzazioni immateriali sono complessivamente pari a Euro 28.159 migliaia nel 2014 (24.094 migliaia nel 2013). Tali investimenti sono principalmente riconducibili agli effetti derivanti dalla scissione del complesso immobiliare Ansaldo 20 dalla controllata Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. destinato ad essere trasformato nella nuova sede di headquarter del Gruppo Prysmian (Euro 14.772 migliaia) e ai costi di software, pari a Euro 10.951 migliaia, prevalentemente riferiti allo sviluppo del progetto SAP Consolidation. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 1. Immobili, impianti e macchinari e alla Nota 2 Immobilizzazioni immateriali nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio d'esercizio della Capogruppo.

Il Capitale Circolante, negativo per Euro 41.906 migliaia, è costituito da:

  • saldo negativo tra crediti e debiti commerciali per Euro 105.745 migliaia (vedasi Note 6 e 11 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio d'esercizio della Capogruppo);
  • altri crediti/debiti al netto dei crediti/debiti finanziari positivi per Euro 63.839 migliaia (vedasi Note 6 e 11 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio d'esercizio della Capogruppo).

Al 31 dicembre 2014, i Fondi, definiti a questo fine al netto delle Imposte differite attive, ammontano ad Euro 13.129 migliaia (vedasi Note 4 e 12 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio d'esercizio della Capogruppo) mentre erano pari a Euro 31.477 migliaia al 31 dicembre 2013.

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2014 ammonta a Euro 1.107.027 migliaia, con un incremento netto di Euro 85.975 migliaia rispetto al 31 dicembre 2013, principalmente dovuto al risultato dell'esercizio al netto della distribuzione dei dividendi e dell'acquisto di azioni proprie.

Per un'analisi più completa delle variazioni del Patrimonio netto si rimanda all'apposito prospetto riportato nelle pagine successive, nell'ambito del bilancio d'esercizio della Capogruppo Prysmian S.p.A..

Relativamente al raccordo tra il Patrimonio netto al 31 dicembre 2014 e il risultato dell'esercizio 2014 del Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Prysmian S.p.A., si rinvia al prospetto presente nella Relazione sulla gestione del bilancio consolidato.

Al 31 dicembre 2014 si evidenzia una Posizione finanziaria netta pari a Euro 726.381 migliaia, contro Euro 612.667 migliaia del 31 dicembre 2013.

Si riporta di seguito la tabella che espone la composizione dettagliata della Posizione finanziaria netta.

(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Debiti finanziari a lungo termine
- Term loan facility 2011 400.000 400.000
- Oneri accessori (1.661) (3.024)
Credit Agreement 398.339 396.976
Finanziamento BEI 91.546 -
Prestito obbligazionario non convertibile - 398.576
Prestito obbligazionario convertibile 271.536 263.401
Leasing finanziari 10.677 11.098
Totale Debiti finanziari a lungo termine 772.098 1.070.051
Debiti finanziari a breve termine
Credit Agreement 418 87.818
Finanziamento BEI 8.854 -
Prestito obbligazionario non convertibile 414.997 15.305
Prestito obbligazionario convertibile 1.187 1.187
Revolving Credit Facility 2014 30.232 -
Leasing finanziari 467 537
Altri debiti 65 223
Totale Debiti finanziari a breve termine 456.220 105.070
Totale passività finanziarie 1.228.318 1.175.121
Crediti finanziari a lungo termine 22 26
Oneri accessori a medio e lungo termine 5.219 -
Crediti finanziari a breve termine 3.306 55
Oneri accessori a breve termine 1.525 4.029
Crediti finanziari a breve termine verso società del Gruppo 489.552 553.744
Disponibilità liquide 2.314 4.600
Totale attività finanziarie 501.937 562.454
Posizione finanziaria netta 726.381 612.667

Per la riconciliazione fra la Posizione finanziaria netta della Società e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si rimanda alla Nota 10 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio d'esercizio della Capogruppo.

Per un'analisi più completa dei flussi finanziari si rimanda al Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive, nell'ambito dei Prospetti contabili della Capogruppo.

RISORSE UMANE, AMBIENTE E SICUREZZA

L'organico complessivo di Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2014 è di 309 unità (al 31 dicembre 2013 pari a 325), comprensivo di 274 dirigenti/impiegati (al 31 dicembre 2013 pari a 290) e 35 operai (al 31 dicembre 2013 pari a 35).

La Società ha provveduto a recepire in modo sistematico e continuativo tutte le fondamentali attività finalizzate alla gestione di problematiche relative all'ambiente, alla salute e alla sicurezza dei propri dipendenti.

Per maggiori dettagli si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al bilancio consolidato di Gruppo.

ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Prysmian S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi. Ai sensi dell'art. 2497 bis del Codice Civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente hanno individuato Prysmian S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari.

RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 25 del Bilancio della Capogruppo.

SEDI SECONDARIE

La Società non ha sedi secondarie.

AZIONARIATO E CORPORATE GOVERNANCE

Al 31 dicembre 2014 il capitale sociale ammonta a Euro 21.671.239 ed è rappresentato da n. 216.712.397 azioni ordinarie (comprensivo delle n. 2.819.649 azioni proprie in portafoglio), ciascuna con valore nominale pari a 0,10 Euro. Le azioni in circolazione, con diritto di voto, sono pari a n. 213.882.079, al netto delle azioni proprie detenute indirettamente pari a n.10.669.

Per quanto concerne la relazione sulla Corporate Governance si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al bilancio consolidato di Gruppo.

TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso del 2014 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali.

FATTORI DI RISCHIO

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, Prysmian S.p.A. è esposta a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Prysmian S.p.A. adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda. Tali procedure sono il risultato di una gestione dell'azienda che ha sempre mirato a massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire i rischi insiti nell'attività della Società. A tale scopo il Consiglio di Amministrazione, in data 24 gennaio 2006, ha deliberato l'adozione di un modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01.

Per far fronte sia ai mutamenti organizzativi intervenuti successivamente alla prima adozione del Modello Organizzativo, che all'evoluzione della suddetta normativa, la Società, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 agosto 2008, ha adottato una nuova versione del Modello Organizzativo. La nuova versione è stata redatta alla luce dei recenti orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, delle Linee Guida di Confindustria e risponde all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance della Società.

Nel corso del 2014 è stata svolta l'attività di aggiornamento del Codice Etico del Gruppo Prysmian, che fa parte del Modello Organizzativo, in seguito alla necessità di allineare lo stesso alle best practice. Il Codice è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 8 maggio 2014.

La struttura di Corporate Governance della Società si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina della Borsa Italiana delle Società Quotate – Ed. 2014", al quale la Società ha aderito. Sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie risultanti al 31 dicembre 2014, la Società ritiene che, esclusi eventi straordinari, non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

Per maggiori dettagli sui fattori di rischio si fa rinvio a quanto commentato nella Relazione sulla gestione al bilancio consolidato di Gruppo.

POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO

Per quanto concerne le politiche di gestione dei rischi finanziari si fa rinvio a quanto commentato nelle Sezioni C e C.1 nell'ambito delle Note Illustrative al bilancio d'esercizio della Capogruppo.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL BILANCIO

In data 6 febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione.

Per quanto attiene all'evoluzione prevedibile della gestione si rinvia a quanto commentato nell'ambito della Relazione sulla gestione del bilancio consolidato.

PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO 2014

Signori Azionisti,

nel sottoporre alla Vostra approvazione il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, Vi proponiamo l'adozione della seguente:

DELIBERAZIONE

L'assemblea dei soci:

  • preso atto della relazione del Consiglio di Amministrazione,
  • preso atto delle relazioni del Collegio Sindacale e della società di revisione,
  • esaminato il bilancio al 31 dicembre 2014, che chiude con un utile di Euro 191.556.235,

DELIBERA

  • a) di approvare:
  • la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
  • il bilancio al 31 dicembre 2014;

così come presentati dal Consiglio di Amministrazione, nel loro complesso, nelle singole appostazioni, con gli stanziamenti proposti - che evidenziano un utile di Euro 191.556.235;

  • b) di destinare l'utile netto di esercizio pari a Euro 191.556.235 come segue:
  • alla Riserva Legale Euro 42.414, così raggiungendo il quinto del capitale sociale al 31 dicembre 2014, come previsto dall'art. 2430 del Codice Civile;
  • a ciascuna azione ordinaria con diritto di voto (tenuto conto delle azioni proprie direttamente possedute, oggi pari a n. 2.813.984) un dividendo lordo pari a Euro 0,42, per complessivi Euro 90 milioni circa;
  • ad Utili portati a nuovo l'importo residuo, pari a circa Euro 102 milioni.

Il dividendo sarà posto in pagamento a partire dal 22 aprile 2015, record date 21 aprile e stacco cedola il 20 aprile 2015, e verrà corrisposto alle azioni che saranno in circolazione alla data di stacco cedola.

Milano, 25 febbraio 2015

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Massimo Tononi

PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(in Euro) Nota 31 dicembre 2014 di cui parti 31 dicembre 2013 di cui parti
correlate
(Nota 25)
correlate
(Nota 25)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1
33.626.451
17.948.649
Immobilizzazioni immateriali 2
43.993.725
41.182.998
Partecipazioni in società controllate 3
1.818.399.274
1.818.399.274 1.728.516.487 1.728.516.487
Derivati 7
-
36.364 36.364
Imposte differite attive 4
1.584.004
2.962.042
Altri crediti 6
5.266.663
65.024
Totale attività non correnti 1.902.870.117 1.790.711.564
Attività correnti
Rimanenze 5
-
1.124.530
Crediti commerciali 6
149.574.290
146.458.069 100.221.795 97.820.527
Altri crediti 6
569.284.117
526.218.309 666.239.014 636.137.595
Derivati 7
196.737
196.737 99.475 99.475
Disponibilità liquide 8
2.314.234
4.600.296
Totale attività correnti 721.369.378 772.285.110
Totale attivo 2.624.239.495 2.562.996.674
Capitale e riserve:
Capitale sociale 9
21.671.239
21.459.171
Riserve 9
893.799.487
814.907.778
Utile/(Perdita) dell'esercizio 9
191.556.235
184.684.558
Totale patrimonio netto 1.107.026.961 1.021.051.507
Passività non correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 10 772.097.616 1.070.051.250
Derivati 7
-
36.364 36.364
Fondi del personale 13 7.576.241 313.144 6.305.285 161.000
Totale passività non correnti 779.673.857 1.076.392.899
Passività correnti
Debiti verso banche e altri finanziatori 10 456.219.674 105.069.712
Debiti commerciali 11 255.319.731 9.759.023 295.791.143 6.003.696
Altri debiti 11 11.080.849 429.053 29.260.044 15.744.043
Derivati 7
176.126
176.126 88.266 88.266
Fondi rischi e oneri 12 14.713.092 34.438.944
Debiti per imposte correnti 29.205 29.205 904.159 35.892
Totale passività correnti 737.538.677 465.552.268
Totale passività 1.517.212.534 1.541.945.167
Totale patrimonio netto e passività 2.624.239.495 2.562.996.674

CONTO ECONOMICO

(in Euro)
Nota 2014 di cui parti
correlate
(Nota 25)
2013 di cui parti
correlate
(Nota 25)
Ricavi delle vendite 14 1.091.702.248 1.091.594.320 451.099.905 449.437.400
Variazione delle rimanenze in prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e prodotti finiti
(1.124.530) - 1.124.530 -
Altri proventi 15 106.624.599 99.870.994 102.068.048 97.293.623
di cui altri proventi non ricorrenti 26 - - 333.438 333.438
Materie prime e materiali di consumo utilizzati 16 (1.090.772.337) (1.954.805) (453.014.043) (511.335)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime (31.880) (31.880) 38.249 38.249
Costi del personale 17 (39.880.929) (5.685.416) (48.467.095) (12.648.676)
di cui costi del personale non ricorrenti 26 (2.185.838) (2.462.737) (1.687.000)
di cui costi del personale per fair value stock option 17 (495.887) (12.736) (4.599.442) (1.670.829)
Ammortamenti e svalutazioni 18 (9.492.951) (10.463.424)
Altri costi 19 (47.348.242) (14.862.427) (67.030.778) (18.551.644)
di cui altri (costi)/ rilasci non ricorrenti 26 17.835.905 (1.264.152) (1.666.229) (1.731.992)
Risultato operativo 9.675.978 (24.644.608)
Oneri finanziari 20 (58.414.473) (3.196.232) (53.323.707) (1.208.533)
di cui oneri finanziari non ricorrenti (2.048.425) (2.310.817)
Proventi finanziari 20 19.552.167 19.386.018 14.547.994 14.340.956
di cui proventi finanziari non ricorrenti 257.837 257.837 -
Dividendi da società controllate 21 221.071.176 221.071.176 219.861.163 219.861.163
(Svalutazioni)/Ripristini di valore di partecipazioni (16.465.310) (16.465.310) -
Risultato prima delle imposte 175.419.538 156.440.842
Imposte 22 16.136.697 13.256.634 28.243.716 27.115.381
Utile/(Perdita) dell'esercizio 191.556.235 184.684.558

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) Nota 2014 2013
Utile/(Perdita) dell'esercizio 191.556 184.685
- componenti riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) dell'esercizio:
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - lordo 9 (27) -
Proventi/(Oneri) da valutazione a fair value di derivati designati come cash flow hedge - effetto
imposte
9 7 -
Totale componenti riclassificabili al netto dell'effetto fiscale 9 (20) -
- componenti NON riclassificabili in periodi successivi nell'Utile/(Perdita) dell'esercizio:
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - lordo 9 (973) 149
Utili/(Perdite) attuariali per benefici a dipendenti - effetto imposte 9 268 (41)
Totale componenti NON riclassificabili al netto dell'effetto fiscale 9 (705) 108
Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio 190.831 184.793

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di Euro)

Capitale Riserva
sovrapp
azioni
Spese
per
aum. di
capitale
Riserva
Legale
Riserva
per azioni
proprie in
portaf.
Riserva
straord.
Riserva
prima
adoz.
Principi
IFRS
Riserva
vers.
c/capit.
Utili e
perdite
attuar.
per
benefici
ai
dipend.
Riserva
per
prestito
obblig.
Conv.
Riserva
per
stock
option
Riserva
di cash
flow
hedge
Azioni
proprie
(*)
Riserva
emiss.
azioni
Utili
(Perd.)
portati a
nuovo
Risultato Totale
Saldo al 31
dicembre 2012
21.451 485.496 (3.982) 4.288 30.179 52.688 30.177 6.113 (1.124) - 25.975 - (30.179) - 138.368 112.138 871.588
Aumenti di capitale 8
377
- - - - - - - - - - - - - - 385
Distribuzione
dividendi
- - - - - - - - - - - - - - - (88.857) (88.857)
Compensi in azioni -
-
- - - - - - - - 12.593 - - - 1.576 - 14.169
Destinazione
risultato
- - - 3 - - - - - - - - - - 23.278 (23.281) -
Componenti non
mon.POC
- - - - - - - - - 39.236 - - - - - - 39.236
Spese aumento
capitale - effetto
fiscale
- - (262) - - - - - - - - - - - - - (262)
Totale
Utile/(Perdita)
complessivo
dell'esercizio
- - - - - - - - 108 - - - - - - 184.685 184.793
Saldo al 31
dicembre 2013
21.459 485.873 (4.244) 4.291 30.179 52.688 30.177 6.113 (1.016) 39.236 38.568 - (30.179) - 163.222 184.685 1.021.052
Aumenti di capitale 212 - - - - - - - - - - - - - - - 212
Distribuzione
dividendi
- - - - - - - - - - - - - - - (88.857) (88.857)
Compensi in azioni -
-
- - (16.210) - - - - - (33.848) - 16.210 - 37.465 - 3.617
Destinazione
risultato
- - - 1 - - - - - - - - - 536 95.291 (95.828) -
Componenti non
mon.POC
- - - - - - - - - (28) - - - - - - (28)
Spese aumento
capitale - effetto
fiscale
- - (262) - - - - - - - - - - - - - (262)
Vendita/(acquisto)
azioni proprie
- - - - 19.954 - - - - - - - (19.954) - (19.538) - (19.538)
Totale
Utile/(Perdita)
complessivo
dell'esercizio
- - - - - - - - (705) - - (20) - - - 191.556 190.831
Saldo al 31
dicembre 2014
21.671 485.873 (4.506) 4.292 33.923 52.688 30.177 6.113 (1.721) 39.208 4.720 (20) (33.923) 536 276.440 191.556 1.107.027

Per le voci della tabella si fa riferimento alla Nota 9 Capitale sociale e Riserve

(*) al 31 dicembre 2014 le azioni proprie in portafoglio sono n. 2.819.649 per un valore nominale complessivo pari a Euro 281.965

RENDICONTO FINANZIARIO

(in migliaia di Euro)
2014 di cui parti 2013 di cui parti
correlate correlate
(Nota 25) (Nota 25)
Risultato prima delle imposte 175.420 156.441
Ammortamenti e svalutazioni degli immobili, impianti e
macchinari
1.344 841
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali 8.149 9.622
Svalutazioni/(Ripristini) di valore di partecipazioni 16.465 -
Plusvalenze nette su cessione immobili, impianti e macchinari,
immobilizzazioni immateriali e altre attività non correnti (85) (62)
Compensi in azioni 496 4.599
Dividendi (221.071) (221.071) (219.861) (219.861)
Variazione fair value derivati su prezzi materie prime 32 32 (38) (38)
Oneri finanziari netti 38.862 16.190 38.776 13.132
Variazione delle rimanenze 1.125 (1.125)
Variazione crediti/debiti commerciali (89.824) (44.882) 275.595 (2.291)
Variazione altri crediti/debiti 13.314 30.323 (12.013) (50.775)
Imposte incassate/(pagate) 1 18.701 18.701 27.097 27.061
Utilizzo dei fondi (inclusi fondi del personale) (1.200) (1.104)
Accantonamento/(Rilascio) ai fondi (inclusi fondi del personale) (18.454) 4.578
Trasferimento di personale - (36)
A. Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative (56.726) 283.310
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (2.436) (2.769)
Cessioni di immobili, impianti e macchinari 263 90
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (10.951) (9.738)
Investimenti in partecipazioni per ricapitalizzazioni di società
controllate (118.000) (118.000) (65.757) (65.757)
Dividendi incassati 221.071 221.071 202.286 202.286
B. Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento 89.947 124.112
Versamenti in conto capitale 2 212 385
Distribuzione dividendi (88.857) (88.857)
Acquisto azioni proprie (19.954) -
Vendita azioni proprie 416 -
Emissione da Prestito obbligazionario convertibile 3 - 296.150
Finanziamento BEI 100.000 -
Rimborso anticipato del Credit Agreement (87.916) (232.084)
Oneri finanziari pagati 5 (37.361) (1.747) (38.448) (980)
Proventi finanziari incassati 6 19.226 17.600 14.514 14.341
Variazione altri (crediti)/debiti finanziari 78.727 64.192 (355.163) (356.304)
C. Flusso netto generato/(assorbito) da attività di
finanziamento
(35.507) (403.503)
D. Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito)
dell'esercizio (A+B+C)
(2.286) 3.919
E. Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio 4.600 681
F Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio (D+E) 2.314 4.600

¹ Si tratta di incassi relativi a crediti per consolidato fiscale vantati nei confronti delle società italiane del Gruppo per il trasferimento dell'IRES al netto dei pagamenti IRES ed altre imposte della Società.

2 Si riferiscono agli aumenti del Capitale Sociale, (nel 2014 pari a Euro 212 migliaia e nel 2013 pari a Euro 8 migliaia), ed alla Riserva sovrapprezzo azioni, (nel 2013 per Euro 377 migliaia), a seguito degli esercizi dei diritti di stock option .

3 Il Prestito obbligazionario è divenuto convertibile a seguito della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 16 aprile 2013.

4 Gli oneri finanziari pagati pari a Euro 37.361 migliaia comprendono interessi passivi pagati nel 2014 per Euro 33.569 migliaia (Euro 32.517 migliaia nel 2013).

5 I proventi finanziari incassati pari a Euro 19.226 migliaia comprendono prevalentemente, oltre agli interessi attivi incassati per Euro 7 migliaia (nel 2013 pari a Euro 2 migliaia), la parte incassata degli addebiti a società del Gruppo delle commissioni per le garanzie prestate a favore di queste dalla Società.

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO NOTE ILLUSTRATIVE

NOTE ILLUSTRATIVE

A. INFORMAZIONI GENERALI

Prysmian S.p.A. ("la Società") è una società costituita e domiciliata in Italia ed organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. La Società è stata costituita in data 12 maggio 2005 e ha la propria sede sociale in Viale Sarca, 222 - Milano.

La Società, tramite il controllo detenuto nelle partecipazioni di società italiane e nelle sub-holding Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Draka Holding B.V. (acquisita in data 22 febbraio 2011), possiede indirettamente le quote di partecipazione al capitale nelle società in cui opera il Gruppo Prysmian. La Società e le sue controllate producono, distribuiscono e vendono, a livello mondiale, cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni e relativi accessori.

Prysmian S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 3 maggio 2007 e, da settembre 2007, è inserita nell'indice FTSE MIB, che include le prime 40 società italiane per capitalizzazione e liquidità del titolo.

EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2014

Nel corso del 2014 sono avvenuti i seguenti fatti di rilievo:

Finanziamento BEI

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI è finalizzato, in particolare, al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresenta circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.

L'erogazione del Finanziamento BEI è avvenuta in data 5 febbraio 2014; il rimborso di tale finanziamento è previsto in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e si concluderà il 5 febbraio 2021.

Revolving Credit Facility 2014

In data 19 febbraio 2014, Prysmian S.p.A. ha siglato con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. un contratto di finanziamento del valore di Euro 100 milioni, di seguito denominato Revolving Credit Facility 2014. Tramite il contratto, che ha una durata quinquennale, Mediobanca ha messo a disposizione del Gruppo Prysmian una linea di credito finalizzata a rifinanziare il debito esistente e le necessità di capitale circolante.

Scissione Ansaldo 20

In data 19 febbraio 2014, con efficacia 1° marzo 2014, si è perfezionata la scissione del complesso immobiliare Ansaldo 20, sito in Milano, dalla controllata Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. a Prysmian S.p.A.. L'area del complesso immobiliare sarà oggetto di ristrutturazione con l'obiettivo di essere trasformata nella nuova sede di headquarter del Gruppo Prysmian. Tale scissione ha determinato una riduzione del valore della partecipazione Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. pari ad Euro 14.772 migliaia e contestualmente l'iscrizione di Terreni, Fabbricati ed Immobilizzazioni in corso per pari importo.

Credit Agreement 2010 e 2014

In data 28 febbraio 2014 Prysmian S.p.A. ha provveduto a rimborsare anticipatamente l'ammontare residuo del Term Loan Facility 2010 pari ad Euro 88 milioni in scadenza al 31 dicembre 2014.

In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto (Credit Agremeent 2014) con il quale un pool di primarie banche ha messo a disposizione una linea di credito (denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool) a lungo termine di Euro 1.000 milioni. Il contratto ha scadenza 27 giugno 2019 ed è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. Tale linea di credito può essere utilizzata anche da Prysmian Treasury S.r.l., la società di tesoreria del Gruppo.

La nuova linea revolving è destinata a rifinanziare la linea Revolving Credit Facility 2010 e a finanziare le ulteriori attività operative del Gruppo. In pari data Prysmian S.p.A. ha provveduto alla chiusura della linea Revolving Credit Facility 2010, utilizzabile per Euro 400 milioni, originariamente in scadenza al 31 dicembre 2014.

Indagine Antitrust

In data 2 aprile 2014, la Commissione Europea, all'esito delle indagini avviate nel gennaio 2009, ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione.

La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a the Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea ed ha presentato richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e the Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che the Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra.

Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato o comunque si accingerebbe a prestare alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. con il quale chiede di essere

tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione.

A seguito di un'attenta ed approfondita analisi della decisione della Commissione Europea, pur considerando il fatto che la decisione della Commissione Europea è stata impugnata, e che potrebbe essere soggetta ad un secondo grado di giudizio, e tenuto conto che le indagini avviate dall'Autorità Antitrust Canadese sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian, si è ritenuto opportuno rilasciare una parte del fondo precedentemente accantonato.

Gli eventi sopra riportati hanno determinato la rilevazione nel Conto Economico consolidato del 2014 di un rilascio netto pari a Euro 31 milioni (per Prysmian S.p.A. pari a circa Euro 20 milioni), classificati come componenti non ricorrenti.

Partecipazioni

In data 1° febbraio 2014 è stata fusa la società Prysmian (Dutch) Holdings B.V., detenuta dalla controllata Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., nella società Draka Holding B.V.. Tale operazione, che ha effetto contabile a partire dal 1° gennaio 2014, ha comportato un incremento della quota di partecipazione di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. in Draka Holding B.V., attestandola al 47,83%, e quindi una relativa riduzione della quota di partecipazione di Prysmian S.p.A. nella stessa controllata, portandola al 52,17%.

In data 13 febbraio 2014 la società olandese Draka Holding N.V. ha modificato la propria denominazione in Draka Holding B.V..

In data 8 aprile 2014, è stato effettuato l'aumento di capitale a favore della controllata Prysmian PowerLink S.r.l. per Euro 50.000 migliaia.

In data 8 agosto 2014, è stato effettuato il versamento in conto capitale a favore della controllata Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. per Euro 5.000 migliaia.

In data 26 agosto 2014, è stato effettuato il versamento in conto capitale a favore delle controllate Prysmian PowerLink S.r.l. (Euro 30.000 migliaia) e Draka Holding B.V. (Euro 33.000 migliaia).

La Società nella verifica dei valori di iscrizione delle proprie partecipazioni effettuata alla fine dell'esercizio ha rilevato una perdita di valore della partecipazione Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. per Euro 16.465 migliaia.

Secondo ciclo del Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore dei dipendenti del Gruppo (Piano YES)

Nel corso del mese di dicembre 2014 è stato comunicato ai dipendenti l'avvio del secondo ciclo del piano per il 2015. I dipendenti, entro le prime tre settimane del mese di febbraio 2015, hanno liberamente espresso la loro volontà di aderire al secondo ciclo e hanno comunicato l'importo che intendono investire. Gli importi complessivamente raccolti, saranno utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni della società sull'MTA nel mese di luglio 2015.

Azioni proprie

In data 16 aprile 2014 l'Assemblea dei Soci ha autorizzato un nuovo programma di acquisto e disposizione di azioni proprie ed ha contestualmente revocato il programma approvato in data 16 aprile 2013. Il nuovo programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni ordinarie non superiore al 10% del capitale sociale pari, alla data dell'Assemblea, a 18.420.002, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea; l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.

Sulla base di quanto sopra, la Società ha provveduto ad acquistare nei mesi di novembre e dicembre 2014 Euro 19.954 migliaia di azioni proprie pari a n. 1.390.000.

Capitale sociale

Nel corso del 2014 il capitale di Prysmian S.p.A. è stato incrementato attraverso l'esercizio di n. 2.120.687 opzioni relative all'esercizio del piano di stock option. A seguito dell'esercizio il numero di azioni al 31 dicembre 2014 è pari a n. 216.712.397 (comprensivo delle n. 2.819.649 azioni proprie in portafoglio).

I prospetti contabili contenuti in questo documento sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2015.

BASE DI PREPARAZIONE

Il bilancio d'esercizio 2014 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Prysmian S.p.A.

Il presente Bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione di come la Società gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale è contenuta nelle Sezioni C. Gestione dei rischi finanziari e C.1 Gestione del rischio di capitale delle presenti Note Illustrative.

In applicazione del D.Lgs. del 28 febbraio 2005, n. 38, "Esercizio delle opzioni previste dall'art. 5 del regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali", i soggetti emittenti sono tenuti a redigere non solo il bilancio consolidato ma anche il bilancio d'esercizio della Società in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (GUCE).

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell''International Reporting Interpretations Committee' (IFRIC), precedentemente denominate 'Standing Interpretations Committee' (SIC).

In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. Il Bilancio della Società è stato pertanto redatto sulla base delle migliori conoscenze degli IFRS e tenuto conto della miglior dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento.

Il bilancio è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

SCHEMI DI BILANCIO E INFORMATIVA SOCIETARIA

La Società ha scelto di rappresentare il Conto economico per natura di spesa, le attività e le passività della Situazione patrimoniale-finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti e il Rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Si precisa inoltre che la Società ha applicato quanto stabilito dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.

Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti Note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

B. PRINCIPI CONTABILI

I principi contabili adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato, al quale si rimanda, fatta eccezione per i principi di seguito esposti.

B.1 DIVIDENDI

I ricavi per dividendi sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi, indipendentemente dal fatto che tali dividendi derivino da utili formatisi pre o post acquisizione delle società partecipate.

La distribuzione dei dividendi ai soci è rappresentata come una passività nel bilancio della Società nel momento in cui la distribuzione di tali dividendi è approvata.

B.2 PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Le stock option sono valutate in base alla differenza fra il fair value determinato alla data di assegnazione delle stesse e il prezzo di acquisto, nella maggioranza dei casi per i dipendenti delle società controllate, in base alla differenza fra fair value alla data di vesting ed il prezzo di acquisto. Tale valore viene imputato:

a) a conto economico nel caso di diritti maturati a favore di dipendenti della Società con contropartita una riserva di patrimonio netto;

b) nel caso in cui il relativo costo venga riaddebitato, a patrimonio netto per la parte relativa al fair value alla data di assegnazione e a Conto economico come dividendo per il differenziale tra fair value alla data di assegnazione e fair value alla data di vesting;

c) ad incremento del valore delle partecipazioni con contropartita una riserva di patrimonio netto per i diritti maturati da dipendenti al servizio di società del Gruppo.

In tutti i casi l'imputazione avviene in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima del numero delle stock option che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato delle azioni.

B.3 PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore.

In presenza di specifici indicatori di impairment, il valore delle partecipazioni nelle società controllate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test. Ai fini dell'impairment test, il valore di carico delle partecipazioni è confrontato con il valore recuperabile, definito come il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso.

Il valore delle partecipazioni è assoggettato a impairment test qualora si verificasse almeno una delle seguenti condizioni:

  • Il valore di libro della partecipazione nel bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata (inclusive di eventuali goodwill associati) espresso nel bilancio consolidato;
  • L'EBITDA conseguito dalla società partecipata sia inferiore al 50% dello stesso ammontare previsto a piano di gestione, nel caso in cui tale indicatore possa considerarsi significativo per la società di riferimento;
  • Il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili complessivi (comprehensive income) della partecipata nel periodo al quale il dividendo si riferisce.

Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore imputata a conto economico.

Ai fini dell'impairment test, nel caso di partecipazioni in società quotate, il fair value è determinato con riferimento al valore di mercato della partecipazione, a prescindere dalla quota di possesso. Nel caso di partecipazioni in società non quotate, il fair value è determinato facendo ricorso a tecniche valutative.

Il valore d'uso è determinato applicando il criterio del "Discounted Cash Flow - equity side": consiste nel calcolo del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima saranno generati dalla controllata, inclusivi dei flussi finanziari derivanti dalle attività operative e del corrispettivo derivante dalla cessione finale dell'investimento al netto della posizione finanziaria alla data di valutazione.

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario.

B.4 AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

C. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La misurazione e la gestione delle esposizioni ai rischi finanziari della Prysmian S.p.A. sono coerenti con quanto definito dalle policy di Gruppo.

Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Finanza di Gruppo. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione delle diverse tipologie di rischio e l'utilizzo di strumenti finanziari.

I rischi finanziari cui è soggetta la Prysmian S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogruppo. Si rimanda pertanto a quanto illustrato nella nota D. Gestione dei rischi finanziari contenuta nell'ambito della Nota integrativa al bilancio consolidato del Gruppo.

In particolare vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischio cui la Società è esposta:

(a) Rischio cambio

Derivano dalle transazioni commerciali o finanziarie non ancora realizzate e dalle attività e passività in valuta estera già contabilizzate. La Società fronteggia questi rischi utilizzando contratti a termine stipulati dalla società di tesoreria di Gruppo (Prysmian Treasury S.r.l.), che gestisce le diverse posizioni in valuta. Al 31 dicembre 2014 in Prysmian S.p.A. risultano in essere posizioni di scarsa rilevanza di credito o di debito e relativi strumenti finanziari di copertura. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota 7. Derivati.

(b) Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono la Società a un rischio di fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti, la Società non pone in essere particolari politiche di copertura.

La Direzione Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Le passività nette oggetto di analisi includono i debiti e i crediti finanziari a tasso variabile e le disponibilità liquide il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi. Su base dinamica, la Società calcola l'impatto sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, dei cambiamenti nei tassi.

Sulla base delle simulazioni effettuate relativamente agli importi in essere al 31 dicembre 2014, l'impatto di un incremento/decremento pari a 25 punti base, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili, avrebbe comportato un decremento dei debiti finanziari pari a Euro 115 migliaia (2013: decremento pari a Euro 146 migliaia) o un incremento dei debiti finanziari pari a Euro 115 migliaia (2013: incremento pari a Euro 146 migliaia). La simulazione viene effettuata su base periodica, al fine di verificare che la perdita massima potenziale sia contenuta nell'ambito dei limiti definiti dalla Direzione.

(c) Rischio prezzo

Tale rischio riguarda la possibilità di fluttuazione del prezzo dei materiali strategici, il cui prezzo di acquisto è soggetto alla volatilità del mercato, per il quale la Società gestisce centralmente gli acquisti presso terzi fornitori e la rivendita presso le affiliate del Gruppo. La Società è esposta al rischio prezzo in maniera residuale per quelle posizioni di acquisto che, per effetto temporale, non sono tempestivamente riaddebitate alle società operative del Gruppo. Per maggiori informazioni sui derivati metalli si rimanda alla Nota 7. Derivati.

(d) Rischio credito

La Società non ha significative concentrazioni del rischio di credito, in quanto la quasi totalità dei clienti è rappresentata da società facenti parte del Gruppo. Non sono inoltre presenti crediti scaduti non svalutati di importo significativo.

(e) Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide, di titoli a breve termine e di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed. La Direzione Finanza della Società privilegia la flessibilità nel reperire fondi mediante il ricorso a linee di credito committed.

Al 31 dicembre 2014 le disponibilità liquide sono pari a Euro 2.314 migliaia, al 31 dicembre 2013 erano pari a Euro 4.600 migliaia. La Società può utilizzare le linee di credito concesse al Gruppo inerenti le linee Revolving Credit Facility 2011 (Euro 400 milioni), Revolving Credit Facility 2014 (Euro 100 milioni) e Revolving Credit Facility 2014 in pool (Euro 1.000 milioni). Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota integrativa al bilancio consolidato del Gruppo (Nota D. Gestione dei rischi finanziari).

La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti e delle passività regolate su base netta. Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni.

(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2014
Meno di 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso banche e altri finanziatori 474.328 420.612 348.484 8.337
Debiti per leasing finanziario 699 652 1.911 9.960
Derivati 176 - - -
Debiti commerciali e altri debiti 255.320 - - -
Totale 730.523 421.264 350.395 18.297

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2013
Meno di 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso banche e altri finanziatori 140.204 418.298 672.715 -
Debiti per leasing finanziario 778 651 1.954 10.626
Derivati 88 36 - -
Debiti commerciali e altri debiti 325.051 - - -
Totale 466.121 418.985 674.669 10.626

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2014
Attività finanziarie
al fair value con
contropartita nel
conto economico
Crediti e
finanziamenti attivi
Passività
finanziarie al fair
value con
contropartita nel
conto economico
Passività
finanziarie valutate
al costo
ammortizzato
Crediti commerciali - 149.574 - -
Altri crediti - 574.551 - -
Derivati (attività) 197 - - -
Disponibilità liquide - 2.314 - -
Debiti verso banche e altri finanziatori - - - 1.228.317
Debiti commerciali - - - 255.320
Altri debiti - - - 11.081
Derivati (passività) - - 176 -
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2013
Attività finanziarie
al fair value con
contropartita nel
conto economico
Crediti e
finanziamenti attivi
Passività
finanziarie al fair
value con
contropartita nel
conto economico
Passività
finanziarie valutate
al costo
ammortizzato
Crediti commerciali - 100.222 - -
Altri crediti - 666.304 - -
Derivati (attività) 135 - - -
Disponibilità liquide - 4.600 - -
Debiti verso banche e altri finanziatori - - - 1.175.121
Debiti commerciali - - - 295.791
Altri debiti - - - 29.260
Derivati (passività) - - 124 -

C.1 GESTIONE DEL RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo della Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo tale da garantire rendimenti agli azionisti e benefici agli altri portatori di interesse. La Società si prefigge, inoltre, l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e da rispettare una serie di requisiti (covenants) previsti dai diversi contratti di finanziamento (Nota 10. Debiti verso banche e altri finanziatori e Nota 29. Covenant finanziari).

La Società monitora il capitale sulla base del rapporto tra Posizione finanziaria netta e Capitale ("gearing ratio"). Ai fini della composizione della Posizione finanziaria netta, si rimanda alla Nota 10. Debiti verso banche e altri finanziatori. Il Capitale è definito come la sommatoria del Patrimonio netto e della Posizione finanziaria netta.

I gearing ratios al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 sono di seguito presentati nelle loro componenti:

(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Posizione finanziaria netta 726.381 612.667
Patrimonio netto 1.107.027 1.021.052
Totale Capitale 1.833.408 1.633.719
Gearing ratio 40% 38%

La variazione del gearing ratio è sostanzialmente attribuibile:

  • all'incremento della Posizione finanziaria netta, pari a Euro 113.714 migliaia, principalmente riconducibile alle maggiori disponibilità liquide in capo alla Società a seguito della contrazione del Finanziamento BEI e della Revolving Credit Facility 2014;

  • all'incremento del Patrimonio netto, pari a Euro 85.975 migliaia, relativo al miglioramento del Risultato netto conseguito per cui si rimanda alla Nota. 9 Capitale sociale e riserve.

C.2 STIMA DEL FAIR VALUE

Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price.

Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.

Altre tecniche, come quella della stima dei flussi di cassa scontati, sono utilizzate ai fini della determinazione del fair value degli altri strumenti finanziari.

Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico, al netto di eventuali fondi svalutazione per i crediti di dubbia esigibilità, rappresentino una buona approssimazione del fair value.

D. STIME E ASSUNZIONI

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, poggiano su valutazioni soggettive, stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la Situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che, relativamente a Prysmian S.p.A., richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

(a) Fondi rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio della Società.

(b) Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita utile definita e le partecipazioni sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una riduzione di valore potenziale, nonché le stime per la determinazione della stessa, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.

A prescindere dall'esistenza o meno di indicatori di potenziale impairment, deve essere verificata annualmente l'eventuale riduzione di valore delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso.

(c) Ammortamenti

Il costo delle immobilizzazioni è ammortizzato in quote costanti lungo la loro vita utile. La vita utile economica delle immobilizzazioni della Società è determinata dagli Amministratori al momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

(d) Imposte

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

(i) Fondi del personale

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto in bilancio dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati di bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate dalla Società annualmente.

Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 13. Fondi del personale e alla Nota 17. Costi del personale.

(j) Piano di incentivazione

Il piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti prevede l'assegnazione di opzioni per la quasi totalità dei dipendenti del Gruppo. Il funzionamento del piano viene descritto nella sezione 17. Costi del personale.

L'assegnazione delle opzioni è subordinata al perdurare dei rapporti professionali dei dipendenti nei mesi intercorrenti tra l'adesione ad una delle finestre previste dal piano e l'acquisto delle azioni sul mercato azionario. La stima degli impatti patrimoniali ed economici del piano è stata quindi effettuata sulla base delle migliori stime possibili e delle informazioni attualmente disponibili.

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) Terreni e Impianti e Attrezzature Altre Immobilizzazioni Totale
Fabbricati Macchinari immobilizzazioni in corso e
anticipi
Saldo al 31 dicembre 2013 13.124 948 425 1.504 1.948 17.949
Movimenti 2014:
- Scissione imm.ni F.O.S. S.r.l. 11.402 - - - 3.370 14.772
- Investimenti -
216
511 61 1.648 2.436
- Cessioni -
(90)
- (88) - (178)
- Ammortamenti (514) (183) (167) (480) - (1.344)
- Riclassifiche 22 997 290 301 (1.619) (9)
Totale movimenti 10.910 940 634 (206) 3.399 15.677
Saldo al 31 dicembre 2014 24.034 1.888 1.059 1.298 5.347 33.626
Di cui:
- Costo Storico 35.977 6.458 2.311 3.502 5.347 53.595
- Fondo Ammortamento e
svalutazioni
(11.943) (4.570) (1.252) (2.204) - (19.969)
Valore netto 24.034 1.888 1.059 1.298 5.347 33.626

(in migliaia di Euro) Terreni e Fabbricati Impianti e Macchinari Attrezzature Altre immobilizzazioni Immobilizzazioni in corso e anticipi Totale Saldo al 31 dicembre 2012 148 1.064 325 1.463 1.242 4.242 Movimenti 2013: - Investimenti 13.093 80 - 60 1.123 14.356 - Cessioni - (28) - - - (28) - Ammortamenti (117) (179) (148) (397) - (841) - Riclassifiche - 11 248 378 (417) 220 Totale movimenti 12.976 (116) 100 41 706 13.707 Saldo al 31 dicembre 2013 13.124 948 425 1.504 1.948 17.949 Di cui: - Costo Storico 13.513 5.335 1.511 3.457 1.948 25.764 - Fondo Ammortamento e svalutazioni (389) (4.387) (1.086) (1.953) - (7.815) Valore netto 13.124 948 425 1.504 1.948 17.949

La voce Terreni e Fabbricati, pari a Euro 24.034 migliaia, ha registrato un incremento per Euro 10.910 migliaia principalmente determinato dalla scissione del complesso immobiliare Ansaldo 20, sito in Milano, dalla controllata Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. alla stessa Prysmian S.p.A.. L'area del complesso immobiliare sarà oggetto di ristrutturazione con l'obiettivo di essere trasformata nella nuova sede di headquarter del Gruppo Prysmian. Tale scissione si è perfezionata in data 19 febbraio 2014, con efficacia 1° marzo 2014, per un ammontare pari ad Euro 14.772 migliaia, di cui Euro 11.402 migliaia destinati alla voce Terreni e Fabbricati ed Euro 3.370 migliaia alla voce Immobilizzazioni in corso e anticipi.

Oltre all'immobile di cui sopra, la voce Terreni e Fabbricati comprende un fabbricato in leasing (valore netto al 31 dicembre 2014 pari a Euro 12.708 migliaia) sito in Milano ed i cui termini prevedono l'opzione di acquisto e scadenza per il 27 gennaio 2027; la differenza, rispetto al valore residuo complessivo della voce Terreni e Fabbricati, riguarda le spese sostenute sugli immobili presi in locazione.

I saldi delle voci Impianti e macchinari (Euro 1.888 migliaia) e Attrezzature (Euro 1.059 migliaia) si riferiscono, in prevalenza, alla strumentazione utilizzata nell'ambito delle attività di Ricerca e Sviluppo.

La voce Altre immobilizzazioni (Euro 1.298 migliaia) è composta da Mobili e macchine ufficio per Euro 1.276 migliaia e da Automezzi e altri mezzi di trasporto per Euro 22 migliaia.

La voce Immobilizzazioni in corso e anticipi (Euro 5.347 migliaia) è composta principalmente da impianti e macchinari che verranno utilizzati per attività di Ricerca e Sviluppo, la cui disponibilità all'uso è prevista per l'esercizio successivo, e dalle spese sostenute per dall'attività di cantiere per la costruzione nella nuova sede di headquarter del Gruppo di cui sopra.

Nell'esercizio non sono stati capitalizzati oneri finanziari.

2. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro)
Brevetti Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti
similari
Software Altre
immobilizzazioni
immateriali
Immobilizzazioni
in corso e
anticipi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2013 4.253 2.768 30.204 - 3.958 41.183
Movimenti 2014:
- Investimenti -
229
4.440 - 6.282 10.951
- di cui attività generate
internamente
- - 4.440 - 4.767 9.207
- Ammortamenti (1.192) (779) (6.170) (8) - (8.149)
- Riclassifiche -
765
2.413 57 (3.226) 9
Totale movimenti (1.192) 215 683 49 3.056 2.811
Saldo al 31 dicembre 2014 3.061 2.983 30.887 49 7.014 43.994
Di cui:
- Costo Storico 11.394 4.403 63.358 57 7.014 86.226
- Fondo Ammortamento e
svalutazioni
(8.333) (1.420) (32.471) (8) - (42.232)
Valore netto 3.061 2.983 30.887 49 7.014 43.994
Brevetti Concessioni,
licenze, marchi
e diritti similari
Software Immobilizzazioni
in corso e
anticipi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2012 5.445 1.349 29.588 4.905 41.287
Movimenti 2013:
- Investimenti -
586
5.838 3.314 9.738
- di cui attività generate internamente -
-
5.828 2.374 8.202
- Ammortamenti (1.192) (368) (8.062) - (9.622)
- Riclassifiche -
1.201
2.840 (4.261) (220)
Totale movimenti (1.192) 1.419 616 (947) (104)
Saldo al 31 dicembre 2013 4.253 2.768 30.204 3.958 41.183
Di cui:
- Costo Storico 11.394 3.409 56.504 3.958 75.265
- Fondo Ammortamento e svalutazioni (7.141) (641) (26.300) - (34.082)
Valore netto 4.253 2.768 30.204 3.958 41.183

La voce Brevetti si riferisce al patrimonio brevettuale in capo a Prysmian S.p.A. e concesso in uso alle società del Gruppo.

La voce Concessioni licenze, marchi e diritti similari si riferisce ad acquisti di licenze software.

La voce Software rileva un incremento netto pari a Euro 683 migliaia prevalentemente riferito allo sviluppo del progetto "Sap Consolidation" volto ad armonizzare l'utilizzo del sistema informativo in oggetto presso tutte le unità del Gruppo. Tale sistema informativo, il cui valore residuo (comprensivo delle immobilizzazioni in corso) al 31 dicembre 2014 è pari a Euro 34.869 migliaia, è entrato in uso nel 2009; nel corso del 2014 è stata rivista la vita utile dell'investimento portando il piano di ammortamento da 8 a 10 anni, in quanto è stata posticipata la completa implementazione del sistema informativo a livello di Gruppo.

La voce Immobilizzazioni in corso e anticipi si riferisce ad investimenti ancora in corso alla fine dell'esercizio e che pertanto non sono ancora oggetto di ammortamento.

Al 31 dicembre 2014 la voce è relativa per Euro 7.014 migliaia ai costi sostenuti per l'estensione del citato progetto SAP Consolidation e allo sviluppo di altri software legati all'attività di ricerca e sviluppo.

Nell'esercizio non sono stati capitalizzati oneri finanziari.

3. PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE

Al 31 dicembre 2014 la voce in oggetto risulta pari a Euro 1.818.399 migliaia e presenta in sintesi la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2013 Versamenti in conto
capitale
(Svalutazioni)/
Ripristini di
valore di
partecipazioni
Contribuzione
in conto
capitale per
stock option
Effetto
scissione
parziale
31 dicembre 2014
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. 278.522 - - 449 - 278.971
Draka Holding B.V. 1.216.954 33.000 - 1.652 - 1.251.606
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. 49.159 - - 712 - 49.871
Prysmian Power Link Srl 63.586 80.000 - 307 - 143.893
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. 80.383 5.000 (16.465) - (14.772) 54.146
Prysmian Treasury Srl 37.757 - - - - 37.757
Prysmian Kabel und Systeme GmbH 2.154 - - - - 2.154
Prysmian Kablo SRO 1 - - - - 1
Prysmian Pension Scheme Trustee
Limited
- - - - - -
Prysmian Surflex Umbilicais e Tubos
Flexiveis do Brasil Ltda
- - - - - -
Jaguar Communication Consultancy
Services Private Ltd.
- - - - - -
Prysmian Energia Cabos e Sistemas
do Brasil S.A.
- - - - - -
Totale partecipazioni in società
controllate
1.728.516 118.000 (16.465) 3.120 (14.772) 1.818.399

La variazione del valore delle Partecipazioni in imprese controllate, pari a Euro 89.883 migliaia, è principalmente attribuibile alle seguenti operazioni:

  • in data 1° febbraio 2014, nell'ambito del processo di razionalizzazione societaria successivo all'acquisizione del gruppo Draka, è stata fusa la società Prysmian (Dutch) Holdings B.V., detenuta dalla controllata Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., nella società Draka Holding B.V.. Tale operazione, che ha effetto contabile a partire dal 1° gennaio 2014, ha comportato un incremento della quota di partecipazione di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. in Draka Holding B.V., attestandola al 47,83%, e quindi una relativa riduzione della quota di partecipazione di Prysmian S.p.A. nella stessa controllata, portandola dal 63,43% al 52,17%;
  • in data 19 febbraio 2014 si è perfezionata la scissione del complesso immobiliare Ansaldo 20, sito in Milano, dalla controllata Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. a Prysmian S.p.A., a cui si rimanda alla Nota 1. Immobili, impianti e macchinari. Tale scissione, che ha avuto efficacia a partire dal 1° marzo 2014, ha determinato una riduzione del valore della partecipazione Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. pari ad Euro 14.772 migliaia;
  • in data 8 aprile 2014, è stato effettuato l'aumento di capitale a favore della controllata Prysmian PowerLink S.r.l. per Euro 50.000 migliaia;
  • in data 8 agosto 2014, è stato effettuato il versamento in conto capitale a favore della controllata Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. per Euro 5.000 migliaia;
  • in data 26 agosto 2014, è stato effettuato il versamento in conto capitale a favore delle controllate Prysmian PowerLink S.r.l. (Euro 30.000 migliaia) e Draka Holding B.V. (Euro 33.000 migliaia);
  • incrementi, complessivamente pari a Euro 3.120 migliaia, come ulteriormente illustrato nella Nota 17. Costi del personale, inerenti la componente retributiva dei piani di stock option, con sottostante azioni Prysmian S.p.A., relativi a dipendenti di altre società del Gruppo. Tale componente è stata considerata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate e conseguentemente registrata in aumento del valore delle partecipazioni nelle società di cui direttamente o indirettamente sono dipendenti i beneficiari dei piani. Tali incrementi trovano corrispondenza nella movimentazione dell'apposita riserva di Patrimonio Netto. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 9. Capitale sociale e riserve.

La Società verifica i valori di iscrizione delle proprie partecipazioni in base a quanto riportato nel paragrafo B. Principi contabili. In particolare, dal suddetto test di impairment, è emersa una perdita di valore della partecipazione Fibre Ottiche Sud – F.O.S. S.r.l. (Euro 16.465 migliaia).

La tabella sotto riportata riepiloga le principali informazioni in merito alle partecipazioni in società controllate detenute:

Denominazione della società Sede Capitale sociale % di
possesso
2014
% di
possesso
2013
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. Milano Euro 100.000.000 100 100
Draka Holding B.V. Amsterdam Euro 52.229.321 52,165 63,43
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. Milano Euro 77.143.249 100 100
Prysmian PowerLink S.r.l. Milano Euro 100.000.000 100 100
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. Battipaglia Euro 47.700.000 100 100
Prysmian Treasury S.r.l. Milano Euro 30.000.000 100 100
Prysmian Kabel Und Systeme GmbH Berlino Euro 15.000.000 6,25 6,25
Prysmian Pension Scheme Trustee L. Hampshire GBP 1 100 100
Prysmian Kablo SRO(1) Bratislava Euro 21.246.001 0,005 0,005
Jaguar Communication Consultancy Services Private Ltd.(1) Mumbai Rupie Indiane 34.432.100 0,00003 0,00003
Prysmian Surflex Umbilicais e Tubos Flexiveis do Brasil Ltda(1) Vila Velha Reais Brasiliane
218.299.840
0,99999 0,000001
Prysmian Energia Cabos e Sistemas do Brasil S.A. (1) Sorocaba Reais Brasiliane
153.974.214
0,143 0,143

(1) Controllate indirettamente

4. IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE

La voce in oggetto risulta dettagliata come segue:

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Imposte differite attive:
-Imposte differite attive recuperabili oltre i 12 mesi 750 1.100
-Imposte differite attive recuperabili entro i 12 mesi 834 1.862
Totale imposte differite attive 1.584 2.962

La movimentazione delle imposte differite è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Fondi del
personale
Fondi rischi Spese per aumento
di capitale
Altri Totale
Saldo al 31 dicembre 2013 302 1.572 525 563 2.962
Effetto a conto economico - (898) - (465) (1.363)
Effetto a patrimonio netto 268 - (262) (21) (15)
Saldo al 31 dicembre 2014 570 674 263 77 1.584

Sono iscritte per Euro 1.584 migliaia (Euro 2.962 migliaia al 31 dicembre 2013) e si riferiscono all'effetto delle differenze temporanee esistenti tra i valori di bilancio di passività al 31 dicembre 2014 ed il loro corrispondente valore fiscale.

5. RIMANENZE

Le rimanenze al 31 dicembre 2014 registrano un valore nullo. Il valore comparativo (pari a Euro 1.125 migliaia) si riferiva a metalli strategici (rame, alluminio e piombo), per i quali al 31 dicembre 2013 non era ancora stata perfezionata la consegna presso società operative del Gruppo.

6. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2014
Attività non correnti Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 149.599 149.599
Fondo svalutazione crediti - (25) (25)
Totale crediti commerciali - 149.574 149.574
Altri crediti:
Crediti fiscali - 34.555 34.555
Crediti finanziari 22 492.858 492.880
Oneri accessori ai finanziamenti 5.219 1.525 6.744
Crediti verso dipendenti 26 1.123 1.149
Altri - 39.223 39.223
Totale altri crediti 5.267 569.284 574.551
Totale 5.267 718.858 724.125

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2013
Non correnti Correnti Totale
Crediti commerciali - 100.247 100.247
Fondo svalutazione crediti - (25) (25)
Totale crediti commerciali - 100.222 100.222
Altri crediti:
Crediti fiscali - 21.814 21.814
Crediti finanziari 26 553.799 553.825
Oneri accessori ai finanziamenti - 4.029 4.029
Crediti verso dipendenti 39 869 908
Altri - 85.728 85.728
Totale altri crediti 65 666.239 666.304
Totale 65 766.461 766.526

Si riporta di seguito un dettaglio dei crediti commerciali e degli altri crediti sulla base della valuta in cui sono espressi:

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Euro 703.404 666.994
Sterlina inglese 19.064 95.823
Dollaro statunitense 1.657 3.004
Dollaro australiano - 468
Altre valute - 237
Totale 724.125 766.526

I Crediti commerciali al 31 dicembre 2014 comprendono principalmente gli addebiti che Prysmian S.p.A. effettua alle proprie società controllate a fronte dei servizi prestati attraverso le funzioni di Corporate e la rivendita di materiali strategici.

Il valore contabile dei Crediti commerciali approssima il loro fair value.

Si segnala infine che i Crediti commerciali sono esigibili entro il prossimo esercizio e non presentano saldi scaduti di ammontare significativo.

I Crediti fiscali pari ad Euro 34.555 migliaia, fanno riferimento principalmente a:

  • crediti verso l'Erario per ritenute pagate all'estero (Euro 10.361 migliaia);
  • crediti residui IRES (Euro 4.890 migliaia), a fronte dello stanziamento per debito pari a Euro 4.904 migliaia opportunamente compensato;
  • crediti verso l'Erario per IVA (Euro 17.579 migliaia).

I Crediti finanziari si riferiscono prevalentemente al saldo a credito sul conto corrente intrattenuto con la società di tesoreria del Gruppo, Prysmian Treasury S.r.l. per Euro 489.552 migliaia (al 31 dicembre 2013 pari a Euro 553.744 migliaia).

Gli Oneri accessori ai finanziamenti, pari a Euro 6.744 migliaia, si riferiscono principalmente:

  • per Euro 6.274 migliaia alla quota dei costi sostenuti per la sottoscrizione, avvenuta il 27 giugno 2014, delle linee di credito revolving stipulata con un pool di primarie banche denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool, si veda Nota 10. Debiti verso banche e altri finanziatori per ulteriori dettagli), che la Società sta ripartendo lungo la durata del finanziamento, ovvero fino al 27 giugno 2019;
  • per Euro 451 migliaia alla quota dei costi sostenuti per la sottoscrizione, avvenuta il 19 febbraio 2014,di un contratto di finanziamento del valore di Euro 100 milioni con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. (denominato Revolving Credit Facility 2014, si veda Nota 10. Debiti verso banche e altri finanziatori per ulteriori dettagli), che la Società sta ripartendo lungo la durata del finanziamento, ovvero fino al 19 febbraio 2019.

La voce Altri, al 31 dicembre 2014, comprende principalmente:

Euro 8.976 migliaia relativi al credito verso le società del Gruppo per il riaddebito per le licenze d'uso di brevetti e know-how;

Euro 24.385 migliaia relativi al credito verso società italiane del Gruppo per il trasferimento dell'IRES ai fini del consolidato fiscale nazionale (art. 117 e seguenti del TUIR).

Il valore contabile dei crediti finanziari e degli altri crediti correnti approssima il rispettivo fair value.

7. DERIVATI

Viene di seguito presentato il dettaglio della voce in oggetto:

31 dicembre 2014
Attivo Passivo
Correnti
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali (cash flow hedge) - 27
Totale derivati di copertura - 27
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 113 71
Derivati su prezzi di materie prime 84 78
Totale altri derivati 197 149
Totale derivati correnti 197 176
Totale 197 176
(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2013
Attivo Passivo
Non correnti
Derivati su prezzi di materie prime 36 36
Totale derivati non correnti 36 36
Correnti
Derivati su tassi di cambio su operazioni commerciali 46 73
Derivati su prezzi di materie prime 53 15
Totale derivati correnti 99 88
Totale 135 124

I derivati di cui sopra sono interamente stipulati con la società di tesoreria del Gruppo, Prysmian Treasury S.r.l..

Il valore nozionale dei contratti derivati su tassi di cambio è pari a Euro 16.536 migliaia al 31 dicembre 2014 ed include quello relativo a derivati designati a copertura di cash flow, pari a Euro 5.641 migliaia al 31 dicembre 2014; questi ultimi si riferiscono ad un contratto di prestazione di servizi.

8. DISPONIBILITA' LIQUIDE

Al 31 dicembre 2014 ammontano a Euro 2.314 migliaia, contro Euro 4.600 migliaia del 31 dicembre 2013 e si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in Euro rimborsabili a vista.

Il rischio di credito correlato alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.

Si ritiene che il valore delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al rispettivo fair value.

9. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2014 ammonta a Euro 1.107.027 migliaia, in aumento di Euro 85.975 migliaia rispetto al 31 dicembre 2013. Le variazioni intervenute nel periodo sono commentate nei paragrafi relativi alle singole componenti del Patrimonio netto.

Capitale Sociale

Al 31 dicembre 2014 il capitale sociale ammonta a Euro 21.671 migliaia ed è rappresentato da n. 216.712.397 azioni ordinarie (comprensivo delle n. 2.819.649 azioni proprie in portafoglio), ciascuna con valore nominale pari a 0,10 Euro. Le azioni in circolazione, con diritto di voto, sono pari a n. 213.882.079, al netto delle azioni proprie detenute indirettamente pari a n.10.669.

La seguente tabella riporta la riconciliazione del numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2012, al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre 2014:

Azioni ordinarie Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2012 214.508.781 (3.028.500) 211.480.281
Aumento di capitale (1) 82.929 - 82.929
Azioni proprie - - -
Saldo al 31 dicembre 2013 214.591.710 (3.028.500) 211.563.210
Aumento di capitale (2) 2.120.687 - 2.120.687
Azioni proprie - assegnazioni (3) - 1.574.202 1.574.202
Azioni proprie - vendite - 24.649 24.649
Azioni proprie - acquisti - (1.390.000) (1.390.000)
Saldo al 31 dicembre 2014 216.712.397 (2.819.649) 213.892.748

(1) Aumento di capitale legato all'esercizio di parte delle opzioni del Piano di Stock Option 2007-2012.

(2) Aumento di capitale legato all'esercizio delle opzioni del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013.

(3) La variazione delle azioni proprie è riferita all'assegnazione delle azioni a servizio del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES) per n. 162.650 azioni e all'assegnazione delle azioni a servizio del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013 per n. 1.411.552 azioni.

Per maggiori dettagli sulle azioni proprie in portafoglio si rinvia al successivo paragrafo Azioni proprie.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Al 31 dicembre 2014 ammonta a Euro 485.873 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2013.

Spese per aumento di capitale

Tale riserva, che al 31 dicembre 2014 ammonta, al netto del relativo effetto fiscale, a negativi Euro 4.506 migliaia, è relativa ai costi sostenuti per l'aumento di capitale al servizio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio delle azioni ordinarie di Draka Holding B.V., annunciata il 22 novembre 2010 ed emessa formalmente il 5 gennaio 2011.

Riserva legale

Al 31 dicembre 2014 ammonta a Euro 4.292 migliaia, con una variazione in aumento di Euro 1 migliaia rispetto al 31 dicembre 2013 a seguito della destinazione della quota dell'utile dell'esercizio precedente, come deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2014.

Riserva per azioni proprie in portafoglio

Tale riserva, che al 31 dicembre 2014 ammonta a Euro 33.923 migliaia, conforme ai vincoli di legge (art. 2357 ter Codice Civile), si è costituita nell'esercizio 2008 a seguito degli acquisti di azioni proprie autorizzati dalla delibera dell'Assemblea degli azionisti del 15 aprile 2008, che aveva autorizzato l'acquisto di un numero massimo di azioni tale da non eccedere complessivamente il 10% del capitale sociale. Sempre sulla scorta di tale delibera, l'acquisto e la vendita di azioni proprie potevano essere effettuate: (i) ad un prezzo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo ha registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione di acquisto; (ii) ad un prezzo massimo non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo ha registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione di acquisto; (iii) il numero massimo di azioni acquistate giornalmente non poteva essere superiore al 25% del volume medio giornaliero degli scambi aventi ad oggetto il titolo Prysmian avvenuti nel Mercato Telematico Azionario ("MTA"), registrato nei 20 giorni di negoziazione precedenti la data dell'acquisto; (iv) il prezzo di acquisto non poteva essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente ed il prezzo dell'offerta indipendente più elevata corrente nel MTA. Successivamente, in data 7 ottobre 2008, il Consiglio di Amministrazione aveva conferito disgiuntamente all'Amministratore Delegato e al Direttore Finanza, Amministrazione e Controllo i necessari poteri per procedere all'acquisto di azioni della Società fino ad un numero massimo di 4 milioni di azioni ed entro il 31 dicembre 2008. A tale data l'ammontare delle azioni proprie acquisite risultava pari a n. 3.028.500, per un controvalore complessivo pari a Euro 30,2 milioni.

Il 9 aprile 2009 l'Assemblea degli Azionisti ha rinnovato l'autorizzazione all'acquisto ed alla disponibilità di azioni proprie, revocando contestualmente l'analoga delibera assunta dall'Assemblea del 15 aprile 2008. L'autorizzazione riguarda un numero massimo di azioni della società che in qualsiasi momento non superi complessivamente il 10% del capitale sociale, tenuto conto delle azioni proprie già in possesso della Società. Gli acquisti potevano essere effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. La durata massima del piano era di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea (scadenza 9 ottobre 2010).

In data 16 aprile 2014 l'Assemblea dei Soci ha autorizzato un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie, che ha contestualmente revocato il programma precedente. Il nuovo programma prevede la possibilità di procedere all'acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero massimo di azioni ordinarie non superiore al 10% del capitale sociale, pari alla data del 16 aprile 2014 a n. 18.420.002, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società; inoltre, prevede che gli acquisti siano effettuati nei limiti degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è di 18 mesi a decorrere dalla data dell'Assemblea mentre l'autorizzazione alla disposizione di azioni proprie è senza limiti temporali.

Nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2014 sono state acquistate azioni proprie pari a n. 1.390.000 unità per un valore complessivo pari a Euro 19.954 migliaia.

In sintesi, le Azioni proprie presentano la seguente movimentazione:

Numero azioni Valore nominale
complessivo
(in Euro)
% sul capitale Valore unitario
medio (in Euro)
Valore di carico
complessivo (in Euro)
Al 31 dicembre 2012 3.028.500 302.850 1,41% 10 30.179.003
- Acquisti - - - - -
- Vendite/Assegnazioni - - - - -
Al 31 dicembre 2013 3.028.500 302.850 1,41% 10 30.179.003
- Acquisti 1.390.000 139.000 - 14 19.954.278
- Vendite/Assegnazioni (1.598.851) (159.885) - 10 (16.209.986)
Al 31 dicembre 2014 2.819.649 281.965 1,30% 12 33.923.294

Nel corso del mese di maggio, giugno e luglio 2014 le azioni proprie hanno registrato un decremento, pari a n. 187.299 unità, a seguito delle azioni attribuite ai dipendenti che hanno aderito alla prima fase del piano di acquisto azioni a condizioni agevolate (Piano YES) per n. 162.650 e alla vendita di azioni a dipendenti per il medesimo piano per n. 24.649.

Nel corso dei mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2014 le azioni proprie hanno registrato un ulteriore decremento, pari a n. 1.411.552 unità, a seguito dell'assegnazione delle azioni a servizio del Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013.

Riserva straordinaria

Al 31 dicembre 2014 ammonta a Euro 52.688 migliaia ed è stata costituita mediante destinazione dell'utile dell'esercizio 2006, come deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 28 febbraio 2007.

Riserva prima adozione principi IAS/IFRS

Tale riserva si è generata dalle differenze rilevate in seguito alla transizione dai principi contabili italiani ai principi contabili IAS/IFRS, in accordo con quanto disposto dall'IFRS 1.

Al 31 dicembre 2014 ammonta a Euro 30.177 migliaia, invariata rispetto al 31 dicembre 2013.

Riserva per prestito obbligazionario convertibile

Al 31 dicembre 2014 ammonta a Euro 39.208 migliaia (al netto del relativo effetto fiscale) e si riferisce alle componenti non monetarie del prestito obbligazionario, per cui si rimanda alla Nota. 10 Debiti verso banche e altri finanziatori.

Riserva per stock option

Al 31 dicembre 2014 ammonta a Euro 4.720 migliaia, con una variazione netta in diminuzione di Euro 33.848 migliaia rispetto al 31 dicembre 2013, attribuibile:

  • al costo complessivamente rilevato a conto economico nell'esercizio, pari a Euro 496 migliaia (Euro 4.599 migliaia nel 2013), per piani di stock option (Piano YES) con sottostante azioni Prysmian S.p.A.;
  • all'aumento, pari a Euro 3.120 migliaia, del valore di carico delle partecipazioni nelle controllate di cui, direttamente o indirettamente, sono dipendenti i lavoratori di altre società del Gruppo beneficiari dei piani di stock option (Piano YES) con sottostante azioni Prysmian S.p.A.;
  • alla riclassifica, pari a Euro 37.464 migliaia, a Utili/(Perdite) degli esercizi precedenti in quanto relativa al Piano di Stock option 2011-2013 le cui opzioni risultano totalmente maturate ed esercitate.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 17. Costi del personale.

Riserva emissione azioni

Al 31 dicembre 2014 la Riserva emissione azioni ammonta a Euro 536 migliaia, principalmente generata dalla destinazione di una quota dell'utile d'esercizio 2013 come da delibera del 16 aprile 2014.

Utili (perdite) portati a nuovo

Al 31 dicembre 2014 gli Utili a nuovo ammontano a Euro 276.440 migliaia, con una variazione in aumento di Euro 113.218 migliaia rispetto al 31 dicembre 2013 principalmente generata dalla destinazione di una quota dell'utile d'esercizio 2013 (Euro 95.291 migliaia), dalla riclassifica della riserva del Piano di stock option 2011-2013 (Euro 37.465 migliaia), dalla vendita di azioni proprie per Euro 416 migliaia e, in riduzione, dall'acquisto di azioni proprie per Euro 19.954 migliaia.

Conformemente a quanto previsto dall'art. 2427, n. 7-bis del Codice Civile, nel prospetto seguente ciascuna voce del Patrimonio netto è indicata analiticamente, con indicazione della sua origine, possibilità di utilizzo e distribuibilità, nonché del suo utilizzo nei precedenti esercizi.

Natura/descrizione Importo Possibilità di
utilizzazione
(A,B,C)
Quota
disponibile
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei tre esercizi
precedenti
per
copertura
perdite
altri motivi
Capitale 21.671
Riserve di capitale:
Riserva versamenti c/capitale 6.113 A,B,C (*) 6.113
Riserva sovrapprezzo azioni 485.873 A,B,C 485.873
Riserve di utili:
Riserva straordinaria 52.688 A,B,C 52.688
Riserva Prima Adozione
Principi IAS/IFRS
30.177 A,B,C 30.177
Riserva legale 4.292 B -
Riserva per emissione azioni 536 A,B,C 536
Utili (perdite) portati a nuovo 276.440 A,B,C 276.440
Totale 877.790 851.827 - -
Quota non distribuibile -
Quota distribuibile 851.827

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

(*) Interamente disponibile per aumento di capitale e copertura perdite.

Distribuzione dividendi

L'Assemblea degli Azionisti di Prysmian S.p.A. ha deliberato in data 16 aprile 2014 la distribuzione di un dividendo lordo di Euro 0,42 per azione, per complessivi Euro 88.857 migliaia; tale dividendo è stato pagato il 25 aprile 2014 con stacco cedola il 22 aprile 2014.

Per quanto riguarda l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, è stato proposto all'Assemblea che si riunirà in unica convocazione in data 16 aprile 2015 di approvare un dividendo per azione pari a Euro 0,42, per un importo di circa Euro 90 milioni.

Il presente bilancio non riflette il debito per il dividendo in proposta di distribuzione.

10. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

La voce ammonta a Euro 1.228.318 migliaia al 31 dicembre 2014, contro Euro 1.175.121 migliaia al 31 dicembre 2013.

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2014
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie 489.885 39.569 529.454
Prestito obbligazionario non convertibile - 414.997 414.997
Prestito obbligazionario convertibile 271.536 1.187 272.723
Debiti per leasing finanziari 10.677 467 11.144
Totale 772.098 456.220 1.228.318
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2013
Non correnti Correnti Totale
Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie 396.976 88.041 485.017
Prestito obbligazionario non convertibile 398.576 15.305 413.881
Prestito obbligazionario convertibile 263.401 1.187 264.588
Debiti per leasing finanziari 11.098 537 11.635
Totale 1.070.051 105.070 1.175.121

Di seguito viene riportato il dettaglio dei Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie e dei prestiti obbligazionari:

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Credit Agreement ⁽¹⁾ 398.757 484.794
Finanziamento BEI 100.400 -
Revolving Credit Facility 2014 30.232 -
Altri debiti 11.209 11.858
Debiti verso banche e altre istituzioni finanziarie 540.598 496.652
Prestito obbligazionario non convertibile 414.997 413.881
Prestito obbligazionario convertibile 272.723 264.588
Totale 1.228.318 1.175.121

(1) La voce Credit Agreement si riferisce alle linee Term Loan Facility 2010 e Term Loan Facility 2011 al 31 dicembre 2013 mentre alla sola linea Term Loan Facility 2011 al 31 dicembre 2014.

Credit Agreement

Prysmian S.p.A. alla data del 31 dicembre 2014 ha in essere i seguenti Credit Agreement:

Credit Agreement 2011

Il Credit Agreement 2011, stipulato in data 7 marzo 2011, è un contratto con il quale Prysmian ha sottoscritto con un pool di primarie banche un finanziamento quinquennale pari a Euro 800 milioni. Tale contratto è costituito da un prestito di Euro 400 milioni (Term Loan Facility 2011) e da una linea revolving di Euro 400 milioni (Revolving Credit Facility 2011). Il rimborso dell'intero ammontare per il Term Loan Facility 2011 è previsto per il 7 marzo 2016; il finanziamento è quindi classificato tra le passività non correnti.

Al 31 dicembre 2014 la linea Revolving Credit Facility 2011 risulta non essere utilizzata (invariata rispetto al 31 dicembre 2013).

Al 31 dicembre 2014 il fair value del Credit Agreement 2011 approssima il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi.

Per il Credit Agreement 2011 non è prevista la prestazione di alcuna garanzia reale; per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 29. Covenant finanziari.

Revolving Credit Facility 2014 in pool

In data 27 giugno 2014 Prysmian S.p.A. ha sottoscritto un contratto (Credit Agreement 2014) con il quale un pool di primarie banche hanno messo a disposizione una linea di credito (denominata Revolving Credit Facility 2014 in pool) a lungo termine di Euro 1.000 milioni. Tale linea di credito può essere utilizzata anche da Prysmian Treasury S.r.l., la società di tesoreria del Gruppo.

In pari data Prysmian S.p.A. ha estinto anticipatamente la Revolving Credit Facility 2010 in scadenza al 31 dicembre 2014 ed utilizzabile fino ad Euro 400 milioni. La Term Loan Facility 2010, anch'essa in scadenza al 31 dicembre 2014 era stata anticipatamente estinta in data 28 febbraio 2014 con il rimborso dell'ammontare residuo pari a Euro 87.916 migliaia.

Il Credit Agreement 2014 ha scadenza 27 giugno 2019 ed è utilizzabile anche per l'emissione di crediti di firma. La nuova linea revolving è destinata a rifinanziare la linea Revolving Credit Facility 2010 ed a finanziare le ulteriori attività operative del Gruppo. Al 31 dicembre 2014 tale linea risulta non essere utilizzata.

In aggiunta ai Credit Agreement sopra riportati, Prysmian S.p.A. ha in essere i seguenti principali contratti:

Revolving Credit Facility 2014

In data 19 febbraio 2014, Prysmian S.p.A. ha siglato con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. un contratto di finanziamento del valore di Euro 100 milioni denominato Revolving Credit Facility 2014. Tramite il contratto, che ha una durata quinquennale, Mediobanca ha messo a disposizione del Gruppo una linea di credito finalizzata a rifinanziare il debito esistente e le necessità di capitale circolante. Al 31 dicembre 2014 la Revolving Credit Facility 2014 risulta essere utilizzata per Euro 30.000 migliaia.

Finanziamento BEI

In data 18 dicembre 2013, Prysmian S.p.A. ha stipulato un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di Euro 100 milioni, destinato a sostenere i piani di Ricerca & Sviluppo del Gruppo in Europa per il periodo 2013-2016.

Il Finanziamento BEI è finalizzato in particolare al supporto di progetti da sviluppare nei centri di Ricerca & Sviluppo in sei Paesi: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Italia e rappresenta circa il 50% degli investimenti pianificati in Europa nel periodo di riferimento dal Gruppo Prysmian.

L'erogazione del Finanziamento BEI è avvenuta in data 5 febbraio 2014; il rimborso di tale finanziamento è previsto in 12 quote costanti semestrali a partire dal 5 agosto 2015 e si concluderà il 5 febbraio 2021.

Al 31 dicembre 2014 il fair value del Finanziamento BEI approssima il relativo valore di iscrizione. Il fair value è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi.

Si riepiloga di seguito la situazione delle Linee Committed a disposizione della Società al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013:

(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2014
Totale linee Utilizzi Linee non
utilizzate
Term Loan Facility 2011 400.000 (400.000) -
Revolving Credit Facility 2014 in pool 1.000.000 - 1.000.000
Totale Credit Agreement 1.400.000 (400.000) 1.000.000
Revolving Credit Facility 2014 100.000 (30.000) 70.000
Finanziamento BEI 100.000 (100.000) -
Totale 1.600.000 (530.000) 1.070.000
(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2013
Totale linee Utilizzi Linee non
utilizzate
Term Loan Facility 2010 87.916 (87.916) -
Term Loan Facility 2011 400.000 (400.000) -
Totale Credit Agreement 487.916 (487.916) -

Totale 587.916 (487.916) 100.000 Si segnala che a livello di Gruppo è presente anche la linea committed Revolving Credit Facility 2011 pari Euro 400 milioni. Questa linea è a disposizione di un certo numero di società del Gruppo, tra le quali Prysmian S.p.A..

Finanziamento BEI 100.000 - 100.000

Al 31 dicembre 2014 ed al 31 dicembre 2013 la Società non ha effettuato alcun utilizzo della linea di Gruppo sopra esposta.

Per maggiori dettagli in merito alla natura ed all'utilizzo a livello di Gruppo delle linee su esposte si rimanda alla Nota integrativa al bilancio consolidato del Gruppo (Nota 12. Debiti verso banche e altri finanziatori).

Prestiti obbligazionari

Al 31 dicembre 2014 Prysmian S.p.A. ha in essere i seguenti prestiti obbligazionari:

Prestito obbligazionario non convertibile

Facendo seguito a quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione il 3 marzo 2010, il 30 marzo 2010 Prysmian S.p.A. ha concluso il collocamento presso gli investitori istituzionali di un prestito obbligazionario, unrated, sul mercato Eurobond, per un importo nominale complessivo di Euro 400 milioni. Il prestito obbligazionario ha durata di 5 anni e paga una cedola annuale fissa pari al 5,25%, con un prezzo di emissione pari a 99,674. Il regolamento delle obbligazioni è avvenuto in data 9 aprile 2010. Il titolo è stato ammesso alla quotazione sul listino ufficiale della Borsa del Lussemburgo ed è negoziabile nel relativo mercato regolamentato. Al 31 dicembre 2014 il fair value del Prestito obbligazionario risulta pari a Euro 410.468 migliaia (Euro 417.440 migliaia al 31 dicembre 2013). Il fair value è stato determinato con riferimento al prezzo quotato nel mercato di riferimento.

Prestito obbligazionario convertibile

In data 4 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il collocamento del Prestito obbligazionario Equity linked, denominato "€300,000,000 1.25 per cent. Equity Linked Bonds due 2018" con scadenza 8 marzo 2018 e riservato a investitori qualificati.

In data 16 aprile 2013 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato la convertibilità del Prestito obbligazionario al valore di Euro 22,3146 per azione. Conseguentemente ha approvato la proposta di aumento del capitale sociale in denaro a pagamento e in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, per un importo massimo di nominali Euro 1.344.411,30, da liberarsi in una o più volte, mediante emissione di massime n. 13.444.113 azioni ordinarie della Società aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione.

La Società sarà legittimata a rimborsare anticipatamente e integralmente le Obbligazioni in alcuni casi dettagliatamente regolati nel Regolamento del Prestito obbligazionario, in linea con la prassi di mercato, ivi inclusi:

  • I. al valore nominale (oltre agli interessi maturati), a partire dal 23 marzo 2016, qualora il prezzo di trattazione delle azioni ordinarie della Società cresca oltre il 130% del prezzo di conversione in un determinato arco temporale;
  • II. al valore nominale (oltre agli interessi maturati), in caso di conversione, rimborso e/o riacquisto di Obbligazioni per almeno l'85% dell'importo nominale originario del Prestito obbligazionario;
  • III. al valore nominale (oltre agli interessi maturati), qualora si verifichino determinate variazioni del regime fiscale in relazione alle Obbligazioni.

Al verificarsi di un cambio di controllo, ciascun titolare delle Obbligazioni avrà facoltà di chiederne il rimborso anticipato al valore nominale oltre agli interessi maturati.

Il Prestito obbligazionario convertibile ha durata di 5 anni con scadenza 8 marzo 2018 e paga un interesse fisso pari ad un tasso dell'1,25% annuo. Il collocamento delle Obbligazioni si è concluso in data 8 marzo 2013 mentre il regolamento è avvenuto in data 15 marzo 2013.

In data 3 maggio 2013 la Società ha inviato ai titolari di Obbligazioni del Prestito obbligazionario una physical settlement notice per effetto della quale è attribuito ai titolari delle suddette obbligazioni, a far data dal 17 maggio 2013, il diritto di conversione in azioni ordinarie della Società già esistenti o di nuova emissione.

Il 24 maggio 2013 il titolo è stato ammesso alla negoziazione sul "Third Market" (MTF), mercato non regolamentato della Borsa di Vienna.

La contabilizzazione del Prestito obbligazionario convertibile ha comportato l'iscrizione di una componente di patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 39.632 migliaia e di una componente di debito per Euro 260.368 migliaia, determinati al momento dell'emissione del Prestito.

(in migliaia di Euro)
Valore del prestito obbligazionario convertibile 300.000
Riserva di Patrimonio netto per prestito obbligazionario convertibile (39.632)
Saldo netto alla data di emessione 260.368
Interessi non monetari 13.441
Interessi monetari maturati 6.812
Interessi monetari pagati (5.625)
Oneri accessori (2.273)
Saldo debito prestito obbligazionario convertibile 31 dicembre 2014 272.723

Al 31 dicembre 2014 il fair value del Prestito obbligazionario convertibile (componente di patrimonio netto e componente debito) risulta pari a Euro 305.520 migliaia (Euro 338.844 migliaia al 31 dicembre 2013); il fair value della componente debito risulta pari a Euro 263.556 migliaia (Euro 265.388 migliaia al 31 dicembre 2013). Il fair value, in mancanza di negoziazioni sul mercato di riferimento, è stato determinato con tecniche di valutazione che fanno riferimento a variabili osservabili su mercati attivi.

Leasing finanziario

Il debito relativo al leasing finanziario rappresenta il debito sorto a seguito del subentro, avvenuto il 14 novembre 2013, del contratto di locazione finanziaria di un fabbricato avente scadenza 20 gennaio 2027. Il tasso applicato al contratto di leasing finanziario è indicizzato e per il 2014 risulta pari a 2,11%.

Di seguito viene presentata la riconciliazione del debito per leasing finanziario (al 31 dicembre 2014 pari a Euro 11.144 migliaia) con i canoni a scadere:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Entro 1 anno 699 778
Da 1 a 5 anni 2.563 2.605
Oltre i 5 anni 9.960 10.626
Totale canoni minimi di locazione finanziaria 13.222 14.009
Futuri costi finanziari (2.078) (2.374)
Debiti relativi a leasing finanziari 11.144 11.635

L'importo del debito per leasing finanziario risulta dettagliabile per scadenza come segue:

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Entro 1 anno 467 537
Da 1 a 5 anni 1.773 1.729
Oltre i 5 anni 8.904 9.369
Totale 11.144 11.635

Di seguito vengono riportati i movimenti dei Debiti verso banche e altri finanziatori:

(in migliaia di Euro) Credit Agreement Finanziamento BEI Revolving Credit Facility 2014 Prestito obbligazionario non convertibile Prestito obbligazionario convertibile Altri debiti Totale Saldo al 31 dicembre 2013 484.794 - - 413.881 264.588 11.858 1.175.121 Accensioni - 99.850 30.000 - - - 129.850 Rimborsi (87.916) - - - - (491) (88.407) Ammortamento oneri bancari, finanziari e altre spese (1) 1.932 29 - 1.116 607 - 3.684 Interessi e altri movimenti (53) 521 232 - 7.528 (158) 8.070 Totale variazioni (86.037) 100.400 30.232 1.116 8.135 (649) 53.197 Saldo al 31 dicembre 2014 398.757 100.400 30.232 414.997 272.723 11.209 1.228.318

(1) Include la svalutazione degli oneri bancari relativi alle quote di Credit Agreement 2010 rimborsate pari a Euro 1.643 migliaia.

(in migliaia di Euro)
Credit Prestito Prestito Altri debiti Totale
Agreement obbligazionario obbligazionario
non convertibile (1)
convertibile
Saldo al 31 dicembre 2012 713.033 412.819 - 722 1.126.574
Accensioni -
-
257.027 11.587 268.614
Rimborsi (232.084) - - (92) (232.176)
Ammortamento oneri bancari, finanziari e altre spese (2) 4.410 1.062 461 - 5.933
Interessi e altri movimenti (565) - 7.100 (359) 6.176
Totale variazioni (228.239) 1.062 264.588 11.136 48.547
Saldo al 31 dicembre 2013 484.794 413.881 264.588 11.858 1.175.121

(1) La voce Accensione è espressa al netto degli Oneri accessori su Prestito obbligazionario convertibile pari a Euro 3.341 migliaia e della componente di Patrimonio netto per un importo complessivo di Euro 39.632 migliaia.

(2) Include la svalutazione degli oneri bancari relativi alle quote di Credit Agreement 2010 rimborsate pari a Euro 2.230 migliaia.

Le seguenti tabelle forniscono il dettaglio dei debiti verso banche e altri finanziatori ripartiti per scadenza e valuta al 31 dicembre 2014 e 2013:

31 dicembre 2014
Tasso variabile Tasso Fisso
Euro Euro Totale
Entro un anno 40.036 416.184 456.220
Tra uno e due anni 415.393 - 415.393
Tra due e tre anni 17.070 271.537 288.607
Tra tre e quattro anni 17.075 - 17.075
Tra quattro e cinque anni 17.102 - 17.102
Oltre cinque anni 33.921 - 33.921
Totale 540.597 687.721 1.228.318
Tasso medio d'interesse nel periodo come da
contratto
1,6% 4,9% 3,5%
(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2013
Tasso variabile Tasso Fisso
Euro Euro Totale
Entro un anno 88.579 16.491 105.070
Tra uno e due anni 418 398.575 398.993
Tra due e tre anni 397.403 - 397.403
Tra tre e quattro anni 436 - 436
Tra quattro e cinque anni 447 263.401 263.848
Oltre cinque anni 9.371 - 9.371
Totale 496.654 678.467 1.175.121
Tasso medio d'interesse nel periodo come da
contratto
1,6% 4,9% 3,5%

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

(in migliaia di Euro)
Nota 31 dicembre 2014 di cui parti
correlate
(Nota 25)
31 dicembre 2013 di cui parti
correlate
(Nota 25)
Debiti finanziari a lungo termine
Term loan facility 400.000 400.000
Oneri accessori (1.661) (3.024)
Credit Agreement 10 398.339 396.976
Finanziamento BEI 10 91.546 -
Prestito obbligazionario non convertibile 10 - 398.576
Prestito obbligazionario convertibile 10 271.536 263.401
Leasing finanziari 10 10.677 11.098
Totale Debiti finanziari a lungo termine 772.098 1.070.051
Debiti finanziari a breve termine
Credit Agreement 10 418 88.388
Oneri accessori 10 - (570)
Finanziamento BEI 10 8.854 -
Prestito obbligazionario non convertibile 10 414.997 15.305
Prestito obbligazionario convertibile 10 1.187 1.187
Leasing finanziari 10 467 537
Revolving Credit Facility 2014 10 30.232 -
Altri debiti finanziari 10 65 223
Totale Debiti finanziari a breve termine 456.220 105.070
Totale passività finanziarie 1.228.318 1.175.121
Crediti finanziari a lungo termine 6
22
26
Oneri accessori a lungo termine 6
5.219
-
Crediti finanziari a breve termine 6
3.306
55
Crediti finanziari a breve termine vs società del
Gruppo
6
489.552
489.552 553.744 553.744
Oneri accessori a breve termine 6
1.525
4.029
Disponibilità liquide 8
2.314
4.600
Posizione finanziaria netta 726.381 612.667

Si riporta la riconciliazione fra la Posizione finanziaria netta della Società e quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", per i periodi di riferimento:

(in migliaia di Euro) Nota 31 dicembre 2014 di cui parti
correlate
(Nota 25)
31 dicembre 2013 di cui parti
correlate
(Nota 25)
Posizione finanziaria netta - saldo da note al
bilancio
726.381 612.667
Crediti finanziari a lungo termine 3 22 26
Oneri accessori a lungo termine 3 5.219 -
Derivati netti su tassi di cambio su operazioni
commerciali
5 (15) (15) 27 27
Derivati netti su prezzi materie prime 5 (6) (6) (38) (38)
Posizione finanziaria netta ricalcolata 731.601 612.682

11. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Debiti commerciali 255.320 295.791
Totale Debiti commerciali 255.320 295.791
Altri Debiti:
Debiti previdenziali e altri debiti tributari 5.461 4.293
Debiti verso dipendenti 4.077 23.102
Ratei passivi 264 45
Altri 1.279 1.820
Totale altri debiti 11.081 29.260
Totale 266.401 325.051

I Debiti commerciali comprendono prevalentemente gli addebiti ricevuti da fornitori di metalli strategici e in via residuale i debiti per acquisto di altri beni e servizi erogati da professionisti esterni per consulenze organizzative, legali ed informatiche.

Gli Altri debiti comprendono:

  • debiti previdenziali riferiti ai contributi relativi alle retribuzioni dei dipendenti e alle quote di adesione ai fondi di previdenza complementare;
  • debiti tributari riferiti principalmente ai debiti per le ritenute fiscali effettuate ai dipendenti ed ancora da versare;
  • debiti verso dipendenti relativi alle retribuzioni loro spettanti e non ancora erogate;
  • altri debiti, principalmente riferiti ai debiti verso le società del Gruppo a seguito del trasferimento in capo alla Società, ai fini del consolidato fiscale nazionale (art. 117 e seguenti del TUIR), delle ritenute fiscali da recuperare.

Si segnala che alla data del 31 dicembre 2014 le passività relative ai Debiti Commerciali ed Altri debiti sono esigibili entro i 12 mesi.

All'interno dei Debiti commerciali sono inclusi Euro 25.138 migliaia relativi a forniture di metalli strategici, per le quali viene superata la dilazione di pagamento normalmente concessa sul mercato per questo tipo di transazioni.

Si riporta di seguito un dettaglio dei Debiti commerciali sulla base della valuta in cui sono espressi:

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Euro 254.050 290.141
Dollaro statunitense 139 4.746
Sterlina inglese 687 503
Dollaro Australiano 265 121
Real Brasiliano - 118
Yuan (Cinese) Renminbi 35 109
Altre valute 144 53
Totale 255.320 295.791

12. FONDI RISCHI E ONERI

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione della voce in oggetto:

(in migliaia di Euro) Rischi legali e
contrattuali
Altri rischi ed oneri Totale
Saldo al 31 dicembre 2013 31.674 2.765 34.439
Movimenti 2014:
- Incrementi 1.980 850 2.830
- Utilizzi (915) - (915)
- Rilasci (20.803) (1.375) (22.178)
- Riclassifiche -
537
537
Totale movimenti (19.738) 12 (19.726)
Saldo al 31 dicembre 2014 11.936 2.777 14.713
(in migliaia di Euro) Rischi legali e
contrattuali
Altri rischi ed oneri Totale
Saldo al 31 dicembre 2012 33.583 37 33.620
Movimenti 2013:
- Incrementi -
2.728
2.728
- Utilizzi (474) - (474)
- Rilasci (1.529) - (1.529)
- Riclassifiche 94 - 94
Totale movimenti (1.909) 2.728 819
Saldo al 31 dicembre 2013 31.674 2.765 34.439

Al 31 dicembre 2014 il valore del Fondo rischi legali e contrattuali, pari ad Euro 11.936 migliaia, registra una variazione in diminuzione pari a Euro 19.738 migliaia rispetto al saldo al 31 dicembre 2013 principalmente dovuta alla riduzione netta di Euro 20.803 migliaia del fondo rischi riguardante le indagini Antitrust che hanno interessato diverse giurisdizioni.

Nello specifico la Commissione Europea, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'Autorità Antitrust giapponese, a fine gennaio 2009, hanno avviato un'indagine su diversi produttori di cavi elettrici europei e asiatici al fine di verificare l'esistenza di presunti accordi anti-concorrenziali nei business dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. La Australian Competition and Consumers Commission ("ACCC") e la New Zealand Commerce Commission hanno successivamente avviato analoghe indagini. Nel corso del 2011 anche l'Autorità Antitrust canadese ha avviato un'indagine con riferimento ad un progetto per alta tensione sottomarina risalente all'anno 2006. L'indagine giapponese, quella neozelandese e quella canadese sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian; le altre indagini sono tuttora in corso, ad eccezione di quella avviata dalla Commissione Europea conclusasi con l'adozione di una decisione come meglio descritto nel seguito.

In Australia, la ACCC ha aperto un caso presso la Corte Federale sostenendo che Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e due altre società avrebbero violato le norme Antitrust relativamente ad un progetto di cavi terrestri ad alta tensione aggiudicato nel 2003. Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ha provveduto a presentare le eccezioni di rito del caso e le proprie difese preliminari in merito.

In Brasile, la locale autorità antitrust ha avviato, nei confronti di diversi produttori di cavi, tra i quali Prysmian, un procedimento nel settore dei cavi ad alta tensione terrestri e sottomarini. Prysmian ha provveduto a presentare le proprie difese preliminari in merito che sono state respinte dalla locale autorità della concorrenza, con memoria depositata nel corso del mese di febbraio 2015. Seguirà quindi la fase istruttoria del procedimento ad esito della quale l'autorità formulerà le sue osservazioni conclusive sul merito cui le parti del procedimento potranno replicare avanzando tutte le loro difese di merito prima che venga assunta la decisione finale. Nel corso del mese di dicembre 2013, la società ABB ed un proprio dirigente hanno sottoscritto un accordo con l'autorità Antitrust brasiliana con la quale hanno ammesso le condotte contestate dall'autorità stessa, si sono impegnati a cooperare con quest'ultima ed a pagare, ciascuno, un indennizzo concordato.

In data 2 aprile 2014 la Commissione Europea ha adottato una decisione con la quale ha ritenuto che, tra il 18 febbraio 1999 e il 28 gennaio 2009, i maggiori produttori mondiali di cavi, tra i quali Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., abbiano posto in essere condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo rispettivamente dei cavi elettrici sottomarini e terrestri ad alta tensione. La Commissione Europea ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Pirelli & C. S.p.A., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 67,3 milioni e ha ritenuto Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., unitamente a Prysmian S.p.A. e a the Goldman Sachs Group Inc., responsabili dell'infrazione contestata per il periodo 29 luglio 2005 – 28 gennaio 2009 condannandole al pagamento della sanzione pecuniaria di Euro 37,3 milioni. Contro tale decisione, Prysmian ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione Europea ed ha presentato richiesta di intervento nei giudizi di appello promossi rispettivamente da Pirelli & C. S.p.A. e the Goldman Sachs Group Inc. contro la stessa decisione. Sia Pirelli & C. S.p.A. che the Goldman Sachs Group Inc. hanno presentato a loro volta

istanza di intervento nel giudizio di appello promosso da Prysmian contro la decisione della Commissione Europea. Prysmian non ha sostenuto alcun esborso finanziario a seguito di tale decisione avendo scelto, in pendenza dei giudizi di appello, di prestare fidejussioni bancarie a garanzia del pagamento del 50% della sanzione comminata dalla Commissione Europea (pari a circa Euro 52 milioni) con riferimento all'infrazione contestata per entrambi i periodi di cui sopra. Da quanto risulta a Prysmian, anche Pirelli & C. S.p.A. avrebbe prestato o comunque si accingerebbe a prestare alla Commissione Europea garanzia bancaria pari al 50% del valore della sanzione comminata con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005. Pirelli & C. S.p.A. ha altresì promosso un giudizio civile nei confronti di Prysmian Cavi e Sistemi S.r. l. con il quale chiede di essere tenuta indenne da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. Nel mese di febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla Commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione. A seguito di un'attenta ed approfondita analisi della decisione della Commissione Europea, pur considerando il fatto che la decisione della Commissione Europea è stata impugnata, e che potrebbe essere soggetta ad un secondo grado di giudizio, e tenuto conto che le indagini avviate dall'Autorità Antitrust Canadese sono state chiuse senza alcuna sanzione per Prysmian, si è ritenuto opportuno rilasciare una parte del fondo precedentemente accantonato.

Gli eventi sopra riportati hanno determinato la rilevazione nel Conto Economico del 2014 di un rilascio netto pari a Euro 19.901 migliaia, classificati come componenti non ricorrenti.

Al 31 dicembre 2014 la consistenza del fondo in capo a Prysmian S.p.A. è pari a circa Euro 10.725 migliaia.

Pur nell'incertezza degli esiti delle inchieste in corso, si ritiene che tale fondo rappresenti la miglior stima della passività in base alle informazioni ad ora disponibili.

13. FONDI DEL PERSONALE

Prysmian S.p.A. fornisce benefici successivi al rapporto di lavoro attraverso programmi che comprendono piani a benefici definiti come il Trattamento di fine rapporto ed i premi anzianità.

I Fondi del personale al 31 dicembre 2014 ammontano a Euro 7.576 migliaia (Euro 6.305 migliaia al 31 dicembre 2013). La voce è di seguito dettagliata:

(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Trattamento di fine rapporto 5.566 4.545
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 2.010 1.760
Totale 7.576 6.305

Le componenti di conto economico relative ai Fondi del personale sono le seguenti:

(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Trattamento di fine rapporto 246 289
Benefici per cessazione rapporto di lavoro e altro 337 139
Totale 583 428

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO LAVORO

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 2014 2013
Saldo all'inizio dell'esercizio 4.545 5.029
Costo del lavoro 117 156
Oneri finanziari 129 133
(Utili)/Perdite attuariali imputate a patrimonio netto 973 (149)
Trasferimento personale - (36)
Utilizzi (198) (588)
Totale variazioni 1.021 (484)
Saldo alla fine dell'esercizio 5.566 4.545

Le perdite attuariali registrati al 31 dicembre 2014, pari a Euro 973 migliaia, sono essenzialmente connesse alla variazione dei parametri economici di riferimento (tasso di sconto e di inflazione).

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale l'importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato allorché il dipendente lasci la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività, annualmente rivalutata in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo.

La disciplina è stata integrata dal D.Lgs. n. 252/2005 e dalla Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) che, per le aziende con almeno 50 dipendenti, ha stabilito che le quote maturate dal 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo Tesoreria INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura

di "Piano a contribuzione definita". Restano comunque contabilizzate a Trattamento di fine rapporto lavoro, per tutte le società, le rivalutazioni degli importi in essere alle date di opzione, così come, per le aziende con meno di 50 dipendenti, anche le quote maturate e non destinate a previdenza complementare.

La prestazione è liquidata agli iscritti in forma di capitale in accordo alle regole del piano. Il piano prevede anche la possibilità di avere anticipazioni parziali sull'intero ammontare della prestazione maturata per specifiche causali.

Il maggior rischio è rappresentato dalla volatilità del tasso di inflazione e del tasso di sconto determinato dal rendimento di mercato delle obbligazioni societarie AA denominate in Euro. Un altro fattore di rischio è rappresentato dalla possibilità che gli iscritti lascino il piano prima del previsto o che siano richiesti anticipi in misura maggiore del previsto, generando una perdita attuariale del piano, a causa di un'accelerazione dei flussi di cassa.

Nel dettaglio, le ipotesi attuariali adottate per la valutazione del Fondo Trattamento di fine rapporto sono le seguenti:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Tasso di sconto 1,50% 3,00%
Tasso atteso d'incremento delle retribuzioni 2,00% 2,00%
Tasso d'inflazione 2,00% 2,00%

Si riporta di seguito una sensitivity analysis nella quale sono rappresentati gli effetti derivanti da un incremento/decremento delle più significative ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione della passività per Trattamento di fine rapporto lavoro quali tasso di sconto e tasso di inflazione:

Variazione tasso d'inflazione -0,25% 0,25%
Effetti sulla passività -1,58% 1,61%
Variazione tasso di sconto -5,00% 0,05%
Effetti sulla passività 5,10% -4,69%

Le contribuzioni previste per i fondi del personale (Trattamento di fine rapporto) nel corso del 2015 saranno pari a Euro 271 migliaia.

Di seguito viene riportato il numero medio di dipendenti per categoria, confrontato con il numero effettivo dei dipendenti, alle date indicate :

2014
Media % Finale %
Impiegati e Dirigenti 275 89% 274 89%
Operai 35 11% 35 11%
Totale 310 100% 309 100%

2013

Media % Finale %
Impiegati e Dirigenti 294 89% 290 89%
Operai 35 11% 35 11%
Totale 329 100% 325 100%

14. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

La voce ammonta ad Euro 1.091.702 migliaia contro Euro 451.100 migliaia nel 2013 e si riferisce ai ricavi per la vendita di materiali strategici (rame, piombo ed alluminio) verso società del Gruppo.

15. ALTRI PROVENTI

La voce ammonta a Euro 106.625 migliaia, contro Euro 102.068 migliaia nel 2013, e risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 2014 2013
Royalties 35.299 37.317
Prestazioni per servizi centrali 56.761 53.170
Altre prestazioni di servizi - 472
Redditi da locazione 910 934
Altri ricavi e proventi diversi 13.655 9.842
Altri ricavi e proventi diversi non ricorrenti:
Ricavi per progetti speciali - 103
Riaddebiti per stock option - 230
Totale Altri ricavi e proventi diversi 13.655 10.175
Totale 106.625 102.068

Le Royalties si riferiscono agli addebiti per le licenze d'uso di brevetti e know-how effettuati nei confronti della controllata Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. (Euro 35.299 migliaia).

Le Prestazioni per servizi centrali ammontano ad Euro 56.761 migliaia, contro Euro 53.170 migliaia dell'esercizio precedente, e si riferiscono ai ricavi per gli addebiti, regolati da specifici contratti, che Prysmian S.p.A. effettua nei confronti della sub-holding Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. per le attività di coordinamento e per i servizi resi dalle funzioni centrali alle società del Gruppo.

I Redditi da locazione sono rappresentati dal recupero verso società del Gruppo di una quota dei costi sostenuti per l'affitto del fabbricato in cui ha sede la Società, sulla base della porzione utilizzata da ciascuna di queste.

Gli Altri ricavi e proventi diversi sono rappresentati da proventi di varia natura e recuperi spese.

16. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI

La voce ammonta a Euro 1.090.772 migliaia, contro Euro 453.014 migliaia nel 2013, e risulta dettagliabile come segue:

2014 2013
1.087.276 451.188
3.496 1.826
1.090.772 453.014

17. COSTI DEL PERSONALE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

2014
Salari e stipendi
27.993
Oneri sociali
6.791
2013
30.746
6.813
Trattamento di quiescenza
1.860
1.737
Trattamento di fine rapporto
117
156
Costi (proventi) del personale non ricorrenti :
Riorganizzazione aziendale
2.186
2.463
Totale costi (proventi) del personale non ricorrenti
2.186
2.463
Altri costi del personale
934
6.552
Totale
39.881
48.467

Pagamenti basati su azioni

Al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 Prysmian S.p.A. aveva in essere piani di pagamenti basati su azioni a favore di manager delle società del Gruppo o di membri del Consiglio di Amministrazione della Società. Tali piani sono di seguito descritti.

Piano di incentivazione a lungo termine 2011-2013

In data 14 aprile 2011, l'Assemblea degli azionisti di Prysmian S.p.A. in sede ordinaria aveva approvato, ai sensi dell'art. 114 bis del D. Lgs. 58/98, un piano di incentivazione a lungo termine per il periodo 2011-2013 a favore dei dipendenti del Gruppo Prysmian, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano. Il piano era finalizzato ad incentivare il processo di integrazione successivo all'acquisizione da parte di Prysmian del Gruppo Draka.

Il piano ha coinvolto 268 dipendenti (*) di società del Gruppo e prevedeva l'assegnazione di un numero di opzioni determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance di carattere gestionale ed economico-finanziario comuni per tutti i partecipanti.

(*) per quanto riguarda Prysmian S.p.A., l'ammontare dei dipendenti che avevano partecipato al piano era pari a 45.

Il piano era subordinato ad un obiettivo di performance minimo, costituito dal raggiungimento di un Adj. EBITDA di Gruppo cumulato per il periodo 2011-2013 pari ad almeno Euro 1,75 miliardi, oltre che al perdurare dei rapporti professionali con il Gruppo sino al 31 dicembre 2013. Il piano prevedeva inoltre un livello massimo di Adj. EBITDA equivalente al Target incrementato del 20% (quindi pari a Euro 2,1 miliardi), che determinava l'esercitabilità del numero massimo di opzioni attribuite a ciascun partecipante.

L'accesso al Piano era subordinato all'accettazione, da parte di ogni partecipante, del coinvestimento di una quota del proprio bonus annuale, ove conseguito e da erogare in relazione agli anni 2011 e 2012.

Le opzioni assegnate erano valide per ricevere o sottoscrivere azioni ordinarie della Capogruppo Prysmian S.p.A.. Tali azioni sono state costituite in parte da azioni proprie ed in parte da azioni di nuova emissione, queste ultime derivanti da aumento di capitale, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del codice civile. Tale aumento di capitale ha comportato l'emissione di numero 2.120.687 nuove azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,10, per un controvalore pari ad Euro 212.069. già deliberato nel corso della parte straordinaria della riunione Assembleare del 14 aprile 2011. Le azioni derivanti dalla provvista di azioni proprie detenute dalla Società, sono state attribuite a titolo gratuito, mentre le azioni derivanti dal citato aumento del capitale sociale sono state attribuite ai partecipanti, a fronte del pagamento di un prezzo di esercizio pari al valore nominale delle azioni della Società.

Sia per le azioni di nuova emissione che per le azioni proprie, in applicazione del principio contabile IFRS 2, le opzioni assegnate erano state valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione.

Il numero delle opzioni è stato determinato sulla base del raggiungimento dell'obiettivo fra il Target e il livello massimo di Adj. EBITDA.

(in Euro)
A titolo oneroso A titolo gratuito
Numero opzioni
(*)
Prezzo di
esercizio
Numero opzioni
(*)
Prezzo di
esercizio
In circolazione a inizio anno 2.131.500 0,10 1.416.309 -
Assegnate - - - -
Variazione per rimisurazione target - - 2.429 -
Annullate (2.288) 0,10 (1.521) -
Esercitate (2.120.687) 0,10 (1.411.552) -
In circolazione a fine esercizio 8.525 0,10 5.665 -
di cui dipendenti Prysmian S.p.A. - - - -
di cui maturate a fine esercizio 8.525 0,10 5.665 -
di cui esercitabili 8.525 0,10 5.665 -
di cui non maturate a fine esercizio - - - -
di cui dipendenti Prysmian S.p.A. - - - -

Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

Il piano risulta completamente maturato al 31 dicembre 2013 e pertanto non ha comportato l'iscrizione di alcun costo nell'esercizio 2014.

Al 31 dicembre 2014 le opzioni risultano maturate e totalmente esercitate come segue:

A titolo oneroso n. 2.120.678 (prezzo esercizio Euro 0,10);

A titolo gratuito n. 1.411.552.

Piano di acquisto azioni a condizioni agevolate a favore di dipendenti del Gruppo (Piano YES)

In data 16 aprile 2013 l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di partecipazione azionaria basato su strumenti finanziari riservato a dipendenti di Prysmian S.p.A. e/o di sue controllate, ivi inclusi alcuni degli Amministratori della Società, conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.

Le motivazioni alla base dell'introduzione del Piano sono:

rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo offrendo l'opportunità di condividerne i successi, mediante la partecipazione azionaria ai dipendenti;

allineare gli interessi degli stakeholder del Gruppo Prysmian, i dipendenti, gli azionisti, identificando un comune obiettivo di creazione di valore nel lungo termine;

contribuire a consolidare il processo di integrazione avviato a seguito dell'acquisizione del Gruppo Draka.

Il Piano offre l'opportunità di acquistare azioni ordinarie Prysmian a condizioni agevolate, con uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo, offerto in forma di azioni proprie, ad eccezione di alcuni manager, a cui viene concesso uno sconto del 15% nonchè degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche, per i quali è previsto uno sconto pari all'1% del valore del titolo.

A tale riguardo quindi, il Piano è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, 2° comma, del Regolamento Emittenti.

E' stato definito un tetto massimo complessivo quantificato in 500.000 azioni a servizio dello sconto previsto nel Piano.

Nel mese di ottobre 2013, si è svolta l'attività divulgativa ed illustrativa a favore di circa 16.000 dipendenti del Gruppo distribuiti in 27 Paesi. I dipendenti entro il mese di dicembre 2013 potevano liberamente esprimere la loro volontà di aderire al Piano ed hanno comunicato l'ammontare dell'importo che intendevano investire nel piano relativamente alla prima finestra d'acquisto e le modalità di pagamento. Gli importi complessivamente raccolti nel mese di aprile 2014, pari a Euro 6,4 milioni, sono stati utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni ordinarie della Società sull'MTA nel mese di maggio 2014, durante una finestra di 5 giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni (Euro 16,2629), dell'investimento individuale e della percentuale di sconto applicabile.

Tutti coloro che hanno aderito al piano hanno ricevuto inoltre un entry bonus costituito da sei azioni gratuite, prelevate anch'esse dal portafoglio di azioni proprie della Società, solo in occasione del primo acquisto.

Le azioni acquistate dai partecipanti, nonché quelle ricevute a titolo di sconto e di entry bonus, sono generalmente soggette ad un periodo di retention durante il quale sono indisponibili alla vendita, la cui durata varia in base alle normative locali applicabili.

In data 9 giugno 2014 è stato dato l'avvio ad una finestra di acquisto secondaria riservata ai partecipanti al piano appartenenti alla categoria dei Manager che avessero già acquistato azioni nella finestra di acquisto del mese di maggio e che ne avessero titolo ai sensi del regolamento del piano stesso. I Manager che hanno

aderito a tale finestra secondaria hanno potuto acquistare un'ulteriore quantità di azioni con uno sconto del 25%. L'importo complessivamente raccolto nella Finestra secondaria è stato pari a Euro 0,7 milioni ed è stato utilizzato per effettuare gli acquisti di azioni ordinarie della Società sull'MTA nel mese di luglio 2014, durante una finestra di 5 giorni lavorativi consecutivi. Il numero di azioni proprie assegnate a ciascun partecipante è stato determinato tenendo conto del prezzo medio di acquisto delle azioni pari ad Euro 16,3585, dell'investimento individuale e dello sconto applicato.

Nel mese di dicembre 2014 è stato comunicato ai dipendenti l'avvio del secondo ciclo del piano per il 2015. I dipendenti entro le prime tre settimane del mese di febbraio 2015 hanno potuto aderire al secondo ciclo e hanno comunicato l'importo che intendono investire. Gli importi complessivamente raccolti, saranno utilizzati per effettuare gli acquisti di azioni della società sull'MTA nel mese di luglio 2015.

Il fair value delle opzioni è stato determinato con il modello Montecarlo, basandosi sulle seguenti assunzioni:

1° Finestra (2014) 2° Finestra (2015) 3° Finestra (2016)
Data assegnazione 13 novembre 2013 13 novembre 2013 13 novembre 2013
Data acquisto azioni 19 maggio 2014 19 maggio 2015 19 maggio 2016
Data termine periodo di retention 19 maggio 2017 19 maggio 2018 19 maggio 2019
Vita residua alla data di assegnazione (in anni) - 1 2
Prezzo dell'azione alla data di assegnazione (Euro) 18 18 18
Volatilità attesa 29,27% 30,11% 36,79%
Tasso di interesse risk free 0,03% 0,05% 0,20%
% dividendi attesi 2,83% 2,83% 2,83%
Fair value dell'opzione alla data di assegnazione (Euro) 18 18 17

Al 31 dicembre 2014, il costo complessivamente rilevato a conto economico alla voce Costi del personale relativo al fair value delle opzioni assegnate con questo piano è pari a Euro 496 migliaia.

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Numero opzioni Numero opzioni
In circolazione a inizio anno 300.682 -
Assegnate (*) 43.725 300.682
Variazione delle adesione attese (**) (17.748) -
Annullate - -
Esercitate (162.650) -
In circolazione a fine periodo 164.009 300.682
di cui dipendenti Prysmian S.p.A. 27.424 36.015
di cui maturate a fine periodo - -
di cui dipendenti Prysmian S.p.A. -
di cui esercitabili - -
di cui non maturate a fine periodo 164.009 300.682
di cui dipendenti Prysmian S.p.A. 27.424 36.015

Di seguito si riportano ulteriori dettagli relativi alla movimentazione del piano:

(*) il numero delle opzioni si riferisce alle adesioni relative alle finestre di acquisto secondarie riservate ai Manager (consuntivate per il primo anno e attese per i due successivi esercizi).

(**) il numero delle opzioni è stato rivisto sulla base delle adesioni consuntivate nella prima finestra.

E' a disposizione del pubblico sul sito internet http://www.prysmiangroup.com/ nonché presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A. il documento informativo, ex art. 114-bis del D. Lgs. 58/98, che illustra le caratteristiche del suddetto piano di partecipazione.

Al 31 dicembre 2014 non esistono finanziamenti in essere e non sono state prestate garanzie a favore di membri di organi di amministrazione, direzione e vigilanza da parte di Prysmian S.p.A..

Piano di incentivazione a lungo termine 2014-2016

In data 16 aprile 2014 l'Assemblea dei Soci ha approvato un piano di incentivazione a favore dei dipendenti del Gruppo, tra cui alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A., conferendo al Consiglio stesso i poteri necessari per istituire e dare esecuzione al piano.

In conseguenza degli effetti della commessa Western HVDC Link (UK), il Consiglio ha deciso di non dare esecuzione alla delega dell'Assemblea, che ne consentiva l'implementazione.

18. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro)
2014 2013
Ammortamento fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature
864
443
Ammortamento altri beni materiali
480
398
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
8.149
9.622
Totale
9.493
10.463

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali rilevano un significativo decremento principalmente dovuto dalla revisione della vita utile del nuovo sistema informativo già in uso, relativo al progetto "SAP Consolidation".

19. ALTRI COSTI

La voce risulta pari a Euro 47.348 migliaia nel 2014, contro Euro 67.031 migliaia nell'esercizio precedente. Gli Altri costi sono dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) 2014
2013
Servizi professionali 27.144 30.966
Costi IT 20.114 16.312
Assicurazioni 1.920 1.449
Servizi di manutenzione 2 74
Oneri di gestione e altre spese 5.385 5.043
Utenze 723 1.044
Spese di viaggio 4.064 4.503
Locazioni 4.795 5.861
Accantonamenti per rischi 1.036 113
Altri costi ed accantonamenti non ricorrenti :
Accantonamenti a Fondi rischi (19.938) (1.641)
Costi per riaddebito Stock option personale in prestito - 1.331
Costi per progetti speciali 2.103 1.976
Totale altri costi non ricorrenti (17.835) 1.666
Totale 47.348 67.031

I Servizi professionali comprendono principalmente i costi di attività in outsourcing (in particolare servizi informativi e amministrazione del personale) per Euro 2.853 migliaia (Euro 5.961 migliaia nel 2013), i costi relativi all'utilizzo di personale in prestito da altre società del Gruppo per Euro 8.059 migliaia (Euro 7.587 migliaia nel 2013), i costi sostenuti per l'attività di ricerca e sviluppo per Euro 5.915 migliaia (Euro 3.170 migliaia nel 2013) ed i costi sostenuti per la gestione del patrimonio brevettuale per Euro 2.562 migliaia (Euro 2.709 migliaia nel 2013).

I servizi professionali includono, inoltre, i compensi agli Amministratori e ai Sindaci di Prysmian S.p.A., rispettivamente pari a Euro 430 migliaia (Euro 414 migliaia nel 2013) e a Euro 175 migliaia (Euro 175 migliaia nel 2013), ed i costi di revisione contabile per Euro 860 migliaia (Euro 803 migliaia nel 2013).

Gli Oneri di gestione e altre spese sono prevalentemente relativi ai costi sostenuti per attività promozionali e partecipazioni a mostre e fiere.

Le Locazioni sono principalmente riferite all'affitto dell'immobile in cui ha sede la Società per Euro 2.371 migliaia (Euro 2.360 migliaia nel 2013) e per l'affitto degli immobili in cui hanno sede gli stabilimenti ed i laboratori utilizzati dalla funzione Ricerca e Sviluppo della Società per Euro 587 migliaia (Euro 1.884 migliaia nel 2013).

20. PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

Gli Oneri finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) 2014 2013
Interessi su finanziamenti 6.654 8.618
Interessi su prestito obbligazionario non convertibile 21.000 21.000
Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente monetaria 3.750 3.062
Interessi su prestito obbligazionario convertibile - componente non monetaria 7.528 5.913
Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese 6.773 7.620
Interessi passivi su benefici ai dipendenti 176 178
Altri interessi bancari 2.165 58
Costi per mancato utilizzo linee di credito 3.806 2.650
Commissioni bancarie varie 929 618
Altri - 66
Altri oneri finanziari non ricorrenti:
Ammortamento di oneri bancari 1.655 2.311
Costi fidejussione e interessi Antitrust 393 -
Totale altri oneri finanziari non ricorrenti 2.048 2.311
Oneri Finanziari 54.829 52.094
Perdite su tassi di cambio 3.585 1.230
Totale Oneri Finanziari 58.414 53.324

Gli Interessi su finanziamenti sono interamente relativi alla quota di Term Loan Facility 2011; il decremento rispetto al 2013 è prevalentemente dovuto ai minori interessi generati dal rimborso anticipato del Credit Agreement 2010, di cui alla Nota 10. Debiti verso banche e altri finanziatori.

L'Ammortamento di oneri bancari, finanziari e altre spese si riferisce principalmente alla quota di competenza dell'esercizio degli oneri accessori ai finanziamenti relativi al Credit Agreement 2011 ed ai prestiti obbligazionari, convertibile e non convertibile.

Gli Oneri finanziari non ricorrenti si riferiscono principalmente all'ammortamento anticipato degli oneri accessori legati al rimborso anticipato del Credit Agreement 2010, di cui alla Nota 10. Debiti verso banche e altri finanziatori.

Gli Altri interessi bancari si riferiscono principalmente alle nuove linee di Finanziamento BEI (per Euro 1.198 migliaia) e alla Revolving Credit Facility 2014 (per Euro 723 migliaia).

I proventi finanziari risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) 2014 2013
Interessi maturati verso banche ed altri istituti finanziari 7 2
Altri proventi finanziari 16.108 13.085
Altri proventi finanziari non ricorrenti:
Recupero costi fidejussione Antitrust 258 -
Totale altri ricavi finanziari non ricorrenti 258 -
Proventi Finanziari 16.373 13.087
Utili su tassi di cambio 3.179 1.461
Totale Proventi Finanziari 19.552 14.548

Gli altri proventi finanziari comprendono principalmente l'addebito a società del Gruppo delle commissioni per le garanzie prestate a favore di queste ultime dalla Società.

21. DIVIDENDI DA SOCIETA' CONTROLLATE

Nel corso dell'esercizio 2014, Prysmian S.p.A. ha conseguito dividendi per complessivi Euro 221.071 migliaia principalmente dalla controllata Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e dalla controllata Prysmian PowerLink S.r.l..

22. IMPOSTE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro)
2014 2013
Imposte Correnti (17.499) (31.091)
Imposte Differite 1.363 2.847
Totale Imposte (16.136) (28.244)

Nel 2014 le Imposte correnti sono positive per Euro 17.499 migliaia, contro Euro 31.091 migliaia del 2013, e si riferiscono principalmente agli effetti economici positivi netti dovuti all'assenza di retribuzione delle perdite fiscali trasferite da alcune società italiane in ottemperanza al regolamento del consolidato fiscale nazionale. Per le imposte differite si rimanda a quanto già commentato nella Nota 4. Imposte differite attive.

Le imposte rapportate al Risultato ante imposte differiscono da quelle calcolate sulla base dell'aliquota di imposta teorica applicabile alla Società per i seguenti motivi:

(in migliaia di Euro)
2014 Aliquota 2013 Aliquota
Risultato prima delle imposte 175.420 156.441
Imposte sul reddito teoriche al tasso nominale della
Capogruppo
48.241 27,5% 43.021 27,5%
Dividendi da società controllate (57.755) (32,9%) (57.439) (32,7%)
Altre differenze permanenti (2.812) (1,6%) 407 0,2%
Credito d'imposta pagato all'estero (186) (0,1%) (8.192) (4,7%)
Svalutazioni/(Ripristini) di valore di partecipazioni 4.528 2,6% - 0,0%
Altro (1.985) (1,1%) 1.237 0,7%
Effetto netto consolidato fiscale dell'esercizio (6.168) (3,5%) (7.278) (4,1%)
Imposte sul reddito effettive (16.136) (9,2%) (28.244) (16,1%)

Si rammenta che, a partire dall'esercizio 2006, la Società, congiuntamente a tutte le società controllate residenti in Italia, ha esercitato - in qualità di Consolidante - l'opzione per la tassazione consolidata, ai sensi dell'art. 117 e seguenti del TUIR, con regolazione dei rapporti intersocietari nascenti dall'adesione al Consolidato di Gruppo mediante un apposito Regolamento ed un accordo tra le società partecipanti, che prevedono una procedura comune per l'applicazione delle disposizioni normative e regolamentari.

Detto regolamento è stato aggiornato nel corso del 2008 a seguito delle modifiche ed integrazioni legislative intervenute con L. 24/12/2007 n. 244 (Legge Finanziaria per il 2008) e con D.L. del 25/06/2008 n. 112.

Il regolamento è stato infine integrato in data 26 marzo 2012, al fine di recepire nei rapporti tra la Consolidante e le singole società Consolidate le modifiche apportate dal DL 201/2011 e dal DM 14/03/2012 in materia di Aiuto alla Crescita Economica (ACE).

Prysmian S.p.A. funge da società consolidante e determina un'unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale, che beneficia in tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione, garantendo l'ottimizzazione del carico fiscale.

In data 7 giugno 2012 la società consolidante ha inoltrato la comunicazione prevista per il rinnovo dell'opzione, relativamente al periodo 2012 – 2013 – 2014 per le seguenti società:

  • Fibre Ottiche Sud F.O.S. S.r.l.
  • Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.
  • Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l.
  • Prysmian Treasury S.r.l.

nonchè per l'esercizio dell'opzione per l'inclusione di Prysmian Electronics S.r.l. nel Consolidato Fiscale Nazionale a partire dall'esercizio 2012.

La società Prysmian PowerLink S.r.l. ha rinnovato l'opzione per l'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale in data 3 giugno 2014 per il triennio 2014-2015-2016.

L'aliquota attesa utilizzata ai fini del computo del carico fiscale è il 27,5% per la giurisdizione IRES ed il 5,57% per la giurisdizione IRAP.

23. PASSIVITA' POTENZIALI

La Società, operando a livello globale è esposta a rischi legali, in primo luogo, a fini esemplificativi, nelle aree della responsabilità di prodotto, delle norme in materia di ambiente, antitrust e in materia fiscale. Gli esborsi relativi a procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza. E' possibile che gli esiti di tali procedimenti possano determinare il pagamento di oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Si segnala, inoltre, che in merito alle indagini Antitrust nelle diverse giurisdizioni coinvolte Prysmian S.p.A. ha ritenuto di non poter stimare il relativo rischio nei confronti della sola autorità brasiliana.

24. IMPEGNI

Al 31 dicembre 2014 la Società ha in essere le seguenti tipologie di impegni:

a) Impegni per acquisto di immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali

Gli impegni contrattuali già assunti con terzi alla data del 31 dicembre 2014 non ancora riflessi in bilancio ammontano a Euro 3.276 migliaia (Euro 941 migliaia al 31 dicembre 2013), di cui Euro 402 migliaia relativi al progetto SAP Consolidation (Euro 264 migliaia al 31 dicembre 2013).

b) Impegni su contratti di leasing operativo

Di seguito sono riportati gli importi relativi ad impegni futuri su contratti di leasing operativo in essere:

(in migliaia di Euro)
2014 2013
Entro 1 anno 3.804 2.175
Da 1 a 5 anni 5.580 2.029
Oltre i 5 anni 66 -
Totale 9.450 4.204

c) Manleve a supporto di fidejussioni bancarie rilasciate nell'interesse di società del Gruppo

Le manleve a supporto di fidejussioni bancarie rilasciate nell'interesse di società del Gruppo ammontano al 31 dicembre 2014 a Euro 70 migliaia rilasciate a favore della società P.T. Prysmian Cables Indonesia (Euro 73 migliaia al 31 dicembre 2013).

d) Altre fidejussioni rilasciate nell'interesse di società del Gruppo

La voce in oggetto, pari a Euro 1.005.862 migliaia al 31 dicembre 2014 e a Euro 961.456 migliaia al 31 dicembre 2013, risulta così dettagliata:

(in migliaia di Euro)
2014 2013
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. 56.641 42.766
Prysmian Netherlands B.V. 65.643 47.740
Prysmian PowerLink S.r.l. 848.881 837.246
Prysmian Cables & Systems Limited 25.422 23.750
Prysmian Kabel und Systeme GmbH 242 242
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. 7.965 7.712
Altre società 1.068 2.000
Totale 1.005.862 961.456

Le manleve e le fidejussioni rilasciate nell'interesse di società del Gruppo, di cui ai punti (c) e (d), si riferiscono principalmente a progetti e forniture commerciali e alle compensazioni dei crediti I.V.A. nell'ambito della liquidazione di Gruppo.

e) Manleve a supporto di fidejussioni bancarie rilasciate nell'interesse della Società

La voce in oggetto risulta pari a Euro 54.424 migliaia, contro Euro 2.124 migliaia dell'esercizio precedente. La variazione è essenzialmente generata dalle fidejussioni rilasciate nell'interesse di Prysmian S.p.A. e di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. a favore della Commissione Europea per la sanzione di cui al paragrafo 12. Fondi rischi ed oneri.

Ai sensi dell'art. 2427 punto 22-ter, si segnala che, oltre a quanto già evidenziato negli impegni sopra dettagliati, non vi sono accordi non risultanti dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria che implichino rischi o benefici rilevanti e che siano determinanti al fine di valutare la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società.

25. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

Le transazioni tra Prysmian S.p.A. e le imprese controllate riguardano prevalentemente:

  • servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle imprese controllate;
  • addebito di royalties per l'utilizzo di brevetti alle società del Gruppo che ne beneficiano;
  • rapporti finanziari intrattenuti dalla Capogruppo per conto/e con le consociate.

Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria dei rapporti tra la Capogruppo e le consociate.

Tra i rapporti con parti correlate sono stati inclusi anche i compensi riconosciuti ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.

Per un dettaglio maggiore delle transazioni con parti correlate si rimanda all'allegato "Rapporti infragruppo e con parti correlate ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile".

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per il periodo chiuso al 31 dicembre 2014: (in migliaia di Euro)

31 dicembre 2014
Partecipazioni Crediti
commerciali,
altri crediti e
derivati
Debiti
commerciali,
altri debiti e
derivati
Fondi del
personale
Debiti per
imposte
Controllate 1.818.399 672.873 9.935 - 29
Altre parti correlate:
Compensi Amministratori, Sindaci e
Dirigenti con responsabilità strategiche
- - 429 313 -
Totale 1.818.399 672.873 10.364 313 29

(in migliaia di Euro)

31 dicembre 2013

Partecipazioni Crediti
commerciali,
altri crediti e
derivati
Debiti
commerciali,
altri debiti e
derivati
Fondi del
personale
Debiti per
imposte
Controllate 1.728.516 733.987 6.172 - 36
Altre parti correlate:
Compensi Amministratori, Sindaci e
Dirigenti con responsabilità strategiche
- 107 15.700 161 -
Totale 1.728.516 734.094 21.872 161 36
(in migliaia di Euro)
2014
Ricavi delle
vendite e
Altri
proventi
Materie
prime e
materiali
di
consumo
utilizzati
Costi per
beni e
servizi
Variazione
fair value
derivati su
prezzi
materie
prime
Costi del
personale
Proventi
/ (Oneri)
finanziari
netti
Dividendi/
(Svalutazioni)
di
partecipazioni
Imposte
Controllate 1.191.465 1.955 14.257 32 - 16.190 204.606 13.257
Altre parti correlate:
Compensi Amministratori,
Sindaci e Dirigenti con
responsabilità strategiche
- - 605 5.685 - - -
Totale 1.191.465 1.955 14.862 32 5.685 16.190 204.606 13.257
(in migliaia di Euro)
2013
Ricavi delle
vendite e
Altri proventi
Materie
prime e
materiali
di
consumo
utilizzati
Costi per
beni e
servizi
Variazione
fair value
derivati su
prezzi
materie
prime
Costi del
personale
Proventi
/ (Oneri)
finanziari
netti
Dividendi Imposte
Controllate 546.731 511 17.947 38 - 13.132 219.861 27.115
Altre parti correlate:
Compensi Amministratori,
Sindaci e Dirigenti con
responsabilità strategiche
- - 605 - 12.649 - - -
Totale 546.731 511 18.552 38 12.649 13.132 219.861 27.115

Rapporti con le controllate

Si riferiscono ad attività di fornitura di servizi e prestazioni fornite e ricevute da società del Gruppo e al rapporto di conto corrente intrattenuto con la società di tesoreria del Gruppo.

Compensi all'alta direzione

I compensi all'alta direzione risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro)
2014 2013
Salari e altri benefici a breve termine - componente fissa 5.435 3.951
Salari e altri benefici a breve termine - componente variabile - 6.989
Altri benefici 237 38
Pagamenti basati su azioni 13 1.671
Totale 5.685 12.649
di cui Amministratori 4.047 11.073

26. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, vengono di seguito riepilogati gli impatti economici di eventi ed operazioni non ricorrenti della Società pari a ricavi per Euro 13.859 migliaia nel 2014 ed a oneri per Euro 6.107 migliaia nel 2013.

(in migliaia di Euro) 2014 2013
Proventi diversi non ricorrenti:
Ricavi per progetti speciali - 103
Ricavi per riaddebito Stock option personale in prestito - 230
Totale proventi diversi non ricorrenti - 333
Altri costi del personale non ricorrenti:
Riorganizzazione aziendale (2.186) (2.463)
Totale altri costi del personale non ricorrenti (2.186) (2.463)
Altri (costi)/rilasci non ricorrenti:
Costi per progetti speciali (2.103) (1.976)
Costi per riaddebito Stock option personale in prestito - (1.331)
Accantonamenti per Fondi rischi 19.938 1.641
Totale altri costi non ricorrenti 17.835 (1.666)
Oneri finanziari non ricorrenti (2.048) (2.311)
Proventi finanziari non ricorrenti 258 -
Totale 13.859 (6.107)

La Situazione patrimoniale-finanziaria e la Posizione finanziaria netta non includono poste significative relative ad eventi considerati non ricorrenti.

27. COMPENSI SPETTANTI AD AMMINISTRATORI E SINDACI

I compensi spettanti ad Amministratori ammontano a Euro 4.477 migliaia nel 2014 e a Euro 11.503 migliaia nel 2013. I compensi spettanti ai Sindaci, per la funzione svolta in Prysmian S.p.A., ammontano a Euro 175 migliaia nel 2014 (Euro 175 migliaia nel 2013). I compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuti per lo svolgimento della funzione di amministratore o di sindaco in Prysmian S.p.A.. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione.

28. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 si precisa che nel corso dell'esercizio non sono avvenute operazioni atipiche o inusuali.

29. COVENANT FINANZIARI (DI GRUPPO)

I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2014, i cui dettagli sono commentati alla Nota 10. Debiti verso banche e altri finanziatori, prevedono il rispetto da parte del Gruppo di una serie di impegni a livello consolidato. I principali requisiti, aggregati per tipologia, sono di seguito indicati:

a) Requisiti finanziari

  • Rapporto tra EBITDA e Oneri finanziari netti (come definiti nei contratti di riferimento);
  • Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta ed EBITDA (come definiti nei contratti di riferimento).

I requisiti previsti sono quindi dettagliabili come segue:

EBITDA / Oneri finanziari netti (*)
non inferiore a:
Posizione finanziaria netta /
EBITDA (*) non superiore a:
Credit Agreement 2011 5,50x 2,50x
Finanziamento BEI 5,50x 2,50x
Credit Agreement 2014 4,00x 3,00x
Revolving Credit facility 2014 4,00x 3,00x

(*) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di riferimento.

b) Requisiti non finanziari

E' previsto il rispetto di impegni non finanziari, definiti in linea con la prassi di mercato, applicabile a operazioni dello stesso tipo e della medesima rilevanza. Tali requisiti comportano una serie di limitazioni alla concessione di garanzie reali a favore di terzi, nell'effettuazione di acquisizioni o sulle operazioni sul capitale e alla modifica dei propri statuti sociali.

Eventi di default

I principali eventi di default sono di seguito riassunti:

  • l'inadempimento degli obblighi di rimborso del finanziamento;
  • il mancato rispetto dei requisiti finanziari;
  • il mancato rispetto di alcuni requisiti non finanziari;
  • la dichiarazione di fallimento o sottoposizione ad altra procedura concorsuale di società del Gruppo;
  • l'emanazione di provvedimenti giudiziari di particolare rilevanza;
  • il verificarsi di eventi in grado di influire negativamente in misura rilevante sull'attività, i beni o le condizioni finanziarie del Gruppo.

Al verificarsi di un evento di default, i finanziatori hanno la facoltà di richiedere il rimborso di tutto o parte delle somme erogate e non ancora rimborsate insieme al pagamento degli interessi e di ogni altra somma dovuta.

Non è prevista la prestazione di alcuna garanzia reale.

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 (1)
EBITDA / Oneri finanziari netti (*) 5,82 6.99
Posizione finanziaria netta / EBITDA (*) 1,50 1.27

I requisiti finanziari, calcolati a livello consolidato per il Gruppo Prysmian, sono così dettagliati:

(*) I requisiti sono calcolati sulla base delle definizioni riportate nei contratti di riferimento.

(1) I requisiti finanziari sono stati ricalcolati a seguito delle rettifiche apportate ai dati a suo tempo pubblicati per l'adozione dell'IFRS 10 e 11, del nuovo criterio di classificazione delle quote di risultato di società collegate e joint ventures e del diverso riconoscimento temporale della componente cash del piano di incentivazione 2011-2013.

Gli indici finanziari sopra indicati rispettano entrambi i limiti previsti dai contratti di finanziamento e non vi sono situazioni di non compliance rispetto ai requisiti di natura finanziaria e non finanziaria sopra indicati.

30. RENDICONTO FINANZIARIO

Il Flusso netto assorbito dalle attività operative nel 2014 è negativo per Euro 56.726 migliaia, comprendente Euro 18.701 migliaia per imposte incassate dalle società italiane del Gruppo per il trasferimento dell'IRES ai fini del consolidato fiscale nazionale (art. 117 e seguenti del TUIR).

Il Flusso netto generato dalle attività d'investimento è positivo per Euro 89.947 migliaia, al netto dei dividendi incassati dalle società controllate per Euro 221.071 migliaia.

Gli oneri finanziari netti imputati a conto economico nell'esercizio, pari a Euro 38.862 migliaia, includono componenti "non cash"; conseguentemente, al netto di tali effetti, gli oneri finanziari netti "cash" riflessi nel rendiconto finanziario sono pari a Euro 18.135 migliaia, relativi prevalentemente agli interessi passivi, alle commissioni bancarie e ad altri costi accessori relativi al Credit Agreement 2011, al Finanziamento BEI, al Prestito obbligazionario convertibile e al Prestito Obbligazionario non convertibile.

Il Flusso netto assorbito dalle attività di finanziamento comprende l'incasso del Finanziamento BEI ed il rimborso anticipato del Credit Agreement 2010.

31. INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149 – DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Ai sensi dell'Art.149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob, il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2014 e 2013 per le attività di revisione e altri servizi resi dalla stessa Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. e dalle società della rete PricewaterhouseCoopers:

Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi di
competenza del 2014
Corrispettivi di
competenza del 2013
Servizi di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. 860 1.140
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers S.p.A.(1) 71 83
Altri servizi PricewaterhouseCoopers S.p.A.(2) 153 105
Totale 1.084 1.328

(1) Servizi di supporto alla revisione ed altri.

(2) Servizi di assistenza fiscale ed altri.

32. ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo sono prevalentemente concentrate in Prysmian S.p.A.. La struttura e le risorse impiegate centralmente, in coordinamento con le strutture integrate di centri e unità di sviluppo e di ingegneria presenti in diversi paesi, hanno sviluppato nel corso dell'esercizio numerosi progetti sia nel campo dei cavi energia sia in quello dei cavi per telecomunicazioni; importanti contributi sono stati apportati nell'ambito delle tecnologie dei materiali e delle fibre ottiche.

I costi sostenuti nel 2014 ed interamente spesati a conto economico ammontano a Euro 16.244 migliaia contro Euro 16.507 migliaia del 2013.

33. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL BILANCIO

In data 6 febbraio 2015 Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo l'integrale rigetto delle pretese avanzate da Pirelli & C. S.p.A. e che sia Pirelli & C. S.p.A., con riferimento all'infrazione contestata per il periodo 18 febbraio 1999 – 28 luglio 2005, a tenere indenne Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. da ogni pretesa avanzata dalla commissione Europea in esecuzione della decisione pronunciata da quest'ultima e dagli eventuali oneri accessori a tale esecuzione.

34. DISPONIBILITA' BILANCI

Il Bilancio al 31 dicembre 2014 della Prysmian S.p.A. sarà depositato entro i termini di legge presso la sede sociale in Viale Sarca 222, Milano, presso la Borsa Italiana S.p.A. e reso disponibile sul sito internet www.prysmiangroup.com.

lI bilancio della sub-holding Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. sarà depositato presso la sede sociale in Viale Sarca 222, Milano; iI bilancio della sub-holding Draka Holding B.V. non viene predisposto nel rispetto della normativa olandese.

Milano, 25 febbraio 2015

PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IL PRESIDENTE Massimo Tononi

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2014

(in migliaia di Euro)
Sede Valore in
bilancio
Quota % Capitale
sociale
Patrimonio
netto
totale
Patrimonio
netto di
competenza
Utile/(perdita)
dell'esercizio
Imprese controllate italiane
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. Milano, Viale Sarca
222
278.971 100 100.000 313.122 313.122 43.125
Prysmian Cavi e Sistemi Italia
S.r.l.
Milano, Viale Sarca
222
49.871 100 77.143 72.275 72.275 (25.295)
Prysmian PowerLink S.r.l. Milano, Viale Sarca
222
143.893 100 100.000 150.643 150.643 27.542
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. Battipaglia, Strada
Provinciale 135
54.146 100 47.700 54.230 54.230 (18.535)
Prysmian Treasury S.r.l. Milano, Viale Sarca
222
37.757 100 30.000 55.097 55.097 8.759
Totale imprese controllate
italiane
564.638
Imprese controllate estere
Draka Holding B.V. Amsterdam,
Olanda
1.251.606 52,165 49.789 1.785.787 931.556 49.916
Prysmian Kabel und Systeme
GmbH
Berlino, Germania 2.154 6,25 15.000 (966) (60) 6.698
Prysmian Kablo SRO Bratislava,
Slovacchia
1 0,005 21.246 2.258 - (313)
Jaguar Communication
Consultancy Services Private Ltd.
Mumbai, India - 0,00003 450 109 - (51)
Prysmian Surflex Umbilicais e
Tubos Flexiveis do Brasil Ltda
Vila Velha, Brasile - 0,99999 67.692 66.507 - (35.911)
Prysmian Energia Cabos e
Sistemas do Brasil S.A.
Sorocaba, Brasile - 0,143 47.690 85.647 - 5.127
Totale imprese controllate
estere
1.253.761
Totale generale 1.818.399

RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE AI SENSI DELL'ART. 2428 DEL CODICE CIVILE

(in migliaia di Euro)

Partecipazioni Crediti Debiti Fondi del
personale
Costi Ricavi
Costi del
personale
Beni, servizi e
variazione fair
value prezzi
materie prime
Oneri
finanziari
Beni e
servizi
Proventi
finanziari
Dividendi e
(Svalutazioni)
Ripristini di
valore di
partecipazioni
Proventi /
(Oneri) da
consolidato
fiscale
Controllate:
Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. 54.145 281 (120) - - (352) - 116 - (16.465) -
Prysmian Telecom Cables & Systems Australia
PTY Limited
- 163 (27) - - (41) - 1 - - -
Prysmian Wuxi Cable Company Ltd - - (9) - - (9) - - - - -
Prysmian Communications Cables and Systems
Usa LLC
- 4.322 (309) - - (713) - 905 9 - -
Prysmian Cables and Systems (US) Inc. - - - - - 27 - - - - -
Prysmian Treasury S.r.l. 37.758 496.117 (131) - - (573) (1.720) 564 3.840 - 2.621
Prysmian Cable Systems PTE LTD - 3 - - - - - - - - -
Prysmian Cables & Systems Limited - 21.855 (795) - - (1.827) (1.428) 257.997 1.973 - -
Prysmian Energia Cables y Sistemas de Argentina
S.A.
- 2 (173) - - (103) - - - - -
Prysmian Energia Cabos e Sistemas do Brasil S.A. - 60 (435) - - (220) - 39 - 28 -
Prysmian Power Cables and Systems Canada
LTD
- 62 (22) - - (44) - 116 - - -
Prysmian Cables et Systèmes France SAS - 10.423 (638) - - (831) - 172.417 - - -
Prysmian Spain S.A. - 5.664 (267) - - (610) - 15.191 - - -
Prysmian Construction Services Inc. - 12 - - - - - 22 - - -
P.T. Prysmian Cables Indonesia - 4 (47) - - (11) - 2 - - -
Prysmian - OEKW GmbH - 1 - - - - - 5 - - -
Prysmian Kabel und Systeme GmbH 2.154 7.363 (189) - - (543) - 27.427 - - -
Prysmian MKM Magyar Kabel Muvek Kft - 4.088 (14) - - (164) - 136.572 - - -
Turk Prysmian Kablo Ve Sistemleri A.S. - 1.436 (83) - - (210) - 4.278 - - -
Prysmian Cabluri Si Sisteme S.A. - 723 (10) - - (30) - 17.188 - - -
Prysmian Tianjin Cables Co. Ltd. - - (51) - - (21) - - - - -
Prysmian Kablo SRO 1 250 - - - - - 3 - - -

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO | NOTE ILLUSTRATIVE

(in migliaia di Euro)
Partecipazioni Crediti Debiti Fondi del
personale
Costi Ricavi
Costi del
personale
Beni, servizi
e variazione
fair value
prezzi
materie
prime
Oneri
finanziari
Beni e
servizi
Proventi
finanziari
Dividendi e
(Svalutazioni)
Ripristini di
valore di
partecipazioni
Proventi /
(Oneri) da
consolidato
fiscale
Prysmian Finland OY - 8.919 (68) - - (598) - 107.499 - - -
Prysmian Netherlands B.V. - 6.236 (121) - - (339) - 95.331 714 - -
Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. 49.870 3.200 (757) - - (1.119) - 31.799 - - -
Prysmian Cables Asia-Pacific PTE LTD - - (10) - - (10) - - - - -
Prysmian Baosheng Cable Co., Ltd - 13 (5) - - (5) - - 5 - -
Prysmian Cables (Shangai) Trading CO. Ltd - - (16) - - (16) - - - - -
Prysmian Power Cables & Systems Australia
PTY Limited
- 1.166 (326) - - (911) (5) 107 1 - -
Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. 278.975 50.178 (181) - - (220) - 87.947 258 96.187 6.703
Prysmain Power Cables & Systems New
Zealand Limited
- - - - - - - 2 - - -
Prysmian PowerLink S.r.l. 143.892 24.413 (107) - - (121) - 37.810 12.450 124.851 3.917
Prysmian (CHINA) Investment Company Ltd - 13 (40) - - (15) - 4 - - -
LLC Investitsionno – Promyshlennaya
Kompaniya Rybinskelektrokabel
- 405 (6) - - 16 - (38) - - -
LLC Rybinskelektrokabel - 780 (8) - - (1.345) - 548 - - -
Ravin Cables Limited (India) - 25 - - - - - - - - -
Prysmian Surflex unilicais e tubos flexiveis do
Brasil ltda
- 9 (584) - - (424) - - - 5 -
Eurelectric Tunisie S.A. - 81 - - - - - 81 - - -
Prysmian Electronics S.r.l. - 52 (5) - - (5) - 29 - - 16
Draka Holding B.V. 1.251.604 3.200 (3.523) - - (3.364) - 15 - - -
Draka Comteq Fibre B.V. - 590 (39) - - (100) - 85 - - -
Draka Cableteq USA INC - 956 - - - (85) - 104 3 - -
Draka Elevator Products INC - 735 - - - - - - - - -
Draka Comteq France SAS - 1.169 (168) - - (168) - 305 - - -
Draka Paricable SAS - 307 - - - - - 5.049 - - -
Draka Comteq Germany GmbH & Co.KG - 1.617 (145) - - (137) - 25.977 - - -
Draka Norsk Kabel AS - 778 (144) - - (47) - 351 - - -
Draka Kabel Sverige AB - 2.546 (56) - - (44) - 25.618 - - -
Draka Cable Wuppertal Gmbh - 1.551 - - - (2) - 15.411 - - -
Draka Kabel B.V. - - (8) - - - - - - - -
Draka Comteq Berlin GmbH & Co KG - 326 (10) - - (31) - 200 - - -

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO | NOTE ILLUSTRATIVE

(in migliaia di Euro)
Partecipazioni Crediti Debiti Fondi del
personale
Costi Ricavi
Costi del
personale
Beni, servizi e
variazione fair
value prezzi
materie prime
Oneri
finanziari
Beni e
servizi
Proventi
finanziari
Dividendi e
(Svalutazioni)
Ripristini di
valore di
partecipazioni
Proventi /
(Oneri) da
consolidato
fiscale
AS Draka Keila Cables - 3.092 - - - - - 21.464 - - -
Draka Comteq Iberica SL - 9 (1) - - (1) - 91 - - -
Draka Kabely SRO - 3.839 (41) - - (124) - 83.122 - - -
Prysmian Fibras Oticas Brasil Ltda - - (28) - - (22) - - - - -
Draka Comteq Austria GmbH - - - - - - - (1) - - -
Draka Belgium N.V. - 3 - - - - - 7 - - -
Draka Comteq Denmark A/S - 494 (27) - - (175) - 418 - - -
Draka Denmark Holding A/S - - - - - - - (135) - - -
Draka Fileca S.A.S. - 207 (46) - - (155) - 117 - - -
Draka Deutschland GmbH - 4 - - - - - (25) - - -
Draka Kabeltechnik GmbH - 3 - - - - - 45 - - -
Draka Service GmbH - 4 - - - - - 44 - - -
Draka Comteq UK Limited - - 1 - - (175) - - - - -
Neva Cables Ltd - - (2) - - (2) - - - - -
Draka Comteq Slovakia SRO - 6 - - - - - 80 - - -
Draka Sweden AB - 243 (10) - - (10) - 14 - - -
Draka Istanbul Asansor Ihracaat Ithalat Üretim Ltd - (9) - - - - - - - - -
Sti.
Draka Comteq Kablo Limited Sirketi
- (9) - - - - - - - - -
Prysmian Draka Brasil - - (75) - - (73) - - - - -
Draka Comteq Cabos Brasil S.A - - (7) - - (7) - - - - -
Draka Durango S. de R.L. de C.V. - 6 - - - - - 3 - - -
Draka Cables (Hong Kong) Limited - 43 - - - - - - - - -
Suzhou Draka Cable Co. Ltd - 72 (5) - - (5) - - - - -
Draka Philippines Inc. - 1.666 (1) - - (1) (43) 19.036 133 - -
Sindutch Cable Manufacturer Sdn Bhd - - - - - - - 2 - - -
Draka (Malaysia) Sdn Bhd - - - - - (5) - - - - -
Draka Cableteq Asia Pacific Holding Pte Ltd - 810 - - - - - 19 - - -
Singapore Cables Manufacturers Pte Ltd - 100 (40) - - (103) - 85 - - -
MCI-Draka Cable Co. Ltd - 6 (16) - - (16) - 2 - - -
Prysmian PowerLink - Branch Singapore - - (14) - - - - - - - -
Power Cables Malaysia SND – BHD - 190 (5) - - (5) - - - - -
Compensi Amministratori, Sindaci e Dirigenti con
responsabilità strategiche
- - (429) (313) (5.685) (605) - - - - -
Totale 1.818.399 672.873 (10.393) (313) (5.685) (16.849) (3.196) 1.191.465 19.386 204.606 13.257

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N.11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Valerio Battista, in qualità di Amministratore Delegato, Carlo Soprano e Andreas Bott, in qualità di Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari della Prysmian S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2014.

  1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014 si è basata su di un processo definito da Prysmian in coerenza con il modello di controllo interno definito dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

  2. Si attesta, inoltre, che:

  3. 3.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014:

    • a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Valerio Battista Carlo Soprano
Andreas Bott
/F/ Valerio Battista /F/ Carlo Soprano e Andreas Bott
L'Amministratore delegato I Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari
Milano, 25 febbraio 2015

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

-

-

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 cod. civ.

Signori Azionisti,

la presente relazione riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale di Prysmian S.p.A. (nel seguito la "Società" e unitamente alle proprie controllate, il "Gruppo") nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 (di seguito "Esercizio" ).

  1. Nell'espletamento dell'attività di vigilanza e controllo il Collegio Sindacale dà atto:

a) di aver vigilato sull'osservanza della legge, dello Statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, in ottemperanza all'art. 2403 cod.civ., e all'art. 149 del D.Lgs. n. 58/1998 (di seguito "T.U.F.") e secondo quanto richiesto dalla Consob con comunicazione n. 1025564 del 6 aprile 2001 e successive modificazioni e tenendo anche conto dei principi di comportamento emanati dal Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili;

b) di aver partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo e Rischi, previsto dall'art. 19 dello Statuto, e di aver ricevuto dagli Amministratori periodiche informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'Esercizio, effettuate dalla Società e dalle società del Gruppo, anche nel rispetto dell' art. 150, comma 1, T.U.F..

Il Collegio può ragionevolmente assicurare che le operazioni deliberate e poste in essere sono conformi alle leggi e allo Statuto e non manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Le delibere del Consiglio di Amministrazione vengono eseguite dalla direzione e dalla struttura con criteri di massima conformità;

c) di non aver riscontrato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate, né di aver ricevuto indicazioni in merito dal Consiglio di Amministrazione, dalla società di revisione nonché dall'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione ha fornito adeguata illustrazione degli effetti delle operazioni di natura ordinaria di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere con società controllate a normali condizioni di mercato. Il Collegio, inoltre, anche sulla base dei risultati dell'attività svolta dalla Funzione di Internal Audit, ritiene che le operazioni con parti correlate (comprese quelle infragruppo) siano adeguatamente presidiate. In proposito il Collegio Sindacale segnala che la Società si è dotata delle procedure per le operazioni con parti correlate in adempimento a quanto previsto dal Regolamento Consob n.17221 del 12 marzo 2010 ed alla Comunicazione Consob del 24 settembre 2010,

nonché di specifiche norme presenti nel Codice Etico di Gruppo al fine di evitare ovvero gestire operazioni nelle quali vi siano situazioni di conflitto di interessi o di interessi personali degli amministratori. Ai sensi dell'art. 4 del predetto Regolamento il Collegio Sindacale ha verificato la conformità delle procedure adottate ai principi del Regolamento stesso nonché la loro osservanza;

d) di aver acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite raccolta di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con i rappresentanti della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., incaricata di effettuare la revisione legale dei conti, anche ai fini dello scambio di dati e informazioni rilevanti, dai quali non sono emerse criticità. Anche dall'incontro avuto con i Collegi Sindacali e i Sindaci unici delle controllate italiane (Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.; Prysmian PowerLink S.r.l.; Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l.; Prysmian Treasury S.r.l.; Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. e Prysmian Electronics S.r.l.) non sono emersi profili di criticità;

e) di aver valutato e vigilato, per quanto di propria competenza ai sensi dell'art.19 del D.Lgs. 39/2010, sul processo di informativa finanziaria, sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno ed amministrativo contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo ai fini di una corretta rappresentazione dei fatti di gestione, tramite:

i. periodico scambio di informazioni con gli amministratori delegati e in particolare con i Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154 bis T.U.F.;

ii. esame dei rapporti predisposti dal responsabile della Funzione di Internal Audit, comprese le informazioni sugli esiti delle eventuali azioni correttive intraprese a seguito dell'attività di audit;

iii. acquisizione di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali;

iv. incontri e scambi di informazioni con gli organi di controllo delle controllate Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l.; Prysmian PowerLink S.r.l.; Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l.; Prysmian Treasury S.r.l.; Fibre Ottiche Sud - F.O.S. S.r.l. e Prysmian Electronics S.r.l. ai sensi dei commi 1 e 2 dell' art. 151 T.U.F. durante i quali il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni in merito ai sistemi di amministrazione e controllo e all'andamento generale delle attività sociali;

v. approfondimento delle attività svolte e analisi dei risultati del lavoro della società di revisione legale;

vi. partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi e, quando gli argomenti lo richiedevano, trattazione congiunta degli stessi con il Comitato stesso.

Dall'attività svolta non sono emerse anomalie che possano essere considerate indicatori di inadeguatezze nel sistema di controllo interno e gestione rischi;

f) di aver avuto incontri con i responsabili della società di revisione legale, ai

sensi dell' art. 150, comma 3, T.U.F e dell'art. 19 del D.Lgs n. 39/2010, nel corso dei quali non sono emersi fatti o situazioni che devono essere evidenziati nella presente relazione, e di aver vigilato ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs n. 39/2010;

g) di aver vigilato sulla modalità di attuazione del Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. adottato dalla Società, nei termini illustrati nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2015. Il Collegio Sindacale ha tra l'altro verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti. Il Collegio Sindacale ha inoltre verificato il rispetto dei criteri di indipendenza dei propri componenti, come previsto dal predetto Codice di Autodisciplina;

h) di aver preso visione e ottenuto informazioni sull'attività di carattere organizzativo e procedurale posta in essere ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli Enti. L'Organismo di Vigilanza istituito dalla Società ha relazionato sulle attività svolte nel corso dell'Esercizio e non ha comunicato al Collegio Sindacale fatti di rilievo;

i) di aver accertato che i flussi informativi forniti dalle società controllate extra-UE sono adeguati per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infraannuali come previsto dall'art. 36 del Regolamento Mercati adottato con delibera Consob n. 16191 del 29 ottobre 2007;

j) di aver seguito l'attuazione di provvedimenti organizzativi connessi alla evoluzione dell'attività societaria.

Il Collegio Sindacale, nel corso della riunione consiliare del 25 febbraio 2014, ha approvato la delibera, ai sensi dell' art. 2386 cod.civ., in merito alla nomina per cooptazione di un nuovo Amministratore a seguito delle dimissioni rassegnate da un Amministratore in carica.

Il Collegio Sindacale nel corso del 2014 si è riunito undici volte, partecipando altresì alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi ed ha incontrato il Collegio Sindacale e i Sindaci unici delle società controllate sopra richiamate.

In merito allo scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001, il Presidente dell'Organismo di Vigilanza, riferisce sistematicamente al Collegio Sindacale in merito alle attività di monitoraggio svolte sul Modello Organizzativo adottato dalla Società ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001.

Tenuto conto delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale ritiene che l'attività si sia svolta nel rispetto dei principi di corretta amministrazione e che l'assetto organizzativo, il sistema dei controlli interni e l'apparato contabile - amministrativo siano nel complesso adeguati alle esigenze aziendali.

  1. Per quanto attiene ai rapporti con la società di revisione legale il Collegio Sindacale riferisce che:

a) la società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha rilasciato, in data odierna, la "conferma annuale di indipendenza", ai sensi dell'art. 17, comma 9, lettera a) del D.Lgs. n. 39/2010;

b) la società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha rilasciato, in data 31 marzo 2014, la relazione prevista dall'art. 19, comma 3, del D.Lgs. n. 39/2010 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, dalla quale risulta che non sono state rilevate carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria;

c) la società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha rilasciato, sempre in data odierna, ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. n. 39/2010, le relazioni dalle quali risulta:

i. che i bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2014 sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico, le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa della Società e del Gruppo per l'Esercizio;

ii. la coerenza delle Relazioni sulla gestione e delle informazioni di cui al comma 1) lettere c), d), f), l), m) ed al comma 2, lettera b) dell' art. 123-bis T.U.F., riportate nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, con i bilanci d'esercizio e consolidato;

d) la società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. e le società appartenenti al network della PricewaterhouseCoopers S.p.A., in aggiunta ai compiti previsti dalla normativa per le società quotate, come segnalato nelle Note ai bilanci di esercizio e consolidato, hanno ricevuto ulteriori incarichi per servizi diversi dalla revisione legale per complessivi euro 935.000, compatibili con quanto disposto dall'art.17 del D.Lgs. n. 39/2010.

Il Collegio Sindacale, tenuto anche conto di quanto sopra, ritiene che non esistano aspetti critici in materia di indipendenza di PricewaterhouseCoopers S.p.A.;

    1. In data 6 marzo 2015 il Collegio Sindacale ha formulato, ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, la proposta motivata per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2016-2024 - già illustrata al Consiglio di Amministrazione tenutosi il 25 febbraio 2015 -, esprimendo, all'unanimità, un giudizio a favore della proposta formulata da Reconta Ernst & Young S.p.A., tenuto conto dei criteri di selezione individuati e in quanto maggiormente in linea con le esigenze del Gruppo Prysmian.
    1. Il Collegio Sindacale non è a conoscenza di fatti o esposti di cui riferire all'Assemblea. Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o

comunque circostanze tali da richiederne la segnalazione all'Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente relazione.

    1. II Consiglio di Amministrazione ha tempestivamente consegnato al Collegio Sindacale il bilancio e la relazione sulla gestione. Per quanto di sua competenza il Collegio Sindacale rileva che gli schemi adottati sono conformi alla legge, che i principi contabili adottati, descritti in nota integrativa, sono adeguati in relazione all'attività e alle operazioni compiute dalla Società, che la procedura adottata (impairment test) per l'individuazione di eventuali perdite di valore della voce avviamento e marchi esposta in bilancio è adeguata e che il bilancio corrisponde ai fatti e alle informazioni di cui il Collegio stesso è a conoscenza a seguito delle partecipazioni alle riunioni degli organi sociali e all'attività di vigilanza svolta.
    1. Il Collegio Sindacale, tenuto conto dell'esito degli specifici compiti svolti dalla società di revisione legale in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, nonché dell'attività di vigilanza svolta, esprime parere favorevole in merito all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014.

Milano, 13 marzo 2015