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PLC Spa — Annual Report 2020
Apr 7, 2021
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Annual Report
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020
PLC S.p.A. Sede legale in Milano, Via Lanzone n.31 Capitale Sociale i.v. Euro 27.026.480,35 Codice fiscale e Partita IVA 05346630964
| 1 | INFORMAZIONI GENERALI 5 | |
|---|---|---|
| 1.1 | ORGANI SOCIALI 6 | |
| 1.2 | STRUTTURA PARTECIPATIVA DEL GRUPPO PLC7 | |
| 1.3 | AZIONISTI 8 | |
| 2 | RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO PLC 9 | |
| 2.1 | PRINCIPALI OPERAZIONI DEL GRUPPO PLC NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2020 10 | |
| 2.2 | FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 202014 | |
| 2.3 | ANALISI DELL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE 15 | |
| 2.4 | ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 202020 | |
| 2.5 | ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DI PLC S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2020 27 | |
| 2.6 | PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL RISULTATO E IL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO PLC S.P.A. E I | |
| CORRISPONDENTI VALORI DEL GRUPPO29 | ||
| 2.7 | ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO 29 | |
| 2.8 | SEDI SECONDARIE31 | |
| 2.9 | CORPORATE GOVERNANCE 31 | |
| 2.10 AZIONI PROPRIE31 | ||
| 2.11 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO32 | ||
| 2.12 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 32 | ||
| 2.13 INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE 124/1743 | ||
| 2.14 ULTERIORI INFORMAZIONI RICHIESTE DALL'AUTORITÀ DI VIGILANZA DEI MERCATI (CONSOB) AI SENSI DELL'ART. | ||
| 114 DEL D.LGS. N. 58/98 43 | ||
| 2.14.1 | POSIZIONI DEBITORIE SCADUTE 43 | |
| 2.14.2 | EVENTUALE MANCATO RISPETTO DEI COVENANT, DEI NEGATIVE PLEDGE E DI OGNI ALTRA CLAUSOLA | |
| DELL'INDEBITAMENTO DEL GRUPPO COMPORTANTE LIMITI ALL'UTILIZZO DELLE RISORSE FINANZIARIE 44 | ||
| 2.14.3 | STATO DI IMPLEMENTAZIONE DI EVENTUALI PIANI INDUSTRIALI E FINANZIARI, CON L'EVIDENZIAZIONE | |
| DEGLI SCOSTAMENTI DEI DATI CONSUNTIVATI RISPETTO A QUELLI PREVISTI 45 | ||
| 2.15 GLOSSARIO46 | ||
| 3 | BILANCIO CONSOLIDATO 49 |
| 3.1 | PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI50 | |
|---|---|---|
| 3.1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 50 | ||
| 3.1.2 CONTO ECONOMICO52 | ||
| 3.1.3 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 52 | ||
| 3.1.4 RENDICONTO FINANZIARIO 53 | ||
| 3.1.5 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 54 | ||
| 3.2.1 NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 55 | ||
| 3.2.2 AREA DI CONSOLIDAMENTO76 | ||
| 3.2.3 NOTE DI COMMENTO AI RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2020 77 | ||
| 3.2.4 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 100 | ||
| 3.2.5 POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 101 | ||
| 3.3 | PUBBLICITÀ DEI CORRISPETTIVI E INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO | |
| EMITTENTI 104 | ||
| 3.4 | ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 105 | |
| 3.5 | RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 106 | |
| 4 | BILANCIO DI ESERCIZIO 107 | |
| 4.1 | PROSPETTI CONTABILI 108 | |
| 4.1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 108 | ||
| 4.1.2 CONTO ECONOMICO 110 | ||
| 4.1.3 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 110 | ||
| 4.1.4 RENDICONTO FINANZIARIO 111 | ||
| 4.1.5 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 112 | ||
| 4.2 | NOTE AI PROSPETTI CONTABILI 113 | |
| 4.2.1 PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 113 | ||
| 4.2.2 NOTE DI COMMENTO AI RISULTATI DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 128 | ||
| 4.2.3 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO 139 | ||
| 4.2.4 POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 141 | ||
| 4.3 | ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 144 |
| 4.4 | PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI 145 | |
|---|---|---|
| 4.5 | RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 146 | |
| 4.6 | RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 147 | |
| ALLEGATO 1 – PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELLE SOCIETA' INCLUSE NELL'AREA DI | ||
| CONSOLIDAMENTO 148 | ||
| ALLEGATO 2 – RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI 149 |
RMAZIONI GENERALI
1.1 ORGANI SOCIALI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE1
- Francesco Esposito Presidente
Graziano Gianmichele Visentin (*) (**) - Amministratore Indipendente
- Michele Scoppio Amministratore Delegato
- Chiara Esposito Amministratore
- Luciano Garofano Amministratore
- Marina D'Artibale (*) (**) Amministratore Indipendente
COLLEGIO SINDACALE2
| Massimo Invernizzi | - Presidente |
|---|---|
| Claudio Sottoriva | - Sindaco effettivo |
| Maria Francesca Talamonti | - Sindaco effettivo |
SOCIETÀ DI REVISIONE3
EY S.p.A. Via Lombardia, 31 00198 Roma
3 nominati dall'Assemblea del 23 giugno 2015
1 nominati dall'Assemblea del 26 marzo 2018 e in scadenza con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020
2 nominati dall'Assemblea del 27 giugno 2018 e in scadenza con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020
(*) membri del Comitato Controllo e Rischi
(**) membri del Comitato Nomine, Remunerazione e Piani di Stock Option
1.2 STRUTTURA PARTECIPATIVA DEL GRUPPO PLC
1.3 AZIONISTI
Di seguito la situazione concernente l'azionariato di PLC S.p.A. ("Società" o "Capogruppo" o "Emittente") alla data di approvazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 20204 .
4 Fonte: dati Societari e Consob
RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO PLC
2.1 PRINCIPALI OPERAZIONI DEL GRUPPO PLC NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2020
Acquisizione del 51% del capitale sociale di Schmack Biogas S.r.l.
In data 16 gennaio 2020 PLC S.p.A. ha acquisito il 51% del capitale sociale di Schmack Biogas S.r.l., società attiva nella progettazione, sviluppo, costruzione e manutenzione di impianti a biogas e biometano; tale operazione si inquadra nella più ampia strategia di crescita del Gruppo PLC, che ha l'obiettivo di qualificarsi come operatore multi-tecnologico e multiregionale. L'acquisizione di Schmack Biogas S.r.l. consente al Gruppo PLC di posizionarsi con un ruolo principale anche nella filiera del biogas e del biometano, tecnologie per le quali il sostegno delle istituzioni nazionali ed europee è analogo a quello offerto per le fonti rinnovabili, considerato il ruolo che le stesse avranno nel Green Deal Europeo.
L'acquisizione del 51% del capitale sociale è avvenuta per il tramite di un aumento di capitale di Schmack Biogas S.r.l. riservato a PLC S.p.A., per l'importo di Euro 1.500 migliaia comprensivo di sovrapprezzo, che ha comportato la contestuale diluizione degli altri due soci al 49%.
Ulteriormente è prevista: (i) l'erogazione di n. 2 finanziamenti soci fruttiferi per massimi Euro 500 migliaia e con durata decennale e (ii) l'erogazione di un finanziamento soci infruttifero di Euro 500 migliaia con durata decennale, oggetto di rinuncia da parte di PLC S.p.A. qualora Schmack Biogas S.r.l. raggiunga, prima della scadenza, un livello di EBITDA minimo concordato tra le parti. Tali finanziamenti, erogati per complessivi Euro 800 migliaia nel mese di marzo 2021, sono destinati all'implementazione del piano di sviluppo di Schmack Biogas S.r.l.
Contestualmente all'aumento di capitale, PLC S.p.A. e gli altri due soci hanno sottoscritto un patto parasociale volto a disciplinare (i) taluni aspetti di governance, quali la composizione dell'organo amministrativo e alcune materie sottoposte a maggioranze qualificate per l'assemblea dei soci e per il consiglio di amministrazione (ii) l'attribuzione di un'opzione put e di un'opzione call sul restante 49% del capitale. In particolare, è previsto che in caso di mancato rinnovo del patto parasociale, ovvero in ipotesi di stallo decisionale in relazione alle materie oggetto di maggioranze qualificate, i due soci di minoranza abbiano la possibilità di esercitare l'opzione put sul 49% del capitale sociale di loro proprietà, da regolarsi esclusivamente mediante attribuzione di azioni PLC S.p.A. (se del caso nell'ambito di un deliberando aumento di capitale dell'Emittente). In caso di mancato esercizio dell'opzione put da parte dei soci di minoranza, PLC S.p.A. avrà la possibilità di esercitare un'opzione call per l'acquisto del 49% del capitale sociale da regolarsi in denaro. Il prezzo di esercizio di tali opzioni sarà determinato come media di due analisi indipendenti, acquisite dalle parti secondo i termini previsti nel patto parasociale.
Sottoscrizione di un contratto preliminare per la cessione della partecipazione detenuta in C&C Tre Energy S.r.l. In data 28 febbraio 2020, PLC Power S.r.l. ha stipulato con EDP Renewables Italia Holding S.r.l. ("EDPR") un contratto avente ad oggetto la cessione del 100% del capitale sociale di C&C Tre Energy S.r.l., titolare del progetto eolico da realizzarsi nei Comuni di Casalbore (AV), Ariano Irpino (AV) e Montecalvo Irpino (AV), con potenza pari a 28.8 MW. Allo stato, il perfezionamento dell'operazione di compravendita è ancora subordinato al soddisfacimento di alcune condizioni sospensive che riguardano l'ottenimento di alcune autorizzazioni e altri provvedimenti e conferme di natura autorizzativa, mentre si è già avverata la condizione relativa al riconoscimento della tariffa incentivante prevista dal Decreto FER; in considerazione di quanto precede, le parti hanno deciso di posticipare il termine per il closing al 30 aprile 2021. In particolare, si segnala che è in corso la predisposizione di un accordo transattivo con il Comune di Casalbore atto a cessare ogni tipo di contenzioso pendente e consentendo il perfezionamento delle condizioni sospensive.
Il prezzo di cessione è stabilito in Euro 1.800 migliaia, pari al prezzo base, soggetto ad aggiustamento in funzione (i) dell'effettivo valore della tariffa incentivante e (ii) del valore di indebitamento, capitale circolante e variazione dei capex e degli opex alla data del closing rispetto a quanto previsto nel piano economico finanziario. Per completezza si evidenzia che, nell'ambito dell'accordo, la capogruppo PLC S.p.A. ha rilasciato ad EDPR una garanzia corporate avente ad oggetto l'eventuale escussione della garanzia rilasciata al GSE, per un importo massimo di Euro 3.175 migliaia e con durata fino alla sottoscrizione dell'atto notarile di cessione quote o, se precedente, sino alla restituzione della garanzia da parte del GSE.
Nell'ambito dell'operazione rimarranno in capo a PLC System S.r.l., il contratto di EPC per la realizzazione dell'impianto eolico per un importo complessivo di circa Euro 9.500 migliaia e a PLC Service S.r.l. il contratto full service per i servizi di O&M delle opere civili ed elettriche del predetto impianto per un importo di Euro 2,5 migliaia per MW e per una durata di 5 anni dal take-over dell'impianto.
Perfezionata la cessione da parte di PLC Power S.r.l. a favore di Enel Green Power Italia S.r.l. di due progetti eolici
In data 26 maggio 2020 si è perfezionata la cessione in favore di Enel Green Power Italia S.r.l. (già Enel Green Power S.p.A., "EGPI") dell'intero capitale sociale di C&C Castelvetere S.r.l. e di C&C Uno Energy S.r.l. proprietarie di due progetti eolici da realizzarsi, rispettivamente, nel Comune di Castelvetere in Val Fortore (BN), con potenza pari a 13,2 MW e nei Comuni di Baselice (BN), Molinara (BN) e Foiano di Val Fortore (BN), con potenza pari a 36 MW. Nell'ambito dell'operazione sono rimasti in capo a PLC System S.r.l. i contratti di EPC per la realizzazione degli impianti eolici per un importo complessivo di Euro 13.800 migliaia, e in capo a PLC Service S.r.l. i contratti full service per i servizi di O&M delle opere civili ed elettriche dei predetti impianti con durata 2 anni + 3 anni.
I prezzi di cessione sono stati definitivamente determinati in Euro 1.149 migliaia per C&C Castelvetere S.r.l. ed in Euro 3.703 migliaia per C&C Uno Energy S.r.l. con la generazione di una plusvalenza complessiva a livello consolidato di Euro 1.832 migliaia.
Cessione della partecipazione del 50% detenuta in Solar Project One S.r.l.
In data 16 settembre 2020 PLC System S.r.l. ha ceduto, in favore di ForVEI II S.r.l., la partecipazione del 50% detenuta in Solar Project One S.r.l., società che detiene la disponibilità giuridica di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica realizzato sul tetto di due fabbricati siti nel Comune di Sparanise (Caserta) di potenza nominale installata pari a 546,48 kW.
Il prezzo di cessione è stato stabilito in Euro 581 migliaia con una plusvalenza a livello consolidato di Euro 231 migliaia al netto dei costi sostenuti. Nell'ambito dell'operazione è rimasto in capo a PLC Service S.r.l. il contratto pluriennale per i servizi O&M.
Informativa in merito agli impatti del Coronavirus (Covid-19) sull'assetto organizzativo e sui risultati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo PLC nel corso dell'esercizio 2020
L'esercizio 2020 è stato in larga parte dominato dalla pandemia Covid-19 che ha determinato uno stato di emergenza sanitaria ad oggi non ancora conclusa. Il Gruppo PLC, nel rispetto dei provvedimenti governativi di contenimento e di gestione dell'emergenza sanitaria, ha attivato una serie di misure e protocolli a tutti i livelli dell'organizzazione, in modo da prevenire eventuali rischi e garantire la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, clienti e fornitori, nonché la continuità delle proprie attività operative, ove possibile e in osservanza delle prescrizioni governative, assicurando l'esercizio degli impianti di produzione di energia, la cui natura è considerata di pubblica utilità e indifferibile.
Impatti sull'assetto organizzativo
Come raccomandato dalle Autorità competenti, la principale misura organizzativa assunta è stata il lavoro agile (cd. smart working) che, unitamente all'utilizzo parziale degli ammortizzatori sociali, ha consentito di minimizzare la presenza nelle sedi e nei siti di lavoro. È stata altresì imposta la sospensione delle trasferte e dei viaggi di lavoro. Con il successivo passaggio alla Fase 2, in vista del graduale rientro del personale dipendente presso le sedi e presso i siti di lavoro, è stata istituita una task force per la predisposizione di uno specifico protocollo comportamentale contenente l'adozione delle opportune misure di sicurezza "organizzative" (atte a garantire il distanziamento sociale e la rimodulazione delle attività) e di "prevenzione e protezione" (quali formazione e informazione, dispositivi di protezione individuale, misure di igiene personale, pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro) nel rispetto delle indicazioni delle Autorità Competenti.
È stata altresì attivata una polizza di copertura assicurativa sanitaria Covid-19 a favore di tutti i dipendenti valida inizialmente fino alla fine del 2020 e poi estesa a tutto il 2021.
Si è proceduto inoltre all'aggiornamento dei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) delle diverse società del Gruppo includendo l'allegato relativo al rischio biologico da COVID-19, recependo le indicazioni del documento pubblicato sul sito dell'INAIL e le misure contenute nei DPCM del Governo, prestando particolare attenzione ai lavoratori c.d. "fragili".
Impatti sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo PLC
In linea con le indicazioni fornite dall'ESMA (European Securities and Markets Authority) nel Public Statement del 28 ottobre 2020 e dal successivo Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16 febbraio 2021 di Consob, si riportano di seguito le informazioni in merito agli impatti effettivi e potenziali dell'emergenza Covid-19 sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo PLC e le misure di mitigazione attuate dal management. L'esplosione della pandemia Covid-19 ha avuto un impatto significativo sull'economia globale e, con un effetto a cascata e trasversale, su tutti i settori industriali, incluso quello dell'energia. Il calo generalizzato dei consumi elettrici, per effetto principalmente delle limitazioni imposte alle attività produttive, e la conseguente contrazione dei prezzi a pronti dell'energia elettrica, hanno tuttavia impattato maggiormente la produzione elettrica da impianti fonti fossili, mentre quelli da FER hanno proseguito la propria operatività in modo relativamente normale.
In tale contesto di mercato, gli effetti del Covid-19 sui risultati del Gruppo PLC nel 2020 sono stati nel complesso contenuti grazie, principalmente, alla continuità operativa delle attività di manutenzione e intervento sugli impianti, la cui natura è considerata di pubblica utilità e indifferibile; ciò ha consentito di compensare in larga parte i rallentamenti, registrati principalmente nel primo semestre, nel Segmento Costruzione e nel Segmento Servizi nella componente di E&I, risultati maggiormente impattati per effetto del blocco operativo sui cantieri nel periodo di lockdown.
Come più ampiamente illustrato nel prosieguo, il Gruppo PLC al 31 dicembre 2020, ha generato ricavi totali per Euro 65.538 migliaia con un EBITDA positivo di Euro 3.384 migliaia e un risultato netto in sostanziale pareggio. Si registra altresì un significativo miglioramento nella posizione finanziaria netta consolidata, passata da Euro 7.996 al 31 dicembre 2019 ad Euro 4.113 migliaia al 31 dicembre 2020; se da un lato tale miglioramento è dovuto ai proventi derivanti dalla cessione di C&C Castelvetere S.r.l. e C&C Uno Energy S.r.l., dall'altro dimostra che, allo stato, il Gruppo PLC non è esposto ad un incremento nel rischio di liquidità e/o di credito.
Al fine di mitigare i possibili rischi finanziari, il Gruppo PLC nel 2020 ha comunque (i) fatto riscorso alle misure di sostegno previste dal Decreto Liquidità tra cui l'ottenimento di moratorie sui finanziamenti esistenti e nuova finanza ai sensi dell'art. 13 D.Lgs. 8 aprile 2020 n.23 e (ii) nel primo semestre 2020 adottato misure di
contenimento dei costi operativi quali l'utilizzo parziale degli ammortizzatori sociali e la riduzione spontanea della remunerazione dei manager italiani del perimetro PLC.
I risultati dell'esercizio 2020 sono da considerarsi, dunque, più che positivi alla luce dell'attuale contesto macroeconomico e non si non si segnalano, ad oggi, criticità o punti di attenzione in merito alla continuità aziendale del Gruppo. In particolare, il Gruppo ha superato brillantemente un anno di particolare incertezza ed è pronto all'adozione del Piano Industriale aggiornato incentrato su una forte crescita per linee interne nel primo triennio, grazie alle grandi opportunità offerte dal Green Deal.
Lo scenario di mercato rimane tuttavia caratterizzato da una forte incertezza anche nei primi mesi del 2021 dovuta, da un lato al persistere della pandemia Covid-19 e ai timori circa la sua evoluzione e, dall'altro, alle aspettative connesse allo sviluppo dei vaccini. In tale situazione, cui si contrappone una ancor maggiore determinazione e resilienza di ogni comparto dell'impresa, non si possono in ogni caso escludere futuri effetti negativi sulla situazione economico finanziaria del Gruppo PLC.
2.2 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2020
Iscrizione al Registro per la realizzazione di un tetto fotovoltaico
Nel mese di gennaio 2021 PLC Service S.r.l. ha ottenuto l'iscrizione al Registro e la tariffa incentivante per la realizzazione di n. 1 impianto fotovoltaico di potenza 498,560 kW da installare sul tetto del capannone di proprietà sito in Acerra (NA) per l'autoproduzione di energia elettrica.
L'investimento, che ha un valore stimato di ca. Euro 400 migliaia sarà in parte finanziato con mezzi di terzi.
Consolidamento delle linee finanziarie in essere con BPER Banca
In data 9 febbraio 2021 PLC System S.r.l. ha sottoscritto con BPER Banca S.p.A. un contratto di finanziamento chirografario per Euro 2.375 migliaia ai sensi dell'art. 13 D.lgs. 8 aprile 2020 n. 23 assistito da garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le PMI per l'80%. Il finanziamento, con durata di 5 anni di cui uno di preammortamento, è stato destinato, per Euro 1.900 migliaia, al consolidamento delle linee già esistenti in scadenza a breve termine. Insieme al finanziamento è stato sottoscritto un contratto di Interest Rate Option Cap (IRO Cap) a copertura del rischio derivante dalla variazione dei tassi di interesse.
2.3 ANALISI DELL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE
Il Gruppo PLC opera nel mercato delle energie rinnovabili, con particolare riferimento ai settori del fotovoltaico, dell'eolico, del biometano e del biogas e in via residuale dell'idroelettrico, nonché delle infrastrutture elettriche di alta e media tensione a servizio degli impianti da fonte rinnovabile nei quali svolge attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione di nuove infrastrutture elettriche e di nuovi impianti di generazione di energia ("Segmento Costruzione") nonché di collaudo, monitoraggio, installazione, montaggio, e manutenzione ordinaria e straordinaria di infrastrutture elettriche, aerogeneratori, parchi eolici e fotovoltaici, centrali a biogas e biometano ("Segmento Servizi").
Il contesto di mercato
L'esercizio 2020 è stato caratterizzato da un contesto economico e sociale globale imprevisto ed estremamente complesso a causa della diffusione della pandemia Covid-19. Al fine di evitare una diffusione incontrollata del virus, l'Italia, così come la gran parte dei Paesi, ha adottato misure restrittive per il contenimento del contagio quali ad esempio il distanziamento sociale forzato e forti restrizioni alla mobilità delle persone. Ciò ha causato un significativo calo della domanda e dei consumi globali con un effetto a cascata e trasversale su tutti i settori industriali, incluso quello dell'energia, nonché un ritardo nella stagione degli investimenti in nuove iniziative a causa di un fortissimo rallentamento nell'attività della pubblica amministrazione preposta al rilascio dei titoli autorizzativi. In particolare, nel settore energetico, si è riscontrato un calo generalizzato dei consumi elettrici, per effetto principalmente delle limitazioni imposte alle attività produttive, con una conseguente contrazione dei prezzi a pronti dell'energia elettrica. Gli effetti immediati sull'infrastruttura di produzione delle FER sono stati tuttavia contenuti, in quanto la riduzione dei consumi ha comportato una forte riduzione della produzione elettrica da impianti a fonti fossili, mentre quelli da FER hanno proseguito la propria operatività in modo relativamente normale. Se l'operatività quotidiana ha subito variazioni finora poco rilevanti, come già anticipato, l'emergenza sanitaria ha generato, di contro, effetti negativi sugli investimenti per la realizzazione di nuove infrastrutture in conseguenza del blocco operativo sui cantieri nel primo semestre dell'esercizio.
Il Gruppo PLC
I risultati 2020 del Gruppo PLC sono più che positivi se si considera l'attuale contesto di mercato; gli effetti del Covid-19 sono stati nel complesso contenuti ma con impatti differenti sui diversi segmenti operativi. Tutto questo conferma non solo la esclusiva particolarità dell'anno 2019 dovuta al forte rallentamento nell'approvazione del Decreto FER 1 da parte del governo italiano, ma anche l'importante passo in avanti nel perseguimento dell'obiettivo di concentrare sempre di più l'attività del Gruppo PLC nel Segmento Servizi.
Il Segmento Costruzione è stato significativamente penalizzato dall'emergenza Covid-19 e dal conseguente periodo di lock-down che ha causato, nel primo semestre, il blocco dei cantieri e il ritardo nell'avvio di nuovi progetti, anche a causa di iter autorizzativi ancora troppo lunghi e complessi ed aggravati dal perdurare dell'emergenza sanitaria. Tale rallentamento che, come già detto, si è tra l'altro sommato agli slittamenti già registrati nel 2019 per effetto del ritardo nella pubblicazione del Decreto FER 1, non ha consentito il completo raggiungimento dei target previsti per l'esercizio 2020. Di contro, il Segmento Servizi, con particolare riferimento alla componente di O&M, ha confermato il proprio trend di crescita nonostante la situazione contingente. La continuità operativa delle attività di manutenzione e di intervento sugli impianti di produzione di energia elettrica è proseguita anche durante il periodo di lock-down in quanto considerata di pubblica utilità e indifferibile; ciò ha consentito di superare i target prefissati di segmento e di compensare, almeno in parte il rallentamento del Segmento Costruzione.
Le previsioni per il 2021 sono state redatte nell'assunzione della progressiva e definitiva uscita dalla pandemia nel corso dell'esercizio, con un ritorno ad una marginalità sostanzialmente in linea con il trend del biennio 2017-2018 grazie al portafoglio ordini del Segmento Costruzione, unitamente alla confermata crescita organica nel Segmento Servizi.
Non si possono tuttavia escludere possibili impatti di un'eventuale riacutizzazione del Covid-19, con effetti ad oggi non prevedibili e che potrebbero causare un ulteriore e possibile deterioramento del business.
Segmento Costruzione
Il Gruppo PLC svolge l'attività di Engineering, Procurement and Construction (EPC) principalmente per il tramite di PLC System S.r.l., che agisce come general contractor nella costruzione di impianti di generazione elettrica da fonte rinnovabile, nonché di infrastrutture elettriche, e di Schmack Biogas S.r.l. che svolge le medesime attività nel settore del biogas e del biometano. Il Gruppo PLC si occupa, inoltre, della costruzione di impiantistica industriale altamente specializzata nonché, per il tramite di apposite SPV ("Special Purpose Vehicle") della costruzione di impianti "chiavi in mano" per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con l'obiettivo di cedere, tramite la vendita delle SPV, i suoi assets a investitori, utilities, o Indipendent Power Producers; questa attività è stata definita all'interno di PLC System S.r.l. come Built,
Operate and Transfer (BOT) in quanto gli assets vengono sviluppati fino all'ottenimento delle autorizzazioni e poi costruiti fino alla cessione a terzi, mantenendo però la gestione e l'operation degli stessi in house grazie a contratti si servizi pluriennali. In questo modo, con un modesto incremento del proprio profilo di rischio, il Gruppo PLC ha integrato a valle la catena del valore tipica dell'EPC, affacciandosi direttamente al mercato degli investitori finali e massimizzando il valore delle proprie competenze.
Nel corso dell'esercizio 2020 si è perfezionata la cessione a Enel Green Power Italia S.r.l. dei veicoli C&C Uno Energy S.r.l. e C&C Castelvetere S.r.l. con la realizzazione di una plusvalenza, a livello consolidato, pari ad Euro 1.832 migliaia, mentre le attività di costruzione hanno riguardato principalmente: (i) la fornitura di Shelter nell'ambito dell'accordo quadro con Terna Rete Italia S.p.A., (ii) il completamento di alcune commesse già in fase molto avanzata a fine 2019 e (iii) l'avvio di nuove commesse tra cui i due contratti sottoscritti con AM Energie Rinnovabili per la fornitura e installazione delle opere elettriche ed elettromeccaniche di una Stazione RTN 150kV e di una SS.ne di Utenza AT/MT 150/30kV site nel Comune di Bompietro (PA) e il contratto con AgoRen S.p.A. – società correlata al Gruppo AsjA Ambiente Italia S.p.A. - per la progettazione, la fornitura e installazione delle opere elettriche ed elettromeccaniche di una Sottostazione di Utenza AT/MT 150/30 kV sita a Laterza (TA).
Con riferimento al biogas e biometano, le attività di costruzione hanno riguardato la realizzazione di una centrale a biogas Coccus mini 100, da 100 kW elettrici, nel Comune di San Pietro in Gù (PD) e la realizzazione di n. 2 centrali a biogas Coccus Titan 500, da 500 kW elettrici, in Grecia rispettivamente nei Comuni di Xiromero e Perni, tutte sostanzialmente completate nel corso dell'esercizio.
Se da un lato, come detto, nel 2020 il Segmento Costruzioni è stato penalizzato dall'emergenza Covid-19, dall'altro ha comunque beneficiato dei primi effetti positivi derivanti dai meccanismi di incentivazione contenuti nel Decreto FER 1 che, come previsto, hanno dato un significativo impulso agli investimenti in nuovi impianti e nel revamping di quelli esistenti; sono state acquisite commesse per oltre Euro 12 milioni che si prevede contribuiranno all'esercizio 2021 per ca. il 75%. Tutto questo è perfettamente in linea con la visione strategica che punta a mettere a servizio dell'importante stagione di investimenti prevista per il prossimo triennio, grazie al Green Deal, le grandi competenze tecnologiche del Gruppo, con l'intento di massimizzare i ritorni reddituali che saranno funzionali a una più accelerata crescita nel Segmento Servizi.
Ulteriormente nel 2021 sono previsti (i) l'avanzamento delle attività di realizzazione "chiavi in mano" dei parchi eolici di proprietà di C&C Uno Energy S.r.l. e di C&C Castelvetere S.r.l. sempre nell'ambito del contratto con Enel Green Power Italia S.r.l. (stima completamento al 90%) e (ii) la cessione a EDPR del veicolo C&C Tre Energy S.r.l. titolare del progetto eolico da realizzarsi nei Comuni di Casalbore (AV), Ariano Irpino (AV) e Montecalvo Irpino (AV) con potenza pari a 28,8 MW; l'avvio del cantiere è previsto nel secondo/terzo trimestre 2021 (stima completamento al 40%).
Con riferimento alle attività nel biogas e biometano, nel mese di febbraio 2021 la controllata Schmack Biogas S.r.l. ha avviato una partnership con il fondo SWIFT - lo SWEN Impact Fund for Transition gestito da SWEN Capital Partners – con lo scopo di veicolare gli investimenti delle due aziende nel settore biometano in tutta Europa, con l'avvio della costruzione dei primi due impianti già nel primo semestre del 2021. Ulteriormente è previsto l'avanzamento del cantiere per la costruzione di un impianto a biometano da FORSU con completamento stimato al 90% nel 2021.
Da ultimo si segnala nel mese di dicembre 2020 è entrata in esercizio la centrale idroelettrica con una potenza complessiva di 327 kW nel Comune di Pergola, Località Brotano (PU) di proprietà della controllata Idroelettrica 2014 S.r.l. In particolare, nei primi mesi del 2021 la centrale ha raggiunto il suo regime di funzionamento e si è concluso l'iter per il riconoscimento della tariffa incentivante da parte del GSE in perfetta rispondenza alle attese della società. La centrale idroelettrica, insieme ai n. 3 piccoli impianti fotovoltaici installati su tetto e integrati sulla facciata per l'autoproduzione presso la sede di Acerra (NA), sono gli unici assets nella disponibilità del Gruppo.
Segmento Servizi
Il Gruppo PLC offre un'ampia gamma di servizi sulla filiera delle fonti rinnovabili nei settori eolico, fotovoltaico, biogas e biometano ed idroelettrico nonché delle infrastrutture elettriche di alta e media tensione a servizio degli impianti FER, per il tramite di PLC Service S.r.l., di PLC Service Wind S.r.l., di Schmack Biogas S.r.l. e delle società appartenenti al Perimetro Monsson Operation.
Come Operation & Maintenance (O&M) provider, il Gruppo PLC fornisce il monitoraggio periodico degli impianti per assicurarne la massima efficienza e si occupa della manutenzione con logica "full service" o "customized" degli stessi, sia di tipo ordinario che straordinario nonché predittivo. La gamma di servizi offerti è molto ampia e si differenzia a seconda della tipologia di cliente finale. A garanzia dei livelli di prestazione, gli impianti sono monitorati h24 da apposite control rooms ed il cliente finale è mensilmente informato, tramite apposita reportistica, dell'andamento delle performance degli impianti. In particolare, allo stato attuale esistono due control rooms, una presso la sede di Acerra (NA), per il presidio del mercato nazionale, e una presso la sede rumena di Costanza, per il presidio degli altri mercati europei dove il Gruppo PLC offre le sue attività di manutenzione. I principali centri logistici attraverso i quali le attività di servizio vengono prestate sono in Italia ad Acerra (NA), San Pietro Vernotico (BR), Lentini (SR), Borgo Montello (LT), Monreale (PA), Castel di Iudica (CT), Bolzano e Verona e all'estero Costanza (Romania) e Amburgo (Germania).
Il Gruppo PLC svolge anche l'attività di montaggio e installazione di turbine eoliche (Erection & Installation – E&I). Nel corso del 2020 il Segmento Servizi è stato impattato negativamente dagli effetti del Covid-19 quasi esclusivamente nella componente di E&I per effetto del periodo di lockdown che ha causato il blocco dei cantieri in corso e il ritardo nell'avvio dei nuovi progetti (con particolare riferimento a quelli esteri gestiti per il tramite del Perimetro Monsson Operation), mentre la componente di O&M ha continuato la propria operatività di manutenzione e intervento sugli impianti, confermando il proprio trend di crescita nonostante la situazione contingente.
Per l'esercizio 2021 si prevede un ulteriore crescita del Segmento Servizi in tutte le proprie componenti, servizi di manutenzione (O&M), attività specialistiche su pale (i.e. Blade, GranCorrettivo) e attività di E&I, queste ultime trainate dall'accordo quadro con Enercon Gmbh.
Si segnalano inoltre gli importanti investimenti avviati nel mercato Italia, con la creazione della divisione "Progetti Speciali" che ha l'obiettivo di ampliare i servizi ad elevato contenuto tecnologico e a guidare la transizione verso logiche di manutenzione intelligente e digitale. A riguardo un ruolo fondamentale avranno la realtà aumentata e la realtà virtuale applicate alla manutenzione predittiva. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 2.7 "Attività di ricerca e sviluppo".
Segmento Trading
Costituita nel 2018, MSD Service S.r.l. opera nel mercato del trading di energia elettrica da fonti rinnovabili e si pone l'obiettivo di supportare i produttori di energia rinnovabile distribuita ad operare nel mercato dei servizi di "dispacciamento"; in particolare, MSD Service S.r.l., in previsione di uno sviluppo del mercato, che si orienterà sempre di più verso l'autoproduzione e la condivisione energetica tra gli utenti, vuole proporsi come un'alternativa ai servizi di gestione centralizzata dei servizi di "dispacciamento".
A seguito dell'acquisizione nel corso del 2020 delle quote detenute da Suncity Energy S.r.l. e da un altro socio, MSD Service S.r.l. è ora controllata all'92,5% dal Gruppo PLC. Nel corso del 2020 la controllata ha proseguito la propria attività nel settore dei servizi di dispacciamento e del trading di energia elettrica da fonti rinnovabili; il Gruppo PLC non intende allo stato sviluppare ulteriormente le proprie attività in questo segmento che si ritiene continuerà ad avere un ruolo marginale anche nell'esercizio 2021 con riferimento ai volumi. Di contro MSD Service S.r.l. svolgerà sempre di più un ruolo strategico per la diffusione della conoscenza delle nuove dinamiche nel mercato elettrico all'interno del Gruppo, con l'intento di sviluppare e ampliare la gamma dei servizi offerti.
Segmento Fotovoltaico
Il Gruppo PLC, tramite la controllata al 66,6% Tirreno S.r.l., ha avviato l'attività di sviluppo di nuovi impianti di produzione da energia rinnovabile ed in particolare fotovoltaici nella Regione Sicilia, al fine ampliare la pipeline di impianti da offrire al mercato secondo il modello BOT. Il sensibile calo del L.C.O.E. (Levelized Cost Of Energy) per gli impianti fotovoltaici, dovuto essenzialmente alla riduzione dei capex e degli opex, ha infatti risvegliato un grande interesse da parte degli investitori soprattutto per gli impianti fotovoltaici da realizzarsi anche al di fuori dei regimi incentivanti e quindi su suolo agricolo. In tale contesto è in corso il processo autorizzativo per la realizzazione di una centrale fotovoltaica della potenza nominale di 15 MWp nel Comune di Siculiana (AG). Allo stato attuale si sono registrati alcuni ritardi rispetto alle previsioni iniziali, ulteriormente ampliati dagli effetti del Covid-19, che hanno causato lo slittamento nell'ottenimento dell'autorizzazione al 2021, sebbene si siano sempre tenuti attivi i contatti con potenziali investitori interessati all'acquisto dell'impianto una volta autorizzato.
2.4 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2020
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
01.01.2020 31.12.2020 |
01.01.2019 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 62.159 | 44.763 |
| Altri ricavi operativi | 3.379 | 852 |
| Totale ricavi | 65.538 | 45.615 |
| Costi Operativi | (59.996) | (42.375) |
| Altri costi operativi | (2.158) | (2.841) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 3.384 | 399 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (2.701) | (1.965) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 683 | (1.566) |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | (977) | (502) |
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | (53) | (94) |
| Imposte sul reddito | 281 | (214) |
| Utile (perdita) del periodo delle attività in continuità | (66) | (2.376) |
| Utile (perdita) del periodo delle attività (passività) cessate | - | - |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | (66) | (2.376) |
| Totale delle altre componenti di conto economico complessivo | 167 | (86) |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 101 | (2.462) |
Nel corso dell'esercizio 2020 il Gruppo PLC ha registrato ricavi per Euro 65.538 migliaia (in crescita del 43,7% rispetto all'esercizio precedente) a cui concorrono le neo consolidate Schmack Biogas S.r.l. per Euro 7.922 migliaia e MSD Service S.r.l. per Euro 2.871 migliaia. L'EBITDA si attesta nuovamente su un valore ampiamente positivo pari ad Euro 3.384 migliaia, rispetto ad Euro 399 migliaia al 31 dicembre 2019.
Gli effetti del Covid-19 sui risultati consolidati del Gruppo PLC nel 2020 sono stati nel complesso contenuti grazie, principalmente, alla continuità operativa delle attività di manutenzione e intervento sugli impianti, la cui natura è considerata di pubblica utilità e indifferibile; ciò ha consentito di compensare in larga parte i rallentamenti, registrati principalmente nel primo semestre, nel Segmento Costruzione e nel Segmento Servizi nella componente di E&I, maggiormente impattati per effetto del blocco operativo sui cantieri nel periodo di lockdown.
Il ritorno ad una marginalità ampiamente positiva nel 2020, nonostante l'emergenza epidemiologica tuttora in corso, conferma come l'esercizio 2019 sia stato negativamente impattato dal ritardo nella pubblicazione del Decreto FER 1, in particolare nel Segmento Costruzione.
Si riporta di seguito la suddivisione del margine operativo lordo per segmento operativo.
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 01.01.2020 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 13.291 | 46.039 | - | 2.829 | 62.159 |
| Altri ricavi operativi | 2.922 | 414 | - | 43 | 3.379 |
| Totale ricavi | 16.213 | 46.453 | - | 2.872 | 65.538 |
| Costi Operativi | (14.920) | (39.543) | (2.744) | (2.789) | (59.996) |
| Altri costi operativi | (560) | (1.494) | (103) | (2) | (2.158) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 734 | 5.417 | (2.847) | 81 | 3.384 |
I dati sono esposti al netto dei saldi infragruppo
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 01.01.2019 31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 14.360 | 30.390 | 13 | - | 44.763 |
| Altri ricavi operativi | 584 | 268 | - | - | 852 |
| Totale ricavi | 14.944 | 30.658 | 13 | - | 45.615 |
| Costi Operativi | (15.923) | (23.956) | (2.496) | - | (42.375) |
| Altri costi operativi | (783) | (1.915) | (143) | - | (2.841) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | (1.762) | 4.787 | (2.626) | - | 399 |
I dati sono esposti al netto dei saldi infragruppo
| Segmento Costruzione | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO 01.01.2020 01.01.2019 (dati in Euro migliaia) 31.12.2020 31.12.2019 |
||||||
| Ricavi della gestione caratteristica | 13.291 | 14.360 | ||||
| Altri ricavi operativi | 2.922 | 584 | ||||
| Totale ricavi | 16.213 | 14.944 | ||||
| Costi Operativi | (14.920) | (15.923) | ||||
| Altri costi operativi | (560) | (783) | ||||
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 734 | (1.762) |
I dati sono esposti al netto dei saldi infragruppo
Nel 2020 la marginalità del Segmento Costruzione, trainata dalla componente BOT, è tornata ad attestarsi su valori positivi nonostante l'impatto negativo dovuto all'emergenza Covid-19 registrato principalmente nel primo semestre a causa del periodo di lockdown con conseguente chiusura dei cantieri in corso e ritardo nell'avvio dei nuovi progetti; ciò a conferma che l'andamento dell'esercizio 2019 è stato fortemente influenzato dal ritardo nella pubblicazione del Decreto FER 1 e dal conseguente slittamento negli investimenti da parte degli operatori con effetti negativi principalmente nella prima parte dell'esercizio.
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
PLC System S.r.l. (*) |
Schmack Biogas S.r.l. |
01.01.2020 31.12.2020 |
|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 10.784 | 2.507 | 13.291 |
| Altri ricavi operativi | 2.642 | 280 | 2.922 |
| Totale ricavi | 13.426 | 2.787 | 16.213 |
| Costi Operativi | (11.690) | (3.230) | (14.920) |
| Altri costi operativi | (418) | (142) | (560) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 1.318 | (585) | 734 |
| EBITDA % | 10% | n.a. | 5% |
(*) PLC System S.r.l. unitamente alle sue controllate
Al Segmento Costruzione concorrono (i) le attività svolte nei settori delle fonti rinnovabili tradizionali, con ricavi pari ad Euro 13.426 migliaia (pari all'83%) - di cui Euro 1.832 migliaia relativi alla plusvalenza generata dalla cessione dei veicoli C&C Uno Energy S.r.l. e C&C Castelvetere S.r.l. - con una marginalità pari ad Euro 1.318 migliaia e (ii) le attività nel settore del biogas, a seguito dell'acquisizione del 51% di Schmack Biogas S.r.l., con ricavi pari ad Euro 2.787 migliaia e una marginalità negativa di ca. Euro 585 migliaia.
Il settore del biogas ha risentito in maniera più significativa degli effetti del Covid-19 che ha causato, oltre al blocco dei cantieri, la sospensione di numerose trattative in corso; la situazione contingente, unitamente al maggiore gap temporale nei processi autorizzativi non ha consentito di generare una marginalità sufficiente a coprire i costi indiretti che, tra l'altro, non beneficiano ancora pienamente delle efficienze operative attese dall'integrazione con il Gruppo PLC.
| Segmento Servizi | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO 01.01.2020 01.01.2019 (dati in Euro migliaia) 31.12.2020 31.12.2019 |
|||||||
| Ricavi della gestione caratteristica | 46.039 | 30.390 | |||||
| Altri ricavi operativi | 414 | 268 | |||||
| Totale ricavi | 46.453 | 30.658 | |||||
| Costi Operativi | (39.543) | (23.956) | |||||
| Altri costi operativi | (1.494) | (1.915) | |||||
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 5.417 | 4.787 |
I dati sono esposti al netto dei saldi infragruppo
Il Segmento Servizi concorre ai ricavi consolidati per Euro 46.453 migliaia (pari al 70,8% dei ricavi totali e in crescita di oltre il 50% rispetto all'esercizio precedente) e con una marginalità pari ad Euro 5.417 migliaia (pari al 11,7%).
Il Segmento Servizi è stato trainato principalmente dalla componente O&M, con particolare riferimento ai settori delle fonti rinnovabili tradizionali, grazie alla continuità operativa delle attività di manutenzione e intervento sugli impianti di produzione di energia anche durante il periodo di lockdown, in quanto servizi considerati di pubblica utilità e indifferibili. La componente di E&I – sviluppata per il tramite del Perimetro Monsson Operation – ha invece risentito negativamente della contingenza Covid-19 principalmente nel primo semestre dell'esercizio a causa del periodo di lockdown e dal conseguente blocco dei cantieri in corso, ritardo nell'avvio dei nuovi progetti e la cancellazione e/o riduzione dello scope of work di alcuni contratti.
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
PLC Service / PLC Service Wind |
Schmack | Perimetro Monsson Operation |
01.01.2020 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 16.748 | 5.113 | 24.178 | 46.039 |
| Altri ricavi operativi | 264 | 23 | 127 | 414 |
| Totale ricavi | 17.012 | 5.136 | 24.305 | 46.453 |
| Costi Operativi | (12.476) | (4.529) | (22.538) | (39.543) |
| Altri costi operativi | (737) | (143) | (614) | (1.494) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 3.799 | 465 | 1.153 | 5.417 |
| EBITDA % | 22% | 9% | 5% | 12% |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
PLC Service / PLC Service Wind |
Schmack | Perimetro Monsson Operation |
01.01.2019 31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 15.012 | - | 15.378 | 30.390 |
| Altri ricavi operativi | 165 | - | 103 | 268 |
| Totale ricavi | 15.177 | - | 15.481 | 30.658 |
| Costi Operativi | (11.171) | - | (12.785) | (23.956) |
| Altri costi operativi | (977) | - | (938) | (1.915) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 3.029 | - | 1.758 | 4.787 |
| EBITDA % | 20% | 0% | 11% | 16% |
Il Perimetro Italia, che dal 2020 include oltre alle controllate PLC Service S.r.l. e PLC Service Wind S.r.l. anche Schmack Biogas S.r.l., ha generato ricavi per complessivi Euro 22.148 migliaia (pari al 47,6% del Segmento) con una marginalità di Euro 4.264 migliaia (19,2%).
Al Perimetro Italia concorrono: (i) i servizi nei settori delle fonti rinnovabili tradizionali, con ricavi pari ad Euro 17.012 migliaia (in crescita del 12% rispetto all'esercizio precedente, in linea con il trend degli anni precedenti) ed una marginalità di Euro 3.799 migliaia (pari al 22%) e (ii) i servizi nel settore del biogas con ricavi pari ad Euro 5.136 migliaia ed una marginalità di Euro 465 migliaia (pari al 9%); tale marginalità non beneficia ancora pienamente delle efficienze operative attese dall'integrazione nel Gruppo PLC.
Il Perimetro Monsson Operation ha generato ricavi per Euro 24.305 migliaia (pari al 52,4% del Segmento e in crescita del 57% rispetto all'esercizio precedente) ma con una riduzione nella marginalità che si attesta in Euro 1.153 migliaia (pari al 5%); nel 2020 la marginalità del Perimetro sconta da un lato gli effetti negativi dovuti
all'emergenza Covid-19, che ha comportato il sostenimento di costi aggiuntivi per la sicurezza e di fermo attività e dall'altro la fornitura di servizi di noleggio gru con marginalità sostanzialmente nulla.
| Segmento Trading | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
01.01.2020 31.12.2020 |
01.01.2019 31.12.2019 |
||||
| Ricavi della gestione caratteristica | 2.829 | - | ||||
| Altri ricavi operativi | 43 | - | ||||
| Totale ricavi | 2.872 | - | ||||
| Costi Operativi | (2.789) | - | ||||
| Altri costi operativi | (2) | - | ||||
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 81 | - |
I dati sono esposti al netto dei saldi infragruppo
Il Segmento Trading include le attività di dispacciamento svolte dalla controllata MSD Service S.r.l. che da giugno 2020 è consolidata integralmente. Il Gruppo PLC non intende, allo stato, sviluppare ulteriormente in termini di volumi le proprie attività in questo segmento che si ritiene continuerà ad avere un ruolo marginale anche nell'esercizio 2021.
| Segmento Holding | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
01.01.2020 31.12.2020 |
01.01.2019 31.12.2019 |
|||||
| Ricavi della gestione caratteristica | - | 13 | |||||
| Altri ricavi operativi | - | - | |||||
| Totale ricavi | - | 13 | |||||
| Costi Operativi | (2.744) | (2.496) | |||||
| Altri costi operativi | (103) | (143) | |||||
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | (2.847) | (2.626) |
I dati sono esposti al netto dei saldi infragruppo
Il Segmento Holding include sostanzialmente i costi di struttura della Capogruppo che svolge centralmente le attività di: Amministrazione Finanza e Controllo (AFC), Segreteria, Information Technology (IT), Qualità Ambiente e Sicurezza (QSA), Personale (HR) e Affari Legali e Societari.
L'incremento dei costi rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è sostanzialmente relativo al potenziamento delle funzioni di staff, già dal secondo semestre 2019, in conseguenza dell'ampliamento del perimetro del Gruppo.
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA RICLASSIFICATA
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA RICLASSIFICATA (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Attività materiali nette | 8.889 | 9.705 |
| Attività immateriali nette | 13.358 | 15.987 |
| Partecipazioni | 18 | 357 |
| Altre attività non correnti | 2.791 | 2.591 |
| Capitale Immobilizzato | 25.056 | 28.640 |
| Capitale di esercizio netto | 3.890 | 4.057 |
| Attività destinate alla dismissione | - | - |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 28.946 | 32.697 |
| Posizione finanziaria netta | (4.113) | (7.996) |
| Posizione finanziaria netta relativa ad attività e passività in dismissione | - | - |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | (4.113) | (7.996) |
| PATRIMONIO NETTO | 24.833 | 24.701 |
La situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2020 è stata riclassificata aggregando i valori attivi e passivi secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa considerata suddivisa, convenzionalmente, nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.
Il capitale investito netto, al 31 dicembre 2020, ammonta ad Euro 28.946 migliaia rispetto a Euro 32.697 migliaia al 31 dicembre 2019. La variazione negativa di Euro 3.751 migliaia deriva:
- dalla riduzione del capitale immobilizzato di Euro 3.558 migliaia principalmente dovuta alla cessione dei veicoli C&C Uno Energy S.r.l., C&C Castelvetere S.r.l. e Solar Project One S.r.l., parzialmente compensata dal consolidamento di Schmack Biogas S.r.l.;
- dalla variazione negativa del capitale circolante netto per Euro 193 migliaia.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) | 10.198 | 6.340 |
| Crediti finanziari correnti | 107 | 400 |
| Passività finanziarie | (13.330) | (13.644) |
| Attività/Passività finanziarie destinate alla dismissione | - | - |
| Posizione finanziaria netta ante effetti IFRS 16 | (3.025) | (6.904) |
| Effetti IFRS 16 - debiti finanziari | (1.088) | (1.092) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | (4.113) | (7.996) |
(*) di cui vincolate Euro 82 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 32 migliaia successivamente svincolate nel 2021) (Euro 201 migliaia al 31 dicembre 2019)
La posizione finanziaria netta del Gruppo PLC al 31 dicembre 2020 è negativa per Euro 4.113 migliaia (negativa per Euro 3.025 migliaia al netto della rilevazione dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16) e registra una variazione positiva di Euro 3.883 migliaia. Il rapporto PFN/EBITDA al 31 dicembre 2020 è pari all'1,21 (pari allo 0,89 se si considera la posizione finanziaria netta al netto degli effetti dell'IFRS 16).
Il valore della posizione finanziaria netta beneficia dell'incasso parziale dei corrispettivi derivanti dalla cessione di C&C Uno Energy S.r.l. e C&C Castelvetere S.r.l., per Euro 1.498 migliaia, ed evidenzia altresì come, al momento, il Gruppo PLC non sia stato impattato in maniera significativa dal Covid-19 né in termini di incremento del rischio di liquidità né di rischio di credito; ciò a conferma dell'estrema positività dell'anno 2020 che ha determinato soddisfacenti livelli di redditività, con particolare riferimento al Segmento Servizi, e un'importante generazione di cassa.
Le passività finanziarie passano da Euro 13.644 migliaia ad Euro 13.330 migliaia, principalmente per effetto del minor utilizzo delle linee di credito per ca Euro 2.300 migliaia, in considerazione della maggiore liquidità disponibile, al netto del nuovo finanziamento sottoscritto con Banco BPM di Euro 2.000 migliaia assistito dalla garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le PMI per il 90%.
Si segnala che, al fine di mitigare i possibili effetti negativi del Covid-19 sulla situazione finanziaria, il Gruppo PLC ha fatto ricorso alle misure di sostegno previste dal Decreto Liquidità tra cui l'ottenimento di moratorie sui finanziamenti esistenti, nuova finanza e consolidamento di linee esistenti ai sensi dell'art. 13 D.lgs. 8 aprile 2020 n. 23.
2.5 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DI PLC S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2020
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
01.01.2020 31.12.2020 |
01.01.2019 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 1.187 | 1.498 |
| Altri ricavi operativi | - | - |
| Costi Operativi | (2.750) | (3.177) |
| Altri costi operativi | (103) | (143) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | (1.666) | (1.822) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (41) | (16) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (1.707) | (1.838) |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | 13 | (72) |
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | 958 | 4.256 |
| Imposte sul reddito | 472 | 395 |
| Utile (perdita) del periodo delle attività in continuità | (264) | 2.741 |
| Utile (perdita) del periodo delle attività (passività) cessate | - | - |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | (264) | 2.741 |
| Totale delle altre componenti di conto economico complessivo | (10) | (6) |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (274) | 2.735 |
La Capogruppo PLC S.p.A. opera esclusivamente in qualità di holding operativa, svolgendo centralmente le attività relative alle funzioni Amministrazione e Finanza e Controllo (AFC), Segreteria, Information Technology (IT), Qualità Ambiente e Sicurezza (QSA), Personale (HR) e Affari Legali e Societari, che vengono riaddebitate alle altre società del Gruppo tramite idonei contratti di servizio.
Il risultato complessivo della Società nel 2020 è stato negativamente impattato dai minori dividendi incassati, con particolare riferimento alla controllata PLC System S.r.l. che nel 2019 ha conseguito un risultato negativo influenzato, come detto, dal ritardo nella pubblicazione del Decreto FER 1.
Al 31 dicembre 2020 le componenti positive di reddito includono (i) per Eur 1.187 migliaia ricavi per servizi prestati a favore delle controllate e (ii) per Euro 958 migliaia dividendi.
Rispetto all'esercizio precedente si evidenzia un decremento dei costi operativi, passati da Euro 3.177 migliaia a Euro 2.750 migliaia dovuto all'assenza di consulenze non ricorrenti presenti nel 2019.
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA RICLASSIFICATA
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA RICLASSIFICATA (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Attività materiali nette | 169 | 60 |
| Attività immateriali nette | 27 | 20 |
| Partecipazioni | 49.933 | 48.433 |
| Altre attività non correnti | 4.717 | 4.146 |
| Capitale Immobilizzato | 54.846 | 52.659 |
| Capitale di esercizio netto | 894 | 536 |
| Attività / Passività non correnti destinate alla dismissione | - | - |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 55.740 | 53.195 |
| Posizione finanziaria netta | (8.284) | (5.465) |
| Posizione finanziaria netta relativa ad attività e passività non correnti destinate alla dismissione |
- | - |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | (8.284) | (5.465) |
| PATRIMONIO NETTO | 47.456 | 47.730 |
La situazione patrimoniale finanziaria di PLC S.p.A. al 31 dicembre 2020 è stata riclassificata aggregando i valori attivi e passivi secondo i criteri della funzionalità alla gestione dell'impresa considerata, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento. La situazione patrimoniale finanziaria al 31 dicembre 2020 evidenzia un incremento nel capitale immobilizzato per complessivi Euro 2.187 migliaia, principalmente relativo all'acquisizione del 51% di Schmack Biogas S.r.l. per Euro 1.500 migliaia e al finanziamento soci erogato alla controllata PLC System S.r.l. per Euro 550 migliaia.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.110 | 1.837 |
| Crediti finanziari correnti | 12 | 28 |
| Passività finanziarie | (9.364) | (7.302) |
| Attività/ Passività finanziarie destinate alla dismissione | - | - |
| Posizione finanziaria netta ante effetti IFRS 16 | (8.242) | (5.437) |
| Effetti IFRS 16 - debiti finanziari | (42) | (28) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | (8.284) | (5.465) |
La posizione finanziaria netta di PLC S.p.A. al 31 dicembre 2020 è negativa per Euro 8.284 migliaia (negativa per Euro 8.242 migliaia al netto della rilevazione dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16) e registra una variazione negativa di Euro 2.819 migliaia.
L'incremento nelle passività finanziarie, pari ad Euro 2.062 migliaia è relativo al nuovo finanziamento sottoscritto con Banco BPM di Euro 2.000 migliaia assistito dalla garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le PMI per il 90% e sottoscritto nell'ambito del ricorso alle misure di sostegno previste dal Decreto Liquidità, unitamente all'ottenimento di moratorie sui finanziamenti esistenti con l'obiettivo di mitigare i possibili effetti del Covid-19 sulla situazione finanziaria della Società e del Gruppo nel suo complesso.
2.6 PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL RISULTATO E IL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO PLC S.P.A. E I CORRISPONDENTI VALORI DEL GRUPPO
| dati in Euro migliaia | Patrimionio Netto 31.12.2020 |
Risultato 31.12.2020 |
|---|---|---|
| PLC S.p.A. | 47.456 | (274) |
| Differenza tra i valori di carico delle partecipazioni e le corrispondenti quote di patrimonio netto |
(33.096) | 1.675 |
| Effetti dell'operazione di reverse merger | 4.710 | - |
| Effetti dell'operazione Monsson (*) | 4.715 | (338) |
| Effetti dell'operazione C&C | 895 | - |
| Effetti dell'operazione Schmack Biogas (**) | 381 | (91) |
| Altro | (228) | (871) |
| Gruppo PLC | 24.833 | 101 |
(*) include Lista clienti per Euro 2.025 migliaia al netto del relativo fondo imposte. L'impatto sul risultato del periodo è pari ad Euro 338 migliaia (ammortamento al netto dell'effetto fiscale)
(**) include Lista clienti per Euro 547 migliaia al netto del relativo fondo imposte. L'impatto sul risultato
del periodo è pari ad Euro 91 migliaia (ammortamento al netto dell'effetto fiscale)
2.7 ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO
La ricerca rappresenta da sempre per il Gruppo PLC un ambito al quale rivolgere la dovuta attenzione, tanto che tutte le nuove iniziative ad alto potenziale vengono analizzate e valutate dalla divisione ingegneria prima di procedere agli eventuali investimenti. Nel corso dell'esercizio 2020 è proseguito il Progetto "PON MISE M4.0" presentato al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) da parte della controllata PLC Service S.r.l.
A riguardo è stata costituita nel corso del 2020 una nuova business unit del Segmento Servizi Italia e denominata "Progetti Speciali" che guiderà il Gruppo PLC nel processo di "rivoluzione dell'industria 4.0" e cambierà in modo sostanziale l'approccio al lavoro nel capo dei servizi. L'utilizzo di tecnologie quali Realtà Aumentata (AR), Realtà Virtuale (VR), Intelligenza Artificiale (AI), e Machine Learning, consentirà la realizzazione di un sistema integrato finalizzato all'ottimizzazione del core business del Gruppo PLC. L'obiettivo finale è quello di migliorare ulteriormente la qualità e la professionalità del servizio fornito alla clientela, con una strategia volta all'incremento del volume di affari relativo ai contratti "full service".
PLC Service S.r.l. – Progetto PON MISE M4.0 - Realtà aumentata e intelligenza artificiale per la manutenzione avanzata di impianti di generazione da fonte rinnovabile
Nel corso del 2018 PLC Service S.r.l. ha avviato un programma di ricerca e sviluppo in ambito "Industry 4.0", con lo scopo di implementare soluzioni tecnologiche innovative nei servizi di O&M di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (FER), core business aziendale.
Tale percorso verso l'ottimizzazione dei servizi offerti ai clienti, si basa sull'impiego delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ICT – Information and Communication Technologies), con particolare focus sull'impiego della Realtà Aumentata (AR – Augmented Reality), dell'Intelligenza Artificiale (AI – Artificial Intellligence) e dell'Industrial Internet of Things (IIoT).
Agli inizi del 2019 la PLC Service S.r.l., in associazione con il Laboratorio di Ricerca Labor S.r.l., ha presentato una domanda di agevolazione per il bando MISE Horizon 2020- PON 2014/2020 "Fabbrica intelligente" al fine di raggiungere gli obiettivi del Programma "Manutenzione 4.0", attuando quel salto tecnologico generazionale nella gestione e manutenzione di impianti FER.
Tale progetto prevede, principalmente, i passi delineati dalle seguenti attività:
- Definizione dello scenario applicativo
- Analisi e definizione dei requisiti di progetto
- Analisi dello stato dell'arte nei settori di riferimento e selezione delle tecnologie
- Sviluppo dell'architettura di sistema
- Sviluppo e implementazione di soluzioni basate sull'impiego dell'intelligenza artificiale
- Test sul campo per verifica/revisione delle soluzioni elaborate
Il 1° settembre 2019, ottenuta la conferma della finanziabilità del progetto, sono state avviate le prime attività dell'OR1 (Obiettivi Realizzativi appartenenti al primo dei tre blocchi di attività) relative alle analisi e definizione dei requisiti. La conferma dell'ammissione alle agevolazioni è poi arrivata con la trasmissione del Decreto di concessione n. 0002655 del 15 luglio 2020.
Il provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico ("MISE") ha quindi confermato un costo complessivo di progetto di Euro 2.018 migliaia a fronte del quale ha riconosciuto un finanziamento agevolato di Euro 404 migliaia (di cui Euro 280 migliaia di spettanza di PLC Service S.r.l.) e un contributo a fondo perduto di Euro 790 migliaia (di cui Euro 420 migliaia di spettanza di PLC Service S.r.l.).
A causa della crisi pandemica da Covid-19, le attività di progetto nella prima metà del 2020 hanno subito un forte rallentamento; si è deciso, pertanto, di aderire alla possibilità offerta dal MISE di ottenere una sospensione parziale delle attività dal 1° marzo 2020 al 31 luglio 2020. Successivamente, in data 14 dicembre 2020 è stata richiesta ed ottenuta (in data 22 dicembre 2020) una proroga di 7 mesi con l'estensione della durata del progetto da 24 a 31 mesi con data fine progetto 31 agosto 2022.
Nel 2020, la PLC Service S.r.l. ha portato a compimento le attività legate all'Obiettivo realizzativo 1 (OR1) e si è dato inizio alle attività per la customizzazione della Piattaforma (OR5). Nello specifico le attività hanno riguardato:
- Analisi dello scenario attuale tipologia di impianti, Control Room, casistiche di guasto e procedure di intervento
- Definizione dello scenario futuro individuazione modello 'core' integrato con Tecnologia IOT, AI, AR
- Progetto Pilota individuazione impianti pilota, componentistica critica da monitorare e sensoristica integrativa da sviluppare
- Definizione dei requisiti (funzionali e non) in ambito AR/IOT/AI
- Avvio customizzazione piattaforma AR per le applicazioni previste
I costi di ricerca sostenuti nel 2020 ammontano ad Euro 158 migliaia.
A seguito dell'ammissibilità del progetto e della definizione dell'importo dei contributi da parte del MISE, in accordo con le disposizioni dello IAS 20, nel 2020 PLC Service S.r.l. si è iscritta la quota di competenza del contributo spettante sulle spese di ricerca sostenute nel 2019 e nel 2020 e pari ad Euro 154 migliaia. Ulteriormente, a fronte di tali attività è stato richiesto ed ottenuto il credito di imposta Ricerca e Sviluppo per Euro 21 migliaia.
2.8 SEDI SECONDARIE
PLC S.p.A. dichiara di avere due unità locali site entrambe in Acerra (NA) Zona ASI Località Pantano rispettivamente in via delle Industrie 100 e in via delle Industrie 272/274.
2.9 CORPORATE GOVERNANCE
In data 27 giugno 2006 il Consiglio di Amministrazione di PLC S.p.A. ha deliberato l'adozione di un modello di governo e controllo societario sostanzialmente in linea con i principi e le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A. Per la descrizione delle principali caratteristiche del sistema di corporate governance adottato ai sensi dell'art. 123-bis del T.U.F. da PLC S.p.A., si rimanda all'Allegato 2 "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".
2.10 AZIONI PROPRIE
Al 31 dicembre 2020 PLC S.p.A. non detiene azioni proprie, né ne ha acquistate o alienate nel corso dell'esercizio. Si rammenta che l'Assemblea ordinaria del 25 giugno 2019 aveva deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto di azioni proprie, in una o più volte, per la durata massima di 18 mesi, per un esborso massimo pari ad Euro 1.500 migliaia e sino al limite massimo di n. 850.000 azioni, mediante l'utilizzo delle modalità previste dall'art. 144-bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Emittenti oppure con le
modalità stabilite da prassi di mercato ammesse dalla Consob ai sensi dell'art. 13 del regolamento UE n. 596/2014, ai sensi dell'articolo 144-bis, comma 1, lettera d)-ter del Regolamento Emittenti, o con modalità diverse da quelle sopra indicate ove consentito dall'articolo 132, comma 3, del T.U.F. o da altre disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell'operazione. Il Consiglio di Amministrazione, nel periodo di decorrenza scaduto lo scorso 28 dicembre 2020, non ha esercitato la suddetta delega.
2.11 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO
In ottemperanza a quanto richiesto dalle comunicazioni Consob, si precisa che non sono state effettuate operazioni con parti correlate di carattere atipico e/o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa, o tali da arrecare pregiudizio alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Le operazioni poste in essere con parti correlate sono regolate a condizioni di mercato.
Il Regolamento per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, approvato dal Consiglio di Amministrazione di PLC S.p.A. del 29 novembre 2010, come successivamente modificato e integrato, e redatto ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, e successive modifiche, è a disposizione del pubblico sul sito internet della Società www.plc-spa.com.
In relazione a quanto richiesto dal principio contabile IAS 24 (rivisto) in materia di "Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate" e alle informazioni integrative richieste dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si rimanda al paragrafo 3.2.4 con riferimento al bilancio consolidato e al paragrafo 4.2.3 con riferimento al bilancio di esercizio.
2.12 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
In termini generali, la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria del Gruppo PLC è influenzata da una serie di fattori di rischio specifici delsettore relativo alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel quale opera. Il Gruppo è altresì soggetto a rischi di natura finanziaria.
Rischi connessi al mercato di riferimento e al quadro normativo di riferimento
Il settore relativo alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è legato alle disposizioni normative e regolamentari applicabili in materia, tra cui rientrano la normativa relativa ai processi autorizzativi per la localizzazione e installazione di impianti di generazione di energie rinnovabili e quella relativa ai sistemi di incentivazione. Il Gruppo PLC è pertanto esposto ai rischi derivanti dai cambiamenti nel contesto normativo e regolamentare di riferimento, che potrebbero avere un possibile effetto pregiudizievole, anche significativo, sulla redditività degli investimenti futuri del Gruppo e conseguentemente sulla sua situazione patrimoniale, economica e finanziaria. In tale situazione il management monitora costantemente l'evoluzione del quadro
normativo e legislativo di riferimento, al fine di individuare i possibili rischi o le eventuali opportunità per massimizzare la redditività del Gruppo.
Attualmente, con particolare riferimento al mercato italiano, le importanti incentivazioni previste dal Decreto FER 1 per il triennio 2019-2021, stanno dando un forte impulso agli investimenti in nuovi impianti e nel revamping di quelli esistenti con conseguenti opportunità, per gli operatori del settore, tra cui il Gruppo PLC, di acquisire commesse e progetti per la realizzazione dei MW incentivati.
Lo scenario di mercato rimane tuttavia caratterizzato da una forte incertezza anche nei primi mesi del 2021 dovuta, da un lato, al persistere della pandemia Covid-19 e ai timori circa le sue varianti e, dall'altro, alle aspettative connesse alla scoperta e alla diffusione dei vaccini; non si possono pertanto escludere futuri effetti negativi sul mercato di riferimento, tra cui l'ulteriore rallentamento nel processo amministrativo di rilascio dei titoli autorizzativi e in variante per la costruzione degli impianti FER con conseguente impatto sulla situazione economico finanziaria del Gruppo PLC.
Il mercato di riferimento
Il mercato in cui opera il Gruppo PLC, con ricavi definiti a fronte di investimenti iniziali significativi, presenta principalmente due ordini di criticità:
-
difficoltà industriali nella realizzazione degli investimenti a causa degli iter autorizzativi lunghi e complessi e della difficoltà nel reperimento delle risorse finanziare accentuate dal probabile termine, nei prossimi anni, del riconoscimento di tariffe fisse agli impianti rinnovabili in favore della market grid parity;
-
significative discontinuità normative che hanno portato ad una rilevante riduzione di incentivi e rendimenti.
Il settore ha tuttavia risposto alle discontinuità normative aumentando l'efficienza degli impianti ed abbassando il costo di produzione per unità di energia (L.C.O.E. "levelized cost of energy").
Nonostante le recenti difficoltà legate al quadro macroeconomico complessivo, ulteriormente accentuate dall'emergenza epidemiologica in corso, e ai tagli alla spesa pubblica con conseguente vigorosa riduzione degli incentivi in quasi tutti i Paesi Europei, le prospettive di crescita sono ancora positive ed il settore dimostra di essere dinamico sia dal punto di vista degli investimenti sia da quello competitivo e delle tecnologie. Infatti, il settore delle energie rinnovabili, in gran parte dei paesi OCSE, come pure in Italia, ha generato nuove filiere, con start up da imprese industriali, partnership tra operatori industriali e finanziari, oppure con spin-off derivanti da operatori appartenenti al settore delle energie tradizionali. Le performance prospettiche degli operatori di settore sono altresì connesse alla capacità di perseguire economie di scala e di scopo. In aggiunta a quanto sopra esposto i problemi ambientali, il cambio climatico, l'esaurimento delle risorse fossili, hanno ormai avviato il processo di "phasing out" delle forme tradizionali di energia elettrica testimoniato dall'accordo
di Parigi sui cambiamenti climatici (COP 21), seguito dalla COP 22 di Marrakesh, dalla COP 23 di Bonn e dalla COP 24 di Katowice.
In particolare, i cambiamenti climatici e il degrado ambientale costituiscono oggettivamente una minaccia enorme per l'Europa e il mondo. Per superare queste sfide, l'Europa si è dotata di una nuova strategia per la crescita che trasformi l'Unione in un'economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva in cui (i) nel 2050 non siano più generate emissioni nette di gas a effetto serra, (ii) la crescita economica sia dissociata dall'uso delle risorse e (iii) nessuna persona e nessun luogo siano trascurati.
Il Green Deal Europeo, così come recepito da ogni stato membro, rappresenta la tabella di marcia per rendere sostenibile l'economia dell'Unione Europea e prevede un piano d'azione volto a promuovere l'uso efficiente delle risorse passando ad un'economia pulita e circolare che ripristini la biodiversità riducendo l'inquinamento. Il piano illustra gli investimenti necessari e gli strumenti di finanziamento disponibili e spiega come garantire una transizione equa e inclusiva.
L'Unione Europea intende raggiungere la neutralità climatica nel 2050 e per far questo sarà necessario:
- investire in tecnologie rispettose dell'ambiente;
- sostenere l'industria nell'innovazione;
- introdurre forme di trasporto privato e pubblico più pulite, più economiche e più sane;
- decarbonizzare il settore energetico;
- garantire una maggiore efficienza energetica degli edifici;
- collaborare con i partner internazionali per migliorare gli standard ambientali mondiali.
L'Unione Europea fornirà inoltre sostegno finanziario e assistenza tecnica per aiutare i soggetti più colpiti dal passaggio all'economia verde. Si tratta del cosiddetto meccanismo per una transizione giusta, che contribuirà a mobilitare almeno 100 miliardi di euro per il periodo 2021-2027 nelle regioni più colpite.
Il quadro normativo di riferimento
Il primo intervento normativo di carattere comunitario in materia di energia si è avuto con la Direttiva 1996/92/CE del 19 giugno 1996 "Norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica", successivamente abrogata dalla Direttiva 2003/54/CE, la quale ha dettato una serie di norme comuni volte a regolare il mercato interno dell'energia. Successivamente, il Protocollo di Kyoto della Convenzione sui Cambiamenti Climatici del 1997 ha stabilito impegni vincolanti per la riduzione dei gas ad effetto serra nei Paesi industrializzati, al fine di contrastare il surriscaldamento climatico globale attraverso l'istituzione e il rafforzamento delle politiche nazionali di riduzione delle emissioni e lo sviluppo della cooperazione tra le parti contraenti.
L'Unione Europea, nel rispetto degli obblighi assunti con il Protocollo di Kyoto, e in conformità al "Libro verde della Commissione" del 20 novembre 1996 sulle fonti energetiche rinnovabili, mira ad implementare l'uso di tali risorse al fine di limitare la dipendenza dalle fonti fossili convenzionali.
La Direttiva 2001/77/CE del 27 settembre 2001 "Promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità" ha posto l'obiettivo di raggiungere, entro il 2010, una quota di energia prodotta pari al 12% del consumo interno lordo e in particolare una quota del 22,1% di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili sul consumo totale di elettricità dell'UE.
Nel 2009 è entrato in vigore il Pacchetto Clima-Energia, che impone agli Stati Membri entro il 2020 di ridurre le emissioni di gas serra del 20% rispetto ai livelli del 1990; di promuovere lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile per garantire una copertura del 20% dei consumi energetici finali, nonché di ridurre i consumi energetici del 20% aumentando l'efficienza energetica.
La Direttiva 2009/28/CE del 23 aprile 2009 sulla promozione dell'uso di energie rinnovabili ("Direttiva 2009/28" o "Direttiva Fonti Energetiche Rinnovabili"), inclusa nel Pacchetto Clima-Energia e che abroga le direttive precedenti, ha definito obiettivi di sviluppo in tema di energia rinnovabile e richiesto a ciascuno Stato membro di sviluppare il proprio National Renewable Energy Action Plan (Piano di azione nazionale per l'energia rinnovabile) nel quale definire gli obiettivi nazionali del settore delle energie rinnovabili per il periodo 2010-2020. Infine, in data 30 novembre 2016 la Commissione europea ha adottato il Pacchetto legislativo "Clean Energy for all Europeans" che contiene le proposte normative e le misure di facilitazione necessarie ad accelerare la transizione dell'economia UE verso l'energia pulita. Le proposte legislative concernono l'efficienza energetica, le energie rinnovabili, la sicurezza dell'approvvigionamento e l'assetto del mercato dell'energia elettrica.
In Italia il mercato elettrico, vale a dire la sede delle transazioni aventi per oggetto la compravendita all'ingrosso di energia elettrica, è nato per effetto del Decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 ("Decreto Bersani") che ha avviato la liberalizzazione del settore elettrico, nell'ambito del recepimento della prima direttiva comunitaria sulla creazione di un mercato interno dell'energia (Direttiva 96/92/CE).
Il quadro regolamentare relativo alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è stato successivamente integrato con il Decreto Legislativo n. 387/2003, emanato in attuazione della Direttiva 2001/77/CE, nonché con il Decreto Legislativo n. 28/2011, emanato in attuazione della Direttiva 2009/28/CE. La ratio del D. Lgs. n. 28/2011 è riorganizzare il settore delle energie rinnovabili, attraverso una semplificazione delle procedure autorizzative e la previsione di un più efficiente meccanismo di incentivazione. A tal riguardo, sono stati emessi vari decreti ministeriali che hanno introdotto meccanismi di incentivazione applicabili alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Un grande impulso al settore è stato dato dal piano di incentivazione allo sviluppo delle energie rinnovabili conosciuto con il nome di Certificati Verdi terminato nel 2012 D.M. 6 luglio 2012, il quale si basava sull'obbligo
per i produttori e gli importatori di energia di immettere annualmente nel sistema elettrico nazionale una quota minima di elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili.
I Certificati Verdi erano emessi dal GSE e successivamente scambiati tra gli operatori del settore o riscattati dall'ente stesso ad un prezzo fisso. I Certificati Verdi hanno contribuito, sin dal 1999, allo sviluppo del mercato energetico rinnovabile portando i maggiori player del settore ad importanti investimenti sia per ricerca e sviluppo, sia per la costruzione di impianti di produzione di energia sempre più grandi ed efficienti.
Il D.L. n. 145/2013 ha introdotto una modifica significativa al regime di incentivazione, stabilendo che i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili, titolari di impianti che beneficiano di incentivi sotto la forma di Certificati Verdi, tariffe omnicomprensive o tariffe premio, possano scegliere alternativamente di: (a) continuare a beneficiare del regime incentivante spettante per il periodo residuo ovvero (b) optare per una rimodulazione dell'incentivo spettante.
Tuttavia, nel primo caso, per un periodo di dieci anni dal termine del periodo di incentivazione iniziale, qualunque nuova iniziativa realizzata sul medesimo sito non beneficerà di ulteriori misure di incentivazione (ad esempio, potenziamento/rifacimento dell'impianto, scambio sul posto). Nel secondo caso, il produttore di energia da fonti rinnovabili potrà beneficiare di nuovi incentivi a partire dal mese successivo.
Con il D.M. 6 luglio 2012 sono stati definiti i meccanismi di asta per la costruzione di impianti FER nel caso di impianti di potenza superiore ai 5 MW e maccanismi di iscrizione a registro per gli impianti di potenza inferiore ai 5 MW; il 29 giugno 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 23 giugno 2016 volto a regolare gli incentivi alle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico in piena integrazione e continuazione con il D.M. 6 luglio 2012. Ad oggi, attraverso la Strategia Energetica Nazionale 2017 (SEN) vengono definiti obiettivi e strumenti gestionali, in coerenza con il piano dell'Unione delle Energia, come illustrato nel corso "dell'audizione parlamentare del 10 maggio 2017 – Strategia Energetica Nazionale 2017".
Inoltre, per quanto riguarda la costruzione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, i Decreti Legislativi 387/2003 e 28/2011 hanno previsto che questi siano soggetti ad una autorizzazione unica, che include e sostituisce tutti i permessi, autorizzazioni, nulla osta, concessioni, intese, concerti, atti di assenso comunque denominati necessari per la realizzazione e messa in esercizio per questa tipologia di impianti ivi inclusi quelli necessari per la costruzione e la gestione degli elettrodotti per la connessione alla rete elettrica degli impianti di produzione da fonti rinnovabili ex R.D. 1775/1933 ("Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici").
La costruzione di elettrodotti e parchi eolici richiede altresì una preventiva valutazione dell'impatto ambientale ("VIA"), tranne che per taluni parchi eolici di minori dimensioni. La procedura finalizzata all'ottenimento della VIA è disciplinata dal Decreto Legislativo n° 152 del 3 aprile 2006 e successive modifiche (il "Codice
dell'Ambiente") che ha dato attuazione, inter alia, alla Direttiva UE 2004/35/CE, la quale può essere implementata a livello regionale per i soli impianti di potenza inferiore ai 30 MW.
Le richieste di nuove connessioni alla rete nazionale sono disciplinate dalla Delibera ARG/elt n° 99/08 dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ("ARERA", già "AEEG") e s.m.i.. Le richieste di nuove connessioni per impianti che superano i 10 MW devono essere presentate a Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione italiana di energia, mentre le richieste di connessione per gli impianti che non superano i 10 MW devono essere presentate all'impresa distributrice competente nell'ambito territoriale.
Con riferimento invece alla vendita dell'energia elettrica, questa può essere realizzata in Italia sia sul mercato elettrico gestito dal GME ("Gestore del Mercato Elettrico") sia attraverso contratti bilaterali. Il Decreto Bersani e il Decreto Legislativo 387/2003 prevedono che gli impianti che producono energia da fonti rinnovabili abbiano la priorità nel servizio di "dispacciamento", il che significa che l'elettricità prodotta da fonti rinnovabili è fornita dai produttori alla rete in via preferenziale rispetto a quella prodotta da fonti convenzionali. La priorità di "dispacciamento", quindi, in quanto legata alla qualifica del produttore di elettricità quale produttore da fonti rinnovabili, non può venire meno, a meno che lo stesso non smetta di produrre energia da fonti rinnovabili.
Tuttavia, la Delibera ARERA 111/2006, prevede la possibilità per Terna, società che gestisce la rete di trasmissione italiana di energia ad alta tensione e responsabile del servizio di "dispacciamento", di ricorrere ad azioni di modulazione della produzione di energia rinnovabile al fine di tutelare la sicurezza del sistema elettrico nazionale. La Delibera ARERA 330/2007 ha stabilito norme specifiche per le azioni di modulazione della produzione di energia da parte di Terna, nonché un regime di remunerazione della mancata produzione di energia per effetto di dette modulazioni. I metodi e criteri di quantificazione di tale remunerazione sono stati in seguito ridefiniti dalla Delibera ARERA ARG/elt 5/2010, in base a cui, il corrispettivo viene definito in relazione al quantitativo di energia non prodotto a causa della modulazione in riduzione imposta da Terna (sulla base di stime effettuate dal GSE che tengono in considerazione, tra le altre cose, i dati effettivi relativi al vento misurati in loco) e tenendo altresì inconsiderazione l'indice di affidabilità definito da Terna, che riflette l'affidabilità di ciascun utente nel rispettare gli ordini di "dispacciamento" impartiti da Terna medesima. Tale indicatore, che può assumere valori compresi fra 0 (nel caso di mancato rispetto di tutti gli ordini di "dispacciamento") e 1 (nel caso di pieno rispetto di tutti gli ordini di "dispacciamento"), viene calcolato da Terna per ogni ora in cui viene imposta una modulazione in riduzione e pubblicato mensilmente nel caso in cui sia attiva una convenzione per la mancata produzione eolica.
Con l'incremento degli impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili, in primis fotovoltaici ed eolici, nel 2012 l'ARERA ha emesso la Delibera 281/2012/R/efr che ha eliminato, con decorrenza 1° gennaio 2013, il previgente esonero dal pagamento dei corrispettivi di "sbilanciamento" (calcolati sulla differenza tra l'energia elettrica effettivamente immessa in rete e quella prevista) al fine di promuovere una migliore programmazione
e integrazione di tali impianti nel sistema elettrico nazionale. Tuttavia, tale delibera è stata impugnata da alcuni operatori ed è stata parzialmente annullata con sentenza n° 2936 del 9 giugno 2014 del Consiglio di Stato.
A seguito di tale sentenza, nel mese di giugno 2014, l'ARERA ha avviato una procedura di consultazione per reintrodurre una normativa volta ad addebitare i corrispettivi di "sbilanciamento" agli impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili, tra cui l'eolico, in linea con i principi contenuti nella suddetta sentenza del Consiglio di Stato; l'ARERA ha quindi approvato la delibera 522/2014/R/eel in base alla quale i nuovi corrispettivi di "sbilanciamento" sono addebitati ai proprietari di parchi eolici con decorrenza dal 1° gennaio 2015.
Una grande novità, invece, che testimonia l'impegno di tutto il sistema a garantire una maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili nel mercato elettrico è la delibera ARERA 300/2017 che, nelle more della redazione del nuovo testo integrato del Dispacciamento elettrico, definisce i criteri per consentire alla domanda e alle unità di produzione non già abilitate (quali quelle alimentate da fonti rinnovabili non programmabili e la generazione distribuita) la possibilità di partecipare al Mercato dei Servizi di Dispacciamento nell'ambito di progetti pilota. Vengono inoltre definite modalità sperimentali di utilizzo di sistemi di accumulo anche in abbinamento a unità di produzione abilitate.
Infine, il Decreto FER 1 firmato nel mese di luglio 2019 prevede, nel periodo 2019-2021, l'incentivazione mediante meccanismi di asta di (i) 5.380 MW per gli impianti eolici e fotovoltaici, (ii) 385 MW per gli impianti idroelettrici e geotermici e (iii) 570 MW per gli interventi di ricostruzione totale o parziale di qualunque impianto da fonte rinnovabile, suddivisi in 7 bandi quadrimestrali. Oltre a questi quantitativi vi sono inoltre ulteriori contingenti per gli impianti di potenza inferiore ad un MW che portano la potenza complessiva incentivabile ai sensi del decreto a 8.000 MW con investimenti stimati superiori agli 8 miliardi di Euro.
I risultati della prima asta, secondo le regole del D.M. 04/07/2019, sono stati pubblicati il 28 gennaio 2020 ed hanno visto assegnatari di tariffa (relativamente al Gruppo A che comprende gli impianti: eolici "on-shore" di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento e gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione) l'intero contingente disponibile, ovvero 500MW, a fronte di richieste inviate per 595,4 MW.
I risultati della seconda asta, secondo le regole del D.M. 04/07/2019, sono stati pubblicati il 28 maggio 2020 ed hanno visto assegnatari di tariffa (relativamente al Gruppo A che comprende gli impianti: eolici "onshore" di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento e gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione) 425MW, a fronte di un contingente assegnabile pari a 500,0 MW.
I risultati della terza asta, secondo le regole del D.M. 04/07/2019, sono stati pubblicati il 24 settembre 2020 ed hanno visto assegnatari di tariffa (relativamente al Gruppo A che comprende gli impianti: eolici "onshore" di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento e gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione) 313,9 MW, a fronte di un contingente assegnabile pari a 774,7 MW.
I risultati della quarta asta, secondo le regole del D.M. 04/07/2019, sono stati pubblicati il 26 gennaio 2021 ed hanno visto assegnatari di tariffa (relativamente al Gruppo A che comprende gli impianti: eolici "on-shore" di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento e gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione) 279,3 MW, a fronte di un contingente assegnabile pari a 1160,8 MW.
La ragione di questo scarso tasso di assegnazione nelle ultime aste risiede principalmente nel fatto che nell'ultimo anno sono state rilasciate poche autorizzazioni per la realizzazione di nuovi impianti, questo nonostante vi siano oltre 12GW di progetti eolici attualmente in vari stadi di iter autorizzativo.
Anche a fronte di questi risultati con il D.L. del 1° marzo 2021, n. 22 approvato nel Consiglio dei Ministri n.4/2021 il Governo Draghi ha riordinato le attribuzioni dei ministeri e ha istituito il Ministero della transizione ecologica, che assume le competenze del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché quelle in materia di politica energetica dal Ministero dello sviluppo economico.
Contemporaneamente, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri si istituisce il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE), con il compito di assicurare il coordinamento delle politiche nazionali per la transizione ecologica e la relativa programmazione.
Relativamente al segmento biometano, in cui il Gruppo PLC opera a partire dal 2020, il primo decreto di incentivazione, emanato il 5 dicembre 2013, riguardava non solo l'incentivazione del biometano con destinazione specifica nei trasporti, ma anche l'incentivazione del biometano immesso in rete senza specifica destinazione d'uso e quello utilizzato per la produzione di energia elettrica in impianti di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR).
Il DM 10 ottobre 2014, così come modificato dal nuovo Decreto, disciplina invece le modalità di attuazione degli obblighi di immissione in consumo dei biocarburanti posti in capo ai soggetti obbligati, operatori economici che immettono in consumo benzina e gasolio e che hanno l'obbligo di immetterne una parte sotto forma di biocarburanti.
La verifica degli obblighi di immissione in consumo è gestita dal GSE che opera, per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, nell'attuazione esecutiva delle varie fasi del sistema: acquisizione dei dati relativi all'immissione in consumo di carburanti e biocarburanti, emissione dei CIC, raccolta ed elaborazione dei dati sulle emissioni di CO2 dei soggetti obbligati e dei fornitori dei soli GPL e metano, ecc. Il biometano e tutti i biocarburanti devono rispettare quanto previsto dal Decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 23 gennaio 2012 e s.m.i. per quanto concerne la certificazione della sostenibilità.
Il Decreto interministeriale del 2 marzo 2018 promuove l'uso del biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti e rappresenta un provvedimento strategico che mira a favorire l'utilizzo delle fonti rinnovabili nei trasporti, anche attraverso lo sviluppo di iniziative di economia circolare e di gestione virtuosa dei rifiuti urbani e degli scarti agricoli.
Per i produttori di biometano avanzato è previsto il rilascio dei Certificati di Immissione in Consumo (CIC), calcolati secondo le procedure GSE:
- a) il riconoscimento di un valore pari a 375€ per ogni CIC riconosciuto, considerando anche le eventuali maggiorazioni previste nella quantificazione dei titoli spettanti. Tale incentivazione ha durata massima di 10 anni; successivamente si ha diritto al solo rilascio dei CIC (che possono essere venduti ad altri operatori);
- b) il ritiro, da parte del GSE, anche per un quantitativo parziale, del biometano avanzato ad un prezzo pari al 95% del prezzo medio mensile registrato sul Mercato a Pronti del gas naturale o, in alternativa, la vendita effettuata autonomamente.
In Europa lo sviluppo delle FER è stato trainato dai grandi programmi FiT (Feed in Tariff) che negli anni tra il 2008 e il 2015 – con particolare intensità tra il 2009 e il 2012 – hanno permesso l'installazione di grandi quantità di impianti, garantendo entrate che minimizzavano i rischi per gli operatori e che hanno permesso loro di ottenere margini abbondanti negli anni successivi. Nella maggior parte dei paesi, tra cui la Romania, questi incentivi sono stati completamente azzerati e in alcuni casi non sostituiti da alternative altrettanto efficaci, determinando un calo nelle nuove installazioni.
Dal 2019, strumenti d'asta sempre più strutturati ed efficaci – in applicazione delle direttive europee – e importanti sviluppi in market parity, in particolare con lo strumento dei corporate PPA, stanno guidando una ripresa particolarmente visibile.
Le aste rimangono il principale fattore di sviluppo per il mercato dell'eolico; quelle in programma nei Paesi europei per la tecnologia eolica e secondo una logica "technology-neutral" prevedono tra il 2020 e il 2023 bandi pubblici per l'installazione di 55,8 GW; ipotizzando un fattore di aggiudicazione pari al 66%, implicherebbe un aumento di circa il 24% della potenza eolica installata rispetto al 2019. Considerato che questi dati fanno riferimento solo alle aste annunciate ufficialmente, è probabile che il numero possa crescere in futuro; si specifica che la suindicata rappresentazione è al netto dei possibili ritardi e riprogrammazioni derivanti dalla pandemia Covid-19. L'aggiornamento dei Piani Nazionali Integrati Energia e Clima (PNIEC) porterà probabilmente all'annuncio di ulteriori aste.
Nel 2019 buona parte delle aste era riferita al Regno Unito e in misura minore a Polonia, Germania, Francia, Grecia e Paesi Bassi; dal 2021, sono previste invece importanti aste anche in Germania, Francia e Paesi Bassi. Anche il fotovoltaico è oggetto di aste in molti Paesi europei, anche se la competitività del segmento ha mostrato andamenti diversi per effetto di distinte dinamiche di prezzo, diversi contesti di mercato, regolatori e autorizzativi e dissimili disponibilità degli operatori. In particolare, in Danimarca, Germania, Olanda e Spagna il fotovoltaico ha dimostrato di essere vincente in aste technology-neutral.
Si segnala che il Gruppo PLC, al 31 dicembre 2020, pur non essendo soggetto in via obbligatoria, alla redazione della "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" prevista dagli articoli n. 3 e 4 del D. Lgs. n. 254/2016, ha deciso di procedere, in via volontaria, alla rendicontazione delle proprie attività e prassi per la sostenibilità ambientale e sociale, seguendo i migliori standard internazionali di reportistica, definiti dal Global Reporting Initiative (GRI). Il Gruppo PLC, infatti, consapevole dell'importanza degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 (SDGs o Sustainable Development Goals), e considerato il ruolo che intende svolgere nella sfida epocale verso la transizione energetica visto il proprio posizionamento nella filiera delle fonti rinnovabili, vuole comunicare ai propri stakeholders gli obiettivi futuri in ambito economico, ambientale e sociale e come essi si riverberino in concreto sul proprio modello di business e di governance, con l'obiettivo di comunicare il reale valore creato dall'intera organizzazione e l'impatto su tutti gli stakeholders. A tal fine verrà redatto e pubblicato il bilancio consolidato di sostenibilità relativo all'esercizio 2020.
Rischi finanziari
Il Gruppo PLC è esposto ai seguenti rischi di natura finanziaria: (i) il rischio di credito derivante dalla possibilità di inadempimento di una controparte, (ii) il rischio di cambio derivante dallo svolgimento della propria attività anche in mercati esteri e (iii) il rischio di tasso di interesse derivante dall'esposizione finanziaria. La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo e viene svolta centralmente dalla capogruppo al fine di assicurare che le attività che comportano un rischio finanziario siano governate con appropriate politiche aziendali e procedure adeguate, e che i rischi finanziari siano identificati, valutati e gestiti in coerenza con la propensione al rischio del Gruppo.
I rischi di natura finanziaria appaiono al momento influenzati negativamente dalla pandemia Covid-19, causando un potenziale peggioramento degli scenari di stress finanziario, i quali possono essere dovuti a un deterioramento della liquidità in generale, ritardi nei pagamenti da parte dei clienti, e al rallentamento delle attività operative sui progetti con ritardi nella relativa fatturazione verso i clienti. Al fine di mitigare il possibile incremento del rischio di credito e del rischio di liquidità, il Gruppo PLC ha richiesto agli istituti di credito con cui opera l'accesso alle misure di sostegno previste dal Decreto Liquidità tra cui (i) moratorie sui finanziamenti esistenti e (ii) nuova finanza e consolidamento delle linee esistenti ai sensi dell'art. 13 D.lgs. 8 aprile 2020 n. 23. Per le ulteriori informazioni relative ai rischi finanziari richieste dall'IFRS 7 si rimanda al paragrafo 3.2.5.
Rischi legali
Contenziosi attivi
A seguito di una complicazione riscontrata nella fase di costruzione di n. 2 dei parchi eolici completati nel 2019, la controllata PLC System S.r.l. è attualmente coinvolta in un contenzioso attivo in quanto è dovuta intervenire in qualità di appaltatore per risolvere le conseguenti problematiche, facendosi carico del relativo costo onde non creare maggior danno alle committenti. In seguito all'insorgenza delle sopracitate problematiche, le rispettive società committenti presentavano, ognuna per sé, denuncia del sinistro alla compagnia assicurativa, con conseguente apertura da parte della stessa di due pratiche indipendenti in forza della polizza "erection all risk"; tuttavia, la compagnia assicurativa negava la copertura dei sinistri per entrambe le posizioni.
Non condividendo la posizione della compagnia assicurativa, PLC System S.r.l., in qualità di assicurata, ricorreva all'arbitrato, successivamente concluso con il rigetto di ogni domanda.
Successivamente PLC System S.r.l. valutava l'opportunità di intraprendere un giudizio civile ordinario contro la compagnia assicurativa, impugnando il lodo arbitrale. A latere di tale giudizio PLC System S.r.l. valutava di intraprendere anche un'azione nei confronti del direttore dei lavori, avendo egli avallato la corretta esecuzione di ogni fondazione, apponendo proprio timbro e firma nell'apposito spazio riservato all'"Approvazione al getto" sul rapporto "montaggio plinto di fondazione e getto cls". Tra l'altro, successivamente al getto, la direzione dei lavori autorizzava anche il "montaggio aerogeneratore", confermando erroneamente che il getto di calcestruzzo era stato realizzato in conformità al progetto.
Il valore del contenzioso contro la compagnia assicurativa è pari a ca. Euro 740 migliaia, mentre il valore del contenzioso contro il direttore lavori è pari a ca. Euro 940 migliaia (includendo anche gli Euro 200 migliaia relativi al mancato riconoscimento del premio di accelerazione - acceleration fee).
Entrambe le controversie sono nella fase introduttiva.
Contenziosi passivi
Nell'aprile del 2019 la controllata PLC System S.r.l. ha perfezionato la cessione delle partecipazioni detenute in Tolve Windfarms Holding S.r.l. ("TWH") in favore di ACE Renewable Holding S.A. ("ACE" o "l'acquirente"). Lamentando la violazione delle dichiarazioni e garanzie dell'accordo di investimento sottoscritto tra le suddette parti nel 2017, ed in particolare l'indebito pagamento di una somma a titolo di prezzo finale per l'acquisto delle quote della TWH, ACE ha convenuto in giudizio la PLC System S.r.l.
In particolare, l'acquirente lamenta la presunta mancata informativa da parte della venditrice in merito ai costi derivanti dal contratto tra C&C Lucania S.r.l. e le società veicolo Serra Energie S.r.l., C&C Tolve S.r.l. e Parco Eolico Forleto Nuovo 2 S.r.l. (la cui partecipazione era detenuta da TWH) per la realizzazione e l'utilizzo comune
di una sottostazione che avrebbe dovuto collegare gli impianti eolici in procinto di realizzazione ad una stazione elettrica a 150/30 Kw, sita sulla linea Genzano Tricarico.
La richiesta di indennizzo di ACE ammonta a complessivi Euro 150 migliaia (di cui Euro 135 migliaia afferenti PLC System S.r.l.), oltre interessi dalla data della domanda al saldo effettivo. Nel costituirsi in giudizio la PLC System S.r.l. ha chiesto il rigetto nel merito di tutte le pretese di ACE, in quanto infondate in fatto e in diritto, deducendo in particolare come (i) la PLC System S.r.l. abbia messo a disposizione di ACE tutta la documentazione necessaria affinché il prezzo venisse correttamente determinato secondo le previsioni contrattuali e (ii) ACE non potesse non essere a conoscenza dei dati, considerato anche l'insediamento nella gestione da parte della stessa. La controversia è nella fase introduttiva e la prima udienza è stata fissata in data 7 aprile 2021.
2.13 INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE 124/17
In conformità a quanto previsto dalla Legge 4 agosto 2017, n.124 art. 1 comma 125, si segnala che nel corso dell'esercizio 2020 il Gruppo non ha ricevuto contributi erogati da pubbliche amministrazioni.
2.14 ULTERIORI INFORMAZIONI RICHIESTE DALL'AUTORITÀ DI VIGILANZA DEI MERCATI (CONSOB) AI SENSI DELL'ART. 114 DEL D.LGS. N. 58/98
2.14.1 POSIZIONI DEBITORIE SCADUTE
Posizioni debitorie consolidate scadute al 31 dicembre 2020
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 2020 non si segnalano debiti commerciali scaduti ad eccezione delle posizioni in contenzioso pari ad Euro 542 migliaia.
Debiti tributari, previdenziali e verso dipendenti
Al 31 dicembre 2020 non si segnalano debiti tributari, previdenziali e verso dipendenti scaduti.
Debiti finanziari
Al 31 dicembre 2020 non si segnalano debiti finanziari scaduti.
Posizioni debitorie di PLC S.p.A. scadute al 31 dicembre 2020
Debiti commerciali Al 31 dicembre 2020 non si segnalano debiti commerciali scaduti.
Debiti tributari, previdenziali e verso dipendenti
Al 31 dicembre 2020 non si segnalano debiti tributari, previdenziali e verso dipendenti scaduti.
Debiti finanziari
Al 31 dicembre 2020 non si segnalano debiti finanziari scaduti.
2.14.2 EVENTUALE MANCATO RISPETTO DEI COVENANT, DEI NEGATIVE PLEDGE E DI OGNI ALTRA CLAUSOLA DELL'INDEBITAMENTO DEL GRUPPO COMPORTANTE LIMITI ALL'UTILIZZO DELLE RISORSE FINANZIARIE
Alla data odierna non sono presenti casi di mancato rispetto di covenants finanziari, di negative pledge. Si riportano di seguito i contratti di finanziamento che prevedono il rispetto di vincoli finanziari.
PLC Service S.r.l. – Contratto di Finanziamento BNL
Il finanziamento sottoscritto in data 31 luglio 2018 dalla controllata PLC Service S.r.l. con BNL, prevede il rispetto di due vincoli finanziari oggetto di verifica con cadenza annuale a partire dal 31 dicembre 2018 e per tutta la durata del finanziamento (i.e. 10 anni); il mancato rispetto di entrambi i vincoli finanziari può comportare, la decadenza dal beneficio del termine.
Tali vincoli, da rilevare sui valori risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo PLC, prevedono (i) un rapporto tra indebitamento finanziario ed EBITDA inferiore a 3,0 e (ii) un rapporto tra indebitamento finanziario e Patrimonio Netto inferiore a 3,5. Al 31 dicembre 2020 entrambi i vincoli risultano rispettati.
PLC S.p.A. – Contratto di Finanziamento a medio lungo BNL
Il finanziamento sottoscritto in data 22 gennaio 2019 dalla capogruppo PLC S.p.A. con BNL prevede il rispetto di due vincoli finanziari oggetto di verifica con cadenza annuale a partire dal 31 dicembre 2018 e per tutta la durata del finanziamento (i.e. 22 gennaio 2024); il contemporaneo mancato rispetto dei vincoli finanziari costituisce un Evento Rilevante ai sensi del contratto di finanziamento. Tali vincoli, da rilevare sui valori risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo PLC, prevedono (i) un rapporto tra indebitamento finanziario ed EBITDA inferiore a 2,0 e (ii) un rapporto tra indebitamento finanziario e Patrimonio Netto inferiore a 1,5. Al 31 dicembre 2020 entrambi i vincoli risultano rispettati.
Non vi sono clausole riguardanti l'indebitamento del Gruppo che comportano limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie.
2.14.3 STATO DI IMPLEMENTAZIONE DI EVENTUALI PIANI INDUSTRIALI E FINANZIARI, CON L'EVIDENZIAZIONE DEGLI SCOSTAMENTI DEI DATI CONSUNTIVATI RISPETTO A QUELLI PREVISTI
Nel primo trimestre 2021 il Gruppo PLC ha proceduto all'aggiornamento del Piano Industriale per il periodo 2021-2024, che viene presentato unitamente ai risultati annuali al 31 dicembre 2020 ("Piano Industriale"). Le linee guida Piano Industriale sono coerenti con la strategia industriale di medio termine del Gruppo PLC, già ampiamente comunicata al mercato, di qualificarsi come operatore multi-tecnologico e multiregionale e già in corso di implementazione attraverso l'acquisizione del Perimetro Monsson Operation, completata nel 2019, e del 51% del capitale sociale di Schmack Biogas S.r.l. avvenuta nel 2020.
In particolare, si prevede di raggiungere gli obiettivi di crescita del Gruppo PLC privilegiando il Segmento Servizi nella propria componente "recurring", in grado di stabilizzare la redditività complessiva, a garanzia degli obiettivi fissati e di creazione del valore del Gruppo, e assicurando, allo stesso tempo, un adeguato rafforzamento patrimoniale. In coerenza con la strategia industriale del Gruppo PLC, saranno valutate opportunità di un ulteriore crescita per linee esterne, con focus nei mercati europei con un basso profilo di rischio.
Parallelamente il Gruppo PLC si pone l'obiettivo di massimizzare, nel prossimo triennio, le opportunità nel Segmento Costruzioni derivanti dall'attuale quadro incentivante che, grazie ad una più elevata marginalità, saranno in grado di apportare risorse finanziarie incrementali da destinare agli investimenti nel Segmento Servizi. Il Piano Industriale, pur includendo le migliori stime disponibili relative agli impatti derivanti dall'emergenza epidemiologica del Covid-19, si basa sull'assunzione che il 2021 possa segnare la progressiva e definitiva uscita dalla pandemia e che sia quindi possibile proseguire con il percorso di crescita già delineato.
Ciononostante, lo scenario di mercato rimane caratterizzato da una forte incertezza dovuta, da un lato al persistere della pandemia Covid-19 e ai timori circa le sue varianti e, dall'altro, alle aspettative connesse alla scoperta e alla diffusione dei vaccini; non si può pertanto escludere che i dati previsionali possano essere negativamente impattati a causa di una recrudescenza del Covid-19 con effetti ad oggi non prevedibili.
In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione, confidente che il settore delle energie rinnovabili continuerà ad acquisire una rilevanza crescente nel medio-lungo termine, soprattutto nei settori dell'eolico e del fotovoltaico, favorendo una possibile accelerazione nell'impiego delle tecnologie "green", ha ritenuto di approvare il Piano Industriale, fermo restando il proprio impegno a monitorare nel continuo l'evoluzione della situazione epidemiologica al fine di rilevare, e comunicare al mercato, in tempo reale scostamenti significativi rispetto alle previsioni e porre in essere le azioni necessarie.
2.15 GLOSSARIO
Termini finanziari
Cash Generating Unit (CGU) (i.e. unità generatrice di flussi finanziari) corrisponde, nell'ambito dell'esecuzione del test di impairment, al più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata e/o in uscita, derivanti dall'uso continuativo delle attività, ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata e/o in uscita generati da altre attività o gruppi di attività.
EBIT (Earnings Before Interest and Taxes) indica il risultato operativo.
EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortisation) indica il margine operativo lordo.
Headroom (Impairment Loss) indica l'eccedenza positiva (o negativa) del valore recuperabile di una CGU sul relativo valore di libro.
International Financial Reporting Standards (IFRS) indica i principi contabili internazionali emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board) e adottati dalla Commissione Europea. Comprendono gli International Financial Reporting Standards (IFRS), gli International Accounting Standards (IAS), le interpretazioni emesse dall'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e dallo Standing Interpretations Committee (SIC) adottate dallo IASB. La denominazione di International Financial Reporting Standards (IFRS) è stata adottata dallo IASB per i principi emessi successivamente al maggio 2003. I principi emessi antecedentemente hanno mantenuto la denominazione di IAS.
Weighted Average Cost of Capital (WACC) (i.e. costo medio ponderato del capitale) è calcolato come media ponderata del costo del capitale di debito dell'impresa e del costo del capitale di rischio, definito sulla base della metodologia del Capital Asset Pricing Model (CAPM), in coerenza con il rischio specifico del business del Gruppo PLC.
Attività Operative
Build-Operate-Transfer (BOT) indica la forma contrattuale per la quale l'owner (Gruppo PLC) riceve l'assegnazione da un soggetto finanziatore (utilities, IPP e/o fondi di investimento) di un contratto per finanziare, progettare, costruire, e far funzionare un impianto di produzione di energia elettrica che sarà ceduto al soggetto finanziatore.
Balance of Plant (BOP) indica la progettazione esecutiva e costruttiva, fornitura in opera di componenti e/o apparecchiature e loro accessori, costituenti l'insieme necessario al funzionamento dell'impianto ad eccezione della componente di generazione, e in generale opere civili, opere elettromeccaniche, sistemi di supervisione e controllo.
Balancing Service Provider (BSP) indica il gestore e/o "Aggregatore" delle UVA "Unità Virtuali Abilitate" titolari di queste aggregazioni. Gli aggregatori sono titolati ad offrire in MSD (Mercati dei Servizi di Dispacciamento) e sono i responsabili della comunicazione con Terna e dell'esecuzione degli ordini di dispacciamento ricevuti a seguito delle sessioni di mercato.
DECRETO FER 1 indica il decreto ministeriale DM 04/07/2019 firmato dal Ministero dello Ministri dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell'Ambiente che ha l'obiettivo di sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento dei target europei al 2030 definiti nel Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC).
Erection and Installation (E&I) indica l'attività di sollevamento tramite organi specifici di sollevamento e di montaggio per l'installazione di turbine eoliche, comprensivo dei montaggi meccanici, elettrici e testing fino al commissioning delle stesse.
Engineering, Procurement, Construction (EPC) indica il contratto tipico del Segmento Costruzione avente per oggetto la realizzazione di impianti nel quale la società fornitrice del servizio svolge le attività di ingegneria, approvvigionamento dei materiali e di costruzione. Si parla di "contratto chiavi in mano" quando l'impianto è consegnato pronto per l'avviamento, ovvero già avviato.
FER indica le fonti di energia rinnovabili
Gestore Servizi Energetici (GSE) è una società che ha come socio unico il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ed ha come mission la promozione dello sviluppo sostenibile e l'utilizzo razionale dell'energia.
High Voltage Direct Current (HVDC) in elettrotecnica è un sistema di trasmissione di energia elettrica in corrente continua, utilizzato in genere per collegamenti di grandi distanze, come quelli transfrontalieri e/o sottomarini.
Levelized Cost Of Energy (LCOE) indica il costo livellato dell'energia ed è un indice della competitività di diverse tecnologie di generazione di energia elettrica, diversificate per tipo di fonte energetica e per durata della vita media degli impianti.
Green Deal Europeo indica l'insieme di iniziative, legislative e non, intraprese dalla Commissione Europea con l'obiettivo generale di raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050.
Operation and Maintenance (O&M) indica l'attività di gestione e manutenzione durante la vita di un impianto di produzione di energia al fine di mantenerne la piena funzionalità e la massima redditività.
Power to Gas (PTG) indica un sistema che tramite la metanazione (o processo chimico di Sabatier) permette di ottenere metano a partire da una miscela di gas quali idrogeno (proveniente, nel caso illustrato dall'elettrolisi dell'acqua) e anidride carbonica (prodotta da processi di conversione delle biomasse come la digestione anaerobica e/o la pirolisi).
Shelter indica un container cabinato metallico destinato all'alloggio di apparecchiature elettriche ed elettroniche, di media e bassa tensione, installate in sottostazioni elettriche.
Unità Virtuale Abilitata Mista (UVAM) indica un'aggregazione di unità periferiche di produzione, consumo e accumulo che forniscono alla rete potenza di riserva.
BILANCIO CONSOLIDATO
3.1 PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
3.1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro migliaia) |
Note | 31.12.2020 | di cui verso parti correlate |
31.12.2019 | di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Attività materiali | A | 8.889 | - | 9.705 | - |
| Avviamento | B | 8.190 | - | 8.150 | - |
| Attività immateriali | C | 5.168 | - | 7.837 | - |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | D | 6 | - | 345 | - |
| Partecipazioni in altre imprese | E | 12 | - | 12 | - |
| Imposte anticipate | F | 853 | - | 471 | - |
| Crediti e altre attività non correnti | G | 1.938 | 103 | 2.118 | 83 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | |
| Strumenti derivati non correnti | H | - | - | 1 | - |
| Totale attività non correnti | 25.056 | 28.639 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | I | 4.339 | - | 3.436 | - |
| Attività contrattuali | I | 6.045 | - | 4.615 | - |
| Crediti commerciali | J | 22.162 | 58 | 19.339 | 858 |
| Crediti finanziari | K, O | 107 | 5 | 400 | 20 |
| Altri crediti | L | 3.124 | 11 | 2.355 | 7 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | O | 10.198 | - | 6.340 | - |
| Altre attività finanziarie correnti | M | 158 | - | 308 | - |
| Strumenti derivati correnti | - | - | - | - | |
| Totale attività correnti | 46.133 | 36.793 | |||
| Attività non correnti destinate alla vendita / alla dismissione | - | - | - | - | |
| TOTALE ATTIVITA' | 71.189 | 65.432 |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro migliaia) |
Note | 31.12.2020 | di cui verso parti correlate |
31.12.2019 | di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale e riserve | 24.732 | - | 27.157 | - | |
| Utile (perdita) del periodo di pertinenza del Gruppo | 101 | - | (2.462) | - | |
| Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 24.833 | 24.695 | |||
| Patrimonio netto di pertinenza di terzi | - | - | 6 | - | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | N | 24.833 | 24.701 | ||
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie non correnti | O | 9.306 | 206 | 7.026 | - |
| Fondi rischi e oneri non correnti | P | 178 | - | 74 | - |
| Trattamento di fine rapporto | Q | 2.592 | - | 1.570 | - |
| Passività per imposte differite e altre imposte non correnti | 778 | - | 1.795 | - | |
| Debiti e altre passività non correnti | - | - | - | - | |
| Strumenti derivati non correnti | - | - | - | - | |
| Totale passività non correnti | 12.854 | 10.465 | |||
| Passività correnti | |||||
| Passività finanziarie correnti | O | 5.112 | - | 7.710 | 207 |
| Fondi rischi e oneri correnti | - | - | - | - | |
| Debiti commerciali | S | 19.787 | 373 | 14.138 | 144 |
| Passività Contrattuali | T | 1.032 | - | 294 | - |
| Altri debiti | U | 7.571 | 7 | 8.124 | 2 |
| Strumenti derivati correnti | - | - | - | - | |
| Totale passività correnti | 33.502 | 30.266 | |||
| Passività non correnti destinate alla vendita / alla dismissione | - | - | - | - | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 71.189 | 65.432 |
3.1.2 CONTO ECONOMICO
| CONTO ECONOMICO (dati in Euro migliaia) |
Note | 01.01.2020 31.12.2020 |
di cui verso parti correlate |
01.01.2019 31.12.2019 |
di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | AA | 62.159 | 210 | 44.763 | 1.253 |
| Altri ricavi operativi | BB | 3.379 | 7 | 852 | 90 |
| Costi per materie prime | CC | (14.581) | - | (9.085) | - |
| Costi per servizi | DD | (25.947) | (739) | (17.690) | (757) |
| Costo del personale | EE | (19.468) | - | (15.600) | - |
| Altri costi operativi | FF | (2.158) | - | (2.841) | (135) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 3.384 | 399 | |||
| Ammortamenti | GG | (2.701) | - | (1.847) | - |
| Rivalutazioni (Svalutazioni) | - | - | (118) | - | |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 683 | (1.566) | |||
| Proventi finanziari | HH | 171 | 3 | 426 | 5 |
| Oneri finanziari | II | (1.148) | (6) | (928) | (3) |
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | |||||
| Dividendi | - | - | - | - | |
| Quota di risultato delle partecipazioni a patrimonio netto | JJ | (115) | - | (94) | - |
| Utili (perdite) su partecipazioni | 62 | - | - | - | |
| Imposte sul reddito | KK | 281 | - | (214) | - |
| Utile (perdita) del periodo delle attività in continuità | (66) | (2.376) | |||
| Utile (perdita) del periodo delle attività (passività) cessate | - | - | - | - | |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | (66) | (2.376) | |||
| di cui di pertinenza del Gruppo | (3) | - | (2.374) | - | |
| di cui di pertinenza di terzi | (63) | - | (2) | - | |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie nel periodo | 25.960.575 | - | 24.796.546 | - | |
| Risultato per azione (dato in Euro) | (0,01) | - | (0,10) | - | |
| Risultato per azione diluito (dato in Euro) | (0,01) | - | (0,10) | - | |
| Risultato netto per azione delle attività (passività) cessate (dato in Euro) | - | - | - | - | |
| Risultato netto per azione delle attività (passività) cessate (dato in Euro) | - | - | - | - |
3.1.3 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (dati in Euro migliaia) |
Note | 01.01.2020 31.12.2020 |
01.01.2019 31.12.2019 |
|---|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | (66) | (2.376) | |
| Altre componenti di conto economico complessivo | |||
| Componenti non riclassificabili a conto economico | (106) | (119) | |
| Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili | 29 | 33 | |
| Totale delle componenti non riclassificabili e conto economico | (77) | (86) | |
| Componenti riclassificabili a conto economico | 244 | - | |
| Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili | - | - | |
| Totale delle componenti riclassificabili e conto economico | 244 | - | |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo | LL | 167 | (86) |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 101 | (2.462) | |
| di cui di pertinenza del Gruppo | 164 | (2.460) | |
| di cui di pertinenza di terzi | (63) | (2) |
3.1.4 RENDICONTO FINANZIARIO
| RENDICONTO FINANZIARIO (dati in Euro migliaia) |
01.01.2020 31.12.2020 |
01.01.2019 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Utile / (Perdita) complessivo | 101 | (2.462) |
| Utile / (Perdita) complessivo attività / passività cessate | - | - |
| Utile / (Perdita) complessivo attività in continuità | 101 | (2.462) |
| (Plusvalenza)/Minusvalenza da attività cedute | (231) | - |
| Adeguamento a fair value | - | - |
| Ammortamenti e impairment di immobilizzazioni | 2.701 | 1.846 |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) di attività finanziarie | - | - |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) di immobilizzazioni | - | - |
| Quota di risultato complessivo di società collegate | 115 | 94 |
| Oneri (Proventi finanziari netti) | 416 | 446 |
| Dividendi | (62) | - |
| Altre voci non monetarie incluse nel conto economico | - | - |
| Variazioni nette sul capitale circolante | ||
| Attività contrattuali | (1.429) | (1.357) |
| Rimanenze di magazzino | (903) | 209 |
| Crediti commerciali e altri crediti | (3.393) | (1.168) |
| Debiti commerciali e altri debiti | 5.763 | (715) |
| Variazione altri fondi e imposte anticipate e differire | (273) | 399 |
| Gross Cash Flow | 2.805 | (2.708) |
| Interessi pagati | (411) | (927) |
| Interessi ricevuti | 10 | 481 |
| Imposte sul reddito (pagate) ricevute | (74) | (370) |
| Imposte sul reddito | 144 | - |
| CASH FLOW DA ATTIVITA' OPERATIVA [A] | 2.474 | (3.524) |
| (Investimenti) in immobilizzazioni materiali e immateriali | (3.397) | (3.152) |
| Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali | 4.180 | 627 |
| (Acquisizioni) al netto della liquidità acquisita | (154) | (671) |
| Disinvestimeti al netto della liquidità trasferita | 570 | - |
| (Investimenti) in altre imprese e attività finanziarie | - | (77) |
| Disinvestimenti in altre imprese e attività finanziarie | 152 | 60 |
| Dividendi incassati | 62 | - |
| CASH FLOW DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO [B] | 1.413 | (3.213) |
| Aumento/(Riduzione) del Capitale al netto degli oneri accessori | - | - |
| Altre variazioni del patrimonio netto | 30 | (42) |
| Accensione di prestiti finanziamenti e altre passività finanziarie | 2.000 | 4.902 |
| (Rimborsi) di prestiti finanziamenti e altre passività finanziarie | (2.333) | (2.686) |
| Rimborsi di prestiti finanziamenti e altre attività finanziarie | 293 | - |
| (Erogazione) di prestiti finanziamenti e altre attività finanziare | (20) | (29) |
| Dividendi erogati | - | (956) |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] | (30) | 1.189 |
| FLUSSO DI CASSA RIVENIENTE DALLE ATTIVITA' IN DISMISSIONE [D] | - | 6.030 |
| VARIAZIONE NETTA DISPONIBILITÀ LIQUIDE [A+B+C+D] | 3.857 | 482 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio del periodo | 6.340 | 5.858 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine del periodo | 10.198 | 6.340 |
Si segnala che le disponibilità liquide includono conti correnti vincolati per Euro 82 migliaia.
3.1.5 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO
| MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO (dati in Euro/migliaia) |
Capitale Sociale | Riserva legale | Riserva sovrapprezzo |
Altre riserve | Riserva di traduzione |
Utili (Perdite) portati a nuovo |
Riserva OCI | Utile (Perdita) dell'esercizio |
Patrimonio Netto (quota Gruppo) |
Patrimonio Netto (quota terzi) |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2018 (*) | 37.136 | 1.008 | 10.784 | (29.646) | 118 | - | (56) | 4.929 | 24.273 | 108 | 24.381 |
| Destinazione del risultato 2018 | 50 | 4.879 | (4.929) | 0 | - | 0 | |||||
| Distribuzione dividendo | (956) | (956) | - | (956) | |||||||
| Aumenti di capitale | 2.040 | 1.700 | 4 | 3.744 | - | 3.744 | |||||
| Delibera riduzione del Capitale sociale | (12.150) | 3.942 | 8.208 | - | - | - | |||||
| Altre movimentazioni del patrimonio netto | 26 | 68 | 94 | (100) | (6) | ||||||
| Utile (Perdita) al 31.12.2019 | (2.374) | (2.374) | (2) | (2.376) | |||||||
| Altre componenti dell' Utile (Perdita) complessivo | (86) | (86) | - | (86) | |||||||
| Utile (Perdita) del periodo complessivo | - | - | - | - | - | - | (86) | (2.374) | (2.460) | (2) | (2.462) |
| PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2019 | 27.026 | 5.000 | 12.484 | (21.408) | 186 | 3.923 | (142) | (2.374) | 24.695 | 6 | 24.701 |
| Destinazione del risultato 2019 | 405 | (2.779) | 2.374 | - | - | - | |||||
| Altre movimentazioni del patrimonio netto | (26) | (26) | 57 | 31 | |||||||
| Utile (Perdita) al 31.12.2020 | (3) | (3) | (63) | (66) | |||||||
| Altre componenti dell' Utile (Perdita) complessivo | 244 | (77) | 167 | - | 167 | ||||||
| Utile (Perdita) del periodo complessivo | - | - | - | - | 244 | - | (77) | (3) | 164 | (63) | 101 |
| PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2020 | 27.026 | 5.405 | 12.484 | (21.434) | 430 | 1.144 | (219) | (3) | 24.833 | - | 24.833 |
(*) dati riesposti in applicazione dell'IFRS 3
Per i commenti sulle singole voci si rimanda alla nota N. "Patrimonio Netto" delle Note ai prospetti contabili consolidati.
3.2.1 NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Il bilancio consolidato del Gruppo PLC è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards - di seguito "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dalla Comunità Europea ai sensi del regolamento n. 1606/2002, nonché ai provvedimenti emanati dall'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. I predetti principi sono integrati con i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC") anch'essi omologati dall'Unione Europea alla data del 31 dicembre 2020.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2021.
SCHEMI DI BILANCIO ADOTTATI
A partire dall'esercizio 2020 alcune voci della situazione patrimoniale finanziaria e del conto economico complessivo sono state modificate nella descrizione e/o nell'ordine di presentazione, anche al fine di fornire una rappresentazione più chiara.
A partire dall'esercizio 2020, il Gruppo PLC presenta il conto economico complessivo in due prospetti separati (i) il prospetto dell'utile e della perdita di periodo e (ii) il prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo utilizzando una classificazione dei singoli componenti basata sulla loro natura.
Con riferimento alla situazione patrimoniale finanziaria è stata adottata una forma di presentazione con la distinzione delle attività e passività in correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1.
Il prospetto delle movimentazioni di patrimonio netto è stato definito in conformità dello IAS 1 attraverso un prospetto che riconcilia, per ciascuna voce di patrimonio netto, i saldi di apertura e di chiusura.
Il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari avvenuti nell'esercizio classificati tra attività operativa, di investimento e finanziaria; i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono rappresentati utilizzando il metodo indiretto, come previsto dallo IAS 7.
Si segnala che negli schemi relativi alla situazione patrimoniale finanziaria e al conto economico complessivo, sono stati esposti in apposite voci le operazioni con parti correlate qualora di importo significativo. Con riferimento invece ai componenti positivi e/o negativi di reddito relativi ad operazioni non ricorrenti, vengono fornite le indicazioni separatamente.Nella predisposizione del presente bilancio, gli Amministratori hanno assunto il soddisfacimento del presupposto della continuità aziendale e pertanto hanno redatto il bilancio utilizzando i principi e i criteri applicabili alle aziende in funzionamento.
Il bilancio e le note di commento sono presentati in Euro migliaia, salvo quanto diversamente indicato, di conseguenza, in alcuni prospetti, gli importi totali possono lievemente discostarsi dalla somma degli importi che li compongono per effetto degli arrotondamenti.
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato comprende il bilancio di PLC e delle imprese sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare il controllo. La definizione di controllo non è basata esclusivamente sul concetto di proprietà legale. Il controllo esiste quando il Gruppo ha contemporaneamente (i) il potere sull'entità in oggetto, (ii) l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità in oggetto e (iii) la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità in oggetto per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. I bilanci delle controllate sono stati opportunamente rettificati per renderli omogenei con i principi contabili ed i criteri di valutazione adottati dalla capogruppo.
Le partecipazioni in joint venture e in società collegate, sulle quali si esercita un'influenza notevole, ma non qualificabili come joint operations, sono valutate con il metodo del patrimonio netto in base al quale il valore di bilancio delle partecipazioni è adeguato a rilevare la quota di pertinenza della quota di risultato di pertinenza della partecipante e dei dividendi distribuiti dalla partecipata.
Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, viene valutato se sia necessario riconoscere un'ulteriore perdita di valore della partecipazione nella joint venture o nella collegata, ovvero, se ci siano evidenze obiettive che la partecipazione abbia subito una perdita durevole di valore. Se ciò è avvenuto, l'ammontare della perdita, calcolato come differenza tra il valore recuperabile della joint venture o della collegata ed il valore di iscrizione della stessa in bilancio, viene rilevato nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio.
Quando una partecipazione cessa di essere una joint venture o nel caso di perdita dell'influenza notevole, l'utilizzo del metodo del patrimonio netto viene sospeso a partire da tale data; da quel momento la partecipazione viene contabilizzata come una partecipazione in altre imprese in conformità all'IFRS 9. I principali criteri di consolidamento adottati sono di seguito indicati:
- le società controllate vengono consolidate secondo il metodo integrale, in base al quale:
- i. vengono assunte, linea per linea, le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle società controllate, nel loro ammontare complessivo, attribuendo ai soci di minoranza, in apposite voci della situazione patrimoniale finanziaria e del conto economico, la quota del patrimonio netto e del risultato di loro spettanza;
- ii. il valore contabile delle singole partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente quota del patrimonio netto comprensiva degli adeguamenti al fair value, alla data di acquisizione, delle relative attività e passività; l'eventuale differenza residuale emergente, se è positiva è allocata ad avviamento, se è negativa è imputata a conto economico;
- iii. i rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra le società consolidate integralmente, ivi compresi i dividendi distribuiti nell'ambito del Gruppo, sono elisi. Le perdite infragruppo non realizzate vengono considerate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita.
Operazioni in valuta estera
Tutte le operazioni sono contabilizzate nella valuta funzionale in cui opera ciascuna società del Gruppo. Le transazioni effettuate con valuta diversa dalla valuta funzionale delle società del Gruppo sono convertite nella stessa sulla base del cambio alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie (definite come attività o passività possedute che devono essere incassate o pagate, il cui importo è prefissato o determinabile – IAS 21) sono convertite al cambio della data di riferimento del bilancio; le differenze cambio sono imputate al conto economico. Le attività e passività non monetarie, che sono valutate al costo storico in valute estere, sono convertite al cambio storico della data della transazione. Le attività e passività non monetarie, che sono valutate al fair value in valuta estera, sono convertite al cambio in vigore alla data di determinazione del fair value.
Conversione dei bilanci in valuta estera
I bilanci delle società con valuta funzionale diversa dalla valuta di presentazione del bilancio consolidato (Euro) e che non operano in Paesi con economie iperinflazionate, sono convertiti secondo le seguenti modalità:
a) le attività e le passività, compresi gli avviamenti e gli adeguamenti al fair value che emergono dal processo di consolidamento, sono convertiti ai cambi della data di riferimento del bilancio;
b) i ricavi e i costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio, considerato come cambio che approssima quello rilevabile alle date nelle quali sono avvenute le singole transazioni;
c) le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento del bilancio;
d) le attività e passività non monetarie, che sono valutate al costo storico in valute estere, sono convertite al cambio storico della data della transazione;
e) le differenze cambio emergenti dal processo di conversione sono imputate in un'apposita riserva di patrimonio netto.
Nel caso in cui sia intrapreso un programma di vendita che comporta la perdita del controllo di una controllata, le attività e le passività di detta controllata sono classificate come possedute per la vendita.
AGGREGAZIONI AZIENDALI E AVVIAMENTO
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione.
Il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento. Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value, fatti salvi i casi in cui le disposizioni IFRS stabiliscano un differente criterio di valutazione.
L'eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "avviamento" se negativa, è rilevata a conto economico.
Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo e laddove non siano presenti opzioni concordate sull'acquisto delle quote di minoranza, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l'eventuale avviamento a essi attribuibile (cd. partial goodwill method).
Nel caso invece in cui gli accordi sottoscritti prevedano delle opzioni relativamente all'acquisto delle quote di minoranza (put&call) viene effettuata una valutazione specifica dello strumento assegnato alle rispettive parti e conseguentemente rilevata la passività a favore dei venditori detentori dell'opzioni (put option) con conseguente rettifica del valore della quota di riserva spettante ai terzi e dell'avviamento.
Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. Inoltre, in sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari precedentemente rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo sono imputati a conto economico, ovvero in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto il rigiro a conto economico. L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dalla differenza tra il corrispettivo trasferito dall'acquirente e le attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è sottoposto ad una verifica della sua recuperabilità (impairment test) con riferimento alle unità generatrici di flussi finanziari ("CGU") o gruppi di CGU alle quali è allocato e monitorato dagli amministratori.
L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento deve essere rilevata nel caso in cui il valore recuperabile del complesso delle attività e passività operative relative alla CGU o gruppo di CGU, alle quali l'avviamento è stato allocato, risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio.
Per valore recuperabile si intende il maggiore tra (1) il fair value della CGU (ossia il valore di mercato), al netto degli oneri di vendita, e (2) il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi di cassa attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo di un'attività e dalla sua dismissione alla fine della sua vita utile.
L'impairment test è effettuato con cadenza annuale ovvero, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore, con frequenza maggiore.
ATTIVITA' MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al costo storico di acquisto, di produzione o di conferimento, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, necessari a renderle disponibili all'uso ed al netto dei relativi fondi ammortamento e delle eventuali perdite di valore accumulate.
I costi di manutenzione e riparazione sono imputati al conto economico dell'esercizio nel quale vengono sostenuti qualora di natura ordinaria, ovvero capitalizzati se incrementativi del valore o della durata economica del cespite. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore delle attività lungo la rispettiva vita utile, intesa come stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al paragrafo "Perdita di valore delle attività materiali ed immateriali". I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati.
Le attività materiali sono eliminate dalla situazione patrimoniale finanziaria al momento della dismissione o quando sono ritirate permanentemente dall'uso e, conseguentemente, non sono attesi benefici economici futuri che derivino dalla loro cessione o dal loro utilizzo. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene.
Le aliquote di ammortamento applicate sono evidenziate di seguito:
| Fabbricati | 3% |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 10% |
| Attrezzature industriali e commerciali | 25% |
| Costruzioni leggere | 10% |
| Mobili e arredi | 12% |
| Computers/Software e macchine elettroniche | 20% |
| Automezzi | 20% |
| Autovetture | 25% |
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività, aventi vita utile definita, sono valutate al costo se acquisite separatamente, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono capitalizzate al fair value alla data di acquisizione. Tali attività sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati nel paragrafo "Perdita di valore delle attività materiali ed immateriali".
Le altre attività immateriali includono:
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
I costi di sviluppo, sostenuti in relazione ad un determinato progetto, sono capitalizzati solo quando il Gruppo può dimostrare (i) la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da renderla disponibile per l'uso o per la vendita, (ii) la propria intenzione di completare detta attività per usarla o venderla, (iii) le modalità in cui essa genererà probabili benefici economici futuri, (iv) la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo per completare lo sviluppo e (v) la sua capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo.
Successivamente alla rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita accumulata. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui si prevede che il progetto collegato genererà ricavi per il Gruppo. Il valore contabile dei costi di sviluppo, quando l'attività non è ancora in uso, viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, oppure, con maggiore frequenza quando vi sono indicazioni di una possibile perdita di valore nell'esercizio.
Software
Le licenze software acquistate sono iscritte sulla base dei costi sostenuti per l'acquisto e la messa in funzione dello specifico software, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Tali costi sono ammortizzati in base alla loro vita utile, stimata in cinque esercizi, con quote costanti.
PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITA' MATERIALI ED IMMATERIALI
In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, ed almeno annualmente con riferimento alle attività immateriali a vita indefinita, le attività materiali ed immateriali sono soggette ad una verifica di perdita di valore. Tale verifica di perdita di valore (impairment test) consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività confrontandolo con il relativo valore netto contabile iscritto in bilancio. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e dalla sua cessione al termine della vita utile al netto delle imposte ed eventualmente valutando gli ulteriori elementi di supporto con riferimento ai dati consuntivi e alla marginalità attesa. L'attualizzazione è effettuata ad un tasso di sconto ante imposte che tiene conto del rischio implicito del settore di attività e dell'area geografica. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore che viene imputata a conto economico. Qualora vengano meno i presupposti delle svalutazioni
precedentemente effettuate, fatta eccezione per l'avviamento, i beni sono rivalutati, nei limiti delle svalutazioni effettuate e la rettifica è imputata a conto economico.
LEASING E DIRITTO D'USO
I contratti di leasing, noleggio e affitto sono rilevati secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 16, che definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tali contratti, siano essi di natura operativa che finanziaria sulla base di un modello simile a quello finanziario previsto in precedenza dallo IAS 17 per i contratti di leasing finanziario. Il principio concede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" ed i contratti di leasing a breve termine, intesi contratti con scadenza entro i 12 mesi o inferiore.
Alla data di inizio del contratto di leasing, viene rilevata una passività a fronte dei pagamenti del leasing (passività per leasing) pari al valore attuale dei pagamenti tenuto conto di un tasso medio di indebitamento ed un'attività di pari valore, che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d'uso dell'attività). A conto economico vengono imputati gli interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività lungo la durata contrattuale.
Laddove una ri-misurazione della passività per leasing si rendesse necessaria (es. cambiamenti nelle condizioni del contratto, cambiamenti nei pagamenti futuri o del tasso utilizzato per determinare i pagamenti), l'importo della ri-misurazione viene rilevata come rettifica del diritto d'uso dell'attività.
Con riferimento ai contratti per cui il Gruppo è il Locatore (e non il locatario) la modalità di rilevazione rimane sostanzialmente invariata rispetto alla precedente contabilizzazione in accordo allo IAS 17 e quindi distinguendo tra leasing operativi e leasing finanziari.
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE
Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Le considerazioni fatte per determinare l'influenza notevole sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo.
Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'eventuale avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).
Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto.
La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata nel conto economico consolidato dell'esercizio subito dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata, nonché degli eventuali dividendi distribuiti e delle perdite di valore accertate.
Il bilancio delle società collegate predisposto ai fini del consolidamento è presentato alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo e opportunamente rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo. Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio consolidato, rilevando tale differenza nel conto economico nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate".
All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. Nel momento in cui l'influenza notevole dovesse venire meno, la differenza tra il valore di carico della partecipazione e il fair value della stessa in quota residua è rilevata nel conto economico.
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Sono partecipazioni in altre imprese, le partecipazioni diverse da quelle in società controllate, in joint venture e in società collegate e rientrano, a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9, nella categoria delle "attività finanziarie valutate a fair value con imputazione a conto economico". Dopo l'iniziale iscrizione al costo, tali attività finanziarie sono valutate al fair value; gli utili o perdite da valutazione sono rilevati in una voce di conto economico. Nel caso in cui il fair value non fosse ragionevolmente determinabile, e quindi nel caso di partecipazioni non quotate e di partecipazioni per le quali il fair value non è attendibile e non è determinabile, tali attività finanziarie sono valutate al costo rettificato per perdite di valore. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle scelte strategiche circa la durata di possesso dell'attività e dalla reale negoziabilità della stessa; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.
Le perdite durevoli di valore sono valutate in base (i) alla rilevanza della perdita di valore in termini assoluti (severity) calcolata sulla base di soglie determinate per tipologia di strumento finanziario e (ii) al protrarsi del periodo di perdita (durability) generalmente stimato in 24 mesi.
STRUMENTI DERIVATI
Un contratto derivato è uno strumento finanziario: (i) il cui valore cambia in funzione di una variabile quale ad esempio, tasso di interesse, prezzo di un titolo o di un bene, tasso di cambio di valuta estera, indice di prezzi o di tassi, rating di un credito, (ii) che richiede un investimento netto iniziale nullo o limitato, (iii) che è regolato a una data futura. Gli strumenti derivati sono attività e passività finanziarie rilevate al fair value.
Derivati qualificabili come strumenti di copertura
La qualificazione di uno strumento derivato come strumento di copertura richiede:
- la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura;
-
la verifica che l'effetto del rischio di credito non prevalga sulle variazioni di valore risultanti dalla suddetta relazione economica;
-
la verifica del rapporto di copertura tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura che il Gruppo utilizza; Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati come di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
-
se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;
- se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente "le altre componenti di conto economico complessivo" e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.
Derivati non qualificabili come strumenti di copertura
Le variazioni del fair value degli strumenti derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le eventuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate a conto economico.
ATTIVITA' FINANZIARIE
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la loro gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo e (iii) attività finanziare con imputazione degli effetti a conto economico.
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi, sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali. L'applicazione del metodo del costo ammortizzato comporta la rilevazione a conto economico degli interessi attivi determinati sulla base del tasso di interesse effettivo delle differenze di cambio e delle eventuali svalutazioni.
Differentemente sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nella riserva "Other Comprehensive Income" ("OCI") le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede la possibilità sia di incassare i flussi di cassa contrattuali sia di realizzare plusvalenze da cessione. In tal caso sono rilevati: (i) a conto economico gli interessi attivi, calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni; (ii) a patrimonio netto, nella voce OCI, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti di utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento.
Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al fair value con imputazione degli effetti a OCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading. Gli interessi attivi maturati su attività finanziarie destinate al trading concorrono alla valutazione complessiva del fair value dello strumento e sono rilevati, tra i proventi e oneri finanziari.
SVALUTAZIONE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti; (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento; (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default. Il modello gestionale adottato dalla Società prevede l'approccio semplificato per i crediti commerciali, in quanto non contengono una significativa componente finanziaria.
Questo approccio prescrive la valutazione del fondo copertura perdite per un importo pari alle perdite attese lungo l'intera vita del credito. Agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti effettuati dopo un'analisi dei singoli crediti scaduti, che di fatto sconta già una vista prospettica di progetto, si affianca una valutazione sul merito creditizio del cliente. I crediti commerciali e gli altri crediti sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le svalutazioni di tali crediti sono rilevate nel conto economico al netto degli eventuali ripristini di valore.
RIMANENZE
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo; quest'ultimo valore è rappresentato dall'ammontare che l'impresa si aspetta di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. La configurazione di costo adottata si identifica con il FIFO (first in first out), mentre per il valore di mercato, tenuto conto della natura delle rimanenze, rappresentate da prevalentemente da materiali da utilizzare nella costruzione ovvero da ricambi strategici, si intende il costo di sostituzione, ovvero se inferiore dal valore netto di realizzo.
ATTIVITÀ E PASSIVITA' CONTRATTUALI
Le attività contrattuali e le passività contrattuali per lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti a lungo termine sono valutate sulla base dei corrispettivi contrattuali, definiti con ragionevole certezza con i committenti, in relazione allo stato di avanzamento dei lavori. In considerazione della natura dei contratti e della tipologia dei lavori, l'avanzamento è determinato mediante l'utilizzo di un metodo basato sugli input in base alla percentuale che emerge dal rapporto fra i costi sostenuti rispetto ai costi totali stimati da contratto (metodo del cost-to-cost). Per recepire gli effetti economici derivanti dall'applicazione di tale metodo, rispetto ai corrispettivi rilevati tra i ricavi della gestione caratteristica, vengono iscritte tra le attività contrattuali per lavori in corso le differenze positive tra i corrispettivi maturati in relazione allo stato di avanzamento dei lavori e i ricavi contabilizzati, mentre fra le passività contrattuali vengono iscritte le differenze negative. Nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali per lavori in corso si tiene conto di tutti i costi di diretta imputazione a commessa, nonché dei rischi contrattuali e delle clausole di revisione quando oggettivamente determinabili. Le richieste di corrispettivi aggiuntivi derivanti da modifiche ai lavori previsti contrattualmente si considerano nell'ammontare complessivo dei corrispettivi quando sono sostanzialmente approvate dal committente nell'oggetto e/o nel prezzo; analogamente, le altre richieste (claims) derivanti, ad esempio, da maggiori oneri sostenuti per cause imputabili al committente, si considerano nell'ammontare complessivo dei corrispettivi solo quando sono sostanzialmente approvate nell'oggetto e/o nel prezzo dalla controparte. Le quote dei lavori in valuta estera non ancora accettate dal committente sono iscritte al cambio di chiusura
dell'esercizio. Gli anticipi contrattuali ricevuti dai committenti, se in valuta diversa da quella funzionale, sono iscritti al cambio del giorno in cui sono corrisposti.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide ed equivalenti comprendono la cassa, i depositi a vista, nonché le attività finanziarie originariamente esigibili entro 90 giorni, prontamente convertibili in cassa e sottoposte a un irrilevante rischio di variazione di valore
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA O ALLA DISMISSIONE
Le attività non correnti destinate alla vendita e/o i gruppi in dismissione sono classificati come disponibili per la vendita quando il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con l'uso continuativo; in particolare le attività non correnti devono essere disponibili per la vendita immediata nella loro condizione attuale e la vendita deve essere altamente probabile entro 12 mesi dalla loro classificazione, fatte salve le ulteriori considerazioni in caso di ritardata esecuzione della cessione o in caso di allungamento delle tempistiche connesse al piano di dismissione.
Le attività non correnti destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita a meno che non si tratti di attività per le quali le disposizioni in termini di valutazione contenute nell'IFRS 5 non siano applicabili e siano invece disciplinate da altri IFRS (attività fiscali differite; attività derivanti da benefici ai dipendenti; attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9; attività non correnti valutate al fair value ai sensi dello IAS 40; attività non correnti valutate ai sensi dello IAS 41; diritti contrattuali derivanti dai contratti assicurativi).
Nel conto economico, le attività non correnti destinate alla vendita e i gruppi in dismissione che rispettano i requisiti per essere definiti "discontinued operations" vengono presentati in un'unica voce che include sia gli utili che le perdite da cessione ed il relativo effetto fiscale. Il periodo comparativo viene conseguentemente ripresentato come richiesto dall'IFRS 5.
Per quanto riguarda la situazione patrimoniale e finanziaria, le attività non correnti destinate alla vendita e i gruppi in dismissione vengono esposti separatamente dalle altre attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria. L'esercizio comparativo non viene ripresentato o riclassificato salvo che non rientrino nella classificazione delle "discontinue operations".
FONDO TFR
Il fondo Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato
assume la natura di "Piano a benefici definiti" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Fondo TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method). A seguito dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dal 1° gennaio 2013, il Gruppo riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti e delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per benefici definiti al netto delle attività risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi
A partire dal 1° gennaio 2007, la Legge Finanziaria, ed i relativi decreti attuativi, hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando (ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS). Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS, così come le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari, assumono la natura di "Piani a contribuzione definita" in base allo IAS 19, mentre le quote iscritte al Fondo TFR mantengono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a benefici definiti".
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita), derivante da un evento passato, per cui è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso ed è possibile stimare in maniera attendibile il suo ammontare. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che il Gruppo pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Se l'effetto di attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento, dovuto al trascorrere del tempo, è rilevato come onere finanziario. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati, sono rilevate inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili e sono successivamente valutate con il metodo del costo ammortizzato.
PATRIMONIO NETTO
Costi per operazioni sul capitale
Gli oneri accessori per le operazioni di aumento di capitale sono esposti nel patrimonio netto in una apposita riserva al netto dell'effetto fiscale differito.
RICAVI
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti ed il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile. I ricavi derivanti dalla vendita di beni e servizi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto di eventuali sconti e premi. Relativamente alla vendita di beni e servizi, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso ovvero al compimento della prestazione.
RICAVI DA CONTRATTI CON LA CLIENTELA
La rilevazione dei ricavi da contratti con la clientela è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita "stand alone" di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso; il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo in un lasso di tempo diluito e prolungato ("over time") come nel caso delle attività contrattuali per lavori in corso su ordinazione, oppure in uno specifico momento temporale ("at a point in time").
I corrispettivi pattuiti, qualora espressi in valuta estera, sono calcolati tenendo conto dell'effetto cambio come precedentemente riportato; la medesima metodologia viene applicata per i costi espressi in valuta estera.
Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.
Il Gruppo ha concluso che agisce in qualità di "principle" per la maggior parte degli accordi da cui scaturiscono ricavi in quanto solitamente controlla i beni e servizi prima del trasferimento degli stessi al cliente.
Il Gruppo ha effettuato l'analisi dei requirements previsti dall'IFRS 15 con riferimento ai 5 step sopra identificati ed in base alle caratteristiche dei propri contratti ha concluso che rispetta le condizioni previste per la contabilizzazione dei ricavi ("over time") infatti l'esecuzione delle prestazioni sia con riferimento al business BOT, che EPC che di manutenzione, migliora il valore dell'attività mano a mano che la prestazione viene eseguita ed in particolare con riferimento ai servizi di manutenzione, il beneficio degli stessi si manifesta nel mentre che viene eseguito. Inoltre, l'attività svolta dal Gruppo con riferimento al business BOT ed EPC, è effettuata secondo dei requirements normativi specifici ed in base a delle specifiche autorizzazioni preventivamente ottenute che non consentono un uso alternativo del bene. Infine, è opportuno precisare che il Gruppo, in base agli accordi sottoscritti ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione eseguita fino alla data considerata.
COSTI
I costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza economica. I canoni di leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto. I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente. I costi di partecipazione alle gare sono interamente riconosciuti nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
INTERESSI E ONERI FINANZIARI
Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere, gli interessi attivi e passivi sono rilevati su base temporale utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costituzione o alla produzione di qualifying assets sono capitalizzati, così come richiesto dallo IAS 23.
IMPOSTE
Le imposte correnti sul reddito sono determinate sulla base della stima del reddito imponibile di pertinenza dell'esercizio. Il relativo debito, al netto degli acconti versati e delle ritenute subite, è rilevato nella situazione patrimoniale finanziaria nella voce "Altri debiti". Le aliquote e la normativa fiscale utilizzata per calcolare le imposte correnti sono quelle vigenti o emanate alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte differite sono calcolate applicando, alle differenze temporanee esistenti tra il valore contabile attribuito ad una attività o ad una passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali (cd. liability method), le aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o già emanate alla data di bilancio.
La voce "Imposte differite" accoglie le eventuali passività per imposte differite su differenze temporanee la cui tassazione è rinviata ai futuri esercizi ai sensi delle vigenti leggi fiscali.
La voce "Imposte anticipate" accoglie le eventuali imposte che, pur essendo di competenza di esercizi futuri, sono riferibili all'esercizio in corso e sono contabilizzate qualora vi sia la probabilità di ottenere in futuro imponibili fiscali di entità tale da poter assorbire il loro recupero.
Lo stanziamento di imposte anticipate sulle perdite fiscali maturate è iscritto se vi è la probabilità di ottenere in futuro imponibili fiscali di entità tale da poter assorbire le perdite fiscali riportabili. La contropartita economica dello stanziamento per imposte differite o anticipate trova collocazione alla voce "Imposte".
La capogruppo PLC S.p.A. insieme alle sue controllate PLC System S.r.l. , PLC Service S.r.l., PLC Service Wind S.r.l. e PLC Power S.r.l. ha aderito al "consolidato fiscale nazionale" per il triennio 2019-2021, ai sensi degli artt. 117 e seguenti del TUIR, che consente di trasferire il reddito complessivo netto o la perdita fiscale delle singole società partecipanti in capo alla controllante (capogruppo), la quale determinerà un reddito imponibile unico del Gruppo PLC o un'unica perdita fiscale riportabile, come somma algebrica dei redditi e/o delle perdite, e, pertanto, iscriverà un unico debito o credito d'imposta nei confronti dell'Erario.
I costi, i ricavi, e le attività sono rilevati al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) ad eccezione del caso in cui tale imposta, applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso essa viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico. L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate o pagate all'Erario, è incluso nei crediti diversi o debiti diversi a seconda del segno del saldo.
DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di riferimento del bilancio. Il fair value di strumenti finanziari che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione, basate su una serie di metodi ed assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.
DIFFERENZE CAMBIO
I ricavi e costi relativi ad operazioni in moneta estera sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l'operazione è compiuta. Le attività e passività monetarie in moneta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto nel conto economico complessivo. Le attività e passività non monetarie in moneta estera sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale e valutate al costo.
UTILE PER AZIONE
L'utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato del periodo di pertinenza del Gruppo attribuibile alle azioni ed il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.
USO DI STIME
La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione dei principi contabili internazionali, richiede l'effettuazione di valutazioni discrezionali e di stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate che si basano su dati che riflettono lo stato attuale delle informazioni disponibili. Le stime sono utilizzate per la valutazione degli avviamenti, per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per la determinazione degli ammortamenti, per la determinazione delle svalutazioni di partecipazioni o beni, per il calcolo delle imposte e per gli altri accantonamenti per rischi ed oneri. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico.
Le principali stime utilizzate nella predisposizione del bilancio interessate dall'uso di assunzioni che potrebbero comportare il rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e delle passività entro l'esercizio successivo sono le seguenti:
Riduzioni di valore di attività non correnti
Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il fair value meno i costi di vendita è l'ammontare ottenibile dalla vendita di un'attività o di un'unità generatrice di flussi di cassa in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa.
I flussi di cassa sono derivati dalle informazioni desunte dai dati prospettici derivati dal Piano industriale. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato.
Il Gruppo ha adottato una procedura con la quale provvede al monitoraggio almeno annualmente di tutte le poste soggette a impairment test o che riscontrano degli indicatori di impairment.
Valutazione di strumenti finanziari
La valutazione degli strumenti finanziari viene effettuata come previsto dal principio di riferimento al fair value tenendo conto sia del valore di realizzo dove già disponibile o del valore d'uso. La determinazione del fair value è un processo fortemente influenzato sia da stime che assunzioni che per loro naturo includono una componente di aleatorietà. Il Gruppo si è dotato di processo di review di tutte le poste soggette ad aleatorietà nella valutazione con il quale mira a ridurre il grado di incertezza sui risultati ottenuti.
Riconoscimento di ricavi da lavori in corso su ordinazione
I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione nonché i relativi margini, una volta verificato il rispetto dei requisiti previsti dal principio IFRS 15 per la contabilizzazione "over time", vengono riconosciuti in funzione dello stato di avanzamento delle commesse secondo il metodo della percentuale di completamento, sulla base del rapporto tra i costi sostenuti e i costi complessivi previsti per completare la commessa.
I processi e le modalità di riconoscimento dei ricavi e valutazione dei lavori in corso su ordinazione sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all'identificazione delle performance obbligation, alla previsione dei costi per completare ciascun progetto, inclusa la stima dei rischi e penali contrattuali, laddove applicabili, alla valutazione di modifiche contrattuali previste o in corso di negoziazione.
Il Gruppo si è dotato di un processo di review periodica delle stime effettuate con riferimento alle commesse al fine di mitigare i rischi derivanti dalle incertezze sottostanti alle stime stesse.
ADOZIONE DI PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI, IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2020
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato sono conformi a quelli in vigore alla data del presente bilancio, inclusivi dei nuovi principi, modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2020. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
Modifiche all'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali
Con regolamento n. 2020/51, emesso dalla Commissione Europea del 21 aprile 2020, sono state omologate le modifiche all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", volte a fornire chiarimenti sulla definizione di business. In particolare, si è in presenza di acquisizione di un business se il contratto prevede l'acquisizione di uno o più input e di un processo sostanziale che, insieme, contribuiscono significativamente alla capacità di creare un output. Viceversa, se manca l'insieme delle condizioni sopra descritte, si è in presenza di acquisizione di un gruppo di assets che determina la capitalizzazione del loro costo di acquisizione e il loro ammortamento in
base alle disposizioni dello IAS 16. Le modifiche all'IFRS 3 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2020. L'applicazione non ha comportato modifiche sostanziali.
Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 – Definizione di materiale
Con regolamento del 2019/2104, emesso dalla Commissione Europea del 29 novembre 2019, sono state omologate le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 che hanno l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informazione è da includere in bilancio. In particolare, un'informazione deve considerarsi rilevante se si può ragionevolmente presumere che la relativa omissione, errata presentazione od occultamento influenzi gli utilizzatori principali del bilancio in sede di assunzione di decisioni sulla base del bilancio. Le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 sono applicabili dal 1° gennaio 2020. L'applicazione non ha comportato modifiche sostanziali.
IFRS Conceptual Framework
Con Regolamento n. 2019/2075 della Commissione Europea in data 29 novembre 2019 sono state adottate le modifiche dei riferimenti all'IFRS Conceptual Framework. Le modifiche mirano ad aggiornare, in diversi principi contabili e in diverse interpretazioni, i riferimenti esistenti al precedente Conceptual Framework sostituendoli con i riferimenti al Conceptual Framework rivisto. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2020. L'applicazione non ha comportato modifiche sostanziali.
Modifiche all'IFRS 16 - Leases
Con Regolamento n. 2020/1434 della Commissione Europea in data 12 ottobre 2020 sono state adottate le modifiche all'IFRS 16 che hanno introdotto un espediente pratico con il quale è consentito ai locatari di rilevare gli incentivi relativi alle locazioni, derivanti dalla pandemia di Covid-19, come canoni variabili negativi senza dover rimisurare le attività e le passività per il leasing, al rispetto dei seguenti requisiti: (i) le concessioni si riferiscono a riduzioni dei soli pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2021, (ii) il totale dei pagamenti contrattuali, dopo gli incentivi, è uguale o inferiore ai pagamenti originariamente previsti e (iii) non sono state concordate con il locatore altre modifiche sostanziali. Le suddette disposizioni hanno efficacia dal 1° giugno 2020. Le modifiche introdotte non hanno avuto impatto sul Gruppo PLC.
PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI EMESSI MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE E/O OMOLOGATI Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 – Interest Rate Benchmark Reform Fase 1
Lo IASB ha pubblicato il documento Interest Rate Benchmark Reform che modifica le disposizioni in tema di hedge accounting dell'IFRS 9 e dello IAS 39. Le modifiche (i) identificano le informazioni finanziarie utili da fornire durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei valori di riferimento dei tassi di interesse, come i tassi interbancari offerti (IBOS) (ii) modificano alcuni requisiti specifici dell'hedge accounting volti a mitigare i potenziali effetti causati dalla riforma dell'IBOR, (ii) impongono di fornire informazioni aggiuntive sui rapporti di copertura che sono direttamente interessati da queste incertezze. Le modifiche, omologate con Regolamento della Commissione Europea n. 2019/2104 del 29 novembre 2019, sono applicabili dal 1° gennaio 2022 ma è comunque consentita un'applicazione anticipata.
Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16 – Interest Rate Benchmark Reform Fase 2
Lo IASB ha completato la propria risposta alla riforma in corso dei tassi interbancari offerto e di altri parametri di riferimento dei tassi di interesse emanando un set di modifiche ai principi. Le modifiche, che hanno l'obiettivo di aiutare le società a fornire agli investitori informazioni utili sugli effetti della riforma sul bilancio, integrano quelle emesse con la Fase 1 e si concentrano sugli effetti generati dal passaggio ad un tasso di riferimento alternativo a seguito della riforma.
Le modifiche, omologate con Regolamento n. 2021/25 della Commissione Europea in data 13 gennaio 2021, si applicano a partire dal 1° gennaio 2021 con possibilità di adozione anticipata.
IFRS 17 – Contratti assicurativi
Lo IASB ha deciso di proporre il differimento dell'entrata in vigore dell'IFRS 17, il nuovo standard sui contratti assicurativi, di un anno, ossia al 2022. In data 25 giugno 2020 lo IASB ha emesso modifiche all'IFRS 17 che definiscono il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti; le modifiche sono efficaci applicabili dal 1° gennaio 2023. Il principio e le successive modifiche, non ancora omologati dalla Commissione Europea, non sono applicabili al Gruppo.
Modifiche allo IAS 1 – Classificazione delle passività correnti e non correnti
Lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1 con l'obiettivo di chiarire la classificazione di talune passività tra quelle correnti o non correnti. Le modifiche hanno l'obiettivo di promuovere un'applicazione coerente nella classificazione fornendo elementi utili per determinare se una passività, finanziaria o non finanziari, con una data di liquidazione incerta, debba essere classificata come una passività corrente o non corrente. Le modifiche includono anche chiarimenti in merito alla classificazione di un debito che potrebbe essere liquidato tramite la conversione in capitale.
In data 25 luglio 2020 lo IASB, per via della pandemia da Covid-19, ne ha posticipato l'adozione a decorrere dal 1° gennaio 2023: tali modifiche non sono ancora omologate dalla Commissione Europea.
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2018-2020
In data 14 maggio 2020, lo IASB ha emesso il documento "Ciclo annuale dei miglioramenti agli IFRS 2018-2020" contenente modifiche allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", allo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali", all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", IFRS 1 "Prima adozione degli IFRS", IFRS 9 "Strumenti finanziari" e IAS 41 "Agricoltura". Tutte le modifiche, non ancora omologate dalla Commissione Europea, entreranno in vigore il 1° gennaio 2022.
Modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statements 2 e Modifiche allo IAS 8
In data 12 febbraio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio", all'IFRS Practice Statements 2 "Formulare giudizi di rilevanza" e allo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori" con l'obiettivo di migliorare l'informativa relativa ai trattamenti contabili utilizzati (disclosure sulle accounting policy) in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti nei trattamenti contabili utilizzati. Le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8, non ancora omologate dalla Commissione Europea, entreranno in vigore il 1° gennaio 2023 con possibilità di adozione anticipata.
3.2.2 AREA DI CONSOLIDAMENTO
| Data chiusura | % Possesso | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede Legale | esercizio sociale | Valuta | Capitale sociale | Diretto | Indiretto | Tramite | ||
| PLC S.p.A. | Milano (IT) | 31.12 | EUR | 27.026.480,35 | - | - | - | ||
| Società controllate consolidate secondo il metodo dell'integrazione globale | |||||||||
| PLC System S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 10.000.000,00 | 100% | ||||
| PLC Service S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 100.000,00 | 100% | ||||
| PLC South Africa Ltd | Johannesburg - Sud Africa (ZA) | 31.12 | ZAR | 11.407.352,00 | 99% | PLC System S.r.l. | |||
| Idroelettrica 2014 | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 10.000,00 | 100% | PLC System S.r.l. | |||
| Montenegro D.o.o. | Podgorica - Montenegro (ME) | 31.12 | EUR | 2.000,00 | 100% | PLC System S.r.l. | |||
| PLC Power S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 100.000,00 | 100% | PLC System S.r.l. | |||
| C&C Irsina S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 100.000,00 | 100% | PLC Power S.r.l. | |||
| C&C Tre Energy S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 100.000,00 | 100% | PLC Power S.r.l. | |||
| Alisei Wind S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 130.000,00 | 100% | PLC Power S.r.l. | |||
| Tirreno S.r.l. | Porto Empedocle - AG (IT) | 31.12 | EUR | 10.000,00 | 66,6% | PLC Power S.r.l. | |||
| Pangreen Moçambique LDA | Maputo (MZ) | 31.12 | MZN | 20.000,00 | 95% | PLC Power S.r.l. | |||
| PLC Service Wind S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 100.000,00 | 100% | PLC Service S.r.l. | |||
| Monsson Operation Ltd | Dublino (IE) | 31.12 | EUR | 100,00 | 100% | ||||
| Monsson Operation Gmbh | Mannheim (DE) | 31.12 | EUR | 135.000,00 | 100% | Monsson Operation Ltd | |||
| Monsson Operation S.r.l. | Costanta (RO) | 31.12 | RON | 2.000,00 | 100% | Monsson Operation Ltd | |||
| Monsson Energy AB | Stoccolma (SE) | 31.12 | SEK | 50.000,00 | 95% | Monsson Operation Ltd | |||
| Monsson Turkey Limited Sirkety | Istanbul (TR) | 31.12 | TRY | 165.000,00 | 100% | Monsson Operation S.r.l. | |||
| Wind Power Energy Srl | Costanta (RO) | 31.12 | RON | 1.000,00 | 100% | Monsson Operation S.r.l. | |||
| Monsson Energostroy LLC | Tyumen (RU) | 31.12 | RUB | 10.000,00 | 100% | Monsson Operation S.r.l. | |||
| MSD Service S.r.l. | Acerra - NA (IT) | 31.12 | EUR | 10.000,00 | 92,5% | - | |||
| Schmack Biogas S.r.l. | Bolzano (IT) | 31.12 | EUR | 204.081,00 | 51% | - | |||
| BioForCH4 S.r.l. | Canino - VT (IT) | 31.12 | EUR | 10.000,00 | 60% | Schmack Biogas S.r.l. | |||
| Società collegate consolidate secondo il metodo del patrimonio netto | |||||||||
| Monsson Poland SP.ZO.o | Varsavia (PL) | 31.12 | PLN | 5.000,00 | 50% | Monsson Operation S.r.l. | |||
| Monsson South Africa Ltd. | Cape Town - Sud Africa (ZA) | 31.12 | ZAR | 100,00 | 49% | Monsson Operation S.r.l. | |||
| Sicily Biomethan S.r.l. | Castelvetrano - TP (IT) | 31.12 | EUR | 13.000,00 | 50% | Schmack Biogas S.r.l. |
Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2020 differisce dal perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2019 per effetto (i) dell'acquisizione del 51% di Schmack Biogas S.r.l. e della sua collegata Sicily Biomethan S.r.l., (ii) del deconsolidamento dei veicoli C&C Uno Energy S.r.l. e C&C Castelvetere S.r.l. a seguito della cessione in data 26 maggio 2020; (iii) dell'acquisizione dell'ulteriore 47,5% del capitale sociale di MSD Service S.r.l.; per l'effetto, la società è attualmente controllata all'92,5% da PLC S.p.A. e consolidata integralmente, (iv) della cessione, nel mese di settembre 2020, della partecipazione del 50% detenuta in Solar Project One S.r.l. precedentemente consolidata con il metodo del patrimonio netto e (v) della costituzione della BioForCH4 S.r.l. in data 26 novembre 2020.
3.2.3 NOTE DI COMMENTO AI RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2020
ACQUISIZIONE DEL 51% DI SCHMACK BIOGAS S.R.L.
Nel mese di gennaio 2020 PLC S.p.A. ha acquisto il 51% del capitale sociale di Schmack Biogas S.r.l. L'operazione, contabilizzata in accordo con quanto previsto dall'IFRS 3, aveva determinato, ai fini del bilancio consolidato semestrale, l'emersione di una differenza temporaneamente allocata nella voce "avviamento". Al 31 dicembre 2020 il processo di allocazione contabile previsto dall'IFRS 3 (Puchase Price Allocation – PPA) è stato completato e ha comportato: (i) l'identificazione di asset intangibili legati alla lista clienti per Euro 547 migliaia e (ii) la rilevazione dell'attualizzazione della passività per trattamento di fine rapporto all'acquisition date, secondo quanto disposto dallo IAS 19; entrambi esposti al netto degli effetti fiscali correlati.
Il corrispettivo dell'operazione è stato determinato in Euro 2.206 migliaia ed include (i) il corrispettivo pagato per l'acquisizione del 51% del capitale sociale, pari ad Euro 1.500 migliaia e (ii) la valorizzazione dell'opzione put concessa ai venditori sulla partecipazione residua del 49% del capitale sociale e calcolata tenendo conto del prezzo di acquisto stabilito per il 51%. Si rammenta infatti che, ai sensi del contratto, il prezzo di esercizio dell'opzione sarà determinato come media di due analisi indipendenti acquisite dalle parti secondo i termini previsti nel patto parasociale.
| Acquisizione Schmack Biogas S.r.l. | dati in Euro migliaia |
|---|---|
| Attività acquisite | 4.873 |
| Passività acquisite | (3.140) |
| A = Fair Value delle attività nette | 1.733 |
| B = Corrispettivo | 2.206 |
| C = (B-A) Effetto di consolidamento | 473 |
| PPA - Allocazione Lista Clienti (*) | (547) |
| PPA - Rilevazione attualizzazione TFR (IAS19) all'acquisition date (*) | 74 |
| Goodwill | 0 |
(*) esposta al netto del fondo imposte differite
A. ATTIVITA' MATERIALI
Il saldo delle attività materiali al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 8.889 migliaia (Euro 9.705 migliaia al 31 dicembre 2019).
| ATTIVITA' MATERIALI (dati in Euro migliaia) |
Terreni e fabbricati | Impianti FER | Impianti Generici e Specifici |
Attrezzature | Macchine d'ufficio ed altri beni |
Immobilizzazioni in Corso |
Diritti d'uso di attività materiali |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 31.12.2019 | 2.177 | - | 490 | 647 | 935 | 4.627 | 829 | 9.705 |
| Aggregazione aziendale IFRS3 - Schmack Biogas S.r.l. | - | - | - | - | 57 | - | 425 | 482 |
| Incrementi | 140 | - | 404 | 57 | 153 | 526 | 156 | 1.436 |
| Decrementi | (2) | - | - | (5) | (23) | (1.249) | (22) | (1.301) |
| Ammortamenti | (95) | - | (187) | (249) | (349) | - | (460) | (1.340) |
| Altre variazioni e differenza cambio da conversione | 652 | 1.797 | (6) | - | (13) | (2.523) | - | (93) |
| Valore netto al 31.12.2020 | 2.872 | 1.797 | 701 | 450 | 760 | 1.381 | 928 | 8.889 |
Gli incrementi dell'esercizio, pari ad Euro 1.436 migliaia fanno principalmente riferimento:
- (i) per Euro 526 migliaia alle immobilizzazioni in corso di cui Euro 200 migliaia relativi al completamento della centrale idroelettrica nel Comune di Pergola, con conseguente riclassifica nella voce "Impianti FER" e
- (ii) per Euro 404 migliaia alla voce "Impianti generici e specifici" di cui Euro 310 migliaia relativi all'acquisto di impianti destinati ai cantieri da parte delle società appartenenti al Perimetro Monsson Operation ed Euro 94 migliaia relativi agli investimenti nelle infrastrutture IT da parte della capogruppo PLC S.p.A.
I decrementi dell'esercizio, pari ad Euro 1.301 migliaia, sono principalmente relativi al deconsolidamento delle immobilizzazioni in corso dei veicoli C&C Uno Energy S.r.l. e C&C Castelvetere S.r.l. a seguito dell'intervenuta cessione.
B. AVVIAMENTO
La voce avviamento al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 8.190 migliaia (Euro 8.150 migliaia al 31 dicembre 2019).
| AVVIAMENTO (dati in Euro migliaia) |
31.12.2019 | Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Acquisizione Perimetro Monsson Operation | 3.420 | - | - | - | 3.420 |
| Operazione di reverse merger | 4.710 | - | - | - | 4.710 |
| Acquisizione Idroelettrica | 2 | - | - | - | 2 |
| Acquisizione Pangreen | 18 | - | - | - | 18 |
| Acquisizione MSD Service | - | 40 | - | - | 40 |
| Totale | 8.150 | 40 | - | - | 8.190 |
L'incremento dell'esercizio fa riferimento a MSD Service S.r.l. che, a seguito dell'ulteriore acquisto del 47,5% del capitale sociale, è attualmente controllata al 92,5% da PLC S.p.A. e consolidata integralmente.
Impairment
Come richiesto dai principi contabili di riferimento, e come sottolineato nelle più recenti raccomandazioni delle Autorità di Vigilanza nazionali ed internazionali5 , al 31 dicembre 2020 il management ha effettuato l'aggiornamento del test di impairment su tutte le CGU del Gruppo, al fine di valutare se gli effetti della pandemia da Covid-19 costituiscono indicatori di perdita di valore e l'eventuale incidenza sulla recuperabilità delle attività non correnti.
Nel monitorare gli indicatori di impairment il Gruppo PLC prende in considerazione, tra gli altri, il rapporto tra la propria capitalizzazione di mercato e il proprio patrimonio netto contabile. Al 31 dicembre 2020 la capitalizzazione di mercato del Gruppo, pari ad Euro a 32.440 migliaia, è superiore al patrimonio netto di riferimento alla stessa data, pari ad Euro 24.883 migliaia.
5 Si fa riferimento a (i) Public Statement dell'ESMA "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports" emesso il 28 ottobre 2020, (ii) richiamo di attenzione n. 1/21 "Covid-19 – Richiamo di attenzione sull'informativa finanziaria" emesso da Consob il 16 febbraio 2021
In coerenza con gli esercizi precedenti, la verifica della recuperabilità dei valori di iscrizione delle CGU è stata effettuata confrontando il valore netto contabile di ciascuna di esse con il relativo valore recuperabile che è determinato sulla base del valore d'uso, ottenuto attualizzando i flussi di cassa futuri generati da ciascuna CGU al costo medio ponderato del capitale (WACC) specifico per segmento di business e area geografica in cui opera la singola CGU. Infatti, considerata la natura delle attività del Gruppo PLC, il fair value delle CGU non può essere determinato da informazioni direttamente osservabili sul mercato e la sua stima basata su tecniche di valutazione alternative risulta limitata e in alcuni casi di difficile applicazione.
I flussi di cassa prospettici per la stima del valore recuperabile delle singole CGU sono stati determinati sulla base delle migliori informazioni disponibili e delle aspettative al momento della stima e, avendo riferimento anche ai dati consuntivi, considerando le attese future del management in relazione ai rispettivi mercati di riferimento anche al fine di includere gli eventuali impatti derivanti dall'emergenza epidemiologica Covid-19. I flussi di cassa sono stati determinati sulla base di un orizzonte esplicito di 4 anni; per gli anni successivi, i flussi di cassa sono calcolati sulla base di un terminal value determinato sulla base del metodo della perpetuity applicando al flusso di cassa terminale un tasso di crescita di lungo periodo "g" pari allo 0%.
È stato altresì effettuato un test di secondo livello al fine di tenere conto della quota di capitale investito netto (CIN) e dei flussi di cassa non allocati alle singole CGU.
Tali stime, in coerenza con le disposizioni dello IAS 36, non considerano eventuali flussi in entrata o in uscita derivanti (i) da una futura ristrutturazione non ancora approvata o per la quale l'entità non si è ancora impegnata o (ii) dal miglioramento od ottimizzazione dell'andamento dell'attività sulla base di iniziative non ancora avviate o approvate.
Il valore d'uso al 31 dicembre 2020 è stato quindi determinato attualizzando i flussi di cassa al netto delle imposte con un tasso di sconto specifico per ciascun segmento di business e area geografica. I tassi di sconto utilizzati al 31 dicembre 2020 sono stati aggiornati rispetto a quelli utilizzati al 30 giugno 2020 ed al 31 dicembre 2019.
| Evoluzione dei tassi di sconto utilizzati ai fini del test di impairment |
31.12.2020 | 30.06.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|---|
| Segmento Costruzione - Italia | 6,85% | 7,55% | 7,45% |
| Segmento Servizi - Italia | 7,97% | 7,03% | 7,01% |
| Segmento Servizi - Estero | 10,47% | 9,09% | 8,65% |
| WACC di secondo livello | 8,04% | 7,96% | 7,59% |
I risultati dei test di impairment sono stati altresì oggetto di un'analisi di sensitività applicando variazioni +/ dell'1% e del 2% sia al tasso di sconto (WACC) che al tasso di crescita di lungo periodo "g".
Dall'effettuazione dei test di impairment e dall'analisi di sensitività è emersa un'eccedenza di valore recuperabile (head-room) rispetto al valore netto contabile delle singole CGU.
C. ATTIVITÀ IMMATERIALI
Il saldo delle attività immateriali al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 5.168 migliaia (Euro 7.837 migliaia al 31 dicembre 2019).
| ALTRE ATTIVITA' IMMATERIALI (dati in Euro migliaia) |
Liste clienti | Prototipo PROGEO | Costi di sviluppo | Altre immobilizzazioni immateriali |
Immobilizzazioni immateriali in corso |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 31.12.2019 | 1.942 | 1.759 | - | 4.136 | - | 7.837 |
| Aggregazione aziendale IFRS3 - Schmack Biogas S.r.l. | 759 | - | 323 | 7 | - | 1.089 |
| Incrementi | - | - | 281 | 47 | 62 | 390 |
| Decrementi | - | - | - | (2.840) | - | (2.840) |
| Ammortamenti | (528) | (705) | (65) | (63) | - | (1.361) |
| Utilizzo fondo ammortamento | - | - | - | 56 | - | 56 |
| Altre variazioni e differenza cambio da conversione | - | - | - | (2) | - | (2) |
| Valore netto al 31.12.2020 | 2.173 | 1.054 | 539 | 1.340 | 62 | 5.168 |
Nel periodo di riferimento le altre immobilizzazioni immateriali pari ad Euro 4.136 migliaia, erano principalmente relative al fair value delle autorizzazioni già ottenute e dei processi di autorizzazione in corso relativi ai n. 5 parchi eolici acquisiti nel 2018 e rilevati, nel medesimo esercizio, a seguito del completamento del processo di PPA previsto dall'IFRS 3. Al 31 dicembre 2020, per effetto della cessione dei veicoli C&C Uno Energy S.r.l. e C&C Castelvetere S.r.l., le altre immobilizzazioni immateriali registrano un significativo decremento. In considerazione delle plusvalenze realizzate dalla cessione dei sopracitati veicoli, nonché del presumibile valore di realizzo di C&C Tre Energy S.r.l., non vi sono indicatori di impairment con riferimento al valore residuo delle altre immobilizzazioni immateriali.
D. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
| PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO (dati in Euro migliaia) |
% Possesso | 31.12.2019 | Aggregazione aziendale IFRS3 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Solar Project One S.r.l. | 50% | 340 | - | - | (340) | - | - |
| MSD Service S.r.l. | 45% | 5 | - | - | - | (5) | - |
| Monsson Poland zoo | 26% | - | - | - | - | - | - |
| Monsson South Africa Ltd | 25% | - | - | - | - | - | - |
| Sicily Biomethan S.r.l. | 26% | - | 7 | - | (1) | - | 6 |
| Totale | 345 | 7 | - | (341) | (5) | 6 |
Il saldo delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 6 migliaia (Euro 345 migliaia al 31 dicembre 2019).
Le variazioni intervenute nell'esercizio fanno riferimento (i) alla cessione della partecipazione del 50% detenuta in Solar Project One S.r.l. nel mese di settembre 2020 e (ii) alla rilevazione della partecipazione detenuta nella Sicily Biomethan S.r.l. per il tramite di Schmack Biogas S.r.l.
| PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' COLLEGATE (dati in Euro migliaia) |
SEDE | Capitale Sociale | PN 31.12.2020 |
Risultato 31.12.2020 |
% Possesso | Quota PN di pertinenza |
Valore di carico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Monsson Poland zoo | Varsavia (PL) | 1 | (56) | (12) | 26% | (15) | - |
| Monsson South Africa Ltd | Cape Town (ZA) | - | (29) | (1) | 25% | (7) | - |
| Sicily Biomethan S.r.l. | Castelvetrano (TP) | 13 | 10 | (3) | 26% | 3 | 6 |
| Totale | 14 | (75) | (16) | 1 | (19) | 6 |
E. PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
| PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE (dati in Euro migliaia) |
31.12.2019 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazione Banca Del Sud | 10 | - | - | 10 |
| Partecipazione Consorzio EnelSi (*) | - | - | - | - |
| Partecipazione Credit (*) | - | - | - | - |
| Altre partecipazioni | 2 | - | - | 2 |
| Totale | 12 | - | - | 12 |
(*) Partecipazioni interamente svalutate nel corso dei precedenti esercizi
La voce Partecipazioni in altre imprese è pari a Euro 12 migliaia al 31 dicembre 2020, invariata rispetto al 31 dicembre 2019.
| FONDO SVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2019 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione partecipazioni | (30) | - | - | (30) |
F. IMPOSTE ANTICIPATE
Le imposte anticipate al 31 dicembre 2020 sono pari ad Euro 853 migliaia (Euro 471 migliaia al 31 dicembre 2019).
| IMPOSTE ANTICIPATE (dati in Euro migliaia) |
31.12.2019 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate | 471 | 404 | (22) | 853 |
| Totale | 471 | 404 | (22) | 853 |
Gli incrementi del periodo, pari ad Euro 404 migliaia, sono principalmente relativi, per Euro 306 migliaia all'iscrizione delle imposte anticipate maturate sulla perdita fiscale in formazione da parte della capogruppo PLC S.p.A. e della controllata PLC System S.r.l.
Gli altri incrementi e decrementi sono relativi a differenze temporanee tra i valori contabili e i valori fiscalmente riconosciuti di alcune voci di bilancio, principalmente relative all'attualizzazione del TFR ai sensi dello IAS 19.
G. CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
| CREDITI NON CORRENTI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Crediti non correnti verso parti correlate | 103 | 83 |
| Crediti non correnti verso altri | 1.835 | 2.035 |
| Totale | 1.938 | 2.118 |
La voce "Crediti e altre attività non correnti", pari ad Euro 1.938 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 2.118 migliaia al 31 dicembre 2019) sono principalmente relativi alla quota di crediti commerciali in scadenza oltre l'esercizio successivo per effetto di piani di rientro fruttiferi di interessi sottoscritti con alcuni clienti.
I crediti non correnti verso parti correlate sono illustrati al paragrafo 3.2.4
H. STRUMENTI DERIVATI NON CORRENTI
Gli strumenti derivati non correnti, che presentano un valore pari ad Euro zero migliaia al 31 dicembre 2020, (Euro 1 migliaia al 31 dicembre 2019), attengono al contratto di cap strike sottoscritto in relazione al finanziamento BNL, a copertura del rischio di tasso di interesse. Si segnala che con riferimento a tale contratto il Gruppo ha optato per la valutazione a fair value con rilevazione delle variazioni a conto economico.
I. RIMANENZE E ATTIVITA' CONTRATTUALI
| RIMANENZE ED ATTIVITA' CONTRATTUALI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Rimanenze materie prime | 4.972 | 3.976 |
| Fondo svalutazione materie prime | (633) | (540) |
| Rimanenze di materie prime | 4.339 | 3.436 |
| Attivita contrattuali | 6.045 | 4.615 |
| Totale | 10.384 | 8.051 |
Rimanenze
Al 31 dicembre 2020 le rimanenze sono pari ad Euro 4.339 migliaia (Euro 3.436 migliaia al 31 dicembre 2019); l'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente dovuto al consolidamento di Schmack Biogas S.r.l. Le rimanenze, che includono materie prime destinate all'attività di EPC e parti di ricambio destinate principalmente all'attività di O&M, sono esposte al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 633 migliaia. Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino.
| FONDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO (dati in Euro migliaia) |
31.12.2019 | Aggregazione aziendale IFRS3 |
Incrementi | Decrementi | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione magazzino | (540) | (76) | (38) | 21 | (633) |
Attività contrattuali
Le attività contrattuali al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 6.045 migliaia (Euro 4.615 migliaia al 31 dicembre 2019). La voce attività contrattuali è determinata dalla differenza temporale tra gli stati di avanzamento operativi dei progetti e il raggiungimento di stati avanzamento contrattuali che consentono la fatturazione. L'ammontare delle attività contrattuali si incrementa principalmente per effetto della rilevazione dell'avanzamento dei contratti acquisiti dalla controllata Monsson Operation GmbH.
J. CREDITI COMMERCIALI
I crediti commerciali al 31 dicembre 2020, ammontano ad Euro 22.162 migliaia rispetto ad un valore di Euro 19.339 migliaia al 31 dicembre 2019. I crediti commerciali sono esposti al netto del relativo fondo svalutazione, pari ad Euro 1.279 migliaia incrementato per effetto netto degli accantonamenti / utilizzi del periodo in conseguenza della definizione di alcune posizioni creditorie in contenzioso e della rilevazione della quota relativa a Schmack Biogas S.r.l.
| CREDITI COMMERCIALI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali verso parti correlate | 58 | 858 |
| Crediti commerciali verso altri | 23.383 | 19.592 |
| Fondo svalutazione crediti verso altri | (1.279) | (1.111) |
| Crediti commerciali verso altri | 22.104 | 18.481 |
| Totale | 22.162 | 19.339 |
Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti.
| FONDO SVALUTAZIONE CREDITI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2019 | Aggregazione aziendale IFRS3 |
Incrementi | Decrementi | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | (1.111) | (237) | (116) | 185 | (1.279) |
I crediti commerciali verso parti correlate sono illustrati al paragrafo 3.2.4.
K. CREDITI FINAZIARI CORRENTI
I crediti finanziari correnti al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 107 migliaia (Euro 400 migliaia al 31 dicembre 2019); il decremento registrato attiene principalmente alla regolazione dei finanziamenti soci erogati alla ex partecipata Panmed Renewables, per Euro 277 migliaia, nell'ambito del progetto di sviluppo di un parco fotovoltaico.
| CREDITI FINANZIARI CORRENTI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Crediti finanziari correnti verso parti correlate | 5 | 20 |
| Crediti finanziari correnti verso altri | 109 | 387 |
| Fondo svalutazione crediti finanziari correnti verso altri | (7) | (7) |
| Crediti finanziari correnti verso altri | 102 | 380 |
| Totale | 107 | 400 |
I crediti finanziari verso parti correlate sono illustrati al paragrafo 3.2.4.
L. ALTRI CREDITI
Il saldo complessivo degli altri crediti al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 3.124 migliaia (Euro 2.355 migliaia al
31 dicembre 2019).
| ALTRI CREDITI CORRENTI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Altri crediti verso parti correlate | 11 | 7 |
| Crediti progetto Realtà Aumentata | 154 | - |
| Crediti tributari | 1.078 | 916 |
| Acconti, depositi e cauzioni | 757 | 404 |
| Ratei e risconti attivi | 802 | 592 |
| Altri crediti | 322 | 436 |
| Altri crediti verso altri | 3.113 | 2.348 |
| Totale | 3.124 | 2.355 |
I crediti tributari, pari ad Euro 1.078 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 916 migliaia al 31 dicembre 2019) sono principalmente relativi a crediti IVA.
Gli altri crediti verso parti correlate sono illustrati al paragrafo 3.2.4.
M. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI
Le altre attività finanziarie correnti ammontano ad Euro 158 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 308 migliaia al 31 dicembre 2019) e includono titoli e fondi in scadenza entro l'esercizio.
N. PATRIMONIO NETTO
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 24.833 migliaia, di cui Euro zero migliaia di pertinenza di terzi. Le variazioni intervenute nelle voci di patrimonio netto sono principalmente relative (i) al risultato complessivo positivo per Euro 101 migliaia e (ii) ad altre movimentazioni del patrimonio netto per Euro 31 migliaia. Si segnala infine che la capitalizzazione di Borsa del Titolo PLC al 31 dicembre 2020, pari ad Euro 32.440 migliaia, è superiore al patrimonio netto consolidato della stessa alla data di riferimento.
O. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) | 10.198 | 6.340 |
| A. DISPONIBILITA' LIQUIDE | 10.198 | 6.340 |
| Crediti finanziari correnti | 107 | 400 |
| Attività finanziarie destinate alla dismissione | - | - |
| B. CREDITI FINANZIARI CORRENTI | 107 | 400 |
| Passività finanziarie correnti | (5.112) | (7.710) |
| Passività finanziarie destinate alla dismissione | - | - |
| C. DEBITI FINANZIARI CORRENTI | (5.112) | (7.710) |
| D. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO CORRENTE (A+B+C) | 5.193 | (970) |
| Passività finanziarie non correnti | (9.306) | (7.026) |
| E. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO NON CORRENTE | (9.306) | (7.026) |
| F. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (D+E) | (4.113) | (7.996) |
(*) di cui vincolate Euro 82 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 32 migliaia successivamente svincolate nel 2021) (Euro 201 migliaia al 31 dicembre 2019)
La posizione finanziaria netta del Gruppo PLC al 31 dicembre 2020 è negativa per Euro 4.113 migliaia (negativa per Euro 3.025 migliaia al netto della rilevazione dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16) e registra una variazione positiva di Euro 3.883 migliaia.
Il valore della posizione finanziaria netta beneficia dell'incasso parziale dei corrispettivi derivanti dalla cessione di C&C Uno Energy S.r.l. e C&C Castelvetere S.r.l., per Euro 1.498 migliaia, ed evidenzia altresì come, al momento, il Gruppo PLC non sia stato impattato in maniera significativa dal Covid-19 né in termini di incremento del rischio di liquidità né di rischio di credito; ciò a conferma dell'estrema positività dell'anno 2020 che ha determinato soddisfacenti livelli di redditività, con particolare riferimento al Segmento Servizi, e un'importante generazione di cassa.
Le passività finanziarie passano da Euro 14.736 migliaia ad Euro 14.418 migliaia, principalmente per effetto del minor utilizzo delle linee di credito per ca Euro 2.300 migliaia, in considerazione della maggiore liquidità disponibile, al netto del nuovo finanziamento sottoscritto con Banco BPM di Euro 2.000 migliaia assistito dalla garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le PMI per il 90%.
Si segnala che, al fine di mitigare i possibili effetti negativi del Covid-19 sulla situazione finanziaria, il Gruppo PLC ha fatto ricorso alle misure di sostegno previste dal Decreto Liquidità tra cui l'ottenimento di moratorie sui finanziamenti esistenti, nuova finanza e consolidamento di linee esistenti ai sensi dell'art. 13 D.lgs. 8 aprile 2020 n. 23.
Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2020
Si riporta di seguito l'elenco dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2020 per la sola quota capitale con evidenza delle nuove scadenze a seguito dell'ottenimento delle moratorie previste dal Decreto Liquidità.
| Finanziamenti (dati in Euro migliaia) |
Società | Ultima scadenza | Quota a breve | Quota a lungo | Totale finanziamento residuo 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento BPM | PLC S.p.A. | 31/12/2022 | 1.193 | 1.213 | 2.406 |
| Finanziamento BNL | PLC S.p.A. | 22/07/2024 | 951 | 3.997 | 4.948 |
| Finanziamento BPM (Garanzia MCC 90%) | PLC S.p.A. | 03/07/2024 | 427 | 1.579 | 2.006 |
| Anticipo Unicredit Factoring | PLC System S.r.l. | A revoca | 5 | - | 5 |
| Finanziamento BPER | PLC System S.r.l. | 15/02/2022 | 448 | 452 | 900 |
| Finanziamento BPER | PLC System S.r.l. | 02/02/2021 | 1.000 | - | 1.000 |
| Anticipo Contratto BNL | PLC System S.r.l. | A revoca | 500 | - | 500 |
| Finanziamento BNL | PLC Service S.r.l. | 31/07/2029 | 105 | 1.145 | 1.250 |
| Finanziamento ITALEASE | PLC Service S.r.l. | 31/12/2022 | 2 | 3 | 5 |
| Anticipo Unicredit | PLC Service Wind S.r.l. | A revoca | 4 | - | 4 |
| Finanziamento socio Massimo Rossetto | Schmack Biogas S.r.l. | 31/01/2023 | - | 51 | 52 |
| Finanziamento socio Nicolò Cariboni | Schmack Biogas S.r.l. | 31/01/2023 | - | 154 | 154 |
| Finanziamento Martop Development | Monnson Operation S.r.l. (RO) | 30/12/2021 | 7 | - | 7 |
| Finanziamento agevolato | Monnson Operation S.r.l. (RO) - Greek Branch | 31/01/2027 | - | 89 | 89 |
| Totale | 4.642 | 8.683 | 13.326 |
Si segnala che in data 9 febbraio 2021 PLC System S.r.l. ha sottoscritto con BPER Banca S.p.A. un contratto di finanziamento chirografario per Euro 2.375 migliaia ai sensi dell'art. 13 D.lgs. 8 aprile 2020 n. 23 assistito da garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le PMI per l'80%. Il finanziamento, con durata di 5 anni di cui uno di preammortamento, è stato destinato per Euro 1.900 migliaia al consolidamento delle linee già esistenti in scadenza a breve termine. Insieme al finanziamento è stato sottoscritto un contratto di Interest Rate Option Cap (IRO Cap) a copertura del rischio derivante dalla variazione dei tassi di interesse.
Con riferimento alla copertura del rischio derivante dalla variazione dei tassi d'interesse, si rammenta che la capogruppo PLC S.p.A. ha anche sottoscritto un contratto di cap strike sul finanziamento in essere con BNL (per ulteriori dettagli si rimanda alla nota H. "Strumenti derivati non correnti").
Le garanzie prestate a favore dei finanziamenti erogati al Gruppo sono illustrate nel dettaglio nella Nota relativa agli impegni e garanzie.
P. FONDI PER RISCHI E ONERI NON CORRENTI
Al 31 dicembre 2020 i fondi per rischi ed oneri ammontano ad Euro 178 migliaia (Euro 74 migliaia al 31 dicembre 2019).
| FONDI RISCHI E ONERI NON CORRENTI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2019 | Aggregazione aziendale IFRS3 |
Incrementi | Decrementi | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo per penali contrattuali | 50 | - | - | - | 50 |
| Fondo copertura perdite di imprese partecipate | 24 | - | 6 | - | 30 |
| Altri fondi rischi | - | 121 | 81 | (104) | 98 |
| Totale | 74 | 121 | 87 | (104) | 178 |
Gli incrementi del periodo, pari ad Euro 87 migliaia sono principalmente relativi all'incremento dei fondi per rischi su commesse e interventi in garanzia di Schmack Biogas S.r.l.
Q. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Il fondo per il Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 2.592 migliaia (Euro 1.570 migliaia al 31 dicembre 2019).
| TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (dati in Euro migliaia) |
31.12.2019 | Aggregazione aziendale IFRS3 |
Accantonamenti | Utilizzi | Utile / Perdita attuariale |
31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto | 1.570 | 564 | 506 | (153) | 105 | 2.592 |
Il TFR include quanto spettante ai dipendenti e non trasferito a forme pensionistiche complementari o al fondo di tesoreria istituito presso l'INPS. Il TFR è identificato nella tipologia dei piani a benefici definiti nell'ambito dello IAS 19, ed è pertanto oggetto di valutazioni di natura attuariale, al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
Il Gruppo, al 31 dicembre 2020 aveva in forza 503 dipendenti, di cui 21 dirigenti, 185 tra quadri ed impiegati e 297 operai. Il numero medio dei dipendenti dell'esercizio 2020 per categoria ed il raffronto con l'esercizio precedente sono riportati nella tabella seguente.
| NUMERO MEDIO DIPENDENTI (in unità) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 23 | 23 |
| Quadri ed impiegati | 169 | 140 |
| Operai | 292 | 251 |
| Totale | 483 | 414 |
La variazione rispetto all'esercizio precedente è influenza dal consolidamento della Schmack Biogas S.r.l.
R. PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE E ALTRE IMPOSTE NON CORRENTI
| PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE ED ALTRE IMPOSTE NON CORRENTI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2019 | Aggregazione aziendale IFRS3 |
Incrementi | Decrementi | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite ed altre imposte non correnti | 1.795 | 212 | 7 | (1.236) | 778 |
| Totale | 1.795 | 212 | 7 | (1.236) | 778 |
Al 31 dicembre 2020 il saldo delle passività per imposte differire e altre passività non correnti è pari ad Euro 778 migliaia (Euro 1.795 migliaia al 31 dicembre 2019) e risulta composto: (i) per Euro 347 dall'importo residuo delle imposte differite passive calcolate sul fair value delle autorizzazioni relative all'Operazione C&C; nel 2020 si sono decrementate di Euro 771 migliaia per effetto della cessione dei veicoli C&C Uno Energy S.r.l. e C&C Castelvetere S.r.l.; (iii) per Euro 424 migliaia dalle imposte differite passive calcolate sul fair value delle liste clienti relative al Perimetro Monsson Operation e a Schmack Biogas S.r.l., rilevate rispettivamente nel corso dell'esercizio 2019 e nel corso dell'esercizio 2020 a seguito del completamento del processo di PPA previsto dall'IFRS 3, e (iii) per Euro 7 migliaia dalla rilevazione di differenze temporanee tra i valori contabili e i valori fiscalmente riconosciuti di alcune voci di bilancio.
S. DEBITI COMMERCIALI
Il saldo dei debiti commerciali al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 19.787 migliaia (Euro 14.138 migliaia al 31 dicembre 2019). I debiti commerciali verso parti correlate sono illustrati al paragrafo 3.2.4
| DEBITI COMMERCIALI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 | |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso parti correlate | 373 | 144 | |
| Debiti commerciali verso altri | 19.414 | 13.994 | |
| Totale | 19.787 | 14.138 |
T. PASSIVITÀ CONTRATTUALI
Le passività contrattuali, pari ad Euro 1.032 migliaia (Euro 294 migliaia al 31 dicembre 2019) riguardano principalmente acconti e anticipi fatturati su commesse pluriennali e posti a rettifica dei ricavi al fine di rispettare il principio della competenza economica e contrattuale in applicazione del criterio di valutazione in base ai corrispettivi contrattuali maturati. L'incremento rispetto all'esercizio precedente attiene alle commesse acquisite per effetto dei meccanismi di incentivazione contenuti nel Decreto FER 1, le cui attività hanno avuto inizio nell'ultimo trimestre 2020.
U. ALTRI DEBITI
Gli altri debiti al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 7.571 migliaia (Euro 8.124 migliaia al 31 dicembre 2019).
| ALTRI DEBITI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Altri debiti verso parti correlate | 7 | 2 |
| Altri debiti verso parti correlate | 7 | 2 |
| Debito residuo acquisto Schmack Biogas S.r.l | 706 | - |
| Debiti verso erario | 2.415 | 1.977 |
| Ratei e risconti passivi | 903 | 1.947 |
| Earn out Operazione C&C | 773 | 987 |
| Debiti verso Enel Green Power | - | 619 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 725 | 728 |
| Debiti verso amministratori | 128 | 232 |
| Altri debiti | 1.914 | 1.632 |
| Altri debiti verso altri | 7.564 | 8.122 |
| Totale | 7.571 | 8.124 |
Al 31 dicembre 2020 è stato rilevato il debito relativo alla valorizzazione dell'opzione put per l'acquisizione del restante 49% del capitale sociale di Schmack Biogas S.r.l. per Euro 706 migliaia.
I risconti passivi, pari ad Euro 903 migliaia, sono relativi, per Euro 776 migliaia al contributo relativo al Progetto Progeo che viene rilevato negli esercizi nei quali è addebitato l'ammortamento del progetto (per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sulla gestione e alla nota C. "Attività Immateriali").
Gli altri debiti, pari ad Euro 1.913 migliaia sono principalmente relativi (i) per Euro 1.254 migliaia a debiti verso dipendenti per retribuzioni, ferie e ROL non goduti e (ii) per Euro 497 ad anticipi a fornitori.
AA. RICAVI DELLA GESTIONE CARATTERISTICA
| RICAVI DELLA GESTIONE CARATTERISTICA (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Ricavi verso parti correlate | 210 | 1.253 |
| Ricavi Segmento Costruzione | 13.291 | 14.360 |
| Ricavi Segmento Servizi | 45.829 | 29.150 |
| Ricavi Segmento Trading | 2.829 | - |
| Ricavi da altri segmenti | - | - |
| Ricavi verso altri | 61.949 | 43.510 |
| Totale | 62.159 | 44.763 |
I ricavi, al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 62.159 migliaia (Euro 44.763 migliaia al 31 dicembre 2019). I ricavi relativi al Segmento Servizi ammontano a Euro 45.829 migliaia al netto dei relativi ricavi verso parti correlate (pari al 73% del totale) e registrano una crescita significativa rispetto al periodo comparativo (+57%) nonostante l'emergenza epidemiologica da Covid-19 tuttora in corso su scala globale; tale incremento è dato in parte dal positivo andamento della componente di servizi O&M, che ha continuato la propria operatività di manutenzione e intervento sugli impianti anche durante il periodo di lockdown, e in parte dall'acquisizione di Schmack Biogas S.r.l. che, al 31 dicembre 2020, contribuisce al Segmento Servizi per Euro 5.136 migliaia. Per ulteriori dettagli si rimanda alla relazione sulla gestione.
Si riporta di seguito la ripartizione dei ricavi per area geografica, comparata con l'esercizio precedente.
| RICAVI PER AREA GEOGRAFICA (dati in Euro migliaia) |
ITALIA | ESTERO | TOTALE 2020 |
|---|---|---|---|
| Ricavi Segmento Costruzione | 13.291 | - | 13.291 |
| Ricavi Segmento Servizi | 21.861 | 24.178 | 46.039 |
| Ricavi Segmento Trading | 2.829 | - | 2.829 |
| Ricavi da altri segmenti | - | - | - |
| Totale | 37.981 | 24.178 | 62.159 |
| incidenza % sul totale dei ricavi | 61% | 39% | 100% |
| RICAVI PER AREA GEOGRAFICA (dati in Euro migliaia) |
ITALIA | ESTERO | TOTALE 2019 |
|---|---|---|---|
| Ricavi Segmento Costruzione | 13.797 | 563 | 14.360 |
| Ricavi Segmento Servizi | 15.012 | 15.378 | 30.390 |
| Ricavi Segmento Trading | - | - | - |
| Ricavi da altri segmenti | 13 | - | 13 |
| Totale | 28.822 | 15.941 | 44.763 |
| incidenza % sul totale dei ricavi | 64% | 36% | 100% |
BB. ALTRI RICAVI OPERATIVI
Gli altri ricavi ammontano ad Euro 3.379 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 852 migliaia al 31 dicembre 2019) ed includono principalmente (i) la plusvalenza realizzata sulla cessione dei veicoli C&C Uno Energy S.r.l. e C&C Castelvetere S.r.l. pari ad Euro 1.832 migliaia, in quanto rientranti nell'attività BOT (ii) la plusvalenza realizzata sulla cessione della partecipazione detenuta in Solar Project One S.r.l., pari ad Euro 231 migliaia, anch'essa rientrante nell'attività BOT (iii) il contributo relativo al Progetto Progeo pari ad Euro 495 migliaia e (iv) il contributo relativo al progetto PON MISE M4.0 – Realtà aumentata pari ad Euro 154 migliaia.
| ALTRI RICAVI OPERATIVI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Altri ricavi operativi verso parti correlate | 7 | 90 |
| Ricavi da attività BOT | 1.832 | - |
| Altri ricavi | 1.540 | 762 |
| Altri ricavi operativi verso altri | 3.372 | 762 |
| Totale | 3.379 | 852 |
CC. COSTI PER MATERIE PRIME
| COSTI PER MATERIE PRIME (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Acquisto materie prime da parti correlate | - | - |
| Acquisto materie prime da terzi | 14.581 | 9.085 |
| Totale | 14.581 | 9.085 |
I costi per materie prime, al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 14.581 migliaia (Euro 9.085 migliaia al 31 dicembre 2019).
DD. COSTI PER SERVIZI
Si riporta di seguito il dettaglio dei costi per servizi complessivamente pari ad Euro 25.947 migliaia (Euro 17.690 migliaia al 31 dicembre 2019).
| COSTI PER SERVIZI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Costi per servizi da parti correlate | 739 | 757 |
| Costi per servizi da parti correlate | 739 | 757 |
| Costi per consulenze non ricorrenti | - | 528 |
| Consulenze amministrative e fiscali | 438 | 356 |
| Consulenze legali e notarili | 402 | 267 |
| Consulenze tecniche e professionali | 244 | 341 |
| Compenso organi di controllo | 187 | 123 |
| Compensi società di revisione | 166 | 116 |
| Manutenzioni e utenze | 620 | 394 |
| Assicurazioni | 488 | 400 |
| Noleggi ed altri costi su beni di terzi | 3.152 | 1.794 |
| Locazioni passive e oneri | 259 | 90 |
| Servizi ed altri beni | 19.252 | 12.524 |
| Costi per servizi da altri | 25.208 | 16.933 |
| Totale | 25.947 | 17.690 |
La voce "Noleggi e altri costi su beni di terzi" include i costi relativi principalmente al nolo di attrezzature e macchinari (i.e. gru, piattaforme, etc.) per brevi periodi e che non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16; l'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente dovuto all'avvio di alcuni progetti da parte della controllata svedese Monsson Energy AB. La voce "Servizi ed altri beni" include principalmente (i) i costi relativi alle prestazioni di terzi presso i cantieri di costruzione degli impianti e (ii) i costi per le prestazioni di terzi relative ai servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli impianti in gestione; l'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente relativo ai servizi di noleggio gru offerti dalla controllata Monsson Operation GmbH per il tramite di fornitori terzi.
EE. COSTO DEL PERSONALE
Il costo del personale al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 19.468 migliaia (Euro 15.600 migliaia al 31 dicembre 2019). L'incremento del periodo è essenzialmente dovuto alla contribuzione di Schmack Biogas S.r.l. nonché al potenziamento della struttura del Gruppo.
FF. ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli altri costi operativi, al 31 dicembre 2020, ammontano ad Euro 2.158 migliaia (Euro 2.841 migliaia al 31 dicembre 2019) ed includono principalmente costi per beni e servizi indiretti quali spese per carburanti, alberghi e ristoranti e spese per trasferte di dipendenti, nonché gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti e al fondo svalutazione magazzino. La riduzione rispetto al periodo comparativo è dovuta in parte a minori accantonamenti e in parte al contenimento dei costi per viaggi e trasferte in conseguenza dell'emergenza da Covid-19.
GG. AMMORTAMENTI
| AMMORTAMENTI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Ammortamento attività materiali | 1.340 | 1.036 |
| Ammortamento attività immateriali | 1.361 | 811 |
| Totale | 2.701 | 1.847 |
Gli ammortamenti del periodo sono pari ad Euro 2.701 migliaia (Euro 1.874 migliaia al 31 dicembre 2019).
Con riferimento alle attività materiali l'incremento del periodo deriva principalmente dalla contribuzione di Schmack Biogas S.r.l.
Con riferimento all'ammortamento delle attività immateriali, l'incremento è principalmente dovuto all'ammortamento della lista clienti rilevata con riferimento a Schmack Biogas S.r.l. a seguito del completamento della PPA prevista dall'IFRS 3 e all'ammortamento del prototipo relativo al Progetto Progeo per l'intero esercizio 2020.
HH. PROVENTI FINANZIARI
I proventi finanziari ammontano ad Euro 171 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 426migliaia al 31 dicembre 2019).
II. ONERI FINANZIARI
Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 1.148 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 928 migliaia al 31 dicembre 2019).
JJ. QUOTA DI RISULTATO DELLE PARTECIPAZIONI A PATRIMONIO NETTO
La quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è negativa per Euro 115 migliaia (negativa per Euro 94 migliaia al 31 dicembre 2019).
| QUOTA RISULTATO PARTECIPAZIONI A PATRIMONIO NETTO (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Solar Project One S.r.l. | - | 9 |
| MSD Service S.r.l. (*) | (108) | (77) |
| Monsson South Africa Ltd. | - | (14) |
| Monsson Poland SP.ZO.o | (6) | (12) |
| Sicily Biomethan S.r.l. | (1) | - |
| Totale | (115) | (94) |
(*) valutata con il metodo del patrimonio netto fino alla data di acquisizione del controllo
KK. IMPOSTE SUL REDDITO
| IMPOSTE SUL REDDITO (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito correnti | 144 | 370 |
| Imposte sul reddito differite | (367) | (435) |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (58) | 279 |
| Totale | (281) | 214 |
Il saldo della voce imposte, positivo per Euro 281 migliaia al 31 dicembre 2020 (negativo per Euro 214 migliaia al 31 dicembre 2019), è composto per Euro 144 migliaia dal saldo negativo delle imposte correnti, per Euro 367 migliaia dal saldo netto positivo delle imposte differite attive e passive, e per Euro 58 migliaia dal saldo positivo delle imposte relative ad esercizi precedenti.
Al 31 dicembre 2020 sono state rilevate imposte anticipate sulla perdita fiscale dell'esercizio della capogruppo PLC S.p.A. e della controllata PLC System S.r.l. per Euro 232 migliaia, trasferite al gruppo nell'ambito del regime di consolidato fiscale nazionale. Le imposte anticipate sono state rilevate in quanto si ritiene ragionevole la formazione di redditi imponibili futuri a livello di consolidato fiscale.
| Onere fiscale teorico (dati in Euro migliaia) |
Imponibile | 31.12.2020 | |
|---|---|---|---|
| Utile ante imposte | (347) | ||
| Onere fiscale teorico | - | ||
| Differenze temporanee | (1.027) | ||
| Differenze temporanee anni precedenti | (260) | ||
| Differenze permanenti | 346 | ||
| Utile imponibile effettivo | (1.288) | ||
| Onere fiscale effettivo | (106) |
È riportata di seguito la riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico IRES.
LL. COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Le componenti di conto economico complessivo non riclassificabili a conto economico sono relative all'effetto del calcolo attuariale sul Trattamento di Fine Rapporto ai sensi dello IAS 19 e sono pari ad Euro 106 migliaia al netto del relativo effetto fiscale pari ad Euro 29 migliaia.
Le componenti di conto economico complessivo riclassificabili a conto economico sono relative alle differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro.
MM. IMPEGNI E GARANZIE
PLC S.p.A.
- fidejussione rilasciata da PLC System S.r.l. nell'interesse di PLC S.p.A. a favore di BNL a garanzia del finanziamento concesso di Euro 5.000 migliaia;
- garanzia rilasciata da SACE S.p.A. nell'interesse di PLC S.p.A. a favore di BNL a garanzia del finanziamento concesso di Euro 2.500 migliaia;
PLC SYSTEM S.r.l.
- fidejussioni bancarie rilasciate da Unicredit a favore di clienti nazionali per complessivi Euro 240 migliaia;
- fidejussioni bancarie rilasciate da BNL a favore di clienti nazionali per complessivi Euro 768 migliaia;
- fidejussioni assicurative rilasciate da Sace, Generali, Coface e Reale Mutua a favore di clienti nazionali per complessivi Euro 4.274 migliaia;
- fidejussione rilasciata da PLC S.p.A. nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore della Banca Nazionale del Lavoro a garanzia del fido bancario concesso per Euro 3.185 migliaia;
- fidejussione rilasciata da Esposito F. e Scognamiglio A. nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore di Unicredit a garanzia del fido bancario concesso per Euro 2.698 migliaia;
- lettera di patronage rilasciata da PLC S.p.A. a favore di Unicredit per Euro 312 migliaia;
- garanzia corporate rilasciata da PLC S.p.A. a favore di C&C Lucania S.r.l. per Euro 260 migliaia;
- garanzia corporate rilasciata da PLC S.p.A. a favore di Siemens Gamesa Renewable Energy Italy S.p.A. per Euro 114 migliaia.
PLC SERVICE S.r.l.
- fidejussioni bancarie rilasciate da Unicredit a favore di clienti nazionali per Euro 75 migliaia;
- fidejussioni assicurative rilasciate da Atradius, Sace e Coface a favore di clienti nazionali per Euro 245 migliaia;
- fidejussione rilasciata da Esposito F. e Scognamiglio A. nell'interesse di PLC Service S.r.l. a favore di Unicredit per Euro 46 migliaia;
- ipoteca di primo grado sull'immobile sito in Acerra Località Pantano, pari ad Euro 2.886 migliaia a garanzia del finanziamento erogato da BNL.
- lettera di patronage rilasciata da PLC S.p.A. a favore di Unicredit per Euro 52 migliaia;
PLC SERVICE WIND S.r.l.
- fidejussione rilasciata da PLC Service S.r.l. per conto di PLC Service Wind S.r.l. a favore di Unicredit a garanzia della linea di credito concessa di Euro 325 migliaia.
PLC POWER S.r.l.
- garanzia corporate, per complessivi Euro 3.175 migliaia, rilasciata da PLC S.p.A. nell'interesse di PLC Power S.r.l. a favore di EDPR, in relazione all'eventuale escussione della garanzia rilasciata al GSE nell'ambito del contratto preliminare per la cessione della partecipazione detenuta in C&C Tre Energy S.r.l.;
IDROELETTRICA 2014 S.r.l.
- fidejussione assicurativa rilasciata da Atradius a favore del Comune di Pergola per Euro 182 migliaia;
- fidejussione assicurativa rilasciata da Reale Mutua di Assicurazioni a favore di Enel Distribuzione S.p.A. per Euro 17 migliaia.
SCHMACK BIOGAS S.r.l.
- fidejussioni bancarie rilasciate da Unicredit S.p.A. a favore di clienti nazionali ed esteri per Euro 724 migliaia;
- fidejussioni bancarie rilasciate da Sparkasse Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. a favore di fornitori nazionali per Euro 36 migliaia.
- n. 2 fidejussioni rilasciate da PLC S.p.A. nell'interesse di Schmack Biogas S.r.l. a favore di Unicredit S.p.A. a garanzia dei contratti di affidamento concessi fino ad Euro 3.000 migliaia.
MSD SERVICE S.r.l.
- fidejussione assicurativa rilasciata da Reale Mutua di Assicurazioni nell'interesse di Burgentia Energia S.r.l. per complessivi Euro 500 migliaia;
- fidejussione assicurativa rilasciata da Reale Mutua di Assicurazioni nell'interesse di Energia Pulita S.r.l. per complessivi Euro 500 migliaia;
- fidejussione assicurativa rilasciata da Reale Mutua di Assicurazioni nell'interesse di Libeccio Energia S.r.l. per complessivi Euro 500 migliaia;
- fidejussione bancaria rilasciata da Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. in favore di Terna S.p.A. per complessivi Euro 50 migliaia.
MONSSON OPERATION S.r.l.
- fidejussioni bancarie rilasciate da BNL a favore di clienti esteri per complessivi Euro 322 migliaia;
- garanzie rilasciate a favore di clienti esteri per Euro 13 migliaia
MONSSON OPERATION GmbH
- fidejussioni bancarie rilasciate da BNL a favore di clienti esteri per complessivi Euro 231 migliaia;
WIND POWER ENERGY S.r.l.
- fidejussioni bancarie rilasciate da BNL a favore di clienti esteri per complessivi Euro 66 migliaia.
NN.INFORMATIVA DI SETTORE
Un settore operativo è una componente di un'entità che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e costi (compresi i ricavi e costi riguardanti operazioni con altri settori della medesima entità), i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo della Società ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore, della valutazione dei risultati e per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
Sono individuati i seguenti settori operativi in linea con le attività svolte dal Gruppo:
Segmento Costruzione: nel quale confluiscono PLC System S.r.l., le sue controllate e quota parte di Schmack Biogas S.r.l.;
Segmento Servizi: nel quale confluiscono PLC Service S.r.l., la sua controllata PLC Service Wind S.r.l., il Perimetro Monsson Operation e quota parte di Schmack Biogas S.r.l.;
Segmento Holding: nel quale confluisce la capogruppo PLC S.p.A.
Segmento Trading: nel quale confluisce MSD Service S.r.l.
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Attività materiali | 4.060 | 4.660 | 169 | - | 8.889 |
| Avviamento | 20 | 3.420 | 4.710 | 40 | 8.190 |
| Altre attività immateriali | 2.393 | 2.748 | 27 | - | 5.168 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | - | 6 | - | - | 6 |
| Partecipazioni in altre imprese | 11 | 1 | - | - | 12 |
| Imposte anticipate | 54 | 98 | 701 | - | 853 |
| Crediti e altre attività non correnti | 1.371 | 567 | - | - | 1.938 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | - |
| Strumenti derivati non correnti | - | - | - | - | - |
| Totale attività non correnti | 7.909 | 11.500 | 5.607 | 40 | 25.056 |
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 1.778 | 2.561 | - | - | 4.339 |
| Attività contrattuali | 6.045 | - | - | - | 6.045 |
| Crediti commerciali | 6.712 | 14.311 | 1 | 1.138 | 22.162 |
| Crediti finanziari | 85 | 9 | 13 | - | 107 |
| Altri crediti | 1.439 | 1.568 | 94 | 23 | 3.124 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 3.398 | 5.677 | 1.110 | 13 | 10.198 |
| Altre attività finanziarie correnti | 158 | - | - | - | 158 |
| Strumenti derivati correnti | - | - | - | - | - |
| Totale attività correnti | 19.615 | 24.126 | 1.218 | 1.174 | 46.133 |
| Attività destinate alla vendita / alla dismissione | - | - | - | - | - |
| TOTALE ATTIVITA' | 27.524 | 35.626 | 6.825 | 1.214 | 71.189 |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 31.12.2020 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 12.499 | 16.851 | (4.525) | 8 | 24.833 |
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie non correnti | 472 | 2.022 | 6.812 | - | 9.306 |
| Fondi rischi e oneri non correnti | - | 178 | - | - | 178 |
| Trattamento di fine rapporto | 642 | 1.592 | 358 | - | 2.592 |
| Passività per imposte differite e altre imposte non correnti | 347 | 431 | - | - | 778 |
| Debiti e altre passività non correnti | - | - | - | - | - |
| Strumenti derivati non correnti | - | - | - | - | - |
| Totale passività non correnti | 1.461 | 4.223 | 7.170 | - | 12.854 |
| Passività correnti | |||||
| Passività finanziarie correnti | 2.001 | 517 | 2.594 | - | 5.112 |
| Fondi rischi e oneri correnti | - | - | - | - | - |
| Debiti commerciali | 8.163 | 9.917 | 504 | 1.203 | 19.787 |
| Passività Contrattuali | 1.032 | - | - | - | 1.032 |
| Altri debiti | 2.368 | 4.118 | 1.082 | 3 | 7.571 |
| Strumenti derivati correnti | - | - | - | - | - |
| Totale passività correnti | 13.564 | 14.552 | 4.180 | 1.206 | 33.502 |
| Passività destinate alla vendita / alla dismissione | - | - | - | - | - |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Attività materiali | 4.872 | 4.773 | 60 | - | 9.705 |
| Avviamento | 20 | 3.420 | 4.710 | - | 8.150 |
| Altre attività immateriali | 5.814 | 2.003 | 20 | - | 7.837 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 340 | - | 5 | - | 345 |
| Partecipazioni in altre imprese | 12 | - | - | - | 12 |
| Imposte anticipate | 39 | 51 | 381 | - | 471 |
| Crediti e altre attività non correnti | 1.753 | 365 | - | - | 2.118 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | - |
| Strumenti derivati non correnti | - | - | 1 | - | 1 |
| Totale attività non correnti | 12.850 | 10.612 | 5.177 | - | 28.639 |
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 1.274 | 2.162 | - | - | 3.436 |
| Attività contrattuali | 4.615 | - | - | - | 4.615 |
| Crediti commerciali | 8.858 | 10.451 | 30 | - | 19.339 |
| Crediti finanziari | 362 | 10 | 28 | - | 400 |
| Altri crediti | 1.168 | 696 | 491 | - | 2.355 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.465 | 3.038 | 1.837 | - | 6.340 |
| Altre attività finanziarie correnti | 308 | - | - | - | 308 |
| Strumenti derivati correnti | - | - | - | - | - |
| Totale attività correnti | 18.050 | 16.357 | 2.386 | - | 36.793 |
| Attività destinate alla vendita / alla dismissione | - | - | - | - | - |
| TOTALE ATTIVITA' | 30.900 | 26.969 | 7.563 | - | 65.432 |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 31.12.2019 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 10.467 | 15.590 | (1.356) | - | 24.701 |
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie non correnti | 31 | 1.819 | 5.176 | - | 7.026 |
| Fondi rischi e oneri non correnti | - | 74 | - | - | 74 |
| Trattamento di fine rapporto | 553 | 832 | 185 | - | 1.570 |
| Passività per imposte differite e altre imposte non correnti | 1.374 | 421 | - | - | 1.795 |
| Debiti e altre passività non correnti | - | - | - | - | - |
| Strumenti derivati non correnti | - | - | - | - | - |
| Totale passività non correnti | 1.958 | 3.146 | 5.361 | - | 10.465 |
| Passività correnti | |||||
| Passività finanziarie correnti | 4.637 | 919 | 2.154 | - | 7.710 |
| Fondi rischi e oneri correnti | - | - | - | - | - |
| Debiti commerciali | 8.849 | 4.412 | 877 | - | 14.138 |
| Passività Contrattuali | 266 | 28 | - | - | 294 |
| Altri debiti | 4.723 | 2.874 | 527 | - | 8.124 |
| Strumenti derivati correnti | - | - | - | - | - |
| Totale passività correnti | 18.475 | 8.233 | 3.558 | - | 30.266 |
| Passività destinate alla vendita / alla dismissione | - | - | - | - | - |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 01.01.2020 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 13.291 | 46.039 | - | 2.829 | 62.159 |
| Altri ricavi operativi | 2.922 | 414 | - | 43 | 3.379 |
| Totale ricavi | 16.213 | 46.453 | - | 2.872 | 65.538 |
| Costi Operativi | (14.920) | (39.543) | (2.744) | (2.789) | (59.996) |
| Altri costi operativi | (560) | (1.494) | (103) | (2) | (2.158) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 734 | 5.417 | (2.847) | 81 | 3.384 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (950) | (1.710) | (41) | - | (2.701) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (217) | 3.707 | (2.888) | 81 | 683 |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | (220) | (506) | (226) | (25) | (977) |
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | 62 | (7) | - | (108) | (53) |
| Imposte sul reddito | 298 | (589) | 572 | - | 281 |
| Utile (perdita) del periodo delle attività in continuità | (77) | 2.605 | (2.542) | (52) | (66) |
| Utile (perdita) del periodo delle attività (passività) cessate | - | - | - | - | - |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | (77) | 2.605 | (2.542) | (52) | (66) |
| Totale delle altre componenti di conto economico complessivo | (19) | (48) | 234 | - | 167 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (96) | 2.557 | (2.308) | (52) | 101 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RICLASSIFICATO (dati in Euro migliaia) |
Costruzione | Servizi | Holding | Trading | 01.01.2019 31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 14.360 | 30.390 | 13 | - | 44.763 |
| Altri ricavi operativi | 584 | 268 | - | - | 852 |
| Totale ricavi | 14.944 | 30.658 | 13 | - | 45.615 |
| Costi Operativi | (15.923) | (23.956) | (2.496) | - | (42.375) |
| Altri costi operativi | (783) | (1.915) | (143) | - | (2.841) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | (1.762) | 4.787 | (2.626) | - | 399 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (657) | (1.291) | (17) | - | (1.965) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (2.419) | 3.496 | (2.643) | - | (1.566) |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | (105) | (161) | (236) | - | (502) |
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | 9 | (26) | (77) | - | (94) |
| Imposte sul reddito | 58 | (753) | 481 | - | (214) |
| Utile (perdita) del periodo delle attività in continuità | (2.457) | 2.556 | (2.475) | - | (2.376) |
| Utile (perdita) del periodo delle attività (passività) cessate | - | - | - | - | - |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | (2.457) | 2.556 | (2.475) | - | (2.376) |
| Totale delle altre componenti di conto economico complessivo | (23) | (57) | (6) | - | (86) |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (2.480) | 2.499 | (2.481) | - | (2.462) |
3.2.4 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In relazione a quanto richiesto dal principio contabile internazionale IAS 24 (rivisto) in materia di "Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate" e alle informazioni integrative richieste dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito i prospetti in cui vengono riepilogati i rapporti economici e patrimoniali del Gruppo verso parti correlate.
Ricavi e costi verso parti correlate
| RICAVI E COSTI VERSO PARTI CORRELATE | Ricavi | Costi | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro migliaia) | Ricavi | Ricerca e sviluppo |
Proventi finanziari |
Materie prime | Servizi | Personale e altri | Oneri finanziari |
| 2ALL Ross S.r.l. | 17 | - | - | - | 49 | - | - |
| Antonio Carrano | - | - | - | - | 28 | - | - |
| Eco Power Wind S.r.l. | 76 | - | - | - | - | - | - |
| Massimo Rossetto | - | - | - | - | - | - | 2 |
| Monsson Logistic S.r.l. | 87 | - | - | - | 434 | - | - |
| Monsson Poland SP.ZO.o. | - | - | 2 | - | - | - | - |
| Monsson South Africa PTY LTD | - | - | 1 | - | - | - | - |
| Monsson Trading S.r.l. | 37 | - | - | - | - | - | - |
| Nicolò Cariboni | - | - | - | - | - | - | 4 |
| Nelke S.r.l. | - | - | - | - | 218 | - | - |
| RWEA - Romanian Wind Energy Association | - | - | - | - | 10 | - | - |
| Totale | 217 | - | 3 | - | 739 | - | 6 |
| Incidenza % sulla voce di bilancio | 0% | 0% | 2% | 0% | 3% | 0% | 1% |
Crediti e debiti verso parti correlate
| CREDITI E DEBITI VERSO PARTI CORRELATE | Crediti | Debiti | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Importi in Euro) | Crediti commerciali |
Crediti finanziari | Altri crediti | Debiti commerciali |
Debiti finanziari | Altri debiti |
| 2ALL Ross S.r.l. | 20 | - | - | 29 | - | - |
| Antonio Carrano | - | - | - | 18 | - | - |
| Dragos Blanaru | - | - | 3 | - | - | - |
| Eco Power Wind S.r.l. | 13 | - | - | - | - | - |
| FRAES S.r.l. | 1 | - | - | - | - | 2 |
| Idea S.r.l. | - | 5 | - | - | - | - |
| Massimo Rossetto | - | - | - | - | 52 | - |
| Monsson Logistic S.r.l. | 19 | - | 3 | 213 | - | - |
| Monsson Poland SP.ZO.o. | - | 52 | - | - | - | - |
| Monsson South Africa PTY LTD | - | 34 | - | - | - | - |
| Monsson Trading S.r.l. | 5 | - | - | - | - | - |
| Nicolò Cariboni | - | - | - | - | 154 | - |
| Nelke S.r.l. | - | - | - | 113 | - | - |
| Sicily Biomethan S.r.l. | - | 17 | - | - | - | - |
| Tolga Ozkarakas | - | - | 5 | - | - | 5 |
| Totale | 58 | 108 | 11 | 373 | 206 | 7 |
| Incidenza % sulla voce di bilancio | 0% | 51% | 0% | 2% | 1% | 0% |
Si segnala che, a partire dal secondo semestre 2020, i saldi verso alcune delle società del Gruppo Monsson non rientranti nel perimetro oggetto di acquisizione ("Perimetro Monsson Operation") sono stati riclassificati tra i saldi verso altri, in considerazione della cessazione del rapporto di correlazione.
3.2.5 POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
I rischi di natura finanziaria cui il Gruppo PLC è esposto sono i seguenti: (i) il rischio di credito derivante dalla possibilità di inadempimento di una controparte, (ii) il rischio di cambio derivante dallo svolgimento della propria attività anche in mercati esteri e (iii) il rischio di tasso di interesse derivante dall'esposizione finanziaria.
La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo e viene svolta centralmente dalla Capogruppo che definisce le categorie di rischio e, per ciascun tipo di transazione e/o strumento, ne indica le modalità ed i limiti operativi.
Tipologie di strumenti finanziari e gerarchia del fair value
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie, richiesto dall'IFRS 7, nell'ambito delle categorie previste dallo IFRS 9 con l'indicazione dei criteri di valutazione adottati.
| ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE - IFRS 9 | Criteri di valutazione adottati | 31.12.2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro/migliaia) | Fair Value | Gerarchia del Fair Value |
Valutazione al costo |
Costo ammortizzato |
Valore contabile Valore contabile | ||
| Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico | |||||||
| Finanziamenti e crediti | - | - | - | 210 | 210 | 483 | |
| Disponibilità liquide | 10.198 | Livello 1 | - | - | 10.198 | 6.340 | |
| Crediti commerciali | - | - | - | 22.162 | 22.162 | 19.339 | |
| Altri crediti correnti | - | - | - | 3.124 | 3.124 | 2.355 | |
| Altri crediti non correnti | 1 | Livello 1 | - | 1.835 | 1.836 | 2.036 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | |||||
| Partecipazioni in altre imprese valutate al fair value | - | - | - | - | - | - | |
| Partecipazioni in altre imprese valutate al costo | - | - | 12 | - | 12 | 12 | |
| Altre attività finanziarie | - | - | - | 158 | 158 | 308 | |
| Attività finanziarie possedute per la vendita | - | - | - | - | - | - | |
| TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE | 10.199 | - | 12 | 27.489 | 37.700 | 30.873 | |
| Passività finanziarie al costo ammortizzato | |||||||
| Debiti commerciali | - | - | - | 20.819 | 20.819 | 14.138 | |
| Altri debiti correnti | - | - | - | 7.571 | 7.571 | 8.418 | |
| Debiti finanziari correnti | - | - | - | 5.112 | 5.112 | 7.710 | |
| Debiti finanziari non correnti | - | - | - | 9.306 | 9.306 | 7.026 | |
| Passività finanziarie possedute per la vendita | - | - | - | - | - | - | |
| TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE | - | - | - | 42.808 | 42.808 | 37.292 |
Con riferimento alle disponibilità liquide, ai crediti e ai debiti commerciali, agli altri crediti correnti e non correnti e ai debiti correnti, il costo ammortizzato è un'approssimazione ragionevole del fair value.
Le attività e le passività finanziarie con scadenza entro l'esercizio non sono state oggetto del calcolo del fair value in quanto il loro costo ammortizzato approssima lo stesso.
Le attività e le passività finanziarie con scadenza oltre l'esercizio sono valutate con il metodo del costo ammortizzato.
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta la classificazione degli stessi sulla base della gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value, come richiesto dall'IFRS 13. Si distinguono i seguenti livelli:
- livello 1 prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che siano osservabili sul mercato direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
- livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Rischio di liquidità
L'evoluzione del capitale circolante netto e del fabbisogno finanziario del Gruppo è fortemente influenzata dalle tempistiche di fatturazione dei lavori in corso (con riferimento al Segmento Costruzione) e dei servizi (con riferimento al Segmento Servizi) e di incasso dei relativi crediti. Di conseguenza, nonostante il Gruppo abbia attuato misure volte ad assicurare che siano mantenuti livelli adeguati di capitale circolante e liquidità, eventuali ritardi nello stato di avanzamento dei progetti e/o nelle definizioni delle posizioni in corso di finalizzazione con i committenti, potrebbero avere un impatto sulla capacità e/o sulla tempistica di generazione dei flussi di cassa.
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, il Gruppo non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che può porre a rischio l'attività aziendale. L'obiettivo di risk management del Gruppo è quello di porre in essere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti, garantisca un livello di liquidità di affidamenti e di linee di credito adeguato per l'intero Gruppo.
Le policy applicate sono state orientate a garantire risorse finanziarie sufficienti a coprire gli impegni a breve e le obbligazioni in scadenza, nonché ad assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per i programmi di sviluppo del Gruppo, perseguendo il mantenimento di un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito e un'adeguata struttura degli affidamenti bancari.
Al fine di mitigare il possibile incremento del rischio di liquidità per effetto del Covid-19, il Gruppo PLC ha richiesto agli istituti di credito con cui opera l'accesso alle misure di sostegno previste dal Decreto Liquidità tra cui (i) moratorie sui finanziamenti esistenti e (ii) nuova finanza e consolidamento delle linee esistenti ai sensi dell'art. 13 D.lgs. 8 aprile 2020 n. 23.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi nell'ambito di uno strumento finanziario o di un contratto, generando quindi una perdita finanziaria.
Il rischio di credito risulta, in linea generale, mitigato dal fatto che il Gruppo effettua una valutazione preventiva in merito al rischio di solvibilità delle controparti sulla base di procedure e che, generalmente, i crediti di importo rilevante sono nei confronti di controparti note e affidabili. Nonostante il contesto di mercato negativamente impattato dalla pandemia Covid-19, il rischio di credito è, al momento, rimasto contenuto; non si può tuttavia escludere che una parte dei clienti possa ritardare, ovvero non onorare, i pagamenti alle condizioni e nei termini pattuiti, con un conseguente incremento del rischio di credito.
Laddove emergano mutamenti nel merito di credito di una controparte, il valore del credito viene opportunamente rettificato per adeguarlo alle effettive probabilità di recupero.
La massima esposizione al rischio di credito, al 31 dicembre 2020, è pari al valore contabile dei crediti iscritti in bilancio.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute ad oscillazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili, ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo nel corso 2020 ha svolto la propria attività per il 61% nel mercato italiano e per il restante 39% all'estero principalmente per il tramite del Perimetro Monsson Operation. Il Gruppo attualmente non ha in essere alcun contratto di copertura per la gestione del rischio di cambio.
Rischio di tasso di interesse
L'esposizione del Gruppo al rischio derivante dalle variazioni nei tassi di interesse è originata dai debiti finanziari a tasso variabile che espongono il Gruppo ad un rischio di cash flow legato alla volatilità della curva Euribor. Generalmente l'obiettivo della gestione è quello di limitare l'oscillazione degli oneri finanziari che hanno incidenza sul risultato economico, contenendo il rischio di un potenziale rialzo dei tassi di interesse eventualmente attraverso il ricorso a contratti derivati con finalità di copertura. Al 31 dicembre 2020 è in essere un contratto di cap strike sul contratto di finanziamento in essere con BNL.
Gestione del capitale
Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo del Gruppo nei quali, il nuovo management è fortemente impegnato.
3.3 PUBBLICITÀ DEI CORRISPETTIVI E INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI
In relazione a quanto disposto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti si riportano di seguito le informazioni relative ai corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte di servizi di revisione e di servizi diversi dalla revisione forniti dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione alla capogruppo e ad altre società del Gruppo PLC, suddivisi tra servizi di verifica finalizzati all'emissione di un attestazione e altri servizi, distinti per tipologia.
| Natura del servizio | Società che ha erogato il servizio | Destinatario | Corrispettivo di competenza dell'esercizio 2020 (dati in Euro migliaia) |
|---|---|---|---|
| Revisione e controllo contabile | EY S.p.A. | PLC S.p.A. | 38 |
| Revisione e controllo contabile | EY S.p.A. | Società del Gruppo | 113 |
| Servizi di attestazione (*) | EY S.p.A. | PLC S.p.A. | 15 |
| Totale | 166 |
(*) si riferiscono a (i) servizi di verifica finalizzati alla sottoscrizione della Dichiarazione IVA 2020 e del Modello CNM 2020, (ii) servizi per la certificazione dei covenants finanziari e (iii) servizi per la certificazione del bilancio di sostenibilità
3.4 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98
I sottoscritti Ing. Michele Scoppio e Dott.ssa Cecilia Mastelli in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di PLC S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che:
il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 31 marzo 2021
L'Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
f.to Michele Scoppio
f.to Cecilia Mastelli
3.5 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
PLC S.p.A.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano
Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli azionisti della PLC S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo PLC (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla PLC S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
Riconoscimento dei ricavi e valutazione dei lavori in corso su ordinazione
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 include ricavi relativi a lavori in corso su ordinazione di Euro 13,3 milioni e attività e passività relative alla componente maturata alla data di bilancio rispettivamente di Euro 6 milioni ed Euro 1 milione.
I ricavi relativi ai lavori in corso, nonché i relativi margini, vengono riconosciuti in funzione dello stato di avanzamento delle commesse secondo il metodo della percentuale di completamento, sulla base del rapporto tra i costi sostenuti e i costi complessivi previsti per completare la commessa, in linea con quanto previsto dal principio contabile di riferimento, per il riconoscimento dei ricavi secondo una modalità "over time".
I processi e le modalità di riconoscimento dei ricavi e la valutazione dei lavori in corso su ordinazione sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei costi per completare ciascun progetto, inclusa la stima dei rischi e delle penali contrattuali, laddove applicabili e alla valutazione di modifiche contrattuali previste o in corso di negoziazione.
In considerazione della rilevanza economica e patrimoniale dei lavori in corso su ordinazione e del giudizio richiesto dalla complessità delle assunzioni utilizzate nella previsione dei costi per completare le commesse e delle modifiche contrattuali in corso di negoziazione e della potenziale significatività sul risultato dell'esercizio dei cambiamenti di stima, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
Il paragrafo "Attività e Passività contrattuali" ed il paragrafo "Ricavi da contratti con la clientela" nonché la nota "I Rimanenze e Attività contrattuali" delle note esplicative al bilancio riporta l'informativa relativa al riconoscimento dei ricavi e alla valutazione dei lavori in corso su ordinazione.
Aspetti chiave Risposte di revisione
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla società, inclusa la verifica dei criteri di riconoscimento dei ricavi;
- l'analisi, con riferimento ai progetti maggiormente significativi, delle principali assunzioni utilizzate nella previsione dei costi per completare la commessa e per determinare i ricavi complessivi, tramite l'esame della reportistica di commessa e della documentazione contrattuale ed interviste con i responsabili di progetto;
- l'analisi comparativa delle principali variazioni dei risultati di commessa rispetto al preventivo originario o all'esercizio precedente;
- l'esecuzione di procedure di validità su base campionaria sui costi di commessa;
- l'esame sull'effettivo avanzamento dei progetti;
- le procedure di conferma esterna, su base campionaria per i principali progetti, ai committenti.
Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione alla voce oggetto di analisi.
Valutazione dell'Avviamento
L'avviamento al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 8,2 milioni e si è generato principalmente a seguito dell'operazione di Reverse Merger connessa all'acquisizione delle controllate PLC System S.r.l. e PLC Service S.r.l., nonché all'acquisizione del Gruppo Monsson. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna CGU, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, anche alla luce della pandemia da Covid-19 in corso, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle CGU in cui l'avviamento è stato attribuito, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
Il paragrafo "Aggregazioni aziendali e Avviamento" ed il paragrafo "Perdita di Valore delle Attività Materiali ed Immateriali" nonché la nota "B. Avviamento" delle note esplicative al bilancio descrivono i criteri determinazione dell'avviamento, il processo di determinazione del valore recuperabile di ciascuna CGU, le assunzioni utilizzate e le analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- l'analisi della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2021 e dei controlli chiave posti in essere dal Gruppo in merito alle valutazioni operate;
- la verifica dell'adeguatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU;
- l'esame delle previsioni dei flussi di cassa futuri mediante: (i) l'analisi della coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascuna CGU con il business plan di Gruppo per il periodo 2021-2024; (ii) la valutazione della qualità delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica delle precedenti previsioni;
- la verifica dei tassi di attualizzazione e di crescita oltre l'orizzonte temporale di business plan adottati nel modello di calcolo.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio dei nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi della sensitività della valutazione del valore recuperabile a cambiamenti delle principali assunzioni.
Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione alla voce oggetto di analisi.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo PLC S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
-
siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
-
abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della PLC S.p.A. ci ha conferito in data 23 giugno 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori della PLC S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo PLC al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del Gruppo PLC al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo PLC al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 7 aprile 2021
EY S.p.A. Gabriele Grignaffini (Revisore Legale)
BILANCIO DI ESERCIZIO
4.1 PROSPETTI CONTABILI
4.1.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro) |
Note | 31.12.2020 | di cui verso parti correlate |
31.12.2019 | di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Attività materiali | A | 169.294 | - | 59.650 | - |
| Avviamento | - | - | - | - | |
| Attività immateriali | B | 27.265 | - | 20.012 | - |
| Partecipazioni in società controllate | C | 49.933.320 | - | 48.340.000 | - |
| Partecipazioni in società collegate | D | - | - | 93.318 | - |
| Partecipazioni in altre imprese | - | - | - | - | |
| Imposte anticipate | E | 672.333 | - | 359.280 | - |
| Crediti e altre attività non correnti | F | 4.044.134 | 4.044.134 | 3.785.956 | 3.785.956 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | |
| Strumenti derivati non correnti | G | 327 | - | 1.260 | - |
| Totale attività non correnti | 54.846.673 | 52.659.476 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | - | - | - | - | |
| Attività contrattuali | - | - | - | - | |
| Crediti commerciali | H | 814.746 | 814.746 | 1.152.539 | 1.127.039 |
| Crediti finanziari | I, L | 12.572 | - | 27.506 | - |
| Altri crediti | J | 1.883.389 | 1.789.404 | 1.328.426 | 837.622 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | L | 1.109.592 | - | 1.837.419 | - |
| Altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - | |
| Strumenti derivati correnti | - | - | |||
| Totale attività correnti | 3.820.299 | 4.345.890 | |||
| Attività non correnti destinate alla vendita / alla dismissione | - | - | - | - | |
| TOTALE ATTIVITA' | 58.666.972 | 57.005.366 |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (dati in Euro) |
Note | 31.12.2020 | di cui verso parti correlate |
31.12.2019 | di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale e riserve | 47.729.595 | - | 44.988.403 | ||
| Utile (perdita) del periodo | (273.429) | - | 2.741.192 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | K | 47.456.166 | 47.729.595 | ||
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie non correnti | L | 6.812.286 | - | 5.175.556 | - |
| Fondi rischi e oneri non correnti | - | - | - | - | |
| Trattamento di fine rapporto | M | 253.667 | - | 185.465 | - |
| Passività per imposte differite e altre imposte non correnti | - | - | - | - | |
| Debiti e altre passività non correnti | - | - | - | - | |
| Strumenti derivati non correnti | - | - | - | - | |
| Totale passività non correnti | 7.065.953 | 5.361.021 | |||
| Passività correnti | |||||
| Passività finanziarie correnti | L | 2.593.955 | - | 2.154.158 | - |
| Fondi rischi e oneri correnti | - | - | - | - | |
| Debiti commerciali | N | 515.194 | 124.070 | 903.688 | 139.097 |
| Passività Contrattuali | - | - | - | - | |
| Altri debiti | O | 1.035.704 | 660.392 | 856.904 | 332.191 |
| Strumenti derivati correnti | - | - | |||
| Totale passività correnti | 4.144.853 | 3.914.750 | |||
| Passività non correnti destinate alla vendita / alla dismissione | - | - | - | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 58.666.972 | 57.005.366 |
4.1.2 CONTO ECONOMICO
| CONTO ECONOMICO (dati in Euro) |
Note | 01.01.2020 31.12.2020 |
di cui verso parti correlate |
01.01.2019 31.12.2019 |
di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | AA | 1.187.059 | 1.182.906 | 1.497.741 | 1.497.741 |
| Altri ricavi operativi | - | - | - | - | |
| Costi per materie prime | - | - | - | - | |
| Costi per servizi | BB | (1.076.369) | (220.725) | (1.502.206) | (227.000) |
| Costo del personale | CC | (1.673.524) | - | (1.674.891) | - |
| Altri costi operativi | DD | (103.353) | - | (142.544) | - |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | (1.666.187) | (1.821.900) | |||
| Ammortamenti | EE | (41.099) | (14.411) | ||
| Rivalutazioni (Svalutazioni) | - | (1.676) | |||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (1.707.286) | (1.837.987) | |||
| Proventi finanziari | FF | 238.892 | 238.877 | 167.702 | 167.641 |
| Oneri finanziari | FF | (226.155) | - | (239.426) | - |
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | |||||
| Dividendi | GG | 958.251 | - | 4.256.088 | - |
| Quota di risultato delle partecipazioni a patrimonio netto | - | - | - | - | |
| Utili (perdite) su partecipazioni | - | - | - | - | |
| Imposte sul reddito | HH | 472.435 | - | 394.815 | - |
| Utile (perdita) del periodo delle attività in continuità | (263.863) | 2.741.192 | |||
| Utile (perdita) del periodo delle attività (passività) cessate | - | - | - | - | |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | (263.863) | 2.741.192 |
4.1.3 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (dati in Euro migliaia) |
Note | 01.01.2020 31.12.2020 |
01.01.2019 31.12.2019 |
|---|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | (263.863) | 2.741.192 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo | |||
| Componenti non riclassificabili a conto economico | (13.267) | (8.183) | |
| Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili | 3.701 | 2.283 | |
| Totale delle componenti non riclassificabili e conto economico | (9.566) | (5.900) | |
| Componenti riclassificabili a conto economico | - | - | |
| Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili | - | - | |
| Totale delle componenti riclassificabili e conto economico | - | - | |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo | II | (9.566) | (5.900) |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (273.429) | 2.735.292 |
4.1.4 RENDICONTO FINANZIARIO
| RENDICONTO FINANZIARIO (dati in Euro migliaia) |
01.01.2020 31.12.2020 |
01.01.2019 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Utile / (Perdita) complessivo | (274) | 2.735 |
| Utile / (Perdita) complessivo attività / passività cessate | - | - |
| Utile / (Perdita) complessivo attività in continuità | (274) | 2.735 |
| (Plusvalenza)/Minusvalenza da attività cedute | - | - |
| Adeguamento investimenti immobiliari | - | - |
| Ammortamenti e impairment di immobilizzazioni | 41 | 14 |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) di attività finanziarie | - | - |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) di immobilizzazioni | - | - |
| Quota di risultato complessivo di società collegate | - | - |
| Oneri (Proventi finanziari netti) | (13) | 72 |
| Dividendi | (958) | (4.256) |
| Altre voci non monetarie incluse nel conto economico | - | - |
| Variazioni nette sul capitale circolante | ||
| Attività contrattuali | - | - |
| Rimanenze di magazzino | - | - |
| Crediti commerciali e altri crediti | 721 | (1.329) |
| Debiti commerciali e altri debiti | (210) | 280 |
| Variazione altri fondi e imposte anticipate e differire | (245) | (334) |
| Gross Cash Flow | (938) | (2.818) |
| Interessi pagati | (211) | (40) |
| Interessi ricevuti | 154 | - |
| Imposte sul reddito (pagate) ricevute | - | - |
| Imposte sul reddito | - | - |
| CASH FLOW DA ATTIVITA' OPERATIVA [A] | (995) | (2.858) |
| (Investimenti) in immobilizzazioni materiali e immateriali | (193) | (69) |
| Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali | 36 | - |
| (Investimenti) in controllate | (1.500) | (6) |
| Disinvestimeti in controllate | - | 9 |
| (Investimenti) in altre attività finanziarie | - | - |
| Disinvestimenti in altre attività finanziarie | - | - |
| Dividendi incassati | 120 | 3.618 |
| CASH FLOW DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO [B] | (1.536) | 3.552 |
| Aumento/(Riduzione) del Capitale al netto degli oneri accessori | - | - |
| Accensione di prestiti finanziamenti e altre passività finanziarie | 2.077 | 4.917 |
| (Rimborsi) di prestiti finanziamenti e altre passività finanziarie | (15) | (582) |
| Rimborsi di prestiti finanziamenti e altre attività finanziarie | 292 | - |
| (Erogazione) di prestiti finanziamenti e altre attività finanziare | (550) | (2.252) |
| Dividendi erogati | - | (956) |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] | 1.804 | 1.127 |
| FLUSSO DI CASSA RIVENIENTE DALLE ATTIVITA' IN DISMISSIONE [D] | - | - |
| VARIAZIONE NETTA DISPONIBILITÀ LIQUIDE [A+B+C+D] | (728) | 1.821 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio del periodo | 1.837 | 16 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine del periodo | 1.110 | 1.837 |
4.1.5 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO
| MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO (dati in Euro/migliaia) |
Capitale Sociale | Riserva legale | Other Comprehensive Income |
Altre riserve | Utili (Perdite) portati a nuovo |
Utile (Perdita) dell'esercizio |
Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2018 | 37.136 | 1.008 | (30) | 3.086 | - | 1.007 | 42.207 |
| Destinazione del risultato 2018 | 50 | 957 | (1.007) | - | |||
| Distribuzione dividendo | (956) | (956) | |||||
| Aumenti di capitale | 2.039 | 1.705 | 3.744 | ||||
| Delibera riduzione del Capitale Sociale | (12.149) | 3.942 | 8.207 | - | |||
| Utile (Perdita) al 31.12.2019 Altre componenti dell' Utile (Perdita) complessivo |
(6) | 2.741 | 2.741 (6) |
||||
| Utile (Perdita) del periodo complessivo | - | - | (6) | - | - | 2.741 | 2.735 |
| PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2019 | 27.026 | 5.000 | (36) | 12.998 | 1 | 2.741 | 47.730 |
| Destinazione del risultato 2019 | 405 | 2.336 | (2.741) | - | |||
| Distribuzione dividendo | - | ||||||
| Aumenti di capitale | - | ||||||
| Utile (Perdita) al 31.12.2020 Altre componenti dell' Utile (Perdita) complessivo |
(10) | (264) | (274) - |
||||
| Utile (Perdita) del periodo complessivo | - | - | (10) | - | - | (264) | (274) |
| PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2020 | 27.026 | 5.405 | (46) | 12.998 | 2.337 | (264) | 47.456 |
4.2 NOTE AI PROSPETTI CONTABILI
4.2.1 PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Il bilancio di esercizio di PLC S.p.A. è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards - di seguito "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dalla Comunità Europea ai sensi del regolamento n. 1606/2002, nonché ai provvedimenti emanati ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. I predetti principi sono integrati con i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Commitee ("IFRIC") anch'essi omologati dall'Unione Europea alla data del 31 dicembre 2020. Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2021.
PLC S.p.A. in qualità di capogruppo ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo PLC.
SCHEMI DI BILANCIO ADOTTATI
A partire dall'esercizio 2020 alcune voci della situazione patrimoniale finanziaria e del conto economico complessivo sono state modificate nella descrizione e/o nell'ordine di presentazione, anche al fine di fornire una rappresentazione più chiara.
A partire dall'esercizio 2020, PLC S.p.A. presenta il conto economico complessivo in due prospetti separati (i) il prospetto dell'utile e della perdita di periodo e (ii) il prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo utilizzando una classificazione dei singoli componenti basata sulla loro natura. Con riferimento alla situazione patrimoniale finanziaria è stata adottata una forma di presentazione con la distinzione delle attività e passività in correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1.
Il prospetto delle movimentazioni di patrimonio netto è stato definito in conformità dello IAS 1 attraverso un prospetto che riconcilia, per ciascuna voce di patrimonio netto, i saldi di apertura e di chiusura.
Il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari avvenuti nell'esercizio classificati tra attività operativa, di investimento e finanziaria; i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono rappresentati utilizzando il metodo indiretto, come previsto dallo IAS 7.
Si segnala che negli schemi relativi alla situazione patrimoniale finanziaria e al conto economico complessivo sono stati esposti in apposite voci le operazioni con parti correlate qualora di importo significativo. Con riferimento invece ai componenti positivi e/o negativi di reddito relativi ad operazioni non ricorrenti, vengono fornite le indicazioni separatamente
Nella predisposizione del presente bilancio, gli Amministratori hanno assunto il soddisfacimento del presupposto della continuità aziendale e pertanto hanno redatto il bilancio utilizzando i principi e i criteri applicabili alle aziende in funzionamento.
Il bilancio è presentato in Euro e le note di commento sono presentati in Euro/migliaia, salvo diversa indicazione; di conseguenza, in alcuni prospetti, gli importi totali possono lievemente discostarsi dalla somma degli importi che li compongono per effetto degli arrotondamenti.
ATTIVITA' MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al costo storico di acquisto, di produzione o di conferimento, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, necessari a rendere le immobilizzazioni disponibili all'uso ed al netto dei relativi fondi ammortamento e delle eventuali perdite di valore accumulate.
I costi di manutenzione e riparazione sono imputati al conto economico dell'esercizio nel quale vengono sostenuti qualora di natura ordinaria, ovvero capitalizzati se incrementativi del valore o della durata economica del cespite.
Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore delle immobilizzazioni lungo la rispettiva vita utile, intesa come stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al paragrafo "Perdita di valore delle attività materiali ed immateriali". I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati. Le attività materiali sono eliminate dalla situazione patrimoniale finanziaria al momento della dismissione o quando sono ritirate permanentemente dall'uso e, conseguentemente, non sono attesi benefici economici futuri che derivino dalla loro cessione o dal loro utilizzo. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene.
Le aliquote di ammortamento applicate sono evidenziate di seguito:
| Fabbricati | 3% |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 10% |
| Attrezzature industriali e commerciali | 25% |
| Costruzioni leggere | 10% |
| Mobili e arredi | 12% |
| Computers/Software e macchine elettroniche | 20% |
| Automezzi | 20% |
| Autovetture | 25% |
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività, aventi vita utile definita, sono valutate al costo se acquisite separatamente, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono
capitalizzate al fair value alla data di acquisizione. Tali attività sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati nel paragrafo "Perdita di valore delle attività materiali ed immateriali".
Le altre attività immateriali includono:
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
I costi di sviluppo, sostenuti in relazione ad un determinato progetto, sono capitalizzati solo quando la Società può dimostrare (i) la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da renderla disponibile per l'uso o per la vendita, (ii) la propria intenzione di completare detta attività per usarla o venderla, (iii) le modalità in cui essa genererà probabili benefici economici futuri, (iv) la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie o di altro tipo per completare lo sviluppo e (v) la sua capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo.
Successivamente alla rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita accumulata. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui si prevede che il progetto collegato genererà ricavi per la Società. Il valore contabile dei costi di sviluppo, quando l'attività non è ancora in uso, viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, oppure, con maggiore frequenza quando vi sono indicazioni di una possibile perdita di valore nell'esercizio.
Software
Le licenze software acquistate sono iscritte sulla base dei costi sostenuti per l'acquisto e la messa in funzione dello specifico software, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Tali costi sono ammortizzati in base alla loro vita utile, stimata in cinque esercizi, con quote costanti.
PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ MATERIALI ED IMMATERIALI
In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, ed almeno annualmente con riferimento alle attività immateriali a vita indefinita, le attività materiali ed immateriali sono soggette ad una verifica di perdita di valore. Tale verifica di perdita di valore (impairment test) consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività confrontandolo con il relativo valore netto contabile iscritto in bilancio. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e dalla sua cessione al termine della vita utile al netto delle imposte. L'attualizzazione è effettuata ad un tasso di sconto ante imposte che tiene conto del rischio implicito del settore di attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore che viene imputata a conto
economico. Qualora vengano meno i presupposti delle svalutazioni precedentemente effettuate, i beni sono rivalutati, nei limiti delle svalutazioni effettuate e la rettifica è imputata a conto economico.
LEASING E DIRITTO D'USO
I contratti di leasing, noleggio e affitto, a partire dal 1° gennaio 2019, sono rilevati secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 16, che definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tali contratti, siano essi di natura operativa che finanziaria sulla base di un modello simile a quello finanziario previsto in precedenza dallo IAS 17 per i contratti di leasing finanziario. Il principio concede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" ed i contratti di leasing a breve termine, intesi contratti con scadenza entro i 12 mesi o inferiore.
Alla data di inizio del contratto di leasing, viene rilevata una passività a fronte dei pagamenti del leasing (passività per leasing) pari al valore attuale dei pagamenti tenuto conto di un tasso medio di indebitamento ed un'attività di pari valore, che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d'uso dell'attività). A conto economico vengono imputati gli interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività lungo la durata contrattuale.
Laddove una ri-misurazione della passività per leasing si rendesse necessaria (es. cambiamenti nelle condizioni del contratto, cambiamenti nei pagamenti futuri o del tasso utilizzato per determinare i pagamenti), l'importo della ri-misurazione viene rilevata come rettifica del diritto d'uso dell'attività.
Con riferimento ai contratti per cui la Società è il Locatore (e non il locatario) la modalità di rilevazione rimane sostanzialmente invariata rispetto alla precedente contabilizzazione in accordo allo IAS 17 e quindi distinguendo tra leasing operativi e leasing finanziari.
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE
Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate con il criterio del costo. I dividendi, sia derivanti dalla distribuzione di utili accumulati dopo la data di acquisizione sia se riguardano utili antecedenti all'acquisizione, sono registrati a conto economico una volta accertato il diritto a percepire il dividendo. Nel caso in cui i dividendi riguardino utili antecedenti alla data di acquisizione, la partecipazione dovrà essere eventualmente svalutata se si conferma come indicatore di perdita di valore.
In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, ed almeno annualmente, le partecipazioni in imprese controllate sono soggette ad una verifica di perdita di valore.
Le perdite di valore devono essere immediatamente portate a riduzione del costo della partecipazione ed imputate a conto economico senza possibilità di differire il costo. Quando la svalutazione non ha più ragione
di esistere, il valore della partecipazione è ripristinato nel limite del valore contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata la svalutazione.
Le partecipazioni in società controllate destinate alla dismissione sono valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value diminuito dei costi prevedibili della dismissione.
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE E SOGGETTE A CONTROLLO CONGIUNTO
Le partecipazioni in società collegate e soggette a controllo congiunto sono valutate con il criterio del costo. I dividendi, sia derivanti dalla distribuzione di utili accumulati dopo la data di acquisizione sia se riguardano utili antecedenti all'acquisizione, sono registrati a conto economico una volta accertato il diritto a percepire il dividendo. Nel caso in cui i dividendi riguardino utili antecedenti alla data di acquisizione, la partecipazione dovrà essere eventualmente svalutata se si conferma come indicatore di perdita di valore.
In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, ed almeno annualmente, le partecipazioni in imprese collegate e soggette a controllo congiunto sono soggette ad una verifica di perdita di valore.
Le perdite di valore devono essere immediatamente portate a riduzione del costo della partecipazione ed imputate a conto economico senza possibilità di differire il costo. Quando la svalutazione non ha più ragione di esistere, il valore della partecipazione è ripristinato nel limite del valore contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata la svalutazione.
Le partecipazioni in società collegate e soggette a controllo congiunto destinate alla dismissione sono valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value diminuito dei costi prevedibili della dismissione.
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Sono partecipazioni in altre imprese, le partecipazioni diverse da quelle in società controllate, in joint venture e in società collegate e rientrano, a seguito dell'introduzione dell'IFRS 9, nella categoria delle "attività finanziarie valutate a fair value con imputazione a conto economico". Dopo l'iniziale iscrizione al costo, tali attività finanziarie sono valutate al fair value; gli utili o perdite da valutazione sono rilevati in una voce di conto economico. Nel caso in cui il fair value non fosse ragionevolmente determinabile, e quindi nel caso di partecipazioni non quotate e di partecipazioni per le quali il fair value non è attendibile e non è determinabile, tali attività finanziarie sono valutate al costo rettificato per perdite di valore. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle scelte strategiche circa la durata di possesso dell'attività e dalla reale negoziabilità della stessa; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.
Le perdite durevoli di valore sono valutate in base (i) alla rilevanza della perdita di valore in termini assoluti (severity) calcolata sulla base di soglie determinate per tipologia di strumento finanziario e (ii) al protrarsi del periodo di perdita (durability) generalmente stimato in 24 mesi.
STRUMENTI DERIVATI
Un contratto derivato è uno strumento finanziario: (i) il cui valore cambia in funzione di una variabile quale ad esempio, tasso di interesse, prezzo di un titolo o di un bene, tasso di cambio di valuta estera, indice di prezzi o di tassi, rating di un credito, (ii) che richiede un investimento netto iniziale nullo o limitato, (iii) che è regolato a una data futura. Gli strumenti derivati sono attività e passività finanziarie rilevate al fair value.
Derivati qualificabili come strumenti di copertura
La qualificazione di uno strumento derivato come strumento di copertura richiede:
- la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura;
-
la verifica che l'effetto del rischio di credito non prevalga sulle variazioni di valore risultanti dalla suddetta relazione economica;
-
la verifica del rapporto di copertura tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura che la Società utilizza. Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati come di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
-
se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;
- se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente "le altre componenti di conto economico complessivo" e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.
Derivati non qualificabili come strumenti di copertura
Le variazioni del fair value degli strumenti derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le eventuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate a conto economico.
ATTIVITA' FINANZIARIE
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la loro gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo e (iii) attività finanziare con imputazione degli effetti a conto economico.
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi, sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali. L'applicazione del metodo del costo ammortizzato comporta la rilevazione a conto economico degli interessi attivi determinati sulla base del tasso di interesse effettivo delle differenze di cambio e delle eventuali svalutazioni.
Differentemente sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nella riserva "Other Comprehensive Income" ("OCI") le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede la possibilità sia di incassare i flussi di cassa contrattuali sia di realizzare plusvalenze da cessione. In tal caso sono rilevati: (i) a conto economico gli interessi attivi, calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni; (ii) a patrimonio netto, nella voce OCI, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti di utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al fair value con imputazione degli effetti a OCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading. Gli interessi attivi maturati su attività finanziarie destinate al trading concorrono alla valutazione complessiva del fair value dello strumento e sono rilevati, tra i proventi e oneri finanziari.
SVALUTAZIONE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti; (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento; (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default. Il modello gestionale adottato dalla Società prevede l'approccio semplificato per i crediti commerciali, in quanto non contengono una significativa componente finanziaria. Questo approccio prescrive la valutazione del fondo copertura perdite per un importo pari alle perdite attese lungo l'intera vita del credito. Agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti effettuati dopo un'analisi dei singoli crediti scaduti, che di fatto sconta già una vista prospettica di progetto, si affianca una valutazione sul merito creditizio del cliente. I crediti commerciali e gli altri crediti sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le svalutazioni di tali crediti sono rilevate nel conto economico al netto degli eventuali ripristini di valore.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide ed equivalenti comprendono la cassa, i depositi a vista, nonché le attività finanziarie originariamente esigibili entro 90 giorni, prontamente convertibili in cassa e sottoposte a un irrilevante rischio di variazione di valore
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA / ALLA DISMISSIONE
Le attività non correnti destinate alla vendita e/o i gruppi in dismissione sono classificati come disponibili per la vendita quando il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo; in particolare le attività non correnti devono essere disponibili per la vendita immediata nella loro condizione attuale e la vendita deve essere altamente probabile entro 12 mesi dalla loro classificazione, fatte salve le ulteriori considerazioni in caso di ritardata esecuzione della cessione, concesse dal principio in caso di allungamento delle tempistiche connesse al piano di dismissione.
Le attività non correnti destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita a meno che non si tratti di attività per le quali le disposizioni in termini di valutazione contenute nell'IFRS 5 non siano applicabili e siano invece disciplinate da altri IFRS (attività fiscali differite; attività derivanti da benefici ai dipendenti; attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 39; attività non correnti valutate al fair value ai sensi dello IAS 40; attività non correnti valutate ai sensi dello IAS 41; diritti contrattuali derivanti dai contratti assicurativi).
Nel conto economico, le attività non correnti destinate alla vendita e i gruppi in dismissione che rispettano i requisiti per essere definiti "discontinued operations" vengono presentati in un'unica voce che include sia gli utili che le perdite da cessione ed il relativo effetto fiscale. Il periodo comparativo viene conseguentemente ripresentato come richiesto dall'IFRS 5.
Per quanto riguarda la situazione patrimoniale e finanziaria, le attività non correnti destinate alla vendita e i gruppi in dismissione vengono esposti separatamente dalle altre attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria. L'esercizio comparativo non viene ripresentato o riclassificato salvo che non rientrino nella classificazione delle "discontinued operations".
FONDO TFR
Il fondo Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume la natura di "Piano a benefici definiti" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Fondo TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method). A seguito dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in
vigore dal 1° gennaio 2013, la Società riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti e delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per benefici definiti al netto delle attività risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi
A partire dal 1° gennaio 2007, la Legge Finanziaria, ed i relativi decreti attuativi, hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando (ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS). Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS, così come le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari, assumono la natura di "Piani a contribuzione definita" in base allo IAS 19, mentre le quote iscritte al Fondo TFR mantengono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a benefici definiti".
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita), derivante da un evento passato, per cui è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso ed è possibile stimare in maniera attendibile il suo ammontare. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che la Società pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Se l'effetto di attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento, dovuto al trascorrere del tempo, è rilevato come onere finanziario. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati, sono rilevate inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili e sono successivamente valutate con il metodo del costo ammortizzato.
PATRIMONIO NETTO
Costi per operazioni sul capitale
Gli oneri accessori per le operazioni di aumento di capitale sono esposti nel patrimonio netto in una apposita riserva.
RICAVI
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti ed il relativo importo possa essere determinato in modo affidabile. I ricavi derivanti dalla vendita di beni e servizi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto di eventuali sconti e premi. Relativamente alla vendita di beni e servizi, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso ovvero al compimento della prestazione.
COSTI
I costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza economica. I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.
DIVIDENDI
I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.
INTERESSI E ONERI FINANZIARI
Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere, gli interessi attivi e passivi sono rilevati su base temporale utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costituzione o alla produzione di qualifying assets sono capitalizzati, così come richiesto dallo IAS 23.
IMPOSTE
Le imposte correnti sul reddito sono determinate sulla base della stima del reddito imponibile di pertinenza dell'esercizio. Il relativo debito, al netto degli acconti versati e delle ritenute subite, è rilevato nella situazione patrimoniale finanziaria nella voce "Altri debiti". Le aliquote e la normativa fiscale utilizzata per calcolare le imposte correnti sono quelle vigenti o emanate alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte differite sono calcolate applicando, alle differenze temporanee esistenti tra il valore contabile attribuito ad una attività o ad una passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali (cd. liability
method), le aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore o già emanate alla data di bilancio.
La voce "Imposte differite" accoglie le eventuali passività per imposte differite su differenze temporanee la cui tassazione è rinviata ai futuri esercizi ai sensi delle vigenti leggi fiscali.
La voce "Imposte anticipate" accoglie le eventuali imposte che, pur essendo di competenza di esercizi futuri, sono riferibili all'esercizio in corso e sono contabilizzate qualora vi sia la probabilità di ottenere in futuro imponibili fiscali di entità tale da poter assorbire il loro recupero.
Lo stanziamento di imposte anticipate sulle perdite fiscali maturate è iscritto se vi è la probabilità di ottenere in futuro imponibili fiscali di entità tale da poter assorbire le perdite fiscali riportabili. La contropartita economica dello stanziamento per imposte differite o anticipate trova collocazione alla voce "Imposte".
La capogruppo PLC S.p.A. insieme alle sue controllate PLC System S.r.l. , PLC Service S.r.l., PLC Service Wind S.r.l. e PLC Power S.r.l. ha aderito al "consolidato fiscale nazionale" per il triennio 2019-2021, ai sensi degli artt. 117 e seguenti del TUIR, che consente di trasferire il reddito complessivo netto o la perdita fiscale delle singole società partecipanti in capo alla controllante (capogruppo), la quale determinerà un reddito imponibile unico del Gruppo PLC o un'unica perdita fiscale riportabile, come somma algebrica dei redditi e/o delle perdite, e, pertanto, iscriverà un unico debito o credito d'imposta nei confronti dell'Erario.
I costi, i ricavi, e le attività sono rilevati al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) ad eccezione del caso in cui tale imposta, applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso essa viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico. L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate o pagate all'Erario, è incluso nei crediti diversi o debiti diversi a seconda del segno del saldo.
DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di riferimento del bilancio. Il fair value di strumenti finanziari che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione, basate su una serie di metodi ed assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.
DIFFERENZE CAMBIO
I ricavi e costi relativi ad operazioni in moneta estera sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l'operazione è compiuta. Le attività e passività monetarie in moneta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto nel conto economico complessivo. Le attività e passività non monetarie in moneta estera sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale e valutate al costo.
USO DI STIME
La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione dei principi contabili internazionali, richiede l'effettuazione di valutazioni discrezionali e di stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate che si basano su dati che riflettono lo stato attuale delle informazioni disponibili. Le stime sono utilizzate per la valutazione degli avviamenti, per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per la determinazione degli ammortamenti, per la determinazione delle svalutazioni di partecipazioni o beni, per il calcolo delle imposte e per gli altri accantonamenti per rischi ed oneri. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico.
Le principali voci di bilancio interessate dall'uso di stime ed assunzioni che potrebbero comportare il rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e delle passività entro l'esercizio successivo sono le seguenti:
Riduzioni di valore di attività non correnti
Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso. Il fair value meno i costi di vendita è l'ammontare ottenibile dalla vendita di un'attività o di un'unità generatrice di flussi di cassa in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa.
I flussi di cassa sono derivati dalle informazioni desunte dai dati prospettici derivati dal Piano industriale. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato.
Il Gruppo ha adottato una procedura con la quale provvede al monitoraggio almeno annualmente di tutte le poste soggette a impairment test o che riscontrano degli indicatori di impairment.
ADOZIONE DI PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI, IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2020
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato sono conformi a quelli in vigore alla data del presente bilancio, inclusivi dei nuovi principi, modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2020. La Società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
Modifiche all'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali
Con regolamento n. 2020/51, emesso dalla Commissione Europea del 21 aprile 2020, sono state omologate le modifiche all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", volte a fornire chiarimenti sulla definizione di business. In particolare, si è in presenza di acquisizione di un business se il contratto prevede l'acquisizione di uno o più input e di un processo sostanziale che, insieme, contribuiscono significativamente alla capacità di creare un output. Viceversa, se manca l'insieme delle condizioni sopra descritte, si è in presenza di acquisizione di un gruppo di assets che determina la capitalizzazione del loro costo di acquisizione e il loro ammortamento in base alle disposizioni dello IAS 16. Le modifiche all'IFRS 3 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2020. L'applicazione non ha comportato modifiche sostanziali.
Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 – Definizione di materiale
Con regolamento del 2019/2104, emesso dalla Commissione Europea del 29 novembre 2019, sono state omologate le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 che hanno l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informazione è da includere in bilancio. In particolare, un'informazione deve considerarsi rilevante se si può ragionevolmente presumere che la relativa omissione, errata presentazione od occultamento influenzi gli utilizzatori principali del bilancio in sede di assunzione di decisioni sulla base del bilancio. Le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 sono applicabili dal 1° gennaio 2020. L'applicazione non ha comportato modifiche sostanziali.
IFRS Conceptual Framework
Con Regolamento n. 2019/2075 della Commissione Europea in data 29 novembre 2019 sono state adottate le modifiche dei riferimenti all'IFRS Conceptual Framework. Le modifiche mirano ad aggiornare, in diversi principi contabili e in diverse interpretazioni, i riferimenti esistenti al precedente Conceptual Framework sostituendoli con i riferimenti al Conceptual Framework rivisto. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2020. L'applicazione non ha comportato modifiche sostanziali.
Modifiche all'IFRS 16 - Leases
Con Regolamento n. 2020/1434 della Commissione Europea in data 12 ottobre 2020 sono state adottate le modifiche all'IFRS 16 che hanno introdotto un espediente pratico con il quale è consentito ai locatari di rilevare gli incentivi relativi alle locazioni, derivanti dalla pandemia di Covid-19, come canoni variabili negativi senza dover rimisurare le attività e le passività per il leasing, al rispetto dei seguenti requisiti: (i) le concessioni si riferiscono a riduzioni dei soli pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2021, (ii) il totale dei pagamenti contrattuali, dopo gli incentivi, è uguale o inferiore ai pagamenti originariamente previsti e (iii) non sono state concordate con il locatore altre modifiche sostanziali. Le suddette disposizioni hanno efficacia dal 1° giugno 2020. Le modifiche introdotte non hanno avuto impatto sulla Società.
PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI EMESSI MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE E/O OMOLOGATI Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 – Interest Rate Benchmark Reform Fase 1
Lo IASB ha pubblicato il documento Interest Rate Benchmark Reform che modifica le disposizioni in tema di hedge accounting dell'IFRS 9 e dello IAS 39. Le modifiche (i) identificano le informazioni finanziarie utili da fornire durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei valori di riferimento dei tassi di interesse, come i tassi interbancari offerti (IBOS) (ii) modificano alcuni requisiti specifici dell'hedge accounting volti a mitigare i potenziali effetti causati dalla riforma dell'IBOR, (ii) impongono di fornire informazioni aggiuntive sui rapporti di copertura che sono direttamente interessati da queste incertezze. Le modifiche, omologate con Regolamento della Commissione Europea n. 2019/2104 del 29 novembre 2019, sono applicabili dal 1° gennaio 2022 ma è comunque consentita un'applicazione anticipata.
Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16 – Interest Rate Benchmark Reform Fase 2
Lo IASB ha completato la propria risposta alla riforma in corso dei tassi interbancari offerto e di altri parametri di riferimento dei tassi di interesse emanando un set di modifiche ai principi. Le modifiche, che hanno l'obiettivo di aiutare le società a fornire agli investitori informazioni utili sugli effetti della riforma sul bilancio, integrano quelle emesse con la Fase 1 e si concentrano sugli effetti generati dal passaggio ad un tasso di riferimento alternativo a seguito della riforma.
Le modifiche, omologate con Regolamento n. 2021/25 della Commissione Europea in data 13 gennaio 2021, si applicano a partire dal 1° gennaio 2021 con possibilità di adozione anticipata.
IFRS 17 – Contratti assicurativi
Lo IASB ha deciso di proporre il differimento dell'entrata in vigore dell'IFRS 17, il nuovo standard sui contratti assicurativi, di un anno, ossia al 2022. In data 25 giugno 2020 lo IASB ha emesso modifiche all'IFRS 17 che definiscono il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione
posseduti; le modifiche sono efficaci applicabili dal 1° gennaio 2023. Il principio e le successive modifiche, non ancora omologati dalla Commissione Europea, non sono applicabili alla Società.
Modifiche allo IAS 1 – Classificazione delle passività correnti e non correnti
Lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1 con l'obiettivo di chiarire la classificazione di talune passività tra quelle correnti o non correnti. Le modifiche hanno l'obiettivo di promuovere un'applicazione coerente nella classificazione fornendo elementi utili per determinare se una passività, finanziaria o non finanziari, con una data di liquidazione incerta, debba essere classificata come una passività corrente o non corrente. Le modifiche includono anche chiarimenti in merito alla classificazione di un debito che potrebbe essere liquidato tramite la conversione in capitale.
In data 25 luglio 2020 lo IASB, per via della pandemia da Covid-19, ne ha posticipato l'adozione a decorrere dal 1° gennaio 2023: tali modifiche non sono ancora omologate dalla Commissione Europea.
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2018-2020
In data 14 maggio 2020, lo IASB ha emesso il documento "Ciclo annuale dei miglioramenti agli IFRS 2018-2020" contenente modifiche allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", allo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali", all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", IFRS 1 "Prima adozione degli IFRS", IFRS 9 "Strumenti finanziari" e IAS 41 "Agricoltura". Tutte le modifiche, non ancora omologate dalla Commissione Europea, entreranno in vigore il 1° gennaio 2022.
Modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statements 2 e Modifiche allo IAS 8
In data 12 febbraio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio", all'IFRS Practice Statements 2 "Formulare giudizi di rilevanza" e allo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori" con l'obiettivo di migliorare l'informativa relativa ai trattamenti contabili utilizzati (disclosure sulle accounting policy) in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti nei trattamenti contabili utilizzati. Le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8, non ancora omologate dalla Commissione Europea, entreranno in vigore il 1° gennaio 2023 con possibilità di adozione anticipata.
4.2.2 NOTE DI COMMENTO AI RISULTATI DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020
A. ATTIVITA' MATERIALI
| ATTIVITA' MATERIALI (dati in Euro migliaia) |
Impianti Generici e Specifici |
Macchine d'ufficio e altri beni |
Diritti d'uso di attività materiali |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 31.12.2019 | - | 30 | 29 | 59 |
| Incrementi | 93 | 39 | 34 | 165 |
| Decrementi | - | (13) | (13) | (26) |
| Ammortamenti | (13) | (12) | (15) | (41) |
| Utilizzo fondo ammortamento | - | 3 | 8 | 11 |
| Valore netto al 31.12.2020 | 80 | 46 | 43 | 169 |
Il saldo della voce "Attività materiali" al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 169 migliaia (Euro 59 migliaia al 31 dicembre 2019). Gli incrementi dell'esercizio, pari ad Euro 165 migliaia, sono relativi (i) agli investimenti nelle infrastrutture IT, (ii) all'acquisto di materiale informatico in dotazione ai dipendenti, (iii) all'iscrizione dei diritti d'uso derivanti dai contratti di noleggio a lungo termine di autovetture, in applicazione di quanto previsto dall'IFRS 16.
B. ATTIVITA' IMMATERIALI
| ATTIVITA' IMMATERIALI (dati in Euro migliaia) |
Diritti di superficie | Altre attività immateriali |
Totale |
|---|---|---|---|
| Valore netto al 31.12.2019 | - | 20 | 20 |
| Incrementi | - | 28 | 28 |
| Decrementi | - | (77) | (77) |
| Ammortamenti | - | - | - |
| Utilizzo fondo ammortamento | - | 56 | 56 |
| Valore netto al 31.12.2020 | - | 27 | 27 |
Il saldo della voce "Attività immateriali" è pari ad Euro 27 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 20 migliaia al 31 dicembre 2019). Gli investimenti dell'esercizio, pari ad Euro 28migliaia, sono relativi all'acquisto di licenze software.
C. PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE
Il saldo delle partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 49.933 migliaia (Euro 48.340 migliaia al 31 dicembre 2019).
| PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE (dati in Euro migliaia) |
% Possesso | 31.12.2019 | Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| PLC System S.r.l. | 100% | 32.227 | - | - | - | 32.227 |
| PLC Service S.r.l. | 100% | 10.773 | - | - | - | 10.773 |
| Monsson Operation Ltd. | 100% | 5.340 | - | - | - | 5.340 |
| Schmack Biogas S.r.l. | 51% | - | - | 1.500 | - | 1.500 |
| MSD Service S.r.l. | 92,5% | - | 93 | - | - | 93 |
| Totale | 48.340 | 93 | 1.500 | - | 49.933 |
Le variazioni rispetto all'esercizio precedente sono relative (i) all'acquisizione del 51% del capitale sociale di Schmack Biogas S.r.l. e (ii) all'acquisizione dell'ulteriore 47,5% del capitale sociale di MSD Service S.r.l.; per l'effetto, la società è attualmente controllata all'92,5% da PLC S.p.A.
| PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE (dati in Euro migliaia) |
SEDE | Capitale Sociale | PN 31.12.2020 |
Risultato 31.12.2020 |
% Possesso | Quota PN di pertinenza |
Valore di carico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PLC System S.r.l. | Acerra (IT) | 10.000 | 12.368 | (1.168) | 100% | 12.368 | 32.227 |
| PLC Service S.r.l. | Acerra (IT) | 100 | 2.851 | 1.792 | 100% | 2.851 | 10.773 |
| Monsson Operation Ltd. (*) | Dublin (IE) | - | 946 | (151) | 100% | 946 | 5.340 |
| Schmack Biogas S.r.l. | Bolzano (IT) | 204 | 1.312 | (422) | 51% | 669 | 1.500 |
| MSD Service S.r.l. | Acerra (IT) | 10 | (51) | (61) | 93% | (47) | 93 |
| Totale | 10.314 | 17.426 | (10) | 16.787 | 49.933 |
(*) Il Patrimonio Netto ed il risultato fanno riferimento ai "dati aggregati" del Perimetro Monsson Operation
Impairment
Come richiesto dai principi contabili di riferimento, e come sottolineato nelle più recenti raccomandazioni delle Autorità di Vigilanza nazionali ed internazionali6 , tutte le partecipazioni in società controllate sono state assoggettate al test di impairment, indipendentemente dalla presenza o meno di indicatori di potenziale perdita di valore. In coerenza con gli esercizi precedenti, la verifica della recuperabilità dei valori di iscrizione delle partecipazioni è stata effettuata confrontando il valore netto contabile con il valore recuperabile che è determinato sulla base del valore d'uso, ottenuto attualizzando i flussi di cassa futuri generati al costo medio ponderato del capitale (WACC) specifico per segmento di business e area geografica in cui opera la controllata. I flussi di cassa prospettici per la stima del valore recuperabile delle singole controllate sono stati determinati sulla base delle migliori informazioni disponibili e delle aspettative al momento della stima e, avendo riferimento anche ai dati consuntivi, considerando le attese future del management in relazione ai rispettivi mercati di riferimento anche al fine di includere gli eventuali impatti derivanti dall'emergenza epidemiologica Covid-19. I flussi di cassa sono stati determinati sulla base di un orizzonte esplicito di 4 anni; per gli anni successivi, i flussi di cassa sono calcolati sulla base di un terminal value determinato sulla base del metodo della perpetuity applicando al flusso di cassa terminale un tasso di crescita di lungo periodo "g" pari allo 0%.
Tali stime, in coerenza con le disposizioni dello IAS 36, non considerano eventuali flussi in entrata o in uscita derivanti (i) da una futura ristrutturazione non ancora approvata o per la quale l'entità non si è ancora impegnata o (ii) dal miglioramento od ottimizzazione dell'andamento dell'attività sulla base di iniziative non ancora avviate o approvate.
Il valore d'uso al 31 dicembre 2020 è stato quindi determinato attualizzando i flussi di cassa al netto delle imposte con un tasso di sconto specifico per ciascun segmento di business e area geografica. I tassi di sconto utilizzati al 31 dicembre 2020 sono stati aggiornati rispetto a quelli utilizzati al 31 dicembre 2019.
6 Si fa riferimento a (i) Public Statement dell'ESMA "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports" emesso il 28 ottobre 2020, (ii) richiamo di attenzione n. 1/21 "Covid-19 – Richiamo di attenzione sull'informativa finanziaria" emesso da Consob il 16 febbraio 2021
| Evoluzione dei tassi di sconto utilizzati ai fini del test di impairment |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| PLC System S.r.l. - Segmento Costruzione - Italia | 6,85% | 7,45% |
| PLC Service S.r.l. - Segmento Servizi - Italia | 7,97% | 7,01% |
| Monsson Operation Ltd. - Segmento Servizi - Estero | 10,47% | 8,65% |
| Schmack Biogas S.r.l. - Segmento Servizi - Italia (*) | 7,97% | n.a. |
| MSD Service S.r.l. - Segmento Servizi - Italia | 7,97% | n.a. |
(*) si segnala che, sebbene la società svolga la propria attività sia nel Segmento Servizi che nel Segmento Costruzione, al 31 dicembre 2020 è stato utilizzato il tasso di sconto calcolato per il Segmento Servizi Italia, in quanto la componente Servizi è risultata prevalente rispetto alla componente Costruzione
I risultati dei test di impairment sono stati altresì oggetto di un'analisi di sensitività applicando variazioni +/ dell'1% e del 2% sia al tasso di sconto (WACC) che al tasso di crescita di lungo periodo "g". Dall'effettuazione dei test di impairment e dall'analisi di sensitività è emersa un'eccedenza di valore recuperabile (head-room) rispetto al valore netto contabile delle partecipazioni.
D. PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' COLLEGATE
La voce "Partecipazioni in società collegate", pari ad Euro zero migliaia al 31 dicembre 2020, includeva al 31 dicembre 2019 la partecipazione del 45% in MSD Service S.r.l.
A seguito dell'acquisizione dell'ulteriore 47,5% del capitale sociale, MSD Service S.r.l. è attualmente controllata all'92,5% da PLC S.p.A. e classificata tra le partecipazioni in società controllate.
| PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' COLLEGATE (dati in Euro migliaia) |
31.12.2019 | Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| MSD Service S.r.l. | 93 | - | (93) | - | - |
| Totale | 93 | - | (93) | - | - |
E. IMPOSTE ANTICIPATE
Le imposte anticipate ammontano ad Euro 672 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 359 migliaia al 31 dicembre 2019). Gli incrementi del periodo, pari ad Euro 313 migliaia, sono relativi (i) per Euro 7 migliaia a differenze temporanee tra i valori contabili e i valori fiscalmente riconosciuti di alcune voci di bilancio, principalmente relative all'attualizzazione del TFR ai sensi dello IAS 19 e (ii) per Euro 306 migliaia all'iscrizione delle imposte anticipate maturate sulla perdita fiscale 2020, di propria competenza e trasferite dalle controllate aderenti al consolidato fiscale nazionale.
| IMPOSTE ANTICIPATE (dati in Euro migliaia) |
31.12.2019 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate | 359 | 313 | - | 672 |
| Totale | 359 | 313 | - | 672 |
F. CREDITI NON CORRENTI
| CREDITI NON CORRENTI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Finanziamento Monsson Operation Ltd | 3.494 | 3.786 |
| Finanziamento PLC System S.r.l. | 550 | |
| Totale | 4.044 | 3.786 |
I crediti non correnti, pari ad Euro 4.044 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 3.786 migliaia al 31 dicembre 2019), sono relativi ai finanziamenti soci erogati alla controllata Monsson Operation Ltd. (fruttifero) ed alla controllata PLC System S.r.l. (infruttifero) a supporto del working capital.
G. STRUMENTI DERIVATI NON CORRENTI
Gli strumenti derivati non correnti, pari ad Euro zero migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 1 migliaia al 31 dicembre 2019), attengono al contratto di cap strike sottoscritto in relazione al finanziamento BNL, a copertura del rischio di tasso di interesse. Si segnala che con riferimento a tale contratto, PLC S.p.A. ha optato per la valutazione a fair value con rilevazione delle variazioni a conto economico.
H. CREDITI COMMERCIALI
I crediti commerciali al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 815 migliaia (Euro 1.152 migliaia al 31 dicembre 2019) e si riferiscono principalmente a fatture emesse e da emettere nei confronti delle controllate a fronte dei servizi di staff svolti centralmente da PLC S.p.A. in qualità di capogruppo.
| CREDITI COMMERCIALI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali verso parti correlate | 815 | 1.127 |
| Crediti commerciali verso altri | - | 25 |
| Fondo svalutazione crediti verso altri | - | - |
| Crediti commerciali verso altri | - | 25 |
| Totale | 815 | 1.152 |
I. CREDITI FINANZIARI
Il saldo dei crediti finanziari al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 13 migliaia (Euro 28 migliaia al 31 dicembre 2019).
| CREDITI FINANZIARI CORRENTI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Crediti finanziari correnti verso parti correlate | - | - |
| Crediti finanziari correnti verso altri | 20 | 35 |
| Fondo svalutazione crediti finanziari correnti verso altri | (7) | (7) |
| Crediti finanziari correnti verso altri | 13 | 28 |
| Totale | 13 | 28 |
| FONDO SVALUTAZIONE CREDITI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2019 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | (7) | - | - | (7) |
J. ALTRI CREDITI
Gli altri crediti, al 31 dicembre 2020, ammontano ad Euro 1.883migliaia, (Euro 1.328migliaia al 31 dicembre 2019).
| ALTRI CREDITI CORRENTI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Altri crediti verso parti correlate | 1.789 | 838 |
| Crediti tributari | 12 | 415 |
| Risconti attivi | 56 | 48 |
| Depositi cauzionali | 3 | 5 |
| Altri crediti | 23 | 22 |
| Altri crediti verso altri | 94 | 490 |
| Totale | 1.883 | 1.328 |
Gli altri crediti verso parti correlate, pari ad Euro 1.789 migliaia, sono principalmente relativi (i) per Euro 95 migliaia a crediti verso la controllata PLC System S.r.l. emersi a seguito di compensazione di partite relative ai ratei del personale trasferito nella capogruppo, (ii) per Euro 838 a crediti verso la controllata PLC Service S.r.l. per dividendi deliberati e non ancora erogati e (iii) per Euro 848 migliaia a crediti verso la controllata PLC Service S.r.l. sorti nell'ambito del consolidato fiscale nazionale.
K. PATRIMONIO NETTO
Il patrimonio netto di PLC S.p.A. al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 47.456 migliaia.
Le variazioni intervenute nelle voci di patrimonio netto attengono esclusivamente alla rilevazione del risultato di periodo, negativo per Euro 274 migliaia.
Il capitale sociale al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 27.026 migliaia e risulta composto da 25.960.575 azioni ordinarie quotate prive di valore nominale.
Si riporta di seguito la tabella con l'indicazione delle singole voci di patrimonio netto distinte in relazione alla loro disponibilità, alla loro origine e alla loro utilizzazione, come previsto dall'art. 2427 comma 1) del C.C.
| DISTRIBUIBILITA' DEL PATRIMONIO NETTO | Utilizzazioni ultimi 3 esercizi | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro migliaia) | Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
Copertura perdite |
Altre ragioni |
| Capitale Sociale | 27.026 | B | 12.150 | ||
| Riserve di capitale | |||||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 12.998 | A/B/C | 12.998 | 6.448 | 2.000 |
| Riserve di utili | |||||
| Riserva legale | 5.405 | B | 5.405 | ||
| Riserva Other Comprehensive Income | (46) | B | |||
| Utili (Perdite) a nuovo | 2.337 | A/B/C | 2.337 | 20.164 | |
| Totale | 47.720 | 20.740 | 26.612 | 14.150 |
Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
L. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
La posizione finanziaria netta di PLC S.p.A. al 31 dicembre 2020 è negativa per Euro 8.284 migliaia (negativa per Euro 5.465 al 31 dicembre 2019).
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.110 | 1.837 |
| A. DISPONIBILITA' LIQUIDE | 1.110 | 1.837 |
| Crediti finanziari correnti | 12 | 28 |
| Attività finanziarie non correnti destinate alla dismissione | - | - |
| B. CREDITI FINANZIARI CORRENTI | 12 | 28 |
| Passività finanziarie correnti | (2.594) | (2.154) |
| Passività finanziarie non correnti destinate alla dismissione | - | - |
| C. DEBITI FINANZIARI CORRENTI | (2.594) | (2.154) |
| D. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO CORRENTE (A+B+C) | (1.472) | (289) |
| Passività finanziarie non correnti | (6.812) | (5.176) |
| E. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO NON CORRENTE | (6.812) | (5.176) |
| F. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (D+E) | (8.284) | (5.465) |
L'indebitamento finanziario complessivo, pari ad Euro 9.406 migliaia (di cui Euro 2.594 migliaia a breve termine), è composto (i) per Euro 2.406 migliaia dalla quota residua del finanziamento con Banco BPM, (ii) per Euro 4.948 migliaia dal finanziamento a medio-lungo termine sottoscritto con BNL, di nominali Euro 5.000 migliaia e valutato al costo ammortizzato, (iii) per Euro 2.006 migliaia dal nuovo finanziamento concesso da Banco BPM assistito dalla garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le PMI per il 90% e sottoscritto nell'ambito del ricorso alle misure di sostegno previste dal Decreto Liquidità, unitamente all'ottenimento di moratorie sui finanziamenti esistenti con l'obiettivo di mitigare i possibili effetti del Covid-19 sulla situazione finanziaria della
Società e (iv) per Euro 46 migliaia alla rilevazione delle passività finanziarie derivanti dai contratti di noleggio a lungo termine di autovetture, secondo quanto previsto dall'IFRS 16.
Le disponibilità liquide, pari ad Euro 1.110 migliaia al 31 dicembre 2020, includono i proventi derivanti dai contratti di servizi e i dividendi incassati dalle controllate al netto dei costi correnti di gestione.
Nella seguente tabella è fornito un dettaglio dei finanziamenti bancari.
| Finanziamenti (dati in Euro migliaia) |
Importo finanziamento / anticipo |
Ultima scadenza | Quota a breve | Quota a lungo | Totale finanziamento residuo |
|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento BPM | 3.000 | 31/12/2022 | 1.193 | 1.213 | 2.406 |
| Finanziamento BNL | 5.000 | 22/07/2024 | 951 | 3.997 | 4.948 |
| Finanziamento BPM (Garanzia MCC 90%) | 2.000 | 03/07/2024 | 427 | 1.579 | 2.006 |
| Totale | 10.000 | 2.571 | 6.789 | 9.360 |
Con riferimento alla copertura del rischio derivante dalla variazione dei tassi d'interesse, PLC S.p.A. ha sottoscritto un contratto di cap strike sul di finanziamento in essere con BNL (per ulteriori dettagli si rimanda alla nota G. "Strumenti derivati non correnti").
M. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Il fondo per il Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 254 migliaia (Euro 185 migliaia al 31 dicembre 2019); la variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta agli accantonamenti dell'esercizio al netto degli importi liquidati, nonché agli effetti del calcolo attuariale ai sensi dello IAS 19.
| TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (dati in Euro migliaia) |
31.12.2019 | Incrementi | Accantonamenti | Utilizzi | Utile / Perdita attuariale |
31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto | 185 | - | 56 | - | 13 | 254 |
Il TFR include quanto spettante ai dipendenti e non trasferito a forme pensionistiche complementari o al fondo di tesoreria istituito presso l'INPS. Il TFR è identificato nella tipologia dei piani a benefici definiti nell'ambito dello IAS 19, ed è pertanto oggetto di valutazioni di natura attuariale, al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
La Società al 31 dicembre 2020 aveva in forza 22 dipendenti di cui 2 dirigenti, 5 quadri e 15 impiegati. Il numero medio dei dipendenti dell'esercizio 2020 per categoria ed il raffronto con l'esercizio precedente sono riportati nella tabella seguente.
| NUMERO MEDIO DIPENDENTI (in unità) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 3 | 3 |
| Quadri ed impiegati | 18 | 16 |
| Operai | - | - |
| Totale | 21 | 20 |
N. DEBITI COMMERCIALI
I debiti commerciali al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 515 migliaia (Euro 904 migliaia al 31 dicembre 2019). I debiti commerciali verso parti correlate sono illustrati alla nota 4.2.3
| DEBITI COMMERCIALI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali verso parti correlate | 124 | 139 |
| Debiti commerciali verso altri | 391 | 765 |
| Totale | 515 | 904 |
O. ALTRI DEBITI
Gli altri debiti, al 31 dicembre 2020 ammontano complessivamente ad Euro 1.036 migliaia (Euro 857 migliaia al 31 dicembre 2019). Gli altri debiti verso parti correlate fanno principalmente riferimento a debiti verso controllate sorti nell'ambito del consolidato fiscale nazionale.
| ALTRI DEBITI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Altri debiti verso parti correlate | 660 | 332 |
| Altri debiti verso parti correlate | 660 | 332 |
| Debiti verso dipendenti | 46 | 92 |
| Debiti verso amministratori | 128 | 233 |
| Debiti verso erario | 111 | 101 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 84 | 99 |
| Altri debiti | - | - |
| Ratei e risconti passivi | 7 | - |
| Altri debiti verso altri | 376 | 525 |
| Totale | 1.036 | 857 |
AA. RICAVI DELLA GESTIONE CARATTERISTICA
I ricavi della gestione caratteristica al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 1.187 migliaia (Euro 1.498 migliaia al 31 dicembre 2019) e sono principalmente relativi a servizi svolti centralmente da PLC S.p.A. e prestati a favore delle società del Gruppo.
BB. COSTI PER SERVIZI
I costi per servizi ammontano ad Euro 1.077 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 1.502 al 31 dicembre 2019). I costi per servizi verso parti correlate sono illustrati alla nota 4.2.3
| COSTI PER SERVIZI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 |
|---|---|---|
| Consulenze da parti correlate | 194 | 200 |
| Costi per servizi da parti correlate | 27 | 27 |
| Costi per servizi da parti correlate | 221 | 227 |
| Costi per consulenze non ricorrenti | - | 528 |
| Consulenze amministrative e fiscali | 160 | 92 |
| Consulenze legali e notarili | 90 | 126 |
| Compensi organi di controllo | 125 | 107 |
| Compensi società di revisione | 59 | 42 |
| Consulenze tecniche e professionali | 90 | 63 |
| Manutenzioni e utenze | 147 | 94 |
| Assicurazioni | 75 | 66 |
| Noleggi ed altri costi su beni di terzi | 24 | 29 |
| Servizi ed altri beni | 86 | 128 |
| Costi per servizi da altri | 856 | 1.275 |
| Totale | 1.077 | 1.502 |
L'incremento nella voce "Manutenzioni e utenze" è principalmente connesso all'accentramento in PLC S.p.A. dei costi connessi all'apparato IT a servizio di tutto il gruppo. L'incremento nella voce "Costi per consulenze amministrative e fiscali" è prevalentemente connesso all'ampliamento della struttura.
CC. COSTO DEL PERSONALE
I costi del personale, al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 1.674 migliaia (Euro 1.675 migliaia al 31 dicembre 2019) ed includono compensi agli amministratori per Euro 386 migliaia.
DD. ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 103migliaia (Euro 143migliaia al 31 dicembre 2019).
| ALTRI COSTI OPERATIVI (dati in Euro migliaia) |
31.12.2020 | 31.12.2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Imposte e tasse indirette | 13 | 44 | ||
| Svalutazione crediti | - | - | ||
| Altri costi operativi | 90 | 99 | ||
| Totale | 103 | 143 |
EE. AMMORTAMENTI
Gli ammortamenti del periodo ammontano ad Euro 41 migliaia (Euro 14 migliaia al 31 dicembre 2019). L'incremento rispetto all'esercizio precedente è connesso agli investimenti in materiale informatico e licenze software ed alla rilevazione dell'ammortamento dei diritti d'uso derivanti dai contratti di noleggio a lungo termine di autovetture, in applicazione di quanto previsto dall'IFRS 16.
FF. PROVENTI E ONERI FINANZIARI
I proventi finanziari sono pari ad Euro 239 migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 167 migliaia al 31 dicembre 2019) e sono relativi (i) per Euro 155 migliaia agli interessi attivi maturati sul finanziamento soci erogato alla controllata Monsson Operation Ltd. e (ii) per Euro 84 migliaia ai corrispettivi maturati in seguito al rilascio di Parent Company Guarantees nell'interesse delle controllate.
Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 226migliaia al 31 dicembre 2020 (Euro 239migliaia al 31 dicembre 2019).
GG. UTILI (PERDITE) SU PARTECIPAZIONI
Tale voce include i dividendi distribuiti dalla controllata PLC Service S.r.l., pari ad Euro 958 migliaia.
HH. IMPOSTE SUL REDDITO
Il saldo della voce imposte al 31 dicembre 2020 è positivo per Euro 472 migliaia (positivo per Euro 395 migliaia al 31 dicembre 2019) ed è prevalentemente relativo alla rilevazione delle imposte anticipate sulla perdita fiscale dell'esercizio, trasferita al gruppo nell'ambito del regime di consolidato fiscale nazionale, cui la Società partecipa in qualità di consolidante. Le imposte anticipate sono state rilevate in quanto si ritiene ragionevole la formazione di redditi imponibili futuri a livello di consolidato fiscale nazionale.
Si rammenta che PLC non ha, prudenzialmente, rilevato imposte anticipate sulle perdite pregresse relative ad esercizi precedenti – non rientranti quindi nel regime di consolidato fiscale - per complessivi Euro 15.300 migliaia, in quanto data la natura di holding operativa della Società risulta di difficile determinazione la stima della formazione di redditi imponibili e gli esercizi di relativa manifestazione nei quali potranno essere utilizzate le perdite fiscali.
È riportata di seguito la riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico IRES.
| Onere fiscale teorico (dati in Euro migliaia) |
Imponibile | 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Utile ante imposte | (736) | |
| Onere fiscale teorico | 177 | |
| Differenze temporanee | 152 | |
| Differenze temporanee anni precedenti | (260) | |
| Differenze permanenti | (890) | |
| Utile imponibile effettivo | (1.734) | |
| Onere fiscale effettivo | 416 |
II. COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Le componenti di conto economico complessivo non riclassificabili a conto economico sono relative all'effetto del calcolo attuariale sul Trattamento di Fine Rapporto ai sensi dello IAS 19 e sono pari ad Euro 13 migliaia al netto del relativo effetto fiscale pari ad Euro 4 migliaia.
JJ. IMPEGNI E GARANZIE
Si riportano di seguito gli impegni e garanzie in essere al 31 dicembre 2020:
- fidejussione rilasciata da PLC System S.r.l. nell'interesse di PLC S.p.A. a favore di BNL a garanzia del finanziamento concesso di Euro 5.000 migliaia;
- garanzia rilasciata da SACE S.p.A. nell'interesse di PLC S.p.A. a favore di BNL a garanzia del finanziamento concesso di Euro 2.500 migliaia;
- lettera di patronage rilasciata nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore di Unicredit per Euro 312 migliaia;
- garanzia corporate rilasciata nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore di C&C Lucania S.r.l. per Euro 260 migliaia;
- garanzia corporate rilasciata nell'interesse di PLC System S.r.l. a favore di Siemens Gamesa Renewable Energy Italy S.p.A. per Euro 114 migliaia.
- lettera di patronage rilasciata nell'interesse di PLC Service S.r.l. a favore di Unicredit per Euro 52 migliaia;
- garanzia corporate, per complessivi Euro 3.175 migliaia, rilasciata nell'interesse di PLC Power S.r.l. a favore di EDPR, in relazione all'eventuale escussione della garanzia rilasciata al GSE nell'ambito del contratto preliminare per la cessione della partecipazione detenuta in C&C Tre Energy S.r.l.;
- n. 2 fidejussioni rilasciate nell'interesse di Schmack Biogas S.r.l. a favore di Unicredit S.p.A. a garanzia dei contratti di affidamento concessi fino ad Euro 3.000 migliaia.
KK. INFORMATIVA DI SETTORE
Con riferimento alla capogruppo PLC S.p.A., l'informativa di settore al 31 dicembre 2020 appare non significativa in quanto la Società opera esclusivamente in qualità di holding operativa del Gruppo e quindi in un unico segmento "holding".
4.2.3 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E INFRAGRUPPO
In relazione a quanto richiesto dal principio contabile internazionale IAS 24 (rivisto) in materia di "Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate" e alle informazioni integrative richieste dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito i prospetti in cui vengono riepilogati i rapporti economici e patrimoniali della Società verso parti correlate e infragruppo.
Ricavi e costi verso parti correlate
| RICAVI E COSTI VERSO PARTI CORRELATE | Ricavi | Costi | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro migliaia) | Ricavi | Ricerca e sviluppo |
Proventi finanziari |
Materie prime |
Servizi | Personale e altri costi |
Oneri finanziari |
||
| MSD Service S.r.l. | 4 | - | - | - | - | - | - | ||
| Schmack Biogas S.r.l. | - | - | 51 | - | - | - | - | ||
| BioForCH4 S.r.l. | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PLC Service S.r.l. | 325 | - | 0 | - | - | - | - | ||
| PLC Service Wind S.r.l. | 50 | - | - | - | - | - | - | ||
| PLC System S.r.l. | 686 | - | 1 | - | 2 | - | - | ||
| PLC System South Africa PTY LTD | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Idroelettrica 2014 S.r.l. | 9 | - | - | - | - | - | - | ||
| PLC System Montenegro d.o.o. | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PLC Power S.r.l. | 9 | - | 33 | - | - | - | - | ||
| C&C Irsina S.r.l. | 7 | - | - | - | - | - | - | ||
| C&C Tre Energy S.r.l. | 8 | - | - | - | - | - | - | ||
| Alisei Wind S.r.l. | 8 | - | - | - | - | - | - | ||
| Tirreno S.r.l. | 5 | - | - | - | - | - | - | ||
| Pangreen Moçambique LDA | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Monsson Operation LTD | 12 | - | 155 | - | - | - | - | ||
| Monsson Operation GmbH | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Monsson Energy AB | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Monsson Operation S.r.l. | 60 | - | - | - | - | - | - | ||
| Wind Power Energy S.r.l. | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Monsson Turkey | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Monsson Energostroy LLC | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale società controllate | 1.183 | - | 239 | - | 2 | - | - | ||
| Fraes S.r.l. (già PLC Group S.p.A.) | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Nelke S.r.l. | - | - | - | - | 218 | - | - | ||
| Totale altre parti correlate | - | - | - | - | 218 | - | - | ||
| Totale | 1.183 | - | 239 | - | 221 | - | - | ||
| incidenza % sulla voce di bilancio | 100% | 0% | 100% | 0% | 100% | 0% | 0% |
Crediti e debiti verso parti correlate
| CREDITI E DEBITI VERSO PARTI CORRELATE | Crediti | Debiti | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro migliaia) | Commerciali | Finanziari | Altri | Commerciali | Finanziari | Altri | ||
| MSD Service S.r.l. | 9 | - | 8 | - | - | - | ||
| Schmack Biogas S.r.l. | 51 | - | - | - | - | - | ||
| BioForCH4 S.r.l. | - | - | - | - | - | - | ||
| PLC Service S.r.l. | 198 | - | 1.686 | - | - | - | ||
| PLC Service Wind S.r.l. | 286 | - | - | - | - | 14 | ||
| PLC System S.r.l. | 23 | 550 | 96 | 12 | - | 638 | ||
| PLC System South Africa PTY LTD | - | - | - | - | - | - | ||
| Idroelettrica 2014 S.r.l. | 24 | - | - | - | - | - | ||
| PLC System Montenegro d.o.o. | - | - | - | - | - | - | ||
| PLC Power S.r.l. | 64 | - | - | - | - | 7 | ||
| C&C Irsina S.r.l. | 24 | - | - | - | - | - | ||
| C&C Tre Energy S.r.l. | 25 | - | - | - | - | - | ||
| Alisei Wind S.r.l. | 20 | - | - | - | - | - | ||
| Tirreno S.r.l. | 15 | - | - | - | - | - | ||
| Pangreen Moçambique LDA | - | - | - | - | - | - | ||
| Monsson Operation LTD | 16 | 3.494 | - | - | - | - | ||
| Monsson Operation GmbH | - | - | - | - | - | - | ||
| Monsson Energy AB | - | - | - | - | - | - | ||
| Monsson Operation S.r.l. | 60 | - | - | - | - | - | ||
| Wind Power Energy S.r.l. | - | - | - | - | - | - | ||
| Monsson Turkey | - | - | - | - | - | - | ||
| Monsson Energostroy LLC | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale società controllate | 814 | 4.044 | 1.789 | 12 | - | 659 | ||
| Fraes S.r.l. (già PLC Group S.p.A.) | 1 | - | - | - | - | 2 | ||
| Nelke S.r.l. | - | - | - | 113 | - | - | ||
| Totale altre parti correlate | 1 | - | - | 113 | - | 2 | ||
| Totale | 815 | 4.044 | 1.789 | 124 | - | 660 | ||
| incidenza % sulla voce di bilancio | 100% | 100% | 95% | 24% | 0% | 64% |
4.2.4 POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
PLC S.p.A. opera in qualità di holding operativa e pertanto i suoi risultati economici e la sua redditività dipendono (i) dai dividendi distribuiti dalle società controllate e collegate e (ii) dai corrispettivi riconosciuti dalle società controllate per le strutture accentrate nella capogruppo e connaturate allo status di holding. Ciò comporta un'attuale rilevante dipendenza dai risultati economici e gestionali delle controllate.
In tale contesto la Società è esposta al rischio di liquidità, al rischio di credito e al rischio di tasso di interesse derivante dall'esposizione finanziaria.
La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo e viene svolta centralmente dalla Capogruppo che definisce le categorie di rischio e, per ciascun tipo di transazione e/o strumento, ne indica le modalità ed i limiti operativi.
Tipologie di strumenti finanziari e gerarchia del fair value
Di seguito si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie, richiesto dall'IFRS 7, nell'ambito delle categorie previste dall'IFRS 9 con l'indicazione dei criteri di valutazione adottati.
| ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE - IFRS 9 | Criteri di valutazione adottati | 31.12.2020 | 31.12.2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (dati in Euro migliaia) | Fair Value | Gerarchia del Fair Value |
Valutazione al costo |
Costo ammortizzato |
Valore contabile |
Valore contabile |
| Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico | ||||||
| Finanziamenti e crediti | - | - | - | 4.057 | 4.057 | 3.813 |
| Disponibilità liquide | 1.110 | Livello 1 | - | - | 1.110 | 1.837 |
| Crediti commerciali | - | - | - | 815 | 815 | 1.153 |
| Altri crediti correnti | - | - | - | 1.883 | 1.883 | 1.328 |
| Altri crediti non correnti | - | - | - | 672 | 672 | 360 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | ||||
| Partecipazioni in altre imprese valutate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| Partecipazioni in altre imprese valutate al costo | - | - | - | - | - | - |
| Altre attività finanziarie | - | - | - | - | - | - |
| Attività finanziarie possedute per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE | 1.110 | - | - | 7.427 | 8.537 | 8.491 |
| Passività finanziarie al costo ammortizzato | ||||||
| Debiti commerciali | - | - | - | 515 | 515 | 904 |
| Altri debiti correnti | - | - | - | 1.036 | 1.036 | 857 |
| Debiti finanziari correnti | - | - | - | 2.594 | 2.594 | 2.154 |
| Debiti finanziari non correnti | - | - | - | 6.812 | 6.812 | 5.176 |
| Passività finanziarie possedute per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE | - | - | - | 10.957 | 10.957 | 9.091 |
Con riferimento alle disponibilità liquide, ai crediti e ai debiti commerciali, agli altri crediti correnti e non correnti e ai debiti correnti, il costo ammortizzato è un'approssimazione ragionevole del fair value.
Le attività e le passività finanziarie con scadenza entro l'esercizio non sono state oggetto del calcolo del fair value in quanto il loro costo ammortizzato approssima lo stesso.
Le attività e le passività finanziarie con scadenza oltre l'esercizio sono valutate con il metodo del costo ammortizzato.
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta la classificazione degli stessi sulla base della gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value, come richiesto dall'IFRS 13. Si distinguono i seguenti livelli:
- livello 1 prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che siano osservabili sul mercato direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
- livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Rischio di liquidità
L'evoluzione del capitale circolante netto e del fabbisogno finanziario della Società è fortemente dipendente dai risultati e dalla redditività delle imprese controllate e collegate.
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, la Società non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui la Società sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale. Tenuto conto della natura di holding della Società l'obiettivo di risk management, gestito a livello di Gruppo, è quello di porre in essere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti, garantisca un livello di liquidità di affidamenti e di linee di credito adeguato per l'intero Gruppo.
Le policy applicate sono state orientate a garantire risorse finanziarie sufficienti a coprire gli impegni a breve e le obbligazioni in scadenza, nonché ad assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per i programmi di sviluppo del Gruppo, perseguendo il mantenimento di un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito e un'adeguata struttura degli affidamenti bancari.
Al fine di mitigare il possibile incremento del rischio di liquidità per effetto del Covid-19, la Società ha richiesto agli istituti di credito con cui opera l'accesso alle misure di sostegno previste dal Decreto Liquidità tra cui (i) moratorie sui finanziamenti esistenti e (ii) nuova finanza ai sensi dell'art. 13 D.lgs. 8 aprile 2020 n. 23.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi nell'ambito di uno strumento finanziario o di un contratto, generando quindi una perdita finanziaria. Tenuto conto della natura di holding industriale, la Società, è esposta direttamente nei confronti di altre società del Gruppo ma indirettamente nei confronti dei clienti terzi delle società controllate e collegate, in quanto i suoi risultati economici e la sua redditività dipendono dai risultati e dalla redditività delle altre società del Gruppo a loro volta esposte
direttamente a tale rischio. Il rischio di credito risulta in linea generale mitigato dal fatto che il Gruppo effettua una valutazione preventiva in merito al rischio di controparte della solvibilità sulla base di procedure e che, generalmente, i crediti di importo rilevante sono nei confronti di controparti note e affidabili.
Nonostante il contesto di mercato negativamente impattato dalla pandemia Covid-19, il rischio di credito è, al momento, rimasto contenuto; non si può tuttavia escludere che una parte dei clienti del Gruppo possa ritardare, ovvero non onorare, i pagamenti alle condizioni e nei termini pattuiti, con un conseguente incremento del rischio di credito.
Laddove emergano mutamenti nel merito di credito di una controparte, il valore del credito viene opportunamente rettificato per adeguarlo alle effettive probabilità di recupero. La massima esposizione al rischio di credito, al 31 dicembre 2020, è pari al valore contabile dei crediti presenti in bilancio.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute ad oscillazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione della Società a tale rischio entro livelli accettabili, ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di tasso di interesse
La Società è esposta al rischio derivante dalle variazioni nei tassi di interesse in considerazione dei finanziamenti in essere con Banco BPM e BNL. Tale rischio è originato dal fatto che tali finanziamenti, essendo a tasso variabile espongono la Società ad un rischio di cash flowlegato alla volatilità della curva Euribor. Generalmente l'obiettivo della gestione è quello di limitare l'oscillazione degli oneri finanziari che hanno incidenza sul risultato economico, contenendo il rischio di un potenziale rialzo dei tassi di interesse eventualmente attraverso il ricorso a contratti derivati con finalità di copertura. Al 31 dicembre 2020 la Società ha in essere un contratto di cap strike a copertura del rischio di tasso di interesse in relazione al finanziamento BNL.
Gestione del capitale
Gli obiettivi identificati dalla Società nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo della Società e del Gruppo nei quali, il management è fortemente impegnato.
4.3 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98
I sottoscritti Ing. Michele Scoppio e Dott.ssa Cecilia Mastelli in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di PLC S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che:
il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.
Milano, 31 marzo 2021
L'Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
f.to Michele Scoppio
f.to Cecilia Mastelli
4.4 PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
Signori Azionisti,
- preso atto dei documenti di bilancio e, segnatamente, della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla situazione del Gruppo e sull'andamento della gestione, della relazione del Collegio Sindacale e della società incaricata della revisione legale dei conti EY S.p.A.;
- esaminato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020 che evidenzia una perdita d'esercizio pari ad Euro 263.863;
- esaminato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020;
il Consiglio di Amministrazione vi propone di rinviare a nuovo la perdita di Euro 263.863.
4.5 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2020, AI SENSI DELL'ART. 153, D. LGS. n. 58/98
All'Assemblea degli azionisti della Società PLC S.p.A.
Signori Azionisti,
La prossima Assemblea degli azionisti convocata per il 30 aprile 2021 sarà chiamata, tra l'altro, ad approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020, approvato dalla seduta del Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2021.
La presente relazione è stata redatta dal Collegio Sindacale nominato per il triennio 2018-2020 dall'Assemblea degli Azionisti del 27 giugno 2018 composto dal Presidente Massimo Invernizzi e dai Sindaci Effettivi Claudio Sottoriva e Maria Francesca Talamonti.
Il Collegio Sindacale, nella sua attuale composizione, giunge pertanto al termine del proprio mandato, ringrazia gli Azionisti per la fiducia accordata e invita l'Assemblea annuale dei Soci, convocata per il prossimo 30 aprile 2021, ad assumere le deliberazioni inerenti e conseguenti.
Il bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 evidenzia un patrimonio netto di euro 47.456.166, comprensivo di una perdita di esercizio pari a euro 263.863.
Attività di vigilanza sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza in base ai compiti attribuitigli dal decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e dalla normativa vigente, tenendo altresì conto delle indicazioni raccomandate dalle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate redatte dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle disposizioni Consob in materia di controlli societari e dalle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina (oggi Codice di Corporate Governance) delle società quotate promosso da Borsa Italiana, cui la Società ha dichiarato di aderire.
Inoltre, avendo PLC S.p.A. (di seguito anche "PLC" o la "Società") adottato il modello di governance "tradizionale", il Collegio Sindacale si identifica con il "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale, previste dall'art. 19 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, così come modificato dal decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 135, in attuazione della Direttiva 2014/56/UE, che modifica la Direttiva 2006/43/CE concernente la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e dal Regolamento Europeo 537/2014.
Con riferimento alle attività di vigilanza svolte nel corso dell'esercizio, considerate le indicazioni fornite dalla Consob con comunicazione del 6 aprile 2001, modificata e integrata con comunicazione DEM/3021582 del 4 aprile 2003, e successivamente con comunicazione n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006, il Collegio rappresenta quanto segue.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto, acquisendo le informazioni strumentali allo svolgimento delle proprie funzioni mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari, le audizioni del management, gli incontri con le strutture aziendali della Società e del Gruppo e l'analisi dei flussi informativi acquisiti dalle competenti strutture aziendali.
Il Collegio ha altresì incontrato l'Organismo di Vigilanza istituito dalla Società ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. n. 231/2001 e, nel quadro degli scambi di informazioni tra organo di controllo e revisore previsti dalla legge, ha tenuto numerosi incontri con la società di revisione e con i corrispondenti organi di controllo di società del Gruppo.
Nel corso dell'esercizio 2020 il Collegio Sindacale si è riunito 20 volte oltre ad avere partecipato a n. 12 riunioni del Consiglio di Amministrazione. Successivamente alla chiusura dell'esercizio 2020 e sino alla data di predisposizione della presente Relazione, il Collegio si è riunito n. 6 volte ed ha partecipato a n. 6 riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Il Collegio ha partecipato a tutte le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione acquisendo conoscenza sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società o dalle società da questa controllate, secondo le disposizioni di legge e di statuto; il Collegio dà atto, inoltre, di aver tenuto numerose riunioni congiunte con il Comitato Controllo e Rischi e di aver comunque partecipato, tramite uno o più dei suoi membri, alle riunioni del Comitati consiliari costituiti ed operanti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione.
Gli Amministratori ci hanno dato, con periodicità mensile, ampia informazione sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate, nonché in generale sull'andamento della gestione e sugli accadimenti che hanno avuto maggior peso sulla determinazione del risultato di esercizio, non ultimi gli effetti e le ripercussioni della pandemia da Covid-19.
Il Collegio ha verificato che le azioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge ed allo statuto sociale e che non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in conflitto di interesse o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
Per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il Collegio ha accertato, anche mediante la partecipazione alle adunanze consiliari, la conformità alla legge e allo statuto sociale delle scelte gestionali operate dagli Amministratori ed ha verificato che le relati-
ve delibere fossero supportate da analisi e valutazioni riguardanti, in particolare, la congruità delle operazioni e la loro conseguente rispondenza all'interesse della Società.
Nelle riunioni del Consiglio di Amministrazione sono state attentamente analizzate e sono state oggetto di approfondito dibattito le risultanze periodiche di gestione, nonché tutti gli aspetti relativi alle operazioni più significative poste in essere.
Il Collegio Sindacale ha inoltre constatato che adeguata documentazione a supporto degli argomenti oggetto di discussione nei Consigli di Amministrazione è stata resa disponibile ad amministratori e sindaci con ragionevole anticipo.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite da capogruppo alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998, tramite l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e tramite incontri e scambi di documenti con la società di revisione, anche ai fini della reciproca condivisione di dati e informazioni rilevanti. A tale riguardo, il Collegio non ha osservazioni particolari da riferire, ritenendo la struttura organizzativa della Società sostanzialmente adeguata alle necessità della stessa e idonea a garantire il rispetto dei principi di corretta amministrazione. Con particolare riferimento alle società controllate, il Collegio Sindacale ha constatato che la Società è in grado di adempiere tempestivamente e regolarmente agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge; ciò anche tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni organizzative, ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti: al riguardo, non vi sono osservazioni particolari da riferire.
Il Collegio ha monitorato l'evoluzione della struttura organizzativa e il continuo rafforzamento dei presidi nella capogruppo.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante:
- l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni aziendali;
- l'esame della valutazione positiva espressa dal Consiglio di Amministrazione sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ai sensi dell'art. 2381, comma 3, del codice civile e del Criterio applicativo 1.C.1 del Codice di Au-
todisciplina (punto previsto anche dal Criterio applicativo 1.d) del nuovo Codice di Corporate Governance emesso nel gennaio 2020 e in vigore, per PLC, dal 1° gennaio 2021);
- l'esame delle relazioni del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari sull'assetto amministrativo e contabile, sul sistema di controllo interno e sull'informativa societaria, nonché gli incontri con il medesimo che, unitamente all'Amministratore Delegato-CEO, ha rilasciato, in data 31 marzo 2021, la dichiarazione prevista dall'art. 154-bis del D.Lgs. n. 58/1998 con riferimento al bilancio di esercizio 2020 e al bilancio consolidato 2020 di PLC.
- l'esame della Relazione del Comitato per il Controllo e Rischi, nonché la partecipazione ai lavori dello stesso e, nell'occasione in cui gli argomenti lo hanno richiesto, la trattazione congiunta degli stessi;
- l'esame della Relazione annuale del responsabile della funzione Internal Audit e dei rapporti dell'Internal Audit;
- l'esame delle relazioni semestrali dell'Organismo di Vigilanza di PLC, istituito dalla Società in conformità con le disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 231/2001, dalle quali si rileva che non sono stati ravvisati elementi che evidenzino la non adeguatezza del Modello 231 adottato dalla Società;
- l'esame della relazione aggiuntiva della società di revisione, rilasciata ai sensi dell'art. 11 del Regolamento Europeo n. 537 del 16 aprile 2014;
- gli scambi di informazioni con gli organi di controllo delle società controllate, ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del D.Lgs. n. 58/1998.
Il Collegio non ha constatato fatti e circostanze comportanti l'inidoneità del sistema amministrativo-contabile delle società controllate extra Ue a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato, come previsto dall'art. 15, comma 1, lett. c, punto ii), del Regolamento Mercati (condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all'Unione Europea).
Il Collegio rileva che, nel corso dell'esercizio, la Società ha avviato un progetto volto al rafforzamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, in un'ottica di sempre maggior coordinamento e potenziamento delle attività di controllo.
Tutto ciò considerato, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di sostanziale efficacia del sistema di controllo interno nel suo complesso.
Il Collegio Sindacale ha inoltre vigilato:
- sul processo di analisi svolto dal Consiglio di Amministrazione della Società, nell'ambito del programma di predisposizione del Budget 2021;
- sull'istruttoria svolta dal Comitato per il Controllo e Rischi, finalizzata all'espressione del proprio parere al Consiglio di Amministrazione sulla metodologia da utilizzarsi per lo svol-
gimento del test di impairment al 31 dicembre 2020, effettuata col supporto di un consulente indipendente;
- sull'espletamento degli adempimenti correlati alle normative "Market abuse" e "Tutela del risparmio" in materia di informativa societaria e di "Internal Dealing", con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura per la diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico.
Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ex art. 19, D.Lgs. n. 39/2010 e del D.Lgs. n. 135/2016 emesso in attuazione della Direttiva 2014/56/UE che modifica la Direttiva 2006/43/CE e dal Regolamento Europeo 537/2014
In qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ai sensi dell'art. 19, D.Lgs. n. 39/2010 il Collegio ha vigilato sul processo di informativa finanziaria.
Il Collegio Sindacale ha esaminato, con l'assistenza del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, le procedure relative all'attività di formazione del bilancio della Società e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario.
Il Collegio Sindacale è stato informato che tali procedure sono predisposte sotto la responsabilità del Dirigente Preposto, che, congiuntamente all'Amministratore Delegato e al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ne attesta l'adeguatezza ed effettiva applicazione in occasione del bilancio di esercizio e consolidato e della relazione finanziaria semestrale.
I riscontri effettuati hanno permesso di accertare la complessiva adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al fine di garantire l'attendibilità dell'informativa finanziaria relativa all'esercizio 2020.
Così come previsto dall'art. 16 del D.Lgs. 39/2010, la Società di Revisione ha svolto in via esclusiva il controllo:
- sulla regolare tenuta della contabilità sociale e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili;
- sulla corrispondenza del bilancio alle risultanze delle scritture contabili e sulla conformità alle norme che lo disciplinano.
Nell'ambito della vigilanza sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, il Collegio i) ha esaminato il piano di revisione del Gruppo al 31 dicembre 2020 predisposto dalla Società di Revisione - nel quale sono evidenziati i rischi significativi identificati in relazione alle principali aree di bilancio - rilevandolo adeguato alle caratteristiche ed alle dimensioni del Gruppo ed ii) ha vigilato sull'efficacia del processo di revisione legale, rilevando che lo stesso si è svolto nel rispetto del piano di revisione e secondo gli International Standards on Audit (ISAs). A tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.
Il Collegio si è confrontato con la Società di Revisione, durante i periodici incontri, sulle Key Audit Matter evidenziate da EY, relative alla Valutazione delle partecipazioni in società control-
late, per quanto riguarda il Bilancio della PLC S.p.A., e al Riconoscimento dei ricavi e valutazione dei lavori in corso su ordinazione e alla Valutazione dell'Avviamento, per quanto riguarda il Bilancio Consolidato.
La società di revisione EY S.p.A. (di seguito anche "EY") ha rilasciato in data odierna le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento Europeo 537/2014, per il bilancio di esercizio e per il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2020, redatti in conformità agli International Financial Reporting Standards - IFRS adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Da tali relazioni risulta che il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data. Le citate relazioni non contengono rilievi né richiami di informativa.
La società di revisione ha trasmesso al Collegio Sindacale, nella sua qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, la "Relazione aggiuntiva per il comitato per il controllo interno e la revisione contabile" che spiega i risultati della revisione legale dei conti effettuata e include la dichiarazione relativa all'indipendenza di cui all'art. 6, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014, oltre che le informative richieste dall'art. 11 del medesimo Regolamento. La Società di Revisione ha confermato che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che esistano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria dei bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2020, tali da dover essere segnalate al Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile. Il Collegio Sindacale provvederà a informare l'organo di amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento Europeo n. 537/2014, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010.
Nel corso dell'esercizio abbiamo tenuto riunioni con i responsabili della società di revisione, ai sensi dell'art. 150, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998, nel corso delle quali sono stati svolti opportuni scambi informativi e non sono emersi fatti o situazioni meritevoli di essere evidenziati. Il Collegio Sindacale (i) ha analizzato l'attività svolta dalla società di revisione, e in particolare, l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione e (ii) ha condiviso con la società di revisione le problematiche relative ai rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della risposta pianificata dal revisore con i profili, strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo.
Si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società, coerentemente con le indicazioni del documento congiunto di Banca d'Italia/Consob/ISVAP del 3 marzo 2010, ha preso in esame la rispondenza della procedura di impairment test alle prescrizioni del principio contabile internazionale IAS 36, beneficiando anche del conforto espresso nel merito da consulenti specialisti,
a cui ha fatto seguito l'approvazione della procedura stessa in data 9 marzo 2021 e l'approvazione dei risultati dell'impairment test, avvenuta in data 19 marzo 2021.
Come risulta dalle informazioni rese ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob riportate in Relazione Finanziaria, la Società e le società del Gruppo hanno conferito a EY S.p.A, durante l'esercizio 2020, oltre all'incarico di revisione legale del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato, della relazione semestrale e delle verifiche sulla regolare tenuta della contabilità sociale, incarichi non di revisione relativi a (i) servizi di verifica finalizzati alla sottoscrizione della Dichiarazione IVA 2020 e del Modello CNM 2020, (ii) servizi per la certificazione dei covenants finanziari e (iii) servizi per la certificazione del bilancio di sostenibilità. Il totale dei corrispettivi spettanti alla società di revisione per i suddetti servizi di attestazione ammonta a Euro 15.000.
Tali incarichi sono stati preventivamente approvati dal Collegio Sindacale e, sulla base delle verifiche effettuate, il Collegio non ha ritenuto che sussistessero criticità in ordine all'indipendenza della società di revisione.
Come previsto dall'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della società di revisione legale a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10 quater e 17 del sopra citato decreto e dell'art. 6 del Regolamento Europeo, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione, conformemente all'art. 5 di tale Regolamento.
Il Collegio ha ricevuto dalla Società di Revisione, ai sensi di quanto disposto dall'art. 17, comma 9, lettera a) del D.Lgs. n. 39/2010, la conferma che, nel periodo dal 1° gennaio 2020 alla data della comunicazione (7 aprile 2021), non ha riscontrato situazioni che possono compromettere l'indipendenza della stessa o cause di incompatibilità indicate dagli artt. 10 e 17 del D.Lgs. n. 39/2010 e dalle relative disposizioni di attuazione.
Pertanto, tenuto anche conto della comunicazione rilasciata da EY S.p.A. e degli incarichi conferiti alla stessa e alle società appartenenti al suo network dalla Società e dalle società del Gruppo, non sono emersi, sulla base dell'attività di vigilanza svolta ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, aspetti critici in ordine all'indipendenza della società di revisione EY S.p.A..
Altre attività
Operazioni di maggior rilievo
Al fine di vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, oltre ad aver partecipato, come sopra esposto, a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati Consiliari, il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 2381, comma 5, del codice civile, dell'art. 150 del D.Lgs. n. 58/98, ha ottenuto dagli amministratori, le informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere
nell'esercizio da PLC e dalle società controllate; tali informazioni sono esaurientemente rappresentate nella Relazione sulla gestione, cui si rinvia.
Operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate
Il Collegio Sindacale valuta adeguate le informazioni rese dal Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla gestione in ordine alle operazioni infragruppo e con parti correlate.
Il Collegio non ha rilevato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate, trovando conferma di ciò nelle indicazioni del Consiglio di Amministrazione, della società di revisione EY S.p.A., del Comitato parti correlate e del Dirigente preposto al controllo interno.
Nel corso dell'esercizio 2020, sulla base delle informazioni ricevute, risultano poste in essere alcune operazioni con parti correlate, sia infragruppo, sia con terzi; tali operazioni, per quanto ci consta:
- − sono state eseguite in aderenza al Regolamento per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 29 novembre 2010, oltre a successive modifiche e integrazioni, redatto in conformità alla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, e successive modificazioni, recante il Regolamento Operazioni con Parti Correlate;
- − risultano effettuate nell'interesse della Società, di natura ordinaria e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard;
- − non includono operazioni atipiche o inusuali.
Le operazioni con parti correlate trovano adeguata descrizione nell'ambito del bilancio, dove sono riportati anche i principali saldi economici e patrimoniali derivanti dai rapporti con parti correlate.
Denunce ex art. 2408 del codice civile
Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale non ha ricevuto denunce ex art. 2408 del codice civile.
Codice di Autodisciplina (Codice di Corporate Governance)
Il Collegio Sindacale ha vigilato, ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c-bis del D.Lgs. n. 58/1998, sulle modalità di concreta attuazione del sistema di Corporate Governance previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate, promosso da Borsa Italiana S.p.A., alle cui raccomandazioni e principi la Società ha aderito, recependo nel corso del tempo i relativi aggiornamenti e le raccomandazioni. Dall'adesione al Codice di Autodisciplina ed alla nuova versione del gennaio 2020 quale Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha assunto apposite delibere di attuazione e specificazione delle disposizioni del Codice stesso.
In particolare, preso atto delle valutazioni espresse dal Consiglio di Amministrazione e dal Comitato per il Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale ha verificato i) che i criteri e le procedure di accertamento adottati dal consiglio stesso per valutare l'indipendenza dei propri membri sono state correttamente applicate, ii) l'adeguatezza, in relazione alle esigenze ed all'operatività della Società, delle dimensioni, composizione e funzionamento del Consiglio e dei suoi Comitati, nonché iii) il rispetto dei criteri di indipendenza da parte dei singoli membri del Collegio.
In tale ambito il Collegio ha preso atto che la Relazione annuale sul Governo societario e gli assetti proprietari, redatta ai sensi dell'art. 123-bis, D.Lgs. 58/98 e dell'art. 89-bis, Regolamento Emittenti, contiene le informazioni sugli assetti proprietari, sull'adesione ai codici di comportamento e sull'osservanza degli impegni conseguenti, evidenziando le scelte che la Società ha effettuato nell'applicazione dei principi di autodisciplina.
In merito ai contenuti delle stesse non vi sono particolari osservazioni da riferire.
Autovalutazione del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale ha effettuato la periodica verifica del rispetto dei criteri di indipendenza oltre che di professionalità e onorabilità, in capo ai propri componenti come previsto, tanto dalla legge, quanto dai principi enunciati nelle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nonché dal Codice di Autodisciplina (codice di Corporate Governance), prendendo atto che i propri componenti:
- non ricadono in alcuna situazione di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza prevista in relazione alla carica di Sindaco dalla legge, dalla regolamentazione e dallo Statuto Sociale;
- possiedono i requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa applicabile e, specificamente, i requisiti stabiliti per i membri degli organi di controllo con Regolamento emanato ai sensi dell'art. 148, comma 4 del D.Lgs. n. 58/1998; e
- rispettano le disposizioni relative ai limiti al cumulo degli incarichi previsti dalla normativa vigente.
Nella composizione del Collegio Sindacale è garantito l'equilibrio tra i generi negli organi delle società con azioni quotate, secondo quanto previsto dallo Statuto Sociale e dalla legge 27 dicembre 2019, n. 160 ("Legge di Bilancio 2020"), il cui art. 1, ai commi 302, 303 e 304, modifica gli art. 147-ter, comma 1 ter, e 148, comma 1 bis, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), introdotti dalla legge 12 luglio 2011, n. 20 (legge "Golfo-Mosca") e dalla Comunicazione Consob n. 1 del 30 gennaio 2020.
Quanto al proprio funzionamento, il Collegio:
(i) ha verificato l'assidua partecipazione dei propri componenti (nei termini quantitativi sopra indicati) sia alle riunioni collegiali frequentemente svolte in seduta congiunta con il Comita-
to per il Controllo e Rischi della Società, sia a tutte le riunioni dell'organo amministrativo e in generale dei Comitati consiliari; e
(ii) ha valutato la rilevanza dei temi trattati sulla base di una pianificazione orientata a individuare i principali profili di rischio (risk based approach), nonché sulla base di un'adeguata programmazione dei periodici flussi informativi intrattenuti con il management della Società, con le funzioni di controllo interno e con l'Organismo di Vigilanza. Le specifiche funzioni di controllo e di monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale, previste dall'art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, hanno previsto, tra l'altro, un costante e reciproco scambio di informazioni periodicamente intrattenuto con la società di revisione e con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, assicurando un corretto ed efficace funzionamento del Collegio Sindacale anche in quanto Comitato per il controllo interno e la revisione contabile.
Pareri espressi dal Collegio Sindacale
Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha rilasciato i seguenti pareri relativamente:
- alla nomina del nuovo responsabile Internal Audit;
- all'integrazione dell'emolumento riservato al Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020
Preliminarmente evidenziamo che il progetto di bilancio d'esercizio e il progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 sono stati messi a disposizione del Collegio Sindacale a seguito della loro approvazione da parte dell'organo amministrativo, avvenuta in data 31 marzo 2021. Il Collegio ha verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 - redatti secondo i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB - e della Relazione degli Amministratori, tramite verifiche dirette e informazioni assunte dalla Società di Revisione.
Nella loro Relazione e nelle Note illustrative ai Prospetti contabili d'esercizio, gli Amministratori hanno fornito ampia informativa in ordine all'andamento della gestione, alle principali operazioni avvenute nel corso dell'esercizio 2020 e agli avvenimenti intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio.
Si evidenzia che né PLC, né le società del Gruppo sono soggette in via obbligatoria al D.Lgs. n. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni non finanziarie, non rientrando la Società nell'ambito di applicazione di cui all'art. 2 di tale decreto, né essendo le società del Gruppo enti di interesse pubblico. La società volontariamente provvederà alla pubblicazione del Bilancio Consolidato di Sostenibilità relativo all'esercizio 2020.
In data 7 aprile 2021 la Società di Revisione ha reso le proprie relazioni ex art. 14 D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, sul bilancio consolidato e sul bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2020, che evidenziano un "giudizio senza modifica".
La Società di Revisione ha espresso il proprio giudizio evidenziando che "il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.".
Il Collegio Sindacale, tenuto conto di tutto quanto precede, sulla base delle attività di controllo svolte, considerando le risultanze dell'attività della Società di Revisione, sotto i profili di propria competenza e sulla base delle proprie conoscenze, non rileva motivi ostativi all'approvazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, così come predisposto dall'Organo amministrativo, e della proposta di deliberazione concernente il riporto a nuovo della perdita di esercizio pari a euro 263.863.
* * *
Milano, 7 aprile 2021
IL COLLEGIO SINDACALE
Massimo Invernizzi (Presidente)
Claudio Sottoriva
Maria Francesca Talamonti
4.6 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
PLC S.p.A.
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano
Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli azionisti della PLC S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della PLC S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Abbiamo identificato il seguente aspetto chiave della revisione contabile:
Aspetto chiave Risposte di revisione
Valutazione delle partecipazioni in società controllate
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 presenta alla voce partecipazioni in società controllate un importo pari a Euro 49,9 milioni. Le partecipazioni in società controllate sono iscritte al costo di acquisizione, eventualmente ridotto per perdite di valore ritenute durevoli. La Società almeno annualmente effettua una analisi per valutare la presenza di indicatori di impairment per ciascuna partecipazione e, qualora si manifestino, assoggetta le stesse ad impairment test. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, anche alla luce della pandemia da Covid-19 in corso, ed alla determinazione dei tassi di attualizzazione applicati a tali previsioni. In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. Il paragrafo "Partecipazioni in società controllate" e la nota "C – Partecipazioni in società controllate", delle note esplicative al bilancio descrive le assunzioni utilizzate nelle analisi di impairment.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- l'analisi della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2021 e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito alla identificazione di eventuali perdite e quindi alla valutazione delle partecipazioni;
- l'esame della corretta applicazione della procedura relativa alla valutazione delle partecipazioni con riferimento alle modalità di determinazione dei valori recuperabili, dei tassi di attualizzazione e dei valori a consuntivo delle società oggetto di valutazione;
- l'analisi di accuratezza e di ragionevolezza, delle assunzioni alla base delle previsioni dei flussi di cassa futuri con particolare riferimento ai tassi utilizzati;
- l'analisi di sensitivitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare eventuali impatti significativi sul valore recuperabile;
- la valutazione della qualità delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica delle precedenti previsioni.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio dei nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi della sensitività della valutazione del valore recuperabile a cambiamenti delle principali assunzioni.
Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione alla voce oggetto di analisi.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società .
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
-
abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
-
siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della PLC S.p.A. ci ha conferito in data 23 giugno 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori della PLC S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della PLC S.p.A. al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della PLC S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della PLC S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 7 aprile 2021
EY S.p.A. Gabriele Grignaffini (Revisore Legale)
ALLEGATO 1 – PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELLE SOCIETA' INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO
Si riporta di seguito, ai sensi dell'art. 2429 comma 3 e 4 cod. civ. il prospetto riepilogativo dei dati essenziali delle società incluse nell'area di consolidamento.
| SOCIETA' CONTROLLATE | ||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PLC Service S.r.l. |
PLC Service Wind S.r.l. |
PLC System S.r.l. |
Idroelettrica 2014 S.r.l. |
PLC System South Africa |
PLC System Montenegro |
PLC POWER S.r.l. |
C&C Irsina S.r.l. |
C&C Tre Energy S.r.l. |
Alisei Wind S.r.l. |
Tirreno S.r.l. |
Pangreen Moçambique LDA |
MSD Service S.r.l. |
Schmack Biogas S.r.l. |
BioForCH4 S.r.l. |
Monsson Operation Ltd |
Monsson Energy AB |
Monsson Operation GmbH |
Monsson Operation S.r.l. |
Monsson Turkey |
Wind Power Energy |
Monsson Energostroy LLC |
|
| Stato Patrimoniale (dati in Euro migliaia) | ||||||||||||||||||||||
| ATTIVITÀ IMMOBILIZZATE | 4.000 | 208 | 8.582 | 1.920 | - | - | 3.369 | 218 | 612 | 213 | 189 | 281 | - | 637 | - | 135 | - | 257 | 2.260 | 4 | 246 | 1 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 10.923 | 1.764 | 17.969 | 470 | 88 | 346 | 3.047 | 8 | 44 | 29 | 10 | 2 | 1.174 | 3.319 | 10 | 2.971 | 1.023 | 7.029 | 5.250 | 58 | 387 | 70 |
| TOTALE ATTIVO | 14.923 | 1.972 | 26.551 | 2.390 | 88 | 346 | 6.416 | 226 | 656 | 242 | 199 | 283 | 1.174 | 3.956 | 10 | 3.106 | 1.023 | 7.286 | 7.510 | 62 | 633 | 71 |
| PATRIMONIO NETTO | 2.852 | 292 | 12.368 | (14) | 88 | 75 | 3.226 | 177 | 202 | 94 | 11 | (107) | (51) | 1.311 | 8 | (426) | 52 | 791 | 1.063 | (990) | 484 | (28) |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 4.854 | 702 | 1.664 | 38 | - | - | 2.196 | 21 | 254 | 68 | 158 | - | - | 776 | - | 3.494 | 8 | - | 217 | 939 | 4 | - |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 7.217 | 978 | 12.519 | 2.366 | - | 271 | 994 | 28 | 200 | 80 | 30 | 390 | 1.225 | 1.869 | 2 | 38 | 963 | 6.495 | 6.230 | 113 | 145 | 99 |
| TOTALE PASSIVO | 14.923 | 1.972 | 26.551 | 2.390 | 88 | 346 | 6.416 | 226 | 656 | 242 | 199 | 283 | 1.174 | 3.956 | 10 | 3.106 | 1.023 | 7.286 | 7.510 | 62 | 633 | 71 |
| Conto Economico (dati in Euro migliaia) | ||||||||||||||||||||||
| RICAVI | 14.399 | 2.862 | 12.658 | 5 | 13 | - | 1.477 | - | - | - | - | - | 4.754 | 7.924 | - | 30 | 2.220 | 15.676 | 13.572 | 8 | 722 | 164 |
| COSTI DELLA PRODUZIONE | 12.220 | 2.633 | 13.866 | 26 | 63 | 29 | 97 | 11 | 16 | 14 | 10 | 20 | 4.776 | 8.297 | 2 | 160 | 2.164 | 15.480 | 13.090 | 109 | 627 | 197 |
| RISULTATO OPERATIVO | 2.179 | 229 | (1.208) | (21) | (50) | (29) | 1.380 | (11) | (16) | (14) | (10) | (20) | (22) | (373) | (2) | (130) | 56 | 196 | 482 | (101) | 95 | (33) |
| PROVENTI (ONERI) FINANZIARI | 175 | (4) | (289) | (5) | - | - | (86) | - | 12 | 2 | 7 | (104) | (39) | (51) | - | (18) | (27) | (2) | (258) | (291) | 6 | (21) |
| PROVENTI DA PARTECIPAZIONI | - | - | 62 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 2.354 | 225 | (1.435) | (26) | (50) | (29) | 1.294 | (11) | (4) | (12) | (3) | (124) | (61) | (424) | (2) | (148) | 29 | 194 | 224 | (392) | 101 | (54) |
| IMPOSTE | 504 | 3 | (287) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (2) | - | - | 13 | 63 | 33 | (3) | 5 | (7) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 1.850 | 222 | (1.148) | (26) | (50) | (29) | 1.294 | (11) | (4) | (12) | (3) | (124) | (61) | (422) | (2) | (148) | 16 | 131 | 191 | (389) | 96 | (47) |
Stato Patrimoniale (dati in Euro migli 4,5597 18,0219 1,0000
| TOTALE PASSIVO | 13 | - | 44 |
|---|---|---|---|
| PASSIVITÀ CORRENTI | 17 | - | - |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 53 | 29 | 34 |
| PATRIMONIO NETTO | (56) | (29) | 10 |
| TOTALE ATTIVO | 13 | - | 44 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 13 | - | 2 |
| ATTIVITÀ IMMOBILIZZATE | - | - | 42 |
Conto Economico (dati in Euro miglia 4,4430 18,7655 1,0000
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | (13) | (1) | (2) |
|---|---|---|---|
| IMPOSTE | - | - | (1) |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | (13) | (1) | (3) |
| PROVENTI DA PARTECIPAZIONI | - | - | - |
| PROVENTI (ONERI) FINANZIARI | (6) | - | - |
| RISULTATO OPERATIVO | (7) | (1) | (3) |
| COSTI DELLA PRODUZIONE | 7 | 1 | 3 |
| RICAVI | - | - | - |
ALLEGATO 2 – RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI Ai sensi dell'art. 123-bis TUF
(modello di amministrazione e controllo tradizionale)
Emittente: PLC S.p.A. Sito Web: www.plc-spa.com Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2020 Data di approvazione della Relazione: 31 marzo 2021
INDICE
| INDICE 2 | |
|---|---|
| GLOSSARIO 4 | |
| PREMESSA 5 | |
| 1. | PROFILO DELL'EMITTENTE5 |
| 2. | INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data della presente |
| relazione7 | |
| a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) 7 | |
| b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) 8 | |
| c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF) 8 | |
| d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) 9 | |
| e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, | |
| comma 1, lettera e), TUF) 9 | |
| f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) 9 |
|
| g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) 9 | |
| h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in | |
| materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1) 9 | |
| i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, |
|
| comma 1, lettera m), TUF) 10 | |
| l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e s.s. c.c.) 10 |
|
| 3. | COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a) TUF) 12 |
| 4. | CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 13 |
| 4.1NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l) TUF) 13 | |
| 4.2COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis TUF) 16 | |
| 4.3RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF) 22 | |
| 4.4ORGANI DELEGATI 25 | |
| 4.5ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI 29 | |
| 4.6AMMINISTRATORI INDIPENDENTI 29 | |
| 4.7LEAD INDEPENDENT DIRECTOR 30 | |
| 5. | TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE 31 |
| 6. | COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 31 |
| 7. | COMITATO NOMINE, REMUNERAZIONI E PIANI DI STOCK OPTION 31 |
| 8. | REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI 34 |
| 9. | COMITATO CONTROLLO E RISCHI 34 10. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI 35 |
| 10.1 AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E | |
| GESTIONE DEI RISCHI 38 | |
| 10.2 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT 38 | |
| 10.3 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE EX D.LGS. 231/01 40 | |
| 10.4 SOCIETÀ DI REVISIONE 42 | |
| 10.5 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI | |
| RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI 42 | |
| 10.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E | |
| DI GESTIONE DEI RISCHI 43 | |
| 11. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 43 | |
| 12. NOMINA DEI SINDACI 45 | |
| 13. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e | |
| d-bis), TUF) 48 | |
| 14. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI 54 | |
| 15. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF) 54 | |
| 16. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF) 57 | |
| 17. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 57 | |
| 18. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 22 DICEMBRE 2020 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER | |
| LA CORPORATE GOVERNANCE 57 |
Allegato 1: Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di Informativa Finanziaria (ex art. 123-bis, comma 2, lett. b) TUF).................................................... 59
PLC SPA Sede legale: Via Lanzone, 31 – 20123 Milano – Italia Tel.: 0249535741– Fax: 0691281491 P.I. e C.F. 05346630964 – R.E.A. MI-1814188 – Cap. Soc. € 27.026.480,35 i.v. P.E.C.: [email protected] – WEB: www.plc-spa.com
Assemblea: l'assemblea degli azionisti dell'Emittente.
Codice/Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel marzo 2006, modificato nel marzo 2010 ed aggiornato nel mese di luglio 2018 dal Comitato per la Corporate Governance, accessibile al pubblico sul sito web: www.borsaitaliana.it.
Cod. civ. / o c.c.: il codice civile.
Consiglio o CdA: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.
Emittente o PLC o Società: l'emittente azioni quotate ammesse alla negoziazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., a cui si riferisce la Relazione.
Esercizio: l'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2020, a cui si riferisce la Relazione.
Gruppo: l'Emittente, unitamente alle società direttamente o indirettamente da questa controllate.
Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 in materia di emittenti, come successivamente modificato e integrato.
Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati, come successivamente modificato e integrato.
Regolamento sulle Operazioni con Parti Correlate: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato e integrato) in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la presente relazione di corporate governance.
Statuto: lo statuto sociale dell'Emittente vigente alla data della presente Relazione.
TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (c.d. Testo Unico della Finanza).
La presente Relazione descrive, in conformità alle previsioni dell'art. 123-bis del TUF, il modello di Corporate Governance adottato da PLC, illustrando il livello di adeguamento alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, nonché l'assetto proprietario della Società.
Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di PLC in data 31 marzo 2021 e si conforma, nella struttura, al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" predisposto da Borsa Italiana S.p.A., VIII edizione (gennaio 2019).
La messa a disposizione presso la sede sociale, Borsa Italiana S.p.A. e la pubblicazione sul sito www.plcspa.com della presente Relazione avverranno nei termini e secondo quanto prescritto dalla normativa vigente in materia.
1. PROFILO DELL'EMITTENTE
Si precisa che l'Emittente rientra nella definizione di P.M.I. ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera w-quater 1), del TUF e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti Consob. Il valore della capitalizzazione di mercato media dell'Esercizio risulta pari ad Euro 34.341 migliaia mentre il valore del fatturato alla data del 31.12.2020 risulta pari ad Euro 65.538 migliaia.
Per quanto concerne il modello di governo societario, l'Emittente ha adottato il sistema tradizionale di amministrazione e controllo, ai sensi degli articoli 2380-bis ss. Cod. civ., il quale prevede l'Assemblea degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale e l'affidamento del controllo contabile alla società di revisione (attualmente, EY S.p.A.). Ai citati organi sono attribuite, in conformità allo Statuto ed alle disposizioni di legge e regolamentari rilevanti, le seguenti funzioni e poteri:
Assemblea degli azionisti
Tale organo è competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla legge e/o dallo Statuto sociale della Società.
Consiglio di Amministrazione
Tale organo è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione, ordinaria e straordinaria, della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti opportuni per il raggiungimento degli scopi sociali, ad esclusione degli atti riservati ‒ dalla legge e/o dallo Statuto ‒ all'Assemblea. Esso può, quindi, compiere tutti gli atti, anche di disposizione, che ritiene opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale.
Il Consiglio, alla data della presente Relazione, è composto da 6 membri in carica di cui 2 indipendenti ai sensi del Criterio 3.C.1 del Codice, come meglio si dirà nel seguito della presente Relazione, e 4 esecutivi ai sensi del Criterio 2.C.1 del medesimo Codice.
All'interno del Consiglio alla data della presente Relazione, sono stati istituiti i seguenti Comitati cui sono attribuiti i compiti previsti dal Codice:
- Comitato per il Controllo e Rischi;
- Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option.
Riguardo il Comitato consiliare per le operazioni con parti correlate si precisa che, in base al regolamento in materia di operazioni con parti correlate approvato dal Consiglio in data 29 novembre 2010, come da ultimo aggiornato in data 15 maggio 2018, il Comitato in questione si identifica, a seconda della materia oggetto di esame, con il Comitato per il Controllo e Rischi ovvero con il Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option, ed è composto, in ogni caso, da amministratori non esecutivi e non correlati indipendenti.
Collegio Sindacale
Il suddetto organo ha il compito di vigilare:
- sull'osservanza della legge e dello Statuto nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
- sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile, anche in riferimento all'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione;
- sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria, cui la Società, mediante informativa al pubblico, dichiara di attenersi;
- sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate in relazione alle informazioni da fornire per adempiere agli obblighi di comunicazione.
Inoltre, al Collegio Sindacale, a seguito dell'entrata in vigore del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 spetta il compito di:
- esaminare il piano di lavoro preparato dal Responsabile della Funzione di Internal Audit nonché le relazioni periodiche da esso predisposte;
- valutare le proposte formulate dalla società di revisione per ottenere l'affidamento del relativo incarico, nonché il piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultati esposti nella relazione e nella eventuale lettera di suggerimenti;
- vigilare sull'efficacia del processo di revisione contabile.
Società di revisione
L'attività di revisione contabile è svolta da una società specializzata iscritta all'Albo Speciale dei revisori legali tenuto da Consob, appositamente nominata dall'Assemblea degli azionisti previo parere del Collegio Sindacale.
La società incaricata della revisione contabile è EY S.p.A., nominata dall'Assemblea degli azionisti del 23 giugno 2015, il cui mandato avrà termine con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
Alla data della presente Relazione, la Società è, inoltre, dotata dei seguenti codici, regolamenti e procedure:
-
Procedura per il trattamento delle informazioni privilegiate;
-
Procedura in materia di Internal Dealing;
- Procedura per l'adempimento degli obblighi informativi di cui all'art. 150, comma 1, TUF;
- Regolamento del Gruppo per l'effettuazione di operazioni con parti correlate;
- Codice Etico del Gruppo;
- Modello di organizzazione e di gestione ex D.Lgs. 231/01 (il "Modello 231");
- Manuale "Il Sistema Normativo Interno";
- Politica di Gruppo Global Quality;
- Politica di Gruppo Salute, Sicurezza e Ambiente;
- Politica di Gruppo Anticorruzione;
- Procedura sulla predisposizione Bilancio Consolidato e gestione dei rapporti Intercompany;
- Procedura sulla predisposizione del Bilancio d'esercizio e Reporting;
- Procedura sul Budget di Gruppo;
- Procedura sulla Informativa Finanziaria;
- Procedura sulla Gestione Affari Legali e Societari;
- Procedura sulla Pianificazione finanziaria e gestione tesoreria;
- Procedura sull'Accesso e utilizzo dei dati informatici;
- Procedura sulla Gestione New Business Development;
- Procedura sulla Gestione degli eventi, sponsorizzazioni, iniziative pubbliche e contributi;
- Procedura sulla Gestione Risorse HQSE;
- Procedura sulla Gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e le Autorità di Vigilanza;
- Procedura sulla Gestione omaggi, regalie e spese di rappresentanza;
- Procedura sulla Gestione acquisti di beni, servizi, consulenze e prestazioni professionali;
- Procedura sulla Fatturazione Attiva;
- Procedura sulla Selezione, assunzione e inserimento del personale;
- Procedura su HR e Pay roll;
- Procedura sulla Review trimestrale Gruppo Actual vs Budget;
- Procedura Whistleblowing;
- Procedura sulla Valutazione e approvazione degli investimenti in sistemi informativi;
- Procedura Affidamento incarichi alla società incaricata della Revisione Legale e al relativo Network.
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data della presente relazione
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)
Alla data della presente Relazione il capitale sociale sottoscritto e versato di PLC ammonta ad Euro 27.026.480,35, suddiviso in numero 25.960.575 azioni prive di valore nominale. Le azioni sono tutte ordinarie e nominative. Non esistono altre categorie di azioni. Si veda, in particolare, quanto riportato nella tabella seguente:
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. azioni | % rispetto al c.s. | Quotato su MTA - Segmento Standard |
Diritti e obblighi |
||||||||
| Azioni ordinarie | 25.960.575 | 100% | 100% quotato sul Mercato MTA | Ordinari | |||||||
| Azioni a voto multiplo | N/A | N/A | N/A | N/A | |||||||
| Azioni con diritto di voto limitato |
N/A | N/A | N/A | N/A | |||||||
| Azioni prive del diritto di voto |
N/A | N/A | N/A | N/A | |||||||
| Altro | N/A | N/A | N/A | N/A |
| ALTRI STRUMENTI FINANZIARI (attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione) |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quotato su MTA ‒ Segmento Standard |
Categoria di azioni al servizio della conversione/esercizio |
n. azioni al servizio della conversione/e sercizio |
||||||||
| Obbligazioni convertibili | N/A | N/A | N/A | N/A | ||||||
| Warrant | N/A | N/A | N/A | N/A |
Alla data della Relazione la Società non ha adottato piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)
Non esiste alcuna limitazione alla libera trasferibilità delle azioni emesse dalla Società, né limiti al possesso delle stesse, ai sensi di legge o dello Statuto.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)
In base alle risultanze del libro dei soci e tenuto conto delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e delle altre informazioni disponibili, alla data della presente Relazione, i soggetti che detengono una partecipazione rilevante superiore al 5% nel capitale sociale della Società (essendo la stessa qualificabile come P.M.I.), sono indicati nella tabella seguente:
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE SOCIALE | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dichiarante ovvero soggetto Quota % su Quota % su Azionista diretto posto al vertice della catena capitale capitale partecipativa Ordinario Votante |
||||||||||
| Annamaria Scognamiglio | FRAES S.r.l. | 73,530% | 73,530% | |||||||
| Emmanuel Muntmark | Emmanuel Muntmark | 5,662% | 5,662% |
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)
La Società non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo né azioni a voto plurimo o maggiorato.
Non esistono soggetti titolari di poteri speciali (quali quelli, ad esempio, di cui alla legge 474/94) in grado incidere sulla politica economica, commerciale e/o finanziaria dell'Emittente.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lettera e), TUF)
Non esistono sistemi di partecipazione azionaria da parte dei dipendenti dell'Emittente.
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)
Non esistono restrizioni al diritto di voto sulle azioni della Società.
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)
Alla data della presente Relazione non esistono, per quanto noto alla Società, accordi tra azionisti della Società rilevanti ai sensi dell'art. 122 del TUF.
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)
Alla data di redazione della presente Relazione l'Emittente non ha stipulato contratti rilevanti che prevedono clausole di change of control.
Con riferimento alle altre società del Gruppo si riporta quanto di seguito alla data di redazione della presente Relazione.
Nell'ambito dell'accordo quadro stipulato tra Monsson Operation GmbH e Monsson Operation S.R.L., società rispettivamente di diritto tedesco e rumeno, e la società Enercon GmbH per l'installazione di turbine eoliche, in data 2 giugno 2020 Monsson Operation GmbH, in qualità di appaltatore, e Enercon GmbH, in qualità di committente, si è aggiudicata un contratto avente ad oggetto l'installazione di 15 turbine eoliche del tipo E-138 ENERCON presso il parco eolico di Markbygden – Svezia, con previsione di inizio delle attività nel secondo trimestre 2020. Il contratto di installazione, che rientra nell'attività ordinaria delle società del Gruppo, include i servizi di sollevamento e i lavori di cablaggio, per un valore di circa Euro 2 milioni e mezzo.
L'art. 17.1 del contratto prevede che qualora la società controllante dell'appaltatore, durante la vigenza del contratto, cessi di controllare quest'ultimo, il committente avrà la facoltà di recedere dal contratto.
In deroga alle disposizioni dell'art. 104 comma 1 del TUF, l'art. 8 dello Statuto prevede che "nel caso in cui i titoli della Società siano oggetto di un'offerta pubblica di acquisto e/o di scambio, non è necessaria l'autorizzazione dell'assemblea per il compimento di atti od operazioni che possano contrastare il
conseguimento degli obiettivi dell'offerta, durante il periodo intercorrente fra la comunicazione di cui all'articolo 102, comma 1, del medesimo Decreto e la chiusura dell'offerta".
In deroga alle disposizioni dell'articolo 104, comma 1 - bis, del TUF, l'art. 8 dello Statuto prevede che "non è necessaria l'autorizzazione dell'assemblea neppure per l'attuazione di ogni decisione presa prima dell'inizio del periodo indicato nel comma precedente che non sia ancora stata attuata in tutto o in parte, che non rientri nel corso normale delle attività della Società e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta.".
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123 bis, comma 1, lettera m), TUF)
Alla data della presente Relazione non risultano in essere deleghe ad aumentare il capitale ai sensi dell'art. 2443 Cod. civ..
L'Assemblea straordinaria degli azionisti dell'11 ottobre 2011 ha introdotto nello Statuto sociale la facoltà di aumentare il capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione e nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione delle nuove azioni corrisponda al valore di mercato regolamentato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione della società incaricata della revisione contabile, a norma dell'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, Cod. civ.
Si precisa, infine, che l'Assemblea ordinaria degli azionisti di PLC, in data 25 giugno 2019, ha autorizzato (i) l'acquisto di azioni proprie, da effettuare in una o più occasioni, per la durata massima di 18 mesi dalla data della delibera (decorsa in data 28 dicembre 2020), con un esborso massimo di Euro 1.500.000,00 e, in ogni caso, sino a un massimo di n. 850.000 azioni, pari al 3,53% del capitale sociale sottoscritto e liberato e, dunque, senza eccedere il limite del 20% del capitale sociale; nonché (ii) il compimento, in una o più volte, senza limiti di tempo e anche prima di aver esaurito gli acquisiti, di atti di disposizione di tutte o parte delle azioni proprie della Società acquistate in base alla medesima deliberazione assembleare. La delibera assembleare precisa i termini e le condizioni del prezzo per gli acquisti delle azioni proprie che saranno acquistate in virtù dell'autorizzazione conferita. Alla data di chiusura dell'Esercizio, il Consiglio non ha esercitato la suddetta delega e, pertanto, la Società non detiene azioni proprie.
Per ogni dettaglio sulla suddetta autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, si rinvia alla relazione illustrativa predisposta ai sensi e per gli effetti degli articoli 125-ter e 132 del TUF e dell'art. 73 del Regolamento Emittenti e del relativo Allegato 3A, Schema 4, pubblicato sul sito internet della Società www.plc-spa.com, nella sezione Investor relations / Corporate governance / Assemblea / Assemblea Straordinaria e Ordinaria del 25 giugno 2019.
l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e s.s. c.c.)
L'Emittente non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e ss. c.c. ed è inoltre dotata di presidi organizzativi e regole di governance tali da garantire la conformità delle decisioni aziendali ai principi di corretta gestione e all'interesse sociale.
Con specifico riferimento alle valutazioni effettuate circa l'assenza di esercizio dell'attività di direzione e coordinamento da parte della controllante Fraes S.r.l., si precisa che la stessa Fraes S.r.l. ha comunicato all'Emittente di non esercitare attività di direzione e coordinamento per le ragioni di seguito sinteticamente elencate:
a) l'Emittente opera in piena autonomia rispetto alla conduzione dei rapporti con le società da questa controllate, senza che vi sia alcuna ingerenza da parte di Fraes S.r.l.;
b) l'Emittente predispone autonomamente i piani strategici, finanziari, industriali e di budget della società e del Gruppo;
c) l'Emittente non è soggetta a regolamenti di gruppo;
d) non risulta esistente alcun collegamento organizzativo-funzionale tra Fraes S.r.l. e l'Emittente;
e) Fraes S.r.l. non emana direttive o istruzioni concernenti le decisioni in materia finanziaria e creditizia;
f) Fraes S.r.l. limita il rapporto nei confronti dell'Emittente al semplice esercizio dei diritti amministrativi e patrimoniali derivanti dallo status di azionista, quali, a titolo esemplificativo, l'esercizio del voto in assemblea e l'incasso dei dividendi;
g) Fraes S.r.l. non emana direttive rivolte all'Emittente in merito al compimento di operazioni straordinarie, quali, inter alia, aumenti di capitale, quotazione di strumenti finanziari, acquisizioni, dismissioni, concentrazioni, conferimenti, fusioni e scissioni.
Si precisa che:
- le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori … che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF;
- le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della presente Relazione dedicata al Consiglio (seguente Sez. 4.1).
L'assetto di governance del Gruppo facente capo alla Società è il seguente:
-
il Presidente del Consiglio, Sig. Francesco Esposito, in data 29 dicembre 2020 e con efficacia a decorrere dalla data di costituzione del nuovo organo amministrativo (i.e., 30 dicembre 2020) come di seguito illustrato, ha rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di Amministratore Unico ricoperto in due società direttamente controllate da PLC, ossia PLC System S.r.l. e PLC Service S.r.l.; in data 30 dicembre 2020, a seguito del riassetto del sistema di governance delle suddette società controllate, è stato nominato, con riferimento a ciascuna di esse, un nuovo organo amministrativo collegiale;
-
l'Amministratore Unico della società indirettamente controllata da PLC, PLC Service Wind S.r.l., nella persona del Sig. Fabrizio Fiorenzano (coniuge convivente di Chiara Esposito, componente del Consiglio della Società) in data 28 dicembre 2020 e con efficacia a decorrere dalla data di costituzione del nuovo organo amministrativo (i.e., 28 dicembre 2020) come di seguito illustrato, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla suddetta carica; in data 28 dicembre 2020, a seguito del riassetto del sistema di governance di PLC Service Wind S.r.l. è stato nominato un nuovo organo amministrativo collegiale, all'interno del quale il Sig. Fiorenzano ricopre attualmente la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato;
- a seguito di modifiche intervenute, sino alla data di redazione della presente Relazione, nella composizione degli organi amministrativi di alcune società controllate direttamente o indirettamente da PLC, taluni componenti del Consiglio sono altresì componenti degli organi amministrativi solo di alcune delle suddette società controllate1.
Nella riunione del Consiglio del 24 aprile 2018, preso atto anche del fatto che le società controllate (direttamente o indirettamente) sono incluse nel perimetro di consolidamento di PLC, si è riconosciuto che l'Emittente esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e s.s. c.c. sulle predette società controllate.
3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a) TUF)
La Società aderisce al Codice (accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana S.p.A., all'indirizzo https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2018clean.pdf).
Il sistema di governo societario adottato ha quale obiettivo primario la creazione di valore per gli azionisti. L'Emittente ‒ consapevole della necessità di predisporre un efficace sistema di controllo interno ‒ è costantemente impegnata nell'individuazione e perseguimento di iniziative ed azioni volte al miglioramento del complessivo sistema di governo.
In ottemperanza alla normativa applicabile, la Relazione illustra il sistema di "Corporate Governance" di PLC descrivendo le concrete modalità di attuazione da parte della Società delle prescrizioni del Codice.
Nella presente Relazione si dà conto – secondo il principio "comply or explain" posto a fondamento del Codice di Autodisciplina e in linea con la Raccomandazione UE n. 208/2014 – delle raccomandazioni alle quali la Società non ha, allo stato, ritenuto di adeguarsi parzialmente o integralmente.
Per quanto a conoscenza dell'Emittente, non esistono disposizioni di legge non italiane applicabili a quest'ultima o a sue controllate aventi rilevanza strategica, che ne influenzino la struttura di corporate governance.
1 Si tratta delle seguenti società: PLC System South Africa Pty Ltd, MSD Service S.r.l., Schmack Biogas S.r.l., Monsson Operation Ltd, Monsson Operation S.r.l. e Wind Power Energy S.r.l.. Per il dettaglio delle cariche si rinvia alla sezione 4.2 della presente Relazione.
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l) TUF)
Con riferimento alle ipotesi di nomina e sostituzione degli amministratori, l'art. 12 dello Statuto prevede che: "La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 5 a 19 membri, i quali durano in carica per il periodo stabilito nell'atto di nomina, comunque non superiore a tre esercizi.
Essi scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili. Essi decadono e si rieleggono o si sostituiscono a norma di legge e di statuto.
Gli amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari in materia; di essi un numero minimo corrispondente al minimo previsto dalla normativa medesima deve possedere i requisiti di indipendenza di cui all'articolo 148, comma 3, del D. Lgs. 58/1998.
Il venir meno dei requisiti determina la decadenza dell'amministratore. Il venir meno del requisito di indipendenza quale sopra definito in capo ad un amministratore non ne determina la decadenza se i requisiti permangono in capo al numero minimo di amministratori che secondo la normativa vigente devono possedere tale requisito. L'Assemblea, prima di procedere alla loro nomina, determina la durata e il numero dei componenti il Consiglio. Ove il numero degli Amministratori sia stato determinato in misura inferiore al massimo previsto, l'Assemblea, durante il periodo di permanenza in carica del Consiglio, potrà aumentare tale numero deliberando con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento previsto nel presente articolo, a condizione che il Consiglio di Amministrazione risulti sempre composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 148, comma 3, del D. Lgs. 58/1998 pari almeno al minimo previsto dalla legge. I nuovi amministratori così nominati scadranno insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.
La nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dai soci con le modalità di seguito specificate, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo.
Le liste presentate dai soci, sottoscritte da coloro che le presentano, dovranno essere depositate presso la sede della Società, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione e saranno soggette alle altre forme di pubblicità previste dalla normativa pro tempore vigente.
Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 D. Lgs. 58/1998, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del D. Lgs. 58/1998, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse, ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Avranno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, da soli o insieme ad altri soci presentatori, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria ovvero, se diversa, la percentuale massima eventualmente consentita da disposizioni di legge o regolamentari.
Unitamente a ciascuna lista, entro i rispettivi termini sopra indicati, dovranno depositarsi: (i) l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste, la percentuale di partecipazione dagli stessi complessivamente detenuta; (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per le rispettive cariche; (iii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'eventuale indicazione dell'idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3, del D. Lgs. 58/1998.
Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno i due quinti dei candidati (tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore, ad eccezione delle liste composte da tre candidati), o la diversa percentuale richiesta dalla normativa pro tempore vigente.
Dovrà inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità, al momento del deposito presso la Società della lista, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa.
Le liste dovranno indicare quali sono gli amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza.
Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
Alla elezione del Consiglio di Amministrazione si procederà come di seguito precisato:
- a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, gli Amministratori da eleggere tranne 1 (uno);
- b) il restante Amministratore è tratto dalla lista di minoranza che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente né con la lista di cui alla precedente lettera a), né con coloro che hanno presentato o votato la lista di cui alla precedente lettera a), e che abbia ottenuto il secondo maggior numero di voti. A tal fine, non si terrà tuttavia conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle liste, di cui all'ottavo comma del presente articolo.
Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'articolo 148, comma 3, del D. Lgs. 58/1998 pari al numero minimo stabilito dalla legge in relazione al numero complessivo degli Amministratori, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti, di cui alla lettera a) del comma che precede, sarà sostituito dal primo candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo ovvero, in difetto, dal primo candidato indipendente secondo l'ordine progressivo non eletto delle altre liste, secondo il numero di voti da
ciascuna ottenuto. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 148, comma 3, del D. Lgs. 58/1998 pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei citati requisiti.
Qualora, inoltre, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.
Nel caso in cui venga presentata un'unica lista, nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, ovvero nel caso in cui vengano presentate soltanto liste da parte di soggetti che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo di maggioranza relativa e/o di soggetti collegati con questi ultimi ai sensi di quanto previsto dall'art. 144-quinquies del regolamento Consob 11971/99, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento sopra previsto, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. Sono comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'Assemblea, si provvederà ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile, secondo quanto appresso indicato:
- a) il Consiglio di Amministrazione procede alla sostituzione nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista cui appartenevano gli amministratori cessati e l'Assemblea delibera, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso criterio;
- b) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza ovvero candidati con i requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile rispettare quanto disposto nella lettera a), il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione, così come successivamente provvede l'Assemblea, con le maggioranze di legge senza voto di lista.
In ogni caso il Consiglio e l'Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare (i) la presenza di amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro tempore vigente, e (ii) il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.
L'Assemblea può tuttavia deliberare di ridurre il numero dei componenti il Consiglio a quello degli Amministratori in carica per il periodo di durata residuo del loro mandato. Qualora per qualsiasi causa venga a cessare almeno la metà degli amministratori nominati dall'Assemblea, l'intero Consiglio si intende decaduto;
in tal caso gli amministratori rimasti in carica devono convocare d'urgenza l'Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio.
Il Consiglio resterà altresì in carica fino a che l'Assemblea ne avrà deliberato il rinnovo; sino a tale momento il Consiglio di Amministrazione potrà compiere unicamente atti di ordinaria amministrazione.
Ai membri del Consiglio di Amministrazione spetta un compenso da conteggiare nei costi della Società; tale compenso è stabilito dall'Assemblea e rimarrà invariato fino a nuova deliberazione.
Ai membri del Consiglio di Amministrazione compete inoltre il rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio.".
La Società non ha adottato un piano di successione degli amministratori esecutivi demandando caso per caso la relativa valutazione, anche tenendo in considerazione il rapporto individuale tra Società e gli amministratori nonché le peculiarità, nella specie, di ciascuno di tali rapporti e soggetti. Se nel corso dell'esercizio verranno a mancare uno o più amministratori esecutivi si procederà dunque alla loro sostituzione secondo quanto riportato nello Statuto sociale.
4.2 COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis TUF)
L'Assemblea ordinaria della Società in data 26 marzo 2018 ha nominato all'unanimità, per tre esercizi e, pertanto, fino alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, un Consiglio composto da n. 6 Consiglieri.
I componenti il Consiglio sono stati individuati tra i candidati proposti nell'unica lista depositata presso la sede sociale da parte dell'azionista di maggioranza FRAES S.r.l., titolare, alla data del deposito della lista, di complessive n. 530.209.618 azioni ordinarie della Società, pari all'88,35% del capitale sociale avente diritto di voto in Assemblea. Il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina è stato del 2,5%, come stabilito dalla Consob con delibera n. 20273 del 24 gennaio 2018.
Essendo stata presentata una sola lista di candidati, in conformità a quanto previsto dallo Statuto sociale, la delibera di nomina del Consiglio è potuta avvenire con la maggioranza di legge, senza osservare il procedimento di nomina mediante c.d. voto di lista.
Il Consiglio in data 26 marzo 2018 ha nominato Giuseppe Maria Garofano quale Presidente Onorario sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.
Oltre alla carica di Presidente Onorario, quindi, l'attuale Consiglio, nominato in data 26 marzo 2018, è composto come segue:
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina |
In carica Dal |
In carica fino a |
Lista | Esec. | Non esec. |
Indip. Codice |
Indip TUF |
(*) | Numero altri incarichi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente | Francesco Esposito |
1953 | 26 marzo 2018 |
26 marzo 2018 |
Approvazione Bilancio di Esercizio 2020 |
M | X | 12/12 | 13 | |||
| AD | Michele Scoppio |
1975 | 26 marzo 2018 |
26 marzo 2018 |
Approvazione Bilancio di Esercizio 2020 |
M | X | 12/12 | 7 | |||
| Amm.re • |
Chiara Esposito |
1978 | 26 marzo 2018 |
26 marzo 2018 |
Approvazione Bilancio di Esercizio 2020 |
M | X | 12/12 | 1 | |||
| Amm.re | Luciano Maria Garofano |
1975 | 26 marzo 2018 |
26 marzo 2018 |
Approvazione Bilancio di Esercizio 2020 |
M | X | 12/12 | 10 | |||
| Amm.re | Graziano Gianmichele Visentin |
1950 | 28 aprile 2010 |
26 marzo 2018 |
Approvazione Bilancio di Esercizio 2020 |
M | X | X | X | 1212 | 12 | |
| Amm.re | Marina D'Artibale |
1965 | 26 marzo 2018 |
26 marzo 2018 |
Approvazione Bilancio di Esercizio 2020 |
M | X | X | X | 11/12 | 1 |
Numero riunioni svolte durante l'Esercizio:
| Consiglio di Amministrazione |
Comitato Controllo e Rischi |
Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option |
Comitato Consiliare per le Operazioni con Parti Correlate |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 12 | 6 | 2 | 1 |
Viene di seguito fornita un'informativa circa le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore (artt. 144-octies e 144-decies del Regolamento Emittenti Consob) in carica alla data della presente relazione.
Francesco Esposito
Nato a Napoli nel 1953 consegue il diploma di perito elettrotecnico presso l'ITIS A. Volta di Napoli.
Conseguito il diploma, inizia subito la sua carriera professionale, di alto livello, presso i maggiori operatori del mercato italiano nel settore energetico, ricoprendo varie cariche, dal Project Management alla Direzione Tecnica.
Dopo anni di esperienza decide di creare una piccola società fino a diventare oggi Presidente del Consiglio di una società quotata al mercato telematico azionario MTA della Borsa di Milano.
Michele Scoppio
Nato a Bari nel 1975, consegue la laurea in Ingegneria Elettrica con il massimo dei voti e lode presso il Politecnico di Bari. Completa la sua formazione frequentando un corso di specializzazione nel 2000 in tecniche di "total quality management" e nel 2001 presso la scuola economica Isvor di FIAT, acquisendo competenze in tematiche inerenti il "problem solving", macro e micro economia e tecniche di creatività.
È' abilitato alla professione di Ingegnere.
Dopo una breve esperienza nel settore automotive e nella consulenza aziendale nel gruppo Altran, inizia nel 2003 la sua avventura nel settore Energy, quasi sempre nell'ambito di società quotate come Enertad, Alerion, Iberdrola Renovables.
Nell'ambito del percorso professionale nel settore energia, ed in particolare in quello delle fonti rinnovabili, ha gestito a vari livelli la ingegnerizzazione, realizzazione, il finanziamento, l'M&A e la costruzione e l'operation di circa 1.000 MW di impianti (oltre 25 centrali di produzione), con particolare riferimento al settore eolico e fotovoltaico ed in piccola parte a quello idroelettrico, oltre che lo sviluppo di nuove iniziative per oltre 3.500 MW, tra Italia ed Estero.
Chiara Esposito
Nata a Napoli nel 1978, consegue diploma scientifico nel 1996, due anni dopo nel 1998 inizia la sua esperienza lavorativa presso la società PLC System S.r.l. occupandosi di relazioni e contratti con i clienti, coordinatrice fiere e manifestazioni tecniche aziendali e referente aziendale per corsi di formazione e stage scolastici; nel corso del tempo acquisisce padronanza nelle mansioni assegnatele divenendo Responsabile del Servizio Tecnico della suddetta società.
Tale carica viene ricoperta fino al 2005, per poi essere trasferita nel 2006 nella società PLC Service S.r.l., facente parte sempre del Gruppo, ricoprendo la carica di Responsabile Commerciale - Marketing e Responsabile Risorse Umane occupandosi sempre della gestione e relazione dei clienti, ricoprendo anche altri ruoli, quali:
- responsabile della gestione personale interno ed esterno;
- Chief operating officer.
Tali incarichi vengono ricoperti ancora tutt'oggi, divenendo un punto cardine della PLC Service S.r.l..
Luciano Maria Garofano
Nato a Milano il 23 luglio 1975 si è laureato in economia e commercio all'università Bocconi.
Ha lavorato in ambito industriale nel settore dell'acciaio in Olanda, Germania, Francia e Stati Uniti, da circa 14 anni lavora nel settore energia rinnovabile in ambito finanziario, ha strutturato circa 30 operazioni di equity e debito sull'energia per un controvalore complessivo di circa 1,2 miliardi di Euro.
Graziano Gianmichele Visentin
Nato ad Albano Laziale nel 1950, consegue la laurea in Giurisprudenza all'Università di Pavia e laurea in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria - Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Tor Vergata di Roma.
È abilitato alla professione di Commercialista e Revisore Contabile.
Dall'ottobre 1969 al maggio 1973 ha frequentato corsi quadriennali accademici (di Accademia e di Applicazione) della Guardia di Finanza.
Ha diretto, per quattro anni, alcuni reparti della Polizia Tributaria; è stato funzionario, per un biennio, presso la Direzione Affari Tributari del "vecchio Banco Ambrosiano"; per quattro anni, responsabile Servizi Tributari della Banca Cattolica del Veneto; Direttore, per nove anni, Affari Tributari e di Bilancio del gruppo COIN; per due anni, Girettore Generale di Premafin Finanziaria; ha fondato a Treviso, nel 1985, lo studio "Visentin & Partners – Studio Legale e Tributario", che si occupa di consulenza societaria e tributaria, anche internazionale per gruppi societari di grandi dimensioni e di M&A.
Ha maturato significative esperienze di amministratore, componente del collegio sindacale di società (bancarie, assicurative, sim, sgr, finanziarie, commerciali e industriali), alcune delle quali quotate in borsa (Premafin Finanziaria; Fondiaria SAI; Milano Assicurazioni; Alleanza Assicurazioni; Stefanel; gruppo Coin; Alerion; Ascopiave; Marcolin; Roncadin; Richard Ginori 1735; Indesit Company; Piaggio & C.; H-Farm).
Marina D'Artibale
Nata a Taranto nel 1965, si è laureata con lode in Economia e Commercio a Roma, all'Università "La Sapienza", nel 1988. È abilitata all'esercizio della professione di Dottore Commercialista e Revisore Contabile. Ha maturato una lunga esperienza di Direzione in multinazionali statunitensi, con esperienze in diversi settori aziendali dal Finance alle Supply Chain e Logistica, Sistemi Informativi, Direzione Commerciale e Marketing, fino a diventare General Manager in Johnson & Johnson CH BU. È attualmente Senior Advisor in Eurogroup Consulting dove si occupa di Processi e Organizzazione, Strategia e Marketing.
Nel 2015 è stata inclusa nel programma di formazione "In the Boardroom" di Valore D, dedicato alle donne che siedono e siederanno nei consigli di amministrazione e organi di controllo delle società quotate italiane, promosso da Egon Zehnder e Linklaters, che ha formato 330 donne in 6 anni. È attualmente Presidente del Comitato Nazionale ITB che rappresenta le Alumnae ITB in Valore D.
È stata membro del Consiglio di Amministrazione di aziende del gruppo Johnson & Johnson Italy e Pfizer Italia.
Nel corso della sua carriera ha gestito diversi progetti complessi nell'area del Controllo interno e della Corporate Governance.
È stata Market Operations Director in Pfizer CH dove ha curato la start up del business OTC ed ha guidato diversi progetti di ristrutturazione e fusione.
Ha iniziato la sua carriera in Arthur Andersen nel 1988 in revisione aziendale e certificazione di bilancio.
A seguito della consueta verifica annuale, si riporta di seguito l'elenco delle cariche di Amministratore o Sindaco ricoperte dagli attuali Consiglieri in altre Società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:
| Componenti | Elenco Cariche | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Amministratore Unico di PLC System S.r.l. (sino al 30 dicembre 2020) |
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| 2. Amministratore Unico di PLC Service S.r.l. (sino al 30 dicembre 2020) |
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| Presidente del Consiglio di Amministrazione di Idroelettrica 2014 S.r.l. Unipersonale2 3. |
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| 4. Consigliere di Solar Project One S.r.l. (sino al 16 settembre 2020) |
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| 5. Consigliere di PLC South Africa Ltd. |
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| Amministratore Unico di PLC Power S.r.l.3 6. |
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| Francesco Esposito | Amministratore Unico di C&C Irsina S.r.l.4 7. |
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| 8. Amministratore Unico di C&C Castelvetere S.r.l. (sino al 26 maggio 2020) |
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| Amministratore Unico di C&C Tre Energy S.r.l.5 9. |
||||||
| 10. Consigliere di Monsson Operation LTD |
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| 11. Consigliere di Monsson Operation S.r.l. |
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| 12. Consigliere di Wind Power Energy S.r.l. |
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| 13. Presidente del Consiglio di Amministrazione di Schmack Biogas S.r.l. (dal 16 gennaio 2020) |
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| 1. Consigliere di MSD Service S.r.l. |
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| Consigliere di Idroelettrica 2014 S.r.l. Unipersonale6 2. |
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| 3. Consigliere di PLC South Africa Ltd. |
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| Michele Scoppio | 4. Consigliere di Monsson Operation LTD |
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| 5. Consigliere di Monsson Operation S.r.l. |
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| Consigliere di Wind Power Energy S.r.l. | ||||||
| 7. Consigliere di Schmack Biogas S.r.l. (dal 16 gennaio 2020) |
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| Chiara Esposito | Consigliere di Idroelettrica 2014 S.r.l. Unipersonale7 1. |
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| 1. Consigliere delegato Nelke S.r.l. |
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| 2. Amministratore Unico Gardil S.r.l. |
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| 3. Amministratore Unico Iron Re S.r.l. |
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| 4. Consigliere della Fondazione Sasso di Maremma |
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| Luciano Maria Garofano | 5. Amministratore Unico Richini Due S.r.l. |
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| 6. Amministratore Unico Hope S.r.l. |
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| 7. Consigliere di Monsson Operation LTD |
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| 8. Consigliere di Monsson Operation S.r.l. |
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| 9. Consigliere di Wind Power Energy S.r.l. |
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| 10. Consigliere di Schmack Biogas S.r.l. (dal 16 gennaio 2020) |
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| Graziano Gianmichele |
1. Sindaco Unico di Whirpool Italia S.r.l. |
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| Visentin | 2. Sindaco Effettivo di Coima SGR S.p.A. |
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| 3. Sindaco Effettivo di Ricerca 12 S.p.A. |
2 Carica ricoperta sino al 8 febbraio 2021.
5 Carica ricoperta sino al 5 febbraio 2021.
3 Carica ricoperta sino al 9 febbraio 2021.
4 Carica ricoperta sino al 5 febbraio 2021.
6 Carica ricoperta sino al 8 febbraio 2021.
7 Carica ricoperta sino al 8 febbraio 2021.
| 4. | Sindaco Effettivo di Air One S.p.A. | |
|---|---|---|
| 5. | Sindaco Effettivo di Compagnia Aerea Italiana S.p.A. | |
| 6. | Sindaco Effettivo di Eurostazioni S.p.A. | |
| 7. | Sindaco Effettivo di H-Farm S.p.A. | |
| 8. | Sindaco Effettivo di Istituto Europeo di Oncologia S.p.A. | |
| 9. | Amministratore di Piaggio & C. S.p.A. | |
| 10. | Amministratore di 21 Investimenti SGR S.p.A. | |
| 11. | Sindaco Effettivo di Ricerca Finanziaria S.p.A. | |
| 12. | Sindaco Effettivo di Centomilacandele S.c.p.A. | |
| Marina D'Artibale | 1. | Amministratore unico San Damiano Dental S.r.l. |
Con riferimento al Criterio 1.C.3 del Codice, alla data della presente Relazione, il Consiglio non ha ritenuto opportuno definire criteri generali in materia di numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo assumibili in altre società - quotate o non quotate - da parte dei propri componenti. Infatti, fermo restando il dovere di ciascun Consigliere di valutare personalmente la compatibilità delle cariche di amministrazione e controllo ricoperte con il diligente svolgimento dei compiti assunti quale Amministratore dell'Emittente, si è ritenuto di poter lasciare ai soci che presentano le liste per la nomina degli amministratori ampia discrezionalità nella scelta dei candidati, tenendo anche conto, se del caso, dei criteri proposti dal Codice. Il Consiglio ritiene peraltro, in ragione dei profili professionali e del contributo fornito nel corso dell'esercizio, che gli attuali membri non ricoprano un numero di incarichi tale da non consentire l'adeguato svolgimento del proprio compito nella Società.
In conformità al Criterio 2.C.3 del Codice, un terzo del Consiglio è costituito da amministratori del genere meno rappresentato. La Società non ha applicato altri criteri di diversità né adottato specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione.
Infine, si precisa che, nell'ambito delle specifiche sessioni di formazione per gli amministratori (c.d. induction programme), tutti i membri del Consiglio, oltre al Collegio Sindacale, hanno preso parte ad una induction session organizzata ad hoc per l'Emittente da un primario Studio Legale italiano avente ad oggetto, inter alia, la disciplina in materia di abusi di mercato e l'illustrazione delle principali novità introdotte dal Codice di Corporate Governance, che trova applicazione a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020 e l'adesione al quale verrà formalizzata da PLC nel corso, appunto, dell'esercizio 2021; la relativa informativa al mercato verrà fornita, pertanto, in occasione della pubblicazione della relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari della Società relativa al suddetto esercizio 2021.
Tenuto conto della dimensione della Società e delle attività da essa svolta, si è ritenuto che gli amministratori in carica, alla luce dalla loro esperienza nonché delle competenze professionali di ciascuno, dispongano in generale di adeguate conoscenze del settore in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e dei principi di corretta gestione dei rischi. L'Emittente valuterà, in caso di necessità, l'organizzazione di ulteriori sessioni di induction al fine di fornire aggiornamenti e/o approfondimenti su specifiche questioni di interesse degli amministratori.
4.3 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)
Nel corso dell'Esercizio si sono tenute n. 12 riunioni del Consiglio. Qui di seguito vengono riportate le percentuali di partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni del Consiglio tenute nell'Esercizio.
| Carica | Componenti | % CdA |
|---|---|---|
| Presidente | Francesco Esposito | 100 |
| AD | Michele Scoppio | 100 |
| Amm.re | Chiara Esposito | 100 |
| Amm.re | Luciano Maria Garofano | 100 |
| Amm.re | Graziano Gianmichele Visentin | 100 |
| Amm.re | Marina D'Artibale | 92 |
La durata media delle riunioni del Consiglio per l'Esercizio è pari a 78,83 minuti.
Per l'esercizio in corso, oltre alle riunioni del 21 gennaio, 15 febbraio, 18 febbraio, 9 marzo, 19 marzo, 31 marzo 2021, è programmata una sola ulteriore riunione, come risulta dal calendario degli eventi 2021 trasmesso a Borsa Italiana S.p.A. e pubblicato sul sito della Società, che prevede i seguenti riferimenti temporali:
• il 30.09.2021: approvazione relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021.
In conformità a quanto previsto dalle raccomandazioni del Codice, il Presidente del Consiglio ‒ anche con l'ausilio dell'Amministratore Delegato ‒ si adopera affinché ai membri del Consiglio siano fornite, con modalità e tempistica adeguata, la documentazione e le informazioni necessarie per l'assunzione delle decisioni. Per garantire che gli amministratori agiscano in modo informato e per assicurare una corretta e completa valutazione dei fatti portati all'esame del Consiglio, la documentazione e le informazioni sono trasmesse ai Consiglieri con ragionevole anticipo rispetto alla data della riunione, tenendo debitamente in considerazione le ipotesi in cui eventuali esigenze di riservatezza e price sensitivity legate a taluni argomenti (nel rispetto delle applicabili disposizioni normative e regolamentare), nonché l'eventuale urgenza connessa a determinati argomenti (sui quali il Consiglio è chiamato a pronunciarsi) non lo consiglino o non lo consentano.
Nel corso del processo di autovalutazione condotto dal Consiglio in relazione all'Esercizio (di cui infra), è stato specificamente affrontato dai Consiglieri il tema dell'adeguatezza e tempestività dell'informativa pre-consiliare. A tal riguardo, si segnala che i Consiglieri hanno sostanzialmente convenuto che detta informativa è costantemente circolata in maniera tempestiva e adeguata.
Le regole che disciplinano la convocazione e lo svolgimento delle riunioni consiliari sono contenute nell'articolo 14 del vigente Statuto. In particolare, tale disposizione statutaria prevede che il Consiglio si raduni tutte le volte che il Presidente, o chi ne fa le veci, lo ritenga opportuno, oppure qualora ne sia fatta richiesta scritta al Presidente da almeno due amministratori o da almeno un Sindaco.
Le convocazioni del Consiglio sono fatte dal Presidente, o su suo incarico anche da altro Consigliere o dal Segretario, mediante lettera raccomandata, telegramma, telefax o posta elettronica, da inviarsi almeno tre giorni prima di quello fissato per l'adunanza e, in caso di urgenza, anche mediante telegramma, telefax o posta elettronica da inviarsi almeno il giorno prima di quello fissato per l'adunanza. In difetto di tali formalità l'adunanza si reputa validamente costituita con la presenza di tutti i Consiglieri in carica e di tutti i componenti effettivi in carica del Collegio Sindacale.
Le riunioni del Consiglio si tengono presso la sede sociale o anche in altro luogo indicati nell'avviso di convocazione.
Le adunanze del Consiglio potranno altresì tenersi per audio conferenza o video conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, ricevere o trasmettere documentazione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente e il Segretario della riunione.
Si precisa che durante l'Esercizio a cui si riferisce la presente Relazione alcune riunioni del Consiglio si sono svolte mediante mezzi di telecomunicazione in conformità con le previsioni di cui all'art. 106 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, recante "Misure di potenziamento del servizio sanitario e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19".
Il Consiglio della Società delibera sulle materie di propria competenza, in presenza della maggioranza degli amministratori in carica a maggioranza dei voti dei presenti e, in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
Il Presidente provvede affinché siano fornite adeguate informazioni sulle materie da trattare avvalendosi anche dell'ausilio di presentazioni e slides all'uopo predisposte e dell'eventuale partecipazione dei dirigenti dell'Emittente e/o delle società del Gruppo responsabili delle funzioni aziendali competenti a seconda della materia da trattare all'ordine del giorno (hanno partecipato ad alcune riunioni del Consiglio nel corso dell'esercizio, ad esempio, il Dirigente Preposto, il Responsabile Affari Legali e Societari e il Responsabile Pianificazione Strategica e Business Development), consulenti e/o esperti esterni.
Il Consiglio è l'organo centrale del sistema di corporate governance di PLC; esso è investito, ai sensi dell'articolo 15 dello Statuto, dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società con la sola esclusione di quelli la cui competenza è devoluta, per legge o in base a disposizioni dello Statuto, all'Assemblea dei soci.
Fatto salvo quanto disposto dagli artt. 2420-ter e 2443 c.c. sono inoltre di competenza del Consiglio, a sensi di Statuto, le delibere, da assumere comunque nel rispetto dell'art. 2436 c.c. ove richiesto, relative a:
a) la delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505, 2505-bis, 2506-ter c.c.;
- b) l'indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza della Società;
- c) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;
- d) l'adeguamento dello Statuto sociale a disposizioni normative;
- e) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
- f) l'istituzione o soppressione di sedi secondarie.
- Infine, al Consiglio sono riservati l'esame e l'approvazione:
• dei piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente, nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione;
• dei piani strategici, industriali e finanziari del Gruppo, nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione;
• del sistema di governo societario dell'Emittente.
Al Consiglio è altresì riservata la definizione della struttura del Gruppo.
Il Consiglio, con cadenza generalmente annuale, valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente e delle società controllate aventi rilevanza strategica con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. L'iter di valutazione prevede l'effettuazione di una verifica preliminare da parte del Comitato Controllo e Rischi che, a tal fine, può avvalersi del supporto del Responsabile della Funzione di Internal Audit e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società. I risultati di tale verifica vengono esposti al primo Consiglio utile, il quale ne tiene conto ai fini della rispettiva valutazione.
La remunerazione degli amministratori delegati della Società e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche è determinata dal Consiglio con il parere del Collegio Sindacale e previa proposta del Comitato per le Nomine, Remunerazioni ed i Piani di Stock Option.
Alla data della presente Relazione, il Consiglio della Società ha effettuato la valutazione sul generale andamento della gestione tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati.
L'esame e l'approvazione delle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario sono effettuati, in via preventiva, dal Consiglio dell'Emittente. In particolare, il Consiglio della Società ha definito le operazioni di significativo rilievo strategico da sottoporre a preventivo parere dello stesso Consiglio, ai sensi del Criterio 1.C.1., lett. f), del Codice di Autodisciplina, ed in particolare: i) le operazioni straordinarie poste in essere dalle società italiane controllate di importo singolarmente superiore ad Euro 1.500.000,00 e ii) le operazioni ordinarie poste in essere dalle società italiane controllate di importo singolarmente superiore alle soglie di volta in volta fissate, sulla base dei ricavi annui, per i comunicati price sensitive della Società. Alla data di chiusura dell'Esercizio non sono state incluse tra le operazioni di significativo interesse strategico (e, quindi, tra quelle soggette alla preventiva valutazione ed approvazione del Consiglio) quelle concluse dalle società estere controllate dall'Emittente, anche considerato che (i) gli organi amministrativi di tali società hanno sostanzialmente natura collegiale e (ii)
il sistema di governance, tramite i patti parasociali, regola l'approvazione delle operazioni di significativo rilievo strategico.
Al Consiglio sono altresì riservati l'esame e l'approvazione preventiva delle operazioni della Società in cui uno o più amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi.
Per quanto concerne l'effettuazione di operazioni con parti correlate, il Regolamento adottato dal Consiglio della Società in data 29 novembre 2010, così come da ultimo modificato in data 15 maggio 2018, introduce una specifica procedura per l'esame e l'approvazione delle predette operazioni ‒ siano esse compiute dall'Emittente e dalle sue controllate ‒ meglio descritta nel successivo paragrafo 11 cui si rinvia.
Il Consiglio ha effettuato, mediante la redazione di un apposito questionario compilato dai singoli componenti, la valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio e dei suoi Comitati nonché sul ruolo che il Consiglio ha svolto nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Tale processo di valutazione, in relazione all'Esercizio, è stato avviato dal Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option in data 1 marzo 2021 ed è stato presentato al Consiglio nella riunione del 9 marzo 2021. Le risultanze di tale valutazione sono state esaminate nella riunione del Consiglio del 19 marzo 2021 nel corso della quale lo stesso Consiglio, con il supporto del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option, ha valutato adeguata, in relazione alle esigenze ed all'operatività della Società, la composizione ed il funzionamento del Consiglio e dei suoi comitati. L'iter finalizzato ad effettuare tale valutazione non ha coinvolto soggetti terzi.
Con riferimento alle autorizzazioni allo svolgimento, da parte degli amministratori, di attività rilevante ai sensi dell'art. 2390 c.c., l'assemblea ordinaria della Società nella riunione del 26 marzo 2018 ha deliberato di esentare gli amministratori della Società dal divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 c.c. Il Consiglio valuterà nel merito eventuali fattispecie problematiche e segnalerà ove necessario all'Assemblea possibili criticità. Alla data della Relazione non sono emerse fattispecie problematiche valutate dal Consiglio.
4.4 ORGANI DELEGATI
Amministratore Delegato
Nella riunione del 26 marzo 2018, il Consiglio ha deliberato di nominare quale Amministratore Delegato, l'ing. Michele Scoppio attribuendo allo stesso, oltre a tutti i poteri e alle attribuzioni derivanti dalla carica per legge e per Statuto, i poteri di rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio nonché dell'uso della firma sociale, di tutti i poteri per la gestione ordinaria della Società, da esercitarsi con firma singola e per importi singolarmente non superiori a Euro 500.000,00 e con firma congiunta con il Presidente del Consiglio per importi singolarmente non superiori a Euro 5 milioni. A tal riferimento, in via meramente esemplificativa e non esaustiva, devono intendersi ricompresi i seguenti poteri:
proporre agli organi collegiali le linee di indirizzo della politica aziendale e la pianificazione dell'attività sociale;
- vigilare sull'andamento degli affari sociali, verificando la corretta attuazione degli indirizzi e dei deliberati degli organi collegiali;
- far sì che al Consiglio venga fornita un'informazione sufficiente affinché essi possano adeguatamente assumere le proprie deliberazioni formali e, in generale, esercitare i propri poteri di gestione, indirizzo e controllo dell'attività della Società e del Gruppo;
- rappresentare la Società nelle assemblee delle società ed enti cui la Società partecipa, esercitando il diritto di voto;
- provvedere al coordinamento delle attività commerciali, tecniche e finanziarie della Società e delle imprese nelle quali essa abbia interessi di maggioranza o di minoranza, con facoltà di concedere e contrarre, con le medesime, finanziamenti al fine dell'ottimizzazione delle risorse finanziarie di Gruppo;
- stipulare, firmare, accettare, modificare e risolvere contratti con parti terze attinenti l'oggetto sociale;
- assumere e dismettere partecipazioni in società ed enti, costituite o costituende;
- stipulare, modificare e risolvere contratti di apertura di credito, di mutuo e di finanziamento in genere, attivi e passivi, convenire concessioni di fidi ed altre facilitazioni bancarie;
- richiedere, contrattare e stipulare con gli istituti bancari, finanziari e assicurativi, il rilascio, da parte degli stessi, di depositi cauzionali e/o fidejussioni connesse all'esercizio dell'attività sociali;
- rilasciare fidejussioni a favore di terzi nell'interesse anche delle società partecipate;
- stipulare, modificare e risolvere contratti di conto corrente e deposito, effettuare operazioni a credito e a debito nei limiti dei fidi concessi;
- effettuare depositi e prelievi sia su fondi disponibili che allo scoperto nei limiti dei fidi concessi, per contanti o mediante lettera o emissione di assegni e vaglia emessi o girati all'ordine della Società;
- incassare le somme dovute alla Società tanto da privati che da qualsivoglia Pubblica Amministrazione, o da altri Enti pubblici o privati, rilasciandone le relative quietanze;
- effettuare, a firma singola e senza limitazioni di importo, trasferimenti di denaro tra i conti intrattenuti dalla Società;
- effettuare, a firma singola e senza limitazioni di importo, trasferimenti di denaro a favore di società controllate e collegate;
- assumere, promuovere, licenziare, adottare provvedimenti disciplinari, fissare le condizioni contrattuali e conferire gli opportuni poteri al personale dipendente con qualifica di quadro o impiegato o dirigente (in quest'ultimo caso previo parere del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option limitatamente ai dirigenti apicali);
- stipulare, modificare e risolvere contratti di acquisto, di fornitura di beni e servizi, di appalto, di locazione, anche finanziaria, anche di durata pluriennale, con l'avvertenza che concorrono a formare il massimale i rapporti contrattuali relativi o comunque connessi alla stessa operazione, anche se da perfezionarsi a mezzo di più atti;
-
concludere e sottoscrivere transazioni, addivenire a compromessi arbitrali;
-
rappresentare attivamente e passivamente la Società davanti a qualsiasi autorità amministrativa, fiscale e giudiziaria, ordinaria e speciale, in qualunque procedura, in qualunque grado e sede, e quindi con poteri di sottoscrivere qualunque atto di procedura, con poteri di deliberare, proporre e sottoscrivere qualunque domanda o difesa, ricorsi per qualsiasi oggetto, qualunque atto di procedura, anche in procedure esecutive, di fallimento, di concordato e di moratoria;
- conferire procure speciali e deleghe operative ai dipendenti della Società o a terzi nell'ambito dei poteri conferiti.
L'ing. Scoppio è chief executive officer dell'Emittente e non ricopre ulteriori incarichi in altri emittenti quotati, non ricorrendo la situazione di interlocking directorate.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio, nella riunione del 26 marzo 2018, ha deliberato di nominare quale Presidente del Consiglio il sig. Francesco Esposito e di attribuire al Presidente, in ragione del suo specifico ruolo nell'attività della Società e delle sue particolari competenze, tutti i poteri e le attribuzioni derivanti dalla carica per legge e per Statuto, così, in particolare, la rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio nonché l'uso della firma sociale, tutti i poteri per la gestione ordinaria della Società, da esercitarsi con firma singola e per importi singolarmente non superiori a Euro 500.000,00 e con firma congiunta con l'Amministratore Delegato per importi singolarmente non superiori a Euro 5 milioni. E così, in via meramente esemplificativa e non esaustiva, devono intendersi ricompresi i seguenti poteri:
- proporre agli organi collegiali le linee di indirizzo della politica aziendale e la pianificazione dell'attività sociale;
- vigilare sull'andamento degli affari sociali, verificando la corretta attuazione degli indirizzi e dei deliberati degli organi collegiali;
- far sì che al Consiglio venga fornita un'informazione sufficiente affinché essi possano adeguatamente assumere le proprie deliberazioni formali e, in generale, esercitare i propri poteri di gestione, indirizzo e controllo dell'attività della Società e del Gruppo;
- rappresentare la Società nelle assemblee delle società ed enti cui la Società partecipa, esercitando il diritto di voto;
- provvedere al coordinamento delle attività commerciali, tecniche e finanziarie della Società e delle imprese nelle quali essa abbia interessi di maggioranza o di minoranza, con facoltà di concedere e contrarre con le medesime, finanziamenti al fine dell'ottimizzazione delle risorse finanziarie di Gruppo;
- stipulare, firmare, accettare, modificare e risolvere contratti con parti terze attinenti l'oggetto sociale;
- assumere e dismettere partecipazioni in società ed enti, costituite o costituende;
- stipulare, modificare e risolvere contratti di apertura di credito, di mutuo e di finanziamento in genere, attivi e passivi, convenire concessioni di fidi ed altre facilitazioni bancarie;
-
richiedere, contrattare e stipulare con gli istituti bancari, finanziari e assicurativi, il rilascio, da parte degli stessi, di depositi cauzionali e/o fidejussioni connesse all'esercizio dell'attività sociali;
-
rilasciare fidejussioni a favore di terzi nell'interesse anche delle società partecipate;
- stipulare, modificare e risolvere contratti di conto corrente e deposito, effettuare operazioni a credito e a debito nei limiti dei fidi concessi;
- effettuare depositi e prelievi sia su fondi disponibili che allo scoperto nei limiti dei fidi concessi, per contanti o mediante lettera o emissione di assegni e vaglia emessi o girati all'ordine della Società;
- incassare le somme dovute alla Società tanto da privati che da qualsivoglia Pubblica Amministrazione, o da altri Enti pubblici o privati, rilasciandone le relative quietanze;
- effettuare, a firma singola e senza limitazioni di importo, trasferimenti di denaro tra i conti intrattenuti dalla Società;
- effettuare, a firma singola e senza limitazioni di importo, trasferimenti di denaro a favore di società controllate e collegate;
- assumere, promuovere, licenziare, adottare provvedimenti disciplinari, fissare le condizioni contrattuali e conferire gli opportuni poteri al personale dipendente con qualifica di quadro o impiegato o dirigente (in quest'ultimo caso previo parere del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option limitatamente ai dirigenti apicali);
- stipulare, modificare e risolvere contratti di acquisto, di fornitura di beni e servizi, di appalto, di locazione, anche finanziaria, anche di durata pluriennale, con l'avvertenza che concorrono a formare il massimale i rapporti contrattuali relativi o comunque connessi alla stessa operazione, anche se da perfezionarsi a mezzo di più atti;
- concludere e sottoscrivere transazioni, addivenire a compromessi arbitrali;
- rappresentare attivamente e passivamente la Società davanti a qualsiasi autorità amministrativa, fiscale e giudiziaria, ordinaria e speciale, in qualunque procedura, in qualunque grado e sede, e quindi con poteri di sottoscrivere qualunque atto di procedura, con poteri di deliberare, proporre e sottoscrivere qualunque domanda o difesa, ricorsi per qualsiasi oggetto, qualunque atto di procedura, anche in procedure esecutive, di fallimento, di concordato e di moratoria;
- conferire procure speciali e deleghe operative ai dipendenti della Società o a terzi nell'ambito dei poteri conferiti;
- di attribuire altresì al sig. Esposito delega come datore di lavoro con importo illimitato di spesa secondo il D. Lgs. 81/08.
Altri amministratori titolari di deleghe gestionali
Il Consiglio, nella riunione del 26 marzo 2018, ha deliberato di attribuire al Consigliere Chiara Esposito deleghe in materia di risorse umane – restando ferme le competenze e attribuzioni previste in capo al Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option ‒ con l'attribuzione dei seguenti poteri:
• assumere, promuovere, licenziare, adottare provvedimenti disciplinari, fissare le condizioni contrattuali e conferire gli opportuni poteri al personale dipendente con qualifica di quadro o impiegato o dirigente
(in quest'ultimo caso previo parere del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option limitatamente ai dirigenti apicali).
Il Consiglio, nella riunione del 26 marzo 2018, ha deliberato di attribuire al Consigliere Luciano Maria Garofano deleghe in materia di individuazione e istruttoria in relazione a finanza straordinaria e operazioni straordinarie, con l'attribuzione dei seguenti poteri:
- rappresentare la Società nei negoziati con gli istituti di credito in relazione alla concessione di linee di finanziamento;
- rappresentare la Società nell'istruttoria e nei negoziati relativi ad operazioni straordinarie, con potere di firma – previa delibera del Consiglio – in relazione ad accordi di confidenzialità e manifestazioni d'interesse verso soggetti terzi.
Comitato Esecutivo
Il Consiglio non ha costituito un Comitato Esecutivo.
Informativa al Consiglio
In conformità a quanto previsto dall'art. 17 dello Statuto che, a sua volta recepisce, le disposizioni di cui all'articolo 150, comma 1, del TUF, l'Amministratore Delegato riferisce, con una periodicità trimestrale, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale dalla Società, dichiarando, se del caso, l'esistenza di un conflitto di interesse proprio o di terzi e l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali.
4.5 ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI
Dal 26 marzo 2018 alla data della presente Relazione, sono considerati amministratori esecutivi l'ing. Michele Scoppio in virtù della carica di Amministratore Delegato dallo stesso ricoperta direttamente in seno all'Emittente, il sig. Francesco Esposito in virtù della carica di Presidente del Consiglio munito di deleghe dallo stesso ricoperta direttamente in seno all'Emittente, nonché la sig.ra Chiara Esposito e il dott. Luciano Maria Garofano, in virtù delle deleghe agli stessi attribuite dal Consiglio, come sopra indicate.
4.6 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI
Gli amministratori indipendenti della Società alla data della presente Relazione sono due.
Il Consiglio valuta la sussistenza dei requisiti di indipendenza e di non esecutività degli amministratori ai sensi del Codice in occasione della prima seduta utile successiva alla loro nomina e, comunque, almeno una volta l'anno.
Riguardo agli amministratori nominati dall'Assemblea dei soci del 26 marzo 2018, il Consiglio si è riunito, tra l'altro, per valutare la sussistenza dei requisiti di indipendenza alla suddetta data in capo ai Consiglieri
Graziano Gianmichele Visentin e Marina D'Artibale. Tale valutazione ha avuto esito positivo ed in proposito è stato diffuso, sempre in data 26 marzo 2018, un comunicato stampa.
Tale valutazione è stata nuovamente effettuata e confermata dal Consiglio nel corso della riunione dapprima del 17 aprile 2019 e, successivamente del 27 marzo 2020 e, da ultimo, del 31 marzo 2021 (riunione che inter alia ha approvato la presente Relazione).
Con specifico riferimento al consigliere Graziano Gianmichele Visentin, sebbene lo stesso abbia ricoperto l'incarico di amministratore dell'Emittente per un periodo superiore a nove anni negli ultimi dodici anni, il Consiglio – anche in considerazione dell'elevata professionalità e alle luce delle informazioni rese da tale amministratore – ha confermato che nella valutazione del requisito di indipendenza si debba avere riguardo a criteri sostanziali e non formali ai sensi di quanto previsto all'art. 3.C.1 del Codice di Autodisciplina, tenuto conto di un orientamento diffuso tra le società̀ quotate. In tale prospettiva, valutate le qualità̀ etiche e professionali dell'interessato, nonché́ il suo agito nella carica e la sua autonomia di giudizio, il Consiglio ha ritenuto sussistente per l'Esercizio, in capo a detto amministratore, il requisito di indipendenza ai sensi del Codice.
Il Collegio Sindacale verifica, di norma, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.
Con riferimento alle attività di vigilanza svolte nel corso dell'esercizio, si rinvia integralmente alla Relazione del Collegio Sindacale al bilancio di PLC, come pubblicata secondo le rilevanti norme di legge e regolamentari.
Gli amministratori indipendenti si sono riuniti con una riunione ad hoc ed in assenza degli altri amministratori, separatamente rispetto alle riunioni dei comitati consiliari (che peraltro nell'Emittente sono composti dai soli amministratori indipendenti), in data 9 gennaio 2020, per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio ed alle relative deliberazioni nel corso dell'esercizio.
4.7 LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
Alla data della presente Relazione, il Consiglio non ha designato un amministratore indipendente quale lead independent director. Con riferimento al Criterio 2.C.4 del Codice, la Società ha ritenuto che non fosse necessario nominare tale figura, in quanto un flusso informativo completo e tempestivo fra gli amministratori è di fatto garantito dalla prassi e dalle procedure aziendali. Inoltre, a prescindere da tale nomina, nel corso dell'Esercizio tutti gli amministratori indipendenti della Società hanno potuto coordinare le loro attività e discutere eventuali istanze attraverso la partecipazione ai comitati interni al Consiglio.
Inoltre, il Presidente del Consiglio nominato in data 26 marzo 2018, pur essendo titolare di deleghe di gestione, non si ritiene possa essere considerato il principale responsabile della gestione dell'emittente, essendo presente in Consiglio anche un Amministratore Delegato, titolare in via disgiunta sostanzialmente dei medesimi poteri e il Presidente del Consiglio non risulta titolare di partecipazioni nell'Emittente, né controlla indirettamente l'Emittente stesso.
5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Procedura per il trattamento delle informazioni privilegiate
La Società ha adottato una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di informazioni riservate e/o privilegiate, che disciplina la gestione ed il trattamento delle informazioni privilegiate, nonché le procedure da osservare per la comunicazione, sia all'interno, sia all'esterno della Società di documenti e informazioni riguardanti PLC e le sue controllate, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate. Tale procedura, in vigore dal 24 aprile 2018 e modificata da ultimo in data 1 dicembre 2020, definisce, tra gli altri, il concetto di "Informazione Privilegiata" ed individua i comportamenti generali cui sono tenuti i destinatari con riferimento al trattamento di dette tipologie di informazioni nonché i ruoli e le responsabilità dei vari responsabili di Funzione. La medesima procedura contiene, inoltre, una parte descrittiva delle modalità di gestione interna delle informazioni riservate e privilegiate, una parte indicativa delle modalità di comunicazione all'esterno di informazioni riservate e privilegiate ed una sezione dedicata alle sanzioni da comminare ai destinatari in caso di abusi o violazioni di legge e della procedura. In ottemperanza a quanto previsto nella predetta procedura, gli amministratori, i sindaci, i dirigenti e tutti i dipendenti delle società del Gruppo dovranno mantenere riservate le informazioni privilegiate relative all'Emittente e alle controllate di cui siano venuti a conoscenza nello svolgimento delle loro funzioni e rispettare le procedure descritte nel documento per l'individuazione, la gestione interna e la comunicazione al mercato di tali informazioni.
Il soggetto incaricato ad assolvere agli obblighi informativi previsti dalla procedura è il Responsabile Affari Legali e Societari. La procedura è pubblicata sul sito internet www.plc-spa.com, nella sezione Sistema interno di gestione del rischio/PLC.
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
La Società alla data odierna ha istituito i seguenti Comitati interni al Consiglio:
- Comitato per le Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option;
- Comitato Controllo e Rischi.
La presente Relazione, facendo riferimento all'Esercizio, rappresenterà l'assetto dei Comitati interni nel corso di tale periodo.
Il Consiglio ha attribuito le funzioni del Comitato Consiliare per le operazioni con Parti Correlate, così come previsto nel Regolamento di Gruppo per l'effettuazione di operazioni con parti correlate attualmente in vigore, al Comitato Controllo e Rischi e/o al Comitato per le Nomine, Remunerazione e Piani di Stock Option, a seconda della competenza per materia della deliberanda operazione.
Delle riunioni di ciascun Comitato viene redatto un verbale a cura del Presidente del Comitato.
Tutti i Comitati hanno funzioni meramente propositive ed assistono il Consiglio nelle istruttorie riguardanti le materie di rispettiva competenza.
7. COMITATO NOMINE, REMUNERAZIONI E PIANI DI STOCK OPTION
In data 26 marzo 2018, il Consiglio ha istituito un unico Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option, composto dai seguenti amministratori non esecutivi e indipendenti ai sensi del Codice e del TUF: Dott.ssa Marina D'Artibale (Presidente) e Prof. Graziano Gianmichele Visentin, entrambi in possesso di conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria, e/o in materia di politiche retributive, ritenuta adeguata dal Consiglio al momento della nomina.
La composizione del predetto Comitato rispetta i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina con riferimento sia al Comitato Nomine sia al Comitato Remunerazioni. In conformità al Criterio 4.C.1. del Codice di Autodisciplina, infatti, il Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option ‒ posto che il Consiglio è composto da sei membri ‒ è composto da due soli Consiglieri, ambedue indipendenti.
Alla data della presente Relazione, al Comitato non sono state assegnate funzioni e compiti diversi da quelli previsti dal Codice.
Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option si è riunito 2 volte per deliberare in merito: (i) all'approvazione della Relazione sulla Remunerazione, ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-ter TUF, relativa all'esercizio 2019; nonché (ii) all'integrazione dell'emolumento del Presidente del Consiglio.
La durata media delle riunioni del Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option per l'Esercizio è pari a 19 minuti.
Il numero delle riunioni per l'esercizio in corso è pari a n. 3, la prima tenutasi in data 1 marzo 2021, la seconda in data 18 marzo 2021 e la terza in data 31 marzo 2021. In tali riunioni il Comitato ha deliberato in merito: (i) al processo di autovalutazione dei membri del Consiglio; (ii) ai risultati del processo di autovalutazione dei membri del Consiglio; (iii) alle proposte al Consiglio con riferimento alla fissazione degli obiettivi di performance per l'esercizio 2021 a cui legare il riconoscimento della remunerazione variabile e all'individuazione di criteri per la puntuale determinazione del predetto compenso variabile; (iv) all'approvazione della Relazione sulla Remunerazione relativa all'Esercizio, ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-ter TUF.
Gli amministratori della Società si astengono dal partecipare alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione; se del caso, il Presidente e/o l'Amministratore Delegato intervengono solo in qualità di relatori, assentandosi al momento della votazione.
La partecipazione alle riunioni del Comitato da parte di soggetti terzi avviene di norma su invito del Comitato stesso con riferimento a singoli punti all'ordine del giorno.
Composizione e funzionamento del Comitato Nomine, Remunerazioni e i Piani di Stock Option
| Carica | Nominativo | Non esecutivo | Indipendenza da Codice |
Indipendenza da TUF |
% partecipazione |
|---|---|---|---|---|---|
| P | Marina D'Artibale | X | X | X | 100 |
| M | Graziano Gianmichele Visentin |
X | X | X | 100 |
Funzioni del Comitato Nomine, Remunerazione e Piani di Stock Option.
Il Comitato presenta le proposte per la remunerazione degli amministratori delegati e di quelli investiti di particolari cariche, monitorando l'applicazione delle decisioni adottate.
Alla data della presente Relazione, al Comitato non sono state assegnate funzioni e compiti diversi da quelli previsti dal Codice che sono quelli di:
- formulare pareri al Consiglio in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazione in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna;
- proporre al Consiglio candidati alla carica di amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire amministratori indipendenti;
- nel caso in cui il Consiglio valuti di adottare un piano per la successione degli amministratori esecutivi, effettuare l'istruttoria sulla predisposizione del piano;
- valutare e formulare eventuali proposte al Consiglio in merito alla politica retributiva proposta dalla Società per gli amministratori ed i dirigenti con responsabilità strategiche;
- valutare e formulare eventuali proposte al Consiglio in merito a piani di incentivazione azionaria, di stock option, di azionariato diffuso e simili piani di incentivazione e fidelizzazione del management e dei dipendenti o collaboratori delle società del Gruppo, anche con riferimento all'idoneità al perseguimento degli obiettivi caratteristici di tali piani, alle modalità di concreta implementazione degli stessi da parte dei competenti organi sociali e ad eventuali loro modifiche o integrazioni;
- formulare proposte o esprimere pareri al Consiglio, in assenza dei diretti interessati, sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
- formulare proposte al Consiglio, in assenza dei diretti interessati, per la remunerazione degli amministratori non esecutivi, che dovrà essere commisurata all'impegno richiesto a ciascuno di essi, tenuto conto dell'eventuale partecipazione a uno a più comitati interni della Società. Tale remunerazione potrà essere legata solo per una parte non significativa ai risultati economici della Società. Gli stessi amministratori non esecutivi potranno essere destinatari di piani di incentivazione azionaria, solo sulla base di motivata decisione dell'Assemblea dei soci.
Le attività svolte dal Comitato in materia di remunerazione sono descritte nel dettaglio nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Le riunioni del Comitato tenutesi nel corso dell'Esercizio sono state regolarmente verbalizzate.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni delle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni (facoltà che, tuttavia, non è stata mai esercitata nel corso dell'Esercizio).
Nel corso dell'Esercizio il Comitato non ha dovuto sostenere spese di alcun genere per l'assolvimento dei propri compiti (es. consulenze, pareri, ecc.).
Alle riunioni del Comitato, tenutesi nel corso dell'Esercizio, ha partecipato, su invito del Comitato stesso, l'intero Collegio Sindacale.
Il Comitato non ha a disposizione specifiche risorse finanziarie per l'assolvimento dei propri compiti.
8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Per le informazioni della presente sezione si rinvia per le parti rilevanti alla Relazione sulla Remunerazione che sarà pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF nei termini ivi previsti.
9. COMITATO CONTROLLO E RISCHI
In data 26 marzo 2018, il Consiglio ha nominato membri del Comitato gli amministratori non esecutivi e indipendenti ai sensi del Codice e del TUF: Prof. Graziano Gianmichele Visentin (Presidente) e dott.ssa D'Artibale. I lavori del Comitato Controllo e Rischi sono coordinati dal Presidente.
Nel corso dell'Esercizio il Comitato si è riunito 6 volte per effettuare valutazioni e proposte tra l'altro in merito: (i) ai principi contabili utilizzati per la redazione del bilancio della Società; (ii) all'incontro con la società di revisione; (iii) alla Relazione annuale del Comitato Controllo e Rischi relativa al 2019; (iv) agli aggiornamenti in merito alla Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2020 e all'attività di revisione legale; (v) alla Relazione del Comitato Controllo e Rischi relativa al primo semestre 2020; (vi) al parere in merito all'adozione e/o aggiornamento di alcune procedure aziendali; (vii) al piano delle attività della Funzione di Internal Audit relativo all'Esercizio e le relazioni semestrali del Responsabile della Funzione di Internal Audit; (viii) alla nomina del nuovo Responsabile della Funzione di Internal Audit e al mandato della Funzione stessa; (ix) all'informativa sulla gestione della contingenza Covid – 19; (x) all'aggiornamento del Modello 231; (xi) al bilancio di sostenibilità. Le citate riunioni sono state regolarmente verbalizzate.
La durata media delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi per l'Esercizio è pari a 43,3 minuti.
Il numero delle riunioni per l'esercizio in corso è pari a n. 2, già tenutasi in data 5 marzo 2021 e 24 marzo 2021. La partecipazione alle riunioni del Comitato da parte di soggetti terzi avviene di norma su invito del Comitato stesso con riferimento a singoli punti all'ordine del giorno.
Tutti i componenti del Comitato sono in possesso di adeguata competenza in materia contabile e finanziaria.
| Carica | Nominativo Non esecutivo |
Indipendenza da Codice |
Indipendenza da TUF |
% partecipazione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| M | Graziano Gianmichele Visentin |
X | X | X | 100 |
| P | Marina D'Artibale | X | X | X | 100 |
Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi
Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi
Il Comitato Controllo e Rischi è incaricato di svolgere le seguenti attività:
- valuta, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione anche del bilancio consolidato;
- esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
- esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dal Responsabile della Funzione di Internal Audit;
- monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della Funzione di Internal Audit;
- può chiedere al Responsabile della Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
- riferisce semestralmente al Consiglio in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- supporta, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio sia venuto a conoscenza.
Alla data della presente Relazione, al Comitato non sono attribuiti compiti ulteriori rispetto a quelli previsti dal Codice.
Nel corso dell'Esercizio, il Comitato si è occupato delle attività sopra indicate con particolare riferimento ai compiti in materia di controllo interno di informazione al Consiglio delle attività effettuate nel corso del periodo, di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno dell'Emittente, di verifica circa il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.
Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, svoltesi nel corso dell'Esercizio, ha partecipato, sempre il Presidente del Collegio Sindacale e, ad alcune riunioni, ha partecipato anche un altro Sindaco.
Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, svoltesi nel corso dell'Esercizio, hanno partecipato altresì, su invito del Comitato, il Responsabile della Funzione di Internal Audit, la società di revisione e l'Organismo di Vigilanza.
Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi tenutesi nel corso dell'Esercizio sono state regolarmente verbalizzate.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e Rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni.
Il Comitato Controllo e Rischi non ha a disposizione specifiche risorse finanziarie per lo svolgimento dei propri compiti.
10. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI
Il sistema di controllo interno in essere presso l'Emittente si articola nell'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte ad assicurare, con ragionevole certezza, attraverso un adeguato processo di
identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'attività di impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati. L'adeguatezza complessiva del sistema contribuisce a garantire il conseguimento di obiettivi quali l'efficienza della gestione societaria ed imprenditoriale, la completezza, affidabilità e tempestività delle informazioni contabili e gestionali, il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, nonché la salvaguardia del patrimonio sociale e l'integrità aziendale, anche al fine di prevenire frodi a danno della Società e dei mercati finanziari.
Nell'ambito delle proprie specifiche attribuzioni e responsabilità in materia di funzionalità del sistema controllo interno, il Consiglio:
- (i) ha istituito il Comitato Controllo e Rischi;
- (ii) ha istituito l'Organismo di Vigilanza per il monitoraggio del funzionamento del Modello 231;
- (iii) ha nominato l'Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi;
- (iv) ha nominato il Responsabile della Funzione di Internal Audit;
- (v) ha approvato, in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina e ai principi di governance della best practice internazionale per le società quotate, i seguenti documenti:
- (a) il Regolamento di Gruppo per l'effettuazione delle operazioni con Parti correlate;
- (b) la Procedura per il trattamento delle informazioni privilegiate;
- (c) la Procedura per l'adempimento degli obblighi informativi di cui all'art. 150 comma 1 del TUF;
- (d) la Procedura in materia di internal dealing;
- (e) il Codice Etico del Gruppo;
- (f) la Politica di Gruppo Anticorruzione;
- (g) il Modello 231 composto da:
- • Parte Generale;
- • Parte Speciale.
In proposito si segnala che, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF, l'Emittente notifica alle proprie società controllate (i) la Procedura per il trattamento delle informazioni privilegiate; e (ii) la Procedura per l'adempimento degli obblighi informativi art. 150, comma 1, TUF.
Al fine di identificare e monitorare i principali rischi afferenti l'Emittente e le sue controllate, in coerenza con le strategie e gli obiettivi di sana e corretta gestione prefissati, l'Emittente ha adottato un approccio alla gestione dei rischi aziendali che si fonda sulla riduzione della possibilità di accadimento di eventi negativi.
In particolare, gli obiettivi attribuiti al sistema di controllo interno di Gruppo si possono riassumere nei seguenti:
- assicurare lo svolgimento delle attività aziendali in modo efficace ed efficiente;
- garantire l'affidabilità, l'adeguatezza e la correttezza delle scritture contabili, nonché la salvaguardia del patrimonio aziendale;
- assicurare la compliance con la normativa vigente e con i regolamenti e le procedure interne al Gruppo. Gli elementi posti a fondamento del sistema di controllo interno adottato dalla Società, sottoposto a continuo monitoraggio e aggiornamento, sono i seguenti:
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- separazione dei ruoli e delle funzioni nello svolgimento delle operazioni considerate più delicate sotto il profilo degli interessi coinvolti (c.d. segregazione di funzioni);
- tracciabilità delle operazioni;
- documentazione dei controlli (attraverso la redazione di verbali/report/mail/sottoscrizione ecc.);
- gestione dei processi decisionali in base a criteri il più possibile oggettivi.
Tale sistema si realizza attraverso politiche, procedure, strutture organizzative e controlli attuati dalle società del Gruppo sui processi aziendali più significativi in termini di rischio.
Le tipologie di controllo implementate si suddividono in:
- controlli di linea automatici o manuali, sia di tipo preventivo rispetto alla singola transazione, sia di tipo successivo;
- controlli di tipo direzionale svolti sulle performance delle aziende e dei singoli processi rispetto alle previsioni.
Il Consiglio è responsabile della gestione di tale sistema, ne definisce le linee guida, valuta periodicamente, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento dello stesso avvalendosi, nell'esercizio di tali funzioni, del supporto del Comitato Controllo e Rischi, dell'Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, del Responsabile della Funzione di Internal Audit e il Responsabile della Funzione Organizzazione.
L'iter di valutazione prende avvio dagli esiti delle attività di controllo affidate al Responsabile della Funzione di Internal Audit, il quale riferisce con regolarità al Comitato Controllo e Rischi che, a sua volta, anche sulla base degli elementi osservati direttamente, informa semestralmente con apposita relazione il Consiglio circa l'adeguatezza e l'efficacia del sistema del controllo interno formulando, ove ritenuto opportuno, le proprie raccomandazioni preventivamente condivise anche con l'Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
Nel corso dell'Esercizio il Consiglio ha valutato positivamente l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno.
La Società ha predisposto per i propri dipendenti e per i soggetti terzi una procedura in tema di "whistleblowing". Il whistleblowing è il sistema di segnalazione con il quale chiunque voglia può contribuire a far emergere rischi e/o situazioni potenzialmente pregiudizievoli per la Società come una frode, un rischio generico o una situazione potenzialmente pericolosa, inviando un'apposita segnalazione.
Il fine ultimo del whistleblowing è gestire eventuali segnalazioni al fine di individuare eventuali problematiche che potrebbero derivare da un illecito aziendale rilevante ai sensi del D.lgs. 231/01.
L'Organismo di Vigilanza della PLC è deputato alla gestione delle segnalazioni.
La Procedura rientra nell'ambito degli strumenti del sistema di controllo interno e di gestione del rischio adottati dalla Società per contrastare la corruzione, garantire correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività svolte e tutelare la propria posizione e reputazione.
Il whistleblowing rappresenta, quindi, un ulteriore e importante tassello del sistema di controllo interno e di gestione del rischio.
Il Consiglio, in data 9 marzo 2021, sentito il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, ha approvato il piano triennale della Funzione di Internal Audit (2021-2023) e ha preso atto dell'attività svolta dal Responsabile della Funzione di Internal Audit nel 2020. Come meglio dettagliato infra, si precisa che il Responsabile della Funzione di Internal Audit è cambiato nel corso del 2020.
10.1 AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI
In data 26 marzo 2018 il Consiglio ha nominato quale Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, per gli esercizi 2018-2019-2020 e, più precisamente, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020, il Consigliere Chiara Esposito.
L'Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi partecipa alle riunioni ed attività del Comitato Controllo e Rischi e si relaziona costantemente anche con il Responsabile della Funzione di Internal Audit, in tale ruolo e contesto, ai sensi del Criterio 7.C.4 del Codice:
- cura l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio;
- dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curandola progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
- si occupa dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- può chiedere al Responsabile della Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi ed al Presidente del Collegio Sindacale;
- riferisce tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.
10.2 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT
A seguito dell'insediamento dell'attuale Consiglio quest'ultimo ‒ in ottemperanza al Criterio 7.C.6 del Codice, a norma del quale la Funzione di Internal Audit può essere affidata ad un soggetto esterno all'Emittente, purché dotato di adeguati requisiti di professionalità ed indipendenza ‒ in data 24 aprile 2018 ha nominato il dott. Salvatore Montano quale Responsabile della suddetta Funzione. In data 6 agosto 2020, il Consiglio ha poi
nominato il dott. Renato Marro, partner del Risk Advisory Services della società di consulenza BDO Italia S.p.A., in sostituzione e, dunque, quale nuovo Responsabile della suddetta Funzione, a decorrere dal 1 luglio 2020 e sino al 31 dicembre 2023.
La nomina è avvenuta su proposta dell'Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale.
Il Consiglio ha determinato la remunerazione del Responsabile della Funzione di Internal Audit in maniera coerente rispetto alle politiche aziendali.
Il Responsabile della Funzione di Internal Audit della Società alla data della presente Relazione non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile d'area.
Il Responsabile della Funzione di Internal Audit della Società ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico, riferisce del proprio operato al Comitato per il Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale e all'Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
L'attività di controllo interno attuata dal Responsabile della Funzione di Internal Audit dalla data di conferimento dell'incarico è stata espletata conformemente al mandato ricevuto dal Consiglio e con la condivisione del piano delle attività sul quale il Comitato Controllo e Rischi ha rilasciato parere positivo e condiviso anche con il Collegio Sindacale8.
In particolare, nell'ambito della propria attività, il Responsabile della Funzione di Internal Audit:
- I. propone al Consiglio di Amministrazione il proprio piano delle attività basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei rischi e sugli obiettivi strategici aziendali, che tenga in considerazione i principali cambiamenti organizzativi e le attività di controllo implementate;
- II. verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità, nel rispetto degli standard internazionali e dei principi del Codice di Corporate Governance, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso il piano della attività della Funzione di Internal Audit di cui al precedente punto;
- III. svolge le attività previste dal piano della attività della Funzione di Internal Audit, nonché le eventuali ulteriori attività assegnate dal Consiglio di Amministrazione, anche per il tramite del Presidente e dell'Amministratore Delegato, e dagli altri organi societari preposti, proponendo e condividendo con il management, qualora necessario, le possibili azioni di miglioramento;
- IV. predispone i report che descrivano i risultati di ogni attività di audit e lo stato di implementazione dei piani di azione condivisi con il management, mettendoli a disposizione del Consiglio di Amministrazione e degli altri organi societari preposti;
8 Si precisa che il piano triennale (2021-2023) predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, Dott. Marro, è stato presentato al Comitato Controllo e Rischi, il quale ha rilasciato il proprio parere positivo sullo stesso, in data 5 marzo 2021.
- V. emette la Relazione Semestrale e la Relazione Annuale delle attività della Funzione di Internal Audit indirizzata al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale, all'Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, illustrando le attività svolte, le modalità con cui viene monitorata la gestione dei rischi, gli sviluppi dei piani definiti per il loro contenimento, fornendo una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- VI. predispone e trasmette tempestivamente al Consiglio di Amministrazione e agli altri organi preposti le relazioni su eventi di particolare rilevanza, predisposti anche su richiesta del Collegio Sindacale, identificati attraverso l'attività della Funzione di Internal Audit e informa prontamente tali organi, qualora specificamente richiesto o necessario, delle criticità o condotte illecite e fraudolente già verificate e da gestire tempestivamente, dello stato di avanzamento delle attività e di ogni ostacolo alla loro esecuzione;
- VII. verifica, nell'ambito del piano delle attività, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile;
- VIII. supporta l'Organismo di Vigilanza di PLC nelle attività finalizzate a verificare l'adeguatezza del disegno e l'efficace attuazione del Modello 231;
- IX. supporta il Dirigente Preposto nelle attività finalizzate a verificare l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili predisposte ai fini della L. 262/05;
- X. assegna le specifiche attività di Internal Audit a personale qualificato con adeguate conoscenze, capacità, esperienza e professionalità;
- XI. coopera con le altre funzioni di controllo al fine di rendere maggiormente efficace il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e il processo di gestione dei rischi a livello di Gruppo, nell'ambito delle attività previste dal piano delle attività di vigilanza dell'Organismo di Vigilanza di PLC e degli altri incarichi ed obiettivi assegnati dal Consiglio di Amministrazione, anche per il tramite del Presidente e dell'Amministratore Delegato, e dagli altri organi societari preposti.
In apertura dell'esercizio 2021, il Responsabile della Funzione Internal Audit:
- ha predisposto il piano triennale (2021-2023) sviluppato in logica risk-based a seguito di un'attività di risk assessment, approvato dal Consiglio di Amministrazione lo scorso 9 marzo 2021;
- ha riferito del proprio operato e delle risultanze delle attività svolte al Comitato Controllo Rischi, al Collegio Sindacale della Società, all'Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi e al Consiglio di Amministrazione.
10.3 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE EX D.LGS. 231/01
L'Emittente ha adottato un proprio Modello 231 e, nel corso dell'Esercizio, ha avviato, con il supporto di un consulente esterno, le attività per l'aggiornamento dei documenti aziendali in materia di responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. 231/01.
Tale aggiornamento si è reso necessario, da un lato, alla luce dei cambiamenti organizzativi che hanno interessato la Società successivamente all'approvazione dell'ultimo aggiornamento e, dall'altro, a seguito dell'introduzione di ulteriori fattispecie di reato all'interno del c.d. catalogo dei reati presupposti di cui al D.Lgs. 231/01, così da assicurarne l'efficacia a fronte dell'evolversi dell'attività aziendale e dei rischi connessi ai reati monitorati.
Anche le procedure e le istruzioni operative a presidio delle aree di reato sono state oggetto di revisione. Il Modello 231 si compone dei seguenti documenti:
- (i) Codice Etico del Gruppo;
- (ii) Modello 231 di organizzazione e gestione Parte Generale;
- (iii) Modello 231 di organizzazione e gestione Parte Speciale.
Nell'ambito dell'attuale Modello 231 sono state analizzate tutte le categorie di reato rilevanti ex D. Lgs. 231/01, come vigenti al momento dell'ultimo aggiornamento, e all'esito di tale analisi sono state identificate le famiglie di reato ritenute rilevanti per la Società, quali:
- reati contro la pubblica amministrazione;
- delitti informatici e trattamento illecito di dati;
- delitti di criminalità organizzata, reati transnazionali e induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria;
- delitti di falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento;
- delitti contro l'industria ed il commercio;
- reati societari;
- delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico;
- delitti contro la personalità individuale;
- abusi di mercato;
- omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;
- ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio;
- delitti in materia di violazione del diritto d'autore;
- reati ambientali;
- impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare;
- razzismo e xenofobia.
Al termine dell'aggiornamento del Modello, tuttora in corso di perfezionamento alla data della presente Relazione, saranno analizzate tutte le categorie di reato rilevanti ex D. Lgs. 231/01 alla data di consegna del relativo report di risk assessment quali, ad esempio, i seguenti reati: violazione del perimetro della sicurezza cibernetica introdotto nell'art. 24-bis del D.Lgs. 231/01 dalla L. 18 novembre 2019, n.133; reati tributari previsti dall'art. 25-quinquiesdecies del D.Lgs. 231/01; reati introdotti dal D.Lgs. 14 luglio 2020, n.75 ("Attuazione della
direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale").
In data 26 marzo 2018 il Consiglio ha nominato il nuovo Organismo di Vigilanza, nelle persone del Dott. Alfonso Dell'Isola (Presidente), dell'Avv. Silvana Del Monaco e dell'Avv. Federica La Rocca, che rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio dell'Emittente al 31 dicembre 2020.
L'attività di aggiornamento del Modello 231 sta coinvolgendo anche le società controllate PLC System S.r.l., PLC Service S.r.l. e PLC Service Wind S.r.l. le quali hanno adottato ognuna un proprio modello di organizzazione e di gestione ex D.Lgs. 231/01.
La documentazione attinente l'attuale Modello 231 - Parte Generale – dell'Emittente e delle tre società come sopra individuate è disponibile sul sito internet istituzionale della Società all'indirizzo www.plc-spa.com, sezione Sistema interno di gestione del rischio.
Con riferimento all'acquisizione, da parte della Società, della partecipazione di controllo in Schmack Biogas S.r.l., si segnala che la suddetta società: (i) ha già adottato il Codice Etico del Gruppo; nonché (ii) sta finalizzando le attività propedeutiche all'adozione di un proprio Modello 231.
10.4 SOCIETÀ DI REVISIONE
La società di revisione della Società alla data della presente Relazione è EY S.p.A., nominata dall'Assemblea degli azionisti in data 23 giugno 2015 per una durata pari a 9 esercizi e, quindi, fino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2023.
10.5 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
Premesso che lo Statuto dell'Emittente prevede che il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari sia nominato dal Consiglio, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, in data 5 luglio 2018 il Consiglio ha nominato la Dott.ssa Cecilia Mastelli quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari, fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, salvo anticipata revoca, attribuendole tutti i necessari poteri e le relative responsabilità organizzative, direttive, dispositive, di vigilanza, di controllo, ivi inclusa la responsabilità di mantenere, attraverso costanti interventi di aggiornamento, adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio separato e del bilancio consolidato, che sono proprie di detta Funzione.
Il Dirigente Preposto è in possesso, in conformità a quanto previsto dallo Statuto, dei requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione nonché dei requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia amministrativa, contabile e finanziaria. Il Dirigente Preposto della Società dispone dei poteri e dei mezzi necessari all'espletamento dell'incarico e di una dotazione finanziaria annua pari ad Euro 15.000.
10.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
La Società prevede modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Consiglio, Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, Comitato Controllo e Rischi, Collegio Sindacale, Organismo di Vigilanza, Responsabile della Funzione di Internal Audit, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi), al fine di massimizzare l'efficienza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e di ridurre le duplicazioni di attività, così come richiesto dal Codice.
Essendo i componenti del Comitato Controllo e Rischi Consiglieri di PLC, da un lato, partecipando alle riunioni del Consiglio medesimo, hanno sempre costante cognizione dello svolgimento dell'attività sociale, mentre, dall'altro, informano costantemente il Consiglio, durante le riunioni dello stesso, in merito all'attività svolta dal Comitato.
Inoltre:
- (a) il Responsabile della Funzione di Internal Audit partecipa periodicamente alle riunioni del Comitato Controllo Rischi;
- (b) il Collegio Sindacale partecipa regolarmente alle riunioni del Comitato Controllo Rischi;
- (c) il Responsabile della Funzione di Internal Audit invia gli Audit Report relativi alle verifiche ai soggetti direttamente interessati interni alla Società.
Il coordinamento tra i soggetti sopra elencati è attuato mediante continuo confronto anche in apposite riunioni a ciò finalizzate, in cui i singoli relazionano in merito all'attività svolta nel singolo periodo.
In particolare, nel corso dell'Esercizio si sono tenute varie riunioni congiunte alle quali hanno partecipato l'Organismo di Vigilanza, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Responsabile della Funzione di Internal Audit, il Comitato Controllo e Rischi, l'Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, il Collegio Sindacale e la società di revisione, per uno scambio di informazioni sulle attività svolte nel periodo di riferimento, l'analisi delle attività di vigilanza affidate dall' Organismo di Vigilanza all'Internal Audit e, in generale, attività di aggiornamento e coordinamento.
11. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In data 29 novembre 2010, il Consiglio ha adottato il nuovo Regolamento di Gruppo per l'effettuazione di operazioni con parti correlate (il "Regolamento OPC"), come da ultimo modificato in data 15 maggio 2018, in ottemperanza alle prescrizioni dettate dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari.
Il Regolamento OPC – al fine di tener conto della attuale composizione dei comitati consiliari interni ‒ prevede che il Comitato (così come definito nel Regolamento OPC) debba essere composto, indipendentemente dal valore dell'operazione con parti correlate, da due amministratori indipendenti non correlati.
Il Regolamento OPC che recepisce le definizioni, i principi e le linee guida contenute nel Regolamento sulle Operazioni con Parti Correlate, è disponibile sul sito www.plc-spa.com (sezione Sistema interno di gestione del rischio/PLC) e prevede, tra l'altro:
- i. l'istituzione a cura della Società di un archivio informatico, nel quale siano incluse le parti correlate del Gruppo;
- ii. la distinzione tra:
- a) operazioni di maggiore rilevanza, ovvero quelle nelle quali almeno uno degli "indici di rilevanza" previsti (indice di rilevanza del controvalore, indice di rilevanza dell'attivo e indice di rilevanza delle passività), risulti superiore alla soglia del 5%;
- b) operazioni di minore rilevanza, ovvero per esclusione quelle diverse dalle precedenti;
- c) operazioni di maggiore rilevanza a seguito di cumulo di operazioni;
- iii. la regolamentazione, sia della composizione, sia del funzionamento del Comitato Consiliare (come definito nel Regolamento OPC), le cui funzioni sono state attribuite dal Consiglio, in data 14 maggio 2014, nonché, successivamente, in data 2 febbraio 2015 e 15 maggio 2018, al Comitato Controllo e Rischi e/o al Comitato Nomine, Remunerazioni e Piani di Stock Option a seconda della competenza per materia della deliberando operazione;
- iv. la previsione di:
- a) una procedura preliminare per verificare l'applicabilità del Regolamento OPC ad una determinata operazione nel caso in cui il Delegato all'Operazione (come definito nel Regolamento OPC) lo ritenga opportuno;
- b) una procedura per le operazioni di minore rilevanza che subordina la delibera di approvazione al preventivo e motivato parere favorevole del Comitato Consiliare circa (i) la sussistenza di un interesse della Società al compimento dell'operazione e (ii) la convenienza e la correttezza sostanziale delle relative condizioni e prevede un'informativa almeno trimestrale da parte dell'Amministratore Delegato al Consiglio e al Collegio Sindacale sull'esecuzione dell'operazione;
- c) una procedura per le operazioni di maggiore rilevanza che (i) riserva la competenza in via esclusiva al Consiglio; (ii) subordina la delibera di approvazione al preventivo e motivato parere favorevole del Comitato Consiliare circa (a) la sussistenza di un interesse della Società al compimento dell'operazione e (b) la convenienza e la correttezza sostanziale delle relative condizioni; (iii) prevede il coinvolgimento del Comitato nelle trattative e nella fase istruttoria attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e tempestivo; (iv) prevede la predisposizione di un documento informativo in ottemperanza a quanto richiesto dalla normativa Consob in merito; (v) prevede l'informativa almeno trimestrale da parte dell'Amministratore Delegato al Consiglio e al Collegio Sindacale sull'esecuzione dell'operazione;
- d) una procedura per le operazioni di competenza assembleare che prevede (i) la predisposizione di una relazione illustrativa da parte degli amministratori, (ii) l'applicazione delle procedure sopra descritte per le operazioni di maggiore e minore rilevanza e (iii) l'informativa almeno trimestrale da
parte dell'Amministratore Delegato al Consiglio e al Collegio Sindacale sull'esecuzione dell'operazione;
- e) procedure specifiche per le operazioni con parti correlate poste in essere dalle controllate dell'Emittente, per le quali si rinvia al § 11 del Regolamento OPC;
- f) la possibilità di adottare delibere quadro relativamente ad una serie di operazioni omogenee che intercorrono con determinate categorie di parti correlate;
- g) l'esclusione dall'applicazione del Regolamento OPC per: (i) operazioni di importo esiguo, ovvero di valore inferiore a Euro 25.000,00; (ii) piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dall'assemblea ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF e le relative operazioni esecutive; (iii) deliberazioni assembleari di cui all'articolo 2389, primo comma, Cod. civ., relative ai compensi spettanti ai membri del Consiglio e del Comitato Esecutivo, nonché le deliberazioni in materia di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche rientranti nell'importo complessivo preventivamente determinato dall'assemblea ai sensi dell'articolo 2389, comma 3, Cod. civ.; (iv) deliberazioni assembleari di cui all'articolo 2402 Cod. civ., relative ai compensi spettanti ai membri del Collegio Sindacale; (v) operazioni da realizzare sulla base di istruzioni con finalità di stabilità impartite da Autorità di Vigilanza ovvero sulla base di disposizioni emanate dalla Società per l'esecuzione delle predette istruzioni, fermo restando quanto previsto dal § 12 del Regolamento OPC in tema di informazioni contabili; (vi) operazioni che rispettano determinate condizioni tassativamente indicate.
Non sono previste specifiche soluzioni operative idonee ad agevolare l'individuazione e l'adeguata gestione delle situazioni in cui un amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi ai sensi dell'art 2391 Cod. civ.
In ogni caso, in conformità a quanto prescritto dall'art. 2391 del Cod. civ, gli amministratori che hanno un interesse (proprio o di terzi, anche potenziale o indiretto) in operazioni della Società, informano tempestivamente e compiutamente il Consiglio circa l'esistenza e la natura di tale interesse; la comunicazione può essere effettuata con qualsiasi modalità, anche oralmente, in occasione delle riunioni consiliari, ovvero mediante invio di nota scritta al Presidente del Collegio Sindacale.
Qualora l'interesse sia in capo agli amministratori delegati, gli stessi si astengono dal compiere l'operazione in oggetto e investono della stessa il Consiglio.
12. NOMINA DEI SINDACI
Con riferimento alla nomina ed alla sostituzione dei componenti il Collegio Sindacale, l'art. 18 dello Statuto prevede quanto segue:
"L'Assemblea nomina il Collegio sindacale composto da tre membri effettivi e due supplenti, rieleggibili, determinandone la retribuzione. Le attribuzioni, i doveri e la durata sono quelli stabiliti dalla legge. I Sindaci dovranno possedere i requisiti previsti dalla vigente normativa, anche regolamentare.
La nomina dei Sindaci viene effettuata sulla base di liste presentate dagli Azionisti secondo le procedure di cui ai commi seguenti, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente, e nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.
Le liste, che recano i nominativi, contrassegnati da un numero progressivo, di uno o più candidati, indicano se la singola candidatura viene presentata per la carica di Sindaco effettivo ovvero per la carica di Sindaco supplente.
Le liste contengono un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato nella lista stessa almeno i due quinti (tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore ad eccezione delle liste composte da tre candidati), o la diversa percentuale richiesta dalla normativa pro tempore vigente, dei candidati alla carica di Sindaco effettivo nonché dei candidati alla carica di Sindaco supplente.
Hanno diritto a presentare le liste gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria ovvero, se diversa, la percentuale massima eventualmente consentita o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari.
Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 D. Lgs. 58/1998, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse, ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano, dovranno essere depositate presso la sede legale della Società almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione e di ciò sarà fatta menzione nell'avviso di convocazione, ferme eventuali ulteriori forme di pubblicità e fermi ulteriori e diversi termini prescritti dalla disciplina anche regolamentare pro tempore vigente.
Fermo il rispetto di ogni ulteriore onere procedurale prescritto dalla disciplina anche regolamentare vigente, unitamente a ciascuna lista, i soci devono contestualmente presentare presso la sede sociale:
- (i) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
- (ii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche professionali e personali di ciascun candidato, le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano le proprie candidature e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per ricoprire la carica di sindaco e l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo eventualmente ricoperti in altre società;
(iii) una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'articolo 144-quinquies del regolamento Consob 11971/99 con questi ultimi.
Risulteranno eletti Sindaci effettivi i primi due candidati della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato della lista che sarà risultata seconda per numero di voti e che non sia collegata, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.
Risulteranno eletti Sindaci supplenti il primo candidato supplente della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato supplente della lista che sarà risultata seconda per numero di voti ai sensi del comma che precede.
In caso di parità di voti tra due o più liste, risulteranno eletti Sindaci i candidati più anziani per età sino alla concorrenza dei posti da assegnare.
Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio Sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.
La Presidenza del Collegio Sindacale spetta al candidato della lista che sarà risultata seconda per numero di voti, sempre secondo quanto stabilito ai commi che precedono.
Qualora venga proposta un'unica lista ovvero nessuna lista ovvero nel caso in cui vengano presentate soltanto liste da parte di soggetti che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa e/o di soggetti collegati con questi ultimi ai sensi di quanto previsto dall'art. 144-quinquies del regolamento Consob 11971/99, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti i candidati presenti nella lista stessa o rispettivamente quelli votati dall'Assemblea, sempre che essi conseguano la maggioranza relativa dei voti espressi in Assemblea, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.
In caso di cessazione dalla carica di un Sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista del sindaco da sostituire.
Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e/o statutariamente richiesti, il Sindaco decade dalla carica. In caso di sostituzione di un Sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, ovvero, in difetto, in caso di cessazione del sindaco di minoranza, il candidato collocato successivamente nella medesima lista a cui apparteneva quello cessato o in subordine ancora il primo candidato della lista di minoranza che abbia conseguito il secondo maggior numero di voti.
Resta fermo che la presidenza del Collegio Sindacale rimarrà in capo al sindaco di minoranza e che la composizione del Collegio Sindacale dovrà rispettare la disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.
Quando l'Assemblea deve provvedere alla nomina dei Sindaci effettivi e/o dei supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di
sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista; qualora, invece, occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'Assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire, ovvero nella lista di minoranza che abbia riportato il secondo maggior numero di voti.
Qualora l'applicazione di tali procedure non consentisse, per qualsiasi ragione, la sostituzione dei sindaci designati dalla minoranza, l'Assemblea provvederà con votazione a maggioranza relativa; tuttavia, nell'accertamento dei risultati di quest'ultima votazione non verranno computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D. Lgs. 58/1998, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi ovvero ancora dei soci in rapporto di collegamento con i soci che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa ai sensi dell'art. 144-quinquies del regolamento Consob 11971/99.
Le procedure di sostituzione di cui ai commi che precedono devono in ogni caso assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente l'equilibrio tra generi.
I membri del Collegio Sindacale assistono alle Assemblee e alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, ove istituito.
II Collegio Sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni.
Le adunanze del Collegio Sindacale potranno altresì tenersi per audioconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Collegio Sindacale si considera tenuto presso la sede sociale, ove deve essere presente almeno un sindaco. Le materie strettamente attinenti all'attività dell'impresa sono: diritto dei mercati finanziari, diritto commerciale, architettura, ingegneria.".
13. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF)
L'Assemblea ordinaria della Società, in data 27 giugno 2018, ha nominato all'unanimità quali componenti del Collegio Sindacale della Società, che resteranno in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, i candidati proposti nell'unica lista depositata presso la sede sociale presentata da parte dell'azionista FRAES S.r.l., titolare al tempo dell'85,70% del capitale sociale della Società.
Il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina è stato del 2,5%, come stabilito dalla Consob con delibera n. 20273 del 24 gennaio 2018.
Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale si è riunito 20 volte.
La durata media delle riunioni del Collegio Sindacale per l'Esercizio è pari a 75 minuti.
All'atto della nomina, l'Assemblea ha verificato la sussistenza in capo ai Sindaci di tutti i requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione di tale carica e il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione ha valutato annualmente il permanere dell'indipendenza dei propri membri anche alla luce di tutti i criteri indicati dal Codice per gli amministratori.
La valutazione sulla permanenza dei requisiti di indipendenza è stata nuovamente effettuata e confermata dal Collegio Sindacale nel corso della riunione del 18 marzo 2021, e se ne è data evidenza nella riunione del Consiglio del 19 marzo 2021.
Si segnala che ‒ per effetto dell'entrata in vigore del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 ‒ le seguenti funzioni sono state attribuite al Collegio Sindacale, il quale quindi:
- esamina il piano di lavoro preparato dal Responsabile della Funzione di Internal Audit nonché le relazioni periodiche da esso predisposte;
- valuta le proposte formulate dalle società di revisione per ottenere l'affidamento del relativo incarico, nonché il piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultati esposti nella relazione e nella eventuale lettera di suggerimenti;
- vigila sull'efficacia del processo di revisione contabile.
L'Emittente ritiene che la remunerazione dei Sindaci sia commisurata all'impegno richiesto nonché alle caratteristiche settoriali e dimensionali dell'impresa.
Il Collegio Sindacale dell'Emittente aderisce alla raccomandazione del Codice per cui il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente deve informare tempestivamente ed in modo esauriente gli altri sindaci ed il presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.
Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.
Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi della Società pianificando nella maggior parte dei casi riunioni congiunte tramite la partecipazione del Presidente e di almeno uno dei suoi membri alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi.
Il Collegio Sindacale si è regolarmente coordinato sia con la Funzione di Internal Audit sia con l'Organismo di Vigilanza della Società.
Infine, a seguito dell'adozione del Regolamento OPC il Collegio Sindacale ha verificato la conformità delle procedure adottate ai principi indicati dalle rilevanti norme di legge e regolamentari pro tempore vigenti.
La composizione del Collegio Sindacale della Società è la seguente:
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina |
In carica dal |
In carica fino a |
Lista | Indipendenza da Codice |
Partecipazioni alle riunioni del Collegio |
Numero altri incarichi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente | Massimo Invernizzi |
1960 | 23 giugno 2015 |
27 giugno 2018 |
Approvazion e Bilancio 2020 |
M | X | 20/20 | 19 |
| Sindaco effettivo |
Claudio Sottoriva |
1973 | 23 giugno 2015 |
27 giugno 2018 |
Approvazion e Bilancio 2020 |
M | X | 20/20 | 18 |
| Sindaco effettivo |
Maria Francesca Talamonti |
1978 | 27 giugno 2018 |
27 giugno 2018 |
Approvazion e Bilancio 2020 |
M | X | 19/20 | 20 |
| Sindaco supplente |
Giovanni Pinna |
1966 | 23 giugno 2015 |
27 giugno 2018 |
Approvazion e Bilancio 2020 |
M | X | 0 | 12 |
| Sindaco supplente |
Francesca Michela Maurelli |
1971 | 27 giugno 2018 |
27 giugno 2018 |
Approvazion e Bilancio 2020 |
M | X | 0 | 7 |
In conformità al Criterio 8.C.3 del Codice di Autodisciplina, due quinti dei membri effettivi e supplenti del Collegio Sindacale è costituito da Sindaci del genere meno rappresentato. La Società non ha applicato altri criteri di diversità né adottato specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione e controllo.
Fermo che l'induction session indicata nella sezione 4.2 della presente Relazione ha visto la partecipazione anche del Collegio Sindacale, si precisa che non sono state programmate specifiche sessioni di formazione per i Sindaci (c.d. induction programme). Tenuto conto della dimensione della Società e delle attività da essa svolta, si è ritenuto infatti che i Sindaci in carica, alla luce dalla loro esperienza nonché delle competenze professionali di ciascuno, dispongano di adeguate conoscenze del settore in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e dei principi di corretta gestione dei rischi. L'Emittente valuterà, in caso di necessità, l'organizzazione di sessioni di induction al fine di fornire aggiornamenti e/o approfondimenti su specifiche questioni di interesse dei sindaci.
Viene di seguito fornita un'informativa in merito alle caratteristiche personali e professionali di ciascun componente del Collegio Sindacale alla data di chiusura dell'Esercizio 2020.
Massimo Invernizzi
Nato a Milano nel 1960.
Ha conseguito la laurea in Economia Aziendale all'Università Bocconi.
È iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Milano e al Registro dei Revisori Contabili.
È consulente del Giudice presso il Tribunale di Milano.
Svolge attività di consulenza in materia economica e di gestione delle imprese, finanza aziendale, mercati mobiliari e corporate governance, di valutazione delle aziende e di rami di attività per operazioni di M&A, conferimenti, trasformazioni, cessioni, stima di concambi azionari, valutazione di patrimoni materiali ed immateriali; consulenze tecniche di ufficio e di parte nel corso di arbitrati e di procedimenti giudiziari; liquidatore giudiziario per il Tribunale di Milano.
È Commissario Straordinario per il Ministero dello Sviluppo Economico.
È membro del Consiglio e del Collegio Sindacale di società di capitali, operanti nei settori industriale, finanziario e di servizi.
Claudio Sottoriva
Nato a ALA (TN) nel 1973.
Ha conseguito con lode la laurea in Economia e Commercio all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1997.
È abilitato all'esercizio della professione di Dottore Commercialista.
Ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia aziendale presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Pavia.
È iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano e al Registro dei Revisori Legali dei Conti.
È professore aggregato di Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda presso la Facoltà di Economia dell'Università Cattolica del Sacro di Milano; svolge numerose attività accademiche e di ricerca scientifica.
È socio dell'Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), dell'European Accounting Association (EAA) e dell'European Corporate Governance Institute (ECGI). È iscritto a NedCommunity, l'associazione italiana degli amministratori non esecutivi e indipendenti, componenti degli organi di governo e di controllo delle imprese.
È componente del gruppo di lavoro sui principi contabili internazionali dell'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e socio dell'Associazione Italiana per l'Analisi Finanziaria (AIAF).
Componente della Faculty del Master di II livello Corporate governance dell'Università Cattolica del S. Cuore di Milano.
Specializzazione nelle diverse aree del bilancio e nelle valutazioni d'azienda nell'ambito di operazioni straordinarie.
È iscritto all'albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Milano e all'albo dei Consulenti Penali del Tribunale di Milano.
Maria Francesca Talamonti
Nata a Roma nel 1978.
Ha conseguito la laurea in Economia Aziendale presso l'Università LUISS Guido Carli di Roma nel 2002 e il dottorato di ricerca in Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Roma Tre nel 2014.
È iscritta all'ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma dal 2006 e al Registro dei Revisori Legali dal 2007. Svolge, in qualità di libera professionista, attività di consulenza in materia aziendale, contabile, societaria, finanziaria. In particolare: valutazione di aziende, di partecipazioni e di rami aziendali, redazione di piani di risanamento e attestazioni ex art. 67, comma 3, lett. d), art. 182-bis e art. 161 L.F., redazione di business plan, pareri e consulenze tecniche in materia contabile e societaria.
È membro di organi di amministrazione e controllo di società quotate e non.
Giovanni Pinna
Nato a Cagliari nel 1966.
Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio nel 1991 presso l'Università degli Studi di Cagliari.
È iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Cagliari al n. 1247 A.
È consulente Tecnico del Tribunale di Cagliari dal 1996.
È iscritto al Registro dei Revisori Contabili.
Svolge la sua attività prevalentemente nelle piccole e medie imprese operanti nei mercati nazionali ed internazionali. Le importanti collaborazioni maturate anche con primari studi hanno consentito di perfezionare particolare esperienza nelle aree della consulenza aziendale e strategia di sviluppo dell'impresa e nell'analisi, di valutazione aziendale, e relative ad operazioni straordinarie e di ristrutturazione di assetti proprietari.
Francesca Michela Maurelli
Nata a Roma nel 1971.
Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma nel 1994 con indirizzo economico-aziendale.
Dal 1999 è iscritta all'Albo dei Dottori Commercialisti di Roma (n. AA6936) e al Registro dei Revisori Contabili (n.105863).
È consulente tecnico del Tribunale Civile di Roma e del Tribunale Penale di Roma dal 2004.
Svolge attività di consulenza su aspetti strategici, organizzativi e finanziari per aziende private e pubbliche, con particolare riferimento ad aspetti societari e finanziari di operazioni ordinarie e straordinarie (i.e. trasformazioni, fusioni, scissioni, conferimenti, aumenti di capitale) e a piani di ristrutturazione sia in ambito giudiziale sia in ambito stragiudiziale. Svolge, inoltre, attività di consulenze tecniche di ufficio e di parte nel corso sia nei procedimenti penali sia civili.
Di seguito, inoltre, si riporta un elenco delle altre cariche di amministratore e sindaco ricoperte dai Sindaci in carica in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:
| Componenti | Elenco Cariche | |||
|---|---|---|---|---|
| 1. Presidente Collegio Sindacale di Cinemeccanica S.p.A. |
||||
| 2. Presidente Collegio Sindacale di Servizi Energia Italia S.p.A. |
||||
| 3. Presidente Collegio Sindacale di Snam 4 Mobility S.p.A. |
||||
| Massimo Invernizzi | 4. Presidente Collegio Sindacale di Cubogas S.r.l. |
|||
| 5. Presidente Collegio Sindacale di IES Biogas S.r.l. |
||||
| 6. Presidente Collegio dei Revisori di Istituto Javotte Bocconi |
||||
| 7. Sindaco Effettivo di Charme Capital Partners SGR S.p.A. |
PLC SPA
Sede legale: Via Lanzone, 31 – 20123 Milano – Italia Tel.: 0249535741– Fax: 0691281491 P.I. e C.F. 05346630964 – R.E.A. MI-1814188 – Cap. Soc. € 27.026.480,35 i.v. P.E.C.: [email protected] – WEB: www.plc-spa.com
| 8. | Sindaco Effettivo di Rosetti Marino S.p.A. | |
|---|---|---|
| 9. | Sindaco Effettivo di Orefici Finance S.p.A. | |
| 10. | Sindaco Unico di Snam 4 Enviroment S.r.l. | |
| 11. | Sindaco Unico di Renerwaste S.r.l. | |
| 12. | Sindaco Unico Renerwaste Lodi S.r.l. | |
| 13. | Sindaco Unico Ecoprogetto Tortona S.r.l. | |
| 14. | Sindaco Unico Ecoprogetto Milano S.r.l. | |
| 15. | Consigliere di Amministrazione di BancAssurance Popolari S.p.A. | |
| 16. | Consigliere di Amministrazione di Itaca Comunicazione S.r.l. | |
| 17. | Liquidatore di Immobiliare Pietra S.r.l. in liquidazione | |
| 18. | Liquidatore di Pomposi S.r.l. in liquidazione in concordato preventivo | |
| 19. | Commissario Straordinario di Sipro Sicurezza Professionale S.r.l. in | |
| Amministrazione Straordinaria | ||
| 1. | Presidente del Collegio Sindacale di Sella Personal Credit S.p.A. | |
| 2. | Presidente del Collegio Sindacale di Sella Leasing S.p.A. | |
| 3. | Presidente del Collegio Sindacale di Smartika S.p.A. | |
| 4. | Presidente del Collegio dei Revisori della Fondazione Luigi Clerici | |
| 5. | Sindaco Effettivo di ENEL S.p.A. | |
| 6. | Sindaco Effettivo di Banca Sella S.p.A. | |
| 7. | Sindaco Effettivo di IPG Photonics Italia S.r.l. | |
| 8. | Sindaco Effettivo di Nephis S.r.l. | |
| 9. | Sindaco Effettivo di Fluorsid Alkeemia S.p.A. | |
| Claudio Sottoriva | 10. | Sindaco supplente di Michelin Italia S.p.A. |
| 11. | Consigliere di C.P.S. Consulenti S.r.l. | |
| 12. | Revisore Unico della Fondazione Casa Verdi | |
| 13. | Revisore Unico della Fondazione Casa dei Musicisti | |
| 14. | Componente dell'Organismo di Vigilanza della Fondazione Don Carlo | |
| Gnocchi (ONLUS) | ||
| 15. | Presidente dell'Organismo di Vigilanza della Trentino Trasporti S.p.A. | |
| 16. | Amministratore Unico di Immobiliare Cinca S.r.l. | |
| 17. | Amministratore Unico di Immobiliare Delvin S.r.l. | |
| 18. | Amministratore Unico di Savona 50 S.r.l. | |
| 1. | Presidente Collegio Sindacale BasicNet S.p.A. | |
| 2. | Presidente del Collegio Sindacale di Servizi Aerei S.p.A. | |
| 3. | Sindaco effettivo di Acea S.p.A. | |
| 4. | Sindaco effettivo di Armonia SGR S.p.A. | |
| 5. | Sindaco effettivo di Bluwater S.p.A. | |
| 6. | Sindaco effettivo di D-Share S.p.A. | |
| Maria Francesca Talamonti | 7. | Sindaco effettivo di DigiTouch S.p.A. |
| 8. | Sindaco effettivo di Costiero Gas Livorno S.p.A. | |
| 9. | Membro del Collegio dei Revisori della FIN-Federazione Italiana Nuoto | |
| 10. | Sindaco effettivo di Musinet Engineering S.p.A. | |
| 11. | Sindaco effettivo di PS Parchi S.p.A. | |
| 12. | Sindaco effettivo di Raffineria di Gela S.p.A. | |
| 13. | Sindaco effettivo di Raffineria di Milazzo S.c.p.A. |
PLC SPA
Sede legale: Via Lanzone, 31 – 20123 Milano – Italia Tel.: 0249535741– Fax: 0691281491 P.I. e C.F. 05346630964 – R.E.A. MI-1814188 – Cap. Soc. € 27.026.480,35 i.v. P.E.C.: [email protected] – WEB: www.plc-spa.com
| 14. | Sindaco effettivo di Rainbow Magicland S.p.A. | |
|---|---|---|
| 15. | Amministratore indipendente di Elettra Investimenti S.p.A. | |
| 16. | Amministratore unico di Vette SPV S.r.l. | |
| 17. | Amministratore unico di Bramito SPV S.r.l. | |
| 18. | Amministratore unico di Convento SPV S.r.l. | |
| 19. | Amministratore unico di Ponente SPV S.r.l. | |
| 20. | Amministratore unico di New Levante SPV S.r.l. | |
| 1. | Sindaco Effettivo di Logistica Mediterranea S.p.A. | |
| 2. | Sindaco Effettivo di Agricola Mediterranea S.p.A. | |
| 3. | Sindaco Effettivo di Iconium S.p.A. | |
| 4. | Presidente dei Revisori del Fondo Pensioni Teatro alla Scala di Milano | |
| 5. | Sindaco Unico di Finma S.r.l. | |
| 6. | Sindaco Effettivo di Ifras S.p.A. | |
| Giovanni Pinna | 7. | Consigliere di Gest.Por.Tur S.r.l. |
| 8. | Presidente del Collegio Sindacale di Alis Cargo Airlines S.p.A. | |
| 9. | Sindaco Unico di Geoparco S.c.a.r.l. | |
| 10. | Sindaco Effettivo di ILTA Alimentari S.p.A. | |
| 11. | Revisore Unico di Holding Fabbri S.r.l. | |
| 12. | Presidente del Collegio Sindacale di Sestile S.p.A. | |
| 1. | Presidente del Collegio Sindacale di Credito Valtellinese S.p.A. | |
| 2. | Amministratore Unico di Cosmo Spv S.r.l. | |
| 3. | Amministratore Unico di Corallo Spv S.r.l. | |
| 4. | Amministratore Unico di Resloc IT S.r.l. | |
| Francesca Michela Maurelli | 5. | Sindaco Effettivo di Acque Blu Fiorentine S.p.A. |
| 6. | Sindaco Effettivo di Am.e.a. S.p.A. | |
| 7. | Revisore dei Conti della Fitetrec Ante – Federazione Italiana Turismo | |
| Equestre |
14. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
L'Emittente ha istituito un'apposita sezione nell'ambito del proprio sito internet nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti.
Alla data della presente Relazione, l'Emittente ha identificato nella dott.ssa Cecilia Mastelli il responsabile incaricato della gestione dei rapporti con gli azionisti (Investor Relations). Tenuto conto delle dimensioni e della concreta attività della Società non ha ritenuto opportuno istituire un'apposita struttura aziendale incaricata della gestione dei rapporti con gli azionisti. L'Emittente si è sempre adoperato al fine di rendere tempestivo ed agevole l'accesso alle informazioni che rivestono rilievo per i propri azionisti, evidenziando, i.e., la loro pubblicazione sull'home page del proprio sito internet istituzionale.
15. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)
Nel corso dell'Esercizio si è svolta un'Assemblea, in data 28 aprile 2020 (a porte chiuse e ai sensi di quanto previsto Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18), il cui verbale è stato regolarmente pubblicato sul sito internet
della Società ed alla quale hanno preso parte, nelle forme prescritte, la totalità dei membri del Consiglio in carica e la totalità dei componenti del Collegio Sindacale in carica.
Si riportano di seguito i testi degli articoli dello Statuto disciplinanti i meccanismi di funzionamento dell'Assemblea degli azionisti, i suoi principali poteri, i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio:
"Articolo 8 - Convocazione
L'Assemblea, legalmente convocata e validamente costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, obbligano tutti i soci ancorché assenti o dissenzienti.
L'Assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione in carica, mediante avviso, contenente le informazioni previste dalla vigente disciplina, da pubblicarsi nei termini di legge:
- sul sito internet della Società;
- con le altre modalità previste dalla disciplina anche regolamentare pro tempore vigente.
L'Assemblea può avere luogo anche fuori dal Comune in cui si trova la sede, purché in Italia o, se all'estero, in altro stato dell'Unione Europea.
Nello stesso avviso di convocazione può essere indicato il giorno per la seconda e, nel caso di Assemblea straordinaria, di terza convocazione, qualora alle precedenti non intervenga la parte di capitale sociale richiesto per deliberare. In assenza di tale indicazione l'Assemblea di seconda e/o di terza convocazione deve essere riconvocata nei modi e nei termini di legge.
Il Consiglio di Amministrazione può stabilire, qualora ne ravvisi l'opportunità, che l'Assemblea Ordinaria e quella Straordinaria si tengano a seguito di un'unica convocazione. In caso di unica convocazione si applicano le maggioranze a tal fine previste dalla legge.
L'Assemblea è Ordinaria e Straordinaria e delibera sulle materie riservate alla sua competenza dalla legge o dallo Statuto.
L'Assemblea Ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o, nel caso la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della società, entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.
Gli Amministratori segnalano, nella relazione prevista dall'art. 2428 c. c. le ragioni di tale dilazione.
In deroga alle disposizioni dell'articolo 104, comma 1, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, nel caso in cui i titoli della Società siano oggetto di un'offerta pubblica di acquisto e/o di scambio, non è necessaria l'autorizzazione dell'assemblea per il compimento di atti od operazioni che possano contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta, durante il periodo intercorrente fra la comunicazione di cui all'articolo 102, comma 1, del medesimo Decreto e la chiusura dell'offerta.
In deroga alle disposizioni dell'articolo 104, comma 1-bis, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, non è necessaria l'autorizzazione dell'assemblea neppure per l'attuazione di ogni decisione presa prima dell'inizio del periodo indicato nel comma precedente che non sia ancora stata attuata in tutto o in parte, che non rientri
nel corso normale delle attività della Società e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta.
Salvo quanto altrimenti previsto dalla legge e dalle norme regolamentari in materia, il Consiglio di Amministrazione convoca l'Assemblea entro trenta giorni dalla richiesta quando ne fanno domanda tanti soci che rappresentino almeno il cinque per cento del capitale sociale.
La richiesta dovrà essere inviata al Presidente del Consiglio di Amministrazione a mezzo lettera raccomandata e dovrà contenere l'elencazione degli argomenti da trattare nonché l'indicazione degli azionisti richiedenti, allegando certificazione idonea, in conformità alle leggi e regolamenti vigenti, attestante i singoli possessi azionari alla data di invio della predetta richiesta.
L'Assemblea può essere convocata dal Collegio Sindacale, previa comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, qualora tale potere sia esercitato da almeno due membri del predetto Collegio.
Articolo 9 - Diritto di intervento e rappresentanza
Possono intervenire all'Assemblea coloro che dimostrino la loro legittimazione secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Gli aventi diritto ad intervenire all'assemblea possono farsi rappresentare in Assemblea ai sensi di legge.
La Società può designare, dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione, per ciascuna Assemblea uno o più soggetti ai quali gli aventi diritto possono conferire una delega, con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, con le modalità previste dalla normativa applicabile.
La notifica alla Società della delega per la partecipazione all'Assemblea può avvenire anche mediante invio del documento all'indirizzo di posta elettronica indicato nell'avviso di convocazione.
Articolo 10 - Costituzione delle assemblee e validità delle Deliberazioni
La costituzione dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria e la validità delle deliberazioni sono regolate dalla legge, salvo che per la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale cui si applicano gli artt. 12 e 18 del presente statuto sociale.
L'applicazione dell'esenzione, prevista dalla normativa vigente, dall'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto e/o scambio conseguente a operazioni di fusione o scissione sarà preclusa solo qualora la maggioranza dei soci contrari alla relativa deliberazione assembleare - determinata in base a quanto indicato dalla normativa applicabile - rappresenti almeno il 7,5% del capitale sociale avente diritto di voto.
Articolo 11 - Presidenza
L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di amministrazione ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente ovvero, in caso di assenza o impedimento anche di quest'ultimo, da altra persona designata dall'assemblea.
Il Presidente è assistito da un Segretario anche non socio nominato dall'Assemblea: l'assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale, nei casi di legge o quando il Presidente lo ritenga opportuno, è redatto da un Notaio.
Ove lo reputi necessario, il Presidente dell'Assemblea nominerà due scrutatori scegliendoli tra i sindaci o i soci presenti.
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Sede legale: Via Lanzone, 31 – 20123 Milano – Italia Tel.: 0249535741– Fax: 0691281491 P.I. e C.F. 05346630964 – R.E.A. MI-1814188 – Cap. Soc. € 27.026.480,35 i.v. P.E.C.: [email protected] – WEB: www.plc-spa.com
I verbali firmati dal Presidente e dal Segretario, fanno piena prova.
II Presidente dell'assemblea, anche a mezzo di appositi incaricati, verifica la regolarità della costituzione dell'assemblea, accerta l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regola lo svolgimento dei lavori, stabilendo modalità di discussione e di votazione ed accerta i risultati delle votazioni.
Le deliberazioni si prendono per alzata di mano, salvo che il Presidente giudichi più opportuno l'appello nominale o altre forme di votazione.
Le deliberazioni dell'Assemblea devono constare da apposito verbale, redatto a norma dell'art. 2375 del codice civile, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario o dal Notaio.".
Per quanto non illustrato nella Relazione in merito ai diritti degli azionisti si rinvia alle norme legislative e regolamentari pro tempore vigenti e applicabili (anche alla luce della corrente emergenza pandemica da Covid-19).
Si precisa che il Consiglio ha ritenuto di non proporre agli azionisti l'adozione di un regolamento assembleare, riservandosi di procedere a una valutazione periodica circa l'eventuale adozione dello stesso in futuro, tenendo conto anche di quanto emerso dallo svolgimento delle Assemblee già tenutesi. A tal riguardo, si segnala che il Presidente dell'Assemblea ha sempre provveduto, anche in virtù̀ delle prerogative statutarie e di legge, a garantire che le riunioni si svolgessero in un clima di ordinata generale partecipazione e di rigoroso rispetto dei diritti degli azionisti, ma anche nel rispetto reciproco tra soci e con un equilibrato contemperamento dei diritti degli stessi con la funzionalità deliberativa.
16. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)
Rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti, e all'adozione del Modello 231, la Società non ha applicato ulteriori pratiche di governo societario al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative e regolamentari pro tempore vigenti.
17. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Fatto salvo quanto sopra indicato, non si sono verificati ulteriori cambiamenti significativi nel sistema di corporate governance della Società dalla chiusura dell'Esercizio alla data della presente Relazione.
18. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 22 DICEMBRE 2020 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE
Le raccomandazioni formulate nella predetta lettera sono state inoltrate in prima battuta agli amministratori e ai Sindaci e, successivamente, portate all'attenzione del Consiglio. Quest'ultimo nel corso della riunione del 18 febbraio 2021, al fine di individuare possibili evoluzioni della governance o di colmare eventuali lacune nell'applicazione o nelle spiegazioni fornite, ha espresso alcune considerazioni in merito all'attuazione del Codice di Autodisciplina da parte della Società, ritenendo che l'organo amministrativo rispetti le indicazioni del
Codice ed abbia adottato delle prassi adeguate, nella consapevolezza che si debba sempre, in ogni caso, tendere a un'ottica di continuo miglioramento.
In particolare, sull'integrazione della sostenibilità dell'attività d'impresa nella definizione delle strategie, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e della politica di remunerazione, anche sulla base di un'analisi di rilevanza dei fattori che possono incidere sulla generazione di valore di lungo periodo, nell'Esercizio si è avviato il percorso volto a rendicontare parametri non finanziari addivenendo al bilancio di sostenibilità relativamente all'Esercizio.
Nella seduta del Consiglio del 31 marzo 2021 il Consiglio ha proceduto all'approvazione della presente Relazione.
Allegato 1: Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di Informativa Finanziaria (ex art. 123-bis, comma 2, lett. b) TUF).
1. Premessa
In ossequio alle indicazioni inserite nel format diffuso da Borsa Italiana, si precisa che il sistema di gestione e controllo inerente ai rischi attinenti il processo di informativa finanziaria è parte integrante, e si inserisce, nel contesto del più ampio sistema di controlli interni della Società e del Gruppo che comprende dei componenti trasversali all'intera organizzazione aziendale, tra i quali:
- il Codice Etico del Gruppo;
- il Modello 231;
- la Procedura in materia di Internal Dealing;
- il Regolamento del Gruppo per l'effettuazione di operazioni con parti correlate;
- la Procedura per l'adempimento degli obblighi informativi di cui all'art. 150 comma 1, TUF;
- il sistema di responsabilità e di deleghe e l'organigramma aziendale.
Il sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria si configura come un insieme di attività finalizzate a identificare e a valutare azioni e/o eventi in grado di compromettere, in caso di accadimento, l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informazione finanziaria.
Il sistema di controllo interno relativo al processo di formazione dell'informativa finanziaria adottato dalla Società è finalizzato a garantire che le procedure amministrativo – contabili predisposte, garantiscano con "ragionevole certezza" l'efficacia e l'efficienza delle attività operative, l'attendibilità delle informazioni di bilancio, la conformità alle leggi e ai regolamenti in vigore e nonché ai principi contabili di riferimento.
Per l'analisi dei controlli sull'informativa finanziaria si è fatto riferimento al modello previsto dal CoSo Report Framework che consente di cogliere le sinergie con le attività svolte nell'ambito dell'analisi del sistema dei controlli ai fini del D. Lgs. 231/2001 con le attività svolte dalla Funzione di Internal Audit.
2. Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria
Fasi operative
Il sistema di controllo sull'informativa finanziaria si articola nelle seguenti fasi operative:
- l'analisi dell'ambiente di controllo;
- l'attività di risk assessment volta ad individuare e valutare le aree di rischio in cui potrebbero verificarsi eventi tali da compromettere il raggiungimento dell'affidabilità dell'informativa finanziaria. Attraverso questa attività – che considera sia aspetti di natura quantitativa/dimensionale, sia di tipo qualitativo (rischiosità specifica, potenziale o pregressa, legata alle attività svolte) - vengono individuate le società del Gruppo e i processi aziendali cd. "rilevanti";
- l'analisi del sistema dei controlli, sia a livello aziendale che di processo, sia in termini di disegno che di operatività;
la valutazione delle carenze del sistema di controllo sull'informativa finanziaria e le azioni correttive. Nel caso in cui dalla verifica dell'operatività dei controlli emergano carenze / anomalie nel sistema di controllo dell'informativa finanziaria, il Dirigente Preposto (i) individua e valuta le carenze riscontrate e (ii) coordina le azioni correttive da adottare per la chiusura delle medesime.
Ruolo e funzioni coinvolte
Il sistema di controllo sull'informativa finanziaria è gestito dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e coinvolge, a vario titolo, le seguenti funzioni e ruoli aziendali:
- i responsabili delle varie funzioni, i quali, relativamente all'area di propria competenza assicurano la completezza e l'affidabilità dei flussi informativi diretti al Dirigente Preposto ai fini della predisposizione dell'informativa finanziaria e contabile;
- gli organi amministrativi delle controllate.
Il Dirigente Preposto interagisce inoltre con gli organi societari e precisamente con il Consiglio, il Comitato Controllo Rischi, il Collegio Sindacale, l'Organismo di Vigilanza e il Responsabile della Funzione di Internal Audit, nonché con la società di revisione contabile.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari relaziona semestralmente al Comitato Controllo Rischi, al Consiglio e al Collegio Sindacale relativamente all'adeguatezza nonché all'operatività del sistema amministrativo-contabile.
Dalle verifiche menzionate non sono emersi rischi o situazioni che non fossero già oggetto di monitoraggio da parte della Società.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, unitamente all'Amministratore Delegato fornisce l'attestazione prevista dall'art. 154-bis, comma 5, TUF.