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Piovan Annual Report 2019

Mar 27, 2020

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Annual Report

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INDICE

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

al 31 dicembre 2019

INDICE

Avviso di convocazione 3
Relazione sulla Gestione 4
Organi di Amministrazione e controllo della capogruppo Piovan S.p.A. 6
Presentazione e struttura del Gruppo 10
Andamento del Gruppo 11
Andamento della Capogruppo 29
Altre Informazioni 33
Bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2019 41
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata 41
Conto Economico Consolidato 43
Conto Economico Complessivo Consolidato 44
Rendiconto Finanziario Consolidato 45
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 46
Note Esplicative al Bilancio Consolidato annuale 47
Informazioni Generali 47
Contenuto, Forma e Criteri 47
Area e criteri di consolidamento 49
Sintesi dei principi contabili applicati 52
Criteri di valutazione 60
Informativa sui rischi e strumenti finanziari 72
Note alla Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata 78
Note al Conto Economico Consolidato 105
Altre Informazioni 112
Attestazione del Bilancio Consolidato Annuale ai sensi dell'art.154-bis, del d.lgs. 24.02.1998, n.58 119
Relazione della società di revisione al Bilancio Consolidato annuale 120
Bilancio separato annuale al 31 dicembre 2019 121
Situazione Patrimoniale Finanziaria 122
Conto Economico 124
Conto Economico Complessivo 125
Rendiconto Finanziario 126
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 127
Note Esplicative al Bilancio Separato 128
Attestazione del Bilancio Separato Annuale ai sensi dell'art.154-bis, del d.lgs. 24.02.1998, n.58 182
Relazione della società di revisione al Bilancio Separato annuale 183
Relazione del collegio sindacale al Bilancio Separato annuale 184

AVVISO DI CONVOCAZIONE

La Società informa i Signori Azionisti che qualora le Autorità competenti emanassero ulteriori provvedimenti a fronte dell'emergenza Covid-19, la data dell'Assemblea e le modalità di svolgimento della stessa indicati nel presente avviso di convocazione potrebbero subire variazioni. In tal caso la Società ne darà tempestiva informazione ai Signori Azionisti e al pubblico.

La Società sta inoltre valutando la possibilità di avvalersi della facoltà prevista dal d.l. 17 marzo 2020, n. 18, di mettere a disposizione dei Signori Azionisti, pur in assenza di una apposita previsione statutaria, la possibilità di conferire, senza spese a proprio carico (fatta eccezione per le eventuali spese di spedizione), delega scritta con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno ad un rappresentante designato ai sensi dell'articolo 135-undecies del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58. Qualora venga prevista tale possibilità, la Società provvederà a darne tempestiva informazioni ai Signori Azionisti e al pubblico, indicando altresì le modalità attraverso cui conferire la delega.

I legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea ordinaria per il giorno 29 aprile 2020 alle ore 10.30, in unica convocazione, presso la sede sociale di Piovan S.p.A. ("Piovan" o la "Società") in Santa Maria di Sala (VE), per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Approvazione del Bilancio di esercizio di Piovan S.p.A. al 31 dicembre 2019; relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2019; relazione del Collegio Sindacale; relazione della Società di Revisione; deliberazioni inerenti e conseguenti. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 del Gruppo e relative relazioni. Presentazione della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D. Lgs. 254/2016. Approvazione della destinazione del risultato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

  2. Approvazione di tre nuovi piani di incentivazione denominati "Piano di Performance Shares 2020- 2022", "Piano di Incentivazione Monetaria di Lungo Termine 2020-2022" e "Piano di Phantom Stock Option 2020-2022", riservati ad amministratori esecutivi, dirigenti con responsabilità strategiche e prestatori di lavoro dipendenti o collaboratori della Società ovvero del Gruppo e contestuale revoca dei piani di incentivazione denominati "Piano di Performance Shares 2019-2021" e "Piano di Incentivazione Monetaria di Lungo Termine 2019-2021".

  3. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter, commi 3-bis e 6, del D.lgs. 58/98:

• Deliberazione vincolante sulla prima sezione in tema di politica di remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3, del d.lgs. n. 58/1998;

• Deliberazione non vincolante sulla seconda sezione sui compensi corrisposti predisposta ai sensi dell'art. 123-ter, comma 4, del d.lgs. n. 58/1998.

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Nicola Piovan

Santa Maria di Sala (VE), 19 marzo 2020

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori Azionisti,

Sottoponiamo al vostro esame e alla vostra approvazione il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 della Capogruppo Piovan S.p.A., il cui Conto Economico si è chiuso con "Totale ricavi e altri ricavi e proventi" per euro 105,5 milioni e un utile d'esercizio pari ad euro 14,4 milioni dopo lo stanziamento di imposte correnti e della fiscalità differita e anticipata per un importo netto di euro 5,1 milioni.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Piovan S.p.A., in conformità ai regolamenti contabili, ha predisposto anche il bilancio consolidato del Gruppo Piovan per l'esercizio 2019.

Il bilancio consolidato presenta un "Totale ricavi e altri ricavi e proventi" di euro 234,4 milioni ed un utile dell'esercizio di euro 19,0 milioni dei quali euro 18,6 milioni di competenza degli azionisti della Capogruppo.

Premessa

Entrambi i bilanci sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea (IFRS) così come richiesto dal Regolamento n. 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n. 38/2005.

La società Capogruppo Piovan S.p.A. si avvale della possibilità offerta dal D. Lgs. 32/2007 che consente alle società tenute alla redazione del bilancio consolidato di presentare un'unica relazione sulla gestione per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato; nella presente relazione sulla gestione si è dato quindi maggiore rilievo, ove opportuno, alle questioni rilevanti per il complesso delle imprese incluse nell'area di consolidamento.

La presente relazione sulla gestione non contiene l'informativa richiesta dal D. Lgs 254/2016, in attuazione della direttiva 2014/95/UE riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario che sono contenute in un documento separato al quale si rinvia.

Dati societari della capogruppo Piovan S.p.A.

Sede legale: Via delle Industrie 16 – 30036 S. Maria di Sala (Venezia) Italia Telefono: +39 041 5799111 Indirizzo PEC: [email protected] Indirizzo e-mail: [email protected] Sito web: www.piovangroup.com Capitale sociale: Euro 6.000.000 i.v. Codice fiscale: 02307730289 Partita IVA: 02700490275 Repertorio Economico Amministrativo (REA) di Venezia n. 235320

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO DELLA CAPOGRUPPO PIOVAN S.P.A.

Consiglio di Amministrazione

In carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

NOMNOME E COGNOME CARICA
Nicola Piovan Presidente Esecutivo
Filippo Zuppichin Amministratore Delegato
Marco Stevanato Amministratore
Marco Maria Fumagalli () (*) Amministratore Indipendente
Lucia Giancaspro (*) Amministratore Indipendente
Marco Milani (*) Amministratore Indipendente
Chiara Mio (*) Amministratore Indipendente

(*) Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 147-ter comma 4 del TUF e dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina.

(**) Amministratore nominato lead independent director ai sensi dell'articolo 2.C.4 del Codice di Autodisciplina.

Collegio Sindacale

In carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

NOME E COGNOME CARICA
Carmen Pezzuto Presidente
Luca Bassan Sindaco Effettivo
Patrizia Santonocito Sindaco Effettivo
Kristian Sartor Sindaco Supplente
Stefania Targa Sindaco Supplente

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

NOME E COGNOME
Chiara Mio Presidente
Marco Maria Fumagalli
Marco Milani

Comitato per le Nomine e la Remunerazione

NOME E COGNOME
Lucia Giancaspro Presidente
Marco Maria Fumagalli
Chiara Mio

Comitato Parti Correlate

NOME E COGNOME
Marco Maria Fumagalli Presidente
Lucia Giancaspro
Marco Milani

Partecipazioni rilevanti nel capitale

Sulla base delle risultanze del Libro soci, delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D.lgs. n. 58/98 e delle altre informazioni a disposizione della Società, gli azionisti di Piovan S.p.A., con partecipazione superiore al 5% alla data del 31 dicembre 2019 sono indicati di seguito:

Dichiarante Azionista diretto Quota % su
capitale
ordinario (*)
Quota % su
capitale
votante (**)
Quota % su
capitale
ordinario
(***)
Quota % su
capitale
votante
(****)
Nicola
Piovan
Pentafin S.p.A 56,126 67,828 51,143 64,174
7INDUSTRIES
HOLDING BV
7INDUSTRIES
HOLDING BV
8,955 6,567 8,955 6,567
Allianz SE ALLIANZ IARD SA 7,799 5,718 7,799 5,718

(*) N° complessivo azioni ordinarie: 53.600.000, comprensivo di azioni proprie Piovan S.p.A. pari a 2.670.700

(**) Capitale sociale espresso in n° di voto ai sensi dell'art. 120, comma 1 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), comprensivo di azioni proprie Piovan S.p.A.

(***) N° complessivo azioni ordinarie: 50.929.300, escluse le azioni proprie Piovan S.p.A.

(****) Capitale sociale espresso in n° di voto ai sensi dell'art. 120, comma 1 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), escluse le azioni proprie Piovan S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Marco Mammano

Società di Revisione

In carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

Deloitte & Touche S.p.A.

Presentazione e struttura del Gruppo

Le prime attività del Gruppo risalgono agli inizi degli anni '30 quando Costante Piovan fonda a Padova una piccola officina specializzata nella meccanica di precisione e nella produzione di stampi per la lavorazione delle lamiere.

Nel 1964 Luigi Piovan inizia a diversificare i mercati di riferimento e il Gruppo entra nel settore dei sistemi ausiliari per la lavorazione delle materie plastiche, introducendo nel mercato italiano il primo granulatore, al quale faranno poi seguito l'essiccatore Convair e l'alimentatore Convector per presse ad iniezione. Il Gruppo si specializza sempre di più nella progettazione e produzione di sistemi di automazione per lo stoccaggio, trasporto e trattamento di materie plastiche e nel 1969 sposta lo stabilimento produttivo principale a Santa Maria di Sala (Venezia).

Il Gruppo inizia tra il 1970 e il 1980 ad ampliare progressivamente sia la distribuzione geografica, con la costituzione delle prime società controllate all'estero, in particolare Piovan Germania nel 1974, sia la propria offerta di tecnologie e prodotti, fino a ricomprendere una gamma completa di macchine utilizzate nel processo di automazione per lo stoccaggio, il trasporto e il trattamento delle materie plastiche, ponendo le basi della futura leadership mondiale. Negli stessi anni, la Società lancia la prima linea di refrigeratori e introduce sul mercato il primo impianto centralizzato di alimentazione, dosaggio e deumidificazione dei granuli.

In questi anni il Gruppo vive una forte crescita produttiva che da una base generalista comincia a sviluppare specifiche competenze nelle applicazioni della plastica per il mercato del packaging, dell'automotive, del consumer e del construction ponendo le basi per la futura specializzazione sui processi industriali dei clienti con la conseguente capacità di offrire soluzioni innovative. Inoltre, anticipando i futuri trend del mercato, la Società sviluppa il primo software di supervisione e controllo degli impianti, che garantisce un costante monitoraggio del funzionamento dei macchinari.

Negli anni '90 il Gruppo continua un interessante percorso di crescita globale e di miglioramento delle competenze tecnologiche e qualitative anche con l'ottenimento della certificazione ISO 9001 e l'espansione commerciale e produttiva nei mercati esteri con l'apertura di nuove società controllate.

Nei primi anni '90 fa il suo ingresso in azienda il figlio di Luigi Piovan, Nicola Piovan che la guida come amministratore delegato dal 2002 e come amministratore unico dal 2011. Il Gruppo prosegue nella propria internazionalizzazione e inizia ad aprire anche stabilimenti produttivi al di fuori dall'Italia, in particolare, in Brasile e in Cina. In seguito vengono aperte ulteriori società controllate all'estero anche in Messico, Gran Bretagna, Austria, Ungheria e Repubblica Ceca, India, Turchia, Tailandia, Indonesia e Vietnam.

L'obiettivo è garantire una presenza globale per i clienti, fornendo un elevato e costante livello di assistenza e servizio "vicino ai clienti" per il buon funzionamento dei complessi impianti venduti, oltre a un'attività commerciale in ogni area geografica che nel tempo diventa rilevante, anticipando i trend i di mercato. La continua evoluzione tecnologica, la vicinanza ai clienti con un elevato livello di servizio e commerciale unitamente alla attenzione ai collaboratori e alla loro crescita professionale e personale sono ormai nel DNA del Gruppo.

Negli anni recenti il Gruppo ha sviluppato le prime soluzioni per il trattamento delle plastiche riciclate per realizzare centinaia di impianti negli anni successivi e costruire una leadership tecnologica.

Nel 2007 viene lanciata sul mercato la prima versione del software proprietario "Winfactory", con nuove release annuali sino all'attuale versione "Winfactory 4.0", ancora oggi uno dei punti di forza del Gruppo rispetto ai suoi principali concorrenti.

Inoltre, i continui investimenti nelle soluzioni ad alta tecnologia e risparmio energetico hanno permesso di attrarre i gruppi di primaria importanza a livello mondiale del packaging, delle costruzioni, dei beni di largo consumo, del settore alimentare e dell'automotive.

Ad oggi il Gruppo si compone di un network che include società detenute direttamente o indirettamente da Piovan S.p.A., con sede in Europa, America e Asia. L'indirizzo strategico, gestionale e operativo del Gruppo Piovan è affidato direttamente a Piovan S.p.A. che alla data del 31 dicembre 2019 coordina 30 società di servizi e commerciali inclusi 8 stabilimenti produttivi in 4 continenti. Nel corso del mese di luglio 2019 il network si è ampliato ulteriormente con l'acquisizione di FEA Process & Technological Plants S.r.l. in Italia e di ToBaPNC Co. Ltd. in Corea del sud.

La capillare distribuzione geografica delle società del Gruppo Piovan crea un rilevante vantaggio competitivo, consentendo di offrire alla clientela, nei diversi mercati di riferimento, un livello e una qualità di servizio uniformi nonché una gamma di prodotti estremamente ampia e in costante sviluppo, che rappresenta una delle caratteristiche principali della proposta commerciale del Gruppo, sia per i processi di automazione per lo stoccaggio, il trasporto e il trattamento delle materie plastiche, per ogni settore finale di utilizzo, sia per il trasporto e il trattamento delle polveri alimentari, più recente ambito di sviluppo della gamma di offerta del Gruppo grazie all'acquisizione della controllata Penta S.r.l.

In data 2 giugno 2019 Nicola Piovan è stato nominato "Cavaliere del Lavoro" dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica e il 22 ottobre 2019, invece, si è tenuta al Quirinale la cerimonia ufficiale di consegna delle insegne di "Cavaliere dell'Ordine al Merito del Lavoro" ai Cavalieri precedentemente nominati.

Questa onorificenza rappresenta un importante riconoscimento ed un'espressione dell'eccellenza dell'imprenditoria italiana.

STRUTTURA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2019

ANDAMENTO GENERALE

Scenario macroeconomico

L'andamento dell'economia mondiale nel 2019 ha continuato parzialmente a beneficiare di favorevoli politiche monetarie. Tuttavia le condizioni finanziarie sono meno favorevoli, soprattutto per alcune economie emergenti, e la crescita dell'interscambio mondiale sta segnando un rallentamento anche a causa di alcune politiche di dazi sulle importazioni in particolare nel reciproco rapporto tra Cina e Stati Uniti.

Nell'ultimo aggiornamento del "World Economic Outlook", il Fondo Monetario Internazionale (FMI) riduce ulteriormente le stime sulla crescita globale del PIL per l'anno in corso e per il prossimo, che si attesta al 3% nel 2019 e al 3,4% nel 2020.

In questo contesto, il Gruppo Piovan ha una struttura organizzativa caratterizzata dalla presenza sia di società controllate con siti produttivi nei diversi continenti, sia di una rete globale che fornisce assistenza tecnica e commerciale di pari livello qualitativo in tutte le aree del mondo. Ciò è un vantaggio per minimizzare i rischi e per cogliere opportunità.

Come noto, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. In particolare l'11 marzo 2020 l'Organizzazione mondiale della Sanità ha valutato che il Covid-19 possa essere qualificato come una pandemia. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, stanno avendo impatti diretti e indiretti molto importanti su settori come il turismo, i trasporti, i beni di lusso, consumi e servizi alimentari e l'automotive ma, più in generale, stanno avendo rispercussioni sull'attività economica globale creando un contesto di generale incertezza le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano ad oggi prevedibili. D'altro canto, il Gruppo è presente in aree geografiche e in settori molto diversificati permettendo di mitigare il rischio complessivo e di beneficiare di eventuali situazioni migliorative in alcune aree/settori rispetto ad altri.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio

In data 17 aprile 2019, l'assemblea degli Azionisti della Capogruppo ha approvato due piani ("Piani") di incentivazione a medio-lungo termine, con l'obiettivo è quello di incentivare e fidelizzare i beneficiari, quali soggetti che rivestono un ruolo chiave, nel raggiungimento degli obiettivi del Gruppo, permettendo così un allineamento tra la remunerazione dei beneficiari e l'incremento di valore e ritorno dell'investimento degli azionisti. Il primo piano, denominato "Piano di Performance Shares 2019 – 2021" è destinato agli Amministratori Esecutivi, ad esclusione del Presidente esecutivo, e a Dirigenti con responsabilità significative appartenenti alle società italiane del Gruppo Piovan e prevede l'assegnazione gratuita di azioni di Piovan S.p.A. già in possesso della Società. Il secondo, denominato "Piano di Incentivazione Monetaria di Lungo Termine 2019 – 2021", è destinato agli Amministratori Esecutivi e a Dirigenti con responsabilità significative appartenenti alle società estere del Gruppo Piovan, e prevede l'erogazione di incentivi monetari. Entrambi i piani sono basati su risultati di performance parametrati ai Ricavi e all'EBITDA consolidati di Gruppo. Per maggiori informazioni si rinvia al regolamento dei piani pubblicati sul sito della Società. Con riferimento all'esercizio 2019, poiché non sono stati raggiunti i risultati previsti dai Piani, non sono stati accantonati costi nel bilancio al 31 dicembre 2019.

Nel corso del secondo trimestre del 2019 il Gruppo Piovan ha costituito una filiale commerciale in Marocco con l'obiettivo di presidiare meglio l'area nordafricana, che presenta delle potenzialità importanti, in termini prospettici.

Nel mese di luglio 2019, Piovan S.p.A. ha finalizzato l'acquisizione del 51% di ToBaPNC Co. Ltd. (di seguito anche ToBaPNC), realtà leader in Corea del Sud nell'automazione di processi industriali ed in particolare nei sistemi per il trasporto e stoccaggio di polveri plastiche. Si tratta di un'operazione che permette di ampliare il profilo internazionale del Gruppo e di entrare in modo significativo in un mercato strategico come la Corea del Sud ed avere accesso ad aziende leader mondiali nelle tecnologie dell'elettronica e dell'automotive, oltre a rafforzare il know-how nell'ambito dell'industria del trattamento delle polveri che per il Gruppo rappresenta uno spazio di crescita rilevante. ToBaPNC Co. Ltd. ha conseguito nel 2018 un fatturato di 4,6 milioni di euro e, negli ultimi anni, ha gestito progetti in diversi paesi, dalla Corea del Sud agli Stati Uniti, dal Vietnam alla Cina, grazie alle forti relazioni con alcuni tra i principali gruppi industriali sudcoreani, di cui è partner.

L'operazione si è realizzata tramite un acquisto di azioni da parte di Piovan S.p.A. con un esborso totale pari a 872 migliaia di USD. Inoltre da una parte i soci di ToBaPNC potranno esercitare un'opzione di vendita (opzione put) delle loro azioni fino al 49% del capitale sociale nel periodo compreso tra lo 01.01.2023 e il 31.12.2024, in una o più tranches; dall'altra, Piovan S.p.A. potrà esercitare un'opzione di acquisto (opzione call) avente ad oggetto le stesse azioni nel medesimo periodo, in una o più tranches, secondo determinati parametri economico-patrimoniali definiti negli accordi tra le parti.

Sempre nel mese di luglio 2019, Piovan S.p.A. ha finalizzato l'acquisizione del 51% del capitale sociale di FEA Process & Technological Plants S.r.l. (di seguito anche FEA), azienda di Cuneo specializzata nell'automazione dei sistemi di trasporto e stoccaggio di liquidi viscosi per l'industria alimentare. Più nel dettaglio, l'azienda, che ha avuto nel 2018 un fatturato di 3 milioni di euro, è specializzata nell'installazione e produzione di macchinari per il trasporto di creme a diverso valore di densità.

L'operazione si è realizzata tramite un aumento di capitale riservato a Piovan S.p.A che ha sottoscritto l'aumento stesso con un esborso totale pari a 390 migliaia di euro. Inoltre da una parte i soci di FEA potranno esercitare una opzione di vendita (l'"Opzione Put") di tutte, e non parte, delle proprie quote sociali nel periodo compreso tra il 30.04.2022 e il 30.04.2024, dall'altra PIOVAN potrà esercitare, sempre in un'unica soluzione, un'opzione di acquisto (l'"Opzione Call") avente ad oggetto il 12% delle quote sociali detenute dai soci storici di FEA nello stesso periodo, secondo determinati parametri economico-patrimoniali definiti negli accordi tra le parti.

FEA è una storica realtà industriale operante nel settore della produzione dolciaria e del cioccolato e il suo know how nel trattamento e trasporto di liquidi alimentari complessi completa le competenze del Gruppo Piovan nel settore del trasporto e dello stoccaggio di polveri alimentari. L'acquisizione di FEA permetterà di ampliare la gamma degli impianti chiavi in mano nel settore alimentare ed aumentare le quote di mercato del Gruppo in tale settore strategico.

La controllata Penta S.r.l., nel luglio 2019 ha sottoscritto un contratto di compravendita con un socio storico per l'acquisto di un ulteriore quota pari al 19,0% della controllata Progema S.r.l. Il Gruppo ha ora una partecipazione in Progema S.r.l. pari al 81% dell'intero capitale sociale. L'operazione si è realizzata tramite un acquisto di quote da parte di Penta S.r.l. con un esborso totale pari a 185 migliaia di euro.

Si ricorda inoltre che nel corso degli ultimi due anni il Gruppo ha intrapreso un progetto di ampliamento produttivo e miglioramento tecnologico tramite l'ampliamento della capacità produttiva e logistica presso la sede sociale. La realizzazione del progetto è stata completata in sostanziale linea con il cronoprogramma previsto.

L'investimento, di carattere non ricorrente, sostenuto nel corso dell'esercizio 2019 per incrementare la capacità produttiva del Gruppo in Italia, è stato pari a un valore di 11,5 milioni di euro.

Segnaliamo infine che nel mese di settembre 2019 è stato finalizzato il trasferimento della sede operativa della controllata Aquatech S.r.l. presso il nuovo stabilimento produttivo di Santa Maria di Sala (VE) e la vendita del fabbricato di proprietà di Piovan S.p.A utilizzato finora dalla controllata. La cessione dello stabile ha comportato la rilevazione di una plusvalenza pari a 714 migliaia di euro.

Andamento economico del Gruppo

Indicatori di performance economici
(valori in migliaia di euro) 2019 % sul totale ricavi e
altri proventi
2018 % sul totale
ricavi e altri
proventi
2019 vs
2018
%
Totale Ricorrenti Non
ricorren
ti *
% su
Totale
% su
Ricorrenti
Totale Ricorrenti Non
ricorrent
i *
% su
Totale
% su
Ricorr
enti
Variazioni su
ricorrenti
Ricavi 228.526 228.526 97,5% 97,8% 241.661 241.661 97,5% 98,3% (13.135) (5,4%)
Altri ricavi e proventi 5.834 5.120 714 2,5% 2,2% 6.182 4.249 1.933 2,5% 1,7% 871 20,5%
TOTALE RICAVI E ALTRI
PROVENTI
234.360 233.646 714 100,0% 100,0% 247.843 245.910 1.933 100,0% 100,0
%
(12.264) (5,0%)
EBITDA 30.920 31.010 (90) 13,2% 13,3% 35.017 38.491 (3.474) 14,1% 15,7% (7.481) (19,4%)
di cui Effetto IFRS16 -
Lease
1.305 1.305 0,6% 0,6%
RISULTATO OPERATIVO 25.795 25.885 (90) 11,0% 11,1% 31.338 34.812 (3.474) 12,6% 14,2% (8.927) (25,6%)
UTILE PRIMA DELLE
IMPOSTE
26.257 11,2% 33.490 13,5%
Imposte 7.253 3,1% 7.976 3,2%
UTILE DI PERIODO 19.004 8,1% 25.514 10,3%
Attribuibile a:
Azionisti della
controllante
18.700 8,0% 23.881 9,6%
Interessenze di
pertinenza di Terzi
304 0,1% 1.633 0,7%
Utile per azione base 0,37 0,47
Utile per azione diluito 0,37 0,47

* Gli effetti dei valori non ricorrenti sono considerati solamente fino al Risultato Operativo.

Nell'esercizio 2019 il Totale dei ricavi e altri proventi del Gruppo Piovan ammonta a 234.360 migliaia di euro, in diminuzione rispetto ai 247.843 migliaia di euro dell'esercizio 2018 (- 5,4%). L'andamento dei ricavi nell'Area Plastica e nell'Area Food & non plastic nell'esercizio 2019 non ha beneficiato di un andamento particolarmente positivo così come era avvenuto nello stesso periodo del 2018.

Nell'ultimo trimestre del 2019 l'andamento dei ricavi sono però stati superiori allo stesso trimestre del periodo precedente, confermando la tendenza positiva in atto nella raccolta ordini.

L'andamento dei ricavi del periodo è stato positivo rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente con riferimento all'Area Servizi e Ricambi.

Con riferimento alla voce Altri ricavi, nel mese di settembre 2019 la Capogruppo Piovan S.p.A. ha realizzato una plusvalenza di 714 migliaia di euro derivante dalla cessione del fabbricato utilizzato precedentemente dalla controllata Aquatech S.r.l.

Nel 2018, invece, la controllata Unadyn negli Stati Uniti aveva realizzato una plusvalenza pari a 1.933 migliaia di euro derivante dalla cessione del precedente sito produttivo non più utilizzato in conseguenza del trasferimento nella nuova sede in Virginia.

Escludendo tali proventi non ricorrenti, nel 2019 il totale dei ricavi e altri proventi del Gruppo Piovan ammonta a 233.646 migliaia di euro in diminuzione rispetto ai 245.910 migliaia di euro del 2018 (-5,0%).

La voce dei soli ricavi del Gruppo Piovan ammonta a 228.526 migliaia di Euro, in diminuzione rispetto ai 241.661 migliaia di Euro del 2018 (-5,4%). Si noti che i ricavi, calcolati a cambi costanti (i.e. al cambio medio del 2018), sono minori per un importo pari a 2.489 migliaia di Euro determinando un valore di ricavi a cambi costanti pari a 226.037 migliaia di Euro e una diminuzione pari al 6,5% rispetto al 2018, principalmente per effetto dell'oscillazione del valore del dollaro statunitense.

I ricavi relativi alle acquisizioni effettuate nel corso del 2019 sono pari a circa 3,1 milioni.

Il margine operativo lordo (EBITDA) considerando solamente i dati ricorrenti risulta pari a 31.010 migliaia di euro, in diminuzione rispetto ai 38.491 migliaia di euro dell'esercizio precedente (-19,5%), con un decremento di 7.481 migliaia di euro. Il valore dell'EBITDA riferito ai dati ricorrenti in percentuale sul "Totale ricavi e altri proventi" è pari al 13,3%, in diminuzione rispetto al 15,7% dell'esercizio precedente.

La riduzione è dovuta sia ai minori volumi di vendita, collegata ad una debolezza del mercato nella prima parte dell'esercizio 2019 e in misura minore ad alcune inefficienze legate al trasferimento della sede operativa della controllata Aquatech S.r.l. presso il nuovo stabilimento produttivo, oltre ad un leggero incremento dei costi fissi determinato dal potenziamento della struttura con risorse esperte, deciso al fine di consolidare il trend di crescita in futuro. L'incremento dei costi fissi è concentrato principalmente nel primo trimestre del 2019, avendo intrapreso alcune azioni di risparmio con impatto positivo già nel corso del secondo trimestre 2019.

Inoltre l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 sulla contabilizzazione dei contratti di affitto e dei contratti di noleggio operativo ha portato ad un miglioramento dell'EBITDA per 1.305 migliaia di euro.

I costi non ricorrenti del periodo sono pari a 803 migliaia di euro e si riferiscono principalmente all'impiego di capacità produttiva e ad altri costi sostenuti dal Gruppo per il trasferimento nella nuova sede operativa e, in misura minore, a oneri accessori sulle acquisizioni e costituzione di nuove società.

I costi non ricorrenti dell'esercizio precedente ammontavano a 5.407 migliaia di euro e si riferivano relativi a:

  • costi sostenuti per il processo di quotazione della Capogruppo per 3.653 migliaia di euro;
  • costi relativi alla chiusura della vecchia sede Unadyn di Woodbridge (VA) e al trasferimento nella nuova sede a Frederiksburg (VA), per un valore pari a 947 migliaia di euro;
  • per 807 migliaia di euro, ai costi relativi ad un premio erogato ai dipendenti di Piovan S.p.A., Aquatech S.r.l. e Energys S.r.l. in relazione alla quotazione alla Borsa di Milano della Piovan S.p.A., come meglio descritto nella Relazione finanziaria Annuale del 2018.

Il margine operativo lordo (EBITDA) totale, inclusi tali elementi non ricorrenti, risulta pari a 30.920 migliaia di euro, in diminuzione rispetto ai 35.017 migliaia di euro dell'esercizio precedente (-11,7%).

Il risultato operativo considerando solamente i dati ricorrenti è pari a 25.885 migliaia di euro in diminuzione rispetto a 34.812 migliaia di euro del 2018 (-25,6%) con un decremento pari a 8.927 migliaia di euro. Il risultato operativo lordo ricorrente in percentuale sul totale ricavi e altri proventi è pari al 11,1%, in diminuzione rispetto al 14,2% dell'esercizio precedente.

L'effetto dell'applicazione dello IFRS 16 sulla contabilizzazione dei contratti di affitto e dei contratti di noleggio operativo determina maggiori ammortamenti nel 2019 per 1.221 migliaia di euro con un conseguente effetto netto positivo sull'EBIT per 84 migliaia di euro.

Il risultato operativo totale risulta pari a 25.795 migliaia di euro, in diminuzione rispetto ai 31.338 migliaia di euro del precedente periodo (-17,7%).

L'utile di periodo risulta pari a 19.004 migliaia di euro, in diminuzione rispetto a 25.514 migliaia di euro del 2018 (-25,5%), per effetto di quanto più sopra spiegato.

Il risultato del 2019, nella voce "Proventi (oneri) da valutazione di passività per opzioni concesse ad azionisti di minoranza", include un provento pari a 0,5 milioni di Euro relativo variazione del valore della passività relativa all'acquisto del residuo 10% della controllata Penta S.r.l. Tale voce, nel 2018, includeva un provento derivante dalla differenza tra la valutazione della passività al 31 dicembre 2017 e il prezzo pagato relativamente all'acquisto dell'ulteriore 25% del capitale della stessa partecipata, al netto dell'onere, pari a 430 migliaia di Euro, relativo alla variazione del fair value della put option concessa sul residuo 10% del capitale di Penta S.r.l. di proprietà di terzi.

L'utile di periodo attribuibile agli azionisti della controllante risulta pari a 18.700 migliaia al 31 dicembre 2019 rispetto a 23.881 migliaia di euro del precedente esercizio, con una diminuzione del 21,7%. Il risultato di periodo attribuibile ai terzi risulta pari a 304 migliaia di euro rispetto al risultato di 1.633 migliaia di euro dell'esercizio precedente. La riduzione del risultato attribuibile ai terzi deriva principalmente dal fatto che la Capogruppo ha detenuto per l'intero esercizio 2019 l'ulteriore quota del 25% in Penta S.r.l., acquisita nel settembre 2018, nonché dal minor utile realizzato dalla controllata nel 2019, in relazione alla diminuzione delle vendite registrate nell'Area Food & non plastic.

L'utile per azione è pari a 0,37 euro per l'esercizio 2019 rispetto allo 0,47 dell'esercizio precedente ed è calcolato al netto delle azioni proprie detenute dalla Società.

2019 2018
Ricavi Sistemi per l'Area Plastica 180.616 187.722
Ricavi Sistemi per l'Area Food & non plastic 18.697 27.799
Ricavi Servizi e Ricambi 29.213 26.140
Ricavi 228.526 241.661

Ricavi per mercato e area geografica

Per quanto riguarda la dinamica dei ricavi per mercato si rileva che:

• i ricavi da Sistemi per l'Area Plastica nell'esercizio 2019 sono in leggera riduzione rispetto all'esercizio precedente. Purtuttavia nell'anno di riferimento il Gruppo ha guadagnato quote di mercato in un contesto di generale un rallentamento del settore di riferimento, confermando e rafforzando la propria posizione di leadership internazionale detenuta dal Gruppo.

• i ricavi da Sistemi per l'Area Food & non plastic nell'esercizio 2019 evidenziano un valore pari a 18.697 migliaia di euro, con un decremento di 9.102 migliaia di euro, rispetto all'esercizio 2018.

La riduzione è ascrivibile al fatto che la controllata Penta S.r.l. ha dedicato, nella prima parte dell'anno, la propria capacità produttiva alla produzione di sistemi per il trattamento delle polveri plastiche, pianificando la produzione Food & non plastic nell'ultimo trimestre 2019. Inoltre la produzione di una importante commessa riconducibile all'Area Food & non plastic, inizialmente pianificata nella seconda parte del 2019 è stata posticipata al 2020 per motivi riconducibili al cliente.

Peraltro, il mercato dei Sistemi per l'Area Food & non plastic, che include anche la produzione di sistemi per utilizzi industriali diversi dalle polveri plastiche, si conferma in fase di sviluppo beneficiando della medesima strategia già implementata nel mercato dei Sistemi per l'Area Plastica.

• il mercato dei Servizi e Ricambi evidenzia nell'esercizio 2019 ricavi pari a 29.213 migliaia di euro, con una crescita di 3.073 migliaia di euro pari al 11,8%, rispetto all'esercizio precedente.

2019 2018
EMEA 140.954 156.789
ASIA 29.237 28.648
NORTH AMERICA 45.805 44.767
SOUTH AMERICA 12.530 11.458
Ricavi 228.526 241.661

Ricavi per area geografica

Si evidenzia la crescita nei mercati del Nord America. I ricavi EMEA includono i ricavi realizzati in Italia pari a 48.511 migliaia di euro nell'esercizio 2019 e a 52.755 migliaia di euro nell'esercizio precedente. La riduzione dei ricavi nell'area EMEA è ascrivibile prevalentemente al mercato italiano e riguarda principalmente il mercato dell'area Food & non plastic. L'andamento dei ricavi in Asia è influenzato positivamente dal miglioramento delle performance registrate nel sud est asiatico e che compensano l'andamento del mercato cinese che ha mostrato segni di debolezza nella seconda parte dell'anno. Con riferimento al Sud America si evidenzia una sostanziale tenuta dei risultati grazie all'ingresso nei settori Food & non plastic, pur in presenza di alcuni effetti negativi riconducibili all'andamento macroeconomico, in particolare legato alle elezioni in Brasile e alla situazione in Argentina, oltre che alla perdurante crisi in Venezuela.

Profilo Patrimoniale e Finanziario del Gruppo

Indebitamento finanziario netto

€/000 31.12.2019 31.12.2018
A. Cassa 15 29
B. Conti correnti e depositi postali 59.108 39.084
C. Liquidità (A+B) 59.123 39.113
D. Crediti finanziari correnti 6.319
E. Debiti bancari correnti (25.026) (12.995)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.961) (5.994)
G. Altre passività finanziare correnti (189) (280)
H. Indebitamento finanziario corrente (E+F+G) (37.176) (19.269)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H+C+D) 28.267 19.844
J. Debiti bancari non correnti (20.939) (10.760)
K. Obbligazioni emesse -
L. Altre passività finanziare non correnti (404) (609)
M. Indebitamento finanziario non corrente (J+K+L) (21.343) (11.368)
N. Posizione finanziaria netta (I+M) ante IFRS16 6.924 8.476
€/000 31.12.2019 31.12.2018*
Effetto IFRS16 – Lease (7.864) (5.866)
Quota Corrente (1.537) (1.116)
Quota non corrente (6.327) (4.750)
N. Posizione finanziaria netta (N+Effetto IFRS 16) (940) 2.610

*segnaliamo che l'effetto dell'IFRS16 al 31.12.2018 è stato esposto ai soli fini comparativi, in quanto è stato applicato a partire dal 01/01/2019 come previsto dal "Modified Retrospective Method", scelto dalla società come metodologia di prima applicazione, in base a quanto previsto dall'IFRS16 stesso.

La Posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2019 (che si analizza, per maggiore chiarezza comparativa, ante applicazione dell'IFRS 16 con il 31 dicembre 2018) è positiva per 6.924 migliaia di euro, rispetto a 8.476 migliaia di euro al 31 dicembre 2018.

Si noti inoltre che nell'esercizio sono stati distribuiti dividendi per 7,7 milioni di Euro, effettuati investimenti non ricorrenti legati al progetto di sviluppo della capacità produttiva e miglioramento tecnologico presso la sede per 11,5 milioni di euro ed effettuato acquisizioni per un totale di circa 1,2 milioni di euro.

Al netto di tali elementi non operativi, pari a 20,5 milioni di Euro, nel 2019 la generazione di cassa sarebbe stata positiva per circa 20 milioni di Euro.

Inoltre l'impatto per l'applicazione dell'IFRS 16 determina un maggior indebitamento rispetto a fine esercizio 2018 per 7,9 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario include finanziamenti a medio-lungo termine, riferiti sostanzialmente alla Capogruppo, per 32,9 milioni di euro, dei quali 12,0 milioni di euro con scadenza di rimborso entro 12 mesi e la parte rimanente pari a 20,9 milioni di euro entro i 5 anni. I finanziamenti non sono assistiti da garanzie e sono espressi in valuta euro.

Al fine sia di ottimizzare la struttura finanziaria, sia di cogliere le opportunità di tassi di interesse estremamente favorevoli offerte dal mercato finanziario, nel corso del 2019 sono stati accesi quattro finanziamenti amortizing per un importo totale di 22 milioni di euro con scadenze a 5, 4 e 2 anni e un tasso medio di interesse pari a circa lo 0,5%. Dei nuovi finanziamenti accessi, uno, del valore di 7 milioni di euro, è a tasso fisso pari allo 0,54% con scadenza amortizing a 4 anni.

Capitale immobilizzato netto

Il capitale immobilizzato netto rappresentato da attività materiali, immateriali e partecipazioni, pari a 60.209 migliaia di euro, cresce di 19.401 migliaia di euro, dei quali 7,8 milioni di euro per effetto dell'applicazione dello IFRS 16 che ha appunto comportato l'iscrizione di attività collegate al diritto d'uso dei beni utilizzati dal Gruppo sulla base di contratti di locazione.

Inoltre, nel corso degli ultimi due anni, il Gruppo ha intrapreso un progetto di ampliamento della capacità produttiva e di miglioramento tecnologico, relativo allo stabilimento negli Stati Uniti, ultimato nel corso del 2018, e a quello italiano presso la sede della Capogruppo, sostanzialmente completato alla data di bilancio. L'investimento, di carattere non ricorrente, sostenuto nel corso del 2019 per incrementare la capacità produttiva, è pari a un valore di 11,5 milioni di euro.

Capitale Immobilizzato Netto
(valori in migliaia di euro)
Al 31 dicembre
2019
Al 31 dicembre
2018
Attività materiali 52.430 34.531
di cui Diritto d'Uso (new IFRS 16 - Lease) 7.788 -
Attività immateriali 7.510 6.007
Partecipazioni 270 270
Capitale Immobilizzato Netto 60.209 40.808

Nell'applicare il nuovo principio contabile IFRS16 –Leases alla data di transizione (i.e. 1 gennaio 2019), e avendo scelto di adottare l'approccio "Modified Retrospective Method", il Gruppo ha inizialmente contabilizzato un diritto d'uso su attività materiali pari a 5.866 migliaia di euro e, per lo stesso importo una passività finanziaria, come già descritto nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018.

Tale "diritto d'uso" è stato ammortizzato nel 2019, in base alla durata di ogni singolo contratto di riferimento, per un valore pari a 1.221 migliaia di euro, sono inoltre stati integrati nuovi valori riferiti alla variazione di perimetro con riferimento alle società TOBA, FEA e Piovan Marocco per un valore di 648 migliaia di euro. È stata altresì rivista la durata di alcuni contratti per tenere conto della probabilità di estenderne la scadenza sulla base di informazioni sopraggiunte successivamente, con un incremento del valore dell'attività iscritta e della relativa passività pari a 729 migliaia di euro. Inoltre, a seguito di un'interpretazione dell'IFRS committe sulla determinazione del "Lease Term" pubblicata nel mese di novembre 2019, sono stati iscritti maggiori diritti d'uso per un valore pari a 1.063 migliaia di euro rispetto a quanto già contabilizzato in precedenza. Il Diritto d'Uso totale legato all'applicazione dell'IFRS16 al 31 dicembre 2019 è quindi pari a 7.788 migliaia di euro. Si rinvia per maggiori dettagli alla nota [1] delle note esplicative e al capitolo riferito ai nuovi principi contabili applicati a partire dall'01.01.2019.

Il totale complessivo degli investimenti - da intendersi come non ricorrenti - nel corso del 2019 è stato pari a 11,5 milioni di Euro. Il totale degli investimenti in attività materiali nell'esercizio 2018 è pari a 13.065 migliaia di Euro, dei quali 1.566 migliaia di Euro relativi a investimenti aventi natura ricorrente.

Capitale Circolante Netto
(valori in migliaia di euro)
Al 31 dicembre
2019
Al 31 dicembre
2018
Crediti commerciali correnti 52.816 50.656
Rimanenze 29.264 28.049
Attività per lavori in corso su ordinazione 3.712 3.654
Debiti Commerciali (40.556) (39.937)
Anticipi da clienti (16.063) (12.577)
Passività per lavori in corso su ordinazione (2.527) (2.703)
Capitale Commerciale Netto 26.646 27.142
Crediti tributari 3.735 3.455
Altre attività correnti 3.705 4.192
Debiti tributari e previdenziali (6.738) (6.422)
Altre passività correnti (11.102) (12.241)
Capitale Circolante Netto 16.246 16.126

Capitale Commerciale Netto e Capitale Circolante Netto

Il Capitale Commerciale Netto e il Capitale Circolante Netto evidenziano entrambi una stabilità, rispetto al 31 dicembre 2018, legata all'andamento delle attività nel corso dei diversi mesi dell'anno. L'analisi specifica delle principali voci evidenzia, da una parte, una sostanziale stabilità delle attività e passività per lavori in corso su ordinazione sommate alle rimanenze, grazie al business model che prevede l'utilizzo di un network di fornitori distribuito, dall'altra un leggero incremento dei debiti commerciali derivante da lievi differenze nella tempistica di acquisizione degli ordini da clienti e al conseguente svolgimento del ciclo passivo con il network di fornitura.

Passività a medio-lungo termine

(valori in migliaia di euro) Al 31 dicembre 2019 Al 31 dicembre 2018
Passività per benefici definiti ai dipendenti 4.814 3.887
Fondo per rischi ed oneri 2.954 2.925
Altre passività non correnti 268 121
Passività fiscali differite 1.987 3.505
Passività a medio-lungo termine 10.023 10.438

Nell'esercizio le passività a medio-lungo termine rimangono stabili se confrontate con l'esercizio precedente. Le principali variazioni si riferiscono all'incremento del valore delle passività per benefici definiti ai dipendenti per effetto della variazione di perimetro di consolidato avvenuta nel secondo semestre 2019, con riferimento in special modo a TOBA PNC e a FEA Process. Diminuisce invece il valore delle passività fiscali differite per effetto di una riduzione delle differenze temporanee.

Investimenti

Nell'esercizio 2019 il Gruppo Piovan ha effettuato investimenti totali per 14.128 migliaia di Euro dei quali riferiti principalmente ad immobilizzazioni materiali.

A partire dall'esercizio 2018 il Gruppo ha intrapreso un progetto di ampliamento produttivo e miglioramento tecnologico, relativo allo stabilimento italiano e a quello negli Stati Uniti. In particolare, in Italia è stato realizzato presso la sede della Capogruppo, un intervento di ampliamento finalizzato alla costruzione di due corpi separati per una superficie complessiva pari a circa 15.000 mq., da adibire a magazzino logistico collegato con gli spazi produttivi attuali e a nuovo stabilimento per le produzioni della controllata Aquatech. Lo scopo degli ampliamenti è di aumentare l'efficienza produttiva e, soprattutto, di incrementare la capacità produttiva a sostegno della crescita della produzione in coerenza con lo sviluppo di fatturato previsto negli anni futuri. Il completamento dell'intervento in Italia si è concluso nel 2019. In USA il completamento della nuova sede e il trasferimento dalla vecchia sono avvenuti nel corso del secondo semestre del 2018.

Gli investimenti dell'esercizio si riferiscono principalmente a tale progetto di ampliamento in Italia.

La capogruppo Piovan S.p.A. ha effettuato investimenti totali per 11,1 milioni di euro. Oltre ad aver effettuato l'investimento precedentemente illustrato nel nuovo polo logistico, per un totale pari a circa 10 milioni di euro, ha investito in attività brevettuale e miglioramenti dei sistemi informativi.

Attività di ricerca e sviluppo

Nell'esercizio 2019 il Gruppo Piovan ha sostenuto spese nella ricerca e sviluppo per un valore pari al 4,2% del totale ricavi e altri proventi di natura ricorrente (9.826 migliaia di Euro rispetto a 8.668 migliaia di Euro dell'esercizio 2018). In relazione al 2019, 8,3 milioni di Euro sono relativi al personale che svolge attività in R&D e ingegneria, completamente spesati a conto economico, per la realizzazione di progetti complessi e innovativi. La dimensione dell'impegno nell'investimento in ricerca e sviluppo dimostra concretamente il forte orientamento a proporsi come fornitore di soluzioni e non di semplici macchinari o sistemi che da sempre contraddistingue il Gruppo e che, negli anni, ne ha determinato una posizione di forte predominanza sul mercato. Il Gruppo si caratterizza infatti per un'offerta di prodotti in costante rinnovo grazie ad un'attività di ricerca e sviluppo condotta anche attraverso il rapporto con i propri clienti, di fondamentale importanza nella fase iniziale in cui vengono sviluppate soluzioni customer-specific. La posizione competitiva del Gruppo è collegata al miglioramento continuo e agli investimenti in termini di tecnologia e processi.

Peraltro il Gruppo Piovan da alcuni anni è attivo nel processo di cambiamento industriale a supporto di un'economia circolare, operando su diversi livelli, innovando continuamente la propria offerta con la massima attenzione verso tecnologie per la lavorazione di plastica riciclata e biopolimeri.

Risorse Umane, Formazione e Relazioni industriali

Organici

Nel corso del 2019, il Gruppo ha impiegato mediamente 1.104 unità - contro 1.044 del 2018 - in relazione alla crescita delle attività nei diversi Paesi ove il gruppo è presente e nella Capogruppo. La distribuzione del personale operativo per categoria risultava come di seguito indicato:

31.12.2019 31.12.2018
puntuali medi puntuali medi
Dirigenti 28 29 28 29
Quadri 63 65 55 55
Impiegati 617 609 581 576
Operai 393 401 380 384
Totale 1.101 1.104 1.044 1.044

I contesti complessi, in continua evoluzione, nei quali opera il Gruppo richiedono risorse dotate di intraprendenza e di iniziativa, mosse dal desiderio di apprendere e di migliorare di continuo. In questo scenario, Piovan opera con assiduità anche nel sistema distrettuale di prossimità per adattare i propri modelli organizzativi e gestionali all'"economia della conoscenza", in cui i percorsi professionali, sempre più discontinui e trasversali, alimentano competenze più "generaliste" che si affiancano all'alto livello di professionalità richiesto per operare in un contesto internazionale, a contatto con tecnologie innovative e in un mercato competitivo.

I dati relativi alla Capogruppo sono i seguenti:

31.12.2019 31.12.2018
puntuali medi puntuali medi
Dirigenti 10 10 10 11
Quadri 12 13 12 12
Impiegati 182 181 175 174
Operai 196 197 197 194
Totale 400 401 394 391

Rapporti con imprese controllanti, controllate e collegate

Numerose sono state le operazioni infragruppo, tutte realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato.

I rapporti infragruppo sono connaturati alla struttura organizzativa in cui il Gruppo stesso si articola. Tali rapporti riguardano sia l'attività commerciale (vi sono società controllate da Piovan S.p.A. e costituite in vari paesi che commercializzano i prodotti del Gruppo a titolo di agenti o a titolo di distributori), sia la fase produttiva (vi sono società controllate da Piovan S.p.A. che, producendo determinate tipologie di sistemi, integrano l'offerta di Piovan S.p.A. o la loro stessa offerta al cliente vendendo od acquistando macchine a o da Piovan S.p.A.), nonché l'adesione al consolidato fiscale nazionale da parte delle società italiane Piovan S.p.A., Aquatech S.r.l. e Penta S.r.l. con la controllante Pentafin S.p.A.

Tra le società appartenenti al Gruppo esistono poi rapporti finanziari, anch'essi posti in essere nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato, non sussistendo comunque operazioni che possano considerarsi atipiche.

Per ulteriori informazioni si rinvia a quanto diffusamente commentato nelle Note Illustrative al bilancio consolidato alla Nota 41.

Rapporti con Parti Correlate

Il "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate", adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010, ha dato attuazione all'articolo 2391-bis del codice civile.

Il Consiglio di Amministrazione, con delibera in data 12 novembre 2018, ha pertanto approvato in via definitiva la procedura in tema di operazioni con parti correlate ai sensi dell'art. 2391-bis cod. civ. e del regolamento della CONSOB adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e sue successive modifiche e integrazioni.

L'individuazione delle operazioni con parti correlate è effettuata secondo quanto previsto dal richiamato regolamento Consob.

La Società, oltre ai rapporti infragruppo sopra commentati, intrattiene rapporti con altre parti correlate riconducibili principalmente a persone che esercitano funzione di amministrazione e direzione in Piovan S.p.A., ovvero a soggetti controllati da tali persone. Le operazioni poste in essere sono prevalentemente di natura immobiliare (locali strumentali assunti in locazione) e commerciale e vengono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione e a normali condizioni di mercato, nonché all'adesione al consolidato fiscale con la società controllante Pentafin S.r.l.

I rapporti con parti correlate sono commentati nel bilancio consolidato alla Nota 41, a cui si rinvia per maggiori informazioni.

Informativa per settore operativo

L'IFRS 8 - Settori operativi definisce un settore operativo come una componente (i) che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi, (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale e (iii) per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati.

L'informativa analizzata dal Consiglio di Amministrazione, che costituisce il più alto livello decisionale per l'assunzione delle decisioni strategiche, l'allocazione delle risorse e l'analisi dei risultati, identifica un unico segmento operativo.

La struttura del Gruppo, infatti, identifica una visione strategica e unitaria del business e tale rappresentazione è coerente con le modalità in cui il management prende le proprie decisioni, alloca le risorse e definisce la strategia di comunicazione, rendendo diseconomiche, allo stato attuale dei fatti, le ipotesi di spinta divisionale del business.

Pertanto le informazioni richieste dall'IFRS 8 corrispondono a quelle presentate nel conto economico consolidato. E' stata comunque riportata ai fini informativi la suddivisione del fatturato consolidato su base geografica nonché per mercato (Plastica/Food & non plastic/Servizi e Ricambi).

Indicatori alternativi di performance

Si noti che alcune informazioni economiche nella presente relazione riportano indicatori intermedi di redditività tra i quali il margine operativo lordo (EBITDA). Si precisa però che tale indicatore non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS, pertanto il criterio di determinazione potrebbe non essere omogeneo rispetto a quanto indicato da altri gruppi o società.

Nella presente relazione sulla gestione vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance o indicatori intermedi di redditività al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. Si precisa però che tali indicatori non sono identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS, pertanto il criterio di determinazione potrebbe non essere omogeneo rispetto a quanto indicato da altri Gruppi o Società.

In merito a tali indicatori, il 3 dicembre 2015, Consob ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati il 5 ottobre 2015 dall'European Security and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse. Questi Orientamenti, che aggiornano la precedente Raccomandazione CESR (CESR/05-178b), sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della Direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità. Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori.

In particolare l'EBITDA è ritenuto dal management un importante parametro per monitorare e valutare l'andamento operativo del Gruppo in quanto non influenzato dagli effetti delle diverse metodologie di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e dalle caratteristiche del capitale impiegato, nonché dalle politiche di ammortamento.

Margine Operativo Lordo (EBITDA)

L'utile dell'esercizio rettificato delle seguenti componenti: (i) + imposte, (ii) - utile (perdita) da partecipazioni valutate a patrimonio netto, -(iii) - proventi (oneri) da valutazione di passività per opzioni concesse ad azionisti di minoranza, (iv) - Utile (perdite) su cambi, (v) + oneri finanziari, (vi) – proventi finanziari, (vii) + ammortamenti e svalutazioni e (viii) + accantonamenti per rischi e oneri. L'EBITDA Margin è calcolato in percentuale sulla voce totale Ricavi e altri proventi.

EBITDA Adjusted

L'EBITDA Adjusted differisce dal risultato operativo lordo (EBITDA) per i soli componenti non ricorrenti. L'EBITDA Margin Adjusted è calcolato in percentuale sulla voce totale Ricavi e altri proventi per i soli componenti ricorrenti.

Risultato Operativo (EBIT) e Risultato Operativo Adjusted (EBIT Adjusted)

L'EBIT corrisponde al risultato operativo indicato nei prospetti contabili e l'EBIT adjusted differisce dall'EBIT per i soli componenti non ricorrenti. L'EBIT e l'EBIT adjusted in percentuale sono calcolati come rapporto sulla voce totale Ricavi e altri proventi.

Margine di Contribuzione (Contribution Margin)

Il margine di contribuzione è calcolato come la somma algebrica di: (i) totale dei ricavi e proventi meno, (ii) acquisti materie prime, componenti, merci e variazione rimanenze, (iii) lavorazioni esterne, (iv) costi di trasporto e (v) provvigioni. Il Margine di Contribuzione in percentuale è calcolato come rapporto sulla voce totale Ricavi e altri proventi.

Margine di Contribuzione Adjusted (Contribution Margin Adjusted)

Il Margine di Contribuzione Adjusted differisce dal Margine di Contribuzione per i soli componenti non ricorrenti. Il Margine di Contribuzione Adjusted in percentuale è calcolato come il rapporto sulla voce totale Ricavi e altri proventi per i soli componenti ricorrenti

Posizione Finanziaria Netta

La stessa è determinata come da Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319 cui si rinvia.

Spese di Ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca e sviluppo includono principalmente i costi del personale dedicato ad attività di R&D and engineering sostenuti dal Gruppo, capitalizzazioni dell'esercizio, ove applicabile, e costi per la realizzazione di prototipi e sistemi di nuovi prodotti sostenuti dalla Capogruppo.

Investimenti ricorrenti e non ricorrenti (Recurring Capex e Non-recurring Capex)

I Capex ricorrenti comprendono il totale degli investimenti ricorrenti sostenuti da parte del Gruppo in attività materiali e immateriali. Sono calcolati come la somma algebrica delle seguenti voci: (i) Capex in attività materiali, che includono primariamente i costi relativi all'acquisto di macchinari per la produzione, manutenzioni straordinarie stabilimento e auto; e (ii) Capex in attività immateriali, che includono principalmente i costi per licenze software.

Non sono ricompresi nel calcolo dei Recurring Capex gli investimenti straordinari principalmente relativi all'incremento o trasferimento (shifting) di capacità produttiva a lungo termine; tali investimenti sono definiti come Non Recurring Capex.

Capitale commerciale netto (Net Trade Working Capital)

Il Capitale commerciale netto è calcolato come la somma algebrica dei valori esposti in positivo relativi a crediti commerciali correnti, rimanenze e attività per lavori in corso su ordinazione e dei valori esposti in negativo relativi a passività per lavori in corso su ordinazione, debiti commerciali e anticipi da clienti.

Capitale circolante netto (Net Working Capital)

Il Capitale circolante netto è calcolato come la somma algebrica del capitale commerciale netto e dei valori esposti in positivo relativi a crediti tributari e altre attività correnti e dei valori esposti in negativo relativi a debiti tributari e previdenziali e delle altre passività correnti.

Principali sedi produttive e commerciali

Si elencano qui di seguito i luoghi in cui la Società svolge la propria attività:

Piovan S.p.a – S. Maria di Sala (VE), Italia

Lo stabilimento di Piovan è localizzato a S. Maria di Sala (VE) ed è sia sede produttiva sia sede degli uffici del Gruppo dove vengono svolte le funzioni di coordinamento del Gruppo, amministrazione, finanza, controllo di gestione, marketing e sistemi informativi. Il sito produttivo è specializzato nella produzione di sistemi ausiliari nel settore della lavorazione delle materie plastiche, in particolare nella produzione di macchine ausiliarie rispondenti a specifiche e diverse esigenze del settore.

Aquatech S.r.l - S. Maria di Sala (VE), Italia

Lo stabilimento di Aquatech è localizzato a S. Maria di Sala (VE) e produce impianti industriali di refrigerazione e termoregolazione per tutte le società del Gruppo e anche per clienti al di fuori del settore plastica.

Penta S.r.l. – Ferrara, Italia

Lo stabilimento di Penta è localizzato a Ferrara, dove si svolge l'attività di progettazione e di realizzazione di sistemi per il trasporto delle polveri principalmente nel settore alimentare. La sua attività è complementare a quella della Piovan S.p.A. ed il Gruppo si attende una significativa crescita grazie anche alla rete commerciale estera del Gruppo.

FDM GmbH – Troisdorf, Germania

La società opera in un segmento specifico del business del Gruppo, producendo e commercializzando dosatori speciali principalmente per il settore dell'estrusione.

Piovan Plastics Machinery Ltd – Suzhou, Cina

Lo stabilimento è situato SuZhou, in Cina, e la società industriale è stata costituita nel corso del 2004 per sviluppare e produrre macchinari principalmente per il mercato cinese.

Universal Dynamics Inc. – Fredericksburg, Virginia, Stati Uniti

La società, acquisita nell'ottobre del 2008, si occupa della produzione di sistemi per il trasporto delle polveri plastiche e della commercializzazione dei prodotti del Gruppo nel mercato americano.

Piovan do Brasil LtdA – Osasco, Brasile

Lo stabilimento è situato ad Osasco, in Brasile, e si occupa della produzione e commercializzazione dei prodotti Piovan nel Sud America ed è la prima costruttrice di macchine ausiliarie per questi paesi.

Energys srl – Venezia, Italia

Energys S.r.l. opera nell'ambito delle attività di certificazione energetica e della relativa fornitura di servizi per le società del gruppo Piovan e altri soggetti. La società, nata nel corso del 2012, è stata poi nel 2016 acquisita dalla Piovan S.p.A.

Piovan GmbH – Garching, Germania

La società opera per la distribuzione dei prodotti Piovan sul mercato tedesco, il mercato più importante in Europa e finestra per il mondo intero.

Piovan Mexico S.A. – Queretaro, Messico

La società, costituita nel corso del 2004, si occupa della commercializzazione nel mercato messicano dei prodotti Piovan.

Piovan Central Europe GmbH - Brunn am Gebirge, Austria

La società, con sede nei pressi di Vienna, nata nel corso del 2005, ha come scopo la vendita dei nostri prodotti nel mercato austriaco e in particolare rappresenta il nostro principale canale di vendita verso i mercati dell'Est Europa.

Piovan UK Ltd – Bromsgrove, Inghilterra

La società, costituita nel 2005, cura la vendita dei nostri prodotti nel Regno Unito.

Piovan France Sas - Chemin du Pognat, Francia

La società, leader sul mercato francese nella vendita delle macchine ausiliarie, è stata acquisita nell'ottobre del 2008. Nel corso dei primi mesi del 2016 Piovan S.p.a. ha acquistato la totalità delle quote della società.

Piovan Canada Ltd - Mississauga, Ontario, Canada

La società, nata nel 1994, si occupa della commercializzazione nel mercato canadese dei prodotti del Gruppo, in particolare di Piovan S.p.A. e di Universal Dynamics Inc..

Piovan Asia Pacific Ltd – Bangkok, Tailandia

La società svolge l'attività di commercializzazione dei prodotti Piovan sui mercati asiatici.

Piovan India Private Limited – Mumbai

La società ha principalmente il compito di assistere e promuovere le vendite presso i nostri clienti in India.

Piovan Muhendislk Ltd. – Beikoz, Turchia

La società si occupa della commercializzazione dei sistemi Piovan sul mercato turco.

Piovan Japan Inc.- Kobe - Giappone

La società si occupa della commercializzazione dei sistemi Piovan sul mercato giapponese.

Piovan Maroc – Kenitra, Marocco

La società si occupa della commercializzazione dei sistemi Piovan sul mercato africano.

Piovan Gulf FZE – Dubai, Emirati Arabi

La società si occupa della commercializzazione dei sistemi Piovan sul mercato medio orientale.

Piovan Vietnam Company Ltd - Mai Chi Tho, Vietnam

La società si occupa della commercializzazione dei sistemi Piovan sul mercato del Sud Est asiatico.

FEA Process&Technological Plants S.r.l. – Cuneo, Italia

La società è specializzata nell'automazione dei sistemi di trasporto e stoccaggio di liquidi viscosi per l'industria alimentare e svolge la sua attività a Cuneo

TOBA PNC – Seoul, Corea del Sud

La società è leader in Corea del Sud nell'automazione di processi industriali nell'ambito della plastica ed in particolare nei sistemi per il trasporto e stoccaggio di polveri.

Dati di sintesi della Capogruppo e andamento di Piovan S.p.A.

Il bilancio separato della Capogruppo, che sottoponiamo al vostro esame e alla vostra approvazione, presenta per l'esercizio 2019 un "Totale ricavi e altri ricavi e proventi" pari ad euro 105,5 milioni ed un utile di esercizio di euro 14,4 milioni.

Come anticipato, la Società ha ritenuto di presentare un'unica Relazione sulla Gestione per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato pertanto nella precedente parte, nel riferire sull'andamento del Gruppo, si sono già implicitamente esposti i principali fatti riguardanti la Capogruppo.

(valori in Indicatori di performance economici
migliaia di
euro)
2019 % sul totale ricavi e
2018
altri proventi
% sul totale ricavi e
altri proventi
2019
vs
2018
%
Totale Ricorrenti Non
ricorrenti
*
% su
Totale
% su
Ricorrenti
Totale Ricorrenti Non
ricorrenti
*
% su
Totale
% su
Ricorrenti
Variazioni su
ricorrenti
Ricavi 102.694 102.694 97,3% 98,0% 106.674 106.674 98,7% 98,7% (3.980) (3,7%)
Altri ricavi e
proventi
2.800 2.086 714 2,7% 2,0% 1.377 1.377 1,3% 1,3% 709 51,5%
TOTALE
RICAVI E
ALTRI
PROVENTI
105.494 104.780 714 100,0% 100,0% 108.052 108.052 - 100,0% 100,0% (3.271) (3,0%)
EBITDA 20.137 19.776 361 19,1% 18,9% 16.701 20.979 (4.278) 15,5% 19,4% (1.203) (5,7%)
di cui
IFRS16 -
Lease
311 311 0,3% 0,3%
RISULTATO
OPERATIVO
18.001 17.640 361 17,1% 16,8% 14.498 18.777 (4.278) 13,4% 17,4% (1.136) (6,0%)
UTILE
PRIMA
DELLE
IMPOSTE
19.464 18,5% 15.956 14,8%
Imposte 5.066 4,8% 4.285 4,0%
UTILE
D'ESERCIZIO
14.398 13,6% 11.671 10,8%
Utile per
azione base
0,28 0,23
Utile per
azione
diluito
0,28 0,23

Andamento economico della Capogruppo

* Gli effetti dei valori non ricorrenti sono considerati solamente fino al Risultato Operativo.

Nel 2019 il totale dei ricavi e altri proventi della Capogruppo Piovan S.p.A. ammonta a 105.494 migliaia di Euro, in diminuzione rispetto ai 108.051 migliaia di Euro del 2018 (-2,4%). Nel mese di settembre 2019 la Capogruppo ha realizzato una plusvalenza di 714 migliaia di euro dalla cessione del fabbricato utilizzato precedentemente dalla controllata Aquatech S.r.l. che è stata considerata ai fini del precedente prospetto come ricavo non ricorrente. Escludendo tale provento non ricorrente, nel 2019 il totale dei ricavi e degli altri proventi della caogruppo ammontano a 104.780 migliaia di euro.

La voce dei soli ricavi ammonta a 102.694 migliaia di euro, in diminuzione del 3,7% rispetto lo scorso esercizio.

Il margine operativo lordo (EBITDA) considerando solamente i dati ricorrenti risulta pari a 19.776 migliaia di Euro, in diminuzione rispetto ai 20.979 migliaia di Euro dell'esercizio precedente (-5,7%), con un decremento di 1.203 migliaia di Euro, pari al 18,9% dei ricavi, in diminuzione rispetto al 19,4% dell'esercizio precedente.

La riduzione è dovuta sia ai minori volumi di vendita, collegata ad una debolezza del mercato nella prima parte dell'esercizio 2019 e in misura minore al trasferimento della sede operativa della controllata Aquatech S.r.l. presso il nuovo stabilimento produttivo, oltre ad un leggero incremento dei costi fissi determinato dal potenziamento della struttura con risorse esperte, deciso al fine di consolidare il trend di crescita in futuro. L'incremento dei costi fissi è concentrato principalmente nel primo trimestre del 2019, avendo intrapreso alcune azioni di risparmio con impatto positivo già nel corso del secondo trimestre 2019.

Inoltre l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 sulla contabilizzazione dei contratti di affitto e dei contratti di noleggio operativo ha portato ad un miglioramento dell'EBITDA per 311 migliaia di euro.

I costi non ricorrenti dell'esercizio 2019 sono pari a 353 migliaia di euro e si riferiscono principalmente ai costi di trasferimento nel nuovo stabile.

I costi non ricorrenti del 2018 sono pari a 4.278 migliaia di Euro dell'esercizio precedente si riferivano alle seguenti voci:

  • a) costi sostenuti per il processo di quotazione per 3.568 migliaia di Euro,
  • b) per 710 migliaia di Euro per i costi relativi a un beneficio concesso ai dipendenti di Piovan S.p.A. in relazione alla quotazione alla Borsa di Milano della Società stessa interamente finanziato con una provvista finanziaria a fondo perduto, avvenuta prima del pagamento ai dipendenti, da parte della controllante Pentafin S.p.A. che ne ha interamente sostenuto il costo. Le controllate Aquatech S.r.l. e Energys S.r.l. hanno beneficiato di una provvista finanziaria della stessa natura e il medesimo scopo.

Il margine operativo lordo (EBITDA) complessivo, al lordo degli elementi non ricorrenti risulta pari a 20.137 migliaia di Euro, in miglioramento rispetto ai 16.701 migliaia di Euro dell'esercizio precedente in relazione ai costi non ricorrenti legati alla quotazione (+20,6%). Tale miglioramento è legato al venir meno dai costi non ricorrenti sopra descritti.

Il risultato operativo considerando solamente i dati ricorrenti è pari a 17.640 migliaia di Euro, in diminuzione rispetto a 18.776 migliaia di Euro del 2018 (-6,0%), con una diminuzione pari a 1.136 migliaia di Euro, ed è pari al 16,8% dei ricavi, in diminuzione rispetto al 17,4% dell'esercizio precedente.

L'effetto dell'applicazione dello IFRS 16 sulla contabilizzazione dei contratti di affitto e dei contratti di noleggio operativo nel 2019 determina minori costi per godimento di beni di terzi per 311 migliaia di euro, maggiori ammortamenti per 292 migliaia di euro; il conseguente effetto netto tra minori costi per servizi e maggiori ammortamenti a livello di EBIT è positivo per 19 migliaia di euro.

Il risultato operativo complessivo, al lordo degli elementi non ricorrenti risulta pari a 18.001 migliaia di Euro, in crescita rispetto ai 14.498 migliaia di Euro dell'esercizio precedente (+24,2%).

L'utile di esercizio risulta pari a 14.398 migliaia di Euro, in crescita rispetto a 11.671 migliaia di euro del dell'anno precedente. L'incremento è principalmente legato al fatto che nel corso del 2018 la capogruppo aveva sostenuto costi non ricorrenti relativi al processo di quotazione.

L'utile per azione è pari a 0,28 Euro per l'esercizio 2019 rispetto allo 0,23 dell'anno precedente.

Ricavi per mercato e area geografica

2019 2018
Ricavi Sistemi per l'Area Plastica 89.336 94.134
Ricavi Sistemi per l'Area Food & non plastic 28 253
Ricavi Servizi e Ricambi 13.330 12.288
Ricavi 102.694 106.674
2019 2018
EMEA 82.790 90.929
ASIA 7.594 5.369
NORTH AMERICA 9.000 7.394
SOUTH AMERICA 3.311 2.982
Ricavi 102.694 106.674

Per quanto riguarda la dinamica dei ricavi per mercato si rileva che:

• il mercato dei Sistemi per l'Area Plastica nel 2019 registra un decremento dei ricavi per 4.798 migliaia di Euro, pari a -5,1% rispetto all'esercizio precedente, confermando tuttavia la posizione di leadership pur in presenza di un rallentamento del mercato. La diminuzione è principalmente riconducibile alle attività svolte nel terzo trimestre dell'esercizio legate al trasferimento della sede operativa.

• il mercato dei Sistemi per l'Area Food risulta marginale per Piovan S.p.A. in quanto è concentrato nella controllata Penta S.r.l.

• il mercato dei Servizi e Ricambi evidenzia nell'esercizio 2019 ricavi pari a 13.330 migliaia di euro, con una crescita di 1.042 migliaia di euro pari al 8,5%, rispetto all'esercizio precedente.

Profilo Patrimoniale e Finanziario

Indebitamento finanziario netto della Capogruppo

€/000 31.12.2019 31.12.2018
A. Cassa 1 2
B. Conti correnti e depositi postali 39.590 11.432
C. Liquidità (A+B) 39.591 11.435
D. Crediti finanziari correnti 12.307 3.899
E. Debiti bancari correnti (25.025) (12.994)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.768) (5.930)
G. Altre passività finanziare correnti (15.764) (3.620)
H. Indebitamento finanziario corrente (E+F+G) (52.557) (22.544)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H+C+D) (659) (7.210)
J. Debiti bancari non correnti (20.069) (10.704)
K. Obbligazioni emesse -
L. Altre passività finanziare non correnti (402) (569)
M. Indebitamento finanziario non corrente (J+K+L) (20.471) (11.273)
N. Indebitamento finanziario netto (I+M) ante IFRS16 (21.130) (18.483)
€/000 31.12.2019 31.12.2018*
Effetto IFRS16 - Lease (1.074) (1.294)
Quota Corrente (213) (341)
Quota non corrente (861) (953)
N. Indebitamento finanziario netto (N+Effetto IFRS 16) (22.204) (19.778)

*segnaliamo che l'effetto dell'IFRS16 al 31.12.2018 è stato esposto ai soli fini comparativi, in quanto è stato applicato a partire dal 01/01/2019 come previsto dal "Modified Retrospective Method", scelto dalla società come metodologia di prima applicazione, in base a quanto previsto dall'IFRS16 stesso.

La posizione finanziaria netta della Società alla fine del 2019 mostra un indebitamento netto ante IFRS16 pari a 21.130 migliaia di Euro, in peggioramento rispetto a 18.483 migliaia di Euro di fine 2018, con una generazione di cassa netta pari a 2.646 migliaia di euro. In particolare, nel corso dell'esercizio sono state rimborsate quote di finanziamenti a medio lungo termine pari a 5,9 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta della Capogruppo include crediti e debiti finanziari verso società controllate, come meglio descritto nelle Note Esplicative.

Altre informazioni

Principali rischi e incertezze a cui il Gruppo è esposto

L'attività del Gruppo è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere.

Tali rischi sono così riassumibili:

  • a) rischio di credito;
  • b) rischio di liquidità;
  • c) rischio di mercato (rischio valutario, rischio di tasso d'interesse e altri rischi di prezzo).

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari del Gruppo compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio.

Tali unità definiscono, nell'ambito delle linee-guida tracciate dall'organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati.

Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio finanziario individuate.

Rischio di credito

Il Gruppo opera in diversi mercati nazionali con un elevato numero di clienti di medie e grandi dimensioni rappresentati principalmente da clienti finali nei diversi Paesi. Di conseguenza il Gruppo è esposto ad un rischio di credito collegato alla capacità dei clienti a regolare gli importi dovuti.

Il Gruppo applica una politica basata sull'attribuzione di rating e limiti di acquisto per la sua base di clienti e al rilascio periodico di report standard, al fine di raggiungere un alto grado di controllo sul recupero crediti.

Ogni società del Gruppo gestisce direttamente le attività di incasso dei crediti sulle vendite effettuate nei rispettivi mercati ed eventuale recupero degli stessi anche attraverso l'attivazione di azioni legali. Il coordinamento tra le società che operano nello stesso mercato (ad esempio, le società italiane) si basa sullo scambio elettronico di informazioni relative ai clienti comuni e attraverso il coordinamento sull'eventuale blocco delle consegne o l'avvio di azioni legali.

Il fondo svalutazione crediti è iscritto sul valore nominale della quota ritenuta inesigibile dopo aver dedotto la parte del credito assistito da garanzie bancarie. Tutte le garanzie sono valutate criticamente riguardo l'esigibilità.

Rischio di liquidità

L'indebitamento complessivo del Gruppo, prevalentemente riferibile alla Piovan S.p.A., è parzialmente a tasso fisso per cogliere le opportunità attualmente offerte dal mercato dei tassi di interesse per finanziamenti a medio lungo termine. In virtù dell'elevato livello di liquidità disponibile, il Gruppo presenta un limitato rischio con riferimento alle scadenze a breve termine e pertanto il rischio legato all'oscillazione dei tassi di interesse è sostanzialmente legato alla parte di finanziamenti a medio lungo termine espresso a tasso variabile.

Il Gruppo tratta principalmente con clienti noti ed affidabili; è policy del Gruppo sottoporre a procedure di affidamento e di costante monitoraggio le posizioni di clienti che richiedono dilazioni di pagamento. Inoltre, l'attività del Gruppo si caratterizza per il riconoscimento da parte dei clienti di anticipi a fronte degli ordini effettuati, che consentono di ridurre significativamente il fabbisogno finanziario legato al circolante.

Il Gruppo vanta una posizione finanziaria netta positiva al netto dell'effetto derivante dall'IFRS 16, ed è stato in grado di generare flussi di cassa positivi che si ritengono sufficienti al finanziamento sia della propria crescente operatività che degli investimenti. Le aspettative per gli esercizi futuri sono coerenti con tale dinamica storica e pertanto il rischio di liquidità è ritenuto complessivamente limitato.

Per l'informativa richiesta dall'IFRS 7 con riferimento ai flussi finanziari relativi alle passività finanziarie del Gruppo per scadenza si rimanda alla nota [16].

Rischio di mercato legato al tasso di cambio

Il Gruppo, svolgendo le proprie attività in vari paesi del mondo, è esposto al rischio derivante dalla fluttuazione del rapporto di cambio. Il rischio di cambio è prevalentemente derivante dalle transazioni aventi quali valute di riferimento il dollaro statunitense, il renminbi cinese, la sterlina inglese, il real brasiliano e il dollaro canadese rispetto all'euro. Le transazioni tra la Capogruppo e le controllate avvengono generalmente nella valuta locale della controllata pertanto le singole società non sono significativamente esposte al rischio cambio che viene tuttavia trasferito al bilancio consolidato comportando un impatto a livello di margine e risultato netto.

La Capogruppo effettua transazioni (tipicamente vendite) in valute anche diverse dalla propria valuta funzionale. Il Gruppo al momento non effettua politiche di copertura né con riferimento agli effetti economici delle transazioni di acquisto e vendita in valuta né con riferimento ai differenziali di cambio che sorgono tra il momento della fatturazione in valuta diversa da quella di conto in ciascun paese e il momento dell'incasso o, in misura minore, del pagamento.

Inoltre, la Capogruppo detiene partecipazioni in società controllate il cui bilancio è denominato in valuta estera. Le variazioni del patrimonio netto derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio sono rilevate in una riserva di patrimonio netto denominata "riserva di conversione". Il rischio derivante dalla conversione del patrimonio netto non è attualmente coperto dal Gruppo.

Rischio di mercato legato al tasso interesse

Il rischio di tasso d'interesse consiste nel rischio che il valore di uno strumento finanziario, e/o il livello dei flussi finanziari da esso generati, vari in seguito alle fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, sia nella loro componente industriale che in quella finanziaria di acquisizione delle stesse attività, oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento.

Come sopra descritto, parte dei finanziamenti del Gruppo è a tasso fisso. Ciò consente di avvantaggiarsi dell'attuale livello, estremamente contenuto, dei tassi di interesse. Il Gruppo non ha posto in essere strumenti di copertura in quanto, considerata l'elevata liquidità del Gruppo, si ritiene che il rischio di oscillazione dei tassi possa essere comunque adeguatamente gestito.

Rischio di prezzo dei prodotti e dei componenti

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo non è molto significativa, grazie alla specificità della gamma di prodotti offerta e alla posizione competitiva del Gruppo nei mercati di riferimento.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

Il quadro macro-economico mondiale può incidere sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Tuttavia, la presenza del Gruppo in diverse aree geografiche permette comunque di mitigare il rischio complessivo e di beneficiare di eventuali situazioni migliorative in alcune aree rispetto ad altre. Con riferimento a tale punto si rimanda a quanto più diffusamente spiegato nel paragrafo Evoluzione prevedibile della gestione.

Informativa sull'ambiente e sul personale

Il Gruppo svolge attività senza potenziale impatto negativo sul territorio e sull'ambiente. Tuttavia cerca sempre di operare nel rispetto delle best practices, adoperandosi per la prevenzione del rischio e la riduzione e minimizzazione degli impatti ambientali. Inoltre, il Gruppo Piovan pone estrema attenzione e grande impegno alla sicurezza dei lavoratori, diffondendo la cultura della sicurezza all'interno del Gruppo e delle diverse organizzazioni locali.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Non si segnalano per la Capogruppo Piovan S.p.A. e per il Gruppo Piovan significative operazioni atipiche e/o inusuali intervenute nell'esercizio 2019.

Informativa sulle azioni proprie o di controllanti in portafoglio

Ai sensi dell'articolo 2428, comma n. 2, n. 3 e n. 4, del Codice Civile si dà atto che la Società possiede alla data del 31 dicembre 2018 n° 2.670.700 azioni proprie, per un controvalore pari a Euro 2.249.744 Euro, iscritto in bilancio come Riserva azioni proprie in portafoglio, dopo, che in data 2 agosto 2018, l'assemblea dei soci ha deliberato di procedere all'annullamento di n. 6.400.000 azioni proprie detenute in portafoglio dalla Società, mantenendo invariato il capitale sociale. Nessuna altra società del Gruppo possiede azioni proprie né azioni della controllante.

Inoltre con riferimento alle azioni emesse non esistono restrizioni ai diritti di voto e non esistono titoli che conferiscano diritti speciali di controllo né poteri speciali assegnati ai titoli.

Informativa sugli adempimenti del Regolamento Emittenti

Nel rispetto di quanto previsto all'art. 70 e all'art. 71 del Regolamento Emittenti, la Società ha derogato all'adempimento previsto al comma 6 dell'art. 70 e al 1 dell'art. 71 relativo alla pubblicazione di un documento informativo redatto in conformità all'Allegato 3B del Regolamento Emittenti rispettivamente in ipotesi di fusione, scissione o di aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura e in ipotesi di operazioni di acquisizione o di cessione significative.

Decreto Legislativo n. 231/2001

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 2 agosto 2018, ha adottato il Modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dalle disposizioni del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

Il Modello di organizzazione, gestione e controllo di Piovan descrive essenzialmente la struttura di corporate governance di Piovan, le modalità di costituzione dell'Organismo di Vigilanza e del suo funzionamento e illustra il sistema sanzionatorio. Tale Modello sarà oggetto di adeguamento ai riscontri applicativi e al quadro normativo di riferimento.

In data 14 settembre 2018 il consiglio di amministrazione della Società ha deliberato di avviare un processo, da concludersi entro l'approvazione del bilancio intermedio al 30 giugno 2019, di valutazione dell'estensione del modello di organizzazione, gestione e controllo anche alle controllate italiane e per la valutazione dell'implementazione del sistema di compliance della Società anche alle società controllate estere del Gruppo, con particolare attenzione ai temi dell'antiriciclaggio e dell'anticorruzione, così da rendere la complessiva regolamentazione interna il più possibile coerente con la struttura internazionale del Gruppo.

Il Modello di organizzazione, gestione e controllo di Piovan, unitamente al Codice Etico sono reperibili sulla pagina web della Società: www.piovangroup.com

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

La Società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta e separata. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per l'esercizio 2019, redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" è disponibile sul sito internet della Società: https://ir.piovangroup.com/it/bilanci-relazioni/

Relazione sul Governo Societario e Assetti Proprietari ai sensi dell'art. 123 bis del TUF

La Società, avvalendosi della facoltà prevista dall'articolo 123 bis, comma 3, del TUF, ha provveduto alla divulgazione della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari separatamente dalla Relazione sulla Gestione, il documento in questione è, quindi, stato reso conoscibile mediante pubblicazione tramite sul sito internet della Società: www.piovangroup.com.

Società controllate costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea

Si segnala che al 31 dicembre 2019 le società controllate costituite e regolate da leggi di Stati non appartenenti dall'Unione Europea rilevanti ai sensi dell'art. 36, comma 2 del Regolamento Consob n. 16191/2007 sono le società Piovan Do Brasil LTDA, Piovan Mexico Sa, Piovan Plastics Machinery Co. Ltd, Universal Dynamics Inc., Piovan Asia Pacific Ltd, Toba PNC e Piovan Marocco, e per esse sussistono i requisiti di cui al comma 1 di detto articolo.

Informativa relativa alle esposizioni sovrane

In conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che a propria volta riprende il documento ESMA n. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito Sovrano, si informa che il Gruppo non detiene titoli di debito sovrano.

Attività di direzione e coordinamento

La società Piovan S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile.

Piovan S.p.A. svolge attività di direzione e coordinamento, ai sensi degli artt. 2497 e ss. del Codice Civile, nei confronti delle società appartenenti al Gruppo e controllate direttamente e indirettamente, delineando le strategie aziendali di Gruppo, in particolare in termini di obiettivi industriali da perseguire, politiche commerciali e di marketing e risultati economici e finanziari.

In particolare, l'attività di direzione e coordinamento nei confronti delle società controllate viene esercitata dalla Società, tra l'altro, mediante l'approvazione dei loro piani industriali, finanziari e strategici, l'approvazione dei loro budget annuali, l'elaborazione di direttive, procedure e linee guida di Gruppo, l'elaborazione delle politiche generali di gestione, delle risorse umane e finanziarie, nonché la nomina dei loro organi sociali.

Accordi non risultanti dallo Stato Patrimoniale

In relazione alle informazioni richieste dall'art. 2427 comma 1 n.9 del Codice Civile, si comunica che il Gruppo non ha in essere accordi non risultanti dallo Stato Patrimoniale, ad eccezione di quanto indicato nelle Note Esplicative.

Procedura di tassazione di Gruppo e consolidato fiscale

Le società Piovan S.p.A., Penta S.r.l. e Aquatech S.r.l. aderiscono in qualità di consolidate alla procedura di tassazione di Gruppo secondo l'opzione esercitata da Pentafin S.p.A. quale consolidante a valere per il triennio 2018-2020, ai sensi degli articoli da 117 a 129 del D.P.R. 917/1986. Per Penta S.r.l. si tratta del primo triennio di adesione, mentre per le altre società si tratta del rinnovo dell'opzione già in essere in precedenza.

Nella redazione del bilancio delle suddette società si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivante dal consolidato fiscale, e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti della società consolidante.

Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato della capogruppo ed il patrimonio netto e il risultato d'esercizio di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2019

Il dettaglio della composizione e della movimentazione del patrimonio netto della Capogruppo e del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019 è esposto nella seguente tabella:

Valori in €/000 al 31.12.2019 Patrimonio netto Risultato
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio società controllante 49.306 14.398
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate (Differenze tra
valore di carico e relativi patrimoni netti)
25.037 5.447
IAS 32 Put Option (5.256) 549
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate (3.936) (1.390)
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio bilancio consolidato 65.151 19.004
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio di spettanza di terzi 3.774 304
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio di spettanza del Gruppo 61.377 18.700
Valori al 31.12.2018 Patrimonio
netto
Risultato
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio società controllante 42.647 11.671
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate
(Differenze tra valore di carico e relativi patrimoni netti)
20.871 13.158
IAS 32 Put Option (3.184) 2.270
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate (3.559) (1.585)
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio bilancio consolidato 56.775 25.514
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio di spettanza di terzi 3.791 1.633
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio di spettanza del Gruppo 52.984 23.881

Evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo conferma il percorso strategico comunicato nel road show per la quotazione in Borsa. Tale percorso è indirizzato verso acquisizioni o in specifiche aree geografiche per potenziare la penetrazione commerciale e continuare a sviluppare una strategia di servizio quanto più capillare e vicina ai clienti, con particolare attenzione ai grandi clienti distribuiti nelle diverse aree geografiche del mondo per mantenere la leadership tecnologica e di servizio nell'Area Plastica, o in società con tecnologie/prodotti che possono allungare la catena del valore del Gruppo. In questa direzione vanno entrambe le acquisizioni effettuate nel corso del 2019, grazie alle quali sono attesi positivi sviluppi nelle specifiche aree di competenza di dette società.

Allo stesso tempo, c'è un forte focus per continuare ad aumentare le quote di mercato e lo sviluppo internazionale nell'Area Food & non plastic sia grazie alle sinergie tecnologiche, commerciali, di servizio e di clienti comuni con l'Area Plastica, sia migliorando i processi organizzativi. La strategia di sviluppo è chiara e perseguita fortemente e con costanza. Inoltre il Gruppo continua ad utilizzare le competenze tecniche della controllata Penta S.r.l. anche nel mercato delle polveri plastiche e chimiche oltre che nel food.

In relazione all'evoluzione della normativa europea sulla produzione e sull'utilizzo della plastica, sussiste il rischio di riduzione del potenziale mercato. Tuttavia per il Gruppo la normativa europea rappresenta un'opportunità, in quanto, da sempre attento all'utilizzo del materiale riciclato, ora più che mai potrà proporre sul mercato macchinari all'avanguardia che riescono ad utilizzare il materiale riciclato in una percentuale ben maggiore di quanto dice il decreto legge, in modo da incentivare sempre più l'economia circolare. Il Gruppo si pone così in una posizione vantaggiosa sia a livello tecnologico che temporale rispetto ai propri concorrenti, infatti è già attivo nel processo di cambiamento operando su diversi livelli impegnandosi nel proporre soluzioni al mercato per un'economia di tipo circolare, in special modo nella ricerca e nello sviluppo di innovazioni tecnologiche avanzate per permettere ai clienti di usare polimeri riciclati e ottenere un prodotto di qualità, a basso impatto ambientale, per ridurre le emissioni di CO2 e il consumo di risorse scarse del pianeta.

La strategia del Gruppo si basa su 3 pilastri:

• Lo sviluppo di prodotti specifici per la filiera del riciclato;

• La sensibilizzazione della propria clientela alle tematiche della buona plastica proveniente dal riciclo o da materie prime vegetali;

• Il supporto, a garantire qualità ed efficienza, durante tutte le fasi di vita dell'impianto

Dal 2006 il Gruppo ha realizzato più di 300 impianti per il riciclo delle materie plastiche e sta ulteriormente ampliando la gamma di soluzioni necessarie a gestire tutte le fasi più critiche del processo di rigenerazione dei materiali. Nel 2019 il Gruppo Piovan può già vantare di aver fornito ad un proprio cliente su cinque dei settori packaging e textile automazioni per l'economia circolare. In particolare in relazione ai clienti produttori di bottiglie in plastica, il Gruppo stima di aver installato impianti che utilizzano materiale riciclato su circa metà degli impianti venduti nell'anno 2019. Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha inoltre depositato nuovi importanti brevetti nell'ambito della tecnologia per l'economia circolare. Si rimanda al Bilancio di Sostenibilità per maggiori informazioni.

In un contesto macroeconomico volatile e in leggera contrazione, il Gruppo è impegnato nel perseguire la propria strategia di sviluppo.

Come noto, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. I potenziali effetti di questo fenomeno non sono ad oggi determinabili e saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio da parte del Gruppo. La Società guarda con particolare attenzione questo delicato momento. I prossimi mesi potrebbero essere particolarmente difficili dal punto di vista macroeconomico. Si guarda agli scenari ed alle ricadute, pronti ad adottare i giusti ed opportuni correttivi possibili pur nella consapevolezza che la solidità finanziaria della Società, consente di non ritenere pregiudicato l'equilibrio patrimoniale e finanziario di breve termine. A tal proposito, il Gruppo sta valutando con quali modalità e in che misura avvalersi delle misure straordinarie che il Governo Italiano sta adottando in termini di sostegno alle famiglie e alle imprese in questo momento di emergenza. In particolare, al fine di anticipare possibili rallentamenti, la società, in via cautelativa, ha attivato l'uso di

alcune di queste misure, tra cui la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria che consentirà di minimizzare gli impatti legati alle restrizioni imposte.

Peraltro (i) il Gruppo è presente in una pluralità di aree geografiche e in settori molto diversificati permettendo una mitigazione del rischio complessivo; (ii) sebbene le turbolenze sui mercati finanziari, ed in particolare sulla Borsa Italiana, conseguenti all'emergenza sopra descritta abbiano fatto registrare un brusco calo dei corsi che hanno comportato una significativa riduzione anche del valore di borsa delle azioni della Società rispetto al 31 dicembre 2019, il valore attuale, pur fortemente depresso, supporta ancora ampiamente i valori di carico contabile delle attività nette del Gruppo; (iii) la direzione del Gruppo ha inoltre elaborato scenari alternativi che evidenziano una tenuta dei valori di carico contabile delle attività anche in ipotesi di significativo ridimensionamento delle aspettative elaborate con riferimento agli esercizi futuri. In particolare, lo stress test predisposto si riferisce ad una riduzione pari a circa il 18% delle previsioni in termini di fatturato, mantenendo altresì prudenzialmente immutati i costi fissi.

Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2019

Non si segnalano particolari fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio, salvo quanto appena sopra esposto con riferimento all'emergenza Coronavirus, che peraltro non ha avuto significativi impatti sull'andamento del Gruppo nei primi due mesi dell'esercizio.

Destinazione del risultato di esercizio

Il Consiglio di Amministrazione propone agli Azionisti la distribuzione di un dividendo per complessivi Euro 7.639.395 interamente a valere sul risultato di esercizio della Capogruppo, pari ad Euro 0,15 per ciascuna azione avente diritto agli utili avendo già escluso, quindi, le azioni proprie detenute dalla Società in conformità a quanto disposto dall'art. 2357-ter, comma 2, del Codice Civile. Per la restante parte, si propone di riportare a nuovo l'utile destinandolo a riserva straordinaria.

Signori Azionisti,

confidiamo di trovarVi d'accordo sui criteri cui ci siamo attenuti nella redazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e Vi invitiamo ad approvarlo.

Il Presidente

Nicola Piovan

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2019

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di euro)

ATTIVO Note 31.12.2019 31.12.2018
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività materiali Nota 1 52.430 34.531
Attività immateriali Nota 2 7.510 6.007
Partecipazioni Nota 3 270 270
Altre attività non correnti Nota 4 427 325
Imposte anticipate Nota 5 4.489 4.663
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 65.126 45.796
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze Nota 6 29.264 28.049
Attività per lavori in corso su ordinazione Nota 7 3.712 3.654
Crediti commerciali correnti Nota 8 52.816 50.656
di cui parti correlate Nota 41 200 167
Attività finanziarie correnti Nota 9 6.319
Crediti tributari Nota10 3.735 3.455
Altre attività correnti Nota 11 3.705 4.192
di cui parti correlate Nota 41 431 1.414
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 12 59.123 39.113
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 158.675 129.119
TOTALE ATTIVO 223.801 174.915
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO Note 31.12.2019 31.12.2018
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale Nota 13 6.000 6.000
Riserva legale Nota 13 1.200 1.200
Riserva azioni proprie in portafoglio Nota 13 (2.250) (2.250)
Riserva di conversione Nota 13 (1.211) (1.594)
Altre Riserve e utili indivisi Nota 13 38.938 25.748
Utile (perdita) del periodo Nota 13 18.700 23.881
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 61.377 52.985
Patrimonio netto di terzi Nota 15 3.774 3.791
TOTALE PATRIMONIO NETTO 65.151 56.775
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Finanziamenti a medio/lungo termine Nota 16 20.939 10.760
Passività finanziarie non correnti Nota 16 6.516 609
Passività per benefici definiti ai dipendenti Nota 17 4.814 3.887
Fondo per rischi ed oneri Nota 18 2.954 2.925
Passività non correnti per opzioni concesse ad azionisti di minoranza Nota 19 2.535 3.185
Altre passività non correnti Nota 20 268 121
Passività fiscali differite Nota 5 1.987 3.505
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 40.013 24.991
PASSIVITÀ CORRENTI
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine Nota 16 11.962 5.994
Debiti correnti verso banche Nota 16 25.026 12.995
Passività finanziarie correnti Nota 16 1.942 280
Debiti commerciali Nota 21 40.556 39.937
di cui parti correlate Nota 41 698 601
Anticipi da clienti Nota 22 16.063 12.577
Passività per lavori in corso su ordinazione Nota 7 2.527 2.703
Passività correnti per opzioni concesse ad azionisti di minoranza Nota 19 2.721 -
Debiti tributari e previdenziali Nota 23 6.738 6.422
Altre passività correnti Nota 24 11.102 12.241
di cui parti correlate Nota 41 888 671
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 118.636 93.148
TOTALE PASSIVO 158.650 118.139
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 223.801 174.915

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

Conto Economico Note 31.12.2019 31.12.2018
Ricavi Nota 25 228.526 241.661
di cui parti correlate Nota 41 182 115
Altri ricavi e proventi Nota 26 5.834 6.182
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI 234.360 247.843
Acquisti materie prime, componenti, merci e variazione rimanenze Nota 27 88.272 97.455
di cui parti correlate Nota 41 2.666 1.848
Costi per servizi Nota 28 51.019 53.273
di cui parti correlate Nota 41 1.713 1.327
Costi per godimento beni di terzi Nota 29 1.547 2.632
Costo del personale Nota 30 59.006 57.079
di cui parti correlate Nota 41 133 441
Altri costi operativi Nota 31 3.596 2.387
Accantonamenti per rischi ed oneri Nota 32 350 1.092
Ammortamenti e svalutazioni Nota 33 4.775 2.587
di cui parti correlate Nota 41 311 8
TOTALE COSTI 208.565 216.505
RISULTATO OPERATIVO 25.795 31.338
Proventi finanziari Nota 34 599 325
Oneri finanziari Nota 34 (578) (532)
di cui parti correlate Nota 41 (30) (96)
Utili (perdite) su cambi Nota 35 (46) 239
Proventi (oneri) da valutazione di passività per
opzioni concesse ad azionisti di minoranza
Nota 36 549 2.270
Utile (perdita) da partecipazioni valutate a patrimonio netto Nota 37 (63) (150)
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 26.257 33.490
Imposte Nota 38 7.253 7.976
UTILE DEL PERIODO 19.004 25.514
ATTRIBUIBILE A:
Azionisti della controllante 18.700 23.881
Interessenze di pertinenza di Terzi 304 1.633
Utile per azione
Utile base per azione (in unità di euro) Nota 14 0,37 0,47

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

Conto Economico Complessivo 31.12.2019 31.12.2018
Utile del periodo 19.004 25.514
Altre componenti dell'utile complessivo che si riverseranno
nel conto economico in periodi successivi:
- Differenze cambio da conversione 383 13
Altre componenti dell'utile complessivo che non si
riverseranno nel conto economico in periodi successivi:
- Attualizzazione benefici ai dipendenti al netto dell'effetto
fiscale
(387) 104
- Attualizzazione Fondo per indennità suppletiva clientela 4 (12)
Utile complessivo del periodo 19.006 25.620
di cui attribuibile a:
- Azionisti della controllante 18.701 23.986
- Interessenze di pertinenza di terzi 304 1.633

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (in migliaia di euro)

Rendiconto finanziario 31.12.2019 31.12.2018
ATTIVITA' OPERATIVA
Utile (perdita) dell'esercizio 19.004 25.514
Rettifiche per: -
Ammortamenti e svalutazioni 4.775 2.587
Accantonamenti 1.356 560
(Proventi) finanziari netti non monetari (37)
Variazione dei fondi per rischi e oneri e passività per benefici ai dipendenti (67) 949
(Plus) o minusvalenze da realizzo di immobilizzazioni e partecipazioni (714) (1.988)
Variazioni non monetarie legate a passività per opzioni concesse ad azionisti di
minoranza (550) (2.270)
Valutazione ad equity delle partecipazioni 63 150
Altre variazioni non monetarie 106 (68)
Imposte 7.253 7.976
Flusso di cassa operativo prima delle variazioni del capitale circolante 31.189 33.411
(Incremento) o decremento dei crediti commerciali (356) 10.487
di cui parti correlate 33 167
(Incremento) o decremento delle rimanenze (552) (5.306)
(Incremento) o decremento altre attività correnti 279 (6.450)
di cui parti correlate (983) 628
Incremento o (decremento) dei debiti commerciali (2.733) 5.477
di cui parti correlate 97 484
Incremento o (decremento) degli anticipi da clienti 3.117 (1.556)
Incremento o (decremento) delle altre passività correnti (1.795) (5.716)
di cui parti correlate 217 671
(Incremento) o decremento attività non correnti (33) (861)
Incremento o (decremento) passività non correnti 1 827
Imposte pagate (8.286) (7.761)
FLUSSO DI CASSA NETTO DA ATTIVITA' OPERATIVA (A) 20.831 22.552
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Disinvestimenti (Investimenti) in Attività materiali (14.238) (6.396)
Disinvestimenti (Investimenti) in Attività immateriali (761) (467)
Disinvestimenti (Investimenti) in Attività finanziarie (6.283) -
Disinvestimenti (Investimenti) in Partecipazioni - 169
Aggregazioni aziendali al netto della cassa acquisita (472)
FLUSSO DI CASSA NETTO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B) (21.753) (6.694)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Erogazione di finanziamenti bancari 22.000
Rimborsi di finanziamenti bancari (6.786) (6.053)
Variazione di passività finanziarie correnti verso banche 12.031 3.776
Prestiti obbligazionari - (2.500)
di cui parti correlate (2.500)
Incremento o (decremento) di altre passività finanziarie 1.703 (162)
Acquisto di quote di minoranza di società controllate (187) (4.228)
Premio - 637
Dividendi pagati (7.723) (6.018)
FLUSSO DI CASSA NETTO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (C) 21.038 (14.548)
VARIAZIONE NETTA CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE (A ± B ± C)
EFFETTO CAMBIO SULLE DISPONIBILITA' LIQUIDE
20.116
(106)
1.160
68
CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 39.113 37.885
CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (G=D+E+F) 59.123 39.113
VARIAZIONE NETTA CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE 20.116 1.160
INTERESSI PAGATI DURANTE IL PERIODO 396 532

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

Capitale
Sociale
Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie in
portafoglio
Riserva di
conversione
Altre
Riserve e
utili
indivisi
Risultato
d'esercizio
azionisti
della
controllante
Patrimonio
netto
attribuibile
agli
azionisti
della
controllante
Patrimonio
netto di
terzi
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
Saldi al
01.01.2018
6.000 1.200 (7.641) (1.607) 14.312 19.553 31.817 4.866 36.683
Prima
applicazione
IFRS 9
- - - (144) - (144) - (144)
Distribuzione
dividendi
- - - (6.000) - (6.000) (18) (6.018)
Destinazione
risultato
esercizio
precedente
- - - 19.553 (19.553) - - -
Contributo da
Pentafin
S.p.A.
- - - 637 - 637 - 637
Annullamento
azioni proprie
- 5.391 - (5.391) - - - -
Variazione di
Interessenze
di minoranza
- - - 2.689 - 2.689 (2.689) -
Totale Utile
Complessivo
- - 13 93 23.881 23.986 1.633 25.620
Saldi al
31.12.2018
6.000 1.200 (2.250) (1.594) 25.748 23.881 52.985 3.791 56.775
Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie in
portafoglio
Riserva di
conversione
Altre
Riserve
e utili
indivisi
Risultato
d'esercizio
azionisti
della
controllante
Patrimonio
netto
attribuibile
agli
azionisti
della
controllante
Patrimonio
netto di
terzi
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
Saldi al 01.01.2019 6.000 1.200 (2.250) (1.594) 25.748 23.881 52.985 3.791 56.775
Distribuzione
dividendi
- - - (7.639) - (7.639) (83) (7.722)
Destinazione risultato
esercizio precedente
- - - 23.881 (23.881) - - -
Put Options minorities (2.621) (2.621) (2.621)
Variazione di
Interessenze di
minoranza
- - - (48) - (48) (237) (285)
Totale Utile
Complessivo
383 (382) 18.700 18.700 304 19.004
Saldi al 31.12.2019 6.000 1.200 (2.250) (1.211) 38.938 18.700 61.377 3.774 65.151

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

INFORMAZIONI GENERALI

Piovan S.p.A. ("la Società" o "la Capogruppo"), società capogruppo dell'omonimo gruppo con sede legale in Santa Maria di Sala (VE), via dell'Industria 16, è una società per azioni iscritta al Registro Imprese di Venezia.

La Società è la holding operativa di un gruppo di società attive, in Italia ed a livello internazionale (il "Gruppo" o "Gruppo Piovan") nei sistemi di automazione per lo stoccaggio, trasporto e trattamento di materie plastiche ("Sistemi per l'Area Plastica"), nei sistemi di automazione per lo stoccaggio e trasporto di polveri alimentari e non plastiche ("Sistemi per l'Area Food & non plastic") e nell'assistenza tecnica e commercializzazione di ricambi e servizi ("Servizi e Ricambi"). Nel mercato dei Sistemi per l'Area Plastica, il Gruppo è tra i leader mondiali nella progettazione e produzione di impianti e sistemi di controllo per l'automazione di tutte le fasi del ciclo di produzione delle materie plastiche.

Gli impianti e i sistemi sviluppati, prodotti e commercializzati dal Gruppo consentono di automatizzare e rendere più efficiente lo svolgimento di tutte le varie fasi del processo di produzione e trasformazione delle materie plastiche, polveri alimentari e polveri non plastiche. Le soluzioni tecniche proposte dal Gruppo comprendono, sia per il mercato dei Sistemi per l'Area Plastica, che per quello dell'Area Food & non plastic: (i) la progettazione dei macchinari e delle soluzioni ingegneristiche; (ii) la produzione degli impianti e dei sistemi; e (iii) l'installazione presso gli stabilimenti produttivi del cliente. Inoltre, il Gruppo fornisce ai propri clienti assistenza tecnica specifica dalla fase progettuale preliminare fino all'installazione e all'avvio dell'impianto e dei macchinari, assicurando un continuo supporto al fine di garantire un ottimale funzionamento dei prodotti installati.

Il Gruppo conta 9 stabilimenti produttivi e 29 filiali commerciali a presidio di tutti i principali mercati geografici di sbocco.

Piovan S.p.A. in data 5 ottobre 2018 ha ricevuto il nulla osta da parte di Consob per l'ammissione alla quotazione delle proprie azioni sul Mercato Telematico Azionario, segmento STAR. La negoziazione delle azioni su tale mercato è iniziata in data 19 ottobre 2018.

CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Il Gruppo ha predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, utilizzando i principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea come previsto dal Regolamento Europeo n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, recepito in Italia dal D.L. 38/2005.

Il Consiglio di Amministrazione della Piovan S.p.A. ha approvato il presente bilancio consolidato il 19 marzo 2020.

Il bilancio consolidato IFRS al 31 dicembre 2019 comprende le risultanze economiche della Capogruppo e delle società controllate.

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' E CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio consolidato del Gruppo Piovan al 31 dicembre 2019 è stato predisposto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

Per IFRS si intendono tutti gli IFRS, tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dall'Unione Europea alla data del bilancio e contenuti nei relativi Regolamenti UE pubblicati a tale data.

Esso è costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, conto economico consolidato, conto economico complessivo consolidato, movimenti del patrimonio netto consolidato, rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti note esplicative. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati che sono stati rilevati al fair value come richiesto dall'IFRS 9 – "Strumenti finanziari", e nel presupposto della continuità aziendale. In riferimento a tale ultimo presupposto, il Gruppo ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, che non sussistano dubbi degni di nota a tale riguardo ai sensi dei paragrafi 25 e 26 dell'International Accounting Standard IAS 1.

Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la moneta "funzionale" e "di presentazione" del Gruppo Piovan secondo quanto previsto dallo IAS 21 "Operazioni in valuta". Ne potrebbero derivare differenze da arrotondamento qualora vengano sommate singole voci, in quanto il calcolo dei singoli elementi è effettuato in unità di euro.

PROSPETTI DI BILANCIO

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

Nella Situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra correnti e non correnti, così come indicato ai paragrafi 60 e seguenti dello IAS 1.

Le attività e passività classificate come correnti sono quelle attività/passività che soddisfano uno dei seguenti criteri:

  • Attività/passività per le quali è prevista la vendita o l'utilizzo nel normale ciclo operativo, oppure
  • Attività/passività possedute principalmente per essere negoziate, oppure
  • Attività/passività che si prevede si realizzino/estinguano entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Conto economico consolidato

La Società ha scelto di presentare il conto economico adottando la classificazione per "natura di spesa" in quanto più rappresentativa delle operazioni avvenute nel corso dell'esercizio e della propria struttura di business. Tale struttura è conforme alle modalità di reporting gestionale interno ed in linea con la prassi internazionale per il settore.

Conto economico complessivo consolidato

Con l'adozione dello IAS 1 Rivisto, la Società ha deciso di presentare il conto economico complessivo in un prospetto separato. Il "conto economico complessivo", redatto secondo i principi contabili internazionali, evidenzia le componenti di ricavo e di costo che non sono rilevate nel conto economico bensì transitano direttamente nel patrimonio netto.

Rendiconto finanziario consolidato

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali alla data di riferimento. I proventi e i costi relativi ad interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa ad eccezione degli interessi maturati sui titoli disponibili per la vendita, inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione finanziaria. I flussi di cassa derivanti dalle attività operative, da attività di investimento, la variazione nelle posizioni finanziarie non corrente e dei debiti a breve nonché le attività finanziarie correnti sono evidenziati separatamente. Ove non specificato, gli utili e le perdite su cambi sono classificati tra attività operative in quanto si riferiscono alla traduzione in Euro di crediti e debiti commerciali.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio derivanti da:

  • destinazione dell'utile di periodo della Società;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti (erogazione di dividendi, acquisto e vendita di azioni proprie, contributi ricevuti);
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali che, come richiesto dagli IFRS è alternativamente imputata direttamente a patrimonio netto (utili o perdite da compravendita di azioni proprie) o ha contropartita in una riserva di patrimonio netto (pagamenti basati su azioni per piani di stock option);
  • movimentazione delle riserve da valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri al netto dell'eventuale effetto fiscale;
  • l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il Bilancio consolidato del Gruppo Piovan include i bilanci al 31 dicembre 2019 della Capogruppo e quelli delle imprese controllate italiane ed estere.

Sono considerate controllate le società in cui il Gruppo Piovan esercita il controllo, come definito dall'IFRS 10 – "Bilancio Consolidato". Tale controllo esiste quando il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le politiche finanziarie ed operative di un'impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere e con riferimento alle imprese collegate, dalla data in cui viene assunta l'influenza notevole fino alla data in cui viene meno. Al termine della Note esplicative, alla voce [41] Altre informazioni, sono dettagliate le

Società incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2019.

CRITERI DI CONSOLIDAMENTO

Nella redazione del bilancio consolidato vengono adottati i seguenti principali criteri di consolidamento:

  • le attività e le passività, i ricavi e i costi, delle società consolidate sono assunti secondo il metodo dell'integrazione globale eliminando il valore di carico delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo a fronte del relativo patrimonio netto. Eventuali differenze sono rilevate secondo i dettami dell'IFRS 10 "Bilancio Consolidato" e dell'IFRS 3 "Business Combination"; le eventuali quote attribuibili alle minoranze sono iscritte al valore corrente delle attività e passività acquisite senza rilevazione dell'avviamento;
  • le società del Gruppo vengono deconsolidate dal momento in cui cessa il controllo;
  • nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminate le partite di debito e di credito, costi e ricavi e tutte le operazioni di ammontare significativo intercorse tra le società comprese nel perimetro di consolidamento, ivi inclusi i dividendi distribuiti nell'ambito del Gruppo. Vengono inoltre eliminati gli utili non ancora realizzati e le plusvalenze e minusvalenze derivanti da operazioni fra società del Gruppo;
  • la quota di patrimonio netto di competenza di terzi è esposta in una apposita voce del patrimonio netto; nel conto economico è evidenziato il risultato di esercizio di competenza dei terzi medesimi;
  • la conversione in euro dei bilanci delle società estere consolidate espressi in valute estere è effettuata adottando il cambio medio del periodo per le poste del conto economico, ed il cambio in vigore alla data di chiusura dell'esercizio per le poste dello stato patrimoniale. La differenza tra il cambio di conversione delle poste economiche ed il cambio di conversione delle poste patrimoniali, oltre che le differenze di conversione derivanti dal mutato rapporto di cambio tra inizio e fine esercizio vengono imputate a variazione del patrimonio netto.

In applicazione di quanto previsto dall'IFRS 10 paragrafo 23 (operazioni tra soci nella loro qualità di soci), in presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l'eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata nel patrimonio netto di competenza del Gruppo; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo. Differentemente, la cessione di quote che comporta la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta; (ii) dell'effetto dell'allineamento al relativo fair value dell'eventuale partecipazione residua mantenuta; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla ex controllata per i quali sia previsto il rigiro a conto economico.

Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione e pertanto il valore di riferimento per la successiva valutazione della partecipazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

Tutte le società consolidate integralmente chiudono il loro esercizio sociale al 31 dicembre, ad eccezione di Piovan India Private Limited il cui esercizio sociale si chiude al 31 marzo. Tuttavia, ai fini della predisposizione del bilancio consolidato, la filiale indiana predispone un set di informazioni finanziarie coerenti con l'esercizio della consolidante.

La Società ha ritenuto di non procedere con il consolidamento integrale di alcune partecipazioni in imprese controllate in quanto ritenute non significative né singolarmente né complessivamente ed in quanto tale contabilizzazione non ha comportato effetti rilevanti ai fini della corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Le controllate escluse dal consolidamento sono:

Società % di possesso al
31.12.2018
% di possesso
al 31.12.2019
Studio Ponte S.r.l. (*) 51% 51%
CMG America Inc. (**) - 100%

(*) la quota indicata è rappresentativa della % detenuta dalla controllata Penta S.r.l..

(**) CMG America Inc. è detenuta dalla società Universal Dynamics Inc.

AGGREGAZIONI AZIENDALI

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo l'acquisition method, come definito dal principio IFRS 3 Business combinations. Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Alla data di acquisizione, le attività e le passività acquisite sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • Imposte differite attive e passive;
  • Attività e passività per benefici ai dipendenti;

• Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;

• Attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, sono al proquota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita, escluso l'eventuale avviamento ad essi attribuibile (cd. partial goodwill method). In alternativa, è rilevato l'intero ammontare del goodwill generato dall'acquisizione considerando anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cd. full goodwill method). La scelta della modalità di determinazione dell'avviamento (partial goodwill method o full goodwill method) è operata distintamente per ciascuna operazione di aggregazione aziendale. Ove non diversamente specificato, viene applicato il partial goodwill method.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nella società acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI APPLICATI

Si ricorda che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 rappresentava il primo bilancio consolidato IFRS della Piovan S.p.A. e pertanto ha trovato applicazione l'IFRS 1. La "date of transition", intesa come la data di inizio del periodo più lontano per il quale viene presentata l'informativa comparativa nel primo bilancio IFRS, era il 1 gennaio 2015. Il Gruppo Piovan, ai fini della predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, nell'ambito della Richiesta di Ammissione descritta al precedente paragrafo "Informazioni generali", ha utilizzato, in conformità con quanto richiesto dal principio IFRS 1, il set di principi IFRS in vigore per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, ad eccezione di quanto di seguito illustrato.

Si ricorda che, come già descritto nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, il Gruppo ha adottato in via anticipata e su base volontaria il principio IFRS 15 – Revenue from contracts with customers a partire dal 1 gennaio 2015.

Gli Amministratori evidenziavano che, negli esercizi 2015, 2016 e 2017, Piovan S.p.A. si era avvalsa della facoltà di esonero dall'obbligo di redazione del bilancio consolidato, di cui all'art. 27, comma 3, D. Lgs. n. 127/1991, in considerazione dell'avvenuta predisposizione dello stesso, secondo principi contabili italiani, da parte della controllante Pentafin S.p.A.. Inoltre, nell'ambito della Richiesta di Ammissione, non erano emersi obblighi di predisposizione del bilancio consolidato secondo i principi contabili italiani da parte di Piovan S.p.A. per gli esercizi 2015, 2016 e 2017. Gli Amministratori avevano pertanto rilevato che in tale circostanza non potevano essere predisposti i prospetti di riconciliazione tra valori di patrimonio netto consolidato e risultato economico consolidato rinveniente rispettivamente dal bilancio redatto secondo i principi italiani e dal bilancio redatto secondo i principi contabili internazionali, riconciliazione che si sarebbe invece resa necessaria in caso di obbligo di Piovan S.p.A. a predisporre il bilancio consolidato secondo i principi contabili italiani e successiva transizione ai principi contabili internazionali.

Nella predisposizione del primo bilancio consolidato IFRS al 31 dicembre 2017 il Gruppo si era avvalso delle seguenti esenzioni facoltative previste dall'IFRS 1 in sede di prima applicazione dei principi internazionali:

• esenzione prevista dall'IFRS 1 - Appendix Exemptions for business combinations – paragrafo C4(j). Tale esenzione si applica qualora, in base ai principi contabili precedentemente applicati, una società non era tenuta al consolidamento di una controllata acquisita in passato (in quanto ad esempio la controllata non era qualificata come tale in conformità ai precedenti principi applicati oppure la società non era tenuta alla predisposizione del bilancio consolidato come nel caso di specie). Gli Amministratori, pertanto, in considerazione della facoltà di esonero prevista dai principi contabili italiani di Piovan S.p.A. alla predisposizione del bilancio consolidato, hanno ritenuto di applicare la predetta esenzione di cui al paragrafo C 4 (j). Il Gruppo ha quindi provveduto alla determinazione dell'avviamento derivante dalle aggregazioni aziendali, intervenute prima della data di transizione, in misura pari al cosiddetto deemed cost of goodwill alla data di transizione (1 gennaio 2015) dato dalla differenza tra i) valore della partecipazione nel bilancio di esercizio della controllante, predisposto secondo i principi contabili italiani e ii) valore netto contabile della quota di spettanza della controllante delle attività e passività della controllata adeguate in forza di eventuali rettifiche richieste dai principi contabili internazionali.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili al Gruppo e applicati dal 1 gennaio 2019

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio contabile IFRS 16 – Leases, nonché le interpretazioni dell'IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Tale nuovo principio fornisce una nuova definizione di "lease" ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti:

l'identificazione del bene,

  • il diritto di sostituzione dello stesso,
  • il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e
  • il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

La Società ha fatto ricorso all'espediente pratico previsto per la transizione all' IFRS 16 al fine di non rideterminare quando un contratto è o contiene un lease. Pertanto, la conclusione relativa alla qualificazione di un contratto come lease in conformità con lo IAS 17 e IFRIC 4 continuerà ad essere applicata ai contratti sottoscritti o modificati prima del 1 gennaio 2019.

Il cambiamento nella definizione di lease è riferito principalmente al criterio fondato sul controllo ("right of use"). Secondo l'IFRS 16 un contratto contiene un lease se il cliente ha il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Tale nozione è sostanzialmente diversa dal il concetto di "rischi e benefici" cui è posta significativa attenzione nello IAS 17 e IFRIC 4.

La Società applica la definizione di lease e le relative disposizioni previste dall'IFRS 16 per tutti i contratti di lease stipulati o modificati a partire dal 1 gennaio 2019 (a prescindere dalla condizione di locatario o locatore in ciascun contratto di lease). In vista della prima applicazione dell'IFRS 16, il Gruppo ha svolto un progetto di valutazione dei potenziali impatti ed implementazione dell'IFRS 16.

La Società ha scelto di adottare l'approccio "Modified Retrospective Method", iscrivendo l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019 (non modificando i dati comparativi dell'esercizio 2018) secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16: C7-C13:

In particolare, la Società ha contabilizzato, relativamente ai "lease", precedentemente classificati come operativi:

  • una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto un adeguato tasso di interesse così come previsto dal principio;

  • un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease.

La tabella seguente riporta gli impatti stimati dell'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

Attivo (valori in €/000) Effetti al 01/01/2019
Terreni e fabbricati 5.297
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali e commerciali
Altre immobilizzazioni materiali 569
Totale 5.866
Passivo (valori in €/000) Effetti al 01/01/2019
Passività finanziarie non correnti 4.750
Passività finanziarie correnti 1.116
Totale 5.866

Nell'adottare l'IFRS 16, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli "short-term lease" per le classi di attività relative ai terreni, fabbricati e alle autovetture.

Parimenti, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b) per quanto concerne i contratti di lease per i quali il bene sottostante si configura come "low-value asset" (vale a dire che i beni sottostanti al contratto di lease non superano il controvalore di 5 migliaia di USD quando nuovi).

I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • o computers, telefoni e tablet;
  • o stampanti;
  • o altri dispositivi elettronici.

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono stati rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti nella voce "Costi per godimento di beni di terzi" del conto economico.

Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, la Società si è avvalsa dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

  • utilizzo di un unico tasso di attualizzazione per i portafogli di lease con caratteristiche ragionevolmente simili;
  • esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
  • utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

Per i contratti di lease precedentemente classificati come lease finanziari in applicazione dello IAS 17, il valore contabile delle attività oggetto del lease e gli obblighi derivanti da contratti di lease rilevati secondo lo IAS 17 al 31 dicembre 2018 sono rispettivamente riclassificati tra i diritti d'uso e le passività per il lease senza alcuna rettifica, ad eccezione dell'esenzione per il riconoscimento dei lease di basso valore.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in particolare in relazione al lease term e all'incremental borrowing rate. Le principali sono riassunte di seguito:

o Lease term: il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease, definendo per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile", unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali ed attrezzature.

A tal proposito, nel mese di novembre 2019, l'IFRS Interpretation committee (IFRIC IC) ha emesso un'agenda decision, che ha affrontato e chiarito la determinazione del lease term nei casi di presenza di opzioni di rinnovo. L'IFRIC IC ha specificato che ai sensi del paragrafo B34 un leasing non è più enforceable quando tutte e due le parti hanno il diritto di terminare il contratto senza chiedere il permesso della controparte esponendosi al massimo ad una minima penalità. Se solo una delle parti ha tale diritto, il contratto è enforceable oltre la data in cui il contratto può essere terminato da tale parte.

Sulla base di tali specificazioni e chiarimenti la Società ha rivisto il lease term di alcuni contratti. Tale variazione è stata applicata prospetticamente. Le variazioni di lease term derivanti da tale interpretazione sono indicate alla nota [1] Attività materiali.

o Definizione dell'incremental borrowing rate: poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio di ogni Paese in cui i contratti sono stati stipulati, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumento dello specifico credit spread della controllata/Gruppo.

Si segnala che l'incremental borrowing rate medio ponderato applicato alle passività finanziarie iscritte al 1 gennaio 2019 è risultato pari a circa 2,9%.

Alla fine di fornire un ausilio alla comprensione degli impatti rinvenienti dalla prima applicazione del principio, la tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di lease al 31 dicembre 2018 e l'impatto atteso dell'adozione dell'IFRS16 al 1 gennaio 2019.

Riconciliazione degli impegni (valori in €/000)
Impegni rientranti nello scope dell'IFRS 16 5.866
Impegni per canoni esclusi dallo scope principio (low value,
short-time and non-lease components)
883
Effetto attualizzazione 532
Impegni futuri indicati nel bilancio al 31.12.2018 7.281

L'effetto netto prima delle imposte, nel conto economico dell'esercizio 2019 è stato pari a 60 migliaia di euro così suddivisi:

  • minori costi per servizi per 1.305 migliaia di euro;
  • maggiori ammortamenti per 1.221 migliaia di euro;
  • maggiori oneri finanziari per 143 migliaia di euro.

In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements;
  • o IAS 12 Income Taxes;
  • o IAS 23 Borrowing costs.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)". L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione è stata applica dal 1° gennaio 2019. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation. Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società e dal Gruppo al 31 dicembre 2019

• In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Le modifiche introdotte sono state omologate in data 29 Novembre 2019 e si applicano a tutte le transazioni successive al 1° gennaio 2020.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

• In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori.

Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. Gli amministratori non si attendono un effetto nel bilancio della Società e nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita

un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

  • In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
    • o IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzate in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
    • o IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)". Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio separato della Società e sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. Considerato che tale emendamento sarà applicato sulle nuove operazioni di acquisizione che saranno concluse a partire dal 1° gennaio 2020, gli eventuali effetti, al momento oggetto di valutazione da parte degli Amministratori, saranno rilevati nei bilanci consolidati chiusi successivamente a tale data.
  • In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa

o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società e nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un firsttime adopter, tale principio non risulta applicabile.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Ricavi e costi

I ricavi ed i costi sono esposti secondo il principio della competenza economica. I ricavi sono rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni contrattuali sulla base del prezzo di transazione che la Società si aspetta di ricevere a seguito dell'adempimento dell'obbligazione stessa.

Si ricorda che il Gruppo opera a livello internazionale nei mercati di riferimento dei Sistemi per l'Area Plastica & non plastic, Sistemi per l'Area Food e Servizi e Ricambi come definiti al paragrafo "Informazioni generali". Nel mercato di riferimento dei Sistemi per l'Area Plastica, il Gruppo è tra i leader mondiali nella progettazione e produzione di impianti e sistemi di controllo per l'automazione di tutte le fasi del ciclo di produzione delle materie plastiche.

Al fine di fornire l'informativa qualitativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 15 si evidenzia che i ricavi del Gruppo possono inoltre essere suddivisi in:

  • ricavi per vendita di sistemi di automazione per lo stoccaggio, trasporto e trattamento di materie plastiche ("Sistemi per l'Area Plastica") e di sistemi di automazione per lo stoccaggio e trasporto di polveri alimentari ("Sistemi per l'Area Food & non plastic"): dall'analisi dei contratti usualmente stipulati con i clienti è emerso che vi sono due macro-categorie di contratti in cui è possibile suddividere i ricavi per vendita di impianti e apparecchiature ausiliarie a seconda delle modalità di soddisfacimento delle performance obligation presenti nel contratto. In particolare:
    • o contratti nei quali le performance obligation sono soddisfatte "at a point in time": rientrano in questa categoria vendite di sistemi, impianti e apparecchiature, principalmente nel mercato dei Sistemi per l'Area Plastica.

In tale categoria vi sono contratti che prevedono generalmente una sola performance obligation rappresentata dalla fornitura dell'impianto/apparecchiatura ed altri in cui vi sono tre performance obligation rappresentate da (i) la progettazione dei macchinari e delle soluzioni ingegneristiche e la produzione degli impianti e dei sistemi; (ii) l'installazione e (iii) l'avviamento e parametrizzazione. In queste tipologie di rapporti contrattuali il Gruppo rileva i ricavi al momento in cui il cliente ottiene il controllo dell'asset, identificato, in base alle condizioni contrattuali, normalmente con il momento della spedizione o della consegna dell'impianto/prodotto al cliente, mentre per le altre due performance obligation il ricavo è rilevato al momento della prestazione del servizio. Viene specificato che mediamente i sistemi/apparecchiature appartenenti a questa categoria richiedono un tempo di esecuzione compreso, nella maggior parte dei casi, tra i tre e i sei mesi e che le condizioni generali di vendita prevedono dei pagamenti anticipati a titolo di acconto iscritti nella voce Anticipi da clienti.

o contratti nei quali le performance obligation sono soddisfatte "over time": tipicamente si tratta della vendita di alcuni impianti del mercato di riferimento dei Sistemi per l'Area Plastica e di quelli del mercato di riferimento dei Sistemi per l'Area Food aventi un elevato grado di customizzazione richiesto dai clienti e nei quali le condizioni contrattuali prevedono che il controllo dell'asset fornito venga trasferito al cliente o al momento del collaudo o al momento dell'installazione. Si è ritenuto che la performance obligation contrattuale sia unica e che venga soddisfatta over time dal momento che il sistema prodotto non ha un uso alternativo per la società, essendo molto specifico e customizzato, ed in quanto il Gruppo ha diritto a ricevere un corrispettivo per quanto completato alla data in caso di cancellazione dell'ordine. Ciò premesso, il Gruppo rileva i ricavi di vendita di questi impianti in proporzione alla base dell'avanzamento nella soddisfazione della performance obligation. Per determinare l'avanzamento viene utilizzato un metodo basato sugli input ovvero il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost) che prevede la proporzione tra i costi di commessa sostenuti per lavori svolti fino alla data di riferimento di bilancio e i costi totali stimati di commessa. Le stime si basano sui dati previsionali e di rendicontazione delle commesse e ove necessario vengono riviste le stime dei ricavi e dei costi di commessa a finire. La rilevazione degli eventuali effetti economici avviene nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti. Generalmente il tempo di esecuzione richiesto per questi impianti non è superiore all'anno e sono previsti dei pagamenti in acconto.

I lavori su commessa relativi a questi impianti sono esposti al netto degli acconti relativi al contratto in corso di esecuzione. Premesso che l'analisi viene effettuata commessa per commessa, l'esposizione nella situazione patrimoniale-finanziaria è la seguente: quando i costi sostenuti, incrementati dei relativi margini rilevati, eccedono gli acconti ricevuti dai committenti, la predetta differenza viene iscritta quale ammontare dovuto dai committenti all'attivo nella voce Attività per lavori in corso su ordinazione, quando gli acconti ricevuti dai committenti eccedono i costi sostenuti, incrementati dei relativi margini rilevati, la predetta differenza viene iscritta quale ammontare dovuto ai committenti al passivo nella voce Passività per lavori in corso su ordinazione.

  • ricavi per vendita di ricambi: i ricavi per vendite di ricambi sono riconosciuti al momento del trasferimento della proprietà, che normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni.
  • ricavi per servizi di assistenza tecnica: i ricavi per le prestazioni di servizi sono riconosciuti alla loro ultimazione e/o maturazione.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38 "Attività Immateriali", sono integralmente imputati a conto economico.

Interessi

I ricavi e gli oneri sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio del periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte sul reddito

Le imposte sono determinate applicando la normativa in vigore o sostanzialmente in vigore nei Paesi nei quali il Gruppo esercita la sua attività; il debito per imposte correnti viene contabilizzato nella situazione patrimoniale e finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.

Viene rilevato un accantonamento con riferimento a quegli aspetti fiscali per i quali la determinazione delle imposte è soggetta ad incertezza, ma per cui si ritiene probabile il futuro pagamento all'amministrazione finanziaria. Gli accantonamenti rappresentano la miglior stima dell'importo che si prevede possa diventare esigibile. La valutazione viene fatta dal dipartimento amministrativo, che ha maturato precedenti esperienze in ambito fiscale e in alcuni casi con il supporto di consulenti fiscali esterni.

Le imposte anticipate e le imposte differite riflettono le differenze temporanee esistenti tra il valore attribuito ad una attività o ad una passività secondo i criteri dettati dai principi internazionali IAS/IFRS ed il valore attribuito alle stesse ai fini fiscali, valorizzate sulla base delle aliquote fiscali in vigore o sostanzialmente in vigore per gli esercizi futuri. Le imposte anticipate sono iscritte solo se esiste la probabilità della loro recuperabilità, cioè quando è ritenuto probabile che vi saranno imponibili futuri per utilizzare tali imposte anticipate. Le imposte differite sono sempre rilevate ad eccezione di talune situazioni che non siano in linea con lo IAS 12 "Imposte" come nel caso di iscrizione dell'avviamento o se la differenza temporanea deriva dalla rilevazione iniziale (oltre che di una business combination) di altre attività e passività in una transazione che non impatta né l'utile imponibile né l'utile d'esercizio. Le Imposte anticipate e le passività fiscali differite vengono compensate quando esiste il diritto legale di compensare i crediti e debiti per imposte correnti e quando si riferiscono ad imposte sul reddito applicate dalla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare i crediti e debiti su base netta. La Società non effettua compensazioni tra le imposte anticipate e le imposte differite. Le imposte differite sulle riserve in sospensione di imposta della consolidante sono iscritte nell'esercizio in cui viene contabilizzata la passività relativa al pagamento del dividendo.

Le imposte differite passive vengono rilevate su differenze imponibili derivanti da investimenti in partecipazioni in imprese controllate e collegate, salvo che la società sia in grado di controllare l'annullamento della differenza temporanea ed è probabile che la differenza temporanea non si annulli nel prevedibile futuro. Le imposte anticipate derivanti da differenze temporanee deducibili e associate a tali investimenti sono rilevate solo nella misura in cui è probabile che vi saranno sufficienti utili imponibili a fronte dei quali utilizzare i benefici della differenza temporanea e si prevede che si annullino nel prevedibile futuro.

Criteri di conversione delle poste in valuta

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico.

I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle attività non correnti non monetarie (che rimangono iscritte al valore di cambio della data di transazione), sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico.

I principali tassi di cambio (valuta per 1 euro) utilizzati per la traduzione dei bilanci in valuta diversa dall'Euro, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 (dato comparativo) sono di seguito riepilogati:

Cambi medi Cambi finali
Valute 31.12.2019
31.12.2018
31.12.2019 31.12.2018
BRL Real Brasiliano 4,4134 4,3085 4,5157 4,444
CAD Dollaro Canadese 1,4855 1,5294 1,4598 1,5605
CSK Corona Rep. Ceca 25,6705 25,647 25,408 25,724
CNY Renminbi 7,7355 7,8081 7,8205 7,8751
GBP Sterlina inglese 0,87777 0,88471 0,8508 0,89453
HUF Fiorino ungherese 325,2967 318,8897 330,53 320,98
MXN Peso messicano 21,5565 22,7054 21,2202 22,4921
USD Dollaro Americano 1,1195 1,181 1,1234 1,145
THB Baht 34,757 38,164 33,415 37,052
INR Rupia indiana 78,8361 80,7332 80,187 79,7298
TRY Lira turca 6,3578 5,7077 6,6843 6,0588
AED Dirham AED 4,1113 4,3371 4,1257 4,205
JPY Yen 122,0058 130,3959 121,94 125,85
VND Dong 26.003,00 27.180,00 26.033,00 26.547,00
MAD Dirham Marocco 10,77 10,78
KRW Won sud 1.305,32 1.296,28

Eventuali goodwill o rilevazione di aggiustamenti al fair value di attività nette in occasione dell'acquisizione di controllate estere con valuta funzionale diversa da quella della capogruppo, devono essere espressi nella valuta funzionale della controllata estera ed essere convertiti al tasso di cambio di fine esercizio (secondo le regole generali di conversione dei bilanci con valuta funzionale differente da quelle della capogruppo).

Attività materiali

Le attività materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute, in caso contrario vengono capitalizzate.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote di ammortamento delle principali classi di immobilizzazioni materiali sono le seguenti:

Fabbricati industriali: da 3% a 5%
Impianti e macchinari: da 5% a 15,5%
Attrezzature industriali e commerciali: da 12% a 20%

I terreni hanno vita utile indefinita e pertanto non sono soggetti ad ammortamento.

Le attività possedute mediante contratti di leasing, come previsto dall'IFRS 16, attraverso i quali la Società detiene il diritto d'uso del bene, sono riconosciute come attività della Società, "diritto d'uso", al loro costo, che include il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, qualsiasi pagamento o contributo ricevuto anche prima della commencement date, costi iniziali diretti, stima dei costi che si dovranno sostenere per il ripristino, smantellamento, rimozione dell'attività sottostante secondo le condizioni previste contrattualmente.

La corrispondente passività verso il locatore, pari al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing e non versati alla data di rilevazione iniziale, è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante alla Società (nei con tratti in cui la stessa è locataria) al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto d'uso riflette il fatto che la Società eserciterà l'opzione di acquisto, la stessa provvede ad ammortizzare l'attività consistente nel diritto di utilizzo dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. In caso contrario, ovvero in cui non sia previsto il trasferimento, l'attività consistente nel diritto d'uso viene ammortizzata, dalla data di decorrenza del leasing, nel periodo più breve tra la vita utile dell'attività consistente nel diritto d'uso e la durata del leasing.

Ai fini di presentazione nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività consistenti nel diritto di utilizzo sono incluse nella stessa voce nella quale sarebbero esposte le corrispondenti attività sottostanti se fossero di proprietà. Le passività riferite al leasing sono classificate nelle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti".

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri, attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Avviamento

L'avviamento che viene iscritto tra le attività immateriali è connesso a operazioni di aggregazione di imprese e viene determinato, come più ampiamente descritto al paragrafo "Aggregazioni aziendali", come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Le quote del patrimonio netto di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, sono al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita.

L'avviamento non è ammortizzato; annualmente viene verificato se esso abbia subito riduzioni di valore, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che potrebbe aver subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività".

Al fine dell'impairment test, l'avviamento è allocato a ciascuna cash generating unit del Gruppo (o a gruppi di cash generating unit) che si prevede ottenga i benefici derivanti dalle sinergie delle aggregazioni aziendali. Come specificato in precedenza al paragrafo "Sintesi dei principi contabili applicati", per gli avviamenti derivanti da acquisizioni antecedenti alla data di transizione (1 gennaio 2015), la Società si è avvalsa dell'esenzione ammessa dall'IFRS 1 ed ha determinato il deemed cost of goodwill.

Altre attività immateriali

Sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica, sottoposte al controllo dell'impresa, in grado di far affluire alla società benefici economici futuri. Sono inizialmente rilevate al costo quando esso può essere determinato in modo attendibile secondo le stesse modalità indicate per le attività materiali.

Tali attività sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Eventuali immobilizzazioni immateriali generate internamente sono capitalizzate, nei limiti e alle condizioni previste dallo IAS 38.

La vita utile stimata media è compresa tra i 3 e i 10 anni.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di una attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione ed il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato (trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari ("cash generating units" o CGU) cui l'attività appartiene. Gli assets vengono raggruppati al più piccolo livello per il quale ci sono flussi finanziari indipendenti ed il Gruppo provvede poi al computo del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per la CGU applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi dell'attività. Successivamente, se una perdita su attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, tuttavia, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, mentre le altre partecipazioni sono valutate secondo quanto previsto dall'IFRS 9.

Attività finanziarie

Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value con variazioni a conto economico, degli oneri accessori. Al momento della sottoscrizione, il Gruppo valuta se un contratto contiene derivati impliciti. I derivati impliciti sono scorporati dal contratto ospite se questo non è valutato al fair value quando l'analisi evidenzia che le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato implicito non sono strettamente correlati a quelli del contratto ospite.

La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie dopo la rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura del periodo di rendicontazione.

Tutti gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data in cui la Società assume l'impegno di acquistare l'attività.

L'IFRS 9 prevede la classificazione delle attività finanziarie, sulla base delle caratteristiche dei flussi di cassa rinvenienti dallo strumento e dal modello di business utilizzato dall'entità:

  • Costo ammortizzato: l'attività finanziaria è detenuta al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali che sono rappresentati esclusivamente dal pagamento degli interessi e dalla restituzione del capitale;
  • Fair value through OCI (FVTOCI): L'attività è detenuta al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali, sia quelli derivanti dalla eventuale vendita delle attività stesse che sono rappresentati esclusivamente dal pagamento degli interessi e dalla restituzione del capitale;
  • Fair value through PL (FVTPL): attività finanziarie diverse da quelle sopra.

L'IFRS 9 sostituisce le regole su cui si basava lo IAS 39 e ha comportato:

  • l'eliminazione della categoria degli strumenti detenuti fino a scadenza, i c.d. Held To Maturity (HTM);
  • l'eliminazione della categoria degli strumenti Available For Sale (AFS);
  • l'eliminazione della separata rilevazione (i.e. bifurcate) dei derivati impliciti nelle attività finanziarie;
  • i cambiamenti nel fair value delle passività finanziarie misurate al Fair Value Through Profit or Loss (FVTPL) attribuibile ai cambiamenti del rischio di credito dell'emittente sono rilevati nell'Other Comprehensive Income (OCI) invece che a conto economico;
  • l'eliminazione della possibilità (limited exemption) di valutare gli investimenti in equity non quotati al costo invece che al fair value, nella rara circostanza in cui l'ammontare del fair value si assesta in un range significativo e che la probabilità che le varie assunzioni si avverino non possa essere verificata attendibilmente.

In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, l'IFRS 9 richiede l'applicazione di un modello basato sulle perdite attese su crediti, invece di quello basato sulle perdite su crediti già sostenute richiesto dallo IAS 39. Il diverso modello basato sulle perdite attese su crediti richiede che la Società e il Gruppo considerino le perdite su crediti attese e le variazioni in tali perdite su crediti attese ad ogni data di riferimento del bilancio per riflettere le variazioni nel rischio di credito intervenute dalla rilevazione iniziale dell'attività finanziaria. In altre parole, non è più necessario che si verifichi un evento che metta in dubbio la recuperabilità del credito prima di riconoscere una perdita su crediti.

Tale regola si applica a:

  • Investimenti in strumenti di debito valutati successivamente al costo ammortizzato o FVTOCI;
  • Crediti per lease finanziari;
  • Crediti commerciali e attività per lavori in corso su ordinazione;
  • impegni all'erogazione di finanziamenti e contratti di garanzia finanziaria ai quali si applicano le disposizioni in materia di riduzione del valore dell'IFRS 9.

In particolare, l'IFRS 9 richiede che il Gruppo misuri il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, (eccetto che per un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata), il Gruppo deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses). L'IFRS 9 inoltre, in talune circostanze, richiede l'adozione di un metodo semplificato per misurare il fondo a copertura perdite per i crediti commerciali, le attività derivanti da contratto e i crediti dei finance lease stimando le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. Il costo di acquisto è inclusivo degli oneri accessori; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione ed una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti.

Per quanto riguarda i prodotti in corso di lavorazione, la valorizzazione è stata effettuata al costo medio ponderato dell'esercizio inclusivo degli oneri accessori attribuibili al processo produttivo, tenendo conto dello stato di avanzamento delle lavorazioni eseguite.

Le rimanenze obsolete e/o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo del valore delle rimanenze.

La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Attività e passività per lavori in corso su ordinazione

Come precedentemente descritto alla sezione Ricavi e costi, tali voci sorgono con riferimento all'esecuzione di contratti in cui il riconoscimento dei ricavi avviene con modalità over time. Per tali contratti il Gruppo rileva i ricavi di vendita in proporzione all'avanzamento nella soddisfazione della performance obligation, avanzamento che viene misurato con il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Premesso che l'analisi viene effettuata commessa per commessa, l'esposizione nella situazione patrimoniale-finanziaria è la seguente: quando i costi sostenuti, incrementati dei relativi margini rilevati, eccedono gli acconti ricevuti dai committenti, la predetta differenza viene iscritta quale ammontare dovuto dai committenti all'attivo nella voce Attività per lavori in corso su ordinazione, quando gli acconti ricevuti dai committenti eccedono i costi sostenuti, incrementati dei relativi margini rilevati, la predetta differenza viene iscritta quale ammontare dovuto ai committenti al passivo nella voce Passività per lavori in corso su ordinazione.

Crediti commerciali

I crediti sono iscritti inizialmente al fair value, che corrisponde al valore nominale e, successivamente, valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore. Inoltre, sono adeguati al loro presumibile valore di realizzo mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo sulla base di quanto previsto dall'IFRS 9.

I crediti in valuta diversa dalla moneta di conto sono iscritti al tasso di cambio del giorno dell'operazione e, successivamente, convertiti al cambio di fine anno. L'utile o la perdita derivante dalla conversione viene imputato a conto economico alla voce Utili (perdite) su cambi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine (durata originaria fino a tre mesi), del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Benefici ai dipendenti

Rientrano in tale voce il Trattamento di fine rapporto ("TFR") e gli altri fondi per benefici ai dipendenti previsti dallo IAS 19 "benefici ai dipendenti". Il TFR, in qualità di piano a benefici definiti, è rilevato sulla base di valutazioni effettuate alla fine di ogni esercizio da parte di attuari indipendenti. La passività iscritta nello stato patrimoniale rappresenta il valore attuale dell'obbligazione erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data di bilancio calcolato tenendo conto dei risultati ottenuti dall'applicazione del metodo della proiezione unitaria del credito. Per effetto della legge n. 296/06 che ha modificato il sistema dei trattamenti erogabili ai dipendenti, le quote del trattamento di fine rapporto in maturazione dal 1 gennaio 2007 vanno ora a formare un piano a contribuzione definita (defined contribution plan, usando la terminologia prevista dallo IAS 19), sia in caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare. Il fondo maturato fino al 31 dicembre 2006 rimane un "piano a benefici definiti" con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali che però dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. Si precisa che non vi sono attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati interamente nel periodo in cui sorgono e secondo quanto previsto dallo IAS 19 modificato, a partire dal 2015 tali utili e perdite sono rilevate direttamente nel conto economico complessivo.

Fondi per rischi ed oneri

In accordo con lo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali", gli accantonamenti sono contabilizzati: (i) quando esiste un'obbligazione (legale o implicita) risultante da un evento passato, (ii) è probabile l'impiego di risorse per adempiere all'obbligazione e (iii) può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione stessa. Le variazioni di stima tra un esercizio ed il successivo sono imputate a conto economico.

Se l'effetto finanziario legato al tempo risulta essere significativo e le date di pagamento dell'obbligazione sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è esposto al valore attuale. La successiva variazione legata al passare del tempo è iscritta al conto economico tra i componenti finanziari.

Per i rischi possibili ma non probabili, non viene effettuato alcuno stanziamento ma viene fornita adeguata descrizione nelle Note Esplicative.

Debiti commerciali ed altre passività correnti

I debiti commerciali e le altre passività correnti, le cui scadenze rientrano nei normali termini commerciali, sono iscritte inizialmente a fair value, identificato dal valore nominale, e non sono attualizzate. Qualora la scadenza non rientri nei normali termini commerciali, la componente finanziaria viene scorporata impiegando un idoneo tasso di mercato.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono iscritte al fair value iniziale e valutate al costo ammortizzato. L'IFRS 9 consente, come lo IAS 39, di optare per la valutazione delle passività finanziarie in base al criterio del FVTPL (al fine di gestire gli effetti di un accounting mismatch o in caso di presenza di un derivato incorporato non separato dalla passività finanziaria). Si ricorda che quest'ultima modalità di valutazione è invece obbligatoria per i derivati con saldo negativo.

Le Passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di bilancio, e vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Passività per opzioni concesse ad azionisti di minoranza

Nei casi in cui viene acquisita una quota inferiore al 100 per cento delle azioni di una controllata in un'aggregazione aziendale, può venir concessa un'opzione put al venditore che consenta allo stesso di vendere la propria partecipazione residua nella controllata all'acquirente ad un prezzo specificato. Come già indicato, l'acquisizione del controllo di un business viene contabilizzata in conformità all'IFRS 3 Aggregazioni aziendali. Per quanto attiene l'opzione put concessa, indipendentemente dal fatto che il prezzo di esercizio dell'opzione di vendita sia un prezzo fisso o variabile, in conformità allo IAS 32 (paragrafo 23) viene rilevata una passività ad un valore pari al valore attuale dell'importo che potrebbe essere richiesto di pagare alla controparte. Al momento della rilevazione iniziale, il valore della passività derivante da put option viene contabilizzato a riduzione del patrimonio di Gruppo. Le variazioni successive del fair value della passività vengono riconosciute a conto economico. Il Gruppo inoltre continua a rilevare le quote di risultato d'esercizio e di patrimonio netto di pertinenza dei soci di minoranza fino a quando la put option non viene esercitata.

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio consolidato ha richiesto agli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni ovvero sull'esperienza storica o su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

I risultati finali delle valutazioni per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Le voci che data la loro natura, hanno previsto un maggior ricorso da parte degli Amministratori all'uso di stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti alle assunzioni utilizzate può avere un impatto sul bilancio consolidato sono:

• Passività per opzioni put concesse ai soci di minoranza: le condizioni in base alle quali sussistono tali passività e la loro valutazione, a seconda delle disposizioni contrattuali, possono basarsi su previsioni future stimate di parametri economico finanziari caratterizzate quindi dall'incertezza intrinseca che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano tali stime;

• Impairment test sull'avviamento: il test consente di valutare la recuperabilità dell'avviamento allocato alle cash generating unit. L'allocazione dell'avviamento alle cash generating unit e la determinazione del relativo valore d'uso richiede l'utilizzo di stime che dipendono da fattori che potrebbero variare nel corso del tempo.

Si segnala inoltre che le previsioni sulla cui base sono state elaborate le valutazioni di bilancio non tengono conto degli impatti dell'emergenza Covid-19 emersa nei primi mesi del 2020, peraltro non determinabili.

Impairment test per l'avviamento

Il Gruppo verifica almeno annualmente, tramite "l'impairment test", l'eventuale perdita di valore dell'avviamento. Ai fini di tale verifica, il valore recuperabile generato dalle unità generatrici di flussi finanziari (CGU) è stato determinato come valore d'uso tramite il metodo del "discounted cash flow". Nell'applicare tale metodo il Gruppo utilizza varie assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).

Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione dei dati previsionali relativi alle CGU utilizzati per il test, così come degli altri parametri del test, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale e verso la rete di vendita. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato e sulla stima delle perdite su crediti effettuata sulla base del modello delle expected losses. Il verificarsi di una crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti nel bilancio consolidato.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato. Un peggioramento delle condizioni economiche e finanziarie generali potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni del mercato rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio consolidato.

Stima del fair value

L'IFRS 13 rappresenta un'unica fonte di riferimento per la valutazione al fair value e per la relativa informativa quando tale valutazione è richiesta o consentita da altri principi contabili. Nello specifico, il principio riunisce la definizione di fair value stabilendo che è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, disposti in ordine gerarchico, sono i seguenti:

• input di livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

• input di livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;

• input di livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.

Per le informazioni sulle tecniche di valutazione applicate si rinvia alle specifiche note esplicative di attività e passività.

INFORMATIVA SU RISCHI E STRUMENTI FINANZIARI

I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato relativamente agli strumenti finanziari sono descritti nella sezione "Criteri di valutazione".

L'attività del Gruppo è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere.

Tali rischi sono così riassumibili:

  • a) rischio di credito;
  • b) rischio di liquidità;

c) rischio di mercato (rischio valutario, rischio di tasso d'interesse e altri rischi di prezzo).

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari del Gruppo compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio.

Tali unità definiscono, nell'ambito delle linee-guida tracciate dall'organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati.

Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio finanziario individuate.

Rischio di credito

Il Gruppo opera in diversi mercati nazionali con un elevato numero di clienti di medie e grandi dimensioni rappresentati principalmente da clienti finali nei diversi Paesi. Di conseguenza il Gruppo è esposto ad un rischio di credito collegato alla capacità dei clienti a regolare gli importi dovuti.

Il Gruppo applica una politica basata sull'attribuzione di rating e limiti di acquisto per la sua base di clienti e al rilascio periodico di report standard, al fine di raggiungere un alto grado di controllo sul recupero crediti.

Ogni società del Gruppo gestisce direttamente le attività di incasso dei crediti sulle vendite effettuate nei rispettivi mercati ed eventuale recupero degli stessi anche attraverso l'attivazione di azioni legali. Il coordinamento tra le società che operano nello stesso mercato (ad esempio, le società italiane) si basa sullo scambio elettronico di informazioni relative ai clienti comuni e attraverso il coordinamento sull'eventuale blocco delle consegne o l'avvio di azioni legali.

Il fondo svalutazione crediti è iscritto sul valore nominale della quota ritenuta inesigibile dopo aver dedotto la parte del credito assistito da garanzie bancarie. Tutte le garanzie sono valutate criticamente riguardo l'esigibilità.

Rischio di liquidità

L'indebitamento complessivo del Gruppo, prevalentemente riferibile alla Piovan S.p.A., è parzialmente a tasso fisso per cogliere le opportunità attualmente offerte dal mercato dei tassi di interesse per finanziamenti a medio lungo termine. In virtù dell'elevato livello di liquidità disponibile, il Gruppo presenta un limitato rischio con riferimento alle scadenze a breve termine e pertanto il rischio legato all'oscillazione dei tassi di interesse è sostanzialmente legato alla parte di finanziamenti a medio lungo termine espresso a tasso variabile.

Il Gruppo tratta principalmente con clienti noti ed affidabili; è policy del Gruppo sottoporre a procedure di affidamento e di costante monitoraggio le posizioni di clienti che richiedono dilazioni di pagamento. Inoltre, l'attività del Gruppo si caratterizza per il riconoscimento da parte dei clienti di anticipi a fronte degli ordini effettuati, che consentono di ridurre significativamente il fabbisogno finanziario legato al circolante.

Il Gruppo vanta una posizione finanziaria netta positiva ed è stato in grado di generare flussi di cassa positivi che si ritengono sufficienti al finanziamento sia della propria crescente operatività che degli investimenti. Le aspettative per gli esercizi futuri sono coerenti con tale dinamica storica e pertanto il rischio di liquidità è ritenuto complessivamente limitato. Per l'informativa richiesta dall'IFRS 7 con riferimento ai flussi finanziari relativi alle passività finanziarie del Gruppo per scadenza si rimanda alla nota [16].

Rischio di mercato legato al tasso di cambio

Il Gruppo, svolgendo le proprie attività in vari paesi del mondo, è esposto al rischio derivante dalla fluttuazione del rapporto di cambio. Il rischio di cambio è prevalentemente derivante dalle transazioni aventi quali valute di riferimento il dollaro statunitense, il renminbi cinese, la sterlina inglese, il real brasiliano e il dollaro canadese rispetto all'euro. Le transazioni tra la Capogruppo e le controllate avvengono generalmente nella valuta locale della controllata pertanto le singole società non sono significativamente esposte al rischio cambio che viene tuttavia trasferito al bilancio consolidato comportando un impatto a livello di margine e risultato netto.

La Capogruppo effettua transazioni (tipicamente vendite) in valute anche diverse dalla propria valuta funzionale. Il Gruppo al momento non effettua politiche di copertura né con riferimento agli effetti economici delle transazioni di acquisto e vendita in valuta né con riferimento ai differenziali di cambio che sorgono tra il momento della fatturazione in valuta diversa da quella di conto in ciascun paese e il momento dell'incasso o, in misura minore, del pagamento.

Inoltre, la Capogruppo detiene partecipazioni in società controllate il cui bilancio è denominato in valuta estera. Le variazioni del patrimonio netto derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio sono rilevate in una riserva di patrimonio netto denominata "riserva di conversione". Il rischio derivante dalla conversione del patrimonio netto non è attualmente coperto dal Gruppo.

La seguente tabella riepiloga l'esposizione relativa ad attività e passività in valuta estera dettagliando le valute maggiormente rilevanti per ciascun esercizio:

31.12.2019
(in migliaia di
euro)
EUR USD CNY BRL MXN THB GBP CAD Altre valute Totale
Totale attivo 151.647 26.642 10.479 9.447 5.915 5.726 3.508 3.708 6.729 223.801
Totale
passivo 106.604 20.105 5.471 5.459 5.047 5.883 2.588 1.265 6.229 158.650
31.12.2018
(in migliaia di
euro)
EUR USD CNY BRL MXN THB GBP CAD Altre valute Totale
Totale attivo 111.020 27.772 10.027 7.603 5.559 3.466 3.223 3.654 2.592 174.915
Totale passivo 78.821 15.004 5.414 3.722 4.793 3.827 2.476 1.880 2.204 118.139

Nella seguente tabella è riportata un'analisi di sensitività dei ricavi al rischio derivante dalla conversione in Euro di ricavi originati in valuta diversa dall'euro, per variazioni in un intorno del + /- 10% rispetto al cambio medio dell'esercizio.

2018
Ricavi netti FX Attuale in € FX +10% FX -10% FX Attuale in € FX +10% FX -10%
EUR – Euro 151.058 151.058 151.058 165.125 165.125 165.125
USD - Dollaro USA 47.338 43.025 52.586 44.327 40.228 49.168
CNY - Renminbi 12.180 11.073 13.533 16.908 15.371 18.786
BRL – Real 8.158 7.417 9.065 6.971 6.337 7.745
GBP - Sterlina Inglese 4.213 3.830 4.682 4.796 4.360 5.329
THB – Bath 1.525 1.387 1.695 2.035 1.850 2.261
TRY - Lira Turca 825 750 917 838 761 931
INR - Rupia Indiana 856 778 951 572 520 635
2019 2018
Ricavi netti FX Attuale in € FX +10% FX -10% FX Attuale in € FX +10% FX -10%
JPY - Yen Giapponese 76 69 84 17 15 19
CAD - Dollaro
Canadese - - - - - -
MXN - Peso
Messicano 31 28 34 20 18 22
AED - Dirham Emirati
Arabi 25 23 28 29 26 32
VND - Dong
Vietnamita 180 164 200 25 23 28
HUF - Fiorino
Ungherese 198 180 220
CZK - Corona Ceca 225 205 250
KRW - Won
Sudcoreano 1.635 1.487 1.817
MAD - Dirham
Marocchino 2 2 2
TOTALE 228.526 221.473 237.121 241.661 234.635 250.081

Nella seguente tabella è riportata un'analisi di sensitività del risultato prima delle imposte al rischio derivante dalla conversione dei bilanci originati in valuta diversa dall'euro, per variazioni in un intorno del + /- 10% rispetto al cambio medio dell'esercizio.

2019 2018
Risultato prima delle
imposte
FX Attuale in € FX +10% FX -10% FX Attuale in € FX +10% FX -10%
EUR – Euro 23.452 23.452 23.452 27.437 27.437 27.437
SGD - - - - - -
USD - Dollaro USA 267 243 297 1.185 1.077 1.316
CNY - Renminbi 612 557 680 2.548 2.316 2.831
BRL – Real 236 215 262 129 117 144
GBP - Sterlina Inglese 163 148 181 306 279 340
THB – Bath 120 109 134 126 115 141
TRY - Lira Turca (4) (4) (4) (35) (32) (39)
INR - Rupia Indiana 306 278 340 132 120 146
JPY - Yen Giapponese 67 61 75 (112) (102) (124)
CAD - Dollaro Canadese 731 665 813 784 713 871
MXN - Peso Messicano 115 105 128 870 791 967
AED - Dirham Emirati
Arabi
108 98 120 (8) (7) (9)
VND- Dong 54 49 60 (16) (14) (18)
HUF-fiorino ungherese,
forint
10 9 11 (31) (28) (35)
KRW (185) (168) (205)
MAD 17 16 19
2018
Risultato prima delle
imposte
FX Attuale in € FX +10% FX -10% FX Attuale in € FX +10% FX -10%
CSK - Czech Koruna 186 169 207 175 159 194
TOTALE 26.257 26.002 26.569 33.490 32.940 34.163

Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio di mercato legato al tasso interesse

Il rischio di tasso d'interesse consiste nel rischio che il valore di uno strumento finanziario, e/o il livello dei flussi finanziari da esso generati, vari in seguito alle fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, sia nella loro componente industriale che in quella finanziaria di acquisizione delle stesse attività, oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento.

Come sopra descritto, parte dei finanziamenti del Gruppo è a tasso fisso. Ciò consente di avvantaggiarsi dell'attuale livello, estremamente contenuto, dei tassi di interesse. Il Gruppo non ha posto in essere strumenti di copertura in quanto, considerata l'elevata liquidità del Gruppo, si ritiene che il rischio di oscillazione dei tassi possa essere comunque adeguatamente gestito.

La tabella seguente mostra un'analisi di sensitività degli interessi passivi al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a tasso variabile, ipotizzando un aumento / diminuzione dello 0,25% e dello 0,50% del tasso di interesse.

Interessi passivi su
finanziamenti a tasso
variabile
Interessi
passivi
+0.25% +0.50% -0.25% -0.50%
31/12/2018 32 55 78 9 -
31/12/2019 32 56 80 9 -

Rischio di prezzo dei prodotti e dei componenti

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo non è molto significativa, grazie alla specificità della gamma di prodotti offerta e alla posizione competitiva del Gruppo nei mercati di riferimento.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

Il quadro macro-economico mondiale può incidere sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Tuttavia, la presenza del Gruppo in diverse aree geografiche permette comunque di mitigare il rischio complessivo e di beneficiare di eventuali situazioni migliorative in alcune aree rispetto ad altre. Peraltro, come già indicato in precedenza, il contesto economico complessivo potrebbe subire impatti negativi dall'emergenza Covid-19 e dalle conseguenti restrizioni introdotte dai governi dei paesi coinvolti. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. I potenziali effetti di questo fenomeno non sono ad oggi determinabili e saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio da parte del Gruppo. A tal proposito, il Gruppo sta valutando con quali modalità e in che misura avvalersi delle misure straordinarie che il Governo Italiano sta adottando in termini di sostegno alle famiglie e alle imprese in questo momento di emergenza. In particolare, al fine di anticipare possibili rallentamenti, la società, in via cautelativa, ha attivato l'uso di alcune di queste misure, tra cui la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria che consentirà di minimizzare gli impatti legati alle restrizioni imposte.

Peraltro (i) il Gruppo è presente in una pluralità di aree geografiche e in settori molto diversificati permettendo una mitigazione del rischio complessivo; (ii) sebbene le turbolenze sui mercati finanziari, ed in particolare sulla Borsa Italiana, conseguenti all'emergenza sopra descritta abbiano fatto registrare un brusco calo dei corsi che hanno comportato una significativa riduzione anche del valore di borsa delle azioni della Società rispetto al 31 dicembre 2019, il valore attuale, pur fortemente depresso, supporta ancora ampiamente i valori di carico contabile delle attività nette del Gruppo; (iii) la direzione del Gruppo ha inoltre elaborato scenari alternativi che evidenziano una tenuta dei valori di carico contabile delle attività anche in ipotesi di significativo ridimensionamento delle aspettative elaborate con riferimento agli esercizi futuri. In particolare, lo stress test predisposto si riferisce ad una riduzione pari a circa il 18% delle previsioni in termini di fatturato, mantenendo altresì prudenzialmente immutati i costi fissi.

NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

[1] Attività materiali

Le attività materiali ammontano al 31 dicembre 2019 a 52.430 migliaia di euro rispetto a 34.531 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. Sono composte come riportato nelle seguenti tabelle che ne evidenziano la composizione nonché le variazioni rispetto al precedente esercizio.

VARIAZIONI DEL
PERIODO
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri
beni
Imm.ni
in
corso e
acconti
Totale
Saldo al 31 dicembre
2018
21.871 3.007 550 3.604 5498 34.531
di cui:
- Costo storico 25.483 11.266 4.248 15.250 5498 61.745
- Fondo ammortamento (3.613) (8.259) (3.698) (11.645) (27.215)
Effetto IFRS16 - Lease al
01.01.2019
5.297 569 5.866
Movimenti 2019
- Investimenti 4.847 6.793 404 1.129 252 13.425
- Variazioni IFRS16 2.811 367 3.178
- variazioni di perimetro
(Costo Storico)
463 433 37 280 1.212
- variazioni di perimetro
(Fondo amm.to)
(4) (180) (5) (157) (346)
- Riclassifiche 5.136 362 (5.498) -
- Dismissioni (Costo
Storico)
(2.120) (193) (59) (351) (2.724)
- Dismissioni (Fondo
ammortamento)
711 180 11 321 1.223
- Differenza di
conversione
121 28 1 8 158
- Ammortamenti (723) (716) (243) (1.236) (2.918)
- Ammortamenti IFRS16 (905) (316) (1.221)
- Var. tasso 32 13 45
Saldo al 31 dicembre
2019
37.537 9.713 696 4.231 252 52.430
di cui:
- Costo storico 42.070 18.688 4.631 17.265 252 82.906
- Fondo ammortamento (4.534) (8.975) (3.935) (13.034) - (30.478)

Come già descritto, a partire dall'esercizio 2018 il Gruppo ha intrapreso un progetto di ampliamento produttivo e miglioramento tecnologico, relativo allo stabilimento italiano e a quello negli Stati Uniti. In particolare, in Italia è stato realizzato presso la sede della Capogruppo, un intervento di ampliamento finalizzato alla costruzione di due corpi separati per una superficie complessiva pari a circa 15.000 mq da adibire a magazzino logistico collegato con gli spazi produttivi attuali e a nuovo stabilimento per le produzioni della controllata Aquatech. Lo scopo degli ampliamenti è di aumentare l'efficienza produttiva e, soprattutto, di incrementare la capacità produttiva a sostegno della crescita della produzione in coerenza con lo sviluppo di fatturato previsto negli anni futuri. Il completamento dell'intervento in Italia si è concluso nel 2019. In USA il completamento della nuova sede e il trasferimento dalla vecchia sono avvenuti nel corso del secondo semestre del 2018.

Gli investimenti dell'esercizio si riferiscono principalmente a tale progetto di ampliamento in Italia.

Inoltre nel mese di settembre 2019 la capogruppo Piovan S.p.A. ha ceduto l'immobile di proprietà in via Galilei 3 Santa Maria di Sala, ad un valore di vendita di 2.047 migliaia di euro, interamente incassati nel 2019, realizzando una plusvalenza di natura non ricorrente pari a 714 migliaia di euro, rilevata nel conto economico nella voce "Altri Ricavi e proventi".

Si segnala che al 31 dicembre 2019 le immobilizzazioni materiali non sono gravate da vincoli di ipoteca o da privilegi.

Le immobilizzazioni materiali sono adeguatamente coperte, con polizze assicurative contratte con primarie compagnie, dai rischi derivanti da perdita e/o danneggiamento dei beni.

Si segnala, infine, che non sono stati capitalizzati oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, produzione o costruzione di attività materiali.

Attività Materiali 31.12.2019 31.12.2018
EMEA 40.553 24.220
- di cui Italia 35.680 23.119
NORTH AMERICA 8.556 8.609
- di cui Stati Uniti 8.346 8.456
ASIA 1.717 305
SOUTH AMERICA 1.604 1.397
Totale 52.430 34.531

La suddivisione delle attività immateriali per area geografica è la seguente:

Infine nell'applicare il nuovo principio contabile IFRS16 (Lease) alla data del 1° gennaio 2019, ed avendo scelto di adottare l'approccio "Modified Retrospective Method", il Gruppo ha contabilizzato un diritto d'uso pari a 5.866 migliaia di euro, come descritto nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 alla quale si rinvia.

Nel corso del 2019, sono stati contabilizzati nuovi contratti per 330 migliaia di euro e sono inoltre stati integrati nuovi valori riferiti alla variazione di perimetro con riferimento alle società TOBA, FEA e Piovan Marocco per un valore di 648 migliaia di euro. È stata altresì rivista la durata di alcuni contratti per tenere conto della probabilità di estenderne la scadenza sulla base di informazioni sopraggiunte successivamente, con un incremento del valore dell'attività iscritta e della relativa passività pari a 729 migliaia di euro. In tale casistica rientrano in particolar modo (i) il contratto di affitto della controllata Penta S.r.l., il cui lease term è stato esteso per ulteriori 6 anni, in considerazione del fatto che a novembre 2019 la controllata ha stipulato un nuovo contratto di affitto, a valere dal 2020 per uno stabile adiacente a quello attualmente in affitto; (ii) il nuovo contratto di affitto degli stabili della controllata UK che ha modificato la durata di utilizzo dello stabile. Inoltre, a seguito dell'interpretazione dell'IFRS committe sulla determinazione del "Lease Term" pubblicata nel mese di novembre 2019, sono stati iscritti maggiori diritti d'uso per un valore pari a 1.063 migliaia di euro rispetto a quanto già contabilizzato in precedenza. Il Diritto d'Uso totale al 31 dicembre 2019 è quindi pari a 7.788 migliaia di euro.

Tale "diritto d'uso" è stato ammortizzato nell'esercizio 2019, in base alla durata di ogni singolo contratto di riferimento, per un valore pari a 1.221 migliaia di euro.

Il totale del diritto d'uso legato all'applicazione dell'IFRS 16 è quindi pari a 7.788 migliaia di euro al 31 dicembre 2019.

Si segnala inoltre che sono stati riclassificati tra i diritti d'uso alcuni leasing finanziari gia contabilizzati secondo lo IAS 17. Il valore netto contabile di tali attività è pari a 6.642 migliaia di euro.

Di seguito riportiamo una tabella con la movimentazione intervenuta nel periodo per ogni classe di Diritto d'uso:

VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO Terreni e Impianti e Altri beni Totale
(€/000) fabbricati macchinario
Saldo al 31 dicembre 2018 - - - -
Saldo al 01 gennaio 2019 5.297 - 569 5.866
- Riclassifica IAS 17 5.992 334 316 6.642
- Nuovi contratti IFRS16 300 300
- Variazioni di lease term 2.230 2.230
- Variazioni di perimetro 581 67 648
- Dismissioni (Valore netto contabile) (80) (80)
- Ammortamenti ex IAS 17 (273) (94) (147) (514)
- Ammortamenti IFRS 16 (905) - (316) (1.221)
- Rivalutazioni (var. tasso) 32 13 45
Saldo al 31 dicembre 2019 12.874 240 802 13.916
- Di cui Diritto d'uso legato
all'applicazione del nuovo IFRS 16
7.155 - 633 7.788

[2] Attivita' immateriali

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 7.510 migliaia di euro rispetto a 6.007 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. Il dettaglio dei movimenti delle attività in oggetto è così rappresentato:

VARIAZIONI DEL PERIODO Avviamento Diritti di
brevetto ind.le
e utiliz. opere
ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Altre Imm.ni
in corso
e acconti
Totale
Saldo al 31 dicembre
2018
5.427 353 39 110 77 6.007
VARIAZIONI DEL PERIODO Avviamento Diritti di
brevetto ind.le
e utiliz. opere
ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Altre Imm.ni
in corso
e acconti
Totale
Movimenti 2019
- Investimenti 632 68 3 703
- Variazione di
perimetro/acquisizioni
1.256 154 1.410
- Dismissioni (Costo
Storico)
47 (53) (60) (66)
- Dismissioni (Fondo
ammortamento)
28 28
- Differenza di
conversione (Costo
Storico)
62 (3) 6 (0) 65
- Differenza di
conversione (Fondo
ammortamento)
4 (6) (2)
- Ammortamenti (412) (62) (161) (635)
Saldo al 31 dicembre
2019
6.745 620 46 78 20 7.510

La suddivisione delle attività immateriali per area geografica è la seguente:

Attività Immateriali 31.12.2019 31.12.2018
EMEA 3.065 2.635
- di cui Italia 3.019 2.456
NORTH AMERICA 3.333 3.271
- di cui Stati Uniti 3.333 3.271
ASIA 1.010 32
SOUTH AMERICA 102 69
Totale 7.510 6.007

Il valore degli avviamenti al 31 dicembre 2019 ammonta a 6.745 migliaia di euro rispetto a 5.427 migliaia di euro del 31 dicembre 2018. Gli avviamenti iscritti sono principalmente relativi:

  • all'acquisizione della controllata statunitense Universal Dynamics Inc. (cd. "Unadyn") avvenuta nel 2008;
  • all'acquisizione della partecipazione di controllo sulla Penta S.r.l. avvenuta a fine 2014;
  • all'acquisizione della controllata Progema S.r.l. avvenuta nel 2016;
  • all'acquisizione di Energys S.r.l. avvenuta nel 2016;
  • all'acquisizione di FEA Process avvenuta nel 2019;
  • all'acquisizione di Toba PNC avvenuta nel 2019.
Avviamento 31.12.2018 Incremento Decremento Variazione
riserva di
conversione
31.12.2019
UnaDyn 3.271 62 3.333
Penta e Progema 1.872 1.872
Avviamento 31.12.2018 Incremento Decremento Variazione
riserva di
conversione
31.12.2019
Energys 276 276
FEA 274 274
Toba Pnc 982 982
Altri avviamenti 8 8
Totale 5.427 1.256 62 6.745

Il Gruppo non ha avviamenti il cui valore sia deducibile fiscalmente.

Si evidenzia che sono stati iscritti nuovi valori per effetto dell'avviamento emerso a seguito delle acquisizioni avvenute nel corso del 2019 delle società FEA Process&Technological Plants S.r.l. e Toba PNC.

Informativa sull'acquisizione della società FEA Process&Technological Plants S.r.l.

Nel mese di luglio è stata acquistata una partecipazione pari al 51% della società FEA. L'acquisizione è avvenuta tramite conferimento da parte di Piovan di 380 migliaia di euro. La società è stata consolidata a partire dal 1° luglio 2019, trattandosi della data più prossima all'acquisizione del controllo.

Il Gruppo ha scelto di rilevare l'avviamento derivante da tale acquisizione in base alla percentuale di possesso delle attività nette dell'acquisita valutate a fair value (c.d. "partial goodwill method").

L'operazione è stata contabilizzata allocando provvisoriamente ad avviamento il differenziale tra il costo dell'acquisizione e il fair value della delle attività acquisite e delle passività assunte alla data di riferimento dell'operazione. Come previsto dall'IFRS 3 il processo di allocazione definitiva verrà completato entro i 12 mesi successivi alla data di acquisizione.

L'avviamento iscritto risulta quindi pari alla differenza tra il prezzo pagato (380 migliaia di euro) e il 51% delle attività e passività acquisite (106 migliaia di euro).

FEA è una storica realtà industriale operante nel settore della produzione dolciaria e del cioccolato, il suo know how nel trattamento e trasporto di liquidi alimentari complessi completa le competenze già in possesso nel settore del trasporto e dello stoccaggio di polveri alimentari del Gruppo Piovan. L'acquisizione di FEA p.t.p. S.r.l. permetterà al Gruppo di ampliare la gamma degli impianti chiavi in mano nel settore alimentare ed aumentare le proprie quote di mercato in questo comparto avente una rilevanza strategica.

Di seguito si riportano i valori riferiti alla società acquisita alla data di consolidamento (i valori si riferiscono al totale dei valori patrimoniali della società):

FEA Valore alla data di
acquisizione
Attività materiali e immateriali 678
Attività non correnti 678
Crediti commerciali 804
Rimanenze 397
Altre attività correnti 106
FEA Valore alla data di
acquisizione
Disponibilità liquide 408
Attività correnti 1.715
Totale attività 2.393
Patrimonio netto 208
Passività non correnti 455
Totale passività non correnti (Trattamento di
fine rapporto)
455
Debiti commerciali e anticipi da clienti 1.121
Altre passività correnti 608
Totale passività correnti 1.729
Totale passività 2.185

L'effetto sui ricavi derivante dal consolidamento di FEA, al netto quindi delle poste infragruppo, dalla data di acquisizione al 31 dicembre 2019 ammonta a 455 migliaia di euro. La società nel semestre ha consuntivato un utile di 221 migliaia di euro.

Informativa sull'acquisizione della società Toba PNC

Nel mese di luglio è stata acquistata una partecipazione pari al 51% della società coreana Toba PNC. L'acquisizione è avvenuta tramite l'acquisto da parte di Piovan del 51% delle quote per un corrispettivo pari a 773 migliaia di euro. La società è stata consolidata a partire dal 1° luglio 2019, trattandosi della data più prossima all'acquisizione del controllo.

Il Gruppo ha scelto di rilevare l'avviamento derivante da tale acquisizione in base alla percentuale di possesso delle attività nette dell'acquisita valutate a fair value (c.d. "partial goodwill method").

L'operazione è stata contabilizzata allocando provvisoriamente ad avviamento il differenziale tra il costo dell'acquisizione e il fair value della delle attività acquisite e delle passività assunte alla data di riferimento dell'operazione. Come previsto dall'IFRS 3 il processo di allocazione definitiva verrà completato entro i 12 mesi successivi alla data di acquisizione.

L'avviamento iscritto risulta quindi pari alla differenza tra il prezzo pagato (773 migliaia di euro) e il 51% delle attività e passività acquisite (negativi 208 migliaia di euro).

Toba PNC è una realtà leader in Corea del Sud nell'automazione di processi industriali nell'ambito della plastica ed in particolare nei sistemi per il trasporto e stoccaggio di polveri. Si tratta di un'operazione che permette di ampliare il profilo internazionale e di entrare in modo significativo in un mercato strategico come la Corea del Sud ed avere accesso ad aziende leader mondiali nelle tecnologie dell'elettronica e dell'automotive, oltre a rafforzare il know-how nell'ambito dell'industria del trattamento delle polveri che per il Gruppo rappresenta uno spazio di crescita rilevante.

Di seguito si riportano i valori riferiti alla società acquisita alla data di consolidamento (i valori si riferiscono al totale dei valori patrimoniali della società, rideterminati sulla base dei principi contabili adottati dal Gruppo e convertiti al cambio del 28 giugno 2019):

TOBA Valore alla data di
acquisizione
Attività materiali e immateriali 415
Attività non correnti 415
Crediti commerciali 1.050
Rimanenze 489
Altre attività correnti 17
Disponibilità liquide 274
Attività correnti 1.831
Totale attività 2.245
Patrimonio netto (409)
Passività non correnti 123
Debiti verso banche 903
Totale passività non correnti 1.026
Debiti commerciali e anticipi da clienti 1.434
Debiti verso banche a breve 30
Altre passività correnti 165
Totale passività correnti 1.628
Totale passività 2.654

L'effetto sui ricavi derivante dal consolidamento di TOBA, al netto quindi delle poste infragruppo, dalla data di acquisizione al 31 dicembre 2019 ammonta a 1.635 migliaia di euro. La Partecipata nel semestre ha consuntivato una perdita di 185 migliaia di euro.

Si ricorda che l'acquisizione del controllo della Universal Dynamics Inc. e di Penta S.r.l. è avvenuta antecedentemente alla data di primo consolidamento del Gruppo Piovan (1 gennaio 2015) e pertanto i relativi avviamenti sono stati determinati, avvalendosi della facoltà di esonero prevista dall'IFRS 1, in misura pari al cosiddetto deemed cost dato dalla differenza tra i) valore della partecipazione nel bilancio di esercizio della controllante e ii) valore netto contabile delle attività e passività della controllata adeguate in forza di eventuali rettifiche richieste dai principi internazionali. Con riferimento invece alle controllate Progema ed Energys si rammenta che l'acquisizione del controllo è avvenuta nel 2016 e che il Gruppo ha deciso di rilevare i relativi avviamenti in base alla percentuale di possesso delle attività nette dell'acquisita valutate a fair value (c.d. partial goodwill). Il valore a cui era iscritta la partecipazione detenuta prima dell'acquisizione del controllo era già ritenuto rappresentativo del suo fair value. L'avviamento iscritto risulta quindi pari alla differenza tra il prezzo pagato in denaro e il fair value delle attività e passività acquisite.

La variazione dell'avviamento relativo a Universal Dynamics Inc. dipende dai diversi valori dei tassi di cambio USD/Euro alla fine di ciascun periodo e quindi le sue variazioni rappresentano un non cash movement.

Ricordiamo che a settembre 2018, Piovan S.p.A. aveva acquistato un ulteriore quota pari al 25% della controllata Penta S.r.l. da un azionista di minoranza (3B Inc. S.r.l.), senza alcun impatto sui valori di avviamento.

Con riferimento alle partecipate, la Capogruppo detiene alcune opzioni di acquisto di quote di minoranza; in particolare detiene, l'opzione ad acquistare le quote di minoranza residue di Penta S.r.l., FDM Gmbh, Fea e Toba.

Tali opzioni "call", che possono avere solo un valore attivo per la Capogruppo in quanto in mano a questa, non sono state valorizzate in considerazione del fatto che le previsioni contrattuali che innescano il diritto all'esercizio sono prevalentemente in mano alla Società stessa e che il verificarsi di queste è ritenuto dal management altamente improbabile. Sulla base di tali assunzioni il fair value di queste opzioni avrebbe un valore tendente a zero.

Informativa su impairment test

L'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi di cassa del Gruppo, rappresentate dalle singole società cui si riferiscono, ad eccezione di Penta S.r.l. e Progema S.r.l. che ai fini del test sono state considerate un'unica CGU per l'interdipendenza dei flussi di cassa da loro generati.

Come richiesto dal principio contabile IAS 36, il Gruppo ha sottoposto a verifica di recuperabilità il valore residuo dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato a tutte le date di riferimento. In particolare, l'avviamento è assoggettato a impairment test, anche in assenza di indicatori di perdita, almeno una volta l'anno. Con riferimento alla CGU Energys, gli Amministratori alla luce dei risultati positivi raggiunti dalla controllata, oltre che dei risultati attesi per la stessa e per il suo mercato di riferimento, non hanno ritenuto vi fossero indicatori di impairment, pertanto, tenuto conto dell'ammontare ridotto dell'avviamento non hanno effettuato lo stesso tipo di test adottato per l'avviamento relativo all'altra CGU. Gli Amministratori non hanno sottoposto ad impairment test le attività soggette ad ammortamento in quanto non hanno rilevato la presenza di eventi o circostanze tali da indicare la presenza di perdite di valore. Di seguito si illustrano le metodologie dell'impairment test effettuato e i relativi risultati.

Il valore recuperabile delle CGU, cui i singoli avviamenti sono stati attribuiti, è stato verificato attraverso la determinazione del valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa attesi utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole CGU alla data di valutazione (c.d. Discounted Cash Flow method). In particolare:

• Sono stati utilizzati i flussi di cassa desunti dai business plan elaborati per tali CGU con riferimento al periodo 2020-2024, utilizzando quindi un periodo di proiezione esplicita di 5 anni. I piani delle citate CGU sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione il 19 marzo 2020. Le assunzioni sottostanti ai flussi di cassa attesi previsti per ciascuna CGU tengono in considerazione da un lato le esperienze passate e dall'altro gli obiettivi specifici di ciascuna CGU, i quali risultano coerenti con l'attuale andamento della gestione e con le azioni strategiche poste in essere dal Gruppo. In particolare, il management ha utilizzato, quale driver per la predisposizione del piano, il gross margin sulla base delle performance storiche e la miglior stima dei costi operativi e dei flussi di cassa futuri oltre che delle proprie aspettative sugli sviluppi del mercato in cui opera la CGU.

• Al termine del periodo di previsione esplicita è stato calcolato un flusso "normalizzato" da utilizzare ai fini del calcolo del terminal value. In particolare, il management ha utilizzato, quale driver per la predisposizione del piano, il gross margin sulla base delle performance storiche e la miglior stima dei costi operativi e dei flussi di cassa futuri oltre che delle proprie aspettative sugli sviluppi del mercato in cui opera la CGU.

• Il tasso di attualizzazione utilizzato è il costo medio ponderato del capitale (c.d. WACC post-tax), relativo a ciascuna CGU, ed è stato calcolato puntualmente considerando la struttura del capitale della singola CGU. Il metodo applicato è il Capital Asset Pricing Model, in base al quale il tasso è determinato su un modello matematico dato dalla somma del rendimento di un'attività priva di rischio, cui viene aggiunto il premio per il rischio. Il market risk premium a sua volta è dato dal prodotto del rischio medio di mercato per il beta specifico di settore. In particolare, il costo del capitale è stato determinato sulla base dei rendimenti di mercato relativi a titoli di Stato a media-lunga scadenza (10 anni) dei paesi/mercati cui si riferisce la CGU osservati nel corso dell'esercizio di riferimento (1, 91% per la CGU Penta-Progema e FEA, 2,14% per la CGU Unadyn, e 1,70% per la CGU Toba PNC), aggiustati dal market risk premium di ciascun paese di riferimento che riflette il rischio dell'investimento (pari al 5,20% per tutte le CGU) oltre ad un premio per il rischio aggiuntivo (pari all'1,9% per la CGU Penta-Progema, 0,60% per la CGU Unadyn e 3% per la CGU TOBA e per la CGU FEA). Il coefficiente beta applicato è pari a 0,89.

• il tasso "g" di crescita per la determinazione dei flussi di cassa oltre il periodo esplicito (dal 2025 in poi) è prudenzialmente mantenuto dal management pari a zero.

Nella tabella si riporta il dettaglio delle ipotesi di crescita oggetto dei piani previsionali e dei tassi di sconto impiegati nell'ambito delle procedure di impairment effettuate per gli avviamenti di maggior valore:

31.12.2019
CGU Avviamento Tasso di sconto
ante imposte
WACC post-tax
Universal Dynamics 3.333 9,38% 6,93%
Penta - Progema 1.872 10,87% 7,96%
Toba 982 11,18% 8,74%
FEA 274 12,25% 8,88%
31.12.2018
CGU Avviamento tasso di sconto
ante imposte
WACC post-tax
Universal Dynamic 3.271 11,11% 8,70%
Penta-Progema 1.872 12,99% 9,63%

Per la CGU Unadyn, le ipotesi descritte determinano un valore recuperabile al 31 dicembre 2019, riferito al 100% della CGU, di 22,9 milioni di euro. Il valore contabile del capitale investito netto della CGU è pari a 10,6 milioni di euro, di conseguenza l'eccedenza del valore recuperabile, rispetto al valore contabile del capitale investito netto è pari a 12,3 milioni di euro.

L'impairment test svolto ha mostrato che i valori d'uso determinati, basati sui flussi di cassa attualizzati, superano il valore contabile per tutte le CGU oggetto del test.

Per la CGU Penta-Progema, le ipotesi descritte determinano un valore recuperabile al 31 dicembre 2019, riferito al 100% della CGU, di 51,9 milioni di euro. Il valore contabile del capitale investito netto della CGU è pari a 3,0 milioni di euro, di conseguenza l'eccedenza del valore recuperabile, rispetto al valore contabile del capitale investito netto è pari a 48,9 milioni di euro.

Per la CGU Toba PNC, le ipotesi descritte determinano un valore recuperabile al 31 dicembre 2019, riferito al 100% della CGU, di 4,4 milioni di euro. Il valore contabile del capitale investito netto della CGU è pari a 2,7 milioni di euro, di conseguenza l'eccedenza del valore recuperabile, rispetto al valore contabile del capitale investito netto è pari a 1,7 milioni di euro.

Per la CGU Fea le ipotesi descritte determinano un valore recuperabile, riferito al 100% della CGU, di di 4,8 milioni di euro. Il valore contabile del capitale investito netto della CGU è pari a 0,7 milioni di euro, di conseguenza l'eccedenza del valore recuperabile, rispetto al valore contabile del capitale investito netto è pari a 4,1 milioni di euro.

Per supportare le proprie valutazioni, gli Amministratori hanno effettuato un'analisi di sensitività per determinare i risultati che potrebbero emergere al variare delle ipotesi rilevanti. Si segnala che, in considerazione della significatività delle eccedenze sopra descritte, un eventuale cambiamento, ragionevolmente possibile, delle ipotesi rilevanti sopra menzionate utilizzate per la determinazione del valore recuperabile (variazioni del g rate pari a -5%, o variazioni del tasso di sconto pari +2%), non porterebbe a risultati differenti rispetto alla sostenibilità degli avviamenti. Infatti il valore recuperabile, determinato con una variazione del g rate di -5% ed un aumento del tasso di sconto di +2%, supporta ancora il valore contabile del capitale investito netto al 31.12.2019. Con riferimento a tale aspetto, si segnala che i business plan e i flussi di cassa utilizzati nel test di impairment non riflettono le possibili evoluzioni legate all'attuale scenario nazionale e internazionale caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. Tali circostanze, emerse nei primi mesi del 2020, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni, dirette e indirette, sulle attività economiche e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. Purtuttavia, a fronte di questo fenomeno, sono stati elaborati degli stress test per identificare, con WACC pari a quello utilizzato nel caso base e g-rate pari zero, fino a che punto gli avviamenti iscritti reggerebbero a fronte di ipotizzate riduzioni nel volume d'affari delle diverse CGU rispetto ai dati previsionali elaborati, mantenendo prudenzialmente immutati i costi fissi. In particolare: (i) con riferimento alla CGU Penta-Progema i valori contabili restano validi anche in caso di riduzioni del fatturato pari ad oltre il 55% lungo il periodo di previsione esplicita; (ii) con riferimento alla CGU Unadyn la riduzione sostenibile è pari a circa il 20% e; (iii) a circa il 25% con riferimento alla CGU Toba.

[3] Partecipazioni

Al 31 dicembre 2019 le partecipazioni ammontano a 270 migliaia di euro e non variano rispetto al valore iscritto al 31 dicembre 2018.

Il dettaglio dei movimenti delle partecipazioni in oggetto è il seguente:

Società Sede Quota
%
Valore di
iscrizione al
31.12.2018
Valutazione
dell'esercizio
Valore di
iscrizione al
31.12.2019
CMG S.p.A. Budrio (BO) 20% 266 (76) 190
Piovan South Est Asia Bangkok
(Tailandia)
100% - -
Studio Ponte S.r.l. Poggio Renatico
(FE)
51% - 76 76
Penta Auto Feeding India Ltd Navi Mumbai
(India)
50% - -
CMG America Inc. Clio (Michigan) 100% - - -
Altri 4 4
Totale 270 - 270

Le partecipazioni in imprese collegate e in joint venture indicate nella tabella precedente sono state valutate con il metodo del patrimonio netto e analoga metodologia di valutazione è stata utilizzata con riferimento alle partecipazioni in società controllate con riferimento alle quali, come indicato al paragrafo "Criteri di Consolidamento", gli Amministratori hanno ritenuto di non procedere al consolidamento integrale in quanto ritenute non significative né singolarmente, né complessivamente. Tale impostazione non ha comportato effetti rilevanti ai fini della corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Con riferimento alla collegata CMG S.p.A. si rileva che tale interessenza è stata acquisita nel 2015 mediante un conferimento di ramo di azienda che è stato oggetto di valutazione peritale e conseguente aumento di capitale nella collegata. Il valore di iscrizione iniziale risulta pari al costo sostenuto per l'acquisizione, corrispondente al valore corrente degli assets conferiti in tale data. La valutazione con il metodo del patrimonio netto ha comportato la rilevazione di una riduzione nel valore della partecipazione pari a 76 migliaia di euro, calcolata sulla base delle migliori stime ad oggi disponibili. Si ricorda che la Società detiene l'opzione ad acquistare un'ulteriore quota del 45% di CMG ad un prezzo pari al fair value della partecipazione opzionata alla data di esercizio.

Con riferimento alla partecipata Penta Auto Feeding India Ltd. si segnala che il valore della partecipazione era stato azzerato ed era stato costituito inoltre un fondo rischi, che al 31 dicembre 2019 è pari a 12 migliaia di euro in quanto il patrimonio netto della partecipata, alla data della valutazione, era negativo per tale importo.

Con riferimento alla partecipata Studio Ponte S.r.l. si segnala che il valore della partecipazione è stato ripristinato ed è pari a 76 migliaia di euro in quanto il patrimonio netto della partecipata, alla data della valutazione, risulta positivo per tale importo.

In data 29 aprile 2019 la controllata Universal Dynamics Inc. ha acquisito mediante il pagamento di 1 USD il 100% della società CMG America Inc. Il valore della partecipazione non ha subito variazioni tra la data di acquisizione e il 31 dicembre 2019, in quanto il patrimonio netto della partecipata alla data della valutazione era pari a zero.

La società, pur controllata, non è stata consolidata integralmente in quanto irrilevante, peraltro la valutazione di tale entità con il metodo del patrimonio netto ha consentito di ottenere, sebbene sinteticamente, gli stessi effetti.

[4] Altre attività non correnti

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 427 migliaia di euro rispetto a 325 migliaia di euro al 31 dicembre 2018; sono costituite principalmente da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo, a vario titolo con riferimento ad utenze e contratti di affitto di immobili presso cui hanno sede le società del Gruppo.

[5] Imposte anticipate e passività fiscali differite

Al 31 dicembre 2019 la voce Imposte anticipate ammonta a 4.469 migliaia di euro rispetto a 4.663 migliaia di euro del 31 dicembre 2018. Il Gruppo ha stanziato imposte anticipate o differite sulle differenze temporanee tra i valori di bilancio e i valori fiscali.

In particolare, le attività e passività fiscali differite derivano dallo stanziamento di imposte su costi o benefici futuri rispetto all'esercizio di competenza per effetto prevalentemente di variazioni fiscali in aumento generate dalla mancata deduzione, nei vari esercizi, di perdite su crediti, svalutazione di partecipazioni, compensi agli amministratori non ancora pagati, ed altri ammortamenti deducibili negli esercizi successivi e di accantonamenti a fondo rischi.

La fiscalità è stata calcolata in base alle aliquote in vigore nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno nei diversi paesi in cui il Gruppo opera. La composizione delle imposte anticipate è la seguente:

Variazione in aumento Imponibile
2019
Attività fiscali
differite 2019
Imponibile
2018
Attività fiscali
differite 2018
Rettifiche di consolidamento rimanenze infragruppo 5.474 1.411 4.678 1.206
Fondo svalutazione magazzino 2.233 617 1.819 488
Perdite su cambi da valutazione 241 58 119 29
Fondo svalutazione crediti 1.236 284 954 244
Fondo installazione terzisti 229 64 874 244
Fondo rischi 737 205 1.772 521
Fondo garanzia prodotti 436 115 521 144
Indennità suppletiva di clientela 417 94 877 223
Leasing IAS 17 - - 288 80
Attività/Passività per lavori in corso
su ordinazione - Crediti commerciali
523 143 2.306 643
Altro 5.586 1.498 3.447 840
Totale 17.112 4.489 17.655 4.662

Al 31 dicembre 2019 la voce Passività fiscali differite ammonta a 1.987 migliaia di euro rispetto a 3.505 migliaia di euro del 31 dicembre 2018. Il dettaglio delle passività fiscali differite è il seguente:

Variazione in diminuzione Imponibile 2019 Passività fiscali
differite 2019
Imponibile
2018
Passività
fiscali differite
2018
Leasing IAS 17 3.988 1.113 4.310 1.202
Depreciation differences 1.210 292
Attività/Passività per lavori
in corso su ordinazione -
Crediti commerciali
524 131 4.936 1.377
Altro 2.949 744 6.169 925
Totale 7.460 1.987 15.415 3.504

La variazione è principalmente legata all'ammontare degli utili non ancora distribuiti delle società controllate, sui quali si genererebbe un effetto fiscale pari a 285 migliaia di euro, e sugli effetti derivanti dalla riforma fiscale in USA sugli investimenti effettuati dalla controllata Unadyn.

La movimentazione delle imposte anticipate e differite viene riportata di seguito:

31.12.2018 Prima applicazione
IFRS 16
Effetto a conto
economico
31.12.2019
Imposte anticipate 4.663 7 (181) 4.489
Passività fiscali differite (3.505) 1.518 (1.987)
Totale 1.158 7 1.337 2.495

[6] Rimanenze

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 29.264 migliaia di euro rispetto a 28.049 migliaia di euro del 31 dicembre 2018; la composizione della voce è la seguente:

Rimanenze 31.12.2019 31.12.2018
Materie prime 4.571 4.366
Semilavorati 13.356 13.562
Prodotti finiti 14.175 12.239
Acconti 468 611
Fondo obsolescenza (3.308) (2.729)
Rimanenze 29.264 28.049

Al 31 dicembre 2019 il saldo delle rimanenze di magazzino registra un incremento, al lordo dei fondi svalutazione, di 3.007 migliaia di euro. L'incremento, prevalentemente relativo alle categorie Semilavorati e Prodotti Finiti è legato al normale andamento dell'attività la cui dinamica ha comportato un innalzamento del livello delle giacenze a fine anno in vista di consegne effettuate nei primi mesi del 2020.

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro è iscritto un fondo svalutazione che riflette il differenziale tra il valore di costo e quello di presumibile realizzo di materie prime, semilavorati e prodotti finiti obsoleti. L'accantonamento a conto economico è classificato all'interno della voce Acquisti materie prime, componenti, merci e variazione rimanenze.

[7] Attività e passività per lavori in corso su ordinazione

Al 31 dicembre 2019 la voce Attività per lavori in corso su ordinazione ammonta a 3.712 migliaia di euro rispetto a 3.654 migliaia di euro del 31 dicembre 2018.

La voce Passività per lavori in corso su ordinazione ammonta a 2.527 migliaia di euro al 31 dicembre 2019, rispetto a 2.703 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. In particolare si tratta dei lavori in corso su commessa principalmente della controllata Penta S.r.l.

Si riporta di seguito l'ammontare dovuto dai committenti al netto dei relativi acconti (incluso nella voce Attività per lavori in corso su ordinazione), e l'ammontare dovuto ai committenti (incluso nella voce Passività per lavori in corso su ordinazione):

Attività per lavori in corso su ordinazione 31.12.2019 31.12.2018
Valutazione delle commesse in essere (costi sostenuti
sommati a margini rilevati)
4.665 13.762
Acconti ricevuti (954) (10.108)
Ammontare dovuto dai committenti 3.712 3.654
Passività per lavori in corso su ordinazione 31.12.2019 31.12.2018
Valutazione delle commesse in essere (costi sostenuti
sommati a margini rilevati)
2.688 1.210
Acconti ricevuti (5.215) (3.913)
Ammontare dovuto ai committenti (2.527) (2.703)

Il valore delle Attività per lavori in corso su ordinazione rispetto al 31 dicembre 2018 rimane stabile. Tale voce rappresenta la differenza tra l'avanzamento nella produzione delle singole commesse rispetto al valore degli anticipi da clienti contrattualmente previsti.

La riduzione delle Passività per lavori in corso su ordinazione rispetto al 31 dicembre 2018 è determinata sia da una diversa dinamica nella fatturazione degli anticipi ai clienti che dallo stato d'avanzamento delle singole commesse, oltre che dalla tempistica di ricevimento del pagamento degli anticipi da parte dei clienti stessi.

I ricavi derivanti dai lavori su commessa ammontano a 27.469 migliaia di euro nel 2019 e sono relativi principalmente alla controllata Penta S.r.l.

La tabella sotto mostra la movimentazione delle Attività e Passività per lavori in corso su ordinazione.

31.12.2018 Diminuzione Aumento 31.12.2019
Attività per lavori in corso su ordinazione 3.654 (3.654) 3.712 3.712
Passività per lavori in corso su ordinazione (2.703) 2.703 (2.527) (2.527)

[8] Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 52.816 migliaia di euro, rispetto a 50.656 migliaia di euro del 31 dicembre 2018. La voce, che rappresenta l'esposizione verso terzi, è così composta:

Crediti commerciali 31.12.2019 31.12.2018
Crediti commerciali lordi 57.609 54.136
Fondo svalutazione crediti (4.793) (3.480)
Crediti commerciali 52.816 50.656
Crediti 31.12.2019 31.12.2018
EMEA 33.663 28.612
di cui Italia 15.771 9.188
NORTH AMERICA 6.902 9.629
ASIA 9.671 9.155
SOUTH AMERICA 2.580 3.260
Crediti 52.816 50.656

Il valore dei crediti al 31 dicembre 2019 al lordo del fondo è aumentato rispetto a fine esercizio 2018 di circa 2 milioni di euro, nonostante il decremento del fatturato rispetto all'esercizio precedente. Tale incremento è legato ad un maggior valore del fatturato fatturato nel quarto trimestre rispetto ai tre trimestri precedenti.

La svalutazione è effettuata in base ad un'analisi puntuale delle partite scadute, dei clienti per i quali si abbiano notizie di difficoltà finanziarie e dei crediti per i quali è stata iniziata un'azione legale, oltre alle perdite su crediti attese stimate.

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite attese da parte della società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato, con le informazioni conosciute alla data di bilancio. Tali valutazioni non tengono conto degli impatti dell'emergenza Covid-19 emersa nei primi mesi del 2020, peraltro non determinabili. L'accantonamento annuo è incluso nella voce Altri costi operativi.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione del fondo svalutazione crediti:

Fondo svalutazione crediti
31.12.2018 3.480 3.106
Accantonamento 947 602
Utilizzi (136) (238)
Differenze di conversione 40 10
Variazione di perimetro 382 -
riclassifiche 80 -
31.12.2019 4.793 3.480

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dei crediti per fascia di scaduto e la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

Crediti e Fondo 31.12.2019 31.12.2018
Crediti Fondo Crediti Fondo
Crediti a scadere 35.359 (219) 32.901 (162)
Crediti scaduti entro 30 giorni 8.645 0,00 7.588 (38)
Crediti scaduti tra 1 e 12 mesi 9.589 (922) 10.446 (1.054)
Crediti scaduti oltre 12 mesi 4.017 (3.652) 3.201 (2.226)
Totale 57.610 (4.793) 54.136 (3.480)

[9] Attività finanziarie correnti

Nel corso del primo trimestre 2019 la società capogruppo Piovan S.p.A. ha investito in 5 diversi titoli obbligazionari per circa 6.283 migliaia di euro al fine di impiegare le proprie risorse finanziarie disponibili. Tali strumenti sono stati valutati al fair value (fair value di livello 1) al 31 dicembre 2019 come previsto dall'IFRS 9 e sono stati classificati come attività finanziarie correnti in linea con lo scopo di impiegare parte della liquidità disponibile in strumenti a basso rischio e di pronta possibilità di smobilizzo.

L'effetto totale della valutazione al fair value nel 2019 è pari ad un provento netto di euro 36 migliaia di euro. A seguito dei movimenti del trimestre, il valore dei titoli al 31 dicembre 2019 è pari a 6.319 migliaia di euro.

Tali valutazioni, poiché si basano sui fair value al 31 dicembre 2019, non tengono conto degli impatti chel'emergenza Covid-19 emersa nei primi mesi del 2020, sta avendo sui mercati finanziari. La Società sta monitorando tali andamenti e al momento i titoli in portafoglio non hanno subito significative variazioni di fair value.

[10] Crediti tributari

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 3.735 migliaia di euro rispetto a 3.455 migliaia di euro del 31 dicembre 2018.

Crediti tributari 31.12.2019 31.12.2018
Crediti IVA 3.259 2.776
Altri crediti tributari 475 679
Crediti tributari 3.735 3.455

Il valore dei Crediti IVA è riconducibile principalmente alla controllante Piovan S.p.A. ed alla controllata Penta S.r.l.. Gli Altri crediti tributari includono crediti IRES ed IRAP iscritti dalla controllata Penta S.r.l. per le annualità 2016 e 2018, oltre al credito per il contributo sulla ricerca e sviluppo della Piovan S.p.A.

[11] Altre attività correnti

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 3.705 migliaia di euro rispetto a 4.192 migliaia di euro del 31 dicembre 2018. La composizione della voce è la seguente:

Altre attività correnti 31.12.2019 31.12.2018
Anticipi a fornitori 1.798 1.197
Crediti verso imprese controllanti 279 1.493
Ratei e risconti 999 769
Altri crediti 630 733
Altre attività correnti 3.705 4.192

La voce Crediti verso imprese controllanti include crediti verso la controllante Pentafin S.p.A. relativi alle istanze di rimborso IRES presentate dalla consolidante fiscale per conto di Piovan S.p.A. con riferimento alla mancata deduzione dell'IRAP dall'imponibile per le annualità 2007-2011 (D.L. 201 del 2011) e 2005-2007 (D.L. 85 del 2008). Al 31 dicembre 2018 il credito era pari a 786 migliaia di euro; nel corso del 2019 sono stati ricevuti a rimborso 510 migliaia di euro ed il saldo al 31 dicembre 2019 è pari a 275 migliaia di euro. Il saldo nell'esercizio precedente includeva anche il credito relativo al consolidato fiscale con la controllante, rimborsato nel corso del 2019.

[12] Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2019 ammontano complessivamente a 59.123 migliaia di euro rispetto a 39.113 migliaia di euro del 31 dicembre 2018.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 31.12.2019 31.12.2018
Conti correnti e depositi postali 45.208 39.084
Mezzi equivalenti 13.900 -
Cassa 15 29
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 59.123 39.113

Si rimanda al Rendiconto Finanziario per l'analisi delle variazioni delle disponibilità liquide. La variazione delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti rispetto al 31 dicembre 2018 è riconducibile prevalentemente agli investimenti in titoli per circa 6,2 milioni di euro, come meglio descritto alla nota [9].

Inoltre nel corso del 2019, la società capogruppo Piovan S.p.A. ha stipulato due contratti di "time deposit", per un valore pari a 13,9 milioni di euro con possibilità di pronto smobilizzo. I conti correnti e depositi postali sono classificati come disponibilità correnti, altamente liquidi e convertibili in denaro contante con un rischio di cambio che è ritenuto non significativo.

Al 31 dicembre 2019 non esistono vincoli alla disponibilità dei conti correnti del Gruppo.

[13] Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto risulta così composto:

Patrimonio netto di Gruppo 31.12.2019 31.12.2018
Capitale sociale 6.000 6.000
Riserva legale 1.200 1.200
Riserva azioni proprie in portafoglio (2.250) (2.250)
Riserva di conversione (1.211) (1.594)
Altre Riserve e utili indivisi 38.938 25.748
Risultato del periodo 18.700 23.881
Patrimonio netto di Gruppo 61.377 52.985

Il capitale sociale della Società deliberato, sottoscritto e versato, è pari a Euro 6.000.000, suddiviso in n. 53.600.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Non ci sono variazioni rispetto al 31 dicembre 2018 e si dà atto che la Società ed il Gruppo possiedono alla data del 31 dicembre 2019, direttamente tramite Piovan S.p.A., numero 2.670.700 azioni proprie pari al 4,98% del capitale sociale della Piovan S.p.A., il cui controvalore è pari a 2.250 migliaia di euro al 31 dicembre 2019.

La Riserva di conversione include le differenze di cambio derivanti dalla conversione del patrimonio netto iniziale delle società estere incluse nell'area di consolidamento ai cambi correnti alla data di chiusura del periodo e dalla conversione del risultato economico delle stesse ai cambi medi di periodo.

La voce Altre Riserve e utili indivisi accoglie principalmente le altre riserve di utili e di capitale della Capogruppo, oltre all'utile consolidato degli esercizi passati e gli effetti degli adeguamenti derivanti dall'adozione dei principi contabili internazionali. Tale voce si è movimentata nel corso del 2019 a seguito della destinazione del risultato dell'esercizio precedente.

[14] Utile per azione

Il 29 giugno 2018 l'Assemblea degli azionisti ha approvato un aumento del numero delle azioni della Società nel rapporto di n. 100 (cento) nuove azioni prive di valore nominale ogni n. 1 vecchia azione. A seguito di tale deliberazione, che non ha avuto effetti sul capitale sociale, le azioni in circolazione erano 60.000.000 e dopo l'annullamento di 6.400.000 di azioni proprie, sono pari a 53.600.000.

Le azioni medie rilevanti per il calcolo dell'utile per azione sono pari a 50.929.300 azioni corrispondenti alle azioni esistenti (53.600.000) meno il numero di azioni proprie in portafoglio (2.670.700). Pertanto, i calcoli dell'utile per azione per tutti i periodi presentati sono stati adeguati retrospettivamente e presentati in base al nuovo numero di azioni, tenuto conto del numero medio di azioni proprie.

In particolare, l'utile per azione è stato calcolato, per tutti i periodi presentati, dividendo l'utile netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo per la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione, quest'ultima determinata considerando l'incremento del numero di azioni come stabilito dalla delibera sopra citata e la riduzione relativa alle azioni proprie in portafoglio. Negli esercizi in commento, non sono state riacquistate o emesse azioni ordinarie, né sono in circolazione potenziali azioni ordinarie che potrebbero essere convertite con effetto diluitivo. L'utile per azione è il seguente:

Utile per azione 31.12.2019 31.12.2018
Utile del periodo di pertinenza degli azionisti della
Capogruppo (in migliaia euro)
18.700 23.881
Media ponderata del numero di azioni ordinarie in
circolazione (in migliaia di unità)
50.929 50.929
Utile e utile diluito per azione (in unità di euro) 0,37 0,47

[15] Patrimonio netto di terzi

Al 31 dicembre 2019 il patrimonio netto di terzi ammonta a 3.775 migliaia di euro rispetto a 3.791 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. Include prevalentemente la quota di spettanza delle interessenze di terzi nelle controllate Penta S.r.l., Progema S.r.l., FDM GmbH, FEA e Toba.

Le variazioni di perimetro si riferiscono principalmente alle acquisizioni di FEA e TOBA avvenute nel corso dell'esercizio.

Patrimonio netto delle interessenze di terzi
31.12.2018 Utile del
periodo
Altre componenti
del conto
economico
complessivo
Dividendi
distribuiti
Variazioni
di
perimetro
31.12.2019
3.791 304 (83) (237) 3.775

[16] Passività finanziarie correnti e non correnti

Di seguito viene riportata la composizione della voce:

Passività finanziarie correnti 31.12.2019 31.12.2018
Debiti bancari a breve termine 25.026 12.995
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine 11.961 5.994
Finanziamenti per leasing 404 280
Altri debiti finanziari 1.537 -
Passività finanziarie correnti 38.928 19.269
Passività finanziarie non correnti 31.12.2019 31.12.2018
Finanziamenti bancari a medio/lungo termine 20.939 10.760
Prestito obbligazionario 0 -
Finanziamenti per leasing 189 609
Altri debiti finanziari 6.327
Totale Passività non correnti 27.455 11.369
31.12.2019 Valuta Importo
originario
(EUR)
Scadenza Tasso Condizioni Debito
residuo
Corrente Non
corrente
Mediocredito II EUR 5.000 30/06/2020 Variabile Euribor 3m +0,75% 667 667 0
Mediocredito III EUR 8.000 31/03/2022 Variabile Euribor 6m+0,55% 4.000 1.600 2.400
Credem EUR 6.000 05/04/2021 Fisso 0,48% 2.264 1.507 756
BNL II EUR 7.500 06/06/2022 Fisso 0,50% 3.773 1.504 2.270
Credem II EUR 7.000 03/05/2023 Fisso 0,54% 6.133 1.741 4.393
BNL III EUR 3.000 13/06/2021 Variabile Euribor 6m+0,62% 3.000 2.000 1.000
Credit Agricole Friuladria EUR 5.000 05/08/2024 Variabile Euribor 6m+0,65% 5.000 1.000 4.000
BNL IV EUR 7.000 07/10/2023 Variabile Euribor 6m+0,85% 7.000 1.750 5.250
IBK I KRW 870 25/09/2026 Fisso 3,848% 870 - 870
IBK II KRW 154 09/03/2020 Fisso 2,085% 154 154 -
Altri 39 39 -
Totale 49.524 32.900 11.961 20.939
31.12.2018 Valuta Importo
originario
Scadenza Tasso Condizioni Debito
residuo
Corrente Non
corrente
Mediocredito II EUR 5.000 30/06/2020 Variabile Euribor 3m +0,75% 2.000 1.333 667
Mediocredito III EUR 8.000 31/03/2022 Variabile Euribor 6m+0,55% 5.600 1.600 4.000
Credem EUR 6000 05/04/2021 Fisso 0,48% 3.763 1.499 2.264
BNL II EUR 7500 06/06/2022 Fisso 0,50% 5.270 1.497 3.773
Altri EUR 120 65 56
Totale 26.500 16.753 5.994 10.760

Nel 2019, contestualmente alla stipula di un nuovo contratto di finanziamento a tasso variabile, è stato stipulato un contratto IRS a copertura delle oscillazioni del tasso di interesse del finanziamento. Al 31 dicembre 2019 il nozionale dello strumento è pari a 7.000 migliaia di euro e Il fair value è positivo e pari a 10 migliaia di euro.

L'applicazione del principio contabile IFRS16, come descritto nella sezione "sintesi dei principi contabili applicati" ha implicato la contabilizzazione di una passività finanziaria per un totale di 7.864 migliaia di euro, che è stata classificata come "corrente" per 1.537 migliaia di euro e per 6.327 migliaia di euro come "non ricorrente".

I debiti bancari a breve termine si riferiscono all'utilizzo di linee bancarie per finalità operative.

Si segnala che al 31 dicembre 2019 non sono presenti finanziamenti assistiti da garanzia. Le tabelle successive dettagliano le variazioni nelle passività finanziarie correnti e non correnti, rappresentando sia i movimenti monetari che quelli non monetari:

Passività finanziarie correnti 31.12.2018 Effetti
IFRS16 -
Lease al
01.01.2019
31.12.2018
restated
Cash
flow
netto
Incrementi
per nuovi
finanziamenti
Variazione
di
perimetro
Incrementi
per nuovi
rent/lease
31.12.2019
Debiti bancari a breve termine 12.995 12.995 12.031 25.026
Quota corrente finanziamenti
a medio lungo termine
5.994 5.994 (677) 6.491 154 11.961
Debiti per leasing e affitti 280 1.116 1.396 (70) 117 499 1.942
Passività finanziarie correnti 19.269 1.116 20.385 11.283 6.491 271 499 38.928
Passività finanziarie non
correnti
31.12.2018 Effetti
IFRS16 -
Lease al
01.01.2019
31.12.2018
restated
Cash
flow
netto
Incrementi
per nuovi
finanziamenti
Variazione
di
perimetro
Incrementi
per nuovi
rent/lease
31.12.2019
Finanziamenti bancari a
medio/lungo termine
10.760 10.760 (5.334) 14.643 870 20.939
Prestito obbligazionario - - - -
Debiti per leasing e affitti 609 4.750 5.359 (1.357) 482 2.032 6.516
Passività finanziarie non
correnti
11.369 4.750 16.119 (6.691) 14.643 1.352 2.032 27.455

Come richiesto dall'IFRS 7, la seguente tabella riporta i flussi finanziari relativi alle passività finanziarie del Gruppo per scadenza:

31.12.2019 Totale Totale
flussi
Entro 1
anno
Da 1 a
5 anni
Oltre 5
anni
Finanziamenti bancari a medio/lungo termine 20.939 21.069 - 21.069 -
Obbligazioni ordinarie oltre es. - - - - -
Finanziamenti per leasing oltre es. 189 189 - 189 -
Altri debiti finanziari 6.327 6.327 - 6.327 -
Passività finanziarie non correnti 27.455 27.585 - 21.258 -
Quota corrente finanziamenti a medio lungo
termine
11.962 12.081 12.081 - -
Debiti correnti verso banche 25.026 25.028 25.028 - -
Finanziamenti per leasing entro es. 404 404 404 - -
Altri debiti finanziari 1.537 1.537 1.537 - -
Passività finanziarie correnti 38.929 39.051 39.051 - -
31.12.2018 Totale Totale
flussi
Entro 1
anno
Da 1 a
5 anni
Oltre 5
anni
Finanziamenti bancari a medio/lungo
termine 10.760 11.222 11.222
Obbligazioni ordinarie oltre es. 0
Finanziamenti per leasing oltre es. 609 627 627
31.12.2018 Totale Totale
flussi
Entro 1
anno
Da 1 a
5 anni
Oltre 5
anni
Passività finanziarie non correnti 11.368 11.850 0 11.850 0
Quota corrente finanziamenti a medio
lungo termine 5.994 6.238 6.238
Debiti correnti verso banche 12.995 13.019 13.019
Finanziamenti per leasing entro es. 280 289 289
Altri
Passività finanziarie correnti 19.269 19.546 19.546 0 0

[17] Passività per benefici definiti ai dipendenti

La voce include principalmente (4.814 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 e 3.887 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) le passività per il Trattamento di fine rapporto iscritte nelle società Italiane del Gruppo. Tali passività si qualificano come piani a benefici definiti secondo quanto previsto dallo IAS 19 e pertanto sono state sottoposte a calcolo attuariale. La rimanente parte del saldo (36 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 e 25 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) è costituita da benefici a dipendenti riconosciuti da filiali estere singolarmente e in aggregato non significativi.

La variazione di perimetro ricompresa nella seguante tabella si riferisce alle acquisizioni delle società FEA e TOBA avvenute nel corso dell'esercizio.

Passività per benefici ai dipendenti 31.12.2019 31.12.2018
Saldo iniziale 3.862 3.885
Variazione di perimetro 735 -
Altre variazioni (36) (34)
Benefici erogati ai dipendenti (414) (256)
Accantonamento 1.176 1.218
Giroconto a fondi pensione e tesoreria INPS (999) (1.016)
Utili/(perdite) attuariali 395 (105)
Costo per interessi 59 169
Saldo finale 4.778 3.862
Passività per benefici ai
dipendenti
31.12.2019 31.12.2018
Tasso annuo di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,20% 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,40% 2,63%
Tasso di mortalità Tavole ISTAT 2018
Età pensionabile al raggiungimento dei requisiti AGO
Tasso di anticipazioni 3,50% 3,50%
Tasso di turnover 1% (ricavata sulla base dei dati storici aziendali)

Il tasso annuo di sconto utilizzato per calcolare il valore attuale dell'obbligazione è stato derivato dall'indice Iboxx Corporate AA con durata similare alle previsioni pensionistiche alla base del piano. Le variazioni del tasso di sconto corrispondono alle variazioni del sopracitato indice.

Sono state inoltre effettuate le analisi di sensitività per tener conto dell'effetto di eventuali variazioni delle principali assunzioni utilizzate nell'ambito delle valutazioni. Le ipotesi utilizzate nell'analisi di sensitività risultano riepilogate nel seguito assieme alle corrispondenti variazioni del valore attuale dell'obbligazione:

Passività per benefici ai
dipendenti
31.12.2019 31.12.2018
Tasso di attualizzazione +50bp (242) (194)
Tasso di attualizzazione -50bp 264 211
Tasso di inflazione +50bp 178 138
Tasso di inflazione -50bp (168) (134)

[18] Fondi per rischi ed oneri

Al 31 dicembre 2019 i fondi per rischi e oneri ammontano a 2.954 migliaia di euro rispetto a 2.925 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. Nella tabella seguente viene riportata la composizione e la movimentazione della voce in commento:

Fondi per rischi ed oneri 31.12.2018 Acc.nti Utilizzi Diff. di
conversione
Effetto
attuariale
31.12.2019
Fondo rischi legali e fiscali 1.939 254 (141) 2.052
Fondo garanzia prodotti 748 60 (112) 9 705
Fondo per indennità suppletiva clientela 109 30 (56) 22 16 121
Fondo indennità quiescenza 35 6 41
Fondo rischi partecipate 70 (58) 12
Altri Fondi Rischi 23 23
Fondi per rischi ed oneri 2.925 350 (367) 31 16 2.954

Il Fondo rischi legali e fiscali al 31 dicembre 2019 accoglie principalmente:

  • un fondo pari a 587 migliaia di euro della controllata Penta S.r.l., iscritto negli esercizi precedenti, a fronte della stima dei potenziali oneri futuri legati ad una vertenza legale in corso e rispetto alla quale la controllata ha valutato probabile il rischio di soccombenza;
  • un fondo pari a 52 migliaia di euro della controllata Piovan France Sas accantonato a partire dal 2017 a fronte della stima dei potenziali oneri futuri legati ad un'attività di riorganizzazione della rete commerciale del mercato francese ed utilizzato nel corso del 2019 per circa 110 migliaia di euro. L'ammontare accantonato nel corso del 2019 è pari a 32 migliaia di euro;
  • un fondo relativo alla controllata Piovan Do Brasil per 624 migliaia di euro accantonato negli esercizi precedenti a fronte di una passività potenziale che potrebbe insorgere a fronte di un'interpretazione più restrittiva della normativa fiscale di riferimento per il calcolo delle imposte indirette. La controllata si è avvalsa di consulenti fiscali di comprovata competenza

ai fini dell'analisi della fattispecie e della quantificazione degli importi accantonati. L'ammontare accantonato nel corso dei primi nove mesi del 2019 è pari a 38 migliaia di euro;

  • un fondo accantonato a partire dal 2018 dalla società statunitense per una somma pari a 336 migliaia di dollari al 31 dicembre 2019 (pari ad Euro 299 migliaia) a fronte di una potenziale passività legata ad imposte indirette sull'attività commerciale nei singoli stati interni;
  • un fondo accantonato a partire dal 2018 per una somma pari a 345 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 che rappresenta la miglior stima relativa a potenziali oneri connessi all'attività commerciale di Piovan S.p.A., alla società Penta S.r.l. e alla società Unadyn;
  • un fondo pari a 10 migliaia di euro, accantonato a partire dal 2018 e rettificato nel corso del 2019, della controllata Unadyn e relativo ad una vertenza legale in corso e rispetto alla quale la controllata ha valutato probabile il rischio di soccombenza. Tale fondo è stato rettificato rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto degli aggiornamenti legali intervenuti.

Il Fondo per garanzia prodotti è costituito a fronte della stima degli oneri per interventi in garanzia da sostenersi successivamente a ciascuna data di riferimento, calcolata sulla base dell'esperienza storica e dei costi attesi relativi alle macchine e agli impianti venduti ed ancora all'interno del periodo di garanzia iniziale.

Il Fondo indennità suppletiva di clientela rappresenta la passività stimata derivante dall'applicazione della normativa vigente e delle clausole contrattuali in materia di interruzione dei rapporti di agenzia. Il fondo è stato utilizzato dalla società Piovan S.p.A. per circa 51 migliaia di euro a fronte della chiusura del rapporto con un agente italiano.

Il Fondo rischi partecipate include gli oneri e i proventi relativi alla valutazione a patrimonio netto delle società partecipate e non consolidate.

[19] Passività correnti e non correnti per opzioni concesse ad azionisti di minoranza

Le voci in esame fanno riferimento a passività per opzioni put e impegni rilasciati ai soci di minoranza di Penta S.r.l., di FEA e di Toba.

A fine dicembre 2014 Piovan S.p.A. ha assunto il controllo di Penta S.r.l. tramite l'acquisto del 51% del capitale della stessa. Inoltre, nell'ambito del medesimo accordo di acquisizione, Piovan S.p.A.:

aveva assunto l'impegno di acquisire (di seguito l'"Impegno"), e il venditore (di seguito il "Venditore") l'impegno a vendere, una ulteriore quota della partecipata pari al 14% della stessa. L'acquisto di tale seconda tranche (second closing) è avvenuto nel 2016.

ha concesso al Venditore una put option su quote Penta S.r.l. fino al 35% del capitale della stessa (di seguito la "Put Option") che conferiva al Venditore il diritto incondizionato di vendere a Piovan S.p.A. tale quota ad un prezzo definito da una formula basata sulla media di indicatori economico finanziari desunti dal bilancio di Penta S.r.l. redatto secondo principi contabili italiani.

Gli Amministratori, dopo aver analizzato il contratto di acquisto, hanno stabilito che l'acquisizione del controllo della Penta S.r.l. fosse riferibile al momento in cui è avvenuto l'acquisto del 51% della partecipata. Alla data di transizione ai principi contabili internazionali, l'Impegno e la Put Option sono state rilevate come passività, con contropartita patrimonio netto di Gruppo, in quanto riguardanti quote di minoranza che sarebbero state assunte solo successivamente all'acquisizione del controllo avvenuta con l'acquisto del 51% della partecipata (qualificandole quindi come transazione tra soci nella loro qualità di soci).

Ad aprile 2015, a seguito dell'ingresso nel consiglio di amministrazione di Penta S.r.l. di un nuovo manager, questi ha acquisito dal Venditore, una quota di minoranza della stessa pari al 10%. Piovan S.p.A. ha contestualmente concesso a tale nuovo socio di minoranza una put option (o "Put Option 2"), in relazione a tale quota di Penta S.r.l., esercitabile nel periodo dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2022. Il prezzo di esercizio è definito da una formula basata su indicatori economico finanziari rinvenibili dai bilanci di Penta S.r.l. predisposti secondo i principi contabili italiani e disponibili alla data in cui verrà esercitata l'opzione (2020-2022). La Put Option residuava quindi per una quota del 25%.

Con riferimento a tale Put Option relativa al 25% si ricorda che Piovan S.p.A. in data 7 settembre 2018 ha sottoscritto un contratto di compravendita con 3B Inc. S.r.l. (già 3B Immobiliare S.r.l.) per l'acquisto del 25,0% di Penta S.r.l.. Il contratto ha disciplinato le modalità, termini e condizioni della compravendita ed ha previsto, la risoluzione per mutuo consenso delle parti della Put Option oltre al contestuale trasferimento delle quote oggetto della stessa.

Alla data del 31 dicembre 2019 residua la passività riferita alla Put Option 2 relativa alla residua quota del 10% di Penta S.r.l. Nel mese di gennaio 2020, il socio di minoranza e Penta S.r.l. hanno stipulato un accordo che prevede la modifica del periodo di esercizio della Put Option 2, lasciando invariate le altre condizioni. Tale opzione dovrà essere esercitata tra il 1 agosto 2020 e il 30 settembre 2020. Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2019, il valore della passività è stato determinato applicando la formula contrattuale ai dati economico finanziari a disposizione. L'adeguamento di tale valore ha comportato una riduzione della passività e la conseguente rilevazione a conto economico di un provento pari a 464 migliaia di euro.

Come in precedenza illustrato, nel mese di luglio 2019, Piovan S.p.A. ha finalizzato l'acquisizione del 51% del capitale sociale delle società FEA e TOBA. I contratti relativi ad entrambe le acquisizioni includono la possibilità per i soci di minoranza di esercitare un'opzione di vendita (opzione put) e la possibilità per Piovan S.p.A. di esercitare, un'opzione di acquisto (opzione call) avente ad oggetto le azioni dei soci di minoranza. In particolare:

i soci di FEA potranno esercitare una opzione di vendita di tutte, e non parte, delle proprie quote sociali nel periodo compreso tra il 30.04.2022 e il 30.04.2024. Dall'altra Piovan S.p.A. potrà esercitare, sempre in un'unica soluzione, un'opzione di acquisto avente ad oggetto il 12% delle quote sociali detenute dai soci storici di FEA nel periodo compreso tra il 30.04.2022 e il 30.04.2024, secondo determinati parametri economico-patrimoniali definiti negli accordi tra le parti;

i soci di ToBaPNC potranno esercitare un'opzione di vendita delle loro azioni fino al 49% del capitale sociale nel periodo compreso tra lo 01.01.2023 e il 31.12.2024, in una o più tranches e Piovan S.p.A. ha un'opzione call avente le medesime caratteristiche, opzioni esercitabili secondo determinati parametri economico-patrimoniali definiti negli accordi tra le parti.

Alla data di acquisizione delle partecipate è stata rilevata una passività riferita a tali put option. Al fine di determinare il valore di tali passività, la Capogruppo ha stimato i dati economico finanziari previsionali alla base della formula definita contrattualmente e sopramenzionata ed il valore è stato attualizzato. Tale valore è stata rilevato tra le "Passività non correnti per opzioni concesse ad azionisti di minoranza" con contropartita patrimonio netto di Gruppo, in quanto riguardante quote di minoranza che verranno assunte solo successivamente all'acquisizione del controllo avvenuta con l'acquisto controllo sulla partecipata (qualificandole quindi come transazione tra soci nella loro qualità di soci).

Si ricorda che le condizioni in base alle quali sussistono tali passività nonché la loro valutazione fatta in base alle disposizioni contrattuali, si basano su previsioni future stimate di parametri economico finanziari, pertanto le suddette stime ed assunzioni possono differire dai valori storici riportati nei bilanci a causa dell'incertezza intrinseca che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano tali stime.

Pertanto, il valore di iscrizione delle passività per put option sopra descritte rappresentano la miglior stima, a ciascuna data di riferimento, del loro valore attuale, le variazioni di valutazione sono riflesse nel conto economico alla voce Proventi (oneri) da valutazione di passività per opzioni concesse ad azionisti di minoranza.

Come detto in precedenza, le stime e le previsioni disponibili alla data di riferimento ed utilizzate per la valutazione non tengono conto degli impatti che l'emergenza Covid-19, emersa nei primi mesi del 2020, potrà avere sugli andamenti economici delle società oggetto di tali opzioni. Gli eventuali futuri impatti legati a tale emergenza d'altro canto avrebbero un effetto di riduzione delle passività per opzioni.

31.12.2018 Riclassifiche Incrementi Decrementi Acquisto Oneri
(Proventi)
da
valutazione
31.12.2019
Put Option Penta (10%) 3.185 (464) 2.721
Put Option FEA (49%) 1.221 (86) 1.135
Put Option Toba (49%) 1.400 1.400
Totale Put Option 3.185 - 2.621 (464) - (86) 5.256
di cui
non correnti 3.185 (3.185) 2.621 (86) 2.535
correnti - 3.185 (464) 2.721

Si ricorda che con riferimento alla controllata FDM, il socio di minoranza di quest'ultima detiene una opzione put relativa alla propria quota (pari al 33,33%). Tale opzione non è stata valorizzata in quanto, l'esercizio della stessa da parte del terzo è subordinata ad azioni che la Capogruppo deve porre in essere e pertanto sotto il controllo di quest'ultima.

[20] Altre passività non correnti

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 268 migliaia di euro rispetto a 121 migliaia di euro del 31 dicembre 2018 e sono rappresentate da debiti tributari della controllata Piovan Do Brasil.

[21] Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 40.556 migliaia di euro rispetto a 39.937 migliaia di euro del 31 dicembre 2018. I debiti verso fornitori sono originati dai diversi termini di pagamento negoziati con i fornitori, che variano in considerazione dei vari paesi in cui opera il Gruppo. La variazione della voce è determinata dalla normale fluttuazione tra trimestri in relazione all'andamento delle attività nelle diverse società.

[22] Anticipi da clienti

Al 31 dicembre 2019 gli Anticipi da clienti sono pari a 16.063 migliaia di euro rispetto a 12.577 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. La voce si riferisce agli anticipi ricevuti dal Gruppo e relativi a contratti nei quali le performance obligation sono soddisfatte at point in time.

[23] Debiti tributari e previdenziali

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 6.738 migliaia di euro rispetto a 6.422 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. Di seguito viene riportata la composizione della voce:

31.12.2019 31.12.2018
Debiti verso istituti previdenziali 3.124 3.042
Debiti IVA 1.264 1.400
Debiti per ritenute lavoro dipendente 1.471 1.471
Debiti per imposte sul reddito (IRES e IRAP) 589 327
Altri 290 182
Debiti tributari e previdenziali 6.738 6.422

[24] Altre passività correnti

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 11.102 migliaia di euro rispetto a 12.241 migliaia di euro del 31 dicembre 2018. Di seguito viene riportata la composizione della voce:

31.12.2019 31.12.2018
Debiti verso il personale 5.932 5.951
Debiti verso imprese controllanti 822 669
Ratei e risconti passivi 2.369 3.923
Altri debiti 1.979 1.699
Altre passività correnti 11.102 12.241

I Debiti verso il personale si riferiscono a salari e stipendi e allo stanziamento di ratei per ferie e permessi maturati. I Debiti verso imprese controllanti sono prevalentemente riferibili alla Capogruppo Piovan S.p.A. e sono derivanti dal contratto di consolidato fiscale in essere con la controllante Pentafin S.p.A.

NOTE AL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

[25] Ricavi

I ricavi ammontano a 228.526 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 rispetto a 241.661 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 con un decremento del 5,4%.

Al fine di dare adeguata informativa sulla natura e sulle caratteristiche dei ricavi conseguiti viene di seguito fornita la disaggregazione dei ricavi secondo il mercato di riferimento e per area geografica. Tali dettagli di disaggregazione sono quelli regolarmente monitorati dalla Direzione del Gruppo.

Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi per mercato di riferimento:

2019 2018
Ricavi Sistemi per l'Area Plastica 180.616 187.722
Ricavi Sistemi per l'Area Food & non plastic 18.697 27.799
Ricavi Servizi e Ricambi 29.213 26.140
Ricavi 228.526 241.661

Parte dei ricavi del mercato di riferimento dei Sistemi per l'Area Plastica e Sistemi per l'Area Food & non plastic deriva da contratti con clienti per i quali si è determinato che il soddisfacimento delle performance obligation, così come la rilevazione dei relativi ricavi, avviene over time, così come descritto nel paragrafo "Criteri di valutazione". La predetta categoria di ricavi ammonta a 27.326 migliaia di euro nel 2019, mentre nel 2018 era pari a 37.620 migliaia di euro. Tali ricavi sono relativi principalmente alla controllata Penta S.r.l.

La suddivisione dei ricavi per area geografica è riepilogata di seguito:

2019 2018
EMEA 140.954 156.789
ASIA 29.237 28.648
NORTH AMERICA 45.805 44.767
SOUTH AMERICA 12.530 11.458
Ricavi 228.526 241.661

Si evidenzia che nei ricavi EMEA è inclusa la parte dei ricavi realizzati in Italia che è pari a 48.511 migliaia di euro nel 2018 e a 52.755 migliaia di euro nell'anno precedente.

[26] Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi ammontano a 5.834 migliaia di euro, in diminuzione di 348 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, comprendono 714 migliaia di euro aventi natura non ricorrente essendo relativi alla plusvalenza per la vendita dell'immobile avvenuta a settembre 2019, come meglio descritto nella Relazione sulla gestione.

Il dettaglio della voce è il seguente:

2019 2018
Servizi accessori di trasporto su vendite 2.609 2.475
Plusvalenza da cessione immobile controllata americana - 1.933
Noleggio macchinari 212 144
Contributi in conto esercizio 592 417
Sopravvenienze attive 312 234
Plusvalenze da vendita immobilizzazioni materiali e immateriali 743 55
Riaddebiti a fornitori 193 33
Risarcimenti assicurativi 157 175
Provvigioni 129 80
Vendita rottami 96 111
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 377 -
Altri ricavi 415 525
Altri ricavi e proventi 5.834 6.182
di cui non ricorrenti 714 1.933
Altri ricavi e proventi esclusi non ricorrenti 5.120 4.249

La voce Servizi accessori di trasporto su vendite si riferisce principalmente a ricavi derivanti da servizi accessori di trasporto collegati alle transazioni di vendita con i clienti.

La voce Noleggio macchinari si riferisce a proventi derivanti dal noleggio di beni di produzione propria generalmente a fini dimostrativi o per il tempo intercorrente fino alla consegna del sistema ordinato dal cliente.

I Contributi in conto esercizio del 2019 sono principalmente rappresentati da contributi per la ricerca e sviluppo di Piovan S.p.A.

Nella voce Plusvalenze da vendita immobilizzazioni materiali e immateriali, l'ammontare principale è relativo alla plusvalenza netta pari a 714 migliaia di euro, derivante dalla cessione dell'immobile della capogruppo Piovan S.p.A., adibito a stabilimento produttivo, sito in Via Galilei 3 a Santa Maria di Sala, per un prezzo di cessione pari a 2.047 migliaia di euro. Tale importo è già stato interamente pagato dall'acquirente al venditore Piovan S.p.A. Per maggiori informazioni si rinvia alla nota [1].

La voce Altri Ricavi include inoltre riaddebiti e penalità applicate ai clienti.

[27] Acquisti di materie prime, componenti, merci e variazione delle rimanenze

La voce ammonta a 88.272 migliaia di euro nel 2019 rispetto ad euro 97.455 migliaia di euro del periodo precedente. Il dettaglio della voce è il seguente:

2019 2018
Acquisto materie prime, componenti e merci 84.735 99.689
Acquisto materiale di consumo 3.585 3.367
Variazione delle rimanenze di materie prime e merci 22 562
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (70) (6.163)
Acquisti materie prime, consumo, merci e variazione rimanenze 88.272 97.455

La diminuzione degli acquisti per materie prime, componenti e merci e variazione di magazzino è influenzata dal decremento delle vendite e dall'effetto mix.

[28] Costi per servizi

I costi per servizi ammontano a 51.019 migliaia di euro nel 2019 rispetto a 53.273 migliaia di euro nel 2018 in diminuzione di 2.254 migliaia di euro. Si evidenzia che lo scorso anno sono stati sostenuti 3.653 migliaia per costi di consulenza non ricorrenti legati al processo di quotazione di Borsa.

Il dettaglio della voce è il seguente:

2019 2018
Lavorazioni esterne 21.253 21.323
Costi di trasporto 6.659 6.832
Viaggi e trasferte 4.483 4.498
Provvigioni 3.662 3.541
Compensi ad amministratori, sindaci e revisori 1.971 1.757
Consulenze 3.651 6.388
Manutenzioni e riparazioni 1.777 1.563
Spese di marketing e pubblicità 1.648 1.588
Utenze 1.356 1.215
Assicurazioni 944 964
Spese di telefonia e connessioni 586 523
Altri costi per servizi 3.028 3.080
Costi per servizi 51.019 53.273
di cui non ricorrenti 100 3.653
Costi per servizi esclusi non ricorrenti 50.919 49.620

L'andamento della voce è attribuibile in modo generalizzato a tutte le società del Gruppo, tra queste tuttavia gli importi più significativi si riferiscono alla capogruppo Piovan S.p.A., a Universal Dynamics Inc. e a Penta S.r.l.

Le voci di costo più rilevanti, anche dal punto di vista di processo industriale, sono:

  • costi per lavorazioni esterne pari a 21.253 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (41,7% del totale Costi per servizi esclusi i non ricorrenti) determinati dalle modalità produttive del Gruppo che concentra all'interno le lavorazioni e attività ad elevato valore aggiunto e core. Al 31 dicembre 2018 tale voce è pari ad euro 21.323 migliaia di euro e al 40,0% del totale Costi per servizi;

  • costi di trasporto su acquisti e vendite, il cui decremento è connesso all'andamento del business;

  • viaggi e trasferte che si riferiscono sia alle attività di prospezione commerciale e rapporti con clienti, sia alle trasferte presso i siti produttivi dei clienti, ovunque essi siano, per effettuare le attività di installazione e avviamento e di assistenza al cliente.

[29] Costi per godimento di beni di terzi

I Costi per godimento beni di terzi ammontano a 1.547 migliaia di euro rispetto a 2.632 migliaia di euro del 2018.

Il dettaglio della voce è il seguente:

2019 2018
Affitti passivi 559 1.700
Canoni 373 377
Noleggi 615 556
Costi per godimento beni di terzi 1.547 2.632

La diminuzione della voce in oggetto è determinato principalmente dall'effetto dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 – Lease.

A partire dal 1° gennaio 2019, per i contratti di noleggio rientranti nella fattispecie prevista dall'IFRS16, il Gruppo contabilizza una passività finanziaria, ed i relativi canoni di locazione non saranno rilevati a conto economico su base lineare ma verranno contabilizzati invece gli ammortamenti del relativo diritto d'uso per la durata dei rispettivi contratti.

[30] Costi del personale

I costi del personale ammontano a 59.006 migliaia di euro rispetto a 57.079 migliaia di euro del 2018. Il dettaglio del costo del personale e degli organici suddivisi per categoria è di seguito riportato:

2019 2018
Salari e stipendi 44.421 43.245
Oneri sociali 12.489 11.816
Costi per piani a benefici definiti 1.337 1.321
Altri costi del personale 760 697
Costi del personale 59.006 57.079
31.12.2019 31.12.2018
puntuali medi puntuali medi
Dirigenti 28 29 35 36
Quadri 63 65 56 56
Impiegati 617 609 572 568
Operai 393 401 381 384
Totale 1.101 1.104 1.044 1.044

I collaboratori del Gruppo sono cresciuti rispetto a dicembre 2018. Al 31 dicembre 2018 i collaboratori totali erano pari a 1.044. L'incremento è funzionale al percorso di crescita e vicinanza ai clienti che il Gruppo sta perseguendo.

[31] Altri costi operativi

Il saldo della voce ammonta a 3.596 migliaia di euro rispetto a 2.387 migliaia di euro del periodo precedente. Il dettaglio della voce è il seguente:

2019 2018
Altre imposte e tasse 1.070 1.065
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 852 602
Spese di rappresentanza 433 331
Altri 1.241 390
Altri costi operativi 3.596 2.387

La voce Altre imposte e tasse include principalmente tasse indirette su proprietà immobiliari o tassazioni locali relative alla gestione operativa nei diversi paesi e in particolare in Brasile e Cina.

[32] Accantonamenti per rischi ed oneri

Gli accantonamenti relativi all'esercizio 2019 ammontano a 350 migliaia di euro rispetto a 1.092 migliaia di euro del periodo precedente.

Nel 2019 l'accantonamento è prevalentemente riconducibile a rischi legali e fiscali come meglio descritto alla nota [17].

2019 2018
Acc.to f.do rischi legali e fiscali 261 880
Acc.to fondo garanzia prodotti 60 156
Acc.to fondo indennità suppletiva di clientela 28 56
Accantonamenti per rischi e oneri 350 1.092

[33] Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammonta a 4.775 migliaia di euro rispetto a 2.587 migliaia di euro del 2018. Il dettaglio della voce è il seguente:

2019 2018
Ammortamento attività immateriali 635 343
Ammortamento attività materiali 2.919 2.244
Ammortamento diritto d'uso (IFRS16) 1.221 0
Ammortamenti e svalutazioni 4.775 2.587

L'incremento della voce è dovuto essenzialmente all'applicazione dell'IFRS16, come descritto alla nota [1].

[34] Proventi e oneri finanziari

La voce ammonta complessivamente a positivi 22 migliaia di euro nel 2019 rispetto a negativi 207 migliaia di euro del 2019.

2019 2018
Interessi attivi 117 161
Proventi da attività finanziarie 405 60
Altri proventi finanziari 77 104
Proventi finanziari 599 325
Interessi passivi bancari 178 135
Altri interessi passivi 170 114
Altri oneri finanziari 229 283
Oneri finanziari 577 532
Proventi (oneri) finanziari netti 22 (207)

La voce "Proventi da Attività finanziarie" include gli effetti degli interessi attivi e degli oneri finanziari da valutazione dei titoli come meglio descritto alla nota [9] relativi agli investimenti di liquidità.

[35] Utili (perdite) su cambi

La voce ammonta a negativi 46 migliaia di euro nel 2019 rispetto a positivi 239 migliaia di euro nel 2018. Il dettaglio della voce è il seguente:

2019 2018
Utili su cambi 2.687 4.320
Perdite su cambi (2.733) (4.081)
Utili (Perdite) su cambi (46) 239

Gli utili su cambi non realizzati inclusi nella voce Utili su cambi ammontano rispettivamente a 1.470 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (pari al 55% degli utili su cambi del periodo) e

a 2.440 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 (pari al 56% degli utili su cambi del periodo). Le perdite su cambi non realizzate incluse nella voce Perdite su cambi ammontano rispettivamente a 1.720 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (pari al 63% delle perdite su cambi del periodo), e a 1.455 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 (pari al 36% delle perdite su cambi dell'anno). Al 31 dicembre 2019 evidenziamo una perdita su cambi netto per 46 migliaia di euro.

[36] Proventi (oneri) da valutazione di passività per opzioni concesse ad azionisti di minoranza

La voce evidenzia un provento netto nel 2019 pari a 549 rispetto ad un provento netto di 2.270 migliaia di euro del 2018.

In particolare, il 2019 accoglie il provento dalla valutazione e attualizzazione della put option concessa al socio di minoranza in relazione al residuo 10% del capitale di Penta. Inoltre è stato contabilizzato il provento derivante dalla valutazione al fair value dellla put option del 49% di FEA, acquidìsizione avvenuta nel corso del esercizio. Per maggiori informazioni si rinvia alla nota [19].

Ricordiamo che la voce nel 2018 accoglieva da una parte il provento, pari a 2,7 milioni di euro, relativo all'acquisto dell'ulteriore 25% di Penta S.r.l. avvenuto in data 7 settembre 2018 per un prezzo minore rispetto alla passività per la relativa opzione concessa al socio di minoranza, stimata e iscritta nel bilancio al 31 dicembre 2017. Inoltre la voce include il costo per la valutazione e attualizzazione della put option concessa al socio di minoranza in relazione al residuo 10% del capitale di Penta.

[37] Utile (perdita) da partecipazioni valutate a patrimonio netto

La voce ammonta ad una perdita netta di 62 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 ed è relativa alle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto. Si rimanda alla nota [3] per maggiori informazioni.

[38] Imposte

La voce ammonta a 7.253 migliaia di euro nel 2019 rispetto a 7.976 migliaia di euro del 2018. Le imposte del periodo sono state determinate considerando la migliore stima dell'aliquota fiscale media annua prevista per l'intero esercizio. Si rimanda alla nota [5] in relazione alla movimentazione delle imposte anticipate e differite nonché alla natura delle stesse.

2019 2018
Imposte correnti 8.303 8.014
Imposte differite/anticipate (1.051) (38)
Imposte sul reddito 7.253 7.976

Le imposte possono essere riconciliate come segue rispetto al risultato prima delle imposte risultante dal conto economico:

2019 2018
Risultato prima delle imposte 26.257 33.490
Imposte sul reddito calcolate con l'aliquota teorica IRES (24%) (6.302) (8.038)
Irap (1.108) (1.021)
Effetto della differente tassazione su società operanti all'estero 131 (365)
Effetto su proventi (oneri) da valutazione di passività per
opzioni concesse ad azionisti di minoranza
132 545
Ritenuta d'acconto su dividendi - -
Altri movimenti (106) 903
Imposte sul reddito (7.253) (7.976)

Si rimanda alla nota [5] in relazione alla movimentazione delle imposte anticipate e differite nonché alla natura delle stesse.

Il tax rate utilizzato per la riconciliazione dell'esercizio è pari al 24%, corrisponde all'aliquota IRES applicabile in Italia, giurisdizione nella quale viene principalmente realizzato il reddito imponibile.

[39] Informativa di settore

L'IFRS 8 richiede che l'informativa di settore sia predisposta in modo da fornire le informazioni necessarie a consentire una valutazione della natura e degli effetti sul bilancio delle attività operate e dei contesti economici di riferimento. In base alla reportistica interna e alle attività societarie operative generatrici di ricavi e costi, i cui risultati sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in materia di allocazione delle risorse e di valutazione dei risultati, non sono stati identificati segmenti operativi diversi dal Gruppo nel suo complesso.

L'informativa in relazione a prodotti venduti e servizi prestati e aree geografiche è fornita nella nota [25].

[40] Partite non ricorrenti

La Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 richiede informazioni sugli eventi e le operazioni significative il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero sulle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività. I proventi non ricorrenti sono riferibili a proventi non ripetibili.

Nel corso del 2019, il solo provento non ricorrente avente impatto sul risultato operativo è relativo alla plusvalenza, pari a 714 migliaia di euro relativa alla vendita del fabbricato di proprietà in Via Galilei avvenuto a settambre 2019. Nel 2018 invece il provento non ricorrente pari a 1.933 migliaia di euro, si riferiva alla plusvalenza realizzata nella operazione di cessione del vecchio sito produttivo non più utilizzato negli Stati Uniti a seguito del trasferimento e ampliamento di capacità produttiva nel nuovo stabilimento di Fredericksburg, in Virginia (Stati Uniti).

Gli oneri non ricorrenti sono riferibili principalmente a costi di trasferimento nel nuovo stabile italiano.

Gli oneri non ricorrenti del 2018 si riferivano principalmente a costi inerenti il processo di quotazione in Borsa della Società, a costi relativi al trasferimento e/o incremento di capacità produttiva a lungo termine ed eventualmente, se del caso, a oneri accessori sulle acquisizioni effettuate nell'esercizio.

Partite non ricorrenti 2019 2018
Plusvalenze da cessione immobili 714 1.933
Spese Quotazione - (3.653)
Relocation Costs (298) (947)
Costi per il personale (506) (807)
Totale (90) (3.474)

[41] ALTRE INFORMAZIONI

Classi di strumenti finanziari e gerarchia del fair value

Con riferimento alla ripartizione delle attività e passività finanziarie prevista dall'IFRS 7, si segnala che non vi sono stati trasferimenti tra i livelli di fair value indicati nell'IFRS 13 rispetto a quanto indicato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, cui si rimanda per maggiori informazioni.

31.12.2019 Categoria IFRS 9 Valore
contabile
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Conti correnti e depositi postali Crediti e finanziamenti 59.108 59.108
Cassa Crediti e finanziamenti 15 15
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 59.123 59.123
31.12.2019 Categoria IFRS 9 Valore
contabile
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Crediti commerciali Crediti e finanziamenti 52.905 52.905
Attività finanziarie correnti Crediti e finanziamenti 6.319 6.319
Totale attività finanziarie 118.348 6.319 59.123 52.905
Debiti finanziari verso banche Passività al costo ammortizzato 20.939 20.939
Debiti finanziari verso altri finanziatori Passività al costo ammortizzato 6.516 6.516
Passività finanziarie non correnti 27.455 - 27.455 -
Debiti bancari a breve termine Passività al costo ammortizzato 25.026 25.026
Finanziamenti bancari a breve termine Passività al costo ammortizzato 11.961 11.961
Debiti finanziari verso altri finanziatori Passività al costo ammortizzato 1.942 1.942
Passività finanziarie correnti 38.928 - 38.928 -
Debiti commerciali Passività al costo ammortizzato 40.556 40.556
Anticipi da clienti Passività al costo ammortizzato 16.063 16.063
Passività per impegni e put option Passività al fair value 5.256 5.256
Totale passività finanziarie 128.258 - 66.383 61.875
31.12.2018 Categoria IFRS 9 Valore
contabile
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Conti correnti e depositi postali Crediti e finanziamenti 39.084 39.084
Cassa Crediti e finanziamenti 29 29
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 39.113 39.113
Crediti commerciali Crediti e finanziamenti 50.656 50.656
Totale attività finanziarie 89.770 - 39.113 50.656
Debiti finanziari verso banche Passività al costo ammortizzato 10.760 10.760
Debiti finanziari verso altri finanziatori Passività al costo ammortizzato 609 609
Passività finanziarie non correnti 11.368 - 11.368 -
Debiti bancari a breve termine Passività al costo ammortizzato 12.995 12.995
Finanziamenti bancari a breve termine Passività al costo ammortizzato 5.994 5.994
Debiti finanziari verso altri finanziatori Passività al costo ammortizzato 280 280
Passività finanziarie correnti 19.269 - 19.269 -
Debiti commerciali Passività al costo ammortizzato 39.937 39.937
Anticipi da clienti Passività al costo ammortizzato 12.577 12.577
Passività per impegni e put option Passività al fair value 3.185 3.185
Totale passività finanziarie 86.336 - 30.637 55.699

Rapporti con parti correlate

Nel corso dei periodi 2019 e 2018 il Gruppo ha intrattenuto rapporti commerciali con alcune parti correlate del Gruppo.

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.

In data 12 novembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate, la procedura per le operazioni con parti correlate ("Procedura OPC") in attuazione dell'articolo 2391- bis del codice civile e del regolamento adottato da CONSOB con la deliberazione 17221 del 12 marzo 2010. La procedura OPC disciplina l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere dalla società, direttamente ovvero per il tramite di società controllate al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni stesse. La procedura OPC è consultabile sul sito internet della Società (piovangroup.com) nella sezione procedure e regolamenti, a cui si rinvia per ogni dettaglio. Si precisa che nel periodo di riferimento:

  • non sono state concluse operazioni di maggior rilevanza come definite nella Procedura OPC ai sensi della richiamata normativa CONSOB,
  • non vi sono state singole operazioni con parti correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società e/o del Gruppo.

Tutte le transazioni sono regolate a condizioni di mercato per beni e servizi di pari livello qualitativo. Con riferimento ai saldi patrimoniali al 31 dicembre 2018 si rinvia al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, mentre con riferimento ai dati al 31 dicembre 2019 non si rilevano transazioni e saldi di importi significativi ad eccezione del debito da consolidato fiscale verso Pentafin S.p.A. descritto alla nota [23] e del credito per rimborso ires su irap sempre verso Pentafin S.p.A. descritto alla nota [10].

Rapporti al
31.12.2019
Natura dei rapporti Note Crediti
commerciali
correnti
Altre attività
correnti
Debiti
commerciali
Altre
passività
correnti
Ricavi Costi
Pentafin
S.p.A.*
Controllante di Piovan S.p.A. [11]
[24]
275 822
CMG S.p.A. Società collegata [8] [21]
[25]
[27]
37 564 44 1.770
Studio Ponte
S.r.l.
Società collegata [21]
[24]
[27]
74 66 378
Penta Auto
Feeding India
Ltd.
Società controllata [8] [21]
[25]
[27]
163 52 138 52
CMG America
Inc.
Società controllata [11]
[27]
121 465
Nicola Piovan Presidente del consiglio di
amministrazione di Piovan S.p.A. e
azionista unico di Pentafin S.p.A.
[11]
[27]
35 1.206
Filippo
Zuppichin
Chief executive officer e azionista di
minoranza di Piovan S.p.A.
[27,] 529
Membri del
CDA (escluso
il Presidente)
Consiglieri [27] 125
Carsil S.r.l. Società facente capo a parenti di
Nicola Piovan
[27] 277
TOTALE 200 275 690 888 182 4.754
Rapporti al 2018 Natura dei rapporti Note Crediti
commerciali
correnti
Altre attività
correnti
Debiti
commer
ciali
Passività
finanziarie
non
correnti
Altre passività
correnti
Ricavi Costi
Pentafin S.p.A.* Controllante di Piovan S.p.A. [11] [24] - 1.402 671
CMG S.p.A. Società collegata [11] [21]
[27]
- 12 504 1.410
Studio Ponte S.r.l. Società collegata [21] [27] 97 438
Penta Auto Feeding
India Ltd.
Società controllata [8] [25] 167 115
Nicola Piovan Presidente del consiglio di
amministrazione di Piovan
S.p.A. e azionista unico di
Pentafin S.p.A.
[27] - 1.339
Filippo Zuppichin Chief executive officer e
azionista di minoranza di
Piovan S.p.A.
[27] 465
Carsil S.r.l. Società facente capo a
parenti di Nicola Piovan
[27] - 289
Spafid S.p.a. (Delta
Erre S.p.A.)
Società fiduciaria -
intestazione per conto di
Nicola Piovan
[27] - 68
TOTALE 167 1.414 602 - 671 115 4.009

* nel primo semestre dell'anno sono stati ceduti beni non ammortizzabili per Euro

988 migliaia alla controllante Pentafin S.p.A. come spiegato alla nota [2]

Impegni e rischi

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha in essere garanzie prestate a terzi come di seguito indicato:

  • 3.545 migliaia di euro per garanzie prestate a favore di terzi a fronte di anticipi ricevuti per lavori in corso su ordinazione;

  • 572 migliaia di euro per garanzie prestata a favore di terzi dalla Capogruppo Piovan S.p.A. per l'attività commerciale;

  • debiti per canoni futuri per 638 migliaia di euro (7.281 al 31 dicembre 2018).

Al 31 dicembre 2019, la capogruppo Piovan S.p.A. ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate e sottoposte al controllo della controllante complessivamente per Euro 9,6 milioni

Passività potenziali

Non si è a conoscenza dell'esistenza di ulteriori contenziosi o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla situazione economico finanziaria del Gruppo.

Rendicontazione relativa ad erogazioni dalla Pubblica Amministrazione

Il Gruppo non ha ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e/o avuto vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e/o dai soggetti da esse controllati anche indirettamente nel corso del 2018. Segnaliamo che tale obbligo di informativa è descritto nell'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017 in tema di trasparenza delle erogazioni pubbliche.

Compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci e Società di Revisione

Di seguito si riportano i dati relativi ai compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci e ai Key managers per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 rispetto all'esercizio precedente:

2019 2018
Amministratori 1.673 1.258
Key managers 826 819
Sindaci 39 10

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia:

  • i corrispettivi per l'esercizio 2019 per i servizi di revisione
  • per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di revisione in carica
    • e da società appartenenti alla sua rete.
Tipologia del servizio Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi 2019
Revisione legale dei conti Revisore della capogruppo Società capogruppo 140
Revisione legale dei conti Revisore della capogruppo Società controllate 59
Revisione legale dei conti Rete del revisore della capogruppo Società controllate 85
Revisione contabile e review Revisore della capogruppo Società capogruppo 63
Servizi diversi dalla revisione Altri revisori Società controllate 5
Servizi diversi dalla revisione Rete del revisore della capogruppo Società capogruppo 14

Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2019

Non si segnalano particolari fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio, salvo quanto già esposto con riferimento all'emergenza Coronavirus, che peraltro non ha avuto significativi impatti sull'andamento del Gruppo nei primi due mesi dell'esercizio.

Elenco delle partecipazioni incluse nel bilancio consolidato e delle altre partecipazioni

Nella tabella che segue sono elencate le imprese partecipate direttamente e indirettamente dalla Capogruppo a fianco delle quali sono indicate tutte le informazioni richieste dalla legge che disciplina la redazione del bilancio consolidato.

Sede Nazione Valu
ta
Capitale
sociale al
31/12/2019
% di
partecipazi
Quote possedute Criterio di
Denominazione sociale one
31/12/201
9
Azionista-Socio consolidamento
Capogruppo:
Piovan S.p.A. Santa Maria di Sala Italia EUR 6.000.000
Partecipazioni in controllate:
Piovan India Private Ltd Mumbai India INR 350.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Plastics Machinery
Ltd
Suzhou (CN) Cina CNY 5.088.441 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Do Brasil Ltda Osasco (BRA) Brasile BRL 11.947.356 99,99% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Mexico S. A. Queretaro (MX) Messico MXN 706.540 99,99% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Central Europe
GmbH
Brunn am Gebirge
(A)
Austria EUR 35.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan UK Ltd Bromsgrove (GB) Regno
Unito
GBP 25.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Czech Republic s.r.o. Praga (CZ) Repubblic
a Ceca
CZK 200.000 100,00% - Piovan Central
Europe GmbH
(90%)
Integrale
- Piovan S.p.A.
(10%)
Piovan France Sas Chemin du Pognat
(F)
Francia EUR 1.226.800 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Universal Dynamics Inc. Fredericksburg,
Virginia (U.S. A.)
USA USD 3.500.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan GmbH Garching (D) Germania EUR 102.258 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Canada Ltd Mississauga -
Ontario (CAN)
Canada CAD 10 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Asia Pacific Ltd* Bangkok (TH) Tailandia THB 8.010.000 100,00%(*
)
Piovan S.p.A. Integrale
FDM GmbH Troisdorf (DE) Germania EUR 75.000 66,67% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Muhendslik Ltd Beikoz (TR) Turchia TRY 10.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Penta S.r.l. Ferrara (IT) Italia EUR 100.000 90,00% Piovan S.p.A. Integrale
Energys S.r.l. Venezia (IT) Italia EUR 10.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Japan Inc. Kobe (J) Giappone JPY 6.000.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Gulf FZE Dubai (UAE) Emirati
Arabi
AED 1.000.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Aquatech S.r.l. Venezia (IT) Italia EUR 40.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Piovan Vietnam Company
Ltd
Mai Chi Tho
(Vietnam)
Vietnam VND 1.136.500.00
0
100,00% Piovan S.p.A. Integrale
Progema S.r.l. San Felice sul
Panaro (MO)
Italia EUR 25.000 81,00% Penta S.r.l. Integrale
Piovan Hungary Kft Budapest Ungheria HUF 3.000.000 100,00% Piovan Central
Europe GmbH
Integrale
Piovan Maroc Sarl. AU Kenitra Marocco MA
D
1.000.000 100,00% Piovan S.p.A. Integrale
FEA Process&Technological
Plants S.r.l.
Scarnafigi (CN) Italia EUR 20.400 51,00% Piovan S.p.A. Integrale
Studio Ponte S.r.l. Poggio Renatico (FE) Italia EUR 10.000 51,00% Penta S.r.l. Metodo del
patrimonio netto
Penta Auto Feeding India Ltd Navi Mumbai (India) India INR 10.000.000 50,00% Penta S.r.l. Metodo del
patrimonio netto
Piovan South Est Asia Ltd (in
liquidazione)
Bangkok (Tailandia) Tailandia THB 9.000.000 100,00% Piovan S.p.A. Metodo del
patrimonio netto
Valu
ta
Capitale % di
partecipazi
Quote possedute Criterio di
Denominazione sociale Sede Nazione sociale al
31/12/2019
one
31/12/201
9
Azionista-Socio consolidamento
CMG America Inc.
Clio
Michigan USD 70.000 100,00% Universal
Dynamics Inc.
Metodo del
patrimonio netto
TOBA PNC Seoul Corea del
Sud
KRW 500.000.000 51,00% Piovan S.p.A. Metodo del
patrimonio netto
Partecipazioni in collegate:
CMG S.p.A. Budrio (BO) Italia EUR 1.250.000 20% Piovan S.p.A. Metodo del
patrimonio netto

(*) La partecipazione nella società Piovan Asia Pacific Ltd è interamente posseduta, tramite controllo diretto per il 49% e indiretto per il tramite di un trust per la quota residua, al fine di rendere la compagine sociale conforme alle norme locali in relazione all'attività svolta dalla Società.

Santa Maria di Sala (Venezia), 19 marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Nicola Piovan

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ANNUALE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS, DEL D.LGS. 24.02.1998, N. 58 E DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

Santa Maria di Sala, 19 marzo 2020

I sottoscritti Filippo Zuppichin, Amministratore Delegato, e Marco Mammano, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Piovan S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto all'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato annuale nel corso dell'esercizio 2019.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2019:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione,

nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Filippo Zuppichin Marco Mammano

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Deloitte & Touche S.p.A. Via Fratelli Bandiera., 3 31100 Treviso Italia

Tel: +39 0422 587.5 Fax: +39 0422 587812 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Piovan S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Piovan (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Piovan S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220.00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 172039 | Partita IVA IT 03049560166

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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Impairment test sull'avviamento relativo alle CGU Penta-Progema e UnaDyn

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il bilancio consolidato include avviamenti per complessivi Euro 6.745 migliaia.
Tali avviamenti sono relativi per Euro 1.872 migliaia alla cash generating unit
(CGU) riconducibile alla società Penta S.r.l. e alla sua controllata
Progema S.r.l. e, per Euro 3.333 migliaia, alla CGU rappresentata dalla
controllata statunitense Universal Dynamics Inc. (in breve anche UnaDyn).
Tali avviamenti, come previsto dallo "IAS 36 Impairment of assets", non sono
ammortizzati bensì sottoposti, almeno annualmente, ad impairment test
mediante confronto tra il valore recuperabile delle predette CGU – inteso come
valore d'uso determinato con la metodologia Discounted Cash Flow (DCF) - e il
valore contabile relativo a dette CGU, che tiene conto sia dell'avviamento a
queste allocato che delle altre attività, materiali e immateriali, a queste
riferibili.
Il processo di valutazione effettuato della Direzione della Società si basa su
assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle
CGU desunti da business plan elaborati con riferimento al periodo 2020-2024
ed approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società, la determinazione
di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo
(g-rate) per la determinazione del valore terminale oltre il periodo di
previsione esplicita. Tali assunzioni sono influenzate dalle aspettative circa le
condizioni future dei mercati di riferimento.
In considerazione dell'ammontare degli avviamenti iscritti in bilancio, della
soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa delle CGU
e delle variabili chiave del modello di impairment, abbiamo considerato
l'impairment test un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato.
La nota [2] al bilancio consolidato riporta l'informativa sugli avviamenti iscritti,
sulla struttura del test di impairment effettuato ivi inclusa una sensitivity
analysis che illustra gli effetti sui risultati del test derivanti da variazioni nelle
variabili chiave utilizzate nello stesso.
Procedure di
revisione svolte
Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità adottate dalla Direzione per la
determinazione del valore d'uso delle CGU, analizzando i metodi e le
assunzioni utilizzati per lo sviluppo dell'impairment test.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti:

rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla
Società sul processo di effettuazione dell'impairment test;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa;

analisi dei dati consuntivi rispetto ai valori previsionali dell'esercizio 2019,
ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di
predisposizione dei piani utilizzati per il test;

valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di
crescita di lungo periodo (g-rate) anche mediante confronto con dati di
mercato;

Impairment test sull'avviamento relativo alle CGU Penta-Progema e UnaDyn

  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso delle CGU;
  • verifica della corretta determinazione del valore di carico contabile delle attività nette afferenti le CGU;
  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione sia sotto il profilo della accuratezza matematica che della significatività dell'analisi rispetto ai parametri chiave.

Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa fornita dal Gruppo sull'impairment test rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.

Passività iscritte a fronte di opzioni concesse agli azionisti di minoranza

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il bilancio consolidato include passività per opzioni concesse ad azionisti di
minoranza di alcune società controllate, pari a complessivi Euro 5.256 migliaia,
di cui Euro 2.721 migliaia iscritte tra le passività correnti ed Euro 2.535
migliaia iscritte tra le passività non correnti.
In particolare, tali passività sono relative a tre opzioni di vendita ("Put
Option"): (i) la prima, pari ad Euro 2.721 migliaia, concessa agli azionisti di
minoranza della controllata Penta S.r.l. su una quota pari al 10% del capitale,
esercitabile nel periodo dal 1 agosto 2020 al 30 settembre 2020. (ii) la
seconda, pari ad Euro 1.135 migliaia, concessa agli azioni di minoranza della
controllata FEA Process & Technological Plants S.r.l. (di seguito anche "FEA")
su una quota pari al 49% del capitale, esercitabile nel periodo compreso tra il
30 aprile 2022 e il 30 aprile 2024; (iii) la terza, pari ad Euro 1.400 migliaia,
concessa agli azioni di minoranza della controllata ToBaPNC Co. Ltd. (di seguito
anche "TOBA") su una quota pari al 49% del capitale, esercitabile nel periodo
compreso tra il 1 gennaio 2023 e il 31 dicembre 2024.
Il prezzo di esercizio di tali opzioni è definito da formule basate su indicatori
economico-finanziari che dovranno essere desunti dai bilanci delle controllate
disponibili alla data di esercizio.
Il processo di valutazione effettuato della Direzione della Società con
riferimento a tali opzioni si basa su una pluralità di assunzioni riguardanti, tra
l'altro, la previsione circa il momento di esercizio, nell'arco dell'intervallo
previsto contrattualmente, oltre all'andamento degli indicatori economico
finanziari delle controllate nel periodo di riferimento. Tali assunzioni sono
inoltre influenzate dalle aspettative del detentore dell'opzione circa le
condizioni future dei mercati di riferimento, elemento fuori dal controllo del
Gruppo.
In considerazione dell'ammontare della voce "Passività per opzioni concesse ad
azionisti di minoranza" iscritto in bilancio, della soggettività delle stime
attinenti la determinazione delle variabili su cui si basa il valore della passività,
abbiamo considerato la valorizzazione di tale posta un aspetto chiave della
revisione del bilancio consolidato.
Passività iscritte a fronte di opzioni concesse agli azionisti di minoranza
La nota [19] al bilancio consolidato riporta l'informativa su tale voce di
bilancio.
Procedure di
revisione svolte
Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la
determinazione della "Passività per opzioni concesse ad azionisti di
minoranza", analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo
sviluppo delle stime.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure:

rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla
Società sul processo di effettuazione delle stime;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni relative ai dati alla base della stima;

analisi dei dati consuntivi rispetto ai valori previsionali ai fini di valutare la
natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione
delle stime sui risultati economico finanziari della controllata utilizzata per
la stima della passività;

valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione;

verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la
determinazione della stima.
Con riferimento a tale aspetto chiave, abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza
e la conformità dell'informativa fornita dalla Società a quanto previsto dai
principi contabili di riferimento.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Piovan S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Piovan S.p.A. ci ha conferito in data 18 settembre 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Piovan S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Piovan al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Piovan al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Piovan al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254

Gli Amministratori della Piovan S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Barbara Moscardi Socio

Treviso, 27 marzo 2020

121 Gruppo Piovan – Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019

BILANCIO SEPARATO

Al 31 dicembre 2019

Bilancio Separato

PROSPETTI DI BILANCIO SEPARATO

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

(valori in euro)

ATTIVO Note 31/12/2019 31/12/2018
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività materiali Nota 1 31.235.547 22.175.065
Attività immateriali Nota 2 495.365 327.327
Partecipazioni Nota 3 31.667.812 30.367.639
- di cui parti correlate Nota 35 31.667.812 30.367.639
Altre attività non correnti Nota 4 16.489 16.489
Imposte anticipate Nota 5 549.077 622.502
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 63.964.290 53.509.022
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze Nota 6 9.373.576 9.946.388
Crediti commerciali correnti Nota 7 36.004.584 33.827.956
- di cui parti correlate Nota 35 17.565.520 19.362.000
Attività finanziarie correnti Nota 8 12.307.380 3.898.702
- di cui parti correlate Nota 35 5.987.926 3.899.000
Crediti tributari Nota 9 791.246 839.153
Altre attività correnti Nota 10 871.243 1.975.828
- di cui parti correlate Nota 35 395.545 1.328.000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 11 39.590.822 11.434.511
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 98.938.850 61.922.538
TOTALE ATTIVO 162.903.140 115.431.560
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31/12/2019 31/12/2018
Capitale Sociale Nota 12 6.000.000 6.000.000
Riserva legale Nota 12 1.200.000 1.200.000
Riserva azioni proprie in portafoglio Nota 12 (2.249.744) (2.249.744)
Altre Riserve e utili indivisi Nota 12 29.957.800 26.025.168
Utile (perdita) dell'esercizio Nota 12 14.397.951 11.671.417
TOTALE PATRIMONIO NETTO 49.306.006 42.646.841
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Finanziamenti a medio/lungo termine Nota 14 20.068.667 10.703.577
Passività finanziarie non correnti Nota 14 1.263.382 569.237
Passività per benefici definiti ai dipendenti Nota 15 2.279.402 2.373.920
Fondo per rischi ed oneri Nota 16 1.268.665 1.790.036
Altre passività non correnti - -
Passività fiscali differite Nota 5 1.215.906 1.187.004
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 26.096.022 16.623.774
PASSIVITÀ CORRENTI
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine Nota 14 11.768.151 5.929.534
Debiti correnti verso banche Nota 14 25.024.534 12.994.326
Passività finanziarie correnti Nota 14 15.977.191 3.619.828
- di cui parti correlate Nota 35 15.573.128 3.300.000
Debiti commerciali Nota 17 25.027.127 23.464.847
- di cui parti correlate Nota 35 2.898.539 2.608.000
Anticipi da clienti Nota 18 2.003.178 2.501.664
Debiti tributari e previdenziali Nota 19 3.210.848 3.380.037
Altre passività correnti Nota 20 4.490.082 4.270.709
- di cui parti correlate Nota 35 1.068.673 24.000
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 87.501.112 56.160.945
TOTALE PASSIVO 113.597.134 72.784.719
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 162.903.140 115.431.560

CONTO ECONOMICO

(valori in euro)

CONTO ECONOMICO Note 31/12/2019 31/12/2018
Ricavi Nota 21 102.694.077 106.674.271
- di cui parti correlate Nota 35 37.226.197 37.511.365
Altri ricavi e proventi Nota 22 2.800.169 1.377.323
- di cui parti correlate Nota 35 441.340 343.419
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI 105.494.246 108.051.594
Acquisti materie prime, componenti, merci e variazione rimanenze Nota 23 40.653.218 44.598.927
- di cui parti correlate Nota 35 3.695.807 5.464.778
Costi per servizi Nota 24 19.883.671 21.529.874
- di cui parti correlate Nota 35 4.780.489 3.757.367
Costi per godimento beni di terzi Nota 25 170.236 424.890
- di cui parti correlate Nota 35 - 316.014
Costo del personale Nota 26 23.837.103 24.163.438
- di cui parti correlate Nota 35 128.000 441.274
Altri costi operativi Nota 27 813.085 633.788
- di cui parti correlate Nota 35 2.405 5.120
Accantonamenti per rischi ed oneri Nota 28 (244.285) 413.194
Ammortamenti e svalutazioni Nota 29 2.380.018 1.789.115
- di cui parti correlate Nota 35 305.375 7.873
TOTALE COSTI 87.493.046 93.553.226
RISULTATO OPERATIVO 18.001.200 14.498.368
Proventi finanziari Nota 30 1.327.155 1.431.937
- di cui parti correlate Nota 35 965.653 1.378.873
Oneri finanziari Nota 30 (323.993) (332.315)
- di cui parti correlate Nota 35 (62.106) (95.685)
Utili (perdite) su cambi Nota 31 209.894 443.134
Rettifiche di valore di attività finanziarie Nota 32 250.000 (85.000)
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 19.464.256 15.956.124
Imposte Nota 33 5.066.305 4.284.707
UTILE D'ESERCIZIO 14.397.951 11.671.417
UTILE PER AZIONE
Utile base per azione (in unità di euro) Nota 13 0,28 0,23

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(valori in euro)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO Note 31/12/2019 31/12/2018
Utile dell'esercizio 14.397.951 11.671.417
Altre componenti dell'utile complessivo che si riverseranno nel conto
economico in periodi successivi:
- Variazione fair value derivati di copertura al netto dell'effetto fiscale
- Differenze cambio da conversione -
Altre componenti dell'utile complessivo che non si riverseranno nel
conto economico in periodi successivi:
- Attualizzazione benefici ai dipendenti al netto dell'effetto fiscale (107.953) 69.549
- Attualizzazione Fondo per indennità suppletiva clientela 21.555 (2.184)
Utile complessivo dell'esercizio 14.311.553 11.738.782

RENDICONTO FINANZIARIO (VALORI IN EURO)

31/12/2019 31/12/2018
Utile (perdita) dell'esercizio 14.397.951 11.671.417
Rettifiche per: -
- Ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali 2.380.018 1.874.115
- (Ripristini di valore) o svalutazione di immobilizzazioni -
- Svalutazioni di partecipazioni -
Ammortamenti e svalutazioni 2.380.018 1.874.115
Accantonamenti 110.000 399.676
Oneri finanziari netti non monetari
(Proventi) finanziari netti non monetari (101.159)
Variazione dei fondi per rischi e oneri e passività per benefici ai dipendenti (715.279) (122.532)
(Plus) o minusvalenze da valutazione di immobilizzazioni e partecipazioni (696.318) 38.149
Perdita (o utile) su differenze cambio non realizzate (209.894) 771.863
Dividendi (926.667) (1.342.819)
Altre variazioni non monetarie -
Imposte 5.066.305 4.284.707
Flusso di cassa operativo prima delle variazioni del capitale circolante 19.304.957 17.574.576
(Incremento) o decremento dei crediti commerciali (2.076.734) 4.888.209
di cui parti correlate 1.796.480 (129.000)
(Incremento) o decremento delle rimanenze 572.812 (1.575.387)
(Incremento) o decremento altre attività correnti 574.572 (936.674)
di cui parti correlate 932.455 (542.000)
Incremento o (decremento) dei debiti commerciali 1.562.280 3.940.069
di cui parti correlate 290.539 702.000
Incremento o (decremento) degli anticipi da clienti (498.486) (604.824)
Incremento o (decremento) delle altre passività correnti (967.454) 538.023
di cui parti correlate 219.373 (331.000)
(Incremento) o decremento attività non correnti (30.119) 470.592
Incremento o (decremento) passività non correnti (8.341) (64.495)
Dividendi incassati 926.667 1.342.819
Imposte pagate (3.329.960) (4.072.212)
FLUSSO DI CASSA NETTO DA ATTIVITA' OPERATIVA (A) 16.030.195 21.500.694
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Disinvestimenti (Investimenti) in Attività materiali (9.064.554) (5.638.387)
Disinvestimenti (Investimenti) in Attività immateriali (553.666) (394.019)
Disinvestimenti (Investimenti) in Attività finanziarie (8.307.519) (286.834)
di cui parti correlate (2.088.926) (287.000)
Disinvestimenti (Investimenti) in Partecipazioni (1.300.173) (3.993.140)
FLUSSO DI CASSA NETTO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B) (19.225.912) (10.312.380)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Erogazione di finanziamenti bancari 22.000.000
Rimborsi di finanziamenti bancari (6.796.294) (5.914.902)
Variazione di passività finanziarie correnti verso banche 12.030.208 3.776.044
Prestiti obbligazionari - (2.500.000)
di cui parti correlate (2.500.000)
Incremento o (decremento) di altre passività finanziarie 11.757.507 (2.037.495)
di cui parti correlate 12.273.128 (1.600.000)
Premio dipendenti - 539.571
Dividendi pagati (7.639.395) (6.000.000)
FLUSSO DI CASSA NETTO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (C) 31.352.027 (12.136.782)
VARIAZIONE NETTA CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE (A ± B ± C) 28.156.310 (948.469)
CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 11.434.511 12.382.980
CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (G=D+E+F) 39.590.821 11.434.511
INTERESSI PAGATI DURANTE L'ESERCIZIO (323.993) (417.315)
VARIAZIONE NETTA CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE 28.156.310 (948.469)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(Valori in euro)

Capitale
Sociale
Riserva
legale
Riserva azioni
proprie in
portafoglio
Altre
Riserve e
utili indivisi
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Saldi al 01.01.2018 6.000.000 1.200.000 (7.640.976) 20.277.362 16.532.072 36.368.458
Distribuzione dividendi (6.000.000) (6.000.000)
Destinazione risultato es.
precedente
16.532.072 (16.532.072) -
Annullamento azioni proprie 5.391.232 (5.391.232) -
Altri movimenti 539.602 539.602
Totale Utile Complessivo 67.365 11.671.417 11.738.782
Saldi al 31.12.2018 6.000.000 1.200.000 (2.249.744) 26.025.168 11.671.417 42.646.840
Distribuzione dividendi (7.639.395) (7.639.395)
Destinazione risultato es.
precedente
11.671.417 (11.671.417) -
Annullamento azioni proprie -
Altri movimenti -
Totale Utile Complessivo (99.392) 14.397.951 14.298.559
Saldi al 31.12.2019 6.000.000 1.200.000 (2.249.744) 29.957.799 14.397.951 49.306.006

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO SEPARATO

INFORMAZIONI GENERALI

Piovan S.p.A. è la capogruppo del Gruppo Piovan, uno tra i leader mondiali nella progettazione e produzione di impianti e sistemi di controllo per l'automazione di tutte le fasi del ciclo di produzione delle materie plastiche. In particolare il Gruppo produce sistemi di automazione per lo stoccaggio, trasporto e trattamento di materie plastiche ("Sistemi per l'Area Plastica"), sistemi di automazione per lo stoccaggio e trasporto di polveri alimentari e polveri non plastiche ("Sistemi per l'Area Food & non plastic") e si occupa di assistenza tecnica e commercializzazione di ricambi e servizi ("Servizi e Ricambi").

Gli impianti e i sistemi sviluppati, prodotti e commercializzati dal Gruppo consentono di automatizzare e rendere più efficiente lo svolgimento di tutte le varie fasi del processo di produzione e trasformazione delle materie plastiche, polveri alimentari e polveri non plastiche. Le soluzioni tecniche proposte dal Gruppo comprendono, per il mercato dei Sistemi per l'Area Plastica e per l'Area Food & non plastic: (i) la progettazione dei macchinari e delle soluzioni ingegneristiche; (ii) la produzione degli impianti e dei sistemi; e (iii) l'installazione presso gli stabilimenti produttivi del cliente. Inoltre, il Gruppo fornisce ai propri clienti assistenza tecnica specifica dalla fase progettuale preliminare fino all'installazione e all'avvio dell'impianto e dei macchinari, assicurando un continuo supporto al fine di garantire un ottimale funzionamento dei prodotti installati.

Piovan S.p.A. in data 5 ottobre 2018 ha ricevuto il nulla osta da parte di Consob per l'ammissione alla quotazione delle proprie azioni sul Mercato Telematico Azionario, segmento STAR. La negoziazione delle azioni su tale mercato è iniziata in data 19 ottobre 2018.

A seguito dell'assunzione dello status di società quotata, Piovan S.p.A. risultava obbligata alla predisposizione del proprio bilancio separato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS. Il primo bilancio separato redatto dalla Società secondo gli IAS/IFRS è stato quello al 31 dicembre 2018.

CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO SEPARATO

Piovan S.p.A. (o la "Società"), società per azioni costituita in Italia, ha sede legale in Santa Maria di Sala (VE), via Dell'Industria 16 ed è iscritta presso il registro delle imprese di Venezia.

Lo stabilimento della Piovan S.p.A. è anch'esso localizzato a Santa Maria di Sala (VE) ed è sia sede produttiva sia sede degli uffici del Gruppo dove vengono svolte le funzioni di coordinamento del Gruppo, amministrazione e finanza, controllo di gestione, marketing e sistemi informativi. Il sito produttivo è specializzato nella produzione di sistemi ausiliari nel settore della lavorazione delle materie plastiche, in particolare nella produzione di macchine ausiliarie rispondenti a specifiche e diverse esigenze del settore. La Società ha optato a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 per la predisposizione del bilancio d'esercizio utilizzando i principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea come previsto dal Regolamento Europeo n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, recepito in Italia dal D.L. 38/2005.

Il bilancio separato al 31 dicembre 2019 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Piovan S.p.A. in data 19 marzo 2020.

Il bilancio separato è redatto secondo le scritture contabili aggiornate.

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' E CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio separato della Società al 31 dicembre 2019 è stato predisposto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

Per IFRS si intendono tutti gli IFRS, tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dall'Unione Europea alla data del bilancio e contenuti nei relativi Regolamenti UE pubblicati a tale data.

Esso è costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti del patrimonio netto, rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico ad eccezione degli strumenti finanziari derivati che sono stati rilevati al fair value come richiesto dallo IFRS 9 – "Strumenti Finanziari", e sul presupposto della continuità aziendale.

In riferimento a tale ultimo presupposto, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, la Società ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, che non sussistano dubbi degni di nota a tale riguardo, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1.

Il presente bilancio è redatto in unità di Euro, che rappresenta la moneta "funzionale" e "di presentazione" della Società secondo quanto previsto dallo IAS 21, tranne quando diversamente indicato.

PROSPETTI DI BILANCIO

Situazione patrimoniale e finanziaria

Nella Situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra correnti e non correnti così come indicato ai paragrafi 60 e seguenti dello IAS 1.

Le attività e passività classificate come correnti sono quelle attività/passività che soddisfano uno dei seguenti criteri:

  • Attività/passività per le quali è prevista la vendita o l'utilizzo nel normale ciclo operativo, oppure
  • Attività/passività possedute principalmente per essere negoziate, oppure
  • Attività/passività che si prevede si realizzino/estinguano entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Conto economico

La Società ha scelto di presentare il conto economico adottando la classificazione per "natura di spesa" in quanto più rappresentativa delle operazioni avvenute nel corso dell'esercizio e della propria struttura di business. Tale struttura è conforme alle modalità di reporting gestionale interno ed in linea con la prassi internazionale per il settore.

Conto economico complessivo

Con l'adozione dello IAS 1 Rivisto, la Società ha deciso di presentare il conto economico complessivo in un prospetto separato. Il "conto economico complessivo", redatto secondo i principi contabili internazionali, evidenzia le componenti di ricavo e di costo che non sono rilevate nel conto economico bensì transitano direttamente nel patrimonio netto.

Rendiconto finanziario

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali alla data di riferimento. I proventi e i costi relativi ad interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa ad eccezione degli interessi maturati sui titoli disponibili per la vendita, inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione finanziaria. I flussi di cassa derivanti dalle attività operative, da attività di investimento, la variazione nelle posizioni finanziarie non corrente e dei debiti a breve nonché le attività finanziarie correnti sono evidenziati separatamente. Ove non specificato, gli utili e le perdite su cambi sono classificati tra attività operative in quanto si riferiscono alla traduzione in Euro di crediti e debiti commerciali.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio derivanti da:

  • destinazione dell'utile di periodo della Società;

  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie);

  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali che, come richiesto dagli IFRS è alternativamente imputata direttamente a patrimonio netto (utili o perdite da compravendita di azioni proprie) o ha contropartita in una riserva di patrimonio netto (pagamenti basati su azioni per piani di stock option);
  • movimentazione delle riserve da valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri al netto dell'eventuale effetto fiscale;
  • l'effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

AGGREGAZIONI AZIENDALI

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo l'acquisition method, come definito dal principio IFRS 3 Business combinations. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Alla data di acquisizione, le attività e le passività acquisite sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • Imposte differite attive e passive;
  • Attività e passività per benefici ai dipendenti;

• Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;

• Attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, sono al proquota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita, escluso l'eventuale goodwill ad essi attribuibile (cd. partial goodwill method). In alternativa, è rilevato l'intero ammontare del goodwill generato dall'acquisizione considerando anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cd. full goodwill method). La scelta di modalità di determinazione del goodwill (partial goodwill method o full goodwill method) è operata distintamente per ciascuna operazione di aggregazione aziendale. Ove non diversamente specificato, viene applicato il partial goodwill method.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI APPLICABILI

Il bilancio separato dell'esercizio 2019 è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di chiusura dell'esercizio. E' presentato in Euro, la valuta funzionale della Società in quanto moneta corrente nelle economie in cui la stessa opera principalmente, arrotondando gli importi alle unità.

La predisposizione del bilancio separato in conformità con gli IAS/IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli importi riportati negli schemi di bilancio e nelle relative note; i risultati consuntivi potrebbero differire dalle stime effettuate. Si rinvia al paragrafo "Utilizzo di stime" per una descrizione delle aree di bilancio più soggette all'uso di stime.

Nella predisposizione del bilancio separato al 31 dicembre 2019 sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio consolidato, ad eccezione di quanto più di seguito spiegato.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili alla Società e applicati dal 1 gennaio 2019

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio contabile IFRS 16 – Leases, nonché le interpretazioni dell'IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Tale nuovo principio fornisce una nuova definizione di "lease" ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti:

  • l'identificazione del bene,
  • il diritto di sostituzione dello stesso,
  • il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e
  • il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

La Società ha fatto ricorso all'espediente pratico previsto per la transizione all' IFRS 16 al fine di non rideterminare quando un contratto è o contiene un lease. Pertanto, la conclusione relativa alla qualificazione di un contratto come lease in conformità con lo IAS 17 e IFRIC 4 continuerà ad essere applicata ai contratti sottoscritti o modificati prima del 1 gennaio 2019.

Il cambiamento nella definizione di lease è riferito principalmente al criterio fondato sul controllo ("right of use"). Secondo l'IFRS 16 un contratto contiene un lease se il cliente ha il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Tale nozione è sostanzialmente diversa dal il concetto di "rischi e benefici" cui è posta significativa attenzione nello IAS 17 e IFRIC 4.

La Società applica la definizione di lease e le relative disposizioni previste dall'IFRS 16 per tutti i contratti di lease stipulati o modificati a partire dal 1 gennaio 2019 (a prescindere dalla condizione di locatario o locatore in ciascun contratto di lease). In vista della prima applicazione dell'IFRS 16, il Gruppo ha svolto un progetto di valutazione dei potenziali impatti ed implementazione dell'IFRS 16.

La società ha scelto di adottare l'approccio "Modified Retrospective Method", iscrivendo l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019 (non modificando i dati comparativi dell'esercizio 2018) secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16: C7-C13:

  • In particolare, la società contabilizzerà, relativamente ai "lease", precedentemente classificati come operativi:
  • una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto un adeguato tasso di interesse così come previsto dal principio;
  • un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

La tabella seguente riporta gli impatti stimati dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

Attivo (valori in €/000) Effetti al 01/01/2019
Terreni e fabbricati 1.210
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali e commerciali
Altre immobilizzazioni materiali 84
Totale 1.294
Passivo (valori in €/000) Effetti al 01/01/2019
Passività finanziarie non correnti 953
Passività finanziarie correnti 341
Totale 1.294

Si segnala che l'incremental borrowing rate medio ponderato applicato alle passività finanziarie iscritte al 1 gennaio 2019 è risultato pari a 2,9%.

Nell'adottare l'IFRS 16, la Società intende avvalersi dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli "short-term lease" per le classi di attività relative ai terreni, fabbricati e alle autovetture.

Parimenti, la società intende avvalersi dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b) per quanto concerne i contratti di lease per i quali il bene sottostante si configura come "low-value asset" (vale a dire che i beni sottostanti al contratto di lease non superano i 5 migliaia di USD quando nuovi).

I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • computers, telefoni e tablet;
  • stampanti;
  • altri dispositivi elettronici.

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono stati rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti nella voce "Costi per godimento di beni di terzi" del conto economico.

Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, la Società si è avvalsa dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

• Utilizzo di un unico tasso di attualizzazione per i portafogli di lease con caratteristiche ragionevolmente simili;

• Classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease sono iscritti a conto economico su base lineare;

• Esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;

• Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

Per i contratti di lease precedentemente classificati come lease finanziari in applicazione dello IAS 17, il valore contabile delle attività oggetto del lease e gli obblighi derivanti da contratti di lease rilevati secondo lo IAS 17 al 1 gennaio 2019 sono rispettivamente riclassificati tra i diritti d'uso e le passività per il lease senza alcuna rettifica, ad eccezione dell'esenzione per il riconoscimento dei lease di basso valore.

Alla fine di fornire un ausilio alla comprensione degli impatti rinvenienti dalla prima applicazione del principio, la tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di lease al 31 dicembre 2018 e l'impatto atteso dall'adozione dell'IFRS16 al 1 gennaio 2019. Di seguito si riporta la riconciliazione:

Riconciliazione degli impegni (valori in €/000)
Impegni rientranti IFRS 16 1.294
Impegni per canoni esclusi dal principio low value, short-time, non lease
components)
56
Effetto attualizzazione 109
Impegni futuri al 31.12.2018 1.459
  • In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements;
    • o IAS 12 Income Taxes;
    • o IAS 23 Borrowing costs.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
  • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)". L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione è stata applica dal 1° gennaio 2019. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation. Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2019

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Le modifiche introdotte sono state omologate in data 29 Novembre 2019 e si applicano a tutte le transazioni successive al 1° gennaio 2020.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration

test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Considerato che tale emendamento sarà applicato sulle nuove operazioni di acquisizione che saranno concluse a partire dal 1° gennaio 2020, gli eventuali effetti saranno rilevati nei bilanci consolidati chiusi successivamente a tale data.

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. per le società non assicurative - Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.
  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un firsttime adopter, tale principio non risulta applicabile.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Ricavi e costi

I ricavi ed i costi sono esposti secondo il principio della competenza economica. I ricavi come previsto dal nuovo IFRS 15 devono essere rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni contrattuali sulla base del prezzo di transazione che la Società si aspetta di ricevere a seguito dell'adempimento dell'obbligazione stessa. Le obbligazioni contrattuali possono essere completate "over time", nel caso in cui vengono soddisfatte le condizioni previste dall'IFRS 15, oppure "at point in time".

Si ricorda che Piovan S.p.A. opera a livello internazionale nei mercati di riferimento dei Sistemi per l'Area Plastica e Servizi e Ricambi come definiti al paragrafo "Informazioni generali". Nel mercato di riferimento dei Sistemi per l'Area Plastica, il Gruppo è tra i leader mondiali nella progettazione e produzione di impianti e sistemi di controllo per l'automazione di tutte le fasi del ciclo di produzione delle materie plastiche.

Sulla base delle analisi svolte dalla Società e al fine di fornire l'informativa qualitativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 15, si evidenzia che i ricavi della Società possono inoltre essere suddivisi in:

• ricavi per vendita di sistemi di automazione per lo stoccaggio, trasporto e trattamento di materie plastiche ("Sistemi per l'Area Plastica") dall'analisi dei contratti usualmente stipulati con i clienti è emerso che il soddisfacimento delle performance obbligation avviene at a point in time. In tale categoria vi sono contratti che prevedono generalmente una sola performance obligation rappresentata dalla fornitura dell'impianto/apparecchiatura ed altri in cui vi sono tre performance obligation rappresentate da (i) la progettazione dei macchinari e delle soluzioni ingegneristiche e la produzione degli impianti e dei sistemi; (ii) l'installazione e (iii) l'avviamento e parametrizzazione. In queste tipologie di rapporti contrattuali la Società rileva i ricavi al momento in cui il cliente ottiene il controllo dell'asset, identificato, in base alle condizioni contrattuali, normalmente con il momento della spedizione o della consegna dell'impianto/prodotto al cliente, mentre per le altre due performance obligation il ricavo è rilevato al momento della prestazione del servizio. Viene specificato che mediamente i sistemi/apparecchiature appartenenti a questa categoria richiedono un tempo di esecuzione compreso tra i tre e i sei mesi e che le condizioni generali di vendita prevedono dei pagamenti anticipati a titolo di acconto iscritti nella voce Anticipi da clienti.

  • ricavi per vendita di ricambi: i ricavi per vendite di ricambi sono riconosciuti al momento del trasferimento della proprietà, che normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni.
  • ricavi per servizi di assistenza tecnica: i ricavi per le prestazioni di servizi sono riconosciuti alla loro ultimazione e/o maturazione.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38 "Attività Immateriali", sono integralmente imputati a conto economico.

Interessi

I ricavi e gli oneri sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio del periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Imposte sul reddito

Le imposte sono determinate applicando la normativa in vigore o sostanzialmente in vigore nei Paesi nei quali il Gruppo esercita la sua attività; il debito per imposte correnti viene contabilizzato nella situazione patrimoniale e finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.

Viene rilevato un accantonamento con riferimento a quegli aspetti fiscali per i quali la determinazione delle imposte è soggetta ad incertezza, ma per cui si ritiene probabile il futuro pagamento all'amministrazione finanziaria. Gli accantonamenti rappresentano la miglior stima dell'importo che si prevede possa diventare esigibile. La valutazione viene fatta dal dipartimento amministrativo, che ha maturato precedenti esperienze in ambito fiscale e in alcuni casi con il supporto di consulenti fiscali esterni.

Le imposte anticipate e le imposte differite riflettono le differenze temporanee esistenti tra il valore attribuito ad una attività o ad una passività secondo i criteri dettati dai principi internazionali IAS/IFRS ed il valore attribuito alle stesse ai fini fiscali, valorizzate sulla base delle aliquote fiscali in vigore o sostanzialmente in vigore per gli esercizi futuri. Le imposte anticipate sono iscritte solo se esiste la probabilità della loro recuperabilità, cioè quando è ritenuto probabile che vi saranno imponibili futuri per utilizzare tali imposte anticipate. Le imposte differite sono sempre rilevate ad eccezione di talune situazioni che non siano in linea con lo IAS 12 "Imposte" come nel caso di iscrizione dell'avviamento o se la differenza temporanea deriva dalla rilevazione iniziale (oltre che di una business combination) di altre attività e passività in una transazione che non impatta né l'utile imponibile né l'utile d'esercizio. Le Imposte anticipate e le passività fiscali differite vengono compensate quando esiste il diritto legale di compensare i crediti e debiti per imposte correnti e quando si riferiscono ad imposte sul reddito applicate dalla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare i crediti e debiti su base netta. La Società non effettua compensazioni tra le imposte anticipate e le imposte differite. Le imposte differite sulle riserve in sospensione di imposta della consolidante sono iscritte nell'esercizio in cui viene contabilizzata la passività relativa al pagamento del dividendo.

Le imposte differite passive vengono rilevate su differenze imponibili derivanti da investimenti in partecipazioni in imprese controllate e collegate, salvo che la Società sia in grado di controllare l'annullamento della differenza temporanea ed è probabile che la differenza temporanea non si annulli nel prevedibile futuro. Le imposte anticipate derivanti da differenze temporanee deducibili e associate a tali investimenti sono rilevate solo nella misura in cui è probabile che vi saranno sufficienti utili imponibili a fronte dei quali utilizzare i benefici della differenza temporanea e si prevede che si annullino nel prevedibile futuro.

Criteri di conversione delle poste in valuta

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico.

I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta. A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle attività non correnti non monetarie (che rimangono iscritte al valore di cambio della data di transazione), sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico.

Attività materiali

Le attività materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute, in caso contrario vengono capitalizzate.

Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote di ammortamento delle principali classi di immobilizzazioni materiali sono le seguenti:

Fabbricati industriali: da 3% a 5%
Impianti e macchinari: da 5% a 15,5%
Attrezzature industriali e commerciali: da 12% a 20%

I terreni hanno vita utile indefinita e pertanto non sono soggetti ad ammortamento.

Le attività possedute mediante contratti di leasing, come previsto dall'IFRS 16, attraverso i quali la Società detiene il diritto d'uso del bene, sono riconosciute come attività della Società, "diritto d'uso", al loro costo, che include il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, qualsiasi pagamento o contributo ricevuto anche prima della commencement date, costi iniziali diretti, stima dei costi che si dovranno sostenere per il ripristino, smantellamento, rimozione dell'attività sottostante secondo le condizioni previste contrattualmente.

La corrispondente passività verso il locatore, pari al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing e non versati alla data di rilevazione iniziale, è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante alla Società (nei con tratti in cui la stessa è locataria) al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto d'uso riflette il fatto che la Società eserciterà l'opzione di acquisto, la stessa provvede ad ammortizzare l'attività consistente nel diritto di utilizzo dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. In caso contrario, ovvero in cui non sia previsto il trasferimento, l'attività consistente nel diritto d'uso viene ammortizzata, dalla data di decorrenza del leasing, nel periodo più breve tra la vita utile dell'attività consistente nel diritto d'uso e la durata del leasing.

Ai fini di presentazione nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività consistenti nel diritto di utilizzo sono incluse nella stessa voce nella quale sarebbero esposte le corrispondenti attività sottostanti se fossero di proprietà. Le passività riferite al leasing sono classificate nelle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti".

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri, attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Attività immateriali

Sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica, sottoposte al controllo dell'impresa, in grado di far affluire alla società benefici economici futuri. Sono inizialmente rilevate al costo quando esso può essere determinato in modo attendibile secondo le stesse modalità indicate per le attività materiali.

Tali attività sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Eventuali immobilizzazioni immateriali generate internamente sono capitalizzate, nei limiti e alle condizioni previste dallo IAS 38.

La vita utile stimata media è compresa tra i 3 e i 10 anni.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di una attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione ed il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato (trigger event). Le attività non soggette ad ammortamento quali l'avviamento, vengono sottoposte ad impairment test almeno annualmente, o con maggiore frequenza in presenza di trigger events. In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari ("cash generating units" o CGU) cui l'attività appartiene. Gli assets vengono raggruppati al più piccolo livello per il quale ci sono flussi finanziari indipendenti ed il Gruppo provvede poi al computo del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per la CGU applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi dell'attività.

Successivamente, se una perdita su attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, tuttavia, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte tra le Attività non correnti in base al criterio del costo di acquisto che viene rettificato in presenza di perdite di valore in base a quanto disposto dallo IAS 36.

Il valore di carico delle Partecipazioni, in presenza di perdite di valore è rettificato mediante svalutazioni, il cui effetto è riconosciuto nel Conto economico. Se la svalutazione è eccedente il valore della Partecipazione tale eccedenza viene iscritta tra i fondi per rischi e oneri. Qualora tali perdite vengano meno o si riducano, il valore contabile viene ripristinato per adeguarlo al nuovo valore recuperabile, che non può eccedere il costo originario. Il ripristino di valore è iscritto nel Conto economico.

Le "Partecipazioni in altre imprese" sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore il cui effetto è riconosciuto nel conto economico.

Attività finanziarie

Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value con variazioni a conto economico, degli oneri accessori. Al momento della sottoscrizione, il Gruppo valuta se un contratto contiene derivati impliciti. I derivati impliciti sono scorporati dal contratto ospite se questo non è valutato al fair value quando l'analisi evidenzia che le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato implicito non sono strettamente correlati a quelli del contratto ospite.

La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie dopo la rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura del periodo di rendicontazione.

Tutti gli acquisti e vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data in cui la Società assume l'impegno di acquistare l'attività.

Come indicato dall'IFRS 9 prevede la classificazione delle attività finanziarie, basata sulle caratteristiche dei flussi di cassa rinvenienti dallo strumento e dal modello di business utilizzato dall'entità:

  • Costo ammortizzato: l'attività finanziaria è detenuta al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali che sono rappresentati esclusivamente dal pagamento degli interessi e dalla restituzione del capitale;
  • Fair value through OCI (FVTOCI): L'attività è detenuta al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali, sia quelli derivanti dalla eventuale vendita delle attività stesse che sono rappresentati esclusivamente dal pagamento degli interessi e dalla restituzione del capitale;
  • Fair value through PL (FVTPL): attività finanziarie diverse da quelle sopra.

L'IFRS 9 sostituisce le regole su cui si basava lo IAS 39 e ha comportato:

  • l'eliminazione della categoria degli strumenti detenuti fino a scadenza, i c.d. Held To Maturity (HTM);
  • nell'eliminazione della categoria degli strumenti Available For Sale (AFS);
  • nell'eliminazione della separata rilevazione (i.e. bifurcate) dei derivati impliciti nelle attività finanziarie;
  • i cambiamenti nel fair value delle passività finanziarie misurate al Fair Value Trough Profit or Loss (FVTPL) attribuibile ai cambiamenti del rischio di credito dell'emittente sono rilevati nell'Other Comprehensive Income (OCI) invece che a conto economico;
  • nell'eliminazione della possibilità (limited exemption) di valutare gli investimenti in equity non quotati al costo invece che al fair value, nella rara circostanza in cui l'ammontare del fair value si assesta in un range significativo e che la probabilità che le varie assunzioni si avverino non possa essere verificata attendibilmente.

In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, l'IFRS 9 richiede l'applicazione di un modello basato sulle perdite attese su crediti, invece di quello basato sulle perdite su crediti già sostenute richiesto dallo IAS 39. Il diverso modello basato sulle perdite attese su crediti richiede che la Società e il Gruppo considerino le perdite su crediti attese e le variazioni in tali perdite su crediti attese ad ogni data di riferimento del bilancio per riflettere le variazioni nel rischio di credito intervenute dalla rilevazione iniziale dell'attività finanziaria. In altre parole, non è più necessario che si verifichi un evento che metta in dubbio la recuperabilità del credito prima di riconoscere una perdita su crediti. Tale regola si applica a:

Investimenti in strumenti di debito valutati successivamente al costo ammortizzato

  • o FVTOCI;
  • Crediti per lease finanziari;
  • Crediti commerciali e attività per lavori in corso su ordinazione;
  • impegni all'erogazione di finanziamenti e contratti di garanzia finanziaria ai quali si applicano le disposizioni in materia di riduzione del valore dell'IFRS 9.

In particolare, l'IFRS 9 richiede che il Gruppo misuri il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, (eccetto che per un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata), il Gruppo deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses). L'IFRS 9 inoltre, in talune circostanze, richiede l'adozione di un metodo semplificato per misurare il fondo a copertura perdite per i crediti commerciali, le attività derivanti da contratto e i crediti dei finance lease stimando le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Inoltre, si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 la Società, nell'ottica di ottimizzare la tesoreria di gruppo delle società italiane Penta s.r.l. e Aquatech s.r.l (pool account) ,ha istituito un accordo di gestione gestione centralizzata di tesoreria indicato con il termine " cash pooling zero balance", accentrato presso la banca B.N.L..

La società viene chiamata a fungere da "pooler", ovvero da collettore dei saldi attivi e passivi giornalieri dei conti correnti bancari delle diverse imprese partecipanti, che verranno contabilizzati dalle società quale debito/credito verso la società pooler.

Trimestralmente, la società pooler invierà alle società aderenti l'accordo un prospetto scalare riepilogativo dei movimenti giornalieri per data valuta riportante le spettanze per interessi attivi/passivi a carico delle singole società.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. Il costo di acquisto è inclusivo degli oneri accessori; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione ed una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti.

Per quanto riguarda i prodotti in corso di lavorazione, la valorizzazione è stata effettuata al costo medio ponderato dell'esercizio inclusivo degli oneri accessori attribuibili al processo produttivo, tenendo conto dello stato di avanzamento delle lavorazioni eseguite.

Le rimanenze obsolete e/o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo del valore delle rimanenze.

La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Attività e passività per lavori in corso su ordinazione

Tali voci sorgono con riferimento all'esecuzione di contratti in cui il riconoscimento dei ricavi avviene con modalità over time. Per tali contratti il Gruppo rileva i ricavi di vendita in proporzione all'avanzamento nella soddisfazione della performance obligation, avanzamento che viene misurato con il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Sulla base delle analisi svolte dalla Società con riferimento al riconoscimento delle performance obligation è emerso che la Società al 31 dicembre 2019 non doveva rilevare Attività e passività per lavori in corso su ordinazione in quanto non vi sono contratti in corso i cui ricavi debbano essere riconosciuti over time.

Crediti commerciali

I crediti sono iscritti inizialmente al fair value, che corrisponde al valore nominale e, successivamente, valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore. Inoltre, sono adeguati al loro presumibile valore di realizzo mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo sulla base di quanto previsto dall'IFRS 9.

I crediti in valuta diversa dalla moneta di conto sono iscritti al tasso di cambio del giorno dell'operazione e, successivamente, convertiti al cambio di fine anno. L'utile o la perdita derivante dalla conversione viene imputato a conto economico alla voce Utili (perdite) su cambi.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine (durata originaria fino a tre mesi), del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Benefici ai dipendenti

Rientrano in tale voce il Trattamento di fine rapporto ("TFR") e gli altri fondi per benefici ai dipendenti previsti dallo IAS 19 "benefici ai dipendenti". Il TFR, in qualità di piano a benefici definiti, è rilevato sulla base di valutazioni effettuate alla fine di ogni esercizio da parte di attuari indipendenti. La passività iscritta nello stato patrimoniale rappresenta il valore attuale dell'obbligazione erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data di bilancio calcolato tenendo conto dei risultati ottenuti dall'applicazione del metodo della proiezione unitaria del credito. Per effetto della legge n. 296/06 che ha modificato il sistema dei trattamenti erogabili ai dipendenti, le quote del trattamento di fine rapporto in maturazione dal 1 gennaio 2007 vanno ora a formare un piano a contribuzione definita (defined contribution plan, usando la terminologia prevista dallo IAS 19), sia in caso di destinazione al fondo di tesoreria presso l'INPS, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare. Il fondo maturato fino al 31 dicembre 2006 rimane un "piano a benefici definiti" con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali che però dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. Si precisa che non vi sono attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati interamente nel periodo in cui sorgono e secondo quanto previsto dallo IAS 19 modificato, a partire dal 2015 tali utili e perdite sono rilevate direttamente nel conto economico complessivo.

Fondi per rischi ed oneri

In accordo con lo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali", gli accantonamenti sono contabilizzati quando esiste un'obbligazione (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile l'impiego di risorse per adempiere all'obbligazione e può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione stessa. Le variazioni di stima tra un esercizio ed il successivo sono imputate a conto economico.

Se l'effetto finanziario legato al tempo risulta essere significativo e le date di pagamento dell'obbligazione sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è esposto al valore attuale. La successiva variazione legata al passare del tempo è iscritta al conto economico tra i componenti finanziari.

Per i rischi possibili ma non probabili, non viene effettuato alcuno stanziamento ma viene fornita adeguata descrizione nelle Note Esplicative.

Debiti commerciali ed altre passività correnti

I debiti commerciali e le altre passività correnti, le cui scadenze rientrano nei normali termini commerciali, sono iscritte inizialmente a fair value, identificato dal valore nominale, e non sono attualizzate. Qualora la scadenza non rientri nei normali termini commerciali, la componente finanziaria viene scorporata impiegando un idoneo tasso di mercato.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono iscritte al fair value iniziale e valutate al costo ammortizzato. L'IFRS 9 consente, come lo IAS 39, di optare per la valutazione delle passività finanziarie in base al criterio del FVTPL (al fine di gestire gli effetti di un accounting mismatch o in caso di presenza di un derivato incorporato non separato dalla passività finanziaria). Si ricorda che quest'ultima modalità di valutazione è invece obbligatoria per i derivati con saldo negativo.

Le Passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di bilancio, e vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio separato ha richiesto agli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni ovvero sull'esperienza storica o su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle valutazioni per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Si segnala inoltre che le previsioni sulla cui base sono state elaborate le valutazioni di bilancio non tengono conto degli impatti dell'emergenza Covid-19 emersa nei primi mesi del 2020, peraltro non determinabili.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale e verso la rete di vendita. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti nel bilancio consolidato.

Fondo obsolescenza magazzino

Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato. Un peggioramento delle condizioni economiche e finanziarie generali potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni del mercato rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio consolidato.

Stima del fair value

L'IFRS 13 rappresenta un'unica fonte di riferimento per la valutazione al fair value e per la relativa informativa quando tale valutazione è richiesta o consentita da altri principi contabili. Nello specifico, il principio riunisce la definizione di fair value stabilendo che è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, disposti in ordine gerarchico, sono i seguenti:

• input di livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

• input di livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;

• input di livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.

Per le informazioni sulle tecniche di valutazione applicate si rinvia alle specifiche note esplicative di attività e passività.

INFORMATIVA SU RISCHI E STRUMENTI FINANZIARI

L'attività del Gruppo è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere.

Tali rischi sono così riassumibili:

  • a) rischio di credito;
  • b) rischio di liquidità;
  • c) rischio di mercato (rischio valutario, rischio di tasso d'interesse e altri rischi di prezzo).

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari del Gruppo compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio.

Tali unità definiscono, nell'ambito delle linee-guida tracciate dall'organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati. Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio finanziario individuate.

Rischio di credito

La Società opera in diversi mercati nazionali con un elevato numero di clienti di medie e grandi dimensioni, di conseguenza è esposta ad un rischio di credito collegato alla capacità dei clienti di regolare gli importi dovuti.

La Società applica una politica basata sull'attribuzione di rating e limiti di acquisto per la sua base di clienti e al rilascio periodico di report standard, al fine di raggiungere un alto grado di controllo sul recupero crediti.

Ogni società del Gruppo gestisce direttamente le attività di incasso dei crediti sulle vendite effettuate nei rispettivi mercati ed eventuale recupero degli stessi anche attraverso l'attivazione di azioni legali. Il coordinamento tra le società che operano nello stesso mercato (ad esempio, le società italiane) si basa sullo scambio elettronico di informazioni relative ai clienti comuni e attraverso il coordinamento sull'eventuale blocco delle consegne o l'avvio di azioni legali.

Il fondo svalutazione crediti è iscritto sul valore nominale della quota ritenuta inesigibile dopo aver dedotto la parte del credito assistito da garanzie bancarie. Tutte le garanzie sono valutate criticamente riguardo l'esigibilità.

Rischio di liquidità

L'indebitamento complessivo della Società, è parzialmente a tasso fisso per cogliere le opportunità attualmente offerte dal mercato dei tassi di interesse per finanziamenti a medio lungo termine. In virtù dell'elevato livello di liquidità disponibile, la Società presenta un limitato rischio con riferimento alle scadenze a breve termine e pertanto il rischio legato all'oscillazione dei tassi di interesse è sostanzialmente legato alla parte di finanziamenti a medio lungo termine espresso a tasso variabile.

La Società tratta principalmente con clienti noti ed affidabili; è policy della Società sottoporre a procedure di affidamento e di costante monitoraggio le posizioni di clienti che richiedono dilazioni di pagamento. Inoltre, l'attività della Società si caratterizza per il riconoscimento da parte dei clienti di anticipi a fronte degli ordini effettuati, che consentono di ridurre significativamente il fabbisogno finanziario legato al circolante.

La Società è stata in grado di generare flussi di cassa positivi che si ritengono sufficienti al finanziamento sia della propria crescente operatività che degli investimenti. Le aspettative per gli esercizi futuri sono coerenti con tale dinamica storica e pertanto il rischio di liquidità è ritenuto complessivamente limitato.

Per l'informativa richiesta dall'IFRS 7 con riferimento ai flussi finanziari relativi alle passività finanziarie del Gruppo per scadenza si rimanda alla nota [16].

Rischio di mercato legato al tasso di cambio

La Società, svolgendo le proprie attività in vari paesi del mondo, è esposta al rischio derivante dalla fluttuazione del rapporto di cambio. Il rischio di cambio è prevalentemente derivante dalle transazioni aventi quali valute di riferimento il dollaro statunitense, il renminbi cinese, la sterlina inglese, il real brasiliano e il dollaro canadese rispetto all'euro. Le transazioni tra la Società e le controllate avvengono generalmente nella valuta locale della controllata pertanto le singole società non sono significativamente esposte al rischio cambio che viene tuttavia trasferito al bilancio consolidato comportando un impatto a livello di margine e risultato netto.

La Società effettua transazioni (tipicamente vendite) in valute anche diverse dalla propria valuta funzionale. La Società al momento non effettua politiche di copertura né con riferimento agli effetti economici delle transazioni di acquisto e vendita in valuta né con riferimento ai differenziali di cambio che sorgono tra il momento della fatturazione in valuta diversa da quella di conto in ciascun paese e il momento dell'incasso o, in misura minore, del pagamento.

Inoltre, la Società detiene partecipazioni in società controllate il cui bilancio è denominato in valuta estera.

Nella seguente tabella è riportata un'analisi di sensitività dei ricavi al rischio derivante dalla conversione in Euro di ricavi originati in valuta diversa dall'euro, per variazioni in un intorno del + /- 10% rispetto al cambio medio dell'esercizio.

31.12.2019 31.12.2018
Ricavi netti FX
Attuale
in
valuta
FX
Attuale
in €
FX
+10%
FX -10% FX
Attuale
in
valuta
FX
Attuale
in €
FX
+10%
FX -10%
EUR - Euro 92.119 92.119 92.119 92.119 97.071 97.071 97.071 97.071
USD - Dollaro USA 10.240 9.156 8.316 10.163 8.916 7.555 6.864 8.389
GBP - Sterlina Inglese 1.242 1.419 1.287 1.573 1.813 2.048 1.863 2.277
TOTALE 102.694 101.721 103.855 106.674 105.797 107.736

Poiché la Società sostiene costi prevalentemente nella propria valuta funzionale (Euro), la sensitivity sull'utile ante imposte sarebbe influenzata solo dall'effetto sui ricavi delle eventuali variazioni dei tassi di cambi per la quota di fatturato in valuta diversa dall'Euro, come sopra esposto.

Rischio di mercato legato al tasso interesse

Il rischio di tasso d'interesse consiste nel rischio che il valore di uno strumento finanziario, e/o il livello dei flussi finanziari da esso generati, vari in seguito alle fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, sia nella loro componente industriale che in quella finanziaria di acquisizione delle stesse attività, oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico della società, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento.

Come sopra descritto, parte dei finanziamenti della società è a tasso fisso. Ciò consente di avvantaggiarsi dell'attuale livello, estremamente contenuto, dei tassi di interesse. La società non ha posto in essere strumenti di copertura in quanto, considerata l'elevata liquidità della società, si ritiene che il rischio di oscillazione dei tassi possa essere comunque adeguatamente gestito.

La tabella seguente mostra un'analisi di sensitività degli interessi passivi al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a tasso variabile, ipotizzando un aumento / diminuzione dello 0,25% e dello 0,50% del tasso di interesse.

Interessi passivi su
finanziamenti a tasso
variabile (€/000)
Interessi
passivi
0,25% 0,50% -0,25% -0,50%
31 dicembre 2018 32 55 78 9 -
31 dicembre 2019 32 56 80 9 -

Rischio di prezzo dei prodotti e dei componenti

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo non è molto significativa, grazie alla specificità della gamma di prodotti offerta e alla posizione competitiva del Gruppo nei mercati di riferimento.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

Il quadro macro-economico mondiale può incidere sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società. Tuttavia, la presenza della Società e delle sue controllate in diverse aree geografiche permette comunque di mitigare il rischio complessivo e di beneficiare di eventuali situazioni migliorative in alcune aree rispetto ad altre. Peraltro, come già indicato in precedenza, il contesto economico complessivo potrebbe subire impatti negativi dall'emergenza Covid-19 e dalle conseguenti restrizioni introdotte dai governi dei paesi coinvolti. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. I potenziali effetti di questo fenomeno non sono ad oggi determinabili e saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio da parte della Società. A tal proposito, la Società sta valutando con quali modalità e in che misura avvalersi delle misure straordinarie che il Governo Italiano sta adottando in termini di sostegno alle famiglie e alle imprese in questo momento di emergenza. In particolare, al fine di anticipare possibili rallentamenti, la società, in via cautelativa, ha attivato l'uso di alcune di queste misure, tra cui la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria che consentirà di minimizzare gli impatti legati alle restrizioni imposte.

Peraltro (i) la Società e le sue controllate sono presenti in una pluralità di aree geografiche e in settori molto diversificati permettendo una mitigazione del rischio complessivo; (ii) sebbene le turbolenze sui mercati finanziari, ed in particolare sulla Borsa Italiana, conseguenti all'emergenza sopra descritta abbiano fatto registrare un brusco calo dei corsi che hanno comportato una significativa riduzione anche del valore di borsa delle azioni della Società rispetto al 31 dicembre 2019, il valore attuale, pur fortemente depresso, supporta ancora ampiamente i valori di carico contabile delle attività nette del Gruppo; (iii) la direzione del Gruppo ha inoltre elaborato scenari alternativi che evidenziano una tenuta dei valori di carico contabile delle attività consolidate anche in ipotesi di significativo ridimensionamento delle aspettative elaborate con riferimento agli esercizi futuri. In particolare, lo stress test predisposto si riferisce ad una riduzione pari a circa il 18% delle previsioni in termini di fatturato, mantenendo altresì prudenzialmente immutati i costi fissi.

NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

[1] Attività Materiali

Le attività materiali ammontano al 31 dicembre 2019 a 31.326 migliaia di euro rispetto a 22.175 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. Sono composte come riportato nelle seguenti tabelle che ne evidenziano la composizione nonché le variazioni rispetto al precedente esercizio.

VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO Terreni e
Impianti e
fabbricati
macchinario
Attrezzature
industriali e
Altri beni Imm.ni in
corso e
Totale
(€/000) commerciali acconti
Saldo al 31 dicembre 2018 13.066 1.461 481 2.030 5.137 22.175
di cui:
- Costo Storico 19.509 5.255 3.023 8.109 5.137 41.032
- Fondo Ammortamento (6.442) (3.794) (2.542) (6.078) - (18.857)
Effetto IFRS16 - Lease al 01.01.2019 1.210 - - 84 1.294
Movimenti 2019
- Investimenti 4.774 5.235 336 521 252 11.118
- Riclassifiche 5.137 (5.137)
- Nuovi contratti IFRS16 (o nuove valutazioni) 21 116 137
- Dismissioni (Costo Storico) (2.120) (172) (48) (198) (2.537)
- Dismissioni (Fondo ammortamento) 711 166 165 1.043
- Ammortamenti (485) (382) (202) (634) (1.702)
- Ammortamenti IFRS16 (246) (46) (292)
Totale Movimenti 7.791 4.848 86 (75) (4.885) 7.766
Saldo al 31 dicembre 2019 22.069 6.309 567 2.040 252 31.237
di cui:
- Costo Storico 28.531 10.318 3.311 8.632 252 51.045
- Fondo Ammortamento (6.462) (4.009) (2.744) (6.592) - (19.808)

A partire dall'esercizio 2018 il Gruppo ha intrapreso un progetto di ampliamento produttivo e miglioramento tecnologico, relativo allo stabilimento italiano e a quello negli Stati Uniti. In particolare, in Italia è stato realizzato ed è in corso di finalizzazione presso la sede della Capogruppo, un intervento di ampliamento finalizzato alla costruzione di due corpi separati per una superficie complessiva pari a circa 15.000 mq da adibire a magazzino logistico collegato con gli spazi produttivi attuali e a nuovo stabilimento per le produzioni della controllata Aquatech. Lo scopo degli ampliamenti è di aumentare l'efficienza produttiva e, soprattutto, di incrementare la capacità produttiva a sostegno della crescita della produzione in coerenza con lo sviluppo di fatturato previsto negli anni futuri. Il completamento dell'intervento in Italia è stato completato nel 2019, nel mese di ottobre, a partire da tale data si è proceduto con l'ammortamento. L'investimento complessivo è stato pari a 14.608 migliaia di euro, di cui 4.885 nel 2018 e la parte rimanente nel 2019.

Inoltre nel mese di settembre 2019 la Società ha ceduto l'immobile di proprietà in via Galilei 3 Santa Maria di Sala, ad un valore di vendita di 2.047 migliaia di euro, ad oggi già interamente incassati, realizzando una plusvalenza pari ad €714 mila, rilevata nel conto economico nella voce "Altri Ricavi e proventi".

Gli ulteriori investimenti realizzati nel 2019 riguardano:

  • la voce attrezzature industriali e commerciali per 336 migliaia di euro
  • la voce Altri beni per 521 migliaia di euro relativi anche all'acquisto di nuovi mobili e arredi e di nuove macchine elettroniche.

Si segnala che al 31 dicembre 2019 le immobilizzazioni materiali non sono gravate da vincoli di ipoteca o da privilegi.

Le immobilizzazioni materiali sono adeguatamente coperte, con polizze assicurative contratte con primarie compagnie, dai rischi derivanti da perdita e/o danneggiamento dei beni.

Si segnala, infine, che non sono stati capitalizzati oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, produzione o costruzione di attività materiali.

Infine nell'applicare il nuovo principio contabile IFRS16 (Lease) alla data del 1° gennaio 2019, ed avendo scelto di adottare l'approccio "Modified Retrospective Method", la Società ha contabilizzato un diritto d'uso pari a 1.294 migliaia di euro. Tale "diritto d'uso" è stato ammortizzato in base alla durata di ogni singolo contratto di riferimento, per un valore pari a 292 migliaia di euro ed è quindi pari ad 1.059 migliaia di euro al 31 dicembre 2019.

Di seguito riportiamo una tabella con la movimentazione intervenuta nel periodo per ogni classe di Diritto d'uso. Sono stati inoltre riclassificati tra i diritti d'uso alcuni leasing finanziari già contabilizzati secono lo IAS17. Il valore netto contabile di tali attività è pari a 6.642 migliaia di euro.

VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO Terreni e Impianti e Altri beni Totale
(€/000) fabbricati macchinario
Saldo al 31 dicembre 2018 - - - -
Saldo al 01 gennaio 2019 1.210 - 84 1.294
- Riclassifica IAS 17 5.992 334 316 6.642
- Nuovi contratti IFRS16 21 116 137
- Dismissioni (Valore netto contabile) (80) (80)
- Ammortamenti ex IAS 17 (273) (94) (147) (514)
- Ammortamenti IFRS 16 (246) (46) (292)
Saldo al 31 dicembre 2019 6.624 240 323 7.187
- Di cui Diritto d'uso legato
all'applicazione del nuovo IFRS 16
905 - 154 1.059

[2] Attività Immateriali

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 495 migliaia di euro rispetto a 327 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. Il dettaglio dei movimenti delle attività in oggetto è così rappresentato:

VARIAZIONI
DELL'ESERCIZIO
Diritti di brevetto
ind.le e utiliz.
Concessioni, licenze, Imm.ni in corso Totale
€/000 opere ingegno marchi e diritti simili e acconti
Saldo al 31 dicembre
2018
276 5 46 327
di cui:
- Costo Storico 5.487 11 46 5.544
- Fondo
Ammortamento
(5.210) (6) - (5.216)
Movimenti 2019
- Investimenti 600 600
- Ammortamenti (386) (386)
- Altri movimenti (1) (46) (47)
Totale Movimenti 213 - (46) 167
Saldo al 31 dicembre
2019
490 5 - 495
di cui:
- Costo Storico 6.087 11 - 6.097
- Fondo
Ammortamento
(5.596) (6) - (5.602)

[3] Partecipazioni

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 31.668 migliaia di euro rispetto a 30.367 migliaia di euro al 31 dicembre 2018.

Il dettaglio dei movimenti delle partecipazioni in oggetto è il seguente:

VARIAZIONI
DELL'ESERCIZIO
€/000
Partecipazioni in
imprese controllate
Partecipazioni in
imprese collegate
Partecipazioni
in altre
imprese
Totale
Saldo al 31 dicembre
2018
30.098 266 3 30.367
Movimenti 2019
Costo originario:
- Incrementi 1.301 1.301
- Decrementi -
- Svalutazioni -
Totale Movimenti 1.301 - - 1.301
Saldo al 31 dicembre
2019
31.399 266 3 31.668

Gli incrementi del 2019, pari a 1.300 migliaia di euro sono riferibili all'acquisto di quote partecipative in TOBAPNC Co. Ltd per 773 migliaia di euro (acquisto di una quota pari 51% del capitale sociale), FEA p.t.p. SRL per euro 380 migliaia (acquisto di una quota pari 51% del capitale sociale) e alla costituzione di Piovan Maroc Sarl AU per euro 92 migliaia di euro. Inoltre, nel corso del 2019 la Società ha effettuato un apportato capitale nella Piovan Asia Pacific LTD per 55 migliaia di euro.

31.12.2019 31.12.2018
€/000 Costo storico Fondo
svalutazione
Valore netto
in bilancio
Costo
storico
Fondo
svalutazione
Valore netto
in bilancio
Controllate:
Acquatech S.r.l. 1.319 - 1.319 1.319 1.319
Energys S.r.l. 292 - 292 292 292
Piovan Do Brasil LTDA 3.203 - 3.203 3.203 3.203
Piovan Plastics Machinery Co.Ltd 500 - 500 500 500
Piovan Mexico SA de CV 40 (40) - 40 (40) -
Universal Dynamics Inc. 2.873 - 2.873 2.873 2.873
Piovan Canada Ltd 1.340 - 1.340 1.340 1.340
Piovan Central Europe GmbH 35 - 35 35 35
Piovan GmbH 2.128 - 2.128 2.128 2.128
Piovan France Sas 1.154 - 1.154 1.154 1.154
Piovan UK Ltd 36 - 36 36 36
Piovan Vietnam Company Ltd 54 - 54 54 54
Piovan Gulf Fze 244 - 244 244 244
Piovan Japan Inc. 49 (49) - 49 (49) -
Piovan India Private Ltd 20 - 20 20 20
Penta S.r.l. 15.685 - 15.685 15.685 15.685
FDM GmbH 1.214 - 1.214 1.214 1.214
Piovan Asia Pacific LTD 141 (86) 55 86 (86) -
Piovan South Est Asia Ltd - - - -
Piovan Muhendislik 63 (63) - 63 (63) -
Piovan Cz 1 - 1 1 1
Piovan Maroc Sarl.Au 92 - 92
FEA p.t.p. SRL 380 380
TOBAPNC Co. Ltd 773 773
Totale 31.636 (238) 31.398 30.336 (238) 30.098
Collegate:
C.M.G. S.p.A. 266 - 266 266 266
Totale 266 - 266 266 - 266
Altre imprese
CESAP S.p.A. 1 - 1 1 1
Consorizio SALUS PUERI 2 - 2 2 2
CONAI - - - - -
Totale 3 3 3 - 3

La tabella che segue mostra la composizione delle partecipazioni alle date di riferimento:

31.12.2019 31.12.2018
€/000 Fondo
Costo storico
svalutazione
Valore netto
in bilancio
Costo
storico
Fondo
svalutazione
Valore netto
in bilancio
Totale Partecipazioni 31.905 (238) 31.667 30.367

Di seguito si riporta la tabella che riporta le informazioni al 31 dicembre 2018 riguardanti le partecipazioni richieste dall'art. 2427 del Codice Civile:

€/000 Sede Valuta Capitale
sociale (in
valuta)
Patrimonio
netto (in
Euro)
Risultato
d'esercizio
(in Euro)
Quota
posseduta
Valore
netto in
bilancio
Differenza
PN
proquota e
valore di
bilancio
(Euro)
Controllate:
Acquatech S.r.l. Venezia (IT) Euro 40 3.524 540 100,00% 1.319 2.205
Energys S.r.l. Venezia (IT) Euro 10 298 53 100,00% 292 6
Piovan Do Brasil LTDA Osasco (BRA) Real 11.947 3.988 168 99,99% 3.203 785
Piovan Plastics
Machinery Co.Ltd
Suzhou (CN) Yuan 5.088 5.258 613 100,00% 500 4.758
Piovan Mexico S.A. Queretaro(MX) Peso
Mess.
707 915 103 99,99% 40 875
Universal Dynamics
Inc.
Fredericksburg
(U.S.A.)
Dollari 3.500 13.167 153 100,00% 2.873 10.294
Piovan Canada Ltd Mississauga -
Ontario (CAN)
Dollari
Canadesi
0 2.442 547 100,00% 1.340 1.102
Piovan Central Europe
GmbH
Brunn am
Gebirge (A)
Euro 35 1.167 594 100,00% 35 1.132
Piovan GmbH Garching (D) Euro 102 3.046 309 100,00% 2.128 918
Piovan France Sas Chemin du
Pognat (F)
Euro 1.227 2.272 403 100,00% 1.154 1.118
Piovan UK Ltd Bromsgrove
(GB)
Sterline 25 920 135 100,00% 36 884
Piovan Vietnam
Company Ltd
Mai Chi Tho
(Vietnam)
Vnd 1.136.500 59 33 100,00% 54 5
Piovan Gulf Fze Dubai (UAE) Aed 1.000 255 107 100,00% 244 11
Piovan Japan Inc. Kobe (J) JPY 6.000 (209) 67 100,00% 49 (258)
Piovan India Private
Ltd
Mumbai INR 350 790 217 100,00% 20 770
Penta S.r.l. Ferrara (IT) Euro 100 14.626 3.313 90,00% 15.685 (2.522)
FDM GmbH Konigswinter
(DE)
Euro 75 7.159 257 66,67% 1.214 3.559
Piovan Asia Pacific LTD Bangkok (TH) THB 4.020 (156) 125 100,00% 140 (296)
Piovan South Est Asia
Ltd
Bangkok (TH) THB 9.000 100,00% - -
Piovan Muhendslik LTD Beikoz (TR) TRY 10 (558) (25) 100,00% 63 (621)
Piovan Czech Republic
s.r.o.
Praga (CZ) Czk 200 635 151 10,00% 1 63
Piovan Maroc Sarl. AU Kenitra
(Marocco)
MAD 1.000.000 108 16 100,00% 92 16
FEA
Process&Technological
Plants S.r.l.
Scarnafigi (CN) Euro 20.400 279 72 51,00% 380 (238)
TOBAPNC Co. Ltd Seoul (Corea
del Sud)
KRW 500.000.000 1.198 28 51,00% 773 (163)
€/000 Sede Valuta Capitale
sociale (in
valuta)
Patrimonio
netto (in
Euro)
Risultato
d'esercizio
(in Euro)
Quota
posseduta
Valore
netto in
bilancio
Differenza
PN
proquota e
valore di
bilancio
(Euro)
Totale 31.636
Collegate:
C.M.G. S.p.A.* Bologna (IT) Euro 1.250 4.606 349 20,00% 266 655
Totale 266
Altre imprese**
CESAP S.p.A. 1
Consorizio SALUS
PUERI
2
CONAI 0
Totale 3
*I dati della società CMG S.p.a. riportati nella presente tabella si riferiscono all'ultimo bilancio disponibile, il 31.12.2019
** Dati di bilancio non disponibili.

Il management ha valutato che i differenziali negativi tra i valori di carico e i valori di patrimonio netto non rappresentano una perdita durevole di valore e sono ampiamente supportati dalle previsioni di medio lungo periodo predisposte. Tali valutazioni non tengono conto degli impatti che l'emergenza Covid-19, emersa nei primi mesi del 2020, peraltro non determinabili.

Con riferimento alle partecipate, la Società detiene alcune opzioni di acquisto di quote di minoranza, in particolare l'opzione ad acquistare il 10% di Penta S.r.l., l'opzione ad acquistare il 33,33% di FDM Gmbh, l'opzione ad acquistare il 45% di CMG e l'opzione ad acquistare il 49% di Toba e Fea. Tali opzioni, che possono avere solo un valore attivo per la Capogruppo in quanto in mano a questa, non sono state valorizzate in considerazione del fatto che le previsioni contrattuali che innescano il diritto all'esercizio sono prevalentemente in mano alla Società stessa e che il verificarsi di queste è ritenuto dal management altamente improbabile. Sulla base di tali assunzioni il fair value di queste opzioni avrebbe un valore tendente a zero.

Si segnala inoltre che, con riferimento alla quota del 10% di Penta S.r.l. e del 33,33% di FDM Gmbh e il 49% di Toba e Fea, i rispettivi soci di minoranza detengono una opzione di vendita con riferimento alla loro quota. Il prezzo di esercizio di tali opzioni, sulla base di analisi condotte dal management circa la valutazione delle stesse, è stato ritenuto "out of the money" per i soci di minoranza, pertanto il fair value del derivato ha valore nullo per la Società.

Con riferimento infine alla collegata CMG, si rileva che tale interessenza è stata acquisita nel 2015 mediante un conferimento di ramo di azienda che è stato oggetto di valutazione peritale e conseguente aumento di capitale nella collegata. Il valore di iscrizione iniziale risulta pari al costo sostenuto per l'acquisizione.

[4] Altre attività non correnti

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 16 migliaia di euro e risultano allineate allo scorso esercizio; sono costituite principalmente da depositi cauzionali versati dalla Società a vario titolo con riferimento ad utenze e contratti di affitto di immobili presso cui ha sede la Società.

[5] Imposte anticipate e passività fiscali differite

Al 31 dicembre 2019 la voce Imposte anticipate ammonta a 549 migliaia di euro rispetto a 623 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. La Società ha stanziato imposte anticipate o differite sulle differenze temporanee tra i valori di bilancio e i valori fiscali.

La voce Imposte anticipate non include attività derivanti dalla valorizzazione di perdite fiscali in quanto la Società non ha maturato perdite fiscali.

In particolare le attività e passività fiscali differite derivano dallo stanziamento di imposte su costi o benefici futuri rispetto all'esercizio di competenza per effetto prevalentemente di variazioni fiscali in aumento generate dalla mancata deduzione nei vari esercizi di perdite su crediti, svalutazione di partecipazioni, compensi agli amministratori non ancora pagati, ed altri ammortamenti deducibili negli esercizi successivi e di accantonamenti a fondo rischi. La fiscalità è stata calcolata in base alle aliquote in vigore nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno. La composizione delle imposte anticipate per ciascun anno di riferimento è la seguente:

Fiscalità anticipata
(€/000)
Imponibile
2019
Attività
fiscali
differite
2019
Imponibile
2018
Attività
fiscali
differite
2018
Fondo svalutazione crediti 263 63 343 86
Fondo garanzia prodotti 195 55 195 54
Fondo obsolescenza magazzino 663 185 663 185
Fondo rischi cause legali in corso 60 17 310 74
Compensi amministratori non corrisposti 60 14 53 13
Indennità suppletiva clientela 51 9 123 16
Manutenzioni indeducibili 133 32
Perdite su cambi da valutazione 235 56 117 28
Applicazione IAS 38 184 51 246 69
Applicazione IAS 19 345 96 219 61
Altro 12 3 16 4
Totale 2.068 549 2.418 623

Al 31 dicembre 2019 la voce Passività fiscali differite ammonta a 1.216 migliaia di euro rispetto a 1.187 migliaia di euro al 31 dicembre 2018.

Fiscalità differita
(€/000)
Imponibile
2019
Passività
fiscali
differite 2019
Imponibile
2018
Passività
fiscali
differite
2018
Applicazione IAS17 3.808 1.062 4.130 1.152
Applicazione IAS 37 6 2 36 10
Applicazione IAS 19 88 24 88 24
Plusvalenza rateizzata 504 121
Altro 27 7 1 -
Totale 4.433 1.216 4.255 1.187

La movimentazione delle imposte anticipate e differite viene riportata di seguito:

VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO Imposte Passività fiscali
€/000 anticipate differite Totale
Saldo al 1 gennaio 2018 1.093 (1.251) (159)
Movimenti 2018
- Effetto a conto economico (466) 85 (381)
- Effetto a Altre componenti del conto economico
complessivo
(3) (21) (24)
Saldo al 31 dicembre 2018 623 (1.187) (564)
Movimenti 2019
- Effetto a conto economico (104) 37 (66)
- Effetto a Altre componenti del conto economico
complessivo
29 (65) (36)
Saldo al 31 dicembre 2019 549 (1.216) (667)

[6] Rimanenze

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 9.374 migliaia di euro rispetto a 9.946 migliaia di euro del 31 dicembre 2018; la composizione della voce è la seguente:

€/000 31.12.2019 31.12.2018 Variazione
2019
Materie prime, sussidiarie e di consumo 313 353 (40)
Semilavorati e prodotti in corso di lavorazione 7.222 6.923 299
Fondo obsolescenza semilavorati (329) (329) (0)
Totale semilavorati e prodotti in corso di lavorazione 7.205 6.947 258
Prodotti finiti e merci 2.403 3.247 (844)
Fondo obsolescenza Prodotti finiti e merci (334) (334) 0
Totale prodotti finiti e merci 2.070 2.914 (843)
Acconti 99 86 13
Rimanenze 9.374 9.946 (572)

Nel corso del 2019 il saldo delle rimanenze di magazzino registra una riduzione, al lordo dei fondi svalutazione, di 572 migliaia di euro. La riduzione, prevalentemente relativo alle categorie Prodotti Finiti è legato ad una migliore gestione delle scorte e delle tempistiche di spedizione al cliente.

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro è iscritto un fondo svalutazione, la cui consistenza è rimasta inalterata nell'esercizio, che riflette il differenziale tra il valore di costo e quello di presumibile realizzo di materie prime, semilavorati e prodotti finiti obsoleti.

[7] Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 36.005 migliaia di euro rispetto a 33.828 migliaia di euro del 31 dicembre 2018. La voce che rappresenta l'esposizione verso terzi e società del gruppo è così composta:

€/000 31.12.2019 31.12.2018 Variazione
2019
Crediti verso clienti 20.168 16.095 4.073
Crediti verso imprese controllate 17.556 19.363 (1.807)
Crediti verso imprese collegate 8
Crediti verso imprese controllanti -
Totale crediti commerciali 37.733 35.458 2.266
Fondo svalutazione crediti (1.728) (1.630) (98)
Totale 36.005 33.828 2.168

Il valore dei crediti al 31 dicembre 2019 al lordo del fondo è aumentato rispetto a fine esercizio 2018 di 2.168 migliaia di Euro (6,4%), nonostante il decremento del fatturato rispetto all'esercizio precedente. Tale incremento è legato ad un miglioramento del quarto trimestre in termini di fatturato rispetto ai tre trimestri precedenti.

Di seguito si riportano i crediti per area geografica:

31.12.2019 31.12.2018
EMEA 23.996 20.822
di cui Italia 12.838 7.501
NORTH AMERICA 3.191 4.270
ASIA 6.007 4.797
SOUTH AMERICA 4.539 3.939
Totale 37.733 33.828

Il dettaglio dei crediti commerciali verso società del gruppo sono riportati nell'informativa relativa ai rapporti con parti correlate nota [35].

La svalutazione è effettuata in base ad un'analisi puntuale delle partite scadute, dei clienti per i quali si abbiano notizie di difficoltà finanziarie e dei crediti per i quali è stata iniziata un'azione legale, oltre alle perdite su crediti attese stimate.

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite attese da parte della società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato, con le informazioni conosciute alla data di bilancio. Tali valutazioni non tengono conto degli impatti dell'emergenza Covid-19 emersa nei primi mesi del 2020, peraltro non determinabili.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione del fondo svalutazione crediti:

31.12.2018 Accanton
amenti
Utilizzi Rilasci 31.12.2019
Fondo
svalutazione
crediti
1.630 110 (11) (1) 1.728
Totale 1.630 110 (11) (1) 1.728

Di seguito si riporta la spaccatura dei crediti per fascia di scaduto al lordo del fondo:

Crediti e Fondo 31.12.2019
Crediti a scadere 21.554 19.749
Crediti scaduti entro 30 giorni 4.769 4.848
Crediti scaduti tra 1 e 12 mesi 9.471 9.493
Crediti scaduti oltre 12 mesi 1.939 1.367
Totale 37.733 35.458

[8] Attività finanziarie correnti

La voce Attività finanziarie correnti ammonta a 12.307 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 e 3.899 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. La voce include finanziamenti erogati alle società partecipate a normali condizioni di mercato.

Tali finanziamenti sono classificati tra le attività correnti in quanto è contrattualmente previsto che la Società possa chiedere il rimborso degli stessi in qualsiasi momento.

€/000 31.12.2019 31.12.2018 Variazioni
Titoli 6.319 - 6.319
Cash pooling Aquatech S.r.l. 2.025 - 2.025
Universal Dynamics Inc. 3.418 3.354 64
Piovan Muhendslik LTD 260 260 -
Piovan Japan Inc. 285 285 -
Totale Attività finanziarie correnti 12.307 3.899 8.408

Nel corso del primo trimestre 2019 la società capogruppo Piovan S.p.A. ha investito in 5 diversi titoli obbligazionari per circa 6.283 migliaia di euro al fine di impiegare le proprie risorse finanziarie disponibili. Tali strumenti sono stati valutati al fair value (fair value di livello 1) al 31 dicembre 2019 come previsto dall'IFRS 9 e sono stati classificati come attività finanziarie correnti in linea con lo scopo di impiegare parte della liquidità disponibile in strumenti a basso rischio e di pronta possibilità di smobilizzo.

L'effetto totale della valutazione al fair value nel 2019 è pari ad un provento netto di euro 36 migliaia di euro. Il valore dei titoli al 31 dicembre 2019 è pari a 6.319 migliaia di euro.

Tali valutazioni, poiché si basano sui fair value al 31 dicembre 2019, non tengono conto degli impatti chel'emergenza Covid-19 emersa nei primi mesi del 2020, sta avendo sui mercati finanziari. La Società sta monitorando tali andamenti e al momento i titoli in portafoglio non hanno subito significative variazioni di fair value.

Inoltre, si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 la Società ha istituito un rapporto di cash pooling con la controllata Aquatech S.r.l che presenta un saldo di 2.025 migliaia di euro al 31 dicembre 2019.

Si segnala che il finanziamento erogato alla Universal Dynamics Inc. è in dollari ed è stato erogato in relazione al progetto di ampliamento produttivo e miglioramento tecnologico intrapreso dal Gruppo a partire dal 2017. La variazione rispetto all'esercizio 2018 è relativa all'effetto cambio.

[9] Crediti tributari

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 791 migliaia di euro rispetto a 839 migliaia di euro del 31 dicembre 2018. L'ammontare iscritto è riconducibile al credito IVA (304 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 e 790 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e al credito relativo ai costi ricerca e sviluppo.

[10] Altre attività correnti

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 871 migliaia di euro rispetto a 1.976 migliaia di euro del 31 dicembre 2018. La composizione della voce è la seguente:

€/000 31.12.2019 31.12.2018 Variazioni
2019
Crediti verso dipendenti 87 193 (107)
Costi anticipati 138 118 20
Anticipi a fornitori 20 52 (32)
Crediti verso imprese controllanti 275 1.315 (1.040)
Altri crediti 351 296 55
Totale Altre attività correnti 871 1.975 (1.104)

La voce Crediti verso imprese controllanti include crediti verso la controllante Pentafin S.p.A. relativi credito residuo derivante dalle istanze di rimborso IRES presentate dalla consolidante fiscale per conto di Piovan S.p.A. con riferimento alla mancata deduzione dell'IRAP per le annualità 2007-2011 (D.L. 201 del 2011) e 2005-2007 (D.L. 85 del 2008). Al 31 dicembre 2018 il credito era pari a 786 migliaia di euro; nel corso del 2019 sono stati ricevuti a rimborso 510 migliaia di euro ed il saldo al 31 dicembre 2019 è pari a 275 migliaia di euro. Il saldo nell'esercizio precedente includeva anche il credito relativo al consolidato fiscale con la controllante, rimborsato nel corso del 2019.

[11] Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2019 ammontano complessivamente a 39.591 migliaia di euro rispetto a 11.434 migliaia di euro del 31 dicembre 2018.

€/000 31.12.2019 31.12.2018
Conti correnti e depositi postali 25.690 11.432
Mezzi equivalenti 13.900 -
Cassa 1 2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 39.591 11.434

Si rimanda al Rendiconto Finanziario per l'analisi delle variazioni delle disponibilità liquide. La variazione delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti rispetto al 31 dicembre 2018 è riconducibile prevalentemente agli investimenti in titoli per circa 6,2 milioni di euro, come meglio descritto alla nota [9].

Inoltre nel corso del 2019, la Società ha stipulato due contratti di "time deposit", per un valore pari a 13,9 milioni di euro con possibilità di pronto smobilizzo.

I conti correnti e depositi postali sono classificati come disponibilità correnti, altamente liquidi e convertibili in denaro contante con un rischio di cambio che è ritenuto non significativo.

Al 31 dicembre 2019 non esistono vincoli alla disponibilità dei conti correnti del Gruppo.

[12] Patrimonio netto

Il patrimonio netto risulta così composto:

31.12.2019 31.12.2018
Capitale sociale 6.000 6.000
Riserva legale 1.200 1.200
Riserva azioni proprie in portafoglio (2.250) (2.250)
Altre Riserve e utili indivisi 29.958 26.025
Risultato del periodo 14.398 11.671
Patrimonio netto 49.306 42.647

Il capitale sociale della Società deliberato, sottoscritto e versato, è pari a Euro 6.000.000, suddiviso in n. 53.600.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Non ci sono variazioni rispetto al 31 dicembre 2018 e si dà atto che la Società ed il Gruppo possiedono alla data del 31 dicembre 2019, direttamente tramite Piovan S.p.A., numero 2.670.700 azioni proprie pari al 4,98% del capitale sociale della Piovan S.p.A., il cui controvalore è pari a 2.250 migliaia di euro al 31 dicembre 2019.

La voce Altre Riserve e utili indivisi accoglie principalmente le altre riserve di utili e di capitale della Società, oltre all'utile degli esercizi passati, nonchè gli effetti degli adeguamenti derivanti dall'adozione dei principi contabili internazionali. Tale voce si è movimentata nel corso del 2019 a seguito della destinazione del risultato dell'esercizio precedente e per la distribuzione di dividendi pari a 7.639 migliaia di euro interamente pagati ai soci della Società nel corso del mese di maggio 2019.

Disponibilità ed utilizzo delle riserve di patrimonio netto:

Natura/Descrizione Importo
31.12.2019
Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Quota
distribuibile
Capitale 6.000.000
Riserva legale 1.200.000 B 1.200.000
Riserva azioni proprie in portafoglio (2.249.744)
Altre riserve
Riserva straordinaria 20.498.955 A, B, C 20.498.955 18.249.211
Varie altre riserve 5.000.752 A, B, C 5.000.752
Riserva IAS/IFRS First Time Adoption 4.497.624 B 4.497.624
Totale Altre riserve 29.997.331
Totale 34.947.587
Utile anno 2019 14.397.951
Natura/Descrizione Importo Possibilità di Quota Quota
31.12.2019 utilizzazione disponibile distribuibile
Totale Patrimonio netto al 31.12.2019 49.345.538

Legenda

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

[13] Utile per azione

Il 29 giugno 2018 l'Assemblea degli azionisti ha approvato un aumento del numero delle azioni della Società nel rapporto di n. 100 (cento) nuove azioni prive di valore nominale ogni n. 1 vecchia azione. A seguito di tale deliberazione, che non ha avuto effetti sul capitale sociale, le azioni in circolazione erano 60.000.000 e dopo l'annullamento di 6.400.000 di azioni proprie, sono pari a 53.600.000.

Le azioni medie rilevanti per il calcolo dell'utile per azione è pari a 50.929.300 azioni corrispondenti alle azioni esistenti (53.600.000) meno il numero di azioni proprie in portafoglio (2.670.700). Pertanto, i calcoli dell'utile per azione per tutti i periodi presentati sono stati adeguati retrospettivamente e presentati in base al nuovo numero di azioni, tenuto conto del numero medio di azioni proprie.

In particolare l'utile per azione è stato calcolato, per tutti i periodi presentati, dividendo l'utile netto della Società per la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione, quest'ultima determinata considerando l'incremento del numero di azioni come stabilito dalla delibera sopra citata e la riduzione relativa alle azioni proprie in portafoglio. Negli esercizi in commento, non sono state riacquistate o emesse azioni ordinarie, né sono in circolazione potenziali azioni ordinarie che potrebbero essere convertite con effetto diluitivo.

L'utile per azione è il seguente:

31.12.2019 31.12.2018
Utile del periodo (in migliaia euro) 14.398 11.671
Media ponderata del numero di azioni ordinarie in
circolazione (in migliaia di unità)
50.929 50.929
Utile e utile diluito per azione (in unità di euro) 0,28 0,23

[14] Passività finanziarie correnti e non correnti

Di seguito viene riportata la composizione della voce:

€/000 31.12.2019 31.12.2018
Debiti bancari a breve termine 25.025 12.994
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine 11.768 5.930
Passività finanziarie correnti verso società controllate 15.573 3.300
€/000 31.12.2019 31.12.2018
Finanziamenti per leasing entro esercizio 191 320
Altri debiti finanziari 213 -
Passività finanziarie correnti 52.770 22.544
€/000 31.12.2019 31.12.2018
Finanziamenti a medio/lungo termine 20.069 10.704
Finanziamenti per leasing oltre esercizio 402 569
Altri debiti finanziari 861 -
Totale Passività non correnti 21.332 11.273

I debiti bancari a breve termine si riferiscono all'utilizzo di linee bancarie per finalità operative.

Le passività finanziarie correnti verso società controllate ammontano a 15.573 migliaia di euro rispetto a 3.300 migliaia di euro. L'incremento è dovuto all'istituzione di un rapporto di cash pooling verso la controllata Penta per 12.773 migliaia di euro (nel 2018 vi era un finanziamento fruttifero a breve termine pari a 3.300 migliaia di euro) e al finanziamento fruttifero verso la controllata FDM per 2.800 migliaia di euro.

Nel corso del 2019 la Società ha sottoscritto quattro nuovi contratti di finanziamento con gli istituti bancari per complessivi 22.000 migliaia di euro.

31.12.2019 Valuta Importo
originario
(€/000)
Scadenza Tasso Condizioni Debito
residuo
(€/000)
Corrente
(€/000)
Non
corrente
(€/000)
Mediocredito II EUR 5.000 30/06/2020 Variabile Euribor 3m +0,75% 667 667 0
Mediocredito III EUR 8.000 31/03/2022 Variabile Euribor 6m+0,55% 4.000 1.600 2.400
Credem EUR 6.000 05/04/2021 Fisso 0,48% 2.264 1.507 756
BNL II EUR 7.500 06/06/2022 Fisso 0,50% 3.773 1.504 2.270
Credem II EUR 7.000 03/05/2023 Fisso 0,54% 6.133 1.741 4.393
BNL III EUR 3.000 13/06/2021 Variabile Euribor 6m+0,62% 3.000 2.000 1.000
Credit Agricole
Friuladria
EUR 5.000 05/08/2024 Variabile Euribor 6m+0,65% 5.000 1.000 4.000
BNL IV EUR 7.000 07/10/2023 Variabile Euribor 6m+0,85% 7.000 1.750 5.250
Totale 48.500 31.837 11.768 20.069

Con riferimento al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, si riporta di seguito il dettaglio delle principali caratteristiche dei finanziamenti bancari per scadenza:

31.12.2018 Valuta Importo
originario
(€/000)
Scadenza Tasso Condizioni Debito
residuo
(€/000)
Corrente
(€/000)
Non
corrente
(€/000)
Mediocredito II EUR 5.000 30/06/2020 Variabile Euribor 3m +0,75% 2.000 1.333 667
Mediocredito III EUR 8.000 31/03/2022 Variabile Euribor 6m+0,55% 5.600 1.600 4.000
Credem EUR 6.000 05/04/2021 Fisso 0,48% 3.763 1.499 2.264
BNL II EUR 7.500 06/06/2022 Fisso 0,50% 5.270 1.498 3.773
Totale 26.500 16.633 5.930 10.704

Nel 2019 contestualmente alla stipula di un nuovo contratto di finanziamento a tasso variabile è stato stipulato un un contratto IRS a copertura delle oscillazioni del tasso di interesse del finanziamento. Al 31 dicembre 2019 il nozionale dello strumento è pari a 7.000 migliaia di euro e Il fair value è positivo e pari a 10 migliaia di euro.

Si segnala che al 31 dicembre 2019 non sono presenti finanziamenti assistiti da garanzia.

Le tabelle successive dettagliano le variazioni nelle passività finanziarie correnti e non correnti, rappresentando sia i movimenti monetari che quelli non monetari:

€/000 31.12.2018 Effetti
IFRS16 -
Lease al
01.01.2019
31.12.2018
restated
Cash flow
netto
31.12.2019
Debiti bancari a breve termine 12.994 12.994 12.031 25.025
Quota corrente finanziamenti a medio lungo
termine
5.930 5.930 5.838 11.768
Altri debiti finanziari (verso controllate) 3.300 3.300 12.273 15.573
Altri debiti finanziari (verso soc. Leasing) 320 341 661 (257) 404
Passività finanziarie correnti 22.544 341 22.885 29.885 52.770
€/000 31.12.2018 Effetti
IFRS16 -
Lease al
01.01.2019
31.12.2018
restated
Cash flow
netto
31.12.2019
Finanziamenti a medio/lungo termine 10.704 10.704 9.365 20.069
Finanziamenti per leasing oltre esercizio 569 953 1.522 (259) 1.263
Passività finanziarie non correnti 11.273 953 12.226 9.106 21.332

Come richiesto dall'IFRS 7, la seguente tabella riporta i flussi finanziari relativi alle passività finanziarie del Gruppo per scadenza:

31/12/2019 Totale Totale
flussi
Entro 1 anno Da 1 a 5
anni
Oltre 5
anni
Finanziamenti bancari a medio/lungo termine 20.069 20.199 20.199
Obbligazioni ordinarie oltre es. 0
Finanziamenti per leasing oltre es. 1.263 1.263 1.263
Altri debiti finanziari
Passività finanziarie non correnti 21.332 21.462 0 21.462 0
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine 11.768 11.887 11.887
Debiti correnti verso banche 25.025 25.027 25.027
Finanziamenti per leasing entro es. 404 404 404
Altri debiti finanziari 15.573 15.573 15.573
Passività finanziarie correnti 52.770 52.892 52.892 0 0

[15] Passività per benefici ai dipendenti

La voce include le passività per il Trattamento di fine rapporto. Tali passività si qualificano come piani a benefici definiti secondo quanto previsto dallo IAS 19 e pertanto sono state sottoposte a calcolo attuariale.

Di seguito si riporta la movimentazione delle passività confrontata con il medesimo periodo dell'esercizio precedente.

Passività per benefici ai dipendenti 31.12.2019 31.12.2018
Saldo iniziale 2.374 2.542
Benefici erogati ai dipendenti (223) (113)
Accantonamento 995 1.112
Giroconto a fondi pensione e tesoreria INPS (998) (1.093)
Utili/(perdite) attuariali 96 (102)
Costo per interessi 35 28
Saldo finale 2.280 2.374

La valutazione del Trattamento di fine rapporto si basa sulle seguenti ipotesi attuariali:

Passività per benefici ai dipendenti 31.12.2019 31.12.2018
Tasso annuo di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,20% 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,40% 2,63%
Tasso di mortalità Tavole ISTAT 2019 Tavole ISTAT 2018
Età pensionabile al raggiungimento dei requisiti AGO al D.L. n.4/2019
Tasso di anticipazioni 3,50% 3,50%
Tasso di turnover 1% (ricavata sulla base dei dati storici aziendali)

Il tasso annuo di sconto utilizzato per calcolare il valore attuale dell'obbligazione è stato derivato dall'indice Iboxx Corporate AA con durata similare alle previsioni pensionistiche alla base del piano. Le variazioni del tasso di sconto corrispondono alle variazioni del sopracitato indice.

Sono state inoltre effettuate le analisi di sensitività per tener conto dell'effetto di eventuali variazioni delle principali assunzioni utilizzate nell'ambito delle valutazioni. Le ipotesi utilizzate nell'analisi di sensitività risultano riepilogate nel seguito assieme alle corrispondenti variazioni del valore attuale dell'obbligazione:

Passività per benefici ai dipendenti 31.12.2018
(€/000) 31.12.2019
Tasso di attualizzazione +50bp (113) (121)
Tasso di attualizzazione -50bp 122 131
Tasso di inflazione +50bp 74 79
Tasso di inflazione -50bp (71) (78)

[16] Fondi per rischi e oneri

Al 31 dicembre 2019 i fondi per rischi e oneri ammontano a 1.269 migliaia di euro rispetto a 1.790 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. Nella tabella seguente viene riportata la composizione e la movimentazione della voce in commento:

€/000 31.12.2018 Acc.nti Effetto
attuariale
Utilizzi/Rilasci 31.12.2019
Fondo rischi legali 310 (250) 60
Fondo garanzia prodotti 195 195
Fondo per indennità suppletiva clientela 49 6 21 (48) 28
Fondo rischi partecipate 1.236 (250) 986
Fondi per rischi ed oneri 1.790 6 21 (548) 1.269

Il Fondo rischi legali al 31 dicembre 2019 accoglie principalmente un fondo accantonato nel corso del 2018 per una somma pari a 60 migliaia di euro che rappresenta la miglior stima relativa a potenziali oneri connessi all'attività commerciale. Nel corso del 2019 il fondo è stato parzialmente rilasciato.

Il Fondo per garanzia prodotti è costituito a fronte della stima degli oneri per interventi in garanzia da sostenersi successivamente a ciascuna data di riferimento, calcolata sulla base dei costi storici e dei costi attesi relativi alle macchine e agli impianti venduti ed ancora all'interno del periodo di garanzia iniziale.

Il Fondo indennità suppletiva di clientela rappresenta la passività stimata derivante dall'applicazione della normativa vigente e delle clausole contrattuali in materia di interruzione dei rapporti di agenzia.

Il Fondo rischi rischi partecipate include l'accantonamento relativo al patrimonio netto negativo di alcune controllate, Piovan Muhendislik Ltd Sirketi, Piovan Japan Inc. e Piovan Asia Pacific LTD. Nel corso del 2019 il corso è stato parzialmente rilasciato.

[17] Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 25.027 migliaia di euro rispetto a 23.465 migliaia di euro del 31 dicembre 2018. I debiti verso fornitori sono originati dai diversi termini di pagamento negoziati con i fornitori, che variano in considerazione dei vari paesi in cui opera la Società. La società non evidenzia uno scaduto di rilievo.

[18] Anticipi da clienti

Al 31 dicembre 2019 gli Anticipi da clienti sono pari a 2.003 migliaia di euro rispetto a 2.502 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. La voce si riferisce agli anticipi ricevuti dalla Società da parte dei clienti.

[19] Debiti previdenziali e tributari

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 3.211migliaia di euro rispetto a 3.380 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. Di seguito viene riportata la composizione della voce:

€/000 31.12.2019 31.12.2018 Variazioni
Debiti verso istituti previdenziali 2.097 2.174 (77)
Debiti per ritenute lavoro dipendente 1.030 1.122 (92)
Debiti per imposte sul reddito (IRES e IRAP) -
Altri 84 84 -
Debiti tributari e previdenziali 3.211 3.380 (169)

La variazione rispetto all'esercizio precedente è prevalentemente riconducibile a debiti verso istituti previdenziali relativa all'evoluzione del costo.

[20] Altre passività correnti

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 4.490 migliaia di euro rispetto a 4.271 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. Di seguito viene riportata la composizione della voce:

€/000 31.12.2019 31.12.2018 Variazioni
Debiti verso il personale 2.992 3.425 (433)
Debiti verso imprese controllanti 940 - 940
Ricavi differiti 27 11 16
Altri debiti 531 835 (304)
Altre passività correnti 4.490 4.271 219

I Debiti verso il personale si riferiscono a salari e stipendi e allo stanziamento di ratei per ferie e permessi maturati. La voce Debiti verso imprese controllanti include il debito verso Pentafin S.p.A. per le imposte correnti in forza del contratto di consolidato fiscale.

NOTE AL CONTO ECONOMICO

[21] Ricavi

I ricavi ammontano a 102.694 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 rispetto a 106.674 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 con un decremento del 3,7%. I ricavi sono esposti al netto degli sconti e abbuoni.

Al fine di dare adeguata informativa sulla natura e sulle caratteristiche dei ricavi conseguiti viene di seguito fornita la disaggregazione dei ricavi secondo il mercato di riferimento e per area geografica. Tali dettagli di disaggregazione sono quelli regolarmente monitorati dalla Direzione della Società.

Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi per mercato di riferimento:

€/000 2019 2018
Ricavi Sistemi per l'Area Plastica 89.336 94.134
Ricavi Sistemi per l'Area Food & non plastic 28 253
Ricavi Servizi e Ricambi 13.330 12.288
Ricavi 102.694 106.674

La suddivisione dei ricavi per area geografica è riepilogata di seguito:

€/000 2019 2018
EMEA 82.790 90.929
ASIA 7.594 5.369
NORTH AMERICA 9.000 7.394
SOUTH AMERICA 3.311 2.982
Ricavi 102.694 106.674

Si evidenzia che nei ricavi EMEA è inclusa la parte dei ricavi realizzati in Italia che è pari a 28.611 migliaia di euro nel 2019 e a 27.527 migliaia di euro nell'anno precedente. La crescita in Italia nel 2018 è determinata principalmente dall'aumento significativo dei progetti legati anche ai sistemi 4.0.

[22] Altri Ricavi

Gli altri ricavi ammontano a 2.800 migliaia di euro nel 2019 rispetto a 1.377 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

Il dettaglio della voce è il seguente:

€/000 2019 2018 Variazione
Servizi accessori di trasporto su vendite 271 204 67
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 281 27 254
Contributi in conto esercizio 496 412 84
Sopravvenienze attive 145 167 (22)
Plusvalenze da vendita immobilizzazioni materiali e immateriali 724 724
Risarcimenti assicurativi 132 17 115
Provvigioni 15 (15)
Altri 752 535 217
Altri ricavi e proventi 2.800 1.377 1.423

La voce Servizi accessori di trasporto su vendite si riferisce principalmente a ricavi derivanti da servizi accessori di trasporto collegati alle transazioni di vendita con i clienti.

I Contributi in conto esercizio sono principalmente rappresentati da contributi per la ricerca e sviluppo della Società.

Nel 2019, la voce Plusvalenze da vendita immobilizzazioni materiali e immateriali include, per 714 migliaia di euro, la plusvalenza derivante dalla cessione dell'immobile di proprietà in via Galilei 3 Santa Maria di Sala, ad un valore di vendita di 2.047 migliaia di euro, ad oggi già interamente incassati.

Le Sopravvenienze attive sono principalmente rappresentate da differenze su stime di costi relativi ad esercizi precedenti.

La voce Altri include per 211 migliaia di euro affitti attivi verso la controllata Aquatech per il contratto di affitto della sede produttiva e degli uffici.

[23] Acquisto di materie prime, componenti, merci e variazioni delle rimanenze

La voce ammonta a 40.653 migliaia di euro nel 2019 rispetto a 44.599 migliaia di euro del periodo precedente. Il dettaglio della voce è il seguente:

€/000 2019 2018 Variazione
Acquisto materie prime, componenti e merci 38.368 44.883 (6.515)
Acquisto materiale di consumo 1.699 1.339 360
Variazione delle rimanenze di materie prime e merci 41 (27) 68
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati 545 (1.595) 2.140
Acquisti materie prime, consumo, merci e variazione
rimanenze
40.653 44.599 (3.946)

La voce ha subito una riduzione rispetto al 2018 per 3.945 migliaia di euro. Tale riduzione, determinata da minore acquisto di materie prime (riduzione di 6.515 migliaia di euro) compensata dall'utilizzo delle scorte esistenti, è collegata alla riduzione dei ricavi rilevata nel 2019.

[24] Costi per servizi

I costi per servizi ammontano a 19.884 migliaia di euro nel 2019 rispetto a 21.530 migliaia di euro nel 2018 in riduzione del 7,6%. La riduzione è legata principalmente ai costi legati al processo di quotazione in borsa pari a 3.568 migliaia di euro sostenuti nel 2018. I costi per servizi del 2018 al netto di tale voce ammonterebbero 17.982 migliaia di euro.

€/000 2019 2018 Variazione
Lavorazioni esterne 7.556 7.469 87
Costi di trasporto 1.380 1.270 110
Viaggi e trasferte 1.084 1.149 (65)
Provvigioni 2.820 2.380 440
Compensi ad amministratori, sindaci e revisori 1.579 1.408 171
Consulenze 1.343 4.434 (3.091)
Manutenzioni e riparazioni 1.055 926 129
Spese di marketing e pubblicità 865 466 399
Utenze 613 522 91
Assicurazioni 267 306 (39)
Spese di telefonia e connessioni 206 163 43
Altri costi per servizi 1.115 1.040 75
Costi per servizi 19.884 21.530 (1.646)

Il dettaglio della voce è il seguente:

Le ulteriori voci di costo più rilevanti, anche dal punto di vista di processo industriale, sono:

  • costi per lavorazioni esterne pari a 7.556 migliaia di euro nel 2019 (38% del totale Costi per servizi) determinati dalle modalità produttive del Gruppo che concentra all'interno le lavorazioni e attività ad elevato valore aggiunto e core. Per il 201 tale voce è stata pari a 7.469 migliaia di euro e al 34,7% del totale Costi per servizi;
  • costi di trasporto su acquisti e vendite, il cui incremento è connesso al diverso mix di paese in cui la Società ha venduto.
  • l'incremento delle spese di marketing e pubblicità è dovuto prevalentemente alla partecipazione alla Fiera K, la fiera più importante al mondo per le materie plastiche e la gomma, che si è svolta a ottobre 2019 a Dusseldorf, che si svolge ogni tre anni.
  • L'incremento delle provvigioni è legato alle maggiori provvigioni corrisposte alla filiale brasiliana, Piovan Do Brasil. Inoltre è cresciuta l'attività delle filiali commerciali in Giappone, Vietnam e Marocco.

[25] Costi per godimento di beni di terzi

I Costi per godimento beni di terzi ammontano a 170 migliaia di euro rispetto a 425 migliaia di euro del 2018.

Il dettaglio della voce è il seguente:

€/000 2019 2018 Variazione
Affitti passivi 170 391 (221)
Canoni 34 (34)
Costi per godimento beni di terzi 170 425 (255)

Il decremento della voce è determinato dall'introduzione dell'IFRS 16 con efficacia 1° gennaio 2019.

[26] Costi del personale

I costi del personale ammontano a 23.837 migliaia di euro rispetto a 24.163 migliaia di euro del 2018. Il dettaglio del costo del personale e degli organici suddivisi per categoria è di seguito riportato:

€/000 2019 2018 Variazione
Salari e stipendi 17.404 17.696 (292)
Oneri sociali 5.432 5.362 70
Costi per piani a benefici definiti 995 1.099 (104)
Altri costi del personale 6 6 (0)
Costi del personale 23.837 24.163 (326)
31.12.2019 31.12.2018
puntuali medi puntuali medi
Dirigenti 10 10 10 11
Quadri 12 13 12 12
Impiegati 182 181 175 174
Operai 196 197 197 194
Totale 400 401 394 391

I collaboratori del Gruppo sono cresciuti rispetto al 2018. Al 31 dicembre 2019 i collaboratori totali erano pari a 400. L'incremento è funzionale al percorso di crescita e vicinanza ai clienti che la società sta perseguendo.

[27] Altri costi operativi

Il saldo della voce ammonta a 813 migliaia di euro rispetto a 634 migliaia di euro dell'anno precedente. Il dettaglio della voce è il seguente:

€/000 2019 2018 Variazione
Altre imposte e tasse 290 331 (41)
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 109 - 109
Spese di rappresentanza 103 31 72
Altri 312 272 40
Altri costi operativi 813 634 179

La voce Altre imposte e tasse include principalmente tasse indirette su proprietà immobiliari (IMU e TASI).

[28] Accantonamento per fondi rischi

La voce accontamenti per rischi e oneri presenta un saldo a favore della Società per 244 miglia di euro contro un onere di 413 migliaia di euro del 2018. Il provento dell'esercizio 2019 è relativo al rilascio di un fondo rischi e oneri non più necessario.

€/000 2019 2018 Variazione
Acc.to/ (utilizzo) f.do rischi (244) 310 (554)
Acc.to/ (utilizzo) fondo garanzia prodotti - 95 (95)
Acc.to/ (utilizzo) fondo indennità suppletiva - 8 (8)
Accantonamenti/(utilizzi) per rischi ed oneri (244) 413 (657)

[29] Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammonta a 2.380 migliaia di euro rispetto a 1.789 migliaia di euro del 2018. L'incremento è legato all'ammortamento dei nuovi investimenti entrati in funzione a fine 2019. Il dettaglio della voce è il seguente:

€/000 2019 2018 Variazione
Ammortamento attività immateriali 386 246 140
Ammortamento attività materiali 1.994 1.543 451
Ammortamenti e svalutazioni 2.380 1.789 591

[30] Proventi e oneri finanziari

La voce ammonta complessivamente a 1.003 migliaia di euro nel 2019 rispetto a 1.099 migliaia di euro del 2018. La voce include nel 2019 per 927 i dividendi ricevuti dalle controllate, che nel 2018 erano pari a 1.343 migliaia di euro. La voce include gli effetti degli interessi attivi e degli oneri finanziari da valutazione dei titoli come meglio descritto alla nota [9] relativi agli investimenti di liquidità.

€/000 2019 2018 Variazione
Interessi attivi 220 53 167
Dividendi 927 1.343 (416)
Altri proventi finanziari 180 36 144
Proventi finanziari 1.327 1.432 (105)
Interessi passivi bancari 139 126 13
Altri interessi passivi 47 95 (48)
Altri oneri finanziari 138 112 26
Oneri finanziari 324 333 (9)
Proventi (oneri) finanziari netti 1.003 1.099 (96)

[31] Utili / (Perdite) su cambi

La voce ammonta 210 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 rispetto ai 443 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. Il dettaglio della voce è il seguente:

€/000 2019 2018 Variazione
Utili su cambi 415 954 (539)
Perdite su cambi (206) (511) 305
Utili (Perdite) su cambi 210 443 (233)

Gli utili su cambi non realizzati inclusi nella voce Utili su cambi ammontano rispettivamente a 65 migliaia di euro del 2019 (pari al 15% degli utili su cambi del periodo).

Le perdite su cambi non realizzate incluse nella voce Perdite su cambi ammontano a 158 migliaia di euro nel 2019 (pari al 76,6% delle perdite su cambi del periodo). Il 2019 evidenzia un utile su cambi netto per 210 migliaia di euro in leggero peggioramento rispetto al periodo precedente. Tale effetto è prevalentemente riconducibile all'andamento del dollaro.

[32] Rettifiche di valore di attività finanziarie

La voce ammonta a un provento netto di 250 migliaia di euro nel 2019 ed è relativo all'utilizzo del fondo rischi. Si rimanda alla nota [16] per maggiori informazioni.

[33] Imposte

La voce ammonta a 5.066 migliaia di euro rispetto a 4.285 migliaia di euro del 2018. Il dettaglio della voce è il seguente:

€/000 2019 2018 Variazione
Imposte correnti 4.926 3.905 1.021
Imposte differite/anticipate 141 380 (239)
Imposte sul reddito 5.066 4.285 781

Le imposte possono essere riconciliate come segue rispetto al risultato prima delle imposte risultante dal conto economico:

2019 2018
Risultato prima delle imposte 19.464 15.956
Imposte sul reddito calcolate con l'aliquota teorica IRES (24%) (4.671) (3.829)
Maggiori imposte (368) (384)
- accantonamento a fondi (26) (97)
- costi auto indeducibili (40) (48)
- differenze cambio passive non realizzate (38) (2)
- svalutazione partecipazioni - (20)
- canoni leasing indeducibili (IAS 17) (97) (76)
- altro (167) (141)
Minori imposte 973 1.088
- utilizzo fondi 169 46
2019 2018
- sopravvenienze attive 23 6
- differenze cambio attive non realizzate 16 162
- super ammortamento 34 27
- iper ammortamento 53 28
- dividendi da partecipazione 213 306
- deduzione imposta IRAP (quota forfettaria ed analitica) 56 72
- detassazione credito R&S 117 90
- effetto IFRS15 - 257
- altro 292 94
Irap (860) (780)
Ritenuta d'acconto su dividendi -
Altri movimenti (140) (380)
Imposte sul reddito (5.066) (4.285)

Si rimanda alla nota [5] in relazione alla movimentazione delle imposte anticipate e differite nonché alla natura delle stesse.

[34] Informativa di settore

L'IFRS 8 richiede che l'informativa di settore sia predisposta in modo da fornire le informazioni necessarie a consentire una valutazione della natura e degli effetti sul bilancio delle attività operate e dei contesti economici di riferimento. In base alla reportistica interna e alle attività societarie operative generatrici di ricavi e costi, i cui risultati sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in materia di allocazione delle risorse e di valutazione dei risultati, non sono stati identificati segmenti operativi diversi dal Gruppo nel suo complesso.

L'informativa richiesta anche per le entità che hanno un singolo segmento oggetto di informativa in relazione a prodotti venduti e servizi prestati e aree geografiche sono fornite nella nota [24].

[35] Altre informazioni

Partite non ricorrenti

La Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 richiede informazioni sugli eventi e le operazioni significative il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero sulle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività. I proventi non ricorrenti sono riferibili a proventi non ripetibili.

Gli oneri non ricorrenti sono riferibili principalmente a costi riferibili al processo di quotazione in Borsa della Società, a costi relativi al trasferimento e/o incremento di capacità produttiva a lungo termine ed eventualmente, se del caso, a oneri accessori sulle acquisizioni effettuate nell'esercizio.

Nel corso del 2019, gli oneri non ricorrenti si riferiscono principalmente per 353 migliaia di euro migliaia ai costi a vario titolo sostenuti per il processo spostamento della sede produttiva, mentre i proventi non ricorrenti pari a 714 migliaia di euro derivanti dalla plusvalenza vendita dell'immobile. Nel corso del 2018 gli oneri non ricorrenti erano pari a 3,6 milioni di euro di quotazione in Borsa della Società e costi per il personale per Euro 0,8 milioni legati al premio concesso ai dipendenti della Società in relazione alla quotazione in Borsa.

Classi di strumenti finanziari e gerarchia del fair value

Con riferimento alla ripartizione delle attività e passività finanziarie prevista dall'IFRS 7, si segnala che non vi sono stati trasferimenti tra i livelli di fair value indicati nell'IFRS 13 rispetto a quanto indicato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, cui si rimanda per maggiori informazioni.

31.12.2019 Categoria IFRS 9 Valore
contabile
Livello
1
Livello
2
Livello
3
Conti correnti e depositi postali Crediti e finanziamenti 39.590 39.590
Cassa Crediti e finanziamenti 1 1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 39.591 39.591
Crediti commerciali Crediti e finanziamenti 36.005 36.005
Attività finanziarie correnti Crediti e finanziamenti 12.307 6.319 5.988
Totale attività finanziarie Crediti e finanziamenti 87.903 6.319 39.591 41.993
Finanziamenti a medio/lungo termine Passività al costo ammortizzato 20.069 20.069
Passività finanziarie non correnti Passività al costo ammortizzato 1.263 1.263
Passività finanziarie non correnti 21.332 21.332
Debiti correnti verso banche Passività al costo ammortizzato 25.025 25.025
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine Passività al costo ammortizzato 11.768 11.768
Passività finanziarie correnti Passività al costo ammortizzato 15.977 15.977
Passività finanziarie correnti 52.770 52.770
Debiti commerciali Passività al costo ammortizzato 25.027 25.027
Anticipi da clienti Passività al costo ammortizzato 2.003 2.003
Totale passività finanziarie 79.800 52.770 27.030
31.12.2018 Categoria IFRS 9 Valore
contabile
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Conti correnti e depositi postali Crediti e finanziamenti 11.432 11.432
Cassa Crediti e finanziamenti 2 2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11.434 11.434
Crediti commerciali Crediti e finanziamenti 33.828 33.828
Attività finanziarie correnti Crediti e finanziamenti 3.899 3.899
Totale attività finanziarie 49.161 - 11.434 37.727
Finanziamenti a medio/lungo termine Passività al costo ammortizzato 10.704 10.704
Passività finanziarie non correnti Passività al costo ammortizzato 569 569
Passività finanziarie non correnti 11.273 11.273
Debiti correnti verso banche Passività al costo ammortizzato 12.994 12.994
Quota corrente finanziamenti a medio lungo termine Passività al costo ammortizzato 5.930 5.930
Passività finanziarie correnti Passività al costo ammortizzato 3.620 3.620
Passività finanziarie correnti 22.544 22.544
31.12.2018 Categoria IFRS 9 Valore
contabile
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Debiti commerciali Passività al costo ammortizzato 23.465 23.465
Anticipi da clienti Passività al costo ammortizzato 2.502 2.502
Totale passività finanziarie 48.511 20.444 25.967

Rapporti con parti correlate

Nel corso dei periodi 2019 e 2018 la Società ha intrattenuto rapporti commerciali con le società controllate ed alcune parti correlate del Gruppo.

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.

Tutte le transazioni sono regolate a condizioni di mercato per beni e servizi di pari livello qualitativo.

Rapporti al 31.12.2019 Natura dei rapporti Note Crediti
commerciali
correnti
Altre
attività
correnti
Attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Passività
finanziarie
correnti
Altre
passività
correnti
Ricavi Costi
Società controllate
PIOVAN CANADA LTD Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
73 67 2.325 10
PIOVAN GMBH Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
636 6 8.147 64
PIOVAN CENTRAL
EUROPE
Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
1.510 10 6.377 162
PIOVAN UK LIMITED Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
708 1 1.720 119
PIOVAN DO BRASIL
LTD
Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
1.690 142 1.598 659
PIOVAN PLASTICS
MACHINERY
Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
360 42 1.967 14
PIOVAN MEXICO S.A. Società controllata [7]
[17]
2.461 57 4.021 65
Rapporti al 31.12.2019 Natura dei rapporti Note Crediti
commerciali
correnti
Altre
attività
correnti
Attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Passività
finanziarie
correnti
Altre
passività
correnti
Ricavi Costi
[21]
[23]
PIOVAN FRANCE Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
2.030 187 5.030 686
PIOVAN CZECH
REPUBLIC
Società controllata [17]
[23]
2
UNIVERSAL DYNAMICS Società controllata [7]
[8]
[17]
[21]
[23]
2.855 85 3.418 56 1.668 27
TOBA PNC Società controllata [7]
[8]
[17]
[21]
[23]
69 76
PIOVAN ASIA PACIFIC Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
3.511 45 28 2.828 169
FDM GMBH Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
18 489 2.800 375 763
PIOVAN INDIA PVT LTD Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
157 71 366 198
PIOVAN MUHENDISLIK Società controllata [7]
[8]
[17]
[21]
[23]
1.004 260 80 484 148
AQUATECH S.R.L. Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
19 2.025 1.155 32 275 2.537
PENTA SRL Società controllata [7]
[14]
[17]
[21]
[23]
224 3 12.773 293 20
PIOVAN GULF FZE Società controllata [7]
[17]
[20]
[21]
[23]
41 66 6 336
ENERGYS SRL Società controllata [7]
[17]
[21]
[23]
29 20 32 16
PROGEMA SRL Società controllata [17]
[23]
4 0 0
PIOVAN VIETNAM LTD Società controllata [17]
[23]
103 145 90 131
PIOVAN JAPAN INC. Società controllata [7]
[8]
[17]
[21]
[23]
54 285 2 23 108
PIOVAN MAROC SA Società controllata [7]
[8]
[17]
[21]
[23]
3 56 69 113
Totale società
controllate
17.557 85 5.988 2.700 15.573 129 37.700 6.346
Società collegate [10]
C.M.G. SPA Società collegata [17]
[23]
8 198 67 600
Società controllante
PENTAFIN S.P.A.* Controllante di Piovan S.p.A. [10] 275 940 0
Rapporti al 31.12.2019 Natura dei rapporti Note Crediti
commerciali
correnti
Altre
attività
correnti
Attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Passività
finanziarie
correnti
Altre
passività
correnti
Ricavi Costi
Altre parti correlate
CARSIL S.R.L. Società facente capo a
parenti di Nicola Piovan
[25] 277
Nicola Piovan Presidente del consiglio di
amministrazione di Piovan
S.p.A. e azionista unico di
Pentafin S.p.A.
[24] - 35 1.206
Filippo Zuppichin* Chief executive officer e
azionista di minoranza di
Piovan S.p.A.
[24] 524
Membri del CDA
(escluso il Presidente)
Consiglieri 115
TOTALE 17.566 396 5.988 2.899 15.573 1.069 37.707 9.119

*Sono stati erogati dividendi per 53 migliaia di euro

Rapporti al
31.12.2018
Natura dei
rapporti
Note Crediti
commerciali
correnti
Altre
attività
correnti
Attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Passività
finanziarie non
correnti
Altre
passività
correnti
Ricavi Costi
Società controllate
PIOVAN CANADA
LTD
Società
controllata
[7] [17]
[21] [23]
1.156 56 1.827 84
PIOVAN GMBH Società
controllata
[7] [17]
[21] [23]
3.864 36 12.164 84
PIOVAN CENTRAL
EUROPE
Società
controllata
[7] [17]
[21] [23]
787 15 5.450 175
PIOVAN UK
LIMITED
Società
controllata
[7] [17]
[21] [23]
1.175 4 2.409 9
PIOVAN DO BRASIL
LTD
Società
controllata
[7] [17]
[21] [23]
871 265 1.465 482
PIOVAN PLASTICS
MACHINERY
Società
controllata
[7] [17]
[21] [23]
226 26 1.530 42
PIOVAN MEXICO
S.A.
Società
controllata
[7] [17]
[21] [23]
2.937 43 3.133 61
PIOVAN FRANCE Società
controllata
[7] [17]
[21] [23]
1.596 488 3.453 544
PIOVAN CZECH
REPUBLIC
Società
controllata
[17] [23] - 1 - 1
UNIVERSAL
DYNAMICS
Società
controllata
[7] [8]
[17] [21]
[23]
2.894 3.354 30 2.400 22
PIOVAN ASIA
PACIFIC
Società
controllata
[7] [17]
[21] [23]
2.690 35 2.256 147
FDM GMBH Società
controllata
[7] [17]
[21] [23]
156 243 962 383
PIOVAN INDIA PVT
LTD
Società
controllata
[7] [17]
[21] [23]
184 113 294 122
PIOVAN
MUHENDISLIK
Società
controllata
[7] [8]
[17] [21]
[23]
695 260 43 505 221
AQUATECH S.R.L. Società
controllata
[7] [17]
[21] [23]
40 790 203 4.159
PENTA SRL Società
controllata
[7] [14]
[17] [21]
[23]
6 178 3.300 7 731
PIOVAN GULF FZE Società
controllata
[7] [17]
[20] [21]
[23]
35 15 24 1 232
ENERGYS SRL Società
controllata
[7] [17]
[21] [23]
19 31 34 19
PROGEMA SRL Società
controllata
[17] [23] - 18 - 66
PIOVAN VIETNAM
LTD
Società
controllata
[17] [23] (0) 2 - 8
PIOVAN JAPAN INC. Società
controllata
[7] [8]
[17] [21]
[23]
31 285 33 12 37
Totale società 19.363 3.899 2.465 3.300 24 38.106 7.630
controllate
Società collegate
C.M.G. SPA
Società collegata [10] [17] 12 143
[23] 512
Società
controllante
PENTAFIN S.P.A.* Controllante di
Piovan S.p.A.
[10] 1.316
Rapporti al
31.12.2018
Natura dei
rapporti
Note Crediti
commerciali
correnti
Altre
attività
correnti
Attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Passività
finanziarie non
correnti
Altre
passività
correnti
Ricavi Costi
Altre parti correlate
CARSIL S.R.L. Società facente
capo a parenti di
Nicola Piovan
[25] 289
SPAFID S.P.A.
(DELTA ERRE S.P.A.)
Società fiduciaria
- intestazione per
conto di Nicola
Piovan
[31] - 68
Nicola Piovan Presidente del
consiglio di
amministrazione
di Piovan S.p.A. e
azionista unico di
Pentafin S.p.A.
[24] - 1.339
Filippo Zuppichin Chief executive
officer e
azionista di
minoranza di
Piovan S.p.A.
[24] 465
TOTALE 19.363 1.328 3.899 2.608 3.300 24 38.106 10.303

Impegni e rischi

Al 31 dicembre 2019 la Società ha in essere garanzie prestate a terzi in relazione alle attività commerciali per 685 migliaia di euro per garanzia prestata a favore di clienti terzi per ordini di vendita (Euro 1.137 migliaia al 31 dicembre 2018).

Al 31 dicembre 2019, la società ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate e sottoposte al controllo della controllante complessivamente per 10,3 milioni di euro (11,4 milioni di euro al 31 dicembre 2018) e debiti per canoni futuri non contabilizzati sono pari a 262 migliaia di euro (Euro 1.459 migliaia al 31 dicembre 2018).

Passività potenziali

Non si è a conoscenza dell'esistenza di ulteriori contenziosi o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla situazione economico finanziaria della Società.

Rendicontazione relativa ad erogazioni dalla Pubblica Amministrazione

La società non ha ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e/o avuto vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e/o dai soggetti da esse controllati anche indirettamente nel corso del 2019. Segnaliamo che tale obbligo di informativa è descritto nell'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017 in tema di trasparenza delle erogazioni pubbliche.

Compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci e Società di Revisione

Di seguito si riportano i dati relativi ai compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci e alla Società di Revisione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 rispetto all'esercizio precedente:

2019 2018
Amministratori 1.658 1.258
Key managers 826 819
Sindaci 39 10

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di revisione in carica e da società appartenenti alla sua rete.

Tipologia del servizio Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivi
2019
Revisione legale dei conti Revisore della capogruppo Società capogruppo 140
Revisione contabile e review Revisore della capogruppo Società capogruppo 63
Servizi diversi dalla revisione Rete del revisore della capogruppo Società capogruppo 14

Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2019

Non si segnalano particolari fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio, salvo quanto già esposto con riferimento all'emergenza Coronavirus, che peraltro non ha avuto significativi impatti sull'andamento del Gruppo nei primi due mesi dell'esercizio.

Santa Maria di Sala (Venezia), 19 marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Nicola Piovan

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ANNUALE AI SENSI DELL'ART. 154- BIS, DEL D.LGS. 24.02.1998, N. 58 E DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

Santa Maria di Sala, 19 marzo 2020

I sottoscritti Filippo Zuppichin, Amministratore Delegato, e Marco Mammano, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Piovan S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto all'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato annuale nel corso dell'esercizio 2019.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato annuale al 31 dicembre 2019:

  • d) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • e) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • f) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione,

nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

FILIPPO ZUPPICHIN MARCO MAMMANO

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO SEPARATO

Deloitte & Touche S.p.A. Via Fratelli Bandiera., 3 31100 Treviso Italia

Tel: +39 0422 587.5 Fax: +39 0422 587812 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Piovan S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della società Piovan S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Palermo Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220.00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 172039 | Partita IVA IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Piovan S.p.A. ci ha conferito in data 14 settembre 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Piovan S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Piovan S.p.A. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Piovan S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Piovan S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A. Barbara Moscardi

Socio

Treviso, 27 marzo 2020

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AL BILANCIO SEPARATO

PIOVAN S.P.A.

Via delle Industrie, 16 – Santa Maria di Sala (VE) Codice Fiscale e Iscrizione Registro Imprese di Venezia n. 02307730289 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

AI SENSI DELL'ART. 153 DEL D.LGS. 58/1998 E DELL'ART. 2429 DEL CODICE CIVILE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI PIOVAN S.P.A. DEL 29 APRILE 2020

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Piovan S.p.A. (di seguito "Società") del 14 settembre (quanto ai Sindaci Effettivi) e 25 settembre (quanto al Presidente) 2018 e terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Ai sensi dell'art. 153, comma 1, del Digs. n. 58 del 24 febbraio 1998 (di seguito "T.U.F."), il Collegio Sindacale riferisce sulle attività di vigilanza e controllo previste dalla normativa vigente, con particolare riguardo alle norme del codice civile, agli artt. 148 e seguenti del T.U.F., al D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 come modificato dal D.Lgs. 17 luglio 2016, n. 135 e al D. Lgs. n. 254 del 2016, tenendo altresì conto delle indicazioni contenute nelle comunicazioni CONSOB inerenti ai controlli societari e all'attività del Collegio Sindacale, nonché dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

La presente Relazione viene resa agli Azionisti di Piovan S.p.A. in

vista della riunione assembleare convocata per il giorno 29 Aprile 2020, in unica convocazione, ai fini dell'approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 e della presentazione del Bilancio consolidato.

* * *

Ciò premesso, vengono di seguito esposte, anche in riferimento a quanto richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche, le attività svolte dal Collegio Sindacale sino alla data dell'odierna relazione.

1. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale.

Le operazioni e i fatti di maggiore rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 2019 sono stati i seguenti.

Dall'ottobre 2018 la società è quotata alla Borsa Italiana, segmento STAR: il 2019 è stato il primo esercizio completo post quotazione nel quale è proseguito il percorso strategico di sviluppo e crescita del business e la trasformazione organizzativa della società per adeguamento alle regole di governo societario imposte dalla nuova condizione. In questo percorso strategico si colloca:

  • nel corso del secondo trimestre del 2019 la costituzione di una filiale commerciale in Marocco con l'obiettivo di presidiare meglio l'area nordafricana;
  • nel mese di luglio 2019, l'acquisizione del 51% di ToBaPNC Co. Ltd., realtà leader in Corea del Sud nell'automazione di processi

industriali ed in particolare nei sistemi per il trasporto e stoccaggio di polveri plastiche. L'operazione si è realizzata tramite un acquisto di azioni da parte di Piovan S.p.A. con un esborso totale pari a 872 migliaia di USD, e prevede opzioni di vendita e di acquisto a favore di entrambe le parti, fino al 49% del capitale sociale nel periodo compreso tra lo 01.01.2023 e il 31.12.2024, in una o più tranches, secondo determinati parametri economico-patrimoniali;

  • sempre nel mese di luglio 2019, l'acquisizione del 51% del capitale sociale di FEA Process & Technological Plants S.r.l., azienda di Cuneo specializzata nell'automazione dei sistemi di trasporto e stoccaggio di liquidi viscosi per l'industria alimentare. L'operazione si è realizzata tramite un aumento di capitale riservato a Piovan S.p.A per un esborso totale pari a 390 migliaia di euro. Anche in questo caso si prevedono opzioni di vendita e acquisto a favore di entrambe le parti nel periodo compreso tra il 30.04.2022 e il 30.04.2024 secondo determinati parametri economico-patrimoniali;
  • la controllata Penta S.r.l., nel luglio 2019 ha sottoscritto un contratto di compravendita con un socio storico per l'acquisto di un ulteriore quota pari al 19,0% della controllata Progema S.r.l. Il Gruppo ha ora una partecipazione in Progema S.r.l. pari al 81% dell'intero capitale sociale. L'operazione si è realizzata tramite un

acquisto di quote da parte di Penta S.r.l. con un esborso totale pari a 185 migliaia di euro;

  • si è completato un progetto di ampliamento della capacità produttiva e logistica presso la sede sociale: l'investimento, di carattere non ricorrente, sostenuto nel corso dell'esercizio 2019 è stato pari a un valore di 11,5 milioni di euro;
  • nel mese di settembre 2019 è stato finalizzato il trasferimento della sede operativa della controllata Aquatech S.r.l. presso il nuovo stabilimento produttivo di Santa Maria di Sala (VE) e la vendita del fabbricato di proprietà di Piovan S.p.A utilizzato finora dalla controllata. La cessione dello stabile ha comportato la rilevazione di una plusvalenza pari a 714 migliaia di euro;
  • nell'esercizio sono inoltre stati distribuiti dividendi per 7,7 milioni di Euro.

Quanto ai fatti di maggiore rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio necessita segnalare l'emergenza sanitaria mondiale generata dalla diffusione del COVID19 e conseguenti disposizioni di interruzione delle attività economiche nazionali e internazionali disposte dalla pubblica autorità. Nelle note informative al bilancio (Evoluzione prevedibile della gestione) la società dà conto della non prevedibilità degli eventi alla data di approvazione dello stesso, sottolineandone il monitoraggio e le azioni di mitigazione – anche in via prudenziale e prospettica – poste in essere. Nelle note si sottolinea comunque che la

"solidità finanziaria della società consente di non ritenere pregiudicato l'equilibrio patrimoniale e finanziario di breve termine".

Il Collegio Sindacale ha ricevuto dagli Amministratori, con la dovuta periodicità, le informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate. Gli Amministratori hanno dato conto di tali operazioni nella loro Relazione sulla gestione, a cui si rinvia, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni e ai loro effetti economici.

Su tali operazioni il Collegio Sindacale ha acquisito adeguate informazioni che hanno consentito di ragionevolmente ritenere che le suddette operazioni fossero conformi alla legge, allo statuto sociale nonché ai principi di corretta amministrazione e non imprudenti, azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'assemblea o comunque tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Le operazioni con interessi degli Amministratori o con altre parti correlate sono state sottoposte alle procedure di trasparenza previste dalla normativa in vigore.

2. Operazioni atipiche e/o inusuali, effettuate con terzi, infragruppo o con parti correlate.

Il Collegio Sindacale non ha riscontrato né ricevuto indicazioni dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione o dal Responsabile Internal Audit in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, come definite dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, effettuate con terzi, parti correlate o infragruppo. Gli Amministratori hanno dato conto, nelle note di commento al bilancio, delle operazioni svoltesi nell'esercizio con società del gruppo o con parti correlate, a cui si rinvia, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni e ai loro effetti economici (Nota 41 al bilancio consolidato). Il Collegio Sindacale ha verificato l'approvazione della procedura

operazioni con parte correlate adottata dalla Società, e tiene monitorata l'informazione periodica da parte del Consiglio di Amministrazione in caso di effettuazione di tali operazioni.

3. Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami di informativa contenuti nella relazione della società di revisione.

La società di revisione Deloitte & Touche. S.p.A. in data 27 marzo 2020 ha rilasciato le proprie relazioni sul bilancio individuale e consolidato della Società, ai sensi dell' art. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE 537/2014. Le relazioni che non contengono rilievi né richiami di informativa ed esprimono il giudizio di coerenza della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con i relativi bilanci.

La società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. nella medesima data ha inoltre rilasciato la propria relazione aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ai sensi dell'art. 11 del Regolamento UE 537/2014.

4. Denunce ex art. 2408 Codice Civile e presentazione di esposti. Iniziative intraprese dal Collegio Sindacale e relativi esiti.

Nel corso dell'esercizio 2019 non è pervenuta nessuna denuncia o segnalazione da parte dei soci. Nel corso dell'esercizio 2019 non sono pervenuti esposti al Collegio Sindacale.

5. Conferimento di incarichi alla società di revisione e relativi costi.

Il Collegio Sindacale ha avuto evidenza, da parte della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., della contabilizzazione dei compensi riconosciuti alla medesima ed alle società appartenenti alla rete relativi a servizi di competenza dell'esercizio 2019, come riportato nella relazione finanziaria annuale:

Tipologia del servizio Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi 2019
Revisione legale dei conti Revisore della capogruppo Società capogruppo 140
Revisione legale dei conti Revisore della capogruppo Società controllate 59
Revisione legale dei conti Rete del revisore della capogruppo Società controllate 85
Revisione contabile e review Revisore della capogruppo Società capogruppo 63
Servizi diversi dalla revisione Altri revisori Società controllate 5
Servizi diversi dalla revisione Rete del revisore della capogruppo Società capogruppo 14

Il Collegio Sindacale ha ricevuto, ai sensi di quanto disposto dall'art. 6 comma 2 lettera a) del Regolamento UE n. 537/2014, da Deloitte & Touche S.p.A. attestazione che la stessa ha mantenuto, sino alla data odierna, tenuto conto delle attività svolte, la propria posizione di indipendenza ed obiettività nei confronti della Società e del Gruppo a essa facente capo.

Il Collegio ha ricevuto tempestiva comunicazione dei servizi non di revisione legale forniti alla Società dalla medesima Deloitte & Touche. S.p.A. e da entità appartenenti alla rete della stessa, e rilasciato la relativa autorizzazione.

6. Principali pareri rilasciati dal Collegio Sindacale secondo la normativa vigente.

I sottoscritti componenti del Collegio Sindacale dichiarano di aver rilasciato dalla data della loro nomina sino ad oggi parere positivo quando richiesto dalla normativa vigente.

Sino alla data della presente relazione il Collegio Sindacale ha:

  • esaminato e positivamente valutato la Politica di Remunerazione per l'esercizio 2019 come da proposta approvata dal Comitato Nomine e Remunerazioni nella riunione del 16 marzo 2020, nonché il testo della Relazione sulla Remunerazione approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 19 marzo 2020 verificando che la stessa contiene le informazioni richieste dall'art. 123-ter del T.U.F. ed ex art. 84-quater del Regolamento Consob n. 11971/1999;
  • esaminato e positivamente valutato il testo della Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 19 marzo 2020, verificando che la stessa contiene le informazioni richieste dall'art. 123-bis del T.U.F. ed è conforme con quanto previsto nello schema predisposto da Borsa Italiana S.p.A.;

  • esaminato e positivamente valutato, assieme al Comitato Controllo e Rischi, il Piano di Audit 2020 predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit e approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 19 marzo 2020.

7. Partecipazione alle riunioni degli organi societari.

Nel corso del 2019 il Consiglio di Amministrazione si è riunito cinque volte. Fino alla data della presente relazione, nell'esercizio 2020, si sono tenute due riunioni del Consiglio di Amministrazione, inclusa quella del 19 marzo.

Il Collegio Sindacale ha assistito a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, nel corso delle quali è stato informato sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società e dalle sue controllate. Inoltre il Collegio Sindacale ha partecipato, fino alla data della presente relazione, a cinque riunioni del Comitato Controllo e Rischi nel 2019 e a 2 riunioni nel 2020, a una riunione del Comitato Parti Correlate nel 2019, a quattro riunioni del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni nel 2019 e a due riunioni nel 2020, ed ha tenuto 7 riunioni collegiali nel corso delle quali sono anche avvenuti scambi di informazioni con la società di revisione, allo scopo di assicurarsi che non fossero state poste in essere operazioni imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse, in contrasto con la legge o lo statuto sociale o con le delibere dell'assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio della Società.

8. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.

Il Collegio Sindacale, a seguito della attività di vigilanza svolta, non ha rilievi da formulare in ordine al rispetto dei principi di corretta amministrazione e ha verificato che gli Amministratori sono consapevoli della rischiosità e degli effetti delle operazioni compiute.

9. Osservazioni sulla adeguatezza della struttura organizzativa.

Il Collegio Sindacale ha raccolto informazioni sulla struttura organizzativa della Società e sulle sue modifiche, anche effettuando incontri con i relativi responsabili della Società. Alla luce di quanto verificato, il Collegio Sindacale ritiene che la struttura organizzativa, attualmente ancora in evoluzione alla luce del recente processo di quotazione in Borsa, le procedure, le competenze e le responsabilità, siano sufficientemente adeguate in relazione alle dimensioni aziendali ed alla tipologia di attività svolta.

10. Adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Piovan S.p.A., mediante:

a. la raccolta di informazioni, anche in sede di riunioni del Comitato Controllo e Rischi nonché a mezzo di Incontri con il Responsabile della Funzione Internai Audit e con i responsabili di ulteriori funzioni di volta in volta interessate, sulle attività svolte, sulla mappatura dei rischi relativi alle attività in corso, sui programmi di verifica e sui progetti di Implementazione del sistema di controllo Interno, con acquisizione della relativa documentazione;

  • b. la regolare partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi istituito ai sensi del Codice di Autodisciplina delle società quotate;
  • c. l'esame della Relazione del Comitato Controllo e Rischi;
  • d. l'esame della struttura dei controlli operativi.
  • e. l'esame della relazione annuale del Responsabile della Funzione internai Audit, nonché la positiva valutazione del medesimo Responsabile della funzione Internai Audit sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società rispetto alle caratteristiche dell'impresa ed al profilo del rischio assunto.

Il Collegio Sindacale, preso atto del giudizio espresso dal Consiglio di Amministrazione e della valutazione del Comitato Controllo e Rischi, rileva che il sistema di controllo interno e gestione dei rischi, tuttora in fase di consolidamento, è sostanzialmente adeguato seppur con margini di miglioramento al fine di meglio adattarlo alla maggiore complessità del business e della governance.

Il Collegio ha, inoltre:

  • verificato che la Società si è dotata di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo conforme ai principi contenuti nel D.Lgs. 231/01 e alle linee guida elaborate dalle Associazioni di Categoria;

  • esaminato l'informativa fornita dall'Organismo di Vigilanza nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2020, dalla quale risulta che non sono emersi fatti censurabili o violazioni al Modello.

11. Adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sua affidabilità.

Il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo—contabile e l'affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione nonché sulle attività poste in essere, sotto il coordinamento del Dirigente Preposto ai documenti contabili societari, ai fini degli adempimenti di cui alla Legge 262/05 "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari" e successive modifiche ed integrazioni, mediante:

  • a) l'acquisizione di informazioni dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, anche nell'ambito della partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi;
  • b) l'acquisizione di informazioni sulle procedure adottate per la predisposizione della Relazione finanziaria annuale del Gruppo al 31.12.2019;
  • c) gli incontri con la Società di revisione legale e gli esiti dei risultati del lavoro dalla medesima svolto.

Nel corso di svolgimento della suesposta attività, il Collegio Sindacale non ha ravvisato situazioni o fatti critici che possano far ritenere, in

relazione all'esercizio 2019, l'inadeguatezza e/o l'inaffidabilità del sistema amministrativo-contabile di Piovan S.p.A.

12. Adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate.

Il Collegio Sindacale ritiene adeguate le disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

13. Eventuali aspetti rilevanti relativi agli incontri con i Revisori.

Il Collegio Sindacale ha incontrato la società di revisione legale:

  • a) per lo scambio di informazioni in merito alle verifiche svolte da quest'ultima ai sensi del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 150, comma 3 del T.U.F., sulla regolare tenuta della contabilità sociale nonché sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Da tali incontri non sono emerse segnalazioni di criticità o anomalie;
  • b) per l'esame e la valutazione del processo di formazione, ivi inclusa la valutazione del corretto utilizzo dei principi contabili e dell'omogeneità degli stessi, della Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo Piovan al 31.12.2019, nonché degli esiti delle attività di revisione e valutazione di tali documenti.

Il Collegio Sindacale, in aggiunta a quanto già riportato nel paragrafo 3, ha inoltre:

a) ricevuto, ai sensi dell'art. 11 comma 2 del Regolamento UE n. 537/2014, la relazione aggiuntiva della società di revisione legale dei conti, illustrativa anche delle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale e delle eventuali carenze significative

rilevate nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, nella quale non sono rilevate carenze significative;

b) discusso, ai sensi di quanto disposto dall'art. 6 comma 2 lettera b) del Regolamento UE n. 537/2014, con la società di revisione legale dei conti i rischi relativi all'indipendenza della medesima nonché le misure adottate dalla società di revisione legale dei conti per limitare tali rischi.

14. Adesione al Codice di Autodisciplina del Comitato per la Governance delle società quotate.

Il Collegio Sindacale ha verificato che la Società aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate, approvato nel marzo 2006, come da ultimo modificato (di seguito "Codice").

Ha quindi vigilato, ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c--bis) del T.U.F., sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice, con particolare riguardo:

  • alla corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti;
  • alle modalità con cui risultano composti i Comitati Interni al Consiglio di Amministrazione, in particolare con riferimento ai requisiti di indipendenza degli amministratori;

* * *

  • all'assetto di Corporate Governance della Società.

In aggiunta a quanto sopra esposto, il Collegio Sindacale ha:

  • in data 11 novembre 2019 effettuato, con esito positivo, la verifica del rispetto dei criteri di indipendenza con riferimento a ciascuno dei propri componenti, come richiesto dal Codice di Autodisciplina. Nell'effettuare tali valutazioni, il Collegio Sindacale ha applicato tutti i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina. L'esito di tali verifiche risulta esposto nella Relazione Annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari predisposta per l'esercizio 2019.

Valutazioni conclusive sull'attività di vigilanza svolta

e proposta all'Assemblea

Avuto riguardo a quanto sopra rappresentato e premesso di avere:

  • vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento;
  • vigilato sull'osservanza degli obblighi informativi in materia di Informazioni Privilegiate;
  • vigilato sull'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione e l'impostazione del Bilancio d'esercizio della Società e del Bilancio Consolidato di Gruppo e della relazione sulla gestione riguardanti l'esercizio 2019, anche tramite verifiche dirette ed informazioni assunte dalla società di revisione legale, accertando la conformità alle norme di legge della Relazione degli Amministratori sulla gestione per l'esercizio 2019;
  • vigilato che, in conformità al regolamento (CE) n. 1606/2002 e al D.Lgs. n. 38/2005, il bilancio d'esercizio di Piovan S.p.A. al 31 dicembre 2019 e il bilancio consolidato del Gruppo siano redatti in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni emesse dall'international Accounting Standard Board (IASB);
  • vigilato sul rispetto del procedimento di predisposizione e presentazione del bilancio d'esercizio e del Bilancio Consolidato all'Assemblea;
  • vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D.Lgs. 254/2016 e dal Regolamento Consob n. 20267/2018, esaminando, tra l'altro, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, contenuta in apposito documento separato, ed accertando altresì il rispetto delle disposizioni che ne regolano la redazione ai sensi del citato decreto e quindi la sua redazione in conformità a tali norme. Il Collegio Sindacale, in particolare, tra l'altro, ha verificato l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 19 Marzo 2020 della citata Dichiarazione e l'emissione in data 27 marzo 2020 da parte della società di revisione BDO, dell'attestazione di conformità delle informazioni fornite in tale documento, prevista dagli arti 3 e 4 del 0.1gs. 254/2016.

In considerazione di quanto sopra esposto, il Collegio Sindacale Vi invita ad approvare il bilancio d'esercizio al 31 Dicembre 2019 presentato dal Consiglio di Amministrazione unitamente alla Relazione sulla gestione,

nonché la proposta di destinazione del risultato di esercizio.

Santa Maria di Sala (VE), 27 marzo 2020

Il Collegio Sindacale

Dott.ssa Carmen Pezzuto – Presidente Dott. Luca Bassan – Sindaco Effettivo Dott.ssa Patrizia Santonocito – Sindaco Effettivo

185 Gruppo Piovan – Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019 di Piovan S.p.A.

PIOVAN S.p.A. Via delle Industrie 16 – 30036 S. Maria di Sala VE - Italy