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Ovs Annual Report 2024

May 9, 2025

4189_10-k_2025-05-09_2ab03ad4-0d31-4c8b-82b1-c8c161082ba5.pdf

Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

Dati societari

Sede legale della Capogruppo

OVS S.p.A. Via Terraglio n. 17 – 30174 Venezia ‐ Mestre

Dati legali della Capogruppo

Capitale sociale deliberato Euro 321.042.500,00 Capitale sociale sottoscritto e versato Euro 290.923.470,00

Registro Imprese di Venezia n. 04240010274 Codice fiscale e partita IVA 04240010274 Sito istituzionale: www.ovscorporate.it

Attività della Capogruppo

OVS S.p.A. è il principale gruppo italiano nella vendita di abbigliamento uomo, donna e bambino. Il Gruppo opera mediante i marchi OVS, OVS Kids, Upim, BluKids, Stefanel, CROFF, Les Copains e Shaka, e vanta un network di oltre 2.200 negozi in Italia e all'estero. La Società è quotata all'Euronext Milan dal 2015.

Indice

Composizione degli organi sociali5
Struttura del Gruppo al 31 gennaio 20256
Relazione sulla Gestione al 31 gennaio 2025 7
Premessa metodologica 7
Andamento della Gestione del Gruppo 8
Principali informazioni sui risultati di gestione al 31 gennaio 2025 10
Principali indicatori di performance 11
Risultati economici consolidati rettificati 12
Commenti alle principali voci di Conto Economico Consolidato rettificato 14
Posizione Finanziaria Netta 15
Stato patrimoniale consolidato sintetico 17
Patrimonio netto 18
Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato 19
Dividendi 19
Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2024 20
Andamento della Gestione della Capogruppo OVS S.p.A 26
Principali società controllate 30
Principali rischi e incertezze 33
Gestione dei rischi finanziari 34
Rischi ambientali e impatti del cambiamento climatico sul bilancio consolidato 36
Investimenti e sviluppo 36
Attività di ricerca e sviluppo 37
Operazioni con parti correlate 38
Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 39
Altre informazioni 43
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 49
Evoluzione prevedibile della gestione 50
Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato 2024 della OVS S.p.A. 51
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 52
Attestazione sulla Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'Art. 81‐ter, comma 1, del Regolamento
Consob 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni 189
Relazione della società di revisione indipendente 190
Prospetti di bilancio consolidato 194
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 195
Conto economico consolidato 196
Conto economico complessivo consolidato 197
Rendiconto finanziario consolidato 198
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 199
Note illustrative 200
1. Informazioni generali 200
2. Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance del Gruppo 200
3. Criteri di redazione del bilancio consolidato 200
4. Uso di stime 224
5. Informazioni sui rischi finanziari 228
6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 238
7. Note al conto economico consolidato 268
8. Rapporti con parti correlate 282
9. Informazioni sui settori operativi 285
10. Altre informazioni 286
11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 291
12. Allegati al bilancio consolidato 293
Attestazione a norma delle disposizioni dell'art. 154‐bis, comma 5 del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della
Finanza) 300
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato301
BILANCIO SEPARATO DI OVS S.P.A. 307
Situazione patrimoniale e finanziaria 308
Conto economico309
Conto economico complessivo310
Rendiconto finanziario 311
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 312
Note illustrative 313
1. Informazioni generali 313
2. Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance della Società 313
3. Criteri di redazione del bilancio separato 313
4. Uso di stime 332
5. Informazioni sui rischi finanziari 337
6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria 347
7. Note al conto economico 379
8. Rapporti con parti correlate 392
9. Altre informazioni 395
10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 398
11. Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2024 400
12. Allegati al bilancio separato 401
Attestazione a norma delle disposizioni dell'art. 154‐bis, comma 5 del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della
Finanza) 412
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato 413

Consiglio di Amministrazione 1

Presidente Franco Moscetti 2 Vice Presidente Giovanni Tamburi 3 Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Beraldo Consiglieri Carlo Achermann 3 4

Roberto Cappelli Elena Angela Luigia Garavaglia 4 Alessandra Gritti Chiara Mio 2 3 4 Flavia Sampietro 2

Collegio Sindacale 1

Sindaci Supplenti Marzia Nicelli

Presidente Stefano Poggi Longostrevi Sindaci Effettivi Federica Menichetti Massimiliano Nova Donata Paola Patrini

Società di revisione

KPMG S.p.A. 5

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Nicola Perin 6

1 In carica dal 31 maggio 2023 e sino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 gennaio 2026

2 Componente del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità

3 Componente del Comitato Nomine e Remunerazione

4 Componente del Comitato Operazioni Parti Correlate

5 Nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 31 maggio 2022 per gli esercizi 2023‐2031

6 In carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione in carica, ossia sino all'Assemblea di approvazione del Bilancio al 31 gennaio 2026

Struttura del Gruppo al 31 gennaio 2025

La seguente rappresentazione grafica mostra la composizione del Gruppo OVS con l'indicazione delle relative percentuali di partecipazione alla data di riferimento:

________________________________________________________________________________

Legenda

Società commerciali nel mercato europeo Società commerciali nel mercato americano Società commerciali nel mercato asiatico Società operative nell'attività di sourcing Società di servizi e/o altri business non retail Società correlata dal 16.07.2024

Relazione sulla Gestione al 31 gennaio 2025

Premessa metodologica

La Relazione finanziaria annuale al 31 gennaio 2025 è stata predisposta in base ai principi contabili internazionali IAS – IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board e comprende:

  • ‐ Situazione Patrimoniale e Finanziaria separata e consolidata
  • ‐ Conto Economico separato e consolidato
  • ‐ Conto Economico complessivo separato e consolidato
  • ‐ Rendiconto Finanziario separato e consolidato
  • ‐ Prospetto delle variazioni di patrimonio netto della Capogruppo e del Gruppo
  • ‐ Note illustrative al bilancio separato e consolidato al 31 gennaio 2025.

Nella presente Relazione sulla Gestione al 31 gennaio 2025, in aggiunta agli indicatori previsti dagli schemi di bilancio e conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS), sono esposti anche alcuni indicatori alternativi di performance, utilizzati dal management per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo. In particolare con l'introduzione, a decorrere dall'esercizio 2019, del principio contabile internazionale IFRS 16, relativo al trattamento contabile dei contratti di leasing, per rendere comparabili i dati del Gruppo con gli esercizi precedenti al 2019 e per una migliore comprensione delle performance con altri comparable del settore, si sono introdotte alcune rettifiche con riferimento a: EBITDA, Risultato Operativo, Risultato prima delle imposte, Risultato dell'esercizio, Capitale investito netto, Posizione finanziaria netta e Flusso di cassa generato dall'attività operativa come meglio indicato di seguito. Per tale motivo i risultati vengono commentati anche escludendo l'IFRS 16 al fine di mantenere una base di confronto omogenea. In coerenza con gli esercizi precedenti, gli impatti relativi all'applicazione dello stesso vengono evidenziati separatamente ed il raccordo con gli schemi di bilancio è meglio dettagliato nel prosieguo al paragrafo dedicato al "Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2024".

Andamento della Gestione del Gruppo

L'esercizio 2024 ha segnato una ulteriore accelerazione della crescita in termini di vendite e di redditività. Dopo un primo semestre caratterizzato da condizioni meteo molto sfavorevoli, che pur ha registrato un aumento delle vendite, la seconda metà dell'esercizio ha visto una crescita di quasi il 9%. L'esercizio si è quindi concluso con vendite in progressione del 6,2%.

Sia OVS che Upim, le principali insegne del gruppo, hanno conseguito ottimi risultati: la prima con un aumento delle vendite del 6%, ottenuto principalmente a parità di superfici di vendita, la seconda con una crescita di oltre l'8%, beneficiando anche delle nuove aperture.

Positivo il contributo di Stefanel, con una forte crescita in termini di vendite nella seconda metà dell'anno. Anche le attività internazionali hanno prodotto un incremento di vendite e di marginalità.

Forte la crescita dell'e‐commerce in termini di top line e di redditività, anche grazie all'entrata in funzione delle nuove infrastrutture tecnologiche.

Nel mondo dell'abbigliamento, ed in particolar modo in Italia, il principale driver di crescita si conferma ancora una volta l'offerta rivolta al mondo femminile, con particolare apprezzamento per le collezioni rivolte alle giovani, come dimostrato dall'eccellente risultato del brand B‐Angel. In crescita fatturato e margini anche dell'abbigliamento uomo e kids. Per il secondo anno consecutivo, il segmento beauty mantiene un trend di crescita a doppia cifra e si conferma un'importante leva di cross‐selling grazie all'interesse generato verso il pubblico femminile.

Nel 2024 il margine commerciale sale al 58,2%, in aumento di 90 punti base, principalmente grazie al miglior costo d'acquisto della primavera‐estate 2024 rispetto a quella del 2023.

La combinazione di maggiori vendite e miglior margine ha portato ad un incremento dell'EBITDA dell'esercizio di 13 milioni di Euro, nonostante le tensioni inflazionistiche sui costi indiretti, in particolare l'aumento del costo del personale dovuto al rinnovo del contratto collettivo nazionale.

L'EBITDA risente inoltre di oltre 4 milioni di Euro relativi a svalutazioni di crediti verso clienti in difficoltà finanziaria e a riversamenti di precedenti benefici fiscali "Ricerca e sviluppo" che hanno interessato la maggior parte delle aziende del comparto moda. La magnitudine di questi eventi, per i quali già erano stati effettuati accantonamenti nel corso dell'anno, si è solo recentemente manifestata maggiore di quanto ragionevolmente prima prevedibile.

L'esercizio ha visto investimenti per 86 milioni di Euro, comprensivi di circa 15 milioni di Euro per il completamento di significativi progetti di innovazione tecnologica. In particolare, è stato ultimato e attivato a febbraio 2025 l'impianto per il riutilizzo dei capi in ottica di economia circolare in Puglia ed è stata

completata l'installazione delle nuove casse smart che consentono una completa integrazione tra negozi fisici e sistemi digitali, una shopping experience personalizzata e operazioni di negozio più snelle ed interconnesse. La generazione di cassa è in aumento del 7% rispetto al 2023.

Principali informazioni sui risultati di gestione al 31 gennaio 2025

Nell'esercizio 2024 è proseguito il percorso di crescita del Gruppo OVS: tutti i principali KPI economici sono in aumento rispetto l'anno precedente. Si è registrato in particolare un ulteriore aumento sia delle vendite sia dell'EBITDA.

L'esercizio terminato il 31 gennaio 2025 si chiude con vendite nette a 1.631 milioni di Euro, in aumento del 6,2% rispetto all'anno precedente.

Le principali insegne, OVS ed Upim, hanno registrato un'ottima performance. Anche Stefanel ha mostrato una decisa crescita, con un secondo semestre in accelerazione grazie alla nuova direzione stilistica. Ottimi risultati sia nell'abbigliamento, in particolare quello donna, sia nel beauty, che mantiene una crescita a doppia cifra.

L'incremento nelle vendite ed il miglioramento del margine commerciale al 58,2% (+90 bpsrispetto al 2023), hanno generato un EBITDA rettificato dell'esercizio di 195,3 milioni di Euro, in crescita di 13,0 milioni di Euro. L'utile netto rettificato è pari a 77,9 milioni di Euro.

La generazione di cassa dell'esercizio ammonta a 68,6 milioni di Euro, ancora una volta in aumento. La leva finanziaria al 31 gennaio 2025 si conferma allo 0,8x sull'EBITDA, ancorché nell'anno siano stati distribuiti dividendi per 25,3 milioni di Euro ed effettuati acquisti di azioni proprie per 46,1 milioni di Euro.

Nel triennio 2022‐2024 il Gruppo ha generato cassa per quasi 200 milioni di Euro, pur con ingenti investimenti in progetti di innovazione tecnologica volti al miglioramento delle operations.

Le nuove collezioni primavera‐estate 2025 sono state ben accolte dai clienti e le vendite del primo trimestre risultano in linea rispetto all'ottimo andamento del 2024.

Come si dirà nel proseguio del documento, verrà proposto all'Assemblea un dividendo di 0,11 Euro per azione, +57% rispetto al dividendo sui risultati 2023.

Verrà inoltre proposta l'estensione dell'attuale piano di buyback per ulteriori 10 milioni di Euro.

Nella tabella riportata di seguito sono riepilogati i più importanti indicatori di performance del Gruppo.

Principali indicatori di performance

€mln 31 Gennaio '25
Reported
31 Gennaio '25
Rettificato
31 Gennaio '24
Reported
31 Gennaio '24
Rettificato
var.
(Rettificato)
var. %
(Rettificato)
Vendite Nette 1.632,0 1.631,4 1.535,2 1.535,6 95,8 6,2%
Gross Margin 942,8 949,2 869,4 879,4 69,8 7,9%
% su vendite nette 57,8% 58,2% 56,6% 57,3%
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 377,0 195,3 359,5 182,2 13,0 7,2%
% su vendite nette 23,1% 12,0% 23,4% 11,9%
Risultato Operativo ‐ EBIT 147,9 129,0 126,9 119,1 9,9 8,3%
% su vendite nette 9,1% 7,9% 8,3% 7,8%
Risultato prima delle imposte ‐ PBT 77,9 109,5 72,3 101,3 8,2 8,0%
% sulle vendite nette 4,8% 6,7% 4,7% 6,6%
Risultato dell'esercizio 52,1 77,9 52,4 75,9 2,0 2,6%
% sulle vendite nette 3,2% 4,8% 3,4% 4,9%
Posizione finanziaria netta 1.179,4 148,3 1.141,9 145,5 2,9 2,0%

Nella tabella sono esposti i risultati rettificati al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti e non afferenti alla gestione caratteristica, nonché degli effetti derivati dall'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.

Nell'esercizio 2024 i risultati sono rettificati principalmente per la depurazione degli impatti legati all'IFRS 16. In particolare, per quanto concerne gli impatti derivanti dall'IFRS 16 si rilevano: (i) 197,8 milioni di Euro sull'EBITDA per riflettere i canoni d'affitto, (ii) 45,1 milioni di Euro di maggiori costi netti sull'EBIT in seguito allo storno degli ammortamenti per 152,8 milioni di Euro, e (iii) 16,1 milioni di Euro di minori costi netti sul Risultato dell'esercizio Reported per effetto dello storno di 63,9 milioni di Euro riferibili agli oneri finanziari netti e 2,7 milioni di Euro di maggiori imposte. Infine, (iv) la posizione finanziaria netta è rettificata per 1.045,9 milioni di Euro di minori passività.

L'EBITDA dell'esercizio 2024 risulta inoltre rettificato per: (i) 6,3 milioni di Euro di differenze cambio positive nette per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Oneri e (Proventi) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci"; (ii) 3,1 milioni di Euro di costi riferibili ai piani di stock option e stock grant (costi non‐cash) e (iii) altri costi netti one‐off per 6,6 milioni di Euro, principalmente legati ad alcuni business esteri in dismissione.

Altri elementi di rettifica che hanno impattato l'EBIT ed il risultato prima delle imposte sono relativi a: (i) costi legati ad ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) legate a business combination per 9,3 milioni di Euro (tra le quali la recente PPA di JB Licenses S.r.l.) e (ii) proventi finanziari rettificati per 13,4 milioni di Euro relativi principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Infine il Risultato dell'esercizio Rettificato risente delle imposte ricalcolate a seguito dei menzionati aggiustamenti, comportando maggiori oneri per 3,1 milioni di Euro.

Nell'esercizio 2023 i risultati erano rettificati principalmente per la depurazione degli impatti legati all'IFRS 16. In particolare, per quanto concerne gli impatti derivanti dall'IFRS 16 si rilevavano: (i) 191,7 milioni di Euro sull'EBITDA per riflettere i canoni d'affitto, (ii) 33,5 milioni di Euro di maggiori costi netti sull'EBIT in seguito allo storno degli ammortamenti per 158,2 milioni di Euro, e (iii) 7,1 milioni di Euro di minori costi netti sul Risultato dell'esercizio Reported per effetto dello storno di 40,9 milioni di Euro riferibili agli oneri finanziari netti e 0,3 milioni di Euro di maggiori imposte. Infine, (iv) la posizione finanziaria netta era rettificata per 996,7 milioni di Euro di minori passività.

L'EBITDA dell'esercizio 2023 risultava inoltre rettificato per: (i) 9,3 milioni di Euro di differenze cambio positive nette per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Oneri e (Proventi) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci"; (ii) 0,7 milioni di Euro per alcuni bonus straordinari concessi a clienti Middle‐East; (iii) 1,5 milioni di Euro di costi

riferibili ai piani di stock option e stock grant (costi non‐cash) e (iv) altri costi netti one‐off per 2,9 milioni di Euro, principalmente legati allo start‐up di alcuni business esteri.

Altri elementi di rettifica che avevano impattato l'EBIT ed il risultato prima delle imposte erano relativi a: (i) costi legati all'ammortamento di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) di passate business combination per 8,6 milioni di Euro ed altri ammortamenti e svalutazioni straordinarie di cespiti per 2,6 milioni di Euro legati ad alcuni business italiani ed esteri parzialmente discontinuati, e (ii) proventi finanziari rettificati per 4,1 milioni di Euro relativi principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Infine il Risultato dell'esercizio Rettificato risentiva delle imposte ricalcolate a seguito dei menzionati aggiustamenti, comportando maggiori oneri per 5,2 milioni di Euro.

Risultati economici consolidati rettificati

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati rettificati, classificati per natura, dell'esercizio 2024 confrontati con quelli dell'esercizio precedente (in milioni di Euro).

€mln 31 Gennaio '25
Reported
31 Gennaio '25
Rettificato
31 Gennaio '24
Reported
31 Gennaio '24
Rettificato
var.
(Rettificato)
var. %
(Rettificato)
Vendite Nette 1.632,0 1.631,4 1.535,2 1.535,6 95,8 6,2%
Acquisti di materie prime, di
consumo e merci
689,1 682,2 665,7 656,1 26,1 4,0%
Gross Margin 942,8 949,2 869,4 879,4 69,8 7,9%
GM% 57,8% 58,2% 56,6% 57,3%
Costi del personale 337,9 333,9 312,2 309,8 24,0 7,8%
Costi per servizi 247,5 246,9 233,7 233,3 13,5 5,8%
Costi per godimento di beni di terzi 41,9 221,3 38,5 214,5 6,8 3,2%
Accantonamenti 9,5 7,5 2,8 2,8 4,7 166,8%
Altri proventi e ricavi operativi * (92,0) (74,4) (95,6) (80,7) 6,3 (7,8)%
Altri oneri operativi 21,0 18,8 18,4 17,5 1,4 7,9%
Costi operativi netti totali 565,8 754,0 510,0 697,2 56,7 8,1%
Costi operativi su vendite nette in % 34,7% 46,2% 33,2% 45,4%
EBITDA 377,0 195,3 359,5 182,2 13,0 7,2%
EBITDA% 23,1% 12,0% 23,4% 11,9%
Ammortamenti e svalutazioni 229,1 66,2 232,5 63,1 3,2 5,0%
EBIT 147,9 129,0 126,9 119,1 9,9 8,3%
EBIT % 9,1% 7,9% 8,3% 7,8%
Oneri e (Proventi) finanziari netti 70,1 19,5 54,6 17,8 1,7 9,8%
PBT 77,9 109,5 72,3 101,3 8,2 8,0%
Imposte 25,8 31,6 19,9 25,5 6,1 24,1%
Risultato dell'esercizio 52,1 77,9 52,4 75,9 2,0 2,6%

(*) Gli Altri proventi e ricavi operativi sono stati riclassificati tra i Costi operativi netti totali per fornire una corretta rappresentazione del margine commerciale (Gross Margin).

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati per segmento di business del 2024 confrontati con quelli dell'esercizio precedente (in milioni di Euro).

€mln 31 Gennaio '25
Rettificato
31 Gennaio '24
Rettificato
24 vs 23%
Vendite Nette
OVS 1.209,0 1.140,1 6,0%
UPIM 378,7 350,3 8,1%
Altri Business 43,7 45,2 (3,2)%
Totale Vendite Nette 1.631,4 1.535,6 6,2%
EBITDA
OVS 162,8 152,6 6,7%
EBITDA margin 13,5% 13,4%
UPIM 40,1 34,6 15,8%
EBITDA margin 10,6% 9,9%
Altri Business (7,6) (5,0) 52,3%
Totale EBITDA 195,3 182,2 7,2%
EBITDA margin 12,0% 11,9%
Ammortamenti (66,2) (63,1) 5,0%
Risultato operativo 129,0 119,1 8,3%
(Oneri)/Proventi finanziari netti (19,5) (17,8) 9,8%
Risultato prima delle imposte 109,5 101,3 8,0%
Imposte 31,6 25,5 24,1%
Risultato dell'esercizio 77,9 75,9 2,6%

Commenti alle principali voci di Conto Economico Consolidato rettificato

Vendite nette

(importi in milioni di Euro)

Le vendite nette rettificate dell'esercizio raggiungono i 1.631,4 milioni di Euro, in aumento del 6,2% rispetto al precedente esercizio. Questa crescita consistente è stata generata da una crescita del 7,1% dei negozi diretti e da un incremento del 2,4% del canale franchising.

EBITDA

(importi in milioni di Euro)

Nell'esercizio 2024 il Gruppo ha generato un EBITDA rettificato di 195,3 milioni di Euro, in aumento di 13,0 milioni di Euro rispetto ai 182,2 milioni di Euro del 2023, pari al 12,0% sulle vendite.

L'EBITDA di OVS raggiunge i 162,8 milioni di Euro, in crescita di 10,2 milioni di Euro rispetto al 2023, mentre quello di Upim si attesta a 40,1 milioni di Euro, con un incremento di 5,5 milioni di Euro. Tale risultato risente di svalutazioni una tantum per oltre 4 milioni di Euro.

EBIT

L'EBIT, rettificato per meglio riflettere l'andamento operativo del Gruppo, ammonta a 129,0 milioni di Euro, in significativo miglioramento rispetto ai 119,1 milioni di Euro del 2023. L'incremento dell'esercizio è legato fondamentalmente al robusto incremento di EBITDA, solo marginalmente compensato dall'aumento degli Ammortamenti, in crescita per effetto dei consistenti investimenti speciali effettuati negli ultimi tre esercizi.

Risultato dell'esercizio

L'utile netto rettificato dell'esercizio è stato di 77,9 milioni di Euro. Rispetto ai 75,9 milioni di Euro dell'esercizio precedente, il risultato da un lato riflette un miglioramento dovuto al maggiore EBITDA, ma risente tuttavia di un aumentato tax rate dovuto a mutamenti normativi a livello sia internazionale sia nazionale. L'utile netto reported e l'utile netto della OVS S.p.A. chiudono rispettivamente a 52,1 milioni di Euro e 51,6 milioni di Euro.

Proventi e Oneri non ricorrenti

Irisultati consolidatirettificati del Gruppo OVS includono, al 31 gennaio 2025, proventi ed oneri non ricorrenti e non operativi per complessivi 7,4 milioni di Euro, ante effetto fiscale (erano 6,3 milioni di Euro al 31 gennaio 2024). Gli stessisono riconducibili per 3,9 milioni di Euro a costi netti one‐off, per 2,7 milioni di Euro ad alcuni business esteri parzialmente discontinuati e ad ammortamenti e svalutazioni straordinarie di cespiti ad essi collegati per 0,8 milioni di Euro.

________________________________________________________________________________

Posizione Finanziaria Netta

€mln 31 gennaio
2025
31 gennaio
2024
Indebitamento netto reported 1.179,4 1.141,9
Indebitamento netto rettificato
per MtM strumenti di copertura e IFRS16
148,3 145,5
Leverage su EBITDA
Indebitamento netto rettificato / EBITDA rettificato
0,76x 0,80x
Leverage ultimi 12 mesi su EBITDA
Indebitamento netto rettificato medio ultimi 12
mesi / EBITDA rettificato
1,32x 1,39x

Al 31 gennaio 2025 la Posizione finanziaria netta del Gruppo, rettificata per l'impatto del mark‐to‐market degli strumenti di copertura e dell'impatto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16, era di 148,3 milioni di Euro, sostanzialmente invariata rispetto al 31 gennaio 2024. Il rapporto tra Posizione finanziaria netta rettificata ed EBITDA rettificato è di 0,76x, in ulteriore leggero miglioramento rispetto allo 0,80x del 31 gennaio 2024.

La Posizione finanziaria netta sconta l'acquisto nell'esercizio di 46,1 milioni di Euro di azioni proprie (n. 19.749.000 azioni acquistate ad un prezzo medio di 2,5357 Euro, al netto di n. 2.578.740 azioni vendute ad un prezzo medio di 1,5273 Euro in quanto a servizio di piani di stock option) e la distribuzione di dividendi per 25,3 milioni di Euro.

Si rimanda ai paragrafi successivi per una disamina della posizione finanziaria netta della Capogruppo OVS S.p.A..

Stato patrimoniale consolidato sintetico

La tabella che segue espone la situazione patrimoniale consolidata del 2024 confrontata con quella della fine del precedente esercizio (in milioni di Euro). La stessa viene esposta anche Rettificata al fine di fornire una rappresentazione patrimoniale del Gruppo al netto dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 e riclassificando le passività per resi iscritte ai sensi dell'IFRS 15 (28,9 milioni di Euro al 31 gennaio 2025) tra le componenti del Capitale Circolante Operativo (rispetto all'esposizione di bilancio tra gli Altri debiti correnti).

€mln 31 Gennaio '25
Reported
31 Gennaio '24
Reported
Var.
Crediti Commerciali 107,0 105,2 1,8
Rimanenze 486,7 461,0 25,7
Debiti Commerciali (435,0) (400,6) (34,3)
Capitale Circolante Operativo 158,8 165,5 (6,8)
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (150,3) (149,6) (0,8)
Capitale Circolante Netto 8,4 16,0 (7,5)
Immobilizzazioni nette 2.146,9 2.100,3 46,6
Imposte differite nette (28,9) (27,8) (1,1)
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (19,2) (11,3) (8,0)
Benefici ai dipendenti e altri fondi (34,5) (34,4) (0,1)
Capitale Investito Netto 2.072,7 2.042,8 29,9
Patrimonio Netto 893,2 900,9 (7,6)
Indebitamento Finanziario Netto 1.179,4 1.141,9 37,5
Totale Fonti di Finanziamento 2.072,7 2.042,8 29,9
€mln 31 Gennaio '25
Rettificata
31 Gennaio '24
Rettificata
Var.
Crediti Commerciali 78,2 80,1 (1,9)
Rimanenze 486,7 461,0 25,7
Debiti Commerciali (441,6) (405,4) (36,2)
Capitale Circolante Operativo 123,3 135,7 (12,4)
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (117,2) (117,2) (0,1)
Capitale Circolante Netto 6,1 18,5 (12,4)
Immobilizzazioni nette 1.202,5 1.184,2 18,3
Imposte differite nette (35,9) (34,8) (1,1)
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (30,9) (23,0) (8,0)
Benefici ai dipendenti e altri fondi (34,5) (34,4) (0,1)
Capitale Investito Netto 1.107,3 1.110,5 (3,2)
Patrimonio Netto 973,8 965,3 8,5
Indebitamento Finanziario Netto 133,5 145,2 (11,7)
Totale Fonti di Finanziamento 1.107,3 1.110,5 (3,2)

Il Capitale investito netto reported del Gruppo al 31 gennaio 2025, che include quindi anche gli impatti derivanti dall'IFRS 16, è pari a 2.072,7 milioni di Euro, in aumento di 29,9 milioni di Euro rispetto al 31 gennaio 2024, per l'effetto combinato di un ulteriore miglioramento nel capitale circolante operativo che si riduce nell'esercizio di 7,5 milioni di Euro, più che compensato da un significativo incremento delle immobilizzazioni nette per circa 46,6 milioni di Euro e imputabile principalmente all'incremento dei Diritti di utilizzo beni in leasing, anche per effetto delle modifiche contrattuali, e dalla ulteriore forte spinta degli investimenti anche nell'esercizio 2024.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato è pari a 893,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2025, in diminuzione rispetto allo scorso esercizio, quando era pari a 900,9 milioni di Euro. Tra le variazioni principali dell'esercizio, oltre al risultato,sisegnalano (i) le variazioni nella riserva azioni proprie per ‐44,5 milioni di Euro per acquisti di azioni nei 12 mesi, già al netto delle azioni vendute nello stesso periodo in quanto a servizio di piani di stock option e (ii) la distribuzione di dividendi per 17,5 milioni di Euro (si ricorda che i dividendi erogati a febbraio 2024 per 7,8 milioni di Euro erano già stati deliberati a dicembre 2023 e quindi recepiti nei movimenti di patrimonio netto dell'esercizio 2023).

Il prospetto di riconciliazione del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio della Capogruppo con il patrimonio netto e il risultato dell'esercizio consolidati è riportato nelle successive Note illustrative al bilancio consolidato.

Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato

La tabella che segue espone il rendiconto finanziario del 2024 confrontato con il rendiconto finanziario dell'esercizio precedente, entrambi riclassificati secondo criteri gestionali e rettificati per escludere gli effetti del principio contabile IFRS 16 in quanto lo stesso non comporta impatti sui flussi finanziari di Gruppo.

€mln 31 Gennaio '25
Escluso IFRS 16
31 Gennaio '24
Escluso IFRS 16
Var.
EBITDA ‐ Rettificato 195,3 182,2 13,0
Rettifiche (6,6) (3,6) (3,0)
Variazione Capitale Circolante Operativo 12,4 15,5 (3,1)
Altre Variazioni del Capitale Circolante (2,3) (1,2) (1,2)
Investimenti Netti (85,7) (94,4) 8,7
Cash Flow Operativo 112,9 98,5 14,4
Oneri finanziari (17,7) (16,2) (1,5)
Pagamenti TFR (1,6) (2,3) 0,7
Imposte e altro (25,0) (15,7) (9,3)
Cash Flow Netto (esclusi movimenti PN, MtM
derivati e IFRS 16)
68,6 64,3 4,3
Dividendi (25,3) (16,4) (8,9)
Cash out per buyback (46,1) (31,4) (14,8)
Cash Flow Netto (esclusi MtM derivati e IFRS 16) (2,9) 16,5 (19,4)
Variazione MtM derivati 14,6 9,5 5,1
Cash Flow Netto (escluso IFRS 16) 11,7 25,9 (14,2)

Flusso di cassa operativo

Nella tabella di cui sopra sono esposti i flussi di cassa rettificati, al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti e non afferenti alla gestione caratteristica, e rettificati per l'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Il flusso di cassa dell'esercizio ha beneficiato del maggiore EBITDA e di investimenti inferiori rispetto al 2023, seppure ancora significativi per la conclusione dei progetti di miglioramento delle operations. Tali benefici sono stati in parte controbilanciati da un maggiore assorbimento di cassa per imposte rispetto al 2023 conseguentemente al venir meno di residue eccedenze di acconti.

Dividendi

Grazie all'ottima generazione di cassa anche nell'esercizio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli azionisti un pagamento di dividendo nella misura di 0,11 Euro per azione. La data di pagamento del dividendo, cedola n. 8, sarà il 25 giugno 2025 (data stacco cedola 23 giugno 2025 e record date 24 giugno 2025).

Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2024

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati del Gruppo relativi all'esercizio 2024 ed evidenzia separatamente l'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, degli oneri netti non ricorrenti ante IFRS 16, degli oneri da piani distock option, degli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation legate a business combination, dei proventi ed oneri afferenti a differenze cambio, sia realizzate che da valutazione delle poste in valuta (prevalentemente USD) alla reporting date, anche rispetto agli strumenti derivati forward contrattualizzati.

(milioni di Euro) 31 gennaio
2025
Reported
Riclassifica
affitti
attivi
di cui
IFRS 16
di cui
non
ricorrenti
di cui
Stock
Option;
Derivati;
PPA,
Differenze
Cambio
31 gennaio
2025
Rettificato
Vendite Nette 1.632,0 0,6 0 1.631,4
Acquisti di materie prime, di consumo e
merci
689,1 0,7 6,3 (a) 682,2
Costi del personale 337,9 0,9 3,1 (b) 333,9
Costi per servizi 247,5 (1,0) 1,7 246,9
Costi per godimento beni di terzi 41,9 (15,8) (196,1) 0,8 221,3
Accantonamenti 9,5 2,0 7,5
Altri proventi e ricavi operativi (*) (92,0) 15,8 (1,7) (74,4)
Altri oneri operativi 21,0 1,0 1,2 18,8
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 377,0 197,8 (6,6) (9,4) 195,3
Ammortamenti e svalutazioni
immobilizzazioni
229,1 152,8 0,8 9,3 (c) 66,2
Risultato operativo ‐ EBIT 147,9 45,1 (7,4) (18,7) 129,0
Proventi (Oneri) finanziari netti (70,1) (63,9) 13,4 (d) (19,5)
Risultato prima delle imposte 77,9 (18,8) (7,4) (5,4) 109,5
Imposte (25,8) 2,7 1,8 1,3 (31,6)
Risultato dell'esercizio 52,1 (16,1) (5,6) (4,1) 77,9

(*) Gli Altri proventi e ricavi operativi sono stati riclassificati tra i Costi operativi netti totali per fornire una corretta rappresentazione del margine commerciale (Gross Margin).

(a) Si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) Si riferiscono a costi rilevati nell'esercizio relativi ai piani di stock option e stock grant.

(c) Si riferiscono ad ammortamenti di beni intangibili derivanti da PPA.

(d) Si riferiscono principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Di seguito la tabella di raccordo per l'esercizio 2023:

(milioni di Euro) 31 gennaio
2024
Reported
Riclassifica
affitti
attivi
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui
Stock
Option;
Derivati;
PPA,
Differenze
Cambio
31 gennaio
2024
Rettificato
Vendite Nette 1.535,2 (0,4) 1.535,6
Acquisti di materie prime, di consumo e
merci
665,7 0,3 9,3 (a) 656,1
Costi del personale 312,2 (0,0) 0,8 1,5 (b) 309,8
Costi per servizi 233,7 (0,9) 1,2 233,3
Costi per godimento beni di terzi 38,5 (16,3) (193,1) 0,8 214,5
Accantonamenti 2,8 2,8
Altri proventi e ricavi operativi (*) (95,6) 16,3 1,4 (80,7)
Altri oneri operativi 18,4 0,8 0,1 17,5
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 359,5 191,7 (3,6) (10,8) 182,2
Ammortamenti e svalutazioni
immobilizzazioni
232,5 158,2 2,6 8,6 (c) 63,1
Risultato operativo ‐ EBIT 126,9 33,5 (6,3) (19,4) 119,1
Proventi (Oneri) finanziari netti (54,6) (40,9) 4,1 (d) (17,8)
Risultato prima delle imposte 72,3 (7,4) (6,3) (15,4) 101,3
Imposte (19,9) 0,3 1,5 3,7 (25,5)
Risultato dell'esercizio 52,4 (7,1) (4,8) (11,7) 75,9

(*) Gli Altri proventi e ricavi operativi sono stati riclassificati tra i Costi operativi netti totali per fornire una corretta rappresentazione del margine commerciale (Gross Margin).

(a) Si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) Si riferiscono a costi rilevati nell'esercizio relativi ai piani di stock option e stock grant.

(c) Si riferiscono ad ammortamenti di beni intangibili derivanti da PPA.

(d) Si riferiscono principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Per quanto riguarda i risultati al 31 gennaio 2025 si segnala che:

  • I Ricavi e proventi, pari a 1.631,4 milioni di Euro, includono principalmente le vendite al dettaglio realizzate sotto le insegne OVS, Upim e Stefanel.
  • Il Margine operativo lordo o EBITDA rettificato, dato dal differenziale tra i Ricavi ed i Costi operativi, al netto degli effetti dell'IFRS 16, depurati degli ammortamenti (inclusi gli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation legate a business combination), degli oneri non ricorrenti, dei piani di stock option, e rettificato per tener conto delle differenze cambio

realizzate su strumenti forward stipulati dal Gruppo e sottostanti a merce già acquistata e venduta, è pari a 195,3 milioni di Euro, pari al 12,0% delle vendite.

  • Il Risultato prima delle imposte reported e rettificato è rispettivamente pari a 77,9 milioni di Euro e 109,5 milioni di Euro (quest'ultimo al netto degli effetti dell'IFRS 16, dei costi non ricorrenti e degli altri costi di cui alla quinta colonna del prospetto).
  • Le imposte nette sono pari a 25,8 milioni di Euro e riflettono un incremento di tax rate che, nell'esercizio, passa dal 27,6% al 33,1% dovuto a mutamenti normativi a livello sia internazionale sia nazionale.
  • Il Risultato dell'esercizio reported e rettificato è rispettivamente pari a 52,1 milioni di Euro e 77,9 milioni di Euro, al netto degli oneri di cui sopra.

Impatti del principio contabile IFRS 16 e indicatori alternativi di performance

Di seguito si riporta il prospetto di Conto economico consolidato relativo all'esercizio 2024 includendo ed escludendo gli effetti del principio contabile IFRS 16.

€mln 31 Gennaio '25
Reported
Effetti
IFRS 16
31 Gennaio '25
Escluso IFRS 16
Ricavi 1.632,0 1.632,0
Altri proventi e ricavi operativi 92,0 (1,7) 90,3
Totale Ricavi 1.723,9 (1,7) 1.722,2
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 689,1 689,1
Costi del personale 337,9 337,9
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 229,1 (152,8) 76,3
Altre spese operative
Costi per servizi 247,5 1,0 248,6
Costi per godimento di beni di terzi 41,9 196,1 237,9
Svalutazioni e accantonamenti 9,5 9,5
Altri oneri operativi 21,0 (1,0) 20,1
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 147,9 (45,1) 102,9
Proventi finanziari 1,3 (0,0) 1,3
Oneri finanziari 84,7 (63,9) 20,8
Differenze cambio 13,4 13,4
Proventi (Oneri) da partecipazioni (0,0) (0,0)
Risultato dell'esercizio ante imposte 77,9 18,8 96,7
Imposte 25,8 2,7 28,5
Risultato dell'esercizio 52,1 16,1 68,2

Di seguito si fornisce una visione di sintesi degli stessi sui principali indicatori di performance economica:

€mln 31 Gennaio '25
Reported
Effetti
IFRS 16
31 Gennaio '25
Escluso IFRS 16
Vendite
Nette
1.632,0 1.632,0
Gross
Margin
% su vendite nette
942,8
57,8%
942,8
57,8%
Margine
operativo
lordo ‐ EBITDA
% su vendite nette
377,0
23,1%
(197,8) 179,2
11,0%
Risultato
Operativo ‐ EBIT
% su vendite nette
147,9
9,1%
(45,1) 102,9
6,3%
Risultato
prima
delle
imposte
% sulle vendite nette
77,9
4,8%
18,8 96,7
5,9%
Risultato
dell'esercizio
% sulle vendite nette
52,1
3,2%
16,1 68,2
4,2%

Come già indicato in premessa, a partire dall'esercizio 2019, con l'applicazione del principio contabile IFRS 16, i principali indicatori economici e finanziari risultano fortemente impattati e non comparabili con i dati dei periodi precedenti al 2019. Con riferimento ai dati economici suesposti, il riconoscimento di 152,8 milioni di Euro di ammortamenti su Diritti di utilizzo beni in leasing iscritti tra le Immobilizzazioni materiali, insieme a 63,9 milioni di Euro di interessi passivi netti sulle Passività nette per leasing, in sostituzione di 197,8 milioni di Euro di costi netti per affitti (per i contratti di affitto e di sublocazione rientranti in tale principio) determinano un incremento del Risultato operativo e dell'EBITDA.

Di seguito si riporta lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata al 31 gennaio 2025, includendo ed escludendo gli effetti del principio contabile IFRS 16.

€mln 31 Gennaio '25
Reported
Effetti
IFRS 16
31 Gennaio '25
Escluso IFRS 16
Crediti Commerciali 107,0 0 107,0
Rimanenze 486,7 0 486,7
Debiti Commerciali (435,0) (6,6) (441,6)
Capitale Circolante Operativo 158,8 (6,6) 152,2
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (150,3) 4,3 (146,1)
Capitale Circolante Netto 8,4 (2,3) 6,1
Immobilizzazioni nette 2.146,9 (944,4) 1.202,5
Imposte differite nette (28,9) (7,0) (35,9)
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (19,2) (11,7) (30,9)
Benefici ai dipendenti e altri fondi (34,5) 0 (34,5)
Capitale Investito Netto 2.072,7 (965,4) 1.107,3
Patrimonio Netto 893,2 80,5 973,8
Indebitamento Finanziario Netto 1.179,4 (1.045,9) 133,5
Totale Fonti di Finanziamento 2.072,7 (965,4) 1.107,3

Indicatori alternativi di performance

Il Gruppo OVS utilizza alcuni indicatori alternativi di performance che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo.

Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance dell'esercizio contabile oggetto della presente Relazione finanziaria annuale e degli esercizi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione finanziaria annuale:

Vendite Nette rettificate: sono rappresentate dal totale dei Ricavi, al netto di Ricavi non ricorrenti.

Acquisti di materie prime, di consumo e merci rettificati: sono rappresentati dagli Acquisti di materie prime, di consumo e merci, al netto di componenti non ricorrenti, ma includendo le differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate dalla voce "Proventi (Oneri) finanziari netti".

Gross Margin reported: primo margine sulle vendite, calcolato come differenza tra le Vendite Nette e gli Acquisti di materie prime, di consumo e merci.

Gross Margin rettificato: è calcolato come differenza tra le Vendite Nette rettificate e gli Acquisti di materie prime, di consumo e merci rettificati.

In merito a EBITDA reported, EBITDA rettificato, Risultato Operativo reported, Risultato Operativo rettificato (EBIT), Risultato prima delle imposte rettificato (PBT) e Risultato dell'esercizio rettificato si rinvia al precedente paragrafo "Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2024".

Capitale investito netto: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti e delle Attività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Attività finanziarie correnti e non correnti, Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti e Cassa e banche) al netto delle Passività non correnti e delle Passività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Passività finanziarie correnti e non correnti e Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti).

Capitale investito netto rettificato: è rappresentato dal Capitale investito netto escludendo gli impatti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Posizione Finanziaria Netta o Indebitamento (finanziario) netto: è calcolato come somma delle Passività finanziarie correnti e non correnti e delle Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti, al netto del saldo di Cassa e banche, delle Attività finanziarie correnti e non correnti comprendenti il valore equo, se positivo, degli strumenti derivati e delle Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti.

Posizione Finanziaria Netta rettificata o Indebitamento (finanziario) netto rettificato: è rappresentato dall'Indebitamento (finanziario) netto escludendo gli impattisulle Passività per leasing correnti e non correnti derivanti dal principio contabile IFRS 16 e gli impatti derivanti dal mark‐to‐market.

Lo stesso è talvolta calcolato anche come media aritmetica degli indebitamenti finanziari netti puntuali mensili (ad esempio come media aritmetica degli ultimi 12 mesi).

Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato: è rappresentato dal flusso di cassa netto generato (assorbito) dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento, escludendo gli effetti derivanti dal principio contabile IFRS 16, e riclassificato secondo criteri gestionali, partendo cioè dal flusso operativo dell'EBITDA rettificato.

Andamento della Gestione della Capogruppo OVS S.p.A.

La tabella che segue espone i risultati economici della Capogruppo OVS S.p.A. relativi all'esercizio 2024 ed evidenzia separatamente gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16, degli oneri netti non ricorrenti ante IFRS 16, degli oneri da piani di stock option e performance share, degli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) legate a business combination, dei proventi ed oneri afferenti a differenze cambio, sia realizzate che da valutazione delle poste in valuta (prevalentemente USD) alla reporting date, anche rispetto agli strumenti derivati forward contrattualizzati.

(milioni di Euro) 31
gennaio
2025
Reported
Riclassifica
affitti
attivi
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui
Stock
Option;
Derivati;
PPA;
Differenze
cambio
31 gennaio
2025
Rettificato
Vendite nette 1.597,6 1.597,6
Acquisti di materie prime, di consumo e
merci
713,9 6,3 707,6
Costi del personale 325,7 0,4 3,1 322,2
Costi per servizi 239,2 (1,0) 1,3 238,9
Costi per godimento beni di terzi 39,9 (15,8) (193,1) 217,2
Accantonamenti 8,6 1,2 7,4
Altri proventi e ricavi operativi (*) (97,2) 15,8 (1,3) (80,1)
Altri oneri operativi 18,6 1,0 0,2 17,4
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 348,9 194,4 (3,1) (9,4) 167,0
Ammortamenti e svalutazioni
immobilizzazioni
222,1 150,2 8,6 63,3
Risultato operativo ‐ EBIT 126,8 44,2 (3,1) (18,0) 103,7
Proventi (Oneri) da partecipazioni 16,3 0 16,3
Proventi (Oneri) finanziari netti e
differenze cambio
(66,8) (62,8) 14,3 (18,3)
Risultato prima delle imposte 76,3 (18,6) (3,1) (3,7) 101,7
Imposte (24,7) 2,7 0,7 0,9 (29,0)
Risultato dell'esercizio 51,6 (15,9) (2,4) (2,8) 72,7

(*) Gli altri proventi e ricavi operativi sono stati riclassificati tra i Costi operativi netti totali per fornire una corretta rappresentazione del margine commerciale (Gross Margin).

Di seguito la tabella di raccordo per l'esercizio 2023:

(milioni di Euro) 31
gennaio
2024
Reported
Riclassifica
affitti
attivi
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui
Stock
Option;
Derivati;
PPA;
Differenze
cambio
31 gennaio
2024
Rettificato
Vendite nette 1.526,3 (0,7) 1.527,0
Acquisti di materie prime, di consumo e
merci
699,9 9,3 690,6
Costi del personale 299,7 0,5 1,5 297,7
Costi per servizi 229,8 (0,8) 0,8 229,8
Costi per godimento beni di terzi 36,3 (16,3) (190,1) 210,1
Accantonamenti 2,7 2,7
Altri proventi e ricavi operativi (*) (93,8) 16,3 1,4 (78,9)
Altri oneri operativi 17,0 0,8 16,2
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 334,7 188,7 (2,0) (10,8) 158,8
Ammortamenti e svalutazioni
immobilizzazioni
227,7 155,7 2,1 8,6 61,3
Risultato operativo ‐ EBIT 107,0 33,0 (4,1) (19,4) 97,5
Proventi (Oneri) da partecipazioni 23,0 23,0
Proventi (Oneri) finanziari netti e
differenze cambio
(52,5) (40,2) 5,0 (17,3)
Risultato prima delle imposte 77,5 (7,2) (4,1) (14,4) 103,2
Imposte (18,6) 0,3 1,0 3,5 (23,4)
Risultato dell'esercizio 58,9 (6,9) (3,1) (10,9) 79,8

(*) Gli altri proventi e ricavi operativi sono stati riclassificati tra i Costi operativi netti totali per fornire una corretta rappresentazione

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del margine commerciale (Gross Margin).

Per quanto riguarda i risultati al 31 gennaio 2025 si segnala che:

  • Le Vendite nette, pari a 1.597,6 milioni di Euro includono principalmente le vendite al dettaglio realizzate sotto le insegne OVS, Upim e Stefanel.
  • Gli ammortamenti, pari a 222,1 milioni di Euro, sono riconducibili ai diritti di utilizzo beni in leasing per 150,2 milioni di Euro, mentre per la restante parte riguardano essenzialmente le migliorie e gli allestimenti dei negozi.
  • Le Altre spese operative, al netto degli altri proventi e ricavi, sono pari a 209,1 milioni di Euro; sarebbero risultate pari a 400,8 milioni di Euro al lordo degli effetti dell'IFRS 16 pari a 194,4 milioni di Euro e degli oneri non ricorrenti pari a 2,7 milioni di Euro e risulterebbero così composte: costi per godimento beni di terzi (217,2 milioni di Euro), costi per servizi (238,9 milioni di Euro), oneri diversi di gestione (17,4 milioni di Euro), svalutazioni e accantonamenti (7,4 milioni di Euro), al netto degli altri proventi e ricavi (80,1 milioni di Euro).
  • I proventi (oneri) da partecipazioni includono proventi per dividendi incassati dalla controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd per 23,5 milioni di Euro e dalla controllata 82 S.r.l. per 1,4 milioni di Euro e oneri derivanti dalla svalutazione delle partecipate italiane ed estere per complessivi 8,5 milioni di Euro.
  • Gli oneri finanziari netti pari a 66,8 milioni di Euro, al lordo degli effetti dell'IFRS 16 pari a 62,8 milioni di Euro, sarebbero risultati negativi e pari a 18,3 milioni di Euro e derivano da oneri finanziari per 20,6 milioni di Euro e differenze cambio negative e fair value positivo deglistrumenti derivati forward a conto economico per 14,3 milioni di Euro.
  • Le imposte sono negative per 24,7 milioni di Euro, in assenza delle poste rettificative nelle colonne del prospetto sarebbero state negative per 29,0 milioni di Euro.
  • Il Risultato dell'esercizio reported e rettificato è, rispettivamente, positivo per 51,6 milioni di Euro e ugualmente positivo per 72,7 milioni di Euro.

L'andamento patrimoniale e finanziario

Di seguito si evidenzia l'andamento patrimoniale e finanziario, i cui dettagli sono meglio descritti nelle successive Note illustrative al bilancio separato.

(milioni di Euro) 31 gennaio
2025
31 gennaio
2024
Capitale di funzionamento (A) (91,2) (69,6)
Capitale investito netto (B) 2.118,9 2.081,5
Indebitamento finanziario netto 1.154,2 1.130,2
Patrimonio netto 873,5 881,7

(A) La voce include: Crediti e debiti commerciali, Attività per imposte correnti e anticipate, Altri crediti, Rimanenze, Passività per imposte correnti e differite, Altri debiti, Benefici ai dipendenti e Fondi per rischi ed oneri.

(B) La voce include: Immobili, Impianti e macchinari, Diritto di utilizzo beni in leasing, Immobilizzazioni immateriali, Avviamento e Partecipazioni.

La gestione finanziaria

L'indebitamento finanziario netto al 31 gennaio 2025 è pari a 1.154,2 milioni di Euro, era pari a 1.130,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2024.

Il dettaglio è il seguente (in milioni di Euro):

(milioni di Euro) 31 gennaio
2025
31 gennaio
2024
Disponibilità liquide e attività finanziarie nette 80,5 93,1
Crediti / (Debiti) per derivati 14,8 0,3
Crediti / (Debiti) finanziari verso terzi 5,9 6,6
Crediti / (Debiti) finanziari verso società controllate 20,6 12,3
Crediti / (Debiti) finanziari verso banche (241,2) (256,1)
Crediti / (Debiti) finanziari verso altri finanziatori 0 0
Crediti / (Debiti) finanziari per leasing (1.034,8) (986,4)
Posizione finanziaria netta (1.154,2) (1.130,2)

Escludendo i debiti contabilizzati per effetto del principio contabile IFRS 16, ma mantenendo solo quei leasing ex IAS 17, la posizione finanziaria netta di OVS S.p.A. passa da 145,6 milioni di Euro al 31 gennaio 2024 a 120,1 milioni di Euro al 31 gennaio 2025, riflettendo da un lato le ottime performance di cassa dell'esercizio, sia in termini operativi sia per quanto riguarda la gestione del capitale circolante, e dall'altro il mark to market positivo alla fine dell'esercizio dei contratti di acquisto valuta a termine.

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I debiti verso istituti bancari sono illustrati nel prosieguo di questa Relazione.

Principali società controllate

OVS Hong Kong Sourcing Ltd

OVS Hong Kong Sourcing Ltd, con sede a Hong Kong, opera nelle regioni dell'Estremo Oriente (principalmente Cina, Bangladesh e India e più in generale nelle aree extra europee), con l'obiettivo di selezionare fornitori, acquisire ordini, gestire tutta la fase disviluppo del prodotto e di controllo qualità, fino alla fase dispedizione. OVS Hong Kong Sourcing Ltd, con le proprie strutture dislocate in diversi paesi, è in grado di supportare le attività di produzione e monitorare che i costi e la qualità dei prodotti siano in linea con gli standard di Gruppo. In particolar modo l'attività della società è stata rivolta al consolidamento dei rapporti di fornitura esistenti nell'area asiatica, con un rinforzo ulteriore della presenza in Bangladesh e in Cina attraverso un allargamento dei volumi di acquisto. Allo stesso tempo si sono incrementati gli acquisti anche nell'area India e Pakistan ed è continuata la ricerca di ulteriori fonti di approvvigionamento presso paesi dell'area che possano garantire gli standard qualitativi richiesti dal Gruppo in un contesto di migliore economicità (quali Cambogia e Vietnam).

Nell'esercizio 2024 la società ha conseguito un risultato netto positivo per 22,9 milioni di Euro (23,3 milioni di Euro nel 2023).

OVS Maloprodaja d.o.o.

La società opera nel mercato croato gestendo attualmente 4 negozi diretti con l'insegna OVS. Nel corso del 2024 non si evidenziano variazioni di perimetro nei negozi diretti gestiti. La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Department Stores d.o.o.

La società opera nel mercato serbo gestendo direttamente 11 negozi con l'insegna OVS. Nel corso del 2024 non si sono registrate né chiusure né nuove aperture di punti vendita. La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Fashion España S.L.

La società OVS Fashion España S.L., acquisita nel corso del 2016 al fine di una più diretta gestione nell'importante mercato retail spagnolo, gestisce il network di vendita in Spagna con 111 punti vendita in franchising e 1 negozio diretto Kids. Nel corso del 2024, con riferimento ai negozi in franchising,si evidenziano 18 nuove aperture e 3 chiusure di punti vendita.

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Dal 2023 la società gestisce inoltre un negozio diretto ad insegna PIOMBO a Madrid.

La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS France S.A.S.

La società OVS France S.A.S., costituita nel 2018, ha inizialmente operato tramite gestione diretta di punti vendita in Francia, dapprima full format per poi focalizzarsi dal 2022 sul formato "Kids". Stante i risultati non soddisfacenti nel corso del 2024 questi business sono stati interrotti e, ad oggi, è gestito esclusivamente il negozio diretto a insegna PIOMBO in Rue St. Honoré a Parigi. La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Germany G.m.b.H.

La società OVS Germany G.m.b.H. è stata costituita in data 28 settembre 2022 con sede legale a Lipsia. Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata al 100% da OVS S.p.A.. Già nel corso dell'esercizio 2023 la società aveva proceduto alla chiusura definitiva delsuo unico negozio diretto ad insegna STEFANEL, aperto a Düsseldorf nel corso del 2022. Ad oggi pertanto la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

Vespucci Fashion, Inc.

La società Vespucci Fashion, Inc. è stata costituita in data 3 maggio 2022 con sede legale a New York (USA). Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata all'80% da OVS S.p.A.

Nel corso dell'esercizio 2024 la società ha continuato la sua attività di gestione dell'unico negozio diretto ad insegna PIOMBO, operativo in una primaria strada commerciale di Soho, a New York fino alla sua chiusura definitiva avvenuta a gennaio 2025. Ad oggi la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

82 S.r.l.

La società 82 S.r.l. è stata costituita nell'esercizio 2017, e risulta controllata da OVS S.p.A. che ne detiene il 70%. Il partner Massimo Piombo è socio di minoranza detenendo il restante 30%. La società era stata costituita inizialmente al fine di intraprendere lo sviluppo tramite alcuni punti vendita dell'insegna PIOMBO, dedicata all'abbigliamento upper casual uomo. Nel corso del 2018 82 S.r.l., licenziataria del marchio "PIOMBO", per esigenze organizzative e dopo articolate trattative, ha concesso a OVS S.p.A. la sublicenza del marchio ed ha contestualmente rivisto la propria strategia di apertura di negozi diretti, concentrando il proprio business sulla gestione operativa del marchio. Nell'ambito di tale strategia, il 9 marzo 2021 è stato sottoscritto il contratto di cessione del marchio PIOMBO con Ciro Paone S.p.A. per effetto del quale la società è divenuta proprietaria del marchio.

Nell'esercizio 2024 la società ha conseguito un risultato netto positivo per 2,2 milioni di Euro (2,0 milioni di Euro nel 2023).

OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l.

La società OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. è stata costituita in data 21 giugno 2022 con sede legale a Venezia‐Mestre. Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata al 100% da OVS S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2024 è proseguito il programma di investimenti triennali, sia nell'ambito Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale, sia nell'ambito logistico. Il Contratto di Programma definitivo tra OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. e la Regione Puglia – Dipartimento di Sviluppo Economico è stato sottoscritto in data 29 novembre 2023: si ricorda che i programmi di investimento della OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. ammontano a complessivi Euro 36.152.507, che sono stati approvati dalla Regione Puglia ai fini della loro inclusione nel programma oggetto di agevolazioni, di cui 20,7 milioni di Euro in ricerca industriale e sviluppo sperimentale e 15,5 milioni di Euro in attivi materiali.

Nell'esercizio 2024 la società ha conseguito un risultato netto negativo per 1,2 milioni di Euro (0,2 milioni di Euro nel 2023).

JB Licenses S.r.l.

La società è stata costituita in data 27 marzo 2024, mediante atto di scissione parziale dalla società J. Brand International S.r.l. relativa al ramo licenze. In data 10 aprile 2024 si è perfezionata l'acquisizione del 100% delle quote da parte di OVS S.p.A. che ne detiene quindi il controllo.

La società gestisce un ampio portafoglio di licenze e commercializza, nei diversi canali wholesale, FOB e retail, prodotti di abbigliamento e accessori con tali brand o private label a clienti tra i quali la capogruppo, Prenatal, Capri, Eurospin, NKD. Nell'esercizio 2024 le principali licenze vendute sono state Slazenger, Sonic, Peanuts, Russell Athletic, Pokémon.

Il primo esercizio sociale di JB Licenses S.r.l. si chiude con un risultato netto positivo per 1,5 milioni di Euro.

Energia Verde Uno S.r.l.

La società Energia Verde Uno S.r.l. è stata costituita in data 26 luglio 2022 con sede legale a Venezia‐Mestre allo scopo di avviare una joint venture finalizzata allo sviluppo, realizzazione e gestione di alcuni progetti fotovoltaici in Italia. Alla data del presente bilancio consolidato la società, controllata al 51% da OVS S.p.A., è ancora inattiva e risulta pertanto non significativa ai fini del bilancio consolidato.

Principali rischi e incertezze

Il Gruppo opera nell'ambito delle attività commerciali, al dettaglio ed all'ingrosso, con esposizione ai rischi di mercato in connessione a modifiche nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi delle merci. Il rischio di variazione dei prezzi e dei flussi finanziari è connesso alla natura stessa del business ed è solo parzialmente mitigabile attraverso l'utilizzo di appropriate politiche di gestione del rischio.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Il contesto macroeconomico attuale ha reso sempre più importante il continuo monitoraggio del credito, per cercare di anticipare situazioni di rischio di insolvenza e di ritardo nel rispetto dei termini di pagamento.

Per l'esercizio in esame non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio in oggetto generalmente il Gruppo ottiene garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci.

Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sui rischi di credito connessi all'attuale contesto macroeconomico si rinvia ai paragrafi "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" e "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" che seguono.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie possano essere difficilmente reperibili. Alla data di bilancio il Gruppo ritiene, attraverso la disponibilità di fonti di finanziamento e di linee di credito, di avere accesso a fondi ampiamente sufficienti a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie. In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sul rischio di liquidità si rinvia anche ai paragrafi "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" ed "Evoluzione prevedibile della gestione" che seguono.

Rischi di mercato

I rischi di mercato includono gli effetti che cambiamenti nel mercato potrebbero avere sull'attività commerciale del Gruppo che risulta sensibile ai cambiamenti nelle scelte di spesa del consumatore. I risultati positivi possono essere influenzati, tra l'altro, dal panorama del business, dai tassi di interesse, dalla fiscalità, dalle condizioni economiche locali, dall'incertezza sulle prospettive economiche future e dallo spostamento verso altri beni e servizi nelle scelte di spesa. Le preferenze dei consumatori e le condizioni

economiche potrebbero cambiare di volta in volta in ciascun mercato nel quale opera il Gruppo.

A tale scopo diventa strategica la capacità di contrastare la pressione deflativa sui prezzi derivante da aumento della concorrenza e cambiamenti nelle scelte del consumatore, che potrebbero avere effetti negativi sulla situazione finanziaria e sui risultati economici.

In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sul rischio di mercato connesso al protrarsi del conflitto russo‐ ucraino e al recente conflitto mediorientale con le note ripercussioni anche sulle tratte marittime internazionali,si rinvia ai paragrafi "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" e Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" che seguono.

Gestione dei rischi finanziari

La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo coerente con la composizione dell'attivo patrimoniale e i fabbisogni del Gruppo per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio. Il Gruppo è esposto in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi al core business.

Rischio di variazione dei prezzi e dei flussi finanziari

I margini del Gruppo sono influenzati dalla variazione dei prezzi delle merci trattate.

La riduzione dei prezzi degli articoli venduti, se non accompagnata da una corrispondente riduzione del costo d'acquisto, comporta generalmente la diminuzione dei risultati operativi.

In realtà, nell'esercizio appena concluso, il contesto economico è stato ancora caratterizzato da spinte inflazionistiche. Solo l'attenta gestione di tale rischio da parte del Gruppo OVS, che lo ha portato, nel corso dell'esercizio precedente, a blindare diversi contratti a prezzi che poi si sono rivelati decisamente vantaggiosi soprattutto della collezione primavera‐estate (rispetto a quella del 2023), unitamente ad una calibrata azione sui listini di vendita e sulle attività promozionali, hanno consentito di raggiungere nell'esercizio 2024 un Gross Margin percentuale del 58,2%, valore in ulteriore miglioramento rispetto al 2023.

Inoltre, i flussi finanziari del Gruppo sono esposti a rischi di variazioni dei tassi di cambio e di interesse sul mercato. Più in dettaglio, l'esposizione ai tassi di cambio deriva dall'operatività del Gruppo in valute diverse dall'Euro, in funzione della quale il Gruppo acquista una parte rilevante dei prodotti commercializzati, quotati o legati al dollaro USA.

Infine, le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle passività finanziarie del Gruppo e sull'ammontare degli oneri finanziari netti.

Obiettivi e politiche in materia di gestione dei rischi di variazione dei flussi finanziari

Il Gruppo adotta linee guida sull'attività finanziaria che prevedono la stipula di strumenti finanziari derivati forward al fine di ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA (contratti forward di acquisto di valuta a termine) ed i rischi di variazione dei tassi di interesse.

Contratti derivati

Valore nominale dei contratti finanziari derivati

Per valore nominale di un contratto finanziario derivato si intende l'ammontare in quantità monetarie di ciascun contratto. Le quantità monetarie in valuta estera sono convertite in Euro al cambio corrente alla data di chiusura dell'esercizio.

Rischio di tasso di interesse

In considerazione delle proiezioni del tasso Euribor 6 mesi fino alla scadenza dei contratti di finanziamento e della struttura stessa dell'indebitamento del Gruppo, non si è ritenuto di procedere ad una azione di copertura del rischio oscillazione del tasso.

Rischio di cambio

Il Gruppo OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine "industriale" (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), il Gruppo OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte del Gruppo OVS in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Glistrumenti derivati descrittisono rilevati al 31 gennaio 2025 al fair value,seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dai principi contabili di riferimento (IFRS 9). Ai sensi di tale principio contabile (così come già era ai sensi del previgente IAS 39), infatti, è facoltà dell'entità contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, il Gruppo OVS ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value deglistrumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente

utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD, con ciò determinando un certo livello di volatilità nei risultati del Gruppo, opportunamente considerati nell'esposizione dei dati rettificati nell'ambito del presente documento.

Per una analisi approfondita e rappresentazione della gestione dei rischi finanziari, nonché per le altre informazioni previste dall'IFRS 7, si rinvia anche a quanto dettagliatamente riportato nelle Note illustrative del presente Bilancio.

Rischi ambientali e impatti del cambiamento climatico sul bilancio consolidato

Le tematiche ambientali sono una priorità strategica per il Gruppo OVS e i rischi ad esse collegati vengono definiti, valutati e conseguentemente gestiti nell'ambito di un piano di mitigazione e adattamento con lo scopo di raggiungere determinati obiettivi e, in ultima analisi, di preservare la continuità dell'azienda e del Gruppo.

Nel periodico processo di identificazione e valutazione dei rischi, OVS considera pertanto anche i rischi legati agli aspetti ambientali e sociali sia in una prospettiva inside‐out (impatti generati) sia in una prospettiva outside‐in (impatti subiti).

Un'area di rischio significativa è identificata nel cambiamento climatico, per l'impatto effettivo generato da OVS in termini di emissioni di CO2 e anche per le conseguenze che il cambiamento climatico stesso può avere sul business della società e del Gruppo.

Da tempo OVS ha avviato un piano di decarbonizzazione con obiettivi approvati da Science Based Targets Initiative, per il contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C e la performance annuale è in linea con quanto previsto.

Si rimanda alla sezione della presente Relazione sulla gestione relativa alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Investimenti e sviluppo

Nell'esercizio 2024 sono stati realizzati investimenti lordi per 87,6 milioni di Euro (inclusivi dei cash‐out per aggregazioni aziendali o per partecipazioni di minoranza). Nel corso dell'esercizio sono stati realizzati importanti investimenti nel rafforzamento della rete di vendita e si sono portati a completamento importanti progetti di potenziamento della struttura logistica ed informatica. Al riguardo ricordiamo l'inaugurazione nei primi mesi del 2025 del polo logistico di Bari dedicato all'attività di ricondizionamento dei capi e gestione del second hand. Nel dettaglio gli investimenti nel 2024 hanno riguardato: (i) la ristrutturazione di circa 50 negozi della rete esistente, attività di manutenzione straordinaria e altre attività di carattere commerciale relativamente al network esistente per circa 40 milioni di Euro complessivi; (ii) l'apertura di nuovi punti

vendita per circa 16 milioni di Euro, (iii) il potenziamento delle strutture dell'Information Technologies anche per il tramite della società controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. (circa 17 milioni di Euro), (iv) la gestione della rete distributiva e il potenziamento della struttura logistica (circa 11 milioni di Euro) finalizzato a migliorare l'efficienza distributiva e (v) attività di manutenzione e ristrutturazione della sede centrale di Venezia‐Mestre.

Gli investimenti realizzati nell'esercizio 2023 ammontavano a 94,4 milioni di Euro, di cui circa 38 milioni di Euro riferibili alle ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie e 13 milioni di Euro per l'apertura di nuovi punti vendita, 18 milioni di Euro per il potenziamento della struttura informativa e 20 milioni per una maggiore automazione della rete distributiva.

A livello di Gruppo, la rete di vendita al 31 gennaio 2025 era composta da un totale di 2.243 negozi (includendo i negozi di piccolo formato), di cui 868 diretti (di cui 18 all'estero), 1.272 affiliati (di cui 390 all'estero) ed infine 103 negozi in somministrazione (di cui 76 all'estero).

Nell'esercizio 2024 (1 febbraio 2024 – 31 gennaio 2025) la rete ha continuato la sua espansione con l'apertura (al netto delle chiusure) di 15 unità, di cui 6 diretti e 9 in affiliazione, mentre i negozi in somministrazione si sono ridotti di 16.

Nell'esercizio 2023 (1 febbraio 2023 – 31 gennaio 2024) il Gruppo aveva incrementato la rete vendita (al netto delle chiusure) di 77 unità, di cui 13 diretti, 63 in affiliazione e 1 in somministrazione.

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso dell'esercizio 2024 il Gruppo ha svolto importanti e significative attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, soprattutto per il tramite della propria società controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l., in collaborazione con il Politecnico di Bari. In particolare la società sta proseguendo il proprio piano di investimenti triennale nell'ambito del Contratto di Programma con la Regione Puglia, volti all'utilizzo e alla creazione di ulteriori soluzioni complesse con una forte caratterizzazione di innovazione tecnologica di processo e di prodotto e funzionali alla trasformazione digitale dei processi di business e alle attività del socio unico OVS S.p.A..

Inoltre si sottolinea che un certo numero di persone è costantemente impegnato nella creazione e sviluppo delle collezioni, con l'obiettivo di garantire un'offerta esclusiva e coerente con il posizionamento dei vari marchi del Gruppo. Anche le attività condotte da team di persone dedicate sono inquadrabili nella disciplina Comunitaria di cui alla Direttiva 2006/c 323/01, che in tema di «ricerca industriale» definisce: "ricerca industriale ovvero ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti […].".

Operazioni con parti correlate

In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo, ha approvato la "Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate", dapprima con delibera del 23 luglio 2014, ed efficace dal 2 marzo 2015, da ultimo aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 17 giugno 2021, con effetto dal giorno stesso.

La Procedura è stata adottata dalla Società in attuazione dell'art. 2391‐bis del Codice Civile e del regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni e integrazioni, tenuto altresì conto delle indicazioni e dei chiarimenti forniti dalla Consob con comunicazione n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010.

La Procedura individua le regole che disciplinano l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da OVS, direttamente oppure per il tramite di società controllate, al fine di definire competenze e responsabilità e assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni stesse.

Nelle Note illustrative al bilancio consolidato ed al bilancio separato sono fornite le informazioni ed il dettaglio dei rapporti intrattenuti con entità correlate, come richiesto dal principio contabile internazionale IAS 24.

Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio

Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance del Gruppo

Anche il 2024, così come gli ultimi due esercizi precedenti, è stato caratterizzato da fenomeni macroeconomici che sisono protrattisuccessivamente allo scoppio del conflitto russo‐ucraino, iniziato ormai più di 3 anni fa, e del conflitto mediorientale iniziato a ottobre 2023. Come già evidenziato, l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2025 si è comunque concluso con performance nettamente superiori al 2023 e anche alle previsioni di budget, grazie soprattutto ad azioni di contenimento dei costi. L'EBITDA dell'esercizio si è attestato a 195,3 milioni di Euro e la generazione di cassa ha superato i 68 milioni di Euro (+7% sul 2023). Il 2025 si inserisce comunque in uno scenario non scevro da fattori esterni avversi: sta infatti continuando il blocco del canale di Suez e il conseguente allungamento delle tratte marittime per la circumnavigazione dell'Africa; sta inoltre riprendendo l'inflazione soprattutto con riferimento al costo dell'energia. Il tutto in un contesto in cui nel 2025 il mercato dell'abbigliamento è previsto ancora in contrazione (‐2% vs. 2019 in termini nominali, ‐20% in termini reali).

Tutti questi fattori sono stati debitamente considerati anche nei piani aziendali sottostanti alcune stime di bilancio. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo sulla "Evoluzione prevedibile della gestione" e alle Note illustrative del bilancio.

Altri fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio

Tra i fatti salienti che hanno caratterizzato l'esercizio 2024 si segnala che in data 5 febbraio 2024 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) non ha posto veti con riguardo all'operazione che ha avuto ad oggetto l'acquisizione da parte di OVS S.p.A. del ramo di azienda di J. Brand International S.r.l.. L'oggetto dell'acquisizione è stata una società di nuova costituzione (JB Licenses S.r.l.) in cui a fine marzo 2024, per effetto di scissione, è stato conferito da J. Brand International S.r.l. il ramo di azienda relativo all'attività di produzione su licenza, tramite terzisti esteri, e vendita ad altre imprese, che poi rivendono i prodotti così acquistati, di capi di abbigliamento casual.

In data 6 febbraio 2024 la Società ha sottoscritto una lettera di intenti con gli azionisti di Goldenpoint S.p.A., con l'obiettivo di sviluppare una possibile partnership industriale. Goldenpoint conta su una rete di vendita di circa 380 negozi situati in location prestigiose nei maggiori centri storici e nei principali centri commerciali in Italia, ed un fatturato di quasi 100 milioni di Euro.

Il razionale dell'operazione è quello di accelerare la crescita in un segmento in cui OVS vanta già rilevanti competenze ed una importante quota di mercato grazie alle vendite realizzate all'interno dei propri negozi. La partnership è volta a migliorare la performance di Goldenpoint attraverso il rafforzamento dell'attuale offerta merceologica e l'ottenimento di sinergie derivanti dalla condivisione della supply chain del gruppo

OVS, nonché allo sviluppo di nuovi punti vendita.

In data 21 febbraio 2024 è stato messo in pagamento il dividendo straordinario deliberato dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti della Società in data 24 gennaio 2024, a valere sulla "Riserva Utili Portati a Nuovo" pari ad Euro 0,03 per azione, per complessivi 7.828 migliaia di Euro.

In data 2 aprile 2024, facendo seguito alla lettera di intenti di cui sopra, OVS S.p.A. ha sottoscritto un accordo vincolante di investimento con l'obiettivo di giungere in più fasi al controllo e, quindi, al 100% di Goldenpoint S.p.A..

L'accordo prevede un primo investimento di 3 milioni di Euro destinato a sottoscrivere un prestito obbligazionario convertibile e all'acquisto del 3% del capitale sociale di Goldenpoint. Entro il 31 luglio 2025, OVS S.p.A. avrà facoltà di salire al 51% convertendo il prestito ed esercitando un'opzione di acquisto di azioni a fronte della corresponsione di un prezzo predeterminato, pagabile anche in azioni proprie.

A condizione che OVS S.p.A. acquisisca il 51% del capitale sociale di Goldenpoint S.p.A., OVS acquisirà delle opzioni call, ed il venditore delle opzioni put, per il rimanente 49% del capitale sociale, esercitabili in una finestra temporale tra il 1° agosto 2026 ed il 31 luglio 2029. La relativa valutazione si baserà su un multiplo dell'EBITDA in linea con gli attuali moltiplicatori di OVS, da cuisottrarre la posizione finanziaria netta. È inoltre previsto un floor attualmente in fase di rinegoziazione.

Grazie al supporto e all'integrazione con OVS, il business plan di Goldenpoint prevede un significativo incremento delle vendite mediante il rafforzamento dell'offerta commerciale, in particolare sulle categorie intimo e accessori, e la crescita della rete con negozi di maggiore dimensione. Al termine di tale piano, grazie anche al miglioramento del sourcing e all'effetto virtuoso della leva operativa, è prevedibile un EBITDA in forte crescita ed un buon contributo ai risultati consolidati di OVS.

L'acquisizione è in ogni caso tale da non comportare significativi assorbimenti di cassa e verrà finanziata interamente ricorrendo ai flussi generati da OVS.

In data 10 aprile 2024 è stato sottoscritto l'accordo di acquisto quote tra OVS S.p.A. e J. Brand International S.r.l. con il quale la Società ha acquisito il controllo totalitario della JB Licenses S.r.l. a far data dal 1° aprile 2024.

E' proseguito durante tutto il 2024 il piano di acquisto di azioni proprie: dal 1° febbraio 2024 al 31 gennaio 2025 la Capogruppo ha acquistato n. 19.749.000 azioni proprie, per un ammontare complessivo di 50.078 migliaia di Euro e, al contempo, ha ceduto sul mercato n. 2.578.740 azioni proprie al prezzo complessivo di 3.938 migliaia di Euro in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019‐2022, divenuto esercitabile dal 1° luglio 2023.

In data 30 maggio 2024 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti della società Capogruppo OVS S.p.A. (la "Società") ha approvato il bilancio di esercizio al 31 gennaio 2024, deliberando altresì di distribuire un dividendo ordinario per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2024 pari ad Euro 0,07 per azione. La data di stacco cedola n. 7 è stata il 24 giugno 2024 e la data di pagamento il 26 giugno 2024 (record date 25 giugno 2024). Per maggiori dettagli si rinvia anche al prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato.

L'Assemblea ordinaria ha inoltre approvato un nuovo piano di compensi basato su strumenti finanziari

denominato "Piano di Performance Share 2024 – 2026", riservato agli amministratori esecutivi, ai dirigenti con responsabilità strategiche di OVS e ad altri dipendenti o collaboratori ‐ inclusi consulenti e/o prestatori d'opera d'intellettuale ‐ della Società e/o del Gruppo OVS che ricoprano funzioni di significativo impatto sul successo sostenibile della Società e del Gruppo, avente ad oggetto un massimo di complessivi n. 6.600.000 diritti. Per maggiori dettagli in merito a tale Piano si rinvia anche ai documenti disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it.

In data 12 giugno 2024 il Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A., previo parere favorevole del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, ha individuato 19 beneficiari, oltre all'Amministratore Delegato. Tra i beneficiari sono ricompresi dirigenti con responsabilità strategiche, dipendenti e collaboratori. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di attribuire ai beneficiari diritti a ricevere azioni della Società nel numero massimo indicato per l'Amministratore Delegato in 2.956.008, per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche in complessivi 1.644.280 e per gli altri beneficiari in complessivi n. 1.688.618 diritti.

Verificate le normali approvazioni regolamentari ed altre condizioni tipiche di operazioni simili, in data 16 luglio 2024 la Capogruppo OVS S.p.A. ha perfezionato l'accordo di investimento in Goldenpoint S.p.A., sottoscrivendo un prestito obbligazionario convertibile ed acquisendo il 3% del capitale sociale, per un importo complessivo di 3 milioni di Euro. L'accordo prevede inoltre che, mediante la conversione e l'esercizio della successiva opzione call, entro il 31 luglio 2025 OVS salga al 51% di Goldenpoint. Come già detto, nel caso in cui OVS acquisisca il 51% del capitale sociale di Goldenpoint S.p.A., saranno concesse ad OVS delle opzioni call, e al venditore delle opzioni put, per il rimanente 49% del capitale sociale, esercitabili in una finestra temporale compresa tra il 1° agosto 2026 ed il 31 luglio 2029. L'accordo consolida il percorso industriale di integrazione di Goldenpoint in OVS sopra descritto, destinato a rafforzare il ruolo di primo piano che il Gruppo OVS riveste nell'abbigliamento intimo e mare attraverso la valorizzazione e lo sviluppo di una rete commerciale con insegna dedicata.

Al 31 gennaio 2025 il fair value del prestito obbligazionario, unitamente al fair value delle opzioni di conversione e di scalabilità al 51% del capitale sociale di Goldenpoint, è stato contabilizzato tra le attività finanziarie non correnti (si rinvia alla nota 6.4 delle Note illustrative al bilancio consolidato e separato).

In data 16 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A., riunitosi per l'approvazione dei risultati consolidati del periodo 1 febbraio – 31 ottobre 2024, ha inoltre deliberato la convocazione dell'Assemblea straordinaria degli Azionisti il 19 febbraio 2025 per approvare:

  • i) l'annullamento di un numero di azioni proprie corrispondente al 10% del capitale sociale e
  • ii) l'attribuzione di delega al Consiglio di Amministrazione per l'ulteriore annullamento di un numero massimo di azioni proprie fino al 5,50% del capitale sociale.

In esecuzione della delibera dell'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 19 febbraio 2025, sono state annullate complessivamente 35.891.347 azioni proprie, delle quali 29.092.347 annullate in sede assembleare e 6.799.000 da parte del Consiglio di Amministrazione del 1 aprile 2025 in attuazione della delega conferita. Infine si segnala che, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 24 gennaio 2024, in attuazione del programma di acquisto avviato in data 5 febbraio 2024

(già oggetto di informativa anche ai sensi dell'art.144 bis del Regolamento Consob 11971/99 e dell'art. 132 del D.Lgs. n. 58/98), alla data odierna (15 aprile 2025) la Società è titolare di n. 8.412.114 azioni proprie (pari al 3,298% del capitale sociale, oggi ripartito in 255.032.123 azioni), mentre le società controllate dalla stessa non detengono azioni OVS.

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Non si segnalano altri fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 2024.

Altre informazioni

Note sull'andamento del titolo

Il titolo OVS S.p.A. è quotato dal 2 marzo 2015 su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Nell'esercizio 2024 il titolo OVS ha registrato un'ottima performance, con il prezzo di chiusura al 31 gennaio 2025 che sale a 3,46 Euro rispetto ai 2,21 del 31 gennaio 2024, pari ad un aumento del 56,7%.

L'anno 2024 è stato un anno segnato da dinamiche di mercato globali complesse e contrastanti. Le tensioni geopolitiche, con il conflitto in Ucraina e le instabilità in Medio Oriente, hanno alimentato un clima di incertezza, traducendosi in una notevole volatilità dei mercati. Parallelamente, anche le politiche monetarie delle banche centrali, in particolare le aspettative sui tagli dei tassi di interesse, hanno significativamente influenzato le quotazioni di borsa.

Nella prima parte dell'esercizio, i risultati eccellenti del 2023 e del primo trimestre 2024 hanno sostenuto la performance del titolo, che ha raggiunto i 2,86 Euro il 3 giugno 2024. In seguito, l'incertezza sui mercati finanziari generata dalle speculazioni sulle future decisioni delle banche centrali in merito ai tassi di interesse ed il meteo avverso del secondo trimestre, hanno incentivato prese di profitto, con una conseguente flessione del titolo a 2,38 Euro l'8 agosto 2024. A partire dalla fine del mese agosto, il cauto ottimismo nei mercati finanziari, sostenuto da dati incoraggianti sull'inflazione sotto controllo, si è combinato con i robusti risultati del terzo trimestre 2024 e con la convocazione dell'Assemblea straordinaria degli Azionisti per l'annullamento di parte delle azioni in portafoglio. Il titolo raggiunge i 3,60 Euro il 18 dicembre 2024. Al 31 gennaio 2025 l'esercizio si è chiuso con il titolo a 3,46 Euro.

Alla data del 31 gennaio 2025 si rileva che tutti sette i broker che coprono attivamente il titolo OVS S.p.A. presentano raccomandazione "Buy".

Nel corso dell'esercizio 2024 le attività di engagement con azionisti, investitori e analistisono state intraprese in occasione della pubblicazione dei risultati della Società, con la partecipazione a conferenze di rilievo (le

principali la "European Mid Cap CEO Conference" organizzata da JP Morgan a Londra, la "Italian Investment Conference" organizzata da Unicredit a Milano, la "Italian Excellences Mid Corporate Conference" organizzata da Banca IMI a Parigi e l'"Italian Mid Cap Conference" organizzata da Mediobanca a Milano) e con roadshow specificamente organizzati con il supporto dei principali broker della Società.

Per ulteriori informazioni e aggiornamentisull'andamento del titolo e peri comunicatistampa recentisi invita a visitare il sito internet www.ovscorporate.it – sezione Investor Relations.

Piani di incentivazione

Si ricorda che in data 26 maggio 2015 l'Assemblea degli azionisti aveva approvato un piano di stock option per il periodo 2015‐2020, da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il piano era riservato ad amministratori che risultavano anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate. Il piano era finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo, la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il piano prevedeva l'emissione di un numero massimo di 5.107.500 opzioni, assegnate gratuitamente ai beneficiari al raggiungimento di determinati obiettivi di performance e che conferiscono a ciascuno di essi il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società per ogni opzione assegnata.

La suddetta Assemblea è stata, altresì, convocata in sede straordinaria per deliberare sulla proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, per il periodo di cinque anni dalla data della delibera assembleare, della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo di massimi nominali Euro 35.000.000, mediante emissione, anche in più tranche, di massime n. 5.107.500 azioni ordinarie prive del valore nominale, da riservare ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2015‐2020", e conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale.

Al 31 gennaio 2025 risultano assegnati 2.724.963 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2015‐ 2020".

Si segnala, inoltre, che l'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 31 maggio 2017 aveva approvato un ulteriore piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017‐2022" riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o ad altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate, che potrà attuarsi utilizzando (i) sia azioni proprie oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 del Codice Civile concessa di volta in volta dall'Assemblea; (ii) sia azioni rinvenienti da un aumento di capitale da parte del Consiglio di Amministrazione, previo conferimento allo stesso di una delega ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo, di massimo nominali Euro 4.080.000, mediante emissione di massimo n. 4.080.000

azioni ordinarie OVS di nuova emissione, anche in più tranche, riservato ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2017‐2022".

Anche tale piano era finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo, la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il piano prevedeva l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di massime complessive 4.080.000 opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 opzione esercitata. La maturazione ha avuto luogo al raggiungimento di determinati obiettivi di performance.

Al 31 gennaio 2025 risultano assegnati 1.222.000 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2017‐ 2022".

L'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 aveva poi approvato, ex art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un altro piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019‐2022", da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il piano era riservato ad amministratori che risultavano anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestivano un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari").

Il piano era finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e attraverso la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo con l'obiettivo di allineare gli interessi dei Beneficiari con quelli degli azionisti del Gruppo.

In forza del piano possono essere emesse un numero massimo di 5.000.000 opzioni, assegnate gratuitamente ai Beneficiari. Ciascun Beneficiario può esercitare le opzioni effettivamente maturate in funzione del raggiungimento di una condizione di accesso al piano (Gate) e una condizione di performance legata ad un predefinito valore di Ebitda cumulato triennale. Ciascuna opzione conferisce a ciascuno dei Beneficiari il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società per ogni opzione assegnata.

Il prezzo di esercizio delle azioni è fissato oggi a 1,52 Euro.

Al 31 gennaio 2025 risultano assegnati e non ancora esercitati n. 2.103.293 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2019‐2022" per effetto dell'esercizio parziale di n. 2.582.886 diritti (di cui n. 2.578.740 esercitati nel corso dell'esercizio 2024) e di n. 113.821 annullati nel corso dell'esercizio 2024.

Con riferimento ai tre piani in essere, si ricorda che nel 2021 si era reso necessario neutralizzare l'effetto diluitivo dell'aumento di capitale avvenuto a luglio 2021 modificando lo strike price e l'eventuale prezzo per la condizione di accesso (presente solo nel Piano 2019‐2022). I nuovi valori, determinati secondo le formule comunemente utilizzate in analoghe situazioni, furono pertanto rideterminati come segue:

Stock Option Plan
(importi in Euro)
Prezzo di
Esercizio
Nuovo Prezzo
di Esercizio
Piano 2015‐2020 4,88 4,08
Piano 2017‐2022 6,39 5,26
Piano 2019‐2022 1,85 1,72

I nuovi strike price di cui sopra vanno inoltre ulteriormente rettificati per neutralizzare gli effetti della distribuzione di dividendi avvenuta nel corso degli esercizi 2022, 2023 e 2024 (per complessivi 0,20 Euro per azione ordinaria).

In data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un piano di stock grant denominato "Piano di Performance Shares 2022" riservato all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, ai dipendenti, collaboratori e consulenti di OVS e delle società da questa controllate.

Infine in data 30 maggio 2024 l'Assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un ulteriore piano di stock grant denominato "Piano di Performance Shares 2024‐2026" riservato all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, ai dipendenti, collaboratori e consulenti di OVS e delle società da questa controllate.

Per maggiori informazioni circa i predetti piani di incentivazione si veda quanto riportato alla nota 7.27 nelle Note illustrative al presente documento e l'apposita documentazione relativa alle rispettive Assemblee, disponibile sul sito internet della Società.

Per le caratteristiche di tutti i piani si rinvia alle relazioni del Consiglio di Amministrazione e ai documenti informativi, ex art. 84‐bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, disponibili sul sito internet della Società, www.ovscorporate.it, sezione Governance/Assemblea degli Azionisti.

Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Per le informazioni relative alle Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione, redatta in conformità a quanto previsto dall'art. 123‐ter del T.U.F., dall'art. 84‐quater e dall'Allegato 3A, Schema 7‐bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 come successivamente modificato (il "Regolamento Emittenti") e dell'art. 6 del Codice di Autodisciplina, consultabile sul sito internet della Società www.ovscorporate.it, Sezione Governance/assemblea‐degli‐azionisti.

Azioni proprie

Al 31 gennaio 2025 la società Capogruppo OVS S.p.A. possiede complessive n. 46.208.461 azioni proprie, pari al 15,883% del capitale sociale.

I primi acquisti di azioni proprie sono stati effettuati nel corso dell'esercizio 2018 durante il quale la società capogruppo ha acquisito n. 809.226, pari allo 0,356% del capitale sociale per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro.

Nel corso dell'esercizio 2022 sono state acquistate n. 13.538.308 azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di 1,812 Euro per un ammontare complessivo di 24.522 migliaia di Euro, mentre non vi furono cessioni di azioni proprie.

Nel corso dell'esercizio 2023 sono state acquistate n. 14.694.813 azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di 2,136 Euro per un ammontare complessivo di 31.374 migliaia di Euro, mentre si evidenziano cessioni per n. 4.146 azioni per un incasso di circa 7 migliaia di Euro.

Nel corso dell'esercizio 2024 sono state acquistate n. 19.749.000 azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di 2,5357 Euro per un ammontare complessivo di 50.078 migliaia di Euro, mentre si evidenziano cessioni per n. 2.578.740 azioni per un incasso di circa 3.938 migliaia di Euro.

Art. 15 del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Le partecipate con sede in Paesi non appartenenti all'Unione Europea, tra cui la più significativa è rappresentata da OVS Hong Kong Sourcing Ltd, non rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 151 del Regolamento Emittenti in quanto i loro rispettivi attivi patrimonialisono inferiori al 2% dell'attivo del bilancio consolidato del Gruppo al 31 gennaio 2025 ed i loro rispettivi ricavi sono inferiori al 5% dei ricavi consolidati del Gruppo al 31 gennaio 2025.

Art. 16, comma 4, del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Si ricorda che al 31 gennaio 2019 OVS S.p.A. era partecipata da Gruppo Coin S.p.A. al 17,835%.

In data 11 marzo 2019 Gruppo Coin S.p.A., in qualità di venditore, e Tamburi Investment Partners S.p.A., in qualità di compratore, hanno raggiunto un accordo avente ad oggetto la cessione della partecipazione (pari al 17,835%) di Gruppo Coin S.p.A. nella società OVS S.p.A.. Per effetto di questo acquisto Tamburi Investment Partners S.p.A., già azionista di OVS con una partecipazione di circa il 4,912%, ha raggiunto complessivamente la quota del 22,747% circa del capitale di OVS.

Infine, per effetto dell'aumento di capitale a pagamento perfezionatosi a luglio 2021 e di successivi acquisti effettuati sul mercato, al 31 gennaio 2025 l'azionista Tamburi Investment Partners S.p.A. detiene una quota

complessiva del 28,44% circa del capitale di OVS.

OVS S.p.A., nonostante la partecipazione detenuta da Tamburi Investment Partners S.p.A., ritiene di non essere soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di quest'ultima, in quanto:

  • opera in piena autonomia;
  • non vi è alcuna funzione di tesoreria accentrata a favore del Gruppo;
  • le principali decisioni relative alla gestione della Società Capogruppo e delle sue controllate sono prese dagli organi di gestione propri della Società Capogruppo;
  • al Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo compete, tra l'altro, l'esame e l'approvazione dei pianistrategici, industriali e finanziari e dei budget della Società e del Gruppo OVS, l'esame e l'approvazione della struttura organizzativa del Gruppo OVS, la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo OVS.

Informazioni ai sensi degli articoli 70 e 71 del Reg. CONSOB n. 11971/1999

Sisegnala che OVS S.p.A. ha optato per l'adozione del regime in deroga agli articoli 70, comma 6 e 71, comma 1 del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 (il Regolamento Emittenti) in ipotesi di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione, avendone dato comunicazione alla Consob, a Borsa Italiana ed al pubblico all'atto della presentazione della domanda finalizzata all'ammissione delle azioni sul MTA, ai sensi degli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1 bis del Regolamento Emittenti.

Informazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari (informativa ai sensi dell'art. 123‐bis del D.lgs. n. 58/1998)

In data 15 aprile 2025 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio chiuso il 31 gennaio 2025, redatta ai sensi dell'art. 123‐ bis del TUF ("Relazione sulla Corporate Governance").

La Relazione sulla Corporate Governance contiene una descrizione delsistema di governo societario adottato dalla Società nell'esercizio 2024, riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice Corporate Governance alla data della medesima Relazione sulla Corporate Governance, le principali pratiche di governance della Società e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Per maggiori informazioni sulla struttura di governo societario della Società, adottata anche in applicazione dei principi contenuti nel Codice Corporate Governance, si rinvia al documento "Relazione sulla Corporate Governance" pubblicato sul sito internet della Società, sezione Governance/Assemblea degli azionisti 2025.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Come già precedentemente accennato, in data 16 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A., riunitosi per l'approvazione dei risultati consolidati del periodo 1 febbraio – 31 ottobre 2024, ha deliberato la convocazione dell'Assemblea straordinaria degli Azionisti il 19 febbraio 2025 per approvare:

  • i) l'annullamento di un numero di azioni proprie corrispondente al 10% del capitale sociale e
  • ii) l'attribuzione di delega al Consiglio di Amministrazione per l'ulteriore annullamento di un numero massimo di azioni proprie fino al 5,50% del capitale sociale.

In esecuzione della delibera dell'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 19 febbraio 2025, sono state annullate complessivamente 35.891.347 azioni proprie, delle quali 29.092.347 annullate in sede assembleare e 6.799.000 da parte del Consiglio di Amministrazione del 1 aprile 2025 in attuazione della delega conferita. Si segnala poi che, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 24 gennaio 2024, in attuazione del programma di acquisto avviato in data 5 febbraio 2024 (già oggetto di informativa anche ai sensi dell'art.144 bis del Regolamento Consob 11971/99 e dell'art. 132 del D.Lgs. n. 58/98), dal 1° febbraio 2025 ad oggi la Capogruppo non ha acquistato ulteriori azioni proprie, mentre ha ceduto sul mercato n. 1.905.000 azioni proprie in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019‐2022.

Al 15 aprile 2025 quindi la Società è titolare di n. 8.412.114 azioni proprie (pari al 3,298% del capitale sociale, oggi ripartito in 255.032.123 azioni), mentre le società controllate dalla stessa non detengono azioni OVS. Infine si ricorda che in data 28 marzo 2025 il Gruppo OVS ha pubblicamente inaugurato il nuovo polo di innovazione tecnologica e il centro multifunzione previsti dal progetto di investimento avviato nel 2023 attraverso il Contratto di Programma della Regione Puglia rivolto alle Grandi Imprese. Il progetto è ora in fase avanzata di attuazione e sta consentendo al gruppo di confrontarsi con le importanti sfide in ambito di trasformazione digitale, intelligenza artificiale, cyber security ed economia circolare.

Il polo tecnologico sta sviluppando progetti ad alto contenuto digitale, con un focus particolare sull'uso di soluzioni innovative per il retail, mentre il centro multifunzione è operativo da febbraio e ha già avviato le attività di recupero dei capi invenduti. Tale centro ha sede in un immobile in locazione di circa 15.000 mq., situato nella zona industriale di Bari, ed annovera un innovativo impianto con una capacità di ricondizionamento pari a 70.000 capi di abbigliamento al giorno, con l'obiettivo diraggiungere un totale di 15 milioni di pezzi ricondizionati nel 2026. L'intero processo è stato studiato per rendere i flussi interni al centro ottimizzati anche attraverso l'uso di modelli basati su tecnologie di automazione intelligente.

L'attuazione di questo progetto rappresenta un obiettivo importante nel piano di sviluppo previsto per il Gruppo in ambito di innovazione digitale e sostenibilità. Con la creazione di questo polo tecnologico il Gruppo accoglierà nuove risorse assieme a quelle che già stanno contribuendo alla sua trasformazione digitale e innovazione; parallelamente il centro multifunzione per il riutilizzo dei capi sta dimostrando il suo potenziale nell'ambito dell'economia circolare.

La Puglia si conferma un territorio che offre un ecosistema industriale dinamico con una forte sinergia con

istituzioni accademiche di eccellenza, come il Politecnico di Bari, con cui il Gruppo OVS collabora attivamente. Questo contesto favorevole sta contribuendo in modo significativo al successo dell'iniziativa rafforzando la capacità di innovare di tutto il Gruppo.

Non si segnalano altri fatti di rilievo successivi alla data del 31 gennaio 2025.

Evoluzione prevedibile della gestione

Per quanto riguarda i riscontri di questi primi mesi dell'esercizio 2025, si sottolinea che per il settore dell'abbigliamento i mesi da febbraio ad aprile rappresentano tradizionalmente il periodo con minor volume di vendite, in quanto caratterizzato prevalentemente dagli ultimi saldi invernali e da un meteo che solo in aprile induce agli acquisti primaverili.

Le nuove collezioni primavera‐estate 2025 sono state ben accolte dai clienti e le vendite dei primi mesi risultano in linea rispetto all'ottimo andamento del 2024, che nel medesimo periodo realizzava una forte crescita rispetto al 2023, sostenuta da un inizio di aprile particolarmente favorevole.

Guardando più in generale all'intero esercizio, l'attuale contesto macroeconomico, caratterizzato da incertezze e da incrementi di costi per le famiglie, potrebbe tradursi in un rallentamento dei consumi.

Il Gruppo OVS è comunque correttamente posizionato e oggettivamente capace di attrarre fasce di consumatori provenienti da segmenti di prezzo più elevati.

In relazione ai dazi sulle esportazioni in USA, l'assenza di vendite nel mercato americano rende OVS non esposta. Parallelamente, i dazi imposti sui paesi asiatici stanno determinando una maggiore disponibilità da parte dei fornitori verso clienti europei, creando opportunità di approvvigionamento più favorevoli. Il rafforzamento dell'Euro sul Dollaro è un ulteriore punto a favore per il Gruppo.

Nel 2025 il Gruppo OVS continuerà inoltre ad ampliare l'offerta dedicata al mondo femminile, un segmento chiave che vale oltre la metà del mercato e dove OVS ha ancora un significativo potenziale di crescita. In questa direzione si inseriscono il recente lancio della collezione Les Copains, partita con eccellenti risultati ed apprezzata per la sua connotazione contemporanea e capace di valorizzare la femminilità, ed il potenziamento del segmento beauty, che si estenderà anche con l'avvio di un programma di aperture di negozi dedicati, il primo dei quali sta dando risultati eccellenti da molti mesi. Proseguirà il rafforzamento numerico e qualitativo delle reti OVS ed Upim.

Molto promettenti risultano alcune nuove relazioni commerciali con partner internazionali.

L'atteso incremento delle vendite, conseguente ai progetti di prodotto e di sviluppo rete, rafforzato dall'aspettativa di una normalizzazione metereologica rispetto all'anomalia del bimestre maggio‐giugno dello scorso anno, è il principale driver delle previsioni di crescita dell'EBITDA nel 2025, nonostante il trascinamento degli aumenti del costo del personale legati al rinnovo del contratto nazionale che impatteranno anche sull'esercizio in corso.

Il flusso di cassa del 2025 beneficerà della riduzione degli investimenti per la parte non ricorrente. Non è stato previsto ancora alcun miglioramento in relazione al blocco del canale di Suez.

Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato 2024 della OVS S.p.A.

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di OVS S.p.A. riunita in sede ordinaria,

  • approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione;
  • esaminati il progetto di bilancio d'esercizio di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2025 che riporta un utile di esercizio di Euro 51.556.634 e la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione;
  • preso atto della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione;
  • esaminati il bilancio consolidato al 31 gennaio 2025 e la rendicontazione consolidata di sostenibilità;

delibera

    1. di approvare il bilancio d'esercizio di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2025 dal quale emerge un utile netto di esercizio di Euro 51.556.634;
    1. di approvare la copertura formale della perdita a nuovo formatasi nell'esercizio 2019, pari a Euro 139.443.479, con gli utili portati a nuovo degli esercizi successivi, pari a Euro 213.149.569, così portando la riserva utili portati a nuovo ad Euro 73.706.090;
    1. di destinare Euro 39.815.864 degli utili portati a nuovo a riserva legale, così portando quest'ultima ad un valore pari al 20% del capitale sociale;
    1. di prendere atto del bilancio consolidato al 31 gennaio 2025 e della rendicontazione consolidata di sostenibilità;
    1. di destinare l'utile netto dell'esercizio 2024 di OVS S.p.A. pari a Euro 51.556.634 come segue:

________________________________________________________________________________

  • i. agli Azionisti, un dividendo lordo ordinario di Euro 0,11 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione, al netto delle azioni proprie detenute dalla Società (pagamento in data 25 giugno 2025, stacco cedola n. 8 il 23 giugno 2025 e record date ‐ giornata contabile al termine della quale le evidenze dei conti fanno fede ai fini della legittimazione al pagamento del dividendo ‐ il 24 giugno 2025);
  • ii. a riserva utili portati a nuovo il rimanente."

Venezia‐Mestre, 15 aprile 2025

p. il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Stefano Beraldo

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2024

1. Informazioni generali

1.1 Criteri per la redazione

BP‐1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità e BP‐2 Informativa in relazione a circostanze specifiche

La presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche 'RS' o Rendicontazione di Sostenibilità) del Gruppo OVS (di seguito anche solo "OVS" o "Gruppo") è predisposta in conformità alle disposizioni del D.Lgs. 125 del 6 settembre 2024, che recepisce i requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive (di seguito "CSRD") e degli European Sustainability Reporting Standards (di seguito "ESRS").

Il presente documento è pubblicato con cadenza annuale. I dati si riferiscono al periodo che intercorre dal 1° febbraio 2024 al 31 gennaio 2025. Il perimetro delle informazioni generali, ambientali,sociali e di governance risulta essere lo stesso del Bilancio Consolidato di OVS al 31 gennaio 2025.

Il presente documento non contiene omissioni basate sui criteri di riservatezza previsti dalla normativa. Ove non fosse stato possibile reperire i dati quantitativi con gli strumenti a disposizione del Gruppo, è stato adeguatamente segnalato il ricorso a stime. Quando la metrica è stata oggetto di stima, l'approccio di calcolo è stato descritto nel paragrafo dedicato alla metrica stessa (ref. E1, E3, E5).

Le stime adottate forniscono una rappresentazione delle performance e dei dati e sono segnalate insieme al loro grado di incertezza. Non si individuano stime con elevato livello di incertezza.

Per questo primo anno di rendicontazione secondo il D.Lgs. 125, OVS ha deciso di utilizzare le disposizioni transitorie elencate nell'Appendice C dell'ESRS 1 e applicabili al Gruppo. Inoltre, essendo il primo anno di applicazione degli ESRS, i dati comparativi con l'anno precedente non sono disponibili (ref. ESRS1‐136). A partire dal prossimo esercizio, tali dati saranno inclusi per consentire un'analisi dell'evoluzione delle performance di sostenibilità di OVS.

Le informative relative a ciascuno degli obiettivi ambientali definiti nel regolamento sulla tassonomia sono presentate all'interno del paragrafo Tassonomia Europea. Con riferimento all'anno di rendicontazione 2024, non si segnalano modifiche o errori nella redazione e presentazione di tali informazioni. Per gli obiettivi non riconducili a metriche definite dagli ESRS, sono state adottate metriche entity‐specific, le cui metodologie di calcolo sono specificate nelle sezioni dedicate (Ref. E1‐ Metriche ‐ Entity specific, Ref. S2 ‐ Metriche ‐ Entity specific), in linea con MDR‐M. Qualora vi fosse la necessità di esplicitare una terminologia più tecnica rispetto a quella degli ESRS, si è proceduto ad evidenziare tale circostanza (ref. E5‐4 Flussi di risorse in entrata).

Al fine di uniformare la rendicontazione delle informazioni e facilitarne il collegamento con i contenuti indicati dal D.Lgs. 125, per ciascun tema di sostenibilità, viene data evidenza della sua rilevanza, di impatto e finanziaria, rispetto alle attività di OVS e della catena del valore. Le informazioni relative alla catena del valore sono state incluse, in conformità ai requisiti normativi, con un focus sugli attori più rilevanti per OVS:

nell'upstream, l'analisi considera i fornitori di prodotto e di materie prime, per la loro rilevanza strategica e di impatto generato; nel downstream, invece, sono stati inclusi i franchisee, attori chiave per la distribuzione dei prodotti OVS su tutto il territorio, e i consumatori. Il loro comportamento e le modalità di utilizzo dei prodotti, infatti, influenzano e sono fortemente influenzati dalla strategia di OVS.

L'inclusione di informazioni sugli attori a monte e a valle si è concentrata esclusivamente sugli ambiti in cui questi soggetti risultano materialmente rilevanti, favorendo che le informazioni fornite rispondano al principio della doppia rilevanza e soddisfino le caratteristiche qualitative richieste dagli standard di rendicontazione.

La modalità di gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (di seguito anche "IRO") identificati lungo la catena del valore viene descritta attraverso politiche, azioni e obiettivispecifici, insieme ai risultati ottenuti e monitorati durante l'anno.

Viene escluso dal perimetro di rendicontazione il tema S3 ‐ Comunità interessate poiché non ritenuto rilevante a valle dell'analisi di doppia rilevanza.

La rendicontazione si basa sugli orizzonti temporali attualmente previsti dal modello di Enterprise Risk Management (ERM) aziendale7 . Entro 1 anno (breve termine), tra 1 e 3 anni (medio termine) e oltre i 3 anni (lungo termine). Questo approccio garantisce un allineamento con i piani industriali e di sostenibilità del Gruppo, assicurando coerenza nella valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità nel tempo.

I dati e le informazioni della presente RS sono riferibili a eventi accaduti nel corso dell'esercizio di riferimento sopra indicato, derivanti dall'attività di impresa della società, individuati come significativi in base all'analisi di rilevanza effettuata in conformità al Decreto. Nell'ambito del processo di raccolta dati, le specifiche funzioni responsabili degli ambiti oggetto di rendicontazione, hanno fornito i dati di loro competenza, utilizzando estrazioni dai sistemi informativi aziendali, dalla fatturazione e dalla reportistica interna ed esterna,sotto il coordinamento della funzione Corporate Sustainability. Nessuna delle metodologie di calcolo relativa alle metriche è convalidata da un ente esterno.

OVS ha definito una Procedura interna per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità allo scopo di definire il processo di raccolta e approvazione delle informazioni oggetto di rendicontazione. I destinatari della procedura sono i soggetti facenti capo agli Enti/Direzioni aziendali che sono individuati per la raccolta, il controllo e l'attestazione dei dati e delle informazioni di sostenibilità, nonché i soggetti/organi responsabili per la sua redazione, approvazione e verifica.

Il presente documento è stato sottoposto a giudizio di limited assurance da parte di una società di revisione. La verifica è stata svolta secondo le procedure indicate nella "Relazione della Società di Revisione Indipendente", riportata in calce al documento.

7 Tale orizzonte temporale risulta diverso da quello suggerito dagli ESRS, in cui l'orizzonte di medio termine risulta essere 1‐5 anni.

1.2 Governance

GOV‐1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il Consiglio di Amministrazione (di seguito anche CdA) è l'organo posto al vertice della governance del Gruppo. È investito di tutti i poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo quelli che la legge espressamente attribuisce all'Assemblea dei Soci.

Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilare sull'osservanza della Legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione della Società.

Il Dirigente Preposto ex Art. 154‐bis del TUF ha il compito di redigere i documenti contabili societari, ivi compresa la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.

Il Consiglio di Amministrazione di OVS opera anche per il tramite dell'Amministratore Delegato e degli Amministratori con rappresentanza ed è assistito da Comitati, costituiti nell'ambito dello stesso Consiglio, con funzioni propositive e consultive:

  • il Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità (di seguito anche CCRS): supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e nella sorveglianza di impatti, rischi e opportunità identificati rispetto ai temi ESRS. Il CCRS è investito di tali responsabilità in applicazione del Codice di Autodisciplina delle società quotate alla Borsa Italiana;
  • il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla composizione del CdA e alla remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

In data 31 maggio 2023 l'Assemblea degli azionisti ha nominato l'attuale Consiglio di Amministrazione, in naturale scadenza di mandato con l'approvazione del bilancio al 31 gennaio 2026.

Il Consiglio di Amministrazione è attualmente composto da 9 membri, di cui 44% donne e 56% uomini (il rapporto medio tra generi è 0,8), e la maggior parte dei membri (89%) rientra nella fascia d'età maggiore di 50 anni. 8 membri hanno ruolo non esecutivo, di cui il 62,5% è indipendente, mentre solo uno è esecutivo.

Nome e Cognome Genere Fascia
d'età
Ruolo Indipendenza Incarico dalla
data
Nazionalità Titolo di Studio
Franco Moscetti M 50+ Non
esecutivo
31/5/2019 ITALIANA Laurea scienze industriali
indirizzo economico
commerciale
Stefano Beraldo M 50+ Esecutivo No 14/5/2014 ITALIANA Laurea in economia e
commercio
Giovanni Tamburi M 50+ Non
esecutivo
No 13/3/2019 ITALIANA Laurea in economia e
commercio
Alessandra Gritti F 50+ Non
esecutivo
No 13/3/2019 ITALIANA Laurea in economia
aziendale
Carlo Achermann M 50+ Non
esecutivo
7/9/2020 ITALIANA Laurea in economia e
commercio
Chiara Mio F 50+ Non
esecutivo
31/5/2017 ITALIANA Laurea in economia
aziendale
Elena Garavaglia F 41‐50 Non
esecutivo
20/6/2020 ITALIANA Laurea in giurisprudenza
Flavia Sampietro F 50+ Non
esecutivo
31/5/2023 ITALIANA School of Management
Roberto Cappelli M 50+ Non
esecutivo
No 31/5/2023 ITALIANA Laurea in giurisprudenza

Composizione del Consiglio di Amministrazione

Non è stato individuato nel CdA alcun consigliere espresso dai dipendenti della Società.

Le competenze in materia di sostenibilità del CdA vengono mantenute con periodiche sessioni di aggiornamento e induction, estese anche al Collegio Sindacale. L'ultima sessione di induction è stata condotta il giorno 12 novembre 2024 da parte del Responsabile Corporate Sustainability.

Inoltre il CdA può beneficiare delle competenze in materia della Prof. Chiara Mio, docente ordinaria di Pianificazione strategica e management della sostenibilità e di Corporate Sustainability Reporting, presso il dipartimento di Management dell'Università Ca' Foscari di Venezia. La Prof.ssa Mio ricopre anche il ruolo di presidente del CCRS.

Per avere maggiori dettagli circa la metodologia e il processo di coinvolgimento degli organi decisionali nella supervisione di impatti, rischi e opportunità ‐ CdA, CCRS, AD, top management e la funzione Corporate Sustainability ‐ si rimanda al paragrafo IRO‐1.

Si rimanda alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" e alla "Relazione sulla politica in

materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" per ulteriori informazioni sulla composizione (es.: mandato, altre posizioni e impegni, competenze rilevanti per gli impatti dell'organizzazione, ecc.), nomina e selezione, conflitti di interesse e valutazione delle performance del Consiglio di Amministrazione. I membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo hanno esperienza pluriennale relativamente al settore, ai prodotti, alla condotta delle imprese e alle aree geografiche del Gruppo. Si rimanda al sito corporate, www.ovscorporate.it, in particolare alla sezione Governance, per approfondimenti.

Il Collegio Sindacale è costituito da 3 membri effettivi e 2 supplenti. In data 31 maggio 2023 l'Assemblea degli azionisti ha nominato il Collegio Sindacale, in naturale scadenza di mandato con l'approvazione del bilancio al 31 gennaio 2026.

Alla data del 31 gennaio 2024, il Collegio Sindacale è composto da 5 membri di cui il 60% di genere femminile e il 40% di genere maschile (il rapporto medio tra generi è 1,5), nonché il 60% con un'età maggiore di 50 anni e il 40% nella fascia d'età 41‐50 anni.

Nome e Genere Fascia d'età Ruolo Indipendenza Incarico dalla Nazionalità Titolo di
Cognome data Studio
Stefano Poggi
Longostrevi
M 50+ Presidente del
Collegio
Sindacale
25/7/2018 Italiana Laurea in
economia e
commercio
Federica
Menichetti
F 41‐50 Sindaco
effettivo
31/5/2022 Italiana Laurea in
Giurisprudenza
Massimiliano
Nova
M 50+ Sindaco
effettivo
31/5/2023 Italiana Laurea in
economia e
commercio
Nicelli
Marzia
F 41‐50 Sindaco
supplente
31/5/2023 Italiana Laurea in
economia e
commercio
Donata Paola
Patrini
F 50+ Sindaco
supplente
31/5/2023 Italiana Laurea in
economia e
commercio

Composizione del Collegio Sindacale

Si rimanda alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" per ulteriori informazioni sulla composizione (es.: mandato, altre posizioni e impegni, competenze rilevanti per gli impatti dell'organizzazione, ecc.), nomina e selezione, conflitti di interesse e valutazione delle performance del Consiglio di Amministrazione.

L'AD, supportato dalla funzione Corporate Sustainability, definisce le linee di indirizzo strategico in materia di sostenibilità ‐ tenendo conto degli impatti, rischi e opportunità rilevati ‐ valutate dal CCRS e approvate dal

CdA. La funzione Corporate Sustainability si occupa del processo di pianificazione interna e del coordinamento delle iniziative a livello corporate, coinvolgendo specifici gruppi di lavoro che coinvolgono le varie Direzioni aziendali. La funzione gestisce, inoltre, lo sviluppo di progetti speciali, con particolare riferimento, tra le altre cose, alle iniziative di miglioramento del portafoglio prodotti e della supply chain e al programma di decarbonizzazione.

GOV‐2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

Nell'ambito della governance della sostenibilità un ruolo chiave è attribuito al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS), al quale è stata affidata dal CdA la supervisione delle tematiche di sostenibilità connesse all'esercizio delle attività aziendali e la valutazione della RS. Tale Comitato è stato istituito in data 23 luglio 2014. In data 31 maggio 2023, il CdA ha nominato l'attuale CCRS in carica, il quale si compone di 3 Amministratori, tutti non esecutivi e tutti in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal TUF e dal Codice di Autodisciplina:

  • Chiara Mio (Presidente)
  • Flavia Sampietro
  • Franco Moscetti

Il CCRS è incaricato di valutare le politiche e i piani di sostenibilità volti ad assicurare la creazione di valore nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder, in un orizzonte di medio‐lungo periodo, nel rispetto della definizione di successo sostenibile. Il CCRS è coinvolto su base annuale nella valutazione sull'adeguatezza delle politiche e dei piani di sostenibilità nonché nella valutazione dei risultati raggiunti.

La funzione Corporate Sustainability, assieme al CCRS, svolge anche la funzione di comprensione delle competenze necessarie al fine della gestione degli Impatti, rischi ed opportunità, ritenendole attualmente idonee. Il CCRS, inoltre, ha rivisto il processo di analisi di doppia rilevanza condotto per la prima volta da OVS e i relativi risultati. Infine, il CCRS esprime il proprio parere sull'adeguatezza della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità sottoposta annualmente al Consiglio di Amministrazione.

Il Piano di Sostenibilità 2024‐2026 è stato valutato dal CCRS a dicembre 2023 e formalmente approvato dal CdA a gennaio 2024. Le riunioni organizzate dal CCRS prevedono la partecipazione dell'Amministratore Delegato e del Collegio Sindacale. Dal punto di vista dell'organizzazione interna, tutte le tematiche di Sostenibilità sono gestite dalla funzione Corporate Sustainability, che riporta periodicamente all'Amministratore Delegato, al CCRS e al CdA.

Nel corso del 2024, il CCRS e il CdA sono stati coinvolti nel monitoraggio del processo di adeguamento allo standard ESRS, rivedendo periodicamente l'avanzamento e l'intero insieme di impatti, rischi e opportunità

riportati nella presente Rendicontazione.

GOV‐3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

La remunerazione dell'Amministratore Delegato è composta, oltre che da una parte fissa, anche da una parte variabile basata sia su obiettivi a breve (STI o Short Term Incentive) che a lungo periodo (LTI o Long Term Incentive).

In particolare la parte STI include obiettivi quantitativi economico/finanziari per il 70% e obiettivi qualitativi legati a nuove progettualità di creazione di valore secondo logiche ESG per il 30%. La parte LTI è corrisposta per il 30% sulla base del raggiungimento di due indicatori: la riduzione, entro il 2026, del 19.3% dell'intensità delle emissioni Scope 3 sui ricavi consolidati, rispetto all'anno 2023, e l'incremento dei materiali relativi ai prodotti di abbigliamento c.d. "preferred"8 fino al 65% entro il 2026.

Analoghi obiettivi sono inseriti anche nei meccanismi di incentivazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategica e altri manager selezionati sulla base del loro possibile contributo agli obiettivi stessi.

Il Comitato per la Remunerazione supporta il CdA nell'approvazione delle condizioni dei sistemi di incentivazione.

Si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione per altri dettagli sul pay mix dell'Amministratore Delegato e dei compensi lordi dettagliati sulla base degli incarichi degli altri membri del CdA.

GOV‐4 Dichiarazione sul dovere di diligenza

OVS ha adottato da tempo un processo di dovere di diligenza finalizzato a individuare, prevenire e mitigare gli impatti negativi effettivi e potenziali generati su ambiente e persone.

Tali impatti, coerentemente con l'analisi di doppia rilevanza,sono prevalentemente identificabili nella catena di fornitura e in misura residuale nelle operazioni dirette.

8 Per materiale "preferred" si considera materiali provenienti da filiera con catena di custoria certificata.

Mappatura informazioni sul dovere di diligenza

Elementi fondamentali della due diligence Paragrafi/pagine della RS
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance,
nella strategia e nel modello aziendale
G1‐1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
GOV‐2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e
controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
GOV‐3
Integrazione
delle
prestazioni
di
sostenibilità
nei
sistemi
di
incentivazione SBM‐
3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia
aziendale
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi
fondamentali del dovere di diligenza
IRO‐1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti
SBM ‐ 2 Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
SBM ‐ 2 S1 Forza lavoro propria
c) Individuare e valutare gli impatti negativi SBM‐3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti IRO‐
1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi Due Diligence Policy in Politiche relative ai temi ambientali
E1‐3 ‐ E1 4 Azioni, risorse e obiettivi relative alle politiche in materia di
cambiamenti climatici
E2‐2 e E2‐3 Azioni, risorse e obiettivi connessi all'inquinamento
E3‐2 e E3‐3 Azioni risorse e obiettivi connesse alle acque e alle risorse
marine
E4‐3 e E4‐4 Azioni, risorse e obiettivi relativi alla biodiversità
E5‐2 e E5‐3 Azioni, risorse e obiettivi relativi all'uso delle risorse ed
economia circolare

e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare Metriche presenti all'interno dei paragrafi E1, E3, E5, S1, S2, G1

GOV‐5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

OVS si è dotata di un sistema di gestione dei rischi, in linea con i framework internazionali "Enterprise Risk Management ‐ Integrating with Strategy and Performance" e "Internal Control – Integrated Framework". Dal 2015, inoltre, lavora seguendo le "Linee guida per il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi", documento predisposto dal Consiglio di Amministrazione per identificare, presidiare e governare le aree di rischio, garantendo il raggiungimento degli obiettivi strategici e operativi, l'affidabilità dell'informativa finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendali.

OVS ha definito una Procedura interna per la redazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità,

allo scopo di integrare la gestione dei rischi, nella fase diraccolta dei dati e di approvazione delle informazioni. Questo processo favorisce l'accuratezza e l'affidabilità dei dati pubblicati. I destinatari della procedura sono i soggetti facenti capo agli Enti/Direzioni aziendali che sono individuati per la raccolta, il controllo e l'attestazione dei dati e delle informazioni non finanziarie, nonché i soggetti/organi responsabili per la sua redazione, approvazione e verifica.

OVS considera i rischi associati a una rendicontazione di sostenibilità incompleta o incoerente, compresi i rischi legati alla completezza e all'integrità dei dati, all'accuratezza delle eventuali stime, alla disponibilità dei dati sulla catena del valore e alle tempistiche con cui tali informazioni sono rese disponibili. Sulla base delle risultanze della valutazione dei rischi, il Dirigente Preposto ha definito specifiche procedure di controllo, una corretta separazione delle funzioni e l'attribuzione di ruoli e responsabilità attraverso il coinvolgimento delle funzioni chiave, e l'erogazione disessioni di formazione ai data owner (soggetto che approva il dato) e ai data provider (soggetto che prepara il dato).

Il Dirigente Preposto informa il Consiglio di Amministrazione in merito all'adeguatezza e l'effettiva applicazione di tali procedure di controllo, contestualmente all'approvazione del bilancio.

Il perimetro di controllo comprende tutti i processi e i sistemi rilevanti, dall'acquisizione dei dati alla reportistica, con procedure standardizzate per la raccolta, verifica e consolidamento delle informazioni.

1.3 Strategia

SBM‐1 Strategia, modello aziendale e catena del valore

Modello aziendale e catena del valore

OVS è uno dei principali retailer di abbigliamento donna, uomo e bambino in Italia. Il gruppo opera secondo un modello di business tipico dei retailer verticalmente integrati, offrendo prodotti creati in‐house, e come phygital marketplace attraverso l'introduzione di marchi iconici e proposte innovative. Lo sviluppo prodotto è affidato a un team di product manager, designer e merchandiser, che, appoggiandosi a una struttura organizzativa altamente specializzata nel sourcing con forte presenza nelle aree geografiche chiave, concepisce,sviluppa e realizza presso fornitori esterni il merchandise mix,sotto la guida artistica del direttore creativo e quella organizzativa dei category manager.

OVS opera attraverso un approccio multicanale con una rete di negozi ‐ diretti e in franchising ‐ in Italia e all'estero integrata con l'ecommerce. Il Gruppo è composto dalla società OVS S.p.A. e dalle controllate in Serbia, Croazia, Spagna, Francia che operano nella gestione della rete di negozi all'estero (prevalentemente in franchising), e dalla OVS Hong Kong Sourcing Ltd, che opera anche attraverso una società controllata in India e uffici di rappresentanza in Bangladesh, Pakistan e Turchia, responsabile dei processi di ricerca e accreditamento fornitori, di industrializzazione del prodotto presso le fonti produttive, del monitoraggio di produzione e spedizione e del controllo qualità.

Le aree di prodotto direttamente gestite sono:

  • abbigliamento: realizzazione e commercializzazione di prodotti di capi uomo, donna e bambino/a, pensati per le diverse occasioni d'uso;
  • calzatura e accessori: sviluppo di collezioni di calzature, borse e altri accessori non tessili a complemento dell'offerta di abbigliamento;
  • arredo casa: selezione di prodotti tessili per la casa, casalinghi e complementi di arredo;
  • profumeria e cosmesi.

Inoltre una parte del business è sviluppato attraverso partnership commerciali con marchi terzi dove OVS agisce in qualità di distributore attraverso la propria rete di negozi e marketplace online.

Infine, nel 2022 è stata costituita OVS Innovazione e Sostenibilità Srl dedicata a progetti in ambito di ricerca e innovazione digitale ed economia circolare.

Catena del valore

Tramite interviste con le funzioni interne all'azienda,sono stati raccolti i dati per costruire la descrizione della catena del valore di OVS che è caratterizzata da:

  • le attività a monte (di seguito anche upstream operations) che comprendono l'approvvigionamento delle materie prime (estrazione, coltivazione e sviluppo di semilavorati), la lavorazione delle materie prime, la produzione e il confezionamento dei prodotti finiti.
  • le attività dirette (di seguito anche direct operations) quali l'amministrazione e gestione del business svolte presso l'headquarter, la vendita di prodotti tramite la rete di negozi delle diverse insegne
  • le attività a valle (di seguito anche downstream operations) di vendita tramite i negozi in franchising e quelle relative all'uso e allo smaltimento dei prodotti venduti da parte dei clienti finali.
  • le operazioni di logistica che riguardano l'intera catena del valore e sono appaltate a fornitori esterni.

Persone di OVS

Il successo del Gruppo OVS dipende dal lavoro di oltre 8.000 persone in tutto il mondo, distribuite come descritto dalla tabella di seguito.

________________________________________________________________________________

2024
Dipendenti Totale
Bangladesh 98
China 103
Croazia 29
Francia 5
India 47
Italia 8.104
Pakistan 12
Serbia 67
Spagna 60
Turchia 7
Totale 8.532

Numero di dipendenti per paese

La strategia di sostenibilità

La strategia di sostenibilità di OVS è parte integrante del modello di business dell'azienda ed è basata sull'impegno di ogni funzione aziendale nel considerare gli impatti ambientali e sociali che inevitabilmente sono generati dalle azioni e dalle attività del Gruppo. Per OVS la sostenibilità è un elemento caratterizzante di ogni azione di business senza limitarsi a intervenire in progetti ad‐hoc.

Il Piano di sostenibilità definito per il triennio 2024‐2026 è stato aggiornato per mappare le iniziative in conformità con gli European Sustainability Reporting Standard, mantenendo un approccio sistemico. Le aree d'azione del Piano identificate sono quattro, e prevedono ciascuna specifici impegni e azioni di breve, medio e lungo periodo:

Design for circularity. Quest'area di intervento agisce su tutti i temi ambientali: Cambiamenti Climatici (E1), Inquinamento (E2), Acqua (E3), Biodiversità (E4) e Uso delle risorse ed economia circolare (E5). Prevede infatti il piano di decarbonizzazione, la strategia per l'incremento dei materiali a ridotto impatto (riciclati, certificati o di origine organica) e le azioni per favorire il prolungamento della vita dei capi di abbigliamento e implementare sistemi di economia circolare.

Being fair and transparent. Con le azioni previste in questo pillar vengono intercettati sia il tema Lavoratori nella catena del valore (E2), sia Cambiamenti climatici (E1). Nell'ambito delle attività di coinvolgimento dei fornitori e di accompagnamento verso un miglioramento delle performance ambientali e sociali, sono stati stabiliti sia delle attività volte alla decarbonizzazione della filiera, che degli obiettivi specifici per il miglioramento dei sistemi di rappresentanza dei lavoratori all'interno delle fabbriche, per favorire anche la più larga diffusione di un living wave lungo tutta la catena di fornitura.

Design a better work. In OVS promuoviamo pratiche e spazi a misura di tutti, creando condizioni favorevoli per lo sviluppo di una cultura equa, flessibile e inclusiva; gli obiettivi previsti in questo ambito, che rispondono alle questioni legate alla Forza lavoro propria (S1), mirano al miglioramento del benessere delle persone dell'ambiente di lavoro sia per la rete vendita che per la sede.

Making fashion a better choice. Attraverso una comunicazione attendibile, chiara e trasparente, OVS avvicina i propri clienti ai temi del consumo consapevole, delle scelte informate e della cura dei capi di abbigliamento. La rete dei negozi diventa uno strumento per avvicinare i clienti a scelte responsabili anche tramite progetti che prevedono programmi di inclusione lavorativa. Con gli obiettivi e le azioni previste da questo pillar, OVS agisce sui temi di interesse per i Consumatori e utilizzatori finali (S4).

Per la descrizione delle azioni specifiche si rimanda alle sezioni MDR‐A presenti all'inizio dei capitoli dedicati a ciascun tema.

SBM‐2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi

Glistakeholder di OVS sono al centro della strategia disostenibilità dell'azienda, per questo vengono coinvolti periodicamente con attività diverse a seconda della loro categoria e dei loro interessi. Con queste iniziative, OVS ha un duplice obiettivo:

  • raccogliere informazioni sui bisogni delle diverse categorie di stakeholder e il loro punto di vista sulle attività della Società, così da indirizzare al meglio il Piano di Sostenibilità assicurandone la coerenza con le aspettative dei suoi portatori di valore;
  • informare le persone interne ed esterne alla Società al fine di aumentare la consapevolezza sui temi di sostenibilità, con un approccio volto a favorire la trasparenza.

La tabella che segue riporta la mappa degli stakeholder chiave, le relative priorità e le principali modalità di coinvolgimento da parte di OVS, con la relativa frequenza.

I feedback raccolti da tutti i portatori di interesse vengono analizzati e riportati periodicamente al CdA dalla

funzione Corporate Sustainability.

Mappa degli stakeholder

Stakeholder Interesse dello Stakeholder Interesse OVS verso lo
Stakeholder
Modalità di
coinvolgimento
Frequenza
CLIENTI Soddisfare il proprio bisogno di
acquisto
Soddisfare il cliente Survey di Customer
Satisfaction e
rilevazione della Qualità
del Servizio
Annuale
Possibilità di acquistare vestiti
accessibili e sicuri per la propria
famiglia
Aumentare la propensione
all'acquisto e il valore del Brand
Programmi formativi Continuativo
Esprimere la propria personalità con
brand che visibilmente si allineino ai
propri valori
OVS Survey per
Educare e sensibilizzare verso
acquisti più responsabili
l'identificazione degli Periodico/all'occorrenza
Apparire alla moda impatti materiali
Stakeholder Interesse dello Stakeholder Interesse OVS verso lo
Stakeholder
Modalità di
coinvolgimento
Frequenza
COLLABORATORI
IN SEDE
Realizzarsi professionalmente Aumentare la produttività dei
dipendenti
Iniziative per la
formazione lo sviluppo
del capitale umano
Continuativo
Accrescere il senso e lo scopo del
proprio ruolo
Aumentare il senso di
appartenenza all'azienda
Progetto MAAM
(Maternity As A Master)
Periodico/all'occorrenza
Accrescere le proprie competenze
Accrescere il benessere durante la
Ridurre il tasso di turnover
Fare del dipendente un
ambassador dei valori OVS
Formazione sul Codice
Etico e sulla Sicurezza
Periodico/all'occorrenza
giornata lavorativa (concentrazione,
alimentazione)
Survey per
l'identificazione degli
impatti materiali
Periodico/all'occorrenza
COMPETITOR Acquisire quote del mercato
attraverso leve distintive
Mantenere la leadership nel
mercato dell'abbigliamento in
Italia
Tavoli di lavoro Periodico/all'occorrenza
Interesse comune di migliorare la
reputazione del mercato
dell'abbigliamento
Usare leve distintive per
incrementare la brand
reputation
Partecipazione a
conferenze ed eventi di
settore
Periodico/all'occorrenza
Stakeholder Interesse dello Stakeholder Interesse OVS verso lo
Stakeholder
Modalità di
coinvolgimento
Frequenza
FORNITORI Consolidare nel tempo la relazione
con OVS ed incrementare il valore
della relazione
Migliorare le proprie pratiche
Migliorare sistematicamente le
pratiche ambientali e sociali del
Meeting con alcuni
fornitori chiave per la
condivisione di buone
pratiche per il
miglioramento delle
performance ambientali
e sociali
Periodico/all'occorrenza
fornitore
Promuoverne lo sviluppo
Programmi di Audit
Iniziative di Industry
Collaboration
Periodico/all'occorrenza
economico Annuale
Survey per
l'identificazione degli
impatti materiali
Periodico/all'occorrenza
Meeting su focus
specifici
Periodico/all'occorrenza
COMUNITÀ
LOCALI
PAESI DI
Supporto operativo nei paesi in via di
sviluppo
Stringere rapporti proficui per
generare valore condiviso
Partnership Continuativo
PRODUZIONE9 Promuovere del lavoro e diritti Aumentare il livello di
accettazione dell'impresa
Progetti di promozione
sociale e culturale sul
territorio (es. progetto
di empowerment
femminile Save the
Children, collaborazioni
con WWF, ecc)
Periodico/all'occorrenza

________________________________________________________________________________

9 Nel 2024 non hanno avuto luogo tali coinvolgimenti.

Stakeholder Interesse dello Stakeholder Interesse OVS verso lo
Stakeholder
Modalità di
coinvolgimento
Frequenza
COMUNITÀ
LOCALI
PUNTI VENDITA
(ITALIA)
Stringere rapporti proficui per Attività associativa in
Federdistribuzione
Continuativo
Supporto dall'impresa al pari delle
istituzioni per un beneficio comune
generare valore condiviso
Aumentare il livello di
accettazione dell'impresa
Meeting con alcuni
soggetti appartenenti al
mondo della Moda e
delle Arti, per la
realizzazione di
iniziative di
investimento in attività
di promozione sociale e
culturale sul territorio
(es. Collezione Peggy
Guggenheim, Save The
Children, Fare x Bene
Onlus, WWF, ecc).
Periodico/all'occorrenza
PRESSURE
GROUPS
Far in modo che OVS sia parte della
soluzione nella risoluzione di problemi
Partecipazione a
conferenze ed eventi di
settore
Periodico/all'occorrenza
ambientali globali riducendo gli
impatti dell'industria del Fashion
Accrescere la trasparenza e
l'informazione dei consumatori per
guidare scelte più consapevoli
Far emergere i brand sostenibili
rispetto ai "Green washer"
Essere riconosciuto come Brand
serio con una chiara strategia in
termini di sostenibilità
ambientale e sociale
Partecipazione a
iniziative di trasparenza
del settore fashion (e.g.,
Fashion Transparency
Index)
Periodico/all'occorrenza
ISTITUZIONI Far rispettare le norme Far leva sulle istituzioni per Tavoli di lavoro Periodico/all'occorrenza
Incentivare l'azienda se virtuosa nel
migliorare l'accesso e la disponibilità
di risorse per i cittadini
creare un impatto positivo Partecipazione a
conferenze ed eventi di
settore
Periodico/all'occorrenza
OPINION
LEADER
Essere percepito come brand
moderno, votato alle famiglie
ed ai loro bisogni, innovativo
Tavoli di lavoro Periodico/all'occorrenza
Far emergere nuove tendenze anche sotto il punto di vista di
digitalizzazione e di servizi
offerti ai clienti
Partecipazione a
conferenze ed eventi di
settore
Periodico/all'occorrenza
Stakeholder Interesse dello Stakeholder Interesse OVS verso lo
Stakeholder
Modalità di
coinvolgimento
Frequenza
COLLABORATORI
NEGLI STORE
Promuovere il benessere all'interno Aumentare la produttività dei
dipendenti
Community Insieme si
Vince
Continuativo
dello store (temperatura, pulizia, ecc)
Facilitare l'interazione con il cliente
con argomenti distintivi
Facilitare l'interazione con il
cliente con argomenti distintivi
Ridurre il tasso di turnover
Iniziative per la
formazione e lo
sviluppo del capitale
umano
Continuativo
INVESTOR Aumentare il ritorno all'investimento Comunicare la sostenibilità
come strategia di
Attività di Investor
Relations
Continuativo
Ridurre il rischio associato
all'investimento
minimizzazione del rischio e
creazione di valore di lungo
periodo
Pubblicazione di
reportistica (finanziaria
e non finanziaria)
Annuale
Definire target specifici su
environmental, social and governance
due diligence
In generale, creare valore Partecipazione a survey
di sostenibilità (rating
ESG)
Annuale
FRANCHISEE Migliorare le proprie performance Instaurare Partnership di lungo Meeting Periodico/all'occorrenza
Accrescere l'attrattività del brand periodo in linea con valori OVS Survey per
l'identificazione degli
impatti materiali
Periodico/all'occorrenza
INDUSTRY
COALITIONS
Acquisire nuovi affiliati Aderire a coalizioni in maniera Adesione a iniziative
internazionali per il
miglioramento della
Ottenere ruolo attivo dell'affiliato per
migliorare le condizioni di lavoro e
ridurre l'uso e l'impatto delle sostanze
nocive nella supply chain della
industry dell'abbigliamento
strategica al fine di
incrementare visibilità di OVS e
massimizzare l'impatto
positivo, facendo leva su
economie di scala generate
dalla Industry Collaboration
sostenibilità in tutta
l'industria del fashion
(Sustainable Apparel
Coalition ‐ SAC, Better
Cotton Initiative, Better
Factories Cambodia,
Accord,
Federdistribuzione)
Continuativo
Stakeholder Interesse dello Stakeholder Interesse OVS verso lo
Stakeholder
Modalità di
coinvolgimento
Frequenza
Anticipare l'evoluzione delle
esigenze di mercato
Prepararsi alle nuove sfide del
settore
Essere percepito come brand
moderno, votato ai giovani e
alle famiglie
Presenza sui social
media
Continuativo
NUOVE Rispondere alle nuove esigenze e ai
nuovi bisogni del mercato
Includere gli impatti a lungo termine
nella definizione delle strategie di
business
Agire con autenticità e trasparenza
Survey per
l'identificazione degli
impatti materiali
Periodico/all'occorrenza
GENERAZIONI
(25+)
Collaborazioni con
università (e.g.
Contamination Lab)
Continuativo
Docenze presso
università
Continuativo

SBM‐3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

L'analisi di doppia rilevanza ha permesso di avere una visione complessiva dell'impatto generato su ambiente e società dall'organizzazione, lungo tutta la catena del valore e dei rischi e opportunità per il business di OVS. Il dettaglio degli impatti, rischi ed opportunità (IRO) identificati per ciascun tema materiale è riportato nelle sezioni dedicate, con riferimento alla loro localizzazione rispetto alla catena del valore. Integrando l'analisi di doppia rilevanza al processo di Enterprise Risk Management, OVS ha condotto un'analisi di resilienza del modello aziendale come approfondito nel paragrafo SBM‐3 E1.

Grazie a tale analisi sono stati identificati i temi di sostenibilità più rilevanti per OVS: Uso delle risorse ed economia circolare (E5), risulta il tema prioritario, seguito da Cambiamenti climatici (E1) e Lavoratori nella catena del valore (S2). Queste sono le tematiche principali sulle quali OVS si impegna dal 2016 con strategie di mitigazione e investimenti in ricerca e sviluppo. A completare il quadro dal punto di vista ambientale, anche Inquinamento (E2), Acqua (E3) e Biodiversità (E4) sono risultati temi rilevanti, in particolare per gli impatti negativi potenziali lungo la catena del valore. Dal punto di vista delle tematiche sociali, Forza lavoro propria (S1), Consumatori (S4) e Condotta dell'impresa (G1) sono stati considerati materiali per i potenziali rischi ed opportunità che rappresentano per l'azienda. L'unico tema che non risulta materiale per la Società è Comunità interessate (S3).

La tabella seguente propone il dettaglio degli impatti, rischi ed opportunità (IRO) rilevanti per OVS.

Tema ESRS Sottotema IRO DESCRIZIONE CODICE ATTUALE/ VALUE CHAIN TIME
ESRS IRO POTENZIALE UP DC DW HORIZON
Cambiamenti Mitigazione Impatto L'intero
ciclo
di
vita
dei
prodotti,
dalla
coltivazione
E1‐IN01 Attuale x x x Breve
climatici dei
cambiamenti
negativo delle
materie
prime
(aggravata
dall'impatto
dei
fertilizzanti) alla produzione,
distribuzione
e
trasporto
climatici/Ene
delle merci, genera elevate
rgia
emissioni di gas serra.
IRO ‐ Impatti Rischi e Opportunità
------------------------------------ -- -- --

10 Upstream.

11 Direct.

12 Downstream.

Tema ESRS Sottotema IRO DESCRIZIONE CODICE ATTUALE/ VALUE CHAIN TIME
ESRS IRO POTENZIALE UP DC DW HORIZON
Cambiamenti
climatici
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Impatto
negativo
La scelta di materie prime
coltivate in aree sempre più
colpite dal caldo estremo e
l'uso di cotone e viscosa da
monoculture
rendono
le
coltivazioni più vulnerabili a
siccità e alluvioni.
E1‐IN02 Attuale x Breve
Cambiamenti
climatici
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Opportunità Una
corretta
pianificazione
dei
processi
di
decarbonizzazione
può
garantire di non risentire dei
costi tipicamente associati a
un
approccio
reattivo
e
garantisce
un
elemento
di
differenziazione sul mercato.
E1‐
OP01
x x x Medio
Cambiamenti
climatici
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici/Ene
rgia
Rischio Rischio
di
transizione:
L'adeguamento
di
infrastrutture
e
fonti
di
energia
agli
obiettivi
di
decarbonizzazione
può
determinare un incremento
dei
costi
operativi
e
un
aumento della spesa in conto
capitale.
E1‐RS01 x x x Medio
Cambiamenti
climatici
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Rischio Rischio fisico: Il cambiamento
climatico
può
determinare
un'imprevedibilità
delle
condizioni
di
business
impattando
negativamente
su ricavi e marginalità oltre
che
spese
necessarie
al
recupero da eventi climatici
estremi.
E1‐RS02 x Lungo
Inquinamento Microplastich e Impatto
negativo
Il rilascio di fibre sintetiche
non biodegradabili, derivanti
dalla produzione, dall'uso o
dal fine vita del prodotto,
contribuisce
all'incremento
delle
concentrazioni
di
microplastiche nell'ambiente
alterando
gli
ecosistemi
acquatici e terrestri.
E2‐IN01 Attuale x x Breve
Inquinamento Inquinament o dell'acqua Impatto
negativo
Le
sostanze
chimiche
utilizzate nella produzione di
materie prime agricole sono
rilasciate
nell'ambiente
infiltrando le falde acquifere
e
le
acque
industriali
utilizzate
nei
processi
di
produzione
di
capi
di
abbigliamento
potrebbero
essere
rilasciate
senza
adeguato trattamento.
E2‐IN01 Attuale x Breve
Tema ESRS Sottotema IRO DESCRIZIONE CODICE ATTUALE/ VALUE CHAIN TIME
ESRS IRO POTENZIALE UP DC DW HORIZON
Inquinamento Microplastich e Rischio L'esigenza
di
adeguarsi
a
nuove
regolamentazioni
riferibili all'inquinamento da
microplastiche ed eco‐design
potrebbero
mettere
pressione
sulla
marginalità
delle collezioni, soprattutto
per le fasce di prezzo più
basse.
E2‐RS01 x Medio
Acqua
e
risorse marine
Acqua Rischio Una gestione delle acque di
scarico
non
adeguata
può
generare danni reputazionali
e costi di bonifica.
E2‐RS03 x x x Breve
Acqua
e
risorse marine
Acqua Impatto
negativo
La coltivazione del cotone e i
processi produttivi dei capi
causano
sovrasfruttamento
di bacini idrici in zone già
soggette ad elevato stress‐
idrico.
E3‐IN01 Attuale x Breve
Acqua
e
risorse marine
Acqua Opportunità La diversificazione delle fonti
di cotone in ottica di maggior
sostenibilità contribuisce alla
costruzione di una filiera più
resiliente e a una riduzione
dei
costi
di
fornitura
per
materiali a ridotto consumo
idrico.
E3‐
OP01
x Medio
Acqua
e
risorse marine
Acqua Rischio La scarsità idrica derivante da
fenomeni
di
cambiamento
climatico ed eventi climatici
estremi
può
influire
negativamente
sulla
produzione di materie prime
agricole strategiche per OVS,
come il cotone, riducendone
la
disponibilità
ed
aumentando i costi.
E3‐RS02 x Lungo
Biodiversità
ed ecosistemi
Fattori
di
impatto
diretto
sulla
perdita
di
biodiversità/
Impatto
sull'estension
e
degli
ecosistemi
Impatto
negativo
Le
emissioni
di
gas
serra
generate lungo la catena del
valore e le pratiche agricole
convenzionali
per
la
produzione di cotone o di altri
materiali
di
origine
vegetale/animale,
contribuiscono
al
degrado
degli ecosistemi, riducendo la
biodiversità.
E4‐IN01 Attuale x x Breve
Biodiversità
ed ecosistemi
Fattori
di
impatto
diretto
sulla
perdita
di
biodiversità
Rischio L'impoverimento
della
biodiversità può determinare
un aumento dei costi delle
materie prime dovuti a una
ridotta disponibilità o per la
necessità
di
adozione
di
pratiche
agricole/produttive
più costose
E4‐RS01 x Lungo
Tema ESRS Sottotema IRO DESCRIZIONE CODICE ATTUALE/ VALUE CHAIN TIME
ESRS IRO POTENZIALE UP DC DW HORIZON
Uso
delle
risorse
ed
economia
circolare
Afflussi
di
risorse,
compreso
l'uso
delle
risorse
Impatto
negativo
Il limitato ricorso a sistemi di
economia
circolare
nella
selezione
ed
approvvigionamento
delle
materie prime dei prodotti,
determina un elevato utilizzo
di risorse naturali e sostanze
chimiche.
E5‐IN01 Attuale x Breve
Uso
delle
risorse
ed
economia
circolare
Afflussi
di
risorse,
compreso
l'uso
delle
risorse
Opportunità La transizione verso modelli
di
business
circolari
che
implementino criteri di Eco
design
nella
fase
di
progettazione
di
prodotto,
offerta di servizi di circolarità
per prolungare la vita dei capi
(repair, ritiro dei capi usati,
avvio
al
riciclo
tessile)
possono
rappresentare
un'ampia
opportunità
di
business:
minor
costo
di
approvvigionamento
delle
materie prime, allargamento
dell'offerta
in
negozio
e
attivazione di nuove linee di
business.
E5‐
OP01
x x Lungo
Uso
delle
risorse
ed
economia
circolare
Deflussi
di
risorse
connessi
a
prodotti
e
servizi/Rifiuti
Impatto
negativo
Lo
smaltimento
e
l'incenerimento dei prodotti
a fine vita, così come gli scarti
di produzione, seppur non
pericolosi inquinano suolo e
aria.
E5‐IN02 Attuale x Breve
Uso
delle
risorse
ed
economia
circolare
Deflussi
di
risorse
connessi
a
prodotti
e
servizi/Rifiuti
Rischio Nuove
regolamentazioni
in
materia di utilizzo di risorse
riciclate e smaltimento rifiuti
possono
comportare
un
incremento
dei
costi
operativi.
E5‐RS02 x Breve
Uso
delle
risorse
ed
economia
circolare
Deflussi
di
risorse
connessi
a
prodotti
e
servizi
Rischio Il prolungamento della vita
dei capi reso necessario per
adeguarsi
alle
scelte
dei
consumatori
o
a
nuove
regolamentazioni
può
determinare
una
riduzione
dei ricavi.
E5‐RS01 x Lungo
Forza
lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
Propria/Parit
à
di
trattamento
e opportunità
per tutti
Impatto
positivo
Offerta
di
una
stabile
opportunità di lavoro, equa
(registrando livelli ridotti di
gender pay gap) e variegata,
grazie all'ampiezza di ruoli e
mansioni coperti dalla varie
funzioni di business.
S1‐IP01 Attuale x Breve
Tema ESRS Sottotema IRO DESCRIZIONE CODICE ATTUALE/ VALUE CHAIN TIME
ESRS IRO POTENZIALE UP DC
DW
HORIZON
Forza
lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
Propria
Rischio Offerta di lavoro non sempre
conciliabile
con
un
buon
bilanciamento
vita‐lavoro,
può
determinare
l'incremento del turnover e la
perdita di competenze chiave
S1‐RS02 x Breve
Forza
lavoro
propria
Parità
di
trattamento
e
di
opportunità
per tutti
Rischio Situazioni di discriminazione
o di lacune nella gestione di
salute e sicurezza sul luogo di
lavoro possono condurre a
sanzioni
e
danni
reputazionali,
oltre
a
contribuire
al
turnover
negativo
S1‐RS01 x Breve
Forza
lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
della
Forza
lavoro
propria/Parit
à
di
trattamento
e
di
opportunità
per tutti
Opportunità Attrazione
e
retention
di
talenti attraverso l'offerta di
un
ambiente
di
lavoro
inclusivo
ed
equo
che
garantisca
opportunità
e
crescita per tutti.
S1‐
OP01
x Medio
Lavoratori
nella
catena
del valore
Condizioni di
lavoro Catena
del Valore
Impatto
negativo
La
natura
stagionale
del
business
determina
picchi
produttivi nel corso dell'anno
che possono incrementare il
ricorso
all'overtime
che
potenzialmente
potrebbe
avvenire in un contesto non
regolamentato,
violando
convenzioni internazionali in
materia.
S2‐IN01 Attuale x Breve
Lavoratori
nella
catena
del valore
Condizioni di
lavoro Catena
del
Valore/Parità
di
trattamento
e
di
opportunità
per tutti
Impatto
negativo
Alcune aree produttive sono
localizzate in paesi dove non
viene garantita piena libertà
associativa
e
un'efficace
contrattazione collettiva e, di
conseguenza,
un'equa
remunerazione
della
forza
lavoro
(sia
in
termini
di
allineamento
ai
c.d.
living
wage,
sia
in
termini
di
discriminazione di genere o di
altra natura)
S2‐IN02 Attuale x Breve
Lavoratori
nella
catena
del valore
Condizioni di
lavoro Catena
del Valore
Impatto
negativo
La
dinamicità
del
business
può generare turnover nella
base
fornitori,
creando
potenziale
instabilità
per
i
lavoratori
nella
catena
del
valore e ridotta possibilità di
tutelare
categorie
sottorappresentate
S2‐IN03 Attuale x Breve
Tema ESRS Sottotema IRO DESCRIZIONE CODICE ATTUALE/ VALUE CHAIN TIME
ESRS IRO POTENZIALE UP DC DW HORIZON
Lavoratori
nella
catena
del valore
Condizioni di
lavoro Catena
del
Valore/Parità
di
trattamento
e
di
opportunità
per tutti
Impatto
positivo
Attraverso relazioni stabili e
durature nel tempo e con un
dialogo aperto con le parti
sociali, OVS contribuisce alla
costruzione di condizioni di
lavoro più favorevoli per i
lavoratori,
rappresentando
anche
una
leva
di
cambiamento
nell'aumento
della consapevolezza sui temi
di
violenza
e
molestie
sul
lavoro, nonché sui diritti dei
lavoratori quali la libertà di
associazione
negli
stabilimenti.
S2‐IP01 Attuale x Breve
Lavoratori
nella
catena
del valore
Condizioni di
lavoro Catena
del Valore
Impatto
positivo
Con
la
partecipazione
a
iniziative multi‐stakeholders,
OVS
contribuisce
al
miglioramento
delle
condizioni
di
salute
e
sicurezza nei luoghi di lavoro.
S2‐IP02 Potenziale x Lungo
Lavoratori
nella
catena
del valore
Condizioni di
lavoro Catena
del Valore
Opportunità Sostenere
progetti
di
miglioramento
delle
condizioni
di
lavoro,
attraverso
la
verifica
del
rispetto
del
Codice
di
Condotta, può contribuire ad
una
maggior
stabilità
occupazionale
nella
filiera,
con
conseguente
maggior
specializzazione
della
forza
lavoro e ritorni in termini di
qualità ed efficienza.
S2‐
OP01
x Medio
Lavoratori
nella
catena
del valore
Condizioni di
lavoro Catena
del Valore
Rischio Un adeguamento dei salari a
causa
dell'inflazione
o
dell'allineamento
ai
living
wage non supportato da una
migliore produttività, genera
un
aumento
costi
di
produzione con conseguenti
riduzioni dei margini.
S2‐RS01 x x Medio
Lavoratori
nella
catena
del valore
Condizioni di
lavoro Catena
del Valore
Rischio La
mancata
offerta
di
strumenti
per
migliorare
il
bilanciamento
tra
vita
e
lavoro,
e
per
formare
adeguatamente il personale
dei fornitori e dei negozi in
franchising,
potrebbe
far
aumentare
il
turnover
ed
inficiare
la
qualità
del
prodotto
e
del
servizio
di
vendita.
S2‐RS02 x x Medio
Lavoratori
nella
catena
del valore
Condizioni di
lavoro Catena
del Valore
Rischio Incidenti sul lavoro, tensioni
con i fornitori e potenziali
scioperi dovuti ad un dialogo
sociale
non
correttamente
indirizzato, possono condurre
a
impatti
sulla
continuità
delle operazioni produttive.
S2‐RS03 x x Breve
Tema ESRS Sottotema IRO DESCRIZIONE CODICE ATTUALE/ VALUE CHAIN TIME
ESRS IRO POTENZIALE UP DC DW HORIZON
Lavoratori
nella
catena
del valore
Parità
di
trattamento
e
di
opportunità
per
tutti
Catena
del
Valore
Rischio Una non adeguata attenzione
ai diritti dei lavoratori può
condurre all'incremento del
turnover nella forza lavoro
con conseguenti impatti sulla
qualità del prodotto/servizio
e
a
possibili
danni
reputazionali.
S2‐RS04 x x Breve
Consumatori
ed utilizzatori
finali
Inclusione
sociale
dei
consumatori
e/o
degli
utilizzatori
finali
Impatto
positivo
OVS è un brand accessibile e
nella
comunicazione
al
cliente rappresenta il valori di
vicinanza e di democraticità
dando a tutti la possibilità di
esprimersi
attraverso
la
scelta del brand (es. modelli
per le campagne pubblicitarie
o
nella
comunicazione
corporate).
S4‐IP01 Attuale x Breve
Consumatori
ed utilizzatori
finali
Impatti legati
alle
informazioni
per
i
consumatori
e/o
per
gli
utilizzatori
finali
Opportunità Grazie a una comunicazione
trasparente
e
all'ampia
offerta
di
prodotto,
OVS
rafforza la fiducia dei propri
consumatori
e
li
fidelizza,
attraendo
anche
segmenti
interessati
a
specifiche
categorie di prodotto
S4‐OP1 x Medio
Consumatori
ed utilizzatori
finali
Impatti legati
alle
inform.
per
i
consumatori
e/o
per
gli
utilizzatori
finali
Rischio L'utilizzo
di
temi
legati
alla sostenibilità senza un
supporto
solido,
può
determinare
l'applicazione di sanzioni
e di controversie legali
S4‐RS01 x x Medio
Consumatori
ed utilizzatori
finali
Inclusione
sociale/
Impatti legati
alla
informazioni
per
consumatori
e/o
degli
utilizzatori
finali
Rischio Possibili
lacune
nella
progettazione
di
canali
di
vendita
(negozi
e
siti)
potrebbero determinare costi
perl'adeguamento a regole di
accessibilità
S4‐RS02 x x Medio
Condotta
delle imprese
Impegno
politico
e
attività
di
lobbying
Opportunità Contribuire
a
costruire
un
framework
regolamentare
più
favorevole
al
business
della società può ridurre i
costi
di
adeguamento
e
attrarre nuovi talenti grazie a
un
posizionamento
autorevole
G1‐
OP01
x Lungo
Tema ESRS Sottotema IRO DESCRIZIONE CODICE ATTUALE/ VALUE CHAIN TIME
ESRS IRO POTENZIALE UP DC DW HORIZON
Condotta
delle imprese
Gestione
dei
rapporti con i
fornitori
comprese
le
prassi
di
pagamento
Rischio Il
deterioramento
dei
rapporti con i fornitori dovuto
a
una
condotta
non
responsabile
dei
contratti
possono
determinare
ricadute
su
qualità
del
prodotto/servizio
o
sulla
perdita
di
fonti
produttive
importanti
G1‐
RS01
x x Medio

OVS non rileva effetti finanziari attuali rilevanti per i rischi e le opportunità di cui sopra in quanto prevalentemente riferiti a un orizzonte temporale di medio/lungo periodo. I rischi le opportunità riferite a un orizzonte temporale di breve periodo non hanno impatti sulla società considerati materiali. Per il futuro OVS si riserva di costruire una metodologia per quantificare gli effetti finanziari per i rischi e le opportunità.

1.4 Analisi di doppia rilevanza

IRO‐1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

La predetta analisi di doppia rilevanza ha permesso di valutare e prioritizzare i temi di sostenibilità sia dalla prospettiva inside‐out (o di impatto) sia outside‐in (o economico‐finanziaria) e di allineare la loro rendicontazione agli standard ESRS.

Approccio metodologico e assunzioni

L'analisi è stata condotta seguendo gli standard di rendicontazione ESRS, le linee guida IG 1 Materiality Assessment pubblicate dall'EFRAG e utilizzando dati qualitativi e quantitativi per garantire una valutazione robusta.

Il processo ha previsto un coinvolgimento continuo di diverse categorie di stakeholder, sia esterni sia interni, il cui contributo è stato definito in base alla conoscenza dell'azienda e delle tematiche di sostenibilità.

Il perimetro dell'analisi ha coperto l'intera catena del valore di OVS, con particolare riferimento ai prodotti di abbigliamento housebrand, che costituiscono più dell'85% del fatturato del Gruppo. Con riferimento alla catena di fornitura, sono stati presi in considerazione i Made in con la percentuale di spesa più alta ‐ Bangladesh, Cina, India, Italia, Myanmar e Pakistan ‐ che insieme rappresentano il 92% dell'ordinato. L'analisi ha considerato come canali di vendita i negozi DOS e franchising, in quanto costituiscono ad oggi i principali canali di vendita del Gruppo.

Processo di analisi

1. Analisi della catena del valore e del contesto

Sono state mappate tutte le fasi della catena del valore del Gruppo, individuando le attività svolte direttamente (Direct) e le attività svolte da soggetti a monte (Upstream) o a valle (Downstream). Partendo dalla mappatura della value chain e integrando un'analisi approfondita delsettore fashion ‐ tramite benchmark, standard di settore, studi accademici e ricerche ‐ sono stati individuate le dipendenze di OVS oltre alle principali sfide e gli scenari del settore in cui opera.

2. Identificazione e valutazione degli IRO

Per l'identificazione degli IRO, si è partiti dal Requisito Applicativo 16 (RA 16) che fornisce una panoramica dei sottotemi e sotto‐sottotemi trattati dagli ESRS tematici. Considerando tale lista solo ausiliaria, ciascun sotto‐sottotema è stato contestualizzato rispetto al mondo OVS e alla sua catena del valore con l'obiettivo di identificare gli impatti, i rischi e le opportunità specifici per il contesto dell'azienda e dare una valutazione più precisa in termini di rilevanza.

Durante questa fase, sono state considerate le dipendenze del modello di business di OVS e gli impatti che queste hanno sulle risorse e sulle relazioni di business. In particolare, è stato verificato se uno specifico impatto è strettamente correlato con le risorse naturali (e.g. l'acqua, il suolo) o con le relazioni con gli attori rilevanti (e.g. fornitori i dipendenti, i clienti). Tale analisi ha costituito il punto di partenza per l'identificazione delle connessioni degli impatti negativi e positivi con i rischi e le opportunità.

Sono stati diversi i parametri di input usati nelle fasi di identificazione, valutazione e gestione degli IRO materiali. Per quanto riguarda l'identificazione degli IRO, sono state considerate la strategia aziendale del Gruppo, le attività principali, i trend di mercato e le diverse collezioni di capi prodotti. L'analisi si è basata sulle precedenti Dichiarazioni non finanziarie, sulle politiche di sostenibilità di OVS e sulle precedenti analisi di materialità realizzate. Sono state prese in considerazione anche le normative europee in vigore e quelle che saranno introdotte nei prossimi anni, in particolare nell'ambito della EU Strategy for Sustainable and Circular Textiles. L'analisi esterna è stata svolta su plurime dimensioni per intercettare prospettive differenti: un'analisi dei report finanziari e di sostenibilità dei peer di OVS e delle aziende di settore leader in termini di sostenibilità; il framework SASB e i rapporti di istituzioni di riferimento per il settore, quali il Global Fashion Monitor, Textile Exchange Material Market Report e il Fashion Transparency Index.

Inside‐out. Gli impatti identificati ‐ negativi e positivi, effettivi e potenziali ‐ sono stati valutati singolarmente attraverso un modello di valutazione basato su una scala da 0 a 4, dove 0 indica gli impatti trascurabili e i valori superiori rappresentano livelli crescenti di impatto. La valutazione ha considerato i seguenti criteri: magnitudo, irrimediabilità (solo per i negativi), probabilità (solo per i potenziali) e il loro andamento futuro (crescente, stabile o decrescente). La valutazione è stata affidata alla funzione Corporate Sustainability che, grazie alla propria esperienza e multidisciplinarietà, ha saputo assegnare i diversi punteggi fornendo casi concreti e dati puntuali.

Per garantire una visione più ampia e integrare prospettive esterne, sono stati coinvolti, tramite una survey, alcune categorie di stakeholder chiave: clienti, collaboratori, fornitori, investitori e franchisee. Per questo primo esercizio di analisi, le consultazioni non sono state estese alle comunità interessate. Tramite la survey, gli stakeholders hanno valutato l'impatto della catena del valore di OVS su tutti i temi di sostenibilità presentati nella tabella del RA16. Il loro contributo ha arricchito il processo di valutazione e ha influenzato la definizione delle priorità, consentendo di affinare il livello di materialità assegnato a ciascun impatto.

Modalità di engagement degli stakeholder

Stakeholders Modalità di ingaggio Dettaglio persone/organizzazioni ingaggiate
Clienti Survey 1500+ clienti di OVS, Upim, Stefanel e GAP
Collaboratori negli uffici Survey 170 collaboratori della sede
Top Management Workshop 3 Direttori con funzione strategica, Head of Internal Audit e Risk
Fornitori Survey 32 fornitori coinvolti
Collaboratori
negli
stores
Survey 114 collaboratori degli stores dei diversi brand
Investitori Survey 22 investitori istituzionali italiani ed internazionali
Franchisee Survey 4 franchisee coinvolti
Competitor Benchmark di settore 10 aziende del settore Fashion
Industry coalitions Ricerca desk di settore 4 position paper
Nuove generazioni (25+) Survey 9 clienti nella fascia 18‐25 anni
Istituzioni Ricerca desk di settore Quadro normativo italiano ed europeo

La ricerca settoriale ha evidenziato come temi più rilevanti e maggiormente supportati da target e policy l'Uso delle risorse ed economia circolare (E5) e la Forza lavoro propria (S1), seguiti da Cambiamenti climatici (E1), Lavoratori nella catena del valore (S2) e Condotta delle imprese (G1).

I risultati della survey sono serviti a completare il quadro, indicando in modo unanime l'importanza degli impatti legati all'Acqua (E3) e all'Inquinamento (E2), oltre a quelli sui Lavoratori nella catena del valore (S2) e sull'Uso delle risorse ed economia circolare (E5).

Inoltre, clienti e collaboratori valutano come molto importanti per OVS i temi legati alla Forza lavoro propria (S1), mentre investitori e fornitori danno priorità agli interessi dei Consumatori e utilizzatori finali (S4).

Outside‐in. Per l'identificazione e l'analisi dei rischi e delle opportunità sono stati coinvolti, in un workshop dedicato, i Dirigenti con Responsabilità Strategiche (DRS) con l'obiettivo di avere una visione completa e condivisa sulle priorità e le principali sfide dell'azienda. Sempre partendo dai temi ESRS, i DRS hanno prioritizzato i rischi e opportunità, considerando sia le potenziali implicazioni finanziarie sia gli impatti sul modello di business.

La valutazione quantitativa dei singoli rischi e opportunità si è basata sul modello di Enterprise Risk Management (ERM) aziendale e strutturato secondo soglie predefinite di rilevanza economico‐finanziaria e di probabilità di manifestazione.

Questo approccio ha permesso di integrare la valutazione dei rischi legati alla sostenibilità nel framework aziendale esistente, garantendo coerenza con la gestione del rischio complessiva.

Le opportunità identificate come prioritarie sono o saranno integrate nella strategia aziendale, come leve di innovazione e differenziazione competitiva per l'azienda.

Oltre al processo qui descritto, l'identificazione degli IRO legati ai temi ambientali e di governance è stata supportata da analisi complementari specifiche descritte nelle sezioni dedicate (ref. ESRS 2 IRO‐1‐E1, ESRS 2 IRO‐1‐E2, ESRS 2 IRO‐1‐E3, ESRS 2 IRO‐1‐E4, ESRS 2 IRO‐1‐E5, ESRS IRO‐1‐G1).

Una volta completata la valutazione degli IRO, sono state stabilite le soglie di rilevanza, identificate per gli impatti nel punto medio (5) della scala di valutazione (1‐10), e per i rischi e le opportunità finanziarie nella mediana delle valutazioni (0,6).

In conformità con le linee guida degli ESRS, la valutazione della materialità degli IRO sui temi sociali ha considerato una soglia di rilevanza inferiore del 10% rispetto a quella utilizzata per gli altri temi, così da attribuire una maggior priorità ai temi legati ai diritti umani.

3. Validazione degli IRO

Una volta completata la valutazione degli IRO, la funzione Corporate Sustainability ha condotto una revisione complessiva dell'analisi per individuare eventuali problematiche o punti di attenzione. Questa fase ha permesso di garantire la coerenza e la solidità metodologica dei risultati emersi.

Successivamente, l'analisi è stata sottoposta a un processo decisionale strutturato secondo diversi livelli di validazione:

  • Revisione da parte dell'AD, che ha valutato irisultati durante il FY 24 alla luce delle priorità strategiche dell'azienda;
  • Revisione e approvazione del CCRS (Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità), che, durante il FY24, ha approfondito gli aspetti critici dell'analisi e ne ha verificato l'allineamento con la governance, la gestione del rischio e il Piano di Sostenibilità dell'azienda;
  • Approvazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione (CdA), in data 1 aprile 2025, per l'integrazione dell'analisi nei processi aziendali e nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.

Questo processo assicura che l'analisi di doppia rilevanza sia sottoposta a un rigoroso controllo interno e che venga considerata nelle decisioni strategiche dell'azienda.

L'analisi condotta quest'anno rappresenta un'evoluzione significativa rispetto agli anni precedenti, in quanto

è stata integrata la dimensione finanziaria a quella di impatto, in conformità con gli ESRS. Fino al 2023, l'analisi aveva seguito le raccomandazioni degli standard GRI, focalizzandosi esclusivamente sulla materialità d'impatto.

L'azienda prevede di aggiornare la valutazione di materialità con cadenza biennale, salvo eventuali cambiamenti significativi nel modello di business o nel contesto normativo e di mercato, che potrebbero richiedere una revisione anticipata, o miglioramenti metodologici.

IRO‐2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS 2 Informazioni generali
ESRS 2 BP‐1 BP‐1 Criteri generali per la redazione delle
dichiarazioni
sulla
sostenibilità
e
BP‐2
ESRS 2 BP‐2 Informativa
in
relazione
a
circostanze
specifiche
ESRS 2 GOV‐1
ESRS 2 GOV‐1
Diversità di genere nel consiglio, paragrafo
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 13
21, lettera d) Regolamento
delegato
(UE)
2020/1816
GOV‐1
Ruolo
degli
organi
di
della Commissione(5), allegato II amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV‐1
Percentuale di membri indipendenti del Regolamento
delegato
(UE)
2020/1816
consiglio di amministrazione, paragrafo della Commissione, allegato II
21, lettera e)
ESRS 2 GOV‐2 GOV‐2 Informazioni fornite agli organi di
amministrazione,
direzione
e
controllo
dell'impresa e questioni di sostenibilità da
questi affrontate
ESRS 2 GOV‐3 GOV‐3 Integrazione delle prestazioni di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS 2 GOV‐4 GOV‐4
Dichiarazione
sul
dovere
di
ESRS 2 GOV‐4 Dichiarazione sul dovere di Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, diligenza
diligenza, paragrafo 30 indicatore n. 10
ESRS 2 GOV‐5 GOV‐5 Gestione del rischio e controlli
interni
sulla
rendicontazione
di
sostenibilità
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS 2 SBM‐1
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 4
ESRS 2 SBM‐1
Coinvolgimento in attività collegate ad
attività nel settore dei combustibili fossili,
paragrafo 40, lettera d), punto i)
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n.
575/2013;
regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453
della
Commissione(6),
tabella
1

Informazioni
qualitative
sul
rischio
ambientale e tabella 2 – Informazioni
qualitative sul rischio sociale
Regolamento
delegato
(UE)
2020/1816
della Commissione, allegato II
SBM‐1
Strategia,
modello
aziendale
e
ESRS 2 SBM‐1
Coinvolgimento in attività collegate alla
produzione
di
sostanze
chimiche,
paragrafo 40, lettera d), punto ii)
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 9
Regolamento
delegato
(UE)
2020/1816
catena del valore
ESRS 2 SBM‐1
Partecipazione ad attività connesse ad
armi controverse, paragrafo 40, lettera d),
punto iii)
della Commissione, allegato II
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 14
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento
delegato (UE) 2020/1818(7)e allegato II
del regolamento delegato (UE) 2020/1816
ESRS 2 SBM‐1
Coinvolgimento in attività collegate alla
coltivazione e alla produzione di tabacco,
paragrafo 40, lettera d), punto iv)
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento
delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1816
ESRS 2 SBM‐2 SBM‐2 Interessi e opinioni dei portatori di
ESRS 2 SBM‐3 interessi
SBM‐3
Impatti,
rischi
e
opportunità
rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
ESRS 2 IRO‐1 IRO‐1
Descrizione
dei
processi
per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS 2 IRO‐2 IRO‐2 Obblighi di informativa degli ESRS
oggetto della Rendicontazione Consolidata
di Sostenibilità
Informazione ambientali
ESRS E1 Cambiamenti climatici
ESRS 2 GOV‐ 3 GOV‐3 Integrazione delle prestazioni di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS E1‐1
ESRS E1‐1
Piano di transizione
per conseguire
la
neutralità
climatica
entro
il
2050,
paragrafo 14
Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento
(UE) 2021/1119
ESRS E1‐1
Imprese escluse dagli indici di riferimento
allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo
Articolo 449 bis
del
regolamento
(UE)
n.
575/2013;
regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione, modello 1: Portafoglio
bancario – Indicatori del potenziale rischio
di transizione connesso ai cambiamenti
climatici:
Qualità
creditizia
delle
esposizioni per settore, emissioni e durata
residua
E1‐1 Piano di transizione per la mitigazione
dei cambiamenti climatici
16, lettera g) Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e
paragrafo 2, del regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS 2 IRO 1 ESRS 2 IRO‐1‐E1 Descrizione dei processi
per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti legati al
clima
ESRS E1‐2 E1‐2 Politiche relative alla mitigazione dei
cambiamenti climatici e all'adattamento
agli stessi
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS E1‐3
ESRS E1‐4
Riferimento
SFDR:Allegato
I,
tabella
2,
indicatore n. 4
ESRS E1‐4
Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES,
paragrafo 34
Articolo 449 bis
del
regolamento
(UE)
n.
575/2013;
regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione, modello 3: Portafoglio
bancario – Indicatori del potenziale rischio
di transizione connesso ai cambiamenti
climatici: metriche di allineamento
Articolo 6 del regolamento delegato (UE)
E1‐3 ‐ E1 4 Azioni, risorse e obiettivi
relative
alle
politiche
in
materia
di
cambiamenti climatici
ESRS E1‐5 2020/1818
ESRS E1‐5
Consumo di energia da combustibili fossili
disaggregato per fonte (solo settori ad alto
impatto climatico), paragrafo 38
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2,
indicatore n. 5
E1‐5 Consumo di energia e mix energetico
ESRS E1‐5 Consumo di energia e mix
energetico, paragrafo 37
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 5
ESRS E1‐5
Intensità energetica associata con attività
in
settori
ad
alto
impatto
climatico,
paragrafi da 40 a 43
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 6
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS E1‐6
ESRS E1‐6
Emissioni
lorde
di
ambito
1,
2,
3
ed
emissioni totali di GES, paragrafo 44
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1,
indicatori nn. 1 e 2
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione, modello 1:
Portafoglio
bancario

Indicatori
del
potenziale rischio di transizione connesso
ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia
delle esposizioni per settore, emissioni e
durata residua
Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo
8, paragrafo 1, del regolamento delegato
(UE) 2020/1818
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 3
E1‐6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2,
3 ed emissioni totali di GES
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione, modello 3:
ESRS E1‐6
Intensità
delle
emissioni
lorde
di
GES,
Portafoglio
bancario

Indicatori
del
paragrafi da 53 a 55 potenziale rischio di transizione connesso
ai
cambiamenti
climatici:
metriche
di
allineamento
Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
ESRS E1‐7 E1‐7 Assorbimenti di GES e progetti di
ESRS E1‐7 Assorbimenti di GES e crediti di Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento mitigazione
delle
emissioni
di
GES
carbonio, paragrafo 56 (UE) 2021/1119 finanziati con crediti di carbonio
ESRS E1‐8 E1‐8 Fissazione del prezzo interno del
carbonio
ESRS E1‐9 il
gruppo
decide
di
avvalersi
della
disposizione transitoria (phase in) per ESRS
1 137
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS E2 Inquinamento
ESRS 2 IRO 1 ESRS 2 IRO‐1‐ E2 Descrizione dei processi
per individuare e valutare gli impatti, i
rischi
e
le
opportunità
rilevanti
legati
all'inquinamento
ESRS E2‐1 E2‐1 Politiche relative all'inquinamento
ESRS E2‐2 E2‐2 e E2‐3 Azioni, risorse e obiettivi
ESRS E2‐3 connessi all'inquinamento
ESRS E2‐4
ESRS E2‐4
Quantità di ciascun inquinante che figura
nell'allegato II del regolamento E‐PRTR
(registro europeo delle emissioni e dei
trasferimenti
di
sostanze
inquinanti)
emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo,
paragrafo 28
Allegato
I,
tabella
1,
indicatore
n.
8;
allegato
I,
tabella
2,
indicatore
n.
2;
allegato 1, tabella 2,
indicatore
n. 1;
allegato I, tabella 2, indicatore n. 3
E2‐4 Inquinamento di aria, acqua e suolo
ESRS E2‐5 Non oggetto di rendicontazione perché
non rilevante da analisi di doppia rilevanza
ESRS E2‐6 Il
gruppo
decide
di
avvalersi
della
disposizione transitoria (phase in) per ESRS
1 137
ESRS E3 ‐ Acqua e risorse marine
ESRS 2 IRO ‐1 ESRS 2 IRO‐1‐ E3 Descrizione dei processi
per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti legati alle
acque e alle risorse marine
ESRS E3 ‐ 1
ESRS E3‐1 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2,
Acque e risorse marine, paragrafo 9 indicatore n. 7
ESRS E3‐1 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, E3‐1 Politiche connesse alle acque e alle
Politica dedicata, paragrafo 13 indicatore n. 8 risorse marine
ESRS E3‐1
Sostenibilità
degli
oceani
e
dei
mari
paragrafo 14
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 12
ESRS E3‐2 E3‐2
e
E3‐3
Azioni
risorse
e
obiettivi
ESRS E3‐3 connesse alle acque e alle risorse marine
ESRS E3‐4
ESRS E3‐4
E3‐4 Consumo idrico
Consumo idrico totale in m3 rispetto ai
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2,
ricavi
netti
da
operazioni
proprie,
indicatore n. 6.1
paragrafo 29
Il
gruppo
decide
di
avvalersi
della
disposizione transitoria (phase in) per ESRS
ESRS E3‐5
1 137
ESRS E4 ‐ Biodiversità ed ecosistemi
E4‐1 Piano di transizione e attenzione alla
biodiversità
e
agli
ecosistemi
nella
ESRS E4‐1
strategia e nel modello aziendale
ESRS 2 IRO ‐1
ESRS 2 IRO‐1 – E4 paragrafo 16, lettera a),
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1,
ESRS 2 IRO‐1 ‐ E4 Descrizione dei processi
punto i)
indicatore n. 7
per individuare e valutare gli impatti, i
rischi, le dipendenze e le opportunità
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2,
rilevanti relativi alla biodiversità e agli
ESRS 2 IRO‐1 – E4 paragrafo 16, lettera b)
ecosistemi
indicatore n. 10
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2,
ESRS 2 IRO‐1 – E4 paragrafo 16, lettera c)
indicatore n. 14
ESRS
2
SBM‐3 ‐ E4
Impatti,
rischi
e
opportunità rilevanti e la loro interazione
ESRS 2 SBM‐3
con la strategia e il modello aziendale
ESRS E4‐2
ESRS E4‐2
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2,
Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del
indicatore n. 11
suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b)
ESRS E4‐2
E4‐2 Politiche relative alla biodiversità e
Pratiche
o
politiche
di
utilizzo
del
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2,
agli ecosistemi
mare/degli oceani sostenibili, paragrafo
indicatore n. 12
24, lettera c)
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS E4‐2
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2,
Politiche
volte
ad
affrontare
la
indicatore n. 15
deforestazione, paragrafo 24, lettera d)
ESRS E4‐3
E4‐3 e E4‐4 Azioni, risorse e obiettivi
relativi alla biodiversità
ESRS E4‐4
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS E4‐5 E4‐5
Metriche
d'impatto
relative
ai
cambiamenti
delle
biodiversità
e
degli
ecosistemi
ESRS E4‐6 Il
gruppo
decide
di
avvalersi
della
disposizione transitoria (phase in) per ESRS
1 137
ESRS E5 ‐ Uso delle risorse ed economia circolare
ESRS 2 IRO ‐1 ESRS 2 IRO‐1‐ E5 Descrizione dei processi
per individuare e valutare gli impatti, i
rischi
e
le
opportunità
rilevanti
legati
all'uso
delle
risorse
e
all'economia
circolare
ESRS E5‐1 E5‐1 Politiche relative all'uso delle risorse
e all'economia circolare
ESRS E5‐2
E5‐2 e E5‐3 Azioni e obiettivi relativi all'uso
delle risorse ed economia circolare
ESRS E5‐3
ESRS E5‐4 E5‐4 Flussi di risorse in entrata
ESRS E5‐5
ESRS E5‐5 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2,
Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d) indicatore n. 13 E5‐5 Flussi di risorse in uscita
ESRS E5‐5 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1,
Rifiuti
pericolosi
e
rifiuti
radioattivi,
indicatore n. 9
paragrafo 39
ESRS E5‐6
il
gruppo
decide
di
avvalersi
della
disposizione transitoria (phase in) per ESRS
1 137
Informazioni sociali
ESRS S1 ‐ Forza Lavoro Propria
ESRS 2 SBM‐2 SBM‐2 S1 Interessi e opinioni dei portatori
d'interessi
ESRS 2 SBM‐3
ESRS 2 – SBM3 – S1
Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
lettera f) indicatore n. 13 SBM‐3 S1 Impatti rischi e opportunità
rilevanti
e
la
loro
interazione
con
la
strategia e il modello
ESRS 2 – SBM3 – S1
Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
lettera g) indicatore n. 12
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS S1‐1
ESRS S1‐1
Impegni politici in materia di diritti umani,
paragrafo 20
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S1‐1
Politiche in materia di dovuta diligenza
sulle questioni oggetto delle convenzioni
fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione
internazionale del lavoro, paragrafo 21
Regolamento
delegato
(UE)
2020/1816
della Commissione, allegato II
S1‐1 Politiche relative alla forza lavoro
propria
ESRS S1‐1
Procedure e misure per prevenire la tratta
di esseri umani, paragrafo 22
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 11
ESRS S1‐1
Politica
di
prevenzione
o
sistema
di
gestione
degli
infortuni
sul
lavoro,
paragrafo 23
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 1
ESRS S1‐2 S1‐2
Processo
di
coinvolgimento
dei
lavoratori propri e dei rappresentanti dei
lavoratori in merito agli impatti (Direct
operation)
ESRS S1‐3
ESRS S1‐3
Meccanismi
di
trattamento
dei
reclami/delle
denunce,
paragrafo
32,
lettera c)
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 5
S1‐3
Processo
per
porre
rimedio
agli
impatti negativi e canali che consentono ai
lavoratori
propri
di
sollevare
preoccupazioni (Direct operation)
ESRS S1‐4 S1‐4 e S1‐5 Interventi e obiettivi relativi
ESRS S1‐5 alla forza lavoro propria
ESRS S1‐6 S1‐6
Caratteristiche
dei
dipendenti
dell'impresa
ESRS S1‐7 S1‐ 7 Caratteristiche dei lavoratori non
dipendenti
ESRS S1‐8 S1‐8
Copertura
della
contrattazione
collettiva e dialogo sociale
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS S1‐9 S1‐9 Metriche della diversità
ESRS S1‐10 S1‐10 Salari adeguati
ESRS S1‐11 S1‐11 Protezione sociale
ESRS S1‐12 S1‐12 Persone con disabilità
ESRS S1‐13 S1‐13 Metriche di formazione e sviluppo
delle competenze
ESRS S1‐14
ESRS S1‐14
Numero di decessi e numero e tasso di
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 2
S1‐14 Metriche di salute e sicurezza
infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88,
lettere b) e c)
Regolamento
delegato
(UE)
2020/1816
della Commissione, allegato II
ESRS S1‐14
Numero di giornate perdute a causa di Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
ferite,
infortuni,
incidenti
mortali
o
indicatore n. 3
malattie, paragrafo 88, lettera e)
ESRS S1‐15 S1‐15
Metriche
dell'equilibrio
tra
vita
professionale e vita privata
ESRS S1‐16
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, S1‐16 Metriche di retribuzione
ESRS S1‐16 indicatore n. 12
Divario retributivo di genere non corretto,
paragrafo 97, lettera a) Regolamento
delegato
(UE)
2020/1816
della Commissione, allegato II
ESRS S1‐16
Eccesso di divario retributivo a favore Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
dell'amministratore
delegato,
paragrafo
indicatore n. 8
97, lettera b)
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS S1‐17
ESRS S1‐17
Incidenti
legati
alla
discriminazione,
paragrafo 103, lettera a)
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 7
ESR S1‐17 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
S1‐17 Incidenti denunce e impatti gravi in
materia di diritti umani
diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera
a)
Allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS S2 ‐ Lavoratori nella catena del valore
ESRS 2 SBM‐2 SBM‐2 S2 Interessi e opinioni dei portatori
di interessi
ESRS 2 SBM‐3
ESRS 2 SBM‐3 – S2
Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro
forzato nella catena del lavoro, paragrafo
11, lettera b)
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
indicatori nn. 12 e 13
SBM‐3 S2 Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS S2‐1
ESRS S2‐1
Impegni politici in materia di diritti umani,
paragrafo 17
ESRS S2‐1 Politiche connesse ai lavoratori
nella catena del valore, paragrafo 18
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
indicatori nn. 11 e 4
ESRS S2‐1 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e
diritti umani e delle linee guida dell'OCSE,
paragrafo 19
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
S2‐1 Politiche connesse ai lavoratori nella
catena del valore
ESRS S2‐1
Politiche in materia di dovuta diligenza
sulle questioni oggetto delle convenzioni
fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione
internazionale del lavoro, paragrafo 19
Regolamento
delegato
(UE)
2020/1816
della Commissione, allegato II
ESRS S2‐2 S2‐2
Processi
di
coinvolgimento
dei
lavoratori nella catena del valore in merito
agli impatti
ESRS S2‐3 S2‐3 Processi per porre rimedio agli impatti
negativi
e
canali
che
consentono
ai
lavoratori
nella
catena
del
valore
di
esprimere preoccupazioni
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS S2‐4
ESRS S2‐4
Problemi e incidenti in materia di diritti Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
umani nella sua catena del valore a monte indicatore n. 14
e a valle, paragrafo 36
ESRS S2‐5 S2‐4 e S2‐5 Interventi e obiettivi relativi ai
lavoratori nella catena del valore
ESRS S3 ‐ Comunità interessate
ESRS 2 SBM‐2
ESRS 2 SBM‐3
ESRS S3‐1
ESRS S3‐2 Non oggetto di rendicontazione perché
non rilevante
ESRS S3‐3
ESRS S3‐4
ESRS S3‐5
ESRS S4 ‐ Consumatori e utilizzatori finali
SBM‐2 S4 Interessi e opinioni dei portatori
ESRS 2 SBM‐2 di interessi
ESRS 2 SBM‐3 SBM‐3 S4 Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
ESRS S4‐1
ESRS
S4‐1
Politiche
connesse
ai
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
consumatori
e
agli
utilizzatori
finali,
indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1,
paragrafo 16 indicatore n. 11 S4‐1 Politiche connesse ai consumatori e
agli utilizzatori finali
ESRS S4‐1 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
Mancato rispetto dei principi guida delle Allegato II del regolamento delegato (UE)
Nazioni Unite su imprese e diritti umani e 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del
delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 regolamento delegato (UE) 2020/1818
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS S4‐2 S4‐2
Processi
di
coinvolgimento
dei
consumatori e degli utilizzatori finali in
merito agli impatti
ESRS S4‐3 S4‐3 Processi per porre rimedio agli impatti
negativi
e
canali
che
consentono
ai
consumatori e agli utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni
ESRS S4‐4
ESRS S4‐4
Problemi e incidenti in materia di diritti
umani, paragrafo 35
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
S4‐4 S4‐5 Interventi e obiettivi relativi ai
consumatori e utilizzatori finali
ESRS S4‐5
Informazioni sulla Condotta delle imprese
ESRS 2 GOV‐1 GOV‐1
Ruolo
degli
organi
di
ESRS 2 IRO‐1 ESRS 2 IRO‐1–G1 Descrizione dei processi
per individuare e valutare gli impatti, rischi
ed
opportunità
materiali
legati
alla
condotta delle imprese
ESRS G1 ‐ 1
ESRS G1‐1
Convenzione delle Nazioni Unite contro la
corruzione, paragrafo 10, lettera b)
ESRS G1‐1
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 15
G1‐1
Politiche
in
materia
di
cultura
d'impresa e condotta delle imprese
Protezione degli informatori, paragrafo 10,
lettera d)
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 6
ESRS G1 ‐ 2
ESRS G1 ‐ 3
G1‐ 2 Gestione dei rapporti con i fornitori
Non oggetto di rendicontazione perché
non rilevante
Non oggetto di rendicontazione perché
ESRS G1 ‐ 4
ESRS G1 ‐ 5
non rilevante
G1‐5
Influenza
politica
e
attività
di
lobbying
ESRS G1 ‐ 6 G1‐6 Prassi di pagamento
Informativa Entity Specific
E1 ‐ Metriche Entity Specific
S2 ‐ Metriche Entity Specific

ESRS 2 IRO‐1‐E1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

OVS identifica i propri impatti legati al clima adottando un approccio di analisi allineato allo standard "ISO14064 Carbon Footprint dell'Organizzazione". Tale approccio è stato certificato per l'anno 2018 da una terza parte indipendente e la medesima metodologia è stata mantenuta e migliorata, pur in assenza di una certificazione, negli anni seguenti.

Nell'individuazione dei rischi, gli orizzonti temporali presi in considerazione sono breve (1 anno), medio (1‐3 anni), e lungo (3‐5+ anni), in linea con l'analisi di doppia rilevanza e con l'orizzonte di pianificazione strategica dell'azienda.

Per i rischi fisici,sono stati considerati i rischi climatici individuati dall'appendice A del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 della commissione e proiettati nello scenario di riferimento Shared Socio‐economic Pathway (SSP) 5‐8.5 (Very High Emission) a livello nazionale per Italia, India, China, Bangladesh, Myanmar e Turchia, così da analizzare i livelli di esposizione delle attività e delle immobilizzazioni di OVS ai suddetti rischi.

L'analisi realizzata ha considerato i paesi in cui è localizzata la catena di approvvigionamento di OVS e le aree geografiche in cui sono concentrati i negozi e i centri logistici.

I dati utilizzati derivano dall'analisi di contesto e da differenti strumenti digitali, nello specifico:

  • Copernicus Interactive Climate Atlas;
  • Climate Impact Explorer di Climate Analytics in collaborazione con il "Network for Greening the Financial System", il Potsdam Institute for Climate Impact Research e ETH Zürich;
  • Water Risk Filter del WWF;
  • Biodiversity Risk Filter del WWF.

L'analisi ha individuato come significativi i seguenti rischi fisici:

  • I rischi fisici acuti conseguenti al cambiamento climatico relativi all'aumento di ondate di calore, inondazioni e siccità nei territori di approvvigionamento, in quanto:
    • possono danneggiare le coltivazioni di cotone e altre fibre naturali, riducendo la disponibilità di risorse e aumentando i prezzi delle materie prime;
    • possono danneggiare le infrastrutture logistiche causando interruzioni e ritardi nella catena di fornitura;
  • I rischi fisici cronici inerenti al cambiamento delle temperature, allo stress idrico e alla degradazione del suolo. I loro effetti possono condizionare negativamente la catena di fornitura a monte, in particolare le fasi di coltivazione delle materie prime. Tali rischi saranno anche trattati nei capitoli di

Biodiversità e Acqua.

Tali rischi sono riassunti dall'IRO [E1‐RS02].

Per i rischi e le opportunità di transizione, sono stati valutati gli eventi previsti dagli scenari di transizione compatibili con la limitazione del riscaldamento climatico ad 1.5°C (SSP1‐2.6) e analizzate le conseguenze sulle attività e sulle immobilizzazioni dell'azienda. In particolare,sono stati considerati i rischi e le opportunità legate ai mutamenti previsti in quattro ambiti:

  • Policy e regolamentazioni: le prossime evoluzioni del quadro normativo europeo ed internazionale sulla sostenibilità, per il settore della moda e del tessile (EPR, CSDDD).
  • Tecnologia: i costi legati all'implementazione di soluzioni tecnologiche a ridotte emissioni.
  • Mercato: il cambiamento delle abitudini dei consumatori dato dalla diffusione della consapevolezza sul cambiamento climatico e l'aumento dei costi delle materie prime.
  • Reputazione: i danni di immagine, in caso di sanzioni o di mancato raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.

Alla luce di tutte le precedenti considerazioni sono stati valutati come rilevanti i rischi di mercato legati all'incremento dei costi operativi e un aumento della spesa in conto capitale per l'adeguamento di infrastrutture e fonti di energia agli obiettivi di decarbonizzazione [IRO E1‐RS01]. L'opportunità di mercato e di reputazione emersa dall'analisi risiede nella corretta pianificazione dei processi di decarbonizzazione, che permette di evitare i costi associati a un approccio reattivo alle normative entranti e garantisce un elemento di differenziazione sul mercato. [IRO E1‐OP01].

ESRS 2 IRO‐1 ‐ E2 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento

Nell'effettuare le attività volte ad individuare gli impatti, i rischi e le opportunità connesse all'inquinamento di aria, acqua, suolo, microplastiche e sostanze preoccupanti, OVS ha considerato sia le proprie operazioni dirette, che le attività a monte e a valle della sua catena del valore, come descritto nella sezione ESRS 2 IRO‐ 1. Nell'analisi sono state esaminate le dipendenze sui servizi ecosistemici, che aiutano a mitigare gli impatti dovuti all'inquinamento.

L'inquinamento derivante dalle proprie operazioni dirette e dalle operazioni a valle della catena del valore non è significativo, trattandosi di un modello operativo Retail. Al contrario l'inquinamento provocato da attività a monte della catena del valore è stato considerato rilevante ai fini dell'analisi di doppia rilevanza. Nel dettaglio, per quanto riguarda gli impatti legati alla produzione di materie prime, questisi verificano nelle

aree geografiche dove risiedono i fornitori Tier 4 (di materie prime per la produzione tessile), i.e. Cina, India

e Pakistan. Gli impatti negativi legati alla manifattura si verificano invece nelle aree dove sono localizzati i fornitori Tier 1 e 2 (fornitori di prodotto finito e semilavorati), i.e. Bangladesh, Cina, India, Myanmar, Turchia, Vietnam, Pakistan, Italia, ecc.

Non è possibile localizzare precisamente dove si verificano gli impatti legati al rilascio di microplastiche dei capi a fine vita.

Di seguito vengono ripresi sinteticamente i risultati dell'analisi di impatti, rischi e opportunità di cui al paragrafo SBM‐3.

Sintesi degli impatti negativi

  • Il rilascio delle fibre sintetiche non biodegradabili, derivanti dalla produzione, dall'uso o dal fine vita del prodotto, contribuisce all'incremento della concentrazione di microplastiche nell'ambiente alterando gli ecosistemi acquatici e terrestri.
  • Le sostanze chimiche utilizzate nella produzione di materie prime agricole sono rilasciate nell'ambiente infiltrando le falde acquifere e le acque industriali utilizzate nei processi di produzione di capi di abbigliamento potrebbero essere rilasciate senza adeguato trattamento.

Sintesi dei rischi

• L'esigenza di adeguarsi a nuove regolamentazioni riferibili all'inquinamento da microplastiche ed eco‐design potrebbero mettere pressione sulla marginalità delle collezioni, soprattutto per le fasce di prezzo più basse.

ESRS 2 IRO‐1 ‐ E3 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine

Nella valutazione degli impatti, rischi ed opportunità connessi all'acqua, come descritto nella sezione ESRS 2 IRO‐1, OVS ha considerato i consumi di acqua che si verificano durante le seguenti attività:

  • coltivazione e approvvigionamento del cotone;
  • processi di tintura e finissaggio dei capi;
  • gestione degli store e degli uffici;
  • lavaggio dei capi durante la fase di utilizzo.

Gli hotspot di consumo idrico sono stati individuati nelle operazioni a monte, su cui si è quindi focalizzata l'analisi realizzata con il WWF Water Risk Filter. Tramite questo strumento, sul quale sono stati mappati i fornitori attivi nell'anno fiscale 2024, è stato possibile quantificare i rischi legati all'acqua, secondo gli scenari ottimistico (SSP1‐RCP2.6 /RCP4.5), attuale (SSP2‐RCP4.5 /RCP6.0) e pessimistico (SSP3‐RCP6.0/RCP8.5). I risultati mostrano che elevati rischi fisici dei bacini idrici interessano 100 dei 235 siti mappati, con un trend

crescente atteso sul medio e lungo periodo, in riferimento particolare ai rischi legati alla scarsità dell'acqua, alle inondazioni e alla qualità dell'acqua disponibile.

L'analisi della catena del valore ha individuato nella coltivazione del cotone e nei processi produttivi dei capi i principali elementi di sfruttamento dei bacini idrici, vista la natura fortemente idrovora delle fasi di coltivazione, tintura e lavaggio.

La tintura in particolare, qualora la gestione delle acque reflue non fosse adeguata, potrebbe generare danni reputazionali e costi di bonifica. Viene evidenziata inoltre la correlazione tra fenomeni di scarsità idrica derivanti dai cambiamenti climatici, eventi climatici estremi e la riduzione in termini di capacità produttiva delle coltivazioni di fibre tessili, che portano ad aumenti di costo delle stesse.

Costituisce invece un'opportunità la maggiore diversificazione verso fonti di cotone sostenibili per via della loro maggior resilienza.

Di seguito vengono ripresi sinteticamente i risultati dell'analisi di impatti, rischi e opportunità di cui al paragrafo SBM‐3.

Sintesi degli impatti negativi

• La coltivazione del cotone e i processi produttivi dei capi causano sovrasfruttamento di bacini idrici in zone già soggette ad elevato stress‐idrico.

Sintesi dei rischi

  • Una gestione delle acque discarico non adeguata può generare dannireputazionali e costi di bonifica.
  • La scarsità idrica derivante da fenomeni di cambiamento climatico ed eventi climatici estremi può influire negativamente sulla produzione di materie prime agricole strategiche per OVS, come il cotone, riducendone la disponibilità ed aumentando i costi.

Sintesi delle opportunità

• La diversificazione delle fonti di cotone in ottica di maggior sostenibilità contribuisce alla costruzione di una filiera più resiliente e a una riduzione dei costi di fornitura per materiali a ridotto consumo idrico.

ESRS 2 IRO‐1 ‐ E4 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi, le dipendenze e le opportunità rilevanti relativi alla biodiversità e agli ecosistemi

Per valutare gli impatti, i rischi e le opportunità connesse alla biodiversità, oltre a seguire il processo descritto nella sezione ESRS 2 IRO‐1, OVS ha utilizzato il WWF Biodiversity Risk Filter, che valuta i rischi fisici in termini di servizi di approvvigionamento e servizi di regolazione (enabling e mitigating). Nel processo di valutazione

si è tenuto conto di tutti gli aspetti elencati nel RA 4 ed è stato ritenuto rilevante solo quello relativo ai cambiamenti climatici.

La mappatura geografica dei fornitori Tier 1 su questo strumento, ha permesso di realizzare una prima analisi dei rischi legati alle dipendenze sulla biodiversità e agli ecosistemi della catena del valore a monte. L'analisi ha evidenziato rischi legati ai servizi ecosistemici di approvvigionamento e regolazione, oltre alla pressione sulla biodiversità, a causa dell'inquinamento. L'impoverimento della biodiversità potrebbe determinare un aumento dei costi delle materie prime, in caso di riduzione della produzione o dell'implementazione di pratiche produttive più costose rispetto a quelle prevalenti attualmente.

Un'attività di analisi più dettagliata e mirata alla definizione di obiettivi in linea con gli SBTN (Azione E‐A13) permetterà di verificare nel dettaglio gli impatti generati sulla biodiversità e sugli ecosistemi lungo tutta la catena del valore, con lo scopo di identificare le azioni di mitigazione da implementare.

È importante notare che il Gruppo OVS non possiede né gestisce stabilimenti o sedi operative che sono situati in prossimità di aree protette o che comprendono aree protette o aree ad elevata biodiversità al di fuori di aree protette.

Di seguito vengono ripresi sinteticamente i risultati dell'analisi di impatti, rischi e opportunità di cui al paragrafo SBM‐3.

Sintesi degli impatti negativi

• Le emissioni di gas serra generate lungo la catena del valore e pratiche agricole convenzionali per la produzione di cotone o di altri materiali di origine vegetale/animale, contribuiscono al degrado degli ecosistemi, riducendo la biodiversità.

Sintesi dei rischi

• L'impoverimento della biodiversità può determinare un aumento dei costi delle materie prime dovuti a una ridotta disponibilità o per la necessità di adozione di pratiche agricole/produttive più costose.

ESRS 2 IRO‐1 E5 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'uso delle risorse e all'economia circolare

Nell'ambito dell'analisi di rilevanza connesse all'uso delle risorse e all'economia circolare, OVS ha seguito il processo descritto nella sezione ESRS 2 IRO‐1 considerando in particolare le seguenti attività:

  • Design di prodotto
  • Selezione ed approvvigionamento delle materie prime
  • Prolungamento della vita dei capi
  • Gestione e smaltimento degli scarti di produzione e dei prodotti a fine vita

Nel considerare i rischi e le opportunità di transizione verso un modello di economia circolare, è stata valutata

l'evoluzione del quadro normativo in materia di utilizzo di risorse riciclate e di smaltimento dei rifiuti, come previsto dalla Strategia europea per prodotti tessili sostenibili e circolari. L'implementazione di queste nuove regolamentazioni potrebbe avere effetti finanziari sull'azienda, portando ad un aumento dei costi di approvvigionamento di materie prime seconde o biologiche e di gestione dei prodotti a fine vita. Un'altra conseguenza potrebbe essere la riduzione della domanda di prodotti, dato dal prolungamento della vita dei capi e dal cambiamento nelle abitudini di acquisto dei clienti.

Tuttavia, OVS punta ad intercettare le ampie opportunità date dall'integrazione di pratiche di circolarità nel suo business, pillar strategico per l'azienda sin dal 2016. Le principali leve per la creazione di valore per i clienti, riducendo l'estrazione di risorse vergini e la produzione di rifiuti risiedono nell'eco‐design nella fase di progettazione dei capi, che funziona in maniera complementare con l'offerta di servizi di circolarità, quali la riparazione, il ritiro dei capi usati e l'avvio al riciclo tessile. Questo potrebbe anche garantire un aumento della disponibilità di materie prime seconde ed attrarre nuovi clienti consapevoli rispetto all'uso delle risorse. Di seguito vengono ripresi sinteticamente i risultati dell'analisi di impatti, rischi e opportunità di al paragrafo

SBM‐3.

Sintesi degli impatti negativi

  • Il limitato ricorso a sistemi di economia circolare nella selezione ed approvvigionamento delle materie prime dei prodotti, determina un elevato utilizzo di risorse naturali e sostanze chimiche.
  • Lo smaltimento e l'incenerimento dei prodotti a fine vita, così come gli scarti di produzione, seppur non pericolosi, inquinano suolo e aria.

Sintesi delle opportunità

• La transizione verso modelli di business circolari che implementino criteri di Eco design nella fase di progettazione di prodotto, offerta di servizi di circolarità per prolungare la vita dei capi (repair, ritiro dei capi usati, avvio al riciclo tessile) possono rappresentare un'ampia opportunità di business: minor costo di approvvigionamento delle materie prime, allargamento dell'offerta in negozio e attivazione di nuove linee di business.

Sintesi dei rischi

  • Il prolungamento della vita dei capi reso necessario per adeguarsi alle scelte dei consumatori o a nuove regolamentazioni può determinare una riduzione dei ricavi.
  • Nuove regolamentazioni in materia di utilizzo di risorse riciclate e smaltimento rifiuti possono comportare un incremento dei costi operativi.

ESRS 2 IRO‐1 G1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi ed opportunità materiali legati alla condotta delle imprese

Nel processo di analisi di doppia rilevanza, realizzata come descritto nella sezione ESRS 2 IRO‐1, OVS ha identificato e valutato diversi impatti e rischi finanziari legati alla condotta aziendale che sono correlati alle operazioni globali del Gruppo. Sono stati valutati come rilevanti le opportunità relativa alle attività di impegno politico ed i rischi di gestione dei rapporti con i fornitori, in quanto cruciali nel garantire la continuità delle operazioni.

Durante l'analisi, OVS ha inoltre identificato e valutato i rischi di corruzione relativi alla condotta in materia di abuso di influenza, appropriazione indebita di beni e frode nella rendicontazione finanziaria, nonché i rischi di corruzione e concussione relativi ai fornitori e altri partner commerciali.

2. Informazioni ambientali

Nel contesto di OVS e, più in generale, delsettore fashion, gli impatti, i rischi e le opportunità ambientalisono profondamente interconnessi. Un'azione intrapresa in un'area specifica può generare benefici trasversali su più fronti, così come un rischio ambientale può avere implicazioni su diversi aspetti del business. Per questo motivo, molte delle azioni e degli obiettivi delineati nel nostro Piano di sostenibilità ricorrono in più ambiti e contribuiscono a mitigare più impatti o rischi. Questa visione integrata guida la nostra strategia e il nostro approccio, assicurando che ogni iniziativa sia valorizzata nel suo impatto complessivo.

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Politiche relative ai temi ambientali

Le politiche adottate da OVS che coprono i temi ambientali sono:

  • [E‐P01] Politica su Clima ed Energia
  • [E‐P02] Politica su Ambiente e Territorio
  • [CoC] Codice di Condotta13
  • [DD] Politica su Dovuta Diligenza (Due Diligence Policy)

Gli impatti, i rischi e le opportunità a cui fanno riferimento le politiche sopra riportate sono frutto dell'attività di analisi di doppia rilevanza, realizzata considerando gli interessi degli stakeholder di OVS, come descritto precedentemente (Ref. IRO‐1).

Le politiche sono aggiornate periodicamente dalle funzioni responsabili e condivise tramite la intranet aziendale a beneficio di tutti i dipendenti. Le policy rilevanti per stakeholders esterni sono inoltre disponibili sul sito corporate di gruppo. Tutte le Direzioni aziendali vengono periodicamente informate in merito all'aggiornamento delle politiche.

[E‐PO1] Politica su Clima ed Energia

IRO di riferimento Ambito Funzione
dell'attuazione
responsabile
E1‐IN01 E1‐IN02 E1‐OP01 E1‐RS01
E1‐RS02
E5‐IN01
E5‐OP01
(Ref.
Upstream/Direct/Downstream Funzione Corporate Sustainability
SBM‐3) (Ref. SBM‐1)

Gli obiettivi generali di questa politica sono quelli di definire gli impegni del Gruppo per affrontare le sfide ambientali presenti e future e contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi europei e globali di decarbonizzazione14.

13 Il Gruppo specifica che il Codice di Condotta, nonostante sia un codice e non propriamente una politica, viene rendicontato all'interno di tale paragrafo perché svolge una funzione equiparabile.

14 Il quadro di riferimento per la definizione dei principi della politica è rappresentato dall'Accordo di Parigi, insieme agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (in particolare l'Obiettivo 13: Azione per il Clima). Gli obiettivi di decarbonizzazione associati alla Politica sono stati approvati da Science Based Targets Initiative ad Aprile 2022.

[E‐PO2] Politica su Ambiente e Territorio

IRO di riferimento Ambito Funzione
responsabile
dell'attuazione
E2‐IN01,
E2‐RS01,
E2‐IN02,
E2‐
RS03, E3‐IN01, E3‐OP01, E3‐RS02,
E4‐IN01,
E4‐RS01,
E5‐IN01,
E5‐
Upstream/Direct/Downstream Funzione Corporate Sustainability
(Ref. SBM‐1)
OP01, E5‐IN02, E5‐RS02, E5‐RS01
(Ref.SBM‐3)

La politica su Ambiente e Territorio definisce l'impegno del Gruppo per affrontare le sfide ambientali presenti e future e contribuire attivamente alla tutela dell'ambiente e del territorio15.

[COC] Codice di Condotta

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile
E2‐IN02,
E2‐RS03,
E3‐IN01
S2‐
IN02, S2‐IP01, S2‐IP02, S2‐OP01, Upstream/Direct/Downstream
(Ref. SBM‐1)
Direzione Operations,
Sourcing,
S2‐RS01,
S2‐RS03,
S2‐RS04
(Ref.
Buying e Merchandising
SBM‐3)

Il Codice di Condotta adottato da OVS ha l'obiettivo di descrivere alcuni requisiti vincolanti per i fornitori, nella ricerca di un continuo miglioramento delle loro pratiche in termini di trasparenza e sostenibilità ambientale e sociale16.

Ogni fornitore che ha dei rapporti commerciali con OVS deve operare nel pieno rispetto del Codice di

15 La politica è allineata con gli obiettivi descritti dai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite e presi in considerazione i seguenti standard del settore privato e iniziative volontarie nelle loro edizioni più aggiornate quali: I 10 principi del Global Compact dell'ONU; Le Linee Guida dell'organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) per le Imprese Multinazionali; Il Protocollo di Kyoto; La convenzione Quadro Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC); Le indicazione di Science Based Targets Initiative e I 4 Principi di sostenibilità di The Natural Step.

16 Le disposizioni presenti nel Codice di Condotta traggono ispirazione da Standard internazionali, da varie Legislazioni nazionali, dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia, dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dalle Convenzioni ILO e da Best Practice di settore.

Condotta.

[DD] Politica su Dovuta Diligenza (Due Diligence Policy)

IRO di riferimento Ambito Funzione
responsabile
dell'attuazione
E2‐ R01,
S2‐IP02,
S2‐OP01,
S2‐
Upstream/Direct/Downstream Direzione
Operations,
Sourcing,
RS04, G1 ‐ RS01 (Ref. SBM‐3) (Ref. SBM‐1) Buying e Merchandising

La Due Diligence Policy ha l'obiettivo di definire il quadro di riferimento per l'identificazione, la valutazione e la gestione dei rischi legati alle operazioni aziendali e alla complessa catena di fornitura in relazione ai diritti umani e all'ambiente17. Nella politica vengono descritte anche le azioni di prevenzione del rischio quali ad esempio i programmi di capacity building, la partecipazione a iniziative multi‐stakeholder, le clausole per assicurare conformità al Codice di Condotta e i piani di azione correttivi per gli impatti negativi.

ESRS E1 Cambiamenti climatici

E1‐1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

OVS è in fase di definizione di un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici, che sarà costruito a partire dal piano di decarbonizzazione del gruppo18 (Ref. E‐PO1, E1‐3, E1‐4). Tale piano sarà reso disponibile nella prossima Rendicontazione.

ESRS 2 SBM‐3 ‐ E1 Impatti, rischi ed opportunità materiali e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale

La valutazione di doppia rilevanza, integrata al più generale processo ERM aziendale, è stata lo strumento di supporto all'analisi di resilienza della strategia e del modello di business, con particolare riferimento alla linea di business dell'abbigliamento, così come descritta nella sezione SBM‐1.

L'analisi di scenari climatici, descritta nel ESRS 2 IRO‐1‐E1, ha fornito dati scientifici ed una visione di lungo periodo oggettiva, come input per la valutazione.

I risultati ottenuti dall'analisi di resilienza hanno mostrato che, per la transizione verso un'economia neutrale dal punto di vista climatico, le attività aziendali che richiedono sforzi significativi sono principalmente riferite

17 Il quadro normativo di riferimento della politica è costituito dalla Direttiva UE/ 2024/1760 (CSDDD), dalle Linee Guida dell'OCSE per catene di fornitura responsabili nel settore abbigliamento e calzature, dai Principi Guida dell'ONU su imprese e i diritti umani.

18 Il piano prevede la riduzione delle emissioni di carbonio e non investe altre aree tematiche come richiederebbe un piano di transizione climatica.

  • a:
  • Prodotto: come evidenziato dalla "Vision Climate+" di Textile Exchange, il processo di decarbonizzazione del settore non può avvenire solo attraverso una sostituzione dei materiali esistenti, ma anche identificando nuovi modelli di business innovativi e rallentando la crescita nel senso di disaccoppiare lo sviluppo economico dal consumo di risorse.
  • Supply Chain: OVS collabora con attori di filiera attivi in paesi in cui la disponibilità di energie rinnovabili non ha ancora raggiunto una sufficiente capillarità, ed esiste il rischio che possa non svilupparsi in tempi coerenti con l'obiettivo di neutralità climatica.

Di seguito vengono ripresi sinteticamente i risultati dell'analisi di impatti, rischi e opportunità di cui al paragrafo SBM‐3.

Sintesi degli impatti negative

• L'intero ciclo di vita dei prodotti, dalla coltivazione delle materie prime (aggravata dall'impatto dei fertilizzanti) alla produzione, distribuzione e trasporto delle merci, genera elevate emissioni di gas serra.

• OVS utilizza materie prime coltivate in aree sempre più colpite dal caldo estremo e fa uso di cotone e viscosa da monoculture, che rendono le coltivazioni più vulnerabili a siccità e alluvioni.

Sintesi dei rischi

• Rischio di transizione: L'adeguamento di infrastrutture e fonti di energia agli obiettivi di decarbonizzazione può determinare un incremento dei costi operativi e un aumento della spesa in conto capitale.

• Rischio fisico: Il cambiamento climatico può determinare un'imprevedibilità delle condizioni di business impattando negativamente su ricavi e marginalità oltre che spese necessarie al recupero da eventi climatici estremi

Sintesi delle opportunità

Una corretta pianificazione dei processi di decarbonizzazione può evitare i costi associati a un approccio reattivo alle normative entranti e garantisce un elemento di differenziazione sul mercato

E1‐2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

A integrazione delle politiche descritte precedentemente19, relativamente ai cambiamenti climatici si specifica che la politica su Clima ed Energia [E1‐P01] in riferimento agli aspetti di mitigazione dei cambiamenti climatici, adeguamento ai cambiamenti climatici, efficienza energetica e diffusione delle energie rinnovabili, definisce il piano di decarbonizzazione e gli ambiti di intervento per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni Scope 1, 2 e 3 previsti dal piano. In merito all'adeguamento ai cambiamenti climatici, la politica si

19 Si veda Politiche relative ai temi ambientali.

basa su tre principi: valutazione dei rischi climatici, progettazione resiliente e supporto alla filiera.

E1‐3 ‐ E1 4 Azioni, risorse e obiettivi relativi alle politiche in materia di cambiamenti climatici

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024‐2026, OVS ha definito gli obiettivi per mitigare gli impatti negativi generati sul clima attraverso le attività dirette e la catena del valore, con particolare riferimento agli impatti legati al prodotto e alla catena di fornitura.

IRO Leva
decarbonizzazione
di
Target
Descrizione target Baseline20 Risultati
202421
Ambito
E1‐IN01
E1‐OP01
Decarbonizzazione
della
catena
approvvigionamento
Efficienza energetica
di
E‐T01
Riduzione
assoluta
delle
emissioni
di
CO2
del
46,2%
entro il 2030 (Scope 1, 2 market
based e 3)22
2019 E1‐6 Upstream/Dir
ect/Downstrea
m
E1‐IN01
E1‐IN02
E1‐OP01
Decarbonizzazione
della
catena
approvvigionamento
Efficienza energetica
di
E‐T02
Riduzione
della
carbon
intensity
Scope
3
su
ricavi
consolidati del 19,2% nel 2026
(Scope 3)
2023 E1‐6 Upstream/Do
wnstream
E1‐IN01
E1‐IN02
E1‐RS02
Decarbonizzazione
della
catena
approvvigionamento
di
E‐T03
65%
dei
materiali
a
ridotto
impatto e tracciabili entro il
2026 (Scope 3)
2024 E5‐4 Upstream
E1‐ IN01
E1‐OP01
E1 ‐ RS02
Decarbonizzazione
della
catena
approvvigionamento
di
E‐T04
80%
del
volume
produttivo
coperto
da
fornitori
con
un
programma
di
decarboniz‐
zazione entro il 2026 (Scope 3)
2024 22 %23 Upstream

20 Nei casi in cui l'anno baseline è il 2024, il relativo valore coincide con quanto indicato come risultato del 2024. In caso differente, il valore viene riportato nei commenti alla metrica a cui si rimanda.

21 I risultati raggiunti nel periodo di riferimento vengono comunicati rimandando alla metrica,se associabile, o tramite dato di sintesi.

22 Pur condividendo l'obiettivo di riduzione del 46,2%, gli obiettivi Scope 1 e 2 (market based) e gli obiettivi Scope 3 sono rendicontati disgiuntamente.

23 Metrica entity‐specific ‐ Metodologia di calcolo: Il dato è calcolato come percentuale del volume produttivo, come registrato sui sistemi aziendali, realizzato da fornitori Tier 1 attivi nel FY 2024, che hanno dichiarato di avere un piano di decarbonizzazione tramite compilazione del modulo Higg FEM, verificato da terze parti.

E1‐IN01
E1‐OP01
Elettrificazione E‐T05 100%
energia
elettrica
rinnovabile entro il 2030 (Scope
2)
2019 E1‐5 Direct
E1‐IN01 Efficienza energetica E‐T06 Adozione
di
una
policy
di
trasporto
merce
per
la
limitazione
della
via
aerea
entro il 2026 (Scope 3)
N/A Da avviare Upstream
E1‐OP01
E1‐RS01
Elettrificazione E‐T07 40% del fabbisogno energetico
elettrico
coperto
da
produ‐
zione con impianti fotovoltaici
entro il 2028 (Scope 2)
2024 E1‐5 Direct
E1‐RS02 Decarbonizzazione
della
catena
di
approvvigionamento
E‐T08 Attivazione
processo
di
rewarding
dei
fornitori
con
performance
ambientali
migliori entro il 2026 (Scope 3)
2024 Avviato
studio
per
scorecard
fornitore
Upstream
E1‐IN02 Decarbonizzazione
della
catena
di
approvvigionamento
E‐T09 Adozione
delle
linee
guida
Better Products entro il 2026
(Scope 3)
2024 Definizione
criteri
e
punteggi
e
avvio prima
mappatura
collezioni
Upstream
E1‐IN02
E1‐RS02
Decarbonizzazione
della
catena
di
approvvigionamento
E‐T11 Diversificazione
(tipologia
e
provenienza)
dell'approvvigionamento
di
cotone entro il 2026 (Scope 3)
2024 E5‐4 Upstream
E1‐IN02
E1‐RS02
Decarbonizzazione
della
catena
di
approvvigionamento
E‐T12 Revisione
della
sourcing
strategy secondo i principi di
Science
Based
Targets
for
Nature entro il 2026 (Scope 3)
N/A Da avviare Upstream

I target sono stati definiti per permettere a OVS di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, in linea con il framework di Science Based Target initiative (SBTi). Tutti gli obiettivi compresi nel piano di decarbonizzazione sono allineati al Piano Strategico di Sostenibilità 2024‐2026 e, per quanto riguarda Scope 1 e 2 market based, sono in linea con il piano globale di contenimento dell'aumento di temperatura al di sotto di 1,5°C. Tale allineamento è confermato dall'approvazione ottenuta da parte di SBTi ad aprile 2022.

Come conseguenza dell'analisi delle emissioni effettuata, sono state identificate le principali fonti che contribuiscono alla carbon footprint complessiva e il relativo peso e di conseguenza gli obiettivi di maggior dettaglio da stabilire.

Per il raggiungimento di tali obiettivi, sono state identificate le azioni necessarie. Le tempistiche di realizzazione delle azioni sono allineate ai target riportati nella tabella sovrastante, ad eccezione delle azioni continuative, per le quali non è previsto un anno di conclusione.

IRO Leva di Azione Descrizione azione Stato Ambito Stakeholder
E1‐IN01
E1‐IN02
E1‐RS02
Decarbonizzazione
della
catena
approvvigionamento
di
E‐A01
Selezione
e
acquisto
di
materiali certificati e a ridotto
impatto
e
ricerca
e
implementazione
di
fibre
innovative (Scope 3)
In corso Upstream Fornitori,
Dipendenti
E1‐IN01
E1‐OP01
Decarbonizzazione
della
catena
approvvigionamento
di
E‐A02
Supporto
ai
fornitori
per
definire
un
programma
di
decarbonizzazione (Scope 3)
In corso Upstream Fornitori,
Dipendenti
E1‐IN01 Elettrificazione E‐A03 Programma
di
acquisto
Garanzie di Origine (Scope 2)
In corso Direct Fornitori,
Dipendenti
E1‐IN01 Efficienza energetica E‐A04 Trasporto della merce via nave
e trasporto via aerea solo in
casi straordinari (Scope 3)
Continuativa Upstream Fornitori,
Dipendenti
E1‐OP01 Efficienza energetica E‐A05 Sostituzione
delle
caldaie
a
gasolio
con sistemi a minor
impatto (Scope 1)
In corso Direct Fornitori,
Dipendenti
E1‐OP01 Elettrificazione E‐A06 Inserimento
nel
parco
auto
aziendale di veicoli elettrici o
ibridi e installazione sistemi di
ricarica e impianti fotovoltaici a
supporto (Scope 1)
In corso Direct Fornitori,
Dipendenti
E1‐OP01
E1‐RS01
Elettrificazione E‐A07 Installazione di pannelli solari
per la produzione dell'energia
necessaria ai negozi e alle sedi
(Scope 2)
In corso Direct Fornitori,
Dipendenti
E1‐RS02 Decarbonizzazione
della
catena
approvvigionamento
di
E‐A08
Programma di monitoraggio e
coinvolgimento
di
tutti
i
fornitori
attraverso
la
piattaforma
Higg
e
la
compilazione del modulo FEM
(ambientale) (Scope 3)
Continuativa Upstream Fornitori,
Dipendenti,
Industry
coalition
Definizione di un sistema di
E1‐RS02 Decarbonizzazione valutazione
che
premi
i
Fornitori,
della
catena
approvvigionamento
di
E‐A09
Da avviare
Upstream
fornitori
con
performance
Dipendenti
ambientali migliori (Scope 3)

Tra le azionisopra elencate, per l'attuazione di E‐A01, E‐A03, E‐A05 e E‐A07 viene allocato un budgetspecifico nell'ambito di responsabilità delle Direzioni aziendali coinvolte. OVS non ha ritenuto significativi i valori di CapEx ed OpEx sostenuti nel 2024 per la realizzazione delle azioni sopra riportate, eccetto quelle legate all'installazione di pannelli fotovoltaici e la realizzazione di impianti a pompa di calore, come argomentato nel capitolo Tassonomia.

Le metriche utilizzate per la misurazione dei progressi e per il monitoraggio dei target sono riportate all'interno del presente paragrafo e comprendono quelle definite dagli ESRS.

E1‐5 Consumo di energia e mix energetico

Il consumo energetico consolidato del Gruppo OVS, determinato dal consumo di energia elettrica e di combustibili fossili, ammonta a 162.802,93 Mwh24. L'86 % dei consumi deriva da energia elettrica certificata (pari al 98% dell'energia elettrica consumata).

L'energia rinnovabile è al momento prodotta e/o acquistata solo in Italia, ma il Gruppo sta valutando di estenderne l'acquisto anche alle sedi e ai negozi all'estero.

Nelle seguenti tabelle viene riportato il consumo elettrico consolidato.

24 I dati vengono raccolti dai sistemi gestionali dei punti vendita e di sede, attraverso l'inserimento dei dati delle bollette o altri consuntivi di consumo, e per i casi residuali dove non sono disponibili viene effettuata una stima proporzionando i consumi ai metri quadri. Per l'energia rinnovabile il dato proviene dalle GO acquistate e dai rilevamenti diretti dell'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici.

Consumo di energia e mix energetico

2024
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone (MWh) 0
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi (MWh) 8.252
Consumo di combustibile da gas naturale (MWh) 8.284
Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (MWh) 0
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, 5.985
acquistati o acquisiti (MWh)
Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh) 22.522
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) 14 %
Consumo da fonti nucleari (MWh) 0
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) 0
Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili. compresa la biomassa (MWh) 0
Consumo di energia elettrica rinnovabile autoprodotta (MWh) 1.977
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili 138.305
acquistati o acquisiti (MWh)
Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh) 140.281
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) 86 %
Consumo totale di energia (MWh) 162.803

Intensità energetica

2024
Energia/ricavi (MWh/Mln di Euro) 25 0,10

Per quanto riguarda il consumo di elettricità si evidenzia che gran parte dei negozi è dotato di sistemi automatici per monitorare i consumi relativi a illuminazione e impianti di climatizzazione. L'attività di costante monitoraggio dei dati relativi ai singoli punti vendita prevede l'invio di segnalazioni riguardanti anomalie alla Direzione Servizi Tecnici che può intervenire di conseguenza.

Nel 2024 OVS ha prodotto 1.976,74 Mwh di elettricità da pannelli fotovoltaici (pari al 1,2% del fabbisogno elettrico complessivo). Si prevede che la produzione di energia rinnovabile subirà un notevole incremento nei prossimi anni, dato il programma di installazione di parchi fotovoltaici.

Dal 2017 il fabbisogno di energia elettrica acquistata direttamente da OVS in Italia viene coperto da energia

25 Il dato sui ricavi, anche per il KPI relativo all'intensità nel paragrafo E1‐6 e E3‐4, è quello riportato in nota 7.23 del paragrafo conto economico consolidato all'interno di Prospetti di Bilancio Consolidato.

verde certificata, come da policy aziendale, proveniente dai sistemi di autoproduzione o dall'acquisto di Garanzie di Origine. Il valore totale di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili è di 140.281,37 Mwh, pari al 100% del consumo in Italia.

E1‐6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

Nel 2024 le emissioni lorde di GES sono in riduzione rispetto alla baseline del 2019.

Emissioni

Retrospettiva Traguardi e anni‐obiettivo
Anno Base 2019 2024 2025 2030 2050 obiettivo %
l /
Emissioni di GES Scope 1
Emissioni
totali
dirette ‐ Scope 1
11.489 7.278 N/A (46,20) % N/A (36,65) %
Percentuale
di
emissioni
di
GES
Scope 1 coperta da
sistemi
regolamentati
di
scambio di quote di
emissioni (%)
— % — % N/A N/A N/A — %
Emissioni di GES Scope 2
Emissioni Scope 2 ‐
Location Based
50.580 37.082 N/A N/A N/A (26,69) %
Emissioni Scope 2 ‐
Market Based
1.553 1.505 N/A (46,20) % N/A (3,08) %
Emissioni Scope 3
Categoria
1. Acquisto di beni
e servizi
372.697 327.674 N/A (46,20) %26 N/A (12,08) %
2. Beni strumentali 29.538 15.682 N/A N/A N/A (46,91) %
3. Attività legate ai
combustibili
e
all
energia
15.408 7.877 N/A N/A N/A (48,88) %

26 L'obiettivo di riduzione per la categoria 1 "Acquisto di beni e servizi" e 4 "Trasporti e distribuzione a monte" fa riferimento alla categorie contenute nella tabella "Emissioni oggetto del Piano di Decarbonizzazione" (a cui si fa rimando) e sommate tra loro.

4.
Trasporti
e
distribuzione
a
monte
29.284 25.028 N/A (46,20) %27 N/A (14,53) %
5. Rifiuti generati
nelle operazioni
5.985 6.895 N/A N/A N/A 15,21 %
8.
Attività
in
leasing/affitto
a
monte
6.689 5.959 N/A N/A N/A (10,91) %
12. Trattamento di
fine
vita
dei
prodotti venduti
19.679 16.906 N/A N/A N/A (14,09) %
13.
Attività
in
leasing/affitto
a
valle
2.788 2.580 N/A N/A N/A (7,46) %
14. Franchising 10.200 16.263 N/A N/A N/A 59,44 %
Totale Scope 3 492.268 424.864 N/A N/A N/A (13,69) %
Totale
(Scope
1,2,3)
location
based
554.337 469.224 N/A N/A N/A (15,35) %
Totale
(Scope
1,2,3)
market
based
505.310 433.647 N/A N/A N/A (14,18) %

Nella seguente tabella viene riportato lo spaccato delle emissioni Scope 1 e Scope 2 per tipologia di emissione.

27 Vedi nota precedente.

Emissioni di GES Scope 1
Anno Base 2019 2024
Emissioni
dirette
da
gas
refrigeranti
5.901 3.759
Emissioni dirette da combustione
mobile (Benzina, Diesel)
1.008 1.130
Emissioni dirette da combustione
stazionaria (GPL, Metano, Gasolio,
Benzina)
4.580 2.388
Emissioni totali dirette ‐ Scope 1 11.489 7.278
Emissioni di GES Scope 2
Emissioni da consumo di elettricità
(Location Based)
49.925 36.312
Emissioni
da
consumo
di
teleriscaldamento

Non
rinnovabile (Location Based)
655 770
Emissioni
da
consumo
di
teleriscaldamento ‐ Rinnovabile
(Location Based)
0 0
Emissioni
Scope
2 ‐ Location
Based
50.580 37.082
Emissioni da consumo di Energia
rinnovabile non a zero emissioni
2 0
Emissioni da consumo di energia
elettrica non rinnovabile/non nota
(Market Based)
895 735
Emissioni
da
consumo
di
teleriscaldamento

Non
rinnovabile (Market Based)
655 770
Emissioni
da
consumo
di
teleriscaldamento ‐ Rinnovabile
(Market Based)
0 0
Emissioni Scope 2 ‐ Market Based 1.553 1.505

Le emissioni Scope 1 e 2 dell'anno baseline non consideravano il perimetro estero, in quanto corrispondente a meno del 5% delle emissioni complessive. Tuttavia nella rendicontazione di quest'anno sono state stimate considerando l'intensità emissiva al mq dell'ultimo anno disponibile e applicando tale indicatore ai metri quadri del 2019, in modo da avere un perimetro confrontabile.

OVS non opera in un sistema regolamentato di scambio di quote di emissioni, pertanto la quota di emissioni Scope 1 gestita in tale ambito è pari a zero.

Le emissioni Scope 1 e 2 fanno riferimento al perimetro delle società del gruppo contabile consolidato e le società su cui OVS SpA esercita un controllo operativo.

Tali emissioni sono state calcolate applicando i fattori emissivi messi a disposizione da DEFRA28 ai consumi energetici rilevati dai sistemi di Energy Management riepilogati nel paragrafo E1‐5.

Le emissioni Scope 3 sono riferite al core business della società e sono stimate sulla base delle attività svolte dalla società capogruppo OVS, limitatamente al settore abbigliamento a marchio proprio29.

Le emissioni di ciascuna categoria sono state calcolate come segue:

  • Cat. 1: considera le emissioni derivanti dalla produzione di materie prime e dalle lavorazioni successive per la realizzazione del prodotto finito, associando un fattore emissivo specifico per ciascun materiale, lavorazione e paese di made‐in. Tale categoria considera inoltre le emissioni dovute alla produzione del packaging e del materiale espositivo e pubblicitario dei punti vendita.30
  • Cat. 2: viene valorizzata mediante fattore emissivo spend‐based applicato al valore dell'incremento nelle immobilizzazioni materiali consolidate (escludendo gli incrementi ex IFRS16).
  • Cat. 3: le emissioni legate al ciclo di vita dell'energia sono calcolate mediante applicazione di un fattore emissivo EcoInvent ai consumi registrati.
  • Cat. 4: i trasporti sono calcolati mediante applicazione di un fattore emissivo specifico (EcoInvent) per ciascun mezzo di spedizione applicato al peso trasportato e ai chilometri viaggiati. Considera sia i trasporti in‐bound che out‐bound.
  • Cat. 5: le emissioni da smaltimento rifiuti sono calcolate applicando fattori emissivi EcoInvent alle

28 Per le emissioni di energia elettrica non coperta da Garanzie di Origine si è utilizzato il fattore Residual Mix di AIB e per le emissioni location based il fattore emissivo di ISPRA.

29 Si specifica che per i calcoli relativi alle categorie 1, 3, 4, 5, 12 il Gruppo ha avuto il supporto dell'Università di Padova, attraverso analisi specifiche dei fattori emissivi delle componenti dei prodotti OVS.

30 Il dato riferito alle emissioni per l'acquisto di servizi non era disponibile nelle rendicontazione 2019 (baseline). E' stato pertanto integrato mediante una stima calcolata sulla base dell'incidenza della spesa per servizi sul fatturato 2024 e moltiplicandola per il fattore emissivo spend‐based EcoInvent 0,0001623 tCO2e/EUR.

quantità di rifiuti prodotti per tipologia.

  • Cat. 8: le emissioni derivanti da consumi energetici di immobili per i quali OVS non è intestatario del contratto di fornitura energetica sono calcolate analogamente a quanto fatto per Scope 1 e 2.
  • Cat. 12: il fine vita dei prodotti venduti determina emissioni che sono calcolate a partire dalla composizione dei prodotti acquistati nell'anno fiscale e applicando i corretti fattori emissivi.
  • Cat. 13: rappresenta le emissioni derivanti dai consumi energetici del centro logistico concesso in comodato a una ditta esterna. Sono valorizzate analogamente a quanto fatto per le emissioni Scope 1 e 2.
  • Cat. 14: le emissioni derivanti dal franchising sono stimate mediante applicazione di una media di emissioni Scope 1 e Scope 2 location based per metro quadro calcolata sui punti vendita a gestione diretta e applicata ai metri quadri di punti vendita a gestione in franchising.

Le categorie "6. Viaggi di lavoro" e "7. Pendolarismo dei dipendenti"31 e "9. Trasporti e distribuzione a valle"32, sono state escluse in quanto non significative, rappresentando meno del 1% delle emissioni complessive. La categoria "10. Lavorazione dei prodotti venduti" è non applicabile. La categoria "15. Investimenti" è esclusa in quanto non vi sono partecipazioni per quote superiori al 5%, soglia definita da OVS per individuare le partecipazioni su cui estendere l'inventario di GES. La categoria "11. Utilizzo dei prodotti venduti" è esclusa in quanto opzionale, secondo GHG Corporate Standard Protocol per il settore abbigliamento, poiché non vi sono emissioni dirette imputabili all'uso del prodotto.

Nel 2021 OVS ha definito i propri target di riduzione delle emissioni Scope 3, rispetto alla baseline del 2019 e in conformità a SBTi sulla categoria 1, limitatamente ai prodotti di abbigliamento a marchio proprio, e sulla categoria 4, entrambe particolarmente rilevanti e suscettibili di possibilità di riduzione. Per tali limitazioni, i valori riportati nelle tabelle seguenti differiscono da quanto riportato sopra.

Inoltre, per meglio recepire l'impatto degli eventi eccezionali relativi alla riduzione del traffico navale nel canale di Suez avvenuti a cavallo tra il 2023 e 2024, la categoria 4 riportata nella tabella seguente include anche le emissioni di trasporto per merce di competenza 2023, ma spedita in ritardo a causa dei predetti eventi eccezionali, mentre le relative emissioni di categoria 1 legate a Materie Prime, Lavorazioni e Packaging sono state escluse dal perimetro 2024.

Gli obiettivi di riduzione di cui ai target E‐T01 e E‐T02 fanno riferimento alle predette categorie 1 e 4.

31 Nel 2019, anno di baseline, le emissioni relative alla categoria 7 rappresentavano meno dell'1% delle emissioni totali e per questo non sono state inserite tra le categorie oggetto di rendicontazione. Attualmente questa categoria rappresenta l'1% del totale delle emissioni Scope 3.

32 Le emissioni relative al trasporto out‐bound è compreso nella categoria 4. Le emissioni residuali, relative alla gestione dei prodotti resi, non sono significative.

Emissioni oggetto del piano di decarbonizzazione33

Categorie di Emissioni Scope 3
oggetto
di
piano
di
decarbo‐
nizzazione
Anno Base
2019
2024 % vs
Baseline
Target 2030
1 Acquisto di beni e servizi 291.538 223.942 (23) %
1.1 Materie prime 101.807 86.787 (15) %
1.2 Lavorazioni 149.390 123.268 (17) %
1.3 Packaging 40.341 13.887 (66) %
4.
Trasporti
e
distribuzione
a
monte 29.284 25.028 (15) %
Totale
perimetro
piano
di
decarbonizzazione
320.822 248.970 (22) % (46,20) %

L'intensità di emissioni viene calcolata rapportando il totale delle emissioni Scope 1, 2 Market Based e 3 rispetto ai ricavi consolidati, sul totale del perimetro considerato.

Intensità Emissioni Scope 1,2,3

Intensità di Scope 1,2,3 2024
Emissioni totali Scope 1+2+3 (location‐Based) rispetto ai ricavi 0,28
Emissioni totali Scope 1+2+3 (market Based) rispetto ai ricavi 0,26

Inoltre, riportiamo di seguito l'intensità di emissioni rispetto al perimetro del piano di decarbonizzazione.

________________________________________________________________________________

Intensità di emissioni rispetto al perimetro del piano di decarbonizzazione

Intensità di Scope 1,2,3 2024
Emissioni Scope 1 rispetto ai ricavi 0,0045
Emissioni Scope 2 (market based) rispetto ai ricavi 0,0009
Emissioni Scope 3 rispetto ai ricavi 0,1525
Emissioni totali Scope 1+2+3 (market Based) rispetto ai ricavi 0,1579

33 Rispetto alla Carbon Footprint complessiva riportata in tabella.

E1‐7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio

Nel 2024 OVS S.p.a. ha neutralizzato 9.300 tonnellate di CO2e34, attraverso l'acquisto ed il ritiro di crediti di CO2 appartenenti allo standard VCS/VERRA (Verified Carbon Standard). I crediti derivano da un progetto di energia rinnovabile localizzato in Pakistan (ID 1346). Il 100% dei crediti concorrono alla riduzione delle emissioni.

E1‐8 Fissazione del prezzo interno del carbonio

OVS non adotta un sistema di fissazione del prezzo interno di carbonio.

E1 ‐ Metriche ‐ Entity specific ‐ Percentuale del volume produttivo coperto da fornitori con un programma di decarbonizzazione

Il 26% del volume produttivo di OVS del 2024 è coperto da fornitori Tier 1, che hanno formalizzato un programma di decarbonizzazione.

Il dato è calcolato come percentuale dei volumi produttivi, come registrati sui sistemi aziendali, prodotti da fornitori Tier 1 attivi nel FY 2024, che hanno affermato di avere un piano di decarbonizzazione tramite compilazione del modulo Higg FEM verificato.

Tassonomia Europea

1. Finalità e contenuto del regolamento UE 852/2020

La Tassonomia Europea (denominata diseguito anche "Regolamento" o "Tassonomia") è un sistema unificato di classificazione delle attività economiche ecosostenibili, istituito dall'Unione Europea con il Regolamento 2020/852, in vigore dal 12 luglio 2020. Tale sistema mira a fornire agli investitori e al mercato un linguaggio comune basato su metriche di sostenibilità, al fine di garantire la comparabilità tra gli operatori, ridurre i rischi di greenwashing e aumentare la quantità e la qualità delle informazionisugli impatti ambientali e sociali del business, favorendo così decisioni di investimento più responsabili. Oltre al Regolamento 2020/852, la Commissione Europea ha pubblicato il Regolamento Delegato 2139/2021 ("Climate Delegated Act"), il Regolamento Delegato 2486/2023 ("Environmental Delegated Act") ed il Regolamento Delegato 2178/2021 che complessivamente forniscono un insieme di regole per l'identificazione e la rendicontazione delle attività economiche ecosostenibili.

La Tassonomia è focalizzata sull'identificazione delle attività economiche considerate eco‐sostenibili, definite

34 Come riportato sul registro VCS/VERRA.

come quelle attività economiche che:

  • contribuiscono in maniera sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali e climatici (art.9 del Regolamento UE 2020/852);
  • non arrecano danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali, secondo il principio del "do no significant harm" (di seguito DNSH); e
  • siano svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

Gli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia sono:

    1. mitigazione del cambiamento climatico;
    1. adattamento al cambiamento climatico;
    1. uso sostenibile e protezione delle acque e risorse idriche e marine;
    1. transizione verso un'economia circolare;
    1. prevenzione e controllo dell'inquinamento;
    1. protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

2. Gli obblighi di rendicontazione e i principi generali per la definizione dei KPI

L'art.8 del Regolamento UE 2020/852 definisce gli obblighi di rendicontazione nell'ambito della Tassonomia e chiarisce che tali requisiti ricadono su qualsiasi impresa soggetta alla pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'articolo 19‐bis o dell'articolo 29‐bis della direttiva 2013/34/UE. La tassonomia richiede di fornire informazioni su come e in che misura le proprie attività sono allineate ad attività economiche considerate ecosostenibili.

Con riferimento alle imprese non finanziarie la comunicazione riguarda in particolare le seguenti metriche (cosiddetti "indicatori fondamentali di prestazione" o "KPI"):

  • la quota del fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate eco‐sostenibili;
  • la quota delle spese in conto capitale (CapEx) e la quota delle spese operative (OpEx) relativa ad attivi o processi associati ad attività economiche considerate eco‐sostenibili.

Nel mese di luglio 2021 è stato pubblicato il Regolamento UE 2021/2178 che integra l'articolo 8 del Regolamento UE 2020/852 per specificare ulteriormente il contenuto e la presentazione dei suddetti KPI nonché la metodologia da rispettare per la loro misurazione e le informazioni qualitative che devono

accompagnarne la rendicontazione. Nel 2023, tale Regolamento è stato modificato dall'Allegato V del Regolamento 2023/2486, con specifico riferimento ai modelli di rendicontazione dei KPI.

Per la rendicontazione dei KPI relativi all'anno 2024, il Gruppo è tenuto a rendicontare le attività economiche ammissibili e allineate per tutti i sei obiettivi climatici e ambientali.

Le imprese non finanziarie sono chiamate a determinare i KPI garantendo coerenza rispetto all'informativa finanziaria e utilizzando la stessa valuta di redazione del bilancio consolidato, con l'ulteriore richiesta di includere nella propria Rendicontazione di sostenibilità i riferimenti alle relative voci di bilancio per gli indicatori di fatturato e spese in conto capitale.

3. Identificazione delle attività ammissibili alla tassonomia

Il Gruppo ha individuato, nell'ambito del proprio business, le attività economiche e i principali progetti svolti in linea con le indicazioni dei regolamenti sopra menzionati.

Il Gruppo ha avviato un'attività di analisi che ha coinvolto differenti funzioni aziendali e le società controllate per classificare le attività in accordo con i regolamenti sopra menzionati. Tale processo ha tenuto in considerazione i dati consolidati dei tre KPI con l'obiettivo di evitare il double counting.

Il Gruppo, ad oggi, non ha formalizzato una procedura per la raccolta dati ai fini del regolamento Tassonomico. Nei prossimi esercizi il Gruppo continuerà l'attività di approfondimento, affinamento e strutturazione del processo di identificazione e formalizzazione delle attività ecosostenibili.

Il Gruppo OVS Spa non ha emesso obbligazioni ecosostenibili o titoli di debito il cui scopo principale è finanziarie attività allineate alla Tassonomia.

Obiettivo Attività economiche secondo la
tassonomia
Descrizione delle attività del Gruppo
Mitigazione
climatico
del
cambiamento
7.6
Installazione,
manutenzione
e
riparazione di tecnologie per le energie
rinnovabili
Installazione e manutenzione di impianti
fotovoltaici e impianti a pompa di calore
L'installazione di pannelli fotovoltaici (attività 7.6 punto a) e di pompe di calore (attività
7.6 punto c) sono state ritenute potenzialmente allineate ai criteri di contributo
sostanziale della Tassonomia Europea.

________________________________________________________________________________

Il Gruppo ha individuato i seguenti progetti ed attività:

Il Gruppo ha identificato l'attività economica come abilitante.

4. Analisi di allineamento alla Tassonomia

Un'attività economica viene considerata allineata (aligned) alla Tassonomia Europea se:

• contribuisce in modo sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali;

  • non provoca danni significativi a nessuno degli altri cinque obiettivi ambientali;
  • rispetta le garanzie minime di salvaguardia.

Dopo l'identificazione delle attività economiche ammissibili, sono state condotte analisi specifiche dei criteri tecnici stabiliti dai Regolamenti sopra citati per i principali progetti relativi a ciascuna delle attività individuate, al fine di valutare l'allineamento.

Il Gruppo a valle del processo di analisi ha individuato attività allineate. Si riporta nel seguito l'analisi e le relative risultanze.

5. Analisi delle attività identificate come allineate

ATTIVITÀ 7.6 IDENTIFICATA COME ALLINEATA

Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili

Contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici

Le richieste relative al criterio di contributo sostanziale all'obiettivo Mitigazione del cambiamento climatico per l'attività 7.6 prevedono il rispetto dei seguenti requisiti:

"L'attività consiste in una delle seguenti misure individuali, se installate in loco come impianti tecnici per l'edilizia:

  • a) installazione, manutenzione e riparazione di sistemi solari fotovoltaici e delle attrezzature tecniche accessorie;
  • b) installazione, manutenzione e riparazione di pannelli solari per l'acqua calda e delle attrezzature tecniche accessorie;
  • c) installazione, manutenzione, riparazione e potenziamento di pompe di calore che contribuiscono agli obiettivi in materia di energie rinnovabili nel settore del calore e del freddo conformemente alla direttiva (UE) 2018/2001 e delle attrezzature tecniche accessorie;
  • d) installazione, manutenzione e riparazione di turbine eoliche e delle attrezzature tecniche accessorie;
  • e) installazione, manutenzione e riparazione di collettorisolari a traspirazione e delle attrezzature tecniche accessorie;
  • f) installazione, manutenzione e riparazione di unità di accumulo di energia elettrica o termica e delle attrezzature tecniche accessorie;

  • g) installazione, manutenzione e riparazione di micro impianti di cogenerazione (calore ed energia elettrica) ad alta efficienza;

  • h) installazione, manutenzione e riparazione di sistemi di recupero/scambiatori di calore."

Il criterio di contributo sostanziale per l'attività 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili supera i criteri di vaglio tecnico previsti dal Regolamento.

I relativi criteri di DNSH richiedono la conformità ai seguenti criteri

Non arrecare danno significativo («DNSH»)

Non arrecare danno significativo («DNSH»)
Adattamento ai cambiamenti climatici L'attività soddisfa i criteri di cui all'appendice A del presente
allegato.
Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse
marine Non pertinente
Transizione verso un'economia circolare Non pertinente
Prevenzione e riduzione dell'inquinamento Non pertinente
Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi Non pertinente

In ottemperanza a quanto prescritto dall' Appendice A del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139, al fine di accertare la conformità relativa al criterio "Do Not Significant Harm" (DNSH) delle attività ammissibili, OVS ha svolto un'analisi di scenario per valutare l'esposizione e la rilevanza verso i rischi fisici individuati dalla norma.

Nello specifico, sono state considerate le attività relative all'installazione e manutenzione di impianti fotovoltaici e pompe di calore nel corso del FY 2024. Queste attività rientrano nella categoria dei lavori di costruzione specializzati, classificati con il codice NACE F43.

La valutazione dei rischi climatici fisici è stata condotta internamente dal team di Sostenibilità di OVS, con il supporto di NATIVA e dei servizi tecnici di OVS. I rischi materiali identificati come vulnerabili sono stati oggetto di ulteriori valutazioni per individuare soluzioni di adattamento.

L'analisi include la localizzazione degli impianti fotovoltaici e delle pompe di calore, fornendo dettagli su siti, province e indirizzi specifici.

Sono stati considerati diversi rischi fisici rilevanti, e la loro valutazione è stata effettuata come segue:

Cambiamento della Temperatura e Variabilità delle Temperature: L'analisi ha utilizzato proiezioni SSP5 8.5 per valutare l'impatto delle alte temperature sugli impianti, identificando l'impianto di Spoleto come quello potenzialmente più esposto. Tuttavia il rischio emerso è risultato trascurabile

Cambiamento del regime dei venti: La riduzione della velocità media dei venti è stata correlata all'aumento delle temperature medie. Tuttavia, si è concluso che questa variazione non influenza significativamente l'operatività degli impianti, rendendo la vulnerabilità a questo rischio trascurabile per OVS.

Forti precipitazioni (grandine): L'aumento della temperatura dei mari incrementa l'evaporazione e l'umidità atmosferica, aumentando il rischio di grandine. Nonostante ciò, gli impianti fotovoltaici di OVS sono certificati IEC 61215, il che li rende resilienti a questo tipo di evento.

Ciclone, uragano, tifone: Per il territorio italiano, questi rischi sono stati valutati in riferimento ai "Medicanes". Si è concluso che l'area di interesse presenta una scarsa vulnerabilità a questi fenomeni.

Tromba d'aria: La valutazione della vulnerabilità a questo rischio si è basata su studi meteorologici che mappano questi eventi. Nonostante la penisola italiana sia soggetta a trombe d'aria, la loro intensità è generalmente limitata.

Inondazione (costiera, fluviale, pluviale, di falda): Per valutare l'esposizione al rischio di allagamento è stato utilizzato uno strumento digitale apposito. Le proiezioni indicano un aumento del rischio di allagamento in Italia entro il 2050 in scenari emissivi ottimistici, ma una riduzione in quelli corrente e pessimistico. Gli impianti situati in aree a rischio maggiore sono installati sui tetti degli edifici, il che li rende intrinsecamente resilienti.

La vita utile stimata per gli impianti fotovoltaici è di 25 anni, in linea con le garanzie di prodotto dei principali fornitori, mentre per le pompe di calore è di circa 20 anni. Gliscenari di riferimento utilizzati per l'analisisono stati selezionati dall'IPCC Sixth Assessment Report, includendo gli scenari SSP1‐2.6, SSP2‐4.5 e SSP5‐8.5.

L'attività 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili supera i DNSH previsti dal Regolamento.

Il Gruppo ha effettuato l'analisi dei criteri ritenendo i relativi investimenti conformi e, di conseguenza, allineati alla Tassonomia.

6. Garanzie minime di salvaguardia

L'articolo 18.1 del Regolamento UE sulla Tassonomia descrive le garanzie minime di salvaguardia, o "social minimum safeguard", come procedure implementate da un'azienda per garantire che le proprie attività economiche siano svolte nel rispetto dei principi riconosciuti a livello internazionale, enunciati all'interno delle Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali e nei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP). Sono state altresì considerate le linee guida individuate dalla Platform on Sustainable Finance nel "Final Report on Minimum Safeguards" pubblicato a ottobre 2022.

Le garanzie minime di salvaguardia si riferiscono a tematiche connesse ai diritti umani, alla tassazione, alla concorrenza leale e alla lotta contro la corruzione.

A seguito dell'analisi svolta, il Gruppo ha concluso che il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, ispirate alle Linee guida dell'OCSE ed ai Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP) è stato adeguatamente documentato e superato per le attività di Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili (7.6). In particolare, il Gruppo ha implementato un processo volto all'identificazione, la valutazione e la mitigazione dei rischi relativi ai diritti umani, alla tassazione, alla concorrenza leale e alla lotta contro la corruzione, come previsto dall'art. 3, lettera c) del Regolamento 2020/852. Il Gruppo riconosce il proprio impegno e le azioni intraprese, come documentato negli strumenti dettagliati nel paragrafo S2 ‐ 1.

Controlli interni e programmi di etica, finalizzati a prevenire e mitigare i rischi legati all'evasione fiscale, alla corruzione e alla concorrenza sleale attraverso la formazione sul modello 231.

In relazione alle tematiche sopra menzionate, il Gruppo OVS ha implementato programmi finalizzati a sensibilizzare la consapevolezza dei dipendenti circa l'importanza del rispetto delle leggi e delle normative relative a tali tematiche

A seguito delle analisi svolte, il Gruppo non risulta coinvolto in procedimenti legali o condanne relative a diritti umani, evasione fiscale, concorrenza sleale o corruzione.

7. Informativa relativa alla Tassonomia UE e criteri di calcolo dei KPI

I dati di fatturato, di spese operative e di spese in conto capitale relativi alle attività ammissibili e alle attività allineate alla Tassonomia, utilizzati per il calcolo degli indicatori fondamentali di prestazione (KPI) e delle percentuali sui valori del bilancio, sono rappresentati secondo i modelli forniti nell'Allegato V del Regolamento Delegato 2023/2486, che modifica il Regolamento Delegato 2021/2178.

8. Indicatori del fatturato

Quota del fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – 2024

Esercizio finanziario 2024 Turnover (3)
(2)
Codice
Attività economiche
ke LA TASSONOMIA
ATTIVITA' AMMISSIBILI AL
A.1. Turnover delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) Turnover delle attività ecosostenibili
allineate alla tassonomia) (A.1
Di cui di transizione A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non Turnover delle attività ammissibili alla
(attività non allineate alla tassonomia)
tassonomia ma non ecosostenibili
bili alla
Turnover delle attività ammissi
tassonomia (A-1+A.2)
ALLA TASSONOMIA
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI
1.723.90
Turnover delle attività non ammissibili
1.723.90
Turnover, anno
Quota di
(4)
2024
ಿಕ 0%
0
0%
0
0%
0
0%
0
0%
0
ళ్ళ
100
100%
Mitigazione dei cambiamenti climatici
(ટ)
AM
No ;
Si;
N/
0% 0% 0%
Adattamento ai cambiamenti climatici
(6)
AM
No :
Si:
N/
0% 0%
Criteri per il contributo
sostanziale
Acqua (7) AM
No
Si:
N/
0% 0% alline ate alla tassonomia)
Inquinamento (8) AM
Si;
No
N/
0% 0%
Economia Circolare (9) AM
No
Si:
NJ
0% 0%
(11)
Biodiversità (10)
No ;
AM
Si;
N/
N/A 0%
(12)
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Si/
No

N/

N/

N/
Criteri DNSH («non arrecare
danno significativo»)
Adattamento ai cambiamenti climatici No
Si/

N/

N/

N/
Acqua (13) No
Si/
No
Si/
N/
N/A
N/
N/A
N/
N/A
Economia Circolare (15)
Inquinamento (14)
No
Si/
N/
N/
N/
Biodiversita (16) No
Si/
N/A
N/A
N/
Garanzie minime di salvaguardia (17) No
ರಿಗೆ
N/ N/ N/
Quota di Turnover allineata (A.1.) o
ammissibile (A.2.) alla tassonomia
anno 2023 (18)
ಶಿಕ 0%
0%
0%
0% 0%
Categoria attività abilitante (19) V
Categoria attività di transizione (20) 1
Quota di Turnover / Turnover totale
Allineata alla Ammissibile alla
tassonomia per tassonomia per
obiettivo obiettivo
CCM — % — %
CCA — % — %
WTR — % — %
CE — % — %
PPC — % — %
BIO — % — %

I KPI del fatturato sono stati determinati come segue:

  • denominatore: ricavi della gestione caratteristica,
  • numeratore: ricavi dei progetti ammissibili e/o allineati alla Tassonomia.

Rispetto all'anno precedente, il Gruppo non ha evidenziato alcuna variazione nelle modalità di calcolo del fatturato.

Il denominatore del KPI è costituito dairicavi dell'esercizio, come indicato nella nota esplicativa n. 7.23 "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" e nota 7.24 "Altri proventi e ricavi operativi" del bilancio. Durante l'esercizio non si sono verificate variazioni significative del KPI relativo al fatturato.

Codic
e (2)
Attività economiche
(1)
Testo ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
1.
A.1. CapEx delle attività ecosostenibili (allineate CCM
7.6
energie rinnovabili
tecnologie per le
manutenzione e
riparazione di
nstallazione.
CapEx C)
ecosostenibili (allineate alla
CapEx delle attività
tassonomia) (A.1)
Di cui abilitanti Di cui di transizione A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività ammissibili alla tassonomia
attività non alline ate alla
ma non ecosostenibili
CapEx delle attivita
tassonomia) (A.2)
ammissibili alla tassonomia
CapEx delle attività
(A-1+A.2)
B. ATTIVITà NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA ammissibili alla tassonomia
CapEx delle attività non
Esercizio finanziario 2024 CapEx (3) ke 4.098,97 4.098,97 1
6.098 9
0 0 4.098.97 E
218.229.0
CapEx, anno
Quota di
2024 (4)
26 alla tassonomia) 1,84% 1,84% 1,84% 0% 0% 1,84% 98,16%
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (5)
No:
N/AM
SI:
15 84%
T
1.84% 0% 0% 84%
T
Criteri per il contributo sostanziale Adattamento ai
cambiamenti
climatici (6)
AM
No
SF
N/
No 0% 0% non allineate alla tassonomia) 0% 0%
Acqua (7) No
AM
Si;
2
AM
N/
વેટ્રે
0
0% 0% 0%
Inquinamento (8) AM
No
Si:
N/
AM
N/
તેન્ટ્ર
0
0% 0% 0%
Economia Circolare
a)
AM
NO
ટી:
NJ
AM
11
0% 0% 0% 0%
climatici (11)
Biodiversità (10)
22
AM
SI:
AM
N/
0% 0% 0% 0%
Criteri DNSH («non arrecare danno cambiamenti
climatici (12)
Mitigazione dei
cambiamenti
SI/No
SUNO
US
15
15
is
N/A
N/A
N/A
N/A
significativo») Acqua (13)
Adattamento ai
No
স্ট
US 15 N/A N/A
Inquinamento (14) No
15
US 15 N/A N/A
Economia Circolare
(15)
No
Si/
US 15 N/A N/A
Biodiversita (16) No
SIJ
US 5 N/A N/A
Garanzie minime di
salvaguardia (17)
No
SI/
US 5
N/

N/
Quota di CapEx
allineata (A.1.) o
ammissibile (A.2.)
alla tassonomia
anno 2023 (18)
నిక 4,34% 4,34% 0% 0% 0% 4,34%
Categoria attività
abilitante (19)
Categoria attività di
transizione (20)
1 1

9. Indicatori delle spese in conto capitale(CapEx)

Quota delle spese in conto capitale (Capex) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – 2024

I KPI delle spese in conto capitale (CapEx) sono stati determinati come segue:

  • denominatore: gli incrementi dell'anno agli attivi materiali e immateriali e diritto di utilizzo di attività in leasing
  • numeratore: la parte degli incrementi (considerati nel denominatore) riferiti ad attivi o processi associati a progetti ammissibili e/o allineati alla Tassonomia, o le iniziative CapEx del piano tecnologico relative alla Tassonomia (CapEx‐Plan), o le iniziative CapEx del piano Net Zero o altre rientranti nella definizione di CapEx c) come da Regolamento Delegato (UE) 2021/2178.

Rispetto all'anno precedente, la Società non ha evidenziato alcuna variazione nelle modalità di calcolo delle spese in conto capitale.

Il denominatore del KPI, come previsto dalla normativa, è costituito dalla somma degli incrementi contabilizzati nell'esercizio 2024 con riferimento a immobilizzazioni materiali ed immateriali contabilizzate in accordo con IAS 16 ‐ Immobili, impianti e macchinari, IAS 38 ‐ Attività immateriali, IAS 40 ‐ Investimenti immobiliari, IAS 41 ‐ Agricoltura, IAS 16 ‐ Leasing, come da allegati presenti in nota n. 12.

La quota di attività economiche allineate per quanto riguarda le spese in conto capitale si riferisce principalmente agli investimenti relativi all'installazione di 11 impianti fotovoltaici e 27 impianti a pompa di calore.

10. Indicatori delle spese operative (OpEx)

Quota delle spese operative (OpEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – 2024

Quota di Opex / Opex totale
Allineata alla Ammissibile alla
tassonomia per tassonomia per
obiettivo obiettivo
CCM 0,51 % — %
CCA — % — %
WTR — % — %
CE — % — %
PPC — % — %
BIO — % — %
abilitante (19)
Quota di OpEx
allineata (A.1.) o
ammissibile
(A.2.) alla

నేక
0.09%
0.09%

0%
0% 0% 0,09%
tassonomia anno
2023 (18)
Garanzie minime
di salvaguardia
(17)
Si/No 15 N/A N/A N/A
Biodiversità (16) ins 15 র্ব
N/.

N/

N/J
Economia
Circolare (15)
ನಿಗೆ 15 N/A N/A N/A
Inquinamento
(14)
ತೆ ಕ 15 N/A N/A N/A
significativo») Acqua (13) ನ ಕೆ 15 N/A N/A N/A
Criteri DNSH («non arrecare danno Adattamento al
cambiamenti
climatici (12)
Si/No 5 N/A N/A N/A
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (11)
NO
SV
15 N/A N/A N/A
Biodiversità (10) 3222 AM
N/
N/A 0% 0% 0%
Economia
Circolare (9)
N/AM
No
ਨਾ:
N/AM 0% 0% alline ate alla tassonomia) 0% 0%
Inquinamento (8) 5223 AM
N/
0% 0% 0%
Acqua (7) AM
No:
/N
15
AM
N/
0% 0% 0% 0%
Criteri per il contributo sostanziale Adattamento ai
cambiamenti
climatici (6)
No;
N/AM
ડાં:
No 0% 0% 0% 0%
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (5)
No;
AM
N/
15
15 51%
0
51%
0
0% 0% 51%
0
OpEx, anno
Quota di
2024 (4)
26 tassonomia) 0,51% 51%
0
.51%
0.
0% 0% 51%
0.
99.49%
OpEx (3) kC ATTNITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA 84,81 84,81 8481 0 0 84.81 16.413
Esercizio finanziario 2024 Codice (2) CCM 7.6
Attività economiche
(1)
Testo 1 A.1. OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla energie rinnova bili
tecnologie per le
ma nutenzione e
riparazione di
Installazione,
Cap Ex C
OpEx delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1)
Dicui abilitanti Dicul di transizione A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non OpEx delle attività ammissibili alla
tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla
tassonomia) (A.2)
OpEx delle attività ammissibili alla
tassonomia (A-1+A.2)
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONO MIA OpEx delle attività non ammissibili
alla tassonomia

I KPI delle spese operative (OpEx), che includono i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione degli attivi e qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi, sono stati determinati come segue:

  • denominatore: i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione degli attivi,
  • numeratore: quota dei costi operativi inclusi nel denominatore riferiti a:attivi o processi associati a progetti ammissibili e/o allineati alla Tassonomia, o le iniziative OpEx del piano tecnologico relative alla Tassonomia (CapEx‐Plan), o le iniziative OpEx del piano Net Zero.

Rispetto all'anno precedente, il Gruppo non ha evidenziato alcuna variazione nelle modalità di calcolo delle spese operative.

Il denominatore del KPI, come previsto dalla normativa, è costituito dai costi diretti non capitalizzatisostenuti nell'anno 2024. Il Gruppo ha implementato un processo atto ad identificare tali costi in contabilità analitico e/o gestionale.

Il numeratore del KPI comprende la quota "allineata" dei costi sostenuti dal Gruppo per per le attività di Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili (7.6).

Durante l'esercizio non si sono verificate variazioni significative del KPI relativo alle spese operative.

11. Attività legate al Gas e al Nucleare

In conformità con il Regolamento 2021/2178 e in luce dei chiarimenti della Commissione, si riporta Il Template 1 dell'Allegato XII al Regolamento Delegato 2021/2178 relativo alle attività del Gruppo.

Attività legate all'energia nucleare
1 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la
realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono
energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del
combustibile.
NO
2 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi
impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di
teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti
della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
NO
3 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti
che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per
processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e
miglioramenti della loro sicurezza.
NO
Attività legate ai gas fossili
4 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la
produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
5 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione
di impianti di generazione combinata di calore/ freddo ed energia elettrica che utilizzano
combustibili gassosi fossili.
NO
6 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione
di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili
gassosi fossili.
NO

ESRS E2 Inquinamento

E2‐1 Politiche relative all'inquinamento

A integrazione delle politiche descritte precedentemente35 relativamente all'inquinamento si specifica che:

  • La politica su Ambiente e Territorio [E‐P02] mira a ridurre il rischio di un uso eccessivo e improprio di sostanze chimiche inquinanti36 che possano impattare negativamente su acqua, aria, suolo e sulla salute dei lavoratori e Consumatori e utilizzatori finali attraverso il rispetto del quantitativo di sostanze chimiche definite dalla MRSL di OVS.
  • Il Codice di Condotta [COC] obbliga i fornitori a verificare, con cadenza almeno semestrale, l'eventuale presenza di sostanze chimiche nelle acque reflue attraverso un programma di test condotto da parte di un laboratorio accreditato in modo tale da evitare incidenti e situazioni di emergenza e monitorare l'impatto su persone e ambiente.

E2‐2 e E2‐3 Azioni, risorse e obiettivi connessi all'inquinamento

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024‐2026, OVS ha definito gli obiettivi37 per ridurre l'inquinamento generato dalla propria catena del valore a monte e a valle, con particolare riferimento agli impatti legati al prodotto, e per mitigare i rischi associati alle microplastiche. Tutti gli obiettivi relativi all'inquinamento sono di carattere volontario.

35 Si veda Politiche relative ai temi ambientali

36 Per i dettagli si veda Restricted Substance List sul sito di gruppo.

37 Gli obiettivi riportati in tabella non riguardano la prevenzione e il controllo di:

a) inquinanti atmosferici e rispettivi carichi specifici;

b) emissioni in acqua e rispettivi carichi specifici;

c) inquinamento del suolo e rispettivi carichi specifici;

IRO Target Descrizione target Baseline38 Risultati 202439 Ambito
E2‐IN01
E2‐IN02
E‐T03 65% dei materiali a ridotto impatto e tracciabili
entro il 2026
2024 E5‐4 Upstream
E2‐RS03 E‐T08 Attivazione processo di rewarding dei fornitori
con performance ambientali migliori entro il 2026
2024 Avviato studio per
scorecard
fornitore
Upstream
E2‐IN01 E‐T09 Adozione delle linee guida Better Products entro
il 2026
2024 Definizione criteri
e punteggi e avvio
prima mappatura
collezioni
Upstream
E2‐IN02
E2‐RS03
E‐T10 100% delle acque di scarico testate rispetto a
mRSL40
N/A Da avviare Upstream
E2‐RS01 E‐T11 Diversificazione
(tipologia
e
provenienza)
dell'approvvigionamento di cotone entro il 2026
2024 E5‐4 Upstream
E2‐IN01
E2‐IN02
E‐T12 Revisione
della
sourcing
strategy
secondo
i
principi di Science Based Targetsfor Nature entro
il 2026
N/A Da avviare Upstream

Allo stesso modo, sono state identificate le azioni41 rilevanti e prioritarie per il business di OVS per il raggiungimento di tali obiettivi, dando sempre priorità agli impatti generati nella catena di fornitura. Le tempistiche di realizzazione delle azioni sono allineate ai target riportati nella tabella sovrastante, ad eccezione delle azioni continuative, per le quali non è previsto un anno di conclusione.

________________________________________________________________________________

sullo stato di avanzamento dell'azione o dei piani di azione comunicati.

38 Nei casi in cui l'anno di baseline dell'obiettivo è il 2024, il valore di baseline coincide con il valore indicato come risultato del 2024. In caso differente, il valore viene riportato nei commenti alla metrica a cui si rimanda.

39 I risultati raggiunti nel periodo di riferimento vengono comunicati rimandando alla metrica,se associabile, o tramite dato di sintesi.

40 L'efficacia dell'azione rispetto all'obiettivo stabilito sarà oggetto di monitoraggio annuale tramite report del numero di test effettuati presso i fornitori Tier 1, redatto dai responsabili degli uffici che operano per le società controllate OVS Hong Kong Sourcing Ltd e India Sourcing Private Ltd.

41 Essendo il 2024 il primo anno di rendicontazione secondo gli standard ESRS, OVS non da informazioni qualitative e quantitative

IRO Azione Descrizione azione Stato Ambito Stakeholder
interessati
E2‐IN01
E2‐IN02
E2‐RS01
E‐A01 Selezione e acquisto di materiali certificati e a
ridotto impatto e ricerca e implementazione di
fibre innovative
In corso Upstream Fornitori,
Dipendenti
E2‐RS03 E‐A08 Programma di monitoraggio e coinvolgimento di
tutti i fornitori attraverso la piattaforma Higg e la
compilazione del modulo FEM (ambientale)
Continuativa Upstream Fornitori,
Dipendenti,
Industry coalition
E2‐RS03 E‐A09 Definizione di un sistema di valutazione che premi
i fornitori con performance ambientali migliori
Da avviare Upstream Fornitori,
Dipendenti
E2‐IN01
E2‐RS01
E‐A10 Preferenza
per
materiali
biodegradabili
nelle
collezioni grazie all'implementazione delle linee
guida Better Products
Da avviare Upstream / Direct Fornitori,
Dipendenti
E2‐IN02
E2‐RS03
E‐A12 Supporto
e
coinvolgimento
dei
fornitori
di
prodotto nel processo di analisi delle acque di
scarico
Da avviare Upstream Fornitori/Dipend
enti/Comunità
Locali
(paesi
di
produzione)

Obiettivi e azionisono stati definitivisulla base della valutazione degli impatti a valle della catena di fornitura, tenendo conto delle possibili leve sui cui OVS può agire, non producendo direttamente i capi di abbigliamento. Per tale motivo obiettivi e azioni riguardando principalmente la pianificazione delle collezioni di prodotto e delle relative attività di approvvigionamento dei materiali42.

E2‐4 Inquinamento di aria, acqua e suolo

Gli IRO rilevanti individuati in riferimento alla questione disostenibilità "inquinamento di aria, acqua e suolo" sono relativi solamente alla catena del valore a monte e/o a valle, dal momento che OVS non produce direttamente i propri prodotti.

Tuttavia le fibre sintetiche rappresentano la seconda tipologia di materiale più utilizzata, dopo il cotone, nelle collezioni di abbigliamento OVS. Pertanto, pur non avendo un impatto diretto nella dispersione delle microplastiche, OVS considera rilevante il suo contributo all'incremento della loro concentrazione nell'ambiente. Per tale motivo, OVS si sta impegnando per fornire delle metriche entity specific in grado di rappresentare la tematica nella catena del valore. Attualmente adotta la disposizione transitoria fornita

42 La pianificazione delle collezioni e dell'approvvigionamento dei materiali è guidato dal piano di decarbonizzazione relativo allo Scope 3.

all'interno dell'ESRS 1 n. 132 indicando che tramite l'adozione di linee guida Better Products, che prediligono l'utilizzo di materiali biodegradabili (Azione E‐A10), OVS si pone l'obiettivo di ridurre l'impatto della fibre sintetiche sull'ambiente.

OVS non ha emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo nessuno degli inquinanti presenti nell'allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio.

ESRS E3 Acque e risorse marine

E3‐1 Politiche connesse alle acque e alle risorse marine

A integrazione delle politiche descritte precedentemente43 relativamente all'inquinamento si specifica che:

• La politica su Ambiente e Territorio [E‐P02] tratta il tema della gestione delle risorse idriche, in particolare l'uso e l'approvvigionamento delle acque, prevedendo attività di manutenzione degli edifici perridurre i consumi di acque e percorsi disensibilizzazione al risparmio idrico rivolti ai propri dipendenti e agli attori coinvolti nelle attività aziendali.

• Il Codice di Condotta [COC] tratta il tema della gestione delle risorse idriche attraverso l'obbligo per i fornitori di intraprendere tutte le attività necessarie per ridurne l'uso e adottando metodi per la riduzione dei consumi durante il processo produttivo.

• Entrambe le politiche [E‐P02] e [COC] trattano la progettazione di prodotti e servizi nell'ottica di privilegiare l'adozione di materiali di produzione e processi di trattamento a ridotto consumo di acqua.

• Le politiche [E‐P02] e [COC] si rivolgono a tutti i fornitori indipendentemente dal livello di rischio idrico presente nella zona dove avviene l'attività di produzione.

• Si specifica che OVS non ha adottato politiche o pratiche relative alla sostenibilità degli oceani e dei mari.

E3‐2 e E3‐3 Azioni risorse e obiettivi connesse alle acque e alle risorse marine

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024‐2026, OVS ha definito gli obiettivi per ridurre e mitigare gli impatti negativi e i rischi associati al consumo idrico della propria filiera, con particolare riferimento alla coltivazione delle materie prime e ai processi produttivi.

Gli obiettivi definiti da OVS relativi all'acqua considerano tutte le attività della catena del valore di OVS, indipendentemente dal loro livello di stress idrico e fanno specifico riferimento alla riduzione del consumo di acqua soprattutto riferito alle attività a monte della catena del valore di OVS.

________________________________________________________________________________

Tutti gli obiettivi stabiliti da OVS sono facoltativi e non sono obbligatori per legge.

43 Si veda Politiche relative ai temi ambientali

IRO Target Descrizione target Baseline44 Risultati 202445 Ambito
E3‐IN01 E‐T03 65% dei materiali a ridotto impatto e tracciabili
entro il 2026
2024 E5‐4 Upstream
E3‐IN01 E‐T08 Attivazione processo di rewarding dei fornitori con
performance ambientali migliori entro il 2026
2024 Avviato studio per
scorecard
fornitore
Upstream
E3‐IN01 E‐T09 Adozione delle linee guida Better Products entro il
2026
2024 Definizione criteri
e punteggi e avvio
prima mappatura
collezioni
Upstream
E3‐OP01
E3‐RS02
E‐T11 Diversificazione
(tipologia
e
provenienza)
dell'approvvigionamento di cotone entro il 2026
2024 E5‐4 Upstream
E3‐OP01 E‐T12 Revisione della sourcing strategy secondo i principi
di Science Based Targets for Nature entro il 2026
N/A Da avviare Upstream

Allo stesso modo, sono state identificate le azioni rilevanti e prioritarie per il business di OVS per il raggiungimento di tali obiettivi, dando sempre priorità agli impatti generati nella catena di fornitura. Le tempistiche di realizzazione delle azioni sono allineate ai target riportati nella tabella sovrastante, ad eccezione delle azioni continuative, per le quali non è previsto un anno di conclusione.

IRO Azione Descrizione azione Stato Ambito Stakeholder
interessati
E3‐IN01
E3‐OP01
E‐A01 Selezione e acquisto di materiali certificati e a
ridotto impatto e ricerca e implementazione di
In corso Upstream Fornitori,
Dipendenti
E3‐RS02 fibre innovative
E3‐IN01 E‐A08 Programma di monitoraggio e coinvolgimento di
tutti i fornitori attraverso la piattaforma Higg e la
compilazione del modulo FEM (ambientale)
Continuativa Upstream Fornitori,
Dipendenti,
Industry coalition
E3‐IN01 E‐A09 Definizione di un sistema di valutazione che premi
i fornitori con performance ambientali migliori
Da avviare Upstream Fornitori,
Dipendenti

Le metriche utilizzate per la misurazione dei progressi e per il monitoraggio dei target sono riportate

44 Nei casi in cui l'anno di baseline dell'obiettivo è il 2024, il valore di baseline coincide con il valore indicato come risultato del 2024. In caso differente, il valore viene riportato nei commenti alla metrica a cui si rimanda.

45 I risultati raggiunti nel periodo di riferimento vengono comunicati rimandando alla metrica,se associabile, o tramite dato di sintesi.

all'interno del presente paragrafo e comprendono quelle definite dagli ESRS.

Obiettivi e azionisono stati definitivisulla base della valutazione degli impatti a valle della catena di fornitura, tenendo conto delle possibili leve sui cui OVS può agire, non producendo direttamente i capi di abbigliamento. Per tale motivo obiettivi e azioni riguardando principalmente la pianificazione delle collezioni di prodotto e delle relative attività di approvvigionamento dei materiali46.

E3‐4 Consumo idrico

Nel 2024 il consumo d'acqua del Gruppo OVS è di 575.087,89 mc. Il 99% dei consumi idrici diretti si concentra in Italia, con un consumo pari a 573.312,69 mc.

Consumo idrico

Consumo idrico 2024
Consumo idrico da aree non soggette a stress idrico (m3) 148.342
Consumo idrico da aree soggette a stress idrico (m3) 426.746
Consumo idrico totale (m3) 575.088
Acqua totale riciclata e riutilizzata (m3) 0
Acqua totale immagazzinata (m3) 0

I dati relativi all'acqua sono stati calcolati a partire dalle letture dei relativi contatori, ove disponibili. Per la parte restante il consumo è stato stimato utilizzando una media al metro quadro che, per l'Italia, esclude i negozi aventi caratteristiche particolari (es. torri di evaporazione,sistemi di condensazione), per i quali invece viene utilizzato il dato puntuale.

L'acqua utilizzata è prevalentemente prelevata da reti idriche municipali. Per quanto attiene ai consumi idrici in Italia, è necessario evidenziare come tale dato rilevato presso i punti vendita sia costituito dalla somma di consumi direttamente imputabili a OVS e altri consumi, non di competenza, che non sono al momento misurabili. Tale circostanza si viene a determinare nei casi in cui OVS conceda a terzi in sublocazione parte dei locali ad essa locati, senza che sia prevista l'installazione di un contatore dedicato alla misura dei consumi della terza parte. OVS provvede al riaddebito dei predetti consumi con modalità non necessariamente correlate all'effettivo consumo.

Il consumo idrico da aree soggette a stress idrico è pari a 74 % ed è stato individuato utilizzando il tool del WWF "Water Risk Filter". Sono state considerate come zone soggette a stress idrico tutti gli stati nei quali

46 La pianificazione delle collezioni e dell'approvvigionamento dei materiali è guidato dal piano di decarbonizzazione relativo allo Scope 3.

OVS è presente con negozi o uffici che hanno un rischio di stress idrico da medio a alto.

Intensità consumo idrico
Intensità consumo idrico 2024
Consumo idrico rispetto ai ricavi 0,35

ESRS E4 ‐ Biodiversità ed ecosistemi

E4‐1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale

OVS definirà un piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi a seguito del lavoro di identificazione e prioritizzazione degli impatti sulla biodiversità generati dalla filiera del cotone di OVS, in linea con i Science Based Targets for Nature (Azione E‐A12).

ESRS 2 SBM‐3 ‐ E4 Impatti, rischi ed opportunità materiali e la loro interazione con la strategia ed il modello di business

OVS non svolgendo attività di produzione di capi di abbigliamento ma vendita e distribuzione non ha individuato, tra le proprie operazioni dirette, attività che incidono negativamente sulle aree sensibili sotto il profilo della biodiversità.

OVS non ha individuato impatti negativi rilevanti per quanto riguarda il degrado del suolo, la desertificazione o l'impermeabilizzazione del suolo.

Le operazioni dirette di OVS non hanno effetti su specie minacciate.

E4‐2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Ad integrazione delle politiche descritte precedentemente47, relativamente alla biodiversità si specifica che:

  • La politica su Ambiente e Territorio [E‐P02] non include le questioni specificate dall'ESRS E4 RA4;
  • La politica su Ambiente e Territorio [E‐P02] include alcune tematiche relative alla biodiversità quali gli impatti dell'azienda connessi alla biodiversità, infatti OVS in ogni attività aziendale considera l'impatto in termini di utilizzo di risorse naturali, garantendo la tracciabilità delle materie prime, preferendo materiali approvvigionati da ecosistemi gestiti in modo da conservare la capacità della natura di rigenerarsi, così da evitare la perdita di biodiversità. Dal punto di vista sociale, prevenendo gli impatti negativi sulla salute e favorendo il benessere delle comunità in cui opera.
  • La politica su Ambiente e Territorio [E‐P02] non considera le dipendenze, le opportunità e i rischi fisici e di transizione riguardanti la biodiversità.
  • OVS non adotta politiche inerenti la protezione della biodiversità e degli ecosistemi riguardante i propri siti produttivi, pratiche o politiche agricole del suolo sostenibili, pratiche o politiche di utilizzo del mare e politiche volte ad affrontare la deforestazione.

47 Si veda Politiche relative ai temi ambientali

E4‐3 e E4‐4 Azioni, risorse e obiettivi relativi alla biodiversità

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024‐2026, OVS ha definito gli obiettivi per ridurre gli impatti negativi generati sulla biodiversità attraverso la coltivazione delle materie prime di OVS (fibre di origine vegetale e animale) e per mitigare i rischi associati alla perdita di biodiversità.

Per la definizione degli obiettivi connessi alla biodiversità OVS non ha applicato soglie ecologiche e non ha utilizzato le compensazioni di biodiversità.

Gli obiettivi non sono allineati con il quadro globale post‐2020 in materia di biodiversità o altre politiche e norme internazionali in materia di biodiversità ed ecosistemi.

IRO Target Descrizione target Baseline48 Risultati 202449 Ambito
E4‐IN01 E‐T01 Riduzione assoluta delle emissioni di CO2 del
46,2% entro il 2030
2019 E1‐6 Upstream/Direct/
Downstream
E4‐IN01 E‐T02 Riduzione della carbon intensity scope 3 su ricavi
consolidati del 19,2% nel 2026
2023 E1‐6 Upstream/Downs
tream
E4‐IN01 E‐T03 65% dei materiali a ridotto impatto e tracciabili
entro il 2026
2024 E5‐4 Upstream
E4‐IN01 E‐T08 Attivazione processo di rewarding dei fornitori con
performance ambientali migliori entro il 2026
2024 Avviato studio per
scorecard
fornitore
Upstream
E4‐IN01 E‐T09 Adozione delle linee guida Better Products entro il
2026
2024 Definizione criteri
e punteggi e avvio
prima mappatura
collezioni
Upstream
E4‐RS01 E‐T11 Diversificazione
(tipologia
e
provenienza)
dell'approvvigionamento di cotone entro il 2026
2024 E5‐4 Upstream
E4‐RS01 E‐T12 Revisione della sourcing strategy secondo i principi
di Science Based Targets for Nature entro il 2026
N/A Da avviare Upstream

Tutti gli obiettivi stabiliti da OVS sono facoltativi e non sono obbligatori per legge.

Allo stesso modo, sono state identificate le azioni rilevanti e prioritarie per il business di OVS per il raggiungimento di tali obiettivi, dando sempre priorità agli impatti generati nella catena di fornitura. Le tempistiche di realizzazione delle azioni sono allineate ai target riportati nella tabella sovrastante, ad

48 Nei casi in cui l'anno di baseline dell'obiettivo è il 2024, il valore di baseline coincide con il valore indicato come risultato del 2024. In caso differente, il valore viene riportato nei commenti alla metrica a cui si rimanda.

49 I risultati raggiunti nel periodo di riferimento vengono comunicati rimandando alla metrica,se associabile, o tramite dato di sintesi.

eccezione delle azioni continuative, per le quali non è previsto un anno di conclusione.

Tutti gli obiettivi sono stati definiti in ottica di prevenzione.

OVS non ha fatto ricorso a compensazioni della biodiversità nei propri piani di azione e non ha integrato le conoscenze locali e indigene.

IRO Azione Descrizione azione Stato Ambito Stakeholder
interessati
E4‐IN01 E‐A01 Selezione e acquisto di materiali certificati e a
ridotto impatto e ricerca e implementazione di
fibre innovative
In corso Upstream Fornitori,
Dipendenti
E4‐IN01 E‐A08 Programma di monitoraggio e coinvolgimento di
tutti i fornitori attraverso la piattaforma Higg e la
compilazione del modulo FEM (ambientale)
Continuativa Upstream Fornitori,
Dipendenti,
Industry coalition
E4‐IN01 E‐A09 Definizione di un sistema di valutazione che premi
i fornitori con performance ambientali migliori
Da avviare Upstream Fornitori,
Dipendenti
E4‐RS01 E‐A13 Identificazione e prioritizzazione degli impatti sulla
biodiversità generati dalla filiera del cotone, in
linea con i Science Based Targets for Nature
Da avviare Upstream Fornitori,
Dipendenti

Obiettivi e azioni sono stati definiti sulla base della valutazione degli impatti a valle della catena di fornitura, tenendo conto delle possibili leve sui cui OVS può agire, non producendo direttamente i capi di abbigliamento. Per tale motivo obiettivi e azioni riguardando principalmente la pianificazione delle collezioni di prodotto e delle relative attività di approvvigionamento dei materiali50.

E4‐5 Metriche d'impatto relative ai cambiamenti delle biodiversità e degli ecosistemi

OVS non ha individuato siti all'interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità su cui incide negativamente. L'impresa non possiede o gestisce siti che sono in prossimità o all'interno di zone protette.

Attraverso l'analisi di doppia rilevanza non risulta rilevante il contributo di OVS al cambiamento dell'uso del suolo o al cambiamento dell'uso di acqua dolce.

In seguito ai risultati della doppia rilevanza, si evidenzia che gli IRO rilevanti relativi alla biodiversità e degli ecosistemi sono riferiti alla catena del valore a monte. Dal momento che non risultano metriche all'interno degli ESRS riferite alle analisi degli impatti indiretti e che i target definiti da OVS non hanno attualmente la

50 La pianificazione delle collezioni e dell'approvvigionamento dei materiali è guidato dal piano di decarbonizzazione relativo allo Scope 3.

necessità di metriche entity specific, OVS non predispone metriche in tale rendicontazione, rivalutando tale valutazione nei successivi esercizi.

ESRS E5 ‐ Uso delle risorse ed economia circolare

E5‐1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Ad integrazione delle politiche descritte precedentemente51 relativamente all'uso delle risorse e all'economia circolare si specifica che:

  • Le politica su Ambiente e Territorio [E‐P02] e su Clima ed Energia [E‐P01] trattano i temi della riduzione dell'uso di risorse vergini e dell'approvvigionamento e uso sostenibile delle risorse rinnovabili, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione. Le politiche inoltre regolano la progettazione dei capi di abbigliamento secondo i principi di Eco‐Design e l'adozione da parte dell'aziende di iniziative per gestire il fine vita dei prodotti e ridurre gli scarti.
  • OVS si impegna a redigere una politica sull'Economia Circolare entro il 2026.

E5‐2 e E5‐3 Azioni, risorse e obiettivi relativi all'uso delle risorse ed economia circolare

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024‐2026, OVS ha definito gli obiettivi per ridurre gli impatti ambientali generati nelle diverse fasi del ciclo di vita del prodotto e dal packaging, e per mitigare i rischi derivanti dai trend di mercato e dalle normative di settore. Particolare attenzione è stata posta sull'aumento del tasso di materiali riciclati, sulla scelta delle materie prime a ridotto impatto e sull'attivazione di servizi per la cura e per il prolungamento della vita dei capi di abbigliamento.

51 Si veda Politiche relative ai temi ambientali

IRO Target Descrizione target Baseline52 Risultati 202453 Ambito
E5‐IN01
E5‐IN02
E‐T01 Riduzione assoluta delle emissioni di CO2 del
46,2% entro il 2030
2019 E1‐6 Upstream/Direct/
Downstream
E5‐IN01
E5‐IN02
E‐T02 Riduzione della carbon intensity scope 3 su ricavi
consolidati del 19,2% nel 2026
2023 E1‐6 Upstream/Downs
tream
E5‐IN01 E‐T03 65% dei materiali a ridotto impatto e tracciabili
entro il 2026
2024 E5‐4 Upstream
E5‐IN02 E‐T08 Attivazione processo di rewarding dei fornitori con
performance ambientali migliori entro il 2026
2024 Avviato studio per
scorecard
fornitore
Upstream
E5‐IN01 E‐T09 Adozione delle linee guida Better Products entro il
2026
2024 Definizione criteri
e punteggi e avvio
prima mappatura
collezioni
Upstream
E5‐IN01 E‐T11 Diversificazione
(tipologia
e
provenienza)
dell'approvvigionamento di cotone entro il 2026
2024 E5‐4 Upstream
E5‐OP01
E5‐IN02
E5‐RS02
E‐T13 Estensione dei servizi di riparazione a rete54 2024 Avvio
del
progetto
pilota
"Servizi
di
sartoria"
in
una
selezione di punti
vendita
Direct/
Downstream
E5‐IN01
E5‐RS01
E‐T14 Raggiungimento
delle
seguenti
percentuali
di
materiali riciclati: 1% cotone riciclato, 50% lana
riciclata, 70% poliestere e poliammide riciclati al
2026
2024 E5‐4 Upstream
E5‐IN01
E5‐RS01
E‐T15 Almeno 50% del packaging riutilizzabile per l'e‐
commerce entro il 2026
N/A Da avviare Upstream/Direct

Tutti gli obiettivi stabiliti da OVS sono facoltativi e non sono obbligatori per legge.

Allo stesso modo, sono state identificate le azioni rilevanti e prioritarie per il business di OVS per il raggiungimento di tali obiettivi. Le tempistiche di realizzazione delle azioni sono allineate ai target riportati

52 Nei casi in cui l'anno di baseline dell'obiettivo è il 2024, il valore di baseline coincide con il valore indicato come risultato del 2024. In caso differente, il valore viene riportato nei commenti alla metrica a cui si rimanda.

53 I risultati raggiunti nel periodo di riferimento vengono comunicati rimandando alla metrica,se associabile, o tramite dato di sintesi.

54 Il numero di negozi in cui vengono attivati servizi di sartoria e riparazione viene aggiornato ogni sei mesi in collaborazione con la Direzione Vendite sulla base di alcune consultazioni con gli store manager e la valutazione della richiesta del servizio.

nella tabella sovrastante, ad eccezione delle azioni continuative, per le quali non è previsto un anno di conclusione.

IRO Azione Descrizione azione Stato Ambito Stakeholder
interessati
E5‐IN01 E‐A01 Selezione e acquisto di materiali certificati e a
ridotto impatto e ricerca e implementazione di fibre
innovative
In corso Upstream Fornitori,
Dipendenti
E5‐IN01
E5‐IN02
E‐A08 Programma di monitoraggio e coinvolgimento di
tutti i fornitori attraverso la piattaforma Higg e la
compilazione del modulo FEM (ambientale)
Continuativa Upstream Fornitori,
Dipendenti,
Industry coalition
E5‐IN01 E‐A09 Definizione di un sistema di valutazione che premi i
fornitori con performance ambientali migliori
Da avviare Upstream Fornitori,
Dipendenti
E5‐IN02 E‐A11 Adesione e partecipazione a sistemi collettivi di
responsabilità estesa del produttore per la gestione
dei rifiuti tessili (EPR)
Continuativa Direct
/
Downstream
Opinion
leader,
Dipendenti,
Competitor,
Comunità locale
E5‐IN01 E‐A14 Implementazione linee guida Better Products per la
progettazione delle collezioni (con preferenza per
mono‐materiale/mono‐fibra e mono componente)
Da avviare Upstream/
Downstream
Fornitori/
Dipendenti
E5‐IN02 E‐A15 Attivazione dei servizi di riparazione (in‐store o in
convenzione)
Da avviare Direct Dipendenti/
Clienti
E5‐IN02
E5‐RS02
E‐A16 Sviluppo di un programma dedicato alla costruzione
di un indicatore di durabilità
Da avviare Direct Dipendenti,
Clienti, Istituzioni
E5‐RS02 E‐A17 Ampliare e diversificare l'offerta di OVS con servizi
accessori e di circolarità (e.g. servizi di riparazione)
In corso Direct Dipendenti/
Clienti
E5‐RS01 E‐A18 Aumento dei materiali riciclati, con priorità sulle
fibre sintetiche
In corso Upstream/Downs
tream
Fornitori/
Dipendenti
E5‐RS01 E‐A19 Utilizzo di packaging riutilizzabile per l'ecommerce Da avviare Upstream/Downs
tream
Fornitori/Dipen‐
denti/Clienti

Le metriche utilizzate per la misurazione dei progressi e per il monitoraggio dei target sono riportate all'interno del presente paragrafo e comprendono quelle definite dagli ESRS.

Allo stesso modo, sono state identificate le azioni rilevanti e prioritarie per il business di OVS per il raggiungimento di tali obiettivi. Obiettivi e azioni sono stati definiti sulla base della valutazione degli impatti a valle della catena di fornitura, tenendo conto delle possibili leve sui cui OVS può agire, non producendo direttamente i capi di abbigliamento. Per tale motivo obiettivi e azioni riguardando principalmente la

pianificazione delle collezioni di prodotto e delle relative attività di approvvigionamento dei materiali55. Nello specifico, in relazione all'economia circolare, vengono definite alcune azionispecifiche relative all'Eco‐Design di prodotto (E‐A11, E‐A16) e all'implementazione di servizi di circolarità per i clienti (E‐A17) per favorire il prolungamento dell'utilizzo dei capi di abbigliamento.

E5‐4 Flussi di risorse in entrata

Le risorse utilizzate da OVS lungo la catena del valore a monte riguardano principalmente le materie prime utilizzate per la produzione dei capi di abbigliamento e gli imballaggi per il trasporto dei prodotti (appendini, polybag, scatole, ecc) e i materiali per l'allestimento di negozio (teli per le vetrine, cartellonistica ecc). Tale approccio è coerente con i risultati dell'analisi di doppia rilevanza che hanno IRO rilevanti limitatamente all'abbigliamento housebrand. Restano pertanto esclusi dalla metrica i dati riferiti ai materiali dei prodotti di cosmesi, dell'arredo casa e di prodotti di marchi terzi che rappresentano meno del 4% del totale dei materiali. Si precisa che relativamente ai dati di seguito riportati, sono state utilizzate le seguenti definizioni:

  • materiali di origine naturale56: materie prime di origine vegetale o animale non sottoposte a trasformazioni chimiche industriali (ad esempio cotone, lino, lana, legno, ecc);
  • materiali di origine tecnica: materie prime di origine fossile (ad esempio poliestere, poliammide ecc) o di origine naturale sottoposte a trasformazioni chimiche industriali (ad esempio viscosa, carta e altri materiali di origine cellulosica);
  • materiali di origine naturale da filiera sostenibile: materie prime di origine naturale prodotte secondo criteri di maggior sostenibilità (ad esempio secondo standard GOTS o OCS);
  • materiali riciclati di origine naturale o tecnica: materie prime per cui è certificata la provenienza in tutto o in parte da processi di riciclo (ad esempio secondo standard GRS o RCS);
  • materiali di origine tecnica con altre certificazioni: materie prime di origine tecnica approvvigionate da enti o fornitori che garantiscono processi di trasformazione e lavorazione a ridotto impatto (ad esempio Viscosa da cellulosa certificata FSC, TencelTM, LivaEcoTM, ecc).

Per quanto riguarda materiali relativi ai prodotti, il calcolo dell'indicatore è effettuato a partire dal peso della taglia media di ciascun prodotto, ripartendolo sulla percentuale delle fibre indicata in composizione di ciascuna componente del capo e considerando eventuali certificazioni specificate nella scheda prodotto57.

Per quanto riguarda i materiali relativi al packaging i dati sono stati ottenuti considerando il peso dei vari

55 La pianificazione delle collezioni e dell'approvvigionamento dei materiali è guidato dal piano di decarbonizzazione relativo allo Scope 3.

56 Corrispondenti ai "materiali biologici" definiti nello standard ESRS E5‐4.

57 Tale calcolo, porta con se un'errore di stima pari al quantitativo degli scarti lungo la filiera, che sarà integrato nella prossima rendicontazione.

elementi che sono rappresentati prevalentemente da carta, cartone e plastica. Per il materiale POP il peso dei materiali è stato raccolto dai fornitori degli stessi.

Flussi in entrata di origine naturale e tecnica

2024
Totale % sul Materiali relativi % sul Materiali relativi % sul
totale al prodotto totale al packaging o ai totale
materiali POP
Materiali di origine naturale (Ton) 26.258 57 % 23.645 68 % 2.613 22 %
Materiali di origine tecnica (Ton) 19.959 43 % 10.942 32 % 9.017 78 %
Totale materiali (Ton) 46.217 100 % 34.587 100 % 11630 100 %
Materiali
di
origine
naturale
da
filiera
sostenibile (Ton)
20.723 45 % 20.723 60 % 0 — %
Materiali riciclati di origine naturale o
tecnica (Ton)
6.599 14 % 3.143 9 % 3.456 30 %
Materiali
di
origine
tecnica
con
altre
certificazioni(Ton)
1.114 2 % 1.114 3 % 0 — %
Totale
materiali
da
filiera
sostenibile,
riciclati o con altre certificazioni
28.436 62 % 24.980 72 % 3456 30 %

Per la produzione tessile OVS ricorre a materie prime di origine naturale, principalmente cotone ‐ che rappresenta la materia prima più utilizzata ‐ e di origine tecnica come poliestere e poliammide.

Delle 23.019 ton di cotone utilizzate in collezione il 3 % è riciclato, il 24 % è certificato biologico (secondo lo standard GOTS o OCS) e il 66% proviene da coltivazioni che seguono gli standard Better Cotton. Il residuo 7% è rappresentato da altre tipologie di cotone che, pur provenendo da filiere virtuose, è stato escluso dalla riga "Materiali di origine naturale da filiera sostenibile", poiché non è stata ottenuta una certificazione di terze parti (ad esempio Cotone Italiano).

Il poliestere è la seconda materia prima più utilizzata, rappresentando il 18% sul totale delle materie prime, ed è per il 36% riciclato (certificato GRS o RCS).

Viscosa e altri materiali di origine cellulosica rappresentano il 5% del totale delle materie prime e per il 64%

provengono da fonti più sostenibili58 (certificati FSC o provenienti da fornitori specifici che certificano la loro analisi sul ciclo di vita del materiale).

Le lane, che rappresentano circa l'1% dell'approvvigionamento totale delle materie prime, sono per il 26% riciclate (certificate GRS o RCS).

Complessivamente, pertanto, i materiali utilizzati nel core business della Società sono approvvigionati da una filiera sostenibile o riciclati per il 72%.

Per quanto riguarda il packaging evidenziamo che tutte le polybag utilizzate per il trasporto dai paesi di produzione e gli appendini in plastica sono realizzati con materiali riciclati. Inoltre presso il centro logistico di Pontenure è attivo un programma di recupero di scatoloni e pallet che consente il loro riutilizzo.

E5‐5 Flussi di risorse in uscita

Prodotti e materiali

Il settore dell'abbigliamento, allo stato attuale, ricorre scarsamente a sistemi di economia circolare, pur assistendo a una promettente crescita di tecnologie e iniziative. I prodotti tessili giungono a fine vita per motivi funzionali (il prodotto si danneggia o si usura e non è più conforme all'utilizzo per cui è stato pensato) o per motivi emozionali (il capo non piace più, non è più di moda).

OVS ha lavorato negli anni per migliorare la qualità dei propri prodotti ed aumentare la durata degli stessi dal punto di vista funzionale, attivando programmi di test fisico‐meccanici che consentono di verificare la resistenza dei prodotti a lavaggi, asciugature, abrasioni, ecc, che sono condivisi con i fornitori coinvolti nella produzione. Inoltre, è da tempo stato avviato un processo di razionalizzazione stilistica, puntando alla creazione di capi, c.d. evergreen, che pur adottando un design contemporaneo risentono meno delle tendenze di moda e possono durare più a lungo dal punto di vista emozionale.

Non è al momento disponibile un indicatore specifico di durabilità dei prodotti, ma è in corso di valutazione lo sviluppo di uno strumento dedicato a tale misura.

Tutti i prodotti di OVS sono riparabili, compatibilmente con la natura del danno e con la disponibilità del consumatore a ritenere la riparazione soddisfacente per l'utilizzo del prodotto. Per molti prodotti vengono forniti alcuni ricambi (ad esempio bottoni o tiretti delle chiusure zip).

Il processo di razionalizzazione stilistica ha consentito anche di puntare su materiali dalle composizioni semplici e, pertanto, più facilmente riciclabili a fine vita.

Il 77,5% dei nostri articoli può essere utilmente indirizzato a fine vita verso canali di riciclo tessile grazie a una composizione mono‐materiale o composizioni compatibili con le attuali tecnologie di riciclo.

58 Si veda definizione di materiali con altre certificazioni.

Il 21,3% dei nostri articoli può essere avviato a processi di riciclo destinati ad altri settori industriali.

Il 1% dei nostri articoli può essere avviato solo a recupero energetico e lo 0,3% non ha un canale di recupero individuabile.

Tali informazionisono elaborate sulla base dell'indice di circolarità inserito in Eco Valore59 che esprime in una scala da 1 a 10 quanto è riciclabile un capo d'abbigliamento. Nel corso del 2021, OVS ha affinato la metodologia di calcolo in collaborazione con l'Università di Padova basandosi su standard scientifici esistenti e su considerazioni concrete legate all'effettiva capacità di recupero. L'indicatore considera il tipo di fibre utilizzate (i.e. cotone, poliestere, lana), il numero di diverse fibre in composizione e il numero di componenti (i.e. fronte, retro, imbottitura).

I materiali utilizzati per l'imballaggio sono al 100% riciclabili.

Rifiuti

La quantità di rifiuti prodotti nel 2024 che è pari a 10.078,52 tonnellate gestiti nell'ambito di un sistema certificato ISO14001.

Le informazioni riportate nella precedente tabella, sono state determinate sulla base di dati consuntivi per quanto riguarda la sede, parte della rete negozi e dai cantieri. I dati relativi ai rifiuti per categoria sono stati estratti dai formulari dati dalle società private che gestiscono la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, per gli store che fanno riferimento ai servizi di raccolta comunale, le quantità di rifiuti per categoria sono state stimate utilizzando una media al metro quadro.

59 Eco Valore è un set di indicatori che descrive gli impatti dei prodotti immessi sul mercato, tramite l'utilizzo di tre valori: consumo di CO2 e di acqua nella fasi di produzione e indice di circolarità che valorizza la riciclabilità del prodotto a fine vita.

Flussi di risorse in uscita non pericolosi suddivisi per categoria (Ton)

2024
Carta e Cartone 2.465,18
Imballaggi Misti 3.356,21
Plastica 2.057,46
Abbigliamento 6,68
Legno 362,37
Toner 1,20
Metallo‐ferro e acciaio 288,95
Batterie non pericolose 0,39
Rifiuti Ingombranti 630,17
Apparecchiature fuori uso 23,71
Vetro 10,56
Indifferenziata 247,49
Gas in contenitori a pressione 0,21
Altri materiali 45,28
Rifiuti di cantiere 542,78
Totale 10.038,62

Flussi di risorse in uscita pericolosi suddivisi per categoria (Ton)

2024
Batterie pericolose 0,30
Tubi fluorescenti 2,88
Apparecchiature contenenti CFC 0,20
Apparecchiature fuori uso 5,16
Pitture e vernici contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose 0,01
Rifiuti organici contenenti sostanze pericolose
Assorbenti materiali filtranti 0,00
Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose 0,16
Altri materiali pericolosi 2,15
Rifiuti di cantiere pericolosi 2,45
Totale 39,89

I dati sui rifiuti sono stati ottenuti mediante rielaborazione dei formulari di smaltimento e, ove non disponibili, mediante l'utilizzo una stima che considera la media di produzione rifiuti al metro quadro e la applica alle metrature delle sedi/punti vendita per i quali non è disponibile un dato diretto.

Per quanto attiene ai metodi di smaltimento dei rifiuti generati dal Gruppo, l'89 % dei rifiuti prodotti è stato avviato al riciclo, circa il 5 % è destinato all'incenerimento con recupero di energia. Circa il 6 % viene destinato a smaltimento termico e il restante 0,18 % è confluito in discarica. Tali informazioni sui canali di smaltimento sono state ottenute mediante rielaborazione di uno studio di una società specializzata che ha analizzato la distribuzione dei rifiuti sui vari canali.

2024
Pericolosi Non pericolosi Totale
Riciclo 35,37 8.894,65 8.930,02
Incenerimento
(con
recupero di energia)
1,95 488,58 490,53
Incenerimento
(senza
recupero di energia)
2,35 590,28 592,63
Conferimento in discarica 0,01 18,14 18,15
Totale 39,68 9.991,65 10.031,33
Totale rifiuti non destinati
allo smaltimento
35,37 8.894,65 8.930,02
Totale rifiuti destinati allo
smaltimento
4,31 1.097,00 1.101,31
Totale rifiuti non riciclati 4,31 1.097,00 1.101,31
% rifiuti non riciclati 11 % 11 % 11 %

________________________________________________________________________________

Metodologie di smaltimento e di recupero di risorse in uscita (Ton)

3. Informazioni sociali

Politiche relative ai temi sociali

Le politiche adottate da OVS che coprono i temi sociali sono:

  • [S‐P01] Politica su Lavoro e Diritti Umani
  • [S‐P02] Politica su Diversità, Equità e Inclusione
  • [S‐P03] Politica su Hybrid Working e Lavoro Agile
  • [S‐P04] Politica su Sviluppo e Valutazione delle Performance
  • [PPP] Purchasing Practices Policy
  • [CE] Codice Etico60
  • [CoC] Codice di Condotta61

Gli impatti, i rischi e le opportunità a cui fanno riferimento le politiche sopra riportate sono frutto dell'attività di analisi di doppia rilevanza, come descritta precedentemente (Ref. IRO‐1).

Le politiche sono aggiornate periodicamente dalle funzioni responsabile e condivise tramite la intranet aziendale a beneficio di tutti i dipendenti. Le stesse sono disponibili sul sito corporate di gruppo. Tutte le Direzioni aziendali vengono periodicamente informate in merito all'aggiornamento della politica.

[S‐P01] Politica su Lavoro e Diritti Umani

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile
dell'attuazione
S1‐IP01, S1‐RS02, S2‐IN02, S2‐IP01, Funzione Corporate Sustainability
S2‐RS01,
S2‐RS02,
S2‐RS03,
S2‐
Upstream/Direct (Ref. SBM‐1) Direzione
Risorse
Umane
e
RS04 (Ref. SBM‐3) Organizzazione

La Politica regola i principi di comportamento essenziali cui si devono conformare tutti i collaboratori di gruppo62, indirizzando i diritti umani e i diritti del lavoro, quali il diritto alla salute e sicurezza, all'equa

60 Il Codice etico, nonostante sia un codice e non propriamente una politica, viene rendicontata all'interno di tale paragrafo perché svolge una funzione equiparabile.

61 [COC] Codice di Condotta in Politiche relative ai temi ambientali

62 Nel definire i principi sono stati presi come riferimento alcuni framework internazionali quali la Carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite, le convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del lavoro, la Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo. In tale politica vengono condannati il lavoro minorile e il lavoro forzato.

retribuzione, al rispetto di un corretto orario di lavoro, di tutela dalle molestie, violazioni e discriminazioni.

[S‐ P02] Politica su Diversità, Equità e Inclusione

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile
dell'attuazione
S1‐IP01, S1‐RS02, S1‐RS01, S1‐ Direct (Ref. SBM‐1) Direzione Risorse Umane e
OP01, S4‐IP01 (Ref. SBM‐3) Organizzazione

La politica definisce alcuni principi generali63 che guidano le attività e la gestione dell' azienda nell'ottica di tutelare e valorizzare le diversità. Regola inoltre gli ambiti e le modalità di applicazione in relazione a politiche retributive, selezione del personale, sviluppo della carriera, programmi di formazione e di welfare, gestione delle risorse e relazione con le comunità interessate.

La politica su Diversità Equità e Inclusione viene redatta con il contributo del Comitato aziendale per la Diversità Equità e inclusione.

[S‐P03] Politica su Hybrid Working e Linee Guida per il Lavoro Agile

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile
dell'attuazione
S1‐RS01 (Ref. SBM‐3) Direzione Risorse Umane e
Direct (Ref. SBM‐1) Organizzazione

La politica regolamenta l'attività lavorativa da remoto. Il Lavoro agile è una modalità di esecuzione della prestazione lavorativa che rappresenta un'opportunità per l'impresa di migliorare il benessere dei lavoratori e aumentarne la produttività. Inoltre, aiuta a ridurre potenziali assenze sul lavoro e, allo stesso tempo, il rischio che la gestione degli orari di lavoro con scarsa flessibilità possa causare un aumento del turnover.

La politica è redatta e aggiornata dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione e condivisa tramite la intranet aziendale a beneficio di tutti i dipendenti.

________________________________________________________________________________

63 Nel definire i principi sono stati presi come riferimento standard del settore privato e iniziative volontarie nelle loro edizioni più̀ aggiornate: Sustainable Development Goals delle nazioni unite; 10 principi del global compact; linee guida dell'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) per le imprese multinazionali; dichiarazione tripartita di principi sulle imprese multinazionali e la politica sociale dell'ILO; Linee Guida dell'Osservatorio DeI di UN Global Compact Network Italia.

[S‐P04] Politica su Sviluppo e Valutazione delle Performance

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile
dell'attuazione
S1‐RS01, S1‐OP01 (Ref. SBM‐3) Direzione Risorse Umane e
Direct (Ref. SBM‐1) Organizzazione

La politica definisce le regole con cui vengono concordati gli obiettivi individuali nell'ambito delle attività lavorative e i metodi di valutazione per quantificare i risultati. Quest'ultima ha l'obiettivo di valorizzare le competenze individuali, migliorare il coinvolgimento di tutti i lavoratori nelle attività e la consapevolezza degli obiettivi aziendali.

La politica è redatta e aggiornata dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione e condivisa tramite la intranet aziendale a beneficio di tutti i dipendenti.

[PPP] Purchasing Practices Policy ‐ Politica sulle Pratiche di Acquisto

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile
S2‐IN01,
S2‐IN03,
G1‐RS01
(Ref.
Upstream
(fornitori
di
prodotto)
Direzione
Operations,
Sourcing,
SBM‐3) (Ref. SBM‐1) Buying e Merchandising

La Purchasing Practices Policy regola i principi di comportamento di OVS nel costruire relazioni eque e giuste con i fornitori di prodotto64. Tenendo conto della dinamicità del business, soggetto a momenti di picco stagionale, vengono definite alcune regole rispetto alla pianificazione degli ordini, i costi di fornitura e i margini di negoziazione, i termini di pagamento e il sistema per la raccolta di feedback periodici.

La politica sulle Pratiche di Acquisto è aggiornata dalla Direzione Operations, Sourcing, Buying e Merchandising condivisa tramite la intranet aziendale a beneficio di tutti i dipendenti. La stessa è disponibile sul sito corporate di gruppo. Tutte le Direzioni aziendali vengono periodicamente informate in merito all'aggiornamento della politica.

64 Le politica non fa esplicito riferimento a framework internazionali.

[CE] Codice Etico

IRO di riferimento Ambito Funzione
dell'attuazione
responsabile
S2‐IP02,
S2‐OP01,
S2‐RS03,
S4‐
OP1, S4 ‐ RS01, G1‐OP01, G1‐RS01 Upstream/Direct/Downstream Tutte le funzioni aziendali
(Ref. SBM‐3)

OVS individua nel Codice Etico i principi etici e comportamentali di riferimento per tutte le società del Gruppo65, evidenziando l'insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità di tutti coloro che, a qualsiasi titolo, operano al loro interno o collaborano con le stesse (amministratori, sindaci, manager, dipendenti, collaboratori esterni, partner commerciali, fornitori e più in generale ogni altro soggetto con il quale si instauri un contatto). Il Codice Etico, inoltre, riporta al suo interno l'impegno di OVS nella prevenzione e nella lotta alla corruzione attiva e passiva, sanzionando qualsiasi comportamento di tipo corruttivo (comprensivo, ad esempio, della dazione o promessa di elargizioni in danaro o altra utilità ‐ anche sotto forma di omaggi, agevolazioni di qualsiasi tipo, assunzione di soggetti, ecc.) nei rapporti con gli Interlocutori o Partner. In particolare, è censurato il comportamento di chi dà o promette denaro o altra utilità a qualsiasi soggetto appartenente ad altri enti, anche qualora tale condotta possa prestarsi ad arrecare un vantaggio, diretto o indiretto, alla Società. In tale ottica la Società condanna altresì ogni comportamento corruttivo volto ad ottenere da parte dei propri Interlocutori o Partner qualsiasi informazione relativa a terzi o la rivelazione di segreti industriali ed aziendali o comunque di dati riservati o di know‐how. Tale impegno si applica tanto verso i dipendenti quanto verso i soggetti terzi, attraverso un opportuno Sistema Disciplinare e con la previsione di specifiche clausole contrattuali di tipo "etico".

Il Codice Etico è stato adottato, con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società, in data 27/10/2014 e successivamente aggiornato con delibere del Consiglio di Amministrazione, in ultimo in data 20 settembre 2023.

65 Nel definire i principi sono stati presi come riferimento standard del settore privato Il Codice Etico fa esplicito riferimento ai framework internazionali quali la Carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite, le convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del lavoro, la Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo. In tale politica vengono condannati il lavoro minorile e il lavoro forzato.

ESRS S1 ‐ Forza lavoro propria

SBM‐2 S1 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

OVS considera le esigenze dei propri collaboratori nel disegnare la strategia e il modello aziendale, attraverso un ascolto costante nel tempo e con momenti di confronto diretto.

Su base annuale, la rilevanza dei temi legati alla propria forza lavoro è valutata attraverso una survey dedicata inviata a tutti i lavoratori.

I risultati della survey sono analizzati dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione per identificare eventuali priorità di intervento relative agli impatti positivi o negativi, nella pianificazione delle attività e definire le strategie aziendali. Variazioni significative nei rischi o nelle opportunità sono condivise con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità all'interno del generale processo di Risk Assessment aziendale.

I rappresentanti dei lavoratori sono stati informati in merito all'analisi degli IRO (Ref. SBM‐2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi).

SBM‐3 S1 Impatti rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello

Il modello di business di OVS prevede un ampio ricorso alla manodopera. Più di 8.000 persone, prevalentemente impiegate presso i punti vendita, lavorano per il Gruppo e rappresentano la base del business: per questo tutte le azioni dirette verso la forza lavoro sono strettamente integrate nella strategia aziendale.

La forza lavoro è composta per lo più da personale attivo presso i punti vendita, in forza di un contratto a tempo indeterminato, per cui sono stati individuati gli impatti più rilevanti. Dato il modello di business, OVS ricorre anche a contratti di lavoro a tempo determinato per coprire periodi di picco legati alla stagionalità e a un numero non trascurabile di lavoratori non dipendenti, impiegati attraverso contratti disomministrazione per la copertura di attività straordinarie o di eventuali temporanee carenze di manodopera.

Presso l'headquarter in Italia si collocano le funzioni di amministrazione e controllo, gestione delle risorse umane e organizzazione, progettazione dei prodotti, marketing, sourcing, logistica, IT, digital business e altre funzioni di staff.

La forza lavoro come sopra descritta, compresi i lavoratori degli uffici esteri, rappresenta l'insieme dei lavoratori per cui sono stati valutati impatti, rischi e opportunità (ESRS 2 SBM‐3). Non sono stati rilevati impatti negativi sulla forza lavoro che derivano da piani di transizione climatica. OVS non svolge operazioni dirette a rischio di lavoro forzato né a rischio di lavoro minorile.

Di seguito vengono ripresi sinteticamente i risultati dell'analisi di impatti, rischi e opportunità di cui al paragrafo SBM‐3.

Sintesi degli impatti positivi

• Offerta di una stabile opportunità di lavoro, equa (registrando livelli ridotti di gender pay gap) e variegata, grazie all'ampiezza di ruoli e mansioni coperti dalle varie funzioni di business.

Sintesi dei rischi

  • Situazioni di discriminazione o di lacune nella gestione di salute e sicurezza sul luogo di lavoro possono condurre a sanzioni e danni reputazionali, oltre a contribuire al turnover negativo
  • Offerta di lavoro non sempre conciliabile con un buon bilanciamento vita‐lavoro, può determinare l'incremento del turnover e la perdita di competenze chiave

Sintesi delle opportunità

• Attrazione e retention di talenti attraverso l'offerta di un ambiente di lavoro inclusivo ed equo che garantisca opportunità e crescita per tutti.

S1‐1 Politiche relative alla forza lavoro propria

In relazione alla forza lavoro propria, OVS adotta le politiche descritte nel paragrafo Politiche relative ai temi sociali che rispondono agli impatti, rischi e opportunità ritenuti rilevanti.

In materia di diritti umani, nello specifico, le politiche su Lavoro e Diritti Umani e su Diversità Equità e Inclusione si attengono ai principi guida delle Nazioni Unite. La politica su Lavoro e Diritti umani fa inoltre riferimento all'ILO e alle linee guida dell'OSCE. OVS non accetta alcuna forma di lavoro forzato né lavoro minorile.

OVS ha adottato un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro che prevede una serie di attività atte a monitorare lo stato di sicurezza dei lavoratori ed evitare il rischio, individuato tra quelli rilevanti, che si possa incorrere in situazioni di infortunio non conformi alle normative di sicurezza.

Il gruppo ha adottato una politica di Diversità Equità e Inclusione con l'obiettivo di ridurre il rischio di molestie e di discriminazioni verso varie forme di diversità quali età, identità di genere, orientamento sessuale e affettivo, convinzioni religiose e politiche, etnia e background culturale, disabilità fisiche e intellettive, fragilità psicologiche e sociali. Eventuali non conformità alla politica possono essere segnalate alla mail [email protected].

L'impresa non ha al momento assunto impegni politici in merito ai temi di inclusione.

S1‐2 Processo di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

Nel processo di valutazione e definizione degli impatti rilevanti, effettivi e potenziali, i lavoratori sono stati coinvolti attraverso la richiesta di compilazione di un questionario, condiviso con cadenza annuale, tramite il

quale è stato richiesto di valutare, con un voto sintetico numerico da 1 (Può aspettare) a 3 (Agire immediatamente), la rilevanza di temi di sostenibilità (corrispondenti ai principi ESRS).

La survey viene inviata direttamente a tutti i dipendenti dalla funzione Risorse Umane. All'interno della intranet aziendale è attivo uno sportello aperto a tutti i dipendenti tramite cui inviare suggerimenti, opinioni e proposte sui temi di inclusione e sostenibilità.

In merito alla valutazione degli impatti rilevanti, effettivi e potenziali, sulla forza lavoro propria sono stati coinvolti i rappresentanti dei lavoratori nella fase di validazione.

Durante i colloqui di valutazione delle performance individuali, svolti annualmente dal responsabile di funzione con il suo team, vengono raccolte e mappate le esigenze dei lavoratori.

S1‐3 Processo per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

A valle dell'analisi di doppia rilevanza non sono stati individuati impatti negativi rilevanti in relazione ai consumatori e utilizzatori finali. A ogni modo, l'azienda mette a disposizione dei canali, aperti anche ai Consumatori e utilizzatori finali, che consentono di sollevare preoccupazioni66.

S1‐4 e S1‐5 Interventi e obiettivi relativi alla forza lavoro propria

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024‐2026, OVS ha definito gli obiettivi per migliorare le condizioni di lavoro dei propri dipendenti e favorirne la crescita e la soddisfazione.

66 Per approfondimenti si veda S2‐3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

IRO Target Descrizione target Baseline67 Risultati 202468 Ambito
S1‐IP01 S‐T01 100% delle persone dal 3° livello alla dirigenza
riceve la performance review entro il 2026
2024 S1‐1369 Direct
S1‐IP01
S1‐RS02
S1‐OP01
S‐T02 Ottenimento della certificazione Uni Pdr 125
entro il 2026
2024 Redazione
della
Policy DEI
Costituzione
del
comitato DEI
Direct
S1‐RS02 S‐T03 Definizione linee guida per la gestione dei
soggetti
fragili
e
applicazione
dell'accomodamento ragionevole entro il 2026
N/A Da avviare Direct
S1‐RS02 S‐T04 Implementazione di un sistema di monitoraggio
della
soddisfazione
e
del
benessere
delle
persone di OVS entro il 2026
N/A Da avviare Direct
S1‐RS01 S‐T05 Garantire a tutti i negozi della rete vendita la
possibilità di scegliere il modello organizzativo
(NOL o MOA) migliore per ogni singola realtà
entro il 2026
2023 Superamento
della fase pilota,
in corso roll out di
progetto
Direct

Allo stesso modo, sono state identificate le azioni rilevanti e prioritarie per il business di OVS per il raggiungimento di tali obiettivi. Le tempistiche di realizzazione delle azioni sono allineate ai target riportati nella tabella sovrastante, a eccezione delle azioni continuative, per le quali non è previsto un anno di conclusione. Non sono state assegnate risorse significative alla gestione degli impatti.

________________________________________________________________________________

67 Nei casi in cui l'anno di baseline dell'obiettivo è il 2024, il valore di baseline coincide con il valore indicato come risultato del 2024. In caso differente, il valore viene riportato nei commenti alla metrica a cui si rimanda.

68 I risultati raggiunti nel periodo di riferimento vengono comunicati rimandando alla metrica,se associabile, o tramite dato di sintesi.

69 Per l'anno corrente il dato raccolto (S1‐13) non prevede lo spaccato per livello contrattuale. Nella Rendicontazione del prossimo anno, verranno forniti ulteriori dettagli per il corretto monitoraggio degli obiettivi.

IRO Azione Descrizione azione Stato Ambito Stakeholder
interessati
S1‐IP01 S‐A01 Programmi di revisione delle performance, garantiti
per tutti i ruoli dal 3° livello alla dirigenza
Continuativa Direct Dipendenti
S1‐IP01 S‐A02 Revisioni annuali delle retribuzioni con valutazione
delle differenze retributive tra generi all'interno
della funzione di appartenenza
Continuativa Direct Dipendenti
S1‐IP01 S‐A03 I programmi di formazione continua prevedono
percorsi di aggiornamento per tutti i collaboratori su
competenze digitali, soft skills su leadership, team
working e comunicazione. Nello specifico per la rete
vendita vengono sviluppati percorsi sul prodotto
Continuativa Direct Dipendenti
S1‐RS02
S1‐
OP01
S‐A04 Sviluppo di un Piano DEI e definizione delle attività
necessarie all'ottenimento della certificazione
Da avviare Direct Dipendenti,
Comunità locale
S1‐RS02 S‐A05 Accomodamento
ragionevole
per
identificare
la
corretta posizione lavorativa in base allo stato di
salute
Da avviare Direct Dipendenti
S1‐RS01 S‐A06 Formalizzazione del Lavoro Agile Continuativa Direct Dipendenti
S1‐RS01 S‐A07 Estensione
dell'offerta
di
un
nuovo
modello
organizzativo per le persone impiegate negli store
(NOL ‐Nuova Organizzazione Lavoro) a cui aderire
volontariamente
In corso Direct Dipendenti
S1‐
OP01
S‐A08 Progetto Welcome per l'avviamento professionale di
rifugiati e beneficiari di protezione internazionale
residenti in Italia
Continuativa Direct Dipendenti,
Comunità locale

La progettazione delle azioni e l'identificazione degli obiettivi sono frutto di valutazioni che tengono conto, oltre che dell'analisi di doppia rilevanza, anche dei feedback raccolti durante i colloqui di valutazione della performance annuali (con manager e HR), nell'ambito della verifica dei bisogni individuali.

Le metriche utilizzate per la misurazione dei progressi e per il monitoraggio dei target sono riportate all'interno del presente paragrafo e comprendono quelle definite dagli ESRS.

S1‐6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

Gruppo OVS conta 8.532 dipendenti70 in tutto il mondo, con una netta prevalenza di donne, in linea con il settore. La forza lavoro interessa dieci paesi: Italia, Croazia, Serbia, Spagna, Francia, Cina, Bangladesh, India, Turchia, Pakistan. I lavoratori della sede e quelli della rete vendita Italia rappresentano la maggior parte della forza lavoro.

Numero di dipendenti per genere (Italia)

Genere Numero
di
dipendenti
(in
numero
persone)71
di
Donne 6.419
Uomini 1.685
Totale dipendenti 8.104

La maggior parte dell'organico è costituito da lavoratori con contratti a tempo indeterminato. La tipologia di attività nella rete di negozi di OVS richiede un modello operativo flessibile con ampio ricorso al part‐time. Nel corso del 2024, come per gli anni precedenti, il Gruppo si è avvalso anche di 1.379 collaboratori a tempo determinato.

70 I dati indicati di seguito si riferiscono al numero di teste al 31 gennaio 2025 del gruppo OVS, così come risulta dal libro matricola. 71 I dati indicati di seguito si riferiscono al numero di persone con un contratto di lavoro al 31 gennaio 2025 di OVS Italia, così come risulta dal libro matricola.

Numero di dipendenti a tempo determinato/indeterminato per genere

2024
Donne Uomini Totale
Numero dipendenti a tempo determinato
1.136 243 1.379
Numero dipendenti a tempo indeterminato
5.527 1.626 7.15372
Numero dipendenti full‐time
4.284 1.801 6.085
Numero dipendenti part‐time
2.379 68 2.447
Numero dipendenti a orario variabile
0 0 0

Nel 2024 il tasso di turnover in uscita73 del Gruppo OVS è pari al 11 %.

Turnover in uscita complessivo

2024
Donne Uomini Totale
Numero dipendenti in uscita
724 246 970
% dipendenti in uscita
11 % 13 % 11 %

Se si considerano solo i lavoratori a tempo indeterminato che hanno lasciato l'azienda nell'anno fiscale 2024 il turnover in uscita scende al 5%.

72 Dato puntuale al 31 gennaio 2025, come indicato nella Relazione Finanziaria Consolidata. Nella Relazione Finanziaria Consolidata si fa inoltre riferimento al numero medio di dipendenti a tempo indeterminato a livello di gruppo, dato non rilevante per la presente RS.

73 Il tasso di turnover è calcolato considerando i dipendenti che hanno lasciato l'azienda su base volontaria, a causa di licenziamento, pensionamento o decesso in servizio, rispetto al totale dei dipendenti a tempo indeterminato.

S1‐ 7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti

OVS si avvale della collaborazione di personale in forza di contratti di somministrazione che coprono funzioni di vendita nei negozi e, anche se in misura minore, ruoli di staff nelle sedi. Nel 2024 il totale di lavoratori non dipendenti di cui si è avvalsa OVS è stato 1083 di cui 935 donne 148 uomini74.

S1‐8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

Il 99%75 dei dipendenti del Gruppo sono coperti da contratti collettivi.

Le condizioni di lavoro dei dipendenti OVS Spa Italia sono regolate dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata CCNL DMO, sottoscritti da federdistribuzione con Filcams ‐ CGIL, Fiscascat ‐ CISL, UILTuCS‐UIL e con l'UGL. Inoltre OVS applica un contratto di secondo livello (contratto integrativo aziendale)sottoscritto con le principalisigle sindacali nazionali rappresentative a livello aziendale, che rafforzano l'esercizio delle libertà sindacali per i propri dipendenti.

Il Contratto Collettivo Nazionale e il Contratto integrativo aziendale sottoscritti dalle parti regolano sia i diritti di tutti i lavoratori dipendenti in forza che le modalità di costituzione delle specifiche rappresentanze degli stessi nel luogo di lavoro (RSU/RSA/Delegati Aziendali).

Grazie agli accordi stipulati che hanno condotto le parti a sottoscrivere il contratto integrativo aziendale, è stato allargato il diritto alla rappresentanza dei lavoratori anche alle unità operative fino a 15 dipendenti, dove il rappresentante sindacale può essere nominato congiuntamente dalle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto stesso, costituito un "Coordinamento nazionale" composto dai rappresentanti sindacali presenti nelle diverse unità per il funzionamento del quale l'azienda si fa carico di un monte ore di permessi sindacali annualmente definito e istituite delle commissioni paritetiche su specifici argomenti.

Le condizioni di lavoro determinate dal Contratto Collettivo Nazionale sono valide anche per i lavoratori non dipendenti.

74 I dati indicati si riferiscono al numero di persone che hanno lavorato con OVS con un contratto di somministrazione dall'1 febbraio 2024 al 31 gennaio 2025 del gruppo OVS, così come risulta dal libro paga.

75 La percentuale è la media dell'intero perimetro di rendicontazione. I dati relativi a OVS Spa sono inseritisulla piattaforma di raccolta dati dalla Direzione Risorse Umane. Per le società controllate di Hong Kong, India, Croazia, Serbia e Spagna i dati sono stati forniti dai responsabili delle Risorse Umane di ciascun ufficio tramite la piattaforma di raccolta dati che hanno controllato l'esistenza di un contratto collettivo a livello nazionale. Nello Spazio Economico Europeo tutti i lavoratori sono coperti da contratti nazionali. Al di fuori, non sono coperti da contrattazione collettiva, in linea con la normativa del paese, i lavoratori di OVS in Pakistan, India e Cina.

Copertura
della
collettiva
contrattazione Dialogo sociale
Tasso di copertura Lavoratori dipendenti ‐ SEE Rappresentanza sul luogo di lavoro
(soltanto SEE)
0‐19% Italia ‐ Sede
20‐39% Italia ‐ Rete vendita
40‐59%
60‐79%
80‐100% Italia

S1‐9 Metriche della diversità

La distribuzione di genere relativa all'alta dirigenza vede uno sbilanciamento verso il genere maschile. L'alta dirigenza (Top management) viene qui considerata come i primi riporti diretti all'Amministratore delegato. Per una maggior chiarezza nella lettura dell'indicatore, viene riportata anche la distribuzione di genere relativa alle altre posizioni dirigenziali.

________________________________________________________________________________

Distribuzione per genere dei membri dell'alta dirigenza

2024
Donne Uomini
Top Management
2 7
% distribuzione per genere del Top Management
22 % 78 %
Dirigenti
16 64
% distribuzione per genere dei Dirigenti
20 % 80 %

Distribuzione dei dipendenti per fascia d'età

S1‐10 Salari adeguati

Tutti i lavoratori del Gruppo OVS percepiscono un salario adeguato, tale valutazione è determinata, per i dipendenti di OVS Italia dall'aderenza dei salari a quanto stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata CCNL DMO. Nelle società estere per tutti i dipendenti viene garantito un salario in media con le retribuzioni del mercato76.

S1‐11 Protezione sociale

Tutti i dipendenti del gruppo OVS sono coperti da protezione sociale (malattia, disoccupazione a partire dal momento in cui il lavoratore proprio lavora per l'impresa, infortunio sul lavoro e disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento), in conformità con le normative dei singoli Paesi77. In Croazia, Serbia, Spagna, Turchia le coperture riguardano malattia, disoccupazione a partire dal momento in cui il lavoratore lavora per l'impresa, infortunio sul lavoro e disabilità acquisita, congedo parentale, pensionamento.

In Bangladesh non viene riconosciuto il congedo parentale. In India non viene coperta la malattia, né la disoccupazione né il congedo parentale per gli uomini. La Cina prevede coperture per malattia, disoccupazione, infortunio, congedo parentale e pensionamento. Secondo la normativa di Hong Kong non è prevista copertura per disoccupazione e pensionamento.

76 Per tutte le società facenti parte del gruppo contabile consolidato e le società su cui si esercita un controllo operativo i dati sono stati forniti dai responsabili delle Risorse Umane di ciascun ufficio i quali periodicamente analizzano le condizioni salariali dei dipendenti di OVS secondo un approccio articolato come segue: aderenza alla Policy di OVS su Lavoro e Diritti Umani, comparazione dei salari dell'azienda a quelli delle aziende del settore operanti nello stesso Paese, valutazione rispetto agli standard di Global Living Wage Coalition, raccolta dei feedback dei dipendenti.

77 In Italia le coperture sono in linea con quanto definito dal contratto Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata CCNL DMO e coprono tutti gli aspetti richiesti dagli ESRS. Per tutte le società facenti parte del gruppo contabile consolidato e le società su cuisi esercita un controllo operativo i datisono stati forniti tramite comunicazione da parte deiresponsabili delle Risorse Umane che hanno verificato l'aderenza dei contratti stipulati con i lavoratori alla normativa del Paese.

S1‐12 Persone con disabilità

La maggior parte della forza lavoro di OVS è costituita da personale che lavora nei punti vendita, svolgendo mansioni che non sempre sono compatibili con forme di disabilità. La percentuale dei dipendenti del Gruppo OVS con disabilità78 è del 3% (il 3% delle donne e il 3% degli uomini). La quota di scoperture è oggetto di convenzioni di programma stipulate con le singole province e di commesse di lavoro art.14 d.lgs. 276/2003.

S1‐13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

Per favorire lo sviluppo dei collaboratori è stato implementato un sistema strutturato di Performance Management finalizzato a valutare periodicamente la prestazione lavorativa attraverso momenti formali di confronto con i propri responsabili per analizzare il grado di raggiungimento degli obiettivi attesi e il percorso di crescita di carriera. In generale, il performance Management di OVS prevede degli incontri periodici formali con il manager, delle valutazioni individuali o di gruppo e delle osservazionisul campo da parte dei capi diretti o dal personale della funzione risorse umane. Nel 2024 la percentuale di dipendenti che hanno partecipato a revisioni delle performance79 è 21 % (15 % delle donne e 44 % degli uomini). Tutti i dipendenti inclusi nel performance management hanno partecipato al processo di valutazione.

Il numero di ore medie di formazione80 per dipendente è 25,03. Per le dipendenti donne nel 2024 è stato 23,04 e per gli uomini 32,14.

S1‐14 Metriche di salute e sicurezza

Il 100% dei lavoratori81 OVS è coperto da un sistema di gestione della salute e sicurezza in linea con le normative di ciascun Paese in cui opera82.

78 Il dato proviene dalla denuncia disabili che viene fatta annualmente dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione al Ministero del lavoro relativamente a OVS Spa e dai report forniti dai responsabili degli uffici esteri. Per persone disabili si intendono persone portatrici di uno stato invalidante di natura fisica, psichica, intellettiva o sensoriale riconosciuto da un'apposita commissione medica.

79 Il dato è ottenuto dai report gestiti dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione.

80 Il dato è ottenuto dai report delle sessioni di formazione gestite dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione.

81 Le informazioni sono comunicate anche per i lavoratori che operano nei siti dell'impresa, quali i lavoratori della catena del valore se operano nei siti dell'impresa.

82 I dati riportati sono frutto dell'estrazione dei dati dal libro paga e dal registro presenze. Tale informazioni viene trasmessa mensilmente anche all'INAIL per quanto riguarda i lavoratori di OVS Spa.

Numero di infortuni legati al lavoro

2024
Tipologia di infortunio
Infortuni sul lavoro 82
Malattia professionale 1
Decessi dovuti a lesioni e malattie connesse
al lavoro
0
Indice di frequenza degli infortuni (N.ro di
infortuni X 1.000.000/N.ro ore lavorate)
6,7
Tipologia di giorni persi
N° di giorni persi per infortuni 2002
N° di giorni persi per malattia professionale 0

Nel corso del 2024 sono stati persi 2002 giorni per infortuni e 0 per malattia professionale.

S1‐15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata

Il congedo parentale è riconosciuto a tutti dipendenti di OVS Italia. Il riconoscimento di tale diritto viene regolato dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata CCNL DMO. Negli altri paesi il diritto è riconosciuto a tutti i dipendenti, in conformità alle normative dei Paesi83.

2024
Donne Uomini Totale
% dipendenti che hanno diritto al congedo familiare
100 % 93 % 98 %
% Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo familiare
13 % 2 % 10 %

Dipendenti che hanno diritto al congedo familiare e ne hanno usufruito per genere

Lo standard di rendicontazione stabilisce di indicare la percentuale di coloro che hanno usufruito del congedo, calcolata sul totale degli aventi diritto. È importante precisare che il denominatore include tutti i soggetti a cui la legge o il contratto di lavoro riconosce tale possibilità, indipendentemente dal fatto che si trovino effettivamente in una condizione – come gravidanza, disabilità o altre situazioni previste dalla normativa – che consenta loro di esercitare concretamente questo diritto.

Considerando il perimetro di OVS Spa, il numero di dipendenti che ha dichiarato il diritto all'azienda a usufruire del congedo parentale è 211, di cui 32 uomini e 179 donne. Di questi ne hanno usufruito 5 uomini (pari al 16%) e 134 donne (pari al 75%).

S1‐16 Metriche di retribuzione

L'analisi delle differenze retributive per il Gruppo OVS deve tener conto della diversa composizione degli organici delle società del gruppo che, talvolta, non contano un numero di persone sufficiente a rendere statisticamente significativo il dato.

Abbiamo pertanto analizzato84 in modo più preciso la società OVS SpA che rappresenta oltre il 90% dell'organico complessivo. Per la società abbiamo identificato le differenze retributive riportate nelle seguenti tabelle, fornendo uno spaccato sia dei ruoli di sede che di negozio.

83 In Bangladesh il diritto al congedo familiare non è riconosciuto per Legge e in India è riconosciuto solo alle donne. 84 Per l'analisi è stata utilizzata la metodologia indicata da standard ESRS.

Divario retributivo di genere OVS Spa ‐ Ruoli di sede

Ruolo Divario retributivo di genere
Top Management 2 %
Dirigenti 6 %
Quadri 1 %
Impiegati 1° livello 7 %
Impiegati 2° livello 2 %
Impiegati 3° livello (2) %
Impiegati 4° livello 0 %
Impiegati 5° livello __ %

Come si evince dalla tabella sopra per quanto concerne i ruoli di sede il divario retributivo tra generi è molto limitato e inferiore ai parametri di mercato. L'analisi richiederebbe un ulteriore approfondimento per analizzare le differenze a parità di mansione effettiva in quanto presso la sede aziendale vi è varietà di ruoli diversi che sono associati a disponibilità di risorse sul mercato e retribuzioni di provenienza anche molto differenti. Nel corso del prossimo esercizio, poiché la Società si sta preparando alla certificazione rispetto alla norma UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, la metodologia di valutazione potrà essere rivista per fornire ulteriori dettagli.

Divario retributivo di genere OVS Spa ‐ Ruoli di negozio

Ruolo Divario retributivo di genere
Store manager Anzianità Minore di 5 anni (1) %
Store manager Anzianità Tra i 5 e i 10 anni 4 %
Store manager Anzianità Maggiore di 10 anni 15 %
Altri ruoli di negozio 3 %

Per quanto riguarda i ruoli di negozio, è stata rilevata la più alta differenza di retribuzione tra generi tra i ruoli di store manager con un'anzianità superiore ai 10 anni. Tale circostanza è conseguenza del contesto socio‐ culturale in cui opera la società, in cui solo recentemente si è cominciato ad attribuire la giusta importanza a tale indicatore. Il fatto che il divario retributivo diminuisca fino a scomparire per le anzianità lavorative più basse è chiara evidenza dell'attuazione di politiche retributive e di percorsi di carriera orientati proattivamente a garantire pari opportunità.

Il divario retributivo tra generi per quanto concerne il Gruppo OVS, calcolato come previsto dallo standard

rapportando la retribuzione media oraria di persone di genere femminile a quella di persone di genere maschile,senza alcuna distinzione per ruolo, paese, anzianità o altro, è pari a 19,4%85. Il dato, tuttavia, è poco rappresentativo perché risente di differenze valutarie e organizzative tra le varie società del gruppo e non consente di rappresentare adeguatamente le differenze in termini di anzianità nel ruolo o peculiarità delle mansioni.

Il rapporto tra la remunerazione totale annua della persona che percepisce il salario più elevato e la remunerazione totale annua mediana di tutti i dipendenti è 172,86.

S1‐17 Incidenti denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

Durante il periodo oggetto di rendicontazione, si rilevano 3 segnalazioni86 in merito a possibili episodi di discriminazione87. I casi sono stati gestiti e ritenuti chiusi. Non si registrano denunce e l'importo totale delle ammende è pari a 0. Non si registrano nel corso dell'anno incidenti gravi in materia di diritti umani pertanto, l'importo delle ammende, delle sanzioni e del risarcimento danni risulta pari a 0.

85 Il dato è stato calcolato come segue: rapporto, espresso in percentuale, tra la differenza tra la retribuzione lorda oraria dei dipendenti di genere maschile e la retribuzione lorda oraria dei dipendenti di genere femminile e la retribuzione lorda oraria dei dipendenti di genere maschile. Le retribuzioni lorde orarie sono state pesate sul numero dei dipendenti per Paese.

86 I casi di discriminazione a cui si fa riferimento nel presente paragrafo sono pervenuti alla Direzione Legale tramite casella di posta elettronica.

87 Sono stati ritenuti tali gli episodi di discriminazione connessi al lavoro per motivi di genere, razza o origine etnica, nazionalità, religione o convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale o altre forme pertinenti di discriminazione che hanno riguardato la forza lavoro propria nel periodo di riferimento della presente rendicontazione.

ESRS S2 ‐ Lavoratori nella catena del valore

SBM‐2 S2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi

OVS si avvale di una rete di fornitori di prodotto, estesa a livello globale, con cui intesse relazioni decennali. Preservare una catena di fornitura stabile è parte del successo del business e della garanzia di qualità dei prodotti che vengono immessi sul mercato. Per questo OVS considera le esigenze dei lavoratori della catena del valore tramite un programma di monitoraggio continuo di tutti i fornitori di primo livello. Grazie all'adesione all'iniziativa multi‐stakeholer Cascale, OVS ha a disposizione alcuni strumenti, Higg FEM, Higg FSLM tramite cui vengono tracciate le performance ambientali e sociali dei fornitori. La lista dei fornitori di prodotto viene valutata e revisionata stagionalmente integrando nella valutazione anche gli indicatori di performance sociale.

SBM‐3 S2 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Nell'analisi condotta per l'esercizio 2024 sono stati identificati impatti negativi e positivi che riguardano i lavoratori della catena del valore. Impatti e rischi, effettivi e potenziali, sono direttamente collegati alla struttura della catena del valore88, a partire dalle fonti produttive dei capi di abbigliamento, venduti tramite la rete vendita, fino ai negozi in franchising, compresa l'infrastruttura logistica, e coinvolge diverse tipologie di lavoratori, che non fanno parte della forza lavoro propria:

  • tutti i lavoratori della catena del valore a monte, quali l'approvvigionamento delle materie prime e la trasformazione in semilavorati per la produzione tessile;
  • i lavoratori presso le fabbriche di produzione, assemblaggio e confezionamento dei prodotti finiti;
  • i lavoratori coinvolti nella attività logistica a valle e a monte;
  • i lavoratori dei punti vendita della rete in franchising.

Di seguito vengono ripresi sinteticamente i risultati dell'analisi di impatti, rischi e opportunità di cui al paragrafo SBM‐3. Gli impatti negativi rilevanti sono direttamente influenzati dal contesto socio‐economico in cui l'impresa opera.

L'identificazione di tali IRO facilita l'adeguamento della strategia e del modello aziendale per affrontarli in modo efficace.

88 Per una descrizione più dettagliata della catena del valore si faccia riferimento a SBM‐1 Strategia, modello aziendale e catena del valore.

Sintesi degli impatti negativi

  • La natura stagionale del business di OVS determina picchi produttivi nel corso dell'anno che possono incrementare il ricorso all'overtime che potenzialmente potrebbe avvenire in un contesto non regolamentato, violando convenzioni internazionali in materia.
  • Alcune aree produttive sono localizzate in paesi che non garantiscono piena libertà associativa e un'efficace contrattazione collettiva. Pertanto, viene riconosciuto un potenziale impatto negativo in materia di equa remunerazione della forza lavoro dovuto a contesti politici e socio‐economici dei paesi in cui avviene la produzione, sia in termini di allineamento ai c.d. living wage, sia in termini di discriminazione di genere o di altra natura.
  • La dinamicità del business può generare turnover nella base fornitori, creando potenziale instabilità per i lavoratori nella catena del valore e ridotta possibilità di tutelare categorie sottorappresentate.

Sintesi degli impatti positivi

  • Attraverso relazioni stabili e durature nel tempo e con un dialogo aperto con le parti sociali, OVS contribuisce alla costruzione di condizioni di lavoro più favorevoli per i lavoratori, rappresentando anche una leva di cambiamento nell'aumento della consapevolezza sui temi di violenza e molestie sul lavoro, nonché sui diritti dei lavoratori quali la libertà di associazione negli stabilimenti.
  • Con la partecipazione a iniziative multi‐stakeholders, OVS contribuisce al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sintesi dei rischi

  • Un adeguamento dei salari a causa dell'inflazione o dell'allineamento ai living wage, se non adeguatamente pianificato e gestito e non supportato da una migliore produttività, genera un aumento costi di produzione con conseguenti riduzioni dei margini.
  • La mancata offerta di strumenti per migliorare il bilanciamento tra vita e lavoro e per formare adeguatamente il personale dei fornitori e dei negozi in franchising potrebbe far aumentare il turnover e inficiare la qualità del prodotto e del servizio di vendita.
  • Incidenti sul lavoro, tensioni con i fornitori e potenziali scioperi dovuti ad un dialogo sociale non correttamente indirizzato, possono condurre a impatti sulla continuità delle operazioni produttive.
  • Una non adeguata attenzione ai diritti dei lavoratori può condurre all'incremento del turnover nella

forza lavoro con conseguenti impatti sulla qualità del prodotto/servizio e possibili danni reputazionali.

Sintesi delle opportunità

• Sostenere progetti di miglioramento delle condizioni di lavoro, attraverso la verifica del rispetto del Codice di Condotta, può contribuire ad una maggior stabilità occupazionale nella filiera, con conseguente maggior specializzazione della forza lavoro e ritorni in termini di qualità ed efficienza.

S2‐1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

In relazione ai lavoratori nella catena del valore, OVS adotta, tra le politiche precedentemente descritte89, la Politica su Lavoro e Diritti Umani [S‐PO1], la Purchasing Practices Policy [PPP], il Codice Etico [CE] e il Codice di Condotta [CoC].

In materia di diritti umani, nello specifico, le politiche su Lavoro e Diritti Umani si attiene ai principi guida delle Nazioni Unite. La politica su Lavoro e Diritti umani fa inoltre riferimento all'ILO e alle linee guida dell'OSCE. OVS non accetta alcuna forma di lavoro forzato né lavoro minorile.

OVS conduce regolarmente approfondite attività di audit, tali attività sono però soprattutto focalizzate sui fornitori di OVS con collaborazione continua e correlati al core‐business, dove risiedono i rischi più significativi. Con riferimento alle attività economiche oggetto di valutazione ai fini della Tassonomia, pur se marginali rispetto al core‐business di OVS, l'azienda utilizza comunque gli strumenti predetti. Tuttavia l'attività di due diligence sulla tutela dei diritti umani e di diritti dei lavoratori da parte delle aziende coinvolte nella catena di fornitura delle attività stesse è stata condotta in modo coerente con una valutazione di rischio basso. OVS ha pertanto richiesto e analizzato una serie di documenti prodotti dai fornitori e/o certificati da parte di enti terzi dai quali si evince la corretta gestione di attività potenzialmente esposte al rischio di violazione di diritti umani e dei lavoratori e ha valutato positivamente le misure implementate dalle aziende coinvolte come fornitrici.

S2‐2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

Il processo di coinvolgimento dei lavoratori della catena del valore avviene tramite i responsabili delle fabbriche di produzione dei capi per i lavoratori della catena di fornitura che compilano annualmente i moduli Higg FEM e Higg FSLM presenti su Worldly90, previa formazione sull'utilizzo dello strumento, e tramite

89 Si veda Politiche relative ai temi sociali

________________________________________________________________________________ 90 Worldly è una piattaforma che mette a disposizione strumenti per il monitoraggio ambientale e sociale dei fornitori a cui accedono

questionario per determinare la rilevanza dei temi disostenibilità. All'interno del modulo sociale (FSLM),sono presenti domande specifiche per raccogliere informazioni sulla presenza e sulle condizioni di lavoro di persone appartenenti a categorie più vulnerabili, con particolare riferimento alle lavoratrici donne che costituiscono la maggioranza della forza lavoro nelle fabbriche. I responsabili dei negozi in franchising vengono coinvolti annualmente nella compilazione del medesimo questionario, con l'obiettivo di individuare le questioni più rilevanti per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità.91 La Direzione Operations, Sourcing, Buying e Merchandising è responsabile di garantire che le attività di coinvolgimento si svolgano periodicamente e di diffondere i risultati dei questionari.

Adesione a iniziative internazionali

OVS è tra i sottoscrittori del programma "Accord on Fire and Building Safety", un accordo legalmente vincolante tra i marchi, le aziende produttrici e le principali sigle sindacali attive in Bangladesh, promosso a livello internazionale dall'OCSE dopo la tragedia del Rana Plaza. Accord è nato con l'obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro attraverso la verifica e la messa in sicurezza delle fabbriche. Altro risultato importante è stata l'estensione della validità di Accord al Pakistan.

Nel 2023 OVS ha inoltre aderito al programma pilota EIS gestito dall'ILO (International Labour Organization) per istituire un sistema di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

S2‐3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

OVS utilizza strumenti per la segnalazione, implementati nel Modello 231, come il sistema di whistleblowing, e una casella mail dedicata garantendo a persone fisiche o giuridiche colpite da un impatto negativo (o che hanno fondati motivi di ritenere di poterne essere colpite) e i legittimi rappresentanti, ai sindacati, ai rappresentati dei lavoratori e alle organizzazioni della società civile la possibilità di segnalare eventuali violazioni in modo sicuro e anonimo.

OVS mette a disposizione due canali per la segnalazione di violazioni e reclami:

• Casella e‐mail dedicata ([email protected]), riportata nel Codice di Condotta e accessibile tramite gli appositi poster affissi nelle fabbriche dei fornitori e sul sito OVS nelle principali lingue dei paesi in

i membri di Cascale. Per ulteriori dettagli sulla partecipazione di OVS a Cascale si veda G1‐2 Gestione dei rapporti con i fornitori. 91 Per ulteriori dettagli sui processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena di fornitura nel processo di individuazione degli impatti, si faccia riferimento a [SBM‐2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi e al processo di analisi e [IRO‐1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.

cui opera;

• Sistema di whistleblowing online, disponibile sul sito di OVS, che indirizza direttamente la segnalazione all'Organismo di Vigilanza, garantendo riservatezza, anonimato e conformità.

OVS prevede piani d'azione correttivi per gli impatti negativi generati da fornitori o da sub fornitori in cui OVS non è direttamente implicata, ma di cui viene a conoscenza.

I piani d'azione correttivi sono concordati tra OVS e i fornitori tenendo in debita considerazione la classificazione degli impatti riscontrati. Ogni piano d'azione correttivo prevede scadenze coerenti con la gravità dell'impatto e definite considerando l'effettiva possibilità di intervenire nei tempi concordati con il fornitore. Inoltre, vengono definiti indicatori qualitativi e quantitativi per misurare i progressi di rimedio degli impatti negativi verificati.

I piani di azioni correttive di OVS sono così strutturati:

  • Identificazione di azioni specifiche che agiscano sulle cause;
  • Identificazione delle risorse necessarie per attuare il piano correttivo;
  • Identificazione di KPI specifici per il monitoraggio dell'attuazione delle misure correttive;
  • Chiara allocazione di responsabilità e tempi.

OVS si assicura che tutti i lavoratori della catena del valore siano a conoscenza del Codice di Condotta sottoscritto dal responsabile della fabbrica e che contiene le indicazioni sui canali disponibili per la segnalazione di non conformità al codice stesso.

S2‐4 e S2‐5 Interventi e obiettivi relativi ai lavoratori nella catena del valore

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024‐2026, OVS ha definito gli obiettivi per migliorare le condizioni dei lavoratori nella catena del valore, con particolare riferimento ai fornitori presenti nei paesi di maggiore produzione.

IRO Target Descrizione target Baseline92 Risultati 202493 Ambito
S2‐IN01
S2‐IN02
S2‐IP01
S2‐IP02
S2‐RS04
S‐T07 Estensione del monitoraggio con moduli FEM e
FLSM al Tier 2 e Tier 3 entro il 2026
N/A Da avviare Upstream
S2‐IN01
S2‐RS02
S‐T08 Avviare un monitoraggio della soddisfazione dei
fornitori entro il 2026
N/A Da avviare Upstream
S2‐IN02
S2‐IP01
S2‐RS01
S2‐RS04
S‐T09 80% del volume produttivo coperto da fornitori
che adottano sistemi di rappresentanza dei
lavoratori democraticamente eletti presso le
fabbriche, sviluppando così i presupposti per un
sistema
di
contrattazione
collettiva
e
progressivo allineamento al living wage entro il
2025
2024 62 %94 Upstream
S2‐IP02
S2‐RS03
S‐T10 Mantenimento delle partnership attive nei paesi
di
produzione
e
costante
monitoraggio
dei
progressi raggiunti dalle fabbriche della filiera
entro il 2025
N/A Da avviare Upstream
S2‐OP01 S‐T11 Attivazione processo di rewarding dei fornitori
con performance sociali migliori entro il 2026
2024 Avviato studio per
scorecard
Upstream
S2‐RS04 S‐T12 Integrazione di aspetti di sostenibilità
nelle
valutazioni delle partnership con i franchisee
entro il 2026
N/A Da avviare Direct/Downstrea
m

Allo stesso modo, sono state identificate le azioni rilevanti e prioritarie per il business di OVS per il raggiungimento di tali obiettivi. Le tempistiche di realizzazione delle azioni sono allineate ai target riportati nella tabella sovrastante, ad eccezione delle azioni continuative, per le quali non è previsto un anno di conclusione.

92 Nei casi in cui l'anno di baseline dell'obiettivo è il 2024, il valore di baseline coincide con il valore indicato come risultato del 2024. In caso differente, il valore viene riportato nei commenti alla metrica a cui si rimanda.

93 I risultati raggiunti nel periodo di riferimento vengono comunicati rimandando alla metrica,se associabile, o tramite dato disintesi.

94 Metrica entity‐specific ‐ Metodologia di calcolo: Il dato è calcolato come percentuale dei volumi produttivi, come registrati sui sistemi aziendali, prodotti da fornitori Tier 1 attivi nel FY 2024, che hanno affermato di avere un sistema di rappresentanza dei lavoratori eletti democraticamente, tramite compilazione del modulo Higg FSLM.

IRO Azione Descrizione azione Stato Ambito Stakeholder
S2‐IN01
S2‐IN03
S‐A10 Condivisione con i fornitori di previsioni accurate di
produzione
con
congruo
anticipo
rispetto
all'inserimento formale dell'ordine
Continuativa Upstream interessati
Fornitori,
Dipendenti
S2‐IN01
S2‐IN02
S2‐IP01
S2‐IP02
S2‐RS02
S2‐RS04
S‐A11 Programma di monitoraggio e coinvolgimento di
tutti i fornitori attraverso la piattaforma Higg e la
compilazione del modulo FSLM (sociale)
Continuativa Upstream Fornitori,
Dipendenti,
Industry coalition
S2‐IN02
S2‐IP01
S‐A12 Attività di formazione, supporto e monitoraggio
presso le fabbriche della filiera
Da avviare Upstream Fornitori,
Dipendenti,
Industry coalition,
Comunità
locali
(paesi produttivi)
S2‐IN03 S‐A13 Condivisione con i fornitori di eventuali cancellazioni
o
modifiche
gli
ordini
d'acquisto
con
congruo
preavviso
Continuativa Upstream Fornitori/
Comunità
locali
(paesi produttivi)
S2‐IP01 S‐A14 Estensione
dei
meccanismi
di
segnalazione
e
reclamo per i lavoratori nelle fabbriche in maniera
diretta e anonima
Da avviare Upstream Fornitori/
Comunità
locali
(paesi produttivi)
S2‐IP02
S2‐RS03
S‐A15 Adesione a programmi internazionali per la tutela
della sicurezza
dei lavoratori
nelle fabbriche
e
partecipazione a tavoli multistakelhoder di settore
Continuativa Upstream Fornitori/
Comunità
locali
(paesi produttivi)
S2‐
OP01
S‐A16 Definizione di un sistema di valutazione che premi i
fornitori con performance sociali migliori
In corso Upstream Fornitori/Dipend
enti
S2‐RS01 S‐A17 Mappatura annuale dei salari pagati nella filiera e
confronto rispetto a benchmark per paese
Continuativa Upstream Fornitori/Comuni

locali
(paesi
produttivi)
S2‐RS04 S‐A18 Identificazione dei criteri di selezione e valutazione
dei partner a valle della catena
Da avviare Downstream Franchisee

Le azioni e gli obiettivi individuati sono frutto di un processo di valutazione che integra la rilevanza degli impatti con il sistema di monitoraggio delle performance ambientali e sociali dei fornitori tramite i moduli Higg FEM e FSLM. Una volta raggiunti questi obiettivi, OVS si impegnerà a coinvolgere più direttamente i lavoratori presenti nelle fabbriche per valutare l'efficacia delle iniziative. OVS, non avendo siti produttivi diretti, può intervenire favorendo dei processi di cambiamento all'interno delle fabbriche, a partire dalle attività di supporto per garantire sistemi di rappresentanza dei lavoratori all'interno dei luoghi di lavoro quali

leve per l'acquisizione di sempre maggiori diritti.

Le azioni predisposte per porre rimedio agli impatti negativi sulla catena del valore richiedono l'allocazione di un budget relativo all'adesione a Cascale e il relativo utilizzo della piattaforma per gli strumenti di monitoraggio.

Non si segnalano gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani connessi ai lavoratori della catena del valore per l'anno di rendicontazione.

S2 ‐ Metriche Entity Specific ‐ Percentuale del volume produttivo coperto da fornitori che adottano sistemi di rappresentanza dei lavoratori democraticamente eletti presso le fabbriche

Il 40% del volume produttivo di OVS del 2024 è coperto da fornitori Tier 1 che adottano sistemi di rappresentanza dei lavoratori democraticamente eletti presso le fabbriche di produzione dei capi.

Il dato è calcolato come percentuale del volume produttivo Tier 1 di fornitori attivi nel FY 2024, come registrato sui sistemi aziendali, che hanno dichiarato di avere un sistema di rappresentanza dei lavoratori eletti democraticamente, tramite compilazione del modulo Higg FSLM, verificato da terze parti.

ESRS S4 ‐ Consumatori e utilizzatori finali

SBM‐2 S4 Interessi e opinioni dei portatori di interessi

Il modello di business di OVS necessita di un costante confronto con i consumatori e utilizzatori finali dei prodotti immessi nel mercato tramite la rete di negozi (diretti e in franchising) e l'ecommerce. Tali soggetti sono frequentemente consultati dall'azienda, tramite survey periodiche e focus group tematici, per modellare le strategie aziendali, sia nella progettazione delle collezioni di abbigliamento che nelle strategie di vendita e di marketing. Periodicamente l'azienda integra nelle survey verso i clienti delle domande specifiche sui temi di sostenibilità.

SBM‐3 S4 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Gli utilizzatori finali dei prodotti OVS sono i clienti che acquistano presso i punti vendita delle insegne del gruppo, che costituiscono nel loro complesso una rete vendita estesa su tutto il territorio nazionale con una buona presenza in alcuni paesi europei, quali Spagna, Germania, Serbia e Croazia. Tramite la rete vendita e le sue insegne, e grazie a un'ampia offerta di prodotto accessibile economicamente, OVS arriva a più di 13 milioni di clienti ogni anno, di cui la maggior parte è costituita da famiglie e bambini.

Nessuno dei prodotti immessi sul mercato da OVS è intrinsecamente dannoso per le persone, previa consultazione delle informazioni presenti sull'etichetta di ciascun articolo dove vengono esplicitate la composizione e le modalità corrette per la cura del capo. Eventuali impatti negativi potrebbero essere connessi a singoli incidenti legati ad esempio a un difetto di un prodotto immesso nel mercato.

L'informativa sulla gestione dei dati personali dei clienti, ai sensi dell'art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679, fornisce le informazionisui dati personali che vengono raccolte quando si utilizza ilsito web o ci si reca presso uno dei punti vendita per effettuare gli acquisti ed è consultabile suisiti web delle insegne e sulsito di gruppo.

Di seguito vengono ripresi sinteticamente i risultati dell'analisi di impatti, rischi e opportunità di cui al paragrafo SBM‐3.

Sintesi degli impatti positivi

• OVS è un brand accessibile e nella comunicazione al cliente rappresenta i valori di vicinanza e di democraticità dando a tutti la possibilità di esprimersi attraverso la scelta del brand (es. modelli per le campagne pubblicitarie o nella comunicazione corporate).

Sintesi delle opportunità

• Grazie a una comunicazione trasparente e all'ampia offerta di prodotto, OVS rafforza la fiducia dei propri consumatori e li fidelizza, attraendo anche segmenti interessati a specifiche categorie di

prodotto

Sintesi dei rischi

  • L'utilizzo di temi legati alla sostenibilità senza un supporto solido, può determinare l'applicazione di sanzioni e di controversie legali.
  • Possibili lacune nella progettazione di canali di vendita (negozi e siti) potrebbero determinare costi per l'adeguamento a regole di accessibilità.

S4‐1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Nel Codice Etico95 vengono definiti tutti i principi volti alla tutela del consumatore, nello specifico la condanna di ogni forma di violazione dei diritti umani, l'impegno a informare in modo chiaro e trasparente e l'offerta di prodotti sicuri e sempre più sostenibili, garantendo ad ogni livello il rispetto della privacy dei nostri clienti.

La politica su Diversità Equità e Inclusione96, pur essendo rivolta ai collaboratori di OVS interni ed esterni, intende anche rafforzare l'azione di OVS verso le comunità in cui opera. Tra gli ambiti di applicazione contiene anche quelli relativi a campagne di marketing o progetti collaborazione per lo sviluppo di collezioni di prodotto, attraverso i quali farsi promotore verso i Consumatori e utilizzatori finali di una cultura inclusiva e volta alla valorizzazione delle diversità.

S4‐2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finale in merito agli impatti

Nel processo di valutazione e definizione degli impatti rilevanti, effettivi e potenziali, i consumatori sono stati coinvolti attraverso la richiesta di compilazione di un questionario in cui è stato richiesto di valutare con un voto sintetico numerico da 1 (Può aspettare) a 3 (Agire immediatamente) la rilevanza di temi di sostenibilità (corrispondenti ai principi ESRS)97.

La survey, redatta dalla funzione Corporate Sustainability, viene direttamente inviata a un panel selezionato di consumatori dalla funzione CRM ‐ Customer Relationship Management. La funzione è responsabile di garantire l'efficacia dello strumento utilizzato e di riportare i risultati alle Direzioni di Vendita e alla Direzione Operations, Sourcing, Buying e Merchandising per orientare le strategie.

95 Per approfondimenti si veda CE Codice Etico di cui al paragrafo Politiche relative ai temi sociali.

96 Si veda Politiche relative ai temi sociali.

97 Per ulteriori dettagli sui processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena di fornitura nel processo di individuazione degli impatti, si faccia riferimento a [SBM‐2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi e al processo di analisi e [IRO‐1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.

S4‐3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

A valle dell'analisi di doppia rilevanza non sono stati individuati impatti negativi rilevanti in relazione ai consumatori e utilizzatori finali. Ad ogni modo, l'azienda mette a disposizione dei canali, aperti anche ai Consumatori e utilizzatori finali, che consentono di sollevare preoccupazioni98.

S4‐4 S4‐5 Interventi e obiettivi relativi ai consumatori e utilizzatori finali

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024‐2026, OVS ha definito gli obiettivi per garantire una comunicazione trasparente ed equa ai propri clienti e per rispondere alle esigenze e richieste del mercato attuale e futuro.

IRO Target Descrizione target Baseline99 Risultati 2024100 Ambito
S4‐OP1
S4‐RS01
S‐T13 Passaporto
digitale
per
ciascun
prodotto
in
vendita con le informazioni sulla catena del valore
entro il 2026
N/A Da avviare Downstream
S4‐OP1
S4‐RS01
S‐T14 Aumento della % di prodotti con certificazioni
entro il 2030
2024 E5‐4 Direct/
Downstream
S4‐RS02 S‐T15 Identificazione di un profilo di accessibilità di tutti
gli store entro il 2026
N/A Da avviare Direct

Allo stesso modo, sono state identificate le azioni rilevanti e prioritarie per il business di OVS per il raggiungimento di tali obiettivi. Le tempistiche di realizzazione delle azioni sono allineate ai target riportati nella tabella sovrastante, ad eccezione delle azioni continuative, per le quali non è previsto un anno di conclusione.

98 Per approfondimenti si veda S2‐3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

99 Nei casi in cui l'anno di baseline dell'obiettivo è il 2024, il valore di baseline coincide con il valore indicato come risultato del 2024. In caso differente, il valore viene riportato nei commenti alla metrica a cui si rimanda.

100 I risultati raggiunti nel periodo di riferimento vengono comunicati rimandando alla metrica,se associabile, o tramite dato disintesi.

IRO Azione Descrizione azione Stato Ambito Stakeholder
interessati
S4‐IP01 S‐A19 Ideazione di campagne che veicolino i valori di
accessibilità e democraticità del brand
Continuativa Downstream Clienti/Comunità
locale (Italia)
S4‐OP1
S4‐RS01
S‐A20 Integrazione degli indici Eco Valore Continuativa Direct Clienti/Comunità
locale (italia
S4‐OP1
S4‐RS01
S‐A21 Piano
di
implementazione
del
Digital
Product
Passport
Da avviare Upstream/ Direct Clienti/Fornitori/
Dipendenti
S4‐OP1
S4‐RS01
S‐A22 Ottenimento certificazioni di prodotto (GOTS, OCS,
GRS e RCS)
In corso Upstream/ Direct Clienti
S4‐RS02 S‐A23 Integrazione di informazioni sull'accessibilità per
disabilità intellettive e fisiche nella scheda di negozio
sul sito aziendale
Da avviare Direct Clienti/Comunità
locale (Italia)

La progettazione delle azioni e l'identificazione degli obiettivi sono frutto di valutazioni che tengono conto anche dei feedback raccolti da parte dei clienti tramite survey periodiche per monitorare il livello di soddisfazione, da benchmark di settore e studi sui trend di mercato.

Le azioni predisposte per gestire gli impatti sui consumatori, richiedono l'allocazione di un budget relativo alla realizzazione di campagne di marketing e al personale della funzione Customer Care.

Non si segnalano gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani connessi ai consumatori e/o agli utilizzatori finali per l'anno di rendicontazione.

________________________________________________________________________________

4. Informazioni sulla Condotta delle imprese101

G1‐1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese

Le politiche che OVS ha adottato per una corretta gestione dei temi di Condotta delle imprese sono:

  • [CE] Codice Etico102
  • [DD] Politica su Dovuta Diligenza (Due Diligence Policy)103

OVS ha predisposto un sistema di Whistleblowing e la sua relativa procedura di gestione delle segnalazioni, in linea con quanto previsto dalla Legge. Tale sistema vuole essere garanzia del rispetto dei principi etici e normativi di OVS ed è accessibile a tutti gli stakeholder attraverso il sito corporate aziendale. I destinatari delle segnalazioni sono i membri dell'Organismo di Vigilanza di OVS. Nel gestire le segnalazione l'organismo destinatario delle segnalazioni svolge i dovuti approfondimenti, mantenendo aperto il dialogo con il segnalante, tutelandone la riservatezza dell'identità, e fornisce un riscontro entro 3 mesi dalla data dell'avviso di ricevimento. A conclusione della fase istruttoria, l'Organismo Destinatario delle Segnalazioni Whistleblowing assume, motivandole, le decisioni conseguenti, archiviando, ove del caso, la segnalazione (qualora risulti essere una segnalazione non rilevante) o richiedendo alla funzione Societaria deputata l'attivazione di eventuali iniziative disciplinari e sanzionatorie a seguito di quanto accertato.

La Società si impegna a non adottare alcun tipo di atto di ritorsione o discriminazione nei confronti del segnalante, impegnandosi a tutelarlo, e garantendogli gli standard di riservatezza previsti dalla direttiva (UE) 2019/1937.

La Società promuove attivamente una cultura di legalità anche mediante l'adozione del Codice Etico che riporta al suo interno l'impegno di OVS nella prevenzione e nella lotta alla corruzione attiva e passiva, sanzionando qualsiasi comportamento di tipo corruttivo (comprensivo, ad esempio, della dazione o promessa di elargizioni in danaro o altra utilità ‐ anche sotto forma di omaggi, agevolazioni di qualsiasi tipo, assunzione di soggetti, ecc.) nei rapporti con gli Interlocutori o Partner.

Ogni persona che viene inserita in azienda deve completare una formazione online sul Codice Etico e sul Modello 231. Inoltre periodicamente vengono organizzate delle sessioni di approfondimento specifiche in relazione a temi legati al D.Lgs 231/01, tra cui la corruzione.

Le funzioni a rischio di corruzione attiva e passiva sono la Direzione immobiliare, la Funzione Acquisti indiretti

101 Per le informazioni relative al Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo si veda GOV‐1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

102 Si veda Politiche relative ai temi sociali

103 Si veda Politiche relative ai temi ambientali

e Acquisti di prodotto e gli uffici esteri responsabili del sourcing.

G1‐2 Gestione dei rapporti con i fornitori

Considerato il modello di businessretail, la gestione del rapporto con i fornitori rappresenta uno degli aspetti più rilevanti e strategici per la continuità di business e per il raggiungimento di obiettivi economici, ambientali e sociali. Nel mantenere i rapporti con i fornitori OVS si attiene alle prescrizioni del Codice Etico e della Politica sulle Pratiche di Acquisto.104 La politica definisce i principi per la gestione degli ordini e delle pratiche di pagamento verso le aziende fornitrici tra cui l'impegno nel pianificare per tempo gli ordini, nell'aggiornare periodicamente i costi di acquisto tenendo conto di inflazione o dinamiche di mercato a livello internazionale che influiscono sulle negoziazioni, nel rispettare i termini di pagamento concordati con il fornitore senza estendere le tempistiche e monitorarli tramite sistemi informatici interni.

Dal 2017 OVS è membro di Cascale, un'alleanza globale multi‐stakeholder per l'industria della moda, che mette a disposizione una serie distrumenti per il monitoraggio della filiera produttiva. Tramite i moduli forniti da Worldly (Higg FEM e Higg FSLM), OVS è in grado di monitorare le performance ambientali e sociali dei fornitori di prodotto.

Uno dei requisiti per poter essere accreditato come fornitore di OVS è l'obbligo a registrarsi sulla piattaforma Worldly e a fornire le informazioni richieste dai moduli Higg sociale e ambientale.

G1‐5 Influenza politica e attività di lobbying

OVS non esercita nessuna attività di influenza politica, non ammettendo finanziamenti a partiti politici.

OVS non è iscritta nel registro UE per la Trasparenza.

L'azienda ha un ruolo attivo nella definizione di normative di settore, partecipando a iniziative come Policy Hub e collaborando su temi strategici come l'Extended Producer Responsibility. L'attività di lobbying a livello europeo permette a OVS di intercettare opportunità di business nell'ambito di alcune normative entranti in materia di sostenibilità che se non adeguatamente indirizzate potrebbero costituire un fattore di rallentamento all'innovazione del business.

OVS partecipa inoltre regolarmente a tavoli di lavoro organizzati da associazioni di categoria, quali Federdistribuzione e Confimprese.

104 Si veda [PPP] Politica sulle Pratiche di Acquisto.

G1‐6 Prassi di pagamento

OVS ha relazioni commerciali con fornitori dislocati in tutto il mondo, distinti principalmente in due macrocategorie: fornitori di merce e non merce. Essendo il rischio individuato in fase di DMA riferito al business dell'abbigliamento, la metrica è stata predisposta per l'analisi dei pagamenti dei fornitori di merce. Il tempo medio di pagamento per le fatture di fornitori di merce105 è di 127 giorni e tutti i pagamenti hanno rispettato i tempi concordati.

Con riferimento alla data di rendicontazione non risultano procedimenti giudiziari pendenti dovuti a ritardi di pagamento.

105 Per le presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, l'analisi delle prassi di pagamento ha riguardato tutti i pagamenti effettuali verso fornitori di merce Italia, CEE ed Extra CEE nel periodo dal 01/02/2024 al 31/01/2025.

Attestazione sulla Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'Art. 81‐ter, comma 1, del Regolamento Consob 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni

I sottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano aisensi dall'articolo 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

  • conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della Direttiva 2013/34/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del Decreto Legislativo 125 del 6 settembre 2024;
  • con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

________________________________________________________________________________

Venezia – Mestre, 15 aprile 2025

Stefano Beraldo Nicola Perin

Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione

dei documenti contabili societari

Relazione della società di revisione indipendente

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-

-

-

-

  • -
    -

Prospetti di bilancio consolidato

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata (migliaia di Euro)

ATTIVITA' Note 31.01.2025 di cui parti
correlate
31.01.2024 di cui parti
correlate
Attività correnti
Cassa e banche 6.1 87.729 105.790
Crediti commerciali 6.2 107.033 449 105.202 0
Rimanenze 6.3 486.706 460.972
Attività finanziarie 6.4 14.840 5.445
Attività finanziarie per leasing 6.5 269 0 817 0
Attività per imposte correnti 6.6 8.753 7.271
Altri crediti 6.7 23.059 24.117
Totale attività correnti 728.389 709.614
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 6.8 311.347 293.681
Diritto di utilizzo beni in leasing 6.9 946.726 919.112
Immobilizzazioni immateriali 6.10 587.549 589.847
Avviamento 6.11 301.123 297.686
Partecipazioni 6.13 150 0
Attività finanziarie 6.4 5.921 2.666 3.773
Attività finanziarie per leasing 6.5 444 0 1.476 0
Altri crediti 6.7 6.636 7.898
Totale attività non correnti 2.159.896 2.113.473
TOTALE ATTIVITA' 2.888.285 2.823.087
di cui parti di cui parti
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Note 31.01.2025 correlate 31.01.2024 correlate
Passività correnti
Passività finanziarie 6.14 16.959 19.512
Passività finanziarie per leasing 6.15 144.995 91 141.321
Debiti verso fornitori 6.16 434.965 (47) 400.632 (47)
Passività per imposte correnti 6.17 7.318 7.289
Altri debiti 6.18 174.843 2.588 173.674 2.417
Totale passività correnti 779.080 742.428
Passività non correnti
Passività finanziarie 6.14 224.250 238.944
Passività finanziarie per leasing 6.15 902.448 2.511 859.464
Benefici ai dipendenti 6.19 26.535 28.039
Fondi per rischi ed oneri 6.20 7.959 6.324
Passività per imposte differite 6.21 28.908 27.833
Altri debiti 6.18 25.869 19.178
Totale passività non correnti 1.215.969 1.179.782
TOTALE PASSIVITA' 1.995.049 1.922.210
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 6.22 290.923 290.923
Azioni proprie 6.22 (101.845) (57.384)
Altre riserve 6.22 652.602 614.948
Risultato dell'esercizio 51.957 52.303
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 893.637 900.790
INTERESSENZE DI PERTINENZA DI TERZI 6.22 (401) 87
TOTALE PATRIMONIO NETTO 893.236 900.877
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.888.285 2.823.087

Conto economico consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2025 di cui parti
correlate
31.01.2024 di cui parti
correlate
Ricavi 7.23 1.631.958 1.388 1.535.166 0
Altri proventi e ricavi operativi 7.24 91.983 143 95.614 0
Totale Ricavi 1.723.941 1.630.780
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 7.25 689.146 665.748
Costi del personale 7.26 337.860 7.836 312.173 7.556
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 7.28 229.099 232.536
Altre spese operative
Costi per servizi 7.29 247.511 0 233.671 128
Costi per godimento di beni di terzi 7.29 41.869 38.500 0
Svalutazioni e accantonamenti 7.29 9.467 2.804 0
Altri oneri operativi 7.29 21.042 18.434
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 147.947 126.914
Proventi finanziari 7.30 1.310 1.081 0
Oneri finanziari 7.30 (84.722) (184) (59.761)
Differenze cambio 7.30 13.356 4.062
Proventi (Oneri) da partecipazioni 7.30 0 0 0
Risultato dell'esercizio ante imposte 77.891 72.296
Imposte 7.31 (25.825) (19.922)
Risultato dell'esercizio 52.066 52.374
Risultato dell'esercizio attribuibile al Gruppo 51.957 52.303
Risultato dell'esercizio attribuibile alle interessenze
minoritarie
109 71
Risultato per azione (in Euro) 7.32
‐ base 0,208 0,193
‐ diluito 0,206 0,190

Conto economico complessivo consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2025 31.01.2024
Risultato dell'esercizio (A) 52.066 52.374
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati a conto economico:
‐ Variazione riserva di consolidamento
6.22
0 0
‐ Utili/(perdite) attuariali per benefici a dipendenti
6.19‐6.22
815 (1.509)
‐ Imposte su voci iscritte a riserva di utili/(perdite) attuariali
6.21‐6.22
(195) 362
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
a conto economico 620 (1.147)
Altri utili (perdite) che saranno successivamente riclassificati a conto economico:
‐ Variazione riserva di conversione
6.22
716 961
Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
a conto economico 716 961
Totale altre componenti del risultato complessivo (B) 1.336 (186)
Totale risultato complessivo dell'esercizio (A) + (B) 53.402 52.188
Totale risultato complessivo attribuibile al Gruppo 53.293 52.117
Totale risultato complessivo attribuibile alle interessenze minoritarie 109 71

Rendiconto finanziario consolidato (migliaia di Euro)

Note 31.01.2025 31.01.2024
Attività operativa
Risultato dell'esercizio 52.066 52.374
Accantonamento imposte 7.32 25.825 19.922
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni anche per leasing 7.28 229.099 232.536
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su immobilizzazioni anche per leasing (1.527) (83)
Svalutazione partecipazioni 7.30 0 0
Perdite / (proventi) da partecipazioni 7.30 0 0
Oneri/(proventi) finanziari netti anche per leasing 7.30 83.411 58.680
Oneri/(proventi) da differenze cambio e derivati su valute 7.30 1.234 5.388
Perdita/(utile) su strumenti finanziari derivati per variazione fair value 7.30 (14.590) (9.450)
Accantonamento fondi 6.19‐6.20 2.075 1.045
Utilizzo fondi 6.19‐6.20 (2.154) (3.563)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 375.439 356.849
6.2‐3‐6‐7‐16‐17‐18‐
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla variazione del capitale circolante
Imposte pagate
21 15.067 28.262
Interessi percepiti/(corrisposti) netti anche per leasing (24.187) (6.416)
Differenze cambio realizzate e flusso di cassa derivati su valute (80.449) (60.434)
1.502 (6.053)
Altre variazioni 3.316 2.070
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa 290.688 314.278
Attività di investimento
(Investimenti) immobilizzazioni 6.8‐6.10‐6.11 (85.899) (95.480)
Disinvestimenti immobilizzazioni 6.8‐6.10‐6.11 412 1.470
(Incremento)/Decremento partecipazioni 6.13 (150) 0
Cash in/(out) in seguito ad aggregazioni aziendali dell'esercizio (1.500) 0
Variazione area di consolidamento 0 0
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (87.137) (94.010)
Attività di finanziamento
Variazione netta delle attività e passività finanziarie 6.4‐6.14 (17.875) (15.178)
(Rimborso) di passività/incasso di attività per leasing 6.5‐6.15 (132.265) (157.466)
(Acquisto) di azioni proprie 6.22 (46.133) (31.366)
Aumento capitale sociale e riserve 6.22 0 0
Distribuzione dividendi (25.339) (16.487)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (221.612) (220.497)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (18.061) (229)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 105.790 106.019
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 87.729 105.790

Gli effetti di cassa dei rapporti con parti correlate sono riportati al paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle note illustrative al presente bilancio consolidato.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato (migliaia di Euro)

Capitale
sociale
Riserva
sovrappr
ezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie
Riserva
da utili/
(perdite)
attuariali
Riserva di
conversio
ne
Riserva
IFRS 2
Altre
riserve
Risultato
dell'eserc
izio
portato a
nuovo
Risultato
dell'eserc
izio
Totale
patrimon
io netto
del
Gruppo
OVS
Interesse
nze di
pertinenz
a di terzi
Totale
patrimon
io netto
Saldi al 1 febbraio
2023
290.923 528.678 14.175 (26.018) (1.066) (902) 11.041 4.701 42.018 39.202 902.752 418 903.170
‐ Destinazione del
risultato
dell'esercizio 2022
0 0 1.248 0 0 0 0 0 37.954 (39.202) 0 0 0
‐ Distribuzione
dividendi
0 0 0 0 0 0 0 0 (24.224) 0 (24.224) (402) (24.626)
‐ Acquisto azioni
proprie
0 0 0 (31.366) 0 0 0 0 0 0 (31.366) 0 (31.366)
‐ Variazione area
di consolidamento
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
‐ Piani di
incentivazione al
management
0 0 0 0 0 0 1.509 0 2 0 1.511 0 1.511
Operazioni con gli
azionisti
0 0 1.248 (31.366) 0 0 1.509 0 13.732 (39.202) (54.079) (402) (54.481)
‐ Risultato
dell'esercizio
0 0 0 0 0 0 0 0 0 52.303 52.303 71 52.374
‐ Altre componenti
del risultato
complessivo
0 0 0 0 (1.147) 961 0 0 0 0 (186) 0 (186)
Totale risultato
complessivo
dell'esercizio
0 0 0 0 (1.147) 961 0 0 0 52.303 52.117 71 52.188
Saldi al 31
gennaio 2024
290.923 528.678 15.423 (57.384) (2.213) 59 12.550 4.701 55.750 52.303 900.790 87 900.877
Saldi al 1 febbraio
2024
290.923 528.678 15.423 (57.384) (2.213) 59 12.550 4.701 55.750 52.303 900.790 87 900.877
‐ Destinazione del
risultato
dell'esercizio 2023
0 0 2.946 0 0 0 0 0 49.357 (52.303) 0 0 0
‐ Distribuzione
dividendi
0 0 0 0 0 0 0 0 (17.511) 0 (17.511) (597) (18.108)
‐ Acquisto azioni
proprie
0 0 0 (44.461) 0 0 0 0 0 0 (44.461) 0 (44.461)
‐ Variazione area
di consolidamento
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
‐ Piani di
incentivazione al
management
0 0 0 0 0 0 1.132 0 394 0 1.526 0 1.526
Operazioni con gli
azionisti
0 0 2.946 (44.461) 0 0 1.132 0 32.240 (52.303) (60.446) (597) (61.043)
‐ Risultato
dell'esercizio
0 0 0 0 0 0 0 0 0 51.957 51.957 109 52.066
‐ Altre componenti
del risultato
complessivo
0 0 0 0 620 716 0 0 0 0 1.336 0 1.336
Totale risultato
complessivo
dell'esercizio
0 0 0 0 620 716 0 0 0 51.957 53.293 109 53.402

Note illustrative

1. Informazioni generali

OVS S.p.A. (di seguito anche la Società o la Capogruppo) è una società, costituita in data 14 maggio 2014, domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Venezia – Mestre, via Terraglio n. 17.

Borsa Italiana, con provvedimento n. 8006 del 10 febbraio 2015, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni della OVS S.p.A.. Le negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario, fissate con provvedimento di Borsa Italiana, sono iniziate lunedì 2 marzo 2015.

2. Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance del Gruppo

Come meglio evidenziato nella Relazione sulla gestione, anche il 2024, così come gli ultimi due esercizi precedenti, è stato caratterizzato da fenomeni macroeconomici che si sono protratti successivamente allo scoppio del conflitto russo‐ucraino, iniziato ormai più di 3 anni fa, e del conflitto mediorientale iniziato a ottobre 2023. Come ampiamente illustrato, l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2025 si è comunque concluso con performance ancora migliori rispetto al 2023 e anche alle previsioni di budget, grazie soprattutto ad azioni di contenimento dei costi. L'EBITDA dell'esercizio si è attestato a 195,3 milioni di Euro e la generazione di cassa ha superato i 68 milioni di Euro (+7% sul 2023).

Il 2025 si inserisce comunque in uno scenario non scevro da fattori esterni avversi: sta infatti continuando il blocco del canale di Suez e il conseguente allungamento delle tratte marittime per la circumnavigazione dell'Africa; sta inoltre riprendendo l'inflazione soprattutto con riferimento al costo dell'energia. Il tutto in un contesto in cui nel 2025 il mercato dell'abbigliamento è previsto ancora in contrazione (‐2% vs. 2019 in termini nominali, ‐20% in termini reali).

Tutti questi fattori sono stati debitamente considerati anche nei piani aziendali sottostanti alcune stime di bilancio. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo relativo all'Evoluzione prevedibile della gestione della Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2025.

3. Criteri di redazione del bilancio consolidato

Si illustrano diseguito la struttura del bilancio consolidato, i principi contabili e i criteri di valutazione adottati dal Gruppo.

3.1 Struttura e contenuto del bilancio

Il bilancio consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2025 è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board. Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli International Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC") che, alla data di chiusura del bilancio consolidato, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio consolidato del Gruppo OVS, composto dalla Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle Note illustrative, è presentato in Euro quale moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo principalmente opera ed i valori sono esposti in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Il presente bilancio consolidato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari del Gruppo, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni. Si rinvia ai successivi paragrafi delle presenti note illustrative nonché a quanto già commentato in Relazione sulla Gestione in merito alla disamina di dettaglio dei varistrumenti finanziari e non a disposizione del Gruppo che garantiscono il normale svolgimento della propria attività e il rispetto delle proprie obbligazioni correnti, pur in un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da incertezza, soprattutto per l'instabilità dei mercati delle materie prime, dei trasporti e dell'energia per effetto dei molti conflitti che interessano l'Est Europa e l'area mediorientale.

Per quanto attiene alla modalità di presentazione dei prospetti contabili consolidati, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1, il Gruppo OVS ha scelto le seguenti tipologie di schemi contabili:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria: le attività e le passività sono classificate secondo il criterio corrente e non corrente;
  • Conto economico: è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo: comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario: il rendiconto presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, di

investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è utilizzato il metodo indiretto;

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: è presentato con evidenza separata del risultato d'esercizio e di ogni provento e onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IFRS.

Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS.

Le presenti Note illustrative evidenziano i valori esposti nel bilancio consolidato del Gruppo OVS mediante l'analisi, lo sviluppo ed il commento deglistessi. Esse sono corredate da informazioni complementari ritenute necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo, del passivo e del conto economico sono esplicitate quando significative.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione di alcuni strumenti finanziari tra i quali gli strumenti finanziari derivati che sono valutati al fair value, come richiesto dall'IFRS 9.

Si rinvia esplicitamente alla Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2025 per quanto riguarda le informazioni di dettaglio relative alla natura dell'attività del Gruppo.

Il presente bilancio è oggetto di revisione legale da parte di KPMG S.p.A..

3.2 Area di consolidamento

Nel bilancio consolidato sono inclusi, oltre al bilancio della Capogruppo, i bilanci di tutte le società controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Di seguito si riporta l'elenco delle società incluse nel consolidamento con il metodo integrale, indicandone le informazioni al 31 gennaio 2025 relative a denominazione, sede legale, quota di capitale sociale detenuta direttamente e indirettamente dal Gruppo OVS:

Società Sede Legale Capitale Sociale % Partecipazione
Società italiane
OVS S.p.A. Venezia ‐ Mestre 290.923.470 EUR Capogruppo
82 S.r.l. Venezia ‐ Mestre 10.000 EUR 70%
OVS Innovazione e sostenibilità S.r.l. Venezia ‐ Mestre 100.000 EUR 100%
Energia Verde Uno S.r.l. Venezia ‐ Mestre 10.000 EUR 51%
JB Licenses S.r.l. Venezia ‐ Mestre 600.919 EUR 100%
Società estere
OVS Department Stores D.O.O. Belgrado ‐ Serbia 1.714.808.678 RSD 100%
OVS Maloprodaja D.O.O. Zagabria ‐ Croazia 2.654 EUR 100%
OVS Hong Kong Sourcing Limited Hong Kong 585.000 HKD 100%
OVS India Sourcing Private Ltd Delhi ‐ India 15.000.000 INR 100%
COSI International Ltd Hong Kong 10.000 HKD 100%
COSI International (Shanghai) Ltd Shanghai ‐ Cina 1.000.000 RMB 100%
OVS Fashion España S.L. Madrid ‐ Spagna 3.100 EUR 100%
OVS France Sas Parigi ‐ Francia 30.000 EUR 100%
OVS Germany Gmbh Lipsia ‐ Germania 100.000 EUR 100%
Vespucci Fashion Inc. New York ‐ USA 500.000 USD 80%
OVS India Retail Private Limited Delhi ‐ India 9.308.600 INR 100%

L'elenco delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è il seguente:

Centomilacandele S.c.p.A. in
liquidazione Milano 300.000 EUR 31,63%

Nel corso dell'esercizio l'area di consolidamento ha visto l'ingresso della società JB Licenses S.r.l. per effetto della sua acquisizione avvenuta ad aprile 2024 e di cui meglio si dirà di seguito al paragrafo 3.4 Aggregazioni di imprese.

A fine esercizio inoltre si segnala la costituzione della società OVS India Retail Private Ltd, partecipata direttamente da OVS S.p.A. al fine di intraprendere l'attività commerciale con apertura di negozi in India nel corso dell'esercizio 2025.

________________________________________________________________________________

Non si segnalano altre variazioni nell'area di consolidamento.

3.3 Criteri di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio della società Capogruppo OVS S.p.A. e delle imprese sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare il controllo, secondo la definizione fornita dal principio IFRS 10. Lo stesso prevede che un investitore controlli un'entità nella quale ha investito quando gode di diritti che gli conferiscono la possibilità di indirizzare le attività rilevanti dell'entità, ha una esposizione, o un diritto, a percepire ritorni variabili dal suo coinvolgimento con l'entità ed ha la concreta possibilità di usare il suo potere al fine di influenzare l'importo dei suoi rendimenti ricavabili dall'investimento.

Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata una influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

L'applicazione del metodo del patrimonio netto consiste nell'allineamento del valore contabile della partecipazione al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea (e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione).

La quota di utili/perdite realizzati dalla società collegata dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata tra le riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata eguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, tenuto conto di ogni credito non garantito,si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate vengono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.

I "joint arrangements" (ovvero gli accordi per cui due o più parti detengono il controllo congiunto ai sensi del principio IFRS 11) sono inclusi, ove esistenti, secondo il metodo del patrimonio netto, se qualificabili come "joint venture", ovvero rilevando la propria quota di attività, passività, costi e ricavi, se qualificabili come "joint operation".

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato secondo il metodo dell'integrazione globale a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Ove necessario, i bilanci utilizzati per redigere il bilancio consolidato sono stati opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai principi contabili di Gruppo.

I principali criteri di consolidamento adottati sono di seguito indicati:

per le partecipazioni consolidate secondo il metodo dell'integrazione globale, è eliminato il valore di carico delle singole partecipazioni consolidate in contropartita al relativo patrimonio netto, con l'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle società controllate, prescindendo

dall'entità della partecipazione detenuta. Le eventuali quote del patrimonio netto e del risultato netto di pertinenza deisoci di minoranza sono identificate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico;

  • vengono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del gruppo, così come gli utili e le perdite (queste ultime se non rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto) derivanti da operazioni commerciali (incluse le cessioni di rami d'azienda in società controllate dalla Capogruppo) o finanziarie infragruppo, non ancora realizzati nei confronti di terzi;
  • gli incrementi/decrementi del patrimonio netto delle società consolidate imputabili ai risultati conseguiti successivamente alla data di acquisto della partecipazione, in sede di elisione vengono iscritti in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata "Utili (Perdite) portati a nuovo";
  • i dividendi distribuiti dalle imprese del Gruppo vengono eliminati dal conto economico in sede di consolidamento;
  • le variazioni delle quote di possesso di controllate che non comportano perdita di controllo o che rappresentano incrementi successivi all'acquisizione del controllo sono iscritte tra le variazioni di patrimonio netto.

3.4 Aggregazioni di imprese

La contabilizzazione di aggregazioni di imprese da parte del Gruppo viene effettuata in base al metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".

Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo dell'eventuale differenza.

Quando un acquisto successivo consente di ottenere il controllo di un'impresa, la quota parte precedentemente detenuta viene riespressa in base al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili, determinato alla data di acquisto del controllo e la differenza viene imputata a conto economico.

Come già riportato in Relazione sulla gestione, in data 5 febbraio 2024 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) non ha posto veti con riguardo all'operazione avente ad oggetto l'acquisizione da parte di OVS S.p.A. del ramo di azienda di J. Brand International S.r.l.. L'oggetto dell'acquisizione era costituito da una società di nuova costituzione (JB Licenses S.r.l.) in cui a fine marzo 2024, per effetto di scissione, è stato conferito da J. Brand International S.r.l. il ramo di azienda relativo all'attività di produzione su licenza, tramite terzisti esteri, e vendita ad altre imprese, che poi rivendono i prodotti così acquistati, di capi di abbigliamento casual. In data 10 aprile 2024 è stato sottoscritto l'accordo definitivo di acquisto quote tra OVS S.p.A. e J. Brand International S.r.l. per effetto del quale la Società ha acquisito il controllo totalitario della JB Licenses S.r.l. a far data dal 1° aprile 2024.

Tale operazione ha rappresentato una business combination ai sensi dell'IFRS 3. Il prezzo complessivo riconosciuto al venditore (J. Brand International S.r.l.) per l'acquisizione è stato definito in via provvisoria pari a 1.500 migliaia di Euro e sarà integrato nei 3 esercizi successivi per effetto di alcuni earn‐out da riconoscersi al venditore sulla base di alcuni parametri economico‐finanziari della società target acquisita. Si precisa che il business acquisito ha continuato ad operare senza soluzione di continuità sin dai primi giorni di aprile 2024. Il fair value alla data di acquisizione delle componenti del corrispettivo trasferito (inclusivo quindi degli earn‐ out futuri) è risultato pari a 7.437 migliaia di Euro.

Trattandosi di società neo‐costituita, gli importi relativi al patrimonio netto contabile acquisito sono relativi esclusivamente ad alcuni marchi iscritti nel bilancio della società per effetto della scissione sopra descritta e ammontano a 100 mila Euro.

In sede di redazione del presente bilancio consolidato, dal processo di allocazione definitiva del corrispettivo sopra determinato ("purchase price allocation" definitiva) sono emerse le seguenti componenti di attivi e passivi patrimoniali:

________________________________________________________________________________

Importi in migliaia di Euro

Patrimonio netto contabile 101
Allocazione del prezzo pagato a:
a) Customer relationships 1.355
b) Licensor relationships 4.053
c) Fondo imposte differite passive (1.509)

Patrimonio netto rettificato 4.000

pertanto, dalla differenza tra il corrispettivo complessivo di 7.437 migliaia di Euro ed il Patrimonio Netto rettificato (definitivo) è emerso un avviamento residuale di 3.437 migliaia di Euro.

Non si segnalano altre acquisizioni nel corso dell'esercizio.

3.5 Bilanci in valuta straniera

La conversione in Euro dei bilanci delle partecipate estere espressi in valuta diversa dall'Euro è effettuata applicando alle attività ed alle passività i tassi di cambio in vigore alla fine dell'esercizio, ai componenti del conto economico i cambi medi dell'esercizio, mentre il patrimonio netto è assunto ai cambi storici convenzionalmente individuati con i cambi relativi alla chiusura del primo esercizio in cui la partecipata è stata inserita nell'area di consolidamento.

Le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera, applicando il metodo suesposto, vengono imputate quali componenti del conto economico complessivo, accumulate in una specifica riserva di patrimonio netto fino alla cessione delle partecipazioni.

Nella tabella seguente sono indicati i cambi applicati alla conversione:

Cambio finale al Cambio medio
Valute Codice 31.01.2025 31.01.2024 FY 2024 FY 2023
Dollaro USA USD 1,04 1,08 1,08 1,08
Dollaro Hong Kong HKD 8,10 8,47 8,41 8,47
Renminbi cinese RMB 7,54 7,78 7,76 7,70
Dinaro serbo RSD 117,13 117,20 117,07 117,24
Rupia indiana INR 89,99 90,00 90,45 89,51

3.6 Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto di eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico quale provento.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento, ma viene sottoposto annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Se il valore recuperabile è inferiore al suo valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore

recuperabile. Laddove l'avviamento fosse attribuito ad un'unità generatrice di flussi di cassa che viene parzialmente ceduta/dismessa, l'avviamento associato all'unità ceduta/dismessa viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/minusvalenza derivante dall'operazione.

3.7 Insegne

Le insegne, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Non sono oggetto di ammortamento in quanto a vita utile indefinita, ma sono sottoposte annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Dopo la rilevazione iniziale, le insegne sono valutate al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

3.8 Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili dal Gruppo, atti a generare benefici economici futuri ed il cui costo è determinabile in modo attendibile. Tali elementi sono rilevati al costo, al netto degli ammortamenti, calcolati utilizzando il metodo lineare per un periodo corrispondente alla vita utile, e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale. In particolare:

Autorizzazioni amministrative (licenze) – Le autorizzazioni amministrative, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Dopo la rilevazione iniziale, le licenze sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'ammortamento è calcolato sulla differenza tra il costo ed il valore residuo al termine della loro vita utile ed è effettuato a quote costanti lungo la loro vita utile che è stata definita pari a 40 anni. Si rimanda alla nota 6.10 "Immobilizzazioni immateriali" per la descrizione dei criteriseguiti per la definizione della vita utile e del valore residuo al termine della vita utile.

Software – I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'aliquota di ammortamento utilizzata è pari al 20%.

Altre immobilizzazioni immateriali – Tali attività sono valutate al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti calcolati a quote costanti lungo la loro vita utile e delle perdite di valore accumulate.

Il valore della rete franchising, iscritto a seguito di aggregazioni di imprese (business combination), è ammortizzato sulla base di una vita utile di 20 anni.

I valori allocati agli intangibili emersi dalla purchase price allocation definitiva di JB Licenses S.r.l. sono

ammortizzati sulla base di una vita utile stimata di 6 anni.

3.9 Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente al fabbricato.

Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso.

Le quote di ammortamento sono imputate su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata degli immobili, impianti e macchinari come riportato nella seguente tabella:

Fabbricati 17‐33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, ecc. 13 anni
Macchinari, apparecchi e attrezzature varie 9 anni
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione 4 anni
Arredamento 9 anni
Impianti di allarme 9 anni
Impianti specifici bar, ristorante, mensa 12 anni
Attrezzature bar, ristorante, mensa 9 anni
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 8 anni
Macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 5 anni
Misuratori fiscali 5 anni
Automezzi e mezzi di trasporto interni 4‐5 anni
In base alla durata residua
Migliorie su beni di terzi del contratto di affitto del bene

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

3.10 Diritti di utilizzo beni in leasing

All'atto della sottoscrizione di un contratto il Gruppo OVS valuta se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto di utilizzo che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto di utilizzo alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). I diritti di utilizzo di beni in leasing sono misurati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo del diritto di utilizzo comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

I diritti di utilizzo beni in leasing sono ammortizzati in quote costanti dalla data di decorrenza del godimento del bene sottostante alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del contratto di leasing.

Le attività per il diritto di utilizzo sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo successivo.

3.11 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Conformemente alle policy adottate dal Gruppo, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (valore corrente di realizzo) dedotti i costi di vendita e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi generati dall'attività.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Ai fini della valutazione della riduzione di valore, le attività sono analizzate partendo dal più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit).

Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico.

In presenza di un indicatore di ripristino della perdita di valore, il valore recuperabile dell'attività viene rideterminato e il valore contabile è aumentato fino a tale nuovo valore. L'incremento del valore contabile non può comunque eccedere il valore netto contabile che l'immobilizzazione avrebbe avuto se la perdita di valore non si fosse manifestata.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate.

Per completezza di informativa, si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo aveva approvato un

nuovo aggiornamento della suddetta policy (denominata "Policy IAS 36 ‐ Perdite di valore delle attività e impairment test") apportando alcune revisioni, in particolare al fine di allineare la stessa alle modifiche intervenute nei principi contabili e, nello specifico, all'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 a partire dall'esercizio 2019, il quale ha comportato l'iscrizione di una nuova ″categoria″ di immobilizzazioni materiali di valore complessivamente molto significativo, relativa ai Diritti di utilizzo di beni sottostanti i contratti di affitto (Leasing), incrementando conseguentemente sia il carrying amount delle CGU del Gruppo OVS, sia i flussi contabili di EBITDA delle stesse (per il "venire meno" del costo per canoni di affitto). Non sono state apportate invece variazioni significative per quanto attiene la metodologia utilizzata e sopra sintetizzata.

Come nei precedenti esercizi, anche in sede di redazione del bilancio al 31 gennaio 2025, il Gruppo si è avvalso di un esperto esterno ai fini della predisposizione dell'impairment test. I metodi applicati, i parametri utilizzati e gli esiti del test di impairment sono ampiamente commentati nei paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

3.12 Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, ove esistenti, (diverse da quelle in controllate, collegate e a controllo congiunto) sono incluse fra le attività non correnti ovvero fra quelle correnti se sono destinate a permanere nel patrimonio del Gruppo OVS per un periodo, rispettivamente, superiore ovvero non superiore a dodici mesi.

Le altre partecipazioni costituenti attività finanziarie FVTPL (si veda il paragrafo successivo) sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri utili/(perdite) complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

3.13 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate tra le attività correnti e non correnti sulla base della loro scadenza e delle previsioni riguardo al tempo in cui saranno convertite in attività monetarie. Le attività finanziarie includono le partecipazioni in altre imprese (diverse dalle società collegate e a controllo congiunto), i derivati, i crediti, nonché le disponibilità e i mezzi equivalenti.

Le attività finanziarie del Gruppo OVS sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dei relativi flussi di cassa. Le categorie identificate sono le seguenti:

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i)

l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Nel caso specifico si tratta principalmente di finanziamenti attivi (qualora esistenti), crediti verso clienti e altri crediti, descritti al successivo paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti. I crediti e i finanziamenti attivi sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio che sono classificati nell'attivo non corrente. I crediti sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria come crediti commerciali e altri crediti. I finanziamenti attivi sono classificati tra le Attività finanziarie (correnti e non correnti). Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa, gli altri crediti ed i finanziamenti attivi sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività appartenenti a tale categoria sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra le componenti finanziarie di reddito. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti.

Si evidenzia che, ai sensi del principio IFRS 16, il Gruppo OVS, in veste di locatore intermedio in un contratto disub‐leasing, classifica ilsub‐leasing come leasing finanziario qualora lo stesso presenti le condizioni previste dal principio. Se il sub‐leasing è classificato come leasing finanziario, il locatario originario elimina il diritto di utilizzo del bene in leasing nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub‐leasing e continua a contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatario iscrivendosi al contempo un'attività finanziaria per leasing rappresentativa dell'intera vita del contratto di sub‐leasing.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Tali attività vengono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo. Così come per la categoria precedente, tali attività sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo successivo Crediti commerciali e Altri crediti.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico consolidato ("FVTPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle

precedenti categorie (si tratta di una categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati e strumenti di capitale quotati e non, che il Gruppo non ha irrevocabilmente deciso di classificare come FVOCI al riconoscimento iniziale od in sede di transizione (si veda in particolare anche la successiva Nota 6.4). Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate tra le attività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza e iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale. In particolare, le partecipazioni in società non consolidate sulle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole risultano incluse in tale categoria e iscritte nella voce Partecipazioni. I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico consolidato. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVTPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cuisono rilevati, alla voce Altri proventi/(oneri) netti.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa derivanti dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o cisi riferisce a titoli non quotati), il Gruppo definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate sui flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Nel processo di formulazione della valutazione, il Gruppo privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera il Gruppo.

3.14 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto ed il valore netto di realizzo.

Il costo d'acquisto è determinato con la configurazione del costo medio ponderato per periodo di formazione. Il costo viene, inoltre, incrementato degli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti di merce. Le merci relative alle collezioni sono svalutate sulla base della loro presunta possibilità di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

3.15 Crediti commerciali e Altri crediti

La presunzione adottata da OVS in merito ai crediti commerciali e gli altri crediti è che gli stessi non contengano una componente finanziaria significativa presentando una scadenza inferiore all'anno: pertanto essi sono riconosciuti inizialmente al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers"). In sede di misurazione successiva,

sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato e sono valutati sulla base del modello di impairment introdotto dall'IFRS 9. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework di cui al previgente IAS 39, basato tipicamente sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss).

Per i crediti commerciali il Gruppo ha adottato un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cosiddetto "simplified approach") che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cosiddetta "lifetime ECL"). A seconda della diversità della clientela, si è deciso di utilizzare diverse matrici per diversi gruppi di crediti, sulla base delle caratteristiche del rischio di credito. In particolare si prevede la valutazione della solvibilità attesa delle controparti in base a differenti cluster di appartenenza e la stratificazione dei crediti commerciali di ciascun cluster in diverse categorie sulla base dei giorni di scaduto. A tali categorie vengono applicati dei tassi di svalutazione che riflettono le relative aspettative di perdita (ricostruite sulla base dei profili di pagamento storici dei crediti commerciali). Taluni crediti commerciali vengono invece valutati singolarmente e, all'occorrenza, interamente svalutati, se in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive (situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali, classificati da OVS nella categoria "Crediti in contenzioso").

3.16 Cassa e banche

La voce Cassa e banche include le disponibilità di cassa e i saldi attivi dei conti correnti bancari non soggetti a vincoli o restrizioni, iscritti al valore nominale. Tali disponibilità liquide sono investimenti di breve periodo, altamente liquidi e prontamente convertibili in cassa, i quali sono soggetti a un rischio non significativo di cambiamento di valore. Gli investimenti sono generalmente classificati come disponibilità liquide quando la loro scadenza all'origine è pari o inferiore a tre mesi.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate sulla base dei tassi di cambio di fine periodo.

3.17 Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati a fronte di obbligazioni correnti, legali o implicite, derivanti da un evento passato nei confronti di terzi per le quali è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera affidabile.

L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono oggetto di informativa nelle Note illustrative, senza rilevare alcun accantonamento.

3.18 Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

I programmi a benefici definiti, quali il fondo trattamento di fine rapporto maturato prima dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, sono piani i cui benefici garantiti ai dipendenti vengono erogati in coincidenza con la cessazione del rapporto di lavoro. La passività relativa ai programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata annualmente, con l'ausilio di esperti attuari indipendenti.

Il trattamento di fine rapporto e i fondi di quiescenza, determinati applicando una metodologia attuariale, prevedono l'imputazione a conto economico nella voce del costo del lavoro dell'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio, mentre l'onere finanziario figurativo si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono invece rilevati integralmente in un'apposita riserva di patrimonio netto con il riconoscimento immediato a conto economico complessivo nell'esercizio in cui sorgono.

A partire dal 1° gennaio 2007, infatti, la Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del trattamento di fine rapporto (TFR), tra cui la scelta del lavoratore, da esercitarsi entro il 30 giugno 2007, in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i flussi di TFR successivi possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

A seguito di tali modifiche, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) maturato sino alla data di scelta da parte del dipendente (programma a benefici definiti) è stato oggetto di nuovo calcolo attuariale effettuato da attuari indipendenti, che ha escluso la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Le quote di TFR maturate a partire dalla data di scelta da parte del dipendente, e comunque dal 30 giugno 2007, sono considerate come un programma "a contributi definiti" e pertanto il trattamento contabile è assimilato a quello in essere per tutti gli altri versamenti contributivi.

Inoltre, i benefici a dipendenti includono il fondo di trattamento di quiescenza ed obblighi simili. Tale fondo include principalmente le passività ed i diritti maturati da dipendenti ex Standa in relazione a contratti previdenziali integrativi di loro pertinenza; la passività relativa a tali programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali e l'importo iscritto in bilancio è rappresentativo del valore attuale dell'obbligazione del Gruppo OVS.

Piani retributivi sottoforma di partecipazione al capitale

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity‐settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 –

Pagamenti basati su azioni – il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black and Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Il valore corrente è definito sulla base di parametri di mercato e delle condizioni di non assegnazione e non risulta oggetto di successive modifiche dopo la data di determinazione iniziale.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato (condizioni di performance e di retention), non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio il Gruppo rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

3.19 Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti e le altre passività finanziarie e/o commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di tutti i costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dell'obbligazione. Essi sono successivamente iscritti al costo ammortizzato; per quanto riguarda i finanziamenti, l'eventuale differenza tra l'importo incassato (al netto dei costi di transazione) e l'importo complessivo dei rimborsi è registrato a conto economico sulla base della durata del finanziamento, utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse (amortized cost).

I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti finanziari sono classificati come passività correnti, a meno che il Gruppo non disponga del diritto incondizionato di effettuare il rimborso della passività oltre i dodici mesi successivi la data di bilancio; in questo caso viene classificata come passività corrente solo la quota di debito scadente entro i dodici mesi successivi a tale data. I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione, cioè quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso, sono trasferiti, cancellati o estinti. La classificazione delle passività finanziarie non risulta variata dall'introduzione del principio IFRS 9 .

3.20 Passività finanziarie per leasing

Alla data di decorrenza di un leasing, il Gruppo rileva le passività finanziarie per leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere,

i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso incrementale di indebitamento alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le concessioni ottenute dai locatori come conseguenza della pandemia Covid‐19 ("rent concessions") sono state contabilizzate come canoni variabili negativi ed iscritte nel conto economico quando rispettavano le seguenti condizioni:

  • si riferivano a riduzioni dei soli pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2022;
  • il totale dei pagamenti contrattuali dopo la rent concession era sostanzialmente uguale o inferiore ai pagamenti che erano previsti nel contratto originario;
  • non erano state concordate con il locatore altre sostanziali modifiche contrattuali.

3.21 Strumenti finanziari derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value come attività finanziarie FVTPL quando il fair value è positivo o come passività finanziarie FVTPL quando il fair value è negativo.

Il Gruppo utilizza normalmente strumenti finanziari derivati per la copertura o di rischi di cambio o di rischi di tasso di interesse.

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, tuttavia, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value delle attività o passività oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, le attività o passività oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;
  • se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività o passività oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse), le variazioni del fair value dei derivatisono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Se l'hedge accounting non è applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

3.22 Informativa di settore

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che: i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi identificati dalla direzione, all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono identificati con le divisioni OVS, dedita alla commercializzazione di prodotti di abbigliamento per il segmento di mercato value fashion e Upim, che ha un'offerta dedicata ai prodotti di abbigliamento per donna, uomo e bambino per il segmento value del mercato in Italia, nonché di prodotti relativi ai segmenti casa e profumeria.

Il business italiano gestito in franchising con l'insegna GAP (acquisito nel 2022) ed il business STEFANEL (acquisito a marzo 2021) sono rappresentati unitamente come "Altri business" stante l'irrilevanza degli stessi in termini di capitale investito e fatturato (meno del 3% se rapportati ai dati del Gruppo).

Da ultimo si sottolinea che JB Licenses S.r.l. rappresenta una integrazione verticale con un fornitore/cliente del Gruppo che operava già nell'ambito delle insegne OVS ed Upim, pertanto la sua acquisizione non è andata ad identificare un nuovo settore operativo.

3.23 Ricavi e costi

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento o adempimento nel corso del tempo).

I ricavi derivanti dalle vendite dei negozi in gestione diretta sono rilevati quando il cliente effettua il pagamento. Più precisamente i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel conto economico al momento del trasferimento al cliente del controllo del prodotto venduto, normalmente coincidente con la consegna o la spedizione della merce al cliente; quelli per i servizi sono riconosciuti nel periodo nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli eventuali sconti commerciali, abbuoni e premi concessi.

Le vendite del canale franchising sono riconosciute alla spedizione della merce al cliente poichè tale momento riflette il passaggio di proprietà con i suoi rischi e benefici. L'accantonamento per resi e sconti, iscritto a rettifica dei ricavi, è stimato sulla base delle previsioni future, tenuto conto dell'andamento storico del fenomeno ed è contabilizzato quale componente variabile del corrispettivo contrattuale con la contestuale presentazione di una passività per resi nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria. I componenti variabili del corrispettivo (ad esempio quelli legati all'effetto resi) sono riconosciuti in bilancio solo qualora sia altamente probabile che non si verifichi in futuro un significativo aggiustamento dell'importo dei ricavi rilevati.

I tempi di pagamento concessi ai clienti del Gruppo non eccedono un periodo di 12 mesi, pertanto il Gruppo non rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per tenere in considerazione componenti di natura finanziaria.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquisiti o consumati nell'esercizio, mentre nel caso di utilità pluriennale la ripartizione dei costi avviene su base sistematica. L'acquisizione di beni, specularmente a quanto avviene per i ricavi, si determina in sede di trasferimento del controllo sugli stessi.

3.24 Proventi derivanti da contratti di locazione

I proventi derivanti da contratti di locazione operativa sono riconosciuti a quote costanti in base alla durata dei contratti a cui si riferiscono, a meno che non si riferiscano a contratti di sub‐leasing le cui caratteristiche li rendano tali da essere attratti dal principio contabile IFRS 16 (in tali casi si veda quanto già riportato alla precedente nota relativa alle "Attività finanziarie").

3.25 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito d'esercizio vengono calcolate mediante l'applicazione delle aliquote vigenti sull'imponibile ragionevolmente stimato, determinato in conformità alle disposizioni tributarie vigenti. Il debito previsto, al netto dei relativi acconti versati e ritenute subite, è rilevato a livello patrimoniale nella voce "Passività per imposte correnti" (o nella voce "Attività per imposte correnti" nel caso in cui gli acconti versati e le ritenute subite eccedano il debito stimato).

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente accreditate o addebitate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte anticipate e le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

3.26 Differenze di cambio

La rilevazione delle operazioni in valuta estera avviene al tasso di cambio corrente del giorno in cui l'operazione (o il relativo flusso di acconto) si realizza. Le attività e le passività monetarie in valuta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce Differenze cambio.

3.27 Risultato per azione

Risultato per azione – base

Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo OVS per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Risultato per azione – diluito

Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo OVS per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del

calcolo del risultato diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato di pertinenza del Gruppo OVS è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

3.28 Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.

3.29 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2024

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati in sostanza gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio al 31 gennaio 2024, avuto riguardo degli aggiornamenti al framework di riferimento entrati in vigore dal 1° gennaio 2024, descritti di seguito, che non hanno comunque determinato impatti significativi per il Gruppo.

A seguire si espongono i provvedimenti entrati in vigore dal 1° gennaio 2024.

Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche all'IFRS 16) ‐ Con Regolamento 2579/2023 del 20 novembre 2023 la Commissione Europea ha adottato alcune modifiche all'IFRS 16 ‐ Leases che chiariscono gli aspetti contabili relativi ad operazioni di sale and leaseback. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio consolidato del Gruppo.

Classificazione delle passività come correnti o non‐correnti (Modifiche allo IAS 1) e passività non correnti con clausole (Modifiche allo IAS 1) ‐ Il Regolamento 2822/2023 del 19 dicembre 2023 ha introdotto alcune modifiche allo IAS 1 ‐ Presentation of financial statements con lo scopo di migliorare l'informativa qualora il diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi sia soggetto a covenant. Tale modifica non ha avuto alcun impatto sul Bilancio consolidato.

Accordi di finanziamento per le forniture (Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7) ‐ Con Regolamento 2024‐1317 del 15.05.2024 la Commissione Europea ha adottato alcune modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7 che stabiliscono degli obblighi di informativa sugli accordi di finanziamento per le forniture di un'impresa. Tale obbligo di informativa non ha avuto impatti sul Bilancio consolidato del Gruppo.

Riforma fiscale internazionale Norme tipo del Secondo Pilastro (Modifiche allo IAS 12) ‐ La legislazione Pillar Two è stata sostanzialmente adottata in alcune giurisdizioni in cui opera il Gruppo. La normativa è entrata in vigore per l'esercizio finanziario che ha avuto inizio il 1 gennaio 2024 e il Gruppo, ricadendo nell'ambito di applicazione delle regole Pillar Two, ha valutato l'impatto derivante dalla nuova normativa, tenendo in considerazione le modifiche introdotte dallo IAS 12 "Imposte sul reddito".

La valutazione si è basata sulle ultime informazioni disponibili, inclusive delle dichiarazioni fiscali, della rendicontazione paese per paese, delle informazioni finanziarie per il 2024 e della normativa fiscale attualmente vigente nei vari paesi dove il Gruppo è presente.

Sulla base delle valutazioni effettuate con riferimento ai valori consuntivi al 31 gennaio 2025 per ciascuna giurisdizione e della migliore interpretazione dei documenti pubblicati dall'OCSE, tutti i paesi in cui il Gruppo opera superano i transitional safe harbours, ad eccezione di Hong Kong. Limitatamente a tale paese sono stati recepiti gli effetti basati sui dati consuntivi al 31 gennaio 2025, con un accantonamento complessivo nell'esercizio 2024 di 1,0 milioni di Euro a incremento delle "Imposte sul reddito" di conto economico e dei "Debiti tributari" nel passivo della capogruppo OVS S.p.A.. Il gruppo continua a valutare l'impatto della normativa sulle imposte sul reddito del Pillar II monitorando i futuri risultati finanziari.

3.30 Nuovi principi contabili ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dagli esercizi successivi al 31 gennaio 2025 e non ancora adottati dal Gruppo OVS

Alla data di redazione del presente bilancio annuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi contabili ed emendamenti di cui nel seguito. Con riferimento a tali principi applicabili, il Gruppo ha deciso di non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata ove prevista.

Impossibilità di cambio (Modifiche allo IAS 21) ‐ In agosto 2023, lo IASB ha emesso una modifica alla IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere chiarendo quando una valuta non è scambiabile con altre valute e come una società deve stimare i tassi di cambio puntuali quando una valuta non può essere scambiata.

Il Gruppo sta al momento valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio consolidato.

3.31 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea e non adottati dal Gruppo OVS

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, non ancora adottati dal Gruppo OVS, in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea.

Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7) ‐ Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad Investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci

degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Il Gruppo sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio consolidato.

Miglioramenti annuali agli IFRS Accounting Standards – Volume 11 (Modifiche allo IAS 7 e agli IFRS 1, 7, 9

e 10) ‐ In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11" che include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards.

I principi modificati sono: IFRS 1 First‐time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Gruppo sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio consolidato.

IFRS 18 Presentazione e informazioni integrative nel bilancio ‐ Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di conto economico all'interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove. L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospettivamente. Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.

IFRS 19 Entità controllate senza "public accountability" informazioni integrative ‐ A maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle entità "eleggibili", aventi determinati requisiti, di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata. Tenuto conto che le azioni della Capogruppo sono quotate pubblicamente, il Gruppo non è eleggibile per l'applicazione dell'IFRS 19.

Come già detto, non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per periodi che iniziano successivamente al 1° febbraio 2025. Inoltre il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

4. Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione distime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza di magazzino, vite utili e ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fondi di ristrutturazione, imposte anticipate, altri fondi rischi e le valutazioni degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Ad integrazione di quanto sopra riportato, e in ossequio alle indicazioni contenute nel documento ESMA del 25 ottobre 2023 ("European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports"), si osserva che nel corso dell'esercizio 2024, nonostante i conflitti russo‐ucraino e quello mediorientale stiano continuando a influenzare lo scenario economico mondiale (in particolare le tensioni che hanno colpito l'area di navigazione del canale di Suez con pesanti ripercussioni nei processi di approvvigionamento dal Far East), le previsioni disponibili riguardo agli scenari nel prevedibile futuro risultano coerenti con le assunzioni e le ipotesi utilizzate in sede di predisposizione del test di impairment per il bilancio consolidato del Gruppo il cui processo di stima per l'anno 2024 è ampiamente descritto nelle successive note 6.11 e 6.12. Pertanto, non sono stati individuati indicatori di possibili perdite di valore al 31 gennaio 2025 (c.d. trigger events), in aggiunta alle perdite di valore già registrate nel corso degli esercizi precedenti. Per le altre voci ritenute rilevanti (Rimanenze di magazzino e Crediti commerciali verso la clientela) non si sono ravvisate variazioni significative sulla volatilità delle stime stesse. Per maggiori dettagli si rinvia comunque alle successive note 6.2 e 6.3, e a quanto già ampiamente commentato in Relazione sulla Gestione.

Infine, con riferimento alle ulteriori indicazioni ESMA del 24 ottobre 2024 ("European common enforcement priorities for 2024 annual financial reports"), non si osservano elementi di rilievo per il Gruppo ad eccezione di quanto già ampiamente riportato in tema di "Accounting policies, judgements, significant estimates".

4.1 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

L'avviamento e le insegne vengono sottoposti almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, l'attività è svalutata fino alsuo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d'uso ed il fair value della stessa). La verifica di conferma di valore richiede l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo OVS e provenienti dal mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita, inclusi i diritti di utilizzo beni in leasing, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso.

La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore ("trigger") nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dal Gruppo OVS.

4.2 Ammortamenti

Gli ammortamenti riflettono la miglior stima circa la vita utile attesa dei cespiti a vita definita. Tale stima si basa sulla possibilità di utilizzo di tali cespiti e sulla loro capacità di contribuire ai risultati del Gruppo OVS negli esercizi futuri.

4.3 Obsolescenza magazzino e differenze inventariali

Il Gruppo OVS sviluppa e vende capi d'abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela e al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima circa le perdite di valore attese sui capi delle collezioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità del Gruppo OVS di vendere i capi d'abbigliamento attraverso differenti canali distributivi.

Il fondo differenze inventariali riflette invece la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

4.4 Accantonamenti per rischi su crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo OVS, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Si rinvia a quanto già precedentemente riportato in merito ai "Crediti commerciali e Altri crediti".

4.5 Imposte anticipate / differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

4.6 Fondi pensione e altri benefici ai dipendenti

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento

degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 6.19.

I costi iscritti nel conto economico relativamente ai piani per incentivazione ai dirigenti (si rimanda a quanto esposto alla nota 7.26 "Costi del personale") risultano influenzati principalmente dalla stimata tempistica di accadimento dell'evento che genera la maturazione, nonché dalla effettiva possibilità di accadimento dell'evento e dal presumibile valore di riferimento del piano. Pertanto, tale stima dipende da fattori che possono variare nel tempo e da variabili che potrebbero essere difficilmente prevedibili e determinabili dagli amministratori. La variazione di dette componenti può influenzare significativamente le valutazioni effettuate dagli amministratori e pertanto determinare modifiche nelle stime effettuate.

4.7 Fondi per rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti nel bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima per far fronte a potenziali rischi. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti per la redazione del bilancio.

4.8 Valutazione degli strumenti finanziari derivati

La determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

4.9 Passività e attività finanziarie per leasing e Diritti di utilizzo beni in leasing

Il Gruppo rileva il diritto di utilizzo beni in leasing e la passività finanziaria del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività per leasing.

Il Gruppo valuta la passività finanziaria per leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse come definito precedentemente.

La passività finanziaria per leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo

che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione. I contratti di leasing nei quali il Gruppo agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla durata del contratto stesso. Valutazioni sull'esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influenzare, anche in maniera significativa, l'importo delle passività di leasing e delle attività per il diritto di utilizzo così come il tasso di indebitamento marginale applicato allorquando non sia possibile determinare facilmente il tasso di interesse implicito nel contratto.

4.10 Impatti del cambiamento climatico

Con riferimento ai rischi ambientali legati ai cambiamenti climatici, si osserva come le tematiche ambientali siano una sostanziale priorità strategica per il Gruppo OVS: i rischi ad esse collegati vengono definiti, valutati e conseguentemente gestiti nell'ambito di un piano di mitigazione e adattamento con lo scopo di raggiungere determinati obiettivi e, in ultima analisi, di preservare la continuità dell'azienda e del Gruppo.

Nel periodico processo di identificazione e valutazione dei rischi, OVS considera pertanto anche i rischi legati agli aspetti ambientali e sociali sia in una prospettiva inside‐out (impatti generati) sia in una prospettiva outside‐in (impatti subiti).

Un'area di rischio significativa è identificata nel cambiamento climatico, per l'impatto effettivo generato da OVS in termini di emissioni di CO2 e anche per le conseguenze che il cambiamento climatico stesso può avere sul business della società e del Gruppo.

Da tempo OVS ha avviato un piano di decarbonizzazione con obiettivi approvati da Science Based Targets Initiative, per il contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C e la performance annuale è in linea con quanto previsto.

Più in generale, nella piena consapevolezza dei rischi legati al cambiamento climatico, il Gruppo ha valutato i rischi climatici nella loro articolazione di rischi fisici e rischi di transizione. Dalle analisi condotte è emerso come il rischio di drastici cambiamenti ambientali, con riferimento al perimetro analizzato, sia più significativo nel lungo termine, in un orizzonte temporale superiore al 2030. Considerata la durata media degli asset aziendali, l'orizzonte di pianificazione strategica ed i piani di allocazione del capitale del Gruppo, che non si estendono oltre il medio termine, e le risultanze dell'assessment svolto ai fini dell'identificazione dei potenziali costi finanziari associati ai rischi climatici, gli Amministratori non hanno ritenuto ci fossero impatti contabili significativi nel bilancio consolidato al 31 gennaio 2025, in particolare con riferimento a potenziali riduzioni per perdite di valore di attività non finanziarie oppure alla necessità di effettuare accantonamenti connessi ai rischi climatici.

Si rimanda infine all'apposita sezione della Relazione sulla gestione relativa alla Rendicontazione consolidata disostenibilità per maggiori informazioni, tra le quali una disamina delle regole, processi e attività di controllo adottati dal Gruppo per prevenire e gestire eventuali rischi ambientali.

5. Informazioni sui rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo OVS sono i seguenti:

  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento); e
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale); e
  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse).

Obiettivo del Gruppo OVS è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati dal Gruppo OVS sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio‐lungo termine, anche sotto forma di prestiti obbligazionari, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, il Gruppo OVS sottoscrive strumenti derivati volti a ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA, principale valuta impiegata negli acquisti di merce dai fornitori del Far East.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo OVS.

5.1 Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo OVS al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Al termine dell'esercizio in esame, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio di credito, il Gruppo OVS ottiene generalmente garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci. Al 31 gennaio 2025 l'importo complessivo delle garanzie ammonta a 89,1 milioni di Euro, di cui 22,4 milioni di Euro su creditiscaduti (85,9 milioni di Euro al 31 gennaio 2024 di cui 21,7 milioni di Euro su crediti scaduti).

Il Gruppo inoltre effettua su base regolare delle cessioni pro soluto rotative del credito per un numero

ristretto e selezionato di clienti. Al 31 gennaio 2025 il valore dei crediti ceduti ammonta a 12,1 milioni di Euro. I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando anche i dati storici e le perdite prospettiche nella misura ragionevolmente attesa. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

L'ammontare complessivo dei crediti commerciali ammonta a 107,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2025 (105,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2024).

I crediti oggetto di svalutazione (parziale o totale) ammontano a 15,1 milioni di Euro al 31 gennaio 2025 (13,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2024).

I crediti netti scaduti sono pari a 35,3 milioni di Euro (39,1 milioni di Euro al 31 gennaio 2024).

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione dei crediti commerciali al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:

(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2025
A scadere Scaduto
entro 90 giorni
Scaduto tra
90 e 180 giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 122,1 71,9 35,0 2,1 13,1
Fondo svalutazione crediti (15,1) (0,2) (0,7) (1,1) (13,1)
Valore netto 107,0 71,7 34,3 1,0 0
(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2024
A scadere Scaduto
entro 90 giorni
Scaduto tra
90 e 180 giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 118,4 66,1 36,2 2,9 13,2
Fondo svalutazione crediti (13,2) 0 0 (0,1) (13,1)
Valore netto 105,2 66,1 36,2 2,8 0,1

La tabella che segue analizza invece le attività finanziarie, anche per leasing,secondo le scadenze contrattuali in cui avverrà l'incasso, al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2025
1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 0,7 0,3 0,4 0 0,7
Altri finanziamenti attivi verso terzi 5,9 0 5,9 0 5,9
(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2024
1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 2,3 0,8 1,5 0 2,3
Altri finanziamenti attivi verso terzi 6,6 2,8 3,8 0 6,6

5.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo OVS. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo OVS sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità del Gruppo OVS sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

Per una descrizione dettagliata delle risorse finanziarie attualmente in uso dal Gruppo OVS si rinvia alle note successive rispettivamente sul "Patrimonio netto" e sui "Debiti Bancari".

Alla luce delle rilevanti operazioni di rafforzamento della solidità finanziaria del Gruppo perfezionate nel 2021 e nel 2022 e degli ottimi risultati economico‐finanziari registrati negli ultimi tre anni, il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo OVS di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle future attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Per una maggiore comprensione delle variazioni intervenute nel corso dell'esercizio nella struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS, si rinvia anche alla successiva nota 6.14 delle presenti Note illustrative.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie (compresi i debiti commerciali e gli altri debiti): in particolare tutti i flussi indicati sono flussi di cassa nominali futuri non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi. I finanziamenti sono stati inclusi sulla base della scadenza contrattuale in cui è previsto il rimborso.

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2025
1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 435,0 435,0 0 0 435,0
Debiti verso banche (*) 82,1 17,1 65,0 0 82,1
Passività finanziarie per leasing 1.047,4 145,0 504,4 398,0 1.047,4
Prestito obbligazionario 160,0 0 160,0 0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 18,9 8,9 10,0 0 18,9
Oneri finanziari per leasing 61,6 162,8 76,0 300,4
Totale 1.724,5 667,6 902,2 474,0 2.043,8

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2025 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2025. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

________________________________________________________________________________

Si riporta il medesimo dettaglio al 31 gennaio 2024:

Saldo al 31 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
(in milioni di Euro) gennaio 2024
Debiti verso fornitori 400,6 400,6 0 0 400,6
Debiti verso banche (*) 97,3 17,3 80,0 0 97,3
Passività finanziarie per leasing 1.000,8 141,3 483,6 375,9 1.000,8
Prestito obbligazionario 160,0 0 160,0 0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 29,8 11,0 18,8 0 29,8
Oneri finanziari per leasing 53,5 140,5 57,0 251,0
Totale 1.658,7 623,7 882,9 432,9 1.939,5

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2024 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2024. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

Si riportano nella seguente tabella la composizione degli strumenti finanziari derivati stipulati dal Gruppo OVS e il relativo Fair Value alla data di chiusura dell'esercizio confrontata con l'esercizio precedente:

2025 2024
(in milioni di Euro) Attività Passività Attività Passività
Strumenti derivati forward 14,8 0 2,6 (2,4)
Totale 14,8 0 2,6 (2,4)
Quota corrente:
Strumenti derivati forward 14,8 0 2,6 (2,4)
Totale quota corrente 14,8 0 2,6 (2,4)
Quota non corrente:
Strumenti derivati forward 0 0 0 0
Totale quota non corrente 0 0 0 0

Infine si evidenzia che nell'esercizio le variazioni nette delle attività e passività finanziarie rappresentate nel rendiconto finanziario consolidato (corrispondenti ad un assorbimento netto di cassa pari a 17,9 milioni di Euro) sono così analizzate: rimborso parziale del finanziamento Amortizing per ‐15,0 milioni, variazione decrementale dei debiti finanziari per interessi per ‐4,7 milioni di Euro, variazione decrementale di finanziamenti attivi verso terzi per +0,7 milioni di Euro e altre variazioni minori per +1,1 milioni di Euro.

5.3 Rischio di mercato

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo OVS utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari e in finanziamenti attivi a terze parti ove ritenuto di interesse per il Gruppo. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato possono influenzare il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo OVS. In particolare, il nuovo contratto di finanziamento sottoscritto il 7 aprile 2022 ed erogato l'8 aprile 2022 (il "Finanziamento 2022") è remunerato al tasso variabile Euribor 3 mesi per la linea amortising ed Euribor 1‐ 3‐6 mesi per la linea Revolving cui va sommato il margine contrattuale. Per tale Finanziamento 2022 non è

previsto l'obbligo di copertura del rischio di tasso. Per quanto riguarda invece il Prestito obbligazionario si segnala che lo stesso prevede un tasso fisso pari al 2,25% fino a scadenza (10 novembre 2027), ad eccezione di un eventuale step‐up di ulteriori 25 bps a partire dal 2025 in caso di mancato raggiungimento di alcuni parametri ESG (di cui meglio si dirà nel proseguio alla nota 6.14). Per fronteggiare i rischi legati ai tassi di interesse, il Gruppo OVS ha utilizzato in anni precedenti strumenti derivati sui tassi (CAP) con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economiche accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico.

In considerazione della composizione dell'indebitamento del Gruppo, solo parzialmente esposto alle variazioni dei tassi di interesse, non risultano attualmente in essere specifiche coperture del rischio di oscillazione del tasso. Eventuali operazioni potranno comunque essere attuate in funzione della volatilità del mercato.

Sensitivity Analysis

La misurazione dell'esposizione del Gruppo OVS al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 40 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 31 gennaio 2025. Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generale ed istantanea del livello dei tassi di interesse di riferimento.

Escludendo l'impatto del costo ammortizzato sui finanziamenti, i risultati di tale ipotetica, istantanea e sfavorevole (favorevole) variazione del livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile del Gruppo OVS (escludendo quindi il prestito obbligazionario e i leasing ex IFRS 16) sono riportati nella tabella di seguito:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico
(in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2025 (0,5) 0,5

Si riporta lo stesso dato, con riferimento al 31 gennaio 2024:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico
(in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2024 (0,6) 0,6

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo OVS condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti

e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui il Gruppo OVS è significativamente esposto riguarda l'Euro/USD, in relazione agli acquisti in dollari effettuati sul mercato del Far East e su altri mercati in cui il dollaro sia valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

Il Gruppo è inoltre esposto al rapporto di cambio Euro/HKD per quanto riguarda il rischio traslativo della partecipata OVS Hong Kong Sourcing Limited. Risultano invece marginali gli effetti delle conversioni delle altre società estere per le quali l'Euro non è valuta funzionale.

La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative. Il Gruppo OVS persegue un'attività di copertura gestionale degli ordini, anche per quelli altamente probabili ancorché non acquisiti, perseguendo l'obiettivo gestionale di minimizzare i rischi a cui è soggetto.

Il Gruppo OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine industriale (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), il Gruppo OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte del Gruppo OVS in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Si segnala che in casi eccezionali il Gruppo può procedere allo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto. Nel corso dell'esercizio 2024 non si è resa necessaria nessuna operazione in tal senso.

Glistrumenti derivati descrittisono rilevati al 31 gennaio 2025 al fair value,seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dall'IFRS 9. Aisensi di tale principio contabile, infatti, permane una facoltà dell'impresa di contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, il Gruppo

OVS ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD.

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dal Gruppo OVS non sono variate in modo sostanziale rispetto al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2024.

Al 31 gennaio 2025 tale valorizzazione risulta positiva per 14,8 milioni di Euro relativi al fair value dei contratti in essere alla chiusura dell'esercizio, in quanto il cambio forward medio di portafoglio al 31 gennaio 2025 risulta attestarsi su un valore di 1,1093, mentre il cambio Euro/USD alla chiusura dell'esercizio è di 1,0393. Tale quantificazione è solo in minima parte ridotta per effetto del rilascio a conto economico del fair value positivo rilevato al 31 gennaio 2024 per 0,25 milioni di Euro, mantenendo quindi un effetto complessivo a conto economico positivo pari a 14,6 milioni di Euro, rilevato tutto a differenze cambi nell'area finanziaria. Si riepilogano nella tabella di seguito le principali informazioni relative agli strumenti derivati forward su cambio:

Data operazione Scadenza Nozionale in
USD/000
Strike price Nozionale in
Euro/000
Fair value in
Euro/000
dal dal
12/04/2024 03/02/2025 da 1,0785
Al 31 gennaio 2025 al 04/11/2024 al 15/12/2025 275.000 a 1,1360 247.914 14.840

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dal Gruppo OVS non sono variate in modo sostanziale.

Sensitivity Analysis

Ai fini della sensitivity analysissul tasso di cambio,sono state individuate le voci distato patrimoniale (attività e passività commerciali e finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società facente parte del Gruppo OVS.

Si riassumono di seguito gli effetti derivanti da un apprezzamento e deprezzamento del Dollaro USA rispetto all'Euro del 5%:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2025 4,1 (3,7)

Qui di seguito la stessa analisi riferita al 31 gennaio 2024:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2024 8,3 (7,5)

Per quanto riguarda invece un apprezzamento/deprezzamento del Dollaro Hong Kong rispetto all'Euro del 5%, si rileva che, al 31 gennaio 2025, la riserva di conversione inclusa tra le riserve di patrimonio netto avrebbe subito una oscillazione positiva/negativa rispettivamente di 1,1 milioni di Euro e di 1,0 milioni di Euro.

5.4 Rischio di gestione del capitale

Il Gruppo gestisce ed eventualmente modifica la struttura del capitale proprio con aggiustamenti che di volta in volta ritiene più in linea con i cambiamenti delle condizioni economiche generali e con gli obiettivi strategici. In relazione al rischio di capitale proprio, l'obiettivo primario del Gruppo è rivolto alla prospettiva di continuità aziendale al fine di garantire un giusto ritorno economico agli azionisti ed altri operatori pur mantenendo una buona classificazione di rischio nel mercato del capitale di debito. Rientrano in quest'ottica anche i piani di Buy Back e le operazioni di annullamento di azioni proprie di cui meglio si dirà nelle note illustrative alla nota 6.22 Patrimonio Netto.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants legati ai debiti finanziari verso banche e obbligazionisti che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale.

________________________________________________________________________________

Non vi sono accordi di acquisto di quote di minoranza degni di nota.

5.5 Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value del Gruppo OVS sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.

Inoltre, si segnala che nel corso dell'esercizio 2024 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli della gerarchia del fair value.

Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del "costo ammortizzato".

I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al prezzo definito per la relativa transazione in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 al 31 gennaio 2025:

Attività finanziarie
al fair value con
contropartita a
conto economico
Passività
finanziarie al fair
value con
contropartita a
conto economico
Attività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale
Cassa e banche 87.729 87.729
Crediti commerciali 107.033 107.033
Attività finanziarie correnti 14.840 14.840
Attività finanziarie per leasing correnti 269 269
Altri crediti correnti 23.059 23.059
Partecipazioni 150 150
Attività finanziarie non correnti 5.921 0 5.921
Attività finanziarie per leasing non correnti 444 444
Altri crediti non correnti 5.447 1.189 6.636
Passività finanziarie correnti 16.959 16.959
Passività finanziarie per leasing correnti 144.995 144.995
Debiti verso fornitori 434.965 434.965
Altri debiti correnti 174.843 174.843
Passività finanziarie non correnti 224.250 224.250
Passività finanziarie per leasing non correnti 902.448 902.448
Altri debiti non correnti 25.869 25.869

Si riporta la medesima riconciliazione con riguardo al 31 gennaio 2024:

Attività finanziarie
al fair value con
contropartita a
conto economico
Passività
finanziarie al fair
value con
contropartita a
conto economico
Attività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale
Cassa e banche 105.790 105.790
Crediti commerciali 105.202 105.202
Attività finanziarie correnti 2.802 2.643 5.445
Attività finanziarie per leasing correnti 817 817
Altri crediti correnti 24.117 24.117
Partecipazioni 0 0
Attività finanziarie non correnti 3.773 0 3.773
Attività finanziarie per leasing non correnti 1.476 1.476
Altri crediti non correnti 5.434 2.464 7.898
Passività finanziarie correnti 19.512 19.512
Passività finanziarie per leasing correnti 141.321 141.321
Debiti verso fornitori 400.632 400.632
Altri debiti correnti 173.674 173.674
Passività finanziarie non correnti 238.944 238.944
Passività finanziarie per leasing non correnti 859.464 859.464
Altri debiti non correnti 19.178 19.178

________________________________________________________________________________

6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

Il contenuto e le variazioni delle voci più significative vengono di seguito dettagliati (ove non diversamente specificato, i valori sono espressi in migliaia di Euro).

6.1 Cassa e banche

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Cassa e banche 87.729 105.790 (18.061)

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell'esercizio ed è così dettagliato (migliaia di Euro):

31.01.2025 31.01.2024 variazione
1) Depositi bancari e postali 82.499 100.236 (17.737)
2) Assegni 6 5 1
3) Denaro e altri valori in cassa 5.224 5.549 (325)
Totale 87.729 105.790 (18.061)

Le disponibilità liquide sono costituite da denaro, depositi bancari e postali, assegni e valori in cassa presso la sede centrale e i negozi della rete diretta di vendita.

Per una disamina di dettaglio delle principali variazioni intervenute nell'esercizio nelle Disponibilità liquide del Gruppo si rinvia al Rendiconto finanziario consolidato.

6.2 Crediti commerciali

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Crediti commerciali 107.033 105.202 1.831

Il dettaglio dei crediti commerciali è il seguente (migliaia di Euro):

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Crediti commerciali
Crediti per vendite al dettaglio 509 515 (6)
Crediti per vendite all'ingrosso 108.956 101.800 7.156
Crediti per prestazioni di servizi 8.511 8.402 109
Crediti in contenzioso 3.670 7.771 (4.101)
Crediti commerciali verso parti correlate 449 0 449
Subtotale 122.095 118.488 3.607
(Fondo svalutazione crediti) (15.062) (13.286) (1.776)
Totale 107.033 105.202 1.831

________________________________________________________________________________

I crediti per vendite all'ingrosso si originano dall'attività di vendita verso affiliati.

I crediti per prestazioni di servizi includono principalmente addebiti per gestioni di reparto e subaffitti a gestori terzi.

I crediti in contenzioso sono principalmente costituiti da crediti per posizioni incagliate. Tali crediti sono per lo più svalutati attraverso la rilevazione di un apposito fondo svalutazione crediti.

Le svalutazioni riguardano crediti nei confronti di affiliati o di partner commerciali per i quali si presumono difficoltà nell'incasso, per contestazioni o, nella maggior parte dei casi, per procedure concorsuali in atto nei confronti dei clienti.

Il fondo svalutazione crediti ammonta a 15.062 migliaia di Euro al 31 gennaio 2025; nel corso dell'esercizio il fondo è stato utilizzato per 5.616 migliaia di Euro, mentre l'accantonamento è stato pari a 7.392 migliaia di Euro.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2024 13.286
Accantonamenti dell'esercizio 7.392
Utilizzi dell'esercizio (5.616)
Saldo al 31 gennaio 2025 15.062

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio precedente era la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2023 12.036
Accantonamenti dell'esercizio 1.759
Utilizzi dell'esercizio (509)
Saldo al 31 gennaio 2024 13.286

L'accantonamento al "Fondo svalutazione crediti" esprime il valore di presumibile realizzo dei crediti ancora incassabili alla data di chiusura dell'esercizio ed è stato adeguato alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione economica in Italia e in Europa.

Per quanto riguarda gli utilizzi dell'esercizio, gli stessi sono avvenuti a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e di precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio totale o parziale della posizione stessa.

Stante la tipologia di servizi e prodotti venduti dal Gruppo OVS, non esistono fenomeni di concentrazione significativa dei ricavi e dei crediti commerciali su singoli clienti.

6.3 Rimanenze

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Rimanenze 486.706 460.972 25.734

La composizione delle rimanenze di magazzino è riportata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 31.01.2025 31.01.2024
Merci 547.759 517.731
Magazzino lordo 547.759 517.731
Fondo deprezzamento (47.325) (40.458)
Fondo differenze inventariali (13.728) (16.301)
Totale fondo svalutazione magazzino (61.053) (56.759)
Totale 486.706 460.972

Tale voce comprende le giacenze di merce presso depositi e punti vendita alla data di bilancio.

Il valore esposto risulta sostanzialmente in linea con i valori che si otterrebbero valutando le rimanenze a costi correnti alla data di chiusura dell'esercizio.

L'incremento nelle giacenze di magazzino è la conseguenza sia del maggiore stock in transito relativo a nuove collezioni, gestite in anticipo per minimizzare i ritardi dovuti alla crisi di Suez, sia la conseguenza dell'allargamento del perimetro di consolidamento a seguito dell'acquisizione della società JB Licenses S.r.l. a partire da aprile 2024.

Il fondo deprezzamento riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia e stagione delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall'esperienza passata e delle prospettive future dei volumi di vendita anche alla luce del contesto macroeconomico. Il fondo differenze inventariali include la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Si precisa che tali fondi sono determinati sulla base della miglior stima del management e ritenuti pertanto dallo stesso congrui rispetto alle rispettive finalità.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo deprezzamento e del fondo differenze inventariali per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2025:

Fondo
Fondo deprez‐ differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2024 40.458 16.301 56.759
Accantonamento 25.306 17.196 42.502
Utilizzo (18.439) (19.769) (38.208)
Saldo al 31 gennaio 2025 47.325 13.728 61.053

La movimentazione dei medesimi fondi nell'esercizio precedente è la seguente:

Fondo deprez‐ Fondo
differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2023 41.246 16.880 58.126
Accantonamento 24.117 16.089 40.206
Utilizzo (24.905) (16.668) (41.573)
Saldo al 31 gennaio 2024 40.458 16.301 56.759

6.4 Attività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Attività finanziarie correnti 14.840 5.445 9.395
Attività finanziarie non correnti 5.921 3.773 2.148

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Attività finanziarie" correnti e non correnti al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024:

(migliaia di Euro) 31.01.2025 31.01.2024
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 14.840 2.643
Altri finanziamenti attivi verso terzi 0 2.802
Totale attività finanziarie correnti 14.840 5.445
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 0 0
Altri finanziamenti attivi verso terzi 5.921 3.773
Totale attività finanziarie non correnti 5.921 3.773
Totale 20.761 9.218

Gli strumenti finanziari derivati accolgono il fair value dei derivati forward stipulati con l'obiettivo gestionale di copertura degli acquisti futuri di merce in valuta diversa dall'Euro.

Le attività finanziarie non correnti verso terzi accolgono strumenti finanziari composti rappresentati da prestiti obbligazionari e un pacchetto collegato di opzioni, tra le quali la conversione degli stessi in strumenti di equity, concessi dalla Capogruppo OVS S.p.A. a entità terze italiane, remunerati a tassi d'interesse di mercato e valutati al fair value a conto economico al 31 gennaio 2025; in particolare il saldo di 2.666 migliaia di Euro è riconducibile alla parte correlata Goldenpoint S.p.A..

Come già ampiamente riportato in Relazione sulla gestione a cui si rinvia, facendo seguito ad alcuni accordi preliminari e verificate le normali approvazioni regolamentari ed altre condizioni tipiche di operazioni simili, in data 16 luglio 2024 la Capogruppo OVS S.p.A. ha perfezionato l'accordo di investimento in Goldenpoint S.p.A., sottoscrivendo un prestito obbligazionario convertibile ed acquisendo il 3% del capitale sociale, per un importo complessivo di 3 milioni di Euro.

Al 31 gennaio 2025 il fair value del prestito obbligazionario, unitamente al fair value delle opzioni di conversione e di scalabilità al 51% del capitale sociale di Goldenpoint, è stato contabilizzato tra le attività finanziarie non correnti.

Gli altri finanziamenti attivi verso terzi inclusi tra le attività finanziarie non correnti accolgono meccanismi di investimento a medio termine concessi dalla Capogruppo OVS S.p.A. a entità terze italiane remunerati a tassi d'interesse di mercato e valutati al fair value a conto economico al 31 gennaio 2025.

6.5 Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Attività finanziarie per leasing correnti 269 817 (548)
Attività finanziarie per leasing non correnti 444 1.476 (1.032)

Le attività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019. Si rimanda alla precedente nota 3.13 in merito ai criteri di valutazione delle stesse.

6.6 Attività per imposte correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Attività per imposte correnti 8.753 7.271 1.482

Il saldo è costituito principalmente da crediti per ritenute su commissioni (2.193 migliaia di Euro), da crediti d'imposta per 6.242 migliaia di Euro e da imposte trattenute alla fonte.

I crediti per acconti d'imposta IRES e IRAP risultano interamente compensati con il debito per imposte dovute nell'esercizio corrente.

Si ricorda che, nel corso dell'esercizio 2021 OVS S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 117 ("TUIR") e dal decreto ministeriale 1° marzo 2018, con la controllata 82 S.r.l. (entità consolidata). Il consolidato fiscale nazionale è proseguito, senza interruzioni, per il triennio 2021‐2023 alla cui naturale conclusione è stata presentata istanza di revoca, essendo venuti meno i presupposti per la sua attivazione.

Nel corso dell'esercizio 2024 OVS S.p.A. ha tuttavia aderito ad un nuovo accordo di consolidato fiscale nazionale con la controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. valido per il trienno 2024‐2026.

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6.7 Altri crediti correnti e non correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Altri crediti correnti 23.059 24.117 (1.058)
Altri crediti non correnti 6.636 7.898 (1.262)

Gli Altri crediti sono così analizzabili:

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Crediti altri 6.598 4.753 1.845
Crediti verso compagnie assicuratrici per rimborsi sinistri 271 338 (67)
Crediti verso personale 408 363 45
Ratei/risconti attivi ‐ locazioni e spese condominiali 4.257 4.212 45
Ratei/risconti attivi ‐ assicurazioni 527 420 107
Ratei/risconti attivi ‐ interessi su depositi cauzionali 24 53 (29)
Ratei/risconti attivi ‐ altri 10.974 13.978 (3.004)
Totale crediti correnti 23.059 24.117 (1.058)
Depositi cauzionali 5.447 5.434 13
Partecipazioni minori 74 74 0
Crediti altri 1.115 2.390 (1.275)
Totale crediti non correnti 6.636 7.898 (1.262)

La voce "Crediti altri" tra i crediti correnti è relativa a caparre confirmatorie erogate per la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione per 487 migliaia di Euro, a crediti per cessioni di rami d'azienda per 932 migliaia di Euro, mentre il restante importo si riferisce a crediti verso enti previdenziali, anticipi a fornitori e spedizionieri.

I "crediti verso compagnie assicuratrici" includono principalmente il rimborso previsto a seguito dei danni subiti dalle merci durante il trasporto (253 migliaia di Euro).

La voce "Ratei/risconti attivi – altri" include prevalentemente i pagamenti anticipati per servizi di pubblicità e marketing per 2.644 migliaia di Euro e la quota dei risconti sulle commissioni finanziarie (202 migliaia di Euro) sostenute per l'ottenimento delle linee di credito di tipo revolving meglio descritte alla successiva nota 6.14 "Passività finanziarie".

Il restante importo si riferisce principalmente a risconti attivi su costi per utenze, costi per prestazioni di servizi e a rimborsi di costi per formazione.

Tra gli "Altri crediti non correnti" si segnalano depositi cauzionali che si riferiscono principalmente alle cauzioni versate in base a contratti di locazione, utenze e a depositi presso le dogane a garanzia delle importazioni di merce.

La voce "Partecipazioni minori" include prevalentemente partecipazioni in Consorzi iscritte al costo.

La voce "Crediti altri non correnti" si riferisce ad attività differite oltre i 12 mesi dalla reporting date: nel dettaglio sono ricompresi crediti nei confronti di terze parti per 148 migliaia di Euro e la quota a medio‐lungo termine dei risconti su commissioni finanziarie per 238 migliaia di Euro.

6.8 Immobili, impianti e macchinari

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Immobili, impianti e macchinari 311.347 293.681 17.666

Nell'Allegato n. 1 vengono riportati, per ciascuna voce, il costo storico, i precedenti ammortamenti, i movimenti intervenuti nell'esercizio ed i saldi finali.

Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato prevalentemente:

  • spese di ammodernamento, ristrutturazione e riqualificazione dei punti vendita della rete commerciale;
  • l'acquisizione di mobili e arredi relativi alla rete commerciale per la realizzazione di arredamenti nei negozi di nuova apertura, nonché in quelli ristrutturati.

Le migliorie su beni di terzi, allocate alle voci di riferimento, si riferiscono principalmente ad interventi di ristrutturazione nei negozi non di proprietà.

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 36, per i business che presentano indicatori di perdite di valore, il Gruppo ha effettuato una valutazione della recuperabilità delle relative attività, utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati.

Sulla base dell'analisi svolta alla fine dell'esercizio non sono emerse perdite di valore.

Per una disamina di dettaglio si rinvia al successivo paragrafo 6.12 relativo alle "Attività di impairment test".

6.9 Diritto di utilizzo beni in leasing

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Diritto di utilizzo beni in leasing 946.726 919.112 27.614

In conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, tale voce include attività per diritti d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia all'Allegato n. 2, in merito alla movimentazione dell'esercizio e al successivo paragrafo relativo alle "Attività di impairment test".

6.10 Immobilizzazioni immateriali

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Immobilizzazioni immateriali 587.549 589.847 (2.298)

Nell'Allegato n. 3 alle presenti Note illustrative viene riportata, per ciascuna voce, la movimentazione avvenuta nell'esercizio.

Le immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2025 includono prevalentemente i valori allocati al Gruppo OVS emersi dall'operazione pregressa di acquisizione di Gruppo Coin da parte di Icon, poi oggetto di conferimento a luglio 2014 nell'attuale OVS S.p.A..

Al 31 gennaio 2025 esse includono:

  • Insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Upim pari a 13,3 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Stefanel, iscritta nel corso dell'esercizio 2021 per effetto dell'acquisizione del ramo di azienda omonimo avvenuta a marzo 2021, pari a 3,4 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Rete franchising OVS pari a 35,4 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Rete franchising Upim pari a 14,1 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS pari a 73,3 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita Upim pari a 21,6 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Marchio Les Copains, acquistato nel corso dell'esercizio 2022, pari a 1,1 milioni di Euro;
  • Relazioni clienti terzi e Relazioni con licenzianti valorizzate a seguito dell'acquisizione della JB Licenses S.r.l. nel corso dell'esercizio 2024 (complessivamente pari a 4,7 milioni di Euro al 31 gennaio 2025) ammortizzate in 6 anni.

Tutte le insegne di proprietà del Gruppo OVS sono considerate a vita utile indefinita.

Alla base di tale considerazione vi è stata un'analisi da parte del management di tutti i fattori rilevanti (legali, giuridici, contrattuali, competitivi, economici e altri) legati alle insegne stesse, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che non esiste un prevedibile limite di tempo entro cui ci si attende la generazione di flussi di cassa in entrata per il Gruppo OVS.

La valutazione della recuperabilità del valore delle insegne è stata effettuata utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati relativi alle CGU cui dette insegne sono allocate. In merito agli esiti delle analisi condotte si rinvia al successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Si segnala che la vita utile delle autorizzazioni amministrative risulta essere pari a 40 anni.

Essa è stata stimata sulla base di analisi storiche effettuate all'interno del Gruppo OVS.

Si evidenzia, a tal proposito, la scarsa rilevanza del termine temporale riconducibile alla durata dei contratti di locazione. Infatti, vi sono tutele fornite al conduttore dalla prassi di mercato e da specifiche previsioni giuridiche a cui si affianca una strategia di progressiva ulteriore espansione della rete portata avanti dal Gruppo OVS che è solito rinnovare i contratti di locazione prima della loro naturale scadenza. Tutti questi elementi hanno portato nel tempo ad un successo pressoché totale nel perseguimento della politica di rinnovo. Si rileva, inoltre che è stata identificata una componente di "residual value" (valore residuo al termine della vita utile non assoggettato ad ammortamento) calcolato nella misura di 18 mensilità del canone di affitto, in quanto rappresentativo del valore comunque riconosciuto dal locatore qualora il contratto non venga rinnovato per causa non attribuibile al Gruppo OVS.

Il saldo residuale della voce è composto prevalentemente da diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno relativi ad investimenti in programmi software.

6.11 Avviamento

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Avviamento 301.123 297.686 3.437

L'avviamento deriva principalmente dall'acquisizione di Gruppo Coin operata nel 2011 (il valore di iscrizione era originariamente pari a Euro 451.778 migliaia, allocato alla CGU OVS, oggetto di conferimento in OVS S.p.A. per effetto del conferimento del Ramo di Azienda OVS‐Upim del luglio 2014, e svalutato parzialmente per 155.000 migliaia di Euro a seguito di impairment test nel 2019).

L'incremento nella voce Avviamento registrato nel corso dell'esercizio 2024 pari a 3.437 migliaia di Euro è interamente ascrivibile all'avviamento contabilizzato in conseguenza dell'acquisizione del controllo della società JB Licenses S.r.l. (si veda quanto già riportato al precedente paragrafo 3.3 Aggregazioni di imprese).

Per le risultanze del test di impairment condotto al 31 gennaio 2025 si rinvia invece al paragrafo di seguito.

6.12 Attività di impairment test

Come previsto dallo IAS 36 il Gruppo provvede a verificare la recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e insegne) qualora vengano identificati indicatori di perdita di valore, e comunque ad ogni data di chiusura di esercizio, mentre per quelle materiali e per le altre immateriali a vita utile definita, tale esercizio viene effettuato quando vengono identificati indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa ("cash‐generating unit" o "CGU"), cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso e/o del loro fair value. Le cash generating unit identificate dal management coincidono con i settori operativi OVS, Upim, Stefanel (dal 2021) e GAP Italia (dal 2022), all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela.

CGU OVS

Il test di impairment, oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, è stato svolto confrontando il valore di carico ("carrying amount") della unità generatrice di cassa (CGU) con il valore d'uso ("value in use" o "VIU") della stessa. Si precisa che il carrying amount della CGU OVS include la quasi totalità dell'avviamento contabile, allocato alla stessa per 297,7 milioni di Euro, e l'insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, entrambi a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo OVS ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU OVS, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo OVS sono stati estrapolati dal Budget 2025 e dalle previsioni per i periodi 2026‐2027 (impostate in un'ottica inerziale e volte ad un flusso ordinario di gestione). I flussi di cassa previsionali della CGU OVS sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale). Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di Piano (pari a 42,0 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 94,0 milioni di Euro;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari all'8,83% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 3,68% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal

governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,5%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 0,94; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 6,58%, è stato stimato in linea con le condizioni contrattuali previste (incluse le lease liabilities ex IFRS 16); e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU OVS al 31 gennaio 2025 risulta pari a 2.108,1 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 2.108,1 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU OVS, risulta una cover di oltre il 20%, pertanto non emergono perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, il Gruppo ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2024 relativamente alla CGU OVS.

CGU Upim

Pur non essendo allocato alcun valore rilevante di avviamento alla CGU Upim, il Gruppo ha effettuato un test di impairment sulla stessa (anch'esso oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione), in considerazione del fatto che essa include comunque un valore allocato all'insegna, pari a Euro 13,3 milioni, a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso delsettore operativo Upim ai fini dell'impairment testsi è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU Upim, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo Upim sono stati estrapolati dal Budget 2025 e dalle previsioni per periodi 2026‐2027 (impostate in un'ottica inerziale e volte ad un flusso ordinario di gestione). I flussi di cassa previsionali della CGU Upim sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale) applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di piano (pari a 14,0 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti

normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 31,6 milioni di Euro;

il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari all'8,83% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 3,68% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,5%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 0,94; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 6,58%, è stato stimato in linea con le condizioni contrattuali previste (incluse le lease liabilities ex IFRS 16); e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU Upim al 31 gennaio 2025 risulta pari a 517,4 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 517,4 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU Upim, risulta una cover di quasi il 40%, pertanto non emergono perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, il Gruppo ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2024 relativamente alla CGU Upim.

Per quanto riguarda la CGU Stefanel si segnala che la stessa include l'omonima insegna, pari a 3,4 milioni di Euro, anch'essa a vita utile indefinita come le altre insegne del Gruppo. La divisione Stefanel è stata acquisita dal Gruppo nel 2021 pertanto quello concluso è solo il terzo anno completo di nuova gestione dopo un lungo periodo di declino. Il 2024 non ha visto ancora la generazione di flussi positivi pertanto, ancorché il capitale investito sulla CGU sia relativamente esiguo (meno del 2% del totale capitale investito consolidato), si è ritenuto comunque di procedere ad un test di impairment sulla base degli stessi parametri esterni applicati per le CGU OVS ed Upim, ma tenendo conto dei flussi previsionali estrapolati dai documenti approvati dalla direzione, accompagnati da un terminal value rappresentativo di una situazione steady state della CGU. Le risultanze non hanno evidenziato perdite di valore rispetto ad un capitale investito nella CGU di circa 34,1 milioni di Euro.

Per quanto riguarda l'avviamento residuale iscritto per effetto della business combination JB Licenses S.r.l. e

pari a 3,4 milioni di Euro, si segnala che è stato condotto un test di impairment a fine esercizio dal quale non sono emerse perdite di valore dello stesso.

Infine, per quanto attiene la CGU GAP Italia, si rileva che la stessa non presenta allocati intangibili a vita utile indefinita. I flussi di cassa operativi dell'anno 2024 sono sostanzialmente in pareggio pertanto non si sono riscontrati trigger per la stessa tali da richiedere l'effettuazione del test.

Impairment test autorizzazioni amministrative e diritti di utilizzo beni in leasing relativi ai punti vendita

Le autorizzazioni amministrative relative ad alcuni punti vendita OVS e Upim ed i Diritti di utilizzo beni in leasing dei vari negozi del Gruppo che presentano indicatori di perdite di valore sono stati sottoposti ad impairment test procedendo alla determinazione del valore in uso per ciascun punto vendita così individuato. Le principali assunzioni utilizzate nella determinazione del valore in uso sono relative al tasso di attualizzazione e al tasso di crescita. In particolare è stato utilizzato il tasso di sconto post imposte (WACC) della CGU di appartenenza e non è stato previsto alcun tasso di crescita per il periodo successivo al Budget 2025, salvo dove ragionevolmente prevedibile.

Sulla base dell'analisisvolta, nell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2025 non sono emerse perdite da impairment da registrare a conto economico nell'insieme delle autorizzazioni amministrative in capo al Gruppo.

6.13 Partecipazioni

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Partecipazioni 150 0 150

Si evidenzia che già al 31 gennaio 2021 era stato totalmente svalutato il valore della partecipazione nella società consortile Centomilacandele S.C.p.A., di cui OVS S.p.A. ne detiene il 31,63%, L'integrale svalutazione per 136 migliaia di Euro è avvenuta a seguito della messa in liquidazione della società consortile nel corso dell'esercizio 2020.

La variazione dell'esercizio è interamente riferita all'acquisto del 3% del capitale sociale di Goldenpoint S.p.A.. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto già riportato nella Relazione sulla gestione e nella precedente nota 6.4 Attività finanziarie correnti e non correnti.

6.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Passività finanziarie correnti 16.959 19.512 (2.553)
Passività finanziarie non correnti 224.250 238.944 (14.694)

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti" al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024:

(migliaia di Euro) 31.01.2025 31.01.2024
Debiti finanziari correnti 2.093 2.217
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 14.866 14.902
Altri debiti finanziari correnti 0 2.393
Passività finanziarie correnti 16.959 19.512
Debiti finanziari non correnti 224.250 238.944
Altri debiti finanziari non correnti 0 0
Passività finanziarie non correnti 224.250 238.944

I debiti finanziari correnti e non correnti del Gruppo OVS al 31 gennaio 2025 sono di seguito illustrati:

(migliaia di Euro) Scadenza Tasso di
interesse (*)
Al 31 gennaio 2025
Totale di cui quota
non
corrente
di cui quota
corrente
Debito per oneri finanziari 2.093 0 2.093
Debiti finanziari correnti 2.093 0 2.093
Prestito obbligazionario Sustainability 10/11/2027 2,25% 160.000 160.000 0
Linea Amortizing (Finanziamento 2022) 07/04/2027 Euribor + 2,05% 80.000 65.000 15.000
Oneri accessori ai finanziamenti (884) (750) (134)
Debiti finanziari non correnti 239.116 224.250 14.866

(*) Il Margine riportato è quello in essere alla reporting date del 31 gennaio 2025. Per completezza si ricorda che al 31 gennaio 2024 i margini applicabili alla Linea Amortizing e alla Linea Revolving erano rispettivamente 2,05% e 1,55%.

Le linee di credito a disposizione del Gruppo, al 31 gennaio 2025,siriferiscono principalmente ad un contratto di finanziamento sottoscritto in data 07 aprile 2022 (il "Contratto di Finanziamento 2022") per un ammontare in linea capitale pari a complessivi Euro 230.000.000, erogato in data 08 aprile 2022 (il "Finanziamento 2022") che prevede la concessione di:

una linea Amortizing Sustainability‐Linked per un ammontare originario in linea capitale pari ad Euro

110.000.000 (la "Linea Amortizing"). Tale linea prevede un periodo di pre ammortamento e successivamente 8 rate semestrali, da Euro 7.500.000 ciascuna, a partire dal 31 maggio 2023 e una rata finale di Euro 50.000.000;

una linea Revolving Sustainability‐Linked pari ad Euro 120.000.000 (la "Linea Revolving"o "RCF" e, congiuntamente alla Linea Amortizing, le "Linee di Credito"),

e al prestito obbligazionario sustainability‐linked a tasso fisso (il "Prestito Obbligazionario") emesso in data 10 novembre 2021 per un ammontare nominale complessivo pari ad Euro 160.000.000.

Si riporta di seguito una descrizione sintetica delle attuali condizioni sottostanti i finanziamenti in essere al 31 gennaio 2025.

In merito al Finanziamento 2022 il tasso di interesse applicabile, per la Linea Amortizing, al 31 gennaio 2025 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine Linea Amortizing") pari al 2,05% annuo e (ii) il parametro EURIBOR 3 mesi; mentre per la RCF il tasso di interesse applicabile al 31 gennaio 2025 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine RCF" e, congiuntamente al Margine Linea Amortizing, il "Margine") pari al 1,55% annuo e (ii) il parametro EURIBOR. Il parametro EURIBOR viene posto uguale a zero in caso di parametro negativo. Il tasso di interesse è calcolato su base trimestrale per la Linea Amortising, e su base mensile, trimestrale o semestrale, a seconda di quanto indicato nella relativa richiesta di utilizzo, per la Linea Revolving.

A partire dalla data di consegna del c.d. compliance certificate (come descritto e disciplinato nel Finanziamento 2022) il Margine può essere oggetto di ulteriori riduzioni o incrementi sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario medio netto (Average Total Net Debt, come definito nel Contratto di Finanziamento 2022) ed EBITDA (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), calcolato semestralmente sulla base, a seconda dei casi, del bilancio consolidato alla data del 31 gennaio di ciascun anno e della relazione semestrale (entrambi soggetti a revisione), redatti secondo gli IFRS. In particolare, il Finanziamento 2022 prevede che la determinazione del Margine ‐ a partire dall'esercizio conclusosi il 31 gennaio 2023 ‐ è calcolata come segue:

  • qualora il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia pari o superiore a 3,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,60% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari al 2,10% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,50:1 ma pari o superiore a 3,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,45% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,95% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,00:1 ma pari o superiore a 2,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,35% e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,85% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,50:1 ma pari o

superiore a 2,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,25% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,75% annuo;

  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,00:1 ma pari o superiore a 1,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,15% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,65% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,50:1 ma pari o superiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,05% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,55% annuo; e
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari all'1,90% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,40% annuo.

A partire dall'esercizio 2025 il Margine applicabile ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 sarà inoltre legato ad una selezione di taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) di sostenibilità allineati a quanto già previsto nel Prestito Obbligazionario di cui si dirà più in dettaglio nel proseguo. Tale meccanismo di variabilità del Margine in funzione dei KPI prevede uno step up / step down massimo di 10 bps che sarà reso noto a maggio 2025 con la pubblicazione del Progress Report finale nel quale saranno misurati gli obiettivi raggiunti nel triennio 2022‐2024.

Al 31 gennaio 2025 il rapporto tra indebitamento finanziario medio degli ultimi 12 mesi ed EBITDA ha il valore di 1,32x.

La data di scadenza finale del Finanziamento 2022, che coincide altresì con la data in cui dovrà avvenire il rimborso delle Linee di Credito, è fissata al 7 aprile 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del Finanziamento 2022.

Il Contratto di Finanziamento 2022 non prevede alcun security package a garanzia dell'adempimento delle relative obbligazioni.

Ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 OVS S.p.A. si è impegnata, inter alia, a comunicare il sopravvenire di eventuali eventi pregiudizievoli significativi o eventi di default, che possano limitare e/o impedire la capacità della Capogruppo OVS S.p.A. o di eventuali garanti di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022.

Per quanto concerne gli obblighi di natura finanziaria, l'unico parametro che la Capogruppo OVS S.p.A. si è impegnata a rispettare è il Leverage (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), ossia il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio degli ultimi 12 mesi e l'EBITDA del Gruppo OVS, su base consolidata. Tale parametro, a partire dal 31 gennaio 2022, deve essere uguale o inferiore a 3,50:1 per ciascun testing

period (i.e. ciascun periodo di 12 mesi che termini ad una data di rilevazione, ossia il 31 gennaio o il 31 luglio di ciascun anno), secondo un calcolo effettuato sulla base del bilancio consolidato e delle relazioni semestrali consolidate del Gruppo OVS. Tale parametro a partire dall'esercizio 2023 deve essere uguale o inferiore a 3,00:1.

Alla luce dei parametri sopra riportati si conferma il pieno rispetto di tutti gli obblighi finanziari previsti contrattualmente.

Il Contratto di Finanziamento 2022 è retto dal diritto italiano ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del tribunale di Milano.

L'eventuale violazione del rispetto dei covenant previsti dal Contratto di Finanziamento 2022 costituisce un evento di default che può essere sanato secondo, inter alia, quanto segue:

  • con riferimento al mancato pagamento di qualsiasi ammontare dovuto ai sensi di un Finance Document (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), purché dovuto a errore tecnico o amministrativo o ad un Disruption Event (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), entro 3 giorni lavorativi dalla relativa scadenza; e
  • con riferimento ad eventi di default diversi dal mancato pagamento e dalla violazione del parametro finanziario, entro 21 giorni dalla data in cui l'Agente (i.e. MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) ha inviato una comunicazione scritta ad OVS ovvero dal giorno in cui OVS è venuta a conoscenza del mancato rispetto di tale covenant contrattuale.

Nel caso il default non sia sanato, Monte dei Paschi di Siena SpA (già MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) quale Agente ha la possibilità (ma non l'obbligo, salvo richiesta in tal senso ad opera dei Majority Lenders (come definiti ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022)) di, inter alia, chiedere il pagamento anticipato del Finanziamento 2022.

Per quanto riguarda il Prestito Obbligazionario, di seguito si riportano le principali caratteristiche.

Il Prestito Obbligazionario è retto dal diritto inglese ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva dei tribunali inglesi.

Il valore nominale del Prestito Obbligazionario è pari a Euro 160.000.000 e ha una durata di 6 anni decorrenti dalla data di emissione con scadenza fissata al 10 novembre 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del regolamento del Prestito Obbligazionario.

Nell'ambito dell'offerta del Prestito Obbligazionario sono state sottoscritte n. 160.000 obbligazioni con valore nominale di euro 1.000 ciascuna a un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale.

Il rendimento annuo lordo del Prestito Obbligazionario è pari al 2,25% su base annua.

Inoltre, come illustrato nel Prospetto Informativo relativo al Prestito Obbligazionario, nel KID (Key Information Document) relativo alle obbligazioni di cui al Prestito Obbligazionario (le "Obbligazioni") e nel Sustainability‐Linked Bond Framework relativo agli obiettivi di sostenibilità di OVS, tutti a disposizione del pubblico sul sito internet della Capogruppo (www.ovscorporate.it), si segnala che in considerazione delle

caratteristiche "sustainability‐linked" delle Obbligazioni, a partire da novembre 2025 il tasso di interesse delle stesse potrà essere incrementato, fino alla data di scadenza delle Obbligazioni stesse, di un margine pari a massimi 0,25% annui per ogni periodo di interessi che inizia alla o dopo la data di pagamento degli interessi immediatamente successiva al mancato raggiungimento da parte di OVS degli obiettivi di performance di sostenibilità in relazione a taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) previsti ai sensi del Regolamento del Prestito Obbligazionario entro il 2024, o in caso di mancato reporting periodico di OVS su tali indicatori chiave di performance alle scadenze previste nel Regolamento del Prestito Obbligazionario.

Al fine di garantire agli investitori aggiornamenti pubblici sullo stato di avanzamento del raggiungimento di ciascun KPI, sui relativi obiettivi e su qualsiasi altro evento significativo occorso nel corso dell'anno di interesse per gli investitori per monitorare l'andamento dei KPI, OVS pubblica annualmente un Sustainability‐ linked Bond Progress Report ("SLB Progress Report") entro e non oltre 120 giorni dalla chiusura di ogni esercizio: l'ultimo Progress Report sarà pubblicato a maggio 2025.

Gli obiettivi ESG sottostanti il Prestito Obbligazionario sustainability‐linked sono allineati con il percorso di sostenibilità del Gruppo e rispecchiano i principali elementi inclusi nel piano strategico OVS, tra i quali:

  • guidare la catena di approvvigionamento del Gruppo verso obiettivi sostenibili con l'obiettivo di minimizzare gli impatti sociali lungo tutta la catena di fornitura, grazie a un controllo attento delle condizioni di lavoro e del rispetto dei diritti umani e la garanzia della completa tracciabilità dei prodotti;
  • aumentare la sostenibilità dei negozi progettando e gestendo i punti vendita nel pieno rispetto dell'ambiente e delle persone, seguendo logiche di green design e di efficientamento energetico, e assicurando allo stesso tempo il benessere dei clienti;
  • lotta al cambiamento climatico tramite iniziative di riduzione dell'impronta di carbonio e dell'impronta ambientale generale attraverso il controllo dei consumi delle risorse naturali, inclusa l'acqua, e della produzione dei rifiuti, compresi quelli legati al packaging di prodotto.

Si ricorda che a far data dal 10 novembre 2021 le obbligazioni sottostanti il Prestito Obbligazionario sono negoziate sul mercato regolamentato (Regulated Market) dell'Official List dell'Irish Stock Exchange – Euronext Dublin (Euronext Dublin) e sul Mercato Telematico delle Obbligazioni ("MOT") organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Sulla base delle quotazioni del 31 gennaio 2025 il fair value del Prestito Obbligazionario alla chiusura dell'esercizio è pari 154.928 migliaia di Euro.

Sia il Contratto di Finanziamento 2022 sia il Prestito Obbligazionario prevedono una clausola di "Change of Control", ancorchè con differenti conseguenze.

Più nel dettaglio, ai sensi di quanto previsto dal Contratto di Finanziamento 2022 il verificarsi di un "Change

of Control" determina il rimborso anticipato obbligatorio di ogni ammontare erogato e non ancora rimborsato del finanziamento.

Nel caso del Prestito Obbligazionario invece, qualora si verifichi un evento qualificabile quale "Change of Control", la Capogruppo è tenuta ad offrire agli obbligazionisti di rimborsare anticipatamente le obbligazioni in loro possesso per un importo pari al 101% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione unitamente agli interessi maturati fino alla data di rimborso anticipato. Tale rimborso avverrà solamente nel caso in cui la richiesta pervenga da almeno 20% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione e interesserà solamente gli obbligazionisti che ne abbiano fatto richiesta.

Il tasso di interesse medio sull'indebitamento finanziario del Gruppo nell'esercizio 2024 è stato pari al 3,89%.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024, esposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21, inclusivo anche degli effetti sull'indebitamento del principio contabile IFRS 16 e delle passività per gli earn‐out stimati nell'ambito del prezzo di acquisizione di JB Licenses S.r.l. classificati nelle voci "altri debiti correnti" e "altri debiti non correnti" (seconda colonna):

(migliaia di Euro) 31.01.2025
Reported
31.01.2025
Reported
incluse
passività
earn‐out
31.01.2025
Reported
Escluso
IFRS 16
31.01.2024
Reported
31.01.2024
Reported
Escluso
IFRS 16
A. Disponibilità liquide 87.729 87.729 87.729 105.790 105.790
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0 0 0
C. Altre attività finanziarie correnti 15.109 15.109 14.840 6.262 5.445
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 102.838 102.838 102.569 112.052 111.235
E. Debito finanziario corrente (2.093) (3.798) (2.093) (4.610) (4.610)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (159.861) (159.861) (15.353) (156.223) (15.967)
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (161.954) (163.659) (17.446) (160.833) (20.577)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (59.116) (60.821) 85.123 (48.781) 90.658
I. Debito finanziario non corrente (966.698) (966.698) (64.570) (938.408) (79.668)
J. Strumenti di debito (160.000) (160.000) (160.000) (160.000) (160.000)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 (4.689) 0 0 0
L. Indebitamento finanziario non corrente (1.126.698) (1.131.387) (224.570) (1.098.408) (239.668)
(I) (J) (K)
M. Totale Indebitamento finanziario (H)+(L)
(1.185.814) (1.192.208) (139.447) (1.147.189) (149.010)
Crediti finanziari non correnti 6.365 6.365 5.921 5.249 3.773
Posizione finanziaria netta (1.179.449) (1.185.843) (133.526) (1.141.940) (145.237)

Si riassume nella seguente tabella la composizione dei debiti finanziari correnti e non correnti al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024:

________________________________________________________________________________

(migliaia di Euro) 31.01.2025
Reported
31.01.2025
Reported
incluse
passività
earn‐out
31.01.2025
Reported
Escluso
IFRS 16
31.01.2024
Reported
31.01.2024
Reported
Escluso
IFRS 16
Debiti finanziari correnti 2.093 2.093 2.093 2.217 2.217
Altri debiti correnti 0 1.705 0 0 0
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 2.393 2.393
Debiti per leasing finanziari 144.995 144.995 487 141.321 1.065
Parte corrente del debito finanziario non corrente 14.866 14.866 14.866 14.902 14.902
Debiti finanziari correnti 161.954 163.659 17.446 160.833 20.577
Debiti finanziari non correnti 224.250 224.250 224.250 238.944 238.944
Altri debiti non correnti 0 4.689 0 0 0
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0 0
Debiti per leasing finanziari 902.448 902.448 320 859.464 724
Debiti finanziari non correnti 1.126.698 1.131.387 224.570 1.098.408 239.668

6.15 Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Passività finanziarie per leasing correnti 144.995 141.321 3.674
Passività finanziarie per leasing non correnti 902.448 859.464 42.984

Le passività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

La movimentazione delle passività finanziarie per leasing nel corso del 2024 è di seguito evidenziata:

IFRS 16 Ex IAS 17 Passività finanziarie per
leasing
Saldo al 31 gennaio 2024 998.996 1.789 1.000.785
Incrementi 181.004 100 181.104
Decrementi (197.273) (1.145) (198.418)
Oneri finanziari 63.908 64 63.972
Saldo al 31 gennaio 2025 1.046.635 808 1.047.443

Si evidenzia inoltre che nelle passività finanziarie correnti per leasing è inclusa una quota di canoni e interessi (pari a 6.600 migliaia di Euro) che, alla data del bilancio, non erano stati corrisposti in quanto oggetto di negoziazione con le rispettive proprietà immobiliari.

La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing contabilizzati secondo

il principio contabile IFRS 16 è di seguito esposta:

Pagamenti minimi dovuti per
locazione finanziaria
Quota capitale
31.01.2025 31.01.2024 31.01.2025 31.01.2024
Entro 1 anno 200.038 190.061 138.395 136.534
Da 1 a 5 anni 667.215 624.050 504.398 483.604
Oltre 5 anni 473.982 432.899 398.050 375.860
Totale 1.341.235 1.247.010 1.040.843 995.998

La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti ai locatori ed il loro valore attuale (quota capitale) è la seguente:

31.01.2025 31.01.2024
Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria 1.341.235 1.247.010
(Oneri finanziari futuri) (300.392) (251.012)
Valore attuale dei debiti di locazione finanziaria 1.040.843 995.998

6.16 Debiti verso fornitori

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Debiti verso fornitori 434.965 400.632 34.333

Tale voce include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte del Gruppo OVS, relativamente a forniture di merci, immobilizzazioni e servizi.

Il saldo include debiti verso fornitori esteri (prevalentemente dell'area asiatica) per 198.460 migliaia di Euro; lo stesso saldo è comprensivo inoltre dell'esposizione in valuta estera (prevalentemente USD) per 192.880 migliaia di USD.

Il leggero incremento dei debiti verso fornitori è principalmente legato ad un miglioramento generale nei flussi del capitale circolante operativo oltre che ai significativi investimenti ancora in corso alla fine dell'esercizio.

6.17 Passività per imposte correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Passività per imposte correnti 7.318 7.289 29

La voce comprende principalmente il debito verso erario per IRAP, al netto degli acconti versati,stimato dalla

capogruppo OVS S.p.A. per 1.440 migliaia di Euro e il debito netto verso erario dovuto in ambito di consolidato fiscale con OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. per 4.155 migliaia di Euro.

Comprendono inoltre un accantonamento per 1.000 migliaia di Euro iscritto dalla Capogruppo OVS S.p.A. e derivante dall'applicazione della normativa Pillar II nelle giurisdizioni fiscali nelle quali risulta applicabile l'imposizione GloBe (ancorchè non sia stata adottata dalla giurisdizione l'applicazione della QDMTT direttamente in capo alle local entity), determinato come più dettagliatamente descritto nella nota 3.5 Principi contabili e criteri di consolidamento.

La parte residua fa riferimento a debiti per imposte correnti al netto degli acconti delle controllate 82 S.r.l., JB Licenses S.r.l. e OVS Hong Kong Sourcing Ltd.

6.18 Altri debiti correnti e non correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Altri debiti correnti 174.843 173.674 1.169
Altri debiti non correnti 25.869 19.178 6.691

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri debiti" correnti e non correnti al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024:

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Debiti verso il personale per ferie non godute e relativi contributi 8.759 8.289 470
Debiti verso il personale per mensilità differite, straordinari,
incentivi e relativi contributi 31.421 27.713 3.708
Debiti verso Amministratori e Sindaci per emolumenti 2.085 1.992 93
Debiti altri 52.411 55.521 (3.110)
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 7.256 6.050 1.206
Debiti tributari per IVA 42.413 46.065 (3.652)
Debiti tributari altri 3.387 2.272 1.115
Debiti altri ‐ verso clienti 692 774 (82)
Ratei / Risconti passivi canone locazione 2.260 1.854 406
Ratei / Risconti passivi utenze 4.382 4.213 169
Ratei / Risconti passivi assicurazioni 683 684 (1)
Ratei / Risconti passivi altri 19.094 18.247 847
Totale debiti correnti 174.843 173.674 1.169
Altri debiti 4.689 0 4.689
Ratei / Risconti passivi altri 21.180 19.178 2.002
Totale debiti non correnti 25.869 19.178 6.691

I "Debiti verso il personale" si riferiscono alle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 gennaio 2025.

I "Debiti altri" si riferiscono principalmente all'iscrizione, per 28.862 migliaia di Euro, dell'importo corrispondente al valore dei resi attesi riferiti alle vendite effettuate, come previsto dal principio contabile IFRS 15 (era pari a 25.117 migliaia di Euro al 31 gennaio 2024).

Ilsaldo include inoltre anticipi da clienti per prenotazione merce e acquisti di buoni merce per 10.683 migliaia di Euro e debiti per depositi e cauzioni ricevute da clienti a garanzia del contratto di affiliazione per 9.665 migliaia di Euro.

Relativamente ai "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale", l'importo più rilevante è rappresentato dai debiti verso INPS.

Alla data di chiusura di bilancio il Gruppo presentava un debito IVA derivante dalle vendite al dettaglio e all'ingrosso, ed in misura inferiore per cessione di beni e servizi.

La voce "Debiti tributari altri" accoglie debiti per IRPEF dipendenti, debiti verso esattorie e debiti per ritenute d'acconto da versare.

Per quanto riguarda la voce "Ratei / Risconti passivi altri" si segnala che la stessa include 9.716 migliaia di Euro riferiti a ratei passivi per tasse locali, 198 migliaia di Euro per spese viaggio, 498 migliaia di Euro per spese bancarie, oltre a 2.519 migliaia di Euro di risconti passivi per contributi riconosciuti da partner e da locatori e 1.700 migliaia di Euro di risconti passivi per punti premio non redenti relativi ai programmi di fidelizzazione della clientela (erano pari a 700 migliaia di Euro al 31 gennaio 2024).

I "Debiti non correnti" includono per 8.684 migliaia di Euro la quota non corrente dei risconti passivi per contributi riconosciuti da locatori a seguito di ristrutturazione e riconversione dei punti vendita. Tali contributi sono stati riscontati in base alla durata del contratto di locazione. Nella stessa voce, sono inclusi 5.490 migliaia di Euro riferiti al risconto del contributo derivante da investimenti in beni strumentali nuovi (principalmente Industria 4.0); si evidenzia che gli investimenti sono stati contabilizzati al lordo del contributo, mentre quest'ultimo è stato ripartito lungo la durata dell'ammortamento dei beni interessati. Infine, si segnala un risconto pari a 7.007 migliaia di Euro e relativo ai contributi maturati nell'ambito del Contratto di Programma con la Regione Puglia a sostegno degli investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale in corso di realizzazione per il tramite della società controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l..

Per completezza si ricorda che il contributo massimo deliberato dalla Regione Puglia ammonta a complessivi 14.824 migliaia di Euro di cui la prima tranche pari al 50% dello stesso erà già stata erogata alla controllata alla fine dell'esercizio precedente. La quota parte di contributo maturata sulla base dei lavori eseguiti a tutto il 31 gennaio 2025 ma non ancora incassata è iscritta tra i Ratei attivi correnti in quanto vi è la ragionevole certezza di ottenere l'incasso di una seconda tranche entro il primo semestre 2025. Il valore definitivo delle agevolazioni sarà determinato a conclusione delle progettualità previste nel Contratto di programma il cui piano di investimenti è previsto concludersi entro novembre 2025.

Infine si segnala che al 31 gennaio 2025 gli Altri debiti non correnti includono il prezzo differito oltre i 12 mesi riconosciuto al venditore nell'ambito dell'operazione di acquisizione delle quote di JB Licenses S.r.l. (per

maggiori dettagli si rimanda al precedente paragrafo 3.3 Aggregazioni di imprese). In particolare il fair value alla data di acquisizione delle componenti del corrispettivo trasferito (inclusivo quindi degli Earn‐out futuri) è risultato pari a 7.437 migliaia di Euro, di cui 1.500 migliaia di Euro versati al momento del closing mentre la parte residua (stimata) sarà versata nell'arco dei 3 esercizi successivi (di cui 1.705 migliaia di Euro entro il 31 gennaio 2026, classificati tra gli Altri debiti correnti, e 4.689 migliaia di Euro oltre il 31 gennaio 2026).

6.19 Benefici ai dipendenti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Benefici ai dipendenti 26.535 28.039 (1.504)

La voce include prevalentemente l'ammontare accantonato dalla Capogruppo OVS S.p.A. per il trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti. Il Gruppo garantisce beneficisuccessivi alrapporto di lavoro tramite piani a benefici definiti. I piani a benefici definiti comprendono il fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006, data dalla quale, alla luce della riforma occorsa, lo stesso è identificabile quale fondo a contribuzione definita.

Si ricorda, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti":

(migliaia di Euro) 31.01.2025 31.01.2024
Saldo all'inizio dell'esercizio 28.039 27.844
Incremento dell'esercizio 877 956
Decrementi dell'esercizio 0 0
(Utili) / Perdite attuariali (815) 1.510
Benefici pagati (1.566) (2.271)
Saldo alla fine dell'esercizio 26.535 28.039

Di seguito si elencano le assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle della base demografica IPS55, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;

  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;

  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dal Gruppo, sono state considerate delle frequenze annue del 5,00%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Ipotesi economico finanziarie:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,05%
Tasso annuo di inflazione 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 3,00%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 7‐10 alla data di calcolo. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti delle Società del Gruppo, pesata con i pagamenti attesi.

Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento al DEF 2024 pubblicato il 9 aprile 2024 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2025, 2026 e 2027 pari rispettivamente al 1,9%, 1,9% e 1,8%. Sulla base di quanto indicato e dell'attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno utilizzare un tasso costante pari al 2,0%.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dalla versione rivista dello IAS 19, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.

E' stato considerato come scenario base quello sopra descritto e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn over
(in milioni di Euro) +0,50% ‐0,50% +0,25% ‐0,25% +2,00% ‐2,00%
OVS 25,7 27,3 26,7 26,2 26,5 26,4

Cash flow futuri

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, sono stati calcolati i futuri flussi di pagamenti attesi nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella (in milioni di Euro):

anni Cash Flow
0 ‐ 1 2,2
1 ‐ 2 2,5
2 ‐ 3 2,5
3 ‐ 4 2,7
4 ‐ 5 3,3
5 ‐ oltre 18,8

Il numero medio del personale dell'esercizio appena conclusosi è stato di 100 dirigenti, 6.775 impiegati e 226 operai.

Al 31 gennaio 2025 il Gruppo aveva alle proprie dipendenze 103 dirigenti, 6.821 impiegati e 229 operai.

6.20 Fondi per rischi e oneri

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Fondi per rischi ed oneri 7.959 6.324 1.635

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi per rischi ed oneri":

(migliaia di Euro) 31.01.2025 31.01.2024
Saldo all'inizio dell'esercizio 6.324 6.571
Accantonamento dell'esercizio 2.075 1.045
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (440) (1.292)
Saldo alla fine dell'esercizio 7.959 6.324

Il fondo risulta stanziato a fronte di rischi per controversie con fornitori legate alla commercializzazione di prodotti, con Enti Pubblici, con ex dipendenti e terzi a vario titolo.

L'esito di tali rischi non è definibile con certezza e pertanto l'ammontare iscritto rappresenta la migliore stima dell'onere presunto alla chiusura dell'esercizio.

L'accantonamento dell'esercizio, pari a 2,1 milioni di Euro, si riferisce a rischi di natura giuslavoristica, legale o contrattuale e agli oneri da riversamento di precedenti benefici fiscali Ricerca e Sviluppo che hanno interessato la maggior parte delle aziende del comparto moda.

I decrementi si riferiscono agli utilizzi fondi precedentemente stanziati per cause nei confronti di ex dipendenti e per cause legali varie.

6.21 Passività per imposte differite

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Passività per imposte differite 28.908 27.833 1.075

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nell'esercizio 2024:

(migliaia di Euro) Saldi al
31.01.2024
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
complessivo
Accantona‐
menti
da PPA
Saldi al
31.01.2025
Fondo svalutazione magazzino 13.593 639 14.232
Stanziamento tasse locali 2.932 (707) 2.225
Fondi per rischi ed oneri 1.517 (95) 1.422
Svalutazione crediti 3.210 322 3.532
Immobilizzazioni materiali e
immateriali (53.993) 317 (53.676)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 2.707 431 3.138
IFRS 16 leasing (132) (132)
TFR determinato in base a IAS 19 699 (195) 504
Altre minori 1.634 (278) (1.509) (153)
Totale anticipate / (differite) (27.833) 629 (195) (1.509) (28.908)

Si riporta lo stesso dettaglio per l'esercizio precedente:

Saldi al Accantonamenti/
rilasci a conto
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
Saldi al
(migliaia di Euro) 31.01.2023 economico complessivo 31.01.2024
Fondo svalutazione magazzino 13.778 (185) 13.593
Stanziamento tasse locali 3.259 (327) 2.932
Fondi per rischi ed oneri 1.576 (59) 1.517
Svalutazione crediti 2.959 251 3.210
Immobilizzazioni materiali e
immateriali (55.009) 1.016 (53.993)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 3.007 (300) 2.707
IFRS 16 leasing (306) 174 (132)
TFR determinato in base a IAS 19 337 0 362 699
Altre minori 91 1.543 1.634
Totale anticipate / (differite) (30.308) 2.113 362 (27.833)

Le imposte differite passive relative al maggior valore contabile rispetto a quello fiscale delle immobilizzazioni immateriali derivano essenzialmente dalla loro rilevazione al "fair value" in base all'"acquisition method" effettuata in sede di business combination di anni precedenti.

6.22 Patrimonio netto

Il patrimonio netto risulta pari a 893,2 milioni di Euro.

Tutte le variazioni intervenute nelle poste componenti il Patrimonio Netto sono meglio dettagliate nell'apposito prospetto contabile.

Capitale sociale

Il Capitale Sociale di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2025 ammonta a Euro 290.923.470 ed è costituito da n. 290.923.470 azioni ordinarie senza valore nominale.

OVS è stata costituita in data 14 maggio 2014 con un capitale sociale di Euro 10.000.

Il Conferimento del Ramo di Azienda OVS-Upim da parte dell'allora socio unico Gruppo Coin, avvenuto con efficacia dal 31 luglio 2014, aveva comportato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 140.000.000, con un sovrapprezzo di Euro 249.885.000.

In data 24 febbraio 2015, si era conclusa con successo l'Offerta Globale di sottoscrizione e di vendita di azioni ordinarie di OVS S.p.A., finalizzata alla quotazione della stessa sul MTA.

L'operazione di sottoscrizione ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Infine l'operazione di aumento di capitale a pagamento, in via scindibile, perfezionatasi a luglio 2021, ha comportato un aumento di capitale di Euro 63.923.470, portando il capitale sociale da Euro 227.000.000 a Euro 290.923.470, suddiviso in 290.923.470 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Azioni proprie

Al 31 gennaio 2025 la Capogruppo OVS S.p.A. detiene complessive n. 46.208.461 azioni proprie, pari al 15,883% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 101.845 migliaia di Euro, di cui n. 809.226 azioni proprie, pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro acquistate nel corso dell'esercizio 2018, ulteriori n. 13.538.308 azioni proprie acquistate nel corso dell'esercizo 2022 ad un prezzo medio di carico di 1,812 Euro per un ammontare complessivo di 24.522 migliaia di Euro, ulteriori n. 14.694.813 azioni proprie acquistate nel corso dell'esercizio 2023 ad un prezzo medio di carico di 2,136 Euro per un ammontare complessivo di 31.374 migliaia di Euro; infine nel corso dell'esercizio 2024 sono state acquistate ulteriori n. 19.749.000 azioni proprie ad un prezzo medio di carico di 2,536 Euro per un ammontare complessivo di 50.078 migliaia di Euro mentre sono state cedute complessivamente n. 4.146 azioni proprie nel 2023 e n. 2.578.740 nel corso dell'esercizio 2024 che hanno comportato uno scarico della riserva azioni proprie per un ammontare complessivo rispettivamente di 8 migliaia di Euro e di 5.616 migliaia di Euro.

Tali operazioni sono state realizzate nell'ambito delle autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie deliberate

dall'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo del 31 maggio 2018, del 28 maggio 2021, del 31 maggio 2022, del 31 maggio 2023 e da ultimo del 24 gennaio 2024.

Per completezza si segnala inoltre che, successivamente alla chiusura dell'esercizio, in esecuzione della delibera dell'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 19 febbraio 2025, sono state annullate complessivamente 35.891.347 azioni proprie, delle quali 29.092.347 annullate in sede assembleare e 6.799.000 da parte del Consiglio di Amministrazione del 1 aprile 2025 in attuazione della delega conferita. Inoltre, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 24 gennaio 2024, in attuazione del programma di acquisto avviato in data 5 febbraio 2024 (già oggetto di informativa anche ai sensi dell'art.144 bis del Regolamento Consob 11971/99 e dell'art. 132 del D.Lgs. n. 58/98), dal 1° febbraio 2025 ad oggi la Capogruppo non ha acquistato ulteriori azioni proprie, mentre ha ceduto sul mercato n. 1.905.000 azioni proprie in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019‐2022.

Pertanto al 15 aprile 2025 la Società Capogruppo è titolare di n. 8.412.114 azioni proprie (pari al 3,298% del capitale sociale, oggi ripartito in 255.032.123 azioni), mentre le società controllate dalla stessa non detengono azioni OVS.

Altre Riserve

Sono così dettagliate:

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a 528,7 milioni di Euro, deriva dagli aumenti di capitale intervenuti in OVS S.p.A., come già sopra segnalato, e risulta al netto dei costi riferiti sia al processo di quotazione pari a 7.590 migliaia di Euro (costi lordi per 10.469 migliaia di Euro e imposte differite per 2.879 migliaia di Euro), sia al processo di aumento di capitale avvenuto a luglio 2021, pari a 394 migliaia di Euro (costi lordi per 518 migliaia di Euro e imposte differite per 124 migliaia di Euro).

Relativamente al trattamento contabile adottato in merito a tali costi, in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32, a seguito del positivo esito del processo di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni/numero di azioni post‐quotazione aveva determinato la percentuale di oneri che sono stati contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre la parte restante è stata iscritta tra i costi a conto economico.

La riserva legale ammonta a 18,4 milioni di Euro e si è costituita in sede di destinazione dell'utile degli esercizi precedenti.

Vi sono poi altre riserve, il cui saldo netto è positivo per 105,6 milioni di Euro, che includono principalmente utili portati a nuovo per 88,0 milioni di Euro, gli effetti della contabilizzazione direttamente a patrimonio netto degli utili/(perdite) attuariali relativi ai Benefici ai dipendenti, la Riserva di conversione, gli effetti della contabilizzazione contro riserva di patrimonio netto dei piani di incentivazione al management in ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS 2 (si rimanda anche alla nota 7.26 "Costi del personale") e gli impatti

derivanti dall'applicazione dei principi contabili IFRS 9 e IFRS 16 alla data di rispettiva transition.

Si evidenziano di seguito le variazioni intervenute nella riserva di utili/(perdite) attuariali:

in migliaia di Euro 2024 2023
Valore all'inizio dell'esercizio (2.213) (1.066)
Variazione a fondo TFR secondo IAS 19 815 (1.509)
Effetto fiscale differito (195) 362
Totale variazioni 620 (1.147)
Valore alla fine dell'esercizio (1.593) (2.213)

Da ultimo si ricorda che, a fronte del riallineamento del valore fiscale delle insegne OVS e Upim al valore civilistico, come previsto dal Decreto Legge n. 104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), art. 110, comma 8, si è proceduto all'apposizione di un vincolo alla riserva sovrapprezzo azioni in sospensione di imposta per un importo pari ad Euro 360.238.047.

Capitale e Riserve di Terzi

Le interessenze di pertinenza di terzi si riferiscono principalmente alla società 82 S.r.l. partecipata al 70% da OVS S.p.A. e al 30% da Angelo Massimo Piombo; l'importo indicato si riferisce per 3 migliaia di Euro al capitale sociale e per 660 migliaia di Euro ai risultati netti maturati fino al 31 gennaio 2025, già al netto del dividendo dell'esercizio 2023 distribuito agli azionisti di minoranza nel corso del 2024 per 597 migliaia di Euro. Le stesse includono inoltre le quote di minoranza di due società controllate costituite nell'esercizio 2022: Vespucci Fashion Inc. per ‐1.020 migliaia di Euro ed Energia Verde Uno S.r.l. per ‐44 migliaia di Euro.

Dividendi pagati e proposti

A seguito della delibera assembleare del 30 maggio 2024 sulla destinazione del risultato 2023, nel corso dell'esercizio 2024 la Capogruppo OVS S.p.A. ha distribuito ai propri azionisti un dividendo lordo ordinario di Euro 0,07 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione.

Perla destinazione dell'utile di esercizio 2024 si propone un dividendo lordo ordinario di Euro 0,11 per azione.

Per ulteriori dettagli sui movimenti dell'esercizio si rimanda al prospetto delle Variazioni di patrimonio netto consolidato e alla proposta di destinazione del risultato dell'esercizio 2024.

7. Note al conto economico consolidato

Di seguito si riporta il dettaglio di alcune voci del conto economico (i valori sono espressi in migliaia di Euro) ed il commento alle principali variazioni rispetto all'esercizio precedente.

7.23 Ricavi

Il dettaglio della voce "Ricavi" è il seguente:

31.01.2025 31.01.2024
Ricavi per vendite al dettaglio 1.616.705 1.514.265
IVA su vendite al dettaglio (291.356) (272.277)
Vendite nette 1.325.349 1.241.988
Ricavi per vendite ad affiliati, somministrati e all'ingrosso 305.828 292.511
Subtotale vendite nette 1.631.177 1.534.499
Ricavi per prestazioni 781 667
Totale 1.631.958 1.535.166

Nel 2024 i ricavi delle vendite registrano un incremento complessivo di oltre il 6%, spinti soprattutto dal canale diretto retail, anche grazie all'acquisizione di JB Licenses S.r.l., avvenuta nel corso dell'esercizio. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo sull'Andamento della gestione del Gruppo di cui alla Relazione sulla gestione.

7.24 Altri proventi e ricavi operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi e ricavi operativi":

31.01.2025 31.01.2024
Ricavi per prestazioni di servizi 60.460 65.743
Affitti attivi e locazioni 15.310 13.669
Risarcimento danni 414 408
Plusvalenze da alienazione cespiti 2.610 1.627
Altri ricavi 13.189 14.167
Totale 91.983 95.614

I ricavi per prestazioni di servizi sono principalmente relativi alle commissioni percepite nei confronti dei partner commerciali presenti in concession presso i punti vendita del Gruppo OVS, oltre a prestazioni professionali, recupero spese di trasporto, recupero spese di pubblicità, contributi promozionali, addebiti di costi di personale ed altri servizi prestati.

La voce "Affitti attivi e locazioni" include principalmente gli affitti dai partner in concession presenti nei punti vendita OVS e UPIM; si sottolinea che tale tipologia di contratti non è attratta dal principio contabile internazionale IFRS 16 se non in misura marginale.

La voce "Altri ricavi" include principalmente contributi da fornitori e locatori, rimborsi relativi a costi di formazione e sopravvenienze attive varie.

7.25 Acquisti di materie prime, di consumo e merci

Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente acquisti di prodotti destinati alla commercializzazione e ammontano a 689.146 migliaia di Euro. Essi sono così composti:

31.01.2025 31.01.2024
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 714.880 649.085
Variazione delle rimanenze (25.734) 16.663
Totale 689.146 665.748

Il controvalore in Euro degli acquisti dall'estero, prevalentemente in dollari, inclusi gli oneri accessori, è pari a 551.140 migliaia di Euro.

7.26 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale":

31.01.2025 31.01.2024
Salari e stipendi 242.742 225.784
Oneri sociali 73.596 67.576
Trattamento di fine rapporto 15.476 11.911
Altri costi del personale 1.976 1.941
Compensi agli amministratori 4.070 4.961
Totale 337.860 312.173

Il numero dei dipendenti, espresso in personale "full time equivalent", alla fine dell'esercizio risulta pari a 6.348 unità, era pari a 6.160 unità al 31 gennaio 2024.

7.27 Pagamenti basati su azioni

A partire da giugno 2015, sono state assegnate ad alcuni dipendenti chiave della Società Capogruppo e delle sue controllate, opzioni per l'acquisto di azioni OVS S.p.A. nell'ambito dei piani di Stock Option della Società (di seguito anche "Piani"). Al fine di creare valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e di perseguire la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo, l'Assemblea della Società ha approvato, rispettivamente in data 26 maggio 2015 e 31 maggio 2017, due aumenti di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari di due distinti Piani di Stock Option. In base a detti aumenti di capitale, il capitale autorizzato è pari a Euro 39.080.000. In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Successivamente, l'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 ha approvato, ex art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un nuovo piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019‐2022" (o "Piano 2019‐2022), da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari"). L'Assemblea ha inoltre approvato un aumento di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari del suddetto Piano 2019‐2022. In base a tale aumento di capitale, il capitale autorizzato è pari a nominali Euro 5.000.000, mediante l'emissione di massime n. 5.000.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione.

In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Le assemblee sopra citate hanno delegato al Consiglio di Amministrazione ogni più ampia facoltà per dare effettiva esecuzione in una o più tranche agli aumenti di capitale, attribuendo opzioni ai dipendenti, secondo quanto ritenuto opportuno dallo stesso Consiglio, e così, tra l'altro:

  • stabilire modalità e termini per la sottoscrizione delle nuove azioni;
  • esigere il pagamento integrale del prezzo necessario per liberare le azioni al momento della sottoscrizione;
  • stilare elenchi nominativi dei dipendenti destinatari individuati mediante i parametri che di volta in volta riterrà più opportuni;
  • regolare gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro con la Società o con società dalla stessa controllate e gli effetti del decesso del dipendente sulle opzioni offerte mediante le previsioni del contratto di opzione che sarà sottoscritto da ciascun dipendente beneficiario.

In esecuzione alle deleghe ricevute dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato un totale di 13.836.375 opzioni. In totale il Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe attribuitegli ha varato i seguenti Piani (dati aggiornati a tutto il 31 gennaio 2025):

Piano Assegnabili Assegnate Maturate Esercitate /
Annullate
Esercitabili
2015-2020 0 5.101.375 2.724.963 0 2.724.963
2017-2022 145.000 3.935.000 1.222.000 0 1.222.000
2019-2022 200.000 4.800.000 4.800.000 (2.696.707) 2.103.293
Totale 345.000 13.836.375 8.746.963 (2.696.707) 6.050.256

In data 8 giugno 2015, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 26 maggio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo dell'8 giugno 2025, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.107.500 nuove azioni ordinarie OVS, pari al 1,76% dell'attuale capitale sociale di OVS S.p.A. sottoscritto e versato, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del piano di stock option denominato "Piano 2015‐2020".

In data 21 settembre 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2027, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 3.935.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2017‐2022".

Infine, in data 19 giugno 2019, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2026, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.000.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2019‐2022".

I tre Piani prevedono l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 Opzione esercitata ad un prezzo che, per effetto dell'aumento di capitale del 2021, è stato rideterminato rispettivamente pari a Euro 4,08 per azione (per il Piano 2015‐2020), Euro 5,26 per azione (per il Piano 2017‐ 2022) ed Euro 1,72 per azione (per il Piano 2019‐2022), salvo ulteriori rettifiche di prezzo conseguenti ad operazioni successive al 2021 sul capitale o per distribuzione di dividendi (come meglio illustrato nel prosieguo).

Le azioni ordinarie della Società di volta in volta attribuite al beneficiario a seguito dell'esercizio delle opzioni

hanno godimento regolare pari a quello delle azioni ordinarie della Società in circolazione alla data di attribuzione e sono pertanto munite delle eventuali cedole in corso a detta data.

Tutti i Piani prevedevano un vesting period di almeno tre anni per le opzioni assegnate ai beneficiari. Ciascun beneficiario potrà esercitare le opzioni attribuite a condizione che siano raggiunti glispecifici obiettivi annuali (o cumulati nel caso del Piano 2019‐2022) di performance connessi all'EBITDA consolidato di OVS.

I Piani prevedevano anche la facoltà di esercizio anticipato da parte dei beneficiari al verificarsi di determinati eventi, tra i quali:

  • cambio di controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, anche qualora da ciò non conseguisse l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto;
  • promozione di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni della Società ai sensi degli artt. 102 e seguenti TUF; ovvero
  • deliberazione di operazioni dalle quali potesse derivare la revoca della quotazione delle azioni ordinarie di OVS.

I Piani prevedevano altresì, quale condizione per la partecipazione al piano medesimo, il mantenimento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di amministrazione con incarichi esecutivi con OVS o con una controllata, a seconda della qualifica del beneficiario (il "Rapporto").

Per il "Piano 2015‐2020" ed il "Piano 2017‐2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali sono stati raggiunti gli obiettivi di performance, nella misura e ai termini di seguito riportati:

  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 36 mesi dalla Data di Attribuzione (Primo Vesting Period);
  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 48 mesi dalla Data di Attribuzione (Secondo Vesting Period);
  • il saldo delle Opzioni Potenzialmente Esercitabili, dopo 60 mesi dalla Data di Attribuzione (Terzo Vesting Period).

Il Piano 2015‐2020 risulta concluso e tutte le 2.724.963 opzioni effettivamente maturate risultano potenzialmente esercitabili già dal 2021 e fino all'8 giugno 2025.

Il Piano 2017‐2022 risulta anch'esso concluso e tutte le 1.222.000 opzioni effettivamente maturate risultano potenzialmente esercitabili già dal 2022 e fino al 30 giugno 2027.

Anche per il Piano 2019‐2022 si segnala che dal 1° luglio 2023 i beneficiari possono procedere all'esercizio delle opzioni maturate (n. 4.800.000) in quanto sono stati raggiunti gli obiettivi di performance cumulata nell'arco del triennio 2019‐2021 e 2022, e risulta avverata la condizione di accesso al piano. Al 31 gennaio 2025 risultano esercitate solo n. 2.582.886 opzioni per effetto del quale la Capogruppo ha ceduto un numero pari di azioni per un incasso complessivo di 3.938 migliaia di Euro ed un reversal della Riserva IFRS 2 di 1.930 migliaia di Euro. Nell'esercizio sono inoltre decadute 113.821 opzioni con conseguente reversal della Riserva IFRS 2 di 85 migliaia di Euro.

Ai sensi dell'IFRS 2, i Piani sopra descritti sono definiti come equity settled. In base a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, il fair value di detti Piani è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS, (pari a 13.996 migliaia di Euro interamente contabilizzati già al 31 gennaio 2024), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto. Si rileva inoltre che nel corso dell'esercizio 2024 un Beneficiario ha lasciato il Gruppo in qualità di "good leaver" con il conseguente effetto reversal della Riserva IFRS 2 per la parte di opzioni maturate ma oggetto di annullamento in quanto non esercitate entro il termine previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

I movimenti registrati nei diversi piani di stock option nel corso del 2024 sono di seguito dettagliati:

Stock Option Plan Prezzo di
Esercizio
Valuta N° di opzioni
al 31/01/2024
Opzioni
attribuite
Opzioni
annullate
Opzioni
esercitate
Opzioni
decadute
N° di opzioni
al 31/01/2025
Piano 2015-2020 4,08 Euro 2.724.963 0 0 0 0 2.724.963
Piano 2017-2022 5,26 Euro 1.222.000 0 0 0 0 1.222.000
Piano 2019-2022 1,72 Euro 4.795.854 0 0 (2.578.740) (113.821) 2.103.293
Totale 8.742.817 0 0 (2.578.740) (113.821) 6.050.256

Al 31 gennaio 2025 risultano potenzialmente esercitabili 6.050.256 opzioni (maturate o maturabili).

Nel corso dell'esercizio 2024 sono state esercitate 2.578.740 opzioni del Piano 2019‐2022.

Per completezza si segnala inoltre che gli strike price dei tre Piani di cui sopra vanno rettificati per neutralizzare gli effetti dei piani di buyback e della distribuzione di dividendi avvenuta nel corso degli esercizi successivi alla rispettiva data di maturazione e possibilità di esercizio (complessivamente 0,20 Euro per azione ordinaria fino alla data attuale per tutti e 3 i Piani).

Si evidenzia ancora che, in data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria ha approvato un nuovo piano di incentivazione a medio‐lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2022 – 2026" (il "Piano") che si prefigge di allineare gli interessi dei beneficiari alla creazione di valore per gli azionisti e gli investitori di OVS nel lungo termine, nonché di favorire la permanenza dei beneficiari, incentivandoli alla valorizzazione della Società e nel contempo creando uno strumento di fidelizzazione degli stessi. Il Piano è rivolto al top management della Società e delle società controllate e ad altri dipendenti e collaboratori (includendo tra questi anche consulenti e/o prestatori d'opera intellettuale) di OVS e/o delle società controllate che rivestono ruoli ritenuti strategicamente rilevanti per il business della Società o comunque in grado di apportare un significativo contributo alla luce del perseguimento degli obiettivi strategici di OVS e delle società controllate.

Il Piano prevede, al raggiungimento di un obiettivo di performance per ciascun periodo di vesting triennale di misurazione dei risultati che inizia il 1 febbraio e finisce il 31 gennaio del terzo anno successivo (2022‐2024

/ 2023‐2025 / 2024‐2026), il diritto di ciascun beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS, subordinatamente alle circostanze esplicitate nel piano medesimo (sussistenza del rapporto con la società ed assenza di sanzioni disciplinari). Il numero di azioni effettive assegnate a ciascun beneficiario in caso di raggiungimento dell'obiettivo, ai termini e alle condizioni del regolamento del Piano, sarà determinato in applicazione di criteri differenti a seconda che il prezzo di riferimento dell'azione OVS sia inferiore o uguale a Euro 3,00 ovvero sia superiore a Euro 3,00.

Il Piano è suddiviso in tre cicli triennali di performance ("rolling"), rispettivamente 2022‐2024, 2023‐2025, 2024‐2026 e avrà durata sino al 31 gennaio 2027. Il numero complessivo massimo di azioni da assegnare ai beneficiari per l'esecuzione del Piano è stabilito in n. 4.500.000.

Per maggiori dettagli in merito al Piano si rinvia (i) alla relazione illustrativa sul 4° (quarto) punto all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di OVS del 31 maggio 2022, e (ii) al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84‐bis del regolamento approvato con delibera CONSOB del 14 maggio 1999, n. 11971, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .

Il primo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2022. Il secondo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2023. Il terzo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 17 aprile 2024.

Sempre il 31 maggio 2022 l'Assemblea straordinaria ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, per un periodo di cinque anni dalla data della delibera, la facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranche, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, da assegnare ai dipendenti beneficiari del Piano, mediante emissione di massime 4.500.000 azioni ordinarie ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni OVS alla data di esecuzione, da imputarsi per intero a capitale. È stato conseguentemente modificato l'articolo 5 dello statuto sociale vigente.

Ai sensi dell'IFRS 2, anche il Piano di Performance Share 2022 è definito come equity settled, pertanto il fair value di detto Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale al 31 gennaio 2025 riferibile all'assegnazione di azioni OVS secondo quest'ultimo piano, pari a 1.482 migliaia di Euro, è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

Si evidenzia infine che in data 30 maggio 2024, l'Assemblea ordinaria ha approvato un ulteriore piano di incentivazione a medio‐lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2024 – 2026" (il "Piano 2024‐2026") basato su strumenti finanziari, riservato agli amministratori esecutivi, ai dirigenti con responsabilità strategiche di OVS e ad altri dipendenti o collaboratori ‐ inclusi consulenti e/o prestatori d'opera d'intellettuale ‐ della Società e/o del Gruppo OVS che ricoprano funzioni di significativo impatto sul successo sostenibile della Società e del Gruppo, avente ad oggetto un massimo di complessivi n. 6.600.000 diritti.

Il Piano Performance Share prevede, al raggiungimento di obiettivi di performance ("gli "Obiettivi di Performance") misurati su un periodo di vesting che inizia il 1 febbraio 2024 e finisce il 31 gennaio 2027 ("Periodo di Vesting", coerentemente con le chiusure dei bilanci societari), il diritto di ciascun Beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS (le "Azioni"), subordinatamente alle circostanze che, a valle del Periodo di Vesting (e salvo quanto previsto infra nelle ipotesi di leavership), il rapporto tra OVS o la Società Controllata e il Beneficiario sia ancora in essere (fatta salva la facoltà del Consiglio di Amministrazione di derogare quest'ultimo punto in senso favorevole al Beneficiario). Il numero complessivo massimo di Azioni da assegnare ai Beneficiari per l'esecuzione del Piano Performance Share è stabilito in n. 6.600.000.

La determinazione del numero di Azioni da effettivamente consegnare, ai termini di cui infra, a ciascun Beneficiario ha luogo al termine del Periodo di Vesting, sulla base del grado di raggiungimento degli Obiettivi di Performance, mentre la relativa effettiva consegna a ciascun Beneficiario sarà suddivisa in 2 (due) tranches soggette alle condizioni infra illustrate, come qui di seguito indicato:

  • la prima tranche, avente ad oggetto l'assegnazione del 60% delle Azioni oggetto dei diritti attribuiti, viene assegnata a termine del Periodo di Vesting che si concluderà con l'approvazione del bilancio consolidato al 31 gennaio 2027 (nel corso del quale vengono misurati gli Obiettivi di Performance);
  • la seconda tranche, avente ad oggetto l'assegnazione del restante 40% delle Azioni oggetto dei diritti attribuiti, viene assegnata al termine di un ulteriore periodo biennale di differimento che si concluderà al 31 gennaio 2029, fatto salvo quanto previsto in ipotesi di good leavership dopo il Periodo di Vesting e durante il biennio successivo al Periodo di Performance.

I diritti attribuiti ai Beneficiari maturano, dando quindi diritto ai relativi Beneficiari di ricevere Azioni della Società (nel rapporto di n.1 Azione per ciascun diritto maturato), in ragione del livello di raggiungimento degli Obiettivi di Performance.

Per maggiori dettagli in merito al Piano si rinvia (i) alla relazione illustrativa sul 4° (quarto) punto all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di OVS del 30 maggio 2024, e (ii) al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84‐bis del regolamento approvato con delibera CONSOB del 14 maggio 1999, n. 11971, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .

In data 12 giugno 2024 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, ha individuato 19 beneficiari, oltre all'Amministratore Delegato. Tra i beneficiari sono ricompresi dirigenti con responsabilità strategiche, dipendenti e collaboratori.

Ai fini dell'attuazione del Piano, le azioni assegnabili ai beneficiari riverranno, in tutto o in parte, (i) dalla provvista di azioni proprie che la Società potrà acquistare e di cui potrà disporre in esecuzione di apposite autorizzazioni assembleari, aisensi degli artt. 2357 e 2357‐ter del Codice Civile, dell'art. 132 del TUF e dell'art. 144‐bis del Regolamento Emittenti e nel rispetto della normativa comunitaria vigente, inclusi il Regolamento (UE) 596/2014 e il Regolamento Delegato (UE) 1052/2016, e/o, ove necessario, (ii) da eventuali futuri aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.

Ai sensi dell'IFRS 2, anche il Piano di Performance Share 2024‐2026 è definito come equity settled, pertanto

il fair value di detto Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Montecarlo. Il fair value complessivo è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale al 31 gennaio 2025 riferibile all'assegnazione di azioni OVS secondo quest'ultimo piano, pari a 1.665 migliaia di Euro, è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

7.28 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni":

31.01.2025 31.01.2024
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 20.987 19.735
Ammortamento immobilizzazioni materiali 51.523 48.542
Ammortamento diritto di utilizzo beni in leasing 153.484 158.959
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 3.105 5.300
Totale 229.099 232.536

A seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, tale voce include gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio in merito alla movimentazione dell'esercizio si rinvia all'Allegato n.2.

Si segnala che l'importo relativo alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, negli allegati di riferimento, è stato incluso nei valori relativi alle colonne "Dismissioni" e "Svalutazioni".

Le svalutazioni si riferiscono ad attività svalutate in conseguenza di chiusure di punti vendita già realizzate o comunque programmate, anche con riferimento ad alcuni business esteri in dismissione, e/o delle eventuali risultanze dei test di impairment sui punti vendita.

7.29 Altre spese operative

Costi per servizi

I "Costi per servizi", che riflettono il ricorso a risorse esterne al Gruppo, sono così dettagliati:

31.01.2025 31.01.2024
Pubblicità 38.161 34.550
Utenze 39.749 43.689
Costi diversi di vendita 75.523 68.415
Prestazioni professionali e consulenze 34.697 28.875
Viaggi e altre del personale 13.803 14.545
Assicurazioni 4.034 3.625
Manutenzione, pulizia e vigilanza 39.626 38.006
Altre prestazioni 1.630 1.694
Compensi al Collegio Sindacale / Organismo di Vigilanza 288 272
Totale 247.511 233.671

Costi per godimento di beni di terzi

I "Costi per godimento di beni di terzi" sono composti come segue:

31.01.2025 31.01.2024
Fitti passivi e oneri accessori 34.816 33.383
Locazione impianti, attrezzature, autoveicoli 7.053 5.117
Totale 41.869 38.500

La voce "Fitti passivi e oneri accessori" include principalmente gli affitti derivanti dai contratti di locazione contabilizzati fuori dall'ambito del principio IFRS 16, le componenti variabili di affitti rientranti nell'ambito del principio medesimo e le spese condominiali della rete di vendita. I contratti di locazione sono stati stipulati a valori e condizioni di mercato.

Svalutazioni e accantonamenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Svalutazioni e accantonamenti":

31.01.2025 31.01.2024
Svalutazione dei crediti 7.392 1.759
Accantonamenti per rischi 2.075 1.045
Totale 9.467 2.804

Per evidenza degli importi sopra esposti, si rinvia a quanto riportato alla nota 6.2 "Crediti commerciali" e alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri".

Altri oneri operativi

Gli "Altri oneri operativi" sono composti come segue:

31.01.2025 31.01.2024
Materiali e attrezzature per ufficio e punti vendita 6.002 5.429
Imposte e tasse 7.827 6.592
Minusvalenze patrimoniali 1.084 1.025
Erogazioni liberali 458 637
Spese societarie 588 733
Altri costi generali e amministrativi 891 799
Altri oneri di gestione 4.192 3.219
Totale 21.042 18.434

Gli "Altri oneri di gestione" includono principalmente un importo pari a 1.749 migliaia di Euro relativo ad abbuoni, multe e arrotondamenti passivi e un importo pari a 191 migliaia di Euro per sconti su merce di partner concessi ai clienti in occasione di particolari manifestazioni; la stessa voce include inoltre accordi transattivi con locatori e fornitori per 415 migliaia di Euro e rimborsi spese varie.

7.30 Proventi (oneri) finanziari

Proventi finanziari

31.01.2025 31.01.2024
Proventi finanziari su c/c bancari 864 140
Proventi finanziari da diversi 409 796
Proventi da attività finanziarie per leasing 37 145
Totale 1.310 1.081

Oneri finanziari

31.01.2025 31.01.2024
Oneri finanziari su c/c bancari 4 7
Oneri finanziari su finanziamenti 13.785 13.195
Oneri da passività finanziarie per leasing 63.972 41.133
Interest cost su fondo TFR 855 929
Altri oneri finanziari/commissioni finanziarie 6.106 4.497
Totale 84.722 59.761

Gli altri oneri finanziari su finanziamenti includono principalmente commissioni riferite ai finanziamenti in essere.

In merito ai proventi/oneri finanziari per leasing iscritti a seguito dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, si veda quanto già ampiamente commentato nei paragrafi precedenti.

L'IBR medio ponderato applicato nell'esercizio 2024 è stato pari a 6,58%.

Differenze cambio

31.01.2025 31.01.2024
Differenze cambio attive 10.280 5.184
Differenze cambio passive (11.514) (10.572)
Proventi / (Oneri) da variazione del fair value su strumenti derivati forward 14.590 9.450
Totale 13.356 4.062

Proventi (oneri) da partecipazioni

31.01.2025 31.01.2024
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0 0
Totale 0 0

7.31 Imposte

Di seguito si riporta la composizione del carico a conto economico:

31.01.2025 31.01.2024
Imposte sui redditi società italiane 19.133 15.630
Imposte IRAP società italiane 7.756 6.820
Imposte società estere 461 501
Imposte differite (variazione netta) (1.525) (3.029)
Totale 25.825 19.922

Nella seguente tabella si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

(migliaia di Euro) 31.01.2025 % 31.01.2024 %
Risultato dell'esercizio ante imposte 77.891 72.296
Imposte sul reddito teoriche (IRES) (18.694) (24,0)% (17.351) (24,0)%
IRAP (7.756) (10,0)% (6.820) (9,4)%
Effetto fiscale differenze permanenti ed altre differenze 625 0,8% 4.249 5,9%
Imposte (25.825) (19.922)
Aliquota di imposta effettiva (33,2)% (27,6)%

Le imposte correnti al 31 gennaio 2025 includono principalmente la stima dell'onere IRES e IRAP della Capogruppo per complessivi 24,8 milioni di Euro, oltre ad un accantonamento per circa 1,0 milioni di Euro per gli effetti preliminari derivanti dall'applicazione della normativa Pillar II, determinato come più dettagliatamente descritto nella nota n. 3.5 Principi contabili e criteri di consolidamento.

L'onere fiscale effettivo dell'esercizio 2024 è pari al 33,2% (era del 27,6% nell'esercizio 2023) e differisce dall'onere fiscale teorico per effetto dell'incidenza dell'onere IRAP sul risultato ante imposte e dell'incidenza della nuova imposta sui redditi dei Gruppi multinazionali in applicazione della normativa sopra citata.

7.32 Risultato per azione

Il capitale sociale è suddiviso in 290.923.470 azioni senza valore nominale.

Il calcolo dell'utile per azione indicato nella seguente tabella si basa sul rapporto tra l'utile attribuibile al Gruppo ed il numero medio ponderato delle azioni di OVS S.p.A. in circolazione nell'esercizio, al netto cioè delle azioni proprie detenute (n° 46.208.461 azioni pari al 15,8834% del capitale sociale), ponderate per il periodo di possesso.

31.01.2025 31.01.2024
Risultato dell'esercizio attribuibile al Gruppo (in Euro/000) 51.957 52.303
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 290.923.470 290.923.470
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini dell'utile per azione
base 249.836.360 270.413.326
Risultato netto per azione base (in Euro) 0,208 0,193
Risultato netto per azione diluito (in Euro) 0,206 0,190

L'utile diluito per azione è sostanzialmente in linea con l'utile base per azione in quanto al 31 gennaio 2025 gli effetti diluitivi derivanti dai vari piani di stock option e stock grant (di cui alla precedente nota 7.27) non sono significativi.

8. Rapporti con parti correlate

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori del Gruppo OVS verso parti correlate – così come definite nel principio contabile internazionale IAS 24 – alla data di chiusura dell'esercizio.

Si precisa in particolare che a far data dal 16 luglio 2024 la società Goldenpoint S.p.A. è considerata parte correlata del Gruppo OVS: per effetto delle operazioni precedentemente descritte la capogruppo OVS S.p.A., oltre a detenere il 3% del capitale sociale di Goldenpoint, ha assunto un ruolo di influenza all'interno del Consiglio di Amministrazione grazie alla nomina di 3 consiglieri su 7 totali.

(migliaia di Euro) Parti correlate
Goldenpoint
S.p.A.
String
S.r.l.
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Crediti commerciali
Al 31 gennaio 2025 449 0 0 0 449 107.033 0,4%
Al 31 gennaio 2024 0 0 0 0 0 105.202 0,0%
Attività finanziarie ‐ non correnti
Al 31 gennaio 2025 2.666 0 0 0 2.666 5.921 45,0%
Al 31 gennaio 2024 0 0 0 0 0 3.773 0,0%
Passività finanziarie per leasing ‐
correnti
Al 31 gennaio 2025 0 (91) 0 0 (91) (144.995) 0,1%
Al 31 gennaio 2024 0 0 0 0 0 (141.321) 0,0%
Debiti verso fornitori
Al 31 gennaio 2025 0 0 47 0 47 (434.965) (0,0)%
Al 31 gennaio 2024 0 0 47 0 47 (400.632) (0,0)%
Altri debiti correnti
Al 31 gennaio 2025 0 0 0 (2.588) (2.588) (174.843) 1,5%
Al 31 gennaio 2024 0 0 0 (2.417) (2.417) (173.674) 1,4%
Passività finanziarie per leasing ‐
non correnti
Al 31 gennaio 2025 0 (2.511) 0 0 (2.511) (902.448) 0,3%
Al 31 gennaio 2024 0 0 0 0 0 (859.464) 0,0%

String S.r.l. è una società riconducibile all'Amministratore Delegato della capogruppo OVS S.p.A. con la quale la stessa a gennaio 2025 ha sottoscritto un contratto di locazione di immobile per un punto vendita il cui trattamento contabile, ai sensi dell'IFRS 16, riflette una passività finanziaria per leasing per complessivi 2.602 migliaia di Euro.

Centomilacandele S.C.p.A. in liquidazione è una società consortile senza scopo di lucro, che svolgeva attività di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano, alle migliori condizioni possibili, in favore dei soggetti consorziati, posta in liquidazione nel mese di agosto 2020. I rapporti commerciali con la stessa erano già venuti meno nell'esercizio 2020.

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo OVS verso parti correlate:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Goldenpoint
S.p.A.
Centomila‐
candele S.c.p.a.
in liquidazione
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale voce
di bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2025
Ricavi 1.388 0 0 1.388 1.631.958 0,1%
Altri proventi e ricavi operativi 143 0 0 143 91.983 0,2%
Acquisti di materie prime,
di consumo e merci
0 0 0 0 (689.146) 0,0%
Costi del personale 0 0 (7.836) (7.836) (337.860) 2,3%
Costi per servizi 0 0 0 0 (247.511) 0,0%
Costi per godimento beni di terzi 0 0 0 0 (41.869) 0,0%
Svalutazioni e accantonamenti 0 0 0 0 (9.467) 0,0%
Altri oneri operativi 0 0 0 0 (21.042) 0,0%
Proventi finanziari 0 0 0 0 1.310 0,0%
Oneri finanziari (184) 0 0 (184) (84.722) 0,2%
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0 0 0 0 0 0,0%

Al 31 gennaio 2024 i rapporti economici del Gruppo OVS verso parti correlate erano i seguenti:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2024
Ricavi 0 0 0 1.535.166 0,0%
Altri proventi e ricavi operativi 0 0 0 95.614 0,0%
Acquisti di materie prime,
di consumo e merci
0 0 0 (665.748) 0,0%
Costi del personale 0 (7.556) (7.556) (312.173) 2,4%
Costi per servizi (128) 0 (128) (233.671) 0,1%
Costi per godimento beni di terzi 0 0 0 (38.500) 0,0%
Svalutazioni e accantonamenti 0 0 0 (2.804) 0,0%
Altri oneri operativi 0 0 0 (18.434) 0,0%
Proventi finanziari 0 0 0 1.081 0,0%
Oneri finanziari 0 0 0 (59.761) 0,0%
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0 0 0 0 0,0%

I flussi di cassa riportati nella seguente tabella rappresentano gli effettivi pagamenti ed incassi registrati con le parti correlate nel corso del 2024 (o fino al momento in cui è venuta meno la qualifica di parte correlata) e non le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sui saldi patrimoniali della voce di bilancio a cui si riferiscono:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Goldenpoint
S.p.A.
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale flusso
di cassa da
rendiconto
finanziario
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2025
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività
operativa
1.709 0 (6.073) (4.364) 290.688 (1,5)%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
investimento
0 0 0 0 (87.137) 0,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
finanziamento
(2.850) 0 0 (2.850) (221.612) 1,3%
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2024
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività
operativa
0 (128) (13.432) (13.560) 314.278 (4,3)%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
investimento
0 0 0 0 (94.010) 0,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
finanziamento
0 0 0 0 (220.497) 0,0%

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Le operazioni sopra elencate sono state effettuate a condizioni di mercato.

9. Informazioni sui settori operativi

In accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 8, il management ha individuato iseguentisettori operativi:

  • OVS, attivo nelsegmento di mercato value fashion, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento di stile e di qualità, a prezzi competitivi, caratterizzata da un'attenzione rivolta alle ultime tendenze e alla moda;
  • Upim, attivo nel segmento value del mercato in Italia, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento donna, uomo e bambino e nei segmenti casa e profumeria, caratterizzata da un posizionamento di prezzo particolarmente competitivo e rivolto principalmente alla famiglia; e
  • con l'acquisizione di STEFANEL di marzo 2021 e di GAP Italia a febbraio 2022 sono state identificate due nuove business unit all'interno del Gruppo. Vista tuttavia la minore dimensione di queste recenti acquisizioni rispetto ai saldi contabili consolidati, le stesse vengono incluse nella categoria "Altri business".

I risultati dei settori operativi sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei Ricavi e dell'EBITDA Rettificato, quest'ultimo definito come risultato dell'esercizio prima degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni, oneri e proventi finanziari ed imposte, al netto degli oneri e dei proventi non ricorrenti e di altri effetti contabili di natura non monetaria, nonché dell'effetto dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.

In particolare, il management ritiene che i Ricavi e l'EBITDA Rettificato forniscano una buona indicazione della performance in quanto non influenzati dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.

Per quanto riguarda invece il capitale investito del Gruppo si precisa che la gestione dello stesso avviene in maniera sinergica tra tutte le divisioni a livello centrale pertanto il management ritiene non rappresentativa una visione patrimoniale per insegna.

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31 gennaio 2025 31 gennaio 2024
(migliaia di Euro) OVS UPIM Altri
business
Totale OVS UPIM Altri
business
Totale
Ricavi per segmento 1.208.994 378.693 43.737 1.631.424 1.140.088 350.303 45.167 1.535.558
EBITDA Rettificato 162.769 40.060 (7.574) 195.255 152.584 34.595 (4.975) 182.204
% sui ricavi 13,5% 10,6% (17,3)% 12,0% 13,4% 9,9% (11,0)% 11,9%
Oneri non ricorrenti (6.629) (3.625)
Riclassifica forex (6.262) (9.337)
Stock Option plan (3.147) (1.512)
Effetti IFRS 16 197.829 191.720
EBITDA 377.046 359.450
Ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni
(229.099) (232.536)
Risultato ante oneri finanziari
netti e imposte
147.947 126.914
Proventi finanziari 1.310 1.081
Oneri finanziari (84.722) (59.761)
Differenze cambio 13.356 4.062
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0 0
Risultato dell'esercizio ante
imposte
77.891 72.296
Imposte (25.825) (19.922)
Risultato dell'esercizio 52.066 52.374

10. Altre informazioni

10.1 Passività potenziali

Oltre a quanto descritto alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri",sisegnala che non sussistono ulteriori rischi potenziali identificati dal management come possibili.

10.2 Fidejussioni e Garanzie in rapporto a terzi

Ammontano a 102.641 migliaia di Euro (erano 93.532 migliaia di Euro al 31 gennaio 2024) e sono state concesse per conto del Gruppo da istituti di credito o compagnie di assicurazione principalmente a garanzia di contratti di locazione italiani.

10.3 Altri impegni

Non si evidenziano impegni alla data di bilancio non già riflessi in altre voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.

10.4 Compensi ad Amministratori e Sindaci

La seguente tabella riporta i compensi fissi spettanti agli Amministratori e Sindaci per le cariche ricoperte nel Gruppo:

(migliaia di Euro) Amministratori Sindaci
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2025 3.945 182
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2024 4.738 182

10.5 Prospetto di riconciliazione del patrimonio netto e del risultato di esercizio della capogruppo con il patrimonio netto e il risultato di esercizio consolidati

(in migliaia di Euro) Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Bilancio OVS S.p.A. al 31.01.2025 redatto secondo i principi contabili
internazionali (IFRS)
51.557 873.475
Patrimonio netto e risultato d'esercizio delle controllate consolidate
integralmente al netto del valore di carico delle partecipazioni
17.516 435
Eliminazione dividendi infragruppo (24.646) 0
Eliminazione risultati infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale (472) (1.117)
Differenza cambio da conversione dei bilanci in valuta estera 0 775
Eliminazione svalutazioni intragruppo 8.543 13.275
Variazione area di consolidamento (541) 6.795
Interessenze di pertinenza di terzi 109 (402)
Bilancio consolidato OVS al 31.01.2025 redatto secondo i principi contabili
internazionali (IFRS)
52.066 893.236

10.6 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che i risultati del Gruppo per l'esercizio 2024 sono stati influenzati da oneri netti non ricorrenti pari a 5.616 migliaia di Euro.

31.01.2025 31.01.2024
Ricavi (553) 393
Altri proventi e ricavi operativi 0 (87)
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 685 286
Costi del personale 851 838
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 761 2.638
Costi per servizi 1.671 1.205
Costi per godimento beni di terzi 767 852
Svalutazioni e accantonamenti 1.985 0
Altri oneri operativi 1.223 138
Imposte (1.774) (1.503)
Totale 5.616 4.760

Gli oneri non ricorrenti riguardano:

  • ricavi per 553 migliaia di Euro, acquisti di merce per 685 migliaia di Euro e costi per godimento beni di terzi per 767 legati ad alcune iniziative estere in fase di parziale dismissione;
  • costi del personale per 851 migliaia di Euro relativi a transazioni con dipendenti per 377 migliaia di Euro e a costi relativi ad alcune iniziative estere in fase di parziale dismissione per 474 migliaia di Euro;
  • ammortamenti e svalutazioni straordinarie di cespiti per 761 migliaia di Euro legati ad alcune iniziative estere parzialmente discontinuate;
  • costi perservizi per 1.671 migliaia di Euro relativi principalmente a costi one‐off legati ad alcune iniziative estere in dismissione per 326 migliaia di Euro e altri costi netti one‐off per 1.345 migliaia di Euro;
  • svalutazioni e accantonamenti per 1.985 migliaia di Euro relativi a tematiche fiscali per 1.033 migliaia di Euro e a svalutazioni straordinarie di crediti commerciali per 952 migliaia di Euro;
  • altri oneri operativi per 1.223 migliaia di Euro relativi principalmente ad alcune iniziative estere in fase di parziale dismissione;
  • l'effetto fiscale sui suddetti elementi non ricorrenti per 1.774 migliaia di Euro.

In conformità a quanto previsto dalla suddetta Comunicazione Consob, si segnala inoltre che nell'esercizio 2024 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

10.7 Erogazioni pubbliche – Informativa ai sensi della Legge n. 124/2017

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.

10.8 Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza degli esercizi 2024 e 2023 per i servizi di revisione e per altri servizi resi dalla società di revisione in carica (KPMG S.p.A.), oltre che per i servizi resi da società dello stesso network:

(migliaia di Euro) 2024 2023
a) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi di
revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 242 240
‐ alle società controllate (servizi forniti da società del network KPMG) 61 36
b) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi
diversi dalla revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione
98
(1)
36
(1)
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione (servizi forniti da società del network
KPMG)
0 0
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per altri servizi 18
(2)
0
c) Corrispettivi delle entità appartenenti al network KPMG per la
prestazione di servizi:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 0 0

(1) Tali compensi si riferiscono a servizi "audit related" ai fini dell'esame limitato della Rendicontazione consolidata di sostenibilità e certificazioni fiscali di varia natura.

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(2) Tali compensi si riferiscono ad attività di gap assessment in ambito CSRD.

11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

In data 16 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A., riunitosi per l'approvazione dei risultati consolidati del periodo 1 febbraio – 31 ottobre 2024, ha deliberato la convocazione dell'Assemblea straordinaria degli Azionisti il 19 febbraio 2025 per approvare:

  • i) l'annullamento di un numero di azioni proprie corrispondente al 10% del capitale sociale e
  • ii) l'attribuzione di delega al Consiglio di Amministrazione per l'ulteriore annullamento di un numero massimo di azioni proprie fino al 5,50% del capitale sociale.

In esecuzione della delibera dell'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 19 febbraio 2025, sono state annullate complessivamente 35.891.347 azioni proprie, delle quali 29.092.347 annullate in sede assembleare e 6.799.000 da parte del Consiglio di Amministrazione del 1 aprile 2025 in attuazione della delega conferita. Si segnala poi che, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 24 gennaio 2024, in attuazione del programma di acquisto avviato in data 5 febbraio 2024 (già oggetto di informativa anche ai sensi dell'art.144 bis del Regolamento Consob 11971/99 e dell'art. 132 del D.Lgs. n. 58/98), dal 1° febbraio 2025 ad oggi la Capogruppo non ha acquistato ulteriori azioni proprie, mentre ha ceduto sul mercato n. 1.905.000 azioni proprie in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019‐2022.

Al 15 aprile 2025 quindi la Società è titolare di n. 8.412.114 azioni proprie (pari al 3,298% del capitale sociale, oggi ripartito in 255.032.123 azioni), mentre le società controllate dalla stessa non detengono azioni OVS. Infine si ricorda che in data 28 marzo 2025 il Gruppo OVS ha pubblicamente inaugurato il nuovo polo di innovazione tecnologica e il centro multifunzione previsti dal progetto di investimento avviato nel 2023 attraverso il Contratto di Programma della Regione Puglia rivolto alle Grandi Imprese. Il progetto è ora in fase avanzata di attuazione e sta consentendo al gruppo di confrontarsi con le importanti sfide in ambito di trasformazione digitale, intelligenza artificiale, cyber security ed economia circolare.

Il polo tecnologico sta sviluppando progetti ad alto contenuto digitale, con un focus particolare sull'uso di soluzioni innovative per il retail, mentre il centro multifunzione è operativo da febbraio e ha già avviato le attività di recupero dei capi invenduti. Tale centro ha sede in un immobile in locazione di circa 15.000 mq., situato nella zona industriale di Bari, ed annovera un innovativo impianto con una capacità di ricondizionamento pari a 70.000 capi di abbigliamento al giorno, con l'obiettivo diraggiungere un totale di 15 milioni di pezzi ricondizionati nel 2026. L'intero processo è stato studiato per rendere i flussi interni al centro ottimizzati anche attraverso l'uso di modelli basati su tecnologie di automazione intelligente.

L'attuazione di questo progetto rappresenta un obiettivo importante nel piano di sviluppo previsto per il Gruppo in ambito di innovazione digitale e sostenibilità. Con la creazione di questo polo tecnologico il Gruppo accoglierà nuove risorse assieme a quelle che già stanno contribuendo alla sua trasformazione digitale e innovazione; parallelamente il centro multifunzione per il riutilizzo dei capi sta dimostrando il suo potenziale nell'ambito dell'economia circolare.

La Puglia si conferma un territorio che offre un ecosistema industriale dinamico con una forte sinergia con

istituzioni accademiche di eccellenza, come il Politecnico di Bari, con cui il Gruppo OVS collabora attivamente. Questo contesto favorevole sta contribuendo in modo significativo al successo dell'iniziativa rafforzando la capacità di innovare di tutto il Gruppo.

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Non si segnalano altri fatti di rilievo successivi alla data del 31 gennaio 2025.

12. Allegati al bilancio consolidato

I documenti successivi contengono informazioni aggiuntive a corredo del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2025.

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Allegati:

  • n. 1 Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2025;
  • n. 2 Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2025;
  • n. 3 Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2025;
  • n. 4 Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2024;
  • n. 5 Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2024;
  • n. 6 Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2024.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione al
31.01.2024
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2025
Migliorie su beni di terzi
costo originario 235.736 13.079 (2.832) 0 245.983
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (178.655) 0 2.011 (8.790) (185.434)
netto 57.081 13.079 (821) (8.790) 60.549
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.983) 0 0 (32) (2.015)
netto 4.840 0 0 (32) 4.808
Impianti e macchinario
costo originario 361.153 18.746 (3.194) 0 376.705
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (257.703) 0 2.202 (15.349) (270.850)
netto 103.450 18.746 (992) (15.349) 105.855
Attrezzature industriali e
costo originario 394.244 27.287 (7.973) 0 413.558
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (289.326) 0 6.392 (23.744) (306.678)
netto 104.918 27.287 (1.581) (23.744) 106.880
Altri beni
costo originario 74.984 4.741 (728) 0 78.997
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (64.178) 0 708 (3.608) (67.078)
netto 10.806 4.741 (20) (3.608) 11.919
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 12.586 14.755 (6.005) 0 21.336
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 12.586 14.755 (6.005) 0
(1)
21.336
Totale
costo originario 1.085.526 78.608 (20.732) 0 1.143.402
svalutazioni 0 0 0 0 (3
0
ammortamenti (791.845) 0 11.313 (51.523) (832.055)
netto 293.681 78.608 (9.419) (51.523)
(2)
311.347

(1) Il valore rappresenta per 5.966 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2024, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2024.

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(2) Include 3.016 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2024
Acquisizioni/
Incrementi
Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2025
Terreni e fabbricati
costo originario 1.482.593 126.757 53.210 (36.582) 0 1.625.978
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (568.489) 0 0 36.582 (151.864) (683.771)
netto 914.104 126.757 53.210 0 (151.864) 942.207
Impianti e macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (308) 0 0 0 (71) (379)
netto 332 0 0 0 (71) 261
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 3.627 0 0 (5) 0 3.622
svalutazioni
ammortamenti
0
(1.439)
0
0
0
0
0
2
0
(363)
0
(1.800)
netto 2.188 0 0 (3) (363) 1.822
Altri beni
costo originario 7.389 1.222 (85) (746) 0 7.780
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (4.901) 0 0 743 (1.186) (5.344)
netto 2.488 1.222 (85) (3) (1.186) 2.436
Totale
costo originario 1.494.249 127.979 53.125 (37.333) 0 1.638.020
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (575.137) 0 0 37.327 (153.484) (691.294)
netto 919.112 127.979 53.125 (6) (153.484) 946.726

________________________________________________________________________________

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2024
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti
/ Svalutazioni
Situazione al
31.01.2025
Diritti di brevetto industriale e
diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
costo originario 201.674 10.027 (7) 0 211.694
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (172.726) 0 7 (10.569) (183.288)
netto 28.948 10.027 0 (10.569) 28.406
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 516.611 113 (291) 0 516.433
svalutazioni (4.775) 0 251 0 (4.524)
ammortamenti (13.029) 0 40 (1.526) (14.515)
netto 498.807 113 0 (1.526) 497.394
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario 2.945 4.506 (1.857) 0 5.594
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 2.945 4.506 (1.857) (1)
0
5.594
Altre immobilizzazioni
immateriali
costo originario 167.303 5.989 (147) 0 173.145
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (108.156) 0 58 (8.892) (116.990)
netto 59.147 5.989 (3)
(89)
(8.892) 56.155
Totale
costo originario 888.533 20.635 (2.302) 0 906.866
svalutazioni (4.775) 0 251 0 (4.524)
ammortamenti (293.911) 0 105 (20.987) (314.793)
netto 589.847 20.635 (1.946) (2)
(20.987)
(2
587.549
Avviamento
costo originario 297.686 3.437 0 0 301.123
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.686 3.437 (3)
0
0 301.123

(1) Il valore rappresenta per 1.857 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2024, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2024.

(2) Include 89 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 8.845 migliaia di Euro relative all'allocazione del corrispettivo derivante dall'acquisizione della società JB Licenses S.r.l..

________________________________________________________________________________

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Acquisizioni/ Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2023 Incrementi Dismissioni Svalutazioni 31.01.2024
Migliorie su beni di terzi
costo originario 228.370 11.478 (4.112) 0 235.736
svalutazioni (88) 0 88 0 0
ammortamenti (172.968) 0 2.785 (8.472) (178.655)
netto 55.314 11.478 (1.239) (8.472) 57.081
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.951) 0 0 (32) (1.983)
netto 4.872 0 0 (32) 4.840
Impianti e macchinario
costo originario 326.035 40.049 (4.931) 0 361.153
svalutazioni (173) 0 173 0 0
ammortamenti (247.620) 0 3.691 (13.774) (257.703)
netto 78.242 40.049 (1.067) (13.774) 103.450
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 386.076 27.042 (18.874) 0 394.244
svalutazioni (317) 0 317 0 0
ammortamenti (283.129) 0 16.799 (22.996) (289.326)
netto 102.630 27.042 (1.758) (22.996) 104.918
Altri beni
costo originario 69.835 5.356 (207) 0 74.984
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (61.098) 0 188 (3.268) (64.178)
netto 8.737 5.356 (19) (3.268) 10.806
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 17.867 8.817 (14.098) 0 12.586
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 17.867 8.817 (14.098) (1)
0
12.586
Totale
costo originario 1.035.006 92.742 (42.222) 0 1.085.526
svalutazioni (578) 0 578 0 0
(3)
ammortamenti (766.766) 0 23.463 (48.542) (791.845)
netto 267.662 92.742 (18.181) (2)
(48.542)
293.681

(1) Il valore rappresenta per 13.710 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2023, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2023.

________________________________________________________________________________

(2) Include 3.763 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2023
Acquisizioni/
Incrementi
Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2024
Terreni e fabbricati
costo originario 1.456.141 116.471 2.322 (92.341) 0 1.482.593
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (503.372) 0 0 92.341 (157.458) (568.489)
netto 952.769 116.471 2.322 0 (157.458) 914.104
Impianti e macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (237) 0 0 0 (71) (308)
netto 403 0 0 0 (71) 332
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 3.641 0 0 (14) 0 3.627
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.078) 0 0 3 (364) (1.439)
netto 2.563 0 0 (11) (364) 2.188
Altri beni
costo originario 6.190 1.972 (17) (756) 0 7.389
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (4.591) 0 0 756 (1.066) (4.901)
netto 1.599 1.972 (17) 0 (1.066) 2.488
Totale
costo originario 1.466.612 118.443 2.305 (93.111) 0 1.494.249
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (509.278) 0 0 93.100 (158.959) (575.137)
netto 957.334 118.443 2.305 (11) (158.959) 919.112

________________________________________________________________________________

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione
al
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2024
Diritti di brevetto industriale e
diritti di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
31.01.2023
costo originario 189.715 11.959 0 0 201.674
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (162.781) 0 0 (9.945) (172.726)
netto 26.934 11.959 0 (9.945) 28.948
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 518.061 1.444 (2.894) 0 516.611
svalutazioni (5.477) 0 1.452 (750) (4.775)
ammortamenti (11.683) 0 157 (1.503) (13.029)
netto 500.901 1.444 (1.285) (2.253) 498.807
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario 375 2.796 (226) 0 2.945
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 375 2.796 (226) (1) 0 2.945
Altre immobilizzazioni
immateriali
costo originario 166.847 479 (23) 0 167.303
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (99.889) 0 20 (8.287) (108.156)
netto 66.958 479 (3) (8.287) 59.147
Totale
costo originario 874.998 16.678 (3.143) 0 888.533
svalutazioni (5.477) 0 1.452 (750) (3) (4.775)
ammortamenti (274.353) 0 177 (19.735) (293.911)
netto 595.168 16.678 (1.514) (2) (20.485) (2) 589.847
Avviamento
costo originario 297.686 0 0 0 297.686
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.686 0 0 0 297.686

(1) Il valore rappresenta per 226 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2023, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2023.

________________________________________________________________________________

(2) Include 787 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 750 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita.

Attestazione a norma delle disposizioni dell'art. 154‐bis, comma 5 del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. Isottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. ‐ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. ‐ l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo 1° febbraio 2024 – 31 gennaio 2025.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 gennaio 2025 si è basata su un processo definito da OVS S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato al 31 gennaio 2025:

    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dall'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

________________________________________________________________________________

Venezia – Mestre, 15 aprile 2025

Stefano Beraldo Nicola Perin

Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato

Il bilancio consolidato al 31 gennaio 2025 include un
Le procedure di revisione hanno incluso:
avviamento per €301,1 milioni e immobilizzazioni
· comprensione del processo adottato nella
immateriali per €587,5 milioni, di cui €394,2 milioni a
predisposizione del test di impairment del valore
vita utile indefinita.
contabile delle CGU OVS, UPIM, Stefanel e JB
L'avviamento è allocato all'unità generatrioe di flussi di
Licenses a cui l'avviamento e le immobilizzazioni
cassa ("CGU") OVS per €297,7 milioni e alla CGU JB
immateriali sono allocate:
Licenses per €3,4 milioni, mentre le immobilizzazioni
comprensione del processo adottato nella
immateriali a vita utile indefinita sono allocate alle CGU
predisposizione del Budget 2025 e delle previsioni
OVS, UPIM e Stefanel, rispettivamente per €377,5
per i penodi 2026-2027 incluse nell'esercizio di
milioni, €13,3 milioni e €3,4 milioni.
impairment approvato dal Consiglio di
Gli amministratori hanno effettuato il test di impairment
Amministrazione di OVS S.p.A. in data 15 aprile
del valore contabile iscritto alla data di bilancio relativo
2025:
alle CGU OVS, UPIM, Stefanel e JB Licenses a cui
analisi della ragionevolezza delle principali
l'avviamento e le immobilizzazioni immateriali sono
assunzioni utilizzate dagli Amministratori della
allocate, al fine di identificare eventuali perdite per
OVS S.p.A. nella predisposizione del Budget 2025
nduzione di valore di tali CGU rispetto al valore
e delle previsioni per i penodi 2026-2027 incluse
recuperabile delle stesse. Tale valore recuperabile è
nell'esercizio di impairment;
stato determinato stimando il valore d'uso con la
· analisi dei criten di identificazione delle CGU e
metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanzian
nconolliazione del valore delle attivita e passivita
futun attesi ("Discounted Cash Flows").
alle stesse attribuite nel bilancio consolidato:
Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado
di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura
· esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani
incerte e soggettive, circa:
economico-finanziari degli esercizi precedenti e i
dati consuntivati al fine di comprendere
· i flussi finanzian attesi, determinati tenendo conto
l'accuratezza del processo di valutazione adottato;
dell'andamento economico generale e del settore
di appartenenza, dei flussi finanzian consuntivati
· coinvolgimento di esperti del network KPMG
negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita
nell'esame della ragionevolezza delle assunzioni
sottostanti l'esercizio di impaiment, anche
previsionali;
attraverso il confronto con dati e informazioni
· i parametri finanzian utilizzati ai fini della
esteme:
determinazione del tasso di attualizzazione.
esame dell'analisi di sensitività illustrata nelle note
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità
esplicative al bilancio consolidato con riferimento
dell'avviamento e delle attività immateriali un aspetto
alle assunzioni chiave utilizzate per lo svolgimento
chiave dell'attivita di revisione.
dell'impairment test;
· esame dell'appropnatezza dell'informativa fomita
nelle note al bilancio consolidato relativa ai test di
impairment e della sua conformità al principio
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
contabile IAS 38.

-

-

-

Bilancio separato di OVS S.p.A.

al 31 gennaio 2025

Situazione patrimoniale e finanziaria

(unità di Euro)

di cui parti di cui parti
ATTIVITA' Note 31.01.2025 correlate 31.01.2024 correlate
Attività correnti
Cassa e banche 6.1 80.461.100 93.141.912
Crediti commerciali 6.2 115.901.087 14.074.463 116.345.133 13.445.014
Rimanenze 6.3 476.030.865 455.321.651
Attività finanziarie 6.4 14.839.736 5.444.890
Attività finanziarie per leasing 6.5 268.771 816.942
Attività per imposte correnti 6.6 8.719.221 7.189.858
Altri crediti 6.7 19.560.673 23.015.051
Totale attività correnti 715.781.453 701.275.437 13.445.014
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 6.8 297.888.639 287.214.618
Diritto di utilizzo beni in leasing 6.9 935.713.504 907.665.028
Immobilizzazioni immateriali 6.10 568.036.955 579.705.829
Avviamento 6.11 297.686.092 297.686.092
Partecipazioni 6.13 19.544.741 9.226.741
Attività finanziarie 6.4 26.570.840 20.649.840 16.052.260 12.279.520
Attività finanziarie per leasing 6.5 444.342 1.475.596
Altri crediti 6.7 6.099.968 6.884.521
Totale attività non correnti 2.151.985.081 20.649.840 2.105.910.685 12.280.000
TOTALE ATTIVITA' 2.867.766.534 20.649.840 2.807.186.122 25.725.014
di cui parti di cui parti
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Note 31.01.2025 correlate 31.01.2024 correlate
Passività correnti
Passività finanziarie 6.14 16.959.180 19.512.141
Passività finanziarie per leasing 6.15 142.937.675 91.157 139.204.640
Debiti verso fornitori 6.16 449.323.400 44.692.115 420.663.860 26.572.845
Passività per imposte correnti 6.17 6.594.655 7.255.420
Altri debiti 6.18 170.666.380 2.588.350 169.300.451 2.417.366
Totale passività correnti 786.481.290 755.936.512
Passività non correnti
Passività finanziarie 6.14 224.249.945 238.944.240
Passività finanziarie per leasing 6.15 892.650.084 2.510.781 849.456.955
Benefici ai dipendenti 6.19 26.465.215 27.991.559
Fondi per rischi ed oneri 6.20 17.353.070 10.432.554
Passività per imposte differite 6.21 28.229.170 28.240.494
Altri debiti 6.18 18.862.530 14.437.565
Totale passività non correnti 1.207.810.014 1.169.503.367
TOTALE PASSIVITA' 1.994.291.304 0 1.925.439.879 0
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 6.22 290.923.470 290.923.470
Azioni proprie 6.22 (101.845.349) (57.383.651)
Altre riserve 6.22 632.840.475 589.288.593
Risultato dell'esercizio 51.556.634 58.917.831
TOTALE PATRIMONIO NETTO 873.475.230 0 881.746.243 0
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.867.766.534 0 2.807.186.122 0

Conto economico

(unità di Euro)

Note 31.01.2025 di cui parti
correlate
31.01.2024 di cui parti
correlate
Ricavi 7.23 1.597.619.301 18.636.658 1.526.336.819 14.029.877
Altri proventi e ricavi operativi 7.24 97.221.005 7.753.896 93.836.066 78.996
Totale Ricavi 1.694.840.306 1.620.172.885
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 7.25 713.876.403 50.834.879 699.863.193 35.859.131
Costi del personale 7.26 325.713.818 7.628.336 299.727.122 7.351.978
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 7.28 222.069.141 227.744.801
Altre spese operative
Costi per servizi 7.29 239.214.290 1.391.259 229.793.469 1.023.339
Costi per godimento di beni di terzi 7.29 39.874.863 36.295.913
Svalutazioni e accantonamenti 7.29 8.633.616 2.745.000
Altri oneri operativi 7.29 18.674.023 (206.154) 17.011.915 (304.299)
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 126.784.152 106.991.472
Proventi finanziari 7.30 2.311.234 1.007.854 1.577.856 500.739
Oneri finanziari 7.30 (83.454.323) (184.000) (59.028.095)
Differenze cambio 7.30 14.314.860 4.992.720
Proventi (Oneri) da partecipazioni 7.30 16.337.899 16.337.899 23.027.159 23.027.159
Risultato dell'esercizio ante imposte 76.293.822 17.529.753 77.561.112 23.527.898
Imposte 7.31 (24.737.188) (18.643.281)
Risultato dell'esercizio 51.556.634 17.529.753 58.917.831 23.527.898

Conto economico complessivo

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2025 31.01.2024
51.557 58.918
6.19‐6.22 815 (1.510)
6.21‐6.22 (195) 362
620 (1.148)
620 (1.148)
52.177 57.770

Rendiconto finanziario (migliaia di Euro)

Note 31.01.2025 31.01.2024
Attività operativa
Risultato dell'esercizio 51.557 58.918
Accantonamento imposte 7.32 24.737 18.643
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni anche per leasing 7.28 222.069 227.745
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su immobilizzazioni anche per leasing (1.137) (60)
Svalutazione partecipazioni 7.30 8.540 7.335
Perdite / (proventi) da partecipazioni 7.30 (24.878) (30.362)
Oneri/(proventi) finanziari netti anche per leasing 7.30 81.143 57.449
Oneri/(proventi) da differenze cambio e derivati su valute 7.30 275 4.458
Perdita/(utile) su strumenti finanziari derivati per variazione fair value 7.30 (14.590) (9.450)
Accantonamento fondi 6.19‐6.20 2.060 1.045
Utilizzo fondi 6.19‐6.20 (2.154) (3.563)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 347.622 332.158
Flusso di cassa generato dalla variazione del capitale circolante 6.2‐3‐6‐7‐16‐
17‐18‐21
16.480 14.227
Imposte pagate (23.350) (6.271)
Interessi percepiti/(corrisposti) netti anche per leasing (78.180) (59.551)
Differenze cambio realizzate e flusso di cassa derivati su valute (1.814) (4.566)
Altre variazioni 3.196 1.511
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa 263.954 277.508
Attività di investimento
(Investimenti) immobilizzazioni 6.8‐6.10‐6.11 (70.589) (84.799)
Disinvestimenti immobilizzazioni 6.8‐6.10‐6.11 412 1.470
(Incremento)/Decremento partecipazioni 6.13 (6.121) (5.065)
Dividendi incassati 24.878 30.362
Cash in (out) in seguito ad aggregazioni aziendali dell'esercizio (1.500) 0
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (52.920) (58.032)
Attività di finanziamento
Variazione netta delle attività e passività finanziarie 6.4‐6.14 (21.994) (25.632)
(Rimborso) di passività/incasso di attività per leasing 6.5‐6.15 (130.249) (155.153)
Aumento capitale sociale e riserve 6.22 0 0
Acquisto di azioni proprie 6.22 (46.133) (31.366)
Distribuzione dividendi (25.339) (16.487)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (223.715) (228.638)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (12.681) (9.162)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 93.142 102.304
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 80.461 93.142

Gli effetti di cassa dei rapporti con parti correlate sono riportati al paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle note illustrative al presente bilancio separato.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

(migliaia di Euro)

Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie
Riserva
da utili/
(perdite)
attuariali
Riserva
IFRS 2
Risultato
dell'esercizio
portato a
nuovo
Risultato
dell'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
Saldi al 1 febbraio 2023 290.923 528.678 14.175 (26.018) (1.066) 11.041 35.366 24.956 878.055
‐ Destinazione del risultato
dell'esercizio 2022
0 0 1.248 0 0 0 23.708 (24.956) 0
‐ Distribuzione dividendi 0 0 0 0 0 0 (24.224) 0 (24.224)
‐ Acquisto azioni proprie 0 0 0 (31.366) 0 0 0 0 (31.366)
‐ Piani di incentivazione al
management
0 0 0 0 0 1.509 2 0 1.511
Operazioni con gli
azionisti
0 0 1.248 (31.366) 0 1.509 (514) (24.956) (54.079)
‐ Risultato dell'esercizio 0 0 0 0 0 0 0 58.918 58.918
‐ Altre componenti del
risultato complessivo
0 0 0 0 (1.148) 0 0 0 (1.148)
Totale risultato
complessivo dell'esercizio
0 0 0 0 (1.148) 0 0 58.918 57.770
Saldi al 31 gennaio 2024 290.923 528.678 15.423 (57.384) (2.214) 12.550 34.852 58.918 881.746
Saldi al 1 febbraio 2024 290.923 528.678 15.423 (57.384) (2.214) 12.550 34.852 58.918 881.746
‐ Destinazione del risultato
dell'esercizio 2023 0 0 2.946 0 0 0 55.972 (58.918) 0
‐ Distribuzione dividendi 0 0 0 0 0 0 (17.511) 0 (17.511)
‐ Acquisto azioni proprie 0 0 0 (44.461) 0 0 0 0 (44.461)
‐ Piani di incentivazione al
management
0 0 0 0 0 1.131 393 0 1.524
Operazioni con gli
azionisti
0 0 2.946 (44.461) 0 1.131 38.854 (58.918) (60.448)
‐ Risultato dell'esercizio 0 0 0 0 0 0 0 51.557 51.557
‐ Altre componenti del
risultato complessivo
0 0 0 0 620 0 0 0 620
Totale risultato
complessivo dell'esercizio
0 0 0 0 620 0 0 51.557 52.177

Note illustrative

1. Informazioni generali

OVS S.p.A. (di seguito anche la Società o la Capogruppo) è una società, costituita in data 14 maggio 2014, domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Venezia – Mestre, via Terraglio n. 17.

Borsa Italiana, con provvedimento n. 8006 del 10 febbraio 2015, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni della OVS S.p.A.. Le negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario, fissate con provvedimento di Borsa Italiana, sono iniziate lunedì 2 marzo 2015.

2. Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance della Società

Come meglio evidenziato nella Relazione sulla gestione, anche il 2024, così come gli ultimi due esercizi precedenti, è stato caratterizzato da fenomeni macroeconomici che si sono protratti successivamente allo scoppio del conflitto russo‐ucraino, iniziato ormai più di 3 anni fa, e del conflitto mediorientale iniziato a ottobre 2023. Come ampiamente illustrato, l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2025 si è comunque concluso con performance ancora migliori rispetto al 2023 e anche alle previsioni di budget, grazie soprattutto ad azioni di contenimento dei costi. A livello di Gruppo, l'EBITDA rettificato dell'esercizio si è attestato a 195,3 milioni di Euro e la generazione di cassa ha superato i 68 milioni di Euro (+7% sul 2023).

Il 2025 si inserisce comunque in uno scenario non scevro da fattori esterni avversi: sta infatti continuando il blocco del canale di Suez e il conseguente allungamento delle tratte marittime per la circumnavigazione dell'Africa; sta inoltre riprendendo l'inflazione soprattutto con riferimento al costo dell'energia. Il tutto in un contesto in cui nel 2025 il mercato dell'abbigliamento è previsto ancora in contrazione (‐2% vs. 2019 in termini nominali, ‐20% in termini reali).

Tutti questi fattori sono stati debitamente considerati anche nei piani aziendali sottostanti alcune stime di bilancio. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo relativo all'Evoluzione prevedibile della gestione della Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2025.

3. Criteri di redazione del bilancio separato

Si illustrano di seguito la struttura del bilancio separato, i principi contabili e i criteri di valutazione adottati dalla Società.

3.1 Struttura e contenuto del bilancio

Il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2025 è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board. Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli Internazional Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC") che, alla data di chiusura del bilancio separato,siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio separato della Società è composto dalla Situazione patrimoniale e finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle Note illustrative. Gli importi della Situazione patrimoniale e finanziaria e del Conto economico sono esposti in unità di Euro, mentre quelli del Conto economico complessivo, del Rendiconto finanziario, del Prospetto delle variazioni di patrimonio netto e delle Note illustrative, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

Il presente bilancio separato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari della Società, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni. Si rinvia ai successivi paragrafi delle presenti note illustrative nonché a quanto già commentato in Relazione sulla Gestione in merito alla disamina di dettaglio dei vari strumenti finanziari e non a disposizione della Società che garantiscono il normale svolgimento della propria attività e il rispetto delle proprie obbligazioni correnti, pur in un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da incertezza,soprattutto per l'instabilità dei mercati delle materie prime, dei trasporti e dell'energia per effetto dei molti conflitti che interessano l'Est Europa e l'area mediorientale.

Per quanto attiene alla modalità di presentazione dei prospetti contabili, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1, OVS S.p.A. ha scelto le seguenti tipologie di schemi contabili:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria: le attività e le passività sono classificate secondo il criterio corrente e non corrente;
  • Conto economico: è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo: comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;

  • Rendiconto finanziario: presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è utilizzato il metodo indiretto;

  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: è presentato con evidenza separata del risultato d'esercizio e di ogni provento ed onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IFRS.

Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Le presenti Note illustrative evidenziano i valori esposti nel bilancio separato di OVS S.p.A. mediante l'analisi, lo sviluppo ed il commento degli stessi. Esse sono corredate da informazioni complementari ritenute necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società.

Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo, del passivo e del conto economico sono esplicitate quando significative.

Il bilancio separato è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione di alcuni strumenti finanziari tra i quali gli strumenti finanziari derivati che sono valutati al fair value, come richiesto dall'IFRS 9.

Si rinvia esplicitamente alla Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2025 per quanto riguarda le informazioni di dettaglio relative alla natura dell'attività dell'impresa.

Il bilancio è oggetto di revisione legale da parte di KPMG S.p.A..

3.2 Aggregazioni di imprese

La contabilizzazione di aggregazioni di imprese da parte della Società viene effettuata in base al metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".

Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e

passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo dell'eventuale differenza. Quando un acquisto successivo consente di ottenere il controllo di un'impresa, la quota parte precedentemente detenuta viene riespressa in base al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili, determinato alla data di acquisto del controllo e la differenza viene imputata a conto economico.

Non si segnalano acquisizioni di business nel corso dell'esercizio da parte di OVS S.p.A.. Si rileva tuttavia l'acquisizione totalitaria della partecipazione in JB Licenses S.r.l. avvenuta in data 10 aprile 2024. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota 6.13 Partecipazioni e alle Note illustrative del bilancio consolidato del presente documento nel quale sono meglio descritte le modalità di contabilizzazione di detta acquisizione.

3.3 Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto di eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico quale provento.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento, ma viene sottoposto annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Se il valore recuperabile è inferiore al suo valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile. Laddove l'avviamento fosse attribuito ad un'unità generatrice di flussi di cassa che viene parzialmente ceduta/dismessa, l'avviamento associato all'unità ceduta/dismessa viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/minusvalenza derivante dall'operazione.

3.4 Insegne

Le insegne, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Non sono oggetto di ammortamento in quanto a vita utile indefinita, ma sono sottoposte annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Dopo la rilevazione iniziale, le insegne sono valutate al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

3.5 Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili dalla Società, atti a generare benefici economici futuri ed il cui costo è determinabile in modo attendibile. Tali elementi sono rilevati al costo, al netto degli ammortamenti, calcolati utilizzando il metodo lineare per un periodo corrispondente alla vita utile, e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale. In particolare:

Autorizzazioni amministrative (licenze) – Le autorizzazioni amministrative, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Dopo la rilevazione iniziale, le licenze sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'ammortamento è calcolato sulla differenza tra il costo ed il valore residuo al termine della loro vita utile ed è effettuato a quote costanti lungo la loro vita utile che è stata definita pari a 40 anni. Si rimanda alla nota 6.10 "Immobilizzazioni immateriali" per la descrizione dei criteriseguiti per la definizione della vita utile e del valore residuo al termine della vita utile.

Software – I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'aliquota di ammortamento utilizzata è pari al 20%.

Altre immobilizzazioni immateriali – Tali attività sono valutate al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti calcolati a quote costanti lungo la loro vita utile e delle perdite di valore accumulate. Il valore della rete franchising, iscritto a seguito di aggregazioni di imprese (business combination), è ammortizzato sulla base di una vita utile di 20 anni.

3.6 Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente al fabbricato.

Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso.

Le quote di ammortamento sono imputate su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata degli immobili, impianti e macchinari come riportato nella seguente tabella:

Fabbricati 17‐33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, ecc. 13 anni
Macchinari, apparecchi e attrezzature varie 9 anni
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione 4 anni
Arredamento 9 anni
Impianti di allarme 9 anni
Impianti specifici bar, ristorante, mensa 12 anni
Attrezzature bar, ristorante, mensa 9 anni
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 8 anni
Macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 5 anni
Misuratori fiscali 5 anni
Automezzi e mezzi di trasporto interni 4‐5 anni
Migliorie su beni di terzi In base alla durata residua del contratto di affitto del bene

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

3.7 Diritti di utilizzo beni in leasing

All'atto della sottoscrizione di un contratto la Società valuta se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

La Società adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di beni di modico valore. La Società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto di utilizzo che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

La Società riconosce le attività per il diritto di utilizzo alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). I diritti di utilizzo di beni in leasing sono misurati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo del diritto di utilizzo comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

I diritti di utilizzo beni in leasing sono ammortizzati in quote costanti dalla data di decorrenza del godimento del bene sottostante alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine del contratto di leasing.

Le attività per il diritto di utilizzo sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo successivo.

3.8 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Conformemente alle policy adottate dalla Società, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (valore corrente di realizzo) dedotti i costi di vendita e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi generati dall'attività.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Ai fini della valutazione della riduzione di valore, le attività sono analizzate partendo dal più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit). All'interno della Società sono stati identificati i singoli negozi ad insegna OVS e Upim come cash generating unit.

Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico.

In presenza di un indicatore di ripristino della perdita di valore, il valore recuperabile dell'attività viene rideterminato e il valore contabile è aumentato fino a tale nuovo valore. L'incremento del valore contabile non può comunque eccedere il valore netto contabile che l'immobilizzazione avrebbe avuto se la perdita di valore non si fosse manifestata.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate.

Per completezza di informativa, si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 la Società aveva approvato un nuovo aggiornamento della suddetta policy (denominata "Policy IAS 36 ‐ Perdite di valore delle attività e impairment test") apportando alcune revisioni, in particolare al fine di allineare la stessa alle modifiche intervenute nei principi contabili e, nello specifico, all'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 a partire dall'esercizio 2019, il quale ha comportato l'iscrizione di una nuova ″categoria″ di immobilizzazioni materiali di valore complessivamente molto significativo, relativa ai Diritti di utilizzo di beni sottostanti i contratti di affitto (Leasing), incrementando conseguentemente sia il carrying amount delle CGU di OVS S.p.A., sia i flussi contabili di EBITDA delle stesse (per il "venire meno" del costo per canoni di affitto). Non sono state apportate invece variazioni significative per quanto attiene la metodologia utilizzata e sopra sintetizzata.

Come nei precedenti esercizi, anche in sede diredazione del bilancio al 31 gennaio 2025, la Società si è avvalsa di un esperto esterno ai fini della predisposizione dell'impairment test. I metodi applicati, i parametri utilizzati e gli esiti del test di impairment sono ampiamente commentati nei paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

3.9 Partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazionisono oggetto di valutazione laddove siano stati individuati indicatori di impairment. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel Conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a Conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, la Società valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel Conto economico.

3.10 Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, ove esistenti, (diverse da quelle in controllate, collegate e a controllo congiunto) sono incluse fra le attività non correnti ovvero fra quelle correnti se sono destinate a permanere nel patrimonio della Società per un periodo, rispettivamente, superiore ovvero non superiore a dodici mesi.

Le altre partecipazioni costituenti attività finanziarie FVTPL (si veda il paragrafo successivo) sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri utili/(perdite) complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

3.11 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate tra le attività correnti e non correnti sulla base della loro scadenza e delle previsioni riguardo al tempo in cui saranno convertite in attività monetarie. Le attività finanziarie includono le partecipazioni in altre imprese (diverse dalle società controllate, collegate e a controllo congiunto), i derivati, i crediti, nonché le disponibilità e i mezzi equivalenti.

Le attività finanziarie della Società sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione

delle stesse e dei relativi flussi di cassa. Le categorie identificate sono le seguenti:

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Nel caso specifico si tratta principalmente di finanziamenti attivi (qualora esistenti), crediti verso clienti e altri crediti, descritti al successivo paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti. I crediti e i finanziamenti attivi sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio che sono classificati nell'attivo non corrente. I crediti sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria come crediti commerciali e altri crediti. I finanziamenti attivi sono classificati tra le Attività finanziarie (correnti e non correnti). Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa, gli altri crediti ed i finanziamenti attivi sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività appartenenti a tale categoria sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra le componenti finanziarie di reddito. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti.

Si evidenzia che, ai sensi del principio IFRS 16, la Società, in veste di locatore intermedio in un contratto di sub‐leasing, classifica il sub‐leasing come leasing finanziario qualora lo stesso presenti le condizioni previste dal principio. Se il sub‐leasing è classificato come leasing finanziario, il locatario originario elimina il diritto di utilizzo del bene in leasing nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub‐leasing e continua a contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatario iscrivendosi al contempo un'attività finanziaria per leasing rappresentativa dell'intera vita del contratto di sub‐leasing.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Tali attività vengono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo. Così come per la categoria precedente, tali attività sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo

successivo Crediti commerciali e Altri crediti.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico ("FVTPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (si tratta di una categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati e strumenti di capitale quotati e non, che la Società non ha irrevocabilmente deciso di classificare come FVOCI al riconoscimento iniziale od in sede di transizione. Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate tra le attività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza e iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale. In particolare, le partecipazioni in società non consolidate sulle quali OVS non esercita un'influenza notevole risultano incluse in tale categoria e iscritte nella voce Partecipazioni. I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVTPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico nel periodo in cui sono rilevati, alla voce Altri proventi/(oneri) netti.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa derivanti dallo strumento si è estinto e la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o ci si riferisce a titoli non quotati), OVS definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate sui flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Nel processo di formulazione della valutazione, OVS privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera la Società.

3.12 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto ed il valore netto di realizzo.

Il costo d'acquisto è determinato con la configurazione del costo medio ponderato per periodo di formazione. Il costo viene, inoltre, incrementato degli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti di merce. Le merci relative alle collezioni sono svalutate sulla base della loro presunta possibilità di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

3.13 Crediti commerciali e Altri crediti

La presunzione adottata da OVS in merito ai crediti commerciali e gli altri crediti è che gli stessi non

contengano una componente finanziaria significativa presentando una scadenza inferiore all'anno: pertanto essi sono riconosciuti inizialmente al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers"). In sede di misurazione successiva, sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato e sono valutati sulla base del modello di impairment introdotto dall'IFRS 9. Secondo tale modello la Società valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework di cui al previgente IAS 39, basato tipicamente sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss).

Per i crediti commerciali la Società ha adottato un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cosiddetto "simplified approach") che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cosiddetta "lifetime ECL"). A seconda della diversità della clientela, si è deciso di utilizzare diverse matrici per diversi gruppi di crediti, sulla base delle caratteristiche del rischio di credito. In particolare si prevede la valutazione della solvibilità attesa delle controparti in base a differenti cluster di appartenenza e la stratificazione dei crediti commerciali di ciascun cluster in diverse categorie sulla base dei giorni di scaduto. A tali categorie vengono applicati dei tassi di svalutazione che riflettono le relative aspettative di perdita (ricostruite sulla base dei profili di pagamento storici dei crediti commerciali). Taluni crediti commerciali vengono invece valutati singolarmente e, all'occorrenza, interamente svalutati, se in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive (situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali, classificati da OVS nella categoria "Crediti in contenzioso").

3.14 Cassa e banche

La voce Cassa e banche include le disponibilità di cassa e i saldi attivi dei conti correnti bancari non soggetti a vincoli o restrizioni, iscritti al valore nominale. Tali disponibilità liquide sono investimenti di breve periodo, altamente liquidi e prontamente convertibili in cassa, i quali sono soggetti a un rischio non significativo di cambiamento di valore. Gli investimenti sono generalmente classificati come disponibilità liquide quando la loro scadenza all'origine è pari o inferiore a tre mesi.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate sulla base dei tassi di cambio di fine periodo.

3.15 Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati a fronte di obbligazioni correnti, legali o implicite, derivanti da un evento passato nei confronti di terzi per le quali è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera affidabile.

L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono oggetto di informativa nelle Note illustrative, senza rilevare alcun accantonamento.

3.16 Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

I programmi a benefici definiti, quali il fondo trattamento di fine rapporto maturato prima dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, sono piani i cui benefici garantiti ai dipendenti vengono erogati in coincidenza alla cessazione del rapporto di lavoro. La passività relativa ai programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata annualmente, con l'ausilio di esperti attuari indipendenti.

Il trattamento di fine rapporto e i fondi di quiescenza, determinati applicando una metodologia attuariale, prevedono l'imputazione a conto economico nella voce del costo del lavoro dell'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio, mentre l'onere finanziario figurativo si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono invece rilevati integralmente in un'apposita riserva di patrimonio netto con il riconoscimento immediato a conto economico complessivo nell'esercizio in cui sorgono.

A partire dal 1° gennaio 2007, infatti, la Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del trattamento di fine rapporto (TFR), tra cui la scelta del lavoratore, da esercitarsi entro il 30 giugno 2007, in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i flussi di TFR successivi possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

A seguito di tali modifiche, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) maturato sino alla data di scelta da parte del dipendente (programma a benefici definiti) è stato oggetto di nuovo calcolo attuariale effettuato da attuari indipendenti, che ha escluso la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Le quote di TFR maturate a partire dalla data di scelta da parte del dipendente, e comunque dal 30 giugno 2007, sono considerate come un programma "a contributi definiti" e pertanto il trattamento contabile è assimilato a quello in essere per tutti gli altri versamenti contributivi.

Inoltre, i benefici a dipendenti includono il fondo di trattamento di quiescenza ed obblighi simili. Tale fondo include principalmente le passività ed i diritti maturati dai dipendenti ex Standa in relazione a contratti previdenziali integrativi di loro pertinenza; la passività relativa a tali programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali e l'importo iscritto in bilancio è rappresentativo del valore attuale dell'obbligazione della Società.

Piani retributivi sottoforma di partecipazione al capitale

La Società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity‐settled". Secondo quanto stabilito

dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black and Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Il valore corrente è definito sulla base di parametri di mercato e delle condizioni di non assegnazione e non risulta oggetto di successive modifiche dopo la data di determinazione iniziale.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato (condizioni di performance e di retention), non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio la Società rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

3.17 Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti e le altre passività finanziarie e/o commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di tutti i costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dell'obbligazione. Essisono successivamente iscritti al costo ammortizzato; per quanto riguarda i finanziamenti, l'eventuale differenza tra l'importo incassato (al netto dei costi di transazione) e l'importo complessivo dei rimborsi è registrato a conto economico sulla base della durata del finanziamento, utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse (amortized cost).

I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti finanziari sono classificati come passività correnti, a meno che la Società non disponga del diritto incondizionato di effettuare il rimborso della passività oltre i dodici mesi successivi la data di bilancio; in questo caso viene classificata come passività corrente solo la quota di debito scadente entro i dodici mesi successivi a tale data. I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione, cioè quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso, sono trasferiti, cancellati o estinti. La classificazione delle passività finanziarie non risulta variata dall'introduzione del principio IFRS 9.

3.18 Passività finanziarie per leasing

Alla data di decorrenza di un leasing, la Società rileva le passività finanziarie per leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno

essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società usa il tasso incrementale di indebitamento alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le concessioni ottenute dai locatori come conseguenza della pandemia Covid‐19 ("rent concessions") sono state contabilizzate come canoni variabili negativi ed iscritte nel conto economico quando rispettano le seguenti condizioni:

  • si riferivano a riduzioni dei soli pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2022;
  • il totale dei pagamenti contrattuali dopo la rent concession era sostanzialmente uguale o inferiore ai pagamenti che erano previsti nel contratto originario;
  • non erano state concordate con il locatore altre sostanziali modifiche contrattuali.

3.19 Strumenti finanziari derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value come attività finanziarie FVTPL quando il fair value è positivo o come passività finanziarie FVTPL quando il fair value è negativo.

La Società utilizza normalmente strumenti finanziari derivati per la copertura o di rischi di cambio o di rischi di tasso di interesse.

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, tuttavia, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si

applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value delle attività o passività oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, le attività o passività oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;
  • se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività o passività oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse), le variazioni del fair value dei derivatisono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Se l'hedge accounting non è applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

3.20 Ricavi e costi

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento o adempimento nel corso del tempo).

I ricavi derivanti dalle vendite dei negozi in gestione diretta sono rilevati quando il cliente effettua il pagamento. Più precisamente i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel conto economico al momento del trasferimento al cliente del controllo del prodotto venduto, normalmente coincidente con la consegna o la spedizione della merce al cliente; quelli per i servizi sono riconosciuti nel periodo nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli eventuali sconti commerciali, abbuoni e premi concessi.

Le vendite del canale franchising sono riconosciute alla spedizione della merce al cliente poichè tale momento riflette il passaggio di proprietà con i suoi rischi e benefici. L'accantonamento per resi e sconti, iscritto a rettifica dei ricavi, è stimato sulla base delle previsioni future, tenuto conto dell'andamento storico del fenomeno ed è contabilizzato quale componente variabile del corrispettivo contrattuale con la contestuale presentazione di una passività per resi nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria. I componenti variabili del corrispettivo (ad esempio quelli legati all'effetto resi) sono riconosciuti in bilancio solo qualora sia altamente probabile che non si verifichi in futuro un significativo aggiustamento dell'importo dei ricavi rilevati.

I tempi di pagamento concessi ai clienti di OVS non eccedono un periodo di 12 mesi, pertanto la Società non rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per tenere in considerazione componenti di natura

finanziaria.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquisiti o consumati nell'esercizio, mentre nel caso di utilità pluriennale la ripartizione dei costi avviene su base sistematica. L'acquisizione di beni, specularmente a quanto avviene per i ricavi, si determina in sede di trasferimento del controllo sugli stessi.

3.21 Proventi derivanti da contratti di locazione

I proventi derivanti da contratti di locazione operativa sono riconosciuti a quote costanti in base alla durata dei contratti a cui si riferiscono, a meno che non si riferiscano a contratti di sub‐leasing le cui caratteristiche li rendano tali da essere attratti dal principio contabile IFRS 16 (in tali casi si veda quanto già riportato alla precedente nota relativa alle "Attività finanziarie").

3.22 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito d'esercizio vengono calcolate mediante l'applicazione delle aliquote vigenti sull'imponibile ragionevolmente stimato, determinato in conformità alle disposizioni tributarie vigenti. Il debito previsto, al netto dei relativi acconti versati e ritenute subite, è rilevato a livello patrimoniale nella voce "Passività per imposte correnti" (o nella voce "Attività per imposte correnti" nel caso in cui gli acconti versati e le ritenute subite eccedano il debito stimato).

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente accreditate o addebitate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte anticipate e le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

3.23 Differenze di cambio

La rilevazione delle operazioni in valuta estera avviene al tasso di cambio corrente del giorno in cui l'operazione (o il relativo flusso di acconto) si realizza. Le attività e le passività monetarie in valuta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce Differenze cambio.

3.24 Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.

3.25 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2024

Nella predisposizione del presente bilancio separato sono stati applicati in sostanza glistessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio al 31 gennaio 2024, avuto riguardo degli aggiornamenti al framework di riferimento entrati in vigore dal 1° gennaio 2024, descritti di seguito, che non hanno comunque determinato impatti significativi per la Società.

A seguire si espongono i provvedimenti entrati in vigore dal 1° gennaio 2024.

Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche all'IFRS 16) ‐ Con Regolamento 2579/2023 del 20 novembre 2023 la Commissione Europea ha adottato alcune modifiche all'IFRS 16 ‐ Leases che chiariscono gli aspetti contabili relativi ad operazioni di sale and leaseback. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio separato della Società.

Classificazione delle passività come correnti o non‐correnti (Modifiche allo IAS 1) e passività non correnti con clausole (Modifiche allo IAS 1) ‐ Il Regolamento 2822/2023 del 19 dicembre 2023 ha introdotto alcune modifiche allo IAS 1 ‐ Presentation of financial statements con lo scopo di migliorare l'informativa qualora il diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi sia soggetto a covenant. Tale modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio separato della Società.

Accordi di finanziamento per le forniture (Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7) ‐ Con Regolamento 2024‐1317 del 15.05.2024 la Commissione Europea ha adottato alcune modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7 che stabiliscono degli obblighi di informativa sugli accordi di finanziamento per le forniture di un'impresa. Tale obbligo di informativa non ha avuto impatti sul bilancio separato della Società.

Riforma fiscale internazionale Norme tipo del Secondo Pilastro (Modifiche allo IAS 12) ‐ La legislazione Pillar Two è stata sostanzialmente adottata in alcune giurisdizioni in cui opera il Gruppo OVS. La normativa è entrata in vigore per l'esercizio finanziario che ha avuto inizio il 1 gennaio 2024 e il Gruppo, ricadendo nell'ambito di applicazione delle regole Pillar Two, ha valutato l'impatto derivante dalla nuova normativa,

tenendo in considerazione le modifiche introdotte dallo IAS 12 "Imposte sul reddito".

La valutazione si è basata sulle ultime informazioni disponibili, inclusive delle dichiarazioni fiscali, della rendicontazione paese per paese, delle informazioni finanziarie per il 2024 e della normativa fiscale attualmente vigente nei vari paesi dove il Gruppo è presente.

Sulla base delle valutazioni effettuate con riferimento ai valori consuntivi al 31 gennaio 2025 per ciascuna giurisdizione e della migliore interpretazione dei documenti pubblicati dall'OCSE, tutti i paesi in cui il Gruppo opera superano i transitional safe harbours, ad eccezione di Hong Kong. Limitatamente a tale paese sono stati recepiti gli effetti basati sui dati consuntivi al 31 gennaio 2025, con un accantonamento complessivo nell'esercizio 2024 di 1,0 milioni di Euro a incremento delle "Imposte sul reddito" di conto economico e dei "Debiti tributari" nel passivo di OVS S.p.A.. La Società continua a valutare l'impatto della normativa sulle imposte sul reddito del Pillar Two monitorando i futuri risultati finanziari.

3.26 Nuovi principi contabili ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dagli esercizi successivi al 31 gennaio 2025 e non ancora adottati dalla Società

Alla data di redazione del presente bilancio annuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi contabili ed emendamenti di cui nel seguito. Con riferimento a tali principi applicabili, la Società ha deciso di non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata ove prevista.

Impossibilità di cambio (Modifiche allo IAS 21) ‐ In agosto 2023, lo IASB ha emesso una modifica alla IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere chiarendo quando una valuta non è scambiabile con altre valute e come una società deve stimare i tassi di cambio puntuali quando una valuta non può essere scambiata.

La Società applicherà tali nuovi principi ed emendamenti nel momento in cui diventeranno effettivi. La Società non si aspetta alcun impatto significativo dalla loro applicazione.

3.27 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea e non adottati dalla Società

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, non ancora adottati dalla Società, in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea.

Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7) ‐ Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare

ad Investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. La Società sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio separato.

Miglioramenti annuali agli IFRS Accounting Standards – Volume 11 (Modifiche allo IAS 7 e agli IFRS 1, 7, 9

e 10) ‐ In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11" che include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards.

I principi modificati sono: IFRS 1 First‐time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. La Società sta valutando se le modifiche avranno un impatto sul bilancio separato.

IFRS 18 Presentazione e informazioni integrative nel bilancio ‐ Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di conto economico all'interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove. L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospettivamente. La Società sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.

IFRS 19 Entità controllate senza "public accountability" informazioni integrative ‐ A maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle entità "eleggibili", aventi determinati requisiti, di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata. Tenuto conto che le azioni della Società sono quotate pubblicamente, l'IFRS 19 non risulta applicabile.

Come già detto, non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per periodi che iniziano successivamente al 1° gennaio 2025. Inoltre la Società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Separato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

4. Uso di stime

La redazione del bilancio separato in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza di magazzino, vite utili e ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fondi di ristrutturazione, imposte anticipate, altri fondi rischi e le valutazioni degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Ad integrazione di quanto sopra riportato, e in ossequio alle indicazioni contenute nel documento ESMA del 25 ottobre 2023 ("European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports"), si osserva che nel corso dell'esercizio 2024, nonostante i conflitti russo‐ucraino e quello mediorientale stiano continuando a influenzare lo scenario economico mondiale (in particolare le tensioni che hanno colpito l'area di navigazione del canale di Suez con pesanti ripercussioni nei processi di approvvigionamento dal Far East), le previsioni disponibili riguardo agli scenari nel prevedibile futuro risultano coerenti con le assunzioni e le ipotesi utilizzate in sede di predisposizione del test di impairment per il bilancio separato della Società il cui processo di stima per l'anno 2024 è ampiamente descritto nelle successive note 6.11 e 6.12. Pertanto, non sono stati individuati indicatori di possibili perdite di valore al 31 gennaio 2025 (c.d. trigger events), in aggiunta alle perdite di valore già registrate nel corso degli esercizi precedenti. Per le altre voci ritenute rilevanti (Rimanenze di magazzino e Crediti commerciali verso la clientela) non si sono ravvisate variazioni significative sulla volatilità delle stime stesse. Per maggiori dettagli si rinvia comunque alle successive note 6.2 e 6.3, e a quanto già ampiamente commentato in Relazione sulla Gestione.

Infine, con riferimento alle ulteriori indicazioni ESMA del 24 ottobre 2024 ("European common enforcement priorities for 2024 annual financial reports"), non si osservano elementi di rilievo per la Società ad eccezione di quanto già ampiamente riportato in tema di "Accounting policies, judgements, significant estimates".

4.1 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

L'avviamento e le insegne vengono sottoposti almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, l'attività è svalutata fino alsuo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d'uso ed il fair value della stessa). La verifica di conferma di valore richiede l'esercizio di valutazionisoggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e provenienti dal mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita, inclusi i diritti di utilizzo beni in leasing, quando sussistono indicatori che

facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore ("trigger") nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dalla Società.

4.2 Ammortamenti

Gli ammortamenti riflettono la miglior stima circa la vita utile attesa dei cespiti a vita definita. Tale stima si basa sulla possibilità di utilizzo di tali cespiti e sulla loro capacità di contribuire ai risultati della Società negli esercizi futuri.

4.3 Valore di carico delle partecipazioni

Il valore di carico delle partecipazioni richiede la verifica della presenza di eventuali perdite di valore, come richiesto dal principio contabile IAS 36. Il valore recuperabile richiede una valutazione discrezionale da parte degli amministratori al fine di determinare i flussi di cassa che l'impresa partecipata sarà in grado di produrre prospetticamente.

4.4 Obsolescenza magazzino e differenze inventariali

La Società sviluppa e vende capi d'abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela e al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima circa le perdite di valore attese sui capi delle collezioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità della Società di vendere i capi d'abbigliamento attraverso differenti canali distributivi.

Il fondo differenze inventariali riflette invece la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che la Società effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

4.5 Accantonamenti per rischi su crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Si rinvia a quanto già precedentemente riportato in merito ai "Crediti commerciali e Altri crediti".

4.6 Imposte anticipate / differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale

negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

4.7 Fondi pensione e altri benefici ai dipendenti

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 6.19.

I costi iscritti nel conto economico relativamente ai piani per incentivazione ai dirigenti (si rimanda a quanto esposto alla nota 7.26 "Costi del personale") risultano influenzati principalmente dalla stimata tempistica di accadimento dell'evento che genera la maturazione, nonché dalla effettiva possibilità di accadimento dell'evento e dal presumibile valore di riferimento del piano. Pertanto, tale stima dipende da fattori che possono variare nel tempo e da variabili che potrebbero essere difficilmente prevedibili e determinabili dagli amministratori. La variazione di dette componenti può influenzare significativamente le valutazioni effettuate dagli amministratori e pertanto determinare modifiche nelle stime effettuate.

4.8 Fondi per rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti nel bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima per far fronte a potenziali rischi. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti per la redazione del bilancio.

4.9 Valutazione degli strumenti finanziari derivati

La determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

4.10 Passività e attività finanziarie per leasing e Diritti di utilizzo beni in leasing

La Società rileva il diritto di utilizzo beni in leasing e la passività finanziaria del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività per

leasing.

La Società valuta la passività finanziaria per leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse come definito precedentemente.

La passività finanziaria per leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

I contratti di leasing nei quali la Società agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla durata del contratto stesso. Valutazioni sull'esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influenzare, anche in maniera significativa, l'importo delle passività di leasing e delle attività per il diritto di utilizzo così come il tasso di indebitamento marginale applicato allorquando non sia possibile determinare facilmente il tasso di interesse implicito nel contratto.

4.11 Impatti del cambiamento climatico

Con riferimento ai rischi ambientali legati ai cambiamenti climatici, si osserva come le tematiche ambientali siano una sostanziale priorità strategica per OVS S.p.A.: i rischi ad esse collegati vengono definiti, valutati e conseguentemente gestiti nell'ambito di un piano di mitigazione e adattamento con lo scopo di raggiungere determinati obiettivi e, in ultima analisi, di preservare la continuità dell'azienda e dell'intero Gruppo.

Nel periodico processo di identificazione e valutazione dei rischi, OVS considera pertanto anche i rischi legati agli aspetti ambientali e sociali sia in una prospettiva inside‐out (impatti generati) sia in una prospettiva outside‐in (impatti subiti).

Un'area di rischio significativa è identificata nel cambiamento climatico, per l'impatto effettivo generato da OVS in termini di emissioni di CO2 e anche per le conseguenze che il cambiamento climatico stesso può avere sul business della società e del Gruppo.

Da tempo OVS ha avviato un piano di decarbonizzazione con obiettivi approvati da Science Based Targets Initiative, per il contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C e la performance annuale è in linea con quanto previsto.

Più in generale, nella piena consapevolezza dei rischi legati al cambiamento climatico, la Società ha valutato i rischi climatici nella loro articolazione di rischi fisici e rischi di transizione. Dalle analisi condotte è emerso come il rischio di drastici cambiamenti ambientali, con riferimento al perimetro analizzato, sia più significativo nel lungo termine, in un orizzonte temporale superiore al 2030. Considerata la durata media degli asset aziendali, l'orizzonte di pianificazione strategica ed i piani di allocazione del capitale della Società, che non si estendono oltre il medio termine, e le risultanze dell'assessment svolto ai fini dell'identificazione dei potenziali costi finanziari associati ai rischi climatici, gli Amministratori non hanno ritenuto ci fossero impatti contabili significativi nel bilancio consolidato al 31 gennaio 2025, in particolare con riferimento a

potenziali riduzioni per perdite di valore di attività non finanziarie oppure alla necessità di effettuare accantonamenti connessi ai rischi climatici.

Si rimanda infine all'apposita sezione della Relazione sulla gestione relativa alla Rendicontazione consolidata disostenibilità per maggiori informazioni, tra le quali una disamina delle regole, processi e attività di controllo adottati dalla Società e dal Gruppo per prevenire e gestire eventuali rischi.

5. Informazioni sui rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti da OVS sono i seguenti:

  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento);
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale); e
  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse).

Obiettivo di OVS è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati da OVS sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio‐lungo termine, anche sotto forma di prestiti obbligazionari, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, OVS sottoscrive strumenti derivati volti a ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA, principale valuta impiegata negli acquisti di merce dai fornitori del Far East.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi su OVS.

5.1 Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione di OVS al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Al termine dell'esercizio in esame, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio di credito, OVS ottiene generalmente garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci. Al 31 gennaio 2025 l'importo complessivo delle garanzie ammonta a 86,5 milioni di Euro di cui 22,2 milioni di Euro su crediti scaduti (83,3 milioni di Euro al 31 gennaio 2024 di cui 21,4 milioni di Euro su crediti scaduti).

La Società inoltre effettua su base regolare delle cessioni pro soluto rotative del credito per un numero

ristretto e selezionato di clienti. Al 31 gennaio 2025 il valore dei crediti ceduti ammonta a 12,1 milioni di Euro.

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e, considerando anche i datistorici, le perdite prospettiche nella misura ragionevolmente attesa. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

L'ammontare complessivo dei crediti commerciali ammonta a 115,9 milioni di Euro al 31 gennaio 2025 (116,3 milioni di Euro al 31 gennaio 2024).

I crediti oggetto di svalutazione (parziale o totale) ammontano a 15,1 milioni di Euro al 31 gennaio 2025 (14,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2024).

I crediti scaduti sono pari a 41,6 milioni di Euro (47,4 milioni di Euro al 31 gennaio 2024).

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione dei crediti commerciali al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:

(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2025
A scadere Scaduto entro
90 giorni
Scaduto tra
90 e 180
giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 131,0 74,4 39,1 2,7 14,8
Fondo svalutazione crediti (15,1) (0,1) (0,7) (0,3) (14,0)
Valore netto 115,9 74,3 38,4 2,4 0,8
(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2024
A scadere Scaduto entro
90 giorni
Scaduto tra
90 e 180
giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 130,5 68,8 41,6 5,7 14,4
Fondo svalutazione crediti (14,2) 0 0 (0,1) (14,1)
Valore netto 116,3 68,8 41,6 5,6 0,3

La tabella che segue analizza invece le attività finanziarie, anche per leasing,secondo le scadenze contrattuali in cui avverrà l'incasso, al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2025
1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 0,7 0,3 0,4 0 0,7
Altri finanziamenti attivi verso terzi 5,9 0 5,9 0 5,9
(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2024
1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 2,3 0,8 1,5 0 2,3
Altri finanziamenti attivi verso terzi 6,6 2,8 3,8 0 6,6

5.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività di OVS S.p.A. I due principali fattori che influenzano la liquidità di OVS S.p.A sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità di OVS S.p.A sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

Per una descrizione dettagliata delle risorse finanziarie attualmente in uso dalla Società si rinvia alle note successive rispettivamente sul "Patrimonio netto" e sui "Debiti Bancari".

Alla luce delle rilevanti operazioni di rafforzamento della solidità finanziaria della Società perfezionate nel 2021 e nel 2022 e degli ottimi risultati economico‐finanziari registrati negli ultimi tre anni, il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno ad OVS S.p.A. di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Per una maggiore comprensione delle variazioni intervenute nel corso dell'esercizio nella struttura patrimoniale e finanziaria della Società, si rinvia anche alla successiva nota 6.14 delle presenti Note illustrative.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie (compresi i debiti commerciali e gli altri debiti): in particolare tutti i flussi indicati sono flussi di cassa nominali futuri non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi. I finanziamenti sono stati inclusi sulla base della scadenza contrattuale in cui è previsto il rimborso.

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2025
1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 449,3 449,3 0 0 449,3
Debiti verso banche (*) 82,1 17,1 65,0 0 82,1
Passività finanziarie per leasing 1.035,6 142,9 499,5 393,2 1.035,6
Prestito obbligazionario 160,0 0 160,0 0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 18,9 8,9 10,0 0 18,9
Oneri finanziari per leasing 0 60,9 160,8 75,0 296,7
Totale 1.727,0 679,1 895,3 468,2 2.042,6

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2025 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2025. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

________________________________________________________________________________

Si riporta il medesimo dettaglio al 31 gennaio 2024:

Saldo al 31 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
(in milioni di Euro) gennaio 2024
Debiti verso fornitori 420,7 420,7 0 0 420,7
Debiti verso banche (*) 97,3 17,3 80,0 0 97,3
Passività finanziarie per leasing 988,7 139,2 478,4 371,1 988,7
Prestito obbligazionario 160,0 0 160,0 0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 31,1 11,0 18,8 0 29,8
Oneri finanziari per leasing 205,4 53,0 139,2 56,6 248,8
Totale 1.666,7 641,2 876,4 427,7 1.945,3

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2024 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2024. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

Siriporta nella seguente tabella la composizione deglistrumenti finanziari derivatistipulati da OVS e ilrelativo Fair Value alla data di chiusura dell'esercizio confrontata con l'esercizio precedente:

2025 2024
(in milioni di Euro) Attività Passività Attività Passività
Strumenti derivati forward 14,8 0 2,6 (2,4)
Totale 14,8 0 2,6 (2,4)
Quota corrente:
Strumenti derivati forward 14,8 0 2,6 (2,4)
Totale quota corrente 14,8 0 2,6 (2,4)
Quota non corrente:
Strumenti derivati forward 0 0 0 0
Totale quota non corrente 0 0 0 0

Infine si evidenzia che nell'esercizio le variazioni nette delle attività e passività finanziarie rappresentate nel rendiconto finanziario (corrispondenti ad un assorbimento netto di cassa pari a 22,0 milioni di Euro) sono così analizzate: rimborso parziale del finanziamento Amortizing per ‐15,0 milioni, variazione decrementale dei debiti finanziari per interessi per ‐0,5 milioni di Euro, variazione decrementale di finanziamenti attivi verso terzi per +0,7 milioni di Euro e incrementale verso società controllate per ‐8,4 milioni di Euro e altre variazioni minori per +1,2 milioni di Euro.

5.3 Rischio di mercato

Rischio di tasso di interesse

OVS utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari e in finanziamenti attivi a terze parti ove ritenuto di interesse per la Società. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato possono influenzare il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari di OVS. In particolare, il Finanziamento 2022 (sottoscritto il 7 aprile 2022 ed erogato l'8 aprile 2022) è remunerato al tasso variabile Euribor 3 mesi per la linea amortising ed Euribor 1‐3‐6 mesi per la linea Revolving cui va sommato il margine

contrattuale. Per tale Finanziamento 2022 non è previsto l'obbligo di copertura del rischio di tasso. Per quanto riguarda invece il Prestito obbligazionario si segnala che lo stesso prevede un tasso fisso pari al 2,25% fino a scadenza (10 novembre 2027), ad eccezione di un eventuale step‐up di ulteriori 25 bps a partire dal 2025 in caso di mancato raggiungimento di alcuni parametri ESG (di cui meglio si dirà nel proseguio alla nota 6.14). Per fronteggiare i rischi legati ai tassi di interesse, OVS ha utilizzato in anni precedenti strumenti derivatisui tassi (CAP) con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economiche accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico.

In considerazione della composizione dell'indebitamento di OVS, solo parzialmente esposto alle variazioni dei tassi di interesse, non risultano attualmente in essere specifiche coperture del rischio di oscillazione del tasso. Eventuali operazioni potranno comunque essere attuate in funzione della volatilità del mercato.

Sensitivity Analysis

La misurazione dell'esposizione di OVS al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 40 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 31 gennaio 2025. Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generale ed istantanea del livello dei tassi di interesse di riferimento.

Escludendo l'impatto del costo ammortizzato sui finanziamenti, i risultati di tale ipotetica, istantanea e sfavorevole (favorevole) variazione del livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile di OVS (escludendo quindi il prestito obbligazionario e i leasing ex IFRS 16) sono riportati nella tabella di seguito:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico
(in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2025 (0,5) 0,5

Si riporta lo stesso dato, con riferimento al 31 gennaio 2024:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico
(in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2024 (0,6) 0,6

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali di OVS condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul

risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui OVS è significativamente esposta riguarda l'Euro/USD, in relazione agli acquisti in dollari effettuati sul mercato del Far East e su altri mercati in cui il dollaro sia valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative. OVS persegue un'attività di copertura gestionale degli ordini, anche per quelli altamente probabili ancorché non acquisiti, perseguendo l'obiettivo gestionale di minimizzare i rischi a cui OVS è soggetta.

OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine industriale (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte della Società in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Si segnala che in casi eccezionali la Società può procedere allo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto. Nel corso dell'esercizio 2024 non si è resa necessaria nessuna analoga operazione.

Glistrumenti derivati descrittisono rilevati al 31 gennaio 2025 al fair value,seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dall'IFRS 9. Aisensi di tale principio contabile, infatti, permane una facoltà dell'impresa contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, la Società ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD

convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD.

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dalla Società non sono variate in modo sostanziale rispetto al bilancio per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2024.

Al 31 gennaio 2025 tale valorizzazione risulta positiva per 14,8 milioni di Euro relativi al fair value dei contratti in essere alla chiusura dell'esercizio, in quanto il cambio forward medio di portafoglio al 31 gennaio 2025 risulta attestarsi su un valore di 1,1093, mentre il cambio Euro/USD alla chiusura dell'esercizio è di 1,0393. Tale quantificazione è solo in minima parte ridotta per effetto del rilascio a conto economico del fair value positivo rilevato al 31 gennaio 2024 per 0,25 milioni di Euro, mantenendo quindi un effetto complessivo a conto economico positivo pari a 14,6 milioni di Euro, rilevato tutto a differenze cambi nell'area finanziaria. Si riepilogano nella tabella di seguito le principali informazioni relative agli strumenti derivati forward su cambio:

Data
operazione
Scadenza Nozionale in
USD/000
Strike price Nozionale in
Euro/000
Fair value in
Euro/000
dal dal
12/04/2024 03/02/2025 da 1,0785
Al 31 gennaio 2025 al 04/11/2024 al 15/12/2025 275.000 a 1,1360 247.914 14.840

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite da OVS non sono variate in modo sostanziale.

Sensitivity Analysis

Ai fini della sensitivity analysissul tasso di cambio,sono state individuate le voci distato patrimoniale (attività e passività commerciali e finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di OVS. Si riassumono di seguito gli effetti derivanti da un apprezzamento e deprezzamento del Dollaro USA rispetto all'Euro del 5%:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2025 3,9 (3,5)

________________________________________________________________________________

Qui di seguito la stessa analisi riferita al 31 gennaio 2024:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2024 8,3 (7,5)

5.4 Rischio di gestione del capitale

La Società gestisce ed eventualmente modifica la struttura del capitale proprio con aggiustamenti che di volta in volta ritiene più in linea con i cambiamenti delle condizioni economiche generali e con gli obiettivi strategici. In relazione al rischio di capitale proprio, l'obiettivo primario della Società è rivolto alla prospettiva di continuità aziendale al fine di garantire un giusto ritorno economico agli azionisti ed altri operatori pur mantenendo una buona classificazione di rischio nel mercato del capitale di debito. Rientrano in quest'ottica anche i piani di Buy back e le operazioni di annullamento di azioni proprie di cui meglio si dirà nelle note illustrative alle nota 6.22 Patrimonio Netto.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale della Società mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants legati ai debiti finanziari verso banche e obbligazionisti che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale.

Non vi sono accordi di acquisto di quote di minoranza degni di nota.

5.5 Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Glistrumenti finanziari esposti al fair value di OVS sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.

Inoltre, si segnala che nel corso dell'esercizio 2024 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli della gerarchia del fair value.

Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del "costo ammortizzato".

I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al prezzo definito per la relativa transazione in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nella situazione patrimoniale e finanziaria di OVS S.p.A. e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 al 31 gennaio 2025:

Attività finanziarie
al fair value con
contropartita a
conto economico
Passività
finanziarie al fair
value con
contropartita a
conto economico
Attività finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al costo
ammortizzato
Strumenti derivati Totale
Cassa e banche 80.461 80.461
Crediti commerciali 115.901 115.901
Attività finanziarie correnti 14.840 14.840
Attività finanziarie per leasing correnti 269 269
Altri crediti correnti 19.561 19.561
Partecipazioni 19.545 19.545
Attività finanziarie non correnti 5.921 20.650 26.571
Attività finanziarie per leasing non correnti 444 444
Altri crediti non correnti 4.912 1.188 6.100
Passività finanziarie correnti 16.959 16.959
Passività finanziarie per leasing correnti 142.938 142.938
Debiti verso fornitori 449.323 449.323
Altri debiti correnti 170.666 170.666
Passività finanziarie non correnti 224.250 224.250
Passività finanziarie per leasing non correnti 892.650 892.650
Altri debiti non correnti 18.863 18.863

Si riporta la medesima riconciliazione con riguardo al 31 gennaio 2024:

Attività finanziarie
al fair value con
contropartita a
conto economico
Passività
finanziarie al fair
value con
contropartita a
conto economico
Attività finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al costo
ammortizzato
Strumenti derivati Totale
Cassa e banche 93.142 93.142
Crediti commerciali 116.345 116.345
Attività finanziarie correnti 2.802 2.643 5.445
Attività finanziarie per leasing correnti 817 817
Altri crediti correnti 23.015 23.015
Partecipazioni 9.227 9.227
Attività finanziarie non correnti 3.773 12.279 16.052
Attività finanziarie per leasing non correnti 1.476 1.476
Altri crediti non correnti 4.421 2.464 6.885
Passività finanziarie correnti 19.512 19.512
Passività finanziarie per leasing correnti 139.205 139.205
Debiti verso fornitori 420.664 420.664
Altri debiti correnti 169.300 169.300
Passività finanziarie non correnti 238.944 238.944
Passività finanziarie per leasing non correnti 849.457 849.457
Altri debiti non correnti 14.438 14.438

6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria

Il contenuto e le variazioni delle voci più significative vengono di seguito dettagliati (ove non diversamente specificato, i valori sono espressi in Euro).

6.1 Cassa e banche

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Cassa e banche 80.461.100 93.141.912 (12.680.812)

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell'esercizio ed è così dettagliato (migliaia di Euro):

31.01.2025 31.01.2024 variazione
1) Depositi bancari e postali 75.295 87.647 (12.352)
2) Assegni 0 0 0
3) Denaro e altri valori in cassa 5.166 5.495 (329)
Totale 80.461 93.142 (12.681)

Le disponibilità liquide sono costituite da denaro, depositi bancari e postali, assegni e valori in cassa presso la sede centrale e i negozi della rete diretta di vendita.

Per una disamina di dettaglio delle principali variazioni intervenute nell'esercizio nelle Disponibilità liquide della Società si rinvia al Rendiconto finanziario.

6.2 Crediti commerciali

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Crediti commerciali 115.901.087 116.345.133 (444.046)

Il dettaglio dei crediti commerciali è il seguente (migliaia di Euro):

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Crediti commerciali
Crediti per vendite al dettaglio 466 463 3
Crediti per vendite all'ingrosso 103.337 99.632 3.705
Crediti per prestazioni di servizi 8.510 8.262 248
Crediti in contenzioso 3.670 7.771 (4.101)
Crediti commerciali verso parti correlate 15.065 14.436 629
Subtotale 131.048 130.564 484
(Fondo svalutazione crediti) (15.147) (14.219) (928)
Totale 115.901 116.345 (444)

I crediti per vendite all'ingrosso si originano dall'attività di vendita verso affiliati.

I crediti per prestazioni di servizi includono principalmente addebiti per gestioni di reparto e subaffitti a gestori terzi.

I crediti in contenzioso sono principalmente costituiti da crediti per posizioni incagliate. Tali crediti sono per lo più svalutati attraverso la rilevazione di un apposito fondo svalutazione crediti.

Le svalutazioni riguardano crediti nei confronti di affiliati o di partner commerciali per i quali si presumono difficoltà nell'incasso, per contestazioni o, nella maggior parte dei casi, per procedure concorsuali in atto nei confronti dei clienti.

I crediti verso parti correlate sono così dettagliati (migliaia di Euro):

31.01.2025 31.01.2024 variazione
82 S.r.l. 4 165 (161)
Energia Verde Uno S.r.l. 0 8 (8)
OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. 558 600 (42)
OVS Department Stores d.o.o. 2.716 2.983 (267)
OVS Maloprodaja d.o.o. 825 1.097 (272)
OVS Fashion España S.L. 6.564 6.053 511
OVS France SAS 2.446 2.067 379
OVS Germany GmbH 316 315 1
Vespucci Fashion Inc. 1.393 1.115 278
OVS Hong Kong Sourcing Limited 3 33 (30)
Goldenpoint S.p.A. 240 0 240
Totale 15.065 14.436 629

Il fondo svalutazione crediti ammonta a 15.147 migliaia di Euro al 31 gennaio 2025; nel corso dell'esercizio il fondo è stato utilizzato per 5.646 migliaia di Euro, mentre l'accantonamento è stato pari a 6.574 migliaia di Euro.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2024 14.219
Accantonamenti dell'esercizio 6.574
Utilizzi dell'esercizio (5.646)
Saldo al 31 gennaio 2025 15.147

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2023 13.026
Accantonamenti dell'esercizio 1.700
Utilizzi dell'esercizio (507)
Saldo al 31 gennaio 2024 14.219

L'accantonamento al "Fondo svalutazione crediti" esprime il valore di presumibile realizzo dei crediti ancora incassabili alla data di chiusura dell'esercizio ed è stato adeguato alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione economica in Italia e in Europa.

Per quanto riguarda gli utilizzi dell'esercizio, gli stessi sono avvenuti a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e di precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio totale o parziale della posizione stessa.

Stante la tipologia di servizi e prodotti venduti dalla Società, non esistono fenomeni di concentrazione significativa dei ricavi e dei crediti commerciali su singoli clienti.

6.3 Rimanenze

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Rimanenze 476.030.865 455.321.651 20.709.214

Le rimanenze di magazzino si compongono come riportato nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 31.01.2025 31.01.2024
Merci 535.142 510.954
Magazzino lordo 535.142 510.954
Fondo deprezzamento (45.383) (39.403)
Fondo differenze inventariali (13.728) (16.229)
Totale fondo svalutazione magazzino (59.111) (55.632)
Totale 476.031 455.322

Tale voce comprende le giacenze di merce presso depositi e punti vendita alla data di bilancio.

Il valore esposto risulta sostanzialmente in linea con i valori che si otterrebbero valutando le rimanenze a costi correnti alla data di chiusura dell'esercizio.

L'incremento nelle giacenze di magazzino è principalmente legato al maggiore stock in transito relativo a nuove collezioni, gestite in anticipo per minimizzare i ritardi dovuti alla crisi di Suez.

Il fondo deprezzamento riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia e stagione delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall'esperienza passata e delle prospettive future dei volumi di vendita anche alla luce del contesto macroeconomico. Il fondo differenze inventariali include la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che la Società effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Si precisa che tali fondi sono determinati sulla base della miglior stima del management e ritenuti pertanto dallo stesso congrui rispetto alle rispettive finalità.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo deprezzamento e del fondo differenze inventariali per

l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2025:

(migliaia di Euro) Fondo deprez‐
zamento
Fondo
differenze
inventariali
Totale
Saldo al 31 gennaio 2024 39.403 16.229 55.632
Accantonamento 24.259 16.830 41.089
Utilizzo (18.279) (19.331) (37.610)
Saldo al 31 gennaio 2025 45.383 13.728 59.111

La movimentazione dei medesimi fondi nell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di Euro) Fondo deprez‐
zamento
Fondo
differenze
inventariali
Totale
Saldo al 31 gennaio 2023 40.533 16.876 57.409
Accantonamento 23.610 15.886 39.496
Utilizzo (24.740) (16.533) (41.273)
Saldo al 31 gennaio 2024 39.403 16.229 55.632

6.4 Attività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Attività finanziarie correnti 14.839.736 5.444.890 9.394.846
Attività finanziarie non correnti 26.570.840 16.052.260 10.518.580

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Attività finanziarie" correnti e non correnti al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024:

(migliaia di Euro) 31.01.2025 31.01.2024
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 14.840 2.643
Altri finanziamenti attivi verso terzi 0 2.802
Totale attività finanziarie correnti 14.840 5.445
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 0 0
Credito finanziario verso società controllate 20.650 12.279
Altri finanziamenti attivi verso terzi 5.921 3.773
Totale attività finanziarie non correnti 26.571 16.052
Totale 41.411 21.497

Gli strumenti finanziari derivati accolgono il fair value dei derivati forward stipulati con l'obiettivo gestionale di copertura degli acquisti futuri di merce in valuta diversa dall'Euro.

Si riporta di seguito l'evoluzione dei finanziamenti concessi da OVS S.p.A. alle sue controllate nel corso dell'esercizio 2024:

in data 31.03.2022 e in data 02.11.2023 sono stati sottoscritti con OVS France S.A.S. due distinti contratti di finanziamento con i quali OVS S.p.A. ha messo a disposizione della controllata un importo massimo pari a rispettivamente 2.000 migliaia di Euro e 450 migliaia di Euro. I finanziamentisono stati utilizzati in più tranche a seconda delle necessità. Al 31.01.2025 tali finanziamenti risultano interamente utilizzati. I tassi di interesse applicati alle varie tranche di utilizzo sono pari allo Spread 3,9% + Euribor rapportato al periodo di utilizzo (posto pari a zero se negativo).

Nel corso dell'esericizio 2024 OVS ha concesso ulteriori quattro finanziamenti per un importo complessivo di Euro 900 migliaia. Tali finanziamenti prevedono una scadenza ogni tre o sei mesi con possibilità di rinnovo e l'applicazione di un tasso di interesse pari allo Spread 3,9% + Euribor del periodo di riferimento (posto pari a zero se negativo).

Nel corso dell'esercizio 2024 OVS S.p.A. ha concesso una serie di finanziamenti a Vespucci Fashion Inc. per un totale di USD 1.150 migliaia corrispondenti a 1.070 migliaia di Euro. I finanziamenti sono suddivisi in tre tranche per la durata di un anno con possibilità di rinnovo. Il tasso medio di è pari a 6,93%. Tali finanziamenti unitamente a quelli concessi negli esercizi 2022‐2024 ammontano a complessi USD 4.103 migliaia corrispondenti a 3.850 migliaia di Euro al 31.01.2025.

In data 01.02.2023 OVS S.p.A. ha sottoscritto un contratto di finanziamento con la controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. per un importo massimo pari a 33.500 migliaia di Euro, con obbligo di OVS S.p.A. di erogare un ulteriore importo alla controllata sino al 20% di tale importo massimo a richiesta di OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l.. In data 10.05.2023, OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. ha richiesto alla controllante – ai sensi dell'Articolo 2.1.1 del Contratto di Finanziamento – l'aumento dell'importo del Finanziamento per la quota dell'8,96% e pertanto fino all''importo di 36.500 migliaia di Euro, non pregiudicando peraltro l'esercizio futuro della medesima facoltà, purché nei limiti complessivi del 20% dell'originario importo massimo. Tale finanziamento può essere erogato in più tranche con scadenza semestrale e possibilità di rinnovo. Il tasso di interesse applicato alle varie tranche di utilizzo è pari allo Spread 3% + Euribor 6 mesi. Al 31.01.2025 gli utilizzi complessivi ammontano a 13.450 migliaia di Euro. La scadenza del contratto è prevista per il 31.01.2026.

Le attività finanziarie non correnti verso terzi accolgono strumenti finanziari composti rappresentati da prestiti obbligazionari e un pacchetto collegato di opzioni, tra le quali la conversione degli stessi in strumenti di equity, concessi dalla Capogruppo OVS S.p.A. a entità terze italiane, remunerati a tassi d'interesse di mercato e valutati al fair value a conto economico al 31 gennaio 2025; in particolare il saldo include 2.666 migliaia di Euro riconducibili alla parte correlata Goldenpoint S.p.A..

Come già ampiamente riportato in Relazione sulla gestione a cui si rinvia, facendo seguito ad alcuni accordi

preliminari e verificate le normali approvazioni regolamentari ed altre condizioni tipiche di operazioni simili, in data 16 luglio 2024 la Capogruppo OVS S.p.A. ha perfezionato l'accordo di investimento in Goldenpoint S.p.A., sottoscrivendo un prestito obbligazionario convertibile ed acquisendo il 3% del capitale sociale, per un importo complessivo di 3 milioni di Euro.

Al 31 gennaio 2025 il fair value del prestito obbligazionario, unitamente al fair value delle opzioni di conversione e di scalabilità al 51% del capitale sociale di Goldenpoint, è stato contabilizzato tra le attività finanziarie non correnti.

Gli altri finanziamenti attivi verso terzi, inclusi tra le attività finanziario non correnti, accolgono meccanismi di investimento a medio termine concessi dalla Capogruppo OVS S.p.A. a entità terze italiane remunerati a tassi d'interesse di mercato e valutati al fair value a conto economico al 31 gennaio 2025.

6.5 Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Attività finanziarie per leasing correnti 268.771 816.942 (548.171)
Attività finanziarie per leasing non correnti 444.342 1.475.596 (1.031.254)

Le attività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019. Si rimanda alla precedente nota 3.13 in merito ai criteri di valutazione delle stesse.

6.6 Attività per imposte correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Attività per imposte correnti 8.719.221 7.189.858 1.529.363

Il saldo è costituito principalmente da crediti per ritenute su commissioni (2.193 migliaia di Euro), da crediti d'imposta per 6.242 migliaia di Euro e da imposte trattenute alla fonte.

I crediti per acconti d'imposta IRES e IRAP risultano interamente compensati con il debito per imposte dovute nell'esercizio corrente.

Si ricorda che, nel corso dell'esercizio 2021 OVS S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 117 ("TUIR") e dal decreto ministeriale 1° marzo 2018, con la controllata 82 S.r.l. (entità consolidata). Il consolidato fiscale nazionale è proseguito, senza interruzioni, per il triennio 2021‐2023 alla cui naturale conclusione è stata presentata istanza di revoca,

essendo venuti meno i presupposti per la sua attivazione.

Nel corso dell'esercizio 2024 OVS S.p.A. ha tuttavia aderito ad un nuovo accordo di consolidato fiscale nazionale con la controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. valido per il trienno 2024‐2026.

6.7 Altri crediti correnti e non correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Altri crediti correnti 19.560.673 23.015.051 (3.454.378)
Altri crediti non correnti 6.099.968 6.884.521 (784.553)

Gli Altri crediti sono così analizzabili (migliaia di Euro):

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Crediti altri 6.160 4.599 1.561
Crediti verso compagnie assicuratrici per rimborsi sinistri 271 338 (67)
Crediti verso personale 356 316 40
Ratei/risconti attivi ‐ locazioni e spese condominiali 4.257 4.212 45
Ratei/risconti attivi ‐ assicurazioni 340 166 174
Ratei/risconti attivi ‐ interessi su depositi cauzionali 24 53 (29)
Ratei/risconti attivi ‐ altri 8.153 13.331 (5.178)
Totale crediti correnti 19.561 23.015 (3.454)
Depositi cauzionali 4.912 4.421 491
Partecipazioni minori 74 74 0
Crediti altri 1.114 2.390 (1.276)
Totale crediti non correnti 6.100 6.885 (785)

La voce "Crediti altri" tra i crediti correnti è relativa a caparre confirmatorie erogate per la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione per 487 migliaia di Euro, a crediti per cessioni di rami d'azienda per 932 migliaia di Euro, mentre il restante importo si riferisce a crediti verso enti previdenziali, anticipi a fornitori e spedizionieri.

I "crediti verso compagnie assicuratrici" includono principalmente il rimborso previsto a seguito dei danni subiti dalle merci durante il trasporto (253 migliaia di Euro).

La voce "Ratei/risconti attivi – altri" include prevalentemente i pagamenti anticipati per servizi di pubblicità e marketing per 2.644 migliaia di Euro e la quota dei risconti sulle commissioni finanziarie (202 migliaia di Euro) sostenute per l'ottenimento delle linee di credito di tipo revolving meglio descritte alla successiva nota 6.14 "Passività finanziarie".

Il restante importo si riferisce principalmente a risconti attivi su costi per utenze, costi per prestazioni di servizi e a rimborsi di costi per formazione.

Tra gli "Altri crediti non correnti" si segnalano depositi cauzionali che si riferiscono principalmente alle

cauzioni versate in base a contratti di locazione, utenze e a depositi presso le dogane a garanzia delle importazioni di merce.

La voce "Partecipazioni minori" include prevalentemente partecipazioni in Consorzi iscritte al costo.

La voce "Crediti altri non correnti" si riferisce ad attività differite oltre i 12 mesi dalla reporting date: nel dettaglio sono ricompresi crediti nei confronti di terze parti per 148 migliaia di Euro e la quota a medio‐lungo termine dei risconti su commissioni finanziarie per 238 migliaia di Euro.

6.8 Immobili, impianti e macchinari

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Immobili, impianti e macchinari 297.888.639 287.214.618 10.674.021

Nell'Allegato n. 1 vengono riportati, per ciascuna voce, il costo storico, i precedenti ammortamenti, i movimenti intervenuti nell'esercizio ed i saldi finali.

Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato prevalentemente:

  • gli impianti e arredi di vendita per 42.475 migliaia di Euro;
  • interventi di ristrutturazione della sede di Mestre per 2.766 migliaia di Euro;
  • interventi di ristrutturazione e migliorie effettuati nei negozi per 11.287 migliaia di Euro.

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 36, per i business che presentano indicatori di perdite di valore, la Società ha effettuato una valutazione della recuperabilità delle relative attività, utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati.

Sulla base dell'analisi svolta alla fine dell'esercizio non sono emerse perdite di valore.

Per una disamina di dettaglio si rinvia al successivo paragrafo 6.12 relativo alle "Attività di impairment test".

6.9 Diritto di utilizzo beni in leasing

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Diritto di utilizzo beni in leasing 935.713.504 907.665.028 28.048.476

In conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, tale voce include attività per diritti d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia all'Allegato n. 2, in merito alla movimentazione dell'esercizio e al successivo paragrafo relativo alle "Attività di impairment test".

6.10 Immobilizzazioni immateriali

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Immobilizzazioni immateriali 568.036.955 579.705.829 (11.668.874)

Nell'Allegato n. 3 alle presenti Note illustrative viene riportata, per ciascuna voce, la movimentazione avvenuta nell'esercizio.

Le immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2025 includono prevalentemente i valori allocati a OVS emersi dall'operazione pregressa di acquisizione di Gruppo Coin da parte di Icon, poi oggetto di conferimento a luglio 2014 nell'attuale OVS S.p.A..

Al 31 gennaio 2025 esse includono:

  • Insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Upim pari a 13,3 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Stefanel, iscritta nel corso dell'esercizio 2021 per effetto dell'acquisizione del ramo di azienda omonimo avvenuta a marzo 2021, pari a 3,4 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Rete franchising OVS pari a 35,4 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Rete franchising Upim pari a 14,1 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS pari a 73,3 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita Upim pari a 21,6 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Marchio Les Copains, acquistato nel corso dell'esercizio 2022, pari a 1,1 milioni di Euro.

Tutte le insegne di proprietà della Società sono considerate a vita utile indefinita.

Alla base di tale considerazione vi è stata un'analisi da parte del management di tutti i fattori rilevanti (legali, giuridici, contrattuali, competitivi, economici e altri) legati alle insegne stesse, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che non esiste un prevedibile limite di tempo entro cui ci si attende la generazione di flussi di cassa in entrata per OVS S.p.A..

La valutazione della recuperabilità del valore delle insegne è stata effettuata utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati relativi alle CGU cui dette insegne sono allocate. In merito agli esiti delle analisi condotte si rinvia al successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Si segnala che la vita utile delle autorizzazioni amministrative risulta essere pari a 40 anni.

Essa è stata stimata sulla base di analisi storiche effettuate all'interno della Società.

Si evidenzia, a tal proposito, la scarsa rilevanza del termine temporale riconducibile alla durata dei contratti

di locazione. Infatti, vi sono tutele fornite al conduttore dalla prassi di mercato e da specifiche previsioni giuridiche a cui si affianca una strategia di progressiva ulteriore espansione della rete portata avanti da OVS S.p.A., che è solita rinnovare i contratti di locazione prima della loro naturale scadenza. Tutti questi elementi hanno portato nel tempo ad un successo pressoché totale nel perseguimento della politica di rinnovo. Si rileva, inoltre che è stata identificata una componente di "residual value" (valore residuo al termine della vita utile non assoggettato ad ammortamento) calcolato nella misura di 18 mensilità del canone di affitto, in quanto rappresentativo del valore comunque riconosciuto dal locatore qualora il contratto non venga rinnovato per causa non attribuibile a OVS S.p.A..

Il saldo residuale della voce è composto prevalentemente da diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno relativi ad investimenti in programmi software.

6.11 Avviamento

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Avviamento 297.686.092 297.686.092 0

L'avviamento deriva principalmente dall'acquisizione di Gruppo Coin operata nel 2011 (il valore di iscrizione era originariamente pari a 451.778 migliaia di Euro, allocato alla CGU OVS, oggetto di conferimento in OVS S.p.A. per effetto del conferimento del Ramo di Azienda OVS‐Upim del luglio 2014, e svalutato parzialmente per 155.000 migliaia di Euro a seguito di impairment test nel 2019).

Per le risultanze del test di impairment condotto al 31 gennaio 2025 si rinvia al paragrafo di seguito.

6.12 Attività di impairment test

Come previsto dallo IAS 36 la Società provvede a verificare la recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e insegne) qualora vengano identificati indicatori di perdita di valore, e comunque ad ogni data di chiusura di esercizio, mentre per quelle materiali e per le altre immateriali a vita utile definita, tale esercizio viene effettuato quando vengono identificati indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa ("cash‐generating unit" o "CGU"), cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso e/o del loro fair value.

Le cash generating unit identificate dal management coincidono con i settori operativi OVS, Upim, Stefanel (dal 2021) e GAP Italia (dal 2022), all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela.

CGU OVS

Il test di impairment, oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, è stato svolto confrontando il valore di carico ("carrying amount") della unità generatrice di cassa (CGU) con il valore d'uso ("value in use" o "VIU") della stessa. Si precisa che il carrying amount della CGU OVS include l'avviamento, interamente allocato alla stessa e pari a 297,7 milioni di Euro, e l'insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, entrambi a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo OVS ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU OVS, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo OVS sono stati estrapolati dal Budget 2025 e dalle previsioni per i periodi 2026‐2027 (impostate in un'ottica inerziale e volte ad un flusso ordinario di gestione). I flussi di cassa previsionali della CGU OVS sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale). Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di Piano (pari a 42,0 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 94,0 milioni di Euro;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari all'8,83% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 3,68% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,5%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 0,94; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 6,58%, è stato stimato in linea con le condizioni contrattuali previste (incluse le lease liabilities ex IFRS 16); e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU OVS al 31 gennaio 2025 risulta pari a 2.108,1 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 2.108,1 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU OVS, risulta una cover di oltre il 20%, pertanto non emergono perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, la Società ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2024 relativamente alla CGU OVS.

CGU Upim

Pur non essendo allocato alcun valore rilevante di avviamento alla CGU Upim, la Società ha effettuato un test di impairment sulla stessa (anch'esso oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione), in considerazione del fatto che essa include comunque un valore allocato all'insegna, pari a Euro 13,3 milioni, a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso delsettore operativo Upim ai fini dell'impairment testsi è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU Upim, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo Upim sono stati estrapolati dal Budget 2025 e dalle previsioni per i periodi 2026‐2027 (impostate in un'ottica inerziale e volte ad un flusso ordinario di gestione). I flussi di cassa previsionali della CGU Upim sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale) applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di piano (pari a 14,0 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 31,6 milioni di Euro;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari all'8,83% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 3,68% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,5%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 0,94; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 6,58%, è stato stimato in linea con le condizioni contrattuali previste (incluse le lease liabilities ex IFRS 16); e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU Upim al 31 gennaio 2025 risulta pari a 517,4 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 517,4 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU Upim, risulta una cover di quasi il 40%, pertanto non emergono perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, la Società ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2024 relativamente alla CGU Upim.

Per quanto riguarda la CGU Stefanel si segnala che la stessa include l'omonima insegna, pari a 3,4 milioni di Euro, anch'essa a vita utile indefinita come le altre insegne del Gruppo. La divisione Stefanel è stata acquisita dalla Società nel 2021 pertanto quello concluso è solo il terzo anno completo di nuova gestione dopo un lungo periodo di declino. Il 2024 non ha visto ancora la generazione di flussi positivi pertanto, ancorché il capitale investito sulla CGU sia relativamente esiguo (meno del 2% del totale capitale investito consolidato), si è ritenuto comunque di procedere ad un test di impairment sulla base degli stessi parametri esterni applicati per le CGU OVS ed Upim, ma tenendo conto dei flussi previsionali estrapolati dai documenti approvati dalla direzione, accompagnati da un terminal value rappresentativo di una situazione steady state della CGU. Le risultanze non hanno evidenziato perdite di valore rispetto ad un capitale investito nella CGU di circa 34,1 milioni di Euro.

Per quanto riguarda infine le CGU GAP Italia si rileva che la stessa non presenta allocati intangibili a vita utile indefinita. I flussi di cassa operativi dell'anno 2024 sono sostanzialmente in pareggio pertanto non si sono riscontrati trigger per la stessa tali da richiedere l'effettuazione del test.

Impairment test autorizzazioni amministrative e diritti di utilizzo beni in leasing relativi ai punti vendita

Le autorizzazioni amministrative relative ad alcuni punti vendita OVS e Upim ed i Diritti di utilizzo beni in leasing dei vari negozi della Società che presentano indicatori di perdite di valore sono stati sottoposti ad impairment test procedendo alla determinazione del valore in uso per ciascun punto vendita così individuato. Le principali assunzioni utilizzate nella determinazione del valore in uso sono relative al tasso di attualizzazione e al tasso di crescita. In particolare è stato utilizzato il tasso di sconto post imposte (WACC) della CGU di appartenenza e non è stato previsto alcun tasso di crescita per il periodo successivo al Budget 2025, salvo dove ragionevolmente prevedibile.

Sulla base dell'analisisvolta, nell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2025 non sono emerse perdite da impairment da registrare a conto economico nell'insieme delle autorizzazioni amministrative in capo alla Società.

6.13 Partecipazioni

31.01.2025 31.01.2024 variazione
6.13
Partecipazioni
19.544.741 9.226.741 10.318.000

Nell'Allegato n. 7 si riporta il dettaglio e la movimentazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate intervenuti nell'esercizio.

Nell'Allegato n. 8 sono riportate invece le principali informazioni relative alle partecipazioni in imprese controllate e collegate in essere al 31 gennaio 2025.

A seguito delle perdite maturate dalle controllate italiane ed estere nel corso dell'esercizio 2024, OVS S.p.A. ha effettuato versamenti per 1.300 migliaia di Euro in favore di OVS Department Stores d.o.o. (Serbia), per 700 migliaia di euro in favore di OVS Maloprodaja d.o.o. (Croazia), per 65 migliaia di Euro in favore di Energia Verde Uno S.r.l., per 2.000 migliaia di Euro in favore di OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. oltre che una rinuncia a crediti commerciali per 1.300 migliaia di Euro in favore di OVS Fashion España SL.

Inoltre, nell'ambito della valutazione di recuperabilità degli investimenti, la Società ha proceduto ad allineare i valori di carico di alcune partecipazioni al loro valore di patrimonio netto contabile non ricorrendo i presupposti per una loro recuperabilità tramite i flussi di cassa prospettici: ciò ha comportato alcune svalutazioni a conto economico ed in particolare OVS Department Stores d.o.o. (Serbia) per un importo pari a 1.195 migliaia di Euro, OVS Maloprodaja d.o.o. (Croazia) per 686 migliaia di Euro, OVS Fashion España SL per 1.300 migliaia di Euro ed Energia Verde Uno S.r.l. per 59 migliaia di Euro. Non sono state registrate perdite sull'investimento in OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. nonostante un valore di carico superiore al patrimonio netto contabile in quanto la società è in fase di start‐up pertanto le sue perdite sono considerate temporanee e non durature.

Tra gli altri incrementi rilevanti dell'esercizio si segnala che in data 10 aprile 2024 è stato sottoscritto l'accordo definitivo di acquisto quote tra OVS S.p.A. e J.Brand International S.r.l. con il quale OVS S.p.A. ha acquisito il controllo totalitario della JB Licenses S.r.l. a far data dal 1° aprile 2024 per un importo complessivo pari a 7.437 migliaia di Euro comprensivo di un prezzo immediato corrisposto in denaro per 1.500 migliaia di Euro e di un prezzo differito nei 3 esercizisuccessivi per effetto di alcuni earn‐out da riconoscersi al venditore sulla base di alcuni parametri economico‐finanziari della società target acquisita e stimati in complessivi 5.937 migliaia di Euro di cui 1.705 migliaia di Euro da riconoscersi entro il 31 gennaio 2026; successivamente, in data 19 aprile 2024 è stato effettuato un aumento di capitale sociale per 500 migliaia di Euro portando il valore di carico della stessa a 7.937 migliaia di Euro. La società ha chiuso il suo primo esercizio sociale di 10 mesi al 31 gennaio 2025 registrando un risultato d'esercizio positivo pari a 1.454 migliaia di Euro.

In data 2 aprile 2024, facendo seguito alla lettera di intenti con gli azionisti di Goldenpoint S.p.A., OVS S.p.A. ha sottoscritto un accordo vincolante di investimento con l'obiettivo di giungere in più fasi al controllo e, quindi, al 100% di Goldenpoint S.p.A..

L'accordo prevede un primo investimento di 3 milioni di Euro che è stato destinato in parte alla sottoscrizione di un prestito obbligazionario convertibile (iscritto tra le attività finanziarie al fair value) e in parte all'acquisto del 3% del capitale sociale di Goldenpoint S.p.A., avvenuto in data 16 luglio 2024 per 150 migliaia di Euro. Entro il 31 luglio 2025, OVS S.p.A. avrà facoltà di salire al 51% convertendo il prestito ed esercitando un'opzione di acquisto di azioni a fronte della corresponsione di un prezzo predeterminato, pagabile anche in azioni proprie.

Si segnala ancora che nel mese di gennaio 2025 vi è stata la costituzione della società OVS India Retail Private Ltd tramite impegno al versamento di 106 migliaia di Euro da parte di OVS S.p.A., corrispondente al 100% del suo capitale attuale: la società avrà l'ambizioso compito di avviare l'attività commerciale in uno dei più grandi Paesi del mondo con l'apertura dei primi negozi in India nel corso dell'esercizio 2025.

Si evidenzia infine che, per quanto riguarda la partecipazione nella società consortile Centomilacandele S.C.p.A., già al 31 gennaio 2021 era stato totalmente svalutato il valore della partecipazione (pari al 31,63% del capitale della stessa), per 136 migliaia di Euro, a seguito della messa in liquidazione nel corso dell'esercizio 2020.

Per completezza dell'informativa relativa alla valutazione delle partecipazioni, si rinvia anche a quanto esposto nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" – nota 6.20.

6.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Passività finanziarie correnti 16.959.180 19.512.141 (2.552.961)
Passività finanziarie non correnti 224.249.945 238.944.240 (14.694.295)

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti" al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024:

(migliaia di Euro) 31.01.2025 31.01.2024
Debiti finanziari correnti 2.093 2.217
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 14.866 14.902
Altri debiti finanziari correnti 0 2.393
Passività finanziarie correnti 16.959 19.512
Debiti finanziari non correnti 224.250 238.944
Altri debiti finanziari non correnti 0 0
Passività finanziarie non correnti 224.250 238.944

I debiti finanziari correnti e non correnti della Società al 31 gennaio 2025 sono di seguito illustrati:

(migliaia di Euro) Scadenza Tasso di interesse
(*)
Totale Al 31 gennaio 2025
di cui quota
non
corrente
di cui quota
corrente
Debito per oneri finanziari 2.093 0 2.093
Debiti finanziari correnti 2.093 0 2.093
Prestito obbligazionario Sustainability Linked 10/11/2027 2,25% 160.000 160.000 0
Linea Amortizing (Finanziamento 2022) 07/04/2027 Euribor + 2,05% 80.000 65.000 15.000
Oneri accessori ai finanziamenti (884) (750) (134)
Debiti finanziari non correnti 239.116 224.250 14.866

(*) Il Margine riportato è quello in essere alla reporting date del 31 gennaio 2025. Per completezza si ricorda che al 31 gennaio 2024 i margini applicabili alla Linea Amortizing e alla Linea Revolving erano rispettivamente 2,05% e 1,55%.

Le linee di credito a disposizione di OVS S.p.A., al 31 gennaio 2025, si riferiscono principalmente ad un contratto di finanziamento sottoscritto in data 07 aprile 2022 (il "Contratto di Finanziamento 2022") per un ammontare in linea capitale pari a complessivi Euro 230.000.000, erogato in data 08 aprile 2022 (il "Finanziamento 2022") che prevede la concessione di:

  • una linea Amortizing Sustainability‐Linked per un ammontare originario in linea capitale pari ad Euro 110.000.000 (la "Linea Amortizing"). Tale linea prevede un periodo di pre ammortamento e successivamente 8 rate semestrali, da Euro 7.500.000 ciascuna, a partire dal 31 maggio 2023 e una rata finale di Euro 50.000.000;
  • una linea Revolving Sustainability‐Linked pari ad Euro 120.000.000 (la "Linea Revolving"o "RCF" e, congiuntamente alla Linea Amortizing, le "Linee di Credito"),

e al prestito obbligazionario sustainability‐linked a tasso fisso (il "Prestito Obbligazionario") emesso in data 10 novembre 2021 per un ammontare nominale complessivo pari ad Euro 160.000.000.

Si riporta di seguito una descrizione sintetica delle attuali condizioni sottostanti i finanziamenti in essere al 31 gennaio 2025.

In merito al Finanziamento 2022 il tasso di interesse applicabile, per la Linea Amortizing, al 31 gennaio 2025

è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine Linea Amortizing") pari al 2,05% annuo e (ii) il parametro EURIBOR 3 mesi; mentre per la RCF il tasso di interesse applicabile al 31 gennaio 2024 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine RCF" e, congiuntamente al Margine Linea Amortizing, il "Margine") pari al 1,55% annuo e (ii) il parametro EURIBOR. Il parametro EURIBOR sarà posto uguale a zero in caso di parametro negativo. Il tasso di interesse è calcolato su base trimestrale per la Linea Amortising, e su base mensile, trimestrale o semestrale, a seconda di quanto indicato nella relativa richiesta di utilizzo, per la Linea Revolving.

A partire dalla data di consegna del c.d. compliance certificate (come descritto e disciplinato nel Finanziamento 2022) il Margine può essere oggetto di ulteriori riduzioni o incrementi sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario medio netto (Average Total Net Debt, come definito nel Contratto di Finanziamento 2022) ed EBITDA (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), calcolato semestralmente sulla base, a seconda dei casi, del bilancio consolidato alla data del 31 gennaio di ciascun anno e della relazione semestrale (entrambi soggetti a revisione), redatti secondo gli IFRS. In particolare, il Finanziamento 2022 prevede che la determinazione del Margine ‐ a partire dall'esercizio che si conclude il 31 gennaio 2023 ‐ sarà calcolata come segue:

  • qualora il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia pari o superiore a 3,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,60% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari al 2,10% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,50:1 ma pari o superiore a 3,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,45% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,95% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,00:1 ma pari o superiore a 2,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,35% e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,85% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,50:1 ma pari o superiore a 2,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,25% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,75% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,00:1 ma pari o superiore a 1,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,15% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,65% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,50:1 ma pari o superiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,05% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,55% annuo; e
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari all'1,90% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,40% annuo.

A partire dall'esercizio 2025 il Margine applicabile ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 sarà inoltre legato ad una selezione di taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) allineati con quanto già previsto nel Prestito Obbligazionario di cui si dirà più in dettaglio nel proseguo. Tale meccanismo di variabilità del Margine in funzione dei KPI prevede uno step up / step down massimo di 10 bps che sarà reso noto a maggio 2025 con la pubblicazione del progress report finale nel quale saranno misurati gli obiettivi raggiunti nel triennio 2022‐2024.

Al 31 gennaio 2025 il rapporto tra indebitamento finanziario medio degli ultimi 12 mesi ed EBITDA ha il valore di 1,32x.

La data di scadenza finale del Finanziamento 2022, che coincide altresì con la data in cui dovrà avvenire il rimborso delle Linee di Credito, è fissata al 7 aprile 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del Finanziamento 2022.

Il Contratto di Finanziamento 2022 non prevede alcun security package a garanzia dell'adempimento delle relative obbligazioni.

Ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 OVS S.p.A. si è impegnata, inter alia, a comunicare il sopravvenire di eventuali eventi pregiudizievoli significativi o eventi di default, che possano limitare e/o impedire la capacità della Capogruppo OVS S.p.A. o di eventuali garanti di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022.

Per quanto concerne gli obblighi di natura finanziaria, l'unico parametro che la Capogruppo OVS S.p.A. si è impegnata a rispettare è il Leverage (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), ossia il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio degli ultimi 12 mesi e l'EBITDA del Gruppo OVS, su base consolidata. Tale parametro, a partire dal 31 gennaio 2022, deve essere uguale o inferiore a 3,50:1 per ciascun testing period (i.e. ciascun periodo di 12 mesi che termini ad una data di rilevazione, ossia il 31 gennaio o il 31 luglio di ciascun anno), secondo un calcolo effettuato sulla base del bilancio consolidato e delle relazioni semestrali consolidate del Gruppo OVS. Tale parametro a partire dall'esercizio 2023 deve essere uguale o inferiore a 3,00:1.

Alla luce dei parametri sopra riportati si conferma il pieno rispetto di tutti gli obblighi finanziari previsti contrattualmente.

Il Contratto di Finanziamento 2022 è retto dal diritto italiano ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del tribunale di Milano.

L'eventuale violazione del rispetto dei covenant previsti dal Contratto di Finanziamento 2022 costituisce un evento di default che può essere sanato secondo, inter alia, quanto segue:

________________________________________________________________________________

con riferimento al mancato pagamento di qualsiasi ammontare dovuto ai sensi di un Finance

Document (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), purché dovuto a errore tecnico o amministrativo o ad un Disruption Event (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), entro 3 giorni lavorativi dalla relativa scadenza; e

con riferimento ad eventi di default diversi dal mancato pagamento e dalla violazione del parametro finanziario, entro 21 giorni dalla data in cui l'Agente (i.e. MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) ha inviato una comunicazione scritta ad OVS ovvero dal giorno in cui OVS è venuta a conoscenza del mancato rispetto di tale covenant contrattuale.

Nel caso il default non sia sanato, Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (già MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) quale Agente ha la possibilità (ma non l'obbligo, salvo richiesta in tal senso ad opera dei Majority Lenders (come definiti ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022)) di, inter alia, chiedere il pagamento anticipato del Finanziamento 2022.

Per quanto riguarda il Prestito Obbligazionario, di seguito si riportano le principali caratteristiche.

Il Prestito Obbligazionario è retto dal diritto inglese ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva dei tribunali inglesi.

Il valore nominale del Prestito Obbligazionario è pari a Euro 160.000.000 e ha una durata di 6 anni decorrenti dalla data di emissione con scadenza fissata al 10 novembre 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del regolamento del Prestito Obbligazionario.

Nell'ambito dell'offerta del Prestito Obbligazionario sono state sottoscritte n. 160.000 obbligazioni con valore nominale di euro 1.000 ciascuna a un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale.

Il rendimento annuo lordo del Prestito Obbligazionario è pari al 2,25% su base annua.

Inoltre, come illustrato nel Prospetto Informativo relativo al Prestito Obbligazionario, nel KID (Key Information Document) relativo alle obbligazioni di cui al Prestito Obbligazionario (le "Obbligazioni") e nel Sustainability‐Linked Bond Framework relativo agli obiettivi di sostenibilità di OVS, tutti a disposizione del pubblico sul sito internet della Capogruppo (www.ovscorporate.it), si segnala che in considerazione delle caratteristiche "sustainability‐linked" delle Obbligazioni, a partire da novembre 2025 il tasso di interesse delle stesse potrà essere incrementato, fino alla data di scadenza delle Obbligazioni stesse, di un margine pari a massimi 0,25% annui per ogni periodo di interessi che inizia alla o dopo la data di pagamento degli interessi immediatamente successiva al mancato raggiungimento da parte di OVS degli obiettivi di performance di sostenibilità in relazione a taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) previsti ai sensi del Regolamento del Prestito Obbligazionario entro il 2024, o in caso di mancato reporting periodico di OVS su tali indicatori chiave di performance alle scadenze previste nel Regolamento del Prestito Obbligazionario.

Al fine di garantire agli investitori aggiornamenti pubblici sullo stato di avanzamento del raggiungimento di ciascun KPI, sui relativi obiettivi e su qualsiasi altro evento significativo occorso nel corso dell'anno di interesse per gli investitori per monitorare l'andamento dei KPI, OVS pubblica annualmente un Sustainability‐ linked Bond Progress Report ("SLB Progress Report") entro e non oltre 120 giorni dalla chiusura di ogni

esercizio: l'ultimo Progress report sarà pubblicato a maggio 2025.

Gli obiettivi ESG sottostanti il Prestito Obbligazionario sustainability‐linked sono allineati con il percorso di sostenibilità del Gruppo e rispecchiano i principali elementi inclusi nel piano strategico OVS, tra i quali:

  • guidare la catena di approvvigionamento del Gruppo verso obiettivi sostenibili con l'obiettivo di minimizzare gli impatti sociali lungo tutta la catena di fornitura, grazie a un controllo attento delle condizioni di lavoro e del rispetto dei diritti umani e la garanzia della completa tracciabilità dei prodotti;
  • aumentare la sostenibilità dei negozi progettando e gestendo i punti vendita nel pieno rispetto dell'ambiente e delle persone, seguendo logiche di green design e di efficientamento energetico, e assicurando allo stesso tempo il benessere dei clienti;
  • lotta al cambiamento climatico tramite iniziative di riduzione dell'impronta di carbonio e dell'impronta ambientale generale attraverso il controllo dei consumi delle risorse naturali, inclusa l'acqua, e della produzione dei rifiuti, compresi quelli legati al packaging di prodotto.

Si ricorda che a far data dal 10 novembre 2021 le obbligazioni sottostanti il Prestito Obbligazionario sono negoziate sul mercato regolamentato (Regulated Market) dell'Official List dell'Irish Stock Exchange – Euronext Dublin (Euronext Dublin) e sul Mercato Telematico delle Obbligazioni ("MOT") organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Sulla base delle quotazioni del 31 gennaio 2025 il fair value del Prestito Obbligazionario alla chiusura dell'esercizio è pari 154.928 migliaia di Euro.

Sia il Contratto di Finanziamento 2022 sia il Prestito Obbligazionario prevedono una clausola di "Change of Control", ancorchè con differenti conseguenze.

Più nel dettaglio, ai sensi di quanto previsto dal Contratto di Finanziamento 2022 il verificarsi di un "Change of Control" determina il rimborso anticipato obbligatorio di ogni ammontare erogato e non ancora rimborsato del finanziamento.

Nel caso del Prestito Obbligazionario invece, qualora si verifichi un evento qualificabile quale "Change of Control", la Società è tenuta ad offrire agli obbligazionisti di rimborsare anticipatamente le obbligazioni in loro possesso per un importo pari al 101% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione unitamente agli interessi maturati fino alla data di rimborso anticipato. Tale rimborso avverrà solamente nel caso in cui la richiesta pervenga da almeno 20% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione e interesserà solamente gli obbligazionisti che ne abbiano fatto richiesta.

Il tasso di interesse medio sull'indebitamento finanziario della Società nell'esercizio 2024 è stato pari al 3,89%.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024, riesposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21, inclusivo anche degli effetti sull'indebitamento del principio contabile IFRS 16 e delle passività per gli earn‐out stimati nell'ambito del prezzo di acquisizione di JB Licenses S.r.l. classificati nelle voci "altri debiti correnti" e "altri debiti non correnti" (seconda colonna):

(migliaia di Euro) 31.01.2025
Reported
31.01.2025
Reported
incluse
passività
earn‐out
31.01.2025
Reported
Escluso
IFRS 16
31.01.2024
Reported
31.01.2024
Reported
Escluso
IFRS 16
A. Disponibilità liquide 80.461 80.461 80.461 93.142 93.142
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0 0 0
C. Altre attività finanziarie correnti 15.109 15.109 14.840 6.262 5.445
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 95.570 95.570 95.301 99.404 98.587
E. Debito finanziario corrente (2.093) (3.798) (2.093) (4.610) (4.610)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (157.804) (157.804) (15.353) (154.107) (15.967)
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (159.897) (161.602) (17.446) (158.717) (20.577)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)+(D) (64.327) (66.032) 77.855 (59.313) 78.010
I. Debito finanziario non corrente (956.900) (956.900) (64.570) (928.401) (79.668)
J. Strumenti di debito (160.000) (160.000) (160.000) (160.000) (160.000)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 (4.689) 0 0 0
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) (1.116.900) (1.121.589) (224.570) (1.088.401) (239.668)
M. Totale Indebitamento finanziario (H)+(L) (1.181.227) (1.187.621) (146.715) (1.147.714) (161.658)
Crediti finanziari non correnti 27.015 27.015 26.571 17.528 16.052
Posizione finanziaria netta (1.154.212) (1.160.606) (120.144) (1.130.186) (145.606)

Si riassume nella seguente tabella la composizione degli altri debiti finanziari correnti e non correnti al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024:

(migliaia di Euro) 31.01.2025
Reported
31.01.2025
Reported
incluse
passività
earn‐out
31.01.2025
Reported
Escluso
IFRS 16
31.01.2024
Reported
31.01.2024
Reported
Escluso
IFRS 16
Debiti finanziari correnti 2.093 2.093 2.093 2.217 2.217
Altri debiti correnti 0 1.705 0 0 0
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 2.393 2.393
Debiti per leasing finanziari 142.938 142.938 487 139.205 1.065
Parte corrente del debito finanziario non corrente 14.866 14.866 14.866 14.902 14.902
Debiti finanziari correnti 159.897 161.602 17.446 158.717 20.577
Debiti finanziari non correnti 224.250 224.250 224.250 238.944 238.944
Altri debiti non correnti 0 4.689 0 0 0
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0 0
Debiti per leasing finanziari 892.650 892.650 320 849.457 724
Debiti finanziari non correnti 1.116.900 1.121.589 224.570 1.088.401 239.668

6.15 Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Passività finanziarie per leasing correnti 142.937.675 139.204.640 3.733.035
Passività finanziarie per leasing non correnti 892.650.084 849.456.955 43.193.129

Le passività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

La movimentazione delle passività finanziarie per leasing nel corso del 2024 è di seguito evidenziata:

IFRS 16 Ex IAS 17 Passività finanziarie
per leasing
Saldo al 31 gennaio 2024 986.873 1.789 988.662
Incrementi 178.866 100 178.966
Decrementi (193.854) (1.145) (194.999)
Oneri finanziari 62.895 64 62.959
Saldo al 31 gennaio 2025 1.034.780 808 1.035.588

Si evidenzia inoltre che nelle passività finanziarie correnti per leasing è inclusa una quota di canoni e interessi (pari a 6.600 migliaia di Euro) che, alla data del bilancio, non erano stati corrisposti in quanto oggetto di negoziazione con le rispettive proprietà immobiliari.

La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16 è di seguito esposta:

Pagamenti minimi dovuti per
locazione finanziaria
Quota capitale
31.01.2025 31.01.2024 31.01.2025 31.01.2024
Entro 1 anno 197.216 187.402 136.338 134.418
Da 1 a 5 anni 660.347 617.513 499.499 478.310
Oltre 5 anni 468.130 427.792 393.151 371.147
Totale 1.325.693 1.232.707 1.028.988 983.875

La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti ai locatori ed il loro valore attuale (quota capitale) è la seguente:

31.01.2025 31.01.2024
Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria 1.325.693 1.232.707
(Oneri finanziari futuri) (296.705) (248.832)
Valore attuale dei debiti di locazione finanziaria 1.028.988 983.875

6.16 Debiti verso fornitori

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Debiti verso fornitori 449.323.400 420.663.860 28.659.540

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Debiti verso fornitori" al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024:

(migliaia di Euro) 31.01.2025 31.01.2024 variazione
Debiti verso fornitori terzi 404.631 394.091 10.540
Debiti verso parti correlate 44.692 26.573 18.119
Debiti verso fornitori 449.323 420.664 28.659

Tale voce include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte della Società, relativamente a forniture di merci, immobilizzazioni e servizi.

Il saldo include debiti verso fornitori esteri (prevalentemente dell'area asiatica) per 228.416 migliaia di Euro; lo stesso saldo è comprensivo inoltre dell'esposizione in valuta estera (prevalentemente USD) per 196.014 migliaia di USD.

Il saldo include inoltre debiti verso società correlate per totali 44.692 migliaia di Euro così dettagliati (migliaia di Euro):

31.01.2025 31.01.2024 variazione
OVS Department Stores d.o.o. 61 26 35
OVS Maloprodaja d.o.o. 17 47 (30)
82 S.r.l. 1.429 1.071 358
OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. 369 359 10
JB Licenses S.r.l. 15.890 0 15.890
OVS Hong Kong Sourcing Limited 26.690 24.853 1.837
OVS Fashion España S.L. 40 81 (41)
Vespucci Fashion Inc. 3 3 0
OVS France Sas 240 180 60
Centomilacandele S.c.p.A. in liquidazione (47) (47) 0
Totale 44.692 26.573 18.119

I debiti verso la controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd si riferiscono alla pluralità di servizi prestati ad OVS e finalizzati all'acquisto e importazione di merce dal Far East.

I debiti verso la controllata JB Licenses S.r.l. si riferiscono a partite commerciali nell'ambito dei contratti wholesale e concession esistenti tra le due società.

6.17 Passività per imposte correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Passività per imposte correnti 6.594.655 7.255.420 (660.765)

La voce comprende principalmente il debito verso erario per IRAP, al netto degli acconti versati,stimato dalla Società per 1.440 migliaia di Euro e il debito netto verso erario dovuto in ambito di consolidato fiscale con OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. per 4.155 migliaia di Euro.

Comprendono inoltre un accantonamento per 1.000 migliaia di Euro iscritto dalla Società e derivante dall'applicazione della normativa Pillar II nelle giurisdizioni fiscali nelle quali risulta applicabile l'imposizione GloBe (ancorchè non sia stata adottata dalla giurisdizione l'applicazione della QDMTT direttamente in capo alle local entity), determinato come più dettagliatamente descritto nella nota 3.5 Principi contabili e criteri di consolidamento.

6.18 Altri debiti correnti e non correnti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Altri debiti correnti 170.666.380 169.300.451 1.365.929
Altri debiti non correnti 18.862.530 14.437.565 4.424.965

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri debiti" correnti e non correnti al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2024 (migliaia di Euro):

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Debiti verso il personale per ferie non godute e relativi contributi 8.742 8.288 454
Debiti verso il personale per mensilità differite, straordinari,
incentivi e relativi contributi 30.783 27.082 3.701
Debiti verso Amministratori e Sindaci per emolumenti 2.072 1.979 93
Debiti altri 52.065 53.333 (1.268)
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 7.148 5.930 1.218
Debiti tributari per IVA 42.591 46.540 (3.949)
Debiti tributari altri 3.314 2.250 1.064
Debiti altri ‐ verso clienti 684 768 (84)
Ratei / Risconti passivi canone locazione e leasing 2.257 1.854 403
Ratei / Risconti passivi utenze 4.369 4.213 156
Ratei / Risconti passivi assicurazioni 680 684 (4)
Ratei / Risconti passivi altri 15.961 16.379 (418)
Totale debiti correnti 170.666 169.300 1.366
Altri debiti 4.689 0 4.689
Ratei / Risconti passivi altri 14.174 14.438 (264)
Totale debiti non correnti 18.863 14.438 4.425

I "Debiti verso il personale" si riferiscono alle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 gennaio 2025.

I "Debiti altri" si riferiscono principalmente all'iscrizione, per 28.862 migliaia di Euro, dell'importo corrispondente al valore dei resi attesi riferiti alle vendite effettuate, come previsto dal principio contabile IFRS 15 (era pari a 25.117 migliaia di Euro al 31 gennaio 2024).

Ilsaldo include inoltre anticipi da clienti per prenotazione merce e acquisti di buoni merce per 10.683 migliaia di Euro e debiti per depositi e cauzioni ricevute da clienti a garanzia del contratto di affiliazione per 9.665 migliaia di Euro.

Relativamente ai "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale", l'importo più rilevante è rappresentato dai debiti verso INPS.

Alla data di chiusura di bilancio la Società presentava un debito IVA derivante dalle vendite al dettaglio e all'ingrosso, ed in misura inferiore per cessione di beni e servizi.

La voce "Debiti tributari altri" accoglie debiti per IRPEF dipendenti, debiti verso esattorie e debiti per ritenute d'acconto da versare.

Per quanto riguarda la voce "Ratei / Risconti passivi altri" si segnala che la stessa include 9.716 migliaia di Euro riferiti a ratei passivi per tasse locali, 198 migliaia di Euro per spese viaggio, 498 migliaia di Euro per spese bancarie, oltre a 2.519 migliaia di Euro di risconti passivi per contributi riconosciuti da partner e da locatori e 1.700 migliaia di Euro di risconti passivi per punti premio non redenti relativi ai programmi di fidelizzazione della clientela (erano pari a 700 migliaia di Euro al 31 gennaio 2024).

I "Debiti non correnti" includono per 8.684 migliaia di Euro la quota non corrente dei risconti passivi per contributi riconosciuti da locatori a seguito di ristrutturazione e riconversione dei punti vendita. Tali contributi sono stati riscontati in base alla durata del contratto di locazione. Nella stessa voce, sono inclusi 5.490 migliaia di Euro riferiti al risconto del contributo derivante da investimenti in beni strumentali nuovi

(principalmente Industria 4.0); si evidenzia infine che gli investimenti sono stati contabilizzati al lordo del contributo, mentre quest'ultimo è stato ripartito lungo la durata dell'ammortamento dei beni interessati.

Infine si segnala che al 31 gennaio 2025 gli Altri debiti non correnti includono il prezzo differito oltre i 12 mesi riconosciuto al venditore nell'ambito dell'operazione di acquisizione delle quote di JB Licenses S.r.l. (per maggiori dettagli si rimanda al precedente paragrafo 3.3 Aggregazioni di imprese). In particolare il fair value alla data di acquisizione delle componenti del corrispettivo trasferito (inclusivo quindi degli Earn‐out futuri) è risultato pari a 7.437 migliaia di Euro, di cui 1.500 migliaia di Euro versati al momento del closing mentre la parte residua (stimata) sarà versata nell'arco dei 3 esercizi successivi (di cui 1.705 migliaia di Euro entro il 31 gennaio 2026, classificati tra gli Altri debiti correnti, e 4.689 migliaia di Euro oltre il 31 gennaio 2026).

6.19 Benefici ai dipendenti

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Benefici ai dipendenti 26.465.215 27.991.559 (1.526.344)

La voce include prevalentemente l'ammontare accantonato da OVS S.p.A. per il trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti. La Società garantisce benefici successivi al rapporto di lavoro tramite piani a benefici definiti. I piani a benefici definiti comprendono il fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006, data dalla quale, alla luce della riforma occorsa, lo stesso è identificabile quale fondo a contribuzione definita. Si ricorda, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti":

(migliaia di Euro) 31.01.2025 31.01.2024
Saldo all'inizio dell'esercizio 27.992 27.826
Incremento da aggregazioni aziendali 0 0
Incremento dell'esercizio 854 927
Decrementi dell'esercizio 0 0
(Utili) / Perdite attuariali (815) 1.510
Benefici pagati (1.566) (2.271)
Saldo alla fine dell'esercizio 26.465 27.992

Di seguito si elencano le assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle della base demografica IPS55, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dalla Società, sono state considerate delle frequenze annue del 5,00%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Ipotesi economico finanziarie:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,05%
Tasso annuo di inflazione 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 3,00%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 7‐10 alla data di calcolo. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti della Società, pesata con i pagamenti attesi.

Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento al DEF 2024 pubblicato il 9 aprile 2024 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2025, 2026 e 2027 pari rispettivamente al 1,9%, 1,9% e 1,8%. Sulla base di quanto indicato e dell'attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno utilizzare un tasso costante pari al 2,0%.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dalla versione rivista dello IAS 19, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.

E' stato considerato come scenario base quello sopra descritto e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn over
(in milioni di Euro) +0,50% ‐0,50% +0,25% ‐0,25% +2,00% ‐2,00%
OVS 25,7 27,3 26,7 26,2 26,5 26,4

Cash flow futuri

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, sono stati calcolati i flussi di pagamenti attesi nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella (in milioni di Euro):

anni Cash Flow
0 ‐ 1 2,2
1 ‐ 2 2,5
2 ‐ 3 2,5
3 ‐ 4 2,7
4 ‐ 5 3,3
5 ‐ oltre 18,8

Il numero medio del personale dell'esercizio appena conclusosi è stato di 78 dirigenti, 6.552 impiegati e 24 operai.

Al 31 gennaio 2025 OVS S.p.A. aveva alle proprie dipendenze 81 dirigenti, 6.609 impiegati e 22 operai.

6.20 Fondi per rischi e oneri

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Fondi per rischi ed oneri 17.353.070 10.432.554 6.920.516

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi per rischi ed oneri":

(migliaia di Euro) 31.01.2025 31.01.2024
Saldo all'inizio dell'esercizio 10.433 8.055
Accantonamento dell'esercizio 7.360 4.501
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (440) (2.123)
Saldo alla fine dell'esercizio 17.353 10.433

Il fondo risulta stanziato a fronte di rischi per controversie con fornitori legate alla commercializzazione di prodotti, con Enti Pubblici, con ex dipendenti, terzi a vario titolo e a fronte del ripianamento delle perdite delle partecipate estere.

L'esito di tali rischi non è definibile con certezza e pertanto l'ammontare iscritto rappresenta la migliore stima dell'onere presunto alla chiusura dell'esercizio.

In particolare, l'accantonamento dell'esercizio, pari a 7.360 migliaia di Euro, si riferisce per 2.060 migliaia di Euro a rischi di natura giuslavoristica, legale o contrattuale e agli oneri da riversamento di precedenti benefici fiscali Ricerca e Sviluppo che hanno interessato la maggior parte delle aziende del comparto moda e per 5.300 migliaia ad accantonamenti a copertura delle perdite di partecipate estere.

I decrementi si riferiscono agli utilizzi fondi precedentemente stanziati per cause nei confronti di ex dipendenti e per cause legali varie.

6.21 Passività per imposte differite

31.01.2025 31.01.2024 variazione
Passività per imposte differite 28.229.170 28.240.494 (11.324)

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nell'esercizio 2024:

(migliaia di Euro) Saldi al
31.01.2024
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
complessivo
Saldi al
31.01.2025
Fondo svalutazione magazzino 13.593 639 14.232
Stanziamento tasse locali 2.932 (707) 2.225
Fondi per rischi ed oneri 1.517 (95) 1.422
Svalutazione crediti 3.210 322 3.532
Immobilizzazioni materiali e immateriali (54.150) 317 (53.833)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 2.707 431 3.138
IFRS 16 leasing (132) (132)
TFR determinato in base a IAS 19 699 (195) 504
Altre minori 1.384 (701) 683
Totale anticipate / (differite) nette (28.240) 206 (195) (28.229)

Si riporta lo stesso dettaglio per l'esercizio precedente:

(migliaia di Euro) Saldi al
31.01.2023
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
complessivo
Saldi al
31.01.2024
Fondo svalutazione magazzino 13.778 (185) 13.593
Stanziamento tasse locali 3.259 (327) 2.932
Fondi per rischi ed oneri 1.576 (59) 1.517
Svalutazione crediti 2.959 251 3.210
Immobilizzazioni materiali e immateriali (55.062) 912 (54.150)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 3.007 (300) 2.707
IFRS 16 leasing (306) 174 (132)
TFR determinato in base a IAS 19 337 0 362 699
Altre minori (242) 1.626 1.384
Totale anticipate / (differite) nette (30.694) 2.092 362 (28.240)

Le imposte differite passive relative al maggior valore contabile rispetto a quello fiscale delle immobilizzazioni immateriali derivano essenzialmente dalla loro rilevazione al "fair value" in base all'"acquisition method" effettuata in sede di business combination di anni precedenti.

6.22 Patrimonio netto

Il patrimonio netto ammonta a 873,5 milioni di Euro.

Tutte le variazioni intervenute nelle poste componenti il Patrimonio Netto sono meglio dettagliate nell'apposito prospetto contabile.

Capitale sociale

Il Capitale Sociale di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2025 ammonta a Euro 290.923.470 ed è costituito da n. 290.923.470 azioni ordinarie senza valore nominale.

OVS è stata costituita in data 14 maggio 2014 con un capitale sociale di Euro 10.000.

Il Conferimento del Ramo di Azienda OVS-Upim da parte dell'allora socio unico Gruppo Coin, avvenuto con efficacia dal 31 luglio 2014, aveva comportato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 140.000.000, con un sovrapprezzo di Euro 249.885.000.

In data 24 febbraio 2015, si era conclusa con successo l'Offerta Globale di sottoscrizione e di vendita di azioni ordinarie di OVS S.p.A., finalizzata alla quotazione della stessa sul MTA.

L'operazione di sottoscrizione ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Infine l'operazione di aumento di capitale a pagamento, in via scindibile, perfezionatasi a luglio 2021, ha comportato un aumento di capitale di Euro 63.923.470, portando il capitale sociale da Euro 227.000.000 a Euro 290.923.470, suddiviso in 290.923.470 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Azioni proprie

Al 31 gennaio 2025 OVS S.p.A. detiene complessive n. 46.208.461 azioni proprie, pari al 15,883% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 101.845 migliaia di Euro, di cui n. 809.226 azioni proprie, pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro acquistate nel corso dell'esercizio 2018; ulteriori n. 13.538.308 azioni proprie acquistate nel corso dell'esercizo 2022 ad un prezzo medio di carico di 1,812 Euro per un ammontare complessivo di 24.522 migliaia di Euro; ulteriori n. 14.694.813 azioni proprie acquistate nel corso dell'esercizio 2023 ad un prezzo medio di carico di 2,136 Euro per un ammontare complessivo di 31.374 migliaia di Euro; infine nel corso dell'esercizio 2024 sono state acquistate ulteriori n. 19.749.000 azioni proprie ad un prezzo medio di carico di 2,536 Euro per un ammontare complessivo di 50.078 migliaia di Euro mentre sono state cedute complessivamente n. 4.146 azioni proprie nel 2023 e n. 2.578.740 nel corso dell'esercizio 2024 che hanno comportato uno scarico della riserva azioni proprie per un ammontare complessivo rispettivamente di 8 migliaia di Euro e di 5.616 migliaia di Euro. Tali operazioni sono state realizzate nell'ambito delle autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie deliberate dall'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo del 31 maggio 2018, del 28 maggio 2021, del 31 maggio 2022,

del 31 maggio 2023 e da ultimo del 24 gennaio 2024.

Per completezza si segnala inoltre che, successivamente alla chiusura dell'esercizio, in esecuzione della delibera dell'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 19 febbraio 2025, sono state annullate complessivamente 35.891.347 azioni proprie, delle quali 29.092.347 annullate in sede assembleare e 6.799.000 da parte del Consiglio di Amministrazione del 1 aprile 2025 in attuazione della delega conferita. Inoltre, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 24 gennaio 2024, in attuazione del programma di acquisto avviato in data 5 febbraio 2024 (già oggetto di informativa anche ai sensi dell'art.144 bis del Regolamento Consob 11971/99 e dell'art. 132 del D.Lgs. n. 58/98), dal 1° febbraio 2025 ad oggi la Società non ha acquistato ulteriori azioni proprie, mentre ha ceduto sul mercato n. 1.905.000 azioni proprie in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019‐2022.

Pertanto al 15 aprile 2025 OVS S.p.A. è titolare di n. 8.412.114 azioni proprie (pari al 3,298% del capitale sociale, oggi ripartito in 255.032.123 azioni).

Altre Riserve

Sono così dettagliate:

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a 528,7 milioni di Euro, deriva dagli aumenti di capitale intervenuti in OVS S.p.A., come già sopra segnalato, e risulta al netto dei costi riferiti al processo di quotazione pari a 7.590 migliaia di Euro (costi lordi per 10.469 migliaia di Euro e imposte differite per 2.879 migliaia di Euro), sia al processo di aumento di capitale avvenuto a luglio 2021, pari a 394 migliaia di Euro (costi lordi per 518 migliaia di Euro e imposte differite per 124 migliaia di Euro).

Relativamente al trattamento contabile adottato in merito a tali costi, in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32, a seguito del positivo esito del processo di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni/numero di azioni post‐quotazione aveva determinato la percentuale di oneri che sono stati contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre la parte restante è stata iscritta tra i costi a conto economico.

La riserva legale ammonta a 18,4 milioni di Euro e si è costituita in sede di destinazione dell'utile degli esercizi precedenti.

Vi sono poi altre riserve, il cui saldo netto è positivo per 85,8 milioni di Euro, che includono principalmente utili portati a nuovo per 73,7 milioni di Euro, gli effetti della contabilizzazione direttamente a patrimonio netto degli utili/(perdite) attuariali relativi ai Benefici ai dipendenti, gli effetti della contabilizzazione contro riserva di patrimonio netto dei piani di incentivazione al management, in ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS 2 (si rimanda anche alla nota 7.26 "Costi del personale") e gli impatti derivanti dall'applicazione dei principi contabili IFRS 9 e IFRS 16 alla data di rispettiva transition.

Si evidenziano di seguito le variazioni intervenute nella riserva di utili/(perdite) attuariali:

in migliaia di Euro 2024 2023
Valore all'inizio dell'esercizio (2.214) (1.066)
Variazione a fondo TFR secondo IAS 19 815 (1.510)
Effetto fiscale differito (195) 362
Totale variazioni 620 (1.148)
Valore alla fine dell'esercizio (1.594) (2.214)

Da ultimo si ricorda che, a fronte del riallineamento del valore fiscale delle insegne OVS e Upim al valore civilistico, come previsto dal Decreto Legge n. 104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), art. 110, comma 8, si è proceduto all'apposizione di un vincolo alla riserva sovrapprezzo azioni in sospensione di imposta per un importo pari ad Euro 360.238.047.

Per ulteriori dettagli sui movimenti dell'esercizio si rimanda al prospetto delle Variazioni di patrimonio netto.

7. Note al conto economico

Di seguito si riporta il dettaglio di alcune voci del conto economico (i valori sono espressi in migliaia di Euro) ed il commento alle principali variazioni rispetto all'esercizio precedente.

7.23 Ricavi

Il dettaglio della voce "Ricavi" è il seguente:

31.01.2025 31.01.2024
Ricavi per vendite al dettaglio 1.580.033 1.502.156
IVA su vendite al dettaglio (284.851) (270.204)
Vendite nette 1.295.182 1.231.952
Ricavi per vendite ad affiliati, somministrati e all'ingrosso 301.657 293.720
Subtotale vendite nette 1.596.839 1.525.672
Ricavi per prestazioni 780 665
Totale 1.597.619 1.526.337

Nel 2024 i ricavi delle vendite registrano un incremento complessivo del 4,7%, spinti soprattutto dal canale diretto retail. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo sull'Andamento della gestione di cui alla Relazione sulla gestione.

7.24 Altri proventi e ricavi operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi e ricavi operativi":

31.01.2025 31.01.2024
Ricavi per prestazioni di servizi 66.307 64.103
Affitti attivi e locazioni 15.309 13.669
Risarcimento danni 414 408
Plusvalenze da alienazione cespiti 2.220 1.601
Altri ricavi 12.971 14.055
Totale 97.221 93.836

I ricavi per prestazioni di servizi sono principalmente relativi alle commissioni percepite nei confronti dei partner commerciali presenti in concession presso i punti vendita della Società, oltre a prestazioni professionali, recupero spese di trasporto, recupero spese di pubblicità, contributi promozionali, addebiti di costi di personale ed altri servizi prestati.

La voce "Affitti attivi e locazioni" include principalmente gli affitti dai partner in concession presenti nei punti vendita OVS e UPIM; si sottolinea che tale tipologia di contratti non è attratta dal principio contabile

internazionale IFRS 16 se non in misura marginale.

La voce "Altri ricavi" include principalmente contributi da fornitori e locatori, rimborsi relativi a costi di formazione e sopravvenienze attive varie.

7.25 Acquisti di materie prime, di consumo e merci

Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente acquisti di prodotti destinati alla commercializzazione e ammontano a 713.876 migliaia di Euro. Essi sono così composti:

31.01.2025 31.01.2024
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 734.585 683.832
Variazione delle rimanenze (20.709) 16.031
Totale 713.876 699.863

Il controvalore in Euro degli acquisti dall'estero, prevalentemente in dollari, inclusi gli oneri accessori, è pari a 551.140 migliaia di Euro.

7.26 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale":

31.01.2025 31.01.2024
Salari e stipendi 232.312 215.077
Oneri sociali 72.015 66.045
Trattamento di fine rapporto 15.470 11.904
Altri costi del personale 1.952 1.940
Compensi agli amministratori 3.965 4.761
Totale 325.714 299.727

Il numero dei dipendenti, espresso in personale "full time equivalent", alla fine dell'esercizio risulta pari a 5.895 unità, era pari a 5.717 unità al 31 gennaio 2024.

7.27 Pagamenti basati su azioni

A partire da giugno 2015, sono state assegnate ad alcuni dipendenti chiave della Società Capogruppo e delle sue controllate, opzioni per l'acquisto di azioni OVS S.p.A. nell'ambito dei piani di Stock Option della Società (di seguito anche "Piani"). Al fine di creare valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e di perseguire la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo, l'Assemblea della Società ha approvato, rispettivamente in data 26 maggio 2015 e 31 maggio 2017, due aumenti di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari di due distinti Piani di Stock Option. In base a detti aumenti di capitale, il capitale autorizzato è pari a Euro 39.080.000. In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Successivamente, l'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 ha approvato, ex art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un nuovo piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019‐2022" (o "Piano 2019‐2022), da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari"). L'Assemblea ha inoltre approvato un aumento di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari del suddetto Piano 2019‐2022. In base a tale aumento di capitale, il capitale autorizzato è pari a nominali Euro 5.000.000, mediante l'emissione di massime n. 5.000.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione.

In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Le assemblee sopra citate hanno delegato al Consiglio di Amministrazione ogni più ampia facoltà per dare effettiva esecuzione in una o più tranche agli aumenti di capitale, attribuendo opzioni ai dipendenti, secondo quanto ritenuto opportuno dallo stesso Consiglio, e così, tra l'altro:

  • stabilire modalità e termini per la sottoscrizione delle nuove azioni;
  • esigere il pagamento integrale del prezzo necessario per liberare le azioni al momento della sottoscrizione;
  • stilare elenchi nominativi dei dipendenti destinatari individuati mediante i parametri che di volta in volta riterrà più opportuni;
  • regolare gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro con la Società o con società dalla stessa controllate e gli effetti del decesso del dipendente sulle opzioni offerte mediante le previsioni del contratto di opzione che sarà sottoscritto da ciascun dipendente beneficiario.

In esecuzione alle deleghe ricevute dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato un totale di 13.836.375 opzioni. In totale il Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe attribuitegli ha varato i seguenti Piani (dati aggiornati a tutto il 31 gennaio 2025):

Piano Assegnabili Assegnate Maturate Esercitate /
Annullate
Esercitabili
2015-2020 0 5.101.375 2.724.963 0 2.724.963
2017-2022 145.000 3.935.000 1.222.000 0 1.222.000
2019-2022 200.000 4.800.000 4.800.000 (2.696.707) 2.103.293
Totale 345.000 13.836.375 8.746.963 (2.696.707) 6.050.256

In data 8 giugno 2015, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 26 maggio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo dell'8 giugno 2025, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.107.500 nuove azioni ordinarie OVS, pari al 1,76% dell'attuale capitale sociale di OVS S.p.A. sottoscritto e versato, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del piano di stock option denominato "Piano 2015‐2020".

In data 21 settembre 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2027, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 3.935.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2017‐2022".

Infine, in data 19 giugno 2019, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2026, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.000.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2019‐2022".

I tre Piani prevedono l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 Opzione esercitata ad un prezzo che, per effetto dell'aumento di capitale del 2021, è stato rideterminato rispettivamente pari a Euro 4,08 per azione (per il Piano 2015‐2020), Euro 5,26 per azione (per il Piano 2017‐ 2022) ed Euro 1,72 per azione (per il Piano 2019‐2022), salvo ulteriori rettifiche di prezzo conseguenti ad operazioni successive al 2021 sul capitale o per distribuzione di dividendi (come meglio illustrato nel prosieguo).

Le azioni ordinarie della Società di volta in volta attribuite al beneficiario a seguito dell'esercizio delle opzioni

hanno godimento regolare pari a quello delle azioni ordinarie della Società in circolazione alla data di attribuzione e sono pertanto munite delle eventuali cedole in corso a detta data.

Tutti i Piani prevedevano un vesting period di almeno tre anni per le opzioni assegnate ai beneficiari. Ciascun beneficiario potrà esercitare le opzioni attribuite a condizione che siano raggiunti glispecifici obiettivi annuali (o cumulati nel caso del Piano 2019‐2022) di performance connessi all'EBITDA consolidato di OVS.

I Piani prevedevano anche la facoltà di esercizio anticipato da parte dei beneficiari al verificarsi di determinati eventi, tra i quali:

  • cambio di controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, anche qualora da ciò non conseguisse l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto;
  • promozione di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni della Società ai sensi degli artt. 102 e seguenti TUF; ovvero
  • deliberazione di operazioni dalle quali potesse derivare la revoca della quotazione delle azioni ordinarie di OVS.

I Piani prevedevano altresì, quale condizione per la partecipazione al piano medesimo, il mantenimento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di amministrazione con incarichi esecutivi con OVS o con una controllata, a seconda della qualifica del beneficiario (il "Rapporto").

Per il "Piano 2015‐2020" ed il "Piano 2017‐2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali sono stati raggiunti gli obiettivi di performance, nella misura e ai termini di seguito riportati:

  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 36 mesi dalla Data di Attribuzione (Primo Vesting Period);
  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 48 mesi dalla Data di Attribuzione (Secondo Vesting Period);
  • il saldo delle Opzioni Potenzialmente Esercitabili, dopo 60 mesi dalla Data di Attribuzione (Terzo Vesting Period).

Il Piano 2015‐2020 risulta concluso e tutte le 2.724.963 opzioni effettivamente maturate risultano potenzialmente esercitabili già dal 2021 e fino all'8 giugno 2025.

Il Piano 2017‐2022 risulta anch'esso concluso e tutte le 1.222.000 opzioni effettivamente maturate risultano potenzialmente esercitabili già dal 2022 e fino al 30 giugno 2027.

Anche per il Piano 2019‐2022 si segnala che dal 1° luglio 2023 i beneficiari possono procedere all'esercizio delle opzioni maturate (n. 4.800.000) in quanto sono stati raggiunti gli obiettivi di performance cumulata nell'arco del triennio 2019‐2021 e 2022, e risulta avverata la condizione di accesso al piano. Al 31 gennaio 2025 risultano esercitate n. 2.582.886 opzioni per effetto del quale la Capogruppo ha ceduto un numero pari di azioni per un incasso complessivo di 3.938 migliaia di Euro ed un reversal della Riserva IFRS 2 di 1.930 migliaia di Euro. Nell'esercizio sono inoltre decadute 113.821 opzioni con conseguente reversal della Riserva IFRS 2 di 85 migliaia di Euro.

Ai sensi dell'IFRS 2, i Piani sopra descritti sono definiti come equity settled. In base a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, il fair value di detti Piani è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS (pari a 13.996 migliaia di Euro interamente contabilizzati già al 31 gennaio 2024), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto. Si rileva inoltre che nel corso dell'esercizio 2024 un Beneficiario ha lasciato il Gruppo in qualità di "good leaver" con il conseguente effetto reversal della Riserva IFRS 2 per la parte di opzioni maturate ma oggetto di annullamento in quanto non esercitate entro il termine previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

I movimenti registrati nei diversi piani di stock option nel corso del 2024 sono di seguito dettagliati:

Stock Option
Plan
Prezzo di
Esercizio
Valuta N° di
opzioni
Opzioni
attribuite
Opzioni
annullate
Opzioni
esercitate
Opzioni
decadute
N° di
opzioni
Piano 2015-2020 4,08 Euro l
2.724.963
0 0 0 0 l
2.724.963
Piano 2017-2022 5,26 Euro 1.222.000 0 0 0 0 1.222.000
Piano 2019-2022 1,72 Euro 4.795.854 0 0 (2.578.740) (113.821) 2.103.293
Totale 8.742.817 0 0 (2.578.740) (113.821) 6.050.256

Al 31 gennaio 2025 risultano potenzialmente esercitabili 6.050.256 opzioni (maturate o maturabili).

Nel corso dell'esercizio 2024 sono state esercitate 2.578.740 opzioni del Piano 2019‐2022.

Per completezza si segnala inoltre che gli strike price dei tre Piani di cui sopra vanno rettificati per neutralizzare gli effetti dei piani di buyback e della distribuzione di dividendi avvenuta nel corso degli esercizi successivi alla rispettiva data di maturazione e possibilità di esercizio (complessivamente 0,13 Euro per azione ordinaria fino alla data attuale per tutti e 3 i Piani).

Si evidenzia ancora che, in data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria ha approvato un nuovo piano di incentivazione a medio‐lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2022 – 2026" (il "Piano") che si prefigge di allineare gli interessi dei beneficiari alla creazione di valore per gli azionisti e gli investitori di OVS nel lungo termine, nonché di favorire la permanenza dei beneficiari, incentivandoli alla valorizzazione della Società e nel contempo creando uno strumento di fidelizzazione degli stessi. Il Piano è rivolto al top management della Società e delle società controllate e ad altri dipendenti e collaboratori (includendo tra questi anche consulenti e/o prestatori d'opera intellettuale) di OVS e/o delle società controllate che rivestono ruoli ritenuti strategicamente rilevanti per il business della Società o comunque in grado di apportare un significativo contributo alla luce del perseguimento degli obiettivi strategici di OVS e delle società controllate.

Il Piano prevede, al raggiungimento di un obiettivo di performance per ciascun periodo di vesting triennale di misurazione dei risultati che inizia il 1 febbraio e finisce il 31 gennaio del terzo anno successivo (2022‐2024

/ 2023‐2025 / 2024‐2026), il diritto di ciascun beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS, subordinatamente alle circostanze esplicitate nel piano medesimo (sussistenza del rapporto con la società ed assenza di sanzioni disciplinari). Il numero di azioni effettive assegnate a ciascun beneficiario in caso di raggiungimento dell'obiettivo, ai termini e alle condizioni del regolamento del Piano, sarà determinato in applicazione di criteri differenti a seconda che il prezzo di riferimento dell'azione OVS sia inferiore o uguale a Euro 3,00 ovvero sia superiore a Euro 3,00.

Il Piano è suddiviso in tre cicli triennali di performance ("rolling"), rispettivamente 2022‐2024, 2023‐2025, 2024‐2026 e avrà durata sino al 31 gennaio 2027. Il numero complessivo massimo di azioni da assegnare ai beneficiari per l'esecuzione del Piano è stabilito in n. 4.500.000.

Per maggiori dettagli in merito al Piano si rinvia (i) alla relazione illustrativa sul 4° (quarto) punto all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di OVS del 31 maggio 2022, e (ii) al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84‐bis del regolamento approvato con delibera CONSOB del 14 maggio 1999, n. 11971, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .

Il primo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2022. Il secondo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2023. Il terzo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 17 aprile 2024.

Sempre il 31 maggio 2022 l'Assemblea straordinaria ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, per un periodo di cinque anni dalla data della delibera, la facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranche, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, da assegnare ai dipendenti beneficiari del Piano, mediante emissione di massime 4.500.000 azioni ordinarie ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni OVS alla data di esecuzione, da imputarsi per intero a capitale. È stato conseguentemente modificato l'articolo 5 dello statuto sociale vigente.

Ai sensi dell'IFRS 2, anche il Piano di Performance Share 2022 è definito come equity settled, pertanto il fair value di detto Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale al 31 gennaio 2025 riferibile all'assegnazione di azioni OVS secondo quest'ultimo piano, pari a 1.482 migliaia di Euro, è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

Si evidenzia infine che in data 30 maggio 2024, l'Assemblea ordinaria ha approvato un ulteriore piano di incentivazione a medio‐lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2024 – 2026" (il "Piano 2024‐2026") basato su strumenti finanziari, riservato agli amministratori esecutivi, ai dirigenti con responsabilità strategiche di OVS e ad altri dipendenti o collaboratori ‐ inclusi consulenti e/o prestatori d'opera d'intellettuale ‐ della Società e/o del Gruppo OVS che ricoprano funzioni di significativo impatto sul successo sostenibile della Società e del Gruppo, avente ad oggetto un massimo di complessivi n. 6.600.000

diritti.

Il Piano Performance Share prevede, al raggiungimento di obiettivi di performance ("gli "Obiettivi di Performance") misurati su un periodo di vesting che inizia il 1 febbraio 2024 e finisce il 31 gennaio 2027 ("Periodo di Vesting", coerentemente con le chiusure dei bilanci societari), il diritto di ciascun Beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS (le "Azioni"), subordinatamente alle circostanze che, a valle del Periodo di Vesting (e salvo quanto previsto infra nelle ipotesi di leavership), il rapporto tra OVS o la Società Controllata e il Beneficiario sia ancora in essere (fatta salva la facoltà del Consiglio di Amministrazione di derogare quest'ultimo punto in senso favorevole al Beneficiario). Il numero complessivo massimo di Azioni da assegnare ai Beneficiari per l'esecuzione del Piano Performance Share è stabilito in n. 6.600.000.

La determinazione del numero di Azioni da effettivamente consegnare, ai termini di cui infra, a ciascun Beneficiario ha luogo al termine del Periodo di Vesting, sulla base del grado di raggiungimento degli Obiettivi di Performance, mentre la relativa effettiva consegna a ciascun Beneficiario sarà suddivisa in 2 (due) tranches soggette alle condizioni infra illustrate, come qui di seguito indicato:

  • la prima tranche, avente ad oggetto l'assegnazione del 60% delle Azioni oggetto dei diritti attribuiti, viene assegnata a termine del Periodo di Vesting che si concluderà con l'approvazione del bilancio consolidato al 31 gennaio 2027 (nel corso del quale vengono misurati gli Obiettivi di Performance);
  • la seconda tranche, avente ad oggetto l'assegnazione del restante 40% delle Azioni oggetto dei diritti attribuiti, viene assegnata al termine di un ulteriore periodo biennale di differimento che si concluderà al 31 gennaio 2029, fatto salvo quanto previsto in ipotesi di good leavership dopo il Periodo di Vesting e durante il biennio successivo al Periodo di Performance.

I diritti attribuiti ai Beneficiari maturano, dando quindi diritto ai relativi Beneficiari di ricevere Azioni della Società (nel rapporto di n.1 Azione per ciascun diritto maturato), in ragione del livello di raggiungimento degli Obiettivi di Performance.

Per maggiori dettagli in merito al Piano si rinvia (i) alla relazione illustrativa sul 4° (quarto) punto all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di OVS del 30 maggio 2024, e (ii) al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84‐bis del regolamento approvato con delibera CONSOB del 14 maggio 1999, n. 11971, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .

In data 12 giugno 2024 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, ha individuato 19 beneficiari, oltre all'Amministratore Delegato. Tra i beneficiari sono ricompresi dirigenti con responsabilità strategiche, dipendenti e collaboratori.

Ai fini dell'attuazione del Piano, le azioni assegnabili ai beneficiari riverranno, in tutto o in parte, (i) dalla provvista di azioni proprie che la Società potrà acquistare e di cui potrà disporre in esecuzione di apposite autorizzazioni assembleari, aisensi degli artt. 2357 e 2357‐ter del Codice Civile, dell'art. 132 del TUF e dell'art. 144‐bis del Regolamento Emittenti e nel rispetto della normativa comunitaria vigente, inclusi il Regolamento (UE) 596/2014 e il Regolamento Delegato (UE) 1052/2016, e/o, ove necessario, (ii) da eventuali futuri aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.

Ai sensi dell'IFRS 2, anche il Piano di Performance Share 2024‐2026 è definito come equity settled, pertanto il fair value di detto Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Montecarlo. Il fair value complessivo è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale al 31 gennaio 2025 riferibile all'assegnazione di azioni OVS secondo quest'ultimo piano, pari a 1.665 migliaia di Euro, è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

7.28 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni":

31.01.2025 31.01.2024
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 18.406 19.312
Ammortamento immobilizzazioni materiali 50.320 47.275
Ammortamento diritto di utilizzo beni in leasing 150.911 156.374
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 2.432 4.784
Totale 222.069 227.745

A seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, tale voce include gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia all'Allegato n. 2, in merito alla movimentazione dell'esercizio.

Si segnala che l'importo relativo alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, negli allegati di riferimento, è stato incluso nei valori relativi alle colonne "Dismissioni" e "Svalutazioni".

Le svalutazioni si riferiscono ad attività svalutate in conseguenza di chiusure di punti vendita già realizzate o comunque programmate e/o delle eventuali risultanze dei test di impairment sui punti vendita.

7.29 Altre spese operative

Costi per servizi

Tale voce di bilancio è composta come segue:

31.01.2025 31.01.2024
Pubblicità 37.882 34.249
Utenze 39.205 43.165
Costi diversi di vendita 73.241 67.778
Prestazioni professionali e consulenze 30.530 27.625
Viaggi e altre del personale 12.640 13.483
Assicurazioni 3.638 3.222
Manutenzione, pulizia e vigilanza 38.901 37.652
Altre prestazioni 2.904 2.362
Compensi al Collegio Sindacale / Organismo di Vigilanza 273 257
Totale 239.214 229.793

Costi per godimento di beni di terzi

I "Costi per godimento di beni di terzi" sono composti come segue:

31.01.2025 31.01.2024
Fitti passivi e oneri accessori 32.826 31.193
Locazione impianti, attrezzature, autoveicoli 7.049 5.103
Totale 39.875 36.296

La voce "Fitti passivi e oneri accessori" include principalmente gli affitti derivanti dai contratti di locazione contabilizzati fuori dall'ambito del principio IFRS 16, le componenti variabili di affitti rientranti nell'ambito del principio medesimo e le spese condominiali della rete di vendita. I contratti di locazione sono stati stipulati a valori e condizioni di mercato.

Svalutazioni e accantonamenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Svalutazioni e accantonamenti":

31.01.2025 31.01.2024
Svalutazione dei crediti 6.574 1.700
Accantonamenti per rischi 2.060 1.045
Totale 8.634 2.745

Per evidenza degli importi sopra esposti, si rinvia a quanto riportato alla nota 6.2 "Crediti commerciali" e alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri".

Altri oneri operativi

Gli "Altri oneri operativi" sono composti come segue:

31.01.2025 31.01.2024
Materiali e attrezzature per ufficio e punti vendita 5.430 4.763
Imposte e tasse 7.661 6.483
Minusvalenze patrimoniali 1.084 1.025
Erogazioni liberali 458 630
Spese societarie 578 718
Altri costi generali e amministrativi 566 537
Altri oneri di gestione 2.897 2.856
Totale 18.674 17.012

Gli "Altri oneri di gestione" includono principalmente un importo pari a 1.749 migliaia di Euro relativo ad abbuoni, multe e arrotondamenti passivi e un importo pari a 191 migliaia di Euro per sconti su merce di partner concessi ai clienti in occasione di particolari manifestazioni; la stessa voce include inoltre accordi transattivi con locatori e fornitori per 415 migliaia di Euro e rimborsi spese varie.

7.30 Proventi e (oneri) finanziari

Proventi finanziari

31.01.2025 31.01.2024
Proventi finanziari su c/c bancari 859 136
Proventi finanziari da diversi 407 796
Proventi da attività finanziarie per leasing 37 145
Proventi verso società controllata 1.008 501
Totale 2.311 1.578

Oneri finanziari

31.01.2025 31.01.2024
Oneri finanziari su c/c bancari 4 4
Oneri finanziari su finanziamenti 14.487 13.195
Oneri da passività finanziarie per leasing 62.959 40.480
Interest cost su fondo TFR 855 929
Altri oneri finanziari/commissioni finanziarie 5.149 4.420
Totale 83.454 59.028

Gli altri oneri finanziari su finanziamenti includono principalmente commissioni riferite ai finanziamenti in essere.

In merito ai proventi/oneri finanziari per leasing iscritti a seguito dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, si veda quanto già ampiamente commentato nel paragrafo precedente relativo ai principi contabili e criteri di valutazione.

L'IBR medio ponderato applicato nell'esercizio 2024 è stato pari a 6,58%.

Differenze cambio

31.01.2025 31.01.2024
Differenze cambio attive 9.721 5.175
Differenze cambio passive (9.996) (9.632)
Proventi / (Oneri) da variazione del fair value su strumenti derivati forward 14.590 9.450
Totale 14.315 4.993

Proventi (oneri) da partecipazioni

31.01.2025 31.01.2024
Ricavi per dividendi 24.878 30.362
Svalutazioni di partecipazioni (8.540) (7.335)
Totale 16.338 23.027

La voce "Ricavi per dividendi" si riferisce ai dividendi erogati nel corso dell'esercizio dalle società controllate OVS Hong Kong Sourcing Ltd per 23.485 migliaia di Euro e 82 S.r.l. per 1.393 migliaia di Euro.

Si segnala inoltre la svalutazione delle partecipazioni nelle controllate OVS Department Stores d.o.o. per 1.195 migliaia di Euro, OVS Maloprodaja d.o.o. per 686 migliaia di Euro, OVS Fashion España SL per 1.300 migliaia di Euro, OVS France S.A.S. per 1.823 migliaia di Euro, Vespucci Fashion, Inc. per 3.454 migliaia di Euro, OVS Germany G.m.b.H. per 23 migliaia di Euro e Energia Verde Uno S.r.l. per 59 migliaia di Euro.

7.31 Imposte

Di seguito si riporta la composizione del carico a conto economico:

31.01.2025 31.01.2024
Imposte sui redditi 18.322 14.950
Imposte IRAP 7.518 6.700
Imposte differite (variazione netta) (1.103) (3.007)
Totale 24.737 18.643

Nella seguente tabella si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

(migliaia di Euro) 31.01.2025 % 31.01.2024 %
Risultato dell'esercizio ante imposte 76.294 77.561
Imposte sul reddito teoriche (IRES) (18.311) (24,0)% (18.615) (24,0)%
IRAP (7.518) (9,9)% (6.700) (8,6)%
Effetto fiscale differenze permanenti ed altre differenze 1.092 1,4% 6.672 8,6%
Imposte (24.737) (18.643)
Aliquota di imposta effettiva (32,4)% (24,0)%

Le imposte correnti al 31 gennaio 2025 includono principalmente la stima dell'onere IRES e IRAP della Società per complessivi 24,8 milioni di Euro, oltre ad un accantonamento per circa 1,0 milioni di Euro per gli effetti preliminari derivanti dall'applicazione della normativa Pillar II nelle giurisdizioni fiscali di Hong Kong. L'onere fiscale effettivo dell'esercizio 2024 è pari al 32,4% (era del 24,0% nell'esercizio 2023) e differisce dall'onere fiscale teorico per effetto dell'incidenza dell'onere IRAP sul risultato ante imposte e dell'incidenza della nuova imposta sui redditi dei Gruppi multinazionali in applicazione della normativa sopra citata.

8. Rapporti con parti correlate

OVS svolge, nei confronti delle società controllate e delle società collegate prevalentemente attività commerciali relative alla vendita di merce, oltre che attività di IT, supply chain e sublocazione di spazi commerciali.

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori di OVS S.p.A. verso parti correlate – così come definite nel principio contabile internazionale IAS 24 – alla data di chiusura dell'esercizio.

Si precisa in particolare che a far data dal 16 luglio 2024 la società Goldenpoint S.p.A. è considerata parte correlata del Gruppo OVS: per effetto delle operazioni precedentemente descritte la capogruppo OVS S.p.A., oltre a detenere il 3% del capitale sociale di Goldenpoint, ha assunto un ruolo di influenza all'interno del Consiglio di Amministrazione grazie alla nomina di 3 consiglieri su 7 totali.

(migliaia di
Euro)
Parti Correlate
82
S.r.l.
Energia
Verde
Uno
S.r.l.
OVS
Innovazione
e
Sostenibilità
S.r.l.
JB
Licenses
S.r.l.
OVS
Department
Stores
d.o.o.
OVS
Maloprodaja
d.o.o.
OVS
Fashion
España
SL
OVS
France
SAS
OVS
Germany
GmbH
Vespucci
Fashion
Inc.
OVS
Hong
Kong
Sourcing
Ltd.
Golden‐
point
S.p.A.
String
S.r.l.
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Ammini‐
stratori e
Dirigenti
con
responsa‐
bilità
strate‐
giche
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla
voce di
bilancio
Crediti
commerciali
31.01.2025
31.01.2024
4
165
0
8
558
600
0
0
2.716
2.983
825
1.097
6.564
6.053
1.455
1.076
316
315
1.393
1.115
3
33
240
0
0
0
0
0
0
0
14.074
13.445
115.901
116.345
12,1%
11,6%
Attività
finanziarie
non correnti
31.01.2025 0 0 13.450 0 0 0 0 3.350 0 3.850 0 0 0 0 0 20.650 26.571 77,7%
31.01.2024 0 0 7.050 0 0 0 0 2.450 0 2.780 0 0 0 0 0 12.280 16.052 76,5%
Passività
finanziarie
per leasing ‐
correnti
31.01.2025 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (91) 0 0 (91) (142.938) 0,1%
31.01.2024 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (139.205) 0,0%
Debiti verso
fornitori
31.01.2025 (1.429) 0 (369) (15.890) (61) (17) (40) (240) 0 (3) (26.690) 0 0 47 0 (44.692) (449.323) 9,9%
31.01.2024 (1.071) 0 (359) 0 (26) (47) (81) (180) 0 (3) (24.853) 0 0 47 0 (26.573) (420.664) 6,3%
Altri debiti
correnti
31.01.2025 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (2.588) (2.588) (170.666) 1,5%
31.01.2024 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (2.417) (2.417) (169.300) 1,4%
Passività
finanziarie
per leasing ‐
non correnti
31.01.2025 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (2.511) 0 0 (2.511) (892.650) 0,3%
31.01.2024 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (849.457) 0,0%

String S.r.l. è una società riconducibile all'Amministratore Delegato della capogruppo OVS S.p.A. con la quale la stessa a gennaio 2025 ha sottoscritto un contratto di locazione di immobile per un punto vendita il cui

trattamento contabile, ai sensi dell'IFRS 16, riflette una passività finanziaria per leasing per complessivi 2.602 migliaia di Euro.

Centomilacandele S.C.p.A. in liquidazione è una società consortile senza scopo di lucro, che svolgeva attività di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano, alle migliori condizioni possibili, in favore dei soggetti consorziati, posta in liquidazione nel mese di agosto 2020. I rapporti commerciali con la stessa erano già venuti meno nell'esercizio 2020.

(migliaia di Euro) Parti Correlate 82 S.r.l. Energia Verde Uno S.r.l. OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. JB Licenses S.r.l. OVS Department Stores d.o.o. OVS Maloprodaja d.o.o. OVS Fashion España SL OVS France SAS OVS Germany GmbH Vespucci Fashion Inc. OVS Hong Kong Sourcing Ltd. Golden‐ point S.p.A. Centomila‐ candele S.c.p.a. in liquida‐ zione Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di bilancio Esercizio chiuso al 31 gennaio 2025 Ricavi 0 0 0 0 3.179 1.021 12.976 167 0 115 0 1.179 0 0 18.637 1.597.619 1,2% Altri proventi e ricavi operativi 39 4 36 7.532 0 0 0 0 0 0 0 143 0 0 7.754 97.221 8,0% Acquisti di materie prime, di consumo e merci (3.412) 0 0 (12.856) 0 0 0 0 0 0 (34.567) 0 0 0 (50.835) (713.876) 7,1% Costi del personale 0 0 17 0 0 0 191 0 0 0 0 0 0 (7.836) (7.628) (325.714) 2,3% Costi per servizi 0 0 (832) 0 (191) (187) (121) (60) 0 0 0 0 0 0 (1.391) (239.214) 0,6% Costi per godimento beni di terzi 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (39.875) 0,0% Svalutazioni e accantonamenti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (8.634) 0,0% Altri oneri operativi 0 0 0 0 10 5 182 4 0 5 0 0 0 0 206 (18.674) (1,1)% Proventi finanziari 0 0 568 0 0 0 0 206 0 234 0 0 0 0 1.008 2.311 43,6% Oneri finanziari 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (184) 0 0 (184) (83.454) 0,2% Proventi (oneri) da partecipazioni 1.393 (59) 0 0 (1.195) (686) (1.300) (1.823) (23) (3.454) 23.485 0 0 0 16.338 16.338 100,0% Esercizio chiuso al 31 gennaio 2024 Ricavi 0 0 0 3.094 910 9.378 373 (79) 355 0 0 0 14.031 1.526.337 0,9% Altri proventi e ricavi operativi 39 4 36 0 0 0 0 0 0 0 0 0 79 93.836 0,1% Acquisti di materie prime, di consumo e merci (3.361) 0 0 0 0 0 0 0 0 (32.498) 0 0 (35.859) (699.863) 5,1% Costi del personale 0 0 0 0 0 204 0 0 0 0 0 (7.556) (7.352) (299.727) 2,5% Costi per servizi 0 0 (354) (156) (217) (108) (60) 0 0 0 (128) 0 (1.023) (229.793) 0,4% Costi per godimento beni di terzi 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (36.296) 0,0% Svalutazioni e accantonamenti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (2.745) 0,0% Altri oneri operativi 0 0 0 57 11 164 59 1 11 0 0 0 303 (17.012) (1,8)% Proventi finanziari 0 0 284 0 0 0 126 0 91 0 0 0 501 1.578 31,8% Oneri finanziari 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (59.028) 0,0% Proventi (oneri) da partecipazioni 939 (45) 0 (1.413) (858) (1.313) (1.288) (491) (1.927) 29.423 0 0 23.027 23.027 100,0%

________________________________________________________________________________

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici di OVS S.p.A. verso parti correlate:

I principali rapporti economici verso parti correlate fanno riferimento a:

  • fornitura di merce e materiali di consumo alle società estere del Gruppo OVS, inclusa nella voce "Ricavi"; e
  • commissioni di intermediazione per acquisti di merce verso OVS Hong Kong Sourcing Ltd da parte della Società, inclusi nella voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

I flussi di cassa riportati nella seguente tabella rappresentano gli effettivi pagamenti ed incassi registrati con le parti correlate nel corso del 2024 (o fino al momento in cui è venuta meno la qualifica di parte correlata) e non le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sui saldi patrimoniali della voce di bilancio a cui si riferiscono:

(migliaia di
Euro)
Parti Correlate
82
S.r.l.
Energi
a
Verde
Uno
S.r.l.
OVS
Innovazione
e
Sostenibilit
à S.r.l.
JB
License
s S.r.l.
OVS
Departmen
t stores
d.o.o.
OVS
Maloprodaj
a d.o.o.
OVS
Fashio
n
España
S.L.
OVS
France
SAS
OVS
German
y GmbH
Vespucc
i
Fashion
Inc.
OVS
Hong
Kong
Sourcin
g Ltd.
Golden‐
point
S.p.A.
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquida‐
zione
Amministrator
i e Dirigenti
con
responsabilità
strategiche
Totale Totale
flusso di
cassa da
rendicont
o
finanziario
Incidenz
a sulla
voce di
bilancio
Esercizio
chiuso al
31.01.2025
Flusso di cassa
generato/(asso
rbito)
dall'attività
operativa
(3.795) 13 132 (11.653) 3.306 1.086 12.652 0 0 78 (32.713) 1.709 0 (6.073) (35.258) 263.954 (13,4)%
Flusso di cassa
generato/(asso
rbito)
dall'attività di
investimento
1.393 (65) (2.000) (500) (1.300) (700) (1.300) 0 0 0 23.485 0 0 19.013 (52.920) (35,9)%
Flusso di cassa
generato/(asso
rbito)
dall'attività di
finanziamento
0 0 (6.400) 0 0 0 0 (900) 0 (1.070) 0 (2.850) 0 0 (11.220) (223.715) 5,0%
Esercizio
chiuso al
31.01.2024
Flusso di cassa
generato/(asso
rbito)
dall'attività
operativa
(3.674) 11 367 0 2.679 1.948 10.097 0 0 26 (38.288) 0 (128) (13.432) (40.394) 277.508 (14,6)%
Flusso di cassa
generato/(asso
rbito)
dall'attività di
investimento
Flusso di cassa
generato/(asso
rbito)
939 (45) (300) 0 (1.400) (1.800) (1.320) 0 (200) 0 29.423 0 0 0 25.297 (58.032) (43,6)%
dall'attività di
finanziamento
0 0 (7.050) 0 0 0 0 (1.000) 0 (2.197) 0 0 0 0 (10.247) (228.638) 4,5%

________________________________________________________________________________

Le operazioni sopra elencate sono state effettuate a condizioni di mercato.

9. Altre informazioni

9.1 Passività potenziali

Oltre a quanto descritto alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri",sisegnala che non sussistono ulteriori rischi potenziali.

9.2 Fidejussioni e Garanzie in rapporto a terzi

Ammontano a 94.996 migliaia di Euro (erano 93.532 migliaia di Euro al 31 gennaio 2024) e sono state concesse per conto della Società da istituti di credito o compagnie di assicurazione principalmente a garanzia di contratti di locazione italiani.

9.3 Altri impegni

Non si evidenziano impegni alla data di bilancio non già riflessi in altre voci della situazione patrimoniale e finanziaria.

9.4 Compensi ad Amministratori e Sindaci

La seguente tabella riporta i compensi fissi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci per le cariche ricoperte in OVS S.p.A.:

(migliaia di Euro) Amministratori Sindaci
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2025 3.948 182
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2024 4.738 182

9.5 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che i risultati della Società dell'esercizio 2024 sono stati influenzati da oneri netti non ricorrenti pari a 2.345 migliaia di Euro.

31.01.2025 31.01.2024
Ricavi 0 740
Costi del personale 377 461
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 0 2.123
Costi per servizi 1.345 762
Svalutazioni e accantonamenti 1.216 0
Altri oneri operativi 148 0
Imposte (741) (981)
Totale 2.345 3.105

Gli oneri non ricorrenti riguardano:

  • costi del personale per 377 migliaia di Euro relativi a transazioni con dipendenti;
  • costi per servizi per 1.345 migliaia di Euro relativi principalmente altri costi netti one‐off;
  • svalutazioni e accantonamenti per 1.216 migliaia di Euro relativi a tematiche fiscali per 1.033 migliaia di Euro e a svalutazioni straordinarie di crediti commerciali per 183 migliaia di Euro;
  • altri oneri operativi per 148 migliaia di Euro relativi principalmente altri costi netti one‐off;
  • l'effetto fiscale sui suddetti elementi non ricorrenti per 741 migliaia di Euro.

In conformità a quanto previsto dalla suddetta Comunicazione Consob, si segnala inoltre che nell'esercizio 2024 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

9.6 Erogazioni pubbliche – Informativa ai sensi della Legge n. 124/2017

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.

9.7 Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza degli esercizi 2024 e 2023 per i servizi di revisione e per altri servizi resi dalla società di revisione in carica (KPMG S.p.A.), oltre che per i servizi resi da società dello stesso network.

(migliaia di Euro) 2024 2023
a) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi
di revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 242 240
‐ alle società controllate (servizi forniti da società del network KPMG) 61 36
b) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi
diversi dalla revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione
98
(1)
36 (1)
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione (servizi forniti da società del network
KPMG)
0 0
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per altri servizi 18
(2)
0
c) Corrispettivi delle entità appartenenti al network KPMG per la
prestazione di servizi:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 0 0

(1) Tali compensi si riferiscono a servizi "audit related" ai fini dell'esame limitato della Rendicontazione consolidata di sostenibilità e certificazioni fiscali di varia natura.

________________________________________________________________________________

(2) Tali compensi si riferiscono ad attività di gap assessment in ambito CSRD.

10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

In data 16 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A., riunitosi per l'approvazione dei risultati consolidati del periodo 1 febbraio – 31 ottobre 2024, ha deliberato la convocazione dell'Assemblea straordinaria degli Azionisti il 19 febbraio 2025 per approvare:

  • i) l'annullamento di un numero di azioni proprie corrispondente al 10% del capitale sociale e
  • ii) l'attribuzione di delega al Consiglio di Amministrazione per l'ulteriore annullamento di un numero massimo di azioni proprie fino al 5,50% del capitale sociale.

In esecuzione della delibera dell'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 19 febbraio 2025, sono state annullate complessivamente 35.891.347 azioni proprie, delle quali 29.092.347 annullate in sede assembleare e 6.799.000 da parte del Consiglio di Amministrazione del 1 aprile 2025 in attuazione della delega conferita. Si segnala poi che, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 24 gennaio 2024, in attuazione del programma di acquisto avviato in data 5 febbraio 2024 (già oggetto di informativa anche ai sensi dell'art.144 bis del Regolamento Consob 11971/99 e dell'art. 132 del D.Lgs. n. 58/98), dal 1° febbraio 2025 ad oggi la Capogruppo non ha acquistato ulteriori azioni proprie, mentre ha ceduto sul mercato n. 1.905.000 azioni proprie in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019‐2022.

Al 15 aprile 2025 quindi la Società è titolare di n. 8.412.114 azioni proprie (pari al 3,298% del capitale sociale, oggi ripartito in 255.032.123 azioni), mentre le società controllate dalla stessa non detengono azioni OVS. Infine si ricorda che in data 28 marzo 2025 il Gruppo OVS ha pubblicamente inaugurato il nuovo polo di innovazione tecnologica e il centro multifunzione previsti dal progetto di investimento avviato nel 2023 attraverso il Contratto di Programma della Regione Puglia rivolto alle Grandi Imprese. Il progetto è ora in fase avanzata di attuazione e sta consentendo al gruppo di confrontarsi con le importanti sfide in ambito di trasformazione digitale, intelligenza artificiale, cyber security ed economia circolare.

Il polo tecnologico sta sviluppando progetti ad alto contenuto digitale, con un focus particolare sull'uso di soluzioni innovative per il retail, mentre il centro multifunzione è operativo da febbraio e ha già avviato le attività di recupero dei capi invenduti. Tale centro h sede in un immobile in locazione di circa 15.000 mq., situato nella zona industriale di Bari, ed annovera un innovativo impianto con una capacità di ricondizionamento pari a 70.000 capi di abbigliamento al giorno, con l'obiettivo diraggiungere un totale di 15 milioni di pezzi ricondizionati nel 2026. L'intero processo è stato studiato per rendere i flussi interni al centro ottimizzati anche attraverso l'uso di modelli basati su tecnologie di automazione intelligente. L'attuazione di questo progetto rappresenta un obiettivo importante nel piano di sviluppo previsto per l'intero Gruppo OVS in ambito di innovazione digitale e sostenibilità. Con la creazione di questo polo tecnologico il Gruppo accoglierà nuove risorse assieme a quelle che già stanno contribuendo alla sua trasformazione digitale e innovazione; parallelamente il centro multifunzione per il riutilizzo dei capi sta dimostrando il suo potenziale nell'ambito dell'economia circolare.

La Puglia si conferma un territorio che offre un ecosistema industriale dinamico con una forte sinergia con

istituzioni accademiche di eccellenza, come il Politecnico di Bari, con cui il Gruppo OVS collabora attivamente. Questo contesto favorevole sta contribuendo in modo significativo al successo dell'iniziativa rafforzando la capacità di innovare di tutto il Gruppo.

________________________________________________________________________________

Non si segnalano altri fatti di rilievo successivi alla data del 31 gennaio 2025.

11. Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2024

A conclusione delle presenti note illustrative, viene sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di OVS S.p.A. riunita in sede ordinaria,

  • approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione;
  • esaminati il progetto di bilancio d'esercizio di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2025 e la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione;
  • preso atto della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione;
  • esaminato il bilancio consolidato al 31 gennaio 2025 e la rendicontazione consolidata disostenibilità;

delibera

    1. di approvare il bilancio d'esercizio di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2025 dal quale emerge un utile netto di esercizio di Euro 51.556.634;
    1. di approvare la copertura formale della perdita a nuovo formatasi nell'esercizio 2019, pari a Euro 139.443.479, con gli utili portati a nuovo degli esercizi successivi, pari a Euro 213.149.569, così portando la riserva utili portati a nuovo ad Euro 73.706.090;
    1. di destinare Euro 39.815.864 degli utili portati a nuovo a riserva legale, così portando quest'ultima ad un valore pari al 20% del capitale sociale;
    1. di prendere atto del bilancio consolidato al 31 gennaio 2025 e della rendicontazione consolidata di sostenibilità;
    1. di destinare l'utile netto dell'esercizio 2024 di OVS S.p.A. pari a Euro 51.556.634 come segue:
  • i. agli Azionisti, un dividendo lordo ordinario di Euro 0,11 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione, al netto delle azioni proprie detenute dalla Società (pagamento in data 25 giugno 2025, stacco cedola n. 8 il 23 giugno 2025 e record date ‐ giornata contabile al termine della quale le evidenze dei conti fanno fede ai fini della legittimazione al pagamento del dividendo ‐ il 24 giugno 2025);

  • ii. a riserva utili portati a nuovo il rimanente."

12. Allegati al bilancio separato

I documenti successivi contengono informazioni aggiuntive a corredo del bilancio separato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2025.

  • Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2025;
  • Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2025;
  • Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2025;
  • Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2024;
  • Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2024;
  • Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2024;
  • Partecipazioni;
  • Dettaglio delle partecipazioni;
  • Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate;
  • Prospetto dell'origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci del Patrimonio Netto.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2024
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti /
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2025
Migliorie su beni di terzi
costo originario 232.976 12.835 (2.627) 0 243.184
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (176.514) 0 1.975 (8.651) (183.190)
netto 56.462 12.835 (652) (8.651) 59.994
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.983) 0 0 (32) (2.015)
netto 4.840 0 0 (32) 4.808
Impianti e macchinario
costo originario 361.110 18.746 (3.150) 0 376.706
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (257.688) 0 2.181 (15.343) (270.850)
netto 103.422 18.746 (969) (15.343) 105.856
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 387.824 26.157 (7.438) 0 406.543
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (285.587) 0 6.289 (22.890) (302.188)
netto 102.237 26.157 (1.149) (22.890) 104.355
Altri beni
costo originario 70.850 4.552 (728) 0 74.674
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (60.363) 0 708 (3.404) (63.059)
netto 10.487 4.552 (20) (3.404) 11.615
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 9.767 7.478 (5.984) 0 11.261
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 9.767 7.478 (5.984) (1)
0
11.261
Totale
costo originario 1.069.350 69.768 (19.927) 0 1.119.191
svalutazioni 0 0 0 0 (3
0
ammortamenti (782.135) 0 11.153 (50.320) (821.302)
netto 287.215 69.768 (4
(8.774)
(2)
(50.320)
297.889

(1) Il valore rappresenta per 5.945 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2024, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2024.

________________________________________________________________________________

(2) Include 2.391 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2024
Acquisizioni/
Incrementi
Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2025
Terreni e fabbricati
costo originario 1.456.521 124.622 53.210 (36.582) 0 1.597.771
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (553.650) 0 0 36.582 (149.352) (666.420)
netto 902.871 124.622 53.210 0 (149.352) 931.351
Impianti e macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (308) 0 0 0 (71) (379)
netto 332 0 0 0 (71) 261
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 3.627 0 0 (5) 0 3.622
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.439) 0 0 2 (363) (1.800)
netto 2.188 0 0 (3) (363) 1.822
Altri beni
costo originario 6.672 1.219 (85) (746) 0 7.060
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (4.398) 0 0 743 (1.125) (4.780)
netto 2.274 1.219 (85) (3) (1.125) 2.280
Totale
costo originario 1.467.460 125.841 53.125 (37.333) 0 1.609.093
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (559.795) 0 0 37.327 (150.911) (673.379)
netto 907.665 125.841 53.125 (6) (150.911) 935.714

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione al
31.01.2024
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2025
Diritti di brevetto industriale e diritti
di
utilizzazione
delle
opere
dell'ingegno
costo originario 195.837 6.135 (7) 0 201.965
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (172.461) 0 7 (9.014) (181.468)
netto 23.376 6.135 0 (9.014) 20.497
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 514.119 12 (291) 0 513.840
svalutazioni (4.775) 0 251 0 (4.524)
ammortamenti (12.242) 0 40 (1.276) (13.478)
netto 497.102 12 0 (1.276) 495.838
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 354 392 (67) 0 679
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 354 392 (67) (1)
0
679
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario 166.964 306 (99) 0 167.171
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (108.090) 0 58 (8.116) (116.148)
netto 58.874 306 (41) (8.116) 51.023
Totale
costo originario 877.274 6.845 (464) 0 883.655
svalutazioni (4.775) 0 251 0 (3
(4.524)
ammortamenti (292.793) 0 105 (18.406) (311.094)
netto 579.706 6.845 (108) (2)
(18.406)
568.037
Avviamento
costo originario 297.686 0 0 0 297.686
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.686 0 0 0 297.686

(1) Il valore rappresenta per 67 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2024, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2024.

________________________________________________________________________________

(2) Include 41 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Acquisizioni/ Alienazioni/ Ammortamenti / Situazione al
31.01.2023 Incrementi Dismissioni Svalutazioni 31.01.2024
Migliorie su beni di terzi
costo originario 225.582 11.222 (3.828) 0 232.976
svalutazioni (88) 0 88 0 0
ammortamenti (170.944) 0 2.750 (8.320) (176.514)
netto 54.550 11.222 (990) (8.320) 56.462
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.951) 0 0 (32) (1.983)
netto 4.872 0 0 (32) 4.840
Impianti e macchinario
costo originario 325.981 40.015 (4.886) 0 361.110
svalutazioni (173) 0 173 0 0
ammortamenti (247.608) 0 3.683 (13.763) (257.688)
netto 78.200 40.015 (1.030) (13.763) 103.422
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 380.906 25.500 (18.582) 0 387.824
svalutazioni (317) 0 317 0 0
ammortamenti (280.087) 0 16.735 (22.235) (285.587)
netto 100.502 25.500 (1.530) (22.235) 102.237
Altri beni
costo originario 65.755 5.302 (207) 0 70.850
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (57.626) 0 188 (2.925) (60.363)
netto 8.129 5.302 (19) (2.925) 10.487
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 17.739 5.998 (13.970) 0 9.767
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 17.739 5.998 (13.970) (1)
0
9.767
Totale
costo originario 1.022.786 88.037 (41.473) 0 1.069.350
svalutazioni (578) 0 578 0 (3)
0
ammortamenti (758.216) 0 23.356 (47.275) (782.135)
netto 263.992 88.037 (4)
(17.539)
(2)
(47.275)
287.215

(1) Il valore rappresenta per 13.582 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2023, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2023.

________________________________________________________________________________

(2) Include 3.247 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione Movimenti dell'esercizio
al
31.01.2023
Acquisizioni/
Incrementi
Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione
al
31.01.2024
Terreni e fabbricati
costo originario 1.437.078 109.462 2.322 (92.341) 0 1.456.521
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (491.058) 0 0 92.341 (154.933) (553.650)
netto 946.020 109.462 2.322 0 (154.933) 902.871
Impianti e macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (237) 0 0 0 (71) (308)
netto 403 0 0 0 (71) 332
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 3.641 0 0 (14) 0 3.627
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.078) 0 0 3 (364) (1.439)
netto 2.563 0 0 (11) (364) 2.188
Altri beni
costo originario 5.726 1.719 (17) (756) 0 6.672
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (4.148) 0 0 756 (1.006) (4.398)
netto 1.578 1.719 (17) 0 (1.006) 2.274
Totale
costo originario 1.447.085 111.181 2.305 (93.111) 0 1.467.460
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (496.521) 0 0 93.100 (156.374) (559.795)
netto 950.564 111.181 2.305 (11) (156.374) 907.665

________________________________________________________________________________

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Acquisizioni/ Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2023 Incrementi Dismissioni Svalutazioni 31.01.2024
Diritti di brevetto industriale e diritti
di
utilizzazione
delle
opere
dell'ingegno
costo originario 187.454 8.383 0 0 195.837
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (162.676) 0 0 (9.785) (172.461)
netto 24.778 8.383 0 (9.785) 23.376
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 515.572 1.441 (2.894) 0 514.119
svalutazioni (5.477) 0 1.452 (750) (4.775)
ammortamenti (11.137) 0 157 (1.262) (12.242)
netto 498.958 1.441 (1.285) (2.012) 497.102
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 296 284 (226) 0 354
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 296 284 (226) (1)
0
354
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario 166.518 469 (23) 0 166.964
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (99.845) 0 20 (8.265) (108.090)
netto 66.673 469 (3) (8.265) 58.874
Totale
costo originario 869.840 10.577 (3.143) 0 877.274
svalutazioni (5.477) 0 1.452 (750) (3)
(4.775)
ammortamenti (273.658) 0 177 (19.312) (292.793)
netto 590.705 10.577 (1.514) (2)
(20.062)
579.706
Avviamento
costo originario 297.686 0 0 0 297.686
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.686 0 0 0 297.686

(1) Il valore rappresenta per 226 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2023, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2023.

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(2) Include 787 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 750 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita.

Partecipazioni

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione al Movimenti dell'esercizio Situazione al
31.01.2024 Incrementi Decrementi 31.01.2025
Partecipazioni in imprese controllate
investimento / (disinvestimento) 42.994 13.408 0 56.402
rivalutazioni / (svalutazioni) (33.767) 0 (3.240) (37.007)
netto 9.227 13.408 (3.240) 19.395
Partecipazioni in imprese collegate
investimento / (disinvestimento) 0 150 0 150
rivalutazioni / (svalutazioni) 0 0 0 0
netto 0 150 0 150
Totale
investimento / (disinvestimento) 42.994 13.558 0 56.552
rivalutazioni / (svalutazioni) (33.767) 0 (3.240) (37.007)
netto 9.227 13.558 (3.240) 19.545

Dettaglio partecipazioni

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti:

Descrizione Situazione al
31.01.2024
Acquisizioni/
Incrementi
Svalutazioni/
decrementi
Situazione al
31.01.2025
%
possesso
IMPRESE CONTROLLATE
OVS Hong Kong Sourcing Ltd 8.226.919 0 0 8.226.919 100%
OVS Department Stores d.o.o. 426.722 1.300.000 (1.195.000) 531.722 100%
OVS Maloprodaja d.o.o. 110.000 700.000 (686.000) 124.000 100%
OVS Fashion España SL 10.000 1.300.000 (1.300.000) 10.000 100%
OVS France SAS 0 0 0 0 100%
OVS Germany GmbH 0 0 0 0 100%
Vespucci Fashion Inc. 0 0 0 0 80%
82 S.r.l. 48.000 0 0 48.000 70%
Energia Verde Uno S.r.l. 5.100 65.000 (59.000) 11.100 51%
OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. 400.000 2.000.000 0 2.400.000 100%
JB Licenses S.r.l. 0 7.937.000 0 7.937.000 100%
OVS India Retail Private Ltd 0 106.000 0 106.000 100%
9.226.741 13.408.000 (3.240.000) 19.394.741
IMPRESE COLLEGATE
Goldenpoint S.p.A. 0 150.000 150.000 3%
Centomilacandele S.c.p.A. in liquidazione 0 0 0 0 31,63%
0 150.000 0 150.000
TOTALI 9.226.741 13.558.000 (3.240.000) 19.544.741

________________________________________________________________________________

Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate

Sede %
possesso
Valore a
bilancio al
31.01.2025
Capitale
sociale
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
ultimo
esercizio
Valore quota
patrimonio
OVS Hong Kong Sourcing Ltd Hong Kong 100,00% 8.226.919 56.419 22.938.295 25.397.512 25.397.512
OVS Department Stores d.o.o. Belgrado 100,00% 531.722 14.559.254 (1.194.084) 531.961 531.961
OVS Maloprodaja d.o.o. Zagabria 100,00% 124.000 2.654 (686.322) 123.591 123.591
OVS Fashion España SL Madrid 100,00% 10.000 3.100 (1.299.175) 10.580 10.580
OVS France SAS Parigi 100,00% 0 30.000 (1.821.843) (3.818.259) (3.818.259)
OVS Germany GmbH Lipsia 100,00% 0 100.000 (23.276) (313.920) (313.920)
Vespucci Fashion Inc. New York 80,00% 0 506.006 (2.782.096) (5.330.991) (4.264.793)
82 S.r.l. Mestre‐Venezia 70,00% 48.000 10.000 2.199.158 3.214.808 2.250.366
Energia Verde Uno S.r.l. Mestre‐Venezia 51,00% 11.100 10.000 (53.099) 21.829 11.133
OVS Innovazione e
Sostenibilità S.r.l.
Mestre‐Venezia 100,00% 2.400.000 100.000 (1.169.567) 994.721 994.721
JB Licenses S.r.l. Mestre‐Venezia 100,00% 7.937.000 600.919 1.453.521 2.054.440 2.054.440
OVS India Retail Private Ltd Delhi ‐ India 100,00% 106.000 106.000 0 106.000 106.000
Goldenpoint S.p.A. Cavriana (MN) 3,00% 150.000 20.000.000 (10.685.848) 23.664.073 709.922
Centomilacandele S.c.p.A. in
liquidazione Milano 31,63% 0 300.000 (108.999) 599.544 189.636
TOTALE 19.544.741 36.384.352 6.766.665 47.255.889 23.982.890

Prospetto dell'origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci del Patrimonio Netto

Possibilità utilizzazione Quota disponibile /
(migliaia di Euro) Importo (*) distribuibile
Capitale 290.923 B 0
Riserva legale 18.369 B 0
Riserva sovrapprezzo azioni 528.678 A,B,C 168.440
Utili/(perdite) a nuovo 73.706 A,B,C 73.706
TOTALE 911.676 242.146

________________________________________________________________________________

(*) A: per aumento di capitale, B: per copertura perdite, C: per distribuzione ai soci

Attestazione a norma delle disposizioni dell'art. 154‐bis, comma 5 del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. Isottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 1° febbraio 2024 – 31 gennaio 2025.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato al 31 gennaio 2025 si è basata su un processo definito da OVS S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio d'esercizio al 31 gennaio 2025:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.
    3. 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

________________________________________________________________________________

Venezia – Mestre, 15 aprile 2025

Stefano Beraldo Nicola Perin

Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 gennaio 2025 include un
avviamento per €297,7 milioni e immobilizzazioni
immateriali per €568,0 milioni, di cui €394,2 milioni a
vita utile indefinita.
L'avviamento è allocato interamente all'unità
generatrice di flussi di cassa ("CGU") OVS, mentre le
immobilizzazioni immatenali a vita utile indefinita sono
allocate alle CGU OVS, UPIM e Stefanel,
rispettivamente per €377,5 milioni, €13,3 milioni e €3,4
milioni.
Gli Amministratori hanno effettuato il test di impairment
del valore contabile iscritto alla data di bilancio relativo
alle CGU OVS, UPIM e Stefanel a cui l'avviamento e le
immobilizzazioni immateriali sono allocate, al fine di
identificare eventuali perdite per nduzione di valore di
tali CGU rispetto al valore recuperabile delle stesse.
Tale valore recuperabile è stato determinato stimando il
valore d'uso con la metodologia dell'attualizzazione dei
flussi finanziari futun attesi ("Discounted Cash Flows").
Tale metodologia e caratterizzata da un elevato grado
di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura
incerte e soggettive, circa:
· i flussi finanzian attesi, determinati tenendo conto
dell'andamento economico generale e del settore
di appartenenza, dei flussi finanzian consuntivati
negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita
previsionali;
· i parametn finanzian utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di attualizzazione.
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità
dell'avviamento e delle attività immateriali un aspetto
chiave dell'attivita di revisione.
Le procedure di revisione hanno incluso:
· comprensione del processo adottato nella
predisposizione del test di impairment del valore
contabile delle CGU OVS, UPIM e Stefanel a cui
l'avviamento e le immobilizzazioni immateriali sono
allocate:
oomprensione del processo adottato nella
predisposizione del Budget 2025 e delle previsioni
per i periodi 2026-2027 incluse nell'esercizio di
impairment approvato dal Consiglio di
Amministrazione di OVS S.p.A. in data 15 aprile
2025:
analisi della ragionevolezza delle principali
assunzioni utilizzate dagli Amministratori della
OVS S.p.A. nella predisposizione del Budget 2025
e delle previsioni per i penodi 2026-2027 incluse
nell'esercizio di impairment;
analisi dei criten di identificazione delle CGU e
nconciliazione del valore delle attività e passivita
alle stesse attribuite nel bilancio d'esercizio;
· esame degli soostamenti tra i dati inclusi nei piani
economico-finanziari degli esercizi precedenti e i
dati consuntivati al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di valutazione adottato;
coinvolgimento di esperti del network KPMG
nell'esame della ragionevolezza delle assunzioni
sottostanti l'esercizio di impaiment, anche
attraverso il confronto con dati e informazioni
esteme:
· esame dell'analisi di sensitivita illustrata nelle note
esplicative al bilancio d'esercizio con nferimento
alle assunzioni chiave utilizzate per lo svolgimento
dell'impaiiment test;
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fomita
nelle note al bilancio d'esercizio relativa ai test di
impairment e della sua conformità al principio
contabile IAS 38.

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