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Pirelli & C Environmental & Social Information 2021

Apr 20, 2021

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Environmental & Social Information

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RELAZIONE SULLA GESTIONE RESPONSABILE DELLA CATENA DEL VALORE

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ex d.lgs. 30 dicembre 2016, n.254

NOTA METODOLOGICA

La presente sezione dell'Annual Report 2020, denominata "Relazione sulla Gestione Responsabile della Catena del Valore" (di seguito "la Relazione"), costituisce la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" dell'Azienda ex decreto legislativo n. 254/2016 e approfondisce il Modello di Gestione Sostenibile adottato da Pirelli, gli strumenti di governo a supporto di mantenimento e creazione di valore, le relazioni con gli Stakeholder e relativa connessione con lo sviluppo dei capitali finanziario, produttivo, intellettuale, umano, naturale, sociale e relazionale, di cui si è data anticipazione nella "Presentazione del Bilancio Integrato 2020".

La Relazione rispecchia il modello di Business integrato adottato dal Gruppo, ispirato al Global Compact delle Nazioni Unite, ai principi di Stakeholder engagement dettati dalla AA1000 e alle Linee Guida ISO 26000. Quanto rendicontato è redatto secondo i Global Reporting Initiative (GRI) Sustainability Reporting Standards, opzione Comprehensive, seguendo il processo suggerito dai principi dell'AA1000 APS (materiality, inclusivity e responsiveness), nonché considerando i principi di integrated reporting contenuti nel Framework dell'International Integrated Reporting Council (IIRC).

La Relazione copre un insieme di indicatori GRI Standards più ampio rispetto a quanto afferente gli specifici temi materiali indicati nella mappatura di materialità, e ciò al fine di fornire una visione della performance che sia quanto più possibile trasversale e completa, a favore di tutti i portatori di interesse.

La rendicontazione evidenzia l'andamento della performance di sostenibilità del Gruppo durante il 2020 rispetto al 2019 e al 2018 e rispetto ai target prefissati dal Piano Industriale 2020-2022 con vision al 2025. A riguardo si precisa che nel marzo 2021 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e i relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali. Il Piano verrà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com.

La Relazione è annuale (il precedente Annual Report Pirelli è stato pubblicato nel marzo 2020 con riferimento all'anno 2019), è approvata dal Consiglio di Amministrazione di Gruppo e copre il medesimo perimetro del consolidato di Gruppo.

I principali sistemi informatici che concorrono alla raccolta dei dati rendicontati nella Relazione sono: CSR-DM (Corporate Social Responsibility Data Management), HSE-DM (Health, Safety and Environment Data Management), SAP HR (SAP Human Resources) e HFM (Hyperion Financial Management).

In termini di controllo interno dei contenuti della Relazione, la Società, attraverso la funzione Group Compliance, ha predisposto un articolato sistema che prevede:

una Norma Operativa dedicata, nella quale sono definiti i ruoli, le responsabilità e le modalità cui le società del Gruppo debbono attenersi al fine di garantire un'adeguata gestione e rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario;

  • un sistema di controllo interno volto a garantire una assurance circa la corretta risalita e rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario, cui si aggiunge un processo di assurance supplementare per quelle informazioni ritenute di speciale rilevanza in quanto, ad esempio, rientrano nei target del piano di Sostenibilità di Gruppo;
  • una verifica, all'esito di un'attività di circolettatura, di tutti i dati di natura non finanziaria riportati nella Relazione;
  • la sottoscrizione di una lettera di attestazione da parte dei soggetti di vertice avente ad oggetto i dati che risalgono attraverso il sistema informatico CSR-DM e i paragrafi di Bilancio di competenza.

In termini di revisione esterna, le performance di sostenibilità rendicontate nella Relazione e i relativi dati sono sottoposti a revisione limitata da parte di società indipendente (PricewaterhouseCoopers S.p.A.) secondo i criteri indicati nel principio International Standard on Assurance Engagements 3000 - Assurance Engagements other than Audits or Reviews of Historical Financial Information (ISAE 3000), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board. Per maggiori informazioni si rinvia alla relativa Relazione della Società di Revisione riportata in chiusura dell'Annual Report. Nell'ambito di tale attività di revisione limitata sono stati oggetto di specifico approfondimento anche i dati relativi alle emissioni GHG (Greenhouse Gas), anche con finalità relativa al processo di comunicazione al CDP (ex Carbon Disclosure Project).

La Relazione è strutturata in quattro macro-aree:

  • una parte introduttiva relativa al Modello di gestione sostenibile adottato dall'Azienda, Matrice di Materialità, Politiche e attività di Governance e Compliance, Stakeholder Engagement, pianificazione pluriennale;
  • una "Dimensione Economica", in cui viene dettagliata la distribuzione del valore aggiunto nonché la gestione e le performance relative a investitori, clienti e fornitori;
  • una "Dimensione Ambientale", che descrive la gestione degli aspetti e degli impatti ambientali lungo l'intero ciclo di vita del prodotto;
  • una "Dimensione Sociale", che raggruppa i paragrafi dedicati a governance dei diritti umani, comunità interna e comunità esterna.

In chiusura dell'Annual Report 2020, prima della Relazione della Società di Revisione Indipendente sopra citata, sono disponibili le seguenti Tavole riassuntive:

  • il GRI Content Index che mostra la lista completa degli indicatori rendicontati in base ai GRI Standards, indicando la relativa pagina all'interno dell'Annual Report 2020;
  • una tabella di correlazione tra gli indicatori rendicontati in base ai GRI Standards e i Principi del Global Compact delle Nazioni Unite;
  • una tabella di correlazione tra le performance/target del Gruppo e i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, su cui le citate performance e i target impattano;
  • una tabella di correlazione tra le informazioni riportate all'interno dell'Annual Report e le tematiche indicate dal decreto legislativo n. 254/2016.

Per chiarimenti e approfondimenti su quanto pubblicato all'interno della Relazione si rinvia alla pagina "Contatti" della sezione "Sostenibilità" del sito www.pirelli.com.

Modello di Gestione

Il Modello di Sostenibilità Pirelli si ispira al Global Compact delle Nazioni Unite, ai principi di Stakeholder Engagement dettati dalla AA1000, alle Linee Guida ISO 26000.

La gestione responsabile di Pirelli attraversa l'intera catena del valore. Ogni area gestionale integra la responsabilità economica, sociale e ambientale nella propria attività, in costante interlocuzione con le altre funzioni e con i portatori di interesse, in attuazione delle Linee Guida strategiche di Gruppo.

I principali sistemi di gestione adottati da Pirelli includono ISO 9001, IATF 16949, ISO/IEC 17025 in ambito gestione della Qualità, SA8000® per la gestione della Responsabilità Sociale presso le proprie affiliate e lungo la catena di fornitura, ISO 45001/OHSAS 18001 per la gestione di Salute e Sicurezza sul lavoro, ISO 14001 per la gestione ambientale e ISO 37001 in tema anticorruzione. Inoltre, l'Azienda si ispira alla ISO 14064 per la quantificazione e rendicontazione delle emissioni di gas serra (GHG) e alle norme della famiglia ISO 14040 per la metodologia di calcolo dell'impronta ambientale del prodotto e dell'Organizzazione e, nello specifico, ISO-TS 14067 e ISO 14046 per la determinazione dell'impronta di carbonio e dell'impronta idrica (Carbon Footprint e Water Footprint). Nel febbraio 2018, l'Azienda ha inoltre ottenuto l'attestazione indipendente (da SGS Italia S.p.A.) circa la compliance del proprio Modello di gestione sostenibile degli Acquisti in base allo Standard ISO 20400.

Dettaglio della copertura delle citate certificazioni e strumenti di riferimento metodologico è dato nei paragrafi "Programmi di Compliance 231, Anti-corruzione, Privacy e Antitrust ", "I Nostri Clienti", "I Nostri Fornitori", "Dimensione Ambientale", "Relazioni Industriali" e "Salute, Sicurezza e Igiene del lavoro" della presente Relazione.

Con riferimento alla Governance della Sostenibilità di Gruppo, il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A. supportato nelle sue attività dal Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, approva gli obiettivi e target di gestione sostenibile integrati nel Piano d'Azienda. Il Consiglio di Amministrazione approva inoltre il Bilancio annuale di Pirelli, ivi inclusa la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario a sua volta sottoposta alla vigilanza del Collegio Sindacale nei termini previsti dal decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254.

L'evoluzione strategica della Sostenibilità di Gruppo è affidata allo Steering Committee Sostenibilità, organismo nominato nel 2004, presieduto dal CEO e composto dal Top Management dell'Azienda in rappresentanza di tutte le responsabilità organizzative e funzionali. Il Comitato si riunisce in via ordinaria almeno una volta l'anno.

La struttura organizzativa si compone quindi di una Direzione Sostenibilità e Future Mobility a diretto riporto del Co-CEO dell'Azienda, che presidia la gestione a livello di Gruppo e propone i piani di sviluppo sostenibile allo Steering Committee Sostenibilità. La Direzione Sostenibilità si avvale del supporto dei Country Sustainability Manager per il presidio delle attività a copertura di tutte le affiliate del Gruppo. Il ruolo di Country Sustainability Manager è ricoperto dai CEO di Paese, che si avvalgono di loro diretti riporti per la gestione operativa dei piani di Paese.

Pianificazione di Sostenibilità e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs)

La pianificazione di sviluppo sostenibile di Pirelli intende contribuire in modo tangibile allo sforzo globale per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) al 2030 presentati dalle Nazioni Unite nel settembre 2015.

In termini metodologici, specifici passaggi operativi volti al miglioramento continuo delle prestazioni caratterizzano il processo di pianificazione sostenibile: valutazione del contesto attraverso benchmark, dialogo con gli stakeholders, esigenze sollevate dalle funzioni interne, identificazione dei rischi e delle opportunità di crescita, definizione di progetti e target, implementazione, monitoraggio, rendicontazione.

Nel marzo 2021 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici pluriennali di sostenibilità nello stesso integrati. Il Piano verrà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com.

Nel corso del 2020 Pirelli ha avviato l'implementazione del Piano di Sostenibilità 2020-2022 con vision al 2025 e 2030, pubblicato nel febbraio 2020 in piena integrazione con il Piano Industriale dell'Azienda. I target di Piano sono stati definiti in allineamento alla materialità degli impatti socioambientali dell'Azienda e a supporto degli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 delle Nazioni Unite, come più avanti approfondito dal presente paragrafo.

I target e le relative performance di Piano, per la cui trattazione estensiva si rinvia ai paragrafi di riferimento nella presente Relazione, prevedono in sintesi quanto segue.

A livello di materie prime, per nuove linee di prodotto:

  • entro 2025: materiali rinnovabili > 40%, materiali riciclati > 3%, materiali di derivazione fossile < 40%;
  • entro 2030: materiali rinnovabili > 60%, materiali riciclati > 7%, materiali di derivazione fossile < 30%.

Con riferimento all'evoluzione delle performance sul totale della gamma prodotto:

  • al 2022:
    • o prodotti car (rispetto al 2015): riduzione media della resistenza al rotolamento del 10%, miglioramento della performance sul bagnato del 7%, riduzione del tasso di abrasione del battistrada del 12% e riduzione della rumorosità del 4%;
    • o prodotti moto (rispetto al 2015): riduzione media della resistenza al rotolamento del 15%, miglioramento del 21% della performance su bagnato e del 4% per il chilometraggio;
    • o prodotti velo (rispetto al 2017 anno di lancio di Pirelli Velo): riduzione media della resistenza al rotolamento del 25%, miglioramento del 10% della performance su bagnato e del 5% in frenata;
  • al 2025:
    • o prodotti car (rispetto al 2015): riduzione media della resistenza al rotolamento del 14%, miglioramento della performance sul bagnato del 9%, riduzione del tasso di abrasione del battistrada del 18% e riduzione della rumorosità del 4%;
    • o prodotti moto (rispetto al 2015): riduzione media della resistenza al rotolamento del 20%, miglioramento del 25% della performance su bagnato e del 13% per il chilometraggio;
    • o prodotti velo (rispetto al 2017 anno di lancio di Pirelli Velo): riduzione media della resistenza al rotolamento del 25%, miglioramento del 15% della performance su bagnato e del 10% in frenata;
  • crescita dei ricavi da pneumatici Eco & Safety Performance con obiettivo 2022 > 71% del fatturato totale car e > 78% dei prodotti High Value10;

In termini di efficienza ambientale dei processi produttivi:

  • con riferimento alle emissioni di CO2, entro 2025 è previsto il raggiungimento del 100% di energia elettrica rinnovabile a livello di Gruppo, nonché la riduzione del 25% delle emissioni assolute di CO2 rispetto al 2015 (Science Based Target approvato da SBTi); entro il 2030 è previsto il raggiungimento della Carbon Neutrality (emissioni da energia elettrica e termica);
  • con riferimento all'efficienza nell'uso delle risorse, entro il 2025 sono, inoltre, previste: le riduzioni del 10% del consumo specifico di energia (rispetto al 2019) e del 43% del prelievo

10 I prodotti High Value sono determinati da calettamenti uguali o superiori a 18 pollici e, in aggiunta, includono tutti i prodotti "Specialties" (RUN FLATTM, SEAL INSIDETM, PNCSTM).

specifico di acqua (rispetto al 2015), nonché il raggiungimento del 98% dei rifiuti avviati a recupero (zero waste to landfill);

Riguardo la sostenibilità della catena di fornitura:

  • riduzione delle emissioni di CO2 dei fornitori di materie prime del 8,6% entro il 2025 rispetto al 2018 (Science Based Target approvato da SBTi);
  • adozione di modelli sempre più avanzati di gestione della responsabilità economica, sociale e ambientale della catena di fornitura con particolare attenzione alla catena di fornitura a monte (o "upstream");
  • implementazione della "Pirelli roadmap 2019-2021" relativa alla gestione sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale.

Nel Piano un ruolo centrale è dedicato al capitale umano, cuore dell'Azienda e della sua capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati. La cultura della sicurezza sul lavoro continuerà a sostenere l'obiettivo Zero Incidenti, con un indice di frequenza degli infortuni atteso ≤ 0,15 entro il 2022 e ≤ 0,1 entro il 2025. Il Piano punta su una gestione sempre più innovativa del capitale umano. Nuove soluzioni di marketing recruitment di talenti STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) si accompagneranno alla sperimentazione di modalità di lavoro sempre più smart e alla formazione su nuove competenze digitali, in un ambiente di lavoro inclusivo e capace di affrontare le sfide del futuro in modo agile. Gli obiettivi ESG, parte integrante dei piani di incentivazione a breve e lungo termine (con peso del 20% del premio LTI) costituiranno un "enabler" di tensione positiva al raggiungimento degli obiettivi del Gruppo.

A supporto del raggiungimento dei target di Gruppo, tutte le affiliate commerciali e industriali di Pirelli nel mondo dispongono di un Piano di Sostenibilità di Paese.

Come sopra precisato, i target di Piano definiti in allineamento alla materialità degli impatti socioambientali dell'Azienda, impattano in particolare sui seguenti SDGs:

  • 3 Salute e Benessere;
  • 4 Istruzione di Qualità;
  • 6 Acqua Pulita e Igiene;
  • 7 Energia Pulita e Accessibile;
  • 9 Industria, Innovazione e Infrastrutture;
  • 11 Città e Comunità Sostenibili;
  • 12 Consumo e Produzione Responsabili;
  • 13 Agire per il Clima.

Si ricorda che:

  • il Piano di Sostenibilità 2020-2022 con vision al 2025 e al 2030 è pubblicato nella Sezione "Sostenibilità" del sito internet dell'Azienda (www.pirelli.com), dove verrà altresì pubblicato il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici pluriennali di sostenibilità che l'Azienda presenterà nel marzo 2021;
  • in chiusura dell'Annual Report 2020, prima della Relazione della Società di Revisione Indipendente, sono riportate le Tavole riassuntive tra cui una tabella di correlazione tra le performance/target del Gruppo e i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, su cui le citate performance e target impattano.

Stakeholder Engagement

Il ruolo di Pirelli nel contesto economico e sociale è legato alla capacità di creare valore con un approccio multi-stakeholder, ovvero con una crescita sostenibile e duratura in grado di contemperare gli interessi e le aspettative di tutti coloro con cui l'Azienda interagisce e in particolare:

  • i clienti, in quanto la loro soddisfazione sta alla base del fare industria di Pirelli;
  • i collaboratori, che costituiscono il patrimonio di conoscenza e il motore del Gruppo;
  • gli azionisti, gli investitori e la comunità finanziaria;
  • i fornitori, con i quali condividere un approccio responsabile;
  • i concorrenti, perché attraverso un confronto competitivo ma leale passa il miglioramento del servizio al cliente e la qualificazione del mercato;
  • l'ambiente, le Istituzioni, gli enti governativi e non;
  • le comunità dei diversi Paesi in cui il Gruppo opera stabilmente, nella consapevolezza delle proprie responsabilità in qualità di Corporate Global Citizen.

Agli stakeholder citati è dedicato un paragrafo all'interno del presente rapporto, a cui si rinvia per gli approfondimenti qualitativi e quantitativi.

Le interrelazioni esistenti tra gli Stakeholder sono analizzate nel dettaglio al fine di gestire efficacemente le relazioni con gli stessi nel rispetto del Modello AA1000 adottato dall'Azienda e in ottica di creazione di valore durevole e condiviso.

Dialogo, interazione e coinvolgimento sono calibrati sulle esigenze di consultazione delle differenti tipologie di stakeholder e includono meeting, interviste, sondaggi, analisi congiunte, roadshow e focus group.

Nel corso del 2020, a causa del lo stato di emergenza sanitaria da Covid-19, sono proseguite le attività di ingaggio e dialogo con gli stakeholders che potessero essere espletate attraverso canali digitali, mentre sono state rinviate le attività di engagement che, per esprimere la massima efficacia, avrebbero dovuto tenersi in loco e di persona. In particolare, con riferimento alle attività di engagement e formazione previste verso i fornitori di gomma naturale del Gruppo, si è deciso di reindirizzare le risorse disponibili verso attività a supporto delle comunità locali impattate dalla pandemia, attraverso progetti selezionati da Pirelli in dialogo con i propri fornitori. L'impegno rispetto ai fornitori di gomma naturale si inserisce all'interno della roadmap di attività 2019-2021, definita dall'Azienda in seguito a consultazioni di stakeholder locali e globali avvenute nel corso del 2018 e 2019 (per maggiori approfondimenti sulla gestione sostenibile della gomma naturale si rinvia al paragrafo dedicato all'interno del presente Rapporto).

Negli anni precedenti si sono invece tenuti diversi incontri di consultazione degli stakeholders rilevanti a livello nazionale e regionale, al fine di condividere i risultati e gli obiettivi dei piani di sostenibilità delle affiliate e ascoltare le aspettative dei portatori di interesse sulla gestione di tematiche ritenute rilevanti per lo sviluppo dell'affiliata nel medio-lungo periodo. Gli incontri si sono tenuti negli Stati Uniti e nel Regno Unito, in Russia e in Argentina, in Romania, in Messico, in Germania e in Turchia. Tra le tematiche discusse nei diversi Paesi vi sono la gestione energetica, la formazione tecnica e la disponibilità di adeguati skill nella popolazione, la sicurezza stradale, l'economia circolare, i modelli di engagement del capitale umano, la sostenibilità ambientale delle città, la gestione dell'acqua e dei rifiuti.

I feedback locali ricevuti dagli Stakeholder hanno contribuito alla valutazione aziendale delle priorità di azione, influenzando la matrice di materialità e la strategia di sviluppo delineata nel Piano d'Azienda.

Analisi e Mappatura di Materialità

La mappatura di materialità Pirelli è stata pubblicata nel 2019, sostituendo la precedente mappatura di materialità elaborata nel 2016.

Un'approfondita attività di Stakeholder Engagement ha consentito di rilevare le priorità attribuite dai principali Stakeholder rispetto ad un panel di tematiche di sostenibilità critiche per il settore Autoparts, e quindi di confrontare tali aspettative con la rilevanza che le stesse tematiche rivestono per il successo del business secondo l'esperienza e le aspettative del Top Management.

Gli Stakeholder sono stati coinvolti tramite una richiesta di attribuzione di priorità di azione su una selezione di tematiche ESG (Environmental, Social, Governance) rilevanti per lo sviluppo dell'Azienda. Le tematiche sono state pre-selezionate considerando, la relativa presenza nelle mappature di materialità di produttori di Automobili e di parti di Auto, la rilevanza delle medesime per il settore dei Componenti Auto secondo primari enti di ricerca e finanza sostenibile, i rischi e le opportunità derivanti dall'evoluzione regolatoria, dalle aspettative delle comunità, delle istituzioni governative e non, e dei mercati finanziari.

Per tale motivo si precisa che tutti gli elementi ESG pre-individuati attraverso la già citata analisi sono materiali e rilevanti per lo sviluppo di Pirelli, con maggiore o minore priorità, come evidenziato dalla posizione dei diversi elementi all'interno della matrice definita in base alle risultanze del processo di intervista degli Stakeholder e del Management.

Considerata la complessità e l'estensione internazionale degli Stakeholder aziendali, nonché la varietà delle attese, il panel di Stakeholder dell'Azienda a cui è stato chiesto un feedback ha compreso:

  • i maggiori clienti di Primo Equipaggiamento;
  • oltre 700 clienti finali appartenenti ai mercati più rappresentativi;
  • i più importanti dealer;
  • numerosi dipendenti in diverse nazioni in cui il Gruppo è presente;
  • diversi fornitori del Gruppo;
  • i principali analisti finanziari;
  • istituzioni e amministrazioni pubbliche nazionali e sovranazionali;
  • ONG internazionali e locali presenti in diversi Paesi in cui Pirelli possiede attività produttive;
  • università che hanno rapporti di collaborazione con il Gruppo.

I temi sottoposti alla valutazione degli Stakeholder sono i seguenti:

  • Salute e Sicurezza sul Lavoro;
  • Benessere dei Dipendenti e Conciliazione Vita-Lavoro;
  • Formazione e Sviluppo;
  • Diversità e Pari Opportunità;
  • Gestione delle Relazioni Industriali;
  • Coinvolgimento delle Comunità Locali;
  • Gestione Sostenibile della Catena di Fornitura;
  • Diritti Umani;
  • Soddisfazione del Cliente;
  • Qualità e Sicurezza del Prodotto;
  • Sostenibilità Ambientale del Prodotto (impatto del prodotto sull'ambiente: efficienza energetica, resa chilometrica, diminuzione del peso…);
  • Materiali Rinnovabili11;
  • Uso Responsabile delle Risorse Naturali (efficienza energetica e idrica, invio dei rifiuti a recupero);
  • Gestione delle Emissioni di Gas Serra e Cambiamento Climatico;
  • Recupero e Riciclo degli Pneumatici a Fine Vita;
  • Rispetto di Leggi e Regolamenti;
  • Etica e Integrità di Business;
  • Governance Societaria;
  • Solidità Finanziaria;
  • Iniziative per la Sicurezza Stradale.

Le priorità espresse da Pirelli e dagli stakeholder sulle tematiche citate sono state rappresentate su una matrice di materialità che sull'asse verticale esprime le aspettative dei diversi portatori di interesse, esterni e interni all'Azienda, mentre su quello orizzontale rappresenta l'importanza che il Management attribuisce ai singoli fattori per il successo di business. Il risultato di tale consolidamento è stato presentato e approvato durante lo Steering Committee di Sostenibilità tenutosi nel mese di febbraio 2019 ed è raffigurato qui di seguito.

Va precisato che il consolidamento della matrice di materialità a livello di Gruppo tende per sua natura a discostarsi fortemente dalle mappature di materialità consolidate dalle Affiliate del Gruppo a livello di singolo Paese. Elementi di sostenibilità posizionati in area di minore materialità nella mappatura a livello di Gruppo, possono risultare di maggiore materialità per alcuni Paesi e/o per specifici stakeholder più direttamente convolti.

La rendicontazione dei temi materiali, dei relativi rischi e opportunità a tali temi ricondotti e le modalità di gestione degli stessi sono rendicontate all'interno del presente Rapporto, nel paragrafo "Rischi Operativi" (Relazione degli Amministratori sulla Gestione), nonché nei paragrafi dedicati di seguito riportati.

11 Pirelli si allinea all'OECD, che definisce "Risorse Naturali Rinnovabili" le risorse naturali che, dopo il loro sfruttamento, possono tornare ai livelli di stock originari attraverso processi naturali di crescita o rigenerazione.

La mappatura di materialità è elemento chiave per la definizione delle strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo e come tale è stata considerata nella definizione del Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali che l'Azienda ha presentato nel febbraio 2020.

Principali Politiche

Il Modello di Gestione Sostenibile lungo la catena del valore si rispecchia nelle principali Politiche del Gruppo, pubblicate sul sito web di Pirelli in molteplici lingue e comunicate a tutti i dipendenti in lingua locale.

In particolare, si ricordano le seguenti Politiche:

  • il "Codice Etico";
  • le "Linee di Condotta di Gruppo";
  • il Programma "Anti-Corruzione";
  • la Politica "Global Antitrust and fair competition";
  • la Dichiarazione del Gruppo sulle Pari Opportunità;

  • la Politica "Health, Safety and Environment";
  • la Politica "Global Human Rights";
  • la Politica "Product Stewardship";
  • la Politica "Global Quality";
  • la Politica "Green Sourcing";
  • la Politica "Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente";
  • la Politica "Global Tax";
  • la Politica "Relazioni Istituzionali Corporate Lobbying";
  • la Politica Privacy "Global Personal Data Protection";
  • la Politica "Group Whistleblowing Procedura di segnalazione di Gruppo";
  • la Politica sulla "Gestione Sostenibile della Gomma Naturale";
  • la Politica "Proprietà Intellettuale Pirelli (o IPR)";
  • la Politica "Social Media".

I contenuti delle Politiche sopra citate e le relative modalità di implementazione sono affrontate nei paragrafi della presente Relazione che trattano le tematiche di riferimento.

A seguire, un focus sui programmi di Compliance "231", "Anti-corruzione", "Privacy", "Antitrust" e sulla Politica di segnalazione "Whistleblowing".

Programmi di Compliance 231, Anti-corruzione, Privacy e Antitrust

In materia di responsabilità amministrativa delle società e degli enti prevista dal D. Lgs. 231/2001 (nel seguito anche il "Decreto"), Pirelli ha adottato un Modello di Organizzazione e Gestione (nel seguito anche Modello 231) strutturato in una Parte Generale, che comprende una disamina della disciplina contenuta nel Decreto, dei reati rilevanti per le società italiane del Gruppo e delle modalità di adozione ed attuazione del Modello, e in una Parte Speciale, che indica i processi aziendali e le corrispondenti attività sensibili per le società italiane del Gruppo ai sensi del Decreto, nonché i principi e gli schemi di controllo interno a presidio di tali attività.

Nel corso del 2020 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la nuova versione del Modello, aggiornato alla luce delle fattispecie di reato previste dal nuovo art. 25 quinquiesdecies e all'art 25 sexiesdecies, introdotti con la Legge n. 157/2019 e dal D. Lgs. 75/2020 attuativo della Direttiva Protezione Interessi Finanziari (PIF).

Inoltre, a fronte della dichiarazione di emergenza di sanità pubblica, sono stati valutati i rischi diretti ed indiretti derivanti dalla diffusione del contagio e il relativo impatto sugli schemi di controllo interno del Modello Organizzativo. Sempre in quest'ambito sono stati introdotti specifici flussi informativi periodici di monitoraggio verso l'Organismo di Vigilanza relativi alla gestione aziendale dell'emergenza Coronavirus.

Durante l'anno, l'attività di formazione e comunicazione sul Modello Organizzativo vigente è stata completata per l'intera popolazione delle società italiane del Gruppo.

È, inoltre, proseguito il processo di comunicazione ed implementazione del Programma Anticorruzione di Gruppo nei principali Paesi in cui Pirelli opera. Il Programma, disponibile in ventidue lingue diverse sul sito internet di Pirelli, costituisce il riferimento aziendale in materia di prevenzione di pratiche corruttive e rappresenta una raccolta di principi e regole volte a prevenire o ridurre il rischio di corruzione. Nel documento sono ribaditi i principi Pirelli già declinati nel Codice Etico e nelle Linee di Condotta, tra i quali la non tolleranza di "alcun tipo di corruzione in qualsiasi forma o modo, in qualsiasi giurisdizione, neanche ove attività di tal genere fossero nella pratica ammesse, tollerate o non perseguite giudizialmente". Tra le disposizioni del Programma Anticorruzione di Gruppo, il divieto per i destinatari del Codice Etico di offrire omaggi o altre utilità che possano integrare gli estremi della violazione di norme, o siano in contrasto con il Codice Etico, o possano, se resi pubblici, costituire un pregiudizio, anche solo d'immagine, al Gruppo Pirelli. Inoltre, "Pirelli tutela e protegge il patrimonio aziendale, anche dotandosi di strumenti per prevenire fenomeni di appropriazione indebita, furto e truffa in danno del Gruppo" e "stigmatizza il perseguimento di interessi personali e/o di terzi a discapito di quelli sociali".

Nell'ambito del processo di implementazione del Programma Anticorruzione sono stati resi disponibili corsi obbligatori di formazione, specifici per Paese, tramite piattaforma e-learning. Inoltre, è stato implementato un corso di formazione anticorruzione a livello di Gruppo per la Direzione Acquisti volto ad una maggiore sensibilizzazione sul tema, in modo da consentire al dipendente di individuare più facilmente potenziali situazioni critiche ed attivare le procedure previste dalle norme interne.

L'attività finalizzata ad analizzare i profili di rischio corruzione è continuata attraverso la valutazione di conformità alle norme locali vigenti nei Paesi in cui Pirelli opera, la verifica dell'adeguatezza dei presidi aziendali e l'aggiornamento dell'analisi di rischio.

Infine, sono state formalizzate apposite procedure sul processo di due diligence delle terze parti attraverso l'analisi delle attività, condotte nei principali Paesi, di raccolta e verifica di informazioni di natura etica, giuridica e reputazionale relative alle controparti e finalizzate ad individuare preventivamente potenziali rischi di Compliance.

Durante l'anno l'ente di certificazione ha eseguito gli audit periodici sul Sistema di gestione Anti-Corruzione ISO 37001 delle società Pirelli & C. S.p.A. e Pirelli Tyre S.p.A., e delle Affiliate in Russia

e in Brasile riconfermando la validità delle certificazioni precedentemente ottenute. Nel 2020 anche la controllata spagnola ha ottenuto la certificazione ISO 37001.

Con riferimento alle contribuzioni a favore della Comunità Esterna, Pirelli ha da anni adottato procedure interne che definiscono ruoli e responsabilità delle funzioni coinvolte ed il processo operativo di pianificazione, realizzazione, monitoraggio e controllo dei risultati delle iniziative sostenute. La procedura Pirelli precisa che non possono essere promosse iniziative a favore di beneficiari per i quali si abbia evidenza diretta o indiretta di mancato rispetto dei diritti dell'uomo, dei lavoratori, dell'ambiente, dell'etica di business. I "Valori ed il Codice Etico Pirelli" stabiliscono a loro volta che l'Azienda "non eroga contributi né concede vantaggio o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né ai loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa applicabile".

In merito alle relazioni istituzionali di Gruppo, ed in particolare all'attività di corporate lobbying, Pirelli ha adottato una Policy Corporate Lobbying per assicurarne lo svolgimento nel rispetto dei principi sanciti nel Codice Etico e nel programma Anticorruzione del Gruppo, in linea con i principi dell'International Corporate Governance Network e in conformità alle leggi e regolamenti vigenti nei Paesi ove Pirelli opera.

In termini di prevenzione e controllo, gli audit effettuati dalla Direzione Internal Audit presso le affiliate del Gruppo includono il monitoraggio dei rischi di reato, tra i quali anche il rischio di corruzione e frode. A riguardo si precisa che, con riferimento al 2020, sulla base delle segnalazioni ricevute tramite il canale di segnalazione Whistleblowing, sono stati accertati 2 casi di frode a danno dell'Azienda. Non si sono registrati casi di azione legale pubblica verso l'Azienda riguardante pratiche di corruzione.

Nel corso del 2020 è inoltre proseguita l'implementazione del modello di Segregazione Funzionale (cd. Segregation of Duties) volto a rafforzare ulteriormente il sistema di controllo interno e prevenire la commissione di frodi.

Anche nel 2020 Pirelli ha supportato le attività di Transparency International, alla quale aderisce come sostenitore nell'ambito dei progetti sul tema dell'educazione, volti a promuovere il ruolo attivo dell'educazione civica e morale nel rafforzamento della società civile contro il crimine e la corruzione, ritenendo che solo attraverso azioni propositive e concrete di promozione dei valori si possa ottenere un miglioramento generale della qualità della vita.

Con riferimento alla protezione dei dati personali, nel corso del 2020 sono state sottoposte a monitoraggio le attività di trattamento effettuate dalle società del Gruppo con sede all'interno dell'Unione Europea, nella Federazione Russa e in Turchia, allo scopo di verificarne la conformità rispettivamente al Regolamento UE 2016/679, al Russian Data Protection Act e al Turkish Data Protection Act, adottando ove necessario opportune azioni correttive. Parallelamente, è stato avviato un progetto per l'implementazione di un modello di gestione della protezione dei dati personali a tutti i Paesi della region APAC, in ragione delle diverse novità legislative. Sono proseguite, inoltre, le attività di adeguamento alla nuova normativa brasiliana in materia di protezione dei dati personali in previsione della sua entrata in vigore nel 18 settembre 2020. Nel corso del 2020, infine, Pirelli non

è stata coinvolta in alcun procedimento, indagine o ispezione da parte di autorità garanti per la protezione dei dati personali, né all'interno dell'Unione Europea, né altrove.

In tema di Antitrust e in linea con quanto previsto nella propria Global Antitrust and Fair Competition Policy, Pirelli opera nel rispetto di una concorrenza leale e corretta ai fini dello sviluppo dell'impresa e contestualmente del mercato. In questo contesto Pirelli effettua costantemente attività di aggiornamento del Programma Antitrust di Gruppo in linea con le best practices internazionali.

Nel corso del 2020 Pirelli ha continuato ad implementare il Programma Antitrust nei diversi Paesi in cui è attiva: sono state svolte attività di formazione on line, oltre ad una continua assistenza al business per facilitare la gestione delle tematiche antitrust nello svolgimento quotidiano delle attività di impresa o delle relazioni con altri operatori.

Nel 2020 Pirelli non è stata coinvolta in alcun procedimento o indagine antitrust in qualità di partecipante ad una condotta anti competitiva.

Per completezza si segnala che nel corso del 2020 si è concluso il procedimento dinanzi alla Corte di Giustizia UE, che ha confermato le precedenti decisioni del Tribunale UE e della Commissione UE, la quale, in merito all'indagine sul cartello nel mercato dei cavi elettrici, nel 2014 aveva condannato Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., in solido con Pirelli (nella sua qualità di parent company di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l., pur non risultando coinvolta direttamente nelle attività del cartello), al pagamento di una sanzione pecuniaria pari a Euro 67.310.000. In data 31 dicembre 2020, Pirelli ha provveduto al pagamento della sua quota parte (pari al 50% della sanzione oltre interessi) in favore della Commissione Europea.

Focus: procedura di segnalazione - Whistleblowing Policy

La Procedura di Segnalazione di Gruppo, Whistleblowing Policy supporta i sistemi di compliance e controllo interno del Gruppo. Si rivolge sia ai dipendenti che agli stakeholder esterni ed è accessibile internamente tramite intranet e bacheche aziendali in lingua locale ed esternamente attraverso il sito internet dell'Azienda.

La Policy disciplina le modalità di segnalazione di violazioni, sospette violazioni e induzioni a violazioni in materia di leggi e regolamenti, principi sanciti nel Codice Etico - ivi incluse ovviamente le pari opportunità e tutto quanto trattato nelle sopra citate Policy di Gruppo - principi di controllo interno, norme, policy e procedure aziendali, oltre a qualsiasi comportamento commissivo od omissivo che possa determinare in modo diretto o indiretto un danno economico-patrimoniale, o anche di immagine, per il Gruppo e/o le sue società.

Il canale di segnalazione Whistleblowing è inoltre richiamato espressamente dalle Clausole di Sostenibilità inserite in ogni ordine/contratto di fornitura nonché ricordato nel testo delle diverse Policy di Gruppo, pubblicate sul sito internet della Società.

Le segnalazioni possono essere effettuate anche in forma anonima, viene sempre ribadita la tutela di massima confidenzialità così come la non tolleranza verso azioni di ritorsione di qualsivoglia genere verso chi segnali o chi sia oggetto di segnalazione.

Le segnalazioni possono riguardare amministratori, sindaci, management, dipendenti dell'Azienda e, in generale, tutti coloro che operano in Italia e all'estero per Pirelli ovvero intrattengono relazioni di affari con il Gruppo, inclusi partner, clienti, fornitori, consulenti, collaboratori, società di revisione, istituzioni ed enti pubblici.

La casella e-mail [email protected] è messa a disposizione di chi volesse procedere con una segnalazione, vale per tutte le affiliate del Gruppo, oltre che per la Comunità Esterna, ed è gestita centralmente dalla funzione Internal Audit di Gruppo che, nell'organizzazione Pirelli, ha un riporto funzionale verso il Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, composto da soli amministratori indipendenti, e al Collegio Sindacale di Pirelli & C. S.p.A.

La Direzione Internal Audit di Gruppo ha il compito di analizzare tutte le segnalazioni pervenute, anche attraverso il coinvolgimento delle funzioni aziendali ritenute competenti per le necessarie attività di verifica, oltre a programmare piani di azione specifici. In caso di accertata fondatezza della segnalazione, è prevista l'adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari e/o delle azioni legali a tutela dell'Azienda.

Con riferimento alle segnalazioni ricevute negli anni 2020, 2019 e 2018, a seguire una tabella riassuntiva cui segue un approfondimento su quante di competenza 202012.

12 I dati rendicontati sono relativi al solo perimetro consolidato del business Consumer. Inoltre, relativamente alle 6 segnalazioni che alla data del reporting dell'Annual Report 2019 risultavano ancora in corso, si segnala che in seguito alla conclusione delle attività di verifica in 5 casi non sono stati rilevati elementi oggettivi di riscontro tali da considerare veritieri i fatti contestati, mentre in 1 caso è stata confermata la parziale veridicità delle segnalazioni e la società è intervenuta con specifici piani volti a rimuoverne le cause e/o a migliorare il sistema di controllo interno.

2020 2019 2018
Totale Segnalazioni 50 77 70
Di cui anonime 17 29 22
Di cui archiviate per
assoluta genericità
2 7 2
Di cui fondate 17 25 25
Paesi di provenienza
delle segnalazioni
accertate
Brasile e UK Brasile, Bulgaria, Dubai,
Grecia, Italia, Romania,
Russia
Brasile, Cina, Italia,
Romania, Russia, Stati Uniti
e UK
Oggetto asserito
nelle segnalazioni
accertate
Violazione Codice Etico e/o
procedure aziendali, frodi a
danno dell'Azienda o verso
terzi, rivendicazioni da parte
di dipendenti, discriminazioni.
Violazione Codice Etico e/o
procedure aziendali, frodi a
danno dell'Azienda o verso
terzi, anomalie di qualità del
prodotto, discriminazioni.
Violazione Codice Etico e/o
procedure aziendali, frodi a
danno dell'Azienda o verso
terzi, rivendicazioni da parte
di dipendenti, discriminazioni.
Esito dei casi
investigati
Revisione e integrazione dei
processi ove ritenuto
opportuno, provvedimenti da
parte delle funzioni
competenti e della Direzione
Human Resources.
Revisione e integrazione dei
processi ove ritenuto
opportuno, provvedimenti da
parte delle funzioni
competenti e della Direzione
Human Resources.
Revisione e integrazione dei
processi ove ritenuto
opportuno, provvedimenti da
parte delle funzioni
competenti e della Direzione
Human Resources.

Nel corso del 2020 la procedura Whistleblowing è stata attivata 50 volte. In particolare:

  • le 50 segnalazioni sono pervenute da 12 Paesi diversi (Argentina, Brasile, Corea, Egitto, India, Italia, Messico, Russia, Stati Uniti, Turchia, UK, Ungheria);
  • Il 76% delle segnalazioni (38 casi) è stato inoltrato utilizzando l'apposita casella di posta elettronica [email protected], mentre il 24% (12 casi) inviando una lettera al management il quale ha provveduto a informare la Direzione Internal Audit come da regola aziendale;
  • il 66% delle segnalazioni (33 casi) risultano firmate mentre nel restante 34% (17 casi) sono state ricevute in forma anonima;
  • tra le segnalazioni firmate, 8 sono state attivate da Stakeholder esterni, di cui 6 sono relative a violazioni del Codice Etico e/o di procedure aziendali, 1 caso relativo a segnalazione circa la qualità di prodotto e un caso riconducibile a discriminazione. Resta oggettivamente non possibile confermare che non siano in assoluto pervenute ulteriori segnalazioni da parte di Stakeholder esterni in quanto alcune denunce, come precisato, sono state anonime.

Delle 50 segnalazioni pervenute entro l'anno 2020, a inizio 2021 11 risultano in fase di verifica e approfondimento, mentre 39 risultano concluse.

Relativamente alle 39 segnalazioni per cui le verifiche risultano concluse, sono state condotte specifiche attività di verifica coinvolgendo, ove necessario, le funzioni aziendali competenti e sulla base delle analisi svolte e della documentazione resa disponibile in fase di accertamento, è emerso che:

  • in 22 casi non sono stati rilevati elementi oggettivi di riscontro tali da considerare veritieri i fatti contestati nelle segnalazioni ricevute;
  • nei restanti 17 casi si è rilevata la sostanziale veridicità dei fatti attribuiti, in particolare, 2 casi hanno riguardato frodi a danno dell'Azienda o di terzi, 1 caso collegabile ad atteggiamenti di tipo discriminatorio, 1 caso relativo a rivendicazioni da parte di un dipendente e 13 casi riguardanti violazioni del Codice Etico e/o di procedure aziendali. La Società si è attivata per tutti i casi, intervenendo con sanzioni disciplinari (richiami e/o licenziamenti) e con azioni mirate a rimuovere le cause delle denunce e/o volte a migliorare il sistema di controllo interno.

In termini di trend dell'ultimo triennio, nel 2020 si registra da un lato un lieve calo delle segnalazioni rispetto al 2019 verosimilmente da collegarsi al periodo di emergenza sanitaria legata al Covid-19 e, dall'altro, un lieve incremento delle segnalazioni firmate, ad ulteriore conferma della sostanziale fiducia posta nei confronti della Società nella gestione delle segnalazioni.

La Direzione Internal Audit ha periodicamente rendicontato le segnalazioni ricevute e lo stato di avanzamento delle analisi svolte ai competenti organi sociali di Pirelli & C. S.p.A.

DIMENSIONE ECONOMICA

Condivisione del Valore Aggiunto

I Valori e il Codice Etico di Pirelli sanciscono l'impegno dell'Azienda ad operare per garantire uno sviluppo responsabile di lungo periodo, nella consapevolezza dei legami e delle interazioni esistenti tra le dimensioni economica, sociale e ambientale. Ciò per coniugare creazione di valore, progresso della società, attenzione agli Stakeholder, innalzamento degli standard di vita e qualità dell'ambiente.

Il termine "valore aggiunto" indica la ricchezza prodotta nel periodo di rendicontazione, calcolata come differenza tra i ricavi generati e i costi esterni sostenuti nell'esercizio. La distribuzione del valore aggiunto fra gli Stakeholder permette di esprimere in termini monetari le relazioni esistenti tra Pirelli e i principali portatori d'interesse, focalizzando l'attenzione sul sistema socio-economico in cui opera il Gruppo.

DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO (in migliaia di €)
2020 2019 2018
Valore aggiunto globale lordo 1.674.788 2.315.148 2.177.745
Remunerazione del personale (949.678) 56,7% (1.072.167) 46,3% (1.067.579) 49,0%
Remunerazione della Pubblica Amministrazione (14.693) 0,9% (164.562) 7,2% (52.964) 2,4%
Remunerazione del capitale di credito (156.502) 9,3% (109.480) 4,7% (196.311) 9,0%
Remunerazione del capitale di rischio - 0,0% (177.000) 7,6% - 0,0%
Remunerazione dell'azienda (548.726) 32,8% (788.044) 34,0% (857.079) 39,4%
Contributi a favore della comunità esterna (5.189) 0,3% (3.895) 0,2% (3.811) 0,2%

Il valore aggiunto generato nel 2020 registra una riduzione del 28% rispetto al 2019. Tale variazione è dovuta principalmente agli impatti derivanti dall'emergenza Covid-19 e dal conseguente deterioramento delle prospettive economiche. Gli andamenti delle voci determinanti il valore aggiunto globale lordo, come sopra riportate, trovano esplicazione nella sezione Relazione sulla gestione degli Amministratori e Bilancio Consolidato e relative Note esplicative del presente rapporto, cui si rimanda per eventuali approfondimenti.

Contribuzioni a favore della comunità esterna

Nel 2020 l'incidenza delle spese per iniziative aziendali a favore della comunità esterna sul risultato netto del Gruppo è pari allo 12,2% (0,9% nel 2019). L'incremento di tale rapporto rispetto all'anno precedente è dovuto all'aumento del valore assoluto delle contribuzioni effettuate nel corso dell'esercizio alla comunità esterna a fronte dell'emergenza Covid-19, a loro volta pesate su un risultato netto del gruppo ridotto rispetto a quello dell'anno precedente.

Nella tabella di seguito si riportano le spese sostenute nell'ultimo triennio:

CONTRIBUZIONI A FAVORE DELLA COMUNITÀ ESTERNA (in migliaia di €)
2020 2019 2018
Formazione e ricerca 738 691 823
Iniziative socio-culturali 1.441 2.136 2.181
Sport e solidarietà 3.010 1.068 807
Di cui donazioni Covid-19 2.745
Totale contributi a favore della comunità esterna 5.189 3.895 3.811

Per approfondimenti sulle principali iniziative sostenute con le erogazioni sopra indicate e relativo modello di governo, si rinvia ai paragrafi del presente rapporto dedicati alle contribuzioni e iniziative aziendali a favore della comunità esterna.

In linea con quanto indicato nel Codice Etico, Pirelli "non eroga contributi, vantaggi o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né a loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa eventualmente applicabile".

Finanziamenti e contributi ricevuti dalla pubblica amministrazione

Si riportano di seguito i principali contributi ricevuti dalla pubblica amministrazione nel 2020.

Romania

La Società S.C. Pirelli Tyres Romania S.r.l. ha ricevuto dallo Stato rumeno un contributo a fondo perduto per 28,5 milioni di euro a titolo di incentivazione agli investimenti locali, di cui 6,9 milioni di euro nel 2020 (gli incentivi sono stati corrisposti a partire dal 2018).

Italia

La Società Pirelli Tyre S.p.A. ha ottenuto da Regione Lombardia incentivi sotto forma di contributo a fondo perduto pari a 1,7 e 2,4 milioni di euro, per l'implementazione di due progetti di Ricerca e Sviluppo su temi di Sicurezza e Smart Manufacturing di cui risultano incassati nell'esercizio 1,7 e circa 1 milione rispettivamente. Con riferimento all'accordo siglato con il con il MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico) nell'esercizio precedente per l'agevolazione di tre progetti di Ricerca e Sviluppo fino ad un massimo di 6,3 milioni di Euro complessivamente, nell'esercizio corrente la Società ha provveduto al perfezionamento dell'iter di approvazione con la presentazione delle domande di agevolazione definitive e per le successive valutazioni istruttorie da parte dell'ente competente.

Messico

A partire dall'esercizio 2012, Pirelli Neumaticos S.A. de C.V. (Messico) ha ricevuto dal Governo Federale Messicano contributi a fondo perduto per investimenti e generazione di impiego in merito al progetto ProMéxico, per complessivi 10 milioni di euro. Nel corso del 2020 è stato ricevuto il saldo finale pari a 0,4 milioni di euro.

RELAZIONI CON INVESTITORI

In accordo a quanto previsto nei Valori e nel Codice Etico del Gruppo, Pirelli mantiene un dialogo costante con Azionisti, Obbligazionisti, Investitori istituzionali ed individuali, ed Analisti delle principali banche d'affari attraverso la funzione Investor Relations e il Top Management del Gruppo, promuovendo una comunicazione paritaria, trasparente, tempestiva ed accurata.

Nel corso del 2020, Pirelli ha intensificato il dialogo con il mercato finanziario. Il 19 febbraio, a Milano, ha presentato il Piano Industriale 2020-22, che ha visto la partecipazione dei principali analisti ed investitori italiani ed esteri. A seguito dell'emergenza Covid-19, l'attività di comunicazione è proseguita attraverso canali digitali utilizzando il sito web, video e conference call. Sin da subito, la società ha fornito piena visibilità sugli impatti della pandemia, e sulle azioni messe in campo a tutela dei dipendenti. Pirelli è stata la prima società del settore Auto & Parts ad aggiornare l'outlook di mercato e i target sull'anno in corso, nonostante lo scenario incerto e volatile.

In linea con le best practices internazionali, la sezione "Investitori" del Sito Pirelli è costantemente aggiornata con informazioni sulla strategia, sul modello di business, sull'andamento dei mercati e sul posizionamento rispetto ai concorrenti.

L'interesse della comunità finanziaria nei confronti di Pirelli è comprovato dall'ampia copertura sul titolo da parte di 20 tra le principali banche d'affari e brokers nazionali ed internazionali e dall'inclusione della società nei principali indici, tra cui FTSE ALL World, FTSE MIB, MSCI Italia e FTSE Italian Brands.

La valutazione (Target Price) e le stime degli analisti (Consensus) sono pubblicate sul sito della società, nella sezione "Investitori", e periodicamente aggiornate, sulla base delle pubblicazioni e dell'update dei modelli da parte degli analisti che coprono il titolo.

A causa della crisi sanitaria, nel 2020 i mercati azionari sono stati caratterizzati da una volatilità fuori dal comune, con il trend di borsa che è stato guidato dal "newsflow" relativo all'emergenza Covid-19 e agli interventi di politica monetaria / fiscale per contrastare gli effetti sull'economia reale della pandemia in corso. In borsa i principali settori ciclici, tra cui l'Auto & Parts, sono stati tra i più penalizzati. Pirelli ha chiuso il 2020 con una capitalizzazione di mercato pari a 4,45 miliardi di euro (capitalizzazione media di dicembre), in calo del -14%13. Il dato si confronta con il -29%13 di Goodyear, -14%13 di Bridgestone, -2%13 di Michelin, +9%13 di Continental, +19%13 di Nokian, +4%13 dell'indice EU Stoxx 600 A&P.

Di seguito un riassunto dell'andamento di borsa da inizio anno:

1-gen 29-gen 26-feb 25-mar 22-apr 20-mag 17-giu 15-lug 12-ago 9-set 7-ott 4-nov 2-dic 30-dic

L'impegno alla creazione di valore sostenibile che caratterizza la gestione responsabile dell'Azienda e le sue performance economiche, sociali e ambientali, consentono l'inclusione di Pirelli in alcuni tra i più prestigiosi indici borsistici di sostenibilità a livello mondiale tra cui Dow Jones Sustainability Index World e Europe e FTSE4Good, in entrambi con top rating di settore a livello globale, Ethibel Sustainability Index (ESI) Excellence Europe, ECPI, ISS ESG Rating e MSCI ESG Rating.

Con particolare riferimento agli indici Dow Jones Sustainability, nel novembre 2020 Pirelli è stata riconosciuta, come già avvenuto nel 2019, Leader mondiale di Sostenibilità per il settore Auto & Components negli Indici Dow Jones Sustainability Indexes World e Europe, con uno score di 84 rispetto ad una media di settore pari a 35. Inoltre, nel febbraio 2021, Pirelli è stata l'unica del settore "Auto Components" a livello mondiale ad aver ottenuto il riconoscimento "Gold Class Distinction" nell'ambito del Sustainability Yearbook 2021 pubblicato da S&P Global; sia il Dow Jones Sustainability Index che il Sustainability Yearbook si basano sull'Annual Corporate Sustainability Assessment di S&P Global, che analizza le performance ESG di oltre 7.000 aziende quotate appartenenti a 61 diversi settori.

Si segnala inoltre che, nel dicembre 2020, Pirelli è stata riconfermata nella Climate A list del CDP (Carbon Disclosure Project) rientrando fra i leader globali nella lotta ai cambiamenti climatici. Nel 2020 oltre 9.600 aziende hanno rendicontato le proprie emissioni di gas ad effetto serra attraverso il CDP, organizzazione no profit supportata da oltre 515 investitori istituzionali, che gestiscono asset di valore superiore a 106 trilioni di dollari.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla sezione Investitori del sito internet Pirelli, strumento informativo completo e costantemente aggiornato con quanto di interesse per azionisti e comunità finanziaria.

13 Trend di borsa 1 gennaio – 31 dicembre; il valore è al netto della distribuzione dei dividendi e/o di altre operazioni straordinarie.

I NOSTRI CLIENTI

Pirelli è l'unico produttore di pneumatici a livello globale interamente dedicato al mercato Consumer, che comprende pneumatici per auto, moto e biciclette.

L'Azienda è focalizzata sul mercato High Value e impegnata nello sviluppo di pneumatici innovativi e di Specialties e Superspecialties al servizio di un ampio portfolio prodotti. I canali di vendita includono:

  • il Primo Equipaggiamento, direttamente rivolto ai maggiori produttori mondiali di veicoli;
  • il Ricambio, relativo alla sostituzione degli pneumatici di veicoli già in circolazione.

Nell'ambito del Primo Equipaggiamento vettura, Sport Utility Vehicle (SUV) e veicoli commerciali leggeri, Pirelli può contare su una quota intorno al 20% nei clienti Premium a livello globale e superiore al 20% in Europa; nel Primo Equipaggiamento segmento Prestige, che rappresenta l'altissimo di gamma, Pirelli supera il 50%.

Nell'ambito del Ricambio vi sono due macro tipologie di clienti: Rivenditori Specializzati e Distributori. I Rivenditori Specializzati sono gli specialisti dello pneumatico che operano sul mercato in qualità di imprenditori indipendenti e costituiscono un fondamentale punto di contatto fra il Gruppo e il consumatore finale. Ad essi viene dedicata particolare attenzione in termini di sviluppo condiviso, per la valorizzazione dell'offerta di prodotto integrata con un servizio di elevata qualità, in linea con i valori Pirelli e con le aspettative dei consumatori. Pirelli può contare nel 2020 su circa 17.000 Rivenditori fidelizzati a livello globale, con una particolare concentrazione in Europa, Asia-Pacific e Sud America (circa 75% del totale punti di vendita). Il grado di affiliazione varia in base al mercato e alla presenza stessa di Pirelli: si va da una fidelizzazione più soft (fidelity Club), che ha come obiettivo principale per Pirelli la copertura territoriale e per il rivenditore il supporto alle vendite, a programmi di franchising, in cui attraverso l'esclusività di partnership si lavora fortemente sullo sviluppo del business del punto di vendita a tutto tondo, fino al grado di affiliazione massimo, rappresentato dai punti di vendita di proprietà Pirelli (304 punti di vendita a livello mondo).

A partire dal 2016, e in linea con la strategia "Prestige" di Pirelli, nasce un nuovo concept retail chiamato P ZERO WORLDTM, con l'obiettivo di offrire i migliori servizi volti alla soddisfazione dei consumatori più esigenti. Il P ZERO WORLDTM offre ai propri clienti l'intera gamma di prodotti Pirelli (Car, P ZEROTM Trofeo®, Pirelli Collezione, Moto e Velo) e una serie di servizi "customer oriented" come car valet e courtesy car, il tutto immerso in un ambiente che permette di vivere a pieno il Mondo Pirelli, potendo toccare con mano gli asset più importanti come F1®, il Calendario e le partnership di Pirelli Design. Il Network P ZERO WORLDTM identificherà entro il 2021 circa 135 negozi tra i migliori clienti Pirelli, ubicati nei principali Paesi del Mondo. Tra questi, 5 sono i Flagship Store già attivi (Los Angeles, Monaco di Baviera, Montecarlo, Dubai e Melbourne), mentre i restanti sono dealer autorizzati, con circa 50 nuove aperture previste per il 2021.

I Distributori rappresentano partner fondamentali per garantire continuità nei rifornimenti degli pneumatici agli altri rivenditori, specializzati e non, grazie all'offerta di un servizio di consegna e distribuzione capillare su tutto il territorio. In quest'ottica, Pirelli sta attivando diversi programmi di stretta collaborazione con i più importanti Distributori del mercato a livello mondiale.

Orientamento al cliente

L'orientamento al cliente è elemento centrale dei "Valori" e del "Codice Etico" di Gruppo, della "Politica Qualità" e della "Politica Product Stewardship" di Pirelli, documenti che delineano il posizionamento aziendale e che per tale motivo sono comunicati a tutti i dipendenti in lingua locale e disponibili in molteplici lingue sul sito web di Pirelli.

Tra gli elementi essenziali dell'approccio Pirelli si evidenziano:

  • la considerazione dell'impatto dei propri comportamenti e delle azioni sul cliente;
  • l'utilizzo di tutte le opportunità offerte dalla gestione del business per soddisfare i bisogni del cliente;
  • l'anticipazione delle esigenze del cliente;
  • la sicurezza, l'affidabilità, le elevate prestazioni dei prodotti e dei servizi offerti, nel rispetto della normativa vigente e dei più evoluti standard nazionali ed internazionali applicabili, oltre che l'eccellenza dei sistemi e dei processi di produzione;
  • l'informazione a clienti e consumatori finali affinché sia garantita un'adeguata comprensione degli impatti ambientali e delle caratteristiche di sicurezza dei prodotti Pirelli, oltre che dei modi più sicuri di utilizzo del prodotto.

Pirelli ha inoltre adottato una chiara procedura di risposta in caso di reclamo, che prevede l'intervento immediato nei confronti dell'interlocutore.

Trasparenza, informazione e formazione del Cliente

Nell'ambito della comunicazione pubblicitaria, Pirelli ha definito un processo tracciabile e trasparente delle decisioni relative alle campagne pubblicitarie e relativa pianificazione sui mezzi di comunicazione, sia nel caso di attività promozionali gestite centralmente che localmente con supervisione centrale.

Circa la produzione di campagne pubblicitarie e pianificazione dei mezzi, Pirelli utilizza specifiche strutture di auditing e certificazione che posizionano l'Azienda ai livelli più evoluti di trasparenza e tracciabilità nelle scelte di investimento.

Il Gruppo Pirelli aderisce allo IAB (Interactive Advertising Bureau) ed è associato all'UPA (Utenti Pubblicità Associati), dedicando fra l'altro costante impegno al sostegno del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria dell'associazione. Tramite l'UPA Pirelli è membro della World Federation of Advertisers (WFA), che impegna le aziende partecipanti a una competizione e a una comunicazione onesta, veritiera e corretta, nel rispetto del codice di responsabilità e autoregolamentazione a cui aderiscono. La tutela del consumatore è inoltre garantita nella scelta di fornitori del settore della comunicazione (agenzie creative, centri media, case di produzione) che a loro volta appartengono ad associazioni di categoria dotate di codici etici di comunicazione.

Pirelli fornisce costantemente informazioni ai clienti-distributori e ai consumatori finali, sia relative al prodotto che alle iniziative ad esso collegate, attraverso molteplici strumenti, fra cui i principali canali digitali, le attività di comunicazione cartacea e l'articolato insieme di attività di formazione offline e online.

Con 55 siti Car (in 29 lingue) e 20 siti Moto (in 14 lingue), l'online rappresenta per Pirelli un punto di contatto fondamentale col Cliente nel processo di acquisto degli pneumatici. Tali siti di prodotto, localizzati non solo per lingua, ma anche per contenuti, offerta e attività promozionali, hanno l'obiettivo di informare e indirizzare il consumatore, in tutti i Paesi nei quali Pirelli commercializza i propri prodotti, verso i punti vendita dove acquistare gli pneumatici. Tali siti hanno attratto nel 2020 7,9 milioni di utenti unici, per un totale di 10,3 milioni di sessioni e 33 milioni di pagine visitate.

Un ulteriore touchpoint digitale che porta il consumatore fino alla soglia del punto vendita è rappresentato dai siti Retail: presenti in 10 Paesi, hanno intercettato nel 2020 1,8 milioni di utenti (per un totale di quasi 9 milioni di pagine visitate) e generato circa 120.700 prenotazioni di appuntamento, 72.000 telefonate al dealer e più di 5.000 richieste di contatto via mail.

Nel 2020 Pirelli ha continuato a informare i propri clienti tramite un programma di Direct Email Marketing (DEM) il cui obiettivo principale è fornire uno strumento aggiuntivo di comunicazione, training e contatto continuativo con il trade. Le DEM hanno lo scopo di informare i clienti trade delle principali novità di prodotto, dell'Azienda e dei corsi disponibili per diventare Pirelli Product Expert.

Nel corso del 2020, a causa dell'emergenza sanitaria, sono stati cancellati quasi tutti i grandi eventi che usualmente popolano il mondo dell'auto, e che sono da sempre assoluti protagonisti nel piano delle attività Pirelli (Autoshows, Concorsi di Eleganza, raduni, ecc.). È stato tuttavia possibile partecipare come partner all'edizione 2020 del Salon Privè, tenutasi sotto l'egida di uno strettissimo protocollo anti-Covid, così come dar vita a due appuntamenti della P Zero™ Experience, uno ad Abu Dhabi e uno al Red Bull Ring, che hanno ospitato complessivamente ben 256 possessori di supercars.

Continua l'impegno di Pirelli al fianco degli sport più in linea con il posizionamento prestige e high performance che caratterizza l'Azienda e i suoi prodotti: è questo il caso della partnership avviata nel 2018 con Luna Rossa, challenger of record della prossima America's Cup 2021, cui si aggiungono i rapporti di sponsorizzazione stretti con FC Internazionale Milano, Federazione Italiana Sport Invernali e Campionati del Mondo di Sci Alpino e IIHF World Ice Hockey Championship.

La formazione dei clienti sul prodotto anche nel 2020 è stata intensa in tutti i mercati, nonostante il passaggio ad un'erogazione virtuale dovuto alla diffusione della pandemia Covid-19. Nel corso

dell'anno si sono registrate quasi 15.000 partecipazioni di rivenditori, appartenenti ai 28 mercati principali, ai corsi di formazione online sul prodotto Pirelli, la tecnologia e la vendita del pneumatico.

Al fine di supportare i formatori di prodotto, Pirelli ha sviluppato una biblioteca di contenuti tecnici per corsi d'aula oltre allo strumento "TYRE CAMPUS™ Case", finalizzato a illustrare concretamente le caratteristiche degli pneumatici Pirelli, le materie prime utilizzate per la loro fabbricazione e le differenze tra i diversi battistrada. Con questi strumenti i formatori Pirelli nel mondo possono disporre di un supporto concreto e innovativo per permettere ai clienti di comprendere e verificare di persona sia le caratteristiche principali sia la tecnologia avanzata dei prodotti Pirelli. Nel corso del 2020 si è registrato un aumento dell'utilizzo del sito di formazione online TYRE CAMPUS™, che ora copre 28 mercati in 17 lingue diverse. Al nuovo sito sono ad oggi iscritti oltre 14.000 punti vendita per un totale di oltre 15.200 utenti attivi. La formazione sul prodotto viene erogata con una modalità coinvolgente e personalizzabile sulle diverse tipologie di canale distributivo, con più percorsi legati alle singole famiglie di prodotto. Gli user oltre ad essere coinvolti da un ambiente moderno ed intuitivo, sono coinvolti nell'attestazione di "Product Expert" che può essere ottenuta e scaricata dal sito una volta completati tutti i percorsi di formazione assegnati nell'anno.

Pirelli continua inoltre ad attestare tutti i suoi rivenditori che completano con successo la formazione di prodotto. L'attestato è segnalato da una targa di "Product Expert" da esporre nel punto vendita. In questo modo il consumatore può riconoscere i rivenditori più specializzati e preparati sulle caratteristiche tecniche e sui benefici di tutti i prodotti della gamma Pirelli.

Ascolto e confronto con Cliente come fonti di miglioramento continuo

La relazione con il cliente è principalmente gestita da Pirelli attraverso due canali:

  • la struttura di vendita operante sul territorio, che ha contatto diretto con la rete di clienti e che, grazie ad avanzati sistemi di gestione delle informazioni, può elaborare e rispondere onsite a tutte le esigenze informative dell'interlocutore;
  • i Contact Center Pirelli, circa 30 nel mondo con oltre 160 addetti che sviluppano attività sia di supporto informativo sia di gestione dell'ordine (inbound), telemarketing e teleselling (outbound).

Nel 2020, i principali canali social media di Pirelli hanno visto un aumento della propria fan-base. La presenza Pirelli su Facebook è stabile a oltre 2,6 milioni di follower. Su Twitter, gli account Pirelli hanno visto un aumento dei follower, raggiungendo 344.000 persone, il 14% in più rispetto al 2019. Importante il balzo in avanti su Instagram, dove i canali Pirelli raggiungono 864.000 follower, con un incremento, anno su anno, di oltre il 9%. Infine, sono 24.000 i follower di Pirelli sulla principale piattaforma video online, Youtube, e 510.000 i follower su Linkedin.

Per quanto riguarda il sito www.pirelli.com, digital magazine di Pirelli, nel corso del 2020 sono stati pubblicati 369 articoli – di cui 70% riguardanti tematiche di prodotto e motorsport e il 30% correlati

alle dimensioni di brand e company - raccogliendo oltre 4 milioni di visite (di cui il 55% attratti attraverso i social network) e più di 3 milioni di utenti unici.

Per quanto riguarda il mondo Moto, i marchi Pirelli e Metzeler vantano una presenza strutturata e capillare nei principali social network; il marchio Pirelli, oltre che sul canale Facebook (con più di 988.000 fan collegati alla Global Page che comprende 18 pagine locali) è presente su Instagram con oltre 154.000 follower ed ha profili dedicati su Twitter e Youtube. Importante per il business è anche l'applicazione mobile DIABLO™ Super Biker, scaricata da oltre 690.000 persone nel mondo, e che nell'arco del 2020 è stata ulteriormente rinnovata e migliorata dal punto di vista della fruibilità e delle funzionalità offerte al motociclista. Il marchio Metzeler, oltre al sito web internazionale e geolocalizzato in 24 Paesi nel mondo, è presente su Facebook con una Global Page che conta più di 437.000 fan e che include 16 pagine locali in altrettanti Paesi. Come per il marchio Pirelli, anche per Metzeler sono attivi da anni profili sui canali Instagram, Twitter e Youtube. Il progetto CRM (Customer Relationship Management), a sua volta, riveste una posizione di priorità considerata la passione per il prodotto Pirelli da parte della comunità di motociclisti registrati: circa 450.000 per Pirelli Moto e oltre 65.000 per Metzeler.

Pirelli Velo, a sua volta, parla con i propri consumatori anche attraverso un sito dedicato al mondo cycling. Da subito attiva in ambito Instagram, Pirelli Velo basa la propria comunicazione sull'attivazione digitale in linea con le propensioni del suo consumatore target.

Anche nel 2020 è stata effettuata attività di ascolto diretto del consumatore finale sia mediante l'indagine di Brand Tracking nei Top Market di Pirelli (Italia, Germania, Regno Unito, Cina, Stati Uniti) sia tramite survey rivolte ai consumatori con i quali Pirelli ha un dialogo diretto e costante grazie a strutturate attività di CRM. I continui miglioramenti apportati a questo studio negli anni hanno consentito di affinare e rendere sempre più puntuali gli insight di business relativi al ruolo del brand, al profilo d'immagine e alle caratteristiche dei diversi touchpoint che influenzano la decisione d'acquisto del consumatore finale.

In termini di indicatori di performance, Pirelli considera Top of Mind, Brand Awareness e Brand Consideration. Con riferimento al Target Premium 18" Up rappresentato da possessori di auto Premium che possono montare pneumatici di calettamento uguale o superiore ai 18 pollici, l'analisi effettuata nel 2020 ha visto Pirelli posizionata fra i principali brand di pneumatici: al secondo posto per Top of Mind, Brand Awareness e Brand Consideration nel Regno Unito, al primo posto per Top of Mind e Brand Awareness e al secondo per Brand Consideration in Italia, al terzo posto per Top of Mind, Brand Awareness e al quarto per Brand Consideration in Germania. Al di fuori dell'Europa Pirelli si posiziona al quinto posto per tutti i KPI in USA, mentre in Cina al quarto posto per Brand Consideration, pur essendo al settimo posto per Top of Mind e al quinto per Brand Awareness.

Sicurezza, performance ed eco-sostenibilità di prodotto

Sicurezza e soluzioni tecnologiche a sostegno dell'ambiente sono valori imprescindibili dell'offerta e dell'impegno di Pirelli. Nel corso del 2020 l'Azienda ha confermato il suo continuo focus nello

sviluppo e commercializzazione di pneumatici e tecnologie che vadano nella direzione di incrementare la sicurezza e valorizzare le potenzialità delle vetture di pari passo con l'attenzione verso l'ambiente.

Il 2020 ha rappresentato per Pirelli la commercializzazione della nuova generazione del CINTURATO P7™, uno dei prodotti simbolo dell'Azienda da sempre sinonimo di affidabilità e sicurezza premiata dai consumatori e dalle migliori case auto. Il CINTURATO P7™ si è presentato con circa 50 omologazioni Premium al proprio attivo sulle principali case di riferimento (BMW, Mercedes, Volvo, Jaguar, Alfa) grazie ad un chiaro messaggio di sicurezza (riduzione dello spazio di frenata fino a 4 metri) e di attenzione all'ambiente (riduzione consumo di carburante fino al 4% e riduzione delle emissioni sonore di 1dB).

La ricerca di sicurezza a 360° in termini di total mobility (unione delle caratteristiche 3PMSF e SEAL INSIDETM) è confermata anche dalla crescita nel corso del 2020 delle vendite con tecnologia SEAL INSIDETM, grazie agli investimenti nel primo equipaggiamento ed alla USP di prodotto del CINTURATO™ All Season Plus la cui gamma nel corso del 2020 ha beneficiato di un pacchetto misure 18" Up che ha sostenuto l'incremento di vendite (+186% vs 2019 del Cinturato AllSeason+ con calettamento ≥18").

Sicurezza e prestazioni dei prodotti Pirelli vengono infine certificati dai test compiuti dalle più importanti riviste automobilistiche. Pirelli ha ottenuto in Europa/Nordics 7 podi nel 2020 di cui tre per gli pneumatici Nordics (due con il battistrada chiodato di ultima generazione Icezero 2 e uno con battistrada ICEZERO FR). Il P ZERO™ si è classificato sul podio nel test EVO con best in class in Wet Grip ("outstanding in wet"). Il nuovo CINTURATO P7™ ha ottenuto il secondo posto su Quattroruote. Inoltre Tire Rack ha testato il CINTURATO P7™ ALL SEASON PLUS II dichiarandolo vincitore in "Category-leading comfort and responsive feel on the road".

L'attenzione all'evoluzione della mobilità e all'ambiente si esplicita anche nell'offerta dei pneumatici con marcatura ELECT™ che contraddistingue tutti gli pneumatici sviluppati appositamente, insieme alle case auto, per i veicoli elettrici. La marcatura rappresenta la chiara identificazione di un pneumatico costruito attraverso soluzioni tecnologiche e pacchetti materiali in grado di valorizzare le peculiarità tecniche delle vetture elettriche, in particolare in termini di:

  • bassa resistenza al rotolamento, per incrementare la durata della batteria dell'auto;
  • basse emissioni acustiche, per un maggior comfort di guida, in linea con la silenziosità della trazione elettrica;
  • maggiore resistenza della carcassa, per supportare al meglio la maggiorazione di peso dell'auto data dalle batterie e contestualmente garantire miglior maneggevolezza;
  • maggiore resistenza della mescola battistrada per supportare la coppia più elevata generata dal motore elettrico, assicurando la necessaria tenuta di strada.

Il crescente ruolo di Pirelli all'interno del segmento elettrico e partner strategico di sviluppo è reso inoltre ancora più chiaro dal raggiungimento di circa 70 omologazioni su 13 differenti case auto.

Particolarmente indicata per i veicoli elettrici, ma non solo, è la tecnologia PNCS™, innovazione determinante per la riduzione del rumore all'interno dell'abitacolo generato dal rotolamento del pneumatico come risultato della sollecitazione tra la superficie stradale e il disegno del battistrada. I benefici sono stati riconosciuti da case auto come Jaguar-Land Rover, Audi, Volvo, Mercedes, Ford, Tesla, Porsche, Bentley, McLaren, Aston Martin e BMW, con oltre 250 omologazioni. La tecnologia PNCS™ oltre ad aver incrementato la propria incidenza sulle vendite complessive ha dimostrato nel corso del 2020 le proprie potenzialità ed interesse da parte di OEMs ed utenti finali anche nel corso di un anno fortemente caratterizzato dal contesto macroeconomico mondiale, mantenendo di fatto inalterate, rispetto al 2019, le vendite al canale Primo Equipaggiamento e segnando una crescita al canale ricambio (+48%).

Approccio High Value alla mobilità del futuro

Pirelli monitora con attenzione l'evoluzione della mobilità e i suoi principali trend come la digitalizzazione, l'elettrificazione, la mobilità in sharing e l'automazione della guida, elementi già presenti prima dell'emergenza sanitaria e che ci si attende in forte evoluzione anche nei prossimi anni. L'emergenza sanitaria ha evidenziato, infatti, l'importanza della salute e della sicurezza della persona, e ci si attende una ripresa orientata ad una maggiore sostenibilità per le persone e per il pianeta, in cui le tecnologie possono avere un ruolo fondamentale nel rendere la mobilità del futuro più sicura, accessibile, efficiente e a minor impatto ambientale.

La mobilità del futuro non può prescindere dalla digitalizzazione e in quest'area Pirelli è presente con il progetto Cyber™ e la "sensorizzazione" delle gomme, parte integrante della strategia di Gruppo che fa dell'innovazione tecnologica un elemento distintivo e chiave nel rispondere ai grandi temi che trasformeranno il concetto di mobilità, che vede un futuro di auto a guida autonoma, elettriche, condivise e connesse, tramite 5G, all'intera infrastruttura stradale.

Proseguono, infatti, le attività di sperimentazione legate alla connettività 5G e all'abilitazione di una comunicazione V2V e V2X dove il pneumatico gioca un ruolo fondamentale per riconoscere e comunicare situazioni potenzialmente pericolose legate alle condizioni del manto stradale. Questa sperimentazione, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico italiano e guidata da Vodafone, vede Pirelli come partner industriale del progetto con la tecnologia Cyber Tyre, protagonista di importanti use cases della future mobility connessa 5G, con significative ricadute in termini di sicurezza, efficienza e sostenibilità del trasporto.

Lo sviluppo della tecnologia Cyber Tyre vedrà nel 2021 la presentazione sul mercato della prima auto con pneumatici nativamente integrati ai sistemi elettronici del veicolo. Un progetto di integrazione durato diversi anni, che ha coinvolto i team Ricerca e Sviluppo di Pirelli e McLaren, e che apre la strada a nuovi sviluppi e innovazioni. La nuova McLaren Artura con tecnologia Cyber Tyre di serie, è dotata di un sistema di monitoraggio pneumatici avanzato in grado di controllare in tempo reale le condizioni delle coperture e fornire indicazioni puntuali per aumentare sicurezza e prestazioni, sia in strada che in pista.

La mobilità del futuro, infatti, sarà caratterizzata da una sempre più marcata polarizzazione: da una parte la sua dimensioni di servizio, dall'altra la passione di quanti, in strada o in pista, continueranno a guidare l'auto per il puro piacere di essere al volante. Pensando a queste persone, nasce Pirelli Track Adrenaline™, un sistema di telemetria e monitoraggio pneumatici sensorizzati avanzato per i piloti amatoriali. Presentato in Italia nell'estate del 2019, nel 2020 Pirelli Track Adrenaline™ è stato introdotto in Belgio, Germania, UK, Austria e Emirati Arabi. In Belgio, inoltre, è stata avviata una partnership con un organizzatore internazionale di eventi in pista, con l'obiettivo di spostare il focus dalla pura velocità, all'acquisizione di abilità di guida sempre più raffinate.

Sul fronte delle flotte e sulla riduzione dei loro costi di gestione, Pirelli porta avanti il progetto Cyber Fleet, un sistema basato sulla sensorizzazione dei pneumatici e su un monitoraggio costante dei parametri di pressione e temperatura. Attraverso un portale di tyre management, Cyber Fleet consente di prevedere e programmare gli interventi di manutenzione, riducendo il rischio di breakdown, oltre a fornire importanti KPI relativi a consumo carburante ed emissioni di CO2. Nel 2020 la tecnologia Cyber Fleet è stata integrata all'interno delle piattaforme di alcuni importanti fornitori di flotte che hanno voluto arricchire la propria offerta con il sistema di tyre management sviluppato da Pirelli.

La mobilità del futuro consiste in parte anche in un ritorno al passato, ove le biciclette, adesso elettrificate, hanno un ruolo importante, soprattutto nella mobilità urbana. Per questo dal 2017 Pirelli è tornata nel mondo degli pneumatici per bicicletta (si pensi che il primo pneumatico Pirelli di fine '800 è stato un pneumatico per biciclette) dove è presente con più linee di prodotto: P ZERO™ per biciclette da corsa ad alte prestazioni ed un utente votato alla massima performance, CINTURATO™ per biciclette Endurance e Gravel, dove la componente più ludica dell'esplorazione e dell'attività sportiva intesa come benessere e stile di vita diventa preponderante rispetto alla prestazione pura, la linea dedicata al mondo off-road della Mountain Bike SCORPIONTM con tutte le sue varianti, dal Cross Country all'E-MTB, ed infine la linea di pneumatici Urban CYCL-e™, ideale per tutte le situazioni, cittadine e, non di commuting a pedali.

Pirelli si è dedicata anche a progetti di micromobilità come CYCL-e around™ che, attraverso le bici a pedalata assistita, promuove uno stile di mobilità comodo e sostenibile in vacanza e nella vita quotidiana. Si tratta di un servizio chiavi in mano di noleggio e-bike per community private, principalmente hotel e aziende. Nel corso del 2020 sono state consolidate le attività in hotel ed è stata avviata la sperimentazione nell'ambito aziendale con due test che hanno coinvolto l'ospedale Fatebenefratelli Sacco (pro bono) e la sede di Pirelli. Non ultima la collaborazione con una scuola a forte vocazione tecnologica, l'I.I.S. Volta di Pescara, nell'ambito del progetto Future Class.

Certificazioni di qualità e prodotto

ISO 9001: dal 1970 il Gruppo si è dotato di un proprio Sistema di Gestione della Qualità introdotto gradualmente in tutti gli stabilimenti e dal 1993 Pirelli ha conseguito e mantenuto la certificazione di tale sistema secondo la norma ISO 9001 in vigore. Il processo di transizione dei propri stabilimenti e dell'Headquarter alla certificazione secondo la nuova ISO 9001: 2015 si è concluso a settembre 2018. Nel 2019 sono state verificate da Enti terzi preposti e mantenute attive tutte le certificazioni conseguite. Nel 2020, a seguito della situazione pandemica relativa al Covid-19, l'associazione IAF (International Association Forum) ha ammesso la possibilità di attuare gli audit in remoto e di prolungare la validità dei certificati in scadenza. Pirelli ha garantito l'attuazione degli audit di sorveglianza e di ricertificazione in remoto ed in campo, ove possibile, in conformità alle regole IAF e nel rispetto delle regole di preservazione della salute del personale, stabilite dal Paese di appartenenza e dall'Azienda stessa. Gli audit necessari per le consociate in Argentina, Turchia e Germania sono stati posticipati al mese di gennaio 2021.

IATF 16949:2016: dal 1999 il Gruppo ha conseguito la certificazione del proprio Sistema di Gestione Qualità secondo lo schema automotive e successive evoluzioni. A seguito dell'evoluzione della norma ISO 9001:2015 e della nuova IATF 16949:2016 (Schema Automotive diventato privato) Pirelli ha conseguito la certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità nel 100% dei propri stabilimenti eleggibili al 31 dicembre 2018. Nel 2019 sono state verificate da Enti terzi preposti e mantenute attive tutte le certificazioni conseguite. Nel 2020, a causa della situazione pandemica, la International Automotive Task Force ha permesso gli audit in remoto a partire dal 30 ottobre 2020. Anche in questo caso Pirelli ha garantito l'attuazione degli audit di sorveglianza e di ricertificazione in campo, e poi in remoto, in conformità alle regole IATF e nel rispetto delle regole di preservazione della salute del personale, stabilite dal Paese di appartenenza e dall'Azienda stessa. A conclusione del ciclo di verifica annuale degli stabilimenti e dell'Headquarter, gli audit di sorveglianza o ricertificazione posticipati a gennaio 2021 sono relativi alle consociate in Argentina, Turchia e Germania.

ISO/IEC 17025: dal 1993 il Laboratorio Materiali e Sperimentazione di Pirelli Tyre S.p.A. e dal 1996 il Laboratorio Sperimentazione della Pirelli Pneus (America Latina) si sono dotati del Sistema di Gestione della Qualità e sono accreditati secondo la norma ISO/IEC 17025. Tale sistema è mantenuto conforme allo standard in vigore e la capacità dei laboratori a eseguire le prove accreditate viene valutata annualmente. In conformità alle regole di transizione alla norma ISO/IEC 17025:2017, nel 2019 Il Laboratorio di Pirelli Tyre S.p.A. ha conseguito positivamente l'accreditamento alla nuova versione. Nel 2020 il Laboratorio ha effettuato la verifica annuale di sorveglianza in remoto come da disposizione dell'Ente di Accreditamento Accredia.

I laboratori partecipano a proficiency test organizzati dall'International Standard Organization, da ETRTO o da circuiti internazionali organizzati dai costruttori auto. Con specifico riferimento agli pneumatici vettura, il focus sulla qualità viene confermato dalla supremazia di Pirelli in numerosi test di prodotto; è inoltre garantito dalla collaborazione in termini di sviluppo e sperimentazione di prodotto con i partner più prestigiosi (case automobilistiche, riviste specializzate, scuole guida, ecc.).

Le Certificazioni di Prodotto, che consentono la commercializzazione dello stesso nei vari mercati in accordo ai regolamenti sanciti dai diversi Paesi, sono coordinate e, per alcuni mercati gestite, direttamente dalla Funzione Qualità. Le Certificazioni prevalenti, conseguite nel Gruppo Pirelli, riguardano i mercati Europa, NAFTA, Sud America, Cina, Paesi del Golfo, India, Taiwan, Indonesia, Korea del Sud, Giappone ed Australia, e coinvolgono tutti gli stabilimenti Pirelli. Tali Certificazioni richiedono periodicamente audit di fabbrica da parte di enti ministeriali dei Paesi interessati o di enti delegati dagli stessi, con la finalità di verificare la conformità di prodotto presso i siti produttivi Pirelli. Nel 2020 alcuni Enti come Type Approval Authorities (ad esempio per i mercati Cina, Uruguay, e Nigeria) hanno effettuato audit in remoto ai fini della verifica di conformità della produzione.

Compliance

Anche nel corso del 2020:

  • non si sono verificati casi di non conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti l'attività di marketing, incluse la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione;
  • non sono state comminate e/o pagate sanzioni significative a titolo definitivo per non conformità a leggi o regolamenti, incluse quelle riferite a fornitura e utilizzo di prodotti e/o servizi del Gruppo, ad eccezione della sanzione confermata dalla Corte di Giustizia UE, già citata nel paragrafo Compliance-Antitrust;
  • non ci sono stati casi di non conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti le informazioni e le etichettature dei prodotti/servizi che abbiano comportato l'irrogazione di sanzioni e/o intimazioni da parte delle Autorità competenti;
  • non ci sono stati casi di non conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti/servizi durante il loro ciclo di vita;
  • non ci sono stati reclami documentati relativi a violazioni della privacy e/o a perdita dei dati dei consumatori;
  • non è stata vietata o contestata la vendita di alcuno dei prodotti venduti da Pirelli.

I NOSTRI FORNITORI

Sistema di gestione sostenibile della catena di fornitura

Il Modello di gestione della catena di fornitura adottato da Pirelli risponde pienamente alle previsioni delle linee guida internazionali per l'approvvigionamento sostenibile ISO 20400 - "Sustainable Procurement Guidance", come attestato a inizio 2018 da parte terza (SGS Italia S.p.A.) in seguito ad approfondita valutazione. L'analisi ha confermato che i requisiti dello standard ISO 20400 sono pienamente soddisfatti dal Modello di approvvigionamento Pirelli, sia a livello di politiche e strategie aziendali, sia riguardo la gestione dei processi interni necessari per implementare i requisiti di sostenibilità nelle dinamiche di acquisto, sia a livello più operativo nella gestione diretta della performance etica dei fornitori. L'attestazione di piena rispondenza alle indicazioni della ISO 20400 si affianca e si integra all'attestazione di conformità ottenuta dall'Azienda rispetto alle linee guida sulla responsabilità sociale dettate dalla ISO 26000.

Le relazioni del Gruppo con i fornitori sono improntate alla lealtà, all'imparzialità e al rispetto delle pari opportunità verso tutti i soggetti coinvolti nei processi di acquisto, come prescritto dal Codice Etico di Gruppo.

La gestione sostenibile della catena di fornitura è trattata nella Politica di Green Sourcing, nella Politica "Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", nella Politica "Global Health, Safety and Environment", nella Politica "Global Human Rights", nella Politica "Qualità", nella Politica "Product stewardship", nella Politica sulla "Gestione Sostenibile della Gomma Naturale" del Gruppo. In tutti i documenti citati, con riferimento agli specifici temi sociali e ambientali trattati dalle singole Politiche, Pirelli si impegna a stabilire e mantenere attive le procedure necessarie per valutare e selezionare i propri fornitori sulla base del loro livello di responsabilità sociale e ambientale, nonché a richiedere ai propri fornitori l'attuazione di analogo modello di gestione al fine di estendere la gestione responsabile nella catena di fornitura il più possibile sino all'origine della catena medesima.

Le Politiche citate sono a disposizione dei fornitori in lingua locale; per la lettura integrale in molteplici lingue si rinvia al sito web di Pirelli, sezione Sostenibilità.

Responsabilità sociale, ambientale ed etica di business dei fornitori di Pirelli sono valutate, insieme alla qualità economica e di prodotto o servizio da fornire, sin dalla fase di selezione del potenziale fornitore.

L'analisi della performance ESG (Environment, Social, Governance) prosegue con la fase di qualifica del futuro fornitore pre-analizzato in fase di assessment, per poi essere "contrattualizzata" attraverso le Clausole di Sostenibilità ed etica di business inserite in ogni contratto/ordine d'acquisto.

La verifica delle performance di sostenibilità del fornitore, in fase post-contrattuale, viene effettuata mediante audit on-site di parte terza.

Il Modello di gestione citato e la documentazione relativa sono disponibili sul sito istituzionale di Pirelli, nella "Suppliers' Area" (pirelli.com/suppliers), sezione dedicata al mondo della fornitura ed accessibile a fornitori attuali e potenziali di Pirelli, nonché a chiunque abbia interesse a conoscere l'approccio e le procedure adottate dall'Azienda nell'ambito degli acquisti di beni e servizi nel mondo.

Gli elementi ESG nel processo di acquisto

Pirelli utilizza il medesimo approccio teso alla valutazione delle performance ESG lungo tutto il processo di interazione con il fornitore, sebbene con modalità differenti fra loro in coerenza con l'intensità di interazione che caratterizza gli specifici momenti procedurali.

Durante una prima fase di scouting, e quindi di valutazione dei potenziali fornitori di un bene o servizio, il buyer, adeguatamente formato, è in grado di farsi una primissima impressione del possibile rispetto o meno dei requisiti di prodotto o servizio nonché ESG da parte del potenziale

fornitore. Ciò consente di eliminare dalla rosa dei potenziali fornitori quanti siano manifestamente in possibile violazione delle aspettative di Pirelli.

Ai fornitori che accedono alla fase di on-boarding (pre-qualifica e qualifica), Pirelli chiede la compilazione di un questionario attraverso il quale il fornitore prende visione e contestualmente accetta le richieste di Pirelli in tema di responsabilità economica, sociale, ambientale ed etica di business. Tra le domande poste al potenziale fornitore, ad esempio la richiesta di attestare che la propria azienda verifichi l'età dei lavoratori prima dell'assunzione e si accerti che tutti i propri dipendenti possiedano l'età minima definita dalla legge, la conferma che l'azienda utilizzi esclusivamente lavoratori dotati di contratto di lavoro scritto e che lavorano su base volontaria, che rispetti il diritto di libera associazione dei lavoratori e di partecipazione ad attività sindacali, che gestisca le pratiche disciplinari nel rispetto delle previsioni legislative, che rispetti e applichi, come minimo, le previsioni legislative/contrattuali in tema di orario di lavoro, straordinari e periodi di riposo.

Il processo prosegue poi con ulteriori domande volte ad individuare preventivamente potenziali rischi di integrità e corruzione. Per specifiche categorie merceologiche (materie prime) sono, inoltre, richieste informazioni relative alla loss prevention, elementi chiave non solo per prevenire future casistiche di "business interruption", ma anche strettamente collegati alla sicurezza dei lavoratori occupati presso il sito del fornitore.

Per tutti i potenziali nuovi fornitori e/o impianti di materia prima e beni di alto valore aggiunto che per loro natura possono divenire partner di sviluppo/di lungo periodo per l'Azienda, e ai quali è destinato gran parte dello spending degli acquisti, Pirelli esperisce un audit on-site preliminare di parte terza sin dalla fase di qualifica per verificare il livello di compliance del potenziale fornitore rispetto alle principali normative nazionali e internazionali in tema di Lavoro, Ambiente ed etica di business. La non accettazione dell'audit e/o la non sottoscrizione di un piano di rientro dalle eventuali non conformità bloccano la qualifica del fornitore.

In questo contesto si inserisce anche la ormai più che decennale attività di valutazione preventiva delle nuove materie prime e dei nuovi prodotti ausiliari dal punto di vista della salute dei lavoratori e dell'Ambiente: viene condotta prima che i materiali in oggetto siano utilizzati in maniera estensiva da parte delle unità operative del Gruppo. Le valutazioni sono effettuate tenendo in considerazione non solo i requisiti previsti dalle più restrittive norme europee in materia di gestione delle sostanze pericolose (ad esempio, i cosiddetti Regolamenti "REACH" e "CLP"), ma anche in virtù degli standard e delle conoscenze disponibili a livello internazionale (specifiche banche dati, ecc.).

Degne di menzione sono anche le attività di monitoraggio dei produttori e dei fornitori delle materie prime in merito al rispetto dei requisiti previsti dal Regolamento (UE) 2017/821 (come modificato dal Regolamento (UE) 2020/1588) in merito ai cosiddetti "conflict minerals" (cui è dedicato un paragrafo a seguire).

Con riferimento alla fase contrattuale, da ormai un decennio le Clausole di Sostenibilità ed Etica di Business (inclusa anticorruzione) sono sistematicamente inserite nei contratti e ordini di acquisto di beni e/o servizi e/o opere, sia con fornitori privati sia con la pubblica amministrazione (o enti/società da essa controllati), sia negli accordi con le ONG, in tutto il mondo.

In particolare, le clausole:

  • richiedono consapevolezza da parte dei fornitori di principi, impegni e valori contenuti nei documenti della sostenibilità di Pirelli, ovvero "I Valori e il Codice Etico", le "Linee di Condotta", la "Global Human Rights Policy", la "Health, Safety and Environment Policy", il "Programma Anti-Corruzione" e la "Product Stewardship Policy", pubblicati e accessibili da web, che sanciscono i principi cui Pirelli informa la gestione delle proprie attività e i rapporti con terze parti, contrattuali e non;
  • richiedono ai fornitori di confermare il proprio impegno a:
    • o non utilizzare né dare sostegno all'utilizzo del lavoro minorile, del lavoro obbligato o qualsiasi altra forma di sfruttamento;
    • o assicurare pari opportunità e libertà di associazione, promuovendo lo sviluppo di ciascun individuo;
    • o opporsi all'utilizzo di punizioni corporali, coercizione mentale o fisica, abuso verbale;
    • o rispettare le leggi e gli standard industriali in materia di orario di lavoro e garantire che i salari siano sufficienti a soddisfare i bisogni primari del personale;
    • o non tollerare alcun tipo di corruzione in qualsiasi forma o modo, in qualsiasi giurisdizione, neanche ove attività di tal genere fossero nella pratica ammesse, tollerate o non perseguite giudizialmente;
    • o valutare e ridurre l'impatto ambientale dei propri prodotti e servizi lungo tutto il relativo ciclo di vita;
    • o utilizzare responsabilmente le risorse con l'obiettivo di raggiungere uno sviluppo sostenibile che rispetti l'ambiente e i diritti delle generazioni future;
    • o stabilire e mantenere attive le procedure necessarie per valutare e selezionare fornitori e subfornitori sulla base del loro livello di responsabilità sociale e ambientale, vigilando regolarmente sull'effettivo rispetto di tale obbligo da parte degli stessi;
  • precisano che Pirelli si riserva il diritto di verificare in ogni momento attraverso attività di audit, direttamente o tramite terzi, l'avvenuto adempimento degli obblighi assunti dal fornitore (si veda approfondimento nel paragrafo successivo).

Per alcune categorie di fornitori le clausole sono inoltre integrate da ulteriori requisiti volti a disciplinare specifiche aree quali l'esistenza di un modello di gestione adeguato in tema di conflict minerals e cobalto, nonchè il rispetto della Policy Pirelli sulla gestione sostenibile della gomma naturale.

Le Clausole di Sostenibilità sono tradotte in 21 lingue, al fine di garantire massima chiarezza e trasparenza nei confronti del fornitore in tema di obblighi contrattuali che lo stesso assume non solo nei rapporti con l'Azienda medesima, ma presso la sua stessa sede e nei rapporti con i propri fornitori.

In ottica di massima garanzia i fornitori del Gruppo hanno a disposizione la Procedura di Segnalazione Whistleblowing ([email protected]), espressamente indicata nelle clausole, con cui segnalare in totale confidenzialità qualsiasi violazione o sospetta violazione essi ravvisassero nei rapporti con Pirelli e con riferimento ai contenuti inerenti: "I Valori e il Codice Etico", le "Linee di Condotta", le politiche di Gruppo "Global Human Rights", "Health, Safety and Environment", "Programma Anti-Corruzione" e "Product Stewardship".

Nel 2020 tra le segnalazioni firmate, 3 sono state inviate da Fornitori. Resta oggettivamente non possibile confermare che il numero totale di segnalazioni da parte dei fornitori corrisponda unicamente a tre in quanto alcune denunzie sono state anonime, come precisato nel paragrafo "Focus: Procedura di segnalazione di Gruppo – Whistleblowing", cui si rinvia per approfondimenti.

Focus: Audit ESG on-site

Lo strumento degli Audit on-site di parte terza caratterizza il modello di gestione Pirelli sin dal 2009. L'audit on-site è esperito già nella fase di pre-qualifica per tutti potenziali nuovi fornitori e/o impianti di materia prima e beni di alto valore aggiunto che per loro natura possono divenire partner di sviluppo/di lungo periodo per l'Azienda, ai quali è destinato gran parte dello spending degli acquisti.

Inoltre ogni anno Pirelli attiva una Campagna di Audit ESG on-site di parte terza presso i Fornitori attivi a copertura di tutte le aree merceologiche e geografiche di acquisto.

I risultati dell'Audit ESG on site insieme alle ulteriori valutazioni effettuate in fase di on-boarding del fornitore, sono integrate nel processo di Vendor Rating annuale in base al quale viene attribuito un rating al fornitore che somma le performance ESG, il livello qualitativo delle forniture, la qualità del rapporto commerciale e la collaborazione tecnico-scientifica.

La Campagna annuale di Audit determina la rosa di fornitori da auditare sulla base di un approccio che integra materialità e rischio. La Direzione Acquisti e la Direzione Sostenibilità di Gruppo definiscono le Linee Guida per il Risk Assessment che, effettuato dai Direttori Acquisti e dai Sustainability Manager delle Affiliate del Gruppo, porterà alla selezione dei fornitori da sottoporre ad Audit on site. Nella valutazione vengono considerati i seguenti parametri di base:

  • il fornitore è legato a Pirelli da contratti pluriennali;
  • la sostituzione del fornitore e/o relativo prodotto può essere complessa;
  • il peso economico dell'acquisto è rilevante e per questo si ritiene di verificare in loco la compliance del fornitore con le attese ESG di Pirelli, sottoscritte dallo stesso fornitore in fase contrattuale, attraverso audit di parte terza commissionati da Pirelli;
  • il fornitore opera in Paesi a rischio ESG;
  • il fornitore non ha ancora subito un audit ESG da parte di Pirelli oppure sono state riscontrate particolari criticità in precedenti audit;
  • si abbia notizia, percezione o dubbio di eventuali violazioni da parte del fornitore in tema di responsabilità sociale, ambientale e/o etica di business.

Ogni audit ha una durata media di due giorni in campo e include visita della fabbrica, interviste ai lavoratori, al management e ai rappresentanti sindacali. Gli auditor esterni effettuano le verifiche in base a una checklist di parametri di sostenibilità derivanti dal Codice Etico di Pirelli, dallo standard SA8000® (strumento di riferimento ufficialmente adottato dal Gruppo per la gestione della responsabilità sociale sin dal 2004) e dalla "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente" del Gruppo Pirelli (a sua volta coerente alle aree di sostenibilità sociale, ambientale e di governance dettate dal Global Compact delle Nazioni Unite), dalla Politica "Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", dalla Politica Global Health, Safety and Environment e dalla Politica Global Human Rights a cui, dal 2019, sono stati aggiunti dei KPIs relativi alle tematiche di loss prevention. Per i fornitori di gomma naturale la checklist di parametri verificati deriva dalla Policy Pirelli per la gestione sostenibile della gomma naturale, cui è dedicato un paragrafo a seguire.

Nel 2020, a seguito della evoluzione dello scenario Covid-19, gli auditor di parte terza di cui Pirelli si avvale hanno sviluppato ed introdotto una nuova metodologia, in accordo con gli standard ISO/IEC 17021-1: 2015 (e relative guidance), IAF MD4: 2018, IAF MD 5: 2019 e IAF ID 12: 2015, che ha consentito di poter garantire la continuità delle attività di auditing tramite un approccio da remoto e, ove possibile, ibrido (combinazione di audit da remoto e on-site).

Anno Numero Audit
2018 8514
2019 9015
2020 7116

A seguire il numero di audit ESG di parte terza eseguiti negli ultimi tre anni:

Nell'anno 2020 nella maggior parte dei casi gli audit hanno coinvolto fornitori di Pirelli operanti in Paesi in cui l'Azienda è presente a livello industriale, ovvero: Argentina, Brasile, Cina, Francia, Germania, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Romania, Russia, Stati Uniti, Turchia, Taiwan.

14 Di cui 16 su potenziali nuovi fornitori di materie prime.

15 Di cui 26 su potenziali nuovi fornitori di materie prime.

16 Di cui 6 su potenziali nuovi fornitori di materie prime.

Oppure fornitori in Paesi da cui Pirelli acquista materie prime, come Cina, Corea, Messico, Olanda, Malesia, Indonesia, Russia, Tailandia e Brasile.

I risultati degli Audit effettuati nel corso della campagna annuale 2020 rilevano:

  • 46% di fornitori senza non conformità;
  • un numero complessivo di non conformità riscontate in diminuzione del 1% rispetto al 2019.

Le non conformità registrate nel 2020 sono sostanzialmente legate ai processi di gestione della salute e sicurezza, all'utilizzo dello straordinario e alla corretta implementazione dei sistemi di gestione ambientale.

In base alle risultanze dell'audit, e ove risultino delle non conformità, il fornitore sottoscrive un piano di azioni di rimedio suggerite dall'Auditor indipendente e da implementarsi entro precise scadenze temporali. L'effettivo rientro dalle non conformità entro il termine prescritto sono quindi verificate attraverso attività di follow-up seguita dall'auditor di parte terza che riferisce a Pirelli.

La Direzione Internal Audit di Gruppo verifica l'adeguatezza della gestione e il presidio del processo di Audit ESG sui fornitori da parte delle funzioni locali preposte (Sostenibilità e Acquisti).

Materialità degli impatti ESG della catena di fornitura

L'impatto di tipo sociale (diritti umani e del lavoro, in particolare) si riscontra in tutte le categorie di acquisto, con riferimento a fornitori operanti in Paesi considerati maggiormente a rischio rispetto ad altri da un punto di vista di compliance con le legislazioni nazionali e internazionali del lavoro.

Considerando il ciclo di vita del Prodotto Pirelli (di cui si specifica nel Capitolo "Dimensione Ambientale" del presente rapporto), gli impatti ambientali della catena di fornitura si riscontrano in modo prevalente nella categoria delle materie prime, in termini di emissioni dirette e impatto sulle emissioni indirette di Pirelli, oltre che sulla capacità del materiale di incidere sull'impatto emissivo del processo produttivo e sull'efficienza energetica del prodotto Pirelli. Con riferimento all'impronta idrica lungo il ciclo di vita del prodotto Pirelli, gli impatti risultano prevalenti nell'ambito dell'attività di trasformazione della gomma naturale, materiale sul quale viene posta particolare attenzione anche in termini di prevenzione del rischio di deforestazione e protezione della biodiversità.

Pirelli mitiga i rischi citati attraverso il Modello di gestione adottato e sinora descritto, che si completa con le attività di engagement dei fornitori di cui a seguire.

Sostenibilità della catena di fornitura della gomma naturale

Con una domanda globale di gomma naturale destinata ad aumentare, una gestione sostenibile della relativa catena di approvvigionamento è essenziale per preservare foreste, biodiversità e per consentire uno sviluppo durevole a comunità ed economie locali. La sostenibilità economica, sociale ed ambientale della catena di fornitura della gomma naturale è tra le priorità di Pirelli, nella piena consapevolezza che le origini della propria catena di fornitura della gomma impattano a livello forestale.

La catena di approvvigionamento della gomma naturale – dal livello upstream a quello downstream - include produttori/coltivatori, commercianti, impianti di lavorazione, società di distribuzione e impianti di utilizzo manifatturiero. Pirelli si colloca al termine della catena, in quanto produttore di pneumatici che non possiede proprie piantagioni né impianti di lavorazione di gomma naturale. Pirelli intende avere un ruolo attivo nel contesto citato, contribuendo agli sforzi che globalmente vengono dedicati alla gestione sostenibile della gomma naturale.

A ottobre 2017 Pirelli ha emesso la propria Policy sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale, dopo un lungo processo di elaborazione basato sulla consultazione con Stakeholder chiave e aziende che hanno un'esperienza storica in tema di approvvigionamento sostenibile di materiali. La bozza della Politica è stata presentata e discussa con gli Stakeholder chiave in una sessione di consultazione tenutasi nel settembre 2017, cui hanno partecipato ONG internazionali, i principali fornitori di gomma naturale di Pirelli, commercianti e agricoltori della catena di approvvigionamento, clienti automotive, organizzazioni multilaterali internazionali.

Come statuito nella Politica, Pirelli si impegna a promuovere, sviluppare e implementare un approvvigionamento e un utilizzo sostenibile e responsabile della gomma naturale lungo tutta la propria catena di valore. In Particolare, la Politica esplode il posizionamento dell'Azienda in termini di:

  • difesa dei Diritti Umani e promozione di condizioni di lavoro dignitose;
  • promozione dello sviluppo delle comunità locali e prevenzione di conflitti legati alla proprietà delle terre;
  • tutela degli ecosistemi, della flora e della fauna;
  • no alla deforestazione, no allo sfruttamento delle torbiere, no all'uso del fuoco, e adozione delle metodologie "High Conservation Value (HCV)" e "High Carbon Stock (HCS)";
  • utilizzo efficiente delle risorse;
  • etica e anti-corruzione;
  • tracciabilità e mappatura dei rischi socio-ambientali lungo la catena di fornitura (approccio c.d. risk based);
  • chiara indicazione del modello di governance previsto dalla politica, e considerazione dei rischi rilevati nella definizione delle strategie di acquisto;
  • incoraggiamento dei propri fornitori e sub-fornitori all'adozione di sistemi di certificazione solidi, internazionalmente riconosciuti e verificati da parti terze, a tutti i livelli della catena di fornitura;
  • promozione, sostegno a partecipazione attiva da parte dell'Azienda ad iniziative di cooperazione a livello di settore e tra gli Stakeholder che ricoprono un ruolo di rilievo nella catena del valore, nella convinzione che, in aggiunta all'impegno individuale delle aziende, uno sforzo condiviso possa accelerare e rafforzare il percorso verso uno sviluppo sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale a livello globale;
  • attività volte all'Implementazione della Politica;
  • impegno alla rendicontazione circa i risultati raggiunti;
  • messa a disposizione della Procedura di Segnalazione di eventuali violazioni della Politica.

Nel dicembre 2018 l'Azienda ha rilasciato il Manuale di Implementazione della Politica Pirelli sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale. L'obiettivo del manuale è quello di agevolare la comprensione dei princìpi, degli impegni e dei valori espressi nella Politica, nonché fornire una guida per la sua implementazione alla catena di fornitura. Come già avvenuto per l'elaborazione della Politica nel 2017, anche il processo di elaborazione del Manuale ha previsto il coinvolgimento e la consultazione dei principali Stakeholder interessati, sia a livello locale, con gli attori principali della catena di fornitura (processatori, rivenditori, piccoli proprietari di piantagioni) sia a livello globale attraverso un evento di global Stakeholder dialogue tenutosi presso gli Headquarter del Gruppo a cui hanno partecipato ONG internazionali, i principali fornitori di gomma naturale di Pirelli, i commercianti e gli agricoltori della catena di approvvigionamento, clienti automotive, organizzazioni multilaterali internazionali.

Contestualmente, Pirelli ha definito il proprio Piano di attività per il triennio 2019-2021.

La Politica, il Manuale di Implementazione e il Piano di attività 2019-2021 sono pubblicati sul sito del Gruppo, nell'area dedicata alla Policy all'interno della sezione Sostenibilità.

Nel corso del 2019 Pirelli ha implementato le attività previste dal Piano di azione, avvalendosi del supporto degli specialisti centrali e locali di Earthworm Foundation; in particolare, le attività hanno riguardato: l'organizzazione di incontri con il management delle aziende fornitrici, incluse alcune sessioni di dialogo in fabbrica; l'identificazione delle aree geografiche da cui viene acquistata la gomma, attività fondamentale per la mappatura di potenziali rischi all'interno della catena di approvvigionamento; un'analisi dei potenziali rischi socio-ambientali per le aree geografiche mappate, che è stata condivisa con i fornitori; la formazione dei fornitori sui contenuti della Policy e del relativo Manuale di implementazione attraverso sei seminari organizzati nei cinque Paesi da cui Pirelli si rifornisce; la definizione di una roadmap da parte dei fornitori in cui vengono dettagliate le attività da implementare per colmare le lacune identificate.

Nel 2020 la situazione di emergenza sanitaria internazionale ha portato alla sospensione di quelle attività pianificate per il periodo che, per raggiungere il livello di efficacia atteso, avrebbero dovuto tenersi in loco con gli attori della catena di fornitura (processatori, trader, farmer). Le risorse allocate per tali attività sono quindi state reindirizzate e utilizzate per l'acquisto di quasi 3.000 food package donati a farmer impattati dalla pandemia.

Nonostante la situazione sanitaria abbia notevolmente condizionato le attività in cui era prevista una presenza on-site, attraverso attività da remoto Pirelli ha potuto proseguire con l'ingaggio della catena di fornitura volto a migliorare la tracciabilità e la mappatura dei rischi. È inoltre continuata la cooperazione finalizzata al perfezionamento del piano di attività definito con gli stessi tra il 2019 e il 2020; si ricorda infatti che, a inizio 2020, il 100% dei fornitori di gomma naturale ha condiviso con Pirelli le attività volte all'implementazione della Policy Pirelli. La definizione della roadmap è avvenuta a valle delle sessioni formative che hanno visto tutti fornitori partecipare a 3 giorni di training organizzati in lingua locale in 5 diverse zone del globo. I piani di implementazione dei fornitori sono stati redatti sulla base della mappatura dei rischi della catena di fornitura Pirelli, analisi portata a termine da consulenti specializzati nell'arco del 2019.

A inizio 2020 Pirelli ha inoltre pubblicato uno studio17 sulle malattie degli alberi della gomma naturale, malattie che hanno iniziato ad incidere in maniera importante sul sostentamento dei farmer (si stima una perdita di produttività intorno al 15% in Indonesia18). Lo studio, frutto di un dialogo di approfondimento tra farmer e specialisti del settore sponsorizzato da Pirelli e tenutosi a fine 2019, identifica le cause del fenomeno e raccoglie possibili soluzioni, con l'intento di mettere tale patrimonio di informazioni a fattor comune.

Anche se nel 2020 non è stato possibile organizzare la storica "tapping competition", grande festa di formazione che il Gruppo organizza in Indonesia sin dal 2014, è stata invece confermata l'elargizione, da parte di Pirelli e del fornitore Kirana Megatara, di borse di studio a favore dei figli dei produttori locali, nella convinzione che la sostenibilità futura del business della gomma naturale non possa in assoluto prescindere da un'adeguata formazione e sviluppo delle nuove generazioni, e dal loro diritto allo studio. Le borse di studio erogate sono state 65.

Nel 2021 Pirelli continuerà con le attività di ingaggio e partnership verso i propri fornitori, focalizzando la formazione su tematiche specifiche che incontrino le esigenze della catena di fornitura e siano rivolte ad attori sempre più vicini all'origine della catena. Pirelli continuerà inoltre a supportare i fornitori nell'implementazione delle loro roadmap di attività e a mappare i rischi socio-ambientali dell'intera catena, forte di una tracciabilità sempre più precisa e di un rapporto sempre più stretto con i vari attori coinvolti.

17 https://psi-dotcom-prd.s3-eu-west-1.amazonaws.com/corporate/Drill_Down_Study_Report_08.04.2020_final.pdf

18 Jakarta Post, « Plant disease threatens thousands of hectares of rubber plantations », July 2019, https://www.thejakartapost.com/news/2019/07/25/plant-disease-threatens-thousands-of-hectares-ofrubber-plantations.html.

Insieme per la Sostenibilità della Gomma Naturale – la piattaforma GPSNR

La Policy Pirelli sulla gestione sostenibile della gomma naturale, al punto VIII, recita: "Pirelli ritiene che la gestione sostenibile della gomma naturale sia una sfida globale che richiede impegno, cooperazione, dialogo e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. Oltre a impegnarsi con i propri fornitori, Pirelli promuove e sostiene una cooperazione attiva a livello di settore e tra gli Stakeholder che ricoprono un ruolo di rilievo nella catena del valore, nella convinzione che, in aggiunta all'impegno individuale delle aziende, uno sforzo condiviso possa accelerare e rafforzare il percorso verso uno sviluppo sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale a livello globale. Pirelli supporta iniziative volte a sviluppare politiche e principi di gestione sostenibile della gomma naturale, siano esse nazionali e/o internazionali, di tipo governativo e non, di livello accademico e di settore".

In linea con l'approccio dichiarato, nel 2017 Pirelli ha avuto un ruolo proattivo nella creazione della Piattaforma Globale sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale (Global Platform for Sustainable Natural Rubber – GPSNR), assieme ai produttori di pneumatici con i quali fa parte del Tire Industry Project Group, all'interno del World Business Council for Sustainable Development. Lo sviluppo della Piattaforma ha beneficiato del contributo, delle idee e dei suggerimenti delle principali categorie di Stakeholder coinvolte nella catena del valore, quali produttori di gomma, processatori, produttori di Automobili, e del fondamentale contributo derivante dall'esperienza di importanti ONG internazionali.

La Piattaforma, lanciata a Singapore nell'ottobre 2018 con l'adesione dei primi "funding members", tra cui Pirelli, è indipendente, basata sul dialogo multi-stakeholder e si pone l'obiettivo di supportare lo sviluppo sostenibile del business della gomma naturale a livello globale, a beneficio di tutta la catena del valore attraverso strumenti e iniziative condivise alla cui base sono il rispetto dei diritti umani e del lavoro, la prevenzione dell'accaparramento di terre, il rispetto della biodiversità e l'incremento della produttività delle piantagioni, in particolare quelle dei piccoli proprietari. La prima assemblea generale del GPSNR si è tenuta nel marzo 2019.

Nel corso del 2020 Pirelli ha partecipato attivamente a tre gruppi di lavoro lanciati dalla piattaforma, nello specifico:

  • il "Smallholder Representation working group", che Pirelli co-preside, ha identificato un gruppo geograficamente diversificato di agricoltori in grado di rappresentare efficacemente gli interessi degli smallholder all'interno della piattaforma ed ha individuato tre rappresentanti che siedono all'interno dell'Executive Committee. Il lavoro prosegue per supportare la comunità degli smallholder nella piattaforma, con l'obiettivo di estendere la presenza geografica coperta e conseguire i nuovi obiettivi prefissati;
  • il "Capacity Building working group", che Pirelli co-presiede, nel corso del 2020 ha proseguito le attività con l'obiettivo di sviluppare una strategia di capacity building a favore di smallholder e piantagioni industriali, identificando potenziali fonti di finanziamento;
  • Pirelli partecipa inoltre al Gruppo di lavoro "Traceability and Transparency working group" che ha l'obiettivo di identificare uno strumento per migliorare la tracciabilità su larga scala, e

quindi la trasparenza, della complessa catena di fornitura della gomma naturale. Durante il 2020 il gruppo si è concentrato sulla mappatura dei sistemi di tracciabilità offerti dal mercato, con un'attenzione specifica a quelli già utilizzati nel mondo della gomma naturale. Il lavoro proseguirà nel 2021, con l'obiettivo di definire le caratteristiche generali che il tool di tracciabilità deve avere per rispettare il livello di trasparenza richiesto dalla piattaforma GPSNR.

La Politica "Green Sourcing"

Sin dal 2012 Pirelli si è dotata di una "Politica di Green Sourcing", con l'obiettivo di stimolare e incentivare una coscienza ambientale lungo tutta la catena di fornitura, nonché di favorire scelte che possano ridurre l'impatto sull'ambiente dell'attività di approvvigionamento di beni e servizi di Pirelli. Il sistema di implementazione della Green Sourcing Policy, sia all'interno di Pirelli sia nelle relazioni con i fornitori, è strutturato nel seguente modo:

  • Pirelli Green Sourcing Manual, documento interno contenente Linee Guida operative finalizzate a orientare le attività delle funzioni Pirelli coinvolte nel processo di Green Sourcing;
  • Pirelli Green Purchasing Guidelines, documento destinato ai fornitori Pirelli, quale parte del Contratto di fornitura, basato sul Green Sourcing Manual e contenente i KPI (Key Performance Indicator) per la valutazione delle Green Performance dei fornitori stessi.

Il Pirelli Green Sourcing Manual definisce quattro aree di Green Sourcing: Materiali, Capex, Opex e Logistica. Gruppi di lavoro interfunzionali, composti da Acquisti, R&D, Qualità, HSE e Sostenibilità, hanno analizzato il processo di Green Sourcing associato alle categorie merceologiche afferenti alle quattro aree suddette. Per le aree Materiali e Capex, in cui la componente di "design" (ovvero di ciò che è concepito internamente a Pirelli) sia rilevante in relazione al core business di Pirelli, sono state definite anche delle Green Engineering Guidelines.

Per le aree Opex e Logistica, caratterizzate da categorie merceologiche per le quali la componente di design non è ugualmente rilevante, sono state comunque definite delle Green Operating Guidelines facendo riferimento a best practice internazionalmente riconosciute.

Il Green Sourcing Manual è quindi un documento unico che contiene:

  • la parte generale sui temi di Green Sourcing;
  • le Green Engineering Guidelines (Materials, Capex);
  • le Green Operating Guidelines (Opex, Logistics).

Il Green Sourcing Manual sarà adottato anche dalle Pirelli Training Academy per scopi di formazione delle funzioni coinvolte nel processo di Green Sourcing.

Sulla base delle Linee Guida del Green Sourcing Manual, sono state pubblicate sul sito web www.pirelli.com le Pirelli Green Purchasing Guidelines, rendendole disponibili tanto ai fornitori Pirelli quanto a tutti gli altri Stakeholder. In Cina, Messico, Stati Uniti, Russia e Italia sono stati realizzati presso gli uffici Pirelli dei seminari a invito sulle Green Purchasing Guidelines per fornitori locali, allo scopo di informare e di ricevere un feedback diretto sulla loro impostazione.

Politica sui Conflict Minerals

Il concetto di Conflict Minerals è stato introdotto dalla Sezione 1502 del Dodd-Frank Act, legge federale degli Stati Uniti del 2010. Per "conflict minerals" si intendono oro, columbite-tantalite (coltan), cassiterite, wolframite e i loro derivati come tantalio, stagno e tungsteno che provengano (o vengano estratti) dalla Repubblica Democratica del Congo e/o dai Paesi limitrofi.

Obiettivo delle regole sui Conflict Minerals (Conflict Minerals Rules) è scoraggiare l'utilizzo di minerali il cui commercio potrebbe finanziare i conflitti violenti in Africa Centrale, dove da anni si registrano gravi violazioni dei diritti umani. In base alle regole sui Conflict Minerals, alle aziende statunitensi quotate è richiesto di effettuare una ragionevole due diligence per tracciare la provenienza di questi materiali, riportando i risultati alla SEC e pubblicandoli sul proprio sito web, con il primo report pubblicato entro il 31 maggio 2014 (relativo al 2013) e aggiornato successivamente ogni anno.

A loro volta le Istituzioni Europee, a maggio 2017 hanno approvato il Regolamento 2017/821 (successivamente modificato dal Regolamento (UE) 2020/1588) che "stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell'Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio". Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dal gennaio 2021.

Pirelli esprime la propria posizione sulla gestione della tematica in un paragrafo a ciò dedicato nella propria Politica Global Human Rights, ove si precisa che l'Azienda " richiede ai propri fornitori l'impegno a effettuare adeguate due diligence nell'ambito della propria catena di fornitura al fine di certificare che i prodotti ed i materiali forniti a Pirelli siano "conflict free" lungo tutta la catena di approvvigionamento (ossia che non provengano da miniere o fonderie operanti in zone di conflitto identificate come tali dalla normativa applicabile sui "conflict minerals", salvo siano certificati come "conflict free"). Pirelli si riserva il diritto di cessare il rapporto con i fornitori in caso di chiara evidenza di fornitura di minerali da conflitto e comunque nel caso di violazione dei Diritti Umani".

La Politica è pubblicata in molteplici lingue straniere nella sezione Sostenibilità del sito pirelli.com.

Nel 2017 Pirelli ha inoltre rafforzato il suo modello di gestione, introducendo la richiesta della seguente documentazione tra i requisiti di qualifica dei fornitori associabili al possibile utilizzo di conflict minerals:

Conflict Minerals Reporting Template (CMRT);

  • Politica sui Conflict Minerals se presente;
  • descrizione del sistema di "Due Diligence" per identificare e tracciare la presenza dei minerali 3TG (Tantalum, Tungsten, Tin, Gold).

Il modello di gestione si estende quindi alla fase contrattuale, attraverso l'inserimento di una clausola sui Conflict Minerals che richiama l'impegno del fornitore a fornire su base annua il Conflict Minerals Reporting Template ed a mantenere i risultati raggiunti in tema di trasparenza della catena, oltre a rendicontare gli ulteriori progressi perseguiti ed attesi.

Per dare un'idea del dimensionamento del fenomeno per Pirelli è utile precisare che l'impatto è decisamente limitato: il volume dei minerali (3TG) usati da Pirelli Tyre in un anno pesa infatti meno di una tonnellata, quantità inferiore ad un milionesimo del volume di materie prime utilizzate annualmente dall'Azienda e che è equamente distribuita tra la maggior parte degli pneumatici prodotti. A titolo esemplificativo, uno pneumatico del peso di 10 kg contiene circa 10mg (milligrammi) equivalenti di stagno, nella bassissima concentrazione di 1ppm (una parte per milione).

In un'ottica di approvvigionamento che contempli solo minerali che siano "conflict free", Pirelli ha svolto un'indagine completa sulla propria catena di fornitura, al fine di avere piena visibilità fino alle miniere o alle fonderie in modo da identificare l'esistenza di eventuali "conflict minerals". L'Azienda ha chiesto ai propri fornitori di completare il modulo CMRT (Conflict Minerals Reporting Template) sviluppato dalla Responsible Minerals Initiative (RMI) secondo quanto sviluppato in passato da EICC (Electronic Industry Citizenship Coalition) e da GeSI (Global e-Sustainability Initiative).

I fornitori interpellati coprono il 100% del rischio "conflict minerals" legato al prodotto del Gruppo. Il 100% dei fornitori interpellati ha già fornito indicazioni precise riguardo alla fonte dei materiali in questione, elencando le fonderie come richiesto dalla procedura e non sono emerse evidenze di presenza di conflict minerals.

Due diligence su nuovi metalli: il Cobalto

Come noto, la Repubblica Democratica del Congo (RDC) è il più grande produttore mondiale di cobalto e detiene più del 50% delle riserve mondali di questo metallo. Tra i vari usi del Cobalto vi è quello nelle batterie al Litio che sono parte integrante dei veicoli elettrici, telefoni cellulari e computer portatili. La domanda di Cobalto cresce molto rapidamente e la sua estrazione avviene sia in modo altamente meccanizzato sia in modo artigianale. Circa quest'ultimo tipo di estrazione, sono state recentemente riportate preoccupazioni circa le condizioni di lavoro non sicure e di lavoro minorile. RMI (Responsible Minerals Initiative) ha lanciato nel 2017 un gruppo di lavoro circa l'approvvigionamento sostenibile del cobalto, con particolare riguardo ai temi di rischio di lavoro minorile nella RDC, con un approccio di monitoraggio della catena di fornitura simile a quello già in essere per i metalli 3TG. È stato recentemente pubblicato (30 ottobre 2019) da RMI l'aggiornamento del Cobalt Reporting Template (CRT). Pirelli utilizza alcuni Sali di Cobalto, un tipo di materia prima comunemente usata nella produzione degli pneumatici. Nel 2019, Pirelli ha quindi deciso di aderire in modo volontario alla "Cobalt Initiative" lanciata da RMI e ha richiesto ai propri Fornitori la compilazione del CRT. I fornitori interpellati coprono il 100% del rischio "conflict minerals" legato all'impiego delle materie prime che utilizzano il cobalto negli pneumatici. Il 100% dei fornitori interpellati ha risposto: l'80% di tali fornitori ha escluso che le fonderie nella propria supply chain si approvvigionino da fonti di Cobalto proveniente da aree di conflitto; il restante 20% ha fornito indicazioni precise riguardo alla fonte del cobalto, elencando le fonderie come richiesto dalla procedura definita dalla "Cobalt Initiative", e non sono emerse evidenze della presenza di conflict minerals.

Engagement dei fornitori

Pirelli ritiene che le attività di coinvolgimento dei fornitori siano essenziali in ottica di creazione di valore ambientale e sociale e siano inscindibilmente legate alla creazione di valore economico condiviso. Molteplici sono le attività operate dall'Azienda in tal senso.

Partnership R&D

Pirelli ha stretto diverse partnership con fornitori strategici ed Università per lo sviluppo di materiali innovativi e a basso impatto ambientale (materiali descritti nei paragrafi dedicati alla gestione ambientale di prodotto della presente Relazione). Nell'ambito dell'attività di sviluppo di nuovi nanofiller, ad esempio, perseguita fin dai primi anni 2000 attraverso contratti di ricerca con Università e collaborazioni con fornitori, Pirelli ha iniziato ad introdurre industrialmente materiali di origine minerale in parziale sostituzione di Silice precipitata e Nero di Carbonio. Rispetto ai processi produttivi delle materie prime sostituite, le innovazioni menzionate hanno garantito un risparmio d'acqua, nonché una riduzione delle emissioni di CO2 di più del 75%, risparmiando rispettivamente circa 23.000 m3 d'acqua e circa 370 tonnellate di CO2.

Queste innovazioni portano dei benefici economici legati direttamente al materiale per circa 165.000 euro l'anno, sebbene il vero driver di business sostenibile sia la performance che guadagna il prodotto divenendo ulteriormente competitivo.

CDP Supply Chain

Da anni Pirelli partecipa ai programmi Climate Change e Water promossi dal CDP (ex Carbon Disclosure Project). In attuazione della propria Green Sourcing Policy, dal 2014 Pirelli ha a sua volta deciso di estendere la richiesta di assessment CDP ai propri fornitori chiave a livello di Gruppo, identificati secondo criteri di materialità ambientale ed economica. Nel 2020, la selezione ha riguardato i fornitori più impattanti sulla Carbon Footprint di Gruppo nelle categorie Materie Prime, Logistica ed Energia.

Il CDP Supply Chain supporta Pirelli nel monitoraggio delle emissioni di Scopo 3 della propria catena di fornitura e garantisce un'adeguata sensibilizzazione dei fornitori sulle tematiche relative al Cambiamento Climatico, al fine di individuare e attivare tutte le possibili opportunità di riduzione delle emissioni di gas climalteranti. Nel 2020, l'insieme delle azioni di riduzione delle emissioni implementate da fornitori di Pirelli ha permesso di evitare globalmente l'emissione in atmosfera di oltre 58 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, cui si associano risparmi economici stimati in 1,74 miliardi di dollari.

Prima azienda tra i produttori di pneumatici ad aver introdotto a livello globale il CDP Supply Chain nella propria catena di fornitura, Pirelli si pone l'obiettivo per il 2021 di raggiungere, per i fornitori di Materie Prime, un response rate del 90%. Il tasso di risposta registrato nel 2020 è stato pari all'84%, con un trend in costante crescita rispetto agli anni precedenti (81% nel 2019, 74% nel 2018).

Formazione dei fornitori sulle tematiche di sostenibilità

Pirelli sin dal 2012 eroga formazione su tematiche di responsabilità ambientale, sociale ed etica di business ai propri fornitori, identificando di anno in anno il bacino di riferimento in base alla strategicità, al valore dello spending, all'operatività dei fornitori in Paesi considerati a rischio.

Nel 2020, considerata l'evoluzione dello scenario Covid-19, il Gruppo ha dovuto mettere in stand-by le attività previste dalla Roadmap 2019-2021 sull'implementazione della Politica sulla gestione sostenibile della gomma naturale; le risorse che erano state pianificate a supporto di questa attività sono state reindirizzate in progetti a supporto delle comunità locali vulnerabili colpite dalla crisi.

Supplier Award

Il Supplier Award Pirelli, assegnato ogni anno ai fornitori d'eccellenza, ha l'obiettivo di migliorare costantemente i rapporti con i partner in un'ottica di sviluppo condiviso. Uno specifico riconoscimento è dedicato alla performance sostenibile, riconoscendo così l'importanza di strategie di "responsabilità" che facciano realmente la differenza portando benefici all'intera catena del valore.

A causa dell'evoluzione dello scenario Covid-19, l'edizione del Supplier Award 2020 è stata messa in stand-by e rimandata al 2021.

Andamento degli acquisti

Nelle tabelle che seguono viene riportato il valore degli acquisti effettuati da Pirelli Tyre e la percentuale dei relativi fornitori suddivisi per area geografica. Da questi dati si evince che il valore degli acquisti è leggermente maggiore nelle aree OCSE19 rispetto alle aree non OCSE, così come il numero di fornitori.

Il 79% dei fornitori (in leggero aumento rispetto al 76% del 2019) opera localmente rispetto alle affiliate Pirelli Tyre fornite, secondo una logica di fornitura local for local ed escludendo i fornitori di materie prime in quanto generalmente operanti dove Pirelli non ha propri insediamenti.

VALORE DEGLI ACQUISTI PER AREA GEOGRAFICA

2020 2019 2018
Europa 49,1% 54,9% 49,9%
PAESI OCSE Nord America 8,0% 6,7% 5,9%
Altri 4,6% 5,0% 4,1%
America Latina 12,1% 12,1% 14,8%
Asia 17,3% 11,9% 14,9%
PAESI NON OCSE Africa 0,5% 0,4% 0,4%
Altri 8,4% 9,0% 10,0%
NUMERO FORNITORI PER AREA GEOGRAFICA
2020 2019 2018
Europa 55,2% 47,2% 54,2%
PAESI OCSE Nord America 4,8% 5,5% 4,8%
Altri 4,5% 5,4% 5,2%
America Latina 19,7% 22,8% 21,7%
Asia 6,9% 8,4% 6,3%
PAESI NON OCSE Africa 0,2% 0,4% 0,2%
Altri 8,7% 10,3% 7,6%

La tabella a seguire riporta la ripartizione in percentuale del valore degli acquisti di Pirelli Tyre per tipologia. Con un peso pari al 49% del totale, la categoria d'acquisto decisamente più rilevante e significativa, come negli anni precedenti, riguarda le materie prime.

19 Per l'elenco completo dei Paesi OCSE si rimanda al sito web ufficiale http://www.oecd.org/about/membersandpartners/.

VALORE DEGLI ACQUISTI PER TIPOLOGIA
2020 2019 2018
Materie Prime 49% 47% 46%
Materiali di Consumo20 8% 7% 5%
Servizi21 40% 37% 36%
Beni Patrimoniali22 3% 9% 13%

Con riferimento alla percentuale di fornitori di Pirelli Tyre per tipologia e di cui alla tabella seguente, si nota che i fornitori di materiali di consumo e di servizi rappresentano circa il 95% del numero totale dei fornitori, sebbene ad essi sia correlato un valore totale degli acquisti inferiore rispetto, per esempio, a quello degli acquisti di materie prime che, per contro, mostrano una sostanziale concentrazione su pochi operatori.

NUMERO FORNITORI PER TIPOLOGIA
2020 2019 2018
Materie Prime 2% 2% 2%
Materiali di Consumo 36% 35% 29%
Servizi 59% 58% 61%
Beni Patrimoniali 3% 5% 8%

La seguente tabella rappresenta infine la composizione percentuale a valore del mix di materie prime acquistate da Pirelli Tyre nel triennio 2018-2020. Il volume di materie prime utilizzate per la produzione degli pneumatici nel 2020 è stato pari a circa 704 mila tonnellate, di cui circa il 4% derivato da materiale riciclato (in linea con l'anno precedente) e il 19% di materiale rinnovabile23.

20 Materiali indiretti, materiali ausiliari.

21 Energia, servizi logistici, shared services, ICT, R&D, marketing, trademarks e patents.

22 Macchinari, civil works, stampi.

23 Pirelli si allinea all'OECD, che definisce "Risorse Naturali Rinnovabili" le risorse naturali che, dopo il loro sfruttamento, possono tornare ai livelli di stock originari attraverso processi naturali di crescita o rigenerazione.

MIX MATERIE PRIME ACQUISTATE A VALORE
2020 2019 2018
Gomma Naturale 13% 13% 13%
Gomma Sintetica 26% 26% 27%
Nerofumo 10% 12% 10%
Chemicals 23% 22% 23%
Tessili 18% 17% 17%
Steel 10% 10% 10%

Obiettivi

  • CDP Supply Chain: incremento del response rate dei fornitori di Materie Prime dal 84% del 2020 al 90% nel 2021;
  • Sostenibilità della catena di fornitura della Gomma Naturale: implementazione roadmap 2019-2021 pubblicata sulla sezione Sostenibilità del sito www.pirelli.com. Nel 2021 Pirelli continuerà sulla strada dell'ingaggio e della partnership coi propri fornitori, focalizzando la formazione su tematiche specifiche che incontrino le esigenze della catena di fornitura e dedicandola ad attori sempre più vicini all'origine della catena. Pirelli supporterà i fornitori nell'implementazione della loro roadmap di attività per implementare la Policy Pirelli e continuerà a mappare i rischi socio-ambientali della catena di fornitura, forte di una tracciabilità sempre più precisa e di un rapporto sempre più stretto con i vari attori coinvolti;
  • Riduzione delle emissioni di CO2 dei fornitori di materie prime del 8,6% entro il 2025 rispetto al 2018 (Science Based Target approvato da SBTi).

Si precisa che nel marzo 2021 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali ivi inclusi quelli impattanti sulla catena di fornitura. Il Piano verrà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com, cui si rinvia per il dettaglio dei futuri target.

DIMENSIONE AMBIENTALE

Il Gruppo Pirelli considera la salvaguardia dell'ambiente quale valore fondamentale nell'esercizio e nello sviluppo delle proprie attività.

L'approccio Pirelli alla gestione ambientale si ispira al Global Compact delle Nazioni Unite, cui Pirelli aderisce sin dal 2004, e alla "Dichiarazione di Rio sull'Ambiente e lo Sviluppo".

I Valori e il Codice Etico di Pirelli sanciscono che "le scelte d'investimento e di business sono informate alla sostenibilità ambientale, in un'ottica di crescita ecocompatibile anche mediante l'adozione di particolari tecnologie e metodi di produzione che, laddove operativamente ed economicamente sostenibili, consentano di ridurre, anche oltre i limiti fissati dalle norme, l'impatto ambientale delle proprie attività".

Il modello di gestione ambientale adottato è dettagliato nelle Politiche di Gruppo "Health, Safety and Environment", "Product Stewardship", "Qualità", "Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", "Green Sourcing", in base alle quali Pirelli si impegna a:

  • valutare e ridurre l'impatto ambientale dei propri prodotti e servizi lungo tutto il relativo ciclo di vita, nonché dei prodotti e servizi acquistati;
  • sviluppare prodotti e processi produttivi sicuri e volti a minimizzare le emissioni inquinanti, la produzione di rifiuti, il consumo delle risorse naturali disponibili e le cause dei cambiamenti climatici, al fine di preservare l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi;
  • governare le proprie attività in tema di ambiente nel pieno rispetto delle leggi in materia ed in conformità con gli standard internazionali più qualificati;
  • monitorare e comunicare ai propri Stakeholder le performance ambientali associate a processi, prodotti e servizi lungo tutto il ciclo di vita, promuovendo la propria cultura di tutela dell'ambiente;
  • monitorare gli impatti ambientali dei propri fornitori richiedendo loro l'adozione del medesimo modello gestionale lungo la catena di fornitura;
  • supportare clienti e consumatori finali nella comprensione degli impatti ambientali dei propri prodotti, informando sui modi più sicuri di utilizzo e sulle modalità di smaltimento, facilitando il riciclo o il riutilizzo ove possibile;
  • responsabilizzare e formare i propri lavoratori al fine di estendere un'adeguata cultura di conservazione del capitale ambientale.

Tutti i documenti sopra citati sono comunicati ai dipendenti del Gruppo in lingua locale e pubblicati in molteplici lingue nella sezione Sostenibilità del sito pirelli.com, a disposizione della comunità esterna.

Adesione alla Taskfoce on Climate-related Financial Disclosure (TCFD)

Nel settembre 2018 Pirelli ha formalmente aderito alla Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) istituita dal Financial Stability Board24. Supportando l'iniziativa, Pirelli si impegna alla diffusione volontaria di una rendicontazione trasparente in materia di rischi e opportunità connessi al Cambiamento Climatico, secondo quanto indicato nelle raccomandazioni TCFD. A tal fine, Pirelli riporta pubblicamente queste informazioni sia all'interno del presente rapporto, sia attraverso il programma CDP Climate Change dove, anche nel 2020, si è confermata fra le aziende leader posizionandosi nella A-list.

In particolare, la trattazione delle quattro aree tematiche e relative undici raccomandazioni individuate dalla TCFD, essendo il bilancio Pirelli integrato, avviene come da schema seguente.

GOVERNANCE (relativa ai rischi e le opportunità connesse al Cambiamento Climatico).

Le tematiche relative al Cambiamento Climatico rientrano nelle attività la cui Governance è descritta nel paragrafo "Modello di gestione" della presente Relazione e nei paragrafi "Amministratore incaricato delle tematiche di sostenibilità" e "Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance" della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Pirelli & C. S.p.A.", inclusa nel presente rapporto e a cui si rinvia per i relativi approfondimenti.

a) Sorveglianza da parte del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli, supportato nelle sue attività dal Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, approva sia gli obiettivi ed i target di gestione sostenibile integrati nel Piano d'Azienda, sia il Bilancio annuale di Pirelli, ivi inclusa la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario. È inoltre nominato un Amministratore incaricato della sostenibilità con il compito di sovrintendere alle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli Stakeholder e di dare esecuzione agli indirizzi definiti dal Consiglio di Amministrazione.

b) Ruolo del management

L'evoluzione strategica della Sostenibilità di Gruppo è affidata allo Steering Committee Sostenibilità, organismo presieduto dal CEO e composto dal Top Management dell'Azienda in rappresentanza di

24 La Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) è stata costituita nel 2015 dal Financial Stability Board (FSB) – organismo che monitora il sistema finanziario mondiale – con il compito di elaborare una serie di raccomandazioni sulla rendicontazione dei rischi legati al Cambiamento Climatico. L'obiettivo è guidare e stimolare le aziende ad allineare le informazioni divulgate alle aspettative e alle esigenze degli investitori. A giugno 2017 la Task Force ha pubblicato 11 raccomandazioni riguardanti le aree tematiche: Governance, Strategia, Gestione dei rischi, Metriche e Obiettivi.

tutte le responsabilità organizzative e funzionali, che si riunisce in via ordinaria almeno una volta l'anno. La struttura organizzativa si compone quindi di una Direzione Sostenibilità, a diretto riporto del CEO, che presidia la gestione a livello di Gruppo e propone i piani di sviluppo sostenibile allo Steering Committee Sostenibilità. La Direzione Sostenibilità si avvale del supporto dei Country Sustainability Manager (ruolo ricoperto dai CEO di Paese) per il presidio delle attività a copertura di tutte le affiliate del Gruppo.

STRATEGIA (impatti attuali e potenziali dei rischi e delle opportunità connesse al Cambiamento Climatico sui business, sulla strategia e sulla pianificazione finanziaria).

In un'ottica di gestione a lungo termine, Pirelli monitora la Carbon Footprint e la Water Footprint della propria intera organizzazione e si impegna nella progressiva riduzione dei propri impatti su risorse, clima ed ecosistemi. Come descritto al paragrafo "Impronta e strategia ambientale del gruppo Pirelli" del presente rapporto, il Gruppo si è dotato di un sistema di controllo e monitoraggio che consente l'identificazione della materialità degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita del prodotto in base alla quale l'azienda definisce la strategia di risposta.

In aggiunta, Pirelli effettua periodicamente analisi di sensitivity e risk assessment, rispetto a scenari di transizione verso un'economia low-carbon e a scenari climatici25, al fine di avere un quadro sempre aggiornato dei possibili rischi e opportunità da Cambiamento Climatico di interesse per il business e la relativa quantificazione dei potenziali impatti finanziari. Per approfondimenti si rinvia al paragrafo "Rischi legati al Cambiamento Climatico" all'interno della "Relazione degli Amministratori sulla gestione" del presente rapporto, ed alle risposte pubbliche di Pirelli al questionario CDP Climate Change26.

a) Rischi e opportunità legati al clima (breve, medio e lungo termine)

In linea con quanto emerso dall'ultimo Climate Change Risk Assessment di Gruppo, nel breve-medio periodo (fino a 5 anni) non si rilevano rischi significativi relativamente ai processi produttivi o ai mercati in cui Pirelli opera. Per quanto concerne invece uno scenario di medio-lungo termine (fino a 30 anni), il settore tyres potrebbe essere soggetto ad una serie di rischi sia di natura fisica (eventi metereologici estremi con potenziali impatti sulla continuità produttiva degli impianti) che regolatoria (possibili effetti sui costi operativi). Si rilevano invece opportunità di crescita nelle vendite dei prodotti Pirelli Eco and Safety Performance, che identificano i pneumatici caratterizzati da un minore impatto ambientale lungo il relativo ciclo di vita.

b) Impatti dei rischi e opportunità legati al clima

Come riportato al paragrafo "Rischi legati al Cambiamento Climatico" all'interno della "Relazione degli Amministratori sulla gestione" del presente rapporto, a cui si rimanda per riferimento, in relazione a metriche interne di potenziale impatto finanziario non sono stati rilevati rischi con impatto

25 L'ultimo Climate Change Risk Assessment di Gruppo ha considerato l'analisi di scenari climatici IPCC (RCP 4.5 e RCP 8.5) e di transizione energetica (IEA 450).

26 https://www.cdp.net/en/responses

significativo nel breve-medio periodo relativamente ai processi produttivi o ai mercati in cui Pirelli opera.

c) Resilienza della strategia

Le risultanze delle analisi di scenario condotte nell'ambito del Climate Change Risk Assessment, già descritte, sono state valutate per la definizione di ambiziosi target climate-related nell'ambito della strategia di sviluppo sostenibile High Value al 2022, 2025 e 2030, pubblicata nel corrente Piano Industriale. A livello di processo si evidenziano i target di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni assolute di CO2, l'utilizzo del 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile entro il 2025 e la carbon neutrality di Gruppo entro il 2030. In particolare, gli obiettivi di riduzione delle emissioni assolute di CO2 sono stati sviluppati in accordo alle linee guida del Science Based Targets initiative (SBTi) che li ha validati nel giugno 2020 giudicandoli coerenti con le azioni necessarie a mantenere il riscaldamento climatico "ben al di sotto dei 2°C", come raccomandato dall'Accordo di Parigi. A livello di prodotto, fra i numerosi target di Eco & Safety performance, in termini di impatti sul Clima emerge l'obiettivo al 2025 di riduzione media della resistenza al rotolamento dei prodotti car pari al 14% rispetto al valore 2015. Riguardo alla strategia di business basata sullo sviluppo della linea di prodotti Eco & Safety Performance27, questa è volta a garantire a Pirelli un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti nei confronti della crescente richiesta da parte del mercato di beni e servizi a basse emissioni. Seguendo il trend positivo che ha visto i ricavi da pneumatici Eco & Safety performance crescere dal 5% del 2009 al 58% del 2020, Pirelli si è posta l'obiettivo di raggiungere la quota del 71% entro il 2022.

GESTIONE DEI RISCHI (individuazione, valutazione e gestione dei rischi connessi al Cambiamento Climatico).

a) Processi di identificazione e valutazione

Il processo adottato da Pirelli per identificare e valutare i possibili impatti finanziari, in termini di rischi e opportunità, legati al Cambiamento Climatico si basa sul Climate Change Risk Assessment di Gruppo che viene aggiornato periodicamente dal Dipartimento Sostenibilità in collaborazione con Enterprise Risk Management ed altre funzioni aziendali. L'analisi valuta l'evoluzione degli eventuali rischi fisici, normativi, tecnologici, reputazionali e di mercato che possono interessare l'azienda, rispetto a scenari di transizione verso un'economia low-carbon e scenari climatici con orizzonti temporali di breve-medio e di lungo termine. Per le conclusioni dell'analisi si rinvia al paragrafo "Rischi legati al Cambiamento Climatico" all'interno della "Relazione degli Amministratori sulla gestione" del presente rapporto, ed alle risposte pubbliche di Pirelli al questionario CDP Climate Change 202028.

27 I prodotti Eco & Safety Performance identificano gli pneumatici car che Pirelli produce in tutto il mondo e che rientrano esclusivamente nelle classi A, B, C di resistenza al rotolamento e tenuta sul bagnato secondo i parametri di etichettatura previsti dalla normativa Europea.

28 https://www.cdp.net/en/responses

b) Processi di gestione

I rischi più rilevanti identificati tramite il Climate Change Risk Assessment, sono valutati e classificati rispetto a metriche interne di potenziale impatto finanziario: per ciascun rischio od opportunità che sia stato riconosciuto come materiale, viene predisposto un piano per la mitigazione del rischio o avviata una discussione interna per cogliere il massimo beneficio dall'opportunità.

c) Integrazione nella gestione complessiva dei rischi

Il processo per identificare, valutare e gestire i rischi legati al Cambiamento Climatico è completamente integrato nel modello di governo dei rischi di Pirelli, come ampiamente descritto nella sezione "Fattori di rischio e incertezza" inclusa all'interno della "Relazione degli Amministratori sulla gestione" del presente rapporto.

METRICHE E OBIETTIVI (metriche ed i target utilizzati per valutare e gestire i rischi e le opportunità connesse al Cambiamento Climatico, laddove l'informazione sia materiale).

a) Metriche utilizzate

Pirelli rendiconta gli impatti e le performance legate al Cambiamento Climatico secondo le metriche definite dai GRI Sustainability Reporting Standards (in particolare si veda in chiusura del presente Annual Report la tabella "GRI content Index" per quanto riguarda le richieste del GRI Standard Disclosure 305: Emissions).

b) Emissioni GHG

Pirelli monitora e riporta le proprie emissioni di gas climalteranti dirette (Scopo 1) e indirette (Scopo 2 e Scopo 3) come descritto al paragrafo "Gestione delle emissioni di gas serra e piano d'azione carbon" del presente Rapporto.

c) Target

Pirelli riporta i propri target ambientali e di prodotto, i più strettamente legati al Cambiamento Climatico, nel presente capitolo "Dimensione Ambientale" e nei paragrafi "Pianificazione di sostenibilità e obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs)" e "I nostri Fornitori" (sezione "Obiettivi") del presente Rapporto.

Impronta e strategia ambientale del Gruppo Pirelli

In Pirelli il monitoraggio e la gestione delle tematiche ambientali hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella strategia di business. In un'ottica di gestione a lungo termine, Pirelli monitora la Carbon Footprint e la Water Footprint della propria intera organizzazione e si impegna nella progressiva riduzione dei propri impatti su risorse, clima ed ecosistemi.

Il Gruppo si è dotato di un sistema di controllo e monitoraggio che consente l'identificazione della materialità degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita del prodotto. L'infografica alle pagine seguenti mostra l'approccio Pirelli alla gestione ambientale e gli specifici target pluriannuali definiti dal Piano di Sostenibilità, della cui performance si rendiconta a seguire nel presente rapporto. La Carbon e Water Footprint del Gruppo Pirelli sono aggiornate al 2020 e per entrambe si osserva una diminuzione in termini assoluti di circa il 19% rispetto all'anno precedente.

Come immediatamente evidente, la materialità degli impatti ambientali è concentrata nella fase di utilizzo del pneumatico. Nell'ambito della Carbon Footprint la fase di utilizzo pesa il 91,3% sul totale degli impatti lungo l'intero ciclo di vita del pneumatico, a fronte di una fase di produzione che pesa il 2,6% sul totale degli impatti. Per quanto riguarda gli impatti di Water Footprint, la fase di utilizzo del prodotto risulta essere la più rilevante (51% degli impatti totali), seguita dalla fase di produzione delle materie prime (35,7% degli impatti).

Lo schema può essere letto sia in orizzontale, seguendo ad una ad una le fasi di vita di uno pneumatico, sia in verticale, potendo quindi apprezzare gli obiettivi di riduzione degli impatti che l'Azienda ha definito per ognuna delle diverse fasi di vita, delle quali si dà approfondimento più avanti nel presente capitolo.

A livello metodologico, le fasi del ciclo di vita sono state analizzate seguendo la metodologia del Life Cycle Assessment come definita dalle norme della famiglia ISO 14040, approccio quest'ultimo in grado di avvalorare nel modo più oggettivo possibile i risultati e le decisioni strategiche ad esso collegate, integrata con le indicazioni della "Product Category Rule29" per gli pneumatici sviluppata dal Tire Industry Project Group del World Business Council for Sustainable Development. La rendicontazione degli impatti emissivi rispetta inoltre quanto previsto dal GHG Protocol (Corporate Accounting and Reporting Standard) e dai GRI Sustainability Reporting Standards. Per la determinazione della Carbon Footprint e della Water Footprint il modello di calcolo di Pirelli si ispira rispettivamente alle norme ISO 14067 e ISO 14046. I valori sono esposti in percentuale in quanto l'obiettivo dell'infografica è mostrare la differenza di materialità tra le diverse fasi del ciclo di vita.

Diverse sono le attività che, nelle singole fasi del ciclo di vita, determinano gli impatti ambientali maggiori. Nel caso dell'approvvigionamento materie prime, l'impatto maggiore deriva dalla relativa produzione e distribuzione. Nel caso della manifattura degli pneumatici, l'impatto principale è legato al consumo di energia elettrica e di gas naturale: in particolare è da attribuire alla produzione di questi ultimi la pressione principale in termini di emissioni in atmosfera e di consumo di acqua legate al processo produttivo. Nel caso della distribuzione dei nuovi pneumatici e del loro utilizzo da parte dei clienti, l'impatto deriva dal consumo di combustibile dei veicoli (ai clienti viene allocato il consumo di carburante relativo alla potenza assorbita dalla resistenza al rotolamento degli pneumatici stessi). Infine, nell'ultima fase di vita considerata, l'impatto deriva dall'attività di lavorazione dei prodotti a fine vita per il recupero dei medesimi, sotto forma di energia o materia prima rigenerata. Con

29 Serie di regole, requisiti e linee guida specifici per lo sviluppo di dichiarazioni ambientali, per una o più categorie di prodotto, definite in accordo alla norma ISO 14025.

riferimento alla Carbon Footprint, l'infografica (si veda la fascia dei "Driver") include anche la ripartizione delle emissioni nelle tre categorie di Scopo previste dal GHG Protocol.

Nella parte centrale dell'infografica viene mostrata la quantificazione effettiva, in termini percentuali, della Carbon Footprint e della Water Footprint. Questi due aspetti sono riassunti da quattro indicatori principali: Primary Energy Demand (PED), Global Warming Potential (GWP), Water Depletion (WD) ed Eutrophication Potential (EP). I valori sono calcolati in GJ di energia, tonnellate di CO2 equivalente, metri cubi di acqua e chilogrammi di fosfati equivalenti.

La Primary Energy Demand si riferisce alla quantità di energia direttamente estratta dall'idrosfera, dall'atmosfera o dalla geosfera, rinnovabile o non rinnovabile.

Il Global Warming Potential concerne l'effetto sul clima delle attività antropiche ed è calcolato, come detto, in tonnellate di CO2 equivalente (il potenziale effetto serra dei gas considerati è valutato in relazione alla CO2, considerandone un tempo di residenza in atmosfera pari a 100 anni).

La Water Depletion, basata sul modello svizzero per la scarsità ecologica, rappresenta il volume di acqua utilizzato, rapportato alla disponibilità della risorsa idrica a livello locale, con il fine di dare un peso maggiore ai volumi di acqua prelevati da aree caratterizzate da una maggiore scarsità di tale risorsa.

L'Eutrophication Potential è l'arricchimento di nutrienti in un determinato ecosistema, acquatico o terrestre: l'inquinamento dell'aria, le emissioni in acqua e i fertilizzanti agricoli contribuiscono tutti all'eutrofizzazione. Il risultato nei sistemi acquatici è un'accelerazione nella crescita delle alghe, le quali non permettono alla luce del sole di penetrare la superficie dei bacini idrici. Questo porta a una riduzione della fotosintesi e, quindi, a una produzione inferiore di ossigeno. Basse concentrazioni di ossigeno potrebbero determinare l'alterazione dell'ecosistema acquatico con potenziali effetti in termini di biodiversità.

In termini di materialità ambientale, la fase di utilizzo del pneumatico risulta essere complessivamente la più preponderante. In termini di materialità economica, invece, rilevante è l'ammontare dello spending aziendale nella fase di processo, da cui deriva l'opportunità di riduzione degli impatti attraverso investimenti in efficienza energetica.

Nella parte inferiore dell'infografica sono indicate le azioni ed i target adottati da Pirelli al fine di ridurre gli impatti ambientali nelle diverse fasi del ciclo di vita, in base al Piano Industriale corrente. A riguardo si precisa che nel marzo 2021 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali che sarà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com.

Pirelli & C. S.p.A. – Annual Report 2020 Relazione sulla Gestione Responsabile della Catena del Valore

FASI
DEL CICLO
DI VITA
MATERIE PRIME IRELL
MANIFATTURA
Fornitori Pirelli
DRIVERS Produzione e trasporto delle materie prime:
l'impatto è dovuto al consumo di risorse da parte
dei siti produttivi dei fornitori.
Manifattura del pneumatico: nelle fabbriche Pirelli
l'impatto deriva principalmente dal consumo di
energia elettrica e gas naturale.
Scopo 3 Scopo 1+2+3
IMPATTO:
CARBON & WATER
FOOTPRINT*
35,7%
24,9%
5,8%
9,8%
GWP
PED
WD
EP
13,3%
3,8%
2,6%
0,8%
GWP
WD
EP
PED
MATERIALITA Economica
Ambientale
Alta
Media
Economica
Ambientale
Alta
Media
STRATEGIA
DI RISPOSTA
SI PRECISA CHE NEL MARZO 2021 L'AZIENDA
PRESENTERA IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE
E RELATIVI OBIETTIVI STRATEGICI
DI SOSTENIBILITA PLURIENNALI CHE SARA
CONTESTUALMENTE PUBBLICATO
SUL SITO ISTITUZIONALE WWW.PIRELLI.COM.A
INNOVAZIONE MATERIE PRIME
- Ricerca e sviluppo di materie prime a basso
impatto ambientale
- Introduzione progressiva di nuovi materiali da
fonte rinnovabile
- Biomateriali come la silice ad alta performance
da fonte rinnovabile, biofiller come la lignina e
plastificanti/resine di origine vegetale
- Gomma Naturale: ricerca di fonti alternative
sostenibili
- Polimeri Funzionalizzati: ricerca su polimeri
innovativi che garantiscono un ridotto impatto
ambientale, migliore sicurezza di guida e
migliorata efficienza produttiva
Target per le nuove linee di prodotto:
- Entro il 2025: > 40% di materiali rinnovabili,
> 3% di materiali riciclati e < 40% di materiali
di derivazione fossile
- Entro il 2030: > 60% di materiali rinnovabili,
> 7% di materiali riciclati
e < 30% di materiali di derivazione fossile
- Riduzione delle emissioni di CO2 dei fornitori
di materie prime del 8,6% entro il 2025
rispetto al 2018 (target validato da SBTi**)
GREEN PURCHASING GUIDELINES/GREEN
SOURCING POLICY
AUDIT DI TERZA PARTE SU FORNITORI
CRITICI
CDP SUPPLY CHAIN
EFFICIENZA DI PROCESSO
Target 2025
100% di energia elettrica rinnovabile
-25% Emissioni assolute
di CO₂ vs 2015
(target validato da SBTi**)
-43% Prelievo specifico d'acqua
vs 2015
Consumo specifico di energia
-10%
VS 2019
98% Rifiuti avviati a recupero
Target 2030
Group Carbon Neutrality
(emissioni da energia elettrica e termica)
ISO 14001 IN TUTTE LE FABBRICHE
PROGRAMMA SCRAP REDUCTION

Relazione sulla Gestione Responsabile della Catena del Valore Pirelli & C. S.p.A. – Annual Report 2020

Ricerca e sviluppo materie prime

La ricerca e lo sviluppo di materiali innovativi è essenziale al fine di progettare e realizzare pneumatici "Eco & Safety" ovvero sempre più sostenibili, che garantiscano minori impatti ambientali lungo il relativo ciclo vita garantendo al contempo una maggiore sicurezza di guida.

A livello di materie prime, per le nuove linee di prodotto il Piano di Sostenibilità attuale prevede un utilizzo crescente di materiali derivanti da fonti rinnovabili e riciclati, con l'obiettivo al 2025 di utilizzare oltre il 40% materiali rinnovabili (oltre il 60% al 2030), oltre il 3% di materiali riciclati (oltre il 7% al 2030) e di ridurre a meno del 40% l'impiego delle materie prime di derivazione fossile (meno del 30% al 2030).

Si precisa che nel marzo 2021 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali che sarà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com a beneficio di tutti gli Stakeholder.

In quest'ambito la Ricerca & Sviluppo di Pirelli si concentra ad esempio su:

  • silici ad alta dispersione per tenuta sul bagnato, resistenza al rotolamento, percorrenza chilometrica;
  • nuove tecnologie applicate allo sviluppo di polimeri, filler e plastificanti per il miglioramento del wear rate delle coperture;
  • biomateriali come la silice da fonte rinnovabile, biofiller come la lignina e la sepiolite, e plastificanti/resine di origine vegetale;
  • rinforzi tessili con fibre da fonte rinnovabile;
  • nanofiller per mescole più stabili, strutture più leggere e liner ad alta impermeabilità;
  • nuovi surfattanti della silice per assicurare stabilità prestazionale e processabilità.

Pirelli ha all'attivo numerosi accordi di sviluppo in partnership con fornitori strategici (Joint Development Agreement), aventi in oggetto lo studio di nuovi polimeri, silici, plastificanti e resine che siano in grado di migliorare ulteriormente le caratteristiche degli pneumatici per resistenza al rotolamento, prestazioni a basse temperature, percorrenza chilometrica e tenuta su strada.

L'accordo (2017- 2020) Joint Labs tra Pirelli e il Politecnico di Milano, finalizzato alla ricerca e alla formazione nel settore del pneumatico, riguarda le nanotecnologie, lo sviluppo di nuovi polimeri sintetici, di nuovi biopolimeri, di nuovi materiali chimici bifunzionali (ad esempio il serinol-pirrolo per il miglioramento dell'interazione polimero-carica con riduzione dell'emissione di composti organici volatili - VOC).

Nel campo dei biomateriali, oltre all'introduzione di resine e plastificanti da origine naturale, Pirelli si è focalizzata sulla silice derivante dalla lolla di riso, ossia l'involucro esterno del grano di riso. La lolla

costituisce in peso il 20% del riso grezzo e rappresenta il principale scarto di questa coltivazione, in quanto, in molte zone del mondo, non viene valorizzata ma bruciata a cielo aperto. Grazie ad una partnership con vari produttori Pirelli sta valutando l'approvvigionamento diversificato di silice ad alta performance da processi che partono appunto da lolla di riso come feedstock, contribuendo all'applicazione industriale di un modello di economia circolare riguardante i materiali di scarto. La combustione della parte carboniosa della lolla consente peraltro una riduzione di più del 90% del quantitativo di CO2 emesso per chilogrammo di silice, rispetto al processo convenzionale che sfrutta, invece, fonti energetiche fossili. Nel corso del 2020, la silice da lolla di riso è stata omologata ed è iniziato l'utilizzo in normale produzione, con l'obiettivo di uno scale-up del volume, che nel 2022 raggiungerà il 15% sul consumo totale di silice. Progetti specifici per lo sviluppo di nuovi materiali da fonte rinnovabile, prevalentemente focalizzati sull'uso di feedstock di scarto (ad esempio nuovi olii provenienti da biomassa di scarto), sono oggetto dell'accordo quadro tra Pirelli, CORIMAV (Consorzio per le Ricerche sui Materiali Avanzati) e Università Bicocca. Nell'ambito dei nuovi nanofiller, Pirelli ha iniziato ad introdurre industrialmente materiali di origine minerale in parziale sostituzione di Silice precipitata e Nero di Carbonio come ad esempio la sepiolite. Sempre in ottica di economia circolare si segnala che, in collaborazione con l'Università Bicocca, Pirelli ha depositato una domanda di brevetto riguardo l'utilizzo della lignina all'interno degli pneumatici. La lignina, additivo a basso impatto ambientale di origine naturale che deriva dagli scarti del processo di produzione della cellulosa, trova già applicazione in una mescola per prodotti Velo. Le innovazioni menzionate garantiscono un risparmio d'acqua, nonché una riduzione delle emissioni di CO2 superiori al 75% rispetto ai processi produttivi delle materie prime sostituite.

La Ricerca e Sviluppo di Pirelli monitora costantemente le crescenti opportunità di utilizzo (in quote sempre maggiori) di materiali provenienti da riciclo. Lo sviluppo di tecnologie innovative per la produzione di materiali da riciclo di pneumatici a fine vita (PFU), come il polverino ottenuto per macinazione fine del pneumatico o il nerofumo ottenuto da pirolisi dello stesso, ne consente l'utilizzo in quote via via crescenti senza compromissione delle prestazioni o della sicurezza, diversamente da quanto permesso dalle tecnologie del passato.

Alcuni materiali in uso nelle formulazioni delle mescole (quali polimeri sintetici, carbon-black e olii sintetici) possono a loro volta essere prodotti alimentando il processo di sintesi con alcune quote di feedstock da riciclo (polistirene riciclato, olio da pirolisi di PFU): Pirelli collabora con partner mirati allo sviluppo, validazione e applicazione di queste tecnologie nei nuovi materiali.

È costante la ricerca in ottica di efficienza sui materiali, che consente di diminuire i volumi acquistati, così come il peso del prodotto finito, con un rilevante impatto ambientale positivo lungo l'intero ciclo di vita del materiale e del prodotto.

Continua inoltre la ricerca volta a diversificare le possibili fonti di approvvigionamento della gomma naturale, per diminuire la pressione sulla biodiversità nei Paesi produttori e permettere all'Azienda di affrontare con maggiore flessibilità l'eventuale scarsità di materia prima. Alla gestione della sostenibilità della filiera della gomma naturale, dei cosiddetti conflict minerals e della catena del cobalto sono dedicati focus specifici nel paragrafo "I nostri Fornitori" del presente rapporto.

Ulteriori informazioni sulle attività di Ricerca & Sviluppo di Pirelli sono riportate nel paragrafo "I nostri Fornitori" (sezione "Partnership R&D") del presente Annual Report.

IMPATTO AMBIENTALE DEL SISTEMA PRODUTTIVO PIRELLI

Sistema di gestione ambientale e monitoraggio delle performance ambientali di fabbrica

Tutti i siti produttivi di Pirelli ed il campo prove pneumatici di Vizzola Ticino sono dotati di Sistemi di Gestione Ambientale e certificati in accordo allo Standard Internazionale ISO 14001. Lo Standard Internazionale ISO 14001 è stato adottato da Pirelli come riferimento già dal 1997 e, dal 2014, tutti i certificati sono emessi con accreditamento internazionale ANAB (ANSI-ASQ National Accreditation Board: ente di accreditamento degli Stati Uniti).

La certificazione del sistema di gestione ambientale secondo lo Standard ISO 14001 è parte della Policy ambientale di Pirelli e, come tale, viene estesa a nuovi insediamenti che entrino a far parte del Gruppo. L'attività che sottende alla certificazione, nonché al controllo e al mantenimento dei sistemi già implementati e certificati, è coordinata centralmente dalla Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente.

Il monitoraggio delle performance ambientali e di salute e sicurezza di ogni sito produttivo è operato attraverso il sistema di gestione informatico Health, Safety and Environment Data Management (HSE-DM), elaborato e gestito centralmente dalla Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente. Pirelli ha inoltre perfezionato il CSR-DM (Corporate Social Responsibility Data Management), sistema informatico di gestione delle informazioni relative alla Sostenibilità del Gruppo, in grado di consolidare le prestazioni ambientali e sociali di tutte le affiliate nel mondo. Entrambi i sistemi concorrono al consolidamento delle performance ambientali rendicontate nel presente rapporto.

Perimetro di rendicontazione

Le performance rendicontate nei paragrafi seguenti riguardano il triennio 2018-2019-2020 e coprono il medesimo perimetro del consolidato di Gruppo, includendo gli impatti di tutte le unità sotto controllo operativo: dalle realtà industriali ai siti commerciali ed amministrativi.

L'ammontare di prodotto finito, utilizzato nel calcolo degli indici specifici di seguito riportati, nel 2020 è stato di oltre 615.000 tonnellate.

Andamento degli indici di performance ambientale

In termini di materialità degli impatti ambientali (Carbon e Water Footprint) del pneumatico lungo l'intero ciclo di vita, la fase di produzione pesa per il 2,6% sul totale degli impatti emissivi di gas ad effetto serra e per il 13,3% sul totale degli impatti legati all'utilizzo dell'acqua.

Il 2020 ha registrato una significativa riduzione dei volumi produttivi: le tonnellate di prodotto finito sono calate del 18% rispetto all'anno precedente (valore calcolato a perimetro omogeneo), principalmente a causa di fattori esogeni connessi all'emergenza pandemica Covid-19 che hanno avuto effetti sulla continuità produttiva e causato un forte rallentamento del mercato del settore automotive. Questa variazione di volumi, insieme alla redistribuzione geografica della produzione, ha avuto particolare impatto sugli indici specifici (calcolati sulle tonnellate di prodotto finito) relativi a consumo energetico, prelievo di acqua e produzione di rifiuti. Per contro, l'incremento della quota di energia elettrica da fonte rinnovabile utilizzata da Pirelli ha favorito il miglioramento dell'indice relativo alle emissioni specifiche di gas serra, mentre la percentuale di recupero dei rifiuti è rimasta stabile.

Impattati tutti gli equivalenti indicatori specifici pesati sul risultato operativo (rapportati al valore di EBIT Adjusted), mentre in diminuzione rispetto all'anno precedente risultano tutti gli indici calcolati in valore assoluto di consumo energetico, prelievo di acqua, produzione di rifiuti ed emissioni gas serra.

Occorre rilevare come l'andamento di tutti gli indicatori citati sia influenzato in modo sostanziale dal focus produttivo adottato. La produzione Pirelli è, infatti, focalizzata su pneumatici Premium e Prestige ed i processi produttivi sono caratterizzati da maggiore intensità energetica, specifiche di qualità più restrittive, una lavorazione più complessa e lotti di produzione più piccoli rispetto a processi produttivi di pneumatici di fascia medio-bassa.

Gestione dell'Energia

Pirelli monitora, gestisce e rendiconta i propri consumi di energia attraverso tre indicatori principali:

  • consumo assoluto, misurato in GJ, che comprende il consumo totale di energia elettrica, energia termica, gas naturale e derivati del petrolio (olio combustibile, benzina, gasolio e GPL);
  • consumo specifico, misurato in GJ per tonnellata di prodotto finito;
  • consumo specifico, misurato in GJ per euro di Risultato Operativo.

Il Piano di Sostenibilità attuale prevede una riduzione del 10% del consumo specifico di energia entro il 2025 rispetto ai valori 2019. Si precisa che, nel marzo 2021, l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali che sarà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com a beneficio di tutti gli Stakeholder.

Nel corso del 2020 è proseguito il piano di efficienza energetica in tutti gli stabilimenti del Gruppo, già avviato negli anni scorsi e caratterizzato da azioni volte a:

migliorare i sistemi di gestione dell'energia attraverso la misurazione dei consumi, smart grid e l'attenzione quotidiana agli indicatori tecnici;

  • ottimizzare l'approvvigionamento di risorse energetiche, dirette o indirette;
  • migliorare la qualità della trasformazione dell'energia;
  • migliorare l'efficienza degli impianti di distribuzione;
  • migliorare l'efficienza negli impianti di produzione;
  • recuperare l'energia per utilizzi secondari;
  • applicare piani mirati di manutenzione, al fine di ridurre gli sprechi energetici.

In ottica di Life Cycle Assessment vengono inoltre mappati i consumi specifici degli impianti, sia dedicati alla produzione, sia dedicati alla generazione dei vettori energetici al fine di: incrementare gli indicatori standard di riferimento, confrontare famiglie simili di macchinario, valutare nel dettaglio il contenuto energetico delle diverse famiglie di prodotti e sotto-prodotti e mettere in atto azioni per migliorarne le performance energetiche.

In termini di compliance, ogni insediamento industriale assolve pienamente le indicazioni di legge in tema di consumo e gestione dell'energia. La situazione legislativa che interessa l'Azienda comprende l'introduzione di meccanismi periodici di controllo sulla gestione e sull'utilizzo dell'energia, oltre che possibili incentivazioni tariffarie. Non si evidenziano a riguardo criticità o non conformità.

Il Sistema di Gestione dell'Energia, certificato secondo la normativa ISO 50001 è stato adottato nello stabilimento di Breuberg (Germania).

Azioni ed investimenti per efficienza energetica affiancano la valutazione degli impatti ambientali ai criteri di sostenibilità economica normalmente applicati a tutti i progetti di Pirelli. Le aree tecniche di intervento riguardano sia tematiche tradizionali applicate a ogni ambito industriale - come l'aggiornamento dell'isolamento termico, la manutenzione degli impianti di distribuzione, l'utilizzo di tecnologie con inverter - sia progetti speciali valutati secondo le esigenze di ogni sito produttivo.

Nel corso del 2020 è proseguita l'installazione di impianti di illuminazione a LED nei siti produttivi, in sostituzione di sistemi tradizionali meno efficienti. Per accelerare il piano di sostituzione Pirelli si avvale anche di contratti di "Servizio Luce", in cui sono definiti livelli garantiti di risparmio energetico e qualità della luce. Grande attenzione, è stata posta all'efficienza nella trasformazione di energia termica e al recupero di reflui termici per riscaldamento degli ambienti. In campo anche attività di efficientamento sia per la generazione di aria compressa, mediante compressori ad alta efficienza, sia per i flussi energetici, con particolare focus nella gestione del freddo, partendo da iniziative pilota in singoli stabilimenti che verranno poi estese a tutte le unità produttive.

Proseguite con ottimi risultati le attività in ambito di riduzione perdite di aria compressa e vapore sia sui macchinari, generativi ed utilizzatori, sia sulle linee di distribuzione. Malgrado la sospensione a causa del Covid-19 delle attività di audit energetico già avviate, avvalendosi di strumenti aziendali che hanno permesso un maggior coordinamento da remoto, è stato comunque possibile ottimizzare le attività di benchmarking fra i differenti impianti e mappare accuratamente le azioni di efficientamento delle varie unità operative. Proseguono, inoltre, le misure di assorbimento elettrico eseguite sui singoli impianti, per correlare con maggiore dettaglio il consumo specifico alla produzione, in modo da ottimizzarne gli stati di funzionamento.

Per quanto riguarda la digitalizzazione della gestione dell'energia, gli impianti di produzione sono stati e verranno dotati di sistemi intelligenti (Green Button) che, modulando i consumi energetici in base allo stato di funzionamento del macchinario, provvedono a disalimentare gli ausiliari fino ad un regime di messa in pausa con consumi ridotti al minimo, ma in grado di garantire una ripartenza immediata, qualora sia necessario.

L'efficienza energetica nel 2020 è stata influenzata in modo rilevante dagli effetti causati dall'emergenza pandemica Covid-19 sulla continuità produttiva e dal forte rallentamento subito mercato del settore automotive: gli impatti sui volumi di produzione hanno registrato un calo delle tonnellate di prodotto finito di circa il 18% rispetto all'anno precedente.

A questi fattori esogeni va aggiunta l'ottimizzazione del mix produttivo verso prodotti Premium e Prestige, caratterizzati da un altissimo contenuto tecnologico e prestazionale, e da lotti di produzione più piccoli rispetto a processi produttivi di pneumatici di fascia medio-bassa. Ne deriva che tali pneumatici, in fase di produzione, richiedono un maggior consumo energetico specifico rispetto a quello di un penumatico standard.

L'applicazione di una gestione energetica orientata a massimizzare l'efficienza industriale, attuando delle logiche di miglioramento e di plant freezing (in particolare durante i periodi di lockdown degli impianti produttivi a causa delle restrizioni per Covid-19), ha consentito di risparmiare circa 841.702 GJ in termini assoluti. Questo valore è stato stimato per ogni fabbrica sulla base dei volumi produttivi dell'anno di rendicontazione e sulla variazione delle efficienze ottenute nel 2020 rispetto all'anno precedente.

L'indice energetico specifico del Gruppo, nel 2020 ha fatto registrare un aumento del 9,5% rispetto al 2019 (anno in cui si basa anche l'obiettivo di riduzione al 2025) a fronte, come detto, di una diminuzione percentuale molto più rilevante in termini di volumi produttivi. In termini di consumi assoluti, invece, complessivamente si è registrata una riduzione del 10,5% rispetto al 2019.

I dati di consumo assoluto e specifico riportati nella tabella seguente sono stati calcolati utilizzando misurazioni dirette e sono stati successivamente riconvertiti in GJ utilizzando poteri calorifici da fonti ufficiali IPCC.

2018 2019 2020
Consumi assoluti GJ 10.688.588 10.467.443 9.373.179
Consumi specifici GJ/tonPF 13,48 13,90 15,22
GJ/k€ 11,19 11,41 18,70

Nel grafico seguente si dà evidenza della "Distribuzione delle fonti energetiche" utilizzate nei processi produttivi Pirelli: tra le fonti dirette, tutte di origine non-rinnovabile, che costituiscono il 32% del totale, si possono trovare il gas naturale e, in minore quantità, altri combustibili liquidi come olio, GPL e gasolio (classificati come "altro"); il restante 68% è formato dalle fonti indirette come energia elettrica e vapore acquistati.

Sul totale dell'energia elettrica utilizzata dal Gruppo, più del 52%30 deriva da fonti rinnovabili mentre, per quanto riguarda il vapore, la quota generata da fonte rinnovabile corrisponde a circa il 14% del totale.

L'attuale Piano di Sostenibilità prevede di raggiungere il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili utilizzata a livello di gruppo entro il 2025.

30 Valore che include sia la quota da iniziative di approvvigionamento diretto sia l'apporto da reti elettriche nazionali valutato su base dati IEA (International Energy Agency).

Gestione delle Emissioni di Gas Serra e Piano d'Azione Carbon

Pirelli monitora e riporta le proprie31 emissioni di gas climalteranti attraverso il calcolo della CO2 equivalente (CO2e) – unità di misura a cui si riferiscono le emissioni di seguito riportate – che tiene conto del contributo, oltre che dell'anidride carbonica, anche del metano (CH4) e del protossido di azoto (N2O). Ai fini della quantificazione delle emissioni, vengono raccolti annualmente, tramite il sistema informatico CSR-DM, i consumi energetici di tutte le unità locali sotto controllo operativo incluse nel perimetro di rendicontazione.

I gas serra derivano dalla combustione degli idrocarburi all'interno dei siti produttivi, principalmente utilizzati per il funzionamento dei generatori di calore che alimentano gli stabilimenti e in particolare quelli che servono per la produzione di vapore per i vulcanizzatori, oppure derivano dal consumo di energia elettrica o termica. Le prime sono definite "emissioni dirette", o emissioni di Scopo 1, in quanto prodotte all'interno dei siti produttivi dell'Azienda, mentre le seconde compongono le cosiddette "emissioni indirette", o emissioni di Scopo 2, in quanto generate negli impianti che producono l'energia e il vapore acquistati e consumati da Pirelli. Le emissioni di Scopo 2, sono rendicontate con due modalità distinte: location-based e market-based (metodologia introdotta nel 2015 con la linea guida "GHG Protocol Scope 2 Guidance" ed attuale riferimento per i target di Pirelli).

Per quanto riguarda le "altre emissioni indirette" riconducibili alle attività della Value Chain di Pirelli, o emissioni di Scopo 3, oltre a quanto riportato nella presente sezione, si rinvia al paragrafo "I Nostri Fornitori" (sezione "CDP Supply Chain") per approfondimenti circa le specifiche attività dei Fornitori di Pirelli. Si rimanda invece all'infografica di Group Footprint, nel paragrafo "Impronta e strategia ambientale del gruppo Pirelli" per la rappresentazione degli impatti di Scopo 3 delle varie fasi del ciclo di vita.

Le performance relative alle emissioni di gas ad effetto serra sono calcolate sulla base di fattori di emissione estratti dalle seguenti fonti:

  • IPCC: Guidelines for National Greenhouse Gas Inventories (2006)32;
  • Nell'ambito dello Scopo 2 location-based:
    • o Fattori di emissione nazionali33 tratti da IEA: CO2 Emissions from Fuel Combustion34;
  • Nell'ambito dello Scopo 2 market-based:
    • o Fattori di emissione specifici dei fornitori ove disponibili;

31 Perimetro dell'inventario GHG come indicato al paragrafo "Perimetro di Rendicontazione".

32 Fattori di emissione espressi in CO2 equivalente, ottenuti considerando i coefficienti GWP (Global Warming Potential) su base 100 anni del IPCC Fifth Assessment report, 2014 (AR5).

33 Fattori di emissione espressi in CO2 /kWh.

34 Pubblicazione 2020 con ultimo aggiornamento al dato 2018.

  • o Fattori di emissione residual-mix35 tratti da RE-DISS AIB (EU)36 e Green-e (US)37;
  • o Fattori di emissione impiegati nell'ambito del location-based ove non fossero disponibili altre fonti di dati;

e sono rendicontate secondo i modelli proposti da:

  • GHG Protocol: Corporate Accounting and Reporting Standard;
  • GHG Protocol Scope 2 Guidance.

Per quanto riguarda le emissioni di Scopo 2, i coefficienti medi nazionali sono definiti rispetto all'ultimo anno disponibile dalle fonti sopracitate. Va precisato che quello della produzione degli pneumatici non è un settore industriale cosiddetto "carbon intensive": esso rientra infatti nell'Emission Trading Scheme europeo solo con riferimento a centrali termiche superiori a 20 MW di potenza installata. A livello mondiale l'Azienda non è sottoposta ad altri regolamenti specifici.

Come nel caso dell'energia, Pirelli monitora e rendiconta le proprie emissioni di CO2e dirette (Scopo 1) e indirette (Scopo 2) attraverso tre indicatori principali:

  • emissioni assolute, misurate in tonnellate;
  • emissioni specifiche, misurate in tonnellate per tonnellata di prodotto finito;
  • emissioni specifiche, misurate in tonnellate per euro di Risultato Operativo.

Il modello di gestione, calcolo e rendicontazione delle emissioni di gas ad effetto serra di Pirelli è stato definito seguendo lo standard ISO 14064 e i relativi dati sono stati sottoposti a specifica attività di revisione limitata, da parte di società indipendente, rispetto alla ISAE 3000.

Secondo le Linee Guida del GHG Protocol, il livello di incertezza dell'inventario ha valutazione "Good".

L'attuale Piano di Sostenibilità prevede di ridurre del 25% le emissioni assolute di CO2 del gruppo (scopo 1 e scopo 2 market based) entro il 2025 rispetto ai valori 2015 e di ridurre del 8,6% le emissioni assolute di CO2 legate all'acquisto di materie prime (Scopo 3) entro il 2025 rispetto ai valori 2018. Entrambi i target sono stati validati nel giugno 2020 dal Science Based Targets initiative (SBTi) che li ha giudicati coerenti con le azioni necessarie a mantenere il riscaldamento climatico "ben al di sotto dei 2°C", come raccomandato dall'Accordo di Parigi.

35 Fattori di emissione espressi in CO2 /kWh.

36 Pubblicazione 2020 con ultimo aggiornamento al dato 2019.

37 Pubblicazione 2020 con ultimo aggiornamento al dato 2018.

In aggiunta, Pirelli ha fissato l'obiettivo di utilizzare il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2025 e di raggiungere la neutralità carbonica di gruppo entro il 2030.

Si precisa che nel marzo 2021 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali che sarà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com a beneficio di tutti gli Stakeholder.

I grafici seguenti mostrano le performance dell'ultimo triennio.

Nel 2020, le emissioni assolute del Gruppo registrano una riduzione di quasi il 23% rispetto all'anno 2019 e del 31% rispetto al 2015, anno in cui si basa l'obiettivo (approvato dal Science Based Targets initiative) di riduzione delle emissioni assolute al 2025. La performance ha risentito positivamente della riduzione dei volumi di produzione a causa dell'emergenza pandemica Covid-19.

Anche le emissioni specifiche di CO2 (pesate sulle tonnellate di prodotto finito), nel 2020 sono diminuite rispetto al dato 2019 di un 5,7%, sostenute dall'attivazione di nuove iniziative in ambito rinnovabili che, come già detto, hanno permesso di incrementare la quota di energia elettrica da fonti rinnovabili utilizzata dal gruppo a oltre il 52%38 del totale a fronte di un 41% registrato nel 2019.

Per quanto attiene la quota di emissioni indirette generata dai progetti "low carbon" attivati a Silao (Messico), Carlisle e Burton (UK), Slatina (RO), Settimo torinese (IT), Campinas e Gravataì (Brasile) - di seguito descritti - è stata rendicontata secondo le modalità previste dalle Linee Guida del GHG Protocol rispettivamente per l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile e di vapore da biomassa.

38 Valore che include sia la quota da iniziative di approvvigionamento diretto sia l'apporto da reti elettriche nazionali valutato su base dati IEA (International Energy Agency).

Nella tabella seguente sono rendicontate le emissioni assolute e specifiche distinguendo tra metodologia market-based (riferimento dei target) e location-based per lo Scopo 2.

EMISSIONI GHG SECONDO SCOPO 2018 2019 2020
Emissioni assolute (Scopo 1 e 2 market-based) tonCO2e 856.923 828.388 638.730
Scopo 1 tonCO2e 190.037 192.149 168.158
Scopo 2 (market-based) tonCO2e 666.886 636.239 470.572
Scopo 2 (location-based) tonCO2e 590.961 574.349 508.390
Emissioni specifiche (Scopo 1 e 2 market-based) tonCO2e/tonPF 1,080 1,100 1,037
tonCO2e/k€ 0,90 0,90 1,27

L'infografica a seguire evidenzia il peso delle emissioni dirette (Scopo 1) e indirette (Scopo 2 location-based) sul totale delle emissioni assolute Pirelli.

A supporto dell'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, Pirelli ha definito un "Piano d'Azione Carbon" con l'obiettivo di ricorrere in modo crescente a fonti energetiche rinnovabili attraverso progetti specifici. Tra questi si citano:

  • l'impianto di cogenerazione per la produzione di elettricità, vapore ed acqua calda, presente presso lo stabilimento di Settimo Torinese (Italia). I moduli di cogenerazione sono due, per un totale di quasi 6 MW elettrici: una turbina da 4,8 MW alimentata a gas naturale e un motore endotermico da 1 MW alimentato a olio vegetale, che garantisce una fornitura di energia termica derivante da fonti rinnovabili;
  • la fornitura di vapore generato da impianto a biomassa, alimentato con legno di scarto proveniente da filiere locali, attivato in Brasile per gli stabilimenti di Campinas e Gravataì. Nell'anno 2020, grazie a questa iniziativa, il risparmio in termini di emissioni evitate di CO2e è stato superiore a 18.000 tonnellate (Scopo 2);
  • l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile presso lo stabilimento di Silao (Messico). Nel 2020 è proseguito l'accordo per la fornitura dedicata di energia elettrica generata da fonte eolica che nell'anno ha permesso di sostituire 8,4 GWh di energia da fonti fossili, per un risparmio termini di emissioni evitate di CO2e di circa 3.800 tonnellate (Scopo 2);
  • l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile presso lo stabilimento di Slatina (Romania). Nell'anno 2020 la quota di elettricità certificata da fonte rinnovabile ha superato i 200 GWh, per un risparmio annuale in termini di emissioni evitate di CO2e di oltre 60.000 tonnellate (Scopo 2);
  • l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile presso gli stabilimenti di Burton e Carlisle (UK). Nell'anno 2020 la quota di elettricità certificata da fonte rinnovabile ha superato i 50 GWh, per un risparmio annuale in termini di emissioni evitate di CO2e di oltre 17.500 tonnellate (Scopo 2).

Nella tabella che segue, sono riportate le emissioni relative alla Carbon Footprint di Pirelli (Scopo 1, 2 e 3) distribuite lungo le differenti fasi della value chain.

EMISSIONI GHG GROUP FOOTPRINT 2018 201939 2020
Materie Prime (Scopo 3) 103 tonCO2e 2.659,6 2.563,9 2.077,1
Manifattura (Scopo 1+2+3) 103 tonCO2e 1.231,1 1.198,8 940,0
Distribuzione (Scopo 3) 103 tonCO2e 90,0 84,4 71,5
Clienti (Scopo 3) 103 tonCO2e 40.187,2 40.220,9 32.576,8
Fine Vita (Scopo 3) 103 tonCO2e 2,5 2,2 1,9
Totale 103 tonCO2e 44.170,4 44.070,2 35.667,3

Con riferimento alle emissioni assolute di CO2 legate all'acquisto di materie prime, per le quali come già detto è fissato il target su Scopo 3 approvato dal Science Based Targets initiative, nel 2020 si registra una riduzione del 19% rispetto all'anno 2019 e quasi del 22% rispetto al 2018, anno in cui si basa l'obiettivo di riduzione al 2025.

Nel 2020 Pirelli ha proseguito nel progetto di compensazione delle emissioni di CO2, prodotte l'anno precedente dalla propria flotta di auto aziendali, mediante l'acquisto ed il ritiro di crediti di carbonio appartenenti allo standard VCS (Verified Carbon Standard). Diretta emanazione della policy auto Pirelli, che introduce un modello di Internal Carbon Price per la quantificazione economica degli impatti associati alle emissioni delle vetture, questa iniziativa ha lo scopo di promuovere la scelta di veicoli meno impattanti sull'ambiente e supportare progetti di tutela ambientale. Le auto della flotta aziendale italiana nel 2019 hanno emesso 784 tonnellate di CO2. Al fine di compensare tale impatto

39 A partire dal 2019, il valore include le emissioni generate dai viaggi aerei di lavoro del Gruppo e dal commuting dei dipendenti dell'Headquarters di Milano. Il valore integra, inoltre, alcuni dati primari raccolti direttamente dai fornitori.

sul clima, Pirelli ha supportato due progetti di gestione forestale sostenibile: uno internazionale, realizzato in Brasile, per il finanziamento di attività nell'ambito del programma REDD (Reducing emissions from deforestation and forest degradation) e uno italiano, realizzato presso le aree forestali di Ziano di Fiemme (TN), nell'ambito dell'iniziativa "Ripristino Foreste Distrutte dalla Tempesta VAIA". Le attività finanziate con il contributo di Pirelli sono state effettuate nel corso dell'anno 2020. L'unione dei due progetti ha consentito l'abbattimento di una quota pari a circa il 160% delle emissioni generate dalle auto aziendali nel 2019, andando quindi ben oltre quanto richiesto dalla policy in ottica di una sempre maggiore responsabilità ambientale.

Gestione dell'Acqua

Pirelli monitora la Water Footprint lungo il ciclo di vita del prodotto (come estensivamente spiegato in precedenza nel presente capitolo) e in termini di materialità la fase di produzione degli pneumatici risulta essere la terza più influente, dopo le fasi di utilizzo del prodotto e di produzione delle materie prime.

Nella già citata strategia ambientale di Pirelli, l'utilizzo efficiente e consapevole dell'acqua nei processi produttivi e presso le sedi di lavoro è affrontato a tutto tondo, con azioni di miglioramento sull'efficienza idrica dei processi produttivi, dalla progettazione dei macchinari alle attività di Facility Management. Particolare attenzione è prestata alla contestualizzazione locale dell'utilizzo di questa preziosa risorsa, con l'utilizzo di strumenti di analisi specifici (ad esempio il Global Water Tool del World Business Council for Sustainable Development e l'Aqueduct Water Risks Atlas del World Resources Institute) e piani di azione dedicati.

Inoltre, la gestione della risorsa idrica, delle relazioni con gli stakeholder rilevanti (comunità locali, autorità, ecc.) e dei relativi potenziali impatti propri dei contesti locali in cui sono ubicati gli stabilimenti produttivi, è assicurata dai sistemi di gestione ambientali implementati e certificati in ciascuna unità produttiva. La gestione ambientale ed il suo continuo miglioramento, sono infatti indirizzati anche dalla mappatura degli attori principali, dei loro interessi e delle loro aspettative.

Il Piano di Sostenibilità attuale prevede un obiettivo di riduzione del prelievo specifico di acqua pari al 43% entro il 2025 rispetto al valore 2015. Si precisa che nel marzo 2021 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali che sarà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com a beneficio di tutti gli Stakeholder.

Il 2020 ha registrato un prelievo assoluto pari a circa 5,9 milioni di metri cubi, con una riduzione del 6,8% rispetto al 2019. Tale riduzione è stata determinata in maggior misura dalla contrazione dei volumi di produzione a seguito della pandemia Covid-19, a cui si sono aggiunte azioni specifiche volte a limitare il più possibile le conseguenze della riduzione dell'attività produttiva dei siti industriali. Il prelievo specifico, in quanto pesato sulle tonnellate di prodotto finito, è stato particolarmente impattato dalla riduzione dei volumi di produzione, attestandosi su 9,5 metri cubi, con un incremento di circa il 14% rispetto al valore dell'anno precedente. Pur considerando l'eccezionalità del 2020, l'indice registra comunque una riduzione superiore al 25% rispetto al 2015, anno base per l'obiettivo di riduzione al 2025.

In termini assoluti e grazie alle azioni implementate, dal 2015 ad oggi Pirelli ha risparmiato complessivamente più di 11 milioni di metri cubi di acqua: una quantità equivalente al prelievo assoluto di circa due anni di tutto il Gruppo.

Per dare una visione complessiva della performance in termini di prelievo di acqua nell'ultimo triennio, nelle seguenti tabelle sono rendicontati gli indicatori:

  • prelievo assoluto, misurato in metri cubi, che indica il prelievo totale di acqua del Gruppo;
  • prelievo specifico, misurato in metri cubi per tonnellata di prodotto finito, che indica il prelievo d'acqua per la produzione di una tonnellata di prodotto finito;
  • prelievo specifico, misurato in metri cubi per euro di Risultato Operativo.
2018 2019 2020
Prelievo Assoluto m3 7.382.453 6.299.468 5.871.790
m3/tonPF 9,3 8,4 9,5
Prelievo Specifico m3/k€ 7,7 6,9 11,7

Tutti i dati riportati nel presente paragrafo sono raccolti, mediante misure dirette o indirette, e comunicati dalle unità locali. Nei due grafici seguenti si riportano la distribuzione dei prelievi assoluti per tipologia di utilizzo e il peso dell'approvvigionamento idrico per tipologia di fonte.

Il 65% dell'acqua prelevata è emunta da pozzi interni agli stabilimenti e autorizzati dalle autorità competenti. Inoltre, Pirelli ricava il 10% del proprio fabbisogno da acque superficiali, prestando attenzione a garantire che tale prelievo sia marginale rispetto al volume dei corpi idrici interessati (sempre inferiore al 5%). Per quanto riguarda l'acqua proveniente da acquedotto o da fonti terze, il 55% è emunta da acque sotterranee, mentre la restante parte proviene da acque superficiali. Il volume di acqua prelevato da aree a stress idrico40 è circa il 50% del totale, mentre quello emunto da corpi idrici ubicati in aree protette risulta essere del tutto marginale, essendo pari a 120 metri cubi. Inoltre, circa 176.000 metri cubi di acqua utilizzati, equivalenti a circa il 3% del prelievo totale, sono ottenuti dal trattamento delle acque reflue dei propri processi produttivi.

Complessivamente sono stati scaricati circa 4,4 milioni di metri cubi di acque reflue domestiche ed industriali, di cui il 58% in corpi idrici superficiali, sempre in quantitativi marginali (inferiori al 5%) rispetto ai volumi dei recettori e senza impatti significativi sulla biodiversità. La restante quota è stata collettata nelle reti fognarie.

Prima dello scarico nel recettore finale le acque industriali, opportunamente trattate laddove necessario, sono soggette a periodici controlli analitici che attestano il sostanziale rispetto dei limiti di legge localmente applicabili.

In particolare, per quanto riguarda la qualità degli scarichi industriali dei siti produttivi, valori medi indicativi sono: 11 mg/l di BOD5 (Biochemical Oxygen Demand), 30 mg/l di COD (Chemical Oxygen Demand) e 12 mg/l di Solidi Sospesi Totali. Si precisa inoltre che Pirelli non utilizza sostanze classificate come "Substances of Very High Concern" così come definite dal Reg. EU n. 1907/2006 c.d. "Regolamento REACh",

40 Aree a stress idrico: sono ricomprese tutte quelle aree caratterizzato da un livello di "water stress" pari o superiore a "high" in accordo alla classificazione del WRI Aqueduct (Aqueduct Water Risk Atlas wri.org), alla data 25 gennaio 2021.

Totale Aree a stress idrico
SINTESI
Tipologia Acqua
Volume complessivo (m3) Volume acque dolci (m3) Volume complessivo (m3) Volume acque dolci (m3)
Acque superficiali 614.497 614.497 559.067 559.067
PRELIEVO Pozzi 3.803.375 3.738.894 1.409.597 1.409.597
da Terze parti 1.453.918 1.261.867 882.987 882.987
Totale 5.871.790 5.615.258 2.851.651 2.851.651
Acque superficiali 2.575.423 2.563.037 0 0
SCARICO
in
Terze parti 1.869.131 921.756 1.412.708 512.163
Totale 4.444.554 3.484.793 1.412.708 512.163
CONSUMO Totale 1.427.236 2.130.465 1.438.943 2.339.488

Gestione dei Rifiuti

Il miglioramento delle prestazioni ambientali connesse alla gestione dei rifiuti è perseguito attraverso:

  • l'innovazione dei processi produttivi, con l'obiettivo di prevenire la produzione di rifiuti alla fonte, diminuendo sempre più gli scarti di lavorazione e sostituendo le attuali materie prime con nuove materie a minore impatto ambientale;
  • la gestione operativa dei rifiuti prodotti, volta a identificare e assicurare la selezione dei canali di trattamento degli stessi al fine di massimizzarne recupero e riciclo, eliminando progressivamente la quota conferita in discarica, con vision Zero Waste to Landfill;
  • l'ottimizzazione della gestione degli imballaggi, sia di quelli introdotti tramite i prodotti acquistati, sia di quelli utilizzati per il confezionamento dei prodotti.

Anche nel caso dei rifiuti, è evidente l'effetto della crisi pandemica sull'indice di produzione specifica pesato sulle tonnellate di prodotto finito che, nel 2020, è cresciuto del 10% rispetto all'anno precedente. Contestualmente, si registra un importante miglioramento dell'indice assoluto, con una riduzione complessiva dei rifiuti prodotti del 10% rispetto al dato 2019

Nonostante tale contesto sfavorevole, le contromisure adottate hanno permesso di confermare una percentuale di rifiuti avviati a recupero pari al 97%, in linea con il Piano di Sostenibilità attuale che prevede entro il 2025 di inviare a recupero il 98% dei rifiuti prodotti, con vision "Zero Waste to Landfill".

E proprio in linea con la Vision "Zero Waste to Landfill", merita menzione lo stabilimento turco di Izmit, che, a fine 2020, ha ottenuto la certificazione governativa "Zero Waste" in quanto il 100% dei rifiuti è avviato a recupero e la gestione degli stessi soddisfa i criteri indicati nella "Zero Waste Regulation" definita dal Ministero Turco dell'Ambiente e dell'Urbanistica.

I rifiuti pericolosi rappresentano l'8% (rispetto al 10% rilevato sia nel 2019, sia nel 2018) della produzione totale e sono totalmente inviati a trattamento in impianti ubicati nello stesso Paese in cui vengono prodotti.

I grafici a seguire dettagliano la produzione di rifiuti attraverso tre indicatori principali:

  • produzione assoluta, misurata in tonnellate;
  • produzione specifica, misurata in chilogrammi per tonnellata di prodotto finito;
  • produzione specifica, misurata in chilogrammi per euro di Risultato Operativo.
2018 2019 2020
Produzione assoluta ton 120.096 105.977 95.470
kg/tonPF 151 141 155
Produzione specifica kg/k€ 126 116 190

Altri Aspetti Ambientali

Solventi

I solventi sono utilizzati come ausiliari di processo, principalmente per ravvivare la gomma vulcanizzata, nelle fasi di confezione e di finitura degli pneumatici. Pirelli lavora alla progressiva riduzione di tali sostanze, sia attraverso l'ottimizzazione del loro utilizzo, sia diffondendo tecnologie solvent-free per quelle operazioni che possono essere svolte anche senza il loro impiego. Nel 2020 il valore di consumo specifico di solventi si è stabilizzato a 1,1 kg per tonnellata di pneumatici prodotti, facendo segnare una riduzione del 5% rispetto al 2019, ed allineato al dato 2018, con un'emissione di VOCs correlata lievemente inferiore al consumo totale.

2018 2019 2020
Consumo assoluto tonSOLV 841 883 686
Consumo specifico kgSOLV/tonPF 1,1 1,2 1,1

Biodiversità

Pirelli pone massima attenzione affinché le attività aziendali non interferiscano con la biodiversità caratteristica dei contesti in cui l'Azienda opera. Attualmente, ci sono due siti Pirelli ubicati all'interno di aree protette e a elevato valore per diversità biologica: il sito di Vizzola Ticino (Italia) e quello di Elias Fausto (Brasile). Entrambi non sono siti produttivi ma campi prova per testare i pneumatici.

Il sito di Vizzola ospita la pista prove degli pneumatici, ha una superficie di 0,37 chilometri quadrati ed è inserito nella zona lombarda del Parco del Ticino, area MAB41 dell'UNESCO, caratterizzata dalla presenza di 23 specie inserite nella Lista Rossa IUCN (International Union for the Conservation of Nature) di cui: 17 classificate come "di minor preoccupazione (LC)", 1 come "quasi minacciata (NT)", 3 come "vulnerabili (V)", 1 come "in pericolo (EN)" e 1 come "in pericolo critico (CR)".

Al fine di garantire al meglio la tutela dell'ambiente naturale in cui è localizzata la pista prove di Vizzola, Pirelli ha implementato, in accordo con il Parco del Ticino, un Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001. Gli impatti ambientali sulla biodiversità dell'area non sono significativi, tuttavia sono stati effettuati numerosi interventi, sia direttamente dall'Azienda sia

41 Man and Biosphere è un insieme di riserve della biosfera in numerosi Paesi del mondo tutelate dall'UNESCO con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo socio-economico e la conservazione degli ecosistemi e della diversità biologica.

dall'Ente Parco, per mitigare e migliorare le interazioni delle attività di Pirelli con il contesto naturalistico, come concordato nella convenzione sottoscritta nel 2001. Nel 2016 è stata inoltre realizzata una campagna di monitoraggio della qualità dell'aria che ha permesso di evidenziare la sostanziale trascurabilità degli impatti dell'attività rispetto al contesto in cui è inserito il campo prove.

Il sito di Elias Fausto (Brazil) è il nuovo il campo prove brasiliano, ha un'area di 1,588 chilometri quadrati, ed è ubicato in una zona a prevalente coltivazione di canne da zucchero dove sono presenti due corsi d'acqua (Fiumi Itapocu e Tietê) che prevedono delle aree di protezione permanente. Nell'area sono presenti 162 specie comprese nella Lista Rossa dell'IUCN; di queste: 1 è classificata come "vulnerabile" (V), 2 come "quasi minacciate" (NT), 158 come "di minor preoccupazione" (LC) e 1 come "dati mancanti" (DD). Al fine di massimizzare la protezione ambientale dell'area, Pirelli gestisce le tematiche ambientali, monitora e attua misure di conservazione della fauna e della risorsa idrica, attraverso anche la piantumazione di essenze native, il controllo dei livelli di rumore in accordo allo studio di impatto ambientale eseguito prima della realizzazione dell'intervento, secondo cui l'impatto ambientale delle attività sulla biodiversità della regione è non significativo.

L'attenzione di Pirelli alla biodiversità è molto alta anche nell'ambito della catena di fornitura, come nel caso della gestione sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale che poggia su una Policy di no deforestation. Per una descrizione estensiva dell'attività di gestione sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale si rinvia al Paragrafo "I nostri Fornitori" all'interno del presente rapporto.

Emissioni di NOx

Le emissioni di NOX derivano direttamente dai processi di generazione dell'energia utilizzata. Nel 2020, l'indice basato sulle tonnellate di prodotto finito è risultato in diminuzione dello 0,8% verso il dato 2019, in ragione principalmente di una variazione nel mix dell'energia consumata, che ha visto in particolare una crescita della quota da fonte rinnovabile, come descritto in precedenza. Le emissioni sono state calcolate applicando i fattori emissivi indicati da EEA (European Environment Agency) ai dati di consumo energetico.

In termini assoluti, le emissioni di NOX nel 2020 sono diminuite di quasi il 19% rispetto all'anno precedente e del 21% rispetto al 2018.

2018 2019 2020
Emissioni assolute tonNOX 943 917 743
Emissioni specifiche kgNOX/tonPF 1,19 1,22 1,21

Nella grafica a seguire è rappresentato il peso 2020 delle emissioni dirette e indirette di NOX sul totale delle emissioni di NOX.

Altre emissioni e aspetti ambientali

Il processo produttivo non utilizza direttamente sostanze lesive per l'ozono. Queste sono invece contenute in alcuni circuiti chiusi degli impianti di raffreddamento e di condizionamento; pertanto, salvo perdite accidentali e non prevedibili, non sono presenti emissioni libere in atmosfera correlabili alle attività produttive di Pirelli.

Nel 2020 l'emissione diretta di SOX, derivante dalla combustione di gasolio e olio combustibile, risulta essere pari a 10,7 tonnellate (rispettivamente 13,7 tonnellate nel 2019 e 10,8 tonnellate nel 2018) ed è stimata in base ai fattori emissivi EEA - European Environment Agency.

Per quanto riguarda la gestione degli imballaggi, lo pneumatico vettura è un prodotto generalmente commercializzato privo di imballaggi.

Grazie ai sistemi di gestione ambientale implementati nelle unità produttive, è assicurato il costante e tempestivo monitoraggio ed intervento sulle potenziali situazioni di emergenza che possono verificarsi, nonché sulle segnalazioni ricevute dagli Stakeholder. Nel corso del 2020, non sono stati registrati incidenti, lamentele e sanzioni significative legate a temi ambientali.

Merita di essere segnalato che nel 2020 il sito produttivo cinese di Yanzhou ha ottenuto la certificazione "classe A" (la più efficiente) in materia di emissioni in atmosfera, attribuita dal governo locale. Grazie a tale classificazione, che conferma l'elevato impegno nella gestione e nel contenimento delle emissioni in atmosfera, il sito non sarà più soggetto a restrizioni della produzione che sono previste dalle normative locali in periodi caratterizzati da elevato inquinamento atmosferico.

Spese e Investimenti

Nel triennio 2018-2020, Pirelli ha dedicato alla spesa ambientale relativa al processo produttivo oltre 63 milioni di euro, dei quali il 33% è stato allocato nel 2020. Di tale ammontare, il 73% ha riguardato attività di normale gestione e amministrazione delle fabbriche, mentre il restante 27% è stato dedicato ad azioni preventive e al miglioramento della gestione ambientale.

È infine doveroso segnalare che, coerentemente all'analisi di materialità che si trova all'inizio di questa sezione della Relazione, le spese più significative che Pirelli dedica all'ambiente sono quelle relative all'attività di Ricerca & Sviluppo di prodotto: nel 2020 l'Azienda ha investito 194,6 milioni di euro in ricerca e innovazione dei propri prodotti, con costante focus sulle performance di sicurezza e diminuzione degli impatti ambientali nonché, contestualmente, sull'efficienza di produzione.

In ambito operations, per la valutazione di alcuni nuovi investimenti, sono evidenziati i potenziali impatti associati alle emissioni di GHG valutando internamente un Carbon Price.

Prodotto e fase di utilizzo: gli obiettivi di eco & safety performance

In coerenza con il proprio posizionamento sui segmenti Premium e Prestige, Pirelli sviluppa e introduce sul mercato prodotti sempre più sofisticati, rispondendo ad uno scenario macroeconomico in costante e rapida evoluzione. Gli importanti investimenti aziendali in ricerca e sviluppo di materiali, mescole, strutture e disegni di battistrada, consentono al prodotto Pirelli di raggiungere altissime prestazioni in termini di frenata su asciutto e bagnato e, al contempo, migliori prestazioni ambientali, quali:

  • diminuzione della resistenza al rotolamento minori emissioni di CO2;
  • diminuzione della rumorosità minore inquinamento acustico;
  • aumento della percorrenza chilometrica allungamento vita dello pneumatico e minore sfruttamento di risorse;

Gli obiettivi di miglioramento delle performance ambientali adottati da Pirelli per i propri prodotti sono oggettivi, misurabili, e considerano il livello di materialità degli impatti lungo il ciclo di vita del prodotto in ottica di massima efficacia dell'azione. In particolare, si è visto come la resistenza al rotolamento connessa alla fase di utilizzo del pneumatico costituisca di gran lunga il fattore più impattante in termini ambientali sull'intero ciclo di vita del prodotto. A tale riguardo Pirelli si è impegnata a diminuire entro il 2025, rispetto alla media 2015, la resistenza al rotolamento media pesata dei propri pneumatici per autovettura del 14%: a fine 2020, la riduzione risulta pari al 9% rispetto alla media 2015.

Per un quadro d'insieme dei target relativi alle performance di prodotto si rinvia al paragrafo "Pianificazione di sostenibilità e obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite" della presente Relazione.

Nell'ambito dei prodotti Eco & Safety Performance42 si colloca il CINTURATO™ P7™ Blue, con il quale Pirelli è stato il primo produttore al mondo a presentare sul mercato uno pneumatico che, in alcune misure, si fregia della doppia A nella scala di etichettatura europea. Questo prodotto è disponibile, in funzione delle misure, sia in classe doppia A, sia in classe B di resistenza al rotolamento, mantenendo però sempre una classe A in tenuta sul bagnato. In media, il CINTURATO™ P7™ Blue garantisce il 23% in meno di resistenza al rotolamento rispetto al riferimento Pirelli (classe C di resistenza al rotolamento), cui si associano quindi un minor consumo di carburante e una riduzione delle emissioni in atmosfera allo stesso connesse. Più in dettaglio, un'autovettura gommata CINTURATO™ P7™ Blue che percorre 15.000 chilometri l'anno consuma il 5,1% di carburante in meno (pari a 52 litri carburante), riduce le emissioni di gas serra di 123,5 chilogrammi di CO2 ed ha uno spazio di frenata su bagnato inferiore del 9% rispetto al riferimento Pirelli (classe B di tenuta sul bagnato) dello stesso segmento. Dai test comparativi di TÜV SÜD risulta che, a una velocità di 80 km/h su fondo bagnato, il pneumatico CINTURATO™ P7™ Blue riduce la frenata di 2,6 metri rispetto a una gomma classificata B.

Nel 2020, Pirelli ha lanciato il nuovo CINTURATO™ P7™. A partire dalla precedente generazione, presentata nel 2009, e da allora leader di omologazioni, il CINTURATO™ P7™ è stato oggetto di continui aggiornamenti grazie al lavoro a stretto contatto fra Pirelli e le principali case automobilistiche premium che hanno portato a valorizzare ulteriormente le qualità che oggi sono più importanti per gli automobilisti: sicurezza ed efficienza. L'intensa attività di Ricerca & Sviluppo, ha consentito di realizzare un prodotto dall'alto livello tecnologico capace di superare alcuni compromessi tipici dei pneumatici come le prestazioni sul bagnato e la resistenza al rotolamento. Rispetto al predecessore, il nuovo CINTURATO™ P7™ migliora nella guida sia sull'asciutto sia sul bagnato, in aquaplano e, in particolare, nella frenata dove a 100 km/h riduce di 4 metri la fermata del veicolo. L'innovazione ha anche riguardato la crescita del livello di comfort acustico (con meno rumore prodotto durante il rotolamento) e plastico (grazie alla migliore capacità di assorbimento delle sconnessioni dell'asfalto). Cresce inoltre del 6% il chilometraggio percorribile, riducendo pertanto la frequenza di sostituzione dei pneumatici. Sempre in ambito di efficienza, la resistenza al rotolamento

42 I prodotti Eco & Safety Performance identificano gli pneumatici car che Pirelli produce in tutto il mondo e che rientrano esclusivamente nelle classi A, B, C di resistenza al rotolamento e tenuta sul bagnato secondo i parametri di etichettatura previsti dalla normativa Europea.

mediamente migliora di una classe di labelling Europeo (-12%), riducendo il consumo di carburante del 4% della vettura (misurato nel ciclo WLTP) e le emissioni di CO₂.

Anche dal punto di vista dei materiali utilizzati, il nuovo CINTURATO™ P7™ è ricco di innovazioni. La mescola appositamente creata per il battistrada è arricchita con silice e resine specifiche, che hanno il compito di aumentare l'aderenza, e con polimeri funzionalizzati, che presentano la capacità di variare il proprio comportamento in base alle temperature di esercizio del pneumatico, offrendo un'esperienza ottimale in tutte le condizioni di guida. Inoltre, grazie ad una maggiore resistenza meccanica, la nuova mescola presenta una ridotta velocità di abrasione, con benefici sulla resa chilometrica a vantaggio dell'efficienza e del risparmio per gli automobilisti, e un minor impiego di materiali, con un alleggerimento del peso del pneumatico e benefici in termini di resistenza al rotolamento e di impiego più consapevole delle risorse.

Il 2020 ha visto Pirelli raggiungere ottimi risultati nello sviluppo di prodotti a bassa resistenza al rotolamento persino su prodotti adatti all'impiego fuoristrada con la realizzazione, su richiesta di Land Rover per il nuovo Defender, di una nuova versione di pneumatici Scorpion Zero All Season in classe A di rolling resistance, testata per applicazioni off-road e wet grass.

Anche nell'ambito delle vetture ad alte prestazioni, l'attenzione all'ambiente è diventata un elemento discriminante con la sfida di ridurre la resistenza al rotolamento mantenendo il livello di prestazioni atteso per questo segmento. Al Salone di Ginevra 2019, Pirelli ha presentato la marcatura Elect che contraddistingue i pneumatici appositamente creati per le esigenze delle auto elettriche e ibride plugin. Bassa resistenza al rotolamento per incrementare l'autonomia, basso rumore di rotolamento dei pneumatici per garantire un ottimo comfort, grip immediato per le sollecitazioni della trasmissione in fase di partenza e struttura adatta per supportare il peso del veicolo a batterie. Sono queste le principali caratteristiche dei pneumatici Pirelli Elect, sviluppati da Pirelli in collaborazione con le primarie case auto per rispondere alle specifiche richieste tecnologiche dei veicoli elettrici e ibridi plug-in. Per la Porsche Taycan Pirelli ha sviluppato un pneumatico dedicato P Zero marcato Elect, che garantisce il massimo delle performance del veicolo e, per la stagione invernale, pneumatici con tecnologia Elect sulle linee Winter Sottozero 3, Scorpion Winter e P Zero Winter. Anche Rivian, startup statunitense, specializzata in veicoli elettrici, ha scelto la gamma Pirelli Scorpion marcata Elect per gommare il sui pick-up R1T e SUV elettrico R1S. A tal fine Pirelli ha realizzato nuove versioni dei pneumatici Scorpion Verde All Season, Scorpion Zero All Season e Scorpion All Terrain (la gamma Pirelli dedicata a SUV e pick-up).

Riguardo ai pneumatici moto, per il segmento Enduro On, nel 2020 è stato completato lo sviluppo del METZELER TOURANCE NEXT 2, che sarà disponibile sul mercato dal 2021. Rispetto al predecessore TOURANCE NEXT, le principali caratteristiche del nuovo prodotto sono un'impronta del battistrada più larga, disegnata appositamente per aumentare la frenata su bagnato, e una minore resistenza al rotolamento. Per il segmento Supersport, nel 2020 Pirelli ha sviluppato il nuovo Diablo Rosso IV, anch'esso disponibile sul mercato dal 2021, che migliora il comportamento del predecessore Diablo Rosso III sia su bagnato sia su asciutto e che garantisce un mantenimento prestazionale anche da usurato, estendendo così la vita del pneumatico anche per gli utilizzatori più attenti alle performance.

Con riferimento al velo, recentemente Pirelli ha ampliato le linee di prodotto affiancando al P ZERO™ Velo, al CINTURATO™ Velo e alla gamma Cycl-e™ anche la gamma Cinturato™ GRAVEL, la gamma SCORPION™ MTB e il PZero™ Race TLR.

La mescola della gamma SCORPION™ MTB, che comprende anche una linea dedicata alle E-MTB, contiene lignina (Patent Pending Pirelli), un additivo a basso impatto ambientale di origine naturale che deriva dagli scarti del processo di produzione della cellulosa. L'aggiunta di lignina migliora ulteriormente le proprietà meccaniche della gomma, favorendo una migliore resistenza allo strappo, come richiesto per l'uso sulle potenti E-MTB moderne. Il miglioramento di queste prestazioni avviene senza compromessi con le peculiari caratteristiche dello SmartGRIP Compound originale, a partire dal grip chimico e la sua durata nel tempo. Il risultato è una tenuta superiore su qualsiasi condizione di terreno, dall'asciutto al bagnato, ed un comportamento costante e prevedibile delle prestazioni degli pneumatici per tutto il loro ciclo di vita, nonostante i maggiori stress a cui le gomme E-MTB sono sottoposte.

Nel 2020, grazie all'esperienza maturata nel settore auto, Pirelli ha sviluppato il pneumatico invernale CYCL-e WT, adatto a bici ed e e-bike urbane, favorendo in tal modo l'utilizzo in sicurezza della bicicletta in tutte le stagioni. Riguardo sempre alla gamma della linea Cycl-e™, si evidenzia che la mescola utilizzata per la fabbricazione di questi prodotti contiene il polverino derivato da pneumatici auto a fine vita: le polveri, selezionate, vengono ri-generate e ri-utilizzate nella matrice polimerica. Inoltre, una particolare attenzione è stata posta nel massimizzare l'utilizzo nelle mescole di gomma naturale, materia prima da fonte rinnovabile.

I prodotti Pirelli di altissima tecnologia non si fermano agli pneumatici. Pirelli prosegue, infatti, lo sviluppo delle tecnologie CYBER™, basate sull'introduzione di sensoristica all'interno del pneumatico, per ricavare dall'unico punto di contatto con la strada, informazioni utili ad aumentare la sicurezza, la sostenibilità e le performance dei veicoli.

Le tecnologie CYBER™ si articolano in prodotti dedicati al primo equipaggiamento (Cyber™ Tyre), al consumatore finale (Track Adrenaline) e alle flotte (Cyber™ Fleet). Il comune denominatore dei tre progetti (diversi per tecnologia, finalità e segmento di mercato) è il monitoraggio costante delle condizioni di utilizzo dei pneumatici (tra cui pressione e temperatura) e delle forze dinamiche che agiscono su di essi. Tutto ciò al fine di migliorare la sicurezza e ottimizzare il consumo di carburante, riducendo di conseguenza le emissioni di CO2 imputabili al trasporto su gomma.

Con CyberTM Tyre, Pirelli fornirà all'autovettura informazioni relative al modello di copertura, chilometraggio, carico dinamico e, per la prima volta, a situazioni potenzialmente pericolose del manto stradale. Sulla base di queste informazioni l'auto sarà in grado di adeguare i propri sistemi di assistenza alla guida migliorando notevolmente i livelli di sicurezza, comfort e performance.

Anche sul nuovo Cinturato P7 proseguirà la sperimentazione del dipartimento CYBER™ di Pirelli, azienda che per prima ha connesso il pneumatico alla rete 5G, una tecnologia in fase di sperimentazione che troverà applicazione nel contesto delle smart cities del prossimo futuro. Pirelli è la prima azienda al mondo del settore pneumatici a condividere su rete 5G informazioni relative al manto stradale rilevate da pneumatici intelligenti, essendo il pneumatico l'unico elemento dell'auto capace di "sentire" il terreno su cui si viaggia e di rilevare situazioni potenzialmente pericolose come l'acquaplano. A breve, le infrastrutture di comunicazione con tecnologia 5G saranno in grado di raccogliere le informazioni dei pneumatici, ritrasmettendole agli altri veicoli per aumentare il livello di sicurezza stradale. In questo modo il pneumatico entra in un paradigma di comunicazione più ampio che coinvolge l'intero ecosistema del trasporto su strada, contribuendo attivamente allo sviluppo di soluzioni e servizi per la futura mobilità e per i sistemi di guida autonoma.

Inoltre, la tecnologia Pirelli CYBER™, basata sulla sensorizzazione e il monitoraggio da remoto della pressione e temperatura dei pneumatici, è stata integrata nel portale Golia (Gestionale Organizzazione Lavoro Imprese e Autotrasporto) di Infogestweb ed è disponibile per tutte i mezzi per il trasporto commerciale. Grazie a questa integrazione con Golia, l'unica piattaforma in Europa di fleet management dedicata alla gestione completa del dato cronotachigrafico, i gestori delle flotte possono monitorare da remoto i tempi di guida, di lavoro e di riposo dei conducenti professionali, i dati operativi della flotta e le condizioni di utilizzo e manutenzione dei pneumatici.

Tra le iniziative di Open Innovation, va evidenziato l'accordo Joint Labs tra Pirelli e il Politecnico di Milano, nato nel 2011, finalizzato alla ricerca e alla formazione nel settore dello pneumatico, in particolare attraverso lo sviluppo di materiali innovativi e tecnologie per una mobilità sostenibile e sempre più sicura. La nuova fase dell'accordo, di durata triennale (2017-2020), si concentra su due macro-filoni di ricerca: l'area relativa ai materiali innovativi e l'area di sviluppo di tecnologie di prodotto e CYBER™.

Nel corso degli anni di partnership l'intesa ha consentito di raggiungere importanti risultati nell'ambito delle prestazioni del pneumatico, del relativo livello di sicurezza e di sostenibilità, grazie all'utilizzo di materiali avanzati. La ricerca si è concentrata principalmente: sulla produzione e funzionalizzazione di cariche carboniose (dal grafene, ai nanotubi al nero di carbonio); sulla preparazione di fibre di silicati modificate; sullo studio di fonti alternative di gomma naturale fino alla sintesi di polimeri innovativi e materiali auto-riparanti. Attenzione è stata posta anche all'ambito disciplinare della meccanica dove, dal 2011, sono stati attivati 12 contratti di ricerca nell'ambito CYBER TYRE™ e in quello F1®, con lo studio dell'interazione pneumatico-asfalto. Un ambito di particolare interesse è stato quello relativo allo studio degli pneumatici a bassa rumorosità (progetto Silent Tyre). Sono state, infatti, applicate innovative metodologie di test per la misurazione indoor del campo acustico generato dal pneumatico in rotolamento. Recentemente, inoltre, sono stati avviati studi modellistico-sperimentali di aerodinamica del pneumatico in ambito bicicletta e autoveicoli.

Tire and Road Wear Particles

Da molti anni Pirelli pone grande attenzione al tema delle "Tire and Road Wear Particles" (TRWP), le particelle micrometriche prodotte dall'usura combinata della strada e del pneumatico durante la circolazione dei veicoli. Il fenomeno delle TRWP è complesso essendo la generazione di queste particelle non solo legate all'usura combinata della strada e del pneumatico, ma anche ed in modo sostanziale alle caratteristiche e condizioni d'uso del veicolo (peso, distribuzione delle masse,

corretta pressione degli pneumatici, ecc.), alle caratteristiche delle strade (materiali e rugosità delle strade, l'essere rettilinee o tortuose, in salita o in discesa, ecc.), alle condizioni ambientali (clima secco o umido, caldo o freddo), allo stile di guida (sportivo o tranquillo, a velocità alta o moderata, con frenata brusche o progressive, ecc.). Gli studi scientifici (al riguardo si veda il paragrafo "WBCSD" nel presente rapporto) sinora condotti non hanno mostrato rischi significativi per la salute umana e per l'ambiente, tuttavia, la definizione e implementazione di azioni efficaci per la mitigazione della generazione delle TRWP è fortemente legata alla varietà e numerosità dei fattori causali sopra citati: è da notare che alcuni fra essi, come ad esempio lo stile di guida, le caratteristiche delle strade e del veicolo, hanno maggiore influenza rispetto a quella dello pneumatico preso singolarmente.

I molteplici fattori causali estrinseci rispetto al pneumatico e appartenenti alla sfera di influenza di molteplici Stakeholder impongono un'azione combinata da parte di tutti gli attori per poter definire e implementare le azioni di mitigazione più efficaci. La necessità di un impegno multistakeholder ha portato alla creazione della piattaforma "European TRWP Platform" lanciata da ETRMA (si vedano approfondimenti nel paragrafo "ETRMA" del presente rapporto), che ha visto, oltre all'Industria dei Pneumatici, la partecipazione di Enti per le Strade, Associazione dei produttori di autoveicoli, di Automobil Clubs, del settore trattamento acque reflue, di Università e Centri di Ricerca, ONG, Istituzioni europee e autorità nazionali. La piattaforma proseguirà i lavori nel 2021 e, come nel 2019 e 2020 si avvarrà del supporto di CSR Europe.

Per quanto riguarda le azioni specifiche sullo pneumatico, l'impegno Pirelli sulle TRWP si estrinseca sia attraverso l'attiva partecipazione ai più importanti progetti collaborativi dell'Industria degli Pneumatici sulle TRWP (si vedano i paragrafi "ETRMA" e "WBCSD" del presente rapporto) sia attraverso la propria attività di Ricerca Sviluppo sui materiali e sulla progettazione dello pneumatico, finalizzate al continuo miglioramento dell'usura degli pneumatici e, conseguentemente, alla minimizzazione del relativo contributo al tema delle TRWP. A ciò si affianca la collaborazione con le Pubbliche Autorità e l'Industria dei Pneumatici per dare supporto allo sviluppo di metodologie standardizzate relative alla misurazione dell'usura degli pneumatici, per esempio nell'ambito della Unione Europea dove è iniziata un'attività dedicata.

Gestione degli pneumatici a fine vita

In termini di materialità, la fase di fine vita del prodotto ha un peso limitato rispetto all'impatto totale del pneumatico sull'ambiente, come già evidenziato nell'infografica relativa alla Carbon e Water Footprint del Gruppo.

Nel mondo, si stima che ogni anno un miliardo di pneumatici raggiunga il fine vita. Su scala globale, circa il 60% dei pneumatici fuori uso (PFU) è recuperato (Fonte: WBCSD 2018 – "Global ELT Management – A global state of knowledge on regulation, management systems, impacts of recovery and technologies"), mentre in Europa e negli Stati Uniti il recupero si attesta rispettivamente al 91% (Fonte ETRMA 2020, dati 2018) e al 76% (fonte: USTMA - 2019 US Scrap Tyre Management Summary).

Da anni, Pirelli è impegnata nella gestione dei PFU. L'Azienda collabora attivamente con i principali enti di riferimento a livello nazionale e internazionale, promuovendo l'identificazione e lo sviluppo di soluzioni volte a valorizzare e favorire il recupero sostenibile dei PFU, condivise con i vari Stakeholder e fondate sul modello della Circular Economy.In particolare, Pirelli è attiva nel Tyre Industry Project Group (TIPG) del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), e nei gruppi di lavoro ELTs (End of Life Tyres) di ETRMA (European Tyres and Rubber Manufacturers' Association) e, a livello nazionale e locale, interagisce direttamente con i principali enti attivi nel recupero e riciclo degli PFU. In qualità di membro del TIPG, Pirelli ha collaborato alla pubblicazione di linee guida sulla gestione degli PFU (WBCSD "A framework for effective management systems" nel 2008 e "Managing End-of-Life Tires" nel 2010) volte a sensibilizzare in modo proattivo sia i Paesi Emergenti sia quelli che non si sono ancora dotati di una filiera di recupero dei PFU, per promuoverne il recupero secondo "buone pratiche", cioè modelli di gestione già definiti e avviati con successo.

Lo pneumatico è una miscela di numerosi materiali pregiati che, a fine vita, consentono due percorsi di recupero: recupero di materia (come "materie prime secondarie") o di energia. Per quanto riguarda il recupero di materia, il rigenerato di gomma è già riutilizzato da Pirelli nelle mescole dei nuovi pneumatici, contribuendo alla riduzione del relativo impatto ambientale. Al fine di accrescere questa quota di recupero, proseguono le attività di ricerca, seguendo il nostro modello di Open Innovation, volte al miglioramento della qualità delle materie prime secondarie recuperate, in termini di affinità con le altre materie prime e gli altri ingredienti presenti nelle nostre mescole ad altissime prestazioni, sia nella ricerca di soluzioni di recupero innovative.

DIMENSIONE SOCIALE

Governance dei diritti umani

Pirelli impronta la propria attività al rispetto dei Diritti dell'Uomo universalmente affermati, quali valori fondamentali e irrinunciabili della propria cultura e strategia aziendale, adoperandosi per gestire e ridurre potenziali rischi di violazione e al fine di evitare di causare – o di contribuire a causare – impatti avversi a tali diritti nel contesto internazionale, multiculturale, socialmente ed economicamente diversificato in cui opera.

L'Azienda promuove il rispetto dei Diritti Umani e l'adesione agli standard internazionali applicabili presso i propri Partner e Stakeholder e allinea la propria governance al Global Compact delle Nazioni Unite, alle Linee Guida ISO 26000, ai dettami dello Standard SA8000® e sottostanti normative internazionali ILO, e alle raccomandazioni contenute nei Principi Guida Business and Human Rights delle Nazioni Unite, attuando il Framework Protect, Respect and Remedy.

I processi di gestione relativi ai diritti umani sono presidiati dalla Direzione Sostenibilità del Gruppo, che agisce di concerto con le funzioni interessate e competenti, centrali e nei vari Paesi, con riferimento sia alla Comunità Interna che alla Comunità Esterna.

L'impegno di Pirelli a favore dei diritti umani è trattato in modo estensivo nella Politica di Gruppo "Global Human Rights", che descrive il modello di gestione adottato dall'Azienda con riferimento a Diritti e Valori cardine quali salute e sicurezza sul lavoro, non-discriminazione, libertà di associazione, rifiuto del lavoro forzato, garanzia di condizioni di lavoro dignitose in termini economici e sostenibili in termini di orari lavorativi, protezione di diritti e valori delle Comunità locali, rifiuto di qualsiasi forma di corruzione, protezione della privacy. Ulteriori riferimenti al rispetto dei diritti umani si trovano anche in altri documenti aziendali: "I Valori e il Codice Etico", la "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", la Politica "Global Health, Safety and Environment", la Politica "Privacy", la "Dichiarazione sulle Pari Opportunità" e la "Politica sulla gestione sostenibile della gomma naturale". Tutti i documenti citati sono comunicati ai dipendenti in lingua locale e sono pubblicati sul sito internet Pirelli in molteplici lingue.

Al fine di identificare, valutare, prevenire e mitigare i rischi di violazione dei Diritti Umani, l'Azienda:

  • sensibilizza i propri lavoratori attraverso informazione e formazione a partire dal corso dedicato ai nuovi assunti (a riguardo si rinvia al paragrafo "Focus: Formazione sulla Sostenibilità e sulla Governance Aziendale");
  • gestisce in maniera responsabile la propria catena di fornitura e nello specifico include il rispetto dei diritti umani nei parametri di selezione dei propri fornitori, nelle clausole contrattuali e nelle verifiche effettuate attraverso audit di parte terza. Pirelli richiede inoltre ai propri fornitori l'implementazione di un analogo modello di gestione sulla propria catena di fornitura, inclusa l'effettuazione di adeguata due diligence volta a certificare che i prodotti ed i materiali forniti a Pirelli siano "conflict free" lungo tutta la catena di approvvigionamento. Dal 2019 Pirelli inoltre aderisce alla "Cobalt Initiative" lanciata da RMI. Con specifico riferimento al contesto della gomma naturale, Pirelli promuove condizioni di lavoro dignitose, sviluppo

delle comunità locali e prevenzione di conflitti legati alla proprietà delle terre (per un approfondimento sulla gestione sostenibile della Gomma Naturale, e altri materiali si rinvia al paragrafo "I nostri Fornitori" all'interno della presente Relazione);

  • è aperta alla cooperazione con enti governativi e non, settoriali e accademici relativamente allo sviluppo di politiche e principi globali volti alla tutela dei diritti umani; in questo contesto si inserisce la sottoscrizione da parte del CEO di Gruppo della "CEO Guide on Human Rights" promossa dal WBCSD nel 2019 (a riguardo si rinvia al paragrafo "WBCSD" della presente Relazione);
  • prima di investire in uno specifico mercato conduce valutazioni ad hoc su eventuali rischi politici, finanziari, ambientali e sociali, tra cui quelli legati al rispetto dei diritti umani e del lavoro, mentre nei Paesi in cui l'Azienda opera viene effettuata attività di monitoraggio del contesto interno ed esterno volto a prevenire impatti negativi sui diritti umani nell'ambito della sfera di influenza aziendale e, in caso, porvi rimedio;
  • mette a disposizione dei propri Stakeholder un canale dedicato alla segnalazione, anche anonima, di eventuali situazioni che costituiscano o possano costituire un rischio di violazione dei Diritti Umani (a riguardo e con riferimento alle segnalazioni ricevute nell'ultimo triennio, si rinvia al paragrafo "Focus: procedura di segnalazione - Whistleblowing Policy" all'interno della presente Relazione).

In termini di materialità nell'ambito della catena del valore aziendale, le aree in cui il rispetto dei diritti umani e del lavoro assumono particolare rilevanza sono quelle della gestione del personale e della catena di fornitura.

Tra fine 2019 e inizio 2020, Pirelli ha aggiornato l'analisi del rischio di violazione dei diritti umani all'interno delle proprie sedi, nella relativa catena del valore (fornitori e clienti) e nel contesto locale esterno a Pirelli, chiedendo ai principali Stakeholder di compilare una survey appositamente predisposta. Per quanto riguarda la percezione del rischio interno alle sedi Pirelli e nella relativa catena del valore, la survey è stata sottoposta ai responsabili di funzione e ai Sustainability Manager delle sedi operative del Gruppo, mentre per quanto concerne la percezione del rischio nel contesto esterno a Pirelli la survey è stata sottoposta sia alle citate funzioni Pirelli, sia alle Organizzazioni Non Governative locali di riferimento.

La survey richiedeva di indicare il valore di rischio percepito attuale e potenziale (con riferimento ai prossimi 5–10 anni) considerando una scala da 1 a 4 (dove 1 = rischio basso, 2 = rischio mediobasso, 3 = rischio medio-alto, 4 = rischio alto), per ognuno dei 20 diritti umani indicati, tratti dalla Convenzione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e dalla Dichiarazione dell'ILO sui Principi e Diritti Fondamentali del Lavoro.

Con riferimento alla situazione interna alle sedi operative Pirelli, il consolidamento dei feedback ricevuti ha evidenziato rischi non significativi; le medie dei valori registrati sono, infatti, inferiori a 1,12 per quanto riguarda i rischi attuali e inferiori a 1,15 per quanto riguarda i rischi a medio-lungo termine. Una simile situazione si registra con riferimento alla catena del valore del Gruppo, le cui medie dei valori registrati non superano l'1,18 sui rischi attuali e l'1,29 sui rischi potenziali.

Il consolidamento dei feedback ricevuti dalle Organizzazioni Non Governative, con riferimento al rischio percepito nel contesto locale esterno a Pirelli, ha evidenziato, in media, rischi bassi o medio bassi; le medie dei valori registrati sono, infatti, inferiori a 1,74 per quanto riguarda i rischi attuali, mentre raggiungono l'1,98 per quanto riguarda i rischi a medio-lungo termine. Il valore 1,98 corrisponde al rischio di violazione del diritto ad una giustizia equa, che coincide, peraltro, al rischio percepito come maggiormente in crescita nei prossimi anni.

COMUNITÀ INTERNA

I Pirelliani nel mondo

L'organico totale di Pirelli al 31 dicembre 2020 - espresso in Full Time Equivalent ed inclusi i lavoratori interinali - si attesta a 30.510 risorse (vs 31.575 nel 2019 e 31.489 nel 2018) registrando una decrescita di 1.065 risorse rispetto all'anno precedente.

Nelle tabelle seguenti43 e con riferimento all'ultimo triennio, vengono dettagliate la composizione dell'organico per categoria, area geografica, genere, tipologia di contratto, e i flussi di personale dipendente per area geografica44, genere e fasce di età.

Ad integrazione dell'informativa sull'andamento degli organici nell'anno si rinvia al paragrafo "Relazioni Industriali" all'interno della presente Relazione.

Ulteriori informazioni quantitative con specifico riferimento al tema delle diversità sono inserite nel paragrafo "Gestione delle Diversità" all'interno della presente Relazione.

DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI OPERAI TOTALE
2020 257 1.752 4.060 24.441 30.510
2019 271 1.893 4.617 24.794 31.575
2018 288 1.945 4.643 24.612 31.489

COMPOSIZIONE ORGANICO45 PER CATEGORIA

43 I numeri relativi all'organico sono espressi in Full Time Equivalent; sempre mantenendo il rispetto dei totali, i valori parziali inseriti in tabella possono essere soggetti ad arrotondamento.

44 Europa: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria. Nord America: Canada, Messico, Stati Uniti. Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia. Asia Pacific: Australia, Cina, Corea, Giappone, Singapore, Taiwan. Russia, Nordics & MEAI: Arabia Saudita, Egitto, India, Russia, Sud Africa, Svezia, UAE.

45 I dati includono i lavoratori interinali, pari allo 0,1% sul totale dell'organico nel 2018, allo 0,2% nel 2019 e allo 0,6% nel 2020.

COMPOSIZIONE ORGANICO46 PER AREA GEOGRAFICA47 E GENERE
2020 2019 2018
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
EUROPA 10.951 1.774 12.725 11.295 1.803 13.098 11.178 1.773 12.951
NORD AMERICA 2.752 480 3.232 2.758 507 3.265 2.497 503 3.000
SUD AMERICA 7.293 647 7.940 7.288 677 7.964 7.577 693 8.270
APAC 3.093 834 3.927 3.280 854 4.134 3.247 868 4.115
RUSSIA, NORDICS & MEAI 2.110 576 2.686 2.431 684 3.115 2.438 715 3.154
TOTALE 26.199 4.311 30.510 27.051 4.524 31.575 26.937 4.552 31.489

46 I dati includono i lavoratori interinali, pari allo 0,1% sul totale dell'organico nel 2018, allo 0,2% nel 2019 e allo 0,6% nel 2020.

47 Europa: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria. Nord America: Canada, Messico, Stati Uniti. Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia. Asia Pacific: Australia, Cina, Corea, Giappone, Singapore, Taiwan. Russia, Nordics & MEAI: Arabia Saudita, Egitto, India, Russia, Sud Africa, Svezia, UAE.

COMPOSIZIONE ORGANICO48 PER AREA GEOGRAFICA49 E CONTRATTO

2020
Permanenti Temporanei Interinali Totale
EUROPA 11.923 795 7 12.725
NORD AMERICA 3.204 1 27 3.232
SUD AMERICA 7.750 54 136 7.940
APAC 3.923 4 0 3.927
RUSSIA, NORDICS & MEAI 2.562 124 0 2.686
TOTALE 29.362 978 170 30.510
2019
Permanenti Temporanei Interinali Totale
EUROPA 12.513 565 20 13.098
NORD AMERICA 3.237 0 28 3.265
SUD AMERICA 7.779 185 0 7.964
APAC 4.131 3 0 4.134
RUSSIA, NORDICS & MEAI 3.014 98 2 3.115
TOTALE 30.674 851 50 31.575

2018

Permanenti Temporanei Interinali Totale
EUROPA 12.365 561 26 12.951
NORD AMERICA 2.987 0 13 3.000
SUD AMERICA 8.099 171 0 8.270
APAC 4.109 6 0 4.115
RUSSIA, NORDICS & MEAI 3.082 68 3 3.154
TOTALE 30.642 805 42 31.489

48 I dati includono i lavoratori interinali, pari allo 0,1% sul totale dell'organico nel 2018, allo 0,2% nel 2019 e allo 0,6% nel 2020.

49 Europa: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria. Nord America: Canada, Messico, Stati Uniti. Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia. Asia Pacific: Australia, Cina, Corea, Giappone, Singapore, Taiwan. Russia, Nordics & MEAI: Arabia Saudita, Egitto, India, Russia, Sud Africa, Svezia, UAE.

PERCENTUALE PERSONALE DIPENDENTE PER CATEGORIA, GENERE E FASCIA D'ETÀ

2020
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
M F tot M F tot M F tot M F tot M F tot
<30 0% 0% 0% 2% 2% 2% 20% 29% 23% 23% 19% 23% 21% 20% 21%
30 - 50 50% 59% 51% 63% 73% 66% 63% 56% 61% 63% 73% 64% 63% 68% 63%
>50 50% 41% 49% 35% 25% 32% 17% 15% 16% 14% 8% 13% 16% 12% 15%
2019

Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale M F tot M F tot M F tot M F tot M F tot <30 0% 0% 0% 3% 4% 3% 22% 30% 25% 26% 24% 26% 24% 24% 24% 30 - 50 55% 69% 57% 66% 75% 68% 64% 56% 61% 62% 70% 63% 63% 66% 63% >50 45% 31% 43% 31% 21% 29% 14% 14% 14% 12% 6% 11% 13% 11% 13%

2018

Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
M F tot M F tot M F tot M F tot M F tot
<30 0% 0% 0% 3% 3% 3% 24% 33% 27% 29% 27% 28% 26% 27% 26%
30 - 50 48% 66% 50% 64% 74% 67% 60% 53% 58% 59% 66% 60% 60% 62% 60%
>50 52% 34% 50% 33% 23% 30% 16% 14% 15% 12% 7% 12% 14% 11% 14%

PERSONALE DIPENDENTE CON CONTRATTO PART TIME PER GENERE

2020 2019 2018
Uomini Donne TOTALE Uomini Donne TOTALE Uomini Donne TOTALE
120 154 274 157 205 362 137 183 320

Flussi di personale dipendente per area geografica50, genere e fasce di età

I dati che seguono si riferiscono a entrate e uscite del solo personale dipendente, da e verso l'esterno. I tassi di entrata e di uscita sono calcolati rapportando il numero di entrate e di uscite di ciascuna categoria al totale dei dipendenti appartenenti a quella categoria al 31 dicembre. Non si

50 Europa: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria. Nord America: Canada, Messico, Stati Uniti. Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia. Asia Pacific: Australia, Cina, Corea, Giappone, Singapore, Taiwan. Russia, Nordics & MEAI: Arabia Saudita, Egitto, India, Russia, Sud Africa, Svezia, UAE.

considerano le cessioni o le acquisizioni di società o rami d'Azienda, né variazioni di orario di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

FLUSSI 2020: VALORI ASSOLUTI E TASSI
ENTRATI USCITI
<30 30 - 50 >50 M F Totale <30 30 - 50 >50 M F Totale
EUROPA 678 437 42 1.018 139 1.157 471 430 289 1.067 123 1.190
29% 6% 1% 9% 8% 9% 20% 6% 10% 10% 7% 9%
NORD 548 324 36 838 70 908 542 360 20 824 98 922
AMERICA 36% 22% 21% 31% 15% 28% 35% 24% 12% 30% 21% 29%
SUD 392 291 7 603 87 690 348 427 109 759 125 884
AMERICA 30% 5% 1% 8% 13% 9% 27% 8% 12% 11% 19% 11%
APAC 45 43 2 59 31 90 109 142 11 221 41 262
6% 1% 2% 2% 4% 2% 15% 5% 13% 7% 5% 7%
RUSSIA,
NORDICS
79 87 6 122 50 172 141 290 168 446 153 599
& MEAI 15% 5% 1% 6% 9% 7% 26% 18% 38% 22% 27% 23%
TOTALE 1.742 1.182 93 2.640 376 3.017 1.611 1.649 597 3.317 540 3.858
27% 6% 2% 10% 9% 10% 25% 9% 13% 13% 13% 13%

FLUSSI 2019: VALORI ASSOLUTI E TASSI
ENTRATI USCITI
<30 30 - 50 >50 M F Totale <30 30 - 50 >50 M F Totale
EUROPA 904 656 78 1.460 178 1.638 698 553 254 1.328 177 1.505
35% 8% 3% 13% 10% 13% 27% 7% 10% 12% 10% 12%
NORD 982 406 26 1.252 162 1.414 750 377 27 1.001 153 1.154
AMERICA 57% 29% 25% 46% 32% 44% 44% 27% 26% 37% 30% 36%
SUD 199 212 12 349 74 423 271 425 91 715 72 787
AMERICA 14% 4% 2% 5% 11% 5% 19% 7% 12% 10% 11% 10%
APAC 294 303 4 522 79 601 235 268 12 433 82 515
26% 10% 5% 16% 9% 15% 21% 9% 16% 13% 10% 12%
RUSSIA, 159 117 7 221 62 283 150 161 70 288 93 381
NORDICS
& MEAIS
22% 6% 1% 9% 9% 9% 21% 9% 14% 12% 14% 13%
TOTALE 2.538 1.694 127 3.804 555 4.359 2.104 1.784 454 3.765 577 4.342
33% 9% 3% 14% 12% 14% 28% 9% 11% 14% 13% 14%
FLUSSI 2018: VALORI ASSOLUTI E TASSI
ENTRATI USCITI
<30 30 - 50 >50 M F Totale <30 30 - 50 >50 M F Totale
EUROPA 1.362 968 111 2.083 358 2.441 700 659 263 1.452 170 1.622
51% 13% 4% 19% 20% 19% 26% 9% 9% 13% 10% 13%
NORD 1.221 598 29 1.648 200 1.848 969 473 20 1.255 207 1.462
AMERICA 76% 47% 27% 66% 40% 62% 60% 37% 19% 50% 42% 49%
SUD 565 1.249 196 1.810 200 2.010 414 900 231 1.360 185 1.545
AMERICA 32% 22% 24% 24% 29% 24% 24% 16% 28% 18% 27% 19%
APAC 339 296 8 477 166 643 328 318 6 550 102 652
24% 11% 9% 15% 19% 16% 23% 12% 7% 17% 12% 16%
RUSSIA,
NORDICS
223 137 28 327 62 389 234 258 194 554 133 687
& MEAI 27% 8% 5% 13% 9% 12% 29% 15% 35% 23% 19% 22%
TOTALE 3.710 3.248 372 6.345 986 7.331 2.645 2.608 714 5.171 797 5.968
45% 17% 9% 24% 22% 23% 32% 14% 16% 19% 18% 19%

In Pirelli sono presenti 42 giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni non compiuti (15 in Germania, 9 in Svizzera, 3 nel Regno Unito, 12 in Brasile, 1 in Cina e 2 in Svezia) ognuno a fronte di piani di formazione e integrazione, in armonia con le leggi locali.

Gestione delle diversità

Pirelli è caratterizzata da un contesto multinazionale in cui le persone esprimono un enorme patrimonio di diversità, la cui gestione consapevole crea al contempo un vantaggio competitivo per l'Azienda e valore sociale condiviso. L'impegno che Pirelli riserva al rispetto delle pari opportunità e alla valorizzazione delle diversità sul luogo di lavoro è espresso nei principali documenti della sostenibilità di Gruppo: nel "Codice Etico" approvato dal Consiglio di Amministrazione, nella "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", nella "Dichiarazione sulle Pari Opportunità" e nella Politica "Global Human Rights".

Le Politiche sono oggetto della formazione sul Modello di Gestione Sostenibile Pirelli mediante il corso di onboarding "Plunga".

Internazionalità e multiculturalità sono gli elementi caratterizzanti del Gruppo: Pirelli opera in 160 Paesi in cinque continenti e l'89,5% dei dipendenti (al 31 dicembre 2020) lavora fuori dai confini italiani.

La consapevolezza delle differenze culturali che creano l'identità dell'Azienda comporta la massima fiducia nel management di provenienza locale: l'80% dei Senior Manager lavora presso il Paese di origine, intendendo per Senior Manager i riporti diretti del Vice Presidente Esecutivo e CEO, i CEO di Region e i Dirigenti con responsabilità strategica al 31 dicembre 2020. Al fine di sviluppare il potenziale innovativo e manageriale racchiuso nella multiculturalità e nel confronto con ambienti professionali diversi, l'Azienda favorisce la crescita dei propri manager attraverso la mobilità internazionale: il 53% dei Senior Manager attivi nel 2020 ha, infatti, vissuto almeno un espatrio infragruppo durante la propria esperienza professionale all'interno del Gruppo Pirelli.

Rispetto alla totalità dei dipendenti, nel 2020 si sono registrati 15 nuovi espatri infragruppo, contro 57 nuove partenze del 2019 e 66 partenze del 2018; tale decremento è da attribuirsi principalmente all'emergenza sanitaria che tutte le economie globali si sono trovate a dover fronteggiare. Circa un terzo delle nuove partenze ha avuto per destinazione i principali Paesi industriali quali, ad esempio, Germania e Cina. La popolazione espatriata complessiva a fine 2020 è pari a 114 persone (vs 170 nel 2019 e 190 nel 2018), appartenenti a 13 nazionalità e che si spostano verso 22 diversi Paesi in cinque continenti, di cui l'11% sono donne. La popolazione espatriata complessiva è costituita per il 43% da risorse di nazionalità straniera.

Pirelli monitora il livello di accettazione e valorizzazione delle diversità percepito dai dipendenti presso la propria realtà. L'ultima indagine è stata effettuata nel 2018 in tutto il Gruppo ed ha registrato risultati particolarmente positivi per quanto riguarda la percezione del rispetto e della gestione delle Diversità, confermatesi un tratto distintivo della cultura aziendale di Pirelli.

Strumento funzionale alla gestione delle pari opportunità e alla prevenzione del rischio di violazione delle stesse è la Procedura Whistleblowing di Gruppo, attraverso la quale dipendenti e stakeholder esterni possono segnalare, anche anonimamente, eventuali casi di violazione. Nel 2020 è stata accertata 1 segnalazione relativa a un caso collegabile ad atteggiamenti di tipo discriminatorio, su cui la Società si è attivata con l'adozione degli opportuni provvedimenti da parte delle funzioni competenti e della Direzione Human Resources. Per l'approfondimento delle segnalazioni ricevute si rinvia al paragrafo "Focus: Procedura di Segnalazione – Whistleblowing Policy".

Per la composizione degli organi societari per genere e Politiche di Diversità si rinvia alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di Pirelli & C S.p.A", all'interno del presente Annual Report, paragrafi "Politiche di Diversità", "Consiglio d'Amministrazione - Composizione", "Collegio Sindacale - Composizione".

Per quanto riguarda la suddivisione degli organici secondo il genere, con riferimento al triennio 2018- 2020, i dati vedono una sostanziale stabilità, con una percentuale di donne sul totale della popolazione che si attesta al 14,1%. Cresce la percentuale femminile totale relativamente alle posizioni manageriali (dirigenti + quadri) passando dal 22,4% del 2019 al 24% nel 2020.

ANNO DIRIGENTI QUADRI DIR+QUADRI
(=Tot Manager)
IMPIEGATI OPERAI TOTALE
2020 10,5% 26,0% 24,0% 33,0% 10,2% 14,1%
2019 10,7% 24,1% 22,4% 33,8% 10,0% 14,3%
2018 10,1% 23,8% 22,0% 34,2% 10,0% 14,5%

INCIDENZA DONNE SUL TOTALE ORGANICO51 PER CATEGORIA PROFESSIONALE

Analizzando la suddivisione di genere in termini di contratto di lavoro, nella tabella a seguire si nota come anche nel 2020 si mantenga un sostanziale equilibrio tra uomo e donna.

ORGANICI51 PER TIPOLOGIA DI CONTRATTO E GENERE

2020 2019 2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
PERMANENTI 96,1% 97,0% 96,2% 97,3% 96,6% 97,1% 97,5% 96,4% 97,3%
TEMPORANEI 3,3% 2,8% 3,2% 2,6% 3,1% 2,7% 2,4% 3,5% 2,6%
AGENCY 0,6% 0,2% 0,6% 0,1% 0,3% 0,2% 0,1% 0,1% 0,1%

Nel 2020 il numero di congedi parentali usufruiti dai dipendenti Pirelli corrisponde a 169 per le donne e 741 per gli uomini. Con riferimento al tasso di rientro post maternità/paternità, il dato Pirelli rilevato

51 I dati includono i lavoratori interinali, pari allo 0,1% sul totale dell'organico nel 2018, allo 0,2% nel 2019 ed allo 0,6% nel 2020.

sul totale della forza lavoro in tutti i Paesi in cui l'Azienda è presente mostra che nel 2020 sul totale lavoratori che hanno terminato il congedo parentale, l'85% delle donne e il 90% degli uomini risultano rientrati in Azienda. Inoltre, nel corso del 2020, a un anno rispetto all'evento di maternità e paternità (avvenuto nel 2019), l'80% delle donne e l'87% degli uomini risultano ancora occupati presso l'Azienda. Si segnala che la differenza del dato tra i generi è da considerarsi fisiologica alla luce dei diversi contesti socio-culturali in cui sono inserite le lavoratrici.

Nel contesto della diversità di genere Pirelli dedica particolare attenzione all'equità retributiva, monitorandola costantemente. I Paesi considerati nell'analisi a fine 2020 sono Brasile, Cina, Germania, Italia, Romania, Messico, Argentina, USA, Russia, Francia, Spagna, UK e Turchia rappresentativi di oltre i 3/4 del totale della forza lavoro oggetto di politica retributiva (dirigenti, quadri e impiegati). A livello metodologico, si precisa che i differenziali retributivi tra uomini e donne sono stati calcolati per singolo Paese e a parità di peso delle posizioni ricoperte, sulla base del "grade" (ovvero il peso attribuito ad ogni posizione sulla base di diversi fattori) e della significatività di ciascun cluster. Tale metodologia di rilevazione del dato consente obiettività e precisione di indagine e valutazione: va infatti notato che un dato calcolato e/o rendicontato solo a livello di Gruppo non consentirebbe di tenere nella dovuta considerazione le differenze strutturali dei mercati locali e le logiche di mercati retributivi aventi peculiarità non confrontabili tra loro.

Con riferimento agli impiegati, la media dei differenziali retributivi tra uomini e donne rilevati nei suddetti Paesi è pari al 3% a favore delle donne, in linea con il 2019, a fronte dell'8% nel 2018 sempre a favore delle donne; per i quadri invece si rileva una sostanziale parità retributiva, che si confronta con il 2% a favore degli uomini rilevato nel 2019 e con il 3% del 2018 sempre a favore degli uomini. Alcuni esempi:

  • l'Italia, che presenta una differenza tra retribuzione media uomini/donne intorno al 3% a favore delle donne per la categoria degli impiegati (coerentemente al 2019 e a fronte del 2% nel 2018 sempre a favore delle donne) e dell'1% a favore degli uomini per la categoria dei quadri (rispetto al 4% nel 2019 e al 2% nel 2018 sempre a favore degli uomini);
  • la Romania, dove per la categoria degli impiegati si ha un 4% a favore degli uomini (coerentemente al 2019 e al 2018) e per la categoria dei quadri si ha un 8% a favore degli uomini (rispetto al 9% a favore degli uomini nel 2019 e al 4% a favore delle donne nel 2018);
  • il Brasile, dove per la categoria degli impiegati si rileva una sostanziale parità retributiva tra uomini e donne (a fronte del 3% a favore degli uomini nel 2019 e dell'1% a favore delle donne nel 2018) e per la categoria dei quadri si ha un 3% a favore degli uomini (a fronte del 4% sempre a favore degli uomini nel 2019 e rispetto alla sostanziale parità retributiva nel 2018);
  • la Germania, che presenta una differenza tra retribuzione media uomini e retribuzione media donne del 2% a favore degli uomini per la categoria degli impiegati (verso l'1% nel 2019 e il 2% nel 2018 sempre a favore degli uomini) e al 2% a favore degli uomini per la categoria dei quadri (rispetto al 9% nel 2019 e al 7% nel 2018 sempre a favore degli uomini).

Con riferimento alla popolazione dei dirigenti, di cui le donne rappresentano il 10,7%, si rileva una differenza retributiva media del 6% a favore delle donne (nel 2019 era pari al 5% e nel 2018 si attestava intorno al 3% sempre a favore delle donne).

Per quanto riguarda la popolazione degli operai, sono stati oggetto di analisi tutti i Paesi industriali in cui sia presente un numero significativo di osservazioni: Brasile, Cina, Germania, Italia, Messico, Romania, Russia, Spagna, Svizzera, Svezia, Turchia, Argentina e UK. Per ciascun Paese è stato calcolato il differenziale retributivo tra uomini e donne. La media, ponderata per numero di organico, ha evidenziato un 2% a favore degli uomini. Alcuni esempi:

  • la Cina presenta una differenza tra retribuzione media uomini e retribuzione media donne del 10% a favore degli uomini, rispetto al 7% del 2019 e al 9% del 2018 sempre a favore degli uomini, dovuta a ruoli organizzativi attualmente ricoperti da uomini;
  • il Brasile presenta un differenziale retributivo pari al 4% a favore degli uomini rispetto al 2% a favore degli uomini del 2019 e al 6% a favore delle donne del 2018;
  • in Italia si rileva un 2% a favore degli uomini, coerentemente al 2019, a fronte del 4% del 2018 sempre a favore degli uomini;
  • in Romania si ha un 2% a favore delle donne, coerentemente al 2019, rispetto ad una sostanziale equità retributiva nel 2018.

Con riferimento allo stipendio standard dei neoassunti nel primo anno di lavoro, si rileva come esso sia generalmente maggiore rispetto ai minimi prescritti dalle diverse legislazioni locali e che non ci siano differenze di genere o legate ad altri fattori di diversità.

La cultura di tipo inclusivo di Pirelli verso la diversa abilità, come esplicitato nella Politica Pirelli sulle pari opportunità, trova attuazione presso tutte le affiliate del Gruppo. Ai sensi della normativa locale vigente, nel 2020 circa l'1,9% della forza lavoro totale (in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al dato del 2019 e di 0,5 punti percentuali rispetto al dato del 2018) risulta essere diversamente abile, al netto delle seguenti considerazioni: la rilevazione percentuale dei dipendenti con diversa abilità nel contesto multinazionale dell'Azienda si scontra con l'oggettiva difficoltà nel rilevarne il numero, sia in quanto in molti Paesi ove il Gruppo è presente non esistono normative specifiche volte a favorirne l'occupazione e quindi la disabilità non è automaticamente rilevabile, sia in quanto in molti Paesi questa informazione riveste natura sensibile ed è tutelata dalla normativa sulla privacy; pertanto è verosimile che la percentuale effettiva di persone con diversa abilità attive in Pirelli possa essere superiore al dato sopra indicato.

Con riferimento al fattore "età" della popolazione aziendale suddiviso per categoria professionale, essa è omogenea tra i generi come si può notare dalla tabella che segue:

ETÀ MEDIA DIPENDENTI PER CATEGORIA PROFESSIONALE E GENERE
2020
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 50 44 38 37 38
Uomini 51 46 39 38 39
Totale 50 45 39 38 39
2019
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 48 43 37 36 37
Uomini 50 45 38 37 38
Totale 49 45 38 37 38
2018
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 49 44 37 36 37
Uomini 50 45 38 37 38
Totale 50 45 38 37 38

Nella tabella seguente è invece rappresentata l'anzianità media di servizio per categoria professionale e per genere: anche nel 2020 non si notano differenze significative tra uomini e donne.

ANZIANITÀ MEDIA DI SERVIZIO DEI DIPENDENTI PER CATEGORIA PROFESSIONALE E GENERE

2020
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 16 14 9 7 9
Uomini 17 15 10 10 10
Totale 17 15 10 10 10
2019
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 14 14 9 7 8
Uomini 16 15 9 9 10
Totale 16 15 9 9 9
2018
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 13 13 8 6 8
Uomini 16 15 9 9 9

In termini di gestione volta a favorire le pari opportunità, sono da anni consolidate le seguenti prassi e attività:

Totale 15 15 9 9 9

  • utilizzo, per quanto possibile, di rose di candidature con significativa presenza femminile nell'ambito dei processi di selezione;
  • introduzione di iniziative volte al rispetto della diversità culturale e di religione (es. diete differenziate e segnalate in modo chiaro nelle mense, cucine tipiche di culture diverse da quella del paese ospitante...);
  • librerie "multilingue" disponibili nelle fabbriche;
  • iniziative di welfare e conciliazione vita-lavoro (si veda a riguardo il paragrafo "Welfare e iniziative a favore della Comunità Interna").

Remunerazione e sostenibilità

La Politica Generale sulla Remunerazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Pirelli, sancisce i principi e Linee Guida ai quali si attiene Pirelli al fine di determinare e monitorare l'applicazione delle prassi retributive relative agli Amministratori investiti di particolari deleghe/cariche, ai Direttori generali, ai Dirigenti con responsabilità strategica, ai Senior Manager e agli altri Executive del Gruppo.

Nello specifico, le Linee Guida della remunerazione per le figure di vertice sopra menzionate riguardano anche:

  • retribuzione fissa e variabile, sia a breve che a medio-lungo termine (si precisa a tal proposito che ad oggi Pirelli non ha in essere forme di remunerazione attraverso equity);
  • indennità in caso di cessazione del rapporto di lavoro;
  • clausole di clawback per il Top Management.

Le politiche retributive adottate da Pirelli mirano a remunerare in modo equo e congruo l'apporto del singolo al successo dell'Azienda, riconoscendone la performance e la qualità del contributo professionale.

La finalità è duplice: da un lato attrarre, trattenere e motivare le risorse, dall'altro premiare e incentivare comportamenti il più possibile coerenti con la cultura e i valori aziendali. Le politiche e i processi di compensation sono gestiti per il management del Gruppo (intendendo come tale la popolazione dirigenziale nel suo complesso) dalla funzione centrale Risorse Umane e Organizzazione mentre, per quanto riguarda quelli relativi alla popolazione non dirigenziale, sono demandati ai singoli Paesi seppur con una supervisione a livello centrale.

La generalità del management è titolare del Piano di Incentivazione annuale (STI) legato al conseguimento di obiettivi economico-finanziari annuali di Gruppo e/o Business Unit e/o Region e/o funzione cui si aggiunge un obiettivo di sostenibilità, che dal 2019 è legato al valore delle "Green Performance Revenues52" di Gruppo (dal 2021 rinominate "Eco & Safety Performance Revenues") con un peso pari al 10% sul totale. In linea con le best practices di mercato, l'incidenza della componente variabile (di breve e medio periodo) sulla remunerazione totale di ciascun Manager del Gruppo è molto elevata, a significare una stretta correlazione tra remunerazione e performance.

Il Piano di Incentivazione annuale (STI) prevede un pagamento differito all'anno successivo di una parte (25%) dell'incentivo annuale maturato, subordinatamente al raggiungimento degli obiettivi STI dell'anno successivo. A fronte di tale differimento, si prevede che la quota da restituire sia pari a quanto accantonato, ove gli obiettivi dell'anno successivo siano stati raggiunti tra entry level e target,

52 I prodotti Eco & Safety Performance identificano gli pneumatici car che Pirelli produce in tutto il mondo e che rientrano esclusivamente nelle classi A, B, C di resistenza al rotolamento e tenuta sul bagnato secondo i parametri di etichettatura previsti dalla normativa Europea.

oppure pari al doppio di quanto accantonato, ove tali obiettivi siano stati raggiunti a livello target o superiore.

Nel corso del 2020, a fronte della pandemia Covid-19, la Società ha deliberato la cancellazione dell'incentivo a breve termine (STI) dell'anno, prevedendo in ogni caso di erogare nel primo trimestre 2021 il 25% dell'STI 2019 accantonato.

Dal 2018, successivamente al rientro in borsa dell'ottobre 2017, la generalità degli Executives del Gruppo, in linea con i meccanismi di retribuzione variabile adottati a livello internazionale, è titolare di un Piano di Incentivazione pluriennale (LTI), totalmente autofinanziato in quanto i relativi oneri sono inclusi nei dati economici di Piano Industriale. Nel 2020 è stato lanciato un Piano di Incentivazione a lungo termine cash in linea con le best practice di mercato, basato su un meccanismo rolling (ogni anno verrà quindi riproposto un nuovo Piano di Incentivazione triennale), senza una condizione ON/OFF di accesso e con alcuni obiettivi di cui, in linea generale, almeno uno market based, uno business based e uno di sostenibilità. Il Piano 2020-2022 prevede due obiettivi di sostenibilità: il posizionamento nel Dow Jones Sustainability Index World e nell'indice CDP Climate Change, entrambi con un peso del 10% sul totale. Si conferma, tendenzialmente, con le medesime caratteristiche sopra elencate, il lancio di un nuovo Piano di Incentivazione triennale 2021-2023.

Per aggiornamenti e approfondimenti sulla Politica di Remunerazione e relativi indicatori di sostenibilità, si rinvia alla sezione Governance del sito Pirelli, sottosezione "Remunerazione".

Employer branding

Oltre a veicolare i principi aziendali, l'Employer Branding è anche un prezioso strumento per dare visibilità alle opportunità di lavoro dedicate a neolaureati e profili con esperienza, non solo sul mercato italiano ma a livello globale. Considerando i Paesi nei quali Pirelli è presente con uno o più impianti produttivi, nel 2020 sono stati organizzati diversi eventi, progetti e momenti di incontro in cui l'Azienda ha promosso le proprie iniziative di Employer Branding. Queste attività sono portate avanti anche grazie alla rete di contatti e partnership con le Università di rilievo nei vari Paesi.

In Italia, Pirelli collabora attivamente con Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università Bocconi, Università Cattolica, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Milano Bicocca; atenei, questi ultimi, fisicamente prossimi alle sedi Pirelli e che l'Azienda da sempre considera di riferimento per la formazione economica e ingegneristica dei giovani. Con questi istituti Pirelli organizza Career Day, tavole rotonde, Job Fair e presentazioni aziendali, nel 2020 erogati in modalità virtuale.

Tra i canali di Employer Branding utilizzati da Pirelli, il web riveste un ruolo importante: sul sito web pirelli.com l'Azienda mette a disposizione un canale dedicato a chi desideri proporre la propria candidatura per specifiche posizioni aperte, oltre a dare ampia informativa sulla storia aziendale, modelli di gestione adottati, obiettivi e risultati raggiunti; canali mirati – tra cui LinkedIn ed i portali delle Università - sono inoltre scelti da Pirelli per la pubblicazione delle proprie offerte di lavoro.

Sviluppo

Performance Management

Attraverso il processo di Performance Management (PM) Pirelli definisce, e valuta il contributo di ciascun dipendente in termini di risultati e comportamenti. Si tratta di un'occasione fondamentale per lo sviluppo e l'orientamento di ciascuno nel rispetto di una serie di indicatori predefiniti e critici per il successo delle persone e quindi dell'Azienda.

Elemento chiave del processo è il dialogo trasparente e aperto tra capo e collaboratore, dalla fase di condivisione degli obiettivi individuali a quella di valutazione dei risultati raggiunti e dei comportamenti espressi.

Il modello attualmente in uso è stato ridisegnato nel 2018 per garantire l'allineamento del processo con la strategia aziendale. Queste le principali caratteristiche:

  • il processo e la piattaforma sono aperte tutto l'anno, in modo da supportare al meglio la continuità di dialogo tra capo e collaboratore e l'allineamento su priorità e focus della prestazione;
  • il modello di valutazione è basato su due dimensioni: il "cosa" (risultati) e il "come" (key behaviours);
  • i key behaviours sono uguali per tutta la popolazione aziendale e sono i comportamenti considerati chiave per il raggiungimento degli obiettivi strategici dell'azienda, ovvero: Accountability, Teamwork and collaboration, Forward thinking, Agility, Cross-functional approach, Initiative and drive;
  • l'intero processo è gestito all'interno di una piattaforma accessibile da tutti i device aziendali.

Come di consueto anche nel 2020 il processo è stato accompagnato da risorse formative digitali focalizzate sul processo di valutazione e di feedback.

Il processo di Performance Management coinvolge tutto lo staff a livello mondiale (dirigenti, quadri e impiegati) e nel 2020 ha visto un tasso di redemption (ovvero di valutazioni 2019 completate rispetto al totale delle persone eligible) pari al 100% (raggiungendo quindi una redemption del 100% sia per donne che per uomini).

A seguire si riportano le percentuali di completamento per livello:

Dirigenti Quadri Impiegati
100% 100% 100%

A supporto della qualità delle valutazioni di Performance, come parte del processo Pirelli include i cosiddetti Calibration Meeting, ovvero riunioni organizzate dai responsabili delle singole funzioni, di Business Unit e di Paese, con i rispettivi primi riporti e con i responsabili Risorse Umane di riferimento, durante le quali le valutazioni delle persone che appartengono a una specifica unità organizzativa vengono messe a fattor comune con l'obiettivo di garantire una distribuzione condivisa ed equilibrata delle valutazioni, a garanzia di un processo il più possibile coerente, omogeneo ed obiettivo.

Talent Development

Il processo di Talent Development ha l'obiettivo di garantire la continuità di business sostenendo l'individuazione e lo sviluppo delle persone in possesso di potenziale per ricoprire le posizioni di maggiore complessità, di coloro che già ricoprano posizioni strategiche e dei cosiddetti critical knowhow (ovvero persone in possesso di competenze chiave difficilmente sostituibili).

A completamento della prima mappatura avviata nel 2019, nel 2020 è proseguita l'attività di identificazione della popolazione sopra descritta. L'attuale popolazione di talenti e critical know-how è composta da circa 600 persone. Per quanto riguarda i talenti la seniority aziendale media si conferma di 7 anni. Confermata anche la forte connotazione internazionale rappresentata da ben 22 nazionalità.

Formazione

Presso tutte le affiliate Pirelli è attivo il modello di formazione Learning@Pirelli, sistema strutturato e attrezzato per rispondere alle necessità di Gruppo così come a quelle che in ogni momento possono emergere presso le diverse affiliate.

L'offerta formativa si fonda sulle priorità strategiche dell'organizzazione e delle diverse funzioni, cui si affiancano le esigenze che emergono annualmente dal processo di Performance Management, nonchè le necessità formative emerse dalla contingenza del contesto socio-economico.

Nel 2020, a fronte della pandemia globale, gran parte delle attività formative si sono concentrate su tematiche Health & Safety, al fine di assicurare una corretta informazione ai dipendenti sulla prevenzione e a garantire il ritorno in sicurezza nelle sedi di lavoro. Per maggiori informazioni si veda il paragrafo "Salute, Sicurezza e Igiene nel Lavoro".

Pur con l'importante trasformazione digitale che nel 2020 ha coinvolto anche il mondo della formazione, il modello formativo Pirelli ha confermato la solidità della sua struttura, suddivisa in quattro principali pilastri: la Professional Academy, la School of Management, le Global Activities e la Local Education. Le prime tre sono disegnate centralmente ed erogate centralmente e/o localmente, mentre la Local Education è interamente gestita e implementata nei singoli Paesi per rispondere alle specifiche esigenze locali.

Professional Academy

Le Professional Academy Pirelli si rivolgono a tutta la popolazione aziendale con l'obiettivo di fornire una formazione tecnico-professionale continua, favorire la collaborazione interfunzionale, garantire lo scambio di competenze e know-how tra i Paesi e supportare l'implementazione di strumenti e procedure all'interno dell'organizzazione.

Le Academy Pirelli sono dieci: Product Academy, Manufacturing Academy, Commercial Academy, Quality Academy, Supply Chain Academy, Purchasing Academy, Finance and Administration Academy, Planning & Control Academy, Human Resources Academy, Digital Academy.

Gli elementi di Gestione Sostenibile corrono trasversali a tutte le Academy con focus, ad esempio, sull'efficienza ambientale di processo, sulla salute e sicurezza, sulla gestione sostenibile della catena di fornitura, sulla gestione dei rischi e delle diversità. Anche i nuovi processi di digitalizzazione sono elemento ricorrente e trasversale al modello di formazione delle Academy.

Il corpo docente delle Academy è principalmente composto da trainer interni, esperti delle specifiche funzioni che, in base alle esigenze formative e alle necessità logistiche, erogano formazione a livello centrale, regionale e locale. Il modello delle Academy prevede un esponente di rilievo della funzione a guida di ciascuna Academy, supportato da uno o più professional provenienti dalla funzione stessa e dalla funzione Training di Gruppo, che garantisce omogeneità nei metodi di impostazione, erogazione e valutazione dell'apprendimento oltre ad assicurare il raccordo con i team di formazione locali. I trainer delle Professional Academy Pirelli sono inoltre certificati attraverso un processo standard in tutti Paesi e vengono periodicamente aggiornati sulle proprie capacità di saper trasmettere know-how e competenze con efficacia.

Ogni anno le Professional Academy incontrano sia il Top Management che i referenti di formazione locali, con l'obiettivo di definire l'allineamento strategico, la condivisione dei risultati raggiunti e la definizione delle priorità formative su cui focalizzarsi nei mesi successivi.

Tra le priorità condivise per il 2020 (già in epoca pre-Covid) vi era la digitalizzazione della formazione che nel corso dell'anno ha visto una naturale e inevitabile accelerazione dovuta al contesto pandemico, portando tutte le Professional Academy ad ampliare la propria offerta formativa, integrando alla formazione tradizionale erogata nel corso del 2020 in modalità virtuale, un portfolio di corsi online da fruire in modalità "asincrona" e nei tempi opzionati dall'utente finale.

L'ampliamento dell'offerta formativa digitale è stato possibile grazie a quanto già definito e avviato nel 2019, anno in cui il team Learning centrale ha definito una strategia di digitalizzazione graduale della formazione percorrendo due principali cantieri. Il primo vede l'acquisizione di contenuti digitali già disponibili, tipicamente su temi trasversali e generalisti, da provider specialistici; il secondo consiste nella realizzazione interna di corsi e-learning su contenuti altamente specialistici Pirelli, spesso meno presidiati a livello periferico. Questa duplice strategia ha permesso la creazione di una library digitale in breve tempo, i cui contenuti sono accessibili in qualunque momento da tutti i colleghi aventi accesso alla piattaforma Learning Lab, piattaforma che contestualmente è stata ridisegnata e aggiornata per ospitare i nuovi contenuti online. Tra i corsi online realizzati internamente si citano solo a titolo esemplificativo "ABC Tyre", "Understanding Manufacturing Control" e "Industrial Engineering".

Contestualmente all'ampliamento dell'offerta formativa digitale, nel corso del 2020 le Professional Academies hanno continuato ad organizzare corsi "live" in modalità virtuale, garantendo in questo modo la possibilità di interagire con i partecipanti, di guidarne la comprensione e l'apprendimento e riuscendo a raggiungere in tempi più veloci un numero più alto di colleghi a livello globale. Si cita a tal proposito lo sforzo importante erogato dalle Manufacturing e Quality Academies che, immediatamente dopo l'inizio dell'emergenza sanitaria e il contestuale rallentamento della produzione, sono riusciti a coinvolgere oltre 600 colleghi per circa 10 ore di formazione pro-capite nell'arco di due mesi, attraverso una serie di webinar di aggiornamento su temi considerati fondamentali per l'aggiornamento professionale delle figure destinatarie.

A supporto degli internal trainers delle Professional Academy, anche l'HR Academy nel corso del 2020 ha rinnovato la propria offerta formativa fornendo varie occasioni di aggiornamento su come condurre in maniera efficace e coinvolgente sessioni di formazione online. A livello globale sono stati coinvolti 245 Internal Trainers.

Pirelli School of Management

La School of Management (SoM) è la struttura di formazione dedicata allo sviluppo della cultura manageriale all'interno di Pirelli; ha come target le popolazioni dei dirigenti, dei talenti, del Middle Management/Senior Professional e dei neolaureati /Junior.

Il focus della formazione manageriale viene calibrato ogni anno sulle sfide di business che l'Azienda è chiamata ad affrontare. Il modello di formazione prevede un'offerta formativa coerente con i sei Key Behaviours identificati nel sistema globale di performance management, cui è dedicato un paragrafo nel presente rapporto.

In aggiunta alle attività formative in aula, la School of Management offre strumenti online di aggiornamento continuo attraverso la sezione "Insights & Updates", che raccoglie gli articoli e i video pubblicati nell'omonima newsletter bimestrale indirizzata a tutti i manager, e la "Warming Up learning platform" dedicata a tutti i neolaureati.

Anche l'offerta formativa della School of Management nel corso del 2020 è stata sensibilmente ampliata con contenuti digitali online, accuratamente selezionati per ognuno dei sei Key Behaviours, con l'obiettivo di fornire ai colleghi Pirelli occasioni per aumentare la propria consapevolezza su come poter declinare i comportamenti chiave nel contesto lavorativo. In parallelo all'ampliata offerta formativa online, come per le Professional Academies, si è continuato ad organizzare classi virtuali su temi manageriali e di gestione dei collaboratori.

Nell'ambito dell'offerta della School of Management, per tutti i neoassunti nel gruppo Pirelli, nel corso del 2020 è stato, inoltre, convertito in formato digitale il tradizionale corso di onboarding "Plunga", riuscendo così a raggiungere un numero elevato di partecipanti e riprogettando ex novo il corso che ora include – tra le novità – una corposa sezione di contenuti online da fruire prima dell'aula.

I corsi della Pirelli School of Management hanno rappresentato il 14% del totale della formazione degli impiegati.

Durante il 2020 l'intero percorso formativo WarmingUp@Pirelli, dedicato ai neolaureati di tutto il Gruppo e della durata di due anni, è stato completamente digitalizzato per garantire alle persone coinvolte di poterlo seguire in sicurezza durante la pandemia di Covid-19. La prima erogazione digitale si è rivolta a una popolazione di circa 120 dipendenti. Nel 2021 è prevista l'estensione del programma formativo nel suo formato interamente digitale a tutti i Paesi.

Global Activities

All'interno delle Global Activities sono disponibili tutte le campagne formative lanciate a livello globale e pensate per promuovere consapevolezza sulle linee guida aziendali nel rispetto delle diversità locali. Temi quali Privacy, Digitalizzazione e Information Security sono, tra gli altri, il focus di queste attività formative.

Nei primi mesi del 2020 Pirelli ha concluso le attività del progetto Digital Workplace in tutte le società italiane del Gruppo. Il progetto ha visto poi, a partire da marzo 2020, una forte accelerazione verso gli altri Paesi in cui il Gruppo è presente: mettendo a disposizione gli strumenti della suite Office 365 a tutti gli impiegati a livello globale è stato completato in poche settimane un roll-out originariamente previsto per il 2021. Questa iniziativa ha permesso a molti colleghi in tutto il mondo di poter portare avanti le proprie attività lavorando da remoto durante la pandemia di Covid-19. Le sessioni virtuali di formazione base dedicata ai Paesi (Italia esclusa), con partecipazione su base volontaria, hanno raggiunto circa 900 persone. Le sessioni di formazione specialistica, dedicate alla popolazione degli "acceleratori" del cambiamento (dipendenti selezionati per promuovere i nuovi strumenti digitali all'interno delle Direzione di appartenenza), hanno invece raggiunto circa 250 persone. La pagina di risorse formative dedicate all'iniziativa è stata visitata da oltre 3400 utenti unici.

Negli ultimi mesi del 2020 è stata lanciata una importante campagna di sensibilizzazione sui temi di Information Security. Il primo focus è stato dedicato al phishing, una delle principali minacce informatiche per le aziende in termini di diffusione e pericolosità. L'attività di formazione a supporto ha previsto l'erogazione di sessioni virtuali orientate a far comprendere il fenomeno del phishing e alla condivisione di linee guida comportamentali e processi per la mitigazione dei rischi ad esso correlati. L'iniziativa ha raggiunto oltre 1000 dipendenti in Italia. Per la prima parte del 2021 è prevista l'estensione dell'iniziativa agli altri Paesi del Gruppo.

In considerazione dei nuovi prevalenti stili e modalità di lavoro, nello spazio digitale del Learning Lab dedicato alle Global Activities sin da marzo 2020 si è rivolta una particolare attenzione al supporto dei colleghi nel lavoro da remoto, mettendo a disposizione varie risorse formative nella sezione intitolata "Tips For Effective Remote Working".

Local Education

La formazione erogata a livello locale risponde ai bisogni formativi specifici delle Affiliate Pirelli operanti nei diversi Paesi, ed è rivolta a tutta la relativa popolazione aziendale. I seminari coprono aree di competenze che spaziano dal miglioramento delle capacità relazionali alla gestione dello stress, dallo sviluppo delle competenze informatiche, linguistiche e normative a seminari su tematiche di welfare e diversità in Azienda.

La formazione locale è, inoltre, un importante strumento per declinare contenuti connessi all'implementazione di nuove normative o accordi.

Relativamente all'offerta Local Education Italia, nel 2020 si è scelto di inserire un nuovo percorso formativo dal titolo "Smart Living: allenarsi ad affrontare cambiamenti ed incertezze" con l'obiettivo di supportare i colleghi nella delicata fase di transizione che ha caratterizzato il 2020, fornendo preziosi momenti di autoconsapevolezza, riflessione e allenamento su come affrontare il cambiamento. Obiettivo finale: imparare ad affrontare i momenti di incertezza della vita con un mindset positivo capace di trasformare le situazioni critiche in opportunità.

Focus: Formazione sulla Sostenibilità e sulla Governance aziendale

Anche nel 2020 è proseguita la formazione sul Modello di Gestione Sostenibile Pirelli, con aggiornamento sullo stato dell'arte del Piano di Sostenibilità dell'Azienda. A ciò si aggiunge la formazione istituzionale nell'ambito del Corso internazionale "PLunga", in cui viene presentata anche nella nuova versione virtuale - la strategia di Gestione Sostenibile del Gruppo a tutti i nuovi assunti, partendo dall'approccio multi-stakeholder contestualizzato nella gestione integrata economica, ambientale e sociale. La formazione sul Modello Pirelli porta l'attenzione dei neoassunti anche sulle Politiche della Sostenibilità di Gruppo e sugli impegni relativi, espressi attraverso il "Codice Etico", il "Codice di Condotta", la "Dichiarazione sulle Pari Opportunità", la "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", la Politica "Salute, Sicurezza e Ambiente", la Politica "Global Human Rights", oltre alle prescrizioni dello Standard SA8000®.

In linea con gli anni precedenti è proseguita l'attività di formazione dedicata ai Sustainability Manager delle affiliate di Gruppo; le sessioni, svolte in modalità digitale, sono state preziose occasioni di confronto su numerose tematiche di Sostenibilità emergenti.

Nel corso del 2020, inoltre, tutti i colleghi appartenenti alla funzione Acquisti sono stati coinvolti in una campagna di formazione sui principi di anticorruzione da adottare nel contesto lavorativo, grazie al corso on line creato ad hoc per Pirelli dal titolo "Procurement Anticorruption: Principles & Behaviours".

I numeri della formazione in Pirelli

La formazione totale erogata nel 2020 è stata pari a 5,1 giornate di formazione media pro-capite. Tale dato rispecchia la centralità della formazione nella cultura di Pirelli, nonché l'impegno ad un continuo investimento anche in situazioni di emergenza e di difficoltà come è stato nel 2020. Il rallentamento delle attività produttive ha comprensibilmente comportato una parziale riduzione delle attività formative in presenza presso i siti produttivi, pur garantendo la prosecuzione delle stesse in temi di sicurezza e di aggiornamento professionale. Inoltre, la riduzione delle ore medie di formazione pro-capite rispetto agli anni precedenti è riconducibile alle modalità di formazione digitali che per loro natura prevedono contenuti progettati in micro-unità modulari e di durata inferiore rispetto alla formazione in presenza. Tra i Paesi a più elevato investimento formativo si possono citare il Messico, la Cina e la Romania, particolarmente sollecitati dalle esigenze produttive e dall'inserimento di nuove risorse.

A seguire è rappresentata la suddivisione delle giornate medie di formazione per genere e per categoria professionale53:

GRUPPO DONNE UOMINI
3,75 5,37
5,1 Dirigenti Quadri e Impiegati Operai
0,9 2,54 5,75

L'alto livello formativo è confermato per entrambi i generi, con circa 1, 5 giorni in più a favore degli uomini da correlarsi alla netta prevalenza del genere maschile nella popolazione operaia, aspetto che quindi ha impatto sulla distribuzione per genere. L'81% dei dipendenti (considerando l'organico medio dell'anno) ha partecipato ad almeno un'attività di formazione nell'anno.

Gli investimenti effettuati per le diverse fasce di popolazione aziendale (operai, quadri e impiegati, dirigenti) sono in linea con quelli degli anni passati e bilanciati nella proporzione rispetto alle strategie formative complessive: il forte focus sui processi di miglioramento manifatturiero (Manufacturing e Quality) oltre alla consueta attenzione alle tematiche di salute e sicurezza, particolarmente rilevanti nel 2020, determinano i maggiori investimenti sulla popolazione operaia.

A livello globale, al netto delle esigenze formative specifiche di ogni paese, le Professional Academies coprono la quota più significativa (25%) delle attività formative sul totale della popolazione non operaia, e ciò in quanto hanno ad oggetto, tra l'altro, la formazione e l'aggiornamento continuo delle competenze tecniche legate ai processi di innovazione, strategici per l'azienda. In particolare, relativamente alla formazione degli impiegati, nel 2020 hanno assunto particolare rilevanza le campagne di reskilling in ambito Quality, Manufacturing e Commerciale.

Le tematiche di Salute, Sicurezza e Ambiente hanno comprensibilmente acquisito maggiore rilevanza costituendo il 15% del totale della formazione erogata a livello di Gruppo (6 punti percentuali in più rispetto al 2019).

In coerenza con i grandi processi di digital transformation in corso in azienda, anche i processi formativi sono stati progressivamente coinvolti in percorsi di digitalizzazione di contenuti relativi sia a competenze di base che di innovazione, così da permetterne una fruizione più capillare, veloce e ingaggiante. Nel 2020, il 49% delle attività di formazione degli impiegati sono state svolte in modalità virtuale sia sincrona che asincrona.

53 Dati di Gruppo e per categoria calcolati utilizzando il numero medio di dipendenti 2020; dati per genere calcolati con il numero dei dipendenti al 31/12/2020.

Ascolto: opinion survey di Gruppo

Pirelli utilizza l'indagine di clima "My Voice" come strumento di ascolto attivo dei propri dipendenti nel mondo, sulla cui base impostare piani di miglioramento di gruppo e locali.

La gestione del questionario globale "My Voice" è affidata a terza parte e i risultati vengono forniti a Pirelli in forma aggregata, a piena garanzia dell'anonimato dei rispondenti. L'edizione 2018 di My Voice ha utilizzato il Modello di Sustainable Engagement, andando a rilevare quanto l'ambiente di lavoro sia ingaggiante per i lavoratori, e se l'engagement delle persone sia sostenibile nel tempo. Più in particolare, il modello di Sustainable Engagement si basa su tre dimensioni quali l'energia, l'ingaggio e l'abilitazione, e poggia sulla tesi che l'ingaggio dei dipendenti sia duraturo nel tempo quando l'ambiente di lavoro abilita la prestazione individuale fornendo le risorse necessarie a far bene il proprio lavoro, quando promuove il benessere individuale e la capacità di "andare oltre" al proprio lavoro e quando rafforza l'allineamento delle persone con gli obiettivi dell'Azienda. Più il risultato del Sustainable Engagement è alto, più è probabile che l'engagement delle persone sia duraturo.

Con riferimento ai risultati dell'ultima survey My Voice, somministrata a tutti i dipendenti Pirelli nel mondo in modalità online, il tasso di partecipazione globale è stato superiore all'80% (81% tasso globale, 82% per il management e gli impiegati e 80% per gli operai). Il risultato complessivo del livello di "Sustainable Engagement" dei dipendenti di Pirelli a livello globale si è attestato al 75%: in una scala da 1 a 5, le risposte alle 6 domande inerenti il Sustainable Engagement sono state quindi positive per 3 colleghi su 4 nel mondo.

L'indagine ha inoltre confermato Pirelli come un'azienda attenta all'inclusione delle diversità, con un risultato molto al di sopra dei benchmark di mercato. Anche il senso di appartenenza e l'orgoglio di lavorare per Pirelli si sono confermati tra gli indici più alti, insieme al senso di responsabilità (accountability) dei propri risultati. Sopra la media di benchmark (aziende manifatturiere) anche la soddisfazione relativa all'ambito dello sviluppo professionale.

Le aree da tenere monitorate per garantire un engagement duraturo nel tempo hanno invece riguardato il livello di informazione sui risultati aziendali, "quanto" l'ambiente di lavoro permetta di esprimere le proprie idee per innovare, il senso di realizzazione personale ed il "livello di energia".

Nel corso del 2019-2020 Pirelli ha lavorato alla definizione e implementazione dei piani di azione scaturiti dall'indagine globale condotta nel 2018.

Inoltre, nel corso del 2020, caratterizzato dall'emergenza sanitaria Covid-19 a livello globale, lo sforzo principale dell'azienda è stato quello di mantenere i propri dipendenti ingaggiati attraverso l'utilizzo di proposte di welfare aziendale personalizzate, per rispondere alle specifiche esigenze emerse in questo difficile periodo con nuovi servizi a supporto della persona. È stato, in primis, esteso ai vari Paesi in cui Pirelli opera il lavoro in remoto (per le posizioni compatibili con questa modalità di lavoro) e sono state implementate nuove regole per salvaguardare la salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Sono, inoltre, stati introdotti nuovi servizi di welfare, erogati in modalità virtuale,

quali ad esempio programmi di edutainment online per i figli dei dipendenti, sostegno ai care givers a distanza e sessioni virtuali sia di wellbeing tradizionale che di digital wellbeing.

Il trend già avviato negli scorsi anni di offrire un welfare aziendale ampio e personalizzabile, adatto a trovare le migliori soluzioni per coprire tutte le nuove esigenze delle persone, si è quindi ulteriormente consolidato nel 2020, caratterizzando quest'area come preponderante leva di engagement nei confronti dei lavoratori e strumento per aiutarli ad adattarsi in maniera costruttiva ed efficace ad uno scenario in continuo cambiamento.

Le attività di ascolto strutturato saranno nuovamente attivate non appena la situazione emergenziale legata al Covid-19 sarà superata e si consoliderà uno scenario di "nuova normalità" rispetto al quale la nuova survey potrà fornire interessanti insight e spunti di miglioramento rispetto al nuovo modo di lavorare e vivere l'azienda.

Welfare e iniziative a favore della comunità interna

Da anni Pirelli ha introdotto la figura organizzativa del "Welfare Manager di Gruppo", cui è affidato il presidio delle attività di welfare, di concerto con le molteplici funzioni centrali e locali interessate, tra cui Salute e Sicurezza sul Lavoro, Relazioni Industriali, Sostenibilità.

Le iniziative di welfare che Pirelli offre ai propri dipendenti variano da Paese a Paese, nel rispetto delle specificità normative, sociali e culturali locali in cui le affiliate operano. Esse in ogni caso implementano le linee guida condivise a livello di Gruppo, affinché tutte le sedi del mondo si impegnino progressivamente ad adottare localmente attività, strumenti e processi di welfare volti alla creazione di ambienti collaborativi e ad assicurare un adeguato supporto alle esigenze della vita personale.

Le attività di welfare attivate presso le affiliate Pirelli nel mondo sono riconducibili a quattro macro filoni di intervento:

  • salute e benessere o wellbeing (es. assistenza sanitaria, campagne di informazione e sensibilizzazione, iniziative specifiche per migliorare il benessere dei dipendenti);
  • supporto alla famiglia (es. borse di studio e campi estivi per i figli dei dipendenti, nido interaziendale);
  • tempo libero (es. open days, iniziative sportive e culturali, portali online di prodotti e servizi con importanti convenzioni e scontistiche per i dipendenti);
  • vita lavorativa e ambienti di lavoro (es. flessibilità oraria, facility, formazione per lo sviluppo individuale e l'accrescimento culturale, celebrazioni collettive).

Tutte le affiliate del Gruppo hanno la possibilità di condividere le buone pratiche locali attraverso un'apposita sezione dedicata al welfare nella Intranet aziendale.

A titolo esemplificativo, a seguire sono presentate attività di welfare attivate presso diverse Affiliate del Gruppo.

Storicamente Pirelli mette a disposizione infermerie presso tutte le unità produttive, dove operatori sanitari e medici specialistici sono a disposizione di tutti i dipendenti durante l'orario di lavoro. In queste strutture si effettuano consulenze per problemi di salute extra lavorativi, oltre ad attività di primo soccorso e di sorveglianza sanitaria periodica. Nel corso del 2020 i presidi ambulatoriali presenti nelle sedi del Gruppo sono rimasti chiusi per lunghi periodi a causa della pandemia mondiale. In alcuni Paesi, tra cui l'Italia, il Poliambulatorio è rimasto attivo per attività di primo soccorso e per attività di screening sierologico e di somministrazione di test Covid-19.

In aggiunta a quanto appena descritto, nel corso del 2020 l'azienda ha messo in campo strategie specifiche di sostegno alle persone, assicurando sia la continuità delle performance individuali e aziendali, sia la motivazione e l'ingaggio personale. Le linee di azione per sostenere il lavoro e la conciliazione possono essere riassunte in tre grandi leve:

  • "Safety first": in coerenza con la nostra attenzione continua alla protezione della salute e alla garanzia di sicurezza sono state messe in campo azioni specifiche quali ad esempio la messa in sicurezza di tutti gli ambienti di lavoro, la consegna presso le abitazioni delle persone - lì costrette dal lockdown generalizzato - di mascherine quando difficilmente reperibili, gli screening periodici attraverso test sierologici e tamponi rapidi gratuiti, il supporto all'effettuazione in tempi rapidi di tamponi molecolari in situazioni di criticità o urgenze;
  • Remote working: il remote working è stato esteso a tutti i dipendenti che hanno ricevuto, in tempi rapidi, le adeguate strumentazioni digitali per poter operare con efficacia anche da remoto. Non solo: l'introduzione immediata del remote working è stata accompagnata da azioni di sostegno e formazione, in modalità digitale, per facilitare l'adozione di nuove competenze digitali e abilità lavorative necessarie a fronte della quasi totale virtualizzazione delle relazioni professionali e delle prestazioni lavorative (si veda il richiamo nella sezione Formazione – Global Activities);
  • Wellbeing: l'Azienda ha avviato azioni a supporto del benessere psico-fisico dei dipendenti, la cui vita e attività lavorativa sono state rivoluzionate dall'emergenza sanitaria globale.

In particolare, su quest'ultimo fronte si segnalano tra gli altri:

i programmi avviati in Italia, dove sono stati proposti corsi digitali di sostegno al benessere mentale (ad esempio sul pensiero positivo o con percorsi guidati di mindfulness) così come di sostegno al benessere fisico (ad esempio corsi di yoga, stretching, pilates). Inoltre durante i mesi di lockdown con chiusura delle scuole, sono state organizzate settimane di edutainment per i figli dei dipendenti, con programmi educativi complementari a quelli scolastici e volti ad alleviare le preoccupazioni di cura da parte dei genitori (progetto "Pirelli Smart Kids");

  • le grandi campagne di informazione e educazione alla prevenzione avviate in Brasile unitamente ad azioni di ascolto dei dipendenti mirate ai temi del benessere da cui sono scaturiti piani di azioni mirati;
  • Il periodo pandemico ha ulteriormente confermato il valore del benessere, o wellbeing, elemento costitutivo qualificante della relazione tra persone e azienda, nonché generatore, al pari di altri fattori, di motivazione e ingaggio, oltre a costituire una leva strategica di attrazione e retention delle persone.

Relazioni industriali

La politica di Relazioni Industriali adottata dal Gruppo si fonda sul rispetto del dialogo costruttivo e della correttezza e dei ruoli. I rapporti e le negoziazioni con il sindacato sono gestiti localmente da ogni affiliata, sempre nel rispetto delle leggi, dei contratti collettivi nazionali e/o aziendali, di usi e prassi vigenti in ciascun Paese.

A tale livello locale si affianca il ruolo svolto dalle funzioni centrali, che coordinano le attività e garantiscono che i principi sopra menzionati siano osservati in tutto il Gruppo.

Le Relazioni Industriali hanno inoltre un ruolo attivo nell'impegno del Gruppo in tema di salute e sicurezza, che a riguardo vede un'altrettanto attiva partecipazione da parte di sindacato e lavoratori. Il 79% dei dipendenti del Gruppo è, infatti, coperto da organismi di rappresentanza che periodicamente, insieme all'Azienda, monitorano e affrontano i temi correnti oltre ai piani/programmi di sensibilizzazione e intervento, finalizzati al miglioramento delle attività ed alla salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori.

Nel rispetto del principio di dialogo costruttivo e tempestivo nei confronti dei dipendenti, in ogni caso di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale i lavoratori e i loro rappresentanti sono preventivamente informati, con tempistiche che variano da Paese a Paese nel pieno rispetto della normativa di legge locale, dei contratti collettivi vigenti e degli accordi sindacali.

Nel corso del 2020 l'Azienda ha proseguito con il processo di razionalizzazione organizzativa nel sito produttivo di Bollate e con il trasferimento della produzione da Gravatai verso lo stabilimento di Campinas, così come da Piano comunicato nel 2019.

Inoltre, in corso d'anno, l'Azienda ha operato a livello internazionale per ribilanciare il livello di occupazione, allineandolo alle esigenze di volume derivante dal calo di mercato relativo alla pandemia da Covid-19. Tale azione di razionalizzazione organizzativa è stata gestita in accordo con le organizzazioni sindacali utilizzando il turnover naturale e l'utilizzo di strumenti per minimizzare l'impatto sociale, nel pieno rispetto della normativa di legge locale, dei contratti collettivi vigenti e degli accordi sindacali.

Anche in un momento di criticità generata dalle condizioni di mercato nei vari Paesi, l'Azienda ha proceduto al rinnovo dei contratti collettivi in scadenza in Italia, Romania, Brasile, Argentina e Messico, senza alcuna conflittualità.

Il Comitato Aziendale Europeo (CAE)

Il Comitato Aziendale Europeo (CAE) Pirelli, costituito nel 1998, si riunisce in sede ordinaria con cadenza annuale, a seguito della presentazione del Bilancio di Gruppo, per essere informato sull'andamento economico, sulle previsioni economico-finanziarie, sugli investimenti realizzati e programmati, sui progressi della ricerca.

L'accordo istitutivo del CAE prevede la possibilità di realizzare ulteriori incontri in sede straordinaria per adempiere agli obblighi d'informazione dei delegati, alla luce di eventi di portata transnazionale concernenti rilevanti cambiamenti degli assetti societari: apertura, ristrutturazione o chiusura di sedi, importanti e diffuse innovazioni nell'organizzazione del lavoro. I delegati CAE sono dotati degli strumenti informatici necessari allo svolgimento della propria funzione, nonché del collegamento alla Intranet aziendale utile ai fini della diffusione in tempo reale dei comunicati stampa ufficiali.

Rispetto delle prescrizioni legislativo-contrattuali in tema di lavoro straordinario, riposi, associazione e contrattazione, pari opportunità e non discriminazione, divieto di lavoro minorile e obbligato

La governance a protezione di Diritti Umani e del Lavoro è oggetto del Codice Etico di Pirelli e di specifiche Politiche adottate dall'Azienda, in particolare la "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", la Politica "Global Human Rights", la "Dichiarazione sulle Pari Opportunità" e la Politica "Salute, Sicurezza e Ambiente". Tutte le citate Politiche sono pubbliche e sono state comunicate in lingua locale ai dipendenti. Pirelli, inoltre, sin dal 2004 ha adottato le prescrizioni dello Standard Internazionale SA8000® quale strumento di riferimento per la gestione della responsabilità sociale presso le proprie affiliate e nella catena di fornitura.

La Gestione delle Diversità e Pari Opportunità, e gestione responsabile della catena di fornitura in ambito diritti umani e del lavoro sono oggetto di specifici paragrafi all'interno della presente Relazione, cui si rinvia per approfondimenti.

L'approccio di Pirelli è da sempre caratterizzato dal rispetto delle prescrizioni legislative e/o contrattuali in materia di orario di lavoro, ricorso al lavoro straordinario e diritto alle giornate periodiche di riposo. Questi argomenti sono sovente materia di intese a livello sindacale, nel rispetto delle peculiarità normative di ciascun paese. La fruizione della totalità dei giorni di ferie, quale diritto di ogni lavoratore, non subisce alcuna restrizione e il periodo viene generalmente concordato fra dipendente e Azienda.

In aggiunta al dialogo sindacale ed al coordinamento tra le Funzioni di Headquarter e quelle locali, Pirelli verifica l'applicazione delle prescrizioni in tema di rispetto dei diritti umani e del lavoro presso le proprie affiliate tramite audit periodici effettuati dalla Direzione Internal Audit, nel rispetto di una pianificazione triennale di auditing a copertura di tutti i siti dell'Azienda. Mediamente ogni audit è condotto da due auditor e dura circa tre settimane in campo. Il Team di Internal Audit è stato formato sugli elementi di audit ambientale, sociale, del lavoro, e di business ethics dai direttori di funzione centrali, al fine di svolgere un audit efficace, chiaro e strutturato, che consenta l'effettivo controllo da parte di Pirelli su tutte le istanze di sostenibilità. In base alle risultanze dell'audit, in caso di non conformità viene concordato un piano di azione tra i responsabili locali e il management centrale, con precise date e responsabilità di implementazione, e follow-up di verifica.

Gli auditor effettuano le verifiche in base a una checklist di parametri di sostenibilità derivanti dallo Standard SA8000® e dalle Politiche Pirelli sopra citate. Tutti i manager delle affiliate coinvolte dagli audit sono adeguatamente formati e sensibilizzati su oggetto e modalità di audit da parte delle funzioni centrali preposte, in particolare Sostenibilità, Acquisti, Salute, Sicurezza e Ambiente, Relazioni Industriali, Compliance.

Focus: Audit interni

Anno Paesi
2014 Italia, Regno Unito e Cina
2015 Messico, Russia (stabilimento Voronezh) e Regno Unito
2016 Germania, Russia (stabilimento Kirov) e Regno Unito (follow-up)
2017 Argentina, Brasile (stabilimenti di Campinas e Feira de Santana), Messico, Romania e USA
2018 Francia, Cina (stabilimento di Yanzhou)
2019 Cina (stabilimento di Jiaozuo), Russia (stabilimento di Voronezh) e Singapore
2020 Monitoraggio da remoto dei piani di azione concordati negli audit precedenti

Nel corso del 2020 non sono stati effettuati specifici interventi di audit on-site a causa dell'emergenza pandemica in corso, da cui l'impossibilità di effettuare trasferte per attività di verifica in loco. Tuttavia il livello di implementazione dei piani di azione condivisi nei precedenti interventi di audit è stato monitorato da remoto tramite la richiesta di specifiche autodichiarazioni ai relativi responsabili. Si precisa che, in nessuno degli audit effettuati negli anni precedenti sono state riscontrate violazioni dei Core Labour Standards ILO, con specifico riferimento a lavoro forzato, infantile, libertà di associazione e contrattazione, non discriminazione.

Contenzioso del lavoro e previdenziale

Nel corso del 2020, come negli anni precedenti, il contenzioso lavoristico e previdenziale a livello di Gruppo è stato contenuto. Permane una condizione di contenzioso elevato in Brasile, tale da costituire, come negli anni scorsi, oltre l'80% delle cause oggi in atto nell'intero Gruppo. Il contenzioso giuslavoristico è un fenomeno molto diffuso nel paese ed è legato alle peculiarità della cultura locale; in quanto tale, non riguarda solo Pirelli ma anche altre multinazionali operanti nel territorio. In genere, le cause lavoristiche si instaurano al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e vertono soprattutto su aspetti di interpretazione normativa e contrattuale controversi ormai da anni. È rilevante l'impegno dell'Azienda per prevenire e risolvere tali conflitti, per quanto possibile anche attraverso procedure di conciliazione.

Indici di sindacalizzazione e agitazioni sindacali

È impossibile valutare con precisione il tasso di iscrizione a un sindacato da parte dei dipendenti del Gruppo, in quanto non in tutti i Paesi in cui Pirelli è presente tale informazione è rilevabile.

In ogni caso, si stima che oltre il 50% dei dipendenti Pirelli sia iscritta a un sindacato. Quanto invece alla percentuale di lavoratori coperti da contratto collettivo, nel 2020 essa si attesta al 79% (vs 78% del 2019). Il dato rimane connesso alle differenze storiche, normative e culturali dei diversi contesti nazionali. I contratti collettivi oggetto di rinnovo nel 2020 sono stati rinnovati senza alcuna conflittualità e senza ore di sciopero.

Piani pensione integrativi, piani sanitari integrativi e altri social benefit

Nel Gruppo sono presenti fondi a contribuzione definita e a beneficio definito, con sostanziale prevalenza dei primi rispetto ai secondi. Ad oggi i soli fondi a beneficio definito sono presenti:

  • nel Regno Unito, dove il fondo relativo alle attività tyre è stato chiuso ai nuovi assunti dal 2001 a favore dell'introduzione di uno schema a contribuzione definita (e chiuso a cumuli futuri per tutti i dipendenti attivi a far data dal 1° aprile 2010), mentre i fondi relativi alle attività cavi cedute nel 2005 sono stati chiusi a futuri cumuli il medesimo anno;
  • negli Stati Uniti, dove il fondo è stato chiuso nel 2001 (dal 2003 non è stato legato alla crescita salariale) a favore dell'introduzione di uno schema a contribuzione (e copre solo i pensionati);
  • in Germania, dove il fondo è stato chiuso ai nuovi assunti a partire dal 1982.

Altri fondi a beneficio definito, le cui passività non sono di ammontare particolarmente significativo, esistono in Olanda e Svezia.

Il Gruppo mantiene inoltre presso le affiliate i diversi piani sanitari integrativi previsti dall'Azienda in relazione alle necessità locali. Questi si differenziano da Paese a Paese per livelli di destinazione e forme di copertura offerte. I piani sono gestiti da assicurazioni o fondi appositamente creati a cui l'Azienda partecipa versando una quota fissa, come avviene in Italia, o un premio assicurativo, come accade in Brasile e negli Stati Uniti. Per la valutazione economico-patrimoniale dei sopracitati benefici si rinvia al Bilancio Consolidato, note "Fondi del personale" e "Costi del Personale" all'interno del presente Annual Report.

I social benefit riconosciuti da Pirelli a favore dei dipendenti (inclusi assicurazioni sulla vita, assicurazioni in caso di invalidità/disabilità e congedi parentali addizionali) sono generalmente attribuiti a tutti i dipendenti, indipendentemente dal tipo di contratto a tempo indeterminato, determinato o part-time, nel rispetto di policy aziendali e accordi sindacali locali.

Salute, sicurezza e igiene nel lavoro

Modello e sistema di gestione

L'approccio Pirelli alla gestione responsabile di salute, sicurezza e igiene del lavoro si basa sui principi e gli impegni espressi ne "I Valori e Codice Etico" di Gruppo, nella "Politica Salute, Sicurezza e Ambiente", nella "Global Human Right Policy" e nella "Politica Qualità", in conformità con il Modello di Sostenibilità previsto dal Global Compact delle Nazioni Unite, con la "Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui Principi e i Diritti fondamentali nel Lavoro" e con la "Carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo" delle Nazioni Unite. Strumento di riferimento dal 2004 è inoltre lo standard SA8000®. In particolare, la Politica "Salute, Sicurezza e Ambiente" esplicita l'impegno di Pirelli a:

  • governare le proprie attività in tema di protezione della salute e sicurezza sul lavoro nel pieno rispetto delle leggi in materia e di tutti gli impegni sottoscritti, nonché secondo gli standard internazionali di gestione più qualificati;
  • perseguire obiettivi di "nessun danno alle persone", implementando azioni per una tempestiva identificazione, valutazione e prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro finalizzate a una continua riduzione del numero e della gravità degli infortuni nonché delle malattie professionali, attivando piani di sorveglianza sanitaria al fine di proteggere i lavoratori dai rischi specifici associati alle proprie mansioni aziendali;
  • sviluppare e implementare programmi di gestione delle emergenze atti a prevenire ed evitare danni alle persone;
  • definire, monitorare e comunicare ai propri Stakeholder specifici obiettivi di miglioramento continuo della salute e sicurezza sul lavoro;
  • responsabilizzare, formare e motivare i propri lavoratori a lavorare in modo sicuro coinvolgendo tutti i livelli dell'organizzazione in un programma continuo di formazione e informazione, finalizzato a promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro;
  • promuovere iniziative d'informazione e di sensibilizzazione sui temi della salute e sicurezza;
  • offrire ai propri dipendenti un supporto continuo e concreto finalizzato a facilitare la conciliazione vita-lavoro;
  • gestire la propria catena di fornitura in modo responsabile includendo le tematiche di salute e sicurezza sul lavoro nei criteri di selezione dei fornitori, nelle clausole contrattuali e nei criteri di audit, richiedendo altresì ai fornitori l'implementazione di un modello di gestione analogo nella propria catena di fornitura (per la trattazione della gestione responsabile della catena di fornitura si rinvia al paragrafo "I Nostri Fornitori");
  • mettere a disposizione di tutti i propri Stakeholder un canale (la "Whistleblowing Policy-Politica segnalazioni" pubblicata sul sito web di Pirelli) dedicato alla segnalazione, anche anonima, di eventuali situazioni che costituiscano o possano costituire un rischio per la tutela della salute, della sicurezza e del benessere delle persone (si rinvia al Paragrafo "Focus: procedura di segnalazione - Whistleblowing Policy" del presente rapporto per la trattazione delle segnalazioni ricevute nell'ultimo triennio, delle quali nessuna avente ad oggetto salute e sicurezza).

Tutti i Documenti sopra citati sono comunicati ai lavoratori del Gruppo nelle rispettive lingue, oltre ad essere pubblicati nella sezione Sostenibilità del sito internet Pirelli, cui si rinvia per visualizzazione integrale dei contenuti.

In tutti i suoi siti produttivi Pirelli adotta su base volontaria un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro strutturato e certificato secondo lo Standard ISO 45001/OHSAS 18001:2007. Tutti i certificati sono emessi con accreditamento internazionale ANAB (ANSI-ASQ National Accreditation Board - ente di accreditamento statunitense). Il sistema di gestione della sicurezza sul lavoro, applicato senza esclusioni a tutti i processi e attività di ciascun sito produttivo, è stato sviluppato in conformità a procedure e Linee Guida elaborate a livello centrale al fine di consolidare un "linguaggio comune" che garantisca condivisione, allineamento ed efficacia gestionale nel Gruppo. Lo sviluppo e continuo miglioramento del sistema di gestione sono condotti sia a livello centrale che a livello locale dalle funzioni interne Health & Safety con il coinvolgimento di tutte le funzioni pertinenti. Il miglioramento si fonda sulla continua applicazione di cicli di pianificazione delle azioni, attuazione dei programmi, verifica dei risultati e, sulla base di questi, attuazione del miglioramento.

A livello locale, in ogni singola unità produttiva, in ottica di coinvolgimento e partecipazione, si svolgono periodici incontri con i rappresentanti dei lavoratori (Health & Safety Committee), con l'obiettivo di illustrare, sulla base del Sistema di Gestione, le attività svolte e quelle pianificate e per fornire i risultati delle valutazioni dei rischi sul posto di lavoro.

Nel 2020 otto siti produttivi hanno effettuato la transizione dalla certificazione OHSAS 18001:2007 alla ISO 45001; per i rimanenti siti, a seguito del contesto pandemico, la transizione è stata pianificata per il 2021.

Nel 2020 la copertura del sistema di gestione della sicurezza (certificato secondo lo Standard ISO 45001/OHSAS 18001:2007) e soggetto ad audit interni e di enti terzi è la seguente:

COPERTURA DEL SISTEMA DI GESTIONE Dipendenti Lavoratori interinali Lavoratori esterni
Numero di lavoratori coperti da sistema di
gestione
24.127 167 n.d.54
Percentuale di lavoratori coperti da sistema di
gestione rispetto al totale di lavoratori
80% 98% 100%55

Cultura della sicurezza

L'"Obiettivo Zero Infortuni" rappresenta una precisa e forte posizione aziendale. Da un punto di vista industriale, questo obiettivo viene perseguito attraverso investimenti tesi a migliorare tecnicamente le condizioni di lavoro, ma anche insistendo costantemente sull'aspetto culturale e comportamentale di tutti gli attori aziendali. Tale approccio, assieme al coinvolgimento e al dialogo interno continuo tra management e operatori, ha consentito nel tempo una forte riduzione degli indici storici di infortunio.

A supporto del modello di gestione sopra delineato, nel 2013 l'Azienda ha siglato un accordo con DuPont Sustainable Solutions per l'implementazione globale del Programma "Excellence in Safety". Il Programma è iniziato nel 2014 e si è progressivamente esteso a tutti i siti produttivi del Gruppo. Ciascun sito istituisce un Central Safety Committee costituito dai responsabili delle funzioni e di cui il Plant Manager è il coordinatore. Tale Comitato, che si riunisce con frequenza almeno trimestrale, indirizza le azioni del programma locale di Excellence in Safety e ne governa l'avanzamento. In maniera coordinata sono inoltre istituiti vari sub-comitati tematici, che svolgono attività continua, in relazione ai temi caratteristici del sito.

Sono stati inoltre implementati strumenti interni a sostegno del programma Excellence in Safety, volti a supportare l'efficacia dei processi applicati e i risultati ottenuti.

Qaunto alle più rilevanti aree d'intervento del Programma "Excellence in Safety", esse sono riferite al miglioramento della governance della sicurezza, alla chiarezza dei compiti e dei ruoli, alla responsabilizzazione di tutti i lavoratori, al miglioramento della comunicazione nell'organizzazione, alla condivisione degli obiettivi, alla motivazione rispetto ad una strategia comune: tutte tematiche sostanziali per un ambiente di lavoro che sia adeguato e stimolante, in cui i lavoratori si sentano coinvolti e valorizzati nella gestione della sicurezza. Grazie ad azioni di informazione, comunicazione e formazione chiunque è incoraggiato a segnalare qualsiasi anomalia e/o condizione non sicura al fine di favorire la partecipazione al continuo miglioramento e alla rimozione di qualsiasi potenziale causa di incidente. Tutte le segnalazioni come pure gli incidenti, reali o potenziali, sono gestiti

54 Dato non disponibile.

55 È possibile asserire tale valore poiché le ore lavorate da dipendenti di fornitori esterni presso i siti Pirelli si riferiscono esclusivamente a siti con sistema di gestione della sicurezza certificato. Il personale esterno operante presso gli uffici è escluso dal calcolo in quanto il numero è trascurabile rispetto ai lavoratori esterni operanti presso le sedi produttive.

secondo specifiche procedure finalizzate all'analisi delle cause e alla definizione di azioni correttive e di mitigazione del rischio, che coinvolgono tutte le funzioni.

La diffusione e condivisione della Cultura della Sicurezza è inoltre supportata da periodiche newsletter, come il Safety Bulletin, e condivisioni di eventi significativi attraverso i tradizionali canali di comunicazione interna.

Prevenzione, protezione e gestione del rischio

Procedure specifiche di gestione di tutti i temi di rischio sono sviluppate in accordo a standard e norme di riferimento internazionali che vengono applicate e tradotte in ciascun sito integrando la conformità alla normativa locale. Le procedure, sviluppate anche con la collaborazione delle funzioni di riferimento, definiscono sistematicamente i requisiti per l'analisi dei rischi, le modalità di gestione degli stessi, e i requisiti per la progettazione al fine di assicurare la riduzione dei pericoli alla fonte. L'attività di analisi dei rischi conduce alla definizione di programmi e azioni di riduzione del rischio perseguiti a livello di ciascun sito e mantenuti sotto controllo da specifici comitati di sito. Inoltre sono applicati processi di analisi preventiva e di rilascio sui nuovi progetti al fine di assicurare una gestione dei rischi in tutte le fasi di sviluppo e realizzazione di nuove macchine ed impianti. Tali approcci consentono di attuare logiche di eliminazione e riduzione del rischio prioritariamente alle strategie di mitigazione e contenimento comunque attuate. Le procedure sono riesaminate ed aggiornate in caso di modifiche normative, cambiamenti tecnologici o di processo e a seguito dell'analisi di incidenti.

La gestione del rischio connessa alle forniture commerciali di materie prime, servizi e attrezzature è regolato da requisiti di sicurezza e di accettabilità inclusi nelle condizioni generali di fornitura. Tutte le sostanze e prodotti chimici utilizzati sono oggetto di preventiva valutazione HSE (si veda il par. "Gli elementi ESG nel processo di acquisto" di questa Relazione) e tutte le attrezzature prima della messa in produzione sono oggetto di analisi di conformità e valutazione del rischio. La gestione della sicurezza nelle attività di fornitori all'interno dei siti è regolata da procedure che specificano i requisiti di coordinamento, analisi del rischio preventiva e autorizzazione al lavoro.

Il 2020, caratterizzato dalla pandemia di Covid-19, ha visto una particolare focalizzazione delle attività di Health & Safety sulla gestione delle misure di prevenzione, protezione della salute del personale e assicurazione delle condizioni di sicurezza di tutti i siti Pirelli. Per la gestione del rischio contagio da Covid-19 sono state sviluppate procedure di analisi del rischio e piani di azione volti a garantire la salute dei lavoratori e ambienti di lavoro sicuri e protetti.

Tutti i siti produttivi Pirelli sono serviti da presidi di medicina del lavoro a libero accesso da parte dei dipendenti gestiti da personale medico e/o paramedico specializzato con autonoma gestione (a garanzia della privacy) nella relazione medico-paziente. Tali servizi operano in coordinamento con le funzioni di gestione della sicurezza e con il management aziendale per fornire il necessario supporto alle azioni di prevenzione generale dei rischi e garantendo la necessaria sorveglianza sanitaria a tutela dei lavoratori. Tali presidi non si focalizzano ai soli temi di medicina del lavoro ma offrono anche assistenza sanitaria a tutto il personale nel rispetto delle normative locali. Per quanto attiene il 2020 si sono focalizzati sul sostegno ai dipendenti nel particolare contesto pandemico dovuto al Covid-19, fornendo supporto medico e assistenza (anche al di fuori del luogo di lavoro) nei casi sanitari verificatesi e con particolare attenzione ai dipendenti con particolari fragilità fisiche.

Formazione sulla sicurezza

Il 15% della formazione totale erogata da Pirelli nel 2020 ha riguardato tematiche di salute e sicurezza sul lavoro. Ciascun sito progetta, pianifica ed eroga formazione sulla sicurezza in merito ai rischi specifici presenti, alle particolari necessità di aggiornamento ed adempimento agli obblighi normativi, all'andamento degli indicatori infortunistici e all'evoluzione delle attività e dei processi di sito. I temi caratteristici di tale formazione riguardano concetti generali della sicurezza inclusi obblighi, responsabilità e concetti di tutela, la trattazione di tutti i rischi lavorativi presenti nel sito, le procedure operative di sicurezza, le regole salva-vita (golden rules), le procedure di emergenza, il già citato programma Excellence in Safety e l'applicazione dei suoi strumenti operativi, le procedure di notifica e gestione degli incidenti, le procedure e norme di sicurezza per la gestione dell'emergenza da Covid-19.

In aggiunta all'azione formativa sulla sicurezza svolta a livello locale e propria di ogni sede Pirelli (illustrata in precedenza nel paragrafo dedicato alla Formazione), vi sono le attività e i progetti "di Gruppo", che si rivolgono simultaneamente a più Paesi e che consentono un allineamento della cultura e della vision, a vantaggio del perseguimento dei target di miglioramento che l'Azienda si è posta. Particolare attenzione merita la Manufacturing Academy, ovvero l'Accademia Professionale Pirelli dedicata al mondo delle fabbriche, all'interno della quale vengono trattate approfonditamente le tematiche relative a salute, sicurezza e ambiente.

Monitoraggio delle performance di salute e sicurezza e principali indicatori

In parallelo alla definizione di specifiche Linee Guida e procedure per l'implementazione dei sistemi di gestione, Pirelli si serve del sistema web-based Health, Safety and Environment Data Management (HSE-DM), elaborato e gestito a livello centrale dalla Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente, che consente di monitorare le performance HSE e di predisporre le molteplici tipologie di reportistica di volta in volta necessarie a fini operativi e gestionali.

Nel sistema HSE-DM sono raccolte tutte le informazioni relative agli infortuni ed alle particolari situazioni verificatesi nelle fabbriche, nelle unità di montaggio, nei centri di vendita e nei magazzini gestiti direttamente da Pirelli, includendo le diverse categorie di lavoratori (interni ed esterni operanti nei siti Pirelli). Tutti gli insediamenti hanno accesso alle informazioni relative ai casi di infortunio o quasi infortunio maggiormente significativi tramite la ricezione di Safety Alert da parte del sistema HSE-DM così da poter condurre un'analisi interna di verifica circa la sussistenza di condizioni analoghe e, se del caso, attuare le opportune azioni correttive.

Le performance rendicontate di seguito riguardano il triennio 2018-2020 e coprono il medesimo perimetro del consolidato di Gruppo.

Nel febbraio 2020 Pirelli ha presentato il Piano Industriale 2020-2022 con Vision 2025 indicando, per il 2022, un indice di frequenza degli infortuni ≤ 0,15 riferito a 100.000 ore lavorate (ovvero IF ≤ 1,50 se riferito a 1.000.000 di ore lavorate56) e per il 2025 un indice di frequenza degli infortuni ≤ 0,10 riferito a 100.000 ore lavorate (ovvero IF ≤ 1,00 se riferito a 1.000.000 di ore lavorate).

Nel 2020 Pirelli ha registrato un Indice di Frequenza (IF) degli infortuni pari a 0,22 se riferito a 100.000 ore lavorate, ovvero pari a 2,24 se riferito a 1.000.000 di ore lavorate. Gli infortuni maggiormente rappresentativi riguardano eventi relativi a contusioni, tagli, fratture e distorsioni.

L'indice di Frequenza relativo agli infortuni che hanno comportato una assenza dal lavoro superiore a 6 mesi nel 2020 risulta essere per i dipendenti Pirelli pari 0,10 (riferito a 1.000.000 di ore lavorate) e pari a zero per i lavoratori interinali.

Nella mappatura di tutti i pericoli e sulla base del trend infortunistico, il principale pericolo individuato come potenzialmente a rischio di infortuni con gravi conseguenze è relativo al rischio meccanico che ha contribuito in maniera principale nelle casistiche occorse nel corso del 2020. Sono costantemente in corso azioni volte alla riduzione del rischio meccanico alla fonte, tramite l'investimento in sicurezza dei macchinari e volte alla gestione dei rischi residui attraverso la definizione di procedure operative di sicurezza e la formazione continua del personale.

Per il 2020, in linea con i precedenti esercizi, si conferma un valore di Indice di Frequenza degli infortuni per le donne decisamente inferiore rispetto al valore relativo agli uomini, anche in relazione al fatto che la popolazione femminile è generalmente impegnata in attività a minor rischio rispetto alla popolazione maschile. Il grafico di seguito mostra l'andamento dei valori IF per genere, nell'ultimo triennio:

56 In accordo con i nuovi standard di rendicontazione GRI, l'indice di frequenza e il conseguente valore target viene rendicontato con riferimento a 1.000.000 di ore lavorate.

IF = numero di infortuni/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

La tabella seguente riassume invece la distribuzione dell'Indice di Frequenza per area geografica.

INDICE DI FREQUENZA Europe North America South America Russia, Nordics,
MEAI
Asia Pacific
2018 4,71 2,04 3,10 0,34 0,21
2019 3,34 1,65 3,46 1,47 0,22
2020 3,18 2,04 2,69 1,31 0,11

IF = numero di infortuni/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

L'Indice di Gravità (IG) degli infortuni nel Gruppo nel 2020 è stato pari a 0,15, con un lieve incremento rispetto all'anno precedente e sul cui valore influisce una riduzione delle ore lavorate a causa della situazione globale derivante dalla pandemia di Covid-19.

IG = numero di giorni di assenza, a partire dal primo giorno successivo all'infortunio/numero di ore effettivamente lavorate x 1.000

INDICE DI GRAVITÀ Europe North America South
America
Russia, Nordics,
MEAI
Asia Pacific
2018 0,18 0,16 0,11 0,03 0,01
2019 0,13 0,07 0,19 0,11 0,01
2020 0,20 0,11 0,20 0,09 0,00

La tabella a seguire riassume la distribuzione dell'Indice di Gravità per area geografica.

IG = numero di giorni di assenza, a partire dal primo giorno successivo all'infortunio/numero di ore effettivamente lavorate x 1.000

Con riferimento agli incidenti in itinere (non inclusi nel calcolo degli indici IF e IG sopra menzionati), le tabelle seguenti mostrano il numero totale registrato dal Gruppo nell'ultimo triennio e la distribuzione per area geografica dei casi.

INFORTUNI IN ITINERE 2018 2019 2020
119 117 52
INFORTUNI IN ITINERE Europe North
America
South
America
Russia, Nordics,
MEAI
Asia Pacific
2018 28 42 49 0 0
2019 35 43 39 0 0
2020 15 3 34 0 0

Non si rilevano attività con alta incidenza di malattie professionali. I pericoli individuati come potenziale sorgente di malattia professionale determinati sulla base delle valutazioni del rischio condotte riguardano la movimentazione manuale dei carichi, l'esposizione al rumore e la manipolazione di sostanze chimiche. Le principali tipologie di malattie professionali registrate di dipendenti Pirelli sono riferibili a disturbi muscolo-scheletrici e ipoacusie. Non sono noti casi di decesso dovuti a malattie professionali negli ultimi tre anni né casi di malattie professionali registrate su lavoratori esterni.

L'Indice di Frequenza delle malattie professionali nel 2020 si attesta sul valore di 0,69.

IF malattie professionali = numero di malattie professionali/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

La tabella seguente riassume la distribuzione per area geografica dell'Indice delle malattie professionali.

IF MALATTIE PROFESSIONALI Europe North
America
South
America
Russia,
Nordics, MEAI
Asia Pacific
2018 0,31 0 1,01 0 0
2019 0,22 0 1,45 0 0
2020 0,26 0 2,23 0 0,11

IF malattie professionali = numero di malattie professionali/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

I programmi di miglioramento continuo sono indirizzati, in riferimento alle sorgenti di malattia professionale, all'incremento della capacità di individuazione del rischio ergonomico e conseguente miglioramento tecnologico, favorendo ove possibile l'automazione e la progettazione integrata ai requisiti ergonomici delle macchine. Tali azioni indirizzate alla riduzione del rischio alla fonte sono comunque integrate da azioni di formazione e misure organizzative orientate a favorire comportamenti di sicurezza e di prevenzione.

Relativamente agli infortuni dei lavoratori interinali, le tabelle a seguire mostrano il numero di infortuni registrati nell'ultimo triennio e la distribuzione dell'indice di frequenza infortuni57 per genere e, successivamente, per area geografica.

57 Calcolato su 1.000.000 ore lavorate

INFORTUNI LAVORATORI INTERINALI 2018 2019 2020
Numero 8 5 3
IF Interinali - Uomini 10,16 5,46 2,96
IF Interinali - Donne 0,00 4,38 0,00

IF = numero di infortuni/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

INFORTUNI LAVORATORI INTERINALI Europe North America South America Russia,
Nordics,
MEAI
Asia
Pacific
2018 8 0 0 0 0
2019 3 2 0 0 0
2020 0 2 1 0 0
IF Interinali 2018 163,76 0,00 0,00 0,00 0,00
IF Interinali 2019 59,98 48,00 0,00 0,00 0,00
IF Interinali 2020 0 46,70 1,11 0,00 0,00

IF = numero di infortuni/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

L'Indice di Frequenza degli infortuni relativo ai dipendenti di fornitori operanti presso i siti produttivi del Gruppo58 si attesta a 1,30 nel 2020. Di seguito si riportano i dati dell'ultimo triennio e la distribuzione per area geografica dei casi.

IF LAVORATORI ESTERNI 2018 2019 2020
1,77 1,28 1,30

IF = numero di infortuni/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

IF LAVORATORI ESTERNI Europe North America South America Russia, Nordics, MEAI Asia Pacific
2018 0,91 1,11 2,75 3,50 0,00
2019 1,95 0,93 0,82 1,04 0,00
2020 1,77 1,58 1,67 0,00 0,00

IF = numero di infortuni/numero ore effettivamente lavorate x 1.000.000

A seguire vengono riportati i valori relativi ad infortuni mortali registrati negli ultimi tre anni con riferimento ai dipendenti Pirelli, lavoratori interinali e ai dipendenti di fornitori operanti presso i siti produttivi di Gruppo.

58 Il dato copre tutti i siti produttivi del Gruppo ad esclusione del sito di Izmit per le relative dimensioni non significative.

INFORTUNI MORTALI 2018 2019 2020
Dipendenti Pirelli 0 1 0
Lavoratori interinali 0 0 0
Lavoratori esterni 0 0 0

Negli ultimi tre anni non sono stati registrati infortuni mortali tra i dipendenti dei fornitori operanti presso i siti produttivi di Gruppo. Per quanto riguarda i dipendenti Pirelli, invece, è stato registrato un evento nel corso del 2019, di un dipendente dello stabilimento russo di Kirov.

Focus: verso l'Obiettivo "Zero Infortuni" Diciotto realtà industriali Pirelli si sono dimostrate "sito di eccellenza" nel 2020, non avendo avuto alcun dipendente infortunato nell'anno: Unit Realtà industriali Fabbriche Jiaozuo, Bollate, Burton MIRS, Slatina Motorsport Unità di montaggio Camacari, Sorocaba, Hurligham, Goiana, Didcot, Ibirite, Sao Jose dos Pinhais Logistica – TLM TLM Barueri, TLM Santo Andre, TLM Cabreuva, TLM Feira de Santana, TLM Gravatai Altro St. Andrè HQ, Elias Fausto HQ

Investimenti per salute e sicurezza

Nel triennio 2018-2020 gli investimenti per salute e sicurezza da parte del Gruppo sono stati di circa 37 milioni di euro, dei quali circa 4,7 milioni sono stati investiti nel 2020.

Gli investimenti hanno avuto per oggetto miglioramenti su macchine e impianti nonché, più in generale, sull'ambiente di lavoro nel suo insieme (tra cui e a titolo non esaustivo l'ottimizzazione delle condizioni microclimatiche e di illuminazione, modifiche del layout per miglioramenti ergonomici delle attività, interventi a tutela della salubrità delle infrastrutture).

COMUNITÀ ESTERNA

Le relazioni istituzionali del Gruppo Pirelli

Le relazioni istituzionali di Pirelli sono permeate da criteri di massima trasparenza, legittimazione e responsabilità, sia rispetto alle informazioni diffuse nelle sedi pubbliche, sia alle relazioni gestite con gli interlocutori istituzionali in coerenza con il Codice Etico, la Policy Relazioni Istituzionali - Corporate Lobbying e il Compliance Program Anticorruzione di Gruppo (documenti pubblicati sul sito internet della Società) oltre che in linea con i principi dell'International Corporate Governance Network (ICGN) e in conformità alle leggi e ai regolamenti vigenti nei Paesi ove Pirelli opera.

L'obiettivo della Direzione Affari Istituzionali è la creazione di valore aziendale attraverso la gestione di relazioni strutturate con gli Stakeholder di riferimento in tutti i Paesi in cui Pirelli è presente.

Nell'ambito delle relazioni istituzionali, Pirelli agisce anzitutto attraverso un attivo monitoraggio e un'approfondita analisi del contesto istituzionale e legislativo, nonché l'individuazione degli Stakeholder di riferimento. L'attività di Affari Istituzionali include inoltre l'approfondimento delle dinamiche politico-economico di carattere globale, legate allo sviluppo dei principali temi d'interesse aziendale, e beneficia di collaborazioni con selezionati think tank di prestigio internazionale. Tra questi si distinguono fra gli altri le collaborazioni con l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, l'Istituto Affari Internazionali, The Trilateral Commission e l'Aspen Institute.

A livello internazionale Pirelli interagisce con i principali interlocutori istituzionali presenti nei Paesi in cui opera con propri insediamenti produttivi. Quando necessario, il Gruppo promuove iniziative orientate alla reciproca comprensione e volte allo scopo di promuovere la rappresentanza dei propri valori e dei propri interessi attraverso una strategia basata su una chiara percezione degli obiettivi industriali e dello sviluppo del business. Fra i vari strumenti di "diplomazia economica", oltre alla promozione di iniziative bilaterali, Pirelli è attiva in alcuni Fori Imprenditoriali, fra cui il Comitato Italo Russo per la Cooperazione Economica (CIIR), di cui detiene la Co-Presidenza dal 2020, il Business Forum Italia Cina (BFIC), il Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti, il Business Forum Italia Messico e quello Italia Tailandia.

A dimostrazione del continuo impegno del Gruppo nel rafforzare i rapporti con i Paesi nei quali è presente, anche nel 2020 Pirelli ha preso parte a visite ufficiali con rappresentanti istituzionali in Italia e all'estero; in un contesto caratterizzato dall'emergenza sanitaria Covid-19 si sono realizzati una serie di incontri di carattere bilaterale sia virtuali sia in presenza, ove possibile, volti all'approfondimento delle tematiche industriali e commerciali del Gruppo con rilevanti impatti di carattere istituzionale. Fra questi figurano gli incontri con diversi rappresentanti delle aree UE, USMCA, APAC e CSI.

In Cina il Gruppo è impegnato nella valorizzazione delle relazioni con gli interlocutori istituzionali locali, in particolare nelle aree in cui è presente con insediamenti industriali, come la Provincia dello Shandong e la Provincia di Henan. Nel corso del 2020 Pirelli ha mantenuto il dialogo con le principali istituzioni locali su molteplici aree di interesse, in particolare nell'ottica di un miglioramento della qualità e efficienza dell'industria degli pneumatici presente nello Shandong, con particolare riguardo alle dinamiche relative alla sicurezza e all'ambiente. In seguito all'emergenza sanitaria Covid-19, il Gruppo si è impegnato sin da subito e in raccordo con le istituzioni locali, con l'obiettivo primario di tutelare la salute dei propri dipendenti e della comunità in cui opera. Nel corso del 2020, Pirelli ha inoltre rafforzato il dialogo con le principali istituzioni locali su molteplici aree di interesse, in particolare sui temi di sostenibilità, contribuendo così al riconoscimento dello stabilimento Pirelli di Yanzhou come "National Green Factory" dal Ministero dell'Industria e dell'Information Technology della Cina. Sempre nel 2020, la fabbrica di Yanzhou è stata certificata come imprese di livello A, che solleva dalla sospensione e limitazione della produzione in caso di condizioni meteorologiche ad alto inquinamento, garantendo che la fabbrica può adottare misure per ridurre le emissioni inquinanti in modo indipendente.

Negli Stati Uniti Pirelli è presente con attività industriali e commerciali, e svolge l'attività di relazioni istituzionali monitorando gli sviluppi legislativi e regolamentari con impatti sulla produzione, l'importazione e la distribuzione di pneumatici nel territorio. Pirelli è membro delle seguenti associazioni di categoria: United States Tire Manufacturers Association (USTMA), Original Equipment Suppliers Association (OESA), American Sustainable Business Council (ASBC), Public Affairs Council, e Automotive Industry Action Group (AIAG). All'interno di queste associazioni Pirelli è attiva nel promuovere strategie in coerenza con le politiche di sostenibilità di Gruppo, in particolare gli impegni contro il Cambiamento Climatico e a favore della responsabilità sociale nella catena di fornitura. In particolare Pirelli siede nel Sustainability Task Force di USTMA, nel Corporate Responsibility Steering Committee di AIAG, nel CSR Network del Public Affairs Council e nello Standards Advisory Group del SASB. In coerenza con le politiche di Gruppo, non partecipa a nessun political action committee negli Stati Uniti e più in generale non contribuisce a campagne elettorali. Pirelli si impegna a controllare di volta in volta che le posizioni in tema di sostenibilità delle associazioni di cui è membro siano coerenti con le posizioni del Gruppo.

Anche in Brasile, Pirelli ha continuato a celebrare il forte legame del Paese con l'Italia, promuovendo, tra gli altri, incontri con rappresentanti istituzionali a livello federale e centrale. Pirelli mantiene inoltre i rapporti con le istituzioni locali e gli organi associativi a tutela dei propri insediamenti industriali, distribuiti negli stati di Sao Paulo, Bahia e Rio Grande do Sul. In questi stati vengono sviluppate anche una serie di iniziative legate ad accrescere la sensibilizzazione sui temi quali la mobilità urbana, la sicurezza stradale, la salvaguardia del territorio e la promozione sociale e culturale. In seguito all'emergenza sanitaria Covid-19, Pirelli si è impegnata sin da subito e in raccordo con le istituzioni locali, con l'obiettivo primario di tutelare la salute dei propri dipendenti e della comunità in cui opera. In Brasile Pirelli è associata e detiene la presidenza del Consiglio di ANIP (Associazione Nazionale dell'Industria degli Pneumatici) con l'obiettivo di svilupparne l'identità e promuovere gli interessi del settore nel confronto istituzionale con i governi locali. Il Gruppo è anche associato a Reciclanip attiva nella gestione degli pneumatici fuori uso (end-of-life tyres). Pirelli ha recentemente assunto la vicepresidenza della Camera di Commercio, Industria e Agricoltura Italo-Brasiliana (ITALCAM).

In ambito europeo, una significativa attività riguarda la Romania, nella quale Pirelli mantiene un dialogo costante con i principali interlocutori istituzionali al fine di accompagnare le fasi di sviluppo industriale nel polo di Slatina. Di particolare rilievo nel 2020 le relazioni con il Regno Unito anche in vista dell'accordo commerciale e di Cooperazione tra il Regno Unito e l'Unione Europea raggiunto nel dicembre 2020.

Nell'ambito delle relazioni con la Turchia, il Gruppo promuove un dialogo costante con i rappresentanti istituzionali del Paese per accompagnare le attività industriali e mantenere vivo il monitoraggio del contesto economico e politico del Paese.

In Russia, Pirelli promuove il dialogo con gli interlocutori istituzionali al fine di supportare le attività industriali e commerciali del Gruppo nel Paese. Nel 2020, Pirelli è stata nominata Co-Presidente del Comitato imprenditoriale italo-russo (CIIR) per la Cooperazione Economica. Pirelli ha quindi partecipato al CIRCEIF svoltosi a Mosca in versione ristretta.

I rapporti con le Istituzioni europee sono focalizzati al consolidamento delle relazioni con gli interlocutori istituzionali e con gli Stakeholder di riferimento, al monitoraggio legislativo nonché alla costante attività di rappresentanza del Gruppo in ambito associativo. Il continuo dialogo e confronto con i rappresentanti della Commissione europea, del Consiglio e del Parlamento europeo riguardano un ampio ventaglio di temi di interesse aziendale. Nel 2020, l'attività si è concentrata sugli sviluppi normativi e di policy relativi alle materie di politica industriale, ricerca e innovazione, politiche energetiche e ambientali, economia circolare, trasporti e mobilità, normativa tecnica, mercato interno e consumatori, commercio internazionale e accordi bilaterali. Di particolare interesse l'attuazione delle politiche collegate al Green Deal, il piano europeo sulla nuova strategia per la crescita sostenibile lanciato dalla Commissione europea a fine 2019 e, in ambito legislativo, la finalizzazione della revisione del Regolamento sull'etichettatura degli pneumatici. L'attività di monitoraggio ha inoltre riguardato le iniziative intraprese a livello europeo e dei singoli Paesi per il contrasto alla crisi pandemica e per la ripresa europea, oltre ai negoziati relativi al nuovo bilancio a lungo termine dell'Unione europea. Nelle diverse fasi di elaborazione e definizione della normativa europea, Pirelli rappresenta presso gli Stakeholder europei gli interessi di Gruppo. Pirelli è iscritta al Registro Europeo per la Trasparenza, istituito da un accordo inter-istituzionale tra il Parlamento europeo e la Commissione europea.

In Italia, il Gruppo continua ad interagire con un sistema di relazioni in cui sono coinvolti i principali organi istituzionali, a livello sia centrale sia locale. Particolare rilievo assumono i rapporti con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sia nelle articolazioni centrali che periferiche, con il quale è costante l'attività informativa rispetto alla presenza globale di Pirelli a supporto della valorizzazione degli interessi del sistema Paese all'estero. Si distinguono anche i rapporti del Gruppo con la Presidenza della Repubblica, la Presidenza del Consiglio, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell'Economica e Finanze e le Regioni Lombardia e Piemonte.

Nel corso del 2020, agli inizi della pandemia, nel momento di emergenza causato dalla carenza di materiale e dispositivi medico sanitari, Pirelli è intervenuta a supporto del sistema sanitario regionale lombardo con una donazione di 65 dispositivi per la ventilazione assistita di terapia intensiva, 5.000 tute per utilizzo sanitario e 20.000 mascherine. Anche i dipendenti italiani hanno contribuito direttamente donando all'ospedale Sacco di Milano l'equivalente di più di 7.000 ore di lavoro attraverso il progetto "Insieme per l'Italia, insieme per la ricerca". Tale donazione, raddoppiata dall'Azienda, ha portato ad una elargizione complessiva di 440.000 euro.

Con un'attenzione di particolare rilievo nel corso dell'anno, Pirelli ha ospitato, nell'ambito della visita di Stato del Presidente della Repubblica Federale di Germania in Italia, il Presidente della Repubblica italiana e il Presidente tedesco, oltre ad altre alte cariche dello Stato e della rete diplomatica dell'Italia e della Germania, presso il Pirelli HangarBicoccaTM, dove hanno preso parte al Panel di Studio "La Rinascita al tempo del Covid".

In Italia, il Gruppo è inoltre sempre impegnato in consuete attività di approfondimento di rilievo istituzionale riguardanti, in particolare, questioni relative alle presenze industriali del Gruppo; la promozione e il potenziamento delle relazioni internazionali nei Paesi in cui il Gruppo è presente con insediamenti industriali; l'analisi e l'approfondimento degli impatti relativi alla disciplina regolamentare degli pneumatici e del loro intero ciclo di vita; ed altre tematiche di sicurezza stradale e sostenibilità ambientale attinenti sia a processi produttivi, sia al prodotto. Nel corso dell'anno, Pirelli ha anche sostenuto varie iniziative di sensibilizzazione su temi della sicurezza stradale e a favore della promozione culturale.

Principali impegni internazionali per la sostenibilità

L'attenzione di Pirelli alla sostenibilità si manifesta anche attraverso l'adesione a numerosi progetti e programmi promossi da organismi e istituzioni internazionali in tema di responsabilità sociale. Di seguito vengono elencati alcuni tra i principali impegni assunti dal Gruppo a livello mondiale.

UN Global Compact

Pirelli è membro attivo del Global Compact sin dal 2004 e dal 2011 fa parte delle Global Compact Lead Companies. Il Gruppo aderisce al "Blueprint for Corporate Sustainability Leadership", modello di leadership previsto dal Global Compact per ispirare performance di sostenibilità avanzate e innovative in termini di capacità di gestione per la creazione di valore sostenibile.

Dal dicembre 2019 Pirelli siede, inoltre, nel Board del Global Compact Network Italia.

Nel corso del 2020 il Global Compact ha proposto diverse iniziative volte a fornire supporto nella definizione di strategie e partnership per il perseguimento dei Sustainable Development Goals (SDGs) lanciati nel settembre 2015 a New York con l'obiettivo di accompagnare le attività delle aziende sostenibili fino al 2030.

In questo contesto si inserisce la partecipazione di Pirelli a due action platform:

"Decent Work in Global Supply Chains": nel dicembre 2018 Pirelli e le altre Aziende partecipanti hanno sottoscritto i "Commitment to Action", impegnandosi pubblicamente ad una gestione sostenibile della propria catena di fornitura; come risultato delle attività svolte dal gruppo di lavoro nel 2019, nel febbraio 2020 è stata pubblicata la piattaforma digitale "Decent Work Toolkit for Sustainable Procurement", strumento volto a supportare le aziende nell'integrazione della sostenibilità nel processo di acquisti; nel corso del 2020 il gruppo ha lavorato a diverse pubblicazioni tra cui il "Leadership Brief Navigating Multi-tiered supply chain" e "Family-Friendly Workplaces".

"Sustainable Finance": nel settembre 2018 il gruppo di lavoro ha presentato la sua prima pubblicazione "SDGs Bonds & Corporate Finance - A Roadmap to Mainstream Investments"; a questa, nel corso del 2019 si sono aggiunte diverse altre pubblicazioni sul tema. Nel dicembre 2019 la piattaforma ha lanciato la "CFO Taskforce for the SDGs", a cui Pirelli ha aderito come Membro Fondatore. La taskforce è una piattaforma collaborativa che riunisce leader di diversi settori e che si pone come obiettivo lo sviluppo di strategie innovative per la mobilitazione della finanza verso uno sviluppo sostenibile. Nel settembre 2020 la taskforce ha pubblicato i "CFO Principles on Integrated SDG investments and finance" che mirano a supportare l'allineamento delle pratiche finanziarie e di investimento agli SDGs attraverso l'implementazione di best practice.

Dal 2014 Pirelli è Funding Participant di SSE Corporate Working Group, gruppo di aziende che forniscono le proprie valutazioni e indicazioni nell'ambito dell'iniziativa Sustainable Stock Exchanges (SSE) promossa da UNPRI, United Nations Conference on Trade and Development, United Nations Environment Programme Finance initiative e da UN Global Compact. L'iniziativa ha come obiettivo l'aumento dell'attenzione di Borse mondiali, investitori, regolatori e aziende, alle performance sostenibili delle aziende.

Anche nel 2020 Pirelli è stata riconosciuta - unica del settore Pneumatici a livello mondiale - parte del Global Compact Lead delle Nazioni Unite, che raggruppa le società identificate come maggiormente impegnate a livello globale nell'implementazione dei Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite oltre che nell'avanzamento degli obiettivi di sostenibilità globali.

ETRMA – European Tyre and Rubber Manufacturers Association

ETRMA è partner principale delle istituzioni comunitarie per lo sviluppo sostenibile di nuove politiche europee per il settore e per la loro corretta implementazione. Con il supporto istituzionale del Gruppo Pirelli, nel 2020 l'associazione ha proseguito nella sensibilizzazione della Commissione Europea e dei Paesi Membri dell'Unione sull'attuazione della sorveglianza del mercato per la verifica della conformità ai regolamenti sulla sicurezza generale dei veicoli e degli pneumatici e sull'efficienza energetica, oltre che sull'etichettatura dei pneumatici nei Paesi europei, anche attraverso il rafforzamento della partnership con le associazioni nazionali del settore di cui Pirelli è membro attivo.

Nel corso del 2020 e a fronte dell'emergenza Covid-19, ETRMA ha sviluppato un documento di posizionamento in cui si chiede una "policy response" alle istituzioni europee "that both ensures a successful post Covid-19 recovery and drives the European Green Deal targets". È stato proposto un piano d'azione composto da 25 azioni chiave per una ripartenza lungimirante del settore e dell'economia in generale, elencando raccomandazioni politiche tangibili per uscire con successo dalla crisi legata al Covid-19, emesso congiuntamente dalle quattro associazioni che rappresentano il settore automobilistico, i fornitori di attrezzature e pneumatici, produttori di veicoli, concessionari e officine (ACEA, CECRA, CLEPA e ETRMA). L'obiettivo di questo piano è di contribuire a una risposta politica al Covid-19 che garantisca la salute pubblica, riduca al minimo l'impatto sull'economia e mantenga l'attenzione sugli obiettivi generali del nostro tempo: una società digitale, inclusiva e carbon neutral.

Anche nel 2020 è proseguito, con il supporto di Pirelli, l'intenso lavoro del gruppo Connected & Autonomous Driving (CAD) per rispondere alle nuove sfide tecnologiche riguardanti il settore della mobilità (connettività, guida autonoma, cyber security ecc.) e il loro impatto sul pneumatico, con una particolare attenzione alle modalità di gestione e scambio di dati tra i vari attori del sistema.

L'associazione ETRMA prosegue inoltre nell'affiancamento della Commissione Europea per la definizione delle politiche sull'Economia Circolare di impatto sul settore e prosegue con successo nella promozione di pratiche sostenibili di responsabilità del produttore per la gestione degli pneumatici a fine vita, grazie a cui l'Europa mantiene un tasso di recupero superiore al 90%, attraverso una forte collaborazione con i vari consorzi di gestione presenti nei Paesi europei. Le buone pratiche di ETRMA, ed europee, costituiscono di fatto un benchmark a livello internazionale.

ETRMA mantiene un ruolo proattivo nello sviluppo di studi conoscitivi rispetto alle tematiche ambientali, ad esempio le Tire and Road Wear Particles (TRWP), particelle micrometriche prodotte dall'usura combinata della strada e del pneumatico durante la circolazione dei veicoli, e di salute, ad esempio il materiale granulato di riempimento ottenuto dai pneumatici a fine vita per i campi sportivi. Per quanto riguarda le TRWP, ETRMA ha lanciato nel 2018, con il supporto di CSR Europe, la "European TRWP Platform", iniziativa "multi-stakeholder" che ha lo scopo di condividere le conoscenze scientifiche e di coinvolgere i Settori e le Organizzazioni rilevanti per la definizione di possibili azioni di mitigazione degli impatti delle TRWP. Nel 2019, la "European TRWP Platform" ha pubblicato lo Stato della Conoscenza ("Scientific Report on Tyre and Road Wear Particles, TRWP, in the aquatic environment") e delle possibili azioni di mitigazione che possono essere intraprese dai vari stakeholders circa le TRWP ("The Way Forward Report"). È stato inoltre creato un micro-sito59 finalizzato a dare informazioni sulle TRWP al grande pubblico dalle cause primarie alla definizione/implementazione di azioni di mitigazione, evidenziando la caratteristica multi-stakeholder del fenomeno. Le attività della piattaforma sono proseguite nel 2020 sia in termini di dialogo fra i vari stakeholder sia per supportare la realizzazione di progetti pilota di mitigazione. Nel corso dell'anno è stato inoltre creato un database di studi scientifici relativi alla generazione e mitigazione delle TRWP, alimentato con continuità dai membri della Piattaforma stessa. Le attività e i risultati delle European TRWP Platform sono stati infine presentati, a maggio 2020, al Workshop on "Microplastics from Tyre Wear: Knowledge, Mitigation Measures, and Policy Options" dell'OCSE, in seno al quale si è ricordata la necessità di azione congiunta da parte di tutti gli attori impattanti il fenomeno.

59 https://www.tyreandroadwear.com/.

Al tema TRWP è altresì dedicato un paragrafo all'interno del capitolo Dimensione Ambientale del presente Rapporto, cui si rinvia per approfondimenti.

WBCSD – World Business Council for Sustainable Development

Da anni Pirelli è membro del WBCSD – World Business Council for Sustainable Development-, associazione con sede a Ginevra che raggruppa circa 200 aziende multinazionali presenti in più di 30 Paesi, impegnate in maniera volontaria nella ricerca di punti comuni tra crescita economica e sviluppo sostenibile. Pirelli aderisce in particolare a tre progetti: Tire Industry Project, Transforming Urban Mobility e Future of Work.

Il Tire Industry Project (TIP), i cui membri rappresentano circa il 65% della capacità produttiva mondiale di pneumatici, è stato fondato nel 2005 con l'obiettivo di cogliere e anticipare le sfide connesse agli impatti potenziali dei pneumatici su salute e ambiente lungo il ciclo di vita. Il progetto estende la sua attività di valutazione alle materie prime, alle TRWP (con attività di ricerca che hanno visto il completamento del monitoraggio dell'impatto delle TRWP sulla qualità dell'aria nella città di New Delhi, India) e ai nanomateriali. Su quest'ultimo tema, in collaborazione con l'OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), TIP ha sviluppato una guida specifica60 per il settore che contiene buone pratiche di riferimento per la ricerca, lo sviluppo e l'industrializzazione di nuovi nanomateriali, in modo da assicurare che l'utilizzo di qualsiasi nanomateriale sia sicuro per le persone e per l'ambiente.

La collaborazione del TIP con l'OCSE sul tema nanomateriali è quindi continuata dando attivamente supporto alla preparazione della guida "Moving Towards a Safe(r) Innovation Approach (SIA) for More Sustainable Nanomaterials and Nano-enabled Products"61 (pubblicata il 22 Dicembre 2020). La nuova guida ha, fra i vari scopi, quello di aiutare l'industria - non solo quella degli pneumatici - ad implementare un "Safe(r) Innovation Approach per i nanomateriali e i "nano-enabled products", includendo anche temi relativi alle strategie regolamentatorie e di "governance". TIP ha contribuito con uno specifico allegato (Annex 1) nel quale si descrive il "case-study" dell'Industria degli pneumatici, approcciando il tema in linea con la precedente specifica di settore OECD su pneumatici e nanotecnologie, e condividendo l'esperienza della ricerca TIP secondo un approccio completo del ciclo di vita del prodotto (cd. whole life cycle approach).

Nel corso del 2020 TIP ha inoltre finalizzato lo sviluppo di "product category rules" (PCR), già pubblicate nel 2018, necessarie per effettuare le analisi del ciclo di vita (life cycle assessments - LCAs) del prodotto, nonché per sviluppare le "environmental product declarations (EPDs)" per gli pneumatici, in modo che i risultati siano comparabili tra i vari produttori. Con riferimento alla reportistica ambientale aggregata di settore, TIP ha pubblicato il report "Environmental Key Performance Indicators for Tire Manufacturing 2009-2019" in cui sono presentate le prestazioni ambientali relative a emissioni di CO2, consumi energetici, prelievo di acqua e certificazione ISO

60 http://www.oecd.org/chemicalsafety/nanosafety/nanotechnology-and-tyres-9789264209152-en.htm.

61 www.oecd.org/officialdocuments/publicdisplaydocumentpdf/?cote=env/jm/mono(2020)36/REV1&doclanguage=en.

14001 dei sistemi di gestione ambientale degli stabilimenti dove i membri del TIP producono gli pneumatici.

Anche nel 2020, sono continuate le attività del TIP volte alla promozione internazionale di buone pratiche sulla gestione degli pneumatici a fine vita, in termini di valorizzazione del recupero e riutilizzo come materia prima seconda. Tali attività rappresentano la naturale conseguenza dell'analisi presentata dal report "Global ELT Management – A global state of knowledge on regulation, management systems, impacts of recovery and technologies": un documento che presenta lo stato attuale della gestione dei pneumatici a fine vita in 45 Paesi, unitamente ad un'analisi delle normative, dei sistemi di gestione e delle modalità di recupero degli stessi.

Rilevanti stakeholders internazionali e TIP, nell'ottobre 2018 hanno lanciato la "Global Platform for Sustainable Natural Rubber" (GPSNR), piattaforma multi-stakeholder volontaria, volta a promuovere una gestione più sostenibile della catena del valore della gomma naturale, sia relativamente ad aspetti socio-economici che ambientali. La prima assemblea generale della piattaforma si è tenuta nel marzo 2019. Pirelli è membro fondatore e contribuisce attivamente alle attività della piattaforma co-presiedendo due dei gruppi di lavoro: il primo dedicato alla rappresentanza dei piccoli proprietari terrieri all'interno della piattaforma e il secondo dedicato alle attività di capacity building al livello delle piantagioni. I membri della piattaforma includono produttori, trasformatori e commercianti, produttori/acquirenti di pneumatici, case automobilistiche, istituzioni finanziarie e società civile.

Il progetto Transforming Urban Mobility, al cui tavolo di lavoro partecipano imprese internazionali appartenenti ai settori automotive, autoparts, transportation, oil&gas, information e communication technology, si propone di promuovere e accelerare la transizione verso una mobilità urbana sicura, universalmente accessibile e a basso impatto ambientale. Il progetto è suddiviso in workstreams per analizzare in dettaglio i nuovi trend della mobilità futura quali l'elettrificazione, la condivisione dei dati e la mobilità in sharing, e propone linee guida per il passaggio ad una mobilità più sostenibile attraverso l'uso delle nuove tecnologie. A riguardo meritano di essere citate le pubblicazioni "EV adoption guide", rivolta alle aziende, e l'"Emerging Principles for Datasharing", rivolta a tutti gli attori della nuova mobilità. I membri del progetto si interfacciano inoltre con le città per discutere delle soluzioni più adatte e concrete per ogni contesto. Nel corso del 2020, infine, TUM ha avviato una preziosa collaborazione con l'ITF (International Transport Forum), con l'obiettivo di giungere, nel corso del 2021, alla pubblicazione di un documento di indirizzo sulla mobilità sostenibile che possa essere condiviso con le istituzioni europee.

Il Progetto Future of Work riunisce aziende leader provenienti da diversi settori al fine di combinare le rispettive intuizioni, innovazioni e influenze per creare strategie, modelli di business e sviluppare soluzioni aziendali scalabili per affrontare le sfide che caratterizzano il futuro del lavoro, ovvero rapida evoluzione tecnologica, polarizzazione socio-economica, evoluzione delle aspettative della forza lavoro. Obiettivo è perseguire un futuro del lavoro equo, diversificato, inclusivo e responsabilizzante, con le persone al centro. Per approfondimenti sul Progetto e per accedere alla documentazione ad oggi sviluppata, si rinvia alla sezione dedicata a "Future of Work" all'interno del sito WBCSD.

Tra le iniziative del WBCSD supportate negli ultimi anni si inserisce la sottoscrizione da parte del CEO di Gruppo della "CEO Guide on Human Rights", pubblicata nel 2019 con l'obiettivo di promuovere il rispetto dei diritti umani da parte delle aziende e dei loro fornitori e partner commerciali.

IRSG – International Rubber Study Group

Pirelli, in rappresentanza della Commissione Europea, è membro dell'Industry Advisory Panel dell'International Rubber Study Group (IRSG) con sede a Singapore, organizzazione intergovernativa che, oltre a unire gli Stakeholder produttori e consumatori della gomma (sia naturale che sintetica) agendo come prezioso forum di discussione su questioni relative a fornitura e domanda di gomma naturale e sintetica, è l'ente di riferimento per informazioni e analisi su tutti gli aspetti relativi all'industria della gomma. Nell'ambito di IRSG, Pirelli ha partecipato al Sustainable Natural Rubber Project, da cui sono derivate le linee guida gestionali della Sustainable Natural Rubber Initiative (SNRi) lanciate nel 2014, durante il World Rubber Summit.

Nel corso del 2019 IRSG ha firmato un Memorandum of Understanding con la Global Platform for Sustainable Natural Rubber (GPSNR), il cui obiettivo è quello di sviluppare e consolidare la cooperazione tra le due organizzazioni. Il MoU è fondamentale nel garantire l'efficacia nel raggiungimento degli obiettivi comuni delle due organizzazioni relativamente alla produzione e consumo sostenibile della gomma naturale. Nel 2020, in cooperazione con primari istituti di ricerca, IRSG ha organizzato il workshop "Climate Change and Rubber Economy", della durata di tre giorni, nella quale sono stati discussi gli impatti del Cambiamento Climatico sul mondo della gomma naturale. Il workshop ha evidenziato una serie di iniziative di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici per tutelare le comunità che operano nel settore, nonché l'importanza del dialogo fra Paesi per poterle realizzare.

EU-OSHA – Agenzia europea per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro

Nel 2020, per il dodicesimo anno consecutivo, Pirelli ha proseguito la sua attività di partner ufficiale dell'Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza nei luoghi di lavoro (EU-OSHA), la quale ogni due anni affronta una problematica diversa. In particolare nel 2020 Pirelli ha aderito alla campagna 2020- 2022 "Healthy Workplaces Lighten the Load" dedicata alla sensibilizzazione sui rischi ergonomici negli ambienti di lavoro e alla prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici ad essi collegati.

Tra le campagne a cui l'Azienda ha partecipato negli ultimi anni si possono citare la campagna 2018- 2019 "'Healthy Workplaces Manage Dangerous Substances" mirata a sensibilizzare sui rischi posti dalle sostanze pericolose nell'ambiente di lavoro, la campagna 2016-2017 "Healthy Workplaces for all Ages", dedicata all'importanza di un ambiente di lavoro sostenibile in grado di garantire la salute e sicurezza dei dipendenti nel corso della loro intera vita e la campagna 2014-2015 "Healthy Workplaces Manage Stress", focalizzata sulla tematica dello stress e dei rischi psico-sociali sul posto di lavoro, il cui principale obiettivo era quello di incoraggiare i datori di lavoro, i dirigenti, nonché i lavoratori e i loro rappresentanti, a collaborare per la gestione di tali rischi.

CSR Europe

Dal 2010 Pirelli è membro del Board di CSR Europe, un network d'imprese leader in Europa nell'ambito della responsabilità sociale d'impresa e annovera fra i propri membri 31 aziende multinazionali e 45 organizzazioni partner nazionali aventi sede in 31 Paesi europei.

Pirelli si avvale sin dal 2016 del supporto di CSR Europe nell'organizzazione e moderazione degli Stakeholder Dialogue che l'Azienda tiene a livello di Affiliata locale o a livello internazionale presso l'Headquarter.

Si citano a riguardo le consultazioni degli Stakeholder effettuate in Romania, Messico, Germania, Turchia, Russia, Argentina, Regno Unito e Stati Uniti. CSR Europe ha moderato le due consultazioni multi-stakeholder tenute da Pirelli per la definizione della Politica aziendale sulla gestione sostenibile della gomma naturale, del relativo Manuale di implementazione e della Roadmap di attività 2019- 2021, pubblicate sul sito Pirelli. Per approfondimenti sulla gestione sostenibile della gomma naturale di Pirelli si rinvia al paragrafo dedicato all'interno del capitolo "I Nostri Fornitori" del presente Rapporto.

Impegni internazionali contro il Cambiamento Climatico

Da anni Pirelli è impegnata nella lotta contro i cambiamenti climatici, promuovendo l'adozione di politiche energetiche volte all'abbattimento delle emissioni di CO2.

Tale impegno è stato confermato anche attraverso l'adesione alla Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), istituita dal Financial Stability Board (FSB), con cui Pirelli si è impegnata a comunicare volontariamente informazioni sui rischi e sulle opportunità connessi al Cambiamento Climatico secondo quanto indicato nelle raccomandazioni TCFD.

Inoltre, a inizio 2020, Pirelli ha espresso il proprio commitment nei confronti della Science Based Target initiative (SBTi) per la definizione di obiettivi sulla riduzione delle emissioni assolute di CO2 che siano in linea con il livello che la scienza richiede per mantenere il riscaldamento climatico ben al di sotto dei 2°C, come raccomandato dall'Accordo di Parigi. A giugno 2020, i nuovi target di riduzione delle emissioni assolute di CO2 fissati da Pirelli per i propri processi produttivi e per la catena di fornitura, hanno ottenuto la validazione da parte del SBTi, che li ha giudicati coerenti con le azioni necessarie a contenere l'incremento della temperatura del Pianeta ben al di sotto dei 2 gradi.

Nel corso degli anni Pirelli ha inoltre partecipato a numerosi eventi e progetti come le Conferenze sul Clima "COP24" di Katowice (2018), "COP23" di Bonn (2017) e "COP22" di Marrakech (2016), l'iniziativa "Business for COP 21 Initiative" (2015) e partecipato a diversi side events organizzati durante la Conferenza sul Clima "COP21" di Parigi (2015).

Nel corso del 2014 il Gruppo ha aderito al progetto "Road to Paris 2015" e sottoscritto tre iniziative coerenti alla propria strategia di sviluppo sostenibile: Responsible Corporate Engagement in Climate Policy, Put a Price on Carbon, Climate Change Information in Mainstream Filings of Companies Communication.

Sempre nel corso del 2014 l'Azienda ha, inoltre, sottoscritto il "Trillion Tonne Communiqué", documento che richiede che le emissioni globali dei prossimi 30 anni restino sotto il trilione di tonnellate di gas climalteranti, evitando un innalzamento della temperatura media globale superiore ai 2°C.

Pirelli ha inoltre sottoscritto numerosi accordi internazionali come il "The Carbon Pricing Communiqué" (2012), il "2° Challenge Communiqué" (2011), il "Comunicato di Cancún" (2010), il "Comunicato di Copenaghen" nonché il "Comunicato di Bali" (2007), il primo documento per lo sviluppo di strategie concrete per un accordo mondiale sul clima da attuare mediante un intervento congiunto dei governi.

Iniziative aziendali a favore della comunità esterna

Come precisato nel "Codice Etico" di Gruppo, Pirelli fornisce sostegno a iniziative sociali, culturali ed educative orientate alla promozione della persona e al miglioramento delle sue condizioni di vita. L'Azienda non eroga contributi, vantaggi o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né a loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa eventualmente applicabile. Fin dalla fondazione, nel 1872, Pirelli è consapevole di sostenere un ruolo importante nella promozione del progresso civile in tutte le comunità in cui opera e, capitalizzando sui punti di forza naturale dell'Azienda, ha individuato tre aree di focalizzazione: la sicurezza stradale, la formazione tecnica, la solidarietà attraverso attività sportive per i più giovani. Pirelli ha da anni adottato una procedura interna volta a disciplinare l'erogazione di liberalità e contributi alla Comunità Esterna da parte di società del Gruppo, con riferimento ai ruoli e responsabilità delle funzioni coinvolte, al processo operativo di pianificazione, realizzazione, monitoraggio delle iniziative, nonché all'informativa sulle stesse. Nell'individuazione degli interventi più rispondenti alle esigenze locali, un supporto essenziale viene dal dialogo con le ONG che operano localmente. Viene data priorità a quelle iniziative i cui effetti positivi sulla Comunità Esterna siano tangibili e misurabili secondo criteri oggettivi. La procedura interna precisa, inoltre, che non possono essere promosse iniziative a favore di beneficiari per i quali si abbia evidenza diretta o indiretta di mancato rispetto dei diritti dell'uomo, dei lavoratori, dell'ambiente, dell'etica di business.

I contributi alla Comunità Esterna da parte di società del Gruppo rientrano in una più ampia strategia di supporto al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), già citati nei paragrafi "Pianificazione di Sostenibilità e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite" e "UN Global Compact".

Sicurezza stradale

In tutto il mondo Pirelli è sinonimo, oltre che di alte prestazioni, di sicurezza. La sicurezza stradale è, insieme alla salvaguardia dell'ambiente, l'elemento cardine della strategia Eco & Safety Performance a cui si ispirano le scelte industriali e commerciali del Gruppo. L'impegno di Pirelli nella sicurezza stradale passa attraverso numerose attività di formazione e informazione ma, soprattutto, si traduce nella ricerca e applicazione continua di soluzioni tecnologiche innovative a favore della mobilità sostenibile.

L'impegno di Pirelli nella sicurezza stradale passa innanzitutto attraverso il prodotto: il pneumatico infatti è la sola parte del veicolo che si interfaccia direttamente con la strada e come tale è un elemento fondamentale per la sicurezza stradale. La sicurezza stradale è sempre stato un punto saldo del marchio Pirelli. "LA POTENZA È NULLA SENZA CONTROLLO™" è la Vision stessa di Pirelli sulla mobilità, che coniuga performance e sicurezza. I miglioramenti strutturali e sui materiali per migliorare le performance tradizionali di sicurezza come la tenuta di strada, la frenata su asciutto e bagnato, si affiancano alle tecnologie più avanzate come il RUN FLATTMe il SEAL INSIDETM, che portano la sicurezza stradale ad un livello superiore, consentendo di mantenere il controllo anche nei momenti più critici, come per esempio quello della foratura.

L'impegno di Pirelli nella sicurezza stradale non si ferma solo alle innovazioni di prodotto, ma si estende alla promozione dei principi di sicurezza stradale e guida sicura attraverso la partecipazione a progetti e campagne dedicate.

A testimonianza di questo impegno, Pirelli aderisce dal 2018 al Fondo delle Nazioni Unite "The Road Safety Fund" che si pone l'obiettivo di supportare gli Stati a ridurre il numero di morti e feriti causati da incidenti stradali. Il Fondo sostiene l'implementazione di piani nazionali, nonché azioni e progetti concreti volti a migliorare la sicurezza delle infrastrutture e dei veicoli, promuovere il giusto comportamento da parte degli utenti della strada e gestire in modo efficiente il post-incidente.

Nel corso del 2020 Pirelli ha inoltre continuato a supportare FIA nella campagna "Action for Road Safety", nata a supporto del decennio di azioni per la sicurezza stradale indetto dalle Nazioni Unite a fine 2011. La campagna di FIA promuove iniziative e campagne di formazione e informazione volte ad incentivare un comportamento automobilistico più responsabile e la diffusione della cultura della sicurezza stradale. In qualità di Global Partner di questa campagna, Pirelli ha sottoscritto "Le Regole d'Oro" per la sicurezza stradale, impegnandosi a diffonderle durante eventi sul tema e presso la propria rete di distribuzione.

Sempre a livello di Gruppo, all'interno della collaborazione con il WBCSD (World Business Council for Sustainable Development), Pirelli ha partecipato al progetto "Transforming Urban Mobility", che approfondisce i maggiori trends della mobilità (elettrica, in sharing ed autonoma) per proporre alle città con cui si interfaccia soluzioni più sostenibili e quindi più sicure, più pulite e più efficienti. Per maggiori dettagli sul coinvolgimento di Pirelli in tale progetto si rinvia al paragrafo "WBCSD" del presente Rapporto.

Numerose sono le iniziative di sicurezza stradale attivate nei Paesi in cui il Gruppo opera.

In Italia, nel 2020 si è rafforzata la partnership con l'Università di Milano Bicocca e alcune aziende limitrofe sul tema della smart mobility in generale e su quello della sicurezza in particolare. Sempre in questo ambito, nel corso dell'estate è stato proposto al comune di Milano e ai comuni vicini un progetto sull'area Bicocca che, attraverso una serie di interventi sulla viabilità locale con corsie ciclabili e zone 30, favorirebbe la sicurezza stradale degli utenti più deboli della strada, come ciclisti e pedoni, e di conseguenza la sicurezza stradale di tutti. Nell'ottica della promozione della cultura della sicurezza stradale è stata inoltre mantenuta la collaborazione con la Polizia Stradale; tuttavia, a causa dell'emergenza sanitaria in corso, le iniziative programmate hanno subito un rinvio e sono state riprogrammate sul 2021.

Negli Stati Uniti e Canada è stata organizzata la "Tire Safety Week", una serie di iniziative sulla guida sicura che ha visto coinvolti anche altri produttori di pneumatici. Nel Regno Unito Pirelli ha fatto una donazione a TyreSafe, organizzazione dedicata alla diffusione di educazione sulla corretta manutenzione di pneumatici e sul pericolo posto da pneumatici difettosi o illegali.

Anche nel 2020, nonostante le numerose limitazioni agli eventi causate dalla situazione sanitaria, Pirelli ha proseguito con svariate iniziative a favore dell'educazione alla sicurezza stradale su due ruote. In particolare, l'impegno si è concentrato sulla collaborazione con le scuole guida per lo sviluppo dell'esperienza pratica e sicura su strada e fuori strada. Tra le varie iniziative si ricordano le partnership con le academy Enduro Republic, Motorace People, Ducati Riding Experience, Honda True Adventure Off-Road Academy e Ride Out Experience, organizzata in collaborazione con KTM.

Infine, come negli anni precedenti, una sezione del sito internet è stata dedicata ai consigli di guida, estivi ed invernali, ad evidenza dell'importante ruolo ricoperto dal pneumatico nella sicurezza attiva dei veicoli e dei suoi occupanti.

Formazione

La promozione dell'istruzione a tutti i livelli e della formazione tecnica costituiscono antichi valori insiti nella storia di Pirelli. Il Gruppo continua a beneficiare della cooperazione tecnica e di ricerca con varie Università nel mondo tra cui il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l'Università Bicocca di Milano in Italia, l'Università di Craiova, l'Università Pitesti, e il Politecnico di Bucarest in Romania e l'Università di Qingdao in Cina, e l'Università Tecnica di Darmstadt, l'Università di Scienze Applicate di Würzburg, Aschaffenburg e Darmstadt, la DHBW di Mannheim e la scuola professionale di Michelstadt, in Germania, per citarne alcune.

L'Azienda supporta iniziative educative e didattiche che possono dare ai giovani meno abbienti gli strumenti per migliorare la loro condizione; contribuisce a borse di studio e progetti di ricerca, credendo fermamente nella formazione come chiave per la crescita individuale e per la crescita economica di un Paese.

In Cina, Pirelli ha sponsorizzato 42 borse di studio per studenti di Scienze e Tecnologia dell'Università di Qingdao. In Turchia Pirelli ha donato dei computer portatili a studenti come premio per aver completato il programma di studi, e del materiale tecnico per una competizione di robotica. In diversi Paesi la società ha aperto le porte a gruppi di studenti per far conoscere la realtà manifatturiere ai fini didattici. In particolare, a Kirov in Russia Pirelli ha invitato 28 studenti in fabbrica a visionare i processi produttivi e insegnargli l'importanza della sicurezza sul lavoro e dell'utilizzo degli equipaggiamenti di protezione personale.

In Romania le partnership con le Università di Craiova, Pitesti e il Politecnico di Bucarest riguardano il riconoscimento di borse di studio e sono continuate anche durante il periodo di pandemia. Nel corso del 2020 Pirelli ha, inoltre, ospitato 42 studenti di meccanica e 42 di elettronica di una scuola duale ed ha sostenuto i corsi online di 100 bambini della scuola primaria di Coteana nella regione di Olt, fornendo loro tablet e strumenti necessari per poter partecipare alle lezioni online durante il periodo dell'emergenza sanitaria.

Anche in Argentina Pirelli ha aiutato ragazzi liceali con strumenti e suggerimenti per il loro ingresso nel mondo del lavoro, focalizzandosi sulla preparazione dei curriculum e dei colloqui di lavoro.

In Spagna Pirelli ha donato degli spazi per ospitare un workshop studentesco, in cui gli studenti hanno disegnato a costruito una macchina da gara monoposto, ed una moto, per competere nella gara internazionale "Formula Student" contro quasi 500 squadre da tutto il mondo.

In Italia, nel corso del 2020, è proseguito il progetto Alternanza Scuola Lavoro, (ora denominato PCTO), avviato nel 2017 e disciplinato dalla legge del 2015 sulla "Buona Scuola". Il progetto, disegnato su base triennale, vede coinvolte tre classi di istituti chimici e tecnologici del territorio e mira ad accompagnare per tutta la durata del triennio i ragazzi appartenenti alle classi coinvolte, al fine di guidarli alla scoperta di cos'è un'azienda, supportarli nella comprensione delle principali dinamiche di gestione d'azienda e di aiutarli nella delicata fase di scelta e orientamento professionale. Aderendo al progetto Pirelli facilita dunque le scuole nell'adempimento normativo di quanto previsto dal decreto, supporta il territorio nella promozione dell'eccellenza scolastica e promuove internamente la gestione delle diversità generazionali grazie al coinvolgimento, nell'ambito del progetto, di colleghi senior Pirelli nel ruolo di mentori e guide dei giovani studenti ospitati.

Nel 2020 Pirelli ha continuato la collaborazione con il fornitore di gomma naturale Kirana Megatara in Indonesia, con la donazione di borse di studio ai figli dei coltivatori di gomma naturale, per permettergli di andare a scuola e comprare i libri scolastici. Le borse di studio hanno riguardato 65 ragazzi.

Nel 2020, a causa dell'emergenza sanitaria, Pirelli ha dovuto sospendere l'attività di tapping competition, organizzata da diversi anni in Indonesia con l'obiettivo di insegnare ai coltivatori di gomma naturale le corrette modalità per l'estrazione della gomma che permettano la protezione delle risorse naturali. Pirelli e Kirana Megatara hanno, invece, distribuito alimenti essenziali a circa 2740 coltivatori, parte della catena di fornitura del Gruppo, e alle loro famiglie.

Sport e responsabilità sociale

C'è un legame preferenziale tra solidarietà e sport, un circolo virtuoso in cui l'impegno nelle attività sportive diventa sinonimo di impegno nella diffusione di una socialità solidale ed etica, soprattutto tra i giovani. Impegnare i giovani nello sport è un modo per insegnare il concetto di integrazione a bambini di classi sociali diverse, lavorando alla prevenzione di situazioni negative come l'isolamento e la solitudine. Pirelli ha stretto un accordo globale non solo per la sponsorizzazione della società calcistica professionale FC Internazionale Milano ("Inter"), ma anche come partner del progetto sociale globale Inter Campus.

Dal 1997 Inter Campus realizza interventi sociali e di cooperazione flessibili e a lungo termine in 30 Paesi del mondo, con il supporto di 300 operatori locali, utilizzando il gioco del calcio come strumento educativo per restituire a bambine e bambini bisognosi tra i 6 e i 13 anni di età il diritto al gioco.

In Romania, dal 2008 Inter e Pirelli, insieme ad un partner locale, gestisce il progetto sociale Inter Campus a Slatina. Le attività sportive e ricreative sono organizzate per l'intero anno, coinvolgendo circa 100 bambini che provengono da diversi ambienti sociali e che da anni apprendono, attraverso il calcio, lo spirito di squadra, l'integrazione nella società e i valori dell'amicizia.

Dal 2012 Pirelli e Inter hanno replicato l'esperienza Inter Campus anche in Messico: l'Inter Campus Silao, vicino alla fabbrica Pirelli, inaugurato dal Presidente Felipe Calderon, coinvolge circa 130 bambini dell'area. Nel 2020 gli allenatori hanno portato avanti il programma da remoto a causa della pandemia. Nel 2014, Pirelli e Inter hanno inaugurato insieme un progetto Inter Campus a Voronezh, in Russia, che coinvolge tre orfanotrofi locali con circa 100 ragazzi.

In Brasile Pirelli ha sostenuto programmi di calcio, judo e kart. In particolare, il campionato mondiale di kart tenuto nel 2020 ha visto circa 3000 partecipanti, mentre le lezioni di judo si sono tenute online a causa della pandemia coinvolgendo circa 500 ragazzi.

Solidarietà

L'approccio responsabile di Pirelli di coinvolgimento e inclusione si declina in attività di solidarietà sociale in tutto il mondo. La pandemia ha pesantemente colpito non solo la salute di milioni di persone in tutto il mondo, ma anche l'economia. Pirelli, come tante altre aziende, ha cercato di dare una mano, non solo fornendo equipaggiamento personale protettivo e ventilatori, ma anche distribuendo cibo e altre necessità di base.

In Spagna, l'Azienda sostiene la Fundacio' del Convent de Santa Clara, che gestisce programmi di fornitura di cibo alle famiglie bisognose. Pirelli mette a disposizione un magazzino per lo stoccaggio di cibo per i poveri.

A Mosca, Pirelli ha contribuito al progetto "Chance" che fornisce lezioni private a circa 600 orfani da diversi orfanotrofi. A Kirov Pirelli ha donato scrivanie per bambini dell'orfanotrofio di Nadezhda, e ha partecipato ad un'iniziativa di assistenza per aiutare ragazzi di famiglie in difficoltà con i materiali per andare a scuola.

In Cina Pirelli ha sostenuto a Yanzhou 32 bambini orfani e poveri. In Turchia Pirelli ha sostenuto una fondazione per la protezione di bambini e una per l'educazione materna. In Svezia Pirelli ha contribuito alla Giornata dei Bambini, raccogliendo fondi per bambini disagiati. In Francia Pirelli ha fatto una donazione all'agenzia Onu per i rifugiati, UNHCR. In Romania i dipendenti hanno partecipato ad una fiera dell'artigianato, donando i proventi a 50 famiglie locali.

Nel Regno Unito, Pirelli ha sostenuto alcuni iniziative per la solidarietà sociale, fra cui una donazione di 50 pentole per le famiglie disagiate. In Germania Pirelli ha sponsorizzato il lavoro giovanile del gruppo locale di vigili del fuoco.

In Brasile Pirelli ha sostenuto diverse attività di solidarietà sociale: l'Associacao Imaculada Coracao de Maria Educandario, attività educativa per 486 bambini gestita da suore italiane; Aprender Brincando, progetto dopo-scuola con attività per 120 bambini; Servico de Convivencia Meninos e Meninas, sempre un'attività importante dopo-scuola per 33 ragazzi; e Projeto Guri, importante attività musicale per 165 bambini e ragazzi. In Argentina i dipendenti Pirelli hanno svolto un'attività di manutenzione di una piazza, "Plaza Pirelli", fornendo giochi e panchine.

Salute

Nel corso del 2020 l'emergenza globale dovuta al Covid-19 ha fatto sì che Pirelli dedicasse una parte rilevante delle proprie contribuzioni alla comunità esterna verso iniziative a supporto della salute, sia rivolte alle famiglie dei dipendenti del Gruppo, che alle comunità locali in cui l'Azienda opera.

Sono molte le iniziative avviate nei Paesi in cui Pirelli è presente.

A livello italiano, in collaborazione con la Regione Lombardia, Pirelli ha donato agli ospedali della regione 65 ventilatori per la respirazione assistita, 5.000 tute per utilizzo sanitario e 20.000 mascherine protettive. Anche i dipendenti italiani hanno contribuito direttamente donando l'equivalente di più di 7.000 ore di lavoro attraverso il progetto "Insieme per l'Italia, insieme per la ricerca" corrispondenti ad un importo di circa 220.000 euro. L'Azienda ha donato direttamente un importo dello stesso valore e, grazie anche alle donazioni ricevute da altre Società vicine al Gruppo Pirelli le donazioni hanno raggiunto i 750.000 euro. Inoltre, il Gruppo ha deciso di cancellare la produzione del Calendario Pirelli per il 2020 e donare 100.000 euro alla ricerca medica.

In Cina, attraverso la Yanzhou Charity Federation, Pirelli ha donato 5.000.000 di renminbi a supporto della comunità locale.

Anche in Romania Pirelli ha donato cinque ventilatori all'unità di terapia intensiva dell'Ospedale di Slatina, e dispositivi per la protezione personale a circa 500 medici, infermieri e staff ospedaliero. Inoltre, Pirelli ha donato più di 10.000 maschere e disinfettante a medici e poliziotti della zona, oltre che all'azienda di trasporto utilizzata dagli operai Pirelli

In Russia Pirelli ha fatto una donazione a sostegno dello staff medico degli istituti di sanità regionali e ha donato 1.000 pneumatici alle ambulanze nelle regioni di Voronezh, Kirov e Tatarstan. Anche in Brasile Pirelli ha donato 8.000 pneumatici per ambulanze e altri veicoli di emergenza negli stati di San Paolo, Bahia e Rio Grande do Sul. In Turchia sono stati donati agli ospedali locali cinque monitor medici, oltre a 160 pneumatici per le ambulanze.

In Germania e Svezia è stato offerto un servizio di cambio gomme gratuito a tutti gli operatori sanitari.

In Argentina i manager Pirelli hanno organizzato chiacchierate informative con gli studenti delle scuole tecniche locali sull'adattamento della fabbrica ai protocolli Covid-19. Inoltre, Pirelli ha donato ossimetri e materiali per la sanitizzazione a due ospedali locali.

Nel corso degli anni Pirelli ha sempre voluto dare un contributo al miglioramento dei servizi sanitari nelle comunità in cui opera, sostenere la ricerca medica e aiutare i malati.

In Romania è stata acquistata una nuova centrifuga per il Centro Trasfusioni di Slatina; in Turchia Pirelli ha fatto donazioni all'associazione sindrome di Down e alla fondazione Dernegi per la sclerosi multipla. Nei paesi nordici Pirelli ha contribuito alla ricerca e alla cura del cancro pediatrico. In Belgio Pirelli ha fatto una donazione a Sunchild per bambini gravemente malati, e un'altra per la ricerca sul cancro. In Argentina Pirelli ha sostenuto una campagna di consapevolezza sul cancro al seno insieme alla Fondazione Macma, e una maratona per la raccolta dei fondi per i diritti di bambini guariti dal cancro. In Olanda Pirelli ha scelto un centro ospedaliero per madri con figli per la sua donazione. E in UK Pirelli ha raccolto fondi per un centro cardiaco, contro il cancro, per la riabilitazione post-incidente, per la cura renale e per la leucemia.

Iniziative a sostegno dell'ambiente

In sintonia con la visione di sostenibilità dell'azienda, Pirelli sostiene diversi progetti ambientali nel mondo.

In Messico Pirelli ha coordinato una "llantaton", anche in tempi di pandemia, ossia la raccolta di almeno 10.000 pneumatici a fine vita nel municipio di Leon, per promuovere l'igiene locale. I pneumatici raccolti sono stati valorizzati come combustibile per cementifici.

Anche in Argentina la società si è dedicata ad un progetto di riciclaggio di pneumatici a fine di vita, oltre a sostenere il riciclaggio di rifiuti nell'ospedale pediatrico locale.

A Voronezh in Russia i dipendenti hanno fatto una raccolta di batterie per promuoverne il riciclaggio.

In Germania Pirelli ha sponsorizzato un progetto studentesco innovativo. Gli studenti hanno costruito una macchina distributrice di "Miltenbecher," tazze riutilizzabili create da una stampante 3D. La tazza può essere usata nei cafè e negozi locali, ad esempio per il caffè d'asporto.

Cultura e valore sociale

L'internazionalità di Pirelli emerge anche dall'amore per la cultura, con iniziative che anche nel 2020 hanno trovato spazio in alcuni Paesi nel mondo. L'attenzione alla cultura, e ancor più l'impegno per preservarla, diffonderla e accrescerla, fanno parte del DNA della creazione di valore sociale.

In Italia l'impegno di Pirelli nella cultura è testimoniato dalle numerose collaborazioni con prestigiose istituzioni: nel mondo del teatro e dell'arte, con il Teatro Franco Parenti e il Piccolo Teatro di Milano, il FAI (Fondo Ambiente Italiano), nel mondo della promozione della lettura, con il Premio Campiello, nel mondo della musica, con la Fondazione del Teatro alla Scala e l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, e manifestazioni come il Festival MITO SettembreMusica nelle città di Milano e Torino.

Nel campo della musica, Pirelli sponsorizza il progetto Mozarteum in Brasile, a cui partecipano grandi orchestre internazionali di musica classica. Nel 2020 i concerti sono stati eseguiti online. Sempre a San Paolo, Pirelli ha sponsorizzato nel 2020 il Museo di Arte Moderna, uno dei musei più importanti dell'America Latina, e una mostra immersiva sulla vita e le opere di Leonardo Da Vinci.

A Voronezh in Russia Pirelli ha sponsorizzato il Ballo del Governatore, un ballo di raccolta fondi per promuovere talenti musicali ed artistici giovanili. Anche nel 2020 è stata presentata un'esposizione del Calendario Pirelli al Multimedia Art Museum di Mosca, in parte in persona e in parte online. In Spagna Pirelli ha ospitato circa 300 persone in piccoli gruppi per una visita guidata storica dell'antica fabbrica di Manresa e del vicino museo.

Fondazione Pirelli

La Fondazione Pirelli, costituita nel 2008, annovera tra i suoi obiettivi la salvaguardia del patrimonio storico e culturale del Gruppo e la promozione della sua cultura d'impresa, attraverso progetti dal forte impatto sociale e culturale, volti a valorizzare il patrimonio dell'azienda e di conseguenza il suo brand, anche in collaborazione con altre istituzioni. Nel corso del 2020 la situazione di emergenza sanitaria, con la conseguente recessione economica, ha reso necessaria una trasformazione delle attività anche in chiave digitale, e brevi periodi di chiusura degli spazi accessibili normalmente al pubblico. Tra le principali iniziative svolte si segnalano:

Progetti di comunicazione digitale per la valorizzazione del patrimonio storico e della cultura d'impresa: gli strumenti digitali e il palinsesto delle attività di comunicazione sono stati oggetto di

implementazione e potenziamento per poter raggiungere un sempre maggior numero di utenti in Italia e all'estero, anche da remoto. Il sito fondazionepirelli.org, con il virtual tour fondazionepirelliexperience, è stato visitato complessivamente 96.300 volte (+44,8% vs 2019). Tra i nuovi progetti digitali avviati: il palinsesto podcast sulla storia di Pirelli (corse, architettura, letteratura) con 18 lanci in una sezione online dedicata; l'attivazione della newsletter Fondazione Pirelli e-news, con 18 uscite che hanno raggiunto in media 3.000 contatti; il programma digitale per l'education a supporto della didattica a distanza, distribuito a oltre 2.500 istituti scolastici su tutto il territorio nazionale; 5 digital exhibition con 33 approfondimenti sui temi del prodotto, del design, della comunicazione visiva; la sezione del sito "La Fondazione consiglia", con la pubblicazione di 80 recensioni di libri. Gli account social di Fondazione Pirelli (Facebook, Instagram e Twitter) hanno raggiunto 13.080 follower (+22% vs 2019) con una copertura totale dei post pari a 2.404.415 (+141,6 vs 2019). Sono stati prodotti oltre 1.650 contenuti, tra i quali 75 video. I post del canale Pinterest, che ha raggiunto 107.000 utenti, sono stati visitati 156.000 volte. Il canale Vimeo per i contenuti audiovisivi ha totalizzato 5.600 visualizzazioni. Nel 2020 sono stati inoltre realizzati in versione digitale due nuovi progetti dedicati al mondo della lettura: "Parole insieme" con il lancio in streaming di 5 interviste a ospiti legati all'editoria e alla scrittura (copertura post sui canali social: circa 98.000); "Premio Campiello 2020", sponsorizzato da Pirelli e comunicato attraverso recensioni e videointerviste sui canali social e Vimeo (copertura post: oltre 12.500). Anche nel 2020 la Fondazione Pirelli ha contribuito all'implementazione di piani editoriali per i canali Pirelli dedicati all'heritage (BU moto, Pirelli USA, ecc.).

Progetto sulle celebrazioni dei 60 anni del Grattacielo Pirelli: la mostra "Storie del Grattacielo. 60 anni del Pirellone tra cultura industriale e attività istituzionali di Regione Lombardia", promossa dalla Fondazione Pirelli e da Regione Lombardia e allestita presso il Grattacielo Pirelli, verrà aperta al pubblico nel corso del 2021, dopo la presentazione del 16 dicembre 2020, con una preview digitale del sito dedicato 60grattacielopirelli.org e con il lancio del catalogo. Il volume, pubblicato da Marsilio in edizione italiana e inglese, ripercorre la storia dell'edificio inaugurato nel 1960 come headquarters del Gruppo Pirelli e diventato poi sede di Regione Lombardia attraverso materiali storici originali, fotografie e illustrazioni provenienti dall'Archivio Storico Pirelli e testimonianze di personalità come Piero Bassetti, Eva Cantarella, Giuseppe Guzzetti, Uliano Lucas, Carlo Ratti, Gianfelice Rocca, Andrée Ruth Shammah. Il progetto vuole essere una celebrazione della modernità della tecnologia e dell'industria lombarde e dell'avanguardia urbanistica di Milano, "città che sale" della quale il Pirellone è landmark indiscusso ancora oggi. L'evento digitale, a cui hanno partecipato i presidenti delle istituzioni coinvolte, ha totalizzato oltre 48.000 visualizzazioni in diretta streaming sui canali del "Corriere della Sera", seguiti da oltre 3.110.000 follower. La comunicazione del progetto ha raggiunto nel 2020 sui canali social oltre 168.400 utenti; 25 le uscite a mezzo stampa e sui siti delle testate giornalistiche online. Nel 2021, anche a seguito dell'apertura della mostra, proseguiranno le attività di promozione del progetto con visite guidate e tour virtuali, anche a favore delle scuole e università, presentazioni del volume e convegni con approfondimenti su diverse tematiche (architettura, design, storia economica, sostenibilità).

Progetti didattici e formativi per studenti e docenti:

Fondazione Pirelli Educational - laboratori didattici rivolti alle scuole primarie e secondarie: dopo un avvio in presenza, la conclusione dell'anno scolastico 2019/2020 e l'apertura del 2020/2021 è proseguita con attività svolte totalmente in modalità digitale, con percorsi formativi in diretta online che hanno coinvolto complessivamente oltre 1.550 studenti con i loro docenti. Inoltre più di 300 insegnanti hanno partecipato all'ottava edizione del corso di formazione e aggiornamento per docenti Cinema & Storia organizzato in collaborazione con Fondazione Isec e Fondazione Cineteca Italiana;

  • progetti rivolti alle università: circa 90 studenti hanno partecipato a visite guidate in presenza e online tramite il virtual tour. Si segnalano in particolare gli atenei: Politecnico di Milano; Monash Business School - Victoria, Australia; Eindhoven University of Technology - Paesi Bassi);
  • altri progetti educational: partecipazione a Time4child 2.0 durante la XIX Settimana delle Cultura d'Impresa (9-13 novembre), evento digitale patrocinato dal Ministero della Pubblica Istruzione con 5 appuntamenti live sul tema della sostenibilità di Pirelli (gomma naturale, ricerca e sviluppo, processo produttivo), in collaborazione con i colleghi della Direzione Sostenibilità; i percorsi sono stati seguiti da 116 studenti delle scuole secondarie; partecipazione a Job & Orienta, evento digitale di orientamento e formazione organizzato da Veronafiere; - adesione al progetto #ioleggoperché con consigli di lettura proposti dagli studenti delle scuole primarie sui canali social di Fondazione Pirelli.

Prestiti di materiali, ricerche storiche e iconografiche, redazione di testi a supporto del brand e della comunità esterna: sono state circa 150 le richieste relative ad allestimenti di stabilimenti, fiere, eventi, uffici Pirelli in Italia e all'estero, brochure aziendali di prodotto, prestiti di materiali per mostre e pubblicazioni curate da altre istituzioni, documentari storici, interviste, tesi di studiosi e ricercatori. Tra le principali: Pirelli Collezione e lancio nuovi pneumatici Pirelli per Fiat 500, convention dealer Pirelli Cina, fiera Automässan, lancio di prodotto Gamma Rally 2021, GP F1 Silverstone. Inoltre: mostra "Autos Art and Architecture" della Fondazione Lord Norman Foster e museo permanente Compasso d'Oro dell'ADI – Associazione per il Disegno Industriale di Milano; documentari sulla storia di Campari per Sky Arte e "La costituzione in fabbrica" dell'Istituto Luce; volume "Nuove architetture a Milano", edizione Hoepli.

Virtual tour, webinar ed eventi per la promozione della cultura d'impresa: oltre 500 i partecipanti alle iniziative di Fondazione Pirelli per la valorizzazione della cultura d'impresa, tra cui: Museocity, con focus sull'iconografia femminile del secolo scorso; Campus digitale con attività educational; Movieweek con focus sui testimonial delle campagne pubblicitarie Pirelli; XVII Settimana della Cultura d'Impresa, con il virtual game a squadre "Giallo in archivio: sulle tracce del Cinturato Pirelli". Tra gli ospiti segnaliamo la visita del Console del Messico a Milano.

Lavorazioni e ricollocazione materiali dell'Archivio Storico, gestione digitale del patrimonio:

implementazione della piattaforma Digital Asset Management sul software OpentText per la gestione documentale di immagini, video e documenti e per la conservazione a lungo termine dei materiali digitali, con il caricamento di oltre 30.000 asset digitali;

archivio Storico: circa 670 documenti catalogati e pubblicati online, circa 2.240 digitalizzati, 190 restaurati (fondo fotografico, iconografico e audiovisivo, sezione Societaria e sezione Ricerca e Sviluppo, con focus su lanci di prodotto, interni di fabbrica, welfare). Nel corso del 2020 è stata effettuata la ricollocazione di una parte dei documenti dell'Archivio Storico nel nuovo locale dedicato all'interno del building Cinturato, di recente costruzione. I nuovi spazi d'archivio, predisposti per la conservazione a lungo termine, contemplano anche un'area destinata alla consultazione.

Iniziative culturali a favore dei dipendenti Pirelli:

  • gestione delle biblioteche aziendali Pirelli di Milano Bicocca e Bollate: il patrimonio librario ha raggiunto 8.250 titoli a catalogo; sono stati registrati oltre 1.000 prestiti, oltre 1.400 le movimentazioni (prestiti e proroghe) e circa 600 utenti. L'invio della newsletter Biblionews con aggiornamenti periodici su libri e biblioteche raggiunge circa 400 iscritti;
  • partecipazione a Pirelli Smart Kids, campus digitale organizzato dalla Direzione HR nei mesi di maggio e settembre per i figli dei dipendenti, con percorsi per l'area Innovation e creatività.

Pirelli HangarBicocca™

Pirelli HangarBicoccaTM, che con i suoi 15.000 metri quadrati è una delle sedi espositive più grandi d'Europa, è uno spazio dedicato alla produzione, esposizione e promozione dell'arte contemporanea. Nato nel 2004 dalla riconversione di un vasto stabilimento industriale in centro per l'arte, ha ricevuto nel 2020 il riconoscimento e la dicitura ufficiale di "Museo" da parte della Regione Lombardia.

La vocazione di Pirelli HangarBicoccaTM è quella di luogo aperto alla città e al territorio, di istituzione che all'attività espositiva affianca una proposta di iniziative volte ad avvicinare all'arte contemporanea un pubblico italiano e internazionale composto da esperti d'arte, rappresentanti delle più importanti istituzioni museali, giornalisti di settore e della stampa generalista, accanto a un altrettanto vasto pubblico di appassionati, studenti, famiglie e di fruitori non specializzati.

L'attività espositiva e culturale di Pirelli HangarBicoccaTM ha subito nel 2020 modifiche sostanziali a causa della situazione di emergenza dovuta al Covid-19 che ha richiesto la chiusura in diversi momenti dell'anno.

In linea con la sua missione, Pirelli HangarBicoccaTM ha comunque garantito la realizzazione di mostre personali dei maggiori artisti internazionali e una programmazione che si è distinta per il carattere di ricerca e sperimentazione e per la particolare attenzione a progetti site-specific in grado di dialogare con le caratteristiche uniche dello spazio. La programmazione artistica del 2020, curata dal Direttore Artistico Vicente Todolí, ha presentato artisti di grande profilo internazionale, alternando mostre personali di nomi molto affermati con esposizioni di artisti emergenti.

Nel corso del 2020 si è registrata un'affluenza totale di circa 75.500 visitatori (in presenza) che hanno visitato 4 grandi progetti espositivi temporanei, oltre alle installazioni permanenti I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 di Anselm Kiefer, La Sequenza di Fausto Melotti e al murales Efêmero di OSGEMEOS:

  • Daniel Steegmann Mangrané, "A Leaf-Shaped Animal Draws The Hand" (chiusa il 19 gennaio 2020);
  • Cerith Wyn Evans, "...the Illuminating Gas" (dal 31 ottobre 2019, chiusura prorogata al 26 luglio 2020);
  • Trisha Baga, "the eye, the eye and the ear" (dal 20 febbraio 2020, chiusura prorogata al 10 gennaio 2021);
  • Chen Zhen, "Short-circuits" (dal 15 ottobre 2020, chiusura prevista il 21 febbraio 2021).

Per la prima volta, nel 2020 Pirelli HangarBicoccaTM ha prodotto una pubblicazione istituzionale, l'Annual Journal, che ha sviluppato, attraverso 219 pagine di testi e immagini, un racconto complessivo di tutte le attività dedicate al pubblico, con una particolare attenzione alle strategie produttive, di comunicazione, di engagement e di sviluppo.

Nel corso del 2020 il Public Program, prima delle chiusure determinate dall'emergenza Covid, ha ospitato due importanti eventi dedicati alla mostra di Cerith Wyn Evans (una serata di conversazione e proiezione di film con l'artista l'11 gennaio e un concerto di Keiji Haino e Russell Haswell il 9 febbraio), mentre a partire da settembre 2020 sono stati concepiti dei calendari di incontri in presenza e successivamente in streaming digitale tra cui un Book Club dedicato alla mostra di Trisha Baga con il coinvolgimento di scrittrici tra cui Jeannette Winterson, in collaborazione con BookCity, che ha visto la partecipazione di oltre 400 persone online, nonché una conversazione digitale dedicata alla mostra di Chen Zhen con la Senior Curator del Guggenheim Alexandra Munroe.

Dopo alcuni mesi di consueta attività didattica e con le scuole, interrotta con il sopravvenire del lockdown sanitario, il Dipartimento Educativo si è posto come un riferimento per supportare le famiglie e la scuola nell'affrontare l'improvviso isolamento dei bambini e l'impossibilità di proporre loro attività significative dal punto di vista creativo e relazionale. Il Dipartimento Educativo ha così attivato in tempi brevi un fitto programma di laboratori gratuiti digitali dal vivo per bambini dai 6 ai 10 anni in collaborazione con l'artista Marcella Vanzo e un calendario di appuntamenti con il coinvolgimento degli Arts Tutor di Pirelli HangarBicoccaTM; è stato inoltre concepito un progetto di engagement per i bambini attraverso i social media e il sito con la collaborazione dell'artista Alice Ronchi.

Nell'impossibilità di lavorare con gli studenti delle scuole, è stato inoltre messo in atto un programma di formazione per insegnanti costituito da due differenti laboratori: un corso di 5 lezioni per gli insegnanti della scuola primaria dal titolo "Fare insieme #squola pubblica" in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione di Milano Bicocca e l'artista Marcella Vanzo, incentrato sulla creatività e l'utilizzo dell'espressività artistica per la didattica digitale; un corso su arte contemporanea, patrimonio e intercultura, dedicato agli insegnanti delle scuole superiori, con la collaborazione della Fondazione Ismu, che si ispira alla mostra di Chen Zhen per esplorare le potenzialità narrative e di valorizzazione delle differenze culturali.

Nell'ottica di una valorizzazione dell'installazione "I Sette Palazzi Celesti 2004-2015" di Anselm Kiefer, il 29 gennaio 2020 è stata organizzata una visita guidata con la presenza dell'artista che ha visto la partecipazione di 620 persone in occasione della Laurea Honoris Causa attribuita all'artista dall'Accademia di Brera. È inoltre continuata la collaborazione con il Festival Milano Musica ospitando, il 17 ottobre 2020, il concerto inaugurale del Festival.

Durante il corso del 2020, Pirelli HangarBicoccaTM ha intensificato il consueto racconto digitale di mostre ed eventi, rafforzando l'attività online di coinvolgimento dell'utenza: sono molti i contenuti e i temi proposti nei diversi palinsesti distribuiti sui canali istituzionali di comunicazione come Instagram, Instagram Stories, Facebook, Twitter e sulla home page del sito web. In particolare è stato attivato un nuovo profilo Pirelli HangarBicoccaTM su Spotify dove artisti e personalità legate all'istituzione condividono con il pubblico playlist della loro musica di riferimento. Sui social media è stato anche lanciato il progetto Hangar Voices, una selezione di pensieri, idee e opinioni proposta attraverso i contributi di artisti, filosofi, pensatori, protagonisti dei progetti culturali dell'istituzione. È stata inoltre arricchita la sezione Video Channel del sito web dove sono presenti video interviste ad artisti e curatori, making of dei progetti espositivi, documentazione di concerti, sound performance, visite e conferenze. È stata rafforzata ulteriormente la piattaforma Google Arts & Culture dove già era presente le Street View a 360° dell'opera permanente di Anselm Kiefer, usufruendo di quella dedicata alle installazioni luminose di Cerith Wyn Evans ed enfatizzando il rimando all'archivio iconografico di Pirelli HangarBicoccaTM.

Nel 2020 Pirelli HangarBicoccaTM ha mantenuto attivo il programma di Membership con lo scopo di mantenere viva la community che condivide la passione per l'arte contemporanea. Nel 2020 la Membership ha raggiunto circa 300 Membri attivi.

Nel 2020 sono state 4 le attività dedicate ai Member: una visita in anteprima alla mostra di Trisha Baga, due visite curatoriali alle mostre (Cerith Wyn Evans e Trisha Baga) e un'attività per le famiglie fuori porta all'Orto Botanico di Brera, in occasione della mostra di Daniel Steegmann Mangrané.

Sono state 17 le Newsletter dedicate. Tra i benefit, la possibilità di prenotare in anticipo le attività del Public Program, di prenotare l'orario di visita in occasione dell'opening della mostra di Chen Zhen, di rimanere sempre aggiornati sui contenuti digitali, di ricevere anticipazioni esclusive sui nuovi cataloghi, di usufruire di sconti speciali sull'acquisto dei cataloghi delle mostre e della linea istituzionale presso il Bookshop e presso IUTA Bistrot.

Durante l'anno Pirelli HangarBicoccaTM ha inoltre ospitato alcuni grandi eventi tra cui l'incontro tra il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica Federale Tedesca Frank-Walter Steinmeier per il convegno "La rinascita ai tempi del Covid", la presentazione del nuovo skincare di Armani Beauté, la presentazione della stagione sciistica 2020-2021 e le celebrazioni per il centenario di FISI (Federazione Italiana Sport Invernali).