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PLC Spa — Management Reports 2023
Apr 29, 2023
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Management Reports
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022
PLC S.p.A. Sede legale in Milano - Via Ripamonti, 1/3 Capitale Sociale i.v. Euro 27.026.480,35 Codice fiscale e Partita IVA 0534663096


| 1 | INFORMAZIONI GENERALI 5 | |
|---|---|---|
| 1.1 | ORGANI SOCIALI 6 | |
| 1.2 | STRUTTURA PARTECIPATIVA DEL GRUPPO PLC7 | |
| 1.3 | AZIONISTI8 | |
| 2 | RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO PLC 9 | |
| 2.1 | PRINCIPALI OPERAZIONI DEL GRUPPO PLC NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2022 10 | |
| 2.2 | FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 202214 | |
| 2.3 | ANALISI DELL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE 15 | |
| 2.4 | ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 202220 | |
| 2.5 | ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DI PLC S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2022 25 | |
| 2.6 | PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL RISULTATO E IL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO PLC S.P.A. E I CORRISPONDENTI VALORI DEL GRUPPO27 |
|
| 2.7 | ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO 27 | |
| 2.8 | SEDI SECONDARIE29 | |
| 2.9 | CORPORATE GOVERNANCE 29 | |
| 2.10 AZIONI PROPRIE30 | ||
| 2.11 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO30 | ||
| 2.12 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 30 | ||
| 2.13 INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE 124/1738 | ||
| 2.13.1 | EVENTUALE MANCATO RISPETTO DEI COVENANT, DEI NEGATIVE PLEDGE E DI OGNI ALTRA CLAUSOLA | |
| DELL'INDEBITAMENTO DEL GRUPPO COMPORTANTE LIMITI ALL'UTILIZZO DELLE RISORSE FINANZIARIE38 | ||
| 2.14 GLOSSARIO40 | ||
| 3 | BILANCIO CONSOLIDATO 43 | |
| 3.1 | PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI44 | |
| 3.1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 44 | ||
| 3.1.2 CONTO ECONOMICO46 | ||
| 3.1.3 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 47 | ||
| 3.1.4 RENDICONTO FINANZIARIO48 |


| 3.1.5 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO49 | ||
|---|---|---|
| 3.2 | PRINCIPALI OPERAZIONI DEL GRUPPO PLC NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2022 50 | |
| 3.3 | FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 202254 | |
| 3.4 | NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 55 | |
| Modifiche all'IFRS 16: Lease Liability in a Sale and Leaseback75 | ||
| 3.4.1 AREA DI CONSOLIDAMENTO76 | ||
| 3.4.2 NOTE DI COMMENTO AI RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2022 77 | ||
| 3.4.3 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 101 | ||
| 3.4.4 POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 102 | ||
| 3.5 | PUBBLICITÀ DEI CORRISPETTIVI E INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI 105 |
|
| 3.6 | ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 106 | |
| 3.7 | RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 107 | |
| 4 | BILANCIO DI ESERCIZIO 108 | |
| 4.1 | PROSPETTI CONTABILI 109 | |
| 4.1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 109 | ||
| 4.1.2 CONTO ECONOMICO 111 | ||
| 4.1.3 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 112 | ||
| 4.1.4 RENDICONTO FINANZIARIO 113 | ||
| 4.1.5 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 115 | ||
| 4.2 | PRINCIPALI OPERAZIONI DEL GRUPPO PLC NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2022 117 | |
| 4.3 | FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2022 119 | |
| 4.4 | NOTE AI PROSPETTI CONTABILI 120 | |
| PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 120 | ||
| 4.6 | OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO 150 | |
| 4.7 POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 151 | ||
| 4. 8 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 155 | ||
| 4.9 PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI 156 | ||
| 4.10 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 157 |


| 4.11 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 158 | |
|---|---|
| ALLEGATO 1 – PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELLE SOCIETA' INCLUSE NELL'AREA DI | |
| CONSOLIDAMENTO 159 | |
| ALLEGATO 2 – RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI 160 |


INFORMAZIONI GENERALI


1.1 ORGANI SOCIALI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE1
Francesco Esposito - Presidente Diego Percopo (***) - Amministratore Delegato Chiara Esposito - Amministratore Andrea Sassi (***) - Amministratore Claudia Crivelli (*) (**) - Amministratore Indipendente Marina D'Artibale (*) (**) - Amministratore Indipendente Graziano Gianmichele Visentin (*) (**) - Amministratore Indipendente
COLLEGIO SINDACALE2
| Massimo Invernizzi | - Presidente |
|---|---|
| Claudio Sottoriva | - Sindaco effettivo |
| Maria Francesca Talamonti | - Sindaco effettivo |
SOCIETÀ DI REVISIONE3
EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano
1 nominato dall'Assemblea del 30 aprile 2021
2 nominato dall'Assemblea del 30 giugno 2021
3 nominata dall'Assemblea del 23 giugno 2015
(*) membri del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità
(**) membri del Comitato Nomine, Remunerazione e Piani di Stock Option
(***) nominati per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione del 23 giugno 2022


1.2 STRUTTURA PARTECIPATIVA DEL GRUPPO PLC

Le società facenti parte del Perimetro Monsson (e nello specifico: Monsson Operation LTD detiene le partecipazioni di Monsson Operation SRL, Monsson Operation GMBH, Monsson Operation AB; Monsson Operation SRL detiene le partecipazioni in Wind Power Energy SRL, Monsson Turkey Limited Sirkety, Monsson Energostroy O.O.O. e Monsson Operation Poland SP.ZO.o, oltre che due branch rispettivamente in Grecia e Russia) sono state escluse dalla struttura partecipativa del Gruppo in quanto trattate in coerenza con il principio Contabile IFRS 5 "Discontinued Operations" al 31 dicembre 2022.


1.3 AZIONISTI
Di seguito la situazione concernente l'azionariato di PLC S.p.A. ("Società" o "Capogruppo" o "Emittente") alla data di approvazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022 4 . Il 73,5% è detenuto da FRAES S.r.l. ed il restante 26,5% è flottante sul mercato.

4 Fonte: dati Societari e Consob


RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO PLC


2.1 PRINCIPALI OPERAZIONI DEL GRUPPO PLC NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2022
Approvazione nuovo Piano Industriale 2023-2027
Il 22 dicembre 2022 il Consiglio di Amministrazione di PLC S.p.A. ha approvato il Piano Industriale 2023-2027 del Gruppo PLC, i cui principali elementi sono di seguito riepilogati:
- Mercato: PLC opera nei settori di maggiore rilevanza per la transizione energetica con conseguenti importanti opportunità di sviluppo, legate all'andamento di crescita strutturale dei mercati di riferimento in Italia unitamente al know how e posizionamento competitivo di PLC, riconosciuto dai principali stakeholders di settore.
- Obiettivi strategici: tre principali obiettivi, finalizzati a guidare l'evoluzione del Gruppo: 1) Crescita organica basata su uno sviluppo per adiacenze (partendo dalle competenze distintive), 2) Rafforzamento del modello operativo e 3) Investimenti tecnici, entrambi volti a rafforzare la capacità esecutiva dell'azienda.
- EBITDA previsto in progressiva crescita trainato da un incremento dei ricavi (2x al 2027 vs 2023) e da un importante effetto scala dei costi di struttura, con target di fine Piano nell'intorno di Euro 12-14 milioni grazie al contributo di tutte le Aree di Business.
- Solidità finanziaria: importante generazione di cassa in grado di autofinanziare la crescita e gli investimenti con un rapporto PFN/EBITDA progressivamente decrescente fino ad diventare inferiore a 2x al 2027.
- Politica dei dividendi: previsti 6 milioni di euro di dividendi cumulati in Arco di Piano
Uscita dalla Grey List
Consob, con provvedimento n. 0463799/22 del 27 luglio 2022 ha disposto la revoca dell'obbligo di diffusione di informazioni integrative ai sensi dell'art. 144, c.5 del D.lgs. n. 58/98, a decorrere dalla successiva rendicontazione contabile.
Entrata in esercizio nuovo sistema ERP
Nel corso del secondo semestre 2022 è stata effettuata la release del nuovo sistema ERP (Enterprise Resource Planning), Microsoft Dynamics 365, che è diventato operativo in sostituzione del precedente sistema.
L'investimento complessivo è stato pari a ca. 1 milione di Euro ed ha comportato oltre un anno di lavoro del team interno di IT con il significativo supporto di una primaria società di consulenza specializzata.
In considerazione dell'implementazione a livello di Gruppo del nuovo software gestionale, amministrativo e contabile, che ha richiesto modifiche significative delle procedure e delle modalità di alimentazione del sistema gestionale, si è valutata l'opportunità di usufruire del maggior termine dei 180 giorni per l'approvazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022 da parte dell'Assemblea, prevedendo conseguentemente l'approvazione della stessa relazione da parte del Consiglio di Amministrazione entro il 30 aprile 2022, in base al TUF e al comma 1 dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98.


Sottoscrizione di nuovi contratti relativi al segmento ingegneria e costruzione
Tra la fine dell'esercizio 2022 e l'inizio dell'esercizio 2023, sono stati sottoscritti nuovi contratti con importanti player del settore per un valore complessivo di ca. Euro 50 milioni (limitandosi al solo segmento di ingegneria e costruzione). Detti contratti produrranno i loro effetti nel corso dell'esercizio del 2023 con una coda residuale nel primo semestre 2024. In particolare, pare opportuno evidenziare:
- il contratto sottoscritto in data 30 novembre 2022 con la Società Campo Eolico Ariano S.r.l., società del gruppo austriaco WEB Windenergie AG, relativo alla costruzione "chiavi in mano" delle opere elettriche di connessione di un parco eolico di 84 MW (20 WTG), sito in provincia di Avellino, con un corrispettivo di ca. Euro 9,9 milioni;
- il contratto sottoscritto in data 22 dicembre 2022 con la società Ecoenergia Franzese S.r.l., società del gruppo Whysol Investments, relativo alla costruzione "chiavi in mano" di una stazione elettrica di smistamento Terna e di una sottostazione di utenza asservite ad un parco eolico di potenza pari a 37,8 MWp, sito in San Marco dei Cavoti, provincia di Benevento con un corrispettivo complessivo di ca. Euro 10,6 milioni;
- l'aggiudicazione di un appalto in data 16 marzo 2023 da parte di Wind Energy Racalmuto S.r.l., società del Gruppo Energia & Servizi, relativo alla costruzione "chiavi in mano" della stazione di rete e della sottostazione di utenza e raccordi di alta tensione, asservite a un parco di produzione di energia elettrica misto, composto da un parco eolico costituito da n. 4 aerogeneratori della potenza complessiva di 22 MW, un parco fotovoltaico della potenza complessiva di 3,045 MW e uno storage di 2 MW, sito a Racalmuto, provincia di Agrigento, con un corrispettivo complessivo di oltre Euro 11,7 milioni.
Da segnalare, inoltre, per la rilevanza strategica anche alla luce del piano industriale 2023-2027 del contratto sottoscritto in data 20 dicembre 2022 per la costruzione di 4 impianti fotovoltaici in Sicilia, dalla potenza di 1 MW ciascuno, con un primario operatore del settore fotovoltaico in Italia e all'estero per un corrispettivo complessivo di oltre Euro 2 milioni, che segna il rilancio del Gruppo PLC nell'attività di costruzione di impianti fotovoltaici.
Avviato il processo finalizzato alla cessione della partecipazione in Monsson LTD e delle sue controllate
Nel corso del mese di novembre 2022, è stato avviato un processo teso a valutare le condizioni di mercato per la potenziale cessione della partecipazione di Monsson Operation LTD, a cui fanno capo diverse società5 estere
5 Monsson Operation LTD detiene le partecipazioni di Monsson Operation SRL, Monsson Operation GMBH, Monsson Operation AB; Monsson Operation SRL detiene le partecipazioni in Wind Power Energy SRL, Monsson Turkey Limited Sirkety, Monsson Energostroy O.O.O. e Monsson Operation Poland SP.ZO.o, oltre che due branch rispettivamente in Grecia e Russia.


("il perimetro Monsson") che offrono in diversi paesi del centro/nord Europa servizi e soluzioni per le attività di manutenzione, gestione e dispacciamento di impianti eolici, incluse le attività di erection&installation, fotovoltaici e infrastrutture elettriche di connessione.
Le società del perimetro estero Monsson hanno registrato nel 2021 un EBITDA negativo per circa Euro 2 milioni e negativo per circa Euro 2,4 milioni nel 2022. In proposito, si evidenzia che il piano industriale 2023-2027, con riferimento ai risultati del perimetro Monsson, prevedeva, segnatamente, un contributo negativo per circa Euro 262 mila nell'esercizio 2023, mentre ‒ nell'arco di piano ‒ il perimetro Monsson avrebbe contribuito all'EBITDA di Gruppo in maniera marginale, con una percentuale inferiore al 5% dell'EBITDA totale previsto a piano. Sul perimetro Monsson gravano anche i rischi relativi ai contenziosi pendenti in Germania nei confronti di due società del perimetro, per complessivi circa Euro 2,7 milioni, oltre interessi ed oneri accessori. Al riguardo, si evidenzia che nel corso dell'udienza volta alla conciliazione delle controversie, tenutasi nel corso del mese di novembre 2022, le parti non avevano raggiunto alcun accordo transattivo.
Nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2022, gli amministratori, alla luce dello stato di avanzamento delle negoziazioni per la cessione sopra descritta, e dell'elevata probabilità della vendita, hanno classificato la partecipazione in Monsson Operation LTD, in coerenza con quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5, "Discontinued Operations". Tale rappresentazione, ai sensi dell'IFRS 5, non ha comportato effetti evidenti sugli schemi di bilancio in quanto il valore della partecipazione è stato azzerato. La cessione è stata positivamente conclusa con la firma del closing dell'operazione, in data 5 aprile 2023. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione 3.2.3.NN della Nota Integrativa.
Scissioni infragruppo di PLC System S.r.l. e di PLC Service S.r.l.
In data 14 luglio 2022 sono stati stipulati gli atti di scissione parziale delle controllate PLC Service S.r.l. e PLC System S.r.l. a favore della PLC S.p.A.. Per effetto dei suddetti atti di scissione, sono state assegnate alla PLC S.p.A. la quota rappresentativa dell'intero capitale sociale di PLC Service Wind S.r.l., precedentemente detenuta da PLC Service S.r.l. e la quota rappresentativa dell'intero capitale sociale di PLC Power S.r.l., precedentemente detenuta da PLC System S.r.l.. Le scissioni si inseriscono nel più ampio quadro di riorganizzazione societaria finalizzato a una migliore e più coerente segregazione dei vari segmenti del business del gruppo societario soggetto a direzione e coordinamento della PLC S.p.A.. Le scissioni non producono effetti a livello consolidato.
Idroelettrica 2014 S.r.l. Unipersonale
In data 15 settembre 2022 la centrale idroelettrica di proprietà della controllata Idroelettrica 2014 S.r.l. unipersonale, localizzata in Località Brotano nel Comune di Pergola (PU) e San Lorenzo in Campo (PU), ha


subito ingenti danni a causa del nubifragio che ha interessato il territorio della Regione Marche provocando un fenomeno di piena del fiume Cesano. Sono stati prontamente allertati le competenti amministrazioni locali ed è stato aperto il sinistro con la compagnia assicurativa che copre l'impianto da danni provocati da tali fenomeni esterni. Sono ancora in corso le operazioni peritali per la quantificazione del danno provocato dal fenomeno naturale utili alla conseguente definizione del risarcimento spettante. La rimessa in funzione della centrale è auspicabilmente prevista entro la fine del terzo trimestre dell'anno; a tale riguardo si precisa che la polizza assicurativa prevede, oltre alla copertura dei danni diretti, una copertura per la business interruption di 6 mesi per sopperire alla mancata produzione nel periodo di fermo dell'impianto.
Informativa in merito agli impatti della guerra in Ucraina sul contesto di mercato e sui risultati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo PLC
Il protrarsi della guerra in Ucraina, iniziata nel mese di febbraio 2022, ha determinato conseguenze economiche gravi in tutti i settori industriali, con impatto sull'economia globale. Benché il Gruppo PLC non abbia una significativa esposizione diretta sui mercati interessati, come già descritto nella relazione finanziaria semestrale 2022, è risultato comunque impattato in maniera rilevante dagli effetti indiretti sulla catena di approvvigionamento. In particolare, i costi delle principali materie prime utilizzate (acciaio, cemento, rame e alluminio) hanno fatto registrare aumenti medi del 30% ca. rispetto al 2021. In prospettiva non si possono escludere possibili ulteriori conseguenze negative derivanti dall'evoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina, con effetti ad oggi non prevedibili sul business.
Di contro, il conflitto ha ulteriormente accresciuto la consapevolezza del rischio della dipendenza energetica del blocco europeo dalle materie prime extra europee, accelerando il processo di sviluppo e costruzione di nuovi impianti da fonti rinnovabili attraverso il quale l'Unione Europea punta alla sua indipendenza energetica; ciò rappresenta un'ulteriore opportunità di sviluppo del business di PLC.
Informativa in merito agli impatti del Coronavirus (Covid-19)
Ad oggi permangono limitati fattori di rischio derivanti dal Covid-19 e legati alle nuove varianti del virus. Il Gruppo PLC, anche nel corso dell'esercizio 2022 ha continuato a monitorare in maniera costante l'emergenza sanitaria in ragione della continua evoluzione del fenomeno e dei possibili effetti in termini di (i) evoluzione dei contesti normativi di riferimento, (ii) gestione delle relazioni con clienti e partner, (iii) gestione della contrattualistica attiva e passiva (sono state introdotte, laddove possibile, specifiche clausole per mitigare i possibili effetti negativi della pandemia) e (iv) impatti sulle attività di esecuzione dei progetti e sui livelli di performance. Il Gruppo PLC ha, inoltre, continuato a mettere in atto i provvedimenti necessari a garantire da un lato la salute dei propri dipendenti e dall'altro la continuità operativa, quale ad esempio lo smart working.


2.2 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2022
Finalizzazione della cessione del perimetro Monsson
A seguito dell'avvio del processo di vendita, avvenuto nel corso del 2022, l'8 marzo 2023 PLC S.p.A. ha sottoscritto l'accordo volto alla cessione del perimetro Monsson alla società di diritto lussemburghese Monsson S.à.r.l, tramite il trasferimento della partecipazione detenuta nella società Monsson Operation LTD, società di diritto irlandese che detiene direttamente e indirettamente le quote delle società estere che costituiscono il suddetto perimetro. Il closing dell'operazione è avvenuto il 5 aprile 2023.
L'operazione costituisce uno step in linea con la realizzazione del piano industriale 2023-2027, nel quale è stata definita l'assoluta centralità strategica del mercato domestico e il rafforzamento del modello operativo da realizzarsi, inter alia, attraverso la semplificazione della struttura societaria e la dismissione delle società ritenute non core: la cessione consente di consolidare il percorso di crescita del Gruppo PLC attraverso la focalizzazione delle attività e delle risorse del Gruppo nel mercato italiano.
Nell'ambito dell'operazione, l'acquirente ‒ a fronte del pagamento di un corrispettivo simbolico ‒ assume in proprio la gestione e il rischio imprenditoriale derivante dalle società del perimetro Monsson, anche per le attività svolte antecedentemente alla cessione ‒ con la previsione di una espressa manleva a beneficio della Società contro ogni ed eventuale claim che dovesse essere avanzato da terzi in relazione alle società medesime. In tale contesto, PLC ha immesso un finanziamento soci per Euro 1 milione nella Monsson Operation LTD, che è stato rinunciato al closing, insieme a tutti gli altri crediti vantati dalla Società nei confronti del perimetro Monsson.
In particolare con riferimento all'esercizio 2022, PLC S.p.A. ha svalutato la partecipazione di Monsson Operation LTD per Euro 5,34 milioni e ha rinunciato a crediti finanziari nei confronti dell'intero perimetro Monsson per complessivi Euro 4,7 milioni.
Ulteriori Euro 1,9 milioni di crediti finanziari, apportati nel corso del 2023, sono stati rinunciati al closing. Inoltre, alcune controllate italiane del Gruppo PLC hanno rinunciato ai rispettivi crediti commerciali nei confronti del perimetro Monsson per complessivi ca. Euro 230 mila.
In particolare, mediante l'operazione, la Società ha trasferito all'acquirente anche il rischio relativo ai contenziosi pendenti per complessivi circa Euro 2,7 milioni oltre interessi ed oneri accessori.
Invece, a livello di bilancio consolidato la cessione del perimetro Monsson ha comportato svalutazioni complessive per ca. Euro 4,2 milioni relative agli importi di goodwill e altre attività immateriali precedentemente iscritti in bilancio.


2.3 ANALISI DELL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE
Il Gruppo PLC opera nel mercato delle energie rinnovabili, con particolare riferimento ai settori del fotovoltaico, dell'eolico, del biometano e del biogas, nonché delle infrastrutture elettriche di alta e media tensione a servizio degli impianti da fonte rinnovabile nei quali svolge attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione di nuove infrastrutture elettriche e di nuovi impianti di generazione di energia ("Segmento Ingegneria e Costruzione") nonché di collaudo, monitoraggio, installazione, montaggio e manutenzione ordinaria e straordinaria di infrastrutture elettriche, aerogeneratori, parchi eolici e fotovoltaici, centrali a biogas e biometano ("Segmento Service").
Il contesto di mercato
L'esercizio 2022 è stato caratterizzato da uno scenario globale particolarmente sfavorevole, gravato, oltre che dal perdurare della pandemia, dalla crisi geopolitica generata dal conflitto Russia Ucraina.
Dopo aver assistito, nella seconda metà del 2021, a un progressivo recupero della crescita economica, nei primi mesi del 2022 fattori quali la significativa crescita dei prezzi di mercato di gas, carbone ed energia elettrica, il conseguente aumento dell'inflazione sull'intero comparto di materie prime e materiali, nonché l'irrigidimento delle politiche monetarie con tassi di interesse in forte crescita, hanno impattato significativamente sulle catene di approvvigionamento e di produzione, portando ad una revisione dello scenario macroeconomico.
Ciononostante, il settore delle energie rinnovabili si conferma un mercato in grandissima espansione quale elemento essenziale al raggiungimento degli obiettivi della transizione energetica e dell'indipendenza energetica del blocco europeo. Il contesto delle politiche e degli strumenti messi a disposizione per favorire lo sviluppo di tecnologie innovative per le rinnovabili, sia in sede europea che nazionale, dimostrano la strategicità del comparto. Inoltre i recenti sviluppi normativi, con riferimento al settore sia delle fonti rinnovabili tradizionali, quale ad esempio la c.d. "Solar Belt" che del biogas e del biometano, dove il nuovo decreto di incentivazione per il biometano immesso in rete dello scorso 15 settembre 2022 con relativa approvazione delle Regole Applicative del 13 gennaio 2023, contribuisce a rafforzare l'impegno nel settore da parte degli investitori istituzionali e privati. Ancora permangono comunque i già noti temi legati al contesto autorizzativo relativi ai ritardi burocratici, con impatto diretto sullo sviluppo di nuove iniziative.
In particolare, con l'adozione della c.d. "Solar Belt", alcune aree in prossimità dizone a destinazione industriale, artigianale e commerciale potranno essere destinate all'installazione di impianti fotovoltaici a terra tramite procedure semplificate e tempi maggiormente contenuti.


Tali semplificazioni riguarderebbero non soltanto la costruzione dell'impianto, ma anche la costruzione delle opere e delle infrastrutture accessorie, queste ultime costituiscono l'attività core della controllata PLC System S.r.l. nonché strategiche per il piano industriale 2023-2027.
Anche in ragione di quanto sopra, il mercato relativo al fotovoltaico è previsto in crescita di 3x al 2030.
Il Gruppo PLC
I risultati del Gruppo PLC, nell'esercizio 2022, con ricavi pari ad Euro 60.376 migliaia, un EBITDA negativo di Euro 6.141 migliaia e perdite d'esercizio di Euro 15.853, sono riconducibili alle seguenti principali ragioni:
(i) i risultati negativi di PLC System S.r.l. concentrati su alcune commesse relative principalmente alla costruzione di impianti eolici previste in chiusura nel 2023, il cui risultato è stato condizionato negativamente: (a) dall'aumento del costo delle materie prime e delle principali forniture, unitamente ad un prolungamento dei tempi di approvvigionamento; (b) da un allungamento dei cantieri anche per ritardi autorizzativi e (c) da imprevisti tecnici di cantiere.
Il conseguente incremento dei costi è stato riaddebitato, per quanto possibile, ma non integralmente, ai clienti finali ed ha generato una riduzione della marginalità delle commesse fortemente concentrata nell'esercizio appena conclusosi. Infatti, l'aggiornamento del preventivo di costi a vita intera, avvenuto nel corso del 2022, essendo legato a variazioni di stima e a eventi non prevedibili ha generato una rideterminazione della redditività delle stesse con una conseguente minore contabilizzazione dei relativi ricavi e un impatto negativo sui margini nell'esercizio 2022;
- (ii) le svalutazioni di attività non core, in linea con la strategia del piano industriale 2023-2027, e del goodwill relativo al perimetro Monsson Operation;
- (iii) le performance dell'attività di montaggio e installazione di turbine eoliche (Erection & Installation – E&I) condotta dalle società del perimetro Monsson. A tal fine si evidenzia che per quanto attiene alle performance dell'E&I nel secondo semestre si sono acuite le criticità già evidenziate nel primo semestre 2022, che hanno poi portato alla dismissione societaria sopra descritta. Le motivazioni sono riconducibili alla progressiva e continua perdita di redditività di tutte le principali commesse, derivante da prolungati periodi di stand-by del personale diretto a causa sia delle avverse condizioni metereologiche nei primi mesi dell'esercizio che dalle complessità di gestione derivante dalle dimissioni di alcune figure chiave del management locale. In proposito, pare opportuno ricordare come, al fine di limitare la suddetta perdita di redditività, nel secondo semestre 2022 si sia provato ad ampliare il parco clienti, con conseguente avvio di alcuni nuovi cantieri nel corso dell'ultimo trimestre dell'anno, le cui performances sono state inferiori alle aspettative.


Quanto allo scostamento complessivo rispetto all'esercizio precedente, occorre altresì considerare che il Segmento Sviluppo aveva contribuito con una plusvalenza di Euro 3.797 migliaia derivante dalla cessione di C&C Tre Energy S.r.l., consuntivata nel corso del primo semestre 2021.
Di contro, le altre società del Gruppo PLC hanno, invece, generato un EBITDA positivo. Il Segmento Servizi, anche nel 2022 ha confermato il proprio trend di crescita nell'O&M Italia,sia nel settore delle fonti rinnovabili tradizionali che del biogas e del biometano, a dimostrazione della sua maggiore stabilità rispetto ai fattori esogeni esterni.
I risultati economici negativi non hanno comportato significativi effetti sulla posizione finanziaria netta del Gruppo, che registra un lieve peggioramento passando da Euro (2.795) migliaia al 31 dicembre 2021 ad Euro (2.925) migliaia al 31 dicembre 2022, mentre la PLC S.p.A. continua a presentare un grado di patrimonializzazione adeguato, con un patrimonio netto pari ad Euro 41.121 migliaia al 31 dicembre 2022. Le ragioni che hanno concorso alla formazione dei risultati negativi del 2022 appaiono di natura transitoria ed eccezionale, non avendo conseguenze attese sui risultati operativi previsti per l'esercizio 2023 e, più in generale, sugli obiettivi del piano industriale 2023-2027.
Evoluzione prevedibile della gestione
Anche per il 2023 persistono elementi di incertezza e volatilità legati al contesto macroeconomico, ancora caratterizzato dalle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, ma con un trend di progressiva stabilizzazione dei prezzi.
Non si rilevano criticità in merito all'andamento prospettico del Gruppo, il mercato delle energie rinnovabili e delle infrastrutture elettriche si conferma driver essenziale per il raggiungimento della transizione energetica e dei target fissati dall'Unione Europea, volti al perseguimento di obiettivi climatici e di maggiore indipendenza e sicurezza energetica. In questo senso il contesto normativo si sta dimostrando favorevole per lo sviluppo delle fonti di produzione di energia rinnovabile, e quindi per il contesto in cui opera la società.
Alla luce di quanto sopra e della fase di espansione sia per quanto riguarda le nuove costruzioni sia per la fornitura di servizi, il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto delle commesse acquisite e dei nuovi contratti sottoscritti, conferma le previsioni economiche per il 2023 con valori attesi in linea rispetto alla guidance 2023 precedentemente comunicata.
Segmento Ingegneria e Costruzione
Il Gruppo PLC svolge l'attività di Engineering, Procurement and Construction (EPC) principalmente per il tramite di PLC System S.r.l., che agisce come general contractor nella costruzione di impianti di generazione elettrica da fonte rinnovabile, nonché di infrastrutture elettriche e di Schmack Biogas S.r.l. che svolge le medesime


attività nel settore del biogas e del biometano. Il Gruppo PLC si occupa, inoltre, della costruzione di impiantistica industriale altamente specializzata nonché, per il tramite di apposite SPV ("Special Purpose Vehicle") della costruzione di impianti "chiavi in mano" per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con l'obiettivo di cedere, tramite la vendita delle SPV, i suoi assets a investitori, utilities, o Indipendent Power Producers secondo il modello Built, Operate and Trasfer (BOT).
I dati d'esercizio 2022 del Segmento Ingegneria e Costruzione scontano, come detto, un aggravio significativo dei costi a vita intera registrati su alcune commesse di PLC System S.r.l. relative principalmente alla realizzazione di parchi eolici, che, essendo solo in parte riaddebitabili ai clienti finali, hanno generato un impatto economico negativo. Le altre commesse relative alla realizzazione di sottostazioni presentano, invece, marginalità in linea con le previsioni. La natura circoscritta degli eventi che hanno influenzato negativamente l'esercizio 2022, unitamente alla transitorietà del contesto normativo (in data 16 settembre 2022 è stato pubblicato il decreto attuativo biogas e biometano ed è in corso di approvazione il Decreto FER 2) e alla sottoscrizione di contratti, tra la fine del 2022 e l'inizio del 2023, tali da assicurare già adesso il raggiungimento degli obiettivi di ricavi fissati per l'intero esercizio 2023 (nonché di parte di quelli relativi all'esercizio 2024), fanno prevedere un progressivo recupero del Segmento Ingegneria e Costruzione.
Segmento Sviluppo
Il Gruppo PLC, tramite la controllata PLC Power S.r.l. e per il tramite di società di scopo, porta avanti le attività di sviluppo di nuovi impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile, fino all'ottenimento delle autorizzazioni, da offrire al mercato secondo il modello di Business BOT, mantenendo, nel contempo, in house sia la realizzazione parziale o totale degli impianti stessi che la successiva gestione grazie a contratti di servizi pluriennali. In questo modo, con un modesto incremento del proprio profilo di rischio, il Gruppo PLC ha integrato a valle la catena del valore tipica dell'EPC, affacciandosi direttamente al mercato degli investitori finali e massimizzando il valore delle proprie competenze.
Queste attività concorrono alla costituzione della cosiddetta "pipeline" di nuovi impianti che al momento evidenzia come principali asset nei settori dell'eolico e del fotovoltaico, i seguenti progetti a diversi stadi di avanzamento nel permitting:
- due impianti eolici, rispettivamente da 16 MW e 30 MW nella Regione Basilicata;
- un impianto fotovoltaico da 15 MWp nella Regione Sicilia;
- due impianti eolici da complessivi 120 MW nella Regione Campania.
Dopo il 30 giugno 2022, inoltre è stato avviato un importante percorso di sviluppo di impianti fotovoltaici basato sulle nuove disposizioni del DL 17/2022 (DL Energia) relative alla cd. "Solar Belt" con l'obiettivo di breve termine di riequilibrare la pipeline fra le due tecnologie, eolica e fotovoltaica.


Con riferimento allo sviluppo nel settore del biogas e del biometano il Gruppo dispone di n. 4 impianti di digestione anaerobica da 500 Sm3/h, anche in questo caso a diversi stati di avanzamento nel permitting. Il Gruppo PLC è comunque sempre impegnato nell'ampliamento della propria pipeline di progetto, prestando attenzione sia alle iniziative "greenfield" che "brownfield". Si segnala, infatti, che si assiste a un sempre maggior interesse da parte del mercato allo sviluppo di nuove iniziative in coerenza con il processo di transizione energetica, che solo con riferimento al mercato italiano, secondo l'agenda del Ministero della Transizione Energetica prevede l'installazione al 2030 di nuovi impianti eolici per 12 GW e nuovi impianti fotovoltaici per 41 GW.
Segmento Servizi
Il Gruppo PLC offre un'ampia gamma di servizi sulla filiera delle fonti rinnovabili nei settori eolico, fotovoltaico, e del biogas e biometano nonché delle infrastrutture elettriche di alta e media tensione a servizio degli impianti FER, per il tramite di PLC Service S.r.l., di PLC Service Wind S.r.l., di Schmack Biogas S.r.l..
Come Operation & Maintenance (O&M) provider, il Gruppo PLC fornisce il monitoraggio periodico degli impianti per assicurarne la massima efficienza, si occupa della manutenzione con logica "full service" o "customized" degli stessi, sia di tipo ordinario che straordinario nonché predittivo, inoltre si occupa di attività di revamping impianti Biogas, Biometano, fotovoltaici ed apparecchiature di alta e media tensione.
La gamma di servizi offerti è molto ampia e si differenzia a seconda della tipologia di cliente finale. A garanzia dei livelli di prestazione, gli impianti sono monitorati h24 da apposite control rooms ed il cliente finale è periodicamente informato, tramite apposita reportistica, dell'andamento delle performance degli impianti. In particolare, allo stato attuale esiste una control room, presso la sede di Acerra (NA), per il presidio del mercato nazionale (peraltro oggetto di un significativo intervento di aggiornamento tecnologico e funzionale).
I principali centri logistici attraverso i quali le attività di servizio vengono prestate sono in Italia ad Acerra (NA), San Pietro Vernotico (BR), Lentini (SR), Borgo Montello (LT), Monreale (PA), Castel di Iudica (CT), Bolzano e Verona. In coerenza con la strategia di digitalizzazione 4.0 è stata creata un'unità organizzativa dedicata che traghetterà il Gruppo PLC nella nuova dimensione della manutenzione tramite sistemi di realtà aumentata e realtà virtuale.
Il Segmento Servizi ha contribuito positivamente ai risultati consolidati anche in un contesto di mercato sfavorevole e nonostante le criticità legate al perimetro Monsson Operation.
Il Segmento Servizi conferma, dunque, la capacità della propria componente "recurring" di generare risultati positivi in grado di stabilizzare la redditività complessiva, a garanzia degli obiettivi fissati e di creazione del valore del Gruppo, assicurando, allo stesso tempo, un adeguato rafforzamento patrimoniale.


Le previsioni per l'esercizio 2023 si confermano positive, anche alla luce della dismissione del perimetro Monsson, che consentiranno di concentrarsi sul mercato nazionale senza disperdere risorse umane, tecniche e finanziarie.
Segmento Servizi di dispacciamento
Nel corso del 2022, il Gruppo PLC ha proseguito la propria attività nel settore dei servizi di dispacciamento di energia elettrica da fonti rinnovabili per il tramite della controllata MSD Service S.r.l. che, attualmente svolge un ruolo strategico per la diffusione della conoscenza delle nuove dinamiche nel mercato elettrico all'interno del Gruppo, con l'intento di sviluppare e ampliare la gamma dei servizi offerti.
2.4 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2022
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 59.491 | 62.323 |
| Altri ricavi operativi | 885 | 5.324 |
| Totale ricavi | 60.376 | 67.647 |
| Costi Operativi | (63.400) | (55.992) |
| Altri costi operativi | (3.117) | (1.909) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | (6.141) | 9.747 |
| EBITDA % | -10% | 14% |
| Ammortamenti e svalutazioni | (6.853) | (2.378) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (12.994) | 7.369 |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | (39) | (313) |
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | (20) | (27) |
| Imposte sul reddito | 716 | (950) |
| Utile (perdita) del periodo delle attività in continuità | (12.337) | 6.078 |
| Utile (perdita) del periodo delle attività (passività) cessate | (3.516) | (3.107) |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | (15.853) | 2.971 |
| Totale delle altre componenti di conto economico complessivo | 994 | 582 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (14.859) | 3.553 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO
I risultati economici consolidati al 31 dicembre 2022, rispetto al periodo comparativo, scontano in maniera significativa gli effetti negativi derivanti dalla performance del Segmento Costruzione, e la mancata contribuzione del Segmento Sviluppo a cui, nel 2021, concorreva la plusvalenza di Euro 3.797 migliaia derivante dalla cessione di C&C Tre Energy S.r.l.. Il Segmento Servizi conferma invece il proprio positivo trend di crescita.


I ricavi al 31 dicembre 2022 ammontano complessivamente ad Euro 60.376 migliaia mentre l'EBITDA è negativo per Euro 6.141 migliaia.
Si riporta di seguito la suddivisione del margine operativo lordo per segmento operativo.
| CONTO ECONOMI CO COMP L ESSI VO RI CL ASSI FI CATO (dat i in Euro migliaia) |
Cost ruzione | Servizi | Holding | Trading | 0 1 . 0 1 . 2 0 2 2 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ric avi della gest ione c arat t erist ic a | 2 6 . 0 2 3 | 2 5 . 2 1 3 | - | 8 . 2 5 5 | 5 9 . 4 9 1 |
| Altri ricavi operativi | 570 | 295 | 2 0 | - | 885 |
| Tot ale ric avi | 2 6 . 5 9 3 | 2 5 . 5 0 8 | 2 0 | 8 . 2 5 5 | 6 0 . 3 7 6 |
| Costi Operativi | (32.008) | (19.134) | (4.052) | (8.206) | (63.400) |
| Altri costi operativi | (1.521) | (1.375) | (218) | (4) | (3.117) |
| MARGI NE OP ERATI VO L ORD O (EBI TD A) | (6 . 9 3 6 ) | 5 . 0 0 0 | (4 . 2 5 0 ) | 4 5 | (6 . 1 4 1 ) |
| EBI TD A % | -2 6 % | 20% | n . a . | 1 % | -1 0 % |
I dati sono esposti al netto dei saldi infragruppo e del Perimetro Monsson
| Segmento Costruzione | ||
|---|---|---|
| CONTO ECONOMI CO COMP L ESSI VO RI CL ASSI FI CATO (dat i in Euro m igliaia) |
0 1 0 1 2 0 2 2 3 1 1 2 2 0 2 2 |
0 1 0 1 2 0 2 1 3 1 1 2 2 0 2 1 |
| Ric avi della gest ione c arat t erist ic a |
2 6 0 2 3 |
3 7 9 3 1 |
| Altri ricavi operativi | 570 | 4.682 |
| Tot ale ric avi |
2 6 5 9 3 |
4 2 6 1 3 |
| Costi Operativi | (32.008) | (33.148) |
| Altri costi operativi | (1.521) | (579) |
| MARGI NE OP ERATI VO L ORD O (EBI TD A) |
(6 9 3 6 ) |
8 8 8 6 |
I dati sono esposti al netto dei saldi infragruppo e del Perimetro Monsson
Il Segmento Costruzione nel 2022 ha generato ricavi pari ad Euro 26.593 migliaia e un EBITDA negativo di Euro 6.936 migliaia.
Come già evidenziato in precedenza, il Segmento ha fatto registrare un andamento negativo attribuibile alla performance di alcune commesse che andranno a concludersi nei prossimi mesi. Si rileva la conferma della contribuzione positiva di Schmack (già rilevata nel corso del 2021).
| CONTO ECONOMI CO COMP L ESSI VO RI CL ASSI FI CATO (dat i in Euro m igliaia) |
P L C Syst em S. r. l. (*) |
Sc hm ac k Biogas S. r. l. |
0 1 . 0 1 . 2 0 2 2 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 |
|---|---|---|---|
| Ric avi della gest ione c arat t erist ic a | 1 7 . 7 3 5 | 8 . 2 8 8 | 2 6 . 0 2 3 |
| Altri ricavi operativi | 254 | 316 | 570 |
| Tot ale ric avi | 1 7 . 9 8 9 | 8 . 6 0 4 | 2 6 . 5 9 3 |
| Costi Operativi | (23.724) | (8.284) | (32.008) |
| Altri costi operativi | (1.285) | (236) | (1.521) |
| MARGI NE OP ERATI VO L ORD O (EBI TD A) | (7 . 0 2 0 ) | 8 4 | (6 . 9 3 6 ) |
| EBI TD A % | -3 9 % | 1 % | -2 6 % |
(*) unitamente alle sue controllate 0,00


| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
PLC System S.r.l. (*) |
Schmack Biogas S.r.l. |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 27.883 | 10.048 | 37.931 |
| Altri ricavi operativi | 4.370 | 312 | 4.682 |
| Totale ricavi | 32.253 | 10.360 | 42.613 |
| Costi Operativi | (23.375) | (9.773) | (33.148) |
| Altri costi operativi | (420) | (159) | (579) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 8.458 | 428 | 8.886 |
| EBITDA % | 26% | 4 % | 21% |
(*) PLC System S.r.l. unitamente alle sue controllate
I dati di PLC System S.r.l. scontano, come detto, gli effetti derivanti dall'aggravio dei costi a vita intera registrati su alcune commesse relative alla realizzazione dei parchi eolici, nonché della mancata contribuzione del Segmento Sviluppo.
Tali effetti sono di natura temporanea e circoscritta; si prevede pertanto un progressivo recupero del comparto già entro la fine dell'esercizio 2023, trainato dal favorevole contesto del mercato delle rinnovabili.
| Segmento Servizi | |||
|---|---|---|---|
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|
| Ricavi della gestione caratteristica | 25.213 | 20.964 | |
| Altri ricavi operativi | 295 | 576 | |
| Totale ricavi | 25.508 | 21.540 | |
| Costi Operativi | (19.134) | (15.582) | |
| Altri costi operativi | (1.375) | (1.222) | |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 5.000 | 4.737 | |
| EBITDA % | 20% | 22% |
I dati sono esposti al netto dei saldi infragruppo e del perimetro Monsson
Il Segmento Servizi nel 2022 ha generato ricavi pari ad Euro 25.508 migliaia e un EBITDA di Euro 5.000 migliaia evidenziando un trend di crescita in termini di marginalità con ricavi in crescita rispetto al periodo comparativo, per effetto dell'evoluzione del mix di servizi, che ha visto, nel 2022, un incremento delle attività di revamping.


| Segmento Trading | ||
|---|---|---|
| CONTO ECONOMI CO COMP L ESSI VO RI CL ASSI FI CATO (dat i in Euro m igliaia) |
0 1 0 1 2 0 2 2 3 1 1 2 2 0 2 2 |
0 1 0 1 2 0 2 1 3 1 1 2 2 0 2 1 |
| Ric avi della gest ione c arat t erist ic a |
8 2 5 5 |
3 4 2 8 |
| Altri ricavi operativi | - | - |
| Tot ale ric avi |
8 2 5 5 |
3 4 2 8 |
| Costi Operativi | (8.206) | (3.422) |
| Altri costi operativi | (4) | (1) |
| MARGI NE OP ERATI VO L ORD O (EBI TD A) |
4 5 |
5 |
| EBI TD A % |
1 % |
0 % |
I dati sono esposti al netto dei saldi infragruppo
Il Segmento Trading include le attività di dispacciamento svolte dalla controllata MSD Service S.r.l.. L'incremento dei ricavi e dei corrispondenti costi operativi rispetto al periodo comparativo è correlato all'aumento del prezzo dell'energia.
| Segmento Holding | ||
|---|---|---|
| CONTO ECONOMI CO COMP L ESSI VO RI CL ASSI FI CATO (dat i in Euro m igliaia) |
0 1 0 1 2 0 2 2 3 1 1 2 2 0 2 2 |
0 1 0 1 2 0 2 1 3 1 1 2 2 0 2 1 |
| Ric avi della gest ione c arat t erist ic a |
- | - |
| Altri ricavi operativi | 2 0 |
6 6 |
| Tot ale ric avi |
2 0 |
6 6 |
| Costi Operativi | (4.052) | (3.840) |
| Altri costi operativi | (218) | (107) |
| MARGI NE OP ERATI VO L ORD O (EBI TD A) |
(4 2 5 0 ) |
(3 8 8 1 ) |
| EBI TD A % |
n a |
n a |
I dati sono esposti al netto dei saldi infragruppo
Il Segmento Holding include sostanzialmente i costi di struttura della Capogruppo che svolge centralmente le attività di: Amministrazione Finanza e Controllo (AFC), Segreteria, Information Technology (IT), Qualità Ambiente e Sicurezza (QSA), Personale (HR) e Affari Legali e Societari.
Nel 2022 si è registrato un incremento nei Costi Operativi derivante principalmente da consulenze strategiche, in relazione alla redazione del nuovo Piano Industriale 2023-2027, e finanziarie e negli Altri costi operativi dovuto alla rinuncia ai crediti commerciali verso il Perimetro Monsson per Euro 208 migliaia.


SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA RICLASSIFICATA
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA RICLASSIFICATA (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|
|---|---|---|---|
| Attività materiali nette | 7.743 | 8.511 | |
| Attività immateriali nette | 8.917 | 12.530 | |
| Partecipazioni | 17 | 19 | |
| Altre attività non correnti | 2.095 | 2.103 | |
| Capitale Immobilizzato | 18.772 | 23.163 | |
| Capitale di esercizio netto | (2.248) | 8.020 | |
| Attività destinate alla dismissione | (80) | - | |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 16.444 | 31.183 | |
| Posizione finanziaria netta | (2.925) | (2.795) | |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | (2.925) | (2.795) | |
| PATRIMONIO NETTO | 13.519 | 28.388 |
La situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 è stata riclassificata aggregando i valori attivi e passivi secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa considerata suddivisa, convenzionalmente, nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.
Il capitale investito netto, al 31 dicembre 2022, ammonta ad Euro 16.444 migliaia rispetto a Euro 31.183 migliaia al 31 dicembre 2021. La variazione negativa di Euro 14.739 migliaia deriva principalmente dalla variazione negativa del capitale immobilizzato dovuta alla svalutazione del goodwill del Perimetro Monsson per Euro 3.419 migliaia e dalla riduzione del capitale circolante netto per Euro 10.268 migliaia derivante da un significativo decremento delle attività contrattuali per il progressivo completamento, e contestuale fatturazione e relativo incasso, delle commesse già in portafoglio nel corso dell'esercizio precedente.
P OSI ZI ONE FI NANZI ARI A NETTA CONSOL I D ATA (dat i in Euro m igliaia) 0 1 . 0 1 . 2 0 2 2 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 0 1 . 0 1 . 2 0 2 1 3 1 . 1 2 . 2 0 2 1 Liquidità (*) 8.420 10.729 Indebitamento finanziario corrente (5.030) (4.666) Indebitamento finanziario non corrente (5.139) (7.516) P osizione finanziaria net t a ant e I FRS1 6 (1 . 7 4 9 ) (1 . 4 5 3 ) Passività finanziarie IFRS 16 (1.176) (1.342) P OSI ZI ONE FI NANZI ARI A NETTA (2 . 9 2 5 ) (2 . 7 9 5 )
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA
La posizione finanziaria netta del Gruppo PLC al 31 dicembre 2022 è negativa per Euro 2.925 migliaia (negativa per Euro 1.749 migliaia al netto della rilevazione dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16) e registra una variazione negativa di Euro 130 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021. L'importo complessivo


dell'indebitamento finanziario si è ridotto di Euro 2.013 migliaia per effetto dei rimborsi effettuati in coerenza con i piani di ammortamento, al netto della nuova finanza erogata. Nell'esercizio 2022 la controllata PLC Service S.r.l. ha sottoscritto un nuovo finanziamento con Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. per Euro 250 migliaia, avente scadenza il 31 marzo 2028, utilizzato per l'acquisto di un immobile sito a Casalbore destinato alla creazione di un hub tecnico; inoltre la controllata PLC System S.r.l. ha sottoscritto due nuovi finanziamenti con: (i) Credem, avente scadenza il 03 aprile 2024, per Euro 1.500 migliaia; (ii) Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., avente scadenza il 27 settembre 2023, per Euro 1.000 migliaia.
2.5 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DI PLC S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2022 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO
| CONTO ECONOMI CO COMP L ESSI VO RI CL ASSI FI CATO (d at i in Eu ro m igliaia) |
0 1 0 1 2 0 2 2 3 1 1 2 2 0 2 2 |
0 1 0 1 2 0 2 1 3 1 1 2 2 0 2 1 |
|
|---|---|---|---|
| Ric avi d ella gest io n e c arat t erist ic a |
2 4 2 2 |
2 4 1 7 |
|
| Altri ricavi operativi | 2 0 |
6 6 |
|
| Costi Operativi | (4.054) | (3.851) | |
| Altri costi operativi | (426) | (108) | |
| MARGI NE OP ERATI VO L ORD O (EBI TD A) |
(2 0 3 8 ) |
(1 4 7 6 ) |
|
| Ammortamenti e svalutazioni | (10.327) | (81) | |
| RI SUL TATO OP ERATI VO (EBI T) |
(1 2 3 6 5 ) |
(1 5 5 7 ) |
|
| Proventi (Oneri) finanziari netti | 175 | (47) | |
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | 4.768 | 1.850 | |
| Imposte sul reddito | 303 | 491 | |
| Ut ile (p erd it a) d el p erio d o d elle at t ivit à in c o n t in u it à |
(7 1 1 9 ) |
737 | |
| Utile (perdita) del periodo delle attività (passività) cessate | - | - | |
| UTI L E (P ERD I TA) D EL P ERI OD O |
(7 1 1 9 ) |
737 | |
| Totale delle altre componenti di conto economico complessivo | 6 4 |
(17) | |
| CONTO ECONOMI CO COMP L ESSI VO |
(7 0 5 5 ) |
720 |
La Capogruppo PLC S.p.A. opera esclusivamente in qualità di holding operativa, svolgendo centralmente le attività relative alle funzioni Amministrazione e Finanza e Controllo (AFC), Segreteria, Information Technology (IT), Qualità Ambiente e Sicurezza (QSA), Personale (HR) e Affari Legali e Societari, che vengono riaddebitate alle altre società del Gruppo tramite idonei contratti di servizio.
Nel 2022 si è registrato un incremento nei Costi Operativi derivante principalmente da consulenze strategiche in relazione alla redazione del nuovo Piano Industriale 2023-2027 e negli Altri costi operativi dovuto alla rinuncia ai crediti commerciali verso il Perimetro Monsson per Euro 208 migliaia.
Tra le componenti negative di reddito figurano svalutazioni per Euro 10.144 migliaia conseguenti alla cessione del Perimetro Monsson.


Tra le altre componenti positive di reddito si segnalano dividendi per Euro 4.768 migliaia distribuiti dalle controllate PLC System per Euro 3.257 migliaia, PLC Service S.r.l. per Euro 1.450 migliaia, e Schmack per Euro 61 migliaia.
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA RICLASSIFICATA
| SI TUAZI ONE P ATRI MONI AL E FI NANZI ARI A RI CL ASSI FI CATA (d at i in Eu ro m igliaia) |
0 1 0 1 2 0 2 2 3 1 1 2 2 0 2 2 |
0 1 0 1 2 0 2 1 3 1 1 2 2 0 2 1 |
|
|---|---|---|---|
| Attività materiali nette | 148 | 194 | |
| Attività immateriali nette | 1.110 | 196 | |
| Partecipazioni | 44.593 | 49.933 | |
| Altre attività non correnti | 954 | 5.285 | |
| Cap it ale I m m ob ilizzat o |
4 6 8 0 5 |
5 5 6 0 8 |
|
| Capitale di esercizio netto | (1.056) | 1.047 | |
| Attività / Passività non correnti destinate alla dismissione | - | - | |
| CAP I TAL E I NVESTI TO NETTO |
4 5 7 4 9 |
5 6 6 5 5 |
|
| Posizione finanziaria netta | (4.628) | (8.479) | |
| Posizione finanziaria netta relativa ad attività e passività non correnti destinate alla dismissione |
- | - | |
| P OSI ZI ONE FI NANZI ARI A NETTA |
(4 6 2 8 ) |
(8 4 7 9 ) |
|
| P ATRI MONI O NETTO |
4 1 1 2 1 |
4 8 1 7 6 |
La situazione patrimoniale finanziaria di PLC S.p.A. al 31 dicembre 2022 è stata riclassificata aggregando i valori attivi e passivi secondo i criteri della funzionalità alla gestione dell'impresa considerata, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento. La situazione patrimoniale finanziaria al 31 dicembre 2022 evidenzia un decremento nel Capitale Investito Netto per complessivi Euro 10.906 migliaia essenzialmente dovuto alla svalutazioni di partecipazioni e alle rinunce ai crediti derivanti dalla cessione del Perimetro Monsson ed alla riduzione dei crediti per servizi intragruppo a seguito dei relativi incassi.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Liquidità | 421 | 605 |
| Indebitamento finanziario corrente | (3.025) | (5.267) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (1.995) | (3.793) |
| Posizione finanziaria netta ante effetti IFRS 16 | (4.600) | (8.455) |
| Effetti IFRS 16 - debiti finanziari | (28) | (24) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | (4.628) | (8.479) |


La posizione finanziaria netta di PLC S.p.A. al 31 dicembre 2022 è negativa per Euro 4.628 migliaia (negativa per Euro 4.600 migliaia al netto della rilevazione dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16) e registra una variazione positiva di Euro 3.851 migliaia, per effetto della riduzione dell'indebitamento finanziario, realizzato anche per il tramite dell'incasso dei dividendi erogati dalle società controllate.
2.6 PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL RISULTATO E IL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO PLC S.P.A. E I CORRISPONDENTI VALORI DEL GRUPPO
| dati in Euro migliaia | Patrimionio Netto 31.12.2022 |
Risultato 31.12.2022 |
|
|---|---|---|---|
| PLC S.p.A. | 41.121 | (7.055) | |
| Differenza tra i valori di carico delle partecipazioni e le corrispondenti quote di patrimonio netto |
(31.756) | (7.288) | |
| Effetti dell'operazione di reverse merger | 4.711 | 0 | |
| Effetti dell'operazione Monsson (*) | (956) | (956) | |
| Effetti dell'operazione C&C | 606 | 0 | |
| Effetti dell'operazione Schmack Biogas (**) | 200 | (90) | |
| Altro | (407) | (464) | |
| Gruppo PLC | 13.519 | (15.853) |
2.7 ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO
Il Gruppo PLC è da sempre coinvolto in attività di ricerca e sviluppo focalizzate al miglioramento della qualità del servizio offerto ai propri clienti e all'ottimizzazione della propria organizzazione in ambito "Industry 4.0". L'unità organizzativa New Projects ha, infatti, l'obiettivo di guidare il Gruppo PLC nel processo di rivoluzione industriale che modificherà sostanzialmente il modo di lavorare di ognuno di noi, proiettare l'azienda verso una gestione internalizzata del know how specialistico, valorizzare il personale esperto e formare i tecnici all'uso di tecnologie al passo con la industry 4.0, per reagire rapidamente al cambiamento tecnologico in atto. L'utilizzo di tecnologie quali Realtà Aumentata (AR), Realtà Virtuale (VR), Intelligenza Artificiale (AI), e Machine Learning, consentirà la realizzazione di un sistema integrato finalizzato all'ottimizzazione del core business del Gruppo PLC. L'obiettivo finale è quello di migliorare ulteriormente la qualità e la professionalità del servizio fornito alla clientela, con una strategia volta all'incremento del volume di affari relativo ai contratti "full service".


PLC Service S.r.l. – Progetto PON MISE M4.0 - Realtà aumentata e intelligenza artificiale per la manutenzione avanzata di impianti di generazione da fonte rinnovabile
Nel corso del 2018 PLC Service S.r.l. ha avviato, in collaborazione con un partner esterno, un programma di ricerca e sviluppo in ambito "Industry 4.0", con lo scopo di implementare soluzioni tecnologiche innovative nei servizi di O&M di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (FER), core business aziendale. Tale percorso verso l'ottimizzazione dei servizi offerti ai clienti, si basa sull'impiego delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ICT – Information and Communication Technologies), con particolare focus sull'impiego della Realtà Aumentata (AR – Augmented Reality), dell'Intelligenza Artificiale (AI – Artificial Intellligence) e dell'Industrial Internet of Things (IIoT).
Il progetto, ammesso alle agevolazioni con Decreto di concessione n. 0002655 del 15 luglio 2020, ha visto riconosciuto, a fronte di un costo complessivo di progetto di Euro 2.018 migliaia, un finanziamento agevolato di Euro 404 migliaia e un contributo a fondo perduto di Euro 790 migliaia.
Il progetto si è concluso il 31 agosto 2022 e sono state completate le attività di ricerca relative a:
- analisi scenario attuale tipologia di impianti, Control Room, casistiche di guasto e procedure di intervento;
- definizione dello scenario futuro individuazione modello 'core' integrato con Tecnologia IOT, AI, AR;
- definizione dei requisiti (funzionali e non) in ambito AR/IOT/AI;
- customizzazione piattaforma AR per le applicazioni previste;
- attività di sperimentazione, scouting e selezioni di tecnologie innovative;
nonché le seguenti attività di sviluppo:
- implementazione delle piattaforme di sviluppo e dell'hardware per la AR per gli impianti "pilota";
- implementazione delle soluzioni IoT da integrare nel sistema per impianti "Pilota";
- test delle piattaforme di sviluppo per il modello di AI;
- test in campo sull'utilizzo di dispositivi in AR per la videochiamata assistita;
- sviluppo di tutorial tecnici in modalità VR (realtà virtuale).
Altri progetti in sviluppo
Partendo da questo scenario, l'unità New Projects ha avviato una serie di progetti integrativi per ottimizzare i processi di O&M, ridurre i costi operativi e massimizzare i margini per i quali si prevede di poter accedere a finanziamenti agevolati, quali il «Bonus Formazione 4.0» e misure agevolative quali il credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno.
In particolare, si segnalano le seguenti integrazioni:


-
implementazione in corso di un Centro di Controllo, ossia un centro tecnologico ad alta competenza dove accentrare il know how specialistico a supporto di tutte le funzioni del Gruppo PLC. A regime saranno gestite le attività relative a sistemi di monitoraggio evoluti, ingegneria a servizio del mondo "service and operation", assistenza tecnica in AR e R&D sui potenziali scenari futuri;
-
realizzazione, entro luglio 2023, di una nuova Sala Controllo evoluta (SCADA 4.0) per la gestione ottimizzata degli impianti e delle risorse del telecontrollo;
-
analisi preliminare del progetto finalizzato alla realizzazione di un training center (PLC Academy); un centro di addestramento tecnico che dovrà proiettare l'azienda verso una gestione internalizzata del know how specialistico, valorizzare il personale esperto e formare i tecnici all'uso di tecnologie al passo con la Industry 4.0. In una seconda fase, si valuterà anche la possibilità di erogare corsi di formazione specialistica a clienti terzi.
-
supporto al progetto "nuovo ERP" per l'introduzione di un nuovo modulo di Field Service (Work Force Management), che permetterà di aumentare le prestazioni organizzative in modo strategico includendo la gestione delle risorse umane, la gestione delle prestazioni e della formazione, la raccolta dati, il budget e le previsioni, la pianificazione e l'analisi;
Si ritiene che questi progetti, strettamente interconnessi tra loro, possano contribuire significativamente allo sviluppo del Segmento Servizi a testimonianza della visione aziendale di posizionarsi sul mercato come un Independent Service Provider (ISP).
Complessivamente i costi di sviluppo sostenuti nel 2022 sono pari ad Euro 835 migliaia, interamente capitalizzati.
2.8 SEDI SECONDARIE
PLC S.p.A. dichiara di avere due unità locali site entrambe in Acerra (NA) Zona ASI Località Pantano rispettivamente in via delle Industrie 100 e in via delle Industrie 272/274.
2.9 CORPORATE GOVERNANCE
La Società ha completato nel corso dell'esercizio 2022 il processo di adesione al Codice di Corporate Governance, in vigore dal 1° gennaio 2021, al fine di allineare il proprio modello di corporate governance con i principi e le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance.
Per la descrizione delle principali caratteristiche del sistema di corporate governance adottato ai sensi dell'art. 123-bis del T.U.F. da PLC S.p.A. si rimanda all'Allegato 2 "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".


2.10 AZIONI PROPRIE
Al 31 dicembre 2022 PLC S.p.A. non detiene azioni proprie, né ne ha acquistate o alienate nel corso dell'esercizio.
2.11 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO
In ottemperanza a quanto richiesto dalle comunicazioni Consob, si precisa che non sono state effettuate operazioni con parti correlate di carattere atipico e/o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa, o tali da arrecare pregiudizio alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Le operazioni poste in essere con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato.
La Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, redatta anche al fine di adeguarla alle previsioni del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, come da ultimo modificato dalla Delibera Consob n. 21624 del 2020, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 28 giugno 2021 ed è a disposizione del pubblico sul sito internet della Società www.plc-spa.com.
In relazione a quanto richiesto dal principio contabile IAS 24 (rivisto) in materia di "Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate" e alle informazioni integrative richieste dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si rimanda al paragrafo 3.2.4.
2.12 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
In termini generali, la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria del Gruppo PLC è influenzata da una serie di fattori di rischio specifici del settore relativo alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel quale opera. Il Gruppo è altresì soggetto a rischi di natura finanziaria.
Rischi connessi al mercato di riferimento e al quadro normativo di riferimento
Il settore relativo alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è legato alle disposizioni normative e regolamentari applicabili in materia, tra cui rientrano (i) la normativa relativa ai processi autorizzativi per la localizzazione e installazione di impianti di generazione di energie rinnovabili e (ii) quella relativa ai sistemi di incentivazione. Il Gruppo PLC è pertanto esposto ai rischi derivanti dai cambiamenti nel contesto normativo e regolamentare di riferimento, che potrebbero avere un possibile effetto pregiudizievole, anche significativo, sulla redditività degli investimenti futuri del Gruppo e conseguentemente sulla sua situazione patrimoniale, economica e finanziaria. In tale situazione il management monitora costantemente l'evoluzione del quadro normativo e legislativo di riferimento, al fine di individuare i possibili rischi o le eventuali opportunità per massimizzare la redditività del Gruppo.


Nel 1997, con la sottoscrizione del Protocollo di Kyoto della Convenzione sui Cambiamenti Climatici, l'Unione Europea, per la prima volta, ha sviluppato una strategia energetica volta a favorire l'utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, e stabilito impegni vincolanti per la riduzione dei gas ad effetto serra nei paesi industrializzati, al fine di contrastare il surriscaldamento climatico globale attraverso l'istituzione e il rafforzamento delle politiche nazionali di riduzione delle emissioni e lo sviluppo della cooperazione tra le parti contraenti. Successive direttive comunitarie hanno posto obiettivi sempre più sfidanti, volti ad aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, a ridurre i consumi energetici aumentando l'efficienza energetica e a ridurre l'emissione nette di gas a effetto serra, avviando quello che oggi è il processo di "phasing out" dalle forme tradizionali di energia elettrica.
Tra i provvedimenti più recenti emanati dall'Unione Europea si segnalano la Direttiva UE 2018/2001 (cd. RED II) che ha posto un obiettivo vincolante del 32% per le fonti rinnovabili al 2030 e il Regolamento sulla governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima (EU 2018/1999) ai sensi del quale ciascuno stato membro ha predisposto il proprio Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) contenente le indicazioni di dettaglio relative agli strumenti di policy da implementare per il raggiungimento dei target comunitari al 2030.
Nel dicembre 2019, la sempre più accresciuta consapevolezza dell'enorme minaccia rappresentata dai cambiamenti climatici e dal degrado ambientale, ha portato l'Unione Europea a dotarsi di una nuova strategia per la crescita (cd. Green Deal) con l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica nel 2050 attraverso:
- investimenti in tecnologie rispettose dell'ambiente;
- il sostegno all'industria nell'innovazione;
- l'introduzione di forme di trasporto privato e pubblico più pulite, più economiche e più sane;
- la decarbonizzazione del settore energetico;
- una maggiore efficienza energetica degli edifici;
- la collaborazione con partner internazionali per migliorare gli standard ambientali mondiali.
In tale contesto la Commissione Europea ha avviato, nel 2020, un processo di consultazione per la revisione delle Direttive sulle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica, al fine di valutare l'introduzione di obiettivi climatici più ambiziosi per il 2030, tra cui la definizione del nuovo target per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dal 40% al 55% e di aumento dal 32% al 40% della quota di energie rinnovabili.
Nel 2022, il conflitto tra Russia e Ucraina ha ulteriormente accresciuto la consapevolezza del rischio della dipendenza energetica del blocco europeo dalle materie prime extra europee, accelerando il processo di ricerca e sviluppo da fonti rinnovabili e sostenibili, attraverso il quale l'Unione Europea punta alla propria indipendenza energetica.


Aggiornamenti normativi e istituzionali di rilievo nell'esercizio
▪ Unione Europea – Pacchetti REpowerEU
A seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, lo scorso marzo 2022 la Commissione Europea ha proposto il piano "REpowerEU" con l'obiettivo di rendere l'Europa indipendente dai combustibili fossili russi ben prima del 2030. Tra le principali misure e azioni proposte nell'ambito delle energie rinnovabili sono inclusi l'innalzamento dei target europei al 2030 dal 40% al 45%, un obiettivo di installato fotovoltaico di 320GW al 2025 e quasi 600GW al 2030.
Sono inoltre previste Linee guida europee per abbreviare e semplificare le procedure autorizzative sia per gli impianti ad energie rinnovabili che per le infrastrutture di rete, all'interno di "go-to areas" a basso rischio ambientale con tempi autorizzativi dimezzati.
▪ Commissione Europea – Nuove Linee Guida sugli aiuti di Stato in materia di energia e ambiente
Lo scorso dicembre 2021, la Commissione Europea ha approvato nuove linee guida sugli aiuti di Stato all'energia e all'ambiente (CEEAG), che si applicheranno a tutte le decisioni prese dagli Stati Membri a partire da gennaio 2022 volte a fornire sostegno economico. È tuttavia necessario adeguare gli strumenti di sostegno adottati ai nuovi orientamenti – ove materialmente applicabile – entro il 2023.
▪ Italia – D.L. di attuazione del PNRR e legge di conversione n. 233/2021
Nel mese di dicembre 2021 è stata pubblicata la Legge n. 233/2021 di conversione del D.L. n. 152/2021 per l'attuazione del PNRR. La principale disposizione prevede la possibilità di partecipazione alle future aste del GSE ai progetti di integrale ricostruzione (i.e. repowering) insieme ai progetti green field, all'interno dello stesso contingente.
▪ Italia – Decreto Legislativo del 8 novembre 2021 n. 199
Il decreto legislativo n. 199/2021 reca disposizioni in materia di energia da fonti rinnovabili, in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione del sistema energetico al 2030 e di completa decarbonizzazione al 2050. Per queste finalità, il decreto definisce gli strumenti, i meccanismi, gli incentivi e il quadro istituzionale, finanziario e giuridico, necessari per il raggiungimento degli obiettivi di incremento della quota di energia da fonti rinnovabili al 2030, in attuazione della Direttiva (UE) 2018/2001 e nel rispetto dei criteri fissati dalla Legge 22 aprile 2021, n. 53, nonché le disposizioni necessarie all' attuazione delle misure del PNRR conformemente al PNIEC. Tra le principali disposizioni, viene confermata la possibilità di sostegno alla produzione elettrica da fonti rinnovabili che, per impianti di capacità superiore a 1MW, viene realizzato attraverso aste al ribasso, finalizzate all'aggiudicazione di contratti per differenza a due vie e pianificate per


almeno un quinquennio. Per i contingenti non aggiudicati attraverso i bandi previsti dal DM 4/7/2019 (DM FER 1), è prevista l'effettuazione di altre sessioni d'asta oltre il 2021, fino ad esaurimento della capacità disponibile. Vengono introdotte le cosiddette "Aree idonee" all'installazione di impianti ad energia rinnovabile, intese come aree ad «elevato potenziale» rinnovabile, individuate dalle Regioni mediante Legge regionale sulla base di criteri attuativi definiti dal Governo. Sono considerate idonee le aree sede di progetti di repowering qualificati come "non sostanziali" secondo il D.L. Semplificazioni 2021. In tali aree è attuata la semplificazione autorizzativa dei progetti di energie rinnovabili, prevedendo pure l'espressione obbligatoria ma non vincolante di Sovraintendenze e Ministero della Cultura per la valutazione di impatto ambientale.
▪ Italia – Decreto Biogas e Biometano
Il decreto del Ministero della Transizione Ecologica (MITE) n. 240 del 15 settembre 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 251 del 26 ottobre 2022 (c.d. «Decreto Biometano») è stato emanato in attuazione degli articoli riferiti del citato decreto legislativo n. 199/2021, di recepimento della Direttiva RED II.
Il Decreto si prefigge di sostenere la produzione di biometano immesso nella rete del gas naturale e prodotto, nel rispetto dei requisiti di sostenibilità previsti dalla Direttiva 2018/2001/UE, da impianti di nuova realizzazione, alimentati da matrici agricole e da rifiuti organici, o da impianti per la produzione di elettricità da biogas agricolo oggetto di riconversione (c.d. revamping).
In particolare, mediante l'assegnazione di incentivi (contributi in conto capitale e tariffe incentivanti) per un ammontare complessivo pari a 1.7 miliardi di Euro a valere sul PNRR per sostenere la produzione di biometano, il Decreto Biometano: (i) supporterà la riconversione e l'efficientamento degli impianti biogas agricoli esistenti verso la produzione totale parziale di biometano destinato sia al settore del riscaldamento e raffrescamento industriale e residenziale; o (ii) incentiverà la costruzione di nuove centrali per la produzione di biometano;
o (iii) cercherà di migliorare l'efficienza in termini di utilizzo di calore e riduzione delle emissioni di impianti agricoli di piccola scala esistenti per i quali non è possibile accedere alle misure di riconversione.
Il provvedimento apre alla possibilità di destinare il biometano anche a usi diversi dai trasporti, ma le regole applicative delle misure dovranno essere disciplinate attraverso un ulteriore decreto del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, su proposta del GSE.
L'obiettivo finale sarà quello di: (i) minimizzare gli effetti dell'aumento dei costi delle materie prime; (ii) supportare lo sviluppo del mercato del biometano; (iii) realizzare gli investimenti rispettando le tempistiche stringenti imposte dal PNRR anche alla luce delle attuali difficoltà di reperimento di materiali e componentistica.


▪ Italia – Decreto FER 2
In data 13 settembre 2022, il testo del Decreto FER 2 è stato trasmesso alla Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie locali per l'espressione del parere, ma ad oggi resta ancora in attesa della pubblicazione definitiva. Il Decreto FER 2, laddove adottato, prevede la concessione di agevolazioni finalizzate all'aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili (come geotermia, solare termodinamico e biogas da affiancare alle tecnologie più mature come eolico e solare) nonché al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030; la sua attuazione consentirà di incentivare complessivamente 4590 megawatt di impianti attraverso la partecipazione a procedure pubbliche competitive, bandite dal GSE nel periodo dal 2023 al 2026.
Il quadro incentivante in Italia
L'incentivazione alla produzione elettrica da fonti rinnovabili è composta da diversi meccanismi che trovano applicazione in relazione a (i) la data di entrata in esercizio dell'impianto, (ii) la tipologia di fonte rinnovabile e (iii) la potenza dell'impianto.
I meccanismi attualmente in vigore e afferenti al business del Gruppo possono essere identificati con:
- tariffe incentivanti (ex Certificati Verdi) per gli impianti rinnovabili ad eccezione della fonte solare;
- il Conto Energia per gli impianti solari fotovoltaici;
- l'incentivo di cui al Decreto FER 1 per entrambi gli impianti fotovoltaici ed eolici onshore
- i CIC Certificati di Immissione in Consumo
▪ Tariffe incentivanti (ex Certificati Verdi)
Come previsto dal Decreto Ministeriale 6 luglio 2012, il meccanismo dei Certificati Verdi dal 2016 è stato sostituito da una nuova forma di incentivo che garantisce, sulla produzione netta di energia, la corresponsione di una tariffa da parte del GSE aggiuntiva ai ricavi derivanti dalla valorizzazione dell'energia. Per l'attribuzione dell'incentivo sono stati definiti meccanismi di asta per la costruzione di impianti FER di potenza superiore a 5MW e meccanismi di iscrizione a registro per impianti di potenza inferiore ai 5MW.
Annualmente l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) determina il valore medio del prezzo di cessione elettrica ai fini della quantificazione del valore degli incentivi sostitutivi dei Certificati Verdi (valore dell'incentivo per il 2022 è pari a euro 125,06 / MWh).
▪ Conto Energia per gli impianti solari fotovoltaici
Il Conto Energia rappresenta il principale strumento di incentivazione con riferimento agli impianti fotovoltaici in vigore in Italia dal 2005 al 2013 attraverso cinque diversi programmi, ciascuno in superamento, adeguamento o ridefinizione del precedente. Il quinto Conto Energia è terminato il 6 luglio 2012 senza


l'emanazione di un nuovo piano di incentivi sull'energia prodotta, sostituito però da sgravi fiscali sul costo dell'impianto.
▪ Incentivi di cui al Decreto FER 1 (D.M.4 luglio 2019)
Il Decreto Ministeriale del 4 luglio 2019 – noto come Decreto FER 1 – è lo strumento che sostiene la produzione di energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento dei target europei al 2030 definiti nel PNIEC.
Il Decreto prevede l'incentivazione mediante meccanismi di asta di (i) 5.380 MW per gli impianti eolici e fotovoltaici, (ii) 385 MW per gli impianti idroelettrici e geotermici e (iii) 570 MW per gli interventi di ricostruzione totale o parziale di qualunque impianto da fonte rinnovabile, suddivisi in 7 bandi quadrimestrali dal 30 settembre 2019 al 30 ottobre 2021. L'incentivo è calcolato come "Contratto per Differenza a due vie", generando l'indifferenza del prezzo di mercato rispetto ad un livello di prezzo determinato in esito alle procedure di asta o di registro. Oltre a questi quantitativi vi sono inoltre ulteriori contingenti per gli impianti di potenza inferiore ad un MW che portano la potenza complessiva incentivabile ai sensi del decreto a 8.000 MW con investimenti stimati superiori agli 8 miliardi di Euro. Attualmente il Governo italiano sta valutando il prolungamento al 2026 del meccanismo incentivante previsto da Decreto FER 1.
La costituzione, da parte del Governo "Draghi", del nuovo Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), divenuto successivamente Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, rappresenta un chiaro segnale della volontà del Governo italiano di accelerare il processo di profonda e radicale trasformazione del tessuto energetico produttivo sempre più a favore delle fonti rinnovabili e dei biocarburanti. A tale proposito è stato proposto di estendere le aste FER al 2030 e i sussidi per il biometano (cd. CIC) al 2028, raccogliendo la giusta attenzione e consenso da parte di tutte le forze politiche e dell'opinione pubblica.
▪ CIC – Certificati di Immissione in Consumo
I Certificati di Immissione in Consumo rappresentano lo strumento di incentivazione per gli impianti di produzione di biometano avanzato che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2022. Il sistema di incentivazione prevede (i) il riconoscimento del valore fisso di Euro 375 per ogni CIC riconosciuto per 10 anni; successivamente, si ha diritto al solo rilascio dei CIC che possono essere venduti ad altri operatori e (ii) il ritiro da parte del GSE, anche per un quantitativo parziale, del biometano avanzato ad un prezzo pari al 95% del prezzo medio mensile registrato sul Mercato a pronti del gas naturale o, in alternativa, la vendita effettuata autonomamente.
Cenni sul quadro normativo e incentivante in Europa
In Europa lo sviluppo delle FER è stato trainato dai grandi programmi FiT (Feed in Tariff) che negli anni tra il 2008 e il 2015 – con particolare intensità tra il 2009 e il 2012 – hanno permesso l'installazione di grandi


quantità di impianti, garantendo entrate che minimizzavano i rischi per gli operatori e che hanno permesso loro di ottenere margini abbondanti negli anni successivi. Nella maggior parte dei paesi, tra cui la Romania, questi incentivi sono stati completamente azzerati e in alcuni casi non sostituiti da alternative altrettanto efficaci, determinando un calo nelle nuove installazioni.
Dal 2019, strumenti d'asta sempre più strutturati ed efficaci – in applicazione delle direttive europee – e importanti sviluppi in market parity, in particolare con lo strumento dei corporate PPA, stanno guidando una ripresa particolarmente visibile.
Le aste rimangono il principale fattore di sviluppo per il mercato dell'eolico; quelle in programma nei Paesi europei per la tecnologia eolica e secondo una logica "technology-neutral" prevedono tra il 2020 e il 2023 bandi pubblici per l'installazione di 55,8 GW; ipotizzando un fattore di aggiudicazione pari al 66%, implicherebbe un aumento di circa il 24% della potenza eolica installata rispetto al 2019. Considerato che questi dati fanno riferimento solo alle aste annunciate ufficialmente, è probabile che il numero possa crescere in futuro. L'aggiornamento dei Piani Nazionali Integrati Energia e Clima (PNIEC) porterà probabilmente all'annuncio di ulteriori aste.
Nel 2019 buona parte delle aste era riferita al Regno Unito e in misura minore a Polonia, Germania, Francia, Grecia e Paesi Bassi; dal 2021, sono previste invece importanti aste anche in Germania, Francia e Paesi Bassi. Anche il fotovoltaico è oggetto di aste in molti Paesi europei, anche se la competitività del segmento ha mostrato andamenti diversi per effetto di distinte dinamiche di prezzo, diversi contesti di mercato, regolatori e autorizzativi e dissimili disponibilità degli operatori. In particolare, in Danimarca, Germania, Olanda e Spagna il fotovoltaico ha dimostrato di essere vincente in aste technology-neutral.
* * *
Si segnala che, a partire dall'esercizio 2020, il Gruppo PLC, pur non essendo soggetto in via obbligatoria alla redazione della "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" prevista dagli articoli n. 3 e 4 del D. Lgs. n. 254/2016, pubblica il Bilancio Consolidato di Sostenibilità, seguendo i migliori standard internazionali di reportistica, definiti dal Global Reporting Initiative (GRI). Il Gruppo PLC, infatti, consapevole dell'importanza degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 (SDGs o Sustainable Development Goals), e considerato il ruolo che intende svolgere nella sfida epocale verso la transizione energetica visto il proprio posizionamento nella filiera delle fonti rinnovabili, ha deciso di comunicare ai propri stakeholders gli obiettivi futuri in ambito economico, ambientale e sociale e come essi si riverberino in concreto sul proprio modello di business e di governance, con l'obiettivo di comunicare il reale valore creato dall'intera organizzazione e l'impatto su tutti


gli stakeholders. Il Bilancio Consolidato di Sostenibilità al 31 dicembre 2021 verrà pubblicato sul sito internet nella sezione "Investor Relations / Sostenibilità".
Rischi finanziari
Il Gruppo PLC è esposto ai seguenti rischi di natura finanziaria: (i) il rischio di liquidità derivante dalla possibilità di non riuscire a reperire disponibilità finanziarie per far fronte alle proprie obbligazioni(ii) il rischio di credito derivante dalla possibilità di inadempimento di una controparte, (iii) il rischio di cambio derivante dallo svolgimento della propria attività anche in mercati esteri e (iv) il rischio di tasso di interesse derivante dall'esposizione finanziaria. La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo e viene svolta centralmente dalla capogruppo al fine di assicurare che le attività che comportano un rischio finanziario siano governate con appropriate politiche aziendali e procedure adeguate, e che i rischi finanziari siano identificati, valutati e gestiti in coerenza con la propensione al rischio del Gruppo.
In considerazione della guerra in Ucraina iniziata nel mese di febbraio 2022, il management sta monitorando eventuali criticità ed impatti con riferimento ai rischi finanziari.
Allo stato il Gruppo PLC non è risultato esposto ad un incremento dei rischi di natura finanziaria per effetto del conflitto, anche in considerazione della non significativa esposizione sui mercati interessati.
Tuttavia, stante il perdurare di una situazione di incertezza di più lungo periodo non si può escludere un potenziale peggioramento degli scenari di stress finanziario, derivanti da un ulteriore innalzamento dei tassi di interesse, un deterioramento della liquidità in generale, ritardi nei pagamenti da parte dei clienti, e al rallentamento delle attività operative sui progetti con ritardi nella relativa fatturazione verso i clienti.
Per le ulteriori informazioni relative ai rischi finanziari richieste dall'IFRS 7 si rimanda al paragrafo 3.2.5 con riferimento al bilancio consolidato e al paragrafo 4.2.4 con riferimento al bilancio di esercizio
Rischi legali
Contenziosi attivi
A seguito di una complicazione riscontrata nella fase di costruzione di n. 2 dei parchi eolici completati nel 2019, la controllata PLC System S.r.l. è attualmente coinvolta in un contenzioso attivo in quanto è dovuta intervenire in qualità di appaltatore per risolvere le conseguenti problematiche, facendosi carico del relativo costo onde non creare maggior danno alle committenti. In seguito all'insorgenza delle sopracitate problematiche, le rispettive società committenti presentavano, ognuna per sé, denuncia del sinistro alla compagnia assicurativa, con conseguente apertura da parte della stessa di due pratiche indipendenti in forza della polizza "erection all risk"; tuttavia, la compagnia assicurativa negava la copertura dei sinistri per entrambe le posizioni.


Non condividendo la posizione della compagnia assicurativa, PLC System S.r.l., in qualità di assicurata, ricorreva all'arbitrato, successivamente concluso con il rigetto di ogni domanda.
Successivamente PLC System S.r.l. valutava l'opportunità di intraprendere un giudizio civile ordinario contro la compagnia assicurativa, impugnando il lodo arbitrale. A latere di tale giudizio PLC System S.r.l. valutava di intraprendere anche un'azione nei confronti del direttore dei lavori, per la quale sono in corso le trattative per valutare una possibile composizione bonaria della controversia pendente.
Contenziosi passivi
Non vi sono contenziosi passivi che per materia o per valore sono da segnalare.
Si segnala che, in base al contratto di cessione del Perimetro Monsson, l'Acquirente ha assunto su di sé qualsiasi obbligazione derivante dalle attività svolte dalle ex controllate appartenenti al suddetto Perimetro Monsson, manlevando esplicitamente il Gruppo PLC da eventuali pretese avanzate da terzi;
2.13 INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE 124/17
In conformità a quanto previsto dalla Legge 4 agosto 2017, n.124 art. 1 comma 125, si segnala che nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha ricevuto contributi erogati da pubbliche amministrazioni.
2.13.1 EVENTUALE MANCATO RISPETTO DEI COVENANT, DEI NEGATIVE PLEDGE E DI OGNI ALTRA CLAUSOLA DELL'INDEBITAMENTO DEL GRUPPO COMPORTANTE LIMITI ALL'UTILIZZO DELLE RISORSE FINANZIARIE
Alla data odierna non sono presenti casi di mancato rispetto di covenants finanziari, di negative pledge. Si riportano di seguito i contratti di finanziamento che prevedono il rispetto di vincoli finanziari.
PLC Service S.r.l. – Contratto di Finanziamento BNL
Il finanziamento sottoscritto in data 31 luglio 2018 dalla controllata PLC Service S.r.l. con BNL, prevede il rispetto di due vincoli finanziari oggetto di verifica con cadenza annuale a partire dal 31 dicembre 2018 e per tutta la durata del finanziamento (i.e. 10 anni); il mancato rispetto di entrambi i vincoli finanziari può comportare, la decadenza dal beneficio del termine. Tali vincoli, da rilevare sui valori risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo PLC, prevedono (i) un rapporto tra indebitamento finanziario ed EBITDA inferiore a 3,0 e (ii) un rapporto tra indebitamento finanziario e Patrimonio Netto inferiore a 3,5. Al 31 dicembre 2022 il vincolo del rapporto tra indebitamento finanziario ed EBITDA non risulta rispettato (EBITDA negativo) mentre il vincolo del rapporto tra indebitamento finanziario e patrimonio netto risulta rispettato.


PLC S.p.A. – Contratto di Finanziamento a medio lungo BNL
Il finanziamento sottoscritto in data 22 gennaio 2019 dalla capogruppo PLC S.p.A. con BNL prevede il rispetto di due vincoli finanziari oggetto di verifica con cadenza annuale a partire dal 31 dicembre 2018 e per tutta la durata del finanziamento (i.e. 22 gennaio 2024); il contemporaneo mancato rispetto dei vincoli finanziari costituisce un Evento Rilevante ai sensi del contratto di finanziamento. Tali vincoli, da rilevare sui valori risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo PLC, prevedono (i) un rapporto tra indebitamento finanziario ed EBITDA inferiore a 2,0 e (ii) un rapporto tra indebitamento finanziario e Patrimonio Netto inferiore a 1,5. Al 31 dicembre 2022 il vincolo del rapporto tra indebitamento finanziario ed EBITDA non risulta rispettato (EBITDA negativo) mentre il vincolo del rapporto tra indebitamento finanziario e patrimonio netto risulta rispettato.
Non vi sono clausole riguardanti l'indebitamento del Gruppo che comportano limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie.


2.14 GLOSSARIO
Termini finanziari
Cash Generating Unit (CGU) (i.e. unità generatrice di flussi finanziari) corrisponde, nell'ambito dell'esecuzione del test di impairment, al più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata e/o in uscita, derivanti dall'uso continuativo delle attività, ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata e/o in uscita generati da altre attività o gruppi di attività.
EBIT (Earnings Before Interest and Taxes) indica il risultato operativo.
EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortisation) indica il margine operativo lordo.
Headroom (Impairment Loss) indica l'eccedenza positiva (o negativa) del valore recuperabile di una CGU sul relativo valore di libro.
International Financial Reporting Standards (IFRS) indica i principi contabili internazionali emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board) e adottati dalla Commissione Europea. Comprendono gli International Financial Reporting Standards (IFRS), gli International Accounting Standards (IAS), le interpretazioni emesse dall'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e dallo Standing Interpretations Committee (SIC) adottate dallo IASB. La denominazione di International Financial Reporting Standards (IFRS) è stata adottata dallo IASB per i principi emessi successivamente al maggio 2003. I principi emessi antecedentemente hanno mantenuto la denominazione di IAS.
Weighted Average Cost of Capital (WACC) (i.e. costo medio ponderato del capitale) è calcolato come media ponderata del costo del capitale di debito dell'impresa e del costo del capitale di rischio, definito sulla base della metodologia del Capital Asset Pricing Model (CAPM), in coerenza con il rischio specifico del business del Gruppo PLC.
Guidance indica i dati previsionali, con particolare riferimento a quelli inclusi nel Piano Industriale 2021-2024 approvati dal Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2021 e comunicati al mercato.


Attività Operative
Build-Operate-Transfer (BOT) indica la forma contrattuale per la quale l'owner (Gruppo PLC) riceve l'assegnazione da un soggetto finanziatore (utilities, IPP e/o fondi di investimento) di un contratto per finanziare, progettare, costruire, e far funzionare un impianto di produzione di energia elettrica che sarà ceduto al soggetto finanziatore.
Balance of Plant (BOP) indica la progettazione esecutiva e costruttiva, fornitura in opera di componenti e/o apparecchiature e loro accessori, costituenti l'insieme necessario al funzionamento dell'impianto ad eccezione della componente di generazione, e in generale opere civili, opere elettromeccaniche, sistemi di supervisione e controllo.
Balancing Service Provider (BSP) indica il gestore e/o "Aggregatore" delle UVA "Unità Virtuali Abilitate" titolari di queste aggregazioni. Gli aggregatori sono titolati ad offrire in MSD (Mercati dei Servizi di Dispacciamento) e sono i responsabili della comunicazione con Terna e dell'esecuzione degli ordini di dispacciamento ricevuti a seguito delle sessioni di mercato.
DECRETO FER 1 indica il decreto ministeriale DM 04/07/2019 firmato dal Ministero dello Ministri dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell'Ambiente che ha l'obiettivo di sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento dei target europei al 2030 definiti nel Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC).
Erection and Installation (E&I) indica l'attività di sollevamento tramite organi specifici di sollevamento e di montaggio per l'installazione di turbine eoliche, comprensivo dei montaggi meccanici, elettrici e testing fino al commissioning delle stesse.
Engineering, Procurement, Construction (EPC) indica il contratto tipico del Segmento Costruzione avente per oggetto la realizzazione di impianti nel quale la società fornitrice del servizio svolge le attività di ingegneria, approvvigionamento dei materiali e di costruzione. Si parla di "contratto chiavi in mano" quando l'impianto è consegnato pronto per l'avviamento, ovvero già avviato.
FER indica le fonti di energia rinnovabili
Gestore Servizi Energetici (GSE) è una società che ha come socio unico il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ed ha come mission la promozione dello sviluppo sostenibile e l'utilizzo razionale dell'energia.


High Voltage Direct Current (HVDC) in elettrotecnica è un sistema di trasmissione di energia elettrica in corrente continua, utilizzato in genere per collegamenti di grandi distanze, come quelli transfrontalieri e/o sottomarini.
Levelized Cost Of Energy (LCOE) indica il costo livellato dell'energia ed è un indice della competitività di diverse tecnologie di generazione di energia elettrica, diversificate per tipo di fonte energetica e per durata della vita media degli impianti.
Green Deal Europeo indica l'insieme di iniziative, legislative e non, intraprese dalla Commissione Europea con l'obiettivo generale di raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050.
Operation and Maintenance (O&M) indica l'attività di gestione e manutenzione durante la vita di un impianto di produzione di energia al fine di mantenerne la piena funzionalità e la massima redditività.
Power to Gas (PTG) indica un sistema che tramite la metanazione (o processo chimico di Sabatier) permette di ottenere metano a partire da una miscela di gas quali idrogeno (proveniente, nel caso illustrato dall'elettrolisi dell'acqua) e anidride carbonica (prodotta da processi di conversione delle biomasse come la digestione anaerobica e/o la pirolisi).
Shelter indica un container cabinato metallico destinato all'alloggio di apparecchiature elettriche ed elettroniche, di media e bassa tensione, installate in sottostazioni elettriche.
Unità Virtuale Abilitata Mista (UVAM) indica un'aggregazione di unità periferiche di produzione, consumo e accumulo che forniscono alla rete potenza di riserva.


3 BILANCIO CONSOLIDATO


3.1 PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
3.1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro migliaia) |
Note | 01.01.2022 31.12.2022 |
di cui verso parti correlate |
01.01.2021 31.12.2021 |
di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Attività materiali | A | 7.743 | - | 8.511 | - |
| Avviamento | B | 4.752 | - | 8.190 | - |
| Attività immateriali | C | 4.165 | - | 4.340 | - |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | D | 6 | - | 7 | - |
| Partecipazioni in altre imprese | E | 11 | - | 12 | - |
| Imposte anticipate | F | 332 | - | 188 | - |
| Crediti e altre attività non correnti | G | 1.637 | 211 | 1.899 | 176 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | |
| Strumenti derivati non correnti | H | 127 | - | 17 | - |
| Totale attività non correnti | 18.773 | 23.164 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | I | 4.444 | - | 4.508 | - |
| Attività contrattuali | I | 5.054 | - | 16.028 | - |
| Crediti commerciali | J | 20.245 | 4 | 20.263 | 20 |
| Crediti finanziari | K | 102 | 9 | 120 | 26 |
| Altri crediti | L | 3.547 | - | 3.865 | 3 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | N | 8.420 | - | 10.729 | - |
| Altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - | |
| Strumenti derivati correnti | - | - | - | - | |
| Totale attività correnti | 41.812 | 55.513 | |||
| Attività non correnti destinate alla vendita / alla dismissione | NN | 4.016 | - | - | - |
| TOTALE ATTIVITA' | 64.601 | 78.677 |


| SI TUAZI ONE P ATRI MONI AL E FI NANZI ARI A (d at i in Eu ro m igliaia) |
Not e | 0 1 . 0 1 . 2 0 2 2 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 |
di cui verso parti co rrelate |
0 1 . 0 1 . 2 0 2 1 3 1 . 1 2 . 2 0 2 1 |
di cui verso parti co rrelate |
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale e riserve | 28.368 | - | 24.826 | - | |
| Utile (perdita) del periodo di pertinenza del Gruppo | (14.841) | - | 3.553 | - | |
| P at rim on io n et t o d i p ert in en za d el Gru p p o | 1 3 . 5 2 7 | 2 8 . 3 7 9 | |||
| Patrimonio netto di pertinenza di terzi | (8) | - | 9 | - | |
| TOTAL E P ATRI MONI O NETTO | M | 1 3 . 5 1 9 | 2 8 . 3 8 8 | ||
| P assivit à n on c orren t i | |||||
| Passività finanziarie non correnti | N | 6.101 | 206 | 8.474 | 212 |
| Fondi rischi e oneri non correnti | O | 1.017 | - | 988 | - |
| Trattamento di fine rapporto | P | 2.506 | - | 2.828 | - |
| Passività per imposte differite e altre imposte non correnti | Q | 359 | - | 607 | - |
| Debiti e altre passività non correnti | - | - | - | - | |
| Strumenti derivati non correnti | - | - | - | - | |
| Tot ale p assivit à n on c orren t i | 9 . 9 8 3 | 1 2 . 8 9 7 | |||
| P assivit à c orren t i | |||||
| Passività finanziarie correnti | N | 5.245 | - | 5.050 | - |
| Fondi rischi e oneri correnti | - | - | - | - | |
| Debiti commerciali | R | 20.960 | 1 9 | 24.615 | 150 |
| Passività Contrattuali | S | 5.475 | - | 1.217 | - |
| Altri debiti | T | 5.323 | - | 6.510 | - |
| Strumenti derivati correnti | - | - | - | - | |
| Tot ale p assivit à c orren t i | 3 7 . 0 0 3 | 3 7 . 3 9 2 | - | ||
| P assivit à n on c orren t i d est in at e alla ven d it a / alla d ism ission e | NN | 4.096 | - | - | - - |
| TOTAL E P ATRI MONI O NETTO E P ASSI VI TA' | 6 4 . 6 0 1 | 7 8 . 6 7 7 |


3.1.2 CONTO ECONOMICO
| CONTO ECONOMICO (dati in Euro migliaia) |
Note | 01.01.2022 31.12.2022 |
di cui verso parti correlate |
01.01.2021 31.12.2021 |
di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | AA | 59.491 | - | 62.323 | 0 |
| Altri ricavi operativi | B B | 885 | - | 5.324 | (1) |
| Costi per materie prime | C C | (16.845) | - | (23.062) | - |
| Costi per servizi | D D | (32.090) | (19) | (18.966) | (243) |
| Costo del personale | EE | (14.465) | - | (13.964) | - |
| Altri costi operativi | FF | (3.117) | - | (1.909) | - |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | (6.141) | 9.747 | (243) | ||
| Ammortamenti | GG | (2.188) | - | (2.378) | - |
| Rivalutazioni (Svalutazioni) | HH | (4.665) | - | - | - |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (12.994) | 7.369 | (243) | ||
| Proventi finanziari | II | 295 | 15 | 119 | 7 |
| Oneri finanziari | (334) | (6) | (432) | (6) | |
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | - | - | |||
| Dividendi | - | - | - | - | |
| Quota di risultato delle partecipazioni a patrimonio netto | KK | (20) | - | (27) | - |
| Utili (perdite) su partecipazioni | - | - | 0 | - | |
| Imposte sul reddito | L L | 716 | - | (950) | - |
| Utile (perdita) del periodo delle attività in continuità | (12.337) | 6.078 | (242) | ||
| Utile (perdita) del periodo delle attività (passività) cessate | NN | (3.516) | - | (3.107) | - |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | (15.853) | 2.971 | (242) | ||
| di cui di pertinenza del Gruppo | (15.836) | - | 2.970 | - | |
| di cui di pertinenza di terzi | (17) | - | 1 | - | |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie nel periodo | 25.960.575 | - | 25.960.575 | - | |
| Risultato per azione (dato in Euro) | (0,61) | - | 0,11 | - | |
| Risultato per azione diluito (dato in Euro) | (0,61) | - | 0,11 | - | |
| Risultato netto per azione delle attività (passività) cessate (dato in Euro) | - | - | - | - |


3.1.3 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (dati in Euro migliaia) |
Note | 01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | (15.853) | 2.971 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo | |||
| Componenti non riclassificabili a conto economico | 633 | 39 | |
| Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili | (177) | (11) | |
| Totale delle componenti non riclassificabili a conto economico | 456 | 2 8 | |
| Componenti riclassificabili a conto economico | 538 | 554 | |
| Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili | - | - | |
| Totale delle componenti riclassificabili a conto economico | 538 | 554 | |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo | M M | 994 | 582 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (14.859) | 3.553 | |
| di cui di pertinenza del Gruppo | (14.841) | 3.553 | |
| di cui di pertinenza di terzi | (18) | - |


3.1.4 RENDICONTO FINANZIARIO
| RENDICONTO FINANZIARIO (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Utile / (Perdita) complessivo attività in continuità | (11.343) | 3.553 |
| Utile / (Perdita) complessivo attività / passività cessate | (3.516) | - |
| Utile / (Perdita) complessivo | (14.859) | 3.553 |
| (Plusvalenza)/Minusvalenza da attività cedute | (3.856) | |
| Adeguamento a fair value | - | - |
| Ammortamenti e impairment di immobilizzazioni | 2.188 | 2.796 |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) di attività finanziarie | (110) | - |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) di immobilizzazioni | 4.665 | - |
| Quota di risultato complessivo di società collegate | - | - |
| Oneri (Proventi finanziari netti) | 39 | 940 |
| Dividendi | - | - |
| Altre voci non monetarie incluse nel conto economico | 1.026 | - |
| Variazioni nette sul capitale circolante | ||
| Attività contrattuali | 10.974 | (9.983) |
| Rimanenze di magazzino | (50) | (169) |
| Crediti commerciali e altri crediti | (2.038) | 1.167 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 2.457 | 3.407 |
| Variazione altri fondi e imposte anticipate e differire | 353 | 457 |
| Gross Cash Flow | 4.644 | (1.688) |
| Interessi pagati | (324) | (296) |
| Interessi ricevuti | 63 | 37 |
| Imposte sul reddito (pagate) ricevute | (437) | (157) |
| Imposte sul reddito | (716) | 1.241 |
| CASH FLOW DA ATTIVITA' OPERATIVA [A] | 3.230 | (863) |
| (Investimenti) in immobilizzazioni materiali e immateriali | (3.869) | (2.543) |
| Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali | 426 | 953 |
| (Acquisizioni) al netto della liquidità acquisita | - | - |
| Disinvestimeti al netto della liquidità trasferita | 3.797 | |
| (Investimenti) in altre imprese e attività finanziarie | - | - |
| Disinvestimenti in altre imprese e attività finanziarie | - | 217 |
| Dividendi incassati | - | - |
| CASH FLOW DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO [B] | (3.443) | 2.424 |
| Aumento/(Riduzione) del Capitale al netto degli oneri accessori | - | - |
| Altre variazioni del patrimonio netto | (10) | 6 |
| Accensione di prestiti finanziamenti e altre passività finanziarie | 4.437 | 1.949 |
| (Rimborsi) di prestiti finanziamenti e altre passività finanziarie | (5.943) | (2.985) |
| Rimborsi di prestiti finanziamenti e altre attività finanziarie | - | - |
| (Erogazione) di prestiti finanziamenti e altre attività finanziare | - | - |
| Dividendi erogati | - | - |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] | (1.516) | (1.030) |
| VARIAZIONE NETTA DISPONIBILITÀ LIQUIDE [A+B+C] | (1.729) | 531 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio del periodo | 10.729 | 10.198 |
| Disponibiità liquide per attività discontinue | (580) | |
| Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine del periodo | 8.420 | 10.729 |


3.1.5 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO
| MOVI MENTAZI ONE D EL P ATRI MONI O NETTO (d at i in Eu ro/m igliaia) |
Cap it ale Soc iale Riserva legale | Riserva sovrap p rezzo |
Alt re riserve | Riserva d i t rad u zion e |
Ut ili (P erd it e) p ort at i a n u ovo |
Riserva OCI | Ut ile (P erd it a) d ell'eserc izio |
P at rim on io Net t o (q u ot a Gru p p o) |
P at rim on io Net t o (q u ot a t erzi) |
Tot ale P at rim on io Net t o |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| P ATRI MONI O NETTO AL 3 1 . 1 2 . 2 0 2 0 | 27.026 | 5.405 | 12.484 | (21.434) | 430 | 1.144 | (219) | (3) | 24.833 | - | 24.833 |
| Destinazione del risultato 2020 | - | - | - | - | - | (3) | - | 3 | - | - | - |
| Altre movimentazioni del patrimonio netto | - | - | - | - | - | (7) | - | - | (7) | 9 | 2 |
| Utile (Perdita) al 31.12.2021 | - | - | - | - | - | - | - | 2.970 | 2.970 | 1 | 2.971 |
| Altre componenti dell' Utile (Perdita) complessivo | - | - | - | - | 554 | - | 29 | - | 583 | (1) | 582 |
| Utile (Perdita) del periodo complessivo | - | - | - | - | 554 | - | 29 | 2.970 | 3.553 | - | 3.553 |
| P ATRI MONI O NETTO AL 3 1 . 1 2 . 2 0 2 1 | 27.026 | 5.405 | 12.484 | -21.434 | 984 | 1.134 | -190 | 2.970 | 28.379 | 9 | 28.388 |
| Destinazione del risultato 2021 | - | - | - | - | - | 2.970 | - | (2.970) | - | - | - |
| Altre movimentazioni del patrimonio netto | - | - | - | (10) | (10) | - | (10) | ||||
| Utile (Perdita) al 31.12.2022 | - | - | - | (15.836) | (15.836) | (17) | (15.853) | ||||
| Altre componenti dell' Utile (Perdita) complessivo | - | - | - | 538 | 456 | 994 | 994 | ||||
| Utile (Perdita) del periodo complessivo | - | - | - | - | 538 | - | 456 | (15.836) | (14.842) | (17) | (14.859) |
| P ATRI MONI O NETTO AL 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 | 27.026 | 5.405 | 12.484 | (21.434) | 1.522 | 4.094 | 266 | (15.836) | 13.527 | (8) | 13.519 |
Per i commenti sulle singole voci si rimanda alla nota M. "Patrimonio Netto" delle Note ai prospetti contabili consolidati.


3.2 PRINCIPALI OPERAZIONI DEL GRUPPO PLC NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2022
Approvazione nuovo Piano Industriale 2023-2027
Il 22 dicembre 2022 il Consiglio di Amministrazione di PLC S.p.A. ha approvato il Piano Industriale 2023-2027 del Gruppo PLC, i cui principali elementi sono di seguito riepilogati:
- Mercato: PLC opera nei settori di maggiore rilevanza per la transizione energetica con conseguenti importanti opportunità di sviluppo, legate all'andamento di crescita strutturale dei mercati di riferimento in Italia unitamente al know how e posizionamento competitivo di PLC, riconosciuto dai principali stakeholders di settore.
- Obiettivi strategici: tre principali obiettivi, finalizzati a guidare l'evoluzione del Gruppo: 1) Crescita organica basata su uno sviluppo per adiacenze (partendo dalle competenze distintive), 2) Rafforzamento del modello operativo e 3) Investimenti tecnici, entrambi volti a rafforzare la capacità esecutiva dell'azienda.
- EBITDA previsto in progressiva crescita trainato da un incremento dei ricavi (2x al 2027 vs 2023) e da un importante effetto scala dei costi di struttura, con target di fine Piano nell'intorno di Euro 12-14 milioni grazie al contributo di tutte le Aree di Business.
- Solidità finanziaria: importante generazione di cassa in grado di autofinanziare la crescita e gli investimenti con un rapporto PFN/EBITDA progressivamente decrescente fino ad diventare inferiore a 2x al 2027.
- Politica dei dividendi: previsti 6 milioni di euro di dividendi cumulati in Arco di Piano
Uscita dalla Grey List
Consob, con provvedimento n. 0463799/22 del 27 luglio 2022 ha disposto la revoca dell'obbligo di diffusione di informazioni integrative ai sensi dell'art. 144, c.5 del D.lgs. n. 58/98, a decorrere dalla successiva rendicontazione contabile.
Entrata in esercizio nuovo sistema ERP
Nel corso del secondo semestre 2022 è stata effettuata la release del nuovo sistema ERP (Enterprise Resource Planning), Microsoft Dynamics 365, che è diventato operativo in sostituzione del precedente sistema.
L'investimento complessivo è stato pari a ca. 1 milione di Euro ed ha comportato oltre un anno di lavoro del team interno di IT con il significativo supporto di una primaria società di consulenza specializzata.
In considerazione dell'implementazione a livello di Gruppo del nuovo software gestionale, amministrativo e contabile, che ha richiesto modifiche significative delle procedure e delle modalità di alimentazione del sistema gestionale, si è valutata l'opportunità di usufruire del maggior termine dei 180 giorni per l'approvazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022 da parte dell'Assemblea, prevedendo conseguentemente l'approvazione della stessa relazione da parte del Consiglio di Amministrazione entro il 30 aprile 2022, in base al TUF e al comma 1 dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98.


Sottoscrizione di nuovi contratti relativi al segmento ingegneria e costruzione
Tra la fine dell'esercizio 2022 e l'inizio dell'esercizio 2023, sono stati sottoscritti nuovi contratti con importanti player del settore per un valore complessivo di ca. Euro 50 milioni (limitandosi al solo segmento di ingegneria e costruzione). Detti contratti produrranno i loro effetti nel corso dell'esercizio del 2023 con una coda residuale nel primo semestre 2024. In particolare, pare opportuno evidenziare:
- il contratto sottoscritto in data 30 novembre 2022 con la Società Campo Eolico Ariano S.r.l., società del gruppo austriaco WEB Windenergie AG, relativo alla costruzione "chiavi in mano" delle opere elettriche di connessione di un parco eolico di 84 MW (20 WTG), sito in provincia di Avellino, con un corrispettivo di ca. Euro 9,9 milioni;
- il contratto sottoscritto in data 22 dicembre 2022 con la società Ecoenergia Franzese S.r.l., società del gruppo Whysol Investments, relativo alla costruzione "chiavi in mano" di una stazione elettrica di smistamento Terna e di una sottostazione di utenza asservite ad un parco eolico di potenza pari a 37,8 MWp, sito in San Marco dei Cavoti, provincia di Benevento con un corrispettivo complessivo di ca. Euro 10,6 milioni;
- l'aggiudicazione di un appalto in data 16 marzo 2023 da parte di Wind Energy Racalmuto S.r.l., società del Gruppo Energia & Servizi, relativo alla costruzione "chiavi in mano" della stazione di rete e della sottostazione di utenza e raccordi di alta tensione, asservite a un parco di produzione di energia elettrica misto, composto da un parco eolico costituito da n. 4 aerogeneratori della potenza complessiva di 22 MW, un parco fotovoltaico della potenza complessiva di 3,045 MW e uno storage di 2 MW, sito a Racalmuto, provincia di Agrigento, con un corrispettivo complessivo di oltre Euro 11,7 milioni.
Da segnalare, inoltre, per la rilevanza strategica anche alla luce del piano industriale 2023-2027 del contratto sottoscritto in data 20 dicembre 2022 per la costruzione di 4 impianti fotovoltaici in Sicilia, dalla potenza di 1 MW ciascuno, con un primario operatore del settore fotovoltaico in Italia e all'estero per un corrispettivo complessivo di oltre Euro 2 milioni, che segna il rilancio del Gruppo PLC nell'attività di costruzione di impianti fotovoltaici.
Avviato il processo finalizzato alla cessione della partecipazione in Monsson LTD e delle sue controllate
Nel corso del mese di novembre 2022, è stato avviato un processo teso a valutare le condizioni di mercato per la potenziale cessione della partecipazione di Monsson Operation LTD, a cui fanno capo diverse società6 estere ("il perimetro Monsson") che offrono in diversi paesi del centro/nord Europa servizi e soluzioni per le attività
6 Monsson Operation LTD detiene le partecipazioni di Monsson Operation SRL, Monsson Operation GMBH, Monsson Operation AB; Monsson Operation SRL detiene le partecipazioni in Wind Power Energy SRL, Monsson Turkey Limited Sirkety, Monsson Energostroy O.O.O. e Monsson Operation Poland SP.ZO.o, oltre che due branch rispettivamente in Grecia e Russia.


di manutenzione, gestione e dispacciamento di impianti eolici, incluse le attività di erection&installation, fotovoltaici e infrastrutture elettriche di connessione.
Le società del perimetro estero Monsson hanno registrato nel 2021 un EBITDA negativo per circa Euro 2 milioni e negativo per circa Euro 2,4 milioni nel 2022. In proposito, si evidenzia che il piano industriale 2023-2027, con riferimento ai risultati del perimetro Monsson, prevedeva, segnatamente, un contributo negativo per circa Euro 262 mila nell'esercizio 2023, mentre ‒ nell'arco di piano ‒ il perimetro Monsson avrebbe contribuito all'EBITDA di Gruppo in maniera marginale, con una percentuale inferiore al 5% dell'EBITDA totale previsto a piano. Sul perimetro Monsson gravano anche i rischi relativi ai contenziosi pendenti in Germania nei confronti di due società del perimetro, per complessivi circa Euro 2,7 milioni, oltre interessi ed oneri accessori. Al riguardo, si evidenzia che nel corso dell'udienza volta alla conciliazione delle controversie, tenutasi nel corso del mese di novembre 2022, le parti non avevano raggiunto alcun accordo transattivo.
Nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2022, gli amministratori, alla luce dello stato di avanzamento delle negoziazioni per la cessione sopra descritta, e dell'elevata probabilità della vendita, hanno classificato il "Perimetro Monsson" in coerenza con quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5 "Discontinued Operations". Anche il bilancio al 31 dicembre 2021 è stato riesposto in coerenza con quanto previsto dallo stesso principio contabile.
La cessione è stata positivamente conclusa con la firma del closing dell'operazione, in data 5 aprile 2023. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione 3.2.3.NN della Nota Integrativa.
Scissioni infragruppo di PLC System S.r.l. e di PLC Service S.r.l.
In data 14 luglio 2022 sono stati stipulati gli atti di scissione parziale delle controllate PLC Service S.r.l. e PLC System S.r.l. a favore della PLC S.p.A.. Per effetto dei suddetti atti di scissione, sono state assegnate alla PLC S.p.A. la quota rappresentativa dell'intero capitale sociale di PLC Service Wind S.r.l., precedentemente detenuta da PLC Service S.r.l. e la quota rappresentativa dell'intero capitale sociale di PLC Power S.r.l., precedentemente detenuta da PLC System S.r.l.. Le scissioni si inseriscono nel più ampio quadro di riorganizzazione societaria finalizzato a una migliore e più coerente segregazione dei vari segmenti del business del gruppo societario soggetto a direzione e coordinamento della PLC S.p.A.. Le scissioni non producono effetti a livello consolidato.
Idroelettrica 2014 S.r.l. Unipersonale
In data 15 settembre 2022 la centrale idroelettrica di proprietà della controllata Idroelettrica 2014 S.r.l. unipersonale, localizzata in Località Brotano nel Comune di Pergola (PU) e San Lorenzo in Campo (PU), ha subito ingenti danni a causa del nubifragio che ha interessato il territorio della Regione Marche provocando un fenomeno di piena del fiume Cesano. Sono stati prontamente allertati le competenti amministrazioni locali


ed è stato aperto il sinistro con la compagnia assicurativa che copre l'impianto da danni provocati da tali fenomeni esterni. Sono ancora in corso le operazioni peritali per la quantificazione del danno provocato dal fenomeno naturale utili alla conseguente definizione del risarcimento spettante. La rimessa in funzione della centrale è auspicabilmente prevista entro la fine del terzo trimestre dell'anno; a tale riguardo si precisa che la polizza assicurativa prevede, oltre alla copertura dei danni diretti, una copertura per la business interruption di 6 mesi per sopperire alla mancata produzione nel periodo di fermo dell'impianto.
Informativa in merito agli impatti della guerra in Ucraina sul contesto di mercato e sui risultati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo PLC
Il protrarsi della guerra in Ucraina, iniziata nel mese di febbraio 2022, ha determinato conseguenze economiche gravi in tutti i settori industriali, con impatto sull'economia globale. Benché il Gruppo PLC non abbia una significativa esposizione diretta sui mercati interessati, come già descritto nella relazione finanziaria semestrale 2022, è risultato comunque impattato in maniera rilevante dagli effetti indiretti sulla catena di approvvigionamento. In particolare, i costi delle principali materie prime utilizzate (acciaio, cemento, rame e alluminio) hanno fatto registrare aumenti medi del 30% ca. rispetto al 2021. In prospettiva non si possono escludere possibili ulteriori conseguenze negative derivanti dall'evoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina, con effetti ad oggi non prevedibili sul business.
Di contro, il conflitto ha ulteriormente accresciuto la consapevolezza del rischio della dipendenza energetica del blocco europeo dalle materie prime extra europee, accelerando il processo di sviluppo e costruzione di nuovi impianti da fonti rinnovabili attraverso il quale l'Unione Europea punta alla sua indipendenza energetica; ciò rappresenta un'ulteriore opportunità di sviluppo del business di PLC.
Informativa in merito agli impatti del Coronavirus (Covid-19)
Ad oggi permangono limitati fattori di rischio derivanti dal Covid-19 e legati alle nuove varianti del virus. Il Gruppo PLC, anche nel corso dell'esercizio 2022 ha continuato a monitorare in maniera costante l'emergenza sanitaria in ragione della continua evoluzione del fenomeno e dei possibili effetti in termini di (i) evoluzione dei contesti normativi di riferimento, (ii) gestione delle relazioni con clienti e partner, (iii) gestione della contrattualistica attiva e passiva (sono state introdotte, laddove possibile, specifiche clausole per mitigare i possibili effetti negativi della pandemia) e (iv) impatti sulle attività di esecuzione dei progetti e sui livelli di performance. Il Gruppo PLC ha, inoltre, continuato a mettere in atto i provvedimenti necessari a garantire da un lato la salute dei propri dipendenti e dall'altro la continuità operativa, quale ad esempio lo smart working.


3.3 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2022
Finalizzazione della cessione del perimetro Monsson
A seguito dell'avvio del processo di vendita, avvenuto nel corso del 2022, l'8 marzo 2023 PLC S.p.A. ha sottoscritto l'accordo volto alla cessione del perimetro Monsson alla società di diritto lussemburghese Monsson S.à.r.l, tramite il trasferimento della partecipazione detenuta nella società Monsson Operation LTD, società di diritto irlandese che detiene direttamente e indirettamente le quote delle società estere che costituiscono il suddetto perimetro. Il closing dell'operazione è avvenuto il 5 aprile 2023.
L'operazione costituisce uno step in linea con la realizzazione del piano industriale 2023-2027, nel quale è stata definita l'assoluta centralità strategica del mercato domestico e il rafforzamento del modello operativo da realizzarsi, inter alia, attraverso la semplificazione della struttura societaria e la dismissione delle società ritenute non core: la cessione consente di consolidare il percorso di crescita del Gruppo PLC attraverso la focalizzazione delle attività e delle risorse del Gruppo nel mercato italiano.
Nell'ambito dell'operazione, l'acquirente ‒ a fronte del pagamento di un corrispettivo simbolico ‒ assume in proprio la gestione e il rischio imprenditoriale derivante dalle società del perimetro Monsson, anche per le attività svolte antecedentemente alla cessione ‒ con la previsione di una espressa manleva a beneficio della Società contro ogni ed eventuale claim che dovesse essere avanzato da terzi in relazione alle società medesime. In tale contesto, PLC ha immesso un finanziamento soci per Euro 1 milione nella Monsson Operation LTD, che è stato rinunciato al closing, insieme a tutti gli altri crediti vantati dalla Società nei confronti del perimetro Monsson.
In particolare con riferimento all'esercizio 2022, PLC S.p.A. ha svalutato la partecipazione di Monsson Operation LTD per Euro 5,34 milioni e ha rinunciato a crediti finanziari nei confronti dell'intero perimetro Monsson per complessivi Euro 4,7 milioni.
Ulteriori Euro 1,9 milioni di crediti finanziari, apportati nel corso del 2023, sono stati rinunciati al closing. Inoltre, alcune controllate italiane del Gruppo PLC hanno rinunciato ai rispettivi crediti commerciali nei confronti del perimetro Monsson per complessivi ca. Euro 230 mila.
In particolare, mediante l'operazione, la Società ha trasferito all'acquirente anche il rischio relativo ai contenziosi pendenti per complessivi circa Euro 2,7 milioni oltre interessi ed oneri accessori.
Invece, a livello di bilancio consolidato la cessione del perimetro Monsson ha comportato svalutazioni complessive per ca. Euro 4,5 milioni relative agli importi di goodwill e altre attività immateriali precedentemente iscritti in bilancio.


3.4 NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Il bilancio consolidato del Gruppo PLC è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards - di seguito "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dalla Comunità Europea ai sensi del regolamento n. 1606/2002, nonché ai provvedimenti emanati dall'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. I predetti principi sono integrati con i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC") anch'essi omologati dall'Unione Europea alla data del 31 dicembre 2022.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2023.
SCHEMI DI BILANCIO ADOTTATI
Il Gruppo PLC presenta il conto economico complessivo in due prospetti separati (i) il prospetto dell'utile e della perdita di periodo e (ii) il prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo utilizzando una classificazione dei singoli componenti basata sulla loro natura.
Con riferimento alla situazione patrimoniale finanziaria è stata adottata una forma di presentazione con la distinzione delle attività e passività in correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1.
Il prospetto delle movimentazioni di patrimonio netto è stato definito in conformità dello IAS 1 attraverso un prospetto che riconcilia, per ciascuna voce di patrimonio netto, i saldi di apertura e di chiusura.
Il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari avvenuti nell'esercizio classificati tra attività operativa, di investimento e finanziaria; i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono rappresentati utilizzando il metodo indiretto, come previsto dallo IAS 7.
Si segnala che negli schemi relativi alla situazione patrimoniale finanziaria e al conto economico complessivo, sono stati esposti in apposite voci le operazioni con parti correlate qualora di importo significativo. Con riferimento invece ai componenti positivi e/o negativi di reddito relativi ad operazioni non ricorrenti, vengono fornite le indicazioni separatamente. Nella predisposizione del presente bilancio, gli Amministratori hanno assunto il soddisfacimento del presupposto della continuità aziendale e pertanto hanno redatto il bilancio utilizzando i principi e i criteri applicabili alle aziende in funzionamento.
Il bilancio e le note di commento sono presentati in Euro migliaia, salvo quanto diversamente indicato, di conseguenza, in alcuni prospetti, gli importi totali possono lievemente discostarsi dalla somma degli importi che li compongono per effetto degli arrotondamenti.
Presupposto della continuità aziendale


In considerazione della significativa perdita consuntivata nel corso dell'esercizio, gli amministratori hanno attentamente valutato l'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio consolidato.
Dal punto di vista economico, la perdita consuntivata è significativamente influenzata dalla svalutazione dell'avviamento e delle altre attività immateriali relativi alla CGU Monsson, per un importo complessivo pari ad Euro 4.157 migliaia, effettuate per allineare il valore di carico al valore di cessione della CGU (fair value al netto dei costi di vendita), svalutazioni che non assumono carattere monetario.
Le previsioni economiche del Gruppo PLC, incluse nel Business Plan 2023-2027 approvato in data 22 dicembre 2022 prevedono il ritorno all'equilibrio economico già a partire dall'esercizio 2023.
Da un punto di vista finanziario, il Gruppo PLC dispone di adeguate disponibilità liquide e linee di credito per consentire di rispettare gli impegni finanziari per un periodo futuro pari ad almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio.
Dal punto di vista patrimoniale, si segnala che la consistenza patrimoniale della Capogruppo, nonostante la perdita consuntivata, risulta adeguata per lo svolgimento dell'attività aziendale.
Alla luce di quanto sopra descritto, gli Amministratori hanno considerato rispettato il presupposto della continuità aziendale e pertanto hanno redatto il bilancio utilizzando i principi e i criteri applicabili alle aziende in funzionamento.
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato comprende il bilancio di PLC e delle imprese sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare il controllo. La definizione di controllo non è basata esclusivamente sul concetto di proprietà legale. Il controllo esiste quando il Gruppo ha contemporaneamente (i) il potere sull'entità in oggetto, (ii) l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità in oggetto e (iii) la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità in oggetto per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. I bilanci delle controllate sono stati opportunamente rettificati per renderli omogenei con i principi contabili ed i criteri di valutazione adottati dalla capogruppo.
Le partecipazioni in joint venture e in società collegate, sulle quali si esercita un'influenza notevole, ma non qualificabili come joint operations, sono valutate con il metodo del patrimonio netto in base al quale il valore di bilancio delle partecipazioni è adeguato a rilevare la quota di pertinenza della quota di risultato di pertinenza della partecipante e dei dividendi distribuiti dalla partecipata.
Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, viene valutato se sia necessario riconoscere un'ulteriore perdita di valore della partecipazione nella joint venture o nella collegata, ovvero, se ci siano evidenze obiettive che la partecipazione abbia subito una perdita durevole di valore. Se ciò è avvenuto, l'ammontare della


perdita, calcolato come differenza tra il valore recuperabile della joint venture o della collegata ed il valore di iscrizione della stessa in bilancio, viene rilevato nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio.
Quando una partecipazione cessa di essere una joint venture o nel caso di perdita dell'influenza notevole, l'utilizzo del metodo del patrimonio netto viene sospeso a partire da tale data; da quel momento la partecipazione viene contabilizzata come una partecipazione in altre imprese in conformità all'IFRS 9.
I principali criteri di consolidamento adottati sono di seguito indicati:
- le società controllate vengono consolidate secondo il metodo integrale, in base al quale:
- i. vengono assunte, linea per linea, le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle società controllate, nel loro ammontare complessivo, attribuendo ai soci di minoranza, in apposite voci della situazione patrimoniale finanziaria e del conto economico, la quota del patrimonio netto e del risultato di loro spettanza;
- ii. il valore contabile delle singole partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente quota del patrimonio netto comprensiva degli adeguamenti al fair value, alla data di acquisizione, delle relative attività e passività; l'eventuale differenza residuale emergente, se è positiva è allocata ad avviamento, se è negativa è imputata a conto economico;
- iii. i rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra le società consolidate integralmente, ivi compresi i dividendi distribuiti nell'ambito del Gruppo, sono elisi. Le perdite infragruppo non realizzate vengono considerate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita.
Nel caso in cui sia intrapreso un programma di vendita che comporta la perdita del controllo di una controllata, le attività e le passività di detta controllata sono classificate come possedute per la vendita.
Operazioni in valuta estera
Tutte le operazioni sono contabilizzate nella valuta funzionale in cui opera ciascuna società del Gruppo. Le transazioni effettuate con valuta diversa dalla valuta funzionale delle società del Gruppo sono convertite nella stessa sulla base del cambio alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie (definite come attività o passività possedute che devono essere incassate o pagate, il cui importo è prefissato o determinabile – IAS 21) sono convertite al cambio della data di riferimento del bilancio; le differenze cambio sono imputate al conto economico. Le attività e passività non monetarie, che sono valutate al costo storico in valute estere, sono convertite al cambio storico della data della transazione. Le attività e passività non monetarie, che sono valutate al fair value in valuta estera, sono convertite al cambio in vigore alla data di determinazione del fair value.


Conversione dei bilanci in valuta estera
I bilanci delle società con valuta funzionale diversa dalla valuta di presentazione del bilancio consolidato (Euro) e che non operano in Paesi con economie iperinflazionate, sono convertiti secondo le seguenti modalità:
a) le attività e le passività, compresi gli avviamenti e gli adeguamenti al fair value che emergono dal processo di consolidamento, sono convertiti ai cambi della data di riferimento del bilancio;
b) i ricavi e i costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio, considerato come cambio che approssima quello rilevabile alle date nelle quali sono avvenute le singole transazioni;
c) le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento del bilancio;
d) le attività e passività non monetarie, che sono valutate al costo storico in valute estere, sono convertite al cambio storico della data della transazione;
e) le differenze cambio emergenti dal processo di conversione sono imputate in un'apposita riserva di patrimonio netto.
| Valuta | Nazione | Tasso di cambio al 31.12.2022 |
Tasso medio di cambio Gen-Dic 2022 |
|---|---|---|---|
| RON | Romania | 4,9495 | 4,9313 |
| RUB | Russia | 77,8998 | 73,6568 |
| SEK | Svezia | 11,1218 | 10,6296 |
| TRY | Turchia | 19,9649 | 17,4088 |
| ZAR | Sud Africa | 18,0986 | 17,2086 |
| MZN | Mozambico | 68,2500 | 67,3700 |
| PLN | Polonia | 4,6808 | 4,6861 |
La seguente tabella evidenzia i tassi di cambio utilizzati:
AGGREGAZIONI AZIENDALI E AVVIAMENTO
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione.
Il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento. Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value, fatti salvi i casi in cui le disposizioni IFRS stabiliscano un differente criterio di valutazione. L'eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "avviamento" se negativa, è rilevata a conto economico.


Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, e laddove non siano presenti opzioni concordate sull'acquisto delle quote di minoranza, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l'eventuale avviamento a essi attribuibile (cd. partial goodwill method).
Nel caso invece in cui gli accordi sottoscritti prevedano delle opzioni relativamente all'acquisto delle quote di minoranza (put&call) viene effettuata una valutazione specifica dello strumento assegnato alle rispettive parti e conseguentemente rilevata la passività a favore dei venditori detentori dell'opzioni (put option) con conseguente rettifica del valore della quota di riserva spettante ai terzi e dell'avviamento.
Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. Inoltre, in sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari, precedentemente rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo, sono imputati a conto economico, ovvero in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto il rigiro a conto economico. L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dalla differenza tra il corrispettivo trasferito dall'acquirente e le attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è sottoposto ad una verifica della sua recuperabilità (impairment test) con riferimento alle unità generatrici di flussi finanziari ("CGU") o gruppi di CGU alle quali è allocato e monitorato dagli amministratori.
L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento deve essere rilevata nel caso in cui il valore recuperabile del complesso delle attività e passività operative relative alla CGU o gruppo di CGU, alle quali l'avviamento è stato allocato, risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio.
Per valore recuperabile si intende il maggiore tra (1) il fair value della CGU (ossia il valore di mercato), al netto degli oneri di vendita, e (2) il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi di cassa attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo di un'attività e dalla sua dismissione alla fine della sua vita utile.
L'impairment test è effettuato con cadenza annuale ovvero, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore, con frequenza maggiore.


ATTIVITA' MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al costo storico di acquisto, di produzione o di conferimento, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, necessari a renderle disponibili all'uso ed al netto dei relativi fondi ammortamento e delle eventuali perdite di valore accumulate.
I costi di manutenzione e riparazione sono imputati al conto economico dell'esercizio nel quale vengono sostenuti qualora di natura ordinaria, ovvero capitalizzati se incrementativi del valore o della durata economica del cespite. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore delle attività lungo la rispettiva vita utile, intesa come stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al paragrafo "Perdita di valore delle attività materiali ed immateriali". I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati.
Le attività materiali sono eliminate dalla situazione patrimoniale finanziaria al momento della dismissione o quando sono ritirate permanentemente dall'uso e, conseguentemente, non sono attesi benefici economici futuri che derivino dalla loro cessione o dal loro utilizzo. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene.
Le aliquote di ammortamento applicate sono evidenziate di seguito:
| Fabbricati | 3% |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 10% |
| Attrezzature industriali e commerciali | 25% |
| Costruzioni leggere | 10% |
| Mobili e arredi | 12% |
| Computers/Software e macchine elettroniche | 20% |
| Automezzi | 20% |
| Autovetture | 25% |
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività, aventi vita utile definita, sono valutate al costo se acquisite separatamente, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono capitalizzate al fair value alla data di acquisizione. Tali attività sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati nel paragrafo "Perdita di valore delle attività materiali ed immateriali".


Le altre attività immateriali includono:
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
I costi di sviluppo, sostenuti in relazione ad un determinato progetto, sono capitalizzati solo quando il Gruppo può dimostrare (i) la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da renderla disponibile per l'uso o per la vendita, (ii) la propria intenzione di completare detta attività per usarla o venderla, (iii) le modalità in cui essa genererà probabili benefici economici futuri, (iv) la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo per completare lo sviluppo e (v) la sua capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo.
Successivamente alla rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita accumulata. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui si prevede che il progetto collegato genererà ricavi per il Gruppo. Il valore contabile dei costi di sviluppo, quando l'attività non è ancora in uso, viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, oppure, con maggiore frequenza quando vi sono indicazioni di una possibile perdita di valore nell'esercizio.
Software
Le licenze software acquistate sono iscritte sulla base dei costi sostenuti per l'acquisto e la messa in funzione dello specifico software, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Tali costi sono ammortizzati in base alla loro vita utile, stimata in cinque esercizi, con quote costanti.
PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITA' MATERIALI ED IMMATERIALI
In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, ed almeno annualmente con riferimento alle attività immateriali a vita indefinita, le attività materiali ed immateriali sono soggette ad una verifica di perdita di valore. Tale verifica di perdita di valore (impairment test) consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività confrontandolo con il relativo valore netto contabile iscritto in bilancio. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e dalla sua cessione al termine della vita utile, al netto delle imposte ed eventualmente valutando gli ulteriori elementi di supporto con riferimento ai dati consuntivi e alla marginalità attesa. L'attualizzazione è effettuata ad un tasso di sconto ante imposte che tiene conto del rischio implicito del settore di attività e dell'area geografica. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore che viene imputata a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti delle svalutazioni


precedentemente effettuate, fatta eccezione per l'avviamento, i beni sono rivalutati, nei limiti delle svalutazioni effettuate e la rettifica è imputata a conto economico.
LEASING E DIRITTO D'USO
I contratti di leasing, noleggio e affitto sono rilevati secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 16, che definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tali contratti, siano essi di natura operativa che finanziaria sulla base di un modello simile a quello finanziario previsto in precedenza dallo IAS 17 per i contratti di leasing finanziario. Il principio concede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" ed i contratti di leasing a breve termine, intesi contratti con scadenza entro i 12 mesi o inferiore.
Alla data di inizio del contratto di leasing, viene rilevata una passività a fronte dei pagamenti del leasing (passività per leasing) pari al valore attuale dei pagamenti tenuto conto di un tasso medio di indebitamento ed un'attività di pari valore, che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d'uso dell'attività). A conto economico vengono imputati gli interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività lungo la durata contrattuale.
Laddove una ri-misurazione della passività per leasing si rendesse necessaria (es. cambiamenti nelle condizioni del contratto, cambiamenti nei pagamenti futuri o del tasso utilizzato per determinare i pagamenti), l'importo della ri-misurazione viene rilevata come rettifica del diritto d'uso dell'attività.
Con riferimento ai contratti per cui il Gruppo è il Locatore (e non il locatario) la modalità di rilevazione rimane sostanzialmente invariata rispetto alla precedente contabilizzazione in accordo allo IAS 17 e quindi distinguendo tra leasing operativi e leasing finanziari.
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE
Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Le considerazioni fatte per determinare l'influenza notevole sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo.
Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'eventuale avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).


Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto.
La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata nel conto economico consolidato dell'esercizio subito dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata, nonché degli eventuali dividendi distribuiti e delle perdite di valore accertate.
Il bilancio delle società collegate predisposto ai fini del consolidamento è presentato alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo e opportunamente rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo. Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio consolidato, rilevando tale differenza nel conto economico nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate".
All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. Nel momento in cui l'influenza notevole dovesse venire meno, la differenza tra il valore di carico della partecipazione e il fair value della stessa in quota residua è rilevata nel conto economico.
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Sono partecipazioni in altre imprese, le partecipazioni diverse da quelle in società controllate, in joint venture e in società collegate e rientrano, a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9, nella categoria delle "attività finanziarie valutate a fair value con imputazione a conto economico". Dopo l'iniziale iscrizione al costo, tali attività finanziarie sono valutate al fair value; gli utili o perdite da valutazione sono rilevati in una voce di conto economico. Nel caso in cui il fair value non fosse ragionevolmente determinabile, e quindi nel caso di partecipazioni non quotate e di partecipazioni per le quali il fair value non è attendibile e non è determinabile, tali attività finanziarie sono valutate al costo rettificato per perdite di valore. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle scelte strategiche circa la durata di possesso dell'attività e dalla reale negoziabilità della stessa; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.


Le perdite durevoli di valore sono valutate in base (i) alla rilevanza della perdita di valore in termini assoluti (severity) calcolata sulla base di soglie determinate per tipologia di strumento finanziario e (ii) al protrarsi del periodo di perdita (durability) generalmente stimato in 24 mesi.
STRUMENTI DERIVATI
Un contratto derivato è uno strumento finanziario: (i) il cui valore cambia in funzione di una variabile quale ad esempio, tasso di interesse, prezzo di un titolo o di un bene, tasso di cambio di valuta estera, indice di prezzi o di tassi, rating di un credito, (ii) che richiede un investimento netto iniziale nullo o limitato, (iii) che è regolato a una data futura. Gli strumenti derivati sono attività e passività finanziarie rilevate al fair value.
Derivati qualificabili come strumenti di copertura
La qualificazione di uno strumento derivato come strumento di copertura richiede:
- la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura;
-
la verifica che l'effetto del rischio di credito non prevalga sulle variazioni di valore risultanti dalla suddetta relazione economica;
-
la verifica del rapporto di copertura tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura che il Gruppo utilizza; Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati come di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
-
se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;
- se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente "le altre componenti di conto economico complessivo" e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.
Derivati non qualificabili come strumenti di copertura
Le variazioni del fair value degli strumenti derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le eventuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate a conto economico.


ATTIVITA' FINANZIARIE
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la loro gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo e (iii) attività finanziare con imputazione degli effetti a conto economico.
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi, sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali. L'applicazione del metodo del costo ammortizzato comporta la rilevazione a conto economico degli interessi attivi determinati sulla base del tasso di interesse effettivo delle differenze di cambio e delle eventuali svalutazioni.
Differentemente sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nella riserva "Other Comprehensive Income" ("OCI") le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede la possibilità sia di incassare i flussi di cassa contrattuali sia di realizzare plusvalenze da cessione. In tal caso sono rilevati: (i) a conto economico gli interessi attivi, calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni; (ii) a patrimonio netto, nella voce OCI, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti di utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento.
Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al fair value con imputazione degli effetti a OCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading. Gli interessi attivi maturati su attività finanziarie destinate al trading concorrono alla valutazione complessiva del fair value dello strumento e sono rilevati, tra i proventi e oneri finanziari.
SVALUTAZIONE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti; (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento; (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default. Il modello gestionale adottato dalla Società prevede l'approccio semplificato per i crediti commerciali, in quanto non contengono una significativa componente finanziaria.


Questo approccio prescrive la valutazione del fondo copertura perdite per un importo pari alle perdite attese lungo l'intera vita del credito. Agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti effettuati dopo un'analisi dei singoli crediti scaduti, che di fatto sconta già una vista prospettica di progetto, si affianca una valutazione sul merito creditizio del cliente. I crediti commerciali e gli altri crediti sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le svalutazioni di tali crediti sono rilevate nel conto economico al netto degli eventuali ripristini di valore.
RIMANENZE
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo; quest'ultimo valore è rappresentato dall'ammontare che l'impresa si aspetta di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. La configurazione di costo adottata si identifica con il FIFO (first in first out), mentre per il valore di mercato, tenuto conto della natura delle rimanenze, rappresentate da prevalentemente da materiali da utilizzare nella costruzione ovvero da ricambi strategici, si intende il costo di sostituzione, ovvero se inferiore dal valore netto di realizzo.
ATTIVITÀ E PASSIVITA' CONTRATTUALI
Le attività contrattuali e le passività contrattuali per lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti a lungo termine sono valutate sulla base dei corrispettivi contrattuali, definiti con ragionevole certezza con i committenti, in relazione allo stato di avanzamento dei lavori. In considerazione della natura dei contratti e della tipologia dei lavori, l'avanzamento è determinato mediante l'utilizzo di un metodo basato sugli input in base alla percentuale che emerge dal rapporto fra i costi sostenuti rispetto ai costi totali stimati da contratto (metodo del cost-to-cost). Per recepire gli effetti economici derivanti dall'applicazione di tale metodo, rispetto ai corrispettivi rilevati tra i ricavi della gestione caratteristica, vengono iscritte tra le attività contrattuali per lavori in corso le differenze positive tra i corrispettivi maturati in relazione allo stato di avanzamento dei lavori e i ricavi contabilizzati, mentre fra le passività contrattuali vengono iscritte le differenze negative. Nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali per lavori in corso si tiene conto di tutti i costi di diretta imputazione a commessa, nonché dei rischi contrattuali e delle clausole di revisione quando oggettivamente determinabili. Le richieste di corrispettivi aggiuntivi derivanti da modifiche ai lavori previsti contrattualmente si considerano nell'ammontare complessivo dei corrispettivi quando sono sostanzialmente approvate dal committente nell'oggetto e/o nel prezzo; analogamente, le altre richieste (claims) derivanti, ad esempio, da maggiori oneri sostenuti per cause imputabili al committente, si considerano nell'ammontare complessivo dei corrispettivi solo quando sono sostanzialmente approvate nell'oggetto e/o nel prezzo dalla controparte. Le quote dei lavori in valuta estera non ancora accettate dal committente sono iscritte al cambio di chiusura


dell'esercizio. Gli anticipi contrattuali ricevuti dai committenti, se in valuta diversa da quella funzionale, sono iscritti al cambio del giorno in cui sono corrisposti.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide ed equivalenti comprendono la cassa, i depositi a vista, nonché le attività finanziarie originariamente esigibili entro 90 giorni, prontamente convertibili in cassa e sottoposte a un irrilevante rischio di variazione di valore
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA O ALLA DISMISSIONE
Le attività non correnti destinate alla vendita e/o i gruppi in dismissione sono classificati come disponibili per la vendita quando il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con l'uso continuativo; in particolare le attività non correnti devono essere disponibili per la vendita immediata nella loro condizione attuale e la vendita deve essere altamente probabile entro 12 mesi dalla loro classificazione, fatte salve le ulteriori considerazioni in caso di ritardata esecuzione della cessione o in caso di allungamento delle tempistiche connesse al piano di dismissione.
Le attività non correnti destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita a meno che non si tratti di attività per le quali le disposizioni in termini di valutazione contenute nell'IFRS 5 non siano applicabili e siano invece disciplinate da altri IFRS (attività fiscali differite; attività derivanti da benefici ai dipendenti; attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9; attività non correnti valutate al fair value ai sensi dello IAS 40; attività non correnti valutate ai sensi dello IAS 41; diritti contrattuali derivanti dai contratti assicurativi).
Nel conto economico, le attività non correnti destinate alla vendita e i gruppi in dismissione che rispettano i requisiti per essere definiti "discontinued operations" vengono presentati in un'unica voce che include sia gli utili che le perdite da cessione ed il relativo effetto fiscale. Il periodo comparativo viene conseguentemente ripresentato come richiesto dall'IFRS 5.
Per quanto riguarda la situazione patrimoniale e finanziaria, le attività non correnti destinate alla vendita e i gruppi in dismissione vengono esposti separatamente dalle altre attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria. Come previsto dal principio contabile di riferimento, l'esercizio comparativo non viene ripresentato o riclassificato.
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume


la natura di "Piano a benefici definiti" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Fondo TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method). A seguito dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dal 1° gennaio 2013, il Gruppo riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti e delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per benefici definiti al netto delle attività risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi.
A partire dal 1° gennaio 2007, la Legge Finanziaria, ed i relativi decreti attuativi, hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando (ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS). Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS, così come le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari, assumono la natura di "Piani a contribuzione definita" in base allo IAS 19, mentre le quote iscritte al Fondo TFR mantengono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a benefici definiti".
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita), derivante da un evento passato, per cui è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso ed è possibile stimare in maniera attendibile il suo ammontare. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che il Gruppo pagherebbe per estinguere l'obbligazione, ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Se l'effetto di attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento, dovuto al trascorrere del tempo, è rilevato come onere finanziario. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.


PASSIVITÀ FINANZIARIE
Le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati, sono rilevate inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili e sono successivamente valutate con il metodo del costo ammortizzato.
PATRIMONIO NETTO
Costi per operazioni sul capitale
Gli oneri accessori per le operazioni di aumento di capitale sono esposti nel patrimonio netto in una apposita riserva al netto dell'effetto fiscale differito.
RICAVI
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti ed il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile. I ricavi derivanti dalla vendita di beni e servizi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto di eventuali sconti e premi. Relativamente alla vendita di beni e servizi, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso ovvero al compimento della prestazione.
RICAVI DA CONTRATTI CON LA CLIENTELA
La rilevazione dei ricavi da contratti con la clientela è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita "stand alone" di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso; il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo in un lasso di tempo diluito e prolungato ("over time") come nel caso delle attività contrattuali per lavori in corso su ordinazione, oppure in uno specifico momento temporale ("at a point in time").
I corrispettivi pattuiti, qualora espressi in valuta estera, sono calcolati tenendo conto dell'effetto cambio come precedentemente riportato; la medesima metodologia viene applicata per i costi espressi in valuta estera.
Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili. Il Gruppo ha concluso che agisce in qualità di "principle" per la maggior parte degli accordi da cui scaturiscono ricavi in quanto solitamente controlla i beni e servizi prima del trasferimento degli stessi al cliente.


Il Gruppo ha effettuato l'analisi dei requirements previsti dall'IFRS 15 con riferimento ai 5 step sopra identificati e, in base alle caratteristiche dei propri contratti, ha concluso che rispetta le condizioni previste per la contabilizzazione dei ricavi "over time"; infatti l'esecuzione delle prestazioni sia con riferimento al business BOT, che EPC che di manutenzione, migliora il valore dell'attività mano a mano che la prestazione viene eseguita ed in particolare, con riferimento ai servizi di manutenzione, il beneficio degli stessi si manifesta nel mentre che viene eseguito. Inoltre, l'attività svolta dal Gruppo con riferimento al business BOT ed EPC, è effettuata secondo dei requirements normativi specifici ed in base a delle specifiche autorizzazioni preventivamente ottenute che non consentono un uso alternativo del bene. Infine, è opportuno precisare che il Gruppo, in base agli accordi sottoscritti, ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione eseguita fino alla data considerata.
COSTI
I costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza economica. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto. I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente. I costi di partecipazione alle gare sono interamente riconosciuti nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
INTERESSI E ONERI FINANZIARI
Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere, gli interessi attivi e passivi sono rilevati su base temporale utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costituzione o alla produzione di qualifying assets sono capitalizzati, così come richiesto dallo IAS 23.
IMPOSTE
Le imposte correnti sul reddito sono determinate sulla base della stima del reddito imponibile di pertinenza dell'esercizio. Il relativo debito, al netto degli acconti versati e delle ritenute subite, è rilevato nella situazione patrimoniale finanziaria nella voce "Altri debiti". Le aliquote e la normativa fiscale utilizzata per calcolare le imposte correnti sono quelle vigenti o emanate alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte differite sono calcolate applicando, alle differenze temporanee esistenti tra il valore contabile attribuito ad una attività o ad una passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali (cd. liability method), le aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o già emanate alla data di bilancio.


La voce "Imposte differite" accoglie le eventuali passività per imposte differite su differenze temporanee la cui tassazione è rinviata ai futuri esercizi ai sensi delle vigenti leggi fiscali.
La voce "Imposte anticipate" accoglie le eventuali imposte che, pur essendo di competenza di esercizi futuri, sono riferibili all'esercizio in corso e sono contabilizzate qualora vi sia la probabilità di ottenere in futuro imponibili fiscali di entità tale da poter assorbire il loro recupero.
Lo stanziamento di imposte anticipate sulle perdite fiscali maturate è iscritto se vi è la probabilità di ottenere in futuro imponibili fiscali di entità tale da poter assorbire le perdite fiscali riportabili. La contropartita economica dello stanziamento per imposte differite o anticipate trova collocazione alla voce "Imposte".
La capogruppo PLC S.p.A. insieme alle sue controllate PLC System S.r.l. , PLC Service S.r.l., PLC Service Wind S.r.l. e PLC Power S.r.l. ha aderito al "consolidato fiscale nazionale" per il triennio 2019-2021, ai sensi degli artt. 117 e seguenti del TUIR, che consente di trasferire il reddito complessivo netto o la perdita fiscale delle singole società partecipanti in capo alla controllante (capogruppo), la quale determinerà un reddito imponibile unico del Gruppo PLC o un'unica perdita fiscale riportabile, come somma algebrica dei redditi e/o delle perdite, e, pertanto, iscriverà un unico debito o credito d'imposta nei confronti dell'Erario.
I costi, i ricavi, e le attività sono rilevati al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) ad eccezione del caso in cui tale imposta, applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso essa viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico. L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate o pagate all'Erario, è incluso nei crediti diversi o debiti diversi a seconda del segno del saldo.
DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di riferimento del bilancio. Il fair value di strumenti finanziari che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione, basate su una serie di metodi ed assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.
DIFFERENZE CAMBIO
I ricavi e costi relativi ad operazioni in moneta estera sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l'operazione è compiuta. Le attività e passività monetarie in moneta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo, con imputazione dell'effetto nel conto economico complessivo. Le attività e passività non monetarie in moneta estera sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale e valutate al costo.


UTILE PER AZIONE
L'utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato del periodo di pertinenza del Gruppo attribuibile alle azioni ed il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.
USO DI STIME
La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione dei principi contabili internazionali, richiede l'effettuazione di valutazioni discrezionali e di stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate che si basano su dati che riflettono lo stato attuale delle informazioni disponibili. Le stime sono utilizzate per la valutazione degli avviamenti, per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per la determinazione degli ammortamenti, per la determinazione delle svalutazioni di partecipazioni o beni, per il calcolo delle imposte e per gli altri accantonamenti per rischi ed oneri. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico.
Le principali stime utilizzate nella predisposizione del bilancio interessate dall'uso di assunzioni che potrebbero comportare il rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e delle passività entro l'esercizio successivo sono le seguenti:
Riduzioni di valore di attività non correnti
Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il fair value meno i costi di vendita è l'ammontare ottenibile dalla vendita di un'attività o di un'unità generatrice di flussi di cassa in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa.
I flussi di cassa sono derivati dalle informazioni desunte dai dati prospettici derivati dai piani industriali predisposti. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato. Il Gruppo ha adottato una procedura con la quale provvede al monitoraggio, almeno annualmente, di tutte le poste soggette a impairment test o che riscontrano degli indicatori di impairment.


Valutazione di strumenti finanziari
La valutazione degli strumenti finanziari viene effettuata come previsto dal principio di riferimento al fair value tenendo conto sia del valore di realizzo dove già disponibile o del valore d'uso. La determinazione del fair value è un processo fortemente influenzato sia da stime che da assunzioni che per loro naturo includono una componente di aleatorietà. Il Gruppo si è dotato di processo di review di tutte le poste soggette ad aleatorietà nella valutazione con il quale mira a ridurre il grado di incertezza sui risultati ottenuti.
Riconoscimento di ricavi da lavori in corso su ordinazione
I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione nonché i relativi margini, una volta verificato il rispetto dei requisiti previsti dal principio IFRS 15 per la contabilizzazione "over time", vengono riconosciuti in funzione dello stato di avanzamento delle commesse secondo il metodo della percentuale di completamento, sulla base del rapporto tra i costi sostenuti e i costi complessivi previsti per completare la commessa.
I processi e le modalità di riconoscimento dei ricavi e valutazione dei lavori in corso su ordinazione sono basate su assunzioni, a volte complesse, che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all'identificazione delle performance obligation, alla previsione dei costi per completare ciascun progetto, inclusa la stima dei rischi e penali contrattuali, laddove applicabili, alla valutazione di modifiche contrattuali previste o in corso di negoziazione.
Il Gruppo si è dotato di un processo di review periodica delle stime effettuate con riferimento alle commesse al fine di mitigare i rischi derivanti dalle incertezze sottostanti alle stime stesse.
ADOZIONE DI PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI, IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2022
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato sono conformi a quelli in vigore alla data del presente bilancio, inclusivi dei nuovi principi, modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2022. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 – Interest Rate Benchmark Reform Fase 1
Lo IASB ha pubblicato il documento Interest Rate Benchmark Reform che modifica le disposizioni in tema di hedge accounting dell'IFRS 9 e dello IAS 39. Le modifiche (i) identificano le informazioni finanziarie utili da fornire durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei valori di riferimento dei tassi di interesse, come i tassi interbancari offerti (IBOS) (ii) modificano alcuni requisiti specifici dell'hedge accounting volti a mitigare i potenziali effetti causati dalla riforma dell'IBOR, (ii) impongono di fornire informazioni aggiuntive sui rapporti di copertura che sono direttamente interessati da queste incertezze.


Le modifiche, omologate con Regolamento della Commissione Europea n. 2019/2104 del 29 novembre 2019, sono applicabili dal 1° gennaio 2022. L'applicazione non ha comportato impatti sulla Relazione finanziaria al 31 dicembre 2022.
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2018-2020
In data 14 maggio 2020, lo IASB ha emesso il documento "Ciclo annuale dei miglioramenti agli IFRS 2018-2020" contenente modifiche allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", allo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali", all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", IFRS 1 "Prima adozione degli IFRS", IFRS 9 "Strumenti finanziari" e IAS 41 "Agricoltura". Le modifiche, omologate con regolamento della Commissione Europea n. 2021/1080 del 21 giugno 2021,sono applicabili dal 1° gennaio 2022. L'applicazione non ha comportato impatti sulla Relazione finanziaria al 31 dicembre 2022.
PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI EMESSI MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE E/O OMOLOGATI
IFRS 17 – Contratti assicurativi
Lo IASB ha deciso di proporre il differimento dell'entrata in vigore dell'IFRS 17, il nuovo standard sui contratti assicurativi, di un anno, ossia al 2022. In data 25 giugno 2020 lo IASB ha emesso modifiche all'IFRS 17 che definiscono il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Il principio, e le successive modifiche, sono stati omologati con Regolamento della Commissione Europea n. 2021/2036 del 19 novembre 2021. Il Regolamento riconosce alle società la possibilità di non applicare l'obbligo previsto dal paragrafo 22 del principio (i.e. raggruppamento in gruppi annuali) ai contratti caratterizzati da mutualizzazione intergenerazionale e congruità dei flussi finanziari. Le società applicano le disposizioni a partire dal 1° gennaio 2023. Il principio non è applicabile al Gruppo.
Modifiche allo IAS 1 – Classificazione delle passività correnti e non correnti
Lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1 con l'obiettivo di chiarire la classificazione di talune passività tra quelle correnti o non correnti. Le modifiche hanno l'obiettivo di promuovere un'applicazione coerente nella classificazione fornendo elementi utili per determinare se una passività, finanziaria o non finanziaria, con una data di liquidazione incerta, debba essere classificata come una passività corrente o non corrente. Le modifiche includono anche chiarimenti in merito alla classificazione di un debito che potrebbe essere liquidato tramite la conversione in capitale. Le modifiche entreranno in vigore a partire dal1° gennaio 2024.


Modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statements 2 e Modifiche allo IAS 8
In data 12 febbraio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio", all'IFRS Practice Statements 2 "Formulare giudizi di rilevanza" e allo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori" con l'obiettivo di migliorare l'informativa relativa ai trattamenti contabili utilizzati (disclosure sulle accounting policy) in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti nei trattamenti contabili utilizzati. Le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8, omologate con Regolamento della Commissione Europea n. 2022/357 del 2 marzo 2022, entreranno in vigore il 1° gennaio 2023.
Modifiche allo IAS 12 – Imposte sul reddito
In data 7 maggio 2021, lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 per precisare come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Modifiche all'IFRS 16: Lease Liability in a Sale and Leaseback
Il 22 settembre 2022, lo IASB ha emesso una modifica al presente principio che specifica i requisiti che un venditore-locatario utilizza per misurare la passività del leasing derivante da una vendita e operazione di leaseback, per garantire che il venditore-locatario non riconosca alcun importo dell'utile o della perdita che si riferisce al diritto d'uso che conserva. L'emendamento è volto a migliorare i requisiti per le operazioni di vendita e retrolocazione nell'IFRS 16 ma non modifica la contabilizzazione dei leasing non correlati alle operazioni di vendita e retrolocazione. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024, è permessa l'applicazione anticipata.


3.4.1 AREA DI CONSOLIDAMENTO
| D en om in azion e | D at a c h iu su ra | eserc izio soc iale Valu t a Cap it ale soc iale Risu lt at o 2 0 2 2 |
P at rim on io | % P ossesso | Tram it e | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sed e L egale | n et t o 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 |
D iret t o | I n d iret t o | ||||||||
| PLC S.p.A. | Milano (IT) | 31.12 | EUR | 27.026.480 | (7.119.062) | 41.120.959 | |||||
| Soc iet à c on t rollat e c on solid at e sec on d o il m et od o d ell'in t egrazion e glob ale | |||||||||||
| PLC System S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 10.000.000 | (3.855.171) | 8.185.599 | 100% | ||||
| PLC South Africa Ltd | Johannesburg - Sud Africa (ZA) | 31.12 | ZAR | 11.407.352 | (24.871) | 1.392.048 | 99% | PLC System S.r.l. | |||
| Idroelettrica 2014 | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 10.000 | (700.832) | 207.291 | 100% | PLC System S.r.l. | |||
| Montenegro D.o.o. | Podgorica - Montenegro (ME) | 31.12 | EUR | 2.000 | (14.032) | 42.092 | 100% | PLC System S.r.l. | |||
| PLC Power S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 100.000 | (328.413) | 1.603.694 | 100% | ||||
| C&C Irsina S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 100.000 | (10.518) | 158.307 | 100% | PLC Power S.r.l. | |||
| Alisei Wind S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 130.000 | (12.773) | 81.240 | 100% | PLC Power S.r.l. | |||
| Tirreno S.r.l. | Porto Empedocle - AG (IT) | 31.12 | EUR | 10.000 | (123.806) | (112.140) | 66,6% | PLC Power S.r.l. | |||
| Pangreen Moçambique LDA | Maputo (MZ) | 31.12 | MZN | 20.000 | (622.214) | (5.923.220) | 95% | PLC Power S.r.l. | |||
| PLC Service S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 100.000 | 1.490.148 | 2.332.375 | 100% | ||||
| PLC Service Wind S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 100.000 | 20.669 | 293.289 | 100% | ||||
| MSD Service S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 10.000 | 26.144 | (21.851) | 92,5% | ||||
| Schmack Biogas S.r.l. | Bolzano (IT) | 31.12 | EUR | 204.081 | 419.770 | 2.151.088 | 51% | ||||
| BioForCH4 S.r.l. | Canino - VT (IT) | 31.12 | EUR | 10.000 | (8.198) | 4.113 | 60% | Schmack Biogas S.r.l. | |||
| Soc iet à c ollegat e c on solid at e sec on d o il m et od o d el p at rim on io n et t o | |||||||||||
| Sicily Biomethan S.r.l. | Castelvetrano - TP (IT) | 31.12 | EUR | 13.000 | (1.074) | 11.633 | 50% | Schmack Biogas S.r.l. | |||
| Biomethane Invest S.r.l. | Milano (IT) | 31.12 | EUR | 100.000 | (45.466) | 10.145 | 25% | Schmack Biogas S.r.l. | |||
| Soc iet à c ollegat e ric lassific at e c om e AFS | |||||||||||
| Monsson Operation Ltd | Dublino (IE) | 31.12 | EUR | 100 | (78.456) | (566.430) | 100% | ||||
| Monsson Operation Gmbh | Hamburg (DE) | 31.12 | EUR | 135.000 | (595.361) | (481.522) | 100% | Monsson Operation Ltd | |||
| Monsson Operation S.r.l. | Costanta (RO) | 31.12 | RON | 3.308.000 | (21.132.831) | (21.132.715) | 100% | Monsson Operation Ltd | |||
| Monsson Energy AB | Stoccolma (SE) | 31.12 | SEK | 50.000 | 382.472 | 1.843.105 | 95% | Monsson Operation Ltd | |||
| Monsson Turkey Limited Sirkety | Istanbul (TR) | 31.12 | TRY | 10.025 | (1.213.670) | 578.333 | 100% | Monsson Operation S.r.l. | |||
| Wind Power Energy Srl | Costanta (RO) | 31.12 | RON | 1.000 | 719.628 | 3.653.633 | 100% | Monsson Operation S.r.l. | |||
| Monsson Energostroy LLC | Tyumen (RU) | 31.12 | RUB | 10.000 | (9.275) | 1.159.165 | 100% | Monsson Operation S.r.l. | |||
| Monsson Poland SP.ZO.o | Varsavia (PL) | 31.12 | PLN | 5.000 | (52.664) | (343.846) | 50% | Monsson Operation S.r.l. |
Il perimetro di consolidamento, al netto della classificazione del Perimetro Monsson come attività destinata alla vendita, al 31 dicembre 2022 è invariato rispetto al 31 dicembre 2021.


3.4.2 NOTE DI COMMENTO AI RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2022
A. ATTIVITA' MATERIALI
Il saldo delle attività materiali al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 7.743 migliaia (Euro 8.511 migliaia al 31 dicembre 2021).
| ATTIVITA' MATERIALI (dati in Euro migliaia) |
Terreni e fabbricati | Impianti FER | Impianti Generici e Specifici |
Attrezzature | Macchine d'ufficio ed altri beni |
Immobilizzazioni in Corso |
Diritti d'uso di attività materiali |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 31.12.2021 | 2.928 | 1.734 | 558 | 311 | 577 | 1.124 | 1.279 | 8.511 |
| Incrementi | 291 | - | 319 | 1.140 | (473) | 111 | 209 | 1.597 |
| Decrementi | (15) | - | (759) | - | 72 | - | (312) | (1.014) |
| Ammortamenti e Svalutazioni | (104) | (521) | (32) | (201) | (103) | - | (390) | (1.351) |
| Altre variazioni e differenza cambio da conversione | - | - | 43 | - | (43) | - | - | - |
| Valore netto al 31.12.2022 | 3.100 | 1.213 | 129 | 1.250 | 3 0 | 1.235 | 786 | 7.743 |
Gli incrementi dell'esercizio, pari ad Euro 1.597 migliaia fanno principalmente riferimento (i) all'acquisto di un immobile destinato alla creazione di un hub tecnico sito in Casalbore per Euro 250 migliaia, (ii) all'acquisto di macchinari e attrezzature per le attività di ricerca guasti per Euro 378migliaia e (iii) alla riclassifica dell'impianto fotovoltaico installato sul tetto del capannone di proprietà della controllata PLC Service S.r.l. dalla voce "immobilizzazioni in corso" alla voce "impianti e macchinari" a seguito del completamento e dell'entrata in funzione dello stesso per Euro 308 migliaia e (iv) per Euro 209 migliaia a diritti d'uso.
L'ammortamento della voce Impianti FER comprende la svalutazione dell'impianto idroelettrico detenuta dalla società Idroelettrica 2014 Unipersonale S.r.l. per Euro 426 migliaia, controllata da PLC System S.r.l., causata dal nubifragio del 15 settembre 2022 e dalla conseguente piena del fiume Cesano nelle Marche, che hanno provocato ingenti danni all'impianto stesso. E' stato quindi effettuato un impairment test sulla recuperabilità del valore di iscrizione dell'impianto che ha portato alla svalutazione in oggetto.
B. AVVIAMENTO
La voce avviamento al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 4.752 migliaia (Euro 8.190 migliaia al 31 dicembre 2021). Il decremento è essenzialmente dovuto alla svalutazione dell'avviamento legato al perimetro Monsson, conseguente alla cessione.
| AVVIAMENTO (dati in Euro migliaia) |
01.01.2021 31.12.2021 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 01.01.2022 31.12.2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Acquisizione Perimetro Monsson Operation | 3.420 | - | (3.420) | - | - |
| Operazione di reverse merger | 4.710 | - | - | - | 4.710 |
| Acquisizione Idroelettrica | 2 | - | - | - | 2 |
| Acquisizione Pangreen | 18 | - | (18) | - | - |
| Acquisizione MSD Service | 40 | - | - | - | 40 |
| Totale | 8.190 | - | (3.438) | - | 4.752 |
Impairment
Come richiesto dai principi contabili di riferimento, al 31 dicembre 2022, gli amministratori hanno analizzato la presenza o meno di indicatori di impairment e, in considerazione della perdita di periodo nonché delle


incertezze derivanti dall'attuale contesto macroeconomico e geopolitico, hanno effettuato il test di impairment su tutte le CGU del Gruppo. Nel monitorare gli indicatori di impairment il Gruppo PLC prende in considerazione, tra gli altri, il rapporto tra la propria capitalizzazione di mercato e il proprio patrimonio netto contabile. Al 31 dicembre 2022 la capitalizzazione di mercato del Gruppo, pari ad Euro a 41.537 migliaia, è superiore al patrimonio netto di riferimento alla stessa data, pari ad Euro 13.571 migliaia.
Con riguardo alla CGU Monsson, la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione della CGU è stata effettuata confrontando il valore netto contabile con il relativo valore recuperabile, che è stato determinato sulla base del fair value al netto dei costi di vendita, in considerazione della cessione della CGU.
La verifica della recuperabilità dei valori di iscrizione delle altre CGU è stata invece effettuata confrontando il valore netto contabile di ciascuna di esse con il relativo valore recuperabile che è determinato sulla base del valore d'uso, ottenuto attualizzando i flussi di cassa futuri generati da ciascuna CGU al costo medio ponderato del capitale (WACC) specifico per segmento di business in cui opera la singola CGU. Infatti, considerata la natura delle attività del Gruppo PLC, il fair value delle CGU non può essere determinato da informazioni direttamente osservabili sul mercato e la sua stima basata su tecniche di valutazione alternative risulta limitata e in alcuni casi di difficile applicazione.
I flussi di cassa impiegati per la stima del valore recuperabile delle singole CGU sono stati determinati a partire dai dati del Piano Industriale 2023-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione, considerando ai fini dell'impairment un orizzonte temporale di 3 anni, , tenendo conto, in linea con quanto richiesto dal Public Statements dell'ESMA del 13 maggio 2022 e del 28 ottobre 2022 e dal Richiamo di Attenzione CONSOB n. 3/22 del successivo 19 maggio 2022, dei fattori di discontinuità legati all'attuale contesto geopolico ed energetico. Gli stessi sono stati determinati sulla base delle migliori informazioni disponibili e delle aspettative al momento della stima. Tali previsioni considerano le attese future del management in relazione ai rispettivi segmenti di business, nonché i risultati consuntivati.
I flussi di cassa sono calcolati sulla base di un terminal value determinato sulla base del metodo della perpetuity applicando al flusso di cassa terminale un tasso di crescita di lungo periodo "g" pari allo 0%.
È stato altresì effettuato un test di secondo livello al fine di tenere conto dell'allocazione della CGU Holding (caratterizzata da soli costi, se si escludono i ricavi intercompany per contratti di servizio) alle CGU operative per il capitale investito netto e per i flussi prospettici.
Tali stime, in coerenza con le disposizioni dello IAS 36, non considerano eventuali flussi in entrata o in uscita derivanti (i) da una futura ristrutturazione non ancora approvata o per la quale l'entità non si è ancora impegnata o (ii) dal miglioramento od ottimizzazione dell'andamento dell'attività sulla base di iniziative non ancora avviate o approvate per le quali non esiste ancora un commitment nei confronti di terzi per l'incremento della capacità produttiva rispetto a quella attuale.


Il valore d'uso al 31 dicembre 2022 è stato quindi determinato attualizzando i flussi di cassa al netto delle imposte con un tasso di sconto specifico per ciascun segmento di business e area geografica. I tassi di sconto utilizzati al 31 dicembre 2022 sono stati aggiornati rispetto a quelli utilizzati al 31 dicembre 2021 ed al 30 giugno 2022. Le assunzioni adottate tengono conto del livello dei tassi di interesse degli ultimi sei mesi.
| Evoluzione dei tassi di sconto utilizzati ai fini del test di impairment |
31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Segmento Costruzione - Italia | 9,73% | 7,37% |
| Segmento Servizi - Italia | 10,01% | 7,50% |
| WACC di secondo livello | 9,83% | 8,39% |
I risultati dei test di impairment sono stati altresì oggetto di un'analisi di sensitività applicando variazioni +/ dell'1% e del 2% sia al tasso di sconto (WACC) che al tasso di crescita di lungo periodo "g".
Dall'effettuazione dei test di impairment e dall'analisi di sensitività sulle CGU (ad eccezione di quanto sopra descritto in merito alla CGU Monsson) è emersa un'eccedenza di valore recuperabile (head-room) rispetto al valore contabile.
C. ATTIVITÀ IMMATERIALI
Il saldo delle attività immateriali al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 4.165 migliaia (Euro 4.340 migliaia al 31 dicembre 2021).
| ATTIVITA' IMMATERIALI (dati in Euro migliaia) |
Liste clienti | Prototipo PROGEO | Costi di sviluppo | Altre immobilizzazioni immateriali |
Immobilizzazioni immateriali in corso |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 31.12.2021 | 1.645 | 349 | 1.096 | 1.083 | 167 | 4.340 |
| Incrementi | - | - | 610 | 1.024 | 196 | 1.830 |
| Decrementi | - | - | - | (5) | - | (5) |
| Ammortamenti e Svalutazioni | (1.265) | (349) | (263) | (123) | - | (2.000) |
| Utilizzo fondo ammortamento | - | - | - | - | - | - |
| Altre variazioni e differenza cambio da conversione | - | - | - | - | - | - |
| Valore netto al 31.12.2022 | 380 | - | 1.443 | 1.979 | 363 | 4.165 |
Gli incrementi dell'esercizio, pari ad Euro 1.830 migliaia fanno riferimento: (i) per Euro 1.010 migliaia ad investimenti in software relativi all'implementazione del nuovo software gestionale a livello di Gruppo, (ii) per Euro 610 migliaia a costi di sviluppo dei quali Euro 328 migliaia sono relativi al progetto PON MISE M4.0 sviluppato da PLC Service S.r.l. ed Euro 135 migliaia ai costi sostenuti in relazione allo sviluppo di n.2 impianti eolici da parte della controllata PLC Power S.r.l., con potenza rispettivamente di ca. 54 MW e 66 MW, da realizzarsi entrambi nella Regione Campania.
La voce ammortamento della lista clienti include l'ammortamento ordinario della lista clienti Schmack per Euro 127 migliaia, l'ammortamento ordinario della lista clienti Monsson per Euro 402 migliaia, e la svalutazione della stessa per l'importo residuo (pari ad Euro 737 migliaia).


La svalutazione si è resa necessaria in occasione della cessione della CGU Monsson, per allineare il suo valore di iscrizione al relativo fair value.
D. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
| PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO (dati in Euro migliaia) |
% Possesso | 01.01.2021 31.12.2021 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 01.01.2022 31.12.2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Monsson Poland SP ZO.o. | 26% | - | - | - | - | - |
| Sicily Biomethan S.r.l. | 26% | 7 | - | 7 | ||
| Biomethane Invest S.r.l. | 25% | - | - | - | ||
| Totale | 7 | - | - | - | 7 |
Il saldo delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 7 migliaia, invariato rispetto al saldo al 31 dicembre 2021).
E. PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
| PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE (dati in Euro migliaia) |
01.01.2021 31.12.2021 |
Incrementi | Decrementi | 01.01.2022 31.12.2022 |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazione Banca Del Sud | 10 | - | - | 10 |
| Partecipazione Consorzio EnelSi (*) | - | - | - | - |
| Partecipazione Credit (*) | - | - | - | - |
| Altre partecipazioni | 2 | - | (1) | 1 |
| Totale | 1 2 | - | (1) | 1 1 |
(*) Partecipazioni interamente svalutate nel corso dei precedenti esercizi
La voce Partecipazioni in altre imprese è pari a Euro 11 migliaia al 31 dicembre 2022, pressoché invariata rispetto al 31 dicembre 2021.
F. IMPOSTE ANTICIPATE
Le imposte anticipate al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro 332 migliaia (Euro 188 migliaia al 31 dicembre 2021).
| I MP OSTE ANTI CI P ATE (dat i in Euro migliaia) |
0 1 . 0 1 . 2 0 2 1 3 1 . 1 2 . 2 0 2 1 |
I nc rement i | Dec rement i | 0 1 . 0 1 . 2 0 2 2 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 |
|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate | 188 | 264 | (120) | 332 |
| Tot ale | 188 | 264 | (1 2 0 ) | 332 |
Gli incrementi e decrementi sono relativi a differenze temporanee tra i valori contabili e i valori fiscalmente riconosciuti di alcune voci di bilancio, principalmente relative all'accantonamento a fondi rischi, all'attualizzazione del TFR ai sensi dello IAS 19 e all'effetto fiscale rilevato su talune scritture di consolidamento. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota a commento della voce "Imposte" del conto economico.


G. CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
| CRED I TI NON CORRENTI (dat i in Euro migliaia) |
0 1 0 1 2 0 2 2 3 1 1 2 2 0 2 2 |
0 1 0 1 2 0 2 1 3 1 1 2 2 0 2 1 |
|---|---|---|
| Crediti non correnti verso parti correlate | 211 | 176 |
| Crediti non correnti verso altri | 1.426 | 1.723 |
| Tot ale |
1 6 3 7 |
1 8 9 9 |
La voce "Crediti e altre attività non correnti", pari ad Euro 1.637 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 1.899 migliaia al 31 dicembre 2021) include principalmente la quota di crediti commerciali in scadenza oltre l'esercizio successivo per effetto di piani di rientro fruttiferi di interessi sottoscritti con alcuni clienti.
I crediti non correnti verso parti correlate sono illustrati al paragrafo 3.2.4
H. STRUMENTI DERIVATI NON CORRENTI
Gli strumenti derivati non correnti presentano un fair value positivo pari ad Euro 127 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 17 migliaia al 31 dicembre 2021).
| STRUMENTI DERIVATI NON CORRENTI (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Contratti su tassi di interesse | 127 | 17 |
| Totale | 127 | 1 7 |
Si segnala che con riferimento ai contratti derivati, il Gruppo PLC alla data del 31 dicembre 2022 ha attivi dei contratti di copertura sui tassi di interesse. Il Gruppo ha optato per la valutazione a fair value con rilevazione delle variazioni a conto economico; l'incremento registrato è interamente relativo alla variazione positiva di fair value nel periodo di riferimento.
I. RIMANENZE E ATTIVITA' CONTRATTUALI
| RIMANENZE ED ATTIVITA' CONTRATTUALI (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Rimanenze materie prime | 5.099 | 5.184 |
| Fondo svalutazione materie prime | (655) | (676) |
| Rimanenze di materie prime | 4.444 | 4.508 |
| Attivita contrattuali | 5.054 | 16.028 |
| Totale | 9.498 | 20.536 |


Rimanenze
Al 31 dicembre 2022 le rimanenze sono pari ad Euro 4.444 migliaia (Euro 4.508 migliaia al 31 dicembre 2021). Le rimanenze, che includono materie prime destinate all'attività di EPC e parti di ricambio destinate principalmente all'attività di O&M, sono esposte al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 655 migliaia. Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino.
| FONDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO (dati in Euro migliaia) |
01.01.2021 31.12.2021 |
Incrementi | Decrementi | 01.01.2022 31.12.2022 |
|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione magazzino | (676) | (1) | 22 | (655) |
Attività contrattuali
Le attività contrattuali al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 5.054 migliaia (Euro 16.028 migliaia al 31 dicembre 2021). La voce attività contrattuali è determinata dalla differenza temporale tra gli stati di avanzamento operativi dei progetti e il raggiungimento di stati avanzamento contrattuali che consentono la fatturazione. Il decremento rispetto all'esercizio precedente deriva dal progressivo completamento, e contestuale fatturazione e relativo incasso, delle commesse già in portafoglio nel corso dell'esercizio precedente.
J. CREDITI COMMERCIALI
I crediti commerciali al 31 dicembre 2022, ammontano ad Euro 20.245 migliaia rispetto ad un valore di Euro 20.264 migliaia al 31 dicembre 2021. I crediti commerciali sono esposti al netto del relativo fondo svalutazione, pari ad Euro 1.049 migliaia, decrementato per effetto della positiva definizione di alcune posizioni creditorie in contenzioso.
| CRED I TI COMMERCI AL I (dat i in Euro m igliaia) |
0 1 0 1 2 0 2 2 3 1 1 2 2 0 2 2 |
0 1 0 1 2 0 2 1 3 1 1 2 2 0 2 1 |
|---|---|---|
| Credit i c om m erc iali verso part i c orrelat e |
4 | 2 0 |
| Crediti commerciali verso altri | 21.290 | 21.585 |
| Fondo svalutazione crediti verso altri | (1.049) | (1.341) |
| Credit i c om m erc iali verso alt ri |
2 0 2 4 1 |
2 0 2 4 4 |
| Tot ale |
2 0 2 4 5 |
2 0 2 6 4 |
Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali.
| FONDO SVAL UTAZI ONE CREDI TI (dat i in Euro migliaia) |
0 1 .0 1 .2 0 2 1 3 1 .1 2 .2 0 2 1 |
I ncrement i | Decrement i | 0 1 .0 1 .2 0 2 2 3 1 .1 2 .2 0 2 2 |
|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | (1.341) | (124) | 416 | (1.049) |
I crediti commerciali verso parti correlate sono illustrati al paragrafo 3.2.4.


K. CREDITI FINANZIARI CORRENTI
I crediti finanziari correnti al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro Euro 102 migliaia (Euro 120 migliaia al 31 dicembre 2021), e includono principalmente il credito verso Panmed Italia S.r.l. per Euro 80 migliaia, per un finanziamento finalizzato a supportare attività di sviluppo fotovoltaico.
| (dat i in Euro m igliaia) | 0 1 . 0 1 . 2 0 2 2 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 |
0 1 . 0 1 . 2 0 2 1 3 1 . 1 2 . 2 0 2 1 |
|---|---|---|
| Credit i finanziari c orrent i verso part i c orrelat e | 9 | 2 6 |
| Crediti finanziari correnti verso altri | 9 3 | 101 |
| Fondo svalutazione crediti finanziari correnti verso altri | - | (7) |
| Credit i finanziari c orrent i verso alt ri | 9 3 | 9 4 |
| Tot ale | 102 | 120 |
Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti finanziari.
| FONDO SVAL UTAZIONE CREDITI (dat i in Euro migliaia) |
0 1 .0 1 .2 0 2 1 3 1 .1 2 .2 0 2 1 |
Increment i | Decrement i | 0 1 .0 1 .2 0 2 2 3 1 .1 2 .2 0 2 2 |
|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | (7) | - | 7 | - |
I crediti finanziari verso parti correlate sono illustrati al paragrafo 3.2.4.
L. ALTRI CREDITI
Il saldo complessivo degli altri crediti al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 3.547 migliaia (Euro 3.865 migliaia al
31 dicembre 2021).
| (dat i in Euro m igliaia) | 0 1 . 0 1 . 2 0 2 2 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 |
0 1 . 0 1 . 2 0 2 1 3 1 . 1 2 . 2 0 2 1 |
|
|---|---|---|---|
| Credit i finanziari c orrent i verso part i c orrelat e | 9 | 2 6 | |
| Crediti finanziari correnti verso altri | 9 3 | 101 | |
| Fondo svalutazione crediti finanziari correnti verso altri | - | (7) | |
| Credit i finanziari c orrent i verso alt ri | 9 3 | 9 4 | |
| Tot ale | 102 | 120 | |
| Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti finanziari. FONDO SVAL UTAZIONE CREDITI |
0 1 .0 1 .2 0 2 1 | ||
| (dat i in Euro migliaia) | 3 1 .1 2 .2 0 2 1 | ||
| AL TRI CRED I TI CORRENTI (dat i in Euro m igliaia) |
0 1 . 0 1 . 2 0 2 2 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 |
0 1 . 0 1 . 2 0 2 1 3 1 . 1 2 . 2 0 2 1 |
|
| Alt ri c redit i verso part i c orrelat e | - | 3 | |
| Crediti progetto Realtà Aumentata | 266 | 277 | |
| Crediti tributari | 1.526 | 1.538 | |
| Acconti, depositi e cauzioni | 1.166 | 787 | |
| Ratei e risconti attivi | 423 | 815 | |
| Altri crediti | 165 | 445 | |
| Alt ri c redit i verso alt ri | 3 . 5 4 7 | 3 . 8 6 2 | |
| Tot ale | 3 . 5 4 7 | 3 . 8 6 5 | |
Rispetto all'esercizio precedente si riscontra un incremento della voce "acconti, depositi e cauzioni" derivanti dalle dinamiche sulla catena di fornitura conseguenti all'incremento del costo delle materie prime; i fornitori di materie prime richiedono anticipazioni maggiori, talvolta già alla sottoscrizione dell'ordine, al fine di bloccare i prezzi di acquisto
I crediti tributari, pari ad Euro 1.526 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 1.538 migliaia al 31 dicembre 2021) sono principalmente relativi a crediti IVA.


Il decremento dei ratei e risconti attivi è riferibile per Euro 397 migliaia al trattamento del Perimetro Monsson in base all'IFRS 5.
Gli altri crediti, pari ad Euro 165 migliaia al 31 dicembre 2022, includono Euro 25 migliaia di crediti verso i dipendenti; Euro 20 migliaia di crediti verso il GSE per l'impianto fotovoltaico di proprietà della PLC Service; Euro 78 migliaia verso C&C Energy.
Gli altri crediti verso parti correlate sono illustrati al paragrafo 3.2.4.
M. PATRIMONIO NETTO
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 13.519 migliaia, di cui negativo per Euro 8 migliaia di pertinenza di terzi. Le variazioni intervenute nelle voci di patrimonio netto sono relative (i) al risultato complessivo di periodo negativo per Euro 15.853 migliaia e (ii) ad altre movimentazioni del patrimonio netto per Euro 994 migliaia attribuibili per Euro 538 migliaia a differenze di cambio sui bilanci delle controllate estere convertiti in Euro e per Euro 456 migliaia ad altre componenti riclassificabili a Conto Economico (Riserva OCI per attualizzazione TFR). Si segnala infine che la capitalizzazione di Borsa del Titolo PLC al 31 dicembre 2022, pari ad Euro 41.537 migliaia, è superiore al patrimonio netto consolidato della stessa alla data di riferimento.
N. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
| P OSI ZI ONE FI NANZI ARI A NETTA (d at i in Eu ro m igliaia) |
0 1 0 1 2 0 2 2 3 1 1 2 2 0 2 2 |
0 1 0 1 2 0 2 1 3 1 1 2 2 0 2 1 |
|---|---|---|
| A. DISPONIBILITA' LIQUIDE | 8.420 | 10.729 |
| B. MEZZI EQUIVALENTI A DISPONIBILITA' LIQUIDE | - | - |
| C. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI | - | - |
| D L I QUI D I TA' (A + B + C) |
8 4 2 0 |
1 0 7 2 9 |
| E. D EBI TO FI NANZI ARI O CORRENTE |
(3 ) |
(2 1 5 1 ) |
| Passività finanziarie a lungo termine | (5.027) | (2.515) |
| Passività finanziarie IFRS 16 | (412) | (384) |
| F. P ARTE CORRENTE D EL D EBI TO FI NANZI ARI O NON CORRENTE |
(5 4 3 9 ) |
(2 8 9 9 ) |
| G. I ND EBI TAMENTO FI NANZI ARI O CORRENTE (E + F) |
(5 4 4 2 ) |
(5 0 5 0 ) |
| H. I ND EBI TAMENTO FI NANZI ARI O CORRENTE NETTO (G - D ) |
2 9 7 8 |
5 6 7 9 |
| Passività finanziarie a lungo termine | (5.139) | (7.516) |
| Passività finanziarie IFRS 16 | (764) | (958) |
| I D EBI TO FI NANZI ARI O NON CORRENTE |
(5 9 0 3 ) |
(8 4 7 4 ) |
| J. STRUMENTI D I D EBI TO |
- | - |
| K D EBI TI COMMERCI AL I E AL TRI D EBI TI NON CORRENTI |
- | - |
| L I ND EBI TAMENTO FI NANZI ARI O NON CORRENTE (I + J + K ) |
(5 9 0 3 ) |
(8 4 7 4 ) |
| M. P OSI ZI ONE FI NANZI ARI A NETTA (H + L ) |
(2 9 2 5 ) |
(2 7 9 5 ) |
La posizione finanziaria netta del Gruppo PLC al 31 dicembre 2022 è negativa per Euro 2.925 migliaia e registra una variazione negativa di Euro 130 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021.


L'importo complessivo dell'indebitamento finanziario, si è ridotto di Euro 2.013 migliaia per effetto dei rimborsi effettuati in coerenza con i piani di ammortamento, al netto della nuova finanza erogata.
L'incremento dell'indebitamento finanziario corrente deriva da un maggior utilizzo delle linee di anticipazione rispetto all'esercizio precedente.
Nel corso del 2022 la controllata PLC Service S.r.l. ha sottoscritto un nuovo finanziamento con Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. per Euro 250 migliaia, avente scadenza il 31 marzo 2028 utilizzato per l'acquisto di un immobile sito a Casalbore destinato alla creazione di un hub tecnico; inoltre la controllata PLC System S.r.l. ha sottoscritto due nuovi finanziamenti con: (i) Credem, avente scadenza il 03 aprile 2024, per Euro 1.500 migliaia; (ii) Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., avente scadenza il 27 settembre 2023, per Euro 1.000 migliaia.
Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022
Si riporta di seguito l'elenco dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022 per la sola quota capitale.
| Finanziamenti (dati in Euro migliaia) |
Società | Ultima scadenza | Quota a breve | Quota a lungo | Totale finanziamento residuo 31.12.2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento BNL | PLC S.p.A. | 22/01/2025 | 1.250 | 1.553 | 2.803 | ||
| Finanziamento BPM (Garanzia MCC 90%) | PLC S.p.A. | 03/07/2024 | 573 | 442 | 1.015 | ||
| Anticipo Unicredit Factoring | PLC System S.r.l. | A revoca | - | - | - | ||
| Finanziamento BPER (Garanzia MCC 80%) | PLC System S.r.l. | 02/02/2027 | 587 | 1.293 | 1.880 | ||
| Finanziamento BNL | PLC System S.r.l. | 27/09/2023 | 750 | - | 750 | ||
| Anticipo Contratto BNL (fido promiscuo) | PLC System S.r.l. | A revoca | 400 | - | 400 | ||
| Finanziamento CREDEM | PLC System S.r.l. | 03/04/2024 | 946 | 321 | 1.267 | ||
| Finanziamento BNL | PLC Service S.r.l. | 31/07/2029 | 140 | 869 | 1.009 | ||
| Finanziamento BNL FV (Garanzia MCC 90%) | PLC Service S.r.l. | 28/06/2027 | 58 | 204 | 262 | ||
| Finanziamento BNL Immobile Casalbore ( Garanzia Sace 80%) | PLC Service S.r.l. | 31/03/2028 | 45 | 205 | 250 | ||
| Finanziamento agevolato Progetto PON | PLC Service S.r.l. | 30/06/2031 | - | 252 | 252 | ||
| Anticipo Unicredit | PLC Service Wind S.r.l. | A revoca | 73 | - | 73 | ||
| Finanziamento socio Massimo Rossetto Finanziamento socio Nicolò Cariboni |
Schmack Biogas S.r.l. | 31/01/2023 31/01/2023 |
54 157 |
- | 54 157 |
||
| Totale | Schmack Biogas S.r.l. | 5.033 | - 5.139 |
10.172 | |||
| controllata PLC System S.r.l. ha sottoscritto un contratto di Interest Rate Option Cap (IRO Cap) sul finanziamento in essere con BPER (per ulteriori dettagli si rimanda alla nota H. "Strumenti derivati non correnti"). |
|||||||
| Sisegnala che i finanziamenti in essere tra PLC S.p.A. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. di residui Euro 2.803 | |||||||
| migliaia e tra PLC Service S.r.l. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. di residui Euro 1.009 migliaia, prevedono il | |||||||
| rispetto di taluni vincoli finanziari (rapporto tra indebitamento finanziario ed EBITDA e rapporto tra | |||||||
| indebitamento finanziario e patrimonio netto consolidato) oggetto di verifica annuale. Il mancato rispetto di | |||||||
| entrambi i vincoli può comportare la decadenza dal beneficio del termine. Al 31 dicembre 2022 il vincolo del | |||||||
| rapporto tra indebitamento finanziario ed EBITDA non risulta rispettato (EBITDA negativo) mentre il vincolo | |||||||
| del rapporto tra indebitamento finanziario e patrimonio netto risulta rispettato. | |||||||
Il rispetto dei covenants finanziari sarà oggetto di costante monitoraggio nel corso dei prossimi mesi.


Le garanzie prestate a favore dei finanziamenti erogati al Gruppo sono illustrate nel dettaglio nella Nota relativa agli impegni e garanzie.
O. FONDI PER RISCHI E ONERI NON CORRENTI
Al 31 dicembre 2022 i fondi per rischi ed oneri ammontano ad Euro 1.017 migliaia (Euro 988 migliaia al 31 dicembre 2021) ed includono la miglior stima,sulla base delle informazioni disponibili alla data e tenuto conto degli elementi di valutazione acquisiti da parte dei consulenti esterni, delle possibili obbligazioni del Gruppo PLC anche con riferimento ai contenziosi in corso.
| FOND I RI SCHI E ONERI NON CORRENTI (dat i in Euro migliaia) |
0 1 . 0 1 . 2 0 2 1 3 1 . 1 2 . 2 0 2 1 |
I nc rement i | D ec rement i | 0 1 . 0 1 . 2 0 2 2 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 |
|---|---|---|---|---|
| Fondo per penali contrattuali | 125 | - | - | 125 |
| Fondo copertura perdite di imprese partecipate | 2 3 | - | (23) | - |
| Altri fondi rischi | 840 | 890 | (838) | 892 |
| Tot ale | 988 | 890 | (8 6 1 ) | 1 . 0 1 7 |
Gli incrementi del periodo sono relativi principalmente alla stima delle perdite attese su alcune commesse pluriennali delle controllate PLC System e Schmack alla luce del perdurare dell'aumento dei costi delle materie prime e della logistica, con conseguente significativo deterioramento dei margini economici a vita intera di tali progetti e ai presumibili costi di ripristino dell'impianto di Idroelettrica 2014 srl unipersonale.
I decrementi pari a Euro 861 migliaia includono il trattamento del Perimetro Monsson in base all'IFRS 5 per Euro 858 migliaia.
P. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Il fondo per il Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 2.506 migliaia (Euro 2.828 migliaia al 31 dicembre 2021).
| TRATTAMENTO DI FINE RAP P ORTO | 0 1 .0 1 .2 0 2 1 | Increment i | Accant onamen | Ut ilizzi | Ut ile / P erdit a | 0 1 .0 1 .2 0 2 2 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (dat i in Euro migliaia) | 3 1 .1 2 .2 0 2 1 | (Decrement i) | t i | at t uariale | 3 1 .1 2 .2 0 2 2 | |
| Trattamento di fine rapporto | 2.828 | (2) | 600 | (287) | (633) | 2.506 |
Il TFR include quanto spettante ai dipendenti e non trasferito a forme pensionistiche complementari o al fondo di tesoreria istituito presso l'INPS. Il TFR è identificato nella tipologia dei piani a benefici definiti nell'ambito dello IAS 19, ed è pertanto oggetto di valutazione di natura attuariale, al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
La tabella seguente riepiloga le principali ipotesi valutative di natura attuariale:


| TRATTAMENTO D I FI NE RAP P ORTO I pot esi adot t at e |
Tasso di at t ualizzazione |
Tasso nominale c resc it a ret ribuzioni generic o |
Tasso annuo di t urnover |
P robabilit à ric hiest a ant ic ip. TFR |
Misura ric hiest a di ant ic ipo |
Tavola di sopravvivenza (Masc hi) |
Tavola di sopravvivenza (Femmine) |
P robabilit à di invalidarsi (Masc hi) |
P robabilit à di invalidarsi (Femmine) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PLC SpA | 3,77% | 2,50% | 4,00% | 3,00% | 70,00% | M2019 | F2019 | 0,00% | 0,00% |
| PLC System | 3,77% | 2,50% | 4,00% | 3,00% | 70,00% | M2020 | F2020 | 0,00% | 0,00% |
| PLC Service | 3,77% | 2,50% | 4,00% | 3,00% | 70,00% | M2021 | F2021 | 0,00% | 0,00% |
| PLC Service Wind | 3,77% | 2,50% | 4,00% | 3,00% | 70,00% | M2022 | F2022 | 0,00% | 0,00% |
| Schmack Biogas | 3,77% | 2,50% | 4,00% | 3,00% | 70,00% | M2023 | F2023 | 0,00% | 0,00% |
Per l'attualizzazione sono stati adottati tassi di rendimento riferiti ad obbligazioni decennali di emittenti di rating elevato (Corporate Bonds AA).
Il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile, per Euro 322 migliaia, alla valutazione attuariale alla data di riferimento
Il Gruppo al 31 dicembre 2022 aveva in forza 246 dipendenti (al netto del Perimetro Monsson che alla stessa data aveva in forza 229 dipendenti), di cui 8 dirigenti, 121 tra quadri ed impiegati e 117 operai. Il numero medio dei dipendenti per categoria ed il raffronto con l'esercizio precedente sono riportati nella tabella seguente.
| NUMERO MED I O D I P END ENTI (in unit à) |
0 1 0 1 2 0 2 2 3 1 1 2 2 0 2 2 |
0 1 0 1 2 0 2 1 3 1 1 2 2 0 2 1 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 7 | 8 |
| Quadri ed impiegati | 114 | 112 |
| Operai | 115 | 116 |
| Tot ale |
237 | 236 |
Dati al netto del Perimetro Monsson
Q. PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE E ALTRE IMPOSTE NON CORRENTI
| P ASSI VI TA' P ER I MP OSTE DI FFERI TE ED AL TRE I MP OSTE NON CORRENTI (dat i in Euro migliaia) |
0 1 . 0 1 . 2 0 2 1 3 1 . 1 2 . 2 0 2 1 |
I nc rement i | Dec rement i | 0 1 . 0 1 . 2 0 2 2 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 |
|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite ed altre imposte non correnti | 607 | - | (248) | 359 |
| Tot ale | 607 | - | (2 4 8 ) | 359 |
Al 31 dicembre 2022 il saldo delle passività per imposte differire e altre passività non correnti è pari ad Euro 359 migliaia (Euro 607 migliaia al 31 dicembre 2021) e risulta composto principalmente da: (i) per Euro 235 migliaia dall'importo residuo delle imposte differite passive calcolate sul fair value delle autorizzazioni relative all'Operazione C&C; (ii) per Euro 135 migliaia dalle imposte differite passive calcolate sul fair value della lista clienti relativa a Schmack Biogas S.r.l., rilevate nel corso dell'esercizio 2020 a seguito del completamento del processo di PPA previsto dall'IFRS 3.


R. DEBITI COMMERCIALI
Il saldo dei debiti commerciali al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 20.960 migliaia (Euro 24.615 migliaia al 31 dicembre 2021). La riduzione è riferibile per al trattamento del Perimetro Monssonn in base all'IFRS 5 (Euro 1.955 migliaia) e alla riduzione dei debiti verso fornitori. I debiti commerciali verso parti correlate sono illustrati al paragrafo 3.2.4
| DEBITI COMMERCIALI (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali verso parti correlate | 1 9 | 150 |
| Debiti commerciali verso altri | 20.942 | 24.465 |
| Totale | 20.960 | 24.615 |
S. PASSIVITÀ CONTRATTUALI
Le passività contrattuali, pari ad Euro 5.475 migliaia (Euro 1.217 migliaia al 31 dicembre 2021) riguardano principalmente acconti e anticipi fatturati su commesse pluriennali e posti a rettifica dei ricavi al fine di rispettare il principio della competenza economica e contrattuale in applicazione del criterio di valutazione in base ai corrispettivi contrattuali maturati.
Il significativo incremento rispetto all'esercizio precedente è la conseguenza degli anticipi incassati sui nuovi contratti attivi sottoscritti nel corso dell'esercizio 2022, in particolare nell'ultimo trimestre.
T. ALTRI DEBITI
Gli altri debiti al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 5.323 migliaia (Euro 6.510 migliaia al 31 dicembre 2021).
| ALTRI DEBITI (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Altri debiti verso parti correlate | - | - |
| Altri debiti verso parti correlate | - | - |
| Debito residuo acquisto Schmack Biogas S.r.l | 706 | 706 |
| Debiti verso erario | 851 | 1.331 |
| Ratei e risconti passivi | 664 | 634 |
| Earn out Operazione C&C | - | 163 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 767 | 899 |
| Debiti verso amministratori | 104 | 361 |
| Altri debiti | 2.230 | 2.416 |
| Altri debiti verso altri | 5.323 | 6.510 |
| Totale | 5.323 | 6.510 |
Gli altri debiti sono principalmente relativi a debiti verso dipendenti per retribuzioni, ferie e ROL non goduti (Euro 1.277 migliaia), acconti da clienti (Euro 577 migliaia);i debiti verso istituti previdenziali si riferiscono a


oneri sociali e contribuzioni da versare; il debito verso gli amministratori sono relativi a quote residue di emolumenti maturati nel corso dell'esercizio. Il decremento del periodo è principalmente riconducibile alla riduzione del debito verso erario per Euro 294 migliaia in conseguenza del trattamento del perimetro Monsson in base all'IFRS 5, mentre al 31 dicembre 2021 era presente un debito relativo all'earn out dell'operazione C&C, che è stato regolarmente pagato nel corso dell'esercizio.
Il debito residuo acquisto Schmack Biogas S.r.l. è relativo alla valorizzazione dell'opzione put concessa ai venditori sulla partecipazione residua del 49% del capitale sociale e calcolata in applicazione dell'IFRS 3.
I debiti verso l'erario includono principalmente debiti per imposte dirette, debiti IVA e debiti per ritenute.


AA. RICAVI DELLA GESTIONE CARATTERISTICA
| RICAVI DELLA GESTIONE CARATTERISTICA (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Ricavi verso parti correlate | - | - |
| Ricavi Segmento Costruzione | 26.023 | 37.931 |
| Ricavi Segmento Servizi | 25.213 | 20.964 |
| Ricavi Segmento Trading | 8.255 | 3.428 |
| Ricavi da altri segmenti | - | - |
| Ricavi verso altri | 59.491 | 62.323 |
| Totale | 59.491 | 62.323 |
I ricavi al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 59.491 migliaia (Euro 62.323 migliaia al 31 dicembre 2021). I ricavi relativi al Segmento Costruzione risultano significativamente in decremento rispetto all'esercizio precedente per effetto delle difficoltà riscontrate su alcune commesse del segmento Costruzione, mentre si riscontra un incremento significativo dei ricavi del segmento Servizi e dei ricavi relativi alle attività di dispacciamento svolte dalla controllata MSD Service S.r.l. per effetto dell'incremento del prezzo dell'energia elettrica.
BB. ALTRI RICAVI OPERATIVI
Gli altri ricavi ammontano ad Euro 885 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 5.324 migliaia al 31 dicembre 2021) ed includono principalmente (i) il contributo relativo al Progetto Progeo pari ad Euro 243 migliaia, (ii) la capitalizzazione dei costi di sviluppo attinenti al Progetto PON MISE M4.0 per Euro 209 migliaia, e (iii) la capitalizzazione dei costi del personale interno impiegato nello sviluppo del nuovo sistema gestionale per Euro 109 migliaia. Si rammenta che nel 2021 contribuiva significativamente il Segmento Sviluppo Nuove Iniziative per effetto della plusvalenza realizzata sulla cessione del veicolo C&C Tre Energy S.r.l. (pari ad Euro 3.797 migliaia).
CC. COSTI PER MATERIE PRIME
| COSTI PER MATERIE PRIME (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Acquisto materie prime da parti correlate | - | - |
| Acquisto materie prime da terzi | 16.845 | 23.062 |
| Totale | 16.845 | 23.062 |


I costi per materie prime, al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 16.845 migliaia (Euro 23.062 migliaia al 31 dicembre 2021). Il decremento consuntivato è da mettere in relazione all'avanzamento delle principali commesse del Segmento Costruzione in via di ultimazione.
DD. COSTI PER SERVIZI
Si riporta di seguito il dettaglio dei costi per servizi complessivamente pari ad Euro 32.090 migliaia (Euro 18.966 migliaia al 31 dicembre 2021).
| COSTI PER SERVIZI (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Costi per servizi da parti correlate | 19 | 243 |
| Costi per servizi da parti correlate | 1 9 | 243 |
| Servizi ed altri beni | 27.746 | 15.574 |
| Consulenze amministrative e fiscali | 240 | 219 |
| Consulenze legali e notarili | 275 | 272 |
| Consulenze tecniche e professionali | 648 | 273 |
| Compenso organi di controllo | 217 | 193 |
| Compensi società di revisione | 204 | 175 |
| Manutenzioni e utenze | 685 | 613 |
| Assicurazioni | 549 | 427 |
| Noleggi ed altri costi su beni di terzi | 1.392 | 884 |
| Locazioni passive e oneri | 115 | 94 |
| Costi per servizi da altri | 32.071 | 18.724 |
| Totale | 32.090 | 18.967 |
La voce "Servizi ed altri beni" include principalmente (i) i costi relativi alle prestazioni di terzi presso i cantieri di costruzione degli impianti, e (ii) i costi per le prestazioni di terzi relative ai servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli impianti in gestione.
La voce "Noleggi e altri costi su beni di terzi" include i costi relativi principalmente al nolo di attrezzature e macchinari (i.e. gru, piattaforme, etc.) per brevi periodi e che non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.
EE. COSTO DEL PERSONALE
Il costo del personale al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 14.465 migliaia (Euro 13.465 migliaia al 31 dicembre 2021).


FF. ALTRI COSTI OPERATIVI
| ALTRI COSTI OPERATIVI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Altri costi operativi verso parti correlate | - | - |
| Imposte e tasse indirette | 168 | 159 |
| Svalutazione crediti e magazzino | 1 | 104 |
| Altri accantonamenti | 367 | 96 |
| Altri costi operativi | 2.581 | 1.550 |
| Altri costi operativi verso altri | 3.117 | 1.909 |
| Totale | 3.117 | 1.909 |
Gli altri costi operativi, al 31 dicembre 2022, ammontano ad Euro 3.117 migliaia (Euro 1.909 migliaia 31 dicembre 2021). La voce "Altri costi operativi" include la stima delle perdite attese su alcune commesse pluriennali alla luce del perdurare dell'aumento del costo delle materie prime e dell'allungamento dei tempi di cantiere.
GG. AMMORTAMENTI
| AMMORTAMENTI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Ammortamento attività materiali | 925 | 971 |
| Ammortamento attività immateriali | 1.263 | 1.407 |
| Totale | 2.188 | 2.378 |
Gli ammortamenti del periodo sono pari ad Euro 2.188 migliaia (Euro 2.378 migliaia al 31 dicembre 2021). L'ammortamento delle attività immateriali include principalmente: (i) l'ammortamento delle liste clienti rilevate con riferimento al Perimetro Monsson Operation e a Schmack Biogas S.r.l., rispettivamente pari ad Euro 402 migliaia ad Euro 127 migliaia e (ii) l'ammortamento del prototipo relativo al Progetto Progeo per Euro 350 migliaia.
HH.SVALUTAZIONI
L'importo delle svalutazioni, pari ad Euro 4.665 migliaia è relativo principalmente alla svalutazione dell'avviamento e della customer list afferente al Perimetro Monsson Operation derivante dalla cessione.


II. PROVENTI FINANZIARI
I proventi finanziari ammontano ad Euro 295 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 119 migliaia al 31 dicembre 2021) e fanno riferimento per Euro 146 migliaia ad interessi attivi verso terze parti. La quota restante si riferisce a differenze cambi da conversione.
JJ. ONERI FINANZIARI
Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 334 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 432 migliaia al 31 dicembre 2021) e fanno riferimento agli interessi sui finanziamenti passivi in essere e a differenze cambi da conversione.
KK. QUOTA DI RISULTATO DELLE PARTECIPAZIONI A PATRIMONIO NETTO
La quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è negativa per Euro 20 (negativa per Euro 17 migliaia al 31 dicembre 2021).
| QUOTA RI SUL TATO P ARTECI P AZI ONI A P ATRI MONI O NETTO (dat i in Euro m igliaia) |
0 1 0 1 2 0 2 2 3 1 1 2 2 0 2 2 |
0 1 0 1 2 0 2 1 3 1 1 2 2 0 2 1 |
|---|---|---|
| MSD Service S.r.l. (*) | - | - |
| Monsson South Africa Ltd. (**) | - | 1 4 |
| Monsson Poland SP.ZO.o | (4) | |
| Sicily Biomethan S.r.l. | (1) | 1 |
| Biomethane Invest S.r.l. | (19) | (28) |
| Tot ale |
(2 0 ) |
(1 7 ) |
(*) valutata con il metodo del patrimonio netto fino alla data di acquisizione del controllo
(**) ceduta il 17 dicembre 2021
LL. IMPOSTE SUL REDDITO
| IMPOSTE SUL REDDITO (dati in Euro migliaia) |
31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito correnti | 190 | (1.054) |
| Imposte sul reddito differite | 527 | 102 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (1) | 2 |
| Totale | 716 | (950) |
Il saldo della voce imposte, positivo per Euro 716 migliaia al 31 dicembre 2022 (negativo per Euro 950 migliaia al 31 dicembre 2021), è composto: (i) per Euro 190 migliaia da proventi relativi al consolidato fiscale e da crediti d'imposta (ii) per Euro 527 migliaia, saldo netto positivo delle imposte differite attive e passive.


| IMPOSTE SUL REDDITO DIFFERITE (dati in Euro migliaia) |
31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Idroelettrica - Imposte anticipate Svalutazione Asset | 118 | - |
| Idroelettrica - Imposte anticipate su fondo | 79 | - |
| Imposte anticipate fondi rischi | 133 | 14 |
| Imposte differite customer list e IAS 19 | 197 | 88 |
| Totale | 527 | 102 |
MM. COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Le componenti di conto economico complessivo non riclassificabili a conto economico sono relative all'effetto del calcolo attuariale sul Trattamento di Fine Rapporto ai sensi dello IAS 19 e sono pari ad Euro 275 migliaia al netto del relativo effetto fiscale pari ad Euro 177 migliaia.
Le componenti di conto economico complessivo riclassificabili a conto economico sono relative alle differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro.
NN.RISULTATO DI PERIODO DELLE ATTIVITA' CESSATE
Si riferisce al risultato di periodo del perimetro Monsson trattato come discontinued operation in base all'IFRS 5.
| Conto Economico "Discontinued Operation" (euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Totale ricavi | 9.497 | 7.471 |
| Costi Operativi | (11.940) | (9.541) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | (2.443) | (2.070) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (782) | (418) |
| RISULTATO OPERATIVO | (3.225) | (2.488) |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | (212) | (627) |
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | (4) | 69 |
| Imposte sul reddito | (74) | (62) |
| Utile (perdita) del periodo | (3.516) | (3.107) |


| Stato Patrimoniale "Discontinued Operation" Euro migliaia |
31.12.2022 |
|---|---|
| Attività immateriali | 6 |
| Attività materiali | 965 |
| Crediti fiscali | 153 |
| Magazzino | 114 |
| Crediti commerciali ed altri crediti |
2.198 |
| Cassa | 580 |
| Attività destinate alla vendita |
4.016 |
| Debiti commerciali ed altri debiti | 2.696 |
| Fondi rischi e oneri | 840 |
| Passività per imposte differite | 59 |
| Passività finanziarie | 501 |
| Passività destinate alla vendita |
4.096 |
| Cash Flow "Discontinued Operation" Euro migliaia |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Cash Flow da attività operativa | 115 | (1.400) |
| Cash Flow da attività di investimento | 212 | 780 |
| Cash Flow da attività di finanziamento | (142) | (129) |
| Variazione netta disponibilità liquide | 185 | (749) |
OO. IMPEGNI E GARANZIE
PLC S.p.A.
- fidejussione rilasciata da PLC System S.r.l. nell'interesse di PLC S.p.A. a favore di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. a garanzia del finanziamento concesso di Euro 5.000 migliaia
PLC SYSTEM S.r.l.
- fidejussione rilasciata da PLC System S.r.l. nell'interesse di PLC S.p.A. a favore di BNL a garanzia del finanziamento concesso di Euro 5.000 migliaia;
- garanzia rilasciata dal Medio Credito Centrale nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore di BPER Banca a garanzia del finanziamento concesso di Euro 1.512 migliaia
- fidejussioni rilasciate da Banco BPM a favore di clienti nazionali per Euro 1.222 migliaia;
- fidejussioni rilasciate da Credito Emiliano a favore di clienti nazionali per Euro 347 migliaia;
- fidejussione rilasciata da PLC S.p.A. nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore di Banco BPM per Euro 2.223;
- fidejussioni bancarie rilasciate da BNL a favore di clienti nazionali per complessivi Euro 1.504 migliaia;


- fidejussioni assicurative rilasciate da Sace, Generali, Coface, Reale Mutua e Axa a favore di clienti nazionali per complessivi Euro 3.213 migliaia;
- fidejussione rilasciata da PLC S.p.A. nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore della Banca Nazionale del Lavoro a garanzia del fido bancario concesso per Euro 2.450 migliaia;
- fidejussione rilasciata da PLC S.p.A. nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore della Banca Nazionale del Lavoro a garanzia del finanziamento concesso per Euro 1.000 migliaia;
- fidejussione rilasciata da PLC S.p.A. nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore della Banca Unicredit per Euro 1.690 migliaia;
- garanzia corporate rilasciata da PLC S.p.A. a favore di Siemens Gamesa Renewable Energy Italy S.p.A. per Euro 114 migliaia;
- garanzia corporate rilasciata da PLC S.p.A. a favore di Nidec ASI per Euro 267 migliaia.
PLC SERVICE S.r.l.
- fidejussioni bancarie rilasciate da Unicredit S.p.A. a favore di clienti nazionali per Euro 40 migliaia;
- fidejussione bancaria rilasciata da Unicredit S.p.A. a favore del Ministero dello Sviluppo Economico nell'ambito del progetto PON MISE M4.0 per Euro 252 migliaia
- fidejussioni bancarie rilasciate da Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. a favore di clienti nazionali per complessivi Euro 52 migliaia
- fidejussioni assicurative rilasciate da Allianz, Sace e Coface e Axa a favore di clienti nazionali per Euro 457 migliaia;
- ipoteca di primo grado sull'immobile sito in Acerra Località Pantano, pari ad Euro 2.886 migliaia a garanzia del finanziamento erogato da Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.
- lettere di patronage rilasciate da PLC S.p.A. a favore di Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 442 migliaia;
- garanzia rilasciata dal Medio Credito Centrale nell'interesse di PLC Service S.r.l. a favore di Banca Nazionale del Lavoro a garanzia del finanziamento concesso di Euro 288 migliaia
- garanzia rilasciata da SACE S.p.A. nell'interesse di PLC Service S.r.l. a favore di Banca Nazionale del Lavoro a garanzia del finanziamento concesso di Euro 200 migliaia.
PLC SERVICE WIND S.r.l.
- fidejussione rilasciata da PLC Service S.r.l. per conto di PLC Service Wind S.r.l. a favore di Unicredit S.p.A. a garanzia della linea di credito concessa di Euro 325 migliaia
IDROELETTRICA 2014 S.r.l.
- fidejussione assicurativa rilasciata da Atradius a favore del Comune di Pergola per Euro 182 migliaia
- fidejussione assicurativa rilasciata da Reale Mutua di Assicurazioni a favore di Enel Distribuzione S.p.A. per Euro 17 migliaia


SCHMACK BIOGAS S.r.l
- fidejussioni bancarie rilasciate da Unicredit S.p.A. a favore di clienti nazionali ed esteri per Euro 1.594 migliaia
- fidejussione bancaria rilasciata da Sparkasse Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. a favore di fornitori nazionali per Euro 9 migliaia
- fidejussione assicurativa rilasciata da Axa Assicurazioni S.p.A. a favore di Ago Renewables S.p.A. per Euro 320 migliaia
-
- n. 3 fidejussioni rilasciate da PLC S.p.A. nell'interesse di Schmack Biogas S.r.l. a favore di Unicredit S.p.A. a garanzia dei contratti di affidamento concessi fino ad Euro 3.376 migliaia
PP. INFORMATIVA DI SETTORE
Un settore operativo è una componente di un'entità che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e costi (compresi i ricavi e costi riguardanti operazioni con altri settori della medesima entità), i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo della Società ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore, della valutazione dei risultati e per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
Sono individuati i seguenti settori operativi in linea con le attività svolte dal Gruppo:
Segmento Costruzione: nel quale confluiscono PLC System S.r.l., le sue controllate e quota parte di Schmack Biogas S.r.l.;
Segmento Servizi: nel quale confluiscono PLC Service S.r.l., la PLC Service Wind S.r.l., e quota parte di Schmack Biogas S.r.l.;
Segmento Holding: nel quale confluisce la capogruppo PLC S.p.A.
Segmento Trading: nel quale confluisce MSD Service S.r.l.


| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 01.01.2022 31.12.2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Attività materiali | 2.528 | 5.066 | 149 | - | 7.743 |
| Avviamento | 2 | 2.026 | 2.685 | 39 | 4.752 |
| Altre attività immateriali | 1.220 | 2.721 | 224 | - | 4.165 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | - | 6 | - | - | 6 |
| Partecipazioni in altre imprese | 11 | - | - | - | 11 |
| Imposte anticipate | 270 | 3 | 59 | - | 332 |
| Crediti e altre attività non correnti | 1.180 | 338 | 119 | - | 1.637 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | - |
| Strumenti derivati non correnti | 105 | - | 22 | - | 127 |
| Totale attività non correnti | 5.316 | 10.160 | 3.258 | 3 9 | 18.773 |
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 4.219 | 225 | - | - | 4.444 |
| Attività contrattuali | 5.054 | - | - | - | 5.054 |
| Crediti commerciali | 9.885 | 9.297 | 83 | 980 | 20.245 |
| Crediti finanziari | 85 | 4 | 13 | - | 102 |
| Altri crediti | 1.737 | 1.482 | 275 | 53 | 3.547 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.323 | 2.292 | 420 | 385 | 8.420 |
| Altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - | - |
| Strumenti derivati correnti | - | - | - | - | - |
| Totale attività correnti | 26.303 | 13.300 | 791 | 1.418 | 41.812 |
| Attività destinate alla vendita / alla dismissione | - | 4.016 | - | - | 4.016 |
| TOTALE ATTIVITA' | 31.619 | 27.476 | 4.049 | 1.457 | 64.601 |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 01.01.2022 31.12.2022 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 8.104 | 3.664 | 1.638 | 113 | 13.519 |
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie non correnti | 1.660 | 2.434 | 2.007 | - | 6.101 |
| Fondi rischi e oneri non correnti | 730 | 287 | - | - | 1.017 |
| Trattamento di fine rapporto | 545 | 1.481 | 480 | - | 2.506 |
| Passività per imposte differite e altre imposte non correnti | 235 | 203 | (79) | - | 359 |
| Debiti e altre passività non correnti | - | - | - | - | - |
| Strumenti derivati non correnti | - | - | - | - | - |
| Totale passività non correnti | 3.170 | 4.405 | 2.408 | - | 9.983 |
| Passività correnti | |||||
| Passività finanziarie correnti | 2.731 | 674 | 1.840 | - | 5.245 |
| Fondi rischi e oneri correnti | - | - | - | - | - |
| Debiti commerciali | 11.770 | 6.613 | 1.233 | 1.344 | 20.960 |
| Passività Contrattuali | - | - | 5.475 | ||
| 5.117 | 358 | ||||
| Altri debiti | 727 | 2.862 | 1.734 | - | 5.323 |
| Strumenti derivati correnti | - | - | - | - | - |
| Totale passività correnti | 20.345 | 10.507 | 4.807 | 1.344 | 37.003 |
| Passività destinate alla vendita / alla dismissione | - | 8.900 | (4.804) | - | 4.096 |


| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 31.12.2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Attività materiali | 3.436 | 4.881 | 194 | - | 8.511 |
| Avviamento | 20 | 3.420 | 4.710 | 40 | 8.190 |
| Altre attività immateriali | 1.389 | 2.754 | 197 | - | 4.340 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | - | 7 | - | - | 7 |
| Partecipazioni in altre imprese | 11 | 1 | - | - | 12 |
| Imposte anticipate | 43 | 88 | 57 | - | 188 |
| Crediti e altre attività non correnti | 1.250 | 649 | - | - | 1.899 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | - |
| Strumenti derivati non correnti | 16 | - | 1 | - | 17 |
| Totale attività non correnti | 6.165 | 11.800 | 5.159 | 4 0 | 23.164 |
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 1.439 | 3.069 | - | - | 4.508 |
| Attività contrattuali | 16.028 | - | - | - | 16.028 |
| Crediti commerciali | 6.343 | 12.324 | 17 | 1.580 | 20.264 |
| Crediti finanziari | 89 | 18 | 13 | - | 120 |
| Altri crediti | 2.018 | 1.674 | 142 | 31 | 3.865 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.311 | 5.570 | 605 | 243 | 10.729 |
| Altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - | - |
| Strumenti derivati correnti | - | - | - | - | - |
| Totale attività correnti | 30.228 | 22.655 | 777 | 1.854 | 55.514 |
| Attività destinate alla vendita / alla dismissione | - | - | - | - | - |
| TOTALE ATTIVITA' | 36.393 | 34.455 | 5.936 | 1.894 | 78.678 |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 31.12.2021 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 17.849 | 14.001 | (3.699) | 237 | 28.388 |
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie non correnti | 1.890 | 2.786 | 3.798 | - | 8.474 |
| Fondi rischi e oneri non correnti | - | 988 | - | - | 988 |
| Trattamento di fine rapporto | 624 | 1.701 | 503 | - | 2.828 |
| Passività per imposte differite e altre imposte non correnti | 235 | 372 | - | - | 607 |
| Debiti e altre passività non correnti | - | - | - | - | - |
| Strumenti derivati non correnti | - | - | - | - | - |
| Totale passività non correnti | 2.749 | 5.847 | 4.301 | - | 12.897 |
| Passività correnti | |||||
| Passività finanziarie correnti | 1.309 | 665 | 3.076 | - | 5.050 |
| Fondi rischi e oneri correnti | - | - | - | - | - |
| Debiti commerciali | 13.005 | 9.487 | 466 | 1.657 | 24.615 |
| Passività Contrattuali | 217 | 1.000 | - | - | 1.217 |
| Altri debiti | 1.264 | 3.455 | 1.792 | - | 6.511 |
| Strumenti derivati correnti | - | - | - | - | - |
| Totale passività correnti | 15.795 | 14.607 | 5.334 | 1.657 | 37.393 |
| Passività destinate alla vendita / alla dismissione | - | - | - | - | - |


| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 01.01.2022 31.12.2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 26.023 | 25.213 | - | 8.255 | 59.491 |
| Altri ricavi operativi | 570 | 295 | 20 | - | 885 |
| Totale ricavi | 26.593 | 25.508 | 2 0 | 8.255 | 60.376 |
| Costi Operativi | (32.008) | (19.134) | (4.052) | (8.206) | (63.400) |
| Altri costi operativi | (1.521) | (1.375) | (218) | (4) | (3.117) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | (6.936) | 5.000 | (4.250) | 4 5 | (6.141) |
| EBITDA % | -26% | 20% | n.a. | 1 % | -10% |
| Ammortamenti e svalutazioni | (1.178) | (2.073) | (3.602) | - | (6.853) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (8.114) | 2.927 | (7.852) | 4 5 | (12.994) |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | 70 | (18) | (90) | (1) | (39) |
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | - | (20) | - | - | (20) |
| Imposte sul reddito | 640 | (228) | 304 | - | 716 |
| Utile (perdita) del periodo delle attività in continuità | (7.404) | 2.661 | (7.638) | 4 4 | (12.337) |
| Utile (perdita) del periodo delle attività (passività) cessate | - | (3.516) | - | - | (3.516) |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | (7.404) | (855) | (7.638) | 4 4 | (15.853) |
| Totale delle altre componenti di conto economico complessivo | 84 | 309 | 601 | 994 | |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (7.320) | (546) | (7.037) | 4 4 | (14.859) |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 37.931 | 20.964 | - | 3.428 | 62.323 |
| Altri ricavi operativi | 4.682 | 576 | 66 | - | 5.324 |
| Totale ricavi | 42.613 | 21.540 | 6 6 | 3.428 | 67.647 |
| Costi Operativi | (33.148) | (15.582) | (3.840) | (3.422) | (55.992) |
| Altri costi operativi | (579) | (1.222) | (107) | (1) | (1.909) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 8.886 | 4.737 | (3.881) | 5 | 9.747 |
| EBITDA % | 21% | 22% | n.a. | 0 % | 14% |
| Ammortamenti e svalutazioni | (1.077) | (1.219) | (82) | - | (2.378) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 7.809 | 3.518 | (3.963) | 5 | 7.369 |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | (33) | (87) | (192) | (1) | (313) |
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | - | (27) | - | - | (27) |
| Imposte sul reddito | (942) | (499) | 491 | - | (950) |
| Utile (perdita) del periodo delle attività in continuità | 6.834 | 2.904 | (3.664) | 4 | 6.078 |
| Utile (perdita) del periodo delle attività (passività) cessate | - | (3.107) | - | - | (3.107) |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | 6.834 | (203) | (3.664) | 4 | 2.971 |
| Totale delle altre componenti di conto economico complessivo | 2 | 43 | 537 | - | 582 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 6.836 | (160) | (3.127) | 4 | 3.553 |


3.4.3 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In relazione a quanto richiesto dal principio contabile internazionale IAS 24 (rivisto) in materia di "Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate" e alle informazioni integrative richieste dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito i prospetti in cui vengono riepilogati i rapporti economici e patrimoniali del Gruppo verso parti correlate.
Ricavi e costi verso parti correlate
| RI CAVI E COSTI VERSO P ARTI CORREL ATE | Ric avi | Cost i | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (dat i in Euro migliaia) | Ric erc a e Ric avi sviluppo |
P rovent i finanziari |
Mat erie prime | Servizi | P ersonale e alt ri |
Oneri finanziari | ||
| Antonio Carrano | - | - | - | - | 19 | - | - | |
| Biomethane Invest S.r.l. | - | - | 15 | - | - | - | - | |
| Massimo Rossetto | - | - | - | - | - | - | 2 | |
| Monsson Poland Sp.ZO.o. | - | - | - | - | - | - | - | |
| Monsson Trading S.r.l. | - | - | - | - | - | - | - | |
| Nelke S.r.l. | - | - | - | - | - | - | - | |
| Nicolò Cariboni | - | - | - | - | - | - | 5 | |
| Tot ale | - | - | 15 | - | 19 | - | 6 | |
| Incidenza % sulla voce di bilancio | 0 % | n.a. | 0 % | n.a. | 0 % | n.a. | 2 % |
Crediti e debiti verso parti correlate
| CRED I TI E D EBI TI VERSO P ARTI CORREL ATE (d a t i in Eu r o m ig lia ia ) |
Cred it i | D eb it i | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cred it i c om m erc iali |
Cred it i fin an ziari | Alt ri c red it i | D eb it i c om m erc iali |
D eb it i fin an ziari | Alt ri d eb it i | |
| Antonio Carrano | - | - | - | 1 9 | - | - |
| Biomethane Invest S.r.l. | 4 | 185 | - | - | - | - |
| Idea S.r.l. | - | 5 | - | - | - | - |
| Marcello Bardini | - | 2 | - | - | - | - |
| Massimo Rossetto | - | - | - | - | 5 1 | - |
| Nicolò Cariboni | - | - | - | - | 155 | - |
| P&P IMPRESA S.r.l. | - | 2 | - | - | - | - |
| Sicily Biomethan S.r.l. | - | 2 6 | - | - | - | - |
| Tot ale | 4 | 220 | - | 19 | 206 | - |
| Incidenza % sulla voce di bilancio | 0 % | 70% | 0 % | 0 % | 2 % | 0 % |


3.4.4 POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
I rischi di natura finanziaria cui il Gruppo PLC è esposto sono i seguenti: (i) il rischio di liquidità derivante dalla possibilità di non riuscire a reperire disponibilità finanziarie per far fronte alle proprie obbligazioni, (ii) il rischio di credito derivante dalla possibilità di inadempimento di una controparte, (iii) il rischio di cambio derivante dallo svolgimento della propria attività anche in mercati esteri e (iv) il rischio di tasso di interesse derivante dall'esposizione finanziaria.
La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo e viene svolta centralmente dalla Capogruppo che definisce le categorie di rischio e, per ciascun tipo di transazione e/o strumento, ne indica le modalità ed i limiti operativi.
Tipologie di strumenti finanziari e gerarchia del fair value
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie, richiesto dall'IFRS 7, nell'ambito delle categorie previste dall'IFRS 9 con l'indicazione dei criteri di valutazione adottati.
| ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE - IFRS 9 | Criteri di valutazione adottati | 01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro/migliaia) | Fair Value | Gerarchia del Fair Value |
Valutazione al costo |
Costo ammortizzato |
Valore contabile Valore contabile | |
| Finanziamenti e crediti | - | - | - | 313 | 313 | 296 |
| Disponibilità liquide | 8.420 | Livello 1 | - | - | 8.420 | 10.729 |
| Crediti commerciali | - | - | - | 20.245 | 20.245 | 20.264 |
| Altri crediti correnti | - | - | - | 3.547 | 3.547 | 3.865 |
| Altri crediti non correnti | - | - | - | 1.426 | 1.426 | 1.724 |
| Partecipazioni in altre imprese valutate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| Partecipazioni in altre imprese valutate al costo | - | - | 11 | - | 11 | 12 |
| Altre attività finanziarie | - | Livello 1 | - | - | - | - |
| TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE | 8.420 | - | 1 1 | 25.531 | 33.962 | 36.890 |
| Debiti commerciali | - | - | - | 26.435 | 26.435 | 25.832 |
| Altri debiti correnti | - | - | - | 5.323 | 5.323 | 6.511 |
| Debiti finanziari correnti | - | - | - | 5.245 | 5.245 | 5.050 |
| Debiti finanziari non correnti | - | - | - | 6.101 | 6.101 | 8.474 |
| TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE | - | - | - | 43.104 | 43.104 | 45.867 |
Con riferimento alle disponibilità liquide, ai crediti e ai debiti commerciali, agli altri crediti correnti e non correnti e ai debiti correnti, il costo ammortizzato è un'approssimazione ragionevole del fair value.
Le attività e le passività finanziarie con scadenza entro l'esercizio non sono state oggetto del calcolo del fair value in quanto il loro costo ammortizzato approssima lo stesso.
Le attività e le passività finanziarie con scadenza oltre l'esercizio sono valutate con il metodo del costo ammortizzato.
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta la classificazione degli stessi sulla base della gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value, come richiesto dall'IFRS 13. Si distinguono i seguenti livelli:


- livello 1 prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che siano osservabili sul mercato direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
- livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Rischio di liquidità
L'evoluzione del capitale circolante netto e del fabbisogno finanziario del Gruppo è fortemente influenzata dalle tempistiche di fatturazione dei lavori in corso (con riferimento al Segmento Costruzione) e dei servizi (con riferimento al Segmento Servizi) e di incasso dei relativi crediti. Di conseguenza, nonostante il Gruppo abbia attuato misure volte ad assicurare che siano mantenuti livelli adeguati di capitale circolante e liquidità, eventuali ritardi nello stato di avanzamento dei progetti e/o nelle definizioni delle posizioni in corso di finalizzazione con i committenti, potrebbero avere un impatto sulla capacità e/o sulla tempistica di generazione dei flussi di cassa.
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, il Gruppo non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che può porre a rischio l'attività aziendale. L'obiettivo di risk management del Gruppo è quello di porre in essere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti, garantisca un livello di liquidità di affidamenti e di linee di credito adeguato per l'intero Gruppo.
Le policy applicate sono state orientate a garantire risorse finanziarie sufficienti a coprire gli impegni a breve e le obbligazioni in scadenza, nonché ad assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per i programmi di sviluppo del Gruppo, perseguendo il mantenimento di un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito e un'adeguata struttura degli affidamenti bancari. Il Gruppo al 31 dicembre 2022 ha una posizione finanziaria netta a breve termine equilibrata, e dispone di linee di credito concesse e non utilizzate pari a ca. Euro 2.000, che eventualmente possono essere utilizzate in caso di fabbisogni di liquidità. Allo stato, il Gruppo PLC non è risultato esposto ad un incremento nel rischio di liquidità per effetto della pandemia Covid-19 e/o dal conflitto i corso tra Russia e Ucraina anche se, stante il perdurare di una situazione di incertezza nel lungo periodo, non si può escludere un potenziale peggioramento degli scenari di stress finanziario, derivanti da un deterioramento della liquidità in generale, ritardi nei pagamenti da clienti e al rallentamento delle attività operative sui progetti con ritardi nella fatturazione verso i clienti.


Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi nell'ambito di uno strumento finanziario o di un contratto, generando quindi una perdita finanziaria.
Il rischio di credito risulta, in linea generale,mitigato dal fatto che il Gruppo effettua una valutazione preventiva in merito al rischio di solvibilità delle controparti sulla base di procedure e che, generalmente, i crediti di importo rilevante sono nei confronti di controparti note e affidabili. Nonostante il contesto di mercato negativamente impattato dalla pandemia Covid-19, il rischio di credito è, al momento, rimasto contenuto; non si può tuttavia escludere che una parte dei clienti possa ritardare, ovvero non onorare, i pagamenti alle condizioni e nei termini pattuiti, con un conseguente incremento del rischio di credito. Laddove emergano mutamenti nel merito di credito di una controparte, il valore del credito viene opportunamente rettificato per adeguarlo alle effettive probabilità di recupero. La massima esposizione al rischio di credito, al 31 dicembre 2022, è pari al valore contabile dei crediti iscritti in bilancio.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute ad oscillazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili, ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo nel corso del 2022 ha svolto la propria attività per il 99%% nel mercato italiano e per il restante 1% all'estero. Il Gruppo attualmente non ha in essere alcun contratto di copertura per la gestione del rischio di cambio. Il rischio di cambio a cui è esposto il Gruppo è relativamente contenuto vista la limitata attività svolta all'estero.
Rischio di tasso di interesse
L'esposizione del Gruppo al rischio derivante dalle variazioni nei tassi di interesse è originata dai debiti finanziari a tasso variabile che espongono il Gruppo ad un rischio di cash flow legato alla volatilità della curva Euribor. Generalmente l'obiettivo della gestione è quello di limitare l'oscillazione degli oneri finanziari che hanno incidenza sul risultato economico, contenendo il rischio di un potenziale rialzo dei tassi di interesse eventualmente attraverso il ricorso a contratti derivati con finalità di copertura. Al 31 dicembre 2022 sono in essere (i) un contratto di cap strike sul contratto di finanziamento in essere con BNL e (ii) un contratto di Interest Rate Option Cap (IRO Cap) sul finanziamento in essere con BPER Banca S.p.A.


Gestione del capitale
Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo del Gruppo nei quali, il nuovo management è fortemente impegnato.
3.5 PUBBLICITÀ DEI CORRISPETTIVI E INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI
In relazione a quanto disposto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti si riportano di seguito le informazioni relative ai corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte di servizi di revisione e di servizi diversi dalla revisione forniti dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione alla capogruppo e ad altre società del Gruppo PLC, suddivisi tra servizi di verifica finalizzati all'emissione di un attestazione e altri servizi, distinti per tipologia.
| Natura del servizio | Società che ha erogato il servizio | Destinatario | Corrispettivo di competenza dell'esercizio 2022 (dati in Euro migliaia) |
Corrispettivo di competenza dell'esercizio 2021 (dati in Euro migliaia) |
|---|---|---|---|---|
| Revisione e controllo contabile | EY S.p.A. | PLC S.p.A. | 51 | 38 |
| Servizi di attestazione (*) | EY S.p.A. | PLC S.p.A. | 36 | 33 |
| Revisione e controllo contabile | EY S.p.A. | Società del Gruppo | 114 | 109 |
| Servizi di attestazione (**) | EY S.p.A. | Società del Gruppo | 14 | 4 |
| Totale | 215 | 184 |
(*) si riferiscono a (i) servizi per la certificazione dei covenants finanziari e (ii) servizi per la certificazione del bilancio di sostenibilità
(**) si riferiscono a servizi per la certificazione dei covenants finanziari e R&D


3.6 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98
I sottoscritti Dott. Diego Percopo e il Dott. Marco Aulisa in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di PLC S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che:
il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.
Milano, 28 aprile 2023
L'Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
f.to Diego Percopo
f.to Marco Aulisa


3.7 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE


PLC S.p.A.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/ 2014


EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano
Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli Azionisti della PLC S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo PLC (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla PLC S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.


Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
Aspetti chiave Risposte di revisione
Riconoscimento dei ricavi e valutazione dei lavori in corso su ordinazione
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 include ricavi relativi a lavori in corso su ordinazione di Euro 26,5 milioni e attività e passività contrattuali relative alla componente maturata alla data di bilancio rispettivamente di Euro 5,0 milioni ed Euro 5,5 milioni. I ricavi relativi ai lavori in corso, nonché i relativi margini, vengono riconosciuti in funzione dello stato di avanzamento delle commesse secondo il metodo della percentuale di completamento, sulla base del rapporto tra i costi sostenuti e i costi complessivi previsti per completare la commessa, in linea con quanto previsto dal principio contabile di riferimento, per il riconoscimento dei ricavi secondo una modalità "over time".
I processi e le modalità di riconoscimento dei ricavi e la valutazione dei lavori in corso su ordinazione sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei costi per completare ciascun progetto, inclusa la stima dei rischi e delle penali contrattuali, laddove applicabili, e alla valutazione di modifiche contrattuali previste o in corso di negoziazione.
In considerazione della rilevanza economica e patrimoniale dei lavori in corso su ordinazione, del giudizio richiesto dalla complessità delle assunzioni utilizzate nella previsione dei costi per completare le commesse, delle modifiche contrattuali in corso di negoziazione, e della potenziale significatività sul risultato dell'esercizio dei cambiamenti di stima, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
Il paragrafo "Attività e Passività contrattuali" ed il paragrafo "Ricavi da contratti con la clientela" nonché la nota "Rimanenze e Attività contrattuali" delle note al bilancio, riportano l'informativa relativa al riconoscimento dei ricavi Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- le verifiche del calcolo dell'avanzamento dei progetti, su base campionaria;
- l'analisi, con riferimento ai progetti maggiormente significativi, delle principali assunzioni utilizzate nella previsione dei costi per completare la commessa e per determinare i ricavi complessivi, tramite l'esame della reportistica di commessa e della documentazione contrattuale, ed interviste con i responsabili di progetto;
- l'analisi comparativa delle principali variazioni dei risultati di commessa rispetto al preventivo originario o all'esercizio precedente;
- l'esecuzione di procedure di validità su base campionaria sui costi di commessa;
- le procedure di conferma esterna, su base campionaria per i principali progetti, ai committenti.
Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione alla voce oggetto di analisi.


e alla valutazione dei lavori in corso su ordinazione.
Valutazione dell'Avviamento
L'avviamento al 31 dicembre 2022 ammonta ad Euro 4,7 milioni e si è generato principalmente a seguito dell'operazione di Reverse Merger connessa all'acquisizione delle controllate PLC System S.r.l. e PLC Service S.r.l. La riduzione pari ad Euro 3,5 milioni rispetto all'esercizio precedente è determinata dalla svalutazione dell'avviamento relativo alla CGU Monsson, classificata in coerenza con quanto previsto dal principio contabile IFRS 5 - Non‑current Assets Held for Sale and Discontinued Operations , a seguito dell'avvio del processo di vendita avvenuto nel corso dell'esercizio. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna CGU, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri per il periodo di piano, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle CGU a cui l'avviamento è stato attribuito, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
Il paragrafo "Aggregazioni aziendali e Avviamento" ed il paragrafo "Perdita di Valore delle Attività Materiali ed Immateriali" nonché la nota "Avviamento" delle note al bilancio descrivono i criteri di determinazione dell'avviamento, il processo di determinazione del valore recuperabile di ciascuna CGU, le assunzioni utilizzate e le analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- l'analisi della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione del 16 febbraio 2023 e dei controlli chiave posti in essere dal Gruppo in merito alle valutazioni operate;
- la verifica dell'adeguatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU;
- l'esame della ragionevolezza delle previsioni dei flussi di cassa futuri, inclusi i flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, mediante: (i) l'analisi della coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascuna CGU con il business plan di Gruppo; (ii) la valutazione della qualità delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica delle precedenti previsioni;
- la verifica dei tassi di attualizzazione e di crescita oltre l'orizzonte temporale di business plan adottati nel modello di calcolo.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio dei nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi della sensitività della valutazione del valore recuperabile a cambiamenti delle principali assunzioni.
Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio consolidato in relazione alla voce oggetto di analisi.


Discontinued operation
Al 31 dicembre 2022 le attività e le passività relative al gruppo in dismissione ammontano rispettivamente ad Euro 4,0 milioni e ad Euro 4,1 milioni.
Inoltre, il risultato delle discontinued operations è negativo per Euro 3,5 milioni.
La Capogruppo, nel corso dell'esercizio 2022, ha avviato un processo finalizzato alla cessione della CGU Monsson, processo conclusosi positivamente nel corso dei primi mesi del 2023.
La classificazione e valutazione delle attività e passività del gruppo in dismissione come disposal group ai sensi dell'IFRS 5, ha richiesto da parte degli amministratori giudizi e stime con riferimento al rispetto, già alla data di riferimento del bilancio, dei requisiti previsti dall'IFRS 5 ed in particolare all'alta probabilità della vendita, nonchè alla valutazione del disposal group al minore tra il suo valore contabile ed il relativo fair value al netto dei costi di vendita.
A causa della rilevanza dell'operazione di cessione realizzata dalla Capogruppo nel corso dell'esercizio 2022, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa alle attività e passività del gruppo in dismissione ed al risultato delle discontinued operations è riportata al paragrafo " Principali operazioni del gruppo PLC nel corso dell'esercizio 2022" ed al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2022" nonché alla nota "Risultato di periodo delle attività cessate" delle note al bilancio.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- colloqui con la direzione aziendale per comprendere gli elementi considerati per valutare il rispetto, già alla data di riferimento di bilancio, dei requisiti previsti dall'IFRS 5;
- la verifica delle trattative e degli accordi preliminari in essere al 31 dicembre 2022, relativi alla cessione della CGU Monsson;
- l'analisi del contratto di cessione firmato in data 5 aprile 2023;
- la lettura dei libri sociali della società;
- la verifica della valutazione del disposal group al minore tra il suo valore contabile ed il relativo fair value al netto dei costi di vendita;
- la verifica della presentazione nel bilancio consolidato delle attività e passività del gruppo in dismissione e del risultato delle discontinued operations .
lnfine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio consolidato in relazione alla voce oggetto di analisi.


Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo PLC S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;


- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della PLC S.p.A. ci ha conferito in data 23 giugno 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.


Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della PLC S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori della PLC S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo PLC al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del gruppo PLC al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo PLC al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.


Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 29 aprile 2023
EY S.p.A.
Lorenzo Secchi (Revisore Legale)


BILANCIO DI ESERCIZIO


4.1 PROSPETTI CONTABILI
4.1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro) |
Note | 01.01.2022 31.12.2022 |
di cui verso parti correlate |
01.01.2021 31.12.2021 |
di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Attività materiali | A | 147.747 | - | 193.776 | - |
| Avviamento | - | - | - | - | |
| Attività immateriali | B | 1.109.643 | - | 196.150 | - |
| Partecipazioni in società controllate | C | 44.593.320 | - | 49.933.320 | - |
| Partecipazioni in società collegate | - | - | - | - | |
| Partecipazioni in altre imprese | - | - | - | - | |
| Imposte anticipate | D | 29.970 | - | 28.146 | - |
| Crediti e altre attività non correnti | E | 902.960 | 783.571 | 5.256.068 | 5.256.068 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | |
| Strumenti derivati non correnti | F | 21.450 | - | 1.092 | - |
| Totale attività non correnti | 46.805.090 | 55.608.552 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | - | - | - | - | |
| Attività contrattuali | - | - | - | - | |
| Crediti commerciali | G | 307.972 | 291.267 | 831.768 | 823.406 |
| Crediti finanziari | H | 12.703 | 233.276 | 220.572 | |
| Altri crediti | I | 1.365.704 | 1.091.049 | 1.957.795 | 1.815.548 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | K | 420.428 | - | 604.667 | - |
| Altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - | |
| Strumenti derivati correnti | - | - | |||
| Totale attività correnti | 2.106.807 | 3.627.506 | |||
| Attività non correnti destinate alla vendita / alla dismissione | - | - | - | - | |
| TOTALE ATTIVITA' | 48.911.897 | 59.236.058 |


| SI TUAZI ONE P ATRI MONI AL E FI NANZI ARI A (d at i in Eu ro) |
Not e |
0 1 0 1 2 0 2 2 3 1 1 2 2 0 2 2 |
di cui verso parti co rrelate |
0 1 0 1 2 0 2 1 3 1 1 2 2 0 2 1 |
di cui verso parti co rrelate |
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale e riserve | 48.176.078 | - | 47.456.166 | - | |
| Utile (perdita) del periodo | (7.055.119) | - | 719.911 | - | |
| TOTAL E P ATRI MONI O NETTO |
J | 4 1 1 2 0 9 5 9 |
4 8 1 7 6 0 7 7 |
||
| P assivit à non c orren t i |
|||||
| Passività finanziarie non correnti | K | 2.007.034 | 801.510 | 3.797.758 | - |
| Fondi rischi e oneri non correnti | - | - | - | - | |
| Trattamento di fine rapporto | L | 375.930 | - | 398.989 | - |
| Passività per imposte differite e altre imposte non correnti | 28.704 | - | - | - | |
| Debiti e altre passività non correnti | - | - | - | - | |
| Strumenti derivati non correnti | - | - | - | - | |
| Tot ale p assivit à non c orrent i |
2 4 1 1 6 6 8 |
4 1 9 6 7 4 7 |
|||
| P assivit à c orren t i |
|||||
| Passività finanziarie correnti | K | 3.041.709 | 400.000 | 5.286.209 | 2.210.729 |
| Fondi rischi e oneri correnti | - | - | - | - | |
| Debiti commerciali | M | 1.234.411 | 475.332 | 130.352 | |
| Passività Contrattuali | - | - | - | - | |
| Altri debiti | N | 1.103.150 | 16.198 | 1.101.693 | 16.123 |
| Strumenti derivati correnti | - | - | |||
| Tot ale p assivit à c orren t i |
5 3 7 9 2 7 0 |
6 8 6 3 2 3 4 |
|||
| P assivit à non c orren t i dest inat e alla ven dit a / alla d ism issione |
- | - | - | - | |
| TOTAL E P ATRI MONI O NETTO E P ASSI VI TA' |
4 8 9 1 1 8 9 7 |
5 9 2 3 6 0 5 8 |


4.1.2 CONTO ECONOMICO
| CONTO ECONOMI CO (d at i in Euro) |
Not e | 0 1 . 0 1 . 2 0 2 2 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 |
di cui verso parti co rrelate |
0 1 . 0 1 . 2 0 2 1 3 1 . 1 2 . 2 0 2 1 |
di cui verso parti co rrelate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | AA | 2.421.847 | 2.421.847 | 2.417.360 | 2.415.881 |
| Altri ricavi operativi | BB | 19.917 | - | 66.471 | - |
| Costi per materie prime | (3.768) | - | - | - | |
| Costi per servizi | CC | (1.415.104) | (209.979) | (1.200.843) | (235.494) |
| Costo del personale | D D | (2.635.457) | - | (2.650.361) | - |
| Altri costi operativi | EE | (426.046) | - | (107.502) | - |
| MARGI NE OP ERATI VO L ORD O (EBI TD A) | (2 . 0 3 8 . 6 1 1 ) | (1 . 4 7 4 . 8 7 5 ) | |||
| Ammortamenti | FF | (182.382) | (81.492) | ||
| Rivalutazioni (Svalutazioni) | GG | (10.144.370) | - | ||
| RI SUL TATO OP ERATI VO (EBI T) | (1 2 . 3 6 5 . 3 6 3 ) | (1 . 5 5 6 . 3 6 7 ) | |||
| Proventi finanziari | HH | 325.978 | 305.606 | 214.740 | 213.932 |
| Oneri finanziari | HH | (150.997) | (40.810) | (261.533) | (68.427) |
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | |||||
| Dividendi | I I | 4.768.029 | - | 1.849.719 | - |
| Quota di risultato delle partecipazioni a patrimonio netto | - | - | - | - | |
| Utili (perdite) su partecipazioni | - | - | - | - | |
| Imposte sul reddito | JJ | 303.291 | - | 490.601 | - |
| Ut ile (p erdit a) d el p eriod o delle at t ivit à in c on t in u it à | (7 . 1 1 9 . 0 6 2 ) | 7 3 7 . 1 6 0 | |||
| Utile (perdita) del periodo delle attività (passività) cessate | - | - | - | - | |
| UTI L E (P ERD I TA) D EL P ERI OD O | (7 . 1 1 9 . 0 6 2 ) | 7 3 7 . 1 6 0 |


4.1.3 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| CONTO ECONOMI CO COMP L ESSI VO (d at i in Euro) |
Not e | 0 1 . 0 1 . 2 0 2 2 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 |
0 1 . 0 1 . 2 0 2 1 3 1 . 1 2 . 2 0 2 1 |
|---|---|---|---|
| UTI L E (P ERD I TA) D EL P ERI OD O | (7 . 1 1 9 . 0 6 2 ) | 7 3 7 . 1 6 0 | |
| Alt re c om p on en t i di c on t o ec on om ic o c om plessivo | |||
| Componenti non riclassificabili a conto economico | 88.687 | (23.924) | |
| Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili | (24.744) | 6.675 | |
| Tot ale d elle c om p on ent i n on ric lassific ab ili e c on t o ec on om ic o |
6 3 . 9 4 3 | (1 7 . 2 4 9 ) | |
| Componenti riclassificabili a conto economico | - | - | |
| Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili | - | - | |
| Tot ale d elle c om p on ent i ric lassific ab ili e c on t o ec on om ic o | - | - | |
| Tot ale alt re c om p onen t i d i c on t o ec on om ic o c om p lessivo | K K | 6 3 . 9 4 3 | (1 7 . 2 4 9 ) |
| CONTO ECONOMI CO COMP L ESSI VO | (7 . 0 5 5 . 1 1 9 ) | 7 1 9 . 9 1 1 |


4.1.4 RENDICONTO FINANZIARIO
| REND I CONTO FI NANZI ARI O (d at i in Eu ro m igliaia) |
0 1 . 0 1 . 2 0 2 2 3 1 . 1 2 . 2 0 2 2 |
0 1 . 0 1 . 2 0 2 1 3 1 . 1 2 . 2 0 2 1 |
|---|---|---|
| Ut ile / (P erd it a) c o m p lessivo | (7 . 0 5 5 . 1 1 9 ) | 719.911 |
| Utile / (Perdita) complessivo attività / passività cessate | - | - |
| Ut ile / (P erd it a) c o m p lessivo at t ivit à in c o n t in u it à | (7 . 0 5 5 . 1 1 9 ) | 719.911 |
| (Plusvalenza)/Minusvalenza da attività cedute | 10.144.370 | - |
| Adeguamento investimenti immobiliari | - | - |
| Ammortamenti e impairment di immobilizzazioni | 182.382 | 81.475 |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) di attività finanziarie | (20.358) | - |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) di immobilizzazioni | - | - |
| Quota di risultato complessivo di società collegate | - | - |
| Oneri (Proventi finanziari netti) | (174.981) | 46.793 |
| Dividendi | (4.768.029) | (1.849.719) |
| Altre voci non monetarie incluse nel conto economico | - | - |
| Variazio n i n et t e su l c ap it ale c irc o lan t e | ||
| Attività contrattuali | - | - |
| Rimanenze di magazzino | - | - |
| Crediti commerciali e altri crediti | 989.534 | 360.526 |
| Debiti commerciali e altri debiti | (760.536) | 26.127 |
| Variazione altri fondi e imposte anticipate e differire | 3.821 | 791.961 |
| Gro ss Cash Flo w | (1 . 4 5 8 . 9 1 6 ) | 177.074 |
| Interessi pagati | (76.408) | (150.000) |
| Interessi ricevuti | - | - |
| Imposte sul reddito (pagate) ricevute | - | - |
| Imposte sul reddito | - | - |
| CASH FL OW D A ATTI VI TA' OP ERATI VA [A] | (1 . 5 3 5 . 3 2 4 ) | 27.074 |
| (Investimenti) in immobilizzazioni materiali e immateriali | (1.053.201) | (277.361) |
| Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali | - | - |
| (Investimenti) in controllate | - | - |
| Disinvestimenti in controllate | - | - |
| (Investimenti) in altre attività finanziarie | - | - |
| Disinvestimenti in altre attività finanziarie | - | - |
| Dividendi incassati | 1.868.028 | 1.350.000 |
| CASH FL OW D A ATTI VI TA' D I I NVESTI MENTO [B] | 814.827 | 1 . 0 7 2 . 6 3 9 |
| Aumento/(Riduzione) del Capitale al netto degli oneri accessori | - | - |
| Accensione di prestiti finanziamenti e altre passività finanziarie | 4.572.483 | 2.211.000 |
| (Rimborsi) di prestiti finanziamenti e altre passività finanziarie | (4.036.224) | (2.383.000) |
| Rimborsi di prestiti finanziamenti e altre attività finanziarie | - | 550.126 |
| (Erogazione) di prestiti finanziamenti e altre attività finanziare | (1.982.764) | |
| Dividendi erogati | - | - |
| CASH FL OW D A ATTI VI TÀ D I FI NANZI AMENTO [C] | 536.259 | (1 . 6 0 4 . 6 3 8 ) |
| FL USSO D I CASSA RI VENI ENTE D AL L E ATTI VI TA' I N D I SMI SSI ONE [D ] | - | - |
| VARI AZI ONE NETTA D I SP ONI BI L I TÀ L I QUI D E [A+B+C+D ] | (184.239) | (504.925) |
| D isp o n ib ilit à liq u id e ed eq u ivalen t i all'in izio d el p erio d o | 604.667 | 1.109.592 |
| D isp o n ib ilit à liq u id e ed eq u ivalen t i alla fin e d el p erio d o 114 113 |
420.428 | 604.667 |


4.1.5 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO
| MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO (dati in Euro/migliaia) |
Capitale Sociale | Riserva legale | Other Comprehensive Income |
Altre riserve | Utili (Perdite) portati a nuovo |
Utile (Perdita) dell'esercizio |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2019 | 27.026 | 5.000 | (36) | 12.998 | 1 | 2.741 | 47.730 |
| Destinazione del risultato 2019 | - | 405 | - | - | 2.336 | (2.741) | - |
| Distribuzione dividendo | - | - | - | - | - | - | - |
| Aumenti di capitale | - | - | - | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) al 31.12.2020 Altre componenti dell' Utile (Perdita) complessivo |
- - - |
- - - |
- (10) (10) |
- - - |
- - - |
(264) - (264) |
(264) (10) (274) |
| Utile (Perdita) del periodo complessivo PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2020 |
27.026 | 5.405 | (46) | 12.998 | 2.337 | (264) | 47.456 |
| Destinazione del risultato 2020 | - | - | - | - | (264) | 264 | - |
| Distribuzione dividendo | - | - | - | - | - | - | - |
| Aumenti di capitale | - | - | - | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) al 31.12.2021 Altre componenti dell' Utile (Perdita) complessivo |
- - |
- - |
- (17) |
- - |
- - |
737 - |
737 (17) |
| Utile (Perdita) del periodo complessivo | - | - | (17) | - | - | 737 | 720 |
| PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2021 | 27.026 | 5.405 | (63) | 12.998 | 2.073 | 737 | 48.176 |
| Destinazione del risultato 2021 | 737 | (737) | - | ||||
| Distribuzione dividendo | - | - | - | - | - | - | - |
| Aumenti di capitale | - | - | - | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) al 31.12.2022 Altre componenti dell' Utile (Perdita) complessivo |
- - |
- - |
- 64 |
- - |
- - |
(7.119) - |
(7.119) 64 |
| Utile (Perdita) del periodo complessivo | - | - | 64 | - | - | (7.119) | (7.055) |
| PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2022 | 27.026 | 5.405 | 1 | 12.998 | 2.810 | (7.119) | 41.121 |


4.2 PRINCIPALI OPERAZIONI DEL GRUPPO PLC NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2022
Approvazione nuovo Piano Industriale 2023-2027
Il 22 dicembre 2022 il Consiglio di Amministrazione di PLC S.p.A. ha approvato il Piano Industriale 2023-2027 del Gruppo PLC, i cui principali elementi sono di seguito riepilogati:
- Mercato: PLC opera nei settori di maggiore rilevanza per la transizione energetica con conseguenti importanti opportunità di sviluppo, legate all'andamento di crescita strutturale dei mercati di riferimento in Italia unitamente al know how e posizionamento competitivo di PLC, riconosciuto dai principali stakeholders di settore.
- Obiettivi strategici: tre principali obiettivi, finalizzati a guidare l'evoluzione del Gruppo: 1) Crescita organica basata su uno sviluppo per adiacenze (partendo dalle competenze distintive), 2) Rafforzamento del modello operativo e 3) Investimenti tecnici, entrambi volti a rafforzare la capacità esecutiva dell'azienda.
- EBITDA previsto in progressiva crescita trainato da un incremento dei ricavi (2x al 2027 vs 2023) e da un importante effetto scala dei costi di struttura, con target di fine Piano nell'intorno di Euro 12-14 milioni grazie al contributo di tutte le Aree di Business.
- Solidità finanziaria: importante generazione di cassa in grado di autofinanziare la crescita e gli investimenti con un rapporto PFN/EBITDA progressivamente decrescente fino ad diventare inferiore a 2x al 2027.
- Politica dei dividendi: previsti 6 milioni di euro di dividendi cumulati in Arco di Piano
Uscita dalla Grey List
Consob, con provvedimento n. 0463799/22 del 27 luglio 2022 ha disposto la revoca dell'obbligo di diffusione di informazioni integrative ai sensi dell'art. 144, c.5 del D.lgs. n. 58/98, a decorrere dalla successiva rendicontazione contabile.
Entrata in esercizio nuovo sistema ERP
Nel corso del secondo semestre 2022 è stata effettuata la release del nuovo sistema ERP (Enterprise Resource Planning), Microsoft Dynamics 365, che è diventato operativo in sostituzione del precedente sistema.
L'investimento complessivo è stato pari a ca. 1 milione di Euro ed ha comportato oltre un anno di lavoro del team interno di IT con il significativo supporto di una primaria società di consulenza specializzata.
In considerazione dell'implementazione a livello di Gruppo del nuovo software gestionale, amministrativo e contabile, che ha richiesto modifiche significative delle procedure e delle modalità di alimentazione del sistema gestionale, si è valutata l'opportunità di usufruire del maggior termine dei 180 giorni per l'approvazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022 da parte dell'Assemblea, prevedendo conseguentemente l'approvazione della stessa relazione da parte del Consiglio di Amministrazione entro il 30 aprile 2022, in base al TUF e al comma 1 dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98.


Avviato il processo finalizzato alla cessione della partecipazione in Monsson LTD e delle sue controllate
Nel corso del mese di novembre 2022, è stato avviato un processo teso a valutare le condizioni di mercato per la potenziale cessione della partecipazione di Monsson Operation LTD, a cui fanno capo diverse società7 estere ("il perimetro Monsson") che offrono in diversi paesi del centro/nord Europa servizi e soluzioni per le attività di manutenzione, gestione e dispacciamento di impianti eolici, incluse le attività di erection&installation, fotovoltaici e infrastrutture elettriche di connessione.
Le società del perimetro estero Monsson hanno registrato nel 2021 un EBITDA negativo per circa Euro 2 milioni e negativo per circa Euro 2,4 milioni nel 2022. In proposito, si evidenzia che il piano industriale 2023-2027, con riferimento ai risultati del perimetro Monsson, prevedeva, segnatamente, un contributo negativo per circa Euro 262 mila nell'esercizio 2023, mentre ‒ nell'arco di piano ‒ il perimetro Monsson avrebbe contribuito all'EBITDA di Gruppo in maniera marginale, con una percentuale inferiore al 5% dell'EBITDA totale previsto a piano. Sul perimetro Monsson gravano anche i rischi relativi ai contenziosi pendenti in Germania nei confronti di due società del perimetro, per complessivi circa Euro 2,7 milioni, oltre interessi ed oneri accessori. Al riguardo, si evidenzia che nel corso dell'udienza volta alla conciliazione delle controversie, tenutasi nel corso del mese di novembre 2022, le parti non avevano raggiunto alcun accordo transattivo.
Nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2022, gli amministratori, alla luce dello stato di avanzamento delle negoziazioni per la cessione sopra descritta, e dell'elevata probabilità della vendita, hanno classificato la partecipazione in Monsson Operation LTD, in coerenza con quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5, "Discontinued Operations". Tale rappresentazione, ai sensi dell'IFRS 5, non ha comportato effetti evidenti sugli schemi di bilancio in quanto il valore della partecipazione è stato azzerato. La cessione è stata positivamente conclusa con la firma del closing dell'operazione, in data 5 aprile 2023. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione 3.2.3. NN della Nota Integrativa.
Scissioni infragruppo di PLC System S.r.l. e di PLC Service S.r.l.
In data 14 luglio 2022 sono stati stipulati gli atti di scissione parziale delle controllate PLC Service S.r.l. e PLC System S.r.l. a favore della PLC S.p.A.. Per effetto dei suddetti atti di scissione, sono state assegnate alla PLC S.p.A. la quota rappresentativa dell'intero capitale sociale di PLC Service Wind S.r.l., precedentemente detenuta da PLC Service S.r.l. e la quota rappresentativa dell'intero capitale sociale di PLC Power S.r.l., precedentemente detenuta da PLC System S.r.l.. Le scissioni si inseriscono nel più ampio quadro di riorganizzazione societaria finalizzato a una migliore e più coerente segregazione dei vari segmenti del
7 Monsson Operation LTD detiene le partecipazioni di Monsson Operation SRL, Monsson Operation GMBH, Monsson Operation AB; Monsson Operation SRL detiene le partecipazioni in Wind Power Energy SRL, Monsson Turkey Limited Sirkety, Monsson Energostroy O.O.O. e Monsson Operation Poland SP.ZO.o, oltre che due branch rispettivamente in Grecia e Russia.


business del gruppo societario soggetto a direzione e coordinamento della PLC S.p.A.. Le scissioni non producono effetti a livello consolidato.
Informativa in merito agli impatti della guerra in Ucraina sul contesto di mercato e sui risultati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo PLC
Il protrarsi della guerra in Ucraina, iniziata nel mese di febbraio 2022, ha determinato conseguenze economiche gravi in tutti i settori industriali, con impatto sull'economia globale. Benché il Gruppo PLC non abbia una significativa esposizione diretta sui mercati interessati, come già descritto nella relazione finanziaria semestrale 2022, è risultato comunque impattato in maniera rilevante dagli effetti indiretti sulla catena di approvvigionamento. In particolare, i costi delle principali materie prime utilizzate (acciaio, cemento, rame e alluminio) hanno fatto registrare aumenti medi del 30% ca. rispetto al 2021. In prospettiva non si possono escludere possibili ulteriori conseguenze negative derivanti dall'evoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina, con effetti ad oggi non prevedibili sul business.
Di contro, il conflitto ha ulteriormente accresciuto la consapevolezza del rischio della dipendenza energetica del blocco europeo dalle materie prime extra europee, accelerando il processo di sviluppo e costruzione di nuovi impianti da fonti rinnovabili attraverso il quale l'Unione Europea punta alla sua indipendenza energetica; ciò rappresenta un'ulteriore opportunità di sviluppo del business di PLC.
Informativa in merito agli impatti del Coronavirus (Covid-19)
Ad oggi permangono limitati fattori di rischio derivanti dal Covid-19 e legati alle nuove varianti del virus. Il Gruppo PLC, anche nel corso dell'esercizio 2022 ha continuato a monitorare in maniera costante l'emergenza sanitaria in ragione della continua evoluzione del fenomeno e dei possibili effetti in termini di (i) evoluzione dei contesti normativi di riferimento, (ii) gestione delle relazioni con clienti e partner, (iii) gestione della contrattualistica attiva e passiva (sono state introdotte, laddove possibile, specifiche clausole per mitigare i possibili effetti negativi della pandemia) e (iv) impatti sulle attività di esecuzione dei progetti e sui livelli di performance. Il Gruppo PLC ha, inoltre, continuato a mettere in atto i provvedimenti necessari a garantire da un lato la salute dei propri dipendenti e dall'altro la continuità operativa, quale ad esempio lo smart working.
4.3 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2022
Finalizzazione della cessione del perimetro Monsson
A seguito dell'avvio del processo di vendita, avvenuto nel corso del 2022, l'8 marzo 2023 PLC S.p.A. ha sottoscritto l'accordo volto alla cessione del perimetro Monsson alla società di diritto lussemburghese


Monsson S.à.r.l, tramite il trasferimento della partecipazione detenuta nella società Monsson Operation LTD, società di diritto irlandese che detiene direttamente e indirettamente le quote delle società estere che costituiscono il suddetto perimetro. Il closing dell'operazione è avvenuto il 5 aprile 2023.
L'operazione costituisce uno step in linea con la realizzazione del piano industriale 2023-2027, nel quale è stata definita l'assoluta centralità strategica del mercato domestico e il rafforzamento del modello operativo da realizzarsi, inter alia, attraverso la semplificazione della struttura societaria e la dismissione delle società ritenute non core: la cessione consente di consolidare il percorso di crescita del Gruppo PLC attraverso la focalizzazione delle attività e delle risorse del Gruppo nel mercato italiano.
Nell'ambito dell'operazione, l'acquirente ‒ a fronte del pagamento di un corrispettivo simbolico ‒ assume in proprio la gestione e il rischio imprenditoriale derivante dalle società del perimetro Monsson, anche per le attività svolte antecedentemente alla cessione ‒ con la previsione di una espressa manleva a beneficio della Società contro ogni ed eventuale claim che dovesse essere avanzato da terzi in relazione alle società medesime. In tale contesto, PLC ha immesso un finanziamento soci per Euro 1 milione nella Monsson Operation LTD, che è stato rinunciato al closing, insieme a tutti gli altri crediti vantati dalla Società nei confronti del perimetro Monsson.
In particolare con riferimento all'esercizio 2022, PLC S.p.A. ha svalutato la partecipazione di Monsson Operation LTD per Euro 5,34 milioni e ha rinunciato a crediti finanziari nei confronti dell'intero perimetro Monsson per complessivi Euro 4,7 milioni.
Ulteriori Euro 1,9 milioni di crediti finanziari, apportati nel corso del 2023, sono stati rinunciati al closing.
4.4 NOTE AI PROSPETTI CONTABILI
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Il bilancio di esercizio di PLC S.p.A. è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards – di seguito "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dalla Comunità Europea ai sensi del regolamento n. 1606/2002, nonché ai provvedimenti emanati ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. I predetti principi sono integrati con i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC") anch'essi omologati dall'Unione Europea alla data del 31 dicembre 2022. Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2023.
PLC S.p.A., in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo PLC.


SCHEMI DI BILANCIO ADOTTATI
PLC S.p.A. presenta il conto economico complessivo in due prospetti separati (i) il prospetto dell'utile e della perdita di periodo e (ii) il prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo utilizzando una classificazione dei singoli componenti basata sulla loro natura. Con riferimento alla situazione patrimoniale finanziaria è stata adottata una forma di presentazione con la distinzione delle attività e passività in correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1.
Il prospetto delle movimentazioni di patrimonio netto è stato definito in conformità dello IAS 1 attraverso un prospetto che riconcilia, per ciascuna voce di patrimonio netto, i saldi di apertura e di chiusura.
Il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari avvenuti nell'esercizio classificati tra attività operativa, di investimento e finanziaria; i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono rappresentati utilizzando il metodo indiretto, come previsto dallo IAS 7.
Si segnala che negli schemi relativi alla situazione patrimoniale finanziaria e al conto economico complessivo sono stati esposti in apposite voci le operazioni con parti correlate qualora di importo significativo. Con riferimento invece ai componenti positivi e/o negativi di reddito relativi ad operazioni non ricorrenti, vengono fornite le indicazioni separatamente
Il bilancio è presentato in Euro e le note di commento sono presentati in Euro/migliaia, salvo diversa indicazione; di conseguenza, in alcuni prospetti, gli importi totali possono lievemente discostarsi dalla somma degli importi che li compongono per effetto degli arrotondamenti.
Presupposto della continuità aziendale
In considerazione della significativa perdita consuntivata nel corso dell'esercizio, gli amministratori hanno attentamente valutato l'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio d'esercizio.
Dal punto di vista economico, la perdita consuntivata è significativamente influenzata dalla svalutazione della partecipazione detenuta in Monsson per Euro 5.339 migliaia, effettuata per allineare il valore di carico al valore di cessione (fair value al netto dei costi di vendita) e dei crediti verso il Perimetro Monsson rinunciati per Euro 4.805 migliaia, svalutazioni che non assumono carattere monetario.
Le previsioni economiche del Gruppo PLC, incluse nel Business Plan 2023-2027 approvato in data 22 dicembre 2022 prevedono il ritorno all'equilibrio economico già a partire dall'esercizio 2023.
Da un punto di vista finanziario, la Società e il Gruppo PLC dispongono di adeguate disponibilità liquide e linee di credito per consentire di rispettare gli impegni finanziari per un periodo futuro pari ad almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio.


Dal punto di vista patrimoniale, si segnala che la consistenza patrimoniale della società, nonostante la perdita consuntivata, risulta adeguata per lo svolgimento dell'attività aziendale.
Alla luce di quanto sopra descritto, gli Amministratori hanno considerato rispettato il presupposto della continuità aziendale e pertanto hanno redatto il bilancio utilizzando i principi e i criteri applicabili alle aziende in funzionamento.
ATTIVITA' MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al costo storico di acquisto, di produzione o di conferimento, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, necessari a rendere le immobilizzazioni disponibili all'uso ed al netto dei relativi fondi ammortamento e delle eventuali perdite di valore accumulate.
I costi di manutenzione e riparazione sono imputati al conto economico dell'esercizio nel quale vengono sostenuti qualora di natura ordinaria, ovvero capitalizzati se incrementativi del valore o della durata economica del cespite.
Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore delle immobilizzazioni lungo la rispettiva vita utile, intesa come stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al paragrafo "Perdita di valore delle attività materiali ed immateriali". I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati. Le attività materiali sono eliminate dalla situazione patrimoniale finanziaria al momento della dismissione o quando sono ritirate permanentemente dall'uso e, conseguentemente, non sono attesi benefici economici futuri che derivino dalla loro cessione o dal loro utilizzo. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene.
Le aliquote di ammortamento applicate sono evidenziate di seguito:
| Fabbricati | 3% |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 10% |
| Attrezzature industriali e commerciali | 25% |
| Costruzioni leggere | 10% |
| Mobili e arredi | 12% |
| Computers/Software e macchine elettroniche | 20% |
| Automezzi | 20% |
| Autovetture | 25% |
ATTIVITÀ IMMATERIALI


Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività, aventi vita utile definita, sono valutate al costo se acquisite separatamente, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono capitalizzate al fair value alla data di acquisizione. Tali attività sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati nel paragrafo "Perdita di valore delle attività materiali ed immateriali".
Le altre attività immateriali includono:
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
I costi di sviluppo, sostenuti in relazione ad un determinato progetto, sono capitalizzati solo quando la Società può dimostrare (i) la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da renderla disponibile per l'uso o per la vendita, (ii) la propria intenzione di completare detta attività per usarla o venderla, (iii) le modalità in cui essa genererà probabili benefici economici futuri, (iv) la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo per completare lo sviluppo e (v) la sua capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo.
Successivamente alla rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita accumulata. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui si prevede che il progetto collegato genererà ricavi per la Società. Il valore contabile dei costi di sviluppo, quando l'attività non è ancora in uso, viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, oppure, con maggiore frequenza quando vi sono indicazioni di una possibile perdita di valore nell'esercizio.
Software
Le licenze software acquistate sono iscritte sulla base dei costi sostenuti per l'acquisto e la messa in funzione dello specifico software, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Tali costi sono ammortizzati in base alla loro vita utile, stimata in cinque esercizi, con quote costanti.
PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ MATERIALI ED IMMATERIALI
In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, ed almeno annualmente con riferimento alle attività immateriali a vita indefinita, le attività materiali ed immateriali sono soggette ad una verifica di perdita di valore.


Tale verifica di perdita di valore (impairment test) consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività confrontandolo con il relativo valore netto contabile iscritto in bilancio. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e dalla sua cessione al termine della vita utile al netto delle imposte. L'attualizzazione è effettuata ad un tasso di sconto ante imposte che tiene conto del rischio implicito del settore di attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore che viene imputata a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti delle svalutazioni precedentemente effettuate, i beni sono rivalutati, nei limiti delle svalutazioni effettuate e la rettifica è imputata a conto economico.
LEASING E DIRITTO D'USO
I contratti di leasing, noleggio e affitto, a partire dal 1° gennaio 2019, sono rilevati secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 16, che definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tali contratti, siano essi di natura operativa che finanziaria sulla base di un modello simile a quello finanziario previsto in precedenza dallo IAS 17 per i contratti di leasing finanziario. Il principio concede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" ed i contratti di leasing a breve termine, intesi contratti con scadenza entro i 12 mesi o inferiore.
Alla data di inizio del contratto di leasing, viene rilevata una passività a fronte dei pagamenti del leasing (passività per leasing) pari al valore attuale dei pagamenti tenuto conto di un tasso medio di indebitamento ed un'attività di pari valore, che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d'uso dell'attività). A conto economico vengono imputati gli interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività lungo la durata contrattuale.
Laddove una ri-misurazione della passività per leasing si rendesse necessaria (es. cambiamenti nelle condizioni del contratto, cambiamenti nei pagamenti futuri o del tasso utilizzato per determinare i pagamenti), l'importo della ri-misurazione viene rilevata come rettifica del diritto d'uso dell'attività.
Con riferimento ai contratti per cui la Società è il Locatore (e non il locatario) la modalità di rilevazione rimane sostanzialmente invariata rispetto alla precedente contabilizzazione in accordo allo IAS 17 e quindi distinguendo tra leasing operativi e leasing finanziari.
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE


Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate con il criterio del costo. I dividendi, sia derivanti dalla distribuzione di utili accumulati dopo la data di acquisizione sia se riguardano utili antecedenti all'acquisizione, sono registrati a conto economico una volta accertato il diritto a percepire il dividendo. Nel caso in cui i dividendi riguardino utili antecedenti alla data di acquisizione, la partecipazione dovrà essere eventualmente svalutata se si conferma come indicatore di perdita di valore.
In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, ed almeno annualmente, le partecipazioni in imprese controllate sono soggette ad una verifica di perdita di valore.
Le perdite di valore devono essere immediatamente portate a riduzione del costo della partecipazione ed imputate a conto economico senza possibilità di differire il costo. Quando la svalutazione non ha più ragione di esistere, il valore della partecipazione è ripristinato nel limite del valore contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata la svalutazione.
Le partecipazioni in società controllate destinate alla dismissione sono valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value diminuito dei costi prevedibili della dismissione.
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE E SOGGETTE A CONTROLLO CONGIUNTO
Le partecipazioni in società collegate e soggette a controllo congiunto sono valutate con il criterio del costo. I dividendi, sia derivanti dalla distribuzione di utili accumulati dopo la data di acquisizione sia se riguardano utili antecedenti all'acquisizione, sono registrati a conto economico una volta accertato il diritto a percepire il dividendo. Nel caso in cui i dividendi riguardino utili antecedenti alla data di acquisizione, la partecipazione dovrà essere eventualmente svalutata se si conferma come indicatore di perdita di valore.
In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, ed almeno annualmente, le partecipazioni in imprese collegate e soggette a controllo congiunto sono soggette ad una verifica di perdita di valore.
Le perdite di valore devono essere immediatamente portate a riduzione del costo della partecipazione ed imputate a conto economico senza possibilità di differire il costo. Quando la svalutazione non ha più ragione di esistere, il valore della partecipazione è ripristinato nel limite del valore contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata la svalutazione.
Le partecipazioni in società collegate e soggette a controllo congiunto destinate alla dismissione sono valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value diminuito dei costi prevedibili della dismissione.
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Sono partecipazioni in altre imprese, le partecipazioni diverse da quelle in società controllate, in joint venture e in società collegate e rientrano, a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9, nella categoria delle "attività finanziarie valutate a fair value con imputazione a conto economico". Dopo l'iniziale iscrizione al costo, tali


attività finanziarie sono valutate al fair value; gli utili o perdite da valutazione sono rilevati in una voce di conto economico. Nel caso in cui il fair value non fosse ragionevolmente determinabile, e quindi nel caso di partecipazioni non quotate e di partecipazioni per le quali il fair value non è attendibile e non è determinabile, tali attività finanziarie sono valutate al costo rettificato per perdite di valore. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle scelte strategiche circa la durata di possesso dell'attività e dalla reale negoziabilità della stessa; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.
Le perdite durevoli di valore sono valutate in base (i) alla rilevanza della perdita di valore in termini assoluti (severity) calcolata sulla base di soglie determinate per tipologia di strumento finanziario e (ii) al protrarsi del periodo di perdita (durability) generalmente stimato in 24 mesi.
STRUMENTI DERIVATI
Un contratto derivato è uno strumento finanziario: (i) il cui valore cambia in funzione di una variabile quale ad esempio, tasso di interesse, prezzo di un titolo o di un bene, tasso di cambio di valuta estera, indice di prezzi o di tassi, rating di un credito, (ii) che richiede un investimento netto iniziale nullo o limitato, (iii) che è regolato a una data futura. Gli strumenti derivati sono attività e passività finanziarie rilevate al fair value.
Derivati qualificabili come strumenti di copertura
La qualificazione di uno strumento derivato come strumento di copertura richiede:
- la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura;
- la verifica che l'effetto del rischio di credito non prevalga sulle variazioni di valore risultanti dalla suddetta relazione economica;
- la verifica del rapporto di copertura tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura che la Società utilizza. Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati come di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
- se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;
- se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente


"le altre componenti di conto economico complessivo" e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.
Derivati non qualificabili come strumenti di copertura
Le variazioni del fair value degli strumenti derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le eventuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate a conto economico.
ATTIVITA' FINANZIARIE
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la loro gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo e (iii) attività finanziare con imputazione degli effetti a conto economico.
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi, sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali. L'applicazione del metodo del costo ammortizzato comporta la rilevazione a conto economico degli interessi attivi determinati sulla base del tasso di interesse effettivo delle differenze di cambio e delle eventuali svalutazioni.
Differentemente sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nella riserva "Other Comprehensive Income" ("OCI") le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede la possibilità sia di incassare i flussi di cassa contrattuali sia di realizzare plusvalenze da cessione. In tal caso sono rilevati: (i) a conto economico gli interessi attivi, calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni; (ii) a patrimonio netto, nella voce OCI, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti di utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al fair value con imputazione degli effetti a OCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading. Gli interessi attivi maturati su attività finanziarie destinate al trading concorrono alla valutazione complessiva del fair value dello strumento e sono rilevati, tra i proventi e oneri finanziari.


SVALUTAZIONE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti; (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento; (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default. Il modello gestionale adottato dalla Società prevede l'approccio semplificato per i crediti commerciali, in quanto non contengono una significativa componente finanziaria. Questo approccio prescrive la valutazione del fondo copertura perdite per un importo pari alle perdite attese lungo l'intera vita del credito. Agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti effettuati dopo un'analisi dei singoli crediti scaduti, che di fatto sconta già una vista prospettica di progetto, si affianca una valutazione sul merito creditizio del cliente. I crediti commerciali e gli altri crediti sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le svalutazioni di tali crediti sono rilevate nel conto economico al netto degli eventuali ripristini di valore.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide ed equivalenti comprendono la cassa, i depositi a vista, nonché le attività finanziarie originariamente esigibili entro 90 giorni, prontamente convertibili in cassa e sottoposte a un irrilevante rischio di variazione di valore.
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA / ALLA DISMISSIONE
Le attività non correnti destinate alla vendita e/o i gruppi in dismissione sono classificati come disponibili per la vendita quando il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo; in particolare le attività non correnti devono essere disponibili per la vendita immediata nella loro condizione attuale e la vendita deve essere altamente probabile entro 12 mesi dalla loro classificazione, fatte salve le ulteriori considerazioni in caso di ritardata esecuzione della cessione, concesse dal principio in caso di allungamento delle tempistiche connesse al piano di dismissione.


Le attività non correnti destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita a meno che non si tratti di attività per le quali le disposizioni in termini di valutazione contenute nell'IFRS 5 non siano applicabili e siano invece disciplinate da altri IFRS (attività fiscali differite; attività derivanti da benefici ai dipendenti; attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 39; attività non correnti valutate al fair value ai sensi dello IAS 40; attività non correnti valutate ai sensi dello IAS 41; diritti contrattuali derivanti dai contratti assicurativi).
Nel conto economico, le attività non correnti destinate alla vendita e i gruppi in dismissione che rispettano i requisiti per essere definiti "discontinued operations" vengono presentati in un'unica voce che include sia gli utili che le perdite da cessione ed il relativo effetto fiscale. Il periodo comparativo viene conseguentemente ripresentato come richiesto dall'IFRS 5.
Per quanto riguarda la situazione patrimoniale e finanziaria, le attività non correnti destinate alla vendita e i gruppi in dismissione vengono esposti separatamente dalle altre attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria. Come previsto dal principio contabile di riferimento, l'esercizio comparativo non viene ripresentato o riclassificato.
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume la natura di "Piano a benefici definiti" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Fondo TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method). A seguito dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dal 1° gennaio 2013, la Società riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti e delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per benefici definiti al netto delle attività risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla ri-misurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi.


A partire dal 1° gennaio 2007, la Legge Finanziaria, ed i relativi decreti attuativi, hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando (ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS). Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS, così come le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari, assumono la natura di "Piani a contribuzione definita" in base allo IAS 19, mentre le quote iscritte al Fondo TFR mantengono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a benefici definiti".
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita), derivante da un evento passato, per cui è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso ed è possibile stimare in maniera attendibile il suo ammontare. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che la Società pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Se l'effetto di attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento, dovuto al trascorrere del tempo, è rilevato come onere finanziario. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati, sono rilevate inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili e sono successivamente valutate con il metodo del costo ammortizzato.
PATRIMONIO NETTO
Costi per operazioni sul capitale
Gli oneri accessori per le operazioni di aumento di capitale sono esposti nel patrimonio netto in una apposita riserva.
RICAVI
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti ed il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile. I ricavi derivanti dalla vendita di beni e servizi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto di eventuali sconti e premi.


Relativamente alla vendita di beni e servizi, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso ovvero al compimento della prestazione.
COSTI
I costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza economica. I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.
DIVIDENDI
I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.
INTERESSI E ONERI FINANZIARI
Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere, gli interessi attivi e passivi sono rilevati su base temporale utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costituzione o alla produzione di qualifying assets sono capitalizzati, così come richiesto dallo IAS 23.
IMPOSTE
Le imposte correnti sul reddito sono determinate sulla base della stima del reddito imponibile di pertinenza dell'esercizio. Il relativo debito, al netto degli acconti versati e delle ritenute subite, è rilevato nella situazione patrimoniale finanziaria nella voce "Altri debiti". Le aliquote e la normativa fiscale utilizzata per calcolare le imposte correnti sono quelle vigenti o emanate alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte differite sono calcolate applicando, alle differenze temporanee esistenti tra il valore contabile attribuito ad una attività o ad una passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali (cd. Liability method), le aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o già emanate alla data di bilancio.
La voce "Imposte differite" accoglie le eventuali passività per imposte differite su differenze temporanee la cui tassazione è rinviata ai futuri esercizi ai sensi delle vigenti leggi fiscali.
La voce "Imposte anticipate" accoglie le eventuali imposte che, pur essendo di competenza di esercizi futuri, sono riferibili all'esercizio in corso e sono contabilizzate qualora vi sia la probabilità di ottenere in futuro imponibili fiscali di entità tale da poter assorbire il loro recupero.


Lo stanziamento di imposte anticipate sulle perdite fiscali maturate è iscritto se vi è la probabilità di ottenere in futuro imponibili fiscali di entità tale da poter assorbire le perdite fiscali riportabili. La contropartita economica dello stanziamento per imposte differite o anticipate trova collocazione alla voce "Imposte". La capogruppo PLC S.p.A. insieme alle sue controllate PLC System S.r.l. , PLC Service S.r.l., PLC Service Wind S.r.l. e PLC Power S.r.l. ha aderito al "consolidato fiscale nazionale" per il triennio 2022-2024, ai sensi degli artt. 117 e seguenti del TUIR, che consente di trasferire il reddito complessivo netto o la perdita fiscale delle singole società partecipanti in capo alla controllante (capogruppo), la quale determinerà un reddito imponibile unico
del Gruppo PLC o un'unica perdita fiscale riportabile, come somma algebrica dei redditi e/o delle perdite, e, pertanto, iscriverà un unico debito o credito d'imposta nei confronti dell'Erario.
I costi, i ricavi, e le attività sono rilevati al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) ad eccezione del caso in cui tale imposta, applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso essa viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico. L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate o pagate all'Erario, è incluso nei crediti diversi o debiti diversi a seconda del segno del saldo.
DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di riferimento del bilancio. Il fair value di strumenti finanziari che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione, basate su una serie di metodi ed assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.
DIFFERENZE CAMBIO
I ricavi e costi relativi ad operazioni in moneta estera sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l'operazione è compiuta. Le attività e passività monetarie in moneta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto nel conto economico complessivo. Le attività e passività non monetarie in moneta estera sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale e valutate al costo.
USO DI STIME
La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione dei principi contabili internazionali, richiede l'effettuazione di valutazioni discrezionali e di stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a


consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate che si basano su dati che riflettono lo stato attuale delle informazioni disponibili. Le stime sono utilizzate per la valutazione degli avviamenti, per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per la determinazione degli ammortamenti, per la determinazione delle svalutazioni di partecipazioni o beni, per il calcolo delle imposte e per gli altri accantonamenti per rischi ed oneri. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico.
Le principali voci di bilancio interessate dall'uso di stime ed assunzioni che potrebbero comportare il rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e delle passività entro l'esercizio successivo sono le seguenti:
Riduzioni di valore di attività non correnti
Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il fair value meno i costi di vendita è l'ammontare ottenibile dalla vendita di un'attività o di un'unità generatrice di flussi di cassa in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa.
I flussi di cassa sono derivati dalle informazioni desunte dai dati prospettici derivati dal Piano industriale. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato.
Il Gruppo ha adottato una procedura con la quale provvede al monitoraggio almeno annualmente di tutte le poste soggette a impairment test o che riscontrano degli indicatori di impairment.
ADOZIONE DI PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI, IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2022
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato sono conformi a quelli in vigore alla data del presente bilancio, inclusivi dei nuovi principi, modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2022. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 – Interest Rate Benchmark Reform Fase 1
Lo IASB ha pubblicato il documento Interest Rate Benchmark Reform che modifica le disposizioni in tema di hedge accounting dell'IFRS 9 e dello IAS 39. Le modifiche (i) identificano le informazioni finanziarie utili da


fornire durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei valori di riferimento dei tassi di interesse, come i tassi interbancari offerti (IBOS) (ii) modificano alcuni requisiti specifici dell'hedge accounting volti a mitigare i potenziali effetti causati dalla riforma dell'IBOR, (ii) impongono di fornire informazioni aggiuntive sui rapporti di copertura che sono direttamente interessati da queste incertezze. Le modifiche, omologate con Regolamento della Commissione Europea n. 2019/2104 del 29 novembre 2019, sono applicabili dal 1° gennaio 2022. L'applicazione non ha comportato impatti sulla Relazione finanziaria al 31 dicembre 2022.
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2018-2020
In data 14 maggio 2020, lo IASB ha emesso il documento "Ciclo annuale dei miglioramenti agli IFRS 2018-2020" contenente modifiche allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", allo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali", all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", IFRS 1 "Prima adozione degli IFRS", IFRS 9 "Strumenti finanziari" e IAS 41 "Agricoltura". Le modifiche, omologate con regolamento della Commissione Europea n. 2021/1080 del 21 giugno 2021, sono applicabili dal 1° gennaio 2022. L'applicazione non ha comportato impatti sulla Relazione finanziaria al 31 dicembre 2022.
PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI EMESSI MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE E/O OMOLOGATI
IFRS 17 – Contratti assicurativi
Lo IASB ha deciso di proporre il differimento dell'entrata in vigore dell'IFRS 17, il nuovo standard sui contratti assicurativi, di un anno, ossia al 2022. In data 25 giugno 2020 lo IASB ha emesso modifiche all'IFRS 17 che definiscono il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Il principio, e le successive modifiche, sono stati omologati con Regolamento della Commissione Europea n. 2021/2036 del 19 novembre 2021. Il Regolamento riconosce alle società la possibilità di non applicare l'obbligo previsto dal paragrafo 22 del principio (i.e. raggruppamento in gruppi annuali) ai contratti caratterizzati da mutualizzazione intergenerazionale e congruità dei flussi finanziari. Le società applicano le disposizioni a partire dal 1° gennaio 2023. Il principio non è applicabile alla società.
Modifiche allo IAS 1 – Classificazione delle passività correnti e non correnti
Lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1 con l'obiettivo di chiarire la classificazione di talune passività tra quelle correnti o non correnti. Le modifiche hanno l'obiettivo di promuovere un'applicazione coerente nella classificazione fornendo elementi utili per determinare se una passività, finanziaria o non finanziaria, con una data di liquidazione incerta, debba essere classificata come una passività corrente o non corrente. Le


modifiche includono anche chiarimenti in merito alla classificazione di un debito che potrebbe essere liquidato tramite la conversione in capitale. Le modifiche entreranno in vigore a partire dal1° gennaio 2024.
Modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statements 2 e Modifiche allo IAS 8
In data 12 febbraio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio", all'IFRS Practice Statements 2 "Formulare giudizi di rilevanza" e allo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori" con l'obiettivo di migliorare l'informativa relativa ai trattamenti contabili utilizzati (disclosure sulle accounting policy) in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti nei trattamenti contabili utilizzati. Le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8, omologate con Regolamento della Commissione Europea n. 2022/357 del 2 marzo 2022, entreranno in vigore il 1° gennaio 2023.
Modifiche allo IAS 12 – Imposte sul reddito
In data 7 maggio 2021, lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 per precisare come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Modifiche all'IFRS 16: Lease Liability in a Sale and Leaseback
Il 22 settembre 2022, lo IASB ha emesso una modifica al presente principio che specifica i requisiti che un venditore-locatario utilizza per misurare la passività del leasing derivante da una vendita e operazione di leaseback, per garantire che il venditore-locatario non riconosca alcun importo dell'utile o della perdita che si riferisce al diritto d'uso che conserva. L'emendamento è volto a migliorare i requisiti per le operazioni di vendita e retrolocazione nell'IFRS 16 ma non modifica la contabilizzazione dei leasing non correlati alle operazioni di vendita e retrolocazione. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024, è permessa l'applicazione anticipata.4.5 NOTE DI COMMENTO AI RISULTATI DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022
A. ATTIVITA' MATERIALI
| ATTIVITA' MATERIALI (dati in Euro migliaia) |
Terreni e fabbricati |
Impianti Generici e Specifici |
Attrezzature | Macchine d'ufficio e altri beni |
Immobilizzazioni in Corso |
Diritti d'uso di attività materiali |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 31.12.2021 | - | 7 8 |
- | 9 2 |
- | 2 4 |
194 |
| Incrementi | - - |
- | 3 | - | 30 | 33 | |
| Decrementi | - (120) |
- | 120 | - | - | - | |
| Ammortamenti | - - |
- | (49) | - | (29) | (78) | |
| Utilizzo fondo ammortamento | - 43 |
- | (43) | - | - | - | |
| Valore netto al 31.12.2022 | - | - | - | 124 | - | 2 4 |
148 |


Il saldo della voce "Attività materiali" al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 148 migliaia (Euro 194 migliaia al 31 dicembre 2021). Gli incrementi dell'esercizio, pari ad Euro 33 migliaia,sono principalmente relativi all'acquisto di dispositivi hardware.
B. ATTIVITA' IMMATERIALI
| ATTIVITA' IMMATERIALI (dati in Euro migliaia) |
Sviluppo nuovo gestionale |
Altre attività immateriali |
Totale |
|---|---|---|---|
| Valore netto al 31.12.2021 | 121 | 7 6 |
196 |
| Incrementi | 1.011 | 7 | 1.017 |
| Decrementi | 47 | (47) | - |
| Ammortamenti | (101) | (2) | (104) |
| Utilizzo fondo ammortamento | (9) | 9 | - |
| Valore netto al 31.12.2022 | 1.068 | 4 2 |
1.110 |
Il saldo della voce "Attività immateriali" è pari ad Euro 1.110 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 196 migliaia al 31 dicembre 2021). Gli investimenti dell'esercizio, pari ad Euro 1.017 migliaia, sono relativi quasi interamente all'implementazione di un nuovo software gestionale di Gruppo.
L'ERP implementato (Microsoft Dynamics 365) è una piattaforma cloud sviluppata secondo un approccio modulare per la gestione amministrativa e per la gestione operativa integrata (acquisti, vendite, produzione e logistica).
C. PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE
Il saldo delle partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 44.593 (Euro 49.933 migliaia al 31 dicembre 2021). Il decremento è attribuibile alla svalutazione dell'intero valore della partecipazione detenuta in Monsson Operation LTD, che è stata oggetto di cessione, al valore simbolico di Euro 1. Tale cessione ha comportato la rinuncia dei crediti finanziari vantati dalla Società al 31 dicembre 2022 per Euro 4.805 migliaia (utilizzati per ricapitalizzare la Monsson Operation LTD, quindi con conseguente incremento e contestuale svalutazione del valore della partecipazione, in coerenza con gli accordi contrattuali sottoscritti con l'Acquirente).
Gli ulteriori movimenti dell'anno tra PLC System e PLC Power e tra PLC Service e PLC Service Wind, equivalenti ma di segno opposto, sono attribuibili alle operazioni di scissione realizzate a luglio 2022, e hanno portato all'assegnazione alla Società della quota rappresentativa dell'intero capitale sociale di PLC Service Wind S.r.l., precedentemente detenuta da PLC Service S.r.l. e della quota rappresentativa dell'intero capitale sociale di PLC Power S.r.l. precedentemente detenuta da PLC System S.r.l..


.
La tabella che segue riepiloga le movimentazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2022 nel valore delle partecipazioni in società controllate:
| PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE (dati in Euro migliaia) |
% Possesso | 01.01.2021 31.12.2021 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 01.01.2022 31.12.2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| PLC System S.r.l. | 100% | 32.227 | - | (584) | - | 31.643 |
| PLC Service S.r.l. | 100% | 10.773 | - | (348) | - | 10.425 |
| PLC Power S.r.l. | 100% | - | 584 | - | - | 584 |
| PLC Service Wind S.r.l. | 100% | - | 348 | - | - | 348 |
| Monsson Operation Ltd. | 100% | 5.340 | 4.804 | (10.144) | - | - |
| Schmack Biogas S.r.l. | 51% | 1.500 | - | - | - | 1.500 |
| MSD Service S.r.l. | 92,5% | 93 | - | - | - | 93 |
| Totale | 49.933 | 5.736 | (11.076) | - | 44.593 |
La tabella che segue riepiloga i dati richiesti dall'art. 2426 del Codice Civile, in merito al valore di carico delle partecipazioni in società controllate, al risultato dell'esercizio e alla quota di Patrimonio netto di pertinenza delle partecipazioni in società controllate:
| delle partecipazioni in società controllate: | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE (dati in Euro migliaia) |
SEDE | Capitale Sociale | P N 31.12.2022 |
Risultato 31.12.2022 |
% Possesso | Quota PN di pertinenza |
Valore di carico |
| PLC System S.r.l. | Acerra (IT) | 10.000 | 8.186 | (3.855) | 100% | 8.186 | 31.643 |
| PLC Service S.r.l. | Acerra (IT) | 100 | 2.332 | 1.490 | 100% | 2.332 | 10.425 |
| PLC Power S.r.l. | Acerra (IT) | 100 | 1.593 | (328) | 100% | 1.593 | 584 |
| PLC Service Wind S.r.l. | Acerra (IT) | 100 | 312 | 21 | 100% | 312 | 348 |
| Monsson Operation Ltd. (*) | Dublin (IE) | - | (4.370) | (4.847) | 100% | (4.370) | - |
| Schmack Biogas S.r.l. | Bolzano (IT) | 204 | 2.151 | 420 | 51% | 1.097 | 1.500 |
| MSD Service S.r.l. | Acerra (IT) | 10 | (20) | 28 | 93% | (19) | 93 |
| Totale | 10.514 | 10.183 | (7.073) | 9.130 | 44.593 |
(*) Il Patrimonio Netto ed il risultato fanno riferimento ai "dati aggregati" del Perimetro Monsson Operation
Impairment
Come richiesto dai principi contabili di riferimento, e come sottolineato nelle più recenti raccomandazioni delle Autorità di Vigilanza nazionali ed internazionali8 , tutte le partecipazioni in società controllate sono state assoggettate al test di impairment, indipendentemente dalla presenza o meno di indicatori di potenziale perdita di valore. In coerenza con gli esercizi precedenti (ad eccezione della partecipazione detenuta in Monsson Operation Ltd di cui si dirà più oltre) la verifica della recuperabilità dei valori di iscrizione delle partecipazioni è stata effettuata confrontando il valore netto contabile con il valore recuperabile che è determinato sulla base del valore d'uso, ottenuto attualizzando i flussi di cassa futuri generati al costo medio ponderato del capitale (WACC) specifico per segmento di business e area geografica in cui opera la controllata. I flussi di cassa prospettici per la stima del valore recuperabile delle singole CGU sono stati determinati sulla base dei dati del Piano Industriale 2023-2027 avendo riferimento anche ai dati consuntivi dell'esercizio 2022,
8 Si fa riferimento a (i) Public Statement dell'ESMA "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports" emesso il 28 ottobre 2020, (ii) richiamo di attenzione n. 1/21 "Covid-19 – Richiamo di attenzione sull'informativa finanziaria" emesso da Consob il 16 febbraio 2021


considerando le attese future del management in relazione ai rispettivi mercati di riferimento. I flussi di cassa sono stati determinati sulla base di un orizzonte esplicito di 3 anni; per gli anni successivi, i flussi di cassa sono calcolati sulla base di un terminal value determinato sulla base del metodo della perpetuity applicando al flusso di cassa terminale un tasso di crescita di lungo periodo "g" pari allo 0%.
Tali stime, in coerenza con le disposizioni dello IAS 36, non considerano eventuali flussi in entrata o in uscita derivanti (i) da una futura ristrutturazione non ancora approvata o per la quale l'entità non si è ancora impegnata o (ii) dal miglioramento od ottimizzazione dell'andamento dell'attività sulla base di iniziative non ancora avviate o approvate.
Il valore d'uso al 31 dicembre 2022 è stato quindi determinato attualizzando i flussi di cassa al netto delle imposte con un tasso di sconto specifico per ciascun segmento di business e area geografica. I tassi di sconto utilizzati al 31 dicembre 2022 sono stati aggiornati rispetto a quelli utilizzati al 31 dicembre 2021.
| Evoluzione dei tassi di sconto utilizzati ai fini del test di impairment |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| PLC System S.r.l. - Segmento Costruzione - Italia | 9,73% | 7,37% |
| PLC Service S.r.l. - Segmento Servizi - Italia | 10,01% | 7,50% |
| Schmack Biogas S.r.l. - Segmento Servizi - Italia | 10,01% | 7,50% |
| MSD Service S.r.l. - Segmento Servizi - Italia | 10,01% | 7,50% |
I risultati dei test di impairment sono stati altresì oggetto di un'analisi di sensitività applicando variazioni +/ dell'1% e del 2% sia al tasso di sconto (WACC) che al tasso di crescita di lungo periodo "g". Dall'effettuazione dei test di impairment non è emersa la necessità di effettuare nessuna svalutazione. Dall'analisi di sensitività effettuata è emersa un'eccedenza di valore recuperabile (head-room) rispetto al valore netto contabile delle partecipazioni, ad eccezione dell'analisi di sensitività sulla PLC System in alcuni scenari particolarmente peggiorativi del WACC e del fattore «g»; in conseguenza di questo gli amministratori monitoreranno attentamente nel corso dei prossimi mesi l'evoluzione della situazione. Con riguardo alla partecipazione detenuta in Monsson Operation Ltd, la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione è stata effettuata confrontando il valore netto contabile con il valore recuperabile che è stato determinato sulla base del fair value meno i costi di vendita, determinato in Euro 1, alla luce del processo di vendita avviato nel corso del 2022, e dell'elevata probabilità della vendita stessa. L'importo totale della svalutazione riconosciuta nel conto economico 2022 è risultato pari ad Euro 10.144 migliaia.
D. IMPOSTE ANTICIPATE


Le imposte anticipate ammontano ad Euro 30 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 28 migliaia al 31 dicembre 2021) , e fanno riferimento all'attualizzazione del TFR.
| IMPOSTE ANTICIPATE (dati in Euro migliaia) |
01.01.2021 31.12.2021 |
Incrementi | Decrementi | 01.01.2022 31.12.2022 |
|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate | 28 | 2 | - | 30 |
| Totale | 2 8 | 2 | - | 3 0 |
E. CREDITI NON CORRENTI
| CREDITI NON CORRENTI (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Finanziamento Monsson Operation LTD | 3.494 | |
| Finanziamento Monsson Operation S.r.l. | 817 | |
| Finanziamento MSD Service S.r.l. | 73 | 216 |
| Finanziamento Schmack Biogas S.r.l. | 710 | 729 |
| Credito d'imposta | 108 | - |
| Depositi cauzionali | 12 | |
| Totale | 903 | 5.256 |
I crediti non correnti, pari ad Euro 903 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 5.256 migliaia al 31 dicembre 2021), sono relativi ai finanziamenti soci erogati alla società controllate al netto dei rimborsi ricevuti nell'esercizio. I finanziamenti verso Monsson Operation LTD e Monsson Operation S.r.l., sono stati rinunciati nel corso dell'esercizio, nell'ambito dell'operazione di cessione sopra descritta.
I crediti d'imposta, pari ad Euro 108 migliaia, si riferiscono ai benefici fiscali derivanti da investimenti effettuati per Innovazione Tecnologica 4.0 e licenze software.
F. STRUMENTI DERIVATI NON CORRENTI
Gli strumenti derivati non correnti, pari ad Euro 21 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 1 migliaia al 31 dicembre 2021), rappresentano il mark to market, alla data di bilancio, del contratto di cap strike sottoscritto in relazione al finanziamento BNL, a copertura del rischio di tasso di interesse. Si rammenta che con riferimento a tale contratto, PLC S.p.A. ha optato per la valutazione a fair value con rilevazione delle variazioni a conto economico.
G. CREDITI COMMERCIALI


I crediti commerciali al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 308 migliaia (Euro 832 migliaia al 31 dicembre 2021) e si riferiscono principalmente a fatture emesse e da emettere nei confronti delle controllate a fronte dei servizi di staff svolti centralmente da PLC S.p.A. in qualità di capogruppo.
La significativa riduzione rispetto all'esercizio precedente è la conseguenza degli incassi dei crediti infragruppo per prestazioni di servizi resi alle controllate.
| CREDITI COMMERCIALI (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali verso parti correlate | 291 | 823 |
| Crediti commerciali verso altri | 17 | 9 |
| Fondo svalutazione crediti verso altri | - | - |
| Crediti commerciali verso altri | 1 7 | 9 |
| Totale | 308 | 832 |
H. CREDITI FINANZIARI
Ilsaldo dei crediti finanziari al 31 dicembre 2022 è pari a Euro 13 migliaia (Euro 233 migliaia al 31 dicembre 2021). Il decremento del periodo fa riferimento alla rinuncia al finanziamento a breve termine nei confronti della controllata indiretta Monsson Operation Gmbh effettuato nel 2022, in occasione dell'operazione di cessione della Monsson Operations Ltd e controllate.
| CREDITI FINANZIARI CORRENTI (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Crediti finanziari correnti verso parti correlate | - | 220 |
| Crediti finanziari correnti verso altri | 13 | 20 |
| Fondo svalutazione crediti finanziari correnti verso altri | - | (7) |
| Crediti finanziari correnti verso altri | 1 3 | 1 3 |
| Totale | 1 3 | 233 |
I. ALTRI CREDITI
Gli altri crediti, al 31 dicembre 2022, ammontano ad Euro 1.351migliaia, (Euro 1.958migliaia al 31 dicembre 2021).


| ALTRI CREDITI CORRENTI (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Altri crediti verso parti correlate | 1.091 | 1.816 |
| Crediti tributari | 142 | 1 |
| Risconti attivi | 118 | 102 |
| Depositi cauzionali | - | - |
| Altri crediti | - | 39 |
| Altri crediti verso altri | 260 | 142 |
| Totale | 1.351 | 1.958 |
Gli altri crediti verso parti correlate, pari ad Euro 1.091 migliaia sono relativi interamente a crediti verso le controllate sorti nell'ambito del consolidato fiscale nazionale, mentre i crediti tributari si riferiscono per Euro 64 migliaia a crediti per imposte dirette e Euro 70 migliaia a crediti d'imposta per Innovazione Tecnologica 4.0 e Formazione 4.0.
I risconti attivi, pari ad Euro 118 migliaia al 31 dicembre 2022, includono risconti per assicurazioni, licenze software e servizi di consulenza.
La riduzione degli altri crediti verso parti correlate è la conseguenza degli incassi relativi al consolidato fiscale nazionale.
J. PATRIMONIO NETTO
Il patrimonio netto di PLC S.p.A. al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 41.121 migliaia.
Le variazioni intervenute nelle voci di patrimonio netto attengono esclusivamente alla rilevazione del risultato complessivo di periodo, negativo per Euro 7.055 migliaia.
Il capitale sociale al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 27.026 migliaia e risulta composto da 25.960.575 azioni ordinarie quotate prive di valore nominale.
Si riporta di seguito la tabella con l'indicazione delle singole voci di patrimonio netto distinte in relazione alla loro disponibilità, alla loro origine e alla loro utilizzazione, come previsto dall'art. 2427 comma 1) del C.C.


| DISTRIBUIBILITA' DEL PATRIMONIO NETTO | Utilizzazioni ultimi 3 esercizi | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro migliaia) | Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
Copertura perdite |
Altre ragioni |
| Capitale Sociale | 27.026 | B | - | - | |
| Riserve di capitale | |||||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 12.998 | A/B/C | 12.998 | - | - |
| Riserve di utili | |||||
| Riserva legale | 5.405 | B | 5.405 | - | - |
| Riserva Other Comprehensive Income | 1 | B | 1 | - | - |
| Utili (Perdite) a nuovo | 2.810 | A/B/C | 2.810 | - | - |
| Utili (Perdite) di esercizio | (7.119) | A/B/C | (7.119) | - | - |
| Totale | 41.121 | 14.095 | - | - |
K. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
La posizione finanziaria netta di PLC S.p.A. al 31 dicembre 2022 è negativa per Euro 4.628 migliaia (negativa per Euro 8.479 al 31 dicembre 2021).
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| A. DISPONIBILITA' LIQUIDE | 421 | 605 |
| B. MEZZI EQUIVALENTI A DISPONIBILITA' LIQUIDE | ||
| C. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI | ||
| D. LIQUIDITA | 421 | 605 |
| E DEBITO FINANZIARIO CORRENTE | (3.433) | |
| Passività finanziarie a breve termine | (3.025) | (1.834) |
| Passività finanziarie IFRS 16 | (17) | (19) |
| F. PARTE CORRENTE DEL DEBITO FINANZIARIO NON CORRENTE | (3.042) | (1.853) |
| G. INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (E + F) | (3.042) | (5.286) |
| H. INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G - D) | (2.621) | (4.681) |
| Passività finanziarie a lungo termine | (1.995) | (3.793) |
| Passività finanziarie IFRS 16 | (12) | (5) |
| I. DEBITO FINANZIARIO NON CORRENTE | (2.007) | (3.798) |
| J. STRUMENTI DI DEBITO | ||
| K. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI NON CORRENTI | ||
| L. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (I + J + K) | (2.007) | (3.798) |
| M. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (H + L) | (4.628) | (8.479) |
L'indebitamento finanziario complessivo, pari ad Euro 5.049 migliaia (di cui Euro 3.042 migliaia a breve termine), è composto:
(i) per Euro 2.803 migliaia dal finanziamento a medio-lungo termine sottoscritto con BNL (quota a breve pari ad Euro 1.250 migliaia), di nominali Euro 5.000 migliaia e valutato al costo ammortizzato.
Tale finanziamento matura interessi a un tasso variabile (Euribor 3M + 2% spread)


- (ii) (ii) per Euro 1.015 migliaia dal finanziamento concesso da Banco BPM (quota a breve pari ad Euro 573 migliaia assistito dalla garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le PMI per il 90%. Tale finanziamento matura interessi a un tasso variabile (Euribor 3M + 1,3% spread)
- (iii) (iii) per 400 migliaia da un finanziamento a breve erogato dalla controllata PLC System S.r.l.. Tale finanziamento matura interessi a un tasso fisso dell'1%.,
- (iv) (iv) per 802 migliaia da un finanziamento a breve termine erogato dalla controllata Schmack S.r.l.. Tale finanziamento matura interessi a un tasso fisso dell'1%
- (v) (v) Euro 29 migliaia (quota a breve pari ad Euro 17 migliaia) alla rilevazione delle passività finanziarie derivanti dai contratti di noleggio a lungo termine di autovetture, secondo quanto previsto dall'IFRS 16. Le disponibilità liquide, pari ad Euro 421 migliaia al 31 dicembre 2022, includono i proventi derivanti dai contratti di servizi e i dividendi incassati dalle controllate al netto dei costi correnti di gestione.
| (dat i in Euro migliaia) |
I mport o finanziament o / ant ic ipo |
Ult ima sc adenza |
Quot a a breve |
Quot a a lungo |
Tot ale finanziament o residuo |
|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento BPM | - | 31/12/2022 | |||
| Finanziamento BNL | 5.000 | 22/01/2025 | 1.250 | 1.553 | 2.803 |
| Finanziamento BPM (Garanzia MCC 90%) | 2.000 | 03/07/2024 | 573 | 442 | 1.015 |
| Tot ale |
7 0 0 0 |
1 8 2 3 |
1 9 9 5 |
3 8 1 9 |
|
| Finanziamento PLC System | 3.000 | 31/12/2023 | 400 | - | 400 |
| Finanziamento Schmack | 800 | 30/04/2023 | 802 | - | 802 |
| Tot ale |
7 8 0 0 |
3 0 2 5 |
1 9 9 5 |
5 0 2 1 |
Con riferimento alla copertura del rischio derivante dalla variazione dei tassi d'interesse, PLC S.p.A. ha sottoscritto un contratto di cap strike sul finanziamento in essere con BNL (per ulteriori dettagli si rimanda alla nota F. "Strumenti derivati non correnti").
Alla data odierna non sono presenti casi di mancato rispetto di covenants finanziari, di negative pledge.
Si riportano di seguito i contratti di finanziamento che prevedono il rispetto di vincoli finanziari.
Contratto di Finanziamento a medio lungo BNL
Il finanziamento sottoscritto in data 22 gennaio 2019 dalla capogruppo PLC S.p.A. con BNL prevede il rispetto di due vincoli finanziari oggetto di verifica con cadenza annuale a partire dal 31 dicembre 2018 e per tutta la durata del finanziamento (i.e. 22 gennaio 2024); il contemporaneo mancato rispetto dei vincoli finanziari costituisce un Evento Rilevante ai sensi del contratto di finanziamento. Tali vincoli, da rilevare sui valori risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo PLC, prevedono (i) un rapporto tra indebitamento finanziario ed EBITDA inferiore a 2,0 e (ii) un rapporto tra indebitamento finanziario e Patrimonio Netto inferiore a 1,5. Al 31 dicembre 2022 il vincolo del rapporto tra indebitamento finanziario ed EBITDA non risulta rispettato (EBITDA negativo) mentre il vincolo del rapporto tra indebitamento finanziario e patrimonio netto risulta rispettato. Finanziament i


L. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Il fondo per il Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 376 migliaia (Euro 399 migliaia al 31 dicembre 2021); la variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta agli accantonamenti dell'esercizio al netto degli importi liquidati, nonché agli effetti del calcolo attuariale ai sensi dello IAS 19.
| TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (dati in Euro migliaia) |
01.01.2021 31.12.2021 |
Incrementi | Accantonamenti | Utilizzi | Utile / Perdita attuariale |
01.01.2022 31.12.2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto | 399 | 107 | (41) | (89) | 376 |
Il TFR include quanto spettante ai dipendenti e non trasferito a forme pensionistiche complementari o al fondo di tesoreria istituito presso l'INPS ed il trattamento di fine mandato degli amministratori. Il TFR è identificato nella tipologia dei piani a benefici definiti nell'ambito dello IAS 19, ed è pertanto oggetto di valutazioni di natura attuariale, al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
| La tabella seguente riepiloga le principali ipotesi valutative di natura attuariale: | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| TRATTAMENTO D I FI NE RAP P ORTO I pot esi adot t at e |
Tasso di at t ualizzazione |
Tasso nominale c resc it a ret ribuzioni generic o |
Tasso annuo di t urnover |
P robabilit à ric hiest a ant ic ip. TFR |
Misura ric hiest a di ant ic ipo |
Tavola di sopravvivenza (Masc hi) |
Tavola di sopravvivenza (Femmine) |
P robabilit à di invalidarsi (Masc hi) |
P robabilit à di invalidarsi (Femmine) |
| PLC SpA | 3,77% | 2,50% | 4,00% | 3,00% | 70,00% | M2019 | F2019 | 0,00% | 0,00% |
Per l'attualizzazione sono stati adottati tassi di rendimento riferiti ad obbligazioni decennali di emittenti di rating elevato (Corporate Bonds AA).
La Società al 31 dicembre 2022 aveva in forza 36 dipendenti di cui 4 dirigenti, 7 quadri e 24 impiegati e 1 operaio. Il numero medio dei dipendenti dell'esercizio 2022 per categoria ed il raffronto con l'esercizio ecedente sono riportati nella tabella seguente.
| NUMERO MEDIO DIPENDENTI (in unità) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 4 | 3 |
| Quadri ed impiegati | 30 | 26 |
| Operai | 1 | 1 |
| Totale | 3 5 | 3 0 |
M. DEBITI COMMERCIALI
I debiti commerciali al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 1.234 migliaia (Euro 475 migliaia al 31 dicembre 2021). L'incremento dei debiti è principalmente dovuto all'investimento sul nuovo sistema ERP avviato nel secondo semestre dello scorso anno e ad oggi in fase di completamento e alla consulenza strategica per la


redazione del nuovo Piano Industriale 2023-2027. I debiti commerciali verso parti correlate sono illustrati alla nota 4.2.3
| DEBITI COMMERCIALI (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali verso parti correlate | - | 130 |
| Debiti commerciali verso altri | 1.234 | 345 |
| Totale | 1.234 | 475 |
N. ALTRI DEBITI
Gli altri debiti, al 31 dicembre 2022 ammontano complessivamente ad Euro 1.103 migliaia (Euro 1.102 migliaia al 31 dicembre 2021) e sono così dettagliati:
| ALTRI DEBITI (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Altri debiti verso parti correlate | 16 | 16 |
| Altri debiti verso parti correlate | 1 6 | 1 6 |
| Debiti verso dipendenti | 230 | 204 |
| Debiti verso amministratori | 67 | 332 |
| Debiti verso erario | 294 | 418 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 172 | 125 |
| Altri debiti | 8 | 7 |
| Ratei e risconti passivi | 316 | - |
| Altri debiti verso altri | 1.087 | 1.086 |
| Totale | 1.103 | 1.102 |
I debiti verso l'erario, pari ad Euro 294 migliaia sono relativi quasi esclusivamente a debiti per ritenute.
I debiti verso dipendenti, e i relativi debiti verso istituti previdenziali, fanno riferimento a retribuzioni, ferie e ROL non goduti.
I ratei e risconti passivi si riferiscono pressoché esclusivamente al risconti di incrementi di lavori interni relativi alla capitalizzazione dei costi del personale impiegato per l'implementazione del nuovo software gestionale (ERP).
AA. RICAVI DELLA GESTIONE CARATTERISTICA
I ricavi della gestione caratteristica al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 2.422 migliaia (Euro 2.417 migliaia al 31 dicembre 2021) e sono principalmente relativi a servizi svolti centralmente da PLC S.p.A. e prestati a favore delle società del Gruppo.


BB. ALTRI RICAVI OPERATIVI
Gli altri ricavi operativi, pari ad Euro 20 migliaia (Euro 66 migliaia al 31 dicembre 2021) sono interamente relativi alla capitalizzazione dei costi del personale impegnato nel progetto di implementazione del nuovo software gestionale a livello di Gruppo.
CC. COSTI PER SERVIZI
I costi per servizi ammontano ad Euro 1.415 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 1.200 al 31 dicembre 2021).
| COSTI PER SERVIZI (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Consulenze da parti correlate | 200 | |
| Costi per servizi da parti correlate | 2 | 35 |
| Costi per servizi da parti correlate | 2 | 235 |
| Costi per consulenze non ricorrenti | - | - |
| Consulenze amministrative e fiscali | 94 | 94 |
| Consulenze legali e notarili | 169 | 100 |
| Compensi organi di controllo | 148 | 143 |
| Compensi società di revisione | 97 | 75 |
| Consulenze tecniche e professionali | 407 | 102 |
| Manutenzioni e utenze | 250 | 239 |
| Assicurazioni | 92 | 95 |
| Noleggi ed altri costi su beni di terzi | 34 | 25 |
| Servizi ed altri beni | 124 | 92 |
| Costi per servizi da altri | 1.413 | 965 |
| Totale | 1.415 | 1.200 |
L'incremento nella voce "Consulenze tecniche e professionali" è principalmente connesso a consulenze strategiche in relazione alla redazione del nuovo Piano Industriale 2023-2027 e, a consulenze finanziarie e ad attività di ricerca e selezione delle risorse umane.
La voce "Manutenzioni e utenze" fa riferimento a Euro 52 migliaia a utenze, telefonia, manutenzioni varie e a canoni licenze software per Euro 158 migliaia.
DD. COSTO DEL PERSONALE
I costi del personale, al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 2.635 migliaia (Euro 2.650 migliaia al 31 dicembre 2021) ed includono compensi agli amministratori per Euro 426 migliaia e relativo accantonamento al fondo trattamento di fine mandato per Euro 25 migliaia.


EE. ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 426 migliaia (Euro 108 migliaia al 31 dicembre 2021).
| (dati in Euro migliaia) | 01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Imposte e tasse indirette | 25 | 14 |
| Altre spese operative / infragruppo | 208 | |
| Svalutazione crediti | (7) | - |
| Altri costi operativi | 201 | 94 |
| Totale | 426 | 108 |
Nel 2022 si è registrato un incremento negli Altri costi operativi dovuto alla rinuncia ai crediti commerciali verso il Perimetro Monsson per Euro 208 migliaia.
La voce "altri costi operativi", pari ad Euro 201 migliaia al 31 dicembre 2022, include costi per trasferte e rimborsi spese per Euro 64 migliaia, quote associative e spese amministrative per Euro 58 migliaia, costi per auto aziendali per Euro 37 migliaia, spese di rappresentanza per Euro 19 migliaia .
FF. AMMORTAMENTI
Gli ammortamenti del periodo ammontano ad Euro 182 migliaia (Euro 81 migliaia al 31 dicembre 2021). L'incremento rispetto all'esercizio precedente è connesso agli investimenti in materiale informatico e licenze software (incluso il nuovo software gestionale) ed alla rilevazione dell'ammortamento dei diritti d'uso derivanti dai contratti di noleggio a lungo termine di autovetture, in applicazione di quanto previsto dall'IFRS 16.
GG.SVALUTAZIONI
A seguito della cessione del Perimetro Monsson, l'esercizio 2022 ha fatto registrare svalutazioni per Euro 10.144, di cui Euro 5.339 relativi alla svalutazione del valore della partecipazione iscritta in bilancio, e per Euro 4.805 migliaia alla rinuncia dei crediti finanziari vantati dalla Società al 31 dicembre 2022 (utilizzati per ricapitalizzare la Monsson Operation LTD, quindi con conseguente incremento e contestuale svalutazione del valore della partecipazione, in coerenza con gli accordi contrattuali sottoscritti con l'Acquirente) 2021) e sono principalmente relativi (i) per Euro 167 migliaia agli interessi attivi maturati sui finanziamenti ALTRI COSTI OPERATIVI
HH.PROVENTI E ONERI FINANZIARI
I proventi finanziari sono pari ad Euro 325 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 215 migliaia al 31 dicembre


fruttiferi erogati alle controllate (ii) per Euro 129 migliaia ai corrispettivi maturati in seguito al rilascio di Parent Company Guarantees e fidejussioni nell'interesse delle controllate..
Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 151 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 261 migliaia al 31 dicembre 2021) e sono relativi agli interessi passivi bancari. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è la conseguenza dei rimborsi in linea capitale dei finanziamenti accesi.
II. UTILI (PERDITE) SU PARTECIPAZIONI
Tale voce, pari a un utile di Euro 4.768 migliaia include i dividendi distribuiti dalle controllate PLC System per Euro 3.257 migliaia, PLC Service S.r.l. per Euro 1.450 migliaia, e Schmack per Euro 61 migliaia.
JJ. IMPOSTE SUL REDDITO
| IMPOSTE SUL REDDITO (dati in Euro migliaia) |
01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|
|---|---|---|---|
| Imposte sul reddito correnti | 307 | 360 | |
| Imposte sul reddito differite | (4) | 130 | |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | 0 | - | |
| Totale | 303 | 490 |
Il saldo della voce imposte al 31 dicembre 2022 è positivo per Euro 303 migliaia (positivo per Euro 490 migliaia al 31 dicembre 2021) e include principalmente la rilevazione dei proventi relativi al trasferimento della perdita fiscale relativa all'esercizio 2022 al gruppo nell'ambito del regime di consolidato fiscale nazionale, cui la Società partecipa in qualità di consolidante per Euro 119 migliaia e crediti d'imposta per Euro 188 migliaia.
Si rammenta che PLC S.p.A. non ha, prudenzialmente, rilevato imposte anticipate sulle perdite pregresse relative ad esercizi precedenti – non rientranti quindi nel regime di consolidato fiscale – , in quanto data la natura di holding operativa della Società risulta di difficile determinazione la stima della formazione di redditi imponibili e gli esercizi di relativa manifestazione nei quali potranno essere utilizzate le perdite fiscali.
Si segnala inoltre che parimenti, prudenzialmente, non sono state rilevate imposte anticipate sulle perdite dell'esercizio 2022, in quanto si ritiene che alla data attuale non esista la ragionevole certezza del loro recupero.
È riportata di seguito la riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico IRES.


| On ere fisc ale t eo ric o (d at i in Eu ro m igliaia) |
I m p o n ib ile |
0 1 0 1 2 0 2 2 3 1 1 2 2 0 2 2 |
|
|---|---|---|---|
| P erd it e an t e im p o st e |
(7 4 2 2 ) |
||
| On ere fisc ale t eo ric o |
1 7 8 1 |
||
| Differenze temporanee | 2 8 |
||
| Differenze temporanee anni precedenti | (467) | ||
| Differenze permanenti | 5.645 | ||
| Ut ile im p o n ib ile effet t ivo |
(2 2 1 7 ) |
||
| On ere fisc ale effet t ivo |
532 |
KK. COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Le componenti di conto economico complessivo non riclassificabili a conto economico sono relative all'effetto del calcolo attuariale sul Trattamento di Fine Rapporto ai sensi dello IAS 19 e sono positive per Euro 89 migliaia al netto del relativo effetto fiscale pari ad Euro 25 migliaia.
LL. IMPEGNI E GARANZIE
Si riportano di seguito gli impegni e garanzie in essere al 31 dicembre 2022:
- fidejussione rilasciata da PLC System S.r.l. nell'interesse di PLC S.p.A. a favore di BNL a garanzia del finanziamento concesso di Euro 5.000 migliaia;
- n. 2 fidejussioni rilasciate nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore di Banco BPM S.p.A. per Euro 2.223;
- fidejussione rilasciata nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore di Banca Nazionale del Lavoro a garanzia del fido bancario concesso per Euro 2.450 migliaia;
- fidejussione rilasciata nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore di Banca Nazionale del Lavoro a garanzia del finanziamento concesso per Euro 1.000 migliaia;
- n. 2 lettere di patronage rilasciate nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore di Unicredit per Euro 650 migliaia;
- garanzia corporate rilasciata nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore di Siemens Gamesa Renewable Energy Italy S.p.A. per Euro 114 migliaia
- garanzia corporate rilasciata nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore di Nidec ASI per Euro 267 migliaia;
- n. 2 lettere di patronage rilasciate nell'interesse di PLC Service S.r.l. a favore di Unicredit per Euro 650 migliaia;
- n. 3 fideiussioni rilasciate nell'interesse di Schmack Biogas S.r.l. a favore di Unicredit S.p.A. a garanzia dei contratti di affidamento concessi fino ad Euro 3.376 migliaia


- garanzia corporate rilasciata nell'interesse di Monsson Operation S.r.l. (Romania) a favore di Nordex fino a 10 milioni di Euro complessivi. Si segnala che i lavori in relazione ai quali la garanzia è stata rilasciata sono terminati nei primi mesi del 2023 e che, in base al contratto di cessione del perimetro Monsson, l'Acquirente ha assunto su di sé qualsiasi obbligazione derivante dalle attività svolte dalle ex controllate appartenenti al suddetto perimetro Monsson, manlevando esplicitamente la Società da eventuali pretese avanzate da terzi;
MM. INFORMATIVA DI SETTORE
Con riferimento alla capogruppo PLC S.p.A., l'informativa di settore al 31 dicembre 2022 appare non significativa in quanto la Società opera esclusivamente in qualità di holding operativa del Gruppo e quindi in un unico segmento "holding".
4.6 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO
In relazione a quanto richiesto dal principio contabile internazionale IAS 24 (rivisto) in materia di "Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate" e alle informazioni integrative richieste dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito i prospetti in cui vengono riepilogati i rapporti economici e patrimoniali della Società verso parti correlate e infragruppo.
| RICAVI E COSTI VERSO PARTI CORRELATE | Ricavi | Costi | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro migliaia) | Ricavi | Ricerca e sviluppo |
Proventi finanziari |
Materie prime |
Servizi | Personale e altri costi |
Oneri finanziari |
| MSD Service S.r.l. | 5 | - | 8 | - | - | - | - |
| Schmack Biogas S.r.l. | 37 | - | 34 | - | - | - | 28 |
| PLC Service S.r.l. | 893 | - | 6 | - | - | - | - |
| PLC Service Wind S.r.l. | 217 | - | - | - | - | - | - |
| PLC System S.r.l. | 1.090 | - | 58 | - | 2 | - | 13 |
| Idroelettrica 2014 S.r.l. | 4 | - | - | - | - | - | - |
| PLC Power S.r.l. | 146 | - | - | - | - | - | - |
| C&C Irsina S.r.l. | 4 | - | - | - | - | - | - |
| Alisei Wind S.r.l. | 4 | - | - | - | - | - | - |
| Tirreno S.r.l. | 4 | - | - | - | - | - | - |
| Monsson Operation LTD | - | - | 150 | - | - | - | - |
| Monsson Operation GmbH | - | - | 2 | - | - | - | - |
| Monsson Operation S.r.l. | 17 | - | 48 | - | 208 | - | - |
| Totale società controllate | 2.422 | - | 306 | - | 210 | - | 41 |
| Nelke S.r.l. | |||||||
| Totale altre parti correlate | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 2.422 | - | 306 | - | 210 | - | 41 |
| incidenza % sulla voce di bilancio | 100% | 0% | 100% | 0% | 100% | 0% | 100% |
Ricavi e costi verso parti correlate


Crediti e debiti verso parti correlate
| CREDITI E DEBITI VERSO PARTI CORRELATE | Crediti | Debiti | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro migliaia) | Commerciali | Finanziari | Altri | Commerciali | Finanziari | Altri | |
| MSD Service S.r.l. | 12 | 73 | - | - | - | - | |
| Schmack Biogas S.r.l. | 47 | 710 | - | - | 802 | - | |
| PLC Service S.r.l. | 2 | - | 928 | - | - | - | |
| PLC Service Wind S.r.l. | 144 | - | - | - | 17 | ||
| PLC System S.r.l. | 62 | - | 159 | - 400 |
- | ||
| Idroelettrica 2014 S.r.l. | 3 | - | - | - | - | ||
| PLC Power S.r.l. | - | - | 5 | - | - | - | |
| C&C Irsina S.r.l. | - | - | - | - | - | - | |
| Alisei Wind S.r.l. | - | - | - | - | - | - | |
| Tirreno S.r.l. | - | - | - | - | - | - | |
| Monsson Operation LTD | - | - | - | - | - | - | |
| Monsson Operation GmbH | - | - | - | - | - | - | |
| Monsson Operation S.r.l. | - | - | - | - | - | - | |
| Totale società controllate | 271 | 784 | 1.091 | - | 1.202 | 17 | |
| BIOMETHANE INVEST SRL | 20 | ||||||
| Totale altre parti correlate Totale |
20 291 |
- 784 |
- 1.091 |
- - |
- 1.202 |
- 17 |
|
| incidenza % sulla voce di bilancio | 100% | 100% | 100% | 0% | 100% | 105% | |
| 4.7 POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI PLC S.p.A. opera in qualità di holding operativa e pertanto i suoi risultati economici e la sua redditività dipendono (i) dai dividendi distribuiti dalle società controllate e collegate e (ii) dai corrispettivi riconosciuti dalle società controllate per le strutture accentrate nella capogruppo e connaturate allo status di holding. Ciò comporta un'attuale rilevante dipendenza dai risultati economici e gestionali delle controllate. In tale contesto la Società è esposta al rischio di liquidità, al rischio di credito e al rischio di tasso di interesse |
|||||||
| derivante dall'esposizione finanziaria. | |||||||
| La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo e viene svolta | |||||||
| centralmente dalla Capogruppo che definisce le categorie di rischio e, per ciascun tipo di transazione e/o | |||||||
| strumento, ne indica le modalità ed i limiti operativi. | |||||||
| Tipologie di strumenti finanziari e gerarchia del fair value | |||||||
| Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie, richiesto dall'IFRS 7, nell'ambito delle | |||||||
| categorie previste dall'IFRS 9 con l'indicazione dei criteri di valutazione adottati. (valori corretti) |
4.7 POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Tipologie di strumenti finanziari e gerarchia del fair value


| ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE - IFRS 9 | Criteri di valutazione adottati | 01.01.2022 31.12.2022 |
01.01.2021 31.12.2021 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro migliaia) | Fair Value | Gerarchia del | Valutazione al | Costo | Valore | Valore |
| Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico | Fair Value | costo | ammortizzato | contabile | contabile | |
| Finanziamenti e crediti | - | - | - | 916 | 916 | 5.489 |
| Disponibilità liquide | 420 | Livello 1 | - | - | 420 | 605 |
| Crediti commerciali | - | - | - | 308 | 308 | 832 |
| Altri crediti correnti | - | - | - | 1.366 | 1.366 | 1.958 |
| Altri crediti non correnti | 21 | - | - | 30 | 51 | 29 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | ||||
| Partecipazioni in altre imprese valutate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| Partecipazioni in altre imprese valutate al costo | - | - | - | - | - | - |
| Altre attività finanziarie | - | - | - | - | - | - |
| Attività finanziarie possedute per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE | 441 | - | - | 2.620 | 3.061 | 8.913 |
| Passività finanziarie al costo ammortizzato | ||||||
| Debiti commerciali | - | - | - | 1.234 | 1.234 | 475 |
| Altri debiti correnti | - | - | - | 1.103 | 1.103 | 1.102 |
| Altri debiti non correnti | 29 | 29 | ||||
| Debiti finanziari correnti | - | - | - | 3.042 | 3.042 | 5.286 |
| Debiti finanziari non correnti | - | - | - | 2.007 | 2.007 | 3.798 |
| Passività finanziarie possedute per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE | - | - | - | 7.415 | 7.415 | 10.661 |
Con riferimento alle disponibilità liquide, ai crediti e ai debiti commerciali, agli altri crediti correnti e non correnti e ai debiti correnti, il costo ammortizzato è un'approssimazione ragionevole del fair value.
Le attività e le passività finanziarie con scadenza entro l'esercizio non sono state oggetto del calcolo del fair value in quanto il loro costo ammortizzato approssima lo stesso.
Le attività e le passività finanziarie con scadenza oltre l'esercizio sono valutate con il metodo del costo ammortizzato.
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta la classificazione degli stessi sulla base della gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value, come richiesto dall'IFRS 13. Si distinguono i seguenti livelli:
- livello 1 prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che siano osservabili sul mercato direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
- livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Rischio di liquidità
L'evoluzione del capitale circolante netto e del fabbisogno finanziario della Società è fortemente dipendente dai risultati e dalla redditività delle imprese controllate e collegate.


Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, la Società non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui la Società sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale. Tenuto conto della natura di holding della Società l'obiettivo di risk management, gestito a livello di Gruppo, è quello di porre in essere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti, garantisca un livello di liquidità di affidamenti e di linee di credito adeguato per l'intero Gruppo.
Le policy applicate sono state orientate a garantire risorse finanziarie sufficienti a coprire gli impegni a breve e le obbligazioni in scadenza, nonché ad assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per i programmi di sviluppo del Gruppo, perseguendo il mantenimento di un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito e un'adeguata struttura degli affidamenti bancari.
La Società al 31 dicembre 2022 ha una posizione finanziaria netta a breve termine equilibrata.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi nell'ambito di uno strumento finanziario o di un contratto, generando quindi una perdita finanziaria. Tenuto conto della natura di holding industriale, la Società, è esposta direttamente nei confronti di altre società del Gruppo ma indirettamente nei confronti dei clienti terzi delle società controllate e collegate, in quanto i suoi risultati economici e la sua redditività dipendono dai risultati e dalla redditività delle altre società del Gruppo a loro volta esposte direttamente a tale rischio. Il rischio di credito risulta in linea generale mitigato dal fatto che il Gruppo effettua una valutazione preventiva in merito al rischio di controparte della solvibilità sulla base di procedure e che, generalmente, i crediti di importo rilevante sono nei confronti di controparti note e affidabili.
Nonostante il contesto macroeconomico negativo , il rischio di credito è, al momento, rimasto contenuto; non si può tuttavia escludere che una parte dei clienti del Gruppo possa ritardare, ovvero non onorare, i pagamenti alle condizioni e nei termini pattuiti, con un conseguente incremento del rischio di credito.
Laddove emergano mutamenti nel merito di credito di una controparte, il valore del credito viene opportunamente rettificato per adeguarlo alle effettive probabilità di recupero. La massima esposizione al rischio di credito, al 31 dicembre 2022, è pari al valore contabile dei crediti presenti in bilancio.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute ad oscillazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la


gestione ed il controllo dell'esposizione della Società a tale rischio entro livelli accettabili, ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di tasso di interesse La Società è esposta al rischio derivante dalle variazioni nei tassi di interesse in considerazione dei finanziamenti in essere con Banco BPM e BNL. Tale rischio è originato dal fatto che tali finanziamenti, essendo a tasso variabile espongono la Società ad un rischio di cash flow legato alla volatilità della curva Euribor. Generalmente l'obiettivo della gestione è quello di limitare l'oscillazione degli oneri finanziari che hanno incidenza sul risultato economico, contenendo il rischio di un potenziale rialzo dei tassi di interesse eventualmente attraverso il ricorso a contratti derivati con finalità di copertura. Al 31 dicembre 2022 la Società ha in essere un contratto di cap strike a copertura del rischio di tasso di interesse in relazione al finanziamento BNL.
Gestione del capitale
Gli obiettivi identificati dalla Società nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo della Società e del Gruppo nei quali, il management è fortemente impegnato.


4. 8 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98
I sottoscritti Dott. Diego Percopo e Dott. Marco Aulisa in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di PLC S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che:
il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.
Milano, 28 aprile 2023
L'Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
f.to Diego Percopo
f.to Marco Aulisa


4.9 PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
Signori Azionisti,
- preso atto dei documenti di bilancio e, segnatamente, della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla situazione del Gruppo e sull'andamento della gestione;
- esaminato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2022 che evidenzia una perdita di esercizio pari ad Euro 7.199.062;
- esaminato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022;
il Consiglio di Amministrazione vi propone di riportare a nuovo la perdita di esercizio.


4.10 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2022, AI SENSI DELL'ART. 153, D. LGS. n. 58/98
All'Assemblea degli azionisti della Società PLC S.p.A.
Signori Azionisti,
La prossima Assemblea degli azionisti prevista per il 31 maggio 2023 sarà chiamata, tra l'altro, a deliberare in merito al progetto di bilancio al 31 dicembre 2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione in occasione della riunione del 28 aprile 2023. Vi segnaliamo che il Consiglio di Amministrazione in data 16 marzo 2023 ha deliberato di rinviare l'approvazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022, fermi restando i termini di pubblicazione di cui all'art. 154‐ter del D. Lgs. 58/98 e di avvalersi, ricorrendone i presupposti, del più ampio termine previsto dall'art. 2364, 2° comma del Codice Civile e dall'art. 8 dello statuto sociale per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
La presente relazione è stata redatta dal Collegio Sindacale nominato per il triennio 2021-2023 dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2021 composto dal Presidente Massimo Invernizzi e dai Sindaci Effettivi Claudio Sottoriva e Maria Francesca Talamonti.
Il bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 evidenzia un patrimonio netto di euro 41.120.959, già comprensivo della perdita di esercizio pari a euro 7.055.119 che, dopo le componenti non riclassificabili a conto economico, pari a -63.943, porta ad una perdita complessiva di euro 7.119.062.
Attività di vigilanza sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza in base ai compiti attribuitigli dal decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e dalla normativa vigente, tenendo altresì conto delle indicazioni raccomandate dalle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate elaborate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle disposizioni Consob in materia di controlli societari e dalle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance delle società quotate promosso da Borsa Italiana, cui la Società ha dichiarato di aderire.
Inoltre, avendo PLC S.p.A. (di seguito anche "PLC" o la "Società") adottato il modello di governance "tradizionale", il Collegio Sindacale si identifica con il "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale, previste dall'art. 19 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, così come modificato dal decreto legislativo 17 luglio 2016,

n. 135, in attuazione della Direttiva 2014/56/UE, che modifica la Direttiva 2006/43/CE concernente la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e dal Regolamento Europeo 537/2014.
I compiti di revisione legale dei conti, ai sensi del "D.Lgs. 39/2010" (come successivamente modificato dal D.Lgs 135/2016), sono stati attribuiti alla società di revisione EY S.p.A. (di seguito "Società di Revisione" o "EY"), nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 23 giugno 2015 per il novennio 2015-2023.
Con riferimento alle attività di vigilanza svolte nel corso dell'esercizio, considerate le indicazioni fornite dalla Consob con comunicazione del 6 aprile 2001, modificata e integrata con comunicazione DEM/3021582 del 4 aprile 2003, e successivamente con comunicazione n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006, il Collegio rappresenta quanto segue.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto, acquisendo le informazioni strumentali allo svolgimento delle proprie funzioni mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari, le audizioni del management, gli incontri con le strutture aziendali della Società e del Gruppo e l'analisi dei flussi informativi acquisiti dalle competenti strutture aziendali.
Il Collegio ha altresì incontrato l'Organismo di Vigilanza istituito dalla Società ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. n. 231/2001 e, nel quadro degli scambi di informazioni tra organo di controllo e revisore previsti dalla legge, ha tenuto numerosi incontri con la società di revisione e con i corrispondenti organi di controllo di società del Gruppo.
Nel corso dell'esercizio 2022 il Collegio Sindacale si è riunito 12 volte oltre ad avere partecipato a n. 14 riunioni del Consiglio di Amministrazione. Successivamente alla chiusura dell'esercizio 2022 e sino alla data di predisposizione della presente Relazione, il Collegio si è riunito n. 6 volte ed ha partecipato a n. 8 riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Il Collegio ha partecipato a tutte le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione acquisendo conoscenza sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società o dalle società da questa controllate, secondo le disposizioni di legge e di statuto; il Collegio dà atto di aver tenuto numerose riunioni congiunte con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e di aver comunque partecipato, tramite uno o più dei suoi membri, alle riunioni del Comitati consiliari costituiti ed operanti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione.
Gli Amministratori ci hanno dato ampia informazione sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate, nonché in generale sull'andamento della gestione e sugli accadimenti che hanno

avuto maggior peso sulla determinazione del risultato di esercizio, senza trascurare anche gli ultimi effetti e le ripercussioni della pandemia da Covid-19.
Il Collegio ha verificato che le azioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge ed allo statuto sociale e che non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in conflitto di interesse o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
Per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il Collegio ha accertato, anche mediante la partecipazione alle adunanze consiliari, la conformità alla legge e allo statuto sociale delle scelte gestionali operate dagli Amministratori ed ha verificato che le relative delibere fossero supportate da analisi e valutazioni riguardanti, in particolare, la congruità delle operazioni e la loro conseguente rispondenza all'interesse della Società.
Nelle riunioni del Consiglio di Amministrazione sono state attentamente analizzate e sono state oggetto di approfondito dibattito le risultanze periodiche di gestione, nonché tutti gli aspetti relativi alle operazioni più significative poste in essere.
Il Collegio Sindacale ha inoltre constatato che adeguata documentazione a supporto degli argomenti oggetto di discussione nei Consigli di Amministrazione è stata resa disponibile ad amministratori e sindaci.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della Società e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998, tramite l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e tramite incontri e scambi di documenti con la società di revisione, anche ai fini della reciproca condivisione di dati e informazioni rilevanti. A tale riguardo, il Collegio non ha osservazioni particolari da riferire, ritenendo la struttura organizzativa della Società sostanzialmente adeguata alle necessità della stessa e idonea a garantire il rispetto dei principi di corretta amministrazione.
Con particolare riferimento alle società controllate, il Collegio Sindacale ha constatato che la Società è in grado di adempiere tempestivamente e regolarmente agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge; ciò anche tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni organizzative, ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti: al riguardo, non vi sono osservazioni particolari da riferire.
Il Collegio ha monitorato l'evoluzione della struttura organizzativa, i necessari avvicendamenti ed il rafforzamento dei presidi nella capogruppo.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile
Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante:
- l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni aziendali;
- l'esame della valutazione positiva espressa dal Consiglio di Amministrazione sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ai sensi dell'art. 2381, comma 3, del codice civile e della Raccomandazione 1.d) dell'art. 1 del Codice di Corporate Governance del gennaio 2020;
- l'esame delle relazioni del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari sull'assetto amministrativo e contabile, sul sistema di controllo interno e sull'informativa societaria, nonché gli incontri con il medesimo che, unitamente all'Amministratore Delegato-CEO, ha rilasciato, in data 28 aprile 2023, la dichiarazione prevista dall'art. 154-bis del D.Lgs. n. 58/1998 con riferimento al bilancio di esercizio 2022 e al bilancio consolidato 2022 di PLC.
- l'esame della Relazione del Comitato per il Controllo, Rischi e Sostenibilità, nonché la partecipazione ai lavori dello stesso e, nella maggior parte dei casi, la trattazione congiunta degli stessi;
- l'esame della Relazione annuale del responsabile della funzione Internal Audit e dei rapporti dell'Internal Audit;
- l'esame delle relazioni semestrali dell'Organismo di Vigilanza di PLC, istituito dalla Società in conformità con le disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 231/2001, dalle quali si rileva che non sono stati ravvisati elementi che evidenzino la non adeguatezza del Modello 231 adottato dalla Società;
- l'esame della relazione aggiuntiva della società di revisione, rilasciata ai sensi dell'art. 11 del Regolamento Europeo n. 537 del 16 aprile 2014;
- gli scambi di informazioni con gli organi di controllo delle società controllate, ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del D.Lgs. n. 58/1998.
Il Collegio non ha constatato fatti e circostanze comportanti l'inidoneità del sistema amministrativo-contabile delle società controllate extra Ue a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato, come previsto dall'art. 15, comma 1, lett. c, punto ii), del Regolamento Mercati (condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all'Unione Europea).

Tutto ciò considerato, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di sostanziale efficacia del sistema di controllo interno nel suo complesso.
Il Collegio Sindacale ha inoltre vigilato:
- sul processo di analisi svolto dal Consiglio di Amministrazione della Società, nell'ambito del programma di predisposizione del Piano 2023-2027, il cui primo anno rappresenta il Budget 2023;
- sull'istruttoria svolta dal Comitato per il Controllo, Rischi e Sostenibilità, finalizzata all'espressione del proprio parere al Consiglio di Amministrazione sulla metodologia da utilizzarsi per lo svolgimento del test di impairment al 31 dicembre 2022, effettuata col supporto di un consulente indipendente;
- sull'espletamento degli adempimenti correlati alle normative "Market abuse" e "Tutela del risparmio" in materia di informativa societaria e di "Internal Dealing", con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura per la diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico.
Continuità aziendale
Gli Amministratori hanno redatto il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 nel presupposto della continuità aziendale, utilizzando pertanto i principi e i criteri applicabili alle aziende in funzionamento.
Gli Amministratori, nel valutare l'esistenza del presupposto della continuità aziendale, hanno tenuto conto di tutti gli avvenimenti ben descritti nella Relazione sulla Gestione che, allo stato attuale, fanno ritenere che la significativa perdita d'esercizio consuntivata a conto economico sia fortemente influenzata dalla svalutazione dell'avviamento e delle altre attività immateriali relative alla CGU Monsson, effettuate per allineare il valore di carico al valore di cessione della CGU (fair value al netto dei costi di vendita), svalutazioni che non assumono carattere monetario. Gli Amministratori confermano che "le previsioni economiche del Gruppo PLC, incluse nel Business Plan 2023-2027 approvato in data 22 dicembre 2022 prevedono il ritorno all'equilibrio economico già a partire dall'esercizio 2023".
Gli Amministratori affermano inoltre che "il Gruppo PLC dispone di adeguate disponibilità liquide e linee di credito per consentire di rispettare gli impegni finanziari per un periodo futuro pari ad almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio" e che "la consistenza patrimoniale della Capogruppo, nonostante la perdita consuntivata, risulta adeguata per lo svolgimento dell'attività aziendale".

Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ex art. 19, D.Lgs. n. 39/2010 e del D.Lgs. n. 135/2016 emanato in attuazione della Direttiva 2014/56/UE che modifica la Direttiva 2006/43/CE e dal Regolamento Europeo 537/2014
In qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ai sensi dell'art. 19, D.Lgs. n. 39/2010 il Collegio ha vigilato sul processo di informativa finanziaria.
Il Collegio Sindacale ha esaminato, con l'assistenza del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, le procedure relative all'attività di formazione del bilancio della Società e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario.
Il Collegio Sindacale è stato informato che tali procedure sono predisposte sotto la responsabilità del Dirigente Preposto, che, congiuntamente all'Amministratore Delegato e al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ne attesta l'adeguatezza ed effettiva applicazione in occasione del bilancio di esercizio e consolidato e della relazione finanziaria semestrale.
I riscontri effettuati hanno permesso di accertare la complessiva adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al fine di garantire l'attendibilità dell'informativa finanziaria relativa all'esercizio 2022.
Così come previsto dall'art. 16 del D.Lgs. 39/2010, la Società di Revisione ha svolto in via esclusiva il controllo:
- sulla regolare tenuta della contabilità sociale e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili;
- sulla corrispondenza del bilancio alle risultanze delle scritture contabili e sulla conformità alle norme che lo disciplinano.
Nell'ambito della vigilanza sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, il Collegio i) ha esaminato il piano di revisione del Gruppo al 31 dicembre 2022 predisposto dalla Società di Revisione - nel quale sono evidenziati i rischi significativi identificati in relazione alle principali aree di bilancio - rilevandolo adeguato alle caratteristiche ed alle dimensioni del Gruppo ed ii) ha vigilato sull'efficacia del processo di revisione legale, rilevando che lo stesso si è svolto nel rispetto del piano di revisione e secondo gli International Standards on Audit (ISAs). A tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.
La società di revisione EY S.p.A. ha rilasciato in data odierna le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento Europeo 537/2014, per il bilancio di esercizio e per il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2022, redatti in conformità agli International Financial Reporting Standards - IFRS adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.
La società di revisione ha trasmesso al Collegio Sindacale, nella sua qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, la "Relazione aggiuntiva per il comitato per il controllo interno e la revisione contabile" che illustra i risultati della revisione legale dei conti ef-

fettuata e include la dichiarazione relativa all'indipendenza di cui all'art. 6, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014, oltre che le informative richieste dall'art. 11 del medesimo Regolamento. La Società di Revisione ha confermato che nel corso della revisione del bilancio d'esercizio della Società e del bilancio consolidato del Gruppo chiuso al 31 dicembre 2022, non sono state individuate carenze significative nel sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile.
Il Collegio si è confrontato con la Società di Revisione, durante i periodici incontri, sulle Key Audit Matter evidenziate da EY nella Relazione aggiuntiva, relative alla Valutazione delle partecipazioni in società controllate, per quanto riguarda il Bilancio della PLC S.p.A., e al Riconoscimento dei ricavi e valutazione dei lavori in corso su ordinazione, alla Valutazione dell'Avviamento, e alle Discontinued Operations per quanto riguarda il Bilancio Consolidato.
Il Collegio Sindacale provvederà a informare l'organo di amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento Europeo n. 537/2014, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010.
Nel corso dell'esercizio abbiamo tenuto riunioni con i responsabili della società di revisione, ai sensi dell'art. 150, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998, nel corso delle quali sono stati svolti opportuni scambi informativi e non sono emersi fatti o situazioni meritevoli di essere evidenziati. Il Collegio Sindacale (i) ha analizzato l'attività svolta dalla società di revisione, e in particolare, l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione e (ii) ha condiviso con la società di revisione le problematiche relative ai rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della risposta pianificata dal revisore con i profili, strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo.
Si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società, coerentemente con le indicazioni del documento congiunto di Banca d'Italia/Consob/ISVAP del 3 marzo 2010, ha preso in esame la rispondenza della procedura di impairment test alle prescrizioni del principio contabile internazionale IAS 36, beneficiando anche del conforto espresso nel merito da consulenti specialisti, a cui ha fatto seguito l'approvazione della procedura stessa in data 16 febbraio 2023 e l'approvazione dei risultati dell'impairment test, avvenuta in data 26 aprile 2023.
Come risulta dalle informazioni rese ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob riportate in Relazione Finanziaria, la Società e le società del Gruppo hanno conferito a EY S.p.A, durante l'esercizio 2022, oltre all'incarico di revisione legale del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato, della relazione semestrale e delle verifiche sulla regolare tenuta della contabilità sociale, incarichi non di revisione relativi a (i) servizi di verifica finalizzati alla certificazione dei covenants finanziari, (ii) servizi per la certificazione delle spese R&D e (iii)

servizi per l'esame limitato ("limited assurance engagement") del bilancio consolidato di sostenibilità.
Il totale dei corrispettivi spettanti alla società di revisione per i suddetti servizi aggiuntivi di attestazione ammonta a Euro 49.500 (di cui Euro 36.000 su PLC S.p.A. e Euro 13.500 sulle società del Gruppo).
Tali incarichi sono stati preventivamente esaminati dal Collegio Sindacale e, sulla base delle verifiche effettuate, il Collegio non ha ritenuto che sussistessero criticità in ordine all'indipendenza della società di revisione.
Come previsto dall'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della società di revisione legale a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10 quater e 17 del sopra citato decreto e dell'art. 6 del Regolamento Europeo, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione, conformemente all'art. 5 di tale Regolamento.
Il Collegio ha ricevuto dalla Società di Revisione, ai sensi di quanto disposto dall'art. 17, comma 9, lettera a) del D.Lgs. n. 39/2010, la conferma che, nel periodo dal 1° gennaio 2022 alla data della comunicazione, 29 aprile 2023, non ha riscontrato situazioni che possono compromettere l'indipendenza della stessa o cause di incompatibilità indicate dagli artt. 10 e 17 del D.Lgs. n. 39/2010 e dalle relative disposizioni di attuazione.
Pertanto, tenuto anche conto della comunicazione rilasciata da EY S.p.A. e degli incarichi conferiti alla stessa e alle società appartenenti al suo network dalla Società e dalle società del Gruppo, non sono emersi, sulla base dell'attività di vigilanza svolta ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, aspetti critici in ordine all'indipendenza della società di revisione EY S.p.A..
Altre attività
Operazioni di maggior rilievo
Al fine di vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, oltre ad aver partecipato, come sopra esposto, a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati Consiliari, il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 2381, comma 5, del codice civile, dell'art. 150 del D.Lgs. n. 58/98, ha ottenuto dagli amministratori, le informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'esercizio da PLC e dalle società controllate; tali informazioni sono esaurientemente rappresentate nella Relazione sulla gestione, cui si rinvia.
Operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate
Il Collegio Sindacale valuta adeguate le informazioni rese dal Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla gestione in ordine alle operazioni infragruppo e con parti correlate.

Il Collegio non ha rilevato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate, trovando conferma di ciò nelle indicazioni del Consiglio di Amministrazione, della società di revisione EY S.p.A., del Comitato parti correlate e del Dirigente preposto al controllo interno.
Nel corso dell'esercizio 2022, sulla base delle informazioni ricevute, risultano poste in essere alcune operazioni con parti correlate, sia infragruppo, sia con terzi; tali operazioni, per quanto ci consta:
- − sono state eseguite in aderenza alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, come da ultimo aggiornata in data 28 giugno 2021, redatta in conformità alla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, e successive modificazioni, recante il Regolamento Operazioni con Parti Correlate;
- − risultano effettuate nell'interesse della Società, di natura ordinaria e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard;
- − non includono operazioni atipiche o inusuali.
Le operazioni con parti correlate trovano adeguata descrizione nell'ambito del bilancio, dove sono riportati anche i principali saldi economici e patrimoniali derivanti dai rapporti con parti correlate.
Denunce ex art. 2408 del codice civile
Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale non ha ricevuto denunce ex art. 2408 del codice civile.
Codice di Corporate Governance
Il Collegio Sindacale ha vigilato, ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c-bis del D.Lgs. n. 58/1998, sulle modalità di concreta attuazione del sistema di Corporate Governance previste dal Codice di Corporate Governance delle società quotate, promosso da Borsa Italiana S.p.A., alle cui raccomandazioni e principi la Società ha aderito, recependo nel corso del tempo i relativi aggiornamenti e le raccomandazioni. Dall'adesione al Codice di Autodisciplina fino all'ultima versione del gennaio 2020 quale Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha assunto apposite delibere di attuazione e specificazione delle disposizioni del Codice stesso.
In particolare, preso atto delle valutazioni espresse dal Consiglio di Amministrazione e dal Comitato per il Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Collegio Sindacale ha verificato i) che i criteri e le procedure di accertamento adottati dal consiglio stesso per valutare l'indipendenza dei propri membri sono state correttamente applicate, ii) l'adeguatezza, in relazione alle esigenze ed all'operatività della Società, delle dimensioni, composizione e funzionamento del Consiglio e

dei suoi Comitati, nonché iii) il rispetto dei criteri di indipendenza da parte dei singoli membri del Collegio.
In tale ambito il Collegio ha preso atto che la Relazione annuale sul Governo societario e gli assetti proprietari, redatta ai sensi dell'art. 123-bis, D.Lgs. 58/98 e dell'art. 89-bis, Regolamento Emittenti, contiene le informazioni sugli assetti proprietari, sull'adesione ai codici di comportamento e sull'osservanza degli impegni conseguenti, evidenziando le scelte che la Società ha effettuato nell'applicazione dei principi di governance.
In merito ai contenuti delle stesse non vi sono particolari osservazioni da riferire.
Autovalutazione del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale ha effettuato la periodica verifica del rispetto dei criteri di indipendenza oltre che di professionalità e onorabilità, in capo ai propri componenti come previsto, tanto dalla legge, quanto dai principi enunciati nelle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nonché dal Codice di Corporate Governance, prendendo atto che i propri componenti:
- non ricadono in alcuna situazione di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza prevista in relazione alla carica di Sindaco dalla legge, dalla regolamentazione e dallo Statuto Sociale;
- possiedono i requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa applicabile e, specificamente, i requisiti stabiliti per i membri degli organi di controllo con Regolamento emanato ai sensi dell'art. 148, comma 4 del D.Lgs. n. 58/1998; e
- rispettano le disposizioni relative ai limiti al cumulo degli incarichi previsti dalla normativa vigente.
Nella composizione del Collegio Sindacale è garantito l'equilibrio tra i generi negli organi delle società con azioni quotate, secondo quanto previsto dallo Statuto Sociale e dalla legge 27 dicembre 2019, n. 160 ("Legge di Bilancio 2020"), il cui art. 1, ai commi 302, 303 e 304, modifica gli art. 147-ter, comma 1 ter, e 148, comma 1 bis, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), introdotti dalla legge 12 luglio 2011, n. 20 (legge "Golfo-Mosca") e dalla Comunicazione Consob n. 1 del 30 gennaio 2020.
Quanto al proprio funzionamento, il Collegio:
- (i) ha verificato l'assidua partecipazione dei propri componenti (nei termini quantitativi sopra indicati) sia alle riunioni collegiali frequentemente svolte in seduta congiunta con il Comitato per il Controllo, Rischi e Sostenibilità della Società, sia a tutte le riunioni dell'organo amministrativo e in generale dei Comitati consiliari; e
- (ii) ha valutato la rilevanza dei temi trattati sulla base di una pianificazione orientata a individuare i principali profili di rischio (risk based approach), nonché sulla base di un'adeguata programmazione dei periodici flussi informativi intrattenuti con il management della Socie-

tà, con le funzioni di controllo interno e con l'Organismo di Vigilanza. Le specifiche funzioni di controllo e di monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale, previste dall'art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, hanno previsto, tra l'altro, un costante e reciproco scambio di informazioni periodicamente intrattenuto con la società di revisione e con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, assicurando un corretto ed efficace funzionamento del Collegio Sindacale anche in quanto Comitato per il controllo interno e la revisione contabile.
Pareri espressi dal Collegio Sindacale
Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha rilasciato i pareri richiesti dalla normativa vigente, in particolare riguardo alla cooptazione di due consiglieri di amministrazione e alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari.
Impatti relativi al conflitto bellico Russia Ucraina e all'epidemia da Covid-19
La Società ha riportato nella relazione sulla gestione le informazioni sugli effetti attuali e prevedibili, diretti e indiretti, della crisi bellica sulle attività e sul business di PLC che, pur non avendo una significativa esposizione sui mercati interessati dal conflitto, è risultato comunque impattato in maniera rilevante dagli effetti indiretti sulla catena di approvvigionamento e dall'aumento dei costi delle materie prime.
Per quanto riguarda l'epidemia da Covid-19 gli Amministratori ritengono che i fattori di rischio, pur permanendo, siano limitati, e comunque prosegue l'attività di monitoraggio dell'evoluzione del fenomeno.
Bilancio Consolidato di sostenibilità
Il Collegio evidenzia che né PLC, né le società del Gruppo sono soggette in via obbligatoria al D.Lgs. n. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni non finanziarie, non rientrando la Società nell'ambito di applicazione di cui all'art. 2 di tale decreto, né essendo le società del Gruppo enti di interesse pubblico. La società volontariamente ha pubblicato il Bilancio Consolidato di Sostenibilità per l'esercizio 2021 in data 27 aprile 2022 come documento separato rispetto alla relazione sulla gestione. La Società di Revisione, nella relazione emessa il 27 aprile 2022, ha evidenziato che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi tali da far ritenere che il Bilancio Consolidato di Sostenibilità del Gruppo PLC relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dai GRI ("Global Reporting Iniziative") Standards.
Il Collegio Sindacale ha ottenuto, anche partecipando alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, periodici aggiornamenti in merito allo svolgimento delle attività propedeu-

tiche alla predisposizione del Bilancio Consolidato di Sostenibilità e, nell'ambito delle proprie attività, non è venuto a conoscenza di violazioni delle relative disposizioni normative.
La Società provvederà alla pubblicazione del Bilancio Consolidato di Sostenibilità relativo all'esercizio 2022, pur permanendo il carattere di volontarietà.
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022
Preliminarmente evidenziamo che il progetto di bilancio d'esercizio e il progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 sono stati messi a disposizione del Collegio Sindacale a seguito della loro approvazione da parte dell'organo amministrativo, avvenuta in data 28 aprile 2023.
Per effetto della previsione di cui all'art. 154-ter TUF, la Società è tenuta a mettere a disposizione del pubblico la relazione finanziaria annuale, la relazione della Società di Revisione, nonché la relazione dell'organo di controllo entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio, e ciò ancorché si sia avvalsa della facoltà di convocare l'Assemblea dei soci per l'esame e l'approvazione del bilancio 2022 entro il maggior termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.
Il Collegio ha verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 - redatti secondo i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB - e della Relazione degli Amministratori, tramite verifiche dirette e informazioni assunte dalla Società di Revisione.
Nella loro Relazione e nelle Note illustrative ai Prospetti contabili d'esercizio, gli Amministratori hanno fornito ampia informativa in ordine all'andamento della gestione, alle principali operazioni avvenute nel corso dell'esercizio 2022 e agli avvenimenti intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio, in particolare per quanto riguarda la finalizzazione della dismissione del cosiddetto "perimetro Monsson".
In data 29 aprile 2023 la Società di Revisione ha reso le proprie relazioni ex art. 14 D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, sul bilancio consolidato e sul bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2022, che evidenziano un giudizio senza modifica e senza richiami di informativa.
La Società di Revisione ha espresso il proprio giudizio evidenziando che "il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.".
* * *
Il Collegio Sindacale, tenuto conto di tutto quanto precede, sulla base delle attività di controllo svolte, considerando le risultanze dell'attività della Società di Revisione, sotto i profili di pro-

pria competenza e sulla base delle proprie conoscenze, non rileva motivi ostativi all'approvazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, così come predisposto dall'Organo amministrativo, ed alla proposta di deliberazione concernente la destinazione a nuovo della perdita di esercizio, pari a euro 7.119.062.
Milano, 29 aprile 2023
IL COLLEGIO SINDACALE
Massimo Invernizzi (Presidente)
Claudio Sottoriva
Maria Francesca Talamonti


4.11 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE


PLC S.p.A.
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/ 2014


EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano
Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli Azionisti della PLC S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della PLC S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.


Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
Aspetti chiave Risposte di revisione
Valutazione delle partecipazioni in società controllate
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 presenta alla voce partecipazioni in società controllate un importo pari ad Euro 44,6 milioni. La riduzione pari ad Euro 5,3 milioni rispetto all'esercizio precedente è determinata dalla svalutazione della partecipazione detenuta in Monsson Operation Ltd che è stata oggetto di cessione al valore simbolico di Euro 1.
Le partecipazioni in società controllate sono iscritte al costo di acquisizione, eventualmente ridotto per perdite di valore ritenute durevoli.
La Società, almeno annualmente, effettua una analisi per valutare la presenza di indicatori di impairment per ciascuna partecipazione e, qualora si manifestino, assoggetta le stesse ad impairment test. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri ed alla determinazione dei tassi di attualizzazione applicati a tali previsioni. In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
La nota "Partecipazioni in società controllate", delle note al bilancio descrive le assunzioni utilizzate nelle analisi di impairment.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- l'analisi della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione del 16 febbraio 2023 e dei controlli chiave posti in essere dalla società in merito alla identificazione di eventuali perdite e quindi alla valutazione delle partecipazioni;
- l'esame della corretta applicazione della procedura relativa alla valutazione delle partecipazioni con riferimento alle modalità di determinazione dei valori recuperabili, dei tassi di attualizzazione e dei valori a consuntivo delle società oggetto di valutazione;
- l'analisi di accuratezza e di ragionevolezza delle assunzioni alla base delle previsioni dei flussi di cassa futuri con particolare riferimento ai tassi utilizzati;
- l'analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare eventuali impatti significativi sul valore recuperabile;
- la valutazione della qualità delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica delle precedenti previsioni.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio dei nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi della sensitività della valutazione del valore recuperabile a cambiamenti delle principali assunzioni.
Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione alla voce oggetto di analisi.


Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;


- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della PLC S.p.A. ci ha conferito in data 23 giugno 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.


Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della PLC S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio di esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori della PLC S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della PLC S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della PLC S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della PLC S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 29 aprile 2023
Lorenzo Secchi (Revisore Legale) EY S.p.A.


ALLEGATO 1 – PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELLE SOCIETA' INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
Si riporta di seguito, ai sensi dell'art. 2429 comma 3 e 4 cod. civ. il prospetto riepilogativo dei dati essenziali delle società incluse nell'area di consolidamento.
| SOCIETA' CONTROLLATE | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PLC Service S.r.l. |
PLC Service Wind S.r.l. |
PLC System S.r.l. |
Idroelettrica 2014 S.r.l. |
PLC System South Africa |
PLC System Montenegro |
PLC POWER S.r.l. |
C&C Irsina S.r.l. |
Alisei Wind S.r.l. |
Tirreno S.r.l. |
Pangreen Moçambique LDA |
MSD Service S.r.l. |
Schmack Biogas S.r.l. |
BioForCH4 S.r.l. |
|
| Stato Patrimoniale (dati in Euro migliaia) | ||||||||||||||
| ATTIVITÀ IMMOBILIZZATE | 5.530 | 134 | 4.972 | 1.498 | - | - | 2.510 | 221 | 241 | 226 | 397 | - | 1.745 | 39 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 10.548 | 1.742 | 26.057 | 488 | 77 | 48 | 1.738 | 13 | 35 | 20 | 14 | 1.417 | 5.366 | 24 |
| TOTALE ATTIVO | 16.078 | 1.876 | 31.029 | 1.986 | 7 7 | 4 8 | 4.248 | 234 | 276 | 246 | 411 | 1.417 | 7.111 | 6 3 |
| PATRIMONIO NETTO | 2.332 | 293 | 8.186 | 207 | 7 7 | 4 2 | 1.604 | 158 | 8 1 | (112) | 390 | (20) | 2.151 | 4 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 4.764 | 404 | 2.512 | 330 | - | - | 8 | 69 | 135 | 326 | (7) | 73 | 1.605 | 56 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 8.982 | 1.179 | 20.331 | 1.449 | - | 6 | 2.636 | 7 | 60 | 32 | 28 | 1.364 | 3.355 | 3 |
| TOTALE PASSIVO | 16.078 | 1.876 | 31.029 | 1.986 | 7 7 | 4 8 | 4.248 | 234 | 276 | 246 | 411 | 1.417 | 7.111 | 6 3 |
| Conto Economico (dati in Euro migliaia) | ||||||||||||||
| RICAVI | 17.985 | 3.460 | 19.153 | 77 | - | - | - | - | - - |
375 | 8.255 | 12.948 | - | |
| COSTI DELLA PRODUZIONE | 15.947 | 3.424 | 26.576 | 975 | 1 | 14 | 331 | 13 | 16 | 127 | 32 | 8.218 | 12.578 | 7 |
| RISULTATO OPERATIVO | 2.038 | 3 6 | (7.423) | (898) | (1) | (14) | (331) | (13) | (16) | (127) | 343 | 3 7 | 370 | (7) |
| PROVENTI (ONERI) FINANZIARI | (106) | (6) | 57 | - | - | - | (8) | 2 | 3 3 |
23 | (9) | 41 | (1) | |
| PROVENTI DA PARTECIPAZIONI | - | - | 3.077 | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 1.932 | 3 0 | (4.289) | (898) | (1) | (14) | (339) | (11) | (13) | (124) | 366 | 2 8 | 411 | (8) |
| IMPOSTE | 442 | 9 | (434) | (197) | - | - | (11) | - | - - |
- | - | (9) | - | |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 1.490 | 2 1 | (3.855) | (701) | (1) | (14) | (328) | (11) | (13) | (124) | 366 | 2 8 | 420 | (8) |

Stato Patrimoniale (dati in Euro migliaia) 18,0219 1,0000
| ATTIVITÀ IMMOBILIZZATE | 737 | 60 |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ CORRENTI | 38 | 3 |
| TOTALE ATTIVO | 775 | 6 3 |
| PATRIMONIO NETTO | 1 0 | 1 2 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 719 | 50 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 46 | 1 |
| TOTALE PASSIVO | 775 | 6 3 |
Conto Economico (dati in Euro migliaia) 1,0000 1,0000
| RICAVI | ||
|---|---|---|
| COSTI DELLA PRODUZIONE | 37 | 1 |
| RISULTATO OPERATIVO | (37) | (1) |
| PROVENTI (ONERI) FINANZIARI | (9) | |
| PROVENTI DA PARTECIPAZIONI | ||
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | (46) | (1) |
| IMPOSTE | - | - |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | (46) | (1) |


ALLEGATO 2 – RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI


RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
Ai sensi dell'art. 123-bis TUF
(modello di amministrazione e controllo tradizionale)
Emittente: PLC S.p.A.
Sito Web: www.plc-spa.com
Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2022
Data di approvazione della Relazione: 28 aprile 2023
PLC SPA Sede legale: Via Giuseppe Ripamonti, 1/3 – 20136 Milano – Italia Tel.: 0810198565 P.I. e C.F. 05346630964 – R.E.A. MI-1814188 – Cap. Soc. € 27.026.480,35 i.v. P.E.C.: [email protected] – WEB: www.plc-spa.com


INDICE
| INDICE 2 | ||
|---|---|---|
| GLOSSARIO 4 | ||
| PREMESSA 6 | ||
| 1.PROFILO DELL'EMITTENTE E SISTEMA DI GOVERNO SOCIETARIO 6 | ||
| 2.INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF) ALLA DATA DELLA PRESENTE RELAZIONE 10 |
||
| a) | Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) 10 | |
| b) | Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) 11 | |
| c) | Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF) 11 | |
| d) | Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) 12 | |
| e) | Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), | |
| TUF) 12 | ||
| f) | Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) 12 | |
| g) | Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) 12 | |
| h) | Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex | |
| artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1) 12 | ||
| i) | Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera | |
| m), TUF) 13 | ||
| l) | Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e s.s. c.c.) 14 | |
| 3.COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF) 15 4.CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 15 |
||
| 4.1 | RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF) 15 | |
| 4.2 | NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), prima parte, TUF) 21 | |
| 4.3 | COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis TUF) 25 | |
| 4.4 | FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 32 | |
| 4.5 | RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 35 | |
| 4.6 | CONSIGLIERI ESECUTIVI 39 | |
| 4.7 | AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR 43 | |
| 5.GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE 44 | ||
| 6.COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 45 | ||
| 7.AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI ‒ COMITATO NOMINE, REMUNERAZIONI E PIANI DI STOCK OPTION 46 |
||
| 8.REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI 49 | ||
| 9.SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI ‒ COMITATO CONTROLLO E RISCHI 49 | ||
| 9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER 55 | ||
| 9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI 55 | ||
| 9.3 | RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT 58 | |
| 9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D.LGS. 231/2001 59 |
PLC SPA
Sede legale: Via Giuseppe Ripamonti, 1/3 – 20136 Milano – Italia Tel.: 0810198565 P.I. e C.F. 05346630964 – R.E.A. MI-1814188 – Cap. Soc. € 27.026.480,35 i.v. P.E.C.: [email protected] – WEB: www.plc-spa.com


| 9.5 SOCIETÀ DI REVISIONE 61 | |
|---|---|
| 9.6 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI 61 |
|
| 9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI 62 |
|
| 10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 63 11. COLLEGIO SINDACALE 66 |
|
| 11.2 Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF) 69 12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI 76 |
|
| 13. ASSEMBLEE 77 | |
| 14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUF) 80 | |
| 15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 80 | |
| 16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 25 GENNAIO 2023 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE 80 |


GLOSSARIO
Si riporta, di seguito, un elenco dei principali termini utilizzati all'interno della Relazione e delle relative definizioni. Tali termini e definizioni, salvo ove diversamente specificato, hanno il significato di seguito indicato. Gli ulteriori termini utilizzati nella Relazione hanno il significato loro attribuito e indicato nel testo. Si richiamano integralmente le definizioni di amministratori, amministratori esecutivi, chief executive officer (CEO), organo di amministrazione, organo di controllo, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management di cui al Codice, come infra definito.
Assemblea: l'assemblea degli azionisti dell'Emittente.
Codice / Codice CG: il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance.
Codice Civile / Cod. civ. / o c.c.: il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, come successivamente modificato e/o integrato.
Comitato / Comitato CG / Comitato per la Corporate Governance: il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa italiana S.p.A., da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
Consiglio / Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.
Emittente o PLC o Società: l'emittente azioni quotate ammesse alla negoziazione sul mercato regolamentato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., a cui si riferisce la presente Relazione.
Esercizio: l'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2022, a cui si riferisce la presente Relazione.
Gruppo: l'Emittente unitamente alle società direttamente o indirettamente da questa controllate.
Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 in materia di emittenti, come successivamente modificato e/o integrato.


Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati, come successivamente modificato e/o integrato.
Regolamento sulle Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 in materia di operazioni con parti correlate, come successivamente modificato e/o integrato.
Relazione: la presente relazione sul governo societario e gli assetti societari che la Società è tenuta a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-bis TUF.
Relazione sulla Remunerazione: la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, che la Società è tenuta a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-ter TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti Consob.
Statuto: lo statuto sociale dell'Emittente vigente alla data della presente Relazione.
TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (c.d. Testo Unico della Finanza), come successivamente modificato e/o integrato.


PREMESSA
La presente Relazione descrive, in conformità alle previsioni dell'art. 123-bis del TUF, il modello di Corporate Governance adottato da PLC, illustrando il livello di adeguamento alle raccomandazioni del Codice, nonché l'assetto proprietario della Società.
Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di PLC in data 28 aprile 2023 e si conforma, nella struttura, al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" predisposto da Borsa Italiana S.p.A., IX edizione (gennaio 2022).
La messa a disposizione presso la sede sociale, la trasmissione a Borsa Italiana S.p.A. e la pubblicazione sul sito www.plc-spa.com della presente Relazione avverranno nei termini e secondo quanto prescritto dalla normativa, anche regolamentare, vigente in materia.
1. PROFILO DELL'EMITTENTE E SISTEMA DI GOVERNO SOCIETARIO
1.1.Profilo dell'Emittente
Si precisa che l'Emittente rientra nella definizione di P.M.I. ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera w-quater 1), del TUF e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti Consob. Il valore della capitalizzazione di mercato media dell'Esercizio risulta pari ad Euro 47.608 migliaia, mentre il valore del fatturato alla data del 31.12.2022 risulta pari ad Euro 60.376 migliaia. Inoltre, l'Emittente rientra, altresì, nella definizione di "società a proprietà concentrata" ai sensi del Codice CG, in ragione della circostanza che l'azionista Fraes S.r.l. detiene una partecipazione nel capitale sociale dell'Emittente medesimo pari al 73,53%. Tanto premesso, si segnala che il Consiglio si è avvalso di alcune opzioni di flessibilità rispetto alle previsioni del Codice CG relative alle società a proprietà concentrata: si rinvia, a tal riguardo, al paragrafo 4.2 (con riferimento alla definizione e adozione di un piano di successione per gli amministratori esecutivi) e al paragrafo 4.7 (con riferimento alle riunioni di soli amministratori indipendenti) della presente Relazione.
L'Emittente non ha pubblicato una dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs. 254/2016. Nondimeno, con riferimento ai dati non finanziari, l'Emittente – in continuità con i precedenti esercizi – predisporrà e renderà disponibile un bilancio di sostenibilità del Gruppo sul sito istituzionale.
1.2. Mission aziendale e sostenibilità
La mission aziendale dell'Emittente è incentrata nell'operare sul mercato come independent service provider (ISP) multi-tecnologico, offrendo una gamma completa di servizi, dallo sviluppo alla progettazione e realizzazione fino all'esercizio e manutenzione, con riferimento al mercato italiano delle infrastrutture elettriche


e delle centrali di produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare concentrazione sulla tecnologia fotovoltaica, eolica e delle bioenergie.
Il Gruppo, come previsto nel Piano Industriale 2023-2027, punta alla crescita organica nei mercati di riferimento, secondo una logica di sviluppo per adiacenze che possa valorizzare le proprie competenze tecniche interne. A tal fine, si prevede di rafforzare il modello operativo del Gruppo (semplificando la struttura societaria e ottimizzando l'organizzazione e i processi) e di investire ulteriormente in risorse umane, tecnologia, know-how e innovazione.
Il Gruppo conferma il proprio ruolo di operatore abilitatore della transizione energetica in Italia, grazie alla crescita delle fonti rinnovabili e delle nuove tecnologie, nonché di azienda impegnata direttamente in iniziative ESG, che possano avere un impatto concreto nel business.
Su questo fronte, inoltre, si prevede nel corso del 2023 di definire un nuovo piano ESG coerente con quanto già esplicitato nel Piano Industriale 2023-2027.
Con riferimento ai dati non finanziari, si rinvia a quanto precisato nel paragrafo che precede.
1.3.Sistema di governo societario
Per quanto concerne il modello di governo societario, l'Emittente, ai sensi degli articoli 2380 e ss. c.c., ha adottato il sistema di amministrazione e controllo tradizionale che, pertanto, prevede l'Assemblea degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'affidamento del controllo contabile ad una società di revisione (attualmente, EY S.p.A.). Ai citati organi sono attribuite, in conformità allo Statuto e alle disposizioni di legge e regolamentari rilevanti, le seguenti funzioni e poteri.
Assemblea degli azionisti
Tale organo è competente a deliberare, in sede ordinaria e straordinaria, relativamente alle materie ad essa riservate dalla legge e/o dallo Statuto della Società.
Consiglio di Amministrazione
Tale organo è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione, ordinaria e straordinaria, della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti opportuni e necessari per il raggiungimento degli scopi sociali, ad esclusione degli atti riservati ‒ dalla legge e/o dallo Statuto ‒ all'Assemblea. Esso può, quindi, compiere tutti gli atti, anche di disposizione, che ritiene opportuni e necessari per il conseguimento dell'oggetto sociale.
Alla data della presente Relazione, sono stati istituiti, all'interno del Consiglio, i seguenti Comitati, cui sono attribuiti i compiti previsti dal Codice:
- Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;


- Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option.
Riguardo al Comitato consiliare per le operazioni con parti correlate, si precisa che – in base alla "Procedura per le Operazioni con Parti Correlate", approvata dal Consiglio, da ultimo, in data 28 giugno 2021 (di seguito anche la "Procedura OPC") – tale Comitato si identifica, a seconda della materia oggetto di esame, con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ovvero con il Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option, ed è composto, in ogni caso, da amministratori non esecutivi e non correlati, ciascuno in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 147-ter del TUF e dal Codice CG.
Collegio Sindacale
Il suddetto organo ha il compito di vigilare:
- sull'osservanza della legge e dello Statuto nonché sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione;
- sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile, anche in riferimento all'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione;
- sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria, cui la Società, mediante informativa al pubblico, dichiara di attenersi;
- sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate in relazione alle informazioni da fornire per adempiere agli obblighi di comunicazione.
Inoltre, al Collegio Sindacale, a seguito dell'entrata in vigore del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, spetta il compito di:
- esaminare il piano di lavoro preparato dal Responsabile della Funzione di Internal Audit nonché le relazioni periodiche da esso predisposte;
- valutare le proposte formulate dalla società di revisione per ottenere l'affidamento del relativo incarico, nonché il piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultati esposti nella relazione e nella eventuale lettera di suggerimenti;
- valutare le proposte formulate dalla società di revisione per ottenere l'affidamento di eventuali, ulteriori incarichi;
- vigilare sull'efficacia del processo di revisione contabile.


Società di revisione
L'attività di revisione contabile è svolta da una società specializzata iscritta all'Albo Speciale dei revisori legali tenuto da Consob, appositamente nominata dall'Assemblea degli azionisti, previo parere del Collegio Sindacale.
La società incaricata della revisione contabile è EY S.p.A., nominata dall'Assemblea degli azionisti del 23 giugno 2015, il cui mandato avrà termine con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
*****
Da ultimo e per completezza, si segnala come – alla data della presente Relazione – la Società sia dotata dei seguenti codici, regolamenti e procedure:
- Regolamento del Consiglio di Amministrazione;
- Procedura per il trattamento delle informazioni privilegiate;
- Procedura in materia di Internal Dealing;
- Procedura per l'adempimento degli obblighi informativi di cui all'art. 150, comma 1, TUF;
- Procedura OPC;
- Codice Etico del Gruppo PLC;
- Modello di organizzazione e di gestione ex D.Lgs. 231/01 (il "Modello 231");
- Manuale "Il Sistema Normativo Interno";
- Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti;
- Politica di Gruppo Global Quality;
- Politica di Gruppo Salute, Sicurezza e Ambiente;
- Politica di Gruppo Anticorruzione;
- Procedura sulla predisposizione Bilancio Consolidato e gestione dei rapporti Intercompany;
- Procedura sulla predisposizione del Bilancio d'esercizio e Reporting;
- Procedura sul Budget di Gruppo;
- Procedura sulla Informativa Finanziaria;
- Procedura Gestione Affari Legali e Societari;
- Procedura sulla Pianificazione finanziaria e gestione tesoreria;
- Procedura Accesso ed utilizzo sistemi informativi;
- Procedura Gestione New Business Development;
- Procedura sulla Gestione degli eventi, sponsorizzazioni, iniziative pubbliche e contributi;
- Procedura sulla Gestione Risorse HQSE;
PLC SPA Sede legale: Via Giuseppe Ripamonti, 1/3 – 20136 Milano – Italia Tel.: 0810198565 P.I. e C.F. 05346630964 – R.E.A. MI-1814188 – Cap. Soc. € 27.026.480,35 i.v. P.E.C.: [email protected] – WEB: www.plc-spa.com


- Procedura sulla Gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e le Autorità di Vigilanza;
- Procedura sulla Gestione omaggi, regalie e spese di rappresentanza;
- Procedura sulla Gestione acquisti di beni, servizi, consulenze e prestazioni professionali;
- Procedura sulla Fatturazione Attiva;
- Procedura sulla Selezione, assunzione e inserimento del personale;
- Procedura su HR e Pay roll;
- Procedura sulla Review trimestrale Actual vs Budget;
- Procedura Whistleblowing;
- Procedura sulla Valutazione e approvazione degli investimenti in sistemi informativi;
- Procedura sull'Affidamento incarichi alla società incaricata della Revisione Legale e al relativo Network;
- Procedura Facility Management.
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF) ALLA DATA DELLA PRESENTE RELAZIONE
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)
Alla data della presente Relazione, il capitale sociale sottoscritto e versato di PLC ammonta ad Euro 27.026.480,35, suddiviso in numero 25.960.575 azioni prive di valore nominale. Le azioni sono tutte ordinarie e nominative. Non esistono altre categorie di azioni. Si veda, in particolare, quanto riportato nella tabella seguente:
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| N. azioni | % rispetto al c.s. | Quotato su Euronext Milan – Segmento Standard |
Diritti e obblighi |
|||
| Azioni ordinarie | 25.960.575 | 100% | 100% | Ordinari | ||
| Azioni privilegiate | N/A | N/A | N/A | N/A | ||
| Azioni a voto plurimo | N/A | N/A | N/A | N/A | ||
| Altre categorie di azioni con diritti di voto |
N/A | N/A | N/A | N/A | ||
| Azioni risparmio | N/A | N/A | N/A | N/A |
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| Azioni risparmio convertibili |
N/A | N/A | N/A | N/A |
|---|---|---|---|---|
| Altre categorie di azioni senza diritto di voto |
N/A | N/A | N/A | N/A |
| Altro | N/A | N/A | N/A | N/A |
| ALTRI STRUMENTI FINANZIARI (attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione) |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quotato n. azioni al su Euronext n. strumenti in Categoria di azioni al servizio della servizio della Milan ‒ circolazione conversione/esercizio conversione/e Segmento sercizio Standard |
||||||||
| Obbligazioni convertibili | N/A | N/A | N/A | N/A | ||||
| Warrant | N/A | N/A | N/A | N/A |
Alla data della presente Relazione, la Società non ha adottato piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)
Non esiste alcuna limitazione alla libera trasferibilità delle azioni emesse dalla Società, né limiti al possesso delle stesse, ai sensi di legge o dello Statuto.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)
In base alle risultanze del libro dei soci e tenuto conto delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e delle altre informazioni disponibili, alla data della presente Relazione, i soggetti che detengono una partecipazione rilevante superiore al 5% nel capitale sociale della Società (essendo la stessa qualificabile come P.M.I.), sono indicati nella tabella seguente:


| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dichiarante ovvero soggetto posto al vertice della catena partecipativa |
Azionista diretto | Quota % su capitale Ordinario |
Quota % su capitale Votante |
|||||
| Annamaria Scognamiglio | FRAES S.r.l. | 73,53% | 73,53% |
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)
La Società non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo, né azioni a voto plurimo o maggiorato.
Non esistono soggetti titolari di poteri speciali (quali, ad esempio, i poteri di cui alla legge 474/94 o i poteri speciali dello Stato italiano nei settori strategici, di cui al Decreto-legge 15 marzo 2021, n. 21, convertito con Legge 11 maggio 2012, n. 56) in grado incidere sulla politica economica, commerciale e/o finanziaria dell'Emittente.
Lo Statuto non prevede azioni a voto plurimo o maggiorato.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)
Non esistono sistemi di partecipazione azionaria da parte dei dipendenti dell'Emittente.
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)
Non esistono restrizioni al diritto di voto incidenti sulle azioni emesse dalla Società.
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)
Non esistono, per quanto noto alla Società, accordi tra azionisti della Società rilevanti ai sensi dell'art. 122 del TUF.
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)


Clausole di change of control
Non sono stati stipulati contratti rilevanti che prevedono clausole di change of control né dall'Emittente né dalle società da essa controllate.
Disposizioni statutarie in materia di OPA
In deroga alle disposizioni dell'art. 104, comma 1, del TUF, l'art. 8 dello Statuto prevede che "[…] nel caso in cui i titoli della Società siano oggetto di un'offerta pubblica di acquisto e/o di scambio, non è necessaria l'autorizzazione dell'assemblea per il compimento di atti od operazioni che possano contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta, durante il periodo intercorrente fra la comunicazione di cui all'articolo 102, comma 1, del medesimo Decreto e la chiusura dell'offerta".
In deroga alle disposizioni dell'articolo 104, comma 1 bis, del TUF, l'art. 8 dello Statuto prevede che "[…] non è necessaria l'autorizzazione dell'assemblea neppure per l'attuazione di ogni decisione presa prima dell'inizio del periodo indicato nel comma precedente che non sia ancora stata attuata in tutto o in parte, che non rientri nel corso normale delle attività della Società e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta […]".
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123 bis, comma 1, lettera m), TUF)
Alla data della presente Relazione, non risultano in essere deleghe ad aumentare il capitale ai sensi dell'art. 2443 Cod. civ.
L'Assemblea straordinaria degli azionisti dell'11 ottobre 2011 ha introdotto, nello Statuto, la facoltà di aumentare il capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione e nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione delle nuove azioni corrisponda al valore di mercato regolamentato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione della società incaricata della revisione contabile, a norma dell'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, Cod. civ.
Si precisa, per quanto occorrer possa, che l'Assemblea in data 25 giugno 2019, ha autorizzato l'acquisto di azioni proprie, da effettuare in una o più occasioni, per la durata massima di 18 mesi dalla data della delibera. Alla data di scadenza della predetta autorizzazione, occorsa in data 28 dicembre 2020, il Consiglio non ha esercitato la suddetta delega e, nelle successive Assemblee, non è stata disposta alcuna ulteriore autorizzazione all'acquisto di azioni proprie.


l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e s.s. c.c.)
L'Emittente non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e ss. c.c. ed è, inoltre, dotata di presìdi organizzativi e regole di governance tali da garantire la conformità delle decisioni aziendali ai princìpi di corretta gestione e all'interesse sociale.
Con specifico riferimento alle valutazioni effettuate circa l'assenza di esercizio dell'attività di direzione e coordinamento da parte della controllante Fraes S.r.l., si precisa che quest'ultima ha comunicato all'Emittente di non esercitare attività di direzione e coordinamento per le ragioni di seguito sinteticamente elencate:
- a) l'Emittente opera in piena autonomia rispetto alla conduzione dei rapporti con le società da questa controllate, senza che vi sia alcuna ingerenza nella gestione da parte di Fraes S.r.l.;
- b) l'Emittente predispone autonomamente i piani strategici, finanziari, industriali e di budget della Società e del Gruppo;
- c) l'Emittente non è soggetta a regolamenti di gruppo;
- d) non risulta esistente alcun collegamento organizzativo-funzionale tra Fraes S.r.l. e l'Emittente;
- e) Fraes S.r.l. non emana direttive o istruzioni concernenti le decisioni in materia finanziaria e/o creditizia;
- f) Fraes S.r.l. limita il rapporto nei confronti dell'Emittente al semplice esercizio dei diritti amministrativi e patrimoniali derivanti dallo status di azionista, quali, a titolo esemplificativo, l'esercizio del voto in Assemblea e l'incasso dei dividendi;
- g) Fraes S.r.l. non emana direttive rivolte all'Emittente in merito al compimento di operazioni straordinarie, quali, inter alia, aumenti di capitale, quotazione di strumenti finanziari, acquisizioni, dismissioni, concentrazioni, conferimenti, fusioni e scissioni.
Si precisa che:
- le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) del TUF ("gli accordi tra la società e gli amministratori … che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF. Si rinvia, a tal riguardo, anche alla Sezione 8.1 della presente Relazione;
- le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) del TUF ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della presente Relazione dedicata al Consiglio (Sezione 4, paragrafo 2);
- le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l), seconda parte, del TUF ("le norme applicabili … alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata all'Assemblea (Sezione 13).


3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF)
La Società aderisce al Codice (accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance, alla pagina http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/codice.htm).
Il sistema di governo societario adottato ha quale obiettivo primario la creazione di valore per gli azionisti. L'Emittente ‒ consapevole della necessità di predisporre un efficace sistema di controllo interno ‒ è costantemente impegnata nell'individuazione e perseguimento di iniziative ed azioni volte al miglioramento del complessivo sistema di governo.
In ottemperanza alla normativa applicabile, la presente Relazione illustra il sistema di "Corporate Governance" di PLC, descrivendo le concrete modalità di attuazione delle prescrizioni del Codice da parte della Società.
L'adesione al Codice da parte dell'Emittente è integrale, salvo limitati scostamenti che sono oggetto di opportuna informativa come previsto dal Codice stesso.
Per quanto a conoscenza dell'Emittente, non esistono disposizioni di legge non italiane applicabili a quest'ultima o a sue controllate aventi rilevanza strategica, che ne influenzino la struttura di Corporate Governance.
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)
Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale deputato alla gestione della Società ed è impegnato nel perseguimento del successo sostenibile dell'Emittente e del Gruppo, nell'ottica di generare valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo. In proposito, nel piano industriale 2023-2027 approvato lo scorso 22 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di porre massima attenzione al perseguimento del successo sostenibile, anche nell'ottica di preservare la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. Per ulteriori dettagli si rinvia, inter alia, alla precedente Sezione 1.2 e ai bilanci di sostenibilità di tempo in tempo pubblicati sul sito istituzionale della Società.
Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nel sistema di Corporate Governance di PLC e, ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società.
La gestione della Società spetta, pertanto, esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, il quale compie le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale, con la sola esclusione di quelle che la legge, o lo Statuto, riservano espressamente all'Assemblea.


Inoltre, in data 1° dicembre 2021, il Consiglio ha deliberato di approvare, secondo quanto previsto dall'Articolo 3, Raccomandazione 11, del Codice, il "Regolamento del Consiglio di Amministrazione: Ruolo, Organizzazione e Modalità di funzionamento" (il "Regolamento del Consiglio").
Il Consiglio di Amministrazione della Società, in base alle disposizioni normative e statutarie tempo per tempo applicabili e ai sensi suddetto Regolamento del Consiglio, ha la competenza a deliberare, fatto salvo quanto disposto dagli artt. 2420-ter e 2443 c.c. e nel rispetto dell'art. 2436 c.c., ove richiesto, circa:
- a) le operazioni di fusione per incorporazione o di scissione, ai sensi degli artt. 2505, 2505-bis e 2506-ter, c.c.;
- b) l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
- c) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
- d) l'indicazione di quali Amministratori abbiano la rappresentanza della Società;
- e) la eventuale riduzione del capitale in caso di recesso del socio;
- f) gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative;
- g) la sostituzione, ai sensi dell'articolo 2386 c.c., nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista cui appartenevano gli amministratori cessati, di eventuali amministratori venuti a mancare nel corso dell'esercizio, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'Assemblea, nel rispetto delle previsioni statutarie.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, come espressamente richiamato nel Regolamento del Consiglio adottato:
- a) su proposta del Presidente, formulata d'intesa con l'Amministratore Delegato, adotta e descrive, nella relazione sul governo societario, la politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti, anche tenendo conto delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali e dai gestori di attivi;
- b) cura tramite il Presidente e con l'ausilio del Segretario che tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative, anche tramite la presentazione periodica dell'informativa sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, anche nell'ottica del successo sostenibile della Società stessa, nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento;
- c) delibera, su proposta del Presidente, la nomina e la revoca del Segretario del Consiglio di Amministrazione;
- d) esamina e approva i piani industriali e gli eventuali piani strategici e finanziari della Società e del Gruppo ad essa facente capo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine effettuata con l'eventuale supporto di un comitato interno, del quale il


Consiglio di Amministrazione determina la composizione e le funzioni, monitorandone periodicamente l'attuazione;
- e) valuta il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati;
- f) definisce il sistema di governo societario della Società stessa e la struttura del Gruppo ad essa facente capo e valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e gestione dei rischi, definendo, altresì, i princìpi che riguardano il coordinamento e i flussi informativi tra i diversi soggetti coinvolti nel suddetto sistema, al fine di massimizzare l'efficienza del sistema stesso, ridurre le duplicazioni di attività e garantire un efficace svolgimento dei compiti propri del Collegio Sindacale;
- g) definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società;
- h) delibera in merito alle operazioni della Società e delle sue controllate che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società stessa; a tal fine stabilisce i criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo;
- i) al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie, adotta, su proposta del Presidente e d'intesa con l'Amministratore Delegato, una procedura per il trattamento delle informazioni privilegiate e un memorandum sugli obblighi informativi delle società del Gruppo nei confronti della Società stessa;
- j) attribuisce e revoca deleghe ad uno o più Amministratori e/o a direttori generali, fermo quanto riservato alla esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2381 del Codice Civile, nonché in relazione alle previsioni dell'art. 13 dello Statuto, definendone i limiti e le modalità di esercizio;
- k) definisce, su proposta del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option, una politica per la remunerazione degli Amministratori, dei Sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche, funzionale al perseguimento del successo sostenibile della Società;
- l) determina, esaminate le proposte del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option e sentito il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 2389, 3° comma, del Codice Civile, il trattamento economico e normativo degli Amministratori delegati e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche, tenuto conto, altresì, della relativa partecipazione ai Comitati istituiti in seno al Consiglio di Amministrazione. Provvede, inoltre, ove necessario, alla ripartizione dell'emolumento globale deliberato dall'Assemblea, tra i singoli membri del Consiglio di Amministrazione;


- m) effettua, coadiuvato dal Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option, con cadenza almeno triennale, in vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, una valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione stesso e dei Comitati costituiti in seno allo stesso (c.d. autovalutazione);
- n) valuta l'opportunità di adottare ed eventualmente predispone, aggiorna e dà attuazione, con l'ausilio del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option – un piano per la successione degli Amministratori esecutivi;
- o) fornisce informativa, nella relazione sul governo societario:
- sulla propria composizione, indicando per ciascun componente la qualifica, il ruolo ricoperto all'interno del Consiglio di Amministrazione, le principali caratteristiche professionali nonché l'anzianità di carica dalla prima nomina;
- sullo svolgimento dei compiti sopra elencati e, in particolare, sul numero e la durata media delle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio e sulla relativa percentuale di partecipazione di ciascun Amministratore;
- sulle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza e sull'efficacia dello stesso, rispetto alle caratteristiche del Gruppo PLC e al profilo di rischio assunto;
- p) valuta nel merito ciascuna fattispecie problematica, qualora l'Assemblea, per far fronte ad esigenze di carattere organizzativo, autorizzi in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 del Codice Civile, e segnala, alla prima Assemblea utile, eventuali criticità. A tal fine, ciascun Amministratore, all'atto dell'accettazione della nomina, informa prontamente il Consiglio di Amministrazione di eventuali attività esercitate in concorrenza con la Società e, successivamente, di ogni modifica rilevante.
Al fine di una migliore e più efficiente gestione della Società, il Consiglio di Amministrazione nomina tra i propri componenti uno o più Amministratori Delegati, a cui delega la responsabilità di dirigere e gestire l'azienda, le sue sedi e rappresentanze, deliberando e compiendo tutti gli atti che rientrano nell'ordinaria amministrazione della Società, fatte salve le materie riservate alla esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2381 c.c. In occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, con cadenza almeno trimestrale, l'Amministratore Delegato fornisce al Consiglio un'informativa sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e/o dalle società controllate; l'Amministratore Delegato riferisce, altresì, sulle operazioni in potenziale conflitto di interessi, atipiche o inusuali, e sulle operazioni con parti correlate.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, con il supporto delle competenti funzioni aziendali, fornisce un'informativa sulle eventuali novità legislative e regolamentari riguardanti la Società e gli organi sociali, le società controllate e partecipate, e supporta ciascun Amministratore nell'approfondimento di particolari
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tematiche che siano di loro interesse nello svolgimento del mandato. Inoltre, il Presidente del Consiglio di Amministrazione può assumere le iniziative ritenute utili affinché gli Amministratori possano accrescere la loro conoscenza della realtà e delle dinamiche aziendali ai fini del più efficace svolgimento del proprio ruolo.
***
Il Consiglio, con cadenza generalmente annuale, valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente e delle società controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. L'iter di valutazione prevede l'effettuazione di una verifica preliminare da parte del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità che, a tal fine, può avvalersi del supporto del Responsabile della Funzione di Internal Audit e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società. I risultati di tale verifica vengono esposti al primo Consiglio utile, il quale ne tiene conto ai fini della rispettiva valutazione.
La remunerazione degli amministratori delegati della Società e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche è determinata dal Consiglio, con il parere del Collegio Sindacale e previa proposta del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option.
Con riferimento all'Esercizio, il Consiglio ‒ nella seduta consiliare del 28 aprile 2023 e contestualmente all'approvazione del progetto di bilancio ‒ ha effettuato la valutazione sul generale andamento della gestione tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati.
Come già in precedenza evidenziato, il Consiglio è l'organo competente circa l'esame e l'approvazione delle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario, individuate sulla base di criteri generali stabiliti dal Consiglio medesimo.
In particolare, il Consiglio, nella riunione del 30 aprile 2021, ha individuato – quali operazioni di significativo rilievo strategico da sottoporre al preventivo parere del Consiglio medesimo ai sensi dell'Articolo 1, Raccomandazione 1, lett. e) del Codice – le seguenti operazioni:
- operazioni straordinarie (quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, acquisizioni, cessioni, costituzione di joint venture, etc.) poste in essere dalle società controllate, italiane ed estere, di importo singolarmente superiore al 2% del totale dell'attivo risultante dal bilancio consolidato al 31 dicembre di ciascun anno; e
- operazioni ordinarie inerenti il normale svolgimento del business (quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione di impianti, la gestione e manutenzione di impianti, etc.) sempre poste in essere dalle società controllate, italiane ed estere, di importo singolarmente superiore al 5% del totale dei ricavi, calcolato differenziando i ricavi afferenti il segmento servizi e i ricavi afferenti il segmento costruzione (sulla base del bilancio consolidato al 31 dicembre di ciascun anno).


Si precisa inoltre che, con riferimento ai contratti di durata superiore ad un anno, il calcolo del controvalore sarà effettuato considerando l'intera durata del contratto, se si tratta di contratti a tempo determinato o, se si tratta di contratti a tempo indeterminato, in relazione ai corrispettivi previsti per la durata del singolo esercizio (ovvero, ove il termine di preavviso per il recesso fosse superiore a un anno, per tutta la maggiore durata di tale periodo).
Al Consiglio sono, altresì, riservati l'esame e l'approvazione preventiva delle operazioni della Società, in cui uno o più amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi.
Nella seduta del 28 giugno 2021, il Consiglio ha aggiornato la "Procedura per le Operazioni con Parti Correlate", entrata in vigore il 1° luglio successivo, che disciplina l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere dall'Emittente direttamente, oppure per il tramite di società controllate, al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni. Per maggiori informazioni al riguardo, si rinvia alla Sezione 10 della presente Relazione.
Con riferimento alle autorizzazioni per lo svolgimento, da parte degli amministratori, di attività rilevanti ai sensi dell'art. 2390 c.c., si rammenta che nella riunione del 30 aprile 2021, l'Assemblea ordinaria degli azionisti ha deliberato di autorizzare i componenti del Consiglio di Amministrazione ad assumere altri incarichi ai sensi dell'art. 2390, primo comma, c.c., fermo restando il rispetto degli ulteriori obblighi di legge gravanti sui medesimi. A tal proposito, il Consiglio valuterà, nel merito, eventuali fattispecie problematiche e segnalerà all'Assemblea, ove necessario, possibili criticità.
Si segnala, inoltre, che nella seduta del 19 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione uscente ha formulato un "Orientamento agli azionisti per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2021-2023", ritenendo opportuno elevare da 6 a 7 il numero di amministratori della Società, anche in ragione dell'assetto e delle esigenze operative della stessa, nonché degli effetti positivi potenzialmente discendenti in termini di ampliamento della dialettica nel consesso consiliare. Sul punto, si segnala che l'Assemblea ha condiviso e recepito l'orientamento del Consiglio, procedendo nella riunione assembleare del 30 aprile 2021 a nominare 7 amministratori.
In aggiunta a quanto sopra, nel corso dell'Esercizio non sono emerse fattispecie in relazione alle quali il Consiglio ha ritenuto necessario od opportuno elaborare motivate proposte da sottoporre all'Assemblea degli azionisti, per la definizione di un sistema di governo societario più funzionale alle esigenze dell'impresa.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, formulata d'intesa con l'Amministratore Delegato, ha adottato, in data 26 gennaio 2022, una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti (la "Politica di Dialogo"), che esplicita le modalità di gestione del dialogo tra la Società e gli azionisti attuali e potenziali. Per maggiori informazioni si rinvia alla Sezione 12 della presente Relazione.
Di seguito, si riportano le descrizioni relative alle ulteriori prerogative attribuite al Consiglio di Amministrazione in materia di: composizione (Paragrafo 4.3), funzionamento (Paragrafo 4.4), nomina e autovalutazione


(Paragrafi 4.1 e 7.1), politica di remunerazione (Paragrafo 8); sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Paragrafo 9).
4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), prima parte, TUF)
Con riferimento alle ipotesi di nomina e sostituzione degli amministratori, l'art. 12 dello Statuto prevede che:
"La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 5 a 19 membri, i quali durano in carica per il periodo stabilito nell'atto di nomina, comunque non superiore a tre esercizi.
Essi scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili. Essi decadono e si rieleggono o si sostituiscono a norma di legge e di statuto.
Gli amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari in materia; di essi un numero minimo corrispondente al minimo previsto dalla normativa medesima deve possedere i requisiti di indipendenza di cui all'articolo 148, comma 3, del D. Lgs. 58/1998.
Il venir meno dei requisiti determina la decadenza dell'amministratore. Il venir meno del requisito di indipendenza quale sopra definito in capo ad un amministratore non ne determina la decadenza se i requisiti permangono in capo al numero minimo di amministratori che secondo la normativa vigente devono possedere tale requisito. L'Assemblea, prima di procedere alla loro nomina, determina la durata e il numero dei componenti il Consiglio. Ove il numero degli Amministratori sia stato determinato in misura inferiore al massimo previsto, l'Assemblea, durante il periodo di permanenza in carica del Consiglio, potrà aumentare tale numero deliberando con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento previsto nel presente articolo, a condizione che il Consiglio di Amministrazione risulti sempre composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 148, comma 3, del D. Lgs. 58/1998 pari almeno al minimo previsto dalla legge. I nuovi amministratori così nominati scadranno insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.
La nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dai soci con le modalità di seguito specificate, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo.
Le liste presentate dai soci, sottoscritte da coloro che le presentano, dovranno essere depositate presso la sede della Società, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione e saranno soggette alle altre forme di pubblicità previste dalla normativa pro tempore vigente.
Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 D. Lgs. 58/1998, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del D. Lgs. 58/1998, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria,


di più di una sola lista né possono votare liste diverse, ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Avranno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, da soli o insieme ad altri soci presentatori, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria ovvero, se diversa, la percentuale massima eventualmente consentita da disposizioni di legge o regolamentari.
Unitamente a ciascuna lista, entro i rispettivi termini sopra indicati, dovranno depositarsi: (i) l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste, la percentuale di partecipazione dagli stessi complessivamente detenuta; (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per le rispettive cariche; (iii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'eventuale indicazione dell'idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3, del D. Lgs. 58/1998.
Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno i due quinti dei candidati (tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore, ad eccezione delle liste composte da tre candidati), o la diversa percentuale richiesta dalla normativa pro tempore vigente.
Dovrà inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità, al momento del deposito presso la Società della lista, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa.
Le liste dovranno indicare quali sono gli amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza.
Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
Alla elezione del Consiglio di Amministrazione si procederà come di seguito precisato:
- a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, gli Amministratori da eleggere tranne 1 (uno);
- b) il restante Amministratore è tratto dalla lista di minoranza che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente né con la lista di cui alla precedente lettera a), né con coloro che hanno presentato o votato la lista di cui alla precedente lettera a), e che abbia ottenuto il secondo maggior numero di voti. A tal fine, non si terrà tuttavia conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle liste, di cui all'ottavo comma del presente articolo.


Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'articolo 148, comma 3, del D. Lgs. 58/1998 pari al numero minimo stabilito dalla legge in relazione al numero complessivo degli Amministratori, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti, di cui alla lettera a) del comma che precede, sarà sostituito dal primo candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo ovvero, in difetto, dal primo candidato indipendente secondo l'ordine progressivo non eletto delle altre liste, secondo il numero di voti da ciascuna ottenuto. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 148, comma 3, del D. Lgs. 58/1998 pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei citati requisiti.
Qualora, inoltre, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.
Nel caso in cui venga presentata un'unica lista, nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, ovvero nel caso in cui vengano presentate soltanto liste da parte di soggetti che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo di maggioranza relativa e/o di soggetti collegati con questi ultimi ai sensi di quanto previsto dall'art. 144-quinquies del regolamento Consob 11971/99, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento sopra previsto, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. Sono comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'Assemblea, si provvederà ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile, secondo quanto appresso indicato:
a) il Consiglio di Amministrazione procede alla sostituzione nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista cui appartenevano gli amministratori cessati e l'Assemblea delibera, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso criterio;


b) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza ovvero candidati con i requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile rispettare quanto disposto nella lettera a), il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione, così come successivamente provvede l'Assemblea, con le maggioranze di legge senza voto di lista.
In ogni caso il Consiglio e l'Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare (i) la presenza di amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro tempore vigente, e (ii) il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.
L'Assemblea può tuttavia deliberare di ridurre il numero dei componenti il Consiglio a quello degli Amministratori in carica per il periodo di durata residuo del loro mandato. Qualora per qualsiasi causa venga a cessare almeno la metà degli amministratori nominati dall'Assemblea, l'intero Consiglio si intende decaduto; in tal caso gli amministratori rimasti in carica devono convocare d'urgenza l'Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio.
Il Consiglio resterà altresì in carica fino a che l'Assemblea ne avrà deliberato il rinnovo; sino a tale momento il Consiglio di Amministrazione potrà compiere unicamente atti di ordinaria amministrazione.
Ai membri del Consiglio di Amministrazione spetta un compenso da conteggiare nei costi della Società; tale compenso è stabilito dall'Assemblea e rimarrà invariato fino a nuova deliberazione.
Ai membri del Consiglio di Amministrazione compete inoltre il rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio".
Si rammenta, in questa sede, che il Codice prevede la definizione e l'adozione di un piano di successione per gli amministratori esecutivi da parte delle società di grandi dimensioni. A tal proposito, anche in considerazione della qualifica della Società quale società a proprietà concentrata, della natura dell'azionariato della Società, del rapporto individuale tra Società e gli amministratori, nonché delle peculiarità, nella specie, di ciascuno di tali rapporti e soggetti e delle regole statutarie e normative previste per la nomina ed il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, il Consiglio stesso ha valutato di non dover procedere all'adozione di un piano di successione per gli amministratori esecutivi. Se nel corso dell'esercizio verranno a mancare uno o più amministratori esecutivi, si procederà dunque alla loro sostituzione secondo quanto previsto dallo Statuto sociale.
Alla data della presente Relazione, non vi sono previsioni statutarie che ammettano la presentazione di una lista da parte del Consiglio uscente per il rinnovo dell'organo amministrativo.
Per quanto riguarda le ulteriori informazioni sul ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari nei processi funzionali all'autovalutazione, nomina e successione con riferimento ai membri dell'organo amministrativo e/o al top management si rinvia alla Sezione 7 della presente Relazione.


4.3 COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis TUF)
La Società è amministrata, ai sensi dell'art. 12 dello Statuto sociale, da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a 5 e non superiore a 19, dotati di adeguata competenza e professionalità. Gli amministratori restano in carica per il periodo fissato dalla deliberazione assembleare di nomina, sino a un massimo di 3 esercizi e sono rieleggibili. Essi decadono e vengono rieletti o sostituiti a norma di legge e di Statuto.
L'Assemblea ordinaria della Società, in data 30 aprile 2021, ha nominato all'unanimità, per tre esercizi e, pertanto, fino alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, un Consiglio composto da n. 7 Consiglieri.
I componenti del Consiglio sono stati tutti individuati tra i candidati proposti nell'unica lista depositata presso la sede sociale da parte dell'azionista di maggioranza Fraes S.r.l., titolare, alla data del deposito della lista, di complessive n. 19.087.545 azioni ordinarie della Società, pari al 73,53% del capitale sociale avente diritto di voto in Assemblea. Il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina è stato del 2,5%, come stabilito dalla Consob con determinazione n. 44 del 29 gennaio 2021.
Nella seduta del 30 aprile 2021, il Consiglio ha nominato Giuseppe Maria Garofano quale Presidente Onorario sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
Si evidenzia inoltre che:
(i) in data 28 marzo 2022, il dott. Luciano Maria Garofano ha rassegnato le proprie dimissioni con efficacia dal 29 marzo 2022, per sopraggiunti impegni professionali, e ha altresì rimesso le deleghe precedentemente conferitegli in materia di individuazione e istruttoria in relazione a finanza straordinaria e operazioni straordinarie;
(ii) in data 27 aprile 2022, l'ing. Scoppio, ha rassegnato le proprie dimissioni con efficacia dal 4 maggio 2022, per motivi strettamente personali, nonché per la possibilità di cogliere nuove opportunità professionali, dalla carica di Consigliere, Amministratore Delegato e amministratore incaricato del sistema di controllo interno della società PLC S.p.A.
In data 23 giugno 2022, il Consiglio di Amministrazione, a seguito alle dimissioni dell'ing. Michele Scoppio, acquisite le valutazioni del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option, ha nominato per cooptazione, all'unanimità, ai sensi di legge e di Statuto sociale, con l'approvazione del Collegio Sindacale, il dott. Diego Percopo quale Amministratore Delegato della Società, a far data dal 1° luglio 2022 e sino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2023, attribuendogli i relativi poteri. Il Consiglio di Amministrazione ha, altresì, nominato il dott. Percopo quale Amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Inoltre, in pari data, il Consiglio di Amministrazione della Società, in seguito alle dimissioni del dott. Luciano Maria Garofano, preso atto del parere favorevole del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option,


ha nominato per cooptazione, all'unanimità, ai sensi di legge e di Statuto sociale, con l'approvazione del Collegio Sindacale, l'avv. Andrea Sassi quale Consigliere d'Amministrazione della Società, sempre a far data dal 1° luglio 2022 e sino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2023.
A seguito delle deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione della Società, il numero dei componenti il medesimo Consiglio di Amministrazione della Società è stato riportato a sette, nel rispetto delle disposizioni statutarie e di quanto deliberato dall'Assemblea dei Soci in data 30 aprile 2021.
L'attuale Consiglio è dunque composto come segue:
| Consiglio di Amministrazione | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componen ti |
Anno di nascita |
Data di prima nomin a |
In carica Dal |
In carica fino a |
Lista | Ese c. |
Non esec |
Indip. Codic e |
Indi p TUF |
(*) | Numero altri incarichi ricoperti nel corso del 2022 |
| Presidente | Francesco Esposito |
1953 | 26 marzo 2018 |
30 Aprile 2021 |
Approvaz ione Bilancio di esercizio 2023 |
M | X | 14/14 | 5 | |||
| AD | Diego Percopo |
1975 | 23 giugno 2022 |
23 giugno 2022 |
Approvaz ione Bilancio di esercizio 2023 |
M | X | 5/5 | 1 | |||
| Amm.re | Chiara Esposito |
1978 | 26 marzo 2018 |
30 Aprile 2021 |
Approvaz ione Bilancio di esercizio 2023 |
M | X | 14/14 | 0 | |||
| Amm.re | Graziano Gianmichel e Visentin |
1950 | 28 aprile 2010 |
30 Aprile 2021 |
Approvaz ione Bilancio di esercizio 2023 |
M | X | X | X | 12/14 | 11 | |
| Amm.re | Marina D'Artibale |
30 Aprile |
Approvaz ione Bilancio |
X | X | X | 14/14 | 1 |
PLC SPA
Sede legale: Via Giuseppe Ripamonti, 1/3 – 20136 Milano – Italia Tel.: 0810198565 P.I. e C.F. 05346630964 – R.E.A. MI-1814188 – Cap. Soc. € 27.026.480,35 i.v. P.E.C.: [email protected] – WEB: www.plc-spa.com


| 1965 | 26 | 2021 | di | M | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| marzo | esercizio | |||||||||||
| 2018 | 2023 | |||||||||||
| Approvaz | M | |||||||||||
| ione | ||||||||||||
| Claudia | 30 | 30 | Bilancio | |||||||||
| Amm.re | Aprile | Aprile | di | X | X | X | 14/14 | 0 | ||||
| Crivelli | 2021 | 2021 | esercizio | |||||||||
| 2023 | ||||||||||||
| Approvaz | ||||||||||||
| 23 | 23 | ione | ||||||||||
| Amm.re | Andrea | giugno | giugno | Bilancio | X | X | X | 4/5 | 0 | |||
| Sassi | 2022 | 2022 | di | M | ||||||||
| esercizio | ||||||||||||
| 2023 | ||||||||||||
| *** | ||||||||||||
| 30 | ||||||||||||
| Michele | 26 | 4 Maggio | ||||||||||
| AD | Scoppio | 1975 | marzo | Aprile | 2022 | X | 6/7 | N/A | ||||
| 2018 | 2021 | |||||||||||
| M | ||||||||||||
| 30 | ||||||||||||
| Luciano | 26 | 29 marzo | ||||||||||
| Amm.re | Maria | 1975 | marzo | Aprile | 2022 | X | 5/5 | N/A | ||||
| Garofano | 2018 | 2021 | M | |||||||||
Si riportano di seguito il numero delle riunioni del Consiglio svolte durante l'Esercizio ed il numero delle riunioni dei comitati endoconsiliari:
| Consiglio di Amministrazione |
Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità |
Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option |
Comitato Consiliare per le Operazioni con Parti Correlate |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 14 | 6 | 8 | 0 |
Viene di seguito fornita un'informativa circa le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore (artt. 144-octies e 144-decies del Regolamento Emittenti Consob) in carica alla data della presente Relazione.


Francesco Esposito
Nato a Napoli nel 1953, ha conseguito il diploma di perito elettrotecnico presso l'ITIS A. Volta di Napoli.
Conseguito il diploma, ha iniziato subito la sua carriera professionale, di alto livello, presso i maggiori operatori del mercato italiano nel settore energetico, ricoprendo varie cariche, dal Project Management alla Direzione Tecnica.
Diego Percopo
Nato a Napoli il 5 novembre 1973, laureato in Economia e Commercio nel 1996 all'Università Federico II di Napoli.
Manager executive del settore energy e utilities, con oltre 10 anni di responsabilità di conto economico e circa 10 anni di esperienza in consulenza di direzione. Professionista con track record di successo nella creazione di nuove aziende e di guida nel loro percorso di crescita. Ampie competenze manageriali in strategia e business planning, business development e M&A, finanza, post merger integration, ingegneria e costruzione, asset management e O&M.
Ha lavorato per circa 10 anni in Bain&Company, per poi guidare, come Amministratore Delegato, EF Solare Italia (joint venture di F2i e un ulteriore fondo di investimento) dalla fase di start up sino ad una posizione di leadership nel mercato solare italiano e all'ingresso in mercati esteri avvenuto nel corso del 2020.
Nel 2021 ha ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato in Elgea, società del Gruppo Autostrade per l'Italia, dedicata alla costruzione e gestione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili valorizzando le aree autostradali.
Dal 1° luglio 2022 ricopre il ruolo di Amministratore Delegato di PLC S.p.A..
Chiara Esposito
Nata a Napoli nel 1978, ha conseguito il diploma scientifico nel 1996. Due anni dopo, nel 1998, ha iniziato la sua esperienza lavorativa presso la società PLC System S.r.l., occupandosi di relazioni e contratti con i clienti, divenendo coordinatrice di fiere e manifestazioni tecniche aziendali e referente aziendale per corsi di formazione e stage scolastici; nel corso del tempo ha acquisito padronanza nelle mansioni assegnatele divenendo Responsabile del Servizio Tecnico della suddetta società.
Ha ricoperto tale carica fino al 2005, fino ad essere poi trasferita nel 2006 nella società PLC Service S.r.l., facente sempre parte del Gruppo, con la carica di Responsabile Commerciale Marketing e Responsabile Risorse Umane, occupandosi sempre della gestione e relazione dei clienti e ricoprendo a tutt'oggi anche altri ruoli, quali:
- responsabile della gestione personale interno ed esterno;


- Chief operating officer.
Ad oggi è dirigente di PLC S.p.A. e responsabile del dipartimento Affari Generali.
Graziano Gianmichele Visentin
Nato ad Albano Laziale nel 1950, si è laureato in Giurisprudenza all'Università di Pavia e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria – Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Tor Vergata di Roma.
È abilitato alla professione di Commercialista e Revisore Contabile.
Ha diretto, per quattro anni, alcuni reparti della Polizia Tributaria; è stato funzionario, per un biennio, presso la Direzione Affari Tributari del "vecchio Banco Ambrosiano"; per quattro anni, responsabile Servizi Tributari della Banca Cattolica del Veneto; Direttore, per nove anni, Affari Tributari e di Bilancio del gruppo COIN; per due anni, Direttore Generale di Premafin Finanziaria; ha fondato a Treviso, nel 1985, lo studio "Visentin & Partners – Studio Legale e Tributario", che si occupa di consulenza societaria e tributaria, anche internazionale per gruppi societari e di M&A.
È Docente della Scuola Nazionale dell'Amministrazione – SNA (operazioni straordinarie) e Presidente della Commissione "Operazioni straordinarie" del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
Ha maturato significative esperienze di amministratore, componente del collegio sindacale di società (bancarie, assicurative, sim, sgr, finanziarie, commerciali e industriali), alcune delle quali quotate in borsa (Premafin Finanziaria; Fondiaria SAI; Milano Assicurazioni; Alleanza Assicurazioni; Gruppo Coin; Alerion; Ascopiave; Marcolin; Roncadin; Richard Ginori 1735; Indesit Company; Piaggio & C.; H-Farm).
Marina D'Artibale
Nata a Taranto nel 1965, si è laureata con lode in Economia e Commercio a Roma, all'Università "La Sapienza", nel 1988. È abilitata all'esercizio della professione di Dottore Commercialista e Revisore Contabile. Ha maturato una lunga esperienza di Direzione in multinazionali statunitensi, con esperienze in diversi settori aziendali dal Finance alla Supply Chain e Logistica, Sistemi Informativi, Direzione Commerciale e Marketing, fino a diventare General Manager in Johnson & Johnson CH BU. È attualmente Senior Advisor in Eurogroup Consulting dove si occupa di Processi e Organizzazione, Strategia, Digitalizzazione e Marketing.
Nel 2015 è stata inclusa nel programma di Alta Formazione "In the Boardroom" di Valore D, dedicato a donne e uomini che siedono e siederanno nei consigli di amministrazione e organi di controllo delle società quotate italiane, che ha formato 500 donne in 10 anni. È attualmente Presidente del Network Alumnae et Alumni IntheBoardroom by Valore D.
È stata membro del Consiglio di Amministrazione di aziende del gruppo Johnson & Johnson Italy e Pfizer Italia.


Nel corso della sua carriera ha gestito diversi progetti complessi nell'area del Controllo interno e della Corporate Governance.
È stata Market Operations Director in Pfizer CH dove ha curato la start up del business OTC ed ha guidato diversi progetti di ristrutturazione e fusione.
Ha iniziato la sua carriera in Arthur Andersen nel 1988 in revisione aziendale e certificazione di bilancio.
Claudia Crivelli
Nata a Lugano nel 1973, si è laureata magna cum laude in Giurisprudenza, all'Università di Basilea e, in seguito, ha conseguito un Master of Laws (LL.M.) in commercial and corporate law alla London School of Economics. È abilitata all'esercizio della professione di Avvocato sia in Italia che in Svizzera.
Ha lavorato per anni in primari studi legali italiani dove si è occupata principalmente di M&A e di Corporate Governance, ma anche di banking e di restructuring. Ha inoltre lavorato in-house, come responsabile dell'area legale di TE Wind S.A..
Negli ultimi anni ha assunto cariche come amministratore indipendente in società quotate.
Andrea Sassi
Iscritto all'albo degli avvocati di Milano.
Laureato in giurisprudenza con il massimo dei voti presso l'Università degli Studi di Milano e presso la Seton Hall University di Newark (NJ – USA); Master in Economia e Diritto dell'Impresa presso l'Università Cattaneo di Castellanza (VA). Dal 1999 al 2003 ha collaborato con lo Studio Chiomenti e dal 2003 al 2011, con lo Studio Legale Norton Rose Fulbright. Dal 2011 è Socio dello Studio Legale 4Legal. Si occupa di diritto societario e commerciale, nonché di normativa secondaria (regulatory) applicabile a banche, assicurazioni, fondi pensione, fondi comuni di investimento. È esperto di diritto immobiliare e dell'energia ed è stato per diversi anni docente di diritto societario presso la Business School del Sole24Ore.
A seguito della consueta verifica annuale, si riporta di seguito l'elenco delle cariche di Amministratore o Sindaco ricoperte dagli attuali Consiglieri in altre Società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o comunque di rilevanti dimensioni:


| Componenti | Elenco Ulteriori Cariche |
|---|---|
| Consigliere di PLC South Africa Ltd.1 1. |
|
| Presidente del Consiglio di Amministrazione di Schmack Biogas S.r.l.2 2. |
|
| Francesco Esposito | Consigliere di Monsson Operation LTD3 3. |
| Consigliere di Monsson Operation S.r.l.4 4. |
|
| Consigliere di Wind Power Energy S.r.l.5 5. |
|
| Diego Percopo | Presidente del Consiglio di Amministrazione di Schmack Biogas S.r.l.6 1. |
| 1. Sindaco Unico di Whirpool Italia S.r.l. |
|
| 2. Sindaco Effettivo di Ricerca 12 S.p.A. |
|
| 3. Sindaco Effettivo di Air One S.p.A. |
|
| 4. Sindaco Effettivo di Compagnia Aerea Italiana S.p.A. |
|
| 5. Sindaco Effettivo di Eurostazioni S.p.A. |
|
| Graziano Gianmichele Visentin |
6. Sindaco Effettivo di H-Farm S.p.A. |
| 7. Amministratore di Piaggio & C. S.p.A. |
|
| 8. Amministratore di 21 Investimenti SGR S.p.A. |
|
| 9. Sindaco Effettivo di Ricerca Finanziaria S.p.A. |
|
| 10. Sindaco Effettivo di Centomilacandele S.c.p.A. in liquidazione |
|
| 11. Sindaco Effettivo di Texa S.p.A. |
|
| Marina D'Artibale | 1. Amministratore unico San Damiano Dental S.r.l. |
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale
In conformità all'Articolo 2, Raccomandazione 8 del Codice, oltre un terzo del Consiglio è costituito da amministratori del genere meno rappresentato. L'Emittente e le sue controllate sono consapevoli dell'importanza del capitale umano; l'approccio sostenibile trova applicazione, pertanto, anche attraverso l'adozione di politiche volte alla sua tutela ed evoluzione. L'Emittente e le sue controllate adottano princìpi di uguaglianza e di pari opportunità nella gestione delle risorse umane e rifiutano fermamente qualsiasi tipo di
PLC SPA
Sede legale: Via Giuseppe Ripamonti, 1/3 – 20136 Milano – Italia Tel.: 0810198565 P.I. e C.F. 05346630964 – R.E.A. MI-1814188 – Cap. Soc. € 27.026.480,35 i.v. P.E.C.: [email protected] – WEB: www.plc-spa.com
1 Cessazione della carica in ragione del completamento della procedura di liquidazione volontaria della società PLC South Africa Ltd avvenuta in data 10 marzo 2023.
2 Carica ricoperta sino al 22 dicembre 2022.
3 Dimissioni dalla carica rassegnate a seguito della cessione della intera partecipazione detenuta dalla Società in Monsson Operation LTD perfezionatasi in data 5 aprile 2023.
4 Dimissioni dalla carica rassegnate a seguito della cessione della intera partecipazione detenuta dalla Società in Monsson Operation LTD perfezionatasi in data 5 aprile 2023.
5 Dimissioni dalla carica rassegnate a seguito della cessione della intera partecipazione detenuta dalla Società in Monsson Operation LTD perfezionatasi in data 5 aprile 2023.
6 Carica ricoperta dal 22 dicembre 2022.


discriminazione nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori. Inoltre, tutti i dipendenti dell'Emittente e delle sue controllate aderiscono al Codice Etico del Gruppo PLC, disponibile al seguente link: Codice Etico (plcspa.com), e promuovono il rispetto dei princìpi di eguaglianza e di pari opportunità nelle attività di selezione e reclutamento del personale. Infatti, nelle relazioni interne ed esterne non sono ammessi comportamenti che abbiano un contenuto discriminatorio basato su opinioni politiche e sindacali, orientamento religioso, origini razziali o etniche, nazionalità, età, sesso, orientamento sessuale e condizioni personali e sociali. Per il dettaglio dei dati sul monitoraggio della parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale, si rinvia ai bilanci di sostenibilità di tempo in tempo pubblicati sul sito istituzionale della Società.
Cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società
Non essendo la Società qualificabile come società grande, ai sensi del Codice, il Consiglio non ha ritenuto opportuno definire criteri generali in materia di numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo assumibili in altre società ‒ quotate o non quotate ‒ da parte dei propri componenti. Infatti, fermo restando il dovere di ciascun Consigliere di valutare personalmente la compatibilità delle cariche di amministrazione e controllo ricoperte con il diligente svolgimento dei compiti assunti quale amministratore dell'Emittente, si è ritenuto di poter lasciare ai soci che presentano le liste per la nomina degli amministratori, ampia discrezionalità nella scelta dei candidati, tenendo anche conto, se del caso, dei criteri proposti dal Codice. Il Consiglio ritiene peraltro, in ragione dei profili professionali e del contributo fornito nel corso dell'Esercizio, che gli attuali membri ricoprano un numero di incarichi tale da consentire l'adeguato svolgimento del proprio compito nella Società.
4.4 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
In conformità a quanto previsto dalle Raccomandazioni del Codice, nonché dal regolamento consiliare, il Presidente del Consiglio ‒ anche con l'ausilio del Segretario ‒ si adopera affinché ai membri del Consiglio siano fornite, con modalità e tempistica adeguate, la documentazione e le informazioni necessarie per agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo. Per garantire che gli amministratori agiscano in modo informato e per assicurare una corretta e completa valutazione dei fatti portati all'esame del Consiglio, la documentazione e le informazioni sono trasmesse ai Consiglieri nella stessa data di convocazione della riunione, ove possibile, e comunque, di regola, entro il terzo giorno antecedente a quello fissato per la riunione, fatti salvi i casi di urgenza nei quali la documentazione è resa disponibile appena possibile, tenendo debitamente in considerazione le ipotesi in cui eventuali esigenze di riservatezza e price sensitivity legate a taluni argomenti (nel rispetto delle applicabili disposizioni normative e regolamentari), nonché l'eventuale urgenza connessa a determinati argomenti (sui quali il Consiglio è chiamato a pronunciarsi) non lo consiglino o non lo consentano.
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Sede legale: Via Giuseppe Ripamonti, 1/3 – 20136 Milano – Italia Tel.: 0810198565 P.I. e C.F. 05346630964 – R.E.A. MI-1814188 – Cap. Soc. € 27.026.480,35 i.v. P.E.C.: [email protected] – WEB: www.plc-spa.com


Le regole che disciplinano la convocazione e lo svolgimento delle riunioni consiliari sono contenute nel Regolamento del Consiglio e nell'articolo 14 del vigente Statuto, entrambi già richiamati. In particolare, il suddetto Regolamento prevede che il Consiglio di Amministrazione sia convocato dal Presidente o dall'Amministratore Delegato oppure, su incarico di quest'ultimo, anche da altro Consigliere o dal Segretario o altro soggetto incaricato, mediante avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza, nonché degli argomenti all'ordine del giorno sui quali discutere e deliberare, in conformità a quanto previsto dall'art. 14 dello Statuto e i singoli amministratori possono richiedere al Presidente di inserire argomenti all'ordine del giorno.
È ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio di Amministrazione si tengano per video-conferenza o audio-conferenza, ovvero che solo alcuni Consiglieri partecipino attraverso una di queste modalità, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati, che si accerti (salvo diverse disposizioni normative e regolamentari pro tempore vigenti) la compresenza nello stesso luogo di Presidente e Segretario e che agli stessi partecipanti sia consentito di seguire la discussione e di intervenire nella trattazione degli argomenti e di esprimere il proprio voto, nonché di prendere visione in tempo reale della documentazione eventualmente distribuita nel corso della riunione. Il Presidente o l'Amministratore Delegato può invitare a partecipare alla riunione del Consiglio di Amministrazione i dipendenti della Società o delle società controllate ovvero altri soggetti o consulenti esterni, la cui presenza sia ritenuta utile in relazione alle materie da trattare.
Tali soggetti saranno comunque tenuti all'osservanza degli obblighi di riservatezza previsti per le riunioni consiliari.
La riunione del Consiglio di Amministrazione è condotta dal Presidente o dall'Amministratore Delegato con le modalità dallo stesso ritenute più idonee a consentire l'ottimale svolgimento dei lavori consiliari. Le relative deliberazioni vengono assunte a norma di legge e di Statuto.
Ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto, inoltre, il Consiglio può radunarsi tutte le volte che il Presidente, o chi ne fa le veci, lo ritenga opportuno, oppure qualora ne sia fatta richiesta scritta al Presidente da almeno due amministratori o da almeno un Sindaco.
Le convocazioni del Consiglio sono fatte dal Presidente, o su suo incarico anche da altro Consigliere o dal Segretario, mediante lettera raccomandata, telegramma, telefax o posta elettronica, da inviarsi almeno tre giorni prima di quello fissato per l'adunanza e, in caso di urgenza, anche mediante telegramma, telefax o posta elettronica da inviarsi almeno il giorno prima di quello fissato per l'adunanza. In difetto di tali formalità l'adunanza si reputa validamente costituita con la presenza di tutti i Consiglieri in carica e di tutti i componenti effettivi in carica del Collegio Sindacale.
Le riunioni del Consiglio si tengono presso la sede sociale o anche in altro luogo indicati nell'avviso di convocazione.


Si precisa che durante l'Esercizio a cui si riferisce la presente Relazione, alcune riunioni del Consiglio si sono svolte mediante mezzi di telecomunicazione in conformità con la normativa applicabile pro tempore.
Il Consiglio delibera sulle materie di propria competenza con la presenza della maggioranza degli amministratori in carica e a maggioranza dei voti dei presenti e, in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
Il Presidente provvede affinché siano fornite adeguate informazioni sulle materie da trattare, avvalendosi anche dell'ausilio di presentazioni e slides all'uopo predisposte, nonché dell'eventuale partecipazione dei dirigenti dell'Emittente e/o delle società del Gruppo responsabili delle funzioni aziendali competenti a seconda della materia da trattare posta all'ordine del giorno (ad esempio, nel corso dell'esercizio, hanno partecipato ad alcune riunioni del Consiglio, il Dirigente Preposto, il Responsabile Affari Legali e Societari, il Responsabile Business Development, il responsabile del Controllo di Gestione, i rappresentanti del management di alcune società controllate), consulenti e/o esperti esterni.
Alla data della presente Relazione, le disposizioni del Regolamento del Consiglio, anche tenuto conto della sua recente approvazione, risultano essere debitamente osservate.
Nel corso dell'Esercizio si sono tenute n. 14 riunioni del Consiglio. Qui di seguito vengono riportate le percentuali di partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del Consiglio tenutesi nel corso dell'Esercizio.


| Carica | Componenti % CdA |
|
|---|---|---|
| Presidente | Francesco Esposito | 100 |
| AD7 | Diego Percopo | 100 |
| Amm.re | Chiara Esposito | 100 |
| Amm.re | Graziano Gianmichele Visentin | 85,71 |
| Amm.re | Marina D'Artibale | 100 |
| Amm.re | Claudia Crivelli | 100 |
| Amm.re8 | Andrea Sassi | 80 |
| Amm.re9 | Luciano Maria Garofano | 100 |
| AD10 | Michele Scoppio | 85,71 |
La durata media delle riunioni del Consiglio per l'Esercizio è pari a 80 minuti.
Per l'esercizio in corso, oltre alle riunioni del 16 febbraio, del 1, 6, 8, 16, 31 marzo 2023 e del 26 e 28 aprile 2023, è già programmata una sola ulteriore riunione, come risulta dal calendario degli eventi societari per l'esercizio 2023 trasmesso a Borsa Italiana S.p.A. e pubblicato sul sito della Società, che prevede i seguenti riferimenti temporali: 29 settembre 2023 per l'approvazione relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023.
4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio, nella riunione del 30 aprile 2021, ha deliberato di attribuire al Presidente del Consiglio, sig. Francesco Esposito, in ragione del suo specifico ruolo nell'attività della Società e delle sue particolari competenze, tutti i poteri e le attribuzioni derivanti dalla carica, per legge e per Statuto. In particolare, al Presidente del Consiglio di Amministrazione spettano la rappresentanza della Società di fronte ai terzi e in giudizio nonché l'uso della firma sociale, tutti i poteri per la gestione ordinaria della Società, da esercitarsi con firma singola e per importi singolarmente non superiori a Euro 500.000,00 e con firma congiunta con l'Amministratore Delegato per importi singolarmente non superiori a Euro 5 milioni, fermo restando che per
PLC SPA
7 Il dott. Percopo è stato nominato per cooptazione Consigliere di Amministrazione e Amministratore Delegato della Società PLC S.p.A. con delibera del Cda del 23 giugno 2022 ed efficacia a decorrere dal 1° luglio 2022.
8 L'avv. Sassi è stato nominato per cooptazione Consigliere di Amministrazione e Amministratore Delegato della società PLC S.p.A. con delibera del Cda del 23 giugno 2022 ed efficacia a decorrere dal 1° luglio 2022.
9 In data 28 marzo 2022, il dott. Garofano ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione della società PLC S.p.A., nonché dalle altre cariche ricoperte all'interno delle società controllate dalla stessa PLC S.p.A., con efficacia dal 29 marzo 2022.
10In data 27 aprile 2022, l'ing. Scoppio si è dimesso, con efficacia dal 4 maggio 2022, dalla carica di Consigliere, Amministratore Delegato e amministratore incaricato del sistema di controllo interno della società PLC S.p.A., nonché dalle altre cariche ricoperte all'interno delle società controllate dalla stessa PLC S.p.A.


l'effettuazione di trasferimenti di denaro tra i conti intrattenuti dalla Società, nonché per l'effettuazione di trasferimenti di denaro a favore di società controllate e collegate, è sempre necessaria la firma congiunta con l'Amministratore Delegato.
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione sono inoltre attribuiti, in via meramente esemplificativa e non esaustiva, i seguenti poteri:
- ➢ proporre agli organi collegiali le linee di indirizzo della politica aziendale e la pianificazione dell'attività sociale;
- ➢ vigilare sull'andamento degli affari sociali, verificando la corretta attuazione degli indirizzi e dei deliberati degli organi collegiali;
- ➢ far sì che ai Consiglieri venga fornita un'informazione sufficiente affinché essi possano adeguatamente assumere le proprie deliberazioni formali e, in generale, esercitare i propri poteri di gestione, indirizzo e controllo dell'attività della Società e del Gruppo;
- ➢ rappresentare la Società nelle assemblee delle società ed enti cui la Società partecipa, esercitando il diritto di voto;
- ➢ provvedere al coordinamento delle attività commerciali, tecniche e finanziarie della Società e delle imprese nelle quali essa abbia interessi di maggioranza o di minoranza, con facoltà di concedere e contrarre con le medesime, finanziamenti al fine dell'ottimizzazione delle risorse finanziarie di Gruppo;
- ➢ stipulare, firmare, accettare, modificare e risolvere contratti con parti terze attinenti all'oggetto sociale;
- ➢ assumere e dismettere partecipazioni in società ed enti, costituite o costituende;
- ➢ stipulare, modificare e risolvere contratti di apertura di credito, di mutuo e di finanziamento in genere, attivi e passivi, convenire concessioni di fidi ed altre facilitazioni bancarie;
- ➢ richiedere, contrattare e stipulare con gli istituti bancari, finanziari e assicurativi, il rilascio, da parte degli stessi, di depositi cauzionali e/o fidejussioni connesse all'esercizio dell'attività sociali;
- ➢ rilasciare fidejussioni a favore di terzi nell'interesse anche delle società partecipate;
- ➢ stipulare, modificare e risolvere contratti di conto corrente e deposito, effettuare operazioni a credito e a debito nei limiti dei fidi concessi;
- ➢ effettuare depositi e prelievi sia su fondi disponibili che allo scoperto nei limiti dei fidi concessi, per contanti o mediante lettera o emissione di assegni e vaglia emessi o girati all'ordine della Società;
- ➢ incassare le somme dovute alla Società tanto da privati che da qualsivoglia Pubblica Amministrazione, o da altri Enti pubblici o privati, rilasciandone le relative quietanze;
- ➢ assumere e/o licenziare e/o trasferire dipendenti, inclusi i dirigenti (in quest'ultimo caso previo parere del Comitato Remunerazioni limitatamente ai dirigenti con responsabilità strategiche), determinandone e modificandone qualifiche, funzioni, retribuzioni (inclusiva di benefit e compensi


accessori), e liquidazioni, categorie e mansioni, applicare misure disciplinari nei confronti del personale dipendente nei termini, limiti e con le formalità previste dalla legge, dai contratti collettivi e di lavoro e dal regolamento interno del personale. Potrà rappresentare la Società nelle trattative sindacali, stipulare accordi sindacali con le rappresentanze sindacali e con le associazioni dei lavoratori e di categoria ed effettuare transazioni di vertenze sindacali e/o rapporti di lavoro con facoltà di transigere e conciliare presso i sindacati o presso la direzione provinciale del lavoro. Potrà altresì intrattenere i rapporti con gli istituti di previdenza ed assistenza con riferimento a tutto il personale impiegato, curando il rispetto dei relativi adempimenti di legge in materia;
- ➢ stipulare, modificare e risolvere contratti di acquisto, di fornitura di beni e servizi, di appalto, di locazione, anche finanziaria, anche di durata pluriennale, con l'avvertenza che concorrono a formare il massimale i rapporti contrattuali relativi o comunque connessi alla stessa operazione, anche se da perfezionarsi a mezzo di più atti;
- ➢ concludere e sottoscrivere transazioni, addivenire a compromessi arbitrali;
- ➢ rappresentare attivamente e passivamente la Società davanti a qualsiasi autorità amministrativa, fiscale e giudiziaria, ordinaria e speciale, in qualunque procedura, in qualunque grado e sede, e quindi con poteri di sottoscrivere qualunque atto di procedura, con poteri di deliberare, proporre e sottoscrivere qualunque domanda o difesa, ricorsi per qualsiasi oggetto, qualunque atto di procedura, anche in procedure esecutive, di fallimento, di concordato e di moratoria;
- ➢ conferire procure speciali e deleghe operative ai dipendenti della Società o a terzi nell'ambito dei poteri conferiti;
Al sig. Esposito, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, spetta altresì la delega come datore di lavoro con importo illimitato di spesa secondo il D. Lgs. 81/08.
Inoltre, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, con l'ausilio del Segretario, ha curato:
- ➢ l'informativa pre-consiliare e le informazioni complementari fornite durante le riunioni affinché fossero idonee a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo, consentendo a tutti gli amministratori di prendere la parola, quando richiesta e di formulare tutte le domande ritenute necessarie e/o opportune ricevendo sempre i dovuti e puntuali chiarimenti;
- ➢ il coordinamento tra le attività dei Comitati endoconsiliari e del Consiglio di Amministrazione, accertandosi che venissero rappresentate durante le riunioni consiliari le formulazioni dei Comitati competenti per materia;
- ➢ d'intesa con l'Amministratore Delegato, che i dirigenti dell'Emittente e quelli delle società controllate intervenissero alle riunioni consiliari per fornire gli opportuni approfondimenti sulle materie poste all'ordine del giorno, invitandoli a partecipare alle riunioni consiliari e chiedendo loro la predisposizione


di presentazioni e documentazione a supporto della stessa trattazione da lasciare agli atti dell'Emittente;
- ➢ la comunicazione a tutti i componenti degli organi di amministrazione e controllo, successivamente alla nomina e durante il mandato, di tutte le iniziative, anche tramite la presentazione periodica dell'informativa sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, che potessero fornire loro un'adeguata conoscenza del business dell'Emittente e delle sue controllate, anche nell'ottica del successo sostenibile dell'Emittente, fornendo anche informazioni relativamente alla gestione dei rischi e al quadro normativo e autoregolamentare di riferimento;
- ➢ il processo di autovalutazione dell'organo di amministrazione, con il supporto del Comitato Nomine, Remunerazione e Piani di Stock Option, affinché lo stesso risultasse adeguato e trasparente, consentendo che il processo di autovalutazione, come strutturato dal Comitato e i relativi risultati, risultasse un argomento oggetto di discussione dell'intero Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
Inoltre, il Presidente, con il supporto delle competenti funzioni aziendali, fornisce un'informativa sulle eventuali novità legislative e regolamentari riguardanti la Società e gli organi sociali, le controllate e partecipate, e supporta ciascun amministratore nell'approfondimento di particolari tematiche che siano di loro interesse nello svolgimento del mandato. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione può, altresì, assumere le iniziative ritenute utili affinché gli Amministratori possano accrescere la loro conoscenza della realtà e delle dinamiche aziendali ai fini del più efficace svolgimento del proprio ruolo. In proposito, si evidenzia che tutti i membri del Consiglio e del Collegio Sindacale sono stati invitati – nel corso dell'Esercizio – a una sessione formativa relativa all'aggiornamento del Modello 231 della Società, tenutasi in data 14 marzo 2022, a cura dello Studio Legale che ha supportato l'Emittente nelle attività prodromiche all'aggiornamento stesso.
Inoltre, il Presidente del Consiglio, pur essendo titolare di deleghe di gestione, non si ritiene possa essere considerato il principale responsabile della gestione dell'Emittente, essendo presente in Consiglio anche un Amministratore Delegato, titolare sostanzialmente dei medesimi poteri, esercitabili in via disgiunta. Alla data della presente Relazione, il Presidente del Consiglio non risulta titolare di partecipazioni nell'Emittente.
Segretario del Consiglio
Ai sensi dell'art. 13 dello Statuto – e in conformità all'Articolo 3, Raccomandazione 18 del Codice – il Consiglio di Amministrazione nomina e revoca, su proposta del Presidente, un Segretario, il quale può essere scelto anche tra persone estranee alla Società ed al Consiglio di Amministrazione, e stabilisce la durata del suo incarico. L'attuale Segretario è l'Avv. Fausto Tramontin, responsabile della Funzione Affari Legali e Societari dell'Emittente, nominato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 1° dicembre 2021.


Il Segretario è in possesso di una solida formazione in ambito giuridico ed economico, nonché di una consolidata esperienza nella gestione delle attività e degli adempimenti societari.
Il Segretario supporta l'attività del Presidente e fornisce, con imparzialità di giudizio, assistenza e consulenza al Consiglio di Amministrazione su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario. Il Segretario ha le seguenti attribuzioni, già svolte durante l'Esercizio:
- redige il verbale di ogni adunanza del Consiglio di Amministrazione e lo sottoscrive unitamente al Presidente;
- cura la conservazione dei verbali e dei libri sociali;
- supporta l'attività del Presidente;
- fornisce, con imparzialità di giudizio, assistenza al Consiglio di Amministrazione su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario.
In caso di assenza del Segretario, il Consiglio di Amministrazione, in occasione della singola seduta consiliare e su proposta del Presidente, designa un suo sostituto ad interim.
4.6 CONSIGLIERI ESECUTIVI
Amministratore Delegato
Ai sensi dell'art. 13 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare le proprie attribuzioni, ad uno o più Amministratori Delegati e/o a Direttori Generali, determinando i limiti della delega ed i poteri di firma e di rappresentanza.
Nella riunione del 30 aprile 2021, il Consiglio ha deliberato di nominare quale Amministratore Delegato, l'ing. Michele Scoppio, dimessosi in data 27 aprile 2022, con efficacia dal 4 maggio 2022.
A seguito delle dimissioni dell'ing. Scoppio, come anticipato, il Consiglio di Amministrazione ha nominato, per cooptazione, il dott. Diego Percopo quale membro del Consiglio d'Amministrazione, nominandolo altresì quale nuovo Amministratore Delegato e attribuendo a quest'ultimo i medesimi poteri già conferiti all'ing. Scoppio.
In particolare, oltre a tutti i poteri e alle attribuzioni derivanti dalla carica ai sensi di legge e di Statuto, tali poteri includono quelli di rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio nonché l'uso della firma sociale e quelli per la gestione ordinaria della Società, da esercitarsi (i) con firma singola, per importi singolarmente non superiori a Euro 500.000,00 e (ii) con firma congiunta con il Presidente del Consiglio, per importi singolarmente non superiori a Euro 5 milioni, fermo restando che, con riferimento all'effettuazione di trasferimenti di denaro tra i conti intrattenuti dalla Società, nonché all'effettuazione di trasferimenti di denaro a favore di società controllate e collegate è sempre necessaria la firma congiunta con il Presidente del Consiglio di Amministrazione.


Rientrano inoltre tra i poteri dell'Amministratore Delegato, in via meramente esemplificativa e non esaustiva, i seguenti poteri:
- - proporre agli organi collegiali le linee di indirizzo della politica aziendale e la pianificazione dell'attività sociale;
- - vigilare sull'andamento degli affari sociali, verificando la corretta attuazione degli indirizzi e dei deliberati degli organi collegiali;
- - far sì che ai Consiglieri venga fornita un'informazione sufficiente affinché essi possano adeguatamente assumere le proprie deliberazioni formali e, in generale, esercitare i propri poteri di gestione, indirizzo e controllo dell'attività della Società e del Gruppo;
- - rappresentare la Società nelle assemblee delle società ed enti cui la Società partecipa, esercitando il diritto di voto;
- - provvedere al coordinamento delle attività commerciali, tecniche e finanziarie della Società e delle imprese nelle quali essa abbia interessi di maggioranza o di minoranza, con facoltà di concedere e contrarre, con le medesime, finanziamenti al fine dell'ottimizzazione delle risorse finanziarie di Gruppo;
- - stipulare, firmare, accettare, modificare e risolvere contratti con parti terze attinenti l'oggetto sociale;
- - assumere e dismettere partecipazioni in società ed enti, costituite o costituende;
- - stipulare, modificare e risolvere contratti di apertura di credito, di mutuo e di finanziamento in genere, attivi e passivi, convenire concessioni di fidi ed altre facilitazioni bancarie;
- - richiedere, contrattare e stipulare con gli istituti bancari, finanziari e assicurativi, il rilascio, da parte degli stessi, di depositi cauzionali e/o fidejussioni connesse all'esercizio dell'attività sociali;
- - rilasciare fidejussioni a favore di terzi nell'interesse anche delle società partecipate;
- - stipulare, modificare e risolvere contratti di conto corrente e deposito, effettuare operazioni a credito e a debito nei limiti dei fidi concessi;
- - effettuare depositi e prelievi sia su fondi disponibili che allo scoperto nei limiti dei fidi concessi, per contanti o mediante lettera o emissione di assegni e vaglia emessi o girati all'ordine della Società;
- - incassare le somme dovute alla Società tanto da privati che da qualsivoglia Pubblica Amministrazione, o da altri Enti pubblici o privati, rilasciandone le relative quietanze;
- - assumere e/o licenziare e/o trasferire dipendenti, inclusi i dirigenti (in quest'ultimo caso previo parere del Comitato Remunerazioni limitatamente ai dirigenti con responsabilità strategiche), determinandone e modificandone qualifiche, funzioni, retribuzioni (inclusiva di benefit e compensi accessori) e liquidazioni, categorie e mansioni, applicare misure disciplinari nei confronti del personale dipendente nei termini, limiti e con le formalità previste dalla legge, dai contratti collettivi e di lavoro e dal regolamento interno del personale. Potrà rappresentare la Società nelle trattative sindacali,


stipulare accordi sindacali con le rappresentanze sindacali e con le associazioni dei lavoratori e di categoria ed effettuare transazioni di vertenze sindacali e/o rapporti di lavoro con facoltà di transigere e conciliare presso i sindacati o presso la Direzione Provinciale del Lavoro. Potrà altresì intrattenere i rapporti con gli Istituti di Previdenza ed Assistenza con riferimento a tutto il personale impiegato, curando il rispetto dei relativi adempimenti di legge in materia;
- - stipulare, modificare e risolvere contratti di acquisto, di fornitura di beni e servizi, di appalto, di locazione, anche finanziaria, anche di durata pluriennale, con l'avvertenza che concorrono a formare il massimale i rapporti contrattuali relativi o comunque connessi alla stessa operazione, anche se da perfezionarsi a mezzo di più atti;
- - concludere e sottoscrivere transazioni, addivenire a compromessi arbitrali;
- - rappresentare attivamente e passivamente la Società davanti a qualsiasi autorità amministrativa, fiscale e giudiziaria, ordinaria e speciale, in qualunque procedura, in qualunque grado e sede, e quindi con poteri di sottoscrivere qualunque atto di procedura, con poteri di deliberare, proporre e sottoscrivere qualunque domanda o difesa, ricorsi per qualsiasi oggetto, qualunque atto di procedura, anche in procedure esecutive, di fallimento, di concordato e di moratoria;
- - conferire procure speciali e deleghe operative ai dipendenti della Società o a terzi nell'ambito dei poteri conferiti.
L'ing. Percopo è qualificabile come chief executive officer dell'Emittente e non ricopre ulteriori incarichi in altri emittenti quotati, non ricorrendo, pertanto, alcuna situazione di interlocking directorate.
Comitato Esecutivo
Il Consiglio non ha costituito un Comitato Esecutivo.
Informativa al Consiglio
In conformità a quanto previsto dall'art. 17 dello Statuto che, a sua volta, recepisce le disposizioni di cui all'articolo 150, comma 1, del TUF, l'Amministratore Delegato ha riferito (e riferisce), con una periodicità trimestrale, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale dalla Società e delle sue controllate, dichiarando, se del caso, l'esistenza di un conflitto di interesse proprio o di terzi e l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali.


Altri consiglieri esecutivi
Il Consiglio, nella riunione del 30 aprile 2021, ha deliberato di attribuire al Consigliere Chiara Esposito deleghe gestionali in materia di risorse umane – ferme restando le competenze e attribuzioni previste in capo al Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option ‒ con l'attribuzione dei seguenti poteri:
• assumere e/o licenziare e/o trasferire dipendenti, con esclusione dei dirigenti, determinandone e modificandone qualifiche, funzioni, retribuzioni (inclusiva di benefit e compensi accessori) e liquidazioni, categorie e mansioni, applicare misure disciplinari nei confronti del personale dipendente nei termini, limiti e con le formalità previste dalla legge, dai contratti collettivi e di lavoro e dal regolamento interno del personale. Potrà rappresentare la Società nelle trattative sindacali, stipulare accordi sindacali con le rappresentanze sindacali e con le associazioni dei lavoratori e di categoria ed effettuare transazioni di vertenze sindacali e/o rapporti di lavoro con facoltà di transigere e conciliare presso i sindacati o presso la Direzione Provinciale del Lavoro. Potrà altresì intrattenere i rapporti con gli Istituti di Previdenza ed Assistenza con riferimento a tutto il personale impiegato, curando il rispetto dei relativi adempimenti di legge in materia.
Nella medesima riunione, il Consiglio ha altresì deliberato di attribuire al Consigliere Luciano Maria Garofano deleghe in materia di individuazione e istruttoria in relazione a finanza straordinaria e operazioni straordinarie, con l'attribuzione dei seguenti poteri:
- rappresentare la Società nei negoziati con gli istituti di credito in relazione alla concessione di linee di finanziamento;
- rappresentare la Società nell'istruttoria e nei negoziati relativi ad operazioni straordinarie, con potere di firma – previa delibera del Consiglio – in relazione ad accordi di confidenzialità e manifestazioni d'interesse verso soggetti terzi.
Si ricorda nondimeno che il dott. Garofano, in data 28 marzo 2022, per sopraggiunti impegni professionali ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione della società PLC S.p.A., nonché dalle altre cariche ricoperte all'interno delle società controllate dalla stessa PLC S.p.A., con efficacia dal 29 marzo 2022.
Alla data della presente Relazione, risultano amministratori esecutivi:
- (i) il dott. Diego Percopo, in virtù della carica di Amministratore Delegato dallo stesso ricoperta direttamente in seno all'Emittente;
- (ii) il sig. Francesco Esposito, in virtù della carica di Presidente del Consiglio munito di deleghe dallo stesso ricoperta direttamente in seno all'Emittente; e
- (iii) la dott.ssa Chiara Esposito, in virtù delle deleghe attribuitele dal Consiglio, come sopra rammentate.


4.7 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
Alla data della presente Relazione, 4 (quattro) membri del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente risultano in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 147-ter del TUF e dal Codice CG.
Il Consiglio valuta la sussistenza dei requisiti di indipendenza e di non esecutività degli amministratori ai sensi del TUF e del Codice in occasione della prima seduta utile successiva alla loro nomina e, comunque, almeno una volta l'anno.
Riguardo agli amministratori nominati dall'Assemblea dei soci del 30 aprile 2021, il Consiglio si è originariamente riunito, in pari data, per valutare la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai Consiglieri Graziano Gianmichele Visentin, Marina D'Artibale e Claudia Crivelli. Tale valutazione ha avuto esito positivo ed in proposito è stato diffuso, sempre in data 30 aprile 2021, un apposito comunicato stampa.
In data 23 giugno 2022, il Consiglio ha, inter alia, valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza anche in capo al neo-nominato Consigliere Andrea Sassi. Tale valutazione ha avuto esito positivo, come da comunicato stampa del 23 giugno 2022 stesso aprile 2022.
La più recente valutazione sulla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo a tutti i Consiglieri sopra indicati è stata da ultimo effettuata, concludendosi nuovamente con esito positivo, nel corso della riunione del Consiglio del 28 aprile 2023 (medesima riunione nella quale è stata, inter alia, approvata la presente Relazione).
Con specifico riferimento al consigliere Graziano Gianmichele Visentin, si segnala che egli ha dichiarato di non essere formalmente in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 2 del Codice (avendo il medesimo ricoperto l'incarico di Amministratore dell'Emittente per un periodo superiore a nove anni negli ultimi tredici anni). Nondimeno, il Consiglio di Amministrazione ‒ considerate le elevate qualità etiche e professionali dell'interessato, nonché il suo ineccepibile operato nella carica e la costante autonomia di giudizio ‒ ha ritenuto opportuno operare una valutazione di prevalenza della sostanza sulla forma e, dunque, di riconoscere comunque la sussistenza, in capo a detto Amministratore, del requisito di indipendenza ai sensi del Codice.
Si segnala, infine, che, nella seduta del 1° dicembre 2021, il Consiglio ha approvato, su proposta formulata dal Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option, i seguenti criteri qualitativi e quantitativi per valutare la significatività delle relazioni e remunerazioni aggiuntive previste dalla Raccomandazione n. 7, lett. c) e d) del Codice, da ritenersi applicabili in via alternativa:
- a) svolgimento nei confronti della Società di prestazioni professionali aggiuntive rispetto alle prestazioni dovute dall'amministratore nei confronti della Società, in ragione della propria carica, ove il relativo importo annuale ecceda la somma di Euro 90.000,00;
- b) svolgimento nei confronti della Società di prestazioni professionali aggiuntive rispetto alle prestazioni dovute dall'amministratore nei confronti della Società in ragione della propria carica, ove rappresentino più del 7,5% del fatturato annuo dell'amministratore ovvero più del 7,5% del fatturato annuo dell'impresa


o dell'ente di cui l'amministratore abbia il controllo o sia amministratore esecutivo o dello studio professionale, o della società di consulenza, di cui egli sia partner o socio;
c) situazioni personali e finanziarie che possano determinare conflitti di interesse e anche solo potenzialmente ostacolare l'autonomia di giudizio dell'amministratore, rimettendone la valutazione caso per caso al collegio sindacale.
Il Collegio Sindacale verifica, di norma, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.
Con riferimento alle attività di vigilanza svolte nel corso dell'esercizio, si rinvia integralmente alla Relazione del Collegio Sindacale al bilancio di esercizio di PLC, come pubblicata secondo le rilevanti norme di legge e regolamentari.
Valutato il disposto dell'Articolo 2, Raccomandazione 5 del Codice ed in ragione della qualificazione della Società quale società a proprietà concentrata, non è stata tenuta alcuna apposita ed ulteriore riunione degli amministratori indipendenti, in assenza degli altri amministratori, rispetto alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option (peraltro, composti da soli amministratori indipendenti).
Lead Independent Director
Alla data della presente Relazione, il Consiglio non ha designato un amministratore indipendente quale lead independent director. Con riferimento all'Articolo 3, Raccomandazione 14 del Codice, la Società ha ritenuto che non fosse necessario nominare tale figura, in quanto un flusso informativo completo e tempestivo fra gli amministratori è di fatto garantito dalla prassi e dalle procedure aziendali. Inoltre, a prescindere da tale nomina, nel corso dell'Esercizio tutti gli amministratori indipendenti della Società hanno potuto coordinare le loro attività e discutere eventuali istanze attraverso la partecipazione ai comitati interni al Consiglio, questi ultimi composti da soli amministratori indipendenti e non esecutivi.
5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Procedura per il trattamento delle Informazioni Privilegiate
La Società ha adottato una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di informazioni riservate e/o privilegiate, che disciplina la gestione ed il trattamento delle predette informazioni, nonché le procedure da osservare per la comunicazione, sia all'interno, sia all'esterno della Società di documenti e informazioni riguardanti l'Emittente e le sue controllate, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate.


Tale procedura, in vigore dal 24 aprile 2018 e modificata, da ultimo, in data 1° dicembre 2020, definisce, tra gli altri, il concetto di "Informazione Privilegiata" e individua i comportamenti generali cui sono tenuti i destinatari con riferimento al trattamento di dette tipologie di informazioni nonché i ruoli e le responsabilità dei vari responsabili di funzione. La medesima procedura contiene, inoltre, una parte descrittiva delle modalità di gestione interna delle informazioni riservate e privilegiate, una parte indicativa delle modalità di comunicazione all'esterno di informazioni riservate e privilegiate ed una sezione dedicata alle sanzioni da comminare ai destinatari in caso di abusi o violazioni di legge e della procedura. In ottemperanza a quanto previsto nella predetta procedura, gli amministratori, i sindaci, i dirigenti e tutti i dipendenti delle società del Gruppo dovranno mantenere riservate le informazioni privilegiate relative all'Emittente e alle controllate di cui siano venuti a conoscenza nello svolgimento delle loro funzioni e rispettare le procedure descritte nel documento per l'individuazione, la gestione interna e la comunicazione al mercato di tali informazioni.
Il soggetto incaricato di assolvere agli obblighi informativi previsti dalla procedura è il Responsabile Affari Legali e Societari. La procedura è pubblicata sul sito internet www.plc-spa.com, nella sezione Sistema interno di gestione del rischio/PLC.
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Alla data della presente Relazione, la Società ha istituito i seguenti Comitati interni al Consiglio:
- Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option, per i cui dettagli si rinvia alla Sezione 7.2 seguente;
- Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, per i cui dettagli si rinvia alla Sezione 9.2 seguente.
La presente Relazione, facendo riferimento all'Esercizio, rappresenterà l'assetto dei Comitati interni nel corso di tale periodo.
Il Consiglio ha attribuito le funzioni del Comitato per le operazioni con Parti Correlate, per i cui dettagli si rinvia alla Sezione 10 seguente, così come previsto nella "Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" attualmente in vigore, al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e/o al Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option, a seconda della competenza per materia della deliberanda operazione.
Delle riunioni di ciascun Comitato viene redatto un verbale a cura del Presidente del Comitato.
Tutti i Comitati hanno funzioni istruttorie, propositive e consultive e assistono il Consiglio nelle materie di rispettiva competenza.
Ciascun Comitato ha un proprio regolamento interno di funzionamento e il relativo Presidente, o in sua assenza, altro membro dello stesso Comitato, relaziona all'intero Consiglio, in merito alle attività del Comitato medesimo, alla prima riunione utile.


I compiti e la composizione di ciascun Comitato sono fissati con deliberazione del Consiglio di Amministrazione al momento della loro costituzione.
Il Consiglio ha determinato la composizione dei Comitati privilegiando competenze, esperienze e professionalità dei relativi componenti, evitando altresì una eccessiva concentrazione di incarichi in capo a ciascun componente. Per informazioni più specifiche in merito a composizione e professionalità dei componenti i Comitati, si rinvia alle successive Sezioni.
Per completezza, si evidenzia che non sono state riservate al Consiglio di Amministrazione, nella sua collegialità, funzioni attribuite dal Codice ai Comitati.
7. AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI ‒ COMITATO NOMINE, REMUNERAZIONI E PIANI DI STOCK OPTION
7.1 Autovalutazione e successione degli Amministratori – Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option
In conformità con l'Articolo 4, Raccomandazioni 21 e 22 del Codice, il Consiglio valuta periodicamente la propria dimensione, la composizione e il concreto funzionamento dei suoi Comitati endoconsiliari con cadenza almeno triennale, in vista del rinnovo dell'organo di amministrazione, considerando anche il ruolo svolto dal Consiglio nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Tale autovalutazione è stata, da ultimo, effettuata dal Consiglio nella seduta del 19 marzo 2021, con riferimento all'esercizio 2020. Il processo di autovalutazione è stato strutturato, con il supporto del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option, ma senza ricorrere a consulenti esterni, sottoponendo questionari di autovalutazione a tutti i membri del Consiglio e, successivamente, esaminando i risultati emersi. Il questionario aveva ad oggetto la dimensione, la composizione e il concreto funzionamento dell'organo di amministrazione e dei suoi comitati, considerando anche il ruolo che esso ha svolto nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Dall'analisi dei risultati, non sono emerse criticità rilevanti, fermo restando margini di miglioramento in un'ottica di continuo perfezionamento, atti ad affinare il buon funzionamento dell'organo di amministrazione di PLC e dei suoi comitati.
Con riferimento all'orientamento espresso in vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione si rinvia a quanto già evidenziato alla precedente Sezione 4.1.
In conformità con l'Articolo 4, Raccomandazione 23, in vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, avvenuto nel corso dell'esercizio 2021, gli amministratori, anche tenuto conto degli esiti dell'annuale autovalutazione, hanno espresso agli azionisti il proprio orientamento sulla dimensione e composizione del


Consiglio di Amministrazione, anche in considerazione dei criteri di diversità previsti dalle applicabili disposizioni legislative, regolamentari e del Codice. L'orientamento è stato reso noto nei termini di legge ed è disponibile al seguente link: plc-relazione-sulle-materie-all-ordine-del-giorno-nomina-cda.pdf (plc-spa.com)
7.2 Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option
In data 30 aprile 2021, il Consiglio ha istituito un unico Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option, composto dai seguenti amministratori non esecutivi e in possesso dei requisiti di indipendenza previsti ai sensi del Codice e del TUF: Dott.ssa Marina D'Artibale (Presidente), Avv. Claudia Crivelli e Prof. Graziano Gianmichele Visentin. Tutti i predetti componenti del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option sono in possesso di approfondita conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria e/o in materia di politiche retributive, ritenute adeguate dal Consiglio al momento della nomina.
Composizione e funzionamento
La composizione del predetto Comitato rispetta i criteri previsti dal Codice con riferimento sia al Comitato Nomine sia al Comitato Remunerazioni. In conformità all'art. 4, Raccomandazioni 19 e 20 del Codice, infatti, il Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option è composto da tre Consiglieri indipendenti.
Alla data della presente Relazione, al Comitato non sono state assegnate funzioni e compiti diversi da quelli previsti dal Codice.
Le riunioni del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option sono coordinate dal Presidente, vengono regolarmente verbalizzate e il Presidente ne dà informazione alla prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione.
Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option si è riunito 8 volte per deliberare, inter alia, in merito: (i) al processo di autovalutazione dei membri del Consiglio di Amministrazione e agli esiti dello stesso; (ii) alle proposte per la fissazione degli obiettivi di performance per l'Esercizio, cui legare il riconoscimento della remunerazione variabile e all'individuazione di criteri per la puntuale determinazione del predetto compenso variabile; (iii) all'approvazione della Relazione sulla Remunerazione, ex art. 123-ter D.Lgs. 58/1998, come modificato dal D. Lgs. 49/2019 e art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob; (iv) alle dimissioni dei Consiglieri d'Amministrazione, dott. Luciano Maria Garofano e ing. Michele Scoppio;; (v) alla nomina per cooptazione dei due nuovi Consiglieri, dott. Diego Percopo e avv. Andrea Sassi, in sostituzione dei consiglieri dimissionari; (vi) alle dimissioni della dott.ssa Mastelli dai ruoli di Investor Relator e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società e alla nomina del dott. Marco Aulisa quale nuovo Investor Relator e Dirigente Preposto;.
La durata media delle riunioni del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option per l'Esercizio è pari a 41,25 minuti.


Il numero delle riunioni per l'esercizio in corso è pari a n. 2, tenutasi in data 6 e 26 aprile 2023. In tali riunioni il Comitato ha deliberato, inter alia, in merito: (i) alle proposte al Consiglio con riferimento alla fissazione degli obiettivi di performance per l'esercizio 2023 a cui legare il riconoscimento della remunerazione variabile e all'individuazione di criteri per la puntuale determinazione del predetto compenso variabile; (ii) all'approvazione della Relazione sulla Remunerazione relativa all'Esercizio, ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-ter TUF.
Gli amministratori della Società si astengono dal partecipare alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione; se del caso, il Presidente e/o l'Amministratore Delegato intervengono solo in qualità di relatori, assentandosi al momento della votazione.
La partecipazione alle riunioni del Comitato da parte di soggetti terzi avviene di norma su invito del Comitato stesso con riferimento a singoli punti all'ordine del giorno.
Alle riunioni del Comitato, tenutesi nel corso dell'Esercizio, ha sempre partecipato, su invito del Comitato stesso, almeno un rappresentante del Collegio Sindacale.
Nelle riunioni il Collegio Sindacale ha partecipato con una funzione propositiva e consultiva fornendo il suo contributo, mettendo a disposizione del Comitato le proprie conoscenze e la propria esperienza, consentendo allo stesso di essere aggiornato anche in merito alle intervenute novità normative.
| Struttura del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Non esecutivo | Indipendenza da Codice |
Indipendenza da TUF |
% partecipazione |
|
| P | Marina D'Artibale | X | X | X | 100 | |
| M | Graziano Gianmichele Visentin |
X | X | X | 87,5 | |
| M | Claudia Crivelli |
X | X | X | 100 |
Funzioni del Comitato Nomine, Remunerazione e Piani di Stock Option.
Il Comitato presenta le proposte per la remunerazione degli amministratori delegati e di quelli investiti di particolari cariche, monitorando l'applicazione delle decisioni adottate.
Alla data della presente Relazione, il Comitato svolge funzioni e compiti in linea con quelli previsti dal Codice, al quale, in proposito, si rinvia.


Le attività svolte dal Comitato in materia di remunerazione sono descritte nel dettaglio nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni delle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni (facoltà che, tuttavia, non è stata mai esercitata nel corso dell'Esercizio).
Nel corso dell'Esercizio il Comitato non ha dovuto sostenere spese di alcun genere per l'assolvimento dei propri compiti (es. consulenze, pareri, ecc.).
8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
8.1 Remunerazione degli Amministratori
Per le informazioni della presente Sezione si rinvia per le parti rilevanti alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
In particolare, per maggiori informazioni in merito:
-
alla remunerazione degli amministratori esecutivi e del top management, si rinvia alla I Sezione, parr. 6.2 e 8 della Relazione sulla Remunerazione;
-
alla remunerazione degli amministratori non esecutivi, si rinvia alla I Sezione, par. 6.1 della Relazione sulla Remunerazione;
-
alla maturazione ed erogazione della remunerazione, si rinvia alla II Sezione, prima parte, lett. A della Relazione sulla Remunerazione; e
-
alle indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto in seguito a un'offerta pubblica d'acquisto, si rinvia alla I Sezione, par. 4 della Relazione sulla Remunerazione.
8.2 Comitato Remunerazioni
Per le informazioni della presente Sezione, si rinvia alla precedente Sezione 7.2 e per le restanti parti rilevanti alla Sezione I della Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI ‒ COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in essere presso l'Emittente si articola nell'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte ad assicurare, con ragionevole certezza, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una


conduzione dell'attività di impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, volti anche al perseguimento del successo sostenibile dell'Emittente.
L'adeguatezza complessiva del sistema contribuisce a garantire il conseguimento di obiettivi quali l'efficienza della gestione societaria ed imprenditoriale, la completezza, affidabilità e tempestività delle informazioni contabili e gestionali, il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, nonché la salvaguardia del patrimonio sociale e l'integrità aziendale, anche al fine di prevenire frodi a danno della Società e dei mercati finanziari.
Nell'ambito delle proprie specifiche attribuzioni e responsabilità in materia di funzionalità del sistema controllo interno, il Consiglio di Amministrazione:
- - ha istituito il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
- - ha istituito l'Organismo di Vigilanza per il monitoraggio del funzionamento del Modello 231;
- - ha nominato l'Amministratore Delegato, incaricandolo di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi;
- - ha nominato il Responsabile della Funzione di Internal Audit;
- - ha approvato, in conformità alle raccomandazioni del Codice e ai princìpi di governance della best practice internazionale per le società quotate, i seguenti documenti:
- o la Procedura per le Operazioni con Parti correlate;
- o la Procedura per il trattamento delle Informazioni Privilegiate;
- o la Procedura per l'adempimento degli obblighi informativi di cui all'art. 150 comma 1 del TUF;
- o la Procedura in materia di Internal Dealing;
- o il Codice Etico del Gruppo PLC;
- o la Politica di Gruppo Anticorruzione;
- o il Modello 231, composto da: (i) Parte Generale e (ii) Parte Speciale.
In proposito si segnala che, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF, l'Emittente notifica alle proprie società controllate: (i) la Procedura per il trattamento delle Informazioni Privilegiate; e (ii) la Procedura per l'adempimento degli obblighi informativi art. 150, comma 1, TUF.
Al fine di identificare e monitorare i principali rischi afferenti all'Emittente e alle sue controllate, in coerenza con le strategie e gli obiettivi di sana e corretta gestione prefissati, l'Emittente ha adottato un approccio alla gestione dei rischi aziendali che si fonda sulla riduzione della possibilità di accadimento di eventi negativi.
In particolare, gli obiettivi attribuiti al sistema di controllo interno di Gruppo si possono riassumere nei seguenti:
- - assicurare lo svolgimento delle attività aziendali in modo efficace ed efficiente;
- - garantire l'affidabilità, l'adeguatezza e la correttezza delle scritture contabili, nonché la salvaguardia del patrimonio aziendale;
- - assicurare la compliance con la normativa vigente e con i regolamenti e le procedure interne al Gruppo.


Gli elementi posti a fondamento del sistema di controllo interno adottato dalla Società, sottoposto a continuo monitoraggio e aggiornamento, sono i seguenti:
- - separazione dei ruoli e delle funzioni nello svolgimento delle operazioni considerate più delicate sotto il profilo degli interessi coinvolti (c.d. segregazione di funzioni);
- - tracciabilità delle operazioni;
- - documentazione dei controlli (attraverso la redazione di verbali/report/mail/sottoscrizione ecc.);
- - gestione dei processi decisionali in base a criteri il più possibile oggettivi.
Tale sistema si realizza attraverso politiche, procedure, strutture organizzative e controlli attuati dalle società del Gruppo sui processi aziendali più significativi in termini di rischio.
Le tipologie di controllo implementate si suddividono in:
- - controlli di linea automatici o manuali, sia di tipo preventivo rispetto alla singola transazione, sia di tipo successivo;
- - controlli di tipo direzionale svolti sulle performance delle aziende e dei singoli processi rispetto alle previsioni.
Si segnala che l'Emittente e l'intero Gruppo, nel corso dell'Esercizio, hanno finalizzato l'implementazione di un nuovo sistema gestionale (c.d. "ERP") che ha quale ulteriore obiettivo quello di rafforzare, standardizzare livelli minimi di controllo e rendere ancor più efficace ed efficiente, nell'ottica di continuo miglioramento, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo.
Il Consiglio è, in generale, responsabile della gestione del sistema di controllo interno e gestione dei rischi dell'Emittente, ne definisce le linee guida e valuta periodicamente – con cadenza almeno annuale – l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento dello stesso avvalendosi, nell'esercizio di tali funzioni, del supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, dell'Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, del Responsabile della Funzione di Internal Audit e del Responsabile della Funzione Organizzazione.
L'iter di valutazione prende avvio dagli esiti delle attività di controllo affidate al Responsabile della Funzione di Internal Audit, il quale riferisce con regolarità al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità che, a sua volta, anche sulla base degli elementi osservati direttamente, informa semestralmente con apposita relazione il Consiglio circa l'adeguatezza e l'efficacia del sistema del controllo interno formulando, ove ritenuto opportuno, le proprie raccomandazioni preventivamente condivise anche con l'Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, tenendo conto anche di quanto eventualmente evidenziato dall'Organismo di Vigilanza, dall'Internal Audit, dalla società di revisione e dal Collegio Sindacale nelle rispettive relazioni periodiche e/o negli eventuali incontri congiunti, periodicamente convocati.


Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio ha valutato positivamente l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno. Nel corso dell'Esercizio e anche successivamente al 31 dicembre 2022, gli organi di controllo, quali il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Collegio Sindacale, l'Internal Audit, l'Organismo di Vigilanza, la società di revisione (EY S.p.A.), l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e il Dirigente Preposto si sono riuniti più volte al fine di scambiarsi le informazioni relative al sistema di controllo interno di relativa competenza. In proposito, l'Internal Audit e l'Organismo di Vigilanza hanno redatto le proprie relazioni periodiche e, successivamente alla loro disamina, anche con la diretta partecipazione dei diretti interessati, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ha predisposto e portato all'attenzione dell'intero Consiglio di Amministrazione la propria relazione periodica.
Si precisa che il sistema di gestione e controllo inerente ai rischi attinenti il processo di informativa finanziaria, aggiornato, da ultimo, in data 26 gennaio 2022, è parte integrante, e si inserisce, nel contesto del più ampio sistema di controlli interni della Società e del Gruppo.
Il sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria si configura come un insieme di attività finalizzate a identificare e a valutare azioni e/o eventi in grado di compromettere, in caso di accadimento, l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informazione finanziaria.
Il sistema di controllo interno relativo al processo di formazione dell'informativa finanziaria adottato dalla Società è finalizzato a garantire che le procedure amministrativo – contabili predisposte, garantiscano con "ragionevole certezza" l'efficacia e l'efficienza delle attività operative, l'attendibilità delle informazioni di bilancio, la conformità alle leggi e ai regolamenti in vigore e nonché ai princìpi contabili di riferimento.
Per l'analisi dei controlli sull'informativa finanziaria, si è fatto riferimento al modello previsto dal CoSo Report Framework che consente di cogliere le sinergie con le attività svolte nell'ambito dell'analisi del sistema dei controlli ai fini del D. Lgs. 231/2001 con le attività svolte dalla Funzione di Internal Audit.
Segue quindi una breve descrizione delle principali caratteristiche di tale sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria.
Fasi operative
Il sistema di controllo sull'informativa finanziaria si articola nelle seguenti fasi operative:
- l'analisi dell'ambiente di controllo;
- l'attività di risk assessment volta ad individuare e valutare le aree di rischio in cui potrebbero verificarsi eventi tali da compromettere il raggiungimento dell'affidabilità dell'informativa finanziaria. Attraverso questa attività – che considera sia aspetti di natura quantitativa/dimensionale, sia di tipo qualitativo (rischiosità specifica, potenziale o pregressa, legata alle attività svolte) - vengono individuate le società del Gruppo e i processi aziendali c.d. "rilevanti";
- l'analisi del sistema dei controlli, sia a livello aziendale che di processo, sia in termini di disegno che di operatività;
PLC SPA


▪ la valutazione delle carenze del sistema di controllo sull'informativa finanziaria e le azioni correttive. Nel caso in cui dalla verifica dell'operatività dei controlli emergano carenze / anomalie nel sistema di controllo dell'informativa finanziaria, il Dirigente Preposto (i) individua e valuta le carenze riscontrate e (ii) coordina le azioni correttive da adottare per la chiusura delle medesime.
Ruolo e funzioni coinvolte
Il sistema di controllo sull'informativa finanziaria è gestito dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e coinvolge, a vario titolo, le seguenti funzioni e ruoli aziendali:
- i responsabili delle varie funzioni, i quali, relativamente all'area di propria competenza assicurano la completezza e l'affidabilità dei flussi informativi diretti al Dirigente Preposto ai fini della predisposizione dell'informativa finanziaria e contabile;
- gli organi amministrativi delle controllate.
Il Dirigente Preposto interagisce inoltre con gli organi societari e precisamente con il Consiglio, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Collegio Sindacale, l'Organismo di Vigilanza e il Responsabile della Funzione di Internal Audit, nonché con la società di revisione contabile.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari relaziona semestralmente al Comitato Controllo Rischi, al Consiglio e al Collegio Sindacale relativamente all'adeguatezza nonché all'operatività del sistema amministrativo-contabile.
Dalle verifiche menzionate non sono emersi rischi o situazioni che non fossero già oggetto di monitoraggio da parte della Società.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, unitamente all'Amministratore Delegato fornisce l'attestazione prevista dall'art. 154-bis, comma 5, TUF.
*****
Tanto premesso circa quel che precede, il sistema di controllo è – in linea di principio – costituito da 5 fondamentali componenti interconnessi e che sono fortemente integrati con i processi gestionali. Tutte e cinque le componenti, che si elencano di seguito, devono coesistere affinché il sistema di controllo sia efficace:
monitoring: l'insieme delle attività necessarie per valutare e verificare periodicamente l'adeguatezza, l'operatività e l'efficacia dei controlli interni; l'attività di monitoring è svolta, inter alia, per il tramite (i) dei process owner in fase di attestazione, (ii) dell'Internal Audit nell'ambito delle proprie attività di verifica dell'adeguatezza e dell'efficacia delle procedure amministrative e contabili e (iii) del revisore legale;
information&communication: il processo è istituito per assicurare l'accurata e tempestiva raccolta e comunicazione di informazioni; tale processo prevede, tra l'altro, (i) la diffusione delle procedure amministrative e contabili e la relativa attività di formazione a cura delle funzioni interne della Società, (ii) la condivisione delle risultanze delle attività di internal audit sia con le funzioni aziendali sottoposte ad audit che


con il Dirigente Preposto, con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e con il Consiglio di Amministrazione, (iii) la condivisione delle risultanze delle attività della società incaricata della revisione legale in merito al sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e al sistema contabile;
control activities: l'insieme delle prassi e delle procedure di controllo costituite per definire la riduzione dei rischi ad un livello sostenibile, garantendo il raggiungimento degli obiettivi aziendali;
risk assessment: il processo volto ad assicurare l'individuazione, l'analisi e la gestione dei rischi aziendali;
control environment: l'ambiente di controllo nel quale gli individui operano secondo la cultura del controllo che permea l'organizzazione aziendale.
Gli obiettivi di tali attività di controllo devono, chiaramente, essere sviluppati implementati ed efficacemente applicati all'intera organizzazione aziendale, nei suoi diversi processi.
La Società ha predisposto per i propri dipendenti e per i soggetti terzi una procedura in tema di "whistleblowing". Il whistleblowing è il sistema di segnalazione con il quale chiunque voglia può contribuire a far emergere rischi e/o situazioni potenzialmente pregiudizievoli per la Società, come una frode, un rischio generico o una situazione potenzialmente pericolosa, inviando un'apposita segnalazione all'organo deputato alla relativa gestione.
Il fine ultimo del whistleblowing è gestire eventuali segnalazioni al fine di individuare eventuali problematiche che potrebbero derivare da un illecito aziendale rilevante ai sensi del D.lgs. 231/2001.
L'Organismo di Vigilanza della Società è deputato alla gestione delle segnalazioni.
La suddetta procedura rientra nell'ambito degli strumenti del sistema di controllo interno e di gestione del rischio adottati dalla Società per contrastare la corruzione, garantire correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività svolte e tutelare la propria posizione e reputazione.
Il whistleblowing rappresenta, quindi, un ulteriore e importante tassello del sistema di controllo interno e di gestione del rischio.
Il Consiglio, in data 9 marzo 2021, sentito il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, ha approvato il piano triennale della Funzione di Internal Audit (2021-2023) e nel corso dell'Esercizio (e anche successivamente) ha incontrato il responsabile della Funzione di Internal Audit per essere aggiornato sull'attività svolta nel 2022. Nel 2023, l'Internal Audit ha aggiornato il piano della Funzione di Internal Audit per l'esercizio 2023, adeguando gli interventi originariamente programmati anche alla luce del Piano Industriale 2023-2027. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, previo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il piano dell'Internal Audit relativo al 2023 nella seduta del 26 aprile 2023.


9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER
All'esito delle dimissioni presentate dall'ing. Scoppio, in data 23 giugno 2022, il Consiglio ha nominato quale Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, a decorrere dal 1° luglio 2023 e sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023, il nuovo Amministratore Delegato, dott. Diego Percopo.
In conformità alla Raccomandazione 32 del Codice, l'Amministratore Delegato è incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, partecipa alle riunioni ed attività del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e si relaziona costantemente anche con il Responsabile della Funzione di Internal Audit. In tale ruolo e contesto, ai sensi dell'Articolo 6, Raccomandazione 34 del Codice:
- a. cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, e li sottopone periodicamente all'esame dell'organo di amministrazione;
- b. dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia, nonché curandone l'adattamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- c. può affidare alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto di regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio, al Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Presidente del Collegio Sindacale;
- d. riferisce tempestivamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità in merito a eventuali problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato possa prendere le opportune iniziative.
L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi ha partecipato altresì, in qualità di invitato, alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, prendendo parte anche ai confronti tra i diversi organi di controllo quali: il Comitato stesso, la Funzione Internal Audit, il Collegio Sindacale, l'Organismo di Vigilanza, la società di revisione, EY S.p.A.
9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI
In data 30 aprile 2021, il Consiglio ha istituito un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, composto dai seguenti amministratori non esecutivi e in possesso dei requisiti di indipendenza previsti ai sensi del TUF e del Codice: Prof. Graziano Gianmichele Visentin (Presidente), Avv. Claudia Crivelli e Dott.ssa Marina D'Artibale.


Composizione e funzionamento del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Nel corso dell'Esercizio, il Comitato si è riunito 6 volte per effettuare valutazioni e proposte, tra l'altro in merito: (i) alla riorganizzazione societaria (ii) ai princìpi contabili utilizzati per la redazione del bilancio della Società; (iii) all'incontro con la società di revisione; (iv) al parere relativo all'aggiornamento del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (parte generale e parte speciale); (v) all'esame della relazione dell'Internal Audit per l'esercizio 2021 e per il primo semestre 2022, nonché del piano dell'internal Audit 2022; (vi) all'esame della relazione dell'Organismo di Vigilanza relative al secondo semestre 2021 e al primo semestre 2022; (vii) al parere in merito all'adozione della Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti; (viii) all'incontro con l'Internal Audit e con l'Organismo di Vigilanza; ix) alla Relazione annuale del Comitato Controllo e Rischi relativa al 2021; (x) agli aggiornamenti in merito alla Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2022 e all'attività di revisione legale; (xi) alla Relazione del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità relativa al primo semestre 2022; (xii) al parere in merito all'adozione e/o aggiornamento di alcune procedure aziendali; (xiii) al bilancio di sostenibilità relativo all'esercizio 2021.
Le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sono coordinate dal Presidente, vengono regolarmente verbalizzate e il Presidente ne dà informazione alla prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione.
La durata media delle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità per l'Esercizio è pari a 58,33 minuti.
Il numero delle riunioni per l'esercizio in corso è pari a n. 3, tenutesi, rispettivamente, in data 15 febbraio, 20 e 26 aprile 2023. La partecipazione alle riunioni del Comitato da parte di soggetti terzi avviene di norma su invito del Comitato stesso con riferimento a singoli punti all'ordine del giorno, informando altresì l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno.
Alle riunioni del Comitato, tenutesi nel corso dell'Esercizio, ha sempre partecipato, su invito del Comitato stesso, almeno un rappresentante del Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale ha partecipato alle predette riunioni del Comitato con una funzione propositiva e consultiva, garantendo un flusso costante tra i due organi di controllo e, segnatamente, mettendo a disposizione le proprie conoscenze e la propria esperienza a servizio del Comitato, e consentendo così, in ultima analisi, a quest'ultimo di essere sempre e tempestivamente aggiornato (anche in merito alle intervenute novità normative).
Tutti i componenti del Comitato sono in possesso di adeguata competenza in materia contabile e finanziaria.


| Struttura del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Nominativo | Non esecutivo | Indipendenza da Codice |
Indipendenza da TUF |
% partecipazione |
||
| P | Graziano Gianmichele Visentin |
X | X | X | 100 | ||
| M | Marina D'Artibale | X | X | X | 100 | ||
| M | Claudia Crivelli | X | X | X | 100 |
Funzioni attribuite al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità
Alla data della presente Relazione, il Comitato svolge funzioni e compiti, in linea con quelli previsti dal Codice, al quale, in proposito, si rinvia e, a titolo esemplificativo:
a. supporta il Consiglio stesso nell'espletamento dei compiti a quest'ultimo affidati dal Codice in materia di controllo interno e di gestione dei rischi;
b. valuta, sentiti il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il revisore legale e l'organo di controllo, il corretto utilizzo dei princìpi contabili e, in caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
c. valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, coordinandosi con l'eventuale comitato previsto dalla Raccomandazione 1, lett. a) del Codice; d. esamina il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema
e. esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supporta le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
f. esamina le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di Internal Audit;
g. monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
h. può affidare alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
i. riferisce all'organo di amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
di controllo interno e di gestione dei rischi;


Nel corso dell'Esercizio, il Comitato si è occupato delle attività sopra indicate con particolare riferimento ai compiti in materia di controllo interno, di informazione al Consiglio in merito alle attività effettuate nel corso del periodo, di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno dell'Emittente, di verifica circa il corretto utilizzo dei princìpi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato. Nel corso dell'Esercizio, il Comitato si è altresì occupato ed è stato coinvolto nelle attività volte alla redazione e successiva pubblicazione del bilancio di sostenibilità relativo all'esercizio 2021 e della rendicontazione dei dati non finanziari per l'Esercizio (sin dalla fase dell'aggiornamento dell'analisi di materialità).
Alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, svoltesi nel corso dell'Esercizio, hanno partecipato altresì, su invito del Comitato, il Responsabile della Funzione di Internal Audit, la società di revisione, l'Organismo di Vigilanza, il Dirigente Preposto e l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha la facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità non ha a disposizione specifiche risorse finanziarie per lo svolgimento dei propri compiti.
9.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT
Nella seduta del 6 agosto 2020, il Consiglio di Amministrazione ha nominato ‒ in ottemperanza all'Articolo 6, Raccomandazione 33 lett. b) del Codice, a norma del quale la Funzione di Internal Audit può essere affidata ad un soggetto esterno all'Emittente, purché dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione ‒ il dott. Renato Marro, partner del Risk Advisory Services della società di consulenza BDO Italia S.p.A., con scadenza del mandato prevista al 31 dicembre 2023.
La nomina è avvenuta su proposta dell'Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale.
Il Consiglio ha determinato la remunerazione del Responsabile della Funzione di Internal Audit in maniera coerente rispetto alle politiche aziendali, assicurandosi che le risorse a disposizione della Funzione Internal Audit siano adeguate all'espletamento dei propri compiti.
Alla data della presente Relazione, il Responsabile della Funzione di Internal Audit della Società non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile d'area.
Il Responsabile della Funzione di Internal Audit della Società ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico, riferisce in merito al proprio operato al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, al Collegio Sindacale e all'Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.


L'attività di controllo interno attuata dal Responsabile della Funzione di Internal Audit dalla data di conferimento dell'incarico è stata espletata conformemente al mandato ricevuto dal Consiglio e con la condivisione del piano delle attività sul quale il Comitato Controllo e Rischi, sentiti l'Amministratore Delegato e il Collegio Sindacale, ha rilasciato parere positivo11 .
In particolare, nell'ambito della propria attività, il Responsabile della Funzione di Internal Audit:
- a) ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e ordine di priorità dei principali rischi;
- b) ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- c) anche su richiesta dell'organo di controllo, predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza, ipotesi nel verificatasi sino alla data della presente Relazione;
- d) ha trasmesso le relazioni di cui alle lettere b) e c) (ove richieste) ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione, nonché all'Amministratore Delegato, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardi specificamente l'attività di tali soggetti;
- e) ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
In apertura dell'esercizio 2023, il Responsabile della Funzione Internal Audit:
- ha riferito del proprio operato e delle risultanze delle attività svolte al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, al Collegio Sindacale della Società, all'Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi in una riunione congiunta tra gli organi di controllo alla quale hanno partecipato anche l'Organismo di Vigilanza e la società di revisione EY S.p.A.;
- ha trasmesso il piano di audit per l'esercizio 2023, approvato nel corso dell'Esercizio.
9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D.LGS. 231/2001
L'Emittente ha adottato un proprio Modello 231 e, nel corso dell'Esercizio, ha approvato l'aggiornamento dei documenti aziendali in materia di responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. 231/2001.
11 Si precisa che il piano triennale (2021-2023) predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, Dott. Marro, è stato presentato al Comitato Controllo e Rischi, il quale ha rilasciato il proprio parere positivo sullo stesso, in data 5 marzo 2021.


Tale aggiornamento si è reso necessario, da un lato, alla luce dei cambiamenti organizzativi che hanno interessato la Società successivamente all'approvazione dell'ultimo aggiornamento e, dall'altro, a seguito dell'introduzione di ulteriori fattispecie di reato all'interno del c.d. catalogo dei reati presupposti di cui al D.Lgs. 231/2001, così da assicurarne l'efficacia a fronte dell'evolversi dell'attività aziendale e dei rischi connessi ai reati monitorati. Il Modello aggiornato è stato approvato il 26 gennaio 2022.
Anche le procedure e le istruzioni operative a presidio delle aree di reato sono state oggetto di apposita revisione.
Il Modello 231 si compone dei seguenti documenti:
- (i) Codice Etico del Gruppo PLC;
- (ii) Modello 231 ‒ Parte Generale;
- (iii) Modello 231 ‒ Parte Speciale.
Nell'ambito dell'attuale Modello 231 sono state analizzate tutte le categorie di reato rilevanti ex D. Lgs. 231/2001 alla data di consegna del relativo report di risk assessment quali, ad esempio, i seguenti reati: violazione del perimetro della sicurezza cibernetica introdotto nell'art. 24-bis del D.Lgs. 231/2001 dalla L. 18 novembre 2019, n.133; reati tributari previsti dall'art. 25-quinquiesdecies del D.Lgs. 231/2001; reati introdotti dal D. Lgs. 14 luglio 2020, n.75 ("Attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale").
All'esito di tale analisi sono state identificate le seguenti famiglie di reato rilevanti per la Società:
- delitti informatici e trattamento illecito dei dati (articolo 24-bis del D. Lgs. 231/2001);
- delitti di criminalità organizzata (articolo 24-ter del D. Lgs. 231/2001);
- reati societari (articolo 25-ter del D. Lgs. 231/2001);
- reati di abusi di mercato (articolo 25-sexies del D. Lgs. 231/2001);
- omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (articolo 25-septies del D. Lgs. 231/2001);
- ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché di autoriciclaggio (articolo 25-octies del D. Lgs. 231/2001);
- delitti in materia di violazione del diritto d'autore (articolo 25-novies del D. Lgs. 231/2001);
- induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria (articolo 25-decies del D. Lgs. 231/2001);
- impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (articolo 25-duodecies del D. Lgs. 231/2001);
- razzismo e xenofobia (articolo 25-terdecies del D. Lgs. 231/2001);
- reati tributari (articolo 25-quinquiesdecies del Decreto);


• reati transnazionali (articolo 10, Legge 146/2006).
In data 28 giugno 2021, il Consiglio ha nominato il nuovo Organismo di Vigilanza, nelle persone del Dott. Alfonso Dell'Isola (Presidente), dell'Avv. Silvana Del Monaco e dell'Avv. Fausto Tramontin, che rimarrà in carica per tre esercizi a partire dalla nomina.
Le attività di aggiornamento del Modello 231 hanno coinvolto anche le società controllate PLC System S.r.l., PLC Service S.r.l., PLC Service Wind S.r.l. e Schmack Biogas S.r.l. le quali hanno adottato ognuna un proprio modello di organizzazione e di gestione ex D.Lgs. 231/01.
La documentazione attinente l'attuale Modello 231 ‒ Parte Generale – dell'Emittente e delle società come sopra individuate è disponibile sul sito internet istituzionale nella sezione Sistema interno di gestione del rischio.
9.5 SOCIETÀ DI REVISIONE
La società di revisione della Società alla data della presente Relazione è EY S.p.A., nominata dall'Assemblea degli azionisti in data 23 giugno 2015 per una durata pari a 9 esercizi e, quindi, fino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2023.
Nella seduta del 13 luglio 2022, il Consiglio di Amministrazione ha, tra l'altro, preso atto ed esaminato la relazione aggiuntiva della società di revisione legale dei conti e delle relative osservazioni formulate dal Collegio Sindacale.
9.6 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
Premesso che lo Statuto dell'Emittente prevede che il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari sia nominato dal Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, in data 10 giugno 2021, il Consiglio ha nominato la dott.ssa Cecilia Mastelli in tale carica.
Successivamente, in data 22 dicembre 2022, in ragione delle dimissioni presentate dalla dott.ssa Cecilia Mastelli in data 28 novembre 2022, con efficacia al 31 dicembre 2022, il Consiglio ha nominato il dott. Marco Aulisa quale nuovo Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari, con efficacia a decorrere dalla data del 9 gennaio 2023, fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, salvo anticipata revoca, attribuendogli – in linea con quanto già determinato per la sua predecessora – tutti i necessari poteri e le relative responsabilità organizzative, direttive, dispositive, di vigilanza, di controllo, ivi inclusa la responsabilità di mantenere, attraverso costanti interventi di aggiornamento, adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio separato e del bilancio consolidato, che sono proprie di detta Funzione. Si precisa che, al fine di evitare un periodo di vacatio nella carica nel periodo intercorrente tra la data di efficacia delle dimissioni della dott.ssa Mastelli (i.e. 31 dicembre 2022) e la data di
PLC SPA
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efficacia dell'assunzione del dott. Aulisa (i.e. 9 gennaio 2023), il Consiglio ha altresì stabilito che la carica di Dirigente Preposto fosse ricoperta, ad interim, in tale periodo, dall'Amministratore Delegato, dott. Diego Percopo.
Il Dirigente Preposto è in possesso, in conformità a quanto previsto dallo Statuto, dei requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione nonché dei requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia amministrativa, contabile e finanziaria. Il Dirigente Preposto della Società dispone dei poteri e dei mezzi necessari all'espletamento dell'incarico e di una dotazione finanziaria annua pari ad Euro 15.000.
9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Nel corso dell'Esercizio, il coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è stato garantito dalle riunioni, anche informali, tenutesi tra i componenti di tali organismi, oltre che dalle riunioni periodiche alle quali hanno preso parte tutti gli organi di controllo. Successivamente alle stesse, inoltre, il Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e il Presidente del Collegio Sindacale hanno riferito al Consiglio circa gli esiti di tali incontri e gli eventuali aspetti di miglioramento emersi dai confronti tenutisi.
La Società prevede modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Consiglio, Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, Collegio Sindacale, Organismo di Vigilanza, Responsabile della Funzione di Internal Audit, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, società di revisione e altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi), al fine di massimizzare l'efficienza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e di ridurre le duplicazioni di attività, così come richiesto dal Codice.
Essendo i componenti del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità Consiglieri di PLC, e partecipando alle riunioni del Consiglio medesimo, questi ultimi hanno, da un lato, sempre costante cognizione dello svolgimento dell'attività sociale, mentre, dall'altro, informano costantemente il Consiglio, durante le riunioni dello stesso, in merito all'attività svolta dal Comitato.
Inoltre:
- (a) il Responsabile della Funzione di Internal Audit partecipa periodicamente alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
- (b) il Collegio Sindacale partecipa regolarmente alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;


(c) il Responsabile della Funzione di Internal Audit invia gli Audit Report relativi alle verifiche ai soggetti direttamente interessati interni alla Società e rendiconta sull'esito degli audit e sui follow-up svolti agli organi di controllo preposti, ivi incluso il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
Il coordinamento tra i soggetti sopra elencati è attuato mediante continuo confronto, anche in apposite riunioni periodiche, in cui i singoli relazionano in merito all'attività svolta nel singolo periodo di riferimento.
10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In data 28 giugno 2021, il Consiglio ha aggiornato la "Procedura per le Operazioni con Parti Correlate", entrata in vigore il 1° luglio 2021, in ottemperanza alle prescrizioni dettate dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari.
La Procedura OPC – anche tenendo conto della attuale composizione dei comitati consiliari interni ‒ prevede che il Comitato OPC (così come definito nella già richiamata Procedura OPC) sia composto, indipendentemente dal valore dell'operazione con parti correlate, da tre amministratori indipendenti non correlati.
La Procedura OPC, che recepisce le definizioni, i princìpi e le linee guida contenute nel Regolamento sulle Parti Correlate Consob, è disponibile sul sito istituzionale e prevede, tra l'altro:
- i. l'istituzione, a cura della Società, di un registro nel quale siano incluse le parti correlate del Gruppo;
- ii. la distinzione tra:
- a) operazioni di maggiore rilevanza, ovvero quelle nelle quali almeno uno degli "indici di rilevanza" previsti (indice di rilevanza del controvalore, indice di rilevanza dell'attivo e indice di rilevanza delle passività), risulti superiore alla soglia del 5%;
- b) operazioni di importo esiguo, ovvero quelle nelle quali gli indici di rilevanza di cui alla precedente lett. a), applicabili a seconda della specifica operazione, risultino inferiori alla soglia: (i) pari ad Euro 80.000,00 nel caso di contratti conclusi con Parti Correlate persone fisiche; (ii) pari ad Euro 160.000,00 nel caso di contratti conclusi con Parti Correlate persone giuridiche;
- c) operazioni di minore rilevanza, ovvero per esclusione, quelle diverse dalle precedenti;
- d) operazioni di maggiore rilevanza a seguito di cumulo di operazioni;
- iii. la regolamentazione, sia della composizione, sia del funzionamento del Comitato Parti Correlate, le cui funzioni sono state attribuite dal Consiglio, da ultimo, in data 30 aprile 2021, al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e/o al Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option, a seconda della competenza per materia della deliberanda operazione, come sopra meglio illustrato;


iv. la previsione, in ragione della qualifica come società di minore dimensione ai sensi del Regolamento sulle Parti Correlate Consob, che la procedura di approvazione delle operazioni con parti correlate (che non siano di competenza dell'Assemblea, per le quali sussistono previsioni ad hoc, e non debbano da questa essere autorizzate) sia la medesima sia per le operazioni di maggiore rilevanza che per le operazioni di minore rilevanza.
La procedura distingue, inter alia:
- a) procedure specifiche per le operazioni con parti correlate poste in essere dalle controllate dell'Emittente;
- b) la possibilità di adottare delibere quadro relativamente ad una serie di operazioni omogenee che intercorrono con determinate categorie di parti correlate;
- c) l'esclusione dall'applicazione della procedura in commento:
- (i) alle deliberazioni assembleari:
- di cui all'articolo 2389, primo comma, c.c., relative ai compensi spettanti ai membri del Consiglio di Amministrazione e del comitato esecutivo, se nominato;
- in materia di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche rientranti nell'importo complessivo preventivamente determinato dall'Assemblea, ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, c.c.;
- relative ai compensi spettanti ai membri del collegio sindacale ai sensi dell'articolo 2402 c.c.;
- (ii) alle operazioni di Importo Esiguo, come ivi definite.
- (iii) alle operazioni deliberate dalla Società e rivolte a tutti gli azionisti a parità di condizioni, ivi inclusi:
- gli aumenti di capitale in opzione, anche al servizio di prestiti obbligazionari convertibili, e gli aumenti di capitale gratuiti previsti dall'articolo 2442 del Codice Civile;
- le scissioni in senso stretto, totali o parziali, con criterio di attribuzione delle azioni proporzionale; e
- la riduzione del capitale sociale mediante rimborso ai soci prevista dall'articolo 2445 c.c. e gli acquisti di azioni proprie ai sensi dell'articolo 132 del TUF;
- (iv) ai piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dall'assemblea ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF e le relative operazioni esecutive;
- (v) alle deliberazioni, diverse da quelle sopra indicate, in materia di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, nonché degli altri dirigenti con responsabilità strategiche, a condizione che (i) la Società abbia adottato una politica di remunerazione, con il coinvolgimento del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option della Società, costituito esclusivamente da amministratori non esecutivi in maggioranza indipendenti,
- (i) alle deliberazioni assembleari:


approvata dall'Assemblea; (ii) la remunerazione assegnata sia individuata in conformità con tale politica e quantificata sulla base di criteri che non comportino valutazioni discrezionali;
- (vi) alle operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato;
- (vii) alle operazioni compiute con o tra società controllate, anche congiuntamente, nonché le operazioni con società collegate, qualora nelle società controllate o collegate controparti dell'operazione non vi siano interessi significativi di altre parti correlate della Società. La valutazione sulla significatività degli interessi verrà effettuata dalla Società di volta in volta, sulla base di eventuali rapporti patrimoniali e/o partecipativi tra le società controllate o collegate e le altre parti correlate della Società.
In particolare, il Comitato OPC svolge i compiti ad esso attribuiti dalla Procedura OPC e, in particolare, ha funzione consultiva e propositiva nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di operazioni con parti correlate, potendo altresì formulare al Consiglio di Amministrazione proposte in merito alla modifica e/o revisione della Procedura OPC stessa. Il Comitato OPC, inoltre, è chiamato a verificare – sulla base delle informazioni ricevute dalla Società – la corretta applicazione della Procedura OPC e, in particolare, la corretta applicazione delle condizioni di esenzione alle operazioni di maggiore rilevanza, come previsto dall'art. 10 della Procedura OPC stessa.
Il Comitato OPC, ai fini dell'espletamento dei propri compiti, può richiedere l'assistenza delle funzioni interne della Società a tal fine rilevanti, ovvero richiedere ed ottenere le informazioni ritenute necessarie.
Il Comitato OPC può farsi assistere, a spese della Società, da uno o più esperti indipendenti di propria scelta, come identificati nella Procedura OPC.
Per lo svolgimento della propria attività, al Comitato OPC può essere riconosciuta, da parte del Consiglio di Amministrazione, una dotazione annua da inserire nel budget della Società, del cui impiego il Comitato OPC fornirà, successivamente, apposita rendicontazione nel corso del primo Consiglio di Amministrazione utile successivo all'impiego. In tale ipotesi, le spese per pareri di esperti indipendenti eccedenti l'importo stabilito dal Consiglio di Amministrazione dovranno essere preventivamente comunicate all'Amministratore Delegato o al Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Per maggiori dettagli, si rinvia alla predetta Procedura OPC, disponibile al seguente link: procedura-operazionicon-parti-correlate.pdf (plc-spa.com).
In conformità a quanto prescritto dall'art. 2391 del Cod. civ., gli amministratori che hanno un interesse (proprio o di terzi, anche potenziale o indiretto) in operazioni della Società, informano tempestivamente e compiutamente il Consiglio circa l'esistenza e la natura di tale interesse; la comunicazione può essere effettuata con qualsiasi modalità, anche oralmente, in occasione delle riunioni consiliari, ovvero mediante invio di nota scritta al Presidente del Collegio Sindacale.


Qualora l'interesse sia in capo agli amministratori delegati, gli stessi si astengono dal compiere l'operazione in oggetto e investono della stessa il Consiglio.
11. COLLEGIO SINDACALE
11.1 Nomina e sostituzione
Con riferimento alla nomina ed alla sostituzione dei componenti il Collegio Sindacale, l'art. 18 dello Statuto prevede quanto segue:
"L'Assemblea nomina il Collegio sindacale composto da tre membri effettivi e due supplenti, rieleggibili, determinandone la retribuzione. Le attribuzioni, i doveri e la durata sono quelli stabiliti dalla legge.
I Sindaci dovranno possedere i requisiti previsti dalla vigente normativa, anche regolamentare.
La nomina dei Sindaci viene effettuata sulla base di liste presentate dagli Azionisti secondo le procedure di cui ai commi seguenti, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente, e nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.
Le liste, che recano i nominativi, contrassegnati da un numero progressivo, di uno o più candidati, indicano se la singola candidatura viene presentata per la carica di Sindaco effettivo ovvero per la carica di Sindaco supplente.
Le liste contengono un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato nella lista stessa almeno i due quinti (tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore ad eccezione delle liste composte da tre candidati), o la diversa percentuale richiesta dalla normativa pro tempore vigente, dei candidati alla carica di Sindaco effettivo nonché dei candidati alla carica di Sindaco supplente.
Hanno diritto a presentare le liste gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria ovvero, se diversa, la percentuale massima eventualmente consentita o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari.
Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 D. Lgs. 58/1998, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse, ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.


Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano, dovranno essere depositate presso la sede legale della Società almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione e di ciò sarà fatta menzione nell'avviso di convocazione, ferme eventuali ulteriori forme di pubblicità e fermi ulteriori e diversi termini prescritti dalla disciplina anche regolamentare pro tempore vigente.
Fermo il rispetto di ogni ulteriore onere procedurale prescritto dalla disciplina anche regolamentare vigente, unitamente a ciascuna lista, i soci devono contestualmente presentare presso la sede sociale:
- (i) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
- (ii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche professionali e personali di ciascun candidato, le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano le proprie candidature e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per ricoprire la carica di sindaco e l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo eventualmente ricoperti in altre società;
- (iii) una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'articolo 144-quinquies del regolamento Consob 11971/99 con questi ultimi.
Risulteranno eletti Sindaci effettivi i primi due candidati della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato della lista che sarà risultata seconda per numero di voti e che non sia collegata, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.
Risulteranno eletti Sindaci supplenti il primo candidato supplente della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato supplente della lista che sarà risultata seconda per numero di voti ai sensi del comma che precede.
In caso di parità di voti tra due o più liste, risulteranno eletti Sindaci i candidati più anziani per età sino alla concorrenza dei posti da assegnare.
Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio Sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.
La Presidenza del Collegio Sindacale spetta al candidato della lista che sarà risultata seconda per numero di voti, sempre secondo quanto stabilito ai commi che precedono.
Qualora venga proposta un'unica lista ovvero nessuna lista ovvero nel caso in cui vengano presentate soltanto liste da parte di soggetti che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa e/o di soggetti collegati con questi ultimi ai sensi di quanto previsto dall'art. 144-quinquies del regolamento Consob 11971/99, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti i candidati presenti nella lista


stessa o rispettivamente quelli votati dall'Assemblea, sempre che essi conseguano la maggioranza relativa dei voti espressi in Assemblea, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.
In caso di cessazione dalla carica di un Sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista del sindaco da sostituire.
Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e/o statutariamente richiesti, il Sindaco decade dalla carica. In caso di sostituzione di un Sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, ovvero, in difetto, in caso di cessazione del sindaco di minoranza, il candidato collocato successivamente nella medesima lista a cui apparteneva quello cessato o in subordine ancora il primo candidato della lista di minoranza che abbia conseguito il secondo maggior numero di voti.
Resta fermo che la presidenza del Collegio Sindacale rimarrà in capo al sindaco di minoranza e che la composizione del Collegio Sindacale dovrà rispettare la disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.
Quando l'Assemblea deve provvedere alla nomina dei Sindaci effettivi e/o dei supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista; qualora, invece, occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'Assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire, ovvero nella lista di minoranza che abbia riportato il secondo maggior numero di voti.
Qualora l'applicazione di tali procedure non consentisse, per qualsiasi ragione, la sostituzione dei sindaci designati dalla minoranza, l'Assemblea provvederà con votazione a maggioranza relativa; tuttavia, nell'accertamento dei risultati di quest'ultima votazione non verranno computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D. Lgs. 58/1998, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi ovvero ancora dei soci in rapporto di collegamento con i soci che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa ai sensi dell'art. 144-quinquies del regolamento Consob 11971/99.
Le procedure di sostituzione di cui ai commi che precedono devono in ogni caso assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente l'equilibrio tra generi.
I membri del Collegio Sindacale assistono alle Assemblee e alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, ove istituito.
II Collegio Sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni.


Le adunanze del Collegio Sindacale potranno altresì tenersi per audioconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Collegio Sindacale si considera tenuto presso la sede sociale, ove deve essere presente almeno un sindaco. Le materie strettamente attinenti all'attività dell'impresa sono: diritto dei mercati finanziari, diritto commerciale, architettura, ingegneria.".
Oltre alle disposizioni del TUF tempo per tempo applicabili, l'Emittente non è soggetto all'applicazione di ulteriori norme.
11.2 Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)
L'Assemblea ordinaria della Società, in data 30 aprile 2021 ha nominato all'unanimità, quali componenti del Collegio Sindacale della Società, che resteranno in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, i candidati proposti nell'unica lista depositata presso la sede sociale, presentata da parte dell'azionista Fraes S.r.l., titolare del 73,53% del capitale sociale della Società.
Il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina è stato del 2,5%, come stabilito dalla Consob con determinazione n. 44 del 29 gennaio 2021.
Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale si è riunito 12 volte.
La durata media delle riunioni del Collegio Sindacale per l'Esercizio è pari a 95 minuti.
All'atto della nomina, l'Assemblea ha verificato la sussistenza in capo ai Sindaci di tutti i requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione di tale carica e il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione ha valutato annualmente il permanere dell'indipendenza dei propri membri, anche alla luce di tutti i criteri indicati dal Codice per gli amministratori.
La valutazione sulla permanenza dei requisiti di indipendenza è stata da ultimo effettuata, con esito nuovamente positivo, dal Collegio Sindacale nel corso della riunione del 20 aprile 2023, e ne è stata data debita evidenza nella riunione del Consiglio del 28 aprile 2023.
Tenuto conto della dimensione della Società e delle attività da essa svolta, la composizione del Collegio risulta adeguata ad assicurare l'indipendenza e la professionalità della sua funzione, in ragione dell'elevato standing dei propri membri in termini di pregresso agito, esperienza professionale e appropriata conoscenza del settore di operatività dell'Emittente.
Si segnala che ‒ per effetto dell'entrata in vigore del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 ‒ il Collegio Sindacale è investito delle seguenti funzioni:


- esamina il piano di lavoro preparato dal Responsabile della Funzione di Internal Audit nonché le relazioni periodiche da esso predisposte;
- valuta le proposte formulate dalle società di revisione per ottenere l'affidamento del relativo incarico, nonché il piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultati esposti nella relazione e nella eventuale lettera di suggerimenti;
- vigila sull'efficacia del processo di revisione contabile.
L'Emittente ritiene che l'attuale remunerazione dei Sindaci sia commisurata all'impegno richiesto nonché alle caratteristiche settoriali e dimensionali dell'impresa.
Il Collegio Sindacale dell'Emittente si conforma all'art. 6, Raccomandazione 37 del Codice per cui il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente deve informare tempestivamente ed in modo esauriente gli altri Sindaci ed il Presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.
Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente e alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e dell'entità appartenenti alla rete della medesima.
Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale si è coordinato con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità della Società pianificando nella maggior parte dei casi riunioni congiunte tramite la partecipazione del Presidente e/o di almeno uno dei suoi membri alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
Il Collegio Sindacale si è regolarmente coordinato sia con la Funzione di Internal Audit sia con l'Organismo di Vigilanza della Società.
Alla data della presente Relazione, la composizione del Collegio Sindacale della Società è la seguente


| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina |
In carica dal |
In carica fino a |
Lista | Indipendenza da Codice |
Partecipazioni alle riunioni del Collegio |
Numero altri incarichi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente | Massimo Invernizzi |
1960 | 23 giugno 2015 |
30 aprile 2021 |
Approvazion e Bilancio 2023 |
M | X | 15/15 | 25 |
| Sindaco effettivo |
Claudio Sottoriva |
1973 | 23 giugno 2015 |
27 giugno 2018 |
Approvazion e Bilancio 2023 |
M | X | 15/15 | 18 |
| Sindaco effettivo |
Maria Francesca Talamonti |
1978 | 27 giugno 2018 |
27 giugno 2018 |
Approvazion e Bilancio 2023 |
M | X | 14/15 | 20 |
| Sindaco supplente |
Giovanni Pinna |
1966 | 23 giugno 2015 |
27 giugno 2018 |
Approvazion e Bilancio 2023 |
M | X | 0 | 9 |
| Sindaco supplente |
Francesca Michela Maurelli |
1971 | 27 giugno 2018 |
27 giugno 2018 |
Approvazion e Bilancio 2023 |
M | X | 0 | 4 |
In conformità all'Articolo 2, Raccomandazione 8 del Codice, un terzo dell'organo di controllo, in quanto autonomo, è costituito da componenti del genere meno rappresentato. La Società non ha applicato altri criteri di diversità né adottato specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione e controllo.
Quanto agli induction programmes dedicati al Collegio Sindacale, si ribadisce che la sessione formativa già indicata nella Sezione 4.5 della presente Relazione ha visto la partecipazione anche del Collegio Sindacale. Viene di seguito fornita un'informativa in merito alle caratteristiche personali e professionali di ciascun componente del Collegio Sindacale alla data di chiusura dell'Esercizio 2022.
Massimo Invernizzi
Nato a Milano nel 1960.
Ha conseguito la laurea in Economia Aziendale all'Università Bocconi.
È iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Milano e al Registro dei Revisori Contabili.
È consulente del Giudice presso il Tribunale di Milano.


Svolge attività di consulenza in materia economica e di gestione delle imprese, finanza aziendale, mercati mobiliari e corporate governance, di valutazione delle aziende e di rami di attività per operazioni di M&A, conferimenti, trasformazioni, cessioni, stima di concambi azionari, valutazione di patrimoni materiali ed immateriali; consulenze tecniche di ufficio e di parte nel corso di arbitrati e di procedimenti giudiziari; liquidatore giudiziario per il Tribunale di Milano.
È Commissario Straordinario per il Ministero dello Sviluppo Economico.
È membro del Consiglio e del Collegio Sindacale di società di capitali, operanti nei settori industriale, finanziario e di servizi.
Claudio Sottoriva
Nato a Ala (TN) nel 1973.
Ha conseguito con lode la laurea in Economia e Commercio all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1997.
È abilitato all'esercizio della professione di Dottore Commercialista.
Ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia aziendale presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Pavia.
È iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano e al Registro dei Revisori Legali dei Conti.
È professore aggregato di Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda presso la Facoltà di Economia dell'Università Cattolica del Sacro di Milano; svolge numerose attività accademiche e di ricerca scientifica.
È socio dell'Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), dell'European Accounting Association (EAA) e dell'European Corporate Governance Institute (ECGI). È iscritto a NedCommunity, l'associazione italiana degli amministratori non esecutivi e indipendenti, componenti degli organi di governo e di controllo delle imprese.
È componente del gruppo di lavoro sui princìpi contabili internazionali dell'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e socio dell'Associazione Italiana per l'Analisi Finanziaria (AIAF).
Componente della Faculty del Master di II livello Corporate Governance dell'Università Cattolica del S. Cuore di Milano.
Specializzazione nelle diverse aree del bilancio e nelle valutazioni d'azienda nell'ambito di operazioni straordinarie.
È iscritto all'albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Milano e all'albo dei Consulenti Penali del Tribunale di Milano.


Maria Francesca Talamonti
Nata a Roma nel 1978.
Ha conseguito la laurea in Economia Aziendale presso l'Università LUISS Guido Carli di Roma nel 2002 e il dottorato di ricerca in Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Roma Tre nel 2014.
È iscritta all'ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma dal 2006 e al Registro dei Revisori Legali dal 2007. Svolge, in qualità di libera professionista, attività di consulenza in materia aziendale, contabile, societaria, finanziaria. In particolare: valutazione di aziende, di partecipazioni e di rami aziendali, redazione di piani di risanamento e attestazioni ex art. 67, comma 3, lett. d), art. 182-bis e art. 161 L.F., redazione di business plan, pareri e consulenze tecniche in materia contabile e societaria.
È membro di organi di amministrazione e controllo di società quotate e non.
Giovanni Pinna
Nato a Cagliari nel 1966.
Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio nel 1991 presso l'Università degli Studi di Cagliari.
È iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Cagliari al n. 1247 A.
È consulente Tecnico del Tribunale di Cagliari dal 1996.
È iscritto al Registro dei Revisori Contabili.
Svolge la sua attività prevalentemente nelle piccole e medie imprese operanti nei mercati nazionali ed internazionali. Le importanti collaborazioni maturate anche con primari studi hanno consentito di perfezionare particolare esperienza nelle aree della consulenza aziendale e strategia di sviluppo dell'impresa e nell'analisi, di valutazione aziendale, e relative ad operazioni straordinarie e di ristrutturazione di assetti proprietari.
Francesca Michela Maurelli
Nata a Roma nel 1971.
Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma nel 1994 con indirizzo economico-aziendale.
Dal 1999 è iscritta all'Albo dei Dottori Commercialisti di Roma (n. AA6936) e al Registro dei Revisori Contabili (n.105863).
È consulente tecnico del Tribunale Civile di Roma e del Tribunale Penale di Roma dal 2004.
Svolge attività di consulenza su aspetti strategici, organizzativi e finanziari per aziende private e pubbliche, con particolare riferimento ad aspetti societari e finanziari di operazioni ordinarie e straordinarie (i.e. trasformazioni, fusioni, scissioni, conferimenti, aumenti di capitale) e a piani di ristrutturazione sia in ambito


giudiziale sia in ambito stragiudiziale. Svolge, inoltre, attività di consulenze tecniche di ufficio e di parte nel corso sia nei procedimenti penali sia civili.
È membro di organi di amministrazione e controllo di società quotate e non.
Di seguito, inoltre, si riporta un elenco delle altre cariche di amministratore e sindaco ricoperte dai Sindaci in carica in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:
| Componenti | Elenco Cariche | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Presidente Collegio Sindacale di Cinemeccanica S.p.A. |
|||||
| 2. Presidente Collegio Sindacale di Servizi Energia Italia S.p.A. |
|||||
| 3. Presidente Collegio Sindacale di Greenture S.p.A. |
|||||
| 4. Presidente Collegio Sindacale di Cubogas S.r.l. |
|||||
| 5. Presidente Collegio Sindacale di IES Biogas S.r.l. |
|||||
| 6. Presidente Collegio dei Revisori di Istituto Javotte Bocconi |
|||||
| 7. Sindaco Effettivo di Charme Capital Partners SGR S.p.A. |
|||||
| 8. Sindaco Effettivo Cogentech S.r.l. |
|||||
| 9. Sindaco Effettivo di Orefici Finance S.p.A. |
|||||
| 10. Sindaco Effettivo Rosfin S.p.A. |
|||||
| 11. Sindaco Unico di Bioenerys S.r.l. |
|||||
| 12. Sindaco Unico di Renerwaste S.r.l. |
|||||
| Massimo Invernizzi | 13. Sindaco Unico Renerwaste Lodi S.r.l. |
||||
| 14. Sindaco Unico Ecoprogetto Tortona S.r.l. |
|||||
| 15. Sindaco Unico Ecoprogetto Milano S.r.l. |
|||||
| 16. Sindaco Unico Agriwatt Castel Goffredo Società Agricola a r.l. |
|||||
| 17. Sindaco Unico Emiliana Agroenergia Società Agricola S.r.l. |
|||||
| 18. Sindaco Unico Società Agricola Carignano Biogas S.r.l. |
|||||
| 19. SAE Italia S.r.l. International College |
|||||
| 20. Iada S.r.l. Istituto Arte e Design Applicati |
|||||
| 21. Consigliere di Amministrazione di Itaca Comunicazione S.r.l. |
|||||
| 22. Consigliere di Amministrazione Sportmaster Consulting S.r.l. |
|||||
| 23. Liquidatore di Immobiliare Pietra S.r.l. in liquidazione |
|||||
| 24. Liquidatore di Pomposi S.r.l. in liquidazione in concordato preventivo |
|||||
| 25. Commissario Straordinario di Sipro Sicurezza Professionale S.r.l. in Amministrazione Straordinaria |
PLC SPA
Sede legale: Via Giuseppe Ripamonti, 1/3 – 20136 Milano – Italia Tel.: 0810198565 P.I. e C.F. 05346630964 – R.E.A. MI-1814188 – Cap. Soc. € 27.026.480,35 i.v. P.E.C.: [email protected] – WEB: www.plc-spa.com


| 1. | Presidente del Collegio Sindacale di Sella Personal Credit S.p.A. | |
|---|---|---|
| 2. | Presidente del Collegio Sindacale di Sella Leasing S.p.A. | |
| 3. | Presidente del Collegio Sindacale di Smartika S.p.A. | |
| Claudio Sottoriva | 4. | Presidente del Collegio Sindacale di TOT S.p.A. |
| 5. | Presidente del Collegio dei Revisori della Fondazione Luigi Clerici | |
| 6. | Sindaco Effettivo di Banca Sella S.p.A. | |
| 7. | Sindaco Effettivo di IPG Photonics Italia S.r.l. | |
| 8. | Sindaco Effettivo di Nephis S.r.l. | |
| 9. | Sindaco Effettivo di Alkeemia S.p.A. | |
| 10. | Sindaco supplente di Michelin Italia S.p.A. | |
| 11. | Consigliere di C.P.S. Consulenti S.r.l. società tra professionisti | |
| 12. | Organo di controllo monocratico della Casa di riposo per musicisti - | |
| Fondazione Giuseppe Verdi - ETS | ||
| 13. | Revisore Unico della Fondazione Casa dei Musicisti | |
| 14. | Componente dell'Organismo di Vigilanza della Fondazione Don Carlo Gnocchi (ONLUS) |
|
| 15. | Presidente dell'Organismo di Vigilanza della Trentino Trasporti S.p.A. | |
| 16. | Amministratore Unico di Immobiliare Cinca S.r.l. | |
| 17. | Amministratore Unico di Immobiliare Delvin S.r.l. | |
| 18. | Amministratore Unico di Savona 50 S.r.l. | |
| Maria Francesca Talamonti | 1. | Sindaco effettivo di Armonia SGR S.p.A. |
| 2. | Sindaco effettivo di Bettercity S.p.A. | |
| 3. | Sindaco effettivo di Bluwater S.p.A. | |
| 4. | Sindaco effettivo di Carige Reoco S.p.A. | |
| 5. | Sindaco effettivo di D-Share S.p.A. | |
| 6. | Sindaco effettivo di DigiTouch S.p.A. | |
| 7. | Sindaco effettivo di iQera S.p.A. | |
| 8. | Sindaco effettivo di Magicland S.p.A. | |
| 9. | Sindaco effettivo di PS Parchi S.p.A. | |
| 10. | Sindaco effettivo di Raffineria di Gela S.p.A. | |
| 11. | Sindaco effettivo di Raffineria di Milazzo S.c.p.A. | |
| 12. | Sindaco effettivo di Sirti Digital Solutions S.p.A. | |
| 13. | Sindaco effettivo di Siti Telco Infrastructures S.p.A. | |
| 14. | Membro del Collegio dei Revisori della UITS – Unione Italiana Tiro a Segno |
|
| 15. | Amministratore unico di Cosmo SPV S.r.l. | |
| 16. | Amministratore unico di Vette SPV S.r.l. | |
PLC SPA Sede legale: Via Giuseppe Ripamonti, 1/3 – 20136 Milano – Italia Tel.: 0810198565 P.I. e C.F. 05346630964 – R.E.A. MI-1814188 – Cap. Soc. € 27.026.480,35 i.v. P.E.C.: [email protected] – WEB: www.plc-spa.com


| 17. Amministratore unico di Bramito SPV S.r.l. |
|
|---|---|
| 18. Amministratore unico di Convento SPV S.r.l. |
|
| 19. Amministratore unico di Ponente SPV S.r.l. |
|
| 20. Amministratore unico di New Levante SPV S.r.l. |
|
| Giovanni Pinna | 1. Sindaco Effettivo di Iconium S.p.A. |
| 2. Presidente dei Revisori del Fondo Pensioni Teatro alla Scala di Milano |
|
| 3. Sindaco Unico di Finma S.r.l. |
|
| 4. Sindaco Effettivo di Ifras S.p.A. |
|
| 5. Consigliere di Gest.Por.Tur S.r.l. |
|
| 6. Presidente del Collegio Sindacale di Alis Cargo Airlines S.p.A. |
|
| 7. Sindaco Unico di Geoparco S.c.a.r.l. |
|
| 8. Sindaco Effettivo di ILTA Alimentari S.p.A. |
|
| 9. Presidente del Collegio Sindacale di Sestile S.p.A. |
|
| Francesca Michela Maurelli | 1. Presidente del Collegio Sindacale di Autogrill S.p.A. |
| 2. Sindaco Effettivo di Crédit Agricole Italia S.p.A |
|
| 3. Sindaco Effettivo di Crédit Agricole Leasing S.r.l |
|
| 4. Consigliere di amministrazione non esecutivo di Oxy Capital Italia S.r.l. |
12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
L'Emittente ha istituito un'apposita sezione, nell'ambito del proprio sito internet, nella quale sono messe a disposizione degli interessati le informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti.
Alla data della presente Relazione, l'Emittente ha identificato nel dott. Marco Aulisa il responsabile incaricato della gestione dei rapporti con gli azionisti (Investor Relations).
In conformità con l'Articolo 1, Raccomandazione 3 del Codice, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, formulata d'intesa con l'Amministratore Delegato, ha adottato in data 26 gennaio 2022 la "Politica per la gestione del Dialogo con la generalità degli Azionisti" (la "Politica di Dialogo"), anche tenendo conto delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali e dai gestori di attivi.
L'Emittente si è sempre adoperato al fine di rendere tempestivo ed agevole l'accesso alle informazioni che rivestono rilievo per i propri azionisti, evidenziando la loro pubblicazione sull'home page del proprio sito internet istituzionale.
La Politica di Dialogo è parte integrante del complesso dei documenti che costituiscono il sistema di controllo interno della Società ed è pubblicata sul sito internet della Società (http://www.plc-spa.com/it) nella sezione "Investor relations / Corporate Governance / Dialogo con Azionisti"; si rinvia ad essa per maggiori dettagli.


13. ASSEMBLEE
Nel corso dell'Esercizio si è svolta un'unica Assemblea, in data 27 aprile 2022 (a porte chiuse, mediante l'intervento in assemblea esclusivamente tramite il rappresentante designato e ai sensi di quanto previsto dall'art. 106 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, recante "Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", come successivamente modificato e integrato), il cui verbale è stato regolarmente pubblicato sul sito internet della Società e alla quale ha preso parte, nelle forme prescritte, la totalità dei membri del Consiglio in carica e la totalità dei componenti del Collegio Sindacale in carica.
Con riferimento all'Esercizio, nessun azionista ha formulato proposte in merito ad argomenti non già contemplati dal Consiglio di Amministrazione, nell'apposita relazione illustrativa, redatta ai sensi di legge, a beneficio dell'Assemblea.
Si riportano di seguito i testi degli articoli dello Statuto disciplinanti i meccanismi di funzionamento dell'Assemblea degli azionisti, i suoi principali poteri, i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio:
"Articolo 8 - Convocazione
L'Assemblea, legalmente convocata e validamente costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, obbligano tutti i soci ancorché assenti o dissenzienti.
L'Assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione in carica, mediante avviso, contenente le informazioni previste dalla vigente disciplina, da pubblicarsi nei termini di legge:
- sul sito internet della Società;
- con le altre modalità previste dalla disciplina anche regolamentare pro tempore vigente.
L'Assemblea può avere luogo anche fuori dal Comune in cui si trova la sede, purché in Italia o, se all'estero, in altro stato dell'Unione Europea.
Nello stesso avviso di convocazione può essere indicato il giorno per la seconda e, nel caso di Assemblea straordinaria, di terza convocazione, qualora alle precedenti non intervenga la parte di capitale sociale richiesto per deliberare. In assenza di tale indicazione l'Assemblea di seconda e/o di terza convocazione deve essere riconvocata nei modi e nei termini di legge.
Il Consiglio di Amministrazione può stabilire, qualora ne ravvisi l'opportunità, che l'Assemblea Ordinaria e quella Straordinaria si tengano a seguito di un'unica convocazione. In caso di unica convocazione si applicano le maggioranze a tal fine previste dalla legge.
L'Assemblea è Ordinaria e Straordinaria e delibera sulle materie riservate alla sua competenza dalla legge o dallo Statuto.


L'Assemblea Ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o, nel caso la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della società, entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.
Gli Amministratori segnalano, nella relazione prevista dall'art. 2428 c. c. le ragioni di tale dilazione.
In deroga alle disposizioni dell'articolo 104, comma 1, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, nel caso in cui i titoli della Società siano oggetto di un'offerta pubblica di acquisto e/o di scambio, non è necessaria l'autorizzazione dell'assemblea per il compimento di atti od operazioni che possano contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta, durante il periodo intercorrente fra la comunicazione di cui all'articolo 102, comma 1, del medesimo Decreto e la chiusura dell'offerta.
In deroga alle disposizioni dell'articolo 104, comma 1-bis, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, non è necessaria l'autorizzazione dell'assemblea neppure per l'attuazione di ogni decisione presa prima dell'inizio del periodo indicato nel comma precedente che non sia ancora stata attuata in tutto o in parte, che non rientri nel corso normale delle attività della Società e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta.
Salvo quanto altrimenti previsto dalla legge e dalle norme regolamentari in materia, il Consiglio di Amministrazione convoca l'Assemblea entro trenta giorni dalla richiesta quando ne fanno domanda tanti soci che rappresentino almeno il cinque per cento del capitale sociale.
La richiesta dovrà essere inviata al Presidente del Consiglio di Amministrazione a mezzo lettera raccomandata e dovrà contenere l'elencazione degli argomenti da trattare nonché l'indicazione degli azionisti richiedenti, allegando certificazione idonea, in conformità alle leggi e regolamenti vigenti, attestante i singoli possessi azionari alla data di invio della predetta richiesta.
L'Assemblea può essere convocata dal Collegio Sindacale, previa comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, qualora tale potere sia esercitato da almeno due membri del predetto Collegio.
Articolo 9 - Diritto di intervento e rappresentanza
Possono intervenire all'Assemblea coloro che dimostrino la loro legittimazione secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Gli aventi diritto ad intervenire all'assemblea possono farsi rappresentare in Assemblea ai sensi di legge.
La Società può designare, dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione, per ciascuna Assemblea uno o più soggetti ai quali gli aventi diritto possono conferire una delega, con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, con le modalità previste dalla normativa applicabile.
La notifica alla Società della delega per la partecipazione all'Assemblea può avvenire anche mediante invio del documento all'indirizzo di posta elettronica indicato nell'avviso di convocazione.
Articolo 10 - Costituzione delle assemblee e validità delle Deliberazioni


La costituzione dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria e la validità delle deliberazioni sono regolate dalla legge, salvo che per la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale cui si applicano gli artt. 12 e 18 del presente statuto sociale.
L'applicazione dell'esenzione, prevista dalla normativa vigente, dall'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto e/o scambio conseguente a operazioni di fusione o scissione sarà preclusa solo qualora la maggioranza dei soci contrari alla relativa deliberazione assembleare - determinata in base a quanto indicato dalla normativa applicabile - rappresenti almeno il 7,5% del capitale sociale avente diritto di voto.
Articolo 11 - Presidenza
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di amministrazione ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente ovvero, in caso di assenza o impedimento anche di quest'ultimo, da altra persona designata dall'Assemblea.
Il Presidente è assistito da un Segretario anche non socio nominato dall'Assemblea: l'assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale, nei casi di legge o quando il Presidente lo ritenga opportuno, è redatto da un Notaio.
Ove lo reputi necessario, il Presidente dell'Assemblea nominerà due scrutatori scegliendoli tra i sindaci o i soci presenti.
I verbali firmati dal Presidente e dal Segretario, fanno piena prova.
II Presidente dell'Assemblea, anche a mezzo di appositi incaricati, verifica la regolarità della costituzione dell'Assemblea, accerta l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regola lo svolgimento dei lavori, stabilendo modalità di discussione e di votazione ed accerta i risultati delle votazioni.
Le deliberazioni si prendono per alzata di mano, salvo che il Presidente giudichi più opportuno l'appello nominale o altre forme di votazione.
Le deliberazioni dell'Assemblea devono constare da apposito verbale, redatto a norma dell'art. 2375 del codice civile, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario o dal Notaio.".
Per quanto non illustrato nella Relazione in merito ai diritti degli azionisti si rinvia alle norme legislative e regolamentari pro tempore vigenti e applicabili.
Si precisa che il Consiglio ha ritenuto di non proporre agli azionisti l'adozione di un regolamento assembleare, riservandosi di procedere a una valutazione periodica circa l'eventuale adozione dello stesso in futuro, tenendo conto anche di quanto emerso dallo svolgimento delle Assemblee già tenutesi. A tal riguardo, si segnala che il Presidente dell'Assemblea ha sempre provveduto, anche in virtù̀ delle prerogative statutarie e di legge, a garantire che le riunioni si svolgessero in un clima di ordinata generale partecipazione e di rigoroso rispetto


dei diritti degli azionisti, ma anche nel rispetto reciproco tra soci e con un equilibrato contemperamento dei diritti degli stessi con la funzionalità deliberativa.
14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUF)
Rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti e all'adozione del Modello 231, la Società non ha applicato ulteriori pratiche di governo societario al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative e regolamentari pro tempore vigenti.
15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Fatto salvo quanto sopra indicato, anche con riferimento alle dimissioni della dott.ssa Cecilia Mastelli, aventi efficacia al 31 dicembre 2002 e all'assunzione del dott. Marco Aulisa con efficacia a decorrere dalla del 9 gennaio 2023, data di efficacia della nomina di quest'ultimo quale Investor Relator e Dirigente preposto della Società, non si sono verificati ulteriori cambiamenti significativi nel sistema di Corporate Governance della Società dalla chiusura dell'Esercizio alla data della presente Relazione.
16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 25 GENNAIO 2023 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE
Le raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance nella lettera del 25 gennaio 2023 sono state inoltrate in prima battuta agli amministratori e ai Sindaci, in data 30 gennaio 2023 e, successivamente, portate all'attenzione del Consiglio. Quest'ultimo nel corso della riunione del 16 febbraio 2023, al fine di individuare possibili evoluzioni della governance o di colmare eventuali lacune nell'applicazione o nelle spiegazioni fornite, ha espresso alcune considerazioni in merito all'attuazione del Codice da parte della Società, ritenendo che l'organo amministrativo rispetti nella sostanza tutte le indicazioni del Codice ed abbia adottato delle prassi adeguate, nella consapevolezza che si debba sempre, in ogni caso, tendere a un'ottica di continuo miglioramento.
Nella seduta del Consiglio del 28 aprile 2023 il Consiglio ha proceduto all'approvazione della presente Relazione.