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Piovan Audit Report / Information 2020

Mar 30, 2021

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Audit Report / Information

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

al 31 dicembre 2020

Lettera del Presidente 6
Avviso di convocazione 7
Relazione sulla Gestione 9
Organi di amministrazione e controllo 10
Presentazione e struttura del Gruppo 12
Andamento del Gruppo 15
Andamento economico del Gruppo 19
Dati di sintesi della Capogruppo e andamento di Piovan S.p.A. 34
Andamento economico della Capogruppo 34
Altre informazioni 38
Evoluzione prevedibile della gestione 46
Prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2020 49
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 49
Conto economico consolidato 51
Conto economico complessivo consolidato 52
Rendiconto finanziario consolidato 53
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 54
Note esplicative ai prospetti contabili consolidati 55
Contenuto e forma del bilancio consolidato 55
Impatti COVID-19 56
Area di consolidamento 59
Criteri di consolidamento 59
Sintesi dei principi contabili applicabili 62
Criteri di valutazione 66
Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2020 122
Attestazione del bilancio consolidato annuale ai sensi dell'art. 154-bis, del d.lgs. 24.02.1998, n.
58 124
Relazione della societa' di revisione al bilancio consolidato 125
Prospetti di bilancio separato 127
Note esplicative al bilancio separato 133
Informazioni generali 133
Contenuto e forma del bilancio separato 134
Dichiarazione di conformita' e criteri di redazione 134
Impatti COVID-19 135
Aggregazioni aziendali 137
Sintesi dei principi contabili applicabili 138
Criteri di valutazione 141
Note alla situazione patrimoniale e finanziaria 155
Note al conto economico 174
Attestazione del bilancio separato annuale ai sensi dell'art. 154-bis, del d.lgs. 24.02.1998, n. 58
189
Relazione della società di revisione al bilancio separato 190
Relazione del collegio sindacale al bilancio separato 191

Dati societari della capogruppo Piovan S.p.A.

Sede legale: Via delle Industrie 16 – 30036 S. Maria di Sala (Venezia) Italia Telefono: +39 041 5799111 Indirizzo PEC: [email protected] Indirizzo e-mail: [email protected] Sito web: www.piovangroup.com Capitale sociale: Euro 6.000.000 i.v. Codice fiscale: 02307730289 Partita IVA: 02700490275 Repertorio Economico Amministrativo (REA) di Venezia n. 235320

LETTERA DEL PRESIDENTE

Cari Azionisti,

l'anno 2020 rimarrà purtroppo impresso nelle nostre menti come l'anno della pandemia globale.

In questo contesto ancora complicato il Gruppo Piovan ha continuato nell'implementazione della propria strategia che ci vede focalizzati sui nostri tre pilastri fondamentali: i CLIENTI, le PERSONE e l'INNOVAZIONE.

Dal punto di vista finanziario il Gruppo ha superato questo periodo particolare con una sostanziale tenuta dei ricavi e con un incremento della marginalità e della solidità patrimoniale. Dati che ci confortano sulle scelte strategiche adottate e che ci fanno ben sperare sulla crescita futura del Gruppo.

In questo processo verso un approccio di economia sostenibile che coniughi insieme redditività di lungo termine, attenzione all'ambiente ed equità sociale i nostri Collaboratori assumono un ruolo strategico primario. Il Gruppo anche in un anno difficile come quello passato ha continuato la propria politica di formazione, sviluppo e valorizzazione del capitale umano e posto le basi per un ulteriore impegno in questa direzione.

A questo riguardo siamo particolarmente soddisfatti di aver salvaguardato tutti i posti di lavoro e anzi rafforzato la struttura organizzativa a livello globale.

Desidero ringraziare in particolar modo i nostri collaboratori che hanno contribuito ai positivi risultati dell'anno 2020 ed i nostri azionisti che continuano a riporre la loro fiducia nel nostro Gruppo.

Cordialmente,

Nicola Piovan

Presidente Esecutivo

Piovan S.p.A.

AVVISO DI CONVOCAZIONE

La Società informa i Signori Azionisti che qualora le Autorità competenti emanassero ulteriori provvedimenti a fronte dell'emergenza Covid-19, la data dell'Assemblea e le modalità di svolgimento della stessa indicati nel presente avviso di convocazione potrebbero subire variazioni. In tal caso la Società ne darà tempestiva informazione ai Signori Azionisti e al pubblico.

Si segnala che il Decreto Legge 31 dicembre 2020, n.183, convertito, con modificazioni, dalla Legge 26 febbraio 2021 n. 21, ha previsto all'art. 3, comma 6, la nuova proroga dell'art. 106 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n.18, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27, concedendo pertanto alle società per azioni di continuare ad applicare le misure disposte dai commi da 2 a 6 del suddetto art. 106 per le assemblee tenute entro il 31 luglio 2021.

La Società pertanto, avvalendosi di tale facoltà, ha deciso di prevedere, pur in assenza di una apposita previsione statutaria, che l'intervento in Assemblea avvenga esclusivamente tramite conferimento da parte dei Signori Azionisti, senza spese a proprio carico (fatta eccezione per le eventuali spese di spedizione), di delega scritta con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno ad un soggetto designato ai sensi dell'articolo 135-undecies del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 (rispettivamente, il "TUF" e il "Rappresentante Designato").

Al Rappresentante Designato dovranno essere altresì conferite, da eventuali delegati dei Signori Azionisti, sub-deleghe ai sensi dell'articolo 135-novies del TUF, in deroga all'art. 135-undecies, comma 4, del medesimo decreto.

L'Assemblea, pertanto, si svolgerà senza partecipazione fisica da parte dei soci, mentre i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale che parteciperanno all'Assemblea, nonché il Rappresentante Designato e ogni altro soggetto eventualmente autorizzato a partecipare ai lavori assembleari, conformemente a quanto previsto dalle recenti disposizioni emergenziali, saranno collegati unicamente in modalità telematica (che ne garantisca l'identificazione, la partecipazione e l'esercizio del diritto di voto) e non parteciperanno fisicamente alla stessa.

I legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea ordinaria per il giorno 29 aprile 2021 alle ore 10.30, in unica convocazione, presso la sede sociale di Piovan S.p.A. ("Piovan" o la "Società") in Santa Maria di Sala (VE), per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del giorno

  1. Bilancio di Esercizio e Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020.

1.1 Approvazione del Bilancio di Esercizio di Piovan S.p.A. al 31 dicembre 2020 e presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020, corredati della Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2020, della Relazione del Collegio Sindacale e delle Relazioni della Società di Revisione; deliberazioni inerenti e conseguenti. Presentazione della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D. Lgs. 254/2016. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

1.2. Destinazione del risultato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

  1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter, commi 3-bis e 6, del D. Lgs. 58/98:

2.1 Deliberazione vincolante sulla prima sezione in tema di politica di remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3, del D. Lgs. n. 58/1998;

2.2 Deliberazione non vincolante sulla seconda sezione sui compensi corrisposti predisposta ai sensi dell'art. 123-ter, comma 4, del D. Lgs. n. 58/1998.

  1. Nomina del Consiglio di Amministrazione:

3.1 Determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;

3.2 Determinazione della durata dell'incarico del Consiglio di Amministrazione;

3.3 Nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;

3.4 Nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione;

3.5 Determinazione del compenso complessivo spettante ai componenti del Consiglio di Amministrazione.

  1. Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2021-2023:

4.1 Nomina di tre Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti per gli esercizi 2021-2022- 2023;

  • 4.2 Nomina del Presidente del Collegio Sindacale;
  • 4.3 Determinazione del compenso dei Sindaci effettivi.

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Nicola Piovan

Santa Maria di Sala (VE), 19 marzo 2021

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori Azionisti,

Sottoponiamo al vostro esame e alla vostra approvazione il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 della Capogruppo Piovan S.p.A., il cui Conto Economico si è chiuso con "Totale ricavi e altri proventi" per euro 98,5 milioni e un utile d'esercizio pari ad euro 10,4 milioni dopo lo stanziamento di imposte correnti e della fiscalità differita e anticipata per un importo netto di euro 3,3 milioni.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Piovan S.p.A., in conformità ai regolamenti contabili, ha predisposto anche il bilancio consolidato del Gruppo Piovan per l'esercizio 2020.

Il bilancio consolidato presenta un "Totale ricavi e altri proventi" di euro 225,2 milioni ed un utile dell'esercizio di euro 17,4 milioni dei quali euro 17,6 milioni di competenza degli azionisti della Capogruppo.

Premessa

Entrambi i bilanci sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea (IFRS) così come richiesto dal Regolamento n. 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n. 38/2005.

La società Capogruppo Piovan S.p.A. si avvale della possibilità offerta dal D. Lgs. 32/2007 che consente alle società tenute alla redazione del bilancio consolidato di presentare un'unica relazione sulla gestione per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato; nella presente relazione sulla gestione si è dato quindi maggiore rilievo, ove opportuno, alle questioni rilevanti per il complesso delle imprese incluse nell'area di consolidamento.

La presente relazione sulla gestione non contiene l'informativa richiesta dal D. Lgs 254/2016, in attuazione della direttiva 2014/95/UE riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario che sono contenute in un documento separato al quale si rinvia.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Piovan S.p.A. ("la Società" o "la Capogruppo") è la società capogruppo dell'omonimo gruppo con sede legale in Santa Maria di Sala (VE), Via delle Industrie 16. Di seguito gli Organi di Amministrazione e Controllo della Società.

Consiglio di Amministrazione

In Carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Nome e Cognome Carica
Nicola Piovan Presidente Esecutivo
Filippo Zuppichin Amministratore Delegato
Marco Stevanato Amministratore
Marco Maria Fumagalli () (*) Amministratore Indipendente
Lucia Giancaspro (*) Amministratore Indipendente
Mario Cesari (*) Amministratore Indipendente
Chiara Mio (*) Amministratore Indipendente

(*) Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 147-ter comma 4 del TUF e dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina (riflesso nell'art. 2 del Codice di Corporate Governance).

(**) Amministratore nominato lead independent director ai sensi dell'articolo 2.C.4 del Codice di Autodisciplina (riflesso nell'art. 3 del Codice di Corporate Governance).

Collegio Sindacale

In Carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Nome e Cognome Carica
Carmen Pezzuto Presidente
Luca Bassan Sindaco Effettivo
Patrizia Santonocito Sindaco Effettivo
Kristian Sartor Sindaco Supplente
Stefania Targa Sindaco Supplente

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Nome e Cognome
Chiara Mio Presidente
Marco Maria Fumagalli
Mario Cesari

Comitato per le Nomine e la Remunerazione

Nome e Cognome
Lucia Giancaspro Presidente
Marco Maria Fumagalli
Chiara Mio

Comitato Parti Correlate

Nome e Cognome
Marco Maria Fumagalli Presidente
Lucia Giancaspro
Mario Cesari

Partecipazioni rilevanti nel capitale

Sulla base delle risultanze del Libro soci, delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D.lgs. n. 58/98 e delle altre informazioni a disposizione della Società, gli azionisti di Piovan S.p.A., con partecipazione superiore al 5% alla data dell'ultimo aggiornamento con efficacia dopo l'8 gennaio 2021, sono indicati di seguito:

Dichiarante Azionista diretto Quota % su
capitale
ordinario (*)
Quota % su
capitale votante
(**)
Quota % su
capitale
ordinario (***)
Quota % su
capitale
votante (****)
Nicola Piovan Pentafin S.p.A 57,915 62,466 60,952 64,841
7INDUSTRIES HOLDING
BV
7INDUSTRIES
HOLDING BV
9,282 13,412 9,769 13,922
Allianz SE ALLIANZ IARD SA 7,799 5,735 8,207 5,953

(*) N° complessivo azioni ordinarie: 53.600.000, comprensivo di azioni proprie Piovan S.p.A. pari a 2.670.700

(**) Capitale sociale espresso in n° di voto ai sensi dell'art. 120, comma 1 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), comprensivo di azioni proprie Piovan S.p.A.

(***) N° complessivo azioni ordinarie: 50.929.300, escluse le azioni proprie Piovan S.p.A.

(****) Capitale sociale espresso in n° di voto ai sensi dell'art. 120, comma 1 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), escluse le azioni proprie Piovan S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Elisabetta Floccari, in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A., in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

PRESENTAZIONE E STRUTTURA DEL GRUPPO

Le prime attività del Gruppo risalgono agli inizi degli anni '30 quando Costante Piovan fonda a Padova una piccola officina specializzata nella meccanica di precisione e nella produzione di stampi per la lavorazione delle lamiere.

Nel 1964 Luigi Piovan inizia a diversificare i mercati di riferimento e il Gruppo entra nel settore dei sistemi ausiliari per la lavorazione delle materie plastiche, introducendo nel mercato italiano il primo granulatore, al quale faranno poi seguito l'essiccatore Convair e l'alimentatore Convector per presse ad iniezione. Il Gruppo si specializza sempre di più nella progettazione e produzione di sistemi di automazione per lo stoccaggio, trasporto e trattamento di materie plastiche e nel 1969 sposta lo stabilimento produttivo principale a Santa Maria di Sala (Venezia).

Il Gruppo inizia tra il 1970 e il 1980 ad ampliare progressivamente sia la distribuzione geografica, con la costituzione delle prime società controllate all'estero, in particolare Piovan Germania nel 1974, sia la propria offerta di tecnologie e prodotti, fino a ricomprendere una gamma completa di macchine utilizzate nel processo di automazione per lo stoccaggio, il trasporto e il trattamento delle materie plastiche, ponendo le basi della futura leadership mondiale. Negli stessi anni, la Società lancia la prima linea di refrigeratori e introduce sul mercato il primo impianto centralizzato di alimentazione, dosaggio e deumidificazione dei granuli.

In questi anni il Gruppo vive una forte crescita produttiva che da una base generalista comincia a sviluppare specifiche competenze nelle applicazioni della plastica per il mercato del packaging, dell'automotive, del consumer e del construction ponendo le basi per la futura specializzazione sui processi industriali dei clienti con la conseguente capacità di offrire soluzioni innovative. Inoltre, anticipando i futuri trend del mercato, la Società sviluppa il primo software di supervisione e controllo degli impianti, che garantisce un costante monitoraggio del funzionamento dei macchinari.

Negli anni '90 il Gruppo continua un interessante percorso di crescita globale e di miglioramento delle competenze tecnologiche e qualitative anche con l'ottenimento della certificazione ISO 9001 e l'espansione commerciale e produttiva nei mercati esteri con l'apertura di nuove società controllate.

Nei primi anni '90 fa il suo ingresso in azienda il figlio di Luigi Piovan, Nicola Piovan che la guida come amministratore delegato dal 2002 e come amministratore unico dal 2011 al 2018. Il Gruppo prosegue nella propria internazionalizzazione e inizia ad aprire anche stabilimenti produttivi al di fuori dall'Italia, in particolare, in Brasile e in Cina. In seguito vengono aperte ulteriori società controllate all'estero anche in Messico, Gran Bretagna, Austria, Ungheria e Repubblica Ceca, India, Turchia, Tailandia e Vietnam.

L'obiettivo è garantire una presenza globale per i clienti, fornendo un elevato e costante livello di assistenza e servizio "vicino ai clienti" per il buon funzionamento dei complessi impianti venduti, oltre a un'attività commerciale in ogni area geografica che nel tempo diventa rilevante, anticipando i trend di mercato. La continua evoluzione tecnologica, la vicinanza ai clienti con un elevato livello di servizio e commerciale unitamente alla attenzione ai collaboratori e alla loro crescita professionale e personale sono ormai nel DNA del Gruppo.

Negli anni recenti il Gruppo ha sviluppato le prime soluzioni per il trattamento delle plastiche riciclate per realizzare centinaia di impianti negli anni successivi e costruire una leadership tecnologica.

Nel 2007 viene lanciata sul mercato la prima versione del software proprietario "Winfactory", con nuove release annuali sino all'attuale versione "Winfactory 4.0", ancora oggi uno dei punti di forza del Gruppo rispetto ai suoi principali concorrenti.

Inoltre, i continui investimenti nelle soluzioni ad alta tecnologia e risparmio energetico hanno permesso di attrarre i gruppi di primaria importanza a livello mondiale del packaging, delle costruzioni, dei beni di largo consumo, del settore alimentare e dell'automotive.

Il 19 ottobre 2018 le azioni di Piovan S.p.A. vengono ammesse alla quotazione presso la borsa valori di Milano al segmento Star.

Ad oggi il Gruppo si compone di un network che include società detenute direttamente o indirettamente da Piovan S.p.A., con sede in Europa, America e Asia, sia grazie a dinamiche di crescita organica che ad acquisizioni. Da ultima, nel corso del mese di ottobre 2020, Doteco S.p.A., società italiana tra i leader mondiali nelle tecnologie per la dosatura dei film plastici e fibre sintetiche, unitamente alla sua controllata statunitense Doteco Inc., è entrata a far parte del Gruppo Piovan.

L'indirizzo strategico, gestionale e operativo del Gruppo, che alla data del 31 dicembre 2020 è costituito da 31 società di servizi e commerciali, inclusi 9 stabilimenti produttivi, in 4 continenti, è affidato direttamente a Piovan S.p.A..

La capillare distribuzione geografica delle società del Gruppo Piovan crea un rilevante vantaggio competitivo, consentendo di offrire alla clientela, nei diversi mercati di riferimento, un livello e una qualità di servizio uniformi nonché una gamma di prodotti estremamente ampia e in costante sviluppo, che rappresenta una delle caratteristiche principali della proposta commerciale del Gruppo, sia per i processi di automazione per lo stoccaggio, il trasporto e il trattamento delle materie plastiche, per ogni settore finale di utilizzo, sia per il trasporto e il trattamento delle polveri e delle creme alimentari, più recente ambito di sviluppo della gamma di offerta del Gruppo grazie alle controllate Penta S.r.l. e FEA Process & Technological Plants S.r.l..

In data 2 settembre 2019 Nicola Piovan è stato nominato "Cavaliere del Lavoro" dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica e il 22 ottobre 2019, invece, si è tenuta al Quirinale la cerimonia ufficiale di consegna delle insegne di "Cavaliere dell'Ordine al Merito del Lavoro" ai Cavalieri precedentemente nominati.

Questa onorificenza rappresenta un importante riconoscimento ed un'espressione dell'eccellenza dell'imprenditoria italiana.

Struttura del Gruppo al 31 dicembre 2020

14 Gruppo Piovan – Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

ANDAMENTO DEL GRUPPO

Scenario macroeconomico

In un contesto ancora dominato dall'incertezza, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) a gennaio 2021 ha alzato le stime sull'economia mondiale con riguardo al 2020, dove la contrazione si attesta al -3,5% rispetto al -4,4% indicato nell'aggiornamento di ottobre 2020 del "World Economic Outlook".

Questa tendenza si riflette anche nelle stime relative all'andamento per il 2021, dove il FMI prevede che l'economia globale torni a crescere del 5,5% nel 2021, per poi assestarsi al 4,2% nel 2022.

Le stime considerano gli effetti positivi dell'inizio delle vaccinazioni e le misure di sostegno varate, soprattutto negli Stati Uniti e in Giappone, nel corso dell'anno 2020. Restano le incognite legate all'efficacia e alla rapidità delle campagne di vaccinazione, nonché alle nuove ondate di infezioni, sulle quali pesano le possibili varianti del Covid-19.

In questo contesto ancora incerto con riguardo ai tempi e alle modalità della ripresa economica, il Gruppo Piovan ha continuato ad operare attraverso la propria struttura organizzativa internazionale, caratterizzata dalla presenza di società controllate con siti produttivi nei diversi continenti e di una rete globale che fornisce assistenza tecnica e commerciale in tutte le aree nelle quali il Gruppo opera. Tale assetto ha consentito, da un lato, di limitare gli effetti delle restrizioni alla mobilità, dall'altro di minimizzare i rischi legati ai mercati locali, consentendo di cogliere maggiori opportunità.

La presenza in aree geografiche e settori molto diversificati ha inoltre permesso al Gruppo di mitigare il rischio complessivo e di beneficiare di eventuali situazioni migliorative proprie di alcune aree/settori.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio

Implicazioni della pandemia Covid-19

L'anno 2020 è stato caratterizzato dalla diffusione, a livello globale, della pandemia c.d. COVID-19. La pandemia, e soprattutto le politiche di lockdown imposte dai vari governi, hanno avuto ripercussioni estese in molti settori dell'economia mondiale; tuttavia, grazie al fatto che il Gruppo è presente in una pluralità di aree geografiche e in settori molto diversificati, è stato possibile mitigare il rischio complessivo e contenere la riduzione dei volumi di fatturato.

Gli effetti della pandemia e le misure restrittive poste in essere dai governi dei vari Paesi hanno inciso in maniera differente, in termini di tempistiche e significatività, sulle varie società del Gruppo. Di seguito si riepilogano i principali impatti che il COVID-19 ha avuto con riferimento ai processi del Gruppo:

• Plant produttivi: la produzione della controllata cinese Piovan Plastic Machinery, ha subito uno fermo di circa 3 settimane. Il recupero della piena efficienza produttiva è avvenuta solamente verso la fine del mese di febbraio 2020. Gli altri stabilimenti produttivi del Gruppo hanno invece proseguito le attività produttive adottando misure a salvaguardia della salute del personale dipendente. Tuttavia, a causa delle restrizioni introdotte alla mobilità delle persone, vi è stato un rallentamento nei mesi di marzo, aprile e maggio del 2020 nelle attività correlate alle trasferte da parte del personale ed in particolare dell'attività di service e installazione di alcuni progetti presso i siti dei clienti.

A partire dal mese di giugno 2020 tutti i plant produttivi sono tornati alla piena operatività.

• Supply chain e logistica: il Gruppo non ha risentito in modo particolare di ritardi negli approvvigionamenti.

• Salute e Sicurezza: è stata posta la massima attenzione alla gestione di tutti i processi lavorativi, presso tutte le società del Gruppo, al fine di mitigare il rischio di contagio. In particolare, sono stati implementati presso gli stabilimenti tutti i presidi e le misure contenute nei rispettivi protocolli nazionali affinché le attività produttive potessero continuare in sicurezza mentre con riferimento al personale amministrativo e commerciale si è ritenuto di privilegiare la modalità di lavoro in c.d. smart working.

• Utilizzo di misure di sostegno: il Gruppo nella prima parte dell'anno, ove possibile, ha fatto ricorso agli strumenti e misure di sostegno messe a disposizione dai vari governi. In particolare, le società italiane del Gruppo hanno usufruito, in misura limitata, della Cassa Integrazione a partire da marzo 2020 per qualche mese. Analoghe misure sono state adottate anche presso altre società del Gruppo.

Sotto il profilo finanziario, la Capogruppo ha ottenuto moratorie di 3, 6 e 12 mesi con riferimento agli impegni di rimborso sui finanziamenti in essere. Inoltre, la società statunitense ha ricevuto nel mese di maggio 2020 un finanziamento statale ai sensi del c.d. PPP "Paycheck Protection Program", pari a US\$ 1.855.042, di cui circa US\$ 1.400.000 potrebbero essere convertiti in un contributo a fondo perduto al soddisfacimento di determinate condizioni. Le condizioni in questione sono che il prestito sia utilizzato per pagamento di stipendi, interessi su finanziamenti, affitti e utenze; inoltre, è condizione essenziale il mantenimento della forza lavoro e del livello salariale per un periodo temporale definito. E' ragionevole ritenere che dette condizioni possano essere soddisfatte; purtuttavia, essendo la richiesta per l'esenzione dal rimborso soggetta alla verifica e all'approvazione dell'ente erogatore, nonché dell'autorità competente (SBA – US Small Business Administration), ed essendo tale processo ancora in corso, il finanziamento è stato interamente iscritto tra le passività finanziarie al 31 dicembre 2020. Tale finanziamento, per la parte non convertita a fondo perduto, dovrà essere rimborsato, comprensivo di interessi, con rate costanti in 24 mesi dall'erogazione, con un piano di ammortamento che verrà definito a valle della quantificazione dell'ammontare a fondo perduto.

Per quanto riguarda gli effetti della pandemia da Covid-19 sull'andamento economico e finanziario del Gruppo si rimanda a quanto più sotto descritto.

Piani di incentivazione

In data 12 maggio 2020, l'assemblea degli Azionisti della Capogruppo ha approvato tre nuovi piani di incentivazione a medio-lungo termine, il cui obiettivo è quello di incentivare e fidelizzare i beneficiari, quali soggetti che rivestono un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi del

Gruppo, permettendo così un allineamento tra la remunerazione dei beneficiari e l'incremento di valore e ritorno dell'investimento degli azionisti.

Il primo piano, denominato "Piano di Performance Shares 2020 – 2022" prevede che i beneficiari siano identificati fra gli Amministratori Esecutivi, ad esclusione del Presidente Esecutivo, e fra i Dirigenti con responsabilità strategiche appartenenti alle società del Gruppo Piovan e prevede l'assegnazione gratuita di azioni di Piovan S.p.A. già in possesso della Società. Il secondo, denominato "Piano di Incentivazione Monetaria di Lungo Termine 2020 – 2022", prevede che i beneficiari siano individuati fra i Dirigenti e i prestatori di lavoro dipendenti o collaboratori appartenenti alle società del Gruppo Piovan, e prevede l'erogazione di incentivi monetari. Tali piani hanno durata a partire dalla loro approvazione da parte dell'Assemblea dei Soci fino al 31 dicembre 2022, e sono suddivisi in tre cicli di attribuzione rolling (c.d. periodi di vesting), ciascuno di durata triennale, con l'ultimo ciclo che si concluderà nel 2024. Tali periodi di vesting rappresentano periodi al termine dei quali le azioni della Società ovvero un incentivo monetario saranno di volta in volta assegnate ovvero erogati ai beneficiari, previa verifica del raggiungimento per ogni ciclo degli obiettivi di performance connessi al volume delle vendite e all'EBITDA consolidato del Gruppo da parte del Consiglio di Amministrazione e nei limiti e nelle modalità indicate dai rispettivi regolamenti e documenti informativi.

Per quanto concerne invece il terzo piano, denominato "Piano di Phantom Stock Option 2020 – 2022", è previsto che sia rivolto, agli Amministratori Esecutivi e a Dirigenti con responsabilità significative appartenenti alle società del Gruppo Piovan.

Tale piano ha durata pluriennale ed è suddiviso in 3 cicli (anch'essi definiti "Periodi di Vesting"), ciascuno di durata triennale. I Periodi di Vesting rappresentano i periodi al termine dei quali sarà possibile richiedere l'erogazione dell'incentivo. Il Piano di Phantom Stock Option, pertanto, avrà durata dalla data di approvazione del piano da parte dell'Assemblea ordinaria fino alla data di erogazione dell'incentivo che avverrà nel 2025, mentre l'ultimo Periodo di Vesting si concluderà con la chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2024.

Acquisizioni

In data 21 settembre 2020, Piovan S.p.A. ha acquisito la rimanente quota del 10% di Penta S.r.l., per effetto dell'esercizio della put option spettante al socio di minoranza. Tale acquisizione, che ha portato Piovan S.p.A. a detenere il 100% del capitale di Penta S.r.l., costituisce un ulteriore tassello del percorso di rafforzamento del Gruppo nel settore Food.

In data 2 ottobre 2020, la capogruppo, Piovan S.p.A. ha annunciato la firma dell'accordo per l'acquisizione del 100% del capitale di Doteco S.p.A., poi perfezionata il 15 ottobre 2020. La società con sede a Modena è stata fondata nel 1994 ed è oggi tra i leader mondiali nelle tecnologie per la dosatura dei film plastici (per packaging alimentari e non) e fibre sintetiche. Nel 2019 Doteco S.p.A. aveva conseguito, a livello consolidato, un fatturato di € 19,7 milioni, un EBITDA di €3,4 milioni, un EBIT di €2,8 milioni ed una posizione finanziaria netta positiva di €6 milioni. Doteco S.p.A. opera a livello internazionale e conta, tra i suoi partner, i principali produttori di estrusione a livello globale.

L'obiettivo dell'acquisizione di Doteco è quello di rafforzare e accrescere la leadership tecnologica globale di Piovan, consolidando il processo di crescita strategica che da sempre ha contraddistinto il Gruppo Piovan.

L'operazione si è realizzata tramite l'acquisto di azioni da parte di Piovan S.p.A. con un esborso pari a 20,5 milioni di Euro, comprensivi del valore della PFN stimata al 30 settembre 2020. E' previsto un aggiustamento del valore della PFN in funzione dell'effettivo ammontare alla stessa data, nonché un meccanismo di earn out dell'importo massimo di Euro 7 milioni, che sarà calcolato in base alla performance misurata sull'EBITDA 2020-2021, di cui si è tenuto conto nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Dividendi

Si segnala, inoltre, che l'assemblea degli Azionisti della Società ha deliberato in data 13 ottobre 2020 la distribuzione di un dividendo per complessivi Euro 5.602.223,00, prelevato dalla Riserva straordinaria e costituita da utili di esercizi precedenti. Il dividendo è stato messo in pagamento a partire dal 28 ottobre 2020, con stacco cedola fissato il 26 ottobre 2020 e record date il 27 ottobre 2020.

Governance

A fronte delle dimissioni del Consigliere Marco Milani intervenute nel corso del 2020, il 13 ottobre u.s. l'Assemblea degli azionisti ha deliberato la nomina dell'Ing. Mario Cesari, già cooptato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 maggio 2020, quale amministratore indipendente della Società, nonché quale componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Comitato Parti Correlate.

Indicatori di performance economici Variazioni
(valori in migliaia di euro) 2020 (1) % sul totale
ricavi e altri
proventi
2019 % sul totale
ricavi e altri
proventi
2020 vs
2019
%
Ricavi 221.117 98,2% 228.526 97,5% (7.409) (3,2%)
Altri ricavi e proventi 4.063 1,8% 5.834 2,5% (1.771) (30,4%)
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI 225.180 100,0% 234.360 100,0% (9.180) (3,9%)
EBITDA (2) (2) 32.242 14,3% 30.571 13,0% 1.671 5,5%
RISULTATO OPERATIVO 26.033 11,6% 25.795 11,0% 238 0,9%
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 23.991 10,7% 26.257 11,2% (2.266) (8,6%)
Imposte 6.576 2,9% 7.253 3,1% (677) (9,3%)
UTILE DI PERIODO 17.415 7,7% 19.004 8,1% (1.589) (8,4%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 17.643 7,8% 18.700 8,0%
Interessenze di pertinenza di Terzi (228) (0,1%) 304 0,1%
Utile per azione base 0,35 0,37
Utile per azione diluito 0,35 0,37

ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO

(1) Non vi sono elementi non ricorrenti registrati nel 2020. I valori comparativi al 31 dicembre 2019 sono stati esposti a valori totali; ricordiamo tuttavia che essi comprendevano ricavi non ricorrenti per 714 migliaia di euro e costi non ricorrenti per un totale pari a 804 migliaia di euro.

(2) L'Ebitda relativo all'esercizio 2019 (indicato nella Relazione Finanziaria Annuale 2019 originariamente pari a 30.920 migliaia di euro) è stato riesposto al netto della voce "Accantonamenti", per renderlo comparabile con il dato dell'esercizio 2020, a seguito di una modifica della definizione relativa all'indicatore.

Nell'esercizio 2020 il Totale dei ricavi e altri proventi del Gruppo Piovan ammonta a 225.180 migliaia di euro, in diminuzione rispetto ai 234.360 migliaia di euro dell'esercizio 2019 (-3,9%).

A parità di perimetro, escludendo quindi i ricavi realizzati dal Gruppo Doteco, inclusi nel bilancio del Gruppo Piovan a partire dalla data di acquisizione del controllo (i.e. dal 1° ottobre 2020), il totale dei ricavi e degli altri proventi ammonta a 219.110 migliaia di euro, in diminuzione in questo caso del 6,5%.

La voce dei soli ricavi caratteristici del Gruppo ammonta a 221.117 migliaia di euro in diminuzione rispetto ai 228.526 migliaia di euro del 2019 (-3,2%).

Si noti che i ricavi, calcolati a cambi costanti (i.e. al cambio medio del 2019), sarebbero maggiori per un importo pari a 3.702 migliaia di euro, determinando un valore di ricavi pari a 224.819 migliaia di euro e con una diminuzione pari al 1,6% rispetto al 31 dicembre 2019. I ricavi risultano infatti influenzati principalmente da un effetto negativo legato all'andamento del reais brasiliano.

I ricavi del quarto trimestre 2020 (€ 71,7 milioni) sono aumentati (+47%) rispetto a quelli del terzo trimestre 2020 (€ 48,8 milioni), e al di sopra (+11,1%) del quarto trimestre del 2019 (€ 64,5 milioni).

A parità di perimetro, escludendo quindi i ricavi realizzati dal Gruppo Doteco, i ricavi del quarto trimestre 2020 (€ 65,6 milioni) sono aumentati (+34%) rispetto a quelli del terzo trimestre 2020 (€ 48,8 milioni), e (+1,7%) rispetto a quelli del quarto trimestre del 2019 (€ 64,5 milioni).

Il margine operativo lordo (EBITDA) migliora sia in termini assoluti che di incidenza percentuale sui ricavi, attestandosi a 32.242 migliaia di euro, in aumento del 5,5% rispetto a 30.571 migliaia di euro del 2019, con una incidenza percentuale sul totale dei ricavi, che passa da un 13,0% nel 2019 ad un 14,3% nel 2020, beneficando di alcune misure di ottimizzazione e di contenimento dei costi intraprese nel corso dell'anno. In particolare, con riferimento al costo del personale si è incentivato lo smaltimento delle ferie pregresse maturate e fatto ricorso alla Cassa Integrazione a partire da marzo con riferimento alle società italiane; sono state inoltre adottate analoghe misure relativamente alle società estere.

A parità di perimetro, escludendo quindi i risultati realizzati dal Gruppo Doteco, il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a 30.972 migliaia di euro, in aumento in questo caso del 1,3%.

Il risultato operativo è pari a 26.033 migliaia di euro, in aumento rispetto a 25.795 migliaia di euro del periodo precedente (+0,9%).

Il valore del risultato operativo in percentuale sul totale ricavi e altri proventi è pari al 11,6% rispetto al 11,0% del periodo precedente.

L'utile di esercizio risulta pari a 17.415 migliaia di euro, in diminuzione rispetto a 19.004 migliaia di euro dell'anno precedente. L'incidenza sul valore totale dei ricavi e altri proventi è pari al 7,7%.

Pesa sul risultato netto la voce utili/perdite su cambi pari ad una perdita netta di 2,2 milioni di euro (perdita netta di 46 migliaia di euro nel 2019), che sconta perdite su cambi per 4,7 milioni di euro (2,7 milioni di euro nel 2019).

L'utile per azione e l'utile diluito per azione è pari a 0,35 euro al 31 dicembre 2020 rispetto a 0,37 alla fine dello stesso periodo dell'anno precedente.

Ricavi per mercato e per area geografica

Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi per mercato di riferimento:

2020 2019
Plastic 171.823 180.616
Food & non plastic 20.780 18.697
Services 28.514 29.213
Ricavi 221.117 228.526

Per quanto riguarda la dinamica dei ricavi per mercato si rileva che:

i ricavi da Sistemi per l'Area Plastic sono in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente; la ragione di tale andamento va sostanzialmente imputata alle restrizioni alla mobilità legate al Covid 19 che, soprattutto nel secondo trimestre del 2020 hanno ridotto la possibilità di installazioni e limitato la raccolta ordini, con impatto sui ricavi del terzo trimestre, solo parzialmente compensati dal buon andamento del quarto trimestre;

  • i ricavi da Sistemi per l'Area Food & non plastic sono in crescita e superiori rispetto al 2019, grazie ad un buon backlog di inizio 2020 ed una raccolta ordini in crescita grazie all'aumento di clienti e di zone geografiche attive in questa area di business;
  • il mercato Services evidenzia ricavi inferiori rispetto al precedente esercizio. Anche in tal caso la flessione è ascrivibile alle restrizioni alla mobilità imposte soprattutto nel secondo trimestre del 2020 che non hanno consentito la normale erogazione dei servizi post vendita presso i clienti.

La suddivisione dei ricavi per area geografica è riepilogata di seguito:

2020 2019
EMEA 140.745 140.954
ASIA 28.070 29.237
NORTH AMERICA 42.198 45.805
SOUTH AMERICA 10.104 12.530
Ricavi 221.117 228.526

La tenuta dei ricavi nell'Area EMEA è ascrivibile alla buona performance del mercato Food, che ha sostanzialmente compensato la riduzione nel Plastic e nei Services.

Asia e Nord America risentono della riduzione nelle vendite dei sistemi per i mercati Plastic e Services, penalizzati dalle restrizioni alla mobilità imposte soprattutto nel secondo trimestre del 2020, che hanno rallentato e reso più difficile l'avviamento di sistemi consegnati ed anche le consegne stesse.

La buona performance del Sud America (+6,75% l'incremento dei ricavi in valuta BRL, che rappresentano oltre il 64% del totale ricavi), trainata dal settore Food, è stata fortemente penalizzata dall'andamento del cambio Euro/real brasiliano.

Profilo Patrimoniale e Finanziario del Gruppo

Di seguito si riporta la struttura patrimoniale e finanziaria, sinteticamente rappresentata, del Gruppo Piovan al 31 dicembre 2020.

Posizione finanziaria netta del Gruppo

€/000 31.12.2020 31.12.2019
A. Cassa 21 15
B. Conti correnti e depositi postali 87.431 59.108
C. Liquidità (A+B) 87.452 59.123
D. Crediti finanziari correnti 5.146 6.319
E. Debiti bancari correnti (21.305) (25.026)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (17.833) (11.961)
G. Altre passività finanziare correnti (*) (1.741) (1.727)
H. Indebitamento finanziario corrente (E+F+G) (40.879) (38.713)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H+C+D) 51.719 26.730
J. Debiti bancari non correnti (38.262) (20.939)
K. Obbligazioni emesse - -
L. Altre passività finanziare non correnti (*) (9.117) (6.731)
M. Indebitamento finanziario non corrente (J+K+L) (47.379) (27.670)
N. Indebitamento finanziario netto (I+M) 4.340 (940)

(*) La voce "Altre passività finanziarie correnti e non correnti" include l'effetto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16.

La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2020 è positiva per 4.340 migliaia di euro rispetto ad un indebitamento di 940 migliaia di euro del precedente esercizio con una generazione di cassa netta pari a 5.280 migliaia di euro.

Nel corso dell'anno il rallentamento e/o mancato completamento delle attività di installazione, a causa delle restrizioni alla mobilità per COVID-19, hanno posticipato in alcuni casi il raggiungimento di milestones contrattuali necessarie a conseguire alcuni incassi per i progetti in corso. Nel contempo, i pagamenti a fornitori coinvolti in tali progetti sono stati eseguiti nel rispetto dei termini originariamente previsti dai relativi contratti di fornitura, con conseguente temporaneo assorbimento di cassa. Tale effetto, più marcato nel corso del primo semestre 2020, sì è ridotto nella seconda parte dell'anno.

A settembre 2020, a fronte dell'acquisto del residuo 10% del capitale di Penta Srl, per effetto dell'esercizio della Put Option spettante al venditore, sono stati corrisposti 2.836 migliaia di euro; ad ottobre 2020 la capogruppo ha inoltre distribuito dividendi per 5.602 migliaia di euro (7.639 migliaia di euro nel 2019).

Nel corso del 2020 sono stati effettuati investimenti per un totale di 2.160 migliaia di euro (Euro 14.128 migliaia nel 2019).

La posizione finanziaria netta del Gruppo (escludendo gli effetti dall'applicazione dell'IFRS 16) a fine dicembre 2020 è positiva per 13.640 migliaia di euro rispetto a un valore positivo di 6.924 migliaia di euro a fine dicembre 2019, con una generazione di cassa pari a 6.717 migliaia di euro. L'indebitamento finanziario include finanziamenti a medio-lungo termine, riferiti principalmente alla Capogruppo, per 56,1 milioni di euro, dei quali 17,8 milioni di euro con scadenza di rimborso entro 12 mesi e la parte rimanente pari a 38,3 milioni di euro entro i 5 anni. I finanziamenti non sono assistiti da garanzie, fatta eccezione per quanto di seguito riportato con riguardo ai nuovi finanziamenti, e sono quasi interamente sottoscritti in Euro.

Come precedentemente evidenziato, la controllata americana Unadyn ha ricevuto nel mese di maggio 2020 un finanziamento statale ai sensi del c.d. PPP "Paycheck Protection Program", dell'importo di US\$ 1.855.042, che, per la parte non convertita a fondo perduto, dovrà essere restituita in 24 mesi dall'erogazione.

Nel mese di ottobre 2020 la capogruppo ha stipulato un nuovo finanziamento amortizing del valore di 20 milioni di Euro a tasso fisso inferiore all'1% con scadenza a 5 anni, finalizzato all'operazione di acquisizione del Gruppo Doteco, che ha determinato un esborso di Euro 20,5 milioni di cui Euro 5,5 milioni a titolo di PFN acquisita

Nel corso del 2020 la Capogruppo ha inoltre sottoscritto due finanziamenti amortizing a supporto del capitale circolante, del valore complessivo di Euro 7,5 milioni, con scadenze a 36/48 mesi e un tasso medio inferiore allo 0,5%. Uno dei due finanziamenti è garantito da garanzia rilasciata dal "Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese" gestito dalla Banca del Mezzogiorno - MedioCredito Centrale S.p.A..

Nel corso dei mesi di marzo e aprile 2020, la Capogruppo ha potuto beneficiare della moratoria sui finanziamenti a medio/lungo termine con conseguente allungamento della durata dei finanziamenti medesimi, fino ad un massimo di 12 mesi. Per effetto di tal moratoria, l'ammontare dei finanziamenti a medio/lungo termine rimborsati nel corso dell'esercizio ammonta ad Euro 5,8 milioni.

Capitale immobilizzato netto

Il capitale immobilizzato netto rappresentato da attività materiali, immateriali e partecipazioni, pari a 80.009 migliaia di euro, aumenta di 19.800 migliaia di euro, per l'effetto combinato degli ammortamenti di competenza, degli investimenti e degli effetti derivanti dall'acquisizione del Gruppo Doteco avvenuta nel mese di ottobre 2020 (con particolare riguardo alle attività immateriali per le voci di avviamento e know how).

Capitale Immobilizzato Netto
(valori in migliaia di euro)
Al 31 dicembre
2020
Al 31 Dicembre
2019
Attività materiali 52.324 52.430
Attività immateriali 27.529 7.510
Partecipazioni 155 270
Capitale Immobilizzato Netto 80.009 60.209

Al 31 dicembre 2019, per effetto della prima applicazione del principio contabile IFRS 16 – Lease, il Gruppo aveva iscritto diritti d'uso per un valore netto contabile pari a 7.788 migliaia di euro. Al 31 dicembre 2020 il valore netto contabile dei diritti d'uso è pari a 10.328 migliaia di euro. La

variazione rispetto al 31 dicembre 2019 è legata prevalentemente all'effetto netto degli ammortamenti rilevati nel 2020 e alla rilevazione dei nuovi contratti (in particolare il contratto di locazione immobiliare stipulato da Piovan France) e alla variazione di perimetro di consolidamento, derivante principalmente dall'acquisizione del gruppo Doteco, che ha comportato un incremento del Diritto d'Uso per complessivi 2.537 migliaia di euro. Nel corso del 2020 non vi sono state variazioni significative con riferimento al lease term dei contratti esistenti.

Investimenti

Il totale complessivo degli investimenti nel periodo di riferimento è pari a 2.160 migliaia di euro (14.128 migliaia di euro nel 2019), dei quali non ricorrenti 461 migliaia di euro legati agli investimenti per l'incremento della capacità produttiva dello stabilimento relativo alla Capogruppo.

Capitale commerciale netto e circolante netto

Di seguito si riporta il dettaglio del capitale circolante netto al 31 dicembre 2020:

Capitale Circolante Netto
(valori in migliaia di euro)
Al 31 dicembre 2020 Al 31 Dicembre 2019
Crediti commerciali correnti 41.931 52.816
Rimanenze 36.920 29.264
Attività per lavori in corso su ordinazione 6.477 3.712
Debiti Commerciali (39.912) (40.556)
Anticipi da clienti (19.421) (16.063)
Passività per lavori in corso su ordinazione (5.101) (2.527)
Capitale Commerciale Netto 20.893 26.646
Crediti tributari 3.263 3.735
Altre attività correnti 3.497 3.705
Debiti tributari e previdenziali (9.360) (6.738)
Altre passività correnti (18.243) (11.102)
Capitale Circolante Netto 50 16.246

Il Capitale Circolante Netto evidenzia una diminuzione, rispetto al 31 dicembre 2019, di 16.196 migliaia di euro.

In dettaglio, l'attivo circolante appare nel complesso sostanzialmente stabile, laddove, a fronte di una riduzione dei crediti commerciali, si è registrato un aumento del valore delle rimanenze e delle attività per lavori in corso su ordinazione. Quest'ultimo risulta correlato ad un incremento del valore medio dei progetti ed alla presenza di alcune commesse del settore food con programmi di esecuzione più lunghi.

Il passivo circolante mostra un sensibile incremento legato a maggiori anticipi ricevuti dai clienti (Euro 19.421 migliaia di euro nel 2020 contro 16.063 migliaia di euro nel 2019) e soprattutto alla rilevazione, nelle altre passività correnti, dei debiti per earn out e aggiustamento prezzo relativi all'acquisizione Doteco per complessivi 7.715 migliaia di euro.

(valori in migliaia di euro) Al 31 Dicembre 2020 Al 31 Dicembre 2019
Passività per benefici definiti ai dipendenti 6.376 4.814
Fondo per rischi ed oneri 3.813 2.954
Altre passività non correnti 363 268
Passività fiscali differite 2.713 1.987
Passività a medio-lungo termine 13.265 10.023

Passività a medio-lungo termine

Nell'esercizio le passività a medio-lungo termine sono in aumento di 3.242 migliaia di euro se confrontate con l'esercizio precedente. Le principali variazioni si riferiscono all'incremento del valore delle passività per benefici definiti ai dipendenti per effetto della variazione di perimetro di consolidato avvenuta nel secondo semestre 2020, con riferimento a Doteco S.p.A. e Studio Ponte S.r.l. consolidate a partire dal quarto trimestre 2020. Aumentano i fondi per rischi e oneri di 859 migliaia di euro e le passività fiscali differite di 726 migliaia di euro, queste ultime influenzate dallo stanziamento della fiscalità differita sugli intangibles correlati all'acquisizione Doteco per 1.189 migliaia di euro al 31 dicembre 2020.

Attività di ricerca e sviluppo

Nell'esercizio 2020 il Gruppo Piovan ha sostenuto spese nella ricerca e sviluppo per un valore pari al 3,9% del totale ricavi e altri proventi (8.837 migliaia di euro rispetto a 9.826 migliaia di euro dell'esercizio 2019). In relazione al 2020, 7.850 milioni di euro sono relativi al personale che svolge attività in R&D e ingegneria, completamente spesati a conto economico, per la realizzazione di progetti complessi e innovativi. La dimensione dell'impegno nell'investimento in ricerca e sviluppo dimostra concretamente il forte orientamento a proporsi come fornitore di soluzioni e non di semplici macchinari o sistemi che da sempre contraddistingue il Gruppo e che, negli anni, ne ha determinato una posizione di forte predominanza sul mercato. Il Gruppo si caratterizza infatti per un'offerta di prodotti in costante rinnovo grazie ad un'attività di ricerca e sviluppo condotta anche attraverso il rapporto con i propri clienti, di fondamentale importanza nella fase iniziale in cui vengono sviluppate soluzioni customer-specific. La posizione competitiva del Gruppo è collegata al miglioramento continuo e agli investimenti in termini di tecnologia e processi.

Il Gruppo Piovan da alcuni anni è attivo nel processo di cambiamento industriale a supporto di un'economia circolare, operando su diversi livelli, innovando continuamente la propria offerta con la massima attenzione verso tecnologie per la lavorazione di plastica riciclata e biopolimeri.

Risorse Umane, Formazione e Relazioni industriali

Organici

Nel corso del 2020, il Gruppo ha impiegato mediamente 1.153 unità - contro 1.104 del 2019 - in relazione alla crescita delle attività nei diversi Paesi ove il gruppo è presente e nella Capogruppo. La distribuzione del personale operativo per categoria risultava come di seguito indicato:

31.12.2020 31.12.2019
puntuali medi puntuali medi
Dirigenti 30 30 28 29
Quadri 72 71 63 65
Impiegati 667 664 617 609
Operai 379 388 393 401
Totale 1.148 1.153 1.101 1.104

I contesti complessi, in continua evoluzione, nei quali opera il Gruppo richiedono risorse dotate di intraprendenza e di iniziativa, mosse dal desiderio di apprendere e di migliorare di continuo. In questo scenario, Piovan opera con assiduità anche nel sistema distrettuale di prossimità per adattare i propri modelli organizzativi e gestionali all'"economia della conoscenza", in cui i percorsi professionali, sempre più discontinui e trasversali, alimentano competenze più "generaliste" che si affiancano all'alto livello di professionalità richiesto per operare in un contesto internazionale, a contatto con tecnologie innovative e in un mercato competitivo.

Riportiamo di seguito il dettaglio dell'organico del Gruppo in essere al 31 dicembre 2020 personale suddiviso per area geografica e per funzione:

I dati relativi alla Capogruppo sono i seguenti:

31.12.2020 31.12.2019
puntuali medi puntuali medi
Dirigenti 10 10 10 10
Quadri 14 14 12 13
Impiegati 180 181 182 181
Operai 190 192 196 197
Totale 394 397 400 401

Rapporti con imprese controllanti, controllate e collegate

Numerose sono state le operazioni infragruppo, tutte realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato.

I rapporti infragruppo sono connaturati alla struttura organizzativa in cui il Gruppo stesso si articola. Tali rapporti riguardano sia l'attività commerciale (vi sono società controllate da Piovan S.p.A. e costituite in vari paesi che commercializzano i prodotti del Gruppo a titolo di agenti o a titolo di distributori), sia la fase produttiva (vi sono società controllate da Piovan S.p.A. che, producendo determinate tipologie di sistemi, integrano l'offerta di Piovan S.p.A. o la loro stessa offerta al cliente vendendo od acquistando macchine a o da Piovan S.p.A.), nonché l'adesione al consolidato fiscale nazionale da parte delle società italiane Piovan S.p.A., Aquatech S.r.l. e Penta S.r.l. con la controllante Pentafin S.p.A.

Tra le società appartenenti al Gruppo esistono poi rapporti finanziari, anch'essi posti in essere nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato, non sussistendo comunque operazioni che possano considerarsi atipiche.

Per ulteriori informazioni si rinvia a quanto diffusamente commentato nelle Note Illustrative al bilancio consolidato alla Nota 41.

Rapporti con Parti Correlate

Il "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate", adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010, ha dato attuazione all'articolo 2391-bis del codice civile.

Il Consiglio di Amministrazione, con delibera in data 12 novembre 2018, ha pertanto approvato in via definitiva la procedura in tema di operazioni con parti correlate (di seguito "Procedura OPC") ai sensi dell'art. 2391-bis cod. civ. e del regolamento della CONSOB adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e sue successive modifiche e integrazioni.

L'individuazione delle operazioni con parti correlate è effettuata secondo quanto previsto dal richiamato regolamento Consob.

In data 11 dicembre 2020, Consob ha comunicato l'approvazione delle modifiche regolamentari necessarie ad adeguare la normativa di rango secondario alla seconda direttiva europea sui diritti degli azionisti (Shareholder Rights Directive 2). Gli interventi di modifica hanno interessato, tra le altre, anche il Regolamento Operazioni Parti Correlate; la Società ha pertanto avviato le attività necessarie relative all'adeguamento della propria Procedura OPC, al fine di approvare il testo aggiornato della Procedura OPC entro il termine del periodo transitorio previsto per il 30 giugno 2021.

La Società, oltre ai rapporti infragruppo sopra commentati, intrattiene rapporti con altre parti correlate riconducibili principalmente a persone che esercitano funzione di amministrazione e direzione in Piovan S.p.A., ovvero a soggetti controllati da tali persone. Le operazioni poste in essere sono prevalentemente di natura immobiliare (locali strumentali assunti in locazione) e commerciale e vengono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato, nonché all'adesione al consolidato fiscale con la società controllante Pentafin S.r.l.

I rapporti con parti correlate sono commentati nel bilancio consolidato alla Nota 41, a cui si rinvia per maggiori informazioni.

Informativa per settore operativo

L'IFRS 8 - Settori operativi definisce un settore operativo come una componente (i) che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi, (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale e (iii) per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati.

L'informativa analizzata dal Consiglio di Amministrazione, che costituisce il più alto livello decisionale per l'assunzione delle decisioni strategiche, l'allocazione delle risorse e l'analisi dei risultati, identifica un unico segmento operativo.

La struttura del Gruppo, infatti, identifica una visione strategica e unitaria del business e tale rappresentazione è coerente con le modalità in cui il management prende le proprie decisioni, alloca le risorse e definisce la strategia di comunicazione, rendendo diseconomiche, allo stato attuale dei fatti, le ipotesi di spinta divisionale del business.

Pertanto le informazioni richieste dall'IFRS 8 corrispondono a quelle presentate nel conto economico consolidato. E' stata comunque riportata ai fini informativi la suddivisione del fatturato consolidato su base geografica nonché per mercato (Plastica/Food & non plastic/Servizi e Ricambi).

Indicatori alternativi di performance

Si noti che alcune informazioni economiche nella presente relazione riportano indicatori intermedi di redditività tra i quali il margine operativo lordo (EBITDA). Si precisa però che tale indicatore non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS, pertanto il criterio di determinazione potrebbe non essere omogeneo rispetto a quanto indicato da altri gruppi o società.

Nella presente relazione sulla gestione vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance o indicatori intermedi di redditività al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. Si precisa però che tali indicatori non sono identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS, pertanto il criterio di determinazione potrebbe non essere omogeneo rispetto a quanto indicato da altri Gruppi o Società.

Di seguito sono descritte le componenti di ciascuno di tali indicatori presentati, così come richiesto dalla Comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 in tema di indicatori alternativi di performance.

Margine Operativo Lordo (EBITDA)

L'EBITDA è costituito dall'utile dell'esercizio rettificato delle seguenti componenti: (i) + imposte, (ii) - utile (perdita) da partecipazioni valutate a patrimonio netto, -(iii) - proventi (oneri) da valutazione di passività per opzioni concesse ad azionisti di minoranza, (iv) - Utile (perdite) su cambi, (v) + oneri finanziari, (vi) – proventi finanziari, e (vii) + ammortamenti e svalutazioni e (viii). L'EBITDA Margin è calcolato in percentuale sulla voce totale Ricavi e altri proventi.

Risultato Operativo (EBIT)

L'EBIT corrisponde al risultato operativo indicato nei prospetti contabili. L'EBIT in percentuale è calcolato come rapporto sulla voce totale Ricavi e altri proventi.

Margine di Contribuzione (Contribution Margin)

Il margine di contribuzione è calcolato come la somma algebrica di: (i) totale dei ricavi e proventi meno, (ii) acquisti materie prime, componenti, merci e variazione rimanenze, (iii) lavorazioni esterne, (iv) costi di trasporto e (v) provvigioni. Il Margine di Contribuzione in percentuale è calcolato come rapporto sulla voce totale Ricavi e altri proventi.

Posizione Finanziaria Netta

La stessa è determinata come da Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319 cui si rinvia.

Spese di Ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca e sviluppo includono principalmente i costisostenuti dal Gruppo relativamente al personale dedicato ad attività di ricerca, sviluppo ed engineering, eventualmente capitalizzati nell'esercizio, ove applicabile, e costi per la realizzazione di prototipi e sistemi di nuovi prodotti sostenuti dalla Capogruppo.

Investimenti ricorrenti e non ricorrenti (Recurring Capex e Non-recurring Capex)

I Capex ricorrenti comprendono il totale degli investimenti ricorrenti sostenuti da parte del Gruppo in attività materiali e immateriali. Sono calcolati come la somma algebrica delle seguenti voci: (i) Capex in attività materiali, che includono primariamente i costi relativi all'acquisto di macchinari per la produzione, manutenzioni straordinarie stabilimento e auto; e (ii) Capex in attività immateriali, che includono principalmente i costi per licenze software.

Non sono ricompresi nel calcolo dei Recurring Capex gli investimenti straordinari principalmente relativi all'incremento o trasferimento (shifting) di capacità produttiva a lungo termine; tali investimenti sono definiti come Non Recurring Capex.

Capitale commerciale netto (Net Trade Working Capital)

Il Capitale commerciale netto è calcolato come la somma algebrica dei valori esposti in positivo relativi a crediti commerciali correnti, rimanenze e attività per lavori in corso su ordinazione e dei valori esposti in negativo relativi a passività per lavori in corso su ordinazione, debiti commerciali e anticipi da clienti.

Capitale circolante netto (Net Working Capital)

Il Capitale circolante netto è calcolato come la somma algebrica del capitale commerciale netto e dei valori esposti in positivo relativi a crediti tributar9i e altre attività correnti e dei valori esposti in negativo relativi a debiti tributari e previdenziali e delle altre passività correnti.

Principali sedi produttive e commerciali

Si elencano qui di seguito i luoghi in cui la Società svolge la propria attività:

Piovan S.p.A. – S. Maria di Sala (VE), Italia

Lo stabilimento di Piovan è localizzato a S. Maria di Sala (VE) ed è sia sede produttiva sia sede degli uffici della Capogruppo dove vengono svolte le funzioni di coordinamento del Gruppo, amministrazione, finanza, controllo di gestione, marketing e sistemi informativi. Il sito produttivo è specializzato nella produzione di sistemi ausiliari nel settore della lavorazione delle materie plastiche, in particolare nella produzione di macchine ausiliarie rispondenti a specifiche e diverse esigenze del settore.

Aquatech S.r.l. - S. Maria di Sala (VE), Italia

Lo stabilimento di Aquatech è localizzato a S. Maria di Sala (VE) e produce impianti industriali di refrigerazione e termoregolazione per tutte le società del Gruppo e anche per clienti al di fuori del settore plastica.

Penta S.r.l. – Poggio Renatico, Ferrara, Italia

Lo stabilimento di Penta è localizzato in provincia di Ferrara, dove si svolge l'attività di progettazione e di realizzazione di sistemi per il trasporto delle polveri principalmente nel settore alimentare. La sua attività è complementare a quella della Piovan S.p.A. ed il Gruppo si attende una significativa crescita grazie anche alla rete commerciale estera del Gruppo.

FDM GmbH – Troisdorf, Germania

La società opera in un segmento specifico del business del Gruppo, producendo e commercializzando dosatori speciali principalmente per il settore dell'estrusione.

Piovan Plastics Machinery Ltd. – Suzhou, Cina

Lo stabilimento è situato SuZhou, in Cina, e la società industriale è stata costituita nel corso del 2004 per sviluppare e produrre macchinari principalmente per il mercato cinese.

Universal Dynamics Inc. – Fredericksburg, Virginia, Stati Uniti

La società, acquisita nell'ottobre del 2008, si occupa della produzione di sistemi per il trasporto delle polveri plastiche e della commercializzazione dei prodotti del Gruppo nel mercato americano.

Piovan do Brasil LtdA – Osasco, Brasile

Lo stabilimento è situato ad Osasco, in Brasile, e si occupa della produzione e commercializzazione dei prodotti Piovan nel Sud America ed è la prima costruttrice di macchine ausiliarie per questi paesi.

Energys S.r.l. – S. Maria di Sala (VE), Italia

Energys S.r.l. opera nell'ambito delle attività di certificazione energetica e della relativa fornitura di servizi per le società del gruppo Piovan e altri soggetti. La società, nata nel corso del 2012, è stata acquisita dalla Piovan S.p.A. nel 2016.

Piovan GmbH – Garching, Germania

La società opera per la distribuzione dei prodotti Piovan sul mercato tedesco, il mercato più importante in Europa e finestra per il mondo intero.

Piovan Mexico S.A. – Queretaro, Messico

La società, costituita nel corso del 2004, si occupa della commercializzazione nel mercato messicano dei prodotti Piovan.

Piovan Central Europe GmbH - Brunn am Gebirge, Austria

La società, con sede nei pressi di Vienna, nata nel corso del 2005, ha come scopo la vendita dei nostri prodotti nel mercato austriaco e in particolare rappresenta il nostro principale canale di vendita verso i mercati dell'Est Europa.

Piovan UK Ltd – Bromsgrove, Inghilterra

La società, costituita nel 2005, cura la vendita dei nostri prodotti nel Regno Unito.

Piovan France Sas – Nurieux Volognat, Francia

La società, leader sul mercato francese nella vendita delle macchine ausiliarie, è stata acquisita nell'ottobre del 2008. Nel corso dei primi mesi del 2016 Piovan S.p.a. ha acquistato la totalità delle quote della società.

Piovan Canada Ltd. - Mississauga, Ontario, Canada

La società, nata nel 1994, si occupa della commercializzazione nel mercato canadese dei prodotti del Gruppo, in particolare di Piovan S.p.A. e di Universal Dynamics Inc..

Piovan Asia Pacific Ltd – Bangkok, Tailandia

La società svolge l'attività di commercializzazione dei prodotti Piovan nei mercati asiatici.

Piovan India Private Limited – Mumbai

La società ha principalmente il compito di assistere e promuovere le vendite presso i nostri clienti in India.

Piovan Muhendislk Ltd. – Beikoz, Turchia

La società si occupa della commercializzazione dei sistemi Piovan nel mercato turco.

Piovan Japan Inc.- Kobe - Giappone

La società si occupa della commercializzazione dei sistemi Piovan nel mercato giapponese.

Piovan Maroc – Kenitra, Marocco

La società si occupa della commercializzazione dei sistemi Piovan nel mercato africano.

Piovan Gulf FZE – Dubai, Emirati Arabi

La società si occupa della commercializzazione dei sistemi Piovan nel mercato medio orientale.

Piovan Vietnam Company Ltd - Mai Chi Tho, Vietnam

La società si occupa della commercializzazione dei sistemi Piovan nel mercato del Sud Est asiatico.

FEA Process&Technological Plants S.r.l. – Cuneo, Italia

La società è specializzata nell'automazione dei sistemi di trasporto e stoccaggio di liquidi viscosi per l'industria alimentare e svolge la sua attività a Cuneo

TOBA PNC – Seoul, Corea del Sud

La società è leader in Corea del Sud nell'automazione di processi industriali nell'ambito della plastica ed in particolare nei sistemi per il trasporto e stoccaggio di polveri.

Doteco S.p.A. – Modena, Italia

La società con sede a Modena, fondata nel 1994, è oggi tra i leader mondiali nelle tecnologie per la dosatura dei film plastici (per packaging alimentari e non) e fibre sintetiche. E' stata acquisita da Piovan Spa nel mese di ottobre 2020.

Doteco Inc. – Dalton, Georgia, U.S.A.

La società con in Georgia (USA), controllata al 100% da Doteco Spa, costituisce la società attraverso la quale vengono commercializzati i prodotti Doteco nel mercato Americano.

Studio Ponte S.r.l. – Poggio Renatico, Ferrara, Italia

La società Studio Ponte Srl, con sede a Poggio Renatico (FE), controllata al 51% da Penta Srl, eroga servizi di ingegneria e progettazione principalmente alle società del Gruppo operanti nel mercato Food.

Dati di sintesi della Capogruppo e andamento di Piovan S.p.A.

Il bilancio separato della Capogruppo, che sottoponiamo al vostro esame e alla vostra approvazione, presenta per l'esercizio 2020 un "Totale ricavi e altri proventi" pari ad euro 98.462 migliaia di euro ed un utile di esercizio di euro 10.448 migliaia di euro.

Come anticipato, la Società ha ritenuto di presentare un'unica Relazione sulla Gestione per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato pertanto nella precedente parte, nel riferire sull'andamento del Gruppo, si sono già implicitamente esposti i principali fatti riguardanti la Capogruppo.

(valori in migliaia di euro) Indicatori di performance economici Variazioni
% sul totale ricavi
2020 (1)
2019
e altri proventi
% sul totale ricavi
e altri proventi
2020 vs
2019
%
Ricavi 96.540 98,0% 102.694 97,3% (6.154) (6,0%)
Altri ricavi e proventi 1.922 2,0% 2.800 2,7% (878) (31,4%)
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI 98.462 100,0% 105.494 100,0% (7.032) (6,7%)
EBITDA (2) 16.422 16,7% 20.381 (*) 19,3% (3.960) (19,4%)
RISULTATO OPERATIVO 13.790 14,0% 18.001 17,1% (4.211) (23,4%)
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 13.729 13,9% 19.464 18,5% (5.735) (29,5%)
Imposte 3.281 3,3% 5.066 4,8% (1.785) (35,2%)
UTILE DI PERIODO 10.448 10,6% 14.398 13,6% (3.950) (27,4%)
Attribuibile a:
Utile per azione base 0,21 0,28
Utile per azione diluito 0,21 0,28

Andamento economico della Capogruppo

(1) Non vi sono elementi non ricorrenti registrati nel 2020. I valori comparativi al 31 dicembre 2019 sono stati riesposti a valori totali; ricordiamo tuttavia che essi comprendevano ricavi non ricorrenti per 714 migliaia di euro e costi non ricorrenti per un totale pari a 353 migliaia di euro.

(2) L'Ebitda relativo all'esercizio 2019 (indicato nella Relazione Finanziaria Annuale 2019 pari a 20.137 migliaia di euro) è stato riesposto al netto della voce "Accantonamenti", per renderlo comparabile con il dato dell'esercizio 2020, a seguito di una modifica della definizione relativa all'indicatore.

Nel 2020 il totale dei ricavi e altri proventi della Capogruppo Piovan S.p.A. ammonta a 98.462 migliaia di euro, in diminuzione rispetto ai 105.494 migliaia di euro del 2019 (-6,7%).

La voce dei soli ricavi ammonta a 96.540 migliaia di euro, in diminuzione del 6% rispetto allo scorso esercizio.

Il margine operativo lordo (EBITDA) risulta pari a 16.422 migliaia di euro, in diminuzione rispetto ai 20.381 migliaia di euro dell'esercizio precedente (-19,4%), con un decremento di 3.960 migliaia di euro.

La riduzione è dovuta sia ai minori volumi di vendita, su cui hanno inciso le restrizioni alla mobilità imposte a seguito della pandemia Covid 19, sia all'effettuazione di accantonamenti a fondi rischi e oneri in misura superiore rispetto all'esercizio precedente (Euro 904 migliaia di euro nel 2020, contro un rilascio di fondi per Euro 244 migliaia di euro nel 2019).

Il costo del personale si riduce beneficiando delle misure di contenimento costi messe in atto per contrastare gli effetti della pandemia, tra cui la fruizione di ferie da parte del personale ed il parziale ricorso agli ammortizzatori sociali.

Il risultato operativo (EBIT) è pari a 13.790 migliaia di euro, in diminuzione rispetto a 18.001 migliaia di euro del 2019 (-23,4%), con una diminuzione pari a 4.211 migliaia di euro.

L'EBIT è pari al 14% dei ricavi, in diminuzione rispetto al 17,1% dell'esercizio precedente.

L'utile per azione e l'utile diluito per azione è pari a 0,21 euro per l'esercizio 2020 (0,28 euro nel precedente esercizio).

Ricavi per mercato e area geografica

2020 2019
Plastic 83.637 89.336
Food & non plastic 213 28
Services 12.690 13.330
Ricavi 96.540 102.694
2020 2019
EMEA 79.393 82.790
ASIA 6.625 7.594
NORTH AMERICA 7.645 9.000
SOUTH AMERICA 2.877 3.311
Ricavi 96.540 102.694

Per quanto riguarda la dinamica dei ricavi per mercato si rileva che:

  • i ricavi da Sistemi per l'Area Plastic sono in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per 5.699 migliaia di euro, in riduzione del 6,4% rispetto al 2019. Come già evidenziato nel commento ai dati consolidati, la ragione di tale andamento va sostanzialmente imputata alle restrizioni alla mobilità legate al Covid 19 che, soprattutto nel secondo trimestre hanno ridotto la possibilità di installazioni e limitato la raccolta ordini, con impatto sui ricavi del terzo trimestre, solo parzialmente compensati dal buon andamento del quarto trimestre.
  • il mercato dei Sistemi per l'Area Food & non plastic risulta marginale per Piovan S.p.A., essendo il mercato di riferimento delle controllate Penta S.r.l. e FEA ptp S.r.l..
  • il mercato Services evidenzia ricavi inferiori rispetto al precedente esercizio. Anche in tal caso la flessione è ascrivibile alle restrizioni alla mobilità imposte soprattutto nel secondo trimestre del 2020 che non hanno consentito la normale erogazione dei servizi post vendita presso i clienti.

Dal punto di vista geografico, l'EMEA si conferma il mercato principale per la società, con l'82,2% di incidenza sui ricavi totali.

Profilo Patrimoniale e Finanziario della Capogruppo

€/000 31.12.2020 31.12.2019
A. Cassa 1 1
B. Conti correnti e depositi postali 46.131 39.590
C. Liquidità (A+B) 46.132 39.591
D. Crediti finanziari correnti 9.984 12.307
E. Debiti bancari correnti (21.300) (25.025)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (16.325) (11.768)
G. Altre passività finanziare correnti (*) (23.246) (15.977)
H. Indebitamento finanziario corrente (E+F+G) (60.871) (52.770)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H+C+D) (4.755) (872)
J. Debiti bancari non correnti (37.233) (20.069)
K. Obbligazioni emesse - -
L. Altre passività finanziare non correnti (*) (1.099) (1.263)
M. Indebitamento finanziario non corrente (J+K+L) (38.331) (21.332)
N. Indebitamento finanziario netto (I+M) (43.086) (22.203)

* La voce "Altre passività finanziarie correnti e non correnti" include l'effetto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16.

La posizione finanziaria netta della Società alla fine del 2020 mostra un indebitamento netto pari a 43.086 migliaia di euro, in peggioramento rispetto a 22.203 migliaia di euro di fine 2019, con un assorbimento di cassa netta pari a 20.883 migliaia di euro.

La posizione finanziaria netta della Capogruppo include crediti e debiti finanziari verso società controllate, come meglio descritto nelle Note Esplicative.

A settembre 2020 la società ha acquistato il residuo 10% del capitale di Penta Srl, per effetto dell'esercizio della Put Option spettante al venditore, al prezzo di Euro 2.836 migliaia di Euro; ad ottobre 2020 sono stati distribuiti dividendi per Euro 5.602 migliaia di euro (7.639 migliaia di euro nel 2019).

Nel corso del 2020 sono stati effettuati investimenti per un totale di 1.220 migliaia di euro (Euro 11.718 migliaia nel 2019).

L'indebitamento finanziario include finanziamenti a medio-lungo termine per 53,6 milioni di euro, dei quali 16,3 milioni di euro con scadenza di rimborso entro 12 mesi e la parte rimanente pari a 37,2 milioni di euro entro i 5 anni. I finanziamenti non sono assistiti da garanzie, fatta eccezione per quanto di seguito riportato con riguardo ai nuovi finanziamenti, e sono quasi interamente sottoscritti in Euro.

Come precedentemente evidenziato, nel mese di ottobre 2020 la capogruppo ha stipulato un nuovo finanziamento amortizing del valore di 20 milioni di euro a tasso fisso inferiore all'1% con scadenza a 5 anni, finalizzato all'operazione di acquisizione del Gruppo Doteco, che ha determinato un esborso di 20,5 milioni di euro.

Nel corso dell'anno sono stati inoltre sottoscritti due finanziamenti amortizing a supporto del capitale circolante, del valore complessivo di 7,5 milioni di euro, con scadenze a 36/48 mesi e un tasso medio inferiore allo 0,5%. Uno dei due finanziamenti è garantito da garanzia rilasciata

dal "Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese" gestito dalla Banca del Mezzogiorno - MedioCredito Centrale S.p.A..

Nei mesi di marzo e aprile 2020, la società ha potuto beneficiare della moratoria sui finanziamenti a medio/lungo termine con conseguente allungamento della durata dei finanziamenti medesimi, fino ad un massimo di 12 mesi. Per effetto di tal moratoria, l'ammontare dei finanziamenti a medio/lungo termine rimborsati nel corso dell'esercizio ammonta a 5,7 milioni di euro.

Altre informazioni

Principali rischi e incertezze a cui il Gruppo è esposto

L'attività del Gruppo è esposta ad una serie di rischi finanziari e operativi suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere.

Tali rischi sono così riassumibili:

  • a) rischio di credito;
  • b) rischio di liquidità;
  • c) rischio di mercato (rischio valutario, rischio di tasso d'interesse e altri rischi di prezzo).

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari ed operativi del Gruppo compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio.

Tali unità definiscono, nell'ambito delle linee-guida tracciate dall'organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati.

Nel seguito vengono elencati i rischi cui il Gruppo è sottoposto, commentando il grado di significatività dell'esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio, nonché i presidi posti in essere a mitigazione dei rischi stessi.

Rischio di credito

Il Gruppo opera in diversi mercati nazionali con un elevato numero di clienti di medie e grandi dimensioni rappresentati principalmente da clienti finali nei diversi Paesi. Di conseguenza il Gruppo è esposto ad un rischio di credito collegato alla capacità dei clienti a regolare gli importi dovuti.

Il Gruppo applica una politica basata sull'attribuzione di rating e limiti di acquisto per la sua base di clienti e al rilascio periodico di report standard, al fine di raggiungere un alto grado di controllo sul recupero crediti.

Ogni società del Gruppo gestisce direttamente le attività di incasso dei crediti sulle vendite effettuate nei rispettivi mercati ed eventuale recupero degli stessi anche attraverso l'attivazione di azioni legali. Il coordinamento tra le società che operano nello stesso mercato (ad esempio, le società italiane) si basa sullo scambio elettronico di informazioni relative ai clienti comuni e attraverso il coordinamento sull'eventuale blocco delle consegne o l'avvio di azioni legali.

Il fondo svalutazione crediti è iscritto sul valore nominale della quota ritenuta inesigibile dopo aver dedotto la parte del credito assistito da garanzie bancarie. Tutte le garanzie sono valutate criticamente riguardo l'esigibilità.

Rischio di liquidità

L'indebitamento complessivo del Gruppo, prevalentemente riferibile alla Piovan S.p.A., è parzialmente a tasso fisso per cogliere le opportunità attualmente offerte dal mercato dei tassi di interesse per finanziamenti a medio lungo termine. In virtù dell'elevato livello di liquidità disponibile, il Gruppo presenta un limitato rischio con riferimento alle scadenze a breve termine e pertanto il rischio legato all'oscillazione dei tassi di interesse è sostanzialmente legato alla parte di finanziamenti a medio lungo termine espresso a tasso variabile.

Il Gruppo tratta principalmente con clienti noti ed affidabili; è policy del Gruppo sottoporre a procedure di affidamento e di costante monitoraggio le posizioni di clienti che richiedono dilazioni di pagamento. Inoltre, l'attività del Gruppo si caratterizza per il riconoscimento da parte dei clienti di anticipi a fronte degli ordini effettuati, che consentono di ridurre significativamente il fabbisogno finanziario legato al circolante.

Il Gruppo vanta una posizione finanziaria netta positiva al netto dell'effetto derivante dall'IFRS 16, ed è stato in grado di generare flussi di cassa positivi che si ritengono sufficienti al finanziamento sia della propria crescente operatività che degli investimenti. Le aspettative per gli esercizi futuri sono coerenti con tale dinamica storica e pertanto il rischio di liquidità è ritenuto complessivamente limitato. Inoltre, come in precedenza illustrato, in risposta al contesto emergenziale connesso alla diffusione della pandemia da Covid-19, il Gruppo ha ottenuto nel corso del 2020 moratorie sui finanziamenti in essere che hanno consentito di ridurre gli impegni di rimborso nel breve termine.

Per l'informativa richiesta dall'IFRS 7 con riferimento ai flussi finanziari relativi alle passività finanziarie del Gruppo per scadenza si rimanda alla nota [16].

Rischio di mercato legato al tasso di cambio

Il Gruppo, svolgendo le proprie attività in vari paesi del mondo, è esposto al rischio derivante dalla fluttuazione del rapporto di cambio. Il rischio di cambio è prevalentemente derivante dalle transazioni aventi quali valute di riferimento il dollaro statunitense, il renminbi cinese, la sterlina inglese, il real brasiliano e il dollaro canadese rispetto all'euro. Le transazioni tra la Capogruppo e le controllate avvengono generalmente nella valuta locale della controllata pertanto le singole società non sono significativamente esposte al rischio cambio che viene tuttavia trasferito al bilancio consolidato comportando un impatto a livello di margine e risultato netto.

La Capogruppo effettua transazioni (tipicamente vendite) in valute anche diverse dalla propria valuta funzionale. Il Gruppo al momento non effettua politiche di copertura né con riferimento agli effetti economici delle transazioni di acquisto e vendita in valuta né con riferimento ai differenziali di cambio che sorgono tra il momento della fatturazione in valuta diversa da quella di conto in ciascun paese e il momento dell'incasso o, in misura minore, del pagamento.

Inoltre, la Capogruppo detiene partecipazioni in società controllate il cui bilancio è denominato in valuta estera. Le variazioni del patrimonio netto derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio sono rilevate in una riserva di patrimonio netto denominata "riserva di conversione". Il rischio derivante dalla conversione del patrimonio netto non è attualmente coperto dal Gruppo.

Rischio di mercato legato al tasso interesse

Il rischio di tasso d'interesse consiste nel rischio che il valore di uno strumento finanziario, e/o il livello dei flussi finanziari da esso generati, vari in seguito alle fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, sia nella loro componente industriale che in quella finanziaria di acquisizione delle stesse attività, oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento.

Come sopra descritto, parte dei finanziamenti del Gruppo è a tasso fisso. Ciò consente di avvantaggiarsi dell'attuale livello, estremamente contenuto, dei tassi di interesse. Il Gruppo non ha posto in essere strumenti di copertura in quanto, considerata l'elevata liquidità del Gruppo, si ritiene che il rischio di oscillazione dei tassi possa essere comunque adeguatamente gestito.

Rischio di prezzo dei prodotti e dei componenti

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo non è molto significativa, grazie alla specificità della gamma di prodotti offerta e alla posizione competitiva del Gruppo nei mercati di riferimento.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

Il quadro macro-economico mondiale può incidere sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società. Tuttavia, la presenza della Società e delle sue controllate in diverse aree geografiche permette comunque di mitigare il rischio complessivo e di beneficiare di eventuali situazioni migliorative in alcune aree rispetto ad altre. Inoltre, come meglio descritto in precedenza, a partire dalla fine di febbraio 2020, a seguito dell'insorgere dell'emergenza sanitaria connessa all'epidemia da COVID-19, il contesto economico complessivo ha avuto un significativo deterioramento in conseguenza delle restrizioni introdotte dai governi dei Paesi coinvolti. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno avuto e stanno ancora avendo ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e hanno creato un contesto di generale incertezza le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili.

Il Gruppo Piovan, nel 2020 è riuscito fronteggiare tale contesto di generale incertezza, grazie anche al fatto che (i) la Società e le sue controllate sono presenti in una pluralità di aree geografiche e in settori molto diversificati permettendo una mitigazione del rischio complessivo; (ii) sebbene le turbolenze sui mercati finanziari, ed in particolare sulla Borsa Italiana, conseguenti all'emergenza sopra descritta abbiano fatto registrare un brusco calo dei corsi che hanno comportato una significativa riduzione anche del valore di borsa delle azioni della Società rispetto al precedente esercizio, il valore attuale, pur fortemente depresso, supporta ancora ampiamente i valori di carico contabile delle attività nette del Gruppo.

Rischi connessi al fenomeno dei cambiamenti climatici

La salvaguardia dell'ambiente è un tema che ha acquisito enorme rilevanza a livello globale. Le minacce relative ai cambiamenti climatici, la scarsità delle risorse e i relativi problemi di approvvigionamento rendono necessario un uso razionale ed efficiente delle stesse. Il Gruppo Piovan è attento a questi aspetti e ha analizzato il modo in cui i cambiamenti climatici impatteranno la Società in termini di rischi, opportunità e impatti finanziari.

I rischi fisici sono associati all'aumento dei costi economici e delle perdite finanziarie dovute all'aumento della gravità e frequenza di eventi meteorologici estremi correlati ai cambiamenti climatici. A tal proposito si evidenza che tale rischio non è ritenuto significativo, tenuto conto dei posizionamenti dei stabilimenti produttivi e delle ridotte complessità degli stessi.

Con riferimento ai rischi di transizione che possono comportare una riduzione del potenziale mercato, come il rischio di non sfruttare adeguatamente l'innovazione tecnologica che può portare alla sostituzione dei prodotti esistenti e il rischio associato al passaggio ad un'economia a basse emissioni di carbonio, il Gruppo Piovan ritiene che in questo contesto la plastica giochi un ruolo positivo avendo un basso impatto ambientale nella sua fase di produzione ed un basso impatto sulle risorse scarse in quanto deriva da scarti di lavorazione, se vergine o da materiale riciclato.

I polimeri plastici possono essere potenzialmente riciclati per dar vita a nuovi prodotti minimizzando l'inquinamento ambientale. In quest'ottica è necessario un impegno concreto e coordinato dei principali attori del ciclo dei rifiuti e dell'economia circolare.

Il Gruppo Piovan mitiga tali rischi contribuendo in modo fattivo, tramite un approccio sostenibile che si fonda su tre pilastri:

  • analisi e valutazione critica delle pratiche di sostenibilità del Gruppo nell'ottica del miglioramento continuo e delle necessità emergenti dei trasformatori;
  • focus continuo sull'innovazione di prodotto e di processo nell'ottica dello sviluppo di tecnologie e soluzioni per la lavorazione della plastica riciclata.
  • impegno nella crescita culturale e nello sviluppo di una consapevolezza sostenibile verso tutti gli attori della filiera.

ALTRE INFORMAZIONI

Informativa sull'ambiente e sul personale

Il Gruppo svolge attività senza potenziale impatto negativo sul territorio e sull'ambiente. Tuttavia cerca sempre di operare nel rispetto delle best practices, adoperandosi per la prevenzione del rischio e la riduzione e minimizzazione degli impatti ambientali. Inoltre, il Gruppo Piovan pone estrema attenzione e grande impegno alla sicurezza dei lavoratori, diffondendo la cultura della sicurezza all'interno del Gruppo e delle diverse organizzazioni locali.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Non si segnalano per la Capogruppo Piovan S.p.A. e per il Gruppo Piovan significative operazioni atipiche e/o inusuali intervenute nell'esercizio 2020.

Informativa sulle azioni proprie o di controllanti in portafoglio

Ai sensi dell'articolo 2428, comma n. 2, n. 3 e n. 4, del Codice Civile si dà atto che la Società possiede alla data del 31 dicembre 2020 n° 2.670.700 azioni proprie, per un controvalore pari a Euro 2.249.744 Euro, iscritto in bilancio come Riserva azioni proprie in portafoglio, dopo, che in data 2 agosto 2018, l'assemblea dei soci ha deliberato di procedere all'annullamento di n. 6.400.000 azioni proprie detenute in portafoglio dalla Società, mantenendo invariato il capitale sociale. Nessuna altra società del Gruppo possiede azioni proprie né azioni della controllante.

Inoltre con riferimento alle azioni emesse non esistono restrizioni ai diritti di voto e non esistono titoli che conferiscano diritti speciali di controllo né poteri speciali assegnati ai titoli.

Informativa sugli adempimenti del Regolamento Emittenti

Nel rispetto di quanto previsto all'art. 70 e all'art. 71 del Regolamento Emittenti, la Società ha derogato all'adempimento previsto al comma 6 dell'art. 70 e al 1 dell'art. 71 relativo alla pubblicazione di un documento informativo redatto in conformità all'Allegato 3B del Regolamento Emittenti rispettivamente in ipotesi di fusione, scissione o di aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura e in ipotesi di operazioni di acquisizione o di cessione significative.

Decreto Legislativo n. 231/2001

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 2 agosto 2018, ha adottato il Modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dalle disposizioni del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

Il Modello di organizzazione, gestione e controllo di Piovan descrive essenzialmente la struttura di corporate governance di Piovan, le modalità di costituzione dell'Organismo di Vigilanza e del suo funzionamento e illustra il sistema sanzionatorio. Tale Modello sarà oggetto di adeguamento ai riscontri applicativi e al quadro normativo di riferimento.

Alla data di redazione del presente documento, le principali controllate italiane hanno adottato un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/01; per le società di recente acquisizione è in corso di definizione un apposito percorso finalizzato all'adozione del Modello medesimo.

Le Società controllate estere sono state integrate nel sistema di compliance del Gruppo mediante l'adozione, da parte delle stesse, di apposite policy con particolare attenzione ai temi dell'anticorruzione, così da rendere la complessiva regolamentazione interna il più possibile coerente con la struttura internazionale del Gruppo.

Il Modello di organizzazione, gestione e controllo di Piovan, unitamente al Codice Etico sono reperibili sulla pagina web della Società: www.piovangroup.com

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

La Società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta e separata. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per l'esercizio 2020, redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" è disponibile sul sito internet della Società: https://ir.piovangroup.com/it/bilanci-relazioni/

Relazione sul Governo Societario e Assetti Proprietari ai sensi dell'art. 123 bis del TUF

La Società, avvalendosi della facoltà prevista dall'articolo 123 bis, comma 3, del TUF, ha provveduto alla divulgazione della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari separatamente dalla Relazione sulla Gestione, il documento in questione è, quindi, stato reso conoscibile mediante pubblicazione sul sito internet della Società: www.piovangroup.com.

Società controllate costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea

Si segnala che al 31 dicembre 2020 le società controllate costituite e regolate da leggi di Stati non appartenenti dall'Unione Europea rilevanti ai sensi dell'art. 15, comma 1, del Regolamento Consob n. 20249 del 28.12.2017, sono le società Piovan Do Brasil LTDA, Piovan Mexico Sa, Piovan Plastics Machinery Co. Ltd, Universal Dynamics Inc., Piovan Asia Pacific Ltd, Toba PNC e Piovan Canada Ltd per esse sussistono i requisiti di cui al comma 1 di detto articolo.

Informativa relativa alle esposizioni sovrane

In conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che a propria volta riprende il documento ESMA n. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito Sovrano, si informa che il Gruppo non detiene titoli di debito sovrano.

Attività di direzione e coordinamento

La società Piovan S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile.

Piovan S.p.A. svolge attività di direzione e coordinamento, ai sensi degli artt. 2497 e ss. del Codice Civile, nei confronti delle società appartenenti al Gruppo e controllate direttamente e indirettamente, delineando le strategie aziendali di Gruppo, in particolare in termini di obiettivi industriali da perseguire, politiche commerciali e di marketing e risultati economici e finanziari.

In particolare, l'attività di direzione e coordinamento nei confronti delle società controllate viene esercitata dalla Società, tra l'altro, mediante l'approvazione dei loro piani industriali, finanziari e strategici, l'approvazione dei loro budget annuali, l'elaborazione di direttive, procedure e linee guida di Gruppo, l'elaborazione delle politiche generali di gestione, delle risorse umane e finanziarie, nonché la nomina dei loro organi sociali.

Accordi non risultanti dallo Stato Patrimoniale

In relazione alle informazioni richieste dall'art. 2427 comma 1 n.9 del Codice Civile, si comunica che il Gruppo non ha in essere accordi non risultanti dallo Stato Patrimoniale, ad eccezione di quanto indicato nelle Note Esplicative.

Procedura di tassazione di Gruppo e consolidato fiscale

Le società Piovan S.p.A., Penta S.r.l. e Aquatech S.r.l. aderiscono in qualità di consolidate alla procedura di tassazione di Gruppo secondo l'opzione esercitata da Pentafin S.p.A. quale consolidante a valere per il triennio 2018-2020, ai sensi degli articoli da 117 a 129 del D.P.R. 917/1986. Per Penta S.r.l. si tratta del primo triennio di adesione, mentre per le altre società si tratta del rinnovo dell'opzione già in essere in precedenza.

Nella redazione del bilancio delle suddette società si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivante dal consolidato fiscale, e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti della società consolidante.

Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato della capogruppo ed il patrimonio netto e il risultato d'esercizio di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2020

Il dettaglio della composizione e della movimentazione del patrimonio netto della Capogruppo e del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 è esposto nella seguente tabella:

Valori in €/000 al 31.12.2020 Patrimonio
netto
Risultato
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio società controllante 54.309 10.448
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate (Differenze tra valore di carico
e relativi patrimoni netti)
26.259 5.804
IAS 32 Put Option (1.865) 555
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate (4.072) 608
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio bilancio consolidato 74.632 17.415
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio di spettanza di terzi 2.219 (228)
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio di spettanza del Gruppo 72.414 17.643
Valori in €/000 al 31.12.2019 Patrimonio
netto
Risultato
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio società controllante 49.306 14.398
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate (Differenze tra valore di carico e
relativi patrimoni netti)
25.037 5.447
IAS 32 Put Option (5.256) 549
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate (3.936) (1.390)
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio bilancio consolidato 65.151 19.004
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio di spettanza di terzi 3.774 304
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio di spettanza del Gruppo 61.377 18.700

45 Gruppo Piovan – Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

Evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo conferma la volontà di proseguire nel percorso strategico intrapreso, che vede tra i propri obiettivi l'incremento del proprio contributo alla circular economy, attraverso lo sviluppo di prodotti e soluzioni dedicate alla filiera del riciclato, la crescita per acquisizioni e la volontà di incrementare le proprie quote di mercato nel Food & non plastic.

La crescita per acquisizioni è mossa dalla volontà di crescere in specifiche aree geografiche, nelle quali si vuole potenziare la penetrazione commerciale e continuare a sviluppare una strategia di servizio quanto più possibile capillare e vicina ai clienti, con particolare attenzione ai grandi clienti distribuiti nelle diverse aree geografiche del mondo, al fine di poter mantenere la leadership tecnologica e di servizio. Inoltre, il Gruppo guarda con interesse alle società con tecnologie/prodotti che possano allungare la catena del valore offerta dal Gruppo. In questa direzione va l'acquisizione di Doteco S.p.A., effettuata nel 2020, attraverso la quale Il Gruppo potrà unire le tecnologie di dosatura per film di Doteco con le automazioni di alimentazione e stoccaggio di Piovan, diventando leader nella fornitura di impianti completi in quest'ambito.

Nell'esercizio 2020 il Gruppo ha risentito degli effetti derivanti dalla diffusione del COVID-19, in particolare con riguardo ai ricavi, in flessione rispetto al medesimo periodo del 2019; buona la performance reddituale, che ha beneficiato della riduzione dei costi relativi a viaggi, trasferte e fiere, nonché delle altre azioni intraprese volte al contenimento dei costi.

Il backlog di ordini al 31 dicembre 2020 è in linea con i volumi usuali del Gruppo. Il permanere di una buona situazione di mercato dei settori più resilienti (medicale, packaging flessibile) ed il rimbalzo in atto nei settori più ciclici (automotive, construction) permette al Gruppo di guardare al 2021 con moderato ottimismo. Il rischio di restrizioni alla mobilità ed il permanere di contesto di generale incertezza non consentono tuttavia di escludere la possibilità di ulteriori fasi di rallentamento nell'acquisizione degli ordini o nell'esecuzione dei progetti in portafoglio soprattutto con riguardo alle attività di installazione e avvio degli impianti.

Il Gruppo Piovan è presente in una pluralità di aree geografiche e in settori molto diversificati, condizione che sicuramente consente una mitigazione del rischio complessivo legato alla crisi in atto.

In relazione all'evoluzione della normativa europea sulla produzione e sull'utilizzo della plastica, sussiste la possibilità di un cambiamento del mercato, in particolare la legislazione incentiverebbe l'uso di plastica riciclata o polimeri compostabili a sfavore dei polimeri vergini di derivazione petrolchimica.

Per il Gruppo la suddetta normativa europea rappresenta un'opportunità di vendita delle tecnologie sviluppate negli ultimi anni finalizzate all'automazione, al trattamento e allo screening delle plastiche riciclate e compostabili.

Il Gruppo ha sviluppato negli ultimi anni vari brevetti legati al tema del riciclo e si pone così in una posizione vantaggiosa a livello tecnologico. Attualmente l'azienda stima che oltre il 20% delle automazioni vendute nel settore del packaging, fibra e riciclo siano utilizzate per l'uso di materiale riciclato.

Piovan è già attiva nel processo di cambiamento operando su diversi livelli e impegnandosi nel proporre soluzioni al mercato per un'economia di tipo circolare, in special modo nella ricerca e nello sviluppo di innovazioni tecnologiche avanzate per permettere ai clienti di usare polimeri riciclati e ottenere un prodotto di qualità, a basso impatto ambientale, per ridurre le emissioni di CO2 e il consumo di risorse scarse del pianeta.

La strategia del Gruppo si basa su 3 pilastri:

• Lo sviluppo di tecnologie specifiche per la filiera del riciclato;

• La sensibilizzazione della propria clientela alle tematiche della buona plastica proveniente dal riciclo o da materie prime vegetali;

• Il supporto, per garantire qualità ed efficienza, durante tutte le fasi di vita dell'impianto.

Dal 2006 il Gruppo ha realizzato più di 300 impianti per il riciclo delle materie plastiche e migliaia di impianti che permettono di realizzare nuovi manufatti con plastica riciclata.

Nel 2020 il Gruppo Piovan può già vantare di aver fornito ad oltre il 20% dei clienti nei settori packaging, textile e recycling, automazioni per l'economia circolare. Questo fa sì che le tecnologie offerte dall'azienda siano un traino per gli obbiettivi dell'unione Europea di raggiungere la quota di utilizzo del 25% di materiale riciclato nel packaging.

Gli investimenti di espansione della capacità produttiva effettuati dal gruppo nel triennio 2017- 19 permettono di far fronte ad eventuali significativi aumenti della domanda di mercato ed utilizzare le consistenti generazioni di cassa per progetti di crescita, acquisizioni o remunerazione per gli azionisti.

Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2020

Fatta eccezione per il perdurare della pandemia Covid-19 a livello globale, non si segnalano particolari fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Destinazione del risultato di esercizio

Piovan S.p.A. chiude l'esercizio 2020 con un utile pari a Euro 10.448.148, che il Consiglio di Amministrazione propone di destinare

  • a distribuzione di un dividendo per complessivi Euro 6.620.809, pari ad Euro 0,13 per ciascuna azione avente diritto agli utili, avendo già escluso, quindi, le azioni proprie detenute dalla Società in conformità a quanto disposto dall'art. 2357-ter, comma 2, del Codice Civile;
  • a riserva straordinaria per la restante parte, pari ad Euro 3.827.339.

Signori Azionisti,

confidiamo di trovarVi d'accordo sui criteri cui ci siamo attenuti nella redazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e Vi invitiamo ad approvarlo.

Il Presidente

Nicola Piovan

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2020

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

ATTIVO Note 31.12.2020 31.12.2019
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività materiali Nota 1 52.324 52.430
- di cui parti correlate Nota 41 935 905
Attività immateriali Nota 2 27.529 7.510
Partecipazioni Nota 3 155 270
Altre attività non correnti Nota 4 576 427
Imposte anticipate Nota 5 4.788 4.489
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 85.372 65.126
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze Nota 6 36.920 29.264
Attività per lavori in corso su ordinazione Nota 7 6.477 3.712
Crediti commerciali correnti Nota 8 41.931 52.816
- di cui parti correlate Nota 41 12 200
Attività finanziarie correnti Nota 9 5.146 6.319
Crediti tributari Nota 10 3.263 3.735
Altre attività correnti Nota 11 3.497 3.705
- di cui parti correlate Nota 41 31 431
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 12 87.452 59.123
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 184.686 158.675
TOTALE ATTIVO 270.058 223.801
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO Note 31.12.2020 31.12.2019
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale Nota 13 6.000 6.000
Riserva legale Nota 13 1.200 1.200
Riserva azioni proprie in portafoglio Nota 13 (2.250) (2.250)
Riserva di conversione Nota 13 (3.756) (1.211)
Altre Riserve e utili indivisi Nota 13 53.576 38.938
Utile (perdita) del periodo Nota 13 17.643 18.700
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 72.414 61.377
Patrimonio netto di terzi Nota 15 2.219 3.774
TOTALE PATRIMONIO NETTO 74.632 65.151
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Finanziamenti a medio/lungo termine Nota 16 38.262 20.939
Passività finanziarie non correnti Nota 16 9.117 6.516
- di cui parti correlate Nota 41 742 762
Passività per benefici definiti ai dipendenti Nota 17 6.376 4.814
Fondo per rischi ed oneri Nota 18 3.813 2.954
Passività non correnti per opzioni concesse ad azionisti di minoranza Nota 19 1.865 2.535
Altre passività non correnti Nota 20 363 268
Passività fiscali differite Nota 5 2.713 1.987
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 62.509 40.013
PASSIVITÀ CORRENTI
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine Nota 16 17.833 11.962
Debiti correnti verso banche Nota 16 21.305 25.026
Passività finanziarie correnti Nota 16 1.741 1.942
- di cui parti correlate Nota 41 205 156
Debiti commerciali Nota 21 39.912 40.556
- di cui parti correlate Nota 41 543 698
Anticipi da clienti Nota 22 19.421 16.063
Passività per lavori in corso su ordinazione Nota 7 5.101 2.527
Passività correnti per opzioni concesse ad azionisti di minoranza Nota 19 (0) 2.721
Debiti tributari e previdenziali Nota 23 9.360 6.738
Altre passività correnti Nota 24 18.243 11.102
- di cui parti correlate Nota 41 428 888
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 132.916 118.636
TOTALE PASSIVO 195.426 158.650
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 270.058 223.801

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Conto Economico Note 31.12.2020 31.12.2019
Ricavi Nota 25 221.117 228.526
- di cui parti correlate Nota 41 21 182
Altri ricavi e proventi Nota 26 4.063 5.834
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI 225.180 234.360
Acquisti materie prime, componenti, merci e variazione rimanenze Nota 27 86.372 88.272
- di cui parti correlate Nota 41 1.719 2.666
Costi per servizi Nota 28 44.464 51.019
- di cui parti correlate Nota 41 1.367 1.351
Costi per godimento beni di terzi Nota 29 1.224 1.547
Costo del personale Nota 30 56.985 59.006
- di cui parti correlate Nota 41 609 509
Altri costi operativi Nota 31 2.886 3.596
Accantonamenti per rischi ed oneri Nota 32 1.007 350
Ammortamenti e svalutazioni Nota 33 6.209 4.775
- di cui parti correlate Nota 41 238 311
TOTALE COSTI 199.147 208.565
RISULTATO OPERATIVO 26.033 25.795
Proventi finanziari Nota 34 504 599
Oneri finanziari Nota 34 (767) (578)
- di cui parti correlate Nota 41 (31) (30)
Utili (perdite) su cambi Nota 35 (2.243) (46)
Proventi (oneri) da valutazione di passività per opzioni concesse ad azionisti di minoranza Nota 36 555 549
Utile (perdita) da partecipazioni valutate a patrimonio netto Nota 37 (92) (63)
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 23.991 26.257
Imposte Nota 38 6.576 7.253
UTILE DEL PERIODO 17.415 19.004
ATTRIBUIBILE A:
Azionisti della controllante 17.643 18.700
Interessenze di pertinenza di Terzi (228) 304
Utile per azione
Utile base per azione (in unità di euro) Nota 14 0,35 0,37
Utile diluito per azione (in unità di euro) Nota 14 0,35 0,37

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Conto Economico Complessivo 31.12.2020 31.12.2019
Utile del periodo 17.415 19.004
Altre componenti dell'utile complessivo che si riverseranno nel conto economico in
periodi successivi:
- Differenze cambio da conversione (2.573) 383
Altre componenti dell'utile complessivo che non si riverseranno nel conto
economico in periodi successivi:
- Attualizzazione benefici ai dipendenti al netto dell'effetto fiscale 35 (387)
- Attualizzazione Fondo per indennità suppletiva clientela (6) 4
Utile complessivo del periodo 14.871 19.006
di cui attribuibile a:
- Azionisti della controllante 15.099 18.701
- Interessenze di pertinenza di terzi (228) 304

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Rendiconto finanziario 31.12.2020 31.12.2019
ATTIVITA' OPERATIVA
Utile (perdita) dell'esercizio 17.415 19.004
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 6.209 4.775
Accantonamenti 2.983 1.356
Oneri e (Proventi) finanziari netti non monetari 149 (37)
Variazione dei fondi per rischi e oneri e passività per benefici ai dipendenti 2.882 (67)
(Plus) o minusvalenze da realizzo di immobilizzazioni e partecipazioni (24) (714)
Variazioni non monetarie legate a passività per opzioni concesse ad azionisti di minoranza (556) (550)
Valutazione ad equity delle partecipazioni 114 63
Altre variazioni non monetarie (107) 106
Imposte 6.576 7.253
Flusso di cassa operativo prima delle variazioni del capitale circolante 35.641 31.189
(Incremento) o decremento dei crediti commerciali 9.848 (356)
- di cui parti correlate (188) 33
(Incremento) o decremento delle rimanenze (6.304) (552)
(Incremento) o decremento altre attività correnti (503) 279
- di cui parti correlate (400) (983)
Incremento o (decremento) dei debiti commerciali (1.600) (2.733)
- di cui parti correlate (155) 97
Incremento o (decremento) degli anticipi da clienti 3.358 3.117
Incremento o (decremento) delle altre passività correnti 2.881 (1.795)
- di cui parti correlate (460) 217
(Incremento) o decremento attività non correnti 177 (33)
Incremento o (decremento) passività non correnti (400) 1
Imposte pagate (8.107) (8.286)
FLUSSO DI CASSA NETTO DA ATTIVITA' OPERATIVA (A) 34.991 20.831
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Disinvestimenti (Investimenti) in Attività materiali (1.742) (14.238)
Disinvestimenti (Investimenti) in Attività immateriali (418) (761)
Disinvestimenti (Investimenti) in Attività finanziarie 1.024 (6.283)
Disinvestimenti (Investimenti) in Partecipazioni 0
Aggregazioni aziendali al netto della cassa acquisita (14.915) (472)
FLUSSO DI CASSA NETTO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
(16.050) (21.753)
Erogazione di finanziamenti bancari 29.012 22.000
Rimborsi di finanziamenti bancari (5.851) (6.786)
Variazione di passività finanziarie correnti verso banche (3.721) 12.031
Incremento o (decremento) di altre passività finanziarie (1.721) 1.703
- di cui parti correlate 28 919
Acquisto di quote di minoranza di società controllate (2.836) (187)
Dividendi pagati (5.602) (7.723)
FLUSSO DI CASSA NETTO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (C) 9.281 21.038
VARIAZIONE NETTA CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE (A ± B ± C) 28.222 20.116
EFFETTO CAMBIO SULLE DISPONIBILITA' LIQUIDE 107 (106)
CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 59.123 39.113
CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (G=D+E+F) 87.452 59.123
VARIAZIONE NETTA CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE 28.221 20.116
INTERESSI PAGATI DURANTE IL PERIODO 346 396

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie in
portafoglio
Riserva di
conversione
Altre
Riserve
e utili
indivisi
Risultato
d'esercizio
azionisti
della
controllante
Patrimonio
netto
attribuibile
agli
azionisti
della
controllante
Patrimonio
netto di
terzi
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
Saldi al 01.01.2020 6.000 1.200 (2.250) (1.211) 38.938 18.700 61.377 3.774 65.151
Distribuzione dividendi (5.602) (5.602) (5.602)
Destinazione risultato
esercizio precedente
18.700 (18.700) - -
Piani di incentivazione 138 138 138
Variazione di area di
consolidamento
- 74 74
Variazione di Interessenze
di minoranza
28 1.374 1.402 (1.402) -
Totale Utile Complessivo (2.573) 28 17.643 15.098 (228) 14.870
Saldi al 31.12.2020 6.000 1.200 (2.250) (3.756) 53.576 17.643 72.414 2.219 74.632
Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie in
portafoglio
Riserva di
conversione
Altre
Riserve
e utili
indivisi
Risultato
d'esercizio
azionisti
della
controllante
Patrimonio
netto
attribuibile
agli
azionisti
della
controllante
Patrimonio
netto di
terzi
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
Saldi al 01.01.2019 6.000 1.200 (2.250) (1.594) 25.748 23.881 52.985 3.791 56.775
Distribuzione dividendi - - - - (7.639) - (7.639) (83) (7.722)
Destinazione risultato
esercizio precedente
- - - - 23.881 (23.881) - - -
Riclassifica variazione
riserva di conversione
- - - - (2.621) - (2.621) - (2.621)
Variazione di Interessenze
di minoranza
- - - - (48) - (48) (237) (285)
Totale Utile Complessivo - - - 383 (382) 18.700 18.700 304 19.005
Saldi al 31.12.2019 6.000 1.200 (2.250) (1.211) 38.938 18.700 61.377 3.774 65.151

NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Piovan S.p.A. ("la Società" o "la Capogruppo"), società capogruppo dell'omonimo gruppo con sede legale in Santa Maria di Sala (VE), via dell'Industria 16, è una società per azioni iscritta al Registro Imprese di Venezia.

La Società è la holding operativa di un gruppo di società attive, in Italia ed a livello internazionale (il "Gruppo" o "Gruppo Piovan") nei sistemi di automazione per lo stoccaggio, trasporto e trattamento di materie plastiche ("Sistemi per l'Area Plastic"), nei sistemi di automazione per lo stoccaggio e trasporto di polveri alimentari e non plastiche ("Sistemi per l'Area Food & non plastic") e nell'assistenza tecnica e commercializzazione di ricambi e servizi ("Area Services"). Nel mercato dei Sistemi per l'Area Plastic, il Gruppo è tra i leader mondiali nella progettazione e produzione di impianti e sistemi di controllo per l'automazione di tutte le fasi del ciclo di produzione delle materie plastiche.

Gli impianti e i sistemi sviluppati, prodotti e commercializzati dal Gruppo consentono di automatizzare e rendere più efficiente lo svolgimento di tutte le varie fasi del processo di produzione e trasformazione delle materie plastiche, polveri alimentari e polveri non plastiche. Le soluzioni tecniche proposte dal Gruppo comprendono, sia per il mercato dei Sistemi per l'Area Plastic, che per quello dell'Area Food & non plastic: (i) la progettazione dei macchinari e delle soluzioni ingegneristiche; (ii) la produzione degli impianti e dei sistemi; e (iii) l'installazione presso gli stabilimenti produttivi del cliente. Inoltre, il Gruppo fornisce ai propri clienti assistenza tecnica specifica dalla fase progettuale preliminare fino all'installazione e all'avvio dell'impianto e dei macchinari, assicurando un continuo supporto al fine di garantire un ottimale funzionamento dei prodotti installati.

Il Gruppo è costituito al 31 dicembre 2020 da 31 società localizzate in 4 continenti, di cui 9 società produttive e 22 società commerciali e di servizi.

Le azioni della Piovan S.p.A. sono quotate sul Mercato Telematico Azionario, segmento STAR a partire dal 19 ottobre 2018.

Contenuto e forma del bilancio consolidato

Il Gruppo ha predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, utilizzando i principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea come previsto dal Regolamento Europeo n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, recepito in Italia dal D.L. 38/2005.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 comprende le risultanze economiche della Capogruppo e delle società controllate.

Dichiarazione di conformità e criteri di redazione

Il bilancio consolidato del Gruppo Piovan al 31 dicembre 2020 è stato predisposto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

Per IFRS si intendono tutti gli IFRS, tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dall'Unione Europea alla data del bilancio e contenuti nei relativi Regolamenti UE pubblicati a tale data.

Esso è costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, conto economico consolidato, conto economico complessivo consolidato, movimenti del patrimonio netto consolidato, rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti note esplicative. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione di quanto richiesto dall' IFRS 9 – "Strumenti Finanziari", e sul presupposto della continuità aziendale. In riferimento a tale ultimo presupposto, il Gruppo ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, che non sussistano dubbi degni di nota a tale riguardo ai sensi dei paragrafi 25 e 26 dell'International Accounting Standard IAS 1.

Nell'ambito di tale valutazione si è anche considerata l'emergenza sanitaria, emersa nei primi mesi del 2020, legata all'epidemia da Covid-19 e gli impatti che tale situazione ha avuto sull'andamento del Gruppo nel corso del 2020, a causa anche delle restrizioni introdotte nei paesi coinvolti. A tale riguardo si ritiene che, tenuto conto dei livelli di patrimonializzazione del Gruppo, delle linee di credito disponibili della Capogruppo, nonché di quanto meglio specificato al paragrafo "Impatti Covid-19", non sussistano indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere tali da comportare incertezze significative circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

La valuta "funzionale" e di "presentazione", cosi come definita dallo IAS 21, del Gruppo Piovan è l'euro.

Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro. Ne potrebbero derivare differenze da arrotondamento qualora vengano sommate singole voci, in quanto il calcolo dei singoli elementi è effettuato in unità di euro.

Impatti COVID-19

A partire dai primi mesi del 2020, si è manifestata l'emergenza pandemica COVID-19 a livello globale, determinando una forte pressione sui sistemi sanitari nazionali e la progressiva emanazione da parte delle autorità Governative di una serie di provvedimenti tesi al contenimento del rischio di ulteriore espansione del virus. Gli impatti di tale situazione sull'attività del Gruppo sono principalmente riconducibili ad un rallentamento delle attività che ha interessato prevalentemente il personale soggetto a trasferte nei mesi di marzo, aprile e maggio. Le restrizioni introdotte alla mobilità delle persone hanno ritardato lo svolgimento delle fasi finali di alcuni progetti che prevedono attività di installazione presso i siti dei clienti. La Società si è avvalsa degli strumenti di flessibilità messi a disposizione delle imprese per far fronte a questa straordinaria circostanza e ridurre l'impatto dei costi che altrimenti sarebbero stati fissi. In particolare si è incentivato lo smaltimento delle ferie pregresse maturate e fatto ricorso alla Cassa Integrazione a partire da marzo 2020.

Sotto il profilo finanziario, la Capogruppo ha ottenuto moratorie di 3, 6 e 12 mesi con riferimento agli impegni di rimborso sui finanziamenti in essere.

Gli effetti legati al Covid-19 (cessazione temporanea delle attività, potenziale riduzione della domanda e/o della profittabilità) possono evidenziare l'esistenza di uno o più indicatori di impairment. In occasione della Relazione Finanziaria Annuale, il management ha pertanto effettuato delle valutazioni a tale riguardo. In particolare, il management non ha individuato indicatori di impairment, tenuto conto del fatto che (i) la capitalizzazione di borsa della Società al 31 dicembre 2020 permane ampiamente superiore al patrimonio netto alla medesima data, (ii) il portafoglio ordini alla medesima data appare in linea con i volumi usuali del Gruppo, (iii) la posizione finanziaria netta non ha risentito del mutato contesto macroeconomico (iv) le performance realizzate nel 2020, rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, sono ancora molto positive, sia in termini di fatturato che di marginalità.

PROSPETTI DI BILANCIO

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

Nella Situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra correnti e non correnti, così come indicato ai paragrafi 60 e seguenti dello IAS 1.

Le attività e passività classificate come correnti sono quelle attività/passività che soddisfano uno dei seguenti criteri:

  • Attività/passività per le quali è prevista la vendita o l'utilizzo nel normale ciclo operativo, oppure
  • Attività/passività possedute principalmente per essere negoziate, oppure
  • Attività/passività che si prevede si realizzino/estinguano entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Conto economico consolidato

La Società ha scelto di presentare il conto economico adottando la classificazione per "natura di spesa" in quanto più rappresentativa delle operazioni avvenute nel corso dell'esercizio e della propria struttura di business. Tale struttura è conforme alle modalità di reporting gestionale interno ed in linea con la prassi internazionale per il settore.

Conto economico complessivo consolidato

Con l'adozione dello IAS 1 Rivisto, la Società ha deciso di presentare il conto economico complessivo in un prospetto separato. Il "conto economico complessivo", redatto secondo i principi contabili internazionali, evidenzia le componenti di ricavo e di costo che non sono rilevate nel conto economico bensì transitano direttamente nel patrimonio netto.

Rendiconto finanziario consolidato

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali alla data di riferimento. I proventi e i costi relativi ad interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa ad eccezione degli interessi maturati sui titoli disponibili per la vendita, inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione finanziaria. I flussi di cassa derivanti dalle attività operative, da attività di investimento, la variazione nelle posizioni finanziarie non corrente e dei debiti a breve nonché le attività finanziarie correnti sono evidenziati separatamente. Ove non specificato, gli utili e le perdite su cambi sono classificati tra attività operative in quanto si riferiscono alla traduzione in Euro di crediti e debiti commerciali.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio derivanti da:

  • destinazione dell'utile di periodo della Società;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti (erogazione di dividendi, acquisto e vendita di azioni proprie, contributi ricevuti);
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali che, come richiesto dagli IFRS è alternativamente imputata direttamente a patrimonio netto (utili o perdite da compravendita di azioni proprie) o ha contropartita in una riserva di patrimonio netto (pagamenti basati su azioni per piani di stock option);
  • movimentazione delle riserve da valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri al netto dell'eventuale effetto fiscale;
  • l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Area di consolidamento

Il Bilancio consolidato del Gruppo Piovan include i bilanci al 31 dicembre 2020 della Capogruppo e quelli delle imprese controllate italiane ed estere.

Sono considerate controllate le società in cui il Gruppo Piovan esercita il controllo, come definito dall'IFRS 10 – "Bilancio Consolidato". Tale controllo esiste quando il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le politiche finanziarie ed operative di un'impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere e con riferimento alle imprese collegate, dalla data in cui viene assunta l'influenza notevole fino alla data in cui viene meno.

Al termine della Note esplicative, alla voce [41] Altre informazioni, sono dettagliate le Società incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2020.

Criteri di consolidamento

Nella redazione del bilancio consolidato vengono adottati i seguenti principali criteri di consolidamento:

• le attività e le passività, i ricavi e i costi, delle società consolidate sono assunti secondo il metodo dell'integrazione globale eliminando il valore di carico delle partecipazioni detenute

dalla Capogruppo a fronte del relativo patrimonio netto. Eventuali differenze sono rilevate secondo i dettami dell'IFRS 10 "Bilancio Consolidato" e dell'IFRS 3 "Business Combination"; le eventuali quote attribuibili alle minoranze sono iscritte al valore corrente delle attività e passività acquisite senza rilevazione dell'avviamento;

• le società del Gruppo vengono deconsolidate dal momento in cui cessa il controllo;

• nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminate le partite di debito e di credito, costi e ricavi e tutte le operazioni di ammontare significativo intercorse tra le società comprese nel perimetro di consolidamento, ivi inclusi i dividendi distribuiti nell'ambito del Gruppo. Vengono inoltre eliminati gli utili non ancora realizzati e le plusvalenze e minusvalenze derivanti da operazioni fra società del Gruppo;

• la quota di patrimonio netto di competenza di terzi è esposta in una apposita voce del patrimonio netto; nel conto economico è evidenziato il risultato di esercizio di competenza dei terzi medesimi;

• la conversione in euro dei bilanci delle società estere consolidate espressi in valute estere è effettuata adottando il cambio medio del periodo per le poste del conto economico, ed il cambio in vigore alla data di chiusura dell'esercizio per le poste dello stato patrimoniale. La differenza tra il cambio di conversione delle poste economiche ed il cambio di conversione delle poste patrimoniali, oltre che le differenze di conversione derivanti dal mutato rapporto di cambio tra inizio e fine esercizio vengono imputate a variazione del patrimonio netto.

In applicazione di quanto previsto dall'IFRS 10 paragrafo 23 (operazioni tra soci nella loro qualità di soci), in presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l'eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata nel patrimonio netto di competenza del Gruppo; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo.

Differentemente, la cessione di quote che comporta la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta; (ii) dell'effetto dell'allineamento al relativo fair value dell'eventuale partecipazione residua mantenuta; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla ex controllata per i quali sia previsto il rigiro a conto economico.

Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione e pertanto il valore di riferimento per la successiva valutazione della partecipazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

Tutte le società consolidate integralmente chiudono il loro esercizio sociale al 31 dicembre, ad eccezione di Piovan India Private Limited il cui esercizio sociale si chiude al 31 marzo. Tuttavia, ai fini della predisposizione del bilancio consolidato, la filiale indiana predispone un set di informazioni finanziarie coerenti con l'esercizio della consolidante.

La Società ha ritenuto di non procedere con il consolidamento integrale di alcune partecipazioni in imprese controllate in quanto ritenute non significative né singolarmente né complessivamente ed in quanto tale contabilizzazione non ha comportato effetti rilevanti ai fini della corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Le controllate escluse dal consolidamento sono:

Società % di possesso al
31.12.2020
% di possesso al
31.12.2019
CMG America Inc. 100% 100%

(**) CMG America Inc. è detenuta dalla società Universal Dynamics Inc.

All'interno del perimetro di consolidamento sono state incluse le società Doteco S.p.A. e la società Doteco Inc a seguito dell'operazione di acquisizione avvenuta nel mese di ottobre a partire dalla data più prossima alla data di acquisizione del controllo, il 1° ottobre 2020. Gli effetti dell'acquisizione sono descritti alla Nota [2] Attività Immateriali.

Anche la società Studio Ponte S.r.l. è stata inclusa nel perimetro di consolidamento a partire dal 1° ottobre 2020 poiché, a seguito dell'acquisizione del residuo 10% di Penta S.r.l., la stessa risulta controllata dalla Capogruppo, in via indiretta tramite Penta Srl, al 51%. Tale modifica del perimetro di consolidamento non ha comportato impatti rilevanti in quanto Studio Ponte S.r.l. era consolidata con il metodo del patrimonio netto nel precedente esercizio.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo l'acquisition method, come definito dal principio IFRS 3 Business combinations. Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Alla data di acquisizione, le attività e le passività acquisite sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • Imposte differite attive e passive;
  • Attività e passività per benefici ai dipendenti;

• Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;

• Attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, sono al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita, escluso l'eventuale avviamento ad essi attribuibile (cd. partial goodwill method). In alternativa, è rilevato l'intero ammontare del goodwill generato dall'acquisizione considerando anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cd. full goodwill method). La scelta della modalità di determinazione dell'avviamento (partial goodwill method o full goodwill method) è operata distintamente per ciascuna operazione di aggregazione aziendale. Ove non diversamente specificato, viene applicato il partial goodwill method.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nella società acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico.

Sintesi dei principi contabili applicabili

Il bilancio consolidato dell'esercizio 2020 è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di chiusura dell'esercizio.

La predisposizione del bilancio consolidato in conformità con gli IAS/IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli importi riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note; i risultati consuntivi potrebbero differire dalle stime effettuate. Si rinvia al paragrafo "Utilizzo di stime" per una descrizione delle aree di bilancio più soggette all'uso di stime.

Nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio consolidato del 31.12.2019, ad eccezione di quanto più di seguito spiegato.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili alla Società e applicati dal 1 gennaio 2020

• In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

• In data 29 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

• Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società

• In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

• In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica si applica ai bilanci aventi inizio al 1° giugno 2020 ma la Società si è avvalsoa della possibilità di applicare in via anticipata tale modifica al 1° gennaio 2020. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2020

• In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le assicurazioni. Tali modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

• In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento"Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:

  • IFRS 9 Financial Instruments;

  • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;

  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
  • IFRS 4 Insurance Contracts; e
  • IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di questo principio.

• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di questo principio.

  • In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
  • o Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
  • o Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • o Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto.
  • o Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tali emendamenti.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Ricavi e costi

I ricavi ed i costi sono esposti secondo il principio della competenza economica.

I ricavi come previsto dal nuovo IFRS 15 devono essere rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni contrattuali sulla base del prezzo di transazione che la Società si aspetta di ricevere a seguito dell'adempimento dell'obbligazione stessa. Le obbligazioni contrattuali possono essere completate "over time", nel caso in cui vengono soddisfatte le condizioni previste dall'IFRS 15, oppure "at point in time".

Si ricorda che il Gruppo opera a livello internazionale nei mercati di riferimento dei Sistemi per l'Area Plastica & non plastic, Sistemi per l'Area Food e Servizi e Ricambi come definiti al paragrafo "Informazioni generali". Nel mercato di riferimento dei Sistemi per l'Area Plastica, il Gruppo è tra i leader mondiali nella progettazione e produzione di impianti e sistemi di controllo per l'automazione di tutte le fasi del ciclo di produzione delle materie plastiche.

Al fine di fornire l'informativa qualitativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 15 si evidenzia che i ricavi del Gruppo possono inoltre essere suddivisi in:

• ricavi per vendita di sistemi di automazione per lo stoccaggio, trasporto e trattamento di materie plastiche ("Sistemi per l'Area Plastica") e di sistemi di automazione per lo stoccaggio e trasporto di polveri alimentari ("Sistemi per l'Area Food & non plastic"): dall'analisi dei contratti usualmente stipulati con i clienti è emerso che vi sono due macro-categorie di contratti in cui è possibile suddividere i ricavi per vendita di impianti e apparecchiature ausiliarie a seconda delle modalità di soddisfacimento delle performance obligation presenti nel contratto. In particolare:

o contratti nei quali le performance obligation sono soddisfatte "at a point in time": rientrano in questa categoria vendite di sistemi, impianti e apparecchiature, principalmente nel mercato dei Sistemi per l'Area Plastica. In tale categoria vi sono contratti che prevedono generalmente una sola performance obligation rappresentata dalla fornitura dell'impianto/apparecchiatura ed altri in cui vi sono tre performance obligation rappresentate da (i) la progettazione dei macchinari e delle soluzioni ingegneristiche e la produzione degli impianti e dei sistemi; (ii) l'installazione e (iii) l'avviamento e parametrizzazione. In queste tipologie di rapporti contrattuali il Gruppo rileva i ricavi al momento in cui il cliente ottiene il controllo dell'asset, identificato, in base alle condizioni contrattuali, normalmente con il momento della spedizione o della consegna dell'impianto/prodotto al cliente, mentre per le altre due performance obligation il ricavo è rilevato al momento della prestazione del servizio. Viene specificato che mediamente i sistemi/apparecchiature appartenenti a questa categoria richiedono un tempo di esecuzione compreso, nella maggior parte dei casi, tra i tre e i sei mesi e che le condizioni generali di vendita prevedono dei pagamenti anticipati a titolo di acconto iscritti nella voce Anticipi da clienti.

o contratti nei quali le performance obligation sono soddisfatte "over time": tipicamente si tratta della vendita di alcuni impianti del mercato di riferimento dei Sistemi per l'Area Plastica e di quelli del mercato di riferimento dei Sistemi per l'Area Food aventi un elevato grado di customizzazione richiesto dai clienti e nei quali le condizioni contrattuali prevedono che il controllo dell'asset fornito venga trasferito al cliente o al momento del collaudo o al momento dell'installazione. Si è ritenuto che la performance obligation contrattuale sia unica e che venga soddisfatta over time dal momento che il sistema prodotto non ha un uso alternativo per la società, essendo molto specifico e customizzato, ed in quanto il Gruppo ha diritto a ricevere un corrispettivo per quanto completato alla data in caso di cancellazione dell'ordine. Ciò premesso, il Gruppo rileva i ricavi di vendita di questi impianti in proporzione alla base dell'avanzamento nella soddisfazione della performance obligation. Per determinare l'avanzamento viene utilizzato un metodo basato sugli input ovvero il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost) che prevede la proporzione tra i costi di commessa sostenuti per lavori svolti fino alla data di riferimento di bilancio e i costi totali stimati di commessa. Le stime si basano sui dati previsionali e di rendicontazione delle commesse e ove necessario vengono riviste le stime dei ricavi e dei costi di commessa a finire. La rilevazione degli eventuali effetti economici avviene nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti. Generalmente il tempo di esecuzione richiesto per questi impianti non è superiore all'anno e sono previsti dei pagamenti in acconto.

I lavori su commessa relativi a questi impianti sono esposti al netto degli acconti relativi al contratto in corso di esecuzione. Premesso che l'analisi viene effettuata commessa per commessa, l'esposizione nella situazione patrimoniale-finanziaria è la seguente: quando i costi sostenuti, incrementati dei relativi margini rilevati, eccedono gli acconti ricevuti dai committenti, la predetta differenza viene iscritta quale ammontare dovuto dai committenti all'attivo nella voce Attività per lavori in corso su ordinazione, quando gli acconti ricevuti dai committenti eccedono i costi sostenuti, incrementati dei relativi margini rilevati, la predetta differenza viene iscritta quale ammontare dovuto ai committenti al passivo nella voce Passività per lavori in corso su ordinazione.

• ricavi per vendita di ricambi: i ricavi per vendite di ricambi sono riconosciuti al momento del trasferimento della proprietà, che normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni.

• ricavi per servizi di assistenza tecnica: i ricavi per le prestazioni di servizi sono riconosciuti alla loro ultimazione e/o maturazione.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38 "Attività Immateriali", sono integralmente imputati a conto economico.

Interessi

I ricavi e gli oneri sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio del periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte sul reddito

Le imposte sono determinate applicando la normativa in vigore o sostanzialmente in vigore nei Paesi nei quali il Gruppo esercita la sua attività; il debito per imposte correnti viene contabilizzato nella situazione patrimoniale e finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.

Viene rilevato un accantonamento con riferimento a quegli aspetti fiscali per i quali la determinazione delle imposte è soggetta ad incertezza, ma per cui si ritiene probabile il futuro pagamento all'amministrazione finanziaria. Gli accantonamenti rappresentano la miglior stima dell'importo che si prevede possa diventare esigibile. La valutazione viene fatta dal dipartimento amministrativo, che ha maturato precedenti esperienze in ambito fiscale e in alcuni casi con il supporto di consulenti fiscali esterni.

Le imposte anticipate e le imposte differite riflettono le differenze temporanee esistenti tra il valore attribuito ad una attività o ad una passività secondo i criteri dettati dai principi internazionali IAS/IFRS ed il valore attribuito alle stesse ai fini fiscali, valorizzate sulla base delle aliquote fiscali in vigore o sostanzialmente in vigore per gli esercizi futuri. Le imposte anticipate sono iscritte solo se esiste la probabilità della loro recuperabilità, cioè quando è ritenuto probabile che vi saranno imponibili futuri per utilizzare tali imposte anticipate. Le imposte differite sono sempre rilevate ad eccezione di talune situazioni che non siano in linea con lo IAS 12 "Imposte" come nel caso di iscrizione dell'avviamento o se la differenza temporanea deriva dalla rilevazione iniziale (oltre che di una business combination) di altre attività e passività in una transazione che non impatta né l'utile imponibile né l'utile d'esercizio. Le Imposte anticipate e le passività fiscali differite vengono compensate quando esiste il diritto legale di compensare i crediti e debiti per imposte correnti e quando si riferiscono ad imposte sul reddito applicate dalla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare i crediti e debiti su base netta. La Società non effettua compensazioni tra le imposte anticipate e le imposte differite. Le imposte differite sulle riserve in sospensione di imposta della consolidante sono iscritte nell'esercizio in cui viene contabilizzata la passività relativa al pagamento del dividendo.

Le imposte differite passive vengono rilevate su differenze imponibili derivanti da investimenti in partecipazioni in imprese controllate e collegate, salvo che la società sia in grado di controllare l'annullamento della differenza temporanea ed è probabile che la differenza temporanea non si

annulli nel prevedibile futuro. Le imposte anticipate derivanti da differenze temporanee deducibili e associate a tali investimenti sono rilevate solo nella misura in cui è probabile che vi saranno sufficienti utili imponibili a fronte dei quali utilizzare i benefici della differenza temporanea e si prevede che si annullino nel prevedibile futuro.

Criteri di conversione delle poste in valuta

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico.

I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle attività non correnti non monetarie (che rimangono iscritte al valore di cambio della data di transazione), sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico.

I principali tassi di cambio (valuta per 1 euro) utilizzati per la traduzione dei bilanci in valuta diversa dall'Euro, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 (dato comparativo) sono di seguito riepilogati:

Cambi medi Cambi finali
Valute 31.12.2019 31.12.2020 31.12.2019 31.12.2020
BRL Real Brasiliano 4,4134 5,8943 4,5157 6,3735
CAD Dollaro Canadese 1,4855 1,53 1,4598 1,5633
CSK Corona Rep. Ceca 25,6705 26,4551 25,408 26,242
CNY Renminbi 7,7355 7,8747 7,8205 8,0225
GBP Sterlina inglese 0,8778 0,8897 0,8508 0,8990
HUF Fiorino ungherese 325,297 351,249 330,530 363,890
MXN Peso messicano 21,5565 24,5194 21,2202 24,416
USD Dollaro Americano 1,1195 1,1422 1,1234 1,2271
THB Baht 34,757 35,708 33,415 36,727
INR Rupia indiana 78,8361 84,6392 80,1870 89,6605
TRY Lira turca 6,3578 8,0547 6,6843 9,1131
AED Dirham AED 4,1113 4,1947 4,1257 4,5065
JPY Yen 122,0058 121,8458 121,94 126,49
VND Dong 26.003 26.534 26.033 28.331
MAD Dirham Marocco 10,77 10,82 10,78 10,92
KRW Won sud 1.305,32 1.345,58 1.296,28 1.336,00

Eventuali goodwill o rilevazione di aggiustamenti al fair value di attività nette in occasione dell'acquisizione di controllate estere con valuta funzionale diversa da quella della capogruppo, devono essere espressi nella valuta funzionale della controllata estera ed essere convertiti al tasso di cambio di fine esercizio (secondo le regole generali di conversione dei bilanci con valuta funzionale differente da quelle della capogruppo).

Attività materiali

Le attività materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute, in caso contrario vengono capitalizzate.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote di ammortamento delle principali classi di immobilizzazioni materiali sono le seguenti:

Fabbricati industriali: da 3% a 5%
Impianti e macchinari: da 5% a 15,5%
Attrezzature industriali e commerciali: da 12% a 20%

I terreni hanno vita utile indefinita e pertanto non sono soggetti ad ammortamento.

Le attività possedute mediante contratti di leasing, come previsto dall'IFRS 16, attraverso i quali la Società detiene il diritto d'uso del bene, sono riconosciute come attività della Società, "diritto d'uso", al loro costo, che include il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, qualsiasi pagamento o contributo ricevuto anche prima della commencement date, costi iniziali diretti, stima dei costi che si dovranno sostenere per il ripristino, smantellamento, rimozione dell'attività sottostante secondo le condizioni previste contrattualmente.

La corrispondente passività verso il locatore, pari al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing e non versati alla data di rilevazione iniziale, è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. Se il lease trasferisce la proprietà dell'attività sottostante alla Società (nei con tratti in cui la stessa è locataria) al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto d'uso riflette il fatto che la Società eserciterà l'opzione di acquisto, la stessa provvede ad ammortizzare l'attività consistente nel diritto di utilizzo dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. In caso contrario, ovvero in cui non sia previsto il trasferimento, l'attività consistente nel diritto d'uso viene ammortizzata, dalla data di decorrenza del leasing, nel periodo più breve tra la vita utile dell'attività consistente nel diritto d'uso e la durata del leasing.

Ai fini di presentazione nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività consistenti nel diritto di utilizzo sono incluse nella stessa voce nella quale sarebbero esposte le corrispondenti attività sottostanti se fossero di proprietà. Le passività riferite al leasing sono classificate nelle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti".

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri, attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Avviamento

L'avviamento che viene iscritto tra le attività immateriali è connesso a operazioni di aggregazione di imprese e viene determinato, come più ampiamente descritto al paragrafo "Aggregazioni aziendali", come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Le quote del patrimonio netto di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, sono al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita.

L'avviamento non è ammortizzato; annualmente viene verificato se esso abbia subito riduzioni di valore, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che potrebbe aver subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività".

Al fine dell'impairment test, l'avviamento è allocato a ciascuna cash generating unit del Gruppo (o a gruppi di cash generating unit) che si prevede ottenga i benefici derivanti dalle sinergie delle aggregazioni aziendali. Come specificato in precedenza al paragrafo "Sintesi dei principi contabili applicati", per gli avviamenti derivanti da acquisizioni antecedenti alla data di transizione (1 gennaio 2015), la Società si è avvalsa dell'esenzione ammessa dall'IFRS 1 ed ha determinato il deemed cost of goodwill.

Altre attività immateriali

Sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica, sottoposte al controllo dell'impresa, in grado di far affluire alla società benefici economici futuri. Sono inizialmente rilevate al costo quando esso può essere determinato in modo attendibile secondo le stesse modalità indicate per le attività materiali.

Tali attività sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Eventuali immobilizzazioni immateriali generate internamente sono capitalizzate, nei limiti e alle condizioni previste dallo IAS 38.

La vita utile stimata media è compresa tra i 3 e i 10 anni.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di una attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione ed il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato (trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari ("cash generating units" o CGU) cui l'attività appartiene. Gli assets vengono raggruppati al più piccolo livello per il quale ci sono flussi finanziari indipendenti ed il Gruppo provvede poi al computo del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per la CGU applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi dell'attività.

Successivamente, se una perdita su attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, tuttavia, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, mentre le altre partecipazioni sono valutate secondo quanto previsto dall'IFRS 9.

Attività finanziarie

Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value con variazioni a conto economico, degli oneri accessori. Al momento della sottoscrizione, il Gruppo valuta se un contratto contiene derivati impliciti. I derivati impliciti sono scorporati dal contratto ospite se questo non è valutato al fair value quando l'analisi evidenzia che le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato implicito non sono strettamente correlati a quelli del contratto ospite.

La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie dopo la rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura del periodo di rendicontazione.

Tutti gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data in cui la Società assume l'impegno di acquistare l'attività.

L'IFRS 9 prevede la classificazione delle attività finanziarie, sulla base delle caratteristiche dei flussi di cassa rinvenienti dallo strumento e dal modello di business utilizzato dall'entità:

• Costo ammortizzato: l'attività finanziaria è detenuta al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali che sono rappresentati esclusivamente dal pagamento degli interessi e dalla restituzione del capitale;

• Fair value through OCI (FVTOCI): L'attività è detenuta al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali, sia quelli derivanti dalla eventuale vendita delle attività stesse che sono rappresentati esclusivamente dal pagamento degli interessi e dalla restituzione del capitale;

• Fair value through PL (FVTPL): attività finanziarie diverse da quelle sopra.

L'IFRS 9 sostituisce le regole su cui si basava lo IAS 39 e ha comportato:

• l'eliminazione della categoria degli strumenti detenuti fino a scadenza, i c.d. Held To Maturity (HTM);

• l'eliminazione della categoria degli strumenti Available For Sale (AFS);

• l'eliminazione della separata rilevazione (i.e. bifurcate) dei derivati impliciti nelle attività finanziarie;

• i cambiamenti nel fair value delle passività finanziarie misurate al Fair Value Through Profit or Loss (FVTPL) attribuibile ai cambiamenti del rischio di credito dell'emittente sono rilevati nell'Other Comprehensive Income (OCI) invece che a conto economico;

• l'eliminazione della possibilità (limited exemption) di valutare gli investimenti in equity non quotati al costo invece che al fair value, nella rara circostanza in cui l'ammontare del fair value si assesta in un range significativo e che la probabilità che le varie assunzioni si avverino non possa essere verificata attendibilmente.

In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, l'IFRS 9 richiede l'applicazione di un modello basato sulle perdite attese su crediti, invece di quello basato sulle perdite su crediti già sostenute richiesto dallo IAS 39. Il diverso modello basato sulle perdite attese su crediti richiede che la Società e il Gruppo considerino le perdite su crediti attese e le variazioni in tali perdite su crediti attese ad ogni data di riferimento del bilancio per riflettere le variazioni nel rischio di credito intervenute dalla rilevazione iniziale dell'attività finanziaria. In altre parole, non è più necessario che si verifichi un evento che metta in dubbio la recuperabilità del credito prima di riconoscere una perdita su crediti.

Tale regola si applica a:

• Investimenti in strumenti di debito valutati successivamente al costo ammortizzato o FVTOCI;

  • Crediti per lease finanziari;
  • Crediti commerciali e attività per lavori in corso su ordinazione;

• impegni all'erogazione di finanziamenti e contratti di garanzia finanziaria ai quali si applicano le disposizioni in materia di riduzione del valore dell'IFRS 9.

In particolare, l'IFRS 9 richiede che il Gruppo misuri il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, (eccetto che per un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata), il Gruppo deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses). L'IFRS 9 inoltre, in talune circostanze, richiede l'adozione di un metodo semplificato per misurare il fondo a copertura perdite per i crediti commerciali, le attività derivanti da contratto e i crediti dei finance lease stimando le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. Il costo di acquisto è inclusivo degli oneri accessori; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione ed una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti.

Per quanto riguarda i prodotti in corso di lavorazione, la valorizzazione è stata effettuata al costo medio ponderato dell'esercizio inclusivo degli oneri accessori attribuibili al processo produttivo, tenendo conto dello stato di avanzamento delle lavorazioni eseguite.

Le rimanenze obsolete e/o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo del valore delle rimanenze.

La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Attività e passività per lavori in corso su ordinazione

Come precedentemente descritto alla sezione Ricavi e costi, tali voci sorgono con riferimento all'esecuzione di contratti in cui il riconoscimento dei ricavi avviene con modalità over time. Per tali contratti il Gruppo rileva i ricavi di vendita in proporzione all'avanzamento nella soddisfazione della performance obligation, avanzamento che viene misurato con il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Premesso che l'analisi viene effettuata commessa per commessa, l'esposizione nella situazione patrimoniale-finanziaria è la seguente: quando i costi sostenuti, incrementati dei relativi margini rilevati, eccedono gli acconti ricevuti dai committenti, la predetta differenza viene iscritta quale ammontare dovuto dai committenti all'attivo nella voce Attività per lavori in corso su ordinazione, quando gli acconti ricevuti dai committenti eccedono i costi sostenuti, incrementati dei relativi margini rilevati, la predetta differenza viene iscritta

quale ammontare dovuto ai committenti al passivo nella voce Passività per lavori in corso su ordinazione.

Crediti commerciali

I crediti sono iscritti inizialmente al fair value, che corrisponde al valore nominale e, successivamente, valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore. Inoltre, sono adeguati al loro presumibile valore di realizzo mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo sulla base di quanto previsto dall'IFRS 9.

I crediti in valuta diversa dalla moneta di conto sono iscritti al tasso di cambio del giorno dell'operazione e, successivamente, convertiti al cambio di fine anno. L'utile o la perdita derivante dalla conversione viene imputato a conto economico alla voce Utili (perdite) su cambi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine (durata originaria fino a tre mesi), del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Benefici ai dipendenti

Rientrano in tale voce il Trattamento di fine rapporto ("TFR") e gli altri fondi per benefici ai dipendenti previsti dallo IAS 19 "benefici ai dipendenti". Il TFR, in qualità di piano a benefici definiti, è rilevato sulla base di valutazioni effettuate alla fine di ogni esercizio da parte di attuari indipendenti. La passività iscritta nello stato patrimoniale rappresenta il valore attuale dell'obbligazione erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data di bilancio calcolato tenendo conto dei risultati ottenuti dall'applicazione del metodo della proiezione unitaria del credito. Per effetto della legge n. 296/06 che ha modificato il sistema dei trattamenti erogabili ai dipendenti, le quote del trattamento di fine rapporto in maturazione dal 1 gennaio 2007 vanno ora a formare un piano a contribuzione definita (defined contribution plan, usando la terminologia prevista dallo IAS 19), sia in caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare. Il fondo maturato fino al 31 dicembre 2006 rimane un "piano a benefici definiti" con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali che però dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. Si precisa che non vi sono attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati interamente nel periodo in cui sorgono e secondo quanto previsto dallo IAS 19 modificato, a partire dal 2015 tali utili e perdite sono rilevate direttamente nel conto economico complessivo.

Fondi per rischi ed oneri

In accordo con lo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali", gli accantonamenti sono contabilizzati: (i) quando esiste un'obbligazione (legale o implicita) risultante da un evento passato, (ii) è probabile l'impiego di risorse per adempiere all'obbligazione e (iii) può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione stessa. Le variazioni di stima tra un esercizio ed il successivo sono imputate a conto economico.

Se l'effetto finanziario legato al tempo risulta essere significativo e le date di pagamento dell'obbligazione sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è esposto al valore attuale. La successiva variazione legata al passare del tempo è iscritta al conto economico tra i componenti finanziari.

Per i rischi possibili ma non probabili, non viene effettuato alcuno stanziamento ma viene fornita adeguata descrizione nelle Note Esplicative.

Debiti commerciali ed altre passività correnti

I debiti commerciali e le altre passività correnti, le cui scadenze rientrano nei normali termini commerciali, sono iscritte inizialmente a fair value, identificato dal valore nominale, e non sono attualizzate. Qualora la scadenza non rientri nei normali termini commerciali, la componente finanziaria viene scorporata impiegando un idoneo tasso di mercato.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono iscritte al fair value iniziale e valutate al costo ammortizzato. L'IFRS 9 consente, come lo IAS 39, di optare per la valutazione delle passività finanziarie in base al criterio del FVTPL (al fine di gestire gli effetti di un accounting mismatch o in caso di presenza di un derivato incorporato non separato dalla passività finanziaria). Si ricorda che quest'ultima modalità di valutazione è invece obbligatoria per i derivati con saldo negativo.

Le Passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di bilancio, e vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Passività per opzioni concesse ad azionisti di minoranza

Nei casi in cui viene acquisita una quota inferiore al 100 per cento delle azioni di una controllata in un'aggregazione aziendale, può venir concessa un'opzione put al venditore che consenta allo stesso di vendere la propria partecipazione residua nella controllata all'acquirente ad un prezzo specificato. Come già indicato, l'acquisizione del controllo di un business viene contabilizzata in conformità all'IFRS 3 Aggregazioni aziendali. Per quanto attiene l'opzione put concessa, indipendentemente dal fatto che il prezzo di esercizio dell'opzione di vendita sia un prezzo fisso o variabile, in conformità allo IAS 32 (paragrafo 23) viene rilevata una passività ad un valore pari al valore attuale dell'importo che potrebbe essere richiesto di pagare alla controparte. Al momento della rilevazione iniziale, il valore della passività derivante da put option viene contabilizzato a riduzione del patrimonio di Gruppo. Le variazioni successive del fair value della passività vengono riconosciute a conto economico. Il Gruppo inoltre continua a rilevare le quote di risultato d'esercizio e di patrimonio netto di pertinenza dei soci di minoranza fino a quando la put option non viene esercitata.

Stock Grant

Il Gruppo ha concesso piani d'incentivazione basati su strumenti rappresentativi del capitale ("equity settled") e su incentivi monetari ("cash settled"), sulla base dei quali il Gruppo riceve servizi dai propri dipendenti, collaboratori o amministratori con delega (ad esclusione del presidente esecutivo). Tali piani di incentivazione sono rilevati e valutati in conformità a quanto previsto dall'IFRS 2.

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio consolidato ha richiesto agli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni ovvero sull'esperienza storica o su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

I risultati finali delle valutazioni per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Le voci che data la loro natura, hanno previsto un maggior ricorso da parte degli Amministratori all'uso di stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti alle assunzioni utilizzate può avere un impatto sul bilancio consolidato sono:

  • Passività per opzioni put concesse ai soci di minoranza: le condizioni in base alle quali sussistono tali passività e la loro valutazione, a seconda delle disposizioni contrattuali, possono basarsi su previsioni future stimate di parametri economico finanziari caratterizzate quindi dall'incertezza intrinseca che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano tali stime;
  • Impairment test sull'avviamento: il test consente di valutare la recuperabilità dell'avviamento allocato alle cash generating unit. L'allocazione dell'avviamento alle cash generating unit e la determinazione del relativo valore d'uso richiede l'utilizzo di stime che dipendono da fattori che potrebbero variare nel corso del tempo.

Si segnala inoltre che le previsioni sulla cui base sono state elaborate le valutazioni di bilancio, sono state riviste alla luce delle circostanze straordinarie derivanti dalla pandemia da COVID-19, emersa nei primi mesi del 2020.

Impairment test per l'avviamento

Il Gruppo verifica almeno annualmente, tramite "l'impairment test", l'eventuale perdita di valore dell'avviamento. Ai fini di tale verifica, il valore recuperabile generato dalle unità generatrici di flussi finanziari (CGU) è stato determinato come valore d'uso tramite il metodo del "discounted cash flow". Nell'applicare tale metodo il Gruppo utilizza varie assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).

Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione dei dati previsionali relativi alle CGU utilizzati per il test, così come degli altri parametri del test, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale e verso la rete di vendita. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato e sulla stima delle perdite su crediti effettuata sulla base del modello delle expected losses. Il verificarsi di una crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti nel bilancio consolidato.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato. Un peggioramento delle condizioni economiche e finanziarie generali potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni del mercato rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio consolidato.

Stima del fair value

L'IFRS 13 rappresenta un'unica fonte di riferimento per la valutazione al fair value e per la relativa informativa quando tale valutazione è richiesta o consentita da altri principi contabili. Nello specifico, il principio riunisce la definizione di fair value stabilendo che è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, disposti in ordine gerarchico, sono i seguenti:

  • input di livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • input di livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
  • input di livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.

Per le informazioni sulle tecniche di valutazione applicate si rinvia alle specifiche note esplicative di attività e passività.

INFORMATIVA SU RISCHI E STRUMENTI FINANZIARI

I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato relativamente agli strumenti finanziari sono descritti nella sezione "Criteri di valutazione".

L'attività del Gruppo è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere.

Tali rischi sono così riassumibili:

  • a) rischio di credito;
  • b) rischio di liquidità;
  • c) rischio di mercato (rischio valutario, rischio di tasso d'interesse e altri rischi di prezzo).

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari del Gruppo compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio.

Tali unità definiscono, nell'ambito delle linee-guida tracciate dall'organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati.

Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio finanziario individuate.

Rischio di credito

Il Gruppo opera in diversi mercati nazionali con un elevato numero di clienti di medie e grandi dimensioni rappresentati principalmente da clienti finali nei diversi Paesi. Di conseguenza il Gruppo è esposto ad un rischio di credito collegato alla capacità dei clienti a regolare gli importi dovuti.

Il Gruppo applica una politica basata sull'attribuzione di rating e limiti di acquisto per la sua base di clienti e al rilascio periodico di report standard, al fine di raggiungere un alto grado di controllo sul recupero crediti.

Ogni società del Gruppo gestisce direttamente le attività di incasso dei crediti sulle vendite effettuate nei rispettivi mercati ed eventuale recupero degli stessi anche attraverso l'attivazione di azioni legali. Il coordinamento tra le società che operano nello stesso mercato (ad esempio, le società italiane) si basa sullo scambio elettronico di informazioni relative ai clienti comuni e attraverso il coordinamento sull'eventuale blocco delle consegne o l'avvio di azioni legali.

Il fondo svalutazione crediti è iscritto sul valore nominale della quota ritenuta inesigibile dopo aver dedotto la parte del credito assistito da garanzie bancarie. Tutte le garanzie sono valutate criticamente riguardo l'esigibilità.

Rischio di liquidità

L'indebitamento complessivo del Gruppo, prevalentemente riferibile alla Piovan S.p.A., è parzialmente a tasso fisso per cogliere le opportunità attualmente offerte dal mercato dei tassi di interesse per finanziamenti a medio lungo termine. In virtù dell'elevato livello di liquidità disponibile, il Gruppo presenta un limitato rischio con riferimento alle scadenze a breve termine e pertanto il rischio legato all'oscillazione dei tassi di interesse è sostanzialmente legato alla parte di finanziamenti a medio lungo termine espresso a tasso variabile.

Il Gruppo tratta principalmente con clienti noti ed affidabili; è policy del Gruppo sottoporre a procedure di affidamento e di costante monitoraggio le posizioni di clienti che richiedono dilazioni di pagamento. Inoltre, l'attività del Gruppo si caratterizza per il riconoscimento da parte dei clienti di anticipi a fronte degli ordini effettuati, che consentono di ridurre significativamente il fabbisogno finanziario legato al circolante.

Il Gruppo vanta una posizione finanziaria netta positiva ed è stato in grado di generare flussi di cassa positivi che si ritengono sufficienti al finanziamento sia della propria crescente operatività che degli investimenti. Le aspettative per gli esercizi futuri sono coerenti con tale dinamica storica e pertanto il rischio di liquidità è ritenuto complessivamente limitato.

Per l'informativa richiesta dall'IFRS 7 con riferimento ai flussi finanziari relativi alle passività finanziarie del Gruppo per scadenza si rimanda alla nota [16].

Rischio di mercato legato al tasso di cambio

Il Gruppo, svolgendo le proprie attività in vari paesi del mondo, è esposto al rischio derivante dalla fluttuazione del rapporto di cambio. Il rischio di cambio è prevalentemente derivante dalle transazioni aventi quali valute di riferimento il dollaro statunitense, il renminbi cinese, la sterlina inglese, il real brasiliano e il dollaro canadese rispetto all'euro. Le transazioni tra la Capogruppo e le controllate avvengono generalmente nella valuta locale della controllata pertanto le singole società non sono significativamente esposte al rischio cambio che viene tuttavia trasferito al bilancio consolidato comportando un impatto a livello di margine e risultato netto.

La Capogruppo effettua transazioni (tipicamente vendite) in valute anche diverse dalla propria valuta funzionale. Il Gruppo al momento non effettua politiche di copertura né con riferimento agli effetti economici delle transazioni di acquisto e vendita in valuta né con riferimento ai differenziali di cambio che sorgono tra il momento della fatturazione in valuta diversa da quella di conto in ciascun paese e il momento dell'incasso o, in misura minore, del pagamento.

Inoltre, la Capogruppo detiene partecipazioni in società controllate il cui bilancio è denominato in valuta estera. Le variazioni del patrimonio netto derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio sono rilevate in una riserva di patrimonio netto denominata "riserva di conversione". Il rischio derivante dalla conversione del patrimonio netto non è attualmente coperto dal Gruppo.

La seguente tabella riepiloga l'esposizione relativa ad attività e passività in valuta estera dettagliando le valute maggiormente rilevanti per ciascun esercizio:

31.12.2020
(in migliaia di
euro)
EUR USD CNY BRL MXN THB GBP CAD Altre valute Totale
Totale attivo 191.800 27.125 12.031 8.165 5.378 7.078 7.274 4.126 6.771 269.748
Totale passivo 143.821 14.115 5.899 5.539 3.533 6.841 7.041 1.355 6.989 195.134
31.12.2019
(in migliaia di
euro)
EUR USD CNY BRL MXN THB GBP CAD Altre valute Totale
Totale attivo 151.647 26.642 10.479 9.447 5.915 5.726 3.508 3.708 6.729 223.801
Totale passivo 106.604 20.105 5.471 5.459 5.047 5.883 2.588 1.265 6.229 158.650

Nella seguente tabella è riportata un'analisi di sensitività dei ricavi al rischio derivante dalla conversione in Euro di ricavi originati in valuta diversa dall'euro, per variazioni in un intorno del + /- 10% rispetto al cambio medio dell'esercizio.

2020 2019
Ricavi netti FX Attuale
in €
FX +10% FX -10% FX Attuale in
FX +10% FX -10%
EUR - Euro 142.801 142.801 142.801 151.058 151.058 151.058
USD - Dollaro USA 42.393 38.327 46.844 47.338 43.025 52.586
CNY - Renminbi 11.475 10.417 12.732 12.180 11.073 13.533
BRL – Real 6.521 5.928 7.246 8.158 7.417 9.065
GBP - Sterlina Inglese 6.770 6.155 7.522 4.213 3.830 4.682
THB – Bath 3.772 3.429 4.191 1.525 1.387 1.695
TRY - Lira Turca 809 736 899 825 750 917
INR - Rupia Indiana 485 441 539 856 778 951
JPY - Yen Giapponese 88 80 98 76 69 84
CAD - Dollaro Canadese - - - - - -
MXN - Peso Messicano 113 147 180 31 28 34
AED - Dirham Emirati Arabi 24 22 27 25 23 28
VND - Dong Vietnamita 83 75 92 180 164 200
HUF - Fiorino Ungherese 60 55 67 198 180 220
CZK - Corona Ceca 214 194 237 225 205 250
KRW - Won Sudcoreano 5.497 4.998 6.108 1.635 1.487 1.817
MAD - Dirham Marocchino 13 12 14 2 2 2
TOTALE 221.117 213.816 229.597 228.526 221.473 237.121
Nella seguente tabella è riportata un'analisi di sensitività del risultato prima delle imposte al
rischio derivante dalla conversione dei bilanci originati in valuta diversa dall'euro, per variazioni
in un intorno del + /- 10% rispetto al cambio medio dell'esercizio.
2020 2019
Risultato prima delle
imposte
FX Attuale
in €
FX +10% FX -10% FX Attuale
in €
FX +10% FX -10%
EUR - Euro 17.812 17.812 17.812 23.452 23.452 23.452
SGD - - - - - -
USD - Dollaro USA 1.991 1.810 2.212 267 243 297
CNY - Renminbi 1.855 1.687 2.061 612 557 680
BRL - Real 79 72 88 236 215 262
GBP - Sterlina Inglese 390 354 433 163 148 181
THB - Bath 448 407 498 120 109 134
TRY - Lira Turca 168 153 186 (4) (4) (4)
INR - Rupia Indiana 116 105 129 306 278 340
JPY - Yen Giapponese (46) (42) (51) 67 61 75
CAD - Dollaro Canadese 681 619 757 731 665 813
MXN - Peso Messicano 1.180 1.073 1.311 115 105 128
AED - Dirham Emirati Arabi 133 121 148 108 98 120
VND- Dong (16) (14) (18) 54 49 60
HUF-fiorino ungherese,
forint
26 24 29 10 9 11
KRW (1.145) (1.040) (1.272) (185) (168) (205)
MAD 51 47 57 17 16 19
CSK - Czech Koruna 267 243 297 186 169 207
TOTALE 23.991 23.430 24.678 26.257 26.002 26.569

Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio di mercato legato al tasso interesse

Il rischio di tasso d'interesse consiste nel rischio che il valore di uno strumento finanziario, e/o il livello dei flussi finanziari da esso generati, vari in seguito alle fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, sia nella loro componente industriale che in quella finanziaria di acquisizione delle stesse attività, oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento.

Come sopra descritto, parte dei finanziamenti del Gruppo è a tasso fisso. Ciò consente di avvantaggiarsi dell'attuale livello, estremamente contenuto, dei tassi di interesse. Il Gruppo non ha posto in essere strumenti di copertura in quanto, considerata l'elevata liquidità del Gruppo, si ritiene che il rischio di oscillazione dei tassi possa essere comunque adeguatamente gestito.

La tabella seguente mostra un'analisi di sensitività degli interessi passivi al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a tasso variabile, ipotizzando un aumento / diminuzione dello 0,25% e dello 0,50% del tasso di interesse.

Interessi passivi su finanziamenti a
tasso variabile
Interessi
passivi
+0.25% +0.50% -0.25% -0.50%
31.12.2019 32 56 80 9 -
31.12.2020 67 107 150 22 -

Rischio di prezzo dei prodotti e dei componenti

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo non è molto significativa, grazie alla specificità della gamma di prodotti offerta e alla posizione competitiva del Gruppo nei mercati di riferimento.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

Con riferimento ai rischi connessi alle condizioni generali dell'economia, si ricorda che, a partire dalla fine di febbraio 2020, a seguito dell'insorgere dell'emergenza sanitaria connessa all'epidemia da COVID-19, il contesto economico complessivo ha avuto un significativo deterioramento in conseguenza delle restrizioni introdotte dai governi dei Paesi coinvolti. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno avuto e stanno ancora avendo ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e hanno creato un contesto di generale incertezza. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo "Impatti Covid-19".

NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA

[1] Attività materiali

Le attività materiali ammontano al 31 dicembre 2020 a 52.324 migliaia di euro rispetto a 52.430 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. Sono composte come riportato nelle seguenti tabelle che ne evidenziano altresì le variazioni intervenute nel corso del 2020.

VARIAZIONI DEL PERIODO Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Imm.ni
in corso
e
acconti
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 37.537 9.713 696 4.231 252 52.430
di cui:
- Costo storico 42.070 18.688 4.631 17.265 252 82.906
- Fondo ammortamento (4.534) (8.975) (3.935) (13.034) - (30.478)
Movimenti 2020
- Investimenti 305 437 412 585 3 1.742
- Effetto IFRS16 3.471 - - 598 - 4.069
- variazioni di perimetro (Costo
Storico)
36 158 990 459 1.643
- variazioni di perimetro (Fondo
amm.to)
- (121) (929) (354) (1.404)
- Riclassifiche (Costo storico) 144 701 (643) 203
- Riclassifiche (Fondo
ammortamento)
(122) (366) 507 19
- Dismissioni (Costo Storico) (19) (148) (216) (224) (607)
- Dismissioni (Fondo ammortamento) 18 81 181 201 481
- Differenza di conversione (Costo
storico)
(933) (257) (8) (642) (1.840)
- Differenza di conversione (Fondo
ammortamento)
50 174 5 460 689
- Ammortamenti (680) (972) (900) (326) (2.879)
- Ammortamenti IFRS16 (1.613) (94) - (514) (2.220)
Saldo al 31 Dicembre 2020 38.193 9.306 231 4.339 255 52.324
di cui:
- Costo storico 45.074 19.580 5.808 17.056 255 87.774
- Fondo ammortamento (6.881) (10.274) (5.578) (12.717) - (35.450)

Sono stati iscritti maggiori diritti d'uso per un valore pari a 1.812 migliaia di euro per effetto della contabilizzazione, ai fini dell'IFRS16, di nuovi contratti di affitto a lungo termine siglati nel corso del 2020. L'acquisizione del Gruppo Doteco ha inoltre portato ad un incremento di Diritti d'uso per un valore pari a 2.423 migliaia di euro, per effetto principalmente della contabilizzazione ai fini IFRS16 dei contratti di affitto della sede della società italiana e della sua controllata americana. Tali incrementi sono stati riepilogati alla voce variazione di perimetro.

Attività Materiali 31.12.2020 31.12.2019
EMEA 42.406 40.553
- di cui Italia 37.318 35.680
NORTH AMERICA 7.791 8.556
- di cui Stati Uniti 7.506 8.346
ASIA 1.126 1.717
SOUTH AMERICA 1.002 1.604
Totale 52.324 52.430

Si segnala che al 31 dicembre 2020 le immobilizzazioni materiali non sono gravate da vincoli di ipoteca o da privilegi.

Le immobilizzazioni materiali sono adeguatamente coperte, con polizze assicurative contratte con primarie compagnie, dai rischi derivanti da perdita e/o danneggiamento dei beni.

Si segnala, infine, che non sono stati capitalizzati oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, produzione o costruzione di attività materiali.

Di seguito riportiamo una tabella con la movimentazione intervenuta nel periodo per ogni classe di Diritto d'uso:

VARIAZIONI DEL PERIODO Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri
beni
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 7.155 633 7.788
di cui:
- Costo storico 8.082 954 9.036
- Fondo ammortamento (927) (321) (1.248)
Movimenti
- Riclassifica IAS 17 (costo storico) 10.659 1.870 - 1.184 13.713
- Riclassifica IAS 17 (fondo ammortamento) (4.962) (1.630) - (1.027) (7.619)
- Totale Movimenti IFRS16 3.471 - - 598 4.069
- Nuovi contratti IFRS16 1.043 769 1.812
- Variazione Lease Term (2) (2)
- Variazione valutazione UK Costo Storico (39) 16 (23)
- Variazione valutazione UK fondo amm.to 11 (11) -
- Variazione perimetro (Costo Storico) 2.458 79 2.537
- Dismissioni (Costo Storico) (597) (597)
- Dismissioni (Fondo ammortamento) 342 342
- Ammortamenti ex IAS17 (269) (94) - (74) (436)
- Ammortamenti (1.344) (440) (1.784)
Saldo al 31 Dicembre 2020 14.710 146 - 875 15.731
di cui:
- Costo storico 22.201 1.870 - 2.405 26.476
- Fondo ammortamento (7.491) (1.724) - (1.531) (10.745)

[2] Attività immateriali

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 27.529 migliaia di euro rispetto a 7.510 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. Il dettaglio dei movimenti delle attività in oggetto è così rappresentato:

VARIAZIONI DEL PERIODO Avviamento Diritti di
brevetto ind.le
e utiliz. opere
ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Altre Imm.ni
in corso
e acconti
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 6.745 620 46 78 20 7.510
Movimenti 2020
- Investimenti 279 4 100 35 418
- Variazione di perimetro 15.695 54 5.281 21.030
- Dismissioni (Costo Storico) -
- Dismissioni (Fondo ammortamento) -
- Differenza di conversione (282) (1) (31) (6) (320)
- Differenza di conversione (Fondo
ammortamento)
-
- Ammortamenti (Intangible Doteco) (401) (54) (654) (1.109)
- Ammortamenti -
Saldo al 31 Dicembre 2020 22.158 497 50 4.774 49 27.529

La suddivisione delle attività immateriali per area geografica è la seguente:

Attività Immateriali 31.12.2020 31.12.2019
EMEA 24.145 3.065
- di cui Italia 24.131 3.019
NORTH AMERICA 2.296 3.333
- di cui Stati Uniti 3.050 3.333
ASIA 995 1.010
SOUTH AMERICA 93 102
Totale 27.529 7.510

Il valore degli avviamenti al 31 dicembre 2020 ammonta a 22.158 migliaia di euro rispetto a 6.745 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. Gli avviamenti iscritti sono principalmente relativi:

  • all'acquisizione della controllata statunitense Universal Dynamics Inc. (cd. "Unadyn") avvenuta nel 2008;
  • all'acquisizione della partecipazione di controllo sulla Penta S.r.l. avvenuta a fine 2014;
  • all'acquisizione della controllata Progema S.r.l. avvenuta nel 2016;
  • all'acquisizione di Energys S.r.l. avvenuta nel 2016;
  • all'acquisizione di FEA Process avvenuta nel 2019;
  • all'acquisizione di Toba PNC avvenuta nel 2019;
  • all'acquisizione del Gruppo Doteco avvenuta nel 2020, come evidenziato nella riga "Variazioni di perimetro", che ha comportato, a seguito dell'allocazione del prezzo,

l'iscrizione di Know How e di un Portafoglio ordini inclusi nella voce "Altre" della movimentazione sopra esposta.

Avviamento 31.12.2019 Incremento Riclassifica Variazione riserva
di conversione
31.12.2020
UnaDyn 3.333 (282) 3.051
Penta e Progema 1.872 (1.872) -
FEA 274 (274) -
Food - 2.146 2.146
Energys 276 276
Toba Pnc 982 982
Doteco 15.695 15.695
Altri avviamenti 8 8
Totale 6.745 15.695 (282) 22.158

Il Gruppo non ha avviamenti il cui valore è deducibile fiscalmente.

Si evidenzia la variazione dell'avviamento relativo a UnaDyn dipende dai diversi valori dei tassi di cambio USD/Euro alla fine di ciascun periodo e quindi le sue variazioni sono non cash movement.

Si segnala che, diversamente dall'approccio utilizzato nel precedente esercizio, in considerazione della sempre maggior integrazione, sia economica che organizzativa, tra le società Penta, Progema e FEA, si è ritenuto considerare tali società una unica CGU denominata "Food". Tale impostazione è stata adottata avuto riguardo alla strategia di lungo periodo delle tre società, che prevede un'offerta integrata nel mercato dei Sistemi per l'Area Food. La colonna "Riclassifiche", pertanto, espone il diverso approccio adottato a partire dall'esercizio 2020.

Si evidenzia che sono stati iscritti nuovi valori per effetto dell'avviamento emerso a seguito dell'acquisizione del Gruppo Doteco.

Informativa sull'acquisizione del Gruppo Doteco

In data 2 ottobre 2020, la capogruppo, Piovan S.p.A. ha annunciato la firma dell'accordo per l'acquisizione del 100% del capitale di Doteco S.p.A., poi perfezionata il 15 ottobre 2020. La società con sede a Modena è stata fondata nel 1994 ed è oggi tra i leader mondiali nelle tecnologie per la dosatura dei film plastici (per packaging alimentari e non) e fibre sintetiche. Doteco S.p.A. opera a livello internazionale e conta, tra i suoi partner, i principali produttori di estrusione a livello globale.

L'acquisizione, che ha comportato il controllo del gruppo Doteco rafforza e accresce la leadership tecnologica globale di Piovan, consolidando il processo di crescita strategica che da sempre ha contraddistinto il Gruppo. Questa integrazione consentirà di unire le tecnologie di dosatura per film di Doteco con le automazioni di alimentazione e stoccaggio di Piovan, contribuendo al rafforzamento della leadership del Gruppo nella fornitura di impianti completi.

L'operazione si è realizzata tramite l'acquisto di azioni da parte di Piovan S.p.A. per un corrispettivo provvisorio pari a 20.500 migliaia di euro. Il contratto infatti prevede un aggiustamento prezzo sulla base del valore della PFN definitiva alla data di acquisizione (aggiustamento stimato in 715 migliaia di euro), nonché di un valore a titolo di earn out dell'importo massimo di 7.000 migliaia di euro, da calcolarsi in base alla performance misurata sull'EBITDA 2020-2021.

L'operazione di acquisizione ha comportato l'allocazione alle attività e alle passività acquisite del maggior prezzo pagato rispetto al relativo patrimonio netto del Gruppo Doteco (c.d. Purchase Price Allocation), in ossequio a quanto previsto dal principio contabile IFRS3 Business Combination. Il fair value delle attività e passività identificabili alla data dell'acquisizione è il seguente:

€/000 Fair Value riconosciuto alla data di acquisizione
ATTIVITA'
Attività materiali 2.499
Attività immateriali 5.366
di cui:
Know How 4.107
Portafoglio ordini 623
Partecipazioni 6
Imposte anticipate 149
Rimanenze 3.751
Crediti commerciali correnti 3.005
Crediti tributari 890
Altre attività correnti 186
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.576
TOTALE ATTIVITA' 21.428
PASSIVITA'
Passività per benefici definiti ai dipendenti (1.330)
Fondo per rischi ed oneri (61)
Passività fiscali differite (1.320)
di cui:
Effetto fiscale Know How (1.146)
Effetto fiscale Portafoglio ordini (174)
Altre passività finanziarie (2.351)
Debiti commerciali (2.365)
Anticipi da clienti (215)
Debiti tributari e previdenziali (592)
Altre passività correnti (674)
TOTALE PASSIVITA' (8.908)
Totale attività nette valutate al fair value 12.520
Avviamento derivante dall'aggregazione aziendale 15.695
Corrispettivo dell'acquisizione 28.215

In sede di aggregazione aziendale sono state quindi iscritte attività immateriali per Know How (tecnologia non brevettata) e Portafoglio ordini.

L'avviamento è stato determinato in via residuale come differenza tra il corrispettivo complessivo dell'aggregazione aziendale e il valore equo delle attività e passività acquisite, ritenuto recuperabile dagli Amministratori in considerazione delle stime dei flussi di cassa attesi dall'investimento.

Gli Amministratori hanno previsto di ammortizzare il valore degli ordini in portafoglio in un periodo di 9 mesi e il Know How (tecnologia non brevettata) in cinque esercizi.

Il flusso di cassa netto derivante dall'acquisizione è il seguente:

(in migliaia di Euro)
Disponibilità nette provvisorie alla data del 30 settembre 2020 5.500
Prezzo provvisorio già corrisposto (20.500)
Liquidità netta utilizzata (15.000)

L'effetto sui ricavi derivante dal consolidamento del Gruppo Doteco, al netto quindi delle poste infragruppo, dalla data di acquisizione al 31 dicembre 2020 ammonta a 6.070 migliaia di euro, mentre l'effetto sull'utile è di 753 migliaia di euro.

L'allocazione del prezzo effettuata su questa aggregazione aziendale è definitiva.

Informativa su impairment test

L'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi di cassa del Gruppo, rappresentate dalle CGU cui si riferiscono.

Il Gruppo verifica annualmente, in occasione del bilancio annuale, l'eventuale perdita di valore degli avviamenti sottoponendo ad impairment test le CGU alle quali gli avviamenti sono allocati. Con riferimento alla CGU Energys, gli Amministratori alla luce dei risultati positivi raggiunti dalla controllata, oltre che dei risultati attesi per la stessa e per il suo mercato di riferimento, hanno ritenuto che non vi fossero indicatori di impairment, pertanto, tenuto conto dell'ammontare ridotto dell'avviamento non hanno effettuato lo stesso tipo di test adottato per l'avviamento relativo alle altre CGU.

Gli Amministratori non hanno sottoposto ad impairment test le attività soggette ad ammortamento in quanto non hanno rilevato la presenza di eventi o circostanze tali da indicare la presenza di perdite di valore. Di seguito si illustrano le metodologie dell'impairment test effettuato e i relativi risultati.

Con riferimento alle altre CGU cui sono stati allocati i singoli avviamenti, il valore recuperabile, è stato verificato attraverso la determinazione del valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa attesi utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole CGU alla data di valutazione (c.d. Discounted Cash Flow method). In particolare:

• Sono stati utilizzati i flussi di cassa desunti dai business plan elaborati per tali CGU con riferimento al periodo 2021-2025, utilizzando quindi un periodo di proiezione esplicita di 5 anni. I piani delle citate CGU, che sono stati aggiornati rispetto a quelli predisposti nel precedente esercizio, per tener conto degli effetti sull'operatività e sul business derivanti dalla diffusione del virus COVID-19, sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione il 19 marzo 2021. Le assunzioni sottostanti ai flussi di cassa attesi previsti per ciascuna CGU tengono in considerazione da un lato le esperienze passate e dall'altro gli obiettivi specifici di ciascuna CGU, i quali risultano coerenti con l'attuale

andamento della gestione e con le azioni strategiche poste in essere dal Gruppo. In particolare, il management ha utilizzato, quale driver per la predisposizione del piano, il gross margin sulla base delle performance storiche e la miglior stima dei costi operativi e dei flussi di cassa futuri oltre che delle proprie aspettative sugli sviluppi del mercato in cui opera la CGU.

  • Al termine del periodo di previsione esplicita è stato calcolato un flusso "normalizzato", sulla base dei dati dell'ultimo anno di previsione esplicita, ai fini del calcolo del terminal value.
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è il costo medio ponderato del capitale (c.d. WACC post-tax), relativo a ciascuna CGU, ed è stato determinato considerando la struttura del capitale della singola CGU. Il metodo applicato è il Capital Asset Pricing Model, in base al quale il tasso è determinato su un modello matematico dato dalla somma del rendimento di un'attività priva di rischio, cui viene aggiunto il premio per il rischio. Il market risk premium a sua volta è dato dal prodotto del rischio medio di mercato per il beta specifico di settore. In particolare, il costo del capitale è stato determinato sulla base dei rendimenti di mercato relativi a titoli di Stato a media-lunga scadenza (10 anni) dei paesi/mercati cui si riferisce la CGU osservati nel corso dell'esercizio di riferimento (2,62% per la CGU Food, 1,05% per la CGU Unadyn, 1,84% per la CGU Doteco e 1,31% per la CGU Toba PNC), aggiustati dal market risk premium di ciascun paese di riferimento che riflette il rischio dell'investimento (pari al 5,17%) oltre ad un premio per il rischio aggiuntivo. Il coefficiente beta applicato è pari a 0,91.
  • il tasso "g" di crescita per la determinazione dei flussi di cassa oltre il periodo esplicito (dal 2025 in poi).

Nella tabella si riporta il dettaglio dei tassi di sconto impiegati nell'ambito delle procedure di impairment effettuate per gli avviamenti di maggior valore:

31.12.2020
CGU Avviamento g rate Tasso di sconto
ante imposte
WACC post-tax
Doteco 15.695 1,80% 10,04% 7,57%
Universal Dynamics 3.051 1,05% 8,95% 6,90%
Food 2.146 2,60% 11,34% 8,24%
Toba 982 1,30% 10,72% 8,55%

L'impairment test svolto ha mostrato che i valori d'uso determinati, basati sui flussi di cassa attualizzati, superano il valore contabile per tutte le CGU oggetto del test.

Per la CGU Doteco, le ipotesi descritte determinano un valore recuperabile al 31 dicembre 2020, riferito al 100% della CGU, di 41,4 milioni di euro, costituito per l'80,4% dal valore terminale. Il valore contabile del capitale investito netto della CGU è pari a 19,7 milioni di euro, di conseguenza l'eccedenza del valore recuperabile, rispetto al valore contabile del capitale investito netto è pari a 21,7 milioni di euro.

Per la CGU Unadyn, le ipotesi descritte determinano un valore recuperabile al 31 dicembre 2020, riferito al 100% della CGU, di 27,0 milioni di euro, costituito per il 77,7% dal valore terminale. Il valore contabile del capitale investito netto della CGU è pari a 9,7 milioni di euro, di conseguenza l'eccedenza del valore recuperabile, rispetto al valore contabile del capitale investito netto è pari a 17,3 milioni di euro.

Per la CGU Food (che include le società Penta S.r.l., Progema S.r.l. e FEA S.r.l.), le ipotesi descritte determinano un valore recuperabile al 31 dicembre 2020, riferito al 100% della CGU, di 63,5 milioni di euro, costituito per l'82,5% dal valore terminale. Il valore contabile del capitale investito netto della CGU è negativo e pari a 1,7 milioni di euro, di conseguenza l'eccedenza del valore recuperabile, rispetto al valore contabile del capitale investito netto è pari a 61,8 milioni di euro.

Per la CGU Toba PNC, le ipotesi descritte determinano un valore recuperabile al 31 dicembre 2020, riferito al 100% della CGU, di 4,8 milioni di euro, costituito per il 74,5% dal valore terminale. Il valore contabile del capitale investito netto della CGU è pari a 1,8 milioni di euro, di conseguenza l'eccedenza del valore recuperabile, rispetto al valore contabile del capitale investito netto è pari a 3,0 milioni di euro.

Per supportare le proprie valutazioni, gli Amministratori hanno effettuato un'analisi di sensitività per determinare i risultati che potrebbero emergere al variare delle ipotesi rilevanti. Si segnala che, in considerazione della significatività delle eccedenze sopra descritte, un eventuale cambiamento, ragionevolmente possibile, delle ipotesi rilevanti sopra menzionate utilizzate per la determinazione del valore recuperabile (variazioni del g rate pari a -2%, o variazioni del tasso di sconto pari +2%), non porterebbe a risultati differenti rispetto alla sostenibilità degli avviamenti.

Infatti il valore recuperabile, determinato con una variazione del g rate di -2% ed un aumento del tasso di sconto di +2%, supporta ancora il valore contabile del capitale investito netto delle CGU al 31.12.2020.

Per supportare le proprie valutazioni, gli Amministratori hanno altresì effettuato uno stress test variando i parametri ritenuti più rilevanti. In particolare:

  • con riferimento alla CGU Toba, il valore recuperabile risulta superiore al valore contabile della CGU fino a: (i) una riduzione media del fatturato lungo il periodo di previsione esplicita e nel terminal value pari a circa il 11,3%, lasciando prudenzialmente immutati i costi ritenuti fissi e a parità di altri parametri (ii) fino ad un incremento del WACC del 10,14%, a parità di altri parametri; (iii) una diminuzione della media dei flussi di cassa lungo il periodo di previsione esplicita e nel terminal value pari a circa il 62%, a parità di altri parametri;
  • con riferimento alla CGU Unadyn, il valore recuperabile risulta superiore al valore contabile della CGU fino a: (i) una riduzione media del fatturato lungo il periodo di previsione esplicita e nel terminal value pari a circa il 10,3%, lasciando prudenzialmente

immutati i costi ritenuti fissi e a parità di altri parametri (ii) fino ad un incremento del WACC del 9,73%, a parità di altri parametri; (iii) una diminuzione della media dei flussi di cassa lungo il periodo di previsione esplicita e nel terminal value pari a circa il 64%, a parità di altri parametri;

  • con riferimento alla CGU Food, il valore recuperabile risulta superiore al valore contabile della CGU fino a: (i) una riduzione media del fatturato lungo il periodo di previsione esplicita e nel terminal value pari a circa il 17,7%, lasciando prudenzialmente immutati i costi ritenuti fissi e a parità di altri parametri (ii) fino ad un incremento del WACC più alto del 100%, a parità di altri parametri; (iii) una diminuzione della media dei flussi di cassa lungo il periodo di previsione esplicita e nel terminal value pari a circa il 118%, a parità di altri parametri;
  • con riferimento alla CGU Doteco, il valore recuperabile risulta superiore al valore contabile della CGU fino a: (i) una riduzione media del fatturato lungo il periodo di previsione esplicita e nel terminal value pari a circa il 8,1%, lasciando prudenzialmente immutati i costi ritenuti fissi e a parità di altri parametri (ii) fino ad un incremento del WACC del 5,66%, a parità di altri parametri; (iii) una diminuzione della media dei flussi di cassa lungo il periodo di previsione esplicita e nel terminal value pari a circa il 52%, a parità di altri parametri.

Dalle analisi svolte pertanto non sono emersi elementi tali da richiedere svalutazioni degli avviamenti iscritti al 31 dicembre 2020.

Con riferimento alle partecipate, la Capogruppo detiene alcune opzioni di acquisto di quote di minoranza; in particolare detiene, l'opzione ad acquistare le quote di minoranza residue di FDM GmbH, Fea e Toba.

[3] Partecipazioni

Al 31 dicembre 2020 le partecipazioni ammontano a 155 migliaia di euro ed il valore diminuisce per effetto da un lato del consolidamento della società Studio Ponte S.r.l. e dall'altro per effetto della valutazione a patrimonio netto della società CMG S.p.A.

Società Sede Quota
%
Valore di
iscrizione
al
31.12.2019
Variazione
di
perimetro
Incremento
/
(riduzione)
di valore
Valore di
iscrizione
al
31.12.2020
CMG S.p.A. Budrio (BO) 20% 190 (44) 146
Studio Ponte S.r.l. Poggio Renatico (FE) 51% 76 (76) -
Penta Auto Feeding India Ltd Navi Mumbai (India) 50% -
CMG America Inc. Clio (Michigan) 100% -
Altri 4 5 9
Totale 270 (77) (44) 155

Il dettaglio dei movimenti delle partecipazioni in oggetto è il seguente:

Le partecipazioni in imprese collegate e in joint venture indicate nella tabella precedente sono state valutate con il metodo del patrimonio netto e analoga metodologia di valutazione è stata

utilizzata con riferimento alle partecipazioni in società controllate con riferimento alle quali, come indicato al paragrafo "Criteri di Consolidamento", gli Amministratori hanno ritenuto di non procedere al consolidamento integrale in quanto ritenute non significative né singolarmente, né complessivamente. Tale impostazione non ha comportato effetti rilevanti ai fini della corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Con riferimento alla partecipata Penta Auto Feeding India Ltd. si segnala che il valore della partecipazione era stato azzerato ed era stato costituito inoltre un fondo rischi, che al 31 dicembre 2020 è pari a 59 migliaia di euro in quanto il patrimonio netto della partecipata, alla data della valutazione, era negativo per tale importo.

In data 29 aprile 2019 la controllata Universal Dynamics Inc. ha acquisito mediante il pagamento di 1 USD il 100% della società CMG America Inc. A seguito della valutazione della partecipazione al 31 dicembre 2020 il valore della partecipazione non ha subito variazioni.

[4] Altre attività non correnti

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 576 migliaia di euro rispetto a 427 migliaia di euro al 31 dicembre 2019; sono costituite principalmente da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo, a vario titolo con riferimento ad utenze e contratti di affitto di immobili presso cui hanno sede le società del Gruppo.

[5] Imposte anticipate e passività fiscali differite

Al 31 dicembre 2020 la voce Imposte anticipate ammonta a 4.788 migliaia di euro rispetto a 4.489 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. Il Gruppo ha stanziato imposte anticipate o differite sulle differenze temporanee tra i valori di bilancio e i valori fiscali.

In particolare, le attività e passività fiscali differite derivano dallo stanziamento di imposte su costi o benefici futuri rispetto all'esercizio di competenza per effetto prevalentemente di variazioni fiscali in aumento generate dalla mancata deduzione, nei vari esercizi, di perdite su crediti, svalutazione di partecipazioni, compensi agli amministratori non ancora pagati, ed altri ammortamenti deducibili negli esercizi successivi e di accantonamenti a fondo rischi.

La fiscalità è stata calcolata in base alle aliquote in vigore nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno nei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

La voce Imposte anticipate non include attività derivanti dalla valorizzazione di perdite fiscali. Le perdite fiscali non valorizzate non risultano avere un ammontare rilevante.

Al 31 dicembre 2020 la voce Passività fiscali differite ammonta a 2.713 migliaia di euro rispetto a 1.987 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. L'incremento della voce si riferisce allo stanziamento della fiscalità differita sugli intangibles correlati all'acquisizione Doteco per 1.189 migliaia di euro al 31 dicembre 2020.

Variazione in aumento Imponibile 2020 Attività fiscali
differite 2020
Imponibile
2019
Attività fiscali
differite 2019
Rettifiche di consolidamento rimanenze infragruppo 4.072 1.165 5.474 1.411
Fondo svalutazione magazzino 4.304 1.031 2.233 617
Perdite su cambi da valutazione 1.182 289 241 58
Variazione in aumento Imponibile 2020 Attività fiscali
differite 2020
Imponibile
2019
Attività fiscali
differite 2019
Fondo svalutazione crediti 1.533 380 1.236 284
Fondo installazione terzisti 23 6 229 64
Fondo rischi 1.394 389 737 205
Fondo garanzia prodotti 557 149 436 115
Indennità suppletiva di clientela 177 24 417 94
Attività/Passività per lavori in corso su ordinazione - Crediti
commerciali
901 278 523 143
Altro 3.404 1.079 5.586 1.498
Totale 17.548 4.788 17.112 4.489
Variazione in diminuzione Imponibile 2020 Passività fiscali differite
2020
Imponibile 2019 Passività fiscali
differite 2019
Leasing IAS 17 3.722 1.038 3.988 1.113
Attività/Passività per lavori in corso su
ordinazione - Crediti commerciali
333 100 524 131
Intangibles (Know how e portafoglio ordini) 4.263 1.189
Altre differenze 421 386 2.949 744
Totale 8.739 2.713 7.460 1.987
31.12.2019 Riclassifiche Variazione di
perimetro
Variazione
Riserva di
conversione
Altri
movimenti
Effetto a
conto
economico
31.12.2020
Imposte anticipate 4.489 (286) 330 (242) 497 4.788
Passività fiscali differite (1.987) 286 (1.320) 48 260 (2.713)
Totale 2.502 - (990) (242) 48 757 2.075

[6] Rimanenze

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 36.920 migliaia di euro rispetto a 29.264 migliaia di euro del 31 dicembre 2019; la composizione della voce è la seguente:

Rimanenze 31.12.2020 31.12.2019
Materie prime 6.833 4.571
Semilavorati 18.594 13.356
Prodotti finiti 14.986 14.175
Acconti 735 468
Fondo obsolescenza (4.229) (3.308)
Rimanenze 36.920 29.264

Al 31 dicembre 2020 il saldo delle rimanenze di magazzino registra un incremento, al lordo dei fondi svalutazione, di 7.656 migliaia di euro. L'incremento, prevalentemente relativo alle categorie Materie prime e Semilavorati è principalmente legato al normale andamento dell'attività.

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro è iscritto un fondo svalutazione che riflette il differenziale tra il valore di costo e quello di presumibile realizzo di materie prime, semilavorati e prodotti finiti obsoleti. L'accantonamento a conto economico è classificato all'interno della voce Acquisti materie prime, componenti, merci e variazione rimanenze.

[7] Attività e passività per lavori in corso su ordinazione

Al 31 dicembre 2020 la voce Attività per lavori in corso su ordinazione ammonta a 6.477 migliaia di euro rispetto a 3.712 migliaia di euro del 31 dicembre 2019.

La voce Passività per lavori in corso su ordinazione ammonta a 5.101 migliaia di euro al 31 dicembre 2020, rispetto a 2.527 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. In particolare si tratta principalmente dei lavori in corso su commessa delle controllate Penta S.r.l. e di Piovan UK.

Si riporta di seguito l'ammontare dovuto dai committenti al netto dei relativi acconti (incluso nella voce Attività per lavori in corso su ordinazione), e l'ammontare dovuto ai committenti al netto dei relativi acconti (incluso nella voce Passività per lavori in corso su ordinazione):

Attività per lavori in corso su ordinazione 31.12.2020 31.12.2019
Valutazione delle commesse in essere (costi sostenuti sommati a
margini rilevati)
10.729 4.665
Acconti ricevuti (4.252) (954)
Ammontare dovuto dai committenti 6.477 3.712
Passività per lavori in corso su ordinazione 31.12.2020 31.12.2019
Valutazione delle commesse in essere (costi sostenuti sommati a
margini rilevati)
6.501 2.688
Acconti ricevuti (11.602) (5.215)
Ammontare dovuto ai committenti (5.101) (2.527)

L'incremento delle Attività per lavori in corso su ordinazione rispetto al 31 dicembre 2019 è riconducibile da un lato al maggior numero di commesse in corso e dall' altro al fatto che l'avanzamento delle singole commesse è maggiore rispetto al valore degli anticipi da clienti contrattualmente previsti.

L'incremento delle Passività per lavori in corso su ordinazione rispetto al 31 dicembre 2019 è determinata prevalentemente da diverse commesse riconducibili alla controllata Penta S.r.l. per cui sono stati incassati gli anticipi da parte dei clienti e per cui l'avanzamento è ancora in fase preliminare.

31.12.2019 Diminuzione Aumento 31.12.2020
Attività per lavori in corso su ordinazione 3.712 (2.477) 5.242 6.477
Passività per lavori in corso su ordinazione (2.527) 1.015 (3.588) (5.101)

I ricavi relativi ai lavori su commessa ammontano a 19.924 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 e sono principalmente relativi alla controllata Penta S.r.l. e a Piovan UK.

[8] Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 41.931 migliaia di euro, rispetto a 52.816 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. La voce, che rappresenta l'esposizione verso terzi, è così composta:

Crediti commerciali 31.12.2020 31.12.2019
Crediti commerciali lordi 46.905 57.609
Fondo svalutazione crediti (4.974) (4.793)
Crediti commerciali 41.931 52.816

Il valore dei crediti al 31 dicembre 2020, al lordo del fondo, è in netta diminuzione rispetto a fine esercizio 2019 (-18,6%). Tale andamento è connesso in parte alla riduzione dei giorni medi di incasso al 31 dicembre 2020 rispetto all'esercizio precedente e in parte alla contrazione del fatturato.

La svalutazione è effettuata in base ad un'analisi puntuale delle partite scadute, dei clienti per i quali si abbiano notizie di difficoltà finanziarie e dei crediti per i quali è stata iniziata un'azione legale, oltre alle perdite su crediti attese stimate. Il fondo svalutazione crediti infatti riflette la stima del management circa le perdite attese da parte delle società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato, con le informazioni conosciute alla data di bilancio.

L'accantonamento annuo è incluso nella voce Altri costi operativi.

Si segnala inoltre che il Gruppo non ha avuto difficoltà con riferimento all'incasso dei crediti nei primi nove mesi e che non ci sono posizioni creditizie a rischio legate all'emergenza Covid.

Riportiamo nella seguente tabella il valore del credito al 31 dicembre 2020 confrontato con l'esercizio precedente, per fascia di scadenza e la relativa porzione di fondo svalutazione crediti.

Crediti e Fondo 31.12.2020 31.12.2019
Crediti Fondo Crediti Fondo
Crediti a scadere 27.251 (336) 35.359 (219)
Crediti scaduti entro 30 giorni 7.128 (88) 8.645 -
Crediti scaduti tra 1 e 12 mesi 8.831 (1.140) 9.589 (922)
Crediti scaduti oltre 12 mesi 3.695 (3.411) 4.017 (3.652)
Totale 46.905 (4.974) 57.610 (4.793)
Fondo svalutazione crediti
31.12.2019 4.793 3.480
Rilascio (249)
Accantonamento 1.317 947
Utilizzi (496) (136)
Fondo svalutazione crediti
Variazione di perimetro 3 382
Differenze di conversione (387) 40
Riclassifiche (7) 80
31.12.2020 4.974 4.793

[9] Attività finanziarie correnti

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 5.146 migliaia di euro, rispetto a 6.319 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. La voce include 4 diversi titoli obbligazionari acquistati al fine di impiegare le proprie risorse finanziarie disponibili. Tali strumenti sono stati valutati al fair value (fair value di livello 1) al 31 dicembre 2020 come previsto dall'IFRS 9 e sono stati classificati come attività finanziarie correnti in linea con lo scopo di impiegare parte della liquidità disponibile in strumenti a basso rischio e di pronta possibilità di smobilizzo.

La riduzione rispetto al precedente esercizio deriva dal rimborso di un titolo a seguito della sua naturale scadenza. Inoltre l'effetto totale della valutazione al fair value nel 2020 è pari ad un onere netto di euro 149 migliaia di euro.

[10] Crediti tributari

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 3.263 migliaia di euro rispetto a 3.735 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. Il valore dei Crediti IVA è riconducibile principalmente alla controllante Piovan S.p.A. ed alle controllate Penta S.r.l. ed Aquatech S.r.l.

Crediti tributari 31.12.2020 31.12.2019
Crediti IVA 2.601 3.259
Altri crediti tributari 662 475
Crediti tributari 3.263 3.735

[11] Altre attività correnti

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 3.497 migliaia di euro rispetto a 3.705 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. La composizione della voce è la seguente:

Altre attività correnti 31.12.2020 31.12.2019
Anticipi a fornitori 2.179 1.798
Crediti verso imprese controllanti 40 279
Ratei e risconti 870 999
Altri crediti 409 630
Altre attività correnti 3.497 3.705

La voce Crediti verso imprese controllanti che includeva crediti verso la controllante Pentafin S.p.A. relativi alle istanze di rimborso IRES presentate dalla consolidante fiscale per conto di Piovan S.p.A. con riferimento alla mancata deduzione dell'IRAP dall'imponibile per le annualità 2007-2011 (D.L. 201 del 2011) e 2005-2007 (D.L. 85 del 2008) per un valore pari a 275 migliaia

di euro è stato totalmente incassato nel corso del secondo trimestre del 2020. L'importo residuo al 31 dicembre 2020 è relativo al credito per consolidato fiscale verso la società Pentafin S.p.A.

[12] Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2020 ammontano complessivamente a 87.452 migliaia di euro rispetto a 59.123 migliaia di euro del 31 dicembre 2019.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 31.12.2020 31.12.2019
Conti correnti e depositi postali 87.431 45.208
Mezzi equivalenti - 13.900
Cassa 21 15
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 87.452 59.123

Si rimanda al Rendiconto Finanziario per l'analisi delle variazioni delle disponibilità liquide e ai commenti sull'andamento del Gruppo. La voce Mezzi equivalenti si riferisce ad un conto di "time deposit" che prevede la possibilità di pronto smobilizzo.

I conti vincolati, inclusi nel 2019 nella voce "Mezzi equivalenti", sono stati smobilizzati nel corso dell'esercizio.

Al 31 dicembre 2020 non esistono vincoli alla disponibilità dei conti correnti del Gruppo.

[13] Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto risulta così composto:

Patrimonio netto di Gruppo 31.12.2020 31.12.2019
Capitale sociale 6.000 6.000
Riserva legale 1.200 1.200
Riserva azioni proprie in portafoglio (2.250) (2.250)
Riserva di conversione (3.756) (1.211)
Altre Riserve e utili indivisi 53.576 38.938
Risultato del periodo 17.643 18.700
Patrimonio netto di Gruppo 72.414 61.377

Il capitale sociale della Società deliberato, sottoscritto e versato, è pari a Euro 6.000.000, suddiviso in n. 53.600.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Non ci sono variazioni rispetto al 31 dicembre 2019 e si dà atto che la Società ed il Gruppo possiedono alla data del 31 dicembre 2020, direttamente tramite Piovan S.p.A., numero 2.670.700 azioni proprie pari al 4,98% del capitale sociale della Piovan S.p.A., il cui controvalore è pari a 2.250 migliaia di euro al 31 dicembre 2020. Si segnala che nell'ambito Piano di Performance Shares 2020 – 2022, tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi del Piano, è maturato il diritto, per alcuni dirigenti del Gruppo, a ricevere azioni Piovan S.p.A per un numero pari a 118.940, il cui controvalore, al netto dell'effetto fiscale, è pari a 139 migliaia di euro. Tali azioni verranno assegnate a titolo definitivo a scadenza del periodo di vesting, qualora il dirigente abbia ancora un rapporto lavorativo con il Gruppo.

La Riserva di conversione include le differenze di cambio derivanti dalla conversione del patrimonio netto iniziale delle società estere incluse nell'area di consolidamento ai cambi correnti alla data di chiusura del periodo e dalla conversione del risultato economico delle stesse ai cambi medi di periodo.

La voce Altre Riserve e utili indivisi accoglie principalmente le altre riserve di utili e di capitale della Capogruppo, oltre all'utile consolidato degli esercizi passati e gli effetti degli adeguamenti derivanti dall'adozione dei principi contabili internazionali. Tale voce si è movimentata nel corso del 2020 a seguito della destinazione del risultato dell'esercizio precedente.

[14] Utile per azione e utile diluito per azione

Al 31 dicembre 2020 le azioni in circolazione sono pari a 53.600.000 e le azioni proprie possedute da Piovan S.p.A. sono pari a 2.670.700.

Le azioni medie rilevanti per il calcolo dell'utile per azione sono pari a 50.929.300 azioni corrispondenti alle azioni esistenti (53.600.000) meno il numero di azioni proprie in portafoglio (2.670.700).

L'utile per azione è stato calcolato dividendo l'utile netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo per la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione nel periodo di riferimento. Negli esercizi in commento, non sono state riacquistate o emesse azioni ordinarie. Tuttavia si segnala che nell'ambito del Piano di Performance Shares 2020 – 2022, esistono azioni ordinarie che potrebbero essere assegnate al termine del periodo di vesting, attingendo dalle azioni proprie in portafoglio e che potrebbero comportare un effetto diluitivo.

L'utile base per azione è il seguente:

Utile per azione 31.12.2020 31.12.2019
Utile del periodo di pertinenza degli azionisti della Capogruppo (in
migliaia euro)
17.643 18.700
Media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione (in
migliaia di unità)
50.929 50.929
Utile per azione (in unità di euro) 0,35 0,37

L'utile diluito per azione è il seguente:

Utile diluito per azione 31.12.2020 31.12.2019
Utile del periodo di pertinenza degli azionisti della Capogruppo (in
migliaia euro)
17.643 18.700
Media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione (in
migliaia di unità)
50.866 50.929
Utile diluito per azione (in unità di euro) 0,35 0,37

[15] Patrimonio netto di terzi

Al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto di terzi ammonta a 2.219 migliaia di euro rispetto a 3.775 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. Include prevalentemente la quota di spettanza delle interessenze di terzi nelle controllate Progema S.r.l., FDM GmbH, FEA e Toba. La perdita rilevata nel 2020 è prevalentemente riconducibile alla quota di competenza degli azionisti di minoranza della società controllata Toba che nel periodo ha realizzato un risultato negativo.

Le voci "variazione di interessenza" e "variazione di perimetro" si riferiscono all'acquisto della quota residua (10%) della società controllata Penta S.r.l. avvenuta in data 21 settembre 2020 mediante l'esercizio della put option, che ha comportato il consolidamento di Studio Ponte S.r.l., come meglio descritta al paragrafo [19].

Patrimonio netto delle interessenze di terzi
31.12.2019 Utile del periodo Dividendi
distribuiti
Variazione
interessenza
Variazioni di
perimetro
31.12.2020
3.775 (228) - (1.402) 74 2.219

[16] Passività finanziarie correnti e non correnti

Di seguito viene riportata la composizione della voce:

Passività finanziarie correnti 31.12.2020 31.12.2019
Debiti bancari a breve termine 21.305 25.026
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine 17.833 11.961
Finanziamenti per leasing 329 404
Altri debiti finanziari 1.412 1.537
Passività finanziarie correnti 40.879 38.928
Passività finanziarie non correnti 31.12.2020 31.12.2019
Finanziamenti bancari a medio/lungo termine 38.262 20.939
Prestito obbligazionario - -
Finanziamenti per leasing 1.099 189
Altri debiti finanziari 8.019 6.327
Totale Passività non correnti 47.379 27.455

Riportiamo di seguito il dettaglio delle voci "Finanziamenti bancari a medio/lungo termine" e "Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine" per contratto al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

31.12.2020 Valuta Importo originario
(EUR)
Scadenza Tasso Condizioni Debito
residuo
Corrente Non
corrente
Finanziamento
bancario 2
EUR 8.000 30/09/2020 Variabile Euribor 6m+0,55% 3.200 1.600 1.600
Finanziamento
bancario 3
EUR 6.000 05/04/2022 Fisso 0,48% 1.887 1.131 756
Finanziamento
bancario 4
EUR 7.500 06/12/2022 Fisso 0,50% 3.022 1.507 1.515
Finanziamento
bancario 5
EUR 7.000 03/05/2024 Fisso 0,54% 5.699 1.306 4.393
Finanziamento
bancario 6
EUR 3.000 13/12/2021 Variabile Euribor 6m+0,62% 2.000 2.000 0
31.12.2020 Valuta Importo originario
(EUR)
Scadenza Tasso Condizioni Debito
residuo
Corrente Non
corrente
Finanziamento
bancario 7
EUR 5.000 05/02/2025 Variabile Euribor 6m+0,65% 4.500 1.000 3.500
Finanziamento
bancario 8
EUR 7.000 07/04/2024 Fisso Euribor 6m+0,85% 6.125 1.750 4.375
Finanziamento
bancario 11
EUR 2.000 24/06/2023 Fisso 0,54% 1.668 665 1.003
Finanziamento
bancario 12
EUR 20.000 14/10/2025 Fisso 0,67% 20.000 4.000 16.000
Finanziamento
bancario 13
EUR 5.500 23/12/2024 Variabile Euribor 6m+0,55% 5.500 1.375 4.125
Finanziamento
bancario 9
KRW 824 31/08/2026 Fisso 3,85% 844 149 695
Finanziamento
bancario 10
KRW 146 24/09/2021 Fisso 2,085% 150 150 0
Paycheck
Protection
Program 1
USD 1.855 28/04/2022 Fisso 5,949% 1.512 1.176 336
Altri
Finanziamenti
EUR 1 1
Paycheck
Protection
Program 2
USD 39 32 32 0
Totale 56.140 17.842 38.298
31.12.2019 Valuta Importo originario
(EUR)
Scadenza Tasso Condizioni Debito
residuo
Corrente Non
corrente
Finanziamento
bancario 1
EUR 5.000 30/06/2020 Variabile Euribor 3m +0,75% 667 667
Finanziamento
bancario 2
EUR 8.000 31/03/2022 Variabile Euribor 6m+0,55% 4.000 1.600 2.400
Finanziamento
bancario 3
EUR 6.000 05/04/2021 Fisso 0,48% 2.264 1.507 756
Finanziamento
bancario 4
EUR 7.500 06/06/2022 Fisso 0,50% 1.504 2.270
Finanziamento
bancario 5
EUR 7.000 03/05/2023 Fisso 0,54% 1.741 4.393
Finanziamento
bancario 6
EUR 3.000 13/06/2021 Variabile Euribor 6m+0,62% 2.000 1.000
Finanziamento
bancario 7
EUR 5.000 05/08/2024 Variabile Euribor 6m+0,65% 5.000 1.000 4.000
Finanziamento
bancario 8
EUR 7.000 07/10/2023 Fisso Euribor 6m+0,85% 7.000 1.750 5.250
Finanziamento
bancario 9
KRW 870 25/09/2026 Fisso 3,848% 870 870
Finanziamento
bancario 10
KRW 154 09/03/2020 Fisso 2,085% 154 154
Altri
Finanziamenti
EUR 39 39
Totale 49.524 32.900 11.961 20.939

Con riferimento al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 si riporta di seguito il dettaglio delle principali caratteristiche dei finanziamenti bancari per scadenza:

Passività finanziarie correnti 31.12.2019 Flusso
di cassa
per
rimborsi
Riclassifica da
corrente a non
Corrente a
seguito
riscadenziamento
Riclassifica
da corrente
a non
Corrente
dell'esercizio
Flusso di
cassa per
nuove
erogazioni
Variazione
di
perimetro
Incrementi
per nuovi
rent/lease
31.12.2020
Debiti bancari a breve termine 25.026 (3.721) - - 21.305
Quota corrente finanziamenti a medio
lungo termine
11.961 (5.735) (6.365) 10.392 7.548 32 - 17.833
Debiti per leasing e affitti 1.942 (717) - - 218 298 1.741
Passività finanziarie correnti 38.929 (10.173) (6.365) 10.392 7.548 250 298 40.879
Passività finanziarie non correnti 31.12.2019 Flusso di
cassa per
rimborsi
Riclassifica da
corrente a non
Corrente a
seguito
riscadenziamento
Riclassifica
da corrente
a non
Corrente
dell'esercizio
Flusso di
cassa per
nuove
erogazioni
Variazione
di
perimetro
Incrementi
per nuovi
rent/lease
31.12.2020
Finanziamenti bancari a
medio/lungo termine
20.939 158 6.365 (10.664) 21.464 - - 38.262
Prestito obbligazionario - - - - - -
Debiti per leasing e affitti 6.516 (1.270) - - 2.358 1.514 9.118
Passività finanziarie non correnti 27.455 (1.112) 6.365 (10.664) 21.464 2.358 1.514 47.380

Come richiesto dall'IFRS7, la seguente tabella riporta i flussi finanziaria relativi alle passività finanziarie del Gruppo per scadenza.

31.12.2020 Totale Totale flussi Entro 1
anno
Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Finanziamenti bancari a medio/lungo termine 38.262 38.588 38.588
Obbligazioni ordinarie oltre es. 0 0
Finanziamenti per leasing oltre es. 1.099 1.099 1.099
Altri debiti finanziari 8.019 8,.19 8.019
Passività finanziarie non correnti 47.380 47.705 0 39.687 0
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine 17.833 18.052 18.052
Debiti correnti verso banche 21.305 21.309 21.309
Finanziamenti per leasing entro es. 329 329 329
Altri debiti finanziari 1.412 1.412 1,412
Passività finanziarie correnti 40.879 41.102 41.102 0 0

[17] Passività per benefici definiti ai dipendenti

La voce include principalmente (6.333 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 e 4.778 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) le passività per il Trattamento di fine rapporto iscritte nelle società

del Gruppo qualificate come piani a benefici definiti secondo quanto previsto dallo IAS 19 e pertanto sono sottoposte a calcolo attuariale.

Passività per benefici ai dipendenti 31.12.2020 31.12.2019
Saldo iniziale 4.778 3.862
Variazione di perimetro 1.368 735
Altre variazioni (3) (36)
Benefici erogati ai dipendenti (341) (414)
Differenza di conversione (6) -
Accantonamento 1.729 1.176
Giroconto a fondi pensione e tesoreria INPS (1.200) (999)
Utili/(perdite) attuariali (35) 395
Costo per interessi 44 59
Saldo finale 6.333 4.778

La rimanente parte del saldo (43 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 e 36 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) è costituita da benefici a dipendenti riconosciuti da filiali estere singolarmente e in aggregato non significativi.

Di seguito si riportano le ipotesi attuariali alla base della determinazione delle passività per piani a benefici definiti, confrontante quelle usate nel precedente esercizio, e un'analisi di sensitività della passività al variare del tasso di attualizzazione e del tasso di inflazione.

Passività per benefici ai dipendenti 31.12.2020 31.12.2019
Tasso annuo di attualizzazione 0,34% 0,77%
Tasso annuo di inflazione 0,80% 1,20%
Tasso annuo incremento TFR 2,10% 2,40%
Tasso di mortalità Tavole ISTAT 2016 Tavole ISTAT 2016
Età pensionabile al raggiungimento dei requisiti AGO
Tasso di anticipazioni 3,50% 3,50%
Tasso di turnover 1% (ricavata sulla base dei dati storici aziendali)
Passività per benefici ai dipendenti 31.12.2020 31.12.2019
Tasso di attualizzazione +50bp (179) (242)
Tasso di attualizzazione -50bp 169 264
Tasso di inflazione +50bp 242 178
Tasso di inflazione -50bp (264) (168)

[18] Fondi per rischi ed oneri

Al 31 dicembre 2020 i fondi per rischi e oneri ammontano a 3.813 migliaia di euro rispetto a 2.954 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. Nella tabella seguente viene riportata la composizione e la movimentazione della voce in commento:

Fondi per rischi ed oneri 31.12.2019 Acc.nti Utilizzi/Rilasci Diff. di
conversione
Effetto
attuariale
riclassifiche 31.12.2020
Fondo rischi legali e fiscali 2.052 1.489 (684) (209) 2.648
Fondo garanzia prodotti 705 137 (21) (17) 804
Fondo per indennità suppletiva clientela 121 97 3 (2) 219
Fondo indennità quiescenza 41 1 42
Fondo rischi partecipate 12 63 75
Altri Fondi Rischi 23 2 25
Fondi per rischi ed oneri 2.954 1.787 (705) (226) 3 - 3.813

Il valore del fondo al 31 dicembre 2020 aumenta per effetto degli accantonamenti dell'esercizio per un valore pari a circa €1.787 migliaia di euro e diminuisce per effetto dei rilasci o degli utilizzi avvenuti nel corso dell'esercizio, oltre che per l'effetto del cambio con particolare riferimento ad un fondo iscritto nel bilancio della società Piovan Do Brasil.

Il Fondo rischi legali e fiscali al 31 dicembre 2020 accoglie principalmente:

  • un fondo pari a 133 migliaia di euro della controllata Piovan France Sas accantonato a partire dal 2017 a fronte della stima dei potenziali oneri futuri legati ad un'attività di riorganizzazione della rete commerciale del mercato francese;

  • un fondo relativo alla controllata Piovan Do Brasil per 374 migliaia di euro accantonato negli esercizi precedenti a fronte di una passività potenziale che potrebbe insorgere a fronte di un'interpretazione più restrittiva della normativa fiscale di riferimento per il calcolo delle imposte indirette. La controllata si è avvalsa di consulenti fiscali di comprovata competenza ai fini dell'analisi della fattispecie e della quantificazione degli importi accantonati. Il valore di tale fondo al 31 dicembre 2020, da un lato, diminuisce per effetto dell'apprezzamento della valuta locale brasiliana rispetto all'euro per un valore pari a 183 migliaia di euro e per effetto del rilascio per 67 migliaia di euro;

  • un fondo accantonato a partire dal 2018 dalla società statunitense per una somma pari a 300 migliaia di dollari al 31 dicembre 2020 (pari ad Euro 244 migliaia di euro) a fronte di una potenziale passività legata ad imposte indirette sull'attività commerciale nei singoli stati interni;

  • un fondo accantonato nel corso dell'esercizio per una somma pari a 1.270 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 che rappresenta la miglior stima relativa a potenziali oneri connessi all'attività commerciale di Piovan S.p.A. e FEA ptp Srl;

  • un fondo accantonato a partire dal 2018 per una somma pari a 120 migliaia di euro al 31 dicembre 2020, che rappresenta la miglior stima relativa a potenziali oneri connessi all'attività commerciale della società Penta S.r.l.;

  • è stato infine rilasciato il fondo pari a 467 migliaia di euro della controllata Penta S.r.l., iscritto negli esercizi precedenti, a fronte della stima dei potenziali oneri futuri legati ad una vertenza legale in corso e rispetto alla quale la controllata ha valutato non più probabile il rischio di soccombenza.

Il Fondo per garanzia prodotti è costituito a fronte della stima degli oneri per interventi in garanzia da sostenersi successivamente a ciascuna data di riferimento, calcolata sulla base dell'esperienza storica e dei costi attesi relativi alle macchine e agli impianti venduti ed ancora all'interno del periodo di garanzia iniziale.

Il Fondo indennità suppletiva di clientela rappresenta la passività stimata derivante dall'applicazione della normativa vigente e delle clausole contrattuali in materia di interruzione dei rapporti di agenzia.

Il Fondo rischi partecipate include gli oneri e i proventi relativi alla valutazione a patrimonio netto delle società partecipate e non consolidate.

[19] Passività correnti e non correnti per opzioni concesse ad azionisti di minoranza

Le voci in esame fanno riferimento a passività per opzioni put concesse ai soci di minoranza di FEA e di Toba. In particolare:

  • o con riferimento alla società Penta S.r.l., si ricorda che la passività iscritta al 31 dicembre 2019 si riferiva al 10% detenuto dal socio di minoranza terzo. Tale opzione è stata esercitata in data 21 settembre 2020 al prezzo di acquisto di 2.836 migliaia di euro. La differenza tra valore iscritto al 31 dicembre 2019 e il prezzo di acquisto, per un valore pari a 115 migliaia di euro, è stato contabilizzato come "onere da valutazione di passività per opzioni concesse ad azionisti di minoranza" per un valore pari a 115 migliaia di euro.
  • o con riferimento a FEA, la passività iscritta è riferibile alla quota del 49% detenuta da soci terzi. Il contratto prevede che i soci minoritari potranno esercitare una opzione di vendita di tutte, e non parte, delle proprie quote sociali nel periodo compreso tra il 30.04.2022 e il 30.04.2024. Dall'altra Piovan S.p.A. potrà esercitare, sempre in un'unica soluzione, un'opzione di acquisto avente ad oggetto il 12% delle quote sociali detenute dai soci storici di FEA nel periodo compreso tra il 30.04.2022 e il 30.04.2024, secondo determinati parametri economico-patrimoniali definiti negli accordi tra le parti. Per aggiornare il valore della passività, ai fini della redazione della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2020, si è tenuto conto degli aggiornamenti apportati ai dati economico finanziari previsionali ed è stata applicata la formula definita contrattualmente. Il valore è stato poi attualizzato. L'adeguamento di tale valore ha comportato una riduzione della passività e la conseguente rilevazione a conto economico di un provento pari a 395 migliaia di euro.
  • o con riferimento a Toba, la passività è riferibile ad una quota del 49% detenuta da soci terzi. Il contratto prevede che i soci di ToBaPNC potranno esercitare un'opzione di vendita delle loro azioni fino al 49% del capitale sociale nel periodo compreso tra lo 01.01.2023 e il 31.12.2024, in una o più tranches e Piovan S.p.A. ha un'opzione call avente le medesime caratteristiche, opzioni esercitabili secondo determinati parametri economico-patrimoniali definiti negli accordi tra le parti. Per aggiornare il valore della

passività, ai fini della redazione della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2020, si è tenuto conto degli aggiornamenti apportati ai dati economico finanziari previsionali ed è stata applicata la formula definita contrattualmente. Il valore è stato poi attualizzato. L'adeguamento di tale valore ha comportato una riduzione della passività e la conseguente rilevazione a conto economico di un provento pari a 276 migliaia di euro.

Alla data di acquisizione delle partecipate, nell'esercizio 2019, il valore di tali passività per put option era stata rilevata con contropartita patrimonio netto di Gruppo, in quanto riguardante quote di minoranza che verranno assunte solo successivamente all'acquisizione del controllo sulla partecipata (qualificandole quindi come transazione tra soci nella loro qualità di soci). Per maggiori informazioni circa i criteri di valutazione si rimanda a quanto descritto nel paragrafo Criteri di redazione.

31.12.2019 Decrementi Oneri (Proventi)
da valutazione
31.12.2020
Put Option Penta (10%) 2.721 (2.836) 115 -
Put Option FEA (49%) 1.135 (395) 740
Put Option Toba (49%) 1.400 (276) 1.125
Totale Put Option 5.256 (2.836) (556) 1.865
di cui
non correnti 2.535 (671) 1.865
correnti 2.721 (2.836) 115 -

Si ricorda che le condizioni in base alle quali sussistono tali passività nonché la loro valutazione fatta in base alle disposizioni contrattuali, si basano su previsioni future stimate di parametri economico finanziari, pertanto le suddette stime ed assunzioni possono differire dai valori storici riportati nei bilanci a causa dell'incertezza intrinseca che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano tali stime.

Pertanto, il valore di iscrizione delle passività per put option sopra descritte rappresentano la miglior stima, a ciascuna data di riferimento, del loro valore attuale, le variazioni di valutazione sono riflesse nel conto economico alla voce Proventi (oneri) da valutazione di passività per opzioni concesse ad azionisti di minoranza.

Con riferimento alla controllata FDM, il socio di minoranza di quest'ultima detiene una opzione put relativa alla propria quota (pari al 33,33%). Tale opzione non è stata valorizzata in quanto, l'esercizio della stessa da parte del terzo è subordinata ad azioni che la Capogruppo deve porre in essere e pertanto sotto il controllo di quest'ultima.

[20] Altre passività non correnti

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 363 migliaia di euro rispetto a 268 migliaia di euro del 31 dicembre 2019 e sono rappresentate da debiti tributari delle controllate Piovan Do Brasil e FEA Process S.r.l.

[21] Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 39.912 migliaia di euro rispetto a 40.556 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2019 è determinata dalla normale fluttuazione in relazione all'andamento delle attività nelle diverse società.

[22] Anticipi da clienti

Al 31 dicembre 2020 gli Anticipi da clienti sono pari a 19.421 migliaia di euro rispetto a 16.063 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. La voce si riferisce agli anticipi ricevuti da clienti e relativi a contratti nei quali le performance obligation sono soddisfatte at a point in time.

[23] Debiti tributari e previdenziali

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 9.360 migliaia di euro rispetto a 6.738 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. Di seguito viene riportata la composizione della voce:

31.12.2020 31.12.2019
Debiti verso istituti previdenziali 3.407 3.124
Debiti IVA 2.922 1.264
Debiti per ritenute lavoro dipendente 1.809 1.471
Debiti per imposte sul reddito (IRES e IRAP) 1.009 589
Altri 212 290
Debiti tributari e previdenziali 9.360 6.738

L'incremento rispetto al precedente esercizio è principalmente riconducibile ai debiti per IVA riferibili per la maggior parte a Piovan GmbH, Piovan UK, Piovan Plastic Machinery e Piovan Mexico.

[24] Altre passività correnti

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 18.243 migliaia di euro rispetto a 11.102 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. Di seguito viene riportata la composizione della voce:

31.12.2020 31.12.2019
Debiti verso il personale 4.143 5.932
Debiti verso imprese controllanti 346 822
Ratei e risconti passivi 2.355 2.369
Altri debiti 11.399 1.979
Altre passività correnti 18.243 11.102

I Debiti verso il personale si riferiscono a salari e stipendi e allo stanziamento di ratei per ferie e permessi maturati.

I Debiti verso imprese controllanti sono prevalentemente riferibili alla Capogruppo Piovan S.p.A. e sono derivanti dal contratto di consolidato fiscale in essere con la controllante Pentafin S.p.A.

La voce Altri debiti, incrementata rispetto al precedente esercizio, si riferisce prevalentemente alla parte differita di prezzo di acquisto della partecipazione in Doteco S.p.A., inclusivo della stima dell'earn out. Tali importi verranno corrisposti, come previsto da contratto.

NOTE AL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

[25] Ricavi

I ricavi ammontano a 221.117 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 rispetto a 228.526 migliaia di euro del 2019 con un decremento del 3,2%. I ricavi sono esposti al netto degli sconti e abbuoni.

Al fine di dare adeguata informativa sulla natura e sulle caratteristiche dei ricavi conseguiti viene di seguito fornita la disaggregazione dei ricavi secondo il mercato di riferimento e per area geografica. Tali dettagli di disaggregazione sono quelli regolarmente monitorati dalla Direzione del Gruppo.

Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi per mercato di riferimento:

2020 2019
Plastic 171.823 180.616
Food & non plastic 20.780 18.697
Services 28.514 29.213
Ricavi 221.117 228.526

Parte dei ricavi del mercato di riferimento dei Sistemi per l'Area Plastic e Sistemi per l'Area Food & non plastic deriva da contratti con clienti per i quali si è determinato che il soddisfacimento delle performance obligation, così come la rilevazione dei relativi ricavi, avviene over time, così come descritto nel paragrafo "Criteri di valutazione". La predetta categoria di ricavi ammonta a 19,9 milioni di euro nel 2020, mentre nel 2019 era pari a 27,3 milioni di euro. Tali ricavi sono relativi principalmente alla controllata Penta S.r.l. e a Piovan UK.

La suddivisione dei ricavi per area geografica è riepilogata di seguito:

2020 2019
EMEA 140.745 140.954
ASIA 28.070 29.237
NORTH AMERICA 42.198 45.805
SOUTH AMERICA 10.104 12.530
Ricavi 221.117 228.526

Si evidenzia che nei ricavi EMEA è inclusa la parte dei ricavi realizzati in Italia che è pari a 40.623 migliaia di euro nel 2020 e a 48.511 migliaia di euro nell'anno precedente.

Per maggiori informazioni si rinvia a quanto descritto nella sezione "Andamento economico del Gruppo".

[26] Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi ammontano a 4.072 migliaia di euro in diminuzione di 1.762 migliaia di euro rispetto al 2019, il dettaglio della voce è il seguente:

2020 2019
Servizi accessori di trasporto su vendite 2.501 2.609
Plusvalenza da cessione immobile controllata americana 0 0
Noleggio macchinari 62 212
Contributi in conto esercizio 590 592
Sopravvenienze attive 338 312
Plusvalenze da vendita immobilizzazioni materiali e immateriali 24 743
Riaddebiti a fornitori 42 193
Risarcimenti assicurativi 44 157
Provvigioni 4 129
Vendita rottami 84 96
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 88 377
Altri ricavi 295 415
Altri ricavi e proventi 4.072 5.834

La voce Servizi accessori di trasporto su vendite si riferisce principalmente a ricavi derivanti da servizi accessori di trasporto collegati alle transazioni di vendita con i clienti.

La voce Noleggio macchinari si riferisce a proventi derivanti dal noleggio di beni di produzione propria generalmente a fini dimostrativi o per il tempo intercorrente fino alla consegna del sistema ordinato dal cliente.

I Contributi in conto esercizio sono principalmente rappresentati da contributi per la ricerca e sviluppo di Piovan S.p.A.

Nel 2019, la voce Plusvalenze da vendita immobilizzazioni materiali e immateriali includeva, per 714 migliaia di euro, la plusvalenza derivante dalla cessione di un immobile di proprietà della Capogruppo.

La voce Altri Ricavi include principalmente riaddebiti e penalità applicate ai clienti.

[27] Acquisti di materie prime, componenti, merci e variazione delle rimanenze

La voce ammonta a 86.372 migliaia di euro nel 2020 rispetto ad euro 88.272 migliaia di euro del periodo precedente. Il dettaglio della voce è il seguente:

2020 2019
Acquisto materie prime, componenti e merci 88.629 84.735
Acquisto materiale di consumo 3.285 3.585
Variazione delle rimanenze di materie prime e merci 311 22
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (5.852) (70)
Acquisti materie prime, consumo, merci e variazione rimanenze 86.372 88.272

La diminuzione degli acquisti per materie prime, componenti e merci e variazione di magazzino è determinata dalla contrazione delle vendite e dall'effetto mix.

[28] Costi per servizi

I costi per servizi ammontano a 44.464 migliaia di euro nel 2020 rispetto a 51.019 migliaia di euro nel 2019 in diminuzione del 12,8%.

Il dettaglio della voce è il seguente:

2020 2019
Lavorazioni esterne 19.441 21.253
Costi di trasporto 6.333 6.659
Viaggi e trasferte 2.537 4.483
Provvigioni 2.826 3.662
Compensi ad amministratori, sindaci e revisori 1.953 1.971
Consulenze 3.320 3.651
Manutenzioni e riparazioni 2.001 1.777
Spese di marketing e pubblicità 523 1.648
Utenze 1.319 1.356
Assicurazioni 915 944
Spese di telefonia e connessioni 503 586
Altri costi per servizi 2.794 3.028
Costi per servizi 44.464 51.019

I costi per servizi più significativi si riferiscono alla capogruppo Piovan S.p.A., alle società controllate Universal Dynamics e Penta S.r.l.

Le voci di costo più rilevanti anche da un punto di vista del processo industriale, si riferiscono a:

  • costi per lavorazioni esterne pari a 19.441 migliaia di euro nel 2020 (43,7% del totale Costi per servizi) determinati dalle modalità produttive del Gruppo che concentra all'interno le lavorazioni e attività ad elevato valore aggiunto e core. Nel 2019 tale voce è stata pari al 21.253 migliaia di euro (41,6% del totale Costi per servizi). Si evidenzia che il peso delle lavorazioni esterne in percentuale sul fatturato risulta sostanzialmente stabile rispetto all'esercizio precedente;
  • costi di trasporto su acquisti e vendite, il cui valore non si discosta in modo rilevante rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio;
  • viaggi e trasferte che si riferiscono sia alle attività di prospezione commerciale e rapporti con clienti, sia alle trasferte presso i siti produttivi dei clienti, ovunque essi siano, per effettuare le attività di installazione e avviamento e di assistenza al cliente. Nel 2020 tale voce diminuisce in modo rilevante per effetto di minori spostamenti del personale a seguito delle restrizioni derivanti dalla pandemia COVID. Si rinvia a quanto già descritto nel paragrafo "Impatti COVID-19" delle Note Esplicative.

• lo scorso esercizio la voce Spese di marketing e pubblicità includeva i costi relativi alla partecipazione alla Fiera K, la fiera più importante al mondo per le materie plastiche e la gomma, che si è svolta a ottobre 2019 a Dusseldorf, che si svolge ogni tre anni.

[29] Costi per godimento di beni di terzi

I Costi per godimento beni di terzi ammontano a 1.224 migliaia di euro rispetto a 1.547 migliaia di euro del 2019.

Il dettaglio della voce è il seguente:

2020 2019
Affitti passivi 201 559
Canoni 379 373
Noleggi 643 615
Costi per godimento beni di terzi 1.224 1.547

A partire dal 1° gennaio 2019, per i contratti di noleggio rientranti nella fattispecie prevista dall'IFRS16, il Gruppo contabilizza una passività finanziaria, ed i relativi canoni di locazione non saranno rilevati a conto economico su base lineare ma verranno contabilizzati invece gli ammortamenti del relativo diritto d'uso per la durata dei rispettivi contratti.

I valori ricompresi nella voce "costi per godimento di beni di terzi" si riferiscono ai contratti che per le loro caratteristiche non rientrano nell'ambito di applicazione di tale principio.

Il decremento rispetto al periodo precedente è legato ad una variazione del perimetro di consolidamento, a seguito dell'acquisizione del gruppo Doteco.

[30] Costi del personale

I costi del personale ammontano a 56.985 migliaia di euro rispetto a 59.006 migliaia di euro del 2019. Il dettaglio del costo del personale e degli organici suddivisi per categoria è di seguito riportato:

2020 2019
Salari e stipendi 43.092 44.421
Oneri sociali 11.376 12.489
Costi per piani a benefici definiti 1.691 1.337
Altri costi del personale 826 760
Costi del personale 56.985 59.006

Il costo del personale diminuisce per effetto di alcune misure di ottimizzazione e di contenimento dei costi intraprese nel corso del primo semestre 2020. Si rinvia a quanto già descritto nel paragrafo "Impatti COVID-19".

31.12.2020
31.12.2019
puntuali medi puntuali medi
Dirigenti 30 30 28 29
Quadri 72 71 63 65
Impiegati 667 664 617 609
Operai 379 388 393 401
Totale 1.148 1.153 1.101 1.104

I valori della tabella al 31 dicembre 2020, confermano che l'organico del Gruppo è stabile se confrontato con i dati al 31 dicembre 2019.

[31] Altri costi operativi

Il saldo della voce ammonta a 2.886 migliaia di euro rispetto a 3.596 migliaia di euro del periodo precedente. Il dettaglio della voce è il seguente:

2020 2019
Altre imposte e tasse 1.087 1.070
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 1.090 852
Spese di rappresentanza 169 433
Altri 540 1.241
Altri costi operativi 2.886 3.596

La voce Altre imposte e tasse include principalmente tasse indirette su proprietà immobiliari o tassazioni locali relative alla gestione operativa nei diversi paesi e in particolare in Brasile e Stati Uniti.

[32] Accantonamenti per rischi ed oneri

Gli accantonamenti relativi all'esercizio 2020 ammontano a 1.007 migliaia di euro rispetto a 350 migliaia di euro del periodo precedente.

Nel 2020 l'accantonamento è prevalentemente riconducibile a rischi commerciali, legali e fiscali come meglio descritto alla nota [17].

2020 2019
Acc.to f.do rischi legali e fiscali 834 261
Acc.to fondo garanzia prodotti 116 60
Acc.to fondo indennità suppletiva di clientela 57 28
Accantonamenti per rischi e oneri 1.007 350

[33] Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammonta a 6.209 migliaia di euro rispetto a 4.775 migliaia di euro del 2019. Il dettaglio della voce è il seguente:

2020 2019
Ammortamento attività immateriali 1.109 635
Ammortamento attività materiali 3.315 2.919
Ammortamento diritto d'uso (IFRS16) 1.784 1.221
Ammortamenti e svalutazioni 6.209 4.775

L'incremento della voce è dovuto a maggiori ammortamenti di attività materiali e di diritti d'uso. In particolare, per quanto riguarda le attività materiali, si ricorda che il Gruppo ha ultimato il nuovo polo logistico presso gli stabilimenti italiani nel quarto trimestre 2019, pertanto i primi nove mesi del 2019 non erano gravati dagli ammortamenti legati a questi investimenti. L'incremento degli ammortamenti legato ai diritti d'uso è riconducibile ad un maggior numero di contratti in essere nel 2020, compresi i due contratti di affitto dei due immobili in capo al Gruppo Doteco, inclusi nel quarto trimestre 2020.

Gli incrementi degli ammortamenti delle attività immateriali si riferiscono principalmente alla quota parte del quarto trimestre del 2020 degli Intangibles emersi a seguito dell'allocazione della differenza prezzo dell'operazione di acquisizione del Gruppo Doteco.

[34] Proventi e oneri finanziari

La voce ammonta complessivamente a oneri netti negativi per 263 migliaia di euro nel 2020 rispetto a proventi positivi per 22 migliaia di euro del 2019. Il dettaglio della voce è il seguente:

2020 2019
Interessi attivi 424 117
Proventi da attività finanziarie - 405
Altri proventi finanziari 80 77
Proventi finanziari 504 599
Interessi passivi bancari 216 178
Altri interessi passivi 180 170
Altri oneri finanziari 371 229
Oneri finanziari 767 577
Proventi (oneri) finanziari netti (263) 22

L'incremento degli oneri finanziari include l'effetto della valutazione al fair value dei titoli al 31 dicembre 2020 pari ad un onere netto di euro 149 migliaia di euro registrato a seguito dei movimenti avvenuti durante l'esercizio (connessi al raggiungimento della naturale scadenza di un titolo obbligazionario).

[35] Utili (perdite) su cambi

La voce ammonta a negativi 2.243 migliaia di euro nel 2020 rispetto a negativi 46 migliaia di euro del 2019. Il dettaglio della voce è il seguente:

2020 2019
Utili su cambi 2.430 2.687
Perdite su cambi (4.673) (2.733)
Utili (Perdite) su cambi (2.243) (46)

Il 2020 evidenzia una perdita su cambi netta per 2.243 migliaia di euro in peggioramento rispetto al periodo precedente. Tale effetto è prevalentemente riconducibile all'andamento del dollaro.

Gli utili su cambi non realizzati inclusi nella voce Utili su cambi ammontano rispettivamente a 1.003 migliaia di euro nel 2020 (pari al 41,3% degli utili su cambi del periodo) e a 1.470 migliaia di euro del 2019 (pari al 55% degli utili su cambi del periodo).

Le perdite su cambi non realizzate incluse nella voce Perdite su cambi ammontano rispettivamente a 2.739 migliaia di euro nel 2020 (pari al 58,6% delle perdite su cambi del periodo), e a 1.720 migliaia di euro nel 2019 (pari al 63% delle perdite su cambi dell'anno).

[36] Proventi (oneri) da valutazione di passività per opzioni concesse ad azionisti di minoranza

La voce evidenzia un provento netto al 31 dicembre 2020 pari a 555 migliaia di euro rispetto ad un provento netto di 549 migliaia di euro del 2019. Il valore complessivo rilevato deriva da un lato dal provento derivante dall'adeguamento della passività per put options delle minoranze di Toba PNC (276 migliaia di euro) e di FEA (395 migliaia di euro) e dall'altro dall'onere da valutazione iscritto con riferimento all'opzione del 10% residuo di Penta S.r.l. (115 migliaia di euro). Per maggiori informazioni si rinvia alla nota [19].

Ricordiamo che il 2019 accoglieva il provento dalla valutazione e attualizzazione della put option concessa al socio di minoranza in relazione al residuo 10% del capitale di Penta e quello derivante dalla valutazione al fair value della put option del 49% di FEA e di Toba, acquisizioni avvenute nel 2019.

[37] Utile (perdita) da partecipazioni valutate a patrimonio netto

La voce ammonta ad una perdita netta di 92 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 ed è relativa alle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto. Si rimanda alla nota [3] per maggiori informazioni.

[38] Imposte

La voce ammonta a 6.576 migliaia di euro nel 2020 rispetto a 7.253 migliaia di euro del 2019. Le imposte del periodo sono state determinate considerando la migliore stima dell'aliquota fiscale media annua prevista per l'intero esercizio. Si rimanda alla nota [5] in relazione alla movimentazione delle imposte anticipate e differite nonché alla natura delle stesse.

2020 2019
Imposte correnti 7.323 8.303
Imposte differite/anticipate (747) (1.051)
Imposte sul reddito 6.576 7.253

Le imposte possono essere riconciliate come segue rispetto al risultato prima delle imposte risultante dal conto economico:

2020 2019
Risultato prima delle imposte 23.991 26.257
Imposte sul reddito calcolate con l'aliquota teorica IRES (24%) (5.758) (6.302)
Irap (609) (1.108)
Effetto della differente tassazione su società operanti all'estero (36) 131
Altri movimenti (174) 26
Imposte sul reddito (6.576) (7.253)

Il tax rate utilizzato per la riconciliazione dell'esercizio è pari al 24%, corrisponde all'aliquota IRES applicabile in Italia, giurisdizione nella quale viene principalmente realizzato il reddito imponibile.

[39] ALTRE INFORMAZIONI

Informativa di settore

L'IFRS 8 richiede che l'informativa di settore sia predisposta in modo da fornire le informazioni necessarie a consentire una valutazione della natura e degli effetti sul bilancio delle attività operate e dei contesti economici di riferimento. In base alla reportistica interna e alle attività societarie operative generatrici di ricavi e costi, i cui risultati sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in materia di allocazione delle risorse e di valutazione dei risultati, non sono stati identificati segmenti operativi diversi dal Gruppo nel suo complesso.

L'informativa richiesta anche per le entità che hanno un singolo segmento oggetto di informativa in relazione a prodotti venduti e servizi prestati e aree geografiche sono fornite nella nota [25].

Partite non ricorrenti

La Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 richiede informazioni sugli eventi e le operazioni significative il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero sulle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività.

I proventi non ricorrenti sono riferibili a proventi non ripetibili.

Non sono stati identificati né proventi né oneri di natura non ricorrente nel corso del 2020.

Nel corso del 2019, il solo provento non ricorrente avente impatto sul risultato operativo è relativo alla plusvalenza, pari a 714 migliaia di euro relativa alla vendita del fabbricato di proprietà in Via Galilei avvenuto a settembre 2019.

Gli oneri non ricorrenti del 2019 erano riferibili principalmente a costi di trasferimento nel nuovo stabile italiano.

Partite non ricorrenti 2019
Plusvalenze da cessione immobili 714
Spese Quotazione -
Relocation Costs (298)
Costi per il personale (506)
Totale (90)

[40] Classi di strumenti finanziari e gerarchia del fair value

Con riferimento alla ripartizione delle attività e passività finanziarie prevista dall'IFRS 7, si segnala che non vi sono stati trasferimenti tra i livelli di fair value indicati nell'IFRS 13 rispetto a quanto indicato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

31.12.2020 Categoria IFRS 9 Valore contabile Livello 1 Livello 2 Livello 3
Conti correnti e depositi postali Crediti e finanziamenti 87.431 87.431
Cassa Crediti e finanziamenti 21 21
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 87.452 87.452
Crediti commerciali Crediti e finanziamenti 41.931 41.931
31.12.2020 Categoria IFRS 9 Valore contabile Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie correnti Crediti e finanziamenti 5.146 5.146
Totale attività finanziarie 134.529 5.146 87.452 41.931
Debiti finanziari verso banche Passività al costo ammortizzato 38.262 38.262
Debiti finanziari verso altri finanziatori Passività al costo ammortizzato 9.117 9.117
Passività finanziarie non correnti 47.380 - 47.380 -
Debiti bancari a breve termine Passività al costo ammortizzato 21.305 21.305
Finanziamenti bancari a breve termine Passività al costo ammortizzato 17.833 17.833
Debiti finanziari verso altri finanziatori Passività al costo ammortizzato 1.741 1.741
Passività finanziarie correnti 40.879 - 40.879 -
Debiti commerciali Passività al costo ammortizzato 39.912 39.912
Anticipi da clienti Passività al costo ammortizzato 19.421 19.421
Passività per impegni e put option Passività al fair value 1.865 1.865
Totale passività finanziarie 149.457 - 88.259 61.198
31.12.2019 Categoria IFRS 9 Valore contabile Livello 1 Livello 2 Livello 3
Conti correnti e depositi postali Crediti e finanziamenti 59.108 59.108
Cassa Crediti e finanziamenti 15 15
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 59.123 59.123
Crediti commerciali Crediti e finanziamenti 52.905 52.905
Attività finanziarie correnti Crediti e finanziamenti 6.319 6.319
Totale attività finanziarie 118.348 6.319 59.123 52.905
Debiti finanziari verso banche Passività al costo ammortizzato 20.939 20.939
Debiti finanziari verso altri finanziatori Passività al costo ammortizzato 6.516 6.516
Passività finanziarie non correnti 27.455 - 27.455 -
Debiti bancari a breve termine Passività al costo ammortizzato 25.026 25.026
Finanziamenti bancari a breve termine Passività al costo ammortizzato 11.961 11.961
Debiti finanziari verso altri finanziatori Passività al costo ammortizzato 1.942 1.942
Passività finanziarie correnti 38.928 - 38.928 -
Debiti commerciali Passività al costo ammortizzato 40.556 40.556
Anticipi da clienti Passività al costo ammortizzato 16.063 16.063
Passività per impegni e put option Passività al fair value 5.256 5.256
Totale passività finanziarie 128.258 - 66.383 61.875

[41] Rapporti con parti correlate

Nel corso dei periodi 2020 e 2019 il Gruppo ha intrattenuto rapporti commerciali con alcune parti correlate del Gruppo.

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi

persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.

Tutte le transazioni sono regolate a condizioni di mercato per beni e servizi di pari livello qualitativo.

Rapporti al
31.12.2020
Natura dei rapporti Note Attività
Materiali
Crediti
commercia
li correnti
Altre
attività
correnti
Debiti
commer
ciali
Passività
finanziarie
correnti
Passività
finanziarie
non
correnti
Altre
passività
correnti
Ricavi Costi
Pentafin S.p.A.* Controllante di
Piovan S.p.A.
[19] 306
CMG S.p.A. Società collegata [21][25]
[27]
543 1 1.719
Penta Auto Feeding
India Ltd.
Società controllata [8] [25] 12 12
Nicola Piovan Presidente del
consiglio di
amministrazione di
Piovan S.p.A. e
azionista unico di
Pentafin S.p.A.
[11] [19]
[25] [27]
195 31 57 8 1.259
Filippo Zuppichin Chief executive
officer e azionista di
minoranza di Piovan
S.p.A.
[27] 644
Membri del CDA
(escluso il
Presidente e il CEO)
Consiglieri [19] [27] 65 130
Carsil S.r.l. Società facente
capo a parenti di
Nicola Piovan
[1] [16]
[27]
741 160 600 181
TOTALE 935 12 31 543 160 600 428 21 3.933
Rapporti al 31.12.2019 Natura dei rapporti Note Crediti
commerciali
correnti
Altre
attività
correnti
Debiti
commercia
li
Altre
passivit
à
correnti
Ricavi Costi
Pentafin S.p.A.* Controllante di Piovan S.p.A. [11] [24] 275 822
CMG S.p.A. Società collegata [8] [21] [25] [27] 37 564 44 1.770
Studio Ponte S.r.l. Società collegata [21] [24] [27] 74 66 378
Penta Auto Feeding India Ltd. Società controllata [8] [21] [25] [27] 163 52 138 52
CMG America Inc. Società controllata [11] [27] 121 465
Nicola Piovan Presidente del consiglio di amministrazione
di Piovan S.p.A. e azionista unico di Pentafin
S.p.A.
[11] [27] 35 1.206
Filippo Zuppichin Chief executive officer e azionista di
minoranza di Piovan S.p.A.
[27] 529
Membri del CDA (escluso il
Presidente)
Consiglieri [27] 125
Carsil S.r.l. Società facente capo a parenti di Nicola
Piovan
[27] 277
TOTALE 200 275 690 888 182 4.75
4

Impegni e rischi

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha in essere garanzie prestate a terzi come di seguito indicato:

  • 5.979 migliaia di euro per garanzie prestate a favore di terzi a fronte di anticipi ricevuti per lavori in corso su ordinazione;

  • 484 migliaia di euro per garanzie prestata a favore di terzi dalla Capogruppo Piovan S.p.A. per l'attività commerciale.

Al 31 dicembre 2020, la capogruppo Piovan S.p.A. ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate e sottoposte al controllo della controllante complessivamente per Euro 15,9 milioni.

Passività potenziali

Non si è a conoscenza dell'esistenza di ulteriori contenziosi o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla situazione economico finanziaria del Gruppo.

Rendicontazione relativa ad erogazioni dalla Pubblica Amministrazione

Il Gruppo non ha ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e/o avuto vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e/o dai soggetti da esse controllati anche indirettamente nel corso del 2018. Segnaliamo che tale obbligo di informativa è descritto nell'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017 in tema di trasparenza delle erogazioni pubbliche.

Compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci e Società di Revisione

Di seguito si riportano i dati relativi ai compensi di competenza degli Amministratori, dei Sindaci e dei Key managers per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 rispetto all'esercizio precedente:

2020 2019
Amministratori 1.876 1.673
Key managers 894 826
Sindaci 39 39

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia:

  • i corrispettivi per l'esercizio 2020 per i servizi di revisione
  • per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di revisione in carica
  • e da società appartenenti alla sua rete.
Tipologia del servizio Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivi 2020 (in
migliaia di euro)
Revisione legale dei conti Revisore della capogruppo Società capogruppo 94
Revisione legale dei conti Revisore della capogruppo Società controllate
italiane
98
Tipologia del servizio Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivi 2020 (in
migliaia di euro)
Revisione legale dei conti Rete del revisore della
capogruppo
Società controllate
estere
99
Revisione contabile limitata del bilancio
semestrale
Revisore della capogruppo Società capogruppo 30
Revisione contabile limitata del bilancio
semestrale
Revisore della capogruppo Società controllate
italiane
9
Revisione contabile limitata del bilancio
semestrale
Revisore della capogruppo Società controllate
estere
24
Revisione contabile e revisione contabile
limitata
Altri revisori Società controllate
estere
83
Servizi diversi dalla revisione Rete del revisore della
capogruppo
Società controllate -
Servizi diversi dalla revisione Revisore della capogruppo Società capogruppo 22

Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2020

Fatta eccezione per il perdurare della pandemia Covid-19 a livello globale, non si segnalano particolari fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Elenco delle partecipazioni incluse nel bilancio consolidato e delle altre partecipazioni

Nella tabella che segue sono elencate le imprese partecipate direttamente e indirettamente dalla Capogruppo a fianco delle quali sono indicate tutte le informazioni richieste dalla legge che disciplina la redazione del bilancio consolidato.

Valu Capitale
sociale al
% di
partecipazi
Quote possedute Criterio di
Denominazione sociale Sede Nazione ta 31/12/20
20
one
31/12/202
0
Azionista-Socio consolidamento
Capogruppo:
Piovan S.p.A. Santa Maria di Sala Italia EUR 6.000.000
Partecipazioni in controllate:
Piovan India Private Ltd Mumbai India INR 350.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Plastics Machinery
Ltd
Suzhou (CN) Cina CNY 5.088.441 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Do Brasil Ltda Osasco (BRA) Brasile BRL 11.947.35
6
99,99% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Mexico S. A. Queretaro (MX) Messico MXN 706.540 99,99% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Central Europe
GmbH
Brunn am Gebirge (A) Austria EUR 35.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan UK Ltd Bromsgrove (GB) Regno
Unito
GBP 25.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Czech Republic s.r.o. Praga (CZ) Repubblic
a Ceca
CZK 200.000 100,00% - Piovan Central
Europe GmbH
(90%)
Integrale
- Piovan S.p.A.
(10%)
Piovan France Sas Chemin du Pognat (F) Francia EUR 1.226.800 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Universal Dynamics Inc. Fredericksburg, Virginia
(U.S. A.)
USA USD 3.500.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan GmbH Garching (D) Germania EUR 102.258 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Valu Capitale
sociale al
% di
partecipazi
Quote possedute Criterio di
Denominazione sociale Sede Nazione ta 31/12/20
20
one
31/12/202
0
Azionista-Socio consolidamento
Piovan Canada Ltd Mississauga - Ontario
(CAN)
Canada CAD 10 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Asia Pacific Ltd Bangkok (TH) Tailandia THB 8.010.000 100,00%(*
)
Piovan S.p.A. Integrale
FDM GmbH Troisdorf (DE) Germania EUR 75.000 66,67% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Muhendslik Ltd Beikoz (TR) Turchia TRY 10.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Penta S.r.l. Ferrara (IT) Italia EUR 100.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Energys S.r.l. Venezia (IT) Italia EUR 10.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Japan Inc. Kobe (J) Giappone JPY 6.000.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Gulf FZE Dubai (UAE) Emirati
Arabi
AED 1.000.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Aquatech S.r.l. Venezia (IT) Italia EUR 40.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Vietnam Company
Ltd
Mai Chi Tho (Vietnam) Vietnam VND 1.136.500.
000
100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Progema S.r.l. San Felice sul Panaro
(MO)
Italia EUR 25.000 81,00% Penta S.r.l. Integrale
Piovan Hungary Kft Budapest Ungheria HUF 3.000.000 100,00% Piovan Central
Europe GmbH
Integrale
Piovan Maroc Sarl. AU Kenitra Marocco MA
D
1.000.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
FEA Process&Technological
Plants S.r.l.
Scarnafigi (CN) Italia EUR 20.400 51,00% Piovan S.p.A. Integrale
Studio Ponte S.r.l. Poggio Renatico (FE) Italia EUR 10.000 51,00% Penta S.r.l. Integrale
Penta Auto Feeding India Ltd Navi Mumbai (India) India INR 10.000.00
0
50,00% Penta S.r.l. Metodo del
patrimonio netto
CMG America Inc. Clio Michigan USD 70.000 100,00% Universal
Dynamics Inc.
Metodo del
patrimonio netto
TOBA PNC Seoul Corea del
Sud
KRW 500.000.0
00
51,00% Piovan S.p.A. Integrale
Doteco S.p.A. Modena (IT) Italia EUR 1.000.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Doteco INC Dalton, Georgia (U.S.A.) USA USD 75.000 100,00% Doteco S.p.A. Integrale
Partecipazioni in collegate:
CMG S.p.A. Budrio (BO) Italia EUR 1.250.000 20% Piovan S.p.A. Metodo del
patrimonio netto

(*) La partecipazione nella società Piovan Asia Pacific Ltd è interamente posseduta, tramite controllo diretto per il 49% e indiretto per il tramite di un trust per la quota residua, al fine di rendere la compagine sociale conforme alle norme locali in relazione all'attività svolta dalla Società.

Santa Maria di Sala (Venezia), 19 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Nicola Piovan

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ANNUALE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS, DEL D.LGS. 24.02.1998, N. 58 E DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

Santa Maria di Sala, 19 marzo 2021

I sottoscritti Filippo Zuppichin, Amministratore Delegato, ed Elisabetta Floccari, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Piovan S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto all'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato annuale nel corso dell'esercizio 2020.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2020:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione,

nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Filippo Zuppichin Elisabetta Floccari

124 Gruppo Piovan – Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO

125 Gruppo Piovan – Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

Le Note al bilancio consolidato, in particolare la Nota 2, riportano
l'informativa data dagli Amministratori con riferimento al test di impairment,
ivi inclusi i risultati della sensitivity analysis che illustra gli effetti derivanti da
variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini dell'impairment test.
Procedure di revisione
svolte
Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità adottate dalla Direzione
per la determinazione del valore d'uso delle CGU, analizzando i metodi e le
assunzioni utilizzati per lo sviluppo dell'impairment test.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti appartenenti al nostri
network:
rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla
Società sul processo di effettuazione dell'impairment test;
analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
٠
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa relative alle diverse CGU;
analisi dei dati consuntivi rispetto ai valori previsionali dell'esercizio 2020
٠
e della natura degli scostamenti, tenuto conto delle peculiarità della
situazione congiunturale impattata dal Covid-19, ai fini di valutare
l'attendibilità del processo di predisposizione dei dati previsionali
utilizzati per il test;
valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di
crescita di lungo periodo (g-rate), anche mediante confronto con dati di
mercato;
verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la
٠
determinazione del valore d'uso delle CGU;
verifica della corretta determinazione del valore contabile delle attività
nette afferenti le CGU;
verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione, sia sotto il
profilo della accuratezza matematica che della significatività dell'analisi
rispetto ai parametri chiave.
Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa
fornita dal Gruppo sull'impairment test rispetto a quanto previsto dallo
IAS 36.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

BILANCIO SEPARATO ANNUALE

al 31 dicembre 2020

BILANCIO SEPARATO

PROSPETTI DI BILANCIO SEPARATO

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

(valori in euro)

ATTIVO Note 31/12/2020 31/12/2019
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività materiali Nota 1 30.050.783 31.235.547
- di cui parti correlate Nota 35 935.000 905.129
Attività immateriali Nota 2 360.471 495.365
Partecipazioni Nota 3 62.898.922 31.667.812
- di cui parti correlate Nota 35 62.898.922 31.667.812
Altre attività non correnti Nota 4 16.391 16.489
Imposte anticipate Nota 5 1.026.146 549.077
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 94.352.713 63.964.290
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze Nota 6 10.783.813 9.373.576
Crediti commerciali correnti Nota 7 33.197.885 36.004.584
- di cui parti correlate Nota 35 18.933.508 17.565.520
Attività finanziarie correnti Nota 8 9.984.447 12.307.380
- di cui parti correlate Nota 35 4.838.421 5.987.926
Crediti tributari Nota 9 964.945 791.246
Altre attività correnti Nota 10 658.360 871.243
- di cui parti correlate Nota 35 31.025 395.545
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 11 46.131.579 39.590.822
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 101.721.029 98.938.850
TOTALE ATTIVO 196.073.742 162.903.140

127 Gruppo Piovan – Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31/12/2020 31/12/2019
Capitale Sociale Nota 12 6.000.000 6.000.000
Riserva legale Nota 12 1.200.000 1.200.000
Riserva azioni proprie in portafoglio Nota 12 (2.249.744) (2.249.744)
Altre Riserve e utili indivisi Nota 12 38.911.082 29.957.800
Utile (perdita) dell'esercizio Nota 12 10.448.148 14.397.951
TOTALE PATRIMONIO NETTO 54.309.485 49.306.006
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Finanziamenti a medio/lungo termine Nota 14 37.232.532 20.068.667
Passività finanziarie non correnti Nota 14 1.098.525 1.263.382
- di cui parti correlate Nota 35 600.344 762.413
Passività per benefici definiti ai dipendenti Nota 15 2.203.812 2.279.402
Fondo per rischi ed oneri Nota 16 2.031.986 1.268.665
Altre passività non correnti Nota 19 172.992 -
Passività fiscali differite Nota 5 1.087.533 1.215.906
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 43.827.380 26.096.022
PASSIVITÀ CORRENTI
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine Nota 14 16.325.489 11.768.151
Debiti correnti verso banche Nota 14 21.300.000 25.024.534
Passività finanziarie correnti Nota 14 23.245.608 15.977.191
- di cui parti correlate Nota 35 23.076.747 15.729.216
Debiti commerciali Nota 17 21.149.402 25.027.127
- di cui parti correlate Nota 35 2.300.435 2.898.539
Anticipi da clienti Nota 18 1.478.221 2.003.178
Debiti tributari e previdenziali Nota 19 3.194.241 3.210.848
Altre passività correnti Nota 20 11.243.917 4.490.082
- di cui parti correlate Nota 35 419.528 1.068.673
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 97.936.876 87.501.112
TOTALE PASSIVO 141.764.256 113.597.134
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 196.073.742 162.903.140

CONTO ECONOMICO

(valori in euro)

CONTO ECONOMICO Note 31/12/2020 31/12/2019
Ricavi Nota 21 96.539.915 102.694.077
- di cui parti correlate Nota 35 36.050.566 37.226.197
Altri ricavi e proventi Nota 22 1.922.188 2.800.169
- di cui parti correlate Nota 35 659.468 441.340
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI 98.462.103 105.494.246
Acquisti materie prime, componenti, merci e variazione rimanenze Nota 23 39.188.638 40.653.218
- di cui parti correlate Nota 35 3.870.683 3.695.807
Costi per servizi Nota 24 18.066.467 19.883.671
- di cui parti correlate Nota 35 4.551.313 4.780.489
Costi per godimento beni di terzi Nota 25 177.952 170.236
- di cui parti correlate Nota 35 - -
Costo del personale Nota 26 22.782.836 23.837.103
- di cui parti correlate Nota 35 609.000 128.000
Altri costi operativi Nota 27 920.463 813.085
- di cui parti correlate Nota 35 2.793 2.405
Accantonamenti per rischi ed oneri Nota 28 904.153 (244.285)
Ammortamenti e svalutazioni Nota 29 2.631.209 2.380.018
- di cui parti correlate Nota 35 196.000 305.375
TOTALE COSTI 84.671.717 87.493.046
RISULTATO OPERATIVO 13.790.386 18.001.200
Proventi finanziari Nota 30 1.191.049 1.327.155
- di cui parti correlate Nota 35 865.065 965.653
Oneri finanziari Nota 30 (446.367) (323.993)
- di cui parti correlate Nota 35 (11.617) (62.106)
Utili (perdite) su cambi Nota 31 (946.337) 209.894
Rettifiche di valore di attività finanziarie Nota 32 140.000 250.000
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 13.728.732 19.464.256
Imposte Nota 33 3.280.584 5.066.305
UTILE D'ESERCIZIO 10.448.148 14.397.951
UTILE PER AZIONE
Utile base per azione (in unità di euro) Nota 13 0,21 0,28
Utile diluito per azione (in unità di euro) Nota 13 0,21 0,28

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Valori in euro)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 31/12/2020 31/12/2019
Utile dell'esercizio 10.448.148 14.397.951
Altre componenti dell'utile complessivo che si riverseranno nel conto
economico in periodi successivi:
- Variazione fair value derivati di copertura al netto dell'effetto fiscale
- Differenze cambio da conversione -
Altre componenti dell'utile complessivo che non si riverseranno nel
conto economico in periodi successivi:
- Attualizzazione benefici ai dipendenti al netto dell'effetto fiscale 34.672 (107.953)
- Attualizzazione Fondo per indennità suppletiva clientela (865) 21.555
Utile complessivo dell'esercizio 10.481.955 14.311.553

RENDICONTO FINANZIARIO

(Valori in euro)

31/12/2020 31/12/2019
Utile (perdita) dell'esercizio 10.448.148 14.397.951
Rettifiche per: - -
- Ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali 2.630.289 2.380.018
- (Ripristini di valore) o svalutazione di immobilizzazioni (140.000) -
- Svalutazioni di partecipazioni - -
Ammortamenti e svalutazioni 2.490.289 2.380.018
Accantonamenti 1.050.000 110.000
Oneri finanziari netti non monetari
(Proventi) finanziari netti non monetari 153.881 (101.159)
Variazione dei fondi per rischi e oneri e passività per benefici ai dipendenti (38.462) (715.279)
(Plus) o minusvalenze da valutazione di immobilizzazioni e partecipazioni 17.349 (696.318)
Perdita (o utile) su differenze cambio non realizzate 946.337 (209.894)
Dividendi Incassati (823.880) (926.667)
Altre variazioni non monetarie 123.524 -
Imposte 3.280.584 5.066.305
Flusso di cassa operativo prima delle variazioni del capitale circolante 17.647.770 19.304.957
(Incremento) o decremento dei crediti commerciali 1.710.362 (2.076.734)
- di cui verso parti correlate 1.367.987 (1.796.480)
(Incremento) o decremento delle rimanenze (1.410.237) 572.812
(Incremento) o decremento altre attività correnti (18.321) 574.572
- di cui verso parti correlate (364.520) (932.455)
Incremento o (decremento) dei debiti commerciali (3.877.726) 1.562.280
- di cui verso parti correlate (598.104) 290.539
Incremento o (decremento) degli anticipi da clienti (524.958) (498.486)
Incremento o (decremento) delle altre passività correnti 558.567 (967.454)
- di cui verso parti correlate 6.753.834 219.373
(Incremento) o decremento attività non correnti (55.540) (30.119)
Incremento o (decremento) passività non correnti 172.657 (37.243)
Dividendi incassati 823.880 955.569
Imposte pagate (4.593.889) (3.329.960)
FLUSSO DI CASSA NETTO DA ATTIVITA' OPERATIVA (A) 10.432.565 16.030.195
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Disinvestimenti (Investimenti) in Attività materiali (1.239.879) (9.064.554)
Disinvestimenti (Investimenti) in Attività immateriali (245.181) (553.666)
Disinvestimenti (Investimenti) in Attività finanziarie 2.169.052 (8.307.519)
- di cui verso parti correlate (1.149.505) 2.088.926
Disinvestimenti (Investimenti) in Partecipazioni (24.231.110) (1.300.173)
FLUSSO DI CASSA NETTO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B) (23.547.117) (19.225.912)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Erogazione di finanziamenti bancari 27.500.000 22.000.000
Rimborsi di finanziamenti bancari (5.778.796) (6.796.294)
Variazione di passività finanziarie correnti verso banche (3.724.534) 12.030.208
Variazione conti correnti vs controllate (cash pooling) - -
Prestiti obbligazionari - -
Incremento o (decremento) di altre passività finanziarie 7.260.640 11.757.507
- di cui verso parti correlate 7.185.462 13.191.629
Dividendi pagati (5.602.000) (7.639.395)
FLUSSO DI CASSA NETTO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (C) 19.655.309 31.352.027
VARIAZIONE NETTA CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE (A ± B ± C) 6.540.757 28.156.310
CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 39.590.822 11.434.511
CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (G=D+E+F) 46.131.579 39.590.821
INTERESSI PAGATI DURANTE L'ESERCIZIO (214.476) (323.993)
VARIAZIONE NETTA CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE 6.540.757 28.156.310

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(Valori in euro)

Capitale
Sociale
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie
in
portafoglio
Altre Riserve
e utili indivisi
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Saldi al 01.01.2019 6.000.000 1.200.000 (2.249.744) 26.025.168 11.671.417 42.646.840
Distribuzione
dividendi
(7.639.395) (7.639.395)
Destinazione
risultato
es.
precedente
11.671.417 (11.671.417) -
Annullamento azioni
proprie
-
Altri movimenti -
Totale
Utile
Complessivo
(99.392) 14.397.951 14.298.559
Saldi al 31.12.2019 6.000.000 1.200.000 (2.249.744) 29.957.799 14.397.951 49.306.006
Distribuzione
dividendi
(5.602.223) (5.602.223)
Destinazione
risultato
es.
precedente
14.397.951 (14.397.951) -
Annullamento azioni
proprie
-
Piani
di
incentivazione
123.747 123.747
Altri movimenti -
Totale
Utile
Complessivo
33.807 10.448.148 10.481.955
Saldi al 31.12.2020 6.000.000 1.200.000 (2.249.744) 38.911.081 10.448.148 54.309.485

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO SEPARATO

Informazioni generali

Piovan S.p.A. è la capogruppo del Gruppo Piovan, uno tra i leader mondiali nella progettazione e produzione di impianti e sistemi di controllo per l'automazione di tutte le fasi del ciclo di produzione delle materie plastiche. In particolare il Gruppo produce sistemi di automazione per lo stoccaggio, trasporto e trattamento di materie plastiche ("Sistemi per l'Area Plastica"), sistemi di automazione per lo stoccaggio e trasporto di polveri alimentari e polveri non plastiche ("Sistemi per l'Area Food & non plastic") e si occupa di assistenza tecnica e commercializzazione di ricambi e servizi ("Servizi e Ricambi").

Gli impianti e i sistemi sviluppati, prodotti e commercializzati dal Gruppo consentono di automatizzare e rendere più efficiente lo svolgimento di tutte le varie fasi del processo di produzione e trasformazione delle materie plastiche, polveri alimentari e polveri non plastiche. Le soluzioni tecniche proposte dal Gruppo comprendono, per il mercato dei Sistemi per l'Area Plastica e per l'Area Food & non plastic: (i) la progettazione dei macchinari e delle soluzioni ingegneristiche; (ii) la produzione degli impianti e dei sistemi; e (iii) l'installazione presso gli stabilimenti produttivi del cliente. Inoltre, il Gruppo fornisce ai propri clienti assistenza tecnica specifica dalla fase progettuale preliminare fino all'installazione e all'avvio dell'impianto e dei macchinari, assicurando un continuo supporto al fine di garantire un ottimale funzionamento dei prodotti installati.

Piovan S.p.A. in data 5 ottobre 2018 ha ricevuto il nulla osta da parte di Consob per l'ammissione alla quotazione delle proprie azioni sul Mercato Telematico Azionario, segmento STAR. La negoziazione delle azioni su tale mercato è iniziata in data 19 ottobre 2018.

A seguito dell'assunzione dello status di società quotata, Piovan S.p.A. risultava obbligata alla predisposizione del proprio bilancio separato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS. Il primo bilancio separato redatto dalla Società secondo gli IAS/IFRS è stato quello al 31 dicembre 2018.

Contenuto e forma del bilancio separato

Piovan S.p.A. (o la "Società"), società per azioni costituita in Italia, ha sede legale in Santa Maria di Sala (VE), via Dell'Industria 16 ed è iscritta presso il registro delle imprese di Venezia.

Lo stabilimento della Piovan S.p.A. è anch'esso localizzato a Santa Maria di Sala (VE) ed è sia sede produttiva sia sede degli uffici del Gruppo dove vengono svolte le funzioni di coordinamento del Gruppo, amministrazione e finanza, controllo di gestione, marketing e sistemi informativi. Il sito produttivo è specializzato nella produzione di sistemi ausiliari nel settore della lavorazione delle materie plastiche, in particolare nella produzione di macchine ausiliarie rispondenti a specifiche e diverse esigenze del settore. La Società ha optato a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 per la predisposizione del bilancio d'esercizio utilizzando i principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea come previsto dal Regolamento Europeo n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, recepito in Italia dal D.L. 38/2005.

Il bilancio separato al 31 dicembre 2020 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Piovan S.p.A. in data 19 marzo 2020.

Il bilancio separato è redatto secondo le scritture contabili aggiornate.

Dichiarazione di conformità e criteri di redazione

Il bilancio separato della Società al 31 dicembre 2020 è stato predisposto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

Per IFRS si intendono tutti gli IFRS, tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dall'Unione Europea alla data del bilancio e contenuti nei relativi Regolamenti UE pubblicati a tale data.

Esso è costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti del patrimonio netto, rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico ad eccezione di quanto richiesto dallo IFRS 9 – "Strumenti Finanziari", e sul presupposto della continuità aziendale.

In riferimento a tale ultimo presupposto, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, la Società ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, che non sussistano dubbi degni di nota a tale riguardo, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1.

Nell'ambito di tale valutazione si è anche considerata l'emergenza sanitaria, emersa nei primi mesi del 2020, legata all'epidemia da Covid-19 e gli impatti che tale situazione ha avuto sull'andamento del Gruppo nel corso del 2020, a causa anche delle restrizioni introdotte nei paesi coinvolti. A tale riguardo si ritiene che, tenuto conto dei livelli di patrimonializzazione del Gruppo, delle linee di credito disponibili della Capogruppo, nonché di quanto meglio specificato al paragrafo "Impatti Covid-19", non sussistano indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere tali da comportare incertezze significative circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Il presente bilancio è redatto in unità di Euro, che rappresenta la moneta "funzionale" e "di presentazione" della Società secondo quanto previsto dallo IAS 21, tranne quando diversamente indicato.

Impatti COVID-19

A partire dai primi mesi del 2020, si è manifestata l'emergenza pandemica COVID-19 a livello globale, determinando una forte pressione sui sistemi sanitari nazionali e la progressiva emanazione da parte delle autorità Governative di una serie di provvedimenti tesi al contenimento del rischio di ulteriore espansione del virus. Gli impatti di tale situazione sull'attività del Gruppo sono principalmente riconducibili ad un rallentamento delle attività che ha interessato prevalentemente il personale soggetto a trasferte nei mesi di marzo, aprile e maggio. Le restrizioni introdotte alla mobilità delle persone hanno ritardato lo svolgimento delle fasi finali di alcuni progetti che prevedono attività di installazione presso i siti dei clienti. La Società si è avvalsa degli strumenti di flessibilità messi a disposizione delle imprese per far fronte a questa straordinaria circostanza e ridurre l'impatto dei costi che altrimenti sarebbero stati fissi. In particolare si è incentivato lo smaltimento delle ferie pregresse maturate e fatto ricorso alla Cassa Integrazione a partire da marzo 2020.

Sotto il profilo finanziario, la Società ha ottenuto moratorie di 3, 6 e 12 mesi con riferimento agli impegni di rimborso sui finanziamenti in essere.

Gli effetti legati al Covid-19 (cessazione temporanea delle attività, potenziale riduzione della domanda e/o della profittabilità) possono evidenziare l'esistenza di uno o più indicatori di impairment. In occasione della Relazione Finanziaria Annuale, il management ha pertanto effettuato delle valutazioni a tale riguardo. In particolare, il management non ha individuato indicatori di impairment, tenuto conto del fatto che (i) la capitalizzazione di borsa della Società al 31 dicembre 2020 permane ampiamente superiore al patrimonio netto alla medesima data, (ii) il portafoglio ordini alla medesima data appare in linea con i volumi usuali del Gruppo, (iii) la posizione finanziaria netta non ha risentito del mutato contesto macroeconomico (iv) le performance realizzate nel 2020, rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, sono ancora molto positive, sia in termini di fatturato che di marginalità.

PROSPETTI DI BILANCIO

Situazione patrimoniale e finanziaria

Nella Situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra correnti e non correnti così come indicato ai paragrafi 60 e seguenti dello IAS 1.

Le attività e passività classificate come correnti sono quelle attività/passività che soddisfano uno dei seguenti criteri:

  • Attività/passività per le quali è prevista la vendita o l'utilizzo nel normale ciclo operativo, oppure
  • Attività/passività possedute principalmente per essere negoziate, oppure
  • Attività/passività che si prevede si realizzino/estinguano entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Conto economico

La Società ha scelto di presentare il conto economico adottando la classificazione per "natura di spesa" in quanto più rappresentativa delle operazioni avvenute nel corso dell'esercizio e della propria struttura di business. Tale struttura è conforme alle modalità di reporting gestionale interno ed in linea con la prassi internazionale per il settore.

Conto economico complessivo

Con l'adozione dello IAS 1 Rivisto, la Società ha deciso di presentare il conto economico complessivo in un prospetto separato. Il "conto economico complessivo", redatto secondo i principi contabili internazionali, evidenzia le componenti di ricavo e di costo che non sono rilevate nel conto economico bensì transitano direttamente nel patrimonio netto.

Rendiconto finanziario

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali alla data di riferimento. I proventi e i costi relativi ad interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa ad eccezione degli interessi maturati sui titoli disponibili per la vendita, inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione finanziaria. I flussi di cassa derivanti dalle attività operative, da attività di investimento, la variazione nelle posizioni finanziarie non corrente e dei debiti a breve nonché le attività finanziarie correnti sono evidenziati separatamente. Ove non specificato, gli utili e le perdite su cambi sono classificati tra attività operative in quanto si riferiscono alla traduzione in Euro di crediti e debiti commerciali.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio derivanti da:

  • destinazione dell'utile di periodo della Società;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie);
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali che, come richiesto dagli IFRS è alternativamente imputata direttamente a patrimonio netto (utili o perdite da compravendita di azioni proprie) o ha contropartita in una riserva di patrimonio netto (pagamenti basati su azioni per piani di stock option);
  • movimentazione delle riserve da valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri al netto dell'eventuale effetto fiscale;
  • l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo l'acquisition method, come definito dal principio IFRS 3 Business combinations. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Alla data di acquisizione, le attività e le passività acquisite sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • Imposte differite attive e passive;
  • Attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • Attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, sono al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita, escluso l'eventuale goodwill ad essi attribuibile (cd. partial goodwill method). In alternativa, è rilevato l'intero ammontare del goodwill generato dall'acquisizione considerando anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cd. full goodwill method). La scelta di modalità di determinazione del

goodwill (partial goodwill method o full goodwill method) è operata distintamente per ciascuna operazione di aggregazione aziendale. Ove non diversamente specificato, viene applicato il partial goodwill method.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico.

Sintesi dei principi contabili applicabili

Il bilancio separato dell'esercizio 2020 è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di chiusura dell'esercizio.

E' presentato in Euro, la valuta funzionale della Società in quanto moneta corrente nelle economie in cui la stessa opera principalmente, arrotondando gli importi alle unità.

La predisposizione del bilancio separato in conformità con gli IAS/IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli importi riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note; i risultati consuntivi potrebbero differire dalle stime effettuate. Si rinvia al paragrafo "Utilizzo di stime" per una descrizione delle aree di bilancio più soggette all'uso di stime.

Nella predisposizione del bilancio separato al 31 dicembre 2020 sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio consolidato, ad eccezione di quanto più di seguito spiegato.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili alla Società e applicati dal 1 gennaio 2020

• In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

  • In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
  • Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
  • In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
  • In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica si applica ai bilanci aventi inizio al 1° giugno 2020 ma la Società si è avvalsoa della possibilità di applicare in via anticipata tale modifica al 1° gennaio 2020. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2020

  • In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le assicurazioni. Tali modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento"Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:
  • IFRS 9 Financial Instruments;
  • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
  • IFRS 4 Insurance Contracts; e
  • IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di questo principio.

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di questo principio.
  • In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
  • o Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
  • o Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • o Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto.
  • o Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tali emendamenti.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Ricavi e costi

I ricavi ed i costi sono esposti secondo il principio della competenza economica.

I ricavi come previsto dal nuovo IFRS 15 devono essere rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni contrattuali sulla base del prezzo di transazione che la Società si aspetta di ricevere a seguito dell'adempimento dell'obbligazione stessa. Le obbligazioni contrattuali possono essere completate "over time", nel caso in cui vengono soddisfatte le condizioni previste dall'IFRS 15, oppure "at point in time".

Si ricorda che Piovan S.p.A. opera a livello internazionale nei mercati di riferimento dei Sistemi per l'Area Plastica e Servizi e Ricambi come definiti al paragrafo "Informazioni generali". Nel mercato di riferimento dei Sistemi per l'Area Plastica, il Gruppo è tra i leader mondiali nella progettazione e produzione di impianti e sistemi di controllo per l'automazione di tutte le fasi del ciclo di produzione delle materie plastiche.

Sulla base delle analisi svolte dalla Società e al fine di fornire l'informativa qualitativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 15, si evidenzia che i ricavi della Società possono inoltre essere suddivisi in:

  • ricavi per vendita di sistemi di automazione per lo stoccaggio, trasporto e trattamento di materie plastiche ("Sistemi per l'Area Plastica") dall'analisi dei contratti usualmente stipulati con i clienti è emerso che il soddisfacimento delle performance obbligation avviene at a point in time. In tale categoria vi sono contratti che prevedono generalmente una sola performance obligation rappresentata dalla fornitura dell'impianto/apparecchiatura ed altri in cui vi sono tre performance obligation rappresentate da (i) la progettazione dei macchinari e delle soluzioni ingegneristiche e la produzione degli impianti e dei sistemi; (ii) l'installazione e (iii) l'avviamento e parametrizzazione. In queste tipologie di rapporti contrattuali la Società rileva i ricavi al momento in cui il cliente ottiene il controllo dell'asset, identificato, in base alle condizioni contrattuali, normalmente con il momento della spedizione o della consegna dell'impianto/prodotto al cliente, mentre per le altre due performance obligation il ricavo è rilevato al momento della prestazione del servizio. Viene specificato che mediamente i sistemi/apparecchiature appartenenti a questa categoria richiedono un tempo di esecuzione compreso tra i tre e i sei mesi e che le condizioni generali di vendita prevedono dei pagamenti anticipati a titolo di acconto iscritti nella voce Anticipi da clienti.
  • ricavi per vendita di ricambi: i ricavi per vendite di ricambi sono riconosciuti al momento del trasferimento della proprietà, che normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni.
  • ricavi per servizi di assistenza tecnica: i ricavi per le prestazioni di servizi sono riconosciuti alla loro ultimazione e/o maturazione.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38 "Attività Immateriali", sono integralmente imputati a conto economico.

Interessi

I ricavi e gli oneri sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio del periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte sul reddito

Le imposte sono determinate applicando la normativa in vigore o sostanzialmente in vigore nei Paesi nei quali il Gruppo esercita la sua attività; il debito per imposte correnti viene contabilizzato nella situazione patrimoniale e finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.

Viene rilevato un accantonamento con riferimento a quegli aspetti fiscali per i quali la determinazione delle imposte è soggetta ad incertezza, ma per cui si ritiene probabile il futuro pagamento all'amministrazione finanziaria. Gli accantonamenti rappresentano la miglior stima dell'importo che si prevede possa diventare esigibile. La valutazione viene fatta dal dipartimento amministrativo, che ha maturato precedenti esperienze in ambito fiscale e in alcuni casi con il supporto di consulenti fiscali esterni.

Le imposte anticipate e le imposte differite riflettono le differenze temporanee esistenti tra il valore attribuito ad una attività o ad una passività secondo i criteri dettati dai principi internazionali IAS/IFRS ed il valore attribuito alle stesse ai fini fiscali, valorizzate sulla base delle aliquote fiscali in vigore o sostanzialmente in vigore per gli esercizi futuri. Le imposte anticipate sono iscritte solo se esiste la probabilità della loro recuperabilità, cioè quando è ritenuto probabile che vi saranno imponibili futuri per utilizzare tali imposte anticipate. Le imposte differite sono sempre rilevate ad eccezione di talune situazioni che non siano in linea con lo IAS 12 "Imposte" come nel caso di iscrizione dell'avviamento o se la differenza temporanea deriva dalla rilevazione iniziale (oltre che di una business combination) di altre attività e passività in una transazione che non impatta né l'utile imponibile né l'utile d'esercizio. Le Imposte anticipate e le passività fiscali differite vengono compensate quando esiste il diritto legale di compensare i crediti e debiti per imposte correnti e quando si riferiscono ad imposte sul reddito applicate dalla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare i crediti e debiti su base netta. La Società non effettua compensazioni tra le imposte anticipate e le imposte differite. Le imposte differite sulle riserve in sospensione di imposta della consolidante sono iscritte nell'esercizio in cui viene contabilizzata la passività relativa al pagamento del dividendo.

Le imposte differite passive vengono rilevate su differenze imponibili derivanti da investimenti in partecipazioni in imprese controllate e collegate, salvo che la Società sia in grado di controllare l'annullamento della differenza temporanea ed è probabile che la differenza temporanea non si annulli nel prevedibile futuro. Le imposte anticipate derivanti da differenze temporanee deducibili e associate a tali investimenti sono rilevate solo nella misura in cui è probabile che vi saranno sufficienti utili imponibili a fronte dei quali utilizzare i benefici della differenza temporanea e si prevede che si annullino nel prevedibile futuro.

Criteri di conversione delle poste in valuta

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico.

I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta. A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle attività non correnti non monetarie (che rimangono iscritte al valore di cambio della data di transazione), sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico.

Attività materiali

Le attività materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute, in caso contrario vengono capitalizzate.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote di ammortamento delle principali classi di immobilizzazioni materiali sono le seguenti:

Fabbricati industriali: da 3% a 5%
Impianti e macchinari: da 5% a 15,5%
Attrezzature industriali e commerciali: da 12% a 20%

I terreni hanno vita utile indefinita e pertanto non sono soggetti ad ammortamento.

Le attività possedute mediante contratti di leasing, come previsto dall'IFRS 16, attraverso i quali la Società detiene il diritto d'uso del bene, sono riconosciute come attività della Società, "diritto d'uso", al loro costo, che include il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, qualsiasi pagamento o contributo ricevuto anche prima della commencement date, costi iniziali diretti, stima dei costi che si dovranno sostenere per il ripristino, smantellamento, rimozione dell'attività sottostante secondo le condizioni previste contrattualmente.

La corrispondente passività verso il locatore, pari al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing e non versati alla data di rilevazione iniziale, è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. Se il lease trasferisce la proprietà dell'attività sottostante alla Società (nei con tratti in cui la stessa è locataria) al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente

nel diritto d'uso riflette il fatto che la Società eserciterà l'opzione di acquisto, la stessa provvede ad ammortizzare l'attività consistente nel diritto di utilizzo dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. In caso contrario, ovvero in cui non sia previsto il trasferimento, l'attività consistente nel diritto d'uso viene ammortizzata, dalla data di decorrenza del leasing, nel periodo più breve tra la vita utile dell'attività consistente nel diritto d'uso e la durata del leasing.

Ai fini di presentazione nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività consistenti nel diritto di utilizzo sono incluse nella stessa voce nella quale sarebbero esposte le corrispondenti attività sottostanti se fossero di proprietà. Le passività riferite al leasing sono classificate nelle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti".

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri, attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Attività immateriali

Sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica, sottoposte al controllo dell'impresa, in grado di far affluire alla società benefici economici futuri. Sono inizialmente rilevate al costo quando esso può essere determinato in modo attendibile secondo le stesse modalità indicate per le attività materiali.

Tali attività sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Eventuali immobilizzazioni immateriali generate internamente sono capitalizzate, nei limiti e alle condizioni previste dallo IAS 38.

La vita utile stimata media è compresa tra i 3 e i 10 anni.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di una attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione ed il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato (trigger event). Le attività non soggette ad ammortamento quali l'avviamento, vengono sottoposte ad impairment test almeno annualmente, o con maggiore frequenza in presenza di trigger events. In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari ("cash generating units" o CGU) cui l'attività appartiene. Gli assets vengono raggruppati al più piccolo livello per il quale ci sono flussi finanziari indipendenti ed il Gruppo provvede poi al computo del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per la CGU

applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi dell'attività.

Successivamente, se una perdita su attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, tuttavia, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte tra le Attività non correnti in base al criterio del costo di acquisto che viene rettificato in presenza di perdite di valore in base a quanto disposto dallo IAS 36.

Il valore di carico delle Partecipazioni, in presenza di perdite di valore è rettificato mediante svalutazioni, il cui effetto è riconosciuto nel Conto economico. Se la svalutazione è eccedente il valore della Partecipazione tale eccedenza viene iscritta tra i fondi per rischi e oneri. Qualora tali perdite vengano meno o si riducano, il valore contabile viene ripristinato per adeguarlo al nuovo valore recuperabile, che non può eccedere il costo originario. Il ripristino di valore è iscritto nel Conto economico.

Le "Partecipazioni in altre imprese" sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore il cui effetto è riconosciuto nel conto economico.

Attività finanziarie

Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value con variazioni a conto economico, degli oneri accessori. Al momento della sottoscrizione, il Gruppo valuta se un contratto contiene derivati impliciti. I derivati impliciti sono scorporati dal contratto ospite se questo non è valutato al fair value quando l'analisi evidenzia che le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato implicito non sono strettamente correlati a quelli del contratto ospite.

La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie dopo la rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura del periodo di rendicontazione.

Tutti gli acquisti e vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data in cui la Società assume l'impegno di acquistare l'attività.

Come indicato dall'IFRS 9 prevede la classificazione delle attività finanziarie, basata sulle caratteristiche dei flussi di cassa rinvenienti dallo strumento e dal modello di business utilizzato dall'entità:

  • Costo ammortizzato: l'attività finanziaria è detenuta al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali che sono rappresentati esclusivamente dal pagamento degli interessi e dalla restituzione del capitale;
  • Fair value through OCI (FVTOCI): L'attività è detenuta al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali, sia quelli derivanti dalla eventuale vendita delle attività

stesse che sono rappresentati esclusivamente dal pagamento degli interessi e dalla restituzione del capitale;

• Fair value through PL (FVTPL): attività finanziarie diverse da quelle sopra.

L'IFRS 9 sostituisce le regole su cui si basava lo IAS 39 e ha comportato:

  • l'eliminazione della categoria degli strumenti detenuti fino a scadenza, i c.d. Held To Maturity (HTM);
  • nell'eliminazione della categoria degli strumenti Available For Sale (AFS);
  • nell'eliminazione della separata rilevazione (i.e. bifurcate) dei derivati impliciti nelle attività finanziarie;
  • i cambiamenti nel fair value delle passività finanziarie misurate al Fair Value Trough Profit or Loss (FVTPL) attribuibile ai cambiamenti del rischio di credito dell'emittente sono rilevati nell'Other Comprehensive Income (OCI) invece che a conto economico;
  • nell'eliminazione della possibilità (limited exemption) di valutare gli investimenti in equity non quotati al costo invece che al fair value, nella rara circostanza in cui l'ammontare del fair value si assesta in un range significativo e che la probabilità che le varie assunzioni si avverino non possa essere verificata attendibilmente.

In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, l'IFRS 9 richiede l'applicazione di un modello basato sulle perdite attese su crediti, invece di quello basato sulle perdite su crediti già sostenute richiesto dallo IAS 39. Il diverso modello basato sulle perdite attese su crediti richiede che la Società e il Gruppo considerino le perdite su crediti attese e le variazioni in tali perdite su crediti attese ad ogni data di riferimento del bilancio per riflettere le variazioni nel rischio di credito intervenute dalla rilevazione iniziale dell'attività finanziaria. In altre parole, non è più necessario che si verifichi un evento che metta in dubbio la recuperabilità del credito prima di riconoscere una perdita su crediti.

Tale regola si applica a:

  • Investimenti in strumenti di debito valutati successivamente al costo ammortizzato o FVTOCI;
  • Crediti per lease finanziari;
  • Crediti commerciali e attività per lavori in corso su ordinazione;
  • impegni all'erogazione di finanziamenti e contratti di garanzia finanziaria ai quali si applicano le disposizioni in materia di riduzione del valore dell'IFRS 9.

In particolare, l'IFRS 9 richiede che il Gruppo misuri il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, (eccetto che per un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata), il Gruppo deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento

di default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses). L'IFRS 9 inoltre, in talune circostanze, richiede l'adozione di un metodo semplificato per misurare il fondo a copertura perdite per i crediti commerciali, le attività derivanti da contratto e i crediti dei finance lease stimando le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Inoltre, si segnala che la Società, nell'ottica di ottimizzare la tesoreria di gruppo delle società italiane Penta s.r.l. e Aquatech s.r.l (pool account), ha istituito un accordo di gestione gestione centralizzata di tesoreria indicato con il termine " cash pooling zero balance", accentrato presso la banca B.N.L..

La società viene chiamata a fungere da "pooler", ovvero da collettore dei saldi attivi e passivi giornalieri dei conti correnti bancari delle diverse imprese partecipanti, che verranno contabilizzati dalle società quale debito/credito verso la società pooler.

Trimestralmente, la società pooler invia alle società aderenti l'accordo un prospetto scalare riepilogativo dei movimenti giornalieri per data valuta riportante le spettanze per interessi attivi/passivi a carico delle singole società.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. Il costo di acquisto è inclusivo degli oneri accessori; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione ed una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti.

Per quanto riguarda i prodotti in corso di lavorazione, la valorizzazione è stata effettuata al costo medio ponderato dell'esercizio inclusivo degli oneri accessori attribuibili al processo produttivo, tenendo conto dello stato di avanzamento delle lavorazioni eseguite.

Le rimanenze obsolete e/o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo del valore delle rimanenze.

La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Attività e passività per lavori in corso su ordinazione

Tali voci sorgono con riferimento all'esecuzione di contratti in cui il riconoscimento dei ricavi avviene con modalità over time. Per tali contratti il Gruppo rileva i ricavi di vendita in proporzione all'avanzamento nella soddisfazione della performance obligation, avanzamento che viene misurato con il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Sulla base delle analisi svolte dalla Società con riferimento al riconoscimento delle performance obligation è emerso che la Società al 31 dicembre 2020 non doveva rilevare Attività e passività per lavori in corso su ordinazione in quanto non vi sono contratti in corso i cui ricavi debbano essere riconosciuti over time.

Crediti commerciali

I crediti sono iscritti inizialmente al fair value, che corrisponde al valore nominale e, successivamente, valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore. Inoltre,

sono adeguati al loro presumibile valore di realizzo mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo sulla base di quanto previsto dall'IFRS 9.

I crediti in valuta diversa dalla moneta di conto sono iscritti al tasso di cambio del giorno dell'operazione e, successivamente, convertiti al cambio di fine anno. L'utile o la perdita derivante dalla conversione viene imputato a conto economico alla voce Utili (perdite) su cambi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine (durata originaria fino a tre mesi), del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Benefici ai dipendenti

Rientrano in tale voce il Trattamento di fine rapporto ("TFR") e gli altri fondi per benefici ai dipendenti previsti dallo IAS 19 "benefici ai dipendenti". Il TFR, in qualità di piano a benefici definiti, è rilevato sulla base di valutazioni effettuate alla fine di ogni esercizio da parte di attuari indipendenti. La passività iscritta nello stato patrimoniale rappresenta il valore attuale dell'obbligazione erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data di bilancio calcolato tenendo conto dei risultati ottenuti dall'applicazione del metodo della proiezione unitaria del credito. Per effetto della legge n. 296/06 che ha modificato il sistema dei trattamenti erogabili ai dipendenti, le quote del trattamento di fine rapporto in maturazione dal 1 gennaio 2007 vanno ora a formare un piano a contribuzione definita (defined contribution plan, usando la terminologia prevista dallo IAS 19), sia in caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare. Il fondo maturato fino al 31 dicembre 2006 rimane un "piano a benefici definiti" con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali che però dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. Si precisa che non vi sono attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati interamente nel periodo in cui sorgono e secondo quanto previsto dallo IAS 19 modificato, a partire dal 2015 tali utili e perdite sono rilevate direttamente nel conto economico complessivo.

Fondi per rischi ed oneri

In accordo con lo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali", gli accantonamenti sono contabilizzati quando esiste un'obbligazione (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile l'impiego di risorse per adempiere all'obbligazione e può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione stessa. Le variazioni di stima tra un esercizio ed il successivo sono imputate a conto economico.

Se l'effetto finanziario legato al tempo risulta essere significativo e le date di pagamento dell'obbligazione sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è esposto al valore attuale. La successiva variazione legata al passare del tempo è iscritta al conto economico tra i componenti finanziari.

Per i rischi possibili ma non probabili, non viene effettuato alcuno stanziamento ma viene fornita adeguata descrizione nelle Note Esplicative.

Debiti commerciali ed altre passività correnti

I debiti commerciali e le altre passività correnti, le cui scadenze rientrano nei normali termini commerciali, sono iscritte inizialmente a fair value, identificato dal valore nominale, e non sono attualizzate. Qualora la scadenza non rientri nei normali termini commerciali, la componente finanziaria viene scorporata impiegando un idoneo tasso di mercato.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono iscritte al fair value iniziale e valutate al costo ammortizzato. L'IFRS 9 consente, come lo IAS 39, di optare per la valutazione delle passività finanziarie in base al criterio del FVTPL (al fine di gestire gli effetti di un accounting mismatch o in caso di presenza di un derivato incorporato non separato dalla passività finanziaria). Si ricorda che quest'ultima modalità di valutazione è invece obbligatoria per i derivati con saldo negativo.

Le Passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di bilancio, e vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio separato ha richiesto agli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni ovvero sull'esperienza storica o su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle valutazioni per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Si segnala inoltre che le previsioni sulla cui base sono state elaborate le valutazioni di bilancio, sono state riviste alla luce delle circostanze straordinarie derivanti dalla pandemia da COVID-19, emersa nei primi mesi del 2020.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale e verso la rete di vendita. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti nel bilancio consolidato.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato. Un peggioramento delle condizioni economiche e finanziarie generali potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni del mercato rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio consolidato.

Stima del fair value

L'IFRS 13 rappresenta un'unica fonte di riferimento per la valutazione al fair value e per la relativa informativa quando tale valutazione è richiesta o consentita da altri principi contabili. Nello specifico, il principio riunisce la definizione di fair value stabilendo che è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, disposti in ordine gerarchico, sono i seguenti:

  • input di livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • input di livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
  • input di livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Per le informazioni sulle tecniche di valutazione applicate si rinvia alle specifiche note esplicative di attività e passività.

INFORMATIVA SU RISCHI E STRUMENTI FINANZIARI

L'attività del Gruppo è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere.

Tali rischi sono così riassumibili:

  • a) rischio di credito;
  • b) rischio di liquidità;

c) rischio di mercato (rischio valutario, rischio di tasso d'interesse e altri rischi di prezzo).

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari del Gruppo compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio.

Tali unità definiscono, nell'ambito delle linee-guida tracciate dall'organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati.

Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio finanziario individuate.

Rischio di credito

La Società opera in diversi mercati nazionali con un elevato numero di clienti di medie e grandi dimensioni, di conseguenza è esposta ad un rischio di credito collegato alla capacità dei clienti di regolare gli importi dovuti.

La Società applica una politica basata sull'attribuzione di rating e limiti di acquisto per la sua base di clienti e al rilascio periodico di report standard, al fine di raggiungere un alto grado di controllo sul recupero crediti.

Ogni società del Gruppo gestisce direttamente le attività di incasso dei crediti sulle vendite effettuate nei rispettivi mercati ed eventuale recupero degli stessi anche attraverso l'attivazione di azioni legali. Il coordinamento tra le società che operano nello stesso mercato (ad esempio, le società italiane) si basa sullo scambio elettronico di informazioni relative ai clienti comuni e attraverso il coordinamento sull'eventuale blocco delle consegne o l'avvio di azioni legali.

Il fondo svalutazione crediti è iscritto sul valore nominale della quota ritenuta inesigibile dopo aver dedotto la parte del credito assistito da garanzie bancarie. Tutte le garanzie sono valutate criticamente riguardo l'esigibilità.

Rischio di liquidità

L'indebitamento complessivo della Società, è parzialmente a tasso fisso per cogliere le opportunità attualmente offerte dal mercato dei tassi di interesse per finanziamenti a medio lungo termine. In virtù dell'elevato livello di liquidità disponibile, la Società presenta un limitato rischio con riferimento alle scadenze a breve termine e pertanto il rischio legato all'oscillazione dei tassi di interesse è sostanzialmente legato alla parte di finanziamenti a medio lungo termine espresso a tasso variabile.

La Società tratta principalmente con clienti noti ed affidabili; è policy della Società sottoporre a procedure di affidamento e di costante monitoraggio le posizioni di clienti che richiedono dilazioni di pagamento. Inoltre, l'attività della Società si caratterizza per il riconoscimento da parte dei clienti di anticipi a fronte degli ordini effettuati, che consentono di ridurre significativamente il fabbisogno finanziario legato al circolante.

La Società è stata in grado di generare flussi di cassa positivi che si ritengono sufficienti al finanziamento sia della propria crescente operatività che degli investimenti. Le aspettative per gli esercizi futuri sono coerenti con tale dinamica storica e pertanto il rischio di liquidità è ritenuto complessivamente limitato. Inoltre, come in precedenza illustrato, in risposta al

contesto emergenziale connesso alla diffusione della pandemia da Covid-19, il Gruppo ha ottenuto nel corso del 2020 moratorie sui finanziamenti in essere che hanno consentito di ridurre gli impegni di rimborso nel breve termine.

Per l'informativa richiesta dall'IFRS 7 con riferimento ai flussi finanziari relativi alle passività finanziarie del Gruppo per scadenza si rimanda alla nota [16].

Rischio di mercato legato al tasso di cambio

La Società, svolgendo le proprie attività in vari paesi del mondo, è esposta al rischio derivante dalla fluttuazione del rapporto di cambio. Il rischio di cambio è prevalentemente derivante dalle transazioni aventi quali valute di riferimento il dollaro statunitense, il renminbi cinese, la sterlina inglese, il real brasiliano e il dollaro canadese rispetto all'euro. Le transazioni tra la Società e le controllate avvengono generalmente nella valuta locale della controllata pertanto le singole società non sono significativamente esposte al rischio cambio che viene tuttavia trasferito al bilancio consolidato comportando un impatto a livello di margine e risultato netto.

La Società effettua transazioni (tipicamente vendite) in valute anche diverse dalla propria valuta funzionale. La Società al momento non effettua politiche di copertura né con riferimento agli effetti economici delle transazioni di acquisto e vendita in valuta né con riferimento ai differenziali di cambio che sorgono tra il momento della fatturazione in valuta diversa da quella di conto in ciascun paese e il momento dell'incasso o, in misura minore, del pagamento.

Inoltre, la Società detiene partecipazioni in società controllate il cui bilancio è denominato in valuta estera.

Nella seguente tabella è riportata un'analisi di sensitività dei ricavi al rischio derivante dalla conversione in Euro di ricavi originati in valuta diversa dall'euro, per variazioni in un intorno del + /- 10% rispetto al cambio medio dell'esercizio.

31.12.2020 31.12.2019
Ricavi (€/000) FX Attuale in
valuta
FX
Attuale
in €
FX
+10%
FX -
10%
FX Attuale in
valuta
FX
Attuale
in €
FX
+10%
FX -10%
EUR-Euro 86.580 86.580 86.580 86.580 92.119 92.119 92.119 92.119
USD-Dollaro USA 8.416 7.393 6.699 8.187 10.240 9.156 8.316 10.163
GBP-SterlinaInglese 2.287 2.567 2.337 2.856 1.242 1.419 1.287 1.573
TOTALE 96.540 95.616 97.624 102.694 101.721 103.855

Poiché la Società sostiene costi prevalentemente nella propria valuta funzionale (Euro), la sensitivity sull'utile ante imposte sarebbe influenzata solo dall'effetto sui ricavi delle eventuali variazioni dei tassi di cambi per la quota di fatturato in valuta diversa dall'Euro, come sopra esposto.

Rischio di mercato legato al tasso interesse

Il rischio di tasso d'interesse consiste nel rischio che il valore di uno strumento finanziario, e/o il livello dei flussi finanziari da esso generati, vari in seguito alle fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, sia nella loro componente industriale che in quella finanziaria di acquisizione delle stesse attività, oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico della società, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento.

Come sopra descritto, parte dei finanziamenti della società è a tasso fisso. Ciò consente di avvantaggiarsi dell'attuale livello, estremamente contenuto, dei tassi di interesse. La società non ha posto in essere strumenti di copertura in quanto, considerata l'elevata liquidità della società, si ritiene che il rischio di oscillazione dei tassi possa essere comunque adeguatamente gestito.

La tabella seguente mostra un'analisi di sensitività degli interessi passivi al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a tasso variabile, ipotizzando un aumento / diminuzione dello 0,25% e dello 0,50% del tasso di interesse.

Interessi passivi su finanziamenti
a tasso variabile (€/000)
Interessi
passivi
0,25% 0,50% -0,25%
31 dicembre 2019 32 56 80 9
31 dicembre 2020 67 107 150 22

Rischio di prezzo dei prodotti e dei componenti

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo non è molto significativa, grazie alla specificità della gamma di prodotti offerta e alla posizione competitiva del Gruppo nei mercati di riferimento.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

Con riferimento ai rischi connessi alle condizioni generali dell'economia, si ricorda che, a partire dalla fine di febbraio 2020, a seguito dell'insorgere dell'emergenza sanitaria connessa all'epidemia da COVID-19, il contesto economico complessivo ha avuto un significativo deterioramento in conseguenza delle restrizioni introdotte dai governi dei Paesi coinvolti. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno avuto e stanno ancora avendo ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e hanno creato un contesto di generale incertezza. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo "Impatti Covid-19".

NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

[1] Attività Materiali

Le attività materiali ammontano al 31 dicembre 2020 a 30.051 migliaia di euro rispetto a 31.237 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. Sono composte come riportato nelle seguenti tabelle che ne evidenziano la composizione nonché le variazioni rispetto al precedente esercizio.

VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO Terreni e
Impianti e
fabbricati
macchinario
Attrezzature
industriali e
Altri Imm.ni
in
Totale
(€/000) commerciali beni corso e
acconti
Saldo al 31 dicembre 2019 22.069 6.309 567 2.040 252 31.237
di cui:
- Costo Storico 28.531 10.318 3.311 8.632 252 51.045
- Fondo Ammortamento (6.462) (4.009) (2.744) (6.592) - (19.808)
Movimenti 2020
- Investimenti 292 136 346 206 - 979
- Nuovi contratti IFRS16 (o nuove
valutazioni)
(2) 380 378
- Dismissioni (Costo Storico) (16) (39) (121) (745) (922)
- Dismissioni (Fondo ammortamento) 16 39 102 479 636
- Ammortamenti (694) (579) (218) (500) (1.990)
- Ammortamenti IFRS16 (164) (103) (268)
Totale Movimenti (569) (443) 109 (284) - (1.186)
Saldo al 31 dicembre 2020 21.500 5.866 676 1.756 252 30.051
di cui:
- Costo Storico 28.806 10.414 3.536 8.092 252 51.101
- Fondo Ammortamento (7.305) (4.548) (2.860) (6.716) - (21.429)

Gli investimenti realizzati nel 2020 riguardano prevalentemente altri beni in lease.

Si segnala che al 31 dicembre 2020 le immobilizzazioni materiali non sono gravate da vincoli di ipoteca o da privilegi.

Le immobilizzazioni materiali sono adeguatamente coperte, con polizze assicurative contratte con primarie compagnie, dai rischi derivanti da perdita e/o danneggiamento dei beni.

Si segnala, infine, che non sono stati capitalizzati oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, produzione o costruzione di attività materiali.

Infine la Società ha applicato il principio contabile IFRS16 (Lease) alla data del 1° gennaio 2019, adottando l'approccio "Modified Retrospective Method". Al 31 dicembre 2020 la Società ha iscritto diritti d'uso per un valore netto pari a 6.757 migliaia di euro.

Di seguito si riporta la movimentazione intervenuta nel periodo per ogni classe di Diritto d'uso. Sono stati inoltre riclassificati tra i diritti d'uso alcuni leasing finanziari già contabilizzati secono lo IAS17. Il valore netto contabile di tali attività è pari a 5.429 migliaia di euro.

VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO
(€/000)
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinario
Altri
beni
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 6.624 240 323 7.187
Saldo al 01 gennaio 2020 6.624 240 323 7.187
- Riclassifica IAS 17
- Nuovi contratti IFRS16 380
- Dismissioni (Valore netto contabile)
- Ammortamenti ex IAS 17 (269) (94) (74) (436)
- Ammortamenti IFRS 16 (164) (103) (268)
Saldo al 31 dicembre 2020 6.167 146 442 6.757

[2] Attività Immateriali

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 361 migliaia di euro rispetto a 495 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. Il dettaglio dei movimenti delle attività in oggetto è così rappresentato:

VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO Diritti di brevetto Concessioni,
licenze,
Imm.ni in corso
€/000 ind.le e utiliz. opere
ingegno
marchi e diritti simili e acconti Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 490 5 - 495
di cui:
- Costo Storico 6.087 11 - 6.097
- Fondo Ammortamento (5.596) (6) - (5.602)
Movimenti 2020
- Investimenti 211 30 241
- Ammortamenti (373) (0) (373)
- Altri movimenti (2) (2)
Totale Movimenti (165) (0) 30 (135)
Saldo al 31 dicembre 2020 326 5 30 361
di cui:
- Costo Storico 6.298 11 30 6.338
- Fondo Ammortamento (5.969) (6) - (5.975)

[3] Partecipazioni

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 62.899 migliaia di euro rispetto a 31.668 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. Il dettaglio dei movimenti delle partecipazioni in oggetto è il seguente:

VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO
€/000
Partecipazioni
in
imprese controllate
Partecipazioni
in
imprese collegate
Partecipazioni
in altre imprese
Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 31.399 266 3 31.668
Movimenti 2019
Costo originario:
- Incrementi 31.231 31.231
- Decrementi -
- Svalutazioni -
Totale Movimenti 31.231 - - 31.231
Saldo al 31 dicembre 2019 62.630 266 3 62.899

Gli incrementi del 2020, sono riferibili:

  • per 28.392 migliaia di euro all'acquisto del 100% del capitale di Doteco S.p.A.. L'operazione si è realizzata tramite l'acquisto di azioni da parte della società per un corrispettivo provvisorio pari a 20.500 migliaia di euro. Il contratto infatti prevede un aggiustamento prezzo sulla base del valore della PFN definitiva alla data di acquisizione (aggiustamento stimato in 715 migliaia di euro), nonché di un valore a titolo di earn out dell'importo massimo di 7.000 migliaia di euro, da calcolarsi in base alla performance misurata sull'EBITDA 2020-2021;
  • per 2.839 migliaia di euro all'acquisto della quota residua (pari al 10% del capitale sociale) della controllata Penta S.r.l. avvenuta nel mese di settembre 2020, a seguito dell'esercizio della put-option detenuta dal socio di minoranza.

La tabella che segue mostra la composizione delle partecipazioni alle date di riferimento:

31.12.2020
€/000 Costo
storico
Fondo
svalutazione
Valore
netto in
bilancio
Costo
storico
Fondo
svalutazione
Valore
netto in
bilancio
Controllate:
Acquatech S.r.l. 1.319 1.319 1.319 - 1.319
Energys S.r.l. 292 292 292 - 292
Piovan Do Brasil LTDA 3.203 3.203 3.203 - 3.203
Piovan Plastics Machinery
Co.Ltd
500 500 500 - 500
Piovan Mexico SA de CV 40 (40) - 40 (40) -
Universal Dynamics Inc. 2.873 2.873 2.873 - 2.873
Piovan Canada Ltd 1.340 1.340 1.340 - 1.340
Piovan
Central
Europe
GmbH
35 35 35 - 35
Piovan GmbH 2.128 2.128 2.128 - 2.128
Piovan France Sas 1.154 1.154 1.154 - 1.154
Piovan UK Ltd 36 36 36 - 36
Piovan Vietnam Company
Ltd
54 54 54 - 54
Piovan Gulf Fze 244 244 244 - 244
Piovan Japan Inc. 49 (49) - 49 (49) -
Piovan India Private Ltd 20 20 20 - 20
Penta S.r.l. 18.524 18.524 15.685 - 15.685
FDM GmbH 1.214 1.214 1.214 - 1.214
Piovan Asia Pacific LTD 141 (86) 55 141 (86) 55
Piovan South Est Asia Ltd - - - - -
Piovan Muhendislik 63 (63) - 63 (63) -
Piovan Cz 1 1 1 - 1
Piovan Maroc Sarl.Au 92 92 92 - 92
FEA p.t.p. SRL 380 380 380 380
TOBAPNC Co. Ltd 773 773 773 773
Doteco SpA 28.392 28.392
Totale 62.868 (238) 62.629 31.636 (238) 31.398
Collegate:
C.M.G. S.p.A. 266 266 266 - 266
Totale 266 - 266 266 - 266
Altre imprese
CESAP S.p.A. 1 1 1 - 1
Consorizio SALUS PUERI 3 3 2 - 2
CONAI 0 0 - - -
Totale 3 - 3 3 3
Totale Partecipazioni 63.137 (238) 62.899 31.905 (238) 31.667

Di seguito si riporta la tabella che riporta le informazioni al 31 dicembre 2020 riguardanti le partecipazioni richieste dall'art. 2427 del Codice Civile:

€/000 Sede Valuta Capitale
sociale
(in
valuta)
Patrimoni
o netto
(in Euro)
Risultato
d'esercizi
o (in
Euro)
Quota
possedut
a
Valore
netto
in
bilanci
o
Differenz
a PN
proquota
e valore
di
bilancio
(Euro)
Controllate:
Acquatech S.r.l. Venezia (IT) Euro 40 3.536 12 100,00% 1.319 2.217
Energys S.r.l. Venezia (IT) Euro 10 344 46 100,00% 292 51
Piovan Do Brasil
LTDA
Osasco (BRA) Real 11.947 2.902 83 99,99% 3.203 (301)
Piovan Plastics
Machinery Co.Ltd
Suzhou (CN) Yuan 5.088 6.138 1.299 100,00% 500 5.638
Piovan Mexico S.A. Queretaro(M
X)
Peso
Mess.
707 1.857 1.082 99,99% 40 1.817
Universal Dynamics
Inc.
Fredericksbur
g (U.S.A.)
Dollari 3.500 13.248 1.312 100,00% 2.873 10.375
Piovan Canada Ltd Mississauga -
Ontario (CAN)
Dollari
Canade
si
0 2.773 502 100,00% 1.340 1.433
Piovan Central
Europe GmbH
Brunn
am
Gebirge (A)
Euro 35 1.466 299 100,00% 35 1.431
Piovan GmbH Garching (D) Euro 102 3.872 826 100,00% 2.128 1.744
Piovan France Sas Chemin
du
Pognat (F)
Euro 1.227 2.048 (223) 100,00% 1.154 895
Piovan UK Ltd Bromsgrove
(GB)
Sterline 25 346 312 100,00% 36 309
Piovan Vietnam
Company Ltd
Mai Chi Tho
(Vietnam)
Vnd 1.136.50
0
37 (16) 100,00% 54 (17)
Piovan Gulf Fze Dubai (UAE) Aed 1.000 358 133 100,00% 244 114
Piovan Japan Inc. Kobe (J) JPY 6.000 (247) (47) 100,00% 49 (296)
Piovan India Private
Ltd
Mumbai INR 350 788 86 100,00% 20 767
Penta S.r.l. Ferrara (IT) Euro 100 15.731 2.849 100,00% 18.524 (2.793)
FDM GmbH Konigswinter
(DE)
Euro 75 7.855 696 66,67% 1.214 4.023
Piovan Asia Pacific
LTD
Bangkok (TH) THB 8.010 254 407 100,00% 141 113
Piovan South Est
Asia Ltd
Bangkok (TH) THB - - - 100,00% - -
Piovan Muhendslik
LTD
Beikoz (TR) TRY 10 (366) 49 100,00% 63 (428)
Piovan Czech
Republic s.r.o.
Praga (CZ) Czk 200 833 217 10,00% 1 83
Piovan Maroc Sarl.
AU
Kenitra
(Marocco)
MAD 1.000 150 43 100,00% 92 58
FEA
Process&Technologic
al Plants S.r.l.
Scarnafigi
(CN)
Euro 20 412 33 51,00% 380 (170)
TOBAPNC Co. Ltd Seoul (Corea
del Sud)
KRW 500.000 (1.737) (1.145) 51,00% 773 (1.659)
Doteco SpA Modena (IT) Euro 1.000 9.151 795 100,00% 20.677 (11.526)
Totale 55.153
€/000 Sede Valuta Capitale
sociale
(in
valuta)
Patrimoni
o netto
(in Euro)
Risultato
d'esercizi
o (in
Euro)
Quota
possedut
a
Valore
netto
in
bilanci
o
Differenz
a PN
proquota
e valore
di
bilancio
(Euro)
Collegate:
C.M.G. S.p.A.* Bologna (IT) Euro 1.250 4.321 3.239 20,00% 266 598
Totale 266
Altre imprese**
CESAP S.p.A. 1
Consorzio SALUS
PUERI
3
CONAI 0
Totale 3
*I dati della società CMG S.p.a. riportati nella presente tabella si riferiscono all'ultimo bilancio disponibile, il 31.12.2019
** Dati di bilancio non disponibili.

Il management ha valutato che i differenziali negativi tra i valori di carico e i valori di patrimonio netto non rappresentano una perdita durevole di valore e sono ampiamente supportati dalle previsioni di medio lungo periodo predisposte. Tali valutazioni, che hanno anche tenuto in considerazione i risultati dei test di impairment svolti a fini della verifica di recuperabilità degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato, hanno tenuto conto degli impatti che l'emergenza Covid-19, emersa nei primi mesi del 2020, ha avuto, con riferimento ai risultati dell'esercizio, nonché di eventuali impatti che potrebbe avere nel futuro.

Con riferimento alle partecipate, la Società detiene alcune opzioni di acquisto di quote di minoranza, in particolare l'opzione ad acquistare il 33,33% di FDM Gmbh e l'opzione ad acquistare il 49% di Toba e il 12% di Fea. Inoltre, con riferimento alla quota del 33,33% di FDM Gmbh e il 49% di Toba e Fea, i rispettivi soci di minoranza detengono una opzione di vendita con riferimento alla loro quota.

[4] Altre attività non correnti

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 16 migliaia di euro e risultano allineate allo scorso esercizio; sono costituite principalmente da depositi cauzionali versati dalla Società a vario titolo con riferimento ad utenze e contratti di affitto di immobili presso cui ha sede la Società.

[5] Imposte anticipate e passività fiscali differite

Al 31 dicembre 2020 la voce Imposte anticipate ammonta a 1.026 migliaia di euro rispetto a 549 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. La Società ha stanziato imposte anticipate o differite sulle differenze temporanee tra i valori di bilancio e i valori fiscali.

La voce Imposte anticipate non include attività derivanti dalla valorizzazione di perdite fiscali in quanto la Società non ha maturato perdite fiscali.

In particolare le attività e passività fiscali differite derivano dallo stanziamento di imposte su costi o benefici futuri rispetto all'esercizio di competenza per effetto prevalentemente di variazioni fiscali in aumento generate dalla mancata deduzione nei vari esercizi di perdite su crediti, svalutazione di partecipazioni, compensi agli amministratori non ancora pagati, ed altri ammortamenti deducibili negli esercizi successivi e di accantonamenti a fondo rischi.

La fiscalità è stata calcolata in base alle aliquote in vigore nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno. La composizione delle imposte anticipate per ciascun anno di riferimento è la seguente:

Fiscalità anticipata
(€/000)
Imponibile
2020
Attività
fiscali
differite
2020
Imponibile
2019
Attività
fiscali
differite
2019
Fondo svalutazione crediti 212 51 263 63
Fondo garanzia prodotti 295 82 195 55
Fondo obsolescenza magazzino 870 243 663 185
Fondo rischi cause legali in corso 860 240 60 17
Compensi amministratori non corrisposti 107 25 60 14
Indennità suppletiva clientela 41 3 51 9
Manutenzioni indeducibili
Perdite su cambi da valutazione 994 239 235 56
Applicazione IAS 38 183 51 184 51
Applicazione IAS 19 18 4 345 96
Altro 366 88 12 3
Totale 3.946 1.026 2.068 549

Al 31 dicembre 2020 la voce Passività fiscali differite ammonta a 1.087 migliaia di euro rispetto a 1.216 migliaia di euro al 31 dicembre 2019.

Fiscalità differita
(€/000)
Imponibile
2020
Passività
fiscali
differite 2020
Imponibile
2019
Passività
fiscali
differite
2019
Applicazione IAS17 3.543 988 3.808 1.062
Applicazione IAS 37 5 1 6 2
Applicazione IAS 19 88 24
Plusvalenza rateizzata 378 91 504 121
Altro 29 7 27 7
Totale 3.955 1.087 4.433 1.216

La movimentazione delle imposte anticipate e differite viene riportata di seguito:

VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO
€/000
Imposte
anticipate
Passività fiscali
differite
Totale
Saldo al 1 gennaio 2019 623 (1.187) (564)
Movimenti 2019
- Effetto a conto economico (104) 37 (66)
VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO Imposte Passività fiscali
€/000 anticipate differite Totale
- Effetto a Altre componenti del conto economico
complessivo
29 (65) (36)
Saldo al 31 dicembre 2019 549 (1.216) (667)
Movimenti 2020
- Effetto a conto economico 477 129 606
- Effetto a Altre componenti del conto economico
complessivo
Saldo al 31 dicembre 2020 1.026 (1.087) (61)

[6] Rimanenze

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 10.784 migliaia di euro rispetto a 9.374 migliaia di euro del 31 dicembre 2019; la composizione della voce è la seguente:

€/000 31.12.2020 31.12.2019 Variazione
2020
Materie prime, sussidiarie e di consumo 330 313 17
Semilavorati e prodotti in corso di lavorazione 7.912 7.222 690
Fondo obsolescenza semilavorati (329) (329) -
Totale semilavorati e prodotti in corso di lavorazione 7.913 7.205 707
Prodotti finiti e merci 3.412 2.403 1.009
Fondo obsolescenza Prodotti finiti e merci (541) (334) (207)
Totale prodotti finiti e merci 2.871 2.070 801
Acconti 0 99 (98)
Rimanenze 10.784 9.374 1.410

Nel corso del 2020 il saldo delle rimanenze di magazzino registra un incremento, al lordo del fondo svalutazione, di 1.617 migliaia di euro. L'incremento, prevalentemente relativo alle categorie Semilavorati e prodotti in corso di lavorazione e Prodotti Finiti, è legato ai minori volumi di fatturato che la società ha registrato nel 2020 rispetto a quanto previsto ad inizio esercizio.

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro è iscritto un fondo svalutazione, incrementato rispetto al precedente esercizio per 207 migliaia di euro, che riflette il differenziale tra il valore di costo e quello di presumibile realizzo di materie prime, semilavorati e prodotti finiti obsoleti.

[7] Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 33.198 migliaia di euro rispetto a 36.005 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. La voce che rappresenta l'esposizione verso terzi e società del gruppo è così composta:

€/000 31.12.2020 31.12.2019 Variazione 2020
Crediti verso clienti 15.847 20.168 (4.321)
Crediti verso imprese controllate 18.991 17.556 1.435
Crediti verso imprese collegate 8 (8)
Crediti verso imprese controllanti 0 0
Totale crediti commerciali 34.839 37.733 (2.894)
Fondo svalutazione crediti (1.641) (1.728) 87
Totale 33.198 36.005 (2.807)

Il valore dei crediti al 31 dicembre 2020 al lordo del fondo è diminuito rispetto a fine esercizio 2019 di 2.894 migliaia di Euro (-7,7%), a fronte della diminuzione del fatturato.

Di seguito si riportano i crediti per area geografica:

31.12.2020 31.12.2019
EMEA 19.510 22.897
di cui Italia 8.722 12.250
NORTH AMERICA 3.716 3.045
ASIA 5.754 5.732
SOUTH AMERICA 4.218 4.331
Totale 33.198 36.005

Il dettaglio dei crediti commerciali verso società del gruppo sono riportati nell'informativa relativa ai rapporti con parti correlate nota [35].

La svalutazione è effettuata in base ad un'analisi puntuale delle partite scadute, dei clienti per i quali si abbiano notizie di difficoltà finanziarie e dei crediti per i quali è stata iniziata un'azione legale, oltre ad una analisi delle perdite su crediti attese stimate.

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite attese da parte della società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato, con le informazioni conosciute alla data di bilancio.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione del fondo svalutazione crediti:

31.12.2019 Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31.12.2020
Fondo svalutazione crediti 1.728 99 (185) 1.641
Totale 1.728 99 (185) - 1.641

Di seguito si riporta la spaccatura dei crediti per fascia di scaduto al lordo del fondo:

Crediti e Fondo 31.12.2020 31.12.2019
Crediti a scadere 14.785 21.554
Crediti scaduti entro 30 giorni 3.143 4.769
Crediti scaduti tra 1 e 12 mesi 9.863 9.471
Crediti saduti oltre 12 mesi 5.407 1.939
Totale 33.198 37.733

[8] Attività finanziarie correnti

La voce Attività finanziarie correnti ammonta a 9.984 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 e 12.307 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. La voce include finanziamenti erogati alle società partecipate a normali condizioni di mercato.

Tali finanziamenti sono classificati tra le attività correnti in quanto è contrattualmente previsto che la Società possa chiedere il rimborso degli stessi in qualsiasi momento.

€/000 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Titoli 5.146 6.319 (1.173)
Cash pooling Aquatech S.r.l. 1.039 2.025 (986)
Universal Dynamics Inc. 3.129 3.418 (289)
Piovan Muhendslik LTD 260 260 -
Piovan Japan Inc. 285 285 -
Tobapnc Co Ltd 125 125
Totale Attività finanziarie correnti 9.984 12.307 (2.323)

Al 31 dicembre 2020 la voce "Titoli" vale 5.146 migliaia di euro, rispetto a 6.319 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. La voce include 4 diversi titoli obbligazionari acquistati al fine di impiegare le proprie risorse finanziarie disponibili. Tali strumenti sono stati valutati al fair value (fair value di livello 1) al 31 dicembre 2020 come previsto dall'IFRS 9 e sono stati classificati come attività finanziarie correnti in linea con lo scopo di impiegare parte della liquidità disponibile in strumenti a basso rischio e di pronta possibilità di smobilizzo.

La riduzione rispetto al precedente esercizio deriva dal rimborso di un titolo a seguito della sua naturale scadenza. Inoltre l'effetto totale della valutazione al fair value nel 2020 è pari ad un onere netto di euro 149 migliaia di euro.

Si segnala che a partire dall'esercizio 2019 la Società ha istituito un rapporto di cash pooling con la controllata Aquatech S.r.l che presenta un saldo di 1.039 migliaia di euro al 31 dicembre 2020.

Si segnala che il finanziamento erogato alla Universal Dynamics Inc. è in dollari ed è stato erogato in relazione al progetto di ampliamento produttivo e miglioramento tecnologico intrapreso dal Gruppo a partire dal 2017. La variazione rispetto all'esercizio 2019 è relativa all'effetto cambio.

[9] Crediti tributari

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 965 migliaia di euro rispetto a 791 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. L'ammontare iscritto è riconducibile al credito IVA e al credito d'imposta IRES per costi ricerca e sviluppo.

[10] Altre attività correnti

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 658 migliaia di euro rispetto a 871 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. La composizione della voce è la seguente:

€/000 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
2020
Crediti verso dipendenti 70 87 (17)
Costi anticipati 275 138 137
Anticipi a fornitori 44 20 24
Crediti verso imprese controllanti - 275 (275)
Altri crediti 270 351 (82)
Totale Altre attività correnti 658 871 (213)

La voce Crediti verso imprese controllanti includeva crediti verso la controllante Pentafin S.p.A. relativi credito residuo derivante dalle istanze di rimborso IRES presentate dalla consolidante fiscale per conto di Piovan S.p.A. con riferimento alla mancata deduzione dell'IRAP per le annualità 2007-2011 (D.L. 201 del 2011) e 2005-2007 (D.L. 85 del 2008). Al 31 dicembre 2020 il credito è stato interamente rimborsato.

[11] Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2020 ammontano complessivamente a 46.132 migliaia di euro rispetto a 39.591 migliaia di euro del 31 dicembre 2019.

€/000 31.12.2020 31.12.2019
Conti correnti e depositi postali 46.131 25.690
Mezzi equivalenti 13.900
Cassa 1 1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 46.132 39.591

Si rimanda al Rendiconto Finanziario per l'analisi delle variazioni delle disponibilità liquide. Per la variazione delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti rispetto al 31 dicembre 2019 si rimanda al Rendiconto Finanziario.

In conti vincolati, inclusi nel 2019 nella voce "Mezzi equivalenti", sono stati smobilizzati nel corso dell'esercizio.

Al 31 dicembre 2020 non esistono vincoli alla disponibilità dei conti correnti del Gruppo.

[12] Patrimonio netto

Il patrimonio netto risulta così composto:

31.12.2020 31.12.2019
Capitale sociale 6.000 6.000
Riserva legale 1.200 1.200
Riserva azioni proprie in portafoglio (2.250) (2.250)
31.12.2020 31.12.2019
Altre Riserve e utili indivisi 38.911 29.958
Risultato del periodo 10.448 14.398
Patrimonio netto 54.309 49.306

Il capitale sociale della Società deliberato, sottoscritto e versato, è pari a Euro 6.000.000, suddiviso in n. 53.600.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Non ci sono variazioni rispetto al 31 dicembre 2019 e si dà atto che la Società possiede alla data del 31 dicembre 2020 numero 2.670.700 azioni proprie pari al 4,98% del capitale sociale della Piovan S.p.A., il cui controvalore è pari a 2.250 migliaia di euro al 31 dicembre 2020. Si segnala che nell'ambito Piano di Performance Shares 2020 – 2022, tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi del Piano, è maturato il diritto, per alcuni dirigenti della Società a ricevere azioni Piovan S.p.A per un numero pari a 118.940, il cui controvalore, al netto dell'effetto fiscale, è pari a 124 migliaia di euro. Tali azioni verranno assegnate a titolo definitivo a scadenza del periodo di vesting, qualora il dirigente abbia ancora un rapporto lavorativo con la Società.

La voce Altre Riserve e utili indivisi accoglie principalmente le altre riserve di utili e di capitale della Società, oltre all'utile degli esercizi passati, nonchè gli effetti degli adeguamenti derivanti dall'adozione dei principi contabili internazionali. Tale voce si è movimentata nel corso del 2020 a seguito della destinazione del risultato dell'esercizio precedente e per la distribuzione di dividendi pari a 5.602 migliaia di euro interamente pagati ai soci della Società nel corso del mese di ottobre 2020.

Natura/Descrizione Importo
31.12.2020
Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Quota
distribuibile
Capitale 6.000.000
Riserva legale 1.200.000 B 1.200.000
Riserva azioni proprie in portafoglio (2.249.744)
Altre riserve
Riserva straordinaria 29.418.430 A, B, C 29.418.430 27.168.686
Varie altre riserve 5.000.752 A, B, C 5.000.752
Riserva IAS/IFRS First Time Adoption 4.491.900 B 4.491.900
Totale Altre riserve 38.911.082
Totale 43.861.337
Utile anno 2020 10.448.148
Totale Patrimonio netto al 31.12.2020 54.309.485

Disponibilità ed utilizzo delle riserve di patrimonio netto:

Legenda

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

[13] Utile per azione e utile diluito per azione

Il 29 giugno 2018 l'Assemblea degli azionisti ha approvato un aumento del numero delle azioni della Società nel rapporto di n. 100 (cento) nuove azioni prive di valore nominale ogni n. 1 vecchia azione. A seguito di tale deliberazione, che non ha avuto effetti sul capitale sociale, le azioni in circolazione erano 60.000.000 e dopo l'annullamento di 6.400.000 di azioni proprie, sono pari a 53.600.000.

Le azioni medie rilevanti per il calcolo dell'utile per azione è pari a 50.929.300 azioni corrispondenti alle azioni esistenti (53.600.000) meno il numero di azioni proprie in portafoglio (2.670.700).

In particolare l'utile per azione è stato calcolato, per tutti i periodi presentati, dividendo l'utile netto della Società per la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione, quest'ultima determinata considerando l'incremento del numero di azioni come stabilito dalla delibera sopra citata e la riduzione relativa alle azioni proprie in portafoglio. Negli esercizi in commento, non sono state riacquistate o emesse azioni ordinarie. Tuttavia si segnala che nell'ambito del Piano di Performance Shares 2020 – 2022, esistono azioni ordinarie che potrebbero essere assegnate al termine del periodo di vesting, attingendo dalle azioni proprie in portafoglio e che potrebbero comportare un effetto diluitivo.

L'utile base per azione è il seguente:

31.12.2020 31.12.2019
Utile del periodo (in migliaia euro) 10.448 14.398
Media ponderata del numero di azioni ordinarie in
circolazione (in migliaia di unità)
50.929 50.929
Utile base per azione (in unità di euro) 0,21 0,28

L'utile diluito per azione è il seguente:

31.12.2020 31.12.2019
Utile del periodo (in migliaia euro) 10.448 14.398
Media ponderata del numero di azioni ordinarie in
circolazione (in migliaia di unità)
50.866 50.929
Utile diluito per azione (in unità di euro) 0,21 0,28

[14] Passività finanziarie correnti e non correnti

Di seguito viene riportata la composizione della voce:

€/000 31.12.2020 31.12.2019
Debiti bancari a breve termine 21.300 25.025
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine 16.325 11.768
Passività finanziarie correnti verso società controllate 22.916 15.573
Finanziamenti per leasing entro esercizio 329 191
€/000 31.12.2020 31.12.2019
Altri debiti finanziari 213
Passività finanziarie correnti 60.871 52.770
€/000 31.12.2020 31.12.2019
Finanziamenti a medio/lungo termine 37.233 20.069
Finanziamenti per leasing oltre esercizio 1.099 402
Altri debiti finanziari 861
Totale Passività non correnti 38.331 21.332

I debiti bancari a breve termine si riferiscono all'utilizzo di linee bancarie per finalità operative. Le passività finanziarie correnti verso società controllate ammontano a 22.916 migliaia di euro. L'incremento è prevalentemente riconducibile al rapporto di cash pooling verso la controllata Penta. Tale ammontare include anche un finanziamento fruttifero verso la controllata FDM per 4.400 migliaia di euro.

Nel corso del 2020 la Società ha sottoscritto quattro nuovi contratti di finanziamento con gli istituti bancari per complessivi 34.500 migliaia di euro.

Con riferimento al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, si riporta di seguito il dettaglio delle principali caratteristiche dei finanziamenti bancari per scadenza:

31.12.2020 Valuta Importo
originario
(€/000)
Scadenza Tasso Condizioni Debito
residuo
(€/000)
Corrente
(€/000)
Non
corrente
(€/000)
Finanziamento
bancario 2
EUR 8.000 30/09/2022 Variabile Euribor 6m+0,55% 3.200 1.600 1.600
Finanziamento
bancario 3
EUR 6.000 05/04/2022 Fisso 0,48% 1.887 1.131 756
Finanziamento
bancario 4
EUR 7.500 06/12/2022 Fisso 0,50% 3.022 1.507 1.515
Finanziamento
bancario 5
EUR 7.000 03/05/2024 Fisso 0,54% 5.699 1.306 4.393
Finanziamento
bancario 6
EUR 3.000 13/12/2021 Variabile Euribor 6m+0,62% 2.000 2.000 0
Finanziamento
bancario 7
EUR 5.000 05/02/2025 Variabile Euribor 6m+0,65% 4.500 1.000 3.500
Finanziamento
bancario 8
EUR 7.000 07/04/2024 Fisso Euribor 6m+0,85% 6.125 1.750 4.375
Finanziamento
bancario 9
EUR 2.000 24/06/2023 Fisso 0,54% 1.668 665 1.003
Finanziamento
bancario 10
EUR 20.000 14/10/2025 Fisso 0,67% 20.000 4.000 16.000
Finanziamento
bancario 11
EUR 5.500 23/12/2024 Variabile Euribor 6m+0,55% 5.500 1.375 4.125
Totale 76.000 53.602 16.334 37.267
31.12.2019 Valuta Importo
originario
(€/000)
Scadenza Tasso Condizioni Debito
residuo
(€/000)
Corrente
(€/000)
Non
corrente
(€/000)
Finanziamento
bancario 1
EUR 5.000 30/06/2020 Variabile Euribor 3m +0,75% 667 667 0
Finanziamento
bancario 2
EUR 8.000 31/03/2022 Variabile Euribor 6m+0,55% 4.000 1.600 2.400
Finanziamento
bancario 3
EUR 6.000 05/04/2021 Fisso 0,48% 2.264 1.507 756
31.12.2019 Valuta Importo
originario
(€/000)
Scadenza Tasso Condizioni Debito
residuo
(€/000)
Corrente
(€/000)
Non
corrente
(€/000)
Finanziamento
bancario 4
EUR 7.500 06/06/2022 Fisso 0,50% 3.773 1.504 2.270
Finanziamento
bancario 5
EUR 7.000 03/05/2023 Fisso 0,54% 6.133 1.741 4.393
Finanziamento
bancario 6
EUR 3.000 13/06/2021 Variabile Euribor 6m+0,62% 3.000 2.000 1.000
Finanziamento
bancario 7
EUR 5.000 05/08/2024 Variabile Euribor 6m+0,65% 5.000 1.000 4.000
Finanziamento
bancario 8
EUR 7.000 07/10/2023 Variabile Euribor 6m+0,85% 7.000 1.750 5.250
Totale 48.500 31.837 11.768 20.069

La Società ha sottoscritto un contratto IRS a copertura delle oscillazioni del tasso di interesse di uno dei finanziamenti a tasso variabile. Il nozionale residuo dello strumento è pari a 6.125 migliaia di euro e il fair value è positivo e pari a 26 migliaia di euro.

Nel mese di ottobre 2020 la Società ha stipulato un nuovo finanziamento amortizing del valore di 20 milioni di Euro a tasso fisso inferiore all'1% con scadenza a 5 anni, finalizzato all'operazione di acquisizione del Gruppo Doteco.

Nel corso del 2020 sono inoltre stati sottoscritti due finanziamenti amortizing a supporto del capitale circolante, del valore complessivo di Euro 7,5 milioni, con scadenze a 36/48 mesi e un tasso medio inferiore allo 0,5%. Uno dei due finanziamenti è garantito da garanzia rilasciata dal "Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese" gestito dalla Banca del Mezzogiorno - MedioCredito Centrale S.p.A..

Le tabelle successive dettagliano le variazioni nelle passività finanziarie correnti e non correnti, rappresentando sia i movimenti monetari che quelli non monetari:

€/000 31.12.2019 Flusso
di cassa
per
rimborsi
Riclassifica da
corrente a non
Corrente a
seguito
riscadenziamento
Riclassifica
da corrente
a non
Corrente
dell'esercizio
Flusso di
cassa per
nuove
erogazioni
Incrementi
nuovi
Fin./Lease
Risc.costo
amm.to
31.12.2020
Debiti bancari a breve termine 25.025 (3.725) - 21.300
Quota corrente finanziamenti a medio
lungo termine
11.768 (5.735) (6.365) 10.295 6.372 (10) 16.325
Altri debiti finanziari (verso controllate) 15.573 7.343 22.916
Altri debiti finanziari (verso soc. Leasing) 404 (170) 95 329
Passività finanziarie correnti 52.770 (2.287) (6.365) 10.295 6.372 95 (10) 60.870
€/000 31.12.2019 Flusso
di cassa
per
rimborsi
Riclassifica da
corrente a non
Corrente a
seguito
riscadenziamento
Riclassifica
da corrente
a non
Corrente
dell'esercizio
Flusso di
cassa per
nuove
erogazioni
Incrementi
nuovi
Fin./Lease
Risc.costo
amm.to
31.12.2020
Finanziamenti a medio/lungo termine 20.069 - 6.365 (10.295) 21.128 (34) 37.233
Finanziamenti per leasing oltre esercizio 1.263 (449) 285 1.099
Passività finanziarie non correnti 21.332 (449) 6.365 (10.295) 21.128 285 (34) 38.332

Come richiesto dall'IFRS 7, la seguente tabella riporta i flussi finanziari relativi alle passività finanziarie del Gruppo per scadenza:

31/12/2020 Totale Totale flussi Entro 1 anno Da 1 a 5
anni
Oltre
5 anni
Quota corrente finanziamenti a medio lungo
termine
16.325 16.544 16.544
Debiti correnti verso banche 21.300 21.304 21.304
Finanziamenti per leasing entro es. 329 329 329
Altri debiti finanziari 22.916 22.916 22.916
Passività finanziarie correnti 60.871 61.094 61.094 0 0
Finanziamenti bancari a medio/lungo termine 37.233 37.557 37.557
Obbligazioni ordinarie oltre es. 0 0
Finanziamenti per leasing oltre es. 1.099 1.099 1.099
Altri debiti finanziari 0 0 0
Passività finanziarie non correnti 38.331 38.656 0 38.656 0

[15] Passività per benefici ai dipendenti

La voce include le passività per il Trattamento di fine rapporto. Tali passività si qualificano come piani a benefici definiti secondo quanto previsto dallo IAS 19 e pertanto sono state sottoposte a calcolo attuariale.

Di seguito si riporta la movimentazione delle passività confrontata con il medesimo periodo dell'esercizio precedente.

Passività per benefici ai dipendenti 31.12.2020 31.12.2019
Saldo iniziale 2.280 2.374
Benefici erogati ai dipendenti (118) (223)
Accantonamento 1.030 995
Giroconto a fondi pensione e tesoreria INPS (1.006) (998)
Utili/(perdite) attuariali 0 96
Costo per interessi 17 35
Saldo finale 2.203 2.280

La valutazione del Trattamento di fine rapporto si basa sulle seguenti ipotesi attuariali:

Passività per benefici ai dipendenti 31.12.2020 31.12.2019
Tasso annuo di attualizzazione 0,34% 0,77%
Tasso annuo di inflazione 0,80% 1,20%
Tasso annuo incremento TFR 2,10% 2,40%
Tasso di mortalità Tavole ISTAT 2016 Tavole ISTAT 2016
Età pensionabile al raggiungimento dei requisiti AGO al D.L. n.4/2019
Tasso di anticipazioni 3,50% 3,50%
Tasso di turnover 1% (ricavata sulla base dei dati storici aziendali)

Il tasso annuo di sconto utilizzato per calcolare il valore attuale dell'obbligazione è stato derivato dall'indice Iboxx Corporate AA con durata similare alle previsioni pensionistiche alla base del piano. Le variazioni del tasso di sconto corrispondono alle variazioni del sopracitato indice. Sono state inoltre effettuate le analisi di sensitività per tener conto dell'effetto di eventuali variazioni delle principali assunzioni utilizzate nell'ambito delle valutazioni. Le ipotesi utilizzate nell'analisi di sensitività risultano riepilogate nel seguito assieme alle corrispondenti variazioni del valore attuale dell'obbligazione:

Passività per benefici ai dipendenti
(€/000)
31.12.2020 31.12.2019
Tasso di attualizzazione +50bp (68) (113)
Tasso di attualizzazione -50bp 66 122
Tasso di inflazione +50bp 105 74
Tasso di inflazione -50bp (113) (71)

[16] Fondi per rischi e oneri

Al 31 dicembre 2020 i fondi per rischi e oneri ammontano a 2.032 migliaia di euro rispetto a 1.269 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. Nella tabella seguente viene riportata la composizione e la movimentazione della voce in commento:

€/000 31.12.2019 Acc.nti Effetto
attuariale
Utilizzi 31.12.2020
Fondo rischi legali e fiscali 60 800 860
Fondo garanzia prodotti 195 100 295
Fondo per indennità suppletiva clientela 28 4 (1) 31
Fondo rischi partecipate 986 (140) 846
Fondi per rischi ed oneri 1.269 904 (1) (140) 2.032

Il Fondo rischi legali al 31 dicembre 2020 accoglie principalmente un fondo accantonato nel corso dell'esercizio e rappresenta la miglior stima relativa a potenziali oneri connessi all'attività commerciale.

Il Fondo per garanzia prodotti è costituito a fronte della stima degli oneri per interventi in garanzia da sostenersi successivamente a ciascuna data di riferimento, calcolata sulla base dei costi storici e dei costi attesi relativi alle macchine e agli impianti venduti ed ancora all'interno del periodo di garanzia iniziale.

Il Fondo indennità suppletiva di clientela rappresenta la passività stimata derivante dall'applicazione della normativa vigente e delle clausole contrattuali in materia di interruzione dei rapporti di agenzia.

Il Fondo rischi rischi partecipate include l'accantonamento relativo al patrimonio netto negativo di alcune controllate, Piovan Muhendislik Ltd Sirketi e Piovan Japan Inc. e Piovan Asia Pacific LTD. Nel corso del 2020 il corso è stato parzialmente rilasciato.

[17] Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 21.149 migliaia di euro rispetto a 25.027 migliaia di euro del 31 dicembre 2019. I debiti verso fornitori sono originati dai diversi termini di pagamento negoziati con i fornitori, che variano in considerazione dei vari paesi in cui opera la Società. La società non evidenzia uno scaduto di rilievo.

[18] Anticipi da clienti

Al 31 dicembre 2020 gli Anticipi da clienti sono pari a 1.478 migliaia di euro rispetto a 2.003 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. La voce si riferisce agli anticipi ricevuti dalla Società da parte dei clienti.

[19] Debiti previdenziali e tributari

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 3.194 migliaia di euro rispetto a 3.211 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. Di seguito viene riportata la composizione della voce:

€/000 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Debiti verso istituti previdenziali 2.090 2.097 (7)
Debiti per ritenute lavoro dipendente 1.005 1.030 (25)
Altri 99 84 15
Debiti tributari e previdenziali 3.194 3.211 (17)

La variazione rispetto all'esercizio precedente è prevalentemente riconducibile a debiti verso istituti previdenziali relativa all'evoluzione del costo.

[20] Altre passività correnti

Al 31 dicembre 2020 ammontano a 11.244 migliaia di euro rispetto a 4.490 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. Di seguito viene riportata la composizione della voce:

€/000 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Debiti verso il personale 1.110 2.992 (1.882)
Debiti verso imprese controllanti 196 940 (744)
Ricavi differiti 83 27 56
Altri debiti 9.854 531 9.323
Altre passività correnti 11.244 4.490 6.754

I Debiti verso il personale si riferiscono a salari e stipendi e allo stanziamento di ratei per ferie e permessi maturati. La voce Debiti verso imprese controllanti include il debito verso Pentafin S.p.A. per le imposte correnti in forza del contratto di consolidato fiscale. La voce Altri debiti, incrementata rispetto al precedente esercizio, si riferisce prevalentemente alla parte differita di prezzo di acquisto della partecipazione in Doteco S.p.A., inclusivo della stima dell'earn out. Tali importi verranno corrisposti, come previsto da contratto.

NOTE AL CONTO ECONOMICO

[21] Ricavi

I ricavi ammontano a 96.540 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 rispetto a 102.694 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 con un decremento del 6%. I ricavi sono esposti al netto degli sconti e abbuoni.

Al fine di dare adeguata informativa sulla natura e sulle caratteristiche dei ricavi conseguiti viene di seguito fornita la disaggregazione dei ricavi secondo il mercato di riferimento e per area geografica. Tali dettagli di disaggregazione sono quelli regolarmente monitorati dalla Direzione della Società.

Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi per mercato di riferimento:

€/000 2020 2019
Plastic 83.637 89.336
Food & non plastic 213 28
Services 12.690 13.330
Ricavi 96.540 102.694

La suddivisione dei ricavi per area geografica è riepilogata di seguito:

€/000 2019 2019
EMEA 79.393 82.790
ASIA 6.625 7.594
NORTH AMERICA 7.645 9.000
SOUTH AMERICA 2.877 3.311
Ricavi 96.540 102.694

Per quanto riguarda la dinamica dei ricavi per mercato si rileva che:

  • i ricavi da Sistemi per l'Area Plastic sono in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per 5.699 migliaia di Euro, pari al -6,4% rispetto al 2019. Come già evidenziato nel commento ai dati consolidati, la ragione di tale andamento va sostanzialmente imputata alle restrizioni alla mobilità legate al Covid 19 che, soprattutto nel secondo trimestre hanno ridotto la possibilità di installazioni e limitato la raccolta ordini, con impatto sui ricavi del terzo trimestre, solo parzialmente compensati dal buon andamento del quarto trimestre.
  • il mercato dei Sistemi per l'Area Food & non plastic risulta marginale per Piovan S.p.A., essendo il mercato di riferimento delle controllate Penta S.r.l. e FEA ptp S.r.l..
  • il mercato Services evidenzia ricavi inferiori rispetto al precedente esercizio. Anche in tal caso la flessione è ascrivibile alle restrizioni alla mobilità imposte soprattutto nel secondo trimestre del 2020 che non hanno consentito la normale erogazione dei servizi post vendita presso i clienti.

Dal punto di vista geografico, l'EMEA si conferma il mercato principale per la società, con l'82,2% di incidenza sui ricavi totali.

Si evidenzia che nei ricavi EMEA è inclusa la parte dei ricavi realizzati in Italia che è pari a 24.311 migliaia di euro nel 2020 e a 28.611 migliaia di euro nell'anno precedente. Come già descritto in precedenza, la motivazione del decremento va imputata alle restrizioni alla mobilità legata al Covid-19.

[22] Altri Ricavi

Gli altri ricavi ammontano a 1.922 migliaia di euro nel 2020 rispetto a 2.800 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

€/000 2020 2019 Variazione
Servizi accessori di trasporto su vendite 259 271 (12)
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 88 281 (193)
Noleggio macchinari 18 49 (32)
Contributi in conto esercizio 519 496 23
Sopravvenienze attive 178 145 33
Plusvalenze da vendita immobilizzazioni materiali e immateriali 24 724 (700)
Riaddebiti a fornitori 64 45 20
Risarcimenti assicurativi 43 132 (89)
Provvigioni - - -
Vendita rottami 75 73 2
Rivalse 233 - 233
Altri 421 584 (163)
Altri ricavi e proventi 1.922 2.800 (878)

Il dettaglio della voce è il seguente:

La voce Servizi accessori di trasporto su vendite si riferisce principalmente a ricavi derivanti da servizi accessori di trasporto collegati alle transazioni di vendita con i clienti.

I Contributi in conto esercizio sono principalmente rappresentati da contributi per la ricerca e sviluppo della Società.

Nel 2019, la voce Plusvalenze da vendita immobilizzazioni materiali e immateriali include, per 714 migliaia di euro, la plusvalenza derivante dalla cessione dell'immobile di proprietà in via Galilei 3 Santa Maria di Sala.

Le Sopravvenienze attive sono principalmente rappresentate da differenze su stime di costi relativi ad esercizi precedenti.

La voce Altri include per 211 migliaia di euro affitti attivi verso la controllata Aquatech per il contratto di affitto della sede produttiva e degli uffici.

[23] Acquisto di materie prime, componenti, merci e variazioni delle rimanenze

La voce ammonta a 39.189 migliaia di euro nel 2020 rispetto a 40.653 migliaia di euro del periodo precedente. Il dettaglio della voce è il seguente:

€/000 2020 2019 Variazione
Acquisto materie prime, componenti e merci 39.247 38.368 879
Acquisto materiale di consumo 1.450 1.699 (249)
Variazione delle rimanenze di materie prime e merci (17) 41 (58)
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (1.492) 545 (2.037)
Acquisti materie prime, consumo, merci e variazione rimanenze 39.189 40.653 (1.465)

La voce ha subito una riduzione rispetto al 2019 per 1.465 migliaia di euro. Tale riduzione, è collegata alla riduzione dei ricavi rilevata nel 2020.

[24] Costi per servizi

I costi per servizi ammontano a 18.066 migliaia di euro nel 2020 rispetto a 19.884 migliaia di euro nel 2019 in riduzione del 9%. La riduzione è legata principalmente alla riduzione dei ricavi rispetto al precedente esercizio.

€/000 2020 2019 Variazione
Lavorazioni esterne 6.564 7.556 (992)
Costi di trasporto 1.302 1.380 (78)
Viaggi e trasferte 559 1.084 (524)
Provvigioni 2.889 2.820 69
Compensi ad amministratori, sindaci e revisori 1.600 1.579 21
Consulenze 1.648 1.343 305
Manutenzioni e riparazioni 1.287 1.055 232
Spese di marketing e pubblicità 163 865 (702)
Utenze 584 613 (30)
Assicurazioni 248 267 (19)
Spese di telefonia e connessioni 141 206 (65)
Altri costi per servizi 1.081 1.115 (34)
Costi per servizi 18.066 19.884 (1.817)

Il dettaglio della voce è il seguente:

Le ulteriori voci di costo più rilevanti, anche dal punto di vista di processo industriale, sono:

  • costi per lavorazioni esterne pari a 6.564 migliaia di euro nel 2020 (36% del totale Costi per servizi) determinati dalle modalità produttive del Gruppo che concentra all'interno le lavorazioni e attività ad elevato valore aggiunto e core. Per il 2019 tale voce è stata pari a 7.556 migliaia di euro e al 38% del totale Costi per servizi;
  • costi di trasporto su acquisti e vendite, il cui incremento è connesso al diverso mix di paese in cui la Società ha venduto.
  • lo scorso esercizio la voce Spese di marketing e pubblicità includeva i costi relativi alla partecipazione alla Fiera K, la fiera più importante al mondo per le materie plastiche e la gomma, che si è svolta a ottobre 2019 a Dusseldorf, che si svolge ogni tre anni.

[25] Costi per godimento di beni di terzi

I Costi per godimento beni di terzi ammontano a 178 migliaia di euro rispetto a 170 migliaia di euro del 2019.

Il dettaglio della voce è il seguente:

€/000 2020 2019 Variazione
Affitti passivi 178 170 8
Costi per godimento beni di terzi 178 170 8

Gli affitti passivi fanno riferimento a contratti di lease che non soddisfano i requisiti previsti per essere rilevati secondo l'IFRS 16

[26] Costi del personale

I costi del personale ammontano a 22.783 migliaia di euro rispetto a 23.837 migliaia di euro del 2019. Il dettaglio del costo del personale e degli organici suddivisi per categoria è di seguito riportato:

€/000 2020 2019 Variazione
Salari e stipendi 16.690 17.404 (714)
Oneri sociali 5.098 5.432 (334)
Costi per piani a benefici definiti 991 995 (4)
Altri costi del personale 4 6 (2)
Costi del personale 22.783 23.837 (1.054)
31.12.2020 31.12.2019
puntuali medi puntuali medi
Dirigenti 10 10 10 10
Quadri 14 14 12 13
Impiegati 180 181 182 181
Operai 190 192 196 197
Totale 394 397 400 401

Il costo del personale diminuisce per effetto di alcune misure di ottimizzazione e di contenimento dei costi intraprese nel corso del 2020. Si rinvia a quanto già descritto nel paragrafo "Impatti COVID-19". Il costo del personale inoltre include la quota maturata dei piani di incentivazione a lungo termine dedicati ad alcuni dirigenti della Società.

[27] Altri costi operativi

Il saldo della voce ammonta a 920 migliaia di euro rispetto a 813 migliaia di euro dell'anno precedente. Il dettaglio della voce è il seguente:

€/000 2020 2019 Variazione
Altre imposte e tasse 407 290 116
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 99 109 (10)
Spese di rappresentanza 13 103 (90)
Altri 402 312 91
Altri costi operativi 920 813 107

La voce Altre imposte e tasse include principalmente tasse indirette su proprietà immobiliari (IMU e TASI).

[28] Accantonamento per fondi rischi

La voce accontamenti per rischi e oneri è pari a 904 migliaia di euro. L'accantonamento è prevalentemente riconducibile ad alcuni contenziosi in corso di natura commerciale.

€/000 2020 2019 Variazione
Acc.to/ (utilizzo) f.do rischi 800 (244) 1.044
Acc.to/ (utilizzo) fondo garanzia prodotti 100 - 100
Acc.to/ (utilizzo) fondo indennità suppletiva 4 - 4
Accantonamenti/(utilizzi) per rischi ed oneri 904 (244) 1.148

[29] Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammonta a 2.631 migliaia di euro rispetto a 2.380 migliaia di euro del 2019. L'incremento è legato all'ammortamento dei nuovi investimenti entrati in funzione a fine 2019. Il dettaglio della voce è il seguente:

€/000 2020 2019 Variazione
Ammortamento attività immateriali 373 386 (12)
Ammortamento attività materiali 2.258 1.994 263
Ammortamenti e svalutazioni 2.631 2.380 251

[30] Proventi e oneri finanziari

La voce ammonta complessivamente a 745 migliaia di euro nel 2020 rispetto a 1.003 migliaia di euro del 2019. La voce include nel 2020 per 824 migliaia di euro i dividendi ricevuti dalle

controllate, che nel 2019 erano pari a 927 migliaia di euro. La voce include gli effetti degli interessi attivi e degli oneri finanziari da valutazione dei titoli come meglio descritto alla nota [9] relativi agli investimenti di liquidità.

€/000 2020 2019 Variazione
Interessi attivi 326 220 105
Dividendi 824 927 (103)
Altri proventi finanziari 41 180 (139)
Proventi finanziari 1.191 1.327 (136)
Interessi passivi bancari 176 139 36
Altri interessi passivi 39 47 (8)
Altri oneri finanziari 232 138 94
Oneri finanziari 446 324 122
Proventi (oneri) finanziari netti 745 1.003 (258)

[31] Utili / (Perdite) su cambi

La voce ammonta ad una perdita di 946 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 rispetto all' utile di 210 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. Il dettaglio della voce è il seguente:

€/000 2020 2019 Variazione
Utili su cambi 84 415 (331)
Perdite su cambi (1.030) (206) (824)
Utili (Perdite) su cambi (946) 210 (1.156)

Gli utili su cambi sono prevalentemente realizzati.

Le perdite su cambi non realizzate incluse nella voce Perdite su cambi ammontano a 813 migliaia di euro nel 2020 (pari al 79% delle perdite su cambi del periodo).

Il 2020 evidenzia una perdita su cambi netta per 946 migliaia di euro in leggero peggioramento rispetto al periodo precedente. Tale effetto è prevalentemente riconducibile all'andamento del dollaro.

[32] Rettifiche di valore di attività finanziarie

La voce ammonta a un provento netto di 140 migliaia di euro nel 2020 ed è relativo al rilascio di parte del fondo rischi su partecipate. Si rimanda alla nota [16] per maggiori informazioni.

[33] Imposte

La voce ammonta a 3.280 migliaia di euro rispetto a 5.066 migliaia di euro del 2019. Il dettaglio della voce è il seguente:

€/000 2020 2019 Variazione
Imposte correnti 3.830 4.926 (1.096)
Imposte differite/anticipate (549) 141 (690)
Imposte sul reddito 3.280 5.066 -

Le imposte possono essere riconciliate come segue rispetto al risultato prima delle imposte risultante dal conto economico:

2020 2019
Risultato prima delle imposte 13.729 19.464
Imposte sul reddito calcolate con l'aliquota teorica IRES (24%) (3.295) (4.671)
Maggiori imposte (756) (368)
- accantonamento a fondi (266) (26)
- costi auto indeducibili (47) (40)
- differenze cambio passive non realizzate (182) (38)
- canoni leasing indeducibili (IAS 17) (74) (97)
- plusvalenze da alienazione cespiti (30) -
- altro (157) (167)
Minori imposte 561 885
- utilizzo fondi 46 173
- sopravvenienze attive 33 17
- differenze cambio attive non realizzate 1 16
- super ammortamento 35 34
- iper ammortamento 66 53
- dividendi da partecipazione 188 213
- deduzione imposta IRAP (quota forfettaria ed analitica) 11 56
- detassazione credito R&S e altri crediti d'imposta 118 117
-deduzione ACE 43 18
-plusvalenze da alienazione cespiti - 149
- altro 21 38
Irap (401) (860)
Altri movimenti 610 (141)
Imposte sul reddito (3.281) (5.066)

Si rimanda alla nota [5] in relazione alla movimentazione delle imposte anticipate e differite nonché alla natura delle stesse.

[34] Informativa di settore

L'IFRS 8 richiede che l'informativa di settore sia predisposta in modo da fornire le informazioni necessarie a consentire una valutazione della natura e degli effetti sul bilancio delle attività operate e dei contesti economici di riferimento. In base alla reportistica interna e alle attività societarie operative generatrici di ricavi e costi, i cui risultati sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in materia di allocazione delle risorse e di valutazione dei risultati, non sono stati identificati segmenti operativi diversi dal Gruppo nel suo complesso.

L'informativa richiesta anche per le entità che hanno un singolo segmento oggetto di informativa in relazione a prodotti venduti e servizi prestati e aree geografiche sono fornite nella nota [24].

Altre informazioni

Partite non ricorrenti

La Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 richiede informazioni sugli eventi e le operazioni significative il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero sulle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività.

I proventi non ricorrenti sono riferibili a proventi non ripetibili.

Gli oneri non ricorrenti sono riferibili principalmente a costi riferibili al processo di quotazione in Borsa della Società, a costi relativi al trasferimento e/o incremento di capacità produttiva a lungo termine ed eventualmente, se del caso, a oneri accessori sulle acquisizioni effettuate nell'esercizio.

Nel corso del 2020 non vi sono stati oneri non ricorrenti. Nel corso del 2019, gli oneri non ricorrenti si riferiscono principalmente per 353 migliaia di euro migliaia ai costi a vario titolo sostenuti per il processo spostamento della sede produttiva, mentre i proventi non ricorrenti pari a 714 migliaia di euro derivanti dalla plusvalenza vendita dell'immobile.

Classi di strumenti finanziari e gerarchia del fair value

Con riferimento alla ripartizione delle attività e passività finanziarie prevista dall'IFRS 7, si segnala che non vi sono stati trasferimenti tra i livelli di fair value indicati nell'IFRS 13 rispetto a quanto indicato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, cui si rimanda per maggiori informazioni.

31.12.2020 Categoria IFRS 9 Valore
contabile
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Conti correnti e depositi postali Crediti e finanziamenti 46.132 46.132
Cassa Crediti e finanziamenti 1 1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 46.132 46.132
Crediti commerciali Crediti e finanziamenti 33.198 33.198
Attività finanziarie correnti Crediti e finanziamenti 9.984 5.146 4.838
Totale attività finanziarie Crediti e finanziamenti 88.314 5.146 46.132 38.036
Finanziamenti a medio/lungo termine Passività al costo ammortizzato 37.233 37.233
Passività finanziarie non correnti Passività al costo ammortizzato 1.099 1.099
Passività finanziarie non correnti 38.331 38.331
Debiti correnti verso banche Passività al costo ammortizzato 21.300 21.300
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine Passività al costo ammortizzato 16.325 16.325
Passività finanziarie correnti Passività al costo ammortizzato 23.246 23.246
Passività finanziarie correnti 60.871 60.871
Debiti commerciali Passività al costo ammortizzato 21.149 21.149
Anticipi da clienti Passività al costo ammortizzato 1.478 1.478
Totale passività finanziarie 121.830 99.202 22.628
31.12.2019 Categoria IFRS 9 Valore
contabile
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Conti correnti e depositi postali Crediti e finanziamenti 39.590 39.590
Cassa Crediti e finanziamenti 1 1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 39.591 39.591
Crediti commerciali Crediti e finanziamenti 36.005 36.005
Attività finanziarie correnti Crediti e finanziamenti 12.307 6.319 5.988
Totale attività finanziarie Crediti e finanziamenti 87.903 6.319 39.591 41.993
Finanziamenti a medio/lungo termine Passività al costo ammortizzato 20.069 20.069
Passività finanziarie non correnti Passività al costo ammortizzato 1.263 1.263
Passività finanziarie non correnti 21.332 21.332
Debiti correnti verso banche Passività al costo ammortizzato 25.025 25.025
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine Passività al costo ammortizzato 11.768 11.768
Passività finanziarie correnti Passività al costo ammortizzato 15.977 15.977
Passività finanziarie correnti 52.770 52.770
Debiti commerciali Passività al costo ammortizzato 25.027 25.027
Anticipi da clienti Passività al costo ammortizzato 2.003 2.003
Totale passività finanziarie 79.800 52.770 27.030

[35] Rapporti con parti correlate

Nel corso dei periodi 2020 e 2019 la Società ha intrattenuto rapporti commerciali con le società controllate ed alcune parti correlate del Gruppo.

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.

Tutte le transazioni sono regolate a condizioni di mercato per beni e servizi di pari livello qualitativo.

Rapporti al
31.12.2020
Natura dei rapporti Note Attività
Materiali
Crediti
commerciali
correnti
Altre
attività
correnti
Attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Passività
finanziarie
correnti
Passività
finanziarie
non
correnti
Altre
passività
correnti
Ricavi Costi
Società controllate
PIOVAN CANADA
LTD
Società controllata [7] [21] 314 2.897
PIOVAN GMBH Società controllata [7] [17]
[21] [23]
280 9 8.858 54
PIOVAN CENTRAL
EUROPE
Società controllata [7] [17]
[21] [23]
1.780 17 6.691 202
PIOVAN UK
LIMITED
Società controllata [7] [17]
[21] [23]
2.335 16 3.420 16
PIOVAN DO BRASIL
LTD
Società controllata [7] [17]
[21] [23]
1.991 55 1.295 497
PIOVAN PLASTICS
MACHINERY
Società controllata [7] [17]
[21] [23]
188 7 1.393 38
PIOVAN
MEXICO S.A.
Società controllata [7] [17]
[21] [23]
2.042 6 3.106 34
PIOVAN FRANCE Società controllata [7] [17]
[21] [23]
1.112 224 3.181 579
PIOVAN CZECH
REPUBLIC
Società controllata [23] - - - 2
UNIVERSAL
DYNAMICS
Società controllata [7] [8]
[17] [21]
[23]
3.311 3.129 12 1.526 18
TOBA Pnc [7] [8]
[21]
79 125 17 -
PIOVAN ASIA
PACIFIC
Società controllata [7] [17]
[21] [23]
3.884 36 2.864 179
FDM GMBH Società controllata [7] [14]
[17] [21]
[23]
13 81 4.400 317 949
PIOVAN INDIA PVT
LTD
Società controllata [7] [17]
[21] [23]
284 27 275 171
PIOVAN
MUHENDISLIK
Società controllata [7] [8]
[17] [21]
[23]
1.180 260 479 418 406
AQUATECH S.R.L. Società controllata [7] [8]
[17] [20]
[21] [23]
37 1.039 528 32 443 1.587
PENTA SRL Società controllata [7] [14]
[17] [21]
[23]
22 362 18.516 21 902
PIOVAN GULF FZE Società controllata [7] [17]
[21] [23]
11 76 4 404
ENERGYS SRL Società controllata [7] [21] 4 - 7 -
PROGEMA SRL Società controllata [7] [17]
[23]
4 57 - 47
PIOVAN VIETNAM
LTD
Società controllata [17]
[23]
- 10 0 40
Rapporti al
31.12.2020
Natura dei rapporti Note Attività
Materiali
Crediti
commerciali
correnti
Altre
attività
correnti
Attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Passività
finanziarie
correnti
Passività
finanziarie
non
correnti
Altre
passività
correnti
Ricavi Costi
PIOVAN JAPAN
INC.
Società controllata [7] [8]
[17] [21]
[23]
63 285 42 9 39
PIOVAN MAROC Società controllata [17] [20]
[23]
- 96 69 - 146
DOTECO SPA Società controllata
DOTECO INC. Società controllata
STUDIO PONTE SRL Società controllata
Totale società
controllate
18.934 - 4.838 2.137 22.916 - 101 36.743 6.311
Società collegate
C.M.G. SPA Società collegata [17] [23] 164 694
Società
controllante
PENTAFIN S.P.A.* Controllante di Piovan S.p.A. [20] 196
Altre parti
correlate
Nicola Piovan Presidente del consiglio di
amministrazione di Piovan
S.p.A. e azionista unico di
Pentafin S.p.A.
[1] [10]
[20]
[21] [23]
195 - 31 57 8 1.259
Filippo Zuppichin Chief executive officer e
azionista di minoranza di
Piovan S.p.A.
[23] 644
Membri del CdA
(escluso il
Presidente ed il
CEO)
[23]
[25]
740 65 130
CARSIL S.R.L. Società facente capo a
parenti di Nicola Piovan
[1] [14]
[23]
160 600 181
TOTALE 935 18.934 31 4.838 2.300 23.077 600 420 36.751 9.218
Rapporti al 31.12.2019 Natura dei rapporti Note Crediti
commerciali
correnti
Altre
attività
correnti
Attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Passività
finanziarie
correnti
Altre
passività
correnti
Ricavi Costi
Società controllate
PIOVAN CANADA LTD Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
73 67 2.325 10
PIOVAN GMBH Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
636 6 8.147 64
PIOVAN CENTRAL
EUROPE
Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
1.510 10 6.377 162
PIOVAN UK LIMITED Società controllata [7]
[17]
708 1 1.720 119
Rapporti al 31.12.2019 Natura dei rapporti Note Crediti
commerciali
correnti
Altre
attività
correnti
Attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Passività
finanziarie
correnti
Altre
passività
correnti
Ricavi Costi
[21]
[23]
PIOVAN DO BRASIL
LTD
Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
1.690 142 1.598 659
PIOVAN PLASTICS
MACHINERY
Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
360 42 1.967 14
PIOVAN MEXICO S.A. Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
2.461 57 4.021 65
PIOVAN FRANCE Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
2.030 187 5.030 686
PIOVAN CZECH
REPUBLIC
Società controllata [17]
[23]
2
UNIVERSAL DYNAMICS Società controllata [7]
[8]
[17]
[21]
[23]
2.855 85 3.418 56 1.668 27
TOBA PNC Società controllata [7]
[8]
[17]
[21]
[23]
69 76
PIOVAN ASIA PACIFIC Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
3.511 45 28 2.828 169
FDM GMBH Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
18 489 2.800 375 763
PIOVAN INDIA PVT LTD Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
157 71 366 198
PIOVAN MUHENDISLIK Società controllata [7]
[8]
[17]
[21]
[23]
1.004 260 80 484 148
AQUATECH S.R.L. Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
19 2.025 1.155 32 275 2.537
PENTA SRL Società controllata [7]
[14]
[17]
[21]
[23]
224 3 12.773 293 20
PIOVAN GULF FZE Società controllata [7]
[17]
[20]
[21]
[23]
41 66 6 336
ENERGYS SRL Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
29 20 32 16
PROGEMA SRL Società controllata [17]
[23]
4 0 0
PIOVAN VIETNAM LTD Società controllata [17]
[23]
103 145 90 131
PIOVAN JAPAN INC. Società controllata [7]
[8]
[17]
[21]
[23]
54 285 2 23 108
PIOVAN MAROC SA Società controllata [7]
[8]
[17]
[21]
[23]
3 56 69 113
Totale
società
controllate
17.557 85 5.988 2.700 15.573 129 37.700 6.346
Rapporti al 31.12.2019 Natura dei rapporti Note Crediti
commerciali
correnti
Altre
attività
correnti
Attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Passività
finanziarie
correnti
Altre
passività
correnti
Ricavi Costi
Società collegate
C.M.G. SPA Società collegata [10]
[17]
[23]
8 198 67 600
Società controllante
PENTAFIN S.P.A.* Controllante di Piovan S.p.A. [10] 275 940 0
Altre parti correlate
CARSIL S.R.L. Società facente capo a
parenti di Nicola Piovan
[25] 277
Nicola Piovan Presidente del consiglio di
amministrazione di Piovan
S.p.A. e azionista unico di
Pentafin S.p.A.
[24] - 35 1.206
Filippo Zuppichin* Chief executive officer e
azionista di minoranza di
Piovan S.p.A.
[24] 524
Membri
del
CDA
(escluso il Presidente)
Consiglieri 115
TOTALE 17.566 396 5.988 2.899 15.573 1.069 37.707 9.119

*Sono stati erogati dividendi per 53 migliaia di euro

Impegni e rischi

Al 31 dicembre 2020 la Società ha in essere garanzie prestate a terzi in relazione alle attività commerciali per 685 migliaia di euro per garanzia prestata a favore di clienti terzi per ordini di vendita (Euro 685 migliaia al 31 dicembre 2019).

Al 31 dicembre 2020, la società ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate e sottoposte al controllo della controllante complessivamente per 15,9 milioni di euro (10,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e debiti per canoni futuri non contabilizzati sono pari a 262 migliaia di euro (Euro 262 migliaia al 31 dicembre 2019).

Passività potenziali

Non si è a conoscenza dell'esistenza di ulteriori contenziosi o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla situazione economico finanziaria della Società.

Rendicontazione relativa ad erogazioni dalla Pubblica Amministrazione

La società non ha ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e/o avuto vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e/o dai soggetti da esse controllati anche indirettamente nel corso del 2020. Segnaliamo che tale obbligo di informativa è descritto nell'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017 in tema di trasparenza delle erogazioni pubbliche.

Compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci e Società di Revisione

Di seguito si riportano i dati relativi ai compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci e alla Società di Revisione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 rispetto all'esercizio precedente:

2020 2019
Amministratori 1.876 1.658
Key managers 894 826
Sindaci 39 39

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di revisione in carica e da società appartenenti alla sua rete.

Tipologia del servizio Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivi 2020 (in
migliaia di euro)
Revisione legale dei conti Revisore della capogruppo Società
capogruppo 94
Revisione contabile limitata del bilancio Revisore della capogruppo Società
semestrale capogruppo 30
Servizi diversi dalla revisione Rete del revisore della Società
capogruppo capogruppo 22

Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2020

Fatta eccezione per il perdurare della pandemia Covid-19 a livello globale, non si segnalano particolari fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Santa Maria di Sala (Venezia), 19 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Nicola Piovan

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ANNUALE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS, DEL D.LGS. 24.02.1998, N. 58 E DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

Santa Maria di Sala, 19 marzo 2021

I sottoscritti Filippo Zuppichin, Amministratore Delegato, ed Elisabetta Floccari, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Piovan S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto all'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato annuale nel corso dell'esercizio 2020.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato annuale al 31 dicembre 2020:

d) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

e) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

f) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione,

nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei

documenti contabili societari

Filippo Zuppichin Elisabetta Floccari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO SEPARATO

190 Gruppo Piovan – Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AL BILANCIO SEPARATO

PIOVAN S.P.A.

Via delle Industrie, 16 – Santa Maria di Sala (VE) Codice Fiscale e Iscrizione Registro Imprese di Venezia n. 02307730289 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

AI SENSI DELL'ART. 153 DEL D.LGS. 58/1998 E DELL'ART. 2429 DEL CODICE CIVILE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI PIOVAN S.P.A. DEL 29 APRILE 2021

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Piovan S.p.A. (di seguito "Società") del 14 settembre (quanto ai Sindaci Effettivi) e 25 settembre (quanto al Presidente) 2018 e terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Ai sensi dell'art. 153, comma 1, del Digs. n. 58 del 24 febbraio 1998 (di seguito "T.U.F."), il Collegio Sindacale riferisce sulle attività di vigilanza e controllo previste dalla normativa vigente, con particolare riguardo alle norme del codice civile, agli artt. 148 e seguenti del T.U.F., al D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 come modificato dal D.Lgs. 17 luglio 2016, n. 135 e al D. Lgs. n. 254 del 2016, tenendo altresì conto delle indicazioni contenute nelle comunicazioni CONSOB inerenti ai controlli societari e all'attività del Collegio Sindacale, nonché dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

La presente Relazione viene resa agli Azionisti di Piovan S.p.A. in

vista della riunione assembleare convocata per il giorno 19 marzo 2021, in unica convocazione, ai fini dell'approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 e della presentazione del Bilancio consolidato.

Come noto, l'esercizio 2020 è stato caratterizzato da una situazione di profonda incertezza per gli effetti della pandemia da COVID -19: le attività degli organi sociali non si sono interrotte e sono proseguite con modalità che hanno privilegiato riunioni e scambi di informazioni "da remoto"; anche l'attività del Collegio Sindacale è proseguita attraverso l'acquisizione di dati e informazioni in formato elettronico e lo svolgimento delle proprie riunioni in video-conferenza.

* * *

Ciò premesso, vengono di seguito esposte, anche in riferimento a quanto richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche, le attività svolte dal Collegio Sindacale sino alla data dell'odierna relazione.

1. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale.

Le operazioni e i fatti di maggiore rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 2020 sono compiutamente illustrati nell'apposito paragrafo della relazione sulla gestione nel bilancio consolidato, cui si rimanda, e così rubricati: Implicazioni della pandemia Covid-19, Piani di incentivazione, Acquisizioni, Dividendi, Governance.

In merito alla pandemia Covid-19 le note informative al bilancio riportano adeguatamente i riferimenti all'emergenza "Coronavirus" descrivendone gli effetti sulle diverse voci di stato patrimoniale e conto economico sottolineandone il costante monitoraggio e la pianificazione delle azioni di mitigazione. L'organo amministrativo nelle suddette informative, tenuto conto del posizionamento competitivo, dell'elevata redditività e della solidità patrimoniale e finanziaria della società e del gruppo, attesta l'assenza di dubbi in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale.

Quanto ai fatti di maggiore rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio nulla viene segnalato.

Il Collegio Sindacale ha ricevuto dagli Amministratori, con la dovuta periodicità, le informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate. Gli Amministratori hanno dato conto di tali operazioni nella loro Relazione sulla gestione, a cui si rinvia, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni e ai loro effetti economici.

Su tali operazioni il Collegio Sindacale ha acquisito adeguate informazioni che hanno consentito di ragionevolmente ritenere che le suddette operazioni fossero conformi alla legge, allo statuto sociale nonché ai principi di corretta amministrazione e non imprudenti, azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'assemblea o comunque tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Le operazioni con interessi degli Amministratori o con altre parti correlate sono state sottoposte alle procedure di trasparenza previste dalla normativa in vigore.

2. Operazioni atipiche e/o inusuali, effettuate con terzi, infragruppo o con parti correlate.

Il Collegio Sindacale non ha riscontrato né ricevuto indicazioni dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione o dal Responsabile Internal Audit in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, come definite dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, effettuate con terzi, parti correlate o infragruppo.

Gli Amministratori hanno dato conto, nelle note di commento al bilancio sia consolidato che separato, delle operazioni svoltesi nell'esercizio con società del gruppo o con parti correlate, a cui si rinvia, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni e ai loro effetti economici. In particolare la relazione finanziaria dà atto che le sottostanti transazioni risultano regolate a condizioni di mercato se parametrate a cessioni di beni e prestazioni di servizi di pari livello qualitativo.

Il Collegio Sindacale ha verificato l'approvazione della procedura operazioni con parte correlate adottata dalla Società, e tiene monitorata l'informazione periodica da parte del Consiglio di Amministrazione in caso di effettuazione di tali operazioni.

3. Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami di informativa contenuti nella relazione della società di revisione.

La società di revisione Deloitte & Touche. S.p.A. in data 30 marzo 2021 ha rilasciato le proprie relazioni sul bilancio individuale e consolidato della Società, ai sensi dell' art. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE 537/2014. Le relazioni che non contengono rilievi né richiami di informativa ed esprimono il giudizio di coerenza della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con i relativi bilanci.

La società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. nella medesima data ha inoltre rilasciato la propria relazione aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ai sensi dell'art. 11 del Regolamento UE 537/2014.

4. Denunce ex art. 2408 Codice Civile e presentazione di esposti. Iniziative intraprese dal Collegio Sindacale e relativi esiti.

Nel corso dell'esercizio 2020 non è pervenuta nessuna denuncia o segnalazione da parte dei soci. Nel corso dell'esercizio 2020 non sono pervenuti esposti al Collegio Sindacale.

5. Conferimento di incarichi alla società di revisione e relativi costi.

Il Collegio Sindacale ha avuto evidenza, da parte della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., della contabilizzazione dei compensi riconosciuti alla medesima ed alle società appartenenti alla rete relativi a servizi di competenza dell'esercizio 2020, come riportato nella relazione finanziaria annuale:

Tipologia del servizio Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi 2020
(in migliaia di
euro)
Revisione legale dei conti Revisore della
capogruppo
Società
capogruppo
94
Revisione legale dei conti Revisore della
capogruppo
Società controllate
italiane
98
Revisione legale dei conti Rete del revisore della
capogruppo
Società controllate
estere
99
Revisione contabile limitata del
bilancio semestrale
Revisore della
capogruppo
Società
capogruppo
30
Revisione contabile limitata del
bilancio semestrale
Revisore della
capogruppo
Società controllate
italiane
9
Revisione contabile limitata del
bilancio semestrale
Revisore della
capogruppo
Società controllate
estere
24
Servizi diversi dalla revisione Rete del revisore della
capogruppo
Società controllate -
Servizi diversi dalla revisione Revisore della
capogruppo
Società
capogruppo
22

Il Collegio Sindacale ha ricevuto, ai sensi di quanto disposto dall'art. 6 comma 2 lettera a) del Regolamento UE n. 537/2014, da Deloitte & Touche S.p.A. attestazione che la stessa ha mantenuto, sino alla data odierna, tenuto conto delle attività svolte, la propria posizione di indipendenza ed obiettività nei confronti della Società e del Gruppo a essa facente capo.

Il Collegio ha ricevuto tempestiva comunicazione dei servizi non di revisione legale forniti alla Società dalla medesima Deloitte & Touche. S.p.A. e da entità appartenenti alla rete della stessa, e rilasciato la relativa autorizzazione.

6. Principali pareri rilasciati dal Collegio Sindacale secondo la normativa vigente.

I sottoscritti componenti del Collegio Sindacale dichiarano di aver rilasciato dalla data della loro nomina sino ad oggi parere positivo quando richiesto dalla normativa vigente.

Sino alla data della presente relazione il Collegio Sindacale ha:

  • esaminato e positivamente valutato la Politica di Remunerazione per l'esercizio 2020 come da proposta approvata dal Comitato Nomine e Remunerazioni nella riunione del 17 marzo 2021, nonché il testo della Relazione sulla Remunerazione approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 19 marzo 2021 verificando che la stessa contiene le informazioni richieste dall'art. 123-ter del T.U.F. ed ex art. 84-quater del Regolamento Consob n. 11971/1999;
  • esaminato e positivamente valutato il testo della Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 19 marzo 2021, verificando che la stessa contiene le informazioni richieste dall'art. 123-bis del T.U.F. ed è conforme con quanto previsto nello schema predisposto da Borsa Italiana S.p.A.;
  • esaminato e positivamente valutato, assieme al Comitato Controllo e Rischi, il Piano di Audit 2021 predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit e approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 19 marzo 2021.

7. Partecipazione alle riunioni degli organi societari.

Nel corso del 2020 il Consiglio di Amministrazione si è riunito otto volte. Fino alla data della presente relazione, nell'esercizio 2021, si sono tenute due riunioni del Consiglio di Amministrazione, inclusa quella del 19 marzo.

Il Collegio Sindacale ha assistito a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, nel corso delle quali è stato informato sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società e dalle sue controllate. Inoltre il Collegio Sindacale ha partecipato, fino alla data della presente relazione, a cinque riunioni del Comitato Controllo e Rischi nel 2020 e a due riunioni nel 2021, a sette riunioni del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni nel 2020 e a due riunioni nel 2021, ed ha tenuto nove riunioni collegiali nel 2020, più due nel 2021 alla data della presente relazione, nel corso delle quali sono anche avvenuti scambi di informazioni con la società di revisione, allo scopo di assicurarsi che non fossero state poste in essere operazioni imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse, in contrasto con la legge o lo statuto sociale o con le delibere dell'assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio della Società.

8. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.

Il Collegio Sindacale, a seguito della attività di vigilanza svolta, non ha rilievi da formulare in ordine al rispetto dei principi di corretta amministrazione e ha verificato che gli Amministratori sono consapevoli della rischiosità e degli effetti delle operazioni compiute.

9. Osservazioni sulla adeguatezza della struttura organizzativa.

Il Collegio Sindacale ha raccolto informazioni sulla struttura organizzativa della Società e sulle sue modifiche, anche effettuando incontri con i relativi responsabili della Società. Alla luce di quanto verificato, il Collegio Sindacale, valutate le azioni di miglioramento intraprese dalle funzioni interne, ritiene che la struttura organizzativa, le procedure, le competenze e le responsabilità, siano sostanzialmente adeguate in relazione alle dimensioni aziendali ed alla tipologia di attività svolta.

10. Adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Piovan S.p.A., mediante:

  • a. la raccolta di informazioni, anche in sede di riunioni del Comitato Controllo e Rischi nonché a mezzo di Incontri con il Responsabile della Funzione Internal Audit e con i responsabili di ulteriori funzioni di volta in volta interessate, sulle attività svolte, sulla mappatura dei rischi relativi alle attività in corso, sui programmi di verifica e sui progetti di Implementazione del sistema di controllo Interno, con acquisizione della relativa documentazione;
  • b. la regolare partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi

istituito ai sensi del Codice di Autodisciplina delle società quotate;

  • c. l'esame della Relazione del Comitato Controllo e Rischi;
  • d. l'esame della struttura dei controlli operativi;
  • e. l'esame della relazione annuale del Responsabile della Funzione internal Audit, nonché la positiva valutazione del medesimo Responsabile della funzione Internal Audit sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società rispetto alle caratteristiche dell'impresa ed al profilo del rischio assunto.

Il Responsabile della funzione Internal Audit e l'Organismo di Vigilanza, nel corso degli incontri periodici e degli scambi di informazioni intercorsi, non hanno segnalato particolari criticità nell'ambito delle rispettive competenze.

Il Collegio Sindacale, preso atto del giudizio espresso dal Consiglio di Amministrazione e della valutazione del Comitato Controllo e Rischi, rileva che il sistema di controllo interno e gestione dei rischi, tuttora in fase di consolidamento, è sostanzialmente adeguato seppur con margini di miglioramento al fine di meglio adattarlo alla maggiore complessità del business e della governance.

Il Collegio ha, inoltre:

  • verificato che la Società si è dotata di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo conforme ai principi contenuti nel D.Lgs. 231/01 e alle linee guida elaborate dalle Associazioni di Categoria;

  • esaminato l'informativa fornita dall'Organismo di Vigilanza nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2021, dalla quale risulta che non sono emersi fatti censurabili o violazioni al Modello.

11. Adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sua affidabilità.

Il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo—contabile e l'affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione nonché sulle attività poste in essere, sotto il coordinamento del Dirigente Preposto ai documenti contabili societari, ai fini degli adempimenti di cui alla Legge 262/05 "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari" e successive modifiche ed integrazioni, mediante:

  • a) l'acquisizione di informazioni dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, anche nell'ambito della partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi;
  • b) l'acquisizione di informazioni sulle procedure adottate per la predisposizione della Relazione finanziaria annuale del Gruppo al 31.12.2020;
  • c) gli incontri con la Società di revisione legale e gli esiti dei risultati del lavoro dalla medesima svolto;
  • d) il rafforzamento dei flussi informativi di cui sopra alla luce delle conseguenze della pandemia da Covid-19 come prescritto – da

ultimo – nel richiamo di attenzione CONSOB 1/2021 del 16 febbraio 2021.

Nel corso di svolgimento della suesposta attività, il Collegio Sindacale non ha ravvisato situazioni o fatti critici che possano far ritenere, in relazione all'esercizio 2020, l'inadeguatezza e/o l'inaffidabilità del sistema amministrativo-contabile di Piovan S.p.A.

Anche con riferimento alla raccolta, gestione e affidabilità delle informazioni di carattere non finanziario il Collegio esprime una valutazione di adeguatezza del processo, coerente agli obiettivi strategici del Gruppo in ambito socio-ambientale.

12. Adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate.

Il Collegio Sindacale ritiene adeguate le disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

13. Eventuali aspetti rilevanti relativi agli incontri con i Revisori.

Il Collegio Sindacale ha incontrato la società di revisione legale:

  • a) per lo scambio di informazioni in merito alle verifiche svolte da quest'ultima ai sensi del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 150, comma 3 del T.U.F., sulla regolare tenuta della contabilità sociale nonché sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Da tali incontri non sono emerse segnalazioni di criticità o anomalie;
  • b) per l'esame e la valutazione del processo di formazione, ivi inclusa la valutazione del corretto utilizzo dei principi contabili e dell'omogeneità degli stessi, della Relazione Finanziaria Annuale

del Gruppo Piovan al 31.12.2020, nonché degli esiti delle attività di revisione e valutazione di tali documenti.

Il Collegio Sindacale, in aggiunta a quanto già riportato nel paragrafo 3, ha inoltre:

  • a) ricevuto, ai sensi dell'art. 11 comma 2 del Regolamento UE n. 537/2014, la relazione aggiuntiva della società di revisione legale dei conti, illustrativa anche delle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale e delle eventuali carenze significative rilevate nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, nella quale non sono rilevate carenze significative;
  • b) discusso, ai sensi di quanto disposto dall'art. 6 comma 2 lettera b) del Regolamento UE n. 537/2014, con la società di revisione legale dei conti i rischi relativi all'indipendenza della medesima nonché le misure adottate dalla società di revisione legale dei conti per limitare tali rischi.
  • 14. Adesione al Codice di Corporate Governance (già Codice di Autodisciplina) approvato dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate.

Il Collegio Sindacale ha verificato che la Società ha aderito al Codice di Autodisciplina delle società quotate, approvato nel marzo 2006, nella versione in vigore nel 2020, e che dal 1° gennaio 2021 provvederà ad adottare il nuovo Codice di Corporate Governance che sostituisce il Codice di Autodisciplina.

Ha quindi vigilato, ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c--bis) del T.U.F., sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice, con particolare riguardo:

  • alla corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti;
  • alle modalità con cui risultano composti i Comitati Interni al Consiglio di Amministrazione, in particolare con riferimento ai requisiti di indipendenza degli amministratori;
  • all'assetto di Corporate Governance della Società.

* * *

In aggiunta a quanto sopra esposto, il Collegio Sindacale ha:

  • in data 22 ottobre 2020 effettuato, con esito positivo, la verifica del rispetto dei criteri di indipendenza con riferimento a ciascuno dei propri componenti, nonché la verifica di adeguatezza della composizione dell'organo sulla base di autovalutazione, come richiesto dal Codice di Corporate Governance. Nell'effettuare tali valutazioni, il Collegio Sindacale ha applicato tutti i criteri previsti dal Codice. L'esito di tali verifiche risulta esposto nella Relazione Annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari predisposta per l'esercizio 2020.

Valutazioni conclusive sull'attività di vigilanza svolta e proposta all'Assemblea

Avuto riguardo a quanto sopra rappresentato e premesso di avere:

  • vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento;
  • vigilato sull'osservanza degli obblighi informativi in materia di Informazioni Privilegiate;
  • vigilato sull'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione e l'impostazione del Bilancio d'esercizio della Società e del Bilancio Consolidato di Gruppo e della relazione sulla gestione riguardanti l'esercizio 2020, anche tramite verifiche dirette ed informazioni assunte dalla società di revisione legale, accertando la conformità alle norme di legge della Relazione degli Amministratori sulla gestione per l'esercizio 2020;
  • vigilato che, in conformità al regolamento (CE) n. 1606/2002 e al D.Lgs. n. 38/2005, il bilancio d'esercizio di Piovan S.p.A. al 31 dicembre 2020 e il bilancio consolidato del Gruppo siano redatti in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni emesse dall'international Accounting Standard Board (IASB);
  • vigilato sul rispetto del procedimento di predisposizione e presentazione del bilancio d'esercizio e del Bilancio Consolidato all'Assemblea;
  • vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D.Lgs. 254/2016 e dal Regolamento Consob n. 20267/2018, esaminando,

tra l'altro, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, contenuta in apposito documento separato, ed accertando altresì il rispetto delle disposizioni che ne regolano la redazione ai sensi del citato decreto e quindi la sua redazione in conformità a tali norme. Il Collegio Sindacale, in particolare, tra l'altro, ha verificato l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 19 Marzo 2021 della citata Dichiarazione e l'emissione in data 30 marzo 2021 da parte della società di revisione BDO, dell'attestazione di conformità delle informazioni fornite in tale documento, prevista dagli arti 3 e 4 del 0.1gs. 254/2016.

In considerazione di quanto sopra esposto, il Collegio Sindacale Vi invita ad approvare il bilancio d'esercizio al 31 Dicembre 2020 presentato dal Consiglio di Amministrazione unitamente alla Relazione sulla gestione, nonché la proposta di destinazione del risultato di esercizio.

Santa Maria di Sala (VE), 30 marzo 2021

Il Collegio Sindacale

Dott.ssa Carmen Pezzuto – Presidente

Dott. Luca Bassan – Sindaco Effettivo

Dott.ssa Patrizia Santonocito – Sindaco Effettivo

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03 VOS_Relazione del collegio sindacale del 30 marzo -2021_def

Versione 1.0

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020 di Piovan S.p.A.

PIOVAN S.p.A.

Via delle Industrie 16 – 30036

S. Maria di Sala VE - Italy