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PLC Spa Audit Report / Information 2015

Apr 29, 2016

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Audit Report / Information

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015

Industria e Innovazione S.p.A. Sede legale in Milano, Via San Vittore n.40 Capitale Sociale interamente versato Euro 26.108.942,94 Codice fiscale e Partita IVA 05346630964

1 INFORMAZIONI GENERALI 5
1.1 AVVISO DI CONVOCAZIONE 6
1.2 ORGANI SOCIALI 7
1.3 SOCIETÀ DEL GRUPPO INDUSTRIA E INNOVAZIONE AL 31 DICEMBRE 2015 8
1.4 AZIONISTI 9
2 RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO INDUSTRIA E INNOVAZIONE 10
2.1 PREMESSA 11
2.2 PRINCIPALI OPERAZIONI DEL GRUPPO INDUSTRIA E INNOVAZIONE NEL CORSO
DELL'ESERCIZIO 2015 13
2.3 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DEL GRUPPO AL 31
DICEMBRE 2015 19
2.4 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DI INDUSTRIA E
INNOVAZIONE S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2015 25
2.5 PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL RISULTATO E IL PATRIMONIO NETTO DELLA
CAPOGRUPPO INDUSTRIA E INNOVAZIONE S.P.A. E I CORRISPONDENTI VALORI DEL GRUPPO 31
2.6 ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO 31
2.7 CORPORATE GOVERNANCE 31
2.8 AZIONI PROPRIE 31
2.9 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2015 31
2.10 ANALISI DELL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE 33
2.10.1 VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ IMMOBILIARI 34
2.11 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO 35
2.12 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 35
2.13 ULTERIORI INFORMAZIONI RICHIESTE DALL'AUTORITÀ DI VIGILANZA DEI MERCATI (CONSOB)
AI SENSI DELL'ART. 114 DEL D.LGS. N. 58/98 37
2.13.1 POSIZIONI DEBITORIE SCADUTE 37
2.13.2 EVENTUALE MANCATO RISPETTO DEI COVENANT, DEI NEGATIVE PLEDGE E DI OGNI
ALTRA CLAUSOLA DELL'INDEBITAMENTO DEL GRUPPO COMPORTANTE LIMITI ALL'UTILIZZO
DELLE RISORSE FINANZIARIE 39
2.13.3 STATO DI IMPLEMENTAZIONE DI EVENTUALI PIANI INDUSTRIALI E FINANZIARI, CON
L'EVIDENZIAZIONE DEGLI SCOSTAMENTI DEI DATI CONSUNTIVATI RISPETTO A QUELLI PREVISTI 40
2.14 ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 2.6.2 COMMA 12 DEL REGOLAMENTO EMITTENTI 41
2.15 PROPOSTA DI DELIBERA 41
3 BILANCIO CONSOLIDATO 42
3.1 PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 43
3.1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 43
3.1.2 PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 45
3.1.3 RENDICONTO FINANZIARIO 46
3.1.4 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 47
3.2 NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 48
3.2.1 INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE E SUL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ
AZIENDALE 48
3.2.2 PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 51
3.2.3 AREA DI CONSOLIDAMENTO 66
3.2.4 CORREZIONE DI UN ERRORE 67
3.2.5 NOTE DI COMMENTO AI RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2015 68
3.2.6 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO 89
3.2.7 POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 90
3.3 PUBBLICITÀ DEI CORRISPETTIVI E INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149- DUODECIES DEL
REGOLAMENTO EMITTENTI 94
3.4 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 95
3.5 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 95
4 BILANCIO DI ESERCIZIO 99
4.1 PROSPETTI CONTABILI 100
4.1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 100
4.1.2 PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 102
4.1.3 RENDICONTO FINANZIARIO 103
4.1.4 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 104
4.2 NOTE AI PROSPETTI CONTABILI 105
4.2.1 INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE E SUL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ
AZIENDALE 105
4.2.2 PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 108
4.2.3 NOTE DI COMMENTO AI RISULTATI DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2015 122
4.2.4 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO 141
4.2.5 POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 142
4.3 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 147
4.4 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 148
4.5 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 149
ALLEGATO 1 – PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELL'ULTIMO BILANCIO DELLE
SOCIETÀ INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO 150
ALLEGATO 2 – RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI 153

RMAZIONI GENERALI

1.1 AVVISO DI CONVOCAZIONE

L'Avviso di convocazione dell'Assemblea degli Azionisti, convocata in sede ordinaria e straordinaria per il giorno 24 giugno 2016 ed occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 27 giugno 2016 e in terza convocazione per il giorno 28 giugno 2016, sarà messa a disposizione del pubblico, nei termini e nei modi previsti dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari.

L'Assemblea sarà convocata per assumere le deliberazioni relative tra l'altro (i) all'approvazione del bilancio e (ii) ai provvedimenti di cui all'art. 2447 cod. civ. ed alle altre operazioni funzionali all'esecuzione dell'accordo di investimento con La Centrale Finanziaria Generale S.p.A. (rispettivamente l'"Accordo di Investimento" e "LCFG") (cfr. comunicato stampa del 3 dicembre 2015).

1.2 ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE1

Giuseppe Garofano Presidente
Emanuela Maria Conti Amministratore Delegato
Gastone Colleoni (*) Amministratore
Roberta Battistin (*) Amministratore Indipendente
Graziano Gianmichele Visentin (*) Amministratore Indipendente

COLLEGIO SINDACALE2

Massimo Invernizzi Presidente
Claudio Sottoriva Sindaco effettivo
Mara Vanzetta Sindaco effettivo
Myriam Amato Sindaco supplente
Giovanni Pinna Sindaco supplente

SOCIETÀ DI REVISIONE2

Reconta Ernst & Young S.p.A. Via Po, 32 00198 Roma

1 alla data di approvazione della presente Relazione finanziaria annuale

2 nominati dall'Assemblea degli azionisti del 23 giugno 2015

(*) membri del Comitato per la Remunerazione, del Comitato Nomine e del Comitato Controllo e Rischi

1.3 SOCIETÀ DEL GRUPPO INDUSTRIA E INNOVAZIONE AL 31 DICEMBRE 2015

1.4 AZIONISTI

Di seguito la situazione concernente l'azionariato di Industria e Innovazione S.p.A. (di seguito "Industria e Innovazione" o "società" o "capogruppo") alla data di presentazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015.

Come già comunicato al mercato, in data 5 febbraio 2016 è sopravvenuta la scadenza del patto di sindacato. Per effetto di quanto precede, e poiché Industria e Innovazione rientra nella classificazione di "PMI" (Piccole e Medie Imprese), di seguito sono riportati esclusivamente gli azionisti rilevanti con percentuali di possesso superiori al 5% del capitale.

2 RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO INDUSTRIA E INNOVAZIONE

2.1 PREMESSA

I bilanci di esercizio e consolidato di Industria e Innovazione al 31 dicembre 2015 confermano la situazione di tensione finanziaria ed evidenziano un deficit patrimoniale in capo ad Industria e Innovazione di Euro138 migliaia ed un deficit patrimoniale a livello di Gruppo di Euro 7.733 migliaia, principalmente per effetto delle svalutazioni risultate dai test di impairment nel frattempo effettuati che hanno comportato ulteriori significative rettifiche di valore delle poste dell'attivo patrimoniale immobilizzato.

Per effetto di quanto precede Industria e Innovazione ricade nelle fattispecie previste dall'art. 2447 del C.C. (riduzione del capitale sotto il minimo legale); al riguardo, il Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2016, ha convocato l'Assemblea straordinaria per l'adozione degli opportuni provvedimenti di copertura delle perdite di cui al citato art. 2447 del C.C..

Come già rappresentato nelle precedenti relazioni, nei primi mesi del 2015 Industria e Innovazione e La Centrale Finanziaria Generale S.p.A. ("LCFG") hanno avviato trattative in relazione ad una operazione per il risanamento di Industria e Innovazione da realizzarsi nell'ambito del piano di risanamento, da assoggettare ad asseverazione ai sensi dell'art. 67 comma 3, lettera d) R.D. 16 marzo 1942, n. 267, con l'obiettivo di trasformare Industria e Innovazione in una SIIQ (società di investimento immobiliare quotata) attraverso il conferimento nella stessa Industria e Innovazione di un portafoglio di immobili a reddito, idoneo all'adesione al regime delle SIIQ, da parte di soggetti correlati a LCFG. All'esito di un lungo negoziato, in data 3 dicembre 2015, è stato sottoscritto un Contratto di Investimento con il quale le parti hanno assunto impegni preliminari condizionati.

Nel periodo successivo alla sottoscrizione dell'accordo di investimento, sono in corso le attività propedeutiche all'esecuzione dell'operazione.

La complessità di alcune delle predette attività, pur con l'impegno di tutte le parti coinvolte in uno sforzo concreto e produttivo, non ha consentito il verificarsi delle condizioni sospensive nei termini inizialmente previsti rendendo così necessaria la proroga del termine fino al 30 giugno 2016, e cioè alla data di approvazione della presente Relazione finanziaria annuale

  • il piano di risanamento risulta definito nei suoi termini essenziali e sono state avviate le attività da parte dell'asseveratore incaricato;
  • il piano di risanamento e la correlata manovra finanziaria sono state anticipate e sono in corso di presentazione sia agli Istituti di Credito che agli altri finanziatori del Gruppo Industria e Innovazione;
  • sono in via di definizione trattative con i principali creditori non finanziari per il raggiungimento di accordi a saldo e stralcio dell'indebitamento pregresso di Industria e Innovazione che, subordinatamente al positivo esito dell'operazione straordinaria, dovrebbero consentire un risparmio complessivo di Euro 902 migliaia (di questi il 57% sono già stati formalizzati);
  • allo stato non sembrano sussistere elementi che possano precludere il buon esito della prospettata operazione di risanamento di Industria e Innovazione.

L'operazione di risanamento, rappresenta - allo stato e secondo il percorso ad oggi ritenuto concretizzabile la condizione per consentire al Gruppo di ripristinare e mantenere durevolmente l'equilibrio patrimoniale e finanziario. Per effetto del complesso delle operazioni previste dal piano di ristrutturazione e rilancio, il patrimonio netto della società risulterà reintegrato realizzando di conseguenza il superamento della fattispecie prevista dall'art. 2447 del C.C..

Nel contesto di difficoltà sopra descritto e in considerazione dei margini di incertezza connessi alla realizzazione dell'operazione, il Consiglio, pur ritenendo che, allo stato, non sembrano sussistere elementi ostativi ad una conclusione positiva del piano, deve ragionevolmente monitorare nel continuo l'evoluzione dell' esecuzione dell'operazione In specie nella fase di definizione e formalizzazione delle delibere degli istituti bancari, anche al fine di rilevare in tempo reale scostamenti significativi e porre in essere le azioni necessarie.

Di conseguenza il Consiglio, tenuto anche conto che gli effetti complessivi dell'operazione straordinaria consentono il superamento della fattispecie prevista dall'art. 2447 del C.C., ha previsto di riunirsi con stretta periodicità al fine di verificare l'avanzamento delle attività propedeutiche all'esecuzione dell'operazione stessa e il mantenimento della ragionevole aspettativa che si possa addivenire alla sua positiva conclusione consentendo il risanamento del Gruppo in tempi compatibili con l'attuale situazione.

In ragione di quanto precede, ed in ossequio di quanto previsto dall'art. 2423 – bis comma 1, n.1 del C.C. e dai principi contabili internazionali applicati, gli Amministratori, pur in presenza di significative incertezze relative all'operazione di risanamento che avrebbe come detto benefici patrimoniali e finanziari risolutivi, hanno ritenuto sussistere il presupposto della continuità aziendale nella redazione della presente Relazione finanziaria annuale.

2.2 PRINCIPALI OPERAZIONI DEL GRUPPO INDUSTRIA E INNOVAZIONE NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2015

Sottoscrizione del Contratto di Investimento con LCFG

All'esito di un lungo negoziato, in data 3 dicembre 2015, Industria e Innovazione e la sua controllata al 100% Red. Im ("Red. Im") hanno sottoscritto un contratto di investimento – subordinato all'avveramento di una serie di condizioni sospensive nel prosieguo meglio indicate - con LCFG, Serenissima SGR S.p.A. ("Serenissima SGR"), Property Three S.p.A. ("P3"), Property Four S.r.l. ("P4"), Property Six S.p.A. ("P6") e Zimofin S.r.l. ("Zimofin") (congiuntamente "Parti"), che disciplina i termini e le condizioni della prospettata operazione di ricapitalizzazione e risanamento del Gruppo Industria e Innovazione da realizzarsi nell'ambito di un piano ex art. 67 comma 3 lettera D) della Legge Fallimentare - attraverso la trasformazione di Industria e Innovazione in una SIIQ.

Più in particolare, con la sottoscrizione del Contratto di cui sopra:

(i) Industria e Innovazione si è impegnata a trasferire l'Immobile di Arluno ad uso logistico in un fondo immobiliare di tipo chiuso gestito da Serenissima SGR. Il valore dell'immobile, convenuto tra le Parti tra un minimo di Euro 10.000 migliaia ed un massimo di Euro 12.000 migliaia sarà definito successivamente prima dell'esecuzione dell'operazione. A fronte di tale apporto Serenissima SGR, quale gestore del fondo immobiliare, si è impegnata a far sì che il fondo immobiliare suddetto emetta quote del fondo immobiliare stesso e corrisponda un corrispettivo in denaro funzionale a sostenere le esigenze di liquidità di Indi e, in esecuzione degli accordi di ristrutturazione, si accolli il debito in essere con il Credito Valtellinese S.p.A. ("Credito Valtellinese") con effetto liberatorio di Indi ai sensi dell'art. 1273, comma 2 c.c. dalle obbligazioni derivanti dal finanziamento;

(ii) la società controllata Red. Im si è impegnata a conferire la Proprietà Magenta Boffalora in altro fondo immobiliare di tipo chiuso di nuova costituzione gestito da Serenissima SGR. Il valore dell'asset, convenuto tra le Parti tra un minimo di Euro 21.000 migliaia ed un massimo di Euro 26.000 migliaia sarà definito successivamente prima dell'esecuzione dell'operazione. A fronte di tale apporto Serenissima SGR, quale gestore del fondo immobiliare, si è impegnata a far sì che il fondo immobiliare emetta in favore di Red. Im quote del fondo immobiliare stesso e, in esecuzione degli accordi di ristrutturazione, si accolli il debito in essere con Intesa Sanpaolo S.p.A. ("Intesa Sanpaolo") con effetto liberatorio di Red. Im ai sensi dell'art. 1273, comma 2 C.C. dalle obbligazioni derivanti dal finanziamento e di Indi dalle garanzie fideiussorie e dagli altri impegni rilasciati nell'interesse di Red. Im;

(iii) LCFG si è impegnata a sottoscrivere e liberare un aumento di capitale di Indi, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441 comma 4 c.c., per massimi Euro 2.729 migliaia senza sovrapprezzo, ad un prezzo di emissione convenuto tra le parti tra un minimo di Euro 0,08 ed un massimo di Euro 0,09 per ciascuna azione di nuova emissione di Industria e Innovazione, riservato in sottoscrizione alla stessa LCFG, da liberarsi mediante conferimento di crediti vantati da LCFG nei confronti di P6 per un valore di Euro 1.729 migliaia e di parte del credito vantato dalla stessa LCFG verso Private Estate S.r.l. per un valore di Euro 1.000 migliaia ("Aumento in Natura");

(iv) Indi si è impegnata a sottoporre all'assemblea dei soci la proposta di adozione di un nuovo statuto sociale che recepisca fra l'altro le previsioni funzionali all'adesione al regime delle SIIQ e di emissione di strumenti finanziari partecipativi, convertibili in obbligazioni convertibili Indi, per i quali sarà chiesta l'ammissione a quotazione su un mercato regolamentato dell'Unione Europea ("SFP"), per massimi Euro 21.829 migliaia riservati in sottoscrizione a P3, P4, P6 e Zimofin a fronte del conferimento di un portafoglio di immobili a reddito e dei relativi connessi contratti di finanziamento e di locazione attualmente in essere;

(v) le Parti si sono impegnate, al fine di assicurare ad Industria e Innovazione un equilibrio finanziario nella sua nuova configurazione, ad avviare i negoziati per la rimodulazione dell'indebitamento finanziario che attualmente grava su Indi nonché per la rinegoziazione dei finanziamenti apportati nell'ambito del conferimento degli immobili da parte di P3, P4, P6 e Zimofin, al fine di renderli compatibili con i Piano di Risanamento e con i flussi di cassa attesi nell'ambito dell'attività futura di SIIQ.

L'obbligo delle Parti di dare corso all'esecuzione del Contratto è subordinato all'avveramento di una serie di condizioni sospensive tra cui:

(i) l'ottenimento dell'attestazione da parte dell'esperto nominato da Industria e Innovazione sul Piano di Risanamento ai sensi dell'art. 67, comma 3, lettera D) della Legge Fallimentare;

(ii) la sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione dell'indebitamento finanziario e non finanziario di Indi a condizioni preliminarmente individuate tra le Parti e in ogni caso tali da garantire la sostenibilità del Piano di Risanamento e che prevedano la liberazione di Indi e Red. Im da tutti gli obblighi scaturenti dai debiti oggetto di cessione e/o accollo nell'ambito del Contratto;

(iii) la sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione dei finanziamenti apportati nell'ambito dei conferimenti immobiliari da parte di P3, P4, P6 e Zimofin a condizioni tali da garantire la sostenibilità del Piano di Risanamento, fermo restando che nell'ipotesi in cui, pur essendosi verificate tutte le altre condizioni sospensive, siano ancora in corso le trattative con le banche creditrici per la rinegoziazione dei debiti relativi agli immobili oggetto di conferimento da parte di P3, P4 e Zimofin le Parti procederanno ugualmente all'esecuzione dell'operazione nei termini indicati nell'Accordo di Investimento, prevedendo tuttavia che il conferimento degli immobili di P3, P4 e Zimofin sia differito ad una data successiva all'esito del negoziato con le banche creditrici di P3, P4 e Zimofin;

(iv) la sottoscrizione di accordi con i titolari del prestito obbligazionario "Industria e Innovazione 2012 – 2016" che preveda, fra l'altro, il rimborso del prestito mediante attribuzione di quote del fondo immobiliare in cui sarà conferita la Proprietà Magenta Boffalora;

(v) l'acquisizione da parte di Serenissima SGR di un parere favorevole ed incondizionato da parte del Comitato di Controllo del fondo immobiliare che dovrà procedere all'operazione di acquisizione dell'immobile di Arluno;

(vi) l'approvazione da parte dell'assemblea straordinaria di Industria e Innovazione delle delibere relative all'Aumento in Natura, all'adozione del nuovo statuto sociale, all'emissione degli SFP e alle altre materie di seguito meglio specificate;

(vii) l'ottenimento della conferma da parte di Consob dell'assenza in capo a LCFG, e/o alle altre Parti, dell'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie Industria e Innovazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 106 del D. Lgs. 58/1998.

L'operazione è altresì subordinata ad alcune altre condizioni sospensive tipiche di operazioni analoghe a quella prevista dal Contratto, tra cui le dimissioni irrevocabili di almeno la maggioranza degli Amministratori di Industria e Innovazione di nomina assembleare con efficacia dalla data di esecuzione dell'operazione.

In deroga a quanto precede le Parti hanno altresì convenuto che laddove la condizione sospensiva di cui al precedente punto (v) non dovesse verificarsi entro il termine previsto - e conseguentemente non fosse possibile procedere all'apporto dell'immobile di Arluno nel fondo immobiliare gestito da Serenissima SGR alle condizioni attualmente previste nel Contratto - le Parti saranno comunque impegnate a dare esecuzione all'operazione di risanamento a condizione che la necessaria componente di liquidità funzionale all'attuazione del Piano di Risanamento sia reperita attraverso un aumento di capitale di Industria e Innovazione, in denaro, da offrire in opzione agli azionisti per l'importo complessivo di Euro 1.500 migliaia ("Aumento in Denaro"), che il Consiglio di Amministrazione di Indi delibererà in esecuzione della delega conferita dall'assemblea straordinaria dell' 11 ottobre 2011.

Ricorrendo tale ipotesi, l'Aumento in Denaro verrà eseguito con emissione di nuove azioni ordinarie aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione ad un prezzo convenuto tra le parti tra un minimo di Euro 0,08 ed un massimo di Euro 0,09 per ciascuna azione e comunque al medesimo prezzo previsto per l'Aumento in Natura.

Al riguardo, Nelke S.r.l., azionista e obbligazionista di Indi, e LCFG si sono impegnate a sottoscrivere l'Aumento in Denaro, rispettivamente per Euro 18 migliaia ed Euro 500 migliaia.

Quanto alla residua parte di Aumento in Denaro, al fine di fornire la certezza della liquidità funzionale al fabbisogno complessivo di cassa richiesto dal Piano di Risanamento:

  • Nelke S.r.l. si è impegnata a garantire la sottoscrizione di eventuali azioni inoptate all'esito dell'offerta sul mercato dei diritti di opzione non esercitati ai sensi dell'art. 2441, comma 3, cod. civ., fino a concorrenza di un importo pari a Euro 732 migliaia;
  • LCFG e, in subordine, alcuni azionisti di LCFG si sono impegnati a garantire la sottoscrizione di eventuali azioni inoptate all'esito dell'offerta sul mercato dei diritti di opzione non esercitati ai sensi dell'art. 2441, comma 3, cod. civ., fino a concorrenza di un importo pari a Euro 250 migliaia;

L'esecuzione dell'Aumento in Natura, l'emissione degli SFP a fronte del conferimento del portafoglio immobiliare da parte di P3, P4, P6 e Zimofin, le operazioni relative agli apporti della Proprietà Magenta Boffalora e dell'immobile di Arluno nei fondi immobiliari gestiti da Serenissima SGR, nonché l'eventuale delibera del Consiglio di Amministrazione di Indi relativa all'Aumento in Denaro e l'esecuzione degli Accordi di Ristrutturazione e degli accordi con gli Obbligazionisti avranno luogo nel medesimo contesto.

E' previsto infine che, ricorrendo i presupposti sopra indicati, Industria e Innovazione avvii l'offerta relativa all'eventuale Aumento in Denaro, previa approvazione del relativo prospetto informativo e ottenimento di ogni altra autorizzazione all'uopo necessaria, a valle dell'esecuzione e liberazione dell'Aumento in Natura.

Il Contratto implica una valorizzazione implicita della Società, ante esecuzione dell'Aumento in Natura e dell'Aumento in Denaro, compresa tra un minimo di Euro 1.870 migliaia circa e un massimo di Euro 2.100 migliaia circa, che ha costituto la base sulla quale è stato determinato il prezzo al quale verrà effettuato l'Aumento in Natura e l'eventuale Aumento in Denaro da offrire in opzione ai soci per l'importo complessivo di Euro 1.500 migliaia.

Si prevede che, all'esito dell'operazione, assumendo l'integrale sottoscrizione dell'Aumento in Natura e dell'Aumento in Denaro, LCFG venga a detenere una partecipazione almeno pari al 50,9% di Industria e Innovazione, assumendone il controllo di diritto. Nell'ambito delle descritte attività, a seguito di fatti sopravvenuti nonché delle ulteriori discussioni in corso, nel mese di aprile 2016 le parti hanno valutato l'opportunità di modificare alcuni profili dell'operazione ed è pertanto in corso di finalizzazione un addendum al contratto di investimento che ne disciplini i termini e i contenuti (per ulteriori informazioni si rimanda al Paragrafo 2.9 "Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2015".

Sottoscrizione del contratto preliminare per la cessione del 100% di Agri Energia Perolla

In data 22 aprile 2015 è stato sottoscritto con IRON R.E. S.r.l. ("IRON R.E.") un contratto preliminare per la cessione del 100% di Agri Energia Perolla Soc. Agricola S.r.l. ("Agri Energia Perolla") ad un prezzo di Euro 20 migliaia, sostanzialmente in linea con il patrimonio netto della controllata al 31 dicembre 2014, la cui efficacia risultava tuttavia subordinata (i) all'assenso al trasferimento delle quote, ai sensi della clausola di "change of control" prevista nel contratto di finanziamento concesso dalla Banca Popolare di Bari alla controllata per la realizzazione dell'impianto di digestione anaerobica, nonché (ii) alla liberazione, da parte della medesima banca, di Industria e Innovazione da tutti gli obblighi derivanti dalla sottoscrizione del contratto di finanziamento, entro 60 giorni dalla sottoscrizione del preliminare.

La sottoscrizione del contratto preliminare è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Industria e Innovazione previo unanime parere favorevole del Comitato per le operazioni con parti correlate, nel rispetto delle procedure previste ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il coinvolgimento del Comitato per le operazioni con parti correlate si è reso opportuno in considerazione dei prospettati rapporti di correlazione tra i futuri soci di IRON R.E. e Industria e Innovazione. In data 28 aprile 2015 è stato pubblicato, in relazione alla sottoscrizione del contratto preliminare, il documento informativo relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate.

In data 23 giugno 2015, Industria e Innovazione e IRON R.E. hanno dato esecuzione al contratto preliminare di cessione.

Per effetto della cessione di Agri Energia Perolla, e del conseguente accollo del finanziamento in essere con la Banca Popolare di Bari, l'indebitamento finanziario del Gruppo si è ridotto di ca. Euro 6.000 migliaia.

Prestito Obbligazionario - moratoria su interessi al 31 dicembre 2014 ed al 31 dicembre 2015

Nel primo semestre 2015, nell'ambito del coinvolgimento dei principali finanziatori del Gruppo nel processo di ristrutturazione finanziaria previsto nel contesto della prospettata operazione straordinaria, è stata richiesta ed ottenuta, da tutti gli obbligazionisti, una moratoria che prevede la posticipazione al 31 dicembre 2016 del pagamento degli interessi maturati al 31 dicembre 2014 e maturandi al 31 dicembre 2015.

L'efficacia della moratoria era subordinata all'incondizionata accettazione da parte di tutti gli obbligazionisti, condizione che si è verificata in data 21 aprile 2015 con il ricevimento dell'ultima accettazione.

In considerazione del fatto che alcuni obbligazionisti sono parte correlata di Industria e Innovazione, la formulazione della proposta di moratoria è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione previo unanime parere favorevole del Comitato per le operazioni con parti correlate, nel rispetto delle procedure previste ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010; successivamente, in data 28 aprile 2015, è stato pubblicato il documento informativo relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate.

Dimissioni del Consiglio di Amministrazione e modifica del numero dei componenti dell'organo amministrativo

In data 9 gennaio 2015 sono pervenute alla società le dimissioni dei consiglieri Anna Bonamigo (amministratore non esecutivo e indipendente) ed Eugenio Piovesana (amministratore non esecutivo e non indipendente).

In data 10 aprile 2015 ha rassegnato le dimissioni dalla carica, per ragioni di carattere professionale, anche il consigliere Francesco Ciro Bonzio.

Infine, successivamente al Consiglio di Amministrazione tenutosi il 24 aprile 2015, anche il Consigliere Alessandro Signorini, in data 27 aprile 2015, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di amministratore della società, con efficacia a decorrere dalla data dell'Assemblea di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2014, giustificando le stesse con ragioni di carattere professionale.

Conseguentemente il Consiglio di Amministrazione aveva, tra l'altro, deliberato di porre come punto all'ordine del giorno dell'assemblea degli azionisti convocata, per i giorni 22 e 23 giugno 2015, la nomina degli amministratori in sostituzione dei dimissionari ovvero l'eventuale riduzione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione. In tale sede è stata deliberata la modifica dell'art. 12 dello Statuto prevedendo di ridurre da 7 a 5 il numero minimo dei Consiglieri. L'Assemblea ha deliberato di ridurre a 5 il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione mantenendo i soli Amministratori in carica.

Cessione della partecipazione detenuta in Officine CST

In data 21 luglio 2015 Industria e Innovazione ha ceduto, subordinatamente all'avveramento di talune condizioni sospensive, la partecipazione del 10% detenuta in Officine CST S.p.A. ("Officine CST"). La cessione della partecipazione è stata preceduta, in data 22 dicembre 2014, dalla proposta vincolante da parte dell'Avv. Angeloni per l'acquisto di tale partecipazione ad un prezzo di Euro 900 migliaia; tale proposta è stata accettata da Industria e Innovazione in data 20 gennaio 2015 ed è stata successivamente espletata la procedura di prelazione prevista dallo statuto di Officine CST.

In particolare l'effettiva esecuzione della cessione risulta subordinata all'assenso da parte di MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. ("MPS Capital Services"), cui la partecipazione è in pegno a garanzia del finanziamento esistente, alla richiesta di Industria e Innovazione di poter mantenere nelle proprie disponibilità parte della liquidità rinveniente dalla cessione della partecipazione.

In considerazione dell'allungamento delle attività in corso per il perfezionamento dell'operazione straordinaria, le parti hanno convenuto di prorogare al 31 dicembre 2016 il termine ultimo per l'esecuzione della cessione in luogo del 26 ottobre 2015 inizialmente previsto.

Si segnala che il prezzo fissato nel contratto di cessione è di Euro 860 migliaia in quanto tiene conto del fatto i dividendi deliberati per l'esercizio 2014, pari ad Euro 40 migliaia per la quota di spettanza di Industria e Innovazione, rimarranno nelle disponibilità di quest'ultima anziché essere riconosciuti all'acquirente come inizialmente previsto nella proposta vincolante.

Messa in liquidazione di Agri Energia S.r.l.

In data 28 luglio 2015, l'Assemblea di Agri Energia S.r.l. ("Agri Energia") ha deliberato la messa in liquidazione della società. Tale delibera è stata assunta nell'ambito del più ampio processo di riorganizzazione del Gruppo finalizzato al perfezionamento delle opzioni strategiche individuate che prevedono, tra l'altro, la definitiva uscita di Industria e Innovazione dal settore delle energie rinnovabili. Si rammenta che la società, costituita nel 2010 con l'obiettivo di realizzare tre impianti di digestione anaerobica in partnership con un altro operatore del settore, era di fatto non operativa già dal novembre 2013, in seguito alla cessione del 50% di Agri Energia Istia Soc. Agricola S.r.l., unica partecipazione detenuta dalla società. La liquidazione si è conclusa in data 14 dicembre 2015 con l'approvazione da parte dell'Assemblea del bilancio finale di liquidazione e del relativo piano di riparto.

Programma di ristrutturazione aziendale

Tra la fine dell'esercizio 2015 e i primi mesi del 2016, stante il perdurare del contesto di tensione finanziaria e l'uscita dal settore delle energie rinnovabili con la conseguente riduzione dell'attività svolta, sono state poste in essere nuove azioni di ristrutturazione finalizzate all'ulteriore contenimento dei costi di struttura. In particolare si è proceduto alla riduzione del personale dipendente, passato da 7 a 3 dipendenti, e al trasferimento della sede della società presso gli uffici di LCFG al fine di realizzare da subito un risparmio sui costi di locazione degli uffici.

2.3 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2015

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA RICLASSIFICATA

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale finanziaria riclassificata al 31 dicembre 2015.

Come più ampiamente descritto nelle note ai prospetti contabili consolidati, i dati al 31 dicembre 2014 sono stati riesposti al fine di rappresentare la correzione di un errore nel calcolo degli interessi maturati sul finanziamento in essere verso Intesa Sanpaolo. La correzione dell'errore ha generato un effetto positivo sul patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2014 di Euro 436 migliaia.

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA RICLASSIFICATA 31.12.2014
(dati in Euro migliaia) 31.12.2015 riesposto
Mediapason S.p.A. 4.700 6.900
400 Fifth Avenue Holding S.p.A. 1 1
Banca MB S.p.A. - -
RCR Cristalleria Italiana S.p.A. - -
Partecipazioni in altre imprese 4.701 6.901
TOTALE INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI 4.701 6.901
Dye-Synthesized Solar Cell (DSSC) 23 23
TOTALE ATTIVITA' IMMATERIALI IN VIA DI SVILUPPO 23 23
Proprietà San Cugat - Barcellona (ES) 28 56
Patrimonio immobiliare valutato al costo 28 56
Investimenti immobiliari - Proprietà Magenta - Boffalora - 30.500
Investimenti immobiliari - Immobile Arluno - 10.900
Patrimonio immobiliare valutato al fair value - 41.400
TOTALE PATRIMONIO IMMOBILIARE 28 41.456
Totale attività destinate alla dismissione 36.900 8.683
Totale passività destinate alla dismissione (42.691) (7.120)
Fondo TFR (12) (105)
Imposte anticipate / (differite) 280 (737)
Altre attività / (passività) (2.715) (1.856)
CAPITALE INVESTITO NETTO (3.486) 47.245
Posizione finanziaria netta (4.247) (43.180)
PATRIMONIO NETTO (7.733) 4.065

La situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2015 è rappresentativa degli effetti derivanti dalla prospettata operazione straordinaria con LCFG ed in particolare:

  • gli investimenti immobiliari relativi all'Immobile di Arluno e alla Proprietà Magenta Boffalora sono stati riclassificati tra le attività destinate alla dismissione in considerazione del previsto apporto di tali assets in un fondo immobiliare di nuova costituzione promosso e gestito da Serenissima SGR;
  • i corrispondenti debiti nei confronti del Credito Valtellinese e di Intesa Sanpaolo sono stati riclassificati tra le passività destinate alla dismissione in quanto oggetto di accollo da parte del fondo medesimo nell'ambito degli apporti degli investimenti immobiliari di cui sopra;
  • il debito nei confronti degli obbligazionisti di Industria e Innovazione è stato riclassificato tra le passività destinate alla dismissione in quanto ne è previsto il rimborso anticipato mediante attribuzione delle quote del fondo immobiliare che saranno assegnate ad Industria e Innovazione ed alla sua controllata Red.Im in esito agli apporti sopra descritti.

Investimenti in partecipazioni

Il saldo degli investimenti in partecipazioni al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 5.601 migliaia (comprensivo della partecipazione del 10% detenuta in Officine CST e classificata tra le attività destinate alla dismissione).

PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
(dati in Euro migliaia)
Quota
posseduta al
31.12.2015
31.12.2015 31.12.2014
riesposto
400 Fifth Avenue Holding S.p.A. 20,86% 1 1
Mediapason S.p.A. 17,84% 4.700 6.900
RCR Cristalleria Italiana S.p.A. 15,35% - -
Banca MB S.p.A. 3,57% - -
Totale 4.701 6.901

(*) classificata tra le attività destinate alla vendita ai sensi dell'IFRS 5

La variazione rispetto al 31 dicembre 2014 è relativa alla svalutazione della partecipazione detenuta in Mediapason S.p.A., per Euro 2.200 migliaia, resasi necessaria a seguito della rivisitazione della valutazione della partecipazione, ivi compreso del test di impairment sulla base di un nuovo piano della società in via di approvazione nel più ampio contesto dell'operazione.

Come già ampiamente descritto nella Relazione finanziaria semestrale, nel primo semestre 2015 Industria e Innovazione ha proseguito nel processo di riorganizzazione del Gruppo finalizzato al perfezionamento delle opzioni strategiche individuate, che ha portato, tra l'altro, alla definitiva uscita dal settore delle energie rinnovabili, nonché alla valorizzazione degli altri attivi immobilizzati, in particolare:

  • in data 20 gennaio 2015, Industria e Innovazione ha accettato la proposta vincolante per l'acquisto della partecipazione del 10% detenuta in Officine CST ad un prezzo di Euro 900 migliaia; successivamente, in data 21 luglio 2015, le parti hanno stipulato il contratto di cessione della partecipazione la cui finalizzazione risulta tuttavia subordinata all'ottenimento dell'assenso, da parte di MPS Capital Services, ad utilizzare le somme rivenienti dalla cessione in parziale deroga a quanto previsto dal contratto di finanziamento (l'intero importo dovrebbe essere destinato a rimborso anticipato). Per maggiori dettagli si rimanda al Paragrafo 2.2 "Principali operazioni del Gruppo Industria e Innovazione nel periodo";
  • in data 23 giugno 2015, è stata finalizzata la cessione del 100% di Agri Energia Perolla e della sua controllata al 70% Coll'Energia in seguito all'avveramento delle condizioni sospensive previste nel contratto preliminare sottoscritto tra Industria e Innovazione e IRON R.E. in data 22 aprile 2015. La cessione, il cui corrispettivo era stato stabilito in Euro 20 migliaia - sostanzialmente in linea con il patrimonio netto della partecipata al 31 dicembre 2014 - ha generato una plusvalenza, a livello di bilancio consolidato, di Euro 742 migliaia;
  • in data 14 dicembre 2015 si è conclusa la liquidazione volontaria di Agri Energia con l'approvazione da parte dell'Assemblea del bilancio finale di liquidazione e del relativo piano di riparto.

Patrimonio immobiliare

Il valore del patrimonio immobiliare al 31 dicembre 2015 è complessivamente pari ad Euro 36.028 migliaia.

PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
(dati in Euro migliaia)
Quota
posseduta al
31.12.2015
31.12.2014
riesposto
Incrementi/
Rivalutazioni
Decrementi/
Svalutazioni
Riclassifiche 31.12.2015
400 Fifth Avenue Holding S.p.A. 20,86% 1 - - - 1
Mediapason S.p.A. 17,84% 6.900 - (2.200) - 4.700
RCR Cristalleria Italiana S.p.A. 15,35% - - - -
Banca MB S.p.A. 3,57% - - - - -
Officine CST S.p.A. (*) 10,00% 900 900
Totale 7.801 - (2.200) - 5.601

La variazione rispetto all'esercizio precedente, complessivamente pari ad Euro 5.428 migliaia è sostanzialmente dovuta alle variazioni di fair value apportate al portafoglio immobiliare anche sulla base dei termini e delle condizioni indicate da controparti nell'ambito della già citata operazione.

Al 31 dicembre 2015, le valutazioni dell'immobile di Arluno e della Proprietà Magenta Boffalora sono state adeguate pertanto ai valori identificati – sulla base di perizie redatte da esperti indipendenti all'uopo nominati - nell'ambito della prospettata operazione straordinaria con LCFG.

Già in occasione della predisposizione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 si era ritenuto di adeguare il valore del portafoglio immobiliare di Industria e Innovazione a valori coerenti con le trattative in corso con LCFG – ancorché inferiori alle valutazioni risultanti dalle perizie effettuate dall'esperto indipendente nominato da Industria e Innovazione in pari data - ritenendo peraltro che tali valori approssimassero maggiormente i valori recuperabili nel più ampio contesto del piano di ristrutturazione del Gruppo.

I minori valori riconosciuti agli assets immobiliari ai fini del presente bilancio, saranno quasi integralmente compensati dagli effetti positivi di altre operazioni previste nell'ambito degli accordi con LCFG che tuttavia non possono essere riflesse in bilancio in quanto non ancora completamente realizzate o subordinate al positivo esito del risanamento di Industria e Innovazione e che attengono principalmente (i) alle modalità di rimborso del prestito obbligazionario, (ii) ai termini di rinegoziazione dei finanziamenti in via di definizione con gli Istituti di Credito, nonché (iii) agli accordi di saldo e stralcio con i principali creditori non finanziari del Gruppo.

Si rammenta che, in sede di predisposizione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2014, si era proceduto al sostanziale azzeramento del valore della partecipazione detenuta nella 400 Fifth Avenue Holding S.p.A. ("400 Fifth Avenue Holding") con un impatto negativo di Euro 10.499 migliaia in conseguenza della sopraggiunta impossibilità di poter ragionevolmente prevedere un recupero dell'investimento. Tale valutazione risulta confermata al 31 dicembre 2015.

Posizione finanziaria netta

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
riesposto
Disponibilità liquide 648 1.629
Crediti finanziari correnti 27 263
Debiti finanziari correnti (4.794) (20.028)
Passività finanziarie destinate alla dismissione (41.953) (6.056)
Posizione finanziaria netta a breve termine (46.072) (24.192)
Debiti finanziari non correnti (128) (24.956)
Posizione finanziaria netta a medio/lungo termine (128) (24.956)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA (46.200) (49.148)

La posizione finanziaria netta del Gruppo Industria e Innovazione al 31 dicembre 2015 è negativa per Euro 46.200 migliaia; la positiva variazione rispetto al 31 dicembre 2014, pari ad Euro 2.948 migliaia è principalmente riconducibile al deconsolidamento del finanziamento in essere con la Banca Popolare di Bari (di residui Euro 5.962 in linea capitale alla data di cessione) per effetto della vendita, in data 23 giugno 2015, della controllata Agri Energia Perolla al netto del saldo negativo della gestione corrente.

L'esecuzione dell'operazione con LCFG per il risanamento di Industria e Innovazione, è prevista nell'ambito di un piano ex art. 67 comma 3 lett. D) L.F. che include un'adeguata manovra finanziaria per il superamento dell'attuale situazione di Industria e Innovazione sul presupposto della continuità aziendale, basandosi sulla realizzazione degli obiettivi economici previsti nel piano industriale e sul raggiungimento di un equilibrio finanziario sostenibile nel medio e lungo termine.

Intesa Sanpaolo

Con riferimento al finanziamento in essere con Intesa Sanpaolo, creditrice della controllata Red. Im il cui debito ammonta complessivamente ad Euro 16.475 migliaia (di cui Euro 14.750 migliaia in linea capitale oltre interessi per Euro 1.197 migliaia e interessi di mora per Euro 528 migliaia) e che risulta interamente scaduto al 30 giugno 2015, è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione che prevede:

  • l'assenso all'accollo del debito da parte del fondo immobiliare in cui è previsto l'apporto della Proprietà Magenta Boffalora, con effetto liberatorio di Red. Im ai sensi dell'art. 1273, comma 2 codice civile dalle obbligazioni derivanti dal finanziamento e di Industria e Innovazione dalle garanzie fidejussorie e/o dagli altri impegni rilasciati nell'interesse di Red.Im sul finanziamento medesimo;
  • la ristrutturazione dell'esposizione debitoria a termini e condizioni che risultino coerenti con le prospettive di sviluppo del fondo immobiliare medesimo e comunque correlate alle prospettive di valorizzazione dell'asset posto a garanzia.

Si rammenta che nel mese di luglio 2015, nell'ambito della richiesta di moratoria finalizzata a consentire ad Industria e Innovazione di perfezionare l'operazione strategica, l'Istituto ha confermato il proprio preliminare assenso allo stralcio degli interessi di mora.

Credito Valtellinese

Con riferimento al mutuo ipotecario con il Credito Valtellinese, di residui Euro 7.721 migliaia in linea capitale (per il quale risultano scadute rate capitale per Euro 1.315 migliaia e rate interessi per Euro 320 migliaia) garantito da ipoteca sull'immobile di Arluno, è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione che prevede:

  • l'assenso all'accollo del debito da parte del fondo immobiliare in cui è previsto l'apporto dell'Immobile di Arluno, con effetto liberatorio di Industria e Innovazione ai sensi dell'art. 1273, comma 2 codice civile dalle obbligazioni derivanti dal finanziamento;
  • la ristrutturazione dell'esposizione debitoria a termini e condizioni che risultino coerenti con le prospettive di sviluppo del fondo immobiliare medesimo e comunque correlate alle prospettive di valorizzazione dell'asset posto a garanzia.

Prestito Obbligazionario

Con riferimento al Prestito Obbligazionario, la manovra finanziaria prevede il rimborso del prestito mediante attribuzione agli obbligazionisti di quote del fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR in cui saranno apportati, tra l'altro, l'immobile di Arluno e la Proprietà Magenta Boffalora.

Esposizione nei confronti del Gruppo Monte dei Paschi di Siena

Industria e Innovazione è esposta nei confronti del Gruppo Monte Paschi per complessivi Euro 5.193 migliaia dei quali:

  • Euro 2.764 migliaia (di cui Euro 2.625 migliaia in linea capitale) relativi al debito residuo del finanziamento erogato da MPS Capital Services garantiti dal pegno sulla partecipazione in Officine CST e sulla partecipazione in Mediapason;
  • Euro 2.429 migliaia relativi ad una linea di credito chirografaria a revoca di Euro 2.300 migliaia oltre interessi maturati e non pagati concessa da Banca MPS S.p.A. ("Banca MPS") e ad oggi interamente utilizzata.

Con riferimento al finanziamento erogato da MPS Capital Services è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione i cui termini essenziali prevedono:

  • il rimborso anticipato del finanziamento a valere su parte dei proventi derivanti dall'esecuzione della cessione della partecipazione detenuta in Officine CST, mantenendo nelle disponibilità di INDI almeno il 50% dei proventi (Euro 450 migliaia su Euro 900 migliaia);
  • la rimodulazione dei termini di rimborso del debito residuo a termini e condizioni che risultino coerenti con il piano di risanamento di Industria e Innovazione e comunque correlata alla valorizzazione dell'asset posto a garanzia del finanziamento.

Con riferimento alla linea di credito a revoca erogata da Banca MPS è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione i cui termini essenziali prevedono:

  • il consolidamento del debito esistente;
  • la rimodulazione del rimborso nel medio termine a termini e condizioni che risultino coerenti con il piano di risanamento di Industria e Innovazione.

Nonostante lo stato ancora preliminare delle negoziazioni in corso con gli istituti di Credito, in ragione della complessità delle attività propedeutiche all'esecuzione dell'operazione che ha comportato, tra l'altro, un ritardo nella predisposizione del piano di risanamento e la necessità di prorogare il termine di avveramento delle condizioni sospensive al 30 giugno 2016, non sembrano sussistere,allo stato, elementi che possano precludere il buon esito della prospettata operazione di risanamento di Industria e Innovazione.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato al 31 dicembre 2015.

Come più ampiamente descritto nelle note ai prospetti contabili consolidati, i dati al 31 dicembre 2014 sono stati riesposti al fine di rappresentare la correzione di un errore nel calcolo degli interessi maturati sul finanziamento in essere verso Intesa Sanpaolo. La correzione dell'errore ha generato un effetto positivo sul risultato complessivo al 31 dicembre 2014 di Euro 436 migliaia.

PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE
COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
riesposto
Ricavi 54 31
Variazione fair value degli investimenti immobiliari (5.400) (2.366)
Altri ricavi 122 1
Ricavi totali (5.224) (2.334)
Variazione delle attività biologiche - -
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti (28) (8)
Costi per materie prime e servizi (659) (1.018)
Costo del personale (730) (731)
Altri costi operativi (1.433) (1.697)
Oneri non ricorrenti (270) -
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (8.344) (5.788)
Ammortamenti e svalutazioni (2.213) (11.409)
Risultato Operativo (EBIT) (10.557) (17.197)
Proventi (Oneri) finanziari netti (1.875) (1.827)
Proventi (Oneri) da partecipazioni 742 434
Imposte 280 3.881
Utile (perdita) dell'esercizio delle attività in continuità (11.410) (14.709)
Risultato netto delle attività / passività destinate alla vendita (380) (1.735)
Utile (perdita) dell'esercizio (11.790) (16.444)
Totale delle altre componenti di conto economico complessivo - -
Conto economico complessivo dell'esercizio (11.790) (16.444)

L'andamento economico del Gruppo Industria e Innovazione riflette i risultati delle operazioni poste in essere nell'ambito del processo di riorganizzazione finalizzato al perfezionamento delle opzioni strategiche individuate che hanno comportato, tra l'altro, la definitiva uscita dal settore delle energie rinnovabili.

In particolare il conto economico complessivo risente in maniera significativa dalle svalutazioni del patrimonio immobiliare ai valori identificati – sulla base di perizie redatte da esperti indipendenti all'uopo nominati - nell'ambito della prospettata operazione straordinaria con LCFG e che ha comportato una variazione negativa di fair value di Euro 5.400 migliaia.

Si rammenta che già in occasione della predisposizione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 si era ritenuto di adeguare il valore del portafoglio immobiliare di Industria e Innovazione a valori coerenti con le trattative in corso con LCFG – ancorché inferiori alle valutazioni risultanti dalle perizie effettuate dall'esperto indipendente nominato da Industria e Innovazione in pari data - ritenendo peraltro che tali valori approssimassero maggiormente i valori recuperabili nel più ampio contesto del piano di ristrutturazione del Gruppo.

Il risultato complessivo dell'esercizio risente inoltre (i) dell'ulteriore svalutazione apportata alla partecipazione detenuta in Mediapason per Euro 2.200 migliaia, resasi necessaria a seguito dell'effettuazione del test di impairment in conseguenza della ridefinizione del piano da parte della società partecipata nonché di una valutazione della partecipazione nel più ampio contesto dell'operazione come precedentemente commentato nonchè (ii) dell'integrale svalutazione dei crediti verso le ex controllate Coll'Energia ed Agri Energia per complessivi Euro 1.136 migliaia. Tali svalutazioni si sono rese necessarie principalmente in conseguenza della sentenza emessa in data 29 giugno 2015 con cui il T.A.R. della Regione Toscana ha respinto il ricorso presentato dalla società avverso la pronuncia negativa di compatibilità ambientale della Provincia di Siena alla realizzazione dell'impianto di generazione di energia elettrica nel sito di Colle di Val D'Elsa.

Gli oneri non ricorrenti, pari ad Euro 270 migliaia, sono relativi a costi legati all'operazione straordinaria già maturati al 31 dicembre 2015.

2.4 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DI INDUSTRIA E INNOVAZIONE S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2015

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA RICLASSIFICATA

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale finanziaria di Industria e Innovazione al 31 dicembre 2015.

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA RICLASSIFICATA
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
Red. Im S.r.l. - 16.665
Agri Energia S.r.l. - 232
Partecipazioni in imprese controllate - 16.897
Mediapason S.p.A. 4.700 6.900
Banca MB S.p.A. - -
RCR Cristalleria Italiana S.p.A. - -
Partecipazioni in altre imprese 4.700 6.900
TOTALE INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI 4.700 23.797
TOTALE ATTIVITA' IMMATERIALI IN VIA DI SVILUPPO 23 24
Investimenti immobiliari - Immobile Arluno - 10.900
Iniziativa 400 Fifth Realty - New York 1 1
Patrimonio immobiliare valutato al fair value 1 10.901
TOTALE PATRIMONIO IMMOBILIARE 1 10.901
Totale attività destinate alla dismissione 27.241 920
Totale passività destinate alla dismissione (25.478) -
Fondo TFR (12) (105)
Imposte anticipate / (differite) 168 645
Altre attività / (passività) (2.428) (1.669)
CAPITALE INVESTITO NETTO 4.215 34.513
Posizione finanziaria netta (4.353) (26.906)
PATRIMONIO NETTO (138) 7.607

Dalla situazione patrimoniale finanziaria di Industria e Innovazione al 31 dicembre 2015 emerge, principalmente per effetto delle ulteriori svalutazioni apportate agli attivi patrimoniali immobilizzati, un deficit

patrimoniale di Euro 138 migliaia rilevante ai sensi dell'art. 2447 del C.C.; come ampiamente descritto nei paragrafi precedenti è stata pertanto convocata l'Assemblea straordinaria per gli opportuni provvedimenti.

La situazione patrimoniale finanziaria è rappresentativa degli effetti derivanti dalla prospettata operazione straordinaria con LCFG ed in particolare:

  • la partecipazione nella controllata Red. Im è stata riclassificata tra le attività destinate alla dismissione in considerazione del previsto apporto della Proprietà Magenta Boffalora – unico asset della partecipata – in un fondo immobiliare di nuova costituzione promosso e gestito da Serenissima SGR e della conseguente prevista messa in liquidazione della società;
  • l'Immobile di Arluno è stato riclassificato tra le attività destinate alla dismissione in considerazione del previsto apporto nel fondo immobiliare in cui verrà apportata anche la proprietà di Red. Im;
  • il debito nei confronti del Credito Valtellinese, garantito da ipoteca sull'immobile di Arluno, è stato riclassificato tra le passività destinate alla dismissione in quanto oggetto di accollo da parte del fondo medesimo nell'ambito dell'apporto dell'immobile;
  • il debito nei confronti degli obbligazionisti di Industria e Innovazione è stato riclassificato tra le passività destinate alla dismissione in quanto ne è previsto il rimborso anticipato mediante attribuzione delle quote del fondo immobiliare che saranno assegnate ad Industria e Innovazione ed alla sua controllata Red. Im in esito agli apporti sopra descritti.

Investimenti in partecipazioni

Il saldo degli investimenti in partecipazioni al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 18.442 migliaia (comprensivo della partecipazione detenuta nella controllata Red. Im e della partecipazione detenuta in Officine CST classificate tra le attività destinate alla dismissione).

INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI
(dati in Euro migliaia
Quota posseduta
al 31.12.2015
31.12.2015 31.12.2014
Red. Im S.r.l. (*) 100% 12.841 16.665
Agri Energia S.r.l. 100% - 232
Partecipazioni in imprese controllate 12.841 16.897
400 Fifth Avenue Holding S.p.A. 20,86% 1 1
Mediapason S.p.A. 17,84% 4.700 6.900
RCR Cristalleria Italiana S.p.A. 15,35% - -
Banca MB S.p.A. 3,57% - -
Officine CST S.p.A. (*) 10,00% 900 900
Partecipazioni in altre imprese 5.601 7.801
TOTALE INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI 18.442 24.698

(*) classificate tra le attività destinate alla dismissione ai sensi dell'IFRS 5

Partecipazioni in imprese controllate

Il valore della partecipazione nella controllata Red. Im è stato adeguato per tenere conto degli effetti derivanti dalla prospettata operazione con LCFG ed ha comportato una svalutazione rispetto all'esercizio precedente di Euro 3.824 migliaia.

Il maggior valore di carico rispetto al patrimonio netto contabile della partecipata è giustificato:

  • dal plusvalore latente della Proprietà Magenta Boffalora come identificato ai fini dell'apporto nel fondo promosso e gestito da Serenissima SGR; si segnala che in esito all'apporto il patrimonio netto contabile della partecipata tornerà ad attestarsi su valori ampiamente positivi;
  • dal previsto effettivo positivo derivante dal rimborso del Prestito Obbligazionario mediante attribuzione agli obbligazionisti di quote del fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR in cui saranno apportati, tra l'altro, l'immobile di Arluno e la Proprietà Magenta Boffalora.

Come già ampiamente descritto nella Relazione finanziaria semestrale, nel primo semestre 2015 Industria e Innovazione ha proseguito nel processo di riorganizzazione del Gruppo finalizzato al perfezionamento delle opzioni strategiche individuate, che ha portato, tra l'altro, alla definitiva uscita dal settore delle energie rinnovabili, in particolare:

  • in data 23 giugno 2015, è stata finalizzata la cessione del 100% di Agri Energia Perolla e della sua controllata al 70% Coll'Energia in seguito all'avveramento delle condizioni sospensive previste nel contratto preliminare sottoscritto tra Industria e Innovazione e IRON R.E. in data 22 aprile 2015;
  • in data 14 dicembre 2015 si è conclusa la liquidazione volontaria di Agri Energia con l'approvazione da parte dell'Assemblea del bilancio finale di liquidazione e del relativo piano di riparto.

Partecipazioni in altre imprese

La variazione rispetto al 31 dicembre 2014 è relativa alla svalutazione della partecipazione detenuta in Mediapason S.p.A., per Euro 2.200 migliaia, resasi necessaria a seguito dell'effettuazione del test di impairment.

Si rammenta che in data 21 gennaio 2015, Industria e Innovazione ha accettato la proposta vincolante per l'acquisto della partecipazione del 10% detenuta in Officine CST ad un prezzo di Euro 900 migliaia; successivamente, in data 21 luglio 2015, le parti hanno stipulato il contratto di cessione della partecipazione la cui finalizzazione risulta tuttavia subordinata all'ottenimento dell'assenso, da parte di MPS Capital Services, ad utilizzare le somme rivenienti dalla cessione in parziale deroga a quanto previsto dal contratto di finanziamento (l'intero importo dovrebbe essere destinato a rimborso anticipato). Per maggiori dettagli si rimanda al Paragrafo 2.2 "Principali operazioni del Gruppo Industria e Innovazione nel periodo";

Patrimonio immobiliare

La variazione rispetto all'esercizio precedente, positiva per Euro 2.600 migliaia, è sostanzialmente dovuta all'adeguamento del fair value dell'immobile di Arluno al valore identificato – sulla base di perizia redatta da un esperto indipendente all'uopo nominato - nell'ambito della prospettata operazione straordinaria con LCFG.

Si rammenta che, in sede di predisposizione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2014, si era proceduto al sostanziale azzeramento del valore della partecipazione detenuta nella 400 Fifth Avenue Holding con un impatto negativo di Euro 10.499 migliaia in conseguenza della sopraggiunta impossibilità di poter ragionevolmente prevedere un recupero dell'investimento. Tale valutazione risulta confermata al 31 dicembre 2015.

Posizione finanziaria netta

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
Disponibilità liquide 539 1.536
Crediti finanziari correnti 30 1.138
Debiti finanziari correnti (30.272) (4.624)
Posizione finanziaria netta a breve termine (29.703) (1.950)
Debiti finanziari non correnti (128) (24.956)
Posizione finanziaria netta a medio/lungo termine (128) (24.956)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (29.831) (26.906)

La posizione finanziaria netta di Industria e Innovazione al 31 dicembre 2015 è negativa per Euro 29.831 migliaia; la variazione rispetto all'esercizio precedente è sostanzialmente dovuto al netto del saldo negativo della gestione corrente che include oneri finanziari netti per Euro 813 migliaia.

L'esecuzione dell'operazione con LCFG per il risanamento di Industria e Innovazione, è prevista nell'ambito di un piano ex art. 67 comma 3 lett. D) L.F. che include un'adeguata manovra finanziaria per il superamento dell'attuale situazione di Industria e Innovazione sul presupposto della continuità aziendale, basandosi sulla realizzazione degli obiettivi economici previsti nel piano industriale e sul raggiungimento di un equilibrio finanziario sostenibile nel medio e lungo termine.

Credito Valtellinese

Con riferimento al mutuo ipotecario con il Credito Valtellinese, di residui Euro 7.721 migliaia in linea capitale (per il quale risultano scadute rate capitale per Euro 1.315 migliaia e rate interessi per Euro 320 migliaia) garantito da ipoteca sull'immobile di Arluno, è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione che prevede:

  • l'assenso all'accollo del debito da parte del fondo immobiliare in cui è previsto l'apporto dell'Immobile di Arluno, con effetto liberatorio di Industria e Innovazione ai sensi dell'art. 1273, comma 2 codice civile dalle obbligazioni derivanti dal finanziamento;
  • la ristrutturazione dell'esposizione debitoria a termini e condizioni che risultino coerenti con le prospettive di sviluppo del fondo immobiliare medesimo e comunque correlate alle prospettive di valorizzazione dell'asset posto a garanzia.

Prestito Obbligazionario

Con riferimento al Prestito Obbligazionario, la manovra finanziaria prevede il rimborso del prestito mediante attribuzione agli obbligazionisti di quote del fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR in cui saranno apportati, tra l'altro, l'immobile di Arluno e la Proprietà Magenta Boffalora.

Esposizione nei confronti del Gruppo Monte dei Paschi di Siena

Industria e Innovazione è esposta nei confronti del Gruppo Monte Paschi per complessivi Euro 5.193 migliaia dei quali:

  • Euro 2.764 migliaia (di cui Euro 2.625 migliaia in linea capitale) relativi al debito residuo del finanziamento erogato da MPS Capital Services garantiti dal pegno sulla partecipazione in Officine CST e sulla partecipazione in Mediapason;
  • Euro 2.429 migliaia relativi ad una linea di credito chirografaria a revoca di Euro 2.300 migliaia oltre interessi maturati e non pagati concessa da Banca MPS e ad oggi interamente utilizzata.

Con riferimento al finanziamento erogato da MPS Capital Services è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione i cui termini essenziali prevedono:

  • il rimborso anticipato del finanziamento a valere su parte dei proventi derivanti dall'esecuzione della cessione della partecipazione detenuta in Officine CST, mantenendo nelle disponibilità di INDI almeno il 50% dei proventi (Euro 450 migliaia su Euro 900 migliaia);
  • la rimodulazione dei termini di rimborso del debito residuo a termini e condizioni che risultino coerenti con il piano di risanamento di Industria e Innovazione e comunque correlata alla valorizzazione dell'asset posto a garanzia del finanziamento.

Con riferimento alla linea di credito a revoca erogata da Banca MPS è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione i cui termini essenziali prevedono:

  • il consolidamento del debito esistente;
  • la rimodulazione del rimborso nel medio termine a termini e condizioni che risultino coerenti con il piano di risanamento di Industria e Innovazione.

Nonostante lo stato ancora preliminare delle negoziazioni in corso con gli istituti di Credito, in ragione della complessità delle attività propedeutiche all'esecuzione dell'operazione che ha comportato, tra l'altro, un ritardo nella predisposizione del piano di risanamento e la necessità di prorogare il termine di avveramento delle condizioni sospensive al 30 giugno 2016, non sembrano sussistere,allo stato, elementi che possano precludere il buon esito della prospettata operazione di risanamento di Industria e Innovazione.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
Ricavi - -
Variazione dei lavori in corso su ordinazione - -
Variazione fair value degli investimenti immobiliari 2.600 (200)
Altri ricavi 131 17
Ricavi totali 2.731 (183)
Costi per materie prime e servizi (550) (896)
Costo del personale (720) (797)
Altri costi operativi (1.385) (1.486)
Oneri non ricorrenti (270) -
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (194) (3.362)
Ammortamenti e svalutazioni (6.037) (10.533)
Risultato Operativo (EBIT) (6.231) (13.895)
Proventi (Oneri) finanziari netti (813) (1.159)
Proventi (Oneri) da partecipazioni (224) 464
Imposte (477) (179)
Utile (perdita) dell'esercizio delle attività in continuità (7.745) (14.769)
Risultato netto delle attività / passività cessate - (3.733)
Utile (Perdita) dell'esercizio (7.745) (18.502)
Altre componenti dell' Utile (Perdita) complessivo - -
Utile (Perdita) complessivo (7.745) (18.502)

Si riporta di seguito il conto economico riclassificato al 31 dicembre 2015.

L'andamento economico di Industria e Innovazione, al pari di quello del Gruppo, riflette i risultati delle operazioni poste in essere nell'ambito del processo di riorganizzazione finalizzato al perfezionamento delle opzioni strategiche individuate che hanno comportato, tra l'altro, la definitiva uscita dal settore delle energie rinnovabili.

In particolare il valore di carico della partecipazione in Red. Im e il fair value dell'immobile di Arluno sono stati adeguati per tenere conto dei valori identificati ai fini dell'apporto nel fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR della Proprietà Magenta Boffalora – unico asset della controllata - e dell'immobile di Arluno, con un effetto complessivo netto negativo di Euro 1.224 migliaia.

Il risultato complessivo dell'esercizio risente inoltre (i) dell'ulteriore svalutazione apportata alla partecipazione detenuta in Mediapason per Euro 2.200 migliaia, resasi necessaria a seguito dell'effettuazione del test di impairment nonchè (ii) dell'integrale svalutazione dei crediti verso le ex controllate Coll'Energia ed Agri Energia per complessivi Euro 1.136 migliaia. Tali svalutazioni si sono rese necessarie principalmente in conseguenza della sentenza emessa in data 29 giugno 2015 con cui il T.A.R. della Regione Toscana ha respinto il ricorso presentato dalla società avverso la pronuncia negativa di compatibilità ambientale della Provincia di Siena alla realizzazione dell'impianto di generazione di energia elettrica nel sito di Colle di Val D'Elsa.

Gli oneri non ricorrenti, pari ad Euro 270 migliaia sono relativi a costi legati all'operazione straordinaria già maturati al 31 dicembre 2015.

2.5 PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL RISULTATO E IL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO INDUSTRIA E INNOVAZIONE S.P.A. E I CORRISPONDENTI VALORI DEL GRUPPO

Patrimonio Netto
al 31.12.2015
Risultato complessivo
al 31.12.2015
Industria e Innovazione S.p.A. (138) (7.745)
Differenza tra i valori di carico delle partecipazioni e le
corrispondenti quote di patrimonio netto
Adeguamento investimenti immobiliari al fair value
Plusvalenza su cessione Agri Energia Perolla e Coll'Energia
Altro
(14.724)
7
.103
-
26
2.310
(7.111)
742
14
Gruppo INDI (7.733) (11.790)

2.6 ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Nel corso dell'esercizio 2015 le attività di ricerca e sviluppo hanno riguardato esclusivamente il progetto per la realizzazione di tessere integrate di vetro fotovoltaico finanziato dalla Regione Lombardia che si è concluso il 31 marzo 2015. I costi sostenuti ammontano complessivamente ad Euro 7 migliaia e sono contabilizzati come costo nel conto economico.

2.7 CORPORATE GOVERNANCE

In data 27 giugno 2006, il Consiglio di Amministrazione di Industria e Innovazione ha deliberato l'adozione di un modello di governo e controllo societario sostanzialmente in linea con i principi e le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A..

Per la descrizione delle principali caratteristiche del sistema di corporate governance adottato ai sensi dell'art. 123-bis del T.U.F. da Industria e Innovazione, si rimanda alla relazione sul governo societario di cui all'Allegato 2 "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".

2.8 AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2015 Industria e Innovazione non detiene azioni proprie, né ne ha acquistate o alienate nel corso dell'esercizio.

2.9 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2015

Proroga del termine per il perfezionamento dell'operazione straordinaria con LCFG

Come più ampiamente descritto nei paragrafi precedenti, in data 31 marzo 2016, Industria e Innovazione, LCFG e le altre società parte dell'accordo di investimento, hanno sottoscritto l'atto di proroga del termine del closing della possibile operazione di integrazione prevedendo, rispetto al termine del 31 marzo 2016 inizialmente pattuito, un termine più ampio fino al 30 giugno 2016 al fine di consentire una più agevole conclusione di tutte le attività attualmente in corso e volte al perfezionamento dell'operazione di integrazione stessa.

Nell'ambito delle descritte attività, a seguito di fatti sopravvenuti nonché delle ulteriori discussioni in corso, le parti hanno valutato l'opportunità di modificare alcuni profili dell'operazione ed è pertanto in corso di finalizzazione un addendum al contratto di investimento che ne disciplini i termini e i contenuti.

In particolare sono stati compiutamente identificati – ed avvalorati dalle valutazioni effettuate da un esperto indipendente nominato per la valutazione dei valori di entrata degli immobili - i valori di apporto dell'immobile di Arluno e della Proprietà Magenta Boffalora rispettivamente in Euro 13.500 migliaia (valore fuori dal range previsto nel contratto di investimento) e in Euro 22.500 migliaia (valore ricompreso nel range previsto nel contratto di investimento) ed è stato definito di apportare entrambi gli assets in un unico fondo immobiliare di tipo chiuso di nuova costituzione.

Ai fini della presente Relazione finanziaria si è ritenuto di adeguare il valore del portafoglio immobiliare a valori coerenti con le trattative in corso.

Rinvio dell'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015

Il Consiglio di Amministrazione di Industria e Innovazione del 31 marzo 2016, tenuto conto dell'intervenuta proroga, in pari data, del termine per il perfezionamento dell'operazione straordinaria con LCFG ed avendo rilevato la conseguente necessità di attuare ulteriori approfondimenti relativi alla valorizzazione di alcuni assets presenti nel portafoglio del Gruppo ha deliberato – fermi restando i termini di pubblicazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015 di cui all'art. 154 ter del D. Lgs. 58/98 e ricorrendone i presupposti – di avvalersi del più ampio termine previsto dall'art. 2364 comma 2 del C.C. e dell'art. 10 dello Statuto Sociale per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

Nuove nomine in tema di esponenti aziendali

In data 31 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto delle dimissioni presentate dal Dott. Erminio Vacca - Chief Financial Officer e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili della Società - motivate con la volontà di cogliere nuove opportunità professionali. Le funzioni in precedenza ricoperte dal Dott. Vacca sono state assunte ad interim dalla Dott.ssa Emanuela Maria Conti.

Delibere ai sensi dell'art. 2446 del C.C. – Convocazione dell'Assemblea e delibere ai sensi dell'art. 2447 del C.C.

In occasione dell'approvazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2014, il Consiglio di Amministrazione di Industria e Innovazione, preso atto che il capitale sociale della capogruppo al 31 dicembre 2014 risultava ridotto di oltre un terzo in conseguenza della perdita di periodo, facendola quindi ricadere nelle fattispecie previste dall'art. 2446 del C.C., aveva, tra l'altro deliberato di porre come punto all'ordine del giorno dell'assemblea convocata per il 22 e 23 giugno 2015 l'adozione degli opportuni provvedimenti. In tale sede, tenuto altresì conto delle iniziative intraprese, con particolare riferimento alla prospettata operazione straordinaria con LCFG, è stato deliberato il rinvio dell'adozione dei provvedimenti ai sensi dell'art. 2446 del C.C. ad una successiva Assemblea e, comunque, nel rispetto di quanto previsto dal comma 2 del medesimo art. 2446 del C.C..

I Consiglio di Amministrazione della Società, in occasione dell'approvazione del Resoconto intermedio al 31 marzo 2015, della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 nonché del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015, ha esaminato l'evoluzione della situazione patrimoniale ed economica della capogruppo Industria e Innovazione, predisposta ai soli fini del bilancio consolidato di Gruppo, dalla quale risultava confermata la diminuzione di oltre un terzo del capitale sociale.

Dal bilancio di esercizio di Industria e Innovazione al 31 dicembre 2015, inclusivo delle risultanze dei test di impariment nel frattempo redatti che hanno comportato ulteriori rettifiche di valore delle poste dell'attivo patrimoniale immobilizzato per Euro 6.024 migliaia, è emerso un deficit patrimoniale di Euro 138 migliaia in conseguenza del quale la società ricade nelle fattispecie previste dall'art. 2447 del C.C. (riduzione del capitale sotto il minimo legale). Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2016, ha convocato l'Assemblea straordinaria degli Azionisti per il giorno 24 giugno 2016 ed occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 27 giugno 2016 e in terza convocazione per il 28 giugno 2016 per l'adozione degli opportuni provvedimenti di copertura delle perdite di cui al citato art. 2447 del C.C..

Le formalità per la convocazione dell'Assemblea e la documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno, tra cui gli opportuni provvedimenti ai sensi dell'art. 2447 del C.C. saranno espletate e rese disponibili al pubblico nei termini e modi di legge.

Delibere inerenti la controllata Red. Im S.r.l.

Il Consiglio di Amministrazione di Red. Im S.r.l. ("Red. Im"), riunitosi in data 15 aprile 2015 per l'approvazione del Reporting Package al 31 dicembre 2014 ai fini del consolidamento in Industria e Innovazione ha preso atto che la società, per effetto della perdita del periodo, ricade nelle fattispecie previste dall'art. 2482-ter del C.C. ed ha riunito l'assemblea dei soci per gli opportuni provvedimenti. Nel corso delle successive riunioni, di cui l'ultima è intervenuta in data 5 febbraio 2016, il socio unico Industria e Innovazione, ha deliberato di rinviare ogni decisione in ordine alla ricostituzione del capitale sociale ovvero alla nomina dei liquidatori in considerazione dello stato di avanzamento delle negoziazioni con LCFG per la definizione della prospettata operazione straordinaria in grado di garantire il rafforzamento patrimoniale e il riequilibrio della struttura finanziaria complessiva del Gruppo Industria e Innovazione.

Si segnala che nel corso della riunione assembleare del 5 febbraio 2016 il socio unico Industria e Innovazione ha altresì (i) approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014, (ii) deliberato il riporto a nuovo della perdita 2014 ed (iii) affidato a Reconta Ernst & Young S.p.A. l'incarico per la revisore legale del bilancio d'esercizio relativo agli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

2.10 ANALISI DELL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE

Come già ampiamente descritto nella Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015, nel corso dell'esercizio, in considerazione della prospettata operazione con LCFG, Industria e Innovazione ha dato corso ad un programma di riorganizzazione del Gruppo che ha comportato, tra l'altro, l'uscita dal settore delle energie rinnovabili attraverso la cessione di Agri Energia Perolla e della sua controllata Coll'Energia e la chiusura della liquidazione volontaria di Agri Energia.

Tessere fotovoltaiche

Industria e Innovazione ha lavorato alla realizzazione di una nuova linea di tessere fotovoltaiche architettonicamente integrabili, destinate al mercato dei rivestimenti esterni degli edifici. La particolare conformazione del supporto in vetro è stata brevettata in Italia ed è stata inoltre presentata una domanda di Brevetto Europeo.

Tale progetto, sviluppato insieme ad altre primarie realtà industriali di cui Industria e Innovazione è capofila, è stato ammesso ad intervento finanziario da parte della Regione Lombardia per complessivi Euro 1.212 migliaia, di cui Euro 323 migliaia di competenza di Industria e Innovazione. La prima tranche del finanziamento, pari ad Euro 107 migliaia è stata erogata nel mese di ottobre 2013 mentre – a seguito della conclusione del progetto in data 31 marzo 2015 - in data 4 dicembre 2015 sono state erogate la seconda tranche del finanziamento per Euro 96 migliaia e la quota di contributo a fondo perduto di Euro 120 migliaia migliaia. Nell'ambito del programma di riorganizzazione del Gruppo Industria e Innovazione, si sta valutando la possibilità di cedere il progetto a terzi ed, in particolare, si sta valutando l'interesse della partecipata RCR Cristalleria Italiana S.p.A..

2.10.1 VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ IMMOBILIARI

Proprietà Magenta - Boffalora

Come più ampiamente descritto nei paragrafi precedenti, nell'ambito dell'operazione straordinaria con LCFG, è previsto l'apporto, da parte della controllata Red.Im, della Proprietà Magenta Boffalora in un fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR.

Red. Im, unitamente alla Serenissima SGR, sta sviluppando un nuovo piano di rivitalizzazione dell'area ex SAFFA che nasce dall'idea, promossa dall'Amministrazione Comunale, di trasformare l'area in una "Città del Riciclo e del Riuso" in grado di restituirle, in chiave attuale, un futuro in grado di promuovere cultura, formazione e occasioni di lavoro.

Il progetto complessivo prevede la localizzazione di attività culturali ed economiche legate al tema del riciclo e del riuso, attorno alle quali si svilupperà un quartiere integrato con residenze, uffici, spazi commerciali, servizi, attività artigianali e start-up.

Le principali previsioni possono essere così riassunte:

  • recupero di immobili industriali dismessi per funzioni produttive "leggere", espositive, e di svago;
  • riconversione funzionale di alcuni edifici di particolare interesse storico, da destinare ad attività di uso pubblico;
  • individuazione di nuovi spazi destinati ad ospitare funzioni terziarie, ricettive, commerciali, offrendo positive ricadute occupazionali per la città;
  • creazione di un quartiere residenziale integrato con servizi pubblici e privati, orientato a soddisfare una domanda abitativa proveniente da fasce economiche diversificate;
  • realizzazione di un sistema di spazi, percorsi pubblici e ambiti verdi.

Per quanto riguarda la tematica ambientale, a seguito della mappatura effettuata da Red. Im, finalizzata a rilevare la presenza di amianto sugli immobili di proprietà, è stato affidato l'incarico ad una ditta specializzata per la bonifica dell'amianto presente sulle coperture e nelle tubazioni degli edifici denominati ex-Mensa Operai ed ex-Uffici CED.

I lavori, che si sono conclusi nel mese di aprile 2016, hanno riguardato la rimozione e smaltimento dei MCA (materiali contenenti amianto) e la successiva realizzazione di nuove coperture in Aluzinc.

E' stata inoltre affidato l'incarico per la redazione della Relazione Paesaggistica da allegare alla futura pratica per la rimozione MCA degli altri immobili di proprietà Red. Im.

Iniziativa 400 Fifth Realty New York

In data 13 gennaio 2016 l'Assemblea della 400 Fifth Avenue Holding S.p.A. in liquidazione ha approvato i bilanci di esercizio e consolidato relativi agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre 2014. Dai bilanci di esercizio al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre 2014 è risultato confermato che, già a far data dal 31 dicembre 2013, la società presenta un patrimonio netto negativo e ricade pertanto nelle fattispecie previste dall'art. 2447 del Codice Civile.

Le valutazioni effettuate in sede di predisposizione del bilancio di Industria e Innovazione al 31 dicembre 2014 dalle quali è emersa l'impossibilità di poter ragionevolmente prevedere un recupero dell'investimento e che hanno portato al sostanzialmente azzeramento del valore della partecipazione, sono pertanto confermate alla data della presente Relazione finanziaria annuale.

Immobile di Arluno

Come più ampiamente descritto nei paragrafi precedenti, nell'ambito dell'operazione straordinaria con LCFG è previsto l'apporto dell'Immobile di Arluno in un fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR che si occuperà di promuoverne la valorizzazione.

2.11 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO

In ottemperanza a quanto richiesto dalle comunicazioni Consob, si precisa che non sono state effettuate operazioni con parti correlate di carattere atipico e/o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa, o tali da arrecare pregiudizio alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Le operazioni poste in essere con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato.

Il Regolamento per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Industria e Innovazione del 29 novembre 2010, come successivamente modificato e integrato, e redatto ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificata, è a disposizione del pubblico sul sito internet della società www.industriaeinnovazione.com.

In relazione a quanto richiesto dal principio contabile IAS 24 (rivisto) in materia di "Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate" e alle informazioni integrative richieste dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si rimanda al Paragrafo 3.2.6 "Operazioni con parti correlate e infragruppo" con riferimento al bilancio consolidato e al Paragrafo 4.2.4 "Operazioni con parti correlate e infragruppo" con riferimento al bilancio separato di Industria e Innovazione.

2.12 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

In termini generali, la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria del Gruppo Industria e Innovazione è influenzata da una serie di fattori di rischio specifici dei settori operativi nei quali il Gruppo opera. In conseguenza dell'uscita dal settore delle energie rinnovabili, il Gruppo non risulta più soggetto ai rischi connessi a modifiche normative e regolamentari applicabili a tale settore.

Rischi connessi all'andamento del mercato immobiliare

Nel comparto immobiliare, l'attività del Gruppo si è finora concentrata nello "sviluppo immobiliare" relativo ad interventi di riqualificazione urbanistica di grandi aree industriali dismesse, unitamente alla verifica delle diverse alternative di valorizzazione degli altri assets immobiliari in portafoglio.

A seguito della prevista strutturazione come SIIQ, Industria e Innovazione, in esito al perfezionamento dell'operazione straordinaria intende focalizzarsi nella gestione di portafogli immobiliari a reddito nel medio e lungo termine.

Le prospettive di realizzo del patrimonio immobiliare residuo dell'iniziativa realizzata a Manhattan NY sono state, in termini generali, influenzate dall'andamento del mercato immobiliare negli Stati Uniti; tuttavia il management ha dovuto altresì tenere conto delle difficoltà emerse in relazione alla specifica operazione che, ad oggi, non consentono di prevedere ragionevolmente alcun ritorno economico dall'investimento effettuato.

Il settore immobiliare italiano, dopo diversi anni di profonda crisi, con un crollo sia del numero di transazioni che dei valori unitari su tutti i comparti, ha registrato una timida e selettiva stabilizzazione e ripresa a far data dal secondo semestre 2014, focalizzata su alcuni comparti del residenziale e su trophy asset core su Milano e Roma. In generale comunque si avverte fiducia per una ripresa, sebbene permanga un atteggiamento prudente da parte degli operatori per il peso spesso inutile delle procedure burocratiche, la provvisorietà della politica e la faticosa situazione economica.

Il segno positivo è atteso nel biennio 2016-2017 più in termini di numero di transazioni che di crescita dei valori unitari; la crescita sarà modesta e legata all'avvio di un nuovo ciclo caratterizzato da una crescita qualitativa più che quantitativa: il nuovo prodotto dovrà rispondere ad esigenze di flessibilità e multifunzionalità, con scarso consumo del suolo, recupero dell'esistente e ricerca dell'efficientamento energetico dell'immobile.

In conseguenza dell'attività attuale e prospettica di Industria e Innovazione, il management monitora costantemente il valore degli assets immobiliari in portafoglio al fine di individuare tempestivamente i rischi connessi alla flessione delle quotazioni e alla particolare congiuntura dei mercati, tenendo altresì in considerazione i rischi specifici dei singoli assets, appostando, se necessario, opportuni fondi rettificativi del valore di iscrizione degli stessi.

Rischi finanziari

I rischi di natura finanziaria cui il Gruppo Industria e Innovazione è principalmente esposto riguardano la gestione della liquidità a breve termine e l'elevato livello di indebitamento finanziario.

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo e viene svolta centralmente dalla capogruppo che definisce le categorie di rischio e, per ciascun tipo di transazione e/o strumento, ne indica le modalità ed i limiti operativi. Il Gruppo è esposto al rischio di mercato, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

Per le ulteriori informazioni relative ai rischi finanziari richieste dall'IFRS 7 si rimanda al Paragrafo 3.2.7 "Politica di gestione dei rischi finanziari" con riferimento al bilancio consolidato e al Paragrafo 4.2.5 "Politica di gestione dei rischi finanziari" con riferimento al bilancio di esercizio.

2.13 ULTERIORI INFORMAZIONI RICHIESTE DALL'AUTORITÀ DI VIGILANZA DEI MERCATI (CONSOB) AI SENSI DELL'ART. 114 DEL D.LGS. N. 58/98

2.13.1 POSIZIONI DEBITORIE SCADUTE

Posizioni debitorie consolidate scadute al 31 dicembre 2015

Passività correnti consolidate saldo al di cui
(dati in Euro migliaia) 31.12.2015 scaduto
Debiti finanziari correnti
- verso parti correlate 4.743 247
- verso banche e altri finanziatori 51 -
Debiti commerciali
- verso parti correlate - -
- verso altri 1.880 1.308
Altri debiti
- tributari 279 260
- previdenziali 27 -
- verso amministratori 662 557
- altri 247 -
Totale Altri debiti 1.215 817
Passività destinate alla dismissione 42.691 18.110
Totale passività correnti consolidate 50.580 20.482

I debiti finanziari scaduti per complessivi Euro 18.357 migliaia al 31 dicembre 2015 (dei quali Euro 18.100 migliaia sono classificati tra le passività destinate alla dismissione), sono relativi (i) per Euro 16.475 migliaia al finanziamento in essere con Intesa Sanpaolo scaduto al 30 giugno 2015 (il debito complessivo è relativo per Euro 14.750 migliaia alla quota capitale oltre interessi e interessi di mora per Euro 1.725 migliaia), (ii) per Euro 1.635 migliaia al mutuo in essere con il Credito Valtellinese per il quale risultano scadute le rate interessi al 31 dicembre 2014, al 30 giugno 2015 ed al 31 dicembre 2015 nonché le rate capitale al 30 giugno 2015 ed al 31 dicembre 2015, (iii) per Euro 118 migliaia al finanziamento in essere con MPS Capital Services per il quale risultano scadute le rate interessi al 15 aprile 2015 e 15 ottobre 2015 oltre interessi di mora e (iv) per Euro 129 migliaia agli interessi maturati al 31 dicembre 2015 sulla linea di credito concessa da Banca Monte dei Paschi di Siena e non pagati.

I debiti commerciali scaduti, complessivamente pari ad Euro 1.308 migliaia, includono debiti a fronte di prestazioni rese negli esercizi precedenti ma non ancora fatturate per Euro 882 migliaia.

I debiti tributari scaduti, per complessivi Euro 260 migliaia, si riferiscono ai tributi locali non ancora pagati relativi (i) all'IMU 2015 sulla Proprietà Magenta Boffalora e sull'immobile di Arluno e (ii) alla TASI 2015 sulla Proprietà Magenta Boffalora.

Riguardo le posizioni debitorie, ad integrazione di quanto sopra, si segnala che alla data della presente comunicazione Industria e Innovazione, nell'ambito delle attività volte alla redazione del piano ex art. 67 L.F. e finalizzate al perfezionamento della possibile operazione di integrazione con LCFG, ha formalizzato accordi di saldo e stralcio, subordinati al perfezionamento dell'operazione, che comporteranno un risparmio di complessivi Euro 516 migliaia (di cui Euro 334 migliaia verso amministratori).

Per nessuna delle singole posizioni debitorie scadute sono pervenute al Gruppo iniziative di reazione da parte dei creditori.

Posizioni debitorie di Industria e Innovazione scadute al 31 dicembre 2015

Passività correnti di Industria e saldo al di cui
Innovazione (dati in Euro migliaia) 31.12.2015 scaduto
Debiti finanziari correnti
- verso parti correlate 4.743 247
- verso banche e altri finanziatori 51 -
Debiti commerciali
- verso parti correlate - -
- verso altri 1.782 1.269
Altri debiti
- tributari 141 128
- previdenziali 27 -
- verso amministratori 594 498
- altri 238 -
Totale Altri debiti 1.000 626
Passività destinate alla dismissione 25.478 1.635
Totale passività correnti 33.054 3.777

I debiti finanziari scaduti per complessivi Euro 1.882 migliaia al 31 dicembre 2015 (dei quali Euro 1.635 sono classificati tra le passività destinate alla dismissione), sono relativi (i) per Euro 1.635 migliaia al mutuo in essere con il Credito Valtellinese per il quale risultano scadute le rate interessi al 31 dicembre 2014, al 30 giugno 2015 ed al 31 dicembre 2015 nonché le rate capitale al 30 giugno 2015 ed al 31 dicembre 2015, (ii) per Euro 118 migliaia al finanziamento in essere con MPS Capital Services per il quale risultano scadute le rate interessi al 15 aprile 2015 e 15 ottobre 2015 oltre interessi di mora e (iii) per Euro 129 migliaia agli interessi maturati al 31 dicembre 2015 sulla linea di credito concessa da Banca Monte dei Paschi di Siena e non pagati.

I debiti commerciali scaduti, complessivamente pari ad Euro 1.269 migliaia, includono debiti a fronte di prestazioni rese negli esercizi precedenti ma non ancora fatturate per Euro 876 migliaia.

I debiti tributari scaduti, per complessivi Euro 128 migliaia, sono relativi al tributo dell'IMU 2015 non ancora pagato sull'immobile di Arluno.

Riguardo le posizioni debitorie, ad integrazione di quanto sopra, si segnala che alla data della presente comunicazione Industria e Innovazione, nell'ambito delle attività volte alla redazione del piano ex art. 67 L.F. e finalizzate al perfezionamento della possibile operazione di integrazione con LCFG, ha formalizzato accordi di saldo e stralcio, subordinati al perfezionamento dell'operazione, che comporteranno un risparmio di complessivi Euro 511 migliaia (di cui Euro 334 migliaia verso amministratori).

Per nessuna delle singole posizioni debitorie scadute sono pervenute alla Società iniziative di reazione da parte dei creditori.

2.13.2 EVENTUALE MANCATO RISPETTO DEI COVENANT, DEI NEGATIVE PLEDGE E DI OGNI ALTRA CLAUSOLA DELL'INDEBITAMENTO DEL GRUPPO COMPORTANTE LIMITI ALL'UTILIZZO DELLE RISORSE FINANZIARIE

Alla data odierna non sono presenti casi di mancato rispetto di covenants finanziari, di negative pledge o di altre clausole riguardanti l'indebitamento del Gruppo che comportino limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie.

2.13.3 STATO DI IMPLEMENTAZIONE DI EVENTUALI PIANI INDUSTRIALI E FINANZIARI, CON L'EVIDENZIAZIONE DEGLI SCOSTAMENTI DEI DATI CONSUNTIVATI RISPETTO A QUELLI PREVISTI

Come già rappresentato nelle precedenti relazioni, nei primi mesi del 2015 Industria e Innovazione e LCFG hanno avviato trattative in relazione ad una possibile operazione per il risanamento di Industria e Innovazione da realizzarsi nell'ambito del piano di risanamento, da assoggettare ad asseverazione ai sensi dell'art. 67 comma 3, lettera d) R.D. 16 marzo 1942, n. 267, con l'obiettivo di trasformare Industria e Innovazione in una SIIQ (società di investimento immobiliare quotata) attraverso il conferimento nella stessa Industria e Innovazione di un portafoglio di immobili a reddito, idoneo all'adesione al regime delle SIIQ, da parte di soggetti correlati a LCFG. All'esito di un lungo negoziato, in data 3 dicembre 2015, è stato sottoscritto un Contratto di Investimento con il quale le parti hanno assunto impegni preliminari condizionati.

Nell'ambito del programma di riorganizzazione del Gruppo funzionale al perseguimento degli obiettivi strategici Industria e Innovazione:

  • è uscita dal settore delle energie rinnovabili attraverso la cessione di Agri Energia Perolla e della sua controllata Coll'Energia e la chiusura della liquidazione volontaria di Agri Energia;
  • ha avviato un nuovo programma di ristrutturazione volto a rendere la struttura della società coerente con le dimensioni, attuali e prospettiche, dell'attività aziendale nonché a contenere ulteriormente i costi di struttura. In particolare si è proceduto alla riduzione del personale, passato da 7 a 3 dipendenti, e al trasferimento della sede della società presso gli uffici di LCFG al fine di realizzare da subito un risparmio sui costi di locazione degli uffici.

Nel periodo successivo alla sottoscrizione dell'accordo di investimento, sono state avviate le attività propedeutiche all'esecuzione dell'operazione alcune delle quali tuttavia, pur con l'impegno di tutte le parti coinvolte in uno sforzo concreto e produttivo, si sono rivelate più complesse del previsto non consentendo il verificarsi delle condizioni sospensive nei termini inizialmente previsti e rendendo necessaria la proroga del termine fino al 30 giugno 2016.

Ulteriormente, nell'ambito delle predette attività, a seguito di fatti sopravvenuti nonché delle ulteriori discussioni in corso, le parti hanno valutato l'opportunità di modificare alcuni profili dell'operazione che tuttavia non ne modificano gli elementi sostanziali.

Si riepiloga di seguito lo stato di avanzamento delle attività propedeutiche all'esecuzione dell'operazione alla data di approvazione della presente Relazione finanziaria annuale:

  • il piano di risanamento risulta definito nei suoi termini essenziali e sono state avviate le attività da parte dell'asseveratore incaricato;
  • il piano di risanamento e la corredata manovra finanziaria sono in corso di presentazione sia agli Istituti di Credito e che agli altri finanziatori del Gruppo Industria e Innovazione;
  • sono in via di definizione trattative con i principali creditori non finanziari per il raggiungimento di accordi a saldo e stralcio dell'indebitamento pregresso di Industria e Innovazione che, subordinatamente al

positivo esito dell'operazione straordinaria, dovrebbero consentire un risparmio complessivo di Euro 902 migliaia (di questi il 57% sono già stati formalizzati).

Allo stato non sembrano sussistere elementi che possano precludere il buon esito della prospettata operazione di risanamento di Industria e Innovazione.

2.14 ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 2.6.2 COMMA 12 DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Il Consiglio di Amministrazione di Industria e Innovazione attesta che la società non controlla società costituite o regolate dalla legge di uno Stato non appartenente all'Unione Europea.

2.15 PROPOSTA DI DELIBERA

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio di esercizio di Industria e Innovazione al 31 dicembre 2015 che chiude con una perdita di esercizio di Euro 7.745 migliaia e perdite complessive per 26.247 migliaia, che determinano un patrimonio netto negativo per Euro 138 migliaia configurandosi quindi la fattispecie di cui all'art. 2447 C.C.; di conseguenza, nella medesima seduta di approvazione del bilancio, sarete altresì chiamati in sede straordinaria ad assumere i provvedimenti di cui al citato art. 2447 del C.C.. Per maggiori dettagli in proposito, si rinvia alla relazione degli Amministratori sugli argomenti all'ordine del giorno che verrà messa a disposizione nei termini di legge.

3 BILANCIO CONSOLIDATO

3.1 PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

3.1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA Note 31.12.2015 31.12.2014 1.1.2014
(dati in Euro migliaia)
ATTIVITA'
riesposto
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali A 5 19 5.809
Investimenti immobiliari B - 41.400 43.766
Avviamento - - 876
Attività immateriali C 27 29 1.553
Partecipazioni in altre imprese D 4.701 6.901 18.904
Imposte anticipate E, MM 280 738 939
Altri crediti
- altri crediti verso parti correlate F - - 29
- altri crediti verso altri F 184 61 1.039
Totale attività non correnti 5.197 49.148 72.915
Attività correnti
Attività biologiche - - 61
Rimanenze G 28 56 301
Crediti commerciali
- crediti commerciali verso parti correlate H - - -
- crediti commerciali verso altri H 58 56 357
Altri crediti
- crediti finanziari verso parti correlate I - - 530
- crediti finanziari verso altri I 27 175 244
- altri crediti verso parti correlate I 2 9 47
- altri crediti verso altri I 127 235 845
Disponibilità liquide
- disponibilità liquide v/parti correlate P 20 60 2.714
- disponibilità liquide verso altri P 628 1.569 974
Totale attività correnti 890 2.160 6.073
Attività destinate alla dismissione J 36.900 8.683 8.685
Totale attività destinate alla dismissione 36.900 8.683 8.685
TOTALE ATTIVO 42.987 59.991 87.673
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA
(dati in Euro migliaia)
Note 31.12.2015 31.12.2014
riesposto
1.1.2014
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto di pertinenza del gruppo K (7.733) 4.061 20.502
Patrimonio netto di pertinenza di terzi K - 4 7
Patrimonio netto (7.733) 4.065 20.509
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti
- verso parti correlate P - 17.758 22.712
- verso banche e altri finanziatori P 128 7.198 13.100
Imposte differite L,MM - 1.475 5.543
Fondo TFR M 12 105 128
Fondi rischi e oneri a lungo - - 808
Totale passività non correnti 140 26.536 42.291
Passività correnti
Debiti finanziari correnti
- verso parti correlate P 4.743 2.892 1.264
- verso banche e altri finanziatori P 51 17.136 16.570
Debiti commerciali
- verso parti correlate N - 80 50
- verso altri N 1.880 1.241 2.144
Altri debiti
- verso parti correlate O 24 24 1
- verso altri O 1.191 897 918
Imposte correnti - - -
Totale passività correnti 7.889 22.270 20.947
Passività destinate alla dismissione J/P 42.691 7.120 3.926
Totale passività destinate alla dismissione 42.691 7.120 3.926
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 42.987 59.991 87.673

3.1.2 PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE 31.12.2014
COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO Note 31.12.2015 riesposto
(dati in Euro migliaia)
Ricavi
- verso parti correlate AA - -
- verso altri AA 54 31
Altri ricavi
- verso parti correlate - -
- verso altri BB 122 1
Incremento delle attività immateriali - -
Variazione attività biologiche - -
Variazione delle rimanenze CC (28) (8)
Variazione fair value degli investimenti immobiliari DD (5.400) (2.366)
Costi per materie prime e servizi
- verso parti correlate EE (1) (111)
- verso altri EE (658) (907)
Costo del personale
- verso parti correlate - -
- compensi amministratori FF (139) (207)
- personale dipendente FF (591) (524)
Altri costi operativi
- verso parti correlate GG - -
- verso altri GG (1.433) (1.697)
Oneri non ricorrenti HH (270) -
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (8.344) (5.788)
Ammortamenti II (13) (34)
Rivalutazioni (Svalutazioni) JJ (2.200) (11.375)
Risultato Operativo (EBIT) (10.557) (17.197)
Proventi finanziari
- verso parti correlate - 13
- verso altri 3 5
Oneri finanziari
- verso parti correlate KK (450) (932)
- verso altri KK (1.428) (913)
Proventi (Oneri) da partecipazioni
- quota di risultato di società collegate e soggette a controllo congiunto LL - -
- dividendi LL - 120
- utili su partecipazioni LL 742 314
Imposte MM 280 3.881
Utile (perdita) dell'esercizio delle attività in continuità (11.410) (14.709)
Risultato netto delle attività/passività destinate dismissione NN (380) (1.735)
Utile (perdita) dell'esercizio (11.790) (16.444)
Totale delle altre componenti di conto economico complessivo - -
Conto economico complessivo dell'esercizio (11.790) (16.444)
Utile (perdita) dell'esercizio
di pertinenza del gruppo (11.794) (16.441)
di pertinenza di terzi 4 (3)
Risultato netto delle attività/passività destinate alla vendita
di pertinenza del gruppo (384) (1.738)
di pertinenza di terzi 4 3
Conto economico complessivo dell'esercizio
di pertinenza del gruppo (11.794) (16.441)
di pertinenza di terzi 4 (3)
Numero medio ponderato di azioni ordinarie del periodo 23.428.826 23.428.826
Risultato per azione (dato in Euro) (0,48) (0,72)
Risultato per azione diluito (dato in Euro) (0,48) (0,72)
Risultato netto per azione delle attività/passività destinate alla
dismissione (dato in Euro)
(0,00) (0,00)
Risultato netto per azione diluito delle attività/passività destinate alla
dismissione (dato in Euro) (0,00) (0,00)

3.1.3 RENDICONTO FINANZIARIO

RENDICONTO FINANZIARIO
(dati in Euro migliaia)
1.1.2015
31.12.2015
1.1.2014
31.12.2014
riesposto
Utile / (Perdita) complessivo (11.790) (16.444)
Utile/(Perdita) complessivo attività/passività destinate alla dismissione 380 1.735
Utile/(Perdita) complessivo attività in continuità (11.410) (14.709)
Imposte -
Minusvalenza/(Plusvalenza) da attività cedute (742) (314)
Adeguamento investimenti immobiliari al fair value 5.400 2.366
Ammortamenti 13 34
Svalutazioni/ (Rivalutazioni) di attività finanziarie 3.335 11.375
Svalutazioni/ (Rivalutazioni) di immobilizzazioni
Quota di risultato complessivo di società collegate
Oneri (proventi) finanziari netti 1.874 1.707
Variazione crediti verso clienti
- verso parti correlate - -
- verso altri (6) 64
Variazione delle attività biologiche - -
Variazione netta delle rimanenze 28 8
Variazione debiti commerciali
- verso parti correlate (80) 30
- verso altri 639 (75)
Variazione altre attività
- verso parti correlate 7 38
- verso altri 135 271
Variazione altri debiti
- verso parti correlate - 23
- verso altri 294 42
Variazione altri fondi e imposte anticipate e differite (373) (4.712)
Gross cash flow (886) (3.852)
Liquidazione di interessi nell'esercizio (59) (482)
Incasso di interessi nell'esercizio 3 17
Imposte pagate nell'esercizio -
Cash flow da attività operativa [A] (942) (4.317)
(Investimenti) in immobilizzazioni (4) (12)
Disinvestimenti in immobilizzazioni 7 46
(Investimenti) in partecipazioni in altre imprese - -
Disinvestimenti in partecipazioni in altre imprese - 9.000
(Investimenti) in collegate - -
Disinvestimenti in collegate - -
(Investimenti) in controllate e avviamento - -
Disinvestimenti in controllate e avviamento 354 -
Dividendi incassati - 120
Cash flow da attività di investimento [B] 357 9.154
Variazione attività finanziarie verso parti correlate 509
Variazione attività finanziarie verso altri (1.131) 1.047
Variazione passività finanziarie verso parti correlate (12.492) (7.819)
Variazione passività finanziarie verso altri 12.564 (1)
Cash flow da aumenti di capitale al netto di oneri accessori - -
Cash flow da attività di finanziamento [C] (1.059) (6.264)
Flusso di cassa rinveniente dalle attività in dismissione [D] 663 (632)
Variazione delle disponibilità liquide nel periodo [A+B+C+D] (981) (2.059)
Disponibilità liquide a inizio periodo 1.629 3.688
Disponibilità liquide a fine periodo 648 1.629

3.1.4 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

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Per ulteriori informazioni sulla correzione di errore si rimanda alla Nota 3.2.4."Correzione di un errore".

3.2 NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

3.2.RMAZIONI DI CARATTERE GENERALE E SUL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 conferma la situazione di tensione finanziaria che il Gruppo Industria e Innovazione sta attraversando, principalmente per effetto dello scenario macroeconomico negativo che ha investito in modo particolare il mercato immobiliare, nonché di una serie di vicende che hanno interessato la capogruppo Industria e Innovazione già nel corso dell'esercizio precedente, con particolare riferimento ad alcuni investimenti, nonché per la particolare conformazione del Gruppo stesso che, allo stato attuale, risulta carente di attività caratteristica in grado di generare flussi di cassa costanti e sufficienti per far fronte alle proprie obbligazioni.

In particolare, i dati consolidati evidenziano uno squilibrio patrimoniale, economico e finanziario per effetto di: (i) un patrimonio netto consolidato negativo pari a Euro 7,7 milioni; (ii) di una perdita consolidata pari a Euro 11,8; e (iii) di un indebitamento finanziario netto pari ad Euro 46,2 milioni, dei quali Euro 29,3 milioni a breve termine, a seguito principalmente della avvenuta scadenza del finanziamento con Intesa Sanpaolo per complessivi Euro 16,5 milioni, dell'approssimarsi della scadenza del finanziamento in essere verso MPS Capital Services e della parte del prestito obbligazionario non oggetto di rimodulazione nel biennio 2018- 2019, nonché di altre posizioni verso altri creditori finanziari a breve termine. Si rileva che a causa della situazione di squilibrio finanziario precedentemente evidenziata, la Società non risulta essere in grado di far fronte al fabbisogno finanziario di breve periodo se non attraverso una valorizzazione degli assets in portafoglio.

In tale contesto, come descritto nella premessa alla relazione sulla gestione, il Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile 2015 ha approvato le linee Guida di un piano di risanamento ai sensi dell'art. 67 comma 3 lett. D) L.F., il quale, inserito all'interno di un'articolata operazione straordinaria, definita dalla società unitamente LCFG, consentirà al Gruppo di realizzare un'integrazione industriale volta alla ripatrimonializzazione dello stesso, nonché una ristrutturazione finanziaria coerente con i flussi di cassa previsti nel Piano ("l'Operazione").

Più in dettaglio, l'Operazione, prevede la preliminare riorganizzazione del Gruppo, attraverso: (i) una ristrutturazione finanziaria che consenta al Gruppo una previsione di flussi al servizio del debito sostenibili rispetto ai flussi di cassa generati; (ii) la definitiva uscita dal settore energetico, per altro conclusa nel corso del 2015; (iii) l'apporto di assets immobiliari di proprietà di Industria e Innovazione e della controllata Red. Im (ovvero l'immobile di Arluno e la Proprietà Magenta Boffalora) e dei relativi finanziamenti in un fondo immobiliare di tipo chiuso gestito da Serenissima SGR; (iii) il conferimento di un portafoglio di immobili a reddito; (iv) l'adesione al regime delle SIIQ; (v) un aumento di capitale riservato in natura da liberarsi mediante il conferimento di crediti e un (vi) eventuale aumento di capitale in opzione a servizio del Piano.

Il Consiglio di Amministrazione è stato impegnato nel corso del 2015 alla realizzazione della attività propedeutiche all'Operazione, che si poneva come principale obiettivo il rilancio del Gruppo. Le attività preliminari alla sottoscrizione degli accordi sono proseguite per tutto l'esercizio 2015, e, in data 3 dicembre 2015, la Società e la controllata Red. Im hanno sottoscritto con LCFG, Serenissima SGR, P3, P4, P6 e Zimofin , un contratto di investimento che ha definito tempi e modalità di realizzo dell'Operazione (il "Contratto").

Nello specifico tale Contratto prevede:

  • i. Industria e Innovazione si impegna a trasferire l'Immobile di Arluno ed il relativo debito in un fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR ad un NAV immobiliare pari a ad Euro 5,5 milioni ed in linea con i valori di bilancio al 31 dicembre 2015. Il valore dell'asset, convenuto tra le Parti, e confermato da una perizia indipendente, ammonta ad Euro 13,5 milioni rispetto ad un debito conferito pari a Euro 8 milioni. A fronte di tale apporto, Industria e Innovazione riceverà quote del fondo immobiliare e, ottenuta l'accettazione da parte del Credito Valtellinese, la liberazione ai sensi dell'art. 1273, comma 2 C.C. dalle obbligazioni derivanti dal finanziamento;
  • ii. Red. Im si impegna a conferire la Proprietà Magenta Boffalora e il relativo debito nel medesimo fondo sopra citato ad un NAV immobiliare pari ad Euro 6,0 milioni ed in linea con i valori di bilancio al 31 dicembre 2015. Il valore dell'asset, convenuto tra le Parti, e confermato da una perizia indipendente, ammonta ad Euro 22,5 milioni rispetto ad un debito conferito pari a Euro 16,5 milioni. A fronte di tale apporto, Red. Im riceverà quote del fondo immobiliare e, ottenuta l'accettazione da parte di Intesa Sanpaolo, la liberazione ai sensi dell'art. 1273, comma 2 C.C. dalle obbligazioni derivanti dal finanziamento. Inoltre Industria e Innovazione verrà manlevata dalle garanzie fideiussorie e dagli altri impegni rilasciati nell'interesse di Red. Im;
  • iii. LCFG si è impegnata a sottoscrivere e liberare un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441 comma 4 c.c., per massimi Euro 2,8 milioni senza sovrapprezzo, ad un prezzo di emissione convenuto tra le parti tra un minimo di Euro 0,08 ed un massimo di Euro 0,09 per ciascuna azione di nuova emissione, riservato in sottoscrizione alla stessa LCFG, da liberarsi mediante conferimento di crediti vantati da LCFG nei confronti di P6 per un valore di Euro 1,8 milioni e di parte del credito vantato dalla stessa LCFG verso Private Estate S.r.l. per un valore di Euro 1 milione ("Aumento in Natura");
  • iv. Industria e Innovazione si è impegnata a sottoporre all'assemblea dei soci la proposta di adozione di un nuovo statuto sociale che recepisca fra l'altro le previsioni funzionali all'adesione al regime delle SIIQ e di emissione di strumenti finanziari partecipativi, convertibili in obbligazioni convertibili di Industria e Innovazione, per i quali sarà chiesta l'ammissione a quotazione su un mercato regolamentato dell'Unione Europea ("SFP"), per massimi Euro 21,8 riservati in sottoscrizione a P3, P4, P6 e Zimofin a fronte del conferimento di un portafoglio di immobili a reddito e dei relativi contratti di finanziamento e di locazione attualmente in essere;
  • v. le Parti si sono impegnate, al fine di assicurare ad Industria e Innovazione un equilibrio finanziario nella sua nuova configurazione, ad avviare i negoziati per la rimodulazione dell'indebitamento finanziario che attualmente grava sulla Società nonché per la rinegoziazione dei finanziamenti apportati nell'ambito del conferimento degli immobili da parte di P3, P4, P6 e Zimofin, al fine di renderli compatibili con i Piano e con i flussi di cassa attesi nell'ambito dell'attività futura di SIIQ ("Accordi di ristrutturazione").

Tale Contratto tuttavia prevede alcune clausole sospensive, a tutela della Parti, ma comunque ritenibili comuni per contratti di tale portata, che nello specifico prevedono:

(i) l'ottenimento dell'asseverazione da parte dell'esperto sul Piano;

(ii) la sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione dell'indebitamento finanziario e non finanziario del Gruppo in linea con quanto pattuito tra le Parti e in ogni caso tali da garantire la sostenibilità del Piano, prevedendo la liberazione di Industria e Innovazione e Red. Im da tutte le obbligazioni e garanzie correlate ai debiti oggetto di cessione e/o accollo nell'ambito del Contratto;

(iii) la sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione dei finanziamenti apportati nell'ambito dei conferimenti immobiliari da parte di P3, P4, P6 e Zimofin a condizioni tali da garantire la sostenibilità del Piano, fermo restando che nell'ipotesi in cui, pur essendosi verificate tutte le altre condizioni sospensive, siano ancora in corso le trattative con le banche creditrici per la rinegoziazione dei debiti relativi agli immobili oggetto di conferimento da parte di P3, P4 e Zimofin le Parti procederanno ugualmente all'esecuzione dell'operazione nei termini indicati nel Contratto, prevedendo il differimento nel tempo del conferimento degli immobili ad esito del negoziato con le banche creditrici;

(iv) la sottoscrizione di accordi con i titolari del prestito obbligazionario "Industria e Innovazione 2012 – 2016" che preveda, fra l'altro, il rimborso del prestito mediante l'attribuzione delle quote del fondo in cui verranno apportati l'immobile di Arluno e la Proprietà Magenta Boffalora;

(v) l'acquisizione da parte di Serenissima SGR di un parere favorevole ed incondizionato da parte del Comitato di Controllo del fondo immobiliare che dovrà procedere all'operazione di acquisizione dell'immobile di Arluno;

(vi) l'approvazione da parte dell'assemblea straordinaria di Industria e Innovazione delle delibere relative all'Aumento in Natura, all'adozione del nuovo statuto sociale, all'emissione degli SFP e alle altre materie di seguito meglio specificate;

(vii) l'ottenimento della conferma da parte di Consob dell'assenza in capo a LCFG, e/o alle altre Parti, dell'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie Industria e Innovazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 106 del D. Lgs. 58/1998.

Secondo quanto previsto nel Contratto, le condizioni sospensive si sarebbero dovute avverare entro e non oltre il termine del 31 marzo 2016, tuttavia, come per altro già reso noto al mercato, si segnala che per effetto del maggior tempo richiesto da alcune attività, non è stato possibile rispettare il termine per il completamento delle attività propedeutiche all'Operazione. Le Parti quindi, tenuto conto dello stato di avanzamento delle attività e dalle preliminari ed informali positive comunicazione ricevute dai creditori finanziari e non in merito alla ristrutturazione finanziaria, hanno convenuto di prorogare tale scadenza al 30 giugno 2016.

In deroga a quanto precede, le Parti hanno altresì convenuto che laddove la condizione sospensiva di cui al punto (v) non dovesse verificarsi entro il termine previsto e conseguentemente non fosse possibile procedere all'apporto dell'immobile di Arluno, la necessaria componente di liquidità funzionale all'attuazione del Piano verrà reperita attraverso un aumento di capitale, in denaro, da offrire in opzione agli azionisti per l'importo complessivo di Euro 1,5 milioni ("Aumento in Denaro"), che il Consiglio di Amministrazione delibererà in esecuzione della delega conferita dall'assemblea straordinaria dell'11 ottobre 2011.

Gli Amministratori, nel valutare l'esistenza del presupposto della continuità aziendale, tenuto conto dello stato attuale del Gruppo, nonché del fatto che, come meglio descritto nella relazione sulla gestione, le perdite hanno comportato anche una erosione del patrimonio netto di Industria e Innovazione facendola ricadere nella fattispecie di cui all'art. 2447 del codice civile, confidenti nel buon esito dell'Operazione hanno ravvisato le condizioni per predisporre la presente situazione consolidata sulla base di tale presupposto, pur considerando il permanere di significative incertezze legate principalmente a fattori esogeni al loro controllo, con particolare riferimento alle condizioni sospensive incluse nel Contratto e al fatto che il mancato avveramento di una sola condizione comporti la definitiva risoluzione del Contratto. Tali rilevanti incertezze possono far sorgere dubbi significativi sulla possibilità per il Gruppo di continuare ad operare in continuità; ciononostante gli amministratori dopo aver effettuato le necessarie verifiche e tenuto conto: (i) delle informali e positive conferme ricevute dai creditori finanziari a consentire il perfezionamento dell'Operazione nei termini e alle condizioni previste nell'accordo di investimento; (ii) degli accordi formali a saldo e stralcio sottoscritti nei primi mesi del 2016 con alcuni creditori non finanziari del Gruppo, condizionati al buon esisto dell'Operazione, che consentiranno un risparmio di circa Euro 0,9 milioni, di cui il 57% risulta essere già stato formalizzato; (iii) della preliminare conferma da parte dell'asseveratore ricevuta in data 26 aprile 2016, dalla quale emerge che non sembrano sussistere elementi che possano precludere la formulazione di un giudizio positivo in merito alla ragionevolezza del Piano predisposto da Industria e Innovazione e alla sua idoneità a consentire il risanamento dell' esposizione debitoria dell'impresa e ad assicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria; pur nel contesto di difficoltà e di incertezza sopra descritto, hanno la ragionevole aspettativa di poter dare esecuzione all'Operazione, che rappresenta, allo stato attuale e secondo il percorso ad oggi ritenuto prevedibile, l'unica soluzione per consentire al Gruppo di mantenere durevolmente l'equilibrio patrimoniale e finanziario ed hanno pertanto adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

3.2.2 PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Il bilancio consolidato del Gruppo Industria e Innovazione è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards - di seguito "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dalla Comunità Europea ai sensi del regolamento n. 1606/2002, nonché ai provvedimenti emanati dall'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. I predetti principi sono integrati con i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC") anch'essi omologati dall'Unione Europea alla data del 31 dicembre 2015.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2016.

SCHEMI DI BILANCIO ADOTTATI

Il Gruppo Industria e Innovazione presenta il conto economico complessivo in un unico prospetto, utilizzando una classificazione dei singoli componenti basata sulla loro natura. Con riferimento alla situazione patrimoniale finanziaria è stata adottata una forma di presentazione con la distinzione delle attività e passività in correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1.

Il prospetto delle movimentazioni di patrimonio netto è stato definito in conformità dello IAS 1 attraverso un prospetto che riconcilia, per ciascuna voce di patrimonio netto, i saldi di apertura e di chiusura.

Il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari avvenuti nell'esercizio classificati tra attività operativa, di investimento e finanziaria; i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono rappresentati utilizzando il metodo indiretto, come previsto dallo IAS 7.

Si segnala che negli schemi relativi alla situazione patrimoniale finanziaria, al conto economico complessivo, ed al rendiconto finanziario, sono state esposte in apposite sottovoci, le operazioni con parti correlate qualora di importo significativo, ed i componenti positivi e/o negativi di reddito relativi ad operazioni non ricorrenti.

Nella predisposizione del presente bilancio, gli Amministratori hanno assunto il soddisfacimento del presupposto della continuità aziendale e pertanto hanno redatto il bilancio utilizzando i principi e i criteri applicabili alle aziende in funzionamento.

Il bilancio e le note di commento sono presentati in Euro/migliaia, salvo quanto diversamente indicato, di conseguenza, in alcuni prospetti, gli importi totali possono lievemente discostarsi dalla somma degli importi che li compongono per effetto degli arrotondamenti.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato comprende il bilancio della società Industria e Innovazione e delle imprese sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare il controllo. La definizione di controllo non è basata esclusivamente sul concetto di proprietà legale. Il controllo esiste quando il Gruppo ha contemporaneamente (i) il potere sull'entità in oggetto, (ii) l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità in oggetto e (iii) la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità in oggetto per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. I bilanci delle controllate sono stati opportunamente rettificati per renderli omogenei con i principi contabili ed i criteri di valutazione adottati dalla capogruppo.

La chiusura d'esercizio delle società controllate incluse nell'area di consolidamento coincide con quella di Industria e Innovazione.

Le partecipazioni in joint venture e in società collegate, sulle quali si esercita un'influenza notevole, ma non qualificabili come joint operations, sono valutate con il metodo del patrimonio netto in base al quale il valore di bilancio delle partecipazioni è adeguato per rilevare la quota di pertinenza della quota di risultato di pertinenza della partecipante e dei dividendi distribuiti dalla partecipata.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, viene valutato se sia necessario riconoscere un'ulteriore perdita di valore della partecipazione nella joint venture o nella collegata, ovvero, se ci siano evidenze obiettive che la partecipazione abbia subito una perdita durevole di valore. Se ciò è avvenuto, l'ammontare della perdita, calcolato come differenza tra il valore recuperabile della joint venture o della collegata ed il valore di iscrizione della stessa in bilancio, viene rilevato nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio.

Quando una partecipazione cessa di essere una joint venture o nel caso di perdita dell'influenza notevole, l'utilizzo del metodo del patrimonio netto viene sospeso a partire da tale data; da quel momento la partecipazione viene contabilizzata come una partecipazione in altre imprese in conformità allo IAS 39 - Rilevazione e valutazione.

I principali criteri di consolidamento adottati sono di seguito indicati:

  • le società controllate vengono consolidate secondo il metodo integrale, in base al quale:
  • i. vengono assunte, linea per linea, le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle società controllate, nel loro ammontare complessivo, attribuendo ai soci di minoranza, in apposite voci della situazione patrimoniale finanziaria e del conto economico, la quota del patrimonio netto e del risultato di loro spettanza;
  • ii. il valore contabile delle singole partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente quota del patrimonio netto comprensiva degli adeguamenti al fair value, alla data di acquisizione, delle relative attività e passività; l'eventuale differenza residuale emergente, se è positiva è allocata ad avviamento, se è negativa è imputata a conto economico;
  • iii. i rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra le società consolidate integralmente, ivi compresi i dividendi distribuiti nell'ambito del Gruppo, sono elisi. Le perdite infragruppo non realizzate vengono considerate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita.

TRANSAZIONI RELATIVE A QUOTE DI MINORANZA

Le modifiche nella quota di interessenza di una controllata che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transaction. Pertanto per acquisti successivi relativi ad entità per le quali esiste già il controllo, l'eventuale differenza positiva o negativa tra il costo di acquisto e la corrispondente quota di patrimonio netto contabile è rilevata direttamente nel patrimonio netto di Gruppo; per cessioni parziali di controllate senza perdita di controllo l'eventuale plusvalenza/minusvalenza è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto di Gruppo.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo storico di acquisto, di produzione o di conferimento, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, necessari a rendere le immobilizzazioni disponibili all'uso ed al netto dei relativi fondi ammortamento e delle eventuali perdite di valore accumulate.

I costi di manutenzione e riparazione sono imputati al conto economico dell'esercizio nel quale vengono sostenuti qualora di natura ordinaria, ovvero capitalizzati se incrementativi del valore o della durata economica del cespite.

Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore delle immobilizzazioni lungo la rispettiva vita utile, intesa come stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al Paragrafo "Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali". I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati.

Le immobilizzazioni materiali sono eliminate dalla situazione patrimoniale finanziaria al momento della dismissione o quando sono ritirate permanentemente dall'uso e, conseguentemente, non sono attesi benefici economici futuri che derivino dalla loro cessione o dal loro utilizzo. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene.

Le aliquote di ammortamento applicate sono evidenziate di seguito:

Impianti di digestione anaerobica 6,67%
Altri beni
– impianti generici 25,00%
– macchine ufficio 20,00%
– mobili e arredi 12,00%
– altri beni 16,67%

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Gli investimenti in oggetto sono proprietà immobiliari (terreni, fabbricati o parti di fabbricati o entrambi) non strumentali, posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito ovvero per entrambe le motivazioni, e i terreni per i quali è in corso di determinazione l'utilizzo futuro.

Gli investimenti immobiliari sono inizialmente iscritti al costo comprensivo dei costi di negoziazione e successivamente sono valutati al fair value, rilevando a conto economico gli effetti derivanti da variazioni del fair value dell'investimento immobiliare (rivalutazioni/svalutazioni) così come consentito dallo IAS 40. Il fair value degli investimenti immobiliari è determinato sulla base di perizie redatte da consulenti specializzati e indipendenti.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzato e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o la dismissione.

Le riclassifiche da o ad investimento immobiliare avvengono quando, e solo quando, vi è un cambiamento d'uso. Per le riclassifiche da investimento immobiliare a proprietà ad utilizzo diretto, il valore dell'immobile per la successiva contabilizzazione è il fair value alla data di cambiamento d'uso. Se una proprietà ad uso immobiliare diretto diventa investimento immobiliare, il Gruppo rileva tali beni conformemente ai criteri indicati al Paragrafo "Immobilizzazioni materiali" fino alla data del cambiamento d'uso.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività, aventi vita utile definita, sono valutate al costo se acquisite separatamente, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono capitalizzate al fair value alla data di acquisizione. Tali attività sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati nel Paragrafo "Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali". Gli oneri accessori per le operazioni di aumento di capitale sono esposti nel patrimonio netto in un'apposita riserva al netto dell'effetto fiscale differito. Gli oneri accessori per le operazioni di finanziamento sono classificati nel passivo della situazione patrimoniale finanziaria a riduzione del finanziamento concesso, secondo quanto indicato nel successivo Paragrafo "Debiti verso banche ed altri finanziatori". Le altre attività immateriali includono:

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo, sostenuti in relazione ad un determinato progetto, sono capitalizzati solo quando il Gruppo può dimostrare (i) la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da renderla disponibile per l'uso o per la vendita, (ii) la propria intenzione di completare detta attività per usarla o venderla, (iii) le modalità in cui essa genererà probabili benefici economici futuri, (iv) la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo per completare lo sviluppo e (v) la sua capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo.

Successivamente alla rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita accumulata. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui si prevede che il progetto collegato genererà ricavi per il Gruppo. Il valore contabile dei costi di sviluppo, quando l'attività non è ancora in uso, viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, oppure, con maggiore frequenza quando vi sono indicazioni di una possibile perdita di valore nell'esercizio.

Software

Le licenze software acquistate sono iscritte sulla base dei costi sostenuti per l'acquisto e la messa in funzione dello specifico software, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Tali costi sono ammortizzati in base alla loro vita utile, stimata in cinque esercizi, con quote costanti.

PERDITA DI VALORE DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ED IMMATERIALI

In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, ed almeno annualmente con riferimento alle immobilizzazioni a vita indefinita, le immobilizzazioni materiali ed immateriali sono soggette ad una verifica di perdita di valore.

Tale verifica di perdita di valore (impairment test) consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività confrontandolo con il relativo valore netto contabile iscritto in bilancio. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e dalla sua cessione al termine della vita utile al netto delle imposte. L'attualizzazione è effettuata ad un tasso di sconto ante imposte che tiene conto del rischio implicito del settore di attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore che viene imputata a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti delle svalutazioni precedentemente effettuate, i beni sono rivalutati, nei limiti delle svalutazioni effettuate e la rettifica è imputata a conto economico.

PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Sono partecipazioni in altre imprese, le partecipazioni diverse da quelle in società controllate, in joint venture e in società collegate, per cui si rimanda ai punti precedenti, e rientrano nella categoria delle "attività finanziarie disponibili per la vendita". Dopo l'iniziale iscrizione al costo, tali attività finanziarie sono valutate al fair value; gli utili o perdite da valutazione sono rilevati in una voce separata di patrimonio netto fino a quando le attività finanziarie non sono contabilmente eliminate o fino a quando non si accerti che abbiano subito una perdita di valore; gli utili o perdite fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto sono allora imputati a conto economico. Nel caso in cui il fair value non fosse ragionevolmente determinabile, e quindi nel caso di partecipazioni non quotate e di partecipazioni per le quali il fair value non è attendibile e non è determinabile, tali attività finanziarie sono valutate al costo rettificato per perdite di valore. Tali perdite per riduzione di valore non possono essere ripristinate in caso di attività finanziarie rappresentative di capitale. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle scelte strategiche circa la durata di possesso dell'attività e dalla reale negoziabilità della stessa; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.

Con riferimento alle partecipazioni le cui variazioni di fair value sono rilevate a patrimonio netto, le perdite durevoli di valore sono valutate in base (i) alla rilevanza della perdita di valore in termini assoluti (severity) calcolata sulla base di soglie determinate per tipologia di strumento finanziario e (ii) al protrarsi del periodo di perdita (durability) generalmente stimato in 24 mesi.

STRUMENTI DERIVATI

Gli strumenti derivati sono attività e passività finanziarie inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono nuovamente valutati al fair value.

Derivati qualificabili come strumenti di copertura

Uno strumento è qualificabile come di copertura se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • all'inizio della copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità ed è considerata essere altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

In tutti i casi in cui i derivati sono qualificabili come strumenti di copertura ai sensi dello IAS 39, il Gruppo documenta in modo formale la relazione di copertura tra lo strumento e l'elemento sottostante, gli obiettivi della gestione del rischio e la strategia perseguita. Il Gruppo documenta altresì la valutazione dell'efficacia dello strumento utilizzato nel compensare le variazioni nei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto. Tale valutazione è effettuata all'inizio della copertura e in misura continuativa per tutta la sua durata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati come di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;

  • se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono rilevate a patrimonio netto fino al momento in cui il sottostante coperto si manifesta a conto economico. Quando tale presupposto si realizza, la riserva viene riversata a conto economico, a compensazione degli effetti generati dalla manifestazione economica del sottostante. Nel caso in cui il derivato sia solo parzialmente efficace nel compensare le variazioni dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto, la porzione efficace dell'aggiustamento al fair value, che è qualificabile come strumento di copertura, viene rilevata a patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene rilevata a conto economico.

Derivati non qualificabili come strumenti di copertura

Gli aggiustamenti di fair value di strumenti derivati non qualificabili come di copertura sono rilevati nel conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti commerciali e gli altri crediti sono iscritti al fair value identificato al valore nominale. Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tenere conto delle eventuali svalutazioni. I crediti correnti, per il quali l'effetto di attualizzazione è irrilevante, sono mantenuti al loro valore di iscrizione. Per i crediti commerciali e gli altri crediti non correnti viene utilizzato il metodo del costo ammortizzato per le loro misurazioni successive.

RIMANENZE

Rimanenze appartenenti al settore immobiliare

Sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il valore di mercato è inteso come il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita, desunto da transazioni di attivi immobiliari similari per zona e tipologia.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Le disponibilità liquide e i depositi a breve termine comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i novanta giorni o inferiore, ed altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE

Le attività destinate alla vendita e i gruppi in dismissione sono classificati come disponibili per la vendita quando il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo; in particolare le attività devono essere disponibili per la vendita immediata nella loro condizione attuale e la vendita deve essere altamente probabile entro 12 mesi dalla loro classificazione.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita a meno che non si tratti di attività per le quali le disposizioni in termini di valutazione contenute nell'IFRS 5 non siano applicabili e siano invece disciplinate da altri IFRS (attività fiscali differite; attività derivanti da benefici ai dipendenti; attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 39; attività non correnti valutate al fair value ai sensi dello IAS 40; attività non correnti valutate ai sensi dello IAS 41; diritti contrattuali derivanti dai contratti assicurativi).

Nel conto economico, le attività destinate alla vendita e i gruppi in dismissione che rispettano i requisiti per essere definiti "discontinued operations" vengono presentati in un'unica voce che include sia gli utili e le perdite che le minusvalenze, ovvero le plusvalenze, da cessione ed il relativo effetto fiscale. Il periodo comparativo viene conseguentemente ripresentato come richiesto dall'IFRS 5.

Per quanto riguarda la situazione patrimoniale e finanziaria, le attività destinate alla vendita e i gruppi in dismissione vengono esposti separatamente dalle altre attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria. L'esercizio comparativo non viene ripresentato o riclassificato.

FONDO TFR

Il fondo Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume la natura di "Piano a benefici definiti" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Fondo TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method). A seguito dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dal 1° gennaio 2013, il Gruppo riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti e delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per benefici definiti al netto delle attività risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi

A partire dal 1 gennaio 2007, la Legge Finanziaria, ed i relativi decreti attuativi, hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando (ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS). Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS, così come le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari, assumono la natura di "Piani a contribuzione definita" in base allo IAS 19, mentre le quote iscritte al Fondo TFR mantengono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a benefici definiti". Con riferimento al Gruppo Industria e Innovazione, le modifiche legislative intervenute dal 1 gennaio 2007 non hanno comportato una rivisitazione dei calcoli attuariali utilizzati per la determinazione del TFR, in considerazione del fatto che nessuna delle società del Gruppo presenta un organico superiore ai 50 dipendenti.

FONDI PER RISCHI E ONERI

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita), derivante da un evento passato, per cui è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso ed è possibile stimare in maniera attendibile il suo ammontare. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che il Gruppo pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Se l'effetto di attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento, dovuto al trascorrere del tempo, è rilevato come onere finanziario.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIATORI

La voce include le passività finanziarie costituite da debiti verso banche e debiti verso altri finanziatori. I debiti verso banche ed altri finanziatori sono iscritti inizialmente al fair value, rappresentato normalmente dal corrispettivo pattuito ovvero dal valore attuale dell'ammontare che sarà pagato, al netto di tutti gli eventuali costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dei finanziamenti stessi. Successivamente sono valutate al costo ammortizzato. Il costo ammortizzato è calcolato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo, che equivale al tasso di attualizzazione che, applicato ai flussi di cassa futuri, rende il valore attuale contabile di tali flussi pari al fair value iniziale.

La passività finanziaria viene rimossa dal bilancio quando la specifica obbligazione contrattuale è estinta o annullata o adempiuta.

DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRI DEBITI

Tale voce include i debiti commerciali e le altre passività, ad esclusione delle passività finanziarie comprese nella voce "Debiti verso banche ed altri finanziatori". Tali passività vengono valutate utilizzando il metodo del costo ossia il fair value del corrispettivo pattuito nel corso della trattazione. Per i debiti commerciali e le altre passività non correnti viene utilizzato il metodo del costo ammortizzato per le loro misurazioni successive.

PATRIMONIO NETTO

Costi per operazioni sul capitale

Gli oneri accessori per le operazioni di aumento di capitale sono esposti nel patrimonio netto in una apposita riserva.

RICAVI E COSTI

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti ed il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile. I ricavi derivanti dalla vendita di beni e servizi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto di eventuali sconti e premi. Relativamente alla vendita di beni, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso. In particolare, con riferimento alle vendite di beni immobili, il ricavo è normalmente rilevato nel momento in cui la proprietà è trasferita all'acquirente, corrispondente alla data del rogito. Nei casi in cui la natura e la misura del coinvolgimento del venditore siano tali da comportare che i rischi e i benefici relativi alla proprietà non siano di fatto trasferiti, il momento di rilevazione dei ricavi è differito fino alla data in cui tale trasferimento può considerarsi avvenuto. Con riferimento agli affitti attivi derivanti da investimenti immobiliari, i ricavi sono contabilizzati a quote costanti lungo la durata dei contratti di locazione in essere alla data di chiusura del bilancio.

I costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza economica.

INTERESSI E ONERI FINANZIARI

Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere, gli interessi attivi e passivi sono rilevati su base temporale utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costituzione o alla produzione di qualifying assets sono capitalizzati, così come richiesto dallo IAS 23.

IMPOSTE

Le imposte correnti sul reddito sono determinate sulla base della stima del reddito imponibile di pertinenza dell'esercizio. Il relativo debito, al netto degli acconti versati e delle ritenute subite, è rilevato nella situazione patrimoniale finanziaria nella voce "Imposte correnti". Le aliquote e la normativa fiscale utilizzata per calcolare le imposte correnti sono quelle vigenti o emanate alla data di chiusura del bilancio.

Le imposte differite sono calcolate applicando, alle differenze temporanee esistenti tra il valore contabile attribuito ad una attività o ad una passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali (cd. liability method), le aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o già emanate alla data di bilancio.

La voce "Imposte differite" accoglie le eventuali passività per imposte differite su differenze temporanee la cui tassazione è rinviata ai futuri esercizi ai sensi delle vigenti leggi fiscali.

La voce "Imposte anticipate" accoglie le eventuali imposte che, pur essendo di competenza di esercizi futuri, sono riferibili all'esercizio in corso e sono contabilizzate qualora vi sia la probabilità di ottenere in futuro imponibili fiscali di entità tale da poter assorbire il loro recupero.

Lo stanziamento di imposte anticipate sulle perdite fiscali maturate è iscritto se vi è la probabilità di ottenere in futuro imponibili fiscali di entità tale da poter assorbire le perdite fiscali riportabili.

La contropartita economica dello stanziamento per imposte differite o anticipate trova collocazione alla voce "Imposte".

La capogruppo Industria e Innovazione, insieme alla sua controllata Red. Im, ha aderito al "consolidato fiscale nazionale" per il triennio 2013-2015, ai sensi degli artt. 117 e seguenti del TUIR, che consente di trasferire il reddito complessivo netto o la perdita fiscale delle singole società partecipanti in capo alla controllante (capogruppo), la quale determinerà un reddito imponibile unico del Gruppo Industria e Innovazione o un'unica perdita fiscale riportabile, come somma algebrica dei redditi e/o delle perdite, e, pertanto, iscriverà un unico debito o credito d'imposta nei confronti dell'Erario.

I costi, i ricavi, e le attività sono rilevati al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) ad eccezione del caso in cui tale imposta, applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso essa viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico. L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate o pagate all'Erario, è incluso nei crediti diversi o debiti diversi a seconda del segno del saldo.

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di riferimento del bilancio. Il fair value di strumenti finanziari che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione, basate su una serie di metodi ed assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.

DIFFERENZE CAMBIO

I ricavi e costi relativi ad operazioni in moneta estera sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l'operazione è compiuta. Le attività e passività monetarie in moneta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto nel conto economico complessivo. Le attività e passività non monetarie in moneta estera sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale e valutate al costo.

DIVIDENDI

Sono rilevati a conto economico quando sorge il diritto per gli azionisti a ricevere il pagamento, che normalmente corrisponde con la data in cui avviene la delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

UTILE PER AZIONE

L'utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato del periodo di pertinenza del Gruppo attribuibile alle azioni ed il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione dei principi contabili internazionali, richiede l'effettuazione di valutazioni discrezionali e di stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate che si basano su dati che riflettono lo stato attuale delle informazioni disponibili. Le stime sono utilizzate per la valutazione degli avviamenti, per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per la determinazione degli ammortamenti, per la determinazione delle svalutazioni di partecipazioni o beni, per il calcolo delle imposte e per gli altri accantonamenti per rischi ed oneri. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico.

PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI OMOLOGATI IN VIGORE A PARTIRE DAL 1° GENNAIO 2015

Modifiche allo IAS 19 - Benefici per i dipendenti

Le modiche allo IAS 19 sono circoscritte ai piani di retribuzione a benefici definiti verso i dipendenti. L'obiettivo delle variazioni apportate è quello di semplificare la contabilizzazione di contributi che sono indipendenti dal numero di anni di servizi, come ad esempio i contributi calcolati sulla base di una percentuale fissa dello stipendio.

Tali modifiche non sono applicabili al bilancio consolidato del Gruppo.

Improvements agli IFRS (emessi dallo IASB nel dicembre 2013)

Nell'ambito del progetto "Annual improvementsto IFRSs 2010-2012 Cycle" lo IASB ha pubblicato una serie di modifiche a 5 principi in vigore. Nella tabella seguente sono riassunti i principi e gli argomenti impattati da tali modifiche.

IFRS Argomento della modifica
IFRS 2 - Pagamento basati su azioni Definzione delle condizioni di maturazione
IFRS 3 - Aggregazioni aziendali Chiarimenti
in
merito
ai
corrispettivi
potenziali
che
nascono
da
un'aggregazione
aziendale
- suceesiva
misuraziona
a
fair value
con
contropartita conto economico
IFRS 8 - Segmenti operativi Chiarimenti in merito al raggruppamento dei segmenti operativi
Riconciliazione del totale delle attività riportate nei segmenti operativi con il
totale delle attività
IAS 16 - Immobili impianti e macchinari
IAS 38 - Attività immateriali
Modello della ridereminazione del valore in ipotesi di rivalutazione
IAS 24 - Informazioni su parti correlate Definizione dei dirigenti con responsabilità strategiche

Tali modifiche sono state applicate al bilancio consolidato del Gruppo laddove applicabili.

Improvements agli IFRS (emessi dallo IASB nel dicembre 2013)

Nell'ambito del progetto "Annual improvements to IFRSs 2011-2013 Cycle" lo IASB ha pubblicato una serie di modifiche a 3 principi in vigore. Nella tabella seguente sono riassunti i principi e gli argomenti impattati da tali modifiche.

IFRS Argomento della modifica
IFRS 3 - Aggregazioni aziendali Esclusione di tutti i tipi di accordo congiunto (così come definiti da IFRS 11-
Accordi a controllo congiunto)
IFRS 13 - Valutazioni del fair value Chiarimenti
in
merito
all'esclusione
non
solo
di
attività
e
passività
finanziarie ma anche di contratti che rientrano nell'ambito dell'IFRS 9 (IAS
39)
IAS 40 - Investimenti immobiliari Chiarimenti in merito ad operazioni che rappresentano acquisto di attività o
aggrgazioni aziendali che pertnato rientrano nell'ambito di applicazione
dell'IFRS 3

Tali modifiche sono state applicate al bilancio consolidato del Gruppo laddove applicabili.

PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI E/O INTERPRETAZIONI EMESSI MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE E/O OMOLOGATI

IFRS 9 - Strumenti Finanziari

Lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari, che riunisce le tre fasi del progetto per la sostituzione dello IAS 39, la rilevazione e misurazione degli strumenti finanziari, un nuovo modello di impairment in relazione alle perdite attese e la parte sull'hedge accounting.

Con riferimento alla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, l'IFRS 9 introduce un approccio logico, basato sulle caratteristiche dei flussi di cassa e sul modello di business in cui gli assets sono detenuti. Il nuovo modello si traduce anche in un unico modello di impairment da applicare a tutti gli strumenti finanziari, eliminando in tal modo la complessità associata ai precedenti requisiti contabili.

Durante la crisi finanziaria, la rilevazione contabile ritardata delle perdite sui crediti (e in generale sugli strumenti finanziari) è stata identificata come una debolezza nei principi contabili esistenti. Come parte dell' IFRS 9, lo IASB ha introdotto un nuovo modello di impairment che richiede un tempestivo riconoscimento delle perdite attese sui su crediti. In particolare il nuovo principio richiede alla società di tener conto delle perdite attese lungo tutta la durata dello strumento finanziario fin dal momento della prima iscrizione in bilancio.

Infine l'IFRS 9 introduce nuovo un modello per l'hedge accounting che pone particolare attenzione all'informativa relativa all'attività di gestione del rischio. Il nuovo modello rappresenta una revisione significativa dell'hedge accounting che allinea il trattamento contabile con l'attività di gestione del rischio, consentendo all'entità di riflettere meglio queste attività nel bilancio e garantendo agli utilizzatori del bilancio stesso una migliore informativa sulla gestione del rischio e l'effetto della contabilizzazione delle operazioni di copertura sul bilancio.

Il nuovo principio, che si applica dal 1° gennaio 2018 e per il quale è consentita un'applicazione anticipata, non è ancora stato omologato dall'Unione Europea; non si prevedono impatti significativi per il Gruppo derivanti dall'applicazione del nuovo principio.

Improvements agli IFRS (emessi dallo IASB nel settembre 2014)

Nell'ambito del progetto "Annual improvements to IFRS's 2012 – 2014 Cycle" lo IASB ha pubblicato una serie di modifiche a 4 principi in vigore. Nella tabella seguente sono riassunti i principi e gli argomenti impattati da tali modifiche.

IFRS Argomento della modifica
IFRS 5 - Attività non correnti possedute per
la vendita e attività operative cessate
Cambiamenti nel piano di dismissione
IFRS 7 - Strumenti finanziari: informazioni
integrative
Applicazione del par. 42C ai contratti di manutenzione
IFRS 7 - Strumenti finanziari: informazioni
integrative
Applicazione delle modifiche all'IFRS 7 nel bilancio semestrale abbreviato
IAS 19 - Benefici per i dipendenti Chiarimenti
in
merito
alla determinazione
del tasso
di sconto
di un
mercato regionale
IAS 34 - Bilanci intermedi Chiarimenti in merito alla posizione di talune informazioni all'interno del
bilancio intermedio e inserimento di riferimenti incrociati

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2015 e si applicano dal 1° gennaio 2016; non si prevedono impatti significativi derivanti dall'applicazione delle modifiche stesse.

IFRS 14 - Regulatory deferral accounts

L'IFRS 14 consente, solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta, di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, il principio richiede che l'effetto della rate regulation debba essere presentato separatamente dalle altre voci.

Tale principio, che si applica dal 1° gennaio 2016 e per il quale è consentita un'applicazione anticipata, non è ancora stato omologato dall'Unione Europea; il principio non è applicabile al bilancio consolidato del Gruppo.

IFRS 15 – Revenues from contracts with customers

Lo IASB e il FASB hanno pubblicato, nell'ambito del programma di convergenza, l'IFRS 15 – Revenues from contracts with customers, che definisce un unico modello per la contabilizzazione dei ricavi basato sul concetto di trasferimento del controllo dei beni e servizi al cliente con l'obiettivo di migliorare la qualità e l'uniformità nella rilevazione dei ricavi nonché la comparabilità dei bilanci redatti secondo gli IFRS e gli US GAAP. Il nuovo principio presenta significativi cambiamenti rispetto alle precedenti disposizioni secondo gli IFRS; in particolare viene introdotto un approccio più strutturato per la misurazione ed il riconoscimento dei ricavi corredato da una guida applicativa. Tale principio, che si applica dal 1° gennaio 2018 e per il quale è consentita un'applicazione anticipata, non è ancora stato omologato dall'Unione Europea; non si prevedono impatti significativi per il Gruppo derivanti dall'applicazione del nuovo principio.

Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38 – Chiarimenti in merito ai criteri di ammortamento

Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati da un asset (c.d. revenue-based method) non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale asset e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'asset. Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2015 e si applicano dal 1° gennaio 2016, oltre alla possibilità di un'applicazione anticipata; non si prevedono impatti significativi derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

Modifiche all'IFRS 11 – Acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto

Tali modifiche aggiungono nuove linee guida su come contabilizzare l'acquisizione di interessenze in un'attività a controllo congiunto che costituiscono un business e specificano il trattamento contabile da applicare per questo tipo di acquisizioni. Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di novembre 2015 e si applicano dal 1° gennaio 2016, oltre alla possibilità di un'applicazione anticipata; non si prevedono impatti significativi derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

Modifiche allo IAS 27 – Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato

Tali modifiche consentono l'applicazione del metodo del patrimonio netto nella contabilizzazione delle partecipazioni in società controllate, collegate e joint ventures nel bilancio separato dell'entità. Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2015 e si applicano dal 1° gennaio 2016, oltre alla possibilità di un'applicazione anticipata; tali modifiche non sono applicabili al bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28 – Vendita o conferimento di beni tra una società e una sua collegata o joint venture

Le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire il trattamento contabile, sia nel caso di perdita del controllo di una controllata (regolata da IFRS 10) che nel caso di downstream transactions regolato da IAS 28, a seconda che il bene oggetto della transazione sia (o non sia) un business, come definito da IFRS 3.

Se l'oggetto della transazione è un business, allora l'utile deve essere rilevato integralmente in entrambi i casi (cioè sia in caso di perdita del controllo che di downstream transactions) mentre se l'oggetto della transazione non è un business, allora l'utile deve essere rilevato, in entrambi i casi, solo per la quota relativa alle interessenze dei terzi. Tali modifiche, che si applicano dal 1° gennaio 2016 e per le quali è consentita un'applicazione anticipata, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea; non si prevedono impatti significativi derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

Modifiche allo IAS 1 – Presentazione in bilancio

Le modifiche hanno lo scopo di incoraggiare ulteriormente le imprese ad applicare il giudizio professionale nella determinazione delle informazioni da presentare in bilancio, chiarendo, ad esempio che l'inserimento di informazioni immateriali potrebbe inibire l'utilità dell'informativa finanziaria. Inoltre, gli emendamenti chiariscono che le aziende dovrebbero usare il proprio giudizio professionale per determinare dove e in quali informazioni ordine viene presentato nella comunicazione finanziaria.

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2015 e si applicano dal 1° gennaio 2016, oltre alla possibilità di un'applicazione anticipata; non si prevedono impatti significativi derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 41 – Bearer plants

Le modifiche allo IAS 16 e allo IAS 41 modificano la rappresentazione in bilancio delle bearer plants, come ad esempio viti, alberi della gomma e palme da olio.

Lo IAS 41 - Agricoltura attualmente richiede che tutte le attività biologiche connesse all'attività agricola vengano valutate al fair value al netto dei costi di vendita. Questo si basa sul principio della trasformazione biologica che tali attività subiscono durante la loro vita e che può essere meglio rappresentata attraverso una valutazione al fair value. Tuttavia, vi è un sottoinsieme di attività biologiche, (cd. bearer plants), che sono utilizzate esclusivamente ai fini di raccogliere i prodotti agricoli che le stesse generano e e che, alla fine della loro vita produttiva vengono dismesse. Lo IASB ha deciso che tali attività biologiche devono essere valutate al pari degli immobili, impianti e macchinari ai sensi dello IAS 16, perché il loro funzionamento è simile a quello della produzione.

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di novembre 2015 e si applicano dal 1° gennaio 2016, oltre alla possibilità di un'applicazione anticipata; non si prevedono impatti significativi derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

3.2.3 AREA DI CONSOLIDAMENTO

Data chiusura
Sede legale
Attività
esercizio sociale
Capitale sociale
in Euro
% possesso
Denominazione (1) diretto indiretto tramite
Industria e Innovazione S.p.A. Milano
Via Durini, 18
- holding
- immobiliare
- sviluppo progetti settore
energetico
31.12 26.108.942,94
società controllate consolidate secondo il metodo dell'integrazione globale
Red. Im S.r.l. Milano
Via Durini, 18
- immobiliare 31.12 50.000,00 100%
Dasix Land S.L. Barcellona (Spagna)
Prat de Llobregat
- immobiliare 31.12 3.006,00 100% Red. Im S.r.l.

(1) Capitale sociale versato alla data del 31 dicembre 2015

Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2015 differisce dal perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2014 per effetto dell'uscita dal settore delle energie rinnovabili che ha comportato la cessione del 100% di Agri Energia Perolla e della sua controllata al 70% Coll'Energia, perfezionatasi in data 23 giugno 2015, nonché la liquidazione volontaria di Agri Energia

3.2.4 CORREZIONE DI UN ERRORE

In sede di predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2015, dalla riconciliazione con Intesa Sanpaolo del saldo relativo al finanziamento erogato alla controllata Red. Im è emerso un errore nel calcolo predisposto dalla società in relazione agli interessi passivi e di mora al 31 dicembre 2014 con un effetto positivo sul risultato complessivo dell'esercizio precedente e conseguentemente sul patrimonio netto di Euro 436 migliaia.

L'errore è stato corretto riesponendo ogni voce di bilancio al 31 dicembre 2014 interessata nel seguente modo:

Impatto sul patrimonio netto – incremento (decremento) del patrimonio netto

(dati in Euro migliaia) 31.12.2014 31.12.2014
riesposto
Debiti finanziari correnti 17.752 17.136
Totale passività correnti 17.752 17.736
Impatto sul patrimonio netto (0) 436

Impatto sul conto economico complessivo – incremento (decremento) del risultato

(dati in Euro migliaia) 31.12.2014
riesposto
Oneri finanziari 436
Totale passività correnti 436
Impatto netto sull'utile di esercizio (0)
-
di pertinenza del Gruppo
436
-
di pertinenza di terzi
(0)

Impatto sull'utile (perdita) per azione base e diluito – incremento (decremento) dell'utile

31.12.2014
riesposto
Risultato per azione (dato in Euro) 0,12
Risultato per azione diluito (dato in Euro) 0,12
Risultato netto per azione delle
attività/passività destinate alla dismissione
(dato in Euro)
0,00
Risultato netto per azione diluito delle
attività/passività destinate alla dismissione
(dato in Euro)
0,00

Questa correzione non ha avuto impatto sulle altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, ne sui flussi di cassa operativi, finanziari e d'investimento.

3.2.5 NOTE DI COMMENTO AI RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2015

A. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Il saldo delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 5 migliaia (Euro 19 migliaia al 31 dicembre 2014).

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
(dati in Euro migliaia)
Immobili Impianti e
Macchinari
Attrezzature
Ind.li e
Commerciali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso
Totale
Costo storico - 12 - 113 - 125
Fondo ammortamento - (12) - (94) - (106)
Valore netto al 31.12.2014 riesposto - - - 19 - 19
Incrementi - 1 - - - 1
Decrementi - - - (29) - (29)
Ammortamenti - - - (8) - (8)
Svalutazioni - - - - - -
Utilizzo f.do ammortamento - - - 22 - 22
Attività destinate alla vendita - - - - - -
Costo storico - 13 - 84 - 97
Fondo ammortamento - (12) - (80) - (92)
Valore netto al 31.12.2015 - 1 - 4 - 5

La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta a mobili e arredi che sono stati in parte ceduti e in parte dismessi in conseguenza del trasferimento della sede sociale di Industria e Innovazione.

B. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Al 31 dicembre 2015 gli investimenti immobiliari del Gruppo relativi all'immobile di Arluno e alla Proprietà Magenta Boffalora della controllata Red. Im sono stati riclassificati tra le attività destinate alla dismissione in conseguenza del previsto apporto in un fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR nell'ambito della prospettata operazione straordinaria con LCFG. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota J. "Attività destinate alla dismissione".

INVESTIMENTI IMMOBILIARI
(dati in Euro migliaia)
31.12.2014
riesposto
Incrementi
(Decrementi)
Variazione di
fair value
Riclassifiche 31.12.2015
Proprietà Magenta - Boffalora 30.500 - (8.000) (22.500) -
Immobile Arluno 10.900 - 3.500 (13.500) 900
Totale 41.400 - (4.500) (36.000) 900

C. ATTIVITÀ IMMATERIALI

Il saldo delle attività immateriali al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 27 migliaia (Euro 29 migliaia al 31 dicembre 2014). La variazione rispetto all'esercizio precedente è principalmente dovuta all'ammortamento del periodo.

ATTIVITA' IMMATERIALI
(dati in Euro migliaia)
Attività immateriali
in via di sviluppo
Licenze
software
Diritti e brevetti
industriali
Totale
Costo storico 23 79 28 130
Fondo ammortamento - (78) (23) (101)
Valore netto al 31.12.2014 riesposto 23 1 5 29
Incrementi - - 3 3
Decrementi e svalutazioni - - - -
Ammortamenti - (1) (4) (5)
Utilizzo f.do ammortamento - - - -
Attività destinate alla vendita - - - -
Costo storico 23 79 31 133
Fondo ammortamento - (79) (27) (106)
Valore netto al 31.12.2015 23 - 4 27

D. PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Il saldo delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 4.701 migliaia, (Euro 6.901 migliaia al 31 dicembre 2014).

PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
(dati in Euro migliaia)
Quota
posseduta al
31.12.2015
31.12.2014
riesposto
Incrementi/
Rivalutazioni
Decrementi/
Svalutazioni
Riclassifiche 31.12.2015
400 Fifth Avenue Holding S.p.A. 20,86% 1 - - - 1
Mediapason S.p.A. 17,84% 6.900 - (2.200) - 4.700
RCR Cristalleria Italiana S.p.A. 15,35% - - - -
Banca MB S.p.A. 3,57% - - - - -
Officine CST S.p.A. (*) 10,00% 900 900
Totale 7.801 - (2.200) - 5.601
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
(dati in Euro migliaia)
Sede Capitale
sociale
Patrimonio
netto
al 31.12.2014
Risultato
al 31.12.2014
Quota
posseduta
Quota di
patrimonio
netto di
pertinenza
31.12.2015
400 Fifth Avenue Holding S.p.A. Varese 78.704 (19.819) 1.917 20,86% (4.134) 1
Mediapason S.p.A. Milano 8.800 1.355 (5.318) 17,84% 242 4.700
RCR Cristalleria Italiana S.p.A. Colle Val
D'Elsa
12.490 25.935 (3.984) 15,35% 3.981 -
Banca MB S.p.A. (*) Milano 105.000 93.870 (6.594) 3,57% 3.351 -
Totale 4.701

(*) dati relativi all'ultimo bilancio disponibile al 31 dicembre 2008

Le partecipazioni detenute in Mediapason e in RCR sono valutate al costo, in quanto il fair value non è determinabile attendibilmente, ed assoggettate al test di impairment secondo le disposizioni dello IAS 36, tenendo altresì in considerazione le raccomandazioni Consob incluse nella Comunicazione n. 0003907 del 19 gennaio 2015.

Con riferimento alla partecipazione in Mediapason, al 31 dicembre 2015 il test di impairment è stato condotto sulla base del Piano di Risanamento ex art. 67 c.3, lettera d) L.F. approvato dal Consiglio di Amministrazione del 13 ottobre 2014 attestato dal Prof. Tron in data 17 dicembre 2014, tenuto conto degli eventi successivi intervenuti e dell'analisi degli scostamenti tra i dati gestionali e i dati previsti da piano. Il test di impairment, che consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività, è stato effettuato attualizzando i flussi di cassa nel periodo 2016 – 2018 opportunamente rettificati per tenere conto degli eventi nel frattempo intervenuti, prevedendo un terminal value sulla base di una perpetuità, con un tasso di crescita del flusso terminale non superiore al 2%. Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari all'8,4% ed include un risk premium che tiene conto del settore di attività.

Dal test di impairment, che ha tenuto conto dell'andamento gestionale rispetto alle previsioni del piano, è emersa una perdita di valore quantificata in Euro 2.200 migliaia che ha comportato un adeguamento del valore di iscrizione della partecipata di pari importo.

Con riferimento alla partecipazione in RCR si rammenta che a seguito delle deliberazioni dell'assemblea degli azionisti del 17 dicembre 2014, la partecipazione non è più qualificabile come partecipazione di collegamento e pertanto, a partire da tale data, l'interessenza residua nella società è stata riclassificata tra le partecipazioni in altre imprese.

Poiché, già al 31 dicembre 2014, il fair value non è risultato determinabile attendibilmente, la valutazione è stata effettuata attraverso il ripristino del costo e il successivo assoggettamento dello stesso ad impairment test.

Si rammenta che RCR, con decreto del 16 maggio 2014, comunicato in data 22 maggio 2014 è stata ammessa in concordato preventivo con continuità aziendale ex artt. 160 e 186-bis Legge Fallimentare successivamente omologato dal Tribunale di Siena in data 28 novembre 2014, e pertanto il valore è stato interamente svalutato. L'andamento gestionale più recente del Gruppo ha confermato le valutazioni effettuate in sede di predisposizione della Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014 e della successiva Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015.

Con riferimento alla partecipazione detenuta nella 400 Fifth Avenue, si segnala che la valutazione effettuata al 31 dicembre 2015 conferma il sostanziale azzeramento del valore registrato al 31 dicembre 2014 tenuto anche conto delle vicende societarie intervenute nel periodo successivo.

Con riferimento a Banca MB S.p.A. si rammenta che la partecipazione è stata integralmente svalutata nel 2010.

E. IMPOSTE ANTICIPATE

Le imposte anticipate, pari ad Euro 280 migliaia al 31 dicembre 2015, sono relative a differenze temporanee tra i valori contabili e i valori fiscalmente riconosciuti di alcune voci di bilancio. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota MM "Imposte".

F. ALTRI CREDITI ATTIVITÀ NON CORRENTI

Il saldo degli altri crediti non correnti ammonta complessivamente ad Euro 184 migliaia si riferisce per Euro 150 migliaia al finanziamento soci infruttifero erogato alla partecipata Mediapason e per Euro 29 migliaia a crediti verso RCR. Tali crediti sono stati classificati tra le attività non correnti in considerazione delle tempistiche attese di incasso.

Si rammenta che nel 2013 si è proceduto all'integrale svalutazione del credito in essere verso la 400 Fifth Realty LLC (per USD 1.350 migliaia) relativo alle caparre versate in esercizi precedenti in virtù di accordi preliminari sottoscritti per la compravendita di unità immobiliari presso il "The Setai Building" di NY. La svalutazione si era resa necessaria in considerazione della mutata probabilità di recupero del credito in oggetto; tale valutazione risulta confermata al 31 dicembre 2015.

G. RIMANENZE

Le rimanenze in essere al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 28 migliaia (Euro 56 migliaia al 31 dicembre 2014).

RIMANENZE
(dati in Euro migliaia)
31.12.2014
riesposto
Incrementi Decrementi 31.12.2015
Sviluppo immobiliare
Proprietà San Cugat 56 - (28) 28
Totale 56 - (28) 28

Le rimanenze fanno esclusivo riferimento alle ultime pertinenze (cantine e parcheggi) della Proprietà San Cugat; nel 2015 sono stati venduti 3 parcheggi.

H. CREDITI COMMERCIALI

I crediti commerciali al 31 dicembre 2015, ammontano ad Euro 58 migliaia (Euro 56 migliaia al 31 dicembre 2014).

Si rammenta che nel corso dell'esercizio precedente si è proceduto all'integrale svalutazione del credito verso DMG S.p.A. pari ad Euro 120 migliaia, sorto nel 2012 a fronte della cessione della partecipazione detenuta in Cinigiano Agri Power Plus Soc. Agricola S.r.l.. getto.

Nel 2015 si è proceduto alla svalutazione dei crediti in essere verso le ex controllate Agri Energia Perolla e Coll'Energia per Euro 5 migliaia; le svalutazioni si sono rese necessarie in conseguenza delle mutate probabilità di recupero.

Fondo svalutazione crediti
commerciali
(dati in Euro migliaia)
31.12.2014
riesposto
Incrementi Decrementi 31.12.2015
Fondo svalutazione crediti 146 5 - 151
Totale 146 5 - 151

I. ALTRI CREDITI CORRENTI

Il saldo complessivo degli altri crediti al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 156 migliaia.

Crediti finanziari verso altri

Al 31 dicembre 2015, il saldo dei crediti finanziari, è pari ad Euro 27 migliaia al netto delle svalutazioni effettuate.

CREDITI FINANZIARI VERSO ALTRI (ATTIVITA'
CORRENTI)
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
riesposto
Crediti finanziari verso Coll'Energia 971 -
Crediti finanziari verso Agri Energia Perolla 160 -
Finanziamento soci Mediapason 150
Credito verso DMG 70 70
Crediti finanziari verso altri B/T 27 25
Fondo svalutazione crediti (1.201) (70)
Totale 27 175

Al 31 dicembre 2015 il credito verso la Mediapason per il finanziamento soci infruttifero concesso alla partecipata è stato riclassificato tra le attività non correnti a seguito delle tempistiche attese per l'incasso. Nel 2015 si è proceduto all'integrale svalutazione dei crediti verso le ex controllate Agri Energia Perolla e Coll'Energia per complessivi Euro 1.131 migliaia principalmente in conseguenza della sentenza emessa in data 29 giugno 2015 con cui il T.A.R. della Regione Toscana ha respinto il ricorso presentato dalla società avverso la pronuncia negativa di compatibilità ambientale della Provincia di Siena alla realizzazione dell'impianto di generazione di energia elettrica nel sito di Colle di Val D'Elsa.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
(dati in Euro migliaia)
31.12.2014
riesposto
Incrementi Decrementi 31.12.2015
Fondo svalutazione crediti 70 1.131 - 1.201
Totale 70 1.131 - 1.201

Si rammenta che al 31 dicembre 2014 si era proceduto all'integrale svalutazione del credito finanziario, al pari di quello commerciale in essere verso DMG S.p.A..

Altri crediti verso parti correlate

Il saldo, pari ad Euro 2 migliaia al 31 dicembre 2015 (Euro 9 migliaia al 31 dicembre 2014) è relativo a risconti su fidejussioni rilasciate da soggetti correlati.

Altri crediti verso altri

ALTRI CREDITI VERSO ALTRI (ATTIVITA' CORRENTI)
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
riesposto
Crediti vs Erario 71 167
Crediti tributari correnti - 20
Risconti attivi 49 44
Altri crediti 7 4
Totale 127 235

Gli altri crediti sono principalmente relativi a crediti IVA e a crediti IRES sorti nell'ambito del consolidato fiscale; la riduzione rispetto all'esercizio precedente è in parte dovuta all'utilizzo degli stessi in compensazione.

J. ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE

Le attività destinate alla dismissione sono esposte nelle tabelle seguenti con evidenza delle passività ad esse associate.

31.12.2015
(dati in Euro migliaia) Officine CST Immobile
Arluno
Proprietà
Magenta
Boffalora
Prestito
Obbligazionario
Totale
Attività non correnti 900 13.500 22.500 - 36.900
Attività correnti
Attività destinate alla vendita 900 13.500 22.500 - 36.900
- di cui di natura finanziaria - - - -
Passività non correnti - 5.051 738 4.638 10.427
Passività correnti 450 2.989 16.475 12.350 32.264
Passività destinate alla vendita 450 8.040 17.213 16.988 42.691
- di cui di natura finanziaria 450 8.040 16.475 16.988 41.953

Al 31 dicembre 2015 le attività e le passività destinate alla dismissione fanno riferimento:

  • alla partecipazione del 10% detenuta in Officine CST e alla corrispondente quota del finanziamento verso con MPS Capital Services che si prevede di rimborsare con parte dei proventi derivanti dalla cessione della partecipazione in esito alle trattative in corso;
  • agli investimenti immobiliari relativi all'immobile di Arluno e alla Proprietà Magenta Boffalora e ai correlati debiti finanziari - in considerazione del previsto apporto degli stessi in un fondo promosso e gestito da Serenissima SGR nell'ambito della prospettata operazione straordinaria con LCFG. Al 31 dicembre 2015, le valutazioni dell'immobile di Arluno e della Proprietà Magenta Boffalora sono state adeguate ai valori identificati – sulla base di perizie redatte da esperti indipendenti all'uopo nominati – ai fini dell'apporto. Si rammenta che già in occasione della predisposizione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 si era ritenuto di adeguare il valore del portafoglio immobiliare di Industria e Innovazione a valori coerenti con le trattative in corso con LCFG – ancorché inferiori alle valutazioni risultanti dalle perizie effettuate dall'esperto indipendente nominato da Industria e Innovazione in pari data - ritenendo peraltro che tali valori approssimassero maggiormente i valori recuperabili nel più ampio contesto del piano di ristrutturazione del Gruppo. I minori valori riconosciuti agli assets immobiliari ai fini della presente relazione finanziaria, che hanno generato un impatto negativo a conto economico di Euro 5.400 migliaia, saranno quasi integralmente compensati dagli effetti positivi di altre operazioni previste nell'ambito degli accordi con LCFG che tuttavia non possono essere riflesse in bilancio in quanto non ancora completamente realizzate o subordinate al positivo esito del risanamento di Industria e Innovazione e che attengono principalmente (i) alle modalità di rimborso del prestito obbligazionario, (ii) ai termini di rinegoziazione dei finanziamenti in via di definizione con gli Istituti di Credito, nonché (iii) agli accordi di saldo e stralcio con i principali creditori non finanziari del Gruppo;

  • alle imposte differite relative alla differenza tra il valore contabile e il valore fiscale della Proprietà Magenta Boffalora dovuta al fatto che tale proprietà, nel bilancio consolidato, è valutata al fair value ai sensi dello IAS 40 – il cui saldo al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 738 migliaia;

  • al debito relativo al prestito obbligazionario in conseguenza del previsto rimborso anticipato mediante attribuzione agli obbligazionisti di quote del fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR in cui saranno apportati, tra l'altro, l'immobile di Arluno e la Proprietà Magenta Boffalora.

Il saldo al 31 dicembre 2014 includeva le ex controllate Agri Energia Perolla e Coll'Energia la cui cessione si è perfezionata in data 23 giugno 2015.

Le passività associate, complessivamente pari ad Euro 7.120 migliaia, erano per Euro 6.056 migliaia di natura finanziaria e relative al finanziamento nei confronti della Banca Popolare di Bari ottenuto nel 2012 da Agri Energia Perolla per la realizzazione dell'impianto di digestione anaerobica.

(dati in Euro migliaia) Coll'Energia Agri Energia
Perolla
Officine CST Totale
Attività non correnti 1.558 5.378 900 7.836
Attività correnti 45 802 - 847
Attività destinate alla vendita 1.603 6.180 900 8.683
- di cui di natura finanziaria 26 62 - 88

31.12.2014 riesposto

Passività non correnti - 5.689 - 5.689
Passività correnti 14 1.417 - 1.431
Passività destinate alla vendita 14 7.106 - 7.120
- di cui di natura finanziaria 4 6.052 - 6.056

In adempimento alla raccomandazione Consob DEM/9017965, si riporta il dettaglio del patrimonio immobiliare sulla base della modalità di contabilizzazione e dei relativi debiti finanziari per la sola quota capitale.

PATRIMONIO IMMOBILIARE
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 Criterio di
contabilizzazione
Commenti
Proprietà Magenta - Boffalora 22.500 fair value IAS 40 valore di iscrizione non superiore al valore di perizia
redatta da esperto indipendente al 31 dicembre 2015
Immobile Arluno 13.500 fair value IAS 40 valore di iscrizione non superiore al valore di perizia
redatta da esperto indipendente al 31 dicembre 2015
TOTALE ATTIVITA' IMMOBILIARI AL FAIR VALUE 36.000
Proprietà San Cugat - Barcellona (ES) 28 costo valore di iscrizione pari al valore di presumibile
realizzo
TOTALE ATTIVITA' IMMOBILIARI AL COSTO 28
PATRIMONIO IMMOBILIARE
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 Debito Finanziario
Importo
residuo
Ente finanziatore Tipologia Garanzie prestate Scadenza
Proprietà Magenta - Boffalora 22.500 14.750 Intesa Sanpaolo Contratto di finanziamento Ipoteca su proprietà 30.06.2015
Immobile Arluno 13.500 7.721 Credito Valtellinese Mutuo ipotecario - fondiario Ipoteca su immobile 30.06.2020
Proprietà San Cugat - Barcellona (ES) 28 - - - - -

K. PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto consolidato, al 31 dicembre 2015, è negativo per Euro 7.733 migliaia. Le movimentazioni del patrimonio netto fanno riferimento alla rilevazione del risultato complessivo del periodo, negativo per Euro 11.790 migliaia e alla variazione nel patrimonio netto di terzi che risulta azzerato per effetto della cessione della partecipazione del 70% detenuta in Coll'Energia.

Il risultato complessivo del periodo risente significativamente delle variazioni di fair value apportate al portafoglio immobiliare per complessivi Euro 5.400 migliaia al netto dell'effetto fiscale al fine di adeguare il valore del portafoglio immobiliare di Industria e Innovazione a valori coerenti con le trattative in corso con LCFG, nonché alla svalutazione della partecipazione in Mediapason per Euro 2.200 migliaia.

Si segnala che i minori valori attribuiti agli investimenti immobiliari in questa sede, saranno quasi integralmente compensati dagli effetti positivi di altre operazioni previste nel più ampio complesso dell'operazione straordinaria che, tuttavia, non essendo allo stato attuale compiutamente realizzate non sono state riflesse nella presente situazione semestrale e che si riferiscono principalmente alle modalità di rimborso del prestito obbligazionario nonché ai termini di rinegoziazione dei finanziamenti in via di definizione con gli Istituti di Credito, e che sono subordinate nella loro esecuzione al completamento dell'operazione. Sulla base di quanto precede è ragionevole prevedere che al positivo completamento dell'operazione, il patrimonio netto consolidato si attesti nuovamente su valori positivi.

Il capitale sociale, pari ad Euro 26.109 migliaia, risulta composto da 23.428.826 azioni prive di valore nominale; nel corso dell'esercizio 2015 non sono intervenute variazioni nel numero di azioni.

Le altre riserve, pari ad Euro 5.128 migliaia e invariate rispetto all'esercizio precedente, si sono formate in seguito alla riduzione del capitale sociale di Industria e Innovazione avvenuta nel 2011.

La capitalizzazione di Borsa del titolo Industria e Innovazione al 31 dicembre 2015 (pari a ca. Euro 6.980 migliaia) è superiore al patrimonio netto consolidato della stessa alla data di riferimento.

Si segnala che per effetto della perdita di periodo, la capogruppo Industria e Innovazione al 31 dicembre 2015 presenta un deficit patrimoniale di Euro 138 migliaia e ricade pertanto nelle fattispecie previste dall'art. 2447 del C.C. (riduzione del capitale sotto il minimo legale); al riguardo, il Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2016, ha convocato l'Assemblea straordinaria per l'adozione degli opportuni provvedimenti di copertura delle perdite di cui al citato art. 2447 del C.C..

Il Consiglio di Amministrazione di Red. Im, riunitosi in data 15 aprile 2015 per l'approvazione del Reporting Package al 31 dicembre 2014 ai fini del consolidamento in Industria e Innovazione ha preso atto che la

società, per effetto della perdita del periodo, ricade nelle fattispecie previste dall'art. 2482-ter del C.C. ed ha riunito l'assemblea dei soci per gli opportuni provvedimenti. Nel corso delle successive riunioni, di cui l'ultima è intervenuta in data 5 febbraio 2016, il socio unico Industria e Innovazione, ha deliberato di rinviare ogni decisione in ordine alla ricostituzione del capitale sociale ovvero alla nomina dei liquidatori in considerazione dello stato di avanzamento delle negoziazioni con LCFG per la definizione della prospettata operazione straordinaria in grado di garantire il rafforzamento patrimoniale e il riequilibrio della struttura finanziaria complessiva del Gruppo Industria e Innovazione.

L. IMPOSTE DIFFERITE

Le imposte differite, che al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 738 migliaia (Euro 1.475 migliaia al 31 dicembre 2014) e che sono relative alla differenza tra il valore contabile e il valore fiscale della Proprietà Magenta Boffalora, sono state riclassificate tra le passività destinate alla dismissione in considerazione del previsto trasferimento dell'asset immobiliare di riferimento nell'ambito della prospettata operazione straordinaria con LCFG.

M. FONDO T.F.R.

Il fondo per il Trattamento di Fine Rapporto al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 12 migliaia (Euro 105 migliaia al 31 dicembre 2014); la variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alle anticipazioni erogate nell'esercizio, mentre il TFR relativo ai dipendenti non più in forza ma non ancora erogato al 31 dicembre 2015 è stato riclassificato negli altri debiti.

Come riportato nei paragrafi precedenti tra la fine del 2015 ed i primi mesi del 2016 la società ha intrapreso nuove azioni di ristrutturazione finalizzate all'ulteriore contenimento dei costi di struttura che hanno tra l'altro comportato la riduzione del personale dipendente, passato da 7 a 3 dipendenti

TRATTAMENTO DI FINE
RAPPORTO
(dati in Euro migliaia)
31.12.2014
riesposto
Incrementi Decrementi Riclassifiche 31.12.2015
Trattamento di Fine Rapporto 105 16 (81) (28) 12
Totale 105 16 (81) (28) 12

Il Gruppo al 31 dicembre 2015 aveva in forza 4 dipendenti di cui 1 dirigente, 1 quadro e 2 impiegati di cui 1 part-time.

Il numero medio dei dipendenti dell'esercizio 2015 per categoria ed il raffronto con l'esercizio precedente sono riportati nella tabella seguente.

N. medio esercizio
corrente
N. medio esercizio
precedente
Dirigenti 1,0 1,0
Quadri 3,0 3,0
Impiegati 3,0 3,0
Operai - 3,0
Totale 7,0 10,0

N. DEBITI COMMERCIALI

I debiti commerciali al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 1.880 migliaia dei quali Euro 1.308 migliaia risultano scaduti (Euro 1.321 migliaia al 31 dicembre 2014). Si segnala che alla data di approvazione della presente relazione finanziaria sono stati raggiunti accordi per la definizione a saldo e stralcio delle posizioni pregresse che comporteranno un risparmio di ca. Euro 182 migliaia i cui effetti non possono tuttavia essere riflessi nel bilancio in quanto subordinati al positivo esito dell'operazione straordinaria.

Per nessuna delle singole posizioni debitorie scadute sono pervenute al Gruppo iniziative di reazione da parte dei creditori.

O. ALTRI DEBITI

Gli altri debiti, al 31 dicembre 2015 ammontano complessivamente pari ad Euro 1.215 migliaia (Euro 921 migliaia al 31 dicembre 2014).

ALTRI DEBITI (PASSIVITA' CORRENTI)
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
riesposto
Debiti verso Erario 18 43
Debiti verso dipendenti 22 46
Debiti verso enti previdenziali 27 40
Altri debiti correnti 201 14
Debiti verso amministratori 662 588
Ratei passivi 260 165
Risconti passivi - 1
Altri debiti verso parti correlate 24 24
Totale 1.215 921

Tale voce comprende debiti verso amministratori, sia della capogruppo che della controllata Red. Im per Euro 662 migliaia dei quali Euro 557 migliaia sono relativi ad esercizi precedenti. Si segnala che alla data di approvazione della presente relazione finanziaria sono pervenute rinunce da parte dei membri del Consiglio di Amministrazione di Industria e Innovazione con riferimento a compensi maturati in esercizi precedenti per Euro 334 migliaia.

Gli altri debiti correnti includono debiti verso i dipendenti per Euro 146 migliaia sorti in conseguenza del programma di ristrutturazione per penali ed indennità di licenziamento oltre il trattamento di fine rapporto.

P. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
riesposto
Cassa 1 3
Disponibilità liquide verso parti correlate 20 60
Disponibilità liquide 627 1.566
A. Disponibilità liquide 648 1.629
Crediti finanziari verso parti correlate - -
Crediti finanziari verso altri 27 175
Strumenti derivati - -
B. Crediti finanziari correnti 27 175
Debiti finanziari verso parti correlate (4.743) (2.892)
Debiti finanziari verso altri (51) (17.136)
C. Debiti finanziari correnti (4.794) (20.028)
D. Indebitamento finanziario netto corrente (A + B - C) (4.119) (18.224)
Debiti finanziari verso parti correlate - (17.758)
Debiti finanziari verso altri (128) (7.198)
E. Indebitamento finanziario netto non corrente (128) (24.956)
Posizione finanziaria netta (D + E) Attività continuative (4.247) (43.180)
Posizione finanziaria netta attività / passività in dismissione (41.953) (5.968)
Totale Posizione finanziaria netta (46.200) (49.148)

La posizione finanziaria netta al 31.12.2014 è stata riesposta per effetto della correzione di errore relativa al calcolo degli interessi sul finanziamento in essere con Intesa Sanpaolo ed è stata risposta in accordo con le disposizioni ESMA.

La posizione finanziaria netta del Gruppo Industria e Innovazione, al 31 dicembre 2015, è negativa per Euro 46.200, la positiva variazione rispetto al 31 dicembre 2014, pari ad Euro 2.948 migliaia è principalmente riconducibile al deconsolidamento del finanziamento in essere con la Banca Popolare di Bari (di residui Euro 5.962 in linea capitale) per effetto della cessione, in data 23 giugno 2015, della controllata Agri Energia Perolla al netto del saldo negativo della gestione corrente.

La posizione finanziaria netta è rappresentativa degli effetti derivanti dalla prospettata operazione straordinaria con LCFG ed in particolare sono stati riclassificati tra le passività correnti destinate alla dismissione:

  • il finanziamento in essere nei confronti di Intesa Sanpaolo, di residui Euro 16.475 migliaia al 31 dicembre 2015, in considerazione del previsto accollo da parte del fondo immobiliare di Serenissima SGR in cui verrà apportata la Proprietà Magenta Boffalora; si rammenta che il finanziamento, interamente scaduto al 30 giugno 2015 e per il quale risultano altresì impagate rate per interessi e interessi di mora per complessivi Euro 1.725 migliaia, era già stato interamente riclassificato a breve termine negli esercizi precedenti in quanto il mancato pagamento di una sola delle rate in scadenza costituisce ai sensi del finanziamento, una clausola risolutiva espressa;
  • il mutuo ipotecario in essere con il Credito Valtellinese, di residui Euro 8.040 migliaia, in considerazione del previsto accollo da parte del fondo immobiliare di Serenissima SGR in cui verrà apportato l'immobile di Arluno. Al 31 dicembre 2015 risultano scadute rate capitale per Euro 1.315 migliaia e rate interessi per Euro 320 migliaia;

  • la quota di Euro 450 migliaia del finanziamento verso MPS Capital Services che si prevede di rimborso in esito all'esecuzione della cessione della partecipazione in Officine CST;

  • l'intero debito nei confronti degli obbligazionisti di Industria e Innovazione di Euro 16.989 migliaia in quanto ne è previsto il rimborso anticipato mediante attribuzione delle quote del fondo immobiliare che saranno assegnate ad Industria e Innovazione ed alla sua controllata Red.Im in esito agli apporti sopra descritti.

Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2015

Si riporta di seguito l'elenco dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2015 per la sola quota capitale con evidenza delle scadenze contrattualmente previste e la sintesi della manovra finanziaria prevista nell'ambito del piano ex art. 67 L.F. di Industria e Innovazione in corso di presentazione agli Istituti di Credito.

FINANZIAMENTI
(dati in Euro migliaia)
Società Ultima Scadenza scaduto entro 12 mesi oltre 12 mesi oltre 60 mesi Totale
Finanziamento Intesa Sanpaolo Red. Im S.r.l. 30.06.2015 14.750 - 14.750
Credito Valtellinese Mutuo ipotecario - fondiario Industria e Innovazione S.p.A. 30.06.2020 1.316 1.354 5.051 - 7.721
Quota Prestito Obbligazionario v/terzi Industria e Innovazione S.p.A. 31.12.2016 /
31.12.2019
- 500 11.050 - 11.550
Finanziamento Finlombarda Industria e Innovazione S.p.A. 30.06.2019 - 51 128 - 179
Totale 16.066 1.905 16.229 - 34.200
FINANZIAMENTI DA PARTI CORRELATE
(dati in Euro migliaia)
Società Ultima Scadenza scaduto entro 12 mesi oltre 12 mesi oltre 60 mesi Totale
Linea di credito MPS Industria e Innovazione S.p.A. a revoca - 2.300 - - 2.300
Finanziamento MPS Capital Services Industria e Innovazione S.p.A. 15.04.2016 - 2.625 - - 2.625
Quota Prestito Obbligazionario v/parti correlate Industria e Innovazione S.p.A. 31.12.2016 /
31.12.2019
- 3.000 1.3
00
- 4.300
Totale - 7.925 1.300 - 9.225

Finanziamento in essere con Intesa Sanpaolo

Con riferimento al finanziamento in essere con Intesa Sanpaolo, creditrice della controllata Red. Im S.r.l. il cui debito ammonta complessivamente ad Euro 16.475 migliaia (di cui Euro 14.750 migliaia in linea capitale oltre interessi per Euro 1.197 migliaia e interessi di mora per Euro 528 migliaia) e che risulta interamente scaduto al 30 giugno 2015, è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione che prevede:

  • l'assenso all'accollo del debito da parte del fondo immobiliare in cui è previsto l'apporto della Proprietà Magenta Boffalora, con effetto liberatorio di Red. Im ai sensi dell'art. 1273, comma 2 codice civile dalle obbligazioni derivanti dal finanziamento e di Industria e Innovazione dalle garanzie fidejussorie e/o dagli altri impegni rilasciati nell'interesse di Red.Im sul finanziamento medesimo;
  • la ristrutturazione dell'esposizione debitoria a termini e condizioni che risultino coerenti con le prospettive di sviluppo del fondo immobiliare medesimo e comunque correlate alle prospettive di valorizzazione dell'asset posto a garanzia.

A garanzia del finanziamento risultano iscritte ipoteche sui beni di Red. Im per complessivi Euro 40.000 migliaia e rilasciate fidejussioni da parte della capogruppo per complessivi Euro 20.000 migliaia.

Si segnala che al 31 dicembre 2015 risulta rispettato il previsto indice di controllo, soggetto a verifica semestrale, in base al quale il rapporto tra il debito residuo in linea capitale della Tranche A (pari al 31 dicembre 2015 ad Euro 12.750 migliaia) ed il valore di mercato dei beni garantiti deve risultare non superiore all'80%.

Credito Valtellinese

Con riferimento al mutuo ipotecario con il Credito Valtellinese, di residui Euro 7.721 migliaia in linea capitale (per il quale risultano scadute rate capitale per Euro 1.315 migliaia e rate interessi per Euro 320 migliaia) garantito da ipoteca sull'immobile di Arluno, è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione che prevede:

  • l'assenso all'accollo del debito da parte del fondo immobiliare in cui è previsto l'apporto dell'Immobile di Arluno, con effetto liberatorio di Industria e Innovazione ai sensi dell'art. 1273, comma 2 codice civile dalle obbligazioni derivanti dal finanziamento;
  • la ristrutturazione dell'esposizione debitoria a termini e condizioni che risultino coerenti con le prospettive di sviluppo del fondo immobiliare medesimo e comunque correlate alle prospettive di valorizzazione dell'asset posto a garanzia.

A garanzia del mutuo risultano iscritte ipoteche sui beni di Industria e Innovazione per complessivi Euro 16.200 migliaia.

Prestito Obbligazionario

Con riferimento al Prestito Obbligazionario, la manovra finanziaria prevede il rimborso del prestito mediante attribuzione agli obbligazionisti di quote del fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR in cui saranno apportati, tra l'altro, l'immobile di Arluno e la Proprietà Magenta Boffalora.

Si segnala inoltre che nel corso del 2015, Serenissima Partecipazioni S.p.A. ha acquistato da Argo Finanziaria la quota del prestito obbligazionario con valore nominale di Euro 10.850 migliaia da quest'ultima detenuto, previa accettazione delle rimodulazioni degli obblighi di pagamento di Industria e Innovazione verso Argo Finanziaria scaturenti dal Prestito Obbligazionario stesso.

Esposizione nei confronti del Gruppo Monte dei Paschi di Siena

Industria e Innovazione è esposta nei confronti del Gruppo Monte Paschi per complessivi Euro 5.193 migliaia dei quali:

  • Euro 2.764 migliaia (di cui Euro 2.625 migliaia in linea capitale) relativi al debito residuo del finanziamento erogato da MPS Capital Services garantiti dal pegno sulla partecipazione in Officine CST e sulla partecipazione in Mediapason;
  • Euro 2.429 migliaia relativi ad una linea di credito chirografaria a revoca di Euro 2.300 migliaia oltre interessi maturati e non pagati concessa da Banca MPS e ad oggi interamente utilizzata.

Con riferimento al finanziamento erogato da MPS Capital Services è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione i cui termini essenziali prevedono:

  • il rimborso anticipato del finanziamento a valere su parte dei proventi derivanti dall'esecuzione della cessione della partecipazione detenuta in Officine CST, mantenendo nelle disponibilità di INDI almeno il 50% dei proventi (Euro 450 migliaia su Euro 900 migliaia);
  • la rimodulazione dei termini di rimborso del debito residuo a termini e condizioni che risultino coerenti con il piano di risanamento di Industria e Innovazione e comunque correlata alla valorizzazione dell'asset posto a garanzia del finanziamento.

Con riferimento alla linea di credito a revoca erogata da Banca MPS è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione i cui termini essenziali prevedono:

  • il consolidamento del debito esistente;
  • la rimodulazione del rimborso nel medio termine a termini e condizioni che risultino coerenti con il piano di risanamento di Industria e Innovazione.

Nonostante lo stato ancora preliminare delle negoziazioni in corso con gli istituti di Credito, in ragione della complessità delle attività propedeutiche all'esecuzione dell'operazione che ha comportato, tra l'altro, un ritardo nella predisposizione del piano di risanamento e la necessità di prorogare il termine di avveramento delle condizioni sospensive al 30 giugno 2016, non sembrano sussistere,allo stato, elementi che possano precludere il buon esito della prospettata operazione di risanamento di Industria e Innovazione.

AA. RICAVI

I ricavi del periodo, pari ad Euro 54 migliaia, sono relativi per Euro 20 migliaia a ricavi da locazione sulla Proprietà Magenta Boffalora e per Euro 34 migliaia dalla vendita di alcune ultime pertinenze (n. 3 posti auto parcheggio) della Proprietà San Cugat.

BB. ALTRI RICAVI

Il saldo della voce "altri ricavi" al 31 dicembre 2015 è sostanzialmente relativa al contributo a fondo perduto ricevuto dalla Regione Lombardia a valere sul progetto relativo alle tessere fotovoltaiche.

CC. VARIAZIONE DELLE RIMANENZE

La variazione delle rimanenze al 31 dicembre 2015 fa esclusivo riferimento alla vendita delle pertinenze della Proprietà San Cugat.

DD. VARIAZIONE DI FAIR VALUE DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Come già ampiamente descritto nelle note precedenti, i fair value della Proprietà Magenta Boffalora e dell'Immobile di Arluno, al 31 dicembre 2015, sono stati adeguati ai valori identificati ai fini del previsto apporto degli stessi nel fondo di Serenissima SGR. Le variazioni di fair value hanno comportato un onere complessivo in bilancio di Euro 5.400 migliaia. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota J. "Attività destinate alla dismissione".

EE. COSTI PER MATERIE PRIME E SERVIZI

I costi per materie prime e servizi, il cui saldo al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 659 migliaia, evidenziano un'ulteriore riduzione rispetto all'esercizio precedente derivante dalle ulteriore iniziative di saving intraprese dal management volte al contenimento dei costi di struttura.

COSTI PER MATERIE PRIME E SERVIZI 31.12.2014
(dati in Euro migliaia) 31.12.2015 riesposto
Consulenze 259 460
Affitti e noleggi 45 67
Spese generali amministrative 45 62
Manutenzioni e utenze 65 98
Compenso Collegio Sindacale 50 43
Compenso Organo di Controllo 51 57
Compenso Società di Revisione 85 62
Assicurazioni 52 47
Acquisto materie prime 1 3
Altri 5 8
Costi per materie prime e servizi verso parti correlate 1 111
Totale 659 1.018

FF. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 730 migliaia (Euro 731 migliaia al 31 dicembre 2014).

COSTI DEL PERSONALE
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
riesposto
Consiglio di Amministrazione 139 207
Costo del personale 591 524
Totale 730 731

Si rammenta che il ridimensionamento dell'Organo Amministrativo della capogruppo nel 2014, reso più coerente con il business e la mission della società, ha comportato una conseguente riduzione nei compensi. Per l'esercizio 2016 sono attesi ulteriori risparmi derivanti dal nuovo programma di ristrutturazione aziendale avviato tra la fine dell'esercizio 2015 ed i primi mesi del presente esercizio.

GG. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi, al 31 dicembre 2015, ammontano ad Euro 1.433 migliaia (Euro 1.697 migliaia al 31 dicembre 2014).

ALTRI COSTI OPERATIVI
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
riesposto
IMU (ex ICI) 129 328
IVA indetraibile 36 91
Accantonamento fondo svalutazione crediti 1.136 1.172
Altri costi operativi 132 106
Totale 1.433 1.697

L'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 risente ancora di significative svalutazioni dei crediti in portafoglio, in particolare si è proceduto all'integrale svalutazione dei crediti verso le ex controllate Agri Energia Perolla e Coll'Energia per complessivi Euro 1.136 migliaia principalmente in conseguenza della sentenza emessa in data 29 giugno 2015 con cui il T.A.R. della Regione Toscana ha respinto il ricorso presentato dalla società avverso la pronuncia negativa di compatibilità ambientale della Provincia di Siena alla realizzazione dell'impianto di generazione di energia elettrica nel sito di Colle di Val D'Elsa.

Si rammenta che nel 2014 si era proceduto alla svalutazione dei crediti verso la 400 Fifth Realty LLC di USD 1.350 (Euro 982 migliaia al cambio del 30 giugno 2014) e relativi alle caparre versate con riferimento agli accordi preliminari sottoscritti in esercizi precedenti per la compravendita di unità immobiliari presso il "The Setai Building" a New York.

HH. ONERI NON RICORRENTI

Gli oneri non ricorrenti, pari ad Euro 270 migliaia sono relativi a costi per consulenze sostenuti nell'ambito della prospettata operazione con LCFG.

II. AMMORTAMENTI

Gli ammortamenti del periodo sono pari ad Euro 13 migliaia.

JJ. RIVALUTAZIONI (SVALUTAZIONI)

Le svalutazioni del periodo, pari ad Euro 2.200 migliaia, sono interamente riconducibili all'ulteriore svalutazione apportata alla partecipazione in Mediapason per effetto dei risultati del test di impairment.

KK. ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 1.878 migliaia. Si segnala che il dato relativo al 31 dicembre 2014 (pari ad Euro 1.845 migliaia) è stato riesposto in conseguenza della correzione dell'errore relativo al calcolo degli interessi e interessi di mora sul finanziamento verso Intesa Sanpaolo.

LL. PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI

Il saldo netto dei proventi ed oneri da partecipazioni, al 31 dicembre 2015, è positivo per Euro 742 migliaia per effetto della plusvalenza che si è generata, solo a livello consolidato, dalla cessione delle partecipazioni in Agri Energia Perolla ed in Coll'Energia.

Il saldo netto dei proventi ed oneri da partecipazioni, al 31 dicembre 2014, positivo per Euro 434 migliaia risultava composto dalla plusvalenza sulla cessione di Energrid (Euro 314 migliaia) e dai dividendi corrisposti dalla partecipata Officine CST S.p.A..

MM. IMPOSTE

Il saldo della voce imposte, al 31 dicembre 2015 è interamente relativo alle imposte differite.

IMPOSTE
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
riesposto
Imposte correnti - -
Imposte differite 280 3.881
Totale 280 3.881
IMPOSTE ANTICIPATE (DIFFERITE)
(dati in Euro migliaia)
31.12.2014
riesposto
Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche 31.12.2015
Imposte anticipate 738 74 (532) - 280
Imposte differite Proprietà Magenta-Boffalora (1.475) (1.727) 2.464 738 -
TOTALE IMPOSTE ANTICIPATE / (DIFFERITE) (737) (1.653) 1.932 738 280

Le imposte differite attive attengono principalmente agli effetti connessi alla rilevazione delle differenze temporanee esistenti tra i valori contabili e i corrispondenti valori fiscali. E' previsto che le imposte anticipate si riversino integralmente a conto economico nell'esercizio 2016.

Le imposte differite passive sono interamente relative alla differenza tra il valore civilistico e il valore fiscale della Proprietà Magenta Boffalora dovuta al fatto che tale proprietà è valutata al fair value ai sensi dello IAS 40. Il fondo imposte differite al 31 dicembre 2015 è stato riclassificato tra le passività destinate alla dismissione in conseguenza del previsto apporto della Proprietà di Magenta nel fondo della Serenissima SGR.

La capogruppo Industria e Innovazione, insieme alla controllata Red. Im, ha aderito al "consolidato fiscale nazionale" per il triennio 2013 – 2015, ai sensi degli artt. 117 e seguenti del TUIR.

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Industria e Innovazione non ha rilevato le imposte anticipate sulle perdite pregresse e sugli oneri accessori all'aumento di capitale (per un importo complessivo di Euro 24.061 migliaia) stante la difficoltà a stabilire con un ragionevole grado di certezza le tempistiche di recupero delle stesse, tanto più alla luce della prevista strutturazione di Industria e Innovazione come SIIQ.

Periodo di formazione
(dati in Euro migliaia)
Perdita fiscale Oneri accessori
aumenti di
capitale
2006 1.807 -
2007 - -
2008 - 21
2009 3.875 -
2010 3.910 -
2011 2.674 -
2012 3.038
2013 3.456
2014 1.403
2015 1.403
perdite riportabili senza limiti di tempo 2.495 -
totale 24.061 21

Di seguito è riportata la riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico (IRES)

IRES Totale % 31.12.2015
(dati in Euro migliaia)
Utile (Perdita) ante imposte (12.070)
Onere fiscale teorico 27,5% (3.319)
Differenze temporanee 5.061 1.392
Differenze temporanee esercizi precedenti (138) (38)
Differenze permanenti 1.604 441
Reddito imponibile (5.543)
Onere fiscale effettivo 27,5% (1.524)

NN. RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITÀ/PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

Il risultato netto delle attività e passività destinate alla vendita è relativo al risultato delle controllate Agri Energia Perolla e Coll'Energia rilevato fino alla cessione delle stesse in data 23 giugno 2015.

31.12.2015
(dati in Euro migliaia) Coll'Energia Agri Energia
Perolla
Totale
Ricavi totali 30 748 778
Costi Operativi (16) (797) (813)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 14 (49) (35)
Ammortamenti e svalutazioni - (204) (204)
Risultato Operativo (EBIT) 14 (253) (239)
Gestione finanziaria - (141) (141)
Proventi (Oneri) da partecipazioni - - -
Imposte - - -
Conto economico complessivo dell'esercizio 14 (394) (380)

31.12.2014 riesposto

(dati in Euro migliaia) Energrid Coll'Energia Agri Energia
Perolla
Officine CST Totale
Ricavi totali - - 1.219 - 1.219
Costi Operativi - (4) (1.465) - (1.469)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) - (4) (246) - (250)
Ammortamenti e svalutazioni - (1) (425) (604) (1.030)
Risultato Operativo (EBIT) - (5) (671) (604) (1.280)
Gestione finanziaria (17) (1) (437) - (455)
Proventi (Oneri) da partecipazioni - - - - -
Imposte - - - - -
Conto economico complessivo dell'esercizio (17) (6) (1.108) (604) (1.735)

OO. IMPEGNI E GARANZIE

Si riportano qui di seguito gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo Industria e Innovazione, nei confronti di terzi al 31 dicembre 2015.

Si sottolinea che con riferimento agli impegni prestati a favore della ex controllata Agri Energia Perolla è stata ottenuta manleva da parte di IRON R.E. al fine di liberare Industria e Innovazione dagli stessi.

Per tanto vengono esposte di seguito e separatamente le garanzie a favore di quest'ultima rispetto alle altre garanzie.

i) coobligazione solidale di Industria e Innovazione rilasciata nei confronti di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. a fronte della fidejussione assicurativa per complessivi Euro 246 migliaia emessa dalla compagnia nell'interesse di Agri Energia Perolla ed in favore della Provincia di Grosseto a garanzia dell'importo dei lavori di smantellamento e di ripristino dello stato originario dei luoghi in cui sorge l'impianto di biogas in loc. Perolla nel comune di Massa Marittima (GR).

  • ii) coobligazione solidale di Industria e Innovazione rilasciata nei confronti di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. a fronte delle fidejussioni assicurative per complessivi Euro 1.013 migliaia emesse dalla compagnia nell'interesse di Agri Energia Perolla in favore della Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Grosseto (GR) a garanzia del credito IVA relativo all'anno 2012 richiesto a rimborso. Si fa presente che la coobligazione solidale nei confronti della compagnia assicurativa era stata altresì rilasciata dal socio Agrisviluppo S.r.l.. A riguardo si segnala che, per effetto della cessione della partecipazione avvenuta in data 15 novembre 2013, Industria e Innovazione, nelle more dell'ottenimento formale della liberatoria di Agrisviluppo S.r.l. da parte della compagnia assicurativa, si è assunta l'impegno e si è obbligata nei confronti di Agrisviluppo S.r.l. a manlevarla da tale impegno;
  • iii) fidejussione assicurativa per complessivi Euro 319 migliaia emessa da UnipolSai Assicurazioni S.p.A., nell'interesse di Coll'Energia, con coobligazione solidale di Industria e Innovazione, in favore della Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Milano (MI) a garanzia del credito IVA relativo all'anno 2012 richiesto a rimborso.
  • iv) coobligazione solidale di Industria e Innovazione rilasciata nei confronti di ATRADIUS CREDIT INSURANCE N.V. a fronte della fidejussione assicurativa per complessivi Euro 145 migliaia emessa dalla compagnia nell'interesse di Agri Energia Perolla in favore della Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Grosseto (GR) a garanzia del credito IVA relativo all'anno 2013 richiesto a rimborso.

Si riportano di seguito gli altri impegni in essere

  • i) fidejussione bancaria per Euro 204 migliaia emessa da Banca MPS, nell'interesse della capogruppo a favore di Finlombarda S.p.A. a garanzia della quota di finanziamento agevolato richiesto nell'ambito dello sviluppo del progetto delle piastrelle fotovoltaiche;
  • ii) coobligazione solidale di Industria e Innovazione rilasciata nei confronti di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. a fronte della fidejussione assicurativa per complessivi Euro 908 migliaia emessa nell'interesse di Agri Energia Istia Soc. Agricola S.r.l. in favore della Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Grosseto (GR) a garanzia del credito IVA relativo all'anno 2012 richiesto a rimborso. Si fa presente che la coobligazione solidale nei confronti della compagnia assicurativa è stata altresì rilasciata da Terrae, in qualità di controllante del socio Agrisviluppo S.r.l. A riguardo si segnala che, per effetto della cessione della partecipazione avvenuta in data 15 novembre 2013 e nelle more dell'ottenimento formale della liberatoria di Industria e Innovazione da parte della compagnia assicurativa, Terrae si è assunta l'impegno e si è obbligata nei confronti di Industria e Innovazione a manlevarla da tale impegno.

PP. INFORMATIVA DI SETTORE

Un settore operativo è una componente di un'entità che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e costi (compresi i ricavi e costi riguardanti operazioni con altri settori della medesima entità), i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo della società ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore, della valutazione dei risultati e per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

Il Gruppo, nel 2015 ha operato nei seguenti settori operativi:

  • "sviluppo di progetti nel settore energetico" con particolare riferimento alle energie rinnovabili, tramite l'ottimizzazione e/o lo sviluppo di nuove tecnologie che permettano un uso più razionale ed efficiente dell'energia;
  • "holding di partecipazioni" con particolare riferimento all'assunzione di partecipazioni, alla compravendita, alla permuta, al possesso, alla gestione ed al collocamento di titoli pubblici e privati;
  • "sviluppo immobiliare" tramite interventi di riqualificazione urbanistica di aree industriali.
ATTIVITA' E PASSIVITA' sviluppo sviluppo holding di attività e passività consolidato
(dati in Euro migliaia) immobiliare energetico partecipazioni comuni 31.12.2015
Immobilizzazioni materiali - - - 5 5
Investimenti immobiliari - - - - -
Avviamento - - - - -
Attività immateriali - 27 - - 27
Partecipazioni in altre imprese 1 - 4.700 - 4.701
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - - - - -
Attività biologiche - - - -
Rimanenze 28 - - 28
Crediti commerciali e altri 32 29 150 187 398
Altre attività - - - 280 280
Disponibilità liquide - - - 648 648
Attività destinate alla dismissione 36.000 - 900 - 36.900
Totale attività di settore 36.061 56 5.750 1.120 42.987
Debiti commerciali e altri 440 - - 2.655 3.095
Imposte differite - - - - -
Fondo TFR - - - 12 12
Fondi rischi ed oneri a lungo - - - - -
Debiti verso banche a altri finanziatori - 179 - 4.743 4.922
Passività destinate alla dismissione 25.253 - 450 16.988 42.691
Totale passività di settore 25.693 179 450 24.398 50.720
Patrimonio netto - - - (7.733) (7.733)
Totale passività e patrimonio netto consolidati 25.6
93
179 450 16.665 42.987
PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE sviluppo sviluppo holding di ricavi e costi consolidato
ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO
immobiliare energetico partecipazioni comuni 31.12.2015
COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia)
Ricavi 54 - - - 54
Variazione fair value degli investimenti immobiliari (5.400) - - - (5.400)
Incremento delle attività immateriali - - - - -
Altri ricavi - 121 - 1 122
Ricavi totali (5.346) 121 - 1 (5.224)
Variazione delle attività biologiche - - - - -
Variazione delle rimanenze (28) - - - (28)
Costi operativi ricorrenti (136) (1.
135)
- (1.551) (2.822)
Costi operativi non ricorrenti - - - (270) (270)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (5.510) (1.014) - (1.820) (8.344)
Ammortamenti e svalutazioni - - (2.200) (13) (2.213)
Risultato Operativo (EBIT) (5.510) (1.014) (2.200) (1.833) (10.557)
Proventi (Oneri) finanziari netti (1.012) - - (863) (1.875)
Proventi (Oneri) da partecipazioni - 742 - - 742
Imposte - - - 280 280
Risultato netto delle attività/passività destinate - (380) - - (380)
alla dismissione
Utile (Perdita) dell'esercizio (6.522) (652) (2.200) (2.416) (11.790)
Totale delle altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - -
ATTIVITA' E PASSIVITA'
(dati in Euro migliaia)
sviluppo
immobiliare
sviluppo
energetico
holding di
partecipazioni
attività e passività
comuni
consolidato
31.12.2014
riesposto
Immobilizzazioni materiali - - - 19 19
Investimenti immobiliari 41.400 - - - 41.400
Avviamento - - - - -
Attività immateriali - 23 - 6 29
Partecipazioni in altre imprese 1 - 6.900 - 6.901
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - - - - -
Attività biologiche - - - - -
Rimanenze 56 - - - 56
Crediti commerciali e altri 59 35 150 292 536
Altre attività - - - 738 738
Disponibilità liquide - - - 1.629 1.629
Attività destinate alla dismissione - 7.783 900 - 8.683
Totale attività di settore 41.516 7.841 7.950 2.684 59.991
Debiti commerciali e altri 238 3 - 2.001 2.242
Imposte differite 1.475 - - - 1.475
Fondo TFR - - - 105 105
Fondi rischi ed oneri a lungo - - - - -
Debiti verso banche a altri finanziatori 23.502 10
7
- 21.375 44.984
Passività destinate alla dismissione - 7.120 - - 7.120
Totale passività di settore 25.215 7.230 - 23.481 55.926
Patrimonio netto - - - 4.065 4.065
Totale passività e patrimonio netto consolidati 25.2
15
7.230 - 59.991
27.546
PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE
ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia)
sviluppo
immobiliare
sviluppo
energetico
holding di
partecipazioni
ricavi e costi
comuni
consolidato
31.12.2014
riesposto
Ricavi 31 - - - 31
Variazione fair value degli investimenti immobiliari (2.366) - - - (2.366)
Incremento delle attività immateriali - - - - -
Altri ricavi - - - 1 1
Ricavi totali (2.335) - - 1 (2.334)
Variazione delle attività biologiche - - - - -
Variazione delle rimanenze (8) - - - (8)
Costi operativi ricorrenti (1.281) (158) - (2.007) (3.446)
Costi operativi non ricorrenti - - - - -
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (3.624) (158) - (2.006) (5.788)
Ammortamenti e svalutazioni (10.499) (876) - (34) (11.409)
Risultato Operativo (EBIT) (14.123) (1.034) - (2.040) (17.197)
Proventi (Oneri) finanziari netti (887) - - (940) (1.827)
Proventi (Oneri) da partecipazioni - 314 12
0
- 434
Imposte 4.068 - - (187) 3.881
Risultato netto delle attività/passività destinate
alla dismissione - (1.131) (604) - (1.735)
Utile (Perdita) dell'esercizio
Totale delle altre componenti di conto economico
complessivo
(10.942)
-
(1.851)
-
(484)
-
(3.167)
-
(16.444)
-

3.2.6 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO

In relazione a quanto richiesto dal principio contabile internazionale IAS 24 (rivisto) in materia di "Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate" e alle informazioni integrative richieste dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito i prospetti in cui vengono riepilogati i rapporti economici e patrimoniali del Gruppo verso parti correlate.

Si fa presenta che sin dall'approvazione nel 2010 del Regolamento per le Operazioni con Parti Correlate, Industria e Innovazione ha sempre considerato tutti gli aderenti al Patto di Sindacato ("Patto") come parti correlate. Tale valutazione è stata effettuata a scopo cautelativo, in considerazione delle specifiche caratteristiche del Patto in questione.

Da un lato, infatti, dal 2010 tale Patto ha raccolto un numero di partecipanti al capitale sociale della società superiore al 50%. Dall'altro lato, inoltre, il medesimo Patto conteneva regole di corporate governance a garanzia dell'unitarietà di indirizzo della gestione di Industria e Innovazione, nonché i reciproci rapporti fra gli azionisti al fine di assicurare stabilità nell'assetto proprietario.

In considerazione di quanto precede, si è ritenuto in via cautelativa che ciascun partecipante al Patto di Sindacato fosse in grado di esercitare un'influenza notevole su Industria e Innovazione.

Per effetto dell'intervenuta scadenza del Patto di Sindacato in data 5 febbraio 2016 – come comunicato al mercato in data 6 agosto 2015 – le ragioni che avevano indotto a considerare gli aderenti al Patto di Sindacato - per ciò solo - quali parti correlate della società sono venute meno; di conseguenza, la Società oggi non considera più tali soggetti quali parti correlate, salvo le società controllate da Aurelia S.r.l. (Gruppo Gavio) che continueranno ad essere considerate tali in virtù della partecipazione complessivamente detenuta (superiore al 10% del capitale sociale di Industria e Innovazione ).

RICAVI E COSTI VERSO PARTI CORRELATE Ricavi Costi
(dati in Euro migliaia) Ricavi Ricerca e sviluppo Proventi finanziari Materie prime
e servizi
Personale Oneri finanziari
MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. - - - - - 185
Banca Monte dei Paschi S.p.A. - - - 1 - 165
Claudia Cusinati - - - - - 29
Nelke S.r.l. - - - - - 18
Allianz S.p.A. - - - - - 53
Argo Finanziaria S.p.A. - - - - - -
Totale altre parti correlate - - - 1 - 450
Totale - - - 1 - 450
incidenza % sulla voce di bilancio 0% 0% 0% 0% 0% 24%

Ricavi e costi verso parti correlate

I costi verso parti correlate sono relativi principalmente agli interessi maturati sul prestito obbligazionario, sul finanziamento in essere con MPS Capital Services e sulla linea di credito concessa da Banca MPS.

Crediti e debiti verso parti correlate

CREDITI E DEBITI VERSO PARTI CORRELATE Crediti Debiti
(dati in Euro migliaia) Commerciali Finanziari Altri Commerciali Finanziari Altri
MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. - - - - 4.372 -
Banca Monte dei Paschi S.p.A. - 20 2 - 2.429 -
Claudia Cusinati - - - - 857 -
Nelke S.r.l. - - - - 536 -
Allianz S.p.A. - - - - 1.608 -
Argo Finanziaria S.p.A. - - - - - -
Ing. Giuseppe Garofano - - - - - 24
Totale altre parti correlate - 20 2 - 9.802 24
Totale - 20 2 - 9.802 24
incidenza % sulla voce di bilancio 0% 2% 2% 0% 199% 2%

I debiti finanziari verso parti correlate sono relativi principalmente al prestito obbligazionario, al debito residuo del finanziamento in essere con MPS Capital Services e dall'utilizzo della linea di credito concessa da Banca MPS.

3.2.7 POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

I rischi di natura finanziaria cui il Gruppo Industria e Innovazione è principalmente esposto riguardano la gestione della liquidità a breve termine e l'elevato livello di indebitamento finanziario.

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo e viene svolta centralmente dalla capogruppo che definisce le categorie di rischio e, per ciascun tipo di transazione e/o strumento, ne indica le modalità ed i limiti operativi. Il Gruppo è esposto al rischio di mercato, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie, richiesto dall'IFRS 7, nell'ambito delle categorie previste dallo IAS 39.

ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE - IAS 39
(dati in Euro migliaia)
Note 31.12.2015 31.12.2014 Rischio
di credito
Rischio
di liquidità
Rischio
di mercato
Valore contabile Fair Value Valore contabile Fair Value tasso
di interesse
cambio altro rischio di
prezzo
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto
economico
- - - -
Finanziamenti e crediti
Disponibilità liquide P 648 648 1.629 1.629 x
Crediti commerciali H 58 58 56 56 x
Altri crediti correnti I 156 156 419 419 x
Altri crediti non correnti F 184 184 61 61 x x
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Partecipazioni in altre imprese valutate al fair value D 1 1 1 1 x x
Partecipazioni in altre imprese valutate al costo D 4
.700
n.d. 6.900 n.d. x
Attività finanziarie possedute per la vendita J 36.
900
n.d. 8.683 n.d. x
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 42.647 1.047 17.749 2.166
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Debiti commerciali N 1.880 1.880 1.321 1.321 x
Altri debiti correnti O 1.215 1.215 921 921 x
Debiti finanziari correnti P 4.794 5.234 20.464 20.583 x
Debiti finanziari non correnti P 128 128 24.956 25.034 x
Passività finanziarie possedute per la vendita J/P 42.691 41.268 7.120 7.253 x
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 50.708 49.725 54.782 55.112

Con riferimento alle disponibilità liquide, ai crediti e ai debiti commerciali, agli altri crediti correnti e non correnti e ai debiti correnti, il valore contabile è un approssimazione ragionevole del fair value.

Con riferimento alla partecipazione detenuta nella 400 Fifth Avenue Holding, non essendo quotata in un mercato attivo e non potendo non tenere conto delle difficoltà emerse in relazione alla specifica operazione, il fair value, in sede di predisposizione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2014, è stato determinato a partire dalle valutazioni effettuate dal Consiglio di Amministrazione della partecipata sulla base delle informazioni ottenute a seguito dell'attività di indagine svolta, utilizzando tecniche di valutazione afferenti il metodo reddituale, tenendo altresì in considerazione le condizioni del mercato immobiliare negli Stati Uniti. Le analisi effettuate avevano rilevato l'impossibilità di realizzare, attraverso la cessione delle unità residenziali residue, proventi sufficienti al rimborso del debito finanziario ancora esistente e, conseguentemente, a non poter prevedere ragionevolmente alcun ritorno economico dell'investimento; sulla base di quanto precede il valore della partecipazione è stato azzerato. Le valutazioni effettuate al 31 dicembre 2015, tenuto anche conto delle vicende societarie intervenute nel periodo successivo, confermano quanto emerso al 31 dicembre 2014.

Le partecipazioni in Mediapason ed Officine CST ed RCR, non avendo un prezzo di mercato quotato in un mercato attivo, sono valutate al costo secondo quanto previsto dallo IAS 39 poiché il loro fair value non può essere determinato attendibilmente e assoggettate a impairment test ai sensi dello IAS 36.

Per quanto riguarda i finanziamenti indicizzati i cui flussi di cassa non erano noti alla data di riferimento, il Gruppo ha provveduto a stimare detti flussi ad un tasso variabile e a scontarli (discounted cash flow) al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014 per i dati relativi al precedente esercizio tenendo in considerazione anche il rischio di credito del Gruppo come richiesto dall'IFRS 13. I dati di input utilizzati per il calcolo dei suddetti flussi di cassa sono: la curva dei tassi di interesse alle rispettive date di valutazione e l'ultimo fixing dell'Euribor per il calcolo della cedola in corso.

ll fair value degli altri crediti non correnti viene valutato dal Gruppo sulla base di parametri quali (i) il tasso di interesse ed i fattori di rischio specifici di ciascun Paese, (ii) la mancanza del merito di credito individuale di ciascun cliente ed (iii) il rischio caratteristico del progetto finanziario. Alla data di valutazione, il fair value degli altri crediti non correnti risulta in linea con il valore contabile alla medesima data.

Le attività e le passività finanziarie con scadenza entro l'esercizio non sono state oggetto di calcolo del fair value in quanto il loro valore di carico approssima lo stesso.

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta la classificazione degli stessi sulla base della gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value, come richiesto dall'IFRS 13. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1 prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che siano osservabili sul mercato direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
  • livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
INVESTIMENTI IMMOBILIARI - IAS 40
(dati in Euro migliaia)
Note 31.12.2015 Misurazione del fair value
livello 1 livello 2 livello 3
Proprietà Magenta Boffalora J 22.500 - - 22.500
Immobile Arluno J 13.500 - - 13.500
INVESTIMENTI IMMOBILIARI 36.000 - - 36.000

Gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value su base ricorrente ed classificati, conformemente con l'esercizio precedente, nel livello 3. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota J "Attività destinate alla dismissione".

ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE - IAS 39
(dati in Euro migliaia)
Note 31.12.2015 Misurazione del fair value
livello 1 livello 2 livello 3
Partecipazione in 400 Fifth Avenue Holding S.p.A. D 1 - - 1
ATTIVITA' FINANZIARIE 1 - - 1

La partecipazione detenuta nella 400 Fifth Avenue Holding S.p.A., completamente svalutata, come già precedentemente commentato, è classificata conformemente all'esercizio precedente.

Rischio di liquidità

Il Gruppo, stante la situazione di tensione finanziaria e di deficit di capitale circolante netto – inteso come differenza tra attività correnti e passività correnti ad esclusione delle disponibilità liquide - è esposto al rischio di liquidità ovvero al rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate alle passività finanziarie in essere.

I principali strumenti utilizzati dal Gruppo per la gestione del rischio di insufficienza di risorse finanziarie disponibili per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabiliti, sono costituiti da piani finanziari annuali e da piani di tesoreria, per consentire una completa e corretta rilevazione, misurazione e monitoraggio dei flussi monetari in entrata e in uscita.

Come ampiamente descritto nei paragrafi precedenti, nell'ambito delle trattative avviate con LCFG nei primi mesi dell'esercizio 2015, e a seguito delle ulteriori negoziazioni e degli approfondimenti, è stato sottoscritto in data 3 dicembre 2015 un contratto di investimento che definisce i termini e le condizioni per l'esecuzione di un'operazione – da collocarsi nell'ambito del piano di risanamento ai sensi dell'art. 67 comma 3 lett. D) L.F. deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 10 aprile 2015 – che a seguito della strutturazione di Industria e Innovazione come SIIQ, supportata da un'adeguata manovra finanziaria, sia in grado garantire flussi di cassa ricorrenti a far fronte agli impegni in scadenza.

Il piano di liquidità predisposto al fine di garantire la copertura del fabbisogno finanziario ed assicurare il mantenimento della continuità aziendale per un periodo di almeno 12 mesi è parte integrante del piano di risanamento ex art. 67 ed include gli effetti derivanti dall' operazione straordinaria come meglio esplicitato al paragrafo relativo al presupposto sulla continuità aziendale adottato dagli amministratori nella redazione del presente bilancio.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi nell'ambito di uno strumento finanziario o di un contratto, generando quindi una perdita finanziaria.

I crediti del Gruppo, principalmente riconducibili ad operazioni di cessione immobiliare e di partecipazioni e ad operazioni di finanziamento, presentano un'elevata concentrazione in un numero limitato di controparti.

In tale contesto, il rischio di credito risulta in linea generale mitigato dal fatto che il Gruppo tratta, di norma, solo con controparti note ed affidabili e che tali crediti, qualora di importo rilevante, sono generalmente assistiti da garanzie collaterali. Laddove emergano mutamenti nel merito di credito di una controparte, il valore del credito viene opportunamente rettificato per adeguarlo alle effettive probabilità di recupero.

La massima esposizione al rischio di credito, al 31 dicembre 2015, è pari al valore contabile dei crediti presenti in bilancio.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute ad oscillazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili, ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. Il Gruppo al 31 dicembre 2015 è esposto al rischio di cambio ed al rischio di tasso di interesse.

Rischio di cambio

Al 31 dicembre 2015 l'esposizione del Gruppo al rischio di cambio su operazioni denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale (Euro) è da considerarsi non significativa. I crediti finanziari esposti in dollari statunitensi, pari ad USD 1.350 migliaia e relativi alle caparre versate alla 400 Fifth Realty LLC, società controllata dalla 400 Fifth Avenue Holding S.p.A. con riferimento agli accordi preliminari sottoscritti per la compravendita di unità immobiliari presso il "The Setai Building" a New York, sono stati interamente svalutati al 31 dicembre 2014 per rifletterne le effettive probabilità di recupero.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalle variazioni nei tassi di interesse. Tale rischio è originato dai debiti finanziari a tasso variabile che espongono il Gruppo ad un rischio di cash flow legato alla volatilità della curva Euribor. L'obiettivo della gestione è quello di limitare l'oscillazione degli oneri finanziari che hanno incidenza sul risultato economico, contenendo il rischio di un potenziale rialzo dei tassi di interesse eventualmente attraverso il ricorso a contratti derivati con finalità di copertura. L'utilizzo di tali strumenti è coerente con le strategie di risk management del Gruppo.

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo non ha contratti di copertura sui finanziamenti in essere.

ANALISI DI SENSITIVITA' AL 31.12.2015
(dati in Euro migliaia)
Nozionale Risultato Economico Patrimonio Netto
Tasso -25 b.p. Tasso +25 b.p. Tasso -25 b.p. Tasso +25 b.p.
Conti correnti attivi 648 (2) 2 - -
Finanziamenti 27.575 69 (69)
Prestito obbligazionario 15.850 40 (40)
Totale 44.073 107 (107) - -
ANALISI DI SENSITIVITA' AL 31.12.2014
(dati in Euro migliaia)
Nozionale Risultato Economico Patrimonio Netto
Tasso -25 b.p. Tasso +25 b.p. Tasso +25 b.p. Tasso +25 b.p.
Conti correnti attivi 1.717 (6) 6 - -
Finanziamenti 33.574 59 (59)
Prestito obbligazionario 15.850 40 (40)
Totale 51.141 93 (93) - -

Gestione del capitale

Come già ampiamente descritto nei paragrafi precedenti, sono in corso le attività propedeutiche all'esecuzione dell'operazione straordinaria con LCFG che attraverso la strutturazione di Industria e Innovazione come SIIQ è in grado di consentire lo sviluppo industriale del Gruppo e garantirne al contempo il rafforzamento patrimoniale ed il riequilibrio della struttura finanziaria attraverso la rifocalizzazione di Industria e Innovazione nel settore immobiliare.

In tale contesto i principali indicatori utilizzabili per la gestione del capitale (Roe, Gearing e Posizione Finanziaria Netta) non sono al momento significativi.

3.3 PUBBLICITÀ DEI CORRISPETTIVI E INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149- DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

In relazione a quanto disposto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti si riportano di seguito le informazioni relative ai corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte di servizi di revisione e di servizi diversi dalla revisione forniti dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione alla capogruppo e ad altre società del Gruppo Industria e Innovazione, suddivisi tra servizi di verifica finalizzati all'emissione di un attestazione e altri servizi, distinti per tipologia.

Natura del servizio Società che ha erogato
il servizio
Destinatario Corrispettivo di
competenza dell'esercizio 2015
Revisione e controllo contabile Reconta Ernst & Young S.p.A Industria e Innovazione - capogruppo 72
Società del Gruppo 18
Servizi di attestazione (*) Reconta Ernst & Young S.p.A Industria e Innovazione - capogruppo 1
Società del Gruppo 0
Totale 91

(*) si riferiscono a servizi professionali relativi all'esame e al rilascio del visto di conformità sulla dichiarazione IVA 2016 relativa al periodo di imposta 2015.

3.4 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98

  • 1. I sottoscritti Ing. Giuseppe Garofano e Dott.ssa Emanuela Maria Conti in qualità, rispettivamente, di Presidente del Consiglio di Amministrazione e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Industria e Innovazione, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.

  • 2. Al riguardo non ci sono aspetti di rilievo da segnalare.
  • 3. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

Milano, 27 aprile 2016

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

f.to Giuseppe Garofano

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

f.to Emanuela Maria Conti

3.5 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

4 BILANCIO DI ESERCIZIO

4.1 PROSPETTI CONTABILI

4.1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
(dati in Euro)
Note 31.12.2015 31.12.2014
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali A 5.068 19.164
Investimenti immobiliari B - 10.900.000
Avviamento - -
Attività immateriali C 26.772 29.842
Partecipazioni in imprese controllate D - 16.897.438
Partecipazioni in imprese collegate E - -
Partecipazioni in altre imprese F 4.701.000 6.901.000
Strumenti derivati - -
Imposte anticipate G/LL 168.255 645.343
Altri crediti
- altri crediti verso parti correlate H/Q - -
- altri crediti verso altri H/Q 179.407 29.407
Totale attività non correnti 5.080.502 35.422.194
Attività correnti
Rimanenze - -
Lavori in corso e acconti - -
Crediti commerciali
- crediti commerciali verso parti correlate I - 9.760
- crediti commerciali verso altri I 57.789 56.122
Altri crediti
- crediti finanziari verso parti correlate J/Q 29.703 988.394
- crediti finanziari verso altri J/Q - 150.000
- altri crediti verso parti correlate J 2.020 3.490
- altri crediti verso altri J 105.845 205.525
Disponibilità liquide
- disponibilità liquide v/parti correlate Q 18.731 39.563
- disponibilità liquide verso altri Q 520.732 1.496.435
Totale attività correnti 734.820 2.949.289
Attività possedute per la vendita K 27.241.227 920.000
Totale attività possedute per la vendita 27.241.227 920.000
TOTALE ATTIVO 33.056.549 39.291.483
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA Note 31.12.2015 31.12.2014
(dati in Euro)
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto L (137.837) 7.606.786
Patrimonio netto di pertinenza di terzi - -
Patrimonio netto (137.837) 7.606.786
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti
- verso parti correlate Q - 17.757.683
- verso banche e altri finanziatori Q 127.980 7.198.237
Strumenti derivati - -
Imposte differite - -
Fondo TFR M 12.030 105.146
Fondi rischi e oneri a lungo N - -
Totale passività non correnti 140.010 25.061.066
Passività correnti
Debiti finanziari correnti
- verso parti correlate Q 4.743.178 3.162.089
- verso banche e altri finanziatori Q 50.745 1.461.577
Debiti commerciali
- verso parti correlate O - 80.480
- verso altri O 1.782.429 1.178.169
Altri debiti
- verso parti correlate P 24.400 24.400
- verso altri P 975.512 716.916
Imposte correnti - -
Totale passività correnti 7.576.264 6.623.631
Passività possedute per la vendita K/Q 25.478.112 -
Totale passività possedute per la vendita 25.478.112 -
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 33.056.549 39.291.483

4.1.2 PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE
COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO Note 31.12.2015 31.12.2014
(dati in Euro)
Ricavi
- verso parti correlate - -
- verso altri - -
Altri ricavi
- verso parti correlate AA 9.792 16.000
- verso altri AA 120.730 540
Variazione fair value degli investimenti immobiliari BB 2.600.000 (200.000)
Costi per materie prime e servizi:
- verso parti correlate CC (662) (99.544)
- verso altri CC (548.880) (795.639)
Costo del personale
- verso parti correlate - -
- compensi amministratori DD (128.614) (273.221)
- personale dipendente DD (590.860) (523.651)
Altri costi operativi
- verso parti correlate EE - -
- verso altri EE (1.385.006) (1.486.280)
Oneri non ricorrenti FF (270.000) -
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (193.500) (3.361.795)
Ammortamenti GG (12.989) (34.229)
Rivalutazioni (Svalutazioni) HH (6.024.411) (10.499.000)
Risultato Operativo (EBIT) (6.230.900) (13.895.024)
Proventi finanziari
- verso parti correlate II 265.190 13.077
- verso altri II 200 232
Oneri finanziari
- verso parti correlate JJ (449.647) (932.994)
- verso altri JJ (628.111) (239.368)
Proventi (Oneri) da partecipazioni
- quota di risultato di società collegate e soggette a controllo congiunto - -
- dividendi KK - 120.000
- utili (perdite) su partecipazioni KK (224.266) 344.305
-minusvalenze
Imposte LL (477.088) (179.224)
Utile (perdita) dell'esercizio delle attività in continuità (7.744.622) (14.768.996)
Risultato netto delle attività/passività possedute per la vendita MM - (3.733.161)
Utile (Perdita) dell'esercizio (7.744.622) (18.502.157)
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile (perdita) di periodo se sono
soddisfatte determinate condizioni
- -
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile (perdita) di periodo - -
Totale delle altre componenti di conto economico complessivo - -
Utile (Perdita) complessivo (7.744.622) (18.502.157)

4.1.3 RENDICONTO FINANZIARIO

RENDICONTO FINANZIARIO 1.1.2015 1.1.2014
(dati in Euro migliaia) 31.12.2015 31.12.2014
Utile / (Perdita) complessivo (7.745) (18.502)
Utile/(Perdita) complessivo attività/passività destinate alla vendita - 3.733
Utile/(Perdita) complessivo attività in continuità (7.745) (14.769)
Imposte - -
Minusvalenza/(Plusvalenza) da attività cedute (224) (344)
Adeguamento investimenti immobiliari al fair value (2.600) 200
Ammortamenti 13 34
Svalutazioni/ (Rivalutazioni) di attività finanziarie 7.160 10.499
Svalutazioni/ (Rivalutazioni) di immobilizzazioni - -
Oneri (proventi) finanziari netti 813 1.039
Variazione crediti verso clienti
- verso parti correlate 5 71
- verso altri (2) 64
Variazione netta delle rimanenze - -
Variazione debiti commerciali
- verso parti correlate (80) 30
- verso altri 605 (99)
Variazione altre attività ,
- verso parti correlate 1 26
- verso altri 100 219
Variazione altri debiti
- verso parti correlate - 24
- verso altri 259 74
Variazione altri fondi e imposte anticipate e differite 384 (651)
Gross cash flow (1.311) (3.583)
Liquidazione di interessi nell'esercizio (39) (483)
Incasso di interessi nell'esercizio 265 13
Imposte pagate nell'esercizio -
Cash flow da attività operativa [A] (1.085) (4.053)
(Investimenti) in immobilizzazioni 3 (12)
Disinvestimenti in immobilizzazioni (7) 46
(Investimenti immobiliari) - -
(Disinvestimenti immobiliari) - -
(Investimenti) in controllate - (263)
Disinvestimenti in controllate 232 366
(Investimenti) in partecipazioni in altre imprese - 9.000
Disinvestimenti in partecipazioni in altre imprese - -
Dividendi incassati - 120
Cash flow da attività di investimento [B] 228 9.257
Variazione attività finanziarie verso parti correlate (35) 1.323
Variazione attività finanziarie verso altri (1.131) 1.023
Variazione passività finanziarie verso parti correlate (16.591) (7.821)
Variazione passività finanziarie verso altri (9.105) -
Cash flow da aumenti di capitale al netto di oneri accessori - -
Cash flow da attività di finanziamento [C] (26.862) (5.475)
Flusso di cassa rinveniente dalle attività/passività in dismissione [D] 26.722 (1.350)
Variazione delle disponibilità liquide nel periodo [A+B+C+D] (997) (1.621)
Disponibilità liquide a inizio periodo 1.536 3.157
Disponibilità liquide a fine periodo 539 1.536

4.1.4 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

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138

4.2 NOTE AI PROSPETTI CONTABILI

4.2.RMAZIONI DI CARATTERE GENERALE E SUL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 conferma la situazione di tensione finanziaria che Industria e Innovazione sta attraversando, principalmente per effetto dello scenario macroeconomico negativo che ha investito in modo particolare il mercato immobiliare, nonché di una serie di vicende che la hanno interessata già nel corso dell'esercizio precedente, con particolare riferimento ad alcuni investimenti, nonché per la particolare stesso struttura della società che, allo stato attuale, risulta carente di attività caratteristica in grado di generare flussi di cassa costanti e sufficienti per far fronte alle proprie obbligazioni.

In particolare, i dati di bilancio evidenziano uno squilibrio patrimoniale, economico e finanziario per effetto di: (i) un deficit patrimoniale di Euro 138 migliaia in conseguenza del quale la società ricade nella fattispecie prevista dall'art. 2447 del C.C.; (ii) di una perdita pari a Euro 7.745 migliaia; e (iii) di un indebitamento finanziario netto pari ad Euro 29,7 milioni, dei quali Euro 12,8 milioni a breve termine, a seguito principalmente dell'approssimarsi della scadenza del finanziamento in essere verso MPS Capital Services e della parte del prestito obbligazionario non oggetto di rimodulazione nel biennio 2018-2019, nonché di altre posizioni verso altri creditori finanziari a breve termine. Si rileva che a causa della situazione di squilibrio finanziario precedentemente evidenziata, la Società non risulta essere in grado di far fronte al fabbisogno finanziario di breve periodo se non attraverso una valorizzazione degli assets in portafoglio.

In tale contesto, come descritto nella premessa alla relazione sulla gestione, il Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile 2015 ha approvato le linee Guida di un piano di risanamento ai sensi dell'art. 67 comma 3 lett. D) L.F., il quale, inserito all'interno di un'articolata operazione straordinaria, definita dalla società unitamente LCFG, consentirà al Gruppo di realizzare un'integrazione industriale volta alla ripatrimonializzazione dello stesso, nonché una ristrutturazione finanziaria coerente con i flussi di cassa previsti nel Piano ("l'Operazione").

Più in dettaglio, l'Operazione, prevede la preliminare riorganizzazione del Gruppo, attraverso: (i) una ristrutturazione finanziaria che consenta al Gruppo una previsione di flussi al servizio del debito sostenibili rispetto ai flussi di cassa generati; (ii) la definitiva uscita dal settore energetico, per altro conclusa nel corso del 2015; (iii) l'apporto di assets immobiliari di proprietà di Industria e Innovazione e della controllata Red. Im (ovvero l'immobile di Arluno e la Proprietà Magenta Boffalora) e dei relativi finanziamenti in un fondo immobiliare di tipo chiuso gestito da Serenissima SGR; (iii) il conferimento di un portafoglio di immobili a reddito; (iv) l'adesione al regime delle SIIQ; (v) un aumento di capitale riservato in natura da liberarsi mediante il conferimento di crediti e un (vi) eventuale aumento di capitale in opzione a servizio del Piano.

Il Consiglio di Amministrazione è stato impegnato nel corso del 2015 alla realizzazione della attività propedeutiche all'Operazione, che si poneva come principale obiettivo il rilancio del Gruppo. Le attività preliminari alla sottoscrizione degli accordi sono proseguite per tutto l'esercizio 2015, e, in data 3 dicembre 2015, la Società e la controllata Red. Im hanno sottoscritto con LCFG, Serenissima SGR, P3, P4, P6 e Zimofin , un contratto di investimento che ha definito tempi e modalità di realizzo dell'Operazione (il "Contratto").

Nello specifico tale Contratto prevede:

  • vi. Industria e Innovazione si impegna a trasferire l'Immobile di Arluno ed il relativo debito in un fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR ad un NAV immobiliare pari a ad Euro 5,5 milioni ed in linea con i valori di bilancio al 31 dicembre 2015. Il valore dell'asset, convenuto tra le Parti, e confermato da una perizia indipendente, ammonta ad Euro 13,5 milioni rispetto ad un debito conferito pari a Euro 8 milioni. A fronte di tale apporto, Industria e Innovazione riceverà quote del fondo immobiliare e, ottenuta l'accettazione da parte del Credito Valtellinese, la liberazione ai sensi dell'art. 1273, comma 2 C.C. dalle obbligazioni derivanti dal finanziamento;
  • vii. Red. Im si impegna a conferire la Proprietà Magenta Boffalora e il relativo debito nel medesimo fondo sopra citato ad un NAV immobiliare pari ad Euro 6,5 milioni ed in linea con i valori di bilancio al 31 dicembre 2015. Il valore dell'asset, convenuto tra le Parti, e confermato da una perizia indipendente, ammonta ad Euro 22,5 milioni rispetto ad un debito conferito pari a Euro 16,5 milioni. A fronte di tale apporto, Red. Im riceverà quote del fondo immobiliare e, ottenuta l'accettazione da parte di Intesa Sanpaolo, la liberazione ai sensi dell'art. 1273, comma 2 C.C. dalle obbligazioni derivanti dal finanziamento. Inoltre Industria e Innovazione verrà manlevata dalle garanzie fideiussorie e dagli altri impegni rilasciati nell'interesse di Red. Im;
  • viii. LCFG si è impegnata a sottoscrivere e liberare un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441 comma 4 c.c., per massimi Euro 2,8 milioni senza sovrapprezzo, ad un prezzo di emissione convenuto tra le parti tra un minimo di Euro 0,08 ed un massimo di Euro 0,09 per ciascuna azione di nuova emissione, riservato in sottoscrizione alla stessa LCFG, da liberarsi mediante conferimento di crediti vantati da LCFG nei confronti di P6 per un valore di Euro 1,8 milioni e di parte del credito vantato dalla stessa LCFG verso Private Estate S.r.l. per un valore di Euro 1 milione ("Aumento in Natura");
  • ix. Industria e Innovazione si è impegnata a sottoporre all'assemblea dei soci la proposta di adozione di un nuovo statuto sociale che recepisca fra l'altro le previsioni funzionali all'adesione al regime delle SIIQ e di emissione di strumenti finanziari partecipativi, convertibili in obbligazioni convertibili di Industria e Innovazione, per i quali sarà chiesta l'ammissione a quotazione su un mercato regolamentato dell'Unione Europea ("SFP"), per massimi Euro 21,8 riservati in sottoscrizione a P3, P4, P6 e Zimofin a fronte del conferimento di un portafoglio di immobili a reddito e dei relativi contratti di finanziamento e di locazione attualmente in essere;
  • x. le Parti si sono impegnate, al fine di assicurare ad Industria e Innovazione un equilibrio finanziario nella sua nuova configurazione, ad avviare i negoziati per la rimodulazione dell'indebitamento finanziario che attualmente grava sulla Società nonché per la rinegoziazione dei finanziamenti apportati nell'ambito del conferimento degli immobili da parte di P3, P4, P6 e Zimofin, al fine di renderli compatibili con i Piano e con i flussi di cassa attesi nell'ambito dell'attività futura di SIIQ ("Accordi di ristrutturazione").

Tale Contratto tuttavia prevede alcune clausole sospensive, a tutela della Parti, ma comunque ritenibili comuni per contratti di tale portata, che nello specifico prevedono:

(i) l'ottenimento dell'asseverazione da parte dell'esperto sul Piano;

(ii) la sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione dell'indebitamento finanziario e non finanziario del Gruppo in linea con quanto pattuito tra le Parti e in ogni caso tali da garantire la sostenibilità del Piano, prevedendo la liberazione di Industria e Innovazione e Red. Im da tutte le obbligazioni e garanzie correlate ai debiti oggetto di cessione e/o accollo nell'ambito del Contratto;

(iii) la sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione dei finanziamenti apportati nell'ambito dei conferimenti immobiliari da parte di P3, P4, P6 e Zimofin a condizioni tali da garantire la sostenibilità del Piano, fermo restando che nell'ipotesi in cui, pur essendosi verificate tutte le altre condizioni sospensive, siano ancora in corso le trattative con le banche creditrici per la rinegoziazione dei debiti relativi agli immobili oggetto di conferimento da parte di P3, P4 e Zimofin le Parti procederanno ugualmente all'esecuzione dell'operazione nei termini indicati nel Contratto, prevedendo il differimento nel tempo del conferimento degli immobili ad esito del negoziato con le banche creditrici;

(iv) la sottoscrizione di accordi con i titolari del prestito obbligazionario "Industria e Innovazione 2012 – 2016" che preveda, fra l'altro, il rimborso del prestito mediante l'attribuzione delle quote del fondo in cui verranno apportati l'immobile di Arluno e la Proprietà Magenta Boffalora;

(v) l'acquisizione da parte di Serenissima SGR di un parere favorevole ed incondizionato da parte del Comitato di Controllo del fondo immobiliare che dovrà procedere all'operazione di acquisizione dell'immobile di Arluno;

(vi) l'approvazione da parte dell'assemblea straordinaria di Industria e Innovazione delle delibere relative all'Aumento in Natura, all'adozione del nuovo statuto sociale, all'emissione degli SFP e alle altre materie di seguito meglio specificate;

(vii) l'ottenimento della conferma da parte di Consob dell'assenza in capo a LCFG, e/o alle altre Parti, dell'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie Industria e Innovazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 106 del D. Lgs. 58/1998.

Secondo quanto previsto nel Contratto, le condizioni sospensive si sarebbero dovute avverare entro e non oltre il termine del 31 marzo 2016, tuttavia, come per altro già reso noto al mercato, si segnala che per effetto del maggior tempo richiesto da alcune attività, non è stato possibile rispettare il termine per il completamento delle attività propedeutiche all'Operazione. Le Parti quindi, tenuto conto dello stato di avanzamento delle attività e dalle preliminari ed informali positive comunicazione ricevute dai creditori finanziari e non in merito alla ristrutturazione finanziaria, hanno convenuto di prorogare tale scadenza al 30 giugno 2016.

In deroga a quanto precede, le Parti hanno altresì convenuto che laddove la condizione sospensiva di cui al punto (v) non dovesse verificarsi entro il termine previsto ‐ e conseguentemente non fosse possibile procedere all'apporto dell'immobile di Arluno, la necessaria componente di liquidità funzionale all'attuazione del Piano verrà reperita attraverso un aumento di capitale, in denaro, da offrire in opzione agli azionisti per l'importo complessivo di Euro 1,5 milioni ("Aumento in Denaro"), che il Consiglio di Amministrazione delibererà in esecuzione della delega conferita dall'assemblea straordinaria dell'11 ottobre 2011.

Gli Amministratori, nel valutare l'esistenza del presupposto della continuità aziendale, tenuto conto dello stato attuale della società, nonché del fatto che, come meglio descritto nella relazione sulla gestione, le perdite hanno comportato anche una erosione del patrimonio netto di Industria e Innovazione facendola ricadere nella fattispecie di cui all'art. 2447 del codice civile, confidenti nel buon esito dell'Operazione hanno ravvisato le condizioni per predisporre la presente situazione consolidata sulla base di tale presupposto, pur considerando il permanere di significative incertezze legate principalmente a fattori esogeni al loro controllo, con particolare riferimento alle condizioni sospensive incluse nel Contratto e al fatto che il mancato avveramento di una sola condizione comporti la definitiva risoluzione del Contratto. Tali rilevanti incertezze possono far sorgere dubbi significativi sulla possibilità per la società di continuare ad operare in continuità; ciononostante gli amministratori dopo aver effettuato le necessarie verifiche e tenuto conto: (i) delle informali e positive conferme ricevute dai creditori finanziari a consentire il perfezionamento dell'Operazione nei termini e alle condizioni previste nell'accordo di investimento; (ii) degli accordi formali a saldo e stralcio sottoscritti nei primi mesi del 2016 con alcuni creditori non finanziari, condizionati al buon esisto dell'Operazione, che consentiranno un risparmio di circa Euro 0,9 milioni, di cui il 57% risulta essere già stato formalizzato; (iii) della preliminare conferma da parte dell'asseveratore ricevuta in data 26 aprile 2016, dalla quale emerge che non sembrano sussistere elementi che possano precludere la formulazione di un giudizio positivo in merito alla ragionevolezza del Piano predisposto da Industria e Innovazione e alla sua idoneità a consentire il risanamento dell' esposizione debitoria dell'impresa e ad assicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria; pur nel contesto di difficoltà e di incertezza sopra descritto, hanno la ragionevole aspettativa di poter dare esecuzione all'Operazione, che rappresenta, allo stato attuale e secondo il percorso ad oggi ritenuto prevedibile, l'unica soluzione per consentire alla società di mantenere durevolmente l'equilibrio patrimoniale e finanziario ed hanno pertanto adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

4.2.2 PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Il bilancio di esercizio di Industria e Innovazione è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards - di seguito "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dalla Comunità Europea ai sensi del regolamento n. 1606/2002, nonché ai provvedimenti emanati dall'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. I predetti principi sono integrati con i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC") anch'essi omologati dall'Unione Europea alla data del 31 dicembre 2014.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2016.

Industria e Innovazione, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Industria e Innovazione.

SCHEMI DI BILANCIO ADOTTATI

La società presenta il conto economico complessivo in un unico prospetto, utilizzando una classificazione dei singoli componenti basata sulla loro natura. Con riferimento alla situazione patrimoniale finanziaria è stata adottata una forma di presentazione con la distinzione delle attività e passività in correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1.

Il prospetto delle movimentazioni di patrimonio netto è stato definito in conformità dello IAS 1 attraverso un prospetto che riconcilia, per ciascuna voce di patrimonio netto, i saldi di apertura e di chiusura.

Il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari avvenuti nell'esercizio classificati tra attività operativa, di investimento e finanziaria; i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono rappresentati utilizzando il metodo indiretto, come previsto dallo IAS 7.

Si segnala che negli schemi relativi alla situazione patrimoniale finanziaria, al conto economico complessivo, ed al rendiconto finanziario, sono state esposte in apposite sottovoci, le operazioni con parti correlate qualora di importo significativo, ed i componenti positivi e/o negativi di reddito relativi ad operazioni non ricorrenti.

Nella predisposizione del presente bilancio, gli amministratori hanno assunto il soddisfacimento del presupposto della continuità aziendale e pertanto hanno redatto il bilancio utilizzando i principi e i criteri applicabili alle aziende in funzionamento.

Il bilancio è presentato in Euro, e le note di commento sono presentate in Euro/migliaia, salvo quanto diversamente indicato, di conseguenza, in alcuni prospetti, gli importi totali possono lievemente discostarsi dalla somma degli importi che li compongono per effetto degli arrotondamenti.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo storico di acquisto, di produzione o di conferimento, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, necessari a rendere le immobilizzazioni disponibili all'uso ed al netto dei relativi fondi ammortamento e delle eventuali perdite di valore accumulate.

I costi di manutenzione e riparazione sono imputati al conto economico dell'esercizio nel quale vengono sostenuti qualora di natura ordinaria, ovvero capitalizzati se incrementativi del valore o della durata economica del cespite.

Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore delle immobilizzazioni lungo la rispettiva vita utile, intesa come stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al Paragrafo "Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali". I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati.

Le immobilizzazioni materiali sono eliminate dalla situazione patrimoniale finanziaria al momento della dismissione o quando sono ritirate permanentemente dall'uso e, conseguentemente, non sono attesi benefici economici futuri che derivino dalla loro cessione o dal loro utilizzo. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene.

Le aliquote di ammortamento applicate sono evidenziate di seguito:

Altri beni:
– impianti generici 25,00%
– macchine ufficio 20,00%
– mobili e arredi 12,00%
– altri beni 16,67%

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Gli investimenti in oggetto sono proprietà immobiliari (terreni, fabbricati o parti di fabbricati o entrambi) non strumentali, posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito ovvero per entrambe le motivazioni, e i terreni per i quali è in corso di determinazione l'utilizzo futuro.

Gli investimenti immobiliari sono inizialmente iscritti al costo comprensivo dei costi di negoziazione e successivamente sono valutati al fair value, rilevando a conto economico gli effetti derivanti da variazioni del fair value dell'investimento immobiliare (rivalutazioni/svalutazioni) così come consentito dallo IAS 40. Il fair value degli investimenti immobiliari è determinato sulla base di perizie redatte da consulenti specializzati e indipendenti.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzato e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o la dismissione.

Le riclassifiche da o ad investimento immobiliare avvengono quando, e solo quando, vi è un cambiamento d'uso. Per le riclassifiche da investimento immobiliare a proprietà ad utilizzo diretto, il valore dell'immobile per la successiva contabilizzazione è il fair value alla data di cambiamento d'uso. Se una proprietà ad uso immobiliare diretto diventa investimento immobiliare, la società rileva tali beni conformemente ai criteri indicati al Paragrafo "Immobilizzazioni materiali" fino alla data del cambiamento d'uso.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività, aventi vita utile definita, sono valutate al costo se acquisite separatamente, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono capitalizzate al fair value alla data di acquisizione. Tali attività sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati nel Paragrafo "Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali". Gli oneri accessori per le operazioni di aumento di capitale sono esposti nel patrimonio netto in un'apposita riserva al netto dell'effetto fiscale differito. Gli oneri accessori per le operazioni di finanziamento sono classificati nel passivo della situazione patrimoniale finanziaria a riduzione del finanziamento concesso, secondo quanto indicato nel successivo Paragrafo "Debiti verso banche ed altri finanziatori". Le altre attività immateriali includono:

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo, sostenuti in relazione ad un determinato progetto, sono capitalizzati solo quando la società può dimostrare (i) la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da renderla disponibile per l'uso o per la vendita, (ii) la propria intenzione di completare detta attività per usarla o venderla, (iii) le modalità in cui essa genererà probabili benefici economici futuri, (iv) la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo per completare lo sviluppo e (v) la sua capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo.

Successivamente alla rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita accumulata. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui si prevede che il progetto collegato genererà ricavi per la società. Il valore contabile dei costi di sviluppo, quando l'attività non è ancora in uso, viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, oppure, con maggiore frequenza quando vi sono indicazioni di una possibile perdita di valore nell'esercizio.

I costi di ricerca e sviluppo, laddove capitalizzati, sono stati iscritti con il consenso del Collegio Sindacale.

Software

Le licenze software acquistate sono iscritte sulla base dei costi sostenuti per l'acquisto e la messa in funzione dello specifico software, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Tali costi sono ammortizzati in base alla loro vita utile, stimata in cinque esercizi, con quote costanti.

PERDITA DI VALORE DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ED IMMATERIALI

In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, ed almeno annualmente con riferimento alle immobilizzazioni a vita indefinita, le immobilizzazioni materiali ed immateriali sono soggette ad una verifica di perdita di valore.

Tale verifica di perdita di valore (impairment test) consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività confrontandolo con il relativo valore netto contabile iscritto in bilancio. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e dalla sua cessione al termine della vita utile al netto delle imposte. L'attualizzazione è effettuata ad un tasso di sconto ante imposte che tiene conto del rischio implicito del settore di attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore che viene imputata a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti delle svalutazioni precedentemente effettuate, i beni sono rivalutati, nei limiti delle svalutazioni effettuate e la rettifica è imputata a conto economico.

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Le partecipazioni in società controllate sono valutate con il criterio del costo. I dividendi, sia derivanti dalla distribuzione di utili accumulati dopo la data di acquisizione sia se riguardano utili antecedenti all'acquisizione, sono registrati a conto economico una volta accertato il diritto a percepire il dividendo. Nel caso in cui i dividendi riguardino utili antecedenti alla data di acquisizione, la partecipazione dovrà essere eventualmente svalutata se si conferma come indicatore di perdita di valore.

In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, ed almeno annualmente, le partecipazioni in imprese controllate sono soggette ad una verifica di perdita di valore.

Le perdite di valore devono essere immediatamente portate a riduzione del costo della partecipazione ed imputate a conto economico senza possibilità di differire il costo. Quando la svalutazione non ha più ragione di esistere, il valore della partecipazione è ripristinato nel limite del valore contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata la svalutazione.

Le partecipazioni in società controllate destinate alla dismissione sono valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value diminuito dei costi prevedibili della dismissione.

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE E SOGGETTE A CONTROLLO CONGIUNTO

Le partecipazioni in società collegate e soggette a controllo congiunto sono valutate con il criterio del costo. I dividendi, sia derivanti dalla distribuzione di utili accumulati dopo la data di acquisizione sia se riguardano utili antecedenti all'acquisizione, sono registrati a conto economico una volta accertato il diritto a percepire il dividendo. Nel caso in cui i dividendi riguardino utili antecedenti alla data di acquisizione, la partecipazione dovrà essere eventualmente svalutata se si conferma come indicatore di perdita di valore.

In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, ed almeno annualmente, le partecipazioni in imprese collegate e soggette a controllo congiunto sono soggette ad una verifica di perdita di valore.

Le perdite di valore devono essere immediatamente portate a riduzione del costo della partecipazione ed imputate a conto economico senza possibilità di differire il costo. Quando la svalutazione non ha più ragione di esistere, il valore della partecipazione è ripristinato nel limite del valore contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata la svalutazione.

Le partecipazioni in società collegate e soggette a controllo congiunto destinate alla dismissione sono valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value diminuito dei costi prevedibili della dismissione.

PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Sono partecipazioni in altre imprese, le partecipazioni diverse da quelle in società controllate, in joint venture e in società collegate, per cui si rimanda ai punti precedenti, e rientrano nella categoria delle "attività finanziarie disponibili per la vendita". Dopo l'iniziale iscrizione al costo, tali attività finanziarie sono valutate al fair value; gli utili o perdite da valutazione sono rilevati in una voce separata di patrimonio netto fino a quando le attività finanziarie non sono contabilmente eliminate o fino a quando non si accerti che abbiano subito una perdita di valore; gli utili o perdite fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto sono allora imputati a conto economico. Nel caso in cui il fair value non fosse ragionevolmente determinabile, e quindi nel caso di partecipazioni non quotate e di partecipazioni per le quali il fair value non è attendibile e non è determinabile, tali attività finanziarie sono valutate al costo rettificato per perdite di valore. Tali perdite per riduzione di valore non possono essere ripristinate in caso di attività finanziarie rappresentative di capitale. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle scelte strategiche circa la durata di possesso dell'attività e dalla reale negoziabilità della stessa; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.

Con riferimento alle partecipazioni le cui variazioni di fair value sono rilevate a patrimonio netto, le perdite durevoli di valore sono valutate in base (i) alla rilevanza della perdita di valore in termini assoluti (severity) calcolata sulla base di soglie determinate per tipologia di strumento finanziario e (ii) al protrarsi del periodo di perdita (durability) generalmente stimato in 24 mesi.

STRUMENTI DERIVATI

Gli strumenti derivati sono attività e passività finanziarie inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono nuovamente valutati al fair value.

Derivati qualificabili come strumenti di copertura

Uno strumento è qualificabile come di copertura se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • all'inizio della copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi della società nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità ed è considerata essere altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

In tutti i casi in cui i derivati sono qualificabili come strumenti di copertura ai sensi dello IAS 39, la società documenta in modo formale la relazione di copertura tra lo strumento e l'elemento sottostante, gli obiettivi della gestione del rischio e la strategia perseguita. La società documenta altresì la valutazione dell'efficacia dello strumento utilizzato nel compensare le variazioni nei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto. Tale valutazione è effettuata all'inizio della copertura e in misura continuativa per tutta la sua durata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati come di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;
  • se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono rilevate a patrimonio netto fino al momento in cui il sottostante coperto si manifesta a conto economico. Quando tale presupposto si realizza, la riserva viene riversata a conto economico, a compensazione degli effetti generati dalla manifestazione economica del sottostante. Nel caso in cui il derivato sia solo parzialmente efficace nel compensare le variazioni dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto, la porzione efficace dell'aggiustamento al fair value, che è qualificabile come strumento di copertura, viene rilevata a patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene rilevata a conto economico.

Derivati non qualificabili come strumenti di copertura

Gli aggiustamenti di fair value di strumenti derivati non qualificabili come di copertura sono rilevati nel conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti commerciali e gli altri crediti sono iscritti al fair value identificato al valore nominale. Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tenere conto delle eventuali svalutazioni. I crediti correnti, per il quali l'effetto di attualizzazione è irrilevante, sono mantenuti al loro valore di iscrizione. Per i crediti commerciali e gli altri crediti non correnti viene utilizzato il metodo del costo ammortizzato per le loro misurazioni successive.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Le disponibilità liquide e i depositi a breve termine comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, in quest'ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i novanta giorni o inferiore, ed altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

Le attività destinate alla vendita e i gruppi in dismissione sono classificati come disponibili per la vendita quando il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo; in particolare le attività devono essere disponibili per la vendita immediata nella loro condizione attuale e la vendita deve essere altamente probabile entro 12 mesi dalla loro classificazione.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita a meno che non si tratti di attività per le quali le disposizioni in termini di valutazione contenute nell'IFRS 5 non siano applicabili e siano invece disciplinate da altri IFRS (attività fiscali differite; attività derivanti da benefici ai dipendenti; attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 39; attività non correnti valutate al fair value ai sensi dello IAS 40; attività non correnti valutate ai sensi dello IAS 41; diritti contrattuali derivanti dai contratti assicurativi).

Nel conto economico, le attività destinate alla vendita e i gruppi in dismissione che rispettano i requisiti per essere definiti "discontinued operations" vengono presentati in un'unica voce che include sia gli utili e le perdite che le minusvalenze, ovvero le plusvalenze, da cessione ed il relativo effetto fiscale. Il periodo comparativo viene conseguentemente ripresentato come richiesto dall'IFRS 5.

Per quanto riguarda la situazione patrimoniale e finanziaria, le attività destinate alla vendita e i gruppi in dismissione vengono esposti separatamente dalle altre attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria. L'esercizio comparativo non viene ripresentato o riclassificato.

FONDO TFR

Il fondo Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume la natura di "Piano a benefici definiti" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Fondo TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method). A seguito dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dal 1° gennaio 2013, il Gruppo riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti e delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per benefici definiti al netto delle attività risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi

A partire dal 1 gennaio 2007, la Legge Finanziaria, ed i relativi decreti attuativi, hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando (ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS). Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS, così come le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari, assumono la natura di "Piani a contribuzione definita" in base allo IAS 19, mentre le quote iscritte al Fondo TFR mantengono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a benefici definiti". Con riferimento al Gruppo Industria e Innovazione, le modifiche legislative intervenute dal 1 gennaio 2007 non hanno comportato una rivisitazione dei calcoli attuariali utilizzati per la determinazione del TFR, in considerazione del fatto la società presenta un organico superiore ai 50 dipendenti.

FONDI PER RISCHI E ONERI

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita), derivante da un evento passato, per cui è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso ed è possibile stimare in maniera attendibile il suo ammontare. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che la società pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Se l'effetto di attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento, dovuto al trascorrere del tempo, è rilevato come onere finanziario.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIATORI

La voce include le passività finanziarie costituite da debiti verso banche e debiti verso altri finanziatori. I debiti verso banche ed altri finanziatori sono iscritti inizialmente al fair value, rappresentato normalmente dal corrispettivo pattuito ovvero dal valore attuale dell'ammontare che sarà pagato, al netto di tutti gli eventuali costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dei finanziamenti stessi. Successivamente sono valutate al costo ammortizzato. Il costo ammortizzato è calcolato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo, che equivale al tasso di attualizzazione che, applicato ai flussi di cassa futuri, rende il valore attuale contabile di tali flussi pari al fair value iniziale.

La passività finanziaria viene rimossa dal bilancio quando la specifica obbligazione contrattuale è estinta o annullata o adempiuta.

DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRI DEBITI

Tale voce include i debiti commerciali e le altre passività, ad esclusione delle passività finanziarie comprese nella voce "Debiti verso banche ed altri finanziatori". Tali passività vengono valutate utilizzando il metodo del costo ossia il fair value del corrispettivo pattuito nel corso della trattazione. Per i debiti commerciali e le altre passività non correnti viene utilizzato il metodo del costo ammortizzato per le loro misurazioni successive.

PATRIMONIO NETTO

Costi per operazioni sul capitale

Gli oneri accessori per le operazioni di aumento di capitale sono esposti nel patrimonio netto in una apposita riserva.

RICAVI E COSTI

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti ed il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile. I ricavi derivanti dalla vendita di beni e servizi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto di eventuali sconti e premi. Relativamente alla vendita di beni, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso. In particolare, con riferimento alle vendite di beni immobili, il ricavo è normalmente rilevato nel momento in cui la proprietà è trasferita all'acquirente, corrispondente alla data del rogito. Nei casi in cui la natura e la misura del coinvolgimento del venditore siano tali da comportare che i rischi e i benefici relativi alla proprietà non siano di fatto trasferiti, il momento di rilevazione dei ricavi è differito fino alla data in cui tale trasferimento può considerarsi avvenuto. Con riferimento agli affitti attivi derivanti da investimenti immobiliari, i ricavi sono contabilizzati a quote costanti lungo la durata dei contratti di locazione in essere alla data di chiusura del bilancio.

I costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza economica.

INTERESSI E ONERI FINANZIARI

Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere, gli interessi attivi e passivi sono rilevati su base temporale utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costituzione o alla produzione di qualifying assets sono capitalizzati, così come richiesto dallo IAS 23.

IMPOSTE

Le imposte correnti sul reddito sono determinate sulla base della stima del reddito imponibile di pertinenza dell'esercizio. Il relativo debito, al netto degli acconti versati e delle ritenute subite, è rilevato nella situazione patrimoniale finanziaria nella voce "Imposte correnti". Le aliquote e la normativa fiscale utilizzata per calcolare le imposte correnti sono quelle vigenti o emanate alla data di chiusura del bilancio.

Le imposte differite sono calcolate applicando, alle differenze temporanee esistenti tra il valore contabile attribuito ad una attività o ad una passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali (cd. liability method), le aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o già emanate alla data di bilancio.

La voce "Imposte differite" accoglie le eventuali passività per imposte differite su differenze temporanee la cui tassazione è rinviata ai futuri esercizi ai sensi delle vigenti leggi fiscali.

La voce "Imposte anticipate" accoglie le eventuali imposte che, pur essendo di competenza di esercizi futuri, sono riferibili all'esercizio in corso e sono contabilizzate qualora vi sia la probabilità di ottenere in futuro imponibili fiscali di entità tale da poter assorbire il loro recupero.

Lo stanziamento di imposte anticipate sulle perdite fiscali maturate è iscritto se vi è la probabilità di ottenere in futuro imponibili fiscali di entità tale da poter assorbire le perdite fiscali riportabili.

La contropartita economica dello stanziamento per imposte differite o anticipate trova collocazione alla voce "Imposte".

La società, insieme alla sua controllata Red. Im, ha aderito al "consolidato fiscale nazionale" in qualità di consolidante fiscale per il triennio 2013-2015, ai sensi degli artt. 117 e seguenti del TUIR, che consente di trasferire il reddito complessivo netto o la perdita fiscale delle singole società partecipanti in capo alla controllante (capogruppo), la quale determinerà un reddito imponibile unico del Gruppo Industria e Innovazione o un'unica perdita fiscale riportabile, come somma algebrica dei redditi e/o delle perdite, e, pertanto, iscriverà un unico debito o credito d'imposta nei confronti dell'Erario.

I costi, i ricavi, e le attività sono rilevati al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) ad eccezione del caso in cui tale imposta, applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso essa viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico. L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate o pagate all'Erario, è incluso nei crediti diversi o debiti diversi a seconda del segno del saldo.

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di riferimento del bilancio. Il fair value di strumenti finanziari che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione, basate su una serie di metodi ed assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.

DIFFERENZE CAMBIO

I ricavi e costi relativi ad operazioni in moneta estera sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l'operazione è compiuta. Le attività e passività monetarie in moneta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto nel conto economico complessivo. Le attività e passività non monetarie in moneta estera sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale e valutate al costo.

DIVIDENDI

Sono rilevati a conto economico quando sorge il diritto per gli azionisti a ricevere il pagamento, che normalmente corrisponde con la data in cui avviene la delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione dei principi contabili internazionali, richiede l'effettuazione di valutazioni discrezionali e di stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate che si basano su dati che riflettono lo stato attuale delle informazioni disponibili. Le stime sono utilizzate per la valutazione degli avviamenti, per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per la determinazione degli ammortamenti, per la determinazione delle svalutazioni di partecipazioni o beni, per il calcolo delle imposte e per gli altri accantonamenti per rischi ed oneri. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico.

PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI OMOLOGATI IN VIGORE A PARTIRE DAL 1° GENNAIO 2015

Modifiche allo IAS 19 - Benefici per i dipendenti

Le modiche allo IAS 19 sono circoscritte ai piani di retribuzione a benefici definiti verso i dipendenti. L'obiettivo delle variazioni apportate è quello di semplificare la contabilizzazione di contributi che sono indipendenti dal numero di anni di servizi, come ad esempio i contributi calcolati sulla base di una percentuale fissa dello stipendio.

Tali modifiche non sono applicabili al bilancio di esercizio della società.

Improvements agli IFRS (emessi dallo IASB nel dicembre 2013)

Nell'ambito del progetto "Annual improvementsto IFRSs 2010-2012 Cycle" lo IASB ha pubblicato una serie di modifiche a 5 principi in vigore. Nella tabella seguente sono riassunti i principi e gli argomenti impattati da tali modifiche.

IFRS Argomento della modifica
IFRS 2 - Pagamento basati su azioni Definzione delle condizioni di maturazione
IFRS 3 - Aggregazioni aziendali Chiarimenti
in
merito
ai
corrispettivi
potenziali
che
nascono
da
un'aggregazione
aziendale
- suceesiva
misuraziona
a
fair value
con
contropartita conto economico
IFRS 8 - Segmenti operativi Chiarimenti in merito al raggruppamento dei segmenti operativi
Riconciliazione del totale delle attività riportate nei segmenti operativi con il
totale delle attività
IAS 16 - Immobili impianti e macchinari
IAS 38 - Attività immateriali
Modello della ridereminazione del valore in ipotesi di rivalutazione
IAS 24 - Informazioni su parti correlate Definizione dei dirigenti con responsabilità strategiche

Tali modifiche sono state applicate al bilancio di esercizio della società laddove applicabili.

Improvements agli IFRS (emessi dallo IASB nel dicembre 2013)

Nell'ambito del progetto "Annual improvements to IFRSs 2011-2013 Cycle" lo IASB ha pubblicato una serie di modifiche a 3 principi in vigore. Nella tabella seguente sono riassunti i principi e gli argomenti impattati da tali modifiche.

IFRS Argomento della modifica
IFRS 3 - Aggregazioni aziendali Esclusione di tutti i tipi di accordo congiunto (così come definiti da IFRS 11-
Accordi a controllo congiunto)
IFRS 13 - Valutazioni del fair value Chiarimenti
in
merito
all'esclusione
non
solo
di
attività
e
passività
finanziarie ma anche di contratti che rientrano nell'ambito dell'IFRS 9 (IAS
39)
IAS 40 - Investimenti immobiliari Chiarimenti in merito ad operazioni che rappresentano acquisto di attività o
aggrgazioni aziendali che pertnato rientrano nell'ambito di applicazione
dell'IFRS 3

Tali modifiche sono state applicate al bilancio di esercizio della società laddove applicabili.

PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI E/O INTERPRETAZIONI EMESSI MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE E/O OMOLOGATI

IFRS 9 - Strumenti Finanziari

Lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari, che riunisce le tre fasi del progetto per la sostituzione dello IAS 39, la rilevazione e misurazione degli strumenti finanziari, un nuovo modello di impairment in relazione alle perdite attese e la parte sull'hedge accounting.

Con riferimento alla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, l'IFRS 9 introduce un approccio logico, basato sulle caratteristiche dei flussi di cassa e sul modello di business in cui gli assets sono detenuti. Il nuovo modello si traduce anche in un unico modello di impairment da applicare a tutti gli strumenti finanziari, eliminando in tal modo la complessità associata ai precedenti requisiti contabili.

Durante la crisi finanziaria, la rilevazione contabile ritardata delle perdite sui crediti (e in generale sugli strumenti finanziari) è stata identificata come una debolezza nei principi contabili esistenti. Come parte dell' IFRS 9, lo IASB ha introdotto un nuovo modello di impairment che richiede un tempestivo riconoscimento delle perdite attese sui su crediti. In particolare il nuovo principio richiede alla società di tener conto delle perdite attese lungo tutta la durata dello strumento finanziario fin dal momento della prima iscrizione in bilancio.

Infine l'IFRS 9 introduce nuovo un modello per l'hedge accounting che pone particolare attenzione all'informativa relativa all'attività di gestione del rischio. Il nuovo modello rappresenta una revisione significativa dell'hedge accounting che allinea il trattamento contabile con l'attività di gestione del rischio, consentendo all'entità di riflettere meglio queste attività nel bilancio e garantendo agli utilizzatori del bilancio stesso una migliore informativa sulla gestione del rischio e l'effetto della contabilizzazione delle operazioni di copertura sul bilancio.

Il nuovo principio, che si applica dal 1° gennaio 2018 e per il quale è consentita un'applicazione anticipata, non è ancora stato omologato dall'Unione Europea; non si prevedono impatti significativi la società derivanti dall'applicazione del nuovo principio.

Improvements agli IFRS (emessi dallo IASB nel settembre 2014)

Nell'ambito del progetto "Annual improvements to IFRS's 2012 – 2014 Cycle" lo IASB ha pubblicato una serie di modifiche a 4 principi in vigore. Nella tabella seguente sono riassunti i principi e gli argomenti impattati da tali modifiche.

IFRS Argomento della modifica
IFRS 5 - Attività non correnti possedute per
la vendita e attività operative cessate
Cambiamenti nel piano di dismissione
IFRS 7 - Strumenti finanziari: informazioni Applicazione del par. 42C ai contratti di manutenzione
integrative
IFRS 7 - Strumenti finanziari: informazioni Applicazione delle modifiche all'IFRS 7 nel bilancio semestrale abbreviato
integrative
IAS 19 - Benefici per i dipendenti Chiarimenti
in
merito
alla determinazione
del tasso
di sconto
di un
mercato regionale
Chiarimenti in merito alla posizione di talune informazioni all'interno del
IAS 34 - Bilanci intermedi bilancio intermedio e inserimento di riferimenti incrociati

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2015 e si applicano dal 1° gennaio 2016; non si prevedono impatti significativi derivanti dall'applicazione delle modifiche stesse.

IFRS 14 - Regulatory deferral accounts

L'IFRS 14 consente, solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta, di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, il principio richiede che l'effetto della rate regulation debba essere presentato separatamente dalle altre voci.

Tale principio, che si applica dal 1° gennaio 2016 e per il quale è consentita un'applicazione anticipata, non è ancora stato omologato dall'Unione Europea; il principio non è applicabile al bilancio di esercizio della società.

IFRS 15 – Revenues from contracts with customers

Lo IASB e il FASB hanno pubblicato, nell'ambito del programma di convergenza, l'IFRS 15 – Revenues from contracts with customers, che definisce un unico modello per la contabilizzazione dei ricavi basato sul concetto di trasferimento del controllo dei beni e servizi al cliente con l'obiettivo di migliorare la qualità e l'uniformità nella rilevazione dei ricavi nonché la comparabilità dei bilanci redatti secondo gli IFRS e gli US GAAP. Il nuovo principio presenta significativi cambiamenti rispetto alle precedenti disposizioni secondo gli IFRS; in particolare viene introdotto un approccio più strutturato per la misurazione ed il riconoscimento dei ricavi corredato da una guida applicativa. Tale principio, che si applica dal 1° gennaio 2018 e per il quale è consentita un'applicazione anticipata, non è ancora stato omologato dall'Unione Europea; non si prevedono impatti significativi per la società derivanti dall'applicazione del nuovo principio.

Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38 – Chiarimenti in merito ai criteri di ammortamento

Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati da un asset (c.d. revenue-based method) non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale asset e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'asset. Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2015 e si applicano dal 1° gennaio 2016, oltre alla possibilità di un'applicazione anticipata; non si prevedono impatti significativi derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

Modifiche all'IFRS 11 – Acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto

Tali modifiche aggiungono nuove linee guida su come contabilizzare l'acquisizione di interessenze in un'attività a controllo congiunto che costituiscono un business e specificano il trattamento contabile da applicare per questo tipo di acquisizioni. Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di novembre 2015 e si applicano dal 1° gennaio 2016, oltre alla possibilità di un'applicazione anticipata; non si prevedono impatti significativi derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

Modifiche allo IAS 27 – Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato

Tali modifiche consentono l'applicazione del metodo del patrimonio netto nella contabilizzazione delle partecipazioni in società controllate, collegate e joint ventures nel bilancio separato dell'entità. Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2015 e si applicano dal 1° gennaio 2016, oltre alla possibilità di un'applicazione anticipata; tali modifiche non sono state applicate al bilancio di esercizio della società.

Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28 – Vendita o conferimento di beni tra una società e una sua collegata o joint venture

Le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire il trattamento contabile, sia nel caso di perdita del controllo di una controllata (regolata da IFRS 10) che nel caso di downstream transactions regolato da IAS 28, a seconda che il bene oggetto della transazione sia (o non sia) un business, come definito da IFRS 3.

Se l'oggetto della transazione è un business, allora l'utile deve essere rilevato integralmente in entrambi i casi (cioè sia in caso di perdita del controllo che di downstream transactions) mentre se l'oggetto della transazione non è un business, allora l'utile deve essere rilevato, in entrambi i casi, solo per la quota relativa alle interessenze dei terzi. Tali modifiche, che si applicano dal 1° gennaio 2016 e per le quali è consentita un'applicazione anticipata, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea; non si prevedono impatti significativi derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

Modifiche allo IAS 1 – Presentazione in bilancio

Le modifiche hanno lo scopo di incoraggiare ulteriormente le imprese ad applicare il giudizio professionale nella determinazione delle informazioni da presentare in bilancio, chiarendo, ad esempio che l'inserimento di informazioni immateriali potrebbe inibire l'utilità dell'informativa finanziaria. Inoltre, gli emendamenti chiariscono che le aziende dovrebbero usare il proprio giudizio professionale per determinare dove e in quali informazioni ordine viene presentato nella comunicazione finanziaria.

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di dicembre 2015 e si applicano dal 1° gennaio 2016, oltre alla possibilità di un'applicazione anticipata; non si prevedono impatti significativi derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 41 – Bearer plants

Le modifiche allo IAS 16 e allo IAS 41 modificano la rappresentazione in bilancio delle bearer plants, come ad esempio viti, alberi della gomma e palme da olio.

Lo IAS 41 - Agricoltura attualmente richiede che tutte le attività biologiche connesse all'attività agricola vengano valutate al fair value al netto dei costi di vendita. Questo si basa sul principio della trasformazione biologica che tali attività subiscono durante la loro vita e che può essere meglio rappresentata attraverso una valutazione al fair value. Tuttavia, vi è un sottoinsieme di attività biologiche, (cd. bearer plants), che sono utilizzate esclusivamente ai fini di raccogliere i prodotti agricoli che le stesse generano e e che, alla fine della loro vita produttiva vengono dismesse. Lo IASB ha deciso che tali attività biologiche devono essere valutate al pari degli immobili, impianti e macchinari ai sensi dello IAS 16, perché il loro funzionamento è simile a quello della produzione.

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di novembre 2015 e si applicano dal 1° gennaio 2016, oltre alla possibilità di un'applicazione anticipata; non si prevedono impatti significativi derivanti dall'applicazione delle suddette modifiche.

4.2.3 NOTE DI COMMENTO AI RISULTATI DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2015 A. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Il saldo delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 5 migliaia (Euro 19 migliaia al 31 dicembre 2014).

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
(dati in Euro migliaia)
Impianti e
Macchinari
Attrezzature Ind.li
e Commerciali
Altri beni Totale
Costo storico 12 - 113 125
Fondo ammortamento (12) - (94) (106)
Valore netto al 31.12.2014 - - 19 19
Incrementi 1 - - 1
Decrementi - - (29) (29)
Ammortamenti - - (8) (8)
Utilizzo f.do ammortamento - - 22 22
Costo storico 13 - 84 97
Fondo ammortamento (12) - (80) (92)
Valore netto al 31.12.2015 1 - 4 5

La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta a mobili e arredi che sono stati in parte ceduti e in parte dismessi in conseguenza del trasferimento della sede sociale di Industria e Innovazione.

B. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Al 31 dicembre 2015 l'investimento immobiliare relativo all'immobile di Arlunoè stato riclassificato tra le attività destinate alla dismissione in conseguenza del previsto apporto in un fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR nell'ambito della prospettata operazione straordinaria con LCFG. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota J. "Attività destinate alla dismissione".

INVESTIMENTI IMMOBILIARI
(dati in Euro migliaia)
31.12.2014 Incrementi
(Decrementi)
Variazione di
fair value
Riclassifiche 31.12.2015
Immobile Arluno 10.900 - 2.600 (13.500) -
Totale 10.900 - 2.600 (13.500) -

C. ATTIVITÀ IMMATERIALI

Il saldo delle attività immateriali al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 27 migliaia (Euro 30 migliaia al 31 dicembre 2014). La variazione rispetto all'esercizio precedente è principalmente dovuta all'ammortamento del periodo.

ATTIVITA' IMMATERIALI
(dati in Euro migliaia)
Attività immateriali
in via di sviluppo
Licenze software Diritti e brevetti
industriali
Totale
Costo storico 24 79 28 131
Fondo ammortamento - (78) (23) (101)
Valore netto al 31.12.2014 24 1 5 30
Incrementi - - 2 2
Decrementi e svalutazioni - - - -
Ammortamenti - (3) (2) (5)
Utilizzo f.do ammortamento - - - -
Costo storico 22 81 30 133
Fondo ammortamento - (81) (25) (106)
Valore netto al 31.12.2015 22 - 5 27

D. PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE

Il saldo delle partecipazioni in imprese controllate al 31 dicembre 2015 è pari a zero in conseguenza:

  • della classificazione della partecipazione nella controllata Red. Im tra le attività destinate alla dismissione in considerazione del previsto apporto della Proprietà Magenta Boffalora – unico asset della partecipata – in un fondo immobiliare di nuova costituzione promosso e gestito da Serenissima SGR e della conseguente prevista messa in liquidazione della società;
  • della chiusura della liquidazione volontaria di Agri Energia in data 14 dicembre 2015.
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE
(dati in Euro migliaia)
Quota
posseduta al
31.12.2015
31.12.2014 Incrementi Decrementi /
Svalutazioni
Riclassifica
IFRS 5
31.12.2015
Red. Im S.r.l. 100,00% 16.665 - (3.824) (12.841) -
Agri Energia S.r.l. 100,00% 232 - (232) - -
Totale 16.897 - (4.056) (12.841) -

Con riferimento alla partecipazione detenuta in Red. Im, in sede di predisposizione del bilancio di esercizio si è proceduto all'effettuazione del test di impairment, in accordo con le disposizioni dello IAS 36.

Il test di impairment effettuato tenendo conto delle effettive prospettive di valorizzazione della partecipazione nell'ambito della prospettata operazione con LCFG, ha portato a definire il valore della partecipazione in Euro 12.841 migliaia comportando una svalutazione pari ad Euro 3.824 migliaia.

Il valore di carico, comunque superiore al patrimonio netto contabile della partecipata, nell'ambito della prospettata operazione con LCFG, è giustificato:

  • dal plusvalore latente della Proprietà Magenta Boffalora come identificato ai fini dell'apporto nel fondo promosso e gestito da Serenissima SGR; si segnala che in esito all'apporto il patrimonio netto contabile della partecipata tornerà ad attestarsi su valori ampiamente positivi;
  • dal previsto effettivo positivo derivante dal rimborso del Prestito Obbligazionario mediante attribuzione agli obbligazionisti di quote del fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR in cui saranno apportati, tra l'altro, l'immobile di Arluno e la Proprietà Magenta Boffalora.

E. PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Il saldo delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 4.701 migliaia, (Euro 6.901 migliaia al 31 dicembre 2014).

PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
(dati in Euro migliaia)
Quota
posseduta al
31.12.2015
31.12.2014 Incrementi/
Rivalutazioni
Decrementi/
Svalutazioni
31.12.2015
400 Fifth Avenue Holding S.p.A. 20,86% 1 - - 1
Mediapason S.p.A. 17,84% 6.900 - (2.200) 4.700
RCR Cristalleria Italiana S.p.A. 15,35% - - - -
Banca MB S.p.A. 3,57% - - - -
Totale 6.901 - (2.200) 4.701
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
(dati in Euro migliaia)
Sede Capitale
sociale
Patrimonio
netto
al 31.12.2014
Risultato
al 31.12.2014
Quota
posseduta
Quota di
patrimonio
netto di
pertinenza
31.12.2015
400 Fifth Avenue Holding S.p.A. Varese 78.704 (19.819) 1.917 20,86% (4.134) 1
Mediapason S.p.A. Milano 8.800 1.355 (5.318) 17,84% 242 4.700
RCR Cristalleria Italiana S.p.A. Colle Val
D'Elsa
12.490 25.935 (3.984) 15,35% 3.981 -
Banca MB S.p.A. (*) Milano 105.000 93.870 (6.594) 3,57% 3.351 -
Totale 4.701

(*) dati relativi all'ultimo bilancio disponibile al 31 dicembre 2008

Le partecipazioni detenute in Mediapason e in RCR sono valutate al costo, in quanto il fair value non è determinabile attendibilmente, ed assoggettate al test di impairment secondo le disposizioni dello IAS 36, tenendo altresì in considerazione le raccomandazioni Consob incluse nella Comunicazione n. 0003907 del 19 gennaio 2015.

Con riferimento alla partecipazione in Mediapason, al 31 dicembre 2015 il test di impairment è stato condotto sulla base del Piano di Risanamento ex art. 67 c.3, lettera d) L.F. approvato dal Consiglio di Amministrazione del 13 ottobre 2014 attestato dal Prof. Tron in data 17 dicembre 2014, tenuto conto degli eventi successivi intervenuti e dell'analisi degli scostamenti tra i dati gestionali e i dati previsti da piano. Il test di impairment, che consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività, è stato effettuato attualizzando i flussi di cassa nel periodo 2016 – 2018 opportunamente rettificati per tenere conto degli eventi nel frattempo intervenuti, prevedendo un terminal value sulla base di una perpetuità, con un tasso di crescita del flusso terminale non superiore al 2%. Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari all'8,4% ed include un risk premium che tiene conto del settore di attività.

Dal test di impairment, nonché dalle altre considerazioni e trattative in corso nel più ampio complesso dell'operazione che ha tenuto conto dell'andamento gestionale rispetto alle previsioni del piano, è emersa una perdita di valore quantificata in Euro 2.200 migliaia che ha comportato un adeguamento del valore di iscrizione della partecipata di pari importo.

Con riferimento alla partecipazione in RCR si rammenta che a seguito delle deliberazioni dell'assemblea degli azionisti del 17 dicembre 2014, la partecipazione non è più qualificabile come partecipazione di collegamento e pertanto, a partire da tale data, l'interessenza residua nella società è stata riclassificata tra le partecipazioni in altre imprese..

Poiché, già al 31 dicembre 2014, il fair value non è risultato determinabile attendibilmente, la valutazione è stata effettuata attraverso il ripristino del costo e il successivo assoggettamento dello stesso ad impairment test..

Si rammenta che RCR, con decreto del 16 maggio 2014, comunicato in data 22 maggio 2014 è stata ammessa in concordato preventivo con continuità aziendale ex artt. 160 e 186-bis Legge Fallimentare successivamente omologato dal Tribunale di Siena in data 28 novembre 2014, e pertanto il valore è stato interamente svalutato. L'andamento gestionale più recente del Gruppo ha confermato le valutazioni effettuate in sede di predisposizione della Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014.

Con riferimento alla partecipazione detenuta nella 400 Fifth Avenue, si segnala che la valutazione effettuata al 31 dicembre 2015 conferma il sostanziale azzeramento del valore registrato al 31 dicembre 2014 tenuto anche conto delle vicende societarie intervenute nel periodo successivo.

Con riferimento a Banca MB S.p.A. si rammenta che la partecipazione è stata integralmente svalutata nel 2010.

F. IMPOSTE ANTICIPATE

Le imposte anticipate, pari ad Euro 168 migliaia al 31 dicembre 2015, sono relative a differenze temporanee tra i valori contabili e i valori fiscalmente riconosciuti di alcune voci di bilancio. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota LL "Imposte".

G. ALTRI CREDITI ATTIVITÀ NON CORRENTI

Il saldo degli altri crediti non correnti ammonta complessivamente ad Euro 179 migliaia si riferisce per Euro 150 migliaia al finanziamento soci infruttifero erogato alla partecipata Mediapason e per Euro 29 migliaia a crediti verso RCR. Tali crediti sono stati classificati tra le attività non correnti in considerazione delle tempistiche attese di incasso.

Si rammenta che nel 2013 si è proceduto all'integrale svalutazione del credito in essere verso la 400 Fifth Realty LLC (per USD 1.350 migliaia) relativo alle caparre versate in esercizi precedenti in virtù di accordi preliminari sottoscritti per la compravendita di unità immobiliari presso il "The Setai Building" di NY. La svalutazione si era resa necessaria in considerazione della mutata probabilità di recupero del credito in oggetto; tale valutazione risulta confermata al 31 dicembre 2015.

H. CREDITI COMMERCIALI

I crediti commerciali al 31 dicembre 2015, ammontano ad Euro 58 migliaia (Euro 66 migliaia al 31 dicembre 2014).

Si rammenta che nel corso dell'esercizio precedente si è proceduto all'integrale svalutazione del credito verso DMG S.p.A. pari ad Euro 120 migliaia, sorto nel 2012 a fronte della cessione della partecipazione detenuta in Cinigiano Agri Power Plus Soc. Agricola S.r.l.. getto.

Nel 2015 si è proceduto alla svalutazione dei crediti in essere verso le ex controllate Agri Energia Perolla e Coll'Energia per Euro 5 migliaia; le svalutazioni si sono rese necessarie in conseguenza delle mutate probabilità di recupero.

Fondo svalutazione crediti commerciali
(dati in Euro migliaia)
31.12.2014 Incrementi Decrementi 31.12.2015
Fondo svalutazione crediti 120 5 - 125
Totale 120 5 - 125

I. ALTRI CREDITI CORRENTI

Il saldo complessivo degli altri crediti al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 138 migliaia.

Crediti finanziari verso altri

Al 31 dicembre 2015, il saldo dei crediti finanziari, è pari ad Euro 30 migliaia al netto delle svalutazioni effettuate.

CREDITI FINANZIARI VERSO ALTRI (ATTIVITA' CORRENTI)
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
Crediti finanziari verso controllate 1.161 988
Finanziamento soci Mediapason - 150
Credito verso DMG 70 70
Fondo svalutazione crediti (1.201) (70)
Totale 30 1.138

Al 31 dicembre 2015 il credito verso la Mediapason per il finanziamento soci infruttifero concesso alla partecipata è stato riclassificato tra le attività non correnti in conseguente delle tempistiche attese per l'incasso.

Nel 2015 si è proceduto all'integrale svalutazione dei crediti verso le ex controllate Agri Energia Perolla e Coll'Energia per complessivi Euro 1.131 migliaia principalmente in conseguenza della sentenza emessa in data 29 giugno 2015 con cui il T.A.R. della Regione Toscana ha respinto il ricorso presentato dalla società avverso la pronuncia negativa di compatibilità ambientale della Provincia di Siena alla realizzazione dell'impianto di generazione di energia elettrica nel sito di Colle di Val D'Elsa.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
(dati in Euro migliaia)
31.12.2014 Incrementi Decrementi 31.12.2015
Fondo svalutazione crediti 70 1.131 - 1.201
Totale 70 1.131 - 1.201

Si rammenta che al 31 dicembre 2014 si era proceduto all'integrale svalutazione del credito finanziario, al pari di quello commerciale in essere verso DMG S.p.A..

Altri crediti verso parti correlate

Il saldo, pari ad Euro 2 migliaia al 31 dicembre 2015 (Euro 9 migliaia al 31 dicembre 2014) è relativo a risconti su fidejussioni rilasciate da soggetti correlati.

Altri crediti verso altri

ALTRI CREDITI VERSO ALTRI (ATTIVITA' CORRENTI)
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
Crediti vs Erario 53 146
Crediti tributari correnti - 20
Risconti attivi 41 40
Altri crediti 12 -
Totale 106 206

Gli altri crediti sono principalmente relativi al credito IVA della capogruppo e a risconti su polizze assicurative. La riduzione dei crediti verso l'erario rispetto all'esercizio precedente è in parte dovuta all'utilizzo degli stessi in compensazione.

J. ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE

Le attività destinate alla dismissione sono esposte nelle tabelle seguenti con evidenza delle passività ad esse associate.

31.12.2015
(dati in Euro migliaia) Officine CST Immobile
Arluno
Red. Im Prestito
Obbligazionario
Totale
Attività non correnti 900 13.500 12.841 27.241
Attività correnti
Attività destinate alla vendita 900 13.500 12.841 - 27.241
- di cui di natura finanziaria - - - -
Passività non correnti - 5.051 - 4.638 9.689
Passività correnti 450 2.989 - 12.350 15.789
Passività destinate alla vendita 450 8.040 - 16.988 25.478
- di cui di natura finanziaria 450 8.040 - 16.988 25.478

Al 31 dicembre 2015 le attività e le passività destinate alla dismissione fanno riferimento:

  • alla partecipazione del 10% detenuta in Officine CST e alla corrispondente quota del finanziamento verso con MPS Capital Services che si prevede di rimborsare con parte dei proventi derivanti dalla cessione della partecipazione in esito alle trattative in corso;
  • all'immobile di Arluno (a al correlato debito finanziario verso il Credito Valtellinese) in considerazione del previsto apporto dello stesso in un fondo promosso e gestito da Serenissima SGR nell'ambito della prospettata operazione straordinaria con LCFG. Al 31 dicembre 2015, la valutazione dell'immobile di

Arluno è stata adeguata al valore identificato – sulla base di perizia redatta da un esperto indipendente all'uopo nominato – ai fini dell'apporto;

  • alla partecipazione nella controllata Red. Im in considerazione del previsto apporto della Proprietà Magenta Boffalora – unico asset della partecipata – in un fondo immobiliare di nuova costituzione promosso e gestito da Serenissima SGR e della conseguente prevista messa in liquidazione della società;
  • al debito relativo al prestito obbligazionario in conseguenza del previsto rimborso anticipato mediante attribuzione agli obbligazionisti di quote del fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR in cui saranno apportati, tra l'altro, l'immobile di Arluno e la Proprietà Magenta Boffalora.

Il saldo al 31 dicembre 2014 includeva le ex controllate Agri Energia Perolla e Coll'Energia la cui cessione si è perfezionata in data 23 giugno 2015.

Le passività associate, complessivamente pari ad Euro 7.120 migliaia, erano per Euro 6.056 migliaia di natura finanziaria e relative al finanziamento nei confronti della Banca Popolare di Bari ottenuto nel 2012 da Agri Energia Perolla per la realizzazione dell'impianto di digestione anaerobica.

31.12.2014
(dati in Euro migliaia) Agri Energia
Perolla
Officine CST Totale
Attività non correnti 20 900 920
Attività correnti - - -
Attività destinate alla vendita 20 900 920
- di cui di natura finanziaria - - -
Passività direttamente associabili
ad attività non correnti destinate
alla vendita
- - -

In adempimento alla raccomandazione Consob DEM/9017965, si riporta il dettaglio del patrimonio immobiliare sulla base della modalità di contabilizzazione e relativi debiti finanziari per la sola quota capitale.

PATRIMONIO IMMOBILIARE
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 Criterio di
contabilizzazione
Commenti
Immobile Arluno 13.500 fair value / IAS 40 valore di iscrizione non superiore al valore di perizia
redatta da esperto indipendente al 31 dicembre 2015
TOTALE ATTIVITA' IMMOBILIARI AL FAIR VALUE 13.500
PATRIMONIO IMMOBILIARE
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 Debito Finanziario
Immobile Arluno 13.500 7.721 Credito Valtellinese Mutuo ipotecario - fondiario Ipoteca su immobile 30.06.2020

K. PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto di Industria e Innovazione, al 31 dicembre 2015, presenta un deficit di Euro 138 migliaia facendo ricadere la società nelle fattispecie previste dall'art. 2447 del C.C. (riduzione del capitale sotto il minimo legale); al riguardo, il Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2016, ha convocato l'Assemblea straordinaria per l'adozione degli opportuni provvedimenti di copertura delle perdite di cui al citato art. 2447 del C.C..

Le movimentazioni del patrimonio netto fanno esclusivamente riferimento alla rilevazione del risultato complessivo del periodo che risente significativamente:

  • dell'adeguamento del valore di carico della partecipazione in Red. Im e del fair value dell'immobile di Arluno per tenere conto dei valori identificati ai fini dell'apporto nel fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR della Proprietà Magenta Boffalora – unico asset della controllata - e dell'immobile di Arluno, con un effetto complessivo netto negativo di Euro 1.224 migliaia;
  • dell'ulteriore svalutazione apportata alla partecipazione detenuta in Mediapason per Euro 2.200 migliaia, resasi necessaria a seguito dell'effettuazione del test di impairment;
  • dell'integrale svalutazione dei crediti verso le ex controllate Coll'Energia ed Agri Energia per complessivi Euro 1.136 migliaia.

Si segnala che nell'ambito dell'operazione straordinaria sono previsti effetti positivi derivanti principalmente dalle modalità di rimborso del prestito obbligazionario, dai termini di rinegoziazione dei finanziamenti in via di definizione con gli Istituti di Credito nonché dagli accordi di saldo e stralcio a definizione dell'indebitamento non finanziario pregresso. Tali effetti, che si ritiene possano riportare il patrimonio netto a valori positivi, non possono tuttavia essere riflessi nella presente Relazione finanziaria annuale in quanto le relative operazioni non sono allo stato attuale compiutamente realizzate e risultano subordinate nella loro esecuzione al positivo esito dell'operazione straordinaria.

Il capitale sociale, pari ad Euro 26.109 migliaia, risulta composto da 23.428.826 azioni prive di valore nominale; nel corso dell'esercizio 2015 non sono intervenute variazioni nel numero di azioni.

Si riporta di seguito la tabella con l'indicazione delle singole voci di patrimonio netto distinte in relazione alla loro disponibilità, alla loro origine e alla loro utilizzazione, come previsto dall'art. 2427 comma 1) del C.C.

Utilizzazioni effettuate
nel triennio 2013-2015
(dati in Euro migliaia) Importo Possibilità
di utilizzazione
Quota disponibile per copertura
perdite
per altre ragioni
Capitale sociale 26.109 - - -
Riserve di capitale
Soci c/ripianamento perdite - B - - -
Riserva di sovrapprezzo delle azioni - - -
Riserve di utili
Riserva legale - B - - -
Disavanzo da fusione - - - -
Riserva AFS B - - -
Utili (Perdite) a nuovo - - - -
Totale 26.109 - - -
Quota non distribuibile -
Quota distribuibile -

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

L. FONDO T.F.R.

Il fondo per il Trattamento di Fine Rapporto al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 12 migliaia (Euro 105 migliaia al 31 dicembre 2014); la variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alle anticipazioni erogate nell'esercizio, mentre il TFR relativo ai dipendenti non più in forza ma non ancora erogato al 31 dicembre 2015 è stato riclassificato negli altri debiti.

Come riportato nei paragrafi precedenti tra la fine del 2015 ed i primi mesi del 2016 la società ha intrapreso nuove azioni di ristrutturazione finalizzate all'ulteriore contenimento dei costi di struttura che hanno tra l'altro comportato la riduzione del personale dipendente, passato da 7 a 3 dipendenti

TRATTAMENTO DI FINE
RAPPORTO
(dati in Euro migliaia)
31.12.2014 Incrementi Decrementi Riclassifiche 31.12.2015
Trattamento di Fine Rapporto 105 16 (81) (28) 12
Totale 105 16 (81) (28) 12

Il Gruppo al 31 dicembre 2015 aveva in forza 4 dipendenti di cui 1 dirigente, 1 quadro e 2 impiegati di cui 1 part-time.

Il numero medio dei dipendenti dell'esercizio 2015 per categoria ed il raffronto con l'esercizio precedente sono riportati nella tabella seguente.

N. medio esercizio
corrente
N. medio esercizio
precedente
Dirigenti 1,0 1,0
Quadri 3,0 3,0
Impiegati 3,0 3,0
Totale 7,0 7,0

M. DEBITI COMMERCIALI

I debiti commerciali al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 1.782 migliaia dei quali Euro 1.269 migliaia risultano scaduti (Euro 1.257 migliaia al 31 dicembre 2014). Si segnala che alla data di approvazione della presente relazione finanziaria sono stati raggiunti accordi per la definizione a saldo e stralcio delle posizioni pregresse che comporteranno un risparmio di ca. Euro 182 migliaia i cui effetti non possono tuttavia essere riflessi nel bilancio in quanto subordinati al positivo esito dell'operazione straordinaria.

Per nessuna delle singole posizioni debitorie scadute sono pervenute alla società iniziative di reazione da parte dei creditori.

N. ALTRI DEBITI

Gli altri debiti, al 31 dicembre 2015 ammontano complessivamente pari ad Euro 1.000 migliaia (Euro 741 migliaia al 31 dicembre 2014).

ALTRI DEBITI (PASSIVITA' CORRENTI) 31.12.2015 31.12.2014
(dati in Euro migliaia)
Debiti verso amministratori 594 529
Debiti vs Erario 13 38
Debiti vs enti previdenziali 27 40
Debiti vs dipendenti 22 46
Ratei passivi 128 63
Altri debiti correnti 192 25
Altri debiti correnti verso parti correlate 24 -
Totale 1.000 741

Tale voce comprende debiti verso amministratori Euro 594 migliaia dei quali Euro 498 migliaia sono relativi ad esercizi precedenti. Si segnala che alla data di approvazione della presente relazione finanziaria sono pervenute rinunce da parte dei membri del Consiglio di Amministrazione di Industria e Innovazione con riferimento a compensi maturati in esercizi precedenti per Euro 334 migliaia.

Gli altri debiti correnti includono debiti verso i dipendenti per Euro 146 migliaia sorti in conseguenza del programma di ristrutturazione per penali ed indennità di licenziamento oltre il trattamento di fine rapporto.

O. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 31.12.2015 31.12.2014
(dati in Euro migliaia)
Cassa 1 1
Disponibilità liquide verso parti correlate 18 40
Disponibilità liquide 520 1.495
A. Disponibilità liquide 539 1.536
Crediti finanziari verso parti correlate 30 988
Crediti finanziari verso altri - 150
B. Crediti finanziari correnti 30 1.138
Debiti finanziari verso parti correlate (4.743) (3.162)
Debiti finanziari verso altri (51) (1.462)
C. Debiti finanziari correnti (4.794) (4.624)
D. Indebitamento finanziario netto corrente (A + B - C) (4.225) (1.950)
Debiti finanziari verso parti correlate - (17.758)
Debiti finanziari verso altri (128) (7.198)
E. Indebitamento finanziario netto non corrente (128) (24.956)
Posizione finanziaria netta (D + E) Attività continuative (4.353) (26.906)
Posizione finanziaria netta attività / passività in dismissione (25.478) -
Totale Posizione finanziaria netta (29.831) (26.906)

La posizione finanziaria netta al 31.12.2014 è stata risposta in accordo con le disposizioni ESMA.

La posizione finanziaria netta di Industria e Innovazione al 31 dicembre 2015 è negativa per Euro 29.831 migliaia; la variazione rispetto all'esercizio precedente è sostanzialmente dovuto al netto del saldo negativo della gestione corrente che include oneri finanziari netti per Euro 813 migliaia.

La posizione finanziaria netta è rappresentativa degli effetti derivanti dalla prospettata operazione straordinaria con LCFG ed in particolare sono stati riclassificati tra le passività correnti destinate alla dismissione:

  • il mutuo ipotecario in essere con il Credito Valtellinese, di residui Euro 8.040 migliaia, in considerazione del previsto accollo da parte del fondo immobiliare di Serenissima SGR in cui verrà apportato l'immobile di Arluno. Al 31 dicembre 2015 risultano scadute rate capitale per Euro 1.315 migliaia e rate interessi per Euro 320 migliaia;
  • la quota di Euro 450 migliaia del finanziamento verso MPS Capital Services che si prevede di rimborso in esito all'esecuzione della cessione della partecipazione in Officine CST;
  • l'intero debito nei confronti degli obbligazionisti di Industria e Innovazione di Euro 16.989 migliaia in quanto ne è previsto il rimborso anticipato mediante attribuzione delle quote del fondo immobiliare che saranno assegnate ad Industria e Innovazione ed alla sua controllata Red.Im in esito agli apporti sopra descritti.

Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2015

Si riporta di seguito l'elenco dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2015 per la sola quota capitale con evidenza delle scadenze contrattualmente previste e la sintesi della manovra finanziaria prevista nell'ambito del piano ex art. 67 L.F. di Industria e Innovazione in corso di presentazione agli Istituti di Credito.

FINANZIAMENTI
(dati in Euro migliaia)
Società Ultima Scadenza scaduto entro 12 mesi oltre 12 mesi oltre 60
mesi
Totale
Credito Valtellinese Mutuo ipotecario - fondiario Industria e Innovazione S.p.A. 30.06.2020 1.316 1.354 5.051 - 7.721
Quota Prestito Obbligazionario v/terzi Industria e Innovazione S.p.A. 31.12.2016 /
31.12.2019
- 500 11.050 - 11.550
Finanziamento Finlombarda Industria e Innovazione S.p.A. 30.06.2019 - 51 128 - 179
Totale 1.316 1.905 16.229 - 19.450
FINANZIAMENTI DA PARTI CORRELATE
(dati in Euro migliaia)
Società Ultima Scadenza scaduto entro 12 mesi oltre 12 mesi oltre 60
mesi
Totale
Linea di credito MPS Industria e Innovazione S.p.A. a revoca - 2.300 - - 2.300
Finanziamento MPS Capital Services Industria e Innovazione S.p.A. 15.04.2016 - 2.625 - - 2.625
Quota Prestito Obbligazionario v/parti correlate Industria e Innovazione S.p.A. 31.12.2016 /
31.12.2019
- 3.000 1.300 - 4.300

Totale - 7.925 1.300 - 9.225

Credito Valtellinese

Con riferimento al mutuo ipotecario con il Credito Valtellinese, di residui Euro 7.721 migliaia in linea capitale (per il quale risultano scadute rate capitale per Euro 1.315 migliaia e rate interessi per Euro 320 migliaia) garantito da ipoteca sull'immobile di Arluno, è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione che prevede:

  • l'assenso all'accollo del debito da parte del fondo immobiliare in cui è previsto l'apporto dell'Immobile di Arluno, con effetto liberatorio di Industria e Innovazione ai sensi dell'art. 1273, comma 2 codice civile dalle obbligazioni derivanti dal finanziamento;
  • la ristrutturazione dell'esposizione debitoria a termini e condizioni che risultino coerenti con le prospettive di sviluppo del fondo immobiliare medesimo e comunque correlate alle prospettive di valorizzazione dell'asset posto a garanzia.

A garanzia del mutuo risultano iscritte ipoteche sui beni di Industria e Innovazione per complessivi Euro 16.200 migliaia.

Prestito Obbligazionario

Con riferimento al Prestito Obbligazionario, la manovra finanziaria prevede il rimborso del prestito mediante attribuzione agli obbligazionisti di quote del fondo immobiliare promosso e gestito da Serenissima SGR in cui saranno apportati, tra l'altro, l'immobile di Arluno e la Proprietà Magenta Boffalora.

Si segnala inoltre che nel corso del 2015, Serenissima Partecipazioni S.p.A. ha acquistato da Argo Finanziaria la quota del prestito obbligazionario con valore nominale di Euro 10.850 migliaia da quest'ultima detenuto, previa accettazione delle rimodulazioni degli obblighi di pagamento di Industria e Innovazione verso Argo Finanziaria scaturenti dal Prestito Obbligazionario stesso.

Esposizione nei confronti del Gruppo Monte dei Paschi di Siena

Industria e Innovazione è esposta nei confronti del Gruppo Monte Paschi per complessivi Euro 5.193 migliaia dei quali:

  • Euro 2.764 migliaia (di cui Euro 2.625 migliaia in linea capitale) relativi al debito residuo del finanziamento erogato da MPS Capital Services garantiti dal pegno sulla partecipazione in Officine CST e sulla partecipazione in Mediapason;
  • Euro 2.429 migliaia relativi ad una linea di credito chirografaria a revoca di Euro 2.300 migliaia oltre interessi maturati e non pagati concessa da Banca MPS e ad oggi interamente utilizzata.

Con riferimento al finanziamento erogato da MPS Capital Services è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione i cui termini essenziali prevedono:

  • il rimborso anticipato del finanziamento a valere su parte dei proventi derivanti dall'esecuzione della cessione della partecipazione detenuta in Officine CST, mantenendo nelle disponibilità di INDI almeno il 50% dei proventi (Euro 450 migliaia su Euro 900 migliaia);
  • la rimodulazione dei termini di rimborso del debito residuo a termini e condizioni che risultino coerenti con il piano di risanamento di Industria e Innovazione e comunque correlata alla valorizzazione dell'asset posto a garanzia del finanziamento.

Con riferimento alla linea di credito a revoca erogata da Banca MPS è in corso di presentazione una richiesta di rinegoziazione i cui termini essenziali prevedono:

  • il consolidamento del debito esistente;
  • la rimodulazione del rimborso nel medio termine a termini e condizioni che risultino coerenti con il piano di risanamento di Industria e Innovazione.

Nonostante lo stato ancora preliminare delle negoziazioni in corso con gli istituti di Credito, in ragione della complessità delle attività propedeutiche all'esecuzione dell'operazione che ha comportato, tra l'altro, un ritardo nella predisposizione del piano di risanamento e la necessità di prorogare il termine di avveramento delle condizioni sospensive al 30 giugno 2016, non sembrano sussistere,allo stato, elementi che possano precludere il buon esito della prospettata operazione di risanamento di Industria e Innovazione.

AA. ALTRI RICAVI

Gli altri ricavi, complessivamente pari ad Euro 131 migliaia sono principalmente relativi per Euro 120 migliaia al contributo a fondo perduto ricevuto dalla Regione Lombardia a valere sul progetto relativo alle tessere fotovoltaiche e per Euro 10 migliaia ai riaddebiti effettuati dalla capogruppo alle società partecipate per attività amministrative e contabili svolte centralmente.

BB. VARIAZIONE DI FAIR VALUE DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Come già ampiamente descritto nelle note precedenti, i fair value dell'Immobile di Arluno, al 31 dicembre 2015, è stato adeguato al valore identificato ai fini del previsto apporto degli stessi nel fondo di Serenissima SGR generando un provento di Euro 2.600 migliaia. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota J. "Attività destinate alla dismissione".

CC. COSTI PER MATERIE PRIME E SERVIZI

I costi per materie prime e servizi, il cui saldo al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 550 migliaia, evidenziano un'ulteriore riduzione rispetto all'esercizio precedente derivante dalle ulteriore iniziative di saving intraprese dal management volte al contenimento dei costi di struttura.

COSTI PER MATERIE PRIME E SERVIZI VERSO ALTRI 31.12.2015 31.12.2014
(dati in Euro migliaia)
Consulenze 188 411
Affitti e noleggi 45 67
Spese generali amministrative 41 39
Compenso Organo di Controllo 51 57
Compenso Collegio Sindacale 50 43
Manutenzioni e utenze 56 83
Compenso Società di Revisione 72 43
Acquisto materie prime 1 3
Assicurazioni 41 42
Altri 4 8
Costi per materie prime e servizi verso parti correlate 1 100
Totale 550 896

DD. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 720 migliaia (Euro 731 migliaia al 31 dicembre 2014).

COSTI DEL PERSONALE
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
Consiglio di Amministrazione 129 273
Costo del personale 591 524
Totale 720 797

Si rammenta che il ridimensionamento dell'Organo Amministrativo della capogruppo nel 2014, reso più coerente con il business e la mission della società, ha comportato una conseguente riduzione nei compensi. Per l'esercizio 2016 sono attesi ulteriori risparmi derivanti dal nuovo programma di ristrutturazione aziendale avviato tra la fine dell'esercizio 2015 ed i primi mesi del presente esercizio.

EE. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi, al 31 dicembre 2015, ammontano ad Euro 1.385 migliaia (Euro 1.486 migliaia al 31 dicembre 2014).

ALTRI COSTI OPERATIVI 31.12.2015 31.12.2014
(dati in Euro migliaia)
Credito IVA indetraibile 36 91
ICI 126 126
Accantonamento a fondi rischi - (3)
Accantonamento fondo svalutazione crediti 1.136 1.172
Imposte e tasse deducibili 4 44
Altri costi operativi 83 56
Totale 1.385 1.486

L'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 risente ancora di significative svalutazioni dei crediti in portafoglio, in particolare si è proceduto all'integrale svalutazione dei crediti verso le ex controllate Agri Energia Perolla e Coll'Energia per complessivi Euro 1.136 migliaia principalmente in conseguenza della sentenza emessa in data 29 giugno 2015 con cui il T.A.R. della Regione Toscana ha respinto il ricorso presentato dalla società avverso la pronuncia negativa di compatibilità ambientale della Provincia di Siena alla realizzazione dell'impianto di generazione di energia elettrica nel sito di Colle di Val D'Elsa.

Si rammenta che nel 2014 si era proceduto alla svalutazione dei crediti verso la 400 Fifth Realty LLC di USD 1.350 (Euro 982 migliaia al cambio del 30 giugno 2014) e relativi alle caparre versate con riferimento agli accordi preliminari sottoscritti in esercizi precedenti per la compravendita di unità immobiliari presso il "The Setai Building" a New York.

FF. ONERI NON RICORRENTI

Gli oneri non ricorrenti, pari ad Euro 270 migliaia sono relativi a costi per consulenze sostenuti nell'ambito della prospettata operazione con LCFG.

GG. AMMORTAMENTI

Gli ammortamenti del periodo sono pari ad Euro 13 migliaia.

HH. RIVALUTAZIONI (SVALUTAZIONI)

Le svalutazioni del periodo, pari ad Euro 6.024 migliaia, sono relative per Euro 3.824 migliaia alla svalutazione della partecipazione nella controllata Red. Im effettuata al fine di allinearne il valore alle effettive prospettive di valorizzazione nell'ambito della prospettata operazione con LCFG (per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota D. "Partecipazioni in società controllate") e per Euro 2.200 migliaia all'ulteriore svalutazione apportata alla partecipazione in Mediapason per effetto dei risultati del test di impairment.

II. PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari, pari ad Euro 265 migliaia, sono relativi alla rinuncia da parte della controllata Agri Energia del credito finanziario vantato nei confronti di Industria e Innovazione.

JJ. ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 1.078 migliaia che si presenta sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente in considerazione dell'analogo livello di indebitamento.

KK. PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI

Il saldo netto dei proventi ed oneri da partecipazioni, al 31 dicembre 2015, è negativo per Euro 224 migliaia per effetto della minusvalenza che si è generata a seguito della chiusura della liquidazione di Agri Energia e del relativo piano di riparto.

Il saldo netto dei proventi ed oneri da partecipazioni, al 31 dicembre 2014, positivo per Euro 464 migliaia risultava principalmente composto dalla plusvalenza sulla cessione di Energrid (Euro 314 migliaia) e dai dividendi corrisposti dalla partecipata Officine CST S.p.A..

LL. IMPOSTE

Il saldo della voce imposte, al 31 dicembre 2015 è interamente relativo alle imposte differite.

IMPOSTE
(dati in Euro migliaia)
31.12.2015 31.12.2014
Imposte correnti - -
Imposte differite (477) (179)
Totale (477) (179)
IMPOSTE ANTICIPATE (DIFFERITE)
(dati in Euro migliaia)
31.12.2014 Accantonamenti Utilizzi 31.12.2015
Imposte anticipate 645 56 (532) 168
TOTALE IMPOSTE ANTICIPATE/(DIFFERITE) 645 56 (532) 168

Le imposte differite attive attengono principalmente agli effetti connessi alla rilevazione delle differenze temporanee esistenti tra i valori contabili e i corrispondenti valori fiscali. E' previsto che le imposte anticipate si riversino integralmente a conto economico nell'esercizio 2016.

La capogruppo Industria e Innovazione, insieme alla controllata Red. Im, ha aderito al "consolidato fiscale nazionale" per il triennio 2013 – 2015, ai sensi degli artt. 117 e seguenti del TUIR.

Al 31 dicembre 2015 Industria e Innovazione non ha rilevato le imposte anticipate sulle perdite pregresse e sugli oneri accessori all'aumento di capitale (per un importo complessivo di Euro 22.065 migliaia) stante la difficoltà a stabilire con un ragionevole grado di certezza le tempistiche di recupero delle stesse, tanto più alla luce della prevista strutturazione di Industria e Innovazione come SIIQ.

Periodo di formazione
(dati in Euro migliaia)
Perdita fiscale Oneri accessori
aumenti di
capitale
2006 1.807 -
2007 - -
2008 - 21
2009 3.322 -
2010 3.462 -
2011 1.926
2012 2.712 -
2013 3.071
2014 2.113
2015 1.157
perdite riportabili senza limiti di tempo 2.495 -
Totale 22.065 21

Di seguito è riportata la riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico (IRES)

IRES Imponibile % 31.12.2015
(dati in Euro migliaia)
Utile (Perdita) ante imposte (7.268)
Onere fiscale teorico 27,5% (1.999)
Differenze temporanee 4.997 1.374
Differenze temporanee esercizi precedenti (128) (35)
Differenze permanenti 1.242 342
Reddito imponibile (1.157)
Onere fiscale effettivo 27,5% (318)

MM. RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITÀ/PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

Il saldo al 31 dicembre 2015 è pari a zero.

Il risultato rilevato nell'esercizio 2014, negativo per Euro 3.733 migliaia era relativo (i) per Euro 3112 migliaia alla svalutazione della controllata Agri Energia Perolla (ii) per Euro 604 migliaia alla svalutazione della partecipata Officine CST e (iii) per Euro 17 migliaia agli oneri finanziari maturati sul debito verso Compagnia Italiana Energia nel 2014 fino all'estinzione del debito stesso.

NN. IMPEGNI E GARANZIE

Si riportano qui di seguito gli impegni e le garanzie prestate da Industria e Innovazione, nei confronti di terzi al 31 dicembre 2015. Si sottolinea che con riferimento agli impegni prestati a favore della ex controllata Agri Energia Perolla è stata ottenuta manleva da parte di IRON R.E. al fine di liberare Industria e Innovazione dagli stessi.

Per tanto vengono esposte di seguito e separatamente le garanzie a favore di quest'ultima rispetto alle altre garanzie.

v) coobligazione solidale di Industria e Innovazione rilasciata nei confronti di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. a fronte della fidejussione assicurativa per complessivi Euro 246 migliaia emessa dalla compagnia nell'interesse di Agri Energia Perolla ed in favore della Provincia di Grosseto a garanzia dell'importo dei lavori di smantellamento e di ripristino dello stato originario dei luoghi in cui sorge l'impianto di biogas in loc. Perolla nel comune di Massa Marittima (GR).

  • vi) coobligazione solidale di Industria e Innovazione rilasciata nei confronti di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. a fronte delle fidejussioni assicurative per complessivi Euro 1.013 migliaia emesse dalla compagnia nell'interesse di Agri Energia Perolla in favore della Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Grosseto (GR) a garanzia del credito IVA relativo all'anno 2012 richiesto a rimborso. Si fa presente che la coobligazione solidale nei confronti della compagnia assicurativa era stata altresì rilasciata dal socio Agrisviluppo S.r.l.. A riguardo si segnala che, per effetto della cessione della partecipazione avvenuta in data 15 novembre 2013, Industria e Innovazione, nelle more dell'ottenimento formale della liberatoria di Agrisviluppo S.r.l. da parte della compagnia assicurativa, si è assunta l'impegno e si è obbligata nei confronti di Agrisviluppo S.r.l. a manlevarla da tale impegno;
  • vii) fidejussione assicurativa per complessivi Euro 319 migliaia emessa da UnipolSai Assicurazioni S.p.A., nell'interesse di Coll'Energia, con coobligazione solidale di Industria e Innovazione, in favore della Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Milano (MI) a garanzia del credito IVA relativo all'anno 2012 richiesto a rimborso.
  • viii) coobligazione solidale di Industria e Innovazione rilasciata nei confronti di ATRADIUS CREDIT INSURANCE N.V. a fronte della fidejussione assicurativa per complessivi Euro 145 migliaia emessa dalla compagnia nell'interesse di Agri Energia Perolla in favore della Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Grosseto (GR) a garanzia del credito IVA relativo all'anno 2013 richiesto a rimborso.

Si riportano di seguito gli altri impegni in essere

  • iii) fidejussione bancaria per Euro 204 migliaia emessa da Banca MPS, nell'interesse della capogruppo a favore di Finlombarda S.p.A. a garanzia della quota di finanziamento agevolato richiesto nell'ambito dello sviluppo del progetto delle piastrelle fotovoltaiche;
  • iv) coobligazione solidale di Industria e Innovazione rilasciata nei confronti di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. a fronte della fidejussione assicurativa per complessivi Euro 908 migliaia emessa nell'interesse di Agri Energia Istia Soc. Agricola S.r.l. in favore della Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Grosseto (GR) a garanzia del credito IVA relativo all'anno 2012 richiesto a rimborso. Si fa presente che la coobligazione solidale nei confronti della compagnia assicurativa è stata altresì rilasciata da Terrae, in qualità di controllante del socio Agrisviluppo S.r.l. A riguardo si segnala che, per effetto della cessione della partecipazione avvenuta in data 15 novembre 2013 e nelle more dell'ottenimento formale della liberatoria di Industria e Innovazione da parte della compagnia assicurativa, Terrae si è assunta l'impegno e si è obbligata nei confronti di Industria e Innovazione a manlevarla da tale impegno.

OO. INFORMATIVA DI SETTORE

Un settore operativo è una componente di un'entità che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e costi (compresi i ricavi e costi riguardanti operazioni con altri settori della medesima entità), i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo della società ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore, della valutazione dei risultati e per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

La società, nel 2015 ha operato nei seguenti settori operativi:

  • "sviluppo di progetti nel settore energetico" con particolare riferimento alle energie rinnovabili, tramite l'ottimizzazione e/o lo sviluppo di nuove tecnologie che permettano un uso più razionale ed efficiente dell'energia;
  • "holding di partecipazioni" con particolare riferimento all'assunzione di partecipazioni, alla compravendita, alla permuta, al possesso, alla gestione ed al collocamento di titoli pubblici e privati;
  • "sviluppo immobiliare" tramite interventi di riqualificazione urbanistica di aree industriali.
ATTIVITA' E PASSIVITA' sviluppo immobiliare sviluppo energetico holding di partecipazioni attività e passività comuni 31.12.2015
(dati in Euro migliaia)
Immobilizzazioni materiali
- - - 5 5
Investimenti immobiliari - - - - -
Attività immateriali - 26 - 1 27
Partecipazioni in altre imprese 1 - 4.700 - 4.701
Crediti commerciali e altri - 29 150 196 375
Altre attività - - - 168 168
Disponibilità liquide - - - 539 539
Attività possedute per la vendita 26.341 - 900 - 27.241
Totale attività di settore 26.342 55 5.750 909 33.056
Debiti commerciali e altri - - - 2.782 2.782
Fondo TFR - - - 12 12
Fondi rischi ed oneri a lungo - - - - -
Debiti verso banche a altri finanziatori - 179 - 4.743 4.922
Passività possedute per la vendita 8.040 - 450 16.988 25.478
Totale passività di settore 8.040 179 450 24.525 33.194
Patrimonio netto - - - (138) (138)
Totale passività e patrimonio netto 8.040 179 450 24.387 33.056
PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO E
DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO
sviluppo immobiliare sviluppo energetico holding di partecipazioni ricavi e costi comuni 31.12.2015
COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia)
Ricavi - - - - -
Variazione fair value degli investimenti immobiliari 2.600 - - - 2.600
Incremento delle attività immateriali - - - - -
Altri ricavi - - - 131 131
Ricavi totali 2.600 - - 131 2.731
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti - - - - -
Costi operativi ricorrenti (125) (1.135) - (1.665) (2.925)
Costi operativi non ricorrenti - - - - -
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 2.475 (1.135) - (1.534) (194)
Ammortamenti e svalutazioni (3.824) - (2.200) (13) (6.037)
Risultato Operativo (EBIT) (1.349) (1.135) (2.200) (1.547) (6.231)
Proventi (Oneri) finanziari netti (213) 265 (865) (813)
Proventi (Oneri) da partecipazioni - (224) - - (224)
Imposte - - - (477) (477)
Risultato netto delle attività cessate - - - - -
Utile (Perdita) dell'esercizio (1.562) (1.094) (2.200) (2.889) (7.745)
Altre componenti dell'utile (perdita) complessivo - - - - -
ATTIVITA' E PASSIVITA'
(dati in Euro migliaia)
sviluppo immobiliare sviluppo energetico holding di partecipazioni attività e passività comuni 31.12.2014
Immobilizzazioni materiali - - - 19 19
Investimenti immobiliari 10.900 - - - 10.900
Attività immateriali - 24 - 6 30
Partecipazioni in altre imprese 1 - 6.900 - 6.901
Partecipazioni in imprese controllate 16.665 232 - - 16.897
Crediti commerciali e altri - 1.017 150 275 1.442
Altre attività - - 645 645
Disponibilità liquide - - - 1.536 1.536
Attività possedute per la vendita - 20 900 - 920
Totale attività di settore 27.566 1.293 7.950 2.481 39.290
Debiti commerciali e altri - - - 1.998 1.998
Fondo TFR - - - 105 105
Fondi rischi ed oneri a lungo - - - - -
Debiti verso banche a altri finanziatori 7.828 107 - 21.645 29.580
Passività possedute per la vendita - - - - -
Totale passività di settore 7.828 107 - 23.748 31.683
Patrimonio netto - - - 7.607 7.607
Totale passività e patrimonio netto 7.828 107 - 31.355 39.290
PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO E
DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia)
sviluppo immobiliare sviluppo energetico holding di partecipazioni ricavi e costi comuni 31.12.2014
Ricavi - - - - -
Variazione fair value degli investimenti immobiliari (200) - - - (200)
Incremento delle attività immateriali - - - - -
Altri ricavi - - - 17 17
Ricavi totali (200) - - 17 (183)
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti - - - - -
Costi operativi ricorrenti (1.168) (190) - (1.821) (3.179)
Costi operativi non ricorrenti - - - - -
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (1.368) (190) - (1.804) (3.362)
Ammortamenti e svalutazioni (10.499) - - (34) (10.533)
Risultato Operativo (EBIT) (11.867) (190) - (1.838) (13.895)
Proventi (Oneri) finanziari netti (214) - - (945) (1.159)
Proventi (Oneri) da partecipazioni - 344 120 - 464
Imposte - - - (179) (179)
Risultato netto delle attività cessate - (3.129) (604) - (3.733)
Utile (Perdita) dell'esercizio (12.081) (2.975) (484) (2.962) (18.502)
Altre componenti dell'utile (perdita) complessivo - - - - -

4.2.4 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO

In relazione a quanto richiesto dal principio contabile internazionale IAS 24 (rivisto) in materia di "Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate" e alle informazioni integrative richieste dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito i prospetti in cui vengono riepilogati i rapporti economici e patrimoniali del Gruppo verso parti correlate.

Si fa presenta che sin dall'approvazione nel 2010 del Regolamento per le Operazioni con Parti Correlate, Industria e Innovazione ha sempre considerato tutti gli aderenti al Patto di Sindacato ("Patto") come parti correlate. Tale valutazione è stata effettuata a scopo cautelativo, in considerazione delle specifiche caratteristiche del Patto in questione.

Da un lato, infatti, dal 2010 tale Patto ha raccolto un numero di partecipanti al capitale sociale della società superiore al 50%. Dall'altro lato, inoltre, il medesimo Patto conteneva regole di corporate governance a garanzia dell'unitarietà di indirizzo della gestione di Industria e Innovazione, nonché i reciproci rapporti fra gli azionisti al fine di assicurare stabilità nell'assetto proprietario.

In considerazione di quanto precede, si è ritenuto in via cautelativa che ciascun partecipante al Patto di Sindacato fosse in grado di esercitare un'influenza notevole su Industria e Innovazione.

Per effetto dell'intervenuta scadenza del Patto di Sindacato in data 5 febbraio 2016 – come comunicato al mercato in data 6 agosto 2015 – le ragioni che avevano indotto a considerare gli aderenti al Patto di Sindacato - per ciò solo - quali parti correlate della società sono venute meno; di conseguenza, la Società oggi non considera più tali soggetti quali parti correlate, salvo le società controllate da Aurelia S.r.l. (Gruppo Gavio) che continueranno ad essere considerate tali in virtù della partecipazione complessivamente detenuta (superiore al 10% del capitale sociale di Industria e Innovazione ).

Ricavi Costi
RICAVI E COSTI VERSO PARTI CORRELATE
(dati in Euro migliaia)
Ricavi Ricerca e sviluppo Proventi finanziari Materie prime
e servizi
Personale Oneri finanziari
Red Im S.r.l. 4 - - - - -
Coll'Energia S.r.l. 2 - - - - -
Agri Energia S.r.l. 2 - 265 - - -
Agri Energia Perolla Soc. Agricola S.r.l. 2 - - - - -
Totale società controllate 10 - 265 - - -
MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. - - - - - 185
Banca Monte dei Paschi S.p.A. - - - 1 - 165
Claudia Cusinati - - - - - 29
Nelke S.r.l. - - - - - 18
Allianz S.p.A. - - - - - 53
Totale altre parti correlate - - - 1 - 450
Totale 10 - 265 1 - 450
incidenza % sulla voce di bilancio 8% 0% 0% 0% 0% 42%

Ricavi e costi verso parti correlate

I costi verso parti correlate sono relativi principalmente agli interessi maturati sul prestito obbligazionario, sul finanziamento in essere con MPS Capital Services e sulla linea di credito concessa da Banca MPS.

Crediti e debiti verso parti correlate

CREDITI E DEBITI VERSO PARTI CORRELATE Crediti Debiti
(dati in Euro migliaia) Commerciali Finanziari Altri Commerciali Finanziari Altri
Red Im S.r.l. - 30 - - - -
Totale società controllate - 30 - - - -
MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. - - - - 4.372 -
Banca Monte dei Paschi S.p.A. - 19 2 - 2.429 -
Claudia Cusinati - - - - 857 -
Nelke S.r.l. - - - - 536 -
Allianz S.p.A. - - - - 1.608 -
Ing. Giuseppe Garofano - - - - - 24
Totale altre parti correlate - 19 2 - 9.802 24
Totale - 49 2 - 9.802 24
incidenza % sulla voce di bilancio 0% 7% 2% 0% 199% 0%

I debiti finanziari verso parti correlate sono relativi principalmente al prestito obbligazionario, al debito residuo del finanziamento in essere con MPS Capital Services e dall'utilizzo della linea di credito concessa da Banca MPS.

4.2.5 POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

I rischi di natura finanziaria cui Industria e Innovazione è principalmente esposta riguardano la gestione della liquidità a breve termine e l'elevato livello di indebitamento finanziario.

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo e viene svolta centralmente dalla capogruppo che definisce le categorie di rischio e, per ciascun tipo di transazione e/o strumento, ne indica le modalità ed i limiti operativi. Il Gruppo è esposto al rischio di mercato, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie, richiesto dall'IFRS 7, nell'ambito delle categorie previste dallo IAS 39.

ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE - IAS 39
(dati in Euro migliaia)
Note 31.12.2015 31.12.2014 Rischio
di credito
Rischio
di liquidità
Rischio
di mercato
Valore contabile Fair Value Valore contabile Fair Value tasso
di interesse
cambio altro rischio
di prezzo
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - x x
Strumenti derivati - - - - x x
Finanziamenti e crediti
Disponibilità liquide Q 539 539 1.536 1.536 x
Crediti commerciali I 58 58 66 66 x
Altri crediti correnti J 138 138 1.347 1.347 x x
Altri crediti non correnti H/Q 179 179 29 29 x
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Partecipazioni in imprese valutate al fair value F 1 1 1 1 x x
Partecipazioni in imprese valutate al costo D/E/F 4.700 n.d. 23.797 n.d. x
Attività finanziarie possedute per la vendita K 27.241 n.d. 920 - x
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 32.856 915 27.696 2.979
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Debiti commerciali O 1.782 1.782 1.257 1.257 x
Altri debiti correnti P 1.000 1.000 741 741 x
Debiti finanziari correnti Q 4.794 5.234 4.624 4.754 x
Debiti finanziari non correnti Q 128 128 24.956 25.034 x
Passività finanziarie possedute per la vendita K/Q 25.478 25.133 - - x
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 33.182 33.277 31.578 31.786

Con riferimento alle disponibilità liquide, ai crediti e ai debiti commerciali, agli altri crediti correnti e non correnti e ai debiti correnti, il valore contabile è un approssimazione ragionevole del fair value.

Con riferimento alla partecipazione detenuta nella 400 Fifth Avenue Holding, non essendo quotata in un mercato attivo e non potendo non tenere conto delle difficoltà emerse in relazione alla specifica operazione, il fair value, in sede di predisposizione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2014, è stato determinato a partire dalle valutazioni effettuate dal Consiglio di Amministrazione della partecipata sulla base delle informazioni ottenute a seguito dell'attività di indagine svolta, utilizzando tecniche di valutazione afferenti il metodo reddituale, tenendo altresì in considerazione le condizioni del mercato immobiliare negli Stati Uniti. Le analisi effettuate avevano rilevato l'impossibilità di realizzare, attraverso la cessione delle unità residenziali residue, proventi sufficienti al rimborso del debito finanziario ancora esistente e, conseguentemente, a non poter prevedere ragionevolmente alcun ritorno economico dell'investimento; sulla base di quanto precede il valore della partecipazione è stato azzerato. Le valutazioni effettuate al 31 dicembre 2015, tenuto anche conto delle vicende societarie intervenute nel periodo successivo, confermano quanto emerso al 31 dicembre 2014.

Le partecipazioni in Mediapason ed Officine CST ed RCR, non avendo un prezzo di mercato quotato in un mercato attivo, sono valutate al costo secondo quanto previsto dallo IAS 39 poiché il loro fair value non può essere determinato attendibilmente e assoggettate a impairment test ai sensi dello IAS 36.

Per quanto riguarda i finanziamenti indicizzati i cui flussi di cassa non erano noti alla data di riferimento, il Gruppo ha provveduto a stimare detti flussi ad un tasso variabile e a scontarli (discounted cash flow) al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014 per i dati relativi al precedente esercizio tenendo in considerazione anche il rischio di credito del Gruppo come richiesto dall'IFRS 13. I dati di input utilizzati per il calcolo dei suddetti flussi di cassa sono: la curva dei tassi di interesse alle rispettive date di valutazione e l'ultimo fixing dell'Euribor per il calcolo della cedola in corso.

ll fair value degli altri crediti non correnti viene valutato dal Gruppo sulla base di parametri quali (i) il tasso di interesse ed i fattori di rischio specifici di ciascun Paese, (ii) la mancanza del merito di credito individuale di ciascun cliente ed (iii) il rischio caratteristico del progetto finanziario. Alla data di valutazione, il fair value degli altri crediti non correnti risulta in linea con il valore contabile alla medesima data.

Le attività e le passività finanziarie con scadenza entro l'esercizio non sono state oggetto di calcolo del fair value in quanto il loro valore di carico approssima lo stesso.

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta la classificazione degli stessi sulla base della gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value, come richiesto dall'IFRS 13. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1 prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che siano osservabili sul mercato direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
  • livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
INVESTIMENTI IMMOBILIARI - IAS 40
(dati in Euro migliaia)
Note Valore contabile al
31.12.2015
Misurazione del fair value
livello 1 livello 2 livello 3
Immobile Arluno J 13.500 - - 13.500
INVESTIMENTI IMMOBILIARI 13.500 - - 13.500

Gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value su base ricorrente ed classificati, conformemente con l'esercizio precedente, nel livello 3. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota J "Attività destinate alla dismissione".

ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE - IAS 39
(dati in Euro migliaia)
Note Valore contabile al
31.12.2015
Misurazione del fair value
livello 1 livello 2 livello 3
Partecipazione in 400 Fifth Avenue Holding S.p.A. F 1 - - 1
ATTIVITA' FINANZIARIE 1 - - 1

La partecipazione detenuta nella 400 Fifth Avenue Holding S.p.A., completamente svalutata, come già precedentemente commentato, è classificata conformemente all'esercizio precedente.

Rischio di liquidità

La società, stante la situazione di tensione finanziaria e di deficit di capitale circolante netto – inteso come differenza tra attività correnti e passività correnti ad esclusione delle disponibilità liquide - è esposta al rischio di liquidità ovvero al rischio di avere difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate alle passività finanziarie in essere.

I principali strumenti utilizzati per la gestione del rischio di insufficienza di risorse finanziarie disponibili per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabiliti, sono costituiti da piani finanziari annuali e da piani di tesoreria, per consentire una completa e corretta rilevazione, misurazione e monitoraggio dei flussi monetari in entrata e in uscita.

Come ampiamente descritto nei paragrafi precedenti, nell'ambito delle trattative avviate con LCFG nei primi mesi dell'esercizio 2015, e a seguito delle ulteriori negoziazioni e degli approfondimenti, è stato sottoscritto in data 3 dicembre 2015 un contratto di investimento che definisce i termini e le condizioni per l'esecuzione di un'operazione – da collocarsi nell'ambito del piano di risanamento ai sensi dell'art. 67 comma 3 lett. D) L.F. deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 10 aprile 2015 – che a seguito della strutturazione di Industria e Innovazione come SIIQ, supportata da un'adeguata manovra finanziaria, sia in grado garantire flussi di cassa ricorrenti a far fronte agli impegni in scadenza.

Il piano di liquidità predisposto al fine di garantire la copertura del fabbisogno finanziario ed assicurare il mantenimento della continuità aziendale per un periodo di almeno 12 mesi è parte integrante del piano di risanamento ex art. 67 ed include gli effetti derivanti dall'operazione straordinaria come meglio esplicitato al paragrafo relativo al presupposto sulla continuità aziendale adottato dagli amministratori nella redazione del presente bilancio.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi nell'ambito di uno strumento finanziario o di un contratto, generando quindi una perdita finanziaria.

I crediti, principalmente riconducibili ad operazioni di cessione immobiliare e di partecipazioni e ad operazioni di finanziamento, presentano un'elevata concentrazione in un numero limitato di controparti.

In tale contesto, il rischio di credito risulta in linea generale mitigato dal fatto che la società tratta, di norma, solo con controparti note ed affidabili e che tali crediti, qualora di importo rilevante, sono generalmente assistiti da garanzie collaterali. Laddove emergano mutamenti nel merito di credito di una controparte, il valore del credito viene opportunamente rettificato per adeguarlo alle effettive probabilità di recupero. La massima esposizione al rischio di credito, al 31 dicembre 2015, è pari al valore contabile dei crediti presenti in bilancio.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute ad oscillazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione a tale rischio entro livelli accettabili, ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. La società al 31 dicembre 2015 è esposto al rischio di cambio ed al rischio di tasso di interesse.

Rischio di cambio

Al 31 dicembre 2015 l'esposizione al rischio di cambio su operazioni denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale (Euro) è da considerarsi non significativa. I crediti finanziari esposti in dollari statunitensi, pari ad USD 1.350 migliaia e relativi alle caparre versate alla 400 Fifth Realty LLC, società controllata dalla 400 Fifth Avenue Holding S.p.A. con riferimento agli accordi preliminari sottoscritti per la compravendita di unità immobiliari presso il "The Setai Building" a New York, sono stati interamente svalutati al 31 dicembre 2014 per rifletterne le effettive probabilità di recupero.

Rischio di tasso di interesse

La società è esposta al rischio derivante dalle variazioni nei tassi di interesse. Tale rischio è originato dai debiti finanziari a tasso variabile che la espongono ad un rischio di cash flow legato alla volatilità della curva Euribor. L'obiettivo della gestione è quello di limitare l'oscillazione degli oneri finanziari che hanno incidenza sul risultato economico, contenendo il rischio di un potenziale rialzo dei tassi di interesse eventualmente attraverso il ricorso a contratti derivati con finalità di copertura. L'utilizzo di tali strumenti è coerente con le strategie di risk management della società.

Al 31 dicembre 2015 la società non ha contratti di copertura sui finanziamenti in essere.

ANALISI DI SENSITIVITA' AL 31.12.2015
(dati in Euro migliaia)
Nozionale Risultato Economico Patrimonio Netto
Tasso -25 b.p. Tasso +25 b.p. Tasso -25 b.p. Tasso +25 b.p.
Conti correnti attivi 539 (1) 1 - -
Finanziamenti 12.825 32 (32) - -
Prestito obbligazionario 15.850 40 (40) - -
Totale 29.214 70 (70) - -
ANALISI DI SENSITIVITA' AL 31.12.2014
(dati in Euro migliaia)
Nozionale Risultato Economico Patrimonio Netto
Tasso -25 b.p. Tasso +25 b.p. Tasso +25 b.p. Tasso +25 b.p.
Conti correnti attivi 1.536 (1) 1 - -
Conti di corrispondenza I/C attivi 988 (1) 1 - -
Finanziamenti 12.666 15 (15) - -
Prestito obbligazionario 15.850 40 (40) - -
Totale 31.040 53 (53) - -

Gestione del capitale

Come già ampiamente descritto nei paragrafi precedenti, sono in corso le attività propedeutiche all'esecuzione dell'operazione straordinaria con LCFG che attraverso la strutturazione di Industria e Innovazione come SIIQ è in grado di consentire lo sviluppo industriale della società e del Gruppo e garantirne al contempo il rafforzamento patrimoniale ed il riequilibrio della struttura finanziaria attraverso la rifocalizzazione di Industria e Innovazione nel settore immobiliare.

In tale contesto i principali indicatori utilizzabili per la gestione del capitale (Roe, Gearing e Posizione Finanziaria Netta) non sono al momento significativi.

4.3 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE PEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2Q15. Al SENSI DELL'ART. 153. D. LGS. n. 58/98 E DELL/ART. 2429, COMMA 2. C.C.

All'Assemblea degli Azionisti della Società Industria e Innovazione S.pA.

Signori Azionisti,

Vi segnaliamo che nei primi mesi del 2015 Industria e Innovazione e La Centrale Generale Finanziaria hanno avviato trattative in relazione ad una possibile operazione per il risanamento di Industria e Innovazione da realizzarsi nell'ambito di un piano, da assoggettare ad asseverazione ai sensi delPart. 67 comma 3, lettera d) R.D. 16 marzo 1942, n. 267, con l'obiettivo di trasformare Industria e Innovazione in una SIIQ ("società di investimento iminobiliare quotata"} attraverso il conferimento nella stessa Industria e Innovazione dì un portafoglio di immobili a reddito, idoneo all'adesione al regime delle SIIQ, da parte dì soggetti correlati a La Centrale Generale Finanziaria. In data 3 dicembre 2015 è stato sottoscritto un contratto di investimento con il quale le parti hanno assunto impegni preliminari condizionati.

Vi segnaliamo inoltre che, come evidenziato dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione del Gruppo Industria e Innovazione, ii Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 21 marzo 2016 e proseguito ìl 31 marzo 2016 - avendo rilevato che il termine dei closing dell'operazione con La Centrale Generale Finanziaria S.pA. e le altre parti coinvolte è stato prorogato al 30 giugno 2016 - ha deliberato di rinviare l'approvazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015j fermi restando i termini di pubblicazione dì cui all'art. 154-ter del D, Lgs. 58/98 e di avvalersi, ricorrendone i presupposti, del più ampio termine previsto dali'art. 23642° comma del Codice Civile e dali'art. 10 dello Statuto Sociale per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

Il Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 27 aprile 2016 ha, quindi, deliberato di convocare l'Assemblea degli azionisti per il giorno 24 giugno 2016, ed occorrendo in seconda in convocazione per il giorno 27 giugno 2016, con all'ordine del giorno, tra l'altro, l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2015.

Vi rammentiamo, inoltre, che la revisione legale dei conti ai sensi dell'art. 2409-bis c.c. e dell!art. 14 del D.Lgs. 39/2010 è demandata alla società di revisione Ernst & Young S.pA.. La Società di Revisione lia, infatti, esercitato in via esclusiva ì! controllo sulla regolare tenuta della contabilità sociale e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, sulla corrispondenza del bilancio alle risultanze delle scritture contabili e sulla conformità alle norme che lo disciplinano.

Attività di vigilanza

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 abbiamo svolto Fatti vita di vigilanza in base alle norme del Codice Civile, degli artt. 148 e seguenti del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, nonché del D.Lgs, 39/2010 in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, tenendo altresì conto delle indicazioni contenute nelle comunicazioni CONSOB, secondo le norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Abbiamo vigilato sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo.

Gli Amministratori ci hanno dato ampia informazione sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate, nonché in generale sull'andamento della gestione e sugli accadimenti che hanno avuto maggior peso sulla determinazione del risultato di esercizio.

Abbiamo verifìcato che le azioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla Legge ed allo Statuto Sociale e che non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in conflitto di interesse o in contrasto'con le delibere assunte dall'Assemblea, o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. In particolare, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla situazione di tensione finanziaria che ha caratterizzato la Società ed il Gruppo nel corso del 2015 e che a tute'oggi persiste, nonché sulla adozione da parte degli Amministratori delle azioni finalizzate al riequilibrio della struttura finanziaria nonché al rafforzamento patrimoniale della Società, di cui si riferirà nel prosieguo della presente Relazione.

Per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, abbiamo accertato - anche mediante la partecipazione alle1 adunanze consiliari - la conformità alla Legge e allo Statuto Sociale delle scelte gestionalì operate dagli Amministratori ed abbiamo verificato che le relative delibere fossero supportate da analisi e valutazoni riguardanti soprattutto la congruità delle operazioni e la loro conseguente rispondenza all'interesse della Società.

Nelle riunioni del Consiglio di Amministrazione sono state attentamente analizzate e sono state oggetto di approfondito dibattito le risultanze periodiche di gestione, nonché tutti gli aspetti relativi alle operazioni più significative.

Non abbiamo rilevato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate, trovando conferma di ciò nelle indicazioni del Consiglio di Amministrazione, della società di revisione Ernst & Young S.pA. e del preposto al controllo interno.

Nell'ambito delle nostre funzioni, abbiamo vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle Società controllate, ai sensi dell'art. 11.4, comma 2, del DXgs. 58/98, tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni organizzative e tramite incontri con la società dì revisione Ernst & Young S.pA., anche ai fini del reciproco

scambio di dati ed informazioni rilevanti; a tale riguardo, il Collegio non ha osservazioni particolari da riferire.

Nell'ambito del programma di riorganizzazione del Gruppo funzionale al perseguimento degli obiettivi strategici avviato a partire dai primi mesi del 2015, Industria e Innovazione:

  • è uscita dal settore delle energie rinnovabili attraverso la cessione della partecipazione detenuta in Agri Energia Perolla e della sua controllata Coli'Energia e la chiusura deila liquidazione volontaria di Agri Energia;
  • ha avviato un nuovo programma di ristrutturazione volto a rendere la struttura della Società coerente con le dimensioni, attuali e prospettiche, dell'attività aziendale nonché a contenere ulteriormente i costi di struttura. In particolare, si è proceduto alla riduzione del personale, passato da 7 a 3 dipendenti, e al trasferimento della sede della Società presso gli uffici di La Centrale Generale Finanziaria realizzando da subito uà risparmio sui aosti di locazione degli uffici. Nel periodo successivo alla sottoscrizione dell'accordo di investimento sono state avviate le attività propedeutiche all'esecuzione dell'operazione alcune delle quali tuttavia, hanno reso necessaria una proroga. Le Parti quindi, tenuto conto dello stato di avanzamento delle attività e delle preliminari ed informali positive comunicazione ricevute dai creditori (finanziari e non) in merito alla ristrutturazione finanziaria, hanno convenuto di prorogare tale scadenza al 30 giugno 2016.

Alla data della presente Relazione lo stato di avanzamento delle attività propedeutiche all'esecuzione dell'operazione è riassumibile come segue:

  • il piano di risanamento risulta definito nei suoi termini essenziali e sono state avviate le attività da parte dell'asseveratore incaricato;
  • ìl piano di risanamento e la corredata manovra finanziaria sono in corso di presentazione sia agli Istituti di Credito e che agli altri finanziatori del Gruppo Industria e Innovazione;
  • sono in via di definizione trattative con i principali creditori non finanziari per il raggiungimento di accordi a saldo e stralcio relativamente ali'indebitamento pregresso di Industria e Innovazione che, subordinatamente al positivo esito dell'operazione straordinaria, dovrebbero consentire un risparmio complessivo dì circa euro 902 migliaia (di cui il 57% sono già stati alla data odierna formalizzati) consentendo il reintegro patrimonio netto della Società ed il conseguente superamento della fattispecie prevista dall'ari:. 2447 del Codice Civile.

Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema arnmJnistrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente I fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dal responsabili delle rispettive funzioni, Tesarne dei documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di "Revisione, vigilando sull'attività del preposto al controllo interno e partecipando alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, istituito in. seno al Consiglio di Amministrazione,

ai sensi del Codice di Autodisciplina delle società quotate (da ultimo aggiornato nel luglio del 2015).

Nella nostra qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ex art. 19, D.Lgs. 39/10 abbiamo vigilato sul processo di Informativa finanziaria, anche attijaverso l'esame delle risultanze dell'attività di verìfica svolta dal preposto al controllo interno in merito all'adeguatezza ed alla concreta applicazione del sistema di controllo interno adottato dalla società a garanzia dell'attendibilità del processo di financial reporting. I riscontri effettuati hanno permesso dì accertare la complessiva adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al fine di garantire l'attendibilità delFinformativa finanziaria relativa all'esercizio 2015. In merito, come rilevato dal preposto al controlio interno nella propria Relazione Annuale, l'esigenza del contenimento dei costi, pur non inficiando - allo stato - l'adeguatezza del sisterna di controllo interno al fine di garantire l'attendibilità dell'informativa finanziaria, rende necessario: • i

  • l'adeguamento del corpo procedurale intemo, al fine di recepire li nuovo asserto organizzativo adottato;
  • la valutazone di adeguatezza della struttura organizzativa in essere, con specifica attenzione al rispetto del principio di segregazione delle funzioni (con particolare riferimento alla concentrazìone In un unico soggetto delle funzioni di "Affari Generali e Societari" e "Amministrazione Finanza e Controllo").

Così come previsto dall'art, 16 del D.Lgs. 27.1.2010, n. 39, la Società di Revisione ha svolto in via esclusiva il controllo:

  • sulla regolare tenuta della contabilità sociale e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili;
  • sulla corrispondenza del bilancio alle risultanze delle scritture contabili e sulla conformità alle norme che Io disciplinano.

Abbiamo tenuto periodiche riunioni con gli esponenti della Società di Revisione, ai sensi dell'art. 150, comma 3, D.Lgs. 58/98, e non sono emersi dati o informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.

Nell'ambito della vigilanza sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, (/) abbiamo esaminato il Piano di revisione del Grappo al 31 dicembre 2015 predisposto dalla Società di Revisione - nel quale sono evidenziati 1 rischi significativi identificati in relazione alle principali aree di bilancio - rilevandolo adeguato alle caratteristiche ed alle dimensioni del Grappo ed (fi) abbiamo vigilato sull'efficacia del processo di revisione legale, rilevando che lo stesso si è svolto nel rispetto del piano di revisione e secondo gli Internatiortal Standard^ on Aiid.it (ISAs). A tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

C^

Abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione del sistema di Corporate Governance previste dal Codice di Autodisciplina adottato dalla Società, in aderenza a quello suggerito da i Borsa italiana S.p.A..

In tale ambito, preso atto delle valutazloni espresse dal Consiglio di Amministrazione e dal Comitato per il Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale ha verlficato (O che i criterì e le procedure di accertamento adottati dal consiglio stesso per valutare l'onorabilità, l'indipendenza e l'esecutività dei propri membri sono state correttamente applicate, (ìi) l'adeguatezza., in relazione alle esigenze ed all'operatività della Società, delle dimensioni, composizione e funzionamento del Consiglio e de; suoi Comitati, nonché (iti) il rispetto dei criteri di indipendenza da parte dei singoli membri del Collegio.

Bilancio consolidato e bilancio d'esercìzio al 31.12.2015

Preliminarmente Vi evidenziamo che il progetto di bilancio d'esercizio e il progetto di bilancio consolidato al 31.12.2015 sono stati messi a disposizione del Collegio Sindacale a seguito della loro approvazione da parte dell'organo amministrativo, avvenuta in data 27 aprile 2016.

Per effetto della previsione di cui all'art. 154-ter TUF, la Società è tenuta a mettere a disposizione del pubblico la relazione finanziaria annuale, la relazione della Società di Revisione, nonché la relazione dell'organo di controllo entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercìzio, e ciò ancorché si sia avvalsa della facoltà di convocare l'Assemblea dei soci per l'esame e l'approvazione del bilancio 2015 entro il maggior termine di ISO giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.

Vi segnaliamo, inoltre, che - a seguito della richiesta di Consob del 7 agosto 2015 - la Società diffonde, con cadenza mensile, a partire dai dati dal 31 luglio 2015, un comunicato stampa contenente le seguenti informazioni:

  • a. posizione finanziaria netta di Industria e Innovazione e del Gruppo ad essa facente capo, con l' evi denzi azione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine;
  • b. le posizioni debitorie scadute della Società e del Gruppo ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria e previdenziale) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori del gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura etc.);

e. i rapporti verso parti correlate della Società e del Gruppo ad essa facente capo; nonché ogni altra informazione utile per un compiuto apprezzamento dell'evoluzione della situazione societaria.

Oltre a quanto sopra, rimane fermo l'obbligo di integrare i resoconti intermedi di gestione e le relazioni finanziarle annuali e semestrali, nonché Ì comunicati stampa aventi ad oggetto l'approvazione dei suddetti documenti contabili, con le seguenti ulteriori informazioni in merito a:

  • a, l'eventuale mancato rispetto dei covertemi, del negative pLedge e di ogni altra clausola dell'indebitamento del Gruppo comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del grado di rispetto dì dette clausole;
  • b. lo stato di ìmplementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con I1 evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti;

nonché ogni altra informazione utile per un compiuto apprezzamento dell'evoluzione della situazione societaria.

* * :|i

Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione del bilancio d'esercizio e di quello consolidato al 31 dicembre 2015 - redatti secondo ì principi contabili internazionali IFRS emessi dalio IASB ed omologati dalla Unione Europea alla data del 31.12.2015 - e della Relazione degli Amministratori, tramite verifiche dirette e informazioni assunte dalla Società di Revisione.

* * *

Nella loro Relazione e nelle Note illustrative ai Prospetti contabili consolidati e d'esercìzio, gli Amministratori forniscono ampia informativa in ordine all'andamento della gestione, alle principali operazioni avvenute nel corso dell'esercizio 2015, alle posizioni debitorie nei confronti degli istituti di credito e degli obbligazionisti con evidenza degli scaduti al 31.12.2015, nonché ai principali fatti di rilievo avvenuti dopo il 31.12.2015.

Continuità aziendale

Gli Amministratori hanno redatto il bilancio di esercìzio e consolidato al 31.12.2015 nel presupposto della continuità aziendale.

Gli Amministratori, nel valutare l'esistenza del presupposto della continuità aziendale, tenuto conto dello stato attuale della Società, nonché del fatto che, come meglio descritto nella relazione sulla gestione, le perdite hanno comportato anche una erosione del patrimonio netto di Industria e Innovazione facendola ricadere nella fattispecie dì cui all'ari. 2447 del Codice Civile, confidenti nel buon esito dell'Operazione, hanno ravvisato le condizioni per predisporre il bilancia sulla base dì tale presupposto, pur considerando il permanere di significative incertezze legate principalmente a fattori esogeni al loro controllo (con particolare riferimento alle condizionì sospensive incluse nel Contratto e al fatto che il mancato avveramento di una sola condizione comporti la definitiva risoluzione del Contratto). Tali rilevanti incertezze possono far sorgere dubbi significativi sulla possibilità per la società di continuare ad operare in continuità; ciononostante gli amministratori dopo aver effettuato le necessari e verifiche e tenuto conto: (i) delle informali e positive conferme ricevute dai creditori finanziari a consentire il perfezionamento dell'Operazione nei termini e alle condizioni previste nell'accordo di investimento; (ti) degli accordi formali a saldo e stralcio sottoscritti nei primi mesi del 2016 con alcuni creditori non finanziari, condizionati al buon esìsto dell'Operazione, che consentiranno un risparmio di

circa euro 0,9 milioni, di cui il 57% risulta essere già stato formalizzato; (Hi) della preliminare conferma da parte del l'asseveratole ricevuta in data 26 aprile 2016, dalla quale emerge che non sembrano sussistere elementi che possano precludere la formulazione di un giudizio positivo in merito alla ragionevolezza del Piano predisposto da Industria e Innovazione e alla sua idoneità a consentire il risanamento dell'esposizione debitoria dell'impresa e ad assicurare il riequilibrìo della sua situazione finanziaria; pur nel contesto dì difficoltà e dì incertezza sopra descritto, hanno la ragionevole aspettativa di poter dare esecuzione all'Operazione, che rappresenta, allo stato attuale e secondo il percorso ad oggi ritenuto prevedibile, l'unica soluzione per consentire alla Società di mantenere durevolmente l'equilibrio patrimoniale e finanziario ed hanno pertanto adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio,

Gli amministratori evidenziano, inoltre, che dalla relazione finanziaria annuale emerge che il patrimonio netto della capogruppo Industria e Innovazione al 31 dicembre 2015 risulta negativo per euro 138 migliaia, a causa della perdita di esercizio pari a euro 7,7 milioni,facendola quindi ricadere nelle fattispecie previste dagli artìcoli 2446 e 2447 del Codice Civile. Pertanto, in data 27 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione della Società ha, tra l'altro, deliberato di procedere alla convocazione dell'assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti, per i giorni 24 e 27 giugno 2016 rispettivamente in prima e seconda convocazione per l'approvazione del bilancio e per l'adozione degli opportuni provvedimenti di cui all'art. 2447 Codice Civile nonché per l'assunzione delle altre deliberazioni funzionali all'esecuzione dell'accordo di investimento con La Centrale'Finanziaria Generale S.pA.

La proposta del Consiglio di Amministrazione prevede che la copertura delle perdite dì complessivi euro 26.247 migliaia avvenga mediante (/) riduzione del capitale sociale dagli attuali euro 26.109 migliaia ad euro 50 migliaia e (/i) per l'importo residuo (di euro 188 migliaia) mediante utilizzo dì poste patrimoniali attive derivanti da (a) lo stralcio dei debiti di taluni creditori della Società che diventerà efficace a seguito dell'intervenuta attestazione del piano risanamento ai sensi dell'ari. 67, comma 3, leti, d), della Legge Fallimentare e (b) ulteriori eventuali sopravvcnienze attive,

II Consìglio di Amministrazione, inoltre, valutata l'unitarietà delle deliberazioni relative alla copertura delle perdite rispetto a quelle di ricapitalizzazione e risanamento, ha altresì convocato l'assemblea straordinaria affinchè, nel medesimo contesto di cui all'art. 2447 Codice Civile, deliberi in merito ai seguenti argomenti funzionali all'esecuzione dell'accordo di investimento, quali:

  • l'approvazione di un nuovo testo di statuto sociale che recepisca tra l'altro: (i) le previsioni funzionali all'adesione al regime applicabile alle SITQ e (ìi) la possibilità di emettere gii strumenti finanziari partecipativi ("SFP");
  • un aumento di capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione, per l'importo dì euro 2.729 migliaia ad un prezzo pari ad euro 0,0811 per azione senza sovrapprezzo - e dunque

con emissione dì n. 33.648.616 azioni ordinane - riservato in sottoscrizione a La Centrale Generale Finanziaria e da liberarsi mediante conferimento in Industria e Innovazione di crediti vantati da La Centrale Generale Finanziaria nei confronti dì Property Six S.p.A. e Private Estate S.r.l.;

  • l'emissione di SFP per massimi euro 21.829 migliaia ad un prezzo pari ad euro 0,811, da riservare in sottoscrizione a Property Three S.pA., Property Four S.r.L, Property Six S.pA. e Zimofin S.r.l., a fronte del conferimento di un portafoglio immobiliare e dei relativi contratti dì finanziamento e di locazione; nell'ambito dello stesso argomento sarà altresì oggetto di proposta (i) remissione di Obbligazioni Convertibili a servizio della conversione degli SFP per massimi euro 21.829 migliaia e (//} l'aumento di capitale per un importo complessivo di euro 21.829 migliaia a servizio esclusivo della conversione degli SFP e/o delle Obbligazioni Convertìbili, mediante l'emissione di nuove azioni ordinarie di Industria e Innovazione aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione.

Alla luce di quanto sopra, pur nel contesto di difficoltà sopra descritto e tenuto anche conto delle significative incertezze naturalmente connesse alla compiuta realizzazione di un'operazione straordinaria che rappresenta - allo stato e secondo il percorso ad oggi ritenuto prevedibile - la condizione per consentire al Gruppo di mantenere durevolmente l'equilìbrio patrimoniale e finan,ziarìa, gli Amministratori hanno acquisito la ragionevole aspettativa che si possa addivenire alla positiva conclusione dell'operazione straordinaria in tempi compatibili con l'attuale situazione del Gruppo. In ragione di quanto precede o in ossequio di quanto previsto dall'art. 242.3 bis, comma 1, n, 1 del Codice Civile e dei principi contabili internazionali applicati, gli Amministratori hanno adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione della presente relazione finanziaria.

Gli Amministratori hanno predisposto la Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari, redatta ai sensi delPart. 123~bis, D.Lgs. 58/98 e dell'ari. S9-bis, R.E. A tale proposito non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Sia il bilancio consolidato sia il bilancio della capogruppo contengono le attestazioni del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, rilasciate ai sensi dell'ari. 154 bìs del D.Lgs 58/98) e successive modificazioni.

In data odierna la Società dì Revisione ha emesso il proprio giudizio professionale sul bilancio consolidato e sul bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2015, evidenziando che le perdile conseguite dalla Capogruppo Industria e Innovazione S.pA., ammontanti a cura 7,7 milioni, hanno ridotto il patrimonio netto ad un valore negativo pari ad euro 13S migliaia, determinando l'insorgenza delle fattispecie previste dagli articoli 2446 e 2447 del Codice Civile. La Società di Revisione inoltre evidenzia una situazione di squilibrio finanziario, con un indebitamento finanziario netto di euro 29,7 milioni, prevalentemente a breve termine. La Società dì Revisione prosegue riferendo che "'Nell'esercizio 2015 gli amministratori hanno avviato tratta-

tìve con La Centi-ale Generale Finanziaria S,p,A. ("LCFG") per il perfezionamento di un'operazione che prevede, un'integrazione, industriale fra le parti e la trasformazione della Società in una SHQ (società dì investimento immobiliare quotata). Nel contesto di tale operazione, in data 3 dicembre 2015, la Società, LCFG ed altri operatori del settore immobiliare hanno sottoscrìtto un contratto di investimento (il "Contratto") che ha definito i tempi e le modalità di realizzo di tale operazione. Il Contratto prevede una pluralità di condizioni sospensive che si sarebbero dovute realizzare entro in 31 marzo 2016. Le condizioni non si sono realizzate entro \ data prevista e le parti hanno convenuto dì prorogare la scadenza al 30 giugno 2016.

In tale contesto gli amministratori, nel valutare l'esistenza del presupposto della continuità aziendale, hanno ravvisato rilevanti incertezze legate prevalentemente alla realizzazione delle citate condizioni sospensive, li mancato avveramento di tali condizioni, in tutto o in parte, comporterebbe la definitiva ed automatica risoluzione del Contratto, il quale rappresenta, atto stato attuale e secondo il percorso ad oggi ritenuto prevedibile, l'unica, soluzione per consentire alla. Società di acquisire nuovamente e durevolmente l'equilibrio patrimoniale e finanziario e, consegue ntemente, per la valutatone dette poste patrimoniali di bilancio nel presupposto della, continuità aziendale. In particolare, come descritto dagli amministratori, la partecipazione nella conti-oliata Red. Im Sj-.L, iscritta nell'attivo patrimoniale ad un valore di Euro 12,8 milioni, ed il prestito obbligazionario iscritto nel passivo patrimoniale ad. un valore di Euro 17,0 milioni, sono stati congiuntamente valutati tenendo conto degli effetti del Contratto.

La realizzazione delle citate condizioni sospensive dipende tuttavia da eventi e circostanze die non sono sotto l'esclusivo controllo degli amministratori, tra queste le principali sono;

i) l'ottenimento dell'asseverazione da parte dell'esperto sul piano di risanamento ai sensi dell'art. 67 comma 3 lett. D) L,F.;ii) la sottoscrizione di una pluralità di accordi di ristrutturazione dell'indebitamento finanziario e non finanziario del Gruppo e degli ulteriori finanziamenti che saranno apportati nell'ambito dei conferimenti immobiliari previsti dal Contratto; Hi) l'approvazione da parte dell'assemblea straordinaria della Società delle delibere relative all'aumento di capitale, nonché all'adozione del nuovo statuto sociale ed all'emissione degli strumenti finanziari partecipativi".

Nella sua relazione la Società di Revisione conclude sottolineando che "Quanto sopra descritto evidenzia come il presupposto della continuità aziendale sia soggetto a molteplici significative incertezze con potenziali interazioni e possibili effetti cumulati sul bilancio", per cui "A causa degli effetti connessi alle incertezze descritte nel paragrafo "Elementi alla, base della dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio", non siamo in grado di esprimere un giudizio sul bilancio d'esercizio della Industria e Innovazione S.pA. àl3J dicembre 2015".

Sempre basandosi sulla significatività di quanto descritto nel paragrafo "Elementi alla base della . dichiarazione di impossibilità dì esprimere un giudizio", la Società di Revisione non è "in grado ,di esprìmere un giudizio sulla coerenza detta relazione sulla gestione e delle, informazioni della

relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate n&ll'an. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio d'esercizio della Industria e Innovazione S.pA. al 31 dicembre 2015".

La Società di Revisione ci ha inoltre trasmesso - nella nostra qualità dì Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile - la propria relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede dì revisione legale e sulle carenze significative rilevate nel sistema dì controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, ai sensi dell'art.19 D.Lgs. n. 39/2010, comma 3. i

La Società di Revisione ci ha, inoltre, confermato che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che esistano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo dì informativa finanziaria dei bilanci d'esercizio e consolidato al 31.12.2015, tali da dover essere segnalate al Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile.

Gli Amministratori hanno, altresì, predisposto la Relazione sulla Remunerazione ai sensi deil'art. 123-ter, D.Lgs. 58/98, approvata dal Comitato per la Remunerazione.

* * *

Come previsto dall'art. 19, D.Lgs. n. 39/10, abbiamo vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione.

Abbiamo ricevuto dalla Società di Revisione, ai sensi di quanto disposto dall'art. 17, comma 9, lettera a) del D.Lgs. n. 39/2010, la conferma che - nel periodo dal giugno 2015 alla data della comunicazione (29 aprile 2016) - non ha riscontrato situazioni che possono compromettere l'indipendenza della stessa o cause di incompatibilità indicate dagli aitt. 10 e 17 del D.Lgs. n. 39/2010 e dalleTelative disposizioni di attuazione. La Società di Revisione ha altresì comunicato l'elenco dei servizi non di revisione legale forniti alla Società dalla Società di Revisione legale dei conti nonché da entità appartenenti alla rete della stessa.

Come risulta dalle informazioni rese ai sensi dell'ari. ]49-duodecìes dei Regolamento Emittenti CONSOB e riportate in allegato alle Note ai Prospetti contabili, la Società e le società del Gruppo hanno conferito a Ernst & Young S.p Ai, oltre all'incarico di revisione legale del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato, della relazione semestrale e delle verifiche sulla regolare tenuta della contabilità sociale, il solo incarico relativo ai seryizi di verifica finalizzati alla sottoscrizione della dichiarazione IVA 2015, per euro 1.000.

Tenuto anche conto della comunicazione rilasciata da Ernst & Young e degli incarichi conferiti i alla stessa e alle società appartenenti al suo network dalla Società e dalle società del Gruppo, non sono emersi, sulla base dell'attività di vigilanza svolta ai sensi dell'alt. 19 D.Lgs. n. 39/2010, aspetti crìtici in ordine all'indipendenza della società di revisione Ernst & Young.

Nel corso dell'attività, dì vigilanza svolta, e anche sulla base delle informazioni ottenute dalla Società di Revisione, non sono state rilevate omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità o comunque fatti significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente relazione.

L'attività di vigilanza sopra descritta è stata svolta nelle riunioni collegiali ed assistendo alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, nonché alle riunioni del Comitato per il Controllo e Rischi e dell'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs 231/2001, sentito anche il Preposto al controllo interno. In particolare vi segnaliamo che, dalle rispettive Relazioni annuali portate alla 'nostra attenzione, emerge quanto segue:

  • il Comitato per il Controllo e Rischi istituito ai sensi del Codice di Autodisciplina dopo aver richiamato nel paragrafo continuità aziendale quanto illustrato dagli amministratori in merito nelle note illustrative al bilancio d'esercizio e consolidato - ha confermato la sostanziale adeguatezza nell'impostazione dell'assetto organizzativo in merito all'area amministrativa e contabile della Società, la sostanziale applicazione delle disposizioni previste dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A.. e la complessiva idoneità del sistema di controllo interno;
  • l'Organismo di Vigilanza, nominato ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 231/01, ha confermato l'assenza di fatti censurabili o violazioni del Modello organizzativo Adottato dalla Società, nonché di atti o comportamenti con profili di criticità rispetto a quanto previsto dal D. Lgs. 231/01 e dal Modello organizzativo della Società di cui l'Organismo di Vigilanza sìa venuto a conoscenza. Non risulta che nel corso dell'esercizio 2015 siano state avviate procedure disciplinari ovvero irrogate sanzioni dagli organi competenti a seguito di violazioni delle previsioni del Modello Parte Generale e Speciale, dei Protocolli di prevenzione e delle relative procedure di attuazione nonché violazione delle previsioni del Codice di Comportamento;
  • il Preposto al controllo interno, istituito ai sensi del Codice di Autodisciplina, ha accertato che il Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi adottato dalla Società, articolato in relazione alle dimensioni, complessità e profilo di rischio della Società, è sostanzialmente atto a garantire l'affidabilità e l'integrità delle informazioni finanziarie, l'efficacia ed efficienza delle attività operative, la salvaguardia del patrimonio aziendale e la conformità alla legge e ai regolamenti in vigore. Ha, inoltre, precisato che la regolare attività di monitoraggio ha permesso dì accertare la continua operatività del Sistema di Controllo Interno. Infine, nel paragrafo Rilievi e Raccomandazioni, pur non ravvisando allo stato attuale una criticità specifica, ha suggerito alla Società di procedere ali' adeguamento del corpo procedurale interno, al fine di recepire il nuovo assetto organizzativo adottato, e alla valutasione di adeguatezza della struttura organizzativa in essere, con specifica attenzione al rispetto del principìo di segregazione delle funzioni (con particolare riferimento aìla concentrazione in un

unico soggetto delle funzioni di Affari Generali e Societari e Amministrazione Finanza e Controllo);

non sono pervenute denunce ex art, 24Q8 c.c. né esposti da parte di terzi.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale si è riunito L2 volte.

Il Collegio Sindacale, tenuto conto di tutto quanto precede, considerando le risultanze dell'attività svolta dalla Società di Revisione, nonché le attività in corso volte al riequilibrio della struttura finanziaria della Società ed al rafforzamento dell'assetto patrimoniale, considerate anche le rilevanti significative incertezze evidenziate dagli amministratori nella Relazione sulla Gestione e nelle Note illustrative ai Prospetti contabili consolidati e d'esercizio, sotto i profili di propria competenza, segnala l'impossibilità di esprimere un giudizio in merito alla proposta di approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31.12.2015.formulata dagli Amministratori. Il Collegio Sindacale segnala, inoltre, la necessità di adottare provvedimenti alternativi immediati qualora l'operazione di integrazione con La Centrale Generale Finanziaria non dovesse realizzarsi nei tempi previsti.

Milano, 29 aprile 2016

IL COLLEGIO SINDACALE

Massimo Invernizzi (Presidente) Claudio Sottoriva Mara Vanzetta

4.4 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98

  • 1. I sottoscritti Ing. Giuseppe Garofano e Dott.ssa Emanuela Maria Conti in qualità, rispettivamente, di Presidente del Consiglio di Amministrazione e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Industria e Innovazione, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015.

  • 2. Al riguardo non ci sono aspetti di rilievo da segnalare.
  • 3. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1. Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Milano, 27 aprile 2016

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione f.to Giuseppe Garofano

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari f.to Emanuela Maria Conti

4.5 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

ALLEGATO 1 – PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELL'ULTIMO BILANCIO DELLE SOCIETÀ INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO

Si riporta di seguito, ai sensi dell'art. 2429 comma 3 e 4 del C.C., il prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio delle società incluse nell'area di consolidamento.

SOCIETA' CONTROLLATE
RED.IM. S.r.l. DASIX LAND S.L.
Stato Patrimoniale
(dati in Euro migliaia) 31.12.2015 31.12.2015
Immobilizzazioni 3.080 -
Attivo Circolante 11.847 164
Ratei e risconti 10 -
TOTALE ATTIVO 14.937 164
Patrimonio netto (1.856) 151
Fondi per rischi e oneri - -
TFR - -
Debiti 16.475 13
Ratei e risconti 318 -
TOTALE PASSIVO 14.937 164

Conto Economico

(dati in Euro migliaia) 31.12.2015 31.12.2015
Valore della produzione 20 34
Costi della produzione (424) (41)
Risultato operativo (404) (7)
Proventi e (oneri) finanziari (786) 3
Rettifiche di valore att. Finanziari (4) -
Proventi (oneri) straordinari 533 -
Risultato ante imposte (661) (4)
Imposte dell'esercizio 17 -
Utile (Perdita) dell'esercizio (644) (4)

ALLEGATO 2 – RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

Ai sensi dell'art. 123 - bis TUF

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Emittente: Industria e Innovazione S.p.A. Sito Web: www.industriaeinnovazione.com Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2015 Data di approvazione della Relazione: 27 aprile 2016

INDICE

INDICE 154
GLOSSARIO 156
PREMESSA 157
PROFILO DELL'EMITTENTE
157
1.
2.
INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data della
presente relazione
159
a)
Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) 159
b)
Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)
160
c)
Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)
160
d)
Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) 160
e)
Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis,
comma 1, lettera e), TUF) 160
f)
Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)
160
g)
Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) 160
h)
Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in
materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)
161
i)
Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-
bis, comma 1, lettera m), TUF)
162
l)
Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)
163
COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a) TUF)
163
3.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
164
4.
4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l) TUF)
164
4.2 COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)
167
4.3 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)
170
4.4ORGANI DELEGATI
173
4.5ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI
173
4.6AMMINISTRATORI INDIPENDENTI
174
4.7 LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
174
TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
174
5.
COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 175
6.
COMITATO PER LE NOMINE 176
7.
8.
COMITATO PER LA REMUNERAZIONEED I PIANI DI STOCK OPTIONS
176
9.
REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI 177
COMITATO CONTROLLO E RISCHI
178
10.
SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI
179
11.
11.1 AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E
GESTIONE DEI RISCHI
181

11.2 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT 182

11.3 MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.Lgs. 231/2001 183

11.4 SOCIETA' DI REVISIONE 184

11.5 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI 184

11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DICONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI 185

  1. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 185

  2. NOMINA DEI SINDACI 187

  3. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 190

  4. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI 194

    1. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF) 195
    1. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF) 197
    1. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 197

Allegato 1: Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di Informativa Finanziaria (ex art. 123-bis, comma 2, lett. b) TUF). 198

GLOSSARIO

Assemblea: l'assemblea degli azionisti dell'Emittente.

Codice/Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel marzo 2006, modificato nel marzo 2010 ed aggiornato nel mese di Luglio 2014 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., accessibile al pubblico sul sito web: www.borsaitaliana.it

Cod. civ./ o c.c.: il codice civile.

Consiglio o CdA: il consiglio di amministrazione dell'Emittente.

Emittente o Industria e Innovazione o Società: l'emittente azioni quotate cui si riferisce la Relazione.

Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione.

Gruppo: l'Emittente unitamente alle società direttamente o indirettamente da questo controllate ai sensi dell'art. 2359, comma 1, nn. 1 e 2, c.c.;

Istruzioni al Regolamento di Borsa: le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

Regolamento di Borsa: il Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 in materia di emittenti.

Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 in materia di mercati.

Regolamento sulle operazioni con parti correlate: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la presente relazione di corporate governance.

Statuto: lo statuto sociale dell'Emittente vigente alla data della presente Relazione.

TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza).

PREMESSA

La presente relazione descrive, in conformità a quanto prescritto dall'art. 123 bis del TUF, il modello di Corporate Governance adottato da Industria e Innovazione S.p.A., illustrando il livello di adeguamento alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, nonché l'assetto proprietario della Società.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Industria e Innovazione S.p.A. in data 27 aprile 2016 e si conforma nella struttura al "format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" predisposto da Borsa Italiana S.p.A.

La sua pubblicazione e messa a disposizione presso la sede sociale, Borsa Italiana S.p.A. e sul sito www.industriaeinnovazione.com avverrà nei termini prescritti dalla normativa vigente in materia.

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

L'Emittente, anche attraverso le società da essa controllate, nel 2015 è risultata attiva nei seguenti settori operativi:

  • "sviluppo di progetti nel settore energetico" con particolare riferimento alle energie rinnovabili, tramite l'ottimizzazione e/o lo sviluppo di nuove tecnologie che permettano un uso più razionale ed efficiente dell'energia; come di seguito più ampiamente descritto si segnala che l'Emittente è progressivamente uscita da questo settore nel corso dell'esercizio 2015;
  • "holding di partecipazioni" con particolare riferimento all'assunzione di partecipazioni, alla compravendita, alla permuta, al possesso, alla gestione ed al collocamento di titoli pubblici e privati;
  • "sviluppo immobiliare" tramite interventi di riqualificazione urbanistica di aree industriali.

Fanno capo all'Emittente le attività di individuazione, progettazione e strutturazione del finanziamento delle iniziative delle partecipate riconducibili alle linee di business cui si affianca l'attività di holding che si concretizza nel coordinamento e nella direzione dell'attività delle controllate e nella fornitura di servizi infragruppo.

Nel corso dell'esercizio 2015 l'Emittente ha avviato un processo di focalizzazione delle proprie attività nel settore immobiliare che ha comportato, da un lato, la dismissione delle proprie parteciapazioni nel settore energy (Agri Energia Perolla S.r.l., Coll'Energia S.r.l. e Agri Energia S.r.l. in liquidazione), e dall'altro l'avvio delle trattative con La Centrale Finanziaria Generale S.p.A. ("LCFG") volto a trasformare Industria e Innovazione in una SIIQ (società di investimento immobiliare quotata).

Con riferimento al modello di governo, l'Emittente ha adottato il sistema tradizionale di amministrazione e controllo, di cui agli articoli 2380-bis e seguenti del cod. civ., che prevede l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale, affidando, ai sensi di legge, il controllo contabile alla società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A. Ai citati organi sono attribuite, in conformità allo statuto ed alle disposizioni di legge e regolamentari rilevanti le seguenti funzioni:

Assemblea degli azionisti

E' competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla legge e/o dallo Statuto sociale.

Consiglio di amministrazione

E' investito dei più ampi poteri per l'amministrazione, ordinaria e straordinaria della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti opportuni per il raggiungimento degli scopi sociali, ad esclusione degli atti riservati dalla legge e/o dallo Statuto - all'Assemblea. Esso può quindi compiere tutti gli atti, anche di disposizione, che ritiene opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale.

Il Consiglio di Amministrazione della Società alla data della presente Relazione è composto da 5 membri in carica di cui 2 indipendenti ai sensi del criterio 3.C.1 del Codice, 1 esecutivo ai sensi del criterio 2.C.1 del medesimo Codice.

All'interno del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente sono stati istituiti i seguenti Comitati cui sono attribuiti i compiti previsti dal Codice:

  • Comitato per il Controllo e Rischi;
  • Comitato per la Remunerazione ed i Piani di Stock Option;
  • Comitato Nomine.

Riguardo il Comitato Consiliare per le operazioni con parti correlate si precisa che, in base al relativo regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 novembre 2010 e successivamente aggiornato in data 02 febbraio 2015, questo è composto da amministratori non esecutivi e non correlati in maggioranza indipendenti identificandosi nel Comitato per il Controllo e Rischi ovvero, a seconda della materia oggetto di esame, con il Comitato per la Remunerazione.

Collegio sindacale

Ha il compito di vigilare:

  • sull'osservanza della legge e dello Statuto nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile, anche in riferimento all'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione;
  • sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria, cui la società, mediante informativa al pubblico dichiara di attenersi;
  • sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate in relazione alle informazioni da fornire per adempiere agli obblighi di comunicazione.

Inoltre, al Collegio sindacale, a seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 spetta il compito di:

  • esaminare il piano di lavoro preparato dal Responsabile Internal Audit nonché le relazioni periodiche da esso predisposte;
  • valutare le proposte formulate dalle società di revisione per ottenere l'affidamento del relativo incarico, nonché il piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultati esposti nella relazione e nella eventuale lettera di suggerimenti;
  • vigilare sull'efficacia del processo di revisione contabile.

Società di revisione

L'attività di revisione contabile è svolta da una Società specializzata iscritta all'albo Consob, appositamente nominata dall'Assemblea degli Azionisti previo parere del Collegio Sindacale.

La società incaricata della revisione contabile è Reconta Ernst & Young S.p.A., nominata dall'Assemblea degli azionisti del 23 giugno 2015, il cui mandato avrà termine con l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2023.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 26 giugno 2006, ha adottato, inoltre, un manuale organizzativo (il "Manuale Organizzativo") avente l'obiettivo di:

  • descrivere le principali funzioni attribuite agli organi di governo e di controllo dell'Emittente, alla luce delle disposizioni del Codice;
  • definire le responsabilità e i compiti attribuiti alle unità organizzative ed aziendali della Società.

Tale documento è stato sottoposto, nel corso degli esercizi 2010, 2011 e 2013, a revisione al fine di adeguarlo ai cambiamenti intervenuti nell'attività, alle novità regolamentari intervenute ed alla best practice. Alla data della presente Relazione, la Società è, inoltre, dotata dei seguenti Codici, Regolamenti e procedure:

  • Codice per il trattamento delle informazioni privilegiate ed allegate procedure per la gestione delle informazioni e del registro delle persone che hanno accesso alle stesse;
  • Codice di comportamento in materia di internal dealing ed allegata procedura;
  • Procedura per l'adempimento degli obblighi informativi di cui all'art. 150, c. 1, TUF;
  • Regolamento del Gruppo per l'effettuazione di operazioni con parti correlate;
  • Modello di organizzazione e di gestione ex D.Lgs. 231/01.

Tutte le predette procedure, ad esclusione del Regolamento per le operazioni con parti correlate approvato dal Consiglio in data 29 novembre 2010 in conformità a quanto previsto da Consob nel proprio Regolamento, adottato con la delibera 17221 del 12 marzo 2010 e sue successive modifiche e integrazioni, sono state negli anni oggetto di revisione. In particolare, le versioni vigenti sono state adottate con delibere del Consiglio del 14 marzo 2011, del 24 marzo 2011, del 14 marzo 2012 e del 02 febbraio 2015.

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data della presente relazione

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

Il Capitale Sociale sottoscritto e versato di Industria e Innovazione ammonta Euro 26.108.942,94 suddiviso in numero 23.428.826= azioni prive di valore nominale. Le azioni sono tutte ordinarie e nominative. Non esistono altre categorie di azioni. Secondo quanto riportato nella tabella seguente:

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N. azioni % rispetto al c.s. Quotato
su MTA - Segmento Standard
Diritti e
obblighi
Azioni ordinarie 23.428.826 100% 100% quotato sul Mercato MTA Ordinari
Azioni con diritto
di voto limitato
N/A N/A N/A N/A
Azioni prive
del diritto di voto
N/A N/A N/A N/A

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Fatto salvo quanto descritto al successivo punto g), non vi sono restrizioni al trasferimento delle azioni emesse dalla Società.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

In base alle risultanze del libro dei soci e tenuto conto delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e delle altre informazioni disponibili, alla data della presente Relazione i soggetti che detengono una partecipazione rilevante superiori al 5% nel capitale sociale della Società (essendo la stessa una P.M.I.), sono indicati nella tabella seguente:

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE SOCIALE
Azionista di ultima istanza Azionista diretto Quota % su
capitale
Ordinario
Quota % su
capitale
Votante
Eugenio Piovesana Indirettamente tramite
Piovesana Holding S.p.A.
Direttamente
Totale
17,46%
0,03%
17,49%
17,46%
0,03%
17,49%
Aurelia S.r.l Indirettamente tramite
Argo Finanziaria S.p.A.
Finanziaria Di Partecipazioni E Investimenti S.p.A.
Totale
9,38%
2,24%
11,62%
9,38%
2,24%
11,62%
Banca Monte dei Paschi
di Siena S.p.A.
Banca Monte dei Paschi
di Siena S.p.A.
7,11% 7,11%
Rodrigue S.A. Rodrigue S.A. 7,11% 7,11%

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

La Società non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo nè azioni a voto plurimo. Non esistono poteri speciali (quali quelli, ad esempio di cui alla legge 474/94) in grado incidere sulla politica economica, commerciale e/o finanziaria dell'Emittente.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non esistono sistemi di partecipazione azionaria da parte dei dipendenti dell'Emittente.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Non esistono restrizioni al diritto di voto sulle azioni della Società.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Alla data della presente non esistono accordi tra azionisti.

A riguardo si segnala che in data 5 febbraio 2016 è venuto a scadenza il Patto Parasociale di voto e di blocco avente ad oggetto n. 13.369.950 azioni di Industria e Innovazione S.p.A. (la "Società"), pari al 57,045% del capitale sociale, stipulato in data 27 novembre 2008 (come successivamente modificato il 5 febbraio 2010 e rinnovatosi per ulteriori tre ani il 5 febbraio 2013) (il "Patto Parasociale"), fra i seguenti soggetti: Argo Finanziaria S.p.A., Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Rodrigue S.A., Allianz S.p.A., UnipolSai Assicurazioni S.p.A., Sabbia del Brenta S.r.l., Allegro S.A.R.L., Giorgione Immobiliare S.r.l., Nelke S.r.l., Beatrice Colleoni, Financière Phone 1690 S.A., Finanziaria di Partecipazioni e Investimenti S.p.A., Lowlands Comercio Internacional e Servicos LDA, Piovesana Holding S.p.A., Emanuele Rossini, Vittorio Caporale, Dominic Bunford e Silvana Mattei (complessivamente, i "Partecipanti").

Il Patto Parasociale prevedeva che lo stesso si intendesse tacitamente prorogato alla scadenza, prevista per il 5 febbraio 2016, per ulteriori periodi di tre anni, nei confronti di quei Partecipanti che non avessero comunicato almeno quattro mesi prima rispetto alla predetta data di scadenza la propria intenzione di recedere, a condizione che il numero delle azioni sindacate rappresentasse, al momento di ogni singola scadenza, almeno il 45% del capitale della Società.

Sulla base delle comunicazioni pervenute (l'ultima delle quali il 3 agosto 2015), i soci Allianz S.p.A., Giorgione Immobiliare S.r.l. e Sabbia del Brenta S.r.l. - che rappresentavano complessivamente il 12,07% del capitale sociale della Società - hanno comunicato il recesso dal Patto Parasociale con decorrenza dal 5 febbraio 2016.

Conseguentemente, non essendo raggiunta per effetto dei recessi intervenuti, la soglia del 45% del capitale della Società prevista per il rinnovo del Patto Parasociale, lo stesso è venuto a scadenza il 5 febbraio 2016.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)

Per quanto concerne l'Emittente, si segnala che nel Contratto di Finanziamento stipulato in data 15 aprile 2010 con MPS Capital Services S.p.A., è prevista la facoltà di recesso dal Contratto di Finanziamento da parte di quest'ultima, con conseguente obbligo di procedere alla restituzione del finanziamento, nel caso di change of control.

Con riferimento alla controllata RED. IM S.r.l., si segnala l'accordo previsto dal Contratto di Finanziamento, stipulato in data 6 aprile 2006 e rinegoziato in data 15 novembre 2011 e 18 giugno 2013, tra tale società e Intesa San Paolo S.p.A., per effetto del quale quest'ultima ha la facoltà di recedere dal Contratto di Finanziamento, con contestuale ottenimento del rimborso anticipato, in caso di change of control.

In deroga alle disposizioni dell'art. 104 comma 1 del TUF, lo Statuto della Società all'art. 8 prevede che "nel caso in cui i titoli della Società siano oggetto di un'offerta pubblica di acquisto e/o di scambio, non è necessaria l'autorizzazione dell'assemblea per il compimento di atti od operazioni che possano contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta, durante il periodo intercorrente fra la comunicazione di cui all'articolo 102, comma 1, del medesimo Decreto e la chiusura dell'offerta. In deroga alle disposizioni dell'articolo 104, comma 1 - bis, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, non è necessaria l'autorizzazione dell'assemblea neppure per l'attuazione di ogni decisione presa prima dell'inizio del periodo indicato nel comma precedente che non sia ancora stata attuata in tutto o in parte, che non rientri nel corso normale delle attività della Società e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta."

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

L'Assemblea Straordinaria degli Azionisti dell'11 ottobre 2011 ha introdotto nello statuto sociale la facoltà di aumentare il capitale con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato regolamentato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione della società incaricata della revisione contabile, a norma dell'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, Cod. Civ.

L'Assemblea Straordinaria degli Azionisti dell'11 ottobre 2011 ha, altresì, deliberato di delegare al Consiglio di Amministrazione ex art. 2443 del Codice Civile la facoltà di aumentare il capitale sociale. Pertanto, la suddetta assemblea ha così deliberato:

i) "di delegare al Consiglio di Amministrazione le facoltà, da esercitarsi entro il periodo di 5 (cinque) anni dalla data della delibera assembleare, di (i) aumentare, in una o più volte a pagamento e in via scindibile, con o senza sovrapprezzo, il capitale sociale, mediante emissione di azioni ordinarie e/o warrant, nonché (ii) di emettere obbligazioni convertibili (con conseguente aumento del capitale sociale al servizio della conversione); in entrambi i casi con rispetto del diritto di opzione dei soci, ex art. 2441 del Codice Civile e per un importo massimo, per ciascuna delega, di Euro 50.000.000,00 (cinquantamilioni virgola zero zero)".

ii) "di delegare al Consiglio di Amministrazione ex art. 2443 del Codice Civile la facoltà di aumentare, in una o più volte, a pagamento e in via scindibile, con o senza sovrapprezzo, il capitale sociale, fino ad un massimo del 10% (dieci per cento) del capitale sociale sottoscritto al momento della delibera consiliare di aumento, entro il periodo di 5 (cinque) anni dalla data della delibera assembleare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo del Codice Civile, mediante emissione di azioni ordinarie da collocare a soggetti individuati dal Consiglio di amministrazione, ivi compresi investitori qualificati e /o possibili partner industriali e finanziari italiani e/o esteri, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato e ciò sia confermato in apposita relazione della società di revisione".

L'Assemblea Straordinaria degli Azionisti dell'11 ottobre 2011 ha deliberato conseguentemente modificare l'art. 5 dello statuto sociale, successivamente rettificato dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 29 aprile 2014 a seguito delle delibere ex art. 2446 adottate in tale sede, il cui nuovo testo si riporta qui di seguito:

"Articolo 5 - Capitale

Il capitale sociale è di Euro 26.108.942,94 (ventiseimilionicentottomilanovecentoquarantadue/94) diviso in n. 23.428.826 azioni senza valore nominale.

I diritti e le caratteristiche delle azioni sono indicate dalla legge e dal presente statuto.

II capitale sociale potrà essere aumentato anche con conferimenti diversi dal denaro nei limiti di legge. Nelle deliberazioni di aumento del capitale sociale il diritto di opzione può essere escluso nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato regolamentato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione della società incaricata della revisione contabile, a norma dell'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, cod. civ.

L'assemblea dell'11 ottobre 2011 ha deliberato di delegare al Consiglio di Amministrazione le facoltà, da esercitarsi entro il periodo di 5 anni dalla data della delibera assembleare, di (i) aumentare, in una o più volte a pagamento e in via scindibile, con o senza sovrapprezzo, il capitale sociale, mediante emissione di azioni ordinarie e/o warrant, nonché (ii) di emettere obbligazioni convertibili (con conseguente aumento del capitale sociale al servizio della conversione); in entrambi i casi con rispetto del diritto di opzione dei soci, ex art. 2441 del Codice Civile e per un importo massimo, per ciascuna delega, di Euro 50.000.000,00.

L'assemblea dell' 11 ottobre 2011 ha deliberato di delegare al Consiglio di Amministrazione ex art. 2443 del Codice Civile la facoltà di aumentare, in una o più volte, a pagamento e in via scindibile, con o senza sovrapprezzo, il capitale sociale, fino ad un massimo del 10% del capitale sociale sottoscritto al momento della delibera consiliare di aumento, entro il periodo di 5 anni dalla data della delibera assembleare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo del Codice Civile, mediante emissione di azioni ordinarie, da collocare a soggetti individuati dal Consiglio di amministrazione, ivi compresi investitori qualificati e /o possibili partner industriali e finanziari italiani e/o esteri".

Si precisa, infine, che non sono in corso piani di acquisto di azioni proprie, né è stata rilasciata l'autorizzazione dell'Assemblea a tal proposito.

l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)

L'Emittente non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e s.s. c.c. ed è inoltre dotata di presidi organizzativi e regole di governance tali da garantire la conformità delle decisioni aziendali ai principi di corretta gestione e all'interesse sociale.

Si precisa che:

  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori … che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF;
  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al consiglio di amministrazione (Sez. 4.1).

3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a) TUF)

La Società aderisce al Codice e, conseguemente, in data 27 giugno 2006, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato l'adozione di un modello di governo e controllo societario sostanzialmente in linea con i principi e le raccomandazioni del Codice.

Con delibera in data 21 marzo 2013, il Consiglio di Amministrazione della Società ha aggiornato il modello di governo e controllo societario adeguandolo alle modifiche intervenute nel Codice, come aggiornato nel mese di dicembre 2011.

Il sistema di governo societario adottato ha quale obiettivo primario la creazione di valore per gli azionisti. L'Emittente consapevole della necessità di predisporre un efficace sistema di controllo interno è costantemente impegnata nell'individuazione e perseguimento di iniziative ed azioni volte al miglioramento del complessivo sistema di governo.

In ottemperanza alla normativa applicabile, la Relazione illustra il sistema di "Corporate Governance" di Industria e Innovazione descrivendo le concrete modalità di attuazione da parte della Società delle prescrizioni del Codice.

Per quanto a conoscenza dell'Emittente, non esistono disposizioni di legge non italiane applicabili a quest'ultima o a sue controllate aventi rilevanza strategica, che ne influenzino la struttura di corporate governance.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l) TUF)

Con riferimento alle ipotesi di nomina e sostituzione degli amministratori, l'art. 12 dello Statuto, come da ultimo modificato dall'Assemblea Straordinaria del 23 giugno 2015, prevede che:

"La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 5 a 19 membri, i quali durano in carica per il periodo stabilito nell'atto di nomina, comunque non superiore a tre esercizi.

Essi scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili. Essi decadono e si rieleggono o si sostituiscono a norma di legge e di statuto.

Gli amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari in materia; di essi un numero minimo corrispondente al minimo previsto dalla normativa medesima deve possedere i requisiti di indipendenza di cui all'articolo 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998.

Il venir meno dei requisiti determina la decadenza dell'amministratore. Il venir meno del requisito di indipendenza quale sopra definito in capo ad un amministratore non ne determina la decadenza se i requisiti permangono in capo al numero minimo di amministratori che secondo la normativa vigente devono possedere tale requisito. L'Assemblea, prima di procedere alla loro nomina, determina la durata e il numero dei componenti il Consiglio. Ove il numero degli Amministratori sia stato determinato in misura inferiore al massimo previsto, l'Assemblea, durante il periodo di permanenza in carica del Consiglio, potrà aumentare tale numero deliberando con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento previsto nel presente articolo, a condizione che il Consiglio di Amministrazione risulti sempre composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998 pari almeno al minimo previsto dalla legge. I nuovi amministratori così nominati scadranno insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.

La nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dai soci con le modalità di seguito specificate, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo.

Le liste presentate dai soci, sottoscritte da coloro che le presentano, dovranno essere depositate presso la sede della Società, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione e saranno soggette alle altre forme di pubblicità previste dalla normativa pro tempore vigente.

Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 D.Lgs. 58/1998, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. 58/1998, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse, ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.

Avranno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, da soli o insieme ad altri soci presentatori, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria ovvero, se diversa, la percentuale massima eventualmente consentita da disposizioni di legge o regolamentari.

Unitamente a ciascuna lista, entro i rispettivi termini sopra indicati, dovranno depositarsi: (i) l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste, la percentuale di partecipazione dagli stessi complessivamente detenuta; (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per le rispettive cariche; (iii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'eventuale indicazione dell'idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno un quinto (in occasione del primo mandato successivo al 12 agosto 2012) e poi un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati.

Dovrà inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità, al momento del deposito presso la Società della lista, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa.

Le liste dovranno indicare quali sono gli amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza.

Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.

Alla elezione del Consiglio di Amministrazione si procederà come di seguito precisato:

  • a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, gli Amministratori da eleggere tranne 1 (uno);
  • b) il restante Amministratore è tratto dalla lista di minoranza che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente né con la lista di cui alla precedente lettera a), né con coloro che hanno presentato o votato la lista di cui alla precedente lettera a), e che abbia ottenuto il secondo maggior numero di voti. A tal fine, non si terrà tuttavia conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle liste, di cui all'ottavo comma del presente articolo.

Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'articolo 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998 pari al numero minimo stabilito dalla legge in relazione al numero complessivo degli

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Amministratori, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti, di cui alla lettera a) del comma che precede, sarà sostituito dal primo candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo ovvero, in difetto, dal primo candidato indipendente secondo l'ordine progressivo non eletto delle altre liste, secondo il numero di voti da ciascuna ottenuto. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998 pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei citati requisiti.

Qualora, inoltre, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Nel caso in cui venga presentata un'unica lista, nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, ovvero nel caso in cui vengano presentate soltanto liste da parte di soggetti che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo di maggioranza relativa e/o di soggetti collegati con questi ultimi ai sensi di quanto previsto dall'art. 144-quinquies del regolamento Consob 11971/99, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento sopra previsto, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. Sono comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.

Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'Assemblea, si provvederà ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile, secondo quanto appresso indicato:

  • a) il Consiglio di Amministrazione procede alla sostituzione nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista cui appartenevano gli amministratori cessati e l'Assemblea delibera, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso criterio;
  • b) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza ovvero candidati con i requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile rispettare quanto disposto nella lettera a), il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione, così come successivamente provvede l'Assemblea, con le maggioranze di legge senza voto di lista.

In ogni caso il Consiglio e l'Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare (i) la presenza di amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro tempore vigente, e (ii) il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

L'Assemblea può tuttavia deliberare di ridurre il numero dei componenti il Consiglio a quello degli Amministratori in carica per il periodo di durata residuo del loro mandato. Qualora per qualsiasi causa venga a cessare almeno la metà degli amministratori nominati dall'Assemblea, l'intero Consiglio si intende decaduto; in tal caso gli amministratori rimasti in carica devono convocare d'urgenza l'Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio.

Il Consiglio resterà altresì in carica fino a che l'Assemblea ne avrà deliberato il rinnovo; sino a tale momento il Consiglio di Amministrazione potrà compiere unicamente atti di ordinaria amministrazione.

Ai membri del Consiglio di Amministrazione spetta un compenso da conteggiare nei costi della Società; tale compenso è stabilito dall'Assemblea e rimarrà invariato fino a nuova deliberazione.

Ai membri del Consiglio di Amministrazione compete inoltre il rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio".

La Società non ha adottato un piano di successione degli amministratori esecutivi. Se nel corso dell'esercizio verranno a mancare uno o più amministratori esecutivi si procederà alla loro sostituzione secondo quanto riportato nello statuto sociale.

4.2 COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)

L'Assemblea Ordinaria della Società in data 29 aprile 2014 ha nominato all'unanimità, per tre esercizi e pertanto fino alla data di approvazione del bilancio di esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2016, un Consiglio di Amministrazione composto da n. 9 consiglieri.

I componenti il Consiglio sono stati individuati tra i candidati proposti nell'unica lista depositata presso la sede sociale, presentata da parte dell'azionista Nelke S.r.l. titolare al tempo del 2,84% del capitale sociale dell'Emittente. A riguardo si precisa che Nelke è aderente al Patto e che la lista è stata votata anche dagli altri aderenti al Patto.

Il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina è stato del 2,5%, come stabilito dalla Consob con delibera n. 16779 del 27 gennaio 2009.

Essendo stata presentata una sola lista di candidati, in conformità a quanto previsto dallo statuto sociale, la delibera di nomina del Consiglio di Amministrazione, è potuta avvenire con la maggioranza di legge, senza osservare il procedimento di nomina mediante c.d. voto di lista.

A seguito delle dimissioni presentate in data 9 gennaio 2015 dai consiglieri Anna Bonamigo ed Eugenio Piovesana, in data 10 aprile 2015 dal consigliere Francesco Ciro Bonzio ed in data 24 aprile 2015 dal consigliere Alessandro Signorini, e tenuto conto delle modifiche all'art. 12 dello Statuto apportate dall'Assemblea Straordinaria del 23 giugno 2015, alla data della pubblicazione della presente relazione il consiglio di amministrazione risulta composto da n. 5 consiglieri come di seguito riportato:

Carica Componenti In carica
dal
In carica
fino a
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip
TUF
%
CdA
Numero
altri
incarichi
Presidente Garofano
Giuseppe
29 aprile 2014 Approvazione Bilancio
di Esercizio 2016
X 100 10
AD Conti
Emanuela
Maria
29 aprile 2014 Approvazione Bilancio
di Esercizio 2016
X 100 9
Amm.re Battistin
Roberta
29 aprile 2014 Approvazione Bilancio
di Esercizio 2016
X X X 76 9
Amm.re Colleoni
Gastone
29 aprile 2014 Approvazione Bilancio
di Esercizio 2016
X 100 6
Amm.re Visentin
Graziano
29 aprile 2014 Approvazione Bilancio
di Esercizio 2016
X X X 100 11

Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento:

Consiglio di Comitato Controllo Comitato Comitato Comitato Consiliare per le
Amministrazione e Rischi Remunerazioni Nomine Operazioni con Parti Correlate
17 5 2 1 2

Viene di seguito fornita un'informativa circa le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore (art. 144 - decies del Regolamento Emittenti Consob) in carica alla data della presente relazione.

Giuseppe Garofano

Nato a Nereto (Teramo) nel 1944, si è laureato in Ingegneria Chimica al Politecnico di Milano e diplomato alla SDA (poi divenuto Master in Business Administration) dell'Università Bocconi di Milano nel 1972, in Economia Aziendale. Comincia la sua attività professionale come ingegnere di processo presso la Montedison, quindi passa a lavorare per l'Istituto Mobiliare Italiano (IMI) e poi ancora in Morgan Stanley - First Boston a New York.

E' stato Vice Presidente e Amministratore Delegato di Iniziativa Meta e Presidente della Montedison.

Già Consigliere, tra gli altri, di importanti istituti di credito e assicurativi quali Fondiaria S.p.A. (Vice Presidente) e Milano Assicurazioni S.p.A. (Vice Presidente), RAS, Previdente Assicurazioni (Presidente), Deutsche Bank Italia, Mediobanca - Banca per il Credito Finanziario S.p.A., è stato, altresì, membro dell'Advisory Board della EBRD (European Bank for Reconstruction and Development).

Emanuela Maria Conti

Nata a Milano il 08/05/1966, si è laureata in Economia e Commergio all'Università Cattolica del Sacro Cuore dei Milano nel 1991 Esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Dottore Commercialista.

Iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano dal 1993.

Iscritta al Registro dei Revisori Legali dal 1999.

Roberta Battistin

Nata a Genova nel 1971 ha conseguito la Laurea in Economia Aziendale, indirizzo per la Libera Professione di Dottore Commercialista Università Commerciale L. Bocconi di Milano.

Esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Dottore Commercialista.

Iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano dal gennaio 2001.

Iscritta al Registro dei Revisori Legali dal febbraio 2002.

Iscritta all'Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice del Tribunale di Milano.

Gastone Colleoni

Nato a Verona nel 1947.

Ha conseguito il Diploma di maturità scientifica conseguito presso il Liceo "A. Messedaglia" di Verona.

Già consigliere di amministrazione di importanti gruppi societari. Imprenditore.

Graziano Visentin

Nato a Albano Laziale nel 1950, consegue la laurea in Giurisprudenza all'Università di Pavia e laurea in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria - Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Tor Vergata di Roma.

E' abilitato alla professione di Dottore Commercialista e Revisore Contabile.

Dall'ottobre 1969 al maggio 1973 ha frequentato corsi quadriennali accademici (di Accademia e di Applicazione) della Guardia di Finanza.

Ha diretto, per quattro anni, alcuni reparti della Polizia Tributaria; è stato funzionario, per un biennio, presso la Direzione Affari Tributari del "vecchio Banco Ambrosiano"; per quattro anni, responsabile Servizi Tributari della Banca Cattolica del Veneto; direttore, per nove anni, Affari Tributari e di Bilancio del Gruppo COIN; per due anni, direttore generale di Premafin Finanziaria; ha fondato a Treviso, nel 1985, lo "Studio Tributario Visentin & Partner", che si occupa di consulenza societaria e tributaria, anche internazionale per gruppi societari di grandi dimensioni e di M&A.

A seguito della consueta verifica annuale, si riporta di seguito l'elenco delle cariche di Amministratore o Sindaco ricoperte dai Consiglieri in altre Società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:

Componenti Elenco Cariche
1.
Presidente del Consiglio di Amministrazione di RCR Cristalleria Italiana S.p.A.
2.
Presidente del Consiglio di Amministrazione di Manucor S.p.A.
3.
Consigliere di Amministrazione di Autostrada Torino Milano S.p.A.
4.
Consigliere di Amministrazione di Fondazione Casa della Carità Angelo Abriani
Garofano Giuseppe 5.
Consigliere di Amministrazione di Miroglio S.p.A.
6.
Consigliere di Amministrazione di Miroglio Textile S.p.A.
7.
Consigliere di Amministrazione di Nelke S.r.l.
8.
Consigliere di Amministrazione di Telelombardia S.r.l.
9.
Consigliere di Amministrazione di Mediapason S.r.l.
10. Consigliere di Amministrazione e membro del CE di Università Campus Biomedico di Roma
1.
Amministratore Unico di Red. IM S.r.l.
2.
Amministratore Unico di Coll'Energia S.r.l.
3.
Presidente del Collegio Sindacale di Almeco S.p.A.
4.
Presidente del Collegio Sindacale di La Rosa S.p.A.
Conti Emanuela Maria 5.
Sindaco Effettivo di Cartiera Alto Milanese S.p.A. in Liq.ne
6.
Sindaco Effettivo di Digital Bros S.p.A. (società quotata)
7.
Sindaco Effettivo di O.T.A.M. S.r.l.
8.
Sindaco Supplente di 505 Games S.p.a.
9.
Sindaco Supplente di MAE S.p.A.
1.
Presidente del Collegio Sindacale di Bausch & Lomb IOM S.p.A.
2.
Sindaco Effettivo di Henry Schein Krugg S.r.l.
Battistin Roberta 3.
Sindaco Effettivo di Henry Schein Italia S.r.l.
4.
Sindaco Effettivo di Gilead Sciences S.r.l.
5.
Sindaco Effettivo di Il Volo Società Cooperativa Sociale ONLUS
6. Liquidatore di nomina giudiziale di Vaspe S.r.l. in liquidazione
7. Liquidatore di nomina giudiziale di Il Distributore Commerciale S.r.l. in liquidazione
8. Liquidatore di nomina giudiziale di Il Distributore Commerciale 2 S.r.l. in liquidazione
9. Liquidatore di nomina giudiziale di Cabiva S.r.l. in liquidazione
1. Presidente del Consiglio di Amministrazione di Toppetti 2 S.p.A.
2. Consigliere di Amministrazione di Astrim S.p.A.
Colleoni Gastone 3. Amministratore Unico di Industrial Team S.c.r.l.
4. Presidente del Consiglio di Amministrazione di Alerion Clean Power S.p.A.
5. Presidente del Consiglio di Amministrazione di Europoligrafico S.p.A.
6. Presidente del Consiglio di Amministrazione di Cottosenese S.p.A.
Amministratore 21 Investimenti SGR S.p.A.
2. Sindaco Effettivo Coima SGR S.p.A.
3. Sindaco Effettivo Compagnia Aerea Italiana S.p.A.
4. Sindaco Effettivo Eurostazioni S.p.A.
5. Amministratore di Fedrigroni S.p.A.
Visentin Graziano 6. Presidente del Collegio Sindacale di Indesit Company S.p.A.
7. Sindaco Effettivo Istituto Europeo di Oncologia S.r.l.
8. Amministratore Piaggio & C. S.p.A.
9. Sindaco Effettivo Schemaquattordici S.p.A.
10. Amministratore di Stefanel S.p.A.
11. Amministratore di Veneto Banca S.c.p.A.

Con riferimento al criterio applicativo di cui al punto 1.C.3 del Codice, alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno definire criteri generali in materia di numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo assumibili in altre società - quotate o non quotate - da parte dei propri componenti. Infatti, fermo restando il dovere di ciascun Consigliere di valutare personalmente la compatibilità delle cariche di amministrazione e controllo ricoperte con il diligente svolgimento dei compiti assunti quale Amministratore dell'Emittente, si è ritenuto di poter lasciare ai soci che presentano le liste per la nomina degli amministratori ampia discrezionalità nella scelta dei candidati, tenendo eventualmente anche conto dei criteri proposti dal Codice. Il Consiglio ritiene peraltro, in ragione dei profili professionali e del contributo fornito nel corso dell'esercizio, che gli attuali membri non ricoprano un numero di incarichi tale da non consentire l'adeguato svolgimento del proprio compito nella Società.

4.3 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)

Nel corso dell'Esercizio si sono tenute n. 17 riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Il numero delle riunioni programmate per l'esercizio in corso, oltre a quelle già tenutesi in data 11 marzo 2016, 21/31 marzo 2016, 27 aprile 2016, è pari a n. 3 come risulta dal calendario degli eventi 2016 trasmesso a Borsa Italiana S.p.A. e pubblicato sul sito della Società, che prevede i seguenti riferimenti temporali:

  • 10.05.2016 13.05.2016: approvazione resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2016;
  • 02.08.2016 05.08.2016: approvazione relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016;
  • 10.11.2016 15.11.2016: approvazione resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2016.

In conformità a quanto previsto dalle raccomandazioni del Codice, il Presidente del Consiglio di Amministrazione - anche con l'ausilio dell' Amministratore Delegato - si adopera affinché ai membri del Consiglio siano fornite, con modalità e tempistica adeguata, la documentazione e le informazioni necessarie per l'assunzione delle decisioni. Per garantire che gli amministratori agiscano in modo informato e per assicurare una corretta e completa valutazione dei fatti portati all'esame del Consiglio, la documentazione e le informazioni sono trasmesse ai Consiglieri con ragionevole anticipo rispetto alla data della riunione, attraverso un tempestivo invio, salvo nelle circostanze in cui, la natura delle deliberazioni da assumere e le esigenze di riservatezza, come pure quelle di tempestività con cui è chiamato a deliberare, hanno comportato dei limiti all'informativa preventiva.

Le regole che disciplinano la convocazione e lo svolgimento delle riunioni consiliari sono contenute nell'articolo 14 del vigente statuto. In particolare, tale disposizione statutaria prevede che Il Consiglio di Amministrazione si raduni tutte le volte che il Presidente, o chi ne fa le veci, lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta scritta al Presidente da almeno due Amministratori o da almeno un sindaco.

Le convocazioni del Consiglio sono fatte dal Presidente, o su suo incarico anche da altro Consigliere o dal Segretario, mediante lettera raccomandata, telegramma, telefax o posta elettronica, da inviarsi almeno tre giorni prima di quello fissato per l'adunanza e, in caso di urgenza, anche mediante telegramma, telefax o posta elettronica, da inviarsi almeno il giorno prima di quello fissato per l'adunanza. In difetto di tali formalità l'adunanza si reputa validamente costituita con la presenza di tutti i Consiglieri in carica e di tutti i componenti effettivi in carica del Collegio Sindacale.

Le riunioni del Consiglio si tengono presso la sede sociale o anche in altro luogo indicati nell'avviso di convocazione.

Le adunanze del Consiglio di Amministrazione potranno altresì tenersi per audioconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, ricevere o trasmettere documentazione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente e il Segretario della riunione.

Il Consiglio di Amministrazione della Società delibera sulle materie di propria competenza, in presenza della maggioranza degli amministratori in carica a maggioranza dei voti dei presenti e, in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Il Presidente provvede affinché siano fornite adeguate informazioni sulle materie da trattare avvalendosi anche dell'ausilio di presentazioni e slides all'uopo predisposte e dell'eventuale assistenza dai dirigenti delle società del Gruppo, consulenti e/o esperti esterni.

Il Consiglio di Amministrazione è l'organo centrale del sistema di "corporate governance" di Industria e Innovazione esso è investito, ai sensi dell'articolo 15 dello statuto, dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società con la sola esclusione di quelli la cui competenza è devoluta, per legge o in base a disposizioni dello Statuto, all'Assemblea dei Soci.

Fatto salvo quanto disposto dagli artt. 2420 ter e 2443 c.c. sono inoltre di competenza del Consiglio, a sensi di statuto, le delibere, da assumere comunque nel rispetto dell'art. 2436 c.c. ove richiesto, relative a:

  • a) la delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505, 2505 bis, 2506 ter, ultimo comma, c.c.;
  • b) l'indicazione di quali Amministratori abbiano la rappresentanza della Società;
  • c) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;

  • d) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative;

  • e) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
  • f) l'istituzione o soppressione di sedi secondarie;

Infine, secondo quanto stabilito nel vigente Manuale Organizzativo, al Consiglio sono riservati l'esame e l'approvazione:

  • dei piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente;
  • dei piani strategici, industriali e finanziari del Gruppo;
  • del sistema di governo societario dell'Emittente;
  • della struttura del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione, con cadenza generalmente annuale, valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile del Gruppo con particolare riferimento al sistema di controllo interno ed alla gestione dei conflitti di interesse. L'iter di valutazione prevede l'effettuazione di una verifica preliminare da parte del Comitato per il Controllo Interno con l'assistenza del Responsabile Internal Audit e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società. I risultati di tale verifica vengono esposti al primo Consiglio di Amministrazione utile il quale ne tiene conto ai fini della rispettiva valutazione.

La remunerazione degli amministratori delegati della Società e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche è determinato dal Consiglio di Amministrazione con il parere del Collegio Sindacale e previa proposta del Comitato per le Remunerazioni ed i Piani di stock option.

Alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione della Società ha effettuato la valutazione sul generale andamento della gestione tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati.

Come previsto dal Manuale Organizzativo, l'esame e l'approvazione delle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario sono effettuate, in via preventiva, dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Al Consiglio sono altresì riservati l'esame e l'approvazione preventiva delle operazioni della Società in cui uno o più amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi, in forza delle valutazioni previste dal Manuale Organizzativo.

Per quanto concerne l'effettuazione di operazioni con parti correlate, il Regolamento adottato dal Consiglio della Società in data 29 novembre 2010 introduce una specifica procedura per l'esame e l'approvazione delle predette operazioni - siano esse compiute dall'Emittente e dalle sue controllate - meglio descritta nel successivo paragrafo 12 cui si rinvia.

Fermo restando quanto sopra precisato, si segnala, infine, che nel Manuale Organizzativo in vigore alla data della presente Relazione, è stabilito che tutte le operazioni ordinarie o straordinarie di importo singolarmente superiore ad Euro 10 milioni sono approvate, se di competenza della Società, ovvero comunque preventivamente valutate, se relative a società controllate, dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Il Consiglio di Amministrazione ha effettuato, in sede di approvazione della presente relazione e mediante la redazione di apposito questionario, la valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio e dei suoi Comitati ritenendoli sostanzialmente adeguate alle esigenze della Società. L'iter finalizzato ad effettuare tale valutazione non ha coinvolto gli altri organi della Società o soggetti terzi.

Con riferimento alle autorizzazioni allo svolgimento, da parte degli amministratori, di attività rilevante ai sensi dell'art. 2390 c.c., l'assemblea ordinaria della Società nella riunione del 29 aprile 2014 ha deliberato di esentare gli amministratori della Società dal divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 c.c.

4.4 ORGANI DELEGATI

Amministratore Delegato

In merito alle deleghe gestionali, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, nella riunione del 14 maggio 2014, di nominare quale Amministratore Delegato la Dott.ssa Emanuela Maria Conti attribuendo alla stessa, oltre a tutti i poteri ed alle attribuzioni derivanti dalla carica per legge e per statuto, così, in particolare, la rappresentanza della società di fronte ai terzi ed in giudizio nonché l'uso della firma sociale, di tutti i poteri per la gestione ordinaria della società, da esercitarsi con firma singola e per importi singolarmente non superiori a Euro 1 milione. Alla Dott.ssa Conti, è stato in particolare attribuito il potere di proporre agli organi collegiali le linee di indirizzo della politica aziendale e la pianificazione dell'attività sociale, oltre che il conferimento dell'incarico di sovrintendere il sistema di controllo interno.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

In merito al proprio Presidente, Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 14 maggio 2014, ha deliberato di attribuire al Presidente, Ing. Giuseppe Garofano, tutti i poteri e le attribuzioni derivanti dalla carica per legge e per statuto, così, in particolare, la rappresentanza della società di fronte ai terzi ed in giudizio.

Comitato Esecutivo

Il Consiglio di Amministrazione non ha costituito un Comitato Esecutivo.

Informativa al Consiglio

In conformità a quanto previsto dall'art. 17 dello Statuto che, a sua volta recepisce, le disposizioni di cui all'articolo 150, primo comma, del TUF, gli Amministratori hanno riferito, nel corso della prima riunione consiliare utile, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale dalla Società, dichiarando, se del caso, l'esistenza di un interesse proprio o di terzi.

4.5 ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Fermo restando la qualifica di amministratore esecutivo da parte della Dott.ssa Emanuela Maria Conti in virtù della carica dalla stessa ricoperta direttamente in seno all'Emittente, alla data della Relazione non vi sono ulteriori Consiglieri da considerarsi esecutivi ai sensi del Codice.

Nel corso dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2015, l'Amministratore esecutivo ha sottoposto all'esame del Consiglio di Amministrazione le operazioni che, da un punto di vista qualitativo e quantitativo, richiedevano la preventiva approvazione dell'Organo Amministrativo.

Il Consiglio di Amministrazione ha verificato l'applicabilità della definizione di amministratore esecutivo, nei confronti dei propri componenti e conseguentemente accertato la sussistenza del requisito di "non esecutività".

4.6 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

Gli amministratori indipendenti della Società alla data della presente Relazione sono due.

Il Consiglio valuta la sussistenza dei requisiti di indipendenza e di non esecutività degli amministratori ai sensi del Codice in occasione della prima seduta utile successiva alla loro nomina e, comunque, almeno una volta l'anno.

Riguardo agli Amministratori nominati dall'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2014, il Consiglio di Amministrazione si è riunito per valutare la sussistenza dei requisiti di indipendenza e non esecutività in data 14 maggio 2014. Tale valutazione ha avuto esito positivo ed in proposito è stato diffuso, sempre in data 14 maggio 2014, un Comunicato Stampa.

Il Collegio Sindacale verifica di norma la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

Gli amministratori indipendenti della Società si sono riuniti nel corso dell'Esercizio in assenza di altri amministratori in occasione di 2 riunioni del Comitato Consiliare per le Operazioni con Parti Correlate in cui la presenza di altri amministratori non era funzionale alla trattazione dei vari argomenti all'ordine del giorno. Le attività di tali Comitati sono descritte nel seguito della presente Relazione.

4.7 LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Alla data della presente Relazione, il Consiglio non ha designato un amministratore indipendente quale lead independent director. Con riferimento al criterio applicativo di cui al punto 2.C.3 del Codice, la Società ha ritenuto che non fosse necessario nominare tale figura, in quanto un flusso informativo completo e tempestivo fra gli amministratori è di fatto garantito dalla prassi e procedura aziendale formalizzata nel Manuale Organizzativo. Inoltre, a prescindere da tale nomina, nel corso dell'Esercizio tutti gli amministratori indipendenti della Società hanno potuto coordinare le loro attività e discutere eventuali istanze attraverso la partecipazione ai comitati interni al Consiglio.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Codice per il trattamento delle informazioni privilegiate

A far data dal 27 giugno 2006, la Società ha adottato una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di informazioni riservate e/o privilegiate, che disciplina la gestione ed il trattamento delle informazioni privilegiate, nonché le procedure da osservare per la comunicazione, sia all'interno, sia all'esterno della Società di documenti e informazioni riguardanti Industria e Innovazione e le sue controllate, con particolare riferimento alle Informazioni Privilegiate. Tale procedura, definisce tra gli altri il concetto di "informazione privilegiata" ed individua i comportamenti generali cui sono tenuti i destinatari con riferimento al trattamento di dette tipologie di informazioni nonché i ruoli e le responsabilità dei vari responsabili di funzione. La medesima procedura contiene, inoltre, una parte descrittiva delle modalità di gestione interna delle informazioni riservate e privilegiate, una parte indicativa delle modalità di comunicazione all'esterno di informazioni riservate e privilegiate ed una sezione dedicata alle sanzioni da comminare ai destinatari in caso di abusi o violazioni di legge e della procedura. Nel corso del 2010, il Consiglio ha conferito mandato per procedere alla revisione ed ove ritenuto utile all'aggiornamento, dei codici e delle procedure in essere presso la Società in essi incluso la Procedura per la gestione di formazioni riservate e privilegiate. All'esito di tale attività di revisione, in data 24 marzo 2011, il Consiglio ha proceduto all'approvazione di una versione rivista ed aggiornata del Codice e correlate procedure. In ottemperanza a quanto previsto nel predetto codice, gli amministratori, i sindaci, i dirigenti e tutti i dipendenti delle società del Gruppo dovranno mantenere riservate le informazioni privilegiate relative all'Emittente e alle controllate di cui siano venuti a conoscenza nello svolgimento delle loro funzioni e rispettare le procedure descritte nel documento per l'individuazione, la gestione interna e la comunicazione al mercato di tali informazioni.

Il soggetto incaricato ad assolvere agli obblighi informativi previsti dal codice è il Responsabile Amministrazione Finanza e Controllo. Il codice è pubblicato sul sito internet www.industriaeinnovazione.com, nella sezione Investor Relations.

Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate

L'Emittente ha adottato e utilizza un registro delle persone che hanno accesso alle informazioni privilegiate ai sensi dell'art. 115-bis del TUF. Tale registro, su supporto informatico, rispetta le previsioni di cui agli articoli 152-bis e seguenti del Regolamento Emittenti.

Documento identificativo delle procedure inerenti ad operazioni rilevanti effettuate da soggetti rilevanti - Internal Dealing (art. 114, comma 7, TUF)

A far data dal 14 marzo 2011 la Società si è dotata di un documento che identifica le procedure inerenti ad operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari effettuate da soggetti rilevanti, ai sensi dell'articolo 114, settimo comma, del TUF, e dell'art. 152-octies, ottavo comma, del Regolamento Emittenti. Il documento prevede specifici obblighi di comunicazione in capo ai Soggetti Rilevanti in merito alle operazioni di acquisto, vendita, sottoscrizione o scambio di azioni della Società o Strumenti Finanziari ad esse collegati che superino un certo importo in ragione d'anno.

Al pari di quanto indicato in merito al Codice per il trattamento delle informazioni privilegiate, all'esito dell'attività di revisione commissionata dal Consiglio, in data 14 marzo 2011, l'organo amministrativo ha provveduto ad approvare una versione rivista ed aggiornata del Codice e della correlata procedura.

Dal 1° gennaio 2015 e sino alla data della presente Relazione sono state segnalate, ex art.152-octies del Regolamaneto Emittenti, le seguenti operazioni:

  • nel mese di dicembre 2014, la Società Aurelia S.r.l. ha comunicato che la Società Energrid S.p.A. ha venduto complessivamente n. 49.871 azioni ordinarie dell'Emittente, per un controvalore di Euro 20.444,21.

Il codice e le relative comunicazioni sono pubblicati sul sito internet www.industriaeinnovazione.com, nella sezione Investor Relations.

1.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

La Società ha istituito i seguenti Comitati Interni al Consiglio di Amministrazione:

  • Comitato per le Nomine;
  • Comitato per la Remunerazione ed i Piani di Stock Option;
  • Comitato per il Controllo e Rischi.

In data 29 novembre 2010, a seguito dell'approvazione del nuovo Regolamento di Gruppo per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito le funzioni del Comitato Consiliare per le operazioni con Parti Correlate, così come descritte nel predetto documento, al Comitato per il controllo e Rischi e/o al Comitato per le remunerazioni a seconda della competenza per materia della deliberanda operazione.

Delle riunioni di ciascun Comitato viene redatto un verbale a cura del segretario del Comitato.

Tutti i Comitati hanno funzioni meramente propositive ed assistono il Consiglio di Amministrazione nelle istruttorie riguardanti le materie di rispettiva competenza.

Alla data della presente Relazione, l'Emittente non ha costituito ulteriori comitati oltre a quelli sopra indicati descritti nelle sezioni che seguono. Inoltre, nessun comitato svolge le funzioni di due o più comitati previsti dal Codice.

7. COMITATO PER LE NOMINE

Con delibera in data 14 maggio 2014 il Consiglio di Amministrazione di INDI, in conformità alle raccomandazioni fornite dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., ha deciso di istituire al proprio interno un Comitato Nomine composto dai seguenti amministratori non esecutivi ed indipendenti ai sensi del Codice e del TUF: Prof. Graziano Gianmichele Visentin (Presidente), Dott.ssa Roberta Battistin e Avv. Anna Bonamigo.

Successivamente, per effetto delle dimissioni dell'Avv. Anna Bonamigo del 09 gennaio 2015, in data 02 febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione di INDI ha deliberato di nominare, ad integrazione della composizione del Comitato, il consigliere non esecutivo e non indipendente Dott. Gastone Colleoni.

Alla data della presente Relazione, al Comitato non sono state assegnate funzioni e compiti diversi da quelli previsti dal Codice.

8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE ED I PIANI DI STOCK OPTIONS

Con delibera in data 27 giugno 2006, il Consiglio ha deciso di istituire al proprio interno un Comitato per la remunerazione ed i Piani di Stock Option.

Con delibera in data 14 maggio 2014 il Consiglio di Amministrazione di INDI, ha nominato membri del Comitato i seguenti amministratori non esecutivi ed indipendenti ai sensi del Codice e del TUF: Avv. Anna Bonamigo (Presidente), Dott.ssa Roberta Battistin e Prof. Graziano Gianmichele Visentin, in possesso di conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria, e/o in materia di politiche retributive, ritenuta adeguata dal Consiglio al momento della nomina.

Successivamente, per effetto delle dimissioni dell'Avv. Anna Bonamigo del 09 gennaio 2015, in data 02 febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione di INDI ha deliberato di nominare il Prof. Graziano Gianmichele Visentin Presidente del Comitato e, ad integrazione della composizione del Comitato, il consigliere non esecutivo e non indipendente Dott. Gastone Colleoni.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato per la Remunerazione e i Piani di Stock Options si è riunito 2 volte per deliberare in merito: (i) l'approvazione della relazione sulla remunerazione degli amministratori da sottoporre successivamente al vaglio e approvazione definitiva da parte del Consiglio di Amministrazione; (ii) alla valutazione periodica sulla remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche ed ai Comitati interni al Consiglio di Amministrazione.

Gli amministratori della Società si astengono dal partecipare alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione; se del caso, il Presidente e/o gli Amministratori Delegati intervengono solo in qualità di relatori, assentandosi al momento della votazione. La partecipazione alle riunioni del Comitato da parte di soggetti terzi avviene di norma su invito del Comitato stesso con riferimento a singoli punti all'ordine del giorno.

Composizione e funzionamento del Comitato per la Remunerazione e i Piani di Stock Options:

Carica Nominativo Non esecutivo Indipendenza da
Codice
Indipendenza
da TUF
%
partecipazione
P Visentin Graziano X X X 100
M Battistin Roberta X X X 100
M Gastone Colleoni X NO NO 100

Funzioni del comitato per la Remunerazione e i Piani di Stock Options.

Il Comitato presenta le proposte per la remunerazione degli amministratori delegati e di quelli investiti di particolari cariche, monitorando l'applicazione delle decisioni adottate.

Alla data della presente Relazione, al Comitato non sono state assegnate funzioni e compiti diversi da quelli previsti dal Codice che sono quelli:

  • a) formulare le proposte al Consiglio per la remunerazione dell'Amministratore Delegato e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche;
  • b) valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli Amministratori e, ove presenti, dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi delle informazioni fornite dall'Amministratore Delegato e formula al Consiglio di Amministrazione raccomandazioni generali in materia;
  • c) formulare, su indicazioni del Presidente, proposte per la determinazione dei criteri per la remunerazione dei dirigenti della Società e per l'adozione di eventuali piani di stock options o di assegnazione di azioni.

Le attività svolte dal Comitato per la Remunerazione con riferimento alle funzioni sopra elencate sono descritte nel dettaglio nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Le riunioni del Comitato tenutesi nel corso dell'Esercizio sono state regolarmente verbalizzate.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni delle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni (facoltà che, tuttavia, non è stata mai esercitata nel corso dell'Esercizio).

Nel corso dell'Esercizio il Comitato non ha dovuto sostenere spese di alcun genere per l'assolvimento dei propri compiti (es. consulenze, pareri, ecc.).

9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Per le informazioni della presente sezione si rinvia per le parti rilevanti alla relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Con delibera in data 27 giugno 2006, il Consiglio ha istituito il Comitato per il Controllo Interno (oggi Comitato Controllo e Rischi).

Con delibera in data 14 maggio 2014 il Consiglio di Amministrazione di INDI, ha nominato membri del Comitato i seguenti amministratori non esecutivi ed indipendenti ai sensi del Codice e del TUF: Dott.ssa Roberta Battistin (Presidente), Avv. Anna Bonamigo e Prof. Graziano Gianmichele Visentin.

Successivamente, per effetto delle dimissioni dell'Avv. Anna Bonamigo del 09 gennaio 2015, in data 02 febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione di INDI ha deliberato di nominare, ad integrazione della composizione del Comitato, il consigliere non esecutivo e non indipendente Dott. Gastone Colleoni.

I lavori del Comitato Controllo e Rischi sono coordinati dal Presidente, Dott.ssa Roberta Battistin.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato si è riunito 5 volte per effettuare valutazioni e proposte tra l'altro in merito a: (i) la verifica del corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato; (ii) la verifica del funzionamento del sistema di controllo interno; (iii) funzionamento del modello organizzativo ex D. Lgs. 231/01. Le citate riunioni sono state regolarmente verbalizzate.

La partecipazione alle riunioni del Comitato da parte di soggetti terzi avviene di norma su invito del Comitato stesso con riferimento a singoli punti all'ordine del giorno.

Tutti i componenti del Comitato sono in possesso di adeguata competenza in materia contabile e finanziaria. Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi:

Carica Nominativo Non esecutivo Indipendenza
da Codice
Indipendenza
da TUF
%
Partecipazione
P Battistin Roberta X X X 100
M Gastone Colleoni X NO NO 100
M Visentin Graziano X X X 100

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi è incaricato di svolgere le seguenti attività:

  • assistere il Consiglio nell'espletamento dei compiti a quest'ultimo affidati in materia di controllo interno dal Codice;
  • valutare, unitamente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed ai revisori, sentito il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • esprimere, su richiesta dell'amministratore esecutivo incaricato, pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali nonché alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno;
  • riferire al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione del bilancio e della relazione semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno.

Alla data della presente Relazione, al comitato non sono attribuiti compiti ulteriori rispetto a quelli previsti dal Codice.

Nel corso dell'Esercizio, il Comitato si è occupato delle attività sopra indicate con particolare riferimento ai compiti in materia di controllo interno, di verifica del piano di lavoro del Responsabile Internal Audit, di informazione al Consiglio delle attività effettuate nel corso del periodo, di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno dell'Emittente, di verifica circa il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.

Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, svoltesi nel corso dell'Esercizio, ha partecipato, il Presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco da lui designato.

Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi tenutesi nel corso dell'Esercizio sono state regolarmente verbalizzate.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per il Controllo Interno ha la facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni.

Il Comitato per il Controllo Interno non ha a disposizione risorse finanziarie.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI

Il Sistema di Controllo Interno in essere presso l'Emittente si articola nell'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte ad assicurare, con ragionevole certezza, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'attività di impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati. L'adeguatezza complessiva del sistema contribuisce a garantire il conseguimento di obiettivi quali l'efficienza della gestione societaria ed imprenditoriale, la completezza, affidabilità e tempestività delle informazioni contabili e gestionali, il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, nonché la salvaguardia del patrimonio sociale e l'integrità aziendale, anche al fine di prevenire frodi a danno della Società e dei mercati finanziari.

Il Consiglio di amministrazione ha definito nel manuale organizzativo le linee guida del sistema di controllo interno e gestione dei rischi dell'Emittente.

Nell'ambito delle proprie specifiche attribuzioni e responsabilità in materia di funzionalità del sistema controllo interno, il Consiglio di Amministrazione della Società:

  • (i) ha istituito il Comitato per il Controllo Interno;
  • (ii) ha istituito l'Organismo di Vigilanza per il monitoraggio del funzionamento del modello organizzativo ex D.Lgs 231/2001;
  • (iii) ha nominato l'Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi ed il Responsabile della Fuznione di Internal Audit;
  • (iv) ha approvato, in conformità alle raccomandazioni del codice di Autodisciplina di Borsa Italiana ed ai principi di governance della best practice internazionale per le società quotate, la versione aggiornata alla nuova struttura societaria di Gruppo dei seguenti documenti:
  • (a) il Regolamento di Gruppo per l'effettuazione delle operazioni con Parti correlate;
  • (b) il codice per il trattamento delle informazioni privilegiate;
  • (c) la procedura per il trattamento delle informazioni privilegiate;

  • (d) la procedura per la tenuta del registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate;

  • (e) la procedura per l'adempimento degli obblighi informativi di cui all'art. 150 comma 1 del TUF;
  • (f) il codice di comportamento in materia di internal dealing;
  • (g) la procedura per l'assolvimento degli obblighi informativi previsti dal codice di comportamento in materia di internal dealing;
  • (h) il Modello di organizzazione e di gestione ex D.Lgs. 231/01 (MOG) composto da:
  • Codice di comportamento;
  • MOG Parte Generale;
  • MOG Parte Speciale;
  • MOG Sistema Disciplinare;
  • Mappatura delle Aree di Rischio;
  • Protocolli operativi.

In proposito si segnala che, ai sensi dell'art. 114. comma 2, del TUF, l'Emittente notifica alle proprie società controllate (i) la procedura relativa al trattamento delle informazioni privilegiate; (ii) la procedura relativa alla tenuta del registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate; (iii) la procedura per l'attuazione degli obblighi informativi ai sensi dell'art. 150 del TUF.

Al fine di identificare e monitorare i principali rischi afferenti l'Emittente e le sue controllate, in coerenza con le strategie e gli obiettivi di sana e corretta gestione prefissati, l'Emittente ha adottato un approccio alla gestione dei rischi aziendali che si fonda sulla riduzione della possibilità di accadimento di eventi negativi.

In particolare, gli obiettivi attribuiti al Sistema di controllo interno di Gruppo si possono riassumere nei seguenti:

  • assicurare lo svolgimento delle attività aziendali in modo efficace ed efficiente;
  • garantire l'affidabilità, l'adeguatezza e la correttezza delle scritture contabili, nonché la salvaguardia del patrimonio aziendale;
  • assicurare la compliance con la normativa vigente e con i regolamenti e le procedure interne all'azienda;

Gli elementi posti a fondamento del Sistema di controllo interno adottato dalla Società, sottoposto a continuo monitoraggio e aggiornamento, sono i seguenti:

  • separazione dei ruoli e delle funzioni nello svolgimento delle operazioni considerate più delicate sotto il profilo degli interessi coinvolti;
  • tracciabilità delle operazioni;
  • gestione dei processi decisionali in base a criteri il più possibile oggettivi.

Tale sistema si realizza attraverso procedure, strutture organizzative e controlli attuati dalle società del Gruppo sui processi aziendali più significativi in termini di rischio.

Le tipologie di controllo implementate si suddividono in:

  • controlli di linea automatici o manuali, sia di tipo preventivo rispetto alla singola transazione, sia di tipo successivo;
  • controlli di tipo direzionale svolti sulle performance delle aziende e dei singoli processi rispetto alle previsioni.

Il Consiglio è responsabile della gestione di tale sistema, ne definisce le linee guida, valuta periodicamente, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento dello stesso avvalendosi, nell'esercizio di tali funzioni, del supporto del Comitato per il Controllo e Rischi, dell'Amministratore incaricato di Sovrintendere alla Funzionalità del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, del Responsabile della Funzione di Internal Audit. Nel corso dell'Esercizio il Consiglio ha valutato positivamente l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno.

L'iter di valutazione prende avvio dagli esiti delle attività di controllo affidate al Responsabile della Funzione di Internal Audit, il quale riferisce con regolarità al Comitato per il Controllo e Rischi che, a sua volta, anche sulla base degli elementi osservati direttamente, informa semestralmente con apposita relazione il Consiglio di Amministrazione circa l'adeguatezza e l'efficacia del sistema del controllo interno formulando, ove ritenuto opportuno, le proprie raccomandazioni preventivamente condivise anche con l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno.

11.1 AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI

Il Consiglio di Amministrazione in data 14 maggio 2014 ha deliberato di nominare quale Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, per gli esercizi 2014-2015-2016 e più precisamente sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016, l'Amministratore Delegato dott.sa Emanuela Maria Conti. L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi partecipa regolarmente

alle riunioni ed attività del Comitato Controllo e Rischi e si relaziona costantemente anche con il Responsabile della funzione di internal audit, in tale ruolo e contesto, ai sensi del punto 7.C.4 del Codice:

  • cura l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio
  • dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curandola progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno, e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza el'efficacia;
  • si occupa dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
  • può chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente del Consiglio di amministrazione, al presidente del Comitato Controllo e Rischi ed al Presidente del Collegio sindacale;
  • riferisce tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.

11.2 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

In ottemperanza al criterio applicativo di cui al punto 7.C.6 del Codice di Autodisciplina, a norma del quale la funzione di internal audit può essere affidata ad un soggetto esterno all'Emittente, purchè dotato di adeguati requisiti di professionalità ed indipendenza, il Consiglio in data 22 dicembre 2014 ha confermato la dott.ssa Cinzia Zanchet quale Responsabile della Funzione di Internal Audit affidando a quest'ultima la responsabilità della funzione.

La nomina è avvenuta su proposta dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, previo parere favorevole del comitato controllo e rischi e sentito il collegio sindacale. In continuità con quanto fatto in passato, tale funzione continua ad essere esternalizzata tenuto altresì conto della struttura organizzativa aziendale.

Il Consiglio ha determinato la remunerazione del Responsabile della Funzione di Internal Audit in maniera coerente rispetto alle politiche aziendali.

Il Responsabile della Funzione di Internal Audit della Società alla data della presente Relazione non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di area.

Nel corso dell'Esercizio, il Responsabile della Funzione di Internal Audit della Società ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico, ha riferito del proprio operato al Comitato per il Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale, e all'Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di Gestione dei Rischi.

L'attività di controllo interno attuata dal Responsabile della Funzione di Internal Audit nel corso dell'Esercizio, è stata espletata conformemente al mandato ricevuto dal Consiglio di Amministrazione e con la condivisione del Piano di attività concordato con il Comitato per il Controllo Interno e Rischi.

In particolare, nell'ambito della propria attività, il Responsabile della Funzione di Internal Audit:

  • (i) ha assistito (con funzioni anche consultive) il comitato controllo e rischi nella definizione degli strumenti e delle modalità di attuazione del sistema di controllo interno;
  • (ii) ha proposto al comitato per il controllo e rischi, il piano delle attività (piano di audit) cui è stato dato seguito con la realizzazione di specifici audit operativi;
  • (iii) ha svolto attività di compliance in merito al rispetto degli adempimenti regolamentari aziendali, tra i quali: adempimenti statutari, riunioni dell'Organo Amministrativo, flusso informativo verso gli Organi di Vigilanza, verifica del rispetto del Codice di Comportamento, verifica delle procedure inerenti il trattamento delle informazioni privilegiate, verifica dell'aggiornamento del registro degli Insider, ecc.;
  • (iv) ha svolto una costante attività di verifica e di analisi, attraverso interviste ai responsabili delle principali funzioni aziendali, allo scopo di monitorare l'adeguatezza della struttura organizzativa e l'applicazione delle procedure aziendali;
  • (v) si è costantemente relazionato con il comitato per il controllo interno, la società di revisione, il collegio sindacale ed il management della società;
  • (vi) ha fornito apporto consulenziale alle funzioni aziendali;

  • (vii) ha verificato la predisposizione e, attraverso audit testing su base semestrale, l'applicazione delle procedure amministrativo contabili applicate dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;

  • (viii) ha partecipato attivamente alle verifiche ed attività formative richieste dall'Organismo di Vigilanza per la verifica sull'adeguatezza e costante applicazione del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001;
  • (ix) si è costantemente relazionato con il Collegio Sindacale attraverso la partecipazione alle riunioni dello stesso;
  • (x) ha svolto specifiche attività di controllo sui protocolli operativi per conto dell'Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

11.3 MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.Lgs. 231/2001

L'Emittente e le società controllate aventi rilevanza strategica (RED.IM S.r.l.) hanno ciascuna adottato un proprio Modello di organizzazione e di gestione, ai sensi del D. Lgs. 231/01, che è periodicamente oggetto di interventi di revisione per assicurarne l'efficacia a fronte dell'evolversi dell'attività aziendale e dei rischi connessi ai reati monitorati.

Il Modello (che, per la predette società, hanno struttura sostanzialmente analoga) si compone dei seguenti documenti:

  • (i) Codice di Comportamento;
  • (ii) Modello di Organizzazione e Gestione Parte Generale;
  • (iii) Modello di Organizzazione e Gestione Parte Speciale;
  • (iv) Modello di Organizzazione e Gestione Sistema Disciplinare;
  • (v) Mappatura delle Aree di Rischio;
  • (vi) Protocolli Operativi.

Nell'ambito del Modello sono state analizzate tutte le categoria di reato rilevanti ex D. Lgs. 231/01 ed in particolare:

  • delitti contro la personalità dello Stato;
  • delitti contro la Pubblica Amministrazione;
  • delitti di criminalità organizzata ed alcuni specifici reati associativi;
  • alcuni delitti contro l'amministrazione della giustizia;
  • delitti contro il patrimonio;
  • delitti contro la fede pubblica (di falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo);
  • delitti contro l'industria ed il commercio;
  • delitti in materia di violazione del diritto d'autore;
  • delitti contro la persona, alcuni specifici reati in materia di immigrazione, nonché in materia di attività trasfusionali e di produzione nazionale di emoderivati;
  • disposizioni penali in materia di Società soggette a registrazione;
  • disposizioni penali contenute nel T.U.F
  • fattispecie penali di reato previste e disciplinate dal D.Lgs 231/01
  • delitti in violazione del diritto d'autore

L'esito di tale analisi ha permesso di identificate le fattispecie di reato rilevanti per le società, a presidio delle quali sono in corso di completamento gli specifici protocolli operativi.

L'Organismo di Vigilanza nominato per vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello di Industria e Innovazione è risultato composto, fino al 31 dicembre 2014, dal Dott. Lorenzo G. Pascali (Presidente), dal Prof. Daniele Gervasio e dal Prof. Antonio Iorio.

Il Consiglio di Amministrazione di INDI tenutosi in data 22 dicembre 2014 ha nominato, a far data dal 1° gennaio 2015 e fino all'approvazione del bilancio che chiuderà al 31 dicembre 2016, il nuovo Organismo di Vigilanza che alla data della presente risulta essere quindi composto dal Dott. Lorenzo G. Pascali (Presidente), dal Prof. Daniele Gervasio e dalla Dott.ssa Cinzia Zanchet.

L'attività di aggiornamento del Modello si è conclusa nei primi mesi del 2012 con l'approvazione della parte finale dei Protocolli Operativi nel corso della riunione del Consiglio di Amministraizione del 14 marzo 2012. La documentazione attinente il Modello di Organizzazione e Gestione - parte generale, speciale e sistema disciplinare - è disponibile sul sito Internet dell'Emittente all'indirizzo www.industriaeinnovazione.com sezione Corporate Governance.

11.4 SOCIETA' DI REVISIONE

La società di revisione della Società alla data della presente Relazione è Reconta Ernst & Young S.p.A., nominata dall'assemblea degli Azionisti in data 23 giugno 2015 per 9 esercizi e, quindi, fino alla chiusura dell'esercizio 2023.

11.5 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

In data 14 maggio 2014, il Consiglio ha confermato la nomina del Dott. Erminio Vacca (Responsabile Amministrativo del Gruppo) quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari, fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2016, salvo anticipata revoca, attribuendogli tutti i necessari poteri e le relative responsabilità organizzative, direttive, dispositive, di vigilanza, di controllo, ivi inclusa la responsabilità di mantenere, attraverso costanti interventi di aggiornamento, adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio separato e del bilancio consolidato, che sono proprie di detta funzione.

Il Dirigente Preposto è in possesso, in conformità a quanto previsto dallo Statuto dei requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione nonché dei requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia amministrativa, contabile e finanziaria.

Il Dirigente Preposto della Società dispone dei poteri e dei mezzi necessari all'espletamento dell'incarico e di una dotazione finanziaria annua pari ad Euro 15.000.

11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DICONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

La Società prevede modalità di coordinamento tra vari i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Consiglio di Amministrazione, amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, comitato controllo e rischi, responsabile della funzione di internal audit, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi, collegio sindacale), al fine di massimizzare l'efficienza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e di ridurre le duplicazioni di attività, così come richiesto dal Codice.

Tale coordinamento trova il suo principale fondamento nel fatto che tutti i componenti del Comitato Controllo e Rischi sono interni al Consiglio di Amministraizone pertanto, per un verso, partecipando alle riunioni del Consiglio hanno sempre costante cognizione dello svolgimento dell'attività sociale, per altro, informano costantemente il Consiglio, durante le riunioni dello stesso, in merito all'attività svolta dal Comitato. Inoltre:

  • (i) il Responsabile Internal Audit ed il Collegio Sindacale partecipa alle riunioni del Comitato Controllo Rischi;
  • (j) il Responsabile Internal Audit invia i Report relativi alle verifiche ai soggetti direttamente interessati interni alla società.

Il coordinamento tra i soggetti sopra elencati è attuato mediante continuo confronto anche in apposite riunioni a ciò finalizzate, in cui i singoli relazionano in merito all'attività svolta nel singolo periodo.

12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In data 29 novembre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il nuovo Regolamento di Gruppo per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, in ottemperanza alle prescrizioni dettate in materia dall'Autorità di Vigilanza.

In data 02 febbraio 2015, il Consiglio di Amministrazione, facendo seguito alle dimissioni dell'Avv. Anna Bonamigo, ha proceduto all' integrazione del Regolamento di Gruppo per l'effettuazione di operazioni con parti correlate per tener conto della mutata composizione dei comitati consiliari interni, prevedendo che il Comitato OPC possa essere composto, al pari degli altri comitati consiliari interni, da tre amministratori non esecutivi la maggioranza dei quali indipendenti.

Si segnala che siffatta composizione del Comitato OPC, risulta conforme alle previsioni del Regolamento Consob n. 17221/2010 che riconosce espressamente alle società di minori dimensioni (i cui requisiti risultano soddisfatti da INDI) di potersi avvalere di una procedura semplificata, ai sensi della quale, il Comitato potrà essere composto - sia nelle operazioni di minore che di maggiore rilevanza - esclusivamente da amministratori non esecutivi e non correlati in maggioranza indipendenti.

Il Regolamento che recepisce le definizioni, i principi e le linee guida contenute nel Regolamento sulle operazioni con parti correlate adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e sue successive modifiche e integrazioni, è disponibile sul sito www.industriaeinnovazione.com (sezione Investor Relations - Corporate governance) e prevede tra l'altro:

  • i. l'istituzione a cura della Società di un archivio informatico, nel quale siano incluse le parti correlate del Gruppo Industria e Innovazione S.p.A.;
  • ii. la distinzione tra:
  • a) Operazioni di Maggiore Rilevanza, ovvero quelle nelle quali almeno uno degli "indici di rilevanza" previsti (indice di rilevanza del controvalore, indice di rilevanza dell'attivo e indice di rilevanza delle passività), risulti superiore alla soglia del 5%;
  • b) Operazioni di Minore Rilevanza, ovvero per esclusione quelle diverse dalle precedenti;
  • c) Operazioni di maggiore rilevanza a seguito di cumulo di operazioni;
  • iii. la regolamentazione, sia della composizione, sia del funzionamento del Comitato Consiliare, le cui funzioni sono state attribuite dal Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2014, nonchè dal successivo del 02 febbraio 2015, al Comitato Controllo eRischi e/o al Comitato Remunerazioni a seconda della competenza per materia della deliberando operazione;
  • iv. la previsione di:
  • a) una procedura preliminare per verificare l'applicabilità del Regolamento ad una determinata operazione nel caso in cui il Delegato al compimento dell'operazione lo ritenga opportuno;
  • b) una procedura per le operazioni di minore rilevanza che subordina la delibera di approvazione al preventivo e motivato parere favorevole del Comitato Consiliare circa (i) la sussistenza di un interesse della Società al compimento dell'operazione e (ii) la convenienza e la correttezza sostanziale delle relative condizioni e prevede un'informativa almeno trimestrale da parte dell'Amministratore Delegato al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale sull'esecuzione dell'operazione;
  • c) una procedura per le operazioni di maggiore rilevanza che (i) riserva la competenza in via esclusiva al Consiglio di Amministrazione; (ii) subordina la delibera di approvazione al preventivo e motivato parere favorevole del Comitato Consiliare circa (a) la sussistenza di un interesse della Società al compimento dell'operazione e (b) la convenienza e la correttezza sostanziale delle relative condizioni; (iii) prevede il coinvolgimento del Comitato nelle trattative e nella fase istruttoria attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e tempestivo; (iv) la predisposizione di un documento informativo in ottemperanza a quanto richiesto dalla normativa Consob in merito; (v) l'informativa almeno trimestrale da parte dell'Amministratore Delegato al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale sull'esecuzione dell'operazione;
  • d) una procedura per le operazioni di competenza assembleare che prevede (i) la predisposizione di una relazione illustrativa da parte degli amministratori, (ii) l'applicazione delle procedure sopra descritte per le operazioni di maggiore e minore rilevanza e (iii) l'informativa almeno trimestrale da parte dell'Amministratore Delegato al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale sull'esecuzione dell'operazione;
  • e) procedure specifiche per le operazioni con parti correlate poste in essere dalle controllate dell'Emittente, per le quali si rinvia al § 11 del documento;
  • f) la possibilità di adottare delibere quadro relativamente ad una serie di operazioni omogenee che intercorrono con determinate categorie di parti correlate;
  • g) l'esclusione dall'applicazione del Regolamento di: (i) operazioni di importo esiguo, ovvero di valore inferiore a Euro 25.000,00; (ii) piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati

dall'assemblea ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF e le relative operazioni esecutive; (iii) deliberazioni assembleari di cui all'articolo 2389, primo comma, del codice civile, relative ai compensi spettanti ai membri del Consiglio di Amministrazione e del comitato esecutivo, nonché le deliberazioni in materia di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche rientranti nell'importo complessivo preventivamente determinato dall'assemblea ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, del codice civile; (iv) deliberazioni assembleari di cui all'articolo 2402 del codice civile, relative ai compensi spettanti ai membri del collegio sindacale; (v) operazioni da realizzare sulla base di istruzioni con finalità di stabilità impartite da Autorità di Vigilanza ovvero sulla base di disposizioni emanate dalla Capogruppo per l'esecuzione delle predette istruzioni, fermo restando quanto previsto dal § 12 del Regolamento in tema di informazioni contabili; (iv) operazioni che rispettano determinate condizioni tassativamente indicate.

2.

Non sono previste soluzioni operative idonee ad agevolare l'individuazione e l'adeguata gestione delle situazioni in cui un amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi ai sensi dell'art 2391 cod. civ.

In ogni caso, in conformità a quanto prescritto dall'art. 2391 del cod. civ, gli Amministratori che hanno un interesse (proprio o di terzi ed anche potenziale o indiretto) in operazioni della Società, informano tempestivamente e compiutamente il Consiglio di Amministrazione circa l'esistenza e la natura di tale interesse; la comunicazione può essere effettuata con qualsiasi modalità, anche oralmente, in occasione delle riunioni consiliari, ovvero mediante invio di nota scritta al Presidente del Collegio Sindacale.

Qualora l'interesse sia in capo agli Amministratori Delegati, gli stessi si astengono dal compiere l'operazione in oggetto e investono della stessa il Consiglio.

13. NOMINA DEI SINDACI

Con riferimento alla nomina ed alla sostituzione dei componenti il collegio sindacale, l'art. 18 dello Statuto prevede quanto segue:

"L'Assemblea nomina il Collegio sindacale composto da tre membri effettivi e due supplenti, rieleggibili,determinandone la retribuzione. Le attribuzioni, i doveri e la durata sono quelli stabiliti dalla legge. I Sindaci dovranno possedere i requisiti previsti dalla vigente normativa, anche regolamentare.

La nomina dei Sindaci viene effettuata sulla base di liste presentate dagli Azionisti secondo le procedure di cui ai commi seguenti, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente, e nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

Le liste, che recano i nominativi, contrassegnati da un numero progressivo, di uno o più candidati, indicano se la singola candidatura viene presentata per la carica di Sindaco effettivo ovvero per la carica di Sindaco supplente.

Le liste contengono un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato nella lista stessa almeno un quinto (in occasione del primo mandato successivo al 12 agosto 2012) e poi un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco effettivo e almeno un quinto (in occasione del primo mandato successivo al 12 agosto 2012) e poi un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria ovvero, se diversa, la percentuale massima eventualmente consentita o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari.

Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 D.Lgs. 58/1998, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse, ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.

Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano, dovranno essere depositate presso la sede legale della Società almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione e di ciò sarà fatta menzione nell'avviso di convocazione, ferme eventuali ulteriori forme di pubblicità e fermi ulteriori e diversi termini prescritti dalla disciplina anche regolamentare pro tempore vigente.

Fermo il rispetto di ogni ulteriore onere procedurale prescritto dalla disciplina anche regolamentare vigente, unitamente a ciascuna lista, i soci devono contestualmente presentare presso la sede sociale:

  • (i) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
  • (ii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche professionali e personali di ciascun candidato, le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano le proprie candidature e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per ricoprire la carica di sindaco e l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo eventualmente ricoperti in altre società;
  • (iii) una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'articolo 144-quinquies del regolamento Consob 11971/99 con questi ultimi.

Risulteranno eletti Sindaci effettivi i primi due candidati della lista che avrà ottenuto il maggior numero

di voti e il primo candidato della lista che sarà risultata seconda per numero di voti e che non sia collegata, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.

Risulteranno eletti Sindaci supplenti il primo candidato supplente della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato supplente della lista che sarà risultata seconda per numero di voti ai sensi del comma che precede.

In caso di parità di voti tra due o più liste, risulteranno eletti Sindaci i candidati più anziani per età sino alla concorrenza dei posti da assegnare.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

La Presidenza del Collegio Sindacale spetta al candidato della lista che sarà risultata seconda per numero di voti, sempre secondo quanto stabilito ai commi che precedono.

Qualora venga proposta un'unica lista ovvero nessuna lista ovvero nel caso in cui vengano presentate soltanto liste da parte di soggetti che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa e/o di soggetti collegati con questi ultimi ai sensi di quanto previsto dall'art. 144 quinquies del regolamento Consob 11971/99, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti i candidati presenti nella lista stessa o rispettivamente quelli votati dall'Assemblea, sempre che essi conseguano la maggioranza relativa dei voti espressi in Assemblea, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

In caso di cessazione dalla carica di un Sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista del sindaco da sostituire.

Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e/o statutariamente richiesti, il Sindaco decade dalla carica.

In caso di sostituzione di un Sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, ovvero, in difetto, in caso di cessazione del sindaco di minoranza, il candidato collocato successivamente nella medesima lista a cui apparteneva quello cessato o in subordine ancora il primo candidato della lista di minoranza che abbia conseguito il secondo maggior numero di voti.

Resta fermo che la presidenza del Collegio Sindacale rimarrà in capo al sindaco di minoranza e che la composizione del Collegio Sindacale dovrà rispettare la disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

Quando l'Assemblea deve provvedere alla nomina dei Sindaci effettivi e/o dei supplenti necessaria per

l'integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista; qualora, invece, occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'Assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire, ovvero nella lista di minoranza che abbia riportato il secondo maggior numero di voti.

Qualora l'applicazione di tali procedure non consentisse, per qualsiasi ragione, la sostituzione dei sindaci designati dalla minoranza, l'Assemblea provvederà con votazione a maggioranza relativa; tuttavia, nell'accertamento dei risultati di quest'ultima votazione non verranno computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D.Lgs. 58/1998, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi ovvero ancora dei soci in rapporto di collegamento con i soci che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa ai sensi dell'art. 144-quinquies del regolamento Consob 11971/99.

Le procedure di sostituzione di cui ai commi che precedono devono in ogni caso assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente l'equilibrio tra generi.

I membri del Collegio sindacale assistono alle Assemblee e alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, ove istituito.

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II Collegio Sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni.

Le adunanze del Collegio Sindacale potranno altresì tenersi per audioconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosiquesti requisiti, il Collegio Sindacale si considera tenuto presso la sede sociale, ove deve essere presente almeno un sindaco. Le materie strettamente attinenti all'attività dell'impresa sono: diritto dei mercati finanziari, diritto commerciale, architettura, ingegneria."

14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

A seguito della scadenza del mandato conferito al Consiglio di Amministrazione in data 26 aprile 2002, l'Assemblea Ordinaria della Società, in data 23 giugno 2015, ha nominato all'unanimità quali componenti del Collegio Sindacale della Società che resteranno in carica per tre esercizi fino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2017, i candidati proposti nell'unica lista depositata presso la sede sociale presentata da parte dell'azionista Nelke S.r.l., titolare al tempo del 2,84 % del capitale sociale della Società. A riguardo si precisa che, alla data di presentazione della lista Nelke era aderente al Patto e che la lista è stata votata anche dagli altri aderenti al Patto.

Il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina è stato del 2,5%, come stabilito dalla Consob con delibera n. 16779 del 27 gennaio 2009.

Nel corso dell'Esercizio, il collegio sindacale si è riunito 19 volte.

All'atto della nomina l'Assemblea ha verificato la sussistenza in capo ai Sindaci di tutti i requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione di tale carica e il collegio sindacale in carica alla data della presente Relazione ha valutato il permanere dell'indipendenza dei propri membri alla luce dei criteri indicati dal Codice per gli amministratori.

Si segnala che per effetto dell'entrata in vigore del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 le seguenti funzioni sono state attribuite al Collegio Sindacale il quale:

  • esamina il piano di lavoro preparato dal Responsabile Internal Audit nonché le relazioni periodiche da esso predisposte;
  • valuta le proposte formulate dalle società di revisione per ottenere l'affidamento del relativo incarico, nonché il piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultati esposti nella relazione e nella eventuale lettera di suggerimenti;
  • vigila sull'efficacia del processo di revisione contabile.

Il collegio sindacale dell'Emittente aderisce alla raccomandazione del Codice per cui il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente deve informare tempestivamente ed in modo esauriente gli altri sindaci ed il presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Nel corso dell'Esercizio, il collegio sindacale ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

Nel corso dell'Esercizio, il collegio sindacale si è coordinato con la funzione di internal audit e con il comitato controllo rischi della Società tramite la partecipazione, da parte del Presidente, alle riunioni del comitato per il controllo interno.

Infine, a seguito dell'adozione del nuovo Regolamento di Gruppo per l'effettuazione di operazioni con parti correlate il Collegio Sindacale ha verificato la conformità delle procedure adottate ai principi indicati dal relativo Regolamento Consob.

Alla data di chiusura dell'Esercizio, così come alla data della nomina e della presente Relazione, la struttura del Collegio Sindacale della Società risultava (risulta) la seguente:

Carica Componenti In carica dal In carica fino
a
Indipendenza
da Codice
% Numero altri
incarichi
Presidente Carlo Tavormina 26 aprile 2012 Approvazione
Bilancio 2014
X 100 N/A
Sindaco
effettivo
Fabrizio Colombo 26 aprile 2012 Approvazione
Bilancio 2014
X 100 N/A
Sindaco
effettivo
Laura Guazzoni 26 aprile 2012 Approvazione
Bilancio 2014
X 100 N/A
Sindaco
supplente
Myrta de' Mozzi 26 aprile 2012 Approvazione
Bilancio 2014
X N/A N/A
Sindaco
supplente
Massimo Invernizzi 26 aprile 2012 Approvazione
Bilancio 2014
X N/A N/A
Presidente Massimo Invernizzi 23 giugno 2015 Approvazione
Bilancio 2017
X 100 8
Sindaco
effettivo
Claudio Sottoriva 23 giugno 2015 Approvazione
Bilancio 2017
X 100 16
Sindaco
effettivo
Mara Vanzetta 23 giugno 2015 Approvazione
Bilancio 2017
X 100 20
Sindaco
supplente
Myriam Amato 23 giugno 2015 Approvazione
Bilancio 2017
X N/A 10
Sindaco
supplente
Giovanni Pinna 23 giugno 2015 Approvazione
Bilancio 2017
X N/A 19

Viene di seguito fornita un'informativa in merito alle caratteristiche personali e professionali di ciascun componente del collegio sindacale.

Massimo Invernizzi

Nato a Milano nel 1960.

Ha conseguito la laurea in Economia Aziendale all'Università Bocconi nel 1986 con specializzazione in Amministrazione e Controllo.

E' abilitato all'esercizio della professione di Dottore Commercialista. E' iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Milano dal 2002.

E' iscritto al Registro dei Revisori Contabili dal 2002.

Svolge attività di valutazione delle aziende e di rami di attività per operazioni di M&A, conferimenti, trasformazioni, cessioni, stima di concambi azionari, valutazione di patrimoni materiali ed immateriali; consulenza in materia di economia e gestione delle imprese; consulenze tecniche di ufficio e di parte nel corso di arbitrati e di procedimenti giudiziari; liquidatore giudiziario per il Tribunale di Milano.

Il collegio sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione di internal audit e con il comitato controllo e rischi mediante riunioni in cui partecipano i soggetti interessati.

Claudio Sottoriva

Nato a ALA (TN) nel 1973

Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1997.

E' abilitato all'esercizio della professione di Dottore Commercialista.

E' iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Milano, al Registro dei Revisori Contabili.

Professore aggregato di "Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda" presso la Facoltà di Economia dell'Università Cattolica del Sacro di Milano, svolge numerose attività accedemiche.

Specializzazione nelle diverse aree del bilancio, in operazioni straordinarie e valutazioni d'azienda.

Mara Vanzetta

Nata a Cavalese (TN) nel 1967.

Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore nel 1991.

Specializzazione in consulenza fiscale e societaria e in ristrutturazioni di azienda, collabora e ha collaborato con numerosi fondi di private equity e di investimento nel settore immobiliare.

Ricopre il ruolo di sindaco e di membro dell'organismo di vigilanza presso importanti società anche appartenti a gruppi nazionali ed internazionali.

Myriam Amato

Nata a Pavia nel 1974.

Ha conseguito la laurea in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi nel 2000.

E' abilitata all'esercizio della professione di Dottore Commercialista dal 2002.

E' iscritta al Registro dei Revisori Contabili.

Ha acquisito la propria esperienza professionale nell'attività di revisione legale di realtà aziendali nazionali e multinazionali alternando l'esperienza di revisione con la libera professione di dottore commercialista collaborando con primari studi professionali.

Giovanni Pinna

Nato a Cagliari nel 1966.

Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio nel 1991 presso l'Università degli Studi di Cagliari.

E' iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Cagliari al n. 41562.

E' consulente Tecnico del Tribunale di Cagliari dal 1996.

E' iscritta al Registro dei Revisori Contabili.

Svolge la sua attvità prevalentemente nelle piccole e medie imprese operanti nei mercati nazionali ed internazionali. Le importanti collaborazioni maturate anche con primari studi hanno consentito di perfezionare particolare esperienza nelle aree della consulenza aziendale e strategia di sviluppo dell'impresa e nell'analisi, di valutazione aziendale, e relative ad operazioni straordinarie e di ristrutturazione di assetti proprietari.

Di seguito un elenco delle altre cariche di amministratore e sindaco ricoperti dai Sindaci in carica in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:

Componenti Elenco Cariche
1. Presidente Collegio Sindacale di Cinmeccanica S.p.A.
2. Sindaco Effettivo Saipem S.p.A.
3. Sindaco Effettivo Charme Capital Partners SGR S.p.A.
4. Sindaco Effettivo Lombarda Vita S.p.A.
Massimo Invernizzi 5. Sindaco Effettivo Rosetti Marino S.p.A.
6. Consigliere di Amministrazione di Itaca Comunicazione S.r.l.
7. Liquidatore di Immobiliare Pietra S.r.l. in liquidazione
8. Liquidatore di Recreo S.r.l. in liquidazione
1. Presidente del Collegio Sindacale di Consel S.p.A.
2. Presidente del Collegio Sindacale di Biella Leasing S.p.A.
3. Presidente del Collegio dei Revisori di Fondazione Luigi Clerici
4. Componente del Collegio dei Revisori di Fondazione Teatro Carlo
Felice
5. Sindaco Effettivo di CBA Vita Assicurazioni S.p.A.
6. Sindaco Effettivo di In Chiaro Assicurazioni S.p.A.
7. Sindaco Effettivo di Famiglia Cooperativa Vallagarina S.c.
Claudio Sottoriva 8. Sindaco Effettivo di IPG Photonics Italia S.r.l.
9. Sindaco Effettivo di Michelin Italia S.p.A.
10. Sindaco Supplente di I pomeriggi musicali Servizi Teatrali S.r.l.
11. Sindaco Supplente di Mamoli Robinetteria S.p.A.
12. Sindaco Supplente di Faid S.p.A.
13. Sindaco Supplente Fabbrica Servizi S.r.l.
14. Liquidatore Giudiziario di Lario 92 Immobiliare S.r.l.
15. Curatore di ALF Edil S.r.l.
16. Socio accomandante di AC2S S.a.s.
1. Presidente del Collegio Sindacale di Galleria Commerciale Limbiate
S.r.l.
2. Presidente del Collegio Sindacale di CBRE Globa Investors Italy S.r.l
3. Presidente del Collegio Sindacale di Tetrapack Closures Italy S.r.l.
4. Presidente del Collegio Sindacale di Bianchi Industrial S.p.A.
Mara Vanzetta 5. Presidente del Collegio Sindacale di B&B Italia S.p.A.
6. Presidente del Collegio Sindacale di Biogen Italia S.r.l.
7. Presidente del Collegio Sindacale di International School of Europe
S.r.l.
8. Sindaco Unico di CDK Global Italia S.r.l.
9. Sindaco Unico di Prime Capital Holding S.r.l.
10. Sindaco Effettivo di Klepierre Management Italia S.r.l.
11. Sindaco Effettivo di Silliker Italia Holding S.r.l.
12. Sindaco Effettivo di Cogetech S.p.A.
13. Sindaco Effettivo di Cogemat S.p.A.
14. Sindaco Effettivo di Arch Chemicals S.r.l.
15. Sindaco Effettivo di General Mobile Products S.r.l.
16. Sindaco Effettivo di Gruppo Fabbri Vignola
17. Sindaco Effettivo di Flos S.p.A.
18. Sindaco Effettivo di newlisi S.p.A.
19. Sindaco Effettivo di Ecopol S.p.A.
20. Sindaco Effettivo di American Express Services Europe Limited
Myriam Amato 1. Consigliere di Amministrazione di M. Three Satcom S.p.a.
2. Consigliere delegato di Giglio Fashion S.p.A.
3. Sindaco effettivo di Irus Vicolungo S.r.l.
4. Sindaco effettivo di Instapartners S.p.A.
5. Sindaco effettivo di Meridie S.p.A.
6. Sindaco supplente di Brembo S.p.A.
7. Sindaco supplente di Tod's S.p.A.
8. Sindaco
supplente
di
M.D.
Marketing
e
Distribuzione
S.r.l.in
liquidazione
9. Sindaco supplente di Poste Assicura S.p.A.
10. Sindaco supplente di Promuovi Italia S.p.A. in liquidazione
Giovanni Pinna 1. Amministratore Unico di Immobiliare Casa di Cura Sant'Elena S.r.l.
2. Amministratore Unico di Voisoft S.r.l.
3. Amministratore Unico di Berenix S.r.l.
4. Amministratore Unico di J P Società di consulenza aziendale
S.r.l.
5. Consigliere di Ammonistrazione di Gest.Por.Tur S.r.l.
6. Consigliere di Ammonistrazione di Sardinia Green Island S.r.l.
7. Consigliere delegato di Policlinico Sassarese S.p.A.
8. Sindaco Effettivo di Logistica Mediterranea S.p.A.
9. Sindaco Effettivo di Agricola Mediterranea S.p.A.
10. Sindaco Effettivo di Geoparco S.c.a.r.l.
11. Sindaco Effettivo di The Insolito Group S.p.A. in liquidazione
12. Sindaco Effettivo di IFRAS S.p.A
13. Sindaco supplente di Holding Fabbri S.r.l.
14. Liquidatore di Franzi 1864 S.r.l.
15. Liquidatore di Fin-Erm S.p.A.
16. Liquidatore di La Scala Bookstore S.r.l.
17. Liquidatore di Alis Holding S.r.l.
18. Revisore Unico di TEA – Territorio e Ambiente in liquidazione
19. Revisore Unico di Finma S.r.l.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

L'Emittente ha istituito un'apposita sezione nell'ambito del proprio sito internet, facilmente individuabile ed accessibile, nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti.

Alla data della presente Relazione, l'Emittente non ha identificato un responsabile incaricato della gestione dei rapporti con gli azionisti (investor relations manager). I rapporti con gli azionisti sono, infatti, tenuti direttamente dagli esponenti aziendali.

Alla data della presente Relazione, non è inoltre prevista la costituzione di una struttura aziendale incaricata di gestire i rapporti con gli azionisti, tenuto conto della struttura organizzativa della Società.

L'Emittente si è sempre adoperato al fine di rendere tempestivo ed agevole l'accesso alle informazioni che rivestono rilievo per i propri azionisti, evidenziando ad esempio la loro pubblicazione sull'home page del proprio sito web.

16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)

Si riportano di seguito i testi degli articoli dello Statuto disciplinanti i meccanismi di funzionamento dell'Assemblea degli azionisti, i suoi principali poteri, i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio:

"Articolo 8 - Convocazione

L'Assemblea, legalmente convocata e validamente costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, obbligano tutti i soci ancorché assenti o dissenzienti.

L'Assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione in carica, mediante avviso, contenente le informazioni previste dalla vigente disciplina, da pubblicarsi nei termini di legge:

  • sul sito internet della Società;
  • ove necessario per disposizione inderogabile o deciso dagli amministratori, su uno dei seguenti quotidiani: Il Sole 24 Ore, MF - Milano Finanza, Finanza Mercati;
  • con le altre modalità previste dalla disciplina anche regolamentare pro tempore vigente.
  • L'Assemblea può avere luogo anche fuori dal Comune in cui si trova la sede, purché in Italia o, se all'estero, in altro stato dell'Unione Europea.

Nello stesso avviso di convocazione può essere indicato il giorno per la seconda e, nel caso di Assemblea straordinaria, di terza convocazione, qualora alle precedenti non intervenga la parte di capitale sociale richiesto per deliberare. In assenza di tale indicazione l'Assemblea di seconda e/o di terza convocazione deve essere riconvocata nei modi e nei termini di legge.

Il Consiglio di Amministrazione può stabilire, qualora ne ravvisi l'opportunità, che l'Assemblea Ordinaria e quella Straordinaria si tengano a seguito di un'unica convocazione. In caso di unica convocazione si applicano le maggioranze a tal fine previste dalla legge.

L'Assemblea è Ordinaria e Straordinaria e delibera sulle materie riservate alla sua competenza dalla legge o dallo Statuto.

L'Assemblea Ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o, nel caso la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della società, entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.

Gli Amministratori segnalano, nella relazione prevista dall'art. 2428 c. c. le ragioni di tale dilazione.

In deroga alle disposizioni dell'articolo 104, comma 1, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, nel caso in cui i titoli della Società siano oggetto di un'offerta pubblica di acquisto e/o di scambio, non è necessaria l'autorizzazione dell'assemblea per il compimento di atti od operazioni che possano contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta, durante il periodo intercorrente fra la comunicazione di cui all'articolo 102, comma 1, del medesimo Decreto e la chiusura dell'offerta.

In deroga alle disposizioni dell'articolo 104, comma 1-bis, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, non è necessaria l'autorizzazione dell'assemblea neppure per l'attuazione di ogni decisione presa prima dell'inizio del periodo indicato nel comma precedente che non sia ancora stata attuata in tutto o in parte, che non rientri nel corso normale delle attività della Società e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta.

Salvo quanto altrimenti previsto dalla legge e dalle norme regolamentari in materia, il Consiglio di Amministrazione convoca l'Assemblea entro trenta giorni dalla richiesta quando ne fanno domanda tanti soci che rappresentino almeno il cinque per cento del capitale sociale.

La richiesta dovrà essere inviata al Presidente del Consiglio di Amministrazione a mezzo lettera raccomandata e dovrà contenere l'elencazione degli argomenti da trattare nonché l'indicazione degli azionisti richiedenti, allegando certificazione idonea, in conformità alle leggi e regolamenti vigenti, attestante i singoli possessi azionari alla data di invio della predetta richiesta.

L'Assemblea può essere convocata dal Collegio Sindacale, previa comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, qualora tale potere sia esercitato da

almeno due membri del predetto Collegio.

Articolo 9 - Diritto di intervento e rappresentanza

Possono intervenire all'Assemblea coloro che dimostrino la loro legittimazione secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Gli aventi diritto ad intervenire all'assemblea possono farsi rappresentare in Assemblea ai sensi di legge.

La Società può designare, dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione, per ciascuna Assemblea uno o più soggetti ai quali gli aventi diritto possono conferire una delega, con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, con le modalità previste dalla normativa applicabile.

La notifica alla Società della delega per la partecipazione all'Assemblea può avvenire anche mediante invio del documento all'indirizzo di posta elettronica indicato nell'avviso di convocazione.

Articolo 10 - Costituzione delle assemblee e validità delle Deliberazioni

La costituzione dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria e la validità delle deliberazioni sono regolate dalla legge, salvo che per la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale cui si applicano gli artt. 12 e 18 del presente statuto sociale.

L'applicazione dell'esenzione, prevista dalla normativa vigente, dall'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto e/o scambio conseguente a operazioni di fusione o scissione sarà preclusa solo qualora la maggioranza dei soci contrari alla relativa deliberazione assembleare - determinata in base a quanto indicato dalla normativa applicabile - rappresenti almeno il 7,5% del capitale sociale avente diritto di voto.

Articolo 11 - Presidenza

L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di amministrazione ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente ovvero, in caso di assenza o impedimento anche di quest'ultimo, da altra persona designata dall'assemblea.

Il Presidente è assistito da un Segretario anche non socio nominato dall'Assemblea: l'assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale, nei casi di legge o quando il Presidente lo ritenga opportuno, è redatto da un Notaio.

Ove lo reputi necessario, il Presidente dell'Assemblea nominerà due scrutatori scegliendoli tra i sindaci o i soci presenti.

I verbali firmati dal Presidente e dal Segretario, fanno piena prova.

II Presidente dell'assemblea, anche a mezzo di appositi incaricati, verifica la regolarità della costituzione dell'assemblea, accerta l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regola lo svolgimento dei lavori, stabilendo modalità di discussione e di votazione ed accerta i risultati delle votazioni.

Le deliberazioni si prendono per alzata di mano, salvo che il Presidente giudichi più opportuno l'appello nominale o altre forme di votazione.

Le deliberazioni dell'Assemblea devono constare da apposito verbale, redatto a norma dell'art. 2375 del codice civile, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario o dal Notaio."

* * * *

Per quanto non illustrato nella Relazione in merito ai diritti degli Azionisti si rinvia alle norme legislative e regolamentari pro tempore vigenti e applicabili.

17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

Rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti, e all'adozione del modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, la Società non ha applicato ulteriori pratiche di governo societario al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative e regolamentari.

18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Si segnala che in conseguenza delle intervenute dimissioni del Dott. Vacca, in data 31 marzo 2016 Consiglio di Amministrazione ha nominato interim la Dott.ssa Emanuela Maria Conti come Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari.

Allegato 1: Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di Informativa Finanziaria (ex art. 123-bis, comma 2, lett. b) TUF).

1. Premessa

In relazione al processo di informativa finanziaria, l'attività di gestione dei rischi costituisce parte integrante del sistema di controllo interno.

Il sistema di controllo interno ed il sistema di gestione dei rischi costituiscono, infatti, elementi del medesimo Sistema, il cui obiettivo è garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

Nella progettazione, implementazione, mantenimento e periodica valutazione del Sistema, l'Emittente si avvale dell'apporto dei responsabili dei processi aziendali (process owner) portatori di specifiche competenze, di conseguenza, non ricorre a particolari modelli del tipo COSO REPORT, a cui comunque si ispira, ma trovano diretta applicazione le c.d. best practice.

Il Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria, infatti, si inserisce nel contesto del più ampio Sistema di Controllo Interno che comprende dei componenti trasversali all'intera organizzazione aziendale, tra i quali:

  • Codice di Condotta,
  • Manuale organizzativo e di corporate governance,
  • Modello di organizzazione e di gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001,
  • protocolli sui processi chiave,
  • procedure di Internal Dealing e per la gestione e la comunicazione delle informazioni privilegiate,
  • linee guida su operazioni con parti correlate,
  • procedura obblighi informativi ex art. 150 TUF,

inoltre, per quanto riguarda i processi amministratvo-contabili, l'Emittente ha realizzato un processo di identificazione dei principali rischi legati all'informazione contabile e dei controlli chiave a presidio dei rischi individuati. Il predetto risk assessment amministrativo-contabile ha portato l'Emittente a dotarsi dei seguenti strumenti:

  • manuale contabile,
  • procedura di Reporting Amministrativo Contabile,
  • matrice dei controlli rilevanti ai fini della redazione del Financial Reporting,
  • soggetti incaricati a presidio di determinate funzioni,
  • apporto della funzione di Internal Audit che svolge, con periodicità semestrale, specifici test sulle procedure amministrativo - contabili,
  • diretto coinvolgimento del Dirigente Preposto ex art.154 bis (TUF),
  • ruolo attivo dell'Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla corretta funzionalità del sistema di controllo interno.

L'insieme dei suddetti strumenti ed azioni da parte dei soggetti coinvolti garantisce con "ragionevole certezza" l'efficacia ed efficienza delle attività operative, l'attendibilità delle informazioni di bilancio e la conformità alla legge e ai regolamenti in vigore.

2. Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

a) Fasi del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Il Sistema di controllo amministrativo e contabile, come individuato in premessa, definisce un approccio metodologico, relativamente al sistema di gestione dei rischi e dei controlli interni del processo di informativa finanziaria, che si articola nelle seguenti fasi:

  • Identificazione e valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria;
  • Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati;
  • Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati.

-Identificazione e valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria

L'identificazione e la valutazione dei rischi connessi alla predisposizione dell'informativa contabile mantiene un regolare funzionamento in termini di presidi e valutazioni. Pertanto, l'individuazione avviene attraverso un processo nel cui ambito si determinano l'insieme degli obiettivi che il sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria intende conseguire al fine di assicurarne una rappresentazione veritiera e corretta.

Tali obiettivi sono costituiti dai "postulati di bilancio" (diritti e obblighi, competenza, esistenza e accadimento degli eventi, completezza, valutazione, rilevazione, presentazione e informativa) e da altri obiettivi di controllo (quali, ad esempio, il rispetto dei limiti autorizzativi, la segregazione delle mansioni e delle responsabilità, la documentazione e tracciabilità delle operazioni, ecc.), nonché dalle modalità di raggiungimento degli obiettivi.

La valutazione dei rischi identifica le aree di bilancio in cui sono stati individuati i potenziali impatti sull'informativa finanziaria rispetto al mancato raggiungimento di tali obiettivi di controllo. Alle fasi di bilancio classificati come rilevanti sono collegati i processi aziendali ad essi sottesi al fine di individuare i controlli atti a rispondere agli obiettivi del sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria.

Il processo per la determinazione del perimetro delle entità e dei processi "rilevanti" in termini di potenziale impatto sull'informativa finanziaria ha lo scopo di individuare, con riferimento al bilancio consolidato di Gruppo, i conti di bilancio, le Società controllate e i processi amministrativo – contabili considerati come rilevanti, sulla base di valutazioni effettuate utilizzando parametri di natura quantitativa e qualitativa.

-Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati

Le Funzioni coinvolte nel processo di informativa finanziaria verificano, per le aree di propria competenza e sotto la supervisione del Dirigente Preposto, l'aggiornamento della documentazione relativa ai controlli in essere. La periodica e sistematica attività di testing, svolta dal Responsabile Internal Audit, porta ad identificare eventuali azioni di mitigazione e a formulare le proposte ritenute più opportune ai fini dell'implementazione o aggiornamento delle procedure esistenti; i suggerimenti così evidenziati vengono portati all'attenzione del Dirigente Preposto, dell'Amministratore esecutivo incaricato a sovrintendere alla corretta funzionalità del sistema di controllo interno e del Comitato per il Controllo Interno.

-Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati

L'attività di valutazione del Sistema di controllo amministrativo e contabile, svolta su base semestrale e annuale, rientra nel più ampio sistema di verifiche svolte dalla funzione di Internal Audit rientra in occasione della predisposizione del bilancio annuale e del bilancio semestrale abbreviato. Le valutazioni relative all'adeguatezza e all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili e dei controlli in esse contenuti sono effettuate attraverso specifiche attività di monitoraggio e follow-up, con il coordinamento del Dirigente Preposto che si avvale del supporto del Responsabile della Funzione di Internal Audit.

b) Ruoli e funzioni coinvolte

Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sull'informativa finanziaria è governato dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili - societari, il quale, unitamente alla struttura amministrativa è responsabile dell'effettiva applicazione delle procedure aziendali e della loro adeguatezza. Inoltre, è attribuita al Dirigente Preposto, di concerto con l'Amministratore Delegato (nonché Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla corretta funzionalità del sistema di controllo interno), il compito di monitorare e implementare nel tempo il Sistema di controllo amministrativo e contabile.