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Ovs Interim / Quarterly Report 2023

Sep 22, 2023

4189_ir_2023-09-22_16f73859-f774-47ea-b18d-7e31e79b9543.pdf

Interim / Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 31 LUGLIO 2023

Dati societari

Sede legale della Capogruppo

OVS S.p.A. Via Terraglio n. 17 – 30174 Venezia ‐ Mestre

Dati legali della Capogruppo

Capitale sociale deliberato Euro 321.042.500,00 Capitale sociale sottoscritto e versato Euro 290.923.470,00

Registro Imprese di Venezia n. 04240010274 Codice fiscale e partita IVA 04240010274 Sito istituzionale: www.ovscorporate.it

Attività della Capogruppo

OVS S.p.A. è il leader in Italia nel mercato dell'abbigliamento donna, uomo e bambino con una quota di mercato del 9,5%. E' presente con oltre 2.200 negozi in Italia e all'estero attraverso i marchi e le insegne OVS, UPIM, PIOMBO e STEFANEL. La Società è quotata alla Borsa Italiana da marzo 2015.

Composizione degli organi sociali5
Struttura del Gruppo al 31 luglio 20236
Relazione intermedia sulla gestione7
Premessa metodologica 7
Andamento della Gestione 8
Principali informazioni sui risultati di gestione al 31 luglio 2023 9
Principali indicatori di performance 10
Risultati economici consolidati rettificati 11
Commenti alle principali voci di Conto Economico Consolidato rettificato 12
Posizione Finanziaria Netta 14
Stato patrimoniale consolidato sintetico 14
Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato 16
Raccordo dei risultati economici consolidati del primo semestre 2023 17
Gestione dei rischi finanziari 22
Investimenti e sviluppo 22
Operazioni con parti correlate 23
Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023 24
Altre informazioni 27
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 31
Evoluzione prevedibile della gestione 31
Prospetti del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023 32
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 33
Conto economico consolidato 34
Conto economico complessivo consolidato 35
Rendiconto finanziario consolidato 36
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 37
Note illustrative 38
1. Informazioni generali 38
2. Impatti del conflitto in Ucraina e dell'inflazione sulla performance del Gruppo 38
3. Criteri di redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 39
4. Uso di stime 44
5. Informazioni sui rischi finanziari 47
6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 53
7. Note al conto economico consolidato 76
8. Rapporti con parti correlate 87
9. Informazioni sui settori operativi 90
10. Altre informazioni 91
11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo 93
12. Allegati al bilancio consolidato semestrale abbreviato 94
Attestazione
del
bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
ai
sensi
dell'articolo
81‐ter
del
Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni98

Composizione degli organi sociali

Consiglio di Amministrazione 1

Presidente Franco Moscetti 2 Vice Presidente Giovanni Tamburi 3 Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Beraldo Consiglieri Carlo Achermann 3 4

Roberto Cappelli Elena Garavaglia 4 Alessandra Gritti Chiara Mio 2 3 4 Flavia Sampietro 2

Collegio Sindacale 1

Sindaci Supplenti Marzia Nicelli

Presidente Stefano Poggi Longostrevi Sindaci Effettivi Federica Menichetti Massimiliano Nova Donata Paola Patrini

Società di revisione

KPMG S.p.A. 5

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Nicola Perin 6

1 In carica dal 31 maggio 2023 e sino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 gennaio 2026

2 Componente del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità

3 Componente del Comitato Nomine e Remunerazione

4 Componente del Comitato Operazioni Parti Correlate

5 Nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 31 maggio 2022 per gli esercizi 2023‐2031

6 In carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione in carica, ossia sino all'Assemblea di approvazione del Bilancio al 31 gennaio 2026

Struttura del Gruppo al 31 luglio 2023

La seguente rappresentazione grafica mostra la composizione del Gruppo OVS con l'indicazione delle relative percentuali di partecipazione:

________________________________________________________________________________

Società commerciali nel mercato europeo Società commerciali nel mercato americano Società operative nell'attività di sourcing Società di servizi e/o altri business non retail

Relazione intermedia sulla gestione

Premessa metodologica

La Relazione finanziaria semestrale al 31 luglio 2023 è stata predisposta in base ai principi contabili internazionali IAS – IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board e comprende:

  • ‐ Situazione Patrimoniale e Finanziaria consolidata
  • ‐ Conto Economico consolidato
  • ‐ Conto Economico complessivo consolidato
  • ‐ Rendiconto Finanziario consolidato
  • ‐ Prospetto delle variazioni di patrimonio netto del Gruppo
  • ‐ Note illustrative al bilancio consolidato al 31 luglio 2023.

Nella presente Relazione intermedia sulla gestione al 31 luglio 2023, in aggiunta agli indicatori previsti dagli schemi di bilancio e conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS), sono esposti anche alcuni indicatori alternativi di performance, utilizzati dal management per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo. In particolare con l'introduzione, a decorrere dall'esercizio 2019, del principio contabile internazionale IFRS 16, relativo al trattamento contabile dei contratti di leasing, per rendere comparabili i dati del Gruppo con gli esercizi precedenti al 2019 e per una migliore comprensione delle performance con altri comparable del settore, si sono introdotte alcune rettifiche con riferimento a: EBITDA, Risultato Operativo, Risultato prima delle imposte, Risultato del periodo, Capitale investito netto, Posizione finanziaria netta e Flusso di cassa generato dall'attività operativa come meglio indicato di seguito. Per tale motivo i risultati vengono commentati anche escludendo l'IFRS 16 al fine di mantenere una base di confronto omogenea. In coerenza con gli esercizi precedenti, gli impatti relativi all'applicazione dello stesso vengono evidenziati separatamente ed il raccordo con gli schemi di bilancio è meglio dettagliato nel prosieguo al paragrafo dedicato al "Raccordo dei risultati economici consolidati del primo semestre 2023".

Andamento della Gestione

I risultati del primo semestre 2023, in termini di vendite e di EBITDA,sono stati particolarmente soddisfacenti nonostante due avverse condizioni che hanno contraddistinto questa prima parte dell'esercizio. Sul fronte della top line il mese di maggio, normalmente il più importante del semestre, è stato uno dei più freddi e piovosi degli ultimi decenni, con conseguente impatto negativo sulle vendite.

Sul fronte dei costi, come sapevamo, il periodo è stato ancora caratterizzato dalla coda dei rincari nei prezzi delle materie prime, che avevamo deciso di non trasferire sui prezzi di vendita.

Le vendite nei sei mesi si sono comunque mantenute in crescita di oltre il 4%, principalmente a parità di perimetro; in ulteriore incremento la quota di mercato.

Il segmento donna continua ad essere quello con la migliore performance, mentre è proseguito l'andamento estremamente positivo dell'offerta beauty (+40% di vendite), da un lato trainata da un mercato in continua espansione, dall'altro sostenuta da un rinnovato design dei corner e da un product mix ampliato con prodotti innovativi, sostenibili e naturali, capaci di attirare le attenzioni anche di una nuova clientela.

Il maggior costo di acquisto della collezione primavera estate 2023, ordinata nel corso del 2022 quando le quotazioni delle materie prime, il costo dei trasporti ed il cambio euro dollaro erano sfavorevoli, è stato più che compensato dalle maggiori vendite e dall'attenta gestione dei mark‐down; nel complesso gross margin ed EBITDA sono risultati in aumento.

Principali informazioni sui risultati di gestione al 31 luglio 2023

Nel primo semestre 2023 il Gruppo OVS ha realizzato Vendite nette pari a 734,9 milioni di Euro, in crescita del 4,1% rispetto al primo semestre del 2022, principalmente grazie all'andamento delle vendite a parità di perimetro, nonostante un secondo trimestre caratterizzato da condizioni meteo atipiche e non favorevoli.

L'EBITDA rettificato del semestre è pari a 86,4 milioni di Euro (11,8% sulle vendite), in aumento di 4,1 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo del 2022 (quando si attestò a 82,3 milioni di Euro, ovvero 11,7% sulle vendite).

Il Risultato netto rettificato del semestre è pari a 33,7 milioni di Euro, in crescita del 5,5% rispetto ai 31,9 milioni di Euro del primo semestre 2022.

La Posizione finanziaria netta rettificata al 31 luglio 2023 è pari a 242,1 milioni di Euro; il Leverage ratio medio degli ultimi dodici mesi è pari a 1,30x, in miglioramento rispetto all'1,36x del 31 luglio 2022. La capogruppo negli ultimi dodici mesi ha distribuito dividendi e acquistato azioni proprie per un totale di 41,8 milioni di Euro.

Nella tabella di seguito riportata sono riepilogati i più importanti indicatori di performance del Gruppo.

Principali indicatori di performance

€mln 31 Luglio '23
Reported
31 Luglio '23
Rettificato
31 Luglio '22
Reported
31 Luglio '22
Rettificato
var.
(Rettificato)
var. %
(Rettificato)
Vendite Nette 734,9 734,9 705,8 705,8 29,1 4,1%
Gross Margin 422,2 424,1 399,3 412,7 11,5 2,8%
% su vendite nette 57,4% 57,7% 56,6% 58,5%
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 177,6 86,4 154,7 82,3 4,1 5,0%
% su vendite nette 24,2% 11,8% 21,9% 11,7%
Risultato Operativo ‐ EBIT 61,3 54,6 42,2 52,4 2,2 4,2%
% su vendite nette 8,3% 7,4% 6,0% 7,4%
Risultato prima delle imposte ‐ PBT 31,9 45,9 35,8 45,2 0,8 1,7%
% sulle vendite nette 4,3% 6,2% 5,1% 6,4%
Risultato del periodo 22,4 33,7 23,9 31,9 1,8 5,5%
% sulle vendite nette 3,0% 4,6% 3,4% 4,5%
Posizione finanziaria netta 1.221,9 242,1 1.186,5 228,7 13,3 5,8%
Quota di mercato (%) 9,5 9,3 0,2

Nella tabella sono esposti i risultati rettificati al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti e non afferenti alla gestione caratteristica, nonché degli effetti derivati dall'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.

Nel primo semestre 2023 i risultati sono rettificati principalmente per la depurazione degli impatti legati all'IFRS 16 ed in particolare: (i) 95,3 milioni di Euro sull'EBITDA per riflettere principalmente i canoni d'affitto; (ii) 15,1 milioni di Euro sull'EBIT in seguito allo storno degli ammortamenti per 80,2 milioni di Euro; (iii) 5,2 milioni di Euro sul PBT per effetto dello storno di 20,3 milioni di Euro riferibili agli oneri finanziari netti.

L'EBITDA del primo semestre 2023 risulta inoltre rettificato principalmente per: (i) 1,9 milioni di Euro di differenze cambio nette per copertura a termine su acquisti di merci in valuta vendute nel periodo; (ii) 1,0 milioni di Euro di costi riferibili ai piani di stock option (costi non‐cash); (iii) 1,2 milioni di Euro relativi alla fase di start up‐di alcuni business, residue spese non ricorrenti direttamente riferibili all'emergenza COVID‐19 ed altri oneri minori one‐off.

Altri elementi di rettifica che hanno impattato l'EBIT ed il PBT sono relativi a: (i) costi legati all'ammortamento di beni intangibili legati a passate «Purchase Price Allocation» per 4,3 milioni di Euro; (ii) oneri finanziari netti per 0,4 milioni di Euro relativi principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e a differenze cambio realizzate.

Il Risultato del periodo Rettificato risente infine per 2,8 milioni di Euro dell'effetto imposte ricalcolate a seguito dei menzionati aggiustamenti.

L'indebitamento finanziario netto Reported al 31 luglio 2023 è pari a 1.221,9 milioni di Euro per effetto di 974,4 milioni di Euro risultanti dall'applicazione dell'IFRS 16 e rappresentanti il valore attuale dei canoni di locazione futuri; circa 600 milioni di Euro dei 1.221,9 milioni di Euro non rappresentano una reale passività finanziaria in quanto il Gruppo detiene diritti di recesso anticipato.

Nel primo semestre 2022 i risultati erano rettificati principalmente per la depurazione degli impatti legati all'IFRS 16 ed in particolare: (i) 89,0 milioni di Euro sull'EBITDA per riflettere principalmente i canoni d'affitto; (ii) 10,6 milioni di Euro sull'EBIT in seguito allo storno degli ammortamenti per 78,3 milioni di Euro; (iii) 7,2 milioni di Euro sul PBT per effetto dello storno di 18,9 milioni di Euro riferibili agli oneri finanziari netti.

L'EBITDA del primo semestre 2022 risultava inoltre rettificato principalmente per: (i) 13,4 milioni di Euro di differenze cambio nette per copertura a termine su acquisti di merci in valuta vendute nel periodo; (ii) 2,2 milioni di Euro relativi a spese non ricorrenti direttamente riferibili all'emergenza COVID‐19; (iii) 1,1 milioni di Euro di costi riferibili ai piani di stock option (costi non‐cash); (iv) altri costi netti one‐off meno significativi.

Altri elementi di rettifica che avevano impattato l'EBIT ed il risultato prima delle imposte erano relativi a: (i) costi legati all'ammortamento di beni intangibili emersi per effetto di «Purchase Price Allocation» di passate business combination per 4,3 milioni di Euro; (ii) proventi netti rettificati per 19,8 milioni di Euro relativi principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e a differenze cambio realizzate.

Il Risultato del periodo Rettificato risentiva per 1,3 milioni di Euro dell'effetto imposte ricalcolate a seguito dei menzionati aggiustamenti.

L'indebitamento finanziario netto rettificato al 31 luglio 2022 escludeva 984,2 milioni di Euro relativi a canoni di locazione futuri (mediamente 6 anni) esclusivamente per effetto dell'IFRS 16 che non considera la presenza, per la quasi totalità dei contratti, del diritto di recesso che può essere discrezionalmente esercitato dal Gruppo con 6/12 mesi di anticipo.

Risultati economici consolidati rettificati

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati rettificati, classificati per natura, relativi ai primi sei mesi del 2023 confrontati con quelli dello stesso periodo (in milioni di Euro).

€mln 31 Luglio '23
Reported
31 Luglio '23
Rettificato
31 Luglio '22
Reported
31 Luglio '22
Rettificato
var.
3
(Rettificato)
var. %
(Rettificato)
Vendite Nette 734,9 734,9 705,8 705,8 29,1 4,1%
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 312,7 310,7 306,5 293,2 17,6 6,0%
Gross Margin 422,2 424,1 399,3 412,7 11,5 2,8%
GM% 57,4% 57,7% 56,6% 58,5%
Costi del personale 147,1 146,2 148,0 146,7 (0,5) (0,4%)
Costi per servizi 110,7 110,0 104,3 102,8 7,2 7,0%
Costi per godimento di beni di terzi netto altri
proventi operativi
(24,2) 70,7 (20,2) 68,4 2,3 3,4%
Accantonamenti 1,1 1,1 1,5 1,5 (0,4) (25,0%)
Altri oneri operativi 9,9 9,7 11,0 10,9 (1,2) (11,1%)
Costi operativi netti totali 244,6 337,7 244,6 330,3 7,4 2,2%
Costi operativi su vendite nette in % 33,3% 46,0% 34,7% 46,8%
EBITDA 177,6 86,4 154,7 82,3 4,1 5,0%
EBITDA% 24,2% 11,8% 21,9% 11,7%
Ammortamenti e svalutazioni 116,2 31,8 112,5 29,9 1,9 6,3%
EBIT 61,3 54,6 42,2 52,4 2,2 4,2%
EBIT % 8,3% 7,4% 6,0% 7,4%
Oneri e (Proventi) finanziari netti 29,4 8,7 6,3 7,3 1,5 20,2%
PBT 31,9 45,9 35,8 45,2 0,8 1,7%
Imposte 9,5 12,3 12,0 13,3 (1,0) (7,6%)
Risultato del periodo 22,4 33,7 23,9 31,9 1,8 5,5%

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati per segmento di business dei primi sei mesi del 2023 confrontati con quelli dello stesso periodo dell'esercizio precedente (in milioni di Euro).

€mln 31 Luglio '23
Rettificato
31 Luglio '22
Rettificato
23 vs 22 %
Vendite Nette
OVS 544,4 524,1 3,9%
UPIM 168,6 164,1 2,7%
Altri Business 21,9 17,6 24,4%
Totale Vendite Nette 734,9 705,8 4,1%
EBITDA
OVS 73,2 67,0 9,2%
EBITDA margin 13,4% 12,8%
UPIM 16,9 17,4 (3,3%)
EBITDA margin 10,0% 10,6%
Altri Business (3,7) (2,2) 70,7%
Totale EBITDA 86,4 82,3 5,0%
EBITDA margin 11,8% 11,7%
Ammortamenti (31,8) (29,9) 6,3%
Risultato operativo 54,6 52,4 4,2%
(Oneri)/Proventi finanziari netti (8,7) (7,3) 20,2%
Risultato prima delle imposte 45,9 45,2 1,6%
Imposte 12,3 13,3 (7,6%)
Risultato del periodo 33,6 31,9 5,5%

Commenti alle principali voci di Conto Economico Consolidato rettificato

Vendite nette

(importi in milioni di Euro)

Le vendite nette del semestre sono state pari a 734,9 milioni di Euro, in aumento del 4,1% rispetto al medesimo periodo del 2022.

Le vendite dei negozi diretti hanno guidato tale crescita, avvenuta principalmente a parità di perimetro. Le performance del franchising, in crescita a livello di sell‐out, sono invece stabili a livello di sell‐in a causa di una diversa tempistica di fatturazione. In forte crescita le vendite di tutti i nuovi business.

EBITDA

(importi in milioni di Euro)

L'EBITDA rettificato del semestre ammonta a 86,4 milioni di Euro, in aumento di 4,1 milioni di Euro rispetto al medesimo periodo del 2022, con un EBITDA margin pari all'11,8% rispetto all'11,7% del primo semestre 2022. La performance del brand OVS è molto positiva grazie all'effetto leva operativa conseguente alle maggiori vendite a parità dei negozi a gestione diretta; l'EBITDA, infatti, passa dai 67,0 milioni di Euro del primo semestre 2022 (12,8% sulle vendite) ai 73,2 milioni del primo semestre 2023 (13,4% sulle vendite). Il brand Upim ha visto dei risultati del semestre in leggera contrazione rispetto a quelli del primo semestre 2022, determinata dagli incrementi del costo del prodotto che hanno causato una temporanea erosione del margine del business franchising, qui più incidente rispetto ad OVS, e dall'aumento del canone di un flagship store, che si è quindi deciso di chiudere.

EBIT

L'EBIT, rettificato per meglio riflettere l'andamento operativo del Gruppo, ammonta a 54,6 milioni di Euro, in aumento di 2,2 milioni di Euro, rispetto ai 52,4 milioni di Euro del primo semestre 2022. L'aumento è il medesimo di quello riportato a livello di EBITDA rettificato, in presenza di un saldo degli Ammortamenti del periodo sostanzialmente in linea con il primo semestre 2022.

Risultato del periodo

Il Risultato del periodo rettificato si attesta a 33,7 milioni di Euro, in crescita del 5,5% rispetto ai 31,9 milioni di Euro del pari periodo 2022. Questa performance riflette la crescita dell'EBITDA ed un miglior tax rate; nonostante il contesto di forte aumento dei tassi di interesse, l'incremento degli oneri finanziari è stato molto contenuto grazie ad un mix di fonti che vede la prevalenza del sustainability‐linked bond a tasso fisso.

Posizione Finanziaria Netta

€mln 31 Luglio '23
Escluso IFRS 16
31 Gennaio '23
Escluso IFRS 16
31 Luglio '22
Escluso IFRS 16
Indebitamento Netto 247,5 171,3 202,3
Indebitamento Netto Escluso MtM derivati 242,1 162,0 228,7
EBITDA LTM Rettificato 184,3 180,2 169,4
Leverage su EBITDA 1,31x 0,90x 1,35x
Leverage ultimi 12 mesi su EBITDA 1,30x 1,36x 1,36x

Al 31 luglio 2023 la Posizione finanziaria netta del Gruppo, rettificata per l'impatto del mark‐to‐market degli strumenti di copertura e dell'impatto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16, è pari a 242,1 milioni di Euro. Il rapporto tra Posizione finanziaria netta rettificata media degli ultimi 12 mesi ed EBITDA rettificato degli ultimi 12 mesi è pari a 1,30x, in miglioramento rispetto all'1,36x del 31 luglio 2022.

La Posizione finanziaria netta sconta l'acquisto nel semestre di 12,9 milioni di Euro di azioni proprie (n. 5.080.731 azioni acquistate ad un prezzo medio di carico di 2,541 Euro) e la distribuzione dei dividendi 2022 per 16,2 milioni di Euro. Esclusi tali elementi la Posizione finanziaria netta sarebbe stata pari a 212,9 milioni di Euro.

Stato patrimoniale consolidato sintetico

La tabella che segue espone la situazione patrimoniale consolidata al 31 luglio 2023 confrontata con quella della fine del precedente esercizio e del medesimo periodo dell'esercizio precedente (in milioni di Euro). La stessa viene esposta anche Rettificata al fine di fornire una rappresentazione patrimoniale del Gruppo al netto dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 e riclassificando la passività per resi iscritta ai sensi dell'IFRS 15 tra le componenti del Capitale circolante operativo.

€mln 31 Luglio '23
Reported
31Gennaio'23
Reported
31 Luglio '22
Reported
Var. Lug. '23
vs Gen. '23
Crediti Commerciali 112,1 115,2 118,9 (3,1)
Rimanenze 484,2 477,6 486,3 6,6
Debiti Commerciali (370,5) (393,2) (420,6) 22,7
Capitale Circolante Operativo 225,8 199,6 184,6 26,2
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (110,4) (139,0) (115,9) 28,6
Capitale Circolante Netto 115,5 60,7 68,7 54,8
Immobilizzazioni nette 2.071,5 2.117,9 2.083,7 (46,3)
Imposte differite nette (29,9) (30,3) (24,6) 0,4
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (3,8) (4,2) (3,0) 0,4
Benefici ai dipendenti e altri fondi (33,6) (34,4) (38,6) 0,8
Capitale Investito Netto 2.119,6 2.109,6 2.086,2 10,0
Patrimonio Netto 897,7 903,2 899,8 (5,5)
Indebitamento Finanziario Netto 1.221,9 1.206,5 1.186,5 15,5
Totale Fonti di Finanziamento 2.119,6 2.109,6 2.086,2 10,0
€mln 31 Luglio '23
Rettificata
31 Gennaio '23
Rettificata
31 Luglio '22
Rettificata
Var. Lug. '23
vs Gen. '23
Crediti Commerciali 88,6 87,5 96,7 1,1
Rimanenze 484,2 477,6 486,3 6,6
Debiti Commerciali (370,5) (414,0) (420,4) 43,5
Capitale Circolante Operativo 202,4 151,2 162,6 51,2
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (75,3) (96,1) (75,8) 20,8
Capitale Circolante Netto 127,1 55,0 86,8 72,1
Immobilizzazioni nette 1.166,0 1.164,1 1.151,6 1,9
Imposte differite nette (36,7) (37,1) (31,6) 0,4
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (15,5) (15,9) (14,6) 0,4
Benefici ai dipendenti e altri fondi (33,6) (34,4) (38,6) 0,8
Capitale Investito Netto 1.207,2 1.131,7 1.153,6 75,5
Patrimonio Netto 959,6 960,5 951,3 (0,9)
Indebitamento Finanziario Netto 247,5 171,2 202,3 76,3
Totale Fonti di Finanziamento 1.207,2 1.131,7 1.153,6 75,5

Il Capitale investito netto reported del Gruppo al 31 luglio 2023, che include quindi anche gli impatti derivanti dall'IFRS 16, è pari a 2.119,6 milioni di Euro, in aumento di 10,0 milioni di Euro rispetto al 31 gennaio 2023, per effetto da un lato delle vendite di maggio inferiori alle attese, e dall'altro dal minor debito verso fornitori, derivante soprattutto da minori acquisti e a migliori condizioni: ciò ha inciso sul capitale circolante operativo netto rettificato, incrementatosi nel corso del semestre di 51,2 milioni di Euro.

Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato

La tabella che segue espone il rendiconto finanziario del primo semestre 2023 confrontato con il rendiconto finanziario del medesimo periodo dell'esercizio precedente, entrambi riclassificati secondo criteri gestionali e rettificati (i) per escludere gli effetti del principio contabile IFRS 16 in quanto lo stesso non comporta impatti sui flussi finanziari di Gruppo e (ii) per rappresentare gli effetti dell'IFRS 15 secondo la natura operativa degli Altri debiti correnti relativi ai resi attesi.

€mln 31 Luglio '23 31 Luglio '22 Var.
EBITDA ‐ Rettificato 86,4 82,3 4,1
Rettifiche (2,2) (3,2) 1,1
Margine Operativo Lordo ‐ Reported 84,2 79,1 5,1
Variazione Capitale Circolante Operativo (51,2) (19,6) (31,6)
Altre Variazioni del Capitale Circolante (29,5) (22,1) (7,4)
Investimenti Netti (37,9) (33,9) (4,0)
Cash Flow Operativo (34,4) 3,4 (37,8)
Oneri finanziari (6,6) (5,0) (1,5)
Pagamenti TFR (0,8) (1,6) 0,8
Imposte e altro (9,1) (11,9) 2,8
Cash Flow Netto (esclusi movimenti PN, MtM
derivati e IFRS 16)
(50,9) (15,1) (35,8)
Dividendi (16,2) (11,2) (5,0)
Cash out per buyback (12,9) (12,0) (0,9)
Cash Flow Netto (esclusi MtM derivati e IFRS 16) (80,1) (38,3) (41,8)
Variazione MtM derivati 3,8 11,2 (7,4)
Cash Flow Netto (escluso IFRS 16) (76,3) (27,1) (49,2)

Flusso di cassa operativo

L'assorbimento di cassa del semestre, escluse le operazioni sul capitale, è stato pari a 50,9 milioni di Euro; tale andamento è la conseguenza di una stagionalità peculiare di questo primo semestre 2023 caratterizzata da un lato da vendite di maggio al di sotto delle aspettative del Gruppo, dall'altro dal minore debito verso fornitori, derivante soprattutto da minori acquisti e a migliori condizioni, che comporterà minori uscite nel secondo semestre, facendo prevedere un mantenimento dei flussi di cassa dell'intero esercizio in linea con le aspettative.

Raccordo dei risultati economici consolidati del primo semestre 2023

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati del Gruppo relativi al primo semestre 2023 ed evidenzia separatamente l'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, degli oneri netti non ricorrenti ante IFRS 16, degli oneri da piani di stock option, degli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation di passate business combination, dei proventi ed oneri afferenti a differenze cambio, sia realizzate che da valutazione delle poste in valuta (prevalentemente USD) alla reporting date, anche rispetto agli strumenti derivati forward contrattualizzati.

€mln 31 Luglio '23
Reported
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui Stock
Option;
Derivati; PPA,
Diff.Cambio
31 Luglio '23
Rettificato
Vendite Nette 734,9 734,9
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 312,7 1,9 (a) 310,7
Gross Margin (A) 422,2 424,1
GM% 57,4% 57,7%
Costi del personale 147,1 (0,0) 1,0 (b) 146,2
Costi per servizi 110,7 (0,4) 1,1 110,0
Costi per godimento di beni di terzi netto altri
proventi operativi
(24,2) (94,9) 70,7
Accantonamenti 1,1 1,1
Altri oneri operativi 9,9 0,0 0,1 9,7
Costi operativi totali (B) 244,6 (95,3) 1,2 1,0 337,7
EBITDA (A ‐ B) 177,6 95,3 (1,2) (2,9) 86,4
EBITDA% 24,2% 11,8%
Ammortamenti e svalutazioni 116,2 80,2 4,3 (c) 31,8
EBIT 61,3 15,1 (1,2) (7,2) 54,6
EBIT % 8,3% 7,4%
Oneri e (Proventi) finanziari netti 29,4 20,3 0,4 (d) 8,7
PBT 31,9 (5,2) (1,2) (7,6) 45,9
Imposte 9,5 (0,6) (0,3) (1,8) 12,3
Risultato del periodo 22,4 (4,6) (0,9) (5,8) 33,7

(a) Si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) Si riferiscono a costi rilevati nel semestre relativi ai piani di stock option.

(c) Si riferiscono ad ammortamenti di beni intangibili derivanti da PPA.

(d) Si riferiscono principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

________________________________________________________________________________

Di seguito la tabella di raccordo relativa al primo semestre 2022:

€mln 31 Luglio '22
Reported
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui Stock
Option;
Derivati;
PPA,
Diff.Cambio
31 Luglio '22
Rettificato
Vendite Nette 705,8 705,8
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 306,5 13,4
(a)
293,2
Gross Margin (A) 399,3 412,7
GM% 56,6% 58,5%
Costi del personale 148,0 (0,0) 0,3 1,0
(b)
146,7
Costi per servizi 104,3 (0,4) 1,9 102,8
Costi per godimento di beni di terzi netto altri
proventi operativi
(20,2) (88,6) 68,4
Accantonamenti 1,5 1,5
Altri oneri operativi 11,0 0,0 0,1 10,9
Costi operativi totali (B) 244,6 (89,0) 2,2 1,0 330,3
EBITDA (A ‐ B) 154,7 89,0 (2,2) (14,4) 82,3
EBITDA% 21,9% 11,7%
Ammortamenti e svalutazioni 112,5 78,3 4,3
(c)
29,9
EBIT 42,2 10,6 (2,2) (18,7) 52,4
EBIT % 6,0% 7,4%
Oneri e (Proventi) finanziari netti 6,3 18,9 (19,9) (d) 7,3
PBT 35,8 (8,3) (2,2) 1,2 45,2
Imposte 12,0 (1,0) (0,5) 0,3 13,3
Risultato del periodo 23,9 (7,2) (1,7) 0,9 31,9

(a) Si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) Si riferiscono a costi rilevati nel semestre relativi ai piani di stock option.

(c) Si riferiscono ad ammortamenti di beni intangibili derivanti da PPA.

(d) Si riferiscono principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Per quanto riguarda i risultati al 31 luglio 2023 si segnala che:

  • I Ricavi e proventi, pari a 734,9 milioni di Euro, includono principalmente le vendite al dettaglio realizzate sotto le insegne OVS, Upim, Stefanel e GAP.
  • Il Margine operativo lordo o EBITDA rettificato, dato dal differenziale tra i Ricavi ed i Costi operativi, al netto degli effetti dell'IFRS 16, depurati degli ammortamenti (inclusi gli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation di passate business combination), degli oneri non ricorrenti, dei piani di stock option, e rettificato per tener conto delle differenze cambio realizzate su strumenti forward stipulati dal Gruppo e sottostanti a merce già acquistata e venduta, è pari a 86,4 milioni di Euro, pari all'11,8% delle vendite.
  • Il Risultato prima delle imposte reported e rettificato è rispettivamente pari a 31,9 milioni di Euro e 45,9 milioni di Euro (quest'ultimo al netto degli effetti dell'IFRS 16, dei costi non ricorrenti e degli altri costi di cui alla quarta colonna del prospetto).
  • Le imposte nette sono pari a 9,5 milioni di Euro e riflettono la normalizzazione del tax rate che, nel

semestre, passa dal 33,4% al 29,8%.

Il Risultato del periodo reported e rettificato è rispettivamente pari a 22,4 milioni di Euro e 33,7 milioni di Euro, al netto degli oneri di cui sopra.

Impatti del principio contabile IFRS 16 e indicatori alternativi di performance

Di seguito si riporta il prospetto di Conto economico consolidato relativo al primo semestre 2023 includendo ed escludendo gli effetti del principio contabile IFRS 16.

€mln 31 Luglio '23
Reported
Effetti
IFRS 16
31 Luglio '23
Escluso IFRS 16
Ricavi 734,9 734,9
Altri proventi e ricavi operativi 43,7 0,9 44,6
Totale Ricavi 778,5 0,9 779,4
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 312,7 312,7
Costi del personale 147,1 0,0 147,2
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 116,2 (80,2) 36,1
Altre spese operative
Costi per servizi 110,7 0,4 111,1
Costi per godimento di beni di terzi 19,4 95,8 115,2
Svalutazioni e accantonamenti 1,1 1,1
Altri oneri operativi 9,9 (0,0) 9,8
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 61,3 (15,1) 46,2
Proventi finanziari 0,4 (0,1) 0,3
Oneri finanziari 29,4 (20,4) 9,0
Differenze cambio (0,4) (0,4)
Proventi (Oneri) da partecipazioni (0,0) (0,0)
Risultato del periodo ante imposte 31,9 5,2 37,1
Imposte 9,5 0,6 10,2
Risultato del periodo 22,4 4,6 27,0

Di seguito si fornisce una visione di sintesi degli stessi sui principali indicatori di performance economica:

€mln 31 Luglio '23 Effetti 31 Luglio '23
Reported IFRS 16 Escluso IFRS 16
Vendite Nette 734,9 734,9
Gross Margin 422,2 422,2
% su vendite nette 57,4% 57,4%
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 177,6 (95,3) 82,3
% su vendite nette 24,2% 11,2%
Risultato Operativo ‐ EBIT 61,3 (15,1) 46,2
% su vendite nette 8,3% 6,3%
Risultato prima delle imposte 31,9 5,2 37,1
% sulle vendite nette 4,3% 5,1%
Risultato del periodo 22,4 4,6 27,0
% sulle vendite nette 3,0% 3,7%

Di seguito si riporta lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata al 31 luglio 2023, includendo ed escludendo gli effetti del principio contabile IFRS 16 e riclassificando la passività per resi iscritta ai sensi dell'IFRS 15 tra le voci del Capitale Circolante Operativo.

€mln 31 Luglio '23
Reported
Effetti
IFRS 16
31 Luglio '23
Escluso IFRS 16
Riclassifica
IFRS 15
31 Luglio '23
Rettificato
Crediti Commerciali 112,1 0,0 112,1 (23,5) 88,6
Rimanenze 484,2 (0,0) 484,2 484,2
Debiti Commerciali (370,5) 0,0 (370,5) (370,5)
Capitale Circolante Operativo 225,8 0,0 225,9 (23,5) 202,4
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (110,4) 11,6 (98,8) 23,5 (75,3)
Capitale Circolante Netto 115,5 11,6 127,1 127,1
Immobilizzazioni nette 2.071,5 (905,6) 1.166,0 1.166,0
Imposte differite nette (29,9) (6,8) (36,7) (36,7)
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (3,8) (11,7) (15,5) (15,5)
Benefici ai dipendenti e altri fondi (33,6) (0,0) (33,6) (33,6)
Capitale Investito Netto 2.119,6 (912,5) 1.207,2 1.207,2
Patrimonio Netto 897,7 61,9 959,6 959,6
Indebitamento Finanziario Netto 1.221,9 (974,4) 247,5 247,5
Totale Fonti di Finanziamento 2.119,6 (912,5) 1.207,2 1.207,2

Indicatori alternativi di performance

Il Gruppo OVS utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo.

Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria semestrale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione finanziaria semestrale:

Vendite Nette rettificate: sono rappresentate dal totale dei Ricavi, al netto di Ricavi non ricorrenti.

Acquisti di materie prime, di consumo e merci rettificati: sono rappresentati dagli Acquisti di materie prime, di consumo e merci, al netto di componenti non ricorrenti, ma includendo le differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate dalla voce "Proventi (Oneri) finanziari netti".

Gross Margin reported: primo margine sulle vendite, calcolato come differenza tra le Vendite Nette e gli Acquisti di materie prime, di consumo e merci.

Gross Margin rettificato: è calcolato come differenza tra le Vendite Nette rettificate e gli Acquisti di materie prime, di consumo e merci rettificati.

In merito a EBITDA reported, EBITDA rettificato, Risultato Operativo reported, Risultato Operativo rettificato (EBIT), Risultato prima delle imposte rettificato (PBT) e Risultato del periodo rettificato si rinvia al precedente paragrafo "Raccordo dei risultati economici consolidati del primo semestre 2023".

Capitale investito netto: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti e delle Attività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Attività finanziarie correnti e non correnti, Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti e Cassa e banche) al netto delle Passività non correnti e delle Passività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Passività finanziarie correnti e non correnti e Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti).

Capitale investito netto rettificato: è rappresentato dal Capitale investito netto escludendo gli impatti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Posizione Finanziaria Netta o Indebitamento (finanziario) netto: è calcolato come somma delle Passività finanziarie correnti e non correnti e delle Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti, al netto del saldo di Cassa e banche, delle Attività finanziarie correnti e non correnti comprendenti il valore equo, se positivo, degli strumenti derivati e delle Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti.

Posizione Finanziaria Netta rettificata o Indebitamento (finanziario) netto rettificato: è rappresentato dall'Indebitamento (finanziario) netto escludendo gli impattisulle Passività per leasing correnti e non correnti derivanti dal principio contabile IFRS 16 e gli impatti derivanti dal mark‐to‐market.

Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato: è rappresentato dal flusso di cassa netto generato (assorbito) dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento, escludendo gli effetti derivanti dal principio contabile IFRS 16, e riclassificato secondo criteri gestionali, partendo cioè dal flusso operativo dell'EBITDA rettificato.

Gestione dei rischi finanziari

La gestione dei rischi finanziari è dettagliatamente esposta nella nota "Informazioni sui rischi finanziari" delle Note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 31 luglio 2023.

Investimenti e sviluppo

Nei primi sei mesi dell'esercizio 2023 sono stati realizzati investimenti lordi per 38,3 milioni di Euro. Il 2023 rappresenta il terzo e ultimo anno di un triennio di piano che vede la programmazione di ingenti investimenti rispetto le dinamiche ordinarie del Gruppo. In particolare in questi primi sei mesi essi hanno riguardato principalmente: (i) la ristrutturazione di 15 negozi della rete esistente, attività di manutenzione straordinaria

e altre attività di carattere commerciale relativamente al network esistente per circa 15,8 milioni di Euro complessivi; (ii) l'apertura di nuovi punti vendita (circa 6,5 milioni di Euro) con le insegne del Gruppo, (iii) lo sviluppo di nuovi sistemi informatici e Digital transformation (circa 5,8 milioni di Euro), (iv) il potenziamento della struttura logistica (circa 6 milioni di Euro) finalizzato a migliorare l'efficienza distributiva e (v) attività di manutenzione e ristrutturazione della sede centrale di Venezia‐Mestre (circa 2,5 milioni di Euro). Gli investimenti realizzati nel medesimo periodo dell'esercizio 2022 ammontavano a 33,9 milioni di Euro, di

cui circa 13,3 milioni di Euro riferibili alle ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie, 5,3 milioni di Euro per lo sviluppo dei sistemi informativi e 6,0 milioni di Euro per ammodernamento dei processi distributivi e manutenzione sede.

A livello di Gruppo, la rete di vendita al 31 luglio 2023 era composta da un totale di 2.227 negozi (includendo i negozi di piccolo formato), di cui 866 diretti (di cui 18 all'estero), 1.239 affiliati (di cui 333 all'estero) ed infine 122 negozi in somministrazione (di cui 88 all'estero).

Operazioni con parti correlate

Nelle Note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023 sono fornite le informazioni ed il dettaglio dei rapporti intrattenuti con entità correlate.

Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023

Impatti del conflitto in Ucraina e dell'inflazione sulle performance del Gruppo

Anche il primo semestre 2023 è stato particolarmente caratterizzato dai fenomeni macroeconomici che sono seguiti allo scoppio del conflitto russo‐ucraino a febbraio 2022: l'aumento generale dei prezzi delle materie, elevati tassi di inflazione in tutte le economie del vecchio continente (e quindi anche in Italia), tassi di interesse ancora in aumento anche se gli ultimi segnali della BCE portano a pensare ad un graduale assestamento. In questo difficilissimo contesto economico, i risultati del primo semestre del Gruppo OVS, in termini di vendite e di EBITDA, sono stati comunque particolarmente soddisfacenti. L'elevato costo di acquisto della collezione primavera estate 2023 ordinata nel corso del 2022, quando (i) le quotazioni delle materie prime, (i) il costo dei trasporti ed (iii) il cambio euro dollaro erano estremamente sfavorevoli, è stato più che compensato dalle maggiori vendite e dall'attenta gestione dei mark‐down, portando nel complesso ad un gross margin e ad un EBITDA ancora in aumento.

Nel secondo semestre si prevede la prosecuzione del buon andamento delle vendite non solo grazie ai progetti di prodotto ma anche grazie ad una riduzione nei costi che già stiamo riscontrando: ciò pone una solida base per rafforzare le aspettative di un esercizio 2023 con performance in miglioramento rispetto a quelle del precedente esercizio.

Per maggiori informazioni si rinvia alle Note illustrative del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Altri fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023

Nonostante il perdurare di diverse incertezze sia sul fronte geopolitico sia su quello economico, caratterizzato da inflazione ancora elevata e tensionisul potere di acquisto dei consumatori, i risultati economici e finanziari del primo semestre sono stati molto soddisfacenti.

Tra gli altri fatti salienti che hanno caratterizzato il primo semestre 2023 si segnala che il 31 marzo 2023 OVS ha ottenuto l'autorizzazione unica dal Commissario del governo della ZES Adriatica per l'avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo polo tecnologico a servizio del Gruppo. Con questa autorizzazione il Gruppo OVS ha avviato un piano di investimenti di circa 33 milioni di Euro. Verranno realizzati, nel territorio dell'Area di sviluppo industriale di Bari, un polo tecnologico dove il Gruppo concentrerà lo sviluppo di progetti ad alto contenuto digitale, mediante l'utilizzo di risorse per circa 19 milioni di Euro, e un impianto innovativo, che sosterrà lo sviluppo del Gruppo sui temi che riguardano il riutilizzo dei capi di abbigliamento in chiave di economia circolare, per circa ulteriori 14 milioni di Euro di investimenti, nel triennio 2023‐2025. Per il nuovo insediamento è prevista una ricaduta occupazionale di 125 nuovi posti di lavoro, tra cui laureati, con competenze digitali sia nel campo dell'intelligenza artificiale che della cyber‐security, e figure specializzate per la rilavorazione dei capi e nelle attività legate al centro multifunzione.

È proseguito inoltre il piano di acquisto di azioni proprie: dal 1° febbraio 2023 al 31 luglio 2023 la Capogruppo ha acquistato n. 5.080.731 azioni proprie, pari all'1,7464% del capitale sociale per un ammontare complessivo di 12.910 migliaia di Euro, mentre non si evidenziano cessioni.

In data 26 maggio 2023 si evidenzia la sottoscrizione e il contestuale versamento di un finanziamento convertibile del valore di 3,6 milioni di Euro alla società NYKY S.r.l., operativa nel settore abbigliamento sia retail che wholesale con i marchi Momonì, ATTIC AND BARN e OOF Wear, presente sia nel mercato domestico che internazionale in particolare in Europa e Stati Uniti.

In data 31 maggio 2023 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti della società Capogruppo OVS S.p.A. (la "Società") ha approvato il bilancio di esercizio al 31 gennaio 2023, deliberando altresì di distribuire un dividendo ordinario per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023 pari ad Euro 0,06 per azione. La data di stacco cedola n. 5 è stata il 19 giugno 2023 e la data di pagamento il 21 giugno 2023 (record date 20 giugno 2023). Per maggiori dettagli si rinvia anche al prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato.

L'Assemblea ordinaria ha inoltre approvato, con deliberazione vincolante, la prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (politica di remunerazione) e ha espresso voto consultivo favorevole sulla seconda sezione della suddetta relazione (compensi corrisposti).

Nella stessa data l'Assemblea ordinaria ha determinato in 9 (nove) il numero di componenti del Consiglio di Amministrazione e ha nominato il nuovo Consiglio che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 gennaio 2026, composto da Franco Moscetti, Stefano Beraldo, Giovanni Tamburi, Alessandra Gritti, Chiara Mio, Roberto Cappelli, Carlo Achermann, Flavia Sampietro ed Elena Garavaglia.

Sulla base delle due liste presentate, l'Assemblea ha inoltre nominato il nuovo Collegio Sindacale, che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 gennaio 2026, composto da Stefano Poggi Longostrevi (Presidente del Collegio Sindacale), Massimiliano Nova e Federica Menichetti (Marzia Nicelli e Donata Paola Patrini sindaci supplenti).

Nel corso della stessa Assemblea ordinaria è stata approvata l'autorizzazione (i) all'acquisto anche in più tranche e per un periodo di diciotto mesi, fino ad un numero massimo di azioni della Società che, tenuto conto delle azioni ordinarie OVS di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale della Società, e pertanto nel rispetto dei limiti di legge; e (ii) alla disposizione, in tutto o in parte, delle azioni proprie in portafoglio.

Tale deliberazione ha sostituito l'autorizzazione rilasciata al Consiglio di Amministrazione dall'Assemblea del 31 maggio 2022. Per ulteriori informazioni in merito alle altre caratteristiche dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, si rinvia (i) al comunicato stampa dello scorso 19 aprile 2023 e (ii) alla relazione illustrativa, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it (sezione Governance/Assemblea degli Azionisti/Assemblea 31 maggio 2023).

Alla data odierna (20 settembre 2023) la Società è titolare di n. 20.559.233 azioni proprie (pari al 7,067% del capitale sociale), mentre le società controllate dalla stessa non detengono azioni OVS.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione, riunitosi per la prima volta il 31 maggio 2023 (subito dopo la nomina da parte dell'Assemblea degli Azionisti), ha attribuito al Consigliere Stefano Beraldo la carica di

Amministratore Delegato, confermando il contratto di amministrazione già sottoscritto in data 31 maggio 2022, ed ha conferito la carica di Vice Presidente a Giovanni Tamburi.

Il Consiglio, inoltre, ha proceduto all'accertamento del possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza dei componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione e del nuovo Collegio Sindacale, quali previsti dalla normativa vigente e dal Codice di Corporate Governance per l'assunzione della carica,sulla base delle informazioni dagli stessi fornite e verificate nella riunione di insediamento del Collegio stesso tenutasi anch'essa il 31 maggio 2023.

Il Consiglio ha altresì confermato Nicola Perin, Chief Financial Officer della società, quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'articolo 154‐bis TUF, previo parere favorevole del Collegio Sindacale.

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Non si segnalano altri fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023.

Altre informazioni

Piani di incentivazione

Si ricorda che in data 26 maggio 2015 l'Assemblea degli azionisti aveva approvato un piano di stock option per il periodo 2015‐2020, da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il piano era riservato ad amministratori che risultavano anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate. Il piano era finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo, la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il piano prevedeva l'emissione di un numero massimo di 5.107.500 opzioni, assegnate gratuitamente ai beneficiari al raggiungimento di determinati obiettivi di performance e che conferiscono a ciascuno di essi il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società per ogni opzione assegnata.

La suddetta Assemblea è stata, altresì, convocata in sede straordinaria per deliberare sulla proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, per il periodo di cinque anni dalla data della delibera assembleare, della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo di massimi nominali Euro 35.000.000, mediante emissione, anche in più tranche, di massime n. 5.107.500 azioni ordinarie prive del valore nominale, da riservare ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2015‐2020", e conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale.

Al 31 luglio 2023 risultano assegnati 2.724.963 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2015‐2020". Si segnala, inoltre, che l'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 31 maggio 2017 aveva approvato un ulteriore piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017‐2022" riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o ad altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate, che potrà attuarsi utilizzando (i) sia azioni proprie oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 del Codice Civile concessa di volta in volta dall'Assemblea; (ii) sia azioni rinvenienti da un aumento di capitale da parte del Consiglio di Amministrazione, previo conferimento allo stesso di una delega ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo, di massimo nominali Euro 4.080.000, mediante emissione di massimo n. 4.080.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione, anche in più tranche, riservato ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2017‐2022".

Anche tale piano è finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo, la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il piano prevede l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di massime complessive 4.080.000 opzioni

che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 opzione esercitata. La maturazione ha luogo al raggiungimento di determinati obiettivi di performance.

Al 31 luglio 2023 risultano assegnati 1.222.000 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2017‐2022". L'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 aveva poi approvato, ex art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un altro piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019‐2022", da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari").

Il piano è finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e attraverso la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo con l'obiettivo di allineare gli interessi dei Beneficiari con quelli degli azionisti del Gruppo.

In forza del piano potevano essere emesse un numero massimo di 5.000.000 opzioni, assegnate gratuitamente ai Beneficiari. Ciascun Beneficiario può esercitare le opzioni effettivamente maturate in funzione del raggiungimento di una condizione di accesso al piano (Gate) e una condizione di performance legata ad un predefinito valore di Ebitda cumulato triennale. Ciascuna opzione conferisce a ciascuno dei Beneficiari il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società per ogni opzione assegnata.

Il prezzo di esercizio delle azioni è fissato oggi a 1,72 Euro.

Al 31 luglio 2023 risultano assegnati 4.800.000 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2019‐2022". Con riferimento ai tre piani in essere, si ricorda che nel 2021 si era reso necessario neutralizzare l'effetto diluitivo dell'aumento di capitale avvenuto a luglio 2021 modificando lo strike price e l'eventuale prezzo per la condizione di accesso (presente solo nel Piano 2019‐2022). I nuovi valori, determinati secondo le formule comunemente utilizzate in analoghe situazioni, sono di seguito evidenziati:

Stock Option Plan
(importi in Euro)
Prezzo di
Esercizio
Nuovo Prezzo di
Esercizio
Condizione di
accesso
Nuova Condizione
di accesso
Piano 2015‐2020 4,88 4,08 n.a. n.a.
Piano 2017‐2022 6,39 5,26 n.a. n.a.
Piano 2019‐2022 1,85 1,72 2,50 2,11

Gli strike price di cui sopra vanno inoltre rettificati per neutralizzare gli effetti della distribuzione di dividendi avvenuta nel corso dell'esercizio 2022 e del primo semestre 2023 (complessivamente 0,10 Euro per azione ordinaria).

Infine in data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un piano di stock grant denominato "Piano di Performance Shares 2022" riservato all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, ai dipendenti, collaboratori e

consulenti di OVS e delle società da questa controllate. Per maggiori informazioni circa il predetto piano di incentivazione si veda la nota 7.27 nelle Note illustrative al presente documento e l'apposita documentazione relativa all'Assemblea, disponibile sul sito internet della Società.

Per le caratteristiche di tutti i piani si rinvia alle relazioni del Consiglio di Amministrazione e ai documenti informativi, ex art. 84‐bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, disponibili sul sito internet della Società, www.ovscorporate.it, sezione Governance/Assemblea degli Azionisti.

Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Per le informazioni relative alle Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione, redatta in conformità a quanto previsto dall'art. 123‐ter del T.U.F., dall'art. 84‐quater e dall'Allegato 3A, Schema 7‐bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 come successivamente modificato (il "Regolamento Emittenti") e dell'art. 6 del Codice di Autodisciplina, consultabile sul sito internet della Società www.ovscorporate.it, Sezione Governance/assemblea‐degli‐azionisti.

Azioni proprie

Al 31 luglio 2023 la società Capogruppo OVS S.p.A. possiede complessive n. 19.428.265 azioni proprie, pari al 6,678% del capitale sociale.

Nel corso del primo semestre 2023 sono state acquistate n. 5.080.731 azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di 2,541 Euro per un ammontare complessivo di 12.910 migliaia di Euro, mentre non si evidenziano cessioni.

Art. 15 del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Le partecipate con sede in Paesi non appartenenti all'Unione Europea, tra cui la più significativa è rappresentata da OVS Hong Kong Sourcing Ltd, non rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 151 del Regolamento Emittenti in quanto i loro rispettivi attivi patrimonialisono inferiori al 2% dell'attivo del bilancio consolidato del Gruppo al 31 luglio 2023 ed i loro rispettivi ricavi sono inferiori al 5% dei ricavi consolidati del Gruppo al 31 luglio 2023.

Art. 16, comma 4, del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Si ricorda che al 31 gennaio 2019 OVS S.p.A. era partecipata da Gruppo Coin S.p.A. al 17,835%.

In data 11 marzo 2019 Gruppo Coin S.p.A., in qualità di venditore, e Tamburi Investment Partners S.p.A., in qualità di compratore, hanno raggiunto un accordo avente ad oggetto la cessione della partecipazione (pari al 17,835%) di Gruppo Coin S.p.A. nella società OVS S.p.A.. Per effetto di questo acquisto Tamburi Investment Partners S.p.A., già azionista di OVS con una partecipazione di circa il 4,912%, ha raggiunto complessivamente la quota del 22,747% circa del capitale di OVS.

Infine, per effetto dell'aumento di capitale a pagamento perfezionatosi a luglio 2021 e di successive operazioni di acquisto / cessione effettuate sul mercato, l'azionista Tamburi Investment Partners S.p.A. detiene oggi una quota complessiva del 28,44% circa del capitale di OVS.

OVS S.p.A., nonostante la partecipazione detenuta da Tamburi Investment Partners S.p.A., ritiene di non essere soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di quest'ultima, in quanto:

  • opera in piena autonomia;
  • non vi è alcuna funzione di tesoreria accentrata a favore del Gruppo;
  • le principali decisioni relative alla gestione della Società Capogruppo e delle sue controllate sono prese dagli organi di gestione propri della Società Capogruppo;
  • al Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo compete, tra l'altro, l'esame e l'approvazione dei pianistrategici, industriali e finanziari e dei budget della Società e del Gruppo OVS, l'esame e l'approvazione della struttura organizzativa del Gruppo OVS, la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo OVS.

Informazioni ai sensi degli articoli 70 e 71 del Reg. CONSOB n. 11971/1999

Sisegnala che OVS S.p.A. ha optato per l'adozione del regime in deroga agli articoli 70, comma 6 e 71, comma 1 del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 (il Regolamento Emittenti) in ipotesi di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione, avendone dato comunicazione alla Consob, a Borsa Italiana ed al pubblico all'atto della presentazione della domanda finalizzata all'ammissione delle azioni sul MTA, ai sensi degli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1 bis del Regolamento Emittenti.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

È proseguito il piano di acquisto di azioni proprie: dal 1° agosto 2023 ad oggi la Capogruppo ha acquistato n. 1.130.968 azioni proprie, pari allo 0,3888% del capitale sociale per un ammontare complessivo di 2.566 migliaia di Euro, mentre non si evidenziano cessioni.

Non si segnalano altri fatti di rilievo successivi alla data del 31 luglio 2023.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel secondo semestre si prevede la prosecuzione del buon andamento delle vendite anche grazie ai progetti di prodotto che stanno vedendo la luce, tra i quali la nuova collezione B Angel (in precedenza Baby Angel) dedicata alle giovani teenagers, che sta già riscuotendo un forte apprezzamento, e la capsule denim sviluppata in collaborazione con Adriano Goldshmied, internazionalmente riconosciuto come il "godfather" del denim. Sul fronte della marginalità ci attendiamo un miglioramento, soprattutto grazie alla riduzione dei costi delle materie prime.

Il current trading 1 agosto – 19 settembre 2023 è positivo, con vendite a parità di perimetro in crescita rispetto al pari periodo del 2022, per tutte le insegne.

I risultati in crescita del primo semestre, l'andamento positivo del current trading e le riduzioni nei costi che già stiamo riscontrando, pongono una solida base per rafforzare le aspettative di un esercizio 2023 con performance in miglioramento rispetto a quelle del precedente esercizio.

Prospetti del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata (migliaia di Euro)

ATTIVITA' Note 31.07.2023 di cui parti 31.01.2023 di cui parti
Attività correnti correlate correlate
Cassa e banche 6.1 81.835 106.019
Crediti commerciali 6.2 112.115 0 115.194 0
Rimanenze 6.3 484.247 477.635
Attività finanziarie 6.4 5.042 5.686
Attività finanziarie per leasing 6.5 1.843 0 1.931 0
Attività per imposte correnti 6.6 8.234 18.685
Altri crediti 6.7 26.017 17.721
Totale attività correnti 719.333 742.871
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 6.8 274.571 267.662
Diritto di utilizzo beni in leasing 6.9 908.760 957.334
Immobilizzazioni immateriali 6.10 590.495 595.168
Avviamento 6.11 297.686 297.686
Partecipazioni 6.13 0 0
Attività finanziarie 6.4 3.646 0
Attività finanziarie per leasing 6.5 2.826 0 3.650 0
Altri crediti 6.7 7.141 6.639
Totale attività non correnti 2.085.125 2.128.139
TOTALE ATTIVITA' 2.804.458 2.871.010
di cui parti di cui parti
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Note 31.07.2023 correlate 31.01.2023 correlate
Passività correnti
Passività finanziarie 6.14 87.522 26.487
Passività finanziarie per leasing 6.15 148.430 170.033
Debiti verso fornitori 6.16 370.513 (47) 393.198 (47)
Passività per imposte correnti 6.17 2.005 4.436
Altri debiti 6.18 142.615 873 170.923 8.630
Totale passività correnti 751.085 765.077
Passività non correnti
Passività finanziarie 6.14 248.263 253.560
Passività finanziarie per leasing 6.15 832.914 873.670
Benefici ai dipendenti 6.19 27.440 27.844
Fondi per rischi ed oneri 6.20 6.193 6.571
Passività per imposte differite 6.21 29.908 30.308
Altri debiti 6.18 10.957 10.810
Totale passività non correnti 1.155.675 1.202.763
TOTALE PASSIVITA' 1.906.760 1.967.840
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 6.22 290.923 290.923
Azioni proprie 6.22 (38.922) (26.018)
Altre riserve 6.22 623.256 598.645
Risultato del periodo 22.255 39.202
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 897.512 902.752
INTERESSENZE DI PERTINENZA DI TERZI 6.22 186 418
TOTALE PATRIMONIO NETTO 897.698 903.170
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.804.458 2.871.010

Conto economico consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.07.2023 di cui parti
correlate
31.07.2022 di cui parti
correlate
Ricavi 7.23 734.864 705.803
Altri proventi e ricavi operativi 7.24 43.655 37.510
Totale Ricavi 778.519 743.313
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 7.25 312.691 306.503
Costi del personale 7.26 147.141 3.855 147.971 2.987
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 7.28 116.249 112.529
Altre spese operative
Costi per servizi 7.29 110.702 104.337
Costi per godimento di beni di terzi 7.29 19.417 17.281
Svalutazioni e accantonamenti 7.29 1.125 1.500
Altri oneri operativi 7.29 9.885 11.038
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 61.309 42.154
Proventi finanziari 7.30 382 159
Oneri finanziari 7.30 (29.443) (26.314)
Differenze cambio 7.30 (354) 19.850
Proventi (Oneri) da partecipazioni 7.30 0 0
Risultato del periodo ante imposte 31.894 35.849
Imposte 7.31 (9.511) (11.977)
Risultato del periodo 22.383 23.872
Risultato del periodo attribuibile al Gruppo 22.255 23.655
Risultato del periodo attribuibile alle interessenze
minoritarie 128 217
Risultato per azione (in Euro)
‐ base
7.32 0,081 0,082
‐ diluito 0,081 0,082

Conto economico complessivo consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.07.2023 31.07.2022
Risultato del periodo (A) 22.383 23.872
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati a conto economico:
‐ Variazione riserva di consolidamento
6.22
0 0
‐ Utili/(perdite) attuariali per benefici a dipendenti
6.19‐6.22
(13) 1.870
‐ Imposte su voci iscritte a riserva di utili/(perdite) attuariali
6.21‐6.22
3 (449)
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
a conto economico (10) 1.421
Altri utili (perdite) che saranno successivamente riclassificati a conto economico:
‐ Variazione riserva di conversione
6.22
818 20
Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
a conto economico 818 20
Totale altre componenti del risultato complessivo (B) 808 1.441
Totale risultato complessivo del periodo (A) + (B) 23.191 25.313
Totale risultato complessivo attribuibile al Gruppo 23.063 25.096
Totale risultato complessivo attribuibile alle interessenze minoritarie 128 217

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.07.2023 31.07.2022
Attività operativa
Risultato del periodo 22.383 23.872
Accantonamento imposte 7.32 9.511 11.977
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni anche per leasing 7.28 116.249 112.529
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su immobilizzazioni anche per leasing (82) (712)
Oneri/(proventi) finanziari netti anche per leasing 7.30 29.061 26.155
Oneri/(proventi) da differenze cambio e derivati su valute 7.30 4.171 (8.659)
Perdita/(utile) su strumenti finanziari derivati per variazione fair value 7.30 (3.817) (11.191)
Accantonamento fondi 6.19‐6.20 375 750
Utilizzo fondi 6.19‐6.20 (1.643) (1.868)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 176.208 152.853
6.2‐3‐6‐7‐16‐17‐18‐
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla variazione del capitale circolante 21 (61.061) (39.342)
Imposte pagate (4.156) (6.732)
Interessi percepiti/(corrisposti) netti anche per leasing (30.943) (24.910)
Differenze cambio realizzate e flusso di cassa derivati su valute (5.997) 7.414
Altre variazioni 1.814 1.072
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa 75.865 90.355
Attività di investimento
(Investimenti) immobilizzazioni 6.8‐6.10‐6.11 (38.301) (33.543)
Disinvestimenti immobilizzazioni 6.8‐6.10‐6.11 320 0
Cash in/(out) in seguito ad aggregazioni aziendali del periodo 0 (167)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (37.981) (33.710)
Attività di finanziamento
Variazione netta delle attività e passività finanziarie 6.4‐6.14 56.519 (28.443)
(Rimborso) di passività/incasso di attività per leasing 6.5‐6.15 (88.982) (72.055)
(Acquisto) di azioni proprie 6.22 (12.904) (12.015)
Distribuzione dividendi (16.701) (11.222)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (62.068) (123.735)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (24.184) (67.090)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 106.019 143.150
Disponibilità liquide alla fine del periodo 81.835 76.060

Gli effetti di cassa dei rapporti con parti correlate sono riportati al paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle note illustrative al presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato (migliaia di Euro)

Capitale
sociale
Riserva
sovrappr
ezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie
Riserva
da utili/
(perdite)
attuariali
Riserva di
conversio
ne
Riserva
IFRS 2
Altre
riserve
Risultato
dell'eserc
izio
portato a
nuovo
Risultato
del
periodo
Totale
patrimon
io netto
del
Gruppo
OVS
Interesse
nze di
pertinenz
a di terzi
Totale
patrimon
io netto
Saldi al 1 febbraio
2022
290.923 528.678 11.679 (1.496) (3.793) 1.085 8.988 4.701 7.635 48.500 896.900 (57) 896.843
‐ Destinazione del
risultato
dell'esercizio 2021
0 0 2.496 0 0 0 0 0 34.582 (48.500) (11.422) 0 (11.422)
‐ Acquisto azioni
proprie
0 0 0 (12.015) 0 0 0 0 0 0 (12.015) 0 (12.015)
‐ Variazione area
di consolidamento
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 5 5
‐ Piani di
incentivazione al
management
0 0 0 0 0 0 1.237 0 (199) 0 1.038 0 1.038
Operazioni con gli
azionisti
0 0 2.496 (12.015) 0 0 1.237 0 34.383 (48.500) (22.399) 5 (22.394)
‐ Risultato del
periodo
0 0 0 0 0 0 0 0 0 23.655 23.655 217 23.872
‐ Altre componenti
del risultato
complessivo
0 0 0 0 1.421 20 0 0 0 0 1.441 0 1.441
Totale risultato
complessivo del
periodo
0 0 0 0 1.421 20 0 0 0 23.655 25.096 217 25.313
Saldi al 31 luglio
2022 290.923 528.678 14.175 (13.511) (2.372) 1.105 10.225 4.701 42.018 23.655 899.597 165 899.762
Saldi al 1 febbraio
2023
290.923 528.678 14.175 (26.018) (1.066) (902) 11.041 4.701 42.018 39.202 902.752 418 903.170
‐ Destinazione del
risultato
0 0 1.248 0 0 0 0 0 21.559 (39.202) (16.395) (360) (16.755)
dell'esercizio 2022
‐ Acquisto azioni
0 0 0 (12.904) 0 0 0 0 0 0 (12.904) 0 (12.904)
proprie
‐ Variazione area
di consolidamento
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
‐ Piani di
incentivazione al
management
0 0 0 0 0 0 996 0 0 0 996 0 996
Operazioni con gli
azionisti
0 0 1.248 (12.904) 0 0 996 0 21.559 (39.202) (28.303) (360) (28.663)
‐ Risultato del
periodo
0 0 0 0 0 0 0 0 0 22.255 22.255 128 22.383
‐ Altre componenti
del risultato
complessivo
0 0 0 0 (10) 818 0 0 0 0 808 0 808
Totale risultato
complessivo del
periodo
0 0 0 0 (10) 818 0 0 0 22.255 23.063 128 23.191

Note illustrative

1. Informazioni generali

OVS S.p.A. (di seguito anche la Società o la Capogruppo) è una società, costituita in data 14 maggio 2014, domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Venezia – Mestre, via Terraglio n. 17.

Borsa Italiana, con provvedimento n. 8006 del 10 febbraio 2015, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni della OVS S.p.A.. Le negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario, fissate con provvedimento di Borsa Italiana, sono iniziate lunedì 2 marzo 2015.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023 è stato redatto ai sensi dell'articolo 154‐ter del DLgs. n.58/1998 nonché delle disposizioni Consob in materia ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 20 settembre 2023.

Le principali attività del Gruppo sono illustrate nella relazione intermedia sulla gestione.

2. Impatti del conflitto in Ucraina e dell'inflazione sulla performance del Gruppo

Come meglio evidenziato nella Relazione intermedia sulla gestione, anche il primo semestre 2023 è stato particolarmente caratterizzato dai fenomeni macroeconomici che sono seguiti allo scoppio del conflitto russo‐ucraino: l'aumento generale dei prezzi delle materie, elevati tassi di inflazione in tutte le economie del vecchio continente (e quindi anche in Italia), tassi di interesse ancora in aumento anche se gli ultimi segnali della BCE portano a pensare ad un graduale assestamento. In questo difficilissimo contesto economico, i risultati del primo semestre del Gruppo OVS, in termini di vendite e di EBITDA, sono stati particolarmente soddisfacenti. L'elevato costo di acquisto della collezione primavera estate 2023 ordinata nel corso del 2022, quando (i) le quotazioni delle materie prime, (i) il costo dei trasporti ed (iii) il cambio euro dollaro erano estremamente sfavorevoli, è stato più che compensato dalle maggiori vendite e dall'attenta gestione dei mark‐down, portando nel complesso ad un gross margin e ad un EBITDA ancora in aumento.

Nel secondo semestre si prevede la prosecuzione del buon andamento delle vendite non solo grazie ai progetti di prodotto ma anche grazie ad una riduzione nei costi che già stiamo riscontrando: ciò pone una solida base per rafforzare le aspettative di un esercizio 2023 con performance in miglioramento rispetto a quelle del precedente esercizio.

3. Criteri di redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Si illustrano di seguito la struttura del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023, i principi contabili e i criteri di valutazione adottati dal Gruppo.

3.1 Struttura e contenuto del bilancio

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023 è stato predisposto in conformità allo IAS 34, concernente l'informativa finanziaria infrannuale. Lo IAS 34 consente la redazione del bilancio in forma "abbreviata" e cioè sulla base di un livello minimo di informativa significativamente inferiore a quanto previsto dagli International Financial Reporting Standards, emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea (IFRS), laddove sia stato in precedenza reso disponibile al pubblico un bilancio completo di informativa predisposto in base agli IFRS. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023 è stato redatto in forma "sintetica" e deve pertanto essere letto congiuntamente con il bilancio consolidato del Gruppo OVS per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023, predisposto in conformità agli IFRS.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023 del Gruppo OVS, composto dalla Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle Note illustrative, è presentato in Euro quale moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo principalmente opera ed i valori sono esposti in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Per quanto attiene alla modalità di presentazione dei prospetti contabili consolidati, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1, il Gruppo OVS ha scelto le seguenti tipologie di schemi contabili:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria: le attività e le passività sono classificate secondo il criterio corrente e non corrente;
  • Conto economico: è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo: comprende, oltre al risultato del periodo, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario: il rendiconto presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è utilizzato il metodo indiretto;
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: è presentato con evidenza separata del risultato del periodo e di ogni provento e onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a

patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IFRS.

Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS.

Le presenti Note illustrative evidenziano i valori esposti nel bilancio consolidato del Gruppo OVS mediante l'analisi, lo sviluppo ed il commento deglistessi. Esse sono corredate da informazioni complementari ritenute necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo, del passivo e del conto economico sono esplicitate quando significative.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023 è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari del Gruppo, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni.

Si rinvia esplicitamente alla Relazione intermedia sulla gestione per quanto riguarda le informazioni di dettaglio relative alla natura dell'attività del Gruppo.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023 è oggetto di revisione contabile limitata da parte di KPMG S.p.A..

3.2 Area di consolidamento

Nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023 sono inclusi, oltre al bilancio della Capogruppo, i bilanci di tutte le società controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

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Di seguito si riporta l'elenco delle società incluse nel consolidamento con il metodo integrale:

Società Sede Legale Capitale Sociale % Partecipazione
Società italiane
OVS S.p.A. Venezia ‐ Mestre 290.923.470 EUR Capogruppo
82 S.r.l. Venezia ‐ Mestre 10.000 EUR 70%
OVS Innovazione e sostenibilità S.r.l. Venezia ‐ Mestre 100.000 EUR 100%
Energia Verde Uno S.r.l. Venezia ‐ Mestre 10.000 EUR 51%
Società estere
OVS Department Stores D.O.O. Belgrado ‐ Serbia 1.398.704.518 RSD 100%
OVS Maloprodaja D.O.O. Zagabria ‐ Croazia 2.654 EUR 100%
OVS Hong Kong Sourcing Limited Hong Kong 585.000 HKD 100%
OVS India Sourcing Private Ltd Delhi ‐ India 15.000.000 INR 100%
COSI International Ltd Hong Kong 10.000 HKD 100%
COSI International (Shanghai) Ltd Shanghai ‐ Cina 1.000.000 RMB 100%
OVS Fashion España S.L. Madrid ‐ Spagna 3.100 EUR 100%
OVS France Sas Parigi ‐ Francia 30.000 EUR 100%
OVS Germany Gmbh Lipsia ‐ Germania 100.000 EUR 100%
Vespucci Fashion Inc. New York ‐ USA 500.000 USD 80%

L'elenco delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è il seguente:

Centomilacandele S.c.p.A. in
liquidazione Milano 300.000 EUR 31,63%

Nel corso del primo semestre 2023 non si segnalano variazioni nel perimetro di consolidamento.

3.3 Aggregazioni di imprese

La contabilizzazione di aggregazioni di imprese da parte del Gruppo viene effettuata in base al metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".

Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene

valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo dell'eventuale differenza. Quando un acquisto successivo consente di ottenere il controllo di un'impresa, la quota parte precedentemente detenuta viene riespressa in base al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili, determinato alla data di acquisto del controllo e la differenza viene imputata a conto economico.

Nel corso del primo semestre dell'esercizio 2023 il Gruppo non ha perfezionato business combination.

3.4 Bilanci in valuta straniera

La conversione in Euro dei bilanci delle partecipate estere espressi in valuta diversa dall'Euro è effettuata applicando alle attività ed alle passività i tassi di cambio in vigore alla fine del periodo, ai componenti del conto economico i cambi medi del periodo, mentre il patrimonio netto è assunto ai cambi storici convenzionalmente individuati con i cambi relativi alla chiusura del primo esercizio in cui la partecipata è stata inserita nell'area di consolidamento.

Le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera, applicando il metodo suesposto, vengono imputate quali componenti del conto economico complessivo, accumulate in una specifica riserva di patrimonio netto fino alla cessione delle partecipazioni.

Cambio finale al Cambio medio per il semestre chiuso al
Valute Codice 31.07.2023 31.01.2023 31.07.2023 31.07.2022
Dollaro USA USD 1,10 1,08 1,09 1,07
Dollaro Hong Kong HKD 8,60 8,49 8,51 8,42
Renminbi cinese RMB 7,88 7,32 7,60 7,03
Kuna croata HRK 1,00 7,53 1,00 7,54
Dinaro serbo RSD 117,20 117,22 117,29 117,50
Rupia indiana INR 90,67 88,64 89,30 82,79

Nella tabella seguente sono indicati i cambi applicati alla conversione:

3.5 Principi contabili e criteri di consolidamento

I principi contabili e i criteri di consolidamento adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023 sono conformi a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023, a cui si fa riferimento per completezza, ad eccezione:

    1. delle imposte sul reddito, che sono riconosciute sulla base anche della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio;
    1. di quanto esposto nei principi ed emendamenti di seguito riportati, applicati con effetto a partire

dall'esercizio 2023, in quanto divenuti obbligatori a seguito del completamento delle relative procedure di omologazione da parte delle autorità competenti, la cui applicazione peraltro non ha avuto effetti rilevanti sulla posizione finanziaria e sul risultato del Gruppo. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore. Oltre ai principi sotto descritti entrati in vigore dal 1° gennaio 2023, si segnala anche l'introduzione dell'IFRS 17 Contratti assicurativi e sue modifiche, che tuttavia non ha applicazione per il Gruppo OVS.

IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors ‐ In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato "Definition of Accounting Estimates (Amendments to IAS 8)" nell'ambito di cui la definizione di variazione delle stime contabili è sostituita da una definizione di stima contabile. Secondo la nuova definizione, le stime contabili sono "importi monetari in bilancio soggetti a incertezza di valutazione" e che un cambiamento nella stima contabile derivante da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è la correzione di un errore. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

Disclosure of Accounting Policies ‐ Amendmentsto IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 (Making Materiality Judgements) ‐ Le modifiche pubblicate il 12 febbraio 2021 dallo IASB sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

IAS 12 Income Taxes ‐ In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento ha lo scopo di chiarire la contabilizzazione delle imposte differite su operazioni particolari come i lease e le "decommissioning obbligations". Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

4. Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione distime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza di magazzino, vite e ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fondi di ristrutturazione, imposte anticipate, altri fondi rischi e le valutazioni degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Ad integrazione di quanto sopra riportato, e in ossequio alle indicazioni contenute sia nella comunicazione Consob n. 1/21 del 16/02/2021 (che a sua volta richiama il documento ESMA del 28 ottobre 2020) sia nel richiamo di attenzione del 18 marzo 2022 (che a sua volta richiama il documento ESMA del 14 marzo 2022 sugli impatti della crisi russo‐ucraina sui mercati finanziari dell'UE), oltre che del documento ESMA del 28 ottobre 2022, si osserva che nel corso del primo semestre 2023, nonostante effetti residuali della pandemia e il conflitto russo‐ucraino che sta continuando a influenzare lo scenario economico mondiale, le previsioni disponibili riguardo agli scenari nel prevedibile futuro risultano coerenti con le assunzioni e le ipotesi utilizzate in sede di predisposizione del test di impairment per il bilancio consolidato del Gruppo al 31 gennaio 2023. Pertanto, non sono stati individuati indicatori di possibili perdite di valore al 31 luglio 2023 (c.d. trigger events), in aggiunta alle perdite di valore già registrate nel corso degli esercizi precedenti. Per le altre voci ritenute rilevanti (Rimanenze di magazzino e Crediti commerciali verso la clientela) non si sono ravvisate variazioni significative sulla volatilità delle stime stesse. Per maggiori dettagli si rinvia comunque alle successive note 6.2 e 6.3, e a quanto già ampiamente commentato in Relazione sulla Gestione.

Il Gruppo inoltre è impegnato a prevenire e mitigare eventuali rischi ambientali attraverso diverse iniziative e progettualità. Si rinvia alla Dichiarazione Non Finanziaria 2022 per maggiori informazioni, tra le quali una disamina delle regole, processi e attività di controllo adottati dal Gruppo per prevenire e gestire eventuali rischi ambientali.

4.1 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

L'avviamento e le insegne vengono sottoposti almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, l'attività è svalutata fino alsuo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d'uso ed il fair value della stessa). La verifica di conferma di valore richiede l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo OVS e provenienti dal mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita, inclusi i diritti di utilizzo beni in leasing, quando sussistono

indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore ("trigger") nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dal Gruppo OVS.

4.2 Ammortamenti

Gli ammortamenti riflettono la miglior stima circa la vita utile attesa dei cespiti a vita definita. Tale stima si basa sulla possibilità di utilizzo di tali cespiti e sulla loro capacità di contribuire ai risultati del Gruppo OVS negli esercizi futuri.

4.3 Obsolescenza magazzino e differenze inventariali

Il Gruppo OVS sviluppa e vende capi d'abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela e al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima circa le perdite di valore attese sui capi delle collezioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità del Gruppo OVS di vendere i capi d'abbigliamento attraverso differenti canali distributivi.

Il fondo differenze inventariali riflette invece la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

4.4 Accantonamenti per rischi su crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo OVS, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Si rinvia a quanto già precedentemente riportato in merito ai "Crediti commerciali e Altri crediti".

4.5 Imposte anticipate / differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

4.6 Fondi pensione e altri benefici ai dipendenti

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 6.19.

I costi iscritti nel conto economico relativamente ai piani per incentivazione ai dirigenti (si rimanda a quanto esposto alla nota 7.26 "Costi del personale") risulta influenzata principalmente dalla stimata tempistica di accadimento dell'evento che genera la maturazione, nonché dalla effettiva possibilità di accadimento dell'evento e dal presumibile valore di riferimento del piano. Pertanto, tale stima dipende da fattori che possono variare nel tempo e da variabili che potrebbero essere difficilmente prevedibili e determinabili dagli amministratori. La variazione di dette componenti può influenzare significativamente le valutazioni effettuate dagli amministratori e pertanto determinare modifiche nelle stime effettuate.

4.7 Fondi per rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti nel bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima per far fronte a potenziali rischi. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti per la redazione del bilancio.

4.8 Valutazione degli strumenti finanziari derivati

La determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

4.9 Passività e attività finanziarie per leasing e Diritti di utilizzo beni in leasing

Il Gruppo rileva il diritto di utilizzo beni in leasing e la passività finanziaria del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività per leasing.

Il Gruppo valuta la passività finanziaria per leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse come definito precedentemente.

La passività finanziaria per leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione. I contratti di leasing nei quali il Gruppo agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla durata del contratto stesso. Valutazioni sull'esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influenzare, anche in maniera significativa, l'importo delle passività di leasing e delle attività per il diritto di utilizzo così come il tasso di indebitamento marginale applicato allorquando non sia possibile determinare facilmente il tasso di interesse implicito nel contratto.

5. Informazioni sui rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo OVS sono i seguenti:

  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento);
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale); e
  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse).

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023 non include tutte le informazioni relative ai rischi finanziari descritte nel bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023, a cui si rimanda per un'analisi più dettagliata.

Rispetto a quanto descritto nel bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023 non si evidenziano scostamenti nella tipologia dei rischi a cui il Gruppo OVS è esposto o nelle politiche di gestione degli stessi.

Obiettivo del Gruppo OVS è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

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Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati dal Gruppo OVS sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio‐lungo termine, anche attraverso prestiti obbligazionari, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, il Gruppo OVS sottoscrive strumenti derivati volti a ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA, principale valuta impiegata negli acquisti di merce dai fornitori del Far East.

5.1 Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo OVS al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Per il periodo in esame, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio di credito, il Gruppo OVS ottiene generalmente garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi principalmente per forniture di merci. Al 31 luglio 2023 l'importo complessivo delle garanzie ammonta a 86,2 milioni di Euro, di cui 21,2 milioni di Euro su crediti scaduti (81,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2023 di cui 17,1 milioni di Euro su crediti scaduti).

Il Gruppo inoltre effettua su base regolare delle cessioni pro soluto rotative del credito per un numero ristretto e selezionato di clienti. Al 31 luglio 2023 il valore dei crediti ceduti ammonta a 7,7 milioni di Euro.

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando anche i dati storici e le perdite prospettiche nella misura ragionevolmente attesa. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

L'ammontare complessivo dei crediti commerciali ammonta a 112,1 milioni di Euro al 31 luglio 2023 (115,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2023).

I crediti oggetto di svalutazione (parziale o totale) ammontano a 12,7 milioni di Euro al 31 luglio 2023 (12,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2023).

I crediti netti scaduti sono pari a 42,0 milioni di Euro (31,9 milioni di Euro al 31 gennaio 2023).

Si veda la nota 6.2 "Crediti commerciali" per maggiori dettagli circa il fondo svalutazione crediti.

5.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo OVS. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo OVS sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità del Gruppo OVS sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un

efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità. Alla luce delle rilevanti operazioni di rafforzamento della solidità finanziaria del Gruppo perfezionate nel 2021 e nel 2022, il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo OVS di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle future attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Si evidenzia che nel semestre le variazioni nette delle attività e passività finanziarie rappresentate nel rendiconto finanziario consolidato (corrispondenti ad una generazione netta di cassa pari a 56,5 milioni di Euro)sono così analizzate: rimborso parziale del finanziamento Amortizing per ‐7,5 milioni di Euro, variazione incrementale della linea Revolving per +50,0 milioni di Euro e della linea Hot Money per +15,0 milioni di Euro, variazione incrementale dei debiti per interessi passivi per +2,2 milioni di Euro, variazione incrementale di finanziamenti attivi verso terzi per ‐3,2 milioni di Euro.

Per una ulteriore comprensione delle variazioni intervenute nel corso del semestre nella struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS, si rinvia anche alla successiva nota 6.14 delle presenti Note illustrative.

5.3 Rischio di mercato

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo OVS utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato possono influenzare il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo OVS. Il nuovo contratto di finanziamento sottoscritto il 7 aprile 2022 ed erogato l'8 aprile 2022 (il "Finanziamento 2022") è remunerato al tasso variabile Euribor 3 mesi per la linea amortising ed Euribor 1‐3‐6 mesi per la linea Revolving cui va sommato il Margine contrattuale. Per tale Finanziamento 2022 non è previsto l'obbligo di copertura del rischio di tasso. Per quanto riguarda invece il Prestito obbligazionario si segnala che lo stesso prevede un tasso fisso pari al 2,25% fino a scadenza (10 novembre 2027), ad eccezione di un eventuale step‐up di ulteriori 25 bps a partire dal 2024 in caso di mancato raggiungimento di alcuni parametri ESG. Per fronteggiare i rischi legati ai tassi di interesse, ha utilizzato in anni precedenti strumenti derivati sui tassi, (CAP) con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economiche accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico. In considerazione della composizione dell'indebitamento del Gruppo, solo parzialmente esposto alle variazioni dei tassi di interesse, non risultano attualmente in essere specifiche coperture del rischio di oscillazione del tasso. Eventuali operazioni potranno comunque essere attuate in funzione dell'attuale

elevata volatilità del mercato.

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo OVS condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui il Gruppo OVS è significativamente esposto riguarda l'Euro/USD, in relazione agli acquisti in dollari effettuati sul mercato del Far East e su altri mercati in cui il dollaro sia valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

Il Gruppo è inoltre esposto al rapporto di cambio Euro/HKD per quanto riguarda il rischio traslativo della partecipata OVS Hong Kong Sourcing Limited. Risultano invece marginali gli effetti delle conversioni delle altre società estere per le quali l'Euro non è valuta funzionale.

La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative. Il Gruppo OVS persegue un'attività di copertura gestionale degli ordini, anche per quelli altamente probabili ancorché non acquisiti, perseguendo l'obiettivo gestionale di minimizzare i rischi a cui è soggetto.

Il Gruppo OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine industriale (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), il Gruppo OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte del Gruppo OVS in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Si segnala che in casi eccezionali il Gruppo può procedere allo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto. Nel corso del primo semestre 2023 non si è resa necessaria nessuna

operazione in tal senso.

Gli strumenti derivati descritti sono rilevati al 31 luglio 2023 al fair value, seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dall'IFRS 9. Aisensi di tale principio contabile, infatti, permane una facoltà dell'impresa di contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, il Gruppo OVS ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD.

Nel corso del periodo in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dal Gruppo OVS non sono variate in modo sostanziale rispetto al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023.

5.4 Rischio di gestione del capitale

Il Gruppo gestisce ed eventualmente modifica la struttura del capitale proprio con aggiustamenti che di volta in volta ritiene più in linea con i cambiamenti delle condizioni economiche generali e con gli obiettivi strategici. In relazione al rischio di capitale proprio, l'obiettivo primario del Gruppo è rivolto alla prospettiva di continuità aziendale al fine di garantire un giusto ritorno economico agli azionisti ed altri operatori pur mantenendo una buona classificazione di rischio nel mercato del capitale di debito.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants legati ai debiti finanziari verso banche e obbligazionisti che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale.

Non vi sono accordi di acquisto di quote di minoranza degni di nota.

5.5 Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value del Gruppo OVS sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.

Inoltre, si segnala che nel corso del primo semestre 2023 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli della gerarchia del fair value.

Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del "costo ammortizzato".

I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al prezzo definito per la relativa transazione in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.

6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

Il contenuto e le variazioni delle voci più significative vengono di seguito dettagliati (ove non diversamente specificato, i valori sono espressi in migliaia di Euro).

6.1 Cassa e banche

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Cassa e banche 81.835 106.019 (24.184)

Ilsaldo rappresenta le disponibilità liquide al 31 luglio 2023 e al 31 gennaio 2023 ed è così dettagliato (migliaia di Euro):

31.07.2023 31.01.2023 variazione
1) Depositi bancari e postali 75.537 100.196 (24.659)
2) Assegni 4 4 0
3) Denaro e altri valori in cassa 6.294 5.819 475
Totale 81.835 106.019 (24.184)

Le disponibilità liquide sono costituite da denaro, depositi bancari e postali, assegni e valori in cassa presso la sede centrale e i negozi della rete diretta di vendita.

Per una disamina di dettaglio delle principali variazioni intervenute nel semestre nelle Disponibilità liquide del Gruppo si rinvia al Rendiconto finanziario consolidato.

6.2 Crediti commerciali

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Crediti commerciali 112.115 115.194 (3.078)

Il dettaglio dei crediti commerciali è il seguente (migliaia di Euro):

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Crediti commerciali
Crediti per vendite al dettaglio 437 451 (14)
Crediti per vendite all'ingrosso 112.846 112.784 62
Crediti per prestazioni di servizi 3.508 6.273 (2.765)
Crediti in contenzioso 8.069 7.722 347
Crediti commerciali verso parti correlate 0 0 0
Subtotale 124.860 127.230 (2.370)
(Fondo svalutazione crediti) (12.745) (12.036) (709)
Totale 112.115 115.194 (3.079)

I crediti per vendite all'ingrosso si originano dall'attività di vendita verso affiliati.

I crediti per prestazioni di servizi includono principalmente addebiti per gestioni di reparto e subaffitti a gestori terzi.

I crediti in contenzioso sono principalmente costituiti da crediti per posizioni incagliate. Tali crediti sono per lo più svalutati attraverso la rilevazione di un apposito fondo svalutazione crediti.

Le svalutazioni riguardano crediti nei confronti di affiliati o di partner commerciali per i quali si presumono difficoltà nell'incasso, per contestazioni o, nella maggior parte dei casi, per procedure concorsuali in atto nei confronti dei clienti.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2023 12.036
Accantonamenti del periodo 750
Utilizzi del periodo (41)
Saldo al 31 luglio 2023 12.745

L'accantonamento al "Fondo svalutazione crediti" esprime il valore di presumibile realizzo dei crediti ancora incassabili alla data di chiusura di ciascun periodo ed è stato adeguato alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione economica in Italia e in Europa.

Per quanto riguarda gli utilizzi del periodo, gli stessi sono avvenuti a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e di precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio totale o parziale della posizione stessa.

Stante la tipologia di servizi e prodotti venduti dal Gruppo OVS, non esistono fenomeni di concentrazioni significative dei ricavi e dei crediti commerciali su singoli clienti.

6.3 Rimanenze

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Rimanenze 484.247 477.635 6.612

Le rimanenze di magazzino si compongono come riportato nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 31.07.2023 31.01.2023
Merci 539.351 535.761
Magazzino lordo 539.351 535.761
Fondo deprezzamento (42.361) (41.246)
Fondo differenze inventariali (12.743) (16.880)
Totale fondo svalutazione magazzino (55.104) (58.126)
Totale 484.247 477.635

Tale voce comprende le giacenze di merce presso depositi e punti vendita alla reporting date. Il valore esposto risulta sostanzialmente in linea con i valori che si otterrebbero valutando le rimanenze a costi correnti alla data di chiusura del periodo.

Il fondo deprezzamento riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia e stagione delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall'esperienza passata e delle prospettive future dei volumi di vendita anche alla luce del contesto macroeconomico. Il fondo differenze inventariali include la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Si precisa che tali fondi sono determinati sulla base della miglior stima del management e ritenuti pertanto dallo stesso congrui rispetto alle rispettive finalità.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo deprezzamento e del fondo differenze inventariali per il semestre chiuso al 31 luglio 2023:

Fondo
Fondo deprez‐ differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2023 41.246 16.880 58.126
Accantonamento 14.352 7.375 21.727
Utilizzo (13.237) (11.512) (24.749)
Saldo al 31 luglio 2023 42.361 12.743 55.104

6.4 Attività finanziarie correnti e non correnti

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Attività finanziarie correnti 5.042 5.686 (643)
Attività finanziarie non correnti 3.646 0 3.646

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Attività finanziarie" correnti e non correnti al 31 luglio 2023 e al 31 gennaio 2023:

(migliaia di Euro) 31.07.2023 31.01.2023
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 306 537
Altri finanziamenti attivi verso terzi 4.736 5.149
Totale attività finanziarie correnti 5.042 5.686
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 0 0
Altri finanziamenti attivi verso terzi 3.646 0
Totale attività finanziarie non correnti 3.646 0
Totale 8.688 5.686

Gli strumenti finanziari derivati accolgono il fair value dei derivati forward stipulati con l'obiettivo gestionale di copertura degli acquisti futuri di merce in valuta diversa dall'Euro.

Gli altri finanziamenti attivi verso terzi accolgono prestiti a breve e lungo termine concessi dalla Capogruppo OVS S.p.A. a entità terze italiane remunerati a tassi d'interesse di mercato.

6.5 Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Attività finanziarie per leasing correnti 1.843 1.931 (88)
Attività finanziarie per leasing non correnti 2.826 3.650 (824)

Le attività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

6.6 Attività per imposte correnti

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Attività per imposte correnti 8.234 18.685 (10.450)

Il saldo è costituito principalmente da crediti per eccedenza di versamenti per acconti IRES (2.136 migliaia di Euro) effettuati dalla Capogruppo OVS S.p.A. versati su base storica, già al netto del debito per imposte maturate nel periodo. Si ricorda che, nel corso dell'esercizio 2021 OVS S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 117 ("TUIR") e dal decreto ministeriale 1° marzo 2018, con la controllata 82 S.r.l. (entità consolidata). Il consolidato fiscale nazionale proseguirà, senza interruzioni, per il triennio 2021‐2023. L'accordo prevede inoltre il tacito rinnovo dell'opzione per un ulteriore triennio ai sensi dell'art. 14, comma 1, del decreto ministeriale 1° marzo 2018. Ilsaldo residuo della voce è costituito da crediti per ritenute su commissioni (2.763 migliaia di Euro), da crediti d'imposta per 3.188 migliaia di Euro e da imposte trattenute alla fonte.

6.7 Altri crediti correnti e non correnti

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Altri crediti correnti 26.017 17.721 8.296
Altri crediti non correnti 7.141 6.639 502

Gli Altri crediti sono così analizzabili:

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Crediti altri 3.396 2.879 517
Crediti verso compagnie assicuratrici per rimborsi sinistri 161 202 (41)
Crediti verso personale 2.157 916 1.241
Ratei/risconti attivi ‐ locazioni e spese condominiali 4.573 4.383 190
Ratei/risconti attivi ‐ assicurazioni 670 162 508
Ratei/risconti attivi ‐ interessi su depositi cauzionali 24 24 0
Ratei/risconti attivi ‐ altri 15.036 9.155 5.881
Totale crediti correnti 26.017 17.721 8.296
Depositi cauzionali 4.878 4.875 3
Partecipazioni minori 74 74 0
Crediti altri 2.189 1.690 499
Totale crediti non correnti 7.141 6.639 502

La voce "Crediti altri" tra i crediti correnti è relativa a caparre confirmatorie erogate per la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione per 311 migliaia di Euro, a crediti per cessioni di rami d'azienda per 1.437 migliaia di Euro, mentre il restante importo si riferisce a crediti verso enti previdenziali, anticipi a fornitori e spedizionieri.

I "crediti verso compagnie assicuratrici" includono principalmente il rimborso previsto a seguito dei danni subiti dalle merci durante il trasporto (148 migliaia di Euro) e danni per furto al negozio OVS di Surano (13 migliaia di Euro).

La voce "Ratei/risconti attivi – altri" include prevalentemente i pagamenti anticipati per servizi di pubblicità e marketing per 2.295 migliaia di Euro e la quota dei risconti sulle commissioni finanziarie (202 migliaia di Euro) sostenute per l'ottenimento delle linee di credito di tipo revolving meglio descritte alla successiva nota 6.14 "Passività finanziarie".

Il restante impatto si riferisce principalmente a risconti attivi su costi per utenze, costi per prestazioni di servizi e a rimborsi di costi per formazione.

Tra gli "Altri crediti non correnti" si segnalano depositi cauzionali che si riferiscono principalmente alle cauzioni versate in base a contratti di locazione, utenze e a depositi presso le dogane a garanzia delle importazioni di merce.

La voce "Partecipazioni minori" include prevalentemente partecipazioni in Consorzi iscritte al costo.

La voce "Crediti altri non correnti" si riferisce ad attività differite oltre i 12 mesi dalla reporting date, nei

confronti di terze parti per 75 migliaia di Euro e la quota a medio‐lungo termine dei risconti su commissioni finanziarie per 542 migliaia di Euro.

6.8 Immobili, impianti e macchinari

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Immobili, impianti e macchinari 274.571 267.662 6.909

Nell'Allegato n. 1 vengono riportati, per ciascuna voce, il costo storico, i precedenti ammortamenti, i movimenti intervenuti nel primo semestre ed i saldi finali.

Gli investimenti del periodo hanno riguardato prevalentemente:

  • spese di ammodernamento, ristrutturazione e riqualificazione dei punti vendita della rete commerciale;
  • l'acquisizione di mobili e arredi relativi alla rete commerciale per la realizzazione di arredamenti nei negozi di nuova apertura, nonché in quelli ristrutturati.

Le migliorie su beni di terzi, allocate alle voci di riferimento, si riferiscono principalmente ad interventi di ristrutturazione nei negozi non di proprietà.

6.9 Diritto di utilizzo beni in leasing

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Diritto di utilizzo beni in leasing 908.760 957.334 (48.574)

In conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, tale voce include attività per diritti d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia all'Allegato n. 2, in merito alla movimentazione del periodo.

6.10 Immobilizzazioni immateriali

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Immobilizzazioni immateriali 590.495 595.168 (4.673)

Nell'Allegato n. 3 alle presenti Note illustrative viene riportata, per ciascuna voce, la movimentazione avvenuta nel periodo.

Le immobilizzazioni immateriali al 31 luglio 2023 includono prevalentemente i valori allocati al Gruppo OVS emersi dall'operazione pregressa di acquisizione di Gruppo Coin da parte di Icon, poi oggetto di conferimento a luglio 2014 nell'attuale OVS S.p.A..

Al 31 luglio 2023 esse includono:

  • Insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Upim pari a 13,3 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Stefanel, iscritta nel corso dell'esercizio 2021 per effetto dell'acquisizione del ramo di azienda omonimo avvenuta a marzo 2021, pari a 3,4 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Rete franchising OVS pari a 43,7 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Rete franchising Upim pari a 17,4 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS pari a 76,1 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita Upim pari a 20,6 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Marchio Les Copains, acquistato nel corso dell'esercizio 2022, pari a 1,3 milioni di Euro.

Tutte le insegne di proprietà del Gruppo OVS sono considerate a vita utile indefinita.

Alla base di tale considerazione vi è stata un'analisi da parte del management di tutti i fattori rilevanti (legali, giuridici, contrattuali, competitivi, economici e altri) legati alle insegne stesse, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che non esiste un prevedibile limite di tempo entro cui ci si attende la generazione di flussi di cassa in entrata per il Gruppo OVS.

Si segnala che la vita utile delle autorizzazioni amministrative risulta essere pari a 40 anni.

Essa è stata stimata sulla base di analisi storiche effettuate all'interno del Gruppo OVS.

Si evidenzia, a tal proposito, la scarsa rilevanza del termine temporale riconducibile alla durata dei contratti di locazione. Infatti, vi sono tutele fornite al conduttore dalla prassi di mercato e da specifiche previsioni giuridiche a cui si affianca una strategia di progressiva ulteriore espansione della rete portata avanti dal Gruppo OVS che è solito rinnovare i contratti di locazione prima della loro naturale scadenza. Tutti questi elementi hanno portato nel tempo ad un successo pressoché totale nel perseguimento della politica di rinnovo. Si rileva, inoltre che è stata identificata una componente di "residual value" (valore residuo al termine della vita utile non assoggettato ad ammortamento) calcolato nella misura di 18 mensilità del canone di affitto, in quanto rappresentativo del valore comunque riconosciuto dal locatore qualora il contratto non

venga rinnovato per causa non attribuibile al Gruppo OVS.

Il saldo residuale della voce è composto prevalentemente da diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno relativi ad investimenti in programmi software.

6.11 Avviamento

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Avviamento 297.686 297.686 0

L'avviamento deriva principalmente dall'acquisizione di Gruppo Coin operata da Icon in data 30 giugno 2011 (il valore di iscrizione era originariamente pari a Euro 451.778 migliaia, allocati alla CGU OVS, svalutato per 155.000 migliaia di Euro nel 2019 a seguito di impairment test).

6.12 Aggiornamenti sui test di impairment dell'avviamento e delle immobilizzazioni a vita indefinita

Come previsto dallo IAS 36 il Gruppo provvede a verificare la recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e insegne) qualora vengano identificati indicatori di perdita di valore, e comunque ad ogni data di chiusura di esercizio, mentre per quelle materiali e per le altre immateriali a vita utile definita, tale esercizio viene effettuato quando vengono identificati indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa ("cash‐generating unit" o "CGU"), cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso e/o del loro fair value.

Con riferimento all'avviamento e alle insegne, in sede di redazione della presente Relazione finanziaria semestrale al 31 luglio 2023, è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment, rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. Dalle analisi effettuate non è emersa la necessità di registrare perdite da impairment su tali voci di bilancio.

In particolare, rispetto alle assunzioni interne relative ai flussi alla base del test di impairment di fine anno 2022, non sono stati individuati nuovi trigger rispetto alle proiezioni di fine anno 2022, (ad oggi non sono stati approvati nuovi Piani né revisioni esplicite del Budget 2023 e/o business plan 2024‐2025). Sia per la CGU OVS che per la CGU Upim le dinamiche del businessregistrate nel primo semestre 2023 sono migliori rispetto alle ipotesi assunte per la verifica della recuperabilità del valore dei rispettivi capitali investiti effettuate in sede di redazione del Bilancio consolidato annuale al 31 gennaio 2023. Non sono pertanto stati identificati indicatori di possibili perdite di valore e non sono quindi stati effettuati impairment test specifici ai fini della redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023.

Inoltre, dalle simulazioni effettuate, l'incremento dei tassi di interesse sperimentato nell'ultimo periodo e il conseguente effetto sul WACC non è tale da mettere a rischio la tenuta dei test che, con riferimento al 31 gennaio 2023, hanno mostrato nel complesso ampia copertura.

Per quanto riguarda le CGU Stefanel e GAP Italia si rileva che, ancorché la prima includa l'omonima insegna, pari a 3,4 milioni di Euro, anch'essa a vita utile indefinita come le altre insegne del Gruppo, stante la loro recente acquisizione (1° marzo 2021 Stefanel e 1° febbraio 2022 GAP Italia) ed in considerazione dell'esiguo valore delle stesse in termini di capitale investito (al 31 gennaio 2023 la somma di entrambe rappresentava meno del 3% del capitale investito consolidato), non si è ritenuto necessario procedere con test specifici di impairment né a fine 2022 né per il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023. Entrambe le CGU saranno comunque oggetto di verifica della recuperabilità del loro carrying amount entro la chiusura dell'esercizio in corso.

Infine si sottolinea che la capitalizzazione di borsa della Società, basata sulla media della quotazione dell'azione OVS nel primo semestre 2023, evidenzia un differenziale ancora negativo rispetto al patrimonio netto contabile del Gruppo, ma questo differenziale è ancora ritenuto come congiunturale e strettamente connesso alle turbolenze di mercato che si sono ulteriormente accentuate con lo scoppio del conflitto russo‐ ucraino a febbraio 2022, la successiva impennata dei costi energetici prima, e poi più in generale di tutti i prezzi al consumo con tassi di inflazione molto elevati in tutti i Paesi del vecchio continente.

Prova ne è che sia a dicembre 2021 sia a maggio 2023 il gap tra capitalizzazione di borsa e valore contabile del patrimonio netto si era quasi completamente azzerato.

Ai fini della redazione della Relazione finanziaria semestrale, pertanto, non è risultato necessario procedere alla predisposizione e approvazione di un nuovo test di impairment per le CGU del Gruppo.

Impairment test autorizzazioni amministrative e diritti di utilizzo beni in leasing relativi ai punti vendita

Per quelle autorizzazioni amministrative e per quei Diritti di utilizzo beni in leasing relativi ai punti vendita del Gruppo OVS che presentavano indicatori infrannuali di perdite di valore, il Gruppo ha proceduto alla determinazione del valore in uso per ciascun punto vendita così identificato e/o del relativo fair value. Dall'analisi svolta, per il semestre chiuso al 31 luglio 2023 è emersa la svalutazione totale di una autorizzazione amministrativa relativa ad un punto vendita OVS per un importo di circa 0,3 milioni di Euro e alcune svalutazioni parziali di 3 autorizzazioni amministrative OVS per un importo complessivo di circa 0,4 milioni di Euro.

6.13 Partecipazioni

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Partecipazioni 0 0 0

________________________________________________________________________________

Non si evidenziano variazioni nel corso del primo semestre 2023.

6.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Passività finanziarie correnti 87.522 26.487 61.035
Passività finanziarie non correnti 248.263 253.560 (5.297)

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti" al 31 luglio 2023 e al 31 gennaio 2023:

(migliaia di Euro) 31.07.2023 31.01.2023
Debiti bancari correnti 68.980 1.740
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 14.859 15.010
Altri debiti finanziari correnti 3.683 9.737
Passività finanziarie correnti 87.522 26.487
Debiti bancari non correnti 246.257 253.560
Altri debiti finanziari non correnti 2.006 0
Passività finanziarie non correnti 248.263 253.560

I debiti bancari correnti e non correnti del Gruppo OVS al 31 luglio 2023 sono di seguito illustrati:

(migliaia di Euro) Scadenza Tasso di
interesse (*)
Al 31 luglio 2023
Totale di cui
quota non
corrente
di cui
quota
corrente
Linea Revolving (Finanziamento 2022) 07/04/2027 Euribor + 1,55% 50.000 0 50.000
Hot Money Bper Banca 10/10/2023 Euribor + 0,54% 5.000 0 5.000
Hot Money Banco di Sardegna 13/10/2023 Euribor + 0,89% 5.000 0 5.000
Hot Money Credito Emiliano 11/10/2023 Euribor + 0,75% 5.000 0 5.000
Finanziamento SG 30/06/2024 118 0 118
Debito per oneri finanziari 3.862 0 3.862
Debiti bancari correnti 68.980 0 68.980
Prestito obbligazionario Sustainability Linked 10/11/2027 2,25% 160.000 160.000 0
Linea Amortizing (Finanziamento 2022) 07/04/2027 Euribor + 2,05% 102.500 87.500 15.000
Oneri accessori ai finanziamenti (1.385) (1.243) (141)
Debiti bancari non correnti 261.115 246.257 14.859

(*) Il Margine riportato è quello in essere alla reporting date del 31 luglio 2023. Per completezza si ricorda che al 31 gennaio 2023 i margini applicabili alla Linea Amortizing e alla Linea Revolving erano rispettivamente 2,25% e 1,75%.

Le linee di credito a disposizione del Gruppo, al 31 luglio 2023, si riferiscono principalmente alcontratto di finanziamento sottoscritto in data 7 aprile 2022 (il "Contratto di Finanziamento 2022") per un ammontare in linea capitale pari a complessivi Euro 230.000.000, erogato in data 8 aprile 2022 (il "Finanziamento 2022") che prevede la concessione di:

  • una linea Amortizing Sustainability‐Linked per un ammontare in linea capitale pari ad Euro 110.000.000 (la "Linea Amortizing"). Tale linea prevede un periodo di pre ammortamento e successivamente 8 rate semestrali, da Euro 7.500.000 ciascuna, a partire dal 31 maggio 2023 e una rata finale di Euro 50.000.000;
  • una linea Revolving Sustainability‐Linked pari ad Euro 120.000.000 (la "Linea Revolving"o "RCF" e, congiuntamente alla Linea Amortizing, le "Linee di Credito"),

e al prestito obbligazionario sustainability‐linked a tasso fisso (il "Prestito Obbligazionario") emesso in data 10 novembre 2021 per un ammontare nominale complessivo pari ad Euro 160.000.000.

Si riporta di seguito una descrizione sintetica delle attuali condizioni sottostanti i finanziamenti in essere al 31 luglio 2023.

In merito al Finanziamento 2022 il tasso di interesse applicabile, per la Linea Amortizing, al 31 luglio 2023 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine Linea Amortizing") pari al 2,05% annuo e (ii) il parametro EURIBOR 3 mesi; mentre per la RCF il tasso di interesse applicabile al 31 luglio 2023 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine RCF" e, congiuntamente al Margine Linea Amortizing, il "Margine") pari al 1,55% annuo e (ii) il parametro EURIBOR. Il parametro EURIBOR viene posto uguale a zero in caso di parametro negativo. Il tasso di interesse è calcolato su base trimestrale per la Linea Amortising, e su base mensile, trimestrale o semestrale, a seconda di quanto indicato nella relativa richiesta di utilizzo, per la Linea Revolving.

A partire dalla data di consegna del c.d. compliance certificate (come descritto e disciplinato nel Finanziamento 2022) relativo ai risultati dell'esercizio (cioè ad ogni 31 gennaio) il Margine può essere oggetto di ulteriori riduzioni o incrementi sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario medio netto (Average Total Net Debt, come definito nel Contratto di Finanziamento 2022) ed EBITDA (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), calcolato semestralmente sulla base, a seconda dei casi, del bilancio consolidato alla data del 31 gennaio di ciascun anno e della relazione semestrale (entrambi soggetti a revisione), redatti secondo gli IFRS. In particolare, il Finanziamento 2022 prevede che la determinazione del Margine ‐ a partire dall'esercizio conclusosi il 31 gennaio 2023 ‐ è calcolata come segue:

  • qualora il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia pari o superiore a 3,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,60% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari al 2,10% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,50:1 ma pari o superiore a 3,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,45% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,95% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,00:1 ma pari o superiore a 2,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,35% e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,85% annuo;

  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,50:1 ma pari o superiore a 2,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,25% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,75% annuo;

  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,00:1 ma pari o superiore a 1,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,15% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,65% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,50:1 ma pari o superiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,05% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,55% annuo; e
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari all'1,90% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,40% annuo.

A partire dall'esercizio che si conclude il 31 gennaio 2025 il Margine applicabile ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 sarà inoltre legato ad una selezione di taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) allineati a quanto già previsto nel Prestito Obbligazionario di cui si dirà più in dettaglio nel proseguo. Tale meccanismo di variabilità del Margine in funzione dei KPI prevede uno step up / step down massimo di 10 bps.

Al 31 luglio 2023 il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA ha il valore di 1,30x.

La data di scadenza finale del Finanziamento 2022, che coincide altresì con la data in cui dovrà avvenire il rimborso delle Linee di Credito, è fissata al 7 aprile 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del Finanziamento 2022.

Il Contratto di Finanziamento 2022 non prevede alcun security package a garanzia dell'adempimento delle relative obbligazioni.

Ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 OVS S.p.A. si è impegnata, inter alia, a comunicare il sopravvenire di eventuali eventi pregiudizievoli significativi o eventi di default, che possano limitare e/o impedire la capacità della Capogruppo OVS S.p.A. o di eventuali garanti di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022.

Per quanto concerne gli obblighi di natura finanziaria, l'unico parametro che la Capogruppo OVS S.p.A. si è impegnata a rispettare è il Leverage (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), ossia il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio netto e l'EBITDA del Gruppo OVS, su base consolidata. Tale parametro, a partire dal 31 gennaio 2022, deve essere uguale o inferiore a 3,50:1 per ciascun testing period (i.e. ciascun periodo di 12 mesi che termini ad una data di rilevazione, ossia il 31 gennaio o il 31 luglio di ciascun anno), secondo un calcolo effettuato sulla base del bilancio consolidato e delle relazioni semestrali consolidate del

Gruppo OVS. Tale parametro a partire dal periodo che termina con la data di rilevazione del 31 gennaio 2024 dovrà essere uguale o inferiore a 3,00:1.

Il Contratto di Finanziamento 2022 è retto dal diritto italiano ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del tribunale di Milano.

L'eventuale violazione del rispetto dei covenant previsti dal Contratto di Finanziamento 2022 costituisce un evento di default che può essere sanato secondo, inter alia, quanto segue:

  • con riferimento al mancato pagamento di qualsiasi ammontare dovuto ai sensi di un Finance Document (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), purché dovuto a errore tecnico o amministrativo o ad un Disruption Event (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), entro 3 giorni lavorativi dalla relativa scadenza; e
  • con riferimento ad eventi di default diversi dal mancato pagamento e dalla violazione del parametro finanziario, entro 21 giorni dalla data in cui l'Agente (i.e. MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) ha inviato una comunicazione scritta ad OVS ovvero dal giorno in cui OVS è venuta a conoscenza del mancato rispetto di tale covenant contrattuale.

Nel caso il default non sia sanato, Monte die Paschi di Siena S.p.A. quale Agente ha la possibilità ma non l'obbligo, salvo richiesta in tal senso ad opera dei Majority Lenders (come definiti ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022) di, inter alia, chiedere il pagamento anticipato del Finanziamento 2022.

Per quanto riguarda il Prestito Obbligazionario, di seguito si riportano le principali caratteristiche.

Il Prestito Obbligazionario è retto dal diritto inglese ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva dei tribunali inglesi.

Il valore nominale del Prestito Obbligazionario è pari a Euro 160.000.000 e ha una durata di 6 anni decorrenti dalla data di emissione con scadenza fissata al 10 novembre 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del regolamento del Prestito Obbligazionario.

Nell'ambito dell'offerta del Prestito Obbligazionario sono state sottoscritte n. 160.000 obbligazioni con valore nominale di euro 1.000 ciascuna a un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale.

Il rendimento annuo lordo del Prestito Obbligazionario è pari al 2,25% su base annua.

Inoltre, come illustrato nel Prospetto Informativo relativo al Prestito Obbligazionario, nel KID (Key Information Document) relativo alle obbligazioni di cui al Prestito Obbligazionario (le "Obbligazioni") e nel Sustainability‐Linked Bond Framework relativo agli obiettivi di sostenibilità di OVS, tutti a disposizione del pubblico sul sito internet della Capogruppo (www.ovscorporate.it), si segnala che in considerazione delle caratteristiche "sustainability‐linked" delle Obbligazioni, a partire dal 2024 il tasso di interesse delle stesse potrà essere incrementato, fino alla data di scadenza delle Obbligazioni stesse, di un margine pari a massimi 0,25% annui per ogni periodo di interessi che inizia alla o dopo la data di pagamento degli interessi immediatamente successiva al mancato raggiungimento da parte di OVS degli obiettivi di performance di sostenibilità in relazione a taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) previsti

ai sensi del Regolamento del Prestito Obbligazionario entro il 2024, o in caso di mancato reporting periodico di OVS su tali indicatori chiave di performance alle scadenze previste nel Regolamento del Prestito Obbligazionario.

Al fine di garantire agli investitori aggiornamenti pubblici sullo stato di avanzamento del raggiungimento di ciascun KPI, sui relativi obiettivi e su qualsiasi altro evento significativo occorso nel corso dell'anno di interesse per gli investitori per monitorare l'andamento dei KPI, OVS pubblicherà annualmente un Sustainability‐linked Bond Progress Report ("SLB Progress Report") entro e non oltre 120 giorni dalla chiusura di ogni esercizio (che termina il 31 gennaio di ogni anno).

Gli obiettivi ESG sottostanti il Prestito Obbligazionario sustainability‐linked sono allineati con il percorso di sostenibilità del Gruppo e rispecchiano i principali elementi inclusi nel piano strategico OVS, tra i quali:

  • guidare la catena di approvvigionamento del Gruppo verso obiettivi sostenibili con l'obiettivo di minimizzare gli impatti sociali lungo tutta la catena di fornitura, grazie a un controllo attento delle condizioni di lavoro e del rispetto dei diritti umani e la garanzia della completa tracciabilità dei prodotti;
  • aumentare la sostenibilità dei negozi progettando e gestendo i punti vendita nel pieno rispetto dell'ambiente e delle persone, seguendo logiche di green design e di efficientamento energetico, e assicurando allo stesso tempo il benessere dei clienti;
  • lotta al cambiamento climatico tramite iniziative di riduzione dell'impronta di carbonio e dell'impronta ambientale generale attraverso il controllo dei consumi delle risorse naturali, inclusa l'acqua, e della produzione dei rifiuti, compresi quelli legati al packaging di prodotto.

Si ricorda che a far data dal 10 novembre 2021 le obbligazioni sottostanti il Prestito Obbligazionario sono negoziate sul mercato regolamentato (Regulated Market) dell'Official List dell'Irish Stock Exchange – Euronext Dublin (Euronext Dublin) e sul Mercato Telematico delle Obbligazioni ("MOT") organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Sulla base delle quotazioni del 31 luglio 2023 il fair value del Prestito Obbligazionario alla chiusura del bilancio semestrale è pari 145.360 migliaia di Euro.

Sia il Contratto di Finanziamento 2022 sia il Prestito Obbligazionario prevedono una clausola di "Change of Control", ancorchè con differenti conseguenze.

Più nel dettaglio, ai sensi di quanto previsto dal Contratto di Finanziamento 2022 il verificarsi di un "Change of Control" determina il rimborso anticipato obbligatorio di ogni ammontare erogato e non ancora rimborsato del finanziamento.

Nel caso del Prestito Obbligazionario invece, qualora si verifichi un evento qualificabile quale "Change of Control", la Società è tenuta ad offrire agli obbligazionisti di rimborsare anticipatamente le obbligazioni in loro possesso per un importo pari al 101% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione unitamente

agli interessi maturati fino alla data di rimborso anticipato. Tale rimborso avverrà solamente nel caso in cui la richiesta pervenga da almeno 20% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione e interesserà solamente gli obbligazionisti che ne abbiano fatto richiesta.

Il tasso di interesse medio sull'indebitamento finanziario del Gruppo nel primo semestre 2023 è stato pari al 3,583%.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo OVS al 31 luglio 2023 e al 31 gennaio 2023, esposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21, inclusivo anche degli effetti sull'indebitamento del principio contabile IFRS 16:

(migliaia di Euro) 31.07.2023 31.07.2023
Escluso IFRS 16
31.01.2023 31.01.2023
Escluso IFRS 16
A. Disponibilità liquide 81.835 81.835 106.019 106.019
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0 0
C. Altre attività finanziarie correnti 6.885 5.042 7.617 5.686
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 88.720 86.877 113.636 111.705
E. Debito finanziario corrente (72.663) (72.663) (11.477) (11.477)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (163.289) (16.034) (185.043) (16.159)
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (235.952) (88.697) (196.520) (27.636)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (147.232) (1.820) (82.884) 84.069
I. Debito finanziario non corrente (919.171) (87.358) (967.230) (95.255)
J. Strumenti di debito (160.000) (160.000) (160.000) (160.000)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti (2.006) (2.006) 0 0
L. Indebitamento finanziario non corrente (1.081.177) (249.364) (1.127.230) (255.255)
M. Totale Indebitamento finanziario (H)+(L) (1.228.408) (251.183) (1.210.114) (171.186)
Crediti finanziari non correnti 6.472 3.646 3.650 0
Posizione finanziaria netta (1.221.936) (247.537) (1.206.464) (171.186)

Si riassume nella seguente tabella la composizione dei debiti finanziari correnti e non correnti al 31 luglio 2023 e al 31 gennaio 2023:

(migliaia di Euro) 31.07.2023 31.07.2023
Escluso IFRS 16
31.01.2023 31.01.2023
Escluso IFRS 16
Debiti bancari correnti 68.980 68.980 1.740 1.740
Strumenti finanziari derivati 3.683 3.683 9.737 9.737
Debiti per leasing finanziari 148.430 1.175 170.033 1.149
Parte corrente del debito finanziario non corrente 14.859 14.859 15.010 15.010
Debiti finanziari correnti 235.952 88.697 196.520 27.636
Debiti bancari non correnti 246.257 246.257 253.560 253.560
Strumenti finanziari derivati 2.006 2.006 0 0
Debiti per leasing finanziari 832.914 1.101 873.670 1.695
Debiti finanziari non correnti 1.081.177 249.364 1.127.230 255.255

6.15 Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Passività finanziarie per leasing correnti 148.430 170.033 (21.603)
Passività finanziarie per leasing non correnti 832.914 873.670 (40.756)

Le passività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

Si evidenzia inoltre che nelle passività finanziarie correnti per leasing dell'esercizio precedente era inclusa una quota di canoni e interessi (pari a 20.800 migliaia di Euro) che, alla data del bilancio, non erano stati corrisposti in quanto oggetto di negoziazione con le rispettive proprietà immobiliari.

La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16 è di seguito esposta:

Pagamenti minimi dovuti per
locazione finanziaria
Quota capitale
31.07.2023 31.01.2023 31.07.2023 31.01.2023
Entro 1 anno 190.248 188.738 148.430 149.233
Da 1 a 5 anni 598.878 609.033 495.070 509.301
Oltre 5 anni 381.159 404.694 337.844 364.369
Totale 1.170.285 1.202.465 981.344 1.022.903

La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti ai locatori ed il loro valore attuale (quota capitale) è la seguente:

31.07.2023 31.01.2023
Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria 1.170.285 1.202.465
(Oneri finanziari futuri) (188.941) (179.562)
Valore attuale dei debiti di locazione finanziaria 981.344 1.022.903

6.16 Debiti verso fornitori

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Debiti verso fornitori 370.513 393.198 (22.685)

Tale voce include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte del Gruppo OVS, relativamente a forniture di merci, immobilizzazioni e servizi.

Il saldo include debiti verso fornitori esteri (prevalentemente dell'area asiatica) per 194.294 migliaia di Euro; lo stesso saldo è comprensivo inoltre dell'esposizione in valuta estera (prevalentemente USD) per 190.483 migliaia di USD, già al netto di 217 migliaia di USD a titolo di anticipi.

Come già evidenziato nella Relazione intermedia sulla gestione, il primo semestre dell'esercizio 2023 è stato caratterizzato, tra le altre cose, da maggiori pagamenti a fornitori, che saranno compensati da minori uscite nel secondo semestre.

6.17 Passività per imposte correnti

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Passività per imposte correnti 2.005 4.436 (2.431)

La voce comprende principalmente il debito verso erario per IRAP, al netto degli acconti versati,stimato dalla capogruppo OVS S.p.A. per 906 migliaia di Euro e il debito verso erario dovuto in ambito di consolidato fiscale stimato per 547 migliaia di Euro.

La parte residua fa riferimento a debiti perimposte correntistimate dalla controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd.

6.18 Altri debiti correnti e non correnti

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Altri debiti correnti 142.615 170.923 (28.308)
Altri debiti non correnti 10.957 10.810 147

Diseguito si riporta il dettaglio della voce "Altri debiti" correnti e non correnti al 31 luglio 2023 e al 31 gennaio 2023:

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Debiti verso il personale per ferie non godute e relativi contributi 7.857 8.051 (194)
Debiti verso il personale per mensilità differite, straordinari,
incentivi e relativi contributi 19.913 33.516 (13.603)
Debiti verso Amministratori e Sindaci per emolumenti 401 545 (144)
Debiti altri 41.897 46.202 (4.305)
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 6.593 7.529 (936)
Debiti tributari per IVA 33.451 37.333 (3.882)
Debiti tributari altri 1.182 4.491 (3.309)
Debiti altri ‐ verso clienti 587 559 28
Ratei / Risconti passivi canone locazione 2.879 2.068 811
Ratei / Risconti passivi utenze 6.239 5.876 363
Ratei / Risconti passivi assicurazioni 287 770 (483)
Ratei / Risconti passivi altri 21.329 23.983 (2.654)
Totale debiti correnti 142.615 170.923 (28.308)
Debiti tributari 0 0 0
Ratei / Risconti passivi altri 10.957 10.810 147
Totale debiti non correnti 10.957 10.810 147

I "Debiti verso il personale" si riferiscono alle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 luglio 2023.

I "Debiti altri" si riferiscono principalmente all'iscrizione, per 23.518 migliaia di Euro, dell'importo corrispondente al valore dei resi attesi riferiti alle vendite effettuate, come previsto dal principio contabile IFRS 15 (era pari a 27.722 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023).

Il saldo include inoltre anticipi da clienti per prenotazione merce e acquisti di buoni merce per 8.698 migliaia di Euro e debiti per depositi e cauzioni ricevute da clienti a garanzia del contratto di affiliazione per 8.342 migliaia di Euro.

Relativamente ai "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale", l'importo più rilevante è rappresentato dai debiti verso INPS.

Alla data di chiusura del periodo il Gruppo presentava un debito IVA derivante dalle vendite al dettaglio e all'ingrosso, ed in misura inferiore per cessione di beni e servizi.

La voce "Debiti tributari altri" accoglie debiti per IRPEF dipendenti, debiti verso esattorie e debiti per ritenute d'acconto da versare.

Per quanto riguarda la voce "Ratei / Risconti passivi altri" si segnala che la stessa include 14.938 migliaia di Euro riferiti a ratei passivi per tasse locali, 1.422 migliaia di Euro per spese viaggio, 101 migliaia di Euro per spese bancarie, oltre a 2.198 migliaia di Euro di risconti passivi per contributi riconosciuti da partner e da locatori e 605 migliaia di Euro di risconti passivi per punti premio non redenti relativi ai programmi di fidelizzazione della clientela (in riduzione di circa 4,2 milioni di Euro rispetto al 31 gennaio 2023 per effetto della conclusione del periodo di validità del programma OVS).

I "Debiti non correnti" includono per 9.221 migliaia di Euro la quota non corrente dei risconti passivi per contributi riconosciuti da locatori a seguito di ristrutturazione e riconversione dei punti vendita. Tali

contributi sono stati riscontati in base alla durata del contratto di locazione. Nella stessa voce, sono inclusi 1.736 migliaia di Euro riferiti al risconto del contributo derivante da investimenti in beni strumentali nuovi; si segnala che gli investimenti sono stati contabilizzati al lordo del contributo, mentre quest'ultimo è stato ripartito lungo la durata dell'ammortamento dei beni interessati.

6.19 Benefici ai dipendenti

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Benefici ai dipendenti 27.440 27.844 (404)

La voce include prevalentemente l'ammontare accantonato dalla Capogruppo OVS S.p.A. per il trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti. Il Gruppo garantisce beneficisuccessivi alrapporto di lavoro tramite piani a benefici definiti. I piani a benefici definiti comprendono il fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006, data dalla quale, alla luce della riforma occorsa, lo stesso è identificabile quale fondo a contribuzione definita.

Si ricorda, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti":

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2023 27.844
Incremento del periodo 473
(Utili) / Perdite attuariali 13
Benefici pagati (890)
Saldo al 31 luglio 2023 27.440

6.20 Fondi per rischi e oneri

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Fondi per rischi ed oneri 6.193 6.571 (378)

________________________________________________________________________________

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi per rischi ed oneri":

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2023 6.571
Accantonamento del periodo 375
Incremento da aggregazioni aziendali 0
Utilizzi/rilasci del periodo (753)
Saldo al 31 luglio 2023 6.193

Il fondo risulta stanziato a fronte di rischi per controversie con fornitori legate alla commercializzazione di prodotti, con Enti Pubblici, con ex dipendenti e terzi a vario titolo.

L'esito di tali rischi non è definibile con certezza e pertanto l'ammontare iscritto rappresenta la migliore stima dell'onere presunto alla chiusura del periodo.

L'accantonamento del semestre, pari a 0,4 milioni di Euro, si riferisce a rischi di natura legale o contrattuale.

I decrementi si riferiscono agli utilizzi fondi precedentemente stanziati per cause nei confronti di ex dipendenti e per cause legali varie.

6.21 Passività per imposte differite

31.07.2023 31.01.2023 variazione
Passività per imposte differite 29.908 30.308 (400)

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Passività per imposte differite" per il semestre chiuso al 31 luglio 2023:

(migliaia di Euro) Saldi al
31.01.2023
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
complessivo
Saldi al
31.07.2023
Fondo svalutazione magazzino 13.778 (549) 13.229
Stanziamento tasse locali 3.259 358 3.617
Fondi per rischi ed oneri 1.576 (91) 1.485
Svalutazione crediti 2.959 180 3.139
Immobilizzazioni materiali e immateriali (55.009) 258 (54.751)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 3.007 (433) 2.574
IFRS 16 leasing (306) (306)
TFR determinato in base a IAS 19 337 3 340
Altre minori 91 674 765
Totale anticipate / (differite) nette (30.308) 397 3 (29.908)

Le imposte differite passive relative al maggior valore contabile rispetto a quello fiscale delle immobilizzazioni immateriali derivano essenzialmente dalla loro rilevazione al "fair value" in base all'"acquisition method" effettuata in sede di business combination di anni precedenti.

6.22 Patrimonio netto

Il patrimonio netto risulta pari a 897,7 milioni di Euro.

Tutte le variazioni intervenute nelle poste componenti il Patrimonio Netto sono meglio dettagliate nell'apposito prospetto contabile.

Capitale sociale

Il Capitale Sociale di OVS S.p.A. al 31 luglio 2023 ammonta a Euro 290.923.470 ed è costituito da n. 290.923.470 azioni ordinarie senza valore nominale.

OVS è stata costituita in data 14 maggio 2014 con un capitale sociale di Euro 10.000.

Il Conferimento del Ramo di Azienda OVS-Upim da parte dell'allora socio unico Gruppo Coin, avvenuto con efficacia dal 31 luglio 2014, aveva comportato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 140.000.000, con un sovrapprezzo di Euro 249.885.000.

In data 24 febbraio 2015, si era conclusa con successo l'Offerta Globale di sottoscrizione e di vendita di azioni ordinarie di OVS S.p.A., finalizzata alla quotazione della stessa sul MTA.

L'operazione di sottoscrizione ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Infine l'operazione di aumento di capitale a pagamento, in via scindibile, perfezionatasi a luglio 2021, ha comportato un aumento di capitale di Euro 63.923.470, portando il capitale sociale da Euro 227.000.000 a Euro 290.923.470, suddiviso in 290.923.470 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Azioni proprie

Al 31 luglio 2023 la Capogruppo OVS S.p.A. detiene complessive n. 19.428.265 azioni proprie, pari al 6,678% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 38.922 migliaia di Euro, di cui n. 809.226 azioni proprie pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro acquistate nel corso dell'esercizio 2018, ulteriori n. 13.538.308 azioni proprie acquistate nel corso dell'esercizio 2022 ad un prezzo medio di carico di 1,812 Euro per un ammontare complessivo di 24.522 migliaia di Euro, infine nel corso del primo semestre 2023 sono state acquistate n. 5.080.731 ad un prezzo medio di carico di 2,541 Euro per un ammontare complessivo di 12.904 migliaia di Euro. Non si rilevano cessioni nel corso del primo semestre 2023.

Tali operazioni sono state realizzate nell'ambito delle autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie deliberate dall'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo del 31 maggio 2018, del 28 maggio 2021, del 31 maggio 2022 e da ultimo del 31 maggio 2023.

Altre Riserve

Sono così dettagliate:

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a 528,7 milioni di Euro, deriva dagli aumenti di capitale intervenuti in OVS S.p.A., come già sopra segnalato, e risulta al netto dei costi riferiti sia al processo di quotazione pari a 7.590 migliaia di Euro (costi lordi per 10.469 migliaia di Euro e imposte differite per 2.879 migliaia di Euro), sia al processo di aumento di capitale avvenuto a luglio 2021, pari a 394 migliaia di Euro (costi lordi per 518 migliaia di Euro e imposte differite per 124 migliaia di Euro).

Relativamente al trattamento contabile adottato in merito a tali costi, in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32, a seguito del positivo esito del processo di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni/numero di azioni post‐quotazione aveva determinato la percentuale di oneri che sono stati contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre la parte restante è stata iscritta tra i costi a conto economico.

La riserva legale ammonta a 15,4 milioni di Euro e si è costituita in sede di destinazione dell'utile degli esercizi precedenti.

Vi sono poi altre riserve, il cui saldo netto è positivo per 79,2 milioni di Euro, che includono principalmente utili portati a nuovo per 63,6 milioni di Euro, gli effetti della contabilizzazione direttamente a patrimonio netto degli utili/(perdite) attuariali relativi ai Benefici ai dipendenti, la Riserva di conversione, gli effetti della contabilizzazione contro riserva di patrimonio netto dei piani di incentivazione al management in ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS 2 (si rimanda anche alla nota 7.26 "Costi del personale") e gli impatti derivanti dall'applicazione dei principi contabili IFRS 9 e IFRS 16 alla data di rispettiva adozione.

Da ultimo si ricorda che, a fronte del riallineamento del valore fiscale delle insegne OVS e Upim al valore civilistico, come previsto dal Decreto Legge n. 104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), art. 110, comma 8, si è proceduto all'apposizione di un vincolo alla riserva sovrapprezzo azioni in sospensione di imposta per un importo pari ad Euro 360.238.047.

Capitale e Riserve di Terzi

Le interessenze di pertinenza di terzi si riferiscono principalmente alla società 82 S.r.l. partecipata al 70% da OVS S.p.A. e al 30% da Massimo Piombo; l'importo indicato si riferisce per 3 migliaia di Euro al capitale sociale e per 320 migliaia di Euro ai risultati netti maturati fino al 31 luglio 2023, già al netto del dividendo dell'esercizio 2022 distribuito agli azionisti di minoranza per 360 migliaia di Euro.

Le stesse includono inoltre le quote di minoranza di due società controllate costituite nell'esercizio 2022: Vespucci Fashion Inc. per ‐129 migliaia di Euro ed Energia Verde Uno S.r.l. per ‐8 migliaia di Euro.

Dividendi pagati e proposti

A seguito della delibera assembleare del 31 maggio 2023 sulla destinazione del risultato 2022, nel corso del primo semestre 2023 la Capogruppo OVS S.p.A. ha distribuito ai propri azionisti un dividendo lordo ordinario di Euro 0,06 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione.

Per ulteriori dettagli sui movimenti del periodo si rimanda al prospetto delle Variazioni di patrimonio netto consolidato.

7. Note al conto economico consolidato

Di seguito si riporta il dettaglio di alcune voci del conto economico (i valori sono espressi in migliaia di Euro).

7.23 Ricavi

Il dettaglio della voce "Ricavi" è il seguente:

31.07.2023 31.07.2022
Ricavi per vendite al dettaglio 715.231 679.928
IVA su vendite al dettaglio (128.200) (122.616)
Vendite nette 587.031 557.312
Ricavi per vendite ad affiliati, somministrati e all'ingrosso 147.546 148.221
Subtotale vendite nette 734.577 705.533
Ricavi per prestazioni 287 270
Totale 734.864 705.803

7.24 Altri proventi e ricavi operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi e ricavi operativi":

31.07.2023 31.07.2022
Ricavi per prestazioni di servizi 30.716 27.132
Affitti attivi e locazioni 7.499 7.059
Risarcimento danni 309 109
Plusvalenze da alienazione cespiti 165 795
Altri ricavi 4.966 2.415
Totale 43.655 37.510

I ricavi per prestazioni di servizi sono principalmente relativi alle commissioni percepite nei confronti dei partner commerciali presenti in concession presso i punti vendita del Gruppo OVS, oltre a prestazioni professionali, recupero spese di trasporto, recupero spese di pubblicità, contributi promozionali, addebiti di costi di personale ed altri servizi prestati.

La voce "Affitti attivi e locazioni" include principalmente gli affitti dai partner in concession presenti nei punti vendita OVS e UPIM; si sottolinea che tale tipologia di contratti non è attratta dal principio contabile internazionale IFRS 16 se non in misura marginale.

La voce "Altri ricavi" include principalmente contributi da fornitori e locatori, rimborsi relativi a costi di formazione e sopravvenienze attive varie.

7.25 Acquisti di materie prime, di consumo e merci

Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente acquisti di prodotti destinati alla commercializzazione e ammontano a 312.691 migliaia di Euro. Essi sono così composti:

31.07.2023 31.07.2022
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 319.303 402.932
Variazione delle rimanenze (6.612) (96.429)
Totale 312.691 306.503

7.26 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale":

31.07.2023 31.07.2022
Salari e stipendi 107.984 108.229
Oneri sociali 30.866 30.407
Trattamento di fine rapporto 5.950 6.825
Altri costi del personale 121 1.160
Compensi agli amministratori 2.220 1.350
Totale 147.141 147.971

Il numero dei dipendenti, espresso in personale "full time equivalent", alla fine del semestre risulta pari a 6.146 unità, era pari a 6.088 unità al 31 gennaio 2023.

7.27 Pagamenti basati su azioni

A partire da giugno 2015, sono state assegnate ad alcuni dipendenti chiave della Società Capogruppo e delle sue controllate, opzioni per l'acquisto di azioni OVS S.p.A. nell'ambito dei piani di Stock Option della Società (di seguito anche "Piani"). Al fine di creare valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e di perseguire la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo, l'Assemblea della Società ha approvato, rispettivamente in data 26 maggio 2015 e 31 maggio 2017, due aumenti di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari di due distinti Piani di Stock Option. In base a detti aumenti di capitale, il capitale autorizzato è pari a Euro 39.080.000. In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Successivamente, l'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 ha approvato, ex art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un nuovo piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019‐2022" (o "Piano 2019‐2022), da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari"). L'Assemblea ha inoltre approvato un aumento di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari del suddetto Piano 2019‐2022. In base a tale aumento di capitale, il capitale autorizzato è pari a nominali Euro 5.000.000, mediante l'emissione di massime n. 5.000.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione.

In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Le assemblee sopra citate hanno delegato al Consiglio di Amministrazione ogni più ampia facoltà per dare effettiva esecuzione in una o più tranche agli aumenti di capitale, attribuendo opzioni ai dipendenti, secondo quanto ritenuto opportuno dallo stesso Consiglio, e così, tra l'altro:

  • stabilire modalità e termini per la sottoscrizione delle nuove azioni;
  • esigere il pagamento integrale del prezzo necessario per liberare le azioni al momento della sottoscrizione;
  • stilare elenchi nominativi dei dipendenti destinatari individuati mediante i parametri che di volta in volta riterrà più opportuni;
  • regolare gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro con la Società o con società dalla stessa controllate e gli effetti del decesso del dipendente sulle opzioni offerte mediante le previsioni del contratto di opzione che sarà sottoscritto da ciascun dipendente beneficiario.

In esecuzione alle deleghe ricevute dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato un totale di 13.836.375 opzioni di cui tuttavia, alla data del 31 luglio 2023, nessuna risultava già esercitata.

In totale il Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe attribuitegli ha varato i seguenti Piani:

Piano Assegnabili Assegnate Esercitate
2015‐2020 5.101.375
2017‐2022 145.000 3.935.000
2019‐2022 200.000 4.800.000
Totale 345.000 13.836.375

In data 8 giugno 2015, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 26 maggio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo dell'8 giugno 2025, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.107.500 nuove azioni ordinarie OVS, pari al 1,76% dell'attuale capitale sociale di OVS S.p.A. sottoscritto e versato, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del piano di stock option denominato "Piano 2015‐2020".

In data 21 settembre 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2027, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 3.935.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2017‐2022".

Infine, in data 19 giugno 2019, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2026, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.000.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2019‐2022".

I tre Piani prevedono l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 Opzione esercitata ad un prezzo rispettivamente pari a Euro 4,08 per azione (per il Piano 2015‐2020), Euro 5,26 per azione (per il Piano 2017‐2022) ed Euro 1,72 per azione (per il Piano 2019‐2022).

Le azioni ordinarie della Società attribuite al beneficiario a seguito dell'esercizio delle opzioni avranno godimento regolare pari a quello delle azioni ordinarie della Società in circolazione alla data di attribuzione e saranno pertanto munite delle cedole in corso a detta data.

Tutti i Piani prevedevano un vesting period di almeno tre anni per le opzioni assegnate ai beneficiari.

I Piani prevedevano anche la facoltà di esercizio anticipato da parte dei beneficiari al verificarsi di determinati

eventi, tra i quali:

  • cambio di controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, anche qualora da ciò non consegua l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto;
  • promozione di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni della Società ai sensi degli artt. 102 e seguenti TUF; ovvero
  • deliberazione di operazioni dalle quali possa derivare la revoca della quotazione delle azioni ordinarie di OVS.

I Piani prevedevano altresì, quale condizione per la partecipazione al piano medesimo, il mantenimento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di amministrazione con incarichi esecutivi con OVS o con una controllata, a seconda della qualifica del beneficiario (il "Rapporto").

Per il "Piano 2015‐2020" ed il "Piano 2017‐2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali sono stati raggiunti gli obiettivi di performance, nella misura e ai termini di seguito riportati:

  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 36 mesi dalla Data di Attribuzione (Primo Vesting Period);
  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 48 mesi dalla Data di Attribuzione (Secondo Vesting Period);
  • il saldo delle Opzioni Potenzialmente Esercitabili, dopo 60 mesi dalla Data di Attribuzione (Terzo Vesting Period).

Il Piano 2015‐2020 risulta concluso e tutte le 2.724.963 opzioni maturate risultano potenzialmente esercitabili già dal 2021.

Il Piano 2017‐2022 risulta anch'esso concluso e tutte le 1.222.000 opzioni maturate risultano potenzialmente esercitabili già dal 2022.

Anche per il "Piano 2019‐2022" si segnala che dal 1° luglio 2023 i beneficiari possono procedere all'esercizio delle opzioni maturate in quanto sono stati raggiunti gli obiettivi di performance cumulata nell'arco del triennio 2019, 2021 e 2022, e risulta avverata la condizione di accesso al piano.

Ai sensi dell'IFRS 2, i Piani sopra descritti sono definiti come equity settled. In base a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, il fair value di detti Piani è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS, pari a 12.663 migliaia di Euro (già contabilizzato per 12.199 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto. Si rileva inoltre che nel corso del primo semestre 2023 non vi sono stati Beneficiari che hanno lasciato il Gruppo in qualità di "good leaver" pertanto non vi sono reversal della Riserva IFRS 2 legati a opzioni maturate ma oggetto di annullamento in quanto non esercitate entro il termine previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

I movimenti registrati nei diversi piani di stock option nel corso del primo semestre 2023 sono di seguito

dettagliati:

Stock Option Plan Prezzo di
Esercizio
Valuta N° di opzioni
al 31/01/2023
Opzioni
attribuite
Opzioni
annullate
Opzioni
esercitate
Opzioni
decadute
N° di opzioni
al 31/07/2023
Piano 2015‐2020 4,08 Euro 2.724.963
2.724.963
Piano 2017‐2022 5,26 Euro 1.222.000
1.222.000
Piano 2019‐2022 1,72 Euro 4.800.000
4.800.000
Totale 8.746.963
8.746.963

Al 31 luglio 2023 risultano esercitabili 8.746.963 opzioni maturate.

Nel corso del primo semestre 2023 non risultano essere state esercitate opzioni.

Per completezza si segnala inoltre che gli strike price dei tre Piani di cui sopra vanno rettificati per neutralizzare gli effetti della distribuzione di dividendi avvenuta nell'esercizio 2022 e nel corso del primo semestre 2023 (per un totale di 0,10 Euro per azione ordinaria).

Si evidenzia ancora che, in data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria ha approvato un nuovo piano di incentivazione a medio‐lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2022 – 2026" (il "Piano") che si prefigge di allineare gli interessi dei beneficiari alla creazione di valore per gli azionisti e gli investitori di OVS nel lungo termine, nonché di favorire la permanenza dei beneficiari, incentivandoli alla valorizzazione della Società e nel contempo creando uno strumento di fidelizzazione degli stessi. Il Piano è rivolto al top management della Società e delle società controllate e ad altri dipendenti e collaboratori (includendo tra questi anche consulenti e/o prestatori d'opera intellettuale) di OVS e/o delle società controllate che rivestono ruoli ritenuti strategicamente rilevanti per il business della Società o comunque in grado di apportare un significativo contributo alla luce del perseguimento degli obiettivi strategici di OVS e delle società controllate.

Il Piano prevede, al raggiungimento di un obiettivo di performance per ciascun periodo di vesting triennale di misurazione dei risultati che inizia il 1 febbraio e finisce il 31 gennaio del terzo anno successivo (2022‐2024 / 2023‐2025 / 2024‐2026), il diritto di ciascun beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS, subordinatamente alle circostanze esplicitate nel piano medesimo (sussistenza del rapporto con la società ed assenza di sanzioni disciplinari). Il numero di azioni effettive assegnate a ciascun beneficiario in caso di raggiungimento dell'obiettivo, ai termini e alle condizioni del regolamento del Piano, sarà determinato in applicazione di criteri differenti a seconda che il prezzo di riferimento dell'azione OVS sia inferiore o uguale a Euro 3,00 ovvero sia superiore a Euro 3,00.

Il Piano è suddiviso in tre cicli triennali di performance ("rolling"), rispettivamente 2022‐2024, 2023‐2025, 2024‐2026 e avrà durata sino al 31 gennaio 2027. Il numero complessivo massimo di azioni da assegnare ai beneficiari per l'esecuzione del Piano è stabilito in n. 4.500.000.

Per maggiori dettagli in merito al Piano si rinvia (i) alla relazione illustrativa sul 4° (quarto) punto all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di OVS del 31 maggio 2022, e (ii) al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84‐bis del regolamento approvato con delibera CONSOB del 14 maggio 1999, n. 11971, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it e sul meccanismo di stoccaggio

autorizzato all'indirizzo .

Il primo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2022. Il secondo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2023. Sempre il 31 maggio 2022 l'Assemblea straordinaria ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, per un periodo di cinque anni dalla data della odierna deliberazione, la facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranche, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, da assegnare ai dipendenti beneficiari del Piano, mediante emissione di massime 4.500.000 azioni ordinarie ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni OVS alla data di esecuzione, da imputarsi per intero a capitale. È stato conseguentemente modificato l'articolo 5 dello statuto sociale vigente.

Ai sensi dell'IFRS 2, anche il Piano di Performance Share 2022‐2026 è definito come equity settled, pertanto il fair value di detto Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS, pari a 818 migliaia di Euro (già contabilizzato per 286 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

Si segnala infine che, il 20 dicembre 2019, l'Amministratore Delegato, i Dirigenti Strategici e altri 3 manager della Capogruppo OVS S.p.A. hanno sottoscritto degli accordi con l'azionista TIP nella forma di un contratto di opzione call su una parte delle azioni OVS detenute dalla stessa TIP. Il prezzo di acquisto delle opzioni, tenuto conto di vari parametri e modelli valutativi normalmente utilizzati per questo tipo di operazioni, è risultato pari al fair market value; le stesse sono state esercitate tra il 1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2023.

7.28 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni":

31.07.2023 31.07.2022
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 9.566 9.669
Ammortamento immobilizzazioni materiali 23.399 22.500
Ammortamento diritto di utilizzo beni in leasing 80.539 78.702
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 2.745 1.658
Totale 116.249 112.529

A seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, tale voce include gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio in merito alla movimentazione del periodo si rinvia all'Allegato n.2.

Si segnala che l'importo relativo alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, negli allegati di riferimento, è stato incluso nei valori relativi alle colonne "Dismissioni" e "Svalutazioni".

Le svalutazioni si riferiscono ad attività svalutate in conseguenza di chiusure di punti vendita già realizzate o comunque programmate e/o delle eventuali risultanze dei test di impairment sui punti vendita.

7.29 Altre spese operative

Costi per servizi

I "Costi per servizi", che riflettono il ricorso a risorse esterne al Gruppo, sono così dettagliati:

31.07.2023 31.07.2022
Pubblicità 15.815 13.170
Utenze 21.875 21.659
Costi diversi di vendita 31.321 31.555
Prestazioni professionali e consulenze 13.851 13.002
Viaggi e altre del personale 7.140 5.081
Assicurazioni 1.833 1.739
Manutenzione, pulizia e vigilanza 18.060 17.343
Altre prestazioni 675 665
Compensi al Collegio Sindacale / Organismo di Vigilanza 132 123
Totale 110.702 104.337

Costi per godimento di beni di terzi

I "Costi per godimento di beni di terzi" sono composti come segue:

31.07.2023 31.07.2022
Fitti passivi e oneri accessori 17.056 15.213
Locazione impianti, attrezzature, autoveicoli 2.361 2.068
Totale 19.417 17.281

La voce "Fitti passivi e oneri accessori" include principalmente gli affitti derivanti dai contratti di locazione contabilizzati fuori dall'ambito del principio l'IFRS 16, le componenti variabili di affitti rientranti nell'ambito del principio medesimo e le spese condominiali della rete di vendita. I contratti di locazione sono stati stipulati a valori e condizioni di mercato.

Svalutazioni e accantonamenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Svalutazioni e accantonamenti":

31.07.2023 31.07.2022
Svalutazione dei crediti 750 750
Accantonamenti per rischi 375 750
Totale 1.125 1.500

Per evidenza degli importi sopra esposti, si rinvia a quanto riportato alla nota 6.2 "Crediti commerciali" e alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri".

Altri oneri operativi

Gli "Altri oneri operativi" sono composti come segue:

31.07.2023 31.07.2022
Materiali e attrezzature per ufficio e punti vendita 2.989 3.106
Imposte e tasse 4.657 4.715
Minusvalenze patrimoniali 82 82
Erogazioni liberali 301 191
Spese societarie 409 357
Altri costi generali e amministrativi 388 392
Altri oneri di gestione 1.058 2.196
Totale 9.885 11.038

7.30 Proventi (oneri) finanziari

Proventi finanziari

31.07.2023 31.07.2022
Proventi finanziari su c/c bancari 35 0
Proventi finanziari da diversi 245 0
Proventi da attività finanziarie per leasing 102 159
Totale 382 159

Oneri finanziari

31.07.2023 31.07.2022
Oneri finanziari su c/c bancari 10 0
Oneri finanziari su finanziamenti 6.258 4.315
Oneri da passività finanziarie per leasing 20.500 19.143
Interest cost su fondo TFR 476 107
Altri oneri finanziari/commissioni finanziarie 2.199 2.748
Totale 29.443 26.314

Gli altri oneri finanziari su finanziamenti includono principalmente commissioni riferite ai finanziamenti in essere.

In merito ai proventi/oneri finanziari per leasing iscritti a seguito dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, si veda quanto già ampiamente commentato nei paragrafi precedenti.

L'IBR medio ponderato applicato nel primo semestre 2023 è stato pari a 4,66%.

Differenze cambio

31.07.2023 31.07.2022
Differenze cambio attive 1.651 23.278
Differenze cambio passive (5.822) (14.619)
Proventi / (Oneri) da variazione del fair value su strumenti derivati forward 3.817 11.191
Totale (354) 19.850

7.31 Imposte

L'impatto fiscale nel conto economico consolidato è così dettagliato:

31.07.2023 31.07.2022
Imposte correnti 9.908 7.742
Imposte differite / (anticipate) (397) 4.235
Totale 9.511 11.977

Le imposte correnti al 31 luglio 2023 includono principalmente la stima dell'onere IRES e IRAP della Capogruppo per complessivi 9.358 migliaia di Euro.

L'onere fiscale effettivo del primo semestre 2023 è pari al 29,8% (in miglioramento rispetto al 33,4% al 31 luglio 2022) e differisce dall'onere fiscale teorico per effetto di alcune poste permanenti ad incremento dell'imponibile fiscale del periodo, oltre che da una incidenza più che proporzionale dell'onere IRAP sul risultato ante imposte.

7.32 Risultato per azione

Il capitale sociale è suddiviso in 290.923.470 azioni senza valore nominale.

Il calcolo dell'utile per azione indicato nella seguente tabella si basa sul rapporto tra l'utile attribuibile al Gruppo ed il numero medio ponderato delle azioni di OVS S.p.A. in circolazione nel periodo, al netto cioè delle azioni proprie detenute (n° 19.428.265 azioni pari al 6,678% del capitale sociale), ponderate per il periodo di possesso.

Periodo chiuso
al 31.07.2023
Periodo chiuso
al 31.07.2022
Risultato netto del periodo (in Euro/000) 22.255 23.655
Numero di azioni ordinarie alla fine del periodo 290.923.470 290.923.470
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini dell'utile per azione base 274.352.881 287.272.026
Risultato netto per azione base (in Euro) 0,081 0,082
Risultato netto per azione diluito (in Euro) 0,081 0,082

L'utile diluito per azione è sostanzialmente in linea con l'utile base per azione in quanto al 31 luglio 2023 gli effetti diluitivi derivanti dai vari piani di stock option (di cui alla precedente nota 7.27) non sono significativi.

8. Rapporti con parti correlate

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori del Gruppo OVS verso parti correlate – così come definite nel principio contabile internazionale IAS 24 – alla reporting date.

(migliaia di Euro) Parti correlate
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Debiti verso fornitori
Al 31 luglio 2023 47 0 47 (370.513) (0,0)%
Al 31 gennaio 2023 47 0 47 (393.198) (0,0)%
Altri debiti correnti
Al 31 luglio 2023 0 (873) (873) (142.615) 0,6%
Al 31 gennaio 2023 0 (8.630) (8.630) (170.923) 5,0%

Centomilacandele S.C.p.A. in liquidazione è una società consortile senza scopo di lucro, che svolgeva attività di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano, alle migliori condizioni possibili, in favore dei soggetti consorziati, posta in liquidazione nel mese di agosto 2020. I rapporti commerciali con la stessa erano già venuti meno nell'esercizio 2020.

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo OVS verso parti correlate:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale voce di bilancio Incidenza
sulla voce
di bilancio
Semestre chiuso al 31 luglio 2023
Ricavi 0 0 734.864 0,0%
Altri proventi e ricavi operativi 0 0 43.655 0,0%
Acquisti di materie prime,
di consumo e merci 0 0 (312.691) 0,0%
Costi del personale (3.855) (3.855) (147.141) 2,6%
Costi per servizi 0 0 (110.702) 0,0%
Costi per godimento beni di terzi 0 0 (19.417) 0,0%
Svalutazioni e accantonamenti 0 0 (1.125) 0,0%
Altri oneri operativi 0 0 (9.885) 0,0%
Proventi finanziari 0 0 382 0,0%
Oneri finanziari 0 0 (29.443) 0,0%

Al 31 luglio 2022 i rapporti economici del Gruppo OVS verso parti correlate erano i seguenti:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale voce di
bilancio
Incidenza sulla
voce di
bilancio
Semestre chiuso al 31 luglio 2022
Ricavi 0 0 705.803 0,0%
Altri proventi e ricavi operativi 0 0 37.510 0,0%
Acquisti di materie prime,
di consumo e merci
0 0 (306.503) 0,0%
Costi del personale (2.987) (2.987) (147.971) 2,0%
Costi per servizi 0 0 (104.337) 0,0%
Costi per godimento beni di terzi 0 0 (17.281) 0,0%
Svalutazioni e accantonamenti 0 0 (1.500) 0,0%
Altri oneri operativi 0 0 (11.038) 0,0%
Proventi finanziari 0 0 159 0,0%
Oneri finanziari 0 0 (26.314) 0,0%

I flussi di cassa riportati nella seguente tabella rappresentano gli effettivi pagamenti ed incassi registrati con le parti correlate nel corso del semestre (o fino al momento in cui è venuta meno la qualifica di parte correlata) e non le variazioni intervenute nel corso del periodo sui saldi patrimoniali della voce di bilancio a cui si riferiscono:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Amministratori e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale flusso di
cassa da
rendiconto
finanziario
Incidenza sulla
voce di bilancio
Semestre chiuso al 31 luglio 2023
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività
operativa
(11.016) (11.016) 75.865 (14,5)%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
investimento
0 0 (37.981) 0,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
finanziamento
0 0 (62.068) 0,0%
Semestre chiuso al 31 luglio 2022
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività
operativa
(6.292) (6.292) 90.355 (7,0)%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
investimento
0 0 (33.710) 0,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
finanziamento
0 0 (123.735) 0,0%

Le operazioni sopra elencate sono state effettuate a condizioni di mercato.

9. Informazioni sui settori operativi

In accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 8, il management ha individuato iseguentisettori operativi:

  • OVS, attivo nelsegmento di mercato value fashion, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento di stile e di qualità, a prezzi competitivi, caratterizzata da un'attenzione rivolta alle ultime tendenze e alla moda;
  • Upim, attivo nel segmento value del mercato in Italia, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento donna, uomo e bambino e nei segmenti casa e profumeria, caratterizzata da un posizionamento di prezzo particolarmente competitivo e rivolto principalmente alla famiglia; e
  • con l'acquisizione di STEFANEL di marzo 2021 e di GAP Italia a febbraio 2022 sono state identificate due nuove business unit all'interno del Gruppo. Vista tuttavia la minore dimensione di queste recenti acquisizioni rispetto ai saldi contabili consolidati, le stesse vengono incluse nella categoria "Altri business".

I risultati dei settori operativi sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei Ricavi e dell'EBITDA Rettificato, quest'ultimo definito come risultato del periodo prima degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni, oneri e proventi finanziari ed imposte, al netto degli oneri e dei proventi non ricorrenti e di altri effetti contabili di natura non monetaria, nonché dell'effetto dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.

In particolare, il management ritiene che i Ricavi e l'EBITDA Rettificato forniscano una buona indicazione della performance in quanto non influenzati dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.

31 luglio 2023 31 luglio 2022
(migliaia di Euro) OVS UPIM Altri
business
Totale OVS UPIM Altri
business
Totale
Ricavi per segmento 544.359 168.609 21.891 734.859 524.087 164.125 17.591 705.803
EBITDA Rettificato 73.221 16.871 (3.682) 86.410 67.024 17.441 (2.154) 82.311
% sui ricavi 13,5% 10,0% (16,8)% 11,8% 12,8% 10,6% (12,2)% 11,7%
Oneri non ricorrenti (1.192) (2.201)
Riclassifica forex (1.943) (13.353)
Stock Option plan (996) (1.038)
Effetti IFRS 16 95.279 88.964
EBITDA 177.558 154.683
Ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni
(116.249) (112.529)
Risultato ante oneri finanziari
netti e imposte
61.309 42.154
Proventi finanziari 382 159
Oneri finanziari (29.443) (26.314)
Differenze cambio (354) 19.850
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0 0
Risultato del periodo ante imposte 31.894 35.849
Imposte (9.511) (11.977)
Risultato del periodo 22.383 23.872

10. Altre informazioni

10.1 Passività potenziali

Oltre a quanto descritto alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri",sisegnala che non sussistono ulteriori rischi potenziali.

10.2 Fidejussioni e Garanzie in rapporto a terzi

Ammontano a 92.361 migliaia di Euro (erano 90.300 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023) e sono state concesse per conto del Gruppo da istituti di credito o compagnie di assicurazione principalmente a garanzia di contratti di locazione italiani.

10.3 Altri impegni

Non si evidenziano impegni alla data di bilancio non già riflessi in altre voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.

10.4 Compensi ad Amministratori e Sindaci

La seguente tabella riporta i compensi fissi spettanti agli Amministratori e Sindaci per le cariche ricoperte nel Gruppo:

(migliaia di Euro) Amministratori Sindaci
31.07.2023 2.006 91
31.07.2022 1.213 91

10.5 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che i risultati del Gruppo nel primo semestre 2023 sono stati influenzati da oneri netti non ricorrenti pari a 906 migliaia di Euro.

31.07.2023 31.07.2022
Costi del personale 0 251
Costi per servizi 1.080 1.883
Altri oneri operativi 112 67
Imposte (286) (528)
Totale 906 1.673

Gli oneri non ricorrenti riguardano:

  • costi per servizi per 1.080 migliaia di Euro relativi principalmente a spese direttamente riferibili all'emergenza Covid‐19 per 700 migliaia di Euro e a costi di start‐up in nuovi mercati esteri per 380 migliaia di Euro;
  • altri oneri operativi per 112 migliaia di Euro relativi principalmente a costi one‐off;
  • l'effetto fiscale sui suddetti elementi non ricorrenti per 286 migliaia di Euro.

In conformità a quanto previsto dalla suddetta Comunicazione Consob, si segnala inoltre che nel primo semestre 2023 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo

È proseguito, anche dopo la chiusura del semestre, il piano di acquisto di azioni proprie: dal 1° agosto 2023 ad oggi la Capogruppo ha acquistato n. 1.130.968 azioni proprie, pari allo 0,3888% del capitale sociale per un ammontare complessivo di 2.566 migliaia di Euro, mentre non si evidenziano cessioni. Non si segnalano altri fatti di rilievo successivi alla data del 31 luglio 2023.

12. Allegati al bilancio consolidato semestrale abbreviato

I documenti successivi contengono informazioni aggiuntive a corredo del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023.

Allegati:

  • n. 1 Immobili, impianti e macchinari al 31 luglio 2023;
  • n. 2 Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 luglio 2023;
  • n. 3 Immobilizzazioni immateriali al 31 luglio 2023.

ALLEGATO N. 1

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti del periodo
Situazione al Acquisizioni/ Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2023 Incrementi Dismissioni Svalutazioni 31.07.2023
Migliorie su beni di
terzi
costo originario 228.370 4.414 (2.245) 0 230.539
svalutazioni (88) 0 88 0 0
ammortamenti (172.968) 0 1.690 (4.125) (175.403)
netto 55.314 4.414 (467) (4.125) 55.136
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.951) 0 0 (16) (1.967)
netto 4.872 0 0 (16) 4.856
Impianti e macchinario
costo originario 326.035 11.044 (2.403) 0 334.676
svalutazioni (173) 0 173 0 0
ammortamenti (247.620) 0 1.699 (6.582) (252.503)
netto 78.242 11.044 (531) (6.582) 82.173
Attrezzature industriali
e commerciali
costo originario 386.076 10.903 (3.424) 0 393.555
svalutazioni (317) 0 317 0 0
ammortamenti (283.129) 0 2.743 (11.190) (291.576)
netto 102.630 10.903 (364) (11.190) 101.979
Altri beni
costo originario 69.835 2.082 (56) 0 71.861
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (61.098) 0 45 (1.485) (62.538)
netto 8.737 2.082 (11) (1.485) 9.323
Immobilizzazioni in
corso e acconti
costo originario 17.867 10.165 (6.928) 0 21.104
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 17.867 10.165 (6.928) (1)
0
21.104
Totale
costo originario 1.035.006 38.608 (15.056) 0 1.058.558
svalutazioni (578) 0 578 0 0
ammortamenti (766.766) 0 6.177 (23.398) (783.987)
netto 267.662 38.608 (8.301) (2)
(23.398)
274.571

(1) Il valore rappresenta per 6.540 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2023, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nel primo semestre 2023.

________________________________________________________________________________

(2) Include 1.402 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

ALLEGATO N. 2

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti del periodo
Situazione al
31.01.2023
Acquisizioni/
Incrementi
Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.07.2023
Terreni e
fabbricati
costo originario 1.456.141 29.393 1.587 (24.842) 0 1.462.279
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (503.372) 0 0 24.842 (79.811) (558.341)
netto 952.769 29.393 1.587 0 (79.811) 903.938
Impianti e
macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (237) 0 0 0 (36) (273)
netto 403 0 0 0 (36) 367
Attrezzature
industriali e
commerciali
costo originario 3.641 0 0 0 0 3.641
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.078) 0 0 0 (182) (1.260)
netto 2.563 0 0 0 (182) 2.381
Altri beni
costo originario
6.190 1.025 (40) (381) 0 6.794
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (4.591) 0 0 381 (510) (4.720)
netto 1.599 1.025 (40) 0 (510) 2.074
Totale
costo originario 1.466.612 30.418 1.547 (25.223) 0 1.473.354
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (509.278) 0 0 25.223 (80.539) (564.594)
netto 957.334 30.418 1.547 0 (80.539) 908.760

ALLEGATO N. 3

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti del periodo
Situazione al Acquisizioni/ Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2023 Incrementi Dismissioni Svalutazioni 31.07.2023
Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle opere
dell'ingegno
costo originario 189.715 3.800 0 0 193.515
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (162.781) 0 0 (4.687) (167.468)
netto 26.934 3.800 0 (4.687) 26.047
Concessioni, licenze e
marchi
costo originario 518.061 1.200 (1.579) 0 517.682
svalutazioni (5.477) 0 829 (750) (5.398)
ammortamenti (11.683) 0 157 (748) (12.274)
netto 500.901 1.200 (593) (1.498) 500.010
Immobilizzazioni in corso
e acconti
costo originario 375 1.323 (187) 0 1.511
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 375 1.323 (187) (1)
0
1.511
Altre immobilizzazioni
immateriali
costo originario 166.847 100 0 0 166.947
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (99.889) 0 0 (4.131) (104.020)
netto 66.958 100 0 (4.131) 62.927
Totale
costo originario 874.998 6.423 (1.766) 0 879.655
svalutazioni (5.477) 0 829 (750) (3)
(5.398)
ammortamenti (274.353) 0 157 (9.566) (283.762)
netto 595.168 6.423 (780) (2)
(10.316)
(2)
590.495
Avviamento
costo originario 297.686 0 0 0 297.686
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.686 0 0 0 297.686

(1) Il valore rappresenta per 187 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2023, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nel primo semestre 2023.

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(2) Include 593 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 750 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita.

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato aisensi dell'articolo 81‐ ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • ‐ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • ‐ l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del periodo 1° febbraio 2023 – 31 luglio 2023.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 luglio 2023 si è basata su un processo definito da OVS S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dall'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

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Venezia – Mestre, 20 settembre 2023

Stefano Beraldo Nicola Perin

Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato