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Piaggio & C — Annual Report 2025
Mar 24, 2026
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Annual Report
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BILANCIO
2025

PIAGGIO
GROUP

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CERTIFIED
INDICE
LETTERA DEL PRESIDENTE ... 3
RELAZIONE SULLA GESTIONE ... 6
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, FINANZIARI E GESTIONALI ... 8
LA STORIA ... 10
PROFILO DEL GRUPPO ... 12
PIAGGIO E I MERCATI FINANZIARI ... 19
FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO ... 23
ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO DEL GRUPPO ... 26
SCENARIO DI RIFERIMENTO ... 32
RISULTATI PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO ... 47
RISCHI ED INCERTEZZE ... 55
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ... 62
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE ... 63
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE ... 64
CORPORATE GOVERNANCE ... 65
ALTRE INFORMAZIONI ... 67
PROSPETTO DI RACCORDO FRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO
DEL PERIODO DELLA CAPOGRUPPO E CONSOLIDATO ... 70
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ ... 7RMAZIONI GENERALI ... 73
INFORMAZIONI AMBIENTALI ... 120
INFORMAZIONI SOCIALI ... 170
INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE ... 226
ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI DELL'ART. 81-TER,
COMMA 1, DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE
MODIFICHE E INTEGRAZIONI ... 240
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SULLA RENDICONTAZIONE
CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ - D. LGS. N. 125 DEL 6 SETTEMBRE 2024 ... 241
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025 ... 245
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ... 247
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ... 247
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO ... 248
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA ... 249
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO ... 251
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO ... 252
NOTE ESPlicative ED INTEGRATIVE ALLA SITUAZIONE CONTABILE CONSOLIDATA ... 254
ALLEGATI ... 338
LE IMPRESE DEL GRUPPO PIAGGIO ... 338
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DIODICIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB ... 341
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 ... 343
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO ... 344
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CENTRE
BILANCIO SEPARATO DELLA CAPOGRUPPO AL 31 DICEMBRE 2025 ...352
PROSPETTI CONTABILI ...354
CONTO ECONOMICO ...354
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ...355
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA ...356
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO ...357
RENDICONTO FINANZIARIO ...358
NOTE ESPlicative ED INTEGRATIVE ALLA SITUAZIONE CONTABILE ...360
ALLEGATI ...441
LE IMPRESE DEL GRUPPO PIAGGIO ...44RMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODIECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB ...44RMATIVA SULL'ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DI SOCIETÀ ...441
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 ...444
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO ...445
RELAZIONE DEL COMITATO CONTROLLO DI GESTIONE AL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2025 ...454
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LETTERA DEL PRESIDENTE
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LETTERA DEL PRESIDENTE

Cari Stakeholder,
con il 2025 si è chiuso un anno complesso: siamo immersi in una fase storica di costante incertezza dove l'ordine mondiale fondato su regole multilaterali e condivise è oggi in crisi. La diversificazione dei mercati di sbocco, punto qualificante della strategia del nostro Gruppo, si colloca in un contesto caratterizzato da divergenze competitive e pressioni sui prezzi. L'inflazione, per l'anno 2025, si è stabilizzata anche se permane un atteggiamento di prudenza da parte dei consumatori; nel secondo semestre si sono riscontrati timidi segnali di ripresa per alcuni mercati.
In questo contesto, nonostante la riduzione dei volumi e del fatturato, il Gruppo Piaggio è riuscito nuovamente a consolidare i buoni livelli di marginalità e produttività raggiunti negli ultimi anni, grazie ad una gestione operativa efficiente, confermando gli investimenti in nuovi modelli e tecnologie, mantenendo sempre il focus sulla sostenibilità dei processi e dei prodotti.
Il 2025 ha visto infatti l'introduzione di nuovi modelli, sempre più performanti ed efficienti, per tutti i marchi del Gruppo.
Evoluzione continua per Vespa, che, dopo aver collaborato con alcune delle più influenti personalità nel mondo dell'arte e dell'architettura nel sostenere l'edizione italiana delle Special Olympics del 2025, ha introdotto la nuova Granturismo con motore monocilindrico da 310 cc, la più potente di sempre. Vespa Snake e la ricerca dello stile, con l'inaugurazione di The Empty Space a Milano, sono la testimonianza della continua ricerca di qualità ed eccellenza del marchio.
Aprilia, che ha mostrato una straordinaria capacità competitiva nel campionato mondiale Moto GP e nelle competizioni fuoristradistiche, ha ampliato la gamma con la Tuareg Rally e la Tuono nella nuova motorizzazione da 457cc, dedicata ai giovani motociclisti, e ha rinnovato la famiglia Factory, che include la RS 660, la Tuono 660, la Tuono V4 e la RSV4.
Moto Guzzi ha presentato la nuova famiglia V7, tra cui la V7 sport, una versione speciale di Stelvio dedicata all'omonimo passo, la V100 Wind Tunnel e la V100 PFF dotata di evoluti sistemi di sicurezza attiva.
Per il brand Piaggio ha debuttato la nuova gamma del best-seller Liberty, completamente rinnovata, e sono state introdotte nuove motorizzazioni di Beverly e Medley oltre alla nuova versione del Piaggio MP3 con motore 310hpe, il più agile e leggero.
Piaggio Commercial, in Italia, dopo il successo di Piaggio Porter NP6, ha lanciato Porter NPE, veicolo 4 ruote full electric, in sintonia con la strategia del Green Deal europeo. Allo stesso tempo Piaggio India continua la produzione e lo sviluppo dei veicoli commerciali leggeri dedicati al trasporto delle persone e delle merci, specifici per quel grandissimo Paese e per i mercati dell'export.
Il 2026 sarà un anno storico con due momenti di grande intensità: la città di Roma ospiterà Vespa nelle celebrazioni del suo ottantesimo compleanno e, a Mandello del Lario sul lago di Como, Moto Guzzi aprirà le porte della nuova fabbrica con una rigenerazione museale e l'allestimento di spazi appassionanti di rara bellezza. La concezione creativa del nuovo complesso di Mandello, crediamo, sarà in grado di esaltare la storia e il futuro di Moto Guzzi.
Innovazione, investimenti, competitività, sicurezza, sostenibilità e responsabilità sociale restano al centro della strategia di sviluppo del Gruppo, orientandolo nella sua mission di offrire soluzioni sempre più avanzate alle mutevoli esigenze di mobilità delle persone nei Paesi avanzati come in quelli in via di sviluppo, nelle metropoli come nelle province. Il Gruppo Piaggio continuerà ad investire in quest'ottica, confermando inoltre il proprio impegno sulle tematiche ESG.
GRUPPO PIAGGIO
Lettera del Presidente
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Impegno testimoniato dal secondo posto, tra 85 player del settore automotive, nel ranking Sustainalytics di Morningstar, oltre al rating "AA" per il decimo anno consecutivo da parte di Morgan Stanley Capital International (MSCI) Research, (una delle principali agenzie di rating ESG che valuta le performance ambientali, sociali e di governance (ESG) delle maggiori aziende in tutto il mondo) e dal rating "B" (Climate Change e Water Security) ottenuto da CDP (Carbon Disclosure Project). Risultati che riflettono il percorso a medio termine intrapreso dal Gruppo in tutto il mondo per contribuire concretamente al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) ONU.
Nonostante la formulazione di previsioni rimanga influenzata da fattori geopolitici tutt'ora in evoluzione, sono confermate le strategie di prodotto di lungo periodo nella mobilità delle due ruote, nei veicoli commerciali e nella robotica avanzata che coniughino sviluppo e innovazione, esaltando sempre più la forza e il valore dei nostri marchi, proiettati nei diversi mercati del mondo.
Matteo Colaninno
Presidente del Gruppo Piaggio

GRUPPO PIAGGIO
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CERTIFIED
RELAZIONE
SULLA
GESTIONE

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with discounting
CERTIFIED
^{}[]
RELAZIONE SULLA GESTIONE
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, FINANZIARI E GESTIONALI ...8
LA STORIA ...10
PROFILO DEL GRUPPO ...12
PIAGGIO E I MERCATI FINANZIARI ...19
FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO ...23
ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO DEL GRUPPO ...26
SCENARIO DI RIFERIMENTO ...32
RISULTATI PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO ...47
RISCHI ED INCERTEZZE ...55
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ...62
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE ...63
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE ...64
CORPORATE GOVERNANCE ...65
ALTRE INFORMAZIONI ...67
PROSPETTO DI RACCORDO FRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO
DEL PERIODO DELLA CAPOGRUPPO E CONSOLIDATO ...70
Principali dati economici, finanziari e gestionali
CERTIFIED
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, FINANZIARI E GESTIONALI
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| IN MILIONI DI EURO | ||
| Dati Economici | ||
| Ricavi Netti | 1.501,9 | 1.701,3 |
| Margine Lordo Industriale¹ | 457,6 | 497,1 |
| Risultato Operativo | 101,2 | 147,7 |
| Risultato Ante Imposte | 51,6 | 97,4 |
| Risultato Netto | 34,0 | 67,2 |
| .Terzi | ||
| .Gruppo | 34,0 | 67,2 |
| Dati Patrimoniali | ||
| Capitale Investito Netto (C.I.N.) | 974,0 | 952,1 |
| Posizione Finanziaria Netta¹ | (577,6) | (534,0) |
| Patrimonio Netto | 396,3 | 418,2 |
| Indicatori Economico Finanziari | ||
| Margine Lordo su Ricavi Netti (%) | 30,5% | 29,2% |
| Risultato Netto su Ricavi Netti (%) | 2,3% | 4,0% |
| R.O.S. (Risultato Operativo su Ricavi Netti) | 6,7% | 8,7% |
| R.O.E. (Risultato Netto su Patrimonio Netto) | 8,6% | 16,1% |
| R.O.I. (Risultato Operativo su C.I.N.) | 10,4% | 15,5% |
| EBITDA¹ | 250,8 | 286,7 |
| EBITDA su Ricavi Netti (%) | 16,7% | 16,9% |
| Altre informazioni | ||
| Volumi di vendita (unità/000) | 445,2 | 481,6 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali | 140,6 | 182,7 |
| Dipendenti a fine esercizio (numero) | 5.502 | 5.721 |
| Indicatori ESG | ||
| Carbon Disclosure Project Score Climate Change | B | B |
| Carbon Disclosure Project Score Water Security | B | B |
| MSCI ESG Research | AA | AA |
| Sustainalytics ESG Risk Rating | 11,4 | 8,2 |
¹ Per la definizione della grandezza si rimanda al paragrafo "Indicatori alternativi di performance non-gaap".
GRUPPO PIAGGIO
Principali dati economici, finanziari e gestionali
CERTIFIED
Risultati per settori operativi
| EMEA E AMERICAS | INDIA | ASIA PACIFIC 2W | TOTALE | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Volumi di vendita (unità/000) | 2025 | 209,5 | 138,7 | 97,0 | 445,2 |
| 2024 | 234,5 | 146,3 | 100,9 | 481,6 | |
| Variazione | (25,0) | (7,6) | (3,9) | (36,4) | |
| Variazione % | -10,7% | -5,2% | -3,8% | -7,6% | |
| Ricavi Netti (milioni di euro) | 2025 | 980,9 | 299,4 | 221,6 | 1.501,9 |
| 2024 | 1.095,4 | 348,2 | 257,7 | 1.701,3 | |
| Variazione | (114,5) | (48,8) | (36,1) | (199,4) | |
| Variazione % | -10,5% | -14,0% | -14,0% | -11,7% | |
| Organico medio (n.) | 2025 | 3.387,3 | 1.334,8 | 1.023,7 | 5.745,7 |
| 2024 | 3.541,1 | 1.405,8 | 1.138,8 | 6.085,7 | |
| Variazione | (153,8) | (71,1) | (115,1) | (340,0) | |
| Variazione % | -4,3% | -5,1% | -10,1% | -5,6% | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (milioni di euro) | 2025 | 110,2 | 21,4 | 9,0 | 140,6 |
| 2024 | 144,1 | 23,7 | 14,9 | 182,7 | |
| Variazione | (33,9) | (2,3) | (5,9) | -42,1 | |
| Variazione % | -23,5% | -9,9% | -39,4% | -23,0% |


GRUPPO PIAGGIO
La storia
CERTIFIED
LA STORIA
1884

Rinaldo fonda la propria azienda, la Società Rinaldo Piaggio, e sceglie l'allestimento navale come attività principale
1916

Inizia l'attività di produzione aeronautica
1924/1937

L'azienda abbandona la produzione su licenza e inizia a produrre motori e veicoli su brevetti propri
1946

A Pontedera viene prodotta la prima Vespa e viene subito immessa sul mercato
2003

Immsi S.p.A. assume il controllo finanziario delle operazioni italiane ed estere del Gruppo Piaggio
1990

Lo stabilimento di Pontedera produce lo Sfera, il primo scooter dotato di carrozzeria in plastica
1967

Nasce il Ciao e diventa il capostipite dei ciclomotori contemporanei
1947

Il 1947 è l'anno dell'Ape, un veicolo da trasporto leggero compatto
2004

Piaggio entra nel settore motociclistico con l'acquisizione dei marchi Aprilia e Moto Guzzi
2006

Le azioni di Piaggio & C. sono quotate alla Borsa di Milano. Viene presentato il primo scooter a tre ruote, l'MP3 di Piaggio
2007

Vietnam - inaugurazione dell'area su cui sorgerà lo stabilimento produttivo del Gruppo Piaggio.
2009

Piaggio è il primo e unico produttore al mondo a offrire tecnologia ibrida su scooter
2017

I Gruppo Piaggio e il Gruppo Motori Foton formano una partnership strategica per lo sviluppo congiunto di soluzioni innovative per il mercato dei veicoli commerciali leggeri
2015

Aprilia Racing torna nella massima categoria mondiale di corse motociclistiche, la Moto GP
2015

Viene fondata Piaggio Fast Forward, la società del Gruppo Piaggio con sede a Boston e responsabile della ricerca del Gruppo sulla mobilità del futuro
2014

Nel giugno 2024 è stato inaugurato a Mantova il primo Motoplex
2018

A novembre il Gruppo Piaggio lancia la Vespa Elettrica
2021

"Road to 2121: I prossimi 100 anni di Moto Guzzi"
2021

Il Gruppo Piaggio ha presentato una nuova gamma di veicoli commerciali leggeri a 4 ruote, il Porter NP6
2021

Lancio del veicolo elettrico Piaggio 1
2025

Commercializzazione versione elettrica Porter NPE
2024

140 anni del Gruppo Piaggio
2023

Matteo e Michele Colaninno vengono nominati rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio
2022

Il 23 novembre è stato inaugurato a Giacarta il nuovo stabilimento produttivo del Gruppo Piaggio
GRUPPO PIAGGIO
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Profilo del Gruppo
Missione
Struttura societaria
Organi sociali
Struttura organizzativa
Strategia e linee di sviluppo
CERTIFIED
O
PROFILO DEL GRUPPO
Il Gruppo Piaggio, con sede a Pontedera (Pisa, Italia), è uno dei principali costruttori mondiali di veicoli motorizzati a due ruote ed è inoltre protagonista internazionale nel settore dei veicoli commerciali. Oggi il Gruppo Piaggio ha tre anime ben distinte:
- le 2 ruote, scooter e moto da 50cc a 1.100cc. a cui si affianca la divisione Fashion, costituita a seguito del lancio a gennaio 2024 del progetto Fashion & Apparel, nato per creare un collettivo Vespa che unisca arte, moda e cultura;
- i veicoli commerciali leggeri, a 3 e 4 ruote;
- la divisione robotica con Piaggio Fast Forward, il centro di ricerca del Gruppo sulla mobilità del futuro con sede a Boston.
MISSIONE
Ci dedichiamo alla mobilità delle persone e delle cose attraverso prodotti e servizi di elevato valore che ridisegnano e migliorano i nostri stili di vita.
Ci impegniamo ad allargare gli orizzonti dei nostri marchi e dei nostri prodotti promuovendo costantemente l'innovazione tecnologica, l'unicità del design, l'attenzione alla qualità e alla sicurezza, nel rispetto delle comunità e dell'ambiente.
Mettiamo il cliente al centro delle nostre attenzioni, la sua soddisfazione, la sua sicurezza, il suo piacere, le sue emozioni, sviluppando prodotti disegnati sulle sue esigenze, accompagnando i cambiamenti dell'ecosistema entro cui si muove.
Crediamo nelle persone come nostro patrimonio fondamentale, nelle loro competenze e nel loro genio, e lo facciamo con coerenza verso i nostri valori più profondi, quali l'integrità, la trasparenza, le pari opportunità, il rispetto per la dignità individuale e le diversità.
Per queste ragioni, non siamo solo produttori di veicoli.
Attraverso il progresso tecnologico e sociale siamo protagonisti della mobilità globale, in modo responsabile e sostenibile, con l'obiettivo di rendere migliore la qualità della vita, nostra e delle generazioni future.
GRUPPO PIAGGIO
Profilo del Gruppo
Missione
Struttura societaria
Organi sociali
Struttura organizzativa
Strategia e linee di sviluppo
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STRUTTURA SOCIETARIA GRUPPO PIAGGIO AL 31 DICEMBRE 2025

GRUPPO PIAGGIO
Profilo del Gruppo
Missione
Struttura societaria
Organi sociali
Struttura organizzativa
Strategia e linee di sviluppo
CERTIFIED
O
ORGANI SOCIALI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
| COMPONENTE | COMITATO PER IL CONTROLLO - SULLA GESTIONE | COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE | COMITATO CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILITÀ | COMITATO OPERAZIONI - PARTI CORRELATE |
|---|---|---|---|---|
| Matteo Colaninno | ||||
| Presidente Esecutivo | ||||
| Michele Colaninno^{4} | ||||
| Amministratore Delegato | ||||
| Patrizia Albano | ||||
| Consigliere Indipendente | ||||
| Rita Ciccone | ||||
| Consigliere Indipendente | ☑ | ☑ | ||
| Andrea Formica | ||||
| Consigliere Indipendente | ☑ | |||
| Alessandro Lai^{5} | ||||
| Consigliere Indipendente | ☑ | ☑ | ☑ | |
| Paola Mignani | ||||
| Consigliere Indipendente | ☑ | ☑ | ||
| Raffaella Annamaria Pagani | ||||
| Consigliere Indipendente | ☑ | |||
| Micaela Vescia | ||||
| Consigliere Indipendente | ☑ | |||
| Graziano Gianmichele Visentin | ||||
| Consigliere Indipendente | ☑ | ☑ | ||
| Ugo Ottaviano Zanello | ||||
| Consigliere Indipendente | ||||
| Carlo Zanetti | ||||
| Consigliere |
ORGANISMO DI VIGILANZA
| COMPONENTE | |
|---|---|
| Antonino Parisi | ☑ |
| Giovanni Barbara | ☑ |
| Fabio Grimaldi | ☑ |
CHIEF FINANCIAL OFFICER E DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
Alessandra Simonotto
SOCIETÀ DI REVISIONE
Deloitte & Touche S.p.A.
Presidente del Comitato
Componente del Comitato
GRUPPO PIAGGIO
Profilo del Gruppo
Missione
Struttura societaria
Organi sociali
Struttura organizzativa
Strategia e linee di sviluppo
CERTIFIED
O
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Al 31 dicembre 2025 l'organizzazione di Piaggio è articolata attraverso le seguenti Funzioni di primo livello:
- Direzione Finance: responsabile delle funzioni amministrazione, finanza, pianificazione e controllo e information technology e del coordinamento e del reporting delle attività di sostenibilità.
- Legal & Tax: responsabile delle attività di supporto nelle variabili di competenza del diritto, di fornire assistenza in materia contrattualistica, gestire le problematiche relative al contenzioso del Gruppo, assicurare a livello globale la tutela dei marchi del Gruppo, garantire la gestione degli adempimenti del diritto societario, nonché quelli relativi alle tematiche fiscali, tributarie, doganali e intercompany.
- Direzione Risorse Umane: responsabile della selezione, della gestione e dello sviluppo delle risorse umane, nonché della gestione delle relazioni industriali.
- Direzione Marketing e Comunicazione: responsabile di gestire e coordinare a livello globale le attività di comunicazione commerciale, marketing digitale e customer experience, nonché di presidiare la brand image e awareness per i marchi del Gruppo e la gestione dei Musei ed Archivi storici dei brand del Gruppo. Inoltre, gestisce e coordina le attività di comunicazione ed i rapporti con i media ed i consumatori finali e garantisce a livello globale la gestione ed il coordinamento dei rapporti con gli organi di informazione di prodotto e racing.
- Divisione Sviluppo e Marketing di Prodotto: responsabile di individuare le esigenze dei mercati/clienti, le opportunità derivanti dall'innovazione tecnologica e dagli sviluppi normativi, al fine di supportare le attività di definizione di concept dei veicoli, nell'ambito dell'evoluzione della gamma prodotti; è inoltre responsabile delle attività di stile a livello globale per i brand del Gruppo.
- Racing: responsabile delle attività racing.
- Direzione R&D 2 Ruote: responsabile delle attività di innovazione tecnologica, ingegneria, affidabilità, qualità relative a scooter, moto e motori 2 Ruote, nonché di assicurare la tutela della proprietà industriale relativa a brevetti tecnici e modelli del Gruppo.
- Direzione Sviluppo Prodotto 3-4 Ruote: responsabile delle attività di stile, ingegneria, affidabilità e qualità relative a veicoli commerciali e motori 3-4 Ruote.
- Direzione Fabbricazione Prodotto: responsabile di garantire la produzione e la qualità dei prodotti, di gestire le tecnologie di produzione, le infrastrutture e gli impianti, di assicurare le attività di post vendita, vendita ricambi e distribuzione ricambi e accessori, garantendo il raggiungimento del fatturato.
- Acquisti: responsabile delle attività di acquisto e della gestione dei fornitori, comprese le attività di logistica in-bound e ispettorato fornitori.
- Materials Management: responsabile di gestire le attività di logistica distributiva veicoli e di ottimizzare i processi di pianificazione commerciale e produttiva.
- Direzione Mercato Italia, EMEA e America 2 Ruote,
- Direzione Mercato Emea e Emerging Markets 3-4 Ruote: ciascuna Direzione, per l'area e per i prodotti di competenza, è responsabile della realizzazione degli obiettivi di vendita, definendo le politiche di prezzo per i singoli mercati e individuando le opportune azioni di sviluppo della rete di vendita, attraverso il coordinamento delle Società commerciali presenti in Europa, nonché della gestione delle vendite corporate ai Grandi Clienti ed alle Amministrazioni pubbliche centrali a livello europeo.
- Asia Pacific 2 Wheeler: responsabile di assicurare il coordinamento delle Società Piaggio Vietnam, Piaggio Asia Pacific, Piaggio Group Japan, PT Piaggio Indonesia, PT Piaggio Indonesia Industrial e Piaggio Philippines Corporation per garantire la redditività commerciale e industriale, il fatturato, la market share e la customer satisfaction dei veicoli 2 Ruote del Gruppo, attraverso la gestione della produzione e delle vendite sui mercati di riferimento.
GRUPPO PIAGGIO
Profilo del Gruppo
Missione
Struttura societaria
Organi sociali
Struttura organizzativa
Strategia e linee di sviluppo
CERTIFIED
- China: responsabile di assicurare il presidio delle attività operative nell'area attraverso il coordinamento della Società Foshan Piaggio Vehicles Technology Research & Development.
- Piaggio Vehicles Private Limited: responsabile di garantire la redditività commerciale e industriale, il fatturato, la market share e la customer satisfaction dei veicoli commerciali e degli scooter del Gruppo in India, attraverso la gestione della produzione e delle vendite sui mercati di riferimento.
- Divisione Accessori & Merchandising: responsabile di organizzare i processi e programmare le attività relative al business accessori e merchandising, fashion e lifestyle.
- Internal Audit: responsabile di sviluppare tutte le attività attinenti e funzionali all'auditing interno per migliorare l'efficacia e l'efficienza del sistema di controllo interno e valutarne la funzionalità.
- Corporate Press Office: responsabile di gestire e coordinare i rapporti con gli organi di informazione per le attività Corporate, far partecipare le testate giornalistiche ad eventi istituzionali, redigere i messaggi informativi e diffondere i comunicati.
- Investor Relations: responsabile di promuovere il titolo e curare i rapporti con la comunità finanziaria nazionale e internazionale.
- Regulatory Affairs: responsabile di monitorare l'evoluzione della regolamentazione worldwide, assicurandone la coerenza a livello di Gruppo.

GRUPPO PIAGGIO
Profilo del Gruppo
Missione
Struttura societaria
Organi sociali
Struttura organizzativa
Strategia e linee di sviluppo
CERTIFIED
O
STRATEGIA E LINEE DI SVILUPPO
Strategia di business
Il Gruppo Piaggio punta alla creazione di valore attraverso una strategia di:
- rafforzamento della propria posizione di leadership nel mercato europeo due ruote e indiano dei veicoli commerciali leggeri, anche nell'ottica di climate change connessa al processo di transizione verso l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili;
- crescita della propria presenza sui mercati internazionali, con particolare riferimento all'area asiatica;
- aumento dell'efficienza operativa su tutti i processi aziendali, con focus sulla produttività industriale.
Emea e Americas
Europa 2 Ruote - sfruttare al meglio la ripresa del mercato facendo leva sulla posizione di leadership nel settore degli scooter. Focalizzazione sui marchi Aprilia e Moto Guzzi per migliorare vendite e redditività del settore moto. Ampliamento dell'offerta dei veicoli a propulsione elettrica, facendo leva sulla leadership tecnologica e di design, nonché sulla forza della rete distributiva. America 2 Ruote - crescita, attraverso l'introduzione di prodotti premium Aprilia e Moto Guzzi e il rafforzamento della rete di vendita.
Europa Veicoli Commerciali - mantenimento basato su soluzioni eco-sostenibili, con una gamma prodotti sviluppata su nuove motorizzazioni a basso o nullo impatto ambientale e ridotti consumi.
India
2 Ruote - rafforzamento della posizione nel mercato scooter attraverso l'ampliamento della gamma a marchio Vespa e Aprilia e crescita nel segmento moto in scia al successo della Aprilia RS 457 nominata "bike of the Year" nel 2024.
Veicoli Commerciali - crescita di volumi e profittabilità, tramite il consolidamento del forte posizionamento competitivo nel mercato tre ruote locale e la spinta all'export di veicoli in Africa e America Latina.
Asia Pacific 2W
Sviluppo: l'obiettivo è incrementare le vendite di scooter in tutta l'area (Vietnam, Indonesia, Thailandia, Malaysia, Taiwan, Filippine), esplorare opportunità per le moto di media cilindrata, rafforzare la penetrazione nel segmento premium del mercato cinese.
Key Assets
Il Gruppo perseguirà gli obiettivi di rafforzamento della propria posizione commerciale facendo leva e investendo sul costante potenziamento dei propri key assets:
- marchi distintivi e riconosciuti a livello internazionale;
- capillare rete commerciale nei mercati di riferimento;
- competenze di ricerca e sviluppo, focalizzate su innovazione, sicurezza e ambiente;
- forte presenza internazionale, con presidi locali per tutti i processi core aziendali, dal marketing, alla ricerca e sviluppo, alla produzione, agli acquisti.
Strategia di sostenibilità
Gli obiettivi strategici di sostenibilità del Gruppo, integrati e fortemente correlati allo sviluppo del Piano pluriennale ed al Piano di decarbonizzazione, sono descritti all'interno della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità.
GRUPPO PIAGGIO
CERTIFIED


Piaggio e i mercati finanziari
Attività di Investor Relations
Struttura azionaria
Andamento del titolo
Principali indicatori del titolo
Rating del Gruppo
Dividendi
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PIAGGIO E I MERCATI FINANZIARI
ATTIVITÀ DI INVESTOR RELATIONS
Piaggio ritiene che la comunicazione finanziaria sia di cruciale importanza nella costruzione di un rapporto di fiducia con il mercato finanziario.
In particolare, la funzione Investor Relations promuove e cura lo sviluppo di un dialogo continuo con gli investitori istituzionali ed individuali e con gli analisti finanziari, assicurando la parità informativa ed una comunicazione trasparente, tempestiva ed accurata, al fine di favorire una corretta percezione del valore del Gruppo.
Nel corso del 2025 sono stati promossi molteplici momenti di dialogo con la comunità finanziaria attraverso la partecipazione a roadshow e conferenze svoltesi prevalentemente in modalità virtuale al fine di ridurre al minimo l'impatto ambientale dell'attività di Investor Relations.
A ciò si aggiungono le conferenze call gestite dalla funzione IR e gli eventi istituzionali di comunicazione dei risultati trimestrali. Con il fine di mantenere un'adeguata informativa e nel rispetto delle regole dettate da Borsa Italiana e Consob, il sito internet della Società è costantemente e tempestivamente aggiornato con tutte le informazioni riguardanti il Gruppo e la documentazione societaria di maggior rilievo, in italiano ed in inglese.
In particolare, sono pubblicati online i comunicati stampa diffusi al mercato, la documentazione contabile periodica della Società, i dati economico-finanziari, il materiale utilizzato durante gli incontri con la comunità finanziaria, il consenso sul titolo Piaggio, nonché la documentazione relativa alla Corporate Governance (Statuto, Internal Dealing, materiale relativo alle assemblee dei Soci).
Contatti Ufficio Investor Relations
Raffaele Lupotto – Executive Vice President, Head of Investor Relations
Email: [email protected]
Tel: +39 0587 272286
Fax: +39 0587 276093
STRUTTURA AZIONARIA
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale risulta diviso tra 354.632.049 azioni ordinarie. Alla stessa data la struttura azionaria, secondo le risultanze del libro soci integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs. n. 58/1998 e da altre informazioni a disposizione, è così composta:


GRUPPO PIAGGIO
Piaggio e i mercati finanziari
Attività di Investor Relations
Struttura azionaria
Andamento del titolo
Principali indicatori del titolo
Rating del Gruppo
Dividendi
emarket
sdir. storage
CERTIFIED
ANDAMENTO DEL TITOLO
Dall'11 luglio 2006, Piaggio & C. SpA è quotata alla Borsa di Milano. Nel 2025 il titolo Piaggio ha registrato un calo del 16%.
PREZZO E VOLUMI GIORNALIERI
Prezzo
Volumi

GRUPPO PIAGGIO
Piaggio e i mercati finanziari
Attività di Investor Relations
Struttura azionaria
Andamento del titolo
Principali indicatori del titolo
Rating del Gruppo
Dividendi
CERTIFIED
O
PRINCIPALI INDICATORI DEL TITOLO
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Prezzo ufficiale per azione ultimo giorno di contrattazione (euro) | 1,822 | 2,180 |
| Numero azioni (n.) | 354.632.049 | 354.632.049 |
| Azioni proprie (n.) | 2.236.161 | 1.036.661 |
| Utile per azione (euro) | ||
| Risultato base | 0,096 | 0,190 |
| Risultato diluito | 0,096 | 0,190 |
| Patrimonio netto per azione (euro) | 1,12 | 1,18 |
| Capitalizzazione di mercato (milioni di euro)6 | 646,1 | 773,1 |
RATING DEL GRUPPO
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|
| Standard & Poor's | ||
| Corporate | BB- | BB- |
| Outlook | Negativo | Stabile |
| Moody's | ||
| Corporate | Ba3 | Ba3 |
| Outlook | Stabile | Stabile |
| MSCI ESG Research | AA | AA |
| Sustainability ESG Risk Rating7 | 11,4 | 8,2 |
DIVIDENDI
A partire dal 2019 Piaggio ha messo in atto una nuova politica di distribuzione dei dividendi incentrata sulla distribuzione di acconti sul dividendo nel corso dell'esercizio (piuttosto che in un'unica soluzione), per allinearsi alle altre società internazionali del settore due ruote, anche con l'obiettivo di ottimizzare la gestione dei flussi di cassa considerata la stagionalità del business.
PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DIVIDENDI PAGATI DA PIAGGIO & C. S.P.A.
| DIVIDENDO PAGATO NELL'ANNO | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | PER AZIONE | |||||
| 2025 | 2024 | 2023 | 2025 | 2024 | 2023 | |
| €/000 | €/000 | €/000 | € | € | € | |
| Su risultato anno precedente | 14.107 | 28.336 | 35.461 | 0,04 | 0,08 | 0,100 |
| Acconto su risultato anno in corso | 14.101 | 40.734 | 44.295 | 0,04 | 0,115 | 0,125 |
6 Fonte Borsa Italiana.
7 In giugno 2025, il Gruppo Piaggio ha ricevuto da Sustainalytics un rating ESG pari a 11,4 (rischio basso), su una scala di valutazione che va da 0 rischio trascurabile a +40 rischio alto.
GRUPPO PIAGGIO
CERTIFIED

Fatti di rilievo dell'esercizio
emarket self- storage CERTIFIED
FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO
12 gennaio 2025 - Jacopo Cerutti con Aprilia Tuareg ha trionfato nella competizione Africa Eco Racer 2025 per il secondo anno consecutivo.
24 febbraio 2025 - È stato lanciato sul mercato il nuovo Piaggio Liberty, l'ultima versione del bestseller a ruota alta, con un'estetica sensibilmente più moderna, affinato in tutte le aree, con motorizzazioni aggiornate alla normativa Euro 5+.
28 febbraio 2025 - È stato aperto il pre-booking delle due novità moto più attese per il 2025: l'Aprilia Tuono 457, nuova naked rivolta a un pubblico di giovani motociclisti, e Moto Guzzi V7 Sport, versione più evoluta e tecnologica dell'iconica gamma V7.
4 marzo 2025 - In occasione dell'evento tenutosi presso l'Armani/Teatro di Milano a pochi giorni della cerimonia di apertura dei Giochi Mondiali Invernali Special Olympics, sono stati messi all'asta pezzi unici di Vespa dipinte a mano da artisti di fama internazionale, il cui ricavato è stato devoluto a supporto dei Giochi.
13 marzo 2025 - Piaggio Fast Forward (PFF), la società del Gruppo Piaggio con sede a Boston, incentrata sulla robotica e mobilità del futuro, ha sviluppato due tecnologie innovative che mirano ad aumentare significativamente la produttività della logistica delle merci. Si tratta della nuova tecnologia Forward Following e la funzionalità Trips per kilo™, entrambe pensate per migliorare la collaborazione tra umani e robot.
20 marzo 2025 - Aprilia ha presentato Tuareg Rally, una adventure votata alla massima performance in fuoristrada e per molti aspetti vicinissima alla versione da competizione. Aprilia Tuareg Rally nasce sulla base dell'esperienza raccolta da Aprilia Racing nello sviluppo della Tuareg da competizione, svolto in collaborazione tecnica con la GCorse.
Allo sviluppo di Aprilia Tuareg Rally ha partecipato anche il pilota ufficiale Aprilia Racing Jacopo Cerutti, protagonista del fantastico trionfo africano in sella alla bicilindrica italiana.
25 maggio 2025 - Marco Bezzecchi ha conquistato a Silverstone la vittoria nella gara di MotoGP, firmando il suo primo successo stagionale e regalando alla Casa di Noale la vittoria numero 299 nel Motomondiale.
1 giugno 2025 - La quinta edizione di Aprilia All Stars è stato un successo clamoroso che ha battuto tutti i record degli anni precedenti. Oltre ventimila appassionati di motociclismo e motorsport, arrivati, spesso in moto, da tutta Europa, hanno festosamente invaso il Misano World Circuit per celebrare Aprilia e la sua storia di marchio europeo più vincente nel Motomondiale.
2 giugno 2025 - Jacopo Cerutti e il Team Aprilia Tuareg Racing hanno firmato una prestazione storica all'Hellas Rally Raid 2025, conquistando non solo la vittoria nella classe M5, ma anche il successo nella classifica assoluta. Un risultato straordinario per il team che completa il dominio con la tripletta nella classe M5 grazie a Marco Menichini e Francesco Montanari, rispettivamente secondo e terzo.
29 luglio 2025 - In linea con l'impegno del Gruppo per la sostenibilità come principio guida della propria strategia aziendale, Piaggio ha attivato l'opzione Sustainability nella linea di credito revolving da 200 milioni di euro sottoscritta a novembre 2023 con un pool di banche. Sono stati identificati alcuni indicatori chiave di performance e sono stati definiti obiettivi per il periodo 2025-2027, che attiveranno un meccanismo di adeguamento dei margini della linea di credito.
5 settembre 2025 - È stata presentata al Gran Premio di Catalunya, la RSV4 X-GP, edizione speciale nata direttamente dal know-how all'avanguardia di Aprilia Racing in MotoGP. La moto, prodotta in edizione limitata, è stata realizzata per celebrare i dieci anni dal debutto della RS-GP nella top class del Motomondiale.
22 settembre 2025 - Aprilia Tuareg Racing e Jacopo Cerutti, per il terzo anno consecutivo, hanno vinto il Campionato Italiano Motorally, confermando la competitività della Tuareg Rally e l'eccellenza del lavoro svolto dal team.
15 ottobre 2025 - Il Gruppo Piaggio prosegue il proprio percorso di internazionalizzazione con la presenza commerciale diretta nel mercato delle Filippine. La nuova consociata importerà e venderà nel Paese gli scooter del Gruppo (Vespa, Piaggio e Aprilia), le moto Aprilia e Moto Guzzi, i ricambi e gli accessori con un possibile interesse futuro anche per il mercato dei veicoli commerciali leggeri.
GRUPPO PIAGGIO
Fatti di rilievo dell'esercizio
CERTIFIED
19 ottobre 2025 - Sul tracciato australiano di Phillip Island Raul Fernandez su Aprilia del team Trackhouse MotoGP Team ha conquistato la vittoria nella gara di MotoGP. Si tratta della trecentesima vittoria nel Motomondiale per Aprilia Racing, che si conferma il costruttore europeo più vincente.
4 novembre 2025 - Il Gruppo Piaggio è stato protagonista del salone EICMA di Milano con una serie di rilevanti novità per tutti i suoi brand. Vespa, che nel 2026 festeggerà il suo ottantesimo compleanno, ha presentato una versione speciale di Primavera e GTs, una serie esclusiva dalla livrea dedicata, impreziosita da dettagli di alta manifattura. Inoltre, è stata svelata la nuova Vespa 2026, con doppio freno a disco, keyless di serie, oltre a novità tecniche, funzionali e di design. In casa Aprilia ha fatto il suo debutto il nuovo scooter SR GT 400, ideale per affrontare strade metropolitane o viaggi avventurosi. Per gli amanti degli scooter a ruota alta, ha debuttato una versione speciale del Piaggio Beverly per celebrare i 25 anni dall'uscita del primo esemplare. Infine, solo per citare le principali novità, sono state presentati i nuovi design e livree delle Moto Guzzi e Aprilia che faranno il loro debutto l'anno prossimo sulle strade di tutto il mondo

GRUPPO PIAGGIO
Teleborsa: distribution and commercial use
emorket
sdir storage
www.emarket.se

Andamento economico-finanziario del Gruppo Conto Economico Consolidato Situazione Patrimoniale Consolidata Rendiconto Finanziario Consolidato Indicatori alternativi di performance "non-GAAP"
emarket
e
ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO DEL GRUPPO
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Conto Economico (riclassificato)
| 2025 | 2024 | VARIAZIONE | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| IN MILIONI DI EURO | INCIDENZA % | IN MILIONI DI EURO | INCIDENZA % | IN MILIONI DI EURO | % | |
| Ricavi Netti | 1.501,9 | 100,0% | 1.701,3 | 100,0% | (199,4) | -11,7% |
| Costo del venduto8 | 1.044,3 | 69,5% | 1.204,2 | 70,8% | (159,9) | -13,3% |
| Margine Lordo Ind.le9 | 457,6 | 30,5% | 497,1 | 29,2% | (39,5) | -7,9% |
| Spese Operative | 356,4 | 23,7% | 349,4 | 20,5% | 7,1 | 2,0% |
| Risultato Operativo | 101,2 | 6,7% | 147,7 | 8,7% | (46,5) | -31,5% |
| Risultato partite finanziarie | (49,6) | -3,3% | (50,4) | -3,0% | 0,7 | -1,5% |
| Risultato Ante Imposte | 51,6 | 3,4% | 97,4 | 5,7% | (45,8) | -47,0% |
| Imposte del periodo | 17,5 | 1,2% | 30,1 | 1,8% | (12,6) | -41,8% |
| Utile (Perdita) del periodo | 34,0 | 2,3% | 67,2 | 4,0% | (33,2) | -49,4% |
| Risultato Operativo | 101,2 | 6,7% | 147,7 | 8,7% | (46,5) | -31,5% |
| Ammortamenti e costi impairment | 149,6 | 10,0% | 138,9 | 8,2% | 10,6 | 7,7% |
| EBITDA8 | 250,8 | 16,7% | 286,7 | 16,9% | (35,9) | -12,5% |
RICAVI NETTI
| 2025 | 2024 | VARIAZIONE | |
|---|---|---|---|
| IN MILIONI DI EURO | |||
| EMEA e Americas | 980,9 | 1.095,4 | (114,5) |
| India | 299,4 | 348,2 | (48,8) |
| Asia Pacific 2W | 221,6 | 257,7 | (36,1) |
| Totale | 1.501,9 | 1.701,3 | (199,4) |
| Due Ruote | 1.155,4 | 1.298,3 | (142,9) |
| Veicoli Commerciali | 346,6 | 403,0 | (56,5) |
| Totale | 1.501,9 | 1.701,3 | (199,4) |
In termini di fatturato consolidato, il Gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi netti in calo rispetto al 2024 (-11,7%).
Tutti i mercati hanno evidenziato una flessione: Emea e Americas -10,5%, Asia Pacific (-14,0%; -8,4% a cambi costanti) e India (-14,0%; -6,6% a cambi costanti).
Con riguardo alla tipologia dei veicoli venduti in diminuzione risultano sia i Veicoli Due Ruote (-11,0%) che i Veicoli Commerciali (-14,0%). L'incidenza sul fatturato complessivo dei veicoli Due Ruote è passata dal 76,3% del 2024 all'attuale 76,9%; viceversa, l'incidenza dei Veicoli Commerciali è scesa dal 23,7% del 2024 al 23,1% attuale.
Il margine lordo industriale del Gruppo ha evidenziato un decremento in termini assoluti rispetto all'anno precedente (-39,5 milioni di euro) ma un aumento in rapporto al fatturato risultando pari al 30,5% (29,2% nel 2024).
Gli ammortamenti inclusi nel margine lordo industriale sono pari a 37,6 milioni di euro (39,0 milioni di euro nel 2024).
Le spese operative sostenute nel corso del 2025 si sono attestate a 356,4 milioni di euro, in crescita rispetto allo scorso anno (349,4 milioni di euro nel 2024).
GRUPPO PIAGGIO
Amdamento economico-finanziario del Gruppo Conto Economico Consolidato
Situazione Patrimoniale Consolidata
Rendiconto Finanziario Consolidato
Indicatori alternativi di performance "non-GAAP"
CERTIFIED
L'evoluzione del conto economico sopra descritta porta ad un EBITDA consolidato in diminuzione rispetto all'esercizio precedente e pari a 250,8 milioni di euro (286,7 milioni di euro nel 2024). In rapporto al fatturato, l'EBITDA è pari al 16,7%, (16,9% nel 2024).
Il Risultato Operativo (EBIT), che si è attestato a 101,2 milioni di euro, è anch'esso in flessione rispetto al 2024 (-46,5 milioni di euro); rapportato al fatturato, l'EBIT è pari all'6,7% (8,7% nel 2024).
Il risultato delle attività finanziarie migliora rispetto allo scorso esercizio di 0,7 milioni di euro, registrando Oneri Netti per 49,6 milioni di euro (50,4 milioni di euro nel 2024). Il miglioramento è correlato principalmente alla riduzione dei tassi sul debito che ha più che compensato l'effetto del maggior indebitamento ed al positivo contributo della gestione valutaria che ha nettato la minore capitalizzazione di interessi.
Le imposte di periodo sono pari a 17,5 milioni di euro, mentre erano risultate pari a 30,1 milioni di euro nel 2024. Nel 2025 l'incidenza delle imposte sul risultato ante imposte è stata pari al 34,0% (31,0% nel 2024).
L'utile netto si attesta a 34,0 milioni di euro (2,3% sul fatturato), in diminuzione rispetto al risultato del precedente esercizio, pari a 67,2 milioni di euro (4,0% sul fatturato).
Dati operativi
VEICOLI VENDUTI
| 2025 | 2024 | VARIAZIONE | |
|---|---|---|---|
| IN ARCIVA DI UNITA | |||
| EMEA e Americas | 209,5 | 234,5 | (25,0) |
| India | 138,7 | 146,3 | (7,6) |
| Asia Pacific 2W | 97,0 | 100,9 | (3,9) |
| Totale | 445,2 | 481,6 | (36,4) |
| Due Ruote | 329,0 | 359,9 | (30,9) |
| Veicoli Commerciali | 116,2 | 121,7 | (5,5) |
| Totale | 445,2 | 481,6 | (36,4) |
Nel corso del 2025 il Gruppo Piaggio ha venduto nel mondo 445.200 veicoli, con una flessione in termini di volumi pari a circa il 7,6% rispetto all'anno precedente, in cui i veicoli venduti erano stati 481.600.
Con riguardo alla tipologia dei prodotti in calo sono risultate le vendite sia dei veicoli Due Ruote, (-8,6%) che dei Veicoli Commerciali (-4,5%).
Per una analisi più dettagliata dell'andamento dei mercati e dei risultati conseguiti si rimanda agli specifici paragrafi.
R&D
Anche nel 2025 il Gruppo Piaggio ha continuato la propria politica volta al presidio della leadership tecnologica nel settore, destinando all'attività di R&S risorse complessive per 54,2 milioni di euro, di cui 36,3 milioni di euro capitalizzati nelle attività immateriali come costi di sviluppo.
La riduzione rispetto al 2024 è correlata alla eccezionalità dei valori dell'anno precedente, influenzati anche dall'attività di progettazione della versione elettrica del Porter NPE e dei sistemi di sicurezza ADAS e ARAS. Il Gruppo Piaggio è convinto dell'importanza dello scambio di conoscenze e idee, nonché dello stimolo che da esso può scaturire per il miglioramento di tecnologie, metodologie e prodotti. Per questo il Gruppo è da sempre coinvolto su molti fronti, allo scopo di rafforzare le sinergie tra gli ambienti della ricerca ed il proprio contesto industriale.
Il Gruppo ha rapporti continuativi di scambio e di ricerca con Università e Centri di ricerca. In particolare, l'obiettivo di sostenere una continua innovazione è perseguito negli ultimi anni attraverso:
- collaborazioni su progetti di ricerca e sviluppo;
- partecipazione a Progetti Europei;
- tesi di ricerca sperimentali.
GRUPPO PIAGGIO
Andamento economico-finanziario del Gruppo
Conto Economico Consolidato
Situazione Patrimoniale Consolidata
Rendiconto Finanziario Consolidato
Indicatori alternativi di performance "non-GAAP"
CERTIFIED
COSTI R&D
| IN MILIONI DI EURO | 2025 | 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| CAPITALIZZATO | SPESE | TOTALE | CAPITALIZZATO | SPESE | TOTALE | |
| Due Ruote | 26,4 | 15,2 | 41,5 | 33,0 | 15,5 | 48,5 |
| Veicoli Commerciali | 9,9 | 2,7 | 12,7 | 14,2 | 3,0 | 17,2 |
| Totale | 36,3 | 17,9 | 54,2 | 47,2 | 18,5 | 65,7 |
| EMEA e Americas | 24,7 | 16,1 | 40,8 | 35,3 | 16,6 | 51,9 |
| India | 8,1 | 1,1 | 9,2 | 7,3 | 1,3 | 8,6 |
| Asia Pacific 2W | 3,5 | 0,8 | 4,2 | 4,6 | 0,6 | 5,3 |
| Totale | 36,3 | 17,9 | 54,2 | 47,2 | 18,5 | 65,7 |
- I dati riportati non comprendono i costi di ricerca, sviluppo e prototipazione sostenuti da Piaggio Fast Forward.
L'intensa attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nei suoi centri di ricerca si riversa continuamente in depositi brevettuali nei paesi in cui Piaggio opera.
SITUAZIONE PATRIMONIALE CONSOLIDATA
| SITUAZIONE PATRIMONIALE | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| IN MILIONI DI EURO | |||
| Capitale Circolante Netto | (77,0) | (127,6) | 50,5 |
| Immobilizzazioni Materiali | 294,5 | 304,5 | (10,0) |
| Immobilizzazioni Immateriali | 779,4 | 793,6 | (14,3) |
| Diritti d'uso | 25,9 | 33,7 | (7,8) |
| Immobilizzazioni Finanziarie | 4,5 | 7,1 | (2,6) |
| Fondi | (53,3) | (59,2) | 5,9 |
| Capitale Investito Netto | 974,0 | 952,1 | 21,8 |
| Indebitamento Finanziario Netto | 577,6 | 534,0 | 43,7 |
| Patrimonio Netto | 396,3 | 418,2 | (21,8) |
| Fonti di Finanziamento | 974,0 | 952,1 | 21,8 |
| Patrimonio di terzi | (0,1) | (0,1) | 0,0 |
Il capitale circolante netto al 31 dicembre 2025 è negativo e pari a 77,0 milioni di euro, con un assorbimento di cassa pari a circa 50,5 milioni di euro nel corso dell'esercizio 2025.
Le immobilizzazioni materiali ammontano a 294,5 milioni di euro, in diminuzione di circa 10,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. La variazione è principalmente conseguente alla variazione dei tassi di cambio (-17,4 milioni di euro). Gli investimenti del periodo (circa 60,1 milioni di euro) hanno più che compensato gli impatti generati dagli ammortamenti (circa 51,5 milioni di euro) e le dismissioni (circa 1,2 milioni di euro).
Le immobilizzazioni immateriali ammontano complessivamente a 779,4 milioni di euro, in flessione di circa 14,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Tale riduzione è dovuta alla variazione dei tassi di cambio (-6,4 milioni di euro) agli ammortamenti del periodo, il cui valore ha superato per circa 7,5 milioni di euro gli investimenti e alle dismissioni (circa 0,4 milioni di euro).
I diritti d'uso, pari a 25,9 milioni di euro, hanno evidenziato una riduzione di circa 7,8 milioni di euro rispetto ai valori al 31 dicembre 2024.
GRUPPO PIAGGIO
CONTI
CERTIFIED
Andamento economico-finanziario del Gruppo
Conto Economico Consolidato
Situazione Patrimoniale Consolidata
Rendiconto Finanziario Consolidato
Indicatori alternativi di performance "non-GAAP"
Le immobilizzazioni finanziarie ammontano complessivamente a 4,5 milioni di euro, mostrando un decremento rispetto ai valori dello scorso esercizio (7,1 milioni di euro).
I fondi ammontano complessivamente a 53,3 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2024 (59,2 milioni di euro).
Così come ampiamente descritto nel successivo paragrafo "Rendiconto finanziario consolidato sintetico", l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 risulta pari a 577,6 milioni di euro, rispetto a 534,0 milioni di euro al 31 dicembre 2024, in aumento di circa 43,7 milioni di euro.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 ammonta a 396,3 milioni di euro, in riduzione di circa 21,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO SINTETICO
Il rendiconto finanziario consolidato redatto secondo gli schemi previsti dai principi contabili internazionali IFRS è riportato nei "Prospetti contabili consolidati e Note esplicative ed integrative al 31 dicembre 2025"; qui di seguito ne viene fornito il commento facendo riferimento alla forma sintetica di seguito esposta.
| VARIAZIONE POSIZIONE FINANZIARIA NETTA IN MILIONI DI EURO | |||
|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | VARIAZIONE | |
| Posizione Finanziaria Netta Iniziale | (534,0) | (434,0) | (99,9) |
| Cash Flow Operativo | 168,5 | 197,7 | (29,3) |
| (Aumento)/Riduzione del Capitale Circolante | (50,5) | (51,1) | 0,5 |
| Investimenti Netti | (140,6) | (182,7) | 42,1 |
| Altre variazioni | 34,9 | 1,2 | 33,7 |
| Variazione Patrimonio Netto | (55,8) | (65,0) | 9,2 |
| Totale Variazione | (43,7) | (99,9) | 56,3 |
| Posizione Finanziaria Netta Finale | (577,6) | (534,0) | (43,7) |
Nel corso del 2025 il Gruppo Piaggio ha assorbito risorse finanziarie per un totale di 43,7 milioni di euro.
Il cash flow operativo, definito dal risultato netto, depurato da costi e proventi non monetari, è stato pari a 168,5 milioni di euro.
Il capitale circolante, o working capital, ha assorbito risorse per circa 50,5 milioni di euro; in dettaglio:
- la dinamica di incasso dei crediti commerciali¹⁰ ha assorbito flussi finanziari per un totale di 3,3 milioni di euro;
- la gestione dei magazzini ha generato flussi finanziari per un totale di 49,7 milioni di euro;
- la dinamica di pagamento dei fornitori ha assorbito flussi finanziari per 95,0 milioni di euro;
- la movimentazione di altre attività e passività non commerciali ha evidenziato un impatto negativo sui flussi finanziari per circa 1,9 milioni di euro.
Le attività di investimento hanno assorbito risorse finanziarie per un totale di 140,6 milioni di euro, di cui 36,3 milioni di euro in costi di sviluppo capitalizzati e 104,3 milioni di euro in immobilizzazioni materiali e immateriali.
I dividendi pagati nel corso dell'esercizio sono stati pari a 28,2 milioni di euro e comprendono l'acconto erogato a settembre 2025.
Le altre variazioni includono principalmente gli altri movimenti registrati nelle immobilizzazioni e nelle attività per diritti d'uso.
Come risultante delle dinamiche finanziarie sopra descritte, che hanno portato ad un assorbimento di cassa per i citati 43,7 milioni di euro, il Gruppo Piaggio ha una posizione finanziaria netta che si attesta a 577,6 milioni di euro.
¹⁰ Al netto degli anticipi da clienti.
GRUPPO PIAGGIO
Andamento economico-finanziario del Gruppo
Conto Economico Consolidato
Situazione Patrimoniale Consolidata
Rendiconto Finanziario Consolidato
Indicatori alternativi di performance "non-GAAP"
emarket
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INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE “NON-GAAP”
In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e delle successive modifiche e integrazioni (Comunicazioni Consob n.0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 sugli indicatori alternativi di performance) ed allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo, Piaggio presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcuni Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") derivati da queste ultime, ancorché non previsti dagli IFRS (Non-GAAP Measures). Tali indicatori rappresentano, inoltre, gli strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse e altre decisioni operative. Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue:
- gli IAP non sono previsti dai principi contabili internazionali (IFRS) e, pur essendo derivati dai bilanci consolidati del Gruppo, non sono assoggettati a revisione contabile;
- gli IAP non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS);
- per una loro corretta interpretazione la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo tratte dai bilanci consolidati;
- le definizioni degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle utilizzate da altri; pertanto, i valori degli IAP calcolati dal Gruppo e riportati nel presente documento potrebbero non essere comparabili con quelli pubblicati da altri gruppi/società;
- gli IAP utilizzati dal Gruppo risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi contabili esposti nel presente Bilancio.
In particolare, gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:
- EBITDA: definito come risultato operativo al lordo degli ammortamenti e dei costi di impairment delle attività immateriali e materiali e dei diritti d'uso, così come risultanti dal conto economico consolidato;
- Margine lordo industriale: definito come la differenza tra i ricavi netti e il costo del venduto;
- Costo del venduto: include i costi dei materiali (diretti e di consumo), le spese accessorie all'acquisto degli stessi (trasporti in entrata, dogane, movimentazioni di magazzino), i costi del personale per manodopera diretta ed indiretta e le relative spese, le lavorazioni conto terzi, le energie, gli ammortamenti di fabbricati, impianti, macchinari ed attrezzature industriali, le spese di manutenzione e pulizie, al netto del recupero costi per riaddebito a fornitori;
- Posizione finanziaria netta: rappresentata dalla somma algebrica dei debiti finanziari, dall'eventuale componente finanziaria significativa dei debiti commerciali e degli altri debiti non correnti al netto delle disponibilità liquide e dei crediti finanziari correnti. Non concorrono alla determinazione della Posizione Finanziaria Netta le altre attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value, gli strumenti finanziari derivati designati di copertura e non, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte ed i relativi ratei. Tra le note esplicative ed integrative alla situazione contabile consolidata del presente fascicolo è inserita una tabella che evidenzia le voci dello stato patrimoniale utilizzate per la determinazione dell'indicatore;
- Capitale Investito Netto: determinato quale somma algebrica delle Attività immobilizzate nette, del Capitale circolante netto e dei Fondi.
A tal proposito si segnala che le attività immobilizzate nette sono rappresentate da:
- Immobilizzazioni materiali: sono costituite dagli Immobili, impianti e macchinari e attrezzature industriali, al netto dei fondi di ammortamento;
- Immobilizzazioni immateriali: sono costituite dai costi di sviluppo capitalizzati, dai costi per brevetti e Know how e dai goodwill derivanti da operazioni di acquisizione/fusione effettuate dal Gruppo;
- Diritti d'uso: accolgono il valore attualizzato dei canoni di leasing a scadere così come previsto dall'IFRS 16;
-
Immobilizzazioni finanziarie: definite dagli Amministratori come la somma delle voci Partecipazioni, Altre attività finanziarie non correnti e fair value delle passività finanziarie;
-
Il Capitale circolante netto: è definito come la somma netta di: Crediti commerciali, Altri crediti correnti e non correnti, Rimanenze, Debiti commerciali, Altri debiti correnti e non correnti, Crediti verso erario correnti e non correnti, Attività fiscali differite, Debiti tributari correnti e non correnti e Passività fiscali differite;
- I Fondi: sono costituiti dalla somma di Fondi pensione e benefici a dipendenti, Altri fondi a lungo termine, Quota corrente altri fondi a lungo termine.
GRUPPO PIAGGIO
CERTIFIED

Scenario di riferimento
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
CERTIFIED
O
SCENARIO DI RIFERIMENTO
QUADRO MACROECONOMICO
Nel 2025 l'economia mondiale ha continuato a espandersi ad un ritmo moderato, con una crescita del PIL globale stimata intorno al 3,2%, sostanzialmente in linea con l'anno precedente. L'attività economica si è mostrata resiliente, sostenuta dall'anticipazione della produzione e degli scambi, dai significativi investimenti nel settore dell'intelligenza artificiale e dall'orientamento espansivo delle politiche fiscali e monetarie. Nel corso del secondo trimestre dell'anno, tuttavia, la crescita del commercio mondiale ha registrato un rallentamento e si prevede che l'aumento dei dazi doganali si tradurrà gradualmente in un incremento dei prezzi, con effetti negativi sulla crescita dei consumi delle famiglie e sugli investimenti delle imprese. Le indagini congiunturali hanno confermato un rafforzamento del settore dei servizi, a fronte di una manifattura ancora condizionata dalla debolezza della domanda e da livelli elevati di scorte. Per il 2026, le previsioni indicano una crescita globale leggermente inferiore, intorno al 2,9%, riflettendo fattori strutturali e rischi geopolitici ancora rilevanti.
Nel 2025 l'economia statunitense ha registrato una crescita del PIL stimata intorno al 2%, in rallentamento rispetto al 2,8% del 2024, segnando una fase di normalizzazione del ciclo economico. La domanda interna ha continuato a rappresentare il principale motore della crescita, sostenuta dai consumi privati, sebbene con un ritmo più contenuto rispetto agli anni precedenti. Gli investimenti hanno mostrato una dinamica più debole, influenzati dal livello ancora elevato dei tassi di interesse reali e da un contesto di maggiore cautela delle imprese. L'inflazione complessiva, già superiore all'obiettivo del 2% fissato dalla Federal Open Market Committee ha registrato un lieve aumento dopo che gli effetti dell'introduzione dei dazi hanno iniziato a farsi sentire. Il mercato del lavoro ha evidenziato segnali di graduale raffreddamento, con una moderazione della crescita dell'occupazione e dei salari nominali. Sul fronte valutario, il dollaro ha mostrato una volatilità contenuta, influenzata dalle aspettative sui tassi e dai flussi di capitale. Per il 2026, la crescita è attesa intorno all'1,7%, in quanto la forte crescita degli investimenti nei settori dell'alta tecnologia sarà ampiamente controbilanciata dall'incremento dei dazi e dalla forte diminuzione dell'immigrazione netta.
L'Eurozona ha registrato una crescita del PIL stimata intorno all'1,3%, in miglioramento rispetto al 2024. L'espansione economica è risultata moderata ma più diffusa tra i principali Paesi membri, sostenuta soprattutto dal settore dei servizi e da una graduale ripresa della domanda interna. L'aumento dell'occupazione e il recupero dei salari reali hanno contribuito a rafforzare il reddito disponibile delle famiglie, sebbene i consumi restino condizionati da una propensione al risparmio ancora elevata. Gli investimenti hanno mostrato una dinamica debole, penalizzati dall'incertezza politica in alcuni Paesi e dalla persistente fragilità del comparto manifatturiero. L'inflazione ha continuato a diminuire, avvicinandosi all'obiettivo della Banca Centrale Europea, che ha avviato una graduale normalizzazione della politica monetaria. Il mercato del lavoro rimane complessivamente solido, pur mostrando segnali di un progressivo allentamento. Per il 2026, la crescita dell'area euro è attesa stabilizzarsi intorno all'1%, in presenza di rischi legati al contesto geopolitico e ai costi energetici.
L'economia giapponese ha registrato una crescita del PIL stimata intorno all'1,3%, in linea con l'anno precedente. La ripresa è stata sostenuta principalmente dalla domanda estera e da un miglioramento della spesa interna, favorito dal rafforzamento del mercato del lavoro e dall'aumento dei salari reali. L'inflazione al consumo si è mantenuta su livelli prossimi al 2%, riflettendo sia l'aumento dei costi energetici sia l'effetto della svalutazione dello yen. La Banca del Giappone ha proseguito nel 2025 il processo di graduale revisione della politica monetaria, segnando un progressivo allontanamento dalle misure accomodanti adottate negli anni precedenti. Lo yen ha continuato a mostrare una discreta debolezza rispetto al dollaro, sostenendo la competitività delle esportazioni ma contribuendo a pressioni sui prezzi delle importazioni. Per il 2026, la crescita dovrebbe calare, intorno all'1%, condizionata da fattori strutturali legati alla demografia e alla produttività.
Nel corso del 2025 l'economia cinese ha mostrato un rallentamento della crescita, con un PIL stimato intorno al 4,9%, rispetto a circa il 5% nel 2024. La dinamica economica è stata influenzata dalla debolezza dei consumi interni, da una fiducia dei consumatori ancora fragile e dalle persistenti difficoltà del settore immobiliare. Le pressioni deflazionistiche hanno evidenziato una domanda interna insufficiente a sostenere una crescita più robusta. Il commercio estero ha continuato a fornire un contributo positivo, in particolare attraverso l'export manifatturiero, sebbene la maggiore esposizione al protezionismo e alle tensioni commerciali rappresenti un fattore di rischio. Le autorità hanno adottato misure di stimolo mirate, mantenendo tuttavia un approccio prudente sul fronte fiscale e finanziario. Per il 2026, la crescita è attesa stabilizzarsi intorno al 4,5%, subordinatamente al rafforzamento delle riforme strutturali volte a sostenere consumi e investimenti.
GRUPPO PIAGGIO
Scenario di riferimento
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
CERTIFIED
Nel 2025 l'India si è confermata tra le economie a più rapida crescita a livello globale, con un PIL stimato in aumento di circa il 6,7%, dopo il 6,5% registrato nel 2024. La crescita è stata trainata principalmente dalla forte domanda interna, dagli investimenti infrastrutturali e dal dinamismo dei settori manifatturiero e dei servizi. Il settore agricolo ha mostrato una crescita più contenuta, mentre le attività industriali e tecnologiche hanno continuato a espandersi. L'inflazione si è mantenuta complessivamente sotto controllo, entro il range obiettivo della banca centrale, consentendo una politica monetaria relativamente stabile. Sul fronte valutario, la rupia ha mostrato una moderata debolezza, mentre gli investimenti esteri hanno continuato a concentrarsi nei settori ad alto potenziale, quali energie rinnovabili, semiconduttori e digitalizzazione. Per il 2026, la crescita è attesa rimanere sostenuta, intorno al 6,2%, supportata da riforme strutturali e demografiche favorevoli.
L'economia italiana ha registrato una crescita del PIL stimata intorno allo 0,5%, in linea con la media dell'area euro, ma inferiore alle principali economie avanzate. La crescita è stata sostenuta prevalentemente dai consumi privati, favoriti dal recupero del reddito disponibile e dal miglioramento dei salari reali, mentre il settore manifatturiero ha continuato a mostrare segnali di debolezza. Le esportazioni nette hanno fornito un contributo contenuto, risentendo del rallentamento delle principali economie europee. L'inflazione ha proseguito la propria discesa, avvicinandosi a livelli prossimi al 2%, grazie soprattutto al calo dei prezzi energetici. Sul fronte della finanza pubblica, il rapporto deficit/PIL è previsto in lieve miglioramento, mentre il debito pubblico rimane elevato, rappresentando un vincolo strutturale alla crescita. Per il 2026, il PIL è atteso crescere a un ritmo simile, in assenza di shock esterni significativi.
SCENARIO DI MERCATO¹¹
Due Ruote
Di seguito si riportano, relativamente ai mercati monitorati, i dati attualmente disponibili sull'andamento delle due ruote a motore (scooter e moto).
L'India, ha registrato un incremento nel 2025, chiudendo a 20,5 milioni di veicoli venduti, in crescita del 4,9% rispetto al 2024.
La Repubblica Popolare Cinese ha mostrato un calo (-6,9%) con una chiusura a poco più di 4,3 milioni di unità vendute.
L'area asiatica, denominata Asean 5, ha segnato una lieve crescita nel corso del 2025 (+1,4% rispetto al 2024) chiudendo a oltre 13,1 milioni di unità vendute. Tale incremento è stato originato da:
- Indonesia, principale mercato di quest'area (+1,3% rispetto al 2024 e vendite superiori ai 6,4 milioni di pezzi);
- Thailandia (+0,3% rispetto al 2024 e oltre 1,7 milioni di unità vendute);
- Malesia (-2,8% rispetto allo scorso anno e oltre 551mila unità vendute);
- Vietnam (-1,5% rispetto al 2024 e oltre 2,6 milioni di unità vendute);
- Filippine (+8,9% rispetto al 2024 e oltre 1,8 milioni di unità vendute).
Gli altri Paesi dell'area asiatica (Singapore, Hong Kong, Sud Corea, Giappone, Taiwan, Nuova Zelanda e Australia) nella loro totalità hanno registrato un calo rispetto all'anno precedente, chiudendo a poco meno di 1,3 milioni di unità (-2,8%). In particolare, il mercato di Taiwan torna a calare, diminuendo a circa 687mila unità vendute (-3,7% rispetto al 2024). Anche il Giappone mostra una lieve flessione con circa 362mila unità vendute (-1,6% rispetto al 2024).
Il mercato del Nord America ha evidenziato un calo (-7,4%) rispetto al 2024 (548.091 veicoli venduti nel 2025).
L'Europa, area di riferimento per le attività del Gruppo Piaggio, è risultata in perdita nel corso del 2025, facendo registrare complessivamente un calo del 13,0% delle vendite rispetto al 2024 (-18,6% il comparto moto e -5,9% lo scooter) e chiudendo a 1.474.083 unità vendute.
¹¹ I valori delle immatricolazioni del 2024 potrebbero differire da quanto pubblicato lo scorso anno per effetto dell'aggiornamento dei dati definitivi che alcune nazioni pubblicano con alcuni mesi di ritardo.
GRUPPO PIAGGIO
Scenario di riferimento
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
CERTIFIED
Il mercato dello scooter
Europa
In Europa il mercato dello scooter si è attestato nel 2025 a 705.007 veicoli immatricolati, con un decremento delle vendite del 5,9% rispetto al 2024. Da sottolineare il calo del segmento degli scooter elettrici (-21,1% rispetto al 2024) che scende a 56.399 unità nel 2025 e che ora rappresenta l'8% del totale mercato.
| MERCATO | IMMATRICOLAZIONI | VARIAZIONE | VARIAZIONE % | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | COMPLESSIVO | ≤ 50 CC | ≥ 50 CC | ||
| Italia | 207.851 | 200.532 | 7.319 | 3,6% | -20,8% | 5,4% |
| di cui elettrici | 7.441 | 9.520 | (2.079) | -21,8% | -27,8% | -18,4% |
| Francia | 84.306 | 104.707 | (20.401) | -19,5% | -23,6% | -16,0% |
| Spagna | 143.450 | 129.632 | 13.818 | 10,7% | -6,8% | 12,0% |
| Olanda | 25.706 | 33.303 | (7.597) | -22,8% | -25,0% | 2,2% |
| Germania | 54.694 | 68.855 | (14.161) | -20,6% | 4,6% | -27,5% |
| Grecia | 65.454 | 64.476 | 978 | 1,5% | -8,7% | 2,1% |
| Regno Unito | 22.097 | 27.362 | (5.265) | -19,2% | -14,0% | -20,1% |
| Europa | 705.007 | 748.897 | (43.890) | -5,9% | -22,2% | -1,1% |
| di cui elettrici | 56.399 | 71.465 | (15.066) | -21,1% | -21,4% | -20,6% |
Nord America
Nel 2025 il mercato del Nord America ha mostrato un decremento del 26,7% e 16.538 unità vendute.
| MERCATO | IMMATRICOLAZIONI | VARIAZIONE | VARIAZIONE % | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | COMPLESSIVO | ≤ 50 CC | ≥ 50 CC | ||
| USA | 14.497 | 20.066 | (5.569) | -27,8% | -50,7% | -17,6% |
| Canada | 2.041 | 2.508 | (467) | -18,6% | -24,0% | -0,4% |
| Nord America | 16.538 | 22.574 | (6.036) | -26,7% | -44,3% | -16,9% |
India
Il mercato degli scooter ha mostrato un incremento del 12,7% nel 2025, chiudendo a 7,5 milioni di unità.
Il mercato della moto
Europa
Con 769.076 unità immatricolate, il mercato delle moto ha chiuso il 2025 in calo del 18,6%. Il segmento di cilindrata 50cc ha registrato una perdita del 31,5%, chiudendo a 30.911 unità, mentre il segmento di cilindrata over 50cc ha evidenziato un decremento del 18,0% con 738.165 unità vendute.
| MERCATO | IMMATRICOLAZIONI | VARIAZIONE | VARIAZIONE % | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | COMPLESSIVO | ≤ 50 CC | ≥ 50 CC | ||
| Francia | 139.144 | 170.226 | (31.082) | -18,3% | -41,5% | -15,8% |
| Germania | 119.741 | 190.728 | (70.987) | -37,2% | -37,2% | |
| Italia | 137.594 | 173.235 | (35.641) | -20,6% | -51,6% | -19,3% |
| Regno Unito | 71.510 | 88.610 | (17.100) | -19,3% | -17,3% | -19,3% |
| Spagna | 111.331 | 108.433 | 2.898 | 2,7% | 7,9% | 2,5% |
| Europa | 769.076 | 945.302 | (176.226) | -18,6% | -31,5% | -18,0% |
GRUPPO PIAGGIO
Scenario di riferimento
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
CERTIFIED
Nord America
Il mercato moto in Nord America (USA e Canada) ha registrato un decremento nel 2025 del 6,6%, chiudendo a 531.553 unità rispetto alle 569.072 dello scorso anno.
| MERCATO | IMMATRICOLAZIONI | VARIAZIONE | VARIAZIONE % | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | COMPLESSIVO | ≤ 50 CC | ≥ 50 CC | ||
| USA | 471.971 | 506.244 | (34.273) | -6,8% | -13,0% | -6,5% |
| Canada | 59.582 | 62.828 | (3.246) | -5,2% | -8,7% | -5,0% |
| Nord America | 531.553 | 569.072 | (37.519) | -6,6% | -12,5% | -6,4% |
Veicoli Commerciali
Europa
Nel 2025 il mercato europeo dei veicoli commerciali leggeri (peso totale a terra minore o uguale a 3,5 t) escluso UK, si è attestato a circa 1.445.000 unità vendute, registrando un decremento rispetto al corrispondente periodo del 2024 pari al 8,8%. Nello specifico, il segmento Cabinato in cui opera Piaggio Commercial ha registrato un numero di unità vendute pari a circa 160.000 unità. Entrando nel dettaglio del mercato servito, le immatricolazioni dei principali mercati europei di riferimento (Spagna, Francia, Italia e Germania) si attestano a circa 90.000 unità, con un decremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-14,5% rispetto al 2024).
India
Il mercato indiano delle tre ruote, in cui opera Piaggio Vehicles Privates Limited, controllata da Piaggio & C. S.p.A., ha mostrato i seguenti andamenti:
| MERCATO12 | IMMATRICOLAZIONI | VARIAZIONE | VARIAZIONE % | |
|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | |||
| Cargo ICE | 107.418 | 100.288 | 7.130 | 7,1% |
| Passeggeri ICE | 445.010 | 465.484 | (20.474) | -4,4% |
| Elettrico | 217.937 | 138.431 | 79.506 | 57,4% |
| Totale India 3W | 770.365 | 704.203 | 66.162 | 9,4% |
In questo mercato, la crescita è stata dovuta principalmente al segmento Cargo, che ha riportato un incremento (+7,1%) passando da 100.288 unità del 2024 a 107.418 del 2025.
Il segmento Passeggeri ha registrato un decremento del 4,4% nel 2025, passando dalle 465.484 unità del 2024 alle 445.010 unità del 2025.
Particolarmente considerevole la crescita mostrata dal segmento 3R Elettrico (+57,4% rispetto al 2024).
12 Esclude E-rickshaw e E-chart.
GRUPPO PIAGGIO
Scenario di riferimento
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
CERTIFIED
Oo
CONTESTO NORMATIVO
Unione Europea
Emissioni CO₂ / Pacchetto Automotive
A valle di un dialogo strategico con gli stakeholders del settore automotive, tenutosi nel corso del primo semestre 2025, sotto il controllo diretto della Presidente Ursula Von der Leyen, la Commissione europea ha presentato a dicembre 2025 una Proposta di Pacchetto legislativo dedicato all'Automotive per rilanciare il settore e per concedere ai costruttori diverse flessibilità anche nel calcolo delle emissioni medie di CO₂. Con tale pacchetto, la messa al bando dei motori a combustione dal 2035 è stata parzialmente riconsiderata.
In primis, la Commissione ha proposto che dal 2025 le sanzioni sulle emissioni di CO₂ siano calcolate non più di anno in anno, ma come media del triennio 2025-2026-2027. Questa possibilità è concessa anche ai “piccoli costruttori” beneficiari di una deroga, tra cui Piaggio, che immatricolano meno di 22.000 unità annue.
Su spinta di alcuni Stati Membri, tra cui l'Italia, a dicembre 2025 la Commissione ha anche presentato una Proposta di revisione del Regolamento UE 2019/631 che definisce i livelli massimi di CO₂ emessa dalle autovetture e dai veicoli commerciali leggeri. La Proposta prevede nuovi target di riduzione delle emissioni: il target per i veicoli commerciali leggeri è ridotto dal 50% al 40% per il 2030, e dal 100% al 90% per il 2035; il target per le autovetture è ridotto dal 100% al 90% per il 2035. Per raggiungere tali target, i costruttori potranno godere di una riduzione fino al 7% per l'utilizzo di acciaio “green” prodotto in UE, fino al 2% per l'utilizzo di combustibili rinnovabili di origine non biologica e fino all'1% per l'utilizzo di biocarburanti e biogas. Inoltre, se questa Proposta sarà approvata dal Parlamento e dal Consiglio, le autovetture elettriche di piccole dimensioni (massimo 4,2 metri) avranno un peso maggiore nel calcolo della media delle emissioni, con un fattore moltiplicatore pari a 1,3, anziché 1. La nuova Proposta ha anche mantenuto la possibilità di richiedere, fino al 2035, la deroga per i piccoli costruttori di veicoli commerciali leggeri e non c'è nessun sentore che questo possa cambiare a livello di approvazione finale.
I piccoli costruttori extra-UE che introducono sul mercato europeo meno di 1.000 veicoli l'anno, invece, saranno tenuti a fornire alla Commissione europea informazioni più precise riguardo alle loro imprese collegate.
Clean Corporate Vehicles
Sempre a dicembre 2025, è stata anche presentata la Proposta di Regolamento UE 2025/994 sulle flotte aziendali di autovetture e veicoli commerciali. Se approvata, dal 2030 le imprese con più di 250 dipendenti e 50 milioni di euro di fatturato saranno tenute a rispettare degli obblighi di acquisto di autovetture e veicoli commerciali leggeri a zero e basse emissioni. Per l'Italia, il target al 2030 per i veicoli commerciali sarebbe del 40% di veicoli a basse emissioni di cui almeno il 36% elettrici mentre per il 2035 il target aumenterebbe al 95% di veicoli a basse emissioni di cui almeno l'80% elettrico. Inoltre, a partire dal 2028 qualunque incentivo pubblico all'acquisto di veicoli potrebbe riguardare solamente i veicoli a zero emissioni prodotti o assemblati in UE. Anche questa Proposta per essere approvata dovrà essere discussa con il Parlamento e il Consiglio, in fase di trilogo e potrebbe subire delle modifiche.
Automotive Omnibus
Nel corso del 2025, la Commissione ha presentato una serie di Proposte (Omnibus) volte ad affrontare la sovrapposizione di norme semplificabili o sproporzionate che creano ostacoli per le imprese dell'UE. Collettivamente, con queste misure la Commissione intende ridurre gli oneri amministrativi del 25% e del 35% per le piccole e medie imprese entro la fine del suo mandato nel 2029.
L'Omnibus Automotive di dicembre 2025 propone di:
- considerare i veicoli commerciali elettrici che eccedono i 3500 Kg ma non superano i 4250 kg come N1, qualora scorporato il peso della batteria la loro massa di riferimento non ecceda i 2840 Kg;
- esonerare tali veicoli dall'obbligo di essere dotati di tachigrafi intelligenti e dispositivi di limitazione della velocità;
- eliminare le prove di laboratorio a bassa temperatura di tipo 6 dal quadro della normativa Euro 7;
- introdurre una nuova sottocategoria di autovetture elettriche di piccole dimensioni della categoria M1 (“M1e”), sulla base di una lunghezza massima di 4,2 metri.
CBAM – Carbon Boarder Adjustment Mechanism
Secondo la Proposta della Commissione Europea, presentata a dicembre 2025, a partire da gennaio 2028 la normativa sul CBAM sarà estesa anche ai prodotti finali contenenti acciaio e alluminio, inclusi i veicoli 4 ruote.
I produttori o i loro rappresentanti doganali che importano in UE più di 50 tonnellate di prodotti interessati dovranno quindi richiedere di essere riconosciuti come dichiaranti CBAM autorizzati, e potranno quindi acquistare certificati CBAM dalle autorità nazionali in cui risiedono. Il prezzo di tali certificati sarà calcolato sulla base delle quotazioni ETS espresse in Euro per tonnellate di emissioni di CO₂.
GRUPPO PIAGGIO
Scenario di riferimento
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
CERTIFIED
I produttori dovranno quindi dichiarare le emissioni relative all'importazione di tali prodotti in UE e acquistare ogni anno il numero corrispondente di certificati.
Regolamento "EURO7"
Il Regolamento EURO7 stabilisce standard più stringenti per le emissioni dei veicoli, mirando a ridurre l'inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell'aria. Il testo prevede il mantenimento dei limiti emissivi previsti dall'EURO6, anche se con alcuni nuovi criteri di misurazione. L'EURO7 introduce infatti, l'obbligo di misurare le emissioni di microplastiche di pneumatici e le particelle emesse dai sistemi frenanti, e alcuni nuovi requisiti relativi alla durata delle batterie. Pertanto, anche i veicoli elettrici rientrano nello scopo del Regolamento.
Il Regolamento entrerà in vigore per le auto ed i furgoni a novembre del 2026, mentre per autobus, camion e rimorchi a maggio del 2028. Per i piccoli costruttori che producono meno di 22.000 unità annue, tra cui Piaggio, è prevista invece una deroga fino al 2030.
Dazi doganali Cina
Si è conclusa l'indagine della Commissione europea riguardante i sussidi statali concessi ai produttori di auto elettriche (veicoli elettrici a batteria nuovi, concepiti per il trasporto di persone - BEV) in Cina. L'obiettivo era di determinare se tali sovvenzioni avessero causato una distorsione della concorrenza all'interno del mercato interno UE.
Nell'ambito dell'inchiesta, la Commissione Europea ha evidenziato come tali aiuti di stato abbiano consentito una rapida crescita delle importazioni a prezzi artificialmente bassi, causando una distorsione concorrenziale ed un pregiudizio significativo all'industria europea.
A tal riguardo, la Commissione – al fine di ristabilire condizioni di concorrenza leale – ha imposto a partire dal 30 ottobre 2024 dei dazi compensativi definitivi sulle importazioni di automobili elettriche originarie della Cina. Le aliquote daziarie variano in base al produttore, prevedendo un'aliquota più bassa per coloro che hanno collaborato all'indagine. Diversamente, per tutti i produttori non individuati nel Regolamento UE, la Commissione ha previsto l'applicazione dell'aliquota residuale più alta. Tale dazio compensativo si aggiunge al dazio ordinario e non lo sostituisce.
L'indagine e le misure compensative che ne sono derivate si riferiscono solo alle automobili elettriche e non riguardano, al momento, né i veicoli commerciali leggeri né i ciclomotori né i motocicli elettrici.
Inoltre, con riferimento sempre ai dazi nei confronti della Cina, si evidenzia che l'attenzione delle autorità europee sul mercato degli pneumatici importati dalla Cina è in forte crescita, in particolare per il segmento destinato ad autobus e autocarri.
Per alcune tipologie di pneumatici (con indice di carico inferiore a 121) è in corso un'indagine europea volta a verificare se i prezzi applicati possano falsare la concorrenza nel mercato interno. Al momento non sono stati introdotti nuovi dazi, ma le importazioni sono monitorate e non si escludono interventi futuri.
Diversamente per tutti gli pneumatici per autocarri con indice di carico superiore a 121 sono già operative delle specifiche misure, le quali prevedono l'applicazione di un dazio aggiuntivo (di € 10,29) per ogni pneumatico importato, oltre a quello ordinario.
Restano al momento escluse da misure restrittive specifiche le forniture di pneumatici per motocicli. Anche in tale ambito il quadro regolatorio evidenzia quindi una progressiva attenzione dell'UE alla tutela del proprio settore industriale, con possibili impatti economici crescenti per gli operatori che si approvvigionano fuori dall'Unione.
Dazi doganali USA
Nel 2025 l'amministrazione statunitense ha applicato dei dazi reciproci verso quasi tutti i Paesi del mondo (cd. Reciprocal Tariffs).
Tali tariffe doganali sono state progettate dall'amministrazione Trump al fine di eguagliare i dazi che altri Paesi applicano ai prodotti americani, con l'obiettivo di ridurre il deficit commerciale USA e proteggere le aziende statunitensi, prevedendo una base minima (dazio minimo universale) e dazi aggiuntivi specifici per i singoli Paesi.
Per le merci di origine UE è stato introdotto un dazio "reciproco" del 15% sulla maggior parte dei prodotti, compresi i motocicli. Ciononostante, il Governo americano, in aggiunta ai dazi reciproci di cui sopra, ha introdotto anche l'estensione della lista di codici doganali soggetti alle aliquote previste dalla Section 232 (già in vigore dal 2018).
Tale Section 232 prevedeva – in prima battuta – l'applicazione di un'aliquota daziaria aggiuntiva solo sui prodotti "semplici" di leghe di metallo, ma a seguito di integrazione dell'amministrazione Trump, tale sezione è stata estesa anche ai derivati di esse (cd. prodotti derivati).
Ad oggi è prevista una aliquota del 50% di dazio per i prodotti semplici. Per i derivati è previsto il 50% del dazio solo sulla quota parte di metallo, mentre il valore residuo del bene resta assoggettato al 15% di dazio reciproco USA.
GRUPPO PIAGGIO
Scenario di riferimento
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
CERTIFIED
Per quanto riguarda i motocicli provenienti dall'UE, le cilindrate interessate da tale dazio addizionale al 50% (sulla quota di metallo) – estendibile fino al 200% a seconda dell'origine/colatura – sono:
| CODICE DOGANALE: | DESCRIZIONE: |
|---|---|
| 8711.20 | Da 50 cc a 250 cc, per i soli componenti di alluminio |
| 8711.30 | Da 250 cc a 500 cc, per i componenti di alluminio e acciaio |
| 8711.50 | Da 800 cc a salire, per i componenti di alluminio e acciaio |
| 8711.60 | Veicoli elettrici, per i componenti di alluminio e acciaio |
A livello di modalità di calcolo, il dazio del 50% si applica ai soli componenti di acciaio e alluminio. Occorre pertanto distinguere un dazio del 50% da applicare sulle parti di acciaio/alluminio da un dazio del 15% da applicare sulle altre parti del motociclo. Ad oggi, l'impatto sui veicoli Piaggio risulta attenuato dal fatto che:
- per i modelli con cilindrata compresa tra 50cc e 250cc (come la Vespa), la normativa statunitense applica un dazio del 50% esclusivamente sulla componente in alluminio, che rappresenta una quota marginale del totale dei metalli utilizzati;
- per le moto Aprilia e Moto Guzzi la stessa normativa prevede un dazio del 50% sulla componente in acciaio, che incide maggiormente rispetto all'alluminio, pur senza determinare un impatto particolarmente gravoso.
Il Gruppo monitora continuamente il possibile impatto indiretto che i dazi potrebbero avere sulle dinamiche inflattive e sui tassi di cambio, considerata anche l'incertezza del contesto macroeconomico attuale.
Contingenti tariffari europei su prodotti siderurgici
L'Unione europea da diverso tempo sta contrastando le pratiche di dumping e la sovraccapacità globale nel settore siderurgico per tutelare la concorrenza e la sostenibilità dell'industria interna. Le importazioni di acciaio a prezzi inferiori al valore normale hanno esercitato una forte pressione sui produttori europei, riducendo produzione, investimenti e occupazione.
Nonostante le misure di salvaguardia già esistenti, l'eccesso di capacità globale continua ad aumentare, anche a causa delle restrizioni adottate da paesi terzi.
Per tali ragioni la Direzione Generale del Commercio dell'UE ha proposto l'introduzione di contingenti tariffari per categorie di prodotti siderurgici, con volumi fissati annualmente e suddivisi per trimestre.
Tale proposta di Regolamento prevede che, al superamento di tali contingenti, si applicherà un dazio del 50% ad valorem sui prodotti siderurgici individuati nel mercato dell'unione. Alcuni paesi sono esentati e sono previsti obblighi stringenti di tracciabilità sull'origine di fusione e colata.
Attualmente non è fissata una data di pubblicazione del testo normativo, ma l'intenzione è di renderlo operativo dal 1° luglio 2026, in coincidenza con la cessazione delle misure di salvaguardia attualmente vigenti.
Regolamento Batterie
Dopo l'entrata in vigore del Regolamento Batterie (UE) 2023/1542 che prevede nuove regole per la progettazione, la produzione e la gestione di ogni tipo di batteria venduta all'interno dell'UE e dei loro rifiuti, si è entrati nella fase attuativa che prevede l'applicazione dei diversi articoli secondo tempistiche differenti.
Il Regolamento classifica le batterie al di sotto dei 25 kg utilizzate su tutti i mezzi di trasporto come "Light Means of Transport (LMT)". Le batterie dei mezzi di trasporto sopra i 25 kg sono definite "Electric vehicles batteries (EV)", mentre le batterie che forniscono energia per avviamento, luci ed iniezione sono considerate "Starting, Lighting and Ignition Batteries (SLI)".
Il Regolamento mira a favorire la produzione di batterie più sostenibili per l'intero ciclo di vita e prevede l'obbligo di usare materie ottenute in modo responsabile, vietando inoltre l'utilizzo di sostanze pericolose.
A decorrere dal 18 agosto 2025 sono definiti obiettivi di raccolta dei rifiuti di batterie per gli operatori che immettono per la prima volta nel mercato UE. Sono stabiliti anche obiettivi specifici (51% entro la fine del 2028 e 61% entro la fine del 2031) per la raccolta dei rifiuti di batterie degli "LMT".
Il testo approvato impone, infine, prescrizioni in materia di etichettatura e informazione per il consumatore, nonché l'apposizione di un codice QR su ogni batteria e, per tutte le batterie EV e LMT, un "Battery passport" elettronico volto a monitorare il riuso. La Commissione europea ha pubblicato nel 2025 e pubblicherà nel 2026 degli Atti Delegati per chiarire alcuni aspetti del Regolamento rimasti ancora aperti.
Swappable Batteries Motorcycle Consortium - SBMC
Piaggio è stato tra i promotori dello Swappable Batteries Motorcycle Consortium (SBMC) con l'obiettivo di sviluppare uno standard internazionale per rendere interoperabili e scambiabili le batterie di scooter e motocicli. Questa tecnologia innovativa mira a migliorare la sostenibilità del ciclo vita delle batterie, ridurre i costi ed abbattere i tempi di ricarica, andando incontro alle principali esigenze dei consumatori. Il Consorzio conta players mondiali del settore automotive, della componentistica e della produzione di batterie, pronti a mettere insieme il proprio know-how per la definizione di standard comuni aperti e a beneficio del consumatore. Il Comitato Tecnico del Consorzio SBMC ha ormai definito la quasi totalità delle specifiche comuni. Tali
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Contesto normativo
CERTIFIED
specifiche sono state testate in laboratorio grazie allo sviluppo dei primi prototipi. Il Battery Management System assicurerà assieme al connettore e alla geometria della batteria la completa compatibilità e interoperabilità tra diversi veicoli. La fase di test sui veicoli è prevista nel corso del 2026. Dopo aver avviato un dialogo con gli istituti di standardizzazione internazionali (ISO e Cen-Cenelec) è stato presentato, nei rispettivi Comitati tecnici, un New Working Item Proposal (NWIP) che rappresenta il primo atto ufficiale, per giungere alla definizione di uno standard finale. A livello di Cen-Cenelec è stato anche creato un Comitato Tecnico ad hoc (CEN/TC 301/WG 19 - Swappable battery system for L-category vehicles) in cui Piaggio ricopre il ruolo di Convenor.
Piaggio è anche coordinatore del progetto Horizon Europe STAN4SWAP i cui partner sono alcuni membri europei del Consorzio SBMC assieme allo stesso istituto di standardizzazione europeo Cen-Cenelec. Il fine ultimo del progetto finanziato dalla Commissione europea è di esaminare gli standard attuali e definire una road map per il processo regolatorio che accompagnerà l'implementazione dello standard.
Il Cenelec potrebbe approvare delle Specifiche Tecniche a livello europeo già nel 2026.
Cybersecurity
Dopo l'entrata in vigore del "Cyber Resilience Act" (CRA) nella seconda metà del 2024, è stato confermato che sia i veicoli commerciali leggeri (N1) che le autovetture (M1) non saranno contemplate, in quanto già obbligate a rispettare i requisiti dei due Regolamenti internazionali UNECE R155 e R156 in materia di Cybersecurity, che fanno riferimento agli standard ISO 21434 ed ISO 24089.
Al fine di non creare discrepanze tra autoveicoli e motocicli, l'intera categoria L ha richiesto e ottenuto formalmente di essere esclusa dal Cyber Resilience Act, ma inclusa nel Regolamento UNECE R155. Pertanto, i costruttori di veicoli a due ruote dovranno attuare un sistema di gestione della sicurezza informatica (CSMS) che riguarderà tutti i processi dell'intero ciclo di vita del veicolo, dalla progettazione, al monitoraggio post-produzione e infine allo smaltimento.
L'applicazione della UNR155 per l'intera L-cat è prevista nel 2029 per i veicoli già sul mercato e nel 2027 per i veicoli di nuova omologazione. La UNR156 non è invece prevista, ma potrebbe essere inclusa nella revisione del Regolamento Type Approval (168/2013) che però non dovrebbe essere approvato prima del 2028-2030, visto che la Commissione non ha ancora pronta la Proposta.
Fine vita dei veicoli – ELV
Nel 2026 entrerà in vigore la Revisione del nuovo Regolamento sul fine vita dei veicoli (End of Life Vehicles – ELV).
Su richiesta dell'industria delle 2 ruote, l'intera Categoria L è entrata a far parte dello scopo del Regolamento, compreso le Categorie L1 e L2, inizialmente escluse dalla Proposta iniziale della Commissione.
I costruttori saranno tenuti a raggiungere target specifici di riciclabilità e riutilizzo dei materiali, rispettare obblighi di design del veicolo per facilitare il recupero dei componenti, pubblicare un manuale di smantellamento e adempiere alla responsabilità di ritiro e smaltimento dei veicoli a fine vita.
La data di applicazione del nuovo Regolamento sarà fissata a 24 mesi dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Per la categoria N1, il testo finale potrebbe prevedere una gestione del fine vita anche degli allestimenti.
Ecodesign
Il Regolamento "Ecodesign" istituisce un quadro per la definizione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili. Il testo amplia l'ambito di applicazione della normativa vigente a quasi tutti i prodotti immessi sul mercato UE. Tutti i veicoli a motore omologati sono esclusi da tale Regolamento, ma solo per gli aspetti e i requisiti già coperti da atti legislativi settoriali, come ad esempio l'End of Life (ELV), la Battery Regulation, il REACH. La Categoria L non essendo soggetta ancora all'ELV, attualmente in revisione, rientra in gran parte nei requisiti previsti dall'Ecodesign. Tuttavia, le date di applicazione dei due Regolamenti (ELV ed Ecodesign) dovrebbero coincidere (si stima 2028) pertanto si prevede che rientrino nello scopo di Ecodesign pneumatici, monopattini e bici elettriche e ne siano esclusi scooter e motocicli. Saranno poi inclusi nello scopo del Regolamento tutti i prodotti di merchandising. Dettagli e parametri saranno decisi dalla Commissione Europea negli Atti Delegati in fase di elaborazione.
Regolamento UE sugli imballaggi
È entrato in vigore il Regolamento europeo sul packaging e i rifiuti di imballaggio che impatta soprattutto il merchandising. Il testo mira a rendere gli imballaggi di determinate categorie di prodotti totalmente riciclabili entro il 2030 e prevede soluzioni per ridurre sensibilmente gli sprechi dei rifiuti da imballaggio pro capite per Stato membro, grazie a target del 5% al 2030, del 10% al 2035, e del 15% al 2040, rispetto al 2018. Il Regolamento si applicherà 18 mesi dopo la sua entrata in vigore (metà 2026).
Emission trading
Ha preso il via la quarta fase del sistema di scambio di quote (EU-ETS), durante la quale l'assegnazione gratuita dei permessi
GRUPPO PIAGGIO
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Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
CERTIFIED
di emissione avviene utilizzando fattori di emissione definiti a livello europeo e specifici per ogni settore industriale. Tale contesto regolatorio determina per lo stabilimento industriale di Pontedera, l'unico stabilimento del Gruppo che rientra nel campo di applicazione della Direttiva “Emission Trading” (Direttiva 2003/87/CE), l'assegnazione di un quantitativo di permessi di emissione generalmente inferiore rispetto alle emissioni registrate nell'anno di riferimento, con la necessità di acquistare le quote necessarie ai fini della compliance sul mercato delle emissioni.
A partire dal 2025, la Direttiva 2003/87/CE ha introdotto il sistema ETS2: un sistema per lo scambio di quote di emissioni per i settori degli edifici e del trasporto stradale e ulteriori settori (industrie energetiche, manifatturiere e delle costruzioni non già ricomprese nell'ambito di applicazione dell'attuale EU ETS).
È un sistema distinto ma parallelo rispetto all'attuale EU ETS, da cui riprende alcune procedure, ma prevede un cap differente. Entro il 1° gennaio del 2025 i soggetti regolamentati hanno dovuto richiedere le autorizzazioni per poter immettere in consumo combustibili (solidi, liquidi e gassosi) nelle attività elencate nella citata direttiva.
A partire dal 2025, i soggetti regolamentati devono quindi monitorare le emissioni dei combustibili immessi in consumo e comunicarle all'Autorità Nazionale Competente entro il 30 aprile di ogni anno.
Dal 2027 verrà infine attivata la fase di mercato con la messa all'asta delle quote di emissione, la cui restituzione è prevista entro il 31 maggio 2028, procedendo in modo analogo per tutti gli anni successivi.
Regolamento UE sulla Deforestazione
Il Regolamento UE sulla Deforestazione (UE/2023/1115), approvato a giugno 2023, sarebbe già dovuto entrare in vigore. Tuttavia, le istituzioni europee hanno deciso di ritardare l'entrata in vigore, posticipandola al 30 dicembre 2026, con ulteriore margine di sei mesi per i micro e piccoli operatori. Questo riesame della normativa introduce l'obbligo per la Commissione europea di condurre una revisione di semplificazione del Regolamento e presentare una relazione entro il 30 aprile 2026. La relazione dovrebbe valutare l'impatto e l'onere amministrativo del Regolamento, in particolare per gli operatori più piccoli, e dovrebbe, essere accompagnata da una nuova proposta legislativa.
Il Regolamento impatterà diversi prodotti, tra cui quelli derivanti da gomma e cuoio. I prodotti stampati (come libri, giornali, immagini stampate) sono stati esclusi dall'ambito di applicazione del Regolamento.
Per Piaggio, l'impatto sarà principalmente su alcuni ricambi (cinghie di distribuzione) e alcuni accessori contenenti cuoio o gomma.
Il veicolo assemblato è invece considerato nella sua interezza e pertanto è fuori dallo scopo della normativa.
Il Regolamento obbligherà gli importatori di materie prime e prodotti che rientrano nel perimetro legislativo a redigere una Due Diligence per verificare un eventuale rischio di deforestazione.
La Due Diligence dovrà contenere: descrizione prodotti, quantità, paese, geolocalizzazione, valutazione e attenuazione dei rischi. Tuttavia, solo il primo operatore a valle dovrà conservare i numeri di dichiarazione/due diligence. Infatti, non è più richiesta la procedura di due diligence per trader e downstream operator (salvo casi di rischio documentato).
La Commissione europea predisporrà una piattaforma digitale ad hoc per la Due Diligence e pubblicherà l'elenco dei Paesi a rischio di deforestazione.
General Product Safety Regulation (GPSR)
Nel 2025 è entrato in vigore il Regolamento UE 2023/988 relativo alla sicurezza generale dei prodotti (cosiddetto GPSR), che stabilisce norme essenziali per la sicurezza dei prodotti di consumo immessi o messi a disposizione sul mercato e prevede obblighi stringenti anche per le piattaforme di e-commerce, che diventano responsabili della verifica della conformità dei prodotti venduti.
Esso si applica a tutti i prodotti disponibili per la distribuzione, il consumo o l'utilizzo nell'Unione Europea, che non sono coperti da altre normative specifiche in materia di sicurezza dei prodotti, offerti ai consumatori attraverso tutti i canali di vendita, anche quelli on-line.
Sebbene i veicoli di categoria L, e le loro componenti/parti, sono esclusi dalla maggior parte del Regolamento GPSR in questione, in quanto rientrano nel Regolamento Quadro omologativo di armonizzazione UE (Reg. UE 168/2013), si applicano alcune nuove disposizioni in materia di segnalazione di incidenti e difetti che possono pregiudicare la sicurezza (attraverso il nuovo portale UE Safety Business Gateway), di richiami di sicurezza e di eventuali campagne di richiamo.
Italia
Rifinanziamento incentivi veicoli elettrici – Categoria L
La Legge di Bilancio 2020 prevedeva uno stanziamento di 30 milioni per l'anno 2026, destinati agli incentivi all'acquisto di veicoli elettrici della Categoria L.
Per tali veicoli il contributo, rivolto a coloro che acquistavano un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica delle categorie
GRUPPO PIAGGIO
Scenario di riferimento
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
CERTIFIED
Oo
L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e, era calcolato sulla percentuale del prezzo di listino: 30% e fino a 3.000 euro per gli acquisti senza rottamazione e 40% fino a 4.000 euro per gli acquisti con rottamazione (di veicoli fino ad EURO3).
È attualmente in discussione la possibilità di destinare ulteriori fondi per la Categoria L, nel corso dell'anno.
Incentivi veicoli commerciali leggeri – Categoria N1
Il Governo italiano ha ridotto le risorse del fondo automotive stanziando 400 milioni di euro per il 2025. Questi fondi sono stati destinati al sostegno della filiera produttiva, con meccanismi di supporto all'industria nazionale (incentivi alla produzione: crediti d'imposta, etc) e non al sostegno all'acquisto di veicoli. Tuttavia, è attualmente in discussione la possibilità di riservare una quota di fondi provenienti dal PNRR anche all'acquisto dei Veicoli Commerciali Leggeri, nel corso del 2026.
India
Diagnostica di bordo (Onboard Diagnostic-II (OBD-II))
Per tutti i veicoli con motore a combustione interna delle categorie L5N e L5M è prevista l'implementazione del Regolamento OBD-II per i veicoli Bharat Stage VI (BS VI). Dal 1° aprile 2023 la normativa è entrata in vigore per i veicoli di nuova omologazione e ad aprile 2025 è stata estesa a tutti i prodotti di nuova immatricolazione.
Miscela di etanolo fino al 20% nella benzina
Dal 1° aprile 2023 è entrata in vigore la normativa emanata dal governo indiano (Ministero del petrolio e del gas naturale) che dispone l'aumento della percentuale di etanolo nella benzina fino al 20% per le metropoli e le città di 1° livello. Per il resto dell'India la normativa è stata adottata a partire da aprile 2025.
Programma "PM E-Drive" - incentivi
Il programma EMPS (Electric Mobility Promotion Scheme), entrato in vigore successivamente al Fame-II, si è concluso il 30 settembre 2024.
Il Ministero dell'industria del Governo indiano ha lanciato il 29 settembre 2024 il programma intitolato PM Electric Drive Revolution in Innovative Vehicle Enhancement (PM E-DRIVE) Scheme. Il programma è entrato in vigore il 1° ottobre 2024 e terminerà al 31 marzo 2026. Inoltre, il Ministero dell'Industria Pesante ha emesso una notifica il 7 agosto 2025, che ha rivisto e prorogato la data di scadenza del programma al 31 marzo 2028. Tuttavia, la data di scadenza per i veicoli 2 ruote elettrici registrati, i rickshaws elettrici, i carrelli elettrici e i veicoli 3 ruote elettrici registrati (L5) rimane il 31 marzo 2026.
L'intenzione è quella di promuovere l'elettrificazione dei veicoli a tre/quattro ruote e dei veicoli a due ruote, con l'obiettivo di avere il 30% delle immatricolazioni di veicoli costituito da veicoli elettrici entro il 2025.
Il nuovo incentivo pone particolare attenzione all'offerta verso il cittadino di un trasporto pubblico conveniente e rispettoso dell'ambiente. Sarà applicabile principalmente alle categorie di veicoli elettrici a 2/3 ruote sia per uso commerciale che ai fini privati. Per incoraggiare le tecnologie avanzate, gli incentivi saranno estesi solo a quei veicoli elettrici dotati di batteria avanzata.
Inoltre, il 3 marzo 2025, il governo ha rivisto il Phased Manufacturing Programme¹³ (PMP) per i veicoli elettrici (EV) affinché siano idonei al programma PM E-DRIVE. Questo include i veicoli 2 ruote elettrici (L1 e L2) ed i veicoli 3 ruote elettrici (L5, rickshaws elettrici e carrelli elettrici), registrati dal 1° maggio 2025.
Il programma PM E-DRIVE mira ad accelerare l'adozione dei veicoli elettrici e a stabilire infrastrutture di ricarica essenziali in tutto il paese, promuovendo trasporti più puliti e sostenibili.
Infine, il 23 dicembre 2025, il governo indiano (Ministero dell'Industria Pesante) ha comunicato che le vendite di veicoli 3 ruote elettrici (L5) immatricolati dopo il 26 dicembre 2025 non saranno ammissibili agli incentivi alla domanda previsti dal programma PM E-DRIVE. Questo perché il supporto previsto per 288.809 veicoli 3 ruote elettrici (L5) con un budget totale di 857 crore di rupie indiane (modificato il 13 agosto 2025) è stato esaurito. Inoltre, se il numero obiettivo di 288.809 veicoli 3 ruote elettrici (L5) verrà raggiunto prima del 26 dicembre 2025, la sottocomponente per i veicoli 3 ruote elettrici (L5) verrà chiusa anticipatamente. Di conseguenza, nessun veicolo 3 ruote elettrico (L5) immatricolato oltre il numero obiettivo di 288.809 sarà ammissibile agli incentivi alla domanda previsti dal programma PM E-DRIVE.
¹³ La PMP è una politica del governo indiano, avviata tra il 2015 e il 2017, volta a promuovere la produzione locale aumentando gradualmente i dazi doganali sui componenti importati, incentivando la produzione locale.
GRUPPO PIAGGIO
Scenario di riferimento
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
CERTIFIED
Maharashtra - Policy Veicoli Elettrici
La Policy mira a mettere in atto una transizione nell'ecosistema dei trasporti del Maharashtra. L'obiettivo è creare una domanda per l'acquisto e l'uso di veicoli elettrici nello Stato del Maharashtra attraverso iniziative sul lato della domanda. Stimolare la produzione di veicoli elettrici, attraverso una serie di iniziative dal lato dell'offerta che mirano ad attrarre investimenti, facilitare la creazione di unità produttive e incoraggiare la produzione di veicoli elettrici, di componenti per veicoli elettrici, comprese le batterie a celle chimiche avanzate (ACC) e di apparecchiature per la fornitura di veicoli elettrici (EVSE). Secondo lo schema, i veicoli elettrici a 3Ruote sia per trasporto persone che merci possono beneficiare di un incentivo massimo di 30.000 rupie per veicolo venduto.
Delhi EV Policy 2.0 (di prossima pubblicazione)¹⁴
Si prevede che il governo di Delhi annuncerà a breve la bozza della Politica 2.0 per i veicoli elettrici (EV). Secondo quanto riportato dai media, in linea con l'impegno del governo per rendere gli e-scooter un mezzo di trasporto urbano dominante, la politica mira ad aumentare l'adozione di veicoli elettrici a due ruote (E2W) nei prossimi tre anni. La bozza di politica propone un sussidio per i veicoli (E2W). Il governo prevede inoltre di erogare un sussidio di 30.000 rupie indiane per gli E2W alle donne che acquistano veicoli elettrici.
Sistema frenante antibloccaggio (ABS) obbligatorio per i veicoli a due ruote (Bozza)
Il 27 giugno 2025 il Ministero dei Trasporti Stradali e delle Autostrade (MoRTH) ha pubblicato, una bozza di emendamento al Regolamento Centrale sui Veicoli a Motore (1989), rendendo obbligatorio l'ABS (conforme alla norma IS14664:2010) per tutti i veicoli a due ruote, indipendentemente dalla cilindrata, prodotti a partire dal 1° gennaio 2026¹⁵.
Inoltre, a partire da tre mesi dalla data di entrata in vigore, è obbligatorio fornire due caschi protettivi per ogni nuovo acquisto di veicolo a due ruote.
Linee guida per l'implementazione del sistema Aadhaar per i pacchi batteria (bozza)
Il 30 dicembre 2025, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela dei Beni e delle Attività Rurali (MoRTH) ha pubblicato una bozza delle Linee guida per l'implementazione del sistema Aadhaar per i pacchi batteria. Questa proposta renderà obbligatoria la divulgazione di informazioni sulle batterie per veicoli elettrici (EV) e sulle batterie industriali immesse sul mercato o destinate all'autoconsumo nel Paese.
Regolamenti su Flex Fuel e Idrogeno (Bozze)
A giugno 2025 il MoRTH ha presentato due nuove proposte regolamentari:
- la prima introduce specifiche targhe di immatricolazione ad alta sicurezza (HSRP) per i veicoli alimentati a idrogeno (H2), anticipando l'ingresso dei veicoli a tre ruote alimentati a idrogeno (L5).
- la seconda consente l'inclusione di miscele con gradazione superiore a E85 nei veicoli flex-fuel, aprendo la strada a moto e auto alimentate al 100% a etanolo.
Vietnam
Emissioni
a. Standard sulle emissioni applicabili
Il 15 novembre 2024, il Primo Ministro ha emesso il Regolamento 19/2024/QD-TTg per l'attuazione degli standard sulle emissioni dei veicoli a motore importati, fabbricati o assemblati localmente. Gli standard sulle emissioni di livello 4 e di livello 3 sono rispettivamente equivalenti agli standard EURO4 ed EURO3 specificati nei regolamenti della Comunità europea.
Il regolamento, che è entrato in vigore dal 1° gennaio 2025, prevede quanto segue:
- i motocicli a due ruote di nuova importazione, fabbricazione e assemblati potranno continuare ad essere conformi allo standard sulle emissioni di livello 3 fino al 30 giugno 2026. Dal 1° luglio 2026 i motocicli a due ruote di nuova omologazione, dovranno adottare lo standard di livello 4 e dal 1° luglio 2027 tutti i nuovi veicoli a due ruote compresi i modelli omologati prima del 1° luglio 2026, dovranno essere conformi allo standard sulle emissioni di livello 4;
¹⁴ Anche la maggior parte degli altri stati indiani ha annunciato proprie politiche a sostegno della vendita di veicoli elettrici.
¹⁵ Il Regolamento Centrale sui Veicoli a Motore impone l'ABS per tutti i veicoli a due ruote con cilindrata superiore a 125 cc. La bozza di emendamento di cui sopra propone di rendere obbligatorio l'ABS per tutti i modelli (indipendentemente dalla cilindrata) prodotti a partire dal 1° gennaio 2026, per migliorare la sicurezza.
GRUPPO PIAGGIO
Scenario di riferimento
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
CERTIFIED
- i ciclomotori a due ruote, compresi quelli con velocità inferiore a 50 km/h, di nuova importazione, fabbricazione e assemblati potranno continuare ad essere conformi allo standard di livello 2 fino al 30 giugno 2027. Dal 1° luglio 2027 i ciclomotori di nuova omologazione dovranno essere conformi allo standard di livello 4, mentre dal 1° luglio 2028 tutti i nuovi ciclomotori a due ruote compresi i modelli omologati prima del 1° luglio 2027, dovranno essere conformi allo standard sulle emissioni di livello 4.
Attualmente, il governo sta lavorando ad un regolamento che definisca i criteri per la verifica del rispetto dei limiti emissivi di livello 4 ("QCVN"). Si prevede che questo QCVN venga emesso nel corso del 2026.
b. Test sulle emissioni di gas applicabili a motociclette/unità in funzione
Nel tentativo di ridurre l'inquinamento ambientale, il governo vietnamita ha inteso implementare anche la limitazione delle emissioni di gas per i veicoli a due ruote. I governi locali di alcune grandi città hanno collaborato con le agenzie e le associazioni per la definizione di uno standard di settore e di una procedura da proporre al governo per testare e far rispettare efficacemente gli standard di limitazione delle emissioni di gas sui veicoli. La Legge sulla sicurezza stradale, che è entrata in vigore il 1° gennaio 2025, stabilisce che i test sulle emissioni devono essere condotti in conformità con le leggi ambientali e presso centri di prova che soddisfano gli standard tecnici nazionali. Secondo l'ultima bozza del Decreto del Primo Ministro sulla tabella di marcia per l'applicazione del QCVN sulle emissioni di motocicli e ciclomotori, l'attuazione seguirà un percorso in tre fasi, suddiviso per regioni amministrative, a partire dalle grandi città. In particolare, la prima fase inizierà il 1° luglio 2027 ad Hanoi e Ho Chi Minh City; la seconda fase si estenderà ad altre quattro grandi città a partire dal 1° luglio 2028; l'applicazione a livello nazionale inizierà dal 1° luglio 2030, con la possibilità per le località di adottare tempistiche anticipate, ove opportuno.
c. Roadmap per la gestione dei motocicli e la riduzione dell'inquinamento atmosferico/emissioni di CO₂ ad Hanoi
Il 4 luglio 2017, con la risoluzione n. 04/2017/NQ-HĐND, il Consiglio del Popolo di Hanoi ha introdotto una roadmap per l'attuazione di misure volte a migliorare la gestione del traffico stradale, con il duplice obiettivo di ridurre la congestione del traffico e mitigare l'inquinamento ambientale. Secondo questa roadmap, dal 2017 al 2030, il governo applicherà restrizioni urbanistiche alla circolazione dei motocicli in base alle condizioni infrastrutturali e alla capacità del sistema di trasporto pubblico passeggeri, con l'obiettivo di eliminare completamente i motocicli nei quartieri urbani entro il 2030.
Nel 2021, alla Conferenza sui cambiamenti climatici ("COP26"), il Primo Ministro Vietnamita ha impegnato il Vietnam a raggiungere zero emissioni entro il 2050. Questo impegno richiede politiche di gestione dei trasporti più rigorose, in particolare per quanto riguarda i motocicli a due ruote con motore a combustione interna (ICE), che rimangono il principale mezzo di trasporto nelle principali città e sono considerati una delle principali fonti di emissioni di CO₂ e di inquinamento atmosferico. In linea con ciò, la Risoluzione governativa n. 48/NQ-CP del 5 aprile 2022 ha incaricato cinque grandi città (Hanoi, Ho Chi Minh City, Da Nang, Can Tho e Hai Phong) di sviluppare piani per limitare o eliminare gradualmente i motocicli a due ruote dopo il 2030, sulla base delle infrastrutture locali e della predisposizione del trasporto pubblico. L'obiettivo è ridurre le emissioni e alleviare la congestione nelle grandi aree urbane. A seguito di questa direttiva, il Consiglio del Popolo di Hanoi ha lavorato a politiche dettagliate per accelerare la restrizione dei motocicli ICE su determinate rotte centrali. Queste politiche danno priorità all'uso di motocicli elettrici nelle zone designate con restrizioni, in sostituzione dei tradizionali motocicli con motore a combustione interna.
Per promuovere ulteriormente la tabella di marcia per la tutela ambientale, il 12 luglio 2025 il Primo Ministro ha emanato la Direttiva n. 20/2025/CT-TTg, incaricando il Consiglio del Popolo di Hanoi ad avviare, a partire da luglio 2026, la transizione completa dai veicoli a combustione interna ai veicoli elettrici (EV) nelle aree centrali. Questa transizione porterà al divieto di circolazione dei veicoli a combustione interna in queste zone, che sarà poi gradualmente esteso ad altre aree oltre ai distretti centrali a partire dal 2028 e fino al 2030. Il Governo di Hanoi ha istituito un gruppo di lavoro composto da diversi dipartimenti competenti per elaborare un piano dettagliato per l'attuazione di questa politica di divieto dei veicoli a combustione interna, probabilmente includendo l'adeguamento dell'attuale tabella di marcia prevista dalla suddetta Risoluzione 04/2017/NQ-HĐND. Oltre a ciò, ai sensi dell'articolo 28.2(a) della Legge sulla Capitale del Vietnam, in vigore dal 1° gennaio 2025, il Comitato Popolare di Hanoi ("Hanoi PC") è autorizzato a supervisionare gli sforzi di tutela ambientale. Ciò include la definizione di criteri, condizioni, procedure e processi per l'istituzione di Zone a Basse Emissioni (LEZ) all'interno di Hanoi. In particolare, ai sensi della Risoluzione n. 57/2025/NQ-HĐND sull'attuazione della LEZ ad Hanoi del 26 novembre 2025, in conformità con la tabella di marcia stabilita, dal 1° luglio 2026 Hanoi sperimenterà la LEZ in diverse aree della Tangenziale 1. Due anni dopo, dal 1° gennaio 2028, l'ambito di applicazione sarà esteso all'intera Tangenziale 1 e a parte della Tangenziale 2. Dal 1° gennaio 2030, saranno implementate zone a basse emissioni all'interno della Tangenziale 3, per un totale di 36 quartieri e comuni nelle tre aree della Tangenziale. In base alla risoluzione, all'interno di alcune aree specifiche della LEZ, sarà vietato a motocicli e ciclomotori ICE di circolare durante determinate fascie orarie (sia le aree specifiche che gli orari di divieto non sono ancora definiti).
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Scenario di riferimento
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
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d. Consumo di carburante
Per contribuire al raggiungimento dell'obiettivo “zero emissioni” entro il 2050, un altro metodo proposto è quello di regolamentare il consumo di carburante (“FC”) delle motociclette con motore a combustione interna (“ICE”) vendute sul mercato. L'attuale bozza impone riduzioni eccessivamente rapide introducendo due obiettivi di consumo di carburante selezionabili dal produttore: 1,87 l/100 km (riducendo il consumo di carburante dell’1% all’anno) e 1,60 l/100 km (riducendo il consumo di carburante del 4% all’anno). In particolare, i produttori possono scegliere uno di questi due obiettivi per gestire il loro consumo medio aziendale (come definito di seguito) di tutti gli scooter prodotti o importati in un dato anno.
- ICE fino a 125cc: 1,87 l/100km o 1,60 l/100km
- ICE superiori a 125cc fino a 150cc: 2,0 l/100km o 1,87 l/100km
- ICE superiori a 150cc to 250cc: 2,3L/100km o 2,0 l/100km.
Questi obiettivi di consumo medio di carburante (FC), denominati “T”, sono componenti chiave per il calcolo di due nuove metriche introdotte nella bozza di regolamento:
- Consumo medio di carburante aziendale (CAFC) – il consumo medio di carburante di tutti i modelli prodotti da un produttore, calcolato utilizzando vari fattori, tra cui l’obiettivo “T” e altri fattori aggiustati per la produzione o l’esportazione di veicoli elettrici (EV).
- Consumo medio di carburante aziendale target (TCAFC) – l’obiettivo medio di consumo di carburante per tutti i motocicli prodotti o importati in un anno specifico.
Dall’anno di applicazione +1, previsto per il 2027, in poi, produttori e importatori devono garantire che il CAFC dell’anno precedente non superi il TCAFC. Ciò rappresenta una sfida significativa per i produttori che non producono veicoli elettrici, poiché i loro modelli con motore a combustione interna potrebbero avere difficoltà a raggiungere i più severi obiettivi di consumo di carburante.
Se un produttore non riesce a raggiungere gli obiettivi di consumo medio di carburante entro il terzo anno di applicazione, deve adottare misure correttive. Queste potrebbero includere:
- Ridurre il numero di motociclette vendute nei prossimi tre anni per raggiungere l’obiettivo di consumo medio di carburante.
- Stipulare accordi con altri produttori per compensare il consumo di carburante scambiando crediti per il risparmio di carburante in eccesso (ad esempio, se il CAFC di un produttore è inferiore al suo TCAFC, può trasferire l’eccedenza a un altro).
Se non vengono intraprese azioni correttive, i produttori potrebbero essere costretti a interrompere la produzione. La versione definitiva di questa bozza di regolamento dovrebbe essere sottoposta all’approvazione delle competenti autorità ad inizio 2026.
e. Emission Trading
Secondo la legge Vietnamita sull’ambiente e il Decreto 06/2022/ND-CP sulla mitigazione delle emissioni di gas serra (GHG) e la protezione dello strato di ozono, modificato dal decreto n. 119/2025/ND-CP, le entità soggette alla Direttiva sulle emissioni di gas serra sono tenute a monitorare e ridurre i gas serra, ricevono quote di emissione di gas serra ed hanno il diritto di scambiare le suddette quote sul mercato nazionale del carbonio.
Le organizzazioni e gli individui non presenti in questo elenco sono incoraggiati a ridurre le emissioni di gas serra in base alle loro condizioni e attività.
È stato predisposto un piano d’azione per la creazione di un mercato di scambio delle quote di emissione di gas serra e dei crediti di carbonio che è partito nel 2023 con la consuntivazione e rendicontazione dei dati operativi e delle emissioni dei gas serra degli impianti produttivi nell’anno precedente. In base al Decreto n. 232/QĐ-TTg del Primo Ministro, in vigore dal 1° gennaio 2025, ed al Decreto n. 119/2025/ND-CP in vigore dal 1° agosto 2025 il Vietnam svilupperà il suo mercato del carbonio in tre fasi: creazione del quadro giuridico e delle infrastrutture entro la metà del 2025; sperimentazione di una piattaforma nazionale per lo scambio di carbonio da metà 2025 al 2028 compresa l’istituzione di una borsa nazionale per lo scambio di quote di emissione di carbonio e l’implementazione di meccanismi di compensazione e scambio di crediti di carbonio; e la gestione ufficiale del mercato, a partire dal 2029, con continui miglioramenti per supportare la piena attuazione, compresa l’attuazione di un meccanismo di asta delle quote di emissione di gas serra.
Le organizzazioni e gli individui parteciperanno al mercato del carbonio su base volontaria. Lo scambio delle quote di emissione di GHG e dei crediti di carbonio sarà effettuato sul “carbon trade exchange” e sul mercato interno del carbonio. Le organizzazioni potranno mettere all’asta, trasferire, prendere in prestito, restituire quote di emissione di gas serra, utilizzare crediti di carbonio per compensare le emissioni di gas serra. Le organizzazioni che desidereranno ottenere la certificazione dei crediti di carbonio scambiati o delle quote di emissione di gas serra dovranno presentare domanda al Ministero dell’Agricoltura e dell’ambiente (MAE).
GRUPPO PIAGGIO
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Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
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Etichetta energetica
Al fine di ridurre l'inquinamento ambientale e rendere consapevole ed informato l'acquirente, il governo ha imposto l'etichettatura energetica per i motocicli. Con la Circolare 59/2018/TT-BGTVT il Ministero dei trasporti sta lavorando per regolamentare la limitazione al consumo di carburante per i veicoli assemblati, prodotti e importati in Vietnam. Tranne in caso di esportazione, l'etichettatura energetica deve essere apposta sulla motocicletta dal produttore/importatore/rivenditore e conservata sul veicolo fino alla consegna al cliente finale. Si prevede che il presente regolamento sarà emanato entro il 2026.
Riciclo/Fine vita dei veicoli
La legge sulla protezione ambientale prevede che i produttori e gli importatori debbano riciclare i prodotti scartati secondo percentuali e metodologie obbligatorie, lasciando loro la scelta se gestire in autonomia l'attività di riciclo oppure pagare l'Ente "Environment Fund" affinché la effettui per loro conto.
Il Decreto 08/2022/ND-CP ai sensi dell'Environment Act in vigore dal 10 gennaio 2022 è stato modificato e integrato dal decreto 05/2025/ND-CP, entrato in vigore il 6 gennaio 2025. Questo emendamento chiarisce e spiega ulteriormente l'ambito di responsabilità dei produttori e degli importatori, creando così maggiori vantaggi per questi ultimi nel loro attuale riciclaggio di prodotti, come batterie e lubrificanti. In particolare, nell'ultima bozza di decreto sulla responsabilità estesa del produttore per il riciclaggio di prodotti e imballaggi e il trattamento dei rifiuti, i motocicli sono stati rimossi dall'elenco degli articoli soggetti a riciclaggio obbligatorio, come precedentemente richiesto dalle normative di cui sopra. Si prevede che il decreto sulla responsabilità del riciclaggio sarà emanato nel marzo 2026.

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Due Ruote
Veicoli Commerciali
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RISULTATI PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO
Il Gruppo Piaggio è strutturato ed opera per aree geografiche (EMEA ed Americas, India ed Asia Pacific) nello sviluppo, nella produzione e nella distribuzione di veicoli a due ruote e di veicoli commerciali.
Ogni Area Geografica è dotata di stabilimenti produttivi e di una rete commerciale specificamente dedicati ai clienti dell'area geografica di competenza. In particolare:
- Emea e Americas dispone di stabilimenti produttivi e si occupa della distribuzione e vendita sia di veicoli 2 ruote che di veicoli commerciali;
- India dispone di stabilimenti produttivi e si occupa della distribuzione e vendita sia di veicoli 2 ruote che di veicoli commerciali;
- Asia Pacific 2W dispone di stabilimenti produttivi e si occupa della distribuzione e vendita di veicoli 2 ruote.
Per il dettaglio dei risultati e del capitale investito consuntivati da ciascun settore operativo si rimanda alle Note esplicative ed integrative alla situazione contabile consolidata.
Qui di seguito si riporta un'analisi di volumi e fatturato raggiunti nelle tre aree geografiche di riferimento anche per tipologia di prodotto.
DUE RUOTE
| 2025 | 2024 | VARIAZIONE % | VARIAZIONE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VOLUMI SELLIN (UNITA' 000) | RICAVI NETTI (MILIONI DI EURO) | VOLUMI SELLIN (UNITA' 000) | RICAVI NETTI (MILIONI DI EURO) | VOLUMI | RICAVI NETTI | VOLUMI | RICAVI NETTI | |
| EMEA e Americas | 196,4 | 888,3 | 221,0 | 990,9 | -11,1% | -10,4% | (24,6) | (102,6) |
| di cui EMEA | 178,3 | 795,5 | 202,9 | 890,0 | -12,2% | -10,6% | (24,7) | (94,5) |
| (di cui Italia) | 52,7 | 221,8 | 55,9 | 240,3 | -5,8% | -7,7% | (3,2) | (18,5) |
| di cui America | 18,2 | 92,8 | 18,1 | 101,0 | 0,6% | -8,1% | 0,1 | (8,1) |
| India | 35,6 | 45,4 | 38,1 | 49,6 | -6,5% | -8,5% | (2,5) | (4,2) |
| Asia Pacific 2W | 97,0 | 221,6 | 100,9 | 257,7 | -3,8% | -14,0% | (3,9) | (36,1) |
| Totale | 329,0 | 1.155,4 | 359,9 | 1.298,3 | -8,6% | -11,0% | (30,9) | (142,9) |
| Scooter | 284,1 | 701,7 | 314,2 | 815,7 | -9,6% | -14,0% | (30,1) | (114,0) |
| Motore Termico | 282,9 | 697,7 | 311,6 | 807,0 | -9,2% | -13,5% | (28,7) | (109,3) |
| Motore Elettrico | 1,2 | 4,0 | 2,6 | 8,7 | -54,1% | -53,8% | (1,4) | (4,7) |
| Moto | 44,9 | 301,8 | 45,7 | 326,1 | -1,7% | -7,5% | (0,8) | (24,3) |
| Altri veicoli | 0,1 | 0,0 | 0,1 | 0,1 | (0,0) | (0,1) | ||
| Ricambi e Accessori | 148,8 | 153,3 | -2,9% | (4,5) | ||||
| Altro | 3,1 | 3,2 | -2,4% | (0,1) | ||||
| Gita | 0,3 | 0,1 | 0,3 | |||||
| Altro | 2,8 | 3,1 | -11,1% | (0,3) | ||||
| Totale | 329,0 | 1.155,4 | 359,9 | 1.298,3 | -8,6% | -11,0% | (30,9) | (142,9) |
GRUPPO PIAGGIO
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Due Ruote
Veicoli Commerciali
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I veicoli due Ruote sono raggruppabili principalmente in due segmenti di prodotto: scooter e moto. Ad essi si affiancano il relativo indotto dei ricambi e degli accessori, la vendita di motori a terze parti, la partecipazione alle principali competizioni sportive due ruote e i servizi di assistenza.
Nel mercato mondiale delle due ruote sono individuabili due macroaree, distinte in modo netto per caratteristiche e dimensioni della domanda: l'insieme dei Paesi economicamente avanzati (Europa, Stati Uniti, Giappone) e quello dei Paesi in via di sviluppo (Asia Pacific, Cina, India, America Latina).
Nella prima macroarea, minoritaria in termini di volumi ed in cui il Gruppo Piaggio ha storicamente sviluppato la propria presenza, lo scooter soddisfa il bisogno di mobilità nelle aree urbane e la moto è caratterizzata da un utilizzo ricreativo.
Nella seconda, che rappresenta per unità vendute buona parte del mercato mondiale e dove il Gruppo intende ampliare le proprie attività, i veicoli a due ruote costituiscono la modalità primaria di trasporto.
Commento ai principali risultati
Nel corso del 2025 il Gruppo Piaggio ha commercializzato nel mondo un totale di 329.000 veicoli due ruote, per un fatturato netto pari a circa 1.155,4 milioni di euro, inclusivo di ricambi ed accessori (148,8 milioni di euro, -2,9% rispetto al 2024).
Complessivamente i volumi sono diminuiti dell'8,6% mentre il fatturato dell'11,0%.
Tutte le aree geografiche sono risultate in flessione:
- India (-6,5% volumi; -8,5% fatturato; -0,4% a cambi costanti);
- Asia Pacific (-3,8% volumi; -14,0% fatturato; -8,4% a cambi costanti);
- Emea e Americas (-11,1% volumi; -10,4% fatturato).
Posizionamento di mercato¹⁶
Nel mercato europeo¹⁷ il Gruppo Piaggio ha conseguito nel 2025 una quota complessiva del 10,2%, rispetto all'11,6% del 2024, posizionandosi al secondo posto del segmento scooter (17,5% attuale rispetto al 21,4% del 2024).
In Italia il Gruppo Piaggio ha conseguito una quota del 14,0% (15,4% la quota del 2024). In flessione anche l'incidenza nel segmento scooter risultata pari al 19,9% (24,4% nel 2024).
Il Gruppo, grazie alla produzione dei propri stabilimenti in India e Vietnam, è inoltre presente nella fascia "premium" del mercato indiano e dei Paesi dell'Area Asia Pacific. In particolare, in Vietnam, principale mercato di riferimento dell'area asiatica per il Gruppo, Piaggio è uno dei più importanti operatori del segmento.
Sul mercato nordamericano degli scooter Piaggio vede rafforzato il suo posizionamento, passando da una quota del 28,1% del 2024 al 34,7% del 2025. Le vendite di sell out nel segmento moto restano sostanzialmente invariate (da 1,0% nel 2024 a 1,2% nel 2025).
¹⁶ I valori delle quote di mercato sono calcolati sulla base dei volumi di "sell out" ovvero delle vendite fatte dalla rete distributiva all'acquirente finale. I valori delle quote di mercato del 2024 potrebbero differire da quanto pubblicato lo scorso anno per effetto dell'aggiornamento dei dati definitivi delle immatricolazioni che alcune nazioni pubblicano con alcuni mesi di ritardo.
¹⁷ Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Olanda, Grecia, Croazia, Portogallo, Svizzera, Austria, Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovenia.
GRUPPO PIAGGIO
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Veicoli Commerciali
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La rete distributiva
EMEA
Nell'area EMEA il Gruppo Piaggio si avvale di una presenza commerciale diretta nei principali paesi dell'Europa. In altri mercati europei e nelle aree Medio Oriente e Africa opera invece tramite Distributori.
A dicembre 2025 la rete di vendita del Gruppo consta di circa 600 partner che corrispondono a circa 1.200 punti vendita.
Ad oggi il Gruppo Piaggio è presente in 68 nazioni dell'area e nel 2025 ha ulteriormente ottimizzato la propria presenza commerciale.
Le azioni relative all'assetto distributivo hanno seguito le tendenze del mercato nell'area e ci si è orientati verso un miglior bilanciamento quali-quantitativo della rete commerciale.
Sono stati inoltre inseriti più elevati standard qualitativi di vendita e post-vendita, dedicando maggiori spazi all'esposizione dei prodotti, arricchendo l'assortimento di veicoli ed accessori e quindi puntando all'ulteriore miglioramento dell'esperienza offerta al cliente finale in tutte le fasi che caratterizzano la customer journey.
Le linee guida relative all'assetto distributivo possono essere declinate nei seguenti punti:
- miglioramento della customer experience nel punto vendita continuando e rafforzando il progetto di implementazione del nuovo retail format coerente con il posizionamento premium dei prodotti del Gruppo Piaggio;
- consolidamento della copertura territoriale attraverso una selezione qualitativa della rete;
- rafforzamento del presidio del canale "retail" attraverso il progressivo aumento del peso della rete primaria;
- miglioramento della performance economico-finanziaria dei concessionari attraverso l'allargamento delle aree di competenza e offrendo loro la possibilità di proporre la vendita di prodotti e servizi riconducibili al Gruppo Piaggio;
- innalzamento del livello di servizio ai concessionari attraverso opportuni strumenti a supporto.
America
Nel continente americano, il Gruppo Piaggio opera con una presenza commerciale diretta negli USA e in Canada, mentre si affida ad una rete di importatori in America Latina. A fine anno 2025 il Gruppo può contare su 264 partner, di cui 192 in USA, 47 in Canada e una rete di 25 importatori in Centro e Sud America.
Asia Pacific
In Asia Pacific, il Gruppo Piaggio ha una presenza commerciale diretta in Vietnam, Indonesia, Cina e Giappone, mentre in tutti gli altri mercati opera con importatori.
La rete di distribuzione viene continuamente sviluppata, coerentemente con gli obiettivi strategici di Gruppo, che prevedono una espansione delle operazioni nella regione.
Le azioni passate e future nell'area Asia Pacific, includono:
- il consolidamento territoriale grazie ad uno studio di geo-marketing sempre più accurato e dettagliato;
- un'analisi più approfondita e accurata della rete, volta ad aumentare l'efficacia dei concessionari. Questa strategia prevede anche la riduzione del numero totale di negozi, concentrandosi al contempo sull'espansione delle dimensioni degli showroom, in particolare nelle vendite e nel post-vendita. L'Indonesia, tuttavia, ha visto un leggero aumento sia nel numero di negozi che nelle loro dimensioni;
- l'implementazione progressiva della Corporate Identity verso il concetto Motoplex, sempre più diffuso ed uniforme in tutti i paesi.
In Vietnam, headquarter di tutta l'area Asia Pacific, il Gruppo ha chiuso a fine 2025 con 77 punti vendita su tutto il territorio nazionale. In Indonesia, Giappone e Cina, Piaggio è presente con una rete rispettivamente di 65, 50 e 43 punti vendita.
Infine, negli altri 11 Paesi dell'Asia Pacific gestiti da distributori - ovvero Thailandia, Singapore, Taiwan, Australia, Malesia, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Cambogia, Hong Kong, Filippine e Macao - il numero complessivo di punti vendita ha raggiunto quota 305 a fine anno.
GRUPPO PIAGGIO
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Due Ruote
Veicoli Commerciali
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India
In India Piaggio Vehicles Private Limited dispone al 31 dicembre 2025 di 217 dealer. La rete copre le principali aree dell'intero paese.
Investimenti
Gli investimenti sono stati principalmente volti a:
- sviluppo di nuovi prodotti anche in ottica di mobilità sostenibile e face-lifting di prodotti esistenti;
- ristrutturazione del sito Moto Guzzi di Mandello del Lario;
- miglioramento ed ammodernamento dell'attuale capacità produttiva.
Per quanto riguarda nello specifico gli investimenti dedicati ai prodotti, risorse significative sono state dedicate allo sviluppo di nuovi prodotti da commercializzare sia sui mercati europei che in quelli asiatici (Vietnam ed India).
Contemporaneamente, sono proseguiti gli investimenti industriali, volti alla sicurezza, alla qualità ed alla efficienza dei processi produttivi.

GRUPPO PIAGGIO
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Due Ruote
Veicoli Commerciali
CERTIFIED
VEICOLI COMMERCIALI
| 2025 | 2024 | VARIAZIONE % | VARIAZIONE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VOLUMI SELL IN (UNITA/ 000) | RICAVI NETTI (MILIONI DI EURO) | VOLUMI SELL IN (UNITA/ 000) | RICAVI NETTI (MILIONI DI EURO) | VOLUMI | RICAVI NETTI | VOLUMI | RICAVI NETTI | |
| EMEA e Americas | 13,0 | 92,6 | 13,5 | 104,5 | -3,3% | -11,4% | (0,4) | (11,9) |
| di cui EMEA | 3,8 | 77,3 | 6,3 | 91,4 | -39,3% | -15,4% | (2,5) | (14,1) |
| (di cui Italia) | 2,7 | 51,6 | 3,6 | 61,9 | -25,5% | -16,6% | (0,9) | (10,3) |
| di cui America | 9,2 | 15,3 | 7,2 | 13,1 | 28,5% | 17,1% | 2,0 | 2,2 |
| India | 103,1 | 253,9 | 108,2 | 298,5 | -4,7% | -14,9% | (5,1) | (44,6) |
| Totale | 116,2 | 346,6 | 121,7 | 403,0 | -4,5% | -14,0% | (5,5) | (56,5) |
| Ape | 112,8 | 226,4 | 117,9 | 276,5 | -4,3% | -18,1% | (5,1) | (50,2) |
| Motore termico | 98,5 | 181,4 | 97,0 | 198,3 | 1,6% | -8,5% | 1,5 | (16,8) |
| Motore elettrico | 14,3 | 44,9 | 20,9 | 78,2 | -31,7% | -42,6% | (6,6) | (33,3) |
| Porter | 3,4 | 60,3 | 3,8 | 63,6 | -12,0% | -5,1% | (0,5) | (3,3) |
| Motore termico | 3,0 | 49,7 | 3,8 | 63,6 | -20,2% | -21,8% | (0,8) | (13,9) |
| Motore elettrico | 0,3 | 10,6 | 0,0 | 0,0 | 100,0% | 100,0% | 0,3 | 10,6 |
| Ricambi e Accessori | 59,9 | 62,9 | -4,8% | (3,0) | ||||
| Totale | 116,2 | 346,6 | 121,7 | 403,0 | -4,5% | -14,0% | (5,5) | (56,5) |

La categoria dei Veicoli Commerciali comprende veicoli a tre e quattro ruote con un peso a terra inferiore a 3,5 tonnellate (categoria N1 in Europa), concepiti per un utilizzo commerciale e privato, con il relativo indotto di ricambi ed accessori.
GRUPPO PIAGGIO
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Due Ruote Veicoli Commerciali
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Commento ai principali risultati
Il business Veicoli Commerciali ha generato nel 2025 un fatturato pari a circa 346,6 milioni di euro, in flessione del 14,0% rispetto allo scorso anno.
Nell'area Emea e Americas solamente il mercato Americas nel quale vengono esportati i 3R Ape, ha mostrato andamenti in crescita sia per quanto riguarda i volumi (+28,5%) che per il fatturato (+17,1%).
In calo sono i risultati dell'area indiana. La consociata indiana Piaggio Vehicles Private Limited (PVPL) ha infatti registrato una diminuzione sia dei volumi (-4,7%) che del fatturato (-14,9%; -7,7% a cambi costanti). La stessa società ha commercializzato sul mercato indiano delle tre ruote 87.281 unità (100.980 nel 2024) ed inoltre esportato 15.833 veicoli tre ruote (7.222 nel 2024).
Posizionamento di mercato¹⁸
Il Gruppo Piaggio opera in Europa e in India nel mercato dei veicoli commerciali leggeri con un'offerta di veicoli pensati come soluzioni ad esigenze di mobilità di corto raggio, sia per aree urbane (gamma europea), sia extraurbane (con la gamma prodotti indiana).
In Europa il Gruppo si presenta come un operatore su un segmento di nicchia (urbano), grazie alla propria gamma di prodotti a basso impatto ambientale.
Sul mercato indiano delle tre ruote Piaggio ha raggiunto una quota del 12,3% (14,4% nel 2024). Analizzando in dettaglio il mercato, Piaggio ha visto un incremento delle quote nel segmento del trasporto merci (cargo) attestandosi al 29,0% (27,8% nel 2024). Nel segmento Passenger il Gruppo Piaggio ha subito un calo attestandosi all'11,2% (11,7% nel 2024).
Nel segmento 3R Elettrico la quota di Piaggio è stata pari al 6,5% (15,2% nel 2024).
La rete distributiva
Europa e Overseas
Continua il percorso di razionalizzazione del network avviato nel 2023 che, in un mercato difficile sia per l'accresciuta competizione che per la congiuntura negativa, si è focalizzato su una selezione approfondita della rete distributiva che, pur mantenendo un certo livello di capillarità, ha ridotto il numero di operatori a beneficio di quelli focalizzati sul nostro business. Attualmente, la rete dealer Piaggio Commercial Europa nei mercati serviti direttamente (Italia, Francia, Germania, Spagna, Benelux e Grecia) si attesta su 339 punti di vendita (di cui 47 esclusivisti Ape che mantengono il mandato di vendita fino ad esaurimento del loro stock prodotto, ormai da tempo fuori produzione).
Si conferma infine intorno a 500 il numero della Rete Assistenziale autorizzata fra service point diretti e di secondo livello. Anche sul fronte dei mercati indiretti il 2025 ha conosciuto una più accurata selezione attestandosi a 18 paesi coperti per un totale di circa 95 punti di vendita ed assistenza. Stabile, infine, la copertura di 10 mercati sul fronte extraeuropeo.
India
In India, Piaggio Vehicles Private Limited dispone al 31 dicembre 2025 di 407 dealer (206 esclusivi ICE¹⁹, 104 esclusivi EV²⁰ e 97 comuni per ICE e EV).
GRUPPO PIAGGIO
18 I valori delle quote di mercato sono estratti da SIAM, basandosi sui numeri di vendite "sell-in". I valori delle quote di mercato del 2024 potrebbero differire da quanto pubblicato lo scorso anno per effetto dell'aggiornamento dei dati definitivi delle immatricolazioni che alcune nazioni pubblicano con alcuni mesi di ritardo.
19 ICE Internal Combustion Engine.
20 EV Electric Vehicles.
Risultati per tipologia di prodotto
Due Ruote
Veicoli Commerciali
CERTIFIED
Investimenti
Gli investimenti sono stati principalmente volti a:
- lo studio di motori a basso consumo e a ridotte emissioni inquinanti;
- l'utilizzo di combustibili alternativi su tutta la gamma prodotto;
- lo sviluppo di veicoli elettrici, tra cui il Porter NPE.
Contemporaneamente, sono proseguiti gli investimenti industriali, volti alla sicurezza, alla qualità ed alla efficienza dei processi produttivi.

GRUPPO PIAGGIO
Teleborsa: distribution and communication
100% directly prohibitive
000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000
Rischi ed incertezze
Rischi esterni
Rischi strategici
Rischi finanziari
Rischi operativi
CERTIFIED
O
RISCHI ED INCERTEZZE
Per la natura del proprio business, il Gruppo è esposto a diverse tipologie di rischi. Al fine di mitigare l'esposizione a tali rischi, Piaggio ha implementato un sistema strutturato ed integrato di rilevazione, misurazione e gestione dei rischi aziendali, in linea con le best practice esistenti in materia (i.e. CoSO ERM Framework). Le attività in tale ambito prevedono la mappatura degli scenari applicabili all'operatività del Gruppo tramite il coinvolgimento di tutte le strutture organizzative, aggiornata con cadenza annuale. I suddetti scenari sono raggruppati in rischi esterni, strategici, finanziari e operativi. Nel 2025, in continuità con quanto svolto nel 2024, le attività di mappatura dei rischi sono state condotte in maniera integrata rispetto all'Assessment di Doppia Materialità tenendo in considerazione altresì le tematiche di sostenibilità e in particolare i c.d. rischi "ESG" ("Environmental, Social, Governance related"), ovvero correlati a fattori ambientali, attinenti al personale, aspetti sociali e relativi ai diritti umani ed alla lotta alla corruzione attiva e passiva, per il dettaglio dei quali si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
RISCHI ESTERNI
Rischi legati al contesto macroeconomico e geopolitico
Il Gruppo Piaggio è esposto a rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle dinamiche evolutive del ciclo economico e del contesto politico nazionale e internazionale. Per mitigare gli eventuali effetti negativi derivanti dagli aspetti di cui sopra, ha proseguito nella propria visione strategica, diversificando le sue attività a livello internazionale, in particolare nei mercati dell'area asiatica e consolidando il posizionamento competitivo dei propri prodotti. L'andamento del settore automotive si riflette anche sul business di Piaggio che ha registrato in termini di fatturato consolidato una flessione rispetto al corrispondente periodo del 2024.
Gli attuali conflitti in corso nelle diverse aree geografiche stanno avendo importanti conseguenze sui flussi commerciali a livello mondiale e hanno generato impatti economici sui mercati globali, soprattutto in termini di incremento dei costi delle energie, di alcune materie prime e dei costi e dei tempi di trasporto su alcune rotte commerciali. La diversificazione geografica delle vendite e degli acquisti di Gruppo fa sì che l'esposizione complessiva nelle aree dei conflitti sia sostanzialmente nulla. Gli impatti diretti sul Gruppo sono attualmente limitati, mitigati dagli accordi in essere con i principali fornitori, dalla selezione di fornitori locali, e dall'efficientamento dei sistemi utilizzati per il processo di pianificazione e logistica. Inoltre, viene mantenuto un attento monitoraggio sull'evoluzione delle tensioni tra Cina e Taiwan, poiché eventuali sviluppi potrebbero avere conseguenze rilevanti per il business nella regione Asia Pacific.
Rischi connessi al comportamento d'acquisto del consumatore
Il successo di Piaggio dipende dalla sua capacità di proporre prodotti che incontrino il gusto del consumatore e siano in grado di soddisfare le sue esigenze di mobilità. Cogliere le aspettative e le esigenze emergenti dei consumatori, con riferimento alla gamma prodotti offerta e alla Customer Experience, è un elemento essenziale per il mantenimento del vantaggio competitivo del Gruppo.
Attraverso analisi di mercato, focus group, concept e product test, investimenti in attività di ricerca e sviluppo e la condivisione di roadmap con fornitori e partner, Piaggio cerca di cogliere i trend emergenti del mercato per rinnovare la propria gamma prodotti.
La raccolta di feedback dai propri clienti permette a Piaggio la valutazione del livello di soddisfazione degli stessi e l'adeguamento del proprio modello di vendita e assistenza post-vendita.
Rischi connessi all'elevato grado di concorrenza del mercato
Il Gruppo è esposto a eventuali azioni di concorrenti che, attraverso innovazioni tecnologiche o prodotti sostitutivi potrebbero ottenere prodotti qualitativamente migliori, essere in grado di razionalizzare i costi ed offrire prodotti a prezzi più competitivi. Piaggio ha cercato e cerca di fronteggiare tale rischio, che potrebbe impattare negativamente sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo, attraverso un'offerta di prodotti di alta qualità, innovativi, dai ridotti consumi, affidabili e sicuri e rafforzando l'immagine del brand e la propria presenza nelle aree geografiche in cui opera.
GRUPPO PIAGGIO
Rischi ed incertezze
Rischi esterni
Rischi strategici
Rischi finanziari
Rischi operativi
CERTIFIED
O
Rischio relativo al quadro regolamentare e normativo di riferimento
I prodotti Piaggio sono soggetti a numerose norme e regolamenti, nazionali ed internazionali, in termini di sicurezza, rumorosità, consumi ed emissioni di gas inquinanti. Anche i siti produttivi del Gruppo sono soggetti ad una regolamentazione stringente in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, scarichi idrici e altri inquinanti e obblighi di rendicontazione in materia di sostenibilità.
Variazioni sfavorevoli del contesto regolamentare e/o normativo a livello locale, nazionale e internazionale potrebbero mettere fuori mercato i prodotti attualmente in circolazione, costringendo i produttori a sostenere degli investimenti per il rinnovo della gamma dei prodotti e/o la ristrutturazione/adeguamento degli stabilimenti produttivi.
Per fronteggiare tali rischi, il Gruppo investe risorse nella ricerca e sviluppo di prodotti innovativi, che anticipino eventuali restrizioni delle attuali normative. Inoltre, il Gruppo, oltre a far parte di Confindustria, aderisce alle più importanti associazioni nazionali ed internazionali del settore Automotive quali ACEM (presieduta da Michele Colaninno), ANFIA ed ANCMA, che rappresentano e tutelano gli interessi economici, tecnici e normativi della filiera automotive, nelle sedi istituzionali e politiche, presso le autorità, gli enti e le associazioni competenti, a livello nazionale ed internazionale, in materia di politica industriale e di mobilità individuale e collettiva delle persone e delle merci.
Infine, Piaggio, in quanto uno dei principali produttori del settore, è spesso chiamato a partecipare, attraverso suoi rappresentanti, alle commissioni parlamentari incaricate di discutere e formulare nuove norme.
Rischi connessi ad eventi naturali
Il panorama globale dei prossimi anni mostra un crescente intensificarsi dei fenomeni atmosferici estremi e dei rischi connessi al cambiamento climatico con la conseguente necessità di aumentare l'attenzione e la tutela in merito.
Nell'ambito della valutazione dei rischi correlati al cambiamento climatico, il Gruppo Piaggio non ha al momento individuato come rilevanti i rischi connessi alla incapacità di raggiungere gli obiettivi strategici a causa di cambiamenti del contesto esterno (anche tenendo in considerazione gli eventuali impatti sulla catena di fornitura) e ad un'eventuale gestione non adeguata delle emissioni in atmosfera.
Il processo di identificazione di tali rischi, nonché le valutazioni in ordine alla loro rilevanza e significatività, sono state condotte sia sulla base del contesto interno nonché in base alle dinamiche del mercato di riferimento, ed alle normative vigenti. A livello strategico, il Gruppo intende perseguire l'integrazione dei principi di sviluppo sostenibile nella propria visione e modello di business in maniera sempre più precisa e coerente. In tale contesto si inserisce la predisposizione del Piano di Decarbonizzazione, tramite il quale il Gruppo conferma l'impegno in essere in materia di sostenibilità, definendo azioni concrete per concorrere al raggiungimento degli obiettivi climatici fissati dall'Unione Europea.
Il Gruppo opera mediante stabilimenti industriali ubicati in Italia, India, Vietnam ed Indonesia. Tali stabilimenti sono potenzialmente esposti ad eventi naturali, quali terremoti, tifoni, alluvioni ed altre catastrofi in grado di causare, oltre ai danni agli stabilimenti, il rallentamento/interruzione dell'attività di produzione e di vendita.
In tale ambito il Gruppo Piaggio nel corso del 2025 con il supporto di una primaria società di consulenza ha eseguito un'analisi dei rischi climatici per gli stabilimenti di Pontedera, Scorzè, Mandello del Lario (Italia), Baramati (India), Jakarta (Indonesia) e Vinh Puch (Vietnam). Tale analisi non ha evidenziato criticità legate ai fattori climatici per i siti produttivi.
I potenziali impatti connessi ai rischi fisici legati al cambiamento climatico, vengono gestiti dal Gruppo tramite il continuo rinnovamento delle strutture nonché mediante la stipula di specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari siti in base alla relativa importanza degli stessi.
L'esito delle sopra esposte valutazioni, relativamente alla rilevanza dei rischi connessi al cambiamento climatico, è stato inoltre debitamente tenuto in considerazione nel processo di definizione delle assumptions adottate al fine della predisposizione del Piano Industriale, come meglio descritto all'interno delle note esplicative al bilancio consolidato nella sezione avviamento.
Rischio connesso all'adozione di nuove tecnologie
Piaggio è esposta al rischio derivante dalla difficoltà da parte del Gruppo di stare al passo con l'evoluzione tecnologica, sia di prodotto che di processo. Per fronteggiare tale rischio, con riguardo al prodotto, i centri di R&D di Pontedera, Noale e il PADc (Piaggio Advance Design Center) di Pasadena svolgono attività di ricerca, sviluppo e sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche, come quelle dedicate all'elettrificazione dei veicoli, avvalendosi, in alcuni casi, di partnership strategiche. Anche Piaggio Fast Forward a Boston studia soluzioni innovative per anticipare e rispondere alle necessità della mobilità del futuro.
Con riguardo al processo produttivo, Piaggio dispone di aree operative dedicate allo studio e all'implementazione di nuove soluzioni per migliorare le performance degli stabilimenti produttivi, con particolare attenzione agli aspetti di sostenibilità ed efficientamento energetico.
GRUPPO PIAGGIO
Rischi ed incertezze
Rischi esterni
Rischi strategici
Rischi finanziari
Rischi operativi
emarket
sale storage
CERTIFIED
Rischi connessi alla rete di vendita
Il business del Gruppo è strettamente legato alla capacità della rete commerciale di garantire alla clientela, nei principali mercati di riferimento, elevati livelli di qualità del servizio di vendita e di assistenza post-vendita, al fine di creare un rapporto fiduciario e duraturo. Piaggio garantisce il mantenimento di tali livelli definendo contrattualmente il rispetto di determinati standard tecnico-professionali, offrendo formazione al personale di vendita e assistenza post-vendita e implementando meccanismi di controllo periodici, rafforzati da nuovi sistemi informatici atti a migliorare le attività di monitoraggio della rete e dunque il livello di servizio offerto al cliente. Inoltre, al fine di garantire capillarità di presenza nei territori tramite la rete, viene utilizzato un sistema di geo-marketing che permette di identificare eventuali aree non presidiate.
RISCHI STRATEGICI
Rischi reputazionali e di Corporate Social Responsibility
Nello svolgimento della propria attività il Gruppo potrebbe essere soggetto ad un peggioramento della percezione, della fiducia e della reputazione del Gruppo da parte degli stakeholder a causa della diffusione di notizie pregiudizievoli sul Gruppo o sui suoi fornitori, anche con riferimento alle pratiche di sostenibilità adottate (e.g. pratiche produttive non in linea con gli impegni dichiarati nell'ambito del Piano di Decarbonizzazione, scarso supporto da parte del Gruppo nei confronti delle comunità locali, episodi di violazioni dei diritti umani e dei diritti fondamentali del lavoro, mancata promozione dei valori di Diversità e Inclusione nel Gruppo). Per fronteggiare tali rischi, il Gruppo ha implementato strumenti di monitoraggio della percezione dei brand e della soddisfazione dei clienti.
Rischi legati alla definizione delle strategie
Nella definizione degli obiettivi strategici, il Gruppo potrebbe incorrere in errori di valutazione con conseguenti impatti economici, finanziari e di immagine.
Rischi connessi all'attuazione delle strategie
Nello svolgimento delle proprie attività il Gruppo potrebbe essere soggetto ai rischi derivanti da una errata o incompleta attuazione delle strategie definite, con conseguenti impatti negativi sul raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo. I monitoraggi periodici volti a verificare eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi prestabiliti consentono di ridurre l'impatto di tali rischi.
RISCHI FINANZIARI
Rischi connessi all'andamento dei tassi
Il Gruppo Piaggio effettua operazioni in valute diverse dall'euro e ciò lo espone al rischio derivante dalle fluttuazioni nei tassi di cambio fra le diverse divise.
L'esposizione al rischio economico è costituita dai previsti debiti e crediti in divisa estera, ricavati dal budget delle vendite e degli acquisti riclassificati per divisa e mensilizzati per competenza economica.
La policy del Gruppo prevede la copertura di almeno il 66% dell'esposizione economica di ciascun mese di riferimento.
L'esposizione al rischio transattivo è costituita dai crediti e debiti in divisa acquisiti nel sistema contabile ad ogni momento. Le coperture devono essere pari, in ogni momento, al 100% dell'esposizione transattiva import, export o netta per ciascuna divisa.
Nel corso dell'anno l'esposizione valutaria è stata gestita in coerenza alla policy in essere, che si propone l'obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi delle variazioni dei tassi di cambio sul cash-flow aziendale. Ciò è stato realizzato attraverso la copertura del rischio economico, che riguarda le variazioni di redditività aziendale rispetto a quanto pianificato annualmente nel budget economico sulla base di un cambio di riferimento (il c.d. "cambio di budget") e del rischio transattivo,
GRUPPO PIAGGIO
Rischi ed incertezze
Rischi esterni
Rischi strategici
Rischi finanziari
Rischi operativi
emarket
sale sponage
CERTIFIED
che riguarda le differenze tra il cambio di registrazione in bilancio dei crediti o debiti in divisa e quello di registrazione del relativo incasso o pagamento.
Il Gruppo detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi di interesse, che sono necessarie per la gestione della liquidità e dei fabbisogni finanziari. Queste attività e passività sono soggette al rischio tasso, che viene coperto attraverso l'utilizzo di strumenti derivati o con l'accensione di specifici contratti di finanziamento a tasso fisso.
Per una più ampia descrizione si rimanda allo specifico paragrafo 41 delle Note Esplicative ed Integrative alla situazione contabile consolidata.
Rischi connessi a flussi di cassa insufficienti e all'accesso al mercato del credito
Il Gruppo è esposto al rischio di liquidità derivante dalla produzione di flussi di cassa insufficienti a garantire il rispetto delle scadenze di pagamento cui esso è esposto ed un'adeguata redditività e crescita per il perseguimento degli obiettivi strategici. Inoltre, tale rischio è connesso all'eventuale difficoltà che il Gruppo può incontrare nell'ottenimento dei finanziamenti o al peggioramento delle condizioni di finanziamento necessarie per sostenere le attività operative nelle giuste tempistiche.
Per far fronte a tale rischio i flussi di cassa e le necessità di linee di credito del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria di Gruppo con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie, oltre che di ottimizzare il profilo delle scadenze del debito.
Il Gruppo dispone di linee di fido inutilizzate, in misura congrua da consentirgli di superare eventuali esigenze di cassa non previste.
Inoltre, la Capogruppo finanzia le temporanee necessità di cassa delle società del Gruppo attraverso l'erogazione diretta di finanziamenti a breve termine regolati a condizioni di mercato o per il tramite di garanzie.
Rischi connessi alla qualità del credito della controparte
Questo rischio è legato ad un eventuale declassamento del merito creditizio di clienti e alla conseguente possibilità di ritardo nei pagamenti o fallimento degli stessi con conseguente mancato incasso del credito.
Per bilanciare tale rischio la Capogruppo effettua la valutazione dell'affidabilità economico-patrimoniale delle controparti commerciali e stipula con importanti società di factoring italiane e straniere contratti per la cessione di crediti commerciali pro-soluto.
Rischi connessi al deleverage
Tale rischio è relativo al rispetto dei covenants e dei target di riduzione delle linee di debito per mantenere un equilibrio sostenibile tra indebitamento e mezzi propri (debt/equity).
Per mitigare tale rischio la misurazione dei financial covenants e degli altri impegni contrattuali è costantemente monitorata dal Gruppo.
RISCHI OPERATIVI
Rischi relativi al prodotto
La categoria «Prodotto» comprende tutti i rischi legati ad una difettosità dello stesso dovuta a livelli di qualità e sicurezza non conformi e a conseguenti campagne di recall, che esporrebbero il Gruppo a: costi di gestione della campagna, costi di sostituzione dei veicoli, eventuali richieste di risarcimento danni e, se non gestite correttamente e/o se ripetute nel tempo, ad un danno reputazionale. Il manifestarsi di una non conformità di prodotto vede come cause potenziali errori e/o omissioni riconducibili ai fornitori ovvero ai processi interni (i.e. in fase di sviluppo prodotto, produzione, controllo qualità).
A mitigazione di tali rischi, Piaggio ha implementato un sistema di Controllo Qualità, esegue test di prodotto in diverse fasi del processo produttivo e seleziona accuratamente i propri fornitori sulla base di standard tecnico-professionali. La qualità fornita dal Gruppo è garantita anche dall'ottenimento e mantenimento delle certificazioni dei sistemi di gestione per la qualità a livello globale (ISO 9001). Inoltre, il Gruppo ha definito dei piani di gestione degli eventi di recall e ha stipulato coperture assicurative volte a tutelare il Gruppo in caso di eventi riconducibili alla difettosità del prodotto.
GRUPPO PIAGGIO
Rischi ed incertezze
Rischi esterni
Rischi strategici
Rischi finanziari
Rischi operativi
CERTIFIED
O
Rischi connessi al processo produttivo/continuità operativa
Il Gruppo è esposto al rischio connesso a possibili interruzioni della continuità produttiva aziendale, dovuta a indisponibilità di materie prime o componenti, manodopera specializzata, impianti o altre risorse.
Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo esegue i piani di manutenzione necessari, investe nel rinnovo dei macchinari, dispone di una capacità produttiva flessibile, predispone piani di Disaster Recovery ed utilizza più fornitori di componenti, al fine di evitare che l'indisponibilità di un fornitore metta a repentaglio la produzione aziendale. Inoltre, i rischi operativi connessi agli stabilimenti industriali italiani ed esteri sono gestiti mediante specifiche coperture assicurative, suddivise tra i vari stabilimenti in base alla relativa importanza degli stessi.
Rischi connessi alla supply chain
Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di materie prime, di semilavorati e di componenti. L'attività del Gruppo è condizionata dalla capacità dei propri fornitori di garantire gli standard qualitativi e le specifiche richieste per i prodotti, nonché dai relativi tempi di consegna. Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo effettua un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali. Sono inoltre condotte attività di controllo a campione sui prodotti forniti da parte dei fornitori.
Rischi connessi ad ambiente, salute e sicurezza
Il Gruppo ha sedi produttive, centri di ricerca e sviluppo e sedi commerciali in diverse nazioni; conseguentemente è esposto al rischio di non riuscire a garantire un ambiente di lavoro sicuro, con il rischio di causare potenziali danni a proprietà, ambiente o persone ed esporre il Gruppo a sanzioni normative, citazioni in giudizio da parte dei dipendenti, costi di risarcimenti e danni reputazionali.
Per mitigare tali rischi, Piaggio si propone di attuare un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale, intesa come capacità di salvaguardare le risorse naturali e la possibilità dell'ecosistema di assorbire gli impatti diretti e indiretti generati dall'attività produttiva. In particolare, Piaggio persegue la minimizzazione dell'impatto ambientale dell'attività industriale attraverso una attenta definizione del ciclo tecnologico di trasformazione e l'utilizzo delle migliori tecnologie e dei più moderni metodi di produzione, in linea con gli impegni dichiarati all'interno del proprio Piano di Decarbonizzazione. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Climate Change" della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
I rischi legati a lesioni/infortuni subiti dal personale sono mitigati tramite l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, la continua formazione in materia e l'adeguamento di processi, procedure e strutture alla normativa vigente in materia di Sicurezza dei Lavoratori nonché ai migliori standard internazionali.
Questi impegni, statuiti dal Codice Etico ed enunciati dal vertice aziendale nella "politica ambientale" del Gruppo, che è alla base dei percorsi di certificazione ambientale (ISO 14001) e di salute e sicurezza (ISO 45001) già intrapresi e mantenuti nei vari siti produttivi, sono un punto di riferimento imprescindibile per tutte le realtà aziendali.
Rischi connessi ai processi e alle procedure adottate
Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla carenza nel disegno dei processi aziendali o da errori e inadempimenti nelle modalità di svolgimento delle attività operative.
Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo si è dotato di un quadro dispositivo che è costituito dal sistema delle comunicazioni organizzative e da Manuali/Policy, Procedure Gestionali, Procedure Operative e Istruzioni di lavoro. Tutti i documenti relativi al quadro dei processi e delle procedure di Gruppo confluiscono nell'unico Sistema Informativo Documentale di Gruppo, con accessi regolamentati, gestito sulla rete intranet aziendale.
Rischi relativi alle risorse umane
I principali rischi legati alla Gestione delle risorse umane riguardano la capacità di trovare e trattenere competenze, professionalità ed esperienza necessarie per perseguire gli obiettivi. Per mitigare tali rischi il Gruppo ha definito specifiche politiche di selezione, sviluppo, carriera, formazione, remunerazione, retention e gestione dei talenti applicate in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera secondo gli stessi principi di meritocrazia, equità e trasparenza, ponendo l'accento sugli aspetti rilevanti per la cultura locale.
In Europa il Gruppo Piaggio opera in un contesto industriale caratterizzato da una forte presenza delle organizzazioni sindacali
GRUPPO PIAGGIO
Rischi ed incertezze
Rischi esterni
Rischi strategici
Rischi finanziari
Rischi operativi
CERTIFIED
ed è potenzialmente esposto al rischio di scioperi ed interruzioni dell'attività produttiva. Nel recente passato non si sono verificati blocchi significativi della produzione a causa di scioperi. Per evitare, per quanto possibile, il rischio di interruzione dell'attività produttiva, il Gruppo ha da sempre instaurato un rapporto di confronto e di dialogo con le organizzazioni sindacali.
Rischi legali
Il Gruppo Piaggio protegge legalmente in tutto il mondo i propri prodotti e i propri marchi. In alcuni Paesi, ove il Gruppo opera, non vige una normativa volta a garantire determinati livelli di tutela della proprietà intellettuale. Tale circostanza potrebbe rendere insufficienti le misure attuate dal Gruppo al fine di tutelarsi da fenomeni di sfruttamento abusivo di tali diritti da parte di terzi.
Il Gruppo nell'ambito della propria attività è coinvolto in procedimenti legali e fiscali. In relazione ad alcuni di essi, il Gruppo potrebbe non essere in grado di quantificare efficacemente le passività potenziali che ne potrebbero derivare. Un'analisi dettagliata dei principali contenziosi è fornita nello specifico paragrafo delle Note Esplicative ed Integrative alla situazione contabile consolidata.
Rischi relativi ad atti illeciti interni
Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti da atti illeciti compiuti da dipendenti, quali frodi, atti di corruzione attiva e passiva, atti vandalici o danneggiamenti che potrebbero avere ripercussioni negative sui risultati economici dell'esercizio in cui avvengono, oltre che minare l'immagine e l'integrità della società sul piano reputazionale. A prevenzione di tali rischi il Gruppo ha adottato un Modello Organizzativo ex. D.lgs. 231/2001 e un Codice Etico, che illustra i principi e i valori ai quali l'intera organizzazione si ispira, e predisposto una piattaforma di Whistleblowing, alla quale ci si può rivolgere per comunicare informazioni su gravi atti illeciti relativi a violazioni di legge e/o del sistema di controllo interno, che si siano verificati o sia molto probabile che si verifichino all'interno dell'Organizzazione.
Rischi relativi al reporting
Il Gruppo è esposto al rischio di una possibile inadeguatezza delle procedure aziendali volte a garantire il rispetto delle principali normative italiane e straniere cui è soggetta l'informativa finanziaria e di sostenibilità, incorrendo così in multe ed altre sanzioni. In particolare, il Gruppo è esposto al rischio che la reportistica predisposta per gli stakeholder non sia veritiera e attendibile a causa di errori significativi od omissione di fatti rilevanti e che le comunicazioni richieste dalla normativa vigente siano effettuate in maniera inadeguata, non accurata o non tempestiva.
Per fronteggiare tali rischi, i bilanci sono assoggettati ad audit dalla Società di Revisione. Inoltre, si segnala che l'attività di controllo prevista dalla Legge 262/2005 è estesa anche alle più importanti società controllate, Piaggio Vehicles Pvt. Ltd, Piaggio Vietnam Co Ltd, Piaggio Group Americas Inc., Foshan Piaggio Vehicles Technologies Co Ltd, Piaggio Asia Pacific e PT Piaggio Indonesia.
Rischi relativi ai Sistemi ICT
Con riferimento alla categoria in esame, tra i principali fattori di rischio che potrebbero compromettere la disponibilità dei sistemi ICT del Gruppo, sono stati evidenziati gli attacchi Cyber, i quali possono provocare l'eventuale interruzione delle attività di supporto alla produzione e alla vendita o la compromissione della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali gestiti da parte del Gruppo.
A livello globale si sono registrati, nel corso dell'anno, degli aumenti di attacchi informatici, sia in numerosità che intensità, che non hanno comunque generato danni al Gruppo. In tale contesto si inserisce il costante rafforzamento del sistema di controlli centralizzato volto a migliorare la sicurezza informatica del Gruppo.
Da inizio 2024 è operativo un servizio di Vulnerability Assessment e Patch Management Integrato che utilizza tecnologie specifiche per la verifica della presenza di potenziali vulnerabilità e assegna ad ognuna di esse valori di criticità in base al CVSS della vulnerabilità stessa (Common Vulnerability Scoring System).
Nel corso del 2025 il Gruppo ha avviato le azioni necessarie al fine dell'adeguamento alla normativa NIS2 in cui rientra come "soggetto importante", coerentemente con le scadenze imposte dal d.lgs. 138/2024 e dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
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Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
CERTIFIED
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI
DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
15 gennaio 2026 - Aprilia Racing ha svelato ufficialmente la nuova moto Aprilia RS-GP26, affidata per il secondo anno consecutivo a Marco Bezzecchi e Jorge Martin per la stagione MotoGP 2026. Una moto, tutta italiana, dalla forte identità tecnologica e sportiva che rappresenta lo stato dell'arte di un progetto in continuo sviluppo.
19 gennaio 2026 - Piaggio & C S.p.A. e i rappresentanti dei principali sindacati hanno siglato il rinnovo del contratto integrativo per le sedi di Pontedera, Mandello del Lario e Noale. Tra i punti principali dell'accordo, l'incremento del premio di risultato a regime di 720 euro, maggiori competenze della Commissione Sicurezza sul lavoro e della Commissione Formazione, e l'istituzione della Commissione inquadramento e della Commissione welfare e servizi aziendali.
1 marzo 2026 - Marco Bezzecchi in sella all'Aprilia RS-GP ha trionfato nel Gran Premio di Thailandia, a Buriram, il primo della stagione 2026. Per il pilota italiano si tratta del terzo successo consecutivo in un Gran Premio (Portimão, Valencia e Buriram) e della quarta vittoria in una gara lunga in top class con Aprilia, stabilendo un record assoluto. La griglia di arrivo ha visto il piazzamento di 4 moto Aprilia RS-GP nelle prime 5 posizioni.

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Prevedibile evoluzione della gestione
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PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Innovazione, competitività, sicurezza, sostenibilità e responsabilità sociale restano al centro della strategia di sviluppo del Gruppo, orientandolo nella sua mission di offrire soluzioni sempre più avanzate alle mutevoli esigenze di mobilità delle persone nei Paesi avanzati come in quelli in via di sviluppo, nelle metropoli come nelle province.
Nell'attuale contesto geopolitico ed economico, il Gruppo Piaggio continuerà quindi ad operare per crescere ed investire in quest'ottica, puntando a consolidare ulteriormente il proprio ruolo tra i leader di settore, confermando inoltre il proprio impegno sulle tematiche ESG.

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Rapporti con parti correlate
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e
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
I ricavi, i costi, i crediti e i debiti al 31 dicembre 2025 verso le società controllanti, controllate e collegate, sono relativi a cessioni di beni o di servizi che rientrano nelle normali attività del Gruppo.
Le transazioni sono effettuate a normali valori di mercato, in base alle caratteristiche di beni e servizi prestati.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, sono presentate nelle note del Bilancio consolidato e nelle note del bilancio separato della Capogruppo.
La procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, approvata dal Consiglio in data 29 luglio 2025, è consultabile sul sito istituzionale dell'Emittente www.piaggiogroup.com, nella sezione Governance.
PARTECIPAZIONI DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO
Alla data della presente relazione il Presidente e l'Amministratore Delegato detengono rispettivamente 125.000 azioni della Capogruppo Piaggio & C. S.p.A..

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Corporate Governance
CERTIFIED
CORPORATE GOVERNANCE
PROFILO
Alla data della presente Relazione la Capogruppo Piaggio & C. S.p.A. (la Società) è organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo monistico di cui all'art. 2409-sexiesdecies c.c., con l'Assemblea degli Azionisti ed il Consiglio di Amministrazione, al cui interno è costituito un Comitato per il Controllo sulla Gestione che funge da organo di controllo.
Presidente della Società è Matteo Colaninno, avendo il Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi in data 22 aprile 2024, confermato in capo al medesimo la carica di Presidente e le deleghe nell'ambito delle relazioni istituzionali a livello nazionale e internazionale, confermando quanto al medesimo già attribuito in occasione del Consiglio di Amministrazione del 1° settembre 2023.
Amministratore Delegato della Società, munito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione dei poteri riservati per legge o per disposizione statutaria alla competenza collegiale dell'Organo amministrativo e di alcuni poteri che rimangono di competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione, è Michele Colaninno, al quale il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 22 aprile 2024 ha altresì attribuito la qualifica di Chief Executive Officer incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, oltre ad aver confermato le deleghe ad operare nell'ambito dello sviluppo delle attività del Gruppo e delle strategie di prodotto e marketing.
La Società a partire dal 1° gennaio 2021 aderisce alla nuova edizione del Codice di Corporate Governance, disponibile sul sito internet di Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it).
La Società è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di IMMSI S.p.A. ai sensi degli artt. 2497 e ss. Cod. Civ..
Piaggio & C. S.p.A. a sua volta svolge attività di direzione e coordinamento ai sensi degli artt. 2497 e ss. Cod. Civ. nei confronti di Aprilia Racing S.r.l. e Piaggio Concept Store Mantova S.r.l.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione della Società in carica alla data della presente Relazione è composto da dodici membri, nominati dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti tenutasi in data 17 aprile 2024 sulla base di liste presentate dagli azionisti ai sensi di legge e di Statuto. In particolare, alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da (i) Matteo Colaninno, Michele Colaninno, Patrizia Albano (consigliere indipendente), Rita Ciccone (consigliere indipendente), Andrea Formica (Amministratore Indipendente), Alessandro Lai (consigliere indipendente), Paola Mignani (consigliere indipendente), Micaela Vescia (consigliere indipendente), Graziano Gianmichele Visentin (consigliere indipendente), Ugo Ottaviano Zanello (Amministratore Indipendente), Carlo Zanetti (Amministratore non esecutivo); i quali sono stati tratti dalla lista di maggioranza presentata dal socio IMMSI S.p.A.; e (ii) Raffaella Annamaria Pagani (consigliere indipendente) tratta dalla lista di minoranza presentata da un gruppo di investitori complessivamente rappresentanti il 2,72319% del capitale sociale.
Il Consiglio di Amministrazione così costituito rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2026.
Il Consiglio di Amministrazione è composto in maggioranza da Amministratori indipendenti e non esecutivi i quali, quindi, per numero ed autorevolezza sono in grado di influire significativamente nell'assunzione delle decisioni consiliari dell'Emittente. Gli Amministratori indipendenti e gli Amministratori non esecutivi apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.
All'interno del Consiglio sono stati istituiti i seguenti comitati endoconsiliari: il Comitato Nomine e Remunerazione, il Comitato controllo rischi e sostenibilità e il Comitato per le operazioni con parti correlate. Si dà inoltre atto che, conformemente al sistema di amministrazione e controllo monistico adottato dall'Emittente, è stato istituito un Comitato per il Controllo sulla Gestione quale organo di controllo costituito in seno al Consiglio di Amministrazione.
GRUPPO PIAGGIO
Corporate Governance
CERTIFIED
O
SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi prevede che il Consiglio, con il supporto del Comitato controllo rischi e sostenibilità, curi la definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della Società, inteso come insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della Società (obiettivo che guida l'azione dell'organo di amministrazione e che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società).
In tale ambito, il Consiglio di Amministrazione si avvale in particolare della collaborazione del Chief Executive Officer (incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi), nonché di un Comitato controllo rischi e sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Chief Executive Officer e sentito il parere del Comitato controllo rischi e sostenibilità e del Comitato per il Controllo sulla Gestione ha confermato nella seduta del 9 maggio 2024 il responsabile della funzione internal audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dall'organo di amministrazione, assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti, anche sotto il profilo della struttura operativa e delle procedure organizzative interne per l'accesso alle informazioni necessarie al suo incarico.
COMITATO PER IL CONTROLLO SULLA GESTIONE
Il Comitato per il Controllo sulla Gestione in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 22 aprile 2024, a valle dell'adozione del modello di amministrazione e controllo monistico da parte della Società avvenuto con Assemblea straordinaria del 17 aprile 2024, la quale ha modificato lo statuto dell'Emittente. L'art. 25 dello Statuto vigente prevede che l'organo, munito di funzioni di controllo, sia composto da n. 3 componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione fra i propri membri, in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente e dallo Statuto. Il Consiglio di Amministrazione del 22 aprile 2024 ha approvato la nomina del Consigliere Raffaella Annamaria Pagani (tratta dalla lista di minoranza che ha conseguito il maggior numero di voti in occasione dell'Assemblea del 17 aprile 2024) quale Presidente, e di Alessandro Lai e Paola Mignani (entrambi Amministratori Indipendenti in possesso dei requisiti di cui all'art. 25 dello Statuto, anche iscritti al Registro dei Revisori legali dei conti) quali componenti.
Il Comitato per il Controllo sulla Gestione rimarrà in carica per tutta la durata del Consiglio di Amministrazione e dunque fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026.
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO
La Società redige annualmente la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che descrive il sistema di governo societario adottato dall'Emittente, nonché le informazioni sugli assetti proprietari ed il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. La Relazione è consultabile, in versione integrale, sul sito web dell'Emittente www.piaggiogroup.com nella sezione Governance.
GRUPPO PIAGGIO
Altre informazioni
CERTIFIED
O
ALTRE INFORMAZIONI
I dati potrebbero presentare in taluni casi difetti di arrotondamento dovuti alla rappresentazione in milioni; si segnala che le variazioni e le incidenze percentuali sono calcolate sui dati espressi in migliaia e non su quelli, arrotondati, esposti in milioni.
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI – D. LGS. N. 196
DEL 30 GIUGNO 2003 – REG. U.E. 679 DEL 27 APRILE 2016
(GDPR – GENERAL DATA PROTECTION REGULATION)
A seguito della definitiva entrata in vigore del Regolamento UE 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (GDPR) la Società ha completato il processo di adeguamento necessario al fine di allinearsi alle prescrizioni normative.
La Società è responsabile ex lege, nella sua veste di “Titolare del Trattamento”, di tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla stessa e, in considerazione di ciò, adotta misure di sicurezza adeguate in relazione ai rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche. Al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento, ha individuato all’interno del Consiglio di Amministrazione un soggetto che, in nome e per conto della Società, assume in autonomia le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento dei dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compresa l’adozione e il monitoraggio delle misure di sicurezza e della loro adeguatezza e che sovrintende a tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla Società.
La Società ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell’attività di gestione dei dati personali, rappresentando il punto di riferimento all’interno della Società per tutto ciò che attiene il trattamento dei dati personali e l’interfaccia con il Garante per la protezione dei dati personali nonché di assistenza alla Società nel garantire il pieno rispetto delle disposizioni della normativa.
ART. 36 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB
(ADOTTATO CON DELIBERA CONSOB N. 16191/2007
E SUCCESSIVE MODIFICHE): CONDIZIONI PER LA QUOTAZIONE
IN BORSA DI SOCIETÀ CONTROLLANTI SOCIETÀ COSTITUITE
E REGOLATE DALLA LEGGE DI STATI NON APPARTENENTI
ALL’UNIONE EUROPEA
In relazione alle prescrizioni regolamentari in tema di condizioni per la quotazione di società controllanti, società costituite e regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all’Unione Europea e di significativa rilevanza ai fini del Bilancio consolidato, si segnala che:
- alla data del 31 dicembre 2025 le prescrizioni regolamentari dell’art. 36 del Regolamento Mercati si applicano alle società controllate: Piaggio Vehicles Private Limited, Piaggio Vietnam Co Ltd, Piaggio Group Americas Inc, Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd, Foshan Piaggio Vehicles Technology R&D Co Ltd, Piaggio Advanced Design Center Corporation, Piaggio Fast Forward Inc., Piaggio Group Japan, PT Piaggio Indonesia, Piaggio China Co. LTD, Piaggio Asia Pacific PTE Ltd, Piaggio Limited, Piaggio Indonesia Industrial, Piaggio Philippines Corporation;
- sono state adottate procedure adeguate che assicurano la completa compliance alla predetta normativa.
GRUPPO PIAGGIO
Altre informazioni
CERTIFIED
ART. 37 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB: CONDIZIONI CHE INIBISCONO LA QUOTAZIONE DI AZIONI DI SOCIETÀ CONTROLLATE SOTTOPOSTE ALL'ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DI ALTRA SOCIETÀ
Si attesta, ai sensi dell'art. 2.6.2. comma 13 del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A., l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 37 del Regolamento Consob n. 16191/2007.
ART. 2428 CODICE CIVILE
Le informazioni prescritte dall'art. 2428 comma 1, 2, 3 e 6 sono riportate all'interno della Relazione sulla Gestione. Le informazioni relative agli strumenti finanziari, agli obiettivi ed alle politiche del Gruppo in materia di gestione del rischio finanziario sono reperibili nella sezione F delle Note Esplicative al bilancio consolidato e nella sezione E del bilancio della Capogruppo. L'indicazione delle sedi secondarie della Capogruppo è riportata nella sezione A del bilancio della Capogruppo.

GRUPPO PIAGGIO
Altre informazioni
CERTIFIED
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Il Gruppo Piaggio ha nel proprio portafoglio dei brand storici ma contemporaneamente attuali, profondamente italiani ma al tempo stesso globali.
Ne è prova il brand Vespa che è stato valutato a fine 2023 oltre un miliardo di euro (1.079 milioni), con un incremento del 19% rispetto al valore del brand ottenuto nella precedente valutazione (906 milioni di euro nel 2021).
Questo è il risultato dello studio commissionato dal Gruppo Piaggio alla global brand consultancy Interbrand su Vespa. L'analisi dimostra la presenza globale di Vespa anche in termini di distintività, design, lifestyle e divertimento.
Nel determinare il valore economico del brand Vespa, Interbrand ha utilizzato tecniche di valutazione proprietarie consolidate, incorporando nell'analisi finanziaria dati primari e studi quantitativi frutto di ricerche di mercato globali condotte nei 10 mercati di riferimento di Vespa (Italia, Francia, Germania, Spagna, USA, Vietnam, Thailandia, Indonesia, Cina e India). Il brand Vespa conferma la propria leadership nei mercati europei e ha incrementato la sua rilevanza negli Stati Uniti e in Asia, mostrando una crescita soprattutto in Indonesia, Paese in cui il Gruppo Piaggio ha recentemente inaugurato un nuovo stabilimento per il mercato locale.
Lo studio conferma che Vespa trascende i confini funzionali della mobilità su due ruote, e rappresenta, nella percezione dei consumatori a livello globale, sia un'opportunità per esprimersi all'interno della propria community sia un oggetto di svago e divertimento. Infine, le recenti partnership con Dior, il film Disney Pixar Luca, Justin Bieber, Lego e in ultimo Mickey Mouse hanno contribuito a rafforzare ulteriormente il DNA unico del brand. L'analisi dei 10 fattori che compongono la forza competitiva del brand inclusi nello studio di Interbrand conferma che affinity e distinctiveness sono punti di forza per il brand Vespa, dimostrando non solo la profonda vicinanza tra questa icona e i suoi clienti, ma anche la sua capacità di creare una connessione emotiva con loro attraverso azioni fortemente differenziate e innovative. In sintesi, Vespa si conferma un brand di moda e lifestyle su due ruote, proiettato verso il futuro con una chiara strategia di brand, seguito e amato da milioni di appassionati in tutto il mondo.

GRUPPO PIAGGIO
Prospetto di raccordo fra patrimonio netto
e risultato del periodo della Capogruppo e Consolidato
CERTIFIED
PROSPETTO DI RACCORDO
FRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO
DEL PERIODO DELLA CAPOGRUPPO
E CONSOLIDATO
| PATRIMONIO NETTO 31/12/2024 | RISULTATO 2025 | ALTRI MOVIMENTI | PATRIMONIO NETTO 31/12/2025 | |
|---|---|---|---|---|
| IN MIGLIMA DI EURO | ||||
| Piaggio & C. SpA | 346.788 | 35.297 | (60.305) | 321.780 |
| Risultato e patrimonio netto delle società controllate | 241.334 | 46.254 | (70.285) | 217.303 |
| Eliminazione valore di carico delle partecipazioni | (156.270) | (53.732) | 79.683 | (130.319) |
| Eliminazione degli effetti di operazioni infragruppo | (13.688) | 6.190 | (4.941) | (12.439) |
| Gruppo Piaggio | 418.164 | 34.009 | (55.848) | 396.325 |

GRUPPO PIAGGIO
Telefoons: distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
edir storage
CERTIFIED
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

Telefoonse distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
and distribution
CERTIFIED
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
INFORMAZIONI GENERALI ... 73
INFORMAZIONI AMBIENTALI ... 120
INFORMAZIONI SOCIALI ... 170
INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE ... 226
ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI DELL'ART. 81-TER,
COMMA 1, DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE
MODIFICHE E INTEGRAZIONI ... 240
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SULLA RENDICONTAZIONE
CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ - D. LGS. N. 125 DEL 6 SETTEMBRE 2024 ... 241
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e intermezzo Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
INFORMAZIONI GENERALI
Criteri per la redazione
CRITERI PER LA REDAZIONE
ESRS 2 BP-1 - CRITERI GENERALI PER LA REDAZIONE DELLE DICHIARAZIONI SULLA SOSTENIBILITÀ
ESRS 2 BP-2 – INFORMATIVA IN RELAZIONE A CIRCOSTANZE SPECIFICHE
Il presente documento, Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito “documento”) è pubblicato da Piaggio & C. S.p.A. (di seguito “Piaggio” o “Gruppo”) in applicazione del Decreto Legislativo 125 del 6 settembre 2024 (di recepimento della Direttiva n. 2022/2464/UE riguardante la rendicontazione societaria di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD) del Parlamento Europeo, recante modifica alla Direttiva 2013/34/UE, concernente l’obbligo di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario per le imprese di grandi dimensioni. Il Gruppo si è avvalso, in conformità al Regolamento delegato UE 2025/1415 (c.d. “Quick-fix”), anche per l’esercizio 2025, delle disposizioni di applicazione graduale (phase-in) in conformità con l’Allegato C dell’ESRS 1 per gli ESRS S1-11, S1-15 e per gli effetti finanziari attesi attesi (ESRS E1-9, E2-6, E3-5, E4-6, E5-6).
Periodo di rendicontazione
Anno finanziario 2025 (dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025).
Perimetro di rendicontazione
Il perimetro delle informazioni e dei dati contenuti all’interno della Rendicontazione di Sostenibilità risulta essere composto dalle Società consolidate con il metodo integrale all’interno del Bilancio Consolidato del Gruppo Piaggio.
La presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità copre la catena del valore a monte e a valle con informazioni su politiche e azioni relative a impatti, rischi e opportunità rilevanti ed include l’indicatore quantitativo relativo alle emissioni di GES²¹ di Scope 3.
Il Gruppo non si è avvalso dell’opzione di omettere specifiche informazioni corrispondenti a proprietà intellettuale, know-how o a risultati legati a innovazioni industriali, né si è avvalso dell’esenzione dalla comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di negoziazione, a norma dell’articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell’articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE.
Orizzonti temporali
Salvo diversamente specificato nella sezione pertinente, gli orizzonti temporali utilizzati nel presente documento sono in linea con gli standard ESRS: i) Breve termine: entro 1 anno; ii) Medio termine: entro 5 anni; iii) Lungo termine: oltre i 5 anni.
21 GES: Gas Effetto Serra.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Criteri per la redazione
Metriche soggette a elevato livello di incertezza
Laddove le metriche siano soggette a un elevato livello di incertezza della misura, nel paragrafo di riferimento sono state debitamente specificate le assunzioni, le proxy e le metodologie di calcolo utilizzate. A tal proposito, si segnala in particolare che l'indicatore delle emissioni di GES di Scope 3 rientra in tale casistica.
Il Gruppo sta valutando se e come sia possibile reperire e sistematizzare i dati puntuali attualmente oggetto di stima.
Modifiche nella rendicontazione e nella presentazione delle informazioni ed errori di rendicontazione in periodi precedenti
Eventuali riesposizioni di dati relativi agli esercizi precedenti rispetto a quanto pubblicato, dovute all'affinamento del processo di raccolta e rendicontazione, sono chiaramente indicate come tali. I dati potrebbero presentare in taluni casi difetti di arrotondamento dovuti alla rappresentazione in migliaia/milioni; si segnala che le variazioni e le incidenze percentuali sono calcolate sui dati puntuali.
Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità generalmente accettate
La presente Rendicontazione di Sostenibilità non include informazioni aggiuntive derivanti dalle legislazioni applicabili, ad eccezione delle informazioni di cui all'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento Europeo incluse nel paragrafo "La Tassonomia Europea".
Soglia di significatività degli importi monetari correlati alle azioni
Il Gruppo, sulla base delle metriche utilizzate per l'analisi ERM e della soglia di rilevanza calcolata al 31 dicembre 2025 per le operazioni con parti correlate, ha identificato come finanziariamente rilevanti le operazioni superiori a 10 milioni di euro.
Si segnala che le sole azioni che superano tale soglia sono descritte all'interno dei capitoli "Climate change" e "Inquinamento".
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consulato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interventi in Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Criteri per la redazione
Elenco degli obblighi di informativa inclusi nella Rendicontazione di sostenibilità
| DISCLOSURE REQUIREMENT | PARAGRAFO GENERAL DISCLOSURES | |
|---|---|---|
| ESRS 1 BP-1 | General basis for preparation of sustainability statements | Informazioni generali - Criteri per la redazione |
| ESRS 2 BP-2 | Disclosures in relation to specific circumstances | Informazioni generali - Criteri per la redazione |
| ESRS 2 GOV-1 | The role of the administrative, management and supervisory bodies | Governance - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
| ESRS 2 GOV-2 | Information provided to and sustainability matters addressed by the undertaking's administrative, management and supervisory bodies | Governance - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
| ESRS 2 GOV-3 | Integration of sustainability-related performance in incentive schemes | Governance - Sistemi di incentivazione e Politica di Remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
| ESRS 2 GOV-4 | Statement on due diligence | Governance - Il sistema per la gestione responsabile del business |
| ESRS 2 GOV-5 | Risk management and internal controls over sustainability reporting | Governance - Rischi e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità |
| ESRS 2 SBM-1 | Strategy, business model and value chain | Strategia - Il modello di Business |
| ESRS 2 SBM-2 | Interests and views of stakeholders | Strategia - Aspettative e modalità di coinvolgimento degli stakeholder |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Strategia - Analisi di Doppia materialità |
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assess material impacts, risks and opportunities | Strategia - Analisi di Doppia materialità |
| ESRS 2 IRO-2 | Disclosure requirements in ESRS covered by the undertaking's sustainability statement | Strategia - Analisi di Doppia materialità |
| ESRS 2 MDR-P | Policies adopted to manage material sustainability matters | Si faccia riferimento ai pagrafi dedicati ai Topical Standard |
| ESRS 2 MDR-A | Actions and resources in relation to material sustainability matters | Si faccia riferimento ai pagrafi dedicati ai Topical Standard |
| ESRS 2 MDR-T | Metrics in relation to material sustainability matters | Si faccia riferimento ai pagrafi dedicati ai Topical Standard |
| ESRS 2 MDR-M | Tracking effectiveness of policies and actions through targets | Si faccia riferimento ai pagrafi dedicati ai Topical Standard |
| E1 CLIMATE CHANGE | ||
| ESRS 2 GOV-3 | Integration of sustainability-related performance in incentive schemes | Governance - Sistemi di incentivazione e Politica di Remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
| E1-1 | Transition plan for climate change mitigation | Climate Change - Piano di Decarbonizzazione |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Climate Change - IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assess material climate-related impacts, risks and opportunities | Climate Change - Analisi dei rischi climatici |
| E1-2 - MDR-P | Policies related to climate change mitigation and adaptation | Climate Change - Politiche in essere |
| E1-3 - MDR-A | Actions and resources in relation to climate change policies | Climate Change - Azioni e Obiettivi relativi al cambiamento climatico |
| E1-4 - MDR-T | Targets related to climate change mitigation and adaptation | Climate Change - Piano di Decarbonizzazione |
| Climate Change - Azioni e Obiettivi relativi al cambiamento climatico | ||
| E1-5 | Energy consumption and mix | Climate Change - Consumi di energia |
| E1-6 | Gross Scopes 1, 2, 3 and Total GHG emissions | Climate Change - Emissioni di GES |
| E1-7 | GHG removals and GHG remediation projects financed through carbon credits | Climate Change - Assorbimenti e progetti di mitigazione di GES |
| E1-8 | Internal carbon pricing | Climate Change - Prezzo del carbonio |
| E1-9 | Anticipated financial effects from material physical and transition risks and potential climate-related opportunities | Phase In |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interventi in Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
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Criteri per la redazione
| DISCLOSURE REQUIREMENT | PARAGRAFO | |
|---|---|---|
| E2 POLLUTION | ||
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assess material pollution-related impacts, risks and opportunities | Inquinamento - Processi per individuare gli IRO rilevanti legati all'inquinamento |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Inquinamento - IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| E2-1 - MDR-P | Policies related to pollution | Inquinamento - Politiche in essere |
| E2-2 - MDR-A | Actions and resources related to pollution | Inquinamento - Azioni connesse all'inquinamento |
| E2-3 - MDR-T | Targets related to pollution | Inquinamento - Obiettivi connessi all'inquinamento |
| E2-4 | Pollution of air, water and soil | Inquinamento - Emissioni significative |
| E2-6 | Anticipated financial effects from pollution-related impacts, risks and opportunities | Phase In |
| E3 WATER AND MARINE RESOURCES | ||
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assess material water and marine resources-related impacts, risks and opportunities | Acqua e risorse marine - Processi per individuare gli IRO rilevanti legati alle acque e alle risorse marine |
| E3-1 - MDR-P | Policies related to water and marine resources | Acqua e risorse marine - Politiche in essere |
| E3-2 - MDR-A | Actions and resources related to water and marine resources | Acqua e risorse marine - Azioni correlate all'utilizzo efficiente delle acque |
| E3-3 - MDR-T | Targets related to water and marine resources | Acqua e risorse marine - Obiettivi correlati all'utilizzo delle acque |
| E3-4 | Water consumption | Acqua e risorse marine - Prelievi, scarichi e consumi |
| E3-5 | Anticipated financial effects from water and marine resources-related impacts, risks and opportunities | Phase In |
| E4 BIODIVERSITY AND ECOSYSTEMS | ||
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assess biodiversity and ecosystem related impacts | Biodiversità ed ecosistemi - Processi per individuare gli IRO rilevanti legati alla biodiversità e agli ecosistemi |
| E5 RESOURCE USE AND CIRCULAR ECONOMY | ||
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assess material resource use and circular economy-related impacts, risks and opportunities | Economia circolare - Processi per individuare gli IRO rilevanti legati all'uso delle risorse e all'economia circolare |
| E5-1 - MDR-P | Policies related to resource use and circular economy | Economia circolare - Politiche per un uso sostenibile delle risorse |
| E5-2 - MDR-A | Actions and resources related to resource use and circular economy | Economia circolare - Azioni e Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
| E5-3 - MDR-T | Targets related to resource use and circular economy | Economia circolare - Azioni e Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
| E5-4 | Resource inflows | Economia circolare - Flussi di risorse in entrata |
| E5-5 | Resource outflows | Economia circolare - Flussi di risorse in uscita |
| E5-6 | Anticipated financial effects from resource use and circular economy-related impacts, risks and opportunities | Phase In |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interventi in Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Criteri per la redazione
| DISCLOSURE REQUIREMENT | PARAGRAFO | |
|---|---|---|
| S1 OWN WORKFORCE | ||
| ESRS 2 SBM-2 | Interests and views of stakeholders | Forza lavoro propria – Interessi e opinioni dei portatori di interesse |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Forza lavoro propria – IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| S1-1 - MDR-P | Policies related to own workforce | Forza lavoro propria - Politiche di gestione del personale |
| S1-2 | Processes for engaging with own workforce and workers representatives about impacts | Forza lavoro propria - Coinvolgimento e dialogo con il personale |
| S1-3 | Processes to remediate negative impacts and channels for own workers to raise concerns | Forza lavoro propria - Processi per porre rimedio agli impatti negativi |
| S1-4 - MDR-A | Taking action on material impacts on affected communities, and approaches to mitigating material risks and pursuing material opportunities related to own workforce, and effectiveness of those actions | Forza lavoro propria – Azioni relative alla forza lavoro propria |
| S1-5 - MDR-T | Targets related to managing material negative impacts, advancing positive impacts, and managing material risks and opportunities | Forza lavoro propria – Obiettivi relativi alla forza lavoro propria |
| S1-6 | Characteristics of the Undertaking's Employees | Forza lavoro propria - Organico |
| S1-7 | Characteristics of non-employee workers in the undertaking's own workforce | Forza lavoro propria - Lavoratori esterni |
| S1-8 | Collective bargaining coverage and social dialogue | Forza lavoro propria – Metriche della contrattazione collettiva e dialogo sociale |
| S1-9 | Diversity metrics | Forza lavoro propria – Metriche della diversità |
| S1-10 | Adequate wages | Forza lavoro propria – Salari adeguati |
| S1-11 | Social Protection | Phase In |
| S1-13 | Training and skills development metrics | Forza lavoro propria – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze |
| S1-14 | Health and safety metrics | Forza lavoro propria – Metriche di salute e sicurezza |
| S1-15 | Worklife balance metrics | Phase in |
| S1-16 | Remuneration metrics (pay gap and total remuneration) | Forza lavoro propria – Metriche di remunerazione |
| S1-17 | Incidents, complaints and severe human rights impacts | Forza lavoro propria – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani |
| S2 - WORKERS IN THE VALUE CHAIN | ||
| ESRS 2 SBM-2 | Interests and views of stakeholders | Lavoratori nella catena del valore – Interessi e opinioni dei portatori di interesse |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Lavoratori nella catena del valore – IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| S2-1 - MDR-P | Policies related to workers in the value chain | Lavoratori nella catena del valore - Politiche in essere |
| S2-2 | Processes for engaging with value chain workers about impacts | Lavoratori nella catena del valore - Processi di coinvolgimento |
| S2-3 | Processes to remediate negative impacts and channels for value chain workers to raise concerns | Lavoratori nella catena del valore - Processi per porre rimedio agli impatti negativi |
| S2-4 - MDR-A | Taking action on material impacts on value chain workers, and approaches to mitigating material risks and pursuing material opportunities related to value chain workers, and effectiveness of those actions | Lavoratori nella catena del valore – Azioni relative ai lavoratori nella catena del valore |
| S2-5 - MDR-T | Targets related to managing material negative impacts, advancing positive impacts, and managing material risks and opportunities | Lavoratori nella catena del valore – Obiettivi relativi ai lavoratori nella catena del valore |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interventi
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Criteri per la redazione
| DISCLOSURE REQUIREMENT | PARAGRAFO | |
|---|---|---|
| S3 - AFFECTED COMMUNITIES | ||
| ESRS 2 SBM-2 | Interests and views of stakeholders | Comunità interessate – Interessi e opinioni dei portatori di interesse |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Comunità interessate – IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| S3-1 - MDR-P | Policies related to affected communities | Comunità interessate - Politiche in essere |
| S3-2 | Processes for engaging with affected communities about impacts | Comunità interessate - Processi di coinvolgimento |
| S3-3 | Processes to remediate negative impacts and channels for affected communities to raise concerns | Comunità interessate - Processi per porre rimedio agli impatti negativi |
| S3-4 - MDR-A | Taking action on material impacts on affected communities, and approaches to mitigating material risks and pursuing material opportunities related to affected communities, and effectiveness of those actions | Comunità interessate – Sostegno alle comunità locali |
| S3-5 - MDR-T | Targets related to managing material negative impacts, advancing positive impacts, and managing material risks and opportunities | Comunità interessate – Sostegno alle comunità locali |
| S4 - CONSUMERS AND END-USERS | ||
| ESRS 2 SBM-2 | Interests and views of stakeholders | Consumatori e utilizzatori finali – Interessi e opinioni dei portatori di interesse |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Consumatori e utilizzatori finali – IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| S4-1 - MDR-P | Policies related to consumers and end-users | Consumatori e utilizzatori finali - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali |
| S4-2 | Processes for engaging with consumers and end-users about impacts | Consumatori e utilizzatori finali - Processi di coinvolgimento |
| S4-3 | Processes to remediate negative impacts and channels for consumers and end user to raise concerns | Consumatori e utilizzatori finali - Processi per porre rimedio agli impatti negativi |
| S4-4 - MDR-A | Taking action on material impacts on affected communities, and approaches to mitigating material risks and pursuing material opportunities related to consumers and end users, and effectiveness of those actions | Consumatori e utilizzatori finali – Azioni relative ai consumatori e agli utilizzatori finali |
| S4-5 - MDR-T | Targets related to managing material negative impacts, advancing positive impacts, and managing material risks and opportunities | Consumatori e utilizzatori finali – Obiettivi relativi ai consumatori e agli utilizzatori finali |
| G1 - BUSINESS CONDUCT | ||
| ESRS 2 GOV-1 | The role of the administrative, management and supervisory bodies | Condotta aziendale – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assess material impacts, risks and opportunities | Condotta aziendale - Processi per individuare gli IRO rilevanti legati alla condotta aziendale |
| G1-1 - MDR-P | Business conduct policies and corporate culture | Condotta aziendale - Politiche in essere |
| G1-2 | Management of relationships with suppliers | Condotta aziendale - Rapporti con i fornitori |
| G1-3 | Prevention and detection of corruption and bribery | Condotta aziendale - Anticorruzione |
| G1-4 | Confirmed incidents of corruption or bribery | Condotta aziendale - Anticorruzione |
| G1-5 | Political influence and lobbying activities | Condotta aziendale – Influenza politica e attività di lobbying |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarizzazione
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Criteri per la redazione
ELENCO DEGLI ELEMENTI D'INFORMAZIONE DI CUI AI PRINCIPI TRASVERSALI E TEMATICI DERIVANTI DA ALTRI ATTI LEGISLATIVI DELL'UE
| DISCLOSURE REQUIREMENT AND RELATED DATA POINT | SFDR (1) | PILLAR 3 (2) | REGULATION (3) | EU CLIMATE LAW (4) | DISCLOSURE |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 Board's gender diversity paragraph 21 (d) | Indicator number 13 of Table #1 of Annex 1 | Commission Delegated Regulation (EU) 2020/1816(5), Annex II | Governance - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | ||
| ESRS 2 GOV-1 Percentage of board members who are independent paragraph 21 (e) | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Governance - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | |||
| ESRS 2 GOV-4 Statement on due diligence paragraph 30 | Indicator number 10 Table #3 of Annex 1 | Governance - Il Sistema per la gestione responsabile del business | |||
| ESRS 2 SBM-1 Involvement in activities related to fossil fuel activities paragraph 40 (d) i | Indicators number 4 Table #1 of Annex 1 | Article 449a Regulation (EU) No 575/2013; Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453(6)Table 1: Qualitative information on Environmental risk and Table 2: Qualitative information on Social risk 2020/1816, Annex II | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Non applicabile | |
| ESRS 2 SBM-1 Involvement in activities related to chemical production paragraph 40 (d) ii | Indicator number 9 Table #2 of Annex 1 | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Non applicabile | ||
| ESRS 2 SBM-1 Involvement in activities related to controversial weapons paragraph 40 (d) iii | Indicator number 14 Table #1 of Annex 1 | Delegated Regulation (EU) 2020/1818(7), Article 12(1) Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Non applicabile | ||
| ESRS 2 SBM-1 Involvement in activities related to cultivation and production of tobacco paragraph 40 (d) iv | Delegated Regulation (EU) 2020/1818(7), Article 12(1) Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Non applicabile | |||
| ESRS E1-1 Transition plan to reach climate neutrality by 2050 paragraph 14 | Regulation (EU) 2021/1119, Article 2(1) | Climate change - Piano di Decarbonizzazione | |||
| ESRS E1-1 Undertakings excluded from Paris-aligned Benchmarks paragraph 16 (g) | Article 449a Regulation (EU) No 575/2013; Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 Template 1: Banking bookClimate Change transition risk: Credit quality of exposures by sector, emissions and residual maturity | Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Article 12.1 (d) to (g), and Article 12.2 | Climate Change - Piano di decarbonizzazione |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e in Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Criteri per la redazione
| DISCLOSURE REQUIREMENT AND RELATED DATA BODY | SFDR (1) | PILLAR 3 (2) | REGULATION (3) | EU CLIMATE LAW (4) | DISCLOSURE |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-4 GHG emission reduction targets paragraph 34 | Indicator number 4 Table #2 of Annex 1 | Article 449a Regulation (EU) No 575/2013; Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 Template 3: Banking book – Climate change transition risk: alignment metrics | Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Article 6 | Climate Change – Azioni e Obiettivi relativi al cambiamento climatico | |
| ESRS E1-5 Energy consumption from fossil sources disaggregated by sources (only high climate impact sectors) paragraph 38 | Indicator number 5 Table #1 and Indicator n. 5 Table #2 of Annex 1 | Climate Change – Consumi di energia | |||
| ESRS E1-5 Energy consumption and mix paragraph 37 | Indicator number 5 Table #1 of Annex | Climate Change – Consumi di energia | |||
| ESRS E1-5 Energy intensity associated with activities in high climate impact sectors paragraphs 40 to 43 | Indicator number 6 Table #1 of Annex 1 | Climate Change – Consumi di energia | |||
| ESRS E1-6 Gross Scope 1, 2, 3 and Total GHG emissions paragraph 44 | Indicators number 1 and 2 Table #1 of Annex 1 | Article 449a; Regulation (EU) No 575/2013; Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 Template 1: Banking book – Climate change transition risk: Credit quality of exposures by sector, emissions and residual maturity | Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Article 5(1), 6 and 8(1) | Climate Change – Emissioni di GES | |
| ESRS E1-6 Gross GHG emissions intensity paragraphs 53 to 55 | Indicators number 3 Table #1 of Annex 1 | Article 449a Regulation (EU) No 575/2013; Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 Template 3: Banking book – Climate change transition risk: alignment metrics | Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Article 8(1) | Climate Change – Emissioni di GES | |
| ESRS E1-7 GHG removals and carbon credits paragraph 56 | Regulation (EU) 2021/1119, Article 2(1) | Climate Change – Assorbimenti e progetti di mitigazione di GES | |||
| ESRS E1-9 Exposure of the benchmark portfolio to climate-related physical risks paragraph 66 | Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Annex II Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Piaggio ha deciso per il 2025 di usufruire della phase-in option e quindi di non darne disclosure |
GRUPPO PIAGGIO
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Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Criteri per la redazione
| DISCLOSURE REQUIREMENT AND RELATED DATA BODY | SFDR (1) | PILLAR 3 (2) | REGULATION (3) | EU CLIMATE LAW (4) | DISCLOSURE |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-9 | |||||
| Disaggregation of monetary amounts by acute and chronic physical risk paragraph 66 (a) | |||||
| ESRS E1-9 | |||||
| Location of significant assets at material physical risk paragraph 66 (c). | Article 449a Regulation (EU) No 575/2013; Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 paragraphs 46 and 47; Template 5: Banking book - Climate change physical risk: Exposures subject to physical risk | Piaggio ha deciso per il 2025 di usufruire della phase-in option e quindi di non darne disclosure | |||
| ESRS E1-9 Breakdown of the carrying value of its real estate assets by energy-efficiency classes paragraph 67 (c). | Article 449a Regulation (EU) No 575/2013; Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 paragraph 34; Template 2: Banking book - Climate change transition risk: Loans collateralised by immovable property - Energy efficiency of the collateral | Piaggio ha deciso per il 2025 di usufruire della phase-in option e quindi di non darne disclosure | |||
| ESRS E1-9 | |||||
| Degree of exposure of the portfolio to climate-related opportunities paragraph 69 | Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Annex II | Piaggio ha deciso per il 2025 di usufruire della phase-in option e quindi di non darne disclosure | |||
| ESRS E2-4 | |||||
| Amount of each pollutant listed in Annex II of the E-PRTR Regulation (European Pollutant Release and Transfer Register) emitted to air, water and soil, paragraph 28 | Indicator number 8 | ||||
| Table #1 of Annex 1 | |||||
| Indicator number 2 | |||||
| Table #2 of Annex 1 | |||||
| Indicator number 1 | |||||
| Table #2 of Annex 1 | |||||
| Indicator number 3 | |||||
| Table #2 of Annex 1 | Inquinamento – Emissioni significative | ||||
| ESRS E3-1 Water and marine resources paragraph 9 | Indicator number 7 | ||||
| Table #2 of Annex 1 | Acqua e risorse marine – Politiche in essere | ||||
| ESRS E3-1 Dedicated policy paragraph 13 | Indicator number 8 | ||||
| Table #2 of Annex 1 | Acqua e risorse marine – Politiche in essere | ||||
| ESRS E3-1 Sustainable oceans and seas paragraph 14 | Indicator number 12 | ||||
| Table #2 of Annex 1 | Acqua e risorse marine – Politiche in essere | ||||
| ESRS E3-4 | |||||
| Total water recycled and reused paragraph 28 (c) | Indicator number 6.2 | ||||
| Table #2 of Annex 1 | Acqua e risorse marine – Prelievi, scarichi e Consumi | ||||
| ESRS E3-4 | |||||
| Total water consumption in m 3 per net revenue on own operations paragraph 29 | Indicator number 6.1 | ||||
| Table #2 of Annex 1 | Acqua e risorse marine – Prelievi, scarichi e Consumi |
GRUPPO PIAGGIO
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Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorzi n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Criteri per la redazione
| DISCLOSURE REQUIREMENT AND RELATED DATA BODY | SFDR (1) | PILLAR 3 (2) | REGULATION (3) | EU CLIMATE LAW (4) | DISCLOSURE |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 - SBM 3 - E4 paragraph 16 (a) i | Indicator number 7 | ||||
| Table #1 of Annex 1 | Non materiale | ||||
| ESRS 2 - SBM 3 - E4 paragraph 16 (b) | Indicator number 10 | ||||
| Table #2 of Annex 1 | Non materiale | ||||
| ESRS 2 - SBM 3 - E4 paragraph 16 (c) | Indicator number 14 | ||||
| Table #2 of Annex 1 | Non materiale | ||||
| ESRS E4-2 Sustainable land / agriculture practices or policies paragraph 24 (b) | Indicator number 11 | ||||
| Table #2 of Annex 1 | Non materiale | ||||
| ESRS E4-2 Sustainable oceans / seas practices or policies paragraph 24 (c) | Indicator number 12 | ||||
| Table #2 of Annex 1 | Non materiale | ||||
| ESRS E4-2 Policies to address deforestation paragraph 24 (d) | Indicator number 15 | ||||
| Table #2 of Annex 1 | Non materiale | ||||
| ESRS E5-5 Non-recycled waste paragraph 37 (d) | Indicator number 13 | ||||
| Table #2 of Annex 1 | Economia circolare | ||||
| – Flussi di risorse in uscita | |||||
| ESRS E5-5 Hazardous waste and radioactive waste paragraph 39 | Indicator number 9 | ||||
| Table #1 of Annex 1 | Economia circolare | ||||
| – Flussi di risorse in uscita | |||||
| ESRS 2 - SBM3 - S1 Risk of incidents of forced labour paragraph 14 (f) | Indicator number 13 | ||||
| Table #3 of Annex I | Forza lavoro propria | ||||
| – IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale | |||||
| ESRS 2 - SBM3 - S1 Risk of incidents of child labour paragraph 14 (g) | Indicator number 12 | ||||
| Table #3 of Annex I | Forza lavoro propria | ||||
| – IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale | |||||
| ESRS S1-1 Human rights policy commitments paragraph 20 | Indicator number 9 | ||||
| Table #3 and Indicator number 11 | |||||
| Table #1 of Annex I | Forza lavoro propria | ||||
| – Politiche di gestione del personale | |||||
| ESRS S1-1 Due diligence policies on issues addressed by the fundamental International Labor Organisation Conventions 1 to 8, paragraph 21 | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Forza lavoro propria | |||
| – Politiche di gestione del personale | |||||
| ESRS S1-1 processes and measures for preventing trafficking in human beings paragraph 22 | Indicator number 11 | ||||
| Table #3 of Annex I | Forza lavoro propria | ||||
| – Politiche di gestione del personale | |||||
| ESRS S1-1 workplace accident prevention policy or management system paragraph 23 | Indicator number 1 | ||||
| Table #3 of Annex I | Forza lavoro propria | ||||
| – Politiche di gestione del personale | |||||
| ESRS S1-3 grievance/ complaints handling mechanisms paragraph 32 (c) | Indicator number 5 | ||||
| Table #3 of Annex I | Forza lavoro propria | ||||
| – Processi per porre rimedio agli impatti negativi |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Criteri per la redazione
| DISCLOSURE REQUIREMENT AND RELATED DATA POINT | SFDR (1) | PILLAR 3 (2) | REGULATION (3) | EU CLIMATE LAW (4) | DISCLOSURE |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S1-14 Number of fatalities and number and rate of work-related accidents paragraph 88 (b) and (c) | Indicator number 2 | ||||
| Table #3 of Annex I | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Forza lavoro propria - Metriche di salute e sicurezza | |||
| ESRS S1-14 Number of days lost to injuries, accidents, fatalities or illness paragraph 88 (e) | Indicator number 3 | ||||
| Table #3 of Annex I | Forza lavoro propria - Metriche di salute e sicurezza | ||||
| ESRS S1-16 Unadjusted gender pay gap paragraph 97 (a) | Indicator number 12 | ||||
| Table #1 of Annex I | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Forza lavoro propria - Metriche di remunerazione | |||
| ESRS S1-16 Excessive CEO pay ratio paragraph 97 (b) | Indicator number 8 | ||||
| Table #3 of Annex I | Forza lavoro propria - Metriche di remunerazione | ||||
| ESRS S1-17 Incidents of discrimination paragraph 103 (a) | Indicator number 7 | ||||
| Table #3 of Annex I | Forza lavoro propria - Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | ||||
| ESRS S1-17 Non-respect of UNGPs on Business and Human Rights and OECD Guidelines paragraph 104 (a) | Indicator number 10 | ||||
| Table #1 and Indicator n. 14 Table #3 of Annex I | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II Delegated Regulation (EU) 2020/1818 Art 12 (1) | Forza lavoro propria - Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | |||
| ESRS 2 - SBM3 - S2 Significant risk of child labour or forced labour in the value chain paragraph 11 (b) | Indicators number 12 and n. 13 Table #3 of Annex I | Lavoratori nella catena del valore - IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale | |||
| ESRS S2-1 Human rights policy commitments paragraph 17 | Indicator number 9 | ||||
| Table #3 and Indicator n. 11 Table #1 of Annex I | Lavoratori nella catena del valore - Politiche in essere | ||||
| ESRS S2-1 Policies related to value chain workers paragraph 18 | Indicator number 11 and n. 4 Table #3 of Annex I | Lavoratori nella catena del valore - Politiche in essere | |||
| ESRS S2-1 Non-respect of UNGPs on Business and Human Rights principles and OECD guidelines paragraph 19 | Indicator number 10 | ||||
| Table #1 of Annex I | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Art 12 (1) | Lavoratori nella catena del valore - Politiche in essere | |||
| ESRS S2-1 Due diligence policies on issues addressed by the fundamental International Labor Organisation Conventions 1 to 8, paragraph 19 | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Lavoratori nella catena del valore - Politiche in essere | |||
| ESRS S2-4 Human rights issues and incidents connected to its upstream and downstream value chain paragraph 36 | Indicator number 14 | ||||
| Table #3 of Annex I | Lavoratori nella catena del valore - Azioni relative ai lavoratori nella catena del valore |
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Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarizzazione
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2009
Criteri per la redazione
| DISCLOSURE REQUIREMENT AND RELATED DATA BODY | SFDR (1) | PILLAR 3 (2) | REGULATION (3) | EU CLIMATE LAW (4) | DISCLOSURE |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S3-1 | |||||
| Human rights policy commitments paragraph 16 | Indicator number 9 | ||||
| Table #3 of Annex 1 and Indicator number 11 | |||||
| Table #1 of Annex 1 | Comunità interessate - Politiche in essere | ||||
| ESRS S3-1 | |||||
| non-respect of UNGPs on Business and Human Rights, ILO principles or OECD guidelines paragraph 17 | Indicator number 10 | ||||
| Table #1 Annex 1 | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | ||||
| Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Art 12 (1) | Comunità interessate - Politiche in essere | ||||
| ESRS S3-4 | |||||
| Human rights issues and incidents paragraph 36 | Indicator number 14 | ||||
| Table #3 of Annex 1 | Comunità interessate - Sostegno alle comunità locali | ||||
| ESRS S4-1 Policies related to consumers and end-users paragraph 16 | Indicator number 9 | ||||
| Table #3 and Indicator number 11 | |||||
| Table #1 of Annex 1 | Consumatori e utilizzatori finali - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | ||||
| ESRS S4-1 | |||||
| Non-respect of UNGPs on Business and Human Rights and OECD guidelines paragraph 17 | Indicator number 10 | ||||
| Table #1 of Annex 1 | |||||
| Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | ||||
| Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Art 12 (1) | Consumatori e utilizzatori finali - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | ||||
| ESRS S4-4 | |||||
| Human rights issues and incidents paragraph 35 | Indicator number 14 | ||||
| Table #3 of Annex 1 | Consumatori e utilizzatori finali - Azioni relative ai consumatori e agli utilizzatori finali | ||||
| ESRS G1-1 | |||||
| United Nations Convention against Corruption paragraph 10 (b) | Indicator number 15 | ||||
| Table #3 of Annex 1 | Condotta aziendale - Politiche in essere | ||||
| ESRS G1-1 | |||||
| Protection of whistle-blowers paragraph 10 (d) | Indicator number 6 | ||||
| Table #3 of Annex 1 | Condotta aziendale - Politiche in essere | ||||
| ESRS G1-4 | |||||
| Fines for violation of anti-corruption and anti-bribery laws paragraph 24 (a) | Indicator n. 17 | ||||
| Table #3 of Annex 1 | CDR (EU) 2020/1816, Annex II | Condotta aziendale - Anticorruzione | |||
| ESRS G1-4 | |||||
| Standards of anti-corruption and anti-bribery paragraph 24 (b) | Indicator number 16 | ||||
| Table #3 of Annex 1 | Condotta aziendale - Anticorruzione |
(1) Regulation (EU) 2019/2088 of the European Parliament and of the Council of 27 November 2019 on sustainability-related disclosures in the financial services sector (Sustainable Finance Disclosures Regulation) (OJ L 317, 9.12.2019, p. 1).
(2) Regulation (EU) No 575/2013 of the European Parliament and of the Council of 26 June 2013 on prudential requirements for credit institutions and investment firms and amending Regulation (EU) No 648/2012 (Capital Requirements Regulation "CRR") (OJ L 176, 27.6.2013, p. 1).
(3) Regulation (EU) 2016/1011 of the European Parliament and of the Council of 8 June 2016 on indices used as benchmarks in financial instruments and financial contracts or to measure the performance of investment funds and amending Directives 2008/48/EC and 2014/17/EU and Regulation (EU) No 596/2014 (OJ L 171, 29.6.2016, p. 1).
(4) Regulation (EU) 2021/1119 of the European Parliament and of the Council of 30 June 2021 establishing the framework for achieving climate neutrality and amending Regulations (EC) No 401/2009 and (EU) 2018/1999 ('European Climate Law') (OJ L 243, 9.7.2021, p. 1).
(5) Commission Delegated Regulation (EU) 2020/1816 of 17 July 2020 supplementing Regulation (EU) 2016/1011 of the European Parliament and of the Council as regards the explanation in the benchmark statement of how environmental, social and governance factors are reflected in each benchmark provided and published (OJ L 406, 3.12.2020, p. 1).
(6) Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 of 30 November 2022 amending the implementing technical standards laid down in Implementing Regulation (EU) 2021/637 as regards the disclosure of environmental, social and governance risks (OJ L 324,19.12.2022, p.1.).
(7) Commission Delegated Regulation (EU) 2020/1818 of 17 July 2020 supplementing Regulation (EU) 2016/1011 of the European Parliament and of the Council as regards minimum standards for EU Climate Transition Benchmarks and EU Paris-aligned Benchmarks (OJ L 406, 3.12.2020, p. 17).
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e intermezzi. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2020
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GOVERNANCE
Governance
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV-1 - RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO
ESRS 2 GOV-2 - INFORMAZIONI FORNITE AGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO DELL'IMPRESA E QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ DA QUESTI AFFRONTATE
Il Consiglio di Amministrazione di Piaggio & C. S.p.A (anche "CdA") – eletto nel corso dell'Assemblea dei Soci tenutasi il 17 aprile 2024 e che rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2026 – è così composto:
| MEMBRI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | GENERE | INCARICO | ESECUTIVO / NON ESECUTIVO | INDIFENDENTE / NON INDIPENDENTE |
|---|---|---|---|---|
| Matteo Colaninno | M | Presidente | Esecutivo | Non indipendente |
| Michele Colaninno | M | Amministratore Delegato - CEO | Esecutivo | Non indipendente |
| Patrizia Albano²² | F | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Rita Ciccone | F | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Andrea Formica | M | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Alessandro Lai²² | M | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Paola Mignani²² | F | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Raffaella Annamaria Pagani²² | F | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Micaela Vescia²² | F | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Graziano Gianmichele Visentin²² | M | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Ugo Ottaviano Zanello²² | M | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Carlo Zanetti | M | Consigliere | Non esecutivo | Non indipendente |
Al Presidente Matteo Colaninno sono riconosciute deleghe nell'ambito delle relazioni istituzionali a livello nazionale e internazionale.
I consiglieri Alessandro Lai, Paola Mignani, Raffaella Annamaria Pagani, Graziano Gianmichele Visentin e Ugo Ottaviano Zanello sono inoltre iscritti al Registro dei Revisori legali dei conti.
Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è formato da 12 componenti, di cui 2 esecutivi. Fra questi, 7 sono uomini e 5 donne (42%). Risulta inoltre composto in maggioranza (9 su 12; 75%) da amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 13 dello Statuto, dell'art. 148, comma 3, lett. b) e c) del D.lgs. 58/1998 ("TUF") nonché dell'art. 16 del Regolamento Mercati adottato con delibera Consob n. 20249 del 2017 e dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance (il "Codice di Corporate Governance").
Non sono presenti fra i componenti del Consiglio rappresentanti dei dipendenti e degli altri lavoratori. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre adottato delibere in materia di corporate governance, provvedendo:
- alla nomina del Consigliere indipendente Alessandro Lai quale Lead Independent Director;
- all'istituzione di un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, con i compiti e le funzioni previste dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e dalla procedura "Operazioni con parti correlate" adottata dalla Società, composto dai Consiglieri indipendenti: Rita Ciccone, in qualità di Presidente, Andrea Formica e Micaela Vescia;
- all'istituzione di un Comitato Nomine e Remunerazione, definendone i compiti e le funzioni in materia di remunerazione e nomine in conformità a quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, composto dai Consiglieri indipendenti: Graziano Gianmichele Visentin in qualità di Presidente, Rita Ciccone e Alessandro Lai.
- alla nomina dell'Amministratore Delegato, Michele Colaninno, quale Chief Executive Officer incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attribuendo ad esso tutte le funzioni previste dal Codice al riguardo e, in particolare, le funzioni di cui all'art. 6, Raccomandazione 34 del Codice;
GRUPPO PIAGGIO
22 In possesso dei requisiti previsti dall'art. 25 dello Statuto per la nomina a componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione (anche "Co.co.ge").
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consuln. n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e insell. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Governance
- all'istituzione di un Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, definendone i compiti e le funzioni in conformità all'art. 6, Raccomandazioni 32 e 35 del Codice di Corporate Governance nonché attribuendo al medesimo funzioni in materia di sostenibilità, composto dai Consiglieri indipendenti Graziano Gianmichele Visentin, in qualità di Presidente, Alessandro Lai e Paola Mignani.
Ai sensi dell'art. 13.2 del nuovo Statuto sociale, l'assunzione della carica di Amministratore è subordinata al possesso dei requisiti stabiliti dalla legge, dallo Statuto e dalle altre disposizioni applicabili. Non possono essere nominati alla carica di Amministratore della Società e, se nominati, decadono dall'incarico, coloro che non abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di:
a. attività di amministrazione e controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali dotate di un capitale non inferiore a due milioni di euro; ovvero
b. attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie, e tecnico-scientifiche strettamente attinenti all'attività della Società; ovvero
c. funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori creditizio, finanziario e assicurativo o, comunque, in settori strettamente attinenti a quello di attività della Società.
Il Consiglio di Amministrazione, in linea con il sistema di amministrazione e controllo c.d. "monistico" adottato dalla Società ai sensi degli articoli 2409-sexiesdecies e ss. del codice civile ed efficace a decorrere dal 17 aprile 2024, ha inoltre nominato un Comitato per il Controllo sulla Gestione con funzioni di controllo ai sensi di legge e di Statuto, costituito da n. 3 (tre) componenti, in carica per il triennio 2024-2026, nelle persone di Raffaella Annamaria Pagani quale Presidente, di Alessandro Lai e Paola Mignani, tutti in possesso dei requisiti di legge e di Statuto per l'attribuzione della carica come da verifica effettuata dal Consiglio prima della nomina.
Tutti i membri del CdA hanno maturato esperienze professionali in ruoli dirigenziali o di amministrazione e controllo in contesti aziendali complessi e interessati da tematiche ESG rilevanti anche per Piaggio e tali da garantirgli competenze consone alla opportuna conduzione del business in termini di governance, risk management e condotta aziendale. Alcuni di essi hanno anche acquisito conoscenze utili per la supervisione degli impatti, rischi e opportunità in ambito di sostenibilità.
A tal proposito, in relazione ai ruoli e alle responsabilità degli amministratori con riguardo alle suddette tematiche, si tenga presente quanto segue:
- Il Consiglio di Amministrazione, come definito nella Relazione di Corporate Governance, promuove l'integrazione delle tematiche di sostenibilità all'interno del proprio sistema di governo societario e della politica sulla remunerazione. Come indicato nel Regolamento del CdA, in particolare, il Consiglio:
I. guida la Società perseguendone il successo sostenibile;
II. definisce le strategie della Società e del gruppo ad essa facente capo e ne monitora l'attuazione;
III. definisce il sistema di governo societario;
IV. promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società;
- esso monitora inoltre, periodicamente, l'attuazione delle linee strategiche della Società e valuta il generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati; definendo altresì la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile. In particolare, come definito dal Manuale per la Rendicontazione di Sostenibilità adottato dal Gruppo nel 2025 – per i cui dettagli si rimanda al paragrafo "Rischi e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità" di questo capitolo – il Consiglio di Amministrazione affida al Dirigente Preposto la predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità, vigilando affinché il medesimo disponga di poteri e mezzi adeguati all'esercizio dei compiti attribuiti, esamina e approva l'analisi di materialità preventivamente condotta (a valle di preventiva condivisione con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità) ed esamina e approva la Rendicontazione di Sostenibilità, la quale, in quanto parte integrante del Bilancio Consolidato di Gruppo, viene infine presentata all'Assemblea degli Azionisti.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024
CERTIFIED
Governance
Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, come riportato nella Relazione di Corporate Governance, oltre a supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione in merito al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ha le seguenti funzioni in materia di sostenibilità:
a. esamina e valuta le questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività di impresa ed alle dinamiche di interazione con gli stakeholders;
b. esamina e valuta il piano di sostenibilità;
c. esamina e valuta il sistema di raccolta e consolidamento dei dati per la Rendicontazione di Sostenibilità;
d. esamina preventivamente la Rendicontazione di Sostenibilità, formulando un parere per l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione;
e. monitora il posizionamento della Società sui temi di sostenibilità, con particolare riferimento alla collocazione della Società negli indici etici di sostenibilità;
f. esamina e valuta i possibili impatti delle tematiche ESG sull'attività di impresa in termini di rischi ed opportunità e le dinamiche di interazione con gli stakeholders;
g. esprime, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, pareri su eventuali ulteriori temi in materia di sostenibilità.
Nel corso dell'esercizio il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ha svolto una costante attività di verifica in merito al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e in materia di sostenibilità. Inoltre, ha esaminato le policy interne redatte ai fini della gestione delle tematiche di sostenibilità, in ordine alle quali ha espresso il proprio parere favorevole in vista della successiva adozione da parte del Consiglio di Amministrazione, oltre a contribuire alla definizione dell'analisi di doppia materialità, dal medesimo validata in vista della successiva Rendicontazione di Sostenibilità.
Il Dirigente Preposto predispone la Rendicontazione di Sostenibilità avvalendosi del supporto del CSR Manager, il quale la condivide preliminarmente con il Comitato Etico ed il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, prima di sottoporla al Consiglio di Amministrazione per approvazione. Lo stesso Dirigente Preposto informa i componenti del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità dei risultati e delle azioni da mettere in pratica relativamente alle tematiche di sostenibilità almeno due volte l'anno, in occasione dell'approvazione dell'Analisi di doppia materialità e della Rendicontazione di Sostenibilità, e ogniqualvolta ce ne sia necessità. Lo stesso Comitato inoltre viene relazionato dal Direttore HR circa le tematiche relative alla forza lavoro propria ed in particolare alla salute e sicurezza.
Il CSR Manager su mandato del Dirigente Preposto gestisce, tramite la Funzione "Bilancio Consolidato e Sostenibilità", la predisposizione della reportistica di sostenibilità, il coordinamento del processo di raccolta delle informazioni di sostenibilità dalle società controllate e dai referenti Corporate e le relazioni con gli organismi internazionali in materia. Tali mansioni sono formalizzate all'interno del Manuale per la redazione della Rendicontazione Di Sostenibilità.
Il Comitato Etico si propone di sviluppare regole e comportamenti organizzativi in linea con le best practice internazionali in ambito di Corporate Social Responsibility e, per quanto attiene specificamente la governance della sostenibilità, esamina preventivamente la "Rendicontazione consolidata di sostenibilità" di cui al D.lgs. n. 125 del 6 settembre 2024.
Tutti i primi riporti dell'Amministratore Delegato sono responsabili dell'attività di gestione e monitoraggio degli impatti, rischi e opportunità per le loro aree di competenza e si avvalgono di apposite strutture interne alle loro aree.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e in Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Governance
INDUCTION PROGRAMME
In linea con le previsioni del Codice di Corporate Governance sull'efficace e consapevole svolgimento del proprio ruolo da parte di ciascun Amministratore, il Presidente promuove il continuo aggiornamento degli Amministratori sulla realtà aziendale e di mercato, nonché sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano l'Emittente ed il suo Gruppo. Gli Amministratori sostengono attivamente queste iniziative e pongono grande enfasi sulla propria crescita professionale. I programmi di formazione del Consiglio di Amministrazione vengono periodicamente arricchiti e perfezionati anche con l'ausilio dei Comitati endoconsiliari per tenere il passo con l'evoluzione del quadro di governance di Piaggio, del contesto di business e dei macro-trend rilevanti.
Nel corso dell'esercizio le materie di cui all'art. 3, Raccomandazione 12, lett. d) del Codice di Corporate Governance (ossia approfondimenti sul settore di attività in cui opera l'Emittente, sulle dinamiche aziendali e loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile della società, sui principi di corretta gestione dei rischi, nonché sul quadro normativo e autoregolamentare di riferimento) sono state regolarmente trattate durante le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità e successivamente presentate nel corso delle adunanze del Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente e l'Amministratore Delegato hanno inoltre curato, anche mediante l'organizzazione di incontri dedicati tra il top management e gli Amministratori, che questi ultimi ottenessero approfondimenti e delucidazioni sulle attività e sui progetti del gruppo cui l'Emittente è a capo, nonché sul quadro normativo e autoregolamentare di riferimento.
In particolare, nel corso del 2025 si sono svolte le seguenti induction session ritenute particolarmente utili e dunque apprezzate dai Consiglieri:
- in data 21 maggio 2025, induction session condotta dal management delle strutture competenti presso lo stabilimento produttivo sito in Pontedera (PI), finalizzata a fornire ai Consiglieri di Piaggio e della controllante IMMSI S.p.A., nonché ai componenti dei relativi Comitati per il controllo sulla gestione e Organismi di Vigilanza, puntuali aggiornamenti in merito all'attività di Ricerca e Sviluppo e di Marketing di prodotto inerente i settori in cui operano la Società ed il Gruppo, alla luce delle dinamiche aziendali e dell'evoluzione dell'assetto societario. Con tale sessione formativa sono stati resi approfondimenti in merito alle principali tematiche di interesse connesse all'attività di ricerca e sviluppo ed al ciclo produttivo delle due ruote e delle tre/quattro ruote, ed è poi culminata con una presentazione del nuovo veicolo Porter NPE (elettrico) e una visita dello stabilimento produttivo e del Museo Piaggio di Pontedera.
- in data 18 dicembre 2025, induction session dedicata ad una overview e alla disamina dell'assetto datoriale previsto da Piaggio & C. S.p.A. in conformità al D.lgs. 81/08 oltre ad un approfondimento delle principali tematiche in materia Salute e Sicurezza dei Lavoratori. La suddetta session è stata curata dal Compliance Officer e condotta dal management delle strutture competenti e da esperti di settore;
- in data 18 dicembre 2025, induction session dedicata ad un aggiornamento sul quadro normativo e regolamentare di riferimento e, in particolare, sui principali contenuti e sugli obblighi previsti a carico della Piaggio & C. S.p.a. dalla Direttiva UE/2022/2555 ("NIS2") in ambito cybersecurity. La suddetta session è stata curata e condotte dal management delle strutture competenti.
Nel corso dell'Esercizio, gli amministratori hanno inoltre avuto modo di approfondire la propria conoscenza (i) del settore automotive tramite la partecipazione alle riunioni consiliari nelle quali sono state approfondite tematiche relative alle dinamiche aziendali e alle loro evoluzioni, come quelle nelle quali sono stati approvati investimenti; nonché (ii) del quadro normativo, regolamentare e autoregolamentare di riferimento.
Nella riunione del 16 gennaio 2026 sono state inoltre sottoposte all'esame del Consiglio di Amministrazione le raccomandazioni per il 2026 formulate dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance, Dott. Massimo Tononi, a corredo degli esiti di cui al Rapporto annuale 2025 sull'applicazione del Codice di Corporate Governance.
Il management si è inoltre tenuto costantemente in contatto con gli organi societari per gli opportuni flussi di informazione e/o aggiornamento sulle tematiche di interesse.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e insellvenimento. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Governance
Sistemi di incentivazione e Politica di Remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV-3 - INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI IN TERMINI DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI INCENTIVAZIONE
La remunerazione degli amministratori è definita in modo da assicurare una struttura retributiva complessiva in grado di riconoscere il valore professionale dei soggetti coinvolti e consentire un adeguato bilanciamento delle componenti fisse e variabili con l'obiettivo di creare valore sostenibile nel medio e lungo periodo e di garantire un collegamento diretto tra retribuzione e specifici obiettivi di performance.
La Politica di Remunerazione adottata da Piaggio è stata redatta anche alla luce delle raccomandazioni indicate nel Codice di Corporate Governance delle società quotate (il "Codice di Corporate Governance").
All'interno del Consiglio di Amministrazione è possibile distinguere tra:
I. Amministratori esecutivi:
- il Presidente Matteo Colaninno;
- l'Amministratore Delegato Michele Colaninno;
II. Amministratori non esecutivi: gli ulteriori Consiglieri.
A tutti gli Amministratori non esecutivi viene corrisposto un compenso annuale fisso, come deliberato dall'Assemblea degli Azionisti. Ai consiglieri chiamati a partecipare al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ed al Comitato Nomine e Remunerazione, entrambi composti esclusivamente da Amministratori indipendenti in conformità al Codice di Corporate Governance, è corrisposto un compenso aggiuntivo fisso in considerazione del maggior impegno richiesto. È riservata al Consiglio di Amministrazione la facoltà di attribuire eventualmente un compenso aggiuntivo fisso anche per i componenti di ulteriori comitati endoconsiliari costituiti in conformità alla normativa pro tempore applicabile o alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, sempre tenendo conto del maggior impegno richiesto per lo svolgimento di dette funzioni.
Agli Amministratori indipendenti non è riconosciuto uno specifico corrispettivo, fatta eccezione per coloro che sono chiamati a partecipare ai comitati sopra indicati e per i componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione.
Gli Amministratori indipendenti non percepiscono una retribuzione variabile e non sono destinatari di piani di remunerazione basati su strumenti finanziari.
Inoltre, le spese sostenute dagli Amministratori per lo svolgimento del loro incarico vengono rimborsate da Piaggio.
Gli Amministratori non esecutivi usufruiscono altresì di una copertura assicurativa "Directors and Officers" sulla responsabilità civile per fatti commessi nell'esercizio delle loro funzioni, con l'esclusione dei casi di dolo e colpa grave.
La Politica di Remunerazione non prevede la corresponsione di benefici non monetari agli Amministratori non esecutivi.
Come previsto dalla Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti approvata dall'Assemblea degli azionisti del 15 aprile 2025, la remunerazione degli Amministratori esecutivi è composta:
- da una componente fissa annuale, determinata in misura significativa, congruente con la posizione e l'impegno richiesti e, comunque, tale da essere sufficiente a remunerare la prestazione nel caso in cui la componente variabile non fosse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi ad essa collegati;
- da una componente variabile correlata al raggiungimento degli obiettivi individuati dal budget annuale approvato dalla Società, in coerenza con l'obiettivo di creare valore per gli azionisti e con una corretta politica di gestione dei rischi. L'ammontare della componente variabile, che prevede comunque un limite massimo (fino ad un massimo del 30% dell'importo stabilito per il compenso fisso), viene determinato e corrisposto annualmente dal Consiglio di Amministrazione
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e insellvenimento. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Governance
con riferimento ad obiettivi e risultati a livello individuale e/o consolidato di Gruppo, individuati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e sentito il parere del Comitato per il Controllo sulla Gestione, in relazione al budget annuale, scelti tra:
a. l'EBITDA, per una quota non superiore al 40%,
b. la posizione finanziaria netta per una quota non superiore al 40% e
c. obiettivi di sostenibilità al 20% afferenti, tra l'altro, al Piano di decarbonizzazione e declinati in via quantitativa con il seguente peso pari al 25% ciascuno:
(i) Decarbonizzazione (installazione negli stabilimenti italiani di Pontedera e Mandello del Lario di nuovi impianti fotovoltaici per l'autogenerazione di energia elettrica);
(ii) Climate change e Water (mantenimento dei rating CDP 2023);
(iii) Climate change (commercializzazione in Italia del nuovo veicolo commerciale elettrico "NP6");
(iv) Health & Safety – (incremento delle ore di formazione pro-capite discrezionale sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro).
L'ammontare dell'incentivo da corrispondere a ciascun soggetto coinvolto è determinato in base al numero degli obiettivi e dei risultati effettivamente perseguiti, nonché al grado di raggiungimento degli stessi, il tutto come verificato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Nomine e Remunerazione; ai fini dell'erogazione della componente variabile è infatti previsto un numero minimo di obiettivi da superare, nonché un sistema di calcolo che tiene conto dello scostamento negativo rispetto agli obiettivi e ai risultati assegnati nei limiti del 10% del parametro preso a riferimento.
La componente variabile viene pertanto corrisposta con cadenza annuale con riferimento ad obiettivi definiti dal budget annuale.
Sulla base del vigente assetto di deleghe, la corresponsione della componente variabile della remunerazione è prevista per il Presidente e per l'Amministratore Delegato, ai medesimi termini e condizioni per quanto riguarda gli obiettivi di performance e l'incidenza della componente variabile rispetto alla remunerazione fissa annuale.
Come per gli Amministratori non esecutivi, anche gli esecutivi usufruiscono di una copertura assicurativa "Directors and Officers" sulla responsabilità civile per fatti commessi nell'esercizio delle loro funzioni, con l'esclusione dei casi di dolo e colpa grave.
La Politica di Remunerazione non prevede la corresponsione di benefici non monetari agli Amministratori esecutivi. Considerata la struttura della remunerazione degli amministratori esecutivi (e il ruolo da questi ricoperto) Piaggio ha ritenuto sinora non necessaria – allo stato – l'introduzione di clausole di c.d. "claw back" della componente variabile della remunerazione, valutando che l'interesse di Piaggio sia comunque tutelato dalle disposizioni applicabili in caso di violazioni di legge o di regolamento.
Per completezza informativa e maggiori dettagli sulla Politica di Remunerazione si rinvia alla documentazione pubblicata sul sito istituzionale da Piaggio nella sezione "Governance/Assemblea" in vista dell'Assemblea ordinaria e straordinaria convocata per il 15 aprile 2026.
REMUNERAZIONE DEI COMPONENTI DELL'ORGANO DI CONTROLLO
L'Assemblea ordinaria stabilisce, all'atto della nomina del Consiglio di Amministrazione, uno specifico compenso aggiuntivo per i componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione determinato in ogni caso in misura fissa e in uguale misura capitaria, ma con un'apposita maggiorazione per il Presidente.
Inoltre, le spese sostenute dai componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione per lo svolgimento del loro incarico vengono rimborsate da Piaggio.
Agli stessi soggetti può essere riconosciuto un ulteriore compenso in qualità di componenti dell'Organismo di Vigilanza o di comitati endoconsiliari.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e in Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Il sistema per la gestione responsabile del business
Governance
ESRS 2 GOV-4 – DICHIARAZIONE SUL DOVERE DI DILIGENZA
| ELEMENTI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI DILIGENZA | DISCLOSURE REQUIREMENT | PARAGRAFO |
|---|---|---|
| Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale | - ESRS 2 GOV-2; | |
| - ESRS 2 GOV-3; | ||
| - ESRS 2 SBM-3; | - Governance - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | |
| - Governance - Sistemi di incentivazione e Politica di Remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo | ||
| - Strategia - Analisi di Doppia materialità | ||
| Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza | - ESRS 2 GOV-2; | |
| - ii. ESRS 2 SBM-2; | ||
| - iii. ESRS 2 IRO-1; | ||
| - iv. ESRS 2 DC-P; | ||
| - S1-2 | ||
| - S2-2 | ||
| - S3-2 | ||
| - S4-2 | ||
| - G1-2 | - Strategia - Aspettative e modalità di coinvolgimento degli stakeholder | |
| - Strategia - Analisi di Doppia materialità | ||
| - Forza lavoro propria - Coinvolgimento e dialogo con il personale | ||
| - Lavoratori nella catena del valore - Processi di coinvolgimento | ||
| - Comunità interessate - Processi di coinvolgimento | ||
| - Consumatori e utilizzatori finali - Processi di coinvolgimento | ||
| - Condotta aziendale - Rapporti con i fornitori | ||
| Individuare e valutare gli impatti negativi | - ESRS 2 IRO-1 | |
| - ESRS 2 SBM-3; | - Strategia - Analisi di Doppia materialità | |
| Intervenire per far fronte agli impatti negativi | - E1-3 | |
| - E2-2 | ||
| - E3-2 | ||
| - E5-2 | ||
| - S1-3 | ||
| - S1-4 | ||
| - S2-3 | ||
| - S2-4 | ||
| - S3-3 | ||
| - S3-4 | ||
| - S4-3 | ||
| - S4-4 | - Climate Change - Azioni e Obiettivi relativi ai cambiamenti climatici | |
| - Inquinamento - Azioni connesse all'inquinamento | ||
| - Acque e risorse marine - Azioni correlate all'utilizzo efficiente delle acque | ||
| - Economia circolare - Azioni e Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare | ||
| - Forza lavoro propria - Processi per porre rimedio agli impatti negativi | ||
| - Forza lavoro propria - Azioni relative alla forza lavoro propria | ||
| - Lavoratori nella catena del valore - Processi per porre rimedio agli impatti negativi | ||
| - Lavoratori nella catena del valore - Azioni relative ai lavoratori nella catena del valore | ||
| - Comunità interessate - Processi per porre rimedio agli impatti negativi | ||
| - Comunità interessate - Sostegno alle comunità locali | ||
| - Consumatori e utilizzatori finali - Processi per porre rimedio agli impatti negativi | ||
| - Consumatori e utilizzatori finali - Azioni relative ai consumatori e agli utilizzatori finali | ||
| Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare | - E1-4 | |
| - S1-5 | - Climate Change - Azioni e Obiettivi relativi ai cambiamenti climatici | |
| - Forza lavoro propria - Obiettivi relativi alla forza lavoro propria |
La due diligence è un processo continuo con influenze sulla strategia, sul modello di business e sulla catena del valore.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Governance
Rischi e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
ESRS 2 GOV-5 - GESTIONE DEL RISCHIO E CONTROLLI INTERNI SULLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
A febbraio 2025 il Gruppo Piaggio si è dotato di un Manuale per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità. Questo Manuale, presentato preliminarmente al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e al Comitato Controllo di Gestione, e successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2025, è stato redatto aggiornando il precedente Manuale di Redazione della DNF e tenendo in considerazione le novità normative intervenute. Tale strumento metodologico, disponibile sulla intranet aziendale, è stato preso a riferimento per redigere la presente Rendicontazione di Sostenibilità. Il medesimo descrive sinteticamente i ruoli, le responsabilità ed i flussi informativi relativi al processo di rendicontazione e disciplina tra l'altro:
- le responsabilità, i mezzi e i poteri attribuiti al Consiglio di Amministrazione al fine di consentire a quest'ultimo l'espletamento delle funzioni attribuite per legge;
- le norme comportamentali da osservare nonché i ruoli e le responsabilità attribuiti alle Direzioni/Funzioni aziendali coinvolte, a vario titolo, nelle attività di predisposizione, diffusione e verifica dell'informativa diffusa al mercato;
- le linee di indirizzo che devono essere applicate nell'ambito delle società del Gruppo e le responsabilità attribuite ai responsabili delle principali società controllate che trasmettono le informazioni di sostenibilità, trattandosi di una rendicontazione consolidata di Gruppo;
- l'attività di verifica.
A norma del predetto Manuale, il processo di rendicontazione di sostenibilità ha visto il coinvolgimento di diverse figure quali:
- i responsabili della raccolta, verifica ed elaborazione dei KPI di competenza, individuati all'interno delle strutture coinvolte nel processo di rendicontazione;
- il CSR Manager responsabile del coordinamento dell'intero processo di raccolta ed elaborazione degli indicatori quantitativi, del consolidamento dei risultati, nonché della predisposizione della bozza di Rendicontazione di sostenibilità del Gruppo;
- l'Internal audit al quale il Dirigente Preposto ha affidato l'attività di controllo della conformità della Rendicontazione di sostenibilità con la normativa, nonché degli indicatori quantitativi presentati;
- il revisore incaricato a cui spetta la verifica puntuale della conformità della Rendicontazione di sostenibilità con le norme di riferimento e gli standard ESRS.
Al momento il Gruppo ha quindi predisposto un processo di controllo svolto dall'Internal Audit che si sostanzia in:
- attività di analisi e verifica indipendente circa il rispetto del Manuale di redazione della rendicontazione di sostenibilità;
- attività di verifica, su base campionaria, sul processo per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità;
- attività di rendicontazione degli esiti delle verifiche effettuate al Dirigente Preposto e agli organi societari di controllo per quanto di competenza.
Piaggio ha avviato un progetto di informatizzazione del processo di raccolta dei dati ESG. A valle di questa attività valuterà come rafforzare il sistema di controllo interno sulla Rendicontazione di Sostenibilità.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interventi
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Strategia
Aspettative e modalità di coinvolgimento degli stakeholder
ESRS 2 SBM-2 – INTERESSI ED OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI
Il Gruppo Piaggio pone da sempre grande attenzione al dialogo con gli stakeholder, ovvero con tutti i soggetti interni ed esterni all'organizzazione la cui attività influenza l'operato aziendale o che sono influenzati da Piaggio. Gli stakeholder, infatti, si qualificano come portatori di interessi o aspettative di varia natura (sociale, economica, professionale, umana) nei confronti dell'Azienda.
A partire da questa definizione, il Gruppo ha individuato una serie di categorie di portatori d'interesse rispetto al proprio operato.

GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
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Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Strategia
Nella definizione del suo business model e della sua strategia Piaggio tiene conto delle esigenze e delle aspettative di tutti i suoi stakeholders, in particolare dei clienti, delle risorse umane, dei partner commerciali, delle comunità locali e degli investitori.
Tutte le attività di coinvolgimento sotto riportate messe in atto da Piaggio nelle sue relazioni con l'esterno sono concordate dalle Direzioni competenti con l'Amministratore Delegato, che viene costantemente tenuto al corrente dei relativi esiti.
Piaggio ha da sempre seguito con interesse il movimento associazionistico degli appassionati dei marchi motociclistici e al fine della valorizzazione dei suoi brand Piaggio organizza raduni ed eventi. Per ulteriori approfondimenti in merito di rimanda al paragrafo "Comunità interessate - Sostegno alle comunità locali".
Piaggio ha instaurato un dialogo con le istituzioni locali delle comunità in cui opera e si è sempre mostrata disponibile a sostenere le iniziative volte alla valorizzazione del territorio ed al benessere dei cittadini. Per ulteriori approfondimenti in merito di rimanda al paragrafo "Comunità interessate - Sostegno alle comunità locali".
Sono promossi molteplici momenti di dialogo con la comunità finanziaria attraverso la partecipazione a roadshow e conference call per la comunicazione dei risultati trimestrali.
Il sito internet della Società è costantemente e tempestivamente aggiornato con tutte le informazioni riguardanti il Gruppo e la documentazione societaria di maggior rilievo, in italiano ed in inglese.
Il successo del Gruppo si fonda sulla partecipazione dei dipendenti, che sono l'elemento fondamentale che permette di affrontare le sfide internazionali in uno scenario sempre più dinamico e competitivo.
Piaggio considera i suoi fornitori un elemento cardine per il miglioramento della competitività e intende creare con i suoi Fornitori un rapporto di collaborazione stabile e trasparente che permetta di valorizzare le loro capacità e le loro competenze. Per ulteriori approfondimenti in merito di rimanda al paragrafo "Condotta aziendale - Rapporti con i fornitori".
Inoltre, Piaggio ha rapporti continuativi di scambio e di ricerca con Università e Centri di ricerca con l'obiettivo di sostenere una continua innovazione.
Nel corso dell'esercizio 2025 la strategia e il Business Model di Piaggio non hanno subito cambiamenti.
Analisi di Doppia Materialità
ESRS 2 SBM-3 – IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE
ESRS 2 IRO-1 – DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER IDENTIFICARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI
ESRS 2 IRO-2 – OBBLIGHI DI INFORMATIVA DEGLI ESRS OGGETTO DELLA DICHIARAZIONE SULLA SOSTENIBILITÀ DELL'IMPRESA
Piaggio aggiorna ogni anno la propria analisi di doppia materialità allo scopo di identificare e prioritizzare le questioni di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo e per i propri stakeholder esterni relative all'economia, all'ambiente e alle persone, compresi gli aspetti inerenti al rispetto dei diritti umani. I temi risultati materiali a seguito di questo processo rappresentano una chiave di lettura indispensabile per Piaggio e per le sue attività, oltre che uno strumento essenziale per la definizione della strategia aziendale, creando un nesso imprescindibile tra gli obiettivi di business e quelli di sviluppo sostenibile.
In conformità con le richieste della Direttiva Europea 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive), Piaggio ha svolto il processo di analisi di doppia materialità (Double Materiality) sulla base degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) pubblicati dall'EFRAG e delle Linee Guida "EFRAG IG 1 Materiality Assessment Implementation Guidance". Secondo tali metodologie, una questione inerente alla sostenibilità risulta materiale se è rilevante dal punto di vista dell'impact materiality (prospettiva inside-out) o della financial materiality (prospettiva outside-in) o da entrambe le prospettive.
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e ins Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Strategia
Piaggio ha dunque condotto un'analisi di determinazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità secondo il principio della doppia materialità che ha preso in considerazione le seguenti prospettive:
- la prospettiva d'impatto o logica "inside-out" che valuta la rilevanza degli impatti dell'impresa, attuali e potenziali, sulle persone o sull'ambiente, connessi alle operazioni aziendali e alla catena del valore a monte e a valle;
- la prospettiva finanziaria o logica "outside-in" che valuta la rilevanza dei rischi e delle opportunità di sostenibilità che hanno o di cui si può ragionevolmente prevedere che abbiano un'influenza rilevante sullo sviluppo dell'impresa, sulla sua situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico, sui flussi finanziari, sull'accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale a breve, medio o lungo termine.
Il processo di analisi di materialità del Gruppo, coordinato dal CSR Manager (Direzione Finance) con il supporto della Funzione Bilancio Consolidato e Sostenibilità di Gruppo, ha visto un'articolazione in tre principali fasi:
- Comprensione del contesto interno ed esterno del Gruppo ("Step A" delle Linee Guida);
- Identificazione degli Impatti, Rischi e Opportunità (IROs) relativi alle questioni di sostenibilità ("Step B" delle Linee Guida);
- Assessment e determinazione degli IROs rilevanti ("Step C" delle Linee Guida).
COMPRENSIONE DEL CONTESTO INTERNO ED ESTERNO DEL GRUPPO
Il processo introdotto ai fini dell'identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per il Gruppo è iniziato da un'analisi del contesto interno e di quello esterno, prendendo in considerazione le best practice di riferimento, il settore e il modello di business di Piaggio.
In particolare, al fine dell'aggiornamento dell'analisi per il 2025 sono stati ritenuti tuttora validi i risultati della consultazione di alcune fonti di letteratura effettuata per la rendicontazione di sostenibilità 2024 ed è stata svolta una analisi di benchmark confrontando gli IROs di Piaggio rispetto a quelli dichiarati materiali da un panel di società del settore automotive nel loro Rendiconto di sostenibilità 2024.
In linea con quanto svolto l'anno scorso, si è tenuto conto della documentazione rilevante e disponibile nell'ambito dell'Enterprise Risk Management, al fine di creare un allineamento con la metodologia di identificazione e valutazione dei rischi aziendali.
Questa fase ha previsto anche la mappatura degli stakeholder chiave del Gruppo e delle relazioni di business nella value chain.
IDENTIFICAZIONE DEGLI IROS RELATIVI ALLE QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ - IMPACT & FINANCIAL MATERIALITY
La mappatura degli impatti, dei rischi e delle opportunità è stata aggiornata partendo dalla long-list elaborata lo scorso anno, integrandola, e rivalutandola alla luce dei risultati dell'analisi di contesto più recente.
Coerentemente con quanto fatto nel 2024, ai fini dell'identificazione di rischi ed opportunità, in particolare, è stata presa in considerazione la relazione degli stessi con eventuali impatti positivi e negativi mappati nell'ambito della impact materiality, nonché le eventuali dipendenze.
Ne è risultata una long-list complessiva, ove gli impatti sono stati classificati come positivi o negativi e attuali o potenziali, ed è stato identificato in quale fase della catena del valore ricadessero gli IROs (Upstream, Company, Downstream).
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e implicazioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
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Strategia
ASSESSMENT E DETERMINAZIONE DEGLI IROS RILEVANTI
A seguito dell'identificazione gli IROs sono stati valutati in termini di rilevanza da parte del Top Management del Gruppo, tramite lo svolgimento di apposite interviste (35 process owner coinvolti), e da parte di un campione di stakeholder esterni (Fornitori, Consulenti, Banche, Rete commerciale) tramite l'invio di un questionario, con l'obiettivo di determinarne la significatività ed effettuare una prioritizzazione degli stessi.
Per ciascun IRO è stato definito l'orizzonte temporale di maggior rilevanza tra breve termine, medio termine e lungo termine, come precedentemente definiti. Inoltre, si precisa che gli IROs sono stati valutati secondo un approccio "lordo" ovvero a monte di misure di mitigazione e presidi.
La significatività di un impatto attuale è stata determinata sulla base della sua gravità (severity)/dimensione, definita secondo tre fattori:
- scala (scale): quanto è grave l'impatto negativo o quanto è benefico l'impatto positivo;
- diffusione (scope): quanto è diffuso e può essere misurato in termini di stakeholder impattati;
- carattere di irrimediabilità (irremediable character): quanto è difficile rimediare al danno generato dall'impatto, solo per impatti negativi.
La significatività di un impatto potenziale è stata, invece, determinata dalla gravità (severity) e dalla probabilità di accadimento.
A ciascuno dei driver di valutazione della gravità/dimensione è stato assegnato un punteggio da 1-5. La metrica utilizzata invece per la definizione di probabilità è strutturata su una scala che prevede cinque livelli (raro, poco probabile, possibile, probabile, molto probabile).
La valutazione finale degli impatti è stata ottenuta moltiplicando la gravità per la probabilità. All'interno del processo di valutazione sono stati anche identificati gli impatti con potenziali conseguenze sui diritti umani; in questi casi la valutazione della gravità dell'impatto è stata considerata preponderante rispetto alla sua probabilità.
La determinazione della significatività dei rischi e delle opportunità identificate si è basata su una combinazione di probabilità ed effetti finanziari. Le metriche di probabilità utilizzate sono le stesse dell'impact materiality, mentre le metriche economico-finanziarie sono le stesse utilizzate per l'analisi dei rischi ERM. Si precisa che, nel caso in cui non fosse possibile quantificare gli effetti economico-finanziari di un rischio o di un'opportunità, in conformità a quanto stabilito dalle Linee Guida EFRAG, è stata applicata una metrica qualitativa al fine di misurare l'impatto reputazionale, che può compromettere la relazione con i principali stakeholder del Gruppo (e.g. finanziatori / investitori / clienti) e dunque influenzare la disponibilità di fondi e/o il costo del capitale e, pertanto, essere finanziariamente rilevante. Si precisa che il processo di mappatura e valutazione dei rischi di sostenibilità è stato svolto in maniera integrata e allineata al processo di valutazione complessiva dei rischi dell'impresa (processo ERM). Parimenti, il processo di mappatura e valutazione delle opportunità è parte del Piano Industriale del Gruppo.
A valle della valutazione è stata definita la soglia di materialitಳ e l'elenco degli IROs risultati materiali e non materiali è stata confrontata con la valutazione espressa dagli stakeholder esterni per accertarsi che le loro opinioni e priorità fossero tenute in considerazione.
Infine, sono stati considerati materiali gli impatti, i rischi e le opportunità che superassero la soglia di materialità in una delle due valutazioni, d'impatto o finanziaria. Gli IROs che sono risultati materiali a seguito della presente analisi di materialità sono elencati nelle tabelle sottostanti (nello specifico 38 impatti, 23 rischi e 1 opportunità).
Rispetto all'Analisi di Doppia Materialità condotta l'anno scorso, sono risultati materiali due nuovi impatti negativi potenziali:
- Lesione degli interessi degli stakeholder e degli equilibri di mercato in conseguenza alla divulgazione di informazioni sulla sostenibilità non veritiere, non tempestive, parziali;
- Violazione dei diritti umani delle comunità generate dall'attività della catena di fornitura, in particolare nelle zone di estrazione delle materie prime.
23 Definita superiore a 3 su una scala da 1 a 5.
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interruzioni
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Strategia
IMPACT MATERIALITY
| TEMP MATERIALI | TIPOLOGIA DI IMPATTO | IMPATTO | ONZZONTE TEMPORIALE | CONVOLGIMENTO NELODIARIA | PASI DELLA GATENA NELUNI CHE |
|---|---|---|---|---|---|
| IMPATTI AMBIENTALI | |||||
| Cambiamenti climatici | Negativo Attuale | Emissioni di gas serra Scope 1 (derivanti dai combustibili e dai gas refrigeranti utilizzati durante il processo produttivo) e Scope 2 (derivanti dall'utilizzo di energia) | Causato dal Gruppo | Tutto il Gruppo | |
| Negativo Attuale | Emissioni di gas serra Scope 3 derivanti da attività a monte e a valle della catena del valore | Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Upstream & Downstream | ||
| Negativo Attuale | Emissioni di gas serra Scope 3 derivanti dai veicoli prodotti | Causato dal Gruppo e Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Downstream | ||
| Inquinamento | Negativo Attuale | Inquinamento da microplastiche legato all'utilizzo dei veicoli (e.g. usura pneumatici) | Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Downstream | |
| Negativo Attuale | Inquinamento dell'aria legato all'emissione di sostanze inquinanti nell'ambito del processo produttivo (e.g. SOx (ossidi di zolfo) e COV (Composti Organici Volatili) da attività industriale e di verniciatura) | Causato dal Gruppo | Società produttive | ||
| Negativo Attuale | Inquinamento dell'aria legato all'emissione di sostanze inquinanti da parte dei fornitori | Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Upstream | ||
| Acque e risorse marine | Negativo Attuale | Prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito del processo produttivo presso gli stabilimenti, in particolare nelle aree a stress idrico | Causato dal Gruppo | Società produttive | |
| Negativo Attuale | Prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito della catena di fornitura, in particolare nelle aree a stress idrico | Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Upstream |
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarizzazione
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Strategia
| TEMP. MATERIALE | TIPOLOGIA DI IMPATTO | IMPATTO | ORIZZONTE TEMPORALE | COINVOLGIMENTO DEL GRUPPO | FASE DELLA CATENA DEL VALORE |
|---|---|---|---|---|---|
| Economia circolare | Negativo Attuale | Impiego di materiali per la realizzazione di veicoli, ricambi e accessori (i.e. componenti derivati da materiali non rinnovabili quali metalli, petrolio, minerali, materiali non riciclati e/o riciclabili, e materiali non provenienti da catene di fornitura sostenibili certificate) | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo e correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Upstream & Società produttive |
| Negativo Attuale | Generazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi attribuibile all'attività produttiva e di imballaggio | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo | Società produttive | |
| Negativo Potenziale | Impatti negativi causati da un'inadeguata gestione dei rifiuti lungo la value chain, in termini di produzione e di scarsa attenzione verso operazioni di recupero e riciclo | ☐ ☐ ☐ | Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Upstream & Downstream | |
| Negativo Potenziale | Ridotta riciclabilità/ recuperabilità dei veicoli a fine vita | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo | Tutto il Gruppo | |
| IMPATTI SOCIALI | |||||
| Forza lavoro propria | Negativo Potenziale | Infortuni e/o malattie professionali durante lo svolgimento delle attività lavorative | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo | Tutto il Gruppo |
| Positivo Attuale | Miglioramento delle condizioni di benessere dei dipendenti tramite la promozione di politiche di welfare aziendale | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo | Tutto il Gruppo | |
| Negativo Potenziale | Scarsa/assente attenzione al benessere psico-fisico dei dipendenti del Gruppo (i.e. work-life balance etc.) | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo | Tutto il Gruppo | |
| Negativo Potenziale | Insufficiente soddisfazione delle aspettative personali e professionali di crescita delle risorse umane all'interno del Gruppo (e.g. formazione, piani di sviluppo, etc). | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo | Tutto il Gruppo | |
| Negativo Potenziale | Mancato riconoscimento di condizioni di lavoro congrue per i dipendenti, ivi compresa la libertà di associazione, l'equa remunerazione, la tutela dei diritti umani, il rispetto di quanto previsto da contratto di lavoro collettivo nazionale o da normative locali, etc. | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo | Tutto il Gruppo | |
| Negativo Potenziale | Episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo | Tutto il Gruppo | |
| Negativo Potenziale | Mancato rispetto dei valori di diversità e inclusione o delle pari opportunità all'interno del Gruppo. | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo | Tutto il Gruppo | |
| Negativo Potenziale | Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei dipendenti | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo | Tutto il Gruppo |
GRUPPO PIAGGIO
Reindicontazione consolidata di sostenibilità
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Informazioni ambientali
Informazioni social
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
O
Strategia
| TEMA MATERIALE | TIPOLOGIA DI IMPATTO | IMPATTO | ORIZZONTE TEMPORALE | CONVOLGIMENTO DEL GRUPPO | FASE DELLA CATENA DEL VALORE |
|---|---|---|---|---|---|
| Lavoratori nella catena del valore | Negativo Potenziale | Infortuni e/o malattie professionali durante lo svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori nella catena di fornitura | ☐ ☐ ☐ | Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Upstream |
| Negativo Potenziale | Violazioni dei diritti dei lavoratori della catena del valore (e.g. fenomeni di violazione della libertà di associazione, mancato riconoscimento della giusta paga, compromissione del benessere psicofisico dei lavoratori, occupazione sicura, etc.) | ☐ ☐ ☐ | Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Upstream & Downstream | |
| Negativo Potenziale | Violazioni dei diritti umani e dei diritti fondamentali del lavoro da parte dei fornitori con particolare riferimento ai fenomeni di lavoro forzato/obbligatorio e lavoro minorile | ☐ ☐ ☐ | Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Upstream | |
| Negativo Potenziale | Mancato rispetto dei principi di pari opportunità, diversità e inclusione, lungo la catena di fornitura | ☐ ☐ ☐ | Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Upstream | |
| Negativo Potenziale | Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei lavoratori esterni | ☐ ☐ ☐ | Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Upstream & Downstream | |
| Comunità interessate | Positivo Attuale | Supporto, da parte del Gruppo, nei confronti delle comunità locali favorendo la crescita e valorizzazione del territorio | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo | Upstream & Tutto il Gruppo & Downstream |
| Negativo Potenziale | Violazione dei diritti umani delle comunità generata dall'attività della catena di fornitura, in particolare nelle zone di estrazione delle materie prime | ☐ ☐ ☐ | Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Upstream | |
| Positivo Attuale | Generazione diretta e indiretta di occupazione | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo e correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Upstream & Tutto il Gruppo & Downstream | |
| Consumatori e utilizzatori finali | Negativo Potenziale | Danno ai consumatori (e.g. incidente, guasto del veicolo, etc.) dovuto alla difettosità del prodotto | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo | Tutto il Gruppo |
| Negativo Potenziale | Approvvigionamento di materiali e prodotti da terzi non allineati con gli standard richiesti di qualità con conseguente potenziale impatto sui clienti dovuto a difettosità del prodotto | ☐ ☐ ☐ | Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Upstream | |
| Positivo Potenziale | Accesso a informazioni che permettono al consumatore di assumere decisioni informate sui prodotti e servizi, in termini di performance e durabilità, sul corretto utilizzo, sull'impatto ambientale durante l'utilizzo e il fine vita | ☐ ☐ ☐ | Causato dal Gruppo | Tutto il Gruppo | |
| Negativo Potenziale | Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei clienti / consumatori per fattori riconducibili all'inadeguatezza delle modalità di trattamento dei dati da parte dei dealer | ☐ ☐ ☐ | Correlato al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali | Downstream |
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
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Strategia
| TEMA RAIERALE | TIPOLOGIA DI IMPATTO | IMPATTO | ORIZZONTE TEMPORALE | COINVOLGIMENTO DEL GRUPPO | FASE DELLA CATENA DEL VALORE |
|---|---|---|---|---|---|
| IMPATTO O CONDIGNALE | |||||
| Condotta delle imprese | Positivo Attuale | Protezione delle persone che segnalano una cattiva condotta (i.e. protezione degli informatori) al fine di rafforzare la capacità di tutte le parti interessate di segnalare casi di violazione degli standard etici senza timore di ritorsioni | ☑ | ☐ | Causato dal Gruppo |
| Positivo Attuale | Diffusione di una cultura d'impresa etica e trasparente a tutte le subsidiaries del Gruppo Piaggio | ☑ | ☐ | Causato dal Gruppo | |
| Negativo Potenziale | Pratiche di corruzione, frode e riciclaggio di denaro nei rapporti che Piaggio, nel tramite dei propri dipendenti, intrattiene con Enti e Pubblica Amministrazione | ☑ | ☐ | Causato dal Gruppo | |
| Negativo Potenziale | Attività di lobbying svolta dal Gruppo in contrasto con gli interessi delle comunità e dei clienti | ☑ | ☐ | Causato dal Gruppo | |
| Negativo Potenziale | Lesione degli interessi degli stakeholder e degli equilibri di mercato in conseguenza alla divulgazione di informazioni sulla sostenibilità non veritiere, non tempestive, parziali | ☑ | ☐ | Causato dal Gruppo | |
| Negativo Potenziale | Mancata valutazione dei fornitori secondo principi ESG, con impatti indiretti negativi sulle persone e sull'ambiente della propria value chain | ☑ | ☐ | Causato dal Gruppo |
Legenda:
☑ Breve termine (fino a 1 anno)
☑ Medio Termine (da 2 a 5 anni)
☑ Lungo Termine (>5 anni)
Per maggiori informazioni relativamente al modo in cui gli impatti incidono sulle persone e/o sull'ambiente e il loro collegamento con la strategia e il modello aziendale, si rimanda ai capitoli dedicati ai temi di sostenibilità materiali.
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Strategia
FINANCIAL MATERIALITY
| TEMP
INTERALE | RIPOLOSIA RISCHIO
O OPPORTUNITÀ | RISCHIO/OPPORTUNITÀ | ORIZZANTE
TEMPORALE | FASE DELLA
CATENA
DEL VALORE |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| RISCHIO/OPPORTUNITÀ AMBIENTALI | | | | |
| Climate Change | Rischio | Compromissione della continuità operativa / danni agli stabilimenti in conseguenza di eventi climatici acuti | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo |
| | Rischio | Percezione negativa del brand in conseguenza all'implementazione di pratiche produttive non in linea con gli impegni dichiarati nell'ambito del Piano di Decarbonizzazione | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo |
| | Opportunità | Aumento delle quote di mercato derivante dalla capacità di sviluppare nuovi veicoli che colgano le opportunità dei trend emergenti legati alla mobilità sostenibile | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo |
| | Rischio | Emanazione di norme che impediscono o restringono la circolazione di alcune tipologie di veicoli con tempistiche di adeguamento ristrette | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo |
| | Rischio | Emanazione di norme in materia di emissioni (comprese quelle generate dalle attività produttive) che impattano sul business di Piaggio | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo |
| Inquinamento | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'inquinamento atmosferico generato dalla propria catena di fornitura | ☐ ☐ ☐ | Upstream |
| Acque e risorse marine | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo in conseguenza al prelievo / consumo della risorsa idrica e relativi scarichi presso gli stabilimenti | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo |
| | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'impatto ambientale (uso della risorsa idrica e relativi prelievi e scarichi) della propria catena di fornitura | ☐ ☐ ☐ | Upstream |
| Economia circolare | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla generazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi attribuibile all'attività produttiva e di imballaggio | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo |
| | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'impatto ambientale (produzione di rifiuti) della propria catena di fornitura | ☐ ☐ ☐ | Upstream |
| | Rischio | Emanazione di nuove norme che impattano sul business di Piaggio (battery regulation, CBAM, deforestazione, etc.) | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo |
| | Rischio | Emanazione di norme in tema di impiego di materiali per la produzione dei veicoli che impattano sul business di Piaggio | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo |
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
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Strategia
| TEMA MATERIAL | TIPOLOGIA RISCHIO O OPPORTUNITÀ | RISCHIO/OPPORTUNITÀ | ORIZZONTE TEMPORALE | FASE DELLA CATENA DEL VALORE |
|---|---|---|---|---|
| RISCHI/OPPORTUNITÀ SOCIALI | ||||
| Forza lavoro propria | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata al verificarsi di tensioni nelle relazioni che il Gruppo intrattiene con le rappresentanze sindacali, con possibili interruzioni / rallentamenti delle attività di business, nonché impatto reputazionale (i.e. percezione di una ridotta / mancata promozione di condizioni di lavoro adeguate e orari di lavoro consoni) | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo |
| Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo a seguito di episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo | |
| Rischio | Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e /o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo | |
| Lavoratori lungo la catena del valore | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori da parte della propria catena di fornitura | ☐ ☐ ☐ | Upstream |
| Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative alla salute e sicurezza sul lavoro da parte della propria catena di fornitura | ☐ ☐ ☐ | Upstream | |
| Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative al rispetto dei principi di diversità, inclusione e pari opportunità da parte della propria catena di fornitura | ☐ ☐ ☐ | Upstream | |
| Rischio | Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e /o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo | |
| Consumatori e utilizzatori finali | Rischio | Percezione negativa dei brand Piaggio in conseguenza all'insufficiente disponibilità di informazioni che permettono al consumatore di assumere decisioni informate sui prodotti e servizi, in termini di performance e durabilità, sul corretto utilizzo, sull' impatto ambientale durante l'utilizzo e il fine vita | ☐ ☐ ☐ | Downstream |
| Rischio | Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e /o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo | |
| Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo e/o eventuali spese legali/ richieste di risarcimento danni/ campagne di richiamo a seguito dell'insorgere di controversie / contenziosi con i consumatori per i danni subiti dagli stessi (e.g. incidente, guasto, etc.) a causa della difettosità del veicolo venduto | ☐ ☐ ☐ | Downstream | |
| Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo in conseguenza della difettosità del prodotto per cause riconducibili al fornitore (e.g. mancato rispetto degli standard di qualità pattuiti) | ☐ ☐ ☐ | Upstream | |
| RISCHI/OPPORTUNITÀ DI GOVERNANCE | ||||
| Condotta delle imprese | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla mancata valutazione della catena di fornitura secondo specifici parametri ESG | ☐ ☐ ☐ | Tutto il Gruppo |
Legenda:
☐ ☐ ☐ Breve termine (fino a 1 anno)
☐ ☐ ☐ Medio Termine (da 2 a 5 anni)
☐ ☐ ☐ Lungo Termine (>5 anni)
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorzi n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2020
CERTIFIED
Strategia
Piaggio ha esaminato gli impatti, rischi o opportunità in tema di biodiversità correlati alle proprie attività e quelle della catena del valore e li ha valutati nell'ambito dell'Analisi di Doppia Materialità. Per maggiori dettagli relativamente alle valutazioni effettuate si rimanda alla sezione dedicata a Biodiversità ed ecosistemi.
Nel corso del 2025 non si sono registrati effetti finanziari significativi legati a rischi e opportunità rilevanti.
Inoltre, Il Gruppo ritiene che non esista un rischio significativo di correzioni materiali, nell'anno successivo, dei valori contabili degli attivi e delle passività in relazione a rischi e opportunità rilevanti. Oltre a quanto sinteticamente riportato nelle tabelle delle pagine precedenti, per la descrizione più approfondita del modo in cui il Gruppo risponde e gestisce gli impatti, rischi, opportunità rilevanti, la sua capacità di affrontarli e la resilienza del proprio modello aziendale, si rimanda ai singoli capitoli in cui sono trattati.
Si segnala infine che tutti gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti sono coperti da Disclosure Requirement ESRS e il Gruppo non ha fatto ricorso a informativa aggiuntiva specifica (entity-specific disclosure).
L'analisi di materialità 2025 è stata esaminata dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità nella riunione del 9 febbraio 2026 ed approvata dal Consiglio di Amministrazione di Piaggio & C. S.p.A. il 27 febbraio 2026.

GRUPPO PIAGGIO
emarket
with duodling
commercial
ODMAND

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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorzi n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Strategia
IL MODELLO DI BUSINESS
ESRS 2 SBM-1 - STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE
Chi siamo
Il Gruppo Piaggio si occupa di mobilità fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1884, e sempre con un indirizzo innovativo. In 140 anni di attività²⁴, Piaggio ha progettato e costruito qualsiasi mezzo di trasporto: aerei (mono, bi e quadrimotore), idrovolanti, motori per i propri aerei, treni, autocarri, autobus, rimorchi, teleferiche, funicolari, motoscafi, motori fuoribordo, piccole auto; oltre ovviamente al prodotto forse più innovativo della sua storia: la Vespa.
Nel presente, il Gruppo rappresenta un unicum nel settore per la sua capacità di gestire un portfolio di Marchi e tipologie di Prodotto che spaziano dal ciclomotore alla moto supersportiva, fino alle 4 ruote.
La mobilità, oggi più che in passato, è fortemente indirizzata dalle normative, per esempio attraverso i limiti di CO₂ e degli altri gas inquinanti (HC, NOx etc.) che regolano le omologazioni dei nuovi modelli e limitano l'uso (es. accesso alle aree urbane) per i veicoli già circolanti²⁵.
Contemporaneamente, si assiste a una costante evoluzione delle preferenze dei Clienti sempre più aperti a nuove soluzioni, come lo sharing.
Il Gruppo considera la propria capacità di combinare competenza specifica del settore, robotica e generazione di software proprietario come la chiave per migliorare i futuri sistemi di mobilità nelle città; inoltre, attraverso le sue capacità di produzione di veicoli sia termici che elettrici sempre più connessi ed in grado di sfruttare le funzionalità offerte dalle nuove tecnologie e capaci di gestire le relative infrastrutture, intende confermare la propria leadership nella rivoluzione in corso.
Piaggio ha oggi tre anime distinte:
- le 2 ruote, scooter e moto da 50cc a 1.100cc. a cui si affianca la divisione Fashion, costituita a seguito del lancio a gennaio 2024 del progetto Fashion & Apparel, nato per creare un collettivo Vespa che unisca arte, moda e cultura;
- i veicoli commerciali leggeri, a 3 e 4 ruote;
- la divisione robotica con Piaggio Fast Forward, il centro di ricerca del Gruppo sulla mobilità del futuro con sede a Boston.
In una società sempre più sensibile nei confronti della sostenibilità, creare prodotti a basso impatto ambientale, in fabbriche sicure, non inquinanti e che non sprechino risorse sarà vitale per la sopravvivenza.
Lo sforzo è costantemente rivolto a studiare e proporre veicoli sempre più avanzati in termini di:
- Ecologia e capacità di contribuire alla mitigazione del Cambiamento Climatico: prodotti in grado di evitare o, in ogni caso, ridurre le emissioni di gas inquinanti e di gas serra (CO₂eq) sia nell'utilizzo in aree urbane sia nell'impiego extraurbano; questo risultato è ottenuto attraverso l'introduzione delle motorizzazioni elettriche e l'evoluzione della tecnica motoristica tradizionale (motori a combustione interna sempre più raffinati);
- Affidabilità e sicurezza: veicoli che permettano ad un maggior numero di utenti di muoversi agevolmente nei centri urbani, contribuendo a ridurre la congestione del traffico, garantendo un alto livello di sicurezza attiva, passiva e preventiva;
- Riciclabilità: prodotti che minimizzino, laddove possibile, l'impatto ambientale alla fine del loro ciclo di vita utile;
- Economicità: veicoli con ridotti costi chilometrici di manutenzione e di esercizio.
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorzi n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e intermezzi. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Strategia
UN PORTAFOGLIO UNICO DI BRAND
Il Gruppo Piaggio vende veicoli due ruote con i marchi Piaggio, Vespa, Aprilia, Moto Guzzi, e veicoli commerciali con i marchi Ape e Porter. Alcuni dei marchi detenuti dal Gruppo Piaggio sono in assoluto tra i più prestigiosi e ricchi di storia nel mondo del motociclismo. Moto Guzzi ha festeggiato nel 2021 il centenario. Cento anni di splendide motociclette, di vittorie, di avventure, di personaggi incredibili che hanno costruito il mito del Marchio dell'Aquila. Aprilia si è imposta tra i marchi mondiali più vincenti tra i Costruttori partecipanti ai Campionati mondiali Velocità e Superbike. Nello scooter, lo straordinario marchio Vespa dal 1946 è sinonimo di mobilità individuale su due ruote e - con quasi 20 milioni di unità prodotte dal 1946 a oggi - rappresenta un successo commerciale di incredibile longevità, nonché una delle icone dello stile e della tecnologia italiana più conosciute in tutto il mondo.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Il Gruppo Piaggio è strutturato ed opera per aree geografiche (Emea ed Americas, India e Asia Pacific) nello sviluppo, nella produzione e nella distribuzione di veicoli a due ruote e commerciali e di nuove soluzioni per la mobilità.
Ogni area geografica è dotata di stabilimenti produttivi e di una rete commerciale specificamente dedicata ai clienti dell'area geografica di competenza.
Il Gruppo dispone di una capacità produttiva agile e flessibile, capace di adattarsi in breve tempo alle esigenze del mercato.
Non si segnalano nell'esercizio 2025 modifiche significative né nella struttura societaria né nella catena di controllo.
Piaggio progetta internamente i propri veicoli
Piaggio dispone di un patrimonio di competenze, capacità e conoscenze acquisite nel corso degli anni anche grazie allo scambio di conoscenze e idee e le sinergie tra i propri centri di ricerca e sviluppo, gli ambienti della ricerca esterni ed il proprio contesto industriale.
Inoltre, già dal 2015, con la costituzione della società Piaggio Fast Forward il Gruppo Piaggio ha sviluppato un nuovo modo di fare ricerca, per interpretare i segnali del cambiamento e trovare soluzioni intelligenti ai problemi e alle nuove esigenze che sorgeranno.
Piaggio Fast Forward ha l'obiettivo di aiutare il Gruppo Piaggio a sviluppare, in concerto con i propri Centri di Ricerca e Sviluppo attivi nel mondo, prodotti sempre più tecnologici, innovativi, vicini alle mutevoli esigenze del consumatore.
Piaggio opera tramite stabilimenti produttivi situati in diverse nazioni
Il Gruppo Piaggio produce nei propri stabilimenti i veicoli che vengono commercializzati con i propri marchi nei vari mercati mondiali. L'unica eccezione è relativa ai veicoli acquistati dalla consociata cinese Zongshen Piaggio Foshan (5.512 pezzi nel 2025 equivalenti all'1,24% dei veicoli venduti).
Gli stabilimenti del Gruppo Piaggio sono situati a:
- Pontedera (Pisa), il principale headquarter tecnico del Gruppo in cui vengono prodotti i veicoli a due ruote con i marchi Piaggio e Vespa, i veicoli per trasporto leggero destinati al mercato europeo e i motori per scooter, moto e Ape;
- Noale (Venezia), centro tecnico per lo sviluppo delle motociclette di tutto il Gruppo e sede di Aprilia Racing;
- Scorzè (Venezia), stabilimento per la produzione di veicoli a due ruote con il marchio Aprilia;
- Mandello del Lario (Lecco), stabilimento per la produzione di moto e motori Moto Guzzi;
- Baramati (India, nello stato del Maharashtra), con stabilimenti dedicati alla produzione di veicoli commerciali a 3 ruote, di veicoli a due ruote con i marchi Vespa ed Aprilia e di motori;
- Vinh Phuc (Vietnam) per la produzione degli scooter e motori Vespa e Piaggio;
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interruzioni
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Strategia
- Jakarta (Indonesia) per l'assemblaggio di scooter Vespa.
Come sopra accennato il Gruppo Piaggio opera, inoltre, con una società in joint venture in Cina (Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles, a Foshan, nella provincia del Guangdong), detenuta al 45% da Piaggio (pertanto non ricompresa nel perimetro di consolidamento integrale del Gruppo).
Piaggio è leader nella tecnologia motoristica e produce nei propri stabilimenti motori sia per la produzione interna che per soddisfare la richiesta di altri costruttori.
Tutti gli altri componenti che costituiscono un veicolo vengono acquistati all'esterno ed assemblati internamente.

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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
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La catena del valore
Strategia
TIER 3
Attività estrattiva, siderurgia, fonderie, industria chimica, industria tessile e dei pellami
Stakeholders:
- Lavoratori nella catena del valore
- Comunità locali
TIER 1
Fornitori di componenti, Fornitori di gruppi funzionali, Fornitori di motori, Fornitori di accessori, Fornitori di prodotti finiti
Stakeholders:
- Lavoratori nella catena del valore
- Comunità locali
- Fornitori
- Dipendenti
TIER 1
Lavorazioni di metalli, plastiche, gomma, vetro, vernici
Stakeholders:
- Lavoratori nella catena del valore
- Comunità locali
Stakeholders:
- Dipendenti
- Comunità locali
Stakeholders:
- Deser
- Dipendenti
Stakeholders:
- Clienti
- Comunità locali
La catena del valore
APAC
| PIAGGIO VIETNAM | PT PIAGGIO INDONESIA INDUSTRIAL | PT PIAGGIO INDONESIA | MERCATO INDONESIANO |
|---|---|---|---|
| PIAGGIO & C SPA | Vendita moto Aprilia e Moto Guzzi | RETE VENDITA E ASSISTENZA | |
| FORNITORI ESTERNI Componenti | 71% Vietnam | ||
| 15% Cina | |||
| 14% Altro | PIAGGIO JAPAN | ||
| PIAGGIO ASIA PACIFIC | |||
| FOSHAN PIAGGIO VEHICLES TECHNOLOGY | MERCATO APAC | ||
| ZPFM | |||
| Vendita veicoli | PIAGGIO VIETNAM | RETE VENDITA E ASSISTENZA | |
| PIAGGIO & C SPA | |||
| Vendita moto Aprilia e Moto Guzzi |
INDIA
| FORNITORI ESTERNI Componenti | 99% India
1% Altro | PIAGGIO VEHICLES PRIVATE LIMITED | RETE VENDITA E ASSISTENZA IMPORTATORI | MERCATO INDIA E AFRICA |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| PIAGGIO & C SPA
Vendita moto Aprilia e Moto Guzzi | PIAGGIO VEHICLES PRIVATE LIMITED | | | |
EMEA E AMERICAS
| FORNITORI ESTERNI Componenti | 57% EMEA, 26% Cina, 10% Vietnam, 6% India, 1% Altro | PIAGGIO HRVATSKA
PIAGGIO HELLAS
PIAGGIO GROUP AMERICAS | MERCATO EMEA E AMERICAS |
| --- | --- | --- | --- |
| PIAGGIO VIETNAM
Vendita Modica e Liberty e motori | PIAGGIO & C SPA | RETE VENDITA E ASSISTENZA IMPORTATORI | |
| ZPFM
Piaggio ZIP, Aprilia SR, Piaggio 1 | | | |
| PIAGGIO FAST FORWARD
Sistemi di sicurezza | | | |
| FORNITORI ESTERNI Componenti | PIAGGIO FAST FORWARD | | MERCATO EMEA E AMERICAS |
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
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Strategia
LA CATENA DI FORNITURA
Alcuni componenti sono acquistati all'esterno secondo un modello di global sourcing che garantisce la qualità della fornitura e la sua economicità.
In generale Piaggio non compra direttamente materie prime ma si approvvigiona direttamente dall'esterno di gruppi funzionali, quali le marmitte, le forcelle, i radiatori, i CVT, i proiettori, gli strumenti e le centraline elettroniche e di componenti ed accessori.
Di seguito viene fornita l'indicazione degli acquisti²⁶ dei siti produttivi relativi a merci e ricambi. In quanto residuali e non rilevanti non sono considerati gli eventuali acquisti delle società commerciali e dei centri di ricerca.
Stabilimenti italiani
Nel 2025 gli stabilimenti italiani hanno acquistato merci e ricambi per un valore globale di 415 milioni di euro da 702 fornitori.
I primi dieci fornitori hanno soddisfatto il 20,5% degli acquisti totali.
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEI FORNITORI DEGLI STABILIMENTI ITALIANI²⁷
| AREA GEOGRAFICA | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Italia | 48,6% | 48,6% |
| Europa | 8,1% | 7,9% |
| Cina+Taiwan | 25,5% | 24,6% |
| Vietnam | 9,9% | 11,0% |
| India | 6,1% | 5,9% |
| Giappone | 0,5% | 0,7% |
| Altri | 1,3% | 1,3% |
Stabilimenti indiani
Nel 2025 gli stabilimenti in India hanno acquistato componenti, merci e ricambi per un valore globale di 254 milioni di euro da 503 fornitori.
I primi dieci fornitori hanno soddisfatto il 35% degli acquisti totali.
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEI FORNITORI DEGLI STABILIMENTI INDIANI
| AREA GEOGRAFICA | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| India | 98,8% | 99,1% |
| Altro | 1,2% | 0,9% |
26 I valori riportati per tutti i siti produttivi escludono gli acquisti da società del Gruppo.
27 Per il calcolo delle percentuali sono stati considerati i valori delle entrate merci.
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Stabilimenti vietnamiti
Nel 2025 gli stabilimenti in Vietnam hanno acquistato componenti, merci e ricambi per un valore globale di 184 milioni di euro da 304 fornitori.
I primi dieci fornitori hanno soddisfatto il 36% degli acquisti totali.
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEI FORNITORI DEGLI STABILIMENTI VIETNAMITI
| AREA GEOGRAFICA | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Vietnam | 70,8% | 70,2% |
| Cina + Taiwan | 15,4% | 16,4% |
| Emea | 5,3% | 4,7% |
| India | 3,3% | 2,9% |
| Altri | 5,2% | 5,8% |
Stabilimento indonesiano
Il principale fornitore dello stabilimento produttivo indonesiano è la consociata Piaggio Vietnam da cui riceve i componenti della Vespa da assemblare. Nel 2025 sono stati acquistati da Terzi componenti, merci e ricambi per un valore globale di 228 mila euro da 37 fornitori.
I primi dieci fornitori hanno soddisfatto il 96,21% degli acquisti totali.
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEI FORNITORI DELLO STABILIMENTO INDONESIANO
| AREA GEOGRAFICA | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Indonesia | 100% | 100% |
Non si segnalano nell'esercizio 2025 modifiche significative nella catena di fornitura.
LA RETE DI DISTRIBUZIONE
Il Gruppo Piaggio si avvale di una presenza commerciale diretta nei principali paesi dell'Europa, negli USA, Canada, India, Vietnam, Indonesia, Singapore, Cina e Giappone, mentre opera tramite importatori negli altri mercati di Medio Oriente, Africa, America Centrale e America Latina ed Asia Pacific.
Piaggio, che distribuisce i suoi prodotti in più di 100 paesi, dispone di una capillare rete di distribuzione e vendita formata da partner qualificati e affidabili.
Poiché ciascun brand ha bisogno della giusta location per poter esprimere i propri valori, Piaggio ha da alcuni anni sviluppato un nuovo format di distribuzione denominato "Motoplex" diffuso in tutto il mondo. Il concetto di Motoplex ruota attorno all'idea di esposizione per "isola di brand", in grado di calare il cliente nel reale contesto esperienziale del marchio rappresentato.
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Strategia
CLIENTI
I veicoli del Gruppo sono venduti in più di 100 nazioni. Gli utilizzatori finali dei veicoli Piaggio possono essere sia persone fisiche che aziende che gestiscono flotte.
I veicoli due Ruote sono raggruppabili principalmente in due segmenti di prodotto: scooter e moto. Nel mercato mondiale delle due ruote sono individuabili due macroaree, distinte in modo netto per caratteristiche e dimensioni della domanda: da un lato i Paesi economicamente avanzati (Europa, Stati Uniti, Giappone), dall'altro le economie emergenti e in rapida crescita (Asia Pacific, Cina, India, America Latina).
Nella prima macroarea, minoritaria in termini di volumi ed in cui il Gruppo Piaggio ha storicamente sviluppato la propria presenza, lo scooter soddisfa il bisogno di mobilità nelle aree urbane e la moto è caratterizzata da un utilizzo ricreativo.
Nella seconda, che rappresenta per unità vendute buona parte del mercato mondiale e dove il Gruppo intende ampliare le proprie attività, i veicoli a due ruote costituiscono la modalità primaria di trasporto.
La categoria dei Veicoli Commerciali comprende veicoli a tre e quattro ruote con un peso a terra inferiore a 3,5 tonnellate (categoria N1 in Europa), concepiti per un utilizzo commerciale e privato.
Non si segnalano nell'esercizio 2025 modifiche significative né nella tipologia di clienti, né nei mercati serviti.

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O
Strategia
Risultati raggiunti
La ripartizione dei ricavi per area geografica e per tipologia di prodotto è riportata all'interno delle Note esplicative ed integrative al bilancio consolidato 2025 alla Nota 4 "Ricavi netti".
VEICOLI PRODOTTI
| VEICOLI 2R
N. | EMEA E AMERICAS | | | INDIA | ASIA PACIFIC 2W | | TOTALE |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | PONTEDERA | NOALE E
SCORZÉ' | MANDELLO
DEL LARIO | BARAMATI
2W | VINH PHUC | JAKARTA | |
| 2025 | 87.081 | 21.200 | 8.158 | 58.235 | 142.128 | 6.194 | 322.996 |
| 2024 | 114.210 | 20.290 | 12.720 | 58.520 | 140.721 | 7.320 | 353.781 |
| Delta 2025-2024 | (27.129) | 910 | (4.562) | (285) | 1.407 | (1.126) | (30.785) |
| Delta % | -23,8% | 4,5% | -35,9% | -0,5% | 1,0% | -15,4% | -8,7% |
| VEICOLI COMMERCIALI | EMEA E
AMERICAS | INDIA | TOTALE |
| --- | --- | --- | --- |
| | PONTEDERA | BARAMATI
2-W | |
| 2025 | 2.952 | 111.490 | 114.442 |
| 2024 | 5.714 | 115.777 | 121.491 |
| Delta 2025-2024 | (2.762) | (4.287) | (7.049) |
| Delta % | -48,3% | -3,7% | -5,8% |
| MOTORI | EMEA E AMERICAS | | | INDIA | ASIA PACIFIC | TOTALE |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | PONTEDERA | NOALE E
SCORZÉ' | MANDELLO
DEL LARIO | BARAMATI | VINH PHUC | |
| 2025 | 67.435 | 16.701 | 9.944 | 89.539 | 160.105 | 343.724 |
| 2024 | 97.028 | 13.945 | 18.254 | 93.614 | 164.110 | 386.951 |
| Delta 2025-2024 | (29.593) | 2.756 | (8.310) | (4.075) | (4.005) | (43.227) |
| Delta % | -30,5% | 19,8% | -45,5% | -4,4% | -2,4% | -11,2% |
| GRUPPO PIAGGIO
N. | VEICOLI 2R | | | VEICOLI COMMERCIALI | | | TOTALE VEICOLI | | | % VEICOLI ELETTRICI | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | MOTORE
TERMICO | MOTORE
ELETTRICO | TOTALE | MOTORE
TERMICO | MOTORE
ELETTRICO | TOTALE | MOTORE
TERMICO | MOTORE
ELETTRICO | TOTALE | VEICOLI
2R | VEICOLI
COMMER-
CIALI | TOTALE |
| 2025 | 322.281 | 715 | 322.996 | 100.164 | 14.278 | 114.442 | 422.445 | 14.993 | 437.438 | 0,2% | 12,5% | 3,4% |
| 2024 | 351.953 | 1.828 | 353.781 | 100.049 | 21.442 | 121.491 | 452.002 | 23.270 | 475.272 | 0,5% | 17,6% | 4,9% |
| Delta 2025-2024 | (29.672) | (1.113) | (30.785) | 115 | (7.164) | (7.049) | (29.557) | (8.277) | (37.834) | -0,3% | -5,2% | -1,5% |
| Delta % | -8,4% | -60,9% | -8,7% | 0,1% | -33,4% | -5,8% | -6,5% | -35,6% | -8,0% | | | |
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CERTIFICAZIONI
Il Gruppo Piaggio vanta sistemi di gestione dell'ambiente, della qualità e della sicurezza del lavoro di eccellenza in tutti i suoi siti produttivi.
Tutti gli stabilimenti del Gruppo dispongono da diversi anni delle certificazioni per la Qualità (ISO 9001), per l'Ambiente (ISO 14001) e per la Salute e Sicurezza (ISO 45001).
Per quanto riguarda la certificazione dei Sistemi di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori, prima di passare alla certificazione ISO 45001, il Gruppo precedentemente aveva ottenuto per tutti siti operativi la certificazione BS OHSAS 18001.
| PONTEDERA | NOALE E SCORZE | MANDELLO DEL LARIO | BARAMATI-STABILIMENTO MOTORI | BARAMATI-STABILIMENTO TRUSTE | BARAMATI-STABILIMENTO VISUALI COMMERCIALI | VINH PHUC | JAKARTA | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Certificazioni | ISO 9001 - Sistemi di gestione della qualità | ♦ dal 1995 | ♦ dal 2006 | ♦ dal 2010 | ♦ dal 2018 | ♦ dal 2013 | ♦ dal 2018 | ♦ dal 2009 |
| ISO 14001 - Sistemi di gestione ambientale | ♦ dal 2008 | ♦ dal 2008 | ♦ dal 2010 | ♦ dal 2015 | ♦ dal 2013 | ♦ dal 2015 | ♦ dal 2011 | |
| ISO 45001 - Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro | ♦ dal 2019 | ♦ dal 2019 | ♦ dal 2019 | ♦ dal 2021 | ♦ dal 2021 | ♦ dal 2021 | ♦ dal 2019 |
Le verifiche svolte annualmente dall'Ente di certificazione dimostrano l'impegno dell'Azienda nel dare concretezza alle Politiche per la Qualità, la Salute e Sicurezza e l'Ambiente che il Vertice ha voluto e attestano l'affidabilità dei Sistemi di Gestione che sono applicati con il contributo dei responsabili di tutte le Funzioni e delle persone che vi operano.
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Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorzi n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
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Strategia
FOCUS: LE LINEE GUIDA PER LA RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE
Le principali direttrici tecnologiche nel campo della mobilità sono oggi riassunte nell'acronimo ACES: Autonomous, Connected, Electric, Smart (Mobility).
Questi pilastri continuano a guidare le attività di Ricerca del Gruppo Piaggio, impegnato costantemente nello sviluppo di soluzioni avanzate nei propri centri di ricerca globali. A questi si aggiunge l'impegno concreto nella riduzione delle emissioni di gas serra sia nei prodotti che nei processi. I veicoli a due ruote, grazie al loro favorevole rapporto peso-potenza, (rispetto alle automobili) al ridotto consumo energetico nella fase di produzione e alle basse emissioni durante l'utilizzo, contribuiscono in modo significativo a questo obiettivo.
Gli ACES per i Veicoli a Due Ruote (PTWs)

Le tecnologie per la guida autonoma comprendono sensori, capacità di calcolo e algoritmi in grado di reagire ai dati raccolti, prendere decisioni e quindi assistere alla guida. Nel mondo delle due ruote, la complessità dinamica richiede soluzioni calibrate, peculiari di questo segmento di mobilità. Grazie alle competenze di Piaggio Fast Forward (Boston), in stretta collaborazione con la Direzione R&S in Italia, sono stati introdotti sistemi ARAS²⁸ basati su radar, continuamente affinati e pronti per future applicazioni.
I sistemi di cambiata assistita, peculiarità in passato solo delle competizioni, oggi caratterizzano gran parte dei motocicli²⁹; ma Piaggio continua la ricerca in tal senso, sperimentando applicazioni di frizioni intelligenti che si azionano da sole in fase di partenza e fermata (e-clutch) per arrivare ai più sofisticati cambi robotizzati (ATM) che permettono di ampliare l'esperienza di guida.
La prestazione, elemento trainante in modelli come RSV4, vedrà evolvere ulteriormente gli algoritmi predittivi³⁰ da poco introdotti, grazie all'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
Piaggio ha come obiettivo di scalare l'AI³¹ a molti altri prodotti, avvalendosi di tecnologie come: il "soft sensing", ovvero algoritmi che permettono di creare sensori virtuali aggiuntivi e conseguentemente di avere maggior consapevolezza di cosa sta succedendo e il "Data Fusion", che combinando molteplici misure da sensori fisici ("hard sensors") rende possibili analisi di dinamiche complesse.

Per Piaggio, la connettività è rappresentata dalla piattaforma Mia, che da più di 10 anni, estende le funzionalità dello smartphone con l'architettura elettronica del veicolo.
Da allora, l'evoluzione ha coinvolto anche lo sviluppo di app dedicate, offrendo una connettività V2I bidirezionale che consente sia lo scambio dati con la casa madre sia servizi per il cliente (mappe, meteo, parametri veicolo, musica, chiamate, soccorso).
Le funzionalità di dialogo si sono estese: oltre allo stato di carica batteria ed al tentato furto, si affiancano su alcuni modelli la possibilità di avviso in caso di caduta veicolo (SOS), così come un'altra trasposizione dalla competizione al cliente Piaggio: il Corner by Corner che permette di adattare i parametri del veicolo in tempo reale, grazie a geolocalizzazioni e dati pre-caricati, trasformando il veicolo da reattivo a proattivo. L'importanza di questo sviluppo si riflette ulteriormente nei possibili futuri scenari quali la sicurezza predittiva³², il comfort sospensioni adattativo³³ e l'efficienza energetica³⁴ negli EV³⁵ mirando alla massimizzazione dell'autonomia.
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
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Strategia

La connettività dei veicoli, come quella di qualsiasi dispositivo, richiede particolare attenzione alla sicurezza informatica (la cosiddetta cybersecurity), ambito in cui Piaggio è già pronta, anticipando le future normative R155³⁶.
Si apre inoltre la strada all'eCommerce e agli acquisti "in-app"³⁷, già disponibili e destinati a crescere in rilevanza e valore nei prossimi anni.

L'elettrificazione è la sfida principale per una mobilità sostenibile. In vista degli obiettivi 2030, Piaggio ha rafforzato la propria strategia sull'elettrico, promuovendo l'adozione di veicoli a batteria (swap o plug-in) e una gestione sostenibile del ciclo di vita delle batterie. Per raggiungere questo obiettivo è necessario promuovere l'adozione su vasta scala di veicoli elettrici come moto, scooter e veicoli commerciali leggeri, dotati di tecnologia battery swap o plug-in, favorendo una gestione più sostenibile del ciclo di vita delle batterie e un maggiore rispetto dell'ambiente.
Come noto, Piaggio nel 2021 ha istituito il dipartimento di eMobility dedicato allo sviluppo di veicoli e componenti due, tre e quattro ruote per la Mobilità Elettrica. Nel 2025 il dipartimento ha avuto una ulteriore maturazione dando vita al Center of Competence E&E che oltre a quanto già detto racchiude tutti gli specialisti di architetture in ambito elettrico, elettronico e software. Questo rappresenta un passo importante verso una organizzazione maggiormente integrata e capace di affrontare con visione le nuove sfide dell'elettrificazione e della digitalizzazione dei nostri prodotti, migliorando l'efficienza e la coerenza tecnica dei progetti, rafforzando la capacità di risposta alle sfide del mercato e dei clienti, sostenendo la crescita tecnologica in modo integrato e trasversale.
Prosegue il Contratto di Sviluppo fra il Gruppo Piaggio e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy che vede tra i suoi frutti la progettazione, sviluppo e produzione nello stabilimento di Pontedera dell'e-Power, il cuore dei veicoli elettrici, destinato in prima istanza a Vespa (nelle versioni "ciclomotore" e "motociclo") ma con successive futuribili estensioni ad altri modelli e mercati.
Il 2025 verrà ricordato quale anno di commercializzazione del Porter Elettrico: la versione Emissioni Zero (ZEV) del classico ma modernissimo quattro ruote per il trasporto commerciale leggero.
Peraltro, Piaggio continua a studiare la propulsione ibrida, il sistema che unisce i vantaggi dei motori elettrici e ICE³⁸ per migliorare prestazioni e consumi.
Combustibili alternativi: la decarbonizzazione interessa in modo prioritario i prodotti ed è il motore principale della ricerca sulla Mobilità Sostenibile. Piaggio investe con decisione nell'elettrificazione, pur consapevole che non rappresenta una soluzione unica. Sono necessari approcci complementari, come l'impiego di combustibili alternativi non fossili³⁹ nei motori endotermici, accanto all'elettrificazione diretta dei veicoli.
Il Gruppo guarda con attenzione ai carburanti sintetici e biologici, che possono superare i limiti di autonomia e di architettura tipici della trazione elettrica nel settore motociclistico. Il loro utilizzo permetterà di riutilizzare gran parte dei veicoli endotermici esistenti, trasformandoli in Zero Emission Vehicles (ZEV) semplicemente cambiando carburante e tecnologia correlata.
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36 I requisiti R155 sono già integrati nelle procedure Piaggio e certificati per lo sviluppo, la produzione e la manutenzione dei veicoli NP6.
37 Gli acquisti in-app consentono di ottenere, dall'interno di un'applicazione come Mia, servizi e funzionalità aggiuntive a pagamento.
38 Internal Combustion Engine, Motori a Combustione Interna.
39 I combustibili sintetici e biologici, così come l'energia elettrica, per essere realmente privi di Carbon Footprint, devono essere prodotti da e con energie rinnovabili.
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorzi n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
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Strategia
Per questo Piaggio continua a sviluppare motorizzazioni convenzionali, rendendole sempre più efficienti. Gli investimenti tecnici ed economici per l'adeguamento alla normativa Euro5+, più rigorosa della precedente, favoriscono anche l'adozione futura di combustibili sintetici e biologici. In questa categoria rientra l'idrogeno verde, destinato principalmente ai veicoli elettrici a celle a combustibile (FCEV) $^{40}$, poiché il suo impiego nei motori a combustione interna non è energeticamente vantaggioso.
In tale ottica è stato realizzato il nuovo motore 125cc 3 valve, per il mercato Vietnam, che riduce notevolmente i consumi portandoli al valore di 1,9 L/100Km nel ciclo omologativo WMTC, allineandoli alla miglior concorrenza. Tutto questo è stato reso possibile, grazie agli studi svolti nell'R&D PWT Piaggio; nello sviluppo si è registrato il brevetto che è il cuore di questo nuovo sistema. Nel prossimo futuro, non si escludono estensioni di questa tecnologia ad altre motorizzazioni.

Piaggio lavora costantemente per garantire che i propri veicoli siano integrati nella mobilità intelligente. Questo implica caratteristiche fondamentali: elettrificazione, connettività, gestione da remoto, semplicità d'uso e batterie intercambiabili. Sono qualità che contraddistinguono già oggi i veicoli elettrici Piaggio e continueranno a farlo in futuro.

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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
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La Tassonomia Europea
INFORMAZIONI AMBIENTALI
LA TASSONOMIA EUROPEA
Introduzione alla Tassonomia Europea
L'Unione Europea, in linea con i contenuti dell'Accordo di Parigi sul clima del 2015 e con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ha sviluppato una strategia ambiziosa verso modelli economici più sostenibili per il raggiungimento dell'obiettivo di neutralità climatica al 2050. Per il conseguimento di tali traguardi, l'UE intende promuovere investimenti in asset e in attività sostenibili attraverso l'impiego di risorse pubbliche e private.
In questo contesto, all'interno del piano di azione sulla finanza sostenibile adottato nel 2018 dalla Commissione Europea, è stato istituito il sistema di classificazione o "tassonomia" delle attività sostenibili, declinato nel Regolamento (UE) 2020/852 (nel seguito "il Regolamento"), nel quale vengono definiti i criteri per determinare se un'attività economica possa considerarsi ecosostenibile, riducendo il rischio di greenwashing, e garantire agli istituti finanziari ed agli investitori una maggiore comparabilità circa il grado di ecosostenibilità di un investimento ad essa associato. In particolare, il Regolamento classifica le attività economiche che possono potenzialmente contribuire ad uno o più dei 6 obiettivi ambientali definiti dall'Unione Europea:

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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consuln. n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e insediamento in Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2020
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La Tassonomia Europea
Il Regolamento e le successive integrazioni normative classificano le attività economiche in maniera tale da essere potenzialmente idonee ai sensi della Tassonomia e quindi “Eligible” a tutti e 6 gli obiettivi ambientali sopracitati, ed ecosostenibili e quindi “Aligned” in relazione ai medesimi.
Per comprendere se le proprie attività “Eligible” possano considerarsi anche “Aligned”, è richiesto di verificare il rispetto di due tipologie di criteri:
- criteri di vaglio tecnico descritti nei Regolamenti Delegati che accertano se le attività considerate apportano un contributo sostanziale all’adattamento e alla mitigazione ai cambiamenti climatici;
- criteri “DNSH” – Do Not Significant Harm, che accertano se le attività considerate non arrecano un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali.
In aggiunta a questi specifici requisiti tecnici, il Regolamento richiede anche che un’attività economica, per essere considerata come ecosostenibile (ovvero “Aligned” o allineata), venga svolta nel rispetto delle Garanzie minime di salvaguardia (“Social Minimum Safeguards”). In questo contesto, l’organizzazione deve dimostrare, attraverso le procedure implementate, la sua conformità alle linee guida dell’OCSE destinate alle imprese multinazionali, nonché ai Principi guida delle Nazioni Unite sulle imprese e i diritti umani. Ciò include il rispetto dei principi e dei diritti delineati nelle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e nella Carta internazionale dei diritti dell’uomo.
L’art. 8 del Regolamento UE 2020/852 definisce gli obblighi di rendicontazione nell’ambito della Tassonomia applicabili alle società non finanziarie e, nel luglio 2021, il Regolamento UE 2021/2178 ha integrato ulteriormente il contenuto del Regolamento per chiarire le modalità di calcolo e rappresentazione dell’informativa sulla Tassonomia.
L’attuale normativa vigente prevede che le imprese non finanziarie rendicontino nella propria Rendicontazione di Sostenibilità i seguenti indicatori:
a. quota del fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate dalla Tassonomia;
b. la quota delle spese in conto capitale e la quota delle spese operative relativa ad attività o processi associati ad attività economiche considerate dalla Tassonomia.
Si specifica, inoltre, che in data 4 luglio 2025, la Commissione Europea ha adottato il Regolamento Delegato (UE) 2026/73, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea l’8 gennaio 2026, che modifica il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, con riguardo alla semplificazione del contenuto e delle modalità di presentazione delle informazioni relative alle attività ecosostenibili, nonché i Regolamenti Delegati (UE) 2021/2139 e (UE) 2023/2486. Tali modifiche sono applicabili alle Rendicontazioni di sostenibilità pubblicate successivamente al 1° gennaio 2026, ferma restando la facoltà di predisporre la disclosure relativa all’esercizio 2025 in conformità alla precedente versione della normativa. A tal proposito, si precisa che il Gruppo ha predisposto la disclosure Tassonomia per l’esercizio 2025 secondo i criteri e le modalità di rappresentazione richiesti dal nuovo Regolamento semplificativo.
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consulato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interventi
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La Tassonomia Europea
Approccio metodologico

CRITERI DI VAGLIO TECNICO
Per il bilancio 2025 il Gruppo Piaggio, al fine di adempiere alle richieste della normativa, ha analizzato le attività economiche svolte identificando come Taxonomy-Eligible le seguenti:

Mitigazione dei cambiamenti climatici
- 3.3 "Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti", relativamente alla produzione e alla commercializzazione di veicoli;
- 3.18 "Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità", relativamente alla produzione e alla commercializzazione di pezzi di ricambio.
In merito alle attività Eligible svolte dal Gruppo in relazione all'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico, si è quindi proceduto con l'analisi dei criteri di vaglio tecnico specifici e si è identificato come potenzialmente valutabili ai fini dell'allineamento unicamente le attività 3.3, con riferimento ai soli veicoli che producono zero emissione di GES allo scarico, e l'attività 3.18 relativa alla produzione di componenti automobilistici.
Si precisa che ulteriori attività residuali del Gruppo sono attualmente considerate non rilevanti e quindi escluse dal calcolo dei KPI pertinenti, in conformità con la soglia di rilevanza introdotta dal citato Regolamento Delegato (UE) 2026/73 della Commissione Europea. Di conseguenza, laddove il contributo cumulativo di tali attività sia inferiore al 10% del denominatore del KPI pertinente, la loro ammissibilità alla tassonomia e il loro allineamento alla tassonomia non sono stati valutati. La quota di attività non valutate considerate non materiali è stata indicata nella opportuna tabella inserita in calce al presente paragrafo.
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarizzazione
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MINIMUM SAFEGUARDS E DNSH
Le attività sopra riportate sono state affiancate, parallelamente, alla verifica del rispetto delle Minimum Safeguards in materia di diritti umani, corruzione, concorrenza leale e fiscalità, definite nel Regolamento UE sulla Tassonomia, avendo anche a riferimento i suggerimenti proposti nel documento "Final Report on Minimum Safeguards" della Platform on Sustainable Finance pubblicato ad ottobre 2022. In tale contesto, si è avuta evidenza di come il Codice Etico ed in generale le politiche e le prassi adottate dal Gruppo Piaggio nella condotta del proprio business, stabiliscano i principi e gli standard applicabili in materia di tutela dei diritti umani, dei diritti fondamentali ed in generale delle regole di corretta ed etica condotta in ambito commerciale, e ne impongano il rispetto a tutti gli stakeholder cui esse sono rivolte (dipendenti, collaboratori, fornitori, distributori ed altri partner commerciali). Non sono inoltre state riscontrate condanne definitive a carico del Gruppo Piaggio anche con riferimento agli altri ambiti rientranti nell'ambito delle Minimum Safeguards; risultano tuttavia in essere contenziosi in ambito fiscale che presentano una valutazione del rischio di impatto economico e reputazionale non maggiore di "basso", in quanto non si prevede ragionevolmente un rischio probabile di soccombenza in capo al Gruppo Piaggio.
Inoltre, il management della Società ha provveduto a valutare il contesto organizzativo di riferimento del Gruppo e gli accadimenti nel corso dell'esercizio, anche alla luce di quanto dichiarato nella sezione "Forza lavoro propria - Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani" con riferimento alla consociata Piaggio Vehicles Limited ("PVPL"). L'assessment svolto non ha fatto emergere indicatori di violazioni delle normative giuslavoristiche e di salute e sicurezza del lavoro, né l'esistenza di forme di discriminazione razziale, schiavitù moderna o molestie sul lavoro. Nondimeno, a valle di tali verifiche, è stata ribadita la centralità dei valori delineati nel Codice Etico attraverso il continuo monitoraggio delle procedure interne, al fine di verificarne il costante allineamento alle migliori best practice di settore. Sulla base di quanto sopra, sebbene non abbia, alla data di predisposizione del presente documento, evidenze sul mancato rispetto delle Minimum Safeguards, il Gruppo ha prudentemente deciso di non qualificare le attività come "allineate alla Tassonomia" per il 2025.
In tale contesto il Gruppo aggiornerà l'analisi DNSH ai fini del calcolo dell'allineamento nei prossimi esercizi.

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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e intermezzi. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
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Approccio metodologico al calcolo dei KPI
IDENTIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ “AMMISSIBILI” (TAXONOMY-ELIGIBILE) ED “ECOSOSTENIBILI” (TAXONOMY-ALIGNED)
La prima fase del processo ha consentito di identificare, attraverso un'analisi delle attività incluse nei Regolamenti Delegati, quelle applicabili al business del Gruppo Piaggio in considerazione della descrizione fornita dagli allegati agli stessi.
Sulla base delle suddette analisi, le attività del Gruppo Piaggio che possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi precedentemente elencati sono:
| DESCRIZIONE ATTIVITÀ TAXONOMY-ELIGIBLE | KPI APPLICABILE | VOCE DI BILANCIO CONSOLIDATO DI RIFERIMENTO | |
|---|---|---|---|
| 3.3 | Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti | Turnover | Ricavi Netti – vendita di veicoli a motore a 2, 3 e 4 ruote e robot GITA |
| CapEx | Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e diritti d'uso | ||
| OpEx | Spese esterne di manutenzione e pulizia | ||
| 3.18 | Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità | Turnover | Ricavi Netti – ricambi |
Le analisi sono state svolte sulla base delle interpretazioni della normativa inerente alla Tassonomia ad oggi disponibili, nonché tenendo conto ove possibile anche dei chiarimenti forniti in via ufficiale da parte della Commissione UE in merito all'applicazione pratica della normativa ed alla predisposizione delle relative disclosure. In tale contesto, coerentemente con l'evoluzione delle interpretazioni e dei requisiti normativi, le informazioni presentate in questo capitolo potranno essere soggette ad ulteriori aggiornamenti e rivisitazioni.
DEFINIZIONE DEL PERIMETRO
Sulla base di quanto richiesto dal Regolamento, il calcolo delle percentuali di attività "Eligible" include tutte le società del Gruppo Piaggio consolidate integralmente.
CALCOLO DEI KPI
Sulla base del Bilancio Consolidato di Gruppo al 31.12.2025 (nel seguito anche "Bilancio"), per ciascuna attività "Eligible" individuata è stata calcolata la percentuale di fatturato (Turnover), di spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx) rispetto ai rispettivi valori totali.
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CALCOLO QUOTA FATTURATO (TURNOVER)
La quota del Turnover di cui all'art. 8, par. 2, lettera a), del regolamento (UE) 2020/852 va calcolata come la parte dei ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi, anche immateriali, associati ad attività economiche allineate alla tassonomia (numeratore), divisa per i ricavi netti (denominatore) ai sensi dell'articolo 2, punto 5, della direttiva 2013/34/UE.
Piaggio si è avvalsa della facoltà data dal Regolamento 2026/73 di escludere dalla valutazione le attività inerenti la Gestione di dispositivi di mobilità personale, ciclogistica con specifico riferimento alla vendita di wi-bike e dispositivi per la mobilità personale in quanto cumulativamente inferiore al 10% del fatturato.
Per l'esercizio 2025, il Gruppo Piaggio ha svolto le seguenti attività di produzione di beni o servizi considerati Taxonomy-eligible:
- attività "3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti" con specifico riferimento alla vendita di veicoli a motore a 2, 3 e 4 ruote e robot GITA;
- attività "3.18 Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità" con specifico riferimento alla produzione e vendita di ricambi.
Partendo dai Ricavi Netti, al fine di individuare la quota ritenuta Taxonomy-eligible, sono state sottratte le quote di ricavi relative ad "Accessori e ricavi diversi", in quanto sono state valutate non applicabili ai fini dell'eligibilità.
La percentuale di eligibilità (Taxonomy-eligible) relativamente alla quota di fatturato è risultata pari al 97,0%.
CALCOLO QUOTA DI SPESE IN CONTO CAPITALE (CAPEX)
La quota delle spese in conto capitale di cui all'articolo 8, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE) 2020/852 va calcolata come il numeratore definito al punto 1.1.2.2 del Regolamento delegato (UE) 2021/2178 della Commissione del 6 luglio 2021 diviso per il denominatore definito al punto 1.1.2.1 dello stesso Regolamento delegato.
Nello specifico, il numeratore per il calcolo dei CapEx è rappresentato dalle integrazioni nelle attività materiali e immateriali e nei diritti d'uso "Eligible" avvenute durante l'esercizio, prima degli ammortamenti, di eventuali rivalutazioni ed escluse le variazioni dovute al Fair value.
Il denominatore, invece, comprende il totale delle spese in conto capitale e gli incrementi dei diritti d'uso, prima degli ammortamenti, di eventuali rivalutazioni ed escluse le variazioni dovute al Fair value.
Piaggio si è avvalsa della facoltà data dal Regolamento 2026/73 di escludere dalla valutazione le attività relative all'installazione, manutenzione e riparazione di impianti che producono energie rinnovabili e di bonifica di siti contaminati, in quanto cumulativamente inferiori al 10% delle spese in conto capitale considerate ai fini del presente KPI.
Per l'esercizio 2025, il Gruppo Piaggio ha sostenuto i seguenti costi capitalizzati considerati Taxonomy-Eligible:
- attività "3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti" in tutte le sedi produttive del Gruppo, con specifico riferimento agli investimenti riguardanti la progettazione e la fabbricazione di veicoli a zero emissioni (con la sola esclusione di quelli effettuati per l'attività di Racing).
- attività "3.18 Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità" con specifico riferimento agli investimenti per fornire le specifiche tecniche ai fornitori di ricambi.
La percentuale di eligibilità (Taxonomy-eligible) relativamente alla quota di spese in conto capitale è risultata pari all' 89,5%.
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CALCOLO QUOTA DI SPESE OPERATIVE (OPEX)
La quota delle spese operative di cui all'articolo 8, paragrafo 2, lettera b), del Regolamento (UE) 2020/852 va calcolata come il numeratore definito al punto 1.1.3.2 del Regolamento delegato (UE) 2021/2178 della Commissione del 6 luglio 2021 diviso per il denominatore definito al punto 1.1.3.1 dello stesso Regolamento delegato.
Nello specifico, il numeratore per il calcolo degli OpEx è rappresentato dal valore totale dei costi indiretti non capitalizzati di ricerca e sviluppo e qualsiasi altra spesa diretta relativa alla manutenzione e riparazione ordinaria dei beni immobili, impianti e attrezzature necessari per garantire il funzionamento continuo ed efficace degli impianti produttivi. Il denominatore, invece, è costituito dal valore totale dei suddetti costi.
Piaggio si è avvalsa della facoltà data dal Regolamento 2026/73 di escludere dalla valutazione le attività di raccolta e trasporto di rifiuti e di trattamento delle acque reflue urbane in quanto cumulativamente inferiori al 10% delle spese operative considerate ai fini del presente KPI.
Per l'esercizio 2025, il Gruppo Piaggio ha sostenuto i seguenti costi operativi considerati Taxonomy-Eligible:
- attività "3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti" con specifico riferimento a spese di manutenzione e riparazione, sia di immobili che di impianti e attrezzature, relative agli stabilimenti produttivi in cui si producono veicoli a zero emissioni.
La percentuale di eligibilità (Taxonomy-eligible) relativamente alla quota di spese operative è risultata pari al 91,1%.

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La Tassonomia Europea
QUOTA DI FATTURATO, SPESE IN CONTO CAPITALE (CAPEX), SPESE OPERATIVE (OPEX) DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA O ALLINEATE ALLA TASSONOMIA
| ESERCIZIO FINANZIARIO 2025 | SCOMPOSIZIONE PER OBIETTIVO AMBIENTALE DELLE ATTIVITÀ ALLINEATE ALLA TASSONOMIA | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| KPI | TOTALE | QUOTA DI ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | ATTIVITÀ ALLINEATE ALLA TASSONOMIA | QUOTA DI ATTIVITÀ ALLINEATE ALLA TASSONOMIA | MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ACQUE E RISORSE MARINE | ECONOMIA CIRCO-LARE | INQUINAMENTO | BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI | QUOTA DI ATTIVITÀ ABILITANTI | QUOTA DI ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE | ATTIVITÀ NON VALUTATE CONSIDERATE NON RILEVANTI | ATTIVITÀ ALLINEATA ALLA TASSONOMIA NEL 2024 | QUOTA DI ATTIVITÀ ALLINEATA ALLA TASSONOMIA NEL 2024 |
| Euro/ML | % | Euro/ML | % | % | % | % | % | % | % | % | % | Euro/ML | % | ||
| Fatturato | 1.501,9 | 97,0% | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 0,001% | - | - | |
| CapEx | 145,3 | 89,5% | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1,9% | - | - | |
| OpEx | 28,4 | 91,1% | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 6,0% | - | - |
QUOTA DI FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA O ALLINEATE ALLA TASSONOMIA
| KPI COMUNICATO: FATTURATO ESERCIZIO FINANZIARIO 2025 | OBIETTIVO AMBIENTALE DELLE ATTIVITÀ ALLINEATE ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ ECONOMICHE | CODICE | KPI AMMISSIBLE ALLA TASSONOMIA (QUOTA DI FATTURATO AMMISSIBILE ALLA TASSONOMIA) | KPI ALLINEATO ALLA TASSONOMIA (QUOTA DI FATTURATO FATTURATO) | KPI ALLINEATO ALLA TASSONOMIA (QUOTA DI FATTURATO FATTURATO) | MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ACQUE E RISORSE MARINE | ECONOMIA CIRCO-LARE | INQUINAMENTO | BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI | ATTIVITÀ ABILITANTE | ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE | QUOTA ALLINEATA ALLA TASSONOMIA SUL TOTALE AMMISSIBILE ALLA TASSONOMIA | |
| % | Euro/ML | % | % | % | % | % | % | % | A | T | % | |||
| Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti | 3.3 | 85,9% | - | - | - | - | - | - | - | - | A | - | - | |
| Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità | 3.18 | 11,1% | - | - | - | - | - | - | - | - | A | - | - | |
| Somma di allineamento per obiettivo | - | - | - | - | - | - | ||||||||
| Totale Fatturato | 97,0% | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consolida n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
La Tassonomia Europea
QUOTA DI SPESE IN CONTO CAPITALE (CAPEX) DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA O ALLINEATE ALLA TASSONOMIA
| KPI COMUNICATO: CAPEX ESERCIZIO FINANZIARIO 2025 | OBIETTIVO AMBIENTALE DELLE ATTIVITÀ ALLINEATE ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ ECONOMICHE | CODICE | LPI AM- MISSIBILE ALLA TAS- SONOMIA (QUOTA DI CAPEX AMMISSI- BILE ALLA TASSONO- MIA) | KPI ALLINEA- TO ALLA TASSO- NOMIA (VALORE MONE- TARIO DI CAPEX) | KPI AL- LINEATO ALLA TAS- SO-NOMIA (QUO-TA DI CAPEX ALLINEATA ALLA TASSONO- MIA) | MITIGA- ZIONE DEI CAMBIA- MENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIA- MENTI CLIMATICI | ACQUE E RISORSE MARINE | ECONOMIA CIRCO- LARE | INQUI- NA- MENTO | BIODI- VERSTÀ ED ECO- SISTEMI | ATTIVITÀ ABILITANTE | ATTIVITÀ DI TRANSI- ZIONE | QUOTA ALLI- NEATA ALLA TASSONOMIA SUL TOTALE AMMISSIBILE ALLA TASSO- NOMIA | |
| % | Euro/ ML | % | % | % | % | % | % | % | A | T | % | |||
| Fabbrica- zione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i tra- sporti | 3.3 | 89,5% | - | - | - | - | - | - | - | - | A | - | - | |
| Somma di allinea- mento per obiettivo | - | - | - | - | - | - | ||||||||
| Totale CapEx | 89,5% | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
QUOTA DI SPESE OPERATIVE (OPEX) DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA O ALLINEATE ALLA TASSONOMIA
| KPI COMUNICATO: OPEX ESERCIZIO FINANZIARIO 2025 | OBIETTIVO AMBIENTALE DELLE ATTIVITÀ ALLINEATE ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ ECONOMICHE | CODICE | KPI AM- MISSIBILE ALLA TAS- SONOMIA (QUOTA DI OPEX AM-MISSI- BILE ALLA TASSONO- MIA) | KPI ALLINEA- TO ALLA TAS- SO-NO- MIA (VALORE MONE- TARIO DI OPEX) | KPI AL- LINEATO ALLA TAS- SONOMIA (QUOTA DI OPEX ALLINEATA ALLA TASSONO- MIA) | MITIGA- ZIONE DEI CAMBIA- MENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIA- MENTI CLIMATICI | ACQUE E RISORSE MARINE | ECONOMIA CIRCO- LARE | INQUI- NA- MENTO | BIODI- VERSTÀ ED ECO- SISTEMI | ATTIVITÀ ABILITANTE | ATTIVITÀ DI TRANSI- ZIONE | QUOTA ALLI- NEATA ALLA TASSONOMIA SUL TOTALE AMMISSIBILE ALLA TASSO- NOMIA | |
| % | Euro/ ML | % | % | % | % | % | % | % | A | T | % | |||
| Fabbrica- zione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i tra- sporti | 3.3 | 91,1% | - | - | - | - | - | - | - | - | A | - | - | |
| Somma di allinea- mento per obiettivo | - | - | - | - | - | - | ||||||||
| Totale OpEx | 91,1% | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interruzioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
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Climate Change
CLIMATE CHANGE
ESRS 2 GOV-3 - INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI IN TERMINI DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI INCENTIVAZIONE
Per l'informativa sul sistema di incentivazione si rimanda al Capitolo "Governance – Sistemi di incentivazione e Politica di remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo".
Piano di decarbonizzazione
ESRS E1-1 - PIANO DI TRANSIZIONE PER LA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI
A fine dicembre 2023 Piaggio ha definito, in accordo con Banca Europea degli Investimenti (BEI), un Piano di Decarbonizzazione per la riduzione della propria impronta emissiva al 2030. Il Piano, elaborato col supporto del PATH framework disposto dalla BEI e con una metodologia science-based in linea con gli obiettivi dell'accordo di Parigi, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2023. Il Piano di Decarbonizzazione non è classificabile come piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici così come definito dall'ESRS E1⁴¹.
IRO RILEVANTI ED INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE
ESRS 2 SBM-3
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Emissioni di gas serra | ||
| Scope 1 (derivanti dai combustibili e dai gas refrigeranti utilizzati durante il processo produttivo) e Scope 2 (derivanti dall'utilizzo di energia) | IMPATTO | |
| NEGATIVO | ||
| ATTUALE | Tra gli aspetti di maggiore rilievo in relazione all'impatto sul climate change generato dagli operatori del settore automotive figurano le emissioni dirette di gas a effetto serra (principalmente CO₂). | |
| Compromissione della continuità operativa / danni agli stabilimenti in conseguenza di eventi climatici acuti | RISCHIO | |
| FISICO | Il Gruppo opera mediante stabilimenti industriali ubicati in Italia, India, Vietnam ed Indonesia. Tali stabilimenti sono soggetti ad eventi naturali, quali terremoti, tifoni, alluvioni ed altre catastrofi, causate dal fenomeno globale del cambiamento climatico connesso anche alle emissioni di GES generate dalle attività industriali; tali eventi, oltre ai danni agli stabilimenti, possono causare il rallentamento/interruzione dell'attività di produzione e di vendita. | |
| Percezione negativa del brand in conseguenza all'implementazione di pratiche produttive non in linea con gli impegni dichiarati nell'ambito del Piano di Decarbonizzazione | RISCHIO DI TRANSIZIONE | Al fine di mitigare il proprio impatto relativo alle emissioni di gas serra, il Gruppo nel corso del 2023 ha pubblicato un Piano di decarbonizzazione per la riduzione della propria impronta emissiva al 2030. Nel caso in cui non riuscisse a raggiungere gli obiettivi dichiarati potrebbe subire un ritorno di immagine negativo. |
| Emissioni di gas serra | ||
| Scope 3 derivanti da attività a monte e a valle della catena del valore | IMPATTO | |
| NEGATIVO | ||
| ATTUALE | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di una catena di fornitura e di una rete di vendita diffusa in tutto il mondo. Tra gli aspetti di maggiore rilievo in relazione all'impatto sul climate change correlato agli operatori del settore automotive figurano le emissioni indirette di gas a effetto serra (principalmente CO₂), ovvero generate dalla catena del valore a monte e a valle. | |
| Emissioni di gas serra | ||
| Scope 3 derivanti dai veicoli prodotti | IMPATTO | |
| NEGATIVO | ||
| ATTUALE | Tra gli aspetti di maggiore rilievo in relazione all'impatto sul climate change correlato agli operatori del settore automotive figurano le emissioni derivanti dal funzionamento dei veicoli prodotti. |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e insediamento in materia di Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
climate Change
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Aumento delle quote di mercato derivante dalla capacità di sviluppare nuovi veicoli che colgano le opportunità dei trend emergenti legati alla mobilità sostenibile | OPPORTUNITÀ | L'obiettivo dell'Unione Europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 rappresenta per il Gruppo un'opportunità di transizione legata all'acquisizione di nuove quote di mercato anche grazie a specifiche politiche di incentivi all'acquisto di veicoli elettrici. |
| Emanazione di norme che impediscono o restringono la circolazione di alcune tipologie di veicoli con tempistiche di adeguamento ristrette | RISCHIO DI TRANSIZIONE | La necessità di una transizione verso un'economia sostenibile e in linea con l'accordo di Parigi espone il Gruppo a rischi di transizione legati al clima in quanto i prodotti Piaggio sono soggetti a numerose norme e regolamenti, nazionali ed internazionali, legati a consumi ed emissioni di gas effetto serra e inquinanti. Variazioni sfavorevoli del contesto regolamentare e/o normativo a livello locale, nazionale e internazionale potrebbero mettere fuori mercato i prodotti attualmente in vendita, costringendo i produttori a sostenere degli investimenti per il rinnovo della gamma dei prodotti e/o la ristrutturazione/adeguamento degli stabilimenti produttivi. |
| Emanazione di norme in materia di emissioni (comprese quelle generate dalle attività produttive) che impattano sul business di Piaggio | RISCHIO DI TRANSIZIONE | L'emanazione di norme restrittive in materia di emissioni (comprese quelle generate dalle attività produttive) potrebbero richiedere al Gruppo ingenti investimenti per l'adeguamento dei prodotti e degli impianti produttivi. |
Le fasi del ciclo di vita di un veicolo che determinano gli impatti ambientali maggiori sono così sintetizzabili:
- Nella fase di approvvigionamento delle materie prime/componenti, l'impatto principale deriva dalla relativa produzione e dal consumo di combustibile dei mezzi utilizzati per il loro trasporto che comporta emissioni dirette ed indirette di GES e altre emissioni.
- Nella fase produttiva, gli impatti maggiori sono legati al consumo di energia elettrica e di gas naturale che comporta emissioni dirette ed indirette di GES ed altre emissioni, al consumo di acqua legato principalmente alla verniciatura ed ai quantitativi di rifiuti prodotti. Tutti questi impatti sono monitorati e rendicontati nelle pagine seguenti.
- Nella fase di distribuzione l'impatto deriva dal consumo di combustibile dei veicoli utilizzati per il trasporto di prodotti finiti, ricambi e accessori.
- Nella fase di utilizzo da parte dei clienti, l'impatto deriva dal consumo di combustibile dei veicoli e dall'eventuale smaltimento dei materiali di consumo e dei componenti usurati.
- Infine, nella fase di dismissione, l'impatto deriva dall'attività di smontaggio dei vari componenti per il loro recupero o smaltimento. Tutti i veicoli del Gruppo sono progettati per un loro efficace smaltimento a fine vita. Inoltre, sono longevi. La Vespa, in particolare, mantiene un elevato valore dell'usato e viene collezionata da un numeroso gruppo di appassionati.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e ins Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
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Climate Change
ANALISI DEI RISCHI CLIMATICI
ESRS 2 IRO-1 - DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AL CLIMA
La valutazione degli IRO ambientali è stata condotta in riferimento all'intera catena del valore, considerando sia le attività svolte internamente al Gruppo che quelle delegate a terzi a monte e a valle. Piaggio, nel contesto dei processi di Enterprise Risk Management e di Doppia Materialità, ha condotto un'analisi di resilienza sugli effetti del cambiamento climatico. Per i rischi fisici e di transizione rilevanti, Piaggio ha definito una serie di azioni di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico in ottica di consolidamento della resilienza del proprio modello di business e della propria strategia agli effetti dei cambiamenti legati al clima. Nel corso di questo processo non sono state previste consultazioni con le comunità interessate con riguardo all'energia e alle emissioni.
Rischi fisici
Piaggio ha condotto un'analisi dei rischi climatici fisici cronici e acuti in ottica attuale e prospettica per gli stabilimenti di Pontedera, Scorzè, Mandello del Lario, Baramati, Vihn Phuc e Jakarta, tramite il ricorso all'analisi di scenario di medio-lungo periodo e in un orizzonte temporale di 30 anni (2050), considerando gli eventi passati e le tendenze delle variabili climatiche (ove disponibili). In particolare, nel 2025, l'analisi è stata estesa in termini di perimetro ai due stabilimenti italiani di Scorzè e Mandello del Lario. L'analisi condotta ha preso in considerazione i rischi climatici fisici acuti e cronici definiti nell'Appendice A del Regolamento Delegato 2021/2139 nonché la tipologia e la localizzazione degli stabilimenti in analisi.
| TEMPERATURA | VENTI | ACQUE | MASSA SOLIDA | |
|---|---|---|---|---|
| Rischi Fisici Cronici | – Cambiamento della temperatura | |||
| – Stress termico | ||||
| – Variabilità della temperatura | ||||
| – Scongelamento del permafrost | – Cambiamento del regime dei venti | – Cambiamento regime e tipo precipitazioni (pioggia, grandine, neve/ghiaccio) | ||
| – Variabilità idrologica o delle precipitazioni | ||||
| – Acidificazione degli oceani | ||||
| – Intrusione salina | ||||
| – Innalzamento del livello del mare | ||||
| – Stress idrico | – Erosione costiera | |||
| – Degradazione del suolo | ||||
| – Erosione del suolo | ||||
| – Soliflusso | ||||
| Rischi Fisici Acuti | – Ondata di calore | |||
| – Ondata di freddo/gelata | ||||
| – Incendio di incolto | – Ciclone, uragano, tifone | |||
| – Tempesta (compresa di neve, polvere o sabbia) | ||||
| – Tromba d'aria | – Siccità | |||
| – Forti precipitazioni | ||||
| – Inondazione | ||||
| – Collasso di laghi glaciali | – Valanga | |||
| – Frana | ||||
| – Subsidenza |
Con riferimento ai climate-related hazards sopra riportati, Piaggio ha condotto un pre-screening rispetto all'applicabilità degli stessi sugli asset selezionati. In questa fase preliminare, si è tenuto conto di fenomeni atmosferici estremi che potessero generare eventi come, ad esempio, siccità, incendi, ondate di calore, frane, bombe d'acqua, inondazioni, etc. Le risultanze hanno costituito la base per una valutazione successiva che certificasse l'effettiva applicabilità dei rischi climatici preliminarmente identificati.
Al fine di determinare gli impatti connessi ai rischi fisici cronici e acuti sulle attività del Gruppo, è stata sviluppata un'analisi che consentisse di valutarne in ottica attuale e prospettica gli effetti, quali ad esempio:
- guasti ai macchinari;
- compromissione dell'efficienza dei processi operativi;
- fermo di produzione;
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e insellvenimento. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
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Climate Change
- incremento dei costi per effettuare interventi di riparazione;
- compromissione della salute e della sicurezza del personale.
La valutazione attuale è stata costruita sulla base dei sinistri riconducibili a fenomeni climatici avversi e alle informazioni raccolte circa l'andamento climatico che, ad oggi, caratterizza le aree geografiche di interesse. La valutazione prospettica ha coperto un orizzonte temporale al 2050 ed ha fatto riferimento al worst-case emission scenario (RCP 8.5) per definire le implicazioni climatiche sugli asset di riferimento e supportare il processo di implementazione di ulteriori mitigants rispetto a quelli già adottati. In linea con le raccomandazioni dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), l'analisi ha utilizzato dati climatici regionali ad alta risoluzione allo scopo di valutare adeguatamente gli impatti dei cambiamenti climatici a livello locale nell'orizzonte temporale futuro. I rischi sono stati valutati utilizzando le stesse metriche di valutazione adottate per l'analisi ERM e di doppia materialità, tenendo conto della probabilità di accadimento e della gravità degli impatti individuati.
L'attività ha visto coinvolte le figure apicali degli stabilimenti del Gruppo ed ha previsto la ricognizione, la condivisione e la formalizzazione delle principali risposte al rischio già implementate/ da implementare al fine di presidiare e/o mitigare gli effetti generati dal verificarsi di eventi climatici rischiosi, quali ad esempio:
- investimenti atti a consolidare la resilienza degli asset;
- apparecchiature di back-up al fine di ridurre gli impatti causati da un possibile fermo di produzione;
- predisposizione di piani per la messa in sicurezza degli edifici;
- piani di evacuazione e stazioni di pronto soccorso attrezzate per gestire gli incidenti;
- misure di trasferimento al mercato assicurativo di eventuali danni subiti a seguito di eventi climatici fisici.
L'analisi di doppia materialità ha quindi identificato come materiale il rischio di "Compromissione della continuità operativa / danni allo stabilimento in conseguenza di eventi climatici acuti", i cui potenziali effetti vengono gestiti dal Gruppo tramite il continuo rinnovamento delle strutture, nonché mediante la stipula di specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari siti in base alla relativa importanza degli stessi. Sulla base di tali azioni di mitigazione implementate e previste dal Gruppo, è stato attestato un alto livello di resilienza per i siti produttivi, non evidenziando criticità legate ai fattori climatici.
Rischi di transizione
Il settore automotive sta affrontando una significativa transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.
Piaggio, tramite una direzione preposta, monitora le evoluzioni del contesto normativo nei vari mercati in cui opera. Tenendo conto di tale contesto, Piaggio ha individuato i rischi e le opportunità climatiche a partire dalle raccomandazioni TCFD (i.e. rischi normativi, tecnologici, di mercato, reputazionali), e ha individuato che i principali rischi si riferiscono all'inasprimento di norme in materia di emissioni dirette / indirette (e.g. che potrebbero impedire o restringere la circolazione di alcune tipologie di veicoli⁴²) che, oltre ad esercitare un'influenza notevole sul comportamento del cliente, potrebbe richiedere un aumento significativo degli investimenti e delle spese correnti necessarie per l'adeguamento e l'aggiornamento tecnologico della gamma prodotti del Gruppo. Con riguardo alle opportunità, le principali riguardano la capacità di cogliere le sfide tecnologiche e di mercato per lo sviluppo di nuovi prodotti legati alla mobilità sostenibile.
I rischi sono stati valutati utilizzando le stesse metriche di valutazione adottate per l'analisi ERM e di doppia materialità, tenendo conto della probabilità di accadimento e della gravità degli impatti individuati. Per mitigare i rischi di transizione materiali emersi da tale analisi, quali rischi normativi e reputazionali, e le opportunità di transizione materiali correlate all'aumento delle quote di mercato nel segmento dei veicoli a zero emissioni, Piaggio ha definito e avviato una serie di iniziative di adeguamento/mitigazione, di cui le principali sono raccolte nel proprio Piano di Decarbonizzazione.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
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Climate Change
Piaggio ha definito una serie di obiettivi volti alla riduzione delle emissioni Scope 1 & 2, facendo leva su iniziative volte principalmente all'efficientamento dei processi e all'utilizzo di energia verde (acquistata e autoprodotta).
Con riferimento alle emissioni indirette, Piaggio si impegna nel produrre veicoli che contribuiscano alla decarbonizzazione del trasporto per raggiungere l'obiettivo dell'UE Net Zero al 2050, attraverso continui miglioramenti nei motori a combustione dei due ruote (grazie a nuove tecnologie, design e l'introduzione di e-fuel) e attraverso l'aumento dei modelli di veicoli elettrici disponibili sul mercato. Nel caso in cui il Gruppo non riuscisse a raggiungere gli obiettivi dichiarati nel suddetto Piano potrebbe incorrere in un rischio reputazionale. Tale rischio è mitigato tramite il monitoraggio e la rendicontazione dell'avanzamento delle azioni descritte nel Piano.
Politiche in essere
ESRS E1-2 - POLITICHE RELATIVE ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL'ADATTAMENTO AGLI STESSI
POLICY AMBIENTALE
| DESCRIZIONE | |
|---|---|
| FINALITÀ | La Politica Ambientale di Piaggio si pone l'obiettivo di proteggere l'ambiente e le risorse naturali, contrastare i cambiamenti climatici e contribuire a uno sviluppo economico sostenibile, in linea con gli obiettivi globali delle Nazioni Unite (SDG's). |
| PERIMETRO | La Policy si applica a tutte le società del Gruppo, ai relativi organi societari e comitati, nonché alle seguenti categorie di persone che lavorano per o all'interno del Gruppo Piaggio: dipendenti delle società del Gruppo, collaboratori, consulenti, lavoratori interinali e stagisti che operano per conto di Piaggio. |
| RESPONSABILITÀ | La Policy è stata approvata dal CdA. La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto. |
| IRO COPERTI | La Politica Ambientale copre tutti gli IROs materiali relativi ai temi legati al Climate Change, Acque e risorse marine, Inquinamento ed Economia Circolare. Si rimanda alle specifiche sezioni dedicate per maggiori dettagli circa gli IROs emersi come rilevanti dall'Analisi di Doppia Materialità. |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | - Certificazione ISO14001; |
| - il Global Compact delle Nazioni Unite; | |
| - l'Organizzazione Internazionale del Lavoro nella sua "Dichiarazione sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro"; | |
| - la "Dichiarazione di Rio sull'ambiente e lo sviluppo"; | |
| - la nuova strategia di crescita dell'Unione Europea (nota come "Green Deal"; | |
| - Molti trattati internazionali che riguardano la protezione della salute umana e dell'ambiente, come la "Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti", la "Convenzione di Minamata sul mercurio", la "Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento". | |
| DIFFUSIONE | Disponibile sulla Intranet aziendale. |
GRUPPO PIAGGIO
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Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e insellvenimento. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
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Climate Change
Ad inizio 2025, è stata formalizzata ed approvata dal Consiglio di Amministrazione la Policy Ambientale di Gruppo. All'interno del documento è definita l'ambizione di Piaggio di minimizzare il proprio impatto ambientale e la strategia di sviluppo sostenibile che il Gruppo persegue in ottica di miglioramento continuo degli aspetti ambientali.
L'impegno di Piaggio nelle tematiche ambientali si fonda sui seguenti principi fondamentali:
- proteggere l'ambiente, attraverso l'analisi, la valutazione e la gestione dei rischi in ottica di prevenzione degli impatti e di valorizzazione delle opportunità;
- impegnarsi a mitigare gli effetti del cambiamento climatico;
- fissare obiettivi per assicurare e misurare le azioni volte ad evitare, mitigare o ridurre l'impatto sugli ecosistemi terrestri e acquatici, mettendo a disposizione le risorse necessarie ed aggiornando gli obiettivi in ottica di miglioramento continuo dei processi e delle prestazioni;
- migliorare e promuovere la sostenibilità ambientale dei propri prodotti;
- rispettare gli obblighi normativi e gli impegni volontari, garantendo che le attività operative siano eseguite in conformità alla disciplina legislativa e regolamentare dei diversi Paesi.
La Politica Ambientale di Piaggio persegue i seguenti Obiettivi Strategici:
- applicare all'intera organizzazione Sistemi di Gestione Ambientale, riconosciuti a livello internazionale, ispirati al principio del miglioramento continuo e all'adozione di indicatori per la misurazione della performance ambientale;
- garantire l'implementazione della certificazione ISO 14001 e la sua estensione all'intero ambito delle attività del Gruppo;
- identificare ruoli e responsabilità del management e dei dipendenti nell'attuazione dei processi di gestione ambientale;
- gestire i rischi ambientali, in particolare la prevenzione dell'inquinamento e le situazioni di emergenza, adottando misure idonee e adeguate a controllare e limitare ogni potenziale impatto sulle persone e sull'ambiente;
- ridurre gli impatti ambientali attraverso l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili e delle migliori pratiche. Nello sforzo di assicurare la sostenibilità dei propri prodotti, il Gruppo Piaggio ne considera l'intero ciclo di vita che comprende la progettazione, l'acquisizione delle materie prime, la produzione, l'utilizzo del bene da parte del Cliente fino alla dismissione, costituita dallo smontaggio a fine vita e dallo smaltimento e/o riciclo delle componenti e materie prime;
- analizzare, valutare e mitigare gli impatti ambientali e sociali derivanti dalla costruzione di nuovi impianti ed infrastrutture, dal loro esercizio o da attività di riqualifica rilevanti, con particolare attenzione alle ricadute positive in termini di sostenibilità dei siti e/o di ottimizzazione della gestione dei materiali;
- realizzare impianti e infrastrutture tutelando il territorio e la biodiversità;
- promuovere azioni sul cambiamento climatico in linea con gli obiettivi dell'accordo di Parigi sul clima del 2015 per il contenimento della temperatura globale a 1,5 °C rispetto all'era preindustriale, accelerando la transizione energetica verso le emissioni zero e aumentando la resilienza delle attività di business ai cambiamenti climatici;
- promuovere azioni di mitigazione sul clima che consentano la riduzione delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra studiando ed applicando soluzioni di efficienza energetica, cogliendo le potenziali opportunità offerte dallo sviluppo di nuove tecnologie;
- preservare l'acqua, l'aria e il suolo e ottimizzare la gestione dell'acqua. Gestire in modo efficiente le risorse idriche per usi industriali, con particolare attenzione alle aree di "stress idrico", riducendone i consumi, minimizzando il prelievo di acqua dolce e aumentando il tasso di recupero delle acque reflue;
- prevenire e controllare l'inquinamento dell'aria e del suolo, minimizzandone l'impatto sugli ecosistemi e attuando azioni di ripristino, se necessario;
- ottimizzare la gestione dei rifiuti, adottando un piano di gestione dei rifiuti che privilegi il riutilizzo, il riciclo e le altre forme di recupero rispetto allo smaltimento;
- sostituire e ridurre al massimo l'utilizzo di sostanze potenzialmente nocive o pericolose e graduale eliminazione di sostanze molto nocive o pericolose;
- promuovere l'approccio e le iniziative di economia circolare;
- promuovere l'utilizzo di materie prime secondarie per una gestione efficiente delle risorse;
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Climate Change
- comunicare agli stakeholder le performance ambientali del Gruppo.
In particolare, Piaggio è impegnata nella riduzione dell'impatto ambientale dell'attività industriale attraverso un'attenta definizione della progettazione del prodotto, del ciclo tecnologico di trasformazione e l'utilizzo delle migliori tecnologie e dei più moderni metodi di produzione. Il perseguimento di questi obiettivi di eco-compatibilità genera un percorso di miglioramento continuo della performance ambientale che non si limita solo alla fase produttiva, ma abbraccia l'intero ciclo di vita del prodotto.
Il Gruppo Piaggio ha implementato già da diversi anni, presso tutte le proprie sedi produttive, un sistema di gestione ambientale conforme a quanto previsto dalla norma internazionale UNI EN ISO 14001. Nel corso del 2025 si sono svolte con esito positivo le verifiche per il mantenimento della certificazione.
Il Gruppo Piaggio ha definito una specifica struttura organizzativa preposta al perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale dei propri siti produttivi.
Per i siti ubicati in Italia, le responsabilità ed i ruoli del Sistema di Gestione Ambientale (SGA) con le Unità Organizzative/Funzioni coinvolte sono riportate nel Manuale dei Sistemi di Gestione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza sul Lavoro.
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA AMBIENTALE DEI SITI ITALIANI DEL GRUPPO PIAGGIO
| SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE | |
|---|---|
| Rappresentante della Direzione | Responsabile Quality System |
| Responsabile del Sistema di Gestione | Responsabile Impianti Generali |
| Coordinamento e controllo | Responsabile Ambientale |
| Audit | Process Auditor (Auditor Interno) |
Il Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale riferisce al Rappresentante della Direzione Processes Quality System & Cost Engineering sulle prestazioni del Sistema di Gestione e su ogni esigenza di miglioramento. Il Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale, individuato nel Responsabile di Impianti Generali, ha una procura notarile per l'attuazione degli adempimenti in materia, mentre i Responsabili Ambientali sono individuati dal Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale e da questi nominati dopo aver ottenuto il parere favorevole del Responsabile della Direzione di appartenenza del nominato.
Le consociate in Vietnam, Indonesia ed in India (PVPL) hanno team EHS (Environment Health and Safety) dedicati a tempo pieno ad ambiente, salute e sicurezza, con ruoli e responsabilità ben definiti. Il team EHS di Piaggio Vietnam è guidato dal Responsabile di Tecnologia e Manutenzione che riporta al Direttore delle Operazioni ed è prevista una risorsa a tempo pieno per la gestione delle tematiche ambientali.
Il team EHS di Piaggio Indonesia, coordinato dal Responsabile delle Risorse Umane e supportato da risorse tecniche del Dipartimento delle Operazioni, assicura la compliance e la sensibilizzazione all'importanza delle tematiche EHS.
Il team ambientale di PVPL, formato da dirigenti, ingegneri e operatori, è all'interno della funzione Manutenzioni e riporta al Direttore delle Operazioni.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Climate Change
Azioni e Obiettivi relativi ai cambiamenti climatici
ESRS E1-3 - AZIONI E RISORSE RELATIVE ALLE POLITICHE IN MATERIA DI CAMBIAMENTI CLIMATICI
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONI E PRESIDI | ||
|---|---|---|---|---|
| AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO | ||
| • Emissioni di gas serra Scope 1 (derivanti dai combustibili e dai gas refrigeranti utilizzati durante il processo produttivo) e Scope 2 (derivanti dall'utilizzo di energia); | ||||
| • Compromissione della continuità operativa / danni agli stabilimenti in conseguenza di eventi climatici acuti; | ||||
| • Percezione negativa del brand in conseguenza all'implementazione di pratiche produttive non in linea con gli impegni dichiarati nell'ambito del Piano di Decarbonizzazione | — | E' in corso la ristrutturazione dello stabilimento di Mandello del Lario | Ristrutturazione che prevede l'utilizzo delle più moderne e sostenibili tecniche costruttive | Italia |
| Impianto fotovoltaico negli stabilimenti di Pontedera e Mandello del Lario | Installazione nel 2025 di impianti fotovoltaici negli stabilimenti di Pontedera e Mandello del Lario (Attivazione nel 2026) | Italia | ||
| Ampliamento impianto fotovoltaico India | Ampliamento nel 2026 della capacità dell'impianto per l'autoproduzione di energia elettrica. | India | ||
| Interventi tecnici di efficientamento energetico e miglioramento infrastrutturale | Nel 2025 sono stati realizzati degli interventi di miglioramento dei condotti di alimentazione dei forni e sono stati installati sistemi ASVG, luci LED, timer automatici per i refrigeratori d'acqua e lampioni ibridi a energia solare. | India | ||
| Nuovo impianto di verniciatura in Vietnam | Realizzazione di un nuovo impianto di verniciatura in Vietnam (entrata in esercizio prevista 2028) con impatto benefico in termini di riduzione di consumi energetici e quindi delle emissioni di GES | Vietnam | ||
| Contratto di sviluppo 2022-2025 | Il contratto è finalizzato alla realizzazione di un programma di sviluppo industriale, denominato "E-Mobility" e prevede l'introduzione e lo sviluppo di una nuova linea di motori elettrici e cinque progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzati allo sviluppo di componenti e sistemi per veicoli a propulsione elettrica, nonché allo sviluppo di soluzioni in ambito digitali (sicurezza e monitoraggio dello stato del veicolo, sistemi avanzati di assistenza alla guida e sistema completo di cybersecurity). | Globale | ||
| • Emissioni di gas serra Scope 3 derivanti dai veicoli prodotti; | ||||
| • Aumento delle quote di mercato derivante dalla capacità di sviluppare nuovi veicoli che colgano le opportunità dei trend emergenti legati alla mobilità sostenibile; | ||||
| • Emanazione di norme che impediscono o restringono la circolazione di alcune tipologie di veicoli con tempistiche di adeguamento ristrette; | ||||
| • Emanazione di norme in materia di emissioni (comprese quelle generate dalle attività produttive) che impattano sul business di Piaggio | — | Realizzazione nuovo motore per veicoli 2R mercato Asia Pacific | Studio nuovo motore 125cc 3 valve, per il mercato Vietnam, che riduce notevolmente i consumi portandoli al valore di 1,9 L/100Km nel ciclo omologativo WMTC, allineandoli alla miglior concorrenza. | Asia Pacific |
| Studio nuove motorizzazioni Elettriche | Studio e successiva commercializzazione veicoli elettrici | Emea, India e Vietnam | ||
| Accettazione del Codice Etico da parte dei fornitori | A tutti i fornitori con cui collaboriamo richiediamo l'accettazione delle nostre Condizioni Generali di Acquisto che includono anche l'adesione al Codice Etico e quindi il rispetto dei principi di sostenibilità inclusi, oltre che della normativa ambientale vigente localmente. | Globale |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Climate Change
Sebbene la struttura dei siti produttivi del Gruppo sia stata progettata sulla base di fonti di alimentazione che utilizzano energia da fonti di origine fossile, Piaggio tende comunque ad ottimizzare la gestione degli impianti esistenti per ottenere riduzioni dei consumi. L'indirizzo del Gruppo è quello di ottimizzare la gestione degli impianti e minimizzare gli sprechi energetici. Soprattutto nelle attività più complesse risulta determinante per il conseguimento di risultati apprezzabili poter disporre di una capillare rete di monitoraggio dei principali vettori energetici; è il caso dello stabilimento di Pontedera, dove già a partire dal 2016 è stato avviato un deciso percorso di ricerca e riduzione degli sprechi energetici grazie all'implementazione del sistema di Smart Metering, che rende fruibili, osservabili, confrontabili in tempo quasi reale (con un ritardo di 3 ore) ed analizzabili i consumi misurati dagli oltre 90 contatori del comprensorio.
DOVE SIAMO OGGI
Al fine di ridurre la dipendenza da fonti esterne, con il duplice obiettivo di ridurre i costi e le emissioni di GES, Piaggio negli ultimi anni ha investito nell'installazione di sistemi fotovoltaici destinati a soddisfare parzialmente il proprio fabbisogno energetico. Attualmente Piaggio autoproduce energia elettrica da sistemi fotovoltaici nei siti produttivi di India e Vietnam e nella consociata commerciale in Olanda.
Si segnalano le seguenti iniziative implementate durante il 2025:
-
Il Gruppo ha investito sulla mobilità elettrica circa 23,3 milioni di euro⁴³; a tale riguardo si segnala che nel secondo semestre 2025 è iniziata la commercializzazione della versione elettrica del Porter (NPE). Parte di tale investimento rientra nel Contratto di Sviluppo 2022-2025 proposto dal Gruppo Piaggio e approvato il 15 aprile 2024 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha previsto un piano di investimento complessivo di circa 112 milioni di euro finalizzato all'ampliamento della produzione dello stabilimento di Pontedera, in provincia di Pisa. Il programma di sviluppo industriale, denominato "E-Mobility", prevede anche l'introduzione e lo sviluppo di una nuova linea di motori elettrici dedicata a veicoli a zero emissioni di nuova generazione e cinque progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzati allo sviluppo di componenti e sistemi per veicoli a propulsione elettrica, nonché allo sviluppo di soluzioni in ambito digital che riguardano tematiche di sicurezza e monitoraggio dello stato del veicolo, sistemi avanzati di assistenza alla guida ed un sistema completo di cybersecurity (in parte riconducibile alla macroleva "passaggio a veicoli elettrici").
-
Il Gruppo ha costruito 3 nuovi impianti di produzione di energia fotovoltaica destinati a soddisfare parte delle esigenze energetiche degli stabilimenti, uno a Pontedera (partenza impianto nel corso del 2026 – generazione annua prevista di 2.850 MWh) e 2 a Mandello del Lario (partenza impianti nel corso del 2026 – generazione annua globale prevista di 266 MWh).
-
Nel primo semestre 2025 si sono conclusi i lavori per l'ammodernamento del nuovo impianto di produzione di Mandello del Lario, sito storico in cui Piaggio produce la Moto Guzzi dal 1921. La rinnovata area produttiva è già operativa mentre proseguiranno fino al 2026 i lavori di riqualificazione dell'area restante del complesso che ospiterà strutture di accoglienza dedicate agli appassionati del marchio, tra cui un ristorante e il rinnovato Museo Moto Guzzi. Il progetto museale, in particolare, prevede una trasformazione profonda degli ambienti che richiameranno l'estetica e l'ingegneria che caratterizzano le moto e l'identità del marchio ispirandosi al linguaggio industriale metallico delle Moto Guzzi. A completamento dell'intervento troveranno sede nell'area riqualificata anche i nuovi uffici aziendali di Moto Guzzi. La fabbrica di Mandello del Lario rappresenta oggi una miscela di modernità e storia orientata alla sostenibilità ambientale. I nuovi edifici sono stati, infatti, progettati e realizzati nel rispetto delle cubature originali e con una attenta selezione di materiali a basso impatto ambientale. Il complesso beneficia inoltre di un efficace sistema di gestione delle risorse energetiche, che include impianti fotovoltaici e materiali ecosostenibili.
GRUPPO PIAGGIO
43 I valori sono parte delle Immobilizzazioni materiali e immateriali iscritte nello Stato Patrimoniale Attivo di bilancio e confluiscono anche nell'aggregato dei Capex 2025 Eligible rispetto alla Tassonomia.
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Climate Change
- In Italia, con riguardo alla flotta delle auto aziendali, è stata avviata la sostituzione di veicoli con motorizzazione a gasolio con veicoli mild hybrid.
- In India sono stati realizzati interventi significativi di efficientamento energetico e miglioramento infrastrutturale:
- lavori sui condotti di alimentazione migliorandone l'efficienza;
- installazione di sistemi ASVG (Advanced Static VAR Generator) per migliorare la qualità dell'energia, correggere la potenza e ridurre le perdite;
- sostituzione dell'illuminazione tradizionale con luci LED, a minor consumo e minor durata;
- introduzione di timer automatici per la gestione efficiente dei refrigeratori d'acqua, con l'obiettivo di limitarne il funzionamento alle sole fasce necessarie;
- installazione di lampioni ibridi alimentati anche da energia solare, contribuendo alla riduzione dell'uso di energia elettrica di rete.
AZIONI PIANIFICATE
Il Gruppo ha pianificato ulteriori misure volte ad assicurare il raggiungimento dei target previsti dal Piano di Decarbonizzazione presentato a fine 2023.
Tra il 2026 ed il 2027 la capacità dell'impianto fotovoltaico per la produzione di energia situato all'interno dello stabilimento di Baramati (India) sarà incrementata di circa 1500 MWh.
Nel 2027 si prevede la partenza dei lavori per la realizzazione del nuovo impianto di verniciatura nello stabilimento vietnamita, il cui costo è stimato pari a circa 23,4 milioni di euro.
| MACRO-LEVE | TARGET OBIETTIVO (BASE YEAR 2022) | AZIONI PIANIFICATE | TIMING | TARGET RIDUZIONE EMISSIONI (tCO_{2}eq) | STATO DI AVANZAMENTO AZIONI | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Obiettivi Scope 1 & 2 | Efficienza dei processi | -10% al 2030 | Nuovo impianto di verniciatura in Vietnam | Inizio lavori 2027 entrata in esercizio 2028 | -1.386 | Da fare |
| Auto aziendali ibride | Entro il 2027 | -43 | Prime auto ibride in sostituzione di veicoli a motorizzazione a gasolio acquisite nel corso del 2025 | |||
| Energia verde (acquistata/autoprodotta) | -32% al 2030 | 100% energia rinnovabile in Italia, 30% in India, Vietnam, Indonesia | Entro il 2026 in Italia, entro il 2030 per gli stabilimenti esteri | -18.510 | Il Gruppo ha per il momento preferito focalizzare le proprie risorse finanziare nell'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, piuttosto che nell'acquisto di certificati verdi |
ESRS E1-4 - OBIETTIVI RELATIVI ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL'ADATTAMENTO AGLI STESSI
Con il Piano di Decarbonizzazione presentato a fine 2023, il Gruppo si è impegnato a ridurre entro il 2030 le emissioni associate alle attività produttive (Scope 1 e Scope 2 market-based) del 42%. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni sono stati calcolati rispetto al 2022⁴⁴.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interruzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Climate Change
Le azioni previste nel Piano che dovrebbero consentire il raggiungimento di questo ambizioso traguardo sono le seguenti:
- la ristrutturazione del sito produttivo di Mandello del Lario secondo i criteri della sostenibilità (realizzata nel 2025);
- l'installazione di impianti fotovoltaici negli stabilimenti di Pontedera e Mandello del Lario (completata nel 2025);
- l'installazione di un nuovo impianto di verniciatura in Vietnam che consentirà anche la sostituzione del gasolio con il GPL;
- l'acquisto di energia verde per gli stabilimenti in Italia, India, Vietnam ed Indonesia;
- la sostituzione delle auto aziendali con modelli più efficienti dal punto di vista energetico.
Inoltre, la gamma di veicoli elettrici sarà ampliata, con l'obiettivo di raggiungere entro il 2030 una copertura del 18% sul totale dei mezzi a due ruote venduti. Per i veicoli commerciali, il Gruppo punta, entro lo stesso periodo, al 30% di elettrico venduto sia in India sia in Europa⁴⁵.
Piaggio ha già presentato sul mercato novità rappresentative di quest'ultimo target, come i veicoli Vespa Primavera e Vespa Sprint con motorizzazione elettrica ed il Porter NP6 elettrico.
Il Gruppo Piaggio, inoltre, mira a ridurre ulteriormente le emissioni generate dall'utilizzo dei propri veicoli da parte dei clienti attraverso il miglioramento dei motori a combustione, l'evoluzione del product design e l'utilizzo dei combustibili di nuova generazione definiti e-fuel e biocarburanti, al cui utilizzo sono già predisposti i motori attualmente montati sui veicoli Piaggio.
Sarà inoltre investigata la fattibilità tecnica dell'utilizzo di materiali riciclati nella fabbricazione dei veicoli.

GRUPPO PIAGGIO
45 Per la quota di fatturato 2025 relativa a veicoli elettrici sia rimanda alla Relazione sulla gestione, paragrafo "Risultati per tipologia di prodotto".
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consumatori n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Climate Change
Consumi di energia
ESRS E1-5 - CONSUMI DI ENERGIA E MIX ENERGETICO
Il Gruppo Piaggio è composto da società produttive, da società commerciali e da centri ricerca. I consumi energetici dei poli produttivi sono rilevati in maniera puntuale tramite i contatori e le bollette. Per alcune società commerciali ed alcuni centri di ricerca il dato dei consumi è stato ricavato dalle spese condominiali.
CONSUMI ENERGETICI DEL GRUPPO PIAGGIO46
| MWh | PONTEDENA | NOALE E SICORZE | MANDELLO DEL LARIO | INDIA | VIETNAM | INDONESIA | TOTALE STABILMENTI | TOTALE COMMERCIALI | TOTALE | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Energia elettrica non rinnovabile | 2025 | 21.029 | 3.488 | 904 | 13.191 | 11.338 | 331 | 50.280 | 594 | 50.874 |
| 2024 | 24.726 | 3.638 | 814 | 14.593 | 13.675 | 343 | 57.789 | 600 | 58.390 | |
| Benzina | 2025 | 182 | 973 | 184 | 1.223 | 1.139 | 24 | 3.726 | 168 | 3.894 |
| 2024 | 1.150 | 1.190 | 284 | 1.427 | 1.156 | 27 | 5.234 | 1.210 | 6.444 | |
| Metano/Gas Naturale | 2025 | 24.173 | 1.910 | 1.166 | - | - | - | 27.249 | 270 | 27.519 |
| 2024 | 31.433 | 2.525 | 1.360 | - | - | - | 35.318 | 89 | 35.407 | |
| GPL | 2025 | 247 | - | - | 11.805 | 297 | - | 12.348 | - | 12.348 |
| 2024 | 5 | - | - | 12.619 | 337 | - | 12.961 | - | 12.961 | |
| Gasolio | 2025 | 1.281 | 308 | 119 | 1.199 | 5.056 | - | 7.963 | 475 | 8.438 |
| 2024 | 1.366 | 310 | 104 | 1.194 | 5.361 | - | 8.335 | 451 | 8.786 | |
| CNG | 2025 | - | - | - | 68 | - | - | 68 | - | 68 |
| 2024 | - | - | - | 2.448 | - | - | 2.448 | - | 2.448 | |
| Consumo totale di energia da fonti fossili | 2025 | 46.912 | 6.679 | 2.373 | 27.485 | 17.830 | 355 | 101.635 | 1.507 | 103.141 |
| 2024 | 58.679 | 7.663 | 2.562 | 32.281 | 20.530 | 371 | 122.086 | 2.349 | 124.435 | |
| Delta 2025-2024 | -11.767 | -983 | -189 | -4.796 | -2.700 | -15 | -20.451 | -843 | -21.294 | |
| Delta % | -20,1% | -12,8% | -7,4% | -14,9% | -13,2% | -4,1% | -16,8% | -35,9% | -17,1% | |
| Quota di fonti fossili su consumo totale di energia | 2025 | 97,8% | 97,5% | 98,1% | 90,5% | 100,0% | 100,0% | 96,1% | 91,8% | 96,0% |
| 2024 | 98,1% | 97,9% | 98,6% | 93,7% | 100,0% | 100,0% | 97,2% | 94,2% | 97,1% | |
| Consumo totale da fonti nucleari | 2025 | 1.043 | 173 | 45 | 338 | - | - | 1.599 | 119 | 1.718 |
| Delta 2025-2024 | 1.139 | 168 | 37 | 374 | - | - | 1.718 | 118 | 1.836 | |
| Delta % | -96 | 5 | 7 | -36 | 0 | 0 | -119 | 1 | -118 | |
| Quota di fonti nucleari su consumo totale di energia | 2025 | 2,2% | 2,5% | 1,9% | 1,1% | 0,0% | 0,0% | 1,5% | 7,2% | 1,6% |
| 2024 | 1,9% | 2,1% | 1,4% | 1,1% | 0,0% | 0,0% | 1,4% | 4,7% | 1,4% | |
| Energia elettrica rinnovabile autoprodotta | 2025 | 0 | 0 | 0 | 2.561 | 3 | 0 | 2.563 | 16 | 2.580 |
| 2024 | 0 | 0 | 0 | 1.806 | 3 | 0 | 1.808 | 14 | 1.823 | |
| Energia elettrica rinnovabile acquistata | 2025 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | - | - | - |
| 2024 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | - | 13 | 13 | |
| Consumo totale di energia da fonti Rinnovabili | 2025 | 0 | 0 | 0 | 2.561 | 3 | 0 | 2.563 | 16 | 2.580 |
| 2024 | 0 | 0 | 0 | 1.806 | 3 | 0 | 1.808 | 27 | 1.835 | |
| Delta 2025-2024 | 0 | 0 | 0 | 755 | 0 | 0 | 755 | -11 | 744 | |
| Delta % | 41,8% | -2,3% | 41,8% | -40,6% | 40,6% | |||||
| Quota di fonti rinnovabili su consumo totale di energia | 2025 | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 8,4% | 0,0% | 0,0% | 2,4% | 1,0% | 2,4% |
| 2024 | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 5,2% | 0,0% | 0,0% | 1,4% | 1,1% | 1,5% | |
| Consumo totale di energia | 2025 | 47.955 | 6.852 | 2.418 | 30.384 | 17.833 | 355 | 105.797 | 1.641 | 107.438 |
| 2024 | 59.819 | 7.830 | 2.600 | 34.460 | 20.533 | 371 | 125.612 | 2.494 | 128.106 | |
| Delta 2025-2024 | -11.863 | -978 | -182 | -4.076 | -2.700 | -15 | -19.815 | -853 | -20.668 | |
| Delta % | -19,8% | -12,5% | -7,0% | -11,8% | -13,2% | -4,1% | -15,8% | -34,2% | -16,1% |
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Informazioni generali
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
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Climate Change
I valori relativi ai combustibili utilizzati dalle auto aziendali sono frutto di una stima basata sulle note spese dei dipendenti e il prezzo medio annuo di riferimento degli stessi.
Si precisa che a partire dal 2025, ai fini di una più puntuale rendicontazione dell'ESRS E1-5, il Gruppo ha effettuato la disaggregazione dell'energia elettrica acquistata per fonte di generazione, valorizzando la componente da fonti nucleari. In particolare, nell'effettuare la suddetta disaggregazione, in applicazione dell'approccio prudenziale di cui a ESRS E1 AR32(), il Gruppo considera i consumi di energia elettrica acquistata come "derivanti da fonti rinnovabili" solo quando l'origine dell'energia acquistata è chiaramente definita negli accordi contrattuali con i fornitori (es. Garanzie di Origine). Per la quota di energia elettrica acquistata non coperta da tali strumenti, il Gruppo ha attribuito le componenti da fonti nucleari ricavandole dai Residual mix dei singoli paesi in cui opera e ha trattato la restante quota come derivante da fonti non rinnovabili. Al fine di garantire la comparabilità delle informazioni, si precisa che i dati riportati nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2024 – relativi al consumo di energia elettrica da fonte non rinnovabile (60.226 MWh), al consumo totale di energia da fonti fossili (126.271 MWh) e alla quota di quest'ultima sul consumo totale di energia (98,6%) – sono stati rideterminati per estrapolare la quota di energia nucleare. I valori aggiornati sono quindi pari rispettivamente a 58.390 MWh, 124.435 MWh e 97,1%.
Nel 2025 i consumi complessivi del Gruppo sono risultati pari a 107.438 MWh, di cui 2.580 MWh da fonti rinnovabili, rispetto ai 128.106 MWh dello scorso anno. La riduzione dei consumi complessivi (-16,1%) è stata agevolata dalla riduzione dei veicoli prodotti ed ha beneficiato dell'implementazione delle azioni descritte in precedenza.
INTENSITÀ DEI CONSUMI
La tabella seguente mostra che nel 2025 il Gruppo ha migliorato l'efficienza dei suoi consumi.
| | CONSUMI
MWh | RICAVI NETTI
MILIONI DI EURO | CONSUMI/RICAVI NETTI
MWh/MILIONI DI EURO |
| --- | --- | --- | --- |
| 2025 | 107.438 | 1.502 | 72 |
| 2024 | 128.106 | 1.701 | 75 |
| delta | -20.668 | -199 | -4 |
| delta % | -16,1% | -11,7% | -5,0% |
Emissioni di GES
ESRS E1-6 - EMISSIONI LORDE DI GES DI SCOPE 1, 2, 3 ED EMISSIONI TOTALI DI GES
Come riportato nel paragrafo relativo al Piano di Decarbonizzazione, il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre le emissioni di Scope 1 e Scope 2 market-based. Gli obiettivi sono stati calcolati utilizzando i criteri Net Zero di SBTi (Science Based Targets initiative) per il mantenimento dell'incremento della temperatura del pianeta al di sotto dei $1,5^{\circ}\mathrm{C}$. Attualmente Piaggio non ha in essere progetti di compensazione delle sue emissioni di GES.
Considerando l'intera catena del valore le emissioni di GES possono essere di tre tipi:
SCOPE 1
Emissioni climalteranti generate direttamente da Piaggio: sono provenienti da impianti, asset e veicoli gestiti direttamente. Rientrano in questa categoria le emissioni derivanti dalla combustione di combustibili fossili, dalle perdite di gas refrigeranti negli impianti di climatizzazione e dall'utilizzo di combustibili fossili della flotta aziendale.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2006
CERTIFIED
Climate Change
SCOPE 2
Emissioni indirette di gas a effetto serra derivanti dalla generazione di elettricità acquistata da Piaggio.
SCOPE 3
Emissioni non comprese nelle precedenti categorie, ma connesse alla catena del valore di Piaggio. Il Greenhouse Gas Protocol divide lo Scope 3 in emissioni a monte e a valle, classificandole in 15 categorie. Non tutte le categorie sono applicabili o significative per Piaggio, in coerenza con la natura delle attività aziendali e con l'esito dell'analisi di significatività condotta.
Di seguito si riportano le emissioni dirette di GES derivanti dalla combustione di metano, gas naturale, gasolio e GPL utilizzati dal Gruppo.
EMISSIONI DIRETTE DI GES47
| ICO_{2}eq | PONTEDERA | NOALE & SPATIPE | MANDELLO DEL LIVRO | BARAMATI | VINH PHUC | INDONESIA | TOTALE STABILIMENTI | TOTALE COMENTORI | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 5.752 | 736 | 323 | 3.543 | 1.920 | 6 | 12.279 | 220 | 12.499 |
| Stabilimenti e uffici | 5.046 | 399 | 243 | 2.766 | 1.319 | 0 | 9.774 | 139 | 9.913 |
| Auto aziendali e veicoli prova | 449 | 336 | 80 | 565 | 367 | 6 | 1.804 | 81 | 1.885 |
| F-GAS | 256 | 0 | 0 | 211 | 234 | 0 | 701 | 0 | 701 |
| 2024 | 7.289 | 916 | 383 | 4.207 | 2.127 | 6 | 14.929 | 418 | 15.347 |
| Stabilimenti e uffici | 6.510 | 524 | 282 | 2.957 | 1.419 | 0 | 11.691 | 92 | 11.783 |
| Auto aziendali e veicoli prova | 662 | 392 | 102 | 1.039 | 362 | 6 | 2.564 | 326 | 2.890 |
| F-GAS | 117 | 0 | 0 | 210 | 347 | 0 | 675 | 0 | 675 |
| Delta 2025-2024 | -1.538 | -180 | -60 | -664 | -207 | -1 | -2.650 | -198 | -2.848 |
| Stabilimenti e uffici | -1.463 | -124 | -38 | -191 | -100 | 0 | -1.917 | 47 | -1.870 |
| Auto aziendali e veicoli prova | -213 | -56 | -22 | -474 | 6 | -1 | -759 | -245 | -1.005 |
| F-GAS | 139 | 0 | 0 | 1 | -113 | 0 | 26 | 0 | 26 |
| Delta % | -21% | -20% | -16% | -16% | -10% | -12% | -18% | -47% | -19% |
Con riferimento alle emissioni di GES, lo stabilimento industriale di Pontedera rientra nel campo di applicazione della Direttiva "Emission Trading" (Direttiva 2003/87/CE), strumento di attuazione del Protocollo di Kyoto. Il sito appartiene al "Gruppo A", relativo agli impianti o stabilimenti emananti il livello minore di quantitativi di GES individuati dalla Direttiva.
GRUPPO PIAGGIO
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Climate Change
Le emissioni dirette di GES sono imputabili nella quasi totalità alla combustione di metano e marginalmente alla combustione di gasolio nei gruppi elettrogeni di emergenza.
Il monitoraggio e la rendicontazione delle emissioni di GES relative allo stabilimento di Pontedera sono regolamentati da un'apposita procedura di Gruppo periodicamente soggetta ad audit interno, oltre che certificati dall'organismo di verifica accreditato dall'Autorità Nazionale Competente (ANC) nel mese di marzo di ogni anno.
Complessivamente nel 2025 le emissioni dirette del Gruppo sono risultate pari a 12.499 tonnellate $\mathrm{CO}{2}$ eq registrando un miglioramento rispetto alle 15.347 tonnellate $\mathrm{CO}{2}$ eq del 2024. Tale riduzione nelle emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ è riconducibile sia al calo dei volumi produttivi sia all'introduzione, nei diversi stabilimenti del Gruppo, di alcune migliorie. Nel futuro Piaggio prevede di conseguire ulteriori benefici in termini di minori emissioni di GES grazie all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Nel corso del 2025, infatti, sono stati installati nuovi impianti fotovoltaici presso gli stabilimenti di Pontedera e Mandello del Lario.
EMISSIONI INDIRETTE⁴⁸ SCOPE 2 DI GES
| ICO_{50} eq | PONTEDERA | NOALE & SCORZÉ | MANDELLO DEL LARIO | BARAMATI | VINH PHUC | INDONESIA | TOTALE STABILIMENTI | TOTALE COMMERCIALI | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Location based | |||||||||
| 2025 | 5.657 | 938 | 243 | 9.606 | 7.474 | 295 | 24.213 | 226 | 24.438 |
| 2024 | 7.948 | 1.169 | 262 | 10.881 | 9.253 | 305 | 29.819 | 235 | 30.053 |
| Delta 2025-2024 | -2.291 | -231 | -18 | -1.276 | -1.779 | -11 | -5.606 | -9 | -5.615 |
| Delta % | -28,8% | -19,8% | -7,0% | -11,7% | -19,2% | -3,5% | -18,8% | -3,8% | -18,7% |
| Market based | |||||||||
| 2025 | 9.738 | 1.615 | 419 | 9.606 | 7.474 | 295 | 29.146 | 262 | 29.409 |
| 2024 | 12.947 | 1.905 | 426 | 10.881 | 9.253 | 305 | 35.718 | 270 | 35.988 |
| Delta 2025-2024 | -3.209 | -290 | -7 | -1.276 | -1.779 | -11 | -6.571 | -8 | -6.579 |
| Delta % | -24,8% | -15,2% | -1,7% | -11,7% | -19,2% | -3,5% | -18,4% | -2,9% | -18,3% |
Per il calcolo delle emissioni di Scope 2 location-based sono stati utilizzati per i siti produttivi i fattori di emissione medi relativi alla generazione di energia nazionale per i diversi paesi di operatività pubblicati da enti governativi nazionali. In particolare:
- per gli stabilimenti italiani, si è fatto riferimento alla pubblicazione di ISPRA "Fattori di emissione per la produzione e consumo di energia elettrica in Italia";
- i dati relativi alle emissioni degli stabilimenti indiani sono stati determinati applicando i coefficienti stabiliti da The Central Electricity Authority "CO₂ Baseline Database for the Indian power sector";
- i dati relativi allo stabilimento in Vietnam sono stati calcolati utilizzando i coefficienti stabiliti dal "Department of Meteorology, Hydrology and Climate change – Ministry of Natural resource and Environment Vietnam";
- i dati relativi allo stabilimento in Indonesia sono stati calcolati utilizzando i coefficienti stabiliti dal "Ministry of Energy and Mineral Resources Indonesia".
Per le società commerciali sono stati utilizzati i fattori riportati all'interno del documento Residual Total Supplier Mix Results ad eccezione di quelle in USA (US EPA), Singapore e Cina (IGES) e Giappone (Terna).
Con riguardo al calcolo delle emissioni di Scope 2 market-based, per gli stabilimenti italiani ed i siti commerciali è stato utilizzato il fattore riportato all'interno del documento Residual Mix Results, Association of issuing bodies (AIB) ad eccezione di quelli in USA (US EPA), Singapore e Cina (IGES) e Giappone (Terna). Per i restanti siti produttivi, sono stati applicati i medesimi fattori utilizzati per il metodo location-based vista l'impossibilità di reperire fattori di emissione market-based.
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Climate Change
EMISSIONI INDIRETTE SCOPE 3 DI GES
In linea con l'analisi di significatività delle categorie di Scope 3 condotta nel 2024 e riconfermata anche per il 2025, Piaggio ha proceduto a quantificare le categorie considerate rilevanti anche per l'esercizio 2025.
| 1CO_ag | 2025 | 2024 | DELTA | |
|---|---|---|---|---|
| Cat. 1 | Acquisto di beni e servizi | 440.416 | 547.538 | -107.122 |
| Cat. 2 | Beni capitali | 32.396 | 40.664 | -8.268 |
| Cat. 3 | Attività legate a combustibili e all'energia | 4.492 | 4.918 | -426 |
| Cat. 4 | Trasporto e distribuzione a monte | 11.706 | 11.147 | 559 |
| Cat. 5 | Operazioni legate ai rifiuti | 1.414 | 42.338 | -40.924 |
| Cat. 6 | Viaggi di lavoro | 3.655 | 5.731 | -2.076 |
| Cat. 7 | Commuting dei dipendenti | 7.242 | 8.309 | -1.067 |
| Cat. 9 | Trasporto e distribuzione a valle | 12.614 | 10.432 | 2.182 |
| Cat. 11 | Utilizzo dei prodotti venduti | 3.944.230 | 4.041.587 | -97.357 |
| Totale | 4.458.165 | 4.712.664 | -254.499 |
Si segnala che per le categorie 5, 6 e 7 di emissioni GES di ambito 3 è stato necessario ricorrere a stime ed assunzioni, per le quali risulta un grado di incertezza medio derivante principalmente dai fattori emissivi utilizzati per la quantificazione di Categoria 5, e dai dati di attività utilizzati per Categoria 6 e 7. Per le restanti categorie risulta un grado di incertezza basso.
Scope 3 categoria 1
Per la categoria "beni e servizi acquistati" le emissioni relative sono state stimate considerando i costi consuntivati nel bilancio consolidato del Gruppo Piaggio (si faccia riferimento alle tabelle delle note 5 Costi per materiali e 6 Costi per servizi e godimento beni di terzi della Nota illustrativa al Bilancio Consolidato) e i fattori di emissione EU EEIO Eurostat.
Scope 3 categoria 2
Per la categoria "beni capitali" le emissioni relative sono state stimate considerando i costi capitalizzati consuntivati nel bilancio consolidato del Gruppo Piaggio, ad esclusione del costo interno del lavoro capitalizzato (in quanto già compreso all'interno delle emissioni di Scope 1 e Scope 2), ed applicando loro i fattori di emissione pubblicati dall'EU EEIO Eurostat.
Scope 3 categoria 3
Per la categoria "attività legate ai combustibili e all'energia" il calcolo è limitato alle perdite di rete relative all'energia elettrica ed al gas naturale. Il fattore utilizzato è il "WTT-UK electricity (generation)" per l'energia elettrica ed il "Natural gas WTT - heat & steam (generation)" e il "WTT district heat & steam (distribution)" per il gas naturale.
Scope 3 categoria 4
Per la categoria "trasporto e distribuzione a monte" le emissioni relative sono state stimate considerando il peso e la distanza percorsa dalla merce in ingresso e in uscita a carico del Gruppo, oltreché il peso e la distanza percorsa della merce in ingresso a carico di terzi, cui sono stati applicati i fattori emissivi pubblicati dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ) per l'anno 2025, a seconda del mezzo di trasporto utilizzato.
Scope 3 categoria 5
Le emissioni relative alla categoria "operazioni legate ai rifiuti" sono state stimate applicando i coefficienti pubblicati dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ) per l'anno 2025, alle categorie di rifiuti ed alle relative opzioni di smaltimento.
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Climate Change
Scope 3 categoria 6
Per la categoria "viaggi di lavoro" le emissioni relative sono state stimate utilizzando ove disponibili i dati calcolati dalle agenzie viaggio⁴⁹ e ove mancanti moltiplicando le spese sostenute per viaggi e trasferte per i coefficienti US EEIO.
Scope 3 categoria 7
Per la categoria "commuting dei dipendenti" le emissioni relative sono state stimate considerando sia i dati relativi alle navette per il trasporto dei dipendenti organizzate da alcune società, sia la distanza media percorsa dai dipendenti nel tragitto casa-lavoro valorizzati utilizzando i coefficienti pubblicati dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ) per l'anno 2025.
Scope 3 categoria 8
Il Gruppo ha alcuni stabilimenti in leasing le cui emissioni di GES sono già calcolate nell'ambito dello Scope 1 e 2, in linea con il principio dell'approccio del controllo finanziario. Pertanto, per evitare un doppio conteggio, tale categoria non è applicabile.
Scope 3 categoria 9
Per la categoria "trasporto e distribuzione a valle" le emissioni relative sono state stimate considerando il peso e la distanza percorsa della merce in uscita a carico di terzi, a cui sono stati applicati i fattori emissivi pubblicati dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ) per l'anno 2025, a seconda del mezzo di trasporto utilizzato.
Scope 3 categoria 10
La categoria "lavorazione dei prodotti venduti" non è applicabile al Gruppo Piaggio.
Scope 3 categoria 11
Per la categoria "utilizzo dei prodotti venduti" le emissioni dei veicoli a combustione interna sono state stimate utilizzando i fattori emissivi Well-to Tank (WTT) dei carburanti impiegati dai mezzi pubblicati dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ) per l'anno 2025. Quest'anno il calcolo della categoria è stato affinato includendo anche le emissioni associate alla produzione di energia elettrica necessaria per la ricarica dei veicoli elettrici. A tal fine, sono stati utilizzati i fattori emissivi messi a disposizione da Terna che hanno permesso di considerare anche il paese di vendita dei mezzi. Sia per i veicoli a combustione interna che per quelli elettrici, è stata stimata una vita utile di 10 anni coerentemente con il Piano di decarbonizzazione.
Scope 3 categoria 12
La categoria "trattamento fine vita dei prodotti venduti" è risultata non significativa a seguito di un'analisi di significatività, che comprende criteri quali la rilevanza, coerenza, completezza, accuratezza e trasparenza del dato. Inoltre, le norme omologative in vigore non richiedono per i veicoli a 2 e 3 ruote la predisposizione di analisi sulla riciclabilità e sulla recuperabilità a fine vita di un veicolo.
Scope 3 categoria 13
La categoria "concessioni di asset in leasing" non è applicabile al Gruppo Piaggio.
Scope 3 categoria 14
La categoria "franchising" non è applicabile al Gruppo Piaggio.
Scope 3 categoria 15
La categoria "investimenti" non è applicabile al Gruppo Piaggio.
49 Calcolati con una metodologia in linea con la procedura ISO 14064 standard.
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CERTIFIED
Climate Change
EMISSIONI TOTALI DI GES
| ICO_{2}eq | 2022 | 2024 | 2025 | GELTA % | 2030 | TARGET % / ANNO BASE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ANNO BASE | ||||||
| Emissioni di GES Scope 1 | 19.035 | 15.347 | 12.499 | -18,6% | 19.087 | 0,27% |
| % di emissioni di GES Scope 1 coperte da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni | 42,4% | 40,4% | -4,8% | |||
| Emissioni di GES Scope 2 | ||||||
| Emissioni di GES Scope 2 location based | 30.053 | 24.438 | -18,7% | |||
| Emissioni di GES Scope 2 market based | 45.574 | 35.988 | 29.409 | -18,3% | 17.493 | -61,62% |
| Emissioni di GES Scope 3 | ||||||
| 1 Beni e servizi acquistati | 547.538 | 440.416 | -19,6% | |||
| 2 Beni capitali | 40.664 | 32.396 | -20,3% | |||
| 3 Attività legate a combustibili e all'energia | 4.918 | 4.492 | -8,7% | |||
| 4 Trasporto e distribuzione a monte | 11.147 | 11.706 | 5,0% | |||
| 5 Operazioni legate ai rifiuti | 42.338 | 1.414 | -96,7% | |||
| 6 Viaggi di lavoro | 5.731 | 3.655 | -36,2% | |||
| 7 Commuting dei dipendenti | 8.309 | 7.242 | -12,8% | |||
| 9 Trasporto e distribuzione a valle | 10.432 | 12.614 | 20,9% | |||
| 11 Utilizzo dei prodotti venduti | 5.152.081 | 4.041.587 | 3.944.230 | -2,4% | 4.440.065 | -13,82% |
| Emissioni totali di GES | ||||||
| Emissioni totali di GES (location based) | 4.758.065 | 4.495.102 | -5,5% | |||
| Emissioni totali di GES (market based) | 4.763.999 | 4.500.072 | -5,5% |
INTENSITÀ DELLE EMISSIONI DI GES
Intensità emissiva (Scope 1 + Scope 2 location-based + Scope 3)
| EMISSIONI SCOPE 1 + SCOPE 2 LOCATION BASED + SCOPE 3 | RICAVI NETTI | EMISSIONI/ RICAVI NETTI | |
|---|---|---|---|
| tCO_{2}eq | MILIONI DI EURO | tCO_{2}eq/MILIONI DI EURO | |
| 2025 | 4.495.102 | 1.502 | 2.993 |
| 2024 | 4.758.065 | 1.701 | 2.797 |
| Delta | -262.963 | -199 | 196 |
Intensità emissiva (Scope 1 + Scope 2 market-based + Scope 3)
| EMISSIONI SCOPE 1 + SCOPE 2 MARKET BASED + SCOPE 3 | RICAVI NETTI | EMISSIONI/ RICAVI NETTI | |
|---|---|---|---|
| tCO_{2}eq | MILIONI DI EURO | tCO_{2}eq/MILIONI DI EURO | |
| 2025 | 4.500.072 | 1.502 | 2.996 |
| 2024 | 4.763.999 | 1.701 | 2.800 |
| Delta | -263.927 | -199 | 196 |
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Informazioni sociali
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorzi n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Inquinamento
Assorbimenti e progetti di mitigazione di GES
ESRS E1-7 – ASSORBIMENTI DI GES E PROGETTI DI MITIGAZIONE DELLE EMISSIONI DI GES FINANZIATI CON CREDITI DI CARBONIO
Nel periodo di riferimento, Piaggio non ha sviluppato alcun progetto per la rimozione o lo stoccaggio di gas serra, né ha contribuito a tali progetti nella catena del valore a monte o a valle, così come non ha acquistato né ha pianificato di acquistare crediti di carbonio.
Prezzo del carbonio
ESRS E1-8 – FISSAZIONE DEL PREZZO INTERNO DEL CARBONIO
Nel periodo di riferimento non sono stati utilizzati o implementati schemi interni di fissazione del prezzo del carbonio.

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Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Inquinamento
INQUINAMENTO
Processi per individuare gli IRO rilevanti legati all'inquinamento
ESRS 2 IRO-1 DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALL'INQUINAMENTO
La valutazione degli IRO ambientali è stata condotta in riferimento all'intera catena del valore, considerando sia le attività svolte internamente al Gruppo che quelle delegate a terzi a monte e a valle.
Piaggio, nel contesto dei processi di Enterprise Risk Management e di Doppia Materialità, ha condotto un'analisi di rilevanza delle attività della sua intera catena del valore relativamente all'inquinamento. Nel corso di questo processo non sono state previste consultazioni con le comunità interessate con riguardo all'inquinamento.
IRO RILEVANTI ED INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE
ESRS 2 SBM-3
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Inquinamento dell'aria legato all'emissione di sostanze inquinanti nell'ambito del processo produttivo (e.g. SOx (ossidi di zolfo) e COV (Composti Organici Volatili) da attività industriale e di verniciatura) | IMPATTO | |
| NEGATIVO | ||
| ATTUALE | Sulla base dell'analisi delle attività svolte dai siti produttivi, tra gli aspetti di maggiore rilievo per l'inquinamento dell'aria figurano i Composti Organici Volatili (COV), rilasciati dai solventi impiegati nelle attività di verniciatura, e i SOx. | |
| Inquinamento dell'aria legato all'emissione di sostanze inquinanti da parte dei fornitori | IMPATTO | |
| NEGATIVO | ||
| ATTUALE | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. Seppur non sia stata effettuata un'analisi puntuale sull'inquinamento causato dalla propria catena di fornitura, visto la tipologia di prodotti di cui il Gruppo si approvvigiona, l'attività produttiva degli stessi causa l'emissione di sostanze inquinanti. | |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'inquinamento atmosferico generato dalla propria catena di fornitura | RISCHIO | Il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti la cui attività produttiva per la fabbricazione di questi materiali/prodotti potrebbe generare un impatto ambientale legato all'inquinamento, seppur in questo secondo anno di rendicontazione non ne sia stata effettuata una quantificazione puntuale. Se non ben gestito da parte dei fornitori, questo impatto potrebbe ledere la reputazione del Gruppo. |
| Inquinamento da microplastiche legato all'utilizzo dei veicoli (e.g. usura pneumatici) | IMPATTO | |
| NEGATIVO | ||
| ATTUALE | Negli ultimi tempi, il settore automotive sta affrontando un crescente dibattito in tema di microplastiche. Recenti ricerche, come quelle condotte dai ricercatori di EMPA e wst21, hanno evidenziato che l'usura degli pneumatici dei veicoli a motore contribuisce significativamente alla generazione di microplastiche che si disperdono nell'ambiente. |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e insediamento in materia di Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Inquinamento
Politiche in essere
ESRS E2-1 POLITICHE RELATIVE ALL'INQUINAMENTO
La Politica ambientale del Gruppo si pone l'obiettivo di gestire i rischi legati all'ambiente, con un focus specifico sulla prevenzione dell'inquinamento. A tal fine, sono promosse misure efficaci per monitorare e ridurre ogni potenziale impatto sulle persone e sull'ecosistema. Per ulteriori informazioni sulla Policy Ambientale del Gruppo Piaggio si rimanda al paragrafo "Climate Change – Politiche in essere".
Azioni connesse all'inquinamento
ESRS E2-2 - AZIONI E RISORSE CONNESSE ALL'INQUINAMENTO
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONI E PRESIDI | ||
|---|---|---|---|---|
| AZIONE/PRESIDIO | RESCRUZIONE | PERIMETRO | ||
| Inquinamento da microplastiche legato all'utilizzo dei veicoli (e.g. usura pneumatici) | — | Monitoraggio continuo degli sviluppi normativi in materia | Dibattito crescente sul tema che non ha portato ad oggi alla determinazione di metodi di misurazione standard per la quantificazione della produzione di microplastiche. Piaggio è impegnata a monitorare ogni sviluppo normativo in materia. | Globale |
| Inquinamento dell'aria legato all'emissione di sostanze inquinanti nell'ambito del processo produttivo (e.g. SOx (ossidi di zolfo) e COV (Composti Organici Volatili) da attività industriale e di verniciatura | — | Piani di monitoraggio | Piani di monitoraggio delle proprie emissioni per minimizzare le emissioni generate dai propri processi produttivi e rispettare assolutamente i parametri fissati per legge nei Paesi ove opera. | Globale |
| Interventi di manutenzione periodici | Interventi di manutenzione periodici sugli impianti di produzione. | Globale | ||
| Nuovo impianto di verniciatura in Vietnam | Entrata in esercizio pianificata per il 2028 del nuovo impianto di verniciatura in Vietnam che consentirà un'ulteriore riduzione di COV. | Vietnam | ||
| * Inquinamento dell'aria legato all'emissione di sostanze inquinanti da parte dei fornitori; | — | Accettazione del Codice Etico da parte dei fornitori | Piaggio richiede a tutti i fornitori l'accettazione delle proprie Condizioni Generali di Acquisto che includono anche l'adesione al Codice Etico e quindi il rispetto dei principi di sostenibilità inclusi, oltre che della normativa ambientale vigente localmente. | Globale |
| * Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'inquinamento atmosferico generato dalla propria catena di fornitura |
Piaggio ha definito opportuni piani di monitoraggio delle emissioni generate dai propri processi produttivi con il fine ultimo di minimizzarle e rispettare i parametri fissati per legge nei Paesi ove opera.
Tra le sostanze inquinanti dell'aria generate dagli operatori del settore automotive, figurano gli ossidi di zolfo emessi dai processi di lavorazione meccanica (SOx) e i Composti Organici Volatili (COV), rilasciati dai solventi impiegati nelle attività di verniciatura, i cui valori emissivi sono regolati dalla normativa locale e che sono oggetto di un costante campionamento ed analisi da parte del Gruppo. Piaggio realizza periodicamente interventi di manutenzione sugli impianti di produzione e, laddove necessario, interventi strutturali al fine di ridurre le emissioni inquinanti. Tra questi ultimi rientra anche la messa in esercizio, entro il 2028, del nuovo impianto di verniciatura in Vietnam che consentirà una ulteriore riduzione delle emissioni di COV.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Inquinamento
Con riferimento alla catena di fornitura, si segnala che per mitigare il potenziale impatto generato dalla correlata attività produttiva e il relativo rischio reputazionale, Piaggio richiede il rispetto della locale normativa ambientale vigente tramite l'accettazione del Codice Etico.
Obiettivi connessi all'inquinamento
ESRS E2-3 - OBIETTIVI CONNESSI ALL'INQUINAMENTO
Ad oggi il Gruppo non ha definito obiettivi specifici con orizzonti temporali delineati con riferimento alle tematiche in oggetto.
Emissioni significative
ESRS E2-4 - INQUINAMENTO DI ARIA, ACQUA E SUOLO
ALTRE EMISSIONI SIGNIFICATIVE DEI SITI PRODUTTIVI DEL GRUPPO PIAGGIO
| PONTEDERA | BARAMATI | VINH PHUC | TOTALE | |
|---|---|---|---|---|
| COV (Ton.)50 | 2025 | 11,0 | 296,1 | 0,3 |
| 2024 | 21,1 | 321,7 | 1,8 | |
| Delta 2025-2024 | - 47,9% | -8,0% | - 83,5% |
Le emissioni di $\mathrm{SO}_2$ non sono state riportate in quanto non superano le soglie indicate dall'allegato II del Regolamento (CE) n. 166/2006.
Anche nel corso del 2025, come negli anni precedenti, gli stabilimenti produttivi Piaggio non sono stati interessati da sversamenti o eventi inquinanti di particolare significatività.
Negli ultimi tempi, il settore automotive sta affrontando un crescente dibattito in tema microplastiche, definite come frammenti di plastica di dimensioni inferiori a 5 millimetri, le quali si presentano in forme diverse, tra cui filamenti, sfere, fogli, foam (piccole sfere morbide, in genere di polistirolo) e granuli51. Recenti ricerche, come quelle condotte dai ricercatori di EMPA e wst2152, hanno evidenziato che l'usura degli pneumatici dei veicoli a motore contribuisce significativamente alla generazione di microplastiche, che si disperdono nell'ambiente. Lo studio indica che fattori come le caratteristiche degli pneumatici, lo stile di guida, il peso del veicolo e le condizioni stradali ne influenzano l'usura. Si stima che vengano rilasciati circa 1,4 chilogrammi di microplastiche da abrasione di pneumatici per abitante all'anno anche se, tuttavia, la maggior parte delle misurazioni attuali si basa su studi risalenti agli anni '70, rendendo necessaria una revisione dei dati alla luce dei progressi tecnologici.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorzi n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interni Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Inquinamento
Tale studio riporta, inoltre, che la generazione di microplastiche dipende dalle misure degli pneumatici e quelle del veicolo, oltre che al comportamento di guida: un peso inferiore del veicolo, una corretta pressione degli pneumatici e una geometria dell'asse correttamente regolata sono aspetti del veicolo che riducono l'usura degli pneumatici. Tuttavia, queste considerazioni non hanno trovato al giorno d'oggi conferme scientifiche.
Risulta, quindi, cruciale sviluppare un metodo standardizzato per quantificare l'usura degli pneumatici, affinché si possano confrontare i risultati di diversi studi e stabilire valori limite. Attualmente, discussioni sono in corso all'UNECE ("Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite"), e si prevede l'implementazione di procedure di test e valori limite a livello europeo nei prossimi cinque anni, per affrontare meglio il problema dell'abrasione degli pneumatici. A tal proposito l'industria automotive è fortemente impegnata nello sviluppo di una robusta metodologia di test di abrasione degli pneumatici a supporto degli obiettivi della Commissione Europea, definiti nel nuovo regolamento EURO 7 che dovrebbe entrare in vigore per le auto ed i furgoni a novembre del 2026 ed il cui obiettivo è limitare l'emissione di particolato nell'ambiente.
Per quanto riguarda la realtà di Piaggio, risulta quindi attualmente difficile stimare l'impatto specifico generato dall'utilizzo dei suoi veicoli sulla generazione di microplastiche. Tuttavia, l'azienda si impegna a monitorare gli sviluppi normativi e le ricerche future su questo tema.

GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interruzioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Acque e risorse marine
ACQUE E RISORSE MARINE
Processi per individuare gli IRO rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
ESRS 2 IRO-1 DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALLE ACQUE E ALLE RISORSE MARINE
La valutazione degli IRO ambientali è stata condotta in riferimento all'intera catena del valore, considerando sia le attività svolte internamente al Gruppo che quelle delegate a terzi a monte e a valle. Piaggio, nel contesto dei processi di Enterprise Risk Management e di Doppia Materialità, ha condotto un'analisi di rilevanza delle attività della sua intera catena del valore relativamente all'acqua. Nel corso di questo processo non sono state previste consultazioni con le comunità interessate con riguardo al tema delle acque e delle risorse marine.
IRO RILEVANTI ED INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE
ESRS 2 SBM-3
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito del processo produttivo presso gli stabilimenti, in particolare nelle aree a stress idrico | IMPATTO NEGATIVO ATTUALE | L'acqua è una risorsa naturale di cui il Gruppo è dipendente per lo svolgimento dei propri processi aziendali, che viene utilizzata prevalentemente nel ciclo di verniciatura. Inoltre, gli stabilimenti di Pontedera, Baramati e Jakarta sono situati in aree ad alto stress idrico. |
| Prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito della catena di fornitura, in particolare nelle aree a stress idrico | IMPATTO NEGATIVO ATTUALE | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti, situati anche in aree sottoposte a stress idrico. Le attività produttive degli stessi richiedono l'utilizzo della risorsa idrica, in particolare tutti i componenti che arrivano già verniciati. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo in conseguenza al prelievo / consumo della risorsa idrica e relativi scarichi presso gli stabilimenti | RISCHIO | L'acqua è una risorsa naturale di cui il Gruppo è dipendente per lo svolgimento dei propri processi aziendali, che viene utilizzata prevalentemente nel ciclo di verniciatura. Inoltre, gli stabilimenti di Pontedera, Baramati e Jakarta sono situati in aree ad alto stress idrico. Il prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito del processo produttivo è un impatto ambientale rilevante e pertanto, l'utilizzo non correttamente gestito di tale risorsa, potrebbe esporre il Gruppo a un rischio reputazionale. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'impatto ambientale (uso della risorsa idrica e relativi prelievi e scarichi) della propria catena di fornitura | RISCHIO | Il prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito della catena di fornitura è un impatto ambientale rilevante, tanto più nel caso di fornitori di semilavorati e di componenti che potrebbero essere situati in aree sottoposte a stress idrico. Pertanto l'utilizzo non correttamente gestito di questa risorsa da parte dei fornitori potrebbe ledere la reputazione del Gruppo. |
Politiche in essere
ESRS E3-1 POLITICHE CONNESSE ALL'ACQUA E ALLE RISORSE MARINE
Il consumo idrico è uno degli aspetti principali su cui Piaggio agisce ed ha agito per dare concreta attuazione a quanto indicato nella propria Policy Ambientale. Tale documento include infatti anche il tema della gestione efficiente delle risorse idriche stabilendo l'impegno a "gestire in modo efficiente le risorse idriche per usi industriali, con particolare attenzione alle aree di "stress idrico", riducendone i consumi, minimizzando il prelievo di acqua dolce e aumentando il tasso di recupero delle acque reflue". Pertanto, la riduzione del consumo idrico è uno degli aspetti principali che Piaggio persegue da sempre in tutti i suoi stabilimenti. Come affermato nella Policy Ambientale Piaggio mira alla preservazione e all'utilizzo efficiente dell'acqua. Per ulteriori informazioni sulla Policy Ambientale del Gruppo Piaggio si rimanda al paragrafo "Climate Change – Politiche in essere".
Si fa inoltre presente che gli stabilimenti di Pontedera, Baramati e Jakarta, nonché le società commerciali in Spagna, Grecia, Inghilterra e Pasadena (USA), sono situati in aree ad alto stress idrico (Fonte: Aqueduct Water Risk Atlas).
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarizzazione
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Azioni correlate all'utilizzo efficiente delle acque
Acque e risorse marine
ESRS E3-2 - AZIONI E RISORSE CONNESSE ALLE ACQUE E ALLE RISORSE MARINE
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONI E PRESIDI | ||
|---|---|---|---|---|
| AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO | ||
| • Prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito del processo produttivo; | ||||
| • Percezione negativa del brand in conseguenza al prelievo / consumo della risorsa idrica e relativi scarichi presso lo stabilimento | — | Sistema di gestione certificato (ISO 14001) | Mantenimento di un sistema di gestione certificato (ISO 14001) in tutti i suoi stabilimenti produttivi. | Globale |
| Riciclo acqua | Riutilizzo di parte dell'acqua prelevata per l'attività produttiva e/o irrigazione negli stabilimenti. | India e Vietnam | ||
| Interventi di manutenzione ordinaria | Interventi di manutenzione ordinaria presso gli stabilimenti produttivi per garantire un utilizzo efficiente delle acque. | Globale | ||
| • Prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito della catena di fornitura; | ||||
| • Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'impatto ambientale (uso della risorsa idrica e relativi prelievi e scarichi) della propria catena di fornitura | — | Policy di fornitura responsabile | Il Gruppo ha avviato un processo di adeguamento delle proprie procedure e prassi di selezione e valutazione dei fornitori al fine di mettere in pratica le indicazioni della nuova Policy di fornitura responsabile che, nei prossimi anni, prevede di orientare, laddove possibile, la selezione di fornitori: | |
| - dotati di un Sistema di Gestione Ambientale certificato; | ||||
| - dotati di un Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro; | ||||
| - dotati di un sistema di Gestione della Responsabilità Sociale. | Globale |
Tra le azioni che il Gruppo ha identificato per una corretta ed efficiente gestione della risorsa idrica e la mitigazione del relativo rischio reputazionale che deriverebbe da una errata gestione della stessa, si segnalano:
- il mantenimento di un sistema di gestione certificato (ISO 14001) in tutti i suoi stabilimenti produttivi;
- il riutilizzo di parte dell'acqua prelevata per l'attività produttiva e/o irrigazione negli stabilimenti India e Vietnam;
- interventi di manutenzione ordinaria e, talvolta anche straordinaria, sugli impianti che contribuiscono alla riduzione dei consumi idrici e, più in generale, al miglioramento dell'efficienza operativa degli stabilimenti produttivi. Nel corso del 2025, l'impianto di trattamento delle acque reflue situato presso lo stabilimento indiano è stato dotato di un nuovo motore caratterizzato da una maggiore efficienza energetica e una capacità superiore in termini di volumi di acqua trattati.
Con riferimento alla catena di fornitura, si segnala inoltre che per mitigare il potenziale impatto generato dalla correlata attività produttiva e il relativo rischio reputazionale, Piaggio richiede il rispetto della locale normativa ambientale vigente tramite l'accettazione delle Condizioni Generali di Acquisto che includono il anche il Codice Etico.
Obiettivi correlati all'utilizzo delle acque
ESRS E3-3 - OBIETTIVI CONNESSI ALLE ACQUE E ALLE RISORSE MARINE
Ad oggi il Gruppo non ha definito obiettivi specifici con orizzonti temporali delineati con riferimento alle tematiche in oggetto.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e intermezzo Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Prelievi, scarichi e consumi
Acque e risorse marine
PRELIEVI IDRICI
| m3 | PER FORTE | PONTEDERA | NOALE E SCORZE | MANDELLO DEL LARIO | INDIA | VIETNAM | INDONESIA | TOTALE SOCIETA COMMERCIALI^ | TOTALE | DI CUI AREE A STRESS DISINFICI |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | Acque di superficie | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Acque sotterranee | 75.398 | 6.777 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 82.175 | 75.398 | |
| Risorse idriche di terze parti | 34.755 | 15.504 | 1.984 | 207.011 | 90.724 | 1.461 | 959 | 352.398 | 243.765 | |
| Totale | 110.153 | 22.281 | 1.984 | 207.011 | 90.724 | 1.461 | 959 | 434.573 | 319.163 | |
| 2024 | Acque di superficie | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Acque sotterranee | 70.545 | 7.084 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 77.629 | 70.545 | |
| Risorse idriche di terze parti | 40.828 | 14.798 | 2.073 | 230.970 | 113.625 | 1.420 | 916 | 404.630 | 273.733 | |
| Totale | 111.373 | 21.882 | 2.073 | 230.970 | 113.625 | 1.420 | 916 | 482.259 | 344.278 | |
| Variazione | Acque di superficie | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Acque sotterranee | 4.853 | (307) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 4.546 | 4.853 | |
| Risorse idriche di terze parti | (6.073) | 706 | (89) | (23.959) | (22.901) | 41 | 43 | (52.232) | (30.007) | |
| Totale | (1.220) | 399 | (89) | (23.959) | (22.901) | 41 | 43 | (47.686) | (25.154) | |
| Variazione % | -1,1% | 1,8% | -4,3% | -10,4% | -20,2% | 2,9% | 4,7% | -9,9% | -7,3% |
Nel 2025 il calo dei prelievi di acqua è principalmente conseguenza della diminuzione dei volumi di attività.
Il prelievo di acqua di pozzo dello stabilimento di Pontedera è stato più che dimezzato in un decennio. Tale riduzione è stata possibile grazie ad interventi impiantistici (es. inverter sulle pompe dei pozzi) e in tempi più recenti con la sostituzione degli impianti meno performanti con tecnologie di ultima generazione (es. nuova verniciatura 2R e nuova cataforesi).
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
S
SCARICHI IDRICI55
Acque e risorse marine
| m3 | PER DESTINAZIONE | PONTEDERA | NOALE E SCORZE | MANISELLO DEL LARIO | INDIA | VIETNAM | INDONESIA | TOTALE SOCIETÀ COMMERCIALI | TOTALE | DI CUI AREE A STRESS DI RICO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | Acque di superficie | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Acque sotterranee | 0 | 6.777 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6.777 | 0 | |
| Risorse idriche di terze parti | 110.153 | 15.504 | 1.984 | 0 | 72.579 | 1.242 | 898 | 202.360 | 111.928 | |
| Totale | 110.153 | 22.281 | 1.984 | 0 | 72.579 | 1.242 | 898 | 209.137 | 111.928 | |
| 2024 | Acque di superficie | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Acque sotterranee | 0 | 7.084 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7.084 | 0 | |
| Risorse idriche di terze parti | 111.373 | 14.798 | 2.073 | 0 | 90.900 | 1.207 | 855 | 221.206 | 113.090 | |
| Totale | 111.373 | 21.882 | 2.073 | 0 | 90.900 | 1.207 | 855 | 228.290 | 113.090 | |
| Variazione | Acque di superficie | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Acque sotterranee | 0 | (307) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (307) | 0 | |
| Risorse idriche di terze parti | (1.220) | 706 | (89) | 0 | (18.321) | 35 | 43 | (18.846) | (1.197) | |
| Totale | (1.220) | 399 | (89) | 0 | (18.321) | 35 | 43 | (19.153) | (1.197) | |
| Variazione % | -1,1% | 1,8% | -4,3% | - | -20,2% | 2,9% | 5,0% | -8,4% | -1,1% |
Per quanto concerne i reflui di scarico, il rispetto dell'eco-sistema passa attraverso l'attenzione prestata ai processi di trattamento e depurazione delle acque rilasciate. Gli standard minimi relativi alla qualità degli scarichi idrici corrispondono agli standard imposti dalle norme di riferimento dei Paesi dove Piaggio opera e dalle specifiche autorizzazioni ambientali di ogni stabilimento. Si segnala che nell'anno non si sono verificati casi di non conformità.
Con riferimento agli scarichi di seguito è riepilogata la loro destinazione suddivisa per sito produttivo:
- Italia - Pontedera: gli scarichi dello stabilimento sono suddivisi in due reti distinte:
- una che raccoglie i reflui "industriali", originati dagli impianti di verniciatura, dall'impianto di preparazione acque pregiate e dai piazzali di deposito temporaneo dei rifiuti che potrebbero comportare lo scarico di acque meteoriche dilavanti potenzialmente inquinate;
- l'altra che raccoglie scarichi di tipo "civile" (servizi igienici, mense e acque meteoriche non inquinate).
Le due reti sono separate e recapitano entrambe in un polo depurativo esterno allo Stabilimento, dove i reflui subiscono un trattamento chimico-fisico, in seguito al quale vengono scaricati in alveo aperto. Una piccola parte degli scarichi, originati dai servizi igienici di due zone dello stabilimento, confluisce direttamente nella rete fognaria pubblica che afferisce direttamente all'impianto biologico del servizio idrico integrato;
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Acque e risorse marine
- Italia - Noale: gli stabili sono tutti collegati alla rete fognaria pubblica; gli scarichi sono solo di tipo civile (provenienti dai servizi igienici e dalla mensa dello stabilimento);
- Italia - Scorzè: lo stabilimento non è servito da rete fognaria pubblica, per cui gli scarichi idrici, dopo un processo di depurazione biologica all'interno del sito, confluiscono nel locale Rio Desolino;
- Italia - Mandello del Lario: lo stabilimento scarica parte dei reflui direttamente nella rete fognaria pubblica (scarichi civili, mense, etc.), mentre le acque utilizzate negli impianti di raffreddamento scaricano in corpo superficiale (Torrente Valletta);
- India - Baramati: gli stabilimenti indiani non generano scarichi in quanto la maggior parte delle acque reflue confluisce in un impianto di trattamento mentre la parte eccedente che non necessita di essere trattata viene invece riutilizzata direttamente per l'irrigazione dei giardini. Nel 2025 il recupero delle acque reflue è stato di 123.460 m³, equivalenti al 60% del volume totale di acqua prelevata;
- Vietnam - Vinh Phuc: lo stabilimento è dotato di un impianto di depurazione chimico fisico per le acque reflue derivanti dall'attività di pretrattamento di verniciatura prima del loro recapito in pubblica fognatura, dove confluiscono anche gli scarichi civili dello stabilimento. Parte dell'acqua prelevata viene riutilizzata. Nel 2025 il recupero delle acque reflue è stato di 13.728 m³, equivalenti al 15% del volume totale di acqua prelevata;
- Indonesia - Jakarta: gli scarichi sono solo di tipo civile (provenienti dai servizi igienici e dalla mensa) e confluiscono nella rete fognaria pubblica.
Con riguardo infine alle Società commerciali, gli scarichi sono esclusivamente di natura civile, derivanti dai servizi igienico-sanitari, e vengono perciò convogliati direttamente nella rete fognaria pubblica.
CONSUMI IDRICI56
ESRS E3-4 - CONSUMO IDRICO
Gli stabilimenti di Baramati e Vinh Phuc, sempre in ottica di riduzione degli approvvigionamenti della risorsa, riutilizzano parte dell'acqua prelevata.
| m³ | PONTEDERA | NOALE E SCORZÈ | MANDELLO DEL LARIO | INDIA | VIETNAM | INDONESIA | SOCIETÀ COMMERCIALI | TOTALE | DICHI AREA A STRESS OBIETTA |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 0 | 0 | 0 | 207.011 | 18.145 | 219 | 61 | 225.436 | 207.235 |
| 2024 | 0 | 0 | 0 | 230.970 | 22.725 | 213 | 61 | 253.969 | 231.188 |
| Variazione | 0 | 0 | 0 | (23.959) | (4.580) | 6 | 0 | (28.533) | (23.953) |
| Variazione % | 0 | 0 | 0 | -10,4% | -20,2% | 2,9% | 0,3% | -11,2% | -10,4% |
Per gli stabilimenti italiani i consumi sono stimati pari a zero in quanto l'acqua prelevata dopo il suo utilizzo viene restituita all'ambiente.
Gli stabilimenti asiatici del Gruppo dispongono di serbatoi per la conservazione dell'acqua. Nella tabella seguente sono riportate le giacenze e la variazione tra i 2 esercizi.
| m³ | INDIA | VIETNAM | INDONESIA | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| 2025 | 3.311 | 600 | 153 | 4.064 |
| 2024 | 3.311 | 900 | 149 | 4.360 |
| Variazione | - | (300) | 4 | (296) |
| Variazione % | 0,0% | -33,3% | 2,7% | -6,8% |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorzi n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Acque e risorse marine
Intensità dei consumi idrici
Il Gruppo tiene sotto controllo i risultati raggiunti in termini di efficiente utilizzo della risorsa idrica. Nella tabella sottostante viene riportata l'evidenza dei risultati raggiunti:
| CONSUMI | RICAVI NETTI | CONSUMI/RICAVI NETTI | |
|---|---|---|---|
| m3 | MILIONI DI EURO | m3/MILIONI DI EURO | |
| 2025 | 225.436 | 1.502 | 150,10 |
| 2024 | 253.969 | 1.701 | 149,31 |
| delta | (28.533) | (199) | 0,82 |
| delta % | -11,2% | -11,7% | 0,55% |
La diminuzione dei consumi rispetto all'anno precedente è stata essenzialmente originata dalla riduzione dei volumi di attività. Il livello di efficienza nell'utilizzo della risorsa idrica è rimasto sostanzialmente costante.
Per il futuro il Gruppo si impegna a mantenere e se possibile a migliorare i risultati raggiunti nel 2025.

GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interventi
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Biodiversità ed Ecosistemi
BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI
Processi per individuare gli IRO rilevanti legati alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS 2 IRO-1 – DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI CONNESSI ALLA BIODIVERSITÀ E AGLI ECOSISTEMI
Al fine di analizzare l'interazione tra le proprie attività e gli ecosistemi circostanti, Piaggio ha condotto un'analisi di prossimità dei siti produttivi rispetto alle aree sensibili sotto il profilo della biodiversità. L'analisi è stata condotta considerando una distanza di 5 Km dalle aree protette con l'obiettivo di identificare eventuali siti localizzati in contesti ecologici potenzialmente più suscettibili e sensibili in caso di impatti ambientali negativi. Dallo studio sono emersi alcuni siti produttivi situati in prossimità di aree protette:
- Pontedera - PIAGGIO & C S.p.A.
- Scorzè - PIAGGIO & C S.p.A.
- Noale - PIAGGIO & C S.p.A.
- Mandello - PIAGGIO & C S.p.A.
Tutti i siti produttivi del Gruppo svolgono la propria attività nel rispetto dei limiti ambientali stabiliti dai quadri normativi dei Paesi in cui operano. In Italia, gli stabilimenti produttivi soggetti a specifici requisiti normativi sono dotati delle autorizzazioni ambientali previste dalla legge. In particolare, lo stabilimento di Pontedera possiede l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) mentre lo stabilimento di Scorzè detiene l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Gli altri siti produttivi italiani situati in prossimità di aree protette non sono tenuti a ottenere specifiche autorizzazioni ambientali poiché la normativa vigente non ne prevede l'obbligo per le tipologie di attività da essi svolte. Le loro operazioni non sono infatti comprese tra quelle per cui la legge richiede titoli abilitativi quali l'AIA e l'AUA.
A conferma dell'impegno verso una gestione responsabile delle tematiche ambientali, tutti gli stabilimenti produttivi hanno conseguito la certificazione ISO 14001 che ne attesta l'adozione di sistemi di gestione ambientale strutturati. Inoltre, gli stabilimenti produttivi italiani operano in conformità alla Direttiva Habitat (92/43/CEE), normativa europea finalizzata alla conservazione della biodiversità.
Oltre a condurre l'analisi di prossimità, Piaggio ha valutato il tema della biodiversità anche all'interno dell'Analisi di Doppia Materialità dalla quale è risultato non materiale sia per il top management che per gli stakeholder esterni. Alla luce dell'analisi di prossimità, delle operazioni svolte e della conduzione delle attività nel rispetto della normativa e delle prescrizioni autorizzative, le attività del Gruppo non sono attualmente valutate come significativamente impattanti sulla biodiversità e sugli ecosistemi. Allo stesso tempo, l'inclusione del tema nei processi valutativi testimonia un approccio prudenziale e la volontà di monitorare eventuali cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder.
Il Gruppo non ha svolto una valutazione di dettaglio relativamente alle proprie dipendenze dalla biodiversità e dai servizi ecosistemici, né relativamente ai rischi e alle opportunità di transizione e fisici correlati alla biodiversità, comprendendo anche la propria value chain. Inoltre, il Gruppo non ha effettuato consultazioni con le comunità interessate in merito alle valutazioni di sostenibilità delle risorse biologiche condivise e degli ecosistemi.
Piaggio continua a monitorare gli sviluppi normativi e le aspettative degli stakeholder in quest'area e valuterà la necessità di ulteriori valutazioni in futuro.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interruzioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Economia circolare
ECONOMIA CIRCOLARE
Processi per individuare gli IRO rilevanti legati all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS 2 IRO-1 - DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI CONNESSI ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE
La valutazione degli IRO ambientali è stata condotta in riferimento all'intera catena del valore, considerando sia le attività svolte internamente al Gruppo che quelle delegate a terzi a monte e a valle.
Piaggio, nel contesto dei processi di Enterprise Risk Management e di Doppia Materialità, ha condotto un'analisi sulla rilevanza degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare. Nel corso di questo processo non sono state previste consultazioni con le comunità interessate con riguardo all'uso di risorse e all'economia circolare.
IRO RILEVANTI ED INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE
ESRS 2 SBM-3
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Impiego di materiali per la realizzazione di veicoli, ricambi e accessori (i.e. componenti derivati da materiali non rinnovabili quali metalli, petrolio, minerali, materiali non riciclati e/o riciclabili, e materiali non provenienti da catene di fornitura sostenibili certificate) | IMPATTO NEGATIVO ATTUALE | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo utilizza componenti derivati dall'impiego di risorse non rinnovabili che al momento non hanno la possibilità di essere sostituite. |
| Emanazione di nuove norme che impattano sul business di Piaggio (battery regulation, CBAM, deforestazione, etc.) | RISCHIO | Vista la rapida evoluzione del contesto normativo a livello locale, nazionale e internazionale in materia di batterie di veicoli elettrici, il Gruppo risulta essere esposto al suddetto rischio di transizione. Ad esempio, sia nella UE che in Vietnam sono state emesse normative che obbligano i produttori e gli importatori a riciclare le batterie dei veicoli. |
| Ridotta riciclabilità/ recuperabilità dei veicoli a fine vita | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Una ridotta riciclabilità o recuperabilità dei veicoli a fine vita potrebbe determinare maggiori quantità di rifiuti non recuperabili, nonché la perdita di materiali di valore che ostacolano l'economia circolare. |
| Emanazione di norme in tema di impiego di materiali per la produzione dei veicoli che impattano sul business di Piaggio | RISCHIO | Piaggio è soggetta a numerose norme e regolamenti, nazionali ed internazionali, in termini di sicurezza, rumorosità, utilizzo ed importazione di materiali. Variazioni sfavorevoli del contesto regolamentare e/o normativo nazionale e internazionale, come l'incremento del tasso di riciclabilità/ recuperabilità dei veicoli a fine vita, la progettazione ecocompatibile, potrebbero richiedere la modifica della composizione dei veicoli o dei cicli produttivi con potenziali impatti sulla marginalità. |
| Generazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi attribuibile all'attività produttiva e di imballaggio | IMPATTO NEGATIVO ATTUALE | Il Gruppo per la sua attività di produzione e vendita di veicoli produce necessariamente rifiuti sia nella fase di ricezione dei componenti, sia nella fase di produzione ed imballaggio dei prodotti. |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Economia circolare
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Impatti negativi causati da un'inadeguata gestione dei rifiuti lungo la value chain, in termini di produzione e di scarsa attenzione verso operazioni di recupero e riciclo | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. L'attività produttiva degli stessi genera necessariamente rifiuti che, qualora non gestiti correttamente, potrebbero generare impatti ambientali negativi. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla generazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi attribuibile all'attività produttiva e di imballaggio | RISCHIO | Il Gruppo all'interno dei propri processi aziendali produce necessariamente rifiuti, di cui il 12% pericolosi, la cui inadeguata gestione potrebbe ledere alla reputazione del Gruppo. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'impatto ambientale (produzione dei rifiuti) della propria catena di fornitura | RISCHIO | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti la cui attività produttiva genera necessariamente rifiuti. Qualora i fornitori non attuassero una corretta gestione dei rifiuti potrebbero esporre Piaggio a un rischio reputazionale. |
Politiche per un uso sostenibile delle risorse
ESRS E5-1 - POLITICHE RELATIVE ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE
Nel 2025 Piaggio ha formalizzato una "Policy ambientale" all'interno della quale sono delineate le strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo Piaggio; il Gruppo mira, ove operativamente ed economicamente possibile e compatibile, a promuovere le iniziative di economia circolare, tramite la promozione dell'utilizzo di materie prime secondarie per una gestione efficiente delle risorse. Per ulteriori informazioni sulla Policy Ambientale del Gruppo Piaggio si rimanda al paragrafo "Climate Change – Politiche in essere". Coerentemente a tali propositi, è stata formalizzata nello stesso periodo anche una "Policy di fornitura responsabile" che si applica a tutte le Società del Gruppo Piaggio. Tale policy rappresenta il primo passo di un percorso evolutivo che, nei prossimi anni, prevede di orientare i processi di selezione verso fornitori dotati di un Sistema di Gestione Ambientale certificato. Per ulteriori informazioni sulla "Policy di fornitura responsabile" del Gruppo Piaggio si rimanda al capitolo "Lavoratori della catena del valore".
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interruzioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
Economia circolare
Azioni e Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS E5-2 — AZIONI E RISORSE RELATIVE ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONI E PRESIDI | ||
|---|---|---|---|---|
| AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO | ||
| • Impiego di materiali per la realizzazione di veicoli, ricambi e accessori (i.e. componenti derivati da materiali non rinnovabili quali metalli, petrolio, minerali, materiali non riciclati e/o riciclabili, e materiali non provenienti da catene di fornitura sostenibili certificate); | ||||
| • Emanazione di norme in tema di impiego di materiali per la produzione dei veicoli che impattano sul business di Piaggio | — | Adozione di una filosofia di progettazione orientata alla circolarità | Nel medio termine l'obiettivo è riuscire a ridurre la richiesta di componenti realizzate con materie prime scarse o dal ciclo produttivo inquinante, favorendo la filosofia produttiva RRR (Riciclo, Riuso, Risparmio) | Globale |
| • Generazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi attribuibile all'attività produttiva e di imballaggio; | ||||
| • Impatti negativi causati da un'inadeguata gestione dei rifiuti lungo la value chain, in termini di produzione e di scarsa attenzione verso operazioni di recupero e riciclo; | ||||
| • Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla generazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi attribuibile all'attività produttiva e di imballaggio | — | Adozione di una filosofia di progettazione orientata alla circolarità | Raccolta differenziata, corretta caratterizzazione dei rifiuti, movimentazione interna senza che vi siano possibilità di accidentali spandimenti, stoccaggio in idonee aree di deposito temporaneo, definizione di rapporti contrattuali con ditte specializzate nel recupero/smaltimento, gestione di tutti gli adempimenti che garantiscano la tracciabilità del rifiuto fino all'arrivo al destinatario finale | Stabilimenti produttivi (Italia, India, Vietnam, Indonesia) |
| • Ridotta riciclabilità/ recuperabilità dei veicoli a fine vita; | ||||
| • Emanazione di nuove norme che impattano sul business di Piaggio (battery regulation, CBAM, deforestazione, etc.) | — | Adozione di una filosofia di progettazione orientata alla circolarità | Nel medio termine l'obiettivo è riuscire a ridurre la richiesta di materie prime, in particolare di quelle scarse o dal ciclo produttivo inquinante, favorendo la filosofia produttiva RRR (Riciclo, Riuso, Risparmio) | |
| Benché non ancora richiesto dalle norme omologative in vigore per i veicoli 2/3 ruote, Piaggio si è già da molti anni posta l'impegno, sancito dal suo Codice Etico, di minimizzare l'impatto dei suoi veicoli lungo l'intero ciclo di vita. Pertanto, fin dalla progettazione dei veicoli e nella scelta dei materiali Piaggio tiene conto anche della loro riciclabilità a fine vita. Per i veicoli 4 ruote invece la norma ha definito le soglie di riciclabilità da rispettare. | Globale | |||
| Swappable Batteries Motorcycle Consortium (SBMC) | Consorzio che punta a sviluppare uno standard internazionale per rendere interoperabili e scambiabili le batterie di scooter e motocicli con l'obiettivo di migliorare la sostenibilità del ciclo vita delle batterie, ridurre i costi ed abbattere i tempi di ricarica, andando incontro alle principali esigenze dei consumatori | Globale | ||
| Monitoraggio sviluppi normativi tramite associazioni di categoria | Il Gruppo monitora le evoluzioni del quadro normativo nei mercati di riferimento e svolge attività di interlocuzione con Enti ed istituzioni, con il supporto di associazioni di categoria (e.g. ACEM) | Globale | ||
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'impatto ambientale (produzione di rifiuti) della propria catena di fornitura | — | Accettazione del Codice Etico da parte dei suoi fornitori | Piaggio richiede a tutti i fornitori l'accettazione delle proprie Condizioni Generali di Acquisto che includono anche l'adesione al Codice Etico e quindi il rispetto dei principi di sostenibilità inclusi, oltre che della normativa ambientale vigente localmente | Globale |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
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Economia circolare
Il Gruppo adotta una filosofia di progettazione orientata alla circolarità, con impatti positivi anche sulla scelta dei componenti. L'auspicio è quello di sviluppare prodotti e processi che favoriscano il riciclo, riuso ed il risparmio, contribuendo così a diminuire la dipendenza da componenti realizzati con materie prime scarse o dal ciclo produttivo inquinante (es. energivoro, ad alte emissioni di GES). Pur ispirandosi ad una filosofia progettuale orientata alla circolarità e applicandola ogniqualvolta le condizioni tecniche e di mercato lo rendono possibile, l'azienda si confronta con i limiti della componentistica disponibile. Alcuni componenti utilizzati dal Gruppo e realizzati con materiali non rinnovabili non dispongono, allo stato attuale dell'innovazione, di alternative tecnicamente equivalenti o disponibili su larga scala che possano garantire i principi di sicurezza e prestazione cui Piaggio si ispira. In tale contesto, il Gruppo presidia l'evoluzione del settore e il panorama delle innovazioni di mercato attraverso un monitoraggio continuativo delle soluzioni tecnologiche emergenti con la prospettiva di allineare la propria strategia competitiva e i suoi processi alle dinamiche in trasformazione del contesto industriale e applicare, ove compatibile, la filosofia di progettazione orientata alla circolarità. L'intento è ridurre la dipendenza da materie prime, soprattutto quelle rare o con cicli produttivi ad alto impatto ambientale (energivori, con elevate emissioni di gas serra), coerentemente con la filosofia RRR: Riciclo, Riuso, Risparmio.
- Riciclo: privilegiare materiali riciclabili per garantire prodotti compatibili con la circolarità.
- Riuso: le batterie al litio rappresentano un esempio significativo. La loro durata supera spesso quella del veicolo, quindi possono essere riutilizzate se progettate per essere smontabili e standardizzate. Le batterie di Piaggio 1 rispondono a questa logica: estraibili, riciclabili e conformi a uno standard valido anche per i futuri modelli elettrici.
- Risparmio: ridurre l'impiego di Terre Rare nei motori elettrici e di altri materiali preziosi difficili da recuperare, tipicamente presenti nei componenti elettronici. Un esempio già citato è il nuovo motore sviluppato per Vespa elettrica.
In linea con questa filosofia di circolarità, dal 2011 Piaggio collabora con l'Università degli Studi di Firenze, con l'obiettivo di ottimizzare la progettazione dei nuovi veicoli secondo i principi RRR. L'ultimo studio, condotto nel 2023, ha preso in esame la Vespa GTS 300 ed ha confermato la bontà sostanziale e progettuale del prodotto, evidenziando un tasso di riciclabilità pari all'89,7%. La Vespa è infatti, il prodotto di punta del Gruppo, la cui scocca è costituita da alluminio, materiale in sé riciclabile ed acquistato in parte come alluminio secondario, in linea con quanto dichiarato nella Policy ambientale sopra menzionata. Per maggiori informazioni in merito alle azioni di mitigazione in essere relative alla ridotta riciclabilità, recuperabilità dei veicoli a fine vita si rimanda ai paragrafi "Chi siamo" e "Flussi di risorse in uscita".
Con riguardo ai rischi relativi all'emanazione di norme in materia di batterie di veicoli elettrici e impiego di materiali per la produzione di veicoli che possono impattare sul business di Piaggio, si segnala che Piaggio ha fondato assieme ad Honda, Yamaha e KTM lo Swappable Batteries Motorcycle Consortium (SBMC) con l'obiettivo di sviluppare uno standard internazionale per rendere interoperabili e scambiabili le batterie di scooter e motocicli. Questa tecnologia innovativa mira a migliorare la sostenibilità del ciclo vita delle batterie, ridurre i costi ed abbattere i tempi di ricarica, andando incontro alle principali esigenze dei consumatori. Circa 30 aziende sono oggi membri del Consorzio, che conta players mondiali del settore automotive, della componentistica e della produzione di batterie, pronti a mettere insieme il proprio know-how per la definizione di standard comuni aperti e a beneficio del consumatore.
Inoltre, il Gruppo monitora le evoluzioni del quadro normativo nei mercati di riferimento e svolge attività di interlocuzione con Enti ed istituzioni, con il supporto di associazioni di categoria (e.g. ACEM).
Con riferimento agli impatti e ai rischi connessi alla generazione e gestione dei rifiuti da parte del Gruppo, Piaggio rispetta rigorosamente le norme vigenti nei diversi paesi in cui opera e ha implementato un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001 in tutti gli stabilimenti produttivi e definito procedure operative di gestione dei rifiuti.
Relativamente all'impatto generato da un'inadeguata gestione dei rifiuti da parte della catena di fornitura e al correlato rischio reputazionale, si segnala che Piaggio richiede il rispetto della locale normativa ambientale vigente tramite l'accettazione del Codice Etico.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interruzioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Economia circolare
ESRS E5-3 - OBIETTIVI RELATIVI ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE
Ad oggi il Gruppo non ha definito obiettivi specifici con orizzonti temporali delineati con riferimento alle tematiche in oggetto.
Flussi di risorse in entrata
ESRS E5-4 - FLUSSI DI RISORSE IN ENTRATA
Gli acquisti del Gruppo riguardano essenzialmente i gruppi funzionali, quali le marmitte, le forcelle, i radiatori, i CVT, i proiettori, gli strumenti e le centraline elettroniche e componenti ed accessori. Il Gruppo ha estratto dai suoi sistemi contabili il peso delle merci acquistate dalle società produttive per l'anno 2025 associando il materiale più significativo ad ogni classe merceologica. Da tale analisi risulta che gli acquisti totali sono per 100.513 Ton relativi a prodotti e materiali tecnici e per 1.819 Ton correlati a materiali biologici⁵⁷ (corrispondenti al 1,8% del totale dei materiali in ingresso). I componenti secondari⁵⁸ acquistati sono stati pari a 2.604 Ton, equivalenti al 2,5% del totale degli acquisti.
Alcuni componenti, tipicamente le marmitte catalitiche, includono metalli preziosi quali il platino, il palladio ed il rodio.
Flussi di risorse in uscita
ESRS E5-5 - FLUSSI DI RISORSE IN USCITA
L'attenzione di Piaggio nei confronti dell'ambiente passa attraverso l'impegno, fin dalla progettazione, nel garantire l'eco-compatibilità dei propri veicoli anche al termine della propria vita utile.
2 RUOTE
Sebbene nessuna norma in tema di riciclabilità sia attualmente in vigore né prevista per i veicoli a due ruote, il Gruppo Piaggio si è mosso con anticipo in tal senso. Fin dall'esordio di Sfera 50 (1990) le tecnologie e i materiali impiegati per la progettazione e la costruzione degli scooter e delle moto del Gruppo sono infatti mirati alla compatibilità ambientale e ad un loro efficace smaltimento a fine vita. A partire dal 2008, inoltre, Piaggio ha modificato i cartigli dei disegni e le informazioni riportate in distinta base, in modo da rendere disponibile il controllo dei materiali impiegati per la costruzione dei veicoli ed ottimizzare le attività di smontaggio per un più facile processo di smaltimento.
È stata compiuta con la collaborazione di Università di Firenze l'analisi delle caratteristiche di riciclabilità della Vespa GTS 300 ABS E5 secondo la normativa ISO 22628. Questa è stata realizzata tramite lo smontaggio di un esemplare reale del veicolo ed il censimento di tutti i suoi componenti. Di seguito si riportano i valori di Riciclabilità e di Recuperabilità della Vespa GTS 300 ABS E5.
| VESPA GTS 300 ABS E5 | |
|---|---|
| Riciclabilità (Rcyc) | 89,7% |
| Recuperabilità (RCOV) | 97,9% |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Economia circolare
4 RUOTE
Nel corso degli anni, Piaggio ha intrapreso un impegnativo percorso per garantire un elevato livello di riciclabilità dei propri veicoli, giungendo alla realizzazione di un manuale per la demolizione del veicolo a fine vita.
Piaggio monitora costantemente i tassi di riciclabilità e di recuperabilità dei propri veicoli secondo una procedura interna coerente con le prescrizioni della Direttiva 2000/53/CE relativa al settore delle quattro ruote, mantenendosi per questi due indicatori sempre al di sopra delle soglie ammesse.
Gli indicatori vengono calcolati e forniti agli Enti Omologativi nel formato della ISO 22628 secondo le tabelle della Commissione Europea. A partire dalla distinta di produzione del veicolo completo è possibile risalire alla scheda di ciascun kit di componenti con l'indicazione dei relativi materiali con codici e percentuali di riciclo e recuperabilità.
Le analisi svolte hanno inoltre permesso la realizzazione di un database, mediante il quale tenere aggiornati la composizione materiale dei veicoli e i tassi di riciclabilità e di recuperabilità degli stessi fin dalla loro progettazione.
Di seguito si riportano i valori di Riciclabilità e di Recuperabilità del nuovo Porter NP6 (calcolato nella variante più gravosa).
| NEW PORTER NP6 SW LPG SR 2.12T | |
|---|---|
| Riciclabilità (Rcyc) | 87,8% |
| Recuperabilità (RCOV) | 98,9% |
Per la stima del tasso di riciclabilità dei veicoli venduti nell'esercizio Piaggio ha utilizzato la seguente metodologia:
- si è proceduto ad estendere i risultati delle analisi per i 2 veicoli sopracitati a tutte le altre versioni degli stessi modelli arrivando a coprire il 42% dei volumi di vendita;
- per alcuni altri veicoli (Piaggio Liberty, Piaggio Medley, Piaggio Beverly, Piaggio MP3, Aprilia RS, Aprilia SR, Moto Guzzi V7, Aprilia Tuono e Ape) di cui sono disponibili le distinte base sono stati individuati i materiali costituenti l'80% circa del mezzo, tendenzialmente per i 2R alluminio, acciaio e polimeri;
- attraverso analisi statistiche di letteratura, per singolo materiale, sono stati identificati i tassi di smaltimento per le zone geografiche di riferimento (Asia ed Europa), individuate sulla base dei volumi di vendita. Ove non è stato possibile reperire tassi di smaltimento dell'area di riferimento, è stato assimilato un dato prossimo alla tipologia di materiale considerato. In questo modo, si è stati in grado di coprire il perimetro dei prodotti di un ulteriore 52%, per una copertura totale del 94%, con i dati primari di input al netto delle geografie;
- infine, è stata riproporzionata la popolazione proiettandola sul mancante 6% del perimetro, riuscendo quindi a raggiungere la copertura del 100%.
Dall'analisi sopra descritta il tasso di riciclabilità dei veicoli venduti nel 2025 è risultato pari al 73,1%.
GESTIONE E RECUPERO DEI RIFIUTI
La volontà Aziendale di minimizzare l'impatto ambientale dell'attività industriale attraverso un'attenta definizione del ciclo tecnologico di trasformazione e l'impiego delle migliori tecnologie e dei più moderni metodi di produzione, evidenziata nella propria Politica, trova compimento anche, e soprattutto, nella gestione e il recupero dei rifiuti. Ciascun stabilimento, all'interno del Sistema di Gestione basato sullo standard ISO 14001, si è dotato di specifiche procedure che regolamentano questa attività e garantiscono, in primis il necessario rispetto delle normative, ma soprattutto il continuo miglioramento della performance teso a ridurre il quantitativo dei rifiuti prodotti e garantire il riciclo degli stessi.
Le attività di gestione consistono nella raccolta differenziata dei diversi tipi di rifiuto, nella corretta caratterizzazione dello stesso, attraverso classificazioni merceologiche o analisi chimiche, nella movimentazione interna senza che vi siano possibilità di accidentali spandimenti, nello stoccaggio in
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2004
CERTIFIED
Economia circolare
idonee aree di deposito temporaneo, nella definizione di rapporti contrattuali con ditte specializzate nel recupero/smaltimento, nella gestione di tutti gli adempimenti, anche burocratici, che garantiscano la tracciabilità del rifiuto fino all'arrivo al destinatario finale.
Le analisi sui rifiuti generati hanno riguardato esclusivamente gli stabilimenti produttivi del Gruppo, in quanto rappresentano le aree in cui si concentrano i processi industriali e quindi i flussi di rifiuti più significativi. I rifiuti generati dagli uffici delle società commerciali invece, essendo assimilabili a rifiuti urbani di tipo civile, non sono stati inclusi e non vengono monitorati.
Nel 2025 i quantitativi di rifiuti prodotti sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all'anno precedente.
Circa il 58% dei rifiuti generati nel 2025 dal Gruppo appartiene alla categoria "Rifiuti di imballaggio, assorbenti, asciugamenti di panno materiali filtranti e protettivi non altrimenti specificati". Tuttavia, quasi la totalità di questi rifiuti è stata avviata a operazioni di recupero. Un'altra parte rilevante dei rifiuti è costituita poi dai rifiuti comunali che, insieme a quelli derivanti da attività di sagomatura e dai trattamenti fisici e meccanici dei metalli e delle materie plastiche e da costruzione e demolizione, hanno costituito circa il 27% dei rifiuti totali generati.
RIFIUTI DESTINATI ALLO SMALTIMENTO
| TON. | ITALIA | INDIA | VIETNAM | INDONESIA | TOTALE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | |
| Rifiuti pericolosi | 274 | 343 | 36 | 51 | 676 | 789 | 0 | 0 | 987 | 1.183 |
| Incenerimento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Smaltimento in discarica | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre operazioni di smaltimento | 274 | 343 | 36 | 51 | 676 | 789 | 0 | 0 | 987 | 1.183 |
| Rifiuti non pericolosi | 128 | 35 | 104 | 71 | 180 | 181 | 1.289 | 1.366 | 1.700 | 1.652 |
| Incenerimento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Smaltimento in discarica | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre operazioni di smaltimento | 128 | 35 | 104 | 71 | 180 | 181 | 1.289 | 0 | 1.700 | 1.652 |
| Totale rifiuti destinati allo smaltimento | 402 | 377 | 140 | 122 | 855 | 969 | 1.289 | 1.366 | 2.687 | 2.834 |
RIFIUTI DESTINATI AL RECUPERO
| TON. | ITALIA | INDIA | VIETNAM | INDONESIA | TOTALE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | |
| Rifiuti pericolosi | 334 | 398 | 98 | 88 | 6 | 0 | 0 | 0 | 439 | 485 |
| Preparazione per il riutilizzo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Riciclo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre operazioni di recupero | 334 | 398 | 98 | 88 | 6 | 0 | 0 | 0 | 439 | 485 |
| Rifiuti non pericolosi | 5.821 | 6.337 | 2.058 | 2.222 | 358 | 374 | 342 | 327 | 8.580 | 9.260 |
| Preparazione per il riutilizzo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Riciclo | 672 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 672 | 0 |
| Altre operazioni di recupero | 5.149 | 6.337 | 2.058 | 2.222 | 358 | 374 | 342 | 327 | 7.908 | 9.260 |
| Totale rifiuti destinati al recupero | 6.155 | 6.735 | 2.156 | 2.310 | 364 | 374 | 342 | 327 | 9.019 | 9.745 |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorzi n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarizzazione
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Economia circolare
TOTALE RIFIUTI
| TON. | ITALIA | INDIA | VIETNAM | INDONESIA | TOTALE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | |
| Totale rifiuti pericolosi | 608 | 740 | 135 | 139 | 682 | 789 | 0 | 0 | 1.425 | 1.668 |
| Totale rifiuti non pericolosi | 5.949 | 6.372 | 2.162 | 2.293 | 538 | 554 | 1.631 | 1.693 | 10.280 | 10.912 |
| Totale rifiuti generati | 6.558 | 7.112 | 2.297 | 2.431 | 1.220 | 1.343 | 1.631 | 1.693 | 11.705 | 12.580 |
| di cui non riciclati (%) | 90 | 100 | 100 | 100 | 100 | 100 | 100 | 100 | 94 | 100 |
Sebbene a livello di Gruppo la quota di rifiuti non riciclati risulti pari al $94\%^{59}$, l'analisi evidenzia che la percentuale di rifiuti destinati al recupero raggiunge il $77\%$ rispetto al totale.

GRUPPO PIAGGIO
Interboks i alle stoffen, med sammenligning i alle stoffen
emorkeb
solv storage
CERTIFIED

Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorzi n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarizzazione
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Forza lavoro propria
INFORMAZIONI SOCIALI
FORZA LAVORO PROPRIA
IRO RILEVANTI ED INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE
ESRS 2 SBM-3
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Mancato riconoscimento di condizioni di lavoro congrue per i dipendenti, come ad esempio la libertà di associazione, l'equa remunerazione, la tutela dei diritti umani, il rispetto di quanto previsto da contratto di lavoro collettivo nazionale o da normative locali, etc.; | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Piaggio opera in numerosi paesi caratterizzati da normative e culture molto diverse in materia di diritti umani, condizioni di lavoro e tutela dei lavoratori. Questa eterogeneità può generare un impatto negativo in termini di mancato riconoscimento di tali condizioni e diritti congrui a tutti i dipendenti. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata al verificarsi di tensioni nelle relazioni che il Gruppo intrattiene con le rappresentanze sindacali, con possibili interruzioni / rallentamenti delle attività di business, nonché impatto reputazionale (i.e. percezione di una ridotta / mancata promozione di condizioni di lavoro adeguate e orari di lavoro consoni) | RISCHIO | Eventuali tensioni con le rappresentanze sindacali e conseguentemente un deterioramento delle relazioni industriali potrebbero esporre il Gruppo al rischio di interruzioni o rallentamenti delle attività e quindi di compromissione della reputazione aziendale. |
| Miglioramento delle condizioni di benessere dei dipendenti tramite la promozione di politiche di welfare aziendale | IMPATTO POSITIVO ATTUALE | Il Gruppo è molto attento a fornire ai propri dipendenti un pacchetto di prestazioni finalizzate ad incrementare il benessere individuale e familiare dei dipendenti sotto il profilo economico e sociale. |
| Scarsa/assente attenzione al benessere psico-fisico dei dipendenti del Gruppo (i.e. work-life balance etc.) | IMPATTO NEGATIVO ATTUALE | Operando su scala globale, il Gruppo impiega una forza lavoro altamente eterogenea per età, genere, cultura e contesto normativo, distribuita tra Europa, America, India e Asia Pacific. Questa complessità può generare un impatto negativo legato ad una insufficiente attenzione al benessere psico-fisico dei dipendenti, soprattutto nelle aree caratterizzate da normative giuslavoristiche meno robuste o da culture con una minore sensibilità verso l'equilibrio tra vita privata e lavoro. |
| Insufficiente soddisfazione delle aspettative personali e professionali di crescita delle risorse umane all'interno del Gruppo (e.g. formazione, piani di sviluppo, etc.) | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Le innovazioni tecnologiche stanno rendendo il contesto aziendale e quello esterno molto dinamico e ciò condiziona le competenze richieste dal mercato del lavoro che evolvono di conseguenza; in tale contesto il Gruppo potrebbe non riuscire a formare adeguatamente le proprie risorse in modo da permettergli una crescita professionale. |
| Infortuni e/o malattie professionali durante lo svolgimento delle attività lavorative | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | In considerazione della natura industriale del processo produttivo, i dipendenti potrebbero, durante l'attività lavorativa, subire un infortunio od incorrere in una malattia professionale. |
| Episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo opera su scala globale con lavoratori propri in varie regioni del mondo con culture e legislazioni eterogenee in merito ai diritti dei lavoratori. Potenzialmente potrebbero verificarsi delle condotte scorrette compiute da dipendenti che il sistema di controllo interno non sia in grado di intercettare. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo a seguito di episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori | RISCHIO | Eventuali episodi di violenza/molestie che coinvolgessero la forza lavoro propria durante l'attività lavorativa potrebbero generare ripercussioni negative sul piano reputazionale per il Gruppo. |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interventi
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Forza lavoro propria
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Mancato rispetto dei valori di diversità e inclusione o delle pari opportunità all'interno del Gruppo | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il settore automotive, a causa della sua natura industriale potrebbe essere esposto a criticità in termini di diversità e inclusività. |
| Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei dipendenti | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti. Potenzialmente potrebbe verificarsi l'eventualità di un impatto negativo inerente la compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei dipendenti, dei clienti e dei consumatori finali. |
| Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e /o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) | RISCHIO | Qualora si verificasse l'impatto negativo inerente la compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei dipendenti, dei clienti e dei consumatori finali, il Gruppo potrebbe subire danni reputazionali e sanzioni economiche dal Garante Privacy. |
Piaggio crede nelle sue persone come proprio patrimonio fondamentale, nelle loro competenze e nel loro genio, e lo fa con coerenza verso i suoi valori più profondi, quali l'integrità, la trasparenza, le pari opportunità, il rispetto per la dignità individuale e le diversità. Le persone sono l'elemento fondamentale che permette di affrontare le sfide in uno scenario internazionale sempre più dinamico e competitivo.
Il Gruppo impiega personale amministrativo e tecnico negli uffici, mentre gli operai sono coinvolti nelle attività produttive all'interno dei propri stabilimenti. Il ricorso a lavoratori esterni è essenzialmente circoscritto agli stabilimenti indiani e allo stabilimento vietnamita, dove tale pratica risponde principalmente alla necessità di gestire picchi temporanei della domanda. In questi periodi vengono impiegati operai esterni, in prevalenza agency workers, per garantire la continuità operativa. Parallelamente, il Gruppo fa ricorso a stage e collaborazioni esterne per l'inserimento graduale di neo-laureati all'interno dell'azienda, a completamento dell'attività formativa e tenendo conto delle peculiarità e delle normative locali di ciascun Paese.
Piaggio si è dotata di specifiche policy e procedure volte a garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali e la dignità di ogni persona, in conformità con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU e la Dichiarazione sui Principi e i Diritti Fondamentali nel Lavoro dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, nell'ambito delle proprie operazioni, nonché l'equità di genere e la parità retributiva, valorizzando il merito e promuovendo le pari opportunità. Attraverso le proprie politiche Piaggio contrasta inoltre qualsiasi forma di lavoro forzato, coatto o minorile. Coerentemente con ciò, l'Analisi di Doppia Materialità non ha evidenziato rischi riconducibili a queste tematiche.
GRUPPO PIAGGIO
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Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e intermezzi. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Forza lavoro propria
Interessi e opinioni dei portatori di interesse
ESRS 2 SBM-2
Il Gruppo indica in che modo gli interessi, le opinioni e i diritti dei lavoratori propri orientano la strategia e il modello aziendale all'interno del paragrafo "Strategia - Analisi di Doppia Materialità". Piaggio riconosce il ruolo delle Organizzazioni Sindacali e delle rappresentanze dei lavoratori e conferma la volontà di realizzare con esse un rapporto improntato all'attenzione, al dialogo ed alla ricerca dell'intesa. La verifica ed il continuo confronto sono infatti ritenuti elementi fondamentali per far emergere le migliori soluzioni rispetto alle specifiche esigenze aziendali.
L'indirizzo del Gruppo è quello di coinvolgere i lavoratori e le loro rappresentanze nel perseguimento degli obiettivi aziendali e di instaurare con loro un dialogo continuo. Le soluzioni e i comportamenti adottati nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera si muovono in sintonia con il contesto sociale ed istituzionale, ma sempre coerenti con i principi di fondo e le esigenze complessive del Gruppo. Tale approccio ha storicamente consentito la gestione ed il superamento di problematiche occupazionali legate alla ciclicità ed alla variabilità della domanda, salvaguardando sia l'economicità aziendale che i posti di lavoro.
Politiche di gestione del personale
ESRS S1-1 POLITICHE RELATIVE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA
Come sancito dal Codice Etico "La Società riconosce la centralità delle risorse umane, quale principale fattore del proprio successo, in un quadro di lealtà e fiducia reciproci tra datore e prestatori di lavoro. Il rapporto di lavoro si svolge nel rispetto della normativa contrattuale collettiva del settore e della normativa previdenziale, fiscale ed assicurativa.
La gestione dei rapporti di lavoro è indirizzata a garantire pari opportunità e a favorire la crescita professionale di ciascuno.
La Società, in ossequio alle convenzioni internazionali e alle normative in materia giuslavoristica, rifiuta ogni forma di sfruttamento della manodopera in ogni paese in cui svolge la propria attività.
La selezione, la retribuzione, la formazione e la progressione delle carriere del personale devono basarsi su criteri predeterminati ed oggettivi, ispirati a correttezza, imparzialità e merito.
Le assunzioni avvengono con regolare contratto di lavoro nel rispetto di tutte le norme legali e contrattuali, favorendo l'inserimento del lavoratore nell'ambiente di Lavoro".
Per ulteriori informazioni sul Codice Etico del Gruppo Piaggio si rimanda al paragrafo "Condotta aziendale – Politiche in essere".
Per tutelare i propri principi e valori sociali e per gestire i suoi impatti, rischi e opportunità, Piaggio ha definito ad inizio 2025 delle specifiche Policy⁶⁰ in vigore in tutte le società del Gruppo sul rispetto dei diritti umani e della parità di genere e non discriminazione.
L'attuazione delle Policy richiede il supporto attivo di tutti i dipendenti del Gruppo a tutti i livelli, nonché di tutte le persone che lavorano per conto e/o nell'interesse di Piaggio, nel rispetto delle linee guida interne e degli strumenti che Piaggio mette a disposizione.
60 Le Policy sono pubblicate nell'intranet aziendale.
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Rendicontazione consolidata di sostenibilità
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e ins Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
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Forza lavoro propria
POLICY SUI DIRITTI UMANI
DESCRIZIONE
| FINALITÀ | Piaggio rispetta i diritti umani e si impegna a identificare, prevenire e mitigare eventuali impatti negativi sui diritti umani in relazione alle sue attività attraverso processi di due diligence sui diritti umani e di conformità preventiva. |
|---|---|
| PERIMETRO | La Policy si applica a tutte le società del Gruppo, ai relativi organi societari e comitati, nonché alle seguenti categorie di persone che lavorano per o all'interno del Gruppo Piaggio: dipendenti delle società del Gruppo, collaboratori, consulenti, lavoratori interinali e stagisti che operano per conto di Piaggio. |
| RESPONSABILITÀ | La Policy è stata approvata dal CdA. La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto. |
| IRO COPERTI | - Episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori; - Compromissione della reputazione del Gruppo a seguito di episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori. |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | - La Carta Internazionale delle Nazioni Unite, comprensiva della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici e della Convenzione Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali; - la Convenzione sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza delle Nazioni Unite; - la Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali nel Lavoro dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e le relative convenzioni applicabili; - la Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo; - la Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione. |
| DIFFUSIONE | Disponibile sulla Intranet aziendale. |
La definizione della Policy sui diritti umani è stata sviluppata attraverso un processo che ha visti coinvolti le funzioni Risorse Umane e Internal Audit dell'azienda.
Coerentemente con quanto previsto dal Codice Etico, la policy sui diritti umani vieta qualsiasi forma di schiavitù, tortura, lavoro forzato, lavoro minorile, trattamenti crudeli, inumani o degradanti e condizioni di lavoro che possano rappresentare una minaccia per la vita o per la salute.
La policy prevede che, in caso di violazione della stessa, Piaggio potrà adottare, in conformità con il sistema contrattuale e normativo applicabile, specifici provvedimenti disciplinari in base alla gravità del caso, ivi comprese azioni correttive e/o sanzioni disciplinari.
POLICY SU PARITÀ DI GENERE E NON DISCRIMINAZIONE
| DESCRIZIONE | |
|---|---|
| FINALITÀ | Piaggio riconosce il ruolo primario delle risorse umane e ritiene fondamentale, nello svolgimento dell'attività economica, garantire una cultura inclusiva basata su dialogo, fiducia e partecipazione. La gestione dei rapporti di lavoro è indirizzata a garantire pari opportunità e a favorire la crescita professionale di ciascuno affinché: - le decisioni relative all'impiego e allo sviluppo delle persone siano libere da ogni forma di discriminazione e molestia; - sia garantita parità di retribuzione per lavoro di pari valore, a pari condizioni meritocratiche, e siano individuati e progressivamente colmati, se riscontrati, eventuali divari; - si continui a mantenere alte l'attenzione e la consapevolezza verso le tematiche della Parità di genere, Diversità e Inclusione, anche per prevenire potenziali pregiudizi; - si mantenga un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso libero da ogni forma di discriminazione e molestia sessuale e non sessuale. |
| PERIMETRO | La Policy si applica a tutte le società del Gruppo, ai relativi organi societari e comitati, nonché alle seguenti categorie di persone che lavorano per o all'interno del Gruppo Piaggio: dipendenti delle società del Gruppo, collaboratori, consulenti, lavoratori interinali e stagisti che operano per conto di Piaggio. |
| RESPONSABILITÀ | La Policy è stata approvata dal CdA. La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto. |
| IRO COPERTI | - Mancato rispetto dei valori di diversità e inclusione o delle pari opportunità. - Episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori. |
| DIFFUSIONE | Disponibile sulla Intranet aziendale. |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
O
Forza lavoro propria
Il Gruppo persegue l'esclusione di qualsiasi tipo di discriminazione, senza alcuna distinzione di genere, orientamento sessuale, stato civile, stato di gravidanza, condizione di genitorialità o di care giving, età, condizione di diversa abilità (mentale o fisica), colore della pelle, origine etnica, nazionalità, credo religioso, background socio-economico e/o culturale, affiliazione sindacale, opinioni politiche o di altra tipologia. Attualmente, nell'ambito della forza lavoro, non sono emerse categorie di dipendenti esposte a particolari condizioni di vulnerabilità in relazione ai temi delle pari opportunità e della non discriminazione, tali da richiedere impegni politici dedicati.
Tutte le policy riportate nel presente documento sono pubblicate sulla intranet aziendale in italiano e in inglese e sono visibili a tutte le società del Gruppo. Nella loro formulazione si è rigorosamente tenuto conto sia della normativa vigente che di quanto sancito dal Codice Etico di Gruppo. La policy sulla parità di genere ed i diritti umani si è inserita in un insieme procedurale già consolidato e comunque coerente con i principi di fondo riportati sia nella suddetta policy che nel Codice Etico.
HARASSMENT POLICY
| DESCRIZIONE | |
|---|---|
| FINALITÀ | La Policy ha lo scopo di definire i principi generali e imprescindibili di comportamento e le regole di condotte vietate, per assicurare un ambiente di lavoro libero dalla violenza e dalle molestie di qualsiasi forma o tipo. |
| PERIMETRO | Società controllata indiana (PVPL). |
| RESPONSABILITÀ | La Policy è stata approvata dal CdA di PVPL. |
| La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Direttore Risorse Umane e al General Manager di PVPL. | |
| IRO COPERTI | - Episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori; |
| - Compromissione della reputazione del Gruppo a seguito di episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori. | |
| - Mancato rispetto dei valori di diversità e inclusione o delle pari opportunità all'interno del Gruppo | |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | UNESCO Standards of conduct for the international civil service Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro n. 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro. |
| DIFFUSIONE | Disponibile sulla Intranet aziendale locale. |
Oltre alla Policy su parità di genere e non discriminazione applicabile a tutto il Gruppo, la consociata indiana ha adottato una propria politica specifica per contrastare eventuali episodi di violenza e molestie sul luogo di lavoro.
GRUPPO PIAGGIO
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Informazioni social
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Forza lavoro propria
POLICY SALUTE E SICUREZZA
DESCRIZIONE
| FINALITÀ | Il Gruppo Piaggio si impegna a promuovere la Cultura aziendale della Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro (H&S) attraverso lo sviluppo e l'applicazione di standard e buone pratiche, in linea con i rischi e le opportunità legati alle sue attività.
Piaggio garantisce un luogo di lavoro sicuro per tutti i dipendenti, i collaboratori, i visitatori e il personale di imprese esterne che operano nelle proprie aree, avendo come obiettivo "infortuni zero" in tutte le operazioni e siti. |
| --- | --- |
| PERIMETRO | La Policy si applica a tutte le società del Gruppo, ai relativi organi societari e comitati, nonché alle seguenti categorie di persone che lavorano per o all'interno del Gruppo Piaggio: dipendenti delle società del Gruppo, collaboratori, consulenti, lavoratori interinali e stagisti che operano per conto di Piaggio. |
| RESPONSABILITÀ | La Policy è stata approvata dal CdA.
La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto. |
| IRO COPERTI | Infortuni e/o malattie professionali durante lo svolgimento delle attività lavorative. |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | UNI EN ISO 45001 "Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro". |
| DIFFUSIONE | Disponibile sulla Intranet aziendale. |
Oltre al rispetto della politica di Gruppo, la consociata indiana ha adottato a partire dal 2020 una propria politica interna, la Environment, Occupational Health & Safety Policy. Questa politica si propone di ridurre:
- il rischio di incidenti e i pericoli per la salute e la sicurezza dei lavoratori;
- gli impatti avversi su ambiente, salute e sicurezza associati ai processi produttivi e ai prodotti utilizzati;
- lo spreco di risorse naturali ed energia.
A tal fine, la consociata indiana si impegna a fornire un'adeguata formazione in materia di salute e sicurezza e ad assicurare la piena conformità alle normative applicabili in questo ambito.
POLICY SU GLOBAL INFORMATION SECURITY
| DESCRIZIONE | |
|---|---|
| FINALITÀ | Piaggio riconosce il valore della protezione dei dati personali quale diritto moderno e attivo e si impegna proattivamente a tutelare la privacy e a garantire la protezione dei dati del personale, dei collaboratori, dei clienti e dei partner commerciali. |
| PERIMETRO | La Policy si applica a tutte le società del Gruppo, ai relativi organi societari e comitati, nonché alle seguenti categorie di persone che lavorano per o all'interno del Gruppo Piaggio: dipendenti delle società del Gruppo, collaboratori, consulenti, lavoratori interinali e stagisti che operano per conto di Piaggio. |
| RESPONSABILITÀ | La Policy è stata approvata dal CdA. |
| La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto. | |
| IRO COPERTI | - Compromissione della riservatezza/integrità/disponibilità di dati personali dei dipendenti; |
| - Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/violazioni di dati personali e /o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/rettifica/revoca del consenso/accesso ai dati). | |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | EU General Data Protection Regulation (GDPR). |
| DIFFUSIONE | Disponibile sulla Intranet aziendale. |
La tematica della Privacy è stata integrata nell'ultima versione del Codice Etico.
GRUPPO PIAGGIO
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Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e in Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Forza lavoro propria
MODELLO ORGANIZZATIVO PRIVACY PIAGGIO GROUP
Al fine di garantire la riservatezza dei dati del personale, dei collaboratori, dei clienti e dei partner commerciali nonché al fine di regolare l'organizzazione, la gestione e il controllo di tutte le operazioni, i processi, i flussi e le risorse che comportano il trattamento dei dati personali all'interno dell'intero Gruppo Piaggio, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato in data 9 maggio 2025 il proprio "Modello Organizzativo Privacy Piaggio Group" (anche "Modello Privacy") valido per tutte le società del Gruppo ed elaborato nel rispetto della normativa applicabile e, in particolare, del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR) del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati. Tale Modello Privacy è rivolto a tutto il personale che, indipendentemente dalla tipologia del rapporto (dipendente, collaboratore, consulente, stagista/tirocinante), sia autorizzato al trattamento di dati personali nella titolarità del Gruppo Piaggio, e che è tenuto a tutelare la riservatezza dei dati di cui entra in possesso in ragione della propria funzione e a osservare tutti gli adempimenti previsti dal GDPR, nonché le istruzioni operative fornite da Piaggio in materia di protezione dei dati per i soggetti autorizzati al trattamento. Tuttavia, si dà atto che, in considerazione delle differenze derivanti dai distinti background gestionali delle società del Gruppo nel mondo, il Modello Privacy si applica: (i) nella sua interezza, in relazione a dati personali soggetti all'ambito di applicazione del GDPR; (ii) per quanto applicabile e nel rispetto della normativa locale rilevante, in relazione a dati personali esclusi dall'ambito di applicazione del GDPR.
Il Modello Privacy si colloca in un contesto di regolamentazione interna attinente ai comportamenti ed ai valori etici del Gruppo che prevede ulteriori elementi, tra cui Codice Etico, Sistema di Deleghe e Procure, Organigramma aziendale, Sistema procedurale e Policy su Global Information Security. La messa in pratica dei principi contenuti nel Modello Privacy garantisce lo sviluppo di un modello adatto alla gestione dei rischi che possono affliggere informazioni aziendali e asset IT proteggendoli da qualsiasi minaccia, sia interna che esterna, intenzionale o accidentale. Il Modello Privacy è pubblicato nell'intranet aziendale, e ne viene garantita l'implementazione dall'alta direzione, supportata dal dipartimento di Information Security.
Coinvolgimento e dialogo con il personale
ESRS S1-2 - PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI PROPRI E DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI IN MERITO AGLI IMPATTI
Il Gruppo Piaggio coinvolge i propri dipendenti attraverso diverse modalità: Intranet aziendale (PiaggioNet), servizio web mail, Evaluation Management System, Wide Piaggio Group Magazine, incontri con i rappresentanti dei lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali di riferimento. In particolare, il portale intranet PiaggioNet rende disponibile ai dipendenti in Italia ed all'estero (in lingua inglese) le principali informazioni sul Gruppo, le procedure, le notizie d'attualità aziendale e le novità delle gamme prodotto.
Piaggio ha definito un approccio al coinvolgimento dei dipendenti particolarmente attivo, in cui al dipendente sono fornite e condivise informazioni e vengono richiesti feedback e spunti di miglioramento in momenti mirati e chiave come, ad esempio, nei piani di formazione e di sviluppo delle risorse.
Inoltre, le linee guida sulla comunicazione interna del Gruppo Piaggio mirano ad informare i dipendenti circa l'andamento e le prospettive del business di riferimento e ad avvicinarli alle strategie del vertice aziendale. I responsabili HR delle società del Gruppo si preoccupano di assicurare che il coinvolgimento abbia luogo e che i risultati orientino l'approccio aziendale.
Piaggio si impegna a gestire le esigenze dei gruppi vulnerabili ed emarginati tra i propri dipendenti portate alla sua attenzione, sebbene ad oggi non sono stati strutturati processi per raccogliere informazioni in merito alle loro necessità specifiche.
Attualmente il Gruppo non ha sottoscritto un accordo quadro globale (GFAs – Global Framework Agreements) in relazione ai diritti umani.
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Forza lavoro propria
Processi per porre rimedio agli impatti negativi
ESRS S1-3 – PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI PROPRI DI SOLLEVARE PREOCCUPAZIONI
Il Gruppo si impegna ad adottare misure correttive immediate nei casi comprovati in cui abbia causato o contribuito a causare impatti negativi sulla forza lavoro. Gli impatti negativi rilevanti identificati nel processo di materialità relativi alla forza lavoro sono gestiti dai responsabili delle risorse umane delle varie società del Gruppo. Per maggiori informazioni circa le azioni ed i presidi posti in essere per porre rimedio agli impatti negativi si rimanda al paragrafo “Forza lavoro propria – Azioni relative alla forza lavoro propria”.
Il Gruppo ha predisposto una piattaforma di Whistleblowing, alla quale ci si può rivolgere per comunicare informazioni su gravi atti illeciti. Per approfondimenti del processo di gestione delle segnalazioni si rimanda al paragrafo “Condotta aziendale – Politiche in essere”.
Con riguardo al potenziale impatto negativo correlato al mancato rispetto della parità di genere Piaggio, negli ultimi anni, durante la celebrazione della Festa della Donna, ha messo in atto iniziative volte a sensibilizzare i dipendenti sulla tematica (in particolare in India e Vietnam).

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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
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Forza lavoro propria
Azioni relative alla forza lavoro propria
ESRS S1-4 INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI PER LA FORZA LAVORO PROPRIA E APPROCCI PER LA GESTIONE DEI RISCHI RILEVANTI E IL PERSEGUIMENTO DI OPPORTUNITÀ RILEVANTI IN RELAZIONE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA, NONCHÉ EFFICACIA DI TALI AZIONI
PREVENZIONE DI EPISODI DI VIOLENZA E PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITÀ
| IRQs | TIPO (+/-) | AZIONI E PRESIDI | ||
|---|---|---|---|---|
| AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO | ||
| • Episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori; | — | Adozione di Policy, procedure, piattaforma di whistleblowing. Erogazione di formazione specifica e svolgimento indagini in caso di segnalazioni. | Il Gruppo ha adottato un Codice Etico, pubblicato una policy sui diritti umani e predisposto una piattaforma di Whistleblowing. In funzione della rilevanza e delle peculiarità del mercato indiano, sono in vigore nella consociata locale: il Code of Business Conduct & Ethic, la Whistle Blower Policy e la Policy on Prevention of Sexual Harassment of women at the workplace per scongiurare episodi di molestie sessuali all'interno dello stabilimento. Inoltre vengono erogati corsi di formazione specifici sul tema. | Globale (con specificità per la realtà indiana) |
| • Compromissione della reputazione del Gruppo a seguito di episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori. | — | Adozione di policy | I Gruppo ha adottato un Codice Etico e una Policy sulla parità di genere e non discriminazione. | Globale |
| Iniziative volte a sensibilizzare i dipendenti al rispetto della parità di genere | Promozione di iniziative di sensibilizzazione verso la parità di genere in particolare in India e Vietnam ed erogazione di corsi in materia di prevenzione di molestie sessuali in India | India e Vietnam |
La gestione delle diversità per Piaggio significa riconoscere e rispettare le differenze nell'ambito di un substrato comune di cultura aziendale.
Piaggio si è dotata fin dal 2004 di un Codice Etico che rappresenta il fondamento dei propri valori aziendali e delle proprie responsabilità sociali. Tra i principi cardine del Codice vi è il rispetto dei diritti fondamentali della persona, elemento imprescindibile per garantire un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso. A sostegno di tali principi il Gruppo ha elaborato e adottato delle policy specifiche i cui dettagli sono riportati al paragrafo "Forza lavoro propria – Politiche di gestione del personale". In coerenza con le politiche interne, la consociata indiana ha continuato anche nel 2025 ad investire nella formazione dedicata alla prevenzione delle molestie sessuali nei luoghi di lavoro. Tale impegno risponde pienamente anche alla normativa indiana POSH - Prevention of Sexual Harassment.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consoli n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
DIRITTI DEI LAVORATORI E CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
Forza lavoro propria
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | AZIONI E PRESIDI DESCRIZIONE | PERIMETRO |
|---|---|---|---|---|
| • Mancato riconoscimento di condizioni di lavoro congrue per i dipendenti, come ad esempio la libertà di associazione, l'equa remunerazione, la tutela dei diritti umani, il rispetto di quanto previsto da contratto di lavoro collettivo nazionale o da normative locali, etc.; | — | Dialogo continuo con le organizzazioni sindacali e rispetto delle normative | Piaggio rispetta la normativa del lavoro nelle diverse nazioni in cui opera ed applica la contrattazione collettiva quando la legge lo richiede. Nelle realtà prive da contratto collettivo Piaggio opera, comunque, nel pieno rispetto delle Policies di Gruppo, della normativa locale e della libertà di associazione. | Globale, particolarmente presente nelle aree dei siti produttivi: Italia, India, Vietnam, Indonesia. |
| • Compromissione della reputazione del Gruppo legata al verificarsi di tensioni nelle relazioni che il Gruppo intrattiene con le rappresentanze sindacali, con possibili interruzioni / rallentamenti delle attività di business, nonché impatto reputazionale (i.e. percezione di una ridotta / mancata promozione di condizioni di lavoro adeguate e orari di lavoro consoni) | — |
Piaggio rispetta la normativa del lavoro nelle diverse nazioni in cui opera ed applica la contrattazione collettiva quando la legge lo richiede.
Italia
La società adotta, in Italia, un modello di relazioni industriali improntato a un confronto strutturato e continuo con le Organizzazioni Sindacali e le Rappresentanze dei Lavoratori. Tale impostazione, consolidata nel tempo, si è dimostrata particolarmente efficace in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e da una significativa incertezza economica, consentendo di affrontare con tempestività anche situazioni di natura straordinaria e/o imprevedibile. Nell'ambito di tale modello, la contrattazione di prossimità ha rappresentato un efficace strumento di adattamento del quadro normativo e contrattuale alle specifiche esigenze organizzative e produttive delle diverse unità operative, garantendo, al contempo, un utilizzo equilibrato del lavoro a termine. In particolare, gli Accordi Sindacali di Prossimità sottoscritti in data 30 gennaio 2025 per l'unità di Pontedera (PI) e in data 17 marzo 2025 per l'unità di Mandello del Lario (LC) hanno consentito di gestire le esigenze temporanee di incremento dei volumi produttivi previste per l'esercizio 2025, mediante il reimpiego, con contratti a tempo determinato, di personale già adeguatamente formato.
A conclusione di un articolato percorso negoziale avviato da circa due anni in data 28 gennaio 2026 è stata sottoscritta, con le Segreterie Nazionali di settore, le strutture territoriali delle Organizzazioni Sindacali e le RSU delle unità di Pontedera, Noale, Scorzè e Mandello del Lario, un accordo collettivo di secondo livello (c.d. Accordo Integrativo), successivamente ratificato dall'Assemblea dei lavoratori. L'accordo, valido per le unità produttive italiane sino al 31 dicembre 2028, si colloca nel quadro di piena applicazione, su tutto il territorio nazionale, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori dell'industria metalmeccanica privata e dell'installazione di impianti.
Nel corso dell'esercizio 2025, in funzione dell'adeguamento delle linee produttive alle nuove direttive europee di settore connesse all'introduzione di nuovi standard omologativi è stato fatto ricorso nelle unità di Pontedera, Noale e Scorzè, al Contratto di Solidarietà per gli ultimi mesi dell'anno. Nella seconda parte dell'anno, l'unità di Mandello del Lario ha inoltre attivato la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) al fine di fronteggiare una contrazione contingente della domanda.
In Italia, Piaggio garantisce un articolato sistema di welfare aziendale, finalizzato alla promozione del benessere economico e sociale dei dipendenti e dei rispettivi nuclei familiari. Tra le misure previste si evidenzia la facoltà, su base volontaria, di convertire il Premio di Risultato aziendale, in tutto o in parte, in beni e servizi erogati nell'ambito del sistema di welfare, in coerenza con la specifica normativa fiscale.
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Rendicontazione consolidata di sostenibilità
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
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Forza lavoro propria
India
In India i sindacati sono strutturati su due livelli, un livello aziendale ed un altro territoriale/di area; tale struttura si replica anche nella consociata indiana, ove il sistema sindacale fa riferimento ad un comitato sindacale aziendale composto dai rappresentanti dei lavoratori di Piaggio e da un comitato centrale del sindacato, che di fatto è il livello gerarchico più alto, i cui membri sono decisi dal sindacato. Il comitato sindacale aziendale è composto da 5 membri eletti annualmente dai lavoratori. Nel 2023 è entrato in vigore il nuovo accordo collettivo sottoscritto con le rappresentanze sindacali con validità quadriennale.
In linea con gli anni precedenti, anche nel 2025 il dialogo costante e costruttivo con le rappresentanze sindacali ha facilitato l'adattamento della capacità produttiva al complesso e mutevole andamento della domanda di mercato nell'ottica di ottimizzare la produttività.
Nel 2025 sono state svolte iniziative per garantire, oltre al pieno rispetto della normativa in materia giuslavoristica, il mantenimento di un rapporto collaborativo con lavoratori e sindacati ed il coinvolgimento dei lavoratori nell'ottica di migliorare il clima aziendale e, conseguentemente, la motivazione degli stessi dipendenti. In linea con questo approccio Piaggio ha svolto numerose attività tra cui: varie iniziative per il controllo e la prevenzione di malattie, sensibilizzazione su temi sia di "Prevention of Sexual Harassment", sia di salute e sicurezza, supporto ai figli dei dipendenti.
Vietnam
In Vietnam le funzioni delle rappresentanze sindacali a livello aziendale (individuate nell'ambito di un Company Trade Union Committee) sono di tutela dei dipendenti, di assistenza ai dipendenti per la comprensione di alcuni aspetti legati alla normativa del lavoro e alle politiche aziendali, oltre che di supporto in termini economici ad alcune iniziative aziendali a favore dei dipendenti.
In particolare, il Trade Union Committee, eletto per il periodo 2023-2028 e costituito da 15 membri, ha supportato e sostenuto insieme all'Azienda una serie di eventi, finalizzati a migliorare il clima motivazionale dei dipendenti, ad esempio attraverso la partecipazione ad eventi aziendali.
Indonesia
In ottemperanza alla normativa ed alle prassi locali, è operativo il Bipartite Forum of Cooperation and Communication (LKS) composto pariteticamente da rappresentanti dell'azienda e dei lavoratori, che si riunisce con cadenza mensile per garantire un confronto costruttivo ed equilibrato.
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e insediamento in materia di Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
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Forza lavoro propria
REMUNERAZIONE E WELFARE
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONI E PRESIDI | ||
|---|---|---|---|---|
| AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO | ||
| Miglioramento delle condizioni di benessere dei dipendenti tramite la promozione di politiche di welfare aziendale | + | Processo di salary review | Prevede: | |
| - raffronto delle retribuzioni con i benchmark di mercato; | ||||
| - definizione di linee guida per gli interventi di salary review, coerenti con i risultati aziendali ed improntate su criteri di meritocrazia, competitività, equità interna e sostenibilità; | ||||
| - individuazione puntuale degli interventi retributivi fissi e variabili. | Globale | |||
| Scarsa/assente attenzione al benessere psico-fisico dei dipendenti del Gruppo (i.e. work-life balance etc.) | — | Sistema di rewarding | Differenziato per le diverse popolazioni aziendali e comprende: | |
| - Retribuzione fissa; | ||||
| - Sistemi di incentivazione variabile per obiettivi; | ||||
| - Benefit (piattaforma welfare digitale, assistenza sanitaria, centro medico, convenzioni, employee volunteering); | ||||
| - Welfare: sistema di prestazioni finalizzate ad incrementare il benessere individuale e familiare dei dipendenti sotto il profilo economico e sociale. | Globale |
Le pratiche di rewarding adottate da Piaggio mirano a remunerare le persone e il loro contributo secondo criteri di competitività, equità e meritocrazia, che vengono condivisi con trasparenza nei processi di valutazione, al fine di motivare e trattenere in azienda le risorse umane che forniscono importanti contributi al conseguimento dei risultati aziendali.
Piaggio ha adottato un processo di salary review così articolato:
- raffronto delle retribuzioni con i benchmark di mercato, in considerazione sia del posizionamento dell'azienda nel suo complesso, sia della valutazione delle singole posizioni organizzative periodicamente riviste, effettuata con l'impiego di metodologie riconosciute internazionalmente e con il supporto di società specializzate e leader del settore;
- definizione di linee guida per gli interventi di salary review, coerenti con i risultati aziendali ed improntate su criteri di meritocrazia, competitività, equità interna e sostenibilità;
- individuazione puntuale degli interventi retributivi fissi e variabili, coerentemente con le linee guida definite, con le logiche meritocratiche e con le esigenze di retention di risorse strategiche per il business, anche nell'ottica dello sviluppo dei ruoli definito attraverso il processo di succession planning.
Il sistema di rewarding di Gruppo è differenziato per le diverse popolazioni aziendali e comprende una componente retributiva fissa e sistemi di incentivazione variabile per obiettivi, oltre che vari benefit aziendali.
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
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Forza lavoro propria
Sistemi di incentivazione per obiettivi
Il raggiungimento di risultati previsti su obiettivi stabiliti dall'azienda è premiato tramite sistemi di incentivazione variabile, focalizzati su obiettivi qualitativi e quantitativi coerenti con il business, nonché sull'efficienza interna di ogni area di responsabilità.
L'intero processo di assegnazione degli obiettivi e consuntivazione dei risultati è condiviso con il dipendente secondo criteri di oggettività.
Welfare aziendale
Piaggio offre un pacchetto welfare in linea con le migliori pratiche di mercato locali e segmentato secondo logiche organizzative, che comprende, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, varie tipologie di benefit:
- la piattaforma welfare (in Italia);
- assistenza sanitaria integrativa in Italia o servizi di medical check up in India e Vietnam;
- centro medico/infermieristico aziendale in tutte le sedi produttive;
- convenzioni con enti locali e strutture di interesse per i dipendenti;
- promozione di iniziative di employee volunteering (donazione di sangue, partecipazione ad eventi di charities).
A livello italiano è presente un articolato quadro di valorizzazione del welfare aziendale, con un sistema di prestazioni finalizzate ad incrementare il benessere individuale e familiare dei dipendenti sotto il profilo economico e sociale. Si segnala la possibilità di conversione su base volontaria del Premio di Risultato aziendale, che può essere goduto, interamente o in parte, in beni e servizi erogabili sotto forma di welfare.
Tutti i dipendenti degli stabilimenti italiani sono inoltre iscritti al fondo di assistenza sanitaria integrativa (Métasalute) previsto dalla contrattazione collettiva nazionale per il comparto metalmeccanico.
Sono inoltre presenti delle agevolazioni/servizi legati alla salute dei dipendenti:
- a Pontedera, presso il Centro medico aziendale, sono a disposizione dei dipendenti medici specialisti (oculista, ortopedico, pneumologo, dermatologo, otorinolaringoiatra) incaricati dell'erogazione di visite specialistiche;
- a Noale/Scorzè e Mandello del Lario sono previsti per tutti i dipendenti dei permessi retribuiti per visite specialistiche esterne all'azienda, oltre ad un presidio-medico/infermieristico stabile;
- infine, in tutte le sedi è possibile effettuare gratuitamente le vaccinazioni influenzali.
In Italia, dal 2021 i dipendenti Piaggio hanno a loro disposizione una piattaforma digitale per la gestione dei servizi di welfare attraverso la quale possono esercitare le opzioni di scelta previste dal CCLN e dagli accordi integrativi aziendali.
In India e Vietnam vengono organizzati dei medical check up per i dipendenti e i loro familiari.
La consociata vietnamita nel 2025 ha ottenuto il riconoscimento come “Great place to work”, assegnato dall'omonimo ente.
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FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Forza lavoro propria
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | AZIONI E PRESIDI DESCRIZIONE | PERIMETRO |
|---|---|---|---|---|
| Insufficiente soddisfazione delle aspettative personali e professionali di crescita delle risorse umane all'interno del Gruppo (e.g. formazione, piani di sviluppo, etc.) | — | Definizione di attività continuative per la formazione e lo sviluppo delle competenze | Piaggio ha definito un modello di competenze manageriali e svolge annualmente un'analisi dei bisogni formativi. Pianifica ed eroga attività formative, applica la job rotation, ha implementato un programma di sviluppo talenti e un programma dedicato al rinforzo delle competenze manageriali strategiche. È attualmente in corso la revisione delle famiglie professionali, dei livelli di seniority e dei percorsi di carriera con completamento previsto entro il 2026. | Globale |
Come stabilito nel Codice Etico, "Piaggio valorizza e tende allo sviluppo delle competenze e delle capacità di ciascun Destinatario, anche attraverso l'organizzazione di attività di formazione e di aggiornamento professionale".
La formazione è uno degli strumenti utilizzati per consolidare e sviluppare le competenze delle risorse e rafforzare la loro motivazione. In particolare, il sistema didattico formativo nel Gruppo Piaggio è impostato su quattro principali cluster: manageriale, tecnico-professionale, linguistico e Health & Safety (H&S).
Il Gruppo mette in atto le seguenti azioni, molte delle quali in via continuativa.
Per la formazione
- ha definito un modello di competenze manageriali;
- svolge annualmente un'analisi dei fabbisogni formativi con line Manager, HR Manager e H&S (per gli aspetti di sicurezza) tenendo in considerazione i gap emersi dalla valutazione delle performance, i piani di sviluppo e di carriera e i progetti specifici di business;
- progetta attività formative in coerenza con il modello di competenze Piaggio;
- pianifica ed eroga dei corsi con rilevazione del livello di soddisfazione dei partecipanti;
- applica la job rotation;
- ha implementato un programma sviluppo talenti;
- nel biennio 2024-25 ha lanciato: attività formative custom per rispondere alle esigenze specifiche di business (oltre quanto previsto da catalogo aziendale), formazione di supporto all'apertura del nuovo stabilimento (Mandello), nuove edizioni dei programmi di sviluppo manageriale per giovani talenti e middle manager, azioni di supporto e coaching per i manager (es. Aprilia Racing). L'analisi dei fabbisogni formativi in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro viene svolta in collaborazione con la funzione Health & Safety, con l'obiettivo di garantire il rispetto degli obblighi normativi e delle procedure aziendali adottate per rafforzare la consapevolezza e le conoscenze sui rischi specifici. In particolare, nel corso dell'ultimo triennio, tale attività è stata orientata anche al consolidamento degli aspetti connessi alla Cultura della Sicurezza.
L'attività formativa è gestita con il supporto di un tool informatico.
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Per lo Sviluppo delle competenze
I percorsi di sviluppo e carriera sono basati principalmente sulla valutazione delle competenze manageriali e tecniche, dei comportamenti, delle prestazioni e del potenziale, con l'obiettivo di creare un pool di risorse fortemente motivate per ricoprire le posizioni chiave.
Lo sviluppo delle competenze core, richieste dall'evoluzione del business e del mercato, rappresenta una priorità. Per questo motivo, le pratiche di sviluppo delle risorse umane del Gruppo sono focalizzate sulla costruzione, sul mantenimento e sullo sviluppo dei fattori determinanti per competere in contesti internazionali ed in continua evoluzione.
Piaggio ha identificato un modello di competenze manageriali, che costituisce il set di comportamenti da mettere in pratica giorno per giorno, per assicurare il successo del Gruppo a livello globale. Al contempo, ha elaborato un modello di riferimento di competenze professionali, che rappresentano il patrimonio di professionalità e know-how che costituisce il vero fondamento e una garanzia per la continuità e la qualità dei risultati.
Nel corso del 2025 è stata svolta la periodica gap analysis di dettaglio per l'impostazione dei piani di sviluppo e formazione per il miglioramento continuo delle competenze.
MODELLO DI COMPETENZE MANAGERIALI

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I percorsi di sviluppo
Gli strumenti di sviluppo hanno l'obiettivo di costruire e accrescere le competenze manageriali e professionali previste dai rispettivi modelli, valorizzando nel contempo le potenzialità, valutando e premiando le performance eccellenti e salvaguardando il know-how tecnico specifico. In dettaglio gli strumenti previsti da Piaggio comprendono:
- piani di sviluppo, che riflettono le azioni di crescita previste per il dipendente;
- job rotation e partecipazione a progetti strategici o internazionali;
- formazione manageriale e professionale;
- programma di gestione dei giovani talenti (vedi par. "Gestione talenti").
Gestione Talenti: il Programma di sviluppo talenti
I programmi di gestione dei giovani talenti rientrano tra i principali strumenti di sviluppo, attraction e retention. Tali programmi sono rivolti ai dipendenti di tutto il mondo che dimostrano alta potenzialità, forte passione per il lavoro e coraggio nel percorrere strade nuove, al fine di individuare e garantire un percorso di crescita alle risorse maggiormente meritevoli.
In generale, tali programmi consentono ai talenti di accedere a percorsi di sviluppo individualizzati, che si compongono di:
- assessment di sviluppo;
- coaching;
- workshop su tematiche core;
- formazione personalizzata;
- progetti strategici ed internazionali.
Nell'ambito di tali programmi rientra anche Piaggio Way che coinvolge dipendenti under 35 di tutte le Aree geografiche del Gruppo. Per l'edizione del 2025, il programma ha contato 32 partecipanti (19 uomini e 5 donne) in Italia, 3 in APAC (2 uomini / 1 donna), 5 in India (5 uomini). Accanto ai partecipanti delle edizioni 2025, è presente una comunità di 92 Alumni distribuita globalmente. Il totale delle persone incluse in questi programmi è di 124 (68% in EMEA, 19% in APAC, 13% in India). L'accesso al programma avviene su base meritocratica, attraverso criteri che considerano gli esiti del processo EMS (valutazione, calibrazione e colloqui individuali con il manager). Il percorso è monitorato tramite un processo strutturato di Talent Review, gestito da HR Training & Development in collaborazione con gli HR Manager centrali e locali, che annualmente valuta andamento, punti di forza, aree di miglioramento e livello di motivazione dei talenti coinvolti.
Valutazione
Il Gruppo si impegna a garantire la massima trasparenza verso i propri dipendenti riguardo ai criteri e alle modalità con cui vengono valutate, in relazione al proprio ruolo e alle esigenze aziendali. Le valutazioni tengono conto di:
- prestazioni fornite,
- competenze manageriali, professionali e linguistiche possedute,
- mobilità internazionale,
- potenzialità,
- aspirazioni e obiettivi professionali.
Il valutatore e il valutato hanno la possibilità di condividere il risultato della valutazione delle prestazioni e delle competenze e di integrarlo con proposte per la definizione del percorso di sviluppo e formazione individualizzato con un timing definito attraverso la piattaforma informatica dedicata SAP SuccessFactors. La valutazione delle competenze si basa sul confronto tra le competenze previste dal modello aziendale per lo specifico ruolo e quelle riscontrate nel valutato, sostanziate da indicatori comportamentali concreti e osservabili nelle attività quotidiane. Il processo di valutazione si svolge in maniera integrata su una piattaforma informatica dedicata e fornisce informazioni per i processi di Succession Planning, Management Review e Gap Analysis delle competenze professionali, che si applicano uniformemente a livello di Gruppo.
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SALUTE E SICUREZZA
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| AZIONI E PRESIDI | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | FERIMETRO |
| Infortuni e/o malattie professionali della forza lavoro propria durante lo svolgimento delle attività lavorative | — | Mantenimento di un sistema di gestione strutturato volto alla mitigazione degli impatti negativi su salute e sicurezza | Il sistema prevede il mantenimento della ISO 45001, audit interni periodici, corsi di formazione oltre quelli previsti dalla legge, nomina di Safety Ambassadors, presidi medici. | Globale |
La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro costituiscono un riferimento riconosciuto e consolidato nel sistema valoriale del Gruppo Piaggio, e si basano sul miglioramento continuo inteso come processo sistematico per un'elevazione costante delle prestazioni, riducendo rischi e incidenti. Il processo di miglioramento si basa sull'analisi dei dati, l'identificazione delle cause radice, l'adozione di azioni preventive e la promozione di una forte cultura della sicurezza tramite il coinvolgimento attivo dei lavoratori e l'impegno della leadership, trasformando i requisiti normativi in un'opportunità di crescita. Il miglioramento continuo della salute e sicurezza sul lavoro trova il suo obiettivo principale nella garanzia di un costante superamento dei requisiti minimi, adattandosi in modo proattivo ai cambiamenti e riducendo i rischi; per tale motivo il Gruppo Piaggio anche nell'anno 2025 ha continuato ad adottare standard molto simili sulla gestione della sicurezza anche nei Paesi extra-UE in cui opera, andando oltre i requisiti delle normative locali. In tal senso sia gli stabilimenti in Italia che quelli in India, Vietnam e Indonesia sono dotati di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) certificato da un ente accreditato secondo lo standard internazionale ISO 45001 che individua nel miglioramento continuo proprio uno dei suoi principi base a garanzia di un approccio omogeneo e sistematico nella gestione dei processi.
Il Sistema di Gestione viene monitorato annualmente mediante attività di audit interni ed esterni al fine di verificare le prestazioni dei processi e le conformità alle norme di riferimento applicabili in ambito Salute e Sicurezza. Sempre in accordo alle procedure aziendali, le criticità emerse nel corso degli audit vengono gestite dai soggetti revisionati che definiscono appropriati Piani di Azioni Correttive per la loro risoluzione in ottica del miglioramento continuo delle prestazioni HSE.
Coerentemente con le Politiche definite nell'ambito dei sistemi di gestione di cui sopra, i processi e le attività aziendali sono costantemente sottoposte ad un processo di valutazione dei rischi (che viene trasferito negli specifici Documenti di Valutazione dei Rischi) che ha carattere di forte dinamicità ed è costantemente aggiornato per riflettere le reali condizioni aziendali, le nuove tecnologie, i cambiamenti nei processi e i miglioramenti introdotti, le nuove previsioni normative eventualmente introdotte fungendo da strumento operativo per la prevenzione.
Una particolare attenzione è dedicata alla corretta gestione dei cambiamenti/modifiche che interessano processi, impianti, macchine, attrezzature, materie prime e/o materiali ausiliari e che possono avere un impatto significativo sugli aspetti legati alla Salute e Sicurezza dei lavoratori; e questo attraverso l'applicazione di strumenti procedurali al fine di meglio gestire non solo i rischi che ne derivano ma anche le opportunità.
Viene confermata la centralità della gestione delle emergenze, intese nella loro accezione più ampia (inondazioni, terremoti, incendi, esplosioni, fughe di gas/sostanze pericolose...). Le emergenze, che interrompono la normalità delle operazioni, minacciando persone, beni e ambiente, richiedono un intervento rapido e spesso eccezionale. Si distinguono per imprevedibilità e necessità di azione immediata, i cui rischi sono mitigati mediante la predisposizione di adeguati piani di emergenza aziendali che stabiliscono le procedure da seguire ed identificano i ruoli (con compiti di monitoraggio, relativa sorveglianza e conseguente intervento) e le misure di evacuazione al fine di garantire corretti sviluppi operativi in caso di emergenza.
Restano fondamentali le esercitazioni che garantiscono:
- la progressiva idoneità dell'addestramento di quanti sono chiamati a dare attuazione alle apposite procedure di intervento previste nel Piano di Emergenza Aziendale;
- la familiarità della intera popolazione aziendale riguardo la reattività in caso di situazioni di emergenza.
Sono costantemente mantenuti attivi ed efficienti i presidi medico-infermieristici di stabilimento.
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Italia
Piaggio si è dotata, in Italia, in linea con le vigenti leggi in materia di salute e sicurezza, di una struttura organizzativa articolata, basata su sette Datori di Lavoro corrispondenti a diverse aree aziendali, e conseguentemente dirigenti e preposti che presidiano le varie unità organizzative e le varie sedi, avvalendosi del supporto dei Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione e dei Medici Competenti. Inoltre, è capillare e puntuale la presenza dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza in tutte le sedi aziendali.
E' proseguita anche nel 2025 l'attività formativa dedicata all'aggiornamento ed alla nuova formazione di Safety Ambassador che rappresentano un punto di riferimento per l'applicazione dei sistemi di salute e sicurezza e sono motore del cambiamento ed al potenziamento della "cultura della sicurezza", intesa come l'insieme condiviso di valori, atteggiamenti e comportamenti che determinano l'approccio alla salute e sicurezza andando oltre la semplice conformità normativa per integrare la prevenzione nella filosofia aziendale, con un forte incremento in Italia del numero di ore di formazione dedicate allo sviluppo di tale aspetto.
Da segnalare che ad ottobre 2025 ha trovato conclusione un progetto interfunzionale di riorganizzazione delle postazioni di lavoro all'interno dello stabilimento 2R di Pontedera nell'ambito del quale, adottando un approccio innovativo in termini di ergonomia, sono state specificamente riprogettate 40 postazioni assegnate a lavoratori che presentavano malattie professionali. In particolare, il progetto ha previsto la rimodulazione delle postazioni di lavoro attraverso interventi tecnici mirati sulle condizioni disfunzionali derivanti dalla specifica malattia professionale, anche con il coinvolgimento del medico competente.
India
Al fine di consolidare e rafforzare una cultura aziendale basata sulla sicurezza, la consociata indiana (PVPL) è dotata di una struttura organizzativa basata sulla presenza di un unico "datore di lavoro" che ha la responsabilità di garantire salute, sicurezza e benessere di tutti i dipendenti nei luoghi di lavoro in tutte le sedi produttive. Vi è inoltre il "Comitato per la Sicurezza" composto da dirigenti, quadri e impiegati che svolge un ruolo fondamentale nella promozione della cultura della sicurezza e, attraverso riunioni periodiche ed un coinvolgimento attivo, svolge un'attività di pianificazione, esame ed implementazione di iniziative volte a migliorare la consapevolezza della sicurezza tra tutti i dipendenti.
L'approccio alla sicurezza si caratterizza altresì per l'implementazione delle seguenti misure:
- rafforzamento dello strumento di audit sulla sicurezza, sia come frequenza che come portata, al fine di garantire il rigoroso rispetto degli standard ed identificare proattivamente le aree di miglioramento;
- formazione sulla sicurezza intesa come:
- complesso di attività organizzate per fornire le conoscenze e le competenze necessarie per identificare e mitigare i rischi per la sicurezza, sia come iniziative specifiche (quali la celebrazione della Settimana della Sicurezza, workshop, sessioni interattive);
- promozione di una cultura di apprendimento e coinvolgimento continui.
PVPL continua a porre in atto diverse iniziative per garantire il benessere dei dipendenti e dei loro familiari più prossimi. A titolo esemplificativo:
- servizio medico 24 ore su 24, 7 giorni su 7 in tutti gli stabilimenti produttivi ed estensione dei servizi di ambulanza e primo soccorso alle famiglie dei dipendenti a Baramati;
- iniziative specifiche di sensibilizzazione come campagne sulla salute mentale e programmi di gestione delle malattie legate allo stile di vita;
- introduzione di una piattaforma di benessere digitale per offrire consulenze online con esperti clinici ai dipendenti e ai loro familiari a carico. Da segnalare che la piattaforma consente anche l'accesso a servizi accessori quali la possibilità di ordinare farmaci, prenotare esami di laboratorio e vaccini.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e in relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Forza lavoro propria
Vietnam
Piaggio Vietnam dispone di un Comitato per la Sicurezza che coinvolge tutte le funzioni aziendali ed è presieduto dal Responsabile Operations. I membri del Comitato sono responsabili della gestione di eventuali problematiche di sicurezza nella propria area di competenza e dell'implementazione di azioni correttive, ma anche di cogliere le opportunità di miglioramento che via via si prospettano.
Sono inoltre previsti audit periodici di follow-up per segnalare al Comitato eventuali criticità o opportunità significative di miglioramento in materia di salute e sicurezza, in modo da garantire l'adozione tempestiva di misure correttive/preventive; in continuità con il 2024 è definito un programma operativo di visite ed audit H&S per implementare le disposizioni in materia di salute e sicurezza, e per dare supporto e continuità alle azioni di miglioramento individuate dal Comitato per la Sicurezza.
Tutti gli audit interni ed esterni condotti nel 2025 hanno avuto esito positivo.
Da segnalare alcune iniziative specifiche per sensibilizzare su tematiche di H&S:
- a gennaio 2025 è stata lanciata una campagna sulla sicurezza stradale, a partire dalla fornitura di oltre 1.000 caschi omologati ai dipendenti affinché li utilizzino quando vanno in bicicletta;
- a maggio 2025 è stato organizzato un concorso interno per tutti i Coordinatori H&S.
Indonesia
Nel corso del 2025 è stata consolidata l'organizzazione delle attività H&S. Attraverso formazione in aula, prove pratiche e la distribuzione di materiale informativo, l'azienda ha promosso la diffusione della Cultura della Sicurezza, incrementando il coinvolgimento dei dipendenti e assicurando al contempo il pieno rispetto delle normative vigenti.
L'impegno per la Salute e la Sicurezza nelle attività dello stabilimento indonesiano è dimostrato dal conseguimento dell'obiettivo di zero infortuni nell'anno e dal mantenimento della certificazione ISO 45001.
PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
| ISO | TIPO (+/-) | AZIONI E PRESIDI | ||
|---|---|---|---|---|
| AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO | ||
| • Compromissione della riservatezza/integrità/disponibilità di dati personali dei dipendenti; | ||||
| • Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/violazioni di dati personali e/o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/rettifica/revoca del consenso/accesso ai dati) | — | Adozione di Policy, implementazione di sistemi informatici | Adozione della policy sulla Global Information Security e implementazione di un sistema IT per la gestione degli accessi e la segregazione dei ruoli, corroborato da corsi di aggiornamenti periodici sulla cybersecurity. | Globale |
Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti. Per tale ragione ha adottato misure di sicurezza adeguate al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento dati. In ottica prudenziale Piaggio ha nominato un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024
CERTIFIED
Forza lavoro propria
Obiettivi relativi alla forza lavoro propria
ESRS S1-5 - OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IMPATTI RILEVANTI, AL POTENZIAMENTO DEGLI IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI
FORMAZIONE SALUTE E SICUREZZA
Nel 2024 il Gruppo si era posto l'obiettivo per i successivi due esercizi di incrementare del 2% annuo le ore di formazione non obbligatorie pro-capite in salute e sicurezza (rispettivamente +2% nel 2025 rispetto al 2024 e +2% nel 2026 rispetto al 2025), con la finalità di migliorare ulteriormente il livello di sicurezza per la forza lavoro propria. Tale obiettivo è stato pienamente raggiunto nel 2025 ed è coerente con l'approccio generale adottato dal Gruppo che, per loro maggior tutela, ritiene opportuno non limitare la formazione dei propri dipendenti in ambito di sicurezza a quella strettamente obbligatoria per legge.
Organico
ESRS S1-6 - CARATTERISTICHE DEI DIPENDENTI DELL'IMPRESA
Nel corso degli anni il Gruppo ha sempre prestato attenzione al continuo adeguamento del proprio assetto organizzativo rispetto alle best practice internazionali. Nel 2025 Piaggio ha continuato ad adottare iniziative organizzative idonee a supportare gli obiettivi commerciali, di innovazione e di sviluppo di nuovi prodotti, mantenendo al contempo la focalizzazione sui target di efficienza e produttività.
Al 31 dicembre 2025 i dipendenti del Gruppo risultano pari a 5.502 unità, con un decremento complessivo del 3,8% rispetto al 31 dicembre 2024.
POPOLAZIONE AZIENDALE PER NAZIONE E GENERE AL 31 DICEMBRE61
| N. PERSONE | 2025 | 2024 | VARIAZIONE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| U | D | TOTALE | U | D | TOTALE | U | D | TOTALE | |
| ITALIA | 2.032 | 943 | 2.975 | 2.068 | 952 | 3.020 | (36) | (9) | (45) |
| EMEA | 111 | 25 | 136 | 127 | 32 | 159 | (16) | (7) | (23) |
| USA | 75 | 24 | 99 | 82 | 20 | 102 | (7) | 4 | (3) |
| EMEA e AMERICAS | 2.218 | 992 | 3.210 | 2.277 | 1.004 | 3.281 | (59) | (12) | (71) |
| VIETNAM | 624 | 174 | 798 | 717 | 179 | 896 | (93) | (5) | (98) |
| INDONESIA | 72 | 18 | 90 | 78 | 17 | 95 | (6) | 1 | (5) |
| ALTRE APAC | 20 | 10 | 30 | 24 | 9 | 33 | (4) | 1 | (3) |
| CINA | 39 | 27 | 66 | 42 | 32 | 74 | (3) | (5) | (8) |
| ASIA PACIFIC | 755 | 229 | 984 | 861 | 237 | 1.098 | (106) | (8) | (114) |
| INDIA | 1.276 | 32 | 1.308 | 1.310 | 32 | 1.342 | (34) | 0 | (34) |
| TOTALE GRUPPO | 4.249 | 1.253 | 5.502 | 4.448 | 1.273 | 5.721 | (199) | (20) | (219) |
Si informa che sia in Relazione sulla Gestione che in Nota Illustrativa è riportato il dato dell'organico sia puntuale al 31.12 che medio annuo.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interruzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2023
CERTIFIED
Forza lavoro propria
POPOLAZIONE AZIENDALE PER TIPOLOGIA CONTRATTUALE, GENERE E AREA GEOGRAFICA AL 31 DICEMBRE 2025
| N. PERSONE | TEMPO DETERMINATO | TEMPO INDETERMINATO | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| UOMINI | DONNE | TOTALE | UOMINI | DONNE | TOTALE | |
| EMEA e Americas | 2 | 1 | 3 | 2.216 | 991 | 3.207 |
| di cui Italia | 2 | 1 | 3 | 2.030 | 942 | 2.972 |
| India | 204 | 9 | 213 | 1.072 | 23 | 1.095 |
| Asia Pacific 2W | 109 | 43 | 152 | 646 | 186 | 832 |
| Totale | 315 | 53 | 368 | 3.934 | 1.200 | 5.134 |
Con riferimento ai profili occupazionali, nel corso del 2025 presso l'unità di Pontedera sono stati trasformati circa 40 contratti a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Presso l'unità di Mandello del Lario sono state inoltre effettuate 6 assunzioni a tempo indeterminato con contratto part-time verticale e 6 trasformazioni a full-time, a conferma dell'attenzione rivolta alla stabilità e alla qualità dell'occupazione.
POPOLAZIONE AZIENDALE PER TIPOLOGIA PROFESSIONALE, GENERE E AREA GEOGRAFICA AL 31 DICEMBRE 2025
| N. PERSONE | FULL TIME | PART TIME | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| UOMINI | DONNE | TOTALE | UOMINI | DONNE | TOTALE | |
| EMEA e Americas | 2.207 | 832 | 3.039 | 11 | 160 | 171 |
| di cui Italia | 2.024 | 784 | 2.808 | 8 | 159 | 167 |
| India | 1.276 | 32 | 1.308 | 0 | 0 | 0 |
| Asia Pacific 2W | 755 | 229 | 984 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 4.238 | 1.093 | 5.331 | 11 | 160 | 171 |
L'azienda non fa ricorso a forme contrattuali occasionali a chiamata.
Nel corso del 2025 il Gruppo ha registrato un tasso di turnover in uscita su base volontaria e non volontaria dell'8,1% (escluse le risorse a tempo determinato).
TURNOVER DELLA POPOLAZIONE AZIENDALE DI GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2025⁶²
| N. PERSONE | TOTALE | % TURNOVER | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| U | D | TOTALE | U | D | TOTALE | |
| Emea e Americas | 125 | 39 | 164 | 5,6% | 3,9% | 5,1% |
| India | 150 | 6 | 156 | 11,8% | 18,8% | 11,9% |
| Asia Pacific 2W | 106 | 20 | 126 | 14,0% | 8,7% | 12,8% |
| Totale | 381 | 65 | 446 | 9,0% | 5,2% | 8,1% |
Il numero complessivo di cessazioni, inclusi i contratti a termine a cui il Gruppo complessivamente ha fatto ricorso per garantire la necessaria flessibilità nell'utilizzo di manodopera, è pari a 1.564 (equivalente ad un tasso di turnover del 28,4%).
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interruzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Forza lavoro propria
Lavoratori esterni
ESRS S1-7 - CARATTERISTICHE DEI LAVORATORI NON DIPENDENTI APPARTENENTI ALLA FORZA LAVORO PROPRIA DELL'IMPRESA
I lavoratori esterni al 31 dicembre 2025 risultano pari a 818 unità (-6,4% rispetto al 2024 in cui erano 874, variazione correlata all'andamento dei volumi produttivi).
| N. PERSONE | EMEA E AMERICA | INDIA | ASIA PACIFIC | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2025 | ||||
| Agency workers | 0 | 456 | 166 | 622 |
| Stage e collaboratori esterni | 25 | 78 | 93 | 196 |
| Totale | 25 | 534 | 259 | 818 |
| Al 31 dicembre 2024 | ||||
| Agency workers | 0 | 448 | 200 | 648 |
| Stage e collaboratori esterni | 44 | 79 | 103 | 226 |
| Totale | 44 | 527 | 303 | 874 |

LAVORATORI ESTERNI AL 31 DICEMBRE (HEADCOUNT)
Metriche della contrattazione collettiva e dialogo sociale
ESRS S1-8 - COPERTURA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E DIALOGO SOCIALE
| TASSO DI COPERTURA | COPERTURA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA | DIALOGO SOCIALE | |
|---|---|---|---|
| LAVORATORI DIPENDENTI - SEE | LAVORATORI DIPENDENTI - ADA (SEE) | LAVORATORI DIPENDENTI - SEE | |
| 0-19% | USA - Indonesia - Altre Asia Pacific | ||
| 20-39% | India | EMEA | |
| 40-59% | EMEA | Italia | |
| 60-79% | |||
| 80-100% | Italia | Vietnam – Cina |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Forza lavoro propria
Metriche della diversità
ESRS S1-9 - METRICHE DELLA DIVERSITÀ
I processi di gestione delle risorse umane sono applicati secondo gli stessi principi di meritocrazia, equità e trasparenza in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera, tenendo in considerazione le specificità e le differenze culturali dei diversi contesti locali.
Lavoro femminile
Le donne in Piaggio ricoprono un ruolo fondamentale ad ogni livello della struttura organizzativa. La componente femminile è pari al 22,8%, in crescita rispetto all'anno precedente in tutte le aree geografiche.
A tal proposito si segnala l'adozione di iniziative in ottica Female Advocacy volte a facilitare l'ingresso femminile in azienda presso la consociata indiana (es. attività di selezione ad-hoc presso istituti di formazione tecnica e attività formativa di sensibilizzazione) e di sensibilizzazione presso la consociata vietnamita (es. family meals per celebrazione del Vietnamese Women's Day).
POPOLAZIONE AZIENDALE PER GENERE E AREA GEOGRAFICA AL 31 DICEMBRE
| 2025 | 2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DOMINI | ||||||||
| HR | % | DONNE | ||||||
| HR | % | DOMINI | ||||||
| HR | % | DONNE | ||||||
| HR | % | |||||||
| EMEA e Americas | 2.218 | 69,1% | 992 | 30,9% | 2.277 | 69,4% | 1.004 | 30,6% |
| di cui Italia | 2.032 | 68,3% | 943 | 31,7% | 2.068 | 68,5% | 952 | 31,5% |
| India | 1.276 | 97,6% | 32 | 2,4% | 1.310 | 97,6% | 32 | 2,4% |
| Asia Pacific 2W | 755 | 76,7% | 229 | 23,3% | 861 | 78,4% | 237 | 21,6% |
| Totale | 4.249 | 77,2% | 1.253 | 22,8% | 4.448 | 77,7% | 1.273 | 22,3% |

INCIDENZA DELLE DONNE SULL'ORGANICO AL 31 DICEMBRE
Piaggio offre pari opportunità ai dipendenti di ambo i sessi, con iniziative concrete per agevolare la gestione del rapporto tra vita familiare e vita professionale, quali l'adozione di una procedura interna relativa all'assunzione e inserimento delle risorse umane che prevede "il divieto di dare sostegno alla discriminazione nell'assunzione, nella remunerazione, ecc. in base a razza, ceto, origine nazionale, religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale, nonché di assumere personale, anche con contratti temporanei, in violazione delle normative vigenti e di dare atto a comportamenti, inclusi gesti, linguaggio o contatto fisico, che siano sessualmente coercitivi, minacciosi, offensivi o volti allo sfruttamento."
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2020
CERTIFIED
Forza lavoro propria
POPOLAZIONE AZIENDALE PER CATEGORIA PROFESSIONALE E FASCIA DI ETÀ AL 31 DICEMBRE
| N. PERSONE | < 30 | 30-50 | > 50 | TOTALE | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | Dirigenti | 0 | 32 | 80 | 112 |
| Quadri | 3 | 409 | 247 | 659 | |
| Impiegati | 169 | 827 | 500 | 1.496 | |
| Operai | 445 | 1.460 | 1.330 | 3.235 | |
| Totale | 617 | 2.728 | 2.157 | 5.502 | |
| % | 11% | 50% | 39% | 100% | |
| 2024 | Dirigenti | 0 | 38 | 81 | 119 |
| Quadri | 4 | 430 | 241 | 675 | |
| Impiegati | 217 | 916 | 475 | 1.608 | |
| Operai | 501 | 1.612 | 1.206 | 3.319 | |
| Totale | 722 | 2.996 | 2.003 | 5.721 | |
| % | 13% | 52% | 35% | 100% |
Nell'ambito del Gruppo la popolazione aziendale risulta più numerosa nella fascia d'età tra 30-50 anni. Il mix generazionale rappresenta una condizione di partenza fondamentale per la conoscenza e la diffusione di know-how tra i giovani da parte dei lavoratori più esperti, capaci di ergersi ad esempio e di tramandare le competenze e le capacità acquisite nel tempo.
POPOLAZIONE AZIENDALE FINO A 30 ANNI PER AREA GEOGRAFICA AL 31 DICEMBRE 2025

33%
26%
41%
EMEA e Americas
Asia Pacific 2W
India
Salari adeguati
ESRS S1-10 - SALARI ADEGUATI
Tutti i dipendenti del Gruppo Piaggio ricevono un salario adeguato. Nei Paesi in cui non è previsto un salario minimo stabilito per Legge è considerato come salario adeguato quello stabilito dai Contratti Collettivi previsti nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera.
Nelle realtà prive di contratto collettivo Piaggio garantisce, comunque, salari adeguati in quanto offre alle persone in inserimento e ai propri dipendenti un pacchetto retributivo in linea con le migliori pratiche di mercato.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e intermezzi. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Forza lavoro propria
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
ESRS S1-13 - METRICHE DI FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE
ORE DI FORMAZIONE⁶³ PER AREA DI INTERVENTO E AREA GEOGRAFICA PER LAVORATORI DIPENDENTI E LAVORATORI ESTERNI
| AREA TEMATICA | 2025 | 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| EMEA AMERICAS | INDIA | ASIA PACIFIC 2W | TOTALE | EMEA AMERICAS | INDIA | ASIA PACIFIC 2W | TOTALE | |
| Formazione manageriale | 3.436 | 11.682 | 2.780 | 17.897 | 7.674 | 22.391 | 3.109 | 33.173 |
| Formazione tecnico – professionale | 5.357 | 3.348 | 1.432 | 10.136 | 2.483 | 4.584 | 2.177 | 9.244 |
| Formazione linguistica | 605 | 0 | 12 | 617 | 6.168 | 0 | 0 | 6.168 |
| Formazione Salute e Sicurezza | 13.333 | 8.715 | 11.848 | 33.897 | 13.134 | 10.252 | 10.600 | 33.985 |
| Totale | 22.730 | 23.745 | 16.071 | 62.546 | 29.458 | 37.226 | 15.886 | 82.570 |
Nel 2025 le attività formative del Gruppo hanno mostrato una maggiore focalizzazione qualitativa rispetto all'anno precedente. La formazione in ambito Salute e Sicurezza si conferma la componente principale, con volumi elevati e stabili, a testimonianza del costante impegno verso la conformità normativa e il rafforzamento della Cultura della Sicurezza.
Parallelamente è cresciuto il peso della formazione tecnico professionale, orientata a sostenere le competenze operative richieste dall'evoluzione dei processi e dei progetti aziendali. L'offerta 2025 si è concentrata su tematiche ICT, supply chain e sviluppo prodotto, includendo anche percorsi specialistici quali cybersecurity aziendale e veicolo, formazione su Power BI per la transizione dal reporting SAP BO, contenuti specifici per il settore fashion a supporto del progetto Vespa Fashion, formazione sul trasporto di merci pericolose e attività di business planning sviluppate con l'Area Finance Corporate. Questo approccio ha favorito la diffusione di competenze distinctive Piaggio, anche attraverso iniziative di formazione interna.
La formazione manageriale evidenzia una riduzione delle ore totali, compensata però da un'evoluzione qualitativa dei contenuti. In Italia sono stati introdotti percorsi orientati al coaching e allo sviluppo dei comportamenti manageriali, progettati sulla base dei fabbisogni rilevati annualmente con line manager, HR e funzioni tecniche.
A livello geografico, in Asia sono stati realizzati programmi che hanno coperto un'ampia gamma di contenuti, dall'acquisizione di competenze tecniche e settoriali allo sviluppo della leadership e delle capacità comunicative, in coerenza con le esigenze dei diversi contesti operativi.
Nel complesso, il 2025 evidenzia una formazione più selettiva e integrata ai progetti aziendali, con una riallocazione delle risorse verso aree a maggiore impatto strategico, tecnico e regolatorio.
63 Il dato non considera le ore di formazione on the job.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2023
CERTIFIED
Forza lavoro propria
ORE DI FORMAZIONE PER GENERE E CATEGORIA PROFESSIONALE
| 2025 | 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| UOMINI | DONNE | TOTALE | UOMINI | DONNE | TOTALE | |
| Dirigenti | 793 | 244 | 1.037 | 1.571 | 318 | 1.889 |
| Quadri | 7.529 | 1.388 | 8.916 | 13.987 | 2.036 | 16.023 |
| Impiegati | 17.262 | 5.007 | 22.269 | 23.837 | 7.043 | 30.880 |
| Operai | 19.490 | 3.970 | 23.460 | 21.959 | 3.088 | 25.047 |
| Tot. Piaggio | 45.074 | 10.609 | 55.683 | 61.355 | 12.485 | 73.840 |
| Lavoratori esterni | 6.603 | 260 | 6.863 | 7.994 | 737 | 8.730 |
| Totale | 51.677 | 10.869 | 62.546 | 69.348 | 13.222 | 82.570 |
ORE PRO-CAPITE DI FORMAZIONE PER CATEGORIA PROFESSIONALE (SU ORGANICO MEDIO)
| ORE PRO-CAPITE | 2025 | 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| UOMINI | DONNE | TOTALE | UOMINI | DONNE | TOTALE | |
| Dirigenti | 7,5 | 27,9 | 9,0 | 14,4 | 35,3 | 16,0 |
| Quadri | 13,3 | 13,4 | 13,3 | 24,2 | 20,4 | 23,6 |
| Impiegati | 15,3 | 11,8 | 14,3 | 20,3 | 15,7 | 19,0 |
| Operai | 7,4 | 5,1 | 6,9 | 7,7 | 3,8 | 6,8 |
| Totale | 10,2 | 8,1 | 9,7 | 13,0 | 9,2 | 12,1 |
Per il calcolo delle ore pro-capite di formazione è stato utilizzato l'organico medio. Utilizzando i dati dell'organico puntuale al 31.12, le ore pro-capite risulterebbero 10,1 (10,6 per gli uomini e 8,5 per le donne).
ORE DI FORMAZIONE OBBLIGATORIE E NON OBBLIGATORIE
| AREA TEMATICA | 2025 | 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| OBBLIGATORIE | NON OBBLIGATORIE | TOTALI | OBBLIGATORIE | NON OBBLIGATORIE | TOTALI | |
| Formazione manageriale | 2.723 | 15.174 | 17.897 | 3.602 | 29.571 | 33.173 |
| Formazione tecnico - professionale | 4.880 | 5.257 | 10.136 | 5.179 | 4.060 | 9.239 |
| Formazione linguistica | 0 | 617 | 617 | 0 | 6.168 | 6.168 |
| Formazione Salute e Sicurezza | 19.962 | 7.071 | 27.033 | 19.116 | 6.144 | 25.260 |
| Totale | 27.565 | 28.118 | 55.683 | 27.897 | 45.943 | 73.840 |
| Totale pro-capite | 4,8 | 4,9 | 9,7 | 4,6 | 7,5 | 12,1 |
Nel 2025 si osserva una riduzione complessiva delle ore di formazione rispetto al 2024, accompagnata da una diversa distribuzione tra formazione obbligatoria e non obbligatoria. La quota di ore obbligatorie rimane sostanzialmente stabile (27.565 ore nel 2025 contro 27.897 nel 2024), mentre diminuiscono in misura più significativa le ore non obbligatorie, che passano da 45.943 a 28.118 ore. Questo andamento conferma l'orientamento dell'anno verso una formazione più mirata alle priorità regolatorie e operative, con una razionalizzazione delle iniziative discrezionali.
A livello di contenuto, la formazione Salute e Sicurezza rappresenta la componente principale delle ore obbligatorie e mantiene volumi elevati e stabili, a riprova della continuità dell'impegno del Gruppo nel garantire la conformità normativa e diffondere una solida Cultura della Sicurezza. Nel 2025 le ore obbligatorie in quest'area aumentano leggermente, mentre crescono anche le ore non obbligatorie dedicate ad approfondimenti e contenuti specialistici, confermando l'attenzione alla sensibilizzazione e alla prevenzione oltre i requisiti minimi.
Per quanto riguarda le altre aree tematiche, la formazione tecnico professionale presenta un
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interventi. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2023
CERTIFIED
Forza lavoro propria
equilibrio tra ore obbligatorie e non obbligatorie, con un incremento di queste ultime rispetto al 2024, coerente con l'ampliamento dei contenuti specialistici introdotti nell'anno. La formazione linguistica, invece, registra nel 2025 esclusivamente interventi non obbligatori, riflettendo l'assenza di requisiti normativi in questo ambito. La formazione manageriale mostra una contrazione significativa sia nelle ore obbligatorie sia in quelle non obbligatorie, in linea con la scelta di concentrare l'offerta su percorsi più mirati e qualitativamente più qualificati.
I dati pro capite confermano questo trend: il valore complessivo scende da 12,1 ore nel 2024 a 9,7 ore nel 2025, con una lieve crescita della componente obbligatoria e una riduzione significativa della componente non obbligatoria. Il dato riflette una maggiore selettività nell'erogazione formativa, orientata a garantire la conformità regolatoria e a rafforzare le competenze tecniche chiave per l'organizzazione.
ORE DI FORMAZIONE SALUTE E SICUREZZA OBBLIGATORIE E NON OBBLIGATORIE
| SALUTE E SICUREZZA | 2025 | 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| OBBLIGATORIE | NON OBBLIGATORIE | TOTALE | OBBLIGATORIE | NON OBBLIGATORIE | TOTALE | |
| Dipendenti Piaggio | 19.962 | 7.071 | 27.033 | 19.116 | 6.144 | 25.260 |
| Totale pro-capite | 3,5 | 1,2 | 4,7 | 3,1 | 1,0 | 4,2 |
Nel complesso, l'analisi evidenzia un sistema formativo che nel 2025 riduce i volumi totali ma mantiene un solido presidio sulle aree obbligatorie, in particolare la Salute e Sicurezza, e reindirizza le risorse verso contenuti specialistici e ad alto valore operativo, coerentemente con le evoluzioni del business.
POPOLAZIONE AZIENDALE CHE HA RICEVUTO VALUTAZIONI DELLE PERFORMANCE E DELLO SVILUPPO DELLA PROPRIA CARRIERA NEL 2025
| DIRIGENTI | QUADRI | IMPIEGATI | OPERAI | TOTALE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| U | D | U | D | U | D | U | D | U | D | |
| Totale Gruppo | 72 | 5 | 490 | 92 | 1.035 | 410 | - | - | 1.597 | 507 |
| Incidenza sul totale | 68,6% | 71,4% | 88,0% | 90,2% | 95,8% | 98,6% | 37,6% | 40,5% |
Nel 2025 il processo di valutazione delle performance e dello sviluppo ha coinvolto complessivamente 2.104 dipendenti, con una copertura piena della popolazione eleggibile secondo quanto previsto dalla procedura di Gruppo. La procedura stabilisce infatti che siano valutati tutti i dipendenti con almeno sei mesi di attività nel periodo considerato, ad eccezione degli operai, per i quali il processo non è applicato. Di conseguenza, la totalità dei lavoratori aventi diritto è stata inclusa nel ciclo di valutazione.
L'incidenza delle valutazioni risulta elevata in tutte le categorie professionali interessate: il 68,6% degli uomini e il 71,4% delle donne nella categoria dirigenti, quasi il 90% tra i quadri e valori superiori al 95% tra gli impiegati. Questi livelli di copertura indicano un processo consolidato, capillarmente diffuso e utilizzato in modo sistematico per monitorare la performance, individuare le aree di miglioramento e orientare le decisioni legate alla crescita professionale.
Nel complesso, i dati confermano un modello di valutazione strutturato e inclusivo, applicato con coerenza e continuità e in grado di garantire la piena partecipazione delle persone eleggibili.
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Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
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Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarizzazione
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Forza lavoro propria
Metriche di salute e sicurezza
ESRS S1-14 - METRICHE DI SALUTE E SICUREZZA
INFORTUNI SUL LAVORO⁶⁴
| TOTALE GRUPPO | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Ore lavorate | 8.374.042 | 9.380.001 |
| Giornate lavorative perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro | 560 | 710 |
| Decessi da infortuni sul lavoro | 0 | 0 |
| Infortuni sul lavoro registrabili | 23 | 34 |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 2,75 | 3,62 |
| Malattie professionali registrabili | 1 | 0 |
Gli infortuni sopra riportati sono riferiti unicamente a dipendenti del Gruppo e riguardano principalmente contusioni e ferite da taglio in fase di assemblaggio dei componenti o durante l'utilizzo di piccole attrezzature di lavoro. Gli infortuni sono in prevalenza da attribuirsi a cause comportamentali quali distrazioni, comportamenti inadeguati, mancato rispetto delle procedure. Si segnala l'assenza di infortuni mortali a livello di Gruppo nei 2 anni. Negli stessi anni non si sono registrati infortuni tra i lavoratori esterni sotto il controllo operativo del Gruppo per i quali pertanto i tassi infortunistici sono pari a 0.
La percentuale di dipendenti ai quali si applica il sistema di gestione certificato ISO 45001 è pari al 90% del totale.
INFORTUNI SUL LAVORO NEGLI STABILIMENTI ITALIANI
| PONTEDERA | NOALE E SCORZÉ | MANDELLO | ||
|---|---|---|---|---|
| Ore lavorate | 2025 | 3.031.660 | 689.631 | 174.410 |
| 2024 | 3.626.493 | 714.002 | 270.727 | |
| Giornate lavorative perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro | 2025 | 396 | 160 | 4 |
| 2024 | 577 | 106 | 27 | |
| Decessi da infortuni sul lavoro | 2025 | 0 | 0 | 0 |
| 2024 | 0 | 0 | 0 | |
| Infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 18 | 4 | 1 |
| 2024 | 27 | 4 | 2 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 5,9 | 5,8 | 5,7 |
| 2024 | 7,4 | 5,6 | 7,4 | |
| Malattie professionali registrabili | 2025 | 1 | 0 | 0 |
| 2024 | 0 | 0 | 0 |
Gli infortuni a livello Paese (Italia) sono diminuiti sia come numero assoluto, sia come indice di frequenza anche grazie ad azioni specifiche sia di natura tecnica che formativa.
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Rendicontazione consolidata di sostenibilità
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Informazioni ambientali
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Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e intermezzi. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Forza lavoro propria
INFORTUNI SUL LAVORO IN INDIA
| STABILIMENTO VECOLI COMMISSIONI | STABILIMENTO 2R | STABILIMENTO MOTORI | ||
|---|---|---|---|---|
| Ore lavorate | 2025 | 1.397.375 | 244.317 | 264.552 |
| 2024 | 1.478.500 | 246.551 | 306.695 | |
| Giornate lavorative perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro | 2025 | 0 | ||
| 2024 | 0 | 0 | 0 | |
| Decessi da infortuni sul lavoro | 2025 | 0 | ||
| 2024 | 0 | 0 | 0 | |
| Infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 0 | ||
| 2024 | 0 | 0 | 0 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 0 | ||
| 2024 | 0 | 0 | 0 | |
| Malattie professionali registrabili | 2025 | 0 | ||
| 2024 | 0 | 0 | 0 |
INFORTUNI SUL LAVORO IN VIETNAM
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Ore lavorate | 1.648.504 | 1.790.848 |
| Giornate lavorative perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro | 0 | 0 |
| Decessi da infortuni sul lavoro | 0 | 0 |
| Infortuni sul lavoro registrabili | 0 | 0 |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 0 | 0 |
| Malattie professionali registrabili | 0 | 0 |
INFORTUNI SUL LAVORO IN INDONESIA
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Ore lavorate^{65} | 59.842 | 143.128 |
| Giornate lavorative perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro | 0 | 0 |
| Decessi da infortuni sul lavoro | 0 | 0 |
| Infortuni sul lavoro registrabili | 0 | 0 |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 0 | 0 |
| Malattie professionali registrabili | 0 | 0 |
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Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
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Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Forza lavoro propria
Metriche di remunerazione
ESRS S1-16 - METRICHE DI REMUNERAZIONE (DIVARIO RETRIBUTIVO E REMUNERAZIONE TOTALE)
Dalle analisi interne svolte a livello di singolo paese non sono state rilevate differenze significative tra lo stipendio base e la remunerazione degli uomini rispetto a quello delle donne a parità di categoria, esperienza e compiti assegnati. In particolare, nel 2025 il divario retributivo tra dipendenti di sesso maschile e dipendenti di sesso femminile è stato del -3,8% a livello globale per effetto della maggiore incidenza della popolazione maschile nel continente asiatico rispetto a quella degli altri paesi in cui Piaggio opera.
Il rapporto tra la retribuzione totale annua della persona che riceve la massima retribuzione e la mediana della retribuzione totale annua di tutti i dipendenti del Gruppo esclusa la suddetta persona risulta pari a 37,0. Lo stesso rapporto calcolato lo scorso esercizio risultava pari a 34,1.
Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
ESRS S1-17 - INCIDENTI, DENUNCE E IMPATTI GRAVI IN MATERIA DI DIRITTI UMANI
Si segnala che nel corso del 2025 il Gruppo ha ricevuto cinque segnalazioni relative ad episodi di asserita discriminazione, nello specifico molestie e schiavitù moderna. Le già menzionate segnalazioni, inviate tramite e-mail anonime al di fuori del canale di whistleblowing, fanno riferimento alla consociata Piaggio Vehicles Private Limited ("PVPL"). In particolare, quattro di queste ultime segnalazioni sono state indirizzate ai vertici aziendali di Piaggio, mentre una quinta è stata inviata direttamente alla consociata.
Tutte le suddette segnalazioni sono state oggetto di approfondite indagini, condotte nel rispetto delle procedure aziendali e delle normative vigenti. Sulla base di dette indagini, non sono emersi indici di violazioni delle normative giuslavoristiche e di salute e sicurezza del lavoro, né l'esistenza di forme di discriminazione razziale, schiavitù moderna o molestie sul lavoro.
Seppur l'assessment svolto, alla data di predisposizione del presente documento, non abbia fatto emergere indicatori di violazioni delle normative giuslavoristiche e di salute e sicurezza del lavoro, né l'esistenza di forme di discriminazione razziale, schiavitù moderna o molestie sul lavoro, è stata ribadita l'importanza dell'azione di formazione su questi temi e, in particolare, è stata ribadita la centralità dei valori delineati nel Codice Etico di Gruppo attraverso il continuo monitoraggio delle procedure interne, al fine di verificarne il costante allineamento alle migliori best practice di settore. Si precisa che nell'anno di rendicontazione non sono state rilevate condanne subite e/o ammende inflitte correlate a casi di incidente grave in materia di diritti umani.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
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Informazioni ambientali
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Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interventi
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
Lavoratori nella catena del valore
LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
Interessi e opinioni dei portatori di interesse
ESRS 2 SBM-2
Il Gruppo indica in che modo gli interessi, le opinioni e i diritti dei lavoratori della catena del valore orientano la strategia e il modello aziendale all'interno del paragrafo "Strategia - Analisi di Doppia Materialità".
IRO RILEVANTI ED INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE ESRS 2 SBM-3
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Infortuni e/o malattie professionali durante lo svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori nella catena di fornitura | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti che, nel loro operato, potrebbero non rispettare le normative salute e sicurezza e/o, in generale, non tutelare la salute e sicurezza dei propri lavoratori. |
| Violazioni dei diritti dei lavoratori della catena del valore (e.g., fenomeni di violazione della libertà di associazione, mancato riconoscimento della giusta paga, compromissione del benessere psicofisico dei lavoratori, occupazione sicura, etc.) | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | In virtù del proprio modello aziendale e della sua diffusione internazionale, il Gruppo si approvvigiona da fornitori situati in aree geografiche diverse con culture e legislazioni eterogenee in merito ai diritti dei lavoratori; pertanto le imprese ivi collocate potrebbero violare i diritti dei lavoratori quali, ad esempio, libertà di associazione, diritto ad un salario adeguato etc. |
| Mancato rispetto dei principi di pari opportunità, diversità e inclusione, lungo la catena di fornitura | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | In virtù del proprio modello aziendale e della sua diffusione internazionale, il Gruppo si approvvigiona da fornitori situati in aree geografiche diverse con culture e legislazioni eterogenee in merito ai diritti dei lavoratori; pertanto le imprese ivi collocate potrebbero adottare pratiche non conformi ai principi di pari opportunità, diversità e inclusione. |
| Violazioni dei diritti umani e dei diritti fondamentali del lavoro da parte dei fornitori con particolare riferimento ai fenomeni di lavoro forzato/ obbligatorio e lavoro minorile | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | In virtù del proprio modello aziendale e della sua diffusione internazionale, il Gruppo si approvvigiona da fornitori situati in aree geografiche diverse con culture e legislazioni eterogenee in merito ai diritti dei lavoratori; pertanto le imprese ivi collocate potrebbero violare i diritti umani e i diritti fondamentali dei lavoratori promuovendo, ad esempio, fenomeni di lavoro forzato/obbligatorio e lavoro minorile. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative alla salute e sicurezza sul lavoro da parte della propria catena di fornitura | RISCHIO | Nello svolgimento delle proprie attività il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. Eventuali condotte scorrette da parte degli stessi in violazione delle normative di H&S potrebbe ripercuotersi negativamente sul Gruppo in termini reputazionali. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori da parte della propria catena di fornitura | RISCHIO | Nello svolgimento delle proprie attività il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. Eventuali condotte scorrette da parte degli stessi in violazione delle normative sui diritti umani e dei lavoratori potrebbe ripercuotersi negativamente sul Gruppo in termini reputazionali. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative al rispetto dei principi di diversità, inclusione e pari opportunità da parte della propria catena di fornitura | RISCHIO | Nello svolgimento delle proprie attività il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. Eventuali condotte scorrette da parte degli stessi in violazione dei principi di diversità, inclusione e pari opportunità, potrebbe ripercuotersi negativamente sul Gruppo in termini reputazionali. |
| Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei lavoratori esterni | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti: questi gestiscono dati personali dei loro dipendenti, fornitori e clienti. |
| Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e/o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) | RISCHIO | Qualora si verificasse l'impatto negativo inerente la compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità dei dati personali trattati dai fornitori, il Gruppo potrebbe subire danni reputazionali e sanzioni economiche dal Garante Privacy. |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Lavoratori nella catena del valore
Piaggio ha identificato i lavoratori della catena di fornitura come quelli potenzialmente più esposti a impatti significativi lungo la catena del valore. Generalmente, Piaggio non acquista direttamente materie prime, ma si approvvigiona presso fornitori esterni di gruppi funzionali quali le marmitte, le forcelle, i radiatori, i CVT, i proiettori, gli strumenti e le centraline elettroniche e di componenti ed accessori. Piaggio opera su scala globale, con stabilimenti in Italia, India, Vietnam ed Indonesia, e ciascun sito produttivo acquista merci e ricambi prevalentemente da fornitori locali.
I principali paesi di provenienza degli acquisti di merci dei siti produttivi⁶⁶ sono stati analizzati in relazione ai rischi di violazione dei diritti umani attraverso il Global Rights Index 2025⁶⁷ sviluppato da The International Trade Union Confederation (ITUC). Lo strumento utilizzato fa riferimento a numerose banche dati messe a disposizione delle principali organizzazioni internazionali, che assegnano un livello di rischio ad ogni paese. Tra gli stati classificati con indici di rischio alto circa il mancato rispetto dei diritti umani da cui il Gruppo si approvvigiona vi sono India, Vietnam, Indonesia e Cina.

GRUPPO PIAGGIO
66 L'analisi non ha preso in considerazione gli acquisti delle società commerciali e dei centri di ricerca in quanto residuali.
67 www.ituc-csi.org/global-rights-index. Il Report non fornisce indicazioni specifiche circa il rischio di lavoro minorile.
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Politiche in essere
Lavoratori nella catena del valore
ESRS S2-1 – POLITICHE RELATIVE AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
POLICY DI FORNITURA RESPONSABILE
| DESCRIZIONE | |
|---|---|
| FINALITÀ | La Policy mira ad indirizzare l'attività di gestione degli approvvigionamenti del Gruppo verso scelte consapevoli e responsabili nell'intento di contribuire ad una crescita sostenibile, nel rispetto dei valori e del Codice Etico di Piaggio. |
| PERIMETRO | La Policy si applica a tutte le società del Gruppo Piaggio ed ai suoi partner commerciali. Laddove Piaggio non detenga il controllo operativo, tutti i partner commerciali (ad esempio joint-venture, fornitori, ecc.) sono tenuti a rispettare i principi stabiliti nella presente Policy. |
| RESPONSABILITÀ | La Policy è stata approvata dal CdA. La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto. |
| IRO COPERTI | - Violazioni dei diritti dei lavoratori della catena del valore (e.g. fenomeni di violazione della libertà di associazione, mancato riconoscimento della giusta paga, compromissione del benessere psicofisico dei lavoratori, occupazione sicura, etc.); - Violazioni dei diritti umani e dei diritti fondamentali del lavoro da parte dei fornitori con particolare riferimento ai fenomeni di lavoro forzato/ obbligatorio e lavoro minorile; - Infortuni e/o malattie professionali durante lo svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori nella catena di fornitura. |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | - il Global Compact delle Nazioni Unite; - la “Dichiarazione di Rio sull'ambiente e lo sviluppo”; - la nuova strategia di crescita dell'Unione Europea (nota come “Green Deal”); - molti trattati internazionali che riguardano la protezione della salute umana e dell'ambiente, come la “Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti”, la “Convenzione di Minamata sul mercurio”, la “Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento”. |
| DIFFUSIONE | Disponibile sulla Intranet aziendale. |
I fornitori sono un elemento fondamentale per il miglioramento della competitività del Gruppo Piaggio; da essi, infatti, dipende in parte anche la qualità della componentistica che ha un peso determinante sul prodotto finale e quindi sulla soddisfazione del cliente.
Piaggio si propone di creare con i suoi fornitori un rapporto di collaborazione stabile e trasparente che permetta anche di valorizzare le loro capacità, e le loro competenze.
Il Gruppo adotta da sempre un approccio strutturato alla valutazione e selezione dei fornitori, basato su metodologie omogenee e su criteri oggettivi e misurabili. Con la definizione della policy sulla fornitura responsabile il Gruppo si propone di integrare i principi di sostenibilità nel ciclo di gestione dei fornitori. In particolare, la policy si fonda sull'impegno a privilegiare, ove possibile, fornitori:
- dotati di un Sistema di Gestione Ambientale certificato;
- dotati di un Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro;
- dotati di un sistema di Gestione della Responsabilità Sociale.
Inoltre, la policy evita, ove conosciuto, in modo assoluto i rapporti con fornitori:
- residenti in nazioni bandite dagli Organismi politici nazionali ed internazionali;
- che non rispettino i diritti umani;
- che attuino qualsiasi tipo di discriminazioni;
- che non rispettino integralmente le regole in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e protezione dell'ambiente specificate dalla Legge e dai trattati internazionali;
- che non rispettino le norme applicabili in materia di regolamentazione dell'orario di lavoro e la libera associazione dei propri dipendenti.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Lavoratori nella catena del valore
Il Gruppo ha avviato un processo di aggiornamento delle attuali procedure/prassi di selezione/ valutazione dei fornitori al fine di dare certezza e sostanza a quanto definito nella policy.
Piaggio è consapevole che l'eventuale mancato rispetto dei diritti dei lavoratori da parte dei suoi partner commerciali potrebbe potenzialmente avere un impatto negativo in termini reputazionali e che eventuali scioperi prolungati nella catena a monte o a valle potrebbero provocare un blocco nell'attività produttiva o in quella di vendita. Per fronteggiare tale rischio, Piaggio richiede ai suoi fornitori di sottoscrivere le condizioni generali di fornitura che richiamano espressamente il Codice Etico di Gruppo⁶⁸, per i cui dettagli si rimanda al paragrafo “Condotta aziendale – Politiche in essere”. Attraverso la sottoscrizione del citato documento, i fornitori sono chiamati ad impegnarsi al rispetto delle leggi in materia ambientale, di inquinamento, di salute e sicurezza e rispetto dei diritti dei lavoratori, in modo da garantire il rispetto dei suoi valori etici lungo tutto il ciclo di produzione e vendita dei suoi prodotti.
Processi di coinvolgimento
ESRS S2-2 – PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI DELLA CATENA DEL VALORE IN MERITO AGLI IMPATTI
Piaggio non dispone di un processo strutturato e consolidato per il coinvolgimento diretto dei lavoratori della catena del valore.
Processi per porre rimedio agli impatti negativi
ESRS S2-3 – PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI PER I LAVORATORI DELLA CATENA DEL VALORE PER SOLLEVARE PREOCCUPAZIONI
Nel corso del 2025 il Gruppo non è venuto a conoscenza né ha ricevuto segnalazioni con riguardo alla violazione dei diritti dei lavoratori della sua catena del valore.
Piaggio si concentra sulla promozione di una cultura di integrità tra i propri fornitori. I lavoratori della catena del valore che segnalano possibili comportamenti irregolari o illeciti svolgono un ruolo importante, proteggendo il corretto funzionamento del Gruppo e contribuendo al benessere della società nel suo complesso. A tal fine, è stato predisposto un canale di segnalazione disponibile sul sito di Gruppo e descritto nel paragrafo “Condotta aziendale – Politiche in essere”. Al momento, il Gruppo non dispone di un processo per valutare la consapevolezza, da parte dei lavoratori della catena del valore, dell'esistenza dei canali di segnalazione disponibili.
GRUPPO PIAGGIO
68 “La Società, nonché i Destinatari del Codice, si impegnano a riconoscere, assicurare, sostenere e rispettare i diritti umani fondamentali e la dignità di ogni persona, in conformità con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU e la Dichiarazione sui Principi e i Diritti Fondamentali nel Lavoro e suoi seguiti dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, sia nell'ambito delle proprie operazioni sia lungo la catena di approvvigionamento”.
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e in Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Lavoratori nella catena del valore
Azioni relative ai lavoratori nella catena del valore
ESRS S2-4 – INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI PER I LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE E APPROCCI PER LA GESTIONE DEI RISCHI RILEVANTI E IL CONSEGUIMENTO DI OPPORTUNITÀ RILEVANTI PER I LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE, NONCHÉ EFFICACIA DI TALI AZIONI
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONI E PRESIDI | ||
|---|---|---|---|---|
| AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO | ||
| • Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative alla salute e sicurezza sul lavoro da parte della propria catena di fornitura | — | Policy di fornitura responsabile | Il Gruppo ha avviato un processo di adeguamento delle proprie procedure di selezione e valutazione dei fornitori al fine di renderle coerente con le linee guida definite dalla Policy di fornitura responsabile approvata ad inizio 2025 ed applicabile a tutte le società del Gruppo che prevedono di privilegiare il più possibile nella scelta i Fornitori: | |
| - dotati di un Sistema di Gestione Ambientale certificato; | ||||
| - dotati di un Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro; | ||||
| - dotati di un sistema di Gestione della Responsabilità Sociale. | Globale | |||
| • Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori da parte della propria catena di fornitura | ||||
| • Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative al rispetto dei principi di diversità, inclusione e pari opportunità da parte della propria catena di fornitura | ||||
| • Violazioni dei diritti dei lavoratori della catena del valore (e.g. fenomeni di violazione della libertà di associazione, mancato riconoscimento della giusta paga, compromissione del benessere psicofisico dei lavoratori, occupazione sicura, etc.) | ||||
| • Infortuni e/o malattie professionali durante lo svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori nella catena di fornitura | — | Definizione di condizioni generali di fornitura | Sottoscrizione delle condizioni generali di fornitura che richiamano espressamente il Codice Etico di Gruppo e richiedono un impegno esplicito al rispetto delle leggi in materia ambientale, di inquinamento, di salute e sicurezza e rispetto dei diritti dei lavoratori, in modo da garantire il rispetto dei suoi valori etici lungo tutto il ciclo di produzione e vendita dei suoi prodotti. | Globale |
| • Mancato rispetto dei principi di pari opportunità, diversità e inclusione, lungo la catena di fornitura | ||||
| • Violazioni dei diritti umani e dei diritti fondamentali del lavoro da parte dei fornitori con particolare riferimento ai fenomeni di lavoro forzato/ obbligatorio e lavoro minorile | ||||
| • Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei lavoratori esterni | ||||
| • Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e/o in caso di di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Lavoratori nella catena del valore
Il Gruppo opera nel rispetto delle normative vigenti nei Paesi in cui è presente con il fine di assicurare che la catena di fornitura sia gestita in conformità ai requisiti legali applicabili. Per quanto riguarda in particolare l'Italia, Piaggio garantisce la piena osservanza della normativa DPR 177/2011 che definisce obblighi specifici per imprese e lavoratori autonomi, operanti in ambienti sospetti di inquinamento o ambienti confinati, che appaltano o sub-appaltano lavori, servizi o forniture all'interno della propria azienda. L'obiettivo della normativa è quello di garantire che tutte le attività siano svolte esclusivamente da imprese qualificate e in possesso dei requisiti tecnico-professionali prescritti al fine di garantire la salute e sicurezza dei lavoratori. Gli obblighi previsti dal DPR 177/2011 sono stati integralmente recepiti e trasposti anche nelle procedure interne applicabili al territorio italiano, le quali ammettono il ricorso al sub-appalto esclusivamente in casi del tutto eccezionali e solo previa autorizzazione formale da parte delle funzioni interne competenti.
Con riguardo invece al Regno Unito in cui vige il "Modern Slavery Act 2015", il Gruppo pubblica annualmente un report nel quale vengono illustrate le misure adottate per garantire l'assenza di qualsiasi forma di schiavitù moderna, lavoro forzato o tratta di esseri umani nell'organizzazione e nella catena di approvvigionamento.
Al fine di responsabilizzare la catena di fornitura, Piaggio ne richiede la sottoscrizione delle Condizioni Generali di Fornitura che richiamano espressamente il Codice Etico di Gruppo e richiedono un impegno esplicito al rispetto delle leggi in materia ambientale, di inquinamento, di salute e sicurezza e dei diritti dei lavoratori. Nella fase precontrattuale, il processo di acquisto prevede inoltre un percorso di qualificazione e di valutazione del potenziale fornitore, coerente con la Policy di Fornitura Responsabile. Con riguardo a quest'ultima, il Gruppo ha iniziato a valutare possibili opzioni circa le proprie procedure operative interne, con l'obiettivo di tradurre i principi della politica in pratiche concrete. In quest'ottica, nel corso del 2025 è stata avviata una prima campagna di monitoraggio sulle caratteristiche ESG dei fornitori di servizi in Italia attraverso la somministrazione di un questionario dedicato. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo "Condotta aziendale - Rapporti con i fornitori".
Obiettivi relativi ai lavoratori nella catena del valore
ESRS S2-5 – OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI, AL POTENZIAMENTO DEGLI IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Il Gruppo sta valutando come rafforzare il processo di valutazione e selezione dei propri fornitori, anche tenendo conto delle loro pratiche sociali, e più in generale sta valutando come ampliare il proprio processo di due diligence.
Il Gruppo non ha ancora definito alcun obiettivo misurabile con orizzonti temporali delineati.
GRUPPO PIAGGIO
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e intermezzi. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
Comunità interessante
COMUNITÀ INTERESSATE
Interessi e opinioni dei portatori di interesse
ESRS 2 SBM-2
Il Gruppo indica in che modo gli interessi, le opinioni e diritti delle comunità interessate orientano la strategia e il modello aziendale all'interno del paragrafo "Strategia - Analisi di Doppia Materialità".
IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Supporto, da parte del Gruppo, nei confronti delle comunità locali favorendo la crescita e valorizzazione del territorio | IMPATTO | |
| POSITIVO | ||
| ATTUALE | Il Gruppo si è sempre dimostrato disponibile nei confronti delle necessità delle diverse comunità locali in cui opera. | |
| Generazione diretta e indiretta di occupazione | IMPATTO | |
| POSITIVO | ||
| ATTUALE | Il Gruppo è una realtà globale che opera con poli industriali situati in 4 paesi dislocati in diversi continenti. Piaggio dà lavoro direttamente ad oltre 5500 persone ed è un importante fonte di lavoro per i territori in cui opera. | |
| Violazione dei diritti umani delle comunità generate dall'attività della catena di fornitura, in particolare nelle zone di estrazione delle materie prime | IMPATTO | |
| NEGATIVO | ||
| POTENZIALE | Le attività condotte dai fornitori nelle aree di estrazione delle materie prime potrebbero portare a casi di violazione dei diritti umani, specialmente in contesti caratterizzati da limitate tutele normative. Tali criticità potrebbero compromettere il benessere delle comunità locali |
Storicamente, Piaggio ha esportato il suo modo di fare impresa in tutte le nazioni in cui è presente con i suoi stabilimenti, contribuendo alla creazione di opportunità occupazionali delle comunità locali in cui opera.
Per Piaggio, le comunità interessate comprendono sia le popolazioni residenti nelle aree limitrofe ai suoi stabilimenti produttivi, sia quelle presenti nei territori in cui avvengono le attività di produzione e in particolare l'estrazione delle materie prime da parte dei suoi fornitori. Sono in particolare queste ultime che, sulla base dell'Analisi di Doppia Materialità - illustrata nel capitolo dedicato, a cui si rimanda per approfondimento metodologico - sono state individuate come potenzialmente più esposte a impatti significativi, seppure indiretti.
Politiche in essere
ESRS S3-1 - POLITICHE RELATIVE ALLE COMUNITÀ INTERESSATE
Piaggio ha da sempre instaurato un rapporto diretto con il proprio territorio, con l'intenzione di svolgere un ruolo non solo produttivo ed economico ma anche sociale, culturale e formativo, attraverso la promozione di temi come l'arte, il design, la cultura, il linguaggio della comunicazione e la diffusione di valori propri dell'azienda, come l'innovazione, la creatività, l'etica e l'ambiente. Inoltre, Piaggio si è sempre storicamente dimostrata attenta a rispondere a eventuali richieste provenienti dai territori colpiti da emergenze (sanitarie o climatiche).
Le relazioni del Gruppo con le comunità locali sono regolamentate dal Codice Etico, secondo il quale "Piaggio svolge ogni attività tenendo conto dei bisogni della collettività, contribuendo allo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità in cui opera e conforma la propria attività interna ed esterna al rispetto dei principi contenuti nel Codice Etico". Per maggiori dettagli circa il Codice Etico, si rinvia al paragrafo "Condotta aziendale - Politiche in essere".
Inoltre, come sancito dalla Policy sui diritti umani (si rimanda al paragrafo "Forza lavoro propria
GRUPPO PIAGGIO
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
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Comunità interessante
- Politiche di gestione del personale"), "Piaggio si impegna a diffondere e promuovere i propri valori, nel rispetto delle culture locali e delle popolazioni indigene, nonché tutelando il patrimonio ambientale e culturale nonché le tradizioni ed i costumi delle comunità locali. Piaggio contribuisce al benessere economico e alla crescita delle comunità nelle quali opera sostenendo iniziative sociali, culturali e educative orientate alla promozione della persona ed al miglioramento delle sue condizioni di vita. Per l'identificazione delle aree prioritarie su cui concentrare le proprie iniziative sociali Piaggio dialoga con le istituzioni e con gli enti non governativi competenti".
Il Gruppo al momento non ha ritenuto necessario formulare una specifica Policy relativa ai diritti umani delle comunità.
Processi di coinvolgimento
ESRS S3-2 - PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DELLE COMUNITÀ INTERESSATE IN MERITO AGLI IMPATTI
Piaggio contribuisce allo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità in cui opera e conforma la propria attività interna ed esterna al rispetto dei principi contenuti nel Codice Etico.
La gestione delle attività a favore delle comunità locali è affidata, in Italia alla Direzione Marketing & Comunicazione, mentre negli altri paesi in cui Piaggio opera ricade sotto la responsabilità del CEO dell'Area. Come riportato nel paragrafo "Strategia - Aspettative e modalità di coinvolgimento degli stakeholder", il Gruppo coinvolge le comunità locali principalmente attraverso iniziative di natura informativa e relazionale quali raduni, mostre, eventi e attività di charity. Non è prevista, tuttavia, una partecipazione diretta delle comunità locali, ivi incluse le comunità potenzialmente impattate dalle attività di estrazione delle materie prime da parte della catena di fornitura, nelle attività di valutazione o consultazione; esse non sono infatti chiamate a partecipare, ad esempio, alle attività previste nell'ambito dell'analisi di doppia materialità. Il Gruppo si impegnerà nei prossimi anni a riesaminare il coinvolgimento dei propri stakeholder, riconfermando e/o estendendo l'approccio corrente.
Processi per porre rimedio agli impatti negativi
ESRS S3-3 - PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO ALLE COMUNITÀ INTERESSATE DI ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI
Nel corso del 2025 il Gruppo non è venuto a conoscenza né ha ricevuto segnalazioni con riguardo a preoccupazioni o ad impatti negativi da esso generati nei confronti delle comunità.
Al fine di minimizzare ogni possibile inconveniente, tutti i siti industriali di Piaggio hanno le certificazioni internazionali di qualità, ambiente, salute e sicurezza.
Le tecnologie attualmente disponibili nel settore dell'automotive richiedono, per la produzione di alcuni componenti strategici, l'impiego di materie prime scarse, spesso estratte in aree geografiche ove il rispetto dei diritti umani e delle norme di sicurezza potrebbe essere limitato o non riconosciuto per legge o per prassi.
Piaggio non acquista direttamente materie prime e non intrattiene pertanto rapporti contrattuali diretti con gli operatori del primo anello della catena di fornitura. Pertanto non è in grado di monitorare direttamente se vi siano casi di violazione dei diritti umani delle comunità generata dall'attività della catena di fornitura, in particolare nelle zone di estrazione delle materie prime. È però consapevole del possibile rischio e pertanto con la sottoscrizione delle condizioni generali di fornitura richiede ai suoi fornitori diretti di vigilare affinché facciano rispettare alla loro catena di fornitura i principi del Codice Etico di Piaggio.
Le comunità interessate possono utilizzare il canale whistleblowing per esprimere preoccupazioni e ricevere assistenza in merito. Per maggiori informazioni sul canale si rimanda al paragrafo "Condotta aziendale – Politiche in essere". Il Gruppo Piaggio al momento non ha strutturato un processo di valutazione della conoscenza da parte delle comunità dell'esistenza di tale canale.
GRUPPO PIAGGIO
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e in Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
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Sostegno alle comunità locali
Comunità interessante
ESRS S3-4 – INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI SULLE COMUNITÀ INTERESSATE E APPROCCI PER GESTIRE I RISCHI RILEVANTI E CONSEGUIRE OPPORTUNITÀ RILEVANTI PER LE COMUNITÀ INTERESSATE, NONCHÉ EFFICACIA DI TALI AZIONI
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONI E PRESIDI | ||
|---|---|---|---|---|
| AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO | ||
| Supporto, da parte del Gruppo, nei confronti delle comunità locali favorendo la crescita e valorizzazione del territorio | + | Attività di charity, organizzazione di eventi sportivi e culturali, finanziamento di progetti sociali | Piaggio è da sempre impegnata nella realizzazione di iniziative che abbiano un impatto positivo nelle comunità in cui opera. Ha istituito una Fondazione con la finalità di svolgere attività di carattere sociale, gestisce il Museo Piaggio a Pontedera ed il Museo Moto Guzzi a Mandello, svolge attività di Charity sia in Italia che in India che in Vietnam. | Italia, India, Vietnam |
| Generazione diretta e indiretta di occupazione | + | Circa 5500 posti di lavoro diretto + indotto garantiti dal gruppo | Piaggio offre lavoro ad oltre 5.500 persone e costituisce un'importante fonte di occupazione per le comunità locali presenti nelle aree in cui svolge le proprie attività. | Tutta la catena del valore |
| Violazione dei diritti umani delle comunità generata dall'attività della catena di fornitura, in particolare nelle zone di estrazione delle materie prime | — | Condizioni generali di fornitura che includono il Codice Etico di Piaggio. | Sottoscrizione da parte dei fornitori diretti delle condizioni generali di fornitura che richiamano espressamente il Codice Etico di Gruppo e richiedono un impegno esplicito al rispetto dei suoi valori etici lungo tutto il ciclo di produzione e vendita dei suoi prodotti. Non sono implementate azioni specifiche nei confronti dei fornitori indiretti". | Globale |
Piaggio è da sempre impegnata nella realizzazione di iniziative che abbiano un impatto positivo nelle comunità in cui opera.
Il Company Act emanato dal Governo Indiano nel 2013 ha stabilito che le società di grosse dimensioni operanti in India debbano spendere in ogni anno finanziario, almeno il due per cento degli utili netti medi degli ultimi tre anni, in conformità alla Corporate Social Responsibility Policy aziendale e privilegiando le aree locali limitrofe alla sede produttiva. L'Allegato VII del Companies Act 2013 elenca le attività di CSR che possono essere intraprese dalle società in ottemperanza alla Corporate Social Responsibility Policy aziendale: (i) eliminazione della fame e povertà estrema; (ii) promozione della formazione; (iii) promozione della parità di genere e dell'emancipazione delle donne; (iv) riduzione della mortalità infantile e miglioramento della salute materna; (v) lotta contro il virus dell'HIV, la malaria e altre malattie; (vi) assicurare la sostenibilità ambientale; (vii) promuovere l'occupazione e il miglioramento delle competenze professionali; (viii) progetti imprenditoriali sociali; (ix) contributo al Prime Minister's National Relief Fund o a qualsiasi altro fondo creato dal governo centrale o dai governi locali per lo sviluppo socio-economico.
Piaggio Vehicles Private Limited (PVPL) ha focalizzato il suo impegno in progetti di carattere sociale che rientrano in generale nelle aree tematiche di acqua e servizi igienico-sanitari, istruzione, emancipazione femminile, scelti sulla base di una ricerca preliminare svolta internamente sui bisogni dell'area limitrofa a quella in cui sorge lo stabilimento. La scelta dei progetti da sviluppare viene fatta da uno specifico Comitato formato dai membri del CdA della Società. Per una descrizione più dettagliata delle attività promosse si rimanda al paragrafo "Attività di Charity" del presente capitolo.
GRUPPO PIAGGIO
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e intermezzi
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
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Comunità interessante
Il Gruppo, nelle aree in cui opera con stabilimenti produttivi, è una delle realtà industriali più rilevanti, che contribuisce alla creazione di occupazione e al benessere socio-economico delle comunità locali. Oltre alla forza lavoro direttamente impiegata, l'azienda genera ulteriore valore attraverso il proprio indotto, sostenendo una rete di fornitori e servizi che amplifica l'impatto occupazionale sul territorio. Nel complesso, Piaggio offre lavoro a circa 5.500 persone contribuendo così alla stabilità economica locale e promuovendo lo sviluppo di competenze professionali specializzate.
FONDAZIONE PIAGGIO⁶⁹
Il 2025 è stato un anno che ha consolidato il trend di crescita che la Fondazione Piaggio ha registrato nell'ultimo decennio. Il Museo Piaggio ha confermato il proprio successo, non solo grazie all'interesse degli appassionati della Vespa e delle collezioni motociclistiche, ma anche a quello di tantissimi turisti desiderosi di vivere una esperienza immersiva in un ambiente ricco di storia, creatività e valori positivi. Significativa è stata la presenza dei visitatori stranieri che in alcuni periodi dell'anno ha superato l'80% del totale, attestando la crescente attrattività internazionale del Museo.
L'Archivio Storico Piaggio si è confermato come uno dei più interessanti e completi archivi storici d'impresa Italiani e anche nel 2025 ha rappresentato il cuore di tante attività della Fondazione Piaggio (dalle mostre agli altri eventi culturali) e un luogo di consultazione per studiosi, studenti e cattedratici.
EVENTI E CONVEGNI ORGANIZZATI PRESSO I LOCALI DEL MUSEO
Anno 2025
| 84
Organizzati dalla Fondazione Piaggio in collaborazione con partner istituzionali e privati | 6
Organizzati da Terzi |
| --- | --- |
La collaborazione con il mondo delle Università e delle scuole è proseguita con l'organizzazione congiunta di convegni e congressi e lo sviluppo di progetti comuni. L'attenzione al sociale è stata confermata dall'organizzazione di eventi a favore e/o con la partecipazione delle fasce più vulnerabili della comunità. L'impegno a promuovere la creatività tra le giovani generazioni è stato premiato con l'inserimento nell'ADI Index 2025 di Crea@tivity, l'evento formativo che vede ogni anno centinaia di giovani trascorrere due giorni all'interno del Museo Piaggio per realizzare progetti innovativi. A questo importante riconoscimento, che rappresenta un requisito essenziale per una ipotetica assegnazione del prestigioso Compasso d'oro 2026, si è aggiunta l'assegnazione del Premio Eccellenze Design Toscana 2025.
La Fondazione Piaggio si è confermata essere non solo una vetrina della storia dei prodotti, della tecnologia e dei valori Aziendali ma anche un importante punto di riferimento per un territorio sempre più vasto.
L'interesse internazionale suscitato dalla Fondazione Piaggio e dal suo Museo è stato confermato dalle numerose troupe televisive straniere che hanno effettuato riprese nelle sue sale e che l'hanno scelta come uno dei simboli della creatività italiana e del Made in Italy.
GRUPPO PIAGGIO
69 Si precisa che le informazioni relative alla Fondazione Piaggio, entità non inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo, costituiscono aspetti qualitativi utili alla comprensione dell'attenzione al contesto sociale, ancorché tali informazioni non rientrino nel perimetro di consolidamento.
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
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Museo Piaggio
Nel 2025 il numero dei visitatori del Museo Piaggio ha raggiunto le 70.000 unità, un numero che conferma i risultati del 2024, al netto dell'afflusso straordinario (circa 20.000 persone) registrato lo scorso anno durante i Vespa World Days. A questo dato si sommano le visite virtuali che si stimano in circa 20.000, numero raddoppiato rispetto a quelle del 2024.
Le collezioni esposte sono state arricchite con l'acquisto di nuovi e preziosi modelli e sono stati effettuati interventi su arredi ed impianti.
Archivio storico Piaggio
Nel corso del 2025 l'Archivio Storico Piaggio ha come di consueto collaborato con diversi rami dell'azienda, fornendo la propria consulenza storica e iconografica in vari campi: ricerca di immagini e relativa verifica dei diritti per la realizzazione di prodotti in licenza; raccolta di documentazione iconografica e informazioni per il lancio e il booklet della Vespa Officina 8; consueto supporto alla stesura di testi e alla scelta di immagini per diverse occasioni di comunicazione ed eventi aziendali. In particolare, il supporto dell'Archivio Storico è stato e sarà fondamentale in occasione delle celebrazioni degli 80 anni di Vespa, per i quali ha già cominciato a fornire consulenza e immagini, per esempio per la realizzazione di un volume celebrativo e per l'ideazione delle esposizioni previste per la primavera/estate 2026.
È proseguito il lavoro di digitalizzazione e schedatura sul portale digitale dell'Archivio Storico Piaggio (1948 items per 4970 media caricati) ed è iniziato quello di schedatura sul portale digitale di Aprilia (748 items per 3129 media caricati).
L'Archivio ha infine fornito l'abituale supporto per la ricerca a studenti, studiosi e giornalisti per la stesura di tesine, tesi di laurea e pubblicazioni.
VESPA WORLD CLUB
Nel 2006, su iniziativa del Gruppo Piaggio e della Fondazione Piaggio nasce il Vespa World Club, un'Associazione senza fini di lucro; un modo per Piaggio di seguire direttamente la gestione dei Vespa Club al fine di preservare il parco circolante delle Vespa antiche ancora in circolazione, di supportare i collezionisti nella ricerca e nel restauro dei veicoli d'epoca e di continuare ad organizzare in Europa e nel mondo raduni turistici e gare appassionanti, garantendo al Vespista un elevato standard qualitativo dell'evento.
La missione del Vespa World Club è di:
- promuovere le iniziative di coordinamento delle attività sociali, turistiche, sportive ed agonistiche;
- costituire organi rappresentativi dei Vespa Club Nazionali presso tutte le sedi ed organizzazioni sia nazionali che internazionali;
- organizzare trofei, raduni, concorsi, manifestazioni, esposizioni mostre, congressi, convegni e riunioni;
- curare e tutelare gli interessi degli associati;
- promuovere e realizzare didattiche per la sicurezza, l'educazione, il comportamento nella circolazione stradale;
- promuovere studi e ricerche storiche relativi ai rapporti tra la Vespa e il territorio;
- coadiuvare l'interazione tra Azienda e appassionati.
Ogni anno sotto l'egida del Vespa World Club sono organizzati raduni e gare sportive per gli appassionati. L'evento più importante è il Vespa World Days che attira la partecipazione di migliaia di Vespisti e viene tenuto una volta l'anno in una località internazionale sempre diversa.
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MOTO GUZZI WORLD CLUB
Il Moto Guzzi World Club è stato costituito nel 2002 con la finalità di:
- promuovere l'interesse, la conoscenza e la salvaguardia del valore storico del marchio Moto Guzzi e delle motociclette da essa prodotte;
- creare e sviluppare legami tra i proprietari delle motociclette Moto Guzzi;
- organizzare manifestazioni, riunioni, conferenze, competizioni;
- diffondere il mototurismo nazionale e internazionale, valorizzando e riscoprendo itinerari turistici locali grazie alle attività svolte e agli interscambi di informazioni tra gli associati;
- creare e sviluppare legami con organizzazioni no-profit o altre associazioni sportive e non, senza scopo di lucro, che svolgono attività sociali, umanitarie, di tutela dell'ambiente, ecc., che possano essere aiutate grazie ad iniziative promosse dall'Associazione nel settore motociclistico od in altri settori;
- sviluppare i rapporti con la casa Madre e coordinare l'attività propria e dei soci con quelle di altri club di marca nazionali ed internazionali.
Oggi, dopo più di 20 anni di attività il Moto Guzzi World Club, oltre ai soci iscritti direttamente e ai club riconosciuti in Italia, conta su club riconosciuti tra Europa, America, Asia, Australia.
MOTO GUZZI - OPEN HOUSE 2025
L'Open House Moto Guzzi, l'evento che si svolge come da tradizione ogni anno a Mandello del Lario, si è tenuto dall'11 al 14 settembre.
Nonostante la cantierizzazione del sito produttivo, interessato da importanti lavori di ampliamento, è stata garantita la possibilità ai 30mila partecipanti di visitare il Museo, la Galleria del Vento e, agli iscritti della Community "The Clan" di ritirare il proprio gadget.
Grazie alla fattiva collaborazione dell'Amministrazione Comunale di Mandello, è stato possibile spostare in aree esterne alla Fabbrica una buona parte delle attività che fino allo scorso anno erano gestite negli spazi interni allo stabilimento.
Il negozio e la gamma in esposizione sono stati infatti posizionati nell'area antistante il Cancello rosso di ingresso.
Nel parcheggio della Stazione Ferroviaria sono state invece ospitati mezzi e strutture dedicate al Test Ride di V100, Stelvio, V85 e V7 dando la possibilità a più di 1200 appassionati di provare su strada i diversi modelli.
APRILIA ALL STARS - 2025
La quinta edizione dell'evento Aprilia All Stars è stato un successo clamoroso che ha battuto tutti i record degli anni precedenti.
Oltre ventimila appassionati di motociclismo e motorsport, arrivati, spesso in moto, da tutta Europa, hanno festosamente invaso il Misano World Circuit per celebrare Aprilia e la sua storia di marchio europeo più vincente nel Motomondiale.
Al centro della manifestazione, show in pista, gare, test ride e l'omaggio ai protagonisti della MotoGP. Il momento più atteso in pista è stata la Race of Stars, la spettacolare gara a coppie e con partenza in stile Le Mans, che ha visto battagliare in pista le Aprilia RS 660 Factory.
ATTIVITÀ DI CHARITY
Il Gruppo ha messo in atto nel corso del 2025 progetti di Charity per circa 750 mila euro.
Di seguito viene fornita una analisi dei progetti finanziati nel corso del 2025:
- è proseguita la collaborazione tra il Gruppo Piaggio e (RED) - associazione fondata nel 2006 da Bono e Bobby Shriver – che, grazie all'aiuto di partner e sostenitori, raccoglie fondi destinati alla
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lotta ad AIDS e alle pandemie (200 mila $ il contributo versato da Piaggio nel 2025);
- è stato donato un veicolo Piaggio One all’IOM (Istituto Oncologico Mantovano) per la solidarietà sociale nel campo dell’assistenza sociosanitaria, a favore dei malati di tumore e dei loro familiari;
- è stata effettuata la donazione di un bomber Snake e di una Vespa 946 Snake alla Fondazione Laureus, attiva nello sviluppo di programmi in ambito sportivo finalizzati ad aiutare bambini e ragazzi che vivono in situazioni di fragilità sociale ed economica;
- è stato sviluppato un importante progetto di charity a sostegno di “Special Olympics”, la più grande organizzazione sportiva al mondo per persone con disabilità intellettiva.
Sono stati donati da Piaggio tre veicoli customizzati (Vespa Elettrica) per la loro asta benefica a sostegno delle Olimpiadi invernali internazionali, svoltesi quest’anno in Italia, a Torino, a cui hanno partecipato migliaia di ragazzi con disabilità mentale.
A corredo del progetto è stata svolta da un gruppo di dipendenti Piaggio attività di volontariato sulle piste, durante le gare di sci;
- sono stati donati due veicoli (Liberty 50) all’associazione Make-A-Wish® Italia, che realizza i desideri di bambini affetti da gravi malattie, per ridare loro forza, speranza, gioia di vivere; inoltre sempre a favore della stessa organizzazione sono stati versati € 2.400 ricavati attraverso la vendita di portachiavi MAW (welcome kit Communities) durante l’evento Aprilia All Stars;
- è stata fatta una donazione pari a € 20.000 a CASA DEL SOLE Onlus, Mantova, associazione che dal 1966 si prende cura dei bambini e ragazzi con disabilità (paralisi cerebrale infantile, autismo, ritardi cognitivi), considerando la loro disabilità come il punto di partenza per un cammino di educazione e di riabilitazione che li valorizzi pienamente come persone.
Anche le consociate indiana e vietnamita sono da sempre attive nel sociale, sostenendo e promuovendo iniziative di beneficenza.
In particolare, Piaggio Vietnam ha donato, durante la festività Tet, 50 set con beni di prima necessità ad altrettante persone bisognose del distretto di Binh Xuyen, dove si trova la fabbrica, e ha fornito supporto e assistenza a 9 dipendenti in difficoltà. La consociata si è presa anche cura di 100 bambini orfani e svantaggiati dell’orfanotrofio di Ho Chi Minh City offrendo loro beni di prima necessità, ed ha aiutato 60 bambini ricoverati presso l’ospedale di Vinh Puch e 6 dipendenti colpiti dall’alluvione. Nel 2025, Piaggio Vietnam ha ribadito il proprio impegno nel supportare le giovani generazioni attraverso una serie di programmi orientati alla carriera. Nell’ultimo anno, l’azienda ha collaborato con importanti università nazionali e internazionali per organizzare 6 visite guidate in fabbrica per oltre 300 studenti, offrendo loro un’esperienza diretta delle moderne attività e dei processi produttivi. Inoltre, Piaggio Vietnam ha partecipato a 3 fiere del lavoro, attirando quasi 1.000 studenti che hanno ricevuto orientamento professionale e hanno esplorato future opportunità di impiego. Portando ulteriormente avanti questo impegno, Piaggio Vietnam ha firmato un Memorandum d’Intesa (MOU) con la National Economics University (NEU). Per tutto il 2025, l’azienda ha ospitato un talk show su Management e Leadership condotto dal senior management e un CEO Talk, offrendo agli studenti spunti pratici e prospettive stimolanti da parte di leader del settore. Questi eventi non solo hanno guidato gli studenti nella definizione del loro percorso di carriera, ma hanno anche offerto loro una comprensione più approfondita dei settori in cui aspirano a lavorare.
L’attività di Charity viene svolta in India nell’ambito delle regole dettate dal Company Act del 2013 emanato dal Governo Indiano di cui si è data ampia disclosure nelle pagine precedenti. Piaggio Vehicles Private Limited (PVPL) ha identificato nello sviluppo delle competenze, nell’istruzione, nella salute della comunità e nell’ambiente la propria area di interesse, con lo scopo di creare uno sviluppo sostenibile nelle comunità in cui opera. L’approccio strutturato e scientifico alla CSR di PVPL si basa sui seguenti principi:
- abilitare e dotare le comunità limitrofe di maggiori capacità, conoscenze e accesso alle risorse;
- identificare progetti basati sui bisogni, questioni sociali specifiche dell’area e cause di elevata importanza e rilevanza facendo uso di strumenti appropriati come sondaggi o valutazioni partecipative;
- coinvolgere direttamente le parti interessate o tramite partner per progettare, sviluppare e implementare programmi di CSR;
- lavorare in tandem con programmi governativi in linea con gli obiettivi CSR di PVPL;
- garantire che l’intervento abbia un approccio basato su progetti, una data di fine fissa e un piano di uscita.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Comunità interessante
Nel corso del 2025 la consociata indiana ha concentrato la sua attività in progetti sociali con le seguenti finalità:
Sviluppo delle abilità

In collaborazione con alcune scuole del territorio sono stati organizzati incontri con gli studenti volti a sviluppare le abilità e le conoscenze di questi ultimi attraverso momenti di istruzione, gioco e sport.
Benessere della comunità
a. Formazione sanitaria:
in collaborazione con alcune scuole del territorio sono stati organizzati momenti formativi a favore delle ragazze con riguardo alle corrette pratiche di igiene personale.
b. Donazione volontaria del sangue:
è stata organizzata una raccolta volontaria del sangue tra i dipendenti nella sede di Pune.
c. Screening Camp:
Sono stati organizzati degli screening camp ad accesso libero in cui medici specialisti hanno effettuato visite oculistiche, visite odontoiatriche ed esami su epatite B.
Donazioni
Sono stati donati kit sanitari ad alcuni orfanotrofi e case famiglia per ragazze e distribuiti dolci e materiale scolastico per i bambini dei quartieri poveri di Pune.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interventi
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Comunità interessante
ESRS S3-5 - OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IMPATTI RILEVANTI NEGATIVI, AL POTENZIAMENTO DEGLI IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI
A livello di Gruppo non sono stati definiti obiettivi specifici relativi alle comunità interessate. Tuttavia, la consociata indiana è tenuta, in conformità alla normativa locale, a destinare annualmente almeno il 2% della media degli utili degli ultimi tre esercizi a iniziative di carattere sociale e filantropico. Parallelamente, in continuità con l'impegno storicamente dimostrato nei confronti dei territori in cui opera, Piaggio si impegna a proseguire nelle sue attività sociali a favore delle comunità, finanziando e promuovendo – anche attraverso la Fondazione – eventi ed incontri di carattere sia sportivo che culturale.

GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarizzazione
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
Comunità interessante
CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
Interessi e opinioni dei portatori di interesse
ESRS 2 SBM-2
Il Gruppo indica in che modo gli interessi, le opinioni e diritti dei consumatori e degli utilizzatori finali orientano la strategia e il modello aziendale all'interno del paragrafo "Strategia - Analisi di Doppia Materialità".
IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Accesso a informazioni che permettono al consumatore di assumere decisioni informate sui prodotti e servizi, in termini di performance e durabilità, sul corretto utilizzo, sull'impatto ambientale durante l'utilizzo e il fine vita | IMPATTO POSITIVO POTENZIALE | Al momento dell'acquisto viene fornita al cliente una documentazione informativa che illustra le specifiche tecniche del veicolo e le istruzioni per un utilizzo e una manutenzione corretta, contribuendo a ottimizzarne le prestazioni, prolungarne la vita utile e minimizzarne l'impatto ambientale durante l'uso e nella fase di fine vita. |
| Percezione negativa dei brand Piaggio in conseguenza all'insufficiente disponibilità di informazioni che permettono al consumatore di assumere decisioni informate sui prodotti e servizi, in termini di performance e durabilità, sul corretto utilizzo, sull'impatto ambientale durante l'utilizzo e il fine vita | RISCHIO | Il Gruppo è esposto al rischio che l'informativa data a terzi non sia veritiera o attendibile a causa di errori significativi od omissione di fatti rilevanti e che questo possa generare aspettative non veritiere negli stakeholders. Nel caso in cui ciò accadesse l'immagine del Gruppo potrebbe esserne danneggiata. |
| Compromissione della riservatezza/integrità/disponibilità di dati personali dei clienti / consumatori per fattori riconducibili all'inadeguatezza delle modalità di trattamento dei dati da parte dei dealer | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di una rete di dealer: questi gestiscono dati personali dei loro dipendenti, fornitori e clienti. |
| Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/violazioni di dati personali e/o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/rettifica/revoca del consenso/accesso ai dati) | RISCHIO | Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti. Qualora si verificasse l'impatto negativo inerente la compromissione della riservatezza/integrità/disponibilità di dati personali dei dipendenti, dei clienti e dei consumatori finali, il Gruppo potrebbe subire danni reputazionali e sanzioni economiche dal Garante Privacy |
| Danno ai consumatori (e.g. incidente, guasto del veicolo, etc.) dovuto alla difettosità del prodotto | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Vista la tipologia di prodotti commercializzati dal Gruppo, una loro eventuale difettosità dovuta a livelli di qualità e sicurezza non conformi potrebbe generare la possibilità di incidenti per i clienti. |
| Approvvigionamento di materiali e prodotti da terzi non allineati con gli standard richiesti di qualità con conseguente potenziale impatto sui clienti dovuta a difettosità del prodotto | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Una eventuale difettosità del prodotto dovuta a livelli di qualità e sicurezza non conformi potrebbe generare la possibilità di incidenti per i clienti. |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Comunità interessante
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Compromissione della reputazione del Gruppo e/o eventuali spese legali/ richieste di risarcimento danni/ campagne di richiamo a seguito dell'insorgere di controversie / contenziosi con i consumatori per i danni subiti dagli stessi (e.g. incidente, guasto, etc.) a causa della difettosità del veicolo venduto | RISCHIO | Qualora si verificassero impatti negativi sulla salute e sicurezza dei consumatori finali dovuti a difettosità del prodotto, ciò esporrebbe il Gruppo a: costi di gestione della campagna, costi di sostituzione dei veicoli, eventuali richieste di risarcimento danni e, se non gestite correttamente e/o se ripetute nel tempo, ad un danno reputazionale. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo in conseguenza della difettosità del prodotto per cause riconducibili al fornitore (e.g. mancato rispetto degli standard di qualità pattuiti) | RISCHIO | Qualora si verificassero impatti negativi sulla salute e sicurezza dei consumatori finali dovuti a difettosità del prodotto a causa di errori/ inadempimenti riconducibili alla fase produttiva e/o all'approvvigionamento di materiali e prodotti da terzi non allineati con gli standard richiesti, ciò esporrebbe il Gruppo a: costi di gestione della campagna, costi di sostituzione dei veicoli, eventuali richieste di risarcimento danni e, se non gestite correttamente e/o se ripetute nel tempo, ad un danno reputazionale. |
Come riportato nel paragrafo "Strategia – Aspettative e modalità di coinvolgimento degli stakeholder" i clienti di Piaggio si suddividono in due principali categorie: da una parte vi sono i dealers che costituiscono la sua rete distributiva, e dall'altra i clienti diretti, ossia le aziende/ istituzioni pubbliche che acquistano veicoli direttamente tramite bandi di gara.
Piaggio si avvale di una propria rete commerciale nei principali mercati di riferimento dell'Europa, dell'America, dell'India e dell'Asia Pacific, mentre opera tramite importatori nelle restanti aree dell'Emea ed in Africa.
La rete commerciale costituisce la leva per creare un rapporto fiduciario e duraturo con la clientela nei principali mercati di riferimento ed è quindi il principale canale comunicativo per la gestione dei clienti e per il trasferimento dell'immagine aziendale, a cui si affianca l'attività del Servizio Clienti del Gruppo.
I dealer sono per Piaggio veri e propri partner con cui crescere per assicurare la soddisfazione del cliente finale. La gestione dei concessionari è improntata sulla fiducia, correttezza negoziale, trasparenza negli impegni contrattuali, cortesia e collaborazione. Inoltre per far sì che la logica della centralità del cliente permanga in tutte le fasi del processo commerciale, la rete è guidata in maniera duplice: da un lato verso il rispetto dei principi stabiliti dalle procedure aziendali e dal Codice Etico di Piaggio pubblicato sul sito internet www.piaggiogroup.com e dall'altro verso un costante aggiornamento, comprensione ed apprendimento delle novità fornite dal Gruppo, in termini di modalità di approccio al cliente ma anche in termini contenutistici, siano essi normativi o strettamente di prodotto.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e insediamento in Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Clienti e utilizzatori finali
Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
ESRS S4-1 – POLITICHE CONNESSE AI CONSUMATORI E AGLI UTILIZZATORI FINALI
MANUALE QUALITÀ
| DESCRIZIONE | |
|---|---|
| FINALITÀ | Definizione del sistema di gestione della qualità |
| PERIMETRO | Società produttive Italia, India, Vietnam, Indonesia |
| RESPONSABILITÀ | Responsabile del sistema della qualità della società produttiva |
| IRO COPERTI | - Compromissione della reputazione del Gruppo e/o eventuali spese legali/ richieste di risarcimento danni/ campagne di richiamo a seguito dell'insorgere di controversie / contenziosi con i consumatori per i danni subiti dagli stessi (e.g. incidente, guasto, etc.) a causa della difettosità del veicolo venduto; - Compromissione della reputazione del Gruppo in conseguenza della difettosità del prodotto per cause riconducibili al fornitore (e.g. mancato rispetto degli standard di qualità pattuiti); - Danno ai consumatori (e.g. incidente, guasto del veicolo, etc.) dovuto alla difettosità del prodotto. |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | Certificazione ISO 9001 |
| DIFFUSIONE | Disponibile sulla Intranet aziendale. |
Piaggio mira a raggiungere l'eccellenza dei prodotti e servizi offerti tenendo conto delle esigenze della clientela e si impegna a soddisfarne le richieste garantendo una risposta immediata, qualificata e competente e uniformando i propri comportamenti ai principi di correttezza, cortesia e collaborazione.
Nell'ambito del Sistema di Gestione Qualità certificato ISO 9001 implementato presso tutti gli stabilimenti del Gruppo, Piaggio si è dotata di un Manuale dei Sistemi di Gestione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza sul Lavoro che disciplina le attività aziendali volte a migliorare la qualità e l'affidabilità dei prodotti, intese come conformità alle normative e alle specifiche, facilità d'uso e di manutenzione, capacità di mantenere nel tempo le prestazioni e le funzionalità richieste. Periodicamente viene condotto un riesame dei Sistemi di Gestione, tenendo conto del grado di raggiungimento delle aspettative degli stakeholder.
Il Gruppo ha istituito un robusto sistema di controllo volto a garantire la veridicità e completezza di quanto diffuso all'esterno, per mitigare il rischio che un'informazione incompleta o non veritiera con riferimento alle caratteristiche di sostenibilità dei prodotti (e.g. possibili episodi di greenwashing relativamente a % materiali riciclati, consumi delle batterie, etc.) possa generare un impatto reputazionale negativo.
Piaggio presidia la qualità del processo di distribuzione, per garantire affidabilità, trasparenza e continuità del servizio in tutto il ciclo di vita del prodotto. In questo l'innovazione rappresenta una delle leve chiave, traducendosi nell'ottimizzazione delle attività operative ma soprattutto nell'attivazione di nuovi servizi per i concessionari e per i clienti finali, resi possibili dalle innovazioni tecnologiche e da una revisione continua dei processi di relazione rivolta alla semplificazione e alla trasparenza.
La nostra partnership commerciale trova pertanto le proprie basi su un insieme di tools aziendali come il Dealer Portal ed il Marketing Portal, finalizzati a mantenere costante ed immediato il flusso informativo dal Gruppo Piaggio verso il territorio. Vanno inoltre considerate le attività finalizzate ad aumentare la conoscenza e la competenza dei concessionari tramite incontri periodici, come i Road Show, i Dealer Meeting di prodotto e la formazione tecnica.
Al fine di mitigare il rischio dei violazione della privacy sui dati dei clienti il Gruppo si è dotato di una Policy su global information security per i cui dettagli si rimanda alla sezione sulla Forza lavoro propria.
Con riguardo invece ai diritti umani dei consumatori e degli utilizzatori finali, pur operando nel rispetto del quadro normativo applicabile, il Gruppo attualmente non dispone di una politica formalizzata che disciplini tali aspetti.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Clienti e utilizzatori finali
Processi di coinvolgimento
ESRS S4-2 – PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI CONSUMATORI E DEGLI UTILIZZATORI FINALI IN MERITO AGLI IMPATTI
Il Gruppo Piaggio, come riportato nel paragrafo “Strategia - Aspettative e modalità di coinvolgimento degli stakeholder”, ha individuato due categorie di stakeholder in questa fase a valle della catena del valore: Clienti diretti e Dealer da una parte e Utilizzatori finali dall'altra.
Mentre Clienti diretti e Dealer sono prevalentemente coinvolti tramite il Dealer Portal, agli Utilizzatori finali sono dedicati molteplici canali di coinvolgimento: Contact center, Indagini sulla soddisfazione dei clienti, Canali di comunicazione quali siti web e social media, eventi, Motoplex. Piaggio ha definito un approccio diretto al coinvolgimento di questi stakeholder, la cui soddisfazione è necessaria per il successo del Gruppo e la crescita continua.
Al momento dell'acquisto il cliente finale riceve un libretto uso e manutenzione con le indicazioni delle caratteristiche tecniche del veicolo ed i consigli per un suo corretto utilizzo. Il Gruppo comunica le informazioni sui suoi veicoli sui siti commerciali ed istituzionali di Gruppo e tramite campagne e materiale pubblicitario.
La responsabilità dei rapporti con i clienti e utilizzatori finali è ripartita a seconda delle competenze tra le aree Marketing e Comunicazione, Sviluppo e Marketing di Prodotto e Fabbricazione.
DEALER PORTAL
Il Dealer Portal rappresenta l'interfaccia quotidiana tra azienda e concessionario, garantendone una continuità che va oltre la presenza fisica o telefonica dell'interlocutore.
Da anni il Gruppo ha investito per rendere più moderno e orientato al reciproco scambio di informazioni il canale di comunicazione rappresentato dal Dealer Portal, consentendo l'accesso alle applicazioni, alle informazioni e ai documenti tecnici e commerciali, utili per gestire il rapporto con il mercato, secondo standard e criteri condivisi in tempo reale. L'accesso è personalizzato in funzione del profilo assegnato al concessionario dal contratto di concessione.
In particolare, il Dealer Portal permette al concessionario di:
- informarsi sulle promozioni e gli strumenti di vendita dei prodotti;
- accedere in tempo reale alla documentazione tecnica, commerciale e amministrativa;
- conoscere e formare il personale sulle modalità di manutenzione dei prodotti e di gestione della clientela;
- condividere le informazioni istituzionali, i comunicati stampa, le attività in corso.
CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT E DIGITAL MARKETING
Piaggio ha realizzato e consolidato nel tempo una piattaforma di ascolto della clientela, operativa nei principali mercati in cui si commercializzano i prodotti del Gruppo, al fine di comprendere l'evoluzione delle aspettative e valutare l'efficacia delle proprie iniziative.
Le principali attività di ascolto sono svolte tramite:
- Attività di direct mailing: vengono inviate ai nostri clienti o a persone che hanno espresso un interesse verso i nostri prodotti o iniziative delle mail in modo automatizzato o con invii manuali. Queste attività sono svolte in ottemperanza al GDPR;
- Studi e ricerche di mercato: i nostri clienti sono intervistati durante i nostri principali eventi (EICMA, MOTO GUZZI OPEN HOUSE, ...) per valutare l'apprezzamento dei nostri prodotti e dei nostri marchi. Altre interviste sono effettuate con questionari online o telefonici per capire la soddisfazione in vari momenti del customer journey (es. visita in concessionaria o test ride effettuato);
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e ins Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED
Clienti e utilizzatori finali
- Attività di data collection all'interno dei siti dei nostri marchi attraverso la compilazione di form per prenotare servizi come il test ride e l'appuntamento in concessionaria, la preventivazione e la richiesta di finanziamento oppure per ricevere ulteriori informazioni come nel caso della richiesta di brochures. A seguito della compilazione di form e della ricezione dei dati nei nostri sistemi (CRM) sono poi erogati i servizi richiesti direttamente da Piaggio o dai concessionari. In alcuni mercati i rapporti con il cliente sono intermediati da un Business Development Center (BDC) che gestisce il cliente per offrire un maggiore servizio.
Il Business Development Center (BDC) è la struttura che gestisce i potenziali clienti in modo professionale, con l'obiettivo di qualificarli e massimizzare il processo di "drive to store".
Tutti i clienti che visitano i siti web del Gruppo Piaggio (Aprilia, Moto Guzzi, Piaggio e Vespa) possono selezionare il veicolo desiderato, scegliere il concessionario più vicino e richiedere un appuntamento direttamente compilando via web un modulo specifico. Queste richieste entrano nel sistema del Gruppo Piaggio chiamato Lead Management Platform (LMP).
Il BDC ha un accesso dedicato a questa piattaforma e può vedere tutte le richieste individuali divise per canale: test ride, appuntamenti, informazioni, configurazioni, preventivi, prenotazioni. Anche la sede centrale Piaggio, i mercati e la rete di concessionari hanno accesso alla piattaforma. Durante la "welcome call", erogata in italiano, francese, spagnolo, tedesco, inglese, olandese e fiammingo – in base ai mercati coinvolti nel progetto – BDC effettua prima una profilazione del cliente e in seguito rivolge ai potenziali clienti alcune domande su:
- Product engagement.
- Esigenze specifiche di servizi finanziari.
- Informazioni su eventuali veicoli usati (Permuta).
Dopo questa prima chiamata, tutti i potenziali clienti realmente interessati saranno gestiti direttamente dal concessionario, sfruttando l'attività di segmentazione svolta dal BDC.
A distanza di una settimana dall'appuntamento in negozio, il BDC richiama i clienti con una "follow up call" per comprendere le motivazioni del rifiuto o per avere altri feedback qualitativi (ad esempio estetica del prodotto, prezzo, soddisfazione con il concessionario, esperienza di test ride ecc.).
Tutti i report delle ricerche sono caricati su apposito portale Share Point per la condivisione delle indagini in azienda.
PRINCIPALI INDICATORI UTILIZZATI DA PIAGGIO PER MONITORARE LA CUSTOMER EXPERIENCE
| DIMENSIONI DI ANALISI | ||
|---|---|---|
| BRAND/PRODUCED | SERVIZIO | |
| Net Promoter Score Index | X | X |
| Loyalty - Intenzione di riacquisto/riutilizzo stessa officina | X | X |
| Net Satisfaction Score Index | X | X |
| Tasso di difettosità percepita dal cliente | X |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Clienti e utilizzatori finali
Processi per porre rimedio agli impatti negativi
ESRS S4-3 – PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI CONSUMATORI E AGLI UTILIZZATORI FINALI DI ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI
Il successo dell'azienda dipende dalla sua capacità di rispondere alle esigenze del cliente.
La volontà di Piaggio è quella di evitare l'insorgenza di problematiche legate alla qualità ed alla sicurezza dei prodotti tramite un solido e strutturato sistema di gestione della qualità, certificato ISO 9001.
Per minimizzare comunque il rischio che episodi di difettosità del prodotto possano ledere la sua reputazione, il Gruppo ha predisposto una struttura dedicata all'ascolto del cliente ed alla risoluzione delle sue esigenze e delle sue problematiche.
Il Gruppo monitora la qualità del servizio offerto dalla propria rete commerciale avvalendosi di ricerche e valutazioni condotte da società terze specializzate.
SERVIZIO CLIENTI
Il Gruppo Piaggio si impegna a soddisfare le richieste dei propri Clienti o di quelli potenziali garantendo una risposta qualificata e competente nel rispetto dei principi di correttezza, cortesia e collaborazione. Il Servizio Clienti del Gruppo Piaggio è presente nei vari mercati attraverso canali di contatto dedicati, normalmente visibili nell'area "contatti" dei propri siti web.
I canali di contatto del Servizio Clienti sono diversificati per ciascun brand commerciale e per lingua o mercato. Per i mercati Italia, Francia, Germania, Uk, Spagna, Belgio, Olanda e Lussemburgo, il servizio clienti è gestito in lingua direttamente dall'Italia ed è raggiungibile sia attraverso numeri verdi (differenziati secondo i diversi brand) sia attraverso moduli di contatto (presenti sui siti web dei brand).
Il Gruppo mette a disposizione dei clienti i canali di contatto del Customer Service anche in Cina⁷⁰, Nord America⁷¹, Vietnam⁷², Indonesia⁷³ ed in India⁷⁴, presenti nell'area "contatti" dei propri siti web. Nei mercati dove i prodotti del Gruppo vengono commercializzati da un importatore ufficiale, la gestione del Customer Care è demandata allo stesso.
Gli utilizzatori finali sono informati dell'esistenza dei sopra citati canali di contatto sia tramite la Rete commerciale che tramite la documentazione che viene consegnata al momento dell'acquisto.
La maggior parte delle chiamate ai contact center viene risolta direttamente. Le altre richieste sono gestite dal Customer Care, coinvolgendo le funzioni aziendali competenti e/o in collaborazione con la rete.
Le segnalazioni relative a problemi di qualità prodotto provenienti dal Mercato/Clienti, confluiscono e sono gestite da Assistenza Tecnica, secondo le istruzioni di lavoro e le schede processo di riferimento, coinvolgendo, quando necessario la Direzione Sviluppo Prodotto e/o il Legale e Societario.
La Direzione Sviluppo Prodotto effettuerà e coordinerà un'analisi preliminare e, qualora il problema di qualità segnalato faccia emergere concreti e rilevanti rischi, opererà in accordo alla procedura operativa di Qualità di riferimento.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Clienti e utilizzatori finali
DIGITAL PRESENCE
Con l'introduzione delle nuove tecnologie il processo di acquisto dei consumatori è profondamente cambiato. I canali digitali hanno acquisito un ruolo fondamentale e gli studi di mercato confermano che la maggior parte dei consumatori si reca in concessionaria avendo già ricercato online e recuperato le informazioni sul modello prescelto.
SITI WEB UFFICIALI DI BRAND
Il Gruppo Piaggio si è dotato di una piattaforma tecnologica centralizzata per la gestione dei siti web dei suoi Brand in tutto il mondo. Questa piattaforma permette di avere coerenza di comunicazione dei Brand e dei prodotti sul canale digitale e controllo sulla correttezza delle informazioni che vengono divulgate ai clienti finali sia a livello centrale che di mercato, grazie all'utilizzo di un catalogo digitale dei prodotti condiviso e la possibilità per ogni responsabile di mercato di aggiornarne le informazioni commerciali. Le informazioni che vengono date all'esterno siano esse di carattere commerciale o tecnico, sono verificate dalle funzioni competenti, di modo garantirne la completezza e la veridicità. L'accesso all'utilizzo di questa piattaforma è proposto a tutti i partner diretti (mercati, importatori, etc.) che abbiano la necessità di comunicare i prodotti del Gruppo nel loro paese.
Questa piattaforma è collegata nativamente con altri sistemi aziendali (gestionale, CRM, LMP per la gestione delle leads da parte dei concessionari, etc.) per garantire, nella maggiore sicurezza possibile, la qualità, l'aggiornamento e la diffusione mirata agli stakeholder delle informazioni necessarie ad informare correttamente e offrire il miglior e più veloce servizio possibile a dealer e consumatori finali. I dealer dei mercati principali possono accedere al back-end di LMP tramite link su Dealer Portal per gestire le informazioni necessarie ad erogare i servizi richiesti dagli utenti sui website di brand direttamente alla loro concessionaria (come Test Ride o Appuntamenti).
Le funzionalità e l'interesse generato da questi siti web verso l'utente finale è costantemente monitorato tramite dashboards di reporting disponibili sia per i partner diretti (mercati, importatori e dealers) che per le direzioni aziendali.
Nei siti web del Gruppo sono riportate informazioni riguardanti il catalogo prodotti disponibile nel mercato, le attività commerciali, le iniziative di comunicazione/marketing, i servizi post vendita, le indicazioni sulla presenza sul territorio della rete dei dealer e i contatti principali con l'azienda (Customer care, Assistenza Stradale, etc.).
MARKETING PORTAL
Il Marketing Portal garantisce la costante informazione del Dealer dal punto di vista degli strumenti e delle attività di marketing e comunicazione e la conseguente omogeneità di presentazione dei brand a livello locale.
Lo strumento, collegato tramite un sistema di autenticazione unica al Dealer Portal e pertanto con accesso personalizzato in base ai brand trattati, permette al concessionario di:
- accedere alle campagne di comunicazione promozionale rese disponibili dal Gruppo in linea con la policy aziendale;
- personalizzare tali campagne secondo le esigenze territoriali, mantenendo la coerenza con le linee guida aziendali;
- accedere ai contenuti riguardanti il materiale di punto vendita, le brochure di prodotto e i materiali di cancelleria (carta intestata/biglietti da visita etc), gestendo direttamente gli ordini dei quantitativi necessari per la propria attività;
- accedere alle informazioni di prodotto, in termini di foto della gamma disponibile, manuali di vendita, video istituzionali e redazionali.
Inoltre, il Marketing Portal consente all'azienda di monitorare l'utilizzo di tali materiali da parte dei dealer attraverso il facile accesso a statistiche e dettagli elaborati in tempo reale sulla piattaforma.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consulato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e in relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Clienti e utilizzatori finali
Azioni relative ai consumatori e agli utilizzatori finali
ESRS S4-4 – INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI SUI CONSUMATORI E GLI UTILIZZATORI FINALI, APPROCCI PER GESTIRE RISCHI RILEVANTI E CONSEGUIRE OPPORTUNITÀ RILEVANTI IN RELAZIONE AI CONSUMATORI E AGLI UTILIZZATORI FINALI, E EFFICACIA DI TALI AZIONI
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONI E PRESIDI | ||
|---|---|---|---|---|
| AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO | ||
| Accesso a informazioni che permettono al consumatore di assumere decisioni informate sui prodotti e servizi, in termini di performance e durabilità, sul corretto utilizzo, sull' impatto ambientale durante l'utilizzo e il fine vita. | + | Comunicazione diretta di informazioni corrette ed utili al cliente | Piaggio fornisce al cliente al momento dell'acquisto un libretto uso manutenzione con informazioni utili al suo corretto utilizzo. Informazioni tecniche sul veicolo sono rese disponibili sui siti commerciali del Gruppo. | Tutte le società distributrici |
| Percezione negativa dei brand Piaggio in conseguenza all'insufficiente disponibilità di informazioni che permettono al consumatore di assumere decisioni informate sui prodotti e servizi, in termini di performance e durabilità, sul corretto utilizzo, sull' impatto ambientale durante l'utilizzo e il fine vita. | — | Istituzione di un sistema di controllo | Il Gruppo ha istituito un robusto sistema di controllo volto a garantire la veridicità e completezza di quanto diffuso all'esterno, per mitigare il rischio di un'informazione incompleta o non veritiera. | Tutto il gruppo |
| • Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei clienti / consumatori per fattori riconducibili all'inadeguatezza delle modalità di trattamento dei dati da parte dei dealer | ||||
| • Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e/o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) | — | Definizione della "Policy su Global Information Security" | Al fine di garantire la riservatezza dei dati del personale, dei collaboratori, dei clienti e dei partner commerciali, la Capogruppo ha definito la "Policy su Global Information Security" valida per tutte le società del Gruppo. | Tutto il gruppo |
| • Danno ai consumatori (e.g. incidente, guasto del veicolo, etc.) dovuto alla difettosità del prodotto | ||||
| • Approvvigionamento di materiali e prodotti da terzi non allineati con gli standard richiesti di qualità con conseguente potenziale impatto sui clienti dovuta a difettosità del prodotto | — | Certificazione ISO 9001 sulla Qualità | Tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo sono certificati ISO 9001 sulla Qualità. | Siti produttivi in Italia, India, Vietnam, Indonesia. |
| • Compromissione della reputazione del Gruppo e/o eventuali spese legali/ richieste di risarcimento danni/ campagne di richiamo a seguito dell'insorgere di controversie / contenziosi con i consumatori per i danni subiti dagli stessi (e.g. incidente, guasto, etc.) a causa della difettosità del veicolo venduto | ||||
| • Compromissione della reputazione del Gruppo in conseguenza della difettosità del prodotto per cause riconducibili al fornitore (e.g. mancato rispetto degli standard di qualità pattuiti) | — | Sottoscrizione di coperture assicurative | Sottoscrizione di polizze assicurative a copertura di eventuali danni provocati a terzi e dei costi correlati ad eventuali campagne di richiamo. | Tutto il gruppo |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Clienti e utilizzatori finali
DEALER MEETING E FORMAZIONE
La formazione e gli incontri con la rete di vendita rappresentano una costante nelle attività condotte dal Gruppo. Esempi ne sono le dealer convention locali (Road Show), i workshop su argomenti specifici, i test pilota su panel di concessionari per i nuovi progetti e, non ultima, la formazione tecnica. Questi eventi sono anche occasione per informare la rete delle innovazioni tecniche, principalmente in ambito sicurezza, emissioni e prestazioni, introdotte sui nuovi modelli. Lo scopo di tutte queste attività è quello di assicurare che le iniziative intraprese dal Gruppo e dai concessionari possano effettivamente tradursi in modalità di gestione della clientela in grado di creare customer loyalty e aumentare la reputazione del Gruppo sul mercato.
CLIENTI
Da sempre il Gruppo Piaggio considera una sua priorità i bisogni dei clienti e la loro soddisfazione. In quest'ottica customer oriented, tutta l'organizzazione è volta ad assicurare che innovazione, storia e tradizione del Gruppo si concretizzino nel fornire agli utilizzatori finali la migliore esperienza di prodotto e servizio possibile.
Le leve di sviluppo di un rapporto fiduciario e duraturo con la clientela trovano nelle iniziative di Customer Opinion Survey e nel Servizio Clienti gli strumenti più adeguati di ascolto.
Ascoltare i clienti, portarne le esigenze all'interno dell'organizzazione aziendale e orientarla al soddisfacimento delle stesse è il ruolo della funzione "Customer experience". Qualità e affidabilità sono concetti fondamentali quando si parla di scooter, moto e veicoli commerciali, in quanto sono caratteristiche determinanti, non solo per la soddisfazione del cliente ma anche per garantirne la sicurezza.
Il perseguimento del miglioramento continuo della qualità dei propri sistemi produttivi e di quelli dei propri fornitori e un attento audit sulla qualità uscente, unito ad un efficace sistema di rintracciabilità dei prodotti e dei componenti, sono essenziali per garantire l'affidabilità dei veicoli Piaggio.
Per un miglioramento continuo della qualità dei propri veicoli e del comfort percepito, Piaggio si è dotata di un dettagliato, preciso, robusto e vincolante processo di sviluppo prodotto, di un attento e scrupoloso audit sulla qualità uscente in ottica Cliente e di un efficace sistema di rintracciabilità dei prodotti e dei componenti. Piaggio, inoltre, monitora costantemente i dati provenienti dalla rete di assistenza relativamente alle problematiche riscontrate dalla clientela.
Infine, il Gruppo si è dotato di funzioni dedicate, impegnate nel testare l'affidabilità e la sicurezza di tutti i prodotti, siano essi nuovi che già sul mercato, dalle prime fasi di progettazione, alla loro commercializzazione. I test non si limitano alle sole prove di laboratorio, ma includono prove dinamiche su strada che prevedono profili di missione diversificati in funzione del reale utilizzo dei veicoli da parte dei clienti. Il Gruppo Piaggio ha implementato un progetto ulteriore sugli stabilimenti italiani volto alla digitalizzazione e all'acquisizione delle anomalie rilevate in linea e alle successive azioni di riparazione dei veicoli. La raccolta delle informazioni relative alla problematica verificatasi contribuisce alla realizzazione di un report giornaliero e alla creazione di squadre di lavoro volte ad aggredire le anomalie rilevate per arrivare a una percentuale di "buono subito" (veicoli che possono essere deliberati, ossia che possono essere inviati a magazzino per la spedizione in rete) pari al 90%.
Il Gruppo ritiene che le azioni di mitigazione attualmente messe in atto per gestire la qualità dei prodotti e gli eventuali impatti e rischi relativi alla sicurezza dei clienti e agli utilizzatori finali rispondano perfettamente agli obiettivi interni che Piaggio si è data. I kpi monitorati internamente con riguardo alla difettosità dei prodotti, in particolare con riguardo ai componenti di sicurezza evidenziano il raggiungimento dei migliori standard qualitativi di mercato.
Per quanto riguarda l'impatto e il correlato rischio relativo alla potenziale diffusione di informazioni incomplete o non chiare con riferimento alle caratteristiche dei prodotti, il Gruppo può contare su un sistema organizzativo interno di controllo che presidia la correttezza e la coerenza delle comunicazioni tecniche rivolte verso l'esterno. Tale sistema prevede funzioni aziendali specificamente responsabili dell'elaborazione, della verifica e della diffusione adeguata delle informazioni tecniche garantendo la loro conformità agli standard normativi.
Non sono stati segnalati incidenti in materia di diritti umani connessi ai clienti e utilizzatori finali.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irrisultati. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Clienti e utilizzatori finali
OBIETTIVI RELATIVI AI CONSUMATORI E AGLI UTILIZZATORI FINALI
ESRS S4-5 - OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IMPATTI RILEVANTI NEGATIVI, AL POTENZIAMENTO DEGLI IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Al momento la Società non ha definito obiettivi quantitativi pubblici.

GRUPPO PIAGGIO
www.emarket.no
CERTIFIED

Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interruzioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Condotta delle imprese
INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE
CONDOTTA AZIENDALE
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
GOV-1 - RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO
Il Gruppo si è dotato di una specifica struttura di governance che si ispira alle migliori pratiche internazionali e permea i diversi processi aziendali, decisionali e operativi, lungo l'intera catena del valore.
La Capogruppo aderisce al Codice Corporate Governance (CG), accessibile al pubblico sul sito web della Borsa Italiana. Si precisa che né la Capogruppo né le sue controllate aventi rilevanza strategica sono soggetti a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente stessa. Per un'analisi approfondita e puntuale del sistema di Corporate Governance di Piaggio & C. si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 disponibile sul sito www.piaggiogroup.com nella sezione Governance.
Con riguardo al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento del Gruppo. Ai sensi dell'art. 18.1 dello Statuto e del Regolamento del Consiglio di Amministrazione (il "Regolamento del CdA"), il Consiglio è investito infatti di tutti i poteri per la gestione della Società e a tale fine può deliberare o compiere tutti gli atti che riterrà necessari o utili per l'attuazione dell'oggetto sociale, ad eccezione di quanto riservato dalla legge e dallo Statuto all'Assemblea dei Soci.
Per maggiori informazioni sul ruolo degli Organi di amministrazione, direzione e controllo in merito alla condotta d'impresa, si rimanda al paragrafo "Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo" sotto il capitolo "Governance".
Processi per individuare gli IRO rilevanti legati alla condotta aziendale
ESRS 2 IRO-1 - DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI
La valutazione degli IRO è stata condotta in riferimento all'intera catena del valore, considerando sia le attività svolte internamente al Gruppo che quelle delegate a terzi a monte e a valle.
Piaggio, nel contesto dei processi di Enterprise Risk Management e di Doppia Materialità, ha condotto un'analisi sulla rilevanza degli impatti, dei rischi e delle opportunità relative alla Condotta aziendale.
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Diffusione di una cultura d'impresa etica e trasparente a tutte le subsidiaries del Gruppo Piaggio | IMPATTO | |
| POSITIVO ATTUALE | Piaggio ha da sempre esportato la sua cultura d'impresa ed i suoi valori in tutti i paesi in cui opera. | |
| Protezione delle persone che segnalano una cattiva condotta (i.e. protezione degli informatori) al fine di rafforzare la capacità di tutte le parti interessate di segnalare casi di violazione degli standard etici senza timore di ritorsioni | IMPATTO | |
| POSITIVO ATTUALE | La Whistlelowing policy di Piaggio rappresenta un elemento chiave della strategia del Gruppo volto a rafforzare la cultura della trasparenza creando un ambiente aperto e costruttivo in cui il personale e tutte le altre parti interessate possano segnalare in forma anonima le loro preoccupazioni in merito a gravi pratiche scorrette, senza timore di subire ritorsioni. La protezione dell'identità dell'informatore, dell'identità della persona interessata, nonché la riservatezza della segnalazione e il suo trattamento sono garantiti durante tutto il processo di indagine. I canali dedicati alla ricezione delle Segnalazioni sono progettati, istituiti e gestiti in modo sicuro, in modo da garantire la riservatezza e impedire l'accesso da parte di personale non autorizzato. | |
| Attività di lobbying svolta dal Gruppo in contrasto con gli interessi della comunità e dei clienti | IMPATTO | |
| NEGATIVO | ||
| POTENZIALE | Alla luce del settore di operatività, della propria strategia e know-how, il Gruppo collabora e offre alle istituzioni un importante contributo nelle consultazioni che precedono i processi decisionali. | |
| In tale contesto, il Gruppo potrebbe perseguire obiettivi in contrasto con quelli della comunità. | ||
| Mancata valutazione dei fornitori secondo principi ESG, con impatti indiretti negativi sulle persone e sull'ambiente della propria value chain | IMPATTO | |
| NEGATIVO | ||
| POTENZIALE | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti, la cui scelta è guidata dai fattori di qualità ed economicità. |
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
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Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
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Condotta delle imprese
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla mancata valutazione della catena di fornitura secondo specifici parametri ESG | RISCHIO | Eventuali condotte scorrette da parte dei fornitori non in linea con gli standard etici attesi dal Gruppo Piaggio potrebbero ripercuotersi negativamente sul Gruppo in termini reputazionali e impattare negativamente anche su persone e/o ambiente. |
| Pratiche di corruzione, frode e riciclaggio di denaro nei rapporti che Piaggio, nel tramite dei propri dipendenti, intrattiene con Enti e Pubblica Amministrazione | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo partecipa a gare per la vendita di veicoli alle aziende pubbliche. Nell'attività di contrattazione tra le parti si potrebbero verificare episodi di corruzione attiva o passiva. |
| Lesione degli interessi degli stakeholder e degli equilibri di mercato in conseguenza alla divulgazione di informazioni sulla sostenibilità non veritiere, non tempestive, parziali. | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | La divulgazione di informazioni non veritiere, non tempestive e/o parziali potrebbe compromettere la fiducia degli stakeholder, generando aspettative errate e ostacolando la loro capacità di prendere decisioni informate. Per prevenire tale impatto potenziale e poter contare su un processo informativo più controllato, il Gruppo ha adottato un Manuale per la Rendicontazione di Sostenibilità che definisce ruoli, responsabilità e flussi informativi connessi al processo di redazione. |
Politiche in essere
ESRS G1-1 POLITICHE IN MATERIA DI CULTURA D'IMPRESA E CONDOTTA DELLE IMPRESE
CODICE ETICO
| DESCRIZIONE | |
|---|---|
| FINALITÀ | Il Codice Etico è il documento ufficiale che esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali assunti da Piaggio. |
| Esso definisce in modo chiaro e trasparente i principi ed i valori ai quali l'intera organizzazione aziendale si ispira: | |
| - rispetto delle leggi degli Stati in cui Piaggio opera; | |
| - rifiuto e condanna dei comportamenti illegittimi e scorretti; | |
| - prevenzione delle violazioni della legalità, ricerca costante della trasparenza e della lealtà nella gestione del business; | |
| - ricerca dell'eccellenza e della competitività sul mercato; | |
| - rispetto, tutela e valorizzazione delle risorse umane; | |
| - perseguimento di uno sviluppo sostenibile nel rispetto dell'ambiente e dei diritti delle generazioni future. | |
| PERIMETRO | Tutte le società del Gruppo e soggetti terzi con i quali la Società intrattiene rapporti, anche temporanei. |
| RESPONSABILITÀ | La Policy è stata approvata dal CdA. |
| La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Compliance Officer. | |
| IRO COPERTI | - Diffusione di una cultura d'impresa etica e trasparente a tutte le subsidiaries del Gruppo Piaggio. |
| - Attività di lobbying svolta dal Gruppo in contrasto con gli interessi della comunità e dei clienti. | |
| - Pratiche di corruzione, frode e riciclaggio di denaro nei rapporti che Piaggio, nel tramite dei propri dipendenti, intrattiene con Enti e Pubblica Amministrazione. | |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU e la Dichiarazione sui Principi e i Diritti Fondamentali nel Lavoro e suoi seguiti dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro. |
| DIFFUSIONE | Disponibile sul sito https://www.piaggiogroup.com/. |
Fin dal 2004, Piaggio & C. ha adottato un Codice Etico, il cui rispetto e consapevolezza aziendale è responsabilità del Compliance Officer.
Il Codice Etico è stato aggiornato e approvato dal Consiglio di Amministrazione, da ultimo, nel corso
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
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Condotta delle imprese
del 2025. Il testo in vigore, pur nella doverosa continuità dell'affermazione dei principi fondativi alla base dell'attività aziendale, si articola oggi nelle seguenti sezioni: i) disposizioni preliminari, ii) principi fondamentali, iii) gestione dei rapporti esterni, iv) gestione e tutela delle risorse umane, degli asset aziendali e dell'ambiente, v) regole di condotta verso i soci, l'organo amministrativo e i terzi, vi) regole di condotta verso i fornitori e i subappaltatori, vii) contabilità e controlli interni, viii) sistema sanzionatorio, ix) disposizioni di attuazione e programma di vigilanza. Con l'approvazione di tale nuovo testo e la costante attenzione al suo aggiornamento, Piaggio intende ribadire il più alto grado di commitment verso una declinazione etica del proprio business.
Al fine di assicurarne l'effettiva conoscenza da parte di tutti i dipendenti, il Codice Etico aggiornato viene pubblicato sul sito del Gruppo rendendolo così accessibile non solo agli stakeholder interni ma anche a quelli esterni. Inoltre, la funzione Human Resources provvedere a consegnare il Codice Etico a tutto il personale al momento dell'assunzione garantendo così che ogni nuovo ingresso sia informato fin dall'inizio sui valori, sui comportamenti e sugli standard etici che regolano l'attività del Gruppo. Al fine di assicurarne l'osservanza, il Gruppo prevede un sistema sanzionatorio applicabile ai dipendenti che violano il Codice Etico; qualora, invece, la violazione venga commessa da un soggetto diverso dai dipendenti, la sanzione deve essere prevista dallo strumento contrattuale che regola il rapporto.
Come riportato dal Codice Etico, il Gruppo "respinge e si dissocia da qualunque condotta che possa integrare una minaccia, determinata da motivi di natura razziale, sessuale o correlata ad altre caratteristiche personali. A tal proposito, la Società esige il rispetto di tutte le norme che vietano qualsiasi forma di discriminazione per motivi legati alla razza, al genere, alla religione, alla lingua, all'ideologia, all'etnia o all'opinione politica. La Società vieta, altresì, qualsiasi forma di schiavitù, tortura, lavoro forzato, lavoro minorile, trattamenti crudeli, inumani o degradanti e condizioni di lavoro che possano rappresentare una minaccia per la vita o per la salute."
Ad oggi il Gruppo con riguardo all'impatto lotta alla corruzione attiva e passiva ha ritenuto adatto alle sue dimensioni ed al suo contesto quanto statuito all'interno del sopra citato Codice Etico.
Oltre all'adozione del Codice Etico, Piaggio pubblica annualmente una dichiarazione denominata Modern Slavery Statement. Tale documento ha l'obiettivo di garantire che le attività del Gruppo siano conformi alle previsioni normative previste dal Modern Slavery Act 2015 emanato dal Parlamento inglese, normativa che impone specifici obblighi di trasparenza in materia di responsabilità sociale a tutte le imprese che operano nel Regno Unito.
In funzione della specificità e della rilevanza dell'India sono stati predisposti e sono in vigore già da alcuni anni per la consociata indiana:
- il Code of Business Conduct & Ethics;
- una "Policy on Prevention of Sexual Harassment of women at the workplace" per scongiurare episodi di molestie sessuali all'interno dello stabilimento.
POLICY SU RELAZIONI ISTITUZIONALI - CORPORATE LOBBYING
| DESCRIZIONE | |
|---|---|
| FINALITÀ | Piaggio intende regolare le relazioni istituzionali del Gruppo e in particolare l'attività di corporate lobbying, per assicurarne lo svolgimento nel rispetto dei principi sanciti nel Codice Etico del Gruppo, in linea con gli International Corporate Governance Network principles e comunque in conformità alle leggi ed ai regolamenti vigenti nei Paesi ove Piaggio opera. |
| PERIMETRO | La Policy si applica a tutte le società del Gruppo, ai relativi organi societari e comitati, nonché alle seguenti categorie di persone che lavorano per o all'interno del Gruppo Piaggio: dipendenti delle società del Gruppo, collaboratori, consulenti, lavoratori interinali e stagisti che operano per conto di Piaggio. |
| RESPONSABILITÀ | La Policy è stata approvata dal CdA. La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto. |
| IRO COPERTI | Attività di lobbying svolta dal Gruppo in contrasto con gli interessi della comunità e dei clienti. |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | International Corporate Governance Network principles. |
| DIFFUSIONE | Disponibile sulla Intranet aziendale. |
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
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Condotta delle imprese
POLICY DI FORNITURA RESPONSABILE
Piaggio si è dotata di una politica di fornitura responsabile al fine di privilegiare, laddove possibile, nella scelta i Fornitori più attenti ai principi ESG; tale politica copre i seguenti IROs:
- mancata valutazione dei fornitori secondo principi ESG, con impatti indiretti negativi sulle persone e sull'ambiente della propria value chain;
- compromissione della reputazione del Gruppo legata alla mancata valutazione della catena di fornitura secondo specifici parametri ESG.
Per maggiori informazioni sulla politica, si rimanda al paragrafo “Lavoratori nella catena del valore – Politiche in essere”.
WHISTLEBLOWING POLICY
| DESCRIZIONE | |
|---|---|
| FINALITÀ | La Policy ha lo scopo di individuare e prevenire violazioni delle leggi applicabili e delle linee guida, procedure e politiche interne, nonché di salvaguardare il benessere del Gruppo, migliorare la cultura della trasparenza creando un ambiente aperto e costruttivo in cui i dipendenti e tutti gli altri stakeholder possano segnalare le loro preoccupazioni in merito a gravi pratiche scorrette. |
| PERIMETRO | La Policy si applica a: I. tutti i dipendenti, funzionari, amministratori, volontari e tirocinanti retribuiti o non retribuiti del Gruppo Piaggio; II. azionisti e persone appartenenti all'organo amministrativo, direttivo o di vigilanza di un'impresa, compresi i membri non esecutivi e gli agenti, nonché qualsiasi persona che lavori sotto la supervisione e la direzione di appaltatori, subappaltatori e fornitori, professionisti e consulenti; III. ex membri del Personale qualora le informazioni rilevanti siano state acquisite durante il rapporto di lavoro e a segnalanti il cui rapporto di lavoro non è ancora iniziato nei casi in cui le informazioni rilevanti siano state acquisite durante il processo di reclutamento o altre trattative precontrattuali. |
| RESPONSABILITÀ | La Policy è stata approvata dal CdA. La responsabilità dell'attuazione di tale policy è in capo al Compliance Officer e al HR Director. |
| IRO COPERTI | Protezione delle persone che segnalano una cattiva condotta (i.e. protezione degli informatori) al fine di rafforzare la capacità di tutte le parti interessate di segnalare casi di violazione degli standard etici senza timore di ritorsioni. |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | D.Lgs. 24/2023 (Direttiva UE 2019/1937). |
| DIFFUSIONE | Disponibile sul sito https://www.piaggiogroup.com/. |
Perseguendo il proprio costante impegno per il miglioramento della governance aziendale ed al fine di garantire un ambiente di lavoro trasparente e inclusivo, il Gruppo si è dotato di un canale di whistleblowing raggiungibile on-line sul sito del Gruppo75 attraverso cui stakeholder interni ed esterni possono denunciare violazioni di leggi, procedure e policy interne o segnalare situazioni di rischio. Ogni segnalazione viene trattata con la massima riservatezza, garantendo la protezione dell'identità del segnalante e delle persone coinvolte durante tutto il processo di gestione. Il meccanismo prevede un'analisi tempestiva del caso e, ove necessario, l'adozione di misure correttive adeguate. L'impresa assicura la diffusione chiara ed efficace delle informazioni relative a tale strumento attraverso una policy aziendale e un programma di formazione dedicato a livello globale, con l'obiettivo di promuovere pratiche di segnalazione responsabili e sicure.
Inoltre, è stato implementato un sistema di monitoraggio interno che consente di analizzare l'andamento delle segnalazioni e delle azioni correttive intraprese, favorendo un processo di miglioramento continuo e una cultura aziendale fondata sul rispetto dei diritti e della dignità delle persone.
In conformità con la normativa vigente, si precisa che il canale aziendale di whistleblowing non è applicabile nei casi in cui il segnalante agisca per scopi esclusivamente personali o per contestazioni inerenti al proprio rapporto di lavoro con i superiori gerarchici. In tali circostanze, i dipendenti sono invitati a rivolgersi ai canali ordinari di gestione del personale, competenza delle risorse umane, affinché le istanze possano essere esaminate secondo le procedure aziendali previste.
75 https://piaggiogroup.integrityline.com/?lang=en
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Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e ine Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
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Condotta delle imprese
Le segnalazioni inerenti a temi di salute, sicurezza e ambiente possono essere invece effettuate dai dipendenti agli specifici canali interni predisposti dall'azienda. Questa modalità consente di garantire la corretta gestione delle informazioni che richiedono competenza tecnica e un rapido intervento.
Oltre al canale whistleblowing, è disponibile anche un canale interno alternativo che consente di presentare segnalazioni tramite lettera indirizzata all'Organismo di Vigilanza competente o al Comitato Whistleblowing all'indirizzo: Viale Rinaldo Piaggio, 25 Pontedera (PI) 56025, Italia. Inoltre, in India è stato istituito il Comitato POSH (Prevention of Sexual Harassment) incaricato di esaminare e gestire le segnalazioni relative a casi di molestie sessuali.
MODELLO ORGANIZZATIVO EX D.LGS 231/2001
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Piaggio & C. si completa con il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo per la prevenzione dei reati ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001 ("Modello"), che Piaggio & C. ha adottato sin dal 2004 e, da ultimo, aggiornato in data 9 maggio 2025 con delibera approvativa da parte del Consiglio di Amministrazione.
In particolare, con l'ultima modifica, il Modello è stato integrato con la metodologia di risk assessment per ottenere una valutazione più accurata e aderente alla realtà aziendale, riflettendo in modo più preciso l'effettiva esposizione al rischio dopo l'applicazione dei presidi di controllo. Inoltre, il catalogo dei reati presupposto tenuti in considerazione nel Modello è stato aggiornato al 31 dicembre 2024.
In questo quadro è stato definito il ruolo dell'Organismo di Vigilanza, che rimane destinatario diretto delle segnalazioni per quanto di competenza, oltreché destinatario di flussi informativi secondo quanto stabilito nel Modello e nella dedicata procedura aziendale.
Il Modello si apre con il Codice Etico, cui fanno seguito i Principi generali di controllo interno e le Linee di Condotta, ed è suddiviso in due parti.
La prima, di carattere generale, si apre con una panoramica sulla normativa di riferimento alla quale segue una parte introduttiva sulla funzione del Modello e sulla sua operatività all'interno della Società; si aggiungono poi il Sistema disciplinare e la descrizione del ruolo, della composizione, del funzionamento e dei compiti dell'Organismo di Vigilanza.
La seconda parte del Modello, rubricata "speciale", contiene la formalizzazione di protocolli di decisione specifici per guidare le attività aziendali in conformità a quanto scritto nel modello, rispetto alle singole famiglie di reato in cui è suddivisa.
Il Modello ex D. Lgs. 231/2001, diffuso capillarmente tramite e-mail a tutti i dipendenti del Gruppo Piaggio in Italia, nonché pubblicato sulla intranet aziendale, è costantemente monitorato e periodicamente aggiornato. Il Gruppo inoltre organizza dei programmi di formazione in modalità e-learning rivolti a tutti i dipendenti escluso gli operai.
Il Modello è disponibile, nella sua parte generale, sul sito istituzionale (www.piaggiogroup.com) nella sezione Governance/Sistema di Governance.
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Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
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Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interruzioni
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Condotta delle imprese
Rapporti con i fornitori
ESRS G1-2 - GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI
I fornitori sono un elemento fondamentale per il miglioramento della competitività di Piaggio: la qualità della componentistica, infatti, ha un peso determinante sul prodotto finale e quindi sulla soddisfazione del cliente. Piaggio mira ad instaurare relazioni stabili e trasparenti con fornitori attivi su scala internazionale, in grado di rispondere alle specifiche esigenze delle diverse aree geografiche e di garantire elevati standard di innovazione, costi, servizio e qualità (obiettivo "zero difetti") per garantire la massima soddisfazione dei clienti.
Nell'ambito dell'Analisi di doppia materialità è risultato rilevante l'impatto relativo alla mancata valutazione dei fornitori secondo principi ESG, con impatti indiretti negativi sulle persone e sull'ambiente della propria value chain ed il correlato rischio di compromissione della reputazione del Gruppo. La valutazione e la selezione dei fornitori vengono infatti effettuate secondo metodologie omogenee, sulla base di parametri oggettivi e misurabili che ad oggi non includono criteri ambientali o sociali. Per mitigare il rischio e prevenire potenziali impatti negativi il Gruppo ha introdotto l'obbligo per i fornitori di accettazione del Codice Etico all'interno delle Condizioni Generali di Acquisto, assicurando così che tutti i partner della supply chain si impegnino a rispettare i principi e valori aziendali. Per maggiori informazioni in merito alle linee guida adottate nella selezione dei fornitori si rimanda al capitolo "Lavoratori nella catena del valore".
Nell'ottica di mappare lo status AS-IS in materia di tematiche ESG, nel 2025 è stato avviato un primo esercizio di coinvolgimento dei fornitori di mezzi e servizi di Piaggio & C. L'iniziativa ha previsto la somministrazione di un questionario dedicato finalizzato a rilevare l'integrazione, da parte dei fornitori coinvolti, di misure orientate alla sostenibilità. Tale attività rappresenta un primo punto di partenza per la mappatura delle pratiche adottate dai partner e per individuare aree di miglioramento su cui sviluppare iniziative future.
Ispettorato forniture
La qualità dei prodotti Piaggio è funzione anche della qualità delle proprie forniture. Il Gruppo Piaggio esegue un'intensa attività di scouting ed ispettorato al fine di selezionare e valutare i nuovi fornitori, sorvegliarne costantemente il livello di qualità e dare il benestare sui processi per lo sviluppo di nuovi componenti. Tali attività sono svolte attraverso visite programmate effettuate dall'ispettorato fornitori Piaggio.
I nuovi fornitori entrano a far parte del "paniere" di Piaggio solo a seguito di una dettagliata e positiva valutazione dei loro processi produttivi, dei prodotti che ne derivano e della loro certificazione legata a caratteristiche funzionali/dimensionali e materiali descritte nelle specifiche di progetto.
Le visite valutative, richieste dalla Direzione Acquisti, sono finalizzate a valutare il sistema di qualità di un fornitore potenziale e la sua capacità a realizzare il prodotto per il quale si è proposto o è stato selezionato.
Per i fornitori precedentemente valutati con esito positivo e già appartenenti al parco fornitori qualificati, possono essere previsti ulteriori audit di processo nel caso di:
- sviluppo di nuovi prodotti;
- risoluzione di problematiche rilevate durante la produzione di serie;
- segnalazioni di non conformità avvenute nel periodo di garanzia del veicolo.
In caso di nuovi prodotti sono pianificate visite ispettive per valutare la capacità del fornitore di gestire i processi necessari alla realizzazione del nuovo prodotto e per offrirgli, se e quando ritenuto necessario/richiesto, un supporto tecnico alla definizione e controllo degli stessi.
In caso di prodotti consolidati sono, invece, effettuate visite ispettive per risolvere problematiche specifiche emerse durante la produzione, per verificare la capacità del fornitore di mantenere sotto controllo i processi che concorrono alla realizzazione del prodotto, per monitorare periodicamente il miglioramento delle prestazioni in termini di reso/disturbo⁷⁶, per risolvere problematiche emerse in garanzia ed infine per verificare l'efficacia delle azioni correttive definite dai fornitori volte ad impedire il ripetersi delle non conformità.
76 Reso, rilavorato, selezionato, accettato in deroga.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Condotta delle imprese
Coerentemente con gli indirizzi del Gruppo, la Funzione Acquisti ogni anno cerca di migliorare l'efficienza del processo di approvvigionamento attraverso la valorizzazione delle competenze tecniche dei buyer e la focalizzazione del processo sulla gestione delle diverse categorie merceologiche.
Il Management del Gruppo Piaggio ha avviato, negli anni, un percorso di crescita comune con i propri fornitori attraverso un apposito Ente denominato "Vendor Assessment" nonché l'assegnazione alla Funzione "Finanza" delle attività di definizione e monitoraggio di possibili aree di rischio in tema finanziario e societario, a garanzia della totale indipendenza tra le aree aziendali coinvolte nei processi di approvvigionamento e tutelando la soddisfazione delle esigenze di tutti gli stakeholder.
Area Finance Corporate
Il monitoraggio economico-finanziario dei fornitori rappresenta un presidio strategico per ciascuna azienda industriale operante nel settore automotive; la complessità delle attuali catene di fornitura e l'elevato grado di interdipendenza tra gli attori coinvolti rendono infatti essenziale disporre di una conoscenza approfondita, aggiornata e affidabile sulla solidità industriale e finanziaria dei partner, soprattutto di quelli considerati strategici. Un eventuale default, o anche un temporaneo deterioramento della capacità operativa di un fornitore critico, può infatti generare effetti immediati su tutta la filiera, con impatti significativi sui processi produttivi della capogruppo, sulla continuità del servizio al mercato e, in ultima istanza, sulla reputazione aziendale.
Le attività relative alla definizione e monitoraggio dell'affidabilità economica, finanziaria, societaria dei fornitori strategici e dei principali partner commerciali (rete distributiva e clienti) sono di competenza dell'Area Finance, con l'obiettivo di intercettare tempestivamente eventuali segnali di allerta e attivare approfondimenti mirati.
Nel 2025 è pertanto continuata l'attività di analisi dei Fornitori di Piaggio & C. SpA: il monitoraggio copre l'intera supply chain, sia in Italia che nel resto d'Europa e nel mondo, e si basa su un insieme integrato di strumenti, piattaforme e dataset che prevede un processo il più possibile automatizzato, robusto e replicabile. Tra questi rivestono particolare importanza:
- Orbis (Moody's Analytics), una piattaforma che raccoglie dati economico-finanziari, strutturali e societari di aziende di tutto il mondo. Oltre a fornire bilanci e indicatori chiave, Orbis permette di mappare in modo preciso le relazioni societarie e i gruppi di appartenenza, elemento rilevante anche per gli aspetti di compliance e controllo dei rischi indiretti di filiera.
- Modelli di Rating con approccio quantitativo e con una copertura particolarmente ampia e adatta a filiere industriali diversificate, globali mediante analisi dell'evoluzione economico-finanziaria delle controparti in scenari differenti.
Grazie a questo processo di monitoraggio e analisi, l'azienda presidia in modo proattivo il rischio di fornitura, supportando le decisioni operative e strategiche, tutelando la continuità produttiva e rafforzando la resilienza complessiva della supply chain globale.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e insellvenimento. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Condotta delle imprese
Anche nel 2025, l'Area Finance ha promosso lo scambio di informazioni anche qualitative con le altre Unità organizzative (Amministrazione, Acquisti, Legale) al fine di cogliere qualsiasi segnale di criticità e condividere possibili strategie di mitigazione adeguate alla tolleranza al rischio e ai vincoli di risorse dell'azienda, garantendo catene di approvvigionamento resilienti, efficienti e sostenibili.
Tutte le possibili variazioni societarie e finanziarie, che possano incidere sullo stato di rischio percepito, vengono presentate ad un Comitato Fornitori (composto dal Responsabile Acquisti, dal Responsabile della Direzione Sviluppo Prodotto 3-4 Ruote, dal Responsabile Direzione R&D 2 Ruote, dal Responsabile Amministrativo, dal Responsabile Finanza e dal Chief Financial Officer) nell'ambito di incontri periodici al fine di individuare possibili azioni correttive e di mitigazione dei possibili rischi, qualora fossero emerse delle aree di criticità.
Le attuali procedure aziendali prevedono inoltre che l'Area Finance definisca e monitori per ciascun fornitore la soglia massima di dipendenza economica (dependency) calcolata come % del fatturato verso Piaggio sul totale fatturato iscritto nel proprio bilancio.
Vendor Assessment
Con l'obiettivo strategico di creare una rete di collaborazioni durature e reciprocamente soddisfacenti con partner altamente qualificati la funzione di Vendor Assessment, oltre a gestire il Processo di Qualificazione dei fornitori ha il compito di effettuare la valutazione delle performance dei fornitori tramite campagne di Vendor Rating.
Il rapporto con i fornitori è definito da precisi processi aziendali distinguibili in due fasi fondamentali: la qualificazione di nuovi fornitori e la valutazione periodica del fornitore.
La qualificazione di nuovi fornitori è un processo inter-funzionale basato su specifiche norme che conducono all'inserimento di un fornitore potenziale nell'Albo Fornitori nella classe merceologica per cui si è proposto; dopo una prima fase di verifica documentale, interviene un team di qualifica fornitori a carattere multidisciplinare, che, in relazione alle classi merceologiche in esame, coinvolge figure specifiche per l'emissione di un giudizio tecnico, economico-finanziario e societario.
La valutazione periodica del fornitore è effettuata negli stabilimenti italiani, indiani e vietnamiti mediante campagne semestrali di Vendor Rating, in cui sono esaminate le forniture relative al periodo di competenza, sulla base della qualità del prodotto fornito, della collaborazione tecnico-scientifica, del rispetto dei piani di consegna. I fornitori coinvolti sono oltre 1.000 e rappresentano la quasi totalità delle forniture. Ciò consente di ottenere un quadro di riferimento utile per le strategie di acquisto e per interventi sugli stessi fornitori.
Il processo prevede:
- l'assegnazione di un Indice di Vendor Rating, che misura la prestazione del fornitore con una media ponderata delle valutazioni effettuate dalle funzioni aziendali (per i materiali diretti le funzioni interessate sono R&D, Qualità, Manufacturing e Ricambi);
- l'attribuzione di una Classe di Criticità che tiene conto della valutazione della funzione Qualità per definire se un fornitore è critico ai fini dell'assegnazione di nuove forniture (se è negativa vincola l'assegnazione di nuove forniture).
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
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Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Condotta delle imprese
Portale Fornitori
Al fine di una gestione efficace ed efficiente dei rapporti con i fornitori è attivo in Italia, India e Vietnam il Portale Fornitori, basato sul sistema SRM-SAP.
Il sistema “SRM – Portale Fornitori” è uno strumento informatico che attiva uno scambio in tempo reale delle informazioni e dei documenti tra tutte le funzioni aziendali ed i fornitori, sia per quanto concerne gli acquisti di materiali e componenti, sia per gli acquisti di mezzi e servizi, garantendo in tal modo una corretta e trasparente gestione di tutte le fasi del processo di acquisto: richieste di acquisto, ordini di acquisto, listini e programmi di fornitura, entrata merci, fatture, informazioni sui pagamenti.
In particolare, il Portale garantisce il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- maggiore collaborazione con i fornitori, attraverso strumenti di self-service, condivisione di documenti ed informazioni;
- maggiore efficienza dei processi di acquisto, attraverso l’implementazione di strumenti automatici e una maggiore compliance alle procedure di acquisto;
- minimizzazione delle attività manuali;
- qualità e correttezza delle informazioni;
- contenimento dei tempi di attraversamento dei processi aziendali e della comunicazione;
- basso utilizzo della “carta” (anche mediante l’utilizzo della firma digitale);
- contenimento delle anomalie di fatturazione;
- visibilità su tutto il processo di autorizzazione, dalle richieste di acquisto agli ordini.
Anticorruzione
ESRS G1-3 - PREVENZIONE ED INDIVIDUAZIONE DELLA CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA
Piaggio ha adottato un sistema strutturato di procedure volte a prevenire, individuare e gestire eventuali episodi di corruzione attiva e passiva, in conformità al Codice Etico e al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (“Modello 231”). Le principali misure adottate per prevenire episodi di corruzione attiva e passiva includono:
- Codice Etico, che stabilisce i principi di integrità, trasparenza e correttezza.
- Modello 231, che disciplina i processi aziendali sensibili e prevede protocolli di controllo.
- Strategia Fiscale, che nell’ambito del Tax Control Framework, declina le regole per la gestione della fiscalità di Piaggio & C. S.p.A. e delle proprie controllate, la quale si svolge in conformità a principi e valori mutuati dal Codice Etico (quali l’integrità, il rifiuto e la condanna dei comportamenti illegittimi o scorretti, la crescita sostenibile, la trasparenza).
- Procedure di due diligence su terze parti, per verificare l’affidabilità di fornitori e partner.
- Programmi di formazione e sensibilizzazione, rivolti a dipendenti e dirigenti.
- Sistema di segnalazione whistleblowing, per la denuncia di comportamenti illeciti.
- Sistema disciplinare, che prevede sanzioni proporzionate in caso di violazione delle normative anticorruzione.
Al fine di garantire l’indipendenza e l’imparzialità delle indagini interne, Piaggio ha adottato le seguenti misure:
- L’Organismo di Vigilanza (“OdV”) monitora l’attuazione delle misure anticorruzione e gestisce le eventuali segnalazioni.
- Le indagini vengono condotte da soggetti indipendenti rispetto alla funzione aziendale coinvolta.
- Nei casi più rilevanti, il comitato investigativo riferisce direttamente agli organi di amministrazione e controllo.
I risultati delle indagini vengono comunicati attraverso:
- Relazioni periodiche dell’OdV al Consiglio di Amministrazione.
- Comunicazione immediata agli organi di controllo in caso di violazioni significative.
- Report sugli esiti delle indagini e sulle azioni correttive adottate.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2000
CERTIFIED
Condotta delle imprese
In conformità a quanto stabilito dal Codice Etico, nel perseguire la sua missione il Gruppo assicura attraverso l'adozione di adeguati strumenti, anche organizzativi, il divieto tassativo di qualunque pratica di corruzione, di richiesta e/o di dazione di favore, di qualunque comportamento collusivo, sollecitazione, diretta/indiretta e/o attraverso terzi, di vantaggi personali di qualunque genere per sé e/o per altri, di benefici materiali e/o di qualsiasi altro vantaggio di qualsiasi entità a favore di terzi, siano essi soggetti privati o soggetti pubblici sia rappresentanti di governi italiani che stranieri.
Nella partecipazione a gare pubbliche o concorsi indetti dalla Pubblica Amministrazione, così come in ogni trattativa o rapporto contrattuale con enti pubblici o soggetti privati, tutte le parti coinvolte dovranno comportarsi secondo buona fede e nel rispetto delle leggi, della corretta pratica commerciale e dei regolamenti vigenti, nonché delle relative procedure aziendali, evitando qualsiasi situazione dalla quale possa derivare violazione di leggi e/o principi di correttezza e trasparenza nello svolgimento delle contrattazioni. Detti rapporti dovranno essere intrattenuti soltanto da soggetti a ciò preventivamente ed espressamente autorizzati, nel rispetto dei ruoli e in conformità alle procedure aziendali; devono altresì essere previsti adeguati meccanismi di tracciabilità dei flussi informativi verso la parte contraente. Qualunque richiesta di vantaggi, qualunque condotta intimidatoria e/o costrittiva, o vessatoria proveniente da parte del funzionario della Pubblica Amministrazione o dal terzo contraente, e della quale si sia anche soltanto venuti a conoscenza, dovrà essere immediatamente segnalata.
I responsabili delle funzioni, che hanno correntemente attività di contatto con la Pubblica Amministrazione, devono:
- fornire ai propri collaboratori direttive sulle modalità di condotta operativa da adottare nei contatti formali e informali intrattenuti con i diversi soggetti pubblici, secondo le peculiarità del proprio ambito di attività, trasferendo conoscenza della norma e consapevolezza delle situazioni a rischio di reato;
- prevedere adeguati meccanismi di tracciabilità circa i flussi informativi ufficiali verso la Pubblica Amministrazione;
- mantenere e richiedere da parte di coloro che hanno rapporti con la Pubblica Amministrazione comportamenti caratterizzati da correttezza, trasparenza, tracciabilità e buona fede, nel rispetto dei ruoli e della responsabilità attribuita; osservare e fare osservare rigorosamente, anche con riferimento specifico ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, le procedure aziendali volte ad individuare e tracciare in linea astratta le funzioni e le posizioni competenti e deputate a entrare in contatto con la Pubblica Amministrazione, nel rispetto dei ruoli aziendali;
- rendere alle autorità pubbliche dichiarazioni veritiere, chiare, complete e tracciabili, nonché esibire documenti e dati completi, veritieri e non alterati;
- tenere comportamenti corretti e limpidi tali da non indurre neppure in via potenziale in errore l'interlocutore. Tutti i consulenti, fornitori, clienti e chiunque abbia rapporti con il Gruppo è tenuto al rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in tutti i paesi in cui il Gruppo opera.
Non sarà iniziato o proseguito alcun rapporto con chi non intenda allinearsi a tale principio.
L'incarico a tali soggetti di operare in rappresentanza e/o nell'interesse del Gruppo nei confronti della Pubblica Amministrazione deve essere assegnato in forma scritta e prevedere una specifica clausola che vincoli all'osservanza dei principi etico-comportamentali adottati dal Gruppo.
Identiche linee di condotta a quelle indicate per quanto concerne i rapporti con la Pubblica Amministrazione devono essere tenute per quanto concerne i rapporti anche con qualunque soggetto privato terzo, quale ad esempio fornitori, clienti, società concorrenti, partner e/o qualunque controparte contrattuale.
Quando vengono richiesti allo Stato o ad altro ente pubblico o all'Unione Europea contributi, sovvenzioni o finanziamenti, tutti i dipendenti coinvolti in tali procedure devono:
- attenersi a correttezza e verità, utilizzando e presentando dichiarazioni e documenti completi ed attinenti alle attività per le quali i benefici possono essere legittimamente richiesti e ottenuti;
- una volta ottenute le erogazioni richieste, destinare le stesse alle finalità per le quali sono state richieste e concesse. I responsabili delle funzioni amministrativo/contabili devono controllare che ogni operazione e transazione sia: legittima, coerente, congrua, autorizzata, verificabile; correttamente ed adeguatamente registrata in modo da permettere la verifica del processo di decisione, autorizzazione e svolgimento; corredata di un supporto documentale
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consol n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Condotta delle imprese
corretto/autentico e idoneo a consentire, in ogni momento, i controlli sulle caratteristiche e sulle motivazioni dell'operazione e l'individuazione di chi ha autorizzato, effettuato, registrato, verificato l'operazione stessa.
La Capogruppo, nell'ambito delle analisi del risk assessment del Modello 231, ha identificato come funzioni maggiormente a rischio di corruzione attiva e passiva le seguenti77:
- Ufficio Acquisti: nell'ambito delle attività di selezione, qualificazione, valutazione e monitoraggio dei fornitori, potrebbe essere esposto a tentativi di corruzione attiva e passiva;
- Commerciale: nell'ambito delle attività di partecipazione a gare di fornitura, potrebbe essere esposto a tentativi di corruzione attiva e passiva;
- Amministrazione, Finanza e Controllo: nell'ambito delle attività di partecipazione a bandi pubblici per finanziamenti (c.d. finanza agevolata), potrebbe essere esposto a tentativi di corruzione attiva e passiva;
- Risorse umane: nell'ambito delle attività di selezione e assunzione del personale e della valutazione del personale, potrebbero essere influenzate per favorire candidati in cambio di benefici personali o aziendali;
- Regulatory Affairs: nelle interazioni con enti pubblici ed esponenti della Pubblica Amministrazione è esposto a rischi corruttivi, soprattutto quando tali interazioni possono determinare vantaggi competitivi per l'azienda.
Nel 2025, il 37% delle persone impiegate nelle funzioni maggiormente esposte a rischio ha svolto attività di formazione su tematiche di anticorruzione. L'impegno formativo prosegue in continuità con le iniziative massivamente realizzate negli anni precedenti, che hanno rafforzato la diffusione della cultura dell'integrità all'interno del Gruppo.
Per quanto riguarda le società italiane, viene periodicamente erogato un corso specifico sul Decreto Legislativo 231/2001, rivolto a impiegati e dirigenti. Il programma illustra il quadro della responsabilità amministrativa degli enti previsto dal Decreto, che stabilisce come le società possano essere ritenute responsabili – e conseguentemente sanzionate – per determinati reati commessi o tentati dagli apicali o dipendenti nell'interesse o a vantaggio dell'ente.
A completamento del presidio formativo, tutte le nuove assunzioni in Italia partecipano a un percorso obbligatorio di onboarding che comprende moduli su whistleblowing e Decreto Legislativo 231/2001, che include anche i temi di Codice Etico e anticorruzione, garantendo una diffusione immediata e uniforme dei principi di compliance sin dall'ingresso in azienda.
Per quanto riguarda la consociata indiana, viene annualmente somministrato un corso sul Code of Business Conduct & Ethics, che affronta in modo approfondito tematiche quali antiriciclaggio, anticorruzione e antifrode. Il corso è destinato a tutte le categorie di dipendenti ed è disponibile anche in lingue locali (Hindi e Marathi).
Infine, con riferimento alla consociata vietnamita, nel 2025 è stato svolto un corso di formazione sul Codice Etico, rivolto ai Responsabili di dipartimento e ai manager, con l'obiettivo di assicurare che le principali figure di leadership fossero adeguatamente aggiornate.
Durante il 2025 non sono state svolte sessioni su temi anticorruzione ai membri di amministrazione, direzione e controllo.
ESRS G1-4 - CASI DI CORRUZIONE ATTIVA O PASSIVA
Non si segnalano nel corso del 2025 né condanne né ammende relative a casi di corruzione attiva o passiva.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consul n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Condotta delle imprese
Gestione delle informazioni
La gestione diligente delle informazioni che transitano da e verso l'organizzazione costituisce per Piaggio un presupposto essenziale per garantire la conformità normativa e l'affidabilità operativa.
Con riguardo ai flussi informativi in entrata, Piaggio ha sviluppato e adottato a livello di Gruppo una politica sulla Global Information Security. Quest'ultima stabilisce che tutti i soggetti che, nell'esercizio delle proprie funzioni aziendali, entrano in possesso di dati personali sono tenuti a osservare gli adempimenti previsti Regolamento UE 2016/679 (GDPR). In conformità con quanto disposto dal GDPR, è stato nominato un Responsabile della Protezione dei Dati (DPO) che svolge compiti di consulenza nei confronti delle diverse funzioni aziendali in materia di privacy e ispeziona le attività di gestione dei dati. È stato inoltre individuato all'interno del Consiglio di Amministrazione un soggetto che, in nome e per conto della Società, è stato incaricato di sovrintendere a tutte le attività di trattamento dei dati personali. Per maggiori informazioni in merito alla politica sulla Global Information Security si rimanda al paragrafo "Forza lavoro propria - Politiche di gestione del personale". Si segnala che nel corso del 2025 Piaggio non ha registrato casi di violazione della privacy o perdita di dati personali.
Con riguardo invece ai flussi informativi in uscita, ed in particolare a quelli relativi ai temi della sostenibilità, il Gruppo ha adottato un Manuale per la Rendicontazione di Sostenibilità che definisce ruoli, responsabilità e flussi informativi connessi al processo di redazione e mira a prevenire l'impatto potenziale relativo alla lesione degli interessi degli stakeholder e degli equilibri di mercato in conseguenza alla divulgazione di informazioni sulla sostenibilità non veritiere, non tempestive, parziali. Tale strumento, unitamente alle attività di assurance svolte da un revisore indipendente incaricato di verificarne la conformità e affidabilità, assicurano un controllo sull'intero processo di redazione della Rendicontazione di Sostenibilità.
Influenza politica e attività di lobbying
ESRS G1-5 - INFLUENZA POLITICA E ATTIVITÀ DI LOBBYING
Le relazioni istituzionali di Piaggio sono tenute in conformità alle leggi e ai regolamenti vigenti nei Paesi ove il Gruppo opera.
In conformità a quanto stabilito dal Codice Etico, Piaggio non eroga contributi, vantaggi o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né a loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa applicabile.
Il Presidente del CdA è responsabile della sorveglianza delle attività di lobbying; in particolare sono in capo al medesimo i poteri esecutivi di seguito indicati:
a. gestire e rappresentare la Società negli affari e nelle relazioni istituzionali con Autorità di Governo, Parlamento, autorità politiche, diplomatiche o di altra natura, italiane ed estere, Organismi sovranazionali ed Enti di diritto pubblico (ivi incluse Pubbliche amministrazioni ad ogni livello, Autorità diplomatiche e consolari, Istituzioni e organi dell'Unione Europea, Agenzie di sicurezza, Autorità indipendenti e altre autorità con funzioni regolamentari o di vigilanza);
b. gestire la costituzione e la partecipazione a, nonché rappresentare la Società nei rapporti con associazioni, fondazioni e altri enti o organismi – ivi inclusi quelli non a scopo di lucro – operanti in materia di diritti umani e di ambiente, ovvero con altre finalità che siano ritenute coerenti con l'interesse della Società;
c. gestire e rappresentare la Società nei rapporti con associazioni, fondazioni, comunità e altri enti (quali, a titolo esemplificativo, associazioni ambientaliste o di consumatori, comunità locali etc.);
d. rappresentare la Società nei rapporti con istituzioni, centri di ricerca, centri di studi, istituti e università, sia nazionali che internazionali, in merito alle politiche di sostenibilità ambientale e di transizione energetica, in coordinamento con l'Amministratore Delegato;
e. rappresentare la Società nei rapporti con Confindustria e con le organizzazioni imprenditoriali;
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consulato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e installazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2022
CERTIFIED
Condotta delle imprese
rappresentare la Società con le Organizzazioni Sindacali, in coordinamento con l'Amministratore Delegato;
f. d'intesa con l'Amministratore Delegato proporre al Consiglio di Amministrazione il piano strategico e/o modifiche o integrazioni al medesimo;
g. relazionarsi con le strutture e funzioni societarie competenti con riferimento alle materie oggetto di delega.
Si informa che il Presidente Matteo Colaninno ha ricoperto l'incarico di deputato al Parlamento italiano fino ad ottobre 2022.
Il Gruppo Piaggio intrattiene rapporti con le istituzioni improntate ai criteri di massima trasparenza, legittimità e responsabilità, sia rispetto alle informazioni condivise nelle sedi pubbliche, sia alle relazioni con gli interlocutori istituzionali in coerenza con il Codice Etico e la Policy sulla Corporate Lobbying di Gruppo. L'obiettivo è quello di promuovere una mobilità eco-compatibile e investire nell'innovazione tecnologica a vantaggio della sicurezza degli utenti e della tutela dell'ambiente.
Il Gruppo, oltre a far parte di Confindustria, aderisce alle più importanti associazioni nazionali, europee ed internazionali del settore Automotive tra cui ACEM (presieduta dall'Amministratore Delegato di Piaggio dott. Michele Colaninno), ANFIA ed ANCMA, che rappresentano e tutelano gli interessi economici, tecnici e normativi della filiera automotive, nelle sedi istituzionali, negli enti e nelle associazioni competenti, a livello nazionale, europeo ed internazionale, in materia di politica industriale e di mobilità delle persone e delle merci.
Infine, Piaggio monitora gli sviluppi normativi sia a livello nazionale che europeo ed internazionale. Con il proprio know-how, e in un'ottica di collaborazione sempre trasparente e costruttiva con le istituzioni, offre un importante contributo nelle consultazioni che precedono i processi decisionali.
Il Gruppo Piaggio è iscritto al Registro Europeo per la Trasparenza (n. 285162034736-01), gestito congiuntamente dal Parlamento Europeo, dal Consiglio dell'Unione Europea e dalla Commissione Europea. Il registro fornisce informazioni sui rappresentanti di interessi che contribuiscono ai processi decisionali dell'Unione Europea. Con l'iscrizione al Registro, Piaggio si impegna al rispetto del relativo codice di condotta parte dell'Accordo interistituzionale, che definisce principi etici e comportamentali a cui gli iscritti devono conformarsi nel corso delle loro attività di rappresentanza di interessi con le istituzioni dell'UE.
GRUPPO PIAGGIO
CERTIFIED

Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 1999 e successive modifiche e integrazioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre
CERTIFIED

PIAGGIO GROUP
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
- I sottoscritti Michele Colaninno e Alessandra Simonotto, in qualità rispettivamente di Amministratore Delegato e Dirigente Preposto della Piaggio & C. S.p.A. attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
- Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Milano, 5 marzo 2026
Michele Colaninno
Amministratore Delegato
Alessandra Simonotto
Dirigente Preposto
Piaggio & C. S.p.A.
Capitale Sociale Euro
207.613.944,37 i.v.
Sede legale
Viale Rinaldo Piaggio, 25
56025 Pontedera (PI) Italy
Reg. Imprese Pisa
e Cod. Fisc.
04773200011
P.IVA 01033260506
R.E.A. Pisa 134077
Direzione e Coordinamento
Immsi S.p.A.
Sede operativa Pontedera
Viale Rinaldo Piaggio, 25
56025 Pontedera (PI) Italy
T. +39 0587 272111
F. +39 0587 272344
Sede operativa Noole
Via G. Gelilei, 1
30033 Noole (VE) Italy
T. +39 041 5829111
F. +39 041 5801674
Sede operativa Mandello del Lario
Via E.V. Parodi, 57
23826 Mandello del Lario (LC) Italy
T. +39 0341 709111
F. +39 0341 709204
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
Informazioni ambientali
Informazioni social
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2010
CERTIFIED
Deloitte.
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Pier Capponi, 24
50132 Firenze
Italia
Tel: +39 055 2671011
Fax: +39 055 282147
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
SULL'ESAME LIMITATO DELLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
AI SENSI DELL'ART. 14-BIS DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39
Agli Azionisti della
Piaggio & C. S.p.A.
Conclusioni
Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione consolidata di sostenibilità del gruppo Piaggio (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione consolidata sulla gestione.
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
- la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Piaggio relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche "ESRS");
- le informazioni contenute nel paragrafo "La Tassonomia Europea" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (nel seguito anche "Regolamento Tassonomia").
Elementi alla base delle conclusioni
Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nel paragrafo Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità della presente relazione.
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Il nome Deloitte si riferisce a uno o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DITS"), la membra firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DITS, a ciascuna delle sue membra firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DITS, (denominato anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a tagliare l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura regale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue membra firm all'indirizzo www.deloitte.com/rabsv4.
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Rendicontazione consolidata di sostenibilità
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Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e irregolarità. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
CERTIFIED
Deloitte.
2
Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.
La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.
Responsabilità degli Amministratori e del Comitato per il Controllo sulla Gestione della Piaggio & C. S.p.A. per la rendicontazione consolidata di sostenibilità
Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (nel seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo "Strategia - Analisi di Doppia Materialità" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:
- la conformità agli ESRS;
- la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "La Tassonomia Europea".
Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni, nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.
Il Comitato per il Controllo sulla Gestione ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità
Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e interventi
Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2001
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Deloitte.
L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore, come peraltro descritto anche nel paragrafo "Criteri per la redazione - Metriche soggette ad elevato livello di incertezza".
Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità
I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.
Le nostre responsabilità includono:
- la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
- la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Riepilogo del lavoro svolto
Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.
Le procedure svolte sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale del Gruppo responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
GRUPPO PIAGGIO
Rendicontazione consolidata di sostenibilità
Informazioni generali
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Informazioni sociali
Informazioni sulla governance
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consorziato n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e introduzioni. Relazione della Società di Revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità - D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2007
CERTIFIED
Deloitte.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti principali procedure in parte in una fase preliminare prima della chiusura dell'esercizio e successivamente in una fase finale fino alla data di emissione della presente relazione :
- comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità;
- identificazione dell'informativa nella quale è probabile che esista un rischio di errore significativo, tenendo in considerazione, tra gli altri, fattori connessi al processo di generazione e raccolta delle informazioni, alla presenza di stime e alla complessità delle relative metodologie di calcolo, nonché fattori qualitativi e quantitativi riconducibili alla natura delle informazioni stesse;
- definizione e svolgimento delle procedure, basate sul giudizio professionale del revisore della rendicontazione di sostenibilità, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati anche ricorrendo al supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte, con particolare riferimento a specifiche informazioni di natura ambientale;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
- riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
- verifica della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità con gli ESRS, inclusa l'informativa sul processo di valutazione della rilevanza;
- ottenimento della lettera di attestazione.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Gianni Massini
Socio
Firenze, 23 marzo 2026
GRUPPO PIAGGIO
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CERTIFIED
GRUPPO
PIAGGIO
BILANCIO CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2025

Telefoonse distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with doorbies
CONTINUED
^{}[]
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ...247
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ...247
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO ...248
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA ...249
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO ...251
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO ...252
NOTE ESPlicative ED INTEGRATIVE ALLA SITUAZIONE CONTABILE CONSOLIDATA ...254
ALLEGATI ...338
LE IMPRESE DEL GRUPPO PIAGGIO ...338
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODIECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB ...341
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 ...343
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO ...344
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
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CERTIFIED
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| 2025 | 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | di cui Parti contabili | TOTALE | di cui Parti conciate | ||
| NOTE | IN MIGLIARI DI EURO | ||||
| 4 | Ricavi Netti | 1.501.923 | 35 | 1.701.322 | 2 |
| 5 | Costo per materiali | 918.187 | 10.968 | 1.059.985 | 14.398 |
| 6 | Costo per servizi e godimento beni di terzi | 237.401 | 1.366 | 256.733 | 1.313 |
| 7 | Costi del personale | 235.278 | 252.561 | ||
| 8 | Ammortamento e costi di impairment immobili, impianti e macchinari | 51.520 | 52.647 | ||
| 8 | Ammortamento e costi di impairment attività immateriali | 87.988 | 76.122 | ||
| 8 | Ammortamento diritti d'uso | 10.070 | 10.169 | ||
| 9 | Altri proventi operativi | 158.510 | 513 | 179.672 | 335 |
| 10 | Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali ed altri crediti | (1.913) | (3.119) | ||
| 11 | Altri costi operativi | 16.886 | 117 | 21.922 | 110 |
| Risultato operativo | 101.190 | 147.736 | |||
| 12 | Risultato partecipazioni | (2.012) | (2.035) | (1.611) | (1.645) |
| 13 | Proventi finanziari | 1.166 | 2.681 | ||
| 13 | Oneri finanziari | 48.533 | 275 | 50.373 | 442 |
| 13 | Utili/(perdite) nette da differenze cambio | (254) | (1.076) | ||
| Risultato prima delle imposte | 51.557 | 97.357 | |||
| 14 | Imposte sul reddito del periodo | 17.548 | (3.729) | 30.132 | 345 |
| Utile (perdita) del periodo | 34.009 | 67.225 | |||
| Attribuibile a: | |||||
| Azionisti della controllante | 34.009 | 67.225 | |||
| Azionisti di minoranza | 0 | 0 | |||
| 15 | Utile per azione (dati in €) | 0,096 | 0,190 | ||
| 15 | Utile diluito per azione (dati in €) | 0,096 | 0,190 |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
Telefonia 0869333338
e market
ede sclere
CERTIFIED
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| NOTE IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | |
|---|---|---|---|
| Utile (perdita) del periodo (A) | 34.009 | 67.225 | |
| Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico | |||
| 43 | Rideterminazione dei piani a benefici definiti | (228) | (664) |
| Totale | (228) | (664) | |
| Voci che potranno essere riclassificate a conto economico | |||
| 43 | Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere | (18.418) | 2.228 |
| 43 | Quota di componenti del Conto Economico Complessivo delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | (554) | 270 |
| 43 | Totale utili (perdite) sugli strumenti di copertura finanziari "cash flow hedge" | (6.146) | 3.487 |
| Totale | (25.118) | 5.985 | |
| Altri componenti di conto economico complessivo (B)78 | (25.346) | 5.321 | |
| Totale utile (perdita) complessiva del periodo (A + B) | 8.663 | 72.546 | |
| Attribuibile a: | |||
| Azionisti della controllante | 8.663 | 72.517 | |
| Azionisti di minoranza | 0 | 29 |
78 Gli Altri Utili e (perdite) tengono conto dei relativi effetti fiscali.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
Telebrada: distribution and commercial use strictly prohibited
CERTIFIED
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA
| AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | di cui Parti correlate | TOTALE | di cui Parti correlate | ||
| NOTE IN MIGLIANA DI EURO | |||||
| ATTIVITÀ | |||||
| Attività non correnti | |||||
| 16 | Attività Immateriali | 779.388 | 793.642 | ||
| 17 | Immobili, impianti e macchinari | 294.502 | 304.471 | ||
| 18 | Diritti d'uso | 25.892 | 33.697 | ||
| 36 | Partecipazioni | 4.525 | 7.109 | ||
| 37 | Altre attività finanziarie | 16 | 16 | ||
| 23 | Crediti verso erario | 9.632 | 6.443 | ||
| 19 | Attività fiscali differite | 75.511 | 71.353 | ||
| 21 | Crediti Commerciali | ||||
| 22 | Altri crediti | 18.061 | 20.712 | ||
| Totale Attività non correnti | 1.207.527 | 1.237.443 | |||
| Attività correnti | |||||
| 21 | Crediti Commerciali | 74.703 | 439 | 72.116 | 428 |
| 22 | Altri crediti | 38.511 | 3.186 | 87.734 | 45.864 |
| 23 | Crediti verso erario | 17.067 | 21.177 | ||
| 20 | Rimanenze | 274.035 | 323.698 | ||
| 37 | Altre attività finanziarie | ||||
| 38 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 121.134 | 149.693 | ||
| Totale Attività Correnti | 525.450 | 654.418 | |||
| Totale Attività | |||||
| 1.732.977 | 1.891.861 |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
Telebrada: distribution and commercial use strictly prohibited
CERTIFIED
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA
| AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | di cui Parti correlate | TOTALE | di cui Parti correlate | ||
| NOTE IN MIGLIAM DI EURO | |||||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||||
| Patrimonio netto | |||||
| 42 | Capitale e riserve attribuibili agli azionisti della Controllante | 396.471 | 418.310 | ||
| 42 | Capitale e riserve attribuibili agli azionisti di minoranza | (146) | (146) | ||
| Totale patrimonio netto | 396.325 | 418.164 | |||
| Passività non correnti | |||||
| 39 | Passività finanziarie | 514.289 | 523.518 | ||
| 39 | Passività finanziarie per diritti d'uso | 11.146 | 3.723 | 16.587 | 3.887 |
| 27 | Debiti commerciali | 0 | |||
| 28 | Altri fondi a lungo termine | 17.282 | 18.796 | ||
| 29 | Passività fiscali differite | 5.515 | 6.730 | ||
| 30 | Fondi pensione e benefici a dipendenti | 23.620 | 24.802 | ||
| 31 | Debiti tributari | 0 | |||
| 32 | Altri debiti | 14.969 | 17.140 | ||
| Totale Passività non correnti | 586.821 | 607.573 | |||
| Passività correnti | |||||
| 39 | Passività finanziarie | 165.570 | 133.537 | ||
| 39 | Passività finanziarie per diritti d'uso | 7.775 | 1.363 | 10.024 | 1.479 |
| 27 | Debiti Commerciali | 475.458 | 3.804 | 571.115 | 5.290 |
| 31 | Debiti tributari | 13.581 | 13.161 | ||
| 32 | Altri debiti | 75.017 | 3.354 | 122.652 | 55.719 |
| 28 | Quota corrente altri fondi a lungo termine | 12.430 | 15.635 | ||
| Totale passività correnti | 749.831 | 866.124 | |||
| Totale Patrimonio netto e Passività | 1.732.977 | 1.891.861 |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
Movimentazione 1 gennaio 2025 / 31 dicembre 2025
| IN MIGLIAIA DI EURO | NOTE | CAPITALE SOCIALE | RISERVA DA COVRAPPREZZO AZIONI | RISERVA LEGALE | RISERVA DA VALUTAZIONE STRUMENTI FINANZIARI | RISERVA DA TRANSIZIONE IAS | RISERVA DI CONVERSIONE GRUPPO | AZIONI PROPRIE | RISERVE DI RISULTATO | RISULTATO DEL PERIODO | PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO DI GRUPPO | CAPITALE E RISERVE ATTRIBUIDILI AGLI AZIONISTI DI MINORANZA | TOTALE PATRIMONIO NETTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 1° gennaio 2025 | 207.614 | 7.171 | 37.237 | 2.546 | (21.314) | (47.476) | (2.694) | 208.735 | 26.491 | 418.310 | (146) | 418.164 | |
| Utile del periodo | 34.009 | 34.009 | 34.009 | ||||||||||
| Altri componenti di conto economico complessivo | 43 | (6.146) | (18.972) | (228) | (25.346) | (25.346) | |||||||
| Totale utile (perdita) complessiva del periodo | 0 | 0 | 0 | (6.146) | 0 | (18.972) | 0 | (228) | 34.009 | 8.663 | 0 | 8.663 | |
| Operazioni con gli azionisti: | |||||||||||||
| Riparto utile | 42 | 3.342 | 19.577 | (22.919) | 0 | 0 | |||||||
| Distribuzione dividendi | 42 | (10.535) | (3.572) | (14.107) | (14.107) | ||||||||
| Acquisto azioni proprie | 42 | (2.294) | (2.294) | (2.294) | |||||||||
| Acconto dividendi | 42 | (14.101) | (14.101) | (14.101) | |||||||||
| Al 31 dicembre 2025 | 207.614 | 7.171 | 40.579 | (3.600) | (21.314) | (66.448) | (4.988) | 217.549 | 19.908 | 396.471 | (146) | 396.325 |
Movimentazione 1 gennaio 2024 / 31 dicembre 2024
| IN MIGLIAIA DI EURO | NOTE | CAPITALE SOCIALE | RISERVA DA COVRAPPREZZO AZIONI | RISERVA LEGALE | RISERVA DA VALUTAZIONE STRUMENTI FINANZIARI | RISERVA DA TRANSIZIONE IAS | RISERVA DI CONVERSIONE GRUPPO | AZIONI PROPRIE | RISERVE DI RISULTATO | RISULTATO DEL PERIODO | PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO DI GRUPPO | CAPITALE E RISERVE ATTRIBUIDILI AGLI AZIONISTI DI MINORANZA | TOTALE PATRIMONIO NETTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 1° gennaio 2024 | 207.614 | 7.171 | 32.707 | (941) | (21.314) | (49.945) | (1.411) | 195.508 | 46.757 | 416.146 | (175) | 415.971 | |
| Utile del periodo | 67.225 | 67.225 | 67.225 | ||||||||||
| Altri componenti di conto economico complessivo | 43 | 3.487 | 2.469 | (664) | 5.292 | 29 | 5.321 | ||||||
| Totale utile (perdita) complessiva del periodo | 0 | 0 | 0 | 3.487 | 0 | 2.469 | 0 | (664) | 67.225 | 72.517 | 29 | 72.546 | |
| Operazioni con gli azionisti: | |||||||||||||
| Riparto utile | 42 | 4.530 | 13.891 | (18.421) | 0 | 0 | |||||||
| Distribuzione dividendi | 42 | (28.336) | (28.336) | (28.336) | |||||||||
| Acquisto azioni proprie | 42 | (1.283) | (1.283) | (1.283) | |||||||||
| Acconto dividendi | 42 | (40.734) | (40.734) | (40.734) | |||||||||
| Al 31 dicembre 2024 | 207.614 | 7.171 | 37.237 | 2.546 | (21.314) | (47.476) | (2.694) | 208.735 | 26.491 | 418.310 | (146) | 418.164 |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Il presente schema evidenzia le determinanti delle variazioni delle disponibilità liquide al netto degli scoperti bancari a breve termine, così come prescritto dallo IAS n. 7.
| 2025 | 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | di cui Parti corelate | TOTALE | di cui Parti corelate | ||
| NOTE IN MIGLIARI DI EURO | |||||
| Attività operative | |||||
| Utile (perdita) del periodo | 34.009 | 67.225 | |||
| 14 | Imposte sul reddito del periodo | 17.548 | (3.729) | 30.132 | 345 |
| 8 | Ammortamento immobili, impianti e macchinari | 51.520 | 52.647 | ||
| 8 | Ammortamento attività immateriali | 87.988 | 76.122 | ||
| 8 | Ammortamento diritti d'uso | 10.070 | 10.169 | ||
| Accantonamento a fondi rischi e fondi pensione e benefici a dipendenti | 17.166 | 21.331 | |||
| Svalutazioni / (Ripristini) | 1.898 | 3.072 | |||
| Minus / (Plus) su cessione immobilizzazioni | (1.157) | (813) | |||
| 13 | Proventi finanziari | (1.166) | (2.681) | ||
| 12 | Proventi per dividendi | (23) | (34) | ||
| 13 | Oneri finanziari | 48.533 | 50.373 | ||
| Proventi da contributi pubblici | (6.441) | (9.633) | |||
| Quota risultato delle collegate | 2.035 | 1.645 | |||
| Variazione nel capitale circolante: | |||||
| 21 | (Aumento)/Diminuzione crediti commerciali | (2.817) | (11) | (14.181) | (34) |
| 22 | (Aumento)/Diminuzione altri crediti | 50.206 | 42.678 | (5.437) | (12.005) |
| 20 | (Aumento)/Diminuzione delle rimanenze | 49.663 | 4.319 | ||
| 27 | Aumento/(Diminuzione) dei debiti commerciali | (95.657) | (1.486) | (47.888) | (1.081) |
| 32 | Aumento/(Diminuzione) altri debiti | (49.806) | (52.365) | 10.133 | 11.933 |
| 28 | Aumento/(Diminuzione) nei fondi rischi | (11.904) | (11.190) | ||
| 30 | Aumento/(Diminuzione) fondi pensione e benefici a dipendenti | (10.854) | (10.450) | ||
| Altre variazioni | 18.630 | (6.505) | |||
| Disponibilità generate dall'attività operativa | 209.441 | 218.356 | |||
| Interessi passivi pagati | (42.185) | (42.287) | |||
| Imposte pagate | (34.750) | (32.007) | |||
| Flusso di cassa delle attività operative (A) | 132.506 | 144.062 | |||
| Attività d'investimento | |||||
| 17 | Investimento in immobili, impianti e macchinari | (60.114) | (68.126) | ||
| Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di immobili, impianti e macchinari | 2.281 | 2.102 | |||
| 16 | Investimento in attività immateriali | (80.518) | (114.580) | ||
| Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività immateriali | 472 | 43 | |||
| Contributi pubblici incassati | 8.812 | 12.430 | |||
| Dividendi incassati | 34 | ||||
| Interessi incassati | 1.223 | 2.106 | |||
| Flusso di cassa delle attività d'investimento (B) | (127.844) | (165.991) | |||
| Attività di finanziamento | |||||
| 42 | Acquisto azioni proprie | (2.294) | (1.283) | ||
| 42 | Esborso per dividendi pagati | (28.208) | (14.382) | (69.070) | (34.986) |
| 39 | Finanziamenti ricevuti | 105.980 | 143.958 | ||
| 39 | Esborso per restituzione di finanziamenti | (81.487) | (80.240) | ||
| 37 | Variazione altre attività finanziarie | 0 | 6.205 | ||
| 39 | Pagamento canoni per diritti d'uso | (11.497) | (1.739) | (11.323) | |
| Flusso di cassa delle attività di finanziamento (C) | (17.506) | (11.753) | |||
| Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide (A+B+C) | (12.844) | (33.682) | |||
| Saldo iniziale | 148.252 | 179.148 | |||
| Differenza cambio | (14.747) | 2.786 | |||
| Saldo finale | 120.661 | 148.252 |
GRUPPO PIAGGIO
CERTIFIED

Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
NOTE ESPlicative ED INTEGRATIVE ALLA SITUAZIONE CONTABILE CONSOLIDATA
A) ASPETTI GENERALI
Piaggio & C. S.p.A. (la Società o la Controllante) è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio del Registro delle Imprese di Pisa. L'indirizzo della sede legale è Viale Rinaldo Piaggio 25 – Pontedera (Pisa). La principale attività del Gruppo è la fabbricazione e vendita di veicoli.
Il presente bilancio è espresso in euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale sono condotte la maggior parte delle operazioni del Gruppo. Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note che seguono.

GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
Area di consolidamento
L'area di consolidamento risulta modificata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 per effetto della costituzione a dicembre 2025 della nuova società Piaggio Philippines Corporation, che opererà a partire da marzo 2026 con finalità commerciali sul mercato locale.

GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
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Conformità ai Principi Contabili Internazionali
Il Bilancio consolidato del Gruppo Piaggio al 31 dicembre 2025 è redatto, secondo quanto previsto dal Regolamento europeo n. 1606/2002, in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) in vigore al 31 dicembre 2025, emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) e adottati ai sensi delle disposizioni normative, italiane e europee, pro tempore vigenti e applicabili, ivi incluso il Regolamento Delegato (UE) n. 2019/815 del 17 dicembre 2018 della Commissione (in breve "Regolamento ESEF").
Per IFRS si intendono tutti i principi internazionali e tutte le interpretazioni emesse dall'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC). I principi contabili internazionali sono inoltre stati applicati omogeneamente per tutte le società del Gruppo.
I bilanci delle società controllate, utilizzati per il consolidamento, e quello della joint-venture consolidata con il metodo del patrimonio netto, sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali ed ai criteri di classificazione omogenei nell'ambito del Gruppo.
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari e sul presupposto della continuità aziendale. Pur in presenza di un fattore di instabilità macroeconomica e di rischi geopolitici in aumento e tenuto conto dei risultati positivi dei test di impairment approvati dal CdA in data 27 febbraio 2026 il Gruppo ha valutato che non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale, anche in virtù delle azioni già individuate per adeguarsi ai mutati livelli di domanda, nonché della flessibilità industriale e finanziaria del Gruppo stesso.
Il presente bilancio consolidato è sottoposto a revisione legale della Deloitte & Touche S.p.A..

GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
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Altre informazioni
Si ricorda che, in apposito paragrafo della presente Relazione, è fornita l'informativa sui fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e sulla prevedibile evoluzione della gestione.
1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI
Forma dei prospetti contabili consolidati
Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non soci in due prospetti di misurazione dell'andamento del periodo, intitolati, rispettivamente "Conto Economico Consolidato" e "Conto Economico Complessivo Consolidato". Il bilancio è pertanto costituito dal Conto Economico Consolidato, dal Conto Economico Complessivo Consolidato, dalla Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato, dal Rendiconto Finanziario Consolidato e dalle presenti note esplicative ed integrative.
Conto Economico Consolidato
Il Conto Economico Consolidato viene presentato nella sua classificazione per natura. Viene evidenziato l'aggregato Risultato Operativo che include tutte le componenti di reddito e di costo, indipendentemente dalla loro ripetitività o estraneità alla gestione caratteristica, fatta eccezione per le componenti della gestione finanziaria iscritte tra Risultato Operativo e Risultato prima delle imposte.
Conto Economico Complessivo Consolidato
Il Conto Economico Complessivo Consolidato viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. I componenti presentati tra gli "Altri utili/(perdite) complessivi" sono raggruppati a seconda che possano o meno essere riclassificati successivamente a conto economico.
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
La Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte nella situazione contabile consolidata sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato
Il prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1.
Esso include il totale conto economico complessivo, riportando separatamente gli importi attribuibili ai soci della controllante ed alla quota di pertinenza dei terzi, gli importi delle operazioni con soci che agiscono in tale qualità ed eventuali effetti dell'applicazione retroattiva o della determinazione retroattiva ai sensi dello IAS 8. Per ciascuna voce viene presentata una riconciliazione tra il saldo all'inizio e quello alla fine del periodo.
Rendiconto Finanziario Consolidato
Il Rendiconto Finanziario Consolidato viene presentato suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa. Il prospetto del Rendiconto Finanziario adottato dal Gruppo Piaggio è stato redatto applicando il metodo indiretto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I flussi finanziari in valuta estera sono stati convertiti al cambio medio dell'esercizio. Gli interessi passivi pagati nonché le imposte pagate sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa. Gli interessi incassati e i dividendi incassati sono inclusi nei flussi finanziari generati dall'attività di investimento. I dividendi pagati sono infine inclusi nell'attività di finanziamento. Il saldo iniziale e il saldo finale delle disponibilità liquide sono presentati al netto delle disponibilità bancarie a breve termine, così come prescritto dallo IAS n. 7.
Contenuto del Bilancio Consolidato
Il bilancio consolidato del Gruppo Piaggio include i bilanci della società Capogruppo Piaggio & C. S.p.A. e delle società italiane ed estere direttamente e indirettamente controllate, il cui elenco è riportato negli allegati.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
Al 31 dicembre 2025 le imprese controllate e collegate da Piaggio & C. S.p.A. sono così ripartite:
| IMPRESE: | CONTROLLATE | COLLEGATE | TOTALE | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ITALIA | ESTERO | TOTALE | ITALIA | ESTERO | TOTALE | ||
| - consolidate con il metodo integrale | 2 | 22 | 24 | 24 | |||
| - consolidate con il metodo del patrimonio netto | 2 | 3 | 5 | 5 | |||
| Totale imprese | 2 | 22 | 24 | 2 | 3 | 5 | 29 |
2. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, PRINCIPI CONTABILI RILEVANTI E CRITERI DI VALUTAZIONE
2.1 Principi di Consolidamento
Le attività e le passività, nonché i proventi e gli oneri delle società consolidate sono assunti secondo il metodo dell'integrazione globale, eliminando il valore di carico delle partecipazioni consolidate a fronte del relativo patrimonio netto alla data di acquisto o sottoscrizione. È stato eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate, attribuendo ai soci di minoranza in apposite voci la quota del patrimonio netto e del risultato netto di periodo di loro spettanza nel caso delle controllate consolidate con il metodo integrale.
Imprese controllate
Si tratta di imprese in cui il Gruppo esercita il controllo. Tale controllo sussiste quando il Gruppo è esposto a, od ha il diritto a, ricevere rendimenti variabili dal suo coinvolgimento nell'impresa ed ha la capacità di influenzare i suddetti rendimenti attraverso il suo potere sull'impresa controllata. L'acquisizione di un'impresa controllata è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di ottenimento del controllo delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.
Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.
Imprese collegate ed accordi di compartecipazione
Si definiscono collegate le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo, sulle politiche finanziarie ed operative.
Il Gruppo applica l'IFRS 11 a tutti gli accordi di compartecipazione. Secondo l'IFRS 11 gli investimenti in accordi di compartecipazione sono classificati come operazioni congiunte o joint venture a seconda dei diritti e obblighi contrattuali di ciascun investitore. Il Gruppo ha valutato ricadere nella tipologia delle joint venture l'unico accordo di compartecipazione attualmente in essere.
In applicazione del metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata ovvero in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza del Gruppo negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. La quota dell'utile (perdita) d'esercizio della partecipata di pertinenza del Gruppo è rilevata nel conto economico consolidato. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione. Le rettifiche al valore contabile della partecipazione sono dovute anche a variazioni nelle voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo della partecipata (ad es. le variazioni derivanti dalle differenze di conversione di partite in valuta estera). La quota di tali variazioni, di pertinenza del Gruppo, è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo. Se la quota parte delle perdite del Gruppo in una società collegata o in una joint venture è uguale o superiore alla propria interessenza nella società collegata o nella joint venture, il Gruppo interrompe la rilevazione della propria quota delle ulteriori perdite. Dopo aver azzerato la partecipazione, le ulteriori perdite sono accantonate e rilevate come passività, soltanto nella misura in cui il Gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei pagamenti per conto della società collegata o della joint venture. Se la collegata o la joint venture in seguito realizza utili, il Gruppo riprende a rilevare la quota di utili di sua pertinenza solo dopo che la stessa ha eguagliato la sua quota di perdite non rilevate. Gli utili e le perdite derivanti da operazioni "verso l'alto" e "verso il basso"
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
tra il Gruppo e un'impresa collegata o joint venture sono rilevati nel bilancio consolidato soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella collegata o nella joint venture. La quota di pertinenza del Gruppo agli utili e alle perdite della collegata o della joint venture risultante da tali operazioni è eliminata alla linea di conto economico consolidato "risultato da partecipazioni" con contropartita il valore dell'attività, nelle operazioni "verso l'alto", e il valore della partecipazione, nelle operazioni "verso il basso".
Transazioni eliminate nel processo di consolidamento
Nella preparazione della situazione contabile consolidata sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate o a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.
Operazioni in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono registrate al cambio corrente alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio.
Consolidamento di imprese estere
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato.
Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo, nonché le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, transitano dal conto economico complessivo e vengono accumulate in un'apposita riserva di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione. Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato sono stati utilizzati i tassi medi di cambio per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere.
I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento sono riportati nell'apposita tabella.
| VALUTA | CAMBIO PUNTI ALL'31 DICEMBRE 2025 | CAMBIO MEDIO 2025 | CAMBIO PUNTI ALL'31 DICEMBRE 2024 | CAMBIO MEDIO 2024 |
|---|---|---|---|---|
| Dollari USA | 1,1750 | 1,12998 | 1,0389 | 1,08238 |
| Sterline G.Bretagna | 0,87260 | 0,85679 | 0,82918 | 0,84662 |
| Rupie India | 105,5965 | 98,52391 | 88,9335 | 90,55625 |
| Dollari Singapore | 1,5105 | 1,47557 | 1,4164 | 1,44581 |
| Renminbi Cina | 8,2262 | 8,11850 | 7,5833 | 7,78747 |
| Yen Giappone | 184,09 | 169,04345 | 163,06 | 163,85191 |
| Dong Vietnam | 30.883,00 | 29.405,06275 | 26.478,00 | 27.113,48828 |
| Rupie Indonesia | 19.640,83 | 18.623,05835 | 16.820,88 | 17.157,67738 |
| Real Brasile | 6,4364 | 6,30717 | 6,4253 | 5,82828 |
| Peso Filippine | 69,2660 | 69,08087 |
2.2 Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione
I principi contabili più rilevanti e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono di seguito illustrati.
Attività Immateriali
Un'attività immateriale acquistata e prodotta internamente viene iscritta all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Gli oneri finanziari correlabili all'acquisizione, costruzione o produzione di determinate attività che richiedono un significativo periodo di tempo per essere pronte per l'uso o per la vendita (qualifying assets) sono capitalizzati unitamente all'attività stessa.
L'ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
Avviamento
Le operazioni di business combination sono rilevate secondo l'acquisition method. Il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include anche il fair value delle eventuali attività o passività per corrispettivi potenziali previsti contrattualmente e subordinati al realizzarsi di eventi futuri. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento.
Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi identificabili dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value, fatti salvi i casi in cui le disposizioni IFRS stabiliscano un differente criterio di valutazione. L'eventuale differenza tra il corrispettivo pagato e il fair value delle attività nette acquisite, se positiva, è iscritta nell'attivo come "avviamento" (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a conto economico.
Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo oppure al fair value.
Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. Inoltre, in sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico ovvero in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto il rigiro a conto economico.
L'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
Costi di sviluppo
I costi di sviluppo su progetti per la produzione di veicoli e motori sono iscritti all'attivo solo se sono rispettate tutte le seguenti condizioni previste dallo IAS 38: i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi, indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto.
Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita.
Le altre attività immateriali, rilevate a seguito dell'acquisizione di un'azienda, sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro valore corrente può essere determinato in modo attendibile.
Il periodo di ammortamento per un'attività immateriale con una vita utile definita viene rivisto almeno ad ogni chiusura di esercizio. Se la vita utile attesa dell'attività si rivela differente rispetto alle stime precedentemente effettuate, il periodo di ammortamento è conseguentemente modificato.
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Si riassumono di seguito i periodi di ammortamento delle diverse voci delle Attività immateriali:
| Costi di sviluppo | 3-10 anni |
|---|---|
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere d'ingegno | 3-5 anni |
| Marchi81 | 20 anni |
| Licenze | 10 anni |
| Avviamento | Non ammortizzato |
| Certificati ambientali | Non ammortizzati |
| Altre82 | 5 anni |
Tra le altre attività immateriali sono iscritti anche i certificati ambientali.
Certificati ambientali
Lo stabilimento di Pontedera in Italia rientra nel campo di applicazione della Direttiva “Emission Trading” (Direttiva 2003/87/CE) che prevede l’assegnazione di un quantitativo di permessi di emissione generalmente inferiore rispetto alle emissioni registrate nell’anno di riferimento, con la necessità per la Capogruppo di acquistare sul mercato delle emissioni le quote necessarie per rispettare la compliance.
Ai fini della rilevazione contabile degli oneri derivanti dagli obblighi normativi relativi ai certificati ETS il Gruppo applica il cosiddetto “net liability approach”.
Tale trattamento contabile prevede che i certificati ottenuti gratuitamente dall’Authority siano contabilizzati a valore nominale tra le attività immateriali (nullo).
Inoltre, gli oneri per l’acquisizione a titolo oneroso dei certificati mancanti per adempiere all’obbligo del periodo di riferimento, ovvero quelli acquisiti in eccesso rispetto alla quantità necessaria a soddisfare gli obblighi normativi, sono capitalizzati e rilevati tra le immobilizzazioni immateriali.
Tali attività immateriali:
- sono classificate come attività a vita utile indefinita e non sono soggette ad ammortamento;
- dopo l’iscrizione iniziale sono mantenute al costo;
- vengono riversate a Conto Economico nel periodo di competenza nell’ambito degli oneri diversi di gestione, a fronte della quantificazione necessaria per adempire all’obbligo normativo del periodo di riferimento.
L’eventuale stanziamento per la stima degli oneri che si dovranno sostenere per l’acquisizione a titolo oneroso dei certificati mancanti per adempiere all’obbligo maturato nel periodo di riferimento genera un costo da iscrivere nel periodo di competenza nell’ambito degli oneri diversi di gestione con contropartita fondo rischi.
Nel caso in cui il costo dei certificati da riconsegnare all’Authority risulti diverso da quanto ipotizzato in sede di chiusura di bilancio l’eventuale differenza se negativa (maggior costo) viene iscritta a conto economico tra gli oneri diversi di gestione, come sopravvenienza passiva nell’esercizio in cui tale rilevazione è stata fatta. Nel caso di differenza positiva (minor costo) il differenziale genera una sopravvenienza attiva.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono iscritti al costo di acquisto o di produzione e non sono rivalutati. Gli oneri finanziari correlabili all’acquisizione, costruzione o produzione di determinate attività che richiedono un significativo periodo di tempo per essere pronte per l’uso o per la vendita (qualifying assets) sono capitalizzati unitamente all’attività stessa.
I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Le immobilizzazioni materiali in corso di esecuzione sono valutate al costo e sono ammortizzate a partire dall’esercizio nel quale entrano in funzione.
L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Si riassumono di seguito i periodi di ammortamento delle diverse voci delle Attività materiali:
| Terreni | Non ammortizzati |
|---|---|
| Fabbricati | 33-60 anni |
| Impianti e macchinari | 5-15 anni |
| Attrezzature | 4-20 anni |
| Altri beni | 3-10 anni |
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CERTIFIED
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.
Contratti di locazione in qualità di locatario
I contratti di locazione di immobili, impianti e macchinari stipulati in qualità di locatario comportano l'iscrizione di un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene in leasing e della passività finanziaria per l'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. In particolare, la passività per leasing è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d'interesse implicito del leasing ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste. Nel caso in cui il contratto preveda l'opzione del rinnovo a favore del locatario, il Gruppo include nel calcolo del diritto d'uso anche i canoni del periodo di rinnovo se ritenuto altamente probabile.
Il Diritto d'uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d'ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per leasing.
Il diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il contratto d'uso e la vita utile residua del bene sottostante. Il Gruppo ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi (c.d. "short-term", calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione) e quelli con valore inferiore a 5 mila euro (cd. "low-value").
Il Gruppo ha dei propri impianti produttivi anche in nazioni in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. I canoni d'affitto anticipati, pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione, sono iscritti tra i diritti d'uso.
Perdite durevoli di valore (Impairment)
A ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e diritti d'uso per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore (test di impairment). Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita (se disponibile) e il valore d'uso. Nella valutazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale, utilizzando un tasso che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato immediatamente al conto economico.
Un'attività immateriale a vita utile indefinita è sottoposta a verifica per riduzione di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia una indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
Rapporti con società consociate e correlate
I rapporti con entità consociate e correlate sono esposti negli specifici paragrafi della Relazione sulla Gestione e delle Note Esplicative ed Integrative, che si intendono qui richiamati.
Attività finanziarie
L'IFRS 9 prevede un unico approccio per l'analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell'attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall'attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie:
(i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
(ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI);
(iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
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CONSIGLIO CERTIFIED
L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte:
- il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e
- l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa.
Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.
L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.
I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI.
In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.
Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Rimanenze
Le rimanenze, ai sensi dello IAS 2, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato attribuendo ai prodotti i costi direttamente sostenuti, oltre alla quota dei costi indiretti ragionevolmente riconducibili allo svolgimento di attività produttive in condizioni di utilizzo normale della capacità produttiva, ed il valore di mercato alla data della chiusura di bilancio.
Il costo di acquisto o di produzione viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato.
Il valore di mercato è rappresentato, quanto alle materie prime e ai prodotti in corso di lavorazione, dal presunto valore netto di realizzo dei corrispondenti prodotti finiti dedotti i costi di ultimazione; quanto ai prodotti finiti dal presunto valore netto di realizzo (listini di vendita dedotti i costi di vendita e distribuzione).
La minore valutazione eventualmente determinata sulla base degli andamenti dei mercati viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.
Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro mediante appostazione di un fondo svalutazione magazzino.
Crediti
I crediti commerciali e gli altri crediti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione.
L'IFRS 9 definisce un nuovo modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l'obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework IAS 39 basato tipicamente sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss) unitamente al grado di solvibilità dei singoli debitori anche in funzione delle specifiche caratteristiche del rischio creditizio sotteso, tenuto conto delle informazioni disponibili.
Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare, la policy attuata dal Gruppo prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico.
I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive.
Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico.
Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all'attualizzazione del credito.
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Operazioni di factoring
Il Gruppo cede una parte significativa dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring ed in particolare fa ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. A seguito di tali cessioni, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.
Nel caso di cessioni in cui non risultano trasferiti rischi e benefici, i relativi crediti vengono mantenuti nello stato patrimoniale fino al momento del pagamento del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore. Non comprende gli scoperti bancari rimborsabili a vista.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.
Ai sensi dell'IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.
Le passività finanziarie sono rilevate al fair value al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo. Con l'introduzione dell'IFRS 9, in caso di rinegoziazione di una passività finanziaria che non si qualifica come "estinzione del debito originario", la differenza tra i) il valore contabile della passività ante modifica e ii) il valore attuale dei flussi di cassa del debito modificato, attualizzati al tasso (IRR) originario, è contabilizzata a conto economico.
Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati sono valutate al valore corrente, secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al valore corrente sono rilevate a Conto economico e sono compensate dalla porzione efficace della perdita e dell'utile derivante dalle successive valutazioni al valore corrente dello strumento di copertura. Al momento della rilevazione iniziale una passività può essere designata al valore equo rilevato a Conto economico quando tale designazione elimina o riduce significativamente una mancanza di uniformità nella valutazione o nella rilevazione (talvolta definita come "asimmetria contabile") che altrimenti risulterebbe dalla valutazione di attività o passività o dalla rilevazione dei relativi utili e perdite su basi diverse. Tale scelta di designazione al valore equo è esclusivamente applicata ad alcune passività finanziarie in valuta oggetto di copertura del rischio cambio.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Le attività del Gruppo sono esposte primariamente a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati per coprire rischi derivanti da variazioni delle valute estere e dei tassi di interesse in certi impegni irrevocabili ed in operazioni future previste. L'utilizzo di tali strumenti è regolato da procedure scritte sull'utilizzo dei derivati coerentemente con le politiche di risk management del Gruppo.
Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al fair value, rappresentato dal corrispettivo iniziale e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nel prezzo di mercato. Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
- Fair value hedge (coperture del valore di mercato): se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di un'attività o di una passività di bilancio, attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul Conto economico, l'utile o la perdita derivanti dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a Conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibili al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a Conto economico;
- Cash flow hedge (copertura dei flussi finanziari): se uno strumento è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente
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probabile e che potrebbe avere effetti sul Conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel Conto economico complessivo. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal Conto economico complessivo e contabilizzati a Conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte di copertura diventata inefficace, sono iscritti a Conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel Patrimonio netto, sono rilevati a Conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi nel Conto economico complessivo sono rilevati immediatamente a Conto economico.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a Conto economico.
Fondi a lungo termine
Il Gruppo rileva fondi rischi e oneri, ai sensi dello IAS 37, quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi ed è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.
Le variazioni di stima sono riffasse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Nel caso in cui l'effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.
Il fondo garanzia viene accantonato al momento della vendita del veicolo, sulla base della stima del valore attuale del costo previsto per adempiere alle obbligazioni contrattuali durante il periodo di garanzia. Le stime si basano principalmente sulle statistiche storiche di difettosità e sull'esperienza maturata dal Gruppo relativamente al costo dei ricambi e delle prestazioni da sostenere nelle attività di manutenzione.
Fondi pensione e benefici a dipendenti
Ai sensi del principio IAS 19, la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. "metodo di proiezione unitaria del credito"). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:
- i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico nell'ambito dei costi del personale;
- gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/(Oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo;
- le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell'attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo.
Termination benefit
I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro ("Termination benefit") sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando il Gruppo non può più ritirare l'offerta di tali benefici e ii) quando il Gruppo rileva i costi di una ristrutturazione.
Attività fiscali e passività fiscali
Le imposte differite sono determinate, ai sensi dello IAS 12, sulla base delle differenze temporanee esistenti tra il valore di attività e passività ed il loro valore fiscale. Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili, tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a conto economico complessivo, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate a conto economico complessivo.
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Per le riserve di utili non distribuiti delle controllate, poiché il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione, sono stanziate imposte differite sulle riserve qualora ne sia prevista la distribuzione nel prevedibile futuro.
Le attività e passività fiscali differite sono esposte al netto quando applicate dalla medesima autorità fiscale e siano legalmente compensabili nell'ambito di una stessa giurisdizione.
Debiti
I debiti sono iscritti al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato.
Operazioni di reverse factoring (factoring indiretto)
Al fine di garantire l'accesso facilitato al credito per i propri fornitori, il Gruppo ha posto in essere accordi di factoring, tipicamente nelle forme tecniche di supply chain financing o reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere a propria discrezione i crediti vantati verso il Gruppo ad un istituto finanziatore ed incassarne l'ammontare prima della scadenza.
In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate tra il fornitore ed il Gruppo; tali dilazioni possono essere sia di natura onerosa che non onerosa.
Il Gruppo, al fine di valutare la natura di tali operazioni di reverse factoring, si è dotato di una specifica policy. In relazione alle caratteristiche contrattuali, peraltro differenziate sulla base del territorio di origine, viene eseguita centralmente dalla funzione Finance un'analisi qualitativa delle clausole contrattuali, nonché un'analisi legale finalizzata alla valutazione dei riferimenti normativi ed alla natura di "assignment" della transazione (secondo quanto previsto dallo IFRS 9 B3.3.1). Inoltre in taluni casi essendo presenti delle dilazioni, viene eseguita un'analisi quantitativa finalizzata alla verifica della sostanzialità o meno della modifica dei termini contrattuali, tramite predisposizione del test quantitativo in accordo con quanto previsto dallo IFRS 9 B3.3.6.
Ai sensi dello IAS 1 paragrafo 54 i debiti di natura commerciale e gli altri debiti devono essere esposti separatamente rispetto ai debiti di natura finanziaria.
In tale contesto i rapporti, per i quali viene mantenuta la primaria obbligazione con il fornitore e l'eventuale dilazione, ove concessa, non comporti una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificati tra le passività commerciali.
Riconoscimento dei ricavi
Sulla base del modello in cinque fasi previsto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo).
In particolare, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente):
a. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
b. il Gruppo può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
c. il Gruppo può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
d. il contratto ha sostanza commerciale; ed
e. è probabile che il Gruppo riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.
Qualora i requisiti sopra esposti non risultino soddisfatti, i relativi ricavi vengono riconosciuti quando: (i) il Gruppo ha già trasferito il controllo dei beni e/o erogato servizi al cliente e la totalità, o la quasi totalità, del corrispettivo promesso dal cliente è stata ricevuta e non è rimborsabile; o (ii) il contratto è stato sciolto e il corrispettivo che il Gruppo ha ricevuto dal cliente non è rimborsabile.
Qualora i requisiti sopra esposti risultino invece soddisfatti, il Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte. I ricavi per la vendita di veicoli e ricambi sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all'acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici.
I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci.
I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento.
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Contributi
I contributi in "conto impianti" sono iscritti in bilancio allorché è certo il titolo al loro incasso e vengono imputati a conto economico in funzione della vita utile del bene a fronte del quale sono erogati.
I contributi in "conto esercizio" sono iscritti in bilancio allorché è certo il titolo all'incasso e sono accreditati a conto economico in relazione ai costi a fronte dei quali sono erogati.
Riconoscimento dei costi
Il Gruppo ha scelto di adottare uno schema basato sulla classificazione dei costi e delle spese per natura.
Proventi finanziari
I proventi finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. La quota di interessi passivi dei canoni di leasing finanziari è imputata a conto economico usando il metodo dell'interesse effettivo.
Dividendi
I dividendi iscritti a conto economico, conseguiti da partecipazioni di minoranza, sono rilevati in base al principio della competenza, vale a dire nel momento in cui, a seguito della delibera di distribuzione da parte della partecipata, è sorto il relativo diritto di credito.
Imposte sul reddito
Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Sono iscritte nella situazione contabile consolidata le imposte stanziate nelle situazioni contabili delle singole società facenti parte dell'area di consolidamento, sulla base della stima del reddito imponibile determinato in conformità alle legislazioni nazionali vigenti alla data di chiusura della situazione contabile, tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d'imposta spettanti. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate al conto economico complessivo.
Sono esposte nella voce "Debiti tributari" al netto degli acconti e delle ritenute subite. Le imposte dovute in caso di distribuzione delle riserve in sospensione d'imposta, evidenziate nei bilanci delle singole società del Gruppo, non sono accantonate in quanto non se ne prevede la distribuzione.
Nel 2025, per un ulteriore triennio, la Capogruppo ha aderito al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi degli articoli da 117 a 129 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (T.U.I.R) la cui consolidante è la IMMSI S.p.A. oltre alle società del gruppo Piaggio Aprilia Racing e Concept Store Mantova. La consolidante determina un unico reddito complessivo globale pari alla somma algebrica degli imponibili (reddito o perdita) realizzati dalle singole società che optano per tale modalità di tassazione di gruppo.
La consolidante rileva un credito o un debito nei confronti della consolidata pari all'IRES da versare sull'imponibile positivo trasferito da quest'ultima. Invece, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente utilizzata nella determinazione del reddito complessivo globale di periodo o computata in diminuzione del reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, secondo le modalità di cui all'art. 84, sulla base del criterio stabilito dall'accordo di consolidamento. La consolidata rileva di contro un credito o un debito verso la controllante per la base imponibile negativa o positiva ceduta così come un provento o un onere da consolidato fiscale.
Utile per azione
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Come azioni potenzialmente emettibili sono eventualmente considerate quelle legate a piani di stock option. Nel caso, la rettifica da apportare per il calcolo del numero di azioni rettificato è determinata moltiplicando il numero delle stock option per il costo di sottoscrizione e dividendolo per il prezzo di mercato dell'azione.
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Note esplicative ed integrative
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Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione degli IFRS, richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consulteranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività immateriali sottoposte ad impairment test (v. § Perdite di valore), oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi di ristrutturazione, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
Si precisa che nell'attuale situazione di instabilità economica e finanziaria globale le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da una significativa incertezza. Pertanto, non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato, che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente non prevedibili né stimabili.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel Bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.
Valore recuperabile delle attività non correnti
Le attività non correnti includono gli Immobili, impianti e macchinari, l'Avviamento, le Altre attività immateriali, le Partecipazioni e le Altre attività finanziarie. Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Per l'Avviamento tale analisi è svolta almeno una volta l'anno e ogni qualvolta fatti e circostanze lo richiedano. L'analisi della recuperabilità del valore contabile dell'Avviamento è generalmente svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinato con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali. La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali, immateriali, incluso l'Avviamento, e diritti d'uso descritta nel paragrafo "Impairment delle attività non finanziarie" implica nella stima del valore d'uso l'utilizzo di alcune assunzioni riguardanti: i) la previsione dei flussi finanziari relativi ad un orizzonte temporale quadriennale desumibile dai dati di budget per l'esercizio 2026 integrati dai dati previsionali relativi al periodo 2027 - 2029; ii) la determinazione di un appropriato tasso di sconto (WACC) e iii) la determinazione di un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate). In aggiunta a quanto sopra, il Gruppo Piaggio sta valutando i rischi e le opportunità correlati al cambiamento climatico e nel corso del 2023 ha presentato un Piano di decarbonizzazione con orizzonte temporale al 2030, che indica le azioni da perseguire al fine di raggiungere gli obiettivi fissati in termini di riduzioni delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 principalmente tramite efficientamento dei processi aziendali ed approvvigionamento da energia da fonti rinnovabili nonché grazie all'installazione di nuovi impianti fotovoltaici di produzione e autoconsumo di energia elettrica.
In tale ambito si ricorda che il Gruppo Piaggio nel corso del 2025, con il supporto di una primaria società di consulenza ha eseguito un'analisi dei rischi climatici per gli stabilimenti produttivi. Tale analisi non ha evidenziato criticità legate ai fattori climatici.
I potenziali impatti dei rischi fisici connessi al cambiamento climatico, vengono gestiti dal Gruppo tramite il continuo rinnovamento delle strutture nonché mediante la stipula di specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari siti in base alla relativa importanza degli stessi.
Recuperabilità delle attività fiscali differite
Il Gruppo ha attività per imposte anticipate su differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici per perdite riportabili a nuovo. Nella determinazione della stima del valore recuperabile il Gruppo ha preso in considerazione le risultanze del piano aziendale in coerenza con quelle utilizzate ai fini dei test d'impairment. Le imposte anticipate nette così stanziate si riferiscono a differenze temporanee e perdite fiscali che, in misura significativa, possono essere recuperate in un arco di tempo indefinito che va oltre l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni sopra citate, stante la situazione di incertezza del contesto macroeconomico. In relazione a Piaggio & C. SpA si segnala che, facendo parte del Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo IMMSI la recuperabilità delle attività fiscali differite è legata, oltre che ai risultati previsionali della società, anche agli imponibili fiscali delle società facenti parte del Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo IMMSI.
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Piani pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro
I fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto ed i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. Le ipotesi utilizzate per la valutazione sono dettagliate nel paragrafo 30 "Fondi pensione e benefici a dipendenti".
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management sulle perdite attese connesse al portafoglio crediti. Il Gruppo applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico (concetto di Expected Credit Loss – ECL).
Fondo obsolescenza magazzino
Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management sulle perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate sulla base delle esperienze passate. Andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino.
Fondo Garanzia prodotti
Al momento della vendita del prodotto, il Gruppo accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. La stima di tale fondo è calcolata sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia.
Passività potenziali
Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso, quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali riguardanti problematiche legali complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie ed è quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali e contenziosi del Gruppo possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso.
Il Gruppo monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale.
Ammortamenti
Il costo delle immobilizzazioni è ammortizzato in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, che per i diritti d'uso coincide con la durata ipotizzata del contratto. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli Amministratori al momento dell'acquisto; essa è basata sull'esperienza storica maturata negli anni di attività e sulle conoscenze circa eventuali innovazioni tecnologiche che possano rendere obsoleta e non più economica l'immobilizzazione.
Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la vita utile residua. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Imposte sul reddito
Il Gruppo è soggetto a diverse legislazioni fiscali sui redditi in numerose giurisdizioni. La determinazione della passività per imposte del Gruppo richiede l'utilizzo di valutazioni da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Il Gruppo riconosce le passività, che potrebbero derivare da future ispezioni dell'autorità fiscale, in base alla stima delle imposte che saranno dovute. Qualora il risultato delle ispezioni sopra indicate fosse diverso da quello stimato dal management, si potrebbero determinare effetti significativi sulle imposte correnti e differite.
Arrotondamenti
Tutti gli ammontari riportati negli schemi e nelle presenti note esplicative ed integrative sono stati arrotondati alle migliaia di euro.
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CONSIGLIO REGIONALE
Informativa relativa al Cambiamento climatico
In un contesto normativo in cui l'Unione Europea ha sviluppato una strategia rivolta a modelli economici più sostenibili, il tutto finalizzato al raggiungimento dell'obiettivo di neutralità climatica al 2050, il Gruppo ha avviato un processo finalizzato:
- alla identificazione ed analisi dei rischi e opportunità che derivano dal cambiamento climatico in linea con l'Accordo di Parigi (come meglio descritto nella sezione "Rischi e Incertezze" della relazione sulla gestione e alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità), che potrebbero influenzare l'applicazione dei principi contabili applicabili;
- alla valutazione di potenziali impatti sulle valutazioni di bilancio.
2.3 Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2025
In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di identificare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta possa essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa.
Dall'applicazione di tale emendamento non sono insorti impatti significativi né nei valori, né nell'informativa di bilancio.
2.4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata al 31 dicembre 2025
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025:
-
In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
-
chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
- determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici sia quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.
-
In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
-
IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio del Gruppo.
- In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in
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base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
- un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
- dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
- dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Al momento il Gruppo non ha in essere tale tipologia di contratti.
2.5 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
-
In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio "IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts" che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
-
In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio "IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements" che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
-
classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
- presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
- richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
- introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni;
- introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.
-
In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio "IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (unitamente agli Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures pubblicati il 21 agosto 2025). Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
-
non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
- la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.
- In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Translation to Hyperinflationary Presentation Currency", che chiarisce le procedure di conversione per un'entità la cui valuta di presentazione è quella di un'economia iperinflazionata.
L'entità applica le modifiche se:
- la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria nella valuta di un'economia iperinflazionata; oppure,
- sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
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B) INFORMATIVA SETTORIALE
3. Informativa per settori operativi
La struttura organizzativa del Gruppo è basata su 3 Aree Geografiche, che si occupano della produzione e vendita di veicoli, dei relativi ricambi e dei servizi di assistenza nelle specifiche regioni di competenza: Emea e Americas, India e Asia Pacific 2W. I settori operativi sono stati identificati dal management, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato. In particolare, l'articolazione dell'informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dall'Amministratore Delegato, che è considerato il più alto livello decisionale operativo (Chief Operating Decision Maker) come definito dall'IFRS 8 — Segmenti Operativi, ai fini della gestione del business, dell'allocazione delle risorse, e della valutazione dell'andamento del Gruppo.
Ogni Area Geografica è dotata di stabilimenti produttivi e di una rete commerciale specificamente dedicati ai clienti dell'area geografica di competenza. In particolare:
- Emea e Americas dispone di stabilimenti produttivi e si occupa della distribuzione e vendita sia di veicoli due ruote che di veicoli commerciali;
- India dispone di stabilimenti produttivi e si occupa della distribuzione e vendita sia di veicoli due ruote che di veicoli commerciali;
- Asia Pacific 2W dispone di stabilimenti produttivi e si occupa della distribuzione e vendita di veicoli due ruote.
Le strutture centrali nonché l'attività di sviluppo attualmente concentrate in Emea e Americas sono ribaltate sui singoli settori.
Il Margine Lordo Industriale è la principale misura di profitto utilizzata dal Chief Operating Decision Maker per valutare le performance e allocare le risorse ai settori operativi del Gruppo, nonché per analizzare le tendenze operative, effettuare confronti analitici e benchmark delle performance tra i periodi e tra i segmenti. Il margine lordo industriale è definito come la differenza tra Ricavi Netti e corrispondente Costo del Venduto di periodo.

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CONTO ECONOMICO PER SETTORE OPERATIVO
| EMEA E AMERICAS | INDIA | ASIA PACIFIC 2W | TOTALE | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Volumi di vendita (unità/000) | 2025 | 209,5 | 138,7 | 97,0 | 445,2 |
| 2024 | 234,5 | 146,3 | 100,9 | 481,6 | |
| Variazione | (25,0) | (7,6) | (3,9) | (36,4) | |
| Variazione % | -10,7% | -5,2% | -3,8% | -7,6% | |
| Ricavi Netti (milioni di euro) | 2025 | 980,9 | 299,4 | 221,6 | 1.501,9 |
| 2024 | 1.095,4 | 348,2 | 257,7 | 1.701,3 | |
| Variazione | (114,5) | (48,8) | (36,1) | (199,4) | |
| Variazione % | -10,5% | -14,0% | -14,0% | -11,7% | |
| Costo del venduto (milioni di euro) | 2025 | 678,7 | 223,2 | 142,4 | 1.044,3 |
| 2024 | 766,3 | 272,9 | 165,1 | 1.204,2 | |
| Variazione | (87,6) | (49,7) | (22,6) | (159,9) | |
| Variazione % | -11,4% | -18,2% | -13,7% | -13,3% | |
| Margine lordo industriale83 (milioni di euro) | 2025 | 302,2 | 76,2 | 79,2 | 457,6 |
| 2024 | 329,1 | 75,3 | 92,7 | 497,1 | |
| Variazione | (26,9) | 0,9 | (13,5) | (39,5) | |
| Variazione % | -8,2% | 1,1% | -14,5% | -7,9% | |
| Margine lordo industriale su ricavi netti (%) | 2025 | 30,8% | 25,4% | 35,7% | 30,5% |
| 2024 | 30,0% | 21,6% | 36,0% | 29,2% |

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C) INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
4. Ricavi netti
€/000 1.501.923
I ricavi del Gruppo sono essenzialmente costituiti dai proventi derivanti dalla vendita di veicoli motorizzati a 2 ruote, di veicoli commerciali leggeri a 3 e 4 ruote e dei relativi ricambi ed accessori.
I ricavi sono esposti al netto di premi e degli sconti riconosciuti ai clienti (dealer).
Tale voce non include i costi di trasporto riaddebitati alla clientela (€/000 39.659) e i recuperi di costi di pubblicità addebitati in fattura (€/000 5.692), che vengono esposti tra gli altri proventi operativi.
Ricavi per area geografica
La ripartizione dei ricavi per area geografica è riportata nella seguente tabella:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONI | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| IMPORTO | % | IMPORTO | % | IMPORTO | % | |
| EMEA e Americas | 980.941 | 65,3 | 1.095.437 | 64,4 | (114.496) | -10,5 |
| India | 299.363 | 19,9 | 348.175 | 20,5 | (48.812) | -14,0 |
| Asia Pacific 2W | 221.619 | 14,8 | 257.710 | 15,1 | (36.091) | -14,0 |
| Totale | 1.501.923 | 100,0 | 1.701.322 | 100,0 | (199.399) | -11,7 |
Ricavi per tipologia di veicoli
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONI | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| IMPORTO | % | IMPORTO | % | IMPORTO | % | |
| Due Ruote | 1.155.360 | 76,9 | 1.298.284 | 76,3 | (142.924) | -11,0 |
| Veicoli Commerciali | 346.563 | 23,1 | 403.038 | 23,7 | (56.475) | -14,0 |
| Totale | 1.501.923 | 100,0 | 1.701.322 | 100,0 | (199.399) | -11,7 |
Nel 2025 i ricavi netti di vendita hanno mostrato una riduzione dell'11,7% rispetto al precedente esercizio. Per una analisi più approfondita degli andamenti nelle singole aree geografiche si rimanda a quanto descritto nell'ambito della Relazione sulla gestione.
5. Costi per materiali
€/000 918.187
Il decremento dei costi per materiali rispetto al 2024 (-13,4%) è dovuto principalmente alla flessione dei volumi produttivi. La voce include per €/000 10.968 (€/000 14.398 nel 2024) gli acquisti di veicoli 2R dalla consociata cinese Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd, che vengono commercializzati sui mercati europei ed asiatici.
Nella tabella seguente viene dettagliato il contenuto della voce di bilancio:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 880.612 | 1.051.645 | (171.033) |
| Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie di consumo e merci | 36.982 | 18.928 | 18.054 |
| Variazione di lavorazioni in corso, semilavorati e prodotti finiti | 593 | (10.588) | 11.181 |
| Totale | 918.187 | 1.059.985 | (141.798) |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
6. Costi per servizi e godimento di beni di terzi
€/000 237.401
La voce in oggetto risulta così dettagliata:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Spese per il personale | 11.289 | 13.598 | (2.309) |
| Spese esterne di manutenzione e pulizia | 8.822 | 9.536 | (714) |
| Spese per energia e telefonia | 11.639 | 13.035 | (1.396) |
| Spese postali | 556 | 661 | (105) |
| Provvigioni passive | 1.039 | 752 | 287 |
| Pubblicità e promozione | 34.585 | 36.111 | (1.526) |
| Consulenze e prest. tecniche, legali e fiscali | 27.736 | 33.253 | (5.517) |
| Spese di funzionamento organi sociali | 2.662 | 2.524 | 138 |
| Assicurazioni | 5.773 | 5.703 | 70 |
| Assicurazioni da Parti correlate | 47 | 54 | (7) |
| Lavorazioni di terzi | 23.722 | 28.687 | (4.965) |
| Servizi in outsourcing | 20.798 | 20.681 | 117 |
| Spese di trasporto veicoli e ricambi | 42.673 | 42.508 | 165 |
| Spese commerciali diverse | 5.168 | 5.951 | (783) |
| Spese per relazioni esterne | 1.814 | 2.483 | (669) |
| Garanzia prodotti | 1.807 | 2.134 | (327) |
| Incidenti di qualità | 1.637 | 999 | 638 |
| Spese bancarie e commissioni di factoring | 6.695 | 6.653 | 42 |
| Altri Servizi | 9.920 | 12.370 | (2.450) |
| Servizi da Parti correlate | 1.226 | 1.175 | 51 |
| Costi per godimento beni di terzi | 17.700 | 17.781 | (81) |
| Costi per godimento beni di Parti correlate | 93 | 84 | 9 |
| Totale costi per servizi e godimento di beni di terzi | 237.401 | 256.733 | (19.332) |
I costi per servizi e godimento di beni di terzi hanno mostrato una riduzione del 7,5% rispetto allo scorso anno, che ben rappresenta lo sforzo di produttività ed efficienza messo in campo per bilanciare la diminuzione dei volumi di vendita.
La voce “Altri servizi” include tra l’altro, costi per smaltimento rifiuti, spese legate allo sviluppo di combustibili per l’attività di racing e costi per il lavoro interinale.
7. Costi del personale
€/000 235.278
Si precisa che nell’ambito del costo del personale sono stati registrati €/000 2.568 relativi agli oneri connessi ai piani di mobilità, definiti nel corso dell’esercizio, applicati principalmente ai siti produttivi di Pontedera e Noale.
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 177.144 | 189.730 | (12.586) |
| Oneri sociali | 45.720 | 49.945 | (4.225) |
| Trattamento di fine rapporto | 8.878 | 9.035 | (157) |
| Altri costi | 3.536 | 3.851 | (315) |
| Totale | 235.278 | 252.561 | (17.283) |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
Di seguito viene fornita un'analisi della composizione media e puntuale dell'organico:
| CONSISTENZA MEDIA | VARIAZIONE | ||
|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | ||
| Dirigenti | 114,8 | 118,2 | (3,4) |
| Quadri | 671,1 | 678,0 | (6,9) |
| Impiegati | 1.553,0 | 1.622,7 | (69,7) |
| Operai | 3.406,8 | 3.666,8 | (260,0) |
| Totale | 5.745,7 | 6.085,7 | (340,0) |
| CONSISTENZA PUNTUALE AL | VARIAZIONE | ||
| --- | --- | --- | --- |
| 31 DICEMBRE 2025 | 31 DICEMBRE 2024 | ||
| Dirigenti | 112 | 119 | (7) |
| Quadri | 659 | 675 | (16) |
| Impiegati | 1.496 | 1.608 | (112) |
| Operai | 3.235 | 3.319 | (84) |
| Totale | 5.502 | 5.721 | (219) |
I dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2025 risultano pari a 5.502 unità, con un decremento complessivo del 3,8% rispetto al 31 dicembre 2024.
La movimentazione dell'organico tra i due esercizi a confronto è la seguente:
| N. DIPENDENTI | AL 31.12.24 | ENTRATE | USCITE | PASSAGGI | AL 31.12.25 |
|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 119 | 3 | (15) | 5 | 112 |
| Quadri | 675 | 44 | (84) | 24 | 659 |
| Impiegati | 1.608 | 119 | (209) | (22) | 1.496 |
| Operai | 3.319 | 1.179 | (1.256) | (7) | 3.235 |
| Totale | 5.721 | 1.345 | (1.564) | 0 | 5.502 |

RIPARTIZIONE
DELLA FORZA LAVORO
PER AREA GEOGRAFICA
AL 31 DICEMBRE 2025
- Asia Pacific 2W
- India
- EMEA e Americas
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
8. Ammortamenti e costi di impairment
€/000 149.578
Di seguito si riporta il riepilogo degli ammortamenti dell'esercizio, suddivisi per le diverse categorie:
| IN MIGLIAIA DI EURO
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI: | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
| --- | --- | --- | --- |
| Fabbricati | 5.356 | 5.466 | (110) |
| Impianti e macchinari | 21.472 | 22.416 | (944) |
| Attrezzature industriali e commerciali | 14.033 | 14.637 | (604) |
| Altri beni | 10.659 | 10.128 | 531 |
| Totale ammortamenti e costi di impairment immobilizzazioni materiali | 51.520 | 52.647 | (1.127) |
| IN MIGLIAIA DI EURO
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI: | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
| --- | --- | --- | --- |
| Costi di sviluppo | 36.366 | 32.317 | 4.049 |
| Diritti di brevetto ind.le e diritti di utilizz. delle opere d'ingegno | 51.287 | 43.462 | 7.825 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 61 | 66 | (5) |
| Altre | 274 | 277 | (3) |
| Totale ammortamenti e costi di impairment immobilizzazioni immateriali | 87.988 | 76.122 | 11.866 |
| IN MIGLIAIA DI EURO
DIRITTI D'USO: | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
| --- | --- | --- | --- |
| Terreni | 170 | 183 | (13) |
| Fabbricati | 6.644 | 6.919 | (275) |
| Impianti e macchinari | 856 | 855 | 1 |
| Attrezzature | 542 | 413 | 129 |
| Altri beni | 1.858 | 1.799 | 59 |
| Totale ammortamenti diritti d'uso | 10.070 | 10.169 | (99) |
Come meglio specificato nel paragrafo relativo alle immobilizzazioni immateriali l'impairment test dell'avviamento ha confermato la piena recuperabilità dei valori espressi in bilancio.
A seguito della entrata in vigore della normativa Euro 5+ per moto e scooter per tutte le nuove immatricolazioni dal 1° gennaio 2025, Piaggio ha rivisto la vita utile dei veicoli euro 5+ uniformandola a quella utilizzata per i prodotti capostipite. Sono stati quindi definiti i nuovi piani di ammortamento prospetticamente a partire dall'esercizio in corso, fino al 2029.
Le categorie coinvolte sono relative alle immobilizzazioni immateriali. L'effetto di questo cambiamento è il seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO
(DECREMENTO)/INCREMENTO NELLA VOCE AMMORTAMENTI | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | (5.579) | (5.888) | (1.205) | 10.689 | 1.983 |
| Totale variazione | (5.579) | (5.888) | (1.205) | 10.689 | 1.983 |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
9. Altri proventi operativi
€/000 158.510
Tale voce è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Contributi in conto esercizio | 10.808 | 9.633 | 1.175 |
| Incrementi per immobilizzazioni di lavori interni | 58.863 | 67.552 | (8.689) |
| Canoni attivi | 5.568 | 5.244 | 324 |
| Plusvalenze da alienazione cespiti | 1.304 | 848 | 456 |
| Vendita materiali vari | 1.231 | 1.093 | 138 |
| Recupero costi di trasporto | 39.659 | 41.479 | (1.820) |
| Recupero costi di pubblicità | 5.692 | 5.714 | (22) |
| Recupero costi diversi | 3.976 | 5.210 | (1.234) |
| Risarcimenti danni | 972 | 6.936 | (5.964) |
| Risarcimenti incidenti di qualità | 591 | 653 | (62) |
| Diritti di licenza e know-how | 2.639 | 2.980 | (341) |
| Sponsorizzazioni | 12.635 | 8.561 | 4.074 |
| Prestazioni di servizio racing | 3.930 | 4.181 | (251) |
| Altri proventi | 10.129 | 19.253 | (9.124) |
| Altri proventi Gruppo | 513 | 335 | 178 |
| Totale altri proventi operativi | 158.510 | 179.672 | (21.162) |
La voce contributi comprende principalmente:
- per €/000 1.919 i contributi pubblici e comunitari a sostegno di progetti di ricerca e i contributi statali correlati ad attività di Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica e Design ed Ideazione estetica. I suddetti contributi sono contabilizzati a conto economico in stretta correlazione agli ammortamenti delle spese capitalizzate per le quali sono stati ricevuti;
- per €/000 1.983 i contributi alle esportazioni ricevuti dalla consociata indiana;
- per €/000 4.367 i contributi per la partecipazione alle gare del MotoGP erogati dagli organizzatori;
- per €/000 221 i contributi per la formazione professionale erogati dall'Associazione di Categoria;
- per €/000 1.195 i contributi in conto impianti riconosciuti su investimenti in beni materiali;
- per €/000 1.097 per contributi relativi al Contratto di Sviluppo stipulato con Invitalia (E-Mobility).
La voce "sponsorizzazioni" è relativa all'attività della squadra corse Aprilia Racing.
Tra gli altri proventi sono iscritti per €/000 1.133 contributi riconosciuti dal Governo indiano alla consociata Piaggio Vehicles Private Limited per gli investimenti effettuati nel corso degli esercizi precedenti ed iscritti a conto economico in proporzione all'ammortamento delle attività su cui è stato concesso il contributo. L'iscrizione di tali importi è supportata da adeguata documentazione ricevuta dal Governo Indiano, che ne attesta il riconoscimento del diritto e quindi la ragionevole certezza dell'incasso.
10. Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali e altri crediti
€/000 (1.913)
Tale voce è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Riprese di valori | 1.098 | 1.153 | (55) |
| Perdite su crediti | (1.113) | (1.202) | 89 |
| Svalutazione crediti attivo circolante | (1.898) | (3.070) | 1.172 |
| Totale | (1.913) | (3.119) | 1.206 |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
11. Altri costi operativi
€/000 16.886
Tale voce è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Accantonamento per rischi futuri | 750 | (750) | |
| Accantonamento garanzia prodotti | 7.931 | 10.989 | (3.058) |
| Imposte e tasse non sul reddito | 4.251 | 4.498 | (247) |
| Contributi associativi vari | 1.518 | 1.510 | 8 |
| Minusvalenze da alienazione cespiti | 147 | 35 | 112 |
| Spese diverse | 2.670 | 3.777 | (1.107) |
| Costi per certificati ETS | 369 | 363 | 6 |
| Totale oneri diversi di gestione | 8.955 | 10.183 | (1.228) |
| Totale | 16.886 | 21.922 | (5.036) |
La voce Costi per certificati ETS si riferisce agli oneri per l'acquisto dei suddetti certificati. Tali oneri sono calcolati sulla base della migliore stima del numero di certificati che la Capogruppo dovrà restituire all'Autorità valorizzati al prezzo di mercato rilevato alla data di chiusura dell'esercizio. Infatti, lo stabilimento di Pontedera in Italia rientra nel campo di applicazione della Direttiva "Emission Trading" (Direttiva 2003/87/CE) che prevede l'assegnazione di un quantitativo di permessi di emissione generalmente inferiore rispetto alle emissioni registrate nell'anno di riferimento, con la necessità per la Società di acquistare le quote necessarie ai fini della compliance sul mercato delle emissioni.
Gli accantonamenti per rischi futuri includono la migliore stima del management delle passività probabili alla data di riferimento del bilancio.
La riduzione degli accantonamenti al fondo garanzia prodotti è stata resa possibile dai miglioramenti ottenuti nei livelli qualitativi dei prodotti.
12. Risultato partecipazioni
€/000 (2.012)
I proventi netti da partecipazioni sono così composti:
- €/000 (2.036) quota del risultato di pertinenza del Gruppo della joint-venture Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd valutata ad equity;
- €/000 1 quota del risultato di pertinenza del Gruppo della società collegata Pontech valutata ad equity;
- €/000 23 dividendi deliberati dalla partecipazione di minoranza in Ecofor Service Pontedera.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
13. Proventi (Oneri) finanziari netti
€/000 (47.621)
Di seguito si riporta il dettaglio di proventi e oneri finanziari:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Proventi: | |||
| - Interessi verso clienti | 153 | 275 | (122) |
| - Interessi bancari e postali | 984 | 2.221 | (1.237) |
| - Proventi da valutazione al fair value | 10 | 6 | 4 |
| - Altri | 19 | 179 | (160) |
| Totale proventi finanziari | 1.166 | 2.681 | (1.515) |
| Oneri: | |||
| - Interessi su conti bancari | 6.614 | 6.159 | 455 |
| - Interessi su prestiti obbligazionari | 16.756 | 16.769 | (13) |
| - Interessi su finanziamenti bancari | 15.973 | 16.986 | (1.013) |
| - Interessi verso altri finanziatori | 7.179 | 9.788 | (2.609) |
| - Interessi verso fornitori | 1.999 | 3.011 | (1.012) |
| - Sconti cassa alla clientela | 353 | 370 | (17) |
| - Commissioni bancarie su finanziamenti | 1.408 | 1.164 | 244 |
| - Oneri da valutazione al fair value | 6 | (6) | |
| - Oneri fin. da attualizzazione TFR | 710 | 727 | (17) |
| - Interessi su diritti d'uso (leasing finanziario) | 57 | 148 | (91) |
| - Interessi su diritti d'uso (leasing operativo) | 1.226 | 1.466 | (240) |
| - Interessi verso controllanti su diritti d'uso | 275 | 442 | (167) |
| - Altri | 79 | 6 | 73 |
| Totale oneri finanziari | 52.629 | 57.042 | (4.413) |
| Oneri capitalizzati su immobilizzazioni materiali | (1.778) | (943) | (835) |
| Oneri capitalizzati su immobilizzazioni immateriali | (2.318) | (5.726) | 3.408 |
| Totale oneri capitalizzati | (4.096) | (6.669) | 2.573 |
| Totale oneri finanziari netti | 48.533 | 50.373 | (1.840) |
| Utili su cambi | 24.080 | 17.013 | 7.067 |
| Perdite su cambi | (24.334) | (18.089) | (6.245) |
| Totale utili/(perdite) nette da differenze cambio | (254) | (1.076) | 822 |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | (47.621) | (48.768) | 1.147 |
Il saldo dei proventi (oneri) finanziari del 2025 è stato negativo per €/000 47.621. Il miglioramento rispetto ai valori del corrispondente periodo del precedente esercizio (€/000 48.768) è correlato principalmente alla riduzione dei tassi sul debito che ha più che compensato l'effetto del maggior indebitamento ed al positivo contributo della gestione valutaria che ha nettato la minore capitalizzazione di interessi.
Nel corso del 2025 sono stati capitalizzati oneri finanziari per €/000 4.096 (nell'esercizio precedente erano stati capitalizzati oneri finanziari per €/000 6.669).
Il tasso medio utilizzato nel corso del 2025 per la capitalizzazione degli oneri finanziari (poiché in presenza di finanziamenti generici) è stato pari al 5,10%.
Gli interessi passivi verso altri finanziatori si riferiscono principalmente agli interessi verso le società di factoring e le banche per cessione di crediti commerciali.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
14. Imposte
€/000 17.548
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Imposte sul Reddito:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 21.517 | 32.270 | (10.753) |
| Imposte differite | (3.969) | (2.138) | (1.831) |
| Totale | 17.548 | 30.132 | (12.584) |
Nel 2025 l'incidenza delle imposte sul risultato ante imposte è stata pari al 34,0% (31,0% nel 2024).
Nella voce imposte correnti sono ricompresi proventi netti da consolidato fiscale pari a €/000 6.843.
L'importo è prevalentemente attribuibile all'utilizzo di crediti d'imposta per redditi prodotti all'estero in riferimento ai quali nel corso dell'esercizio si sono realizzate le condizioni per la loro compensazione con le imposte correnti dovute su redditi imponibili.
La parte di imposte differite risulta così generata nel corso dell'anno:
- Stanziamento di imposte differite attive relative a perdite fiscali e a variazioni temporanee per disallineamenti relativi prevalentemente ad ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti dell'esercizio per €/000 -15.385;
- Utilizzo di imposte differite attive relative a perdite fiscali e a variazioni temporanee per disallineamenti relativi prevalentemente ad ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti di esercizi precedenti per €/000 11.576;
- Stanziamento di imposte differite passive dell'esercizio per €/000 11.075 dovute prevalentemente ad ammortamenti e dividendi;
- Utilizzo di imposte differite passive di esercizi precedenti per €/000 -11.235.
La riconciliazione rispetto all'aliquota teorica è riportata nella tabella seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 51.557 | 97.357 |
| Aliquota teorica | 24,00% | 24,00% |
| Imposte sul reddito teoriche | 12.374 | 23.366 |
| Effetto derivante dalle variazioni fiscali e dalla differenza tra aliquote fiscali estere e aliquota teorica | 487 | 3.660 |
| Effetto fiscale derivante da perdite dell'anno non compensate | 7.675 | 4.524 |
| Effetto fiscale derivante dalle imposte differite | (3.969) | (2.138) |
| Imposte su redditi prodotti all'estero | 6.123 | 8.062 |
| Oneri/(Proventi) da consolidato | (6.843) | (12.095) |
| IRAP e altre imposte locali | 2.026 | 3.982 |
| Altre differenze | (325) | 771 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio | 17.548 | 30.132 |
Le imposte teoriche sono state determinate applicando al risultato ante imposte l'aliquota dell'IRES vigente in Italia (24%). L'impatto derivante dall'aliquota IRAP e dalle altre imposte pagate all'estero è stato determinato separatamente in quanto tali imposte non sono calcolate sulla base del risultato ante imposte.
A partire dal periodo d'imposta 2024, il Gruppo Piaggio, come parte del più ampio Gruppo Omniaholding S.p.A. è tenuto ad applicare la normativa di cui al D. Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209 che recepisce in ambito nazionale la Direttiva UE 2022/2523, in conformità con quanto stabilito dall'OCSE con il progetto denominato "Tax Challenges Arising from the Digitalisation of the Economy – Global Anti-Base Erosion Model Rules" (cd. Pillar Two).
Tale normativa internazionale è volta a garantire che i gruppi multinazionali con ricavi consolidati pari o superiori ai 750 milioni di euro siano soggetti ad un'aliquota fiscale effettiva (Effective Tax Rate - ETR) non inferiore al 15% in ciascuna giurisdizione in cui operano; qualora l'ETR calcolato in base alle regole Pillar Two per una giurisdizione risultasse inferiore al 15%, il gruppo è tenuto a pagare un'imposta integrativa (la cosiddetta "top-up tax") per raggiungere la soglia di tassazione minima.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
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In tale contesto normativo, Piaggio & C. S.p.A. (la Società) è qualificabile come società partecipante parzialmente posseduta ("Partially-Owned Parent Entity" o "POPE"), ed Omniaholding S.p.A. risulta qualificabile come "Ultimate Parent Entity" o "UPE".
Le regole Pillar Two prevedono, inoltre, un periodo transitorio durante il quale i gruppi soggetti alla citata normativa hanno la possibilità di essere esentati dai complessi calcoli per la determinazione dell'ETR eseguendo alcuni test, denominati "Transitional CbCR Safe Harbors" ("TCSH"), applicabili nei primi tre periodi d'imposta successivi all'entrata in vigore della normativa. E' sufficiente che almeno uno dei TCSH risulti soddisfatto per la giurisdizione in cui opera il gruppo affinché l'imposta integrativa dovuta per tale giurisdizione sia pari a zero.
Il Gruppo Omniaholding, come richiesto dal principio contabile IAS 12 (in particolare per effetto dell'"Amendments to IAS 12 Income Taxes – International Tax Reform- Pillar Two model Rules"), ha effettuato un'analisi, con il supporto di un consulente esterno, al fine di identificarne il perimetro di applicazione e valutare la potenziale esposizione alla top-up tax.
Tale valutazione è stata effettuata sulla base dei dati desunti dai rendiconti utilizzati nel processo di preparazione del bilancio consolidato del 2025 (cd. financial reporting package) per il Gruppo Piaggio, e dei dati preconsuntivi per le altre società rientranti nel Gruppo Omniaholding.
Sulla base delle risultanze del calcolo dei TCSH relativo al periodo d'imposta 2025, ciascuna giurisdizione ha superato almeno uno dei test e, pertanto, è stato possibile concludere che il Gruppo Omniaholding non risulta esposto ad alcuna imposta integrativa nell'esercizio corrente.
Si segnala, inoltre, che la Società ha applicato l'eccezione temporanea alla contabilizzazione delle imposte anticipate e differite connesse all'applicazione delle disposizioni del Pillar Two prevista e della relativa informazione integrativa come previsto dal principio contabile IAS 12.
15. Utile per azione
Il calcolo dell'utile per azione si basa sui seguenti dati:
| 2025 | 2024 | ||
|---|---|---|---|
| Risultato netto | €/000 | 34.009 | 67.225 |
| Risultato attribuibile alle azioni ordinarie | €/000 | 34.009 | 67.225 |
| Numero medio di azioni ordinarie in circolazione | 352.740.142 | 354.126.115 | |
| Utile per azione ordinaria | € | 0,096 | 0,190 |
| Numero medio di azioni ordinarie rettificato | 352.740.142 | 354.126.115 | |
| Utile diluito per azione ordinaria | € | 0,096 | 0,190 |
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Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
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Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
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D) INFORMAZIONI RELATIVE ALLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ OPERATIVE
16. Attività immateriali
€/000 779.388
Le immobilizzazioni immateriali sono diminuite complessivamente di €/000 14.254 per effetto principalmente dell'impatto negativo correlato all'effetto cambio e agli ammortamenti, parzialmente bilanciato dagli investimenti del periodo.
Gli incrementi sono relativi principalmente alla capitalizzazione di costi di sviluppo per nuovi prodotti e nuove motorizzazioni, nonché all'acquisizione e sviluppo di software.
Nell'esercizio 2025 sono stati capitalizzati oneri finanziari per €/000 2.318.
La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024, nonché la movimentazione avvenuta nel corso dei due esercizi.
| IN MIGLIAIA DI EURO | COSTI DI SVILUPPO | DIRITTI DI BREVETTO E KNOW HOW | MARCHI, CON GISSIONI LICENSE | AVVIAMENTO | ALTRE | TOTALE | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IN ESSE: C520 | IMM. IN CORSO E AC- CONTI | TOTALE | IN ESSE: C520 | IMM. IN CORSO E AC- CONTI | TOTALE | IN ESSE: C520 | IMM. IN CORSO E AC- CONTI | TOTALE | IN ESSE: C520 | IMM. IN CORSO E AC- CONTI | TOTALE | |||
| Costo storico | 412.338 | 61.451 | 473.789 | 587.262 | 85.771 | 673.033 | 190.737 | 557.322 | 8.900 | 1.099 | 9.999 | 1.756.559 | 148.321 | 1.904.880 |
| Fondo svalutazioni | (609) | (1.785) | (2.394) | 0 | 0 | (609) | (1.785) | (2.394) | ||||||
| Fondo ammortamento | (353.817) | (353.817) | (514.347) | (514.347) | (161.391) | (110.382) | (8.407) | (8.407) | (1.148.344) | 0 | (1.148.344) | |||
| Consistenza al 01 01 2024 | 57.912 | 59.666 | 117.578 | 72.915 | 85.771 | 156.686 | 29.346 | 446.940 | 493 | 1.099 | 1.592 | 607.606 | 146.536 | 754.142 |
| Investimenti | 14.184 | 32.969 | 47.153 | 27.156 | 39.958 | 67.114 | 90 | 223 | 313 | 41.430 | 73.150 | 114.580 | ||
| Passaggi in esercizio | 38.380 | (38.380) | 0 | 49.389 | (49.389) | 0 | 611 | (611) | 0 | 88.380 | (88.380) | 0 | ||
| Ammortamenti | (32.317) | (32.317) | (43.462) | (43.462) | (66) | (277) | (277) | (76.122) | 0 | (76.122) | ||||
| Dismissioni | (33) | (33) | (10) | (10) | 0 | (10) | (33) | (43) | ||||||
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||||
| Differenze cambio | 654 | 310 | 964 | 36 | 26 | 62 | 24 | 2 | 26 | 714 | 338 | 1.052 | ||
| Altri movimenti | 0 | 13 | 726 | 739 | 7 | (713) | (706) | 20 | 13 | 33 | ||||
| Movimenti 2024 | 20.901 | (5.134) | 15.767 | 33.122 | (8.679) | 24.443 | (66) | 0 | 455 | (1.099) | (644) | 54.412 | (14.912) | 39.500 |
| Costo storico | 467.856 | 56.377 | 524.233 | 668.691 | 77.092 | 745.783 | 190.737 | 557.322 | 5.235 | 5.235 | 1.889.841 | 133.469 | 2.023.310 | |
| Fondo svalutazioni | (1.845) | (1.845) | 0 | 0 | 0 | (1.845) | (1.845) | |||||||
| Fondo ammortamento | (389.043) | (389.043) | (562.654) | (562.654) | (161.457) | (110.382) | (4.287) | (4.287) | (1.227.823) | 0 | (1.227.823) | |||
| Consistenza al 31 12 2024 | 78.813 | 54.532 | 133.345 | 106.037 | 77.092 | 183.129 | 29.280 | 446.940 | 948 | 0 | 948 | 662.018 | 131.624 | 793.642 |
| Investimenti | 16.012 | 20.313 | 36.325 | 33.001 | 11.140 | 44.141 | 52 | 52 | 49.065 | 31.453 | 80.518 | |||
| Passaggi in esercizio | 51.038 | (51.038) | 0 | 68.580 | (68.580) | 0 | 0 | 119.618 | (119.618) | 0 | ||||
| Ammortamenti | (36.366) | (36.366) | (51.287) | (51.287) | (61) | (274) | (274) | (87.988) | 0 | (87.988) | ||||
| Dismissioni | (3) | (3) | (169) | (169) | (198) | (198) | (370) | 0 | (370) | |||||
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||||
| Differenze cambio | (4.038) | (1.942) | (5.980) | (183) | (132) | (315) | (84) | (84) | (4.305) | (2.074) | (6.379) | |||
| Altri movimenti | (1.804) | 1.804 | 0 | 276 | (276) | 0 | (35) | (35) | (1.563) | 1.528 | (35) | |||
| Movimenti 2025 | 24.839 | (30.863) | (6.024) | 50.218 | (57.848) | (7.630) | (61) | 0 | (539) | 0 | (539) | 74.457 | (88.711) | (14.254) |
| Costo storico | 512.006 | 25.208 | 537.214 | 768.089 | 19.244 | 787.333 | 190.737 | 557.322 | 4.392 | 4.392 | 2.032.546 | 44.452 | 2.076.998 | |
| Fondo svalutazioni | (1.539) | (1.539) | 0 | 0 | 0 | (1.539) | (1.539) | |||||||
| Fondo ammortamento | (408.354) | (408.354) | (611.834) | (611.834) | (161.518) | (110.382) | (3.983) | (3.983) | (1.296.071) | 0 | (1.296.071) | |||
| Consistenza al 31 12 2025 | 103.652 | 23.669 | 127.321 | 156.255 | 19.244 | 175.499 | 29.219 | 446.940 | 409 | 0 | 409 | 736.475 | 42.913 | 779.388 |
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al 31 dicembre 2025
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Conto Economico Complessivo Consolidato
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Costi di sviluppo
€/000 127.321
La voce Costi di sviluppo comprende i costi finalizzati a prodotti e motorizzazioni riferibili a progetti per i quali si prevedono, per il periodo di vita utile del bene, ricavi tali da consentire almeno il recupero dei costi sostenuti. Sono inoltre comprese immobilizzazioni in corso per €/000 23.669, che rappresentano costi per i quali invece ricorrono le condizioni per la capitalizzazione, ma relativi a prodotti che entreranno in produzione in esercizi successivi.
Relativamente alle spese di sviluppo i nuovi progetti capitalizzati nel corso del 2025 si riferiscono allo studio di nuovi veicoli e nuovi motori che costituiscono i prodotti di punta della gamma 2025-2027.
Si precisa che gli oneri finanziari attribuibili allo sviluppo di prodotti che richiedono un rilevante periodo di tempo per essere realizzati vengono capitalizzati come parte del costo dei beni stessi. Nell'esercizio 2025 sono stati capitalizzati oneri finanziari per €/000 2.318.
I costi di sviluppo iscritti nella voce sono ammortizzati a quote costanti, normalmente in un periodo da 3 a 5 (prodotti capostipite) esercizi, in considerazione della loro utilità residua. L'unica eccezione riguarda i costi di sviluppo attualmente in essere relativi al progetto Porter, per il quale la vita utile della versione termica (NP6) è stata definita in 7 anni mentre per la versione elettrica (NPE) in 10 anni.
Nel corso dell'esercizio 2025 sono stati spesati direttamente a conto economico costi di sviluppo per €/000 17.900.
Diritti di brevetto industriale e know how
€/000 175.499
La voce comprende immobilizzazioni in corso per €/000 19.244.
I costi di know-how si riferiscono principalmente a nuove tecniche e metodologie di calcolo, di progettazione e di produzione sviluppate dal Gruppo.
I costi di diritti di brevetto industriale sono prevalentemente sviluppati internamente.
Entrambe le voci sono ammortizzate a quote costanti, in un periodo da 3 a 5 esercizi, in considerazione della loro utilità residua.
Marchi, concessioni e Licenze
€/000 29.219
La voce è così dettagliata:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Marchio Guzzi | 9.750 | 9.750 | 0 |
| Marchio Aprilia | 19.158 | 19.158 | 0 |
| Marchi minori | 0 | ||
| Licenza Foton | 311 | 372 | (61) |
| Totale | 29.219 | 29.280 | (61) |
I marchi Moto Guzzi ed Aprilia, in quanto a vita utile indefinita dal 2021, non sono più ammortizzati, ma vengono sottoposti almeno annualmente a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività" nell'ambito del test di impairment come meglio descritto nella sezione "Avviamento".
La licenza Foton viene ammortizzata in un periodo di 10 anni scadente nel 2031.
Avviamento
€/000 446.940
La voce Avviamento deriva dal maggior valore pagato rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto delle partecipate all'atto dell'acquisto, diminuito delle relative quote di ammortamento fino alla data del 31 dicembre 2003.
L'avviamento è stato attribuito alle unità generatrici di cassa ("cash-generating unit").
| IN MIGLIAIA DI EURO | EMEA E AMERICAS | INDIA | ASIA PACIFIC 2W | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| 31 12 2025 | 305.311 | 109.695 | 31.934 | 446.940 |
| 31 12 2024 | 305.311 | 109.695 | 31.934 | 446.940 |
La struttura organizzativa del Gruppo è basata su 3 Aree Geografiche (CGU), che si occupano della produzione e vendita di veicoli, dei relativi ricambi e dei servizi di assistenza nelle specifiche regioni di competenza: Emea e Americas, India e Asia Pacific 2W. Ogni Area Geografica è dotata di stabilimenti produttivi e di una rete commerciale specificamente dedicati ai clienti dell'area geografica di competenza. Le strutture centrali nonché l'attività di sviluppo attualmente concentrate in Emea e Americas sono ribaltate sulle singole CGU.
Come evidenziato in sede di enunciazione dei principi contabili, dal 1° gennaio 2004 l'avviamento non è più ammortizzato,
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al 31 dicembre 2025
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Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
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ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 Riduzione di valore delle attività (impairment test).
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile delle singole cash generating unit con il valore recuperabile (valore d'uso). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alla cash generating unit e dal valore terminale attribuibile alle stesse. La recuperabilità dell'avviamento è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di perdita di valore.
Le principali ipotesi utilizzate dal Gruppo per la determinazione dei flussi finanziari futuri, relativi ad un orizzonte temporale di 4 anni, e del conseguente valore recuperabile (valore in uso) fanno riferimento a:
a. un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale quadriennale desumibili dai dati di budget per l'esercizio 2026, approvati dal CdA di Piaggio & C. S.p.A. il 16 gennaio 2026, integrati dai dati previsionali relativi al periodo 2027-2029, approvati dal CdA di Piaggio & C. S.p.A. il 27 febbraio 2026 unitamente al test di impairment;
b. il tasso di sconto WACC;
c. oltre al periodo esplicito è stato stimato un tasso di crescita (g rate).
In particolare, per l'attualizzazione dei flussi di cassa il Gruppo ha adottato un tasso di sconto (WACC) che riflette il costo medio ponderato del capitale calcolato ai fini dell'attualizzazione dei flussi sulla base di una ponderazione fra il costo del debito e il costo dell'equity. Tale dato è stato elaborato sulla base dei valori di aziende comparabili al Gruppo Piaggio e operanti quindi nello stesso settore di attività, differenziato tra le differenti cash generating unit, per riflettere le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tenendo conto dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui la cash generating unit opera. Nella determinazione del calcolo del tasso di sconto (WACC) la società ha estrapolato dalle principali fonti finanziarie i dati relativi alla struttura finanziaria e al coefficiente beta di società comparabili, oltre ad altri parametri (i.e. tasso risk free) basati su osservazioni di mercato e conformi alla prassi valutativa.
Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni cash generating unit dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi calcolati come rendita perpetua, ed è stato determinato utilizzando un tasso di crescita (g rate) differenziato per CGU, ed aggiornato per riflettere le più recenti potenzialità di crescita di ciascuna di esse.
| EMEA E AMERICAS | ASIA PACIFIC 2W | INDIA | |
|---|---|---|---|
| 2025 | |||
| WACC | 7,4% | 7,8% | 9,5% |
| G – rate | 1,5% | 2,0% | 2,5% |
| Tasso di crescita delle vendite nel periodo di Piano | 5,6% | 7,3% | 5,6% |
| 2024 | |||
| WACC | 7,4% | 8,3% | 10,1% |
| G – rate | 1,5% | 2,0% | 2,5% |
| Tasso di crescita delle vendite nel periodo di Piano | 4,6% | 9,2% | 9,1% |
Il tasso di crescita del Terminal Value (g rate) è specifico per CGU, per considerare le potenzialità di crescita dell'area.
Il tasso di crescita di medio-lungo termine (g rate) per la determinazione del Valore Terminale di ciascuna CGU è stato considerato ragionevole e conservativo alla luce:
- delle attese degli analisti per il Gruppo Piaggio (fonte: più recente Analyst Reports);
- del trend di crescita del GDP reale di lungo termine previsto per i principali Paesi in cui il Gruppo opera (fonte: Economist Intelligence Unit – EIU);
- del trend dell'inflazione di lungo termine prevista per i principali Paesi in cui il Gruppo opera (fonte: Economist Intelligence Unit – EIU);
- del trend della produzione nominale di lungo termine prevista nei principali Paesi in cui il Gruppo opera per le due ruote e i veicoli commerciali (fonte: Euromonitor).
Il WACC è stato determinato tenendo conto degli specifici scenari di riferimento delle diverse CGU.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
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Note esplicative ed integrative
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I flussi finanziari utilizzati riflettono l'andamento del nuovo piano 2026-2029, sviluppato anche alla luce dell'andamento del 2025, con un tasso di crescita delle vendite in linea con l'andamento atteso del settore di appartenenza, e una marginalità coerente con i risultati consuntivati nell'ultimo esercizio.
Le analisi condotte non hanno portato ad evidenziare perdite di valore. Pertanto nessun impairment è stato riflesso nei dati consolidati al 31 dicembre 2025.
Inoltre, anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, il Gruppo ha provveduto ad elaborare l'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (utilizzo del tasso di crescita nell'elaborazione del valore terminale e il tasso di sconto) che condizionano il valore d'uso delle cash generating unit. Anche nel caso di una variazione positiva o negativa dello 0,5% del WACC e del G-Rate utilizzato le analisi non porterebbero ad evidenziare perdite di valore.
In tutti i casi elaborati il valore d'uso di Gruppo è risultato essere superiore al valore contabile netto sottoposto al test.
Inoltre il Gruppo Piaggio ha sempre avuto una particolare attenzione alla mobilità sostenibile e alla tutela di tutte le tematiche correlate ai temi ESG (Environmental, Social e Governance) e nel corso del 2023 ha presentato un Piano di decarbonizzazione con orizzonte temporale al 2030. Piaggio ha implementato da alcuni anni dei processi interni per una analisi e valutazione dei rischi e delle opportunità di breve e medio/lungo termine correlate al cambiamento climatico ed alla riduzione delle emissioni inquinanti. Pertanto nella predisposizione del budget 2026 e del piano 2027-2029 e nell'elaborazione delle stime contabili in essi contenute il Management ha considerato gli impatti su investimenti, costi e flussi di cassa dei seguenti elementi:
- ricerca di nuove tecnologie pensando alla mobilità del futuro in chiave di una urbanizzazione nuova;
- prosecuzione degli investimenti in veicoli elettrici (2-3-4 Ruote);
- investimenti per la sicurezza attiva e passiva di tutti i veicoli;
- investimenti correlati al conseguimento degli obiettivi dichiarati all'interno del Piano di decarbonizzazione, con particolare riferimento alle iniziative finalizzate alla riduzione delle emissioni entro il 2030, come più ampiamente descritto nell'ambito della Rendicontazione di sostenibilità:
- ristrutturazione dello stabilimento Moto Guzzi di Mandello del Lario;
- nuovi impianti fotovoltaici per la auto-generazione di energia elettrica;
- nuovo impianto di verniciatura in Vietnam.
Le analisi svolte nell'ambito del test di impairment non hanno evidenziato elementi tali da rendere necessarie svalutazioni da apportare alle poste dell'attivo patrimoniale.
Considerato che il valore recuperabile è stato determinato sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri.
Stante l'attuale contesto di incertezza del mercato i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti; il Gruppo Piaggio monitorerà costantemente tali fattori e l'esistenza di perdite di valore.
Altre immobilizzazioni immateriali
€/000 409
La voce include prevalentemente la capitalizzazione delle spese per l'aggiornamento del programma gestionale SAP della consociata vietnamita.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo non ha in portafoglio certificati ETS. Per un maggior dettaglio sul funzionamento della Direttiva "Emission Trading" (Direttiva 2003/87/CE) che ha istituito il sistema di scambio dei certificati ETS si rimanda alla Nota 11 Altri costi operativi.
17. Immobili, impianti e macchinari
€/000 294.502
Le immobilizzazioni materiali si riferiscono principalmente agli insediamenti produttivi del Gruppo localizzati in Pontedera (PI), Noale e Scorzè (VE), Mandello del Lario (LC), Baramati (India), Vinh Phuc (Vietnam) e Jakarta (Indonesia).
Nel periodo la voce ha mostrato un decremento di €/000 9.969 per effetto principalmente della svalutazione delle valute in cui operano le più importanti consociate del Gruppo, solo parzialmente mitigato dal surplus degli investimenti del periodo rispetto agli ammortamenti di competenza.
Gli incrementi sono principalmente relativi alla ristrutturazione dello stabilimento Moto Guzzi di Mandello del Lario ed agli stampi per i nuovi veicoli lanciati nel periodo.
Si precisa che gli oneri finanziari attribuibili alla costruzione di beni che richiedono un rilevante periodo di tempo per essere pronti per l'utilizzo vengono capitalizzati come parte del costo dei beni stessi. Nell'esercizio 2025 sono stati capitalizzati oneri finanziari per €/000 1.778.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
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La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024, nonché la movimentazione avvenuta nel corso dei due esercizi.
| IN MIGLIAIA DI EURO | TERREN | FABBRICATI | IMPIANTI E MACCHINARI | ATTRIBUZIONE | ALTRI BENI | TOTALE | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IN ESER-CERO | IMM. IN CORSO E AC-CONTI | TOTA-LE | IN ESER-CERO | IMM. IN CORSO E AC-CONTI | TOTA-LE | IN ESER-CERO | IMM. IN CORSO E AC-CONTI | TOTA-LE | IN ESER-CERO | IMM. IN CORSO E AC-CONTI | TOTA-LE | IN ESER-CERO | IMM. IN CORSO E AC-CONTI | TOTA-LE | ||
| Costo storico | 36.899 | 187.130 | 3.470 | 190.600 | 508.617 | 24.475 | 533.092 | 541.385 | 6.484 | 547.869 | 75.144 | 2.798 | 77.942 | 1.349.175 | 37.227 | 1.386.402 |
| Fondo svalutazioni | (862) | (862) | (618) | (618) | (4.031) | (4.031) | 0 | (5.511) | 0 | (5.511) | ||||||
| Fondo ammortamento | (102.487) | (102.487) | (418.704) | (418.704) | (509.095) | (509.095) | (63.095) | (63.095) | (1.093.381) | 0 | (1.093.381) | |||||
| Consistenza al 01 01 2024 | 36.899 | 83.781 | 3.470 | 87.251 | 89.295 | 24.475 | 113.770 | 28.259 | 6.484 | 34.743 | 12.049 | 2.798 | 14.847 | 250.283 | 37.227 | 287.510 |
| Investimenti | 621 | 994 | 12.907 | 13.901 | 3.226 | 23.495 | 26.721 | 6.771 | 7.837 | 14.608 | 9.657 | 2.618 | 12.275 | 21.269 | 46.857 | 68.126 |
| Passaggi in esercizio | 1.556 | (1.556) | 0 | 25.923 | (25.923) | 0 | 5.808 | (5.808) | 0 | 1.641 | (1.641) | 0 | 34.928 | (34.928) | 0 | |
| Ammortamenti | (5.466) | (5.466) | (22.416) | (22.416) | (14.637) | (14.637) | (10.128) | (10.128) | (52.647) | 0 | (52.647) | |||||
| Dismissioni | (24) | (393) | (393) | (4) | (53) | (57) | (3) | (3) | (19) | (793) | (612) | (443) | (846) | (1.289) | ||
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |||||||||
| Differenze cambio | 152 | 571 | 22 | 593 | 1.490 | 391 | 1.881 | 9 | 2 | 11 | 125 | 9 | 134 | 2.347 | 424 | 2.771 |
| Altri movimenti | 0 | 18 | 18 | (9) | (9) | (9) | (9) | 0 | 0 | 0 | ||||||
| Movimenti 2024 | 749 | (2.738) | 11.373 | 8.635 | 8.237 | (2.090) | 6.147 | (2.061) | 2.031 | (30) | 1.267 | 193 | 1.460 | 5.454 | 11.507 | 16.961 |
| Costo storico | 37.648 | 189.403 | 14.843 | 204.246 | 543.565 | 22.385 | 565.950 | 553.970 | 8.515 | 562.485 | 85.490 | 2.991 | 88.481 | 1.410.076 | 48.734 | 1.458.810 |
| Fondo svalutazioni | (862) | (862) | (618) | (618) | (4.031) | (4.031) | 0 | (5.511) | 0 | (5.511) | ||||||
| Fondo ammortamento | (107.498) | (107.498) | (445.415) | (445.415) | (523.741) | (523.741) | (72.174) | (72.174) | (1.148.828) | 0 | (1.148.828) | |||||
| Consistenza al 31 12 2024 | 37.648 | 81.043 | 14.843 | 95.886 | 97.532 | 22.385 | 119.917 | 26.198 | 8.515 | 34.713 | 13.316 | 2.991 | 16.307 | 255.737 | 48.734 | 304.471 |
| Investimenti | 34 | 534 | 12.682 | 13.216 | 2.384 | 22.632 | 25.016 | 6.270 | 5.134 | 11.404 | 8.607 | 1.837 | 10.444 | 17.829 | 42.285 | 60.114 |
| Passaggi in esercizio | 312 | (312) | 0 | 14.550 | (14.550) | 0 | 7.622 | (7.622) | 0 | 2.938 | (2.938) | 0 | 25.422 | (25.422) | 0 | |
| Ammortamenti | (5.356) | (5.356) | (21.472) | (21.472) | (14.033) | (14.033) | (10.659) | (10.659) | (51.520) | 0 | (51.520) | |||||
| Dismissioni | 0 | (9) | (252) | (261) | (1) | (1) | (964) | (964) | (973) | (253) | (1.226) | |||||
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |||||||||
| Differenze cambio | (1.419) | (3.916) | (40) | (3.956) | (9.558) | (1.869) | (11.427) | (85) | (7) | (92) | (398) | (45) | (443) | (15.376) | (1.961) | (17.337) |
| Altri movimenti | 0 | 0 | 5 | (62) | (57) | 57 | 57 | 62 | (62) | 0 | ||||||
| Movimenti 2025 | (1.385) | (8.426) | 12.330 | 3.904 | (14.105) | 5.961 | (8.144) | (221) | (2.558) | (2.779) | (419) | (1.146) | (1.565) | (24.556) | 14.587 | (9.969) |
| Costo storico | 36.263 | 183.628 | 27.173 | 210.801 | 520.072 | 28.346 | 548.418 | 566.628 | 5.957 | 572.585 | 89.026 | 1.845 | 90.871 | 1.395.617 | 63.321 | 1.458.938 |
| Fondo svalutazioni | (862) | (862) | (618) | (618) | (4.031) | (4.031) | 0 | (5.511) | 0 | (5.511) | ||||||
| Fondo ammortamento | (110.149) | (110.149) | (436.027) | (436.027) | (536.620) | (536.620) | (76.129) | (76.129) | (1.158.925) | 0 | (1.158.925) | |||||
| Consistenza al 31 12 2025 | 36.263 | 72.617 | 27.173 | 99.790 | 83.427 | 28.346 | 111.773 | 25.977 | 5.957 | 31.934 | 12.897 | 1.845 | 14.742 | 231.181 | 63.321 | 294.502 |
Terreni
€/000 36.263
I terreni non sono ammortizzati.
Essi si riferiscono essenzialmente agli insediamenti produttivi del Gruppo localizzati in Pontedera (PI), Noale e Scorzè (VE), Mandello del Lario (LC) e Jakarta (Indonesia). La voce include inoltre un terreno sito a Pisa su cui sorge un magazzino. L'investimento del periodo è dovuto ad un ampliamento dello stabilimento produttivo in Indonesia.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
Fabbricati
€/000 99.790
La voce Fabbricati, al netto dei relativi fondi ammortamenti e svalutazioni, è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Fabbricati industriali | 71.632 | 80.023 | (8.391) |
| Fabbricati civili | 236 | 236 | 0 |
| Costruzioni leggere | 749 | 784 | (35) |
| Immobilizzazioni in corso | 27.173 | 14.843 | 12.330 |
| Totale | 99.790 | 95.886 | 3.904 |
I fabbricati industriali si riferiscono agli insediamenti produttivi del Gruppo localizzati in Pontedera (PI), Noale e Scorzè (VE), Mandello del Lario (LC), Baramati (India), Vinh Phuc (Vietnam) e Jakarta (Indonesia). La voce include inoltre un fabbricato sito a Pisa utilizzato come magazzino.
I fabbricati sono ammortizzati secondo aliquote ritenute idonee a rappresentare la vita utile degli stessi e comunque secondo un piano di ammortamento a quote costanti.
Impianti e macchinari
€/000 111.773
La voce Impianti e macchinari, al netto del relativo fondo ammortamento, è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Impianti generici | 58.801 | 70.476 | (11.675) |
| Macchine automatiche | 5.786 | 6.553 | (767) |
| Forni e loro pertinenze | 594 | 598 | (4) |
| Altre | 18.246 | 19.905 | (1.659) |
| Immobilizzazioni in corso | 28.346 | 22.385 | 5.961 |
| Totale | 111.773 | 119.917 | (8.144) |
Gli impianti e macchinari si riferiscono agli insediamenti produttivi del Gruppo localizzati in Pontedera (PI), Noale e Scorzè (VE), Mandello del Lario (LC), Baramati (India), Vinh Phuc (Vietnam) e Jakarta (Indonesia).
La voce “altre” comprende principalmente macchinari non automatici e centri robotizzati.
Attrezzature
€/000 31.934
Il valore della voce Attrezzature è composto essenzialmente dalle attrezzature produttive localizzate in Pontedera (PI), Noale e Scorzè (VE), Mandello del Lario (LC), Baramati (India), Vinh Phuc (Vietnam) e Jakarta (Indonesia). I principali investimenti in attrezzature hanno riguardato stampi per i nuovi veicoli lanciati nel corso dell’esercizio, stampi per nuove motorizzazioni e attrezzature specifiche per le linee di montaggio.
Le attrezzature al netto di fondo ammortamento e svalutazioni sono così composte:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Attrezzature industriali | 25.963 | 26.183 | (220) |
| Attrezzature commerciali | 14 | 15 | (1) |
| Immobilizzazioni in corso | 5.957 | 8.515 | (2.558) |
| Totale | 31.934 | 34.713 | (2.779) |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
Altri beni materiali
€/000 14.742
La voce Altri beni, al netto del relativo fondo ammortamento è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE | VARIAZIONE | |
|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | ||
| Sistemi EDP | 3.052 | 3.389 | (337) |
| Mobili e dotazioni d'ufficio | 2.147 | 2.224 | (77) |
| Automezzi | 2.100 | 2.685 | (585) |
| Altri | 5.598 | 5.018 | 580 |
| Immobilizzazioni in corso | 1.845 | 2.991 | (1.146) |
| Totale | 14.742 | 16.307 | (1.565) |
Garanzie
Al 31 dicembre 2025 solamente lo stabilimento di Mandello del Lario risulta gravato da vincoli di ipoteca per il finanziamento concesso da Banca Popolare di Sondrio per la sua riqualificazione.
18. Diritti d'uso
In questa nota vengono fornite informazioni relativamente ai contratti di locazione in qualità di locatario. Il Gruppo non ha in essere contratti di locazione in qualità di locatore.
Attività per diritti d'uso
€/000 25.892
Nella voce “Diritti d’uso” sono inclusi i contratti di leasing operativo, i contratti di leasing finanziario ed i canoni pagati anticipatamente per l’utilizzo di beni immobili.
Il Gruppo ha stipulato contratti d’affitto per uffici, stabilimenti, magazzini, foresterie, auto e carrelli elevatori. I contratti d’affitto hanno tipicamente una durata fissa ma possono anche prevedere una opzione di proroga.
Tali contratti possono includere anche componenti di servizio. Il Gruppo ha deciso di includere nella valorizzazione dei diritti d’uso unicamente la componente relativa al canone di affitto.
I contratti d’affitto non impongono né il rispetto di covenants né la costituzione di garanzie a favore del locatore.
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2026 | AL 31 DICEMBRE 2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| LEASING OPERATIVI | LEASING FINANZIARI | CANONI PREPAGATI | TOTALE | LEASING OPERATIVI | LEASING FINANZIARI | CANONI PREPAGATI | TOTALE | VARIAZIONE | |
| Terreni | 5.570 | 5.570 | 6.724 | 6.724 | (1.154) | ||||
| Fabbricati | 12.600 | 12.600 | 16.960 | 266 | 17.226 | (4.626) | |||
| Impianti e macchinari | 4.708 | 4.708 | 5.564 | 5.564 | (856) | ||||
| Attrezzature | 508 | 508 | 792 | 792 | (284) | ||||
| Altri beni | 2.506 | 2.506 | 3.391 | 3.391 | (885) | ||||
| Totale | 15.614 | 4.708 | 5.570 | 25.892 | 21.143 | 5.564 | 6.990 | 33.697 | (7.805) |
| IN MIGLIAIA DI EURO | TERRENI | FABBRICATI | IMPIANTI E MACCHINARI | ATTRIEZZA-TURE | ALTRI BENI | TOTALE | |||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | |||
| AI 31 12 2024 | 6.724 | 17.226 | 5.564 | 792 | 3.391 | 33.697 | |||
| Incrementi | 3.422 | 258 | 1.018 | 4.698 | |||||
| Ammortamenti | (170) | (6.644) | (856) | (542) | (1.858) | (10.070) | |||
| Decrementi | (167) | (34) | (201) | ||||||
| Differenze cambio | (984) | (1.237) | (11) | (2.232) | |||||
| Movimenti 2025 | (1.154) | (4.626) | (856) | (284) | (885) | (7.805) | |||
| AI 31 12 2025 | 5.570 | 12.600 | 4.708 | 508 | 2.506 | 25.892 |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
Passività per diritti d'uso
€/000 18.921
La composizione e la movimentazione delle passività finanziarie per diritti d'uso viene illustrata nell'ambito della Nota 39 "Passività finanziarie e passività finanziarie per diritti d'uso", a cui si rimanda.
Ammontari riconosciuti a Conto Economico
Lo schema di Conto Economico include i seguenti ammontari relativamente ai contratti di locazione:
| IN MIGLIAIA DI EURO | NOTA | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamento diritti d'uso | 8 | 10.070 | 10.169 | (99) |
| Oneri finanziari per diritti d'uso | 13 | 1.558 | 2.056 | (498) |
| Canoni d'affitto (no IFRS 16) | 6 | 17.793 | 17.865 | (72) |
19. Attività fiscali differite
€/000 75.511
Le attività e passività fiscali differite sono esposte al netto quando compensabili nell'ambito di una stessa giurisdizione fiscale. La loro composizione è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Attività fiscali differite | 84.355 | 81.993 | 2.362 |
| Passività fiscali differite | (8.844) | (10.640) | 1.796 |
| Totale | 75.511 | 71.353 | 4.158 |
I principali effetti rilevati nel corso dell'esercizio sono riconducibili alla movimentazione delle differenze temporanee e delle perdite fiscali.
Nell'ambito delle valutazioni effettuate ai fini della definizione delle attività fiscali differite il Gruppo ha tenuto conto principalmente delle seguenti considerazioni:
- delle normative fiscali dei diversi paesi nei quali è presente, del loro impatto in termini di emersione di differenze temporanee e di eventuali benefici fiscali derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali pregresse;
- dell'aliquota fiscale in vigore nell'esercizio nel quale le differenze temporanee si riverseranno.
Le attività fiscali differite derivanti dal riporto a nuovo di perdite fiscali sono state iscritte sulla base del prevedibile recupero del beneficio derivante dalla disponibilità di redditi imponibili futuri sufficienti, risultanti dalle più recenti previsioni, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate; in taluni casi si è ritenuto di non riconoscere interamente i benefici fiscali derivanti dalle perdite riportabili. Per quanto riguarda le società italiane del Gruppo Piaggio si precisa che queste aderiscono al regime di consolidato fiscale nazionale disciplinato dagli artt. 117 e ss. del TUIR in qualità di consolidate. Pertanto, coerentemente con il contratto di consolidato fiscale stipulato con la consolidante IMMSI S.p.A., l'analisi della recuperabilità delle attività fiscali differite è stata effettuata in base ai prevedibili imponibili di Gruppo, desumibili dai piani pluriennali della consolidante, nonché sulla base del piano approvato dal CdA di Piaggio & C. S.p.A. in data 27 febbraio 2026.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
| IN MIGLIARA DI EURO | AMMONTARE DELLE DIFFERENZE TEMPORANEE | ALIQUOTA | EFFETTO FISCALE | |
|---|---|---|---|---|
| 10.470 | 24%/27,9% | 2.919 | ||
| Fondi rischi | 10.470 | 2.919 | ||
| 10.306 | 27,90% | 2.875 | ||
| 1.377 | 23,51% | 324 | ||
| 480 | 22,00% | 106 | ||
| 269 | 33,58% | 90 | ||
| 153 | 22,00% | 34 | ||
| 57 | 25,00% | 8 | ||
| Fondo garanzia prodotti | 12.843 | 3.437 | ||
| 17.973 | 24,00% | 4.314 | ||
| 1.663 | 22,00% | 366 | ||
| 271 | 25,00% | 74 | ||
| 154 | 24,00% | 37 | ||
| 112 | 23,51% | 26 | ||
| 11 | 33,58% | 4 | ||
| Fondo svalutazione crediti | 20.185 | 4.821 | ||
| 26.788 | 27,90% | 7.474 | ||
| 9.941 | 27,90% | 2.774 | ||
| 4.132 | 20,00% | 826 | ||
| 511 | 23,51% | 120 | ||
| 192 | 33,58% | 64 | ||
| 77 | 22,00% | 17 | ||
| 63 | 27,90% | 18 | ||
| 60 | 22,00% | 13 | ||
| 24 | 18,00% | 4 | ||
| Fondo obsolescenza scorte | 41.788 | 11.310 | ||
| 34.412 | 24%/27,9% | 9.208 | ||
| 16.957 | 20,00% | 3.391 | ||
| 23.056 | 24%/27,9% | 5.543 | ||
| 7.678 | 25,00% | 1.919 | ||
| 11.058 | 23,51%/23,87% | 2.604 | ||
| 641 | 25,17% | 161 | ||
| 756 | 17,00% | 129 | ||
| 2 | 25,00% | 1 | ||
| 618 | 22,00% | 136 | ||
| 410 | 22,00% | 90 | ||
| 223 | 27,90% | 62 | ||
| 86 | 18,00% | 15 | ||
| 235 | 22,00% | 52 | ||
| 151 | 25,00% | 38 | ||
| 139 | 33,58%/36,81% | 49 | ||
| 101 | 31,23% | 32 | ||
| 63 | 25,00% | 16 | ||
| 35 | 19,00% | 7 | ||
| Compensazione Imposte Differite Passive | (78.221) | 10%/27,9% | -8.844 | |
| Altre variazioni | 18.402 | 14.609 | ||
| Totale su fondi e altre variazioni | 103.487 | 37.096 | ||
| Imposte anticipate già iscritte | 36.963 | |||
| Imposte anticipate non iscritte | 133 | |||
| Piaggio & C. S.p.A. | 140.783 | 24,00% | 33.788 | |
| Piaggio Fast Forward Inc. | 132.788 | 21,00% | 27.886 | |
| Nacional Motor S.A. | 35.668 | 25,00% | 8.917 | |
| Piaggio Group Americas Inc. | 10.566 | 21,17% | 2.236 | |
| Foshan Piaggio Vehicles technology R&D Co Ltd. | 7.476 | 25,00% | 1.869 | |
| Piaggio Concept Store Mantova S.r.l. | 3.209 | 24,00% | 770 | |
| Aprilia Racing S.r.l. | 2.494 | 24,00% | 599 | |
| Piaggio Vespa B.V. | 957 | 19,00% | 182 | |
| Piaggio Group Japan | 376 | 33,58% | 126 | |
| Piaggio Espana | 86 | 25,00% | 21 | |
| PT Piaggio Indonesia Industrial | 9 | 22,00% | 2 | |
| Totale su perdite fiscali | 334.412 | 76.396 | ||
| Imposte anticipate già iscritte | 38.548 | |||
| Imposte anticipate non iscritte | 37.848 |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
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CONSIGLIO
CERTIFIED
20. Rimanenze
€/000 274.035
La voce è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE
2025 | AL 31 DICEMBRE
2024 | VARIAZIONE |
| --- | --- | --- | --- |
| | | | |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 157.791 | 182.382 | (24.591) |
| Fondo svalutazione | (25.363) | (23.154) | (2.209) |
| Valore netto | 132.428 | 159.228 | (26.800) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 21.874 | 25.988 | (4.114) |
| Fondo svalutazione | (1.244) | (1.674) | 430 |
| Valore netto | 20.630 | 24.314 | (3.684) |
| Prodotti finiti e merci | 140.596 | 158.829 | (18.233) |
| Fondo svalutazione | (20.558) | (20.261) | (297) |
| Valore netto | 120.038 | 138.568 | (18.530) |
| Acconti | 939 | 1.588 | (649) |
| Totale | 274.035 | 323.698 | (49.663) |
Il fondo svalutazione è calcolato per allineare il valore di magazzino a quello di presumibile realizzo, riconoscendone ove necessario l'obsolescenza e la lenta rotazione.
21. Crediti commerciali (correnti e non correnti)
€/000 74.703
Al 31 dicembre non risultano in essere crediti commerciali compresi nelle attività non correnti in entrambi i periodi a confronto. I crediti commerciali compresi nelle attività correnti sono così composti:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE
2025 | AL 31 DICEMBRE
2024 | VARIAZIONE |
| --- | --- | --- | --- |
| | | | |
| Crediti commerciali verso clienti | 74.264 | 71.688 | 2.576 |
| Crediti commerciali verso JV | 419 | 418 | 1 |
| Crediti commerciali verso controllanti | 11 | 10 | 1 |
| Crediti comm. verso imprese collegate | 9 | - | 9 |
| Totale | 74.703 | 72.116 | 2.587 |
I crediti verso joint-venture sono costituiti da crediti verso Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles Co. Ltd.. I crediti verso società controllanti sono rappresentati da crediti verso Immsi.
La voce Crediti commerciali è composta da crediti, riferiti a normali operazioni di vendita, esposti al netto di un fondo rischi su crediti pari a €/000 34.565.
La movimentazione del fondo è stata la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | |
|---|---|
| Saldo iniziale al 1° gennaio 2025 | 35.856 |
| Incrementi per accantonamenti | 230 |
| Decrementi per utilizzi | (1.068) |
| Altre variazioni e adeguamento cambio | (453) |
| Saldo finale al 31 dicembre 2025 | 34.565 |
Il Gruppo cede rotativamente larga parte dei propri crediti commerciali in pro-soluto ed in pro-solvendo. La struttura contrattuale che Piaggio ha formalizzato con importanti società di factoring italiane ed estere persegue diversi obiettivi quali l'ottimizzazione, il monitoraggio e la gestione del credito, la possibilità di offrire ai propri clienti uno strumento per il finanziamento del proprio magazzino e, relativamente alle sole cessioni pro-soluto, il trasferimento sostanziale di rischi e benefici. Al 31 dicembre 2025 i crediti commerciali ancora da scadere ceduti pro-soluto ammontano complessivamente a €/000 118.011. Su tali crediti Piaggio ha ricevuto il corrispettivo prima della naturale scadenza per €/000 115.873.
Al 31 dicembre 2025 le anticipazioni ricevute, sia da società di factor che da istituti di credito, su cessioni pro-solvendo di crediti commerciali ammontano complessivamente a €/000 7.472 e trovano contropartita nelle passività correnti.
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22. Altri crediti (correnti e non correnti)
€/000 56.572
La loro ripartizione è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE CORRENTI | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE CORRENTI | CORRENTI | NON CORRENTI | |
| Crediti verso controllanti | 3.101 | 3.101 | 45.168 | 45.168 | (42.067) | 0 | ||
| Crediti verso JV | 38 | 38 | 654 | 654 | (616) | 0 | ||
| Crediti verso imprese collegate | 47 | 47 | 42 | 42 | 5 | 0 | ||
| Ratei attivi | 1.589 | 1.589 | 1.909 | 1.909 | (320) | 0 | ||
| Risconti attivi | 7.916 | 6.791 | 14.707 | 8.190 | 8.784 | 16.974 | (274) | (1.993) |
| Anticipi a fornitori | 1.412 | 1 | 1.413 | 1.124 | 1 | 1.125 | 288 | 0 |
| Anticipi a dipendenti | 4.790 | 21 | 4.811 | 1.855 | 21 | 1.876 | 2.935 | 0 |
| Fair value strumenti derivati di copertura | 610 | 610 | 5.553 | 5.553 | (4.943) | 0 | ||
| Depositi in garanzia | 160 | 1.175 | 1.335 | 153 | 1.225 | 1.378 | 7 | (50) |
| Crediti verso altri | 18.848 | 10.073 | 28.921 | 23.086 | 10.681 | 33.767 | (4.238) | (608) |
| Totale | 38.511 | 18.061 | 56.572 | 87.734 | 20.712 | 108.446 | (49.223) | (2.651) |
I crediti verso società collegate sono rappresentati da crediti verso Immsi Audit, Is Molas e Intermarine.
I crediti verso controllanti sono costituiti da crediti verso Immsi e derivano dalla rilevazione degli effetti contabili connessi al trasferimento delle basi imponibili in applicazione della procedura di consolidato fiscale di gruppo. Il decremento rispetto al 2024 è riconducibile alla compensazione e alla successiva regolazione avvenuta nell'esercizio delle partite creditorie e debitorie maturate nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale.
I crediti verso joint-venture sono costituiti da crediti verso Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd.
La voce Fair Value strumenti derivati risulta composta da operazioni di copertura contabilizzate secondo il principio del cash flow hedge e così dettagliate: fair value di operazioni di copertura sul rischio di cambio su forecast transactions (€/000 131 parte corrente); e dal fair value di operazioni di copertura su commodities (€/000 479 parte corrente).
La voce Crediti verso altri include:
- per €/000 2.753 (€/000 5.339 al 31 dicembre 2024) l'iscrizione da parte della consociata indiana di un credito per il contributo riconosciuto da parte del Governo indiano sugli investimenti effettuati negli scorsi esercizi. Tale credito viene iscritto a conto economico in proporzione all'ammortamento delle attività su cui è stato concesso il contributo. L'iscrizione di tali importi è supportata da adeguata documentazione ricevuta dal Governo Indiano, che ne attesta il riconoscimento del diritto e quindi la ragionevole certezza dell'incasso. Si segnala che nel corso del 2025 la Società indiana ha incassato crediti correlati a tali contributi per €/000 2.273. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota "Altri proventi operativi";
- per €/000 9.810 (€/000 10.795 al 31 dicembre 2024) il credito maturato dalla consociata indiana per il rimborso dell'eco-incentivo sui veicoli elettrici riconosciuto direttamente dal costruttore al cliente finale. Lo schema di incentivazione alla mobilità elettrica attualmente in essere in India prevede che il cliente finale benefici del contributo al momento dell'acquisto e che lo stesso contributo sia recuperato dalla casa produttrice dietro presentazione della necessaria documentazione al Ministero.
Gli altri crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di €/000 6.515.
La movimentazione del fondo è stata la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | |
|---|---|
| Saldo iniziale al 1° gennaio 2025 | 6.735 |
| Incrementi per accantonamenti | 1.668 |
| Decrementi per utilizzi | (30) |
| Altre variazioni e adeguamento cambio | (1.858) |
| Saldo finale al 31 dicembre 2025 | 6.515 |
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23. Crediti verso Erario (correnti e non correnti)
€/000 26.699
I crediti verso l'Erario sono così composti:
| IN MIGLIATA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | |
| IVA | 6.252 | 274 | 6.526 | 8.417 | 315 | 8.732 | (2.165) | (41) |
| Imposte sul reddito | 6.690 | 8.625 | 15.315 | 7.405 | 5.021 | 12.426 | (715) | 3.604 |
| Altri | 4.125 | 733 | 4.858 | 5.355 | 1.107 | 6.462 | (1.230) | (374) |
| Totale | 17.067 | 9.632 | 26.699 | 21.177 | 6.443 | 27.620 | (4.110) | 3.189 |
24. Ripartizione dei crediti operativi per metodologia di valutazione applicata
La seguente tabella riporta la ripartizione dei crediti operativi per metodologia di valutazione applicata:
| IN MIGLIATA DI EURO | ATTIVITÀ AL FVPL | ATTIVITÀ AL FVOCI | STRIUMENTI FINANZIARI DERIVATI | ATTIVITÀ AL COSTO AMMORTIZZATO | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| AL 31 DICEMBRE 2025 | |||||
| Non correnti | |||||
| Crediti verso erario | 9.632 | 9.632 | |||
| Altri crediti | 18.061 | 18.061 | |||
| Totale crediti operativi non correnti | - | - | - | 27.693 | 27.693 |
| Correnti | |||||
| Crediti commerciali | 74.703 | 74.703 | |||
| Crediti verso erario | 17.067 | 17.067 | |||
| Altri crediti | 610 | 37.901 | 38.511 | ||
| Totale crediti operativi correnti | - | - | 610 | 129.671 | 130.281 |
| Totale crediti operativi | - | - | 610 | 157.364 | 157.974 |
| AL 31 DICEMBRE 2024 | |||||
| --- | --- | --- | --- | ||
| Non correnti | |||||
| Crediti verso erario | 6.443 | 6.443 | |||
| Altri crediti | 20.712 | 20.712 | |||
| Totale crediti operativi non correnti | 27.155 | 27.155 | |||
| Correnti | |||||
| Crediti commerciali | 72.116 | 72.116 | |||
| Crediti verso erario | 21.177 | 21.177 | |||
| Altri crediti | 5.553 | 82.181 | |||
| Totale crediti operativi correnti | - | - 5.553 | 175.474 | ||
| Totale crediti operativi | - | - 5.553 | 202.629 |
25. Crediti con scadenza superiore a 5 anni
€/000 0
Alla data di chiusura del bilancio non risultano in essere crediti con scadenza superiore a 5 anni.
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26. Ripartizione per area geografica dell'attivo patrimoniale
Di seguito si riporta la ripartizione dell'attivo patrimoniale per area geografica:
| AREA GEOGRAFICA | RIPARTIZIONE ATTIVO PER AREA GEOGRAFICA (%) |
|---|---|
| EMEA e Americas | 80% |
| India | 11% |
| Asia Pacific 2W | 9% |
27. Debiti Commerciali
€/000 475.458
Al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024 non risultano in essere debiti commerciali compresi nelle passività non correnti. Quelli compresi nelle passività correnti sono così composti:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 471.654 | 565.825 | (94.171) |
| Debiti commerciali verso JV | 3.659 | 5.048 | (1.389) |
| Debiti commerciali verso collegate | 25 | 68 | (43) |
| Debiti commerciali verso controllanti | 120 | 174 | (54) |
| Totale | 475.458 | 571.115 | (95.657) |
Il Gruppo per agevolare l'accesso al credito ai propri fornitori da molti anni ha implementato alcuni accordi di factoring, tipicamente nelle forme tecniche di supply chain financing e reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere a propria discrezione i crediti vantati verso il Gruppo ad un istituto finanziatore ed incassarne l'ammontare prima della scadenza.
Con gli accordi di factoring, i tempi medi di pagamento previsti in fattura sono oggetto indicativamente di ulteriori 50 giorni di dilazioni concordate tra il fornitore ed il Gruppo.
Tali operazioni, poiché non hanno comportato una modifica dell'obbligazione primaria e non hanno comportato una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificate esclusivamente tra le passività commerciali.
Al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024 il valore dei debiti commerciali oggetto di adesione a schemi di reverse factoring o supply chain financing è così dettagliato:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali parte di accordi di factoring | |||
| Di cui Reverse factoring | 126.741 | 147.987 | (21.246) |
| Di cui Supply Chain Financing | 32.772 | 46.472 | (13.700) |
| Di cui Bill of exchange | 33.340 | 30.345 | 2.994 |
| Totale | 192.853 | 224.804 | (31.951) |
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28. Fondi (quota corrente e non corrente)
€/000 29.712
La ripartizione dei fondi rischi è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | |
| Fondo garanzia prodotti | 10.795 | 6.389 | 17.184 | 13.682 | 7.908 | 21.590 | (2.887) | (1.519) |
| Fondo rischi contrattuali | 889 | 8.750 | 9.639 | 1.003 | 8.750 | 9.753 | (114) | 0 |
| Fondo rischi per contenzioso legale | 86 | 1.720 | 1.806 | 155 | 1.720 | 1.875 | (69) | 0 |
| Fondo rischi per certificati ETS | 320 | - | 320 | 363 | - | 363 | (43) | 0 |
| Altri fondi rischi e oneri | 340 | 423 | 763 | 432 | 418 | 850 | (92) | 5 |
| Totale | 12.430 | 17.282 | 29.712 | 15.635 | 18.796 | 34.431 | (3.205) | (1.514) |
Il fondo garanzia prodotti è relativo agli accantonamenti per interventi in garanzia tecnica sui prodotti assistibili che si stima saranno effettuati nel periodo di garanzia contrattualmente previsto. Tale periodo varia in funzione della tipologia di bene venduto e del mercato di vendita ed è inoltre determinato dall'adesione della clientela ad un impegno di manutenzione programmata.
Il fondo si è incrementato nel corso dell'esercizio per €/000 7.931 ed è stato utilizzato per €/000 11.433 a fronte di oneri sostenuti nell'anno.
Il fondo rischi per contenzioso legale riguarda sia contenziosi di natura giuslavoristica che altre cause legali.
Il fondo rischi per certificati ETS si riferisce all'accantonamento effettuato dalla Capogruppo a fronte degli oneri che dovrà sostenere per l'acquisizione dei certificati ETS da restituire all'Autorità entro settembre 2026. Per un maggior dettaglio sul funzionamento della Direttiva "Emission Trading" (Direttiva 2003/87/CE) che ha istituito il sistema di scambio dei certificati ETS si rimanda alla Nota 11 Altri costi operativi.
Gli altri fondi rischi accolgono la miglior stima effettuata dal management alla data di chiusura del bilancio delle passività probabili.
Di seguito si riporta la movimentazione intercorsa nell'esercizio 2025:
| IN MIGLIAIA DI EURO | SALDO AL 31 DICEMBRE 2024 | ACCANTOMA-MENTI | UTILIZZI | DIFFERENZA CAMBIO | SALDO AL 31 DICEMBRE 2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti | 21.590 | 7.931 | (11.433) | (904) | 17.184 |
| Fondo rischi contrattuali | 9.753 | (114) | 9.639 | ||
| Fondo rischi per contenzioso legale | 1.875 | (58) | (11) | 1.806 | |
| Fondo rischi per certificati ETS | 363 | 320 | (363) | 320 | |
| Altri fondi rischi | 850 | 4 | (50) | (41) | 763 |
| Totale | 34.431 | 8.255 | (11.904) | (1.070) | 29.712 |
29. Passività fiscali differite
€/000 5.515
La passività per imposte differite è principalmente attribuibile alle differenze temporanee imponibili tra valore contabile e il valore fiscale delle attività materiali e immateriali detenute dalle controllate localizzate in India e in Vietnam.
30. Fondi Pensione e benefici a dipendenti
€/000 23.620
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Fondi pensione | 950 | 999 | (49) |
| Fondo trattamento di fine rapporto | 22.670 | 23.803 | (1.133) |
| Totale | 23.620 | 24.802 | (1.182) |
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Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
I fondi pensione sono costituiti dai fondi per il personale accantonati dalle società estere e dal fondo indennità suppletiva di clientela, che rappresenta le indennità dovute agli agenti in caso di scioglimento del contratto di agenzia per fatti non imputabili agli stessi. Gli utilizzi si riferiscono alla liquidazione di indennità già accantonate in esercizi precedenti mentre gli accantonamenti corrispondono alle indennità maturate nel periodo.
La voce “Fondo trattamento di fine rapporto”, costituita dal fondo TFR a favore dei dipendenti delle società italiane, include i benefici successivi al rapporto di lavoro identificati come piani a benefici definiti. La loro movimentazione è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | |
|---|---|
| Saldo iniziale al 1° gennaio 2025 | 23.803 |
| Costo dell'esercizio | 8.878 |
| Perdite attuariali imputate a Patrimonio netto | (273) |
| Interest cost | 710 |
| Utilizzi e Trasferimenti a Fondi Pensione | (10.854) |
| Altri movimenti | 406 |
| Saldo finale al 31 dicembre 2025 | 22.670 |
Le ipotesi economico – tecniche utilizzate per l’attualizzazione del valore da parte delle società del Gruppo operanti in Italia sono descritte dalla seguente tabella:
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 3,37% |
|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 2,00% |
| Tasso annuo incremento TFR | 3,00% |
In merito al tasso di attualizzazione si segnala che il Gruppo utilizza come riferimento per la valutazione di detto parametro l’indice iBoxx Corporates AA con duration 7-10. Qualora invece fosse stato utilizzato l’indice iBoxx Corporates A con duration 7-10 il valore delle perdite attuariali e quello del fondo al 31 dicembre 2025 sarebbero stati più bassi di €/000 492.
La seguente tabella mostra, al 31 dicembre 2025, gli effetti in termini assoluti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili:
| IN MIGLIAIA DI EURO | FONDO TFR |
|---|---|
| Tasso di turnover +2% | 22.813 |
| Tasso di turnover -2% | 22.506 |
| Tasso di inflazione + 0,25% | 22.919 |
| Tasso di inflazione - 0,25% | 22.424 |
| Tasso di attualizzazione + 0,50% | 21.909 |
| Tasso di attualizzazione - 0,50% | 23.472 |
La durata finanziaria media dell’obbligazione oscilla tra i 7 e i 25 anni.
Le erogazioni future stimate sono pari a:
| IN MIGLIAIA DI EURO | |
|---|---|
| ANNO | EROGAZIONI FUTURE |
| 1 | 2.015 |
| 2 | 770 |
| 3 | 1.664 |
| 4 | 2.261 |
| 5 | 1.961 |
Si segnala inoltre che anche la consociate tedesca e le consociate indonesiane hanno in essere fondi a beneficio del personale identificati come piani a benefici definiti. Il loro valore in essere al 31 dicembre 2025 è pari rispettivamente a €/000 69 ed €/000 441.
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31. Debiti Tributari
€/000 13.581
Al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024 non risultano in essere debiti tributari compresi nelle passività non correnti. Quelli compresi nelle passività correnti sono così composti:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Debiti per imposte sul reddito | 4.818 | 5.568 | (750) |
| Debiti per imposte non sul reddito | 145 | 170 | (25) |
| Debiti verso l'Erario per: | |||
| . IVA | 1.198 | 991 | 207 |
| . Ritenute operate alla fonte | 6.992 | 5.916 | 1.076 |
| . Altri | 428 | 516 | (88) |
| Totale | 8.618 | 7.423 | 1.195 |
| Totale | 13.581 | 13.161 | 420 |
La voce accoglie i debiti d'imposta iscritti nei bilanci delle singole società consolidate, stanziati in relazione agli oneri di imposta afferenti le singole società sulla base delle legislazioni nazionali applicabili.
I debiti per ritenute fiscali operate si riferiscono principalmente a ritenute su redditi di lavoro dipendente, su emolumenti di fine rapporto e su redditi da lavoro autonomo.
32. Altri debiti (correnti e non correnti)
€/000 89.986
La voce è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | |
| Verso dipendenti | 16.808 | 801 | 17.609 | 19.864 | 629 | 20.493 | (3.056) | 172 | (2.884) |
| Depositi cauzionali | 4.138 | 4.138 | 4.694 | 4.694 | - | (556) | (556) | ||
| Ratei passivi | 7.569 | 7.569 | 9.427 | 9.427 | (1.858) | - | (1.858) | ||
| Risconti passivi | 14.121 | 9.929 | 24.050 | 6.356 | 11.637 | 17.993 | 7.765 | (1.708) | 6.057 |
| Verso istituti di previdenza | 8.519 | 8.519 | 9.470 | 9.470 | (951) | - | (951) | ||
| Fair value strumenti derivati | 5.490 | 28 | 5.518 | 2.105 | 105 | 2.210 | 3.385 | (77) | 3.308 |
| Verso collegate | 185 | 185 | 110 | 110 | 75 | - | 75 | ||
| Verso controllanti | 3.169 | 3.169 | 55.609 | 55.609 | (52.440) | - | (52.440) | ||
| Altri | 19.156 | 73 | 19.229 | 19.711 | 75 | 19.786 | (555) | (2) | (557) |
| Totale | 75.017 | 14.969 | 89.986 | 122.652 | 17.140 | 139.792 | (47.635) | (2.171) | (49.806) |
I debiti verso i dipendenti includono l'importo per ferie maturate e non godute per €/000 6.313 e altre retribuzioni da pagare per €/000 7.154.
I debiti verso società collegate sono costituiti da debiti diversi verso la Fondazione Piaggio e Immsi Audit.
I debiti verso controllanti sono costituiti da debiti verso Immsi. Il decremento è riconducibile alla compensazione e alla successiva regolazione avvenuta nell'esercizio delle partite creditorie e debitorie maturate nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale.
La voce Fair Value strumenti derivati risulta composta da operazioni di copertura contabilizzate secondo il principio del cash flow hedge e così dettagliate: fair value di operazioni di copertura sul rischio di cambio su forecast transactions (€/000 5.287 parte corrente); fair value di un Interest Rate Swap designato di copertura (€/000 82 parte corrente e €/000 28 parte non corrente); fair value di operazioni di copertura su commodities (€/000 121 parte corrente).
La voce Ratei passivi include per €/000 2 il rateo interessi su strumenti derivati designati di copertura e sulle relative poste coperte valutate a fair value.
La voce dei Risconti passivi include:
- per €/000 4.701 iscrizione di contributi ricevuti dalla capogruppo da imputare a conto economico in correlazione agli ammortamenti;
- per €/000 3.375 (€/000 4.814 al 31 dicembre 2024) iscrizione di contributi ricevuti dalla consociata indiana sugli investimenti effettuati negli anni passati per la parte non ancora ammortizzata.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota Altri proventi operativi. La voce Altri include per €/000 10.224 l'anticipo ricevuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy a fronte del programma di sviluppo industriale denominato "E-Mobility".
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
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33. Ripartizione dei debiti operativi per metodologia di valutazione applicata
La seguente tabella riporta la ripartizione dei debiti operativi per metodologia di valutazione applicata:
| IN MIGLIARA DI EURO | PASSIVITÀ AL FVPL | STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI | PASSIVITÀ AL COSTO AMMORTIZZATO | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| AL 31 DICEMBRE 2025 | ||||
| Non correnti | ||||
| Altri debiti | 28 | 14.941 | 14.969 | |
| Totale debiti operativi non correnti | 28 | 14.941 | 14.969 | |
| Correnti | ||||
| Debiti commerciali | 475.458 | 475.458 | ||
| Debiti tributari | 13.581 | 13.581 | ||
| Altri debiti | 5.490 | 69.527 | 75.017 | |
| Totale debiti operativi correnti | 5.490 | 558.566 | 564.056 | |
| Totale debiti operativi | 5.518 | 573.507 | 579.025 | |
| AL 31 DICEMBRE 2024 | ||||
| --- | --- | --- | --- | |
| Non correnti | ||||
| Altri debiti | 105 | 17.035 | 17.140 | |
| Totale debiti operativi non correnti | 105 | 17.035 | 17.140 | |
| Correnti | ||||
| Debiti commerciali | 571.115 | 571.115 | ||
| Debiti tributari | 13.161 | 13.161 | ||
| Altri debiti | 2.105 | 120.547 | 122.652 | |
| Totale debiti operativi correnti | 2.105 | 704.823 | 706.928 | |
| Totale debiti operativi | 2.210 | 721.858 | 724.068 |
34. Debiti con scadenza superiore a 5 anni
Il Gruppo ha in essere dei finanziamenti con scadenza superiore ai 5 anni, per il cui dettaglio si rimanda a quanto esposto nell'ambito della Nota "Passività finanziarie e passività finanziarie per diritti d'uso".
Ad eccezione dei sopra citati debiti non vi sono altri debiti a lungo termine con scadenza superiore a cinque anni.
35. Ripartizione per area geografica del passivo dello stato patrimoniale
Di seguito si riporta la ripartizione del passivo dello stato patrimoniale per area geografica:
| AREA GEOGRAFICA | RIPARTIZIONE PASSIVO PER AREA GEOGRAFICA (%) |
|---|---|
| EMEA e Americas | 81% |
| India | 11% |
| Asia Pacific 2W | 8% |
GRUPPO PIAGGIO
emarket
svår stannage
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Allegati
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E) INFORMAZIONI RELATIVE ALLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE
Questa sezione fornisce le informazioni sul valore contabile delle attività e passività finanziarie detenute ed in particolare:
- una descrizione ed informazioni specifiche circa la tipologia delle attività e passività finanziarie in essere;
- le politiche contabili adottate;
- informazioni circa la determinazione del fair value, valutazioni e stime effettuate nonché incertezze coinvolte.
Il Gruppo detiene le seguenti attività e passività finanziarie:
| IN MIGLIAM DI EURO | ATTIVITÀ AL FVPL | ATTIVITÀ AL FVOCI | STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI | ATTIVITÀ AL COSTO AMMORTIZZATO | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2025 | |||||
| Non correnti | |||||
| Altre attività finanziarie | 16 | 16 | |||
| Totale attività finanziarie non correnti | 16 | - | - | - | 16 |
| Correnti | |||||
| Altre attività finanziarie | |||||
| Disponibilità liquide | 121.134 | 121.134 | |||
| Totale attività finanziarie correnti | 121.134 | 121.134 | |||
| Totale attività finanziarie | 16 | 121.134 | 121.150 | ||
| ATTIVITÀ FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2024 | |||||
| Non correnti | |||||
| Altre attività finanziarie | 16 | 16 | |||
| Totale attività finanziarie non correnti | 16 | - | - | - | 16 |
| Correnti | |||||
| Altre attività finanziarie | |||||
| Disponibilità liquide | 149.693 | 149.693 | |||
| Totale attività finanziarie correnti | - | - | - | 149.693 | 149.693 |
| Totale attività finanziarie | 16 | - | - | 149.693 | 149.709 |
GRUPPO PIAGGIO
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Bilancio consolidato
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Conto Economico Complessivo Consolidato
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Note esplicative ed integrative
Allegati
| IN MIGLIAIA DI EURO | PASSIVITÀ AL FVPL | ADEG. AL FAIR VALUE | STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI | PASSIVITÀ AL COSTO AMMORTIZZATO | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| PASSIVITÀ FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2025 | |||||
| Non correnti | |||||
| Finanziamenti bancari | 267.403 | 267.403 | |||
| Obbligazioni | 246.886 | 246.886 | |||
| Altri finanziamenti | - | - | |||
| Passività per diritti d'uso | 11.146 | 11.146 | |||
| Totale passività finanziarie non correnti | - | - | - | 525.435 | 525.435 |
| Correnti | |||||
| Finanziamenti bancari | 158.063 | 158.063 | |||
| Altri finanziamenti | 7.507 | 7.507 | |||
| Passività per diritti d'uso | 7.775 | 7.775 | |||
| Totale passività finanziarie correnti | - | - | - | 173.345 | 173.345 |
| Totale passività finanziarie | - | - | - | 698.780 | 698.780 |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2024 | |||||
| Non correnti | |||||
| Finanziamenti bancari | 277.096 | 277.096 | |||
| Obbligazioni | 246.387 | 246.387 | |||
| Altri finanziamenti | 35 | 35 | |||
| Passività per diritti d'uso | 16.587 | 16.587 | |||
| Totale passività finanziarie non correnti | - | - | - | 540.105 | 540.105 |
| Correnti | |||||
| Finanziamenti bancari | 122.304 | 122.304 | |||
| Altri finanziamenti | 11.233 | 11.233 | |||
| Passività per diritti d'uso | 10.024 | 10.024 | |||
| Totale passività finanziarie correnti | - | - | - | 143.561 | 143.561 |
| Totale passività finanziarie | - | - | - | 683.666 | 683.666 |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
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Rendiconto Finanziario Consolidato
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Allegati
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CONSIGLIO
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36. Partecipazioni
€/000 4.525
La voce Partecipazioni è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE | AL 31 DICEMBRE | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | ||
| Partecipazioni in joint venture | 4.283 | 6.873 | (2.590) |
| Partecipazioni in società collegate | 242 | 236 | 6 |
| Totale | 4.525 | 7.109 | (2.584) |
La voce Partecipazioni in joint venture è relativa alla partecipazione in Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles Co.Ltd, di cui il Gruppo detiene il 45% (per il 12,5% tramite la controllata diretta Piaggio China Company Ltd). Tale partecipazione è stata classificata nella voce "joint ventures" in relazione a quanto convenuto nel contratto siglato in data 15 aprile 2004 fra Piaggio & C. S.p.A. e il socio storico Foshan Motorcycle Plant, da una parte, e la società cinese Zongshen Industrial Group Company Limited dall'altra.
Il valore contabile della partecipazione riflette il patrimonio netto pro-quota rettificato per tener conto dei criteri di valutazione adottati dal Gruppo.
La seguente tabella riepiloga i principali dati patrimoniali della joint venture:
| IN MIGLIAIA DI EURO | SITUAZIONE CONTABILE AL 31 DICEMBRE 2025 | SITUAZIONE CONTABILE AL 31 DICEMBRE 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| ZONGSHEN PIAGGIO FOSHAN MOTORCYCLE CO. | 45% * | 45% * | ||
| Attività immateriali | 254 | 114 | 317 | 143 |
| Immobili, impianti e macchinari | 4.130 | 1.859 | 5.765 | 2.594 |
| Diritti d'uso | 2.184 | 983 | 2.492 | 1.121 |
| Crediti commerciali | 3.216 | 1.447 | 5.677 | 2.555 |
| Altri crediti | 1.165 | 524 | 2.231 | 1.004 |
| Crediti verso erario | 229 | 103 | 149 | 67 |
| Rimanenze | 5.153 | 2.319 | 5.396 | 2.428 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2.623 | 1.180 | 3.941 | 1.773 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 18.954 | 8.529 | 25.967 | 11.685 |
| Patrimonio netto | 10.382 | 4.672 | 16.560 | 7.452 |
| Passività finanziarie | 3.647 | 1.641 | 3.956 | 1.780 |
| Debiti commerciali | 3.467 | 1.560 | 4.302 | 1.936 |
| Altri fondi | 80 | 36 | 141 | 64 |
| Fondi pensione e benefici a dipendenti | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Debiti tributari | 8 | 3 | 27 | 12 |
| Altri debiti | 1.371 | 617 | 980 | 441 |
| Totale passività | 8.572 | 3.857 | 9.407 | 4.233 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 18.954 | 8.529 | 25.967 | 11.685 |
| * Percentuale di possesso del Gruppo | ||||
| Patrimonio netto di competenza del Gruppo | 4.672 | 7.452 | ||
| Eliminazione margini su transazioni interne | (389) | (579) | ||
| Valore della partecipazione | 4.283 | 6.873 | ||
| IN MIGLIAIA DI EURO | ||||
| --- | --- | |||
| PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO | ||||
| Valore di apertura al 1° gennaio 2025 | 6.873 | |||
| Utile/(Perdita) del periodo | (2.227) | |||
| Conto Economico Complessivo | (554) | |||
| Eliminazione margini su transazioni interne | 191 | |||
| Valore finale al 31 dicembre 2025 | 4.283 |
GRUPPO PIAGGIO
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Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
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Partecipazioni in imprese collegate
€/000 242
La voce è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | VALORE DI CARICO | ADEGUAMENTO | VALORE DI CARICO |
|---|---|---|---|
| AL 31 DICEMBRE 2024 | AL 31 DICEMBRE 2025 | ||
| IMPRESE COLLEGATE | |||
| Immsi Audit S.c.a.r.l. | 10 | 10 | |
| S.A.T. S.A. – Tunisia | 0 | 0 | |
| Depuradora D’Aigues de Martorelles | 28 | 6 | 34 |
| Pontedera & Tecnologia S.c.a.r.l. | 198 | 198 | |
| Totale imprese collegate | 236 | 6 | 242 |
Nell’esercizio si è provveduto ad adeguare il valore delle partecipazioni in società collegate al corrispondente valore di patrimonio netto.
37. Altre attività finanziarie (correnti e non correnti)
€/000 16
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI |
| Attività finanziarie | |||
| Partecipazioni in altre imprese | 16 | 16 | |
| Totale | 16 | 16 |
La composizione della voce “Partecipazioni in altre imprese” è dettagliata nella seguente tabella:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 |
|---|---|---|
| ALTRE IMPRESE: | ||
| A.N.C.M.A. – Roma | 2 | 2 |
| ECOFOR SERVICE S.p.A. – Pontedera | 2 | 2 |
| Consorzio Fiat Media Center – Torino | 3 | 3 |
| S.C.P.S.T.V. | 0 | 0 |
| IVM | 9 | 9 |
| Totale altre imprese | 16 | 16 |
38. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
€/000 121.134
La voce include prevalentemente depositi bancari a vista e a brevissimo termine.
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 121.095 | 149.650 | (28.555) |
| Denaro e valori in cassa | 39 | 43 | (4) |
| Totale | 121.134 | 149.693 | (28.559) |
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Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
Riconduzione delle disponibilità liquide dello stato patrimoniale attivo con le disponibilità liquide risultanti dal Rendiconto finanziario
La tabella seguente riconcilia l'ammontare delle disponibilità liquide sopra riportate con quelle risultanti dal Rendiconto Finanziario.
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Liquidità | 121.134 | 149.693 | (28.559) |
| Scoperti di c/c | (473) | (1.441) | 968 |
| Saldo finale | 120.661 | 148.252 | (27.591) |
39. Passività finanziarie e passività finanziarie per diritti d'uso (correnti e non correnti)
€/000 698.780
Nel corso del 2025 l'indebitamento complessivo del Gruppo ha registrato un incremento di €/000 15.114. Escludendo la variazione delle passività finanziarie per diritti d'uso, al 31 dicembre 2025 l'indebitamento finanziario complessivo del Gruppo è aumentato di €/000 22.804.
| IN MIGLIAIA DI EURO | PASSIVITÀ FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2025 | PASSIVITÀ FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | |
| Passività finanziarie | 165.570 | 514.289 | 679.859 | 133.537 | 523.518 | 657.055 | 32.033 | (9.229) | 22.804 |
| Passività fin. per diritti d'uso | 7.775 | 11.146 | 18.921 | 10.024 | 16.587 | 26.611 | (2.249) | (5.441) | (7.690) |
| Totale | 173.345 | 525.435 | 698.780 | 143.561 | 540.105 | 683.666 | 29.784 | (14.670) | 15.114 |
L'indebitamento netto del Gruppo ammonta a €/000 577.646 al 31 dicembre 2025 rispetto a €/000 533.973 al 31 dicembre 2024.

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Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
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Di seguito è riportato il prospetto di dettaglio della composizione dell’“Indebitamento finanziario netto” al 31 dicembre 2025 redatto in conformità a quanto previsto dal paragrafo 175 e seguenti delle Raccomandazioni ESMA/2021/32/382/1138.
Posizione finanziaria netta consolidata/(Indebitamento finanziario netto)⁸⁵
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2024 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | |
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 121.134 | 149.693 | (28.559) |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0 | ||
| C | Altre attività finanziarie correnti | 0 | ||
| D | Liquidità (A + B + C) | 121.134 | 149.693 | (28.559) |
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | (75.983) | (99.703) | 23.720 |
| Debiti verso banche | (60.701) | (78.446) | 17.745 | |
| Prestito obbligazionario | 0 | |||
| Debiti verso società di factoring | (7.472) | (11.162) | 3.690 | |
| Passività fin. per diritti d’uso | (7.775) | (10.024) | 2.249 | |
| . di cui per leasing finanziari | (787) | (1.275) | 488 | |
| . di cui per leasing operativi | (6.988) | (8.749) | 1.761 | |
| Quota corrente debiti verso altri finanziatori | (35) | (71) | 36 | |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (97.362) | (43.858) | (53.504) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (173.345) | (143.561) | (29.784) |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | (52.211) | 6.132 | (58.343) |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | (278.549) | (293.718) | 15.169 |
| Finanziamenti bancari a medio/lungo termine | (267.403) | (277.096) | 9.693 | |
| Passività fin. per diritti d’uso | (11.146) | (16.587) | 5.441 | |
| . di cui per leasing finanziari | (790) | 790 | ||
| . di cui per leasing operativi | (11.146) | (15.797) | 4.651 | |
| Debiti verso altri finanziatori | (35) | 35 | ||
| J | Strumenti di debito | (246.886) | (246.387) | (499) |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0 | ||
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (525.435) | (540.105) | 14.670 |
| M | Totale indebitamento finanziario netto (H + L) | (577.646) | (533.973) | (43.673) |
Per quanto riguarda il factoring indiretto si rimanda al commento riportato alla Nota 27 “Debiti Commerciali”.
⁸⁵ L’indicatore non comprende le attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value, gli strumenti finanziari derivati designati di copertura e non, l’adeguamento al fair value delle relative poste coperte, comunque pari a €/000 0 al 31 dicembre 2025 e 2024, ed i relativi ratei.
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Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
La tabella seguente riepiloga le movimentazioni avvenute negli ultimi due esercizi.
| IN MIGLIAIA DI EURO | FLUSSI DI CASSA | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SALDO AL 31.12.2023 | MOVI-MENTI | RIMBORSI | NUOVE EMISSIONI | RICLASSI-FICHE | DELTA CAMBIO | ALTRE VARIAZIONI | SALDO AL 31.12.2024 | ||
| A | Disponibilità liquide | 181.692 | (34.785) | 2.786 | 149.693 | ||||
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0 | 0 | ||||||
| C | Altre attività finanziarie correnti | 6.205 | (6.205) | 0 | |||||
| D | Liquidità (A + B + C) | 187.897 | (6.205) | (34.785) | 0 | 0 | 2.786 | 0 | 149.693 |
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | (68.634) | 0 | 24.807 | (43.399) | (10.877) | (1.595) | (5) | (99.703) |
| Scoperti di c/c | (2.544) | 2.544 | (1.441) | (1.441) | |||||
| Debiti di c/c | (47.731) | 2.917 | (30.796) | (1.395) | (77.005) | ||||
| Totale finanziamenti bancari correnti | (50.275) | 0 | 5.461 | (32.237) | 0 | (1.395) | 0 | (78.446) | |
| Prestito obbligazionario | 0 | 0 | |||||||
| Debiti verso società di factoring | (7.952) | 7.952 | (11.162) | (11.162) | |||||
| Passività fin. per diritti d'uso | (10.336) | 11.323 | (10.806) | (200) | (5) | (10.024) | |||
| . di cui per leasing finanziari | (1.240) | 1.242 | (1.276) | (1) | (1.275) | ||||
| . di cui per leasing operativi | (9.096) | 10.081 | (9.530) | (200) | (4) | (8.749) | |||
| Quota corrente debiti verso altri finanziatori | (71) | 71 | (71) | (71) | |||||
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (66.578) | 69.300 | (46.458) | (122) | (43.858) | |||
| G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (135.212) | 0 | 94.107 | (43.399) | (57.335) | (1.595) | (127) | (143.561) |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | 52.685 | (6.205) | 59.322 | (43.399) | (57.335) | 1.191 | (127) | 6.132 |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | (240.818) | 0 | 0 | (102.000) | 57.335 | (327) | (7.908) | (293.718) |
| Finanziamenti bancari a medio/ lungo termine | (221.047) | (102.000) | 46.458 | (507) | (277.096) | ||||
| Passività per diritti d'uso | (19.665) | 10.806 | (327) | (7.401) | (16.587) | ||||
| . di cui per leasing finanziari | (2.066) | 1.276 | (790) | ||||||
| . di cui per leasing operativi | (17.599) | 9.530 | (327) | (7.401) | (15.797) | ||||
| Debiti verso altri finanziatori | (106) | 71 | (35) | ||||||
| J | Strumenti di debito | (245.900) | (487) | (246.387) | |||||
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | ||||||||
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (486.718) | 0 | 0 | (102.000) | 57.335 | (327) | (8.395) | (540.105) |
| M | Totale indebitamento finanziario netto (H + L) | (434.033) | (6.205) | 59.322 | (145.399) | 0 | 864 | (8.522) | (533.973) |
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al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
| IN MIGLIAIA DI EURO | FLUSSI DI CASSA | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SALDO AL 31.12.2024 | MOVI-MENTI | RIMBORSI | NUOVE EMISSIONI | RICLASSI-FICHE | DELTA CAMBIO | ALTRE VARIAZIONI | SALDO AL 31.12.2025 | ||
| A | Disponibilità liquide | 149.693 | (13.812) | (14.747) | 121.134 | ||||
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0 | 0 | ||||||
| C | Altre attività finanziarie correnti | 0 | 0 | ||||||
| D | Liquidità (A + B + C) | 149.693 | (13.812) | 0 | 0 | 0 | (14.747) | 0 | 121.134 |
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | (99.703) | 0 | 50.510 | (21.103) | (8.805) | 4.071 | (953) | (75.983) |
| Scoperti di c/c | (1.441) | 1.441 | (473) | (473) | |||||
| Debiti di c/c | (77.005) | 26.339 | (13.158) | 3.596 | (60.228) | ||||
| Totale finanziamenti bancari correnti | (78.446) | 0 | 27.780 | (13.631) | 0 | 3.596 | 0 | (60.701) | |
| Prestito obbligazionario | 0 | 0 | |||||||
| Debiti verso società di factoring | (11.162) | 11.162 | (7.472) | (7.472) | |||||
| Passività fin. per diritti d'uso | (10.024) | 11.497 | (8.770) | 475 | (953) | (7.775) | |||
| . di cui per leasing finanziari | (1.275) | 1.279 | (790) | (1) | (787) | ||||
| . di cui per leasing operativi | (8.749) | 10.218 | (7.980) | 475 | (952) | (6.988) | |||
| Quota corrente debiti verso altri finanziatori | (71) | 71 | (35) | (35) | |||||
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (43.858) | 43.915 | (95.257) | (2.162) | (97.362) | |||
| G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (143.561) | 0 | 94.425 | (21.103) | (104.062) | 4.071 | (3.115) | (173.345) |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | 6.132 | (13.812) | 94.425 | (21.103) | (104.062) | (10.676) | (3.115) | (52.211) |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | (293.718) | 0 | 0 | (85.350) | 104.062 | 1.129 | (4.672) | (278.549) |
| Finanziamenti bancari a medio/ lungo termine | (277.096) | (85.350) | 95.257 | (214) | (267.403) | ||||
| Passività per diritti d'uso | (16.587) | 8.770 | 1.129 | (4.458) | (11.146) | ||||
| . di cui per leasing finanziari | (790) | 790 | 0 | ||||||
| . di cui per leasing operativi | (15.797) | 7.980 | 1.129 | (4.458) | (11.146) | ||||
| Debiti verso altri finanziatori | (35) | 35 | 0 | ||||||
| J | Strumenti di debito | (246.387) | (499) | (246.886) | |||||
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | ||||||||
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (540.105) | 0 | 0 | (85.350) | 104.062 | 1.129 | (5.171) | (525.435) |
| M | Totale indebitamento finanziario netto (H + L) | (533.973) | (13.812) | 94.425 | (106.453) | 0 | (9.547) | (8.286) | (577.646) |
Passività finanziarie
€/000 679.859
La composizione delle passività finanziarie è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | SALDO CONTABILE AL | VALORE NOMINALE AL | ||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | |
| Finanziamenti bancari | 425.466 | 399.400 | 427.087 | 401.290 |
| Obbligazioni | 246.886 | 246.387 | 250.000 | 250.000 |
| Altri finanziamenti | 7.507 | 11.268 | 7.507 | 11.268 |
| Totale | 679.859 | 657.055 | 684.594 | 662.558 |
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| IN MIGLIAIA DI EURO | SALDO CONTABILE AL 31.12.2025 | SALDO CONTABILE AL 31.12.2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Indebitamento finanziario corrente | 165.570 | 133.537 | 32.033 |
| Indebitamento finanziario non corrente | 514.289 | 523.518 | (9.229) |
| Indebitamento finanziario | 679.859 | 657.055 | 22.804 |
| Indebitamento lordo a tasso fisso | 390.561 | 409.379 | (18.818) |
| Indebitamento lordo a tasso variabile | 289.298 | 247.676 | 41.622 |
| Indebitamento finanziario | 679.859 | 657.055 | 22.804 |
La seguente tabella mostra il piano dei rimborsi al 31 dicembre 2025:
| IN MIGLIAIA DI EURO | QUOTE CON SCADENZA NEL | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VALORE NOMINALE AL 31.12.2025 | QUOTE CON SCADENZA ENTRO I 12 MESI | QUOTE CON SCADENZA OLTRE I 12 MESI | 2027 | 2028 | 2029 | 2030 | OLTRE | |
| Finanziamenti bancari | 427.087 | 158.224 | 268.863 | 121.983 | 40.407 | 63.821 | 12.236 | 30.416 |
| - di cui aperture di credito e scoperti bancari | 60.701 | 60.701 | 0 | |||||
| - di cui finanziamenti a medio lungo termine | 366.386 | 97.523 | 268.863 | 121.983 | 40.407 | 63.821 | 12.236 | 30.416 |
| Obbligazioni | 250.000 | 250.000 | 250.000 | |||||
| Altri finanziamenti | 7.507 | 7.507 | 0 | |||||
| Totale | 684.594 | 165.731 | 518.863 | 121.983 | 40.407 | 63.821 | 262.236 | 30.416 |
La seguente tabella analizza l'indebitamento finanziario per valuta.
| IN MIGLIAIA DI EURO | SALDO CONTABILE AL 31.12.2024 | SALDO CONTABILE AL 31.12.2025 |
|---|---|---|
| Euro | 597.436 | 647.631 |
| Rupie indiane | 614 | |
| Yuan Cinese | 8.979 | 7.785 |
| Rupia indonesiana | 2.546 | |
| Dollari USA | 12.032 | 8.511 |
| Dong Vietnam | 30.461 | 6.476 |
| Dollari Singapore | 4.589 | 4.303 |
| Yen giapponese | 2.944 | 2.607 |
| Totale valute non euro | 59.619 | 32.228 |
| Totale | 657.055 | 679.859 |
L'indebitamento bancario a medio/lungo termine complessivamente pari a €/000 364.765 (di cui €/000 267.403 non corrente e €/000 97.362 corrente) è composto dai seguenti finanziamenti:
- €/000 23.317 (del valore nominale di €/000 23.333) finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Europea degli Investimenti a sostegno dei progetti di Ricerca e Sviluppo previsti nel piano di investimenti del triennio 2019-2021 per i siti italiani del Gruppo Piaggio. Il finanziamento scadrà a febbraio 2027 e prevede un piano di ammortamento in 6 rate annuali a tasso fisso. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 15.000 finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Europea degli Investimenti a sostegno dei progetti di Ricerca e Sviluppo previsti nel piano di investimenti del triennio 2019-2021 per i siti italiani del Gruppo Piaggio. Il finanziamento scadrà a marzo 2028 e prevede un piano di ammortamento in 6 rate annuali a tasso fisso. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 59.950 (del valore nominale di €/000 60.000) finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Europea degli Investimenti a sostegno delle attività di Ricerca e Sviluppo in tecnologie applicate ai veicoli elettrici per il periodo 2022-2025. Il finanziamento scadrà a gennaio 2033 e prevede un piano di ammortamento in 7 rate annuali a tasso fisso con preammortamento di 2 anni;
- €/000 4.122 (del valore nominale di €/000 5.000) utilizzo della linea di credito revolving sindacata per complessivi €/000
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Telebrada: distribution and commercial use strictly prohibited
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200.000 con scadenza 15 novembre 2027 (con un anno di estensione a discrezione del prenditore). I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 88.908 (del valore nominale di €/000 89.106) finanziamento “Schuldschein” sottoscritto da primari operatori di mercato. Si compone di 5 tranche con scadenze a 5 e 7 anni a tasso fisso e variabile e scadenza ultima febbraio 2029;
- €/000 8.971 (del valore nominale di €/000 9.000) finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Popolare Emilia Romagna. Il finanziamento scadrà il 31 dicembre 2027 e prevede un piano di ammortamento a rate semestrali. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 6.667 finanziamento a medio termine concesso da Cassa Depositi e Prestiti a sostegno della crescita internazionale in India e Indonesia. Il finanziamento ha una durata di 5 anni con scadenza al 30 agosto 2026 e prevede un piano di ammortamento a rate semestrali con un preammortamento di 12 mesi. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 18.174 (del valore nominale di €/000 18.200) finanziamento a medio termine concesso da Cassa Depositi e Prestiti a sostegno delle attività di Ricerca e Sviluppo in tecnologie applicate ai veicoli elettrici per il periodo 2022-2025. Il finanziamento prevede un piano di ammortamento a rate semestrali con scadenza 30 aprile 2029;
- €/000 498 (del valore nominale di €/000 500) finanziamento a medio termine concesso da Banca Popolare di Sondrio con scadenza il 1° giugno 2026 e piano di ammortamento a rate trimestrali;
- €/000 5.193 (del valore nominale di €/000 5.350) finanziamento a medio termine concesso da Banca Popolare di Sondrio per complessivi €/000 30.000 volto a finanziare il progetto di riqualificazione dello stabilimento di Mandello del Lario. Il finanziamento viene erogato in relazione allo stato d’avanzamento dei lavori (data ultima erogazione 1 marzo 2027) e scadrà a marzo 2040. E’ previsto un piano di ammortamento a rate trimestrali con preammortamento di 24 mesi. Il finanziamento è assistito da garanzia reale sullo stesso sito di Mandello del Lario;
- €/000 999 (del valore nominale di €/000 1.000) finanziamento a medio termine concesso da Cassa di Risparmio di Bolzano con scadenza 30 giugno 2026 e piano di ammortamento a rate trimestrali. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 1.229 (del valore nominale di €/000 1.230) finanziamento a medio termine concesso da Banca Popolare Emilia Romagna – ex Banca Carige con scadenza 31 dicembre 2026 e piano di ammortamento a rate trimestrali;
- €/000 14.991 (del valore nominale di €/000 15.000) finanziamento a medio termine concesso da Oldenburgische Landensbank Aktiengesellschaft con scadenza unica al 30 settembre 2027. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 11.000 finanziamento a medio termine concesso da Oldenburgische Landensbank Aktiengesellschaft con scadenza unica al 31 dicembre 2029. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 23.972 (del valore nominale di €/000 24.000) finanziamento a medio termine concesso da Banca Nazionale del Lavoro con scadenza unica al 5 gennaio 2027. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito). Su tale finanziamento è stato posto in essere un Interest Rate Swap per la copertura del rischio di tasso d’interesse;
- €/000 19.950 (del valore nominale di €/000 20.000) finanziamento a medio termine concesso da Mediobanca con scadenza febbraio 2030 e piano di ammortamento a rate semestrali;
- €/000 20.000 linea di credito revolving concessa da Banca del Mezzogiorno per complessivi €/000 20.000 con scadenza gennaio 2029. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 39.974 (del valore nominale di €/000 40.000) linea di credito revolving concessa da Credit Agricole con scadenza 15 novembre 2027 (con un anno di estensione a discrezione del prenditore);
- €/000 925 (del valore nominale di €/000 1.000) finanziamento concesso da Banca Monte dei Paschi di Siena, assistito da garanzia Growth di SACE SpA, per complessivi €/000 25.000, volto a finanziare gli investimenti in attività materiali e immateriali. Il finanziamento ha durata 7 anni e prevede un preammortamento fino al 30 giugno 2026. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 925 (del valore nominale di €/000 1.000) finanziamento concesso da Banca Popolare Emilia Romagna, assistito da garanzia Growth di SACE SpA, per complessivi €/000 25.000 volto a finanziare gli investimenti in attività materiali e immateriali. Il finanziamento ha durata 7 anni e prevede un preammortamento fino al 30 giugno 2026. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito).
La Capogruppo dispone inoltre delle seguenti linee di credito revolving e finanziamenti inutilizzati al 31 dicembre 2025:
- €/000 12.500 linea di credito revolving concessa dalla Banca Popolare Emilia Romagna per complessivi €/000 12.500 con scadenza agosto 2026. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito).
Si precisa che tutte le passività finanziarie fin qui esposte, ad eccezione del finanziamento concesso da Banca Popolare di Sondrio per la riqualificazione dello stabilimento di Mandello del Lario, sono unsecured, ossia non sono assistite da garanzie ipotecarie.
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La voce Obbligazioni per €/000 246.886 (del valore nominale di €/000 250.000) si riferisce al prestito obbligazionario High Yield emesso in data 5 ottobre 2023 per un importo di €/000 250.000, con scadenza 5 ottobre 2030 e cedola semestrale con tasso nominale annuo fisso pari al 6,50%.
Le agenzie di rating Standard & Poor's e Moody's hanno assegnato all'emissione rispettivamente un rating di BB- con outlook negativo e Ba3 con outlook stabile.
Si segnala che la Società potrà rimborsare in via anticipata l'intero ammontare o parte del prestito obbligazionario High Yield emesso in data 5 ottobre 2023 alle condizioni specificate nell'indenture. Il valore di tali opzioni di prepayments non è stato scorporato dal contratto originario, in quanto tali opzioni sono state considerate “closely related” all’host instrument secondo quanto previsto dall’IFRS 9 b4.3.5.
Gli anticipi finanziari ricevuti, sia da società di factor che da istituti di credito, su cessioni pro-solvendo di crediti commerciali ammontano complessivamente a €/000 7.472.
I Debiti vs/altri finanziatori a medio-lungo termine pari a €/000 35 (quota corrente), sono riferiti a un finanziamento agevolato concesso dalla Regione Toscana a valere di normative per l'incentivazione agli investimenti in ricerca e sviluppo.
Covenants
I principali contratti di finanziamento prevedono, in linea con le prassi di mercato per debitori di standing creditizio similare, il rispetto di:
- parametri finanziari (financial covenants) in base ai quali la società si impegna a rispettare determinati livelli di indici finanziari definiti contrattualmente, il più significativo dei quali mette in relazione l'indebitamento finanziario netto con il margine operativo lordo (EBITDA), misurati sul perimetro consolidato di Gruppo secondo definizioni concordate con le controparti finanziatrici;
- impegni di negative pledge ai sensi dei quali la società non può creare diritti reali di garanzia o altri vincoli sugli asset aziendali;
- clausole di “pari passu”, in base alle quali i finanziamenti avranno lo stesso grado di priorità nel rimborso rispetto alle altre passività finanziarie, e clausole di change of control, che si attivano nel caso di perdita del controllo societario da parte dell'azionista di maggioranza;
- limitazioni alle operazioni straordinarie che la società può effettuare.
La misurazione dei financial covenants e degli altri impegni contrattuali è costantemente monitorata dal Gruppo.
Il prestito obbligazionario high-yield emesso dalla società in ottobre 2023 prevede il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale del mercato high-yield. In particolare, la società è tenuta a rispettare l'indice EBITDA/Oneri Finanziari Netti, secondo la soglia prevista dal Regolamento, per incrementare l'indebitamento finanziario definito in sede di emissione. In aggiunta il Regolamento prevede alcuni obblighi per l'emittente che limitano, inter alia, la capacità di:
- pagare dividendi o distribuire capitale;
- effettuare alcuni pagamenti;
- concedere garanzie reali a fronte di finanziamenti;
- fondersi o consolidare alcune imprese;
- cedere o trasferire i propri beni.
Il mancato rispetto dei covenants e degli altri impegni contrattuali applicati ai finanziamenti e al prestito obbligazionario sopra menzionati, qualora non adeguatamente rimediato nei termini concordati, può comportare l'obbligo di rimborso anticipato del relativo debito residuo.
Si precisa che al 31 dicembre 2025 tutti i covenants sono stati pienamente rispettati.
Costo Ammortizzato e Misurazione del Fair Value
Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate in accordo con i principi contabili secondo il criterio del costo ammortizzato (ad eccezione delle passività su cui insistono derivati di copertura valutati al Fair Value Trough Profit & Loss, per le quali si applicano gli stessi criteri valutativi del derivato). Secondo tale criterio l'ammontare nominale della passività viene diminuito dell'ammontare dei relativi costi di emissione e/o stipula oltreché degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività. L'ammortamento di tali costi viene determinato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile della passività finanziaria. Il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di
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un'attività o si pagherebbe in caso di trasferimento di una passività in una libera transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. In caso di assenza di un mercato attivo o di irregolare funzionamento dello stesso, la determinazione del fair value deve essere effettuata mediante tecniche valutative. Il principio definisce quindi una gerarchia dei fair value:
- livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
- livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
- livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Le tecniche valutative riferite ai livelli 2 e 3 devono tener conto di fattori di aggiustamento che misurino il rischio di fallimento di entrambe le parti. A tal fine il principio introduce i concetti di Credit Value Adjustment (CVA) e Debit Value Adjustment (DVA): il CVA permette di includere nella determinazione del fair value il rischio di credito di controparte; il DVA riflette il rischio di insolvenza del Gruppo.
La tabella qui di seguito, che non include le tranche in scadenza entro i 18 mesi, evidenzia il fair value dei debiti contabilizzati secondo il metodo del costo ammortizzato al 31 dicembre 2025:
| IN MIGLIAIA DI EURO | VALORE NOMINALE | VALORE CONTABILE | FAIR VALUE (1) |
|---|---|---|---|
| Prestito Obbligazionario high-yield | 250.000 | 246.886 | 264.520 |
| BEI RDI | 23.333 | 23.317 | 23.239 |
| BEI RDI step-up | 15.000 | 15.000 | 9.966 |
| BEI e-mobility | 60.000 | 59.950 | 63.910 |
| Pool RCF | 5.000 | 4.122 | 5.196 |
| Finanziamento BPER | 9.000 | 8.971 | 6.824 |
| Finanziamento CDP e-mobility | 18.200 | 18.174 | 18.861 |
| Finanziamento BNL | 24.000 | 23.972 | 24.113 |
| Finanziamento OLB 2027 | 15.000 | 14.991 | 15.507 |
| Finanziamento OLB 2029 | 11.000 | 11.000 | 11.830 |
| Banca del Mezzogiorno RCF | 20.000 | 20.000 | 20.325 |
| Schuldschein loans | 32.106 | 31.990 | 33.242 |
| Credit Agricole RCF | 40.000 | 39.974 | 40.672 |
| Finanziamento BPER (SACE Growth) | 1.000 | 925 | 952 |
| Finanziamento MPS (SACE Growth) | 1.000 | 925 | 937 |
| Finanziamento Mediobanca | 20.000 | 19.950 | 19.482 |
| Finanziamento B. Pop.Sondrio | 5.350 | 5.193 | 5.828 |
Per le passività con scadenza entro i 18 mesi si ritiene che il valore contabile sia sostanzialmente assimilabile al fair value.
Gerarchia del fair value
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate e iscritte al fair value al 31 dicembre 2025, per livello gerarchico di valutazione del fair value.
| IN MIGLIAIA DI EURO | LIVELLO 1 | LIVELLO 2 | LIVELLO 3 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ VALUTATE AL FAIR VALUE | |||
| Strumenti finanziari derivati: | |||
| - di cui attività finanziarie | 610 | ||
| - di cui altri crediti | |||
| Partecipazioni in altre imprese | 16 | ||
| Totale attività | 610 | 16 | |
| PASSIVITÀ VALUTATE AL FAIR VALUE | |||
| --- | --- | ||
| Strumenti finanziari derivati | |||
| - di cui passività finanziarie | |||
| - di cui altri debiti | (5.518) | ||
| Passività finanziarie al Fair Value rilevato a C.E. | |||
| Totale passività | (5.518) | ||
| Totale generale | (4.908) |
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al 31 dicembre 2025
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Conto Economico Complessivo Consolidato
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Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
La seguente tabella evidenzia le variazioni intervenute nel Livello 2 e nel Livello 3 nel corso del 2025:
| IN MIGLIAIA DI EURO | LIVELLO 2 | LIVELLO 3 |
|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2024 | 3.343 | 16 |
| Utili e (perdite) rilevati a conto economico | ||
| Utili e (perdite) rilevati a conto economico complessivo | (8.251) | |
| Incrementi/(Decrementi) | ||
| Saldo al 31 dicembre 2025 | (4.908) | 16 |
Passività finanziarie per diritti d'uso
€/000 18.921
Come richiesto dall'applicazione del principio contabile IFRS 16 i debiti finanziari per diritti d'uso includono sia le passività per leasing finanziario che i canoni a scadere dei contratti di leasing operativo.
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | |
| Leasing operativi | 6.988 | 11.146 | 18.134 | 8.749 | 15.797 | 24.546 | (1.761) | (4.651) | (6.412) |
| Leasing finanziari | 787 | - | 787 | 1.275 | 790 | 2.065 | (488) | (790) | (1.278) |
| Totale | 7.775 | 11.146 | 18.921 | 10.024 | 16.587 | 26.611 | (2.249) | (5.441) | (7.690) |
Le passività per leasing operativi includono debiti verso le controllanti Immsi ed Omniaholding per €/000 5.086 (€/000 3.723 parte non corrente).
I debiti per leasing finanziario risultano pari a €/000 787 (valore nominale di €/000 788) e si riferiscono a un contratto di Sale&Lease back su un impianto produttivo della Capogruppo concesso da Albaleasing. Il finanziamento scadrà ad agosto 2026 e prevede rimborsi trimestrali.
La seguente tabella mostra il piano dei rimborsi al 31 dicembre 2025:
| IN MIGLIAIA DI EURO | VALORE CONTABILE AL 31.12.2025 | QUOTE CON SCADENZA ENTRO I 12 MESI | QUOTE CON SCADENZA OLTRE I 12 MESI | QUOTE CON SCADENZA NEL | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2027 | 2028 | 2029 | 2030 | OLTRE | ||||
| Diritti d'uso | ||||||||
| - di cui da leasing operativi | 18.134 | 6.988 | 11.146 | 3.973 | 2.914 | 1.927 | 831 | 1.501 |
| - di cui da leasing finanziari | 787 | 787 | ||||||
| Totale | 18.921 | 7.775 | 11.146 | 3.973 | 2.914 | 1.927 | 831 | 1.501 |
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F) GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO
In questa sezione vengono descritti i rischi finanziari a cui è esposto il Gruppo e come questi potrebbero influenzare i risultati futuri.
40. Rischio credito
Il Gruppo considera la propria esposizione al rischio di credito essere la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 121.095 | 149.650 |
| Crediti finanziari | 16 | 16 |
| Altri crediti | 56.572 | 108.446 |
| Crediti verso erario | 26.699 | 27.620 |
| Crediti commerciali | 74.703 | 72.116 |
| Totale | 279.085 | 357.848 |
Il Gruppo monitora e gestisce il credito a livello centrale per mezzo di policy e linee guida formalizzate. Il portafoglio dei crediti commerciali non presenta concentrazioni di rischio di credito in relazione alla buona dispersione verso la rete dei nostri concessionari o distributori. In aggiunta la maggior parte dei crediti commerciali ha un profilo temporale di breve termine. Per ottimizzare la gestione, il Gruppo ha in essere con alcune primarie società di factoring programmi revolving di cessione pro-soluto dei crediti commerciali sia in Europa che negli Stati Uniti d'America.
41. Rischi finanziari
I rischi finanziari a cui il Gruppo è esposto sono il Rischio di Liquidità, il Rischio di Cambio, il Rischio di Tasso d'Interesse, il Rischio di Credito ed in misura più contenuta il Rischio commodities.
La gestione di tali rischi, al fine di ridurre i costi di gestione e le risorse dedicate, è centralizzata e le operazioni di tesoreria sono svolte nell'ambito di policy e linee guida formalizzate, valide per tutte le società del Gruppo.
Rischio di Liquidità e gestione dei capitali
Il rischio di liquidità deriva dall'eventualità che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a coprire, nei tempi e nei modi dovuti, gli esborsi futuri generati da obbligazioni finanziarie e/o commerciali. Per far fronte a tale rischio i flussi di cassa e le necessità di linee di credito del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria di Gruppo con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie oltre che di ottimizzare il profilo delle scadenze del debito.
Inoltre, la Capogruppo finanzia le temporanee necessità di cassa delle società del Gruppo attraverso l'erogazione diretta di finanziamenti a breve termine regolati a condizioni di mercato o per il tramite di garanzie. Tra la Capogruppo e le società europee è anche attivo un sistema di cash pooling zero balance che consente l'azzeramento quotidiano dei saldi attivi e passivi delle subsidiarie, con il risultato di avere una più efficace ed efficiente gestione della liquidità in area euro.
Al 31 dicembre 2025 le più importanti fonti di finanziamento irrevocabili fino a scadenza concesse alla Capogruppo comprendono:
- un prestito obbligazionario da €/000 250.000 che scade nell'ottobre 2030;
- Schuldschein loan da €/000 89.106 con scadenza ultima febbraio 2029;
- una linea di credito revolving da €/000 200.000 che scade nel novembre 2027;
- Revolving Credit Facilities per complessivi €/000 72.500, con scadenza ultima gennaio 2029;
- finanziamenti per complessivi €/000 284.930 con scadenza ultima marzo 2040.
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Al 31 dicembre 2025 il Gruppo dispone di una liquidità pari a €/000 121.134 e ha a disposizione inutilizzate €/000 280.150 di linee di credito irrevocabili fino a scadenza e €/000 245.063 di linee di credito a revoca, come di seguito dettagliato:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 |
|---|---|---|
| Tasso variabile con scadenza entro un anno - irrevocabili fino a scadenza | 12.500 | |
| Tasso variabile con scadenza oltre un anno - irrevocabili fino a scadenza | 267.650 | 265.500 |
| Tasso variabile con scadenza entro un anno - a revoca per cassa | 245.063 | 213.471 |
| Tasso variabile con scadenza entro un anno - a revoca per forme tecniche auto liquidanti | ||
| Totale linee di credito non utilizzate | 525.213 | 478.971 |
Nella tabella seguente è rappresentato il timing degli esborsi futuri previsti a fronte dei debiti commerciali:
| IN MIGLIAIA DI EURO | ENTRO 30 GIORNI | TRA 31 E 60 GIORNI | TRA 61 E 90 GIORNI | OLTRE 90 GIORNI | TOTALE AL 31 DICEMBRE 2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti commerciali | 295.335 | 76.158 | 57.550 | 46.415 | 475.458 |
Il management ritiene che i fondi attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza ed assicureranno un adeguato livello di flessibilità operativa e strategica.
Rischio di cambio
Il Gruppo opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in valute diverse dall'euro e ciò lo espone al rischio derivante dalle fluttuazioni nei tassi di cambio. A tal scopo il Gruppo ha in essere una policy sulla gestione del rischio di cambio con l'obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi delle variazioni dei tassi di cambio sul cash-flow aziendale. Tale policy prende in analisi:
- il rischio di cambio transattivo: la policy prevede la copertura integrale di tale rischio che deriva dalle differenze tra il cambio di registrazione in bilancio dei crediti o debiti in divisa e quello di registrazione del relativo incasso o pagamento. Per la copertura di tale tipologia di rischio di cambio si ricorre in primo luogo alla compensazione naturale dell'esposizione (netting tra vendite ed acquisti nella stessa divisa estera) e, se necessario, alla sottoscrizione di contratti derivati di vendita o acquisto a termine di divisa estera oltre che ad anticipi di crediti denominati in divisa estera;
- il rischio di cambio traslativo: deriva dalla conversione in euro di bilanci di società controllate redatti in valute diverse dall'euro effettuata in fase di consolidamento. La policy adottata dal Gruppo non impone la copertura di tale tipo di esposizione;
- il rischio di cambio economico: deriva da variazioni di redditività aziendale rispetto a quanto pianificato annualmente nel budget economico sulla base di un cambio di riferimento (il c.d. "cambio di budget") e viene coperto mediante il ricorso a contratti derivati. Le poste oggetto di queste operazioni di copertura sono, quindi, rappresentate dai costi e ricavi in divisa estera previsti dal budget delle vendite e degli acquisti dell'anno. Il totale dei costi e ricavi previsti viene mensilizzato e le relative coperture vengono posizionate esattamente sulla data media ponderata di manifestazione economica ricalcolata in base a criteri storici. La manifestazione economica dei crediti e debiti futuri avverrà dunque nel corso dell'anno di budget.
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Coperture di flussi di cassa
Al 31 dicembre 2025 risultano in essere le seguenti operazioni di acquisto e vendita a termine (contabilizzate in base alla data di regolamento) rispettivamente su debiti e crediti già iscritti a copertura del rischio di cambio transattivo:
| SOCIETÀ | SEGNO OPERAZIONE | DIVISA | IMPORTO IN DIVISA | CONTROVALORE IN VALUTA LOCALE (A CAMBIO A TERMINE) | SCADENZA MEDIA |
|---|---|---|---|---|---|
| IN MIGLIAM | IN MIGLIAM | ||||
| Piaggio & C. | Acquisto | CNY | 70.500 | 8.540 | 30/01/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | INR | 269.500 | 2.588 | 04/02/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | JPY | 155.000 | 860 | 30/01/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | USD | 28.800 | 24.686 | 31/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | CAD | 490 | 302 | 30/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | CNY | 6.000 | 726 | 14/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | INR | 1.000.000 | 9.381 | 27/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | USD | 15.760 | 13.472 | 31/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | VND | 447.000.000 | 14.357 | 27/04/2026 |
| Piaggio Vietnam | Vendita | USD | 30.112 | 796.024.540 | 13/02/2026 |
| Piaggio Vespa BV | Vendita | VND | 257.618.646 | 8.256 | 27/04/2026 |
| Piaggio Indonesia | Acquisto | USD | 11.217 | 187.139.426 | 01/02/2026 |
| Piaggio Vehicles Private Limited | Vendita | USD | 1.000 | 91.040 | 30/01/2026 |
Al 31 dicembre 2025 risultano in essere sul Gruppo le seguenti operazioni di copertura sul rischio di cambio economico:
| SOCIETÀ | SEGNO OPERAZIONE | DIVISA | IMPORTO IN DIVISA | CONTROVALORE IN VALUTA LOCALE (A CAMBIO A TERMINE) | SCADENZA MEDIA |
|---|---|---|---|---|---|
| IN MIGLIAM | IN MIGLIAM | ||||
| Piaggio & C. | Acquisto | CNY | 570.000 | 70.121 | 11/09/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | INR | 4.433.000 | 43.267 | 29/11/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | USD | 40.000 | 35.100 | 06/06/2026 |
Alle sole coperture sul rischio di cambio economico viene applicato il principio contabile del cash flow hedge con imputazione della porzione efficace degli utili e delle perdite in una apposita riserva di Patrimonio Netto. La determinazione del Fair Value avviene basandosi su quotazioni di mercato fornite dai principali trader.
Al 31 dicembre 2025 il fair value complessivo degli strumenti di copertura sul rischio di cambio economico contabilizzati secondo il principio dell'hedge accounting è negativo per €/000 5.157. Nel corso dell'esercizio 2025 sono state rilevate perdite nel prospetto delle altre componenti del Conto Economico Complessivo per €/000 5.527 e sono state riclassificate perdite dalle altre componenti del Conto Economico Complessivo all'utile/perdita di esercizio per €/000 3.155.
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Di seguito viene evidenziato il saldo netto dei cash flow manifestatosi nel corso dell'anno 2025 per le principali divise:
| IN MILIONI DI EURO | CASH FLOW 2025 |
|---|---|
| Dollaro Canadese | 8,0 |
| Sterlina Inglese | 19,9 |
| Corona Svedese | (2,3) |
| Yen Giapponese | (3,4) |
| Dollaro USA | 39,3 |
| Rupia Indiana | (29,0) |
| Yuan Cinese^{87} | (85,1) |
| Dong Vietnamita | (100,8) |
| Dollaro Singapore | (3,4) |
| Rupia Indonesiana | 62,4 |
| Totale cash flow in divisa estera | (94,4) |
In considerazione di quanto sopra esposto, un ipotetico apprezzamento/deprezzamento del 3% dell'euro avrebbe generato, rispettivamente, potenziali utili per €/000 2.750 e perdite per €/000 2.920.
Rischio di Tasso d'Interesse
Tale rischio scaturisce dalla variabilità dei tassi d'interesse e dall'impatto che questa può avere sui flussi di cassa futuri derivanti da attività e passività finanziarie a tasso variabile. Il Gruppo misura e controlla regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse secondo quanto stabilito dalle proprie politiche gestionali, con l'obiettivo di ridurre l'oscillazione degli oneri finanziari contenendo il rischio di un potenziale rialzo dei tassi di interesse. Tale obiettivo è perseguito sia attraverso un adeguato mix tra esposizione a tasso fisso e a tasso variabile, sia attraverso l'utilizzo di strumenti derivati, principalmente Interest Rate Swap e Cross Currency Swap.
Al 31 dicembre 2025 risultano in essere i seguenti derivati con finalità di copertura:
Derivati a copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge)
Interest Rate Swap a copertura del finanziamento a tasso variabile per nominali €/000 24.000 concesso da Banca Nazionale del Lavoro. Lo strumento ha come obiettivo la gestione e mitigazione dell'esposizione al rischio di tasso d'interesse; dal punto di vista contabile lo strumento è contabilizzato con il principio del cash flow hedge con accantonamento degli utili/perdite derivanti dalla valorizzazione a fair value in apposita riserva di Patrimonio Netto; al 31 dicembre 2025 il fair value dello strumento è negativo per €/000 109; la sensitivity analysis sullo strumento, ipotizzando uno shift della curva dei tassi variabili dell'1% in aumento e in riduzione, evidenzia un potenziale impatto a Patrimonio Netto, al netto del relativo effetto fiscale, pari rispettivamente a €/000 127 e €/000 -147.
Rischio di prezzo delle Commodities
Tale rischio scaturisce dalla possibilità che si verifichino variazioni di redditività aziendale in funzione delle oscillazioni del prezzo dei metalli e degli energetici (nello specifico platino, palladio, alluminio e gas). L'obiettivo perseguito del Gruppo è quindi quello di neutralizzare tali possibili variazioni avverse derivanti da transazioni future altamente probabili compensandole con le opposte variazioni legate allo strumento di copertura.
A questa tipologia di coperture viene applicato il principio contabile del cash flow hedge con imputazione della porzione efficace degli utili e delle perdite in una apposita riserva di Patrimonio Netto. La determinazione del Fair Value avviene basandosi su quotazioni di mercato fornite dai principali trader.
Al 31 dicembre 2025 il fair value complessivo degli strumenti di copertura sul rischio di prezzo delle Commodities contabilizzate secondo il principio dell'hedge accounting è positivo per €/000 358. Nel corso dell'esercizio 2025 sono stati rilevati utili nel prospetto delle altre componenti del Conto Economico Complessivo per €/000 531 e sono stati riclassificati utili dalle altre componenti del Conto Economico Complessivo all'utile/perdita di esercizio per €/000 23.
| IN MIGLIAIA DI EURO
PIAGGIO & C. S.P.A. | FAIR VALUE |
| --- | --- |
| Interest Rate Swap | (109) |
| Coperture Commodities | 358 |
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Conto Economico Complessivo Consolidato
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Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
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G) INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO NETTO
42. Capitale Sociale e riserve
€/000 396.325
Capitale sociale
€/000 207.614
Il capitale sociale della capogruppo Piaggio & C. S.p.A. risulta invariato rispetto al 31 dicembre 2024 e pari a Euro 207.613.944,37. La struttura del capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è riportata nella seguente tabella:
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE AL 31 DICEMBRE 2025
| N° AZIONI | % RISPETTO AL CAPITALE SOCIALE | MERCATO QUOTAZIONE | DIRITTI E OBBLIGHI | |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 354.632.049 | 100% | MTA | Diritto di voto nelle Assemblee Ordinarie e Straordinarie della Società |
Le azioni della Società sono prive di valore nominale, indivisibili, nominative ed immesse in regime di dematerializzazione nel sistema di gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A..
Alla data del presente bilancio non risultano emessi altri strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione, né sono in essere piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti anche gratuiti del capitale sociale.
Azioni proprie
€/000 (4.988)
Nel corso dell'esercizio sono state acquistate n. 1.199.500 azioni proprie. Pertanto, al 31 dicembre 2025 Piaggio & C. detiene n. 2.236.161 azioni proprie, equivalenti allo 0,6306% delle azioni emesse.
Si informa inoltre che nel corso nel mese di febbraio 2026 sono stati effettuati ulteriori acquisti di 48.846 azioni proprie. Pertanto, alla data di approvazione del presente bilancio al 31 dicembre 2025, Piaggio & C. detiene n. 2.285.007 azioni proprie equivalenti allo 0,6443% delle azioni emesse.
AZIONI IN CIRCOLAZIONE E AZIONI PROPRIE
| N. AZIONI | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Situazione al 1° gennaio | ||
| Azioni emesse | 354.632.049 | 354.632.049 |
| Azioni proprie in portafoglio | 1.036.661 | 426.161 |
| Azioni in circolazione | 353.595.388 | 354.205.888 |
| Movimenti del periodo | ||
| Acquisto azioni proprie | 1.199.500 | 610.500 |
| Situazione al 31 dicembre | ||
| Azioni emesse | 354.632.049 | 354.632.049 |
| Azioni proprie in portafoglio | 2.236.161 | 1.036.661 |
| Azioni in circolazione | 352.395.888 | 353.595.388 |
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Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
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Riserva sovrapprezzo azioni €/000 7.171
La riserva sovrapprezzo azioni risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2024.
Riserva legale €/000 40.579
La riserva legale al 31 dicembre 2025 risulta incrementata di €/000 3.342 a seguito della destinazione del risultato dello scorso esercizio.
Riserva fair value strumenti finanziari €/000 (3.600)
La riserva fair value strumenti finanziari si riferisce agli effetti della contabilizzazione del cash flow hedge attuato su divise estere, interessi e specifiche operazioni commerciali. Tali operazioni sono ampiamente descritte nel commento agli strumenti finanziari al quale si rimanda.
Dividendi deliberati
L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Piaggio & C. S.p.A. tenutasi il 15 aprile 2025 ha deliberato di distribuire un saldo sul dividendo di 4 centesimi di euro, lordo da imposte, per ciascuna azione ordinaria avente diritto (data di stacco della cedola n. 24 il giorno 22 aprile 2025, record date 23 aprile 2025 e data di pagamento 24 aprile 2025), in aggiunta all'acconto di 11,5 centesimi di euro pagato il 25 settembre 2024 (data stacco cedola 23 settembre 2024), per un dividendo totale dell'esercizio 2024 di 15,5 centesimi di euro. Il dividendo complessivo a valere sull'utile di esercizio 2024 residuo dopo le allocazioni a riserva è risultato pari a complessivi euro 54.840.192,64.
| DIVIDENDO PAGATO NELL'ANNO | ||||
|---|---|---|---|---|
| TOTALE | PER AZIONE | |||
| 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | |
| €/000 | €/000 | €/000 | €/000 | |
| Su risultato anno precedente | 14.107 | 28.336 | 0,04 | 0,08 |
| Acconto su risultato anno in corso | 14.101 | 40.734 | 0,04 | 0,115 |
Il Consiglio di Amministrazione di Piaggio & C S.p.A. propone di destinare il risultato conseguito nel 2025 e pari a Euro 35.297.360,08 come segue:
- Euro 943.987,62 a riserva legale;
- Euro 19.319.894,52 alla riserva "da valutazione delle partecipazioni a Patrimonio netto";
- Euro 14.100.515,52 agli azionisti a titolo di dividendo già corrisposto;
- Euro 932.962,42 alla riserva "utili a nuovo".
Riserve di risultato €/000 217.549
Capitale e riserve di pertinenza di azionisti di minoranza €/000 (146)
I valori di fine periodo si riferiscono agli azionisti di minoranza nella società Aprilia Brasil Industria de Motociclos S.A.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
43. Altri componenti di Conto Economico Complessivo
€/000 (25.346)
Il valore è così composto:
| RISERVA DA VALUTAZIONE STRUMENTI FINANZIARI | RISERVA DI CONVERSIONE GRUPPO | RISERVA DI RISULTATO | TOTALE GRUPPO | CAPITALE E RISERVE ATTRIBUABILI AGLI AZIONISTI DI MINISTANZA | TOTALE ALTRI COMT. PONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| IN MIGLIAIA DI EURO | ||||||
| Al 31 dicembre 2025 | ||||||
| Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico | ||||||
| Rideterminazione dei piani a benefici definiti | (228) | (228) | (228) | |||
| Totale | 0 | 0 | (228) | (228) | 0 | (228) |
| Voci che potranno essere riclassificate a conto economico | ||||||
| Totale utili (perdite) di conversione | (18.418) | (18.418) | (18.418) | |||
| Quota di componenti del Conto Economico Complessivo delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | (554) | (554) | (554) | |||
| Totale utili (perdite) sugli strumenti di copertura finanziari "cash flow hedge" | (6.146) | (6.146) | (6.146) | |||
| Totale | (6.146) | (18.972) | 0 | (25.118) | 0 | (25.118) |
| Altri componenti di Conto Economico Complessivo | (6.146) | (18.972) | (228) | (25.346) | 0 | (25.346) |
Al 31 dicembre 2024
| Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rideterminazione dei piani a benefici definiti | (664) | (664) | (664) | |||
| Totale | 0 | 0 | (664) | (664) | 0 | (664) |
| Voci che potranno essere riclassificate a conto economico | ||||||
| Totale utili (perdite) di conversione | 2.199 | 2.199 | 29 | 2.228 | ||
| Quota di componenti del Conto Economico Complessivo delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 270 | 270 | 270 | |||
| Totale utili (perdite) sugli strumenti di copertura finanziari "cash flow hedge" | 3.487 | 3.487 | 3.487 | |||
| Totale | 3.487 | 2.469 | 0 | 5.956 | 29 | 5.985 |
| Altri componenti di Conto Economico Complessivo | 3.487 | 2.469 | (664) | 5.292 | 29 | 5.321 |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
L'effetto fiscale relativo agli altri componenti di Conto Economico Complessivo è così composto:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| VALORE LORDO | (ONERE)/ BENEFICIO FISCALE | VALORE NETTO | VALORE LORDO | (ONERE)/ BENEFICIO FISCALE | |
| Rideterminazione dei piani a benefici definiti | (247) | 19 | (228) | (674) | 10 |
| Totale utili (perdite) di conversione | (18.418) | (18.418) | 2.228 | ||
| Quota di componenti del Conto Economico Complessivo delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | (554) | (554) | 270 | ||
| Totale utili (perdite) sugli strumenti di copertura finanziari "cash flow hedge" | (8.085) | 1.939 | (6.146) | 4.588 | (1.101) |
| Altri componenti di Conto Economico Complessivo | (27.304) | 1.958 | (25.346) | 6.412 | (1.091) |

GRUPPO PIAGGIO
Tempera, distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with storage
CERTIFIED

Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
H) ALTRE INFORMAZIONI
44. Piani di incentivazione a base azionaria
Al 31 dicembre 2025 non risultano in essere piani di incentivazione basati sull'assegnazione di strumenti finanziari.
45. Compensi ad Amministratori, Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche
Per una completa descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli Amministratori si rimanda alla relazione sulla remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione “Governance”. Si precisa che la Capogruppo ha adottato il modello di amministrazione e controllo monistico e che non ha identificato Dirigenti con responsabilità strategiche.
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 |
|---|---|
| Amministratori | 2.180 |
| Totale compensi | 2.180 |
46. Informativa sulle parti correlate
I ricavi, i costi, i crediti e i debiti al 31 dicembre 2025 verso le società controllanti, controllate e collegate, sono relativi a cessioni di beni o di servizi che rientrano nelle normali attività del Gruppo.
Le transazioni sono effettuate a normali valori di mercato, in base alle caratteristiche di beni e servizi prestati.
Di seguito sono presentate le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293.
La procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell’articolo 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, approvata dal Consiglio in data 29 luglio 2025, è consultabile sul sito istituzionale dell’Emittente www.piaggiogroup.com, nella sezione Governance.
Rapporti intercorsi con le Controllanti
Piaggio & C. S.p.A. è controllata dalle seguenti società:
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | TIPOLOGIA | % DI POSSESSO | ||
|---|---|---|---|---|---|
| AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | ||||
| Immsi S.p.A. | Mantova - Italia | Controllante diretta | 50,5675 | 50,5675 | |
| Omniaholding S.p.A. | Mantova - Italia | Controllante finale | 0,1269 | 0,1269 |
Piaggio & C. S.p.A. è soggetta ad attività di direzione e coordinamento di IMMSI ai sensi degli artt. 2497 e seguenti del codice civile. Nel corso del periodo tale direzione e coordinamento si è esplicata nella definizione delle modalità e delle tempistiche per la redazione del Budget e in generale del piano industriale delle società del Gruppo, nonché delle analisi consuntive gestionali a supporto dell’attività di controllo di gestione.
Si segnala infine che nel 2025, per un ulteriore triennio, la Capogruppo88 ha aderito al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi degli articoli da 117 a 129 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (T.U.I.R) la cui consolidante è la IMMSI S.p.A. e di cui fanno parte altre società del Gruppo IMMSI. La consolidante determina un unico reddito complessivo globale pari alla somma algebrica degli imponibili (reddito o perdita) realizzati dalle singole società che optano per tale modalità di tassazione di gruppo.
La consolidante rileva un credito nei confronti della consolidata pari all’IRES da versare sull’imponibile positivo trasferito da quest’ultima. Invece, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all’IRES sulla parte di perdita effettivamente utilizzata nella determinazione del reddito complessivo globale di periodo o computata in diminuzione del reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, secondo le modalità di cui all’art. 84, sulla base del criterio stabilito dall’accordo di consolidamento.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
Inoltre, per effetto della partecipazione al Consolidato Fiscale Nazionale, le società possono conferire, ai sensi dell'art. 96 del D.p.r. 917/86, l'eccedenza di interessi passivi resasi indeducibile in capo ad una di esse affinché, fino a concorrenza dell'eccedenza di Reddito Operativo Lordo (i.e. ROL) prodotto nello stesso periodo d'imposta da altri soggetti partecipanti al consolidato, possa essere portata in abbattimento del reddito complessivo di gruppo.
Si riportano di seguito i contratti di locazione in essere con le controllanti, tutti sottoscritti a normali condizioni di mercato:
- Piaggio & C. S.p.A. ha in essere due contratti di locazione di uffici con IMMSI, uno per l'immobile di Via Broletto 13 a Milano e l'altro per l'immobile di Via Abruzzi 25 a Roma. Parte dell'immobile di Via Broletto 13 a Milano viene sublocato da Piaggio & C. S.p.A. a Piaggio Concept Store Mantova Srl;
- Piaggio & C. S.p.A. ha in essere un contratto di locazione di uffici di proprietà di Omniaholding S.p.A. siti in Via Marangoni 1/E a Mantova;
- Piaggio Concept Store Mantova Srl ha in essere un contratto di locazione degli spazi commerciali e dell'officina con Omniaholding S.p.A. siti in Piazza Vilfredo Pareto 1 a Mantova.
Si attesta, ai sensi dell'art. 2.6.2. comma 13 del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A., l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 37 del Regolamento Consob n. 16191/2007.
Rapporti intercorsi tra le società del Gruppo Piaggio
I principali rapporti intercompany tra le società controllate, elisi nel processo di consolidamento, si riferiscono alle seguenti transazioni:
Piaggio & C. S.p.A.
- vende veicoli, ricambi ed accessori da commercializzare sui rispettivi mercati di competenza a:
- Piaggio Hrvatska
- Piaggio Hellas
- Piaggio Group Americas
- Piaggio Vehicles Private Limited
- Piaggio Vietnam
- Piaggio Concept Store Mantova
- Foshan Piaggio Vehicles Technology R&D
- Piaggio Asia Pacific
- Piaggio Group Japan
-
PT Piaggio Indonesia
-
vende componenti a:
- Piaggio Vehicles Private Limited
- Piaggio Vietnam
-
Aprilia Racing
-
fornisce materiale promozionale a:
- Piaggio France
- PT Piaggio Indonesia
- Piaggio España
- Piaggio Limited
-
Piaggio Deutschland
-
concede in licenza il diritto di utilizzo di brand e know how tecnologico a:
- Piaggio Vehicles Private Limited
- Piaggio Vietnam
- Aprilia Racing
- PT Piaggio Indonesia
- PT Piaggio Indonesia Industrial
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
- fornisce servizi di supporto per l'industrializzazione di scooter e motori a:
- Piaggio Vehicles Private Limited
-
Piaggio Vietnam
-
affitta parte di un immobile di proprietà a:
-
Aprilia Racing
-
subloca parte di un immobile in affitto a:
-
Piaggio Concept Store Mantova
-
ha in essere contratti di cash-pooling con:
- Piaggio France
- Piaggio Deutschland
- Piaggio España
- Piaggio Vespa
- Aprilia Racing
-
Piaggio Concept Store Mantova
-
ha in essere contratti di finanziamento con:
- Aprilia Racing
-
Nacional Motor
-
fornisce servizi di supporto in ambito staff alle altre società del Gruppo;
- rilascia garanzie personali nell'interesse di società controllate del Gruppo a supporto di propri finanziamenti a medio termine.
Piaggio Vietnam vende veicoli, ricambi ed accessori, in alcuni casi prodotti dalla stessa, alle seguenti società per la loro successiva commercializzazione sui rispettivi mercati di competenza:
- PT Piaggio Indonesia
- Piaggio Group Japan
- Piaggio & C. S.p.A.
- Foshan Piaggio Vehicles Technology R&D
- Piaggio Asia Pacific
Vende inoltre veicoli CKD a PT Piaggio Indonesia Industrial che li assembla nel proprio stabilimento per poi essere commercializzati da PT Piaggio Indonesia.
Piaggio Vehicles Private Limited vende a Piaggio & C. S.p.A. ed a Piaggio Group Americas sia veicoli, ricambi ed accessori, da commercializzare sui propri mercati di competenza, nonché a Piaggio & C. S.p.A. componenti e motori da impiegare nella propria attività manifatturiera.
Piaggio Vehicles Private Limited e Piaggio Vietnam si scambiano reciprocamente materiali e componenti da impiegare nella propria attività manifatturiera.
Piaggio Hrvatska, Piaggio Hellas, Piaggio Group Americas, Piaggio Vietnam
- effettuano la distribuzione di veicoli, ricambi ed accessori acquistati da Piaggio & C. S.p.A. sui rispettivi mercati di competenza.
Piaggio Asia Pacific, PT Piaggio Indonesia, Piaggio Group Japan
- effettuano la distribuzione di veicoli, ricambi ed accessori acquistati da Piaggio & C. S.p.A. e Piaggio Vietnam sui mercati dell'area asiatica in cui il Gruppo non è presente con proprie società.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
Foshan Piaggio Vehicles Technology R&D fornisce a:
- Piaggio & C. S.p.A.:
- un servizio di progettazione/sviluppo di componenti e veicoli;
- un servizio di scouting di fornitori locali;
- un servizio di distribuzione di veicoli, ricambi ed accessori sul proprio mercato di competenza.
- Piaggio Vehicles Private Limited:
- un servizio di scouting di fornitori locali;
- Piaggio Vietnam:
- un servizio di scouting di fornitori locali;
- un servizio di distribuzione di veicoli, ricambi ed accessori sul proprio mercato di competenza.
Piaggio France, Piaggio Deutschland, Piaggio Limited, Piaggio España e Piaggio Vespa
- forniscono a Piaggio & C. S.p.A. un servizio di promozione delle vendite e di supporto post-vendita sui rispettivi mercati di competenza.
Piaggio Advanced Design Center fornisce a Piaggio & C. S.p.A.:
- un servizio di ricerca/progettazione/sviluppo di veicoli e componenti.
Piaggio Fast Forward fornisce a Piaggio & C. S.p.A.:
- un servizio di ricerca/progettazione/sviluppo;
- alcuni componenti da impiegare nella propria attività manifatturiera.
Aprilia Racing fornisce a Piaggio & C. S.p.A.:
- un servizio di gestione e organizzazione della squadra corse e promozione dei marchi commerciali (di proprietà di Piaggio & C. S.p.A.).
Piaggio España fornisce a Nacional Motor:
- un servizio amministrativo-contabile.
PT Piaggio Indonesia Industrial vende a PT Piaggio Indonesia:
- veicoli, ricambi ed accessori, prodotti dalla stessa, per la loro successiva commercializzazione sui rispettivi mercati di competenza.
In funzione della politica di mobilità internazionale dei dipendenti attuata dal Gruppo, le società che hanno in carico i dipendenti trasferiti in altre consociate rifatturano i costi dei suddetti dipendenti alle società che beneficiano della loro prestazione lavorativa.
Rapporti intercorsi tra le società del Gruppo Piaggio e la JV Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd
I principali rapporti intercompany tra le società controllate e la JV Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd, si riferiscono alle seguenti transazioni:
Piaggio & C. S.p.A.
- concede in licenza il diritto di utilizzo di brand e know how tecnologico a Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd.
Foshan Piaggio Vehicles Technology R&D
- fornisce servizi di consulenza a Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd
- vende veicoli, ricambi ed accessori, in alcuni casi prodotti dalla stessa, alle seguenti società per la loro successiva commercializzazione sui rispettivi mercati di competenza:
- Piaggio Vietnam
- Piaggio & C. S.p.A.
- Piaggio Group Japan.
La tabella seguente fornisce una sintesi dei rapporti sopra descritti, nonché dei rapporti patrimoniali ed economici verso le società controllanti e correlate in essere al 31 dicembre 2025 ed intrattenuti nel corso dell'esercizio, nonché della loro incidenza complessiva sulle rispettive voci di bilancio.
| AL 31 DICEMBRE 2025 | FONDAZIONE PIAGGIO | IMMSI | IMMSI AUDIT | IS MOLAS | OMNIAHOL-DING | FONTECH-PONTEDEIRA & TECNOLOGIA | ZONGSHEN PIAGGIO FOSHAN | INTERMARK | TOTALE | INCIDENZA % SU VOCE BILANCIO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IN MIGLIAIA DI EURO | ||||||||||
| Rapporti economici | ||||||||||
| Ricavi netti | 6 | 29 | 35 | 0,00% | ||||||
| Costo per materiali | 10.968 | 10.968 | 1,19% | |||||||
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 7 | 405 | 784 | 75 | 51 | 44 | 1.366 | 0,58% | ||
| Altri proventi operativi | 1 | 51 | 30 | 8 | 1 | 402 | 20 | 513 | 0,32% | |
| Altri costi operativi | 103 | 14 | 117 | 0,69% | ||||||
| Risultato partecipazioni | 2 | (2.037) | (2.035) | 101,14% | ||||||
| Oneri finanziari | 257 | 18 | 275 | 0,57% | ||||||
| Imposte | (3.729) | (3.729) | n.a | |||||||
| Rapporti patrimoniali | ||||||||||
| Crediti commerciali correnti | 11 | 9 | 419 | 439 | 0,59% | |||||
| Altri crediti correnti | 3.088 | 23 | 16 | 13 | 38 | 8 | 3.186 | 8,27% | ||
| Passività fin. per diritti d'uso > 12 mesi | 3.571 | 152 | 3.723 | 33,40% | ||||||
| Passività fin. per diritti d'uso < 12 mesi | 1.227 | 136 | 1.363 | 17,53% | ||||||
| Debiti commerciali correnti | 25 | 114 | 6 | 3.659 | 3.804 | 0,80% | ||||
| Altri debiti correnti | 121 | 3.169 | 64 | 3.354 | 4,47% |
47. Impegni contrattuali e Garanzie prestate
Gli impegni contrattuali assunti dal Gruppo Piaggio sono di seguito riepilogati per scadenza.
| IN MIGLIAIA DI EURO | ENTRO 1 ANNO | TRA 2 E 5 ANNI | OLTRE 5 ANNI | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| Leasing operativi no IFRS 16 | 439 | 110 | - | 549 |
| Altri impegni | 37.115 | 15.077 | 1.663 | 53.855 |
| Totale | 37.554 | 15.187 | 1.663 | 54.404 |
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
Le principali garanzie rilasciate da istituti di credito per conto di Piaggio & C. S.p.A a favore di terzi sono le seguenti:
| TIPOLOGIA | IMPORTO €/000 |
|---|---|
| Fideiussione BCC-Banco Fiorentino rilasciata a favore di Motoride Spa per rimborso IVA a seguito eccedenza imposta detraibile | 298 |
| Fideiussione Banco di Brescia rilasciata a favore del Comune di Scorzè a garanzia urbanizzazione e costruzione stabilimento di Scorzè | 166 |
| Fideiussione BCC-Banco Fiorentino rilasciata a favore della Consip S.p.A a garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli | 227 |
| Fideiussione Bper rilasciata a favore del Comune di Pisa a garanzia degli obblighi contrattuali per la buona esecuzione relativa alla riconversione di un’ area industriale | 5.266 |
| Fideiussione Bper rilasciata a favore di Invitalia a garanzia della richiesta di anticipazione del contributo erogabile su Progetto di Ricerca, Sviluppo, Innovazione Cybersecurity, In-novazione Connettività, Innovazione Elettrificazione e Innovazione ADAS/ARAS | 10.224 |
48. Vertenze
La Canadian Scooter Corp. (CSC), distributore esclusivo di Piaggio per il Canada, ha convenuto nell'agosto 2009 dinanzi al Tribunale di Toronto (Canada) Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Group Americas Inc. e Nacional Motor S.A. per ottenere il risarcimento dei danni subiti per effetto della presunta violazione delle norme stabilite dalla legge canadese in materia di franchising (c.d. Arthur Wishart Act). La vicenda processuale è al momento sospesa per inattività della controparte. Piaggio ha valutato la possibilità di presentare un'istanza per ottenere un "ordine di dismissione" della causa per inattività di controparte, tuttavia ha ritenuto al momento di non voler procedere in quanto i costi sono superiori agli eventuali benefici.
Da Lio S.p.A., con atto di citazione notificato il 15 aprile 2009, ha convenuto in giudizio la Società davanti al Tribunale di Pisa, per ottenere il risarcimento di presunti danni subiti a vario titolo per effetto della risoluzione dei rapporti di fornitura. La Società si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto di tutte le domande avversarie. Da Lio ha chiesto e ottenuto la riunione del giudizio con quello di opposizione al decreto ingiuntivo emesso a favore di Piaggio per la restituzione degli stampi trattenuti dal fornitore al termine del rapporto. I giudizi sono stati quindi riuniti e con ordinanza ex art. 186ter c.p.c. datata 7 giugno 2011 Piaggio è stata condannata al pagamento di un importo di euro 109.586,60, oltre interessi, relativo alle somme non contestate. Nel corso del 2012 sono state escusse le prove testimoniali seguite da una consulenza tecnica d'ufficio ("CTU"), disposta su richiesta da Da Lio, per quantificare l'ammontare degli interessi pretesi da Da Lio ed il valore dei materiali in magazzino. Dopo aver invitato le parti a precisare le conclusioni e a depositare i rispettivi scritti finali, il Tribunale di Pisa ha condannato Piaggio al pagamento di un importo complessivo di circa euro 7.600.000 e alla pubblicazione del dispositivo della sentenza su due quotidiani nazionali e due riviste specializzate. Piaggio, supportata dall'opinione dei legali incaricati della difesa in grado di appello, che hanno evidenziato i molteplici motivi di impugnazione della sentenza e il pieno fondamento delle ragioni della Società, ha presentato ricorso dinanzi alla Corte d'Appello di Firenze, chiedendo la riforma della sentenza, nonché la sospensione della sua efficacia esecutiva. In data 21 ottobre 2020, la Corte d'Appello di Firenze ha accolto parzialmente l'istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza avanzata da Piaggio, sino all'importo di euro 2.670.210,26, rigettandola nel resto e confermando l'efficacia esecutiva della sentenza per le somme ulteriori. La Corte d'Appello ha disposto lo scambio delle note scritte contenenti istanze e conclusioni delle Parti in luogo della prima udienza fissata per il 9 giugno 2021. La causa è stata rinviata alla successiva udienza dell'8 giugno 2022 per la precisazione delle conclusioni, quando la Corte ha trattenuto la causa in decisione, assegnando alle parti termine per il deposito degli scritti difensivi finali. In data 28 novembre 2022 la Corte d'appello di Firenze ha parzialmente accolto i motivi d'appello principale (ie di Piaggio) e incidentale (ie di Da Lio) e, per l'effetto, (i) ridotto la condanna di Piaggio al pagamento del minor importo di circa Euro 3 milioni quanto alla voce "interessi moratori e penali sulle fatture pagate in ritardo" rispetto al precedente importo di circa Euro 4,3 milioni (fatte salve le altre voci di condanna); (ii) dichiarato che la somma dovuta da Piaggio per fatture non pagate ammonta a circa Euro 0,36 milioni e (iii) dichiarato che (solo) sulle somme dovute da Piaggio a titolo di penale per fatture pagate in ritardo sono da calcolarsi gli interessi legali con decorrenza dalla domanda giudiziale anziché dalla sentenza. Piaggio ha provveduto, in data 14 marzo 2023, all'impugnazione della sentenza avanti la Corte di Cassazione, a cui ha fatto seguito il controricorso con ricorso incidentale di Da Lio. La Corte di Cassazione ha quindi fissato udienza in data 26 febbraio 2026.
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Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
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Note esplicative ed integrative
Allegati
Nel giugno 2011 Elma Srl, concessionario Piaggio dal 1995, ha promosso nei confronti della Società due distinti giudizi, richiedendo il pagamento di circa 2 milioni di euro per asserita violazione dell'esclusiva che gli sarebbe stata assicurata da Piaggio sul territorio di Roma e di ulteriori 5 milioni di euro a titolo di danni patiti per l'asserito inadempimento e abuso di dipendenza economica da parte della Società. Piaggio si è costituita nei procedimenti instaurati da Elma, contestando integralmente le pretese di quest'ultima e richiedendo la condanna di questa al pagamento dei propri crediti ancora insoluti per circa euro 966.000.
Il Giudice, rigettando ogni domanda avanzata da Elma, ha condannato quest'ultima a pagare in favore di Piaggio la somma di €966.787,95 oltre interessi di mora, sotto deduzione della somma di €419.874,14, già incassati da Piaggio mediante escussione della garanzia fideiussoria. Piaggio ha corrisposto ad Elma (ponendoli in compensazione) la somma di €58.313,42 oltre interessi come per legge. In data 14 gennaio 2020 Piaggio ha presentato istanza di fallimento nei confronti di Elma in relazione alle somme da ricevere, mentre in data 15 gennaio 2020 Elma ha presentato ricorso presso la Corte d'Appello di Firenze avverso la già menzionata sentenza. Con sentenza in data 28 febbraio 2023, la Corte d'Appello di Firenze ha rigettato integralmente l'appello di Elma e confermato la sentenza di primo grado; Elma non ha proposto ricorso per Cassazione.
In relazione ai medesimi fatti, Elma ha citato, innanzi al Tribunale di Roma, anche un ex dirigente della Società per ottenere anche da quest'ultimo il risarcimento dei danni asseritamente subiti: Piaggio si è costituita spontaneamente nel procedimento in oggetto richiedendo, tra l'altro, la riunione con le cause pendenti, al tempo, innanzi al Tribunale di Pisa. Il Giudice ha ammesso una CTU contabile richiesta da Elma, seppure con oggetto molto più limitato rispetto all'istanza. Con sentenza del 3 giugno 2019, il Tribunale di Roma ha rigettato la domanda avanzata da Elma S.r.l. condannandola altresì al pagamento delle spese di CTU, compensando le spese di lite. Elma ha presentato ricorso dinanzi alla Corte d'Appello di Roma citando Piaggio all'udienza del 15 aprile 2020, differita al 31 marzo 2021 e nuovamente differita al 6 aprile 2021. Il Collegio ha rigettato, allo stato, la richiesta di annullamento della CTU svoltasi in primo grado, formulata da Elma, ritenendo tale decisione strettamente connessa all'esame dell'appello nel merito, rinviando dunque la causa all'udienza del 16 marzo 2026 per la precisazione delle conclusioni.
La società TAIZHOU ZHONGNENG ha citato Piaggio davanti al Tribunale di Torino, richiedendo l'annullamento della frazione italiana del marchio tridimensionale registrato in Italia a protezione della forma della Vespa, nonché una pronuncia che esclude la configurabilità della contraffazione del marchio tridimensionale rispetto ai modelli di scooter sequestrati dalla Guardia di Finanza su istanza di Piaggio in occasione dell'EICMA 2013, oltre al risarcimento dei danni. Alla prima udienza di comparizione delle parti (5 febbraio 2015), il Giudice ha disposto una CTU volta all'accertamento della validità del marchio tridimensionale Vespa e della contraffazione o meno dello stesso da parte dei modelli di scooter Znen, fissando per il 3 febbraio 2016 l'udienza per la discussione della perizia, a valle della quale, ritenendo conclusa la fase istruttoria, ha fissato l'udienza di precisazione delle conclusioni per il 26 ottobre 2016. Con sentenza del 6 aprile 2017 il Tribunale di Torino ha dichiarato la piena validità del marchio tridimensionale Vespa di Piaggio e la contraffazione dello stesso da parte dello scooter "VES" di Znen. Il Tribunale di Torino ha, inoltre, riconosciuto la tutela della Vespa ai sensi del diritto d'autore, confermando il carattere creativo e il valore artistico propri della sua forma, così dichiarando che lo scooter "VES" di Znen costituisce violazione del diritto d'autore di Piaggio. La controparte ha impugnato la sentenza presso la Corte d'Appello di Torino, dove il 24 gennaio 2018 si è celebrata la prima udienza. La causa è stata rinviata all'udienza del 13 giugno 2018 per la precisazione delle conclusioni, all'esito della quale sono state scambiate le comparse e le memorie di replica. La Corte d'Appello di Torino ha infine respinto il ricorso di Zhongneng con sentenza pubblicata il 16 aprile 2019. La controparte ha promosso ricorso per Cassazione in cui Piaggio si è costituita in data 5 settembre 2019. A valle dell'udienza, in seduta pubblica, del 17 ottobre 2023, la Corte di Cassazione, con sentenza pubblicata il 29 novembre 2023, ha confermato la tutela del diritto d'autore sulla forma della Vespa e, per quanto concerne il marchio, ha invece rinviato la decisione alla Corte di Appello di Torino.
TAIZHOU ZHONGNENG ha quindi riassunto il giudizio in Corte d'appello e Piaggio & C S.p.A. si è ritualmente costituita in giudizio in data 20 giugno 2024.
All'udienza dell'11 luglio 2024, il giudice ha disposto un rinvio al 2 ottobre 2024 affinché la causa sia discussa in udienza collegiale. In tale occasione è stata disposta l'udienza di precisazione delle conclusioni in data 8 ottobre 2025, poi rinviata all'8 luglio 2026.
Piaggio ha intrapreso un'azione nei confronti di Peugeot avanti il Tribunal de Grande Istance di Parigi. A seguito dell'azione di Piaggio ("Saisie Contrefaçon") sono stati acquisiti, tramite un ufficiale giudiziario, alcuni documenti ed effettuati alcuni test per dimostrare la contraffazione del motociclo Piaggio MP3 da parte del motociclo Peugeot "Metropolis". L'8 ottobre 2015 si è tenuta l'udienza per la nomina dell'esperto per l'esame delle risultanze della Saisie Contrefaçon. Il 3 febbraio 2016 si è tenuta l'udienza per la discussione delle memorie istruttorie delle parti. È stata depositata nel febbraio 2018 una CTU preliminare volta a definire i documenti sulla base dei quali sarà deciso il giudizio sulla contraffazione lamentata da Piaggio. La discussione è avvenuta all'udienza del 29 gennaio 2019 e poi all'udienza del 17 ottobre 2019. Successivamente, dopo il deposito di rispettive memorie e lo svolgimento di due udienze (17 settembre 2020 e 11 marzo 2021), con sentenza del 7 settembre 2021
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Allegati
CERTIFIED
il Tribunale di Parigi si è pronunciato in favore di Piaggio, condannando Peugeot ad un risarcimento del danno di 1.500.000 euro, oltre ulteriori ammende e spese legali e all'inibizione per Peugeot sul territorio francese alla produzione, promozione, commercializzazione, importazione, esportazione, uso e/o possesso di un qualsiasi scooter a tre ruote che utilizzi il sistema di controllo brevettato da Piaggio (tra cui il Peugeot Metropolis). Piaggio ha presentato ricorso per ottenere la provvisoria esecutività della sentenza di primo grado; la Corte ha rigettato tale istanza con decisione dell'8 marzo 2022. Peugeot ha, al contempo, impugnato la sentenza di primo grado e Piaggio si è regolarmente costituita nel giudizio di appello, chiedendo il rigetto del ricorso presentato dalla Peugeot. Peugeot ha, quindi, richiesto che fosse disposta una nuova consulenza tecnica d'ufficio; la richiesta è stata rigettata in data 10 gennaio 2023. La Corte ha quindi fissato l'udienza del 29 maggio 2024 per la discussione finale, poi rinviata al 3 settembre 2024. Con sentenza del 16 ottobre 2024, la Corte ha confermato la sentenza di primo grado nonché condannato Peugeot al pagamento di oltre 3 milioni di Euro (comprensivo del danno, anche morale, e delle spese legali). La sentenza non è stata impugnata per Cassazione ed è pertanto divenuta definitiva il 5 febbraio 2025.
ALZA ITALIA S.r.l. ha notificato a Piaggio un atto di citazione, chiedendo al Tribunale di Firenze di condannare quest'ultima al risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza di un sequestro di veicoli, di proprietà di Alza Italia, avvenuto nel 2021; sequestro che, a dire della società attrice, sarebbe da ricondursi alla relazione peritale sulla contraffazione dei veicoli richiesta a Piaggio dalle autorità doganali procedenti. I danni, asseritamente subiti per effetto di un sequestro (e, indirettamente, della relazione peritale di Piaggio, ritenuta dall'attrice non corretta), si sostanzierebbero nell'impossibilità di dare avvio e poi proseguire l'attività di commercializzazione dei modelli di veicoli oggetto di sequestro, il tutto per un ammontare complessivo quantificato, in atto di citazione, in Euro 13.078.515,87. Piaggio si è ritualmente costituita in giudizio con comparsa di costituzione in data 3 maggio 2024. Alla prima udienza del 10 dicembre 2024, il Giudice ha dato avvio ad un tentativo di conciliazione, rinviando la causa al 28 aprile 2025. Le parti hanno medio tempore raggiunto un accordo transattivo, che ha portato all'estinzione del giudizio.
Gli importi accantonati dalla Società a fronte dei potenziali rischi derivanti dai contenziosi in essere appaiono congrui in relazione al prevedibile esito delle controversie.
In riferimento ai contenziosi di natura tributaria che vedono coinvolta la capogruppo Piaggio & C. S.p.A. (di seguito anche "la Società"), si segnala che risulta pendente il contenzioso avente ad oggetto gli avvisi di accertamento Irap ed Ires notificati alla Società in data 22 dicembre 2017, entrambi relativi al periodo d'imposta 2012 e contenenti rilievi in materia di prezzi di trasferimento. A tal riguardo si specifica che la Società ha ricevuto sentenza favorevole sia in primo che in secondo grado. Avverso la decisione di secondo grado l'Avvocatura generale dello Stato ha presentato ricorso per Cassazione notificato alla Società in data 13 maggio 2024, mentre quest'ultima ha provveduto a depositare controricorso in data 19 giugno 2024. La Società è in attesa della fissazione dell'udienza.
Inoltre, la Capogruppo ha in essere alcuni contenziosi afferenti alla mancata applicazione della locale IVA in relazione alle transazioni infragruppo con la propria controllata Piaggio Vehicles PVT Ltd, aventi ad oggetto le royalties, con riferimento ai periodi d'imposta dal 2010-2011 al 2017-2018. L'ammontare complessivo della contestazione per tutti i periodi d'imposta oggetto di contestazione, comprensivo di interessi ammonta a circa 4,2 milioni di euro, di cui una parte già versata alle autorità fiscali indiane in ottemperanza alla legislazione locale. La Società ha impugnato tutti gli atti di contestazione emessi dalle competenti autorità.
I principali contenziosi di natura fiscale delle altre società del Gruppo riguardano Piaggio Vehicles PVT Ltd, e PT Piaggio Indonesia.
Con riferimento alla società indiana, risultano in essere alcuni contenziosi riguardanti annualità differenti dal 2005 al 2024. In particolare, con riferimento alle imposte dirette, i contenziosi nascono principalmente da accertamenti contenenti rilievi in materia di prezzi di trasferimento, mentre per quanto riguarda le imposte indirette i rilievi attengono principalmente all'applicazione delle imposte sulle transazioni commerciali locali. Tenuto conto delle indicazioni espresse dai professionisti incaricati della difesa, è stato operato un accantonamento parziale degli importi contestati in bilancio. La società indiana ha in parte già corrisposto gli importi contestati, così come previsto dalla normativa locale, che saranno rimborsati qualora il contenzioso si conclude a favore della stessa.
In riferimento a PT Piaggio Indonesia, la società controllata ha in essere taluni contenziosi relativi ai periodi d'imposta 2018, 2019, 2021, 2022 e 2023.
In particolare, le annualità oggetto di contestazione da parte delle competenti autorità si riferiscono principalmente ad aspetti legati all'applicazione dei prezzi di trasferimento e alle Withholding tax su presunti flussi di pagamento.
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Con riferimento ai periodi di imposta 2018 e 2019 la società controllata, a seguito di sentenza parzialmente favorevole ottenuta in esito al giudizio di secondo grado, ha proposto ricorso in ultimo grado ed è in attesa della decisione. L'ammontare complessivo attualmente oggetto delle contestazioni, ammonta a circa 0,3 milioni di euro.
Per quanto riguarda il periodo di imposta 2021, la società controllata ha proposto ricorso in sede di secondo grado di giudizio ed è in attesa della decisione. L'ammontare complessivo attualmente oggetto delle contestazioni, ammonta a circa 0,9 milioni di euro.
In relazione al periodo di imposta 2022, a seguito di sentenza sfavorevole ottenuta in esito al primo grado di giudizio, la società controllata ha proposto ricorso ed è in attesa della decisione. La contestazione ha ad oggetto una maggiore imposta pari a circa 0,7 milioni di euro.
Per quanto riguarda il periodo di imposta 2023, la società controllata ha proposto ricorso in sede di primo grado di giudizio. La contestazione ha ad oggetto una maggiore imposta pari a circa 0,3 milioni di euro.
Infine, in relazione al periodo d'imposta 2023, vi è un'ulteriore contestazione relativa al mancato riconoscimento dell'esenzione daziaria su talune importazioni di veicoli originari del Vietnam. L'ammontare complessivo attualmente oggetto delle contestazioni, ammonta a circa 0,3 milioni di euro. Avverso tale contestazione, PT Piaggio Indonesia ha proposto ricorso dinanzi all'autorità giudiziaria che si è pronunciata con una sentenza sfavorevole alla società; PT Piaggio Indonesia ha proposto ricorso in terzo grado di giudizio ed è in attesa della decisione.
In data 22 settembre 2025 Piaggio Hellas S.A. ha ottenuto sentenza favorevole in esito all'ultimo grado di giudizio, relativamente ad un avviso di accertamento ricevuto in data 8 aprile 2015 a seguito di una verifica generale relativa al periodo d'imposta 2008, recante rilievi per circa 0,5 milioni di euro, comprensivi di sanzioni. La Corte ha definitivamente accolto la tesi della Società, annullando il giudizio di secondo grado e accogliendo le motivazioni formulate.
49. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Per gli esercizi 2025 e 2024 non si segnalano significative operazioni non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
50. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Il Gruppo nel corso degli esercizi 2025 e 2024 non ha posto in essere rilevanti operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
51. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Non si segnalano ulteriori fatti, avvenuti successivamente al 31 dicembre 2025 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, che possano determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 paragrafo 9.
52. Autorizzazione alla pubblicazione
Questo documento è stato pubblicato in data 24 marzo 2026 su autorizzazione dell'Amministratore Delegato.
Milano, 5 marzo 2026
per il Consiglio di Amministrazione
l'Amministratore Delegato
Michele Colaninno
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ALLEGATI
Le imprese del Gruppo Piaggio
Di seguito viene fornito l'elenco delle imprese e delle partecipazioni rilevanti del Gruppo.
Nell'elenco sono indicate le imprese suddivise per tipo di controllo e modalità di consolidamento.
Per ogni impresa vengono inoltre esposti: la ragione sociale, la sede sociale, la relativa nazione di appartenenza e il capitale sociale nella valuta originaria. Sono inoltre indicate la quota percentuale di possesso detenuta da Piaggio & C. S.p.A. o da altre imprese controllate. Si precisa che la quota percentuale di possesso corrisponde con la percentuale di voto nell'assemblea ordinaria dei soci.
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Allegati
Elenco delle imprese incluse nell'area di consolidamento con il metodo integrale al 31 dicembre 2025
| RAGIONE SOCIALE | SEDE LEGALE | NAZIONE | CAPITALE SOCIALE | VALUTA | PARTECIPAZIONE % | INTERESSENZA TOTALE % | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DIRETTA | INDIRETTA | TRAMITE | ||||||
| Controllante: | ||||||||
| Piaggio & C. S.p.A. | Pontedera (PI) | Italia | 207.613.944,37 | Euro | ||||
| Controllate: | ||||||||
| Aprilia Brasil Industria de Motociclos S.A. | Manaus | Brasile | 2.020.000,00 | R$ | 51% | Aprilia World Service Holding do Brasil Ltda | 51% | |
| Aprilia Racing S.r.l. | Pontedera (PI) | Italia | 250.000,00 | Euro | 100% | 100% | ||
| Aprilia World Service Holding do Brasil Ltda. | San Paolo | Brasile | 2.028.780,00 | R$ | 99,999950709% | Piaggio Group Americas Inc | 99,999950709% | |
| Foshan Piaggio Vehicles Technology Research and Development Co Ltd. | Foshan City | Cina | 60.500.000,00 | CNY | 100% | Piaggio Vespa B.V. | 100% | |
| Nacional Motor S.A. | Barcellona | Spagna | 60.000,00 | Euro | 100% | 100% | ||
| Piaggio Advanced Design Center Corp. | Pasadena | USA | 100.000,00 | USD | 100% | 100% | ||
| Piaggio Asia Pacific PTE Ltd. | Singapore | Singapore | 100.000,00 | SGD | 100% | Piaggio Vespa B.V. | 100% | |
| Piaggio China Co. Ltd. | Hong Kong | Cina | 12.500.000 cap. autorizzato (12.166.000 sottoscritto e versato) | USD | 100% | 100% | ||
| Piaggio Concept Store Mantova S.r.l. | Mantova | Italia | 100.000,00 | Euro | 100% | 100% | ||
| Piaggio Deutschland GmbH | Dusseldorf | Germania | 250.000,00 | Euro | 100% | Piaggio Vespa B.V. | 100% | |
| Piaggio España S.L.U. | Alcobendas | Spagna | 426.642,00 | Euro | 100% | 100% | ||
| Piaggio Fast Forward Inc. | Boston | USA | 15.135,98 | USD | 83,91% | 83,91% | ||
| Piaggio France S.A.S. | Clichy Cedex | Francia | 250.000,00 | Euro | 100% | Piaggio Vespa B.V. | 100% | |
| Piaggio Group Americas Inc. | New York | USA | 2.000,00 | USD | 100% | Piaggio Vespa B.V. | 100% | |
| Piaggio Group Japan | Tokyo | Giappone | 99.000.000,00 | JPY | 100% | Piaggio Vespa B.V. | 100% | |
| Piaggio Hellas S.A. | Atene | Grecia | 1.004.040,00 | Euro | 100% | Piaggio Vespa B.V. | 100% | |
| Piaggio Hrvatska D.o.o. | Spalato | Croazia | 53.089,12 | Euro | 100% | Piaggio Vespa B.V. | 100% | |
| Piaggio Limited | Orpington | Gran Bretagna | 250.000,00 | GBP | 0,0004% | 99,9996% | Piaggio Vespa B.V. | 100% |
| Piaggio Philippines Corporation | Bonifacio Global City | Filippine | 25.265.097,00 | PHP | 99,9999% | Piaggio Vespa B.V. | 100% | |
| Piaggio Vehicles Private Limited | Maharashtra | India | 340.000.000,00 | INR | 99,9999971% | 0,0000029% | Piaggio Vespa B.V. | 100% |
| Piaggio Vespa B.V. | Breda | Olanda | 91.000,00 | Euro | 100% | 100% | ||
| Piaggio Vietnam Co Ltd. | Hanoi | Vietnam | 445.160.752,000 | VND | 63,50% | 36,50% | Piaggio Vespa B.V. | 100% |
| PT Piaggio Indonesia Industrial | Jababeka | Indonesia | 283.845.000.000,00 | IDR | 99,82% 0.18% | PT Piaggio Indonesia Piaggio Vespa B.V. | 100% | |
| PT Piaggio Indonesia | Jakarta | Indonesia | 10.254.550.000,00 | IDR | 29,285714286% | 70,714285714% | Piaggio Vespa B.V. | 100% |
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Elenco delle imprese incluse nell'area di consolidamento con il metodo del patrimonio netto al 31 dicembre 2025
| RAGIONE SOCIALE | SEDE LEGALE | NAZIONE | CAPITALE SOCIALE | VALUTA | PARTECIPAZIONE % | INTERESSENZA TOTALE % | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DIRETTA | INDIRETTA | TRAMITE | ||||||
| Zongshen Piaggio | ||||||||
| Foshan Motorcycle Co. Ltd | Foshan City | Cina | 255.942.515,00 | CNY | 32,50% | 12,50% | Piaggio China Co. LTD | 45% |
Elenco delle partecipazioni in società collegate al 31 dicembre 2025
| RAGIONE SOCIALE | SEDE LEGALE | NAZIONE | CAPITALE SOCIALE | VALUTA | PARTECIPAZIONE % | INTERESSENZA TOTALE % | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DIRETTA | INDIRETTA | TRAMITE | ||||||
| Depuradora D'Aigues de Martorelles Soc. Coop. Catalana Limitada | Barcellona | Spagna | 60.101,21 | Euro | 22% | Nacional Motor S.A. | 22% | |
| Immsi Audit S.c.a r.l. | Mantova | Italia | 40.000,00 | Euro | 25% | 25% | ||
| Pontedera & Tecnologia S.c.a r.l. | Pontedera (PI) | Italia | 469.069,00 | Euro | 22,52% | 22,52% | ||
| S.A.T. Societe d'Automobiles et Triporteurs S.A. | Tunisi | Tunisia | 210.000,00 | TND | 20% | Piaggio Vespa B.V. | 20% |
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Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodiecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| SOGGETTO CHE HA ERSCUTO IL SERVIZIO | DESTINATARIO | CORRISPETTIVO DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO 2025 | |
|---|---|---|---|
| IN EURO | |||
| Revisione contabile | Deloitte | Capogruppo Piaggio & C | 413.395 |
| Deloitte | Società controllate | 587.115 | |
| Altri revisori | Società controllate | 19.658 | |
| Servizi di attestazione | Deloitte | Capogruppo Piaggio & C | 245.089 |
| Deloitte | Società controllate | 73.284 | |
| Totale | 1.338.541 |
N.B. I corrispettivi delle società controllate operanti in valute diverse dall'euro e pattuiti in valuta locale sono stati convertiti al cambio medio 2025.
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PIAGGIO GROUP
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98
-
I sottoscritti Michele Colaninno e Alessandra Simonotto, in qualità rispettivamente di Amministratore Delegato e Dirigente Preposto della Piaggio & C. S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
-
l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
-
Al riguardo non sono emersi aspetti di particolare rilievo.
-
Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 5 marzo 2026
Michele Colaninno
Amministratore Delegato
Alessandra Simonotto
Dirigente Preposto
Piaggio & C. S.p.A.
Capitale Sociale Euro
207.013.944,37 i.v.
Sede legale
Viale Rinaldo Piaggio, 25
56025 Pontedera (PI) Italy
Reg. Imprese Pisa
e Cod. Fisc.
04773200011
P.IVA 01551260506
R.E.A. Pisa 134077
Direzione e Coordinamento
Immsi S.p.A.
Sede operativa Pontedera
Viale Rinaldo Piaggio, 25
56025 Pontedera (PI) Italy
T. +39 0587 272111
F. +39 0587 272344
Sede operativa Noale
Via G. Giallisi, 1
30033 Noale (VE) Italy
T. +39 041 5829111
F. +39 041 5801674
Sede operativa Mandello
del Lario
Via E.V. Parodi, 57
23826 Mandello del Lario (LC) Italy
T. +39 0541 709111
F. +39 0541 709204
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Deloitte.
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Pier Capponi, 24
50132 Firenze
Italia
Tel: +39 055 2671011
Fax: +39 055 282147
www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della
Piaggio & C. S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Piaggio (il “Gruppo”), costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative ed integrative al bilancio consolidato che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Piaggio & C. S.p.A. (la “Società”) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell’esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
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Il nome Deloitte si riferisce a uno o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le membra firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL si ciascuna delle sue membra firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominato anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l’informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue membra firm all’indirizzo www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
CERTIFIED
Deloitte.
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Verifica dei criteri di capitalizzazione relativi a investimenti in costi di sviluppo, diritti di brevetto industriale e know how
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Il Gruppo ha iscritto al 31 dicembre 2025 attività relative a costi di sviluppo, diritti di brevetto industriale e know how per Euro 302,8 milioni; i relativi investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2025 ammontano a complessivi Euro 80,5 milioni e sono principalmente riferiti allo studio di nuovi veicoli e nuovi motori che costituiscono i prodotti di punta della gamma 2025 - 2027. Al fine della valutazione del rispetto dei requisiti di capitalizzazione previsti dal principio contabile internazionale "IAS 38 – Attività immateriali", la Direzione ha definito una procedura per verificare la fattibilità tecnica dei progetti, la disponibilità di adeguate risorse, anche di natura finanziaria, per completare i prodotti oggetto di sviluppo e l'intenzione di completare i prodotti per la vendita. La procedura del Gruppo Piaggio prevede altresì la stima dei flussi di cassa futuri attesi derivanti dalla vendita dei prodotti al fine di verificare la recuperabilità dei valori oggetto di capitalizzazione, nonché il successivo aggiornamento di tali flussi di cassa con frequenza almeno annuale.
Data la rilevanza del valore delle attività in oggetto e in considerazione della complessità della relativa procedura e degli elementi di giudizio richiesti al fine della verifica del rispetto delle condizioni per la capitalizzazione dei relativi importi abbiamo considerato la verifica dei criteri di capitalizzazione relativi alle voci in oggetto un aspetto chiave della revisione.
La Nota D 16) "Attività Immateriali" riporta l'informativa sulla voce in oggetto.
Procedure di revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti procedure:
- rilevazione della procedura di capitalizzazione dei costi di sviluppo e dei diritti di brevetto industriale e know how, adottata dal Gruppo Piaggio;
- comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo Piaggio;
- colloqui con la Direzione e ottenimento di documentazione di supporto per la comprensione delle caratteristiche dei progetti;
- ottenimento del dettaglio dei costi capitalizzati per progetto e analisi, su base campionaria, degli incrementi e dei decrementi intervenuti nell'esercizio;
- verifica per un campione di progetti del rispetto dei requisiti previsti dallo "IAS 38 – Attività immateriali" per la capitalizzazione delle attività immateriali generate internamente;
- analisi per un campione di progetti dei flussi di cassa futuri attesi o dei loro successivi aggiornamenti effettuati dalla Direzione con cadenza almeno annuale.
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Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
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Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
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Valutazione della recuperabilità dell'avviamento
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Il bilancio consolidato del Gruppo Piaggio include un avviamento pari ad Euro 446,9 milioni, invariato rispetto al precedente esercizio.
La recuperabilità di tale avviamento è verificata dagli Amministratori almeno annualmente e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione di valore, confrontando il valore contabile con la stima del valore recuperabile attraverso un test di impairment.
Gli Amministratori hanno sottoposto l'avviamento al test di impairment stimando il valore d'uso con la metodologia del valore attuale dei flussi finanziari attesi per determinare il valore recuperabile di ciascuna unità generatrice di cassa (CGU) identificata, a cui è stato allocato l'avviamento. A tale riguardo gli Amministratori hanno stimato i flussi di cassa futuri attesi, relativi ad un orizzonte quadriennale desumibile dai dati di budget per l'esercizio 2026 integrati da dati previsionali relativi al periodo 2027 - 2029 (il "Piano"), il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita stabile dei flussi finanziari oltre l'orizzonte temporale di riferimento (g-rate).
All'esito del test di impairment gli Amministratori non hanno rilevato delle perdite di valore.
In considerazione della rilevanza della voce in oggetto, della soggettività e della aleatorietà delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del test di impairment, abbiamo considerato la valutazione della recuperabilità dell'avviamento un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato.
La nota D16) "Attività immateriali" riporta l'informativa sull'avviamento.
Procedure di revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti procedure anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:
- comprensione delle modalità usate dagli Amministratori per la determinazione del valore d'uso delle CGU, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo del test di impairment;
- analisi della ragionevolezza delle assunzioni utilizzate per la previsione dei flussi di cassa e dei parametri utilizzati dagli Amministratori per il test di impairment. A tale fine abbiamo esaminato studi e analisi di settore e ripercorso le modalità di determinazione di WACC e g-rate adottate dagli Amministratori;
- analisi dei dati consuntivi rispetto al Piano dell'esercizio precedente al fine di valutare la natura degli eventuali
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Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
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scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
- verifica della corretta determinazione del valore contabile delle attività e passività attribuito alle CGU;
- verifica dell'analisi di sensitività effettuata dagli Amministratori con riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento del test di impairment sull'avviamento;
- esame dell'adequatezza e della conformità, rispetto a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, dell'informativa fornita dagli Amministratori nel bilancio al 31 dicembre 2025.
Valutazione della recuperabilità delle attività fiscali differite
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Le attività fiscali differite iscritte nel bilancio consolidato del Gruppo Piaggio al 31 dicembre 2025 ammontano a 75,5 milioni di Euro e sono iscritte a fronte di perdite fiscali pregresse oltre che a differenze temporanee, dovute principalmente ad accantonamenti a fondi tassati.
Avendo la capogruppo Piaggio & C. S.p.A. aderito al Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo IMMSI, la cui consolidante è la controllante IMMSI S.p.A., la recuperabilità delle attività fiscali differite dipende, oltre che dai risultati futuri attesi del Gruppo Piaggio, anche da quelli di tutte le società aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo IMMSI.
Gli Amministratori hanno valutato la recuperabilità delle attività fiscali differite in base ai prevedibili imponibili di gruppo, desumibili dai piani pluriennali della consolidante IMMSI S.p.A., nonché sulla base del piano approvato da Piaggio & C. S.p.A..
Data la rilevanza dei valori e la complessità del processo valutativo che richiede una significativa componente di stima, la valutazione della recuperabilità delle attività fiscali differite rappresenta un aspetto chiave della revisione.
La nota D 19) "Attività fiscali differite" riporta l'informativa sulla voce in oggetto.
Procedure di revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti procedure anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:
- valutazione della ragionevolezza delle assunzioni formulate dagli Amministratori e dalla Direzione riguardanti la previsione degli imponibili fiscali futuri del Gruppo Piaggio, inclusi nel piano approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2026;
- esame del contratto di consolidato fiscale con IMMSI S.p.A.;
- esame delle modalità usate dalla Direzione per verificare la recuperabilità delle attività fiscali differite, ivi inclusi i flussi
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Bilancio consolidato
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Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
Allegati
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informativi con la controllante IMMSI S.p.A. riguardo alla capienza degli imponibili futuri attesi a livello consolidato;
- nella misura ritenuta necessaria ai fini delle attività di revisione sulle attività fiscali differite del Gruppo Piaggio, abbiamo inoltre esaminato le risultanze del lavoro svolto dal revisore della controllante IMMSI S.p.A. relativamente all'analisi degli imponibili fiscali futuri delle società aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo IMMSI;
- esame dell'adequatezza dell'informativa e della sua conformità al principio contabile IAS 12.
Responsabilità degli Amministratori e del Comitato per il controllo sulla gestione per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Piaggio & C. S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Comitato per il controllo sulla gestione ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
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- Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
- Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo.
- Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati, nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
- Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento.
- Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
- Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
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Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'Assemblea degli Azionisti della Piaggio & C. S.p.A. ci ha conferito in data 22 aprile 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Comitato per il controllo sulla gestione, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Piaggio & C. S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note esplicative ed integrative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Piaggio & C. S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo
GRUPPO PIAGGIO
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Situazione Patrimoniale Finanziaria Consolidata
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Rendiconto Finanziario Consolidato
Note esplicative ed integrative
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Piaggio al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio consolidato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Piaggio al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Gianni Massini
Socio
Firenze, 23 marzo 2026
GRUPPO PIAGGIO
CERTIFIED
PIAGGIO & C.
S.P.A.
BILANCIO SEPARATO
DELLA CAPOGRUPPO
AL 31 DICEMBRE 2025

Telefoonse distribution and commercial use strictly prohibited
emarket
with electronic
CONTINUED
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BILANCIO SEPARATO DELLA CAPOGRUPPO AL 31 DICEMBRE 2025
PROSPETTI CONTABILI...354
CONTO ECONOMICO...354
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO...355
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA...356
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO...357
RENDICONTO FINANZIARIO...358
NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE ALLA SITUAZIONE CONTABILE...360
ALLEGATI...441
LE IMPRESE DEL GRUPPO PIAGGIO...44RMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODIECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB...44RMATIVA SULL'ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DI SOCIETÀ...441
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98...444
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO...445
RELAZIONE DEL COMITATO CONTROLLO DI GESTIONE AL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2025...454
Bilancio separato
della Capogruppo
al 31 dicembre 2025
Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
PROSPETTI CONTABILI
I seguenti schemi contabili sono parte integrante del Bilancio separato della Capogruppo.
CONTO ECONOMICO
| NOTE IN MIGLIARA DI EURO | 2025 | 2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | di cui Parti correlate | TOTALE | di cui Parti correlate | ||
| 3 | Ricavi Netti | 963.386 | 137.734 | 1.095.135 | 165.500 |
| 4 | Costo per materiali | 594.871 | 159.171 | 680.562 | 151.032 |
| 5 | Costo per servizi e godimento beni di terzi | 198.894 | 58.601 | 215.385 | 58.582 |
| 6 | Costi del personale | 157.835 | 170.637 | ||
| 7 | Ammortamento e costi di impairment immobili, impianti e macchinari | 25.861 | 26.459 | ||
| 7 | Ammortamento e costi di impairment attività immateriali | 77.287 | 65.457 | ||
| 7 | Ammortamento diritti d’uso | 3.577 | 3.502 | ||
| 8 | Altri proventi operativi | 137.235 | 46.968 | 162.608 | 51.719 |
| 9 | Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali ed altri crediti | (183) | (1.020) | ||
| 10 | Altri costi operativi | 12.159 | 293 | 15.897 | 369 |
| Risultato operativo | 29.954 | 78.824 | |||
| 11 | Risultato partecipazioni | 42.570 | 42.547 | 38.225 | 38.191 |
| 12 | Proventi finanziari | 2.029 | 1.528 | 3.491 | 2.432 |
| 12 | Oneri finanziari | 39.750 | 575 | 41.540 | 924 |
| 12 | Utili/(perdite) nette da differenze cambio | 407 | 144 | ||
| Risultato prima delle imposte | 35.210 | 79.144 | |||
| 13 | Imposte del periodo | (87) | (6.125) | 12.305 | (1.095) |
| Utile (perdita) del periodo | 35.297 | 66.839 |
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Bilancio separato
della Capogruppo
al 31 dicembre 2025
Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
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CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| NOTE IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | |
|---|---|---|---|
| Utile (perdita) del periodo (A) | 35.297 | 66.839 | |
| Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico | |||
| 38 | Rideterminazione dei piani a benefici definiti | 289 | (153) |
| 38 | Quota di componenti di conto economico complessivo delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | (520) | (524) |
| Totale | (231) | (677) | |
| Voci che potranno essere riclassificate a conto economico | |||
| 38 | Totale utili (perdite) sugli strumenti di copertura finanziari "cash flow hedge" | (6.434) | 3.451 |
| 38 | Quota di componenti di conto economico complessivo delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | (23.138) | 3.002 |
| Totale | (29.572) | 6.453 | |
| Altri componenti di conto economico complessivo (B)^{89} | (29.803) | 5.776 | |
| Totale utile (perdita) complessiva del periodo (A + B) | 5.494 | 72.615 |
89 Gli Altri Utili e (perdite) tengono conto dei relativi effetti fiscali.
PIAGGIO & C. S.P.A.
Bilancio separato
della Capogruppo
al 31 dicembre 2025
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
| AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | di cui Parti correlate | TOTALE | di cui Parti correlate | ||
| NOTE IN MIGLIAMI DI EURO | |||||
| ATTIVITÀ | |||||
| Attività non correnti | |||||
| 14 | Attività immateriali | 654.309 | 666.927 | ||
| 15 | Immobili, impianti e macchinari | 192.373 | 179.467 | ||
| 16 | Diritti d'uso | 10.695 | 12.509 | ||
| 31 | Partecipazioni | 97.448 | 120.797 | ||
| 32 | Altre attività finanziarie | 282 | 266 | 364 | 348 |
| 21 | Crediti verso erario a lungo termine | 4.987 | 1.706 | ||
| 17 | Attività fiscali differite | 50.424 | 46.415 | ||
| 20 | Altri crediti | 12.934 | 14.719 | ||
| Totale Attività non correnti | 1.023.452 | 1.042.904 | |||
| Attività destinate alla vendita | |||||
| Attività correnti | |||||
| 19 | Crediti commerciali | 40.726 | 26.688 | 47.278 | 30.369 |
| 20 | Altri crediti | 81.228 | 61.880 | 129.986 | 111.658 |
| 21 | Crediti vs erario breve | 8.450 | 10.191 | ||
| 18 | Rimanenze | 195.989 | 212.516 | ||
| 32 | Altre attività finanziarie | 21.349 | 21.349 | 21.381 | 21.381 |
| 33 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 22.633 | 41.205 | ||
| Totale Attività correnti | 370.375 | 462.557 | |||
| TOTALE ATTIVITÀ | 1.393.827 | 1.505.461 | |||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||||
| Patrimonio netto | |||||
| 37 | Capitale | 207.614 | 207.614 | ||
| 37 | Riserva da sovrapprezzo azioni | 7.171 | 7.171 | ||
| 37 | Riserva legale | 40.579 | 37.237 | ||
| 37 | Altre riserve | (68.907) | (39.335) | ||
| 37 | Utili (perdite) portate a nuovo | 100.026 | 67.262 | ||
| 37 | Utili (perdita) del periodo | 35.297 | 66.839 | ||
| Totale patrimonio netto | 321.780 | 346.788 | |||
| Passività non correnti | |||||
| 34 | Passività finanziarie scadenti oltre un anno | 514.289 | 523.518 | ||
| 34 | Passività finanziarie per diritti d'uso > 12 mesi | 4.456 | 3.723 | 5.871 | 3.825 |
| 25 | Altri fondi a lungo termine | 13.952 | 15.062 | ||
| 26 | Fondi pensione e benefici a dipendenti | 22.015 | 23.074 | ||
| 28 | Altri debiti a lungo termine | 7.155 | 7.856 | ||
| Totale Passività non correnti | 561.867 | 575.381 | |||
| Passività correnti | |||||
| 34 | Passività finanziarie scadenti entro un anno | 133.459 | 117 | 74.094 | 176 |
| 34 | Passività finanziarie per diritti d'uso < 12 mesi | 3.094 | 1.288 | 4.061 | 1.319 |
| 24 | Debiti commerciali | 287.807 | 23.374 | 369.736 | 29.676 |
| 27 | Debiti tributari | 5.585 | 6.702 | ||
| 28 | Altri debiti a breve termine | 72.195 | 12.349 | 118.231 | 64.677 |
| 25 | Quota corrente altri fondi a lungo termine | 8.040 | 10.468 | ||
| Totale passività correnti | 510.180 | 583.292 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 1.393.827 | 1.505.461 |
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al 31 dicembre 2025
Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
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VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
Movimentazione 1° gennaio 2025/31 dicembre 2025
| IN MIGLIAIA DI EURO | NOTE | CAPITALE SOCIALE | RISERVA DA SOVRAPPREZZO AZIONI | RISERVA LEGALE | PLUSVALENZA DA CONFERIMENTO | RISERVA DA VALUTAZIONE STRUMENTI FINANZIARI | RISERVA DA TRANSIZIONE IAS | RISERVA DI CONVERSIONE | AZIONI PROPRIE | RISERVE DI RISULTATO | RISULTATO DEL PERIODO | TOTALE PATRIMONIO NETTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 1° gennaio 2025 | 207.614 | 7.171 | 37.237 | 152 | 2.550 | (3.928) | (38.109) | (2.694) | 110.690 | 26.105 | 346.788 | |
| Risultato del periodo | 35.297 | 35.297 | ||||||||||
| Altri componenti di conto economico complessivo | 38 | (6.434) | (23.138) | (231) | (29.803) | |||||||
| Totale utile (perdita) complessiva del periodo | 0 | 0 | 0 | 0 | (6.434) | 0 | (23.138) | 0 | (231) | 35.297 | 5.494 | |
| Operazioni con gli azionisti: | ||||||||||||
| Riparto utile | 37 | 3.342 | 19.191 | (22.533) | 0 | |||||||
| Distribuzione dividendi | 37 | (10.535) | (3.572) | (14.107) | ||||||||
| Acconto dividendi | 37 | (14.101) | (14.101) | |||||||||
| Acquisto azioni proprie | 37 | (2.294) | (2.294) | |||||||||
| Al 31 dicembre 2025 | 207.614 | 7.171 | 40.579 | 152 | (3.884) | (3.928) | (61.247) | (4.988) | 119.115 | 21.196 | 321.780 |
Movimentazione 1° gennaio 2024/31 dicembre 2024
| IN MIGLIAIA DI EURO | NOTE | CAPITALE SOCIALE | RISERVA DA SOVRAPPREZZO AZIONI | RISERVA LEGALE | PLUSVALENZA DA CONFERIMENTO | RISERVA DA VALUTAZIONE STRUMENTI FINANZIARI | RISERVA DA TRANSIZIONE IAS | RISERVA DI CONVERSIONE | AZIONI PROPRIE | RISERVE DI RISULTATO | RISULTATO DEL PERIODO | TOTALE PATRIMONIO NETTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 1° gennaio 2024 | 207.614 | 7.171 | 32.707 | 152 | (901) | (3.928) | (41.111) | (1.411) | 97.924 | 46.309 | 344.526 | |
| Risultato del periodo | 66.839 | 66.839 | ||||||||||
| Altri componenti di conto economico complessivo | 38 | 3.451 | 3.002 | (677) | 5.776 | |||||||
| Totale utile (perdita) complessiva del periodo | 0 | 0 | 0 | 3.451 | 0 | 3.002 | 0 | (677) | 66.839 | 72.615 | ||
| Operazioni con gli azionisti: | ||||||||||||
| Riparto utile | 37 | 4.530 | 13.443 | (17.973) | 0 | |||||||
| Distribuzione dividendi | 37 | (28.336) | (28.336) | |||||||||
| Acconto dividendi | 37 | (40.734) | (40.734) | |||||||||
| Acquisto azioni proprie | 37 | (1.283) | (1.283) | |||||||||
| Al 31 dicembre 2024 | 207.614 | 7.171 | 37.237 | 152 | 2.550 | (3.928) | (38.109) | (2.694) | 110.690 | 26.105 | 346.788 |
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Bilancio separato
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Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
RENDICONTO FINANZIARIO
Il presente schema evidenzia le determinanti delle variazioni delle disponibilità liquide al netto degli scoperti bancari a breve termine, così come prescritto dallo IAS n. 7.
| 2025 | 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | di cui Parti coniiste | TOTALE | di cui Parti coniiste | ||
| NOTE (VALORI IN €/000) | |||||
| Attività operative | |||||
| Utile (Perdita) del periodo | 35.297 | 66.839 | |||
| 13 | Imposte del periodo | (87) | (6.125) | 12.305 | (1.095) |
| 7 | Ammortamento immobili, impianti e macchinari | 25.861 | 26.459 | ||
| 7 | Ammortamento attività immateriali | 77.287 | 65.457 | ||
| 7 | Ammortamento diritti d'uso | 3.577 | 3.502 | ||
| Accantonamento a fondi rischi e fondi pensione e benefici a dipendenti | 14.404 | 17.389 | |||
| Svalutazioni / (Rivalutazioni) | (42.363) | (42.547) | (37.171) | (38.191) | |
| Minus / (Plus) su cessione immobilizzazioni | (108) | (212) | |||
| 12 | Proventi finanziari | (2.029) | (1.528) | (3.491) | (2.432) |
| 11 | Proventi per dividendi | (23) | (34) | ||
| 12 | Oneri finanziari | 39.750 | 575 | 41.540 | 924 |
| Proventi derivanti da contributi pubblici | (4.366) | (2.497) | |||
| Variazione nel capitale circolante: | |||||
| 19 | (Aumento)/Diminuzione crediti commerciali | 6.369 | 3.681 | 4.677 | 18.955 |
| 20 | (Aumento)/Diminuzione altri crediti | 50.543 | 49.778 | 20.109 | 17.200 |
| 18 | (Aumento)/Diminuzione delle rimanenze | 16.527 | 8.385 | ||
| 24 | Aumento/(Diminuzione) dei debiti commerciali | (81.929) | (6.302) | (39.734) | 2.849 |
| 28 | Aumento/(Diminuzione) altri debiti | (46.737) | (52.328) | 10.507 | 12.466 |
| 25 | Aumento/(Diminuzione) fondi rischi | (9.025) | (8.181) | ||
| 26 | Aumento/(Diminuzione) fondi pensione e benefici a dipendenti | (10.372) | (9.974) | ||
| Altre variazioni | 6.087 | (78) | (47.295) | 407 | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa | 78.663 | 128.580 | |||
| Interessi passivi pagati | (34.600) | (314) | (35.169) | (498) | |
| Imposte pagate | (18.805) | (13.461) | |||
| Flusso di cassa delle attività operative | 25.258 | 79.950 | |||
| Attività d'investimento | |||||
| 15 | Investimento in immobili, impianti e macchinari | (38.780) | (41.676) | ||
| Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di immobili, impianti e macchinari | 121 | 637 | |||
| 14 | Investimento in attività immateriali | (64.890) | (100.111) | ||
| Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività immateriali | 221 | 415 | |||
| 32 | Investimento in immobilizzazioni finanziarie | (17.153) | (17.153) | (3.198) | (3.198) |
| Finanziamenti erogati | (242) | (242) | (17.652) | (17.652) | |
| Rimborso di finanziamenti concessi | 381 | 381 | 98 | 98 | |
| Contributi incassati | 7.002 | 10.458 | |||
| Interessi incassati | 1.508 | 1.117 | 2.365 | 1.619 | |
| 11 | Dividendi da partecipazioni | 54.066 | 54.066 | 86.479 | 86.479 |
| Flusso di cassa delle attività d'investimento (B) | (57.766) | (62.185) | |||
| Attività di finanziamento | |||||
| Acquisto azioni proprie | (2.294) | (1.283) | |||
| Esborso per dividendi pagati | (28.206) | (14.382) | (69.070) | (34.969) | |
| Finanziamenti ricevuti | 104.660 | 114.784 | 895 | ||
| Esborso per restituzione di finanziamenti | (54.593) | (60) | (77.123) | (105) | |
| Rimborso di passività per diritti d'uso | (4.620) | (1.586) | (4.397) | (1.440) | |
| Flusso di cassa delle attività di finanziamento (C) | 14.947 | (37.089) | |||
| Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide | (17.561) | (19.324) | |||
| Saldo iniziale | 39.763 | 59.031 | |||
| Differenza cambio | (42) | 56 | |||
| Saldo finale | 22.160 | 39.763 |
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Bilancio separato
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al 31 dicembre 2025
Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
NOTE ESPlicative ED INTEGRATIVE ALLA SITUAZIONE CONTABILE
A) ASPETTI GENERALI
Piaggio & C. S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio del Registro delle Imprese di Pisa. L'indirizzo della sede legale è Viale Rinaldo Piaggio 25 – Pontedera (Pisa). Le principali attività della società e delle sue controllate sono indicate nella Relazione sulla gestione del Bilancio Consolidato.
Il presente bilancio è espresso in euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale sono condotte le maggior parte delle operazioni della Società.
Conformità ai Principi Contabili Internazionali
Il bilancio al 31 dicembre 2025 è redatto, secondo quanto previsto dal Regolamento europeo n. 1606/2002, in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) in vigore al 31 dicembre 2025, emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) e adottati ai sensi delle disposizioni normative, italiane e europee, pro tempore vigenti e applicabili.
Per IFRS si intendono tutti i principi internazionali e tutte le interpretazioni emesse dall'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC). Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari e sul presupposto della continuità aziendale. Pur in presenza di un fattore di instabilità macroeconomica e di rischi geopolitici in aumento e tenuto conto dei risultati positivi dei test di impairment approvati dal C.d.A. in data 27 febbraio 2026, la Società, infatti, ha valutato che non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale, anche in virtù delle azioni già individuate per adeguarsi ai mutati livelli di domanda, nonché della flessibilità industriale e finanziaria della Società stessa.
Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale della Deloitte & Touche S.p.A..
1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI
Forma dei prospetti contabili
La società ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non soci in due prospetti di misurazione dell'andamento del periodo, intitolati, rispettivamente "Conto economico" e "Conto economico complessivo". Il bilancio è pertanto costituito dal Conto Economico, dal Conto Economico Compressivo, dalla Situazione Patrimoniale Finanziaria, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle presenti note esplicative ed integrative.
Conto Economico
Il Conto Economico viene presentato nella sua classificazione per natura. Viene evidenziato l'aggregato Risultato Operativo che include tutte le componenti di reddito e di costo, indipendentemente dalla loro ripetitività o estraneità alla gestione caratteristica, fatta eccezione per le componenti della gestione finanziaria iscritte tra Risultato operativo e Risultato prima delle imposte.
Conto Economico Compressivo
Il Conto Economico Compressivo viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. I componenti presentati tra gli "Altri utili/(perdite) complessivi" sono raggruppati a seconda che possano o meno essere riclassificati successivamente al conto economico.
Situazione Patrimoniale Finanziaria
La Situazione Patrimoniale Finanziaria viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte nel bilancio sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto
Il prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. Esso include l'utile (perdita) complessiva dell'esercizio. Per ciascuna voce viene presentata una riconciliazione tra il saldo all'inizio e quello alla fine del periodo.
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Bilancio separato
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al 31 dicembre 2025
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
Rendiconto finanziario
Il Rendiconto Finanziario viene presentato suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa. Il prospetto del Rendiconto Finanziario adottato da Piaggio & C. S.p.A. è stato redatto applicando il metodo indiretto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I flussi finanziari in valuta estera sono stati convertiti al cambio puntuale vigente alla chiusura dell'esercizio. Gli interessi passivi pagati nonché le imposte pagate sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa. Gli interessi incassati e i dividendi incassati sono inclusi nei flussi finanziari generati dall'attività di investimento. I dividendi pagati sono infine inclusi nell'attività di finanziamento.
Il saldo iniziale e il saldo finale delle disponibilità liquide sono presentati al netto delle disponibilità bancarie a breve termine, così come prescritto dallo IAS n. 7.
2. PRINCIPI CONTABILI RILEVANTI E CRITERI DI VALUTAZIONE APPLICATI DALLA SOCIETÀ
I principi contabili più rilevanti e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2025 sono di seguito illustrati.
2.1 Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione
Attività immateriali
Un'attività immateriale acquistata o prodotta internamente viene iscritta all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile. Gli oneri finanziari correlabili all'acquisizione, costruzione o produzione di determinate attività che richiedono un significativo periodo di tempo per essere pronte per l'uso o per la vendita (qualifying assets) sono capitalizzati unitamente all'attività stessa.
Le immobilizzazioni immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.
Avviamento
Le operazioni di business combination sono rilevate secondo l'acquisition method. Il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include anche il fair value delle eventuali attività o passività per corrispettivi potenziali previsti contrattualmente e subordinati al realizzarsi di eventi futuri. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento.
Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi identificabili dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value, fatti salvi i casi in cui le disposizioni IFRS stabiliscano un differente criterio di valutazione. L'eventuale differenza tra il corrispettivo pagato e il fair value delle attività nette acquisite, se positiva, è iscritta nell'attivo come "avviamento" (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a conto economico.
Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo oppure al fair value.
Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. Inoltre, in sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico ovvero in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto il rigiro a conto economico.
L'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
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Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
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Costi di sviluppo
I costi di sviluppo su progetti per la produzione di veicoli e motori sono iscritti all'attivo solo se sono rispettate tutte le seguenti condizioni previste dallo IAS 38: i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto.
Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita.
Le altre attività immateriali rilevate a seguito dell'acquisizione di un'azienda sono iscritte separatamente dall'avviamento, se il loro valore corrente può essere determinato in modo attendibile.
Il periodo di ammortamento per un'attività immateriale con una vita utile definita viene rivisto almeno a ogni chiusura di esercizio. Se la vita utile attesa dell'attività si rivela differente rispetto alle stime precedentemente effettuate, il periodo di ammortamento è conseguentemente modificato.
Si riassumono di seguito i periodi di ammortamento delle diverse voci delle Attività immateriali:
| Costi di sviluppo | 3-10 anni |
|---|---|
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere d'ingegno | 3-5 anni |
| Avviamento | Non ammortizzato |
| Marchi^{90} | 20 anni |
| Licenze | 10 anni |
| Certificati ambientali | Non ammortizzati |
Tra le altre attività immateriali sono iscritti anche i certificati ambientali.
Certificati ambientali
Lo stabilimento di Pontedera in Italia rientra nel campo di applicazione della Direttiva "Emission Trading" (Direttiva 2003/87/CE) che prevede l'assegnazione di un quantitativo di permessi di emissione generalmente inferiore rispetto alle emissioni registrate nell'anno di riferimento, con la necessità per la Società di acquistare sul mercato delle emissioni le quote necessarie per rispettare la compliance.
Ai fini della rilevazione contabile degli oneri derivanti dagli obblighi normativi relativi ai certificati ETS la Società applica il cosiddetto "net liability approach".
Tale trattamento contabile prevede che i certificati ottenuti gratuitamente dall'Authority siano contabilizzati a valore nominale tra le attività immateriali (nullo).
Inoltre, gli oneri per l'acquisizione a titolo oneroso dei certificati mancanti per adempiere all'obbligo del periodo di riferimento, ovvero quelli acquisiti in eccesso rispetto alla quantità necessaria a soddisfare gli obblighi normativi, sono capitalizzati e rilevati tra le immobilizzazioni immateriali.
Tali attività immateriali:
- sono classificate come attività a vita utile indefinita e non sono soggette ad ammortamento;
- dopo l'iscrizione iniziale sono mantenute al costo;
- vengono riversate a Conto Economico nel periodo di competenza nell'ambito degli oneri diversi di gestione, a fronte della quantificazione necessaria per adempire all'obbligo normativo del periodo di riferimento.
L'eventuale stanziamento per la stima degli oneri che si dovranno sostenere per l'acquisizione a titolo oneroso dei certificati mancanti per adempiere all'obbligo maturato nel periodo di riferimento genera un costo da iscrivere nel periodo di competenza nell'ambito degli oneri diversi di gestione con contropartita fondo rischi.
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Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
Nel caso in cui il costo dei certificati da riconsegnare all'Authority risulti diverso da quanto ipotizzato in sede di chiusura di bilancio l'eventuale differenza se negativa (maggior costo) viene iscritta a conto economico tra gli oneri diversi di gestione, come sopravvenienza passiva nell'esercizio in cui tale rilevazione è stata fatta. Nel caso di differenza positiva (minor costo) il differenziale genera una sopravvenienza attiva.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono iscritti al costo di acquisto o di produzione e non sono rivalutati. Gli oneri finanziari correlabili all'acquisizione, costruzione o produzione di determinate attività che richiedono un significativo periodo di tempo per essere pronte per l'uso o per la vendita (qualifying assets) sono capitalizzati unitamente all'attività stessa.
I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Le immobilizzazioni materiali in corso di esecuzione sono valutate al costo e sono ammortizzate a partire dall'esercizio nel quale entrano in funzione.
L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Si riassumono di seguito i periodi di ammortamento delle diverse voci delle Attività materiali:
| Terreni | Non ammortizzati |
|---|---|
| Fabbricati | 33 anni |
| Impianti e macchinari | Da 5 a 15 anni |
| Attrezzature | Da 4 a 5 anni |
| Altri beni | Da 5 a 10 anni |
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.
Contratti di locazione
I contratti di locazione di immobili, impianti e macchinari stipulati in qualità di locatario comportano l'iscrizione di un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene in leasing e della passività finanziaria per l'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. In particolare la passività per leasing è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d'interesse implicito del leasing ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste.
Nel caso in cui il contratto preveda l'opzione del rinnovo a favore del locatario, la Società include nel calcolo del diritto d'uso anche i canoni del periodo di rinnovo se ritenuto altamente probabile.
Il Diritto d'uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d'ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per leasing.
Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il contratto d'uso e la vita utile residua del bene sottostante. La Società ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi (c.d. "short-term", calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione) e quelli con valore inferiore a 5 mila euro (cd. "low-value").
Partecipazioni in società controllate, joint ventures e in imprese collegate
Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e in joint venture sono incluse nel bilancio d'esercizio con il metodo del patrimonio netto, come consentito dallo IAS 27 e secondo quanto previsto dallo IAS 28 (Partecipazioni in società collegate e joint venture).
Le imprese controllate, collegate e le joint venture sono incluse nel bilancio d'esercizio dalla data in cui inizia il controllo, l'influenza notevole o il controllo congiunto e fino al momento in cui tale situazione cessa di esistere.
I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture, sono opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali ed ai criteri di classificazione omogenei nell'ambito del Gruppo.
In applicazione del metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società controllata, collegata ovvero in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. La quota dell'utile (perdita) d'esercizio della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata nel conto economico separato. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione. Le rettifiche al valore contabile della partecipazione sono dovute anche a variazioni nelle voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo della partecipata
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Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
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(ad es. le variazioni derivanti dalle differenze di conversione di partite in valuta estera). La quota di tali variazioni, di pertinenza della partecipante, è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo. Se la quota parte delle perdite di una entità in una società controllata, collegata o in una joint venture è uguale o superiore alla propria interessenza nella società controllata, collegata o nella joint venture, l'entità interrompe la rilevazione della propria quota delle ulteriori perdite. Dopo aver azzerato la partecipazione, le ulteriori perdite sono accantonate e rilevate come passività, soltanto nella misura in cui l'entità abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei pagamenti per conto della società controllata, collegata o della joint venture. Se la controllata, la collegata o la joint venture in seguito realizza utili, l'entità riprende a rilevare la quota di utili di sua pertinenza solo dopo che la stessa ha eguagliato la sua quota di perdite non rilevate. Gli utili e le perdite derivanti da operazioni "verso l'alto" e "verso il basso" tra un'entità e un'impresa controllata, collegata o joint venture sono rilevati nel bilancio dell'entità soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella controllata, collegata o nella joint venture. La quota di pertinenza della partecipante agli utili e alle perdite della controllata, collegata o della joint venture risultante da tali operazioni è eliminata alla linea di conto economico "risultato da partecipazioni" con contropartita il valore dell'attività, nelle operazioni "verso l'alto", e il valore della partecipazione, nelle operazioni "verso il basso".
Qualora vi sia evidenza oggettiva di perdita di valore, la partecipazione viene assoggettata alla procedura di impairment test, descritta al paragrafo "perdite durevoli di valore (impairment)" a cui si rinvia per maggiori dettagli.
Si ricorda infine, che i bilanci separati vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui la società controllata, collegata o joint venture opera (valuta funzionale). Ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta funzionale di Piaggio & C. SpA e la valuta di presentazione del bilancio separato.
Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo, nonché le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, transitano dal conto economico complessivo e vengono accumulate in un'apposita riserva di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.
I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono riportati nell'apposita tabella.
| VALUTA | CAMBIO PONTUALE 31 DICEMBRE 2025 | CAMBIO MEDIO 2025 | CAMBIO PONTUALE 31 DICEMBRE 2024 | CAMBIO MEDIO 2024 |
|---|---|---|---|---|
| Dollari USA | 1,1750 | 1,12998 | 1,0389 | 1,08238 |
| Sterline G.Bretagna | 0,87260 | 0,85679 | 0,82918 | 0,84662 |
| Rupie India | 105,5965 | 98,52391 | 88,9335 | 90,55625 |
| Dollari Singapore | 1,5105 | 1,47557 | 1,4164 | 1,44581 |
| Renminbi Cina | 8,2262 | 8,11850 | 7,5833 | 7,78747 |
| Yen Giappone | 184,09 | 169,04345 | 163,06 | 163,85191 |
| Dong Vietnam | 30.883,00 | 29.405,06275 | 26.478,00 | 27.113,48828 |
| Rupie Indonesia | 19.640,83 | 18.623,05835 | 16.820,88 | 17.157,67738 |
| Real Brasile | 6,4364 | 6,30717 | 6,4253 | 5,82828 |
| Peso Filippine | 69,2660 | 69,08087 |
Impairment delle attività non finanziarie
A ogni data di bilancio, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali, dei diritti d'uso e delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore (test di impairment). Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso. Nella valutazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale, utilizzando un tasso al lordo delle imposte, che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
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Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
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Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato immediatamente al conto economico.
Un'attività immateriale a vita utile indefinita è sottoposta a verifica per riduzione di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia una indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
Rapporti con società consociate e correlate
I rapporti con entità consociate e correlate sono esposti nello specifico paragrafo delle Note esplicative ed integrative, che si intende qui richiamato.
Attività finanziarie
L'IFRS 9 prevede un unico approccio per l'analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell'attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall'attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie:
(i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte:
- il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e
- l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa.
Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.
L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.
I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI.
In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.
Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Rimanenze
Le rimanenze, ai sensi dello IAS 2, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato attribuendo ai prodotti i costi direttamente sostenuti, oltre alla quota dei costi indiretti ragionevolmente riconducibili allo svolgimento di attività produttive in condizioni di utilizzo normale della capacità produttiva, ed il valore di mercato alla data della chiusura di bilancio.
Il costo di acquisto o di produzione viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato.
Il valore di mercato è rappresentato, quanto alle materie prime e ai prodotti in corso di lavorazione, dal presunto valore netto di realizzo dei corrispondenti prodotti finiti dedotti i costi di ultimazione; quanto ai prodotti finiti dal presunto valore netto di realizzo (listini di vendita dedotti i costi di vendita e distribuzione).
La minore valutazione eventualmente determinata sulla base degli andamenti dei mercati viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.
Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro mediante appostazione di un fondo svalutazione magazzino.
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Crediti
L'IFRS 9 definisce un nuovo modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l'obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese. Secondo tale modello, la Società valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework IAS 39 basato tipicamente sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss) unitamente al grado di solvibilità dei singoli debitori anche in funzione delle specifiche caratteristiche del rischio creditizio sotteso, tenuto conto delle informazioni disponibili. Per i crediti commerciali la Società adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare, la policy attuata dalla Società prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico.
I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive.
Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico. Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all'attualizzazione del credito.
Operazioni di factoring
La Società cede una parte significativa dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring ed in particolare fa ricorso a cessioni pro soluto di crediti commerciali. A seguito di tali cessioni, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.
Nel caso di cessioni in cui non risultano trasferiti rischi e benefici, i relativi crediti vengono mantenuti nello stato patrimoniale fino al momento del pagamento del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore. Non comprende gli scoperti bancari rimborsabili a vista.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.
Le passività finanziarie sono rilevate al fair value al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo. Con l'introduzione dell'IFRS 9, in caso di rinegoziazione di una passività finanziaria che non si qualifica come "estinzione del debito originario", la differenza tra i) il valore contabile della passività ante modifica e ii) il valore attuale dei flussi di cassa del debito modificato, attualizzati al tasso (IRR) originario, è contabilizzata a conto economico.
Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati sono valutate al valore corrente, secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al valore corrente sono rilevate a Conto economico e sono compensate dalla porzione efficace della perdita e dell'utile derivante dalle successive valutazioni al valore corrente dello strumento di copertura. Al momento della rilevazione iniziale una passività può essere designata al valore equo rilevato a Conto economico quando tale designazione elimina o riduce significativamente una mancanza di uniformità nella valutazione o nella rilevazione (talvolta definita come "asimmetria contabile") che altrimenti risulterebbe dalla valutazione di attività o passività o dalla rilevazione dei relativi utili e perdite su basi diverse. Tale scelta di designazione al valore equo è esclusivamente applicata ad alcune passività finanziarie in valuta oggetto di copertura del rischio cambio.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Le attività della Società sono esposte primariamente a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio e nei tassi di interesse. La Società utilizza strumenti derivati per coprire rischi derivanti da variazioni delle valute estere e dei tassi di interesse in certi impegni irrevocabili ed in operazioni future previste. L'utilizzo di tali strumenti è regolato da procedure scritte sull'utilizzo dei derivati coerentemente con le politiche di risk management.
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Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al fair value, rappresentato dal corrispettivo iniziale e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nel prezzo di mercato. Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
-
Fair value hedge (coperture del valore di mercato): se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di un'attività o di una passività di bilancio, attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul Conto economico, l'utile o la perdita derivanti dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a Conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibili al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a Conto economico;
-
Cash flow hedge (copertura dei flussi finanziari): se uno strumento è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul Conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel Conto economico complessivo. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal Conto economico complessivo e contabilizzati a Conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte di copertura diventata inefficace, sono iscritti a Conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel Patrimonio netto, sono rilevati a Conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi nel Conto economico complessivo sono rilevati immediatamente a Conto economico.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a Conto economico.
Fondi a lungo termine
La Società rileva fondi rischi e oneri, ai sensi dello IAS 37, quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi ed è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse della Società per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Nel caso in cui l'effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.
Il fondo garanzia viene accantonato al momento della vendita del veicolo, sulla base della stima del valore attuale del costo previsto per adempiere alle obbligazioni contrattuali durante il periodo di garanzia. Le stime si basano principalmente sulle statistiche storiche di difettosità e sull'esperienza maturata dalla Società relativamente al costo dei ricambi e delle prestazioni da sostenere nelle attività di manutenzione.
Fondi pensione e benefici a dipendenti
Ai sensi del principio IAS 19, la passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali, stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. "metodo di proiezione unitaria del credito"). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:
- i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico nell'ambito dei costi del personale;
- gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/(Oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo;
- le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell'attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili/(perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo.
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Termination benefit
I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro ("Termination benefit") sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando la Società non può più ritirare l'offerta di tali benefici e ii) quando la Società rileva i costi di una ristrutturazione.
Attività fiscali e passività fiscali
Le imposte differite sono determinate, ai sensi dello IAS 12, sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di attività e passività ed il loro valore fiscale. Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili, tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente al conto economico complessivo, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate a conto economico complessivo.
Le attività e passività fiscali differite sono esposte al netto quando applicate dalla medesima autorità fiscale e siano legalmente compensabili nell'ambito di una stessa giurisdizione.
Debiti
I debiti sono iscritti al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato.
Operazioni di reverse factoring (factoring indiretto)
Al fine di garantire l'accesso facilitato al credito per i propri fornitori, la società ha posto in essere accordi di factoring, tipicamente nelle forme tecniche di supply chain financing o reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere, il fornitore ha la possibilità di cedere a propria discrezione i crediti vantati verso la società ad un istituto finanziatore ed incassarne l'ammontare prima della scadenza.
In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate tra il fornitore e la società; tali dilazioni possono essere sia di natura onerosa che non onerosa.
La società, al fine di valutare la natura di tali operazioni di reverse factoring, si è dotata di una specifica policy. In relazione alle caratteristiche contrattuali, peraltro differenziate sulla base del territorio di origine, viene eseguita centralmente dalla funzione Finance un'analisi qualitativa delle clausole contrattuali, nonché un'analisi legale finalizzata alla valutazione dei riferimenti normativi ed alla natura di "assignment" della transazione (secondo quanto previsto dallo IFRS 9 B3.3.1). Inoltre, in taluni casi essendo presenti delle dilazioni, viene eseguita un'analisi quantitativa finalizzata alla verifica della sostanzialità o meno della modifica dei termini contrattuali, tramite predisposizione del test quantitativo in accordo con quanto previsto dallo IFRS 9 B3.3.6.
Ai sensi dello IAS 1 paragrafo 54 i debiti di natura commerciale e gli altri debiti devono essere esposti separatamente rispetto ai debiti di natura finanziaria.
In tale contesto i rapporti, per i quali viene mantenuta la primaria obbligazione con il fornitore e l'eventuale dilazione, ove concessa, non comporti una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificati tra le passività commerciali.
Riconoscimento dei ricavi
Sulla base del modello in cinque fasi previste dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo).
In particolare, la Società procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente):
a. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
b. la Società può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
c. la Società può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
d. il contratto ha sostanza commerciale; ed
e. è probabile che la Società riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.
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Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
Qualora i requisiti sopra esposti non risultino soddisfatti, i relativi ricavi vengono riconosciuti quando: (i) la Società ha già trasferito il controllo dei beni e/o erogato servizi al cliente e la totalità, o la quasi totalità, del corrispettivo promesso dal cliente è stata ricevuta e non è rimborsabile; o (ii) il contratto è stato sciolto e il corrispettivo che la Società ha ricevuto dal cliente non è rimborsabile.
Qualora i requisiti sopra esposti risultino invece soddisfatti, la Società applica le regole di riconoscimento di seguito descritte. I ricavi per la vendita di veicoli e ricambi sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all'acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci.
I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento.
I ricavi includono anche i canoni di locazione rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.
Contributi
I contributi in "conto impianti" sono iscritti in bilancio allorché è certo il titolo al loro incasso e vengono imputati a conto economico in funzione della vita utile del bene a fronte del quale sono erogati.
I contributi in "conto esercizio" sono iscritti in bilancio allorché è certo il titolo all'incasso e sono accreditati a conto economico in relazione ai costi a fronte dei quali sono erogati.
Riconoscimento dei costi
La Società ha scelto di adottare uno schema basato sulla classificazione dei costi e delle spese per natura.
Proventi finanziari
I proventi finanziari sono iscritti in base alla competenza temporale. Includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. La quota di interessi passivi dei canoni di leasing finanziari è imputata a conto economico usando il metodo dell'interesse effettivo.
Dividendi
I dividendi sono rilevati in base al principio della competenza, vale a dire nel momento in cui, a seguito della delibera di distribuzione da parte della partecipata, è sorto il relativo diritto di credito. In conformità a quanto disposto dal nuovo principio IAS 27 Revised "Bilancio separato" i dividendi distribuiti dalle società controllate, collegate e in joint ventures sono iscritti a riduzione del valore della partecipazione.
Imposte sul reddito
Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Sono iscritte nella situazione contabile le imposte stanziate sulla base della stima del reddito imponibile determinato in conformità alla legislazione nazionale vigente alla data di chiusura della situazione contabile, tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d'imposta spettanti. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.
Sono esposte nella voce "Debiti tributari" al netto degli acconti e delle ritenute subite.
Con efficacia dall'esercizio 2007, la società aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi degli articoli da 117 a 129 del Testo Unico Delle Imposte sui Redditi (T.U.I.R) la cui consolidante è la IMMSI S.p.A oltre alle società del gruppo Piaggio Aprilia Racing e Concept Store Mantova. L'adesione è stata rinnovata nel 2025 e avrà durata triennale.
In base alla procedura, la consolidante determina un'unica base imponibile per le società che aderiscono al Consolidato Fiscale Nazionale, potendo, quindi, compensare redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Ciascuna società aderente al Consolidato Fiscale Nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito imponibile o perdita fiscale). Quest'ultima rileva un credito o un debito nei confronti della consolidata pari all'IRES da versare. Invece, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di Gruppo.
La consolidata rileva di contro un credito o un debito verso la controllante per la base imponibile negativa o positiva ceduta così come un provento o un onere da consolidato fiscale.
PIAGGIO & C. S.P.A.
Bilancio separato
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Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
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Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note, in applicazione degli IFRS, richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consulteranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività immateriali sottoposte ad impairment test (v. § Perdite di valore), oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi di ristrutturazione, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
Si precisa che nell'attuale situazione di instabilità economica e finanziaria globale le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da una significativa incertezza. Pertanto, non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente non prevedibili né stimabili.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Società nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel Bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.
Valore recuperabile delle attività non correnti
Le attività non correnti includono gli Immobili, impianti e macchinari, l'Avviamento, le Altre attività immateriali, le Partecipazioni e le Altre attività finanziarie. Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Per l'Avviamento tale analisi è svolta almeno una volta l'anno e ogni qualvolta fatti e circostanze lo richiedano. L'analisi della recuperabilità del valore contabile dell'Avviamento è generalmente svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinato con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali. La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali, immateriali, incluso l'Avviamento, e diritti d'uso descritta nel paragrafo "Impairment delle attività non finanziarie" implica nella stima del valore d'uso l'utilizzo di alcune assunzioni riguardanti: i) la previsione dei flussi finanziari relativi ad un orizzonte temporale quadriennale desumibile dai dati di budget per l'esercizio 2025 integrati dai dati previsionali relativi al periodo 2026 - 2028; ii) la determinazione di un appropriato tasso di sconto (WACC) e iii) la determinazione di un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate). In aggiunta a quanto sopra, Piaggio sta valutando i rischi e le opportunità correlati al cambiamento climatico e nel corso del 2023 ha presentato un Piano di decarbonizzazione con orizzonte temporale al 2030, che indica le azioni da perseguire al fine di raggiungere gli obiettivi fissati in termini di riduzioni delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 principalmente tramite efficientamento dei processi aziendali ed approvvigionamento da energia da fonti rinnovabili nonché grazie all'installazione di nuovi impianti fotovoltaici di produzione e autoconsumo di energia elettrica.
In tale ambito si ricorda che la Società nel corso del 2024, con il supporto di una primaria società di consulenza ha eseguito un'analisi dei rischi climatici per lo stabilimento di Pontedera. Tale analisi non ha evidenziato criticità legate ai fattori climatici. I potenziali impatti dei rischi fisici connessi al cambiamento climatico, vengono gestiti dalla Società tramite il continuo rinnovamento delle strutture nonché mediante la stipula di specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari siti in base alla relativa importanza degli stessi.
Per maggiori informazioni si rimanda allo specifico paragrafo nella successiva nota 14 Attività Immateriali.
Recuperabilità delle attività per imposte anticipate
La Società ha attività per imposte anticipate su differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici per perdite riportabili a nuovo. Nella determinazione della stima del valore recuperabile la Società ha preso in considerazione le risultanze del piano aziendale, in coerenza con quelle utilizzate ai fini dei test d'impairment. Le imposte anticipate nette così stanziate si riferiscono a differenze temporanee e perdite fiscali che, in misura significativa, possono essere recuperate in un arco di tempo indefinito che va oltre l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni sopra citate, stante la situazione di incertezza del contesto macroeconomico. Si segnala che, facendo parte del Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo IMMSI la recuperabilità delle attività fiscali differite è legata, oltre che ai risultati previsionali della società, anche agli imponibili fiscali delle società facenti parte del Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo IMMSI.
Piani pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro
I fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto ed i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti.
Le ipotesi utilizzate per la valutazione sono dettagliate nel paragrafo 26 "Fondi pensione e benefici a dipendenti".
PIAGGIO & C. S.P.A.
Bilancio separato
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Note esplicative ed integrative
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Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management sulle perdite attese connesse al portafoglio crediti. La Società applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico (concetto di Expected Credit Loss – ECL).
Fondo obsolescenza magazzino
Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management sulle perdite di valore attese da parte della Società, determinate sulla base delle esperienze passate. Andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino.
Fondo Garanzia prodotti
Al momento della vendita del prodotto, la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. La stima di tale fondo è calcolata sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia.
Passività potenziali
La Società accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso, quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. La Società è soggetta a cause legali e fiscali riguardanti problematiche legali complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie ed è quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali e contenziosi della Società possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso.
La Società monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale.
Ammortamenti
Il costo delle immobilizzazioni è ammortizzato in quote costanti lungo la loro vita utile stimata. La vita utile economica delle immobilizzazioni della Società è determinata dagli Amministratori al momento dell'acquisto; essa è basata sull'esperienza storica maturata negli anni di attività e sulle conoscenze circa eventuali innovazioni tecnologiche che possano rendere obsoleta e non più economica l'immobilizzazione.
La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la vita utile residua. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Imposte sul reddito
La Società è soggetta alla legislazione fiscale italiana in materia di imposte sul reddito. La determinazione della passività per imposte richiede l'utilizzo di valutazione da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. La Società riconosce le passività, che potrebbero derivare da future ispezioni dell'autorità fiscale, in base alla stima delle imposte che saranno dovute. Qualora il risultato delle ispezioni sopra indicate fosse diverso da quello stimato dal management, si potrebbero determinare effetti significativi sulle imposte correnti e differite.
Arrotondamenti
Tutti gli ammontari riportati negli schemi e nelle presenti note esplicative ed integrative sono stati arrotondati alle migliaia di euro.
Informativa relativa al Cambiamento climatico
In un contesto normativo in cui l'Unione Europea ha sviluppato una strategia rivolta a modelli economici più sostenibili, il tutto finalizzato al raggiungimento dell'obiettivo di neutralità climatica al 2050, la Società ha avviato un processo finalizzato:
- alla identificazione ed analisi dei rischi e opportunità che derivano dal cambiamento climatico in linea con l'Accordo di Parigi (come meglio descritto nella sezione "Rischi e Incertezze" della relazione sulla gestione e alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità), che potrebbero influenzare l'applicazione dei principi contabili applicabili;
- alla valutazione di potenziali impatti sulle valutazioni di bilancio.
PIAGGIO & C. S.P.A.
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Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
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2.2 Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2025
In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Il documento richiede ad un’entità di identificare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta possa essere convertita in un’altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in nota integrativa.
Dall’applicazione di tale emendamento non sono insorti impatti significativi né nei valori, né nell’informativa di bilancio.
2.3 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea al 31 dicembre 2025, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata al 31 dicembre 2025
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2025:
- In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:
- chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI test;
- determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici sia quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento sul bilancio della Società.
- In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
- IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull’implementazione dell’IFRS 7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questi emendamenti sul bilancio della Società.
- In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento ha l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
- un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di contratti;
- dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
- dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l’effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Al momento la Società non ha in essere tale tipologia di contratti.
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2.4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
-
In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio “IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts” che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation Activities”) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
-
In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio “IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements” che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
- classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
- presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
- richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
- introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni;
- introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.
- In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio “IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures” (unitamente agli Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures pubblicati il 21 agosto 2025). Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
- non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
- la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.
- In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Translation to Hyperinflationary Presentation Currency”, che chiarisce le procedure di conversione per un'entità la cui valuta di presentazione è quella di un'economia iperinflazionata.
L'entità applica le modifiche se:
- la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria nella valuta di un'economia iperinflazionata; oppure,
- sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027.
La Società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.
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ALTRE INFORMAZIONI
Deroghe ai sensi dell'articolo 2423, 4° comma, del Codice Civile
Non si sono verificati casi eccezionali che abbiano richiesto deroghe alle norme di legge relative al Bilancio di Esercizio ai sensi dell'articolo 2423, 4° comma, del Codice Civile.
Art. 2428 codice civile
Le informazioni prescritte dall'art. 2428 comma 1, 2, 3 e 6 sono riportate all'interno della Relazione sulla Gestione.
Le informazioni relative agli strumenti finanziari, agli obiettivi ed alle politiche in materia di gestione del rischio finanziario sono reperibili nella sezione E delle presenti note esplicative. La sede della Società è situata in Viale R. Piaggio 25 56025 Pontedera (Pisa).
Le sedi secondarie della Società sono in Via G. Galilei 1 Noale (Venezia) e in via E.V. Parodi 57 Mandello del Lario (Lecco).

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B) INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
3. Ricavi netti
€/000 963.386
I ricavi sono essenzialmente costituiti dai proventi derivanti dalla vendita di veicoli motorizzati a 2 ruote, di veicoli commerciali leggeri a 3 e 4 ruote e dei relativi ricambi ed accessori, sui mercati europei ed extra europei.
Essi sono iscritti al netto dei premi e degli sconti riconosciuti ai clienti ed includono vendite verso società del Gruppo per €/000 137.734.
Ricavi per area geografica
La ripartizione dei ricavi per area geografica è riportata nella seguente tabella:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONI | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| IMPORTO | % | IMPORTO | % | IMPORTO | % | |
| Emea e Americas | 947.642 | 98,37 | 1.073.372 | 98,01 | (125.730) | (11,71) |
| Asia Pacific | 14.254 | 1,48 | 19.463 | 1,78 | (5.209) | (26,76) |
| India | 1.490 | 0,15 | 2.300 | 0,21 | (810) | (35,22) |
| Totale | 963.386 | 100,00 | 1.095.135 | 100,00 | (131.749) | (12,03) |
Ricavi per tipologia di prodotto
La ripartizione dei ricavi per tipologia di prodotto è riportata nella seguente tabella:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2026 | 2024 | VARIAZIONI | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| IMPORTO | % | IMPORTO | % | IMPORTO | % | |
| Due Ruote | 870.879 | 90,40 | 990.774 | 90,47 | (119.895) | (12,10) |
| Veicoli Commerciali | 92.507 | 9,60 | 104.361 | 9,53 | (11.854) | (11,36) |
| Totale | 963.386 | 100,00 | 1.095.135 | 100,00 | (131.749) | (12,03) |
Nel 2025 i ricavi netti di vendita hanno mostrato un decremento di €/000 131.749
4. Costi per materiali
€/000 594.871
Il decremento dei costi per materiali rispetto al 2024 (-13%) è dovuto principalmente alla flessione dei volumi produttivi.
La voce include per €/000 159.171 (€/000 151.032 nel 2024) gli acquisti da società controllate e collegate.
Il costo per materiali comprende le spese di trasporto ed i servizi in outsourcing relativi ai beni acquistati.
Nella tabella seguente viene dettagliato il contenuto della voce di bilancio:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 578.839 | 671.337 | (92.498) |
| Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie di consumo e merci | 8.270 | 6.016 | (2.254) |
| Variazione di lavorazioni in corso, semilavorati e prodotti finiti | 7.762 | 3.209 | (4.553) |
| Totale costi per acquisti | 594.871 | 680.562 | (85.691) |
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5. Costi per servizi e godimento di beni di terzi
€/000 198.894
La voce in oggetto include costi da società del Gruppo ed altre parti correlate per €/000 58.601 (€/000 58.582 nel 2024).
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Spese per il personale | 4.267 | 5.506 | (1.239) |
| Spese esterne di manutenzione e pulizia | 6.661 | 6.826 | (165) |
| Spese per energia e telefonia | 7.481 | 8.029 | (548) |
| Spese postali | 386 | 467 | (81) |
| Provvigioni passive | 20.346 | 21.506 | (1.160) |
| Pubblicità e promozione | 17.581 | 21.500 | (3.919) |
| Consulenze e prest. tecniche, legali e fiscali | 9.187 | 13.475 | (4.288) |
| Spese di funzionamento organi sociali | 2.539 | 2.413 | 126 |
| Assicurazioni | 3.676 | 3.697 | (21) |
| Lavorazioni di terzi | 20.932 | 24.868 | (3.936) |
| Servizi in outsourcing | 9.040 | 10.584 | (1.544) |
| Spese di trasporto veicoli e ricambi | 30.521 | 29.967 | 554 |
| Navettaggi interni | 276 | 395 | (119) |
| Spese commerciali diverse | 2.967 | 3.987 | (1.020) |
| Relazioni esterne | 957 | 1.539 | (582) |
| Garanzia prodotti | 1.311 | 1.264 | 47 |
| Spese per incidenti di qualità | 1.912 | 1.346 | 566 |
| Spese bancarie e commissioni di factoring | 5.084 | 5.077 | 7 |
| Prestazioni varie rese nell'esercizio d'impresa | 3.240 | 3.190 | 50 |
| Altri servizi | 36.360 | 35.339 | 1.021 |
| Costi per godimento beni di terzi | 14.170 | 14.410 | (240) |
| Totale costi per servizi e godimento beni di terzi | 198.894 | 215.385 | (16.491) |
I costi per servizi e godimento di beni di terzi hanno mostrato una riduzione del 7,7% rispetto allo scorso anno.
Le spese per incidenti di qualità sono state parzialmente bilanciate dai risarcimenti iscritti alla voce “Altri proventi operativi” per €/000 591.
Le lavorazioni di terzi, pari a €/000 20.932 si riferiscono a lavorazioni effettuate su componenti di produzione da nostri fornitori in conto lavoro.
Le spese per il funzionamento degli organi sociali sono dettagliate nella tabella sottostante:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Amministratori | 2.180 | 2.145 |
| Sindaci | - | 48 |
| Altri emolumenti Amministratori | 294 | 157 |
| Organismo di Vigilanza | 62 | 62 |
| Rimborsi spese | 3 | 1 |
| Totale compensi | 2.539 | 2.413 |
Le prestazioni rese nell'esercizio d'impresa comprendono servizi di smaltimento rifiuti e trattamento acque per €/000 1.718. Gli Altri servizi includono per €/000 32.709 servizi tecnici, sportivi e di promozione dei marchi del Gruppo forniti dalla controllata Aprilia Racing, per servizi tecnici forniti dalle controllate Foshan Piaggio Vehicles Technology Research and Development Co LTD €/000 2.475 e Piaggio Advanced Design Center Corp. €/000 360, per €/000 195 servizi di ricerca, progettazione e sviluppo resi da Piaggio Fast Forward e per €/000 121 per servizi resi da altre società controllate.
I costi di assicurazione includono €/000 47 sostenuti con parti correlate.
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6. Costi del personale
€/000 157.835
La composizione dei costi sostenuti per il personale risulta la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 110.261 | 119.692 | (9.431) |
| Oneri sociali | 36.722 | 39.918 | (3.196) |
| Trattamento di fine rapporto | 8.501 | 8.653 | (152) |
| Altri costi | 2.351 | 2.374 | (23) |
| Totale | 157.835 | 170.637 | (12.802) |
L'organico al 31 dicembre 2025 è di 2.912 unità, di cui 84 con contratto a termine.
Di seguito viene fornita un'analisi della sua composizione media e puntuale:
| CONSISTENZA MEDIA | VARIAZIONE | ||
|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | ||
| Dirigenti | 82 | 83 | (1) |
| Quadri | 240 | 245 | (5) |
| Impiegati | 768 | 789 | (21) |
| Intermedi e operai | 1.989 | 1.966 | 23 |
| Totale | 3.079 | 3.083 | (4) |
| CONSISTENZA PUNTUALE AL | VARIAZIONE | ||
| --- | --- | --- | --- |
| 31 DICEMBRE 2025 | 31 DICEMBRE 2024 | ||
| Dirigenti | 83 | 83 | 0 |
| Quadri | 234 | 241 | (7) |
| Impiegati | 753 | 784 | (31) |
| Intermedi e operai | 1.842 | 1.853 | (11) |
| Totale | 2.912 | 2.961 | (49) |
La movimentazione dell'organico tra i due esercizi a confronto è la seguente:
| N. DIPENDENTI | AL 31.12.2024 | ENTRATE | USCITE | PASSAGGI | AL 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 83 | 1 | (4) | 3 | 83 |
| Quadri | 241 | 8 | (18) | 3 | 234 |
| Impiegati | 784 | 13 | (39) | (5) | 753 |
| Operai | 1853 | 518 | (528) | (1) | 1.842 |
| Totale (*) | 2.961 | 540 | (589) | 0 | 2.912 |
| (*) di cui contratti a termine | 48 | 518 | (482) | 84 |
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7. Ammortamenti e costi di impairment
€/000 106.725
Di seguito si riporta il riepilogo degli ammortamenti dell'esercizio, suddivisi per le diverse categorie:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI: | |||
| Fabbricati | 4.441 | 4.434 | 7 |
| Impianti e macchinari | 5.762 | 5.960 | (198) |
| Attrezzature industriali e commerciali | 13.539 | 14.169 | (630) |
| Altri beni | 2.119 | 1.896 | 223 |
| Totale ammortamenti immobilizzazioni materiali e costi di impairment | 25.861 | 26.459 | (598) |
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
| --- | --- | --- | --- |
| IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI: | |||
| Costi di sviluppo | 26.777 | 22.554 | 4.223 |
| Diritti di brevetto ind.le e diritti di utilizz. delle opere d'ingegno | 50.449 | 42.837 | 7.612 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 61 | 66 | (5) |
| Totale ammortamenti immobilizzazioni immateriali e costi di impairment | 77.287 | 65.457 | 11.830 |
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
| --- | --- | --- | --- |
| DIRITTI D'USO: | |||
| Fabbricati | 1.658 | 1.637 | 21 |
| Impianti e macchinari | 856 | 856 | - |
| Altri beni | 1.063 | 1.009 | 54 |
| Totale ammortamenti diritti d'uso | 3.577 | 3.502 | 75 |
Nella voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" sono compresi ammortamenti relativi al software pari a €/000 9.244.
Come meglio specificato nel paragrafo relativo alle immobilizzazioni immateriali l'avviamento è stato sottoposto ad impairment test confermando la piena recuperabilità dei valori espressi in bilancio.
A seguito della entrata in vigore della normativa Euro 5+ per moto e scooter per tutte le nuove immatricolazioni dal 1° gennaio 2025, Piaggio ha rivisto la vita utile dei veicoli euro 5+ uniformandola a quella utilizzata per i prodotti capostipite. Sono stati quindi definiti i nuovi piani di ammortamento prospetticamente a partire dall'esercizio in corso, fino al 2029.
L'effetto di questo cambiamento è il seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 |
|---|---|---|---|---|---|
| INFORAMMOTAMINOREMENTO NELLA VOCE AMMORTAMENTI | |||||
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | (5.579) | (5.888) | (1.205) | 10.689 | 1.983 |
| Totale variazione | (5.579) | (5.888) | (1.205) | 10.689 | 1.983 |
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8. Altri proventi operativi
€/000 137.235
Tale voce è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Contributi in conto esercizio | 4.366 | 2.497 | 1.869 |
| Incrementi per immobilizzazioni di lavori interni | 37.118 | 45.237 | (8.119) |
| Spese recuperate in fattura | 33.146 | 36.068 | (2.922) |
| Canoni attivi | 304 | 308 | (4) |
| Plusvalenze su alienazione cespiti | 108 | 576 | (468) |
| Recupero costi di trasporto | 1.057 | 177 | 880 |
| Recupero costi commerciali | 4.945 | 4.634 | 311 |
| Recupero costi di immatricolazione | 118 | 134 | (16) |
| Recupero costi di pubblicità | 5 | 0 | 5 |
| Recupero imposta di bollo | 890 | 956 | (66) |
| Recupero costo del lavoro | 6.091 | 6.485 | (394) |
| Recupero costi da fornitori | 328 | 591 | (263) |
| Recupero costi di garanzia | 18 | 12 | 6 |
| Recupero tasse da clienti | 177 | 252 | (75) |
| Recupero costi diversi | 1.693 | 1.934 | (241) |
| Prestazioni di servizi a società di gruppo | 14.196 | 15.217 | (1.021) |
| Diritti di licenza e know-how | 24.166 | 27.686 | (3.520) |
| Provvigioni attive | 1.152 | 1.232 | (80) |
| Indennizzi danni da terzi | 863 | 10.762 | (9.899) |
| Indennizzi danni da terzi per incidenti di qualità | 591 | 645 | (54) |
| Azzeramento partite debitorie | 23 | 0 | 23 |
| Ricavi da eccedenza di Fondi | 1.940 | 81 | 1.859 |
| Altri proventi | 3.940 | 7.124 | (3.184) |
| Totale altri proventi operativi | 137.235 | 162.608 | (25.373) |
La voce comprende proventi da società del Gruppo per complessivi €/000 46.968.
I contributi in conto esercizio si riferiscono:
- per €/000 189 a contributi pubblici ed europei riguardanti progetti di ricerca;
- per €/000 205 a contributi sulla formazione professionale erogati dall'associazione di categoria;
- per €/000 1.730 a contributi statali correlati ad attività di Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica e Design ed Ideazione estetica;
- per €/000 1.145 a contributi maturati su investimenti in beni materiali ordinari e beni immateriali e Industria 4.0;
- per €/000 1.097 a contributi correlati al Contratto di Sviluppo stipulato con Invitalia.
Nel periodo di riferimento sono stati capitalizzati costi interni su progetti di sviluppo e know-how per €/000 35.551, costi interni relativi alla costruzione di software per €/000 706 e costi interni per la costruzione di immobilizzazioni materiali per €/000 861. Le spese recuperate in fattura si riferiscono alle spese di approntamento, pubblicità, assicurazione, trasporto e imballo addebitate ai clienti direttamente nelle fatture di vendita dei prodotti.
La voce "Recupero costi diversi" si riferisce per €/000 686 ad addebiti a società del Gruppo e per €/000 1.007 ad addebiti a soggetti terzi per recupero costi di varia natura.
I diritti di licenza sono stati conseguiti per €/000 22.406 da società del Gruppo (Piaggio Vehicles €/000 11.196, Piaggio Vietnam €/000 11.019, PT Piaggio Indonesia €/000 62, Piaggio Indonesia Industrial €/000 65, Aprilia Racing €/000 28 e Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd €/000 36).
I proventi per recupero costo del lavoro sono sostanzialmente costituiti dagli addebiti effettuati a società del Gruppo per impiego di personale.
I recuperi da fornitori sono rappresentati da addebiti per ripristino di materiali e controlli finali e da addebiti per mancato afflusso di materiali alle linee di montaggio.
Il recupero dell'imposta di bollo è sostanzialmente relativo all'addebito ai concessionari dell'imposta di bollo sui certificati di conformità dei veicoli.
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In osservanza del comma 125 della legge 124/2017 del 4 agosto 2017 il dettaglio per progetto dei contributi incassati nel corso del 2025 viene riportato nella nota 44 “Sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e vantaggi economici dalle pubbliche amministrazioni”.
In osservanza del comma 125 della legge 124/2017 del 4 agosto 2017 il dettaglio per progetto dei contributi incassati nel corso del 2025 viene riportato nella nota 44 “Sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e vantaggi economici dalle pubbliche amministrazioni”.
9. Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali e altri crediti
€/000 (183)
Tale voce è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Svalutazione crediti attivo circolante | (183) | (1.020) | 837 |
| Totale | (183) | (1.020) | 837 |
Le svalutazioni di crediti effettuate nell'anno riguardano sia crediti commerciali che altri crediti.
10. Altri costi operativi
€/000 12.159
Tale voce è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Accantonamento per rischi futuri | - | 750 | (750) |
| Totale accantonamenti per rischi | - | 750 | (750) |
| Accantonamento garanzia prodotti | 4.682 | 7.331 | (2.649) |
| Totale altri accantonamenti | 4.682 | 7.331 | (2.649) |
| Imposta di bollo | 981 | 1.072 | (91) |
| Imposte e tasse non sul reddito | 1.572 | 1.534 | 38 |
| Imposta Municipale propria già ICI | 1.438 | 1.441 | (3) |
| Contributi associativi vari | 1.182 | 1.167 | 15 |
| Oneri di utilità sociale | 698 | 764 | (66) |
| Minusvalenze da alienazione cespiti | 5 | 364 | (359) |
| Costi per certificati ETS | 369 | 363 | 6 |
| Spese diverse | 1.232 | 1.111 | 121 |
| Totale oneri diversi di gestione | 7.477 | 7.816 | (339) |
| Totale altri costi operativi | 12.159 | 15.897 | (3.738) |
Complessivamente gli altri costi operativi, che includono costi da società del Gruppo per €/000 293, evidenziano un decremento di €/000 3.738.
L'imposta di bollo di €/000 981 si riferisce sostanzialmente all'imposta dovuta sui certificati di conformità dei veicoli. Tale onere è addebitato ai Concessionari e il recupero è esposto alla voce “Altri proventi operativi”.
La voce Costi per certificati ETS si riferisce agli oneri correlati all'acquisto dei suddetti certificati. Gli accantonamenti dell'esercizio sono effettuati sulla base della migliore stima del numero di certificati che la Società dovrà restituire all'Autorità valorizzati al prezzo di mercato rilevato alla data di chiusura dell'esercizio. Infatti, lo stabilimento di Pontedera in Italia rientra nel campo di applicazione della Direttiva “Emission Trading” (Direttiva 2003/87/CE) che prevede l'assegnazione di un quantitativo di permessi di emissione generalmente inferiore rispetto alle emissioni registrate nell'anno di riferimento, con la necessità per la Società di acquistare le quote necessarie ai fini della compliance sul mercato delle emissioni.
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11. Risultato partecipazioni
€/000 42.570
Tale voce è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Differenze positive da valutazione Equity Method in soc. controllate | 60.859 | 56.751 | 4.108 |
| Differenze positive da valutazione Equity Method in soc. collegate | 1 | 14 | (13) |
| Differenze negative da valutazione Equity Method in soc. controllate | (16.838) | (17.422) | 584 |
| Differenze negative da valutazione Equity Method in soc. collegate | (1.475) | (1.152) | (323) |
| Dividendi da partecipazioni di minoranza | 23 | 34 | (11) |
| Totale | 42.570 | 38.225 | 4.345 |
I dividendi da partecipazioni di minoranza sono stati deliberati dalla società Ecofor Service Pontedera (€/000 23).
Nelle tabelle sottostanti si riporta il dettaglio delle differenze positive e negative rilevate sulle partecipazioni in società controllate e collegate in applicazione della valutazione ad Equity Method.
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| DIFFERENZE POSITIVE DA VALUTAZIONE EQUITY METHOD IN SOC. CONTROLLATE | |||
| Piaggio Vespa B.V. | 13.691 | 12.845 | 846 |
| Piaggio Vehicles Pvt. | 24.049 | 22.287 | 1.762 |
| Piaggio Vietnam | 17.974 | 20.220 | (2.246) |
| Aprilia Racing | 4.708 | 733 | 3.975 |
| Piaggio Espana | 0 | 93 | (93) |
| Piaggio Indonesia | 410 | 545 | (135) |
| Piaggio Advanced Design Center Corporation | 27 | 28 | (1) |
| Totale | 60.859 | 56.751 | 4.108 |
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
| --- | --- | --- | --- |
| DIFFERENZE POSITIVE DA VALUTAZIONE EQUITY METHOD IN SOC. COLLEGATE | |||
| Pontedera & Tecnologia | 1 | 14 | (13) |
| Totale | 1 | 14 | (13) |
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
| --- | --- | --- | --- |
| DIFFERENZE NEGATIVE DA VALUTAZIONE EQUITY METHOD IN SOC. CONTROLLATE | |||
| Piaggio China | (576) | (453) | (123) |
| Nacional Motor | (71) | (85) | 14 |
| Piaggio Espana | (69) | - | (69) |
| Piaggio Fast Forward | (15.289) | (16.363) | 1.074 |
| Piaggio Concept Store | (833) | (521) | (312) |
| Totale | (16.838) | (17.422) | 584 |
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
| --- | --- | --- | --- |
| DIFFERENZE NEGATIVE DA VALUTAZIONE EQUITY METHOD IN SOC. COLLEGATE | |||
| Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle | (1.475) | (1.152) | (323) |
| Totale | (1.475) | (1.152) | (323) |
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12. Proventi/(Oneri) finanziari netti
€/000 (37.314)
Tale voce è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Totale proventi finanziari | 2.029 | 3.491 | (1.462) |
| Totale oneri finanziari | (39.750) | (41.540) | 1.790 |
| Totale utili/(perdite) nette da differenze cambio | 407 | 144 | 263 |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (37.314) | (37.905) | 591 |
Il saldo dei proventi (oneri) finanziari del 2025 è stato negativo per €/000 37.314 in riduzione rispetto ai €/000 37.905 del precedente esercizio.
Il miglioramento rispetto ai valori del corrispondente periodo del precedente esercizio è correlato principalmente alla riduzione dei tassi sul debito che ha più che compensato l'effetto del maggior indebitamento ed al positivo contributo della gestione valutaria che ha nettato la minore capitalizzazione di interessi.
Di seguito si riporta il dettaglio di proventi e oneri finanziari:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari: | |||
| - Da controllate | 1.504 | 2.393 | (889) |
| - Da controllate per leasing operativi | 24 | 39 | (15) |
| Proventi finanziari da terzi: | |||
| - Interessi verso clienti | 10 | 11 | (1) |
| - Interessi bancari e postali | 65 | 945 | (880) |
| - Interessi attivi su crediti tributari | - | 3 | (3) |
| - Altri | 426 | 100 | 326 |
| Totale proventi finanziari da terzi | 501 | 1.059 | (558) |
| Totale proventi finanziari | 2.029 | 3.491 | (1.462) |
L'importo di €/000 1.504 iscritto alla voce proventi finanziari da controllate si riferisce a interessi conseguiti nell'attività finanziaria verso la controllata Aprilia Racing (€/000 1.421) e altre minori (€/000 83).
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Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
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| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Oneri finanziari Vs/Controllate: | |||
| - Interessi passivi su finanziamenti ric da Controllate | 305 | 491 | (186) |
| Oneri finanziari Vs/Controllanti: | |||
| - Interessi passivi su leasing operativi vs/ Controllanti | 270 | 433 | (163) |
| Oneri finanziari Vs/Terzi: | |||
| - Interessi su Prestito Obbligazionario | 16.756 | 16.769 | (13) |
| - Interessi su conti bancari | 1.407 | 1.144 | 263 |
| - Interessi su finanziamenti bancari | 15.289 | 16.517 | (1.228) |
| - Interessi verso fornitori | 1.999 | 3.010 | (1.011) |
| - Interessi verso altri finanziatori | 1.716 | 2.341 | (625) |
| - Interessi su operazioni factor sottosconto | 3.459 | 4.639 | (1.180) |
| - Sconti cassa alla clientela | 261 | 280 | (19) |
| - Oneri da valutazione commodities | 5 | 213 | (208) |
| - Commissioni bancarie su finanziamenti | 1.408 | 1.164 | 244 |
| - Interessi su contratti di leasing finanziari | 57 | 148 | (91) |
| - Interessi passivi su leasing operativi | 169 | 220 | (51) |
| - Oneri fin. da attualizzazione TFR | 685 | 701 | (16) |
| - Altri | 24 | 21 | 3 |
| Totale oneri finanziari vs/ terzi | 43.235 | 47.167 | (3.932) |
| Totale oneri finanziari | 43.810 | 48.091 | (4.281) |
| Oneri capitalizzati su Immobilizzazioni Materiali | (2.292) | (901) | (1.391) |
| Oneri capitalizzati su Immobilizzazioni Immateriali | (1.768) | (5.650) | 3.882 |
| Totale Oneri Capitalizzati | (4.060) | (6.551) | 2.491 |
| Totale oneri finanziari | 39.750 | 41.540 | (1.790) |
Si precisa che nell'esercizio 2025 sono stati capitalizzati oneri finanziari per €/000 4.060 (€/000 6.551 nel 2024). Il tasso medio utilizzato per la capitalizzazione degli oneri finanziari (poiché in presenza di finanziamenti generici) è stato pari al 5,11% (5,38% nel 2024).
Gli interessi passivi verso altri finanziatori si riferiscono principalmente agli interessi verso le società di factoring e le banche per cessione di crediti commerciali.
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Differenze cambio da realizzo | |||
| - Utili su cambi | 19.604 | 10.213 | 9.391 |
| - Perdite su cambi | (20.124) | (10.935) | (9.189) |
| Totale utili (perdite) su cambi da realizzo | (520) | (722) | 202 |
| Differenze cambio da valutazione | |||
| - Utili su cambi | 1.977 | 3.880 | (1.903) |
| - Perdite su cambi | (1.050) | (3.014) | 1.964 |
| Totale utili (perdite) su cambi da valutazione | 927 | 866 | 61 |
| Utili/(perdite) nette da differenze cambio | 407 | 144 | 263 |
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13. Imposte
€/000 (87)
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Imposte sul Reddito:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 1.553 | 10.721 | (9.168) |
| Imposte differite | (1.977) | 1.459 | (3.436) |
| Imposte di esercizi precedenti | 337 | 125 | 212 |
| Totale imposte | (87) | 12.305 | (12.392) |
Nell'esercizio 2025 le imposte hanno generato un provento complessivo pari a €/000 87.
Le imposte correnti hanno generato un onere di €/000 1.553 e sono costituite:
- per €/000 6.109 da imposte su redditi prodotti all'estero;
- per €/000 1.569 dall' IRAP dovuta sul valore della produzione realizzato dell'esercizio;
- per €/000 6.125 dal saldo positivo derivante dalla ripartizione degli effetti economici disciplinati dal contratto di consolidato fiscale in vigore.
Le imposte differite rappresentano gli effetti economici prodotti dalla fiscalità differita attiva e passiva.
Relativamente alle imposte differite passive nell'esercizio sono stati effettuati al conto economico nuovi accantonamenti per €/000 2.106 e rilasciate quote di fondi stanziati in esercizi precedenti per €/000 3.055.
Per quanto riguarda, invece, le imposte anticipate i nuovi stanziamenti al conto economico sono stati di €/000 2.687 mentre il rilascio di quote accantonate in esercizi precedenti è risultato di €/000 1.659.
Il saldo delle imposte di esercizi precedenti è stato negativo per €/000 337.
Le differenze temporanee derivanti da disallineamento fiscale e civilistico sono prevalentemente relative ad ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti.
La riconciliazione rispetto all'aliquota teorica è riportata nella tabella seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| IMPOSTE ERARIALI SUL REDDITO | ||
| Risultato ante imposte | 35.210 | 79.144 |
| Aliquota teorica | 24,00% | 24,00% |
| Imposta teorica | 8.450 | 18.995 |
| Effetto derivante dalle variazioni sul Risultato Prima delle Imposte per l'applicazione di norme tributarie | (8.450) | (8.244) |
| Reverse IRES differita stanziata in esercizi prec. su var. temp. | (3.040) | (2.892) |
| Reverse IRES anticipata stanziata in esercizi prec. su var. temp. | 1.458 | 1.588 |
| Reverse IRES anticipata stanziata in esercizi prec. su perdite fiscali | - | 326 |
| Imposte su redditi prodotti all'estero | 6.109 | 8.053 |
| Imposte riferite a esercizi precedenti | 352 | 380 |
| Oneri (proventi) da Consolidato Fiscale | (6.125) | (11.845) |
| Effetto fiscale derivante dall'IRES differita stanziata su var. temp. | 2.026 | 3.470 |
| Effetto fiscale derivante dall'IRES anticipata stanz. su var. temp. | (189) | (1.128) |
| Effetto fiscale derivante dall'IRES ant. stanz. sulla perdita fiscale di esercizi precedenti | (2.482) | - |
| IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITA' PRODUTTIVE | ||
| IRAP sul valore della produzione netta dell'esercizio | 1.569 | 3.762 |
| IRAP riferita a esercizi precedenti | (15) | (255) |
| Reverse IRAP differita stanziata in esercizi prec. su var. temp. | (15) | (18) |
| Reverse IRAP anticipata stanziata in esercizi prec. su var. temp. | 201 | 152 |
| Effetto fiscale derivante dall'IRAP differita stanziata su var. temp. | 80 | 80 |
| Effetto fiscale derivante dall'IRAP anticipata stanziata su var. temp. | (16) | (119) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio | (87) | 12.305 |
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Le imposte teoriche sono state determinate applicando al risultato ante imposte l'aliquota IRES vigente in Italia (24%). L'impatto derivante dall'aliquota IRAP è stato determinato separatamente in quanto tale imposta non viene calcolata sulla base del risultato ante imposte.
A partire dal periodo di imposta 2024, il Gruppo Piaggio & C. S.p.A., come parte del più ampio Gruppo Omniaholding (di seguito anche il "Gruppo Omnia"), è tenuto ad applicare la normativa di cui al D. Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209 che recepisce in ambito nazionale la Direttiva UE 2022/2523, in conformità con quanto stabilito dall'OCSE con il progetto denominato "Tax Challenges Arising from the Digitalisation of the Economy – Global Anti-Base Erosion Model Rules" (cd. Pillar Two).
Per gli effetti derivanti dall'applicazione del Pillar Two si veda quanto già riportato nel paragrafo 14 "Imposte" delle Note esplicative ed integrative alla situazione contabile consolidata.

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C) INFORMAZIONI RELATIVE ALLE ATTIVITA' E PASSIVITA' OPERATIVE
14. Attività immateriali
€/000 654.309
Le immobilizzazioni immateriali si decrementano complessivamente di €/000 12.618 a seguito degli investimenti al netto delle dismissioni dell'esercizio e degli ammortamenti di competenza del periodo.
Gli incrementi sono relativi principalmente alla capitalizzazione di costi di sviluppo per nuovi prodotti e nuove motorizzazioni, nonché all'acquisizione e sviluppo di software.
Nell'esercizio 2025 sono stati capitalizzati oneri finanziari per €/000 1.768 applicando un tasso di interesse medio del 5,11%.
La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2025, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dei 2 esercizi.
| IN MIGLIAIA DI EURO | COSTI DI SVILUPPO | DIRITTI DI BREVETTO E KNOW NOW | MARCHI, CONCESSION LICENZE | APMA-MENTO | ALTRE | TOTALE | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IN ESER-CIZIO | IMM. IN CORSO E ACCONTI | TOTALE | IN ESER-CIZIO | IMM. IN CORSO E ACCONTI | TOTALE | IN ESER-CIZIO | IMM. IN CORSO E ACCONTI | TOTALE | IN ESER-CIZIO | IMM. IN CORSO E ACCONTI | TOTALE | |||
| Costo storico | 295.034 | 42.595 | 337.629 | 573.992 | 85.169 | 659.161 | 209.716 | 463.926 | 2 | 2 | 1.542.670 | 127.764 | 1.670.434 | |
| Fondo svalutazioni | (609) | (609) | 0 | 0 | (609) | 0 | (609) | |||||||
| Fondo ammortamento | (257.734) | (257.734) | (501.994) | (501.994) | (182.034) | (95.375) | 0 | (1.037.137) | 0 | (1.037.137) | ||||
| Consistenza al 01 01 2024 | 36.691 | 42.595 | 79.286 | 71.998 | 85.169 | 157.167 | 27.682 | 368.551 | 2 | 0 | 2 | 504.924 | 127.764 | 632.688 |
| Investimenti | 13.967 | 20.039 | 34.006 | 27.000 | 38.667 | 65.667 | 438 | 438 | 41.405 | 58.706 | 100.111 | |||
| Passaggi in esercizio | 23.578 | (23.578) | 0 | 48.294 | (48.294) | 0 | 0 | 71.872 | (71.872) | 0 | ||||
| Ammortamenti | (22.554) | (22.554) | (42.837) | (42.837) | (66) | 0 | (65.457) | 0 | (65.457) | |||||
| Dismissioni | 0 | 0 | (10) | (10) | (405) | (405) | (415) | 0 | (415) | |||||
| Totale movimenti del periodo | 14.991 | (3.539) | 11.452 | 32.447 | (9.627) | 22.820 | (66) | 0 | 33 | 0 | 33 | 47.405 | (13.166) | 34.239 |
| Costo storico | 331.970 | 39.056 | 371.026 | 649.274 | 75.542 | 724.816 | 209.716 | 463.926 | 35 | 35 | 1.654.921 | 114.598 | 1.769.519 | |
| Fondo svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||
| Fondo ammortamento | (280.288) | (280.288) | (544.829) | (544.829) | (182.100) | (95.375) | 0 | (1.102.592) | 0 | (1.102.592) | ||||
| Consistenza al 31 12 2024 | 51.682 | 39.056 | 90.738 | 104.445 | 75.542 | 179.987 | 27.616 | 368.551 | 35 | 0 | 35 | 552.329 | 114.598 | 666.927 |
| Investimenti | 15.699 | 5.455 | 21.154 | 32.943 | 10.778 | 43.721 | 15 | 15 | 48.657 | 16.233 | 64.890 | |||
| Passaggi in esercizio | 37.609 | (37.609) | 0 | 67.717 | (67.717) | 0 | 0 | 105.326 | (105.326) | 0 | ||||
| Ammortamenti | (26.777) | (26.777) | (50.449) | (50.449) | (61) | 0 | (77.287) | 0 | (77.287) | |||||
| Dismissioni | (3) | (3) | (168) | (168) | (50) | (50) | (221) | 0 | (221) | |||||
| Totale movimenti del periodo | 26.528 | (32.154) | (5.628) | 50.043 | (56.939) | (6.896) | (61) | 0 | (35) | 0 | (35) | 76.475 | (89.093) | (12.618) |
| Costo storico | 385.274 | 6.902 | 392.176 | 749.664 | 18.603 | 768.267 | 209.716 | 463.926 | 0 | 0 | 1.808.580 | 25.505 | 1.834.085 | |
| Fondo ammortamento | (307.064) | (307.064) | (595.176) | (595.176) | (182.161) | (95.375) | 0 | (1.179.776) | 0 | (1.179.776) | ||||
| Consistenza al 31 12 2025 | 78.210 | 6.902 | 85.112 | 154.488 | 18.603 | 173.091 | 27.555 | 368.551 | 0 | 0 | 0 | 628.804 | 25.505 | 654.309 |
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Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
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Costi di sviluppo
€/000 85.112
La voce Costi di sviluppo comprende i costi finalizzati a prodotti e motorizzazioni riferibili a progetti per i quali si prevedono, per il periodo di vita utile del bene, ricavi tali da consentire il recupero dei costi sostenuti.
Relativamente alle spese di sviluppo, i nuovi progetti capitalizzati nel corso del 2025 si riferiscono allo studio di nuovi veicoli e nuovi motori che costituiscono i prodotti di punta della gamma 2025-2027.
Si precisa che gli oneri finanziari, attribuibili allo sviluppo di prodotti che richiedono un rilevante periodo di tempo per essere realizzati, vengono capitalizzati come parte del costo dei beni stessi. I costi di sviluppo iscritti nella voce sono ammortizzati a quote costanti, in un periodo da 3 a 5 (prodotti capostipite) esercizi, in considerazione della loro utilità residua. L'unica eccezione riguarda i costi di sviluppo attualmente in essere relativi al progetto NP6, per il quale la vita utile della versione termica è stata definita in 7 anni mentre per la versione elettrica in 10 anni.
Nel corso dell'esercizio 2025 sono stati spesati direttamente a conto economico costi di sviluppo per circa €/000 16.448.
Ai sensi dell'art. 2426 c.c., punto n° 5, si ricorda che il patrimonio netto risulta indisponibile per il valore dei costi di sviluppo ancora da ammortizzare pari a €/000 85.112.
Diritti di brevetto industriale e know how
€/000 173.091
La voce in oggetto è composta da brevetti per €/000 3.280, Know how per €/000 150.827 e da software per €/000 18.984.
Per quanto riguarda il software l'incremento dell'esercizio è stato di €/000 5.303 ed è sostanzialmente riconducibile all'acquisto di licenze varie, nonché all'implementazione di progetti relativi all'area commerciale, di produzione, del personale e amministrativa.
Gli investimenti in Know how sono risultati di €/000 37.088 e si riferiscono principalmente a nuove tecniche e metodologie di calcolo, di progettazione e di produzione sviluppate dalla Società relativamente ai principali nuovi prodotti della gamma 2025-2027.
Relativamente ai diritti di brevetto sono stati capitalizzati costi per €/000 1.330.
I costi di diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati a quote costanti, in un periodo da 3 a 5 esercizi, in considerazione della loro utilità residua.
Marchi, concessioni e licenze
€/000 27.555
La voce Marchi, concessioni e licenze è così dettagliata:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Marchio Guzzi | 9.750 | 9.750 | - |
| Marchio Aprilia | 17.494 | 17.494 | - |
| Licenza Foton | 311 | 372 | (61) |
| Totale Marchi | 27.555 | 27.616 | (61) |
I marchi Moto Guzzi ed Aprilia, in quanto a vita utile indefinita dal 2021, non sono più ammortizzati, ma vengono sottoposti almeno annualmente a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività" nell'ambito del test di impairment come meglio descritto nella sezione "Avviamento".
La licenza Foton viene ammortizzata in un periodo di 10 anni scadente nel 2031.
Avviamento
€/000 368.551
Come evidenziato in sede di enunciazione dei principi contabili, dal 1° gennaio 2004 l'avviamento non è più ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 Riduzione di valore delle attività (impairment test).
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile delle singole cash generating unit con il valore recuperabile (valore d'uso). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alla cash generating unit e dal valore terminale attribuibile alle stesse.
La recuperabilità dell'avviamento è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di perdita di valore.
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Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
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Le principali ipotesi utilizzate dalla Società per la determinazione dei flussi finanziari futuri, relativi ad un orizzonte temporale di 4 anni, e del conseguente valore recuperabile (valore in uso) fanno riferimento a:
a. un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale quadriennale desumibili dai dati di budget per l'esercizio 2026, approvati dal C.d.A. della Società il 16 gennaio 2026, integrati dai dati previsionali relativi al periodo 2027-2029, approvati dal C.d.A. della Società il 27 febbraio 2026 unitamente al test di impairment;
b. il tasso di sconto WACC;
c. oltre al periodo esplicito è stato stimato un tasso di crescita (g rate).
In particolare, per l'attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto (WACC) che riflette il costo medio ponderato del capitale calcolato ai fini dell'attualizzazione dei flussi sulla base di una ponderazione fra il costo del debito e il costo dell'equity. Tale dato è stato elaborato sulla base dei valori di aziende comparabili a Piaggio & C. S.p.A. ed operanti quindi nello stesso settore di attività, per riflettere le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tenendo conto dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui la cash generating unit opera.
Nella determinazione del calcolo del tasso di sconto (WACC) la società ha estrapolato dalle principali fonti finanziarie i dati relativi alla struttura finanziaria e al coefficiente beta di società comparabili, oltre ad altri parametri (i.e. tasso risk free) basati su osservazioni di mercato e conformi alla prassi valutativa.
Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che la cash generating unit dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi calcolati come rendita perpetua, ed è stato determinato utilizzando un tasso di crescita (g rate) a cui la CGU appartiene.
| EMEA E AMERICAS | ASIA PACIFIC 2W | INDIA | |
|---|---|---|---|
| 2025 | |||
| WACC | 7,4% | 7,8% | 9,5% |
| G – rate | 1,5% | 2,0% | 2,5% |
| Tasso di crescita delle vendite nel periodo di Piano | 5,6% | 7,3% | 5,6% |
| 2024 | |||
| WACC | 7,4% | 8,3% | 10,1% |
| G – rate | 1,5% | 2,0% | 2,5% |
| Tasso di crescita delle vendite nel periodo di Piano | 4,6% | 9,2% | 9,1% |
Il tasso di crescita di medio-lungo termine (g rate) per la determinazione del Valore Terminale è stato considerato ragionevole e conservativo alla luce:
- delle attese degli analisti per la Società (fonte: più recente Analyst Reports);
- del trend di crescita del GDP reale di lungo termine previsto per i principali Paesi in cui la Società opera (fonte: Economist Intelligence Unit – EIU);
- del trend dell'inflazione di lungo termine prevista per i principali Paesi in cui la Società opera (fonte: Economist Intelligence Unit – EIU);
- del trend della produzione nominale di lungo termine prevista nei principali Paesi in cui la Società opera per le due ruote e i veicoli commerciali (fonte: Euromonitor).
Il WACC è stato determinato tenendo conto degli specifici scenari di riferimento della CGU a cui la società appartiene.
I flussi finanziari utilizzati riflettono l'andamento del nuovo piano 2026-2029 sviluppato anche alla luce dell'andamento del 2025, con un tasso di crescita delle vendite in linea con l'andamento atteso del settore di appartenenza e una marginalità coerente con i risultati consuntivati nell'ultimo esercizio.
Le analisi condotte non hanno portato ad evidenziare perdite di valore. Pertanto nessun impairment è stato riflesso nei dati societari al 31 dicembre 2025.
Inoltre, anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, la Società ha provveduto ad elaborare l'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (utilizzo del tasso di crescita nell'elaborazione del valore terminale e il tasso di sconto) che condizionano il valore d'uso delle cash generating unit. Anche nel caso di una variazione positiva o negativa dello $0,5\%$ del WACC e del G-Rate utilizzato le analisi non porterebbero ad evidenziare perdite di valore.
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In tutti i casi elaborati il valore d'uso della Società è risultato essere superiore al valore contabile netto sottoposto al test.
Inoltre il Gruppo Piaggio ha sempre avuto una particolare attenzione alla mobilità sostenibile e alla tutela di tutte le tematiche correlate ai temi ESG (Environmental, Social e Governance) e nel corso del 2023 ha presentato un Piano di decarbonizzazione con orizzonte temporale al 2030. La Società ha implementato da alcuni anni dei processi interni per una analisi e valutazione dei rischi e delle opportunità di breve e medio/lungo termine correlate al cambiamento climatico ed alla riduzione delle emissioni inquinanti. Pertanto nella predisposizione del budget 2026 e del piano 2027-2029 e nell'elaborazione delle stime contabili in essi contenute il Management ha considerato gli impatti su investimenti, costi e flussi di cassa dei seguenti elementi:
- ricerca di nuove tecnologie pensando alla mobilità del futuro in chiave di una urbanizzazione nuova;
- prosecuzione degli investimenti in veicoli elettrici (2-3-4 Ruote);
- investimenti per la sicurezza attiva e passiva di tutti i veicoli;
- investimenti correlati al conseguimento degli obiettivi dichiarati all'interno del Piano di decarbonizzazione, con particolare riferimento alle iniziative finalizzate alla riduzione delle emissioni entro il 2030, come più ampiamente descritto nell'ambito della Rendicontazione di Sostenibilità.
Le analisi svolte nell'ambito del test di impairment non hanno evidenziato elementi tali da rendere necessarie svalutazioni da apportare alle poste dell'attivo patrimoniale.
Considerato che il valore recuperabile è stato determinato sulla base di stime, la Società non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri.
Stante l'attuale contesto di incertezza del mercato i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti; la Società monitorerà costantemente tali fattori e l'esistenza di perdite di valore.
Altre immobilizzazioni immateriali
€/000 0
In data 30/09/2025 sono state restituite interamente le quote relative ai certificati ETS ancora in portafoglio al 31/12/2024. Per un maggior dettaglio sul funzionamento della Direttiva "Emission Trading" (Direttiva 2003/87/CE) che ha istituito il sistema di scambio dei certificati ETS si rimanda alla Nota 10 Altri costi operativi.
15. Immobili, impianti e macchinari
€/000 192.373
Le immobilizzazioni materiali si incrementano complessivamente di €/000 12.906.
Gli investimenti effettuati nel periodo ammontano a €/000 38.780 e si riferiscono principalmente alla ristrutturazione dello stabilimento Moto Guzzi di Mandello del Lario ed agli stampi per i nuovi veicoli lanciati nel periodo.
Si precisa che gli oneri finanziari attribuibili alla costruzione di beni che richiedono un rilevante periodo di tempo per essere pronti per l'utilizzo vengono capitalizzati come parte del costo dei beni stessi.
Nell'esercizio 2025 sono stati capitalizzati oneri finanziari per €/000 2.292 applicando un tasso di interesse medio del 5,11%.
La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2025, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dei 2 esercizi.
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Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
| IN MIGLIAIA DI EURO | TERRENI | FABBRICATI | IMPIANTI E MACCHINARI | ATTRIBUZIONE | ALTRI BENI | TOTALE | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | IN ESER-CIZIO | IMM. IN CORSO E ACCUNTI | TOTALE | IN ESER-CIZIO | IMM. IN CORSO E ACCUNTI | TOTALE | IN ESER-CIZIO | IMM. IN CORSO E ACCUNTI | TOTALE | IN ESER-CIZIO | IMM. IN CORSO E ACCUNTI | TOTALE | IN ESER-CIZIO | IMM. IN CORSO E ACCUNTI | TOTALE | |
| Costo storico | 27.640 | 153.040 | 1.967 | 155.007 | 289.931 | 2.736 | 292.667 | 538.141 | 6.484 | 544.625 | 28.629 | 1144 | 29.773 | 1.037.381 | 12.331 | 1.049.712 |
| Fondo svalutazioni | (862) | (862) | (617) | (617) | (4.031) | (4.031) | 0 | (5.510) | 0 | (5.510) | ||||||
| Fondo ammortamento | (92.662) | (92.662) | (255.364) | (255.364) | (507.149) | (507.149) | (24.346) | (24.346) | (879.521) | 0 | (879.521) | |||||
| Consistenza al 01.01.2024 | 27.640 | 59.516 | 1.967 | 61.483 | 33.950 | 2.736 | 36.686 | 26.961 | 6.484 | 33.445 | 4.283 | 1.144 | 5.427 | 152.350 | 12.331 | 164.681 |
| Investimenti | 160 | 818 | 12.626 | 13.444 | 3.071 | 8.101 | 11.172 | 6.338 | 7.722 | 14.060 | 2.573 | 267 | 2.840 | 12.960 | 28.716 | 41.676 |
| Passaggi in esercizio | 36 | (36) | 0 | 1.320 | (1.320) | 0 | 5.807 | (5.807) | 0 | 583 | (583) | 0 | 7.746 | (7.746) | 0 | |
| Ammortamenti | (4.434) | (4.434) | (5.960) | (5.960) | (14.169) | (14.169) | (1.896) | (1.896) | (26.459) | 0 | (26.459) | |||||
| Dismissioni | (24) | (393) | (393) | (3) | (3) | (4) | (4) | (7) | (7) | (431) | 0 | (431) | ||||
| Totale movimenti dell'esercizio | 136 | (3.973) | 12.590 | 8.617 | (1.572) | 6.781 | 5.209 | (2.028) | 1.915 | (113) | 1.253 | (316) | 937 | (6.184) | 20.970 | 14.786 |
| Costo storico | 27.776 | 152.643 | 14.557 | 167.200 | 294.304 | 9.517 | 303.821 | 550.282 | 8.399 | 558.681 | 31.763 | 828 | 32.591 | 1.056.768 | 33.301 | 1.090.069 |
| Fondo svalutazioni | (862) | (862) | (617) | (617) | (4.031) | (4.031) | 0 | (5.510) | 0 | (5.510) | ||||||
| Fondo ammortamento | (96.238) | (96.238) | (261.309) | (261.309) | (521.318) | (521.318) | (26.227) | (26.227) | (905.092) | 0 | (905.092) | |||||
| Consistenza al 31.12.2024 | 27.776 | 55.543 | 14.557 | 70.100 | 32.378 | 9.517 | 41.895 | 24.933 | 8.399 | 33.332 | 5.536 | 828 | 6.364 | 146.166 | 33.301 | 179.467 |
| Investimenti | 0 | 516 | 12.549 | 13.065 | 2.190 | 11.168 | 13.358 | 6.163 | 5.128 | 11.291 | 867 | 199 | 1.066 | 9.736 | 29.044 | 38.780 |
| Passaggi in esercizio | 162 | (162) | 0 | 1.788 | (1.788) | 0 | 7.575 | (7.575) | 0 | 654 | (654) | 0 | 10.179 | (10.179) | 0 | |
| Ammortamenti | (4.441) | (4.441) | (5.762) | (5.762) | (13.538) | (13.538) | (2.120) | (2.120) | (25.861) | 0 | (25.861) | |||||
| Dismissioni | 0 | 0 | 0 | (5) | (5) | 0 | 0 | (8) | (8) | (13) | 0 | (13) | ||||
| Totale movimenti dell'esercizio | 0 | (3.763) | 12.387 | 8.624 | (1.789) | 9.380 | 7.591 | 200 | (2.447) | (2.247) | (607) | (455) | (1.062) | (5.959) | 18.865 | 12.906 |
| Costo storico | 27.776 | 153.321 | 26.944 | 180.265 | 296.041 | 18.897 | 314.938 | 562.952 | 5.952 | 568.904 | 33.264 | 373 | 33.637 | 1.073.354 | 52.166 | 1.125.520 |
| Fondo svalutazioni | (862) | (862) | (617) | (617) | (4.031) | (4.031) | 0 | (5.510) | 0 | (5.510) | ||||||
| Fondo ammortamento | (100.679) | (100.679) | (264.835) | (264.835) | (533.788) | (533.788) | (28.335) | (28.335) | (927.637) | 0 | (927.637) | |||||
| Consistenza al 31.12.2025 | 27.776 | 51.780 | 26.944 | 78.724 | 30.589 | 18.897 | 49.486 | 25.133 | 5.952 | 31.085 | 4.929 | 373 | 5.302 | 140.207 | 52.166 | 192.373 |
Terreni
€/000 27.776
Il valore dei terreni risulta invariato rispetto al precedente esercizio.
Fabbricati
€/000 78.724
I fabbricati si incrementano complessivamente di €/000 8.624. Lo sbilancio positivo è originato da nuovi investimenti effettuati nell'esercizio per €/000 13.065 oltre che dal decremento generato dagli ammortamenti di periodo per €/000 4.441.
Gli investimenti dell'esercizio sono relativi a fabbricati strumentali e si riferiscono principalmente agli interventi effettuati negli stabilimenti di Pontedera, Mandello del Lario, Noale e Scorzè.
Nel periodo sono entrate in esercizio capitalizzazioni per €/000 678 di cui €/000 162 relative a investimenti fatti in esercizi precedenti.
Impianti e macchinari
€/000 49.486
La voce si incrementa complessivamente di €/000 7.591. Lo sbilancio positivo è dovuto ai nuovi investimenti effettuati nell'esercizio per €/000 13.358, dal decremento generato dagli ammortamenti di periodo per €/000 5.762 ed alla dismissione di costi residui per €/000 5.
Le capitalizzazioni hanno riguardato principalmente gli investimenti sulle linee di produzione di nuovi veicoli e l'acquisto di
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al 31 dicembre 2025
Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
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nuovi macchinari per lavorazioni meccaniche.
Nel periodo sono entrate in esercizio capitalizzazioni per €/000 3.978 di cui €/000 1.788 relative a investimenti fatti in esercizi precedenti.
Attrezzature
€/000 31.085
La voce si decrementa complessivamente di €/000 2.247. Lo sbilancio negativo è originato dagli ammortamenti di periodo per €/000 13.538 e da nuovi investimenti per €/000 11.291.
Le capitalizzazioni sono relative a stampi per i nuovi veicoli lanciati nel corso dell'esercizio o il cui lancio è comunque previsto entro il primo semestre del prossimo esercizio, stampi per nuove motorizzazioni e attrezzature specifiche per le linee di montaggio.
Nel periodo sono entrate in esercizio capitalizzazioni per €/000 13.738 di cui €/000 7.575 relative a investimenti fatti in esercizi precedenti.
Altri beni materiali
€/000 5.302
La voce si decrementa complessivamente di €/000 1.062. Lo sbilancio negativo è dovuto a nuovi investimenti effettuati nell'esercizio per €/000 1.066 compensati dagli ammortamenti di periodo per €/000 2.120 e da dismissioni per €/000 8.
Nel periodo sono entrate in esercizio capitalizzazioni per €/000 1.521 di cui €/000 654 relative a investimenti fatti in esercizi precedenti.
Garanzie
Al 31 dicembre 2025 solamente lo stabilimento di Mandello del Lario risulta gravato da vincoli di ipoteca per il finanziamento concesso da Banca Popolare di Sondrio per la sua riqualificazione.
16. Diritti d'uso
In questa nota vengono fornite informazioni relativamente ai contratti di locazione.
Attività per diritti d'uso
€/000 10.695
Nella voce "Diritti d'uso" sono inclusi i contratti di leasing operativo ed i contratti di leasing finanziario per l'utilizzo di beni immobili.
La Società ha stipulato contratti d'affitto per uffici, stabilimenti, magazzini, foresterie, auto e carrelli elevatori. I contratti d'affitto hanno tipicamente una durata fissa ma possono anche prevedere una opzione di proroga. Tali contratti possono includere anche componenti di servizio.
La Società ha deciso di includere nella valorizzazione dei diritti d'uso unicamente la componente dell'affitto.
I contratti d'affitto non impongono né il rispetto di covenants né la costituzione di garanzie a favore del locatore.
La seguente tabella illustra la composizione dei diritti d'uso al 31 dicembre 2025, nonché la movimentazione avvenuta nel corso dell'esercizio.
| IN MIGLIARA DI EURO | TERRENI | FABBRICATI | IMPIANTI E MACCHINARI | ATTREZZATURE | ALTRI BENI | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Consistenza al 31 12 2024 | 0 | 4.847 | 5.564 | 0 | 2.098 | 12.509 |
| Incrementi | 1.444 | 393 | 1.837 | |||
| Ammortamenti | (1.658) | (856) | (1.063) | (3.577) | ||
| Decrementi | (41) | (33) | (74) | |||
| Movimenti 2025 | 0 | (255) | (856) | 0 | (703) | (1.814) |
| Consistenza al 31 12 2025 | 0 | 4.592 | 4.708 | 0 | 1.395 | 10.695 |
Crediti finanziari verso controllate per diritti d'uso
€/000 373
La Società subloca parte di un immobile in affitto a Piaggio Concept Store Mantova.
Passività per diritti d'uso
€/000 7.550
La composizione e la movimentazione delle passività finanziarie per diritti d'uso viene illustrata nell'ambito della Nota 34 "Passività finanziarie e passività finanziarie per diritti d'uso", a cui si rimanda.
Ammontari riconosciuti a Conto Economico
Lo schema di Conto Economico include i seguenti ammontari relativamente ai contratti di locazione:
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| IN MIGLIAIA DI EURO | NOTA | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamento diritti d'uso | 7 | 3.577 | 3.502 | 75 |
| Oneri finanziari per diritti d'uso | 12 | 496 | 801 | (305) |
| Canoni d'affitto (no IFRS 16) | 5 | 14.170 | 14.410 | (240) |
Nel 2025 i contratti di leasing soggetti all'applicazione dell'IFRS 16 hanno comportato una uscita di cassa pari a €/000 4.620.
17. Attività fiscali differite
€/000 50.424
In conformità all'applicazione del principio contabile IAS 12 la voce espone il saldo netto delle attività e delle passività fiscali differite. La composizione del predetto saldo netto è rappresentata nella tabella seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Attività fiscali differite | 59.268 | 57.055 | 2.213 |
| Passività fiscali differite | (8.844) | (10.640) | 1.796 |
| Totale | 50.424 | 46.415 | 4.009 |
Il saldo delle attività fiscali differite al 31 dicembre 2025 si riferisce:
- per €/000 25.480 a stanziamenti effettuati su variazioni temporanee;
- per €/000 33.788 a stanziamenti effettuati sulle perdite fiscali generate nell'ambito del Consolidato Fiscale Nazionale la cui consolidante è la IMMSI S.p.A..
La variazione positiva di €/000 2.213 generata nell'esercizio è riconducibile:
- per €/000 1.659 dal riversamento al conto economico di attività fiscali differite iscritte in esercizi precedenti;
- per €/000 141 dal riversamento al conto economico complessivo di attività fiscali differite iscritte in esercizi precedenti;
- per €/000 2.687 dall'iscrizione al conto economico di nuove attività fiscali differite;
- per €/000 1.326 dall'iscrizione al conto economico complessivo di nuove attività fiscali differite.
La Società aderisce al regime di consolidato fiscale nazionale disciplinato dagli art. 117 e ss. del TUIR in qualità di consolidata. Pertanto, coerentemente con il contratto di consolidato fiscale stipulato con la consolidante IMMSI S.p.A., l'analisi della recuperabilità delle attività fiscali differite è stata effettuata in base ai prevedibili imponibili di Gruppo desumibili dai piani pluriennali della consolidante, nonché sulla base del piano approvato dal C.d.A. di Piaggio & C. S.p.A. in data 27 febbraio 2026.
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Nella tabella sottostante è riportato il dettaglio delle voci soggette a stanziamento di attività fiscali differite nonché l'ammontare delle imposte anticipate già iscritte e quelle non iscritte.
Complessivamente la movimentazione delle attività per imposte anticipate è così sintetizzabile:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AMMONTARE | EFFETTO FISCALE 24% | EFFETTO FISCALE 3,9% |
|---|---|---|---|
| Avviamento Nacional Motor | 7.364 | 1.767 | 287 |
| Marchio Derbi | 2.308 | 554 | 90 |
| Fondi rischi | 10.470 | 2.513 | 406 |
| Fondo garanzia prodotti | 10.306 | 2.473 | 402 |
| Fondo svalutazione crediti | 17.973 | 4.314 | |
| Fondo obsolescenza scorte | 26.788 | 6.429 | 1.045 |
| Altre variazioni | 14.407 | 3.365 | 482 |
| Totale su fondi e altre variazioni | 89.616 | 21.415 | 2.712 |
| Perdita fiscale 2007 inc. Moto Guzzi trasferita a IMMSI | 10.344 | 2.482 | |
| Perdita fiscale 2011 trasferita a IMMSI | 1.024 | 246 | |
| Perdita fiscale 2012 trasferita a IMMSI | 26.624 | 6.390 | |
| Perdita fiscale 2013 trasferita a IMMSI | 30.553 | 7.333 | |
| Perdita fiscale 2014 trasferita a IMMSI | 18.668 | 4.480 | |
| Perdita fiscale 2015 trasferita a IMMSI | 23.166 | 5.560 | |
| Perdita fiscale 2016 trasferita a IMMSI | 7.623 | 1.830 | |
| Perdita fiscale 2017 trasferita a IMMSI | 17.113 | 4.107 | |
| Perdita fiscale 2018 trasferita a IMMSI | 1.608 | 386 | |
| Perdita fiscale 2019 trasferita a IMMSI | 4.060 | 974 | |
| Totale su perdite fiscali | 140.783 | 33.788 | 0 |
| Perdite da valutazione strumenti finanziari al fair value | 1.353 | ||
| Imposte anticipate già iscritte | 59.268 | ||
| Imposte anticipate non iscritte su fondi e altre variazioni | 0 |
Complessivamente la movimentazione delle attività per imposte anticipate è così sintetizzabile:
| IN MIGLIAIA DI EURO | VALORI AL 31 DICEMBRE 2024 | QUOTA RILASCIATA AL CONTO ECONOMICO | QUOTA RILASCIATA AL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | QUOTA STANZIATA AL CONTO ECONOMICO | QUOTA STANZIATA AL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | VALORI AL 31 DICEMBRE 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| IMPOSTE ANTICIPATE A FRONTE DI: | ||||||
| Variazioni temporanee | 25.749 | (1.659) | (141) | 205 | 1.326 | 25.480 |
| Perdite generate nell'ambito del consolidato fiscale | 31.306 | 2.482 | 33.788 | |||
| Totale | 57.055 | (1.659) | (141) | 2.687 | 1.326 | 59.268 |
Al 31 dicembre 2025 le passività fiscali differite ammontano complessivamente a €/000 8.844 rispetto a €/000 10.640 al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento di €/000 1.796 determinato da nuovi accantonamenti per €/000 2.144, di cui €/000 38 al conto economico complessivo, e dal rilascio della quota di competenza per €/000 3.940, di cui €/000 885 al conto economico complessivo.
Esse si riferiscono:
- per €/000 2.505 al plusvalore iscritto dall'incorporata Aprilia nell'esercizio 2005 sui fabbricati, già posseduti in leasing, riacquistati da Aprilia Leasing S.p.A.;
- per €/000 127 a variazioni temporanee dell'imponibile fiscale che si annulleranno in gran parte nel prossimo esercizio;
- per €/000 2.906 a future distribuzioni di dividendi soggetti a imposte estere;
- per €/000 2.870 alle quote di ammortamento dedotto sui valori di avviamento e di marchi fiscalmente riconosciuti;
- per €/000 436 a costi dedotti fiscalmente in via extracontabile correlati all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.
Le imposte differite e anticipate sono state determinate applicando l'aliquota fiscale in vigore nell'esercizio nel quale le differenze temporanee si riverseranno.
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18. Rimanenze
€/000 195.989
La voce è così composta:
| IN MIGLIARA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 93.771 | 108.477 | (14.706) |
| Fondo svalutazione | (9.894) | (10.373) | 479 |
| Valore netto | 83.877 | 98.104 | (14.227) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 20.024 | 23.534 | (3.510) |
| Fondo svalutazione | (1.244) | (1.674) | 430 |
| Valore netto | 18.780 | 21.860 | (3.080) |
| Prodotti finiti e merci | 108.523 | 105.942 | 2.581 |
| Fondo svalutazione | (15.651) | (14.344) | (1.307) |
| Valore netto | 92.872 | 91.598 | 1.274 |
| Acconti | 460 | 954 | (494) |
| Totale | 195.989 | 212.516 | (16.527) |
Al 31 dicembre 2025 le rimanenze presentano un decremento di €/000 16.527.
Il fondo svalutazione è calcolato per allineare il valore di magazzino a quello di presumibile realizzo, riconoscendone ove necessario l'obsolescenza e la lenta rotazione. La sua movimentazione è riepilogata nel prospetto sottostante:
| IN MIGLIARA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2024 | UTILIZZO | ACCANT.TO | AL 31 DICEMBRE 2025 |
|---|---|---|---|---|
| Materie prime | 10.373 | (2.979) | 2.500 | 9.894 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 1.674 | (430) | - | 1.244 |
| Prodotti finiti e merci | 14.344 | (1.256) | 2.563 | 15.651 |
| Totale | 26.391 | (4.665) | 5.063 | 26.789 |
19. Crediti commerciali (correnti)
€/000 40.726
I crediti commerciali compresi nelle attività correnti evidenziano un decremento di €/000 6.522.
In entrambi i periodi in analisi non risultano in essere crediti commerciali compresi nelle attività non correnti.
| IN MIGLIARA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 14.047 | 16.909 | (2.862) |
| di cui verso imprese consociate | 9 | - | 9 |
| Crediti commerciali verso imprese controllate | 26.255 | 29.947 | (3.692) |
| Crediti commerciali verso imprese collegate | 413 | 412 | 1 |
| Crediti commerciali verso imprese controllanti | 11 | 10 | 1 |
| Totale | 40.726 | 47.278 | (6.552) |
I crediti verso clienti sono esposti al netto di un fondo rischi su crediti pari a €/000 21.477.
I crediti commerciali sono costituiti da crediti riferiti a normali operazioni di vendita e includono crediti in valuta estera per un controvalore complessivo, al cambio del 31 dicembre 2025, tenuto conto delle coperture in essere su rischi di cambio, di €/000 12.354.
La voce "Crediti verso clienti" include fatture da emettere per €/000 2.413 relative a normali operazioni commerciali e note di credito da emettere per €/000 15.130 relative principalmente a premi per il raggiungimento di obiettivi da riconoscere alla rete di vendita in Italia e all'estero.
I crediti verso clienti sono normalmente ceduti a società di factoring e in prevalenza con la clausola pro-soluto con incasso anticipato.
La Società cede rotativamente larga parte dei propri crediti commerciali in pro-soluto ed in pro-solvendo. La struttura
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contrattuale che Piaggio ha formalizzato con importanti società di factoring italiane ed estere persegue diversi obiettivi quali l'ottimizzazione, il monitoraggio e la gestione del credito, la possibilità di offrire ai propri clienti uno strumento per il finanziamento del proprio magazzino e, relativamente alle sole cessioni pro-soluto, il trasferimento sostanziale di rischi e benefici. Al 31 dicembre 2025 i crediti commerciali ancora da scadere ceduti pro-soluto ammontano complessivamente a €/000 104.199. Su tali crediti Piaggio ha ricevuto il corrispettivo prima della naturale scadenza per €/000 102.061.
Al 31 dicembre 2025 le anticipazioni ricevute, sia da società di factoring che da istituti di credito, su cessioni pro-solvendo di crediti commerciali ammontano complessivamente a €/000 7.472 e trovano contropartita nelle passività finanziarie correnti.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti è stata la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | |
|---|---|
| Saldo iniziale al 1° gennaio 2025 | 22.811 |
| Decrementi per utilizzi al conto economico | (1.518) |
| Incrementi per accantonamenti | 184 |
| Saldo finale al 31 dicembre 2025 | 21.477 |
Nel periodo di riferimento il fondo svalutazione crediti verso clienti è stato utilizzato a copertura di perdite per €/000 1.518.
Gli accantonamenti al fondo sono stati effettuati a fronte dei rischi emersi in sede di valutazione dei relativi crediti al 31 dicembre 2025.
I crediti commerciali verso controllate e collegate si riferiscono a forniture di prodotti effettuate a normali condizioni di mercato.
20. Altri crediti (correnti e non correnti)
€/000 94.162
La composizione della voce è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALI | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALI | CORRENTI | NON CORRENTI | |
| Verso imprese controllate | 58.875 | 58.875 | 68.856 | 68.856 | (9.981) | - | ||
| Verso imprese collegate | 61 | 61 | 681 | 681 | (620) | - | ||
| Verso imprese controllanti | 2.920 | 2.920 | 42.105 | 42.105 | (39.185) | - | ||
| Crediti verso dipendenti | 4.575 | 4.575 | 1.633 | 1.633 | 2.942 | 0 | ||
| Crediti verso enti previdenziali | 1.764 | 1.764 | 410 | 410 | 1.354 | - | ||
| Saldi dare fornitori | 892 | 892 | 451 | 451 | 441 | - | ||
| Fatture e accrediti da emettere | 1.700 | 1.700 | 1.403 | 1.403 | 297 | - | ||
| Crediti diversi verso terzi | 4.618 | 6.391 | 11.009 | 2.106 | 6.391 | 8.497 | 2.512 | - |
| Altri crediti verso consociate | 24 | 24 | 16 | 16 | 8 | - | ||
| Fair value strumenti derivati | 610 | - | 610 | 5.553 | - | 5.553 | (4.943) | 0 |
| Altri crediti | 5.189 | 6.543 | 11.732 | 6.772 | 8.328 | 15.100 | (1.583) | (1.785) |
| Totale | 81.228 | 12.934 | 94.162 | 129.986 | 14.719 | 144.705 | (48.758) | (1.785) |
Il decremento dei crediti verso controllanti è riconducibile alla compensazione e alla successiva regolazione avvenuta nell'esercizio delle partite creditorie e debitorie maturate nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale.
I crediti verso Enti Previdenziali si riferiscono sostanzialmente a crediti verso l'INPS per sgravi contributivi.
Nella voce "Altri crediti" non correnti sono compresi principalmente depositi cauzionali per €/000 561 e risconti attivi per €/000 5.982.
I crediti verso dipendenti sono relativi ad anticipi erogati per trasferte, per malattie e infortuni, anticipi contrattuali, fondi cassa, etc.
I crediti diversi verso terzi si riferiscono principalmente a crediti verso soggetti nazionali ed esteri originati da rapporti non correlati all'attività caratteristica.
Gli altri crediti correnti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di €/000 6.515.
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La movimentazione del fondo svalutazione crediti diversi è stata la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | |
|---|---|
| Saldo iniziale al 1° gennaio 2025 | 6.734 |
| Decrementi per utilizzi | (220) |
| Incrementi per accantonamenti | 1 |
| Saldo finale al 31 dicembre 2025 | 6.515 |
In sede di valutazione dei relativi crediti al 31 dicembre 2025 è emersa la necessità di un ulteriore accantonamento al fondo per €/000 1.
21. Crediti verso erario (correnti e non correnti)
€/000 13.437
La composizione dei crediti verso l'Erario è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALI | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALI | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALI | |
| Crediti verso Erario: | |||||||||
| - IVA | 3.810 | 263 | 4.073 | 6.531 | 308 | 6.839 | (2.721) | (45) | (2.766) |
| - imposte sul reddito | 2.187 | 3.991 | 6.178 | 682 | 292 | 974 | 1.505 | 3.699 | 5.204 |
| - altri | 2.453 | 733 | 3.186 | 2.978 | 1.106 | 4.084 | (525) | (373) | (898) |
| Totale | 8.450 | 4.987 | 13.437 | 10.191 | 1.706 | 11.897 | (1.741) | 3.281 | 1.540 |
I crediti verso erario correnti comprendono un credito per IRAP pari a €/000 2.179 esposto in compensazione con il relativo debito.

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22. Ripartizione dei crediti operativi per metodologia di valutazione applicata
La seguente tabella riporta la ripartizione dei crediti operativi per metodologia di valutazione applicata:
| IN MIGLIARA DI EURO | ATTIVITÀ AL FVPL | ATTIVITÀ AL FVOCI | STRUMENTI FINANZIARI DETRIVITI | ATTIVITÀ AL COSTO AMMATTIZZATO | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ OPERATIVE AL 31 DICEMBRE 2025 | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Crediti verso erario | 4.987 | 4.987 | |||
| Altri crediti | - | 12.934 | 12.934 | ||
| Totale crediti operativi non correnti | - | - | - | 17.921 | 17.921 |
| Attività correnti | |||||
| Crediti commerciali | 40.746 | 40.746 | |||
| Altri crediti | 610 | 80.618 | 81.228 | ||
| Crediti verso erario | 8.450 | 8.450 | |||
| Totale crediti operativi correnti | - | - | 610 | 129.814 | 130.424 |
| Totale | - | - | 610 | 147.735 | 148.345 |
| ATTIVITÀ OPERATIVE AL 31 DICEMBRE 2024 | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Crediti verso erario | 1.706 | 1.706 | |||
| Altri crediti | 14.719 | 14.719 | |||
| Totale crediti operativi non correnti | - | - | - | 16.425 | 16.425 |
| Attività correnti | |||||
| Crediti commerciali | 47.278 | 47.278 | |||
| Altri crediti | 5.553 | 124.433 | 129.986 | ||
| Crediti verso erario | 10.191 | 10.191 | |||
| Totale crediti operativi correnti | - | - | 5.553 | 181.902 | 187.455 |
| Totale | - | - | 5.553 | 198.327 | 203.880 |
23. Crediti con scadenza superiore a 5 anni
€/000 0
Al 31 dicembre 2025 non risultano in essere crediti con scadenza superiore a 5 anni.
24. Debiti commerciali
€/000 287.807
I debiti commerciali sono tutti compresi nelle passività correnti.
| IN MIGLIARA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| PASSIVITÀ CORRENTI: | |||
| Debiti verso fornitori | 264.433 | 340.060 | (75.627) |
| Debiti commerciali verso controllate | 19.627 | 24.450 | (4.823) |
| Debiti commerciali verso collegate | 3.627 | 5.052 | (1.425) |
| Debiti commerciali verso controllanti | 120 | 174 | (54) |
| Totale | 287.807 | 369.736 | (81.929) |
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I debiti verso fornitori sono costituiti da debiti di carattere commerciale derivanti per €/000 246.050 dall'acquisto di materiali, merci e servizi per l'esercizio dell'impresa e dall'acquisto di immobilizzazioni per €/000 18.383.
La voce comprende debiti in valuta estera per un controvalore complessivo, al cambio del 31 dicembre 2025, tenuto conto delle coperture in essere su rischi di cambio, di €/000 47.576.
La società per agevolare l'accesso al credito ai propri fornitori a partire dall'esercizio 2012 ha implementato alcuni accordi di factoring indiretto, tipicamente nelle forme tecniche di supply chain financing e reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere a propria discrezione i crediti vantati verso la società ad un istituto finanziatore ed incassarne l'ammontare prima della scadenza.
Con gli accordi di factoring, i tempi medi di pagamento previsti in fattura sono oggetto indicativamente di ulteriori 50 giorni di dilazioni concordate tra il fornitore e la Società.
Tali operazioni, poiché non hanno comportato una modifica dell'obbligazione primaria e non hanno comportato una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificate esclusivamente tra le passività commerciali.
Al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024 il valore dei debiti commerciali oggetto di adesione a schemi di reverse factoring o supply chain financing è così dettagliato:
| IN MIGLIARIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| DEBITI COMMERCIALI PARTE DI ACCORDI DI FACTORING | |||
| Di cui Reverse factoring | 126.741 | 147.987 | (21.246) |
| Di cui Supply Chain Financing | 8.836 | 19.048 | (10.202) |
| Totale | 135.577 | 167.035 | (31.458) |
25. Fondi (quota corrente e non corrente)
€/000 21.992
La ripartizione dei fondi rischi è la seguente:
| IN MIGLIARIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALI | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALI | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALI | |
| Fondo rischi su partecipazioni | 486 | - | 486 | 231 | - | 231 | 255 | - | 255 |
| Fondo garanzia prodotti | 7.215 | 3.092 | 10.307 | 9.804 | 4.202 | 14.006 | (2.589) | (1.110) | (3.699) |
| Fondo spese promozionali | - | - | - | 51 | - | 51 | (51) | - | (51) |
| Fondo operazione a premio | 19 | - | 19 | 19 | - | 19 | - | - | - |
| Fondo rischi contrattuali | - | 8.750 | 8.750 | - | 8.750 | 8.750 | - | - | - |
| Fondo rischi per contenzioso legale | - | 1.720 | 1.720 | - | 1.720 | 1.720 | - | - | - |
| Fondo bonifiche ambientali | - | 390 | 390 | - | 390 | 390 | - | - | - |
| Fondo certificati amb e qt di emissione | 320 | - | 320 | 363 | - | 363 | (43) | - | (43) |
| Totale | 8.040 | 13.952 | 21.992 | 10.468 | 15.062 | 25.530 | (2.428) | (1.110) | (3.538) |
Il fondo rischi contrattuali si riferisce sostanzialmente agli oneri che potrebbero derivare da contratti di fornitura.
Il fondo rischi per contenzioso legale riguarda sia contenziosi di natura giuslavoristica che altre cause legali.
Il fondo garanzia prodotti si riferisce a passività potenziali correlate alla vendita di prodotti. È relativo agli accantonamenti per interventi in garanzia tecnica sui prodotti assistibili che si stima saranno effettuati nel periodo di garanzia contrattualmente previsto. Tale periodo varia in funzione della tipologia di bene venduto, del mercato di vendita e dall'adesione della clientela ad un impegno di manutenzione programmata.
Il fondo garanzia si è incrementato nel corso dell'esercizio per €/000 4.682 per nuovi accantonamenti ed è stato utilizzato per spese sostenute riferite a vendite conseguite in esercizi precedenti per €/000 8.381.
Il fondo rischi per certificati ETS si riferisce all'accantonamento effettuato dalla Società a fronte degli oneri che dovrà sostenere per l'acquisizione dei certificati ETS da restituire all'Autorità entro il prossimo 30 settembre. Per un maggior dettaglio sul funzionamento della Direttiva "Emission Trading" (Direttiva 2003/87/CE) che ha istituito il sistema di scambio dei certificati ETS si rimanda alla Nota 10 "Altri costi operativi".
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Di seguito si riporta la movimentazione intercorsa nell'esercizio 2025:
| IN MIGLIAIA DI EURO | SALDO AL 31 DICEMBRE 2024 | ACC.TI | UTILIZZI | RICLAS. | SALDO AL 31 DICEMBRE 2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondi Rischi | |||||
| Fondo rischi su partecipazioni | 231 | 486 | 0 | (231) | 486 |
| Fondo rischi contrattuali | 8.750 | - | - | - | 8.750 |
| Fondo rischi per contenzioso legale | 1.720 | 0 | 0 | 0 | 1.720 |
| Totale fondi rischi | 10.701 | 486 | 0 | (231) | 10.956 |
| Fondi Spese | |||||
| Fondo garanzia prodotti | 14.006 | 4.682 | (8.381) | 0 | 10.307 |
| Altri Fondi | 70 | 0 | (51) | 0 | 19 |
| Fondo bonifiche ambientali | 390 | 0 | 0 | 0 | 390 |
| Fondo certificati amb e qt di emissione | 363 | 320 | (363) | 0 | 320 |
| Totale fondi spese | 14.829 | 5.002 | (8.795) | 0 | 11.036 |
| Totale fondi per rischi ed oneri | 25.530 | 5.488 | (8.795) | (231) | 21.992 |
26. Fondi pensione e benefici a dipendenti
€/000 22.015
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2024 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Fondi per trattamento di quiescenza | 138 | 128 | 10 |
| Fondo trattamento di fine rapporto | 21.877 | 22.946 | (1.069) |
| Totale | 22.015 | 23.074 | (1.059) |
Il fondo per trattamento di quiescenza è costituito essenzialmente dal fondo indennità suppletiva di clientela, che rappresenta le indennità dovute agli agenti in caso di scioglimento del contratto di agenzia per fatti non imputabili agli stessi. Nell'esercizio il fondo predetto è stato incrementato di €/000 10 per le indennità maturate nel periodo.
La movimentazione del fondo di trattamento di fine rapporto è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | |
|---|---|
| Saldo iniziale al 1° gennaio 2025 | 22.946 |
| Costo dell'esercizio | 8.907 |
| Perdite (utili) attuariali a imputati al Patrimonio Netto | (289) |
| Interest cost | 685 |
| Utilizzi e Trasferimenti a Fondi Pensione | (10.372) |
| Saldo finale al 31 dicembre 2025 | 21.877 |
Ipotesi economico – tecniche
Le ipotesi economico – tecniche utilizzate per l'attualizzazione del valore sono descritte dalla seguente tabella:
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 3,37% |
|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 2,00% |
| Tasso annuo incremento TFR | 3,00% |
In merito al tasso di attualizzazione si segnala che la Società ha preso come riferimento per la valutazione di detto parametro l'indice iBoxx Corporates AA con duration 7-10. Se fosse stato utilizzato l'indice iBoxx Corporates A con duration 7-10 il valore delle perdite attuariali e quello del fondo al 31 dicembre 2025 sarebbero stati più bassi di €/000 471.
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La seguente tabella mostra gli effetti in termini assoluti al 31 dicembre 2025, che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili:
| IN MIGLIAIA DI EURO | FONDO TFR |
|---|---|
| Tasso di turnover +2% | 22.013 |
| Tasso di turnover -2% | 21.722 |
| Tasso di inflazione + 0,25% | 22.115 |
| Tasso di inflazione - 0,25% | 21.642 |
| Tasso di attualizzazione + 0,50% | 21.148 |
| Tasso di attualizzazione - 0,50% | 22.644 |
La durata finanziaria media dell'obbligazione è di 8 anni.
Le erogazioni future stimate sono pari a:
| ANNO | IN MIGLIAIA DI EURO
EFFECTIVIATI FUTURE |
| --- | --- |
| 1 | 1.933 |
| 2 | 733 |
| 3 | 1.620 |
| 4 | 2.157 |
| 5 | 1.917 |
27. Debiti tributari
€/000 5.585
La composizione dei debiti tributari è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2024 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Debiti per imposte sul reddito dell'esercizio | 1.119 | 1.853 | (734) |
| Altri debiti verso l'Erario per: | |||
| - IVA | 363 | 286 | 77 |
| - Ritenute fiscali operate alla fonte | 4.087 | 4.529 | (442) |
| - Cartelle imposte e tasse da pagare | 16 | 34 | (18) |
| Totale altri debiti verso l'Erario | 4.466 | 4.849 | (383) |
| Totale | 5.585 | 6.702 | (1.117) |
Il debito per imposte sul reddito si riferisce per €/000 1.119 ad imposte da pagare all'estero su redditi ivi prodotti nel corso del 2025 principalmente per royalties, dividendi ed altri servizi resi alle controllate Piaggio Vietnam e Piaggio Vehicles.
Il debito IRAP è esposto compensato con i relativi crediti. L'IRAP dovuta a carico dell'esercizio è risultata di €/000 1.569.
I debiti per ritenute fiscali operate si riferiscono a redditi di lavoro dipendente, autonomo e a provvigioni.
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Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
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28. Altri debiti (correnti e non correnti)
€/000 79.350
La composizione degli altri debiti è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALI | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALI | CORRENTI | NON CORRENTI | |
| Debiti verso controllate | 12.164 | 12.164 | 12.118 | 12.118 | 46 | - | ||
| Debiti verso collegate | 185 | 185 | 110 | 110 | 75 | - | ||
| Debiti verso controllanti | - | - | 52.449 | 52.449 | (52.449) | - | ||
| Debiti verso dipendenti | 9.966 | 9.966 | 12.595 | 12.595 | (2.629) | - | ||
| Debiti verso istituti di previdenza | 7.447 | 7.447 | 8.281 | 8.281 | (834) | - | ||
| Debiti verso organi sociali | 84 | 84 | 104 | 104 | (20) | - | ||
| Debiti per contributi a titolo non definitivo | 8.117 | 8.117 | 10.429 | 10.429 | (2.312) | - | ||
| Debiti per accertamenti di bilancio | 291 | 291 | 360 | 360 | (69) | - | ||
| Saldo avere clienti | 4.125 | 4.125 | 2.505 | 2.505 | 1.620 | - | ||
| Debiti da valutazione strumenti finanzi. al fair value | 5.490 | 28 | 5.518 | 2.105 | 105 | 2.210 | 3.385 | (77) |
| Ratei passivi | 6.760 | 6.760 | 8.275 | 8.275 | (1.515) | - | ||
| Risconti passivi | 12.186 | 7.057 | 19.243 | 3.880 | 7.681 | 11.561 | 8.306 | (624) |
| Atri debiti | 5.380 | 70 | 5.450 | 5.020 | 70 | 5.090 | 360 | - |
| Totale | 72.195 | 7.155 | 79.350 | 118.231 | 7.856 | 126.087 | (46.036) | (701) |
Il decremento dei debiti verso controllanti è riconducibile alla compensazione e alla successiva regolazione avvenuta nell'esercizio delle partite creditorie e debitorie maturate nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale.
Relativamente alla parte non corrente:
- i risconti passivi sono costituiti per €/000 4.701 da contributi da imputare al conto economico in correlazione agli ammortamenti, per €/000 72 da royalties incassate di competenza di esercizi successivi al 2025, per €/000 2.256 da proventi correlati all'estensione della garanzia sui veicoli di competenza di esercizi successivi al 2025 e per €/000 28 da proventi relativi a pacchetti di manutenzione programmata anch'essi di competenza di esercizi successivi al 2025;
- gli altri debiti di €/000 70 sono relativi ad un deposito cauzionale.
Relativamente alla parte corrente:
- i debiti verso i dipendenti si riferiscono a ferie maturate e non godute per €/000 8.269 e ad altre retribuzioni da pagare per €/000 1.697;
- i debiti per contributi includono per €/000 7.953 l'anticipo residuo ricevuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy a fronte del programma di sviluppo industriale denominato "E-Mobility";
- i saldi avere clienti si riferiscono sostanzialmente ai premi liquidati per il raggiungimento degli obiettivi che saranno corrisposti successivamente alla chiusura dell'esercizio e da note credito per resi;
- La voce Fair Value strumenti derivati risulta composta da operazioni di copertura contabilizzate secondo il principio del cash flow hedge e così dettagliate: fair value di operazioni di copertura sul rischio di cambio su forecast transactions (€/000 5.369); fair value di operazioni di copertura su commodities (€/000 121).
- i risconti passivi sono costituiti per €/000 10.291 da contributi imputare al conto economico in correlazione agli ammortamenti, per €/000 313 da provvigioni di competenza degli esercizi successivi, per €/000 323 da royalties, per €/000 1.249 da proventi correlati all'estensione della garanzia sui veicoli e per €/000 10 da proventi relativi a pacchetti di manutenzione programmata;
- i ratei passivi si riferiscono per €/000 2.761 a interessi su finanziamenti, per €/000 3.963 a interessi su obbligazioni, per €/000 8 a interessi su contratti di leasing e ad altri minori per €/000 28;
- la voce altri debiti risulta composta principalmente da anticipi ricevuti.
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29. Ripartizione dei debiti operativi per metodologia di valutazione applicata
La seguente tabella riporta la ripartizione dei debiti operativi per metodologia di valutazione applicata:
| IN MIGLIARA DI EURO | DERIVATI AL FVPL | STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI | PASSIVITÀ AL COSTO AMMORTIZZATO | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| PASSIVITÀ OPERATIVE AL 31 DICEMBRE 2026 | ||||
| Passività non correnti | ||||
| Debiti verso erario | - | |||
| Altri debiti | 28 | 7.127 | 7.155 | |
| Totale passività non correnti | - | 28 | 7.127 | 7.155 |
| Passività correnti | ||||
| Debiti commerciali | 287.807 | 287.807 | ||
| Debiti verso erario | 5.585 | 5.585 | ||
| Altri debiti | - | 5.490 | 66.705 | 72.195 |
| Totale passività correnti | - | 5.490 | 360.097 | 365.587 |
| Totale | - | 5.518 | 367.224 | 372.742 |
| PASSIVITÀ OPERATIVE AL 31 DICEMBRE 2024 | ||||
| Passività non correnti | ||||
| Altri debiti | 105 | 7.751 | 7.856 | |
| Totale passività non correnti | - | 105 | 7.751 | 7.856 |
| Passività correnti | ||||
| Debiti commerciali | 369.736 | 369.736 | ||
| Debiti verso erario | 6.702 | 6.702 | ||
| Altri debiti | - | 2.105 | 116.126 | 118.231 |
| Totale passività correnti | - | 2.105 | 492.564 | 494.669 |
| Totale | - | 2.210 | 500.315 | 502.525 |
30. Debiti con scadenza superiore a 5 anni
La Società ha in essere dei finanziamenti con scadenza superiore ai 5 anni, per il cui dettaglio si rimanda a quanto esposto nell'ambito della Nota 34 "Passività finanziarie e passività finanziarie per diritti d'uso". Ad eccezione dei sopra citati debiti non vi sono altri debiti a lungo termine con scadenza superiore a cinque anni.
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D) INFORMAZIONI RELATIVE ALLE ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE
Questa sezione fornisce le informazioni sul valore contabile delle attività e passività finanziarie detenute ed in particolare:
- una descrizione ed informazioni specifiche circa la tipologia delle attività e passività finanziarie in essere;
- le politiche contabili adottate;
- informazioni circa la determinazione del fair value, valutazioni e stime effettuate nonché incertezze coinvolte.
La Società detiene le seguenti attività e passività finanziarie:
| IN MIGLIAM DI EURO | ATTIVITÀ AL FVPL | ATTIVITÀ AL FVOCI | STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI | ATTIVITÀ AL COSTO AMMORTIZZATO | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2025 | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Altre attività finanziarie | 16 | 266 | 282 | ||
| Totale attività non correnti | 16 | 0 | 0 | 266 | 282 |
| Attività correnti | |||||
| Altre attività finanziarie | 21.349 | 21.349 | |||
| Disponibilità liquide | 22.633 | 22.633 | |||
| Totale attività correnti | 0 | 0 | 0 | 43.982 | 43.982 |
| Totale | 16 | 0 | 0 | 44.248 | 44.264 |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2024 | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Altre attività finanziarie | 16 | 348 | 364 | ||
| Totale attività non correnti | 16 | 0 | 0 | 348 | 364 |
| Attività correnti | |||||
| Altre attività finanziarie | 0 | 21.381 | 21.381 | ||
| Disponibilità liquide | 41.205 | 41.205 | |||
| Totale attività correnti | 0 | 0 | 0 | 62.586 | 62.586 |
| Totale | 16 | 0 | 0 | 62.934 | 62.950 |
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| IN MIGLIAIA DI EURO | DERIVATI AL FVPL | ADEG. AL FAIR VALUE | STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI | PASSIVITÀ AL COSTO AMMORTIZZATO | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| PASSIVITÀ FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2025 | |||||
| Passività non correnti | |||||
| Finanziamenti bancari | 267.403 | 267.403 | |||
| Obbligazioni | 246.886 | 246.886 | |||
| Passività per diritti d'uso | 4.456 | 4.456 | |||
| Totale passività non correnti | - | - | - | 518.745 | 518.745 |
| Passività correnti | |||||
| Finanziamenti bancari | 125.836 | 125.836 | |||
| Altri finanziamenti | 7.623 | 7.623 | |||
| Passività per diritti d'uso | 3.094 | 3.094 | |||
| Totale passività correnti | - | - | - | 136.553 | 136.553 |
| Totale | - | - | - | 655.298 | 655.298 |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2024 | |||||
| Passività non correnti | |||||
| Finanziamenti bancari | 277.096 | 277.096 | |||
| Obbligazioni | 246.387 | 246.387 | |||
| Altri finanziamenti | 35 | 35 | |||
| Passività per diritti d'uso | 5.871 | 5.871 | |||
| Totale passività non correnti | - | - | - | 529.389 | 529.389 |
| Passività correnti | |||||
| Finanziamenti bancari | 63.300 | 63.300 | |||
| Altri finanziamenti | 10.794 | 10.794 | |||
| Passività per diritti d'uso | 4.061 | 4.061 | |||
| Totale passività correnti | - | - | - | 78.155 | 78.155 |
| Totale | - | - | - | 607.544 | 607.544 |
31. Partecipazioni
€/000 97.448
La voce Partecipazioni è così composta:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2024 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in società controllate | 94.202 | 115.677 | (21.475) |
| Partecipazioni in società collegate | 3.246 | 5.120 | (1.874) |
| Totale | 97.448 | 120.797 | (23.349) |
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La movimentazione di periodo è riportata nella tabella sottostante:
| IN MIGLIAIA DI EURO | OPERAZIONI SOCIETARIE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VALORE DI CARICO AL 31/12/2024 | RISULTATO 2025 | RISERVA DI CONVERSIONE | RISERVA DI ATTUALEZZAZIONE (A2 19 | DECREMENTI PER DISTRIBUZIONE DIVIDENDI | CAPITALIZZAZIONI (RIDUZIONI DI CAPITALE) | ALTRI MOVIMENTI | VALORE DI CARICO AL 31/12/2025 | |
| IMPRESE CONTROLLATE | ||||||||
| Piaggio Vespa B.V. | 23.486 | 13.691 | (5.738) | 1 | (9.431) | 22.009 | ||
| Piaggio Vehicles Pvt Ltd | 70.949 | 24.049 | (12.273) | (513) | (33.830) | 48.382 | ||
| Nacional Motor | 182 | (71) | 111 | |||||
| Piaggio Vietnam Co Ltd | 7.730 | 17.974 | (3.332) | (16.100) | 2.730 | 9.002 | ||
| Piaggio China Ltd | 1.894 | (576) | (154) | 13 | 1.177 | |||
| Aprilia Racing S.r.l. | 1.544 | 4.708 | (15) | 6.237 | ||||
| Piaggio Espana SL | 2.787 | (69) | (1) | 2.717 | ||||
| Piaggio Indonesia | 2.029 | 410 | (1.015) | 4 | (284) | 1.144 | ||
| Piaggio Advanced Design Center | 511 | 27 | (60) | 478 | ||||
| Piaggio Fast Forward Inc. | 4.565 | (15.289) | (165) | 13.834 | 2.945 | |||
| Piaggio Concept Store Mantova S.r.l. | 0 | (833) | 2 | 576 | 255 | 0 | ||
| Totale imprese controllate | 115.677 | 44.021 | (22.738) | (521) | (59.645) | 17.153 | 255 | 94.202 |
| IMPRESE COLLEGATE | ||||||||
| Zongshen Piaggio Foshan | 4.912 | (1.475) | (400) | 3.037 | ||||
| Pontedera & Tecnologia S.c.a.r.l. | 198 | 1 | 199 | |||||
| Immsi Audit S.C.A.R.L. | 10 | 10 | ||||||
| Fondazione Piaggio onlus | 0 | 0 | ||||||
| Totale imprese collegate | 5.120 | (1.474) | (400) | - | - | - | - | 3.246 |
| Totale Partecipazioni | 120.797 | 42.547 | (23.138) | (521) | (59.645) | 17.153 | 255 | 97.448 |
Partecipazioni in imprese controllate
€/000 94.202
Le operazioni societarie che nell'esercizio hanno riguardato le partecipazioni in società controllate sono le seguenti:
- dividendi deliberati:
- Piaggio Vespa B.V. per €/000 9.431;
- Piaggio Vietnam per €/000 16.100;
- Piaggio Vehicles Pvt Ltd per €/000 33.830;
-
Piaggio Indonesia per €/000 284.
-
versamenti a copertura della perdita d'esercizio:
- Piaggio China, versamento a copertura della perdita d'esercizio 2024 di €/000 13;
-
Piaggio Concept Store Mantova S.r.l., versamento a copertura della perdita d'esercizio 2024 di €/000 576;
-
versamenti di capitale:
- Piaggio Vietnam per €/000 2.730;
- Piaggio Fast Forward, per €/000 13.834.
Partecipazioni in imprese collegate
€/000 3.246
Nell'esercizio si è provveduto ad adeguare il valore delle partecipazioni in società collegate al corrispondente valore di patrimonio netto.
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32. Altre attività finanziarie (correnti e non correnti)
€/000 21.631
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALI | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALI | CORRENTI | NON TOTALI | |
| Crediti finanziari verso imprese controllate | 21.242 | - | 21.242 | 21.295 | - | 21.295 | (53) | - |
| Crediti finanziari verso imprese controllate per diritti d'uso | 107 | 266 | 373 | 86 | 348 | 434 | 21 | (82) |
| Partecipazioni in altre imprese | - | 16 | 16 | - | 16 | 16 | - | - |
| Totale | 21.349 | 282 | 21.631 | 21.381 | 364 | 21.745 | (32) | (82) |
La voce Atre attività finanziarie correnti è costituita dai crediti finanziari verso la controllata Aprilia Racing. Per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese, la tabella sottostante ne dettaglia la composizione:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| ALTRE IMPRESE: | |||
| A.N.C.M.A. – Roma | 2 | 2 | 0 |
| ECOFOR SERVICE S.p.A. – Pontedera | 2 | 2 | 0 |
| Consorzio Fiat Media Center – Torino | 3 | 3 | 0 |
| IVM | 9 | 9 | 0 |
| Totale altre imprese | 16 | 16 | 0 |
33. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
€/000 22.633
La voce include prevalentemente depositi bancari a vista o a brevissimo termine.
La composizione delle disponibilità liquide è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 22.608 | 41.183 | (18.575) |
| Denaro e valori in cassa | 25 | 22 | 3 |
| Totale | 22.633 | 41.205 | (18.572) |
Riconciliazione delle disponibilità liquide dello stato patrimoniale attivo con le disponibilità liquide risultanti dal Rendiconto finanziario
La tabella seguente riconcilia l'ammontare delle disponibilità liquide sopra riportate con quelle risultanti dal Rendiconto Finanziario.
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE | AL 31 DICEMBRE | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | ||
| Disponibilità liquide | 22.633 | 41.205 | (18.572) |
| Scoperti di c/c | (473) | (1.442) | 969 |
| Saldo finale | 22.160 | 39.763 | (17.603) |
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34. Passività finanziarie e passività finanziarie per diritti d'uso (correnti e non correnti)
€/000 655.298
Nel corso del 2025 l'indebitamento complessivo ha registrato un incremento di €/000 47.754. Al netto della variazione delle passività finanziarie per diritti d'uso, al 31 dicembre 2025 l'indebitamento finanziario complessivo è incrementato di €/000 50.136.
| IN MIGLIAIA DI EURO | PASSIVITÀ FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2025 | PASSIVITÀ FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | |
| Passività finanziarie | 133.459 | 514.289 | 647.748 | 74.094 | 523.518 | 597.612 | 59.365 | (9.229) | 50.136 |
| Passività finanziarie diritti d'uso | 3.094 | 4.456 | 7.550 | 4.061 | 5.871 | 9.932 | (967) | (1.415) | (2.382) |
| Totale | 136.553 | 518.745 | 655.298 | 78.155 | 529.389 | 607.544 | 58.398 | (10.644) | 47.754 |
Di seguito è riportato il prospetto di dettaglio della composizione dell'“Indebitamento finanziario netto” al 31 dicembre 2025 redatto in conformità a quanto previsto dal paragrafo 175 e seguenti delle Raccomandazioni ESMA/2021/32/382/1138.
Posizione Finanziaria Netta (Indebitamento finanziario netto) $^{91}$
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | |
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 22.633 | 41.205 | (18.572) |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0 | ||
| C | Altre attività finanziarie correnti | 21.349 | 21.381 | (32) |
| Crediti finanziari verso controllate a breve termine | 21.242 | 21.295 | (53) | |
| Crediti finanziari verso controllate a B/T per diritti d'uso | 107 | 86 | 21 | |
| D | Liquidità (A + B + C) | 43.982 | 62.586 | (18.604) |
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | (39.191) | (34.297) | (4.894) |
| Scoperti di conto corrente | (473) | (1.442) | 969 | |
| Debiti verso banche | (28.000) | (18.000) | (10.000) | |
| Debiti verso società di factoring | (7.472) | (10.547) | 3.075 | |
| Passività fin. per diritti d'uso | (3.094) | (4.061) | 967 | |
| - di cui per leasing finanziari | (787) | (1.275) | 488 | |
| - di cui per leasing operativi | (2.307) | (2.786) | 479 | |
| Quota corrente debiti verso altri finanziatori | (35) | (71) | 36 | |
| Debiti finanziari verso controllate | (117) | (176) | 59 | |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (97.362) | (43.858) | (53.504) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (136.553) | (78.155) | (58.398) |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | (92.571) | (15.569) | (77.002) |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | (271.859) | (283.002) | 11.143 |
| Finanziamenti bancari a medio/lungo termine | (267.403) | (277.096) | 9.693 | |
| Passività fin. per diritti d'uso | (4.456) | (5.871) | 1.415 | |
| - di cui per leasing finanziari | 0 | (790) | 790 | |
| - di cui per leasing operativi | (4.456) | (5.081) | 625 | |
| Debiti verso altri finanziatori | 0 | (35) | 35 | |
| J | Strumenti di debito | (246.886) | (246.387) | (499) |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0 | ||
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (518.745) | (529.389) | 10.644 |
| M | Totale indebitamento finanziario netto (H + L) | (611.316) | (544.958) | (66.358) |
Per quanto riguarda il factoring indiretto si rimanda al commento riportato alla Nota 24 "Debiti Commerciali".
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Le seguenti tabelle analizzano la movimentazione della posizione finanziaria netta nei due esercizi a confronto.
| IN MIGLIAIA DI EURO | FLUSSI DI CASSA |
|---|---|
| SALDO AL 31.12.2023 | MOVI-MENTI |
| A | Disponibilità liquide |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
| C | Altre attività finanziarie correnti |
| Crediti finanziari verso controllate a breve termine | |
| Crediti finanziari verso controllate a B/T per diritti d'uso | |
| D | Liquidità (A + B + C) |
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
| Scoperti di c/c | |
| Debiti verso banche | |
| Debiti verso società di factoring | |
| Passività per diritti d'uso: | |
| - di cui debiti per leasing finanziari | |
| - di cui debiti per leasing operativi | |
| - di cui debiti per leasing operativi verso Controllanti | |
| Debiti verso altri finanziatori | |
| Debiti finanziari vs controllate | |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) |
| Finanziamenti bancari a medio/lungo termine | |
| Passività per diritti d'uso: | |
| - di cui debiti per leasing finanziari | |
| - di cui debiti per leasing operativi | |
| - di cui debiti per leasing operativi verso Controllanti | |
| Debiti verso altri finanziatori | |
| J | Strumenti di debito |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) |
| M | Totale indebitamento finanziario netto (H + L) |
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| IN MIGLIAIA DI EURO | FLUSSI DI CASSA | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SALDO AL 31.12.2024 | MOVI-MENTI | RIMBORSI | NUOVE EMISSIONI | RICLAS-SIFICHE | DELTA CAMBIO | ALTRE VARIAZIONI | SALDO AL 31.12.2025 | ||
| A | Disponibilità liquide | 41.205 | (18.530) | (42) | 22.633 | ||||
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | ||||||||
| C | Altre attività finanziarie correnti | 21.381 | 0 | (381) | 242 | 83 | 0 | 24 | 21.349 |
| Crediti finanziari verso terzi a breve termine | |||||||||
| Titoli di stato correnti disponibili per la vendita | |||||||||
| Crediti finanziari verso controllate a breve termine | 21.295 | (295) | 242 | 0 | 0 | 21.242 | |||
| Crediti finanziari verso controllate a B/T per diritti d'uso | 86 | (86) | 83 | 24 | 107 | ||||
| Crediti finanziari verso collegate a breve termine | |||||||||
| D | Liquidità (A + B + C) | 62.586 | (18.530) | (381) | 242 | 83 | (42) | 24 | 43.982 |
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | (34.297) | 0 | 16.740 | (17.946) | (3.248) | 0 | (440) | (39.191) |
| Scoperti di c/c | (1.442) | 1.442 | (473) | (473) | |||||
| Debiti verso banche | (18.000) | 0 | (10.000) | 0 | (28.000) | ||||
| Debiti verso società di factoring | (10.547) | 10.547 | (7.472) | (7.472) | |||||
| Passività per diritti d'uso: | (4.061) | 0 | 4.620 | 0 | (3.213) | 0 | (440) | (3.094) | |
| - di cui debiti per leasing finanziari | (1.275) | 1.279 | (790) | (1) | (787) | ||||
| - di cui debiti per leasing operativi | (1.467) | 1.755 | (1.138) | (169) | (1.019) | ||||
| - di cui debiti per leasing operativi verso Controllanti | (1.319) | 1.586 | (1.285) | (270) | (1.288) | ||||
| Debiti verso altri finanziatori | (71) | 71 | (35) | (35) | |||||
| Debiti finanziari vs controllate | (176) | 60 | (1) | 0 | (117) | ||||
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (43.858) | 43.915 | (95.257) | (2.162) | (97.362) | |||
| G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (78.155) | 0 | 60.655 | (17.946) | (98.505) | 0 | (2.602) | (136.553) |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | (15.569) | (18.530) | 60.274 | (17.704) | (98.422) | (42) | (2.578) | (92.571) |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | (283.002) | 0 | 0 | (87.187) | 98.505 | 0 | (175) | (271.859) |
| Finanziamenti bancari a medio/lungo termine | (277.096) | 0 | (85.350) | 95.257 | (214) | (267.403) | |||
| Passività per diritti d'uso: | (5.871) | 0 | 0 | (1.837) | 3.213 | 0 | 39 | (4.456) | |
| - di cui debiti per leasing finanziari | (790) | 790 | 0 | 0 | |||||
| - di cui debiti per leasing operativi | (1.256) | (654) | 1.138 | 39 | (733) | ||||
| - di cui debiti per leasing operativi verso Controllanti | (3.825) | (1.183) | 1.285 | 0 | (3.723) | ||||
| Debiti verso altri finanziatori | (35) | 35 | 0 | 0 | |||||
| J | Strumenti di debito | (246.387) | 0 | 0 | 0 | (499) | (246.886) | ||
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | ||||||||
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (529.389) | 0 | 0 | (87.187) | 98.505 | 0 | (674) | (518.745) |
| M | Totale indebitamento finanziario (H + L) | (544.958) | (18.530) | 60.274 | (104.891) | 83 | (42) | (3.252) | (611.316) |
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Passività finanziarie
£/000 647.748
La composizione delle passività finanziarie è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | SALDO CONTABILE AL | VALORE NOMINALE AL | ||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
| Finanziamenti bancari | 393.238 | 340.396 | 394.859 | 340.287 |
| Obbligazioni | 246.886 | 246.387 | 250.000 | 250.000 |
| Altri finanziamenti | 7.624 | 10.829 | 7.624 | 10.830 |
| Totale | 647.748 | 597.612 | 652.483 | 601.117 |
| IN MIGLIAIA DI EURO | SALDO CONTABILE | VALORE NOMINALE AL | ||
| --- | --- | --- | --- | --- |
| AL 31.12.2025 | AL 31.12.2024 | AL 31.12.2025 | AL 31.12.2024 | |
| Indebitamento finanziario corrente | 133.459 | 74.094 | 59.365 | |
| Indebitamento finanziario non corrente | 514.289 | 523.518 | (9.229) | |
| Indebitamento finanziario netto | 647.748 | 597.612 | 50.136 | |
| Indebitamento lordo a tasso fisso | 390.561 | 409.379 | (18.818) | |
| Indebitamento lordo a tasso variabile | 257.187 | 188.233 | 68.954 | |
| Indebitamento finanziario netto | 647.748 | 597.612 | 50.136 |
La seguente tabella mostra il piano dei rimborsi al 31 dicembre 2025:
| IN MIGLIAIA DI EURO | VALORE NOMINALE AL 31.12.2025 | QUOTE CON SCADENZA ENTRO I 12 MESI | QUOTE CON SCADENZA OLTRE I 12 MESI | QUOTE CON SCADENZA NEL | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2027 | 2028 | 2029 | 2030 | OLTRE | ||||
| Finanziamenti bancari | 394.859 | 125.996 | 268.863 | 121.983 | 40.408 | 63.821 | 12.235 | 30.416 |
| Obbligazioni | 250.000 | - | 250.000 | - | - | - | 250.000,00 | 0 |
| Altri finanziamenti a medio-lungo termine | 7.624 | 7.624 | - | 0 | 0 | - | - | - |
| Totale | 652.483 | 133.620 | 518.863 | 121.983 | 40.408 | 63.821 | 262.235 | 30.416 |
L'indebitamento bancario a medio/lungo termine complessivamente pari a €/000 364.765 (di cui €/000 267.403 non corrente e €/000 97.362 corrente) è composto dai seguenti finanziamenti:
- €/000 23.317 (del valore nominale di €/000 23.333) finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Europea degli Investimenti a sostegno dei progetti di Ricerca e Sviluppo previsti nel piano di investimenti del triennio 2019-2021 per i siti italiani del Gruppo Piaggio. Il finanziamento scadrà a febbraio 2027 e prevede un piano di ammortamento in 6 rate annuali a tasso fisso. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 15.000 finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Europea degli Investimenti a sostegno dei progetti di Ricerca e Sviluppo previsti nel piano di investimenti del triennio 2019-2021 per i siti italiani del Gruppo Piaggio. Il finanziamento scadrà a marzo 2028 e prevede un piano di ammortamento in 6 rate annuali a tasso fisso. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 59.950 (del valore nominale di €/000 60.000) finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Europea degli Investimenti a sostegno delle attività di Ricerca e Sviluppo in tecnologie applicate ai veicoli elettrici per il periodo 2022-2025. Il finanziamento scadrà a gennaio 2033 e prevede un piano di ammortamento in 7 rate annuali a tasso fisso con preammortamento di 2 anni;
- €/000 4.122 (del valore nominale di €/000 5.000) utilizzo della linea di credito revolving sindacata per complessivi €/000 200.000 con scadenza 15 novembre 2027 (con un anno di estensione a discrezione del prenditore). I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 88.908 (del valore nominale di €/000 89.106) finanziamento "Schuldschein" sottoscritto da primari operatori di mercato. Si compone di 5 tranche con scadenze a 5 e 7 anni a tasso fisso e variabile e scadenza ultima febbraio 2029;
- €/000 8.971 (del valore nominale di €/000 9.000) finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Popolare Emilia Romagna. Il finanziamento scadrà il 31 dicembre 2027 e prevede un piano di ammortamento a rate semestrali. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 6.667 finanziamento a medio termine concesso da Cassa Depositi e Prestiti a sostegno della crescita internazionale in India e Indonesia. Il finanziamento ha una durata di 5 anni con scadenza al 30 agosto 2026 e prevede un piano di ammortamento a rate semestrali con un preammortamento di 12 mesi. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
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- €/000 18.174 (del valore nominale di €/000 18.200) finanziamento a medio termine concesso da Cassa Depositi e Prestiti a sostegno delle attività di Ricerca e Sviluppo in tecnologie applicate ai veicoli elettrici per il periodo 2022-2025. Il finanziamento prevede un piano di ammortamento a rate semestrali con scadenza 30 aprile 2029;
- €/000 498 (del valore nominale di €/000 500) finanziamento a medio termine concesso da Banca Popolare di Sondrio con scadenza il 1° giugno 2026 e piano di ammortamento a rate trimestrali;
- €/000 5.193 (del valore nominale di €/000 5.350) finanziamento a medio termine concesso da Banca Popolare di Sondrio per complessivi €/000 30.000 volto a finanziare il progetto di riqualificazione dello stabilimento di Mandello del Lario. Il finanziamento viene erogato in relazione allo stato d'avanzamento dei lavori (data ultima erogazione 1 marzo 2027) e scadrà a marzo 2040. E' previsto un piano di ammortamento a rate trimestrali con preammortamento di 24 mesi. Il finanziamento è assistito da garanzia reale sullo stesso sito di Mandello del Lario;
- €/000 999 (del valore nominale di €/000 1.000) finanziamento a medio termine concesso da Cassa di Risparmio di Bolzano con scadenza 30 giugno 2026 e piano di ammortamento a rate trimestrali. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 1.229 (del valore nominale di €/000 1.230) finanziamento a medio termine concesso da Banca Popolare Emilia Romagna – ex Banca Carige con scadenza 31 dicembre 2026 e piano di ammortamento a rate trimestrali;
- €/000 14.991 (del valore nominale di €/000 15.000) finanziamento a medio termine concesso da Oldenburgische Landensbank Aktiengesellschaft con scadenza unica al 30 settembre 2027. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 11.000 finanziamento a medio termine concesso da Oldenburgische Landensbank Aktiengesellschaft con scadenza unica al 31 dicembre 2029. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 23.972 (del valore nominale di €/000 24.000) finanziamento a medio termine concesso da Banca Nazionale del Lavoro con scadenza unica al 5 gennaio 2027. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito). Su tale finanziamento è stato posto in essere un Interest Rate Swap per la copertura del rischio di tasso d'interesse;
- €/000 19.950 (del valore nominale di €/000 20.000) finanziamento a medio termine concesso da Mediobanca con scadenza febbraio 2030 e piano di ammortamento a rate semestrali;
- €/000 20.000 linea di credito revolving concessa da Banca del Mezzogiorno per complessivi €/000 20.000 con scadenza gennaio 2029. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 39.974 (del valore nominale di €/000 40.000) linea di credito revolving concessa da Credit Agricole con scadenza 15 novembre 2027 (con un anno di estensione a discrezione del prenditore);
- €/000 925 (del valore nominale di €/000 1.000) finanziamento concesso da Banca Monte dei Paschi di Siena, assistito da garanzia Growth di SACE SpA, per complessivi €/000 25.000 volto a finanziare gli investimenti in attività materiali e immateriali. Il finanziamento ha la durata di 7 anni e prevede un preammortamento fino al 30 giugno 2026. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito);
- €/000 925 (del valore nominale di €/000 1.000) finanziamento concesso da Banca Popolare Emilia Romagna, assistito da garanzia Growth di SACE SpA, per complessivi €/000 25.000 volto a finanziare gli investimenti in attività materiali e immateriali. Il finanziamento ha la durata di 7 anni e prevede un preammortamento fino al 30 giugno 2026. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito).
La Capogruppo dispone inoltre delle seguenti linee di credito revolving e finanziamenti inutilizzati al 31 dicembre 2025:
- €/000 12.500 linea di credito revolving concessa dalla Banca Popolare Emilia Romagna per complessivi €/000 12.500 con scadenza agosto 2026. I termini contrattuali prevedono covenants (come descritto di seguito).
Si precisa che tutte le passività finanziarie fin qui esposte, ad eccezione del finanziamento concesso da Banca Popolare di Sondrio per la riqualificazione dello stabilimento di Mandello del Lario, sono unsecured, ossia non sono assistite da garanzie ipotecarie.
La voce Obbligazioni per €/000 246.886 (del valore nominale di €/000 250.000) si riferisce al prestito obbligazionario High Yield emesso in data 5 ottobre 2023 per un importo di €/000 250.000, con scadenza 5 ottobre 2030 e cedola semestrale con tasso nominale annuo fisso pari al 6,50%.
Le agenzie di rating Standard & Poor's e Moody's hanno assegnato all'emissione rispettivamente un rating di BB- con outlook negativo e Ba3 con outlook stabile.
Si segnala che la Società potrà rimborsare in via anticipata l'intero ammontare o parte del prestito obbligazionario High Yield emesso in data 5 ottobre 2023 alle condizioni specificate nell'indenture. Il valore di tali opzioni di prepayments non è stato scorporato dal contratto originario, in quanto tali opzioni sono state considerate "closely related" all'host instrument secondo quanto previsto dall'IFRS 9 b4.3.5.
Gli anticipi finanziari ricevuti, sia da società di factor che da istituti di credito, su cessioni pro-solvendo di crediti commerciali ammontano complessivamente a €/000 7.472.
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I Debiti vs/altri finanziatori a medio-lungo termine pari a €/000 35 (quota corrente), sono riferiti a un finanziamento agevolato concesso dalla Regione Toscana a valere di normative per l'incentivazione agli investimenti in ricerca e sviluppo.
Covenants
I principali contratti di finanziamento prevedono, in linea con le prassi di mercato per debitori di standing creditizio similare, il rispetto di:
- parametri finanziari (financial covenants) in base ai quali la società si impegna a rispettare determinati livelli di indici finanziari definiti contrattualmente, il più significativo dei quali mette in relazione l'indebitamento finanziario netto con il margine operativo lordo (EBITDA), misurati sul perimetro consolidato di Gruppo secondo definizioni concordate con le controparti finanziatrici;
- impegni di negative pledge ai sensi dei quali la società non può creare diritti reali di garanzia o altri vincoli sugli asset aziendali;
- clausole di "pari passu", in base alle quali i finanziamenti avranno lo stesso grado di priorità nel rimborso rispetto alle altre passività finanziarie, e clausole di change of control, che si attivano nel caso di perdita del controllo societario da parte dell'azionista di maggioranza;
- limitazioni alle operazioni straordinarie che la società può effettuare.
La misurazione dei financial covenants e degli altri impegni contrattuali è costantemente monitorata dalla Società.
Il prestito obbligazionario high-yield emesso dalla società in ottobre 2023 prevede il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale del mercato high-yield. In particolare la società è tenuta a rispettare l'indice EBITDA/Oneri Finanziari Netti, secondo la soglia prevista dal Regolamento, per incrementare l'indebitamento finanziario definito in sede di emissione. In aggiunta il Regolamento prevede alcuni obblighi per l'emittente che limitano, inter alia, la capacità di:
- pagare dividendi o distribuire capitale;
- effettuare alcuni pagamenti;
- concedere garanzie reali a fronte di finanziamenti;
- fondersi o consolidare alcune imprese;
- cedere o trasferire i propri beni.
Il mancato rispetto dei covenants e degli altri impegni contrattuali applicati ai finanziamenti e al prestito obbligazionario sopra menzionati, qualora non adeguatamente rimediato nei termini concordati, può comportare l'obbligo di rimborso anticipato del relativo debito residuo.
Si precisa che al 31 dicembre 2025 tutti i covenants sono stati pienamente rispettati.
Costo Ammortizzato e Misurazione del Fair Value
Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate in accordo con i principi contabili secondo il criterio del costo ammortizzato (ad eccezione delle passività su cui insistono derivati di copertura valutati al Fair Value Trough Profit & Loss, per le quali si applicano gli stessi criteri valutativi del derivato). Secondo tale criterio l'ammontare nominale della passività viene diminuito dell'ammontare dei relativi costi di emissione e/o stipula oltreché degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività. L'ammortamento di tali costi viene determinato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile della passività finanziaria. Il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe in caso di trasferimento di una passività in una libera transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. In caso di assenza di un mercato attivo o di irregolare funzionamento dello stesso, la determinazione del fair value deve essere effettuata mediante tecniche valutative. Il principio definisce quindi una gerarchia dei fair value:
- livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
- livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
- livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Le tecniche valutative riferite ai livelli 2 e 3 devono tener conto di fattori di aggiustamento che misurino il rischio di fallimento di entrambe le parti. A tal fine il principio introduce i concetti di Credit Value Adjustment (CVA) e Debit Value Adjustment (DVA): il CVA permette di includere nella determinazione del fair value il rischio di credito di controparte; il DVA riflette il rischio di insolvenza della Società.
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La tabella qui di seguito, che non include le tranche in scadenza entro i 18 mesi, evidenzia il fair value dei debiti contabilizzati secondo il metodo del costo ammortizzato al 31 dicembre 2025:
| IN MIGLIAIA DI EURO | VALORE NOMINALE | VALORE CONTABILE | FAIR VALUE 92 |
|---|---|---|---|
| Prestito Obbligazionario high-yield | 250.000 | 246.886 | 264.520 |
| BEI RDI | 23.333 | 23.317 | 23.239 |
| BEI RDI step-up | 15.000 | 15.000 | 9.966 |
| BEI e-mobility | 60.000 | 59.950 | 63.910 |
| Pool RCF | 5.000 | 4.122 | 5.196 |
| Finanziamento BPER | 9.000 | 8.971 | 6.824 |
| Finanziamento CDP e-mobility | 18.200 | 18.174 | 18.861 |
| Finanziamento BNL | 24.000 | 23.972 | 24.113 |
| Finanziamento OLB 2027 | 15.000 | 14.991 | 15.507 |
| Finanziamento OLB 2029 | 11.000 | 11.000 | 11.830 |
| Banca del Mezzogiorno RCF | 20.000 | 20.000 | 20.325 |
| Schuldschein loans | 32.106 | 31.990 | 33.242 |
| Credit Agricole RCF | 40.000 | 39.974 | 40.672 |
| Finanziamento BPER (SACE Growth) | 1.000 | 925 | 952 |
| Finanziamento MPS (SACE Growth) | 1.000 | 925 | 937 |
| Finanziamento Mediobanca | 20.000 | 19.950 | 19.482 |
| Finanziamento B. Pop.Sondrio | 5.350 | 5.193 | 5.828 |
Per le passività con scadenza entro i 18 mesi si ritiene che il valore contabile sia sostanzialmente assimilabile al fair value.
Passività finanziarie per diritti d'uso
€/000 7.550
Come richiesto dall'applicazione del principio contabile IFRS 16 i debiti finanziari per diritti d'uso includono sia le passività per leasing finanziario che i canoni a scadere dei contratti di leasing operativo.
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | CORRENTI | NON CORRENTI | TOTALE | |
| Leasing operativi | 2.307 | 4.456 | 6.763 | 2.786 | 5.081 | 7.867 | (479) | (625) | (1.104) |
| Leasing finanziari | 787 | 0 | 787 | 1.275 | 790 | 2.065 | (488) | (790) | (1.278) |
| Totale | 3.094 | 4.456 | 7.550 | 4.061 | 5.871 | 9.932 | (967) | (1.415) | (2.382) |
Le passività per leasing operativi includono debiti verso le controllanti Immsi ed Omniaholding per €/000 5.011 (€/000 3.723 parte non corrente).
I debiti per leasing finanziario risultano pari a €/000 787 (valore nominale di €/000 788) e si riferiscono a un contratto di Sale&Lease back su un impianto produttivo concesso da Albaleasing. Il finanziamento scadrà ad agosto 2026 prevede rimborsi trimestrali.
La seguente tabella mostra il piano dei rimborsi al 31 dicembre 2025:
| IN MIGLIAIA DI EURO | VALORE CONTABILE AL 31.12.2025 | QUOTE CON SCADENZA ENTRO I 12 MESI | QUOTE CON SCADENZA OLTRE I 12 MESI | QUOTE CON SCADENZA NEL | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2027 | 2028 | 2029 | 2030 | OLTRE | ||||
| Diritti d'uso | ||||||||
| - di cui da leasing operativi | 6.763 | 2.307 | 4.456 | 1.881 | 1.571 | 1.004 | - | |
| - di cui da leasing finanziari | 787 | 787 | - | - | - | |||
| Totale | 7.550 | 3.094 | 4.456 | 1.881 | 1.571 | 1.004 | - | - |
92 Il valore sconta il DVA relativo all'emittente, ossia include il rischio di insolvenza Piaggio.
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Variazioni del Patrimonio Netto
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Gerarchia del fair value
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate e iscritte al fair value al 31 dicembre 2025, per livello gerarchico di valutazione del fair value.
| IN MIGLIAIA DI EURO | LIVELLO 1 | LIVELLO 2 | LIVELLO 3 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ VALUTATE AL FAIR VALUE | |||
| Strumenti finanziari derivati | |||
| - di cui altri crediti | 610 | ||
| Partecipazioni in altre imprese | 16 | ||
| Totale attività | 610 | 16 | |
| PASSIVITÀ VALUTATE AL FAIR VALUE | |||
| --- | --- | --- | |
| Strumenti finanziari derivati | |||
| - di cui altri debiti | (5.518) | ||
| Totale passività | (5.518) | ||
| Totale generale | - | (4.908) |
La seguente tabella evidenzia le variazioni intervenute nel Livello 2 e nel Livello 3 nel corso del 2025:
| IN MIGLIAIA DI EURO | LIVELLO 2 | LIVELLO 3 |
|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2024 | 3.343 | 16 |
| Utili e (perdite) rilevati a conto economico | 285 | |
| Incrementi/(Decrementi) | (8.536) | |
| Saldo al 31 dicembre 2025 | (4.908) | 16 |

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Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
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E) GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO
In questa sezione vengono descritti i rischi finanziari a cui è esposta la Società e come questi potrebbero influenzare i risultati futuri.
35. Rischio credito
La Società considera la propria esposizione al rischio di credito essere la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 |
|---|---|---|
| Disponibilità bancarie | 22.608 | 41.183 |
| Crediti finanziari | 21.631 | 21.745 |
| Crediti commerciali | 40.726 | 47.278 |
| Crediti verso Erario | 15.006 | 11.897 |
| Altri crediti | 94.162 | 144.705 |
| Totale | 194.133 | 266.808 |
La Società monitora e gestisce il credito a livello centrale per mezzo di policy e linee guida formalizzate. Il portafoglio dei crediti commerciali non presenta concentrazioni di rischio di credito in relazione alla buona dispersione verso la rete dei nostri concessionari o distributori. In aggiunta la maggior parte dei crediti commerciali ha un profilo temporale di breve termine. Per ottimizzare la gestione, la Società ha in essere con alcune primarie società di factoring programmi revolving di cessione pro-soluto dei crediti commerciali.
36. Rischi finanziari
I rischi finanziari a cui la Società è esposta sono il Rischio di Liquidità, il Rischio di Cambio, il Rischio di Tasso d'Interesse e il Rischio di Credito.
La gestione di tali rischi, al fine di ridurre i costi di gestione e le risorse dedicate, è centralizzata e le operazioni di tesoreria sono svolte nell'ambito di policy e linee guida formalizzate, valide per tutte le società del Gruppo.
Rischio di Liquidità e gestione dei capitali
Il rischio di liquidità deriva dall'eventualità che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a coprire, nei tempi e nei modi dovuti, gli esborsi futuri generati da obbligazioni finanziarie e/o commerciali. Per far fronte a tale rischio i flussi di cassa e le necessità di linee di credito della Società sono monitorati e gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie oltre che di ottimizzare il profilo delle scadenze del debito.
Inoltre, la Società finanzia le temporanee necessità di cassa delle società controllate attraverso l'erogazione diretta di finanziamenti a breve termine regolati a condizioni di mercato o per il tramite di garanzie. Tra la Società e le controllate europee è anche attivo un sistema di cash pooling zero balance che consente l'azzeramento quotidiano dei saldi attivi e passivi delle controllate, con il risultato di avere una più efficace ed efficiente gestione della liquidità in area euro.
Al 31 dicembre 2025 le più importanti fonti di finanziamento irrevocabili fino a scadenza concesse alla Società comprendono:
- un prestito obbligazionario da €/000 250.000 che scade nell'ottobre 2030;
- Schuldschein loan da €/000 89.106 con scadenza ultima febbraio 2029;
- una linea di credito revolving da €/000 200.000 che scade nel novembre 2027;
- Revolving Credit Facilities per complessivi €/000 72.500, con scadenza ultima gennaio 2029;
- finanziamenti per complessivi €/000 284.930 con scadenza ultima marzo 2040.
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Al 31 dicembre 2025 la Società dispone di una liquidità pari a €/000 22.633 ed ha a disposizione inutilizzate €/000 280.150 di linee di credito irrevocabili fino a scadenza e €/000 110.909 di linee di credito a revoca, come di seguito dettagliato:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 |
|---|---|---|
| Tasso variabile con scadenza entro un anno - irrevocabili fino a scadenza | 12.500 | |
| Tasso variabile con scadenza oltre un anno - irrevocabili fino a scadenza | 267.650 | 265.500 |
| Tasso variabile con scadenza entro un anno - a revoca per cassa | 110.909 | 87.795 |
| Totale | 391.059 | 353.295 |
Nella tabella seguente è rappresentato il timing degli esborsi futuri previsti a fronte dei debiti commerciali:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31/01/26 | AL 28/02/26 | AL 31/03/26 | OLTRE |
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 264.433 | 163.267 | 23.620 | 37.614 | 39.932 |
| Debiti commerciali v/controllate | 19.627 | 7.069 | 1.487 | 4.603 | 6.468 |
| Debiti commerciali v/collegate | 3.627 | 2.327 | 329 | 362 | 609 |
| Debiti commerciali v/controllanti | 120 | 60 | 20 | 16 | 24 |
| Totale debiti commerciali | 287.807 | 172.723 | 25.456 | 42.595 | 47.033 |
Il management ritiene che i fondi attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza e assicureranno un adeguato livello di flessibilità operativa e strategica.
Rischio di cambio
La Società opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in valute diverse dall'euro e ciò la espone al rischio derivante dalle fluttuazioni nei tassi di cambio. A tal scopo la Società ha in essere una policy sulla gestione del rischio di cambio con l'obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi delle variazioni dei tassi di cambio sul cash-flow aziendale. Tale policy prende in analisi:
- il rischio di cambio transattivo: la policy prevede la copertura integrale di tale rischio che deriva dalle differenze tra il cambio di registrazione in bilancio dei crediti o debiti in divisa e quello di registrazione del relativo incasso o pagamento. Per la copertura di tale tipologia di rischio di cambio si ricorre in primo luogo alla compensazione naturale dell'esposizione (netting tra vendite ed acquisti nella stessa divisa estera) e, se necessario, alla sottoscrizione di contratti derivati di vendita o acquisto a termine di divisa estera oltre che ad anticipi di crediti denominati in divisa estera;
- il rischio di cambio economico: deriva da variazioni di redditività aziendale rispetto a quanto pianificato annualmente nel budget economico sulla base di un cambio di riferimento (il c.d. "cambio di budget") e viene coperto mediante il ricorso a contratti derivati. Le poste oggetto di queste operazioni di copertura sono, quindi, rappresentate dai costi e ricavi in divisa estera previsti dal budget delle vendite e degli acquisti dell'anno. Il totale dei costi e ricavi previsti viene mensilizzato e le relative coperture vengono posizionate esattamente sulla data media ponderata di manifestazione economica ricalcolata in base a criteri storici. La manifestazione economica dei crediti e debiti futuri avverrà dunque nel corso dell'anno di budget.
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Alla data di chiusura del bilancio l'esposizione della Società al rischio di cambio risulta essere la seguente:
| AL 31 DICEMBRE 2025 | USD | GBP | CHF | CNY | SGD | CAD | SEK | IDR | INR | JPY | RMB | PLZ | VND | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IN MIGUAIA DI EURO | ||||||||||||||
| Attività non correnti | ||||||||||||||
| Crediti commerciali e altri crediti | 146 | 146 | ||||||||||||
| Crediti verso l'Erario a lungo termine | 237 | 237 | ||||||||||||
| Totale attività non correnti | 0 | 0 | 0 | 146 | 0 | 0 | 0 | 0 | 237 | 0 | 0 | 0 | 0 | 383 |
| Attività correnti | ||||||||||||||
| Crediti commerciali e altri crediti | 18.646 | 1.702 | 342 | 124 | 12.596 | 535 | 16.928 | 50.873 | ||||||
| Depositi bancari e postali | 645 | 779 | 104 | 2 | 9 | 117 | 257 | 0 | 1.913 | |||||
| Totale attività correnti | 19.291 | 779 | 0 | 1.806 | 2 | 351 | 117 | 124 | 12.596 | 792 | 0 | 0 | 16.928 | 52.786 |
| Totale attività | 19.291 | 779 | 0 | 1.952 | 2 | 351 | 117 | 124 | 12.833 | 792 | 0 | 0 | 16.928 | 53.169 |
| Passività correnti | ||||||||||||||
| Debiti commerciali e altri debiti | (25.956) | (1.483) | (38) | (15.776) | (104) | 0 | (168) | (3.110) | (1.670) | (1) | 0 | (48.306) | ||
| Debiti tributari | (1.025) | (323) | (66) | 0 | (9) | (1.904) | (18) | (1.266) | (4.611) | |||||
| Totale passività correnti | (26.981) | (1.806) | (38) | (15.842) | (104) | 0 | (168) | (9) | (5.014) | (1.670) | (18) | (1) | (1.266) | (52.917) |
| Totale passività | (26.981) | (1.806) | (38) | (15.842) | (104) | 0 | (168) | (9) | (5.014) | (1.670) | (18) | (1) | (1.266) | (52.917) |
Alla data di chiusura del bilancio la Società non detiene passività finanziarie in divisa estera soggette al rischio di cambio.
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Coperture di flussi di cassa
Al 31 dicembre 2025 risultano in essere le seguenti operazioni di acquisto e vendita a termine (contabilizzate in base alla data di regolamento) rispettivamente su debiti e crediti già iscritti a copertura del rischio di cambio transattivo:
| SOCIETÀ | SEGNO OPERAZIONE | DIVISA | IMPORTO IN DIVISA | CONTROVALORE IN VALUTA LOCALE (A CAMBIO A TERMINE) | SCADENZA MEDIA |
|---|---|---|---|---|---|
| IN MIGLIMA | IN MIGLIMA | ||||
| Piaggio & C. | Acquisto | CNY | 70.500 | 8.540 | 30/01/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | INR | 269.500 | 2.588 | 04/02/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | JPY | 155.000 | 860 | 30/01/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | USD | 28.800 | 24.686 | 31/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | CAD | 490 | 302 | 30/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | CNY | 6.000 | 726 | 14/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | INR | 1.000.000 | 9.381 | 27/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | USD | 15.760 | 13.472 | 31/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | VND | 447.000.000 | 14.357 | 27/04/2026 |
Al 31 dicembre 2025 la Società ha in essere le seguenti operazioni di copertura sul rischio di cambio economico:
| SOCIETA | SEGNO OPERAZIONE | DIVISA | IMPORTO IN DIVISA | CONTROVALORE IN VALUTA LOCALE (A CAMBIO A TERMINE) | SCADENZA MEDIA |
|---|---|---|---|---|---|
| IN MIGLIMA | IN MIGLIMA | ||||
| Piaggio & C. | Acquisto | CNY | 570.000 | 70.121 | 11/09/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | INR | 4.433.000 | 43.267 | 29/11/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | USD | 40.000 | 35.100 | 06/06/2026 |
Alle sole coperture sul rischio di cambio economico viene applicato il principio contabile del cash flow hedge con imputazione della porzione efficace degli utili e delle perdite in una apposita riserva di Patrimonio Netto. La determinazione del Fair Value avviene basandosi su quotazioni di mercato fornite dai principali trader.
Al 31 dicembre 2025 il fair value complessivo degli strumenti di copertura sul rischio di cambio economico contabilizzati secondo il principio dell'hedge accounting è negativo per €/000 5.157. Nel corso dell'esercizio 2025 sono stati rilevati utili nel prospetto delle altre componenti del Conto Economico Compressivo per €/000 5.527 e sono stati riclassificati utili dalle altre componenti del Conto Economico Compressivo all'utile/perdita di esercizio per €/000 3.155.
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Di seguito viene evidenziato il saldo netto dei cash flow manifestatisi nel corso dell'anno 2025 per le principali divise:
| IN MILIONI DI EURO | CASH FLOW 2025 |
|---|---|
| Sterlina Inglese | 19,9 |
| Dollaro Canadese | 7,5 |
| Corona Svedese | (2,3) |
| Yen Giapponese | (4,8) |
| Dollaro USA | (92,2) |
| Dollaro Singapore | 0,0 |
| Rupia Indiana | (35,6) |
| Yuan Cinese^{93} | (89,7) |
| Totale cash flow in divisa estera | (197,2) |
In considerazione di quanto sopra esposto, un ipotetico apprezzamento/deprezzamento del 3% dell'euro avrebbe generato, rispettivamente, potenziali utili per €/000 4.709 e perdite per €/000 5.001.
Rischio di Tasso d'Interesse
Tale rischio scaturisce dalla variabilità dei tassi d'interesse e dall'impatto che questa può avere sui flussi di cassa futuri derivanti da attività e passività finanziarie a tasso variabile. La Società misura e controlla regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse secondo quanto stabilito dalle proprie politiche gestionali, con l'obiettivo di ridurre l'oscillazione degli oneri finanziari contenendo il rischio di un potenziale rialzo dei tassi di interesse. Tale obiettivo è perseguito sia attraverso un adeguato mix tra esposizione a tasso fisso e a tasso variabile, sia attraverso l'utilizzo di strumenti derivati, principalmente Interest Rate Swap e Cross Currency Swap.
Al 31 dicembre 2025 risultano in essere i seguenti derivati con finalità di copertura:
Derivati a copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge)
- Interest Rate Swap a copertura del finanziamento a tasso variabile per nominali €/000 24.000 concesso da Banca Nazionale del Lavoro. Lo strumento ha come obiettivo la gestione e mitigazione dell'esposizione al rischio di tasso d'interesse; dal punto di vista contabile lo strumento è contabilizzato con il principio del cash flow hedge con accantonamento degli utili/perdite derivanti dalla valorizzazione a fair value in apposita riserva di Patrimonio Netto; al 31 dicembre 2025 il fair value dello strumento è negativo per €/000 109; la sensitivity analysis sullo strumento, ipotizzando uno shift della curva dei tassi variabili dell'1% in aumento e in riduzione, evidenzia un potenziale impatto a Patrimonio Netto, al netto del relativo effetto fiscale, pari rispettivamente a €/000 127 e €/000 (147).
Rischio di prezzo delle Commodities
Tale rischio scaturisce dalla possibilità che si verifichino variazioni di redditività aziendale in funzione delle oscillazioni del prezzo dei metalli e degli energetici (nello specifico platino, palladio, alluminio e gas). L'obiettivo perseguito del Gruppo è quindi quello di neutralizzare tali possibili variazioni avverse derivanti da transazioni future altamente probabili compensandole con le opposte variazioni legate allo strumento di copertura.
A questa tipologia di coperture viene applicato il principio contabile del cash flow hedge con imputazione della porzione efficace degli utili e delle perdite in una apposita riserva di Patrimonio Netto. La determinazione del Fair Value avviene basandosi su quotazioni di mercato fornite dai principali trader.
Al 31 dicembre 2025 il fair value complessivo degli strumenti di copertura sul rischio di prezzo delle Commodities contabilizzate secondo il principio dell'hedge accounting è positivo per €/000 103. Nel corso dell'esercizio 2025 sono stati rilevati utili nel prospetto delle altre componenti del Conto Economico Compressivo per €/000 155 e sono stati riclassificati utili dalle altre componenti del Conto Economico Compressivo all'utile/perdita di esercizio per €/000 18.
| IN MIGLIAIA DI EURO | FAIR VALUE |
|---|---|
| PIAGGIO & C. S.P.A. | |
| Interest Rate Swap | (109) |
| Coperture Commodities | 103 |
93 Flusso regolato parzialmente in euro.
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Teleborsa: distribution and communication, especially in arahäsken
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F) INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO NETTO
37. Capitale Sociale e riserve
€/000 321.780
Capitale sociale
€/000 207.614
Il capitale sociale della società risulta invariato rispetto al 31 dicembre 2024 e pari a Euro 207.613.944,37. La struttura del capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è riportata nella seguente tabella:
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE AL 31 DICEMBRE 2025
| N° AZIONI | % RISPETTO AL CAPITALE SOCIALE | MERCATO QUOTAZIONE | DIRITTI E OBBLIGHI | |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 354.632.049 | 100% | MTA | Diritto di voto nelle Assemblee Ordinarie e Straordinarie della Società |
Le azioni della Società sono prive di valore nominale, indivisibili, nominative ed immesse in regime di dematerializzazione nel sistema di gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A..
Alla data del presente bilancio non risultano emessi altri strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione, né sono in essere piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti anche gratuiti del capitale sociale.
Azioni proprie
€/000 (4.988)
Nel corso dell'esercizio sono state acquistate n. 1.199.500 azioni proprie. Pertanto, al 31 dicembre 2025 Piaggio & C. detiene n. 2.236.161 azioni proprie, equivalenti allo 0,6306% delle azioni emesse.
Si informa inoltre che nel corso nel mese di febbraio 2026 sono stati effettuati ulteriori acquisti di 48.846 azioni proprie. Pertanto, alla data di approvazione del presente bilancio al 31 dicembre 2025, Piaggio & C. detiene n. 2.285.007 azioni proprie equivalenti allo 0,6443% delle azioni emesse.
AZIONI IN CIRCOLAZIONE E AZIONI PROPRIE
| N. AZIONI | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Situazione al 1° gennaio | ||
| Azioni emesse | 354.632.049 | 354.632.049 |
| Azioni proprie in portafoglio | 1.036.661 | 426.161 |
| Azioni in circolazione | 353.595.388 | 354.205.888 |
| Movimenti del periodo | ||
| Acquisto azioni proprie | 1.199.500 | 610.500 |
| Situazione al 31 dicembre | ||
| Azioni emesse | 354.632.049 | 354.632.049 |
| Azioni proprie in portafoglio | 2.236.161 | 1.036.661 |
| Azioni in circolazione | 352.395.888 | 353.595.388 |
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Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
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Riserva sovrapprezzo azioni
€/000 7.171
La riserva sovrapprezzo azioni risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2024.
Riserva legale
€/000 40.579
La riserva legale al 31 dicembre 2025 risulta incrementata di €/000 3.342 a seguito della destinazione del risultato dello scorso esercizio.
Altre riserve
€/000 (68.907)
La composizione di tale raggruppamento è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Plusvalenza da conferimento | 152 | 152 | - |
| Riserva di transizione IFRS | (3.928) | (3.928) | - |
| Riserva fair value strumenti finanziari | (3.884) | 2.550 | (6.434) |
| Riserva di conversione da valutazione partecipazioni con il metodo del P.N. | (61.247) | (38.109) | (23.138) |
| Totale altre riserve | (68.907) | (39.335) | (29.572) |
La riserva fair value strumenti finanziari è positiva e si riferisce agli effetti della contabilizzazione del cash flow hedge attuato su divise estere e interessi. Tali operazioni sono ampiamente descritte nel commento degli strumenti finanziari al quale si rimanda.
Dividendi deliberati
L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Piaggio & C. S.p.A. tenutasi il 15 aprile 2025 ha deliberato di distribuire un saldo sul dividendo di 4 centesimi di euro, lordo da imposte, per ciascuna azione ordinaria avente diritto (data di stacco della cedola n. 24 il giorno 22 aprile 2025, record date 23 aprile 2025 e data di pagamento 24 aprile 2025), in aggiunta all'acconto di 11,5 centesimi di euro pagato il 25 settembre 2024 (data stacco cedola 23 settembre 2024), per un dividendo totale dell'esercizio 2024 di 15,5 centesimi di euro. Il dividendo complessivo a valere sull'utile di esercizio 2024 residuo dopo le allocazioni a riserva è risultato pari a complessivi euro 54.838.192,64.
Nella seduta del 29 luglio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di distribuire un acconto sul dividendo ordinario dell'esercizio 2025 pari a 0,04 centesimi di euro, lordo da imposte, per ciascuna azione ordinaria avente diritto (11,5 centesimi di euro erano stati deliberati per l'acconto sul dividendo ordinario dell'esercizio 2024). Complessivamente il giorno 24 settembre 2025 sono stati pagati a tale titolo euro 14.100.515,52 (data di stacco della cedola n. 25 il giorno 22 settembre 2025 e record date 23 settembre 2025).
| DIVIDENDO PAGATO NELL'ANNO | ||||
|---|---|---|---|---|
| TOTALE | PER AZIONE | |||
| 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | |
| €/000 | €/000 | € | € | |
| Su risultato anno precedente | 14.107 | 28.336 | 0,04 | 0,08 |
| Acconto su risultato anno in corso | 14.101 | 40.734 | 0,04 | 0,115 |
Riserve di risultato
€/000 140.311
La composizione delle riserve da risultato al 31 dicembre 2025 è la seguente:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 |
|---|---|---|
| Riserve di risultato da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto | 34.054 | 34.191 |
| Utili (perdite) a nuovo | 84.292 | 76.018 |
| Riserva Stock Option | 9.296 | 9.296 |
| Riserva da attualizzazione TFR | (8.527) | (8.815) |
| Acconto su dividendi | (14.101) | (40.734) |
| Totale utili (perdite) a nuovo | 105.014 | 69.956 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 35.297 | 66.839 |
| Totale riserve di risultato | 140.311 | 136.795 |
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Conto Economico Compressivo
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Variazioni del Patrimonio Netto
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Di seguito si riporta una tabella recante l'indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio Netto distinguendole in relazione all'origine, alla disponibilità e infine alla loro avvenuta utilizzazione negli esercizi precedenti.
| NATURA/DESCRIZIONE | IMPORTO | POSSIBILITÀ DI UTILIZZO | QUOTA DISPONIBILE | UTILIZZI 2014 A COP. PERDITE |
|---|---|---|---|---|
| IN MIGLIAIA DI EURO | ||||
| Capitale sociale | 207.614 | |||
| Riserve di capitale: | ||||
| Sovrapprezzo azioni | 7.171 | A,B,C(*) | 7.171 | |
| Riserve di utili: | ||||
| Riserva legale | 40.579 | B | ||
| Plusvalenza da conferimento | 152 | A,B | 152 | |
| Riserva da transizione IAS | (3.928) | A,B | (3.928) | |
| Riserva fair value strumenti finanziari | (3.884) | |||
| Riserva di conversione da valutazione partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto: Diff di Traduzione | (61.247) | |||
| Totale Riserve | (21.157) | 3.395 | ||
| Riserve di risultato da valutazione partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto: | ||||
| - Attualizzazione D.B.O. | (3.157) | |||
| - Plusvalori economici | 37.211 | A,B | 37.211 | |
| Azioni proprie | (4.988) | |||
| Riserva da attualizzazione TFR | (8.527) | |||
| Riserva Stock Option | 9.296 | A,B,C | 9.296 | |
| Utili (perdite) a nuovo | 84.292 | A,B,C | 84.292 | 1.649 |
| Acconto su dividendi | (14.101) | |||
| Totale utili (perdite) a nuovo | 100.026 | |||
| Utili (perdita) dell'esercizio | 35.297 | |||
| Totale patrimonio netto | 321.780 | 134.194 |
Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
(*) Interamente disponibile per aumento di capitale e copertura perdite. Per gli altri utilizzi è necessario adeguare preventivamente (anche tramite trasferimento dalla stessa riserva sovrapprezzo azioni) la riserva legale al 20% del Capitale Sociale. Al 31 dicembre 2025 tale adeguamento sarebbe pari a €/000 944.
Ai sensi dell'art. 2426 c.c. punto 5, si ricorda che il patrimonio netto risulta indisponibile per il valore dei costi di sviluppo ancora da ammortizzare che al 31 dicembre 2025 ammontano a €/000 85.112.
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al 31 dicembre 2025
Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
38. Altri componenti di Conto Economico Complessivo
€/000 (29.803)
Il valore degli altri componenti di Conto Economico Complessivo è così composto:
| RISERVA DA VALUTAZIONE STRUMENTI FINANZIARI | RISERVA DI RISULTATO | TOTALE ALTRI COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | |
|---|---|---|---|
| IN MIGLIAIA DI EURO | |||
| Al 31 dicembre 2025 | |||
| Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico | |||
| Rideterminazione dei piani a benefici definiti | 289 | 289 | |
| Quota di componenti di conto economico complessivo delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | (520) | (520) | |
| Totale | - | (231) | (231) |
| Voci che potranno essere riclassificate a conto economico | |||
| Totale utili (perdite) per adeguamento al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita | |||
| Totale utili (perdite) sugli strumenti di copertura finanziari "cash flow hedge" | (6.434) | (6.434) | |
| Quota di componenti di conto economico complessivo delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | (23.138) | (23.138) | |
| Totale | (6.434) | (23.138) | (29.572) |
| Altri componenti di Conto Economico Complessivo | (6.434) | (23.369) | (29.803) |
Al 31 dicembre 2024
| Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico | ||
|---|---|---|
| Rideterminazione dei piani a benefici definiti | (153) | (153) |
| Quota di componenti di conto economico complessivo delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | (524) | (524) |
| Totale | - | (677) |
| Voci che potranno essere riclassificate a conto economico | ||
| Totale utili (perdite) per adeguamento al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita | - | |
| Totale utili (perdite) sugli strumenti di copertura finanziari "cash flow hedge" | 3.451 | 3.451 |
| Quota di componenti di conto economico complessivo delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 3.002 | |
| Totale | 3.451 | 3.002 |
| Altri componenti di Conto Economico Complessivo | 3.451 | 2.325 |
L'effetto fiscale relativo agli altri componenti di Conto Economico Complessivo è così composto:
| IN MIGLIAIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| VALORE LORDO | ONERE/BENEFICIO FISCALE | VALORE NETTO | VALORE LORDO | ONERE/BENEFICIO FISCALE | VALORE NETTO | |
| Rideterminazione dei piani a benefici definiti | 289 | - | 289 | (153) | - | (153) |
| Totale utili (perdite) sugli strumenti di copertura finanziari "cash flow hedge" | (8.466) | 2.032 | (6.434) | 4.541 | (1.090) | 3.451 |
| Quota di componenti di conto economico complessivo delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | (23.658) | (23.658) | 2.478 | 2.478 | ||
| Altri componenti di Conto Economico Complessivo | (31.835) | 2.032 | (29.803) | 6.866 | (1.090) | 5.776 |
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G) ALTRE INFORMAZIONI
39. Piani di incentivazione a base azionaria
Al 31 dicembre 2025 non risultano in essere piani di incentivazione basati sull'assegnazione di strumenti finanziari.
40. Compensi ad Amministratori, Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche
Per una completa descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli Amministratori si rimanda alla relazione sulla remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione “Governance”. Si precisa che la Società ha adottato il modello di amministrazione e controllo monistico e che non ha identificato Dirigenti con responsabilità strategiche.
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Amministratori | 2.180 | 2.145 |
| Sindaci | - | 46 |
| Totale compensi | 2.180 | 2.191 |
41. Informativa sulle parti correlate
I ricavi, i costi, i crediti e i debiti al 31 dicembre 2025 verso le società controllanti, controllate e collegate, sono relativi a cessioni di beni o di servizi che rientrano nelle normali attività del Gruppo.
Le transazioni sono effettuate a normali valori di mercato, in base alle caratteristiche di beni e servizi prestati.
Di seguito sono presentate le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293.
La procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, approvata dal Consiglio in data 29 luglio 2025, è consultabile sul sito istituzionale dell'Emittente www.piaggiogroup.com, nella sezione Governance.
Rapporti intercorsi con le Controllanti
Piaggio & C. S.p.A. è controllata dalle seguenti società:
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | TIPOLOGIA | % DI POSSESSO | ||
|---|---|---|---|---|---|
| AL 31 DICEMBRE 2025 | AL 31 DICEMBRE 2024 | ||||
| Immsi S.p.A. | Mantova - Italia | Controllante diretta | 50,5675 | 50,5675 | |
| Omniaholding S.p.A. | Mantova - Italia | Controllante finale | 0,1269 | 0,1269 |
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2025 non sono state poste in essere né direttamente né indirettamente operazioni su azioni delle società controllanti.
Piaggio & C. S.p.A. è soggetta ad attività di direzione e coordinamento di IMMSI ai sensi degli artt. 2497 e seguenti del codice civile. Nel corso del periodo tale direzione e coordinamento si è esplicata nella seguente attività:
- IMMSI ha definito le modalità e le tempistiche per la redazione del Budget e in generale del piano industriale delle società del Gruppo, nonché delle analisi consuntive gestionali a supporto dell'attività di controllo di gestione.
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Nel 2025, per un ulteriore triennio, la Capogruppo ha aderito al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi degli articoli da 117 a 129 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (T.U.I.R) la cui consolidante è la IMMSI S.p.A. oltre alle società del gruppo Piaggio Aprilia Racing e Concept Store Mantova. La consolidante determina un unico reddito complessivo globale pari alla somma algebrica degli imponibili (reddito o perdita) realizzati dalle singole società che optano per tale modalità di tassazione di gruppo.
La consolidante rileva un credito o un debito nei confronti della consolidata pari all'IRES da versare sull'imponibile positivo trasferito da quest'ultima. Invece, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente utilizzata nella determinazione del reddito complessivo globale di periodo o computata in diminuzione del reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, secondo le modalità di cui all'art. 84, sulla base del criterio stabilito dall'accordo di consolidamento.
La consolidata rileva di contro un credito o un debito verso la controllante per la base imponibile negativa o positiva ceduta così come un provento o un onere da consolidato fiscale.
Inoltre, per effetto della partecipazione al Consolidato Fiscale Nazionale, le società possono conferire, ai sensi dell'art. 96 del D.P.R. 917/86, l'eccedenza di interessi passivi resasi indeducibile in capo ad una di esse affinché, fino a concorrenza dell'eccedenza di Reddito Operativo Lordo (i.e. ROL) prodotto nello stesso periodo d'imposta da altri soggetti partecipanti al consolidato, possa essere portata in abbattimento del reddito complessivo di gruppo.
Piaggio & C. S.p.A. ha in essere un contratto di locazione di uffici di proprietà di Omniaholding S.p.A.. Tale contratto, sottoscritto a normali condizioni di mercato, è stato preventivamente approvato dal Comitato per le operazioni con parti correlate, come previsto dalla procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società.
Piaggio & C. S.p.A. ha in essere due contratti di locazione di uffici con IMMSI, uno per l'immobile di Via Broletto 13 a Milano e l'altro per l'immobile di Via Abruzzi 25 a Roma. Parte dell'immobile di Via Broletto 13 a Milano viene sublocato da Piaggio & C. S.p.A. a Piaggio Concept Store Mantova Srl.
Si attesta, ai sensi dell'art. 2.6.2. comma 13 del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A., l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 37 del Regolamento Consob n. 16191/2007.
Rapporti intercorsi con le società del Gruppo Piaggio
I principali rapporti intercompany con le società controllate si riferiscono alle seguenti transazioni:
Piaggio & C. S.p.A.
- vende veicoli, ricambi ed accessori da commercializzare sui rispettivi mercati di competenza a:
- Piaggio Hrvatska
- Piaggio Hellas
- Piaggio Group Americas
- Piaggio Vehicles Private Limited
- Piaggio Vietnam
- Piaggio Concept Store Mantova
- Foshan Piaggio Vehicles Technology R&D
- Piaggio Asia Pacific
- Piaggio Group Japan
-
PT Piaggio Indonesia
-
vende componenti a:
- Piaggio Vehicles Private Limited
- Piaggio Vietnam
-
Aprilia Racing
-
fornisce materiale promozionale a:
- Piaggio France
- PT Piaggio Indonesia
- Piaggio España
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Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
- Piaggio Limited
-
Piaggio Deutschland
-
concede in licenza il diritto di utilizzo di brand e know how tecnologico a:
- Piaggio Vehicles Private Limited
- Piaggio Vietnam
- Aprilia Racing
- PT Piaggio Indonesia
-
PT Piaggio Indonesia Industrial
-
fornisce servizi di supporto per l'industrializzazione di scooter e motori a:
- Piaggio Vehicles Private Limited
-
Piaggio Vietnam
-
affitta parte di un immobile di proprietà a:
-
Aprilia Racing
-
subloca parte di un immobile in affitto a:
-
Piaggio Concept Store Mantova
-
ha in essere contratti di cash-pooling con:
- Aprilia Racing
- Piaggio Concept Store Mantova
- Piaggio France
- Piaggio Deutschland
- Piaggio España
-
Piaggio Vespa
-
ha in essere contratti di finanziamento con:
- Piaggio Fast Forward
- Aprilia Racing
-
Nacional Motor
-
fornisce servizi di supporto in ambito staff alle altre società del Gruppo;
-
rilascia garanzie personali nell'interesse di società controllate del Gruppo a supporto di propri finanziamenti a medio termine;
-
acquista veicoli, ricambi ed accessori da:
- Piaggio Vehicles Private Limited
-
Piaggio Vietnam
-
acquista componenti da:
-
Piaggio Fast Forward
-
riceve un servizio di distribuzione di veicoli, ricambi ed accessori sui rispettivi mercati di competenza da:
- Piaggio Hrvatska
- Piaggio Hellas
- Piaggio Group Americas
- Piaggio Vehicles Private Limited
- Piaggio Vietnam
- Foshan Piaggio Vehicles Technology R&D
- PT Piaggio Indonesia
- Piaggio Group Japan
-
Piaggio Asia Pacific
-
riceve un servizio di promozione delle vendite e di supporto post-vendita sui rispettivi mercati di competenza da:
- Piaggio France
- Piaggio Deutschland
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Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
- Piaggio Limited
- Piaggio España
-
Piaggio Vespa
-
riceve da Foshan Piaggio Vehicles Technologies R&D un servizio di progettazione/sviluppo di componenti e veicoli ed un servizio di scouting di fornitori locali;
-
riceve un servizio di ricerca/progettazione/sviluppo di veicoli e componenti da:
- Piaggio Advanced Design Center
-
Piaggio Fast Forward
-
riceve da Aprilia Racing un servizio di gestione e organizzazione della squadra corse e promozione dei marchi commerciali (di proprietà di Piaggio & C. S.p.A.).
Rapporti intercorsi tra Piaggio & C. S.p.A. e la JV Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd
I principali rapporti intercompany tra Piaggio & C. S.p.A e la JV Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd, si riferiscono alle seguenti transazioni:
Piaggio & C. S.p.A.
- concede in licenza il diritto di utilizzo di brand e know how tecnologico a Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd.
Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd
- vende a Piaggio & C. S.p.A veicoli, ricambi ed accessori, in alcuni casi prodotti dalla stessa, per la loro successiva

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Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
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Nelle tabelle seguenti viene fornita una sintesi dei rapporti sopra descritti, nonché dei rapporti patrimoniali ed economici verso le società controllanti, controllate e collegate rispettivamente in essere al 31 dicembre 2025 ed intrattenuti nel corso dell'esercizio, nonché della loro incidenza complessiva sulle rispettive voci di bilancio.
| APRILIA RACING SRL | FONDAZIONE PIAGGIO | FPVT | IMMSI AUDIT | IMMSI S.P.A. | |
|---|---|---|---|---|---|
| IN MIGLIAMI DI EURO | |||||
| Rapporti economici: | |||||
| Ricavi Netti | 1.129 | 302 | |||
| Costi per materiali | 425 | ||||
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 32.760 | 7 | 2.491 | 784 | 405 |
| Altri proventi operativi | 2.735 | 1 | 798 | 30 | 51 |
| Altri costi operativi | 103 | 14 | |||
| Risultato partecipazioni | 4.708 | ||||
| Proventi finanziari | 1.421 | ||||
| Oneri finanziari | 257 | ||||
| Imposte | (6.125) | ||||
| Rapporti patrimoniali: | |||||
| Altre attività finanziarie > 12 mesi | |||||
| Crediti commerciali | 104 | 219 | 11 | ||
| Altri crediti < 12 mesi | 6.387 | 1.898 | 23 | 2.920 | |
| Altre attività finanziarie < 12 mesi | 21.242 | ||||
| Passività finanziarie Diritti d'Uso > 12 mesi | 3.571 | ||||
| Passività finanziarie < 12 mesi | |||||
| Passività finanziarie Diritti d'Uso < 12 mesi | 1.227 | ||||
| Debiti commerciali | 51 | 25 | 298 | 114 | |
| Altri debiti < 12 mesi | 121 | 64 | |||
| INTERMARINE | IS MOLAS S.P.A. | NAZIONAL MOTOR S.A. | OMNIAHOLDING | PADO | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| IN MIGLIAMI DI EURO | |||||
| Rapporti economici: | |||||
| Ricavi Netti | 6 | ||||
| Costi per materiali | |||||
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 75 | 8 | 360 | ||
| Altri proventi operativi | 20 | 8 | |||
| Altri costi operativi | |||||
| Risultato partecipazioni | (72) | 27 | |||
| Proventi finanziari | |||||
| Oneri finanziari | 1 | 13 | |||
| Imposte | |||||
| Rapporti patrimoniali: | |||||
| Altre attività finanziarie > 12 mesi | |||||
| Crediti commerciali | 9 | ||||
| Altri crediti < 12 mesi | 8 | 16 | |||
| Altre attività finanziarie < 12 mesi | |||||
| Passività finanziarie Diritti d'Uso > 12 mesi | 152 | ||||
| Passività finanziarie < 12 mesi | 117 | ||||
| Passività finanziarie Diritti d'Uso < 12 mesi | 61 | ||||
| Debiti commerciali | 6 | 449 | |||
| Altri debiti < 12 mesi |
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Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
| PIAGGIO ASIA PACIFIC LTD | PIAGGIO CONCEPT STORE MANTOVA | PIAGGIO DEUTSCHLAND | PIAGGIO ESPAÑA | PIAGGIO FAST FORWARD | |
|---|---|---|---|---|---|
| IN MIGLIAUL DI EURO | |||||
| Rapporti economici: | |||||
| Ricavi Netti | 4.935 | 2.120 | 18 | 23 | |
| Costi per materiali | 10 | 126 | |||
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 51 | 24 | 5.145 | 3.901 | 195 |
| Altri proventi operativi | 821 | 1.200 | 258 | 124 | 8 |
| Altri costi operativi | |||||
| Risultato partecipazioni | (833) | (68) | (15.289) | ||
| Proventi finanziari | 71 | 10 | 5 | ||
| Oneri finanziari | |||||
| Imposte | |||||
| Rapporti patrimoniali: | |||||
| Altre attività finanziarie > 12 mesi | 266 | ||||
| Crediti commerciali | 1.309 | 831 | 21 | 34 | |
| Altri crediti < 12 mesi | 265 | 2.184 | 396 | 346 | 51 |
| Altre attività finanziarie < 12 mesi | 107 | ||||
| Passività finanziarie Diritti d'Uso > 12 mesi | |||||
| Passività finanziarie < 12 mesi | |||||
| Passività finanziarie Diritti d'Uso < 12 mesi | |||||
| Debiti commerciali | 151 | 296 | 1.046 | 960 | 66 |
| Altri debiti < 12 mesi | 7 | 23 | 236 | ||
| PIAGGIO FRANCE | PIAGGIO GROUP AMERICAS INC. | PIAGGIO GROUP JAPAN | PIAGGIO HELLAS | PIAGGIO HRVATSKA | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| IN MIGLIAIA DI EURO | |||||
| Rapporti economici: | |||||
| Ricavi Netti | 16 | 69.807 | 1.925 | 40.705 | 7.917 |
| Costi per materiali | |||||
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 6.234 | 432 | 56 | 5 | |
| Altri proventi operativi | 154 | 1.155 | 251 | 2.208 | 207 |
| Altri costi operativi | |||||
| Risultato partecipazioni | |||||
| Proventi finanziari | 21 | ||||
| Oneri finanziari | |||||
| Imposte | |||||
| Rapporti patrimoniali: | |||||
| Altre attività finanziarie > 12 mesi | |||||
| Crediti commerciali | 1 | 8.506 | 514 | 9.152 | 1.636 |
| Altri crediti < 12 mesi | 607 | 330 | 20 | 117 | 25 |
| Altre attività finanziarie < 12 mesi | |||||
| Passività finanziarie Diritti d'Uso > 12 mesi | |||||
| Passività finanziarie < 12 mesi | |||||
| Passività finanziarie Diritti d'Uso < 12 mesi | |||||
| Debiti commerciali | 1.029 | 86 | 16 | 1 | |
| Altri debiti < 12 mesi |
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Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
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| PIAGGIO LIMITED | PIAGGIO VEHICLES PVT. LTD | PIAGGIO VESPA | PIAGGIO VIETNAM | PONTEDERA & TECNOLOGIA | |
|---|---|---|---|---|---|
| IN MIGLIAM DLEURO | |||||
| Rapporti economici: | |||||
| Ricavi Netti | 15 | 1.490 | 6 | 6.571 | |
| Costi per materiali | 54.829 | 93.244 | |||
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 2.681 | 272 | 2.672 | 43 | |
| Altri proventi operativi | 131 | 17.331 | 165 | 17.851 | |
| Altri costi operativi | 176 | ||||
| Risultato partecipazioni | 24.049 | 13.691 | 17.974 | 2 | |
| Proventi finanziari | |||||
| Oneri finanziari | 304 | ||||
| Imposte | |||||
| Rapporti patrimoniali: | |||||
| Altre attività finanziarie > 12 mesi | |||||
| Crediti commerciali | 21 | 244 | 6 | 3.657 | |
| Altri crediti < 12 mesi | 208 | 15.232 | 9.495 | 20.739 | |
| Altre attività finanziarie < 12 mesi | |||||
| Passività finanziarie Diritti d'Uso > 12 mesi | |||||
| Passività finanziarie < 12 mesi | |||||
| Passività finanziarie Diritti d'Uso < 12 mesi | |||||
| Debiti commerciali | 535 | 7.399 | 348 | 6.896 | |
| Altri debiti < 12 mesi | 100 | 11.504 | 271 | ||
| PT PIAGGIO INDONESIA | PT PIAGGIO INDONESIA INDUSTRIAL | ZONGSHEN PIAGGIO FOSHAN MOTORCYCLE | PIAGGIO CHINA | TOTALE | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| IN MIGLIAM DLEURO | |||||
| Rapporti economici: | |||||
| Ricavi Netti | 520 | 229 | 137.734 | ||
| Costi per materiali | 10.537 | 159.171 | |||
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 58.601 | ||||
| Altri proventi operativi | 1.237 | 188 | 36 | 46.968 | |
| Altri costi operativi | 293 | ||||
| Risultato partecipazioni | 410 | (1.475) | (577) | 42.547 | |
| Proventi finanziari | 1.528 | ||||
| Oneri finanziari | 575 | ||||
| Imposte | (6.125) | ||||
| Rapporti patrimoniali: | |||||
| Altre attività finanziarie > 12 mesi | 266 | ||||
| Crediti commerciali | 413 | 26.688 | |||
| Altri crediti < 12 mesi | 389 | 186 | 38 | 61.880 | |
| Altre attività finanziarie < 12 mesi | 21.349 | ||||
| Passività finanziarie Diritti d'Uso > 12 mesi | 3.723 | ||||
| Passività finanziarie < 12 mesi | 117 | ||||
| Passività finanziarie Diritti d'Uso < 12 mesi | 1.288 | ||||
| Debiti commerciali | 3.602 | 23.374 | |||
| Altri debiti < 12 mesi | 23 | 12.349 |
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Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
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42. Impegni contrattuali e Garanzie prestate
Gli impegni contrattuali assunti dalla Società sono di seguito riepilogati per scadenza.
| IN MIGLIAIA DI EURO | ENTRO 1 ANNO | TRA 2 E 5 ANNI | OLTRE 5 ANNI | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| Altri impegni | 10.847 | 12.726 | 23.573 | |
| Totale | 10.847 | 12.726 | 23.573 |
Le principali garanzie rilasciate da istituti di credito per conto di Piaggio & C. S.p.A. a favore di società controllate sono le seguenti:
| TIPOLOGIA | IMPORTO €/000 |
|---|---|
| Mandato di credito Piaggio & C. a garanzia della linea di credito accordata da Intesa Sanpaolo alla controllata Piaggio Group Americas per USD 500.000 | |
| - di cui utilizzata | 0 |
| - di cui non utilizzata | 426 |
| Mandato di credito Piaggio & C. a garanzia della linea di credito accordata da Intesa Sanpaolo alla controllata Piaggio Asia Pacific per USD 5.000.000 | |
| - di cui utilizzata | 0 |
| - di cui non utilizzata | 4.255 |
Le principali garanzie rilasciate da istituti di credito per conto di Piaggio & C. S.p.A. a favore di terzi sono le seguenti:
| TIPOLOGIA | IMPORTO €/000 |
|---|---|
| Fideiussione BCC-Banco Fiorentino rilasciata a favore di Motoride Spa per rimborso IVA a seguito eccedenza imposta detraibile | 298 |
| Fideiussione Banco di Brescia rilasciata a favore del Comune di Scorzè a garanzia urbanizzazione e costruzione stabilimento di Scorzè | 166 |
| Fideiussione BCC-Banco Fiorentino rilasciata a favore della Consip S.p.A a garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli | 227 |
| Fideiussione Bper rilasciata a favore del Comune di Pisa a garanzia degli obblighi contrattuali per la buona esecuzione relativa alla riconversione di un'area industriale | 5.266 |
| Fideiussione Bper rilasciata a favore di Invitalia a garanzia della richiesta di anticipazione del contributo erogabile su Progetto di Ricerca, Sviluppo, Innovazione Cybersecurity, Innovazione Connettività, Innovazione Elettrificazione e Innovazione ADAS/ARAS | 10.224 |
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Bilancio separato
della Capogruppo
al 31 dicembre 2025
Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
43. Vertenze
Per una dettagliata descrizione dei contenziosi in essere si rinvia all'analogo paragrafo inserito all'interno delle Note esplicative ed integrative alla situazione contabile consolidata.
44. Sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e vantaggi economici dalle pubbliche amministrazioni
In osservanza del comma 125 della legge 124/2017 del 4 agosto 2017 si pubblica il dettaglio per progetto di ricerca dei contributi incassati nel corso del 2024 e dei ricavi da vendite alle pubbliche amministrazioni:
| PROGETTI | ENTE EROGATORE | EROGAZIONI 2025 |
|---|---|---|
| VALORI IN EURO | ||
| Contratto di Sviluppo (CDS001168) | INVITALIA | 5.909.944,77 |
| INAIL progetto di reinserimento ed integrazione lavorativa a valenza collettiva | INAIL | 754.782,53 |
| STAN4SWAP | COMMISSIONE EUROPEA | 18.792,19 |
| Totale | 6.683.519,49 | |
| CLIENTE | 2025 | |
| RICAVI DELLE VENDITE | ||
| --- | --- | |
| VALORI IN EURO | ||
| Comando Gen. dell'Arma dei Carabinieri | 4.570,00 | |
| COMUNE DI PONTEDERA | 50.002,00 | |
| REGIMENTO CORAZZIERI | 11.400,00 | |
| Totale | 65.972,00 |
Nell'esercizio sono stati inoltre acquisiti contributi a fronte di investimenti in beni materiali finanziati dal Piano Nazionale Industria 4.0 per €/000 632 e per €/000 1.329 a fronte di investimenti in Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design.
45. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Per gli esercizi 2025 e 2024 non si segnalano significative operazioni non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
46. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
La Società nel corso degli esercizi 2025 e 2024 non ha posto in essere rilevanti operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
47. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Si comunica che successivamente al 31 dicembre 2025 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun fatto che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 paragrafo 9.
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Bilancio separato
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al 31 dicembre 2025
Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
48. Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio
Il bilancio al 31 dicembre 2025 evidenzia un utile d'esercizio pari ad Euro 35.297.360,08.
Il Consiglio di Amministrazione di Piaggio & C S.p.A. propone di destinare tale risultato come segue:
- Euro 943.987,62 a riserva legale;
- Euro 19.319.894,52 alla riserva “da valutazione delle partecipazioni a Patrimonio netto”;
- Euro 14.100.515,52 agli azionisti a titolo di dividendo già corrisposto;
- Euro 932.962,42 alla riserva “utili a nuovo”.
49. Autorizzazione alla pubblicazione
Questo documento è stato pubblicato in data 24 marzo 2026 su autorizzazione dell'Amministratore Delegato.
Milano, 5 marzo 2026
per il Consiglio di Amministrazione
l'Amministratore Delegato
Michele Colaninno

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CERTIFIED

Bilancio separato
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al 31 dicembre 2025
Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
ALLEGATI
Le imprese del Gruppo Piaggio
Si rinvia agli allegati al bilancio consolidato.
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodiecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| TIPO DI SERVIZIO | SOGGETTO CHE HA EROGATO IL SERVIZIO | CORRISPETTIVO DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO 2025 |
|---|---|---|
| IN EURO | ||
| Revisione contabile | Deloitte | 413.395 |
| Servizi di attestazione | Deloitte | 245.089 |
| Totale | 658.484 |
Informativa sull'attività di direzione e coordinamento di società
La Società è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Immsi S.p.A..
Ai sensi dell'articolo 2497-bis, comma 4, del codice civile si espone di seguito un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio della controllante IMMSI S.p.A, con sede sociale in Mantova (MN), Piazza Vilfredo Pareto 3 – codice fiscale 07918540019, chiuso alla data del 31 dicembre 2024. I predetti dati essenziali sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di IMMSI S.p.A. al 31 dicembre 2024, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.
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Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
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CONTO ECONOMICO
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | 53.963 | 56.963 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 53.867 | 56.610 |
| Oneri finanziari | (40.860) | (36.133) |
| - di cui parti correlate e infragruppo | (21.824) | (19.660) |
| Risultato partecipazioni | 0 | 0 |
| Proventi operativi | 0 | 0 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 0 | 0 |
| Costi per materiali | (23) | (27) |
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | (3.330) | (3.279) |
| - di cui parti correlate e infragruppo | (231) | (288) |
| Costi del personale | (1.508) | (1.344) |
| Ammortamento delle attività materiali | (395) | (400) |
| Ammortamento dell'avviamento | 0 | 0 |
| Ammortamento delle attività immateriali a vita definita | 0 | 0 |
| Altri proventi operativi | 129 | 203 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 99 | 122 |
| Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali e altri crediti | ||
| Altri costi operativi | (321) | (307) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 7.655 | 15.677 |
| Imposte | 1.009 | 798 |
| RISULTATO DOPO IMPOSTE DA ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO | 8.664 | 16.475 |
| Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione o alla cessazione | 0 | 0 |
| RISULTATO NETTO DI PERIODO | 8.664 | 16.475 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| IN MIGLIAIA DI EURO | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| RISULTATO NETTO DI PERIODO | 8.664 | 16.475 |
| Voci che potranno essere riclassificate a Conto economico: | ||
| Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari | (74) | (345) |
| Voci che non potranno essere riclassificate a Conto economico: | ||
| Utili (perdite) da valutazione al fair value di attività finanziarie | 2.597 | 3.158 |
| Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti | 6 | (8) |
| TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO DI PERIODO | 11.193 | 19.280 |
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Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
| IN MIGLIARIA DI EURO | AL 31 DICEMBRE 2024 | AL 31 DICEMBRE 2023 |
|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | ||
| Attività immateriali | 0 | 0 |
| Attività materiali | 1.441 | 1.633 |
| Investimenti immobiliari | 0 | 0 |
| Partecipazioni in società controllate e collegate | 311.801 | 301.301 |
| Altre attività finanziarie | 284.430 | 280.686 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 284.430 | 280.686 |
| Crediti verso l'Erario | 0 | 0 |
| Imposte anticipate | 1.593 | 1.542 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 16.938 | 14.229 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 16.762 | 13.944 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 616.203 | 599.391 |
| ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE | 0 | 0 |
| ATTIVITA' CORRENTI | ||
| Crediti commerciali ed altri crediti | 1.101 | 2.977 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 374 | 2.242 |
| Crediti verso l'Erario | 405 | 261 |
| Rimanenze | 0 | 0 |
| Lavori in corso su ordinazione | 0 | 0 |
| Altre attività finanziarie | 1.041 | 7.886 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 1.041 | 1.017 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 3.781 | 8.070 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 6.328 | 19.194 |
| TOTALE ATTIVITA' | 622.531 | 618.585 |
| PATRIMONIO NETTO | ||
| Capitale sociale | 178.464 | 178.464 |
| Riserve e risultato a nuovo | 168.524 | 161.439 |
| Risultato netto di periodo | 8.664 | 16.475 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 355.652 | 356.378 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | ||
| Passività finanziarie | 43.400 | 78.885 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 367 | 499 |
| Debiti commerciali ed altri debiti | 77 | 112 |
| Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili | 313 | 368 |
| Altri fondi a lungo termine | 0 | 0 |
| Imposte differite | 912 | 728 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 44.702 | 80.093 |
| PASSIVITA' LEGATE AD ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE | 0 | 0 |
| PASSIVITA' CORRENTI | ||
| Passività finanziarie | 217.532 | 176.097 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 157 | 177 |
| Debiti commerciali | 787 | 946 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 127 | 104 |
| Imposte correnti | 1.816 | 3.078 |
| Altri debiti | 2.042 | 1.993 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 21 | 0 |
| Quota corrente altri fondi a lungo termine | 0 | 0 |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 222.176 | 182.114 |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 622.531 | 618.585 |
PIAGGIO & C. S.P.A.
Bilancio separato
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Conto Economico
Conto Economico Compressivo
Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
CERTIFIED

PIAGGIO GROUP
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98
-
I sottoscritti Michele Colaninno e Alessandra Simonotto, in qualità rispettivamente di Amministratore Delegato e Dirigente Preposto della Piaggio & C. S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
-
l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.
-
Al riguardo non sono emersi aspetti di particolare rilievo.
-
Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio d'esercizio:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 5 marzo 2026
Michele Colaninno
Amministratore Delegato
Alessandra Simonotto
Dirigente Preposto
Piaggio & C. S.p.A.
Capitale Sociale Euro
207.013.944,37 i.v.
Sede legale
Viale Rinaldo Piaggio, 25
56025 Pontedera (PI) Italy
Reg. Imprese Pisa
e Cod. Fisc.
04773200011
P.IVA 01551260506
R.E.A. Pisa 134077
Direzione e Coordinamento
Immsi S.p.A.
Sede operativa Pontedera
Viale Rinaldo Piaggio, 25
56025 Pontedera (PI) Italy
T. +39 0587 272111
F. +39 0587 272344
Sede operativa Noale
Via G. Galilei, 1
30033 Noale (VE) Italy
T. +39 041 5829111
F. +39 041 5801674
Sede operativa Mandello
del Lario
Via E.V. Parodi, 57
23826 Mandello del Lario (LC) Italy
T. +39 0541 709111
F. +39 0541 709204
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Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
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Deloitte.
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Pier Capponi, 24
50132 Firenze
Italia
Tel: +39 055 2671011
Fax: +39 055 282147
www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della
Piaggio & C. S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO SEPARATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio separato della Piaggio & C. S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative ed integrative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio separato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio separato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Ancona Sieri Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Santa Sofia, 26 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.000.000,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano/Parma Brescia sud/n. 03040000166 - R.E.A. n. MI-1720230 | Partita IVA: IT 03040000166
Il nome Deloitte si riferisce a uno o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DITS"), la marchia di anche "Deloitte Global" (non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue membra firmati indirizzo www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.
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2
Verifica dei criteri di capitalizzazione relativi a investimenti in costi di sviluppo, diritti di brevetto industriale e know how
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
La Società ha iscritto al 31 dicembre 2025 attività relative a costi di sviluppo diritti di brevetto e know how per Euro 258,2 milioni; i relativi investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2025 ammontano a complessivi Euro 64,8 milioni e sono principalmente riferiti allo studio di nuovi veicoli e nuovi motori che costituiscono i prodotti di punta della gamma 2025 - 2027. Al fine della valutazione del rispetto dei requisiti di capitalizzazione previsti dal principio contabile internazionale "IAS 38 – Attività immateriali", la Direzione ha definito una procedura per verificare la fattibilità tecnica dei progetti, la disponibilità di adeguate risorse, anche di natura finanziaria, per completare i prodotti oggetto di sviluppo e l'intenzione di completare i prodotti per la vendita. La procedura della Società prevede altresì la stima dei flussi di cassa futuri attesi derivanti dalla vendita dei prodotti al fine di verificare la recuperabilità dei valori oggetto di capitalizzazione, nonché il successivo aggiornamento di tali flussi di cassa con frequenza almeno annuale.
Data la rilevanza del valore delle attività in oggetto e in considerazione della complessità della relativa procedura e degli elementi di giudizio richiesti al fine del rispetto delle condizioni per la capitalizzazione dei relativi importi abbiamo considerato la verifica dei criteri di capitalizzazione relativi alle voci in oggetto un aspetto chiave della revisione.
La nota C14) "Attività immateriali" riporta l'informativa sulla voce in oggetto.
Procedure di revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti procedure:
- rilevazione della procedura di capitalizzazione dei costi di sviluppo e dei diritti di brevetto industriale e know how, adottata dalla Società;
- comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società;
- colloqui con la Direzione e ottenimento di documentazione di supporto per la comprensione delle caratteristiche dei progetti;
- ottenimento del dettaglio dei costi capitalizzati per progetto, e analisi, su base campionaria, degli incrementi e dei decrementi intervenuti nell'esercizio;
- verifica per un campione di progetti del rispetto dei requisiti previsti dallo "IAS 38 – Attività immateriali" per la capitalizzazione delle attività immateriali generate internamente;
- analisi per un campione di progetti dei flussi di cassa futuri attesi o dei loro successivi aggiornamenti effettuato dalla Direzione con cadenza almeno annuale.
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Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
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3
Valutazione della recuperabilità dell'avviamento
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Il bilancio separato della Società include un avviamento pari ad Euro 369 milioni, invariato rispetto al precedente esercizio.
La recuperabilità di tale avviamento è verificata dagli Amministratori almeno annualmente e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione di valore, confrontando il valore contabile con la stima del valore recuperabile attraverso un test di impairment.
Gli Amministratori hanno sottoposto l'avviamento al test di impairment stimando il valore d'uso con la metodologia del valore attuale dei flussi finanziari attesi per determinare il valore recuperabile di ciascuna unità generatrice di cassa (CGU) identificata, a cui è stato allocato l'avviamento. A tale riguardo gli Amministratori hanno stimato i flussi di cassa futuri attesi, relativi ad un orizzonte quadriennale desumibile dai dati di budget per l'esercizio 2026 integrati da dati previsionali relativi al periodo 2027 - 2029 (il "Piano"), il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita stabile dei flussi finanziari oltre l'orizzonte temporale di riferimento (g-rate).
All'esito del test di impairment gli Amministratori non hanno rilevato delle perdite di valore.
In considerazione della rilevanza della voce in oggetto, della soggettività e della aleatorietà delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del test di impairment, abbiamo considerato la valutazione della recuperabilità dell'avviamento un aspetto chiave della revisione del bilancio separato.
La nota C14) "Attività immateriali" riporta l'informativa sull'avviamento.
Procedure di revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti procedure anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:
- comprensione delle modalità usate dagli Amministratori per la determinazione del valore d'uso delle CGU, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo del test di impairment;
- analisi della ragionevolezza delle assunzioni utilizzate per la previsione dei flussi di cassa e dei parametri utilizzati dagli Amministratori per il test di impairment. A tale fine abbiamo esaminato studi e analisi di settore e ripercorso le modalità di determinazione di WACC e g-rate adottate dagli Amministratori;
- analisi dei dati consuntivi rispetto al Piano dell'esercizio precedente al fine di valutare la natura degli eventuali scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione del piano;
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Conto Economico
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Situazione Patrimoniale Finanziaria
Variazioni del Patrimonio Netto
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Note esplicative ed integrative alla situazione contabile
Allegati
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4
- verifica della corretta determinazione del valore contabile delle attività e passività attribuito a ciascuna CGU identificata;
- verifica dell'analisi di sensitività effettuata dagli Amministratori con riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento del test di impairment sull'avviamento;
- esame dell'adequatezza e della conformità, rispetto a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, dell'informativa fornita dagli Amministratori nel bilancio al 31 dicembre 2025.
Valutazione della recuperabilità delle attività fiscali differite
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Le attività fiscali differite iscritte nel bilancio separato di Piaggio & C. S.p.A. al 31 dicembre 2025 ammontano a 50 milioni di Euro e sono iscritte a fronte di perdite fiscali pregresse oltre che a differenze temporanee, dovute principalmente ad accantonamenti a fondi tassati.
Avendo la capogruppo Piaggio & C. S.p.A. aderito al Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo IMMSI, la cui consolidante è la controllante IMMSI S.p.A., la recuperabilità delle attività fiscali differite dipende, oltre che dai risultati futuri attesi del Gruppo Piaggio, anche da quelli di tutte le società aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo IMMSI.
Gli Amministratori hanno valutato la recuperabilità delle attività fiscali differite in base ai prevedibili imponibili di gruppo, desumibili dai piani pluriennali della consolidante IMMSI S.p.A., nonché sulla base del piano approvato da Piaggio & C. S.p.A..
Data la rilevanza dei valori e la complessità del processo valutativo che richiede una significativa componente di stima, la valutazione della recuperabilità delle attività fiscali differite rappresenta un aspetto chiave della revisione.
La nota C 17) "Attività fiscali differite" riporta l'informativa sulle differite attive.
Procedure di revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti procedure anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:
- valutazione della ragionevolezza delle assunzioni formulate dagli Amministratori e dalla Direzione riguardanti la previsione degli imponibili fiscali futuri di Piaggio & C. S.p.A., inclusi nel piano approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2026;
- esame del contratto di consolidato fiscale con IMMSI S.p.A.;
- esame delle modalità usate dalla Direzione per verificare la recuperabilità delle attività fiscali differite, ivi inclusi i flussi informativi con la controllante IMMSI S.p.A. riguardo alla capienza degli imponibili futuri attesi a livello consolidato;
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- nella misura ritenuta necessaria ai fini delle attività di revisione sulle differite attive di Piaggio & C. S.p.A., abbiamo inoltre acquisito le risultanze del lavoro svolto dal revisore della controllante IMMSI S.p.A. relativamente all'analisi degli imponibili fiscali futuri delle società aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo IMMSI;
- esame dell'adequatezza dell'informativa e della sua conformità al principio contabile IAS 12.
Responsabilità degli Amministratori e del Comitato per il controllo sulla gestione per il bilancio separato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio separato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio separato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio separato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Comitato per il controllo sulla gestione ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio separato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio separato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio separato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione
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in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
- Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società.
- Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati, nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
- Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento.
- Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio separato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio separato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
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Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'Assemblea degli Azionisti della Piaggio & C. S.p.A. ci ha conferito in data 22 aprile 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio separato e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio separato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Comitato per il controllo sulla gestione, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Piaggio & C. S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio separato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio separato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio separato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Piaggio & C. S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Piaggio & C. S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio separato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio separato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune
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specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio separato della Piaggio & C. S.p.A. al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Gianni Massini
Socio
Firenze, 23 marzo 2026
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RELAZIONE DEL COMITATO PER IL CONTROLLO SULLA GESTIONE (CO.CO.GE.)
Relazione del Co.Co.Ge. all'Assemblea degli Azionisti di Piaggio & C. S.p.A. convocata per l'approvazione del Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, ai sensi dell'art. 153, comma 1, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
Signori Azionisti,
con la presente Relazione, redatta ai sensi dell'art. 153, comma 1, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il "TUF") e nel rispetto delle raccomandazioni fornite dalla CO.N.SO.B. (la "CONSOB") con Comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, il Co.Co.Ge. riferisce sull'attività svolta nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e sino alla data odierna, in conformità alla normativa di riferimento.
Composizione e funzionamento del Co.Co.Ge.
Il Co.Co.Ge. in carica alla data della presente relazione è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione di Piaggio del 22 aprile 2024, per il triennio 2024-2026 e cioè fino all'Assemblea di approvazione del Bilancio chiuso al 31.12.2026, ed è così costituito: dott.ssa Raffaella Pagani (Presidente), prof. Alessandro Lai e dott.ssa Paola Mignani (Componenti).
Il Co.Co.Ge., in sede di insediamento e su base annuale, ha valutato da ultimo, nel mese di febbraio 2026, con esito positivo, la sussistenza e permanenza in capo a ciascuno dei propri componenti dei requisiti di onorabilità, professionalità secondo i criteri di legge e statuto e di indipendenza nel rispetto dei principi e criteri previsti dal TUF e dal Codice di Corporate Governance, come applicato dalla Società, comunicando l'esito della verifica al Consiglio di Amministrazione per i relativi adempimenti previsti.
Tutti i componenti del Co.Co.Ge. rispettano il limite del cumulo degli incarichi previsto dall'art. 144-terdecies del Regolamento Emittenti della CONSOB.
Nell'ambito dell'autovalutazione del Consiglio di Amministrazione, è ricompresa la valutazione sulla composizione, sull'adeguatezza e sul corretto funzionamento del Co.Co.Ge.. Sono state confermate le competenze professionali presenti nel Co.co.ge., valutati positivamente gli aspetti di diversità, anche di genere, presenti nell'attuale composizione ed è stato espresso un giudizio di adeguatezza e di equilibrata ripartizione delle competenze maturate.
Il Co.Co.Ge. ha assolto i compiti di vigilanza prescritti dall'art. 2409 octiesdecies comma 5, cod. civ. e dagli articoli 149 e 151-ter del TUF e ha, altresì, svolto le funzioni di vigilanza previste dall'articolo 19 del D. Lgs. 39/2010, avuto riguardo alla sua identificazione quale Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Contabile ai sensi del comma 2 della disposizione di legge ora citata. Il Co.Co.Ge. ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in particolare, sull'adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili adottati dalla Società e sul loro concreto funzionamento, nonché sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dalle disposizioni regolamentari vigenti in materia. Esso
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ha inoltre vigilato sull'indipendenza della società di revisione incaricata della revisione legale, Deloitte & Touche S.p.A. (la "Società di Revisione").
Per lo svolgimento della suddetta attività di vigilanza sono stati acquisiti i necessari elementi informativi sia attraverso frequenti incontri con i responsabili delle strutture aziendali competenti, sia con l'Internal Audit e con l'organismo di vigilanza ex D.lgs. 231/2001 (l'"Organismo di Vigilanza"), sia attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (di seguito anche CCRS), del Comitato per le operazioni con Parti Correlate (di seguito anche Comitato OPC) e del Comitato Nomine e Remunerazione (di seguito anche Comitato CNR). Il Comitato OPC opera in ottemperanza alla Procedura delle Operazioni con Parti correlate adottata dalla Società ai sensi dell'art. 4 del Regolamento CONSOB di cui alla delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche e integrazioni.
Nel corso dell'esercizio 2025, il Co.Co.Ge.:
- ha tenuto n. 19 riunioni e ha partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 9 riunioni), nonché a quelle del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (n. 18 riunioni), a quelle del Comitato Parti Correlate (n. 3 riunioni), a quelle del Comitato Nomine e Remunerazioni (n. 4 riunioni). Le riunioni del Co.Co.Ge hanno avuto una durata media di circa 2,5 ore;
- anche nel rispetto di quanto previsto dall'art. 12.5 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione vigente, in alcuni casi ha svolto le proprie riunioni nello stesso giorno di quelle del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e dell'Organismo di Vigilanza, prevedendo una sezione di argomenti trattati congiuntamente, al fine di facilitare lo scambio e l'univocità di informazioni tra i soggetti con compiti rilevanti in materia di controlli interni, e per meglio disporre delle risorse aziendali interessate;
- ha avuto periodici incontri e scambi di informazioni con i rappresentanti della Società di Revisione e con i membri del Collegio Sindacale delle controllate italiane (ove istituito);
- ha partecipato, altresì, agli approfondimenti organizzati dalla società a titolo d'induction, condotte con la partecipazione del management aziendale nell'ambito delle riunioni consiliari (illustrate nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, riferita all'esercizio 2025) e focalizzate su diverse tematiche, quali: i) le attività di ricerca e sviluppo ed il ciclo produttivo delle due ruote e delle tre/quattro ruote con relativa visita allo stabilimento produttivo e al Museo Piaggio di Pontedera; ii) la disamina dell'assetto datoriale previsto dalla Società in conformità al D.lgs. 81/08 oltre ad un approfondimento delle principali tematiche in materia Health & Safety; iii) l'aggiornamento sui temi cybersecurity, con particolare riferimento agli obblighi previsti a carico della Società dalla Direttiva UE/2022/2555 ("NIS2"). Gli interventi sono stati tenuti dalle funzioni dirigenziali di riferimento in capo alle diverse tematiche.
Attività di vigilanza sull'osservanza della legge, dello Statuto sociale e del Codice di Corporate Governance
- Sulla base delle informazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza, il Co.Co.Ge. non ha rilevato violazioni della legge o dello Statuto sociale, né operazioni manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi o in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea, o tali da compromettere l'integrità del patrimonio della Società e la continuità aziendale.
- I componenti del Co.Co.Ge., in quanto componenti del Consiglio di Amministrazione, hanno acquisito costantemente dall'Amministratore Delegato, durante le richiamate riunioni, ampia e dettagliata informativa sull'andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e/o dalle sue società controllate, sulle quali non ha osservazioni particolari da riferire. Si rimanda alla Relazione degli amministratori per le caratteristiche delle operazioni e per i correlati effetti economici.
- Il Co.Co.Ge. ha svolto approfondimenti su specifici temi incontrando direttamente la Direzione della Società. Un esame approfondito è stato condotto sui principali rischi e relativi impatti inerenti al business di Piaggio. In particolare, il Co.Co.Ge. è stato periodicamente informato dal Responsabile dell'Internal Audit e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, nonché Dirigente preposto all'attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità, in merito agli impatti
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derivanti dai conflitti bellici in essere nel mondo su Piaggio e alle azioni di mitigazione attuate dal Gruppo, in tema di informativa sul clima resa nel bilancio ai sensi del D.Lgs. 125/2024 e sugli altri aspetti rilevanti della sostenibilità; ha vigilato sul monitoraggio costante, da parte della Direzione, degli impatti diretti e indiretti conseguenti agli effetti macroeconomici di tale situazione nonché dei possibili rischi economici e finanziari connessi per la Società e il Gruppo Piaggio per fronteggiare gli effetti sul business italiano ed estero. La relazione sulla gestione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, illustra, sulla base delle informazioni disponibili, l'attuale situazione e i possibili effetti (rischi e opportunità) sul Gruppo.
-
Il Co.Co.Ge. ha vigilato sulla concreta applicazione dei principi e delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance elaborato dall'omonimo comitato, a cui Piaggio ha aderito, dettagliatamente illustrando gli esiti di tale vigilanza nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta ai sensi dell'articolo 123-bis del TUF, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 5 marzo 2026 e disponibile sul sito internet della Società (la "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2025").
-
Nel contempo, il Co.Co.Ge. ha verificato altresì le attività svolte in relazione al dialogo con gli Azionisti, tramite gli incontri con l'Investor relator avvenuti nel corso dell'anno oltre a ricevere dal Presidente, in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, informazioni costanti sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti.
-
Il Co.Co.Ge. dà atto che la composizione degli organi sociali nominati nell'Assemblea ordinaria del 17 aprile 2024 risulta conforme alle disposizioni normative e regolamentari vigenti e allo statuto sociale.
-
Con riferimento alle politiche e ai criteri in materia di diversità degli organi sociali, si rileva che il tema è illustrato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2025, al paragrafo 4.3. La valutazione in merito alla rispondenza del Consiglio di Amministrazione in carica ai suddetti criteri è stata effettuata nell'adunanza consiliare del 5 marzo 2026; la composizione e dimensione dell'Organo Amministrativo è stata ritenuta adeguata.
In data 5 marzo 2026, l'attività di "Board Performance Evaluation" è stata portata dal Comitato Nomine e Remunerazione all'attenzione del Consiglio di amministrazione, il quale ha espresso una valutazione positiva in ordine alla composizione, posto che esso è formato in maggioranza di Amministratori indipendenti e tenuto conto dei requisiti di indipendenza previsti dalla Raccomandazione 7 del Codice di Corporate Governance. A tal proposito, ciascun amministratore non esecutivo ha fornito tutti gli elementi necessari o utili alle valutazioni del Consiglio. Inoltre, il Consiglio soddisfa i requisiti previsti dall'art. 16, comma 1, lett. d) del Regolamento Mercati della CONSOB che stabilisce come, per le società sottoposte all'attività di direzione e coordinamento di un'altra società italiana con azioni quotate in mercati regolamentati, sia richiesto un Consiglio composto in maggioranza da Amministratori indipendenti ai sensi della predetta disposizione. Si ricorda che la società ha nominato un lead independent director, ai sensi della raccomandazione n. 13 del Codice di Governance.
- Il Co.Co.Ge. ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare la permanenza dei requisiti dei propri componenti, prendendo atto delle dichiarazioni rilasciate. Gli esiti di tali attività sono descritti nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2025.
A conclusione dei punti trattati in questo paragrafo, il Co.Co.Ge conferma che l'attività di vigilanza svolta non ha messo in luce elementi di criticità in ordine all'osservanza della legge, dello Statuto Sociale e del Codice di Corporate Governance.
Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adequatezza dell'assetto organizzativo
- Nel corso delle verifiche periodiche, il Co.Co.Ge. ha incontrato il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari¹, il Responsabile dell'Internal Audit, i rappresentanti della Società di
¹ In data 18 giugno 2007 il Consiglio, previo parere obbligatorio ma non vincolante del precedente Collegio sindacale, ha nominato la Dott.ssa Alessandra Simonotto (attuale CFO), quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari. L'incarico non
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Revisione² ed i referenti di altre funzioni aziendali per assumere informazioni sull'attività svolta e sui programmi di controllo. Sul punto non sono emersi dati e informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati in questa sede.
-
Il Co.Co.Ge. ha inoltre scambiato costantemente e tempestivamente informazioni, rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti, con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e l'Organismo di Vigilanza.
-
Il Co.Co.Ge. ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, in merito a:
- adeguatezza, idoneità e funzionamento dell'assetto organizzativo della Società e del Gruppo, anche, tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali;
- adeguatezza e funzionamento del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, anche ai sensi del codice della crisi e dell'insolvenza (D.lgs. 14/2019 come modificato dal D. Lgs. 83/2022), nonché l'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, nel rispetto dei principi di corretta amministrazione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni preposte, dalla Società di Revisione e dall'esame di documenti aziendali.
In merito a quanto sopra, il Co.Co.Ge. non ha osservazioni particolari da riferire, non ha effettuato segnalazioni ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 25-octies del D.lgs. 14/2019 e non ha ricevuto segnalazioni da creditori pubblici qualificati, ex art. 25-novies D.lgs. 14/2019.
- Inoltre, il Co.Co.Ge. ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF.
A conclusione dei punti trattati in questo paragrafo, il Co.Co.Ge conferma che l'attività di vigilanza svolta non ha messo in luce elementi di criticità in ordine al rispetto dei principi di corretta amministrazione e dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo e della struttura organizzativa. Allo stesso modo il Co.Co.Ge esprime un giudizio di adeguatezza del sistema amministrativo contabile e della sua affidabilità nel rappresentare correttamente i fatti di gestione. Le analisi compiute consentono altresì di esprimere un giudizio di adeguatezza del sistema di controllo interno e sull'attività svolta dal preposto al controllo interno.
Operazioni di particolare rilevanza - Operazioni atipiche o inusuali - Operazioni infragruppo o con parti correlate
Di seguito vengono fornite le informazioni richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 come successivamente modificata
-
In ordine alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società nel corso del 2025, il Co.Co.Ge. rinvia ai Fatti di rilievo della Relazione sulla gestione approvata dal Consiglio di Amministrazione, con la quale concorda. Sulla base delle informazioni fornite dalla Società, il Co.Co.Ge. ne ha accertato la conformità alla legge, allo statuto e ai principi di corretta amministrazione, assicurandosi che le medesime non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.
-
Nel corso del 2025 la Società non ha compiuto operazioni atipiche o inusuali con terzi, infragruppo o con parti correlate, o operazioni in grado di incidere in maniera significativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
-
Relativamente alle operazioni infragruppo o con parti correlate, di natura ordinaria intervenute nel periodo, di cui la Società ha fornito specifiche e puntuali informazioni nelle relazioni finanziarie periodiche (e nelle note al bilancio consolidato del Gruppo) e ad esse si rimanda per quanto riguarda le loro caratteristiche; il Co.Co.Ge dà atto che le stesse non hanno evidenziato criticità riguardo alla loro
prevede scadenza. In data 8 novembre 2024, il Consiglio ha ritenuto di assegnare alla Dott.ssa Alessandra Simonotto anche il ruolo di Dirigente preposto all'attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità.
- In merito all'incarico di revisione, si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti tenutasi il 22 aprile 2020, ha affidato, sulla base della proposta motivata formulata ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. 39/2010, contenente altresì la raccomandazione di cui all'art. 16 del Regolamento (UE) n. 537/2014, presentata dal Collegio Sindacale allora in carica, l'incarico di revisione legale dei conti, alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. per gli esercizi dal 2021 al 2029.
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congruità e rispondenza all'interesse della Società e che le operazioni con parti correlate sono state poste in essere nel rispetto della Procedura per Operazioni con Parti Correlate.
-
Il Co.Co.Ge. è stato periodicamente aggiornato in relazione a: i) Operazioni con Parti Correlate escluse dall'applicazione della Procedura OPC; ii) Operazioni Esigue; iii) Operazioni Ordinarie, indipendentemente dal fatto che si qualifichino di Minore o di Maggiore Rilevanza; iv) Operazioni di Minore o di Maggiore Rilevanza.
-
La Relazione sulla gestione approvata dal Consiglio di Amministrazione offre un adeguato panorama dei fatti avvenuti nel 2025 che hanno caratterizzato la gestione dell'esercizio. Il Co.Co.Ge. esprime un giudizio di adeguatezza in ordine alle operazioni compiute infragruppo e con parti correlate. Ad essa si rinvia per l'esame dettagliato dei vari fatti e operazioni. Come attestato nelle note esplicative ed integrative alla situazione contabile consolidata di cui al Bilancio consolidato, l'area di consolidamento risulta modificata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 a seguito della creazione della società Piaggio Philippines Corporation.
-
Nell'ambito dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea dei Soci del 15 aprile 2025 in relazione all'acquisto e alla vendita di azioni proprie, il Consiglio di Amministrazione tenutosi in pari data a valle della predetta Assemblea ha approvato l'avvio di un nuovo programma di acquisto di azioni proprie, non ancora concluso alla data della presente relazione. Alla data del 31 dicembre 2025 la Società detiene in portafoglio n. 2.236.161 azioni proprie, pari allo 0,6306% del capitale sociale, mentre alla data della presente relazione le azioni proprie in portafoglio sono 2.422.008 pari allo 0,6830% del capitale sociale.
Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria, sul processo di informativa non finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio e revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati
-
Riguardo al processo di informativa finanziaria, il Co.Co.Ge. ha verificato la costante attività di aggiornamento a livello di Gruppo del sistema di norme e procedure amministrativo-contabili a presidio del processo di formazione e diffusione delle relazioni ed informazioni finanziarie (separate e consolidate), che risultano idonee a consentire il rilascio delle attestazioni ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/1998. L'effettiva applicazione e l'affidabilità delle procedure contabili e amministrative è stata attestata dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, avvalendosi delle strutture interne competenti, secondo quanto previsto dalle disposizioni della Legge 262/2005.
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Per quanto attiene la formazione dei bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2025, il Co.Co.Ge. dà atto che il Consiglio di Amministrazione, in via autonoma e preventiva rispetto all'approvazione dello stesso Bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 (cfr. Documento congiunto di Banca d'Italia, CONSOB e Isvap del 3 marzo 2010), ha approvato in data 27 febbraio 2026 il piano economico finanziario 2026-2029 e i risultati dell'"impairment test" condotto dalla Società. Nelle note esplicative al bilancio sono riportate informazioni ed esiti del processo e delle valutazioni svolte. Il Co.Co.Ge ha verificato che nella Relazione sulla Gestione venissero incluse le informazioni richieste dal Public Statement pubblicato da ESMA in data 14 ottobre 2025 sulle priorità comuni europee di vigilanza con riferimento alle relazioni finanziarie annuali riferite all'esercizio 2025.
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Il Co.Co.Ge. ha altresì vigilato sull'osservanza delle norme procedurali inerenti alla redazione e alla pubblicazione del Bilancio consolidato, ai sensi dell'art. 154-ter del TUF.
-
Durante le verifiche periodiche, il Co.Co.Ge. ha ricevuto costante informativa circa l'andamento della situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
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Il Co.Co.Ge. è stato aggiornato sulle tematiche fiscali.
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Con riferimento all'art. 15, comma 1 del regolamento mercati della CONSOB, il Co.Co.Ge., nell'ambito delle proprie attività di vigilanza, non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza dei flussi informativi dalle controllate, volti ad assicurare gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Tali flussi risultano adeguati. Il Co.Co.Ge. ha vigilato sull'adeguatezza e sul funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi mediante la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, la partecipazione agli incontri con le competenti Funzioni per le tematiche di Compliance,
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mediante l'ottenimento di informazioni dall'Amministratore Delegato - Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi -, dai Rappresentanti della società di Revisione e dall'Organismo di Vigilanza. Il Co.Co.Ge. ha inoltre avuto incontri periodici con il Responsabile dell'Internal Audit di Gruppo, dal quale ha ottenuto le informazioni sullo stato di avanzamento del Piano di Audit per l'esercizio, sulle risultanze delle verifiche effettuate e sulle attività di rimedio attuate e pianificate, nonché sulle relative attività di follow-up.
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Il Co.Co.Ge., da ultimo nella riunione del 9 febbraio 2026, ha esaminato il Risk Profile Report 2025 del Gruppo Piaggio (rischi ERM, comprendenti anche gli effetti, diretti ed indiretti, del "climate change"). La metodologia risulta allineata alle best practices internazionali e alle indicazioni del Codice di Corporate Governance, oltre a prevedere l'integrazione del modello Enterprise Risk Management con i principi di sostenibilità aziendale, ivi incluse le tematiche climatiche. Nello specifico, il Co.Co.Ge. ha preso atto dell'approccio integrato e sinergico tra l'aggiornamento del profilo di rischio ERM e l'analisi di Doppia Materialità (Impact e Financial Materiality) condotta, i cui esiti sono stati esposti dal Risk Officer e Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari e della Sostenibilità, nella predetta riunione congiunta con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità in data 9 febbraio 2026.
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Dalle verifiche effettuate e dalle informazioni ricevute è emerso che il Sistema di Controllo e Gestione Rischi risulti adeguato nel suo complesso e idoneo a perseguire la prevenzione dei rischi, nonché ad assicurare un'efficace applicazione delle norme di comportamento aziendale. Altresì, la struttura organizzativa del sistema stesso garantisce il coordinamento tra i diversi soggetti e le funzioni coinvolte, anche attraverso un costante flusso informativo tra i vari attori.
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Il Co.Co.Ge. ha ricevuto preventiva informativa circa il Modello Organizzativo Privacy di Gruppo successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi il 9 maggio 2025, ha vigilato sulle attività di monitoraggio del sistema implementato da parte di Piaggio ai fini della compliance al Regolamento UE n.2016/279 in materia di protezione dei dati personali (GDPR), e ha incontrato il DPO.
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Con l'obiettivo di approfondire i rischi specifici e monitorare i piani di miglioramento avviati dal management, il Co.Co.Ge., negli incontri avuti con la Direzione della Società, ha svolto approfondimenti su specifici temi, per quanto di competenza, quali, fra gli altri:
- l'organizzazione della Funzione Sostenibilità, con particolare riferimento al processo di elaborazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità nel rispetto della normativa vigente e ai rapporti con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità;
-
l'organizzazione della Funzione IT, con particolare riferimento agli aggiornamenti in merito ai progetti in corso, oltre alle attività poste in essere per la Cyber Security, ai rischi connessi e alle relative azioni di mitigazione e alle Procedure e Policy adottate in adempimento alla Direttiva UE/2022/2555 ("NIS2").
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Attraverso lo scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza, il Co.Co.Ge. ha vigilato sul costante aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001 (di seguito, il "Modello 231"), sul suo funzionamento, nonché sull'idoneità e l'efficacia a prevenire responsabilità in relazione ai reati presupposto. I risultati di tali attività sono descritti in dettaglio nella relazione dell'Organismo di Vigilanza resa al Consiglio di Amministrazione in data 5 marzo 2026. In via generale, si segnala che l'Organismo di Vigilanza ha vigilato sull'aggiornamento e sulla tenuta dell'impianto del Modello 231, composto da un sistema strutturato e organico di procedure e attività di controllo volto a prevenire e presidiare il rischio di commissione dei reati presupposto di cui al D. Lgs. n. 231/2001.
-
In conformità al D. Lgs. n. 24 / 2023, il Modello risulta integrato con il sistema di segnalazione (Piaggio Group Whistleblowing Policy). L'ultima versione del Modello 231 vigente è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2025 e ha previsto l'aggiornamento della metodologia di risk assessment per consentire una valutazione più accurata e aderente alla concreta operatività aziendale, oltre all'aggiornamento del catalogo dei reati presupposto.
-
Con riferimento all'obbligo di redazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità di cui al D. Lgs. 125/2024, il Co.Co.Ge. ha ricevuto costante informativa dal Dirigente Preposto all'attestazione consolidata di sostenibilità sul processo di analisi di doppia materialità, svolto dalla società per definire gli ambiti informativi non finanziari di natura socio/ambientale considerati rilevanti per il Gruppo, e sulle
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metodologie e sugli standard di riferimento adottati, nonché sul processo di predisposizione, raccolta e validazione dati a livello worldwide ai fini della redazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità di cui al D. Lgs. 125/2024, incontrando altresì i consulenti incaricati e la Società di Revisione Deloitte, che ha in carico le attività di limited assurance sul documento.
La Rendicontazione consolidata di Sostenibilità 2025 è stata predisposta, ai sensi degli articoli 3 e 4 del D.lgs. 125/2024, in conformità agli standard di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi dell'articolo 29-ter della c.d. Direttiva Accounting, come modificata dalla CSRD (i detti "ESRS").
Nell'intento di assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, comprende i dati della Società e delle sue partecipate consolidate integralmente.
Si precisa altresì che le informazioni in parola rispondono al processo di "doppia materialità" che ha permesso di identificare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti per la Società e il Gruppo.
Dalle verifiche condotte dal Co.Co.Ge., sia sul processo, sia sui sistemi di controllo interno adeguati allo scopo durante l'esercizio 2025, sia sulla Rendicontazione, non sono emersi elementi e criticità degli invenzione in questa sede.
Con riferimento alle informazioni richieste dagli European Sustainability Reporting Standard ("ESRS") – assunti dalla Società come standard di reporting di sostenibilità, in coerenza con la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) – e, meglio, degli ESRS 2, paragrafi 19 e 20, lettera a) e c), paragrafo 21, par. 23, si rinvia alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
-
Con riferimento agli obiettivi legati alla transizione verso fonti energetiche alternative e alle azioni necessarie per fronteggiare il cambiamento climatico, siamo stati informati degli sforzi perseguiti dal Gruppo atti a garantire una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, attraverso diverse tipologie di iniziative, come individuate nella Road Map Piaggio, nelle proprie attività di business, nonché a garantire un'adeguata rendicontazione delle stesse emissioni lungo la catena del valore. Considerate anche le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) ed il settore di attività del Gruppo, non si sono evidenziate esposizioni rilevanti ai rischi ambientali in particolare connessi al climate change.
-
Allo stesso modo il Co.Co.Ge. è stato costantemente informato degli altri aspetti di sostenibilità inerenti le tematiche sociali e di governance e non ha obiezioni sulle informazioni fornite dalla Società nella propria rendicontazione di sostenibilità contenuta nella relazione sulla gestione.
-
Il Co.Co.Ge ha preso atto dell'attestazione rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art.154-bis, comma 5-ter del TUF rilasciata dall'amministratore delegato e dal Dirigente Preposto all'attestazione consolidata di sostenibilità.
Si dà atto che, nel corso dell'attività di vigilanza sopra descritta, non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione nella presente relazione. Inoltre, l'Internal Audit, l'Organismo di Vigilanza, come le altre Funzioni aziendali, che il Co.Co.Ge. ha periodicamente incontrato, non hanno segnalato particolari criticità nell'ambito delle rispettive competenze. La relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2025 non ha evidenziato problematiche tali da essere portate all'attenzione di Voi azionisti della Società.
Si conclude pertanto che il processo di informativa finanziaria, il processo di informativa non finanziaria, l'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio e revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati appaiono tutti adeguati.
Remunerazione degli amministratori e dei dirigenti aventi responsabilità strategica
- Il Co.Co.Ge. ha accertato la coerenza della remunerazione attribuita all'Amministratore Delegato e al Presidente esecutivo rispetto alla politica di remunerazione vigente. Per la precisione, il Co.Co.Ge. ha espresso il proprio parere in data 4 marzo 2025 in ordine alla proposta formulata dal Comitato Nomine e Remunerazione di un bonus una tantum da riconoscere al CEO con riferimento ai risultati dell'esercizio 2024; avuto riguardo ai risultati relativi all'esercizio 2025, il Co.Co.Ge. ha preso atto che, relativamente ai compensi attribuibili ad Amministratori esecutivi, non sono maturati i presupposti per l'assegnazione del
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compenso variabile.
Le caratteristiche delle politiche remunerative, approvate dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 5 marzo 2026, sono illustrate nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti, relazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, disponibile sul sito internet di Piaggio, la cui prima sezione sarà sottoposta all'esame e al voto vincolante di Voi Azionisti della Società.
Vigilanza sul processo di informativa sull'indipendenza della società di revisione, in particolare per la prestazione di servizi non di revisione
- Il Co.Co.Ge. ha incontrato periodicamente gli esponenti della Società di Revisione, a cui l'Assemblea dei Soci di Piaggio del 22 aprile 2020 ha conferito l'incarico di Revisione Legale per gli esercizi 2021-2029, ricevendo costantemente informativa in merito ai piani di lavoro e di verifica predisposti, al loro stato di avanzamento, e ai relativi risultati, e non sono emersi dati e/o aspetti rilevanti in relazione a problematiche di competenza del Co.Co.Ge. nella sua qualità di comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 19 del D.lgs. 39/2010 tali da essere evidenziati in questa sede.
- La Società di Revisione, in data odierna, 23 marzo 2026, ha rilasciato le relazioni previste dagli artt. 14 del D. Lgs. 39/2010 e 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, esprimendo un "giudizio senza modifica" sul bilancio individuale e consolidato della Società chiusi al 31 dicembre 2025. In merito al paragrafo concernente gli "aspetti chiave della revisione" la Società di Revisione ha considerato i seguenti, sia con riferimento al bilancio individuale, che al bilancio consolidato: la verifica dei criteri di capitalizzazione relativi a investimenti in costi di sviluppo, diritti di brevetto industriale e know how, la valutazione della recuperabilità dell'avviamento e la valutazione della recuperabilità delle attività fiscali differite. Non sono emersi rilievi né richiami di informativa nelle dette relazioni. Allo stesso modo, non sono emersi aspetti rilevanti nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art. 150, comma 2 del TUF.
La Società di Revisione ritiene, altresì, ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/2010, che la Relazione sulla gestione e le informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del TUF, siano coerenti con il Bilancio d'esercizio della Società e con il Bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2025.
Con riferimento al formato XHTML e alla marcatura, la Società di Revisione ne attesta la conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato, anche sulla base delle indicazioni di Assirevi.
- È stata altresì resa al Co.Co.Ge. dalla Società di Revisione, nella medesima predetta data, la relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, ai sensi dell'art. 19 del D.lgs. 39/2010; come riportato nel giudizio sui Bilanci, la relazione non contraddica gli stessi giudizi. Dalla stessa non emergono difficoltà significative incontrate nell'ambito della revisione stessa, né carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili dell'attività di governance. Sono state riscontrate differenze di revisione sia nel bilancio separato, che nel bilancio consolidato, sotto la soglia di materialità.
- Si rammenta che la relazione ex art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 integra, altresì, la dichiarazione della Società di Revisione sull'indipendenza, di cui all'art. 6, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento (UE) n. 537/2014.
- Come previsto dall'art. 19 del D.Lgs. 39/10, il Co.Co.Ge. comunicherà al Consiglio di Amministrazione in merito alle questioni significative indicate nella Relazione della Società di Revisione, ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010.
- Infine, il Co.Co.Ge. ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla Società di Revisione, pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. 39/2010.
- La Società di Revisione ha infine rilasciato, sempre in data odierna, 23 marzo 2026, anche apposita relazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.lgs. 39/2010 che ha confermato l'avvenuta predisposizione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'attestazione di conformità - c.d. limited assurance -, senza evidenza di alcun rilievo.
- Il Co.Co.Ge. ha vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione di cui all'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, verificando la natura e l'entità di tutti gli incarichi ricevuti da Piaggio e/o dalle società del Gruppo (italiane
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ed estere, sia UE sia Extra UE) per servizi diversi dalla revisione legale, il cui dettaglio è fornito nelle Note Illustrative al bilancio consolidato, ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti della CONSOB in tema di pubblicità dei corrispettivi.
Di seguito si riporta una tabella di sintesi dei corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. e da entità appartenenti alla sua rete:
| Descrizione | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Corrispettivi di competenza 2025 |
|---|---|---|---|
| Servizi di revisione (Revisione contabile e Servizi di attestazione) | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo – Piaggio & C. S.p.A. | Euro 658.484 |
| di cui Euro 413.395 per Revisione contabile e Euro 245.089 per Servizi di attestazione | |||
| Servizi diversi dalla revisione | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo – Piaggio & C. S.p.A. | - |
| Totale Capogruppo | Euro 658.484 | ||
| Servizi di revisione | Altri revisori | Società controllate | Euro 19.658 |
| (Revisione contabile e Servizi di attestazione) | Deloitte & Touche S.p.A. e Deloitte & Touche Network | Società controllate | Euro 660.399 |
| di cui Euro 587.115 per Revisione contabile e Euro 73.284 per Servizi di attestazione | |||
| Servizi diversi dalla revisione | Deloitte & Touche S.p.A., Deloitte & Touche Network | Società controllate | - |
| Totale Controllate | Euro 680.057 | ||
| Totale Generale | Euro 1.338.541 |
-
Per quanto riguarda detti incarichi, differenti da quelli di revisione ma rientranti nei servizi di attestazione (non appartenenti a quelli vietati ex art. 5, paragrafo 1 del Regolamento (UE) 537/2014), e il relativo corrispettivo, il Co.Co.Ge. li ha ritenuti adeguati alla dimensione e alla complessità dei servizi affidati e, quindi, compatibili con l'incarico di revisione legale, non risultando anomalie tali da incidere sui criteri d'indipendenza della Società di Revisione. A luglio 2025, la Società ha aggiornato la procedura per i suddetti incarichi.
-
Con riguardo all'adeguamento dei compensi da corrispondersi a Deloitte & Touche S.p.A. in ragione delle attività svolte in relazione alla rendicontazione di sostenibilità, il Co.Co.Ge. dà atto che l'art. 18 del D.Lgs. n 125/2024 prevede, in via transitoria, la possibilità che gli incarichi di attestazione della DNF, conferiti nel vigore della disciplina previgente, rimangano validi fino alla scadenza concordata anche ai fini dell'attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità e la Società si è avvalsa di tale facoltà, aggiornando, con il parere favorevole del Co.Co.Ge, gli onorari da corrispondersi alla società di revisione già incaricata dell'attestazione della DNF per gli esercizi 2021 – 2029.
Ulteriore attività del Co.Co.Ge.: pareri, segnalazioni e osservazioni
-
Il Co.Co.Ge. ha reso in data 4 marzo 2025 il proprio parere in ordine alla proposta formulata dal Comitato Nomine e Remunerazione di un bonus una tantum da riconoscere al CEO con riferimento ai risultati dell'esercizio 2024, verificando altresì con riferimento all'esercizio 2025 la coerenza della remunerazione attribuita all'Organo Amministrativo e agli amministratori esecutivi rispetto alla politica di remunerazione vigente. Il Co.Co.Ge. ha inoltre preso atto delle modifiche adottate dal Consiglio di Amministrazione in data 5 marzo 2026, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni della Società, alla Politica di Remunerazione 2026 da sottoporre all'esame e approvazione della prossima Assemblea degli Azionisti.
-
Il Co.Co.Ge. ha reso in data 22 gennaio 2025 il proprio parere sulla Lettera di integrazione (con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125) della lettera di incarico del 1° dicembre 2021 avente ad oggetto la revisione limitata (limited assurance) della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito "DNF") di Piaggio & C. redatta ai sensi del D. Lgs. n. 254/16.
-
Il Co.Co.Ge. dà atto che nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute, non ha effettuato alcuna segnalazione a Consob.
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- Il Co.Co.Ge. ha altresì vigilato sulle interazioni avute tra la Società e l'Autorità di vigilanza.
- Il Co.Co.Ge. non ha riscontrato l'esistenza di alcuna delle fattispecie di cui all'art. 2408 e 2409 cc.
- Infine, il Co.Co.Ge. dà atto che sulla base delle informazioni ottenute nell'ambito della propria attività di vigilanza, non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiedere altre segnalazioni alle Autorità o la menzione nella presente Relazione; inoltre non sono pervenuti esposti di altro genere, sicché non vi sono irregolarità ai sensi dell'art. 149, c.3, del T.U.F.
Quanto all'Assemblea annuale convocata per il 15 aprile 2026, il Co.Co.Ge. rileva che la società usufruirà della possibilità di svolgere la stessa mediante la partecipazione del rappresentante designato esclusivo in conformità a quanto previsto dall'art. 8.4 dello statuto sociale.
In merito, il Co.Co.Ge. opererà in stretto coordinamento con il Consiglio di Amministrazione affinché l'Assemblea possa essere ordinatamente celebrata, e i diritti degli azionisti regolarmente esercitati, nel rispetto della suddetta disposizione statutaria.
Preso atto del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il Co.Co.Ge., tenuto conto degli specifici compiti spettanti alla Società di Revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, non ha obiezioni da formulare in merito alla sua approvazione, né alla proposta deliberativa del Consiglio di Amministrazione relativa alla destinazione dell'utile d'esercizio come segue:
- Euro 943.987,62 a riserva legale;
- Euro 19.319.894,52 alla riserva "da Valutazione delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto";
- Euro 14.100.515,52 agli azionisti a titolo di dividendo già corrisposto (non distribuendo un saldo di tale acconto)
- Euro 932.962,42 alla Riserva Utili a nuovo.
Milano, Pontedera, 23 marzo 2026
Il Co.Co.Ge.
Raffaella Pagani (Presidente)
Alessandro Lai (Componente)
Paola Mignani (Componente)
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Si ringraziano tutti i colleghi che, con la loro preziosa collaborazione, hanno reso possibile la redazione del presente documento.
Il presente fascicolo è disponibile su Internet all'indirizzo: www.piaggiogroup.com
Il presente documento non è idoneo a costituire la versione ufficiale pubblicata ai sensi della direttiva Trasparency.
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Cap. Soc. Euro 207.613.944,37 i.v.
Sede legale: Pontedera (PI) viale R. Piaggio, 25
Reg. Imprese Pisa e Codice fiscale 04773200011
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