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Ovs Annual Report 2022

May 10, 2023

4189_10-k_2023-05-10_9571f61d-2821-40ef-9b85-734412cca4f8.pdf

Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022

Dati societari

Sede legale della Capogruppo

OVS S.p.A. Via Terraglio n. 17 – 30174 Venezia ‐ Mestre

Dati legali della Capogruppo

Capitale sociale deliberato Euro 321.042.500,00 Capitale sociale sottoscritto e versato Euro 290.923.470,00

Registro Imprese di Venezia n. 04240010274 Codice fiscale e partita IVA 04240010274 Sito istituzionale: www.ovscorporate.it

Attività della Capogruppo

OVS S.p.A. è il leader in Italia nel mercato dell'abbigliamento donna, uomo e bambino con una quota di mercato di oltre il 9%. E' presente con oltre 2.100 negozi in Italia e all'estero attraverso i marchi OVS, UPIM e STEFANEL. La Società è quotata alla Borsa Italiana da marzo 2015.

Composizione degli organi sociali5
Struttura del Gruppo al 31 gennaio 20236
Relazione sulla Gestione al 31 gennaio 2023 7
Premessa metodologica 7
Andamento della Gestione del Gruppo 8
Principali informazioni sui risultati di gestione al 31 gennaio 2023 11
Principali indicatori di performance 12
Risultati economici consolidati rettificati 13
Commenti alle principali voci di Conto Economico Consolidato rettificato 14
Posizione Finanziaria Netta 16
Stato patrimoniale consolidato sintetico 17
Patrimonio netto 18
Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato 18
Dividendi 19
Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2022 20
Andamento della Gestione della Capogruppo OVS S.p.A 25
Principali società controllate 28
Gestione dei rischi finanziari e dei rischi operativi 30
Investimenti e sviluppo 33
Attività di ricerca e sviluppo 34
Operazioni con parti correlate 34
Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 35
Altre informazioni 41
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 46
Evoluzione prevedibile della gestione 47
Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato 2022 della OVS S.p.A. 48
Prospetti di bilancio consolidato 49
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 50
Conto economico consolidato 51
Conto economico complessivo consolidato 52
Rendiconto finanziario consolidato 53
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 54
Note illustrative 55
1.Informazioni generali 55
2. Impatti della pandemia e del conflitto in Ucraina sulla performance del Gruppo 55
3. Criteri di redazione del bilancio consolidato 56
4. Uso di stime 81
5. Informazioni sui rischi finanziari 84
6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 94
7. Note al conto economico consolidato 122
8. Rapporti con parti correlate 134
9. Informazioni sui settori operativi 137
10. Altre informazioni 138
11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 142
12. Allegati al bilancio consolidato 143
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'articolo 81‐ter del Regolamento Consob n. 11971 del
14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni150
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato151
BILANCIO SEPARATO DI OVS S.P.A. 157
Situazione patrimoniale e finanziaria 158
Conto economico 159
Conto economico complessivo 160
Rendiconto finanziario 161
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 162
Note illustrative 163
1. Informazioni generali 163
2. Impatti della pandemia e del conflitto in Ucraina sulla performance della Società 163
3. Criteri di redazione del bilancio separato 164
4. Uso di stime 184
5. Informazioni sui rischi finanziari 188
6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria 198
7. Note al conto economico 228
8. Rapporti con parti correlate 240
9. Altre informazioni 243
10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 246
11. Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2022 247
12. Allegati al bilancio separato 248
Attestazione del Bilancio di esercizio ai sensi dell'articolo 81‐ter del Regolamento Consob n. 11971 del
14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni259
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato 260

Composizione degli organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Franco Moscetti (1) Presidente
Giovanni Tamburi (2) Vice Presidente
Stefano Beraldo Amministratore Delegato e Direttore Generale
Carlo Achermann (2) (3) Amministratore
Elena Garavaglia (3) Amministratore
Alessandra Gritti Amministratore
Vittoria Giustiniani Amministratore
Massimiliano Magrini (1) Amministratore
Chiara Mio (1) (2) (3) Amministratore

(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità

(2) Componente del Comitato Nomine e Remunerazione

(3) Componente del Comitato Operazioni Parti Correlate

Collegio Sindacale

Stefano Poggi Longostrevi Presidente
Federica Menichetti (4) Sindaco Effettivo
Roberto Cortellazzo Wiel Sindaco Effettivo
Emilio Vellandi Sindaco Supplente
Emanuela Italia Fusa Sindaco Supplente

(4) Fino alla data del 29.04.2022 il ruolo di Sindaco Effettivo era ricoperto da Paola Tagliavini. Successivamente è subentrata Emanuela Italia Fusa, sino all'assemblea tenutasi in data 31 maggio 2022, che ha nominato Federica Menichetti.

________________________________________________________________________________

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Nicola Perin

Struttura del Gruppo al 31 gennaio 2023

La seguente rappresentazione grafica mostra la composizione del Gruppo OVS con l'indicazione delle relative percentuali di partecipazione:

________________________________________________________________________________

Legenda:

Relazione sulla Gestione al 31 gennaio 2023

Premessa metodologica

La Relazione finanziaria annuale al 31 gennaio 2023 è stata predisposta in base ai principi contabili internazionali IAS – IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board e comprende:

  • ‐ Situazione Patrimoniale e Finanziaria separata e consolidata
  • ‐ Conto Economico separato e consolidato
  • ‐ Conto Economico complessivo separato e consolidato
  • ‐ Rendiconto Finanziario separato e consolidato
  • ‐ Prospetto delle variazioni di patrimonio netto della Capogruppo e del Gruppo
  • ‐ Note illustrative al bilancio separato e consolidato al 31 gennaio 2023.

Nella presente Relazione sulla Gestione al 31 gennaio 2023, in aggiunta agli indicatori previsti dagli schemi di bilancio e conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS), sono esposti anche alcuni indicatori alternativi di performance, utilizzati dal management per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo. In particolare con l'introduzione, a decorrere dall'esercizio 2019, del principio contabile internazionale IFRS 16, relativo al trattamento contabile dei contratti di leasing, per rendere comparabili i dati del Gruppo con gli esercizi precedenti al 2019 e per una migliore comprensione delle performance con altri comparable del settore, si sono introdotte alcune rettifiche con riferimento a: EBITDA, Risultato Operativo, Risultato prima delle imposte, Risultato dell'esercizio, Capitale investito netto, Posizione finanziaria netta e Flusso di cassa generato dall'attività operativa come meglio indicato di seguito. Per tale motivo i risultati vengono commentati anche escludendo l'IFRS 16 al fine di mantenere una base di confronto omogenea. In coerenza con gli esercizi precedenti, gli impatti relativi all'applicazione dello stesso vengono evidenziati separatamente ed il raccordo con gli schemi di bilancio è meglio dettagliato nel prosieguo al paragrafo dedicato al "Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2022".

Andamento della Gestione del Gruppo

I Risultati 2022 ‐ L'esercizio concluso ha visto il consolidamento del nuovo modello di business da vertical retailer a piattaforma con marchi diversi, ciascuno in grado di soddisfare uno specifico stile di vita, e con un assortimento ampliato verso punti prezzo più alti, in particolare grazie al sempre maggiore successo dell'introduzione del marchio Piombo. Il risultato è stato vincente anche alla luce di un contesto di mercato dove, a causa delle tensioni inflattive, un numero crescente di clienti si sta spostando da fasce prezzo premium a quelle nelle quali opera OVS, ricercando comunque lo stile e la qualità a cui erano abituati.

L'aumento delle vendite è stato caratterizzato da una forte crescita delle vendite like‐for‐like, con andamento particolarmente positivo nella donna, elemento di grande rilevanza essendo questo il segmento trainante del mercato dell'abbigliamento.

In un contesto economico caratterizzato da forti pressioni inflazionistiche, l'attenta gestione del rischio che aveva portato nel corso del 2021 a bloccare diversi contratti di acquisto a prezzi che poi si sono rivelati vantaggiosi, una calibrata azione sui listini di vendita unita ad un'ulteriore riduzione delle attività promozionali, hanno consentito di raggiungere un gross margin percentuale pari al 57,1%, valore superiore sia al 2021 che al 2019, ultimo anno pre‐pandemia.

Ciò ha più che compensato i maggiori costi di negozio, in primis energetici, conducendo ad una crescita dell'EBITDA di 33 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente.

Il flusso di cassa operativo è pari a 64 milioni di Euro, prima della distribuzione di dividendi e dell'acquisto di azioni proprie per un totale di 36 milioni di Euro, nonostante ordini di merce con consegne anticipate effettuati allo scopo di evitare i sempre possibili ritardi di consegne, come quelli subiti nella prima parte del 2022, ed una forte ripresa degli investimenti, in particolare nel rinnovamento dei negozi, nell'automazione delle operations e nella digitalizzazione. L'anno si chiude con un rapporto di indebitamento su EBITDA pari a 0,90x.

Sostenibilità ‐ La sostenibilità è sempre più centrale nel guidare l'orientamento strategico del gruppo OVS.

Nel 2022 è proseguita la strategia di decarbonizzazione con l'aumento dell'utilizzo di materie prime più sostenibili e processi produttivi a minor impatto ambientale, l'introduzione del fotovoltaico e la crescente collaborazione con i propri fornitori nell'adozione di nuove tecnologie a basse emissioni.

OVS sta inoltre lavorando per integrare nuovi modelli e processi di produzione, con una prima capsule di t‐ shirt di cotone biologico coltivato in Italia, ed è impegnata nell'utilizzo di materiali eco sostenibili anche per la realizzazione dei propri negozi.

Questi risultati sono stati premiati dalla conferma, per il secondo anno consecutivo, del primo posto nel Fashion Transparency Index di Fashion Revolution, movimento globale che incoraggia l'industria della moda a costruire un sistema più rispettoso dei diritti umani e dell'ambiente in tutte le fasi del ciclo produttivo.

Strategy update ‐ Nei prossimi anni il mercato dell'abbigliamento in Italia è finalmente previsto in ulteriore

ripresa, dopo il rimbalzo tecnico del post pandemia.

In questo contesto OVS intende non solo proseguire la sua crescita attraverso l'espansione della sua rete diretta ed e‐commerce, ma anche attraverso l'ulteriore miglioramento delle performance nel like‐for‐like. Ciò avverrà grazie ai numerosi progetti di prodotto e di partnership, con l'obiettivo di diventare un polo di attrazione per una clientela sempre più ampia e trasversale, nonché al continuo processo di ristrutturazione dei nostri negozi, per renderli sempre più accoglienti.

Progetti di prodotto ‐ Continueremo l'arricchimento dell'assortimento nella fascia premium. L'offerta di OVS sarà ulteriormente ampliata, con l'introduzione di Piombo Kids ed il rilancio di B Angel per la donna giovane, mentre Upim beneficerà della rivisitazione dell'iconico marchio Les Copains, acquisito nel 2022.

Punteremo a stimolare nuove occasioni d'acquisto con l'introduzione di prodotti non in sovrapposizione con l'attuale offerta. Svilupperemo internamente collezioni dedicate ad alcune attività sportive: l'offerta,studiata in ottica leisure e non agonistica, si baserà su capi trasversali realizzati in tessuti tecnici performanti e confortevoli e sarà riconoscibile grazie a brand dedicati.

In parallelo ai progetti nell'abbigliamento OVS amplierà il proprio ruolo nella cura della persona e nell'accessorio, in particolare nel jewelry, segmenti attualmente in forte crescita.

Rete di vendita ‐ Il negozio fisico sta tornando a dimostrarsi il canale preferito dagli Italiani peril loro shopping di abbigliamento, in particolare nei nostri posizionamenti prezzo, con un traffico che negli ultimi mesi risulta in forte e costante aumento.

OVS continuerà a far evolvere la propria rete nelle sue due componenti principali di negozi diretti full format nei bacini principali (soprattutto Upim) e negozi di piccolo formato, in franchising nei centri urbani minori. È inoltre in fase di test un nuovo formato di negozio dedicato esclusivamente all'underwear, dai primi risultati soddisfacenti.

Per assicurare un progressivo miglioramento e uniformità dell'immagine, OVS continuerà nell'azione di rinnovamento della propria rete, anche alla luce degli ottimi risultati ottenuti (aumento delle vendite tra il 7% ed il 10%) dagli oltre 100 negozi ristrutturati negli ultimi anni.

Proseguirà inoltre lo sviluppo internazionale dell'insegna OVS, dove contiamo di trarre beneficio dal forte miglioramento che stiamo registrando già oggi in Italia nel segmento donna.

Digital transformation ed operations ‐ Proseguiranno gli investimenti in ottica di digital transformation, con un forte focus sulla flessibilità della supply‐chain e sull'innovazione dei sistemi di vendita.

È in corso di realizzazione anche un nuovo magazzino automatizzato che permetterà di abbattere i costi di movimentazione delle merci e consentire la distribuzione dei prodotti "customizzata" per ogni negozio durante tutta la stagione.

Stiamo inoltre avviando l'implementazione di innovativi sistemi di cassa, che garantiranno una maggiore funzionalità a favore di un migliore tasso di conversione ed una maggiore efficacia del CRM.

In ottica di integrazione tra fisico e digitale è stata recentemente attivata la funzionalità "Ship from store – disponibilità allargata" che consente all'e‐commerce di accedere anche ai prodotti disponibili in tutti i negozi della rete, sostanzialmente azzerando gli eventuali stock‐out del magazzino centrale.

È in corso direalizzazione un polo di innovazione tecnologica in Puglia, dove da un lato verranno svolte attività di ricerca su digitale, intelligenza artificiale e cyber security, dall'altro sarà operativo un centro logistico per il ricondizionamento dei capi in ottica di saving, di sostenibilità e di economia circolare.

Proseguiranno anche gli investimenti finalizzati al risparmio energetico, che negli anni passati ci hanno consentito di ridurre di oltre il 15% i consumi e quelli per lo sviluppo di impianti fotovoltaici, con l'obiettivo di raggiungere nel biennio il 10% del fabbisogno del gruppo.

People ‐ Le persone sono l'asset più importante di OVS e molteplici saranno gli investimenti che metteremo in atto per attrarre nuovi talenti ed aumentare la retention. Particolare attenzione è rivolta al personale di negozio, a diretto contatto con i clienti, con il progetto "People store evolution", che prevede, tra l'altro, un intenso programma di formazione per migliorare le competenze in termini di vendita assistita ed un nuovo modello organizzativo con turni di lavoro che, in coerenza con le necessità di negozio, migliorino il work life balance dei collaboratori.

Principali informazioni sui risultati di gestione al 31 gennaio 2023

I risultati dell'esercizio 2022 del Gruppo OVS sono stati eccellenti. Si è registrato un forte aumento sia delle vendite sia dell'EBITDA. Continua inoltre la crescita a doppia cifra anche nei primi mesi dell'esercizio 2023.

Le Vendite Nette rettificate hanno raggiunto i 1.513 milioni di Euro, in crescita dell'11,3% rispetto al 2021, prevalentemente per effetto dell'ottimo andamento della parità. Tutti i marchi registrano andamenti positivi. Traffico e scontrino medio sono entrambi in crescita.

Ottimo aumento dell'EBITDA rettificato a 180,2 milioni di Euro (+22,4% sul 2021), pari all'11,9% sulle vendite. L'andamento dei ricavi e l'incremento del gross margin (57,1%, ovvero +40 punti base rispetto al 2021), hanno più che compensato le forti tensioni sui costi del prodotto e sull'intera supply‐chain. Il risultato complessivo è stato conseguito grazie anche all'ottimo andamento del quarto trimestre, con l'EBITDA rettificato pari a 56,1 milioni di Euro, in aumento di 13,4 milioni di Euro (+31,5%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'utile netto rettificato sale a 78,4 milioni di Euro, in crescita del 75,2% rispetto al 2021.

Il cash flow netto, ante dividendi e acquisto di azioni proprie, è stato pari a 64,1 milioni di Euro, dopo investimenti per oltre 80 milioni di Euro. La posizione finanziaria netta rettificata al 31 gennaio 2023 è pari a 162,0 milioni di Euro con un leverage ratio ridotto a 0,90x.

Alla luce degli ottimi risultati dell'esercizio appena concluso, verrà proposto all'assemblea un dividendo di 0,06 Euro per azione, in incremento del 50% rispetto al 2021.

La sostenibilità resta sempre al centro dell'attenzione del Gruppo OVS. Per ilsecondo anno consecutivo, OVS è al primo posto al mondo nel Fashion Transparency Index di Fashion Revolution come azienda più attenta alla trasparenza.

Nella Strategy del Gruppo, OVS prevede per i prossimi anni una forte crescita, frutto di importanti nuovi progetti sui prodotti, dell'ulteriore espansione e valorizzazione della rete di vendita in Italia e all'estero, della crescita dell'e‐commerce e della messa a terra di numerosi progetti in ambito digitale, di ottimizzazione delle operations, nonché della sempre costante valorizzazione del capitale umano.

Nella tabella di seguito riportata sono riepilogati i più importanti indicatori di performance del Gruppo.

Principali indicatori di performance

€mln 31 Gennaio '23
Reported
31Gennaio '23
Rettificato
31 Gennaio '22
Reported
31 Gennaio '22
Rettificato
var.
(Rettificato)
var. %
(Rettificato)
Vendite Nette 1.512,7 1.512,7 1.358,9 1.358,9 153,8 11,3%
Gross Margin 828,4 863,9 768,5 771,0 92,9 12,0%
% su vendite nette 54,8% 57,1% 56,6% 56,7%
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 316,6 180,2 334,7 147,2 33,0 22,4%
% su vendite nette 20,9% 11,9% 24,6% 10,8%
Risultato Operativo ‐ EBIT 90,9 120,1 120,8 89,1 31,0 34,8%
% su vendite nette 6,0% 7,9% 8,9% 6,6%
Risultato prima delle imposte ‐ PBT 56,1 106,1 73,1 66,3 39,8 60,1%
% sulle vendite nette 3,7% 7,0% 5,4% 4,9%
Risultato dell'esercizio 39,6 78,4 48,6 44,8 33,6 75,2%
% sulle vendite nette 2,6% 5,2% 3,6% 3,3%
Posizione finanziaria netta 1.206,5 162,0 1.139,0 190,3 28,3 14,9%
Quota di mercato (%) 9,4 9,3 1,5%

Nella tabella sono esposti i risultati rettificati al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti e non afferenti alla gestione caratteristica, nonché degli effetti derivati dall'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.

Nell'esercizio 2022 i risultati sono rettificati principalmente per la depurazione degli impatti legati all'IFRS 16. In particolare, per quanto concerne gli impatti derivanti dall'IFRS 16 si rilevano: (i) 180,1 milioni di Euro sull'EBITDA per riflettere i canoni d'affitto, (ii) 22,9 milioni di Euro di maggiori costi netti sull'EBIT in seguito allo storno degli ammortamenti per 157,2 milioni di Euro, e (iii) 13,1 milioni di Euro di minori costi netti sul Risultato dell'esercizio Reported per effetto dello storno di 39,1 milioni di Euro riferibili agli oneri finanziari netti e 3,1 milioni di Euro di maggiori imposte. Infine, (iv) la posizione finanziaria netta è rettificata per 1.035,3 milioni di Euro di minori passività.

L'EBITDA dell'esercizio 2022 risulta inoltre rettificato per: (i) 35,5 milioni di Euro di differenze cambio positive nette per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Oneri e (Proventi) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci"; (ii) 4,4 milioni di Euro relativi principalmente a spese straordinarie direttamente riferibili all'emergenza COVID‐ 19; (iii) 1,9 milioni di Euro di costi riferibili ai piani di stock option (costi non‐cash) e (iv) altri costi netti one‐off, anche per la fase di start‐up di alcuni business esteri.

Altri elementi di rettifica che hanno impattato l'EBIT ed il risultato prima delle imposte sono relativi a: (i) costi legati all'ammortamento di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) di passate business combination per 8,5 milioni di Euro, e (ii) proventi finanziari rettificati per 18,3 milioni di Euro relativi principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Infine il Risultato dell'esercizio Rettificato risente delle imposte ricalcolate a seguito dei menzionati aggiustamenti, comportando maggiori oneri per 8,1 milioni di Euro.

Nell'esercizio 2021 i risultati erano rettificati principalmente per la depurazione degli impatti legati all'IFRS 16. In particolare, per quanto concerne gli impatti derivanti dall'IFRS 16 si rilevavano: (i) 199,3 milioni di Euro sull'EBITDA per riflettere i canoni d'affitto al netto, principalmente, dell'impatto relativo alle rinegoziazioni, attivate a seguito della pandemia, di competenza dell'esercizio, (ii) 51,9 milioni di Euro di maggiori costi netti sull'EBIT in seguito allo storno degli ammortamenti per 147,3 milioni di Euro, e (iii) 5,2 milioni di Euro di maggiori costi netti sul Risultato dell'esercizio Reported per effetto dello storno di 43,4 milioni di Euro riferibili agli oneri finanziari netti e 3,3 milioni di Euro di minori imposte. Infine, (iv) la posizione finanziaria netta era rettificata per 964,0 milioni di Euro di minori passività.

L'EBITDA dell'esercizio 2021 risultava inoltre rettificato per: (i) 2,5 milioni di Euro di differenze cambio positive nette per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Oneri e (Proventi) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci"; (ii) 6,6 milioni di Euro relativi principalmente a spese straordinarie direttamente riferibili all'emergenza COVID‐ 19; (iii) 1,2 milioni di Euro di costi riferibili ai piani di stock option (costi non‐cash) e (iv) altri costi netti one‐off meno significativi.

Altri elementi di rettifica che avevano impattato l'EBIT ed il risultato prima delle imposte erano relativi a: (i) costi legati all'ammortamento di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) di passate business combination per 8,5 milioni di Euro, e (ii) proventi finanziari rettificati per 18,5 milioni di Euro relativi principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Infine il Risultato dell'esercizio Rettificato risentiva delle imposte ricalcolate a seguito dei menzionati aggiustamenti, comportando maggiori oneri per 0,4 milioni di Euro.

Risultati economici consolidati rettificati

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati rettificati, classificati per natura, dell'esercizio 2022 confrontati con quelli dell'esercizio precedente (in milioni di Euro).

€mln 31Gennaio '23
Reported
31 Gennaio '23
Rettificato
31Gennaio '22
Reported
31 Gennaio '22
Rettificato
var.
3
(Rettificato)
var. %
(Rettificato)
Vendite Nette 1.512,7 1.512,7 1.358,9 1.358,9 153,8 11,3%
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 684,3 648,8 590,4 587,9 60,9 10,4%
Gross Margin 828,4 863,9 768,5 771,0 92,9 12,0%
GM% 54,8% 57,1% 56,6% 56,7%
Costi del personale 307,1 304,9 288,7 286,8 18,1 6,3%
Costi per servizi 236,0 231,7 196,0 190,7 41,0 21,5%
Costi per godimento di beni di terzi netto altri
proventi operativi
(54,2) 125,5 (77,5) 121,5 4,0 3,3%
Accantonamenti 0,4 0,4 3,2 3,2 (2,8) (87,3%)
Altri oneri operativi 22,5 21,3 23,4 21,7 (0,4) (2,0%)
Costi operativi netti totali 511,8 683,8 433,8 623,8 59,9 9,6%
Costi operativi su vendite nette in % 33,8% 45,2% 31,9% 45,9%
EBITDA 316,6 180,2 334,7 147,2 33,0 22,4%
EBITDA% 20,9% 11,9% 24,6% 10,8%
Ammortamenti e svalutazioni 225,7 60,1 213,9 58,0 2,0 3,5%
EBIT 90,9 120,1 120,8 89,1 31,0 34,8%
EBIT % 6,0% 7,9% 8,9% 6,6%
Oneri e (Proventi) finanziari netti 34,7 14,0 47,7 22,8 (8,8) (38,7%)
PBT 56,1 106,1 73,1 66,3 39,8 60,1%
Imposte 16,5 27,7 24,4 21,5 6,2 28,7%
Risultato dell'esercizio 39,6 78,4 48,6 44,8 33,6 75,2%

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati per segmento di business del 2022 confrontati con quelli dell'esercizio precedente (in milioni di Euro).

€mln 31 Gennaio '23
Rettificato
31Gennaio '22
Rettificato
22 vs 21%
Vendite Nette
OVS 1.125,1 1.054,4 6,7%
UPIM 345,5 294,4 17,4%
Altri Business 42,1 10,1 317,7%
Totale Vendite Nette 1.512,7 1.358,9 11,3%
EBITDA
OVS 149,2 124,6 19,8%
EBITDA margin 13,3% 11,8%
UPIM 34,0 27,2 25,0%
EBITDA margin 9,8% 9,2%
Altri Business (3,0) (4,6) (33,9%)
Totale EBITDA 180,2 147,2 22,4%
EBITDA margin 11,9% 10,8%
Ammortamenti (60,1) (58,0) 3,5%
Risultato operativo 120,1 89,1 34,7%
(Oneri)/Proventi finanziari netti (14,0) (22,8) (38,7%)
Risultato prima delle imposte 106,1 66,3 60,0%
Imposte 27,7 21,5 28,7%
Risultato dell'esercizio 78,4 44,8 75,1%

Commenti alle principali voci di Conto Economico Consolidato rettificato

Vendite nette

(importi in milioni di Euro)

Le vendite nette dell'esercizio sono state pari a 1.512,7 milioni di Euro, in crescita dell'11,3% rispetto al 2021. Tale andamento ha caratterizzato tutti i brand e canali distributivi del Gruppo ed ha riguardato tutti i periodi, con un trend più accentuato nel mese di maggio, anche grazie a condizioni meteo vantaggiose, e nei mesi

degli acquisti natalizi e dei saldi invernali. Per OVS la crescita è stata quasi esclusivamente sostenuta dalla parità, mentre per Upim la crescita deriva oltre che dalla parità anche dall'evoluzione della rete di vendita, con l'apertura di negozi sia in franchising che diretti.

EBITDA

(importi in milioni di Euro)

L'EBITDA rettificato ammonta a 180,2 milioni di Euro, in aumento di 33,0 milioni di Euro rispetto al 2021. L'EBITDA margin è pari a 11,9%, in crescita di oltre 100 punti base rispetto al 10,8% del 2021. Entrambi i principali brand hanno contribuito a questo risultato: l'EBITDA di OVS aumenta di 24,6 milioni di Euro (+19,8% rispetto al 2021) e quello di Upim di 6,8 milioni di Euro (+25,0% rispetto al 2021).

EBIT

L'EBIT, rettificato per meglio riflettere l'andamento operativo del Gruppo, ammonta a 120,1 milioni di Euro, in aumento di 31,0 milioni di Euro, rispetto agli 89,1 milioni di Euro del 2021. Il significativo aumento è il medesimo di quello riportato a livello di EBITDA rettificato, in presenza di un saldo degli Ammortamenti dell'esercizio sostanzialmente in linea con il 2021.

Risultato dell'esercizio

Il Risultato dell'esercizio rettificato si attesta a 78,4 milioni di Euro, +75,2% rispetto ai 44,8 milioni di Euro del 2021; questo risultato riflette: (i) il maggiore EBITDA, (ii) minori oneri finanziari per 8,8 milioni di Euro per il minore indebitamento medio unito a un minore costo del debito e (iii) una normalizzazione del tax rate dal 32% del 2021 al 26% del 2022.

Proventi e Oneri non ricorrenti

Irisultati consolidatirettificati del Gruppo OVS includono, al 31 gennaio 2023, proventi ed oneri non ricorrenti e non operativi per complessivi 6,3 milioni di Euro, ante effetto fiscale (erano 8,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2022). Gli stessi sono riconducibili per 4,4 milioni di Euro a spese straordinarie principalmente riferibili all'emergenza COVID‐19, per 0,9 milioni di Euro a transazioni con dipendenti e terze parti e, per il restante ammontare, ad altri oneri minori one‐off anche per la fase di start up di alcuni business all'estero.

Posizione Finanziaria Netta

Cm 31 gennaio 2023 31 gennato 2022
Indeb tamento Netto reported 1.206,5 11 3 9 0
Indebitamento Netto rettificato
per Altifi scrumenti di coperura e IFRS 16
162.0 190.3
Leverage su EBITDA
/ серії сапченко гессо пессі Псаря / 0.90x 1,29x
EBI "DA netal ficaco uldmal 12 masl

Al 31 gennaio 2023 la Posizione finanziaria netta del Gruppo, rettificata per l'impatto del mark‐to‐market degli strumenti di copertura e dell'impatto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16, è pari a 162,0 milioni di Euro. Il rapporto tra Posizione finanziaria netta rettificata ed EBITDA rettificato degli ultimi 12 mesi è pari a 0,90x; alla chiusura dell'esercizio precedente era pari a 1,29x.

La Posizione finanziaria netta sconta l'acquisto nell'esercizio di azioni proprie per 24,5 milioni di Euro (n. 13.538.308 azioni acquistate ad un prezzo medio di carico di 1,812 Euro) e la distribuzione dei dividendi per 11,3 milioni di Euro. Esclusi tali elementi, la Posizione finanziaria netta sarebbe stata pari a 126,1 milioni di Euro.

Si rimanda ai paragrafi successivi per una disamina della posizione finanziaria netta della Capogruppo OVS S.p.A..

Stato patrimoniale consolidato sintetico

La tabella che segue espone la situazione patrimoniale consolidata del 2022 confrontata con quella della fine del precedente esercizio (in milioni di Euro), con e senza l'effetto derivante dall'IFRS 16.

€mln 31 Gennaio'23
Reported
31 Gennaio '22
Reported
Var.
Crediti Commerciali 115,2 89,3 25,9
Rimanenze 477,6 389,8 87,8
Debiti Commerciali (393,2) (317,9) (75,3)
Capitale Circolante Operativo 199,6 161,2 38,4
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (139,0) (128,2) (10,7)
Capitale Circolante Netto 60,7 33,0 27,7
Immobilizzazioni nette 2.117,9 2.069,9 48,0
Imposte differite nette (30,3) (20,1) (10,3)
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (4,2) (7,2) 3,0
Benefici ai dipendenti e altri fondi (34,4) (39,8) 5,4
Capitale Investito Netto 2.109,6 2.036,0 73,7
Patrimonio Netto 903,2 896,8 6,3
Indebitamento Finanziario Netto 1.206,5 1.139,0 67,4
Totale Fonti di Finanziamento 2.109,6 2.036,0 73,7
€mln 31Gennaio'23
Escluso IFRS 16
31Gennaio '22
Escluso IFRS 16
Var.
Crediti Commerciali 115,2 89,3 25,9
Rimanenze 477,6 389,8 87,8
Debiti Commerciali (414,0) (317,4) (96,6)
Capitale Circolante Operativo 178,9 161,7 17,1
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (123,8) (111,8) (12,0)
Capitale Circolante Netto 55,0 49,9 5,1
Immobilizzazioni nette 1.164,1 1.151,9 12,2
Imposte differite nette (37,1) (27,0) (10,1)
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (15,9) (18,8) 3,0
Benefici ai dipendenti e altri fondi (34,4) (39,8) 5,4
Capitale Investito Netto 1.131,7 1.116,2 15,5
Patrimonio Netto 960,5 941,1 19,4
Indebitamento Finanziario Netto 171,2 175,0 (3,8)
Totale Fonti di Finanziamento 1.131,7 1.116,2 15,5

Il Capitale investito netto reported del Gruppo al 31 gennaio 2023, che include quindi anche gli impatti derivanti dall'IFRS 16, è pari a 2.109,6 milioni di Euro, in aumento di 73,7 milioni di Euro rispetto al 31 gennaio 2022, per effetto di una anticipazione negli ordini di merce con consegne anticipate (effettuati allo scopo di evitare i possibili ritardi di consegne già sperimentati nella prima parte dell'esercizio 2022): ciò ha inciso sul capitale circolante operativo netto, incrementatosi nel corso dell'esercizio di 38,4 milioni di Euro. L'incremento delle immobilizzazioni nette per circa 48 milioni di Euro è principalmente imputabile alla forte ripresa degli investimenti nell'esercizio e ad un incremento nei Diritti di utilizzo beni in leasing, anche per effetto dell'acquisizione del perimetro GAP Italy nell'esercizio.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato è pari a 903,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2023, in aumento rispetto allo scorso esercizio, quando era pari a 896,8 milioni di Euro.

Il prospetto di riconciliazione del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio della Capogruppo con il patrimonio netto e il risultato dell'esercizio consolidati è riportato nelle successive Note illustrative al bilancio consolidato.

Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato

La tabella che segue espone il rendiconto finanziario del 2022 confrontato con il rendiconto finanziario dell'esercizio precedente, entrambi riclassificati secondo criteri gestionali e rettificati per escludere gli effetti del principio contabile IFRS 16 in quanto lo stesso non comporta impatti sui flussi finanziari di Gruppo.

€mln 31 Gennaio '23
Escluso IFRS 16
31 Gennaio '22
Escluso IFRS 16
Var.
EBITDA ‐ Rettificato 180,2 147,2 33,0
Rettifiche (8,1) (9,2) 1,1
Margine Operativo Lordo ‐ Reported 172,1 138,0 34,1
Variazione Capitale Circolante Operativo (17,1) 66,0 (83,1)
Altre Variazioni del Capitale Circolante 11,0 39,0 (28,0)
Investimenti Netti (80,8) (79,8) (1,0)
Cash Flow Operativo 85,2 163,2 (78,0)
Oneri finanziari (13,1) (21,7) 8,6
Pagamenti TFR (2,8) (1,3) (1,4)
Imposte e altro (5,2) (10,3) 5,1
Cash Flow Netto (esclusi movimenti PN, MtM
derivati e IFRS 16)
64,1 129,8 (65,7)
Dividendi (11,3) (11,3)
Cash out per buyback (24,5) (24,5)
Proventi da aumento di Capitale 81,0 (81,0)
Cash Flow Netto (esclusi MtM derivati e IFRS 16) 28,2 210,8 (182,6)
Variazione MtM derivati (24,4) 24,3 (48,8)
Cash Flow Netto (escluso IFRS 16) 3,8 235,1 (231,2)

Flusso di cassa operativo

Nella tabella di cui sopra sono esposti i flussi di cassa rettificati, al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti e non afferenti alla gestione caratteristica, e rettificati per l'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Il cash‐flow netto dell'esercizio, escluse le operazioni sul capitale (pagamento dividendi e acquisto azioni proprie) e le variazioni MtM, è stato pari a 64,1 milioni di Euro, risultato pressoché in linea con la generazione

di cassa di 65,9 milioni di Euro del 2019, ultimo anno pre‐covid. Il confronto con il 2021 non è omogeneo in quanto impattato anche da vendite di merce di magazzino relative alla precedente stagione, rimasta poi invenduta nel 2020 a causa del lockdown.

Dividendi

Grazie all'ottima generazione di cassa e all'ulteriore miglioramento registrato dalla posizione finanziaria netta del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli azionisti un pagamento di dividendo nella misura di 0,06 Euro per azione, in incremento del 50% rispetto al 2021.

Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2022

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati del Gruppo relativi all'esercizio 2022 ed evidenzia separatamente l'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, degli oneri netti non ricorrenti ante IFRS 16, degli oneri da piani distock option, degli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation di passate business combination, dei proventi ed oneri afferenti a differenze cambio, sia realizzate che da valutazione delle poste in valuta (prevalentemente USD) alla reporting date, anche rispetto agli strumenti derivati forward contrattualizzati.

(milioni di Euro) 31 gennaio
2023
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui Stock
Option;
Derivati;
PPA;
Differenze
cambio
31 gennaio
2023
rettificato
Vendite nette 1.512,7 0 0 1.512,7
Altri proventi e ricavi operativi 92,4 (7,6) 0,1 0 100,0
Ricavi e proventi 1.605,1 (7,6) 0 0 1.612,7
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 684,3 0 35,5 (a) 648,8
Costi del personale 307,1 0,3 1,9 (b) 304,9
Altre spese operative 297,1 (187,7) 6,1 0 478,8
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 316,6 180,1 (6,3) (37,4) 180,2
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 225,7 157,2 0 8,5 (c) 60,1
Risultato operativo ‐ EBIT 90,9 22,9 (6,3) (45,9) 120,1
Proventi (Oneri) finanziari netti (34,7) (39,1) 0 18,3 (d) (14,0)
Risultato prima delle imposte 56,1 (16,1) (6,3) (27,6) 106,1
Imposte (16,5) 3,1 1,5 6,6 (27,7)
Risultato dell'esercizio 39,6 (13,1) (4,8) (21,0) 78,4

(a) Si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) Si riferiscono a costi rilevati nell'esercizio relativi ai piani di stock option.

(c) Si riferiscono ad ammortamenti di beni intangibili derivanti da PPA.

(d) Si riferiscono principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

________________________________________________________________________________

Di seguito la tabella di raccordo per l'esercizio 2021:

(milioni di Euro) 31 gennaio
2022
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui Stock
Option;
Derivati;
PPA;
Differenze
cambio
31 gennaio
2022
rettificato
Vendite nette 1.358,9 0 0 1.358,9
Altri proventi e ricavi operativi 73,8 0,3 0 0 73,5
Ricavi e proventi 1.432,7 0,3 0 0 1.432,4
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 590,4 0 2,5 (a) 587,9
Costi del personale 288,7 0,8 1,2 (b) 286,8
Altre spese operative 218,8 (198,8) 7,2 0 410,4
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 334,7 199,1 (8,0) (3,8) 147,2
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 213,9 147,3 0 8,5 (c) 58,1
Risultato operativo ‐ EBIT 120,8 51,9 (8,0) (12,3) 89,1
Proventi (Oneri) finanziari netti (47,7) (43,4) 0 18,5 (d) (22,8)
Risultato prima delle imposte 73,1 8,5 (8,0) 6,2 66,3
Imposte (24,4) (3,3) 1,9 (1,5) (21,5)
Risultato dell'esercizio 48,6 5,2 (6,1) 4,7 44,8

(a) Si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) Si riferiscono a costi rilevati nell'esercizio relativi ai piani di stock option.

(c) Si riferiscono ad ammortamenti di beni intangibili derivanti da PPA.

(d) Si riferiscono principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Per quanto riguarda i risultati al 31 gennaio 2023 si segnala che:

  • I Ricavi e proventi, pari a 1.512,7 milioni di Euro, includono principalmente le vendite al dettaglio realizzate sotto le insegne OVS, Upim e Stefanel.
  • Il Margine operativo lordo o EBITDA rettificato, dato dal differenziale tra i Ricavi ed i Costi operativi, al netto degli effetti dell'IFRS 16, depurati degli ammortamenti (inclusi gli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation di passate business combination), degli oneri non ricorrenti, dei piani di stock option, e rettificato per tener conto delle differenze cambio realizzate su strumenti forward stipulati dal Gruppo e sottostanti a merce già acquistata e venduta, è pari a 180,2 milioni di Euro, pari all'11,9% delle vendite.
  • Il Risultato prima delle imposte reported e rettificato è rispettivamente pari a 56,1 milioni di Euro e 106,1 milioni di Euro (quest'ultimo al netto degli effetti dell'IFRS 16, dei costi non ricorrenti e degli altri costi di cui alla quarta colonna del prospetto).
  • Le imposte nette sono pari a 16,5 milioni di Euro e riflettono la normalizzazione del tax rate che, nell'esercizio, passa dal 33% al 29%.
  • Il Risultato dell'esercizio reported e rettificato è rispettivamente pari a 39,6 milioni di Euro e 78,4 milioni di Euro, al netto degli oneri di cui sopra.

Impatti del principio contabile IFRS 16 e indicatori alternativi di performance

Di seguito si riporta il prospetto di Conto economico consolidato relativo all'esercizio 2022 includendo ed escludendo gli effetti del principio contabile IFRS 16.

€mln 31 Gennaio '23
Reported
Effetti
IFRS 16
31 Gennaio '23
Escluso IFRS 16
Ricavi 1.512,7 1.512,7
Altri proventi e ricavi operativi 92,4 7,6 100,0
Totale Ricavi 1.605,1 7,6 1.612,7
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 684,3 684,3
Costi del personale 307,1 0,0 307,1
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 225,7 (157,2) 68,6
Altre spese operative
Costi per servizi 236,0 0,8 236,7
Costi per godimento di beni di terzi 38,2 187,1 225,3
Svalutazioni e accantonamenti 0,4 0,4
Altri oneri operativi 22,5 (0,3) 22,3
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 90,9 (22,9) 67,9
Proventi finanziari 0,8 (0,4) 0,4
Oneri finanziari 53,9 (39,4) 14,4
Differenze cambio 18,3 18,3
Proventi (Oneri) da partecipazioni (0,0) (0,0)
Risultato dell'esercizio ante imposte 56,1 16,1 72,2
Imposte 16,5 3,1 19,6
Risultato dell'esercizio 39,6 13,1 52,6

Di seguito si fornisce una visione di sintesi degli stessi sui principali indicatori di performance economica:

€mln 31 Gennaio '23 Effetti 31Gennaio '23
Reported IFRS 16 Escluso IFRS 16
Vendite Nette 1.512,7 1.512,7
Gross Margin 828,4 828,4
% su vendite nette 54,8% 54,8%
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 316,6 (180,1) 136,5
% su vendite nette 20,9% 9,0%
Risultato Operativo ‐ EBIT 90,9 (22,9) 67,9
% su vendite nette 6,0% 4,5%
Risultato prima delle imposte 56,1 16,1 72,2
% sulle vendite nette 3,7% 4,8%
Risultato dell'esercizio 39,6 13,1 52,6
% sulle vendite nette 2,6% 3,5%

Come già indicato in premessa, a partire dall'esercizio 2019, con l'applicazione del principio contabile IFRS 16, i principali indicatori economici e finanziari risultano fortemente impattati e non comparabili con i dati

dei periodi precedenti al 2019. Con riferimento ai dati economici suesposti, il riconoscimento di 157,2 milioni di Euro di ammortamenti su Diritti di utilizzo beni in leasing iscritti tra le Immobilizzazioni materiali, insieme a 39,0 milioni di Euro di interessi passivi netti sulle Passività nette per leasing, in sostituzione di 180,1 milioni di Euro di costi netti per affitti (per i contratti di affitto e di sublocazione rientranti in tale principio) determinano un incremento del Risultato operativo e dell'EBITDA.

Di seguito si riporta lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata al 31 gennaio 2023, includendo ed escludendo gli effetti del principio contabile IFRS 16.

€mln 31Gennaio '23
Reported
Effetti
IFRS 16
31 Gennaio '23
Escluso IFRS 16
Crediti Commerciali 115,2 0,0 115,2
Rimanenze 477,6 0,0 477,6
Debiti Commerciali (393,2) (20,8) (414,0)
Capitale Circolante Operativo 199,6 (20,8) 178,9
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (139,0) 15,1 (123,8)
Capitale Circolante Netto 60,7 (5,7) 55,0
Immobilizzazioni nette 2.117,9 (953,8) 1.164,1
Imposte differite nette (30,3) (6,8) (37,1)
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (4,2) (11,7) (15,9)
Benefici ai dipendenti e altri fondi (34,4) 0,0 (34,4)
Capitale Investito Netto 2.109,6 (977,9) 1.131,7
Patrimonio Netto 903,2 57,4 960,5
Indebitamento Finanziario Netto 1.206,5 (1.035,3) 171,2
Totale Fonti di Finanziamento 2.109,6 (977,9) 1.131,7

Indicatori alternativi di performance

Il Gruppo OVS utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo.

Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance dell'esercizio contabile oggetto della presente Relazione finanziaria annuale e degli esercizi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione finanziaria annuale:

Vendite Nette rettificate: sono rappresentate dal totale dei Ricavi, al netto di Ricavi non ricorrenti.

Acquisti di materie prime, di consumo e merci rettificati: sono rappresentati dagli Acquisti di materie prime,

di consumo e merci, al netto di componenti non ricorrenti, ma includendo le differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate dalla voce "Proventi (Oneri) finanziari netti".

Gross Margin reported: primo margine sulle vendite, calcolato come differenza tra le Vendite Nette e gli Acquisti di materie prime, di consumo e merci.

Gross Margin rettificato: è calcolato come differenza tra le Vendite Nette rettificate e gli Acquisti di materie prime, di consumo e merci rettificati.

In merito a EBITDA reported, EBITDA rettificato, Risultato Operativo reported, Risultato Operativo rettificato (EBIT), Risultato prima delle imposte rettificato (PBT) e Risultato dell'esercizio rettificato si rinvia al precedente paragrafo "Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2022".

Capitale investito netto: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti e delle Attività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Attività finanziarie correnti e non correnti, Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti e Cassa e banche) al netto delle Passività non correnti e delle Passività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Passività finanziarie correnti e non correnti e Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti).

Capitale investito netto rettificato: è rappresentato dal Capitale investito netto escludendo gli impatti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Posizione Finanziaria Netta o Indebitamento (finanziario) netto: è calcolato come somma delle Passività finanziarie correnti e non correnti e delle Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti, al netto del saldo di Cassa e banche, delle Attività finanziarie correnti e non correnti comprendenti il valore equo, se positivo, degli strumenti derivati e delle Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti.

Posizione Finanziaria Netta rettificata o Indebitamento (finanziario) netto rettificato: è rappresentato dall'Indebitamento (finanziario) netto escludendo gli impattisulle Passività per leasing correnti e non correnti derivanti dal principio contabile IFRS 16 e gli impatti derivanti dal mark‐to‐market.

Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato: è rappresentato dal flusso di cassa netto generato (assorbito) dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento, escludendo gli effetti derivanti dal principio contabile IFRS 16, e riclassificato secondo criteri gestionali, partendo cioè dal flusso operativo dell'EBITDA rettificato.

Andamento della Gestione della Capogruppo OVS S.p.A.

La tabella che segue espone i risultati economici della Capogruppo OVS S.p.A. relativi all'esercizio 2022 ed evidenzia separatamente gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16, degli oneri netti non ricorrenti ante IFRS 16, degli oneri da piani di stock option, degli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) di passate business combination, dei proventi ed oneri afferenti a differenze cambio, sia realizzate che da valutazione delle poste in valuta (prevalentemente USD) alla reporting date, anche rispetto agli strumenti derivati forward contrattualizzati.

31 gennaio di cui di cui non di cui Stock
Option;
Derivati; PPA;
Differenze
31 gennaio
2023
(milioni di Euro) 2023 IFRS 16 ricorrenti cambio rettificato
Vendite nette 1.507,2 0,0 0,0 0,0 1.507,2
Altri proventi e ricavi operativi 90,2 (8,1) 0,1 0,0 98,2
Ricavi e proventi 1.597,4 (8,1) 0,1 0,0 1.605,4
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 726,7 0,0 0,0 35,5 691,2
Costi del personale 295,9 0,0 0,3 1,9 293,7
Altre spese operative 291,4 (185,3) 5,4 0,0 471,3
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 283,4 177,2 (5,6) (37,4) 149,2
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 221,9 155,1 0,0 8,5 58,3
Risultato operativo ‐ EBIT 61,5 22,1 (5,6) (45,9) 90,9
Proventi (Oneri) da partecipazioni 15,0 0,0 0,0 0,0 15,0
Proventi (Oneri) finanziari netti e differenze cambio (36,1) (38,6) 0,0 16,3 (13,8)
Risultato prima delle imposte 40,4 (16,5) (5,6) (29,6) 92,1
Imposte (15,4) 3,1 1,3 7,1 (26,9)
Risultato dell'esercizio 25,0 (13,4) (4,3) (22,5) 65,2

Di seguito la tabella di raccordo per l'esercizio 2021:

di cui Stock
Option;
Derivati; PPA;
31 gennaio
(milioni di Euro) 31 gennaio
2022
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
Differenze
cambio
2022
rettificato
Vendite nette 1.350,7 0,0 0,0 0,0 1.350,7
Altri proventi e ricavi operativi 73,1 0,3 0,0 0,0 72,8
Ricavi e proventi 1.423,8 0,3 0,0 0,0 1.423,5
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 616,7 0,0 0,0 2,5 614,2
Costi del personale 278,7 0,0 0,8 1,2 276,7
Altre spese operative 213,8 (196,0) 7,2 0,0 402,6
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 314,6 196,3 (8,0) (3,7) 130,0
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 209,9 144,7 0,0 8,5 56,7
Risultato operativo ‐ EBIT 104,7 51,6 (8,0) (12,2) 73,3
Proventi (Oneri) da partecipazioni 14,1 0,0 0,0 0,0 14,1
Proventi (Oneri) finanziari netti e differenze cambio (45,0) (43,0) 0,0 20,6 (22,6)
Risultato prima delle imposte 73,8 8,6 (8,0) 8,4 64,8
Imposte (23,9) (3,2) 1,9 (2,0) (20,6)
Risultato dell'esercizio 49,9 5,4 (6,1) 6,4 44,2

Per quanto riguarda i risultati al 31 gennaio 2023 si segnala che:

  • i Ricavi e proventi, pari a 1.597,4 milioni di Euro includono principalmente le vendite al dettaglio realizzate sotto le insegne OVS, Upim e Stefanel.
  • Gli ammortamenti, pari a 221,9 milioni di Euro, sono riconducibili ai diritti di utilizzo beni in leasing per 155,1 milioni di Euro, mentre per la restante parte riguardano essenzialmente le migliorie e gli allestimenti dei negozi.
  • Le Altre spese operative pari a 291,4 milioni di Euro, al lordo degli effetti dell'IFRS 16 pari a 185,3 milioni di Euro e degli oneri non ricorrenti pari a 5,4 milioni di Euro, sarebbero risultate pari a 471,3 milioni di Euro e risultano così composte: costi per godimento beni di terzi (222,0 milioni di Euro), oneri diversi di gestione (20,2 milioni di Euro), costi per servizi (228,7 milioni di Euro) e svalutazioni e accantonamenti (0,4 milioni di Euro).
  • I proventi (oneri) da partecipazioni includono proventi per dividendi incassati dalla controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd per 19,1 milioni di Euro e oneri derivanti dalla svalutazione delle partecipate italiane ed estere per complessivi 4,1 milioni di Euro.
  • Gli oneri finanziari netti pari a 36,1 milioni di Euro, al lordo degli effetti dell'IFRS 16 pari a 38,6 milioni di Euro, sarebbero risultati positivi e pari a 2,5 milioni di Euro e derivano da oneri finanziari per 13,8 milioni di Euro e differenze cambio positive e fair value negativo degli strumenti derivati forward a conto economico per 16,3 milioni di Euro.
  • Le imposte sono negative per 15,4 milioni di Euro, in assenza delle poste rettificative nelle colonne del prospetto sarebbero state ugualmente negative per 26,9 milioni di Euro.

Il Risultato dell'esercizio reported e rettificato è, rispettivamente, positivo per 25,0 milioni di Euro e ugualmente positivo per 65,2 milioni di Euro.

L'andamento patrimoniale e finanziario

Di seguito si evidenzia l'andamento patrimoniale e finanziario, i cui dettagli sono meglio descritti nelle successive Note illustrative al bilancio separato.

(milioni di Euro) 31 gennaio
2023
31 gennaio
2022
Capitale di funzionamento (A) (32,8) (49,4)
Capitale investito netto (B) 2.111,8 2.065,8
Indebitamento finanziario netto 1.200,9 1.131,9
Patrimonio netto 878,1 884,5

(A) La voce include: Crediti e debiti commerciali, Attività per imposte correnti e anticipate, Altri crediti, Rimanenze, Passività per imposte correnti e differite, Altri debiti, Benefici ai dipendenti e Fondi per rischi ed oneri.

(B) La voce include: Immobili, Impianti e macchinari, Diritto di utilizzo beni in leasing, Immobilizzazioni immateriali, Avviamento e Partecipazioni.

La gestione finanziaria

L'indebitamento finanziario netto al 31 gennaio 2023 è pari a 1.200,9 milioni di Euro, era pari a 1.131,9 milioni

di Euro al 31 gennaio 2022.

Il dettaglio è il seguente (in milioni di Euro):

31 gennaio 31 gennaio
(milioni di Euro) 2023 2022
Disponibilità liquide e attività finanziarie nette 102,3 139,7
Crediti / (Debiti) per derivati (9,2) 15,2
Crediti / (Debiti) finanziari verso terzi 5,1 0,0
Crediti / (Debiti) finanziari verso società controllate 2,0 2,5
Crediti / (Debiti) finanziari verso banche (270,3) (329,5)
Crediti / (Debiti) finanziari verso altri finanziatori 0,0 0,0
Crediti / (Debiti) finanziari per leasing (1.030,8) (959,8)
Posizione finanziaria netta (1.200,9) (1.131,9)

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I debiti verso istituti bancari sono illustrati nel prosieguo di questa Relazione.

Principali società controllate

OVS Hong Kong Sourcing Ltd

OVS Hong Kong Sourcing Ltd, con sede a Hong Kong, opera nelle regioni dell'Estremo Oriente (principalmente Cina, Bangladesh e India e più in generale nelle aree extra europee), con l'obiettivo di selezionare fornitori, acquisire ordini, gestire tutta la fase disviluppo del prodotto e di controllo qualità, fino alla fase dispedizione. OVS Hong Kong Sourcing Ltd, con le proprie strutture dislocate in diversi paesi, è in grado di supportare le attività di produzione e monitorare che i costi e la qualità dei prodotti siano in linea con gli standard di Gruppo. In particolar modo l'attività della società è stata rivolta al consolidamento dei rapporti di fornitura esistenti nell'area asiatica, con un rinforzo ulteriore della presenza in Bangladesh e in Cina attraverso un allargamento dei volumi di acquisto. Allo stesso tempo si sono incrementati gli acquisti anche nell'area India e Pakistan ed è continuata la ricerca di ulteriori fonti di approvvigionamento presso paesi dell'area che possano garantire gli standard qualitativi richiesti dal Gruppo in un contesto di migliore economicità (quali Cambogia e Vietnam).

Nell'esercizio 2022 la società ha conseguito un risultato netto positivo per 30,3 milioni di Euro (17,5 milioni di Euro nel 2021).

OVS Maloprodaja d.o.o.

La società opera nel mercato croato gestendo direttamente 5 negozi con l'insegna OVS. Nel corso del 2022 non si evidenziano chiusure o nuove aperture di punti vendita. La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Department Stores d.o.o.

La società opera nel mercato serbo gestendo direttamente 8 negozi con l'insegna OVS. Nel corso del 2022 la società ha aperto un nuovo punto vendita a gestione diretta con formato "Full Format" a Belgrado mentre si registra la chiusura di 1 punto vendita sempre a Belgrado. La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Fashion España S.L.

La società OVS Fashion España S.L., acquisita nel corso del 2016 al fine di una più diretta gestione nell'importante mercato retail spagnolo, gestisce il network di vendita in Spagna con 91 punti vendita in franchising e 2 negozi diretti. Nel corso del 2022, con riferimento ai negozi in franchising, si evidenziano 5 chiusure e 8 nuove aperture di punti vendita.

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La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS France S.A.S.

La società OVS France S.A.S., costituita nel 2018 per la gestione diretta di punti vendita in Francia, è divenuta operativa nel corso dell'esercizio 2019 con una prima apertura "temporary" di un punto vendita "Full Format" a gestione diretta a Parigi. Lo stesso ha cessato la propria attività di vendita al pubblico a dicembre 2020 in quanto la società sta proseguendo nel suo piano di sviluppo a gestione diretta con il formato "Kids", il quale ha visto le prime 2 aperture nel corso dell'esercizio 2022. Ad oggi la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Germany G.m.b.H.

La società OVS Germany G.m.b.H è stata costituita in data 28 settembre 2022 con sede legale a Lipsia. Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata al 100% da OVS S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2022 la società ha aperto il suo primo negozio diretto ad insegna STEFANEL a Düsseldorf. Ad oggi la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

Vespucci Fashion, Inc.

La società Vespucci Fashion, Inc. è stata costituita in data 3 maggio 2022 con sede legale a New York (USA). Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata all'80% da OVS S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2022 la società ha aperto il suo primo negozio diretto ad insegna PIOMBO all'interno di un importante department store di New York. Ad oggi la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

82 S.r.l.

La società 82 S.r.l. è stata costituita nell'esercizio 2017, e risulta controllata da OVS S.p.A. che ne detiene il 70%. Il partner Massimo Piombo è socio di minoranza detenendo il restante 30%. La società era stata costituita inizialmente al fine di intraprendere lo sviluppo tramite alcuni punti vendita dell'insegna PIOMBO, dedicata all'abbigliamento upper casual uomo. Nel corso del 2018 82 S.r.l., licenziataria del marchio "PIOMBO", per esigenze organizzative e dopo articolate trattative, ha concesso a OVS S.p.A. la sublicenza del marchio ed ha contestualmente rivisto la propria strategia di apertura di negozi diretti, concentrando il proprio business sulla gestione operativa del marchio. Nell'ambito di tale strategia, si segnala infine che il 9 marzo 2021 è stato sottoscritto il contratto di cessione del marchio PIOMBO con Ciro Paone S.p.A. per effetto del quale è divenuta proprietaria del marchio.

Nell'esercizio 2022 la società ha conseguito un risultato netto positivo per 1,5 milioni di Euro (0,5 milioni di Euro nel 2021).

OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l.

La società OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. è stata costituita in data 21 giugno 2022 con sede legale a Venezia‐Mestre. Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata al 100% da OVS S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2022 la società è risultata sostanzialmente inattiva. La società diventerà attiva nel corso dell'esercizio 2023 a seguito dell'approvazione da parte di Puglia Sviluppo del contratto di programma presentato e volto all'apertura di una unità operativa a Bari in cui verranno insediate delle importanti attività di innovazione e sostenibilità del Gruppo. Ad oggi la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

Energia Verde Uno S.r.l.

La società Energia Verde Uno S.r.l. è stata costituita in data 26 luglio 2022 con sede legale a Venezia‐Mestre. Alla data del presente bilancio consolidato la società è ancora inattiva e risulta controllata al 51% da OVS S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2023 la società dovrebbe diventare il veicolo per la realizzazione di una joint venture finalizzata allo sviluppo, realizzazione e gestione di alcuni progetti fotovoltaici in Italia. Ad oggi la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

Gestione dei rischi finanziari e dei rischi operativi

Il Gruppo opera nell'ambito delle attività commerciali, al dettaglio ed all'ingrosso, con esposizione ai rischi di mercato in connessione a modifiche nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi delle merci. Il rischio di variazione dei prezzi e dei flussi finanziari è connesso alla natura stessa del business ed è solo parzialmente mitigabile attraverso l'utilizzo di appropriate politiche di gestione del rischio.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Il contesto macroeconomico attuale ha reso sempre più importante il continuo monitoraggio del credito, per cercare di anticipare situazioni di rischio di insolvenza e di ritardo nel rispetto dei termini di pagamento.

Per l'esercizio in esame non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio in oggetto generalmente il Gruppo ottiene garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci.

Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sui rischi di credito connessi all'attuale contesto

macroeconomico si rinvia ai paragrafi "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" e "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" che seguono.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie possano essere difficilmente reperibili. Alla data di bilancio il Gruppo ritiene, attraverso la disponibilità di fonti di finanziamento e di linee di credito, di avere accesso a fondi ampiamente sufficienti a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie. In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sul rischio di liquidità si rinvia anche ai paragrafi "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" ed "Evoluzione prevedibile della gestione" che seguono.

Rischi di mercato

I rischi di mercato includono gli effetti che cambiamenti nel mercato potrebbero avere sull'attività commerciale del Gruppo che risulta sensibile ai cambiamenti nelle scelte di spesa del consumatore.

I risultati positivi possono essere influenzati, tra l'altro, dal panorama del business, dai tassi di interesse, dalla fiscalità, dalle condizioni economiche locali, dall'incertezza sulle prospettive economiche future e dallo spostamento verso altri beni e servizi nelle scelte di spesa. Le preferenze dei consumatori e le condizioni economiche potrebbero cambiare di volta in volta in ciascun mercato nel quale opera il Gruppo.

A tale scopo diventa strategica la capacità di contrastare la pressione deflativa sui prezzi derivante da aumento della concorrenza e cambiamenti nelle scelte del consumatore, che potrebbero avere effetti negativi sulla situazione finanziaria e sui risultati economici.

In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sul rischio di mercato connesso agli strascichi della pandemia e al recente conflitto russo‐ucraino si rinvia ai paragrafi "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" e "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" che seguono.

Rischio di variazione dei prezzi e dei flussi finanziari

I margini del Gruppo sono influenzati dalla variazione dei prezzi delle merci trattate.

La riduzione dei prezzi degli articoli venduti, se non accompagnata da una corrispondente riduzione del costo d'acquisto, comporta generalmente la diminuzione dei risultati operativi.

In realtà, nell'esercizio appena concluso, il contesto economico è stato caratterizzato da fortissime pressioni inflazionistiche. Solo l'attenta gestione di tale rischio da parte del Gruppo OVS, che lo ha portato, nel corso dell'esercizio precedente, a blindare diversi contratti a prezzi che poisisono rivelati decisamente vantaggiosi, unitamente ad una inevitabile ma quanto mai calibrata azione sui listini di vendita e a una ulteriore riduzione delle attività promozionali, hanno consentito di raggiungere nell'esercizio 2022 un Gross Margin percentuale del 57,1%, valore superiore sia al 2021 che al 2019, ultimo anno pre‐pandemico.

Inoltre, i flussi finanziari del Gruppo sono esposti a rischi di variazioni dei tassi di cambio e di interesse sul

mercato. Più in dettaglio, l'esposizione ai tassi di cambio deriva dall'operatività del Gruppo in valute diverse dall'Euro, in funzione della quale il Gruppo acquista una parte rilevante dei prodotti commercializzati, quotati o legati al dollaro USA.

Infine, le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle passività finanziarie del Gruppo e sull'ammontare degli oneri finanziari netti.

Obiettivi e politiche in materia di gestione dei rischi di variazione dei flussi finanziari

Il Gruppo adotta linee guida sull'attività finanziaria che prevedono la stipula di strumenti finanziari derivati forward al fine di ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA (contratti forward di acquisto di valuta a termine) ed i rischi di variazione dei tassi di interesse.

Contratti derivati

Valore nominale dei contratti finanziari derivati

Per valore nominale di un contratto finanziario derivato si intende l'ammontare in quantità monetarie di ciascun contratto. Le quantità monetarie in valuta estera sono convertite in Euro al cambio corrente alla data di chiusura dell'esercizio.

Rischio di tasso di interesse

In considerazione delle proiezioni del tasso Euribor 6 mesi fino alla scadenza dei contratti di finanziamento e della struttura stessa dell'indebitamento del Gruppo, non si è ritenuto di procedere ad una azione di copertura del rischio oscillazione del tasso.

Rischio di cambio

Il Gruppo OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine "industriale" (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), il Gruppo OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte del Gruppo OVS in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi

alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Glistrumenti derivati descrittisono rilevati al 31 gennaio 2023 al fair value,seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dai principi contabili di riferimento (IFRS 9). Ai sensi di tale principio contabile (così come già era ai sensi del previgente IAS 39), infatti, è facoltà dell'entità contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, il Gruppo OVS ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value deglistrumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD, con ciò determinando un certo livello di volatilità nei risultati del Gruppo, opportunamente considerati nell'esposizione dei dati rettificati nell'ambito del presente documento.

Investimenti e sviluppo

Nell'esercizio 2022 sono stati realizzati investimenti lordi per 80,8 milioni di Euro. Gli investimenti del 2022 rappresentano il secondo anno di un triennio di piano che vede la programmazione di ingenti investimenti rispetto le dinamiche ordinarie del Gruppo. In particolare essi hanno riguardato: (i) la ristrutturazione di 33 negozi della rete esistente, attività di manutenzione straordinaria e altre attività di carattere commerciale relativamente al network esistente per circa 31 milioni di Euro complessivi; (ii) l'apertura di nuovi punti vendita (circa 18 milioni di Euro) con le insegne del Gruppo, (iii) lo sviluppo di nuovi sistemi informatici e Digital transformation (circa 13 milioni di Euro), (iv) il potenziamento della struttura logistica (circa 12 milioni di Euro) finalizzato a migliorare l'efficienza distributiva e (v) attività di manutenzione e ristrutturazione della sede centrale di Venezia‐Mestre (circa 4,7 milioni di Euro).

Gli investimenti realizzati nell'esercizio 2021 ammontavano a 79,8 milioni di Euro, di cui circa 27 milioni di Euro riferibili alle ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie e 33 milioni di Euro per l'apertura di nuovi punti vendita.

A livello di Gruppo, la rete di vendita al 31 gennaio 2023 era composta da un totale di 2.169 negozi (includendo i negozi di piccolo formato), di cui 849 diretti (di cui 18 all'estero), 1.217 affiliati (di cui 332 all'estero) ed infine 103 negozi in somministrazione (di cui 68 all'estero).

Nell'esercizio 2022 (1 febbraio 2022 – 31 gennaio 2023) la rete ha continuato la sua espansione ed ha realizzato una ulteriore crescita in termini di punti vendita (al netto delle chiusure) di 117 unità, di cui 18,

diretti, 110 in affiliazione mentre i negozi in somministrazione si sono ridotti di 11.

Nell'esercizio 2021 (1 febbraio 2021 – 31 gennaio 2022) il Gruppo aveva incrementato la rete vendita (al netto delle chiusure) di 230 unità, di cui 71, diretti, 159 in affiliazione mentre i negozi in somministrazione erano rimasti i medesimi.

Attività di ricerca e sviluppo

Si segnala che il Gruppo non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo nel senso delle disposizioni previste dai principi contabili di riferimento.

Ciononostante un certo numero di persone è costantemente impegnato nella creazione e sviluppo delle collezioni, con l'obiettivo di garantire un'offerta esclusiva e coerente con il posizionamento dei vari marchi del Gruppo.

In particolare le attività condotte da team di persone dedicate sono inquadrabili nella disciplina Comunitaria di cui alla Direttiva 2006/c 323/01, che in tema di «ricerca industriale» definisce:

"ricerca industriale ovvero ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti […].".

Operazioni con parti correlate

In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo, ha approvato la "Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate", dapprima con delibera del 23 luglio 2014, ed efficace dal 2 marzo 2015, e successivamente, con delibera del 19 settembre 2018, ha approvato una nuova versione aggiornata della stessa, con effetto dal 19 settembre 2018.

La Procedura è stata adottata dalla Società in attuazione dell'art. 2391‐bis del Codice Civile e del regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni e integrazioni, tenuto altresì conto delle indicazioni e dei chiarimenti forniti dalla Consob con comunicazione n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010.

La Procedura individua le regole che disciplinano l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da OVS, direttamente oppure per il tramite di società controllate, al fine di definire competenze e responsabilità e assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni stesse.

Nelle Note illustrative al bilancio consolidato ed al bilancio separato sono fornite le informazioni ed il dettaglio dei rapporti intrattenuti con entità correlate, come richiesto dal principio contabile internazionale IAS 24.

Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio

Impatti della pandemia e del conflitto russo‐ucraino sulle performance del Gruppo

Tra i fatti sicuramente più rilevanti verificatisi nel corso dell'esercizio 2022 a livello europeo e mondiale si deve purtroppo registrare l'avvento del conflitto tra Russia e Ucraina, iniziato il 24 febbraio 2022. La guerra in Ucraina ha avuto conseguenze molto importanti nel corso dell'esercizio 2022 e del tutto imprevedibili a livello globale, non solo per la grave crisi umanitaria che ne è conseguita, ma soprattutto per gli effetti economici e geopolitici sui mercati globali. I primi effetti si sono da subito riflessi in aumenti dei costi di svariate materie prime come il gas ed il petrolio, oltre che in forti riduzioni dei valori azionari dei maggiori listini mondiali, per poi ripercuotersi sensibilmente anche sui tassi di inflazione e di interesse di tutte le economie occidentali, nonché in un sensibile indebolimento dell'Euro rispetto al dollaro USA.

L'esposizione delle vendite del Gruppo OVS verso franchisee ubicati nei mercati russo e ucraino, piuttosto che verso turisti di nazionalità russa che comprano in altri mercati, è sostanzialmente nulla rispetto al fatturato annuale del Gruppo. Si specifica inoltre che il Gruppo non ha fornitori di merci in Russia e Ucraina. Per fare fronte invece alla difficile congiuntura economica il Gruppo ha attuato diverse operazioni volte al contenimento dei prezzi dell'energia e di alcune importanti materie prime anche se, sia nel primo che nel secondo semestre dell'anno, è risultato inevitabile un ritocco dei listini prezzi delle merceologie del Gruppo. Prosegue inoltre l'impegno di OVS a fianco di Save the Children nel fornire sostegno e protezione al popolo ucraino colpito dalla guerra.

Risultano invece progressivamente rientrati gli effetti legati alla pandemia da Covid‐19 anche se, nell'esercizio appena concluso, vi è stata una coda di costi straordinari volti al mantenimento dei presidi di sicurezza e igiene come da protocolli sanitari (soprattutto all'interno dei negozi) che si ritiene andranno via via normalizzandosi nel corso del 2023.

In questo contesto, l'esercizio 2022 ha visto comunque le vendite del Gruppo raggiungere i 1.513 milioni di Euro, in crescita dell'11,3% rispetto al 2021, prevalentemente per effetto della crescita a parità. Tutti i marchi del Gruppo hanno registrato andamenti positivi e sia il traffico in negozio che lo scontrino medio sono risultati in sensibile crescita.

Per maggiori informazioni si rinvia alle Note illustrative del bilancio.

Altri fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio

In data 1 febbraio 2022 la Capogruppo OVS S.p.A. e The GAP Inc. hanno sottoscritto l'accordo definitivo per la cessione ad OVS del ramo di azienda italiano del Gruppo GAP rappresentato dai negozi GAP in Italia. Questo accordo contribuisce a creare valore per il Gruppo OVS e rappresenta un ulteriore passo nell'evoluzione della strategia di OVS che diventa sempre più una piattaforma aperta a collaborazioni con

altri brand, coerenti con il suo posizionamento e i suoi valori.

Grazie alla grande esperienza nel retail di OVS e la creatività che la contraddistingue, stiamo accrescendo lo sviluppo di GAP in Italia, sia sui canali fisici che digitali.

Si ricorda che il 20 ottobre 2021, The GAP Inc. aveva già annunciato la revisione strategica del business in Europa. Il trasferimento a OVS degli 11 negozi presenti in Italia consente a GAP di mantenere una presenza sul mercato attraverso un modello di partnership più efficiente e di trarre vantaggio dall'esperienza di OVS, leader nel mercato italiano dell'abbigliamento. Per maggiori dettagli sul ramo di azienda acquisito si rinvia al paragrafo "Aggregazioni aziendali" delle note illustrative al bilancio consolidato.

A partire dal 2 febbraio 2022 inoltre, è divenuto operativo il programma finalizzato ad incrementare il portafoglio di azioni proprie della Capogruppo OVS S.p.A. per: (i) dar corso, direttamente o tramite intermediari, ad eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l'andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all'andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti; (ii) conservazione per successivi utilizzi (c.d. "magazzino titoli"), ivi inclusi corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio o cessione di partecipazioni, da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione e/o utilizzo, con altri soggetti, inclusa la destinazione al servizio di prestiti obbligazionari convertibili in azioni di OVS o prestiti obbligazionari con warrant, e (iii) impiego a servizio di piani di compensi e di incentivazione basati su strumenti finanziari e riservati agli amministratori e ai dipendenti di OVS e/o delle società dalla stessa direttamente o indirettamente controllate, sia mediante la concessione a titolo gratuito di opzioni di acquisto, sia mediante l'attribuzione gratuita di azioni (c.d. piani di stock option e di stock grant) ai sensi dell'articolo 114‐bis del D.Lgs. n. 58/1998, nonché di programmi di assegnazione gratuita di azioni ai soci.

Si ricorda che il suddetto programma di acquisto di azioni proprie (share buy‐back) era stato deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 maggio 2021 e la sua esecuzione è stata definita dal Consiglio di Amministrazione del 31 gennaio 2022; quest'ultimo ha deliberato di conferire mandato a un intermediario di primario livello che, dal 2 febbraio 2022, ha assunto le decisioni in merito agli acquisti di azioni OVS in piena indipendenza, nel rispetto dei parametri e criteri contrattualmente predefiniti oltre che di quanto previsto dalla normativa applicabile e dalla citata delibera assembleare.

In conformità a quanto deliberato dall'Assemblea, l'acquisto, effettuabile in una o più volte nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato al momento dell'effettuazione di ciascuna operazione, ha avuto ad oggetto un numero massimo di azioni di valore nominale complessivo non eccedente la decima parte del capitale sociale di OVS, incluse le eventuali azioni possedute da OVS e dalle società controllate.

Le azioni sono state acquistate nel corso dell'esercizio ad un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 15% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo OVS nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto.

I quantitativi giornalieri hanno rispettato il limite del 25% del volume medio giornaliero degliscambi del titolo OVS nei 20 giorni di negoziazione precedenti alle date di acquisto.

Il piano di acquisto di azioni proprie è stato attivato per un controvalore massimo di 10 milioni di Euro.

Pur avendo durata sino a tutto il 28 novembre 2022 (salvo revoca), l'autorizzazione ad effettuare gli acquisti è stata conclusa e sostituita anticipatamente a seguito di nuova delibera di Assemblea di cui si darà dettaglio nel prosieguo.

Gli acquisti sono stati effettuati sul mercato Euronext Milan in ottemperanza all'art. 144‐bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Consob 11971/1999 e alle altre disposizioni applicabili (ivi inclusa la normativa comunitaria e nazionale in materia di abusi di mercato), in modo da assicurare il rispetto della parità di trattamento degli azionisti ex art. 132 del D. Lgs. n. 58/1998 e art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014, nonché secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione di Borsa Italiana S.p.A..

A far data dal 1° febbraio 2022 la Capogruppo ha inoltre nominato due nuovi Dirigenti con Responsabilità Strategiche: l'attuale Direttore Sourcing, Operations e Sustainability, e l'attuale Direttore OVS Retail Italia. Entrambi i manager sono in Azienda da molti anni e la loro nomina risponde ad un processo di riorganizzazione e rafforzamento delle singole aree di loro competenza. In particolare il primo, oltre alla gestione di tutte le attività di sourcing e operations, ha assunto un particolare focus anche sulle attività relative alla sostenibilità ed alla sua declinazione con tutte le tematiche relative al prodotto; il secondo ha invece la responsabilità del network di tutti i negozi OVS sul territorio nazionale e del network Stefanel. Entrambi i manager rispondono direttamente all'Amministratore Delegato del Gruppo.

In data 7 aprile 2022 OVS S.p.A. ha sottoscritto un contratto di finanziamento composto da due linee di credito per complessivi 230 milioni di Euro, entrambe sustainability‐linked, della durata di 5 anni.

Con questa operazione è andata ulteriormente a migliorarsi la struttura finanziaria del Gruppo, già irrobustita grazie alle ottime performance in termini di flussi di cassa generati nel biennio 2021‐2022, e alle recenti operazioni di aumento di capitale e di emissione del prestito obbligazionario sustainability‐linked. Le nuove linee presentano significativi vantaggi in termini di costo, di allungamento della durata e più in generale di condizioni contrattuali in linea con la situazione del Gruppo.

Il contratto di finanziamento ha consentito alla Capogruppo di accedere a risorse finanziarie volte, inter alia, a rimborsare e sostituire: i) due linee di credito, una Revolving per 100 milioni di Euro ed una Term per rimanenti 33 milioni di Euro, rese disponibili ai sensi di un contratto di finanziamento sottoscritto nel 2015 e modificato nel 2019, entrambe con una scadenza ravvicinata, e ii) una linea di credito per 100 milioni di Euro garantita all'80% da SACE, ottenuta ai sensi di un contratto di finanziamento sottoscritto nel 2020 per fronteggiare le esigenze legate alla pandemia da Covid‐19, e che non risultava più coerente con la struttura finanziaria del Gruppo.

Le nuove linee finanziarie sottoscritte, che scadranno nel mese di aprile 2027, sono composte da una Linea Term di 110 milioni di Euro con periodo di preammortamento fino al 31 maggio 2023 a cui seguirà un piano di rimborso in otto rate semestrali, ed una Linea Revolving di 120 milioni di Euro.

La struttura dell'accordo di finanziamento prevede inoltre un decremento o incremento del costo del

finanziamento di 10 bpsin base al raggiungimento dispecifici obiettivi disostenibilità allineati a quelli previsti per il prestito obbligazionario sustainability‐linked. Con questo contratto tutte le principali linee finanziarie del Gruppo risultano ora legate a performance di sostenibilità.

Per maggiori dettagli si rinvia alle note illustrative del bilancio consolidato e del bilancio separato.

In data 31 maggio 2022 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti della società Capogruppo OVS S.p.A. ("la "Società") ha approvato il bilancio di esercizio al 31 gennaio 2022, deliberando altresì di distribuire un dividendo ordinario per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2022 pari ad Euro 0,04 per azione. La data di stacco cedola n. 4 è stata il 20 giugno 2022 e la data di pagamento il 22 giugno 2022 (record date 21 giugno 2022). Per maggiori dettagli si rinvia anche al prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato.

L'Assemblea ordinaria ha inoltre approvato, come richiesto dalla normativa vigente, con deliberazione vincolante, la prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (politica di remunerazione) e ha espresso voto consultivo favorevole sulla seconda sezione della suddetta relazione (compensi corrisposti).

Nella stessa data l'Assemblea ordinaria ha approvato l'autorizzazione (i) all'acquisto anche in più tranche e per un periodo di diciotto mesi, fino ad un numero massimo di azioni della Società che, tenuto conto delle azioni ordinarie OVS di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale della Società, e pertanto nel rispetto dei limiti di legge; e (ii) alla disposizione, in tutto o in parte, delle azioni proprie in portafoglio.

Tale deliberazione ha sostituito la precedente autorizzazione rilasciata al Consiglio di Amministrazione dall'Assemblea del 28 maggio 2021. Per ulteriori informazioni in merito alle altre caratteristiche dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, si rinvia (i) al comunicato stampa dello scorso 21 aprile 2022 e (ii) alla relazione illustrativa, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it.

Alla data odierna (19 aprile 2023) la Società è titolare di n. 16.099.509 azioni proprie (pari al 5,5339% del capitale sociale), mentre le società controllate dalla stessa non detengono azioni OVS.

Per ulteriori dettagli si rinvia alla delibera autorizzativa approvata dall'Assemblea e alla relativa relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, disponibili sul sito www.ovscorporate.it (sezione Governance/Assemblee degli Azionisti/Assemblea 31 maggio 2022).

L'Assemblea ordinaria ha inoltre approvato un nuovo piano di incentivazione a medio‐lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2022 – 2026" (il "Piano") che si prefigge di allineare gli interessi dei beneficiari alla creazione di valore per gli azionisti e gli investitori di OVS nel lungo termine, nonché di favorire la permanenza dei beneficiari, incentivandoli alla valorizzazione della Società e nel contempo creando uno strumento di fidelizzazione degli stessi. Il Piano è rivolto al top management della Società e delle società controllate e ad altri dipendenti e collaboratori (includendo tra questi anche consulenti e/o prestatori d'opera intellettuale) di OVS e/o delle società controllate che rivestono ruoli ritenuti strategicamente rilevanti per il business della Società o comunque in grado di apportare un significativo contributo alla luce del perseguimento degli obiettivi strategici di OVS e delle società controllate.

Il Piano prevede, al raggiungimento di un obiettivo di performance per ciascun periodo di vesting triennale di misurazione dei risultati che inizia il 1 febbraio e finisce il 31 gennaio del terzo anno successivo (2022‐2024 / 2023‐2025 / 2024‐2026), il diritto di ciascun beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS, subordinatamente alle circostanze esplicitate nel piano medesimo (sussistenza del rapporto con la società ed assenza di sanzioni disciplinari).

Il numero di azioni effettive assegnate a ciascun beneficiario in caso di raggiungimento dell'obiettivo, ai termini e alle condizioni del regolamento del Piano, sarà determinato in applicazione di criteri differenti a seconda che il prezzo di riferimento dell'azione OVS sia inferiore o uguale a Euro 3,00 ovvero sia superiore a Euro 3,00.

Il Piano è suddiviso in tre cicli triennali di performance ("rolling"), rispettivamente 2022‐2024, 2023‐2025, 2024‐2026 e avrà durata sino al 31 gennaio 2027. Il numero complessivo massimo di azioni da assegnare ai beneficiari per l'esecuzione del Piano è stabilito in n. 4.500.000.

Per maggiori dettagli in merito al Piano si rinvia (i) alla relazione illustrativa sul 4° (quarto) punto all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di OVS del 31 maggio 2022, e (ii) al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84‐bis del regolamento approvato con delibera CONSOB del 14 maggio 1999, n. 11971, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .

Il primo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2022. Sempre il 31 maggio 2022 l'Assemblea straordinaria ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, la facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranche, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, da assegnare ai dipendenti beneficiari del Piano, mediante emissione di massime 4.500.000 azioni ordinarie ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni OVS alla data di esecuzione, da imputarsi per intero a capitale. È stato conseguentemente modificato l'articolo 5 dello statuto sociale vigente.

In data 29 aprile 2022 il Sindaco effettivo della Società dott.ssa Paola Tagliavini, tratta dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti presentata dall'azionista TIP – Tamburi Investment Partners S.p.A., ha rassegnato, con effetto immediato, le proprie dimissioni dalla carica per sopraggiunti impegni professionali. Al fine di consentire il rispetto dell'equilibrio tra generi, è subentrata quale componente effettivo del Collegio Sindacale, aisensi di legge e di Statuto, la dott.ssa Emanuela Italia Fusa (tratta dalla lista di minoranza) ‐ unico Sindaco supplente in carica appartenente al genere femminile.

Nel corso dell'Assemblea degli azionisti del 31 maggio 2022, su proposta dell'azionista Tamburi Investment Partners S.p.A. titolare di 82.744.373 azioni ordinarie rappresentanti il 28,44% del capitale sociale di OVS, il Collegio Sindacale è stato integrato nominando quale sindaco effettivo di OVS l'Avv. Federica Menichetti che permarrà in carica insieme con gli altri componenti del Collegio Sindacale fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 gennaio 2023.

In data 27 luglio 2022 OVS ha annunciato l'acquisizione del brand Les Copains, marchio storico che si affermò

tra gli anni '70 e '90 e divenne noto tra il pubblico giovane per i suoi iconici mini‐pull a righe e i giacconi di lana fredda. L'acquisizione, che ha riguardato esclusivamente il marchio, si è perfezionata nel mese di settembre 2022 con il pagamento del saldo del prezzo d'asta (pari a complessivi 1,5 milioni di Euro) e rientra nella strategia di OVS di rafforzare la sua piattaforma di sviluppo e distribuzione del prodotto, con l'obiettivo di ampliare il pubblico dei visitatori ed essere sempre più vicini ai diversi stili di vita dei clienti. La collezione Les Copains sarà inserita all'interno di una delle insegne del Gruppo nel corso dell'esercizio 2023.

Infine si evidenzia che nel corso dell'esercizio sono state costituite alcune legal entity direttamente controllate dalla Capogruppo OVS S.p.A. con l'intento di sviluppare alcuni progetti specifici nell'ambito dell'ottimizzazione dei processi aziendali o di sviluppo del proprio business all'estero. In particolare in data 3 maggio 2022 è stata costituita la società Vespucci Fashion Inc. con sede a New York (USA) che ha aperto il suo primo negozio diretto ad insegna PIOMBO nel mese di novembre 2022; in data 21 giugno è stata costituita la società OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. con sede a Venezia‐Mestre; in data 26 luglio 2022 è stata costituita la società Energia Verde Uno S.r.l. Infine in data 28 settembre 2022 è stata costituita la società OVS Germany G.m.b.H. con sede a Lipsia che ha aperto il suo primo negozio diretto ad insegna STEFANEL nel mese di ottobre 2022. Per maggiori dettagli sull'operatività di queste nuove società del Gruppo si rinvia alle note illustrative del bilancio consolidato.

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Non si segnalano altri fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 2022.

Altre informazioni

Note sull'andamento del titolo

Il titolo OVS S.p.A. è stato quotato nel listino della Borsa di Milano in data 2 marzo 2015 ad un prezzo di collocamento pari a 4,10 Euro ed ha chiuso il precedente esercizio il 31 gennaio 2022 ad un prezzo di 2,45 Euro. Un anno dopo, al 31 gennaio 2023, il titolo quotava 2,20 Euro, in decremento del 10% rispetto alla medesima chiusura dell'anno precedente.

Il 2022 è stato un anno caratterizzato da mercati finanziari particolarmente sfavorevoli come conseguenza delle crescenti pressioni inflazionistiche, degli aumenti dei tassi di interesse, dei timori sulla tenuta dei consumi e dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.

Gli ottimi risultati economici e finanziari che la Società ha conseguito nel corso dell'esercizio 2022 sono stati messi in secondo piano dal contesto dei mercati, in particolar modo nella prima parte dell'anno, quando le azioni OVS hanno subito un calo del 45% nel periodo febbraio ‐ luglio. Il titolo OVS ha successivamente registrato una significativa crescita nel periodo agosto ‐ gennaio, anche grazie a mercati azionari positivi sia per un andamento dei consumi superiore alle attese che per pressioni inflazionistiche in fase di ritracciamento, chiudendo l'ultimo giorno di contrattazioni dell'anno a 2,20 Euro, in decremento del 10% rispetto alla medesima chiusura dell'anno precedente.

Alla data del 14 aprile 2023 si rileva che tra i cinque broker che seguono il titolo OVS S.p.A., tre presentano raccomandazione "Buy" e due "Neutral".

Nel corso dell'esercizio 2022 le attività di engagement di OVS con gli investitori sono state intraprese principalmente dopo la pubblicazione dei risultati della Società e hanno continuato a concentrarsi sia sulla partecipazione ad alcune delle principali equity investment conference ‐ in particolare la European Small & Mid Cap Symposium organizzata da Goldman Sachs e l'Italian Investment Conference organizzata da Unicredit e Kepler Cheuvreux ‐ e su diversi roadshow ad hoc organizzati specificamente con il supporto dei

principali broker della Società.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull'andamento del titolo e per le informazioni aziendali recenti si invita a visitare il sito internet www.ovscorporate.it – sezione Investor Relations.

Piani di stock option

Si ricorda che in data 26 maggio 2015 l'Assemblea degli azionisti aveva approvato un piano di stock option per il periodo 2015‐2020, da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il piano era riservato ad amministratori che risultavano anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate. Il piano era finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo, la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il piano prevedeva l'emissione di un numero massimo di 5.107.500 opzioni, assegnate gratuitamente ai beneficiari al raggiungimento di determinati obiettivi di performance e che conferiscono a ciascuno di essi il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società per ogni opzione assegnata.

La suddetta Assemblea è stata, altresì, convocata in sede straordinaria per deliberare sulla proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, per il periodo di cinque anni dalla data della delibera assembleare, della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo di massimi nominali Euro 35.000.000, mediante emissione, anche in più tranche, di massime n. 5.107.500 azioni ordinarie prive del valore nominale, da riservare ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2015‐2020", e conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale.

Al 31 gennaio 2023 risultano assegnati 2.724.963 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2015‐ 2020".

Si segnala, inoltre, che l'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 31 maggio 2017 aveva approvato un ulteriore piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017‐2022" riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o ad altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate, che potrà attuarsi utilizzando (i) sia azioni proprie oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 del Codice Civile concessa di volta in volta dall'Assemblea; (ii) sia azioni rinvenienti da un aumento di capitale da parte del Consiglio di Amministrazione, previo conferimento allo stesso di una delega ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo, di massimo nominali Euro 4.080.000, mediante emissione di massimo n. 4.080.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione, anche in più tranche, riservato ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2017‐2022".

Anche tale piano è finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle

performance aziendali di lungo periodo, la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il piano prevede l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di massime complessive 4.080.000 opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 opzione esercitata. La maturazione ha luogo al raggiungimento di determinati obiettivi di performance.

Al 31 gennaio 2023 risultano assegnati 1.222.000 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2017‐ 2022".

L'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 aveva poi approvato, ex art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un altro piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019‐2022", da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari").

Il piano è finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e attraverso la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo con l'obiettivo di allineare gli interessi dei Beneficiari con quelli degli azionisti del Gruppo.

In forza del piano potevano essere emesse un numero massimo di 5.000.000 opzioni, assegnate gratuitamente ai Beneficiari. Ciascun Beneficiario può esercitare le opzioni effettivamente maturate in funzione del raggiungimento di una condizione di accesso al piano (Gate) e una condizione di performance legata ad un predefinito valore di Ebitda cumulato triennale. Ciascuna opzione conferisce a ciascuno dei Beneficiari il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società per ogni opzione assegnata.

Il prezzo di esercizio delle azioni è fissato oggi a 1,72 Euro.

Al 31 gennaio 2023 risultano assegnati 4.800.000 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2019‐ 2022".

Con riferimento ai tre piani in essere, si ricorda che nel 2021 si era reso necessario neutralizzare l'effetto diluitivo dell'aumento di capitale avvenuto a luglio 2021 modificando lo strike price e l'eventuale prezzo per la condizione di accesso (presente solo nel Piano 2019‐2022). I nuovi valori, determinati secondo le formule comunemente utilizzate in analoghe situazioni, sono di seguito evidenziati:

Prezzo di Nuovo Prezzo di Condizione di Nuova Condizione
di accesso
4,88 4,08 n.a. n.a.
6,39 5,26 n.a. n.a.
1,85 1,72 2,50 2,11
Esercizio Esercizio accesso

Gli strike price di cui sopra vanno inoltre rettificati per neutralizzare gli effetti della distribuzione di dividendi

avvenuta nel corso dell'esercizio 2022 (0,04 Euro per azione ordinaria).

Infine in data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un piano di stock grant denominato "Piano di Performance Shares 2022" riservato all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, ai dipendenti, collaboratori e consulenti di OVS e delle società da questa controllate. Per maggiori informazioni circa il predetto piano di incentivazione si veda quanto già riportato al precedente paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio", la nota 7.27 nelle Note illustrative al presente documento e l'apposita documentazione relativa all'Assemblea, disponibile sul sito internet della Società.

Per le caratteristiche di tutti i piani si rinvia alle relazioni del Consiglio di Amministrazione e ai documenti informativi, ex art. 84‐bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, disponibili sul sito internet della Società, www.ovscorporate.it, sezione Governance/Assemblea degli Azionisti.

Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Per le informazioni relative alle Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione, redatta in conformità a quanto previsto dall'art. 123‐ter del T.U.F., dall'art. 84‐quater e dall'Allegato 3A, Schema 7‐bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 come successivamente modificato (il "Regolamento Emittenti") e dell'art. 6 del Codice di Autodisciplina, consultabile sul sito internet della Società www.ovscorporate.it, Sezione Governance/assemblea‐degli‐azionisti.

Azioni proprie

Al 31 gennaio 2023 la società Capogruppo OVS S.p.A. possiede complessive n. 14.347.534 azioni proprie, pari al 4,932% del capitale sociale (di cui n. 809.226, pari allo 0,356% del capitale sociale, acquistate nel corso del 2018 per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro).

Nel corso dell'esercizio 2022 sono state acquistate n. 13.538.308 azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di 1,812 Euro per un ammontare complessivo di 24.522 migliaia di Euro, mentre non si evidenziano cessioni.

Art. 15 del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Le partecipate con sede in Paesi non appartenenti all'Unione Europea, tra cui la più significativa è rappresentata da OVS Hong Kong Sourcing Ltd, non rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 151 del Regolamento Emittenti in quanto i loro rispettivi attivi patrimonialisono inferiori al 2% dell'attivo del bilancio

consolidato del Gruppo al 31 gennaio 2023 ed i loro rispettivi ricavi sono inferiori al 5% dei ricavi consolidati del Gruppo al 31 gennaio 2023.

Art. 16, comma 4, del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Si ricorda che al 31 gennaio 2019 OVS S.p.A. era partecipata da Gruppo Coin S.p.A. al 17,835%.

In data 11 marzo 2019 Gruppo Coin S.p.A., in qualità di venditore, e Tamburi Investment Partners S.p.A., in qualità di compratore, hanno raggiunto un accordo avente ad oggetto la cessione della partecipazione (pari al 17,835%) di Gruppo Coin S.p.A. nella società OVS S.p.A.. Per effetto di questo acquisto Tamburi Investment Partners S.p.A., già azionista di OVS con una partecipazione di circa il 4,912%, ha raggiunto complessivamente la quota del 22,747% circa del capitale di OVS.

Infine, per effetto dell'aumento di capitale a pagamento perfezionatosi a luglio 2021 e di successivi acquisti effettuati sul mercato, l'azionista Tamburi Investment Partners S.p.A. detiene oggi una quota complessiva del 28,44% circa del capitale di OVS.

OVS S.p.A., nonostante la partecipazione detenuta da Tamburi Investment Partners S.p.A., ritiene di non essere soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di quest'ultima, in quanto:

  • opera in piena autonomia;
  • non vi è alcuna funzione di tesoreria accentrata a favore del Gruppo;
  • le principali decisioni relative alla gestione della Società Capogruppo e delle sue controllate sono prese dagli organi di gestione propri della Società Capogruppo;
  • al Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo compete, tra l'altro, l'esame e l'approvazione dei pianistrategici, industriali e finanziari e dei budget della Società e del Gruppo OVS, l'esame e l'approvazione della struttura organizzativa del Gruppo OVS, la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo OVS.

Informazioni ai sensi degli articoli 70 e 71 del Reg. CONSOB n. 11971/1999

Sisegnala che OVS S.p.A. ha optato per l'adozione del regime in deroga agli articoli 70, comma 6 e 71, comma 1 del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 (il Regolamento Emittenti) in ipotesi di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione, avendone dato comunicazione alla Consob, a Borsa Italiana ed al pubblico all'atto della presentazione della domanda finalizzata all'ammissione delle azioni sul MTA, ai sensi degli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1 bis del Regolamento Emittenti.

Informazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari (informativa ai sensi dell'art. 123‐bis del D.lgs. n. 58/1998)

In data 19 aprile 2023 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio chiuso il 31 gennaio 2023, redatta ai sensi dell'art. 123‐ bis del TUF ("Relazione sulla Corporate Governance").

La Relazione sulla Corporate Governance contiene una descrizione delsistema di governo societario adottato dalla Società nell'esercizio 2022, riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice Corporate Governance alla data della medesima Relazione sulla Corporate Governance, le principali pratiche di governance della Società e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Per maggiori informazioni sulla struttura di governo societario della Società, adottata anche in applicazione dei principi contenuti nel Codice Corporate Governance, si rinvia al documento "Relazione sulla Corporate Governance" pubblicato sul sito internet della Società, sezione Governance/Assemblea degli azionisti 2023.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Il 31 marzo 2023 OVS ha ottenuto l'autorizzazione unica dal Commissario del governo della ZES Adriatica per l'avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo polo tecnologico a servizio del Gruppo. Con questa autorizzazione il Gruppo OVS potrà dare quindi attuazione ad un piano di investimenti di circa 33 milioni di Euro. Verranno realizzati, nel territorio dell'Area di sviluppo industriale di Bari, un polo tecnologico dove il Gruppo concentrerà lo sviluppo di progetti ad alto contenuto digitale, mediante l'utilizzo di risorse per circa 19 milioni di Euro, e un impianto innovativo, che sosterrà lo sviluppo del Gruppo sui temi che riguardano il riutilizzo dei capi di abbigliamento in chiave di economia circolare, per circa ulteriori 14 milioni di Euro di investimenti, nel triennio 2023‐2025. Per il nuovo insediamento è prevista una ricaduta occupazionale di 125 nuovi posti di lavoro, tra cui laureati, con competenze digitali sia nel campo dell'intelligenza artificiale che della cyber‐security, e figure specializzate per la rilavorazione dei capi e nelle attività legate al centro multifunzione.

È proseguito inoltre il piano di acquisto di azioni proprie: dal 1° febbraio 2023 ad oggi la Capogruppo ha acquistato n. 1.751.975 azioni proprie, pari allo 0,6022% del capitale sociale per un ammontare complessivo di 4.424 migliaia di Euro, mentre non si evidenziano cessioni.

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Non si segnalano altri fatti di rilievo successivi alla data del 31 gennaio 2023.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il current trading da febbraio 2023 è molto positivo, con like‐for‐like in crescita di oltre il 10% rispetto al 2022 per tutte le insegne, anche perché caratterizzato da un ottimo gradimento delle nuove collezioni. Questo risultato si inserisce in una più generale ripresa del mercato dell'abbigliamento che, alla luce di questo buon inizio di 2023, anche per l'istituto di ricerche SITA va ulteriormente rivisto al rialzo.

I risultati ad oggi conseguiti, le molteplici direttrici di crescita, il favorevole trend del mercato, uniti a costi delle materie prime finalmente in calo, pur in un contesto di inflazione ancora elevata e tensioni sul potere di acquisto dei consumatori, ci rendono confidenti per un 2023 con performance economiche e finanziarie positive.

Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato 2022 della OVS S.p.A.

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di OVS S.p.A. riunita in sede ordinaria,

  • udito e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione;
  • esaminati i dati del bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2023 e la Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della Gestione;
  • preso atto della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione;
  • esaminato il bilancio consolidato al 31 gennaio 2023;

delibera

    1. di approvare il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2023;
    1. di approvare la destinazione dell'utile dell'esercizio 2022 di OVS S.p.A., pari a Euro 24.955.954,00 come segue:
    2. i. Euro 1.247.798,00 a riserva legale;
    3. ii. agli Azionisti, un dividendo lordo ordinario di Euro 0,06 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione, escluse quindi le azioni proprie (pagamento in data 21 giugno 2023, stacco cedola n. 5 il 19 giugno 2023 e record date ‐ giornata contabile al termine della quale le evidenze dei conti fanno fede ai fini della legittimazione al pagamento del dividendo ‐ il 20 giugno 2023);

________________________________________________________________________________

iii. riportato a nuovo il rimanente."

Venezia‐Mestre, 19 aprile 2023

p. il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Stefano Beraldo

Prospetti di bilancio consolidato

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

(migliaia di Euro)

di cui parti di cui parti
ATTIVITA' Note 31.01.2023 correlate 31.01.2022 correlate
Attività correnti
Cassa e banche 6.1 106.019 143.150
Crediti commerciali 6.2 115.194 0 89.293 0
Rimanenze 6.3 477.635 389.849
Attività finanziarie 6.4 5.686 15.213
Attività finanziarie per leasing 6.5 1.931 0 2.470 0
Attività per imposte correnti 6.6 18.685 16.635
Altri crediti 6.7 17.721 16.242
Totale attività correnti 742.871 672.852
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 6.8 267.662 250.782
Diritto di utilizzo beni in leasing 6.9 957.334 922.232
Immobilizzazioni immateriali 6.10 595.168 599.171
Avviamento 6.11 297.686 297.686
Partecipazioni 6.13 0 0
Attività finanziarie 6.4 0 0
Attività finanziarie per leasing 6.5 3.650 0 4.548 0
Altri crediti 6.7 6.639 6.907
Totale attività non correnti 2.128.139 2.081.326
TOTALE ATTIVITA' 2.871.010 2.754.178
di cui parti di cui parti
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Note 31.01.2023 correlate 31.01.2022 correlate
Passività correnti
Passività finanziarie 6.14 26.487 100.782
Passività finanziarie per leasing 6.15 170.033 135.083
Debiti verso fornitori 6.16 393.198 (47) 317.911 0
Passività per imposte correnti 6.17 4.436 4.591
Altri debiti 6.18 170.923 8.630 156.522 6.778
Totale passività correnti 765.077 714.889
Passività non correnti
Passività finanziarie 6.14 253.560 228.732
Passività finanziarie per leasing 6.15 873.670 839.813
Benefici ai dipendenti 6.19 27.844 32.873
Fondi per rischi ed oneri 6.20 6.571 6.919
Passività per imposte differite 6.21 30.308 20.050
Altri debiti 6.18 10.810 14.059
Totale passività non correnti 1.202.763 1.142.446
TOTALE PASSIVITA' 1.967.840 1.857.335
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 6.22 290.923 290.923
Azioni proprie 6.22 (26.018) (1.496)
Altre riserve 6.22 598.645 558.973
Risultato dell'esercizio 39.202 48.500
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 902.752 896.900
INTERESSENZE DI PERTINENZA DI TERZI 6.22 418 (57)
TOTALE PATRIMONIO NETTO
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
903.170
2.871.010
896.843
2.754.178

Conto economico consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2023 di cui parti
correlate
31.01.2022 di cui parti
correlate
Ricavi 7.23 1.512.719 0 1.358.899 395
Altri proventi e ricavi operativi 7.24 92.394 0 73.766 728
Totale Ricavi 1.605.113 1.432.665
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 7.25 684.340 590.411
Costi del personale 7.26 307.078 10.977 288.721 9.713
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 7.28 225.750 213.914
Altre spese operative
Costi per servizi 7.29 235.953 (47) 196.018 (96)
Costi per godimento di beni di terzi 7.29 38.212 0 (3.741) (97)
Svalutazioni e accantonamenti 7.29 400 0 3.162 (28)
Altri oneri operativi 7.29 22.530 23.407
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 90.850 120.773
Proventi finanziari 7.30 800 0 368 66
Oneri finanziari 7.30 (53.855) (66.622)
Differenze cambio 7.30 18.331 18.547
Proventi (Oneri) da partecipazioni 7.30 (7) 0 0 0
Risultato dell'esercizio ante imposte 56.119 73.066
Imposte 7.31 (16.547) (24.426)
Risultato dell'esercizio 39.572 48.640
Risultato dell'esercizio attribuibile al Gruppo 39.202 48.500
Risultato dell'esercizio attribuibile alle interessenze
minoritarie
370 140
Risultato per azione (in Euro) 7.32
‐ base 0,138 0,187
‐ diluito 0,139 0,185

Conto economico complessivo consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2023 31.01.2022
Risultato dell'esercizio (A) 39.572 48.640
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati a conto economico:
‐ Variazione riserva di consolidamento
6.22
0 (40)
‐ Utili/(perdite) attuariali per benefici a dipendenti
6.19‐6.22
3.588 62
‐ Imposte su voci iscritte a riserva di utili/(perdite) attuariali
6.21‐6.22
(861) (15)
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
a conto economico 2.727 7
Altri utili (perdite) che saranno successivamente riclassificati a conto economico:
‐ Variazione riserva di conversione
6.22
(1.988) 2.099
Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
a conto economico (1.988) 2.099
Totale altre componenti del risultato complessivo (B) 739 2.106
Totale risultato complessivo dell'esercizio (A) + (B) 40.311 50.746
Totale risultato complessivo attribuibile al Gruppo 39.941 50.606
Totale risultato complessivo attribuibile alle interessenze minoritarie 370 140

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di Euro)
-------------------- --
Note 31.01.2023 31.01.2022
Attività operativa
Risultato dell'esercizio 39.572 48.640
Accantonamento imposte
7.32
16.547 24.426
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni anche per leasing
7.28
225.750 213.914
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su immobilizzazioni anche per leasing (1.378) 1.114
Svalutazione partecipazioni
7.30
0 0
Perdite / (proventi) da partecipazioni
7.30
7 0
Oneri/(proventi) finanziari netti anche per leasing
7.30
53.062 66.254
Oneri/(proventi) da differenze cambio e derivati su valute
7.30
(42.745) 5.796
Perdita/(utile) su strumenti finanziari derivati per variazione fair value
7.30
24.414 (24.343)
Accantonamento fondi
6.19‐6.20
1.109 1.690
Utilizzo fondi
6.19‐6.20
(5.469) (2.388)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 310.869 335.103
6.2‐3‐6‐7‐16‐17‐18‐
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla variazione del capitale circolante
21
Imposte pagate
(25.537) 141.680
Interessi percepiti/(corrisposti) netti anche per leasing (10.531) (7.428)
Differenze cambio realizzate e flusso di cassa derivati su valute (48.535) (86.389)
36.713 (1.585)
Altre variazioni (209) 3.265
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa 262.770 384.646
Attività di investimento
(Investimenti) immobilizzazioni
6.8‐6.10‐6.11
(80.672) (82.291)
Disinvestimenti immobilizzazioni
6.8‐6.10‐6.11
69 928
(Incremento)/Decremento partecipazioni
6.13
0 0
Cash in/(out) in seguito ad aggregazioni aziendali dell'esercizio 731 (2.709)
Variazione area di consolidamento 106 0
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (79.766) (84.072)
Attività di finanziamento
Variazione netta delle attività e passività finanziarie
6.4‐6.14
(58.655) (147.277)
(Rimborso) di passività/incasso di attività per leasing
6.5‐6.15
(125.628) (168.260)
(Acquisto) di azioni proprie
6.22
(24.522) 0
Aumento capitale sociale e riserve
6.22
0 80.606
Distribuzione dividendi (11.330) 0
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (220.135) (234.931)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (37.131) 65.643
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 143.150 77.507
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 106.019 143.150

Gli effetti di cassa dei rapporti con parti correlate sono riportati al paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle note illustrative al presente bilancio consolidato.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

(migliaia di Euro)

Capitale
sociale
Riserva
sovrappr
ezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie
Riserva
da utili/
(perdite)
attuariali
Riserva di
conversio
ne
Riserva
IFRS 2
Altre
riserve
Risultato
dell'eserc
izio
portato a
nuovo
Risultato
dell'eserc
izio
Totale
patrimon
io netto
del
Gruppo
OVS
Interesse
nze di
pertinenz
a di terzi
Totale
patrimon
io netto
Saldi al 1 febbraio
2021
227.000 511.995 9.884 (1.496) (3.840) (1.013) 8.386 4.341 (25.812) 35.037 764.482 (197) 764.285
‐ Destinazione del
risultato
dell'esercizio 2020
0 0 1.795 0 0 0 0 0 33.242 (35.037) 0 0 0
‐ Aumento di
capitale a
pagamento
63.923 16.683 0 0 0 0 0 0 0 0 80.606 0 80.606
‐ Piani di
incentivazione al
management
0 0 0 0 0 0 601 0 605 0 1.206 0 1.206
Operazioni con gli
azionisti
63.923 16.683 1.795 0 0 0 601 0 33.847 (35.037) 81.812 0 81.812
‐ Risultato
dell'esercizio
0 0 0 0 0 0 0 0 0 48.500 48.500 140 48.640
‐ Altre componenti
del risultato
complessivo
0 0 0 0 47 2.099 0 360 (400) 0 2.106 0 2.106
Totale risultato
complessivo
dell'esercizio
0 0 0 0 47 2.099 0 360 (400) 48.500 50.606 140 50.746
Saldi al 31
gennaio 2022
290.923 528.678 11.679 (1.496) (3.793) 1.086 8.987 4.701 7.635 48.500 896.900 (57) 896.843
Saldi al 1 febbraio
2022
290.923 528.678 11.679 (1.496) (3.793) 1.086 8.987 4.701 7.635 48.500 896.900 (57) 896.843
‐ Destinazione del
risultato
dell'esercizio 2021
0 0 2.496 0 0 0 0 0 46.004 (48.500) 0 0 0
‐ Distribuzione
dividendi
0 0 0 0 0 0 0 0 (11.422) 0 (11.422) 0 (11.422)
‐ Acquisto azioni
proprie
0 0 0 (24.522) 0 0 0 0 0 0 (24.522) 0 (24.522)
‐ Variazione area
di consolidamento
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 105 105
‐ Piani di
incentivazione al
management
0 0 0 0 0 0 2.054 0 (199) 0 1.855 0 1.855
Operazioni con gli
azionisti
0 0 2.496 (24.522) 0 0 2.054 0 34.383 (48.500) (34.089) 105 (33.984)
‐ Risultato
dell'esercizio
0 0 0 0 0 0 0 0 0 39.202 39.202 370 39.572
‐ Altre componenti
del risultato
complessivo
0 0 0 0 2.727 (1.988) 0 0 0 0 739 0 739
Totale risultato
complessivo
dell'esercizio
0 0 0 0 2.727 (1.988) 0 0 0 39.202 39.941 370 40.311
Saldi al 31
gennaio 2023
290.923 528.678 14.175 (26.018) (1.066) (902) 11.041 4.701 42.018 39.202 902.752 418 903.170

Note illustrative

1.Informazioni generali

OVS S.p.A. (di seguito anche la Società o la Capogruppo) è una società, costituita in data 14 maggio 2014, domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Venezia – Mestre, via Terraglio n. 17.

Borsa Italiana, con provvedimento n. 8006 del 10 febbraio 2015, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni della OVS S.p.A.. Le negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario, fissate con provvedimento di Borsa Italiana, sono iniziate lunedì 2 marzo 2015.

2. Impatti della pandemia e del conflitto in Ucraina sulla performance del Gruppo

Come meglio evidenziato nella Relazione sulla gestione, tra i fatti sicuramente più rilevanti verificatisi nel corso dell'esercizio 2022 a livello europeo e mondiale si deve purtroppo registrare l'avvento del conflitto tra Russia e Ucraina, iniziato il 24 febbraio 2022. La guerra in Ucraina ha avuto conseguenze molto importanti nel corso dell'esercizio 2022 e del tutto imprevedibili a livello globale, non solo per la grave crisi umanitaria che ne è conseguita, ma soprattutto per gli effetti economici e geopolitici sui mercati globali. I primi effetti si sono da subito riflessi in aumenti dei costi di svariate materie prime come il gas ed il petrolio, oltre che in forti riduzioni dei valori azionari dei maggiori listini mondiali, per poi ripercuotersi sensibilmente anche sui tassi di inflazione e di interesse di tutte le economie occidentali, nonché in un sensibile indebolimento dell'Euro rispetto al dollaro USA.

L'esposizione delle vendite del Gruppo OVS verso franchisee ubicati nei mercati russo e ucraino, piuttosto che verso turisti di nazionalità russa che comprano in altri mercati, è sostanzialmente nulla rispetto al fatturato annuale del Gruppo. Si specifica inoltre che il Gruppo non ha fornitori di merci in Russia e Ucraina. Per fare fronte invece alla difficile congiuntura economica il Gruppo ha attuato diverse operazioni volte al contenimento dei prezzi dell'energia e di alcune importanti materie prime anche se, sia nel primo che nel secondo semestre dell'anno, è risultato inevitabile un ritocco dei listini prezzi delle merceologie del Gruppo. Prosegue inoltre l'impegno di OVS a fianco di Save the Children nel fornire sostegno e protezione al popolo ucraino colpito dalla guerra.

Risultano invece progressivamente rientrati gli effetti legati alla pandemia da Covid‐19 anche se, nell'esercizio appena concluso, vi è stata una coda di costi straordinari volti al mantenimento dei presidi di sicurezza e igiene come da protocolli sanitari (soprattutto all'interno dei negozi) che si ritiene andranno via via normalizzandosi nel corso del 2023.

In questo contesto, l'esercizio 2022 ha visto comunque le vendite del Gruppo raggiungere i 1.513 milioni di Euro, in crescita dell'11,3% rispetto al 2021, prevalentemente per effetto della crescita a parità. Tutti i marchi del Gruppo hanno registrato andamenti positivi e sia il traffico in negozio che lo scontrino medio sono risultati in sensibile crescita. Si rinvia anche a quanto riportato nel paragrafo relativo all'Evoluzione prevedibile della gestione della Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2023.

3. Criteri di redazione del bilancio consolidato

Si illustrano diseguito la struttura del bilancio consolidato, i principi contabili e i criteri di valutazione adottati dal Gruppo.

3.1 Struttura e contenuto del bilancio

Il bilancio consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2023 è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board. Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli International Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC") che, alla data di chiusura del bilancio consolidato, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio consolidato del Gruppo OVS, composto dalla Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle Note illustrative, è presentato in Euro quale moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo principalmente opera ed i valori sono esposti in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Il presente bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Si rinvia ai successivi paragrafi delle presenti note illustrative nonché a quanto già commentato in Relazione sulla Gestione in merito alla disamina di dettaglio delle varie misure a disposizione del Gruppo che garantiscono il normale svolgimento della propria attività e il rispetto delle proprie obbligazioni correnti, pur in un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da incertezza, soprattutto per l'instabilità dei mercati delle materie prime, acuitasi con lo scoppio del conflitto in Ucraina del 24 febbraio 2022.

Per quanto attiene alla modalità di presentazione dei prospetti contabili consolidati, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1, il Gruppo OVS ha scelto le seguenti tipologie di schemi contabili:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria: le attività e le passività sono classificate secondo il criterio corrente e non corrente;
  • Conto economico: è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo: comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario: il rendiconto presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è utilizzato il metodo indiretto;
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: è presentato con evidenza separata del risultato d'esercizio e di ogni provento e onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IFRS.

Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS.

Le presenti Note illustrative evidenziano i valori esposti nel bilancio consolidato del Gruppo OVS mediante l'analisi, lo sviluppo ed il commento deglistessi. Esse sono corredate da informazioni complementari ritenute necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo, del passivo e del conto economico sono esplicitate quando significative.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati che sono valutati al fair value, come richiesto dall'IFRS 9.

Si rinvia esplicitamente alla Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2023 per quanto riguarda le informazioni di dettaglio relative alla natura dell'attività del Gruppo.

________________________________________________________________________________

Il bilancio è oggetto di revisione legale da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A..

3.2 Area di consolidamento

Nel bilancio consolidato sono inclusi, oltre al bilancio della Capogruppo, i bilanci di tutte le società controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Di seguito si riporta l'elenco delle società incluse nel consolidamento con il metodo integrale:

Società Sede Legale Capitale Sociale % Partecipazione
Società italiane
OVS S.p.A. Venezia ‐ Mestre 290.923.470 EUR Capogruppo
82 S.r.l. Venezia ‐ Mestre 10.000 EUR 70%
OVS Innovazione e sostenibilità S.r.l. Venezia ‐ Mestre 100.000 EUR 100%
Energia Verde Uno S.r.l. Venezia ‐ Mestre 10.000 EUR 51%
Società estere
OVS Department Stores D.O.O. Belgrado ‐ Serbia 1.269.650.208 RSD 100%
OVS Maloprodaja D.O.O. Zagabria ‐ Croazia 20.000 HRK 100%
OVS Hong Kong Sourcing Limited Hong Kong 585.000 HKD 100%
OVS India Sourcing Private Ltd Delhi ‐ India 15.000.000 INR 100%
COSI International Ltd Hong Kong 10.000 HKD 100%
COSI International (Shanghai) Ltd Shanghai ‐ Cina 1.000.000 RMB 100%
OVS Fashion España S.L. Madrid ‐ Spagna 3.100 EUR 100%
OVS France Sas Parigi ‐ Francia 30.000 EUR 100%
OVS Germany Gmbh Lipsia ‐ Germania 100.000 EUR 100%
Vespucci Fashion Inc. New York ‐ USA 500.000 USD 80%

L'elenco delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è il seguente:

Centomilacandele S.c.p.A. in
liquidazione Milano 300.000 EUR 31,63%

Si segnala che nel corso dell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023 sono state costituite le seguenti nuove società incluse nell'area di consolidamento con il metodo integrale:

Vespucci Fashion, Inc.: società costituita in data 3 maggio 2022 con sede legale a New York (U.S.A.). Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata all'80% da OVS S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2022 la società ha aperto il suo primo negozio diretto ad insegna PIOMBO all'interno di un importante department store di New York.

OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l.: società costituita in data 21 giugno 2022 con sede legale a Venezia‐ Mestre. Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata al 100% da OVS S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2022 la società è risultata sostanzialmente inattiva. La società diventerà attiva nel corso dell'esercizio 2023 a seguito dell'approvazione da parte di Puglia Sviluppo del contratto di programma presentato e volto all'apertura di una unità operativa a Bari in cui verranno insediate delle importanti attività di innovazione e sostenibilità del Gruppo.

Energia Verde Uno S.r.l.: società costituita in data 26 luglio 2022 con sede legale a Venezia Mestre. Alla data del presente bilancio consolidato la società è ancora inattiva e risulta controllata al 51% da OVS S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2023 la società dovrebbe diventare il veicolo per la realizzazione di una joint venture finalizzata allo sviluppo, realizzazione e gestione di alcuni progetti fotovoltaici in Italia.

OVS Germany G.m.b.H.: società costituita in data 28 settembre 2022 con sede legale a Lipsia. Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata al 100% da OVS S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2022 la società ha aperto il suo primo negozio diretto ad insegna STEFANEL a Düsseldorf.

3.3 Criteri di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio della società Capogruppo OVS S.p.A. e delle imprese sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare il controllo, secondo la definizione fornita dal principio IFRS 10. Lo stesso prevede che un investitore controlli un'entità nella quale ha investito quando gode di diritti che gli conferiscono la possibilità di indirizzare le attività rilevanti dell'entità, ha una esposizione, o un diritto, a percepire ritorni variabili dal suo coinvolgimento con l'entità ed ha la concreta possibilità di usare il suo potere al fine di influenzare l'importo dei suoi rendimenti ricavabili dall'investimento.

Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata una influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

L'applicazione del metodo del patrimonio netto consiste nell'allineamento del valore contabile della partecipazione al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea (e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione).

La quota di utili/perdite realizzati dalla società collegata dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata tra le riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata eguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, tenuto conto di ogni credito non garantito,si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate vengono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.

I "joint arrangements" (ovvero gli accordi per cui due o più parti detengono il controllo congiunto ai sensi del principio IFRS 11) sono inclusi, ove esistenti, secondo il metodo del patrimonio netto, se qualificabili come "joint venture", ovvero rilevando la propria quota di attività, passività, costi e ricavi, se qualificabili come "joint operation".

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato secondo il metodo dell'integrazione

globale a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Ove necessario, i bilanci utilizzati per redigere il bilancio consolidato sono stati opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai principi contabili di Gruppo.

I principali criteri di consolidamento adottati sono di seguito indicati:

  • per le partecipazioni consolidate secondo il metodo dell'integrazione globale, è eliminato il valore di carico delle singole partecipazioni consolidate in contropartita al relativo patrimonio netto, con l'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle società controllate, prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta. Le eventuali quote del patrimonio netto e del risultato netto di pertinenza deisoci di minoranza sono identificate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico;
  • vengono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del gruppo, così come gli utili e le perdite (queste ultime se non rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto) derivanti da operazioni commerciali (incluse le cessioni di rami d'azienda in società controllate dalla Capogruppo) o finanziarie infragruppo, non ancora realizzati nei confronti di terzi;
  • gli incrementi/decrementi del patrimonio netto delle società consolidate imputabili ai risultati conseguiti successivamente alla data di acquisto della partecipazione, in sede di elisione vengono iscritti in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata "Utili (Perdite) portati a nuovo";
  • i dividendi distribuiti dalle imprese del Gruppo vengono eliminati dal conto economico in sede di consolidamento;
  • le variazioni delle quote di possesso di controllate che non comportano perdita di controllo o che rappresentano incrementi successivi all'acquisizione del controllo sono iscritte tra le variazioni di patrimonio netto.

3.4 Aggregazioni di imprese

La contabilizzazione di aggregazioni di imprese da parte del Gruppo viene effettuata in base al metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".

Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo dell'eventuale differenza. Quando un acquisto successivo consente di ottenere il controllo di un'impresa, la quota parte precedentemente detenuta viene riespressa in base al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili, determinato alla data di acquisto del controllo e la differenza viene imputata a conto economico.

Il 1° febbraio 2022 è stato finalizzato il passaggio di proprietà ad OVS del ramo d'azienda GAP Italia, avente ad oggetto il ramo di azienda GAP in Italia, composto da 11 negozi diretti. Il prezzo complessivo riconosciuto al venditore (GAP Italy S.r.l., società controllata da The GAP, Inc.) per l'acquisizione è stato definito in via provvisoria pari a 807 migliaia di Euro ma è stato poi rettificato per tenere conto di alcune poste di aggiustamento prezzo, quantificate in via definitiva in ‐1.490 migliaia di Euro.

Gli 11 negozi, ubicati in location di grande qualità, hanno continuato ad operare senza soluzione di continuità sin dai primi giorni di febbraio 2022.

Il fair value definitivo alla data di acquisizione del corrispettivo trasferito è risultato pertanto pari a 683 migliaia di Euro, sotto forma di Disponibilità liquide trasferite da GAP Italy S.r.l. a OVS S.p.A..

Di seguito si riporta la sintesi degli importi relativi al patrimonio netto acquisito, e di quelli derivanti dal processo di allocazione del corrispettivo ("purchase price allocation") in via definitiva (conclusosi entro i 12 mesi dalla data di acquisizione, ovvero nel presente bilancio al 31 gennaio 2023):

Euro/000 Patrimonio netto
acquisito
Purchase Price
Allocation definitiva
Patrimonio netto
rettificato
Immobilizzazioni materiali 200 200
Diritti di utilizzo beni in leasing 20.216 20.216
Avviamento 300 (300)
Altri crediti non correnti
Rimanenze di magazzino 866 866
Altri crediti correnti 777 777
Disponibilità liquide 46 2 49
Passività finanziarie per leasing (20.216) (20.216)
Benefici ai dipendenti (1.229) 104 (1.125)
Fondi per rischi ed oneri (1.263) (1.263)
Altri debiti non correnti
Attività (Passività) per imposte differite 387 387
Altri debiti correnti (380) (118) (497)
Totale 580 (1.187) (607)

Dalla differenza tra il corrispettivo complessivo trasferito ed il Patrimonio Netto Rettificato definitivo, pari a ‐607 migliaia di Euro, è emerso un badwillresiduale pari a 76 migliaia di Euro contabilizzati tra gli Altri proventi e ricavi (non ricorrenti).

Non si segnalano altre acquisizioni nel corso dell'esercizio .

3.5 Bilanci in valuta straniera

La conversione in Euro dei bilanci delle partecipate estere espressi in valuta diversa dall'Euro è effettuata applicando alle attività ed alle passività i tassi di cambio in vigore alla fine dell'esercizio, ai componenti del conto economico i cambi medi dell'esercizio, mentre il patrimonio netto è assunto ai cambi storici convenzionalmente individuati con i cambi relativi alla chiusura del primo esercizio in cui la partecipata è stata inserita nell'area di consolidamento.

Le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera, applicando il metodo suesposto, vengono imputate quali componenti del conto economico complessivo, accumulate in una specifica riserva di patrimonio netto fino alla cessione delle partecipazioni.

Nella tabella seguente sono indicati i cambi applicati alla conversione:

Cambio finale al Cambio medio
Valute Codice 31.01.2023 31.01.2022 FY 2022 FY 2021
Dollaro USA USD 1,08 1,12 1,02 1,18
Dollaro Hong Kong HKD 8,49 8,70 8,21 9,14
Renminbi cinese RMB 7,32 7,10 7,09 7,57
Kuna croata HRK 7,53 7,53 7,54 7,53
Dinaro serbo RSD 117,22 117,59 117,41 117,54
Rupia indiana INR 88,64 83,37 83,03 87,06

3.6 Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto di eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico quale provento.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento, ma viene sottoposto annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Se il valore recuperabile è inferiore al suo valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile. Laddove l'avviamento fosse attribuito ad un'unità generatrice di flussi di cassa che viene parzialmente ceduta/dismessa, l'avviamento associato all'unità ceduta/dismessa viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/minusvalenza derivante dall'operazione.

3.7 Insegne

Le insegne, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Non sono oggetto di ammortamento in quanto a vita utile indefinita, ma sono sottoposte annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Dopo la rilevazione iniziale, le insegne sono valutate al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

3.8 Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili dal Gruppo, atti a generare benefici economici futuri ed il cui costo è determinabile in modo attendibile. Tali elementi sono rilevati al costo, al netto degli ammortamenti, calcolati utilizzando il metodo lineare per un periodo corrispondente alla vita utile, e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale. In particolare:

Autorizzazioni amministrative (licenze) – Le autorizzazioni amministrative, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Dopo la rilevazione iniziale, le licenze sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite

di valore accumulate. L'ammortamento è calcolato sulla differenza tra il costo ed il valore residuo al termine della loro vita utile ed è effettuato a quote costanti lungo la loro vita utile che è stata definita pari a 40 anni. Si rimanda alla nota 6.10 "Immobilizzazioni immateriali" per la descrizione dei criteriseguiti per la definizione della vita utile e del valore residuo al termine della vita utile.

Software – I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'aliquota di ammortamento utilizzata è pari al 20%.

Altre immobilizzazioni immateriali – Tali attività sono valutate al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti calcolati a quote costanti lungo la loro vita utile e delle perdite di valore accumulate. Il valore della rete franchising, iscritto a seguito di aggregazioni di imprese (business combination), è ammortizzato sulla base di una vita utile di 20 anni.

3.9 Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente al fabbricato.

Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso. Le quote di ammortamento sono imputate su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata degli immobili, impianti e macchinari come riportato nella seguente tabella:

Fabbricati 17‐33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, ecc. 13 anni
Macchinari, apparecchi e attrezzature varie 9 anni
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione 4 anni
Arredamento 9 anni
Impianti di allarme 9 anni
Impianti specifici bar, ristorante, mensa 12 anni
Attrezzature bar, ristorante, mensa 9 anni
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 8 anni
Macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 5 anni
Misuratori fiscali 5 anni
Automezzi e mezzi di trasporto interni 4‐5 anni
Migliorie su beni di terzi In base alla durata residua del contratto di affitto del bene

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

3.10 Diritti di utilizzo beni in leasing

All'atto della sottoscrizione di un contratto il Gruppo OVS valuta se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto di utilizzo che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto di utilizzo alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). I diritti di utilizzo di beni in leasing sono misurati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo del diritto di utilizzo comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

I diritti di utilizzo beni in leasing sono ammortizzati in quote costanti dalla data di decorrenza del godimento del bene sottostante alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del contratto di leasing.

Le attività per il diritto di utilizzo sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo successivo. Si rinvia inoltre alla nota successiva in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2022".

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3.11 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Conformemente alle policy adottate dal Gruppo, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (valore corrente di realizzo) dedotti i costi di vendita e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi generati dall'attività.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Ai fini della valutazione della riduzione di valore, le attività sono analizzate partendo dal più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit). All'interno del Gruppo sono stati identificati i singoli negozi come cash generating unit.

Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico.

In presenza di un indicatore di ripristino della perdita di valore, il valore recuperabile dell'attività viene rideterminato e il valore contabile è aumentato fino a tale nuovo valore. L'incremento del valore contabile non può comunque eccedere il valore netto contabile che l'immobilizzazione avrebbe avuto se la perdita di valore non si fosse manifestata.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate.

Per completezza di informativa, si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo aveva approvato un nuovo aggiornamento della suddetta policy (denominata "Policy IAS 36 ‐ Perdite di valore delle attività e impairment test") apportando alcune revisioni, in particolare al fine di allineare la stessa alle modifiche intervenute nei principi contabili e, nello specifico, all'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 a partire dall'esercizio 2019, il quale ha comportato l'iscrizione di una nuova ″categoria″ di immobilizzazioni materiali di valore complessivamente molto significativo, relativa ai Diritti di utilizzo di beni sottostanti i contratti di affitto (Leasing), incrementando conseguentemente sia il carrying amount delle CGU del Gruppo OVS, sia i flussi contabili di EBITDA delle stesse (per il "venire meno" del costo per canoni di affitto). Non sono state apportate invece variazioni significative per quanto attiene la metodologia utilizzata e sopra sintetizzata.

Come nei precedenti esercizi, anche in sede di redazione del bilancio al 31 gennaio 2023, il Gruppo si è avvalso di un esperto esterno ai fini della predisposizione dell'impairment test. I metodi applicati, i parametri utilizzati e gli esiti del test di impairment sono ampiamente commentati nei paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

3.12 Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, ove esistenti, (diverse da quelle in controllate, collegate e a controllo congiunto) sono incluse fra le attività non correnti ovvero fra quelle correnti se sono destinate a permanere nel patrimonio del Gruppo OVS per un periodo, rispettivamente, superiore ovvero non superiore a dodici mesi.

Le altre partecipazioni costituenti attività finanziarie FVTPL (si veda il paragrafo successivo) sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri utili/(perdite) complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

3.13 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate tra le attività correnti e non correnti sulla base della loro scadenza e delle previsioni riguardo al tempo in cui saranno convertite in attività monetarie. Le attività finanziarie includono le partecipazioni in altre imprese (diverse dalle società collegate e a controllo congiunto), i derivati, i crediti, nonché le disponibilità e i mezzi equivalenti.

Le attività finanziarie del Gruppo OVS sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dei relativi flussi di cassa. Le categorie identificate sono le seguenti:

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Nel caso specifico si tratta principalmente di finanziamenti attivi (qualora esistenti), crediti verso clienti e altri crediti, descritti al successivo paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti. I crediti e i finanziamenti attivi sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio che sono classificati nell'attivo non corrente. I crediti sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria come crediti commerciali e altri crediti. I finanziamenti attivi sono classificati tra le Attività finanziarie (correnti e non correnti). Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa, gli altri crediti ed i finanziamenti attivi sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività appartenenti a tale categoria sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra le componenti finanziarie di reddito. Tali attività sono inoltre soggette al

modello di impairment descritto al paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti.

Si evidenzia che, ai sensi del principio IFRS 16, il Gruppo OVS, in veste di locatore intermedio in un contratto disub‐leasing, classifica ilsub‐leasing come leasing finanziario qualora lo stesso presenti le condizioni previste dal principio. Se il sub‐leasing è classificato come leasing finanziario, il locatario originario elimina il diritto di utilizzo del bene in leasing nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub‐leasing e continua a contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatario iscrivendosi al contempo un'attività finanziaria per leasing rappresentativa dell'intera vita del contratto di sub‐leasing.

Si rinvia inoltre alla successiva nota 3.29 in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2022".

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Tali attività vengono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo. Così come per la categoria precedente, tali attività sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo successivo Crediti commerciali e Altri crediti.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico consolidato ("FVTPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (si tratta di una categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati e strumenti di capitale quotati e non che il Gruppo non ha irrevocabilmente deciso di classificare come FVOCI al riconoscimento iniziale od in sede di transizione. Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate tra le attività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza e iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale. In particolare, le partecipazioni in società non consolidate sulle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole risultano incluse in tale categoria e iscritte nella voce Partecipazioni. I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico consolidato. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVTPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cui sono rilevati, alla voce Altri proventi/(oneri) netti.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa

derivanti dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o cisi riferisce a titoli non quotati), il Gruppo definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate sui flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Nel processo di formulazione della valutazione, il Gruppo privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera il Gruppo.

3.14 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto ed il valore netto di realizzo.

Il costo d'acquisto è determinato con la configurazione del costo medio ponderato per periodo di formazione. Il costo viene, inoltre, incrementato degli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti di merce.

Le merci relative alle collezioni sono svalutate sulla base della loro presunta possibilità di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

3.15 Crediti commerciali e Altri crediti

La presunzione adottata da OVS in merito ai crediti commerciali e gli altri crediti è che gli stessi non contengano una componente finanziaria significativa presentando una scadenza inferiore all'anno: pertanto essi sono riconosciuti inizialmente al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers"). In sede di misurazione successiva, sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato e sono valutati sulla base del modello di impairment introdotto dall'IFRS 9. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework di cui al previgente IAS 39, basato tipicamente sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss).

Per i crediti commerciali il Gruppo ha adottato un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cosiddetto "simplified approach") che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cosiddetta "lifetime ECL"). A seconda della diversità della clientela, si è deciso di utilizzare diverse matrici per diversi gruppi di crediti, sulla base delle caratteristiche del rischio di credito. In particolare si prevede la valutazione della solvibilità attesa delle controparti in base a differenti cluster di appartenenza e la stratificazione dei crediti commerciali di ciascun cluster in diverse categorie sulla base dei giorni di scaduto. A tali categorie vengono applicati dei tassi di svalutazione che riflettono le relative aspettative di perdita (ricostruite sulla base dei profili di pagamento storici dei crediti commerciali). Taluni crediti commerciali

vengono invece valutati singolarmente e, all'occorrenza, interamente svalutati, se in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive (situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali, classificati da OVS nella categoria "Crediti in contenzioso").

3.16 Cassa e banche

La voce Cassa e banche include le disponibilità di cassa e i saldi attivi dei conti correnti bancari non soggetti a vincoli o restrizioni, iscritti al valore nominale. Tali disponibilità liquide sono investimenti di breve periodo, altamente liquidi e prontamente convertibili in cassa, i quali sono soggetti a un rischio non significativo di cambiamento di valore. Gli investimenti sono generalmente classificati come disponibilità liquide quando la loro scadenza all'origine è pari o inferiore a tre mesi.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate sulla base dei tassi di cambio di fine periodo.

3.17 Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati a fronte di obbligazioni correnti, legali o implicite, derivanti da un evento passato nei confronti di terzi per le quali è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera affidabile.

L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono oggetto di informativa nelle Note illustrative, senza rilevare alcun accantonamento.

3.18 Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

I programmi a benefici definiti, quali il fondo trattamento di fine rapporto maturato prima dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, sono piani i cui benefici garantiti ai dipendenti vengono erogati in coincidenza con la cessazione del rapporto di lavoro. La passività relativa ai programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata annualmente, con l'ausilio di esperti attuari indipendenti.

Il trattamento di fine rapporto e i fondi di quiescenza, determinati applicando una metodologia attuariale, prevedono l'imputazione a conto economico nella voce del costo del lavoro dell'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio, mentre l'onere finanziario figurativo si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono invece rilevati integralmente in un'apposita riserva di patrimonio netto con il riconoscimento

immediato a conto economico complessivo nell'esercizio in cui sorgono.

A partire dal 1° gennaio 2007, infatti, la Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del trattamento di fine rapporto (TFR), tra cui la scelta del lavoratore, da esercitarsi entro il 30 giugno 2007, in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i flussi di TFR successivi possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

A seguito di tali modifiche, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) maturato sino alla data di scelta da parte del dipendente (programma a benefici definiti) è stato oggetto di nuovo calcolo attuariale effettuato da attuari indipendenti, che ha escluso la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Le quote di TFR maturate a partire dalla data di scelta da parte del dipendente, e comunque dal 30 giugno 2007, sono considerate come un programma "a contributi definiti" e pertanto il trattamento contabile è assimilato a quello in essere per tutti gli altri versamenti contributivi.

Inoltre, i benefici a dipendenti includono il fondo di trattamento di quiescenza ed obblighi simili. Tale fondo include principalmente le passività ed i diritti maturati da dipendenti ex Standa in relazione a contratti previdenziali integrativi di loro pertinenza; la passività relativa a tali programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali e l'importo iscritto in bilancio è rappresentativo del valore attuale dell'obbligazione del Gruppo OVS.

Piani retributivi sottoforma di partecipazione al capitale

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity‐settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black& Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Il valore corrente è definito sulla base di parametri di mercato e delle condizioni di non assegnazione e non risulta oggetto di successive modifiche dopo la data di determinazione iniziale.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato (condizioni di performance e di retention), non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio il Gruppo rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

3.19 Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti e le altre passività finanziarie e/o commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di tutti i costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dell'obbligazione. Essisono successivamente iscritti al costo ammortizzato; per quanto riguarda i finanziamenti, l'eventuale differenza tra l'importo incassato (al netto dei costi di transazione) e l'importo complessivo dei rimborsi è registrato a conto economico sulla base della durata del finanziamento, utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse (amortized cost).

I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti finanziari sono classificati come passività correnti, a meno che il Gruppo non disponga del diritto incondizionato di effettuare il rimborso della passività oltre i dodici mesi successivi la data di bilancio; in questo caso viene classificata come passività corrente solo la quota di debito scadente entro i dodici mesi successivi a tale data. I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione, cioè quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso, sono trasferiti, cancellati o estinti. La classificazione delle passività finanziarie non risulta variata dall'introduzione del principio IFRS 9.

3.20 Passività finanziarie per leasing

Alla data di decorrenza di un leasing, il Gruppo rileva le passività finanziarie per leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso incrementale di indebitamento alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le concessioni ottenute dai locatori come conseguenza della pandemia Covid‐19 ("rent concessions") sono

contabilizzate come canoni variabili negativi ed iscritte nel conto economico quando rispettano le seguenti condizioni:

  • si riferiscono a riduzioni dei soli pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2022;
  • il totale dei pagamenti contrattuali dopo la rent concession è sostanzialmente uguale o inferiore ai pagamenti che erano previsti nel contratto originario;
  • non sono state concordate con il locatore altre sostanziali modifiche contrattuali.

Si rinvia inoltre alla successiva nota 3.29 in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2022".

3.21 Strumenti finanziari derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value come attività finanziarie FVTPL quando il fair value è positivo o come passività finanziarie FVTPL quando il fair value è negativo.

Il Gruppo utilizza normalmente strumenti finanziari derivati per la copertura o di rischi di cambio o di rischi di tasso di interesse.

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, tuttavia, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value delle attività o passività oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, le attività o passività oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;
  • se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività o passività oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse), le variazioni del fair value dei derivatisono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Se l'hedge accounting non è applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

3.22 Informativa di settore

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che: i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi identificati dalla direzione, all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono identificati con le divisioni OVS, dedita alla commercializzazione di prodotti di abbigliamento per il segmento di mercato value fashion e Upim, che ha un'offerta dedicata ai prodotti di abbigliamento per donna, uomo e bambino per il segmento value del mercato in Italia, nonché di prodotti relativi ai segmenti casa e profumeria.

Nel corso dell'esercizio 2022 l'acquisizione del ramo d'azienda GAP Italia ha comportato l'identificazione di una nuova divisione operativa all'interno del Gruppo: stante tuttavia il recente ingresso di questo business nel Gruppo OVS e l'irrilevanza della stesso in termini di capitale investito e fatturato (meno dell'1% se rapportati ai dati del Gruppo), lo stesso viene rappresentato unitamente all'insegna STEFANEL come "Altri business".

3.23 Ricavi e costi

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento o adempimento nel corso del tempo).

I ricavi derivanti dalle vendite dei negozi in gestione diretta sono rilevati quando il cliente effettua il pagamento. Più precisamente i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel conto economico al momento del trasferimento al cliente del controllo del prodotto venduto, normalmente coincidente con la consegna o la spedizione della merce al cliente; quelli per i servizi sono riconosciuti nel periodo nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli eventuali sconti commerciali, abbuoni e premi concessi.

Le vendite del canale franchising sono riconosciute alla spedizione della merce al cliente poichè tale

momento riflette il passaggio di proprietà con i suoi rischi e benefici. L'accantonamento per resi e sconti, iscritto a rettifica dei ricavi, è stimato sulla base delle previsioni future, tenuto conto dell'andamento storico del fenomeno ed è contabilizzato quale componente variabile del corrispettivo contrattuale con la contestuale presentazione di una passività per resi nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria. I componenti variabili del corrispettivo (ad esempio quelli legati all'effetto resi) sono riconosciuti in bilancio solo qualora sia altamente probabile che non si verifichi in futuro un significativo aggiustamento dell'importo dei ricavi rilevati.

I tempi di pagamento concessi ai clienti del Gruppo non eccedono un periodo di 12 mesi, pertanto il Gruppo non rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per tenere in considerazione componenti di natura finanziaria.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquisiti o consumati nell'esercizio, mentre nel caso di utilità pluriennale la ripartizione dei costi avviene su base sistematica. L'acquisizione di beni, specularmente a quanto avviene per i ricavi, si determina in sede di trasferimento del controllo sugli stessi.

3.24 Proventi derivanti da contratti di locazione

I proventi derivanti da contratti di locazione operativa sono riconosciuti a quote costanti in base alla durata dei contratti a cui si riferiscono, a meno che non si riferiscano a contratti di sub‐leasing le cui caratteristiche li rendano tali da essere attratti dal principio contabile IFRS 16 (in tali casi si veda quanto già riportato alla precedente nota relativa alle "Attività finanziarie").

3.25 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito d'esercizio vengono calcolate mediante l'applicazione delle aliquote vigenti sull'imponibile ragionevolmente stimato, determinato in conformità alle disposizioni tributarie vigenti. Il debito previsto, al netto dei relativi acconti versati e ritenute subite, è rilevato a livello patrimoniale nella voce "Passività per imposte correnti" (o nella voce "Attività per imposte correnti" nel caso in cui gli acconti versati e le ritenute subite eccedano il debito stimato).

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente accreditate o addebitate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte anticipate e le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

3.26 Differenze di cambio

La rilevazione delle operazioni in valuta estera avviene al tasso di cambio corrente del giorno in cui l'operazione (o i relativi flussi di acconto) si realizzano. Le attività e le passività monetarie in valuta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce Differenze cambio.

3.27 Risultato per azione

Risultato per azione – base

Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo OVS per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Risultato per azione – diluito

Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo OVS per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo del risultato diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato di pertinenza del Gruppo OVS è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

3.28 Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.

3.29 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2022

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati in sostanza gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio al 31 gennaio 2022, avuto riguardo degli aggiornamenti al framework di riferimento entrati in vigore dal 1° gennaio 2022, descritti di seguito, che non hanno comunque determinato impatti significativi per il Gruppo.

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A seguire si espongono i provvedimenti entrati in vigore dal 1° gennaio 2022.

Riferimento al Conceptual Framework – modifiche all'IFRS 3: le modifiche sostituiscono i riferimenti alla versione precedente del Conceptual Framework dello IASB con i riferimenti all'ultima versione rilasciata nel mese di marzo 2018, non modificandone in maniera rilevante i requisiti. Le stesse aggiungono un'eccezione ai principi di valutazione dell'IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili "del giorno dopo" derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente. Le modifiche apportate chiariscono inoltre che le attività potenziali non hanno i requisiti per essere iscritti alla data di acquisizione.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio consolidato del Gruppo.

Immobili, impianti e macchinari: proventi prima della messa in uso – modifiche allo IAS 16: la modifica vieta di dedurre dal costo i proventi realizzati prima che l'immobile, l'impianto o il macchinario sia nelle condizioni previste dalla direzione. Invece, l'entità deve riconoscere tali proventi e i relativi costi nel conto economico. Tale modifica non ha avuto alcun impatto sul Bilancio consolidato in quanto non vi sono state vendite rientranti nella fattispecie oggetto delle modifiche.

Contratti onerosi – costi di esecuzione di un contratto – modifiche allo IAS 37: a maggio 2020 lo IASB ha pubblicato delle modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un'entità nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita. La modifica prevede l'applicazione di un approccio denominato "directly related cost approach". I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative, invece, non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto. L'applicazione delle modifiche allo IAS 37 non ha avuto impatti.

Annual Improvements 2018‐2020: il ciclo di miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018‐2020) ha comportato modifiche specifiche e marginali in particolare all'IFRS 1 First‐time Adoption of International Financial Reporting Standards (circa la misurazione della riserva di traduzione), all'IFRS 9 Financial Instruments (circa la specifica degli oneri da considerare nel calcolo del test del 10% in ordine alla derecognition), allo IAS 41 Agriculture (circa la considerazione dei flussi fiscali nella metodologia di calcolo del fair value di taluni asset) e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases (in tema di incentivi). Tali miglioramenti non hanno comunque avuto alcun impatto sul Bilancio consolidato del Gruppo OVS.

Si ricorda infine che con il mese di giugno 2022 si è conclusa la possibilità di applicare il Secondo emendamento all'IFRS 16 Leases – Covid-19 Related Rent Concessions oltre il 30 giugno 2021 che regolamentava la contabilizzazione da parte dei locatari di eventuali modifiche concesse dai locatori sulle rate dei contratti di leasing operativo a partire dal 1° gennaio 2020 ma non oltre il mese di giugno 2022 e derivanti dagli effetti della pandemia da Covid-19.

Tale emendamento estendeva l'espediente pratico persemplificare la contabilizzazione, da parte dei locatari, delle rent concession (ovvero delle riduzioni o cancellazioni dei canoni di leasing concessi ad un locatario da parte del locatore) ottenute a seguito della pandemia da Covid-19.

Il practical expedient semplificava la contabilizzazione di tali concessioni quando queste fossero diretta conseguenza della pandemia da Covid-19, evitando al locatario di valutare se le stesse comportassero una lease modification, ma permettendogli di contabilizzarle come un variable lease payment nel momento in cui la concessione veniva riconosciuta rilevandola nel conto economico come un provento operativo a diretta riduzione della passività per leasing.

Alla luce di questa expiration date, gli eventuali accordi per concessione di sconti più o meno riconducibili alle residue conseguenze della pandemia che hanno caratterizzato l'anno 2022 sono stati contabilizzati quali lease modification in ossequio al principio IFRS 16.

3.30 Nuovi principi contabili ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dagli esercizi successivi al 31 gennaio 2023 e non ancora adottati dal Gruppo OVS

Alla data di redazione del presente bilancio annuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi contabili ed emendamenti di cui nel seguito. Con riferimento a tali principi applicabili, il Gruppo ha deciso di non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata ove prevista.

IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors ‐ In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato "Definition of Accounting Estimates (Amendments to IAS 8)" nell'ambito di cui la definizione di variazione delle stime contabili è sostituita da una definizione di stima contabile. Secondo la nuova definizione, le stime contabili sono "importi monetari in bilancio soggetti a incertezza di valutazione" e che un cambiamento nella stima contabile derivante da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è la correzione di un errore.

Disclosure of Accounting Policies ‐ Amendmentsto IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 (Making Materiality Judgements) ‐ Le modifiche pubblicate il 12 febbraio 2021 dallo IASB sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.

IAS 12 Income Taxes ‐ In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento ha lo scopo di chiarire la contabilizzazione delle imposte differite su operazioni particolari come i lease e le "decommissioning obbligations".

Amendments to IFRS 17 Insurance contracts ‐ Il 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato gli emendamenti che hanno lo scopo di ridurre i costi, semplificando alcuni requisiti della norma, rendere più semplice l'illustrazione delle prestazioni finanziarie e facilitare la transizione, rinviando la data di entrata in vigore dello standard al 2023, fornendo un ulteriore aiuto per ridurre lo sforzo richiesto quando si applica per la prima volta il principio.

Initial application of IFRS 17 and IFRS 9 ‐ comparative information ‐ In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato un ulteriore emendamento all'IFRS 17. L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio.

Il Gruppo applicherà tali nuovi principi ed emendamenti nel momento in cui diventeranno effettivi. Il Gruppo non si aspetta alcun impatto significativo dalla loro applicazione.

3.31 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea e non adottati dal Gruppo OVS

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, non ancora adottati dal Gruppo OVS, in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea.

IAS 1 Presentation of Financial Statements ‐ In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso emendamenti per chiarire i requisiti per la classificazione delle passività come correnti o non correnti. Tali modifiche saranno efficaci dal 1° gennaio 2024 in seguito al differimento della data di entrata in vigore a causa della pandemia da Covid‐19.

IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts ‐ Il processo di omologazione del nuovo standard rivolto alle società soggette a tariffe regolamentate pubblicato nel gennaio 2014 e che sostituirà l'attuale è attualmente sospeso.

Amendments to IFRS 10 and IAS 28 Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture ‐ Il processo di omologazione di questi emendamenti pubblicati dallo IASB nel settembre 2014 è attualmente sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull'equity method.

Lease Liability in a Sale and Leaseback (Amendmentsto IFRS 16) ‐ Il 22 settembre 2022 lo IASB ha approvato emendamenti all'IFRS 16 concernenti le operazioni di vendita e retrolocazione, laddove il venditore‐locatario rileva solo l'importo di utile o perdita che si riferisce ai diritti trasferiti all'acquirente‐locatore. La valutazione iniziale della passività per leasing derivante da tali operazioni è il risultato di come il venditore‐locatario misura l'attività per il diritto d'uso e l'utile o la perdita rilevati alla data dell'operazione

Come già detto, non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per periodi che iniziano successivamente al 1° gennaio 2023. Inoltre il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

4. Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione distime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza di magazzino, vite e ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fondi di ristrutturazione, imposte anticipate, altri fondi rischi e le valutazioni degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Ad integrazione di quanto sopra riportato, e in ossequio alle indicazioni contenute sia nella comunicazione Consob n. 1/21 del 16/02/2021 (che a sua volta richiama il documento ESMA del 28 ottobre 2020) sia nel richiamo di attenzione del 18 marzo 2022 (che a sua volta richiama il documento ESMA del 14 marzo 2022 sugli impatti della crisi russo‐ucraina sui mercati finanziari dell'UE), oltre che del documento ESMA del 28 ottobre 2022, si osserva che nel corso dell'esercizio 2022, nonostante effetti residuali della pandemia e il conflitto russo‐ucraino che sta continuando a influenzare lo scenario economico mondiale, le previsioni disponibili riguardo agli scenari nel prevedibile futuro risultano coerenti con le assunzioni e le ipotesi utilizzate in sede di predisposizione del test di impairment per il bilancio consolidato del Gruppo al 31 gennaio 2022 il cui processo di stima per l'anno 2022 è ampiamente descritto nelle successive note 6.11 e 6.12. Pertanto, non sono stati individuati indicatori di possibili perdite di valore al 31 gennaio 2023 (c.d. trigger events), in aggiunta alle perdite di valore già registrate nel corso degli esercizi precedenti. Per le altre voci ritenute rilevanti (Rimanenze di magazzino e Crediti commerciali verso la clientela) non si sono ravvisate variazioni significative sulla volatilità delle stime stesse. Per maggiori dettagli si rinvia comunque alle successive note 6.2 e 6.3, e a quanto già ampiamente commentato in Relazione sulla Gestione.

Con riferimento ai rischi ambientali legati ai cambiamenti climatici, il Gruppo rendiconta su base volontaria all'interno della Dichiarazione Non Finanziaria 2022 i rischi aziendali legati ai cambiamenti climatici.

I rischi potenziali ed effettivi analizzati riguardano fenomeni climatici estremi in continuo aumento, l'aumento dei costi di molteplici materie prime, l'introduzione di normative finalizzate a contenere il cambiamento climatico ed eventuali cambiamenti nelle abitudini di acquisto del consumatore.

Il Gruppo è impegnato a prevenire e mitigare eventuali rischi ambientali attraverso diverse iniziative e progettualità. Si rinvia alla Dichiarazione Non Finanziaria 2022 per maggiori informazioni, tra le quali una disamina delle regole, processi e attività di controllo adottati dal Gruppo per prevenire e gestire eventuali rischi ambientali.

4.1 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

L'avviamento e le insegne vengono sottoposti almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, l'attività è svalutata fino alsuo valore recuperabile (definito come

il maggior valore tra il valore d'uso ed il fair value della stessa). La verifica di conferma di valore richiede l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo OVS e provenienti dal mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita, inclusi i diritti di utilizzo beni in leasing, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore ("trigger") nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dal Gruppo OVS.

4.2 Ammortamenti

Gli ammortamenti riflettono la miglior stima circa la vita utile attesa dei cespiti a vita definita. Tale stima si basa sulla possibilità di utilizzo di tali cespiti e sulla loro capacità di contribuire ai risultati del Gruppo OVS negli esercizi futuri.

4.3 Obsolescenza magazzino e differenze inventariali

Il Gruppo OVS sviluppa e vende capi d'abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela e al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima circa le perdite di valore attese sui capi delle collezioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità del Gruppo OVS di vendere i capi d'abbigliamento attraverso differenti canali distributivi.

Il fondo differenze inventariali riflette invece la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

4.4 Accantonamenti per rischi su crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo OVS, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Si rinvia a quanto già precedentemente riportato in merito ai "Crediti commerciali e Altri crediti".

4.5 Imposte anticipate / differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione

delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

4.6 Fondi pensione e altri benefici ai dipendenti

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 6.19.

I costi iscritti nel conto economico relativamente ai piani per incentivazione ai dirigenti (si rimanda a quanto esposto alla nota 7.26 "Costi del personale") risulta influenzata principalmente dalla stimata tempistica di accadimento dell'evento che genera la maturazione, nonché dalla effettiva possibilità di accadimento dell'evento e dal presumibile valore di riferimento del piano. Pertanto, tale stima dipende da fattori che possono variare nel tempo e da variabili che potrebbero essere difficilmente prevedibili e determinabili dagli amministratori. La variazione di dette componenti può influenzare significativamente le valutazioni effettuate dagli amministratori e pertanto determinare modifiche nelle stime effettuate.

4.7 Fondi per rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti nel bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima per far fronte a potenziali rischi. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti per la redazione del bilancio.

4.8 Valutazione degli strumenti finanziari derivati

La determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

4.9 Passività e attività finanziarie per leasing e Diritti di utilizzo beni in leasing

Il Gruppo rileva il diritto di utilizzo beni in leasing e la passività finanziaria del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività per leasing.

Il Gruppo valuta la passività finanziaria per leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse come definito precedentemente.

La passività finanziaria per leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

I contratti di leasing nei quali il Gruppo agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla durata del contratto stesso. Valutazioni sull'esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influenzare, anche in maniera significativa, l'importo delle passività di leasing e delle attività per il diritto di utilizzo così come il tasso di indebitamento marginale applicato allorquando non sia possibile determinare facilmente il tasso di interesse implicito nel contratto.

5. Informazioni sui rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo OVS sono i seguenti:

  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento); e
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale); e
  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse).

Obiettivo del Gruppo OVS è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati dal Gruppo OVS sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio‐lungo termine, anche sotto forma di prestiti obbligazionari, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, il Gruppo OVS sottoscrive strumenti derivati volti a ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA, principale valuta impiegata negli acquisti di merce dai fornitori del Far East.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo OVS.

5.1 Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo OVS al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Al termine dell'esercizio in esame, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio di credito, il Gruppo OVS ottiene generalmente garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci. Al 31 gennaio 2023 l'importo complessivo delle garanzie ammonta a 81,0 milioni di Euro, di cui 17,1 milioni di Euro su creditiscaduti (74,5 milioni di Euro al 31 gennaio 2022 di cui 18,1 milioni di Euro su crediti scaduti).

Il Gruppo inoltre effettua su base regolare delle cessioni pro soluto rotative del credito per un numero ristretto e selezionato di clienti. Al 31 gennaio 2023 il valore dei crediti ceduti ammonta a 6,3 milioni di Euro. I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando anche i dati storici e le perdite prospettiche nella misura ragionevolmente attesa. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

L'ammontare complessivo dei crediti commerciali ammonta a 115,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2023 (89,3 milioni di Euro al 31 gennaio 2022).

I crediti oggetto di svalutazione (parziale o totale) ammontano a 12,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2023 (11,9 milioni di Euro al 31 gennaio 2022).

I crediti netti scaduti sono pari a 31,9 milioni di Euro (26,5 milioni di Euro al 31 gennaio 2022).

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione dei crediti commerciali al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:

(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2023
A scadere Scaduto
entro 90 giorni
Scaduto tra
90 e 180 giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 127,2 83,6 29,6 2,3 11,7
Fondo svalutazione crediti (12,0) (0,3) (0,2) (0,2) (11,3)
Valore netto 115,2 83,3 29,4 2,1 0,4
Al 31 gennaio Scaduto Scaduto tra Scaduto oltre
(in milioni di Euro) 2022 A scadere entro 90 giorni 90 e 180 giorni 180 giorni
Crediti commerciali 101,2 63,0 23,2 1,5 13,5
Fondo svalutazione crediti (11,9) (0,2) 0 (0,2) (11,5)

La tabella che segue analizza invece le attività finanziarie, anche per leasing,secondo le scadenze contrattuali in cui avverrà l'incasso, al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2023
< 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 5,5 1,9 3,5 0,1 5,5
Altri finanziamenti attivi verso terzi 5,1 5,1 0 0 5,1
(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2022
< 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 7,0 2,5 4,0 0,5 7,0

5.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo OVS. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo OVS sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità del Gruppo OVS sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

A ulteriore rafforzamento della solidità finanziaria già raggiunta dal Gruppo con le azioni e gli strumenti posti in essere nel corso dell'esercizio precedente (un aumento di capitale sociale di circa 80 milioni di Euro e l'emissione di un prestito obbligazionario Sustainability‐Linked per circa 160 milioni di Euro) nel mese di aprile 2022 la Capogruppo OVS S.p.A. ha sottoscritto con un pool ristretto di banche un nuovo contratto di finanziamento (il Finanziamento 2022) per complessivi 230 milioni di Euro destinati a rimborsare fra l'altro il residuo debito bancario esistente.

Per una descrizione dettagliata delle operazioni menzionate si rinvia alle note successive rispettivamente sul "Patrimonio netto" e sui "Debiti Bancari".

Alla luce di quanto sopra indicato, il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo OVS di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Per una maggiore comprensione delle variazioni intervenute nel corso dell'esercizio nella struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS, si rinvia anche alla successiva nota 6.14 delle presenti Note illustrative.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie (compresi i debiti commerciali e gli altri debiti): in particolare tutti i flussi indicati sono flussi di cassa nominali futuri non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi. I

finanziamenti sono stati inclusi sulla base della scadenza contrattuale in cui avviene il rimborso.

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2023
< 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 393,2 393,2 0 0 393,2
Debiti verso banche (*) 111,9 16,9 95,0 0 111,9
Passività finanziarie per leasing 1.043,7 170,0 509,3 364,4 1.043,7
Prestito obbligazionario 160,0 0 0 160,0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 11,9 31,0 0 42,9
Oneri finanziari per leasing 39,5 99,7 40,4 179,6
Totale 1.708,8 631,5 735,0 564,8 1.931,3

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2023 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2023. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

Si riporta il medesimo dettaglio al 31 gennaio 2022:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2022
< 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 317,9 317,9 0 0 317,9
Debiti verso banche (*) 171,4 101,2 70,2 0 171,4
Passività finanziarie per leasing 974,9 135,1 464,4 375,4 974,9
Altri debiti finanziari 160,0 0 0 160,0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 31,1 8,1 17,9 0 26,0
Oneri finanziari per leasing 40,1 103,4 45,2 188,7
Totale 1.624,2 602,4 655,9 580,6 1.838,9

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2022 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2022. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

Si riportano nella seguente tabella la composizione degli strumenti finanziari derivati stipulati dal Gruppo OVS e il relativo Fair Value alla data di chiusura dell'esercizio confrontata con l'esercizio precedente:

2022 2021
(in milioni di Euro) Attività Passività Attività Passività
Strumenti derivati forward 0,5 9,7 15,2 0
Totale 0,5 9,7 15,2 0
Quota corrente:
Strumenti derivati forward 0,5 9,7 15,2 0
Totale quota corrente 0,5 9,7 15,2 0
Quota non corrente:
Strumenti derivati forward 0 0 0 0
Totale quota non corrente 0 0 0 0

Infine si evidenzia che nell'esercizio le variazioni nette delle attività e passività finanziarie rappresentate nel rendiconto finanziario consolidato (corrispondenti ad un assorbimento netto di cassa pari a 58,7 milioni di Euro) sono così analizzate: rimborso integrale del finanziamento SACE per ‐100,0 milioni di Euro, rimborso integrale della vecchia Term B2 per ‐66,7 milioni di Euro, introito derivante dalla nuova linea Amortizing per

+110 milioni di Euro, variazione incrementale dei debiti finanziari per interessi per ‐0,5 milioni di Euro, variazione incrementale di finanziamenti attivi verso terzi per ‐5,1 milioni di Euro e altre variazioni minori per +3,6 milioni di Euro.

5.3 Rischio di mercato

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo OVS utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato possono influenzare il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo OVS. In particolare, il Finanziamento 2022 (sottoscritto il 7 aprile 2022 ed erogato l'8 aprile 2022) è remunerato al tasso variabile Euribor 3 mesi per la linea amortising ed Euribor 1‐3‐ 6 mesi per la linea Revolving. Per tale Finanziamento 2022 non è previsto l'obbligo di copertura del rischio di tasso. Per quanto riguarda invece il Prestito obbligazionario si segnala che lo stesso prevede un tasso fisso pari al 2,25% fino a scadenza (10 novembre 2027), ad eccezione di un eventuale step‐up di ulteriori 25 bps a partire dal 2024 in caso di mancato raggiungimento di alcuni parametri ESG. Per fronteggiare i rischi legati ai tassi di interesse, ha utilizzato in anni precedenti strumenti derivatisui tassi, (CAP) con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economiche accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico.

In considerazione della composizione dell'indebitamento del Gruppo, solo parzialmente esposto alle variazioni dei tassi di interesse, non risultano attualmente in essere specifiche coperture del rischio di oscillazione del tasso. Eventuali operazioni potranno comunque essere attuate in funzione dell'attuale elevata volatilità del mercato.

Sensitivity Analysis

La misurazione dell'esposizione del Gruppo OVS al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 40 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 31 gennaio 2023. Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generale ed istantanea del livello dei tassi di interesse di riferimento.

Escludendo l'impatto del costo ammortizzato sui finanziamenti, i risultati di tale ipotetica, istantanea e sfavorevole (favorevole) variazione del livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile del Gruppo OVS sono riportati nella tabella di seguito:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico
(in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2023 (0,6) 0,6

Si riporta lo stesso dato, con riferimento al 31 gennaio 2022:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico
-- -------------------------------------------------------------
(in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2022 0,0 0,4

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo OVS condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui il Gruppo OVS è significativamente esposto riguarda l'Euro/USD, in relazione agli acquisti in dollari effettuati sul mercato del Far East e su altri mercati in cui il dollaro sia valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

Il Gruppo è inoltre esposto al rapporto di cambio Euro/HKD per quanto riguarda il rischio traslativo della partecipata OVS Hong Kong Sourcing Limited. Risultano invece marginali gli effetti delle conversioni delle altre società estere per le quali l'Euro non è valuta funzionale.

La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative. Il Gruppo OVS persegue un'attività di copertura gestionale degli ordini, anche per quelli altamente probabili ancorché non acquisiti, perseguendo l'obiettivo gestionale di minimizzare i rischi a cui è soggetto.

Il Gruppo OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine industriale (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), il Gruppo OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento

da parte del Gruppo OVS in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Si segnala che in casi eccezionali il Gruppo può procedere allo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto. Nel corso dell'esercizio 2022 non si è resa necessaria nessuna operazione in tal senso.

Glistrumenti derivati descrittisono rilevati al 31 gennaio 2023 al fair value,seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dall'IFRS 9. Aisensi di tale principio contabile, infatti, permane una facoltà dell'impresa di contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, il Gruppo OVS ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD.

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dal Gruppo OVS non sono variate in modo sostanziale rispetto al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2022.

Al 31 gennaio 2023 tale valorizzazione risulta negativa per 9,2 milioni di Euro relativi al fair value dei contratti in essere alla chiusura dell'esercizio, in quanto il cambio forward medio di portafoglio al 31 gennaio 2023 risulta attestarsi su un valore di 1,0637, mentre il cambio Euro/USD alla chiusura dell'esercizio è di 1,0833. Tale quantificazione si aggiunge al rilascio a conto economico con effetto negativo del fair value positivo rilevato al 31 gennaio 2022 per 15,2 milioni di Euro, per un effetto negativo complessivo a conto economico pari a 24,4 milioni di Euro, rilevato tutto a differenze cambi nell'area finanziaria.

Si riepilogano nella tabella di seguito le principali informazioni relative agli strumenti derivati forward su cambio:

Data
operazione
Scadenza Nozionale in
USD/000
Strike price Nozionale in
Euro/000
Fair value in
Euro/000
dal dal
12/04/2022 01/02/2023 da 1,0154
Al 31 gennaio 2023 al 26/01/2023 al 05/04/2024 378.500 a 1,1116 355.829 (9.200)

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dal Gruppo OVS non sono variate in modo sostanziale.

Sensitivity Analysis

Ai fini della sensitivity analysissul tasso di cambio,sono state individuate le voci distato patrimoniale (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società facente parte del Gruppo OVS.

Si riassumono di seguito gli effetti derivanti da un apprezzamento e deprezzamento del Dollaro USA rispetto all'Euro del 5%:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2023 9,0 (8,2)

Qui di seguito la stessa analisi riferita al 31 gennaio 2022:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto

(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2022 8,9 (8,1)

Per quanto riguarda invece un apprezzamento/deprezzamento del Dollaro Hong Kong rispetto all'Euro del 5%, si rileva che, al 31 gennaio 2023, la riserva di conversione inclusa tra le riserve di patrimonio netto avrebbe subito una oscillazione positiva/negativa rispettivamente di 1,4 milioni di Euro e di 1,3 milioni di Euro.

5.4 Rischio di gestione del capitale

Il Gruppo gestisce ed eventualmente modifica la struttura del capitale proprio con aggiustamenti che di volta in volta ritiene più in linea con i cambiamenti delle condizioni economiche generali e con gli obiettivi strategici. In relazione al rischio di capitale proprio, l'obiettivo primario del Gruppo è rivolto alla prospettiva di continuità aziendale al fine di garantire un giusto ritorno economico agli azionisti ed altri operatori pur mantenendo una buona classificazione di rischio nel mercato del capitale di debito.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants legati ai debiti finanziari verso banche e obbligazionisti che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale.

________________________________________________________________________________

Non vi sono accordi di acquisto di quote di minoranza degni di nota.

5.5 Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value del Gruppo OVS sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.

Inoltre, si segnala che nel corso dell'esercizio 2022 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli della gerarchia del fair value.

Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del "costo ammortizzato".

I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al prezzo definito per la relativa transazione in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 al 31 gennaio 2023:

Attività finanziarie
al fair value con
contropartita a
conto economico
Passività
finanziarie al fair
value con
contropartita a
conto economico
Attività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale
Cassa e banche 106.019 106.019
Crediti commerciali 115.194 115.194
Attività finanziarie correnti 5.149 537 5.686
Attività finanziarie per leasing correnti 1.931 1.931
Altri crediti correnti 17.721 17.721
Partecipazioni 0 0
Attività finanziarie non correnti 0 0
Attività finanziarie per leasing non correnti 3.650 3.650
Altri crediti non correnti 4.875 1.764 6.639
Passività finanziarie correnti 26.487 26.487
Passività finanziarie per leasing correnti 170.033 170.033
Debiti verso fornitori 393.198 393.198
Altri debiti correnti 170.923 170.923
Passività finanziarie non correnti 253.560 253.560
Passività finanziarie per leasing non correnti 873.670 873.670
Altri debiti non correnti 10.810 10.810

Si riporta la medesima riconciliazione con riguardo al 31 gennaio 2022:

Attività finanziarie
al fair value con
contropartita a
conto economico
Passività
finanziarie al fair
value con
contropartita a
conto economico
Attività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale
Cassa e banche 143.150 143.150
Crediti commerciali 89.293 89.293
Attività finanziarie correnti 15.213 15.213
Attività finanziarie per leasing correnti 2.470 2.470
Altri crediti correnti 16.242 16.242
Partecipazioni 0 0
Attività finanziarie non correnti 0 0
Attività finanziarie per leasing non correnti 4.548 4.548
Altri crediti non correnti 4.185 2.722 6.907
Passività finanziarie correnti 100.782 100.782
Passività finanziarie per leasing correnti 135.083 135.083
Debiti verso fornitori 317.911 317.911
Altri debiti correnti 156.522 156.522
Passività finanziarie non correnti 228.732 228.732
Passività finanziarie per leasing non correnti 839.813 839.813
Altri debiti non correnti 14.059 14.059

________________________________________________________________________________

6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

Il contenuto e le variazioni delle voci più significative vengono di seguito dettagliati (ove non diversamente specificato, i valori sono espressi in migliaia di Euro).

6.1 Cassa e banche

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Cassa e banche 106.019 143.150 (37.131)

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell'esercizio ed è così dettagliato (migliaia di Euro):

31.01.2023 31.01.2022 variazione
1) Depositi bancari e postali 100.196 136.885 (36.689)
2) Assegni 4 6 (2)
3) Denaro e altri valori in cassa 5.819 6.259 (440)
Totale 106.019 143.150 (37.131)

Le disponibilità liquide sono costituite da denaro, depositi bancari e postali, assegni e valori in cassa presso la sede centrale e i negozi della rete diretta di vendita.

Per una disamina di dettaglio delle principali variazioni intervenute nell'esercizio nelle Disponibilità liquide del Gruppo si rinvia al Rendiconto finanziario consolidato.

6.2 Crediti commerciali

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Crediti commerciali 115.194 89.293 25.901

Il dettaglio dei crediti commerciali è il seguente (migliaia di Euro):

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Crediti commerciali
Crediti per vendite al dettaglio 451 429 22
Crediti per vendite all'ingrosso 112.784 88.419 24.365
Crediti per prestazioni di servizi 6.273 4.854 1.419
Crediti in contenzioso 7.722 7.486 236
Crediti commerciali verso parti correlate 0 0 0
Subtotale 127.230 101.188 26.042
(Fondo svalutazione crediti) (12.036) (11.895) (141)
Totale 115.194 89.293 25.901

________________________________________________________________________________

I crediti per vendite all'ingrosso si originano dall'attività di vendita verso affiliati.

I crediti per prestazioni di servizi includono principalmente addebiti per gestioni di reparto e subaffitti a gestori terzi.

I crediti in contenzioso sono principalmente costituiti da crediti per posizioni incagliate. Tali crediti sono per lo più svalutati attraverso la rilevazione di un apposito fondo svalutazione crediti.

Le svalutazioni riguardano crediti nei confronti di affiliati o di partner commerciali per i quali si presumono difficoltà nell'incasso, per contestazioni o, nella maggior parte dei casi, per procedure concorsuali in atto nei confronti dei clienti.

Il fondo svalutazione crediti ammonta a 12.036 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023; nel corso dell'esercizio il fondo è stato utilizzato per 1.059 migliaia di Euro, mentre l'accantonamento è stato pari a 1.200 migliaia di Euro.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2022 11.895
Accantonamenti dell'esercizio 1.200
Utilizzi dell'esercizio (1.059)
Saldo al 31 gennaio 2023 12.036

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2021 11.180
Accantonamenti dell'esercizio 1.500
Utilizzi dell'esercizio (785)
Saldo al 31 gennaio 2022 11.895

L'accantonamento al "Fondo svalutazione crediti" esprime il valore di presumibile realizzo dei crediti ancora incassabili alla data di chiusura dell'esercizio ed è stato adeguato alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione economica in Italia e in Europa.

Per quanto riguarda gli utilizzi dell'esercizio, gli stessi sono avvenuti a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e di precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio totale o parziale della posizione stessa.

Stante la tipologia di servizi e prodotti venduti dal Gruppo OVS, non esistono fenomeni di concentrazioni significative dei ricavi e dei crediti commerciali su singoli clienti.

6.3 Rimanenze

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Rimanenze 477.635 389.849 87.786

Le rimanenze di magazzino si compongono come riportato nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 31.01.2023 31.01.2022
Merci 535.761 448.164
Magazzino lordo 535.761 448.164
Fondo deprezzamento (41.246) (43.454)
Fondo differenze inventariali (16.880) (14.861)
Totale fondo svalutazione magazzino (58.126) (58.315)
Totale 477.635 389.849

Tale voce comprende le giacenze di merce presso depositi e punti vendita alla data di bilancio.

Il valore esposto risulta sostanzialmente in linea con i valori che si otterrebbero valutando le rimanenze a costi correnti alla data di chiusura dell'esercizio.

Il significativo incremento è principalmente legato all'anticipazione degli ordini di merce con consegne anticipate (effettuati allo scopo di evitare i possibili ritardi di consegne già sperimentati nella prima parte dell'esercizio 2022).

Il fondo deprezzamento riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia e stagione delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall'esperienza passata e delle prospettive future dei volumi di vendita anche alla luce del contesto macroeconomico. Il fondo differenze inventariali include la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Si precisa che tali fondi sono determinati sulla base della miglior stima del management e ritenuti pertanto dallo stesso congrui rispetto alle rispettive finalità.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo deprezzamento e del fondo differenze inventariali per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023:

Fondo deprez‐ Fondo
differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2022 43.454 14.861 58.315
Accantonamento 26.928 13.324 40.252
Utilizzo (29.136) (11.305) (40.441)
Saldo al 31 gennaio 2023 41.246 16.880 58.126

La movimentazione dei medesimi fondi nell'esercizio precedente è la seguente:

Fondo deprez‐ Fondo
differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2021 33.126 11.328 44.454
Accantonamento 39.327 13.547 52.874
Utilizzo (28.999) (10.014) (39.013)
Saldo al 31 gennaio 2022 43.454 14.861 58.315

6.4 Attività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Attività finanziarie correnti 5.686 15.213 (9.527)
Attività finanziarie non correnti 0 0 0

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Attività finanziarie" correnti e non correnti al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022:

(migliaia di Euro) 31.01.2023 31.01.2022
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 537 15.213
Altri finanziamenti attivi verso terzi 5.149 0
Totale attività finanziarie correnti 5.686 15.213
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 0 0
Totale attività finanziarie non correnti 0 0
Totale 5.686 15.213

Gli strumenti finanziari derivati accolgono il fair value dei derivati forward stipulati con l'obiettivo gestionale di copertura degli acquisti futuri di merce in valuta diversa dall'Euro.

Gli altri finanziamenti attivi verso terzi accolgono prestiti a breve termine concessi dalla Capogruppo OVS S.p.A. a entità terze italiane remunerati a tassi d'interesse di mercato.

6.5 Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Attività finanziarie per leasing correnti 1.931 2.470 (539)
Attività finanziarie per leasing non correnti 3.650 4.548 (898)

Le attività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019. Si rimanda alla precedente nota 3.13 in merito ai criteri di

________________________________________________________________________________

.

valutazione delle stesse.

6.6 Attività per imposte correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Attività per imposte correnti 18.685 16.635 2.050

Il saldo è costituito principalmente da crediti per eccedenza di versamenti per acconti IRES (8.497 migliaia di Euro) e IRAP (1.741 migliaia di Euro) effettuati dalla Capogruppo OVS S.p.A. versati su base storica, già al netto del debito per imposte maturate nell'esercizio. Si ricorda che, nel corso dell'esercizio 2021 OVS S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 117 ("TUIR") e dal decreto ministeriale 1° marzo 2018, con la controllata 82 S.r.l. (entità consolidata). Il consolidato fiscale nazionale proseguirà, senza interruzioni, per il triennio 2021‐2023. L'accordo prevede inoltre il tacito rinnovo dell'opzione per un ulteriore triennio ai sensi dell'art. 14, comma 1, del decreto ministeriale 1° marzo 2018.

Ilsaldo residuo della voce è costituito da crediti per ritenute su commissioni (1.909 migliaia di Euro), da crediti d'imposta per 6.466 migliaia di Euro (già utilizzati nel 2023 per 2.970 migliaia di Euro) e da imposte trattenute alla fonte.

6.7 Altri crediti correnti e non correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Altri crediti correnti 17.721 16.242 1.479
Altri crediti non correnti 6.639 6.907 (268)

Gli Altri crediti sono così analizzabili:

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Crediti altri 2.879 3.088 (209)
Crediti verso compagnie assicuratrici per rimborsi sinistri 202 385 (183)
Crediti verso personale 916 1.042 (126)
Ratei/risconti attivi ‐ locazioni e spese condominiali 4.383 4.690 (307)
Ratei/risconti attivi ‐ assicurazioni 162 825 (663)
Ratei/risconti attivi ‐ interessi su depositi cauzionali 24 24 0
Ratei/risconti attivi ‐ altri 9.155 6.188 2.967
Totale crediti correnti 17.721 16.242 1.479
Depositi cauzionali 4.875 4.184 691
Partecipazioni minori 74 20 54
Crediti altri 1.690 2.703 (1.013)
Totale crediti non correnti 6.639 6.907 (268)

La voce "Crediti altri" tra i crediti correnti è relativa a caparre confirmatorie erogate per la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione per 331 migliaia di Euro, a crediti per cessioni di rami d'azienda per 1.427 migliaia di Euro, mentre il restante importo si riferisce a crediti verso enti previdenziali, anticipi a fornitori e spedizionieri.

I "crediti verso compagnie assicuratrici" includono principalmente il rimborso previsto a seguito dei danni subiti dalle merci durante il trasporto (183 migliaia di Euro) e danni per furto al negozio OVS di Surano (13 migliaia di Euro).

La voce "Ratei/risconti attivi – altri" include prevalentemente i pagamenti anticipati per servizi di pubblicità e marketing per 2.445 migliaia di Euro e la quota dei risconti sulle commissioni finanziarie (202 migliaia di Euro) sostenute per l'ottenimento delle linee di credito di tipo revolving meglio descritte alla successiva nota 6.14 "Passività finanziarie".

Il restante impatto si riferisce principalmente a risconti attivi su costi per utenze, costi per prestazioni di servizi e a rimborsi di costi per formazione.

Tra gli "Altri crediti non correnti" si segnalano depositi cauzionali che si riferiscono principalmente alle cauzioni versate in base a contratti di locazione, utenze e a depositi presso le dogane a garanzia delle importazioni di merce.

La voce "Partecipazioni minori" include prevalentemente partecipazioni in Consorzi iscritte al costo.

La voce "Crediti altri non correnti" si riferisce ad attività differite oltre i 12 mesi dalla reporting date, nei confronti di terze parti per 414 migliaia di Euro e la quota a medio‐lungo termine dei risconti su commissioni finanziarie per 642 migliaia di Euro.

6.8 Immobili, impianti e macchinari

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Immobili, impianti e macchinari 267.662 250.782 16.880

Nell'Allegato n. 1 vengono riportati, per ciascuna voce, il costo storico, i precedenti ammortamenti, i movimenti intervenuti nell'esercizio ed i saldi finali.

Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato prevalentemente:

  • spese di ammodernamento, ristrutturazione e riqualificazione dei punti vendita della rete commerciale;
  • l'acquisizione di mobili e arredi relativi alla rete commerciale per la realizzazione di arredamenti nei negozi di nuova apertura, nonché in quelli ristrutturati.

Le migliorie su beni di terzi, allocate alle voci di riferimento, si riferiscono principalmente ad interventi di ristrutturazione nei negozi non di proprietà.

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 36, per i business che presentano indicatori di perdite di valore, il Gruppo ha effettuato una valutazione della recuperabilità delle relative attività, utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati.

Sulla base dell'analisi svolta alla fine dell'esercizio sono emerse perdite di valore di importo poco rilevante (circa 578 migliaia di Euro).

6.9 Diritto di utilizzo beni in leasing

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Diritto di utilizzo beni in leasing 957.334 922.232 35.102

In conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, tale voce include attività per diritti d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia all'Allegato n. 2, in merito alla movimentazione dell'esercizio e al successivo paragrafo relativo alle "Attività di impairment test".

6.10 Immobilizzazioni immateriali

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Immobilizzazioni immateriali 595.168 599.171 (4.003)

Nell'Allegato n. 3 alle presenti Note illustrative viene riportata, per ciascuna voce, la movimentazione avvenuta nell'esercizio.

Le immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2023 includono prevalentemente i valori allocati al Gruppo OVS emersi dall'operazione pregressa di acquisizione di Gruppo Coin da parte di Icon, poi oggetto di conferimento a luglio 2014 nell'attuale OVS S.p.A..

Al 31 gennaio 2023 esse includono:

  • Insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Upim pari a 13,3 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Stefanel, iscritta nel corso dell'esercizio 2021 per effetto dell'acquisizione del ramo di azienda omonimo avvenuta a marzo 2021, pari a 3,4 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Rete franchising OVS pari a 46,5 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);

  • Rete franchising Upim pari a 18,5 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);

  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS pari a 78,2 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita Upim pari a 20,3 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Marchio Les Copains, acquistato nel corso dell'esercizio 2022 per 1,5 milioni di Euro.

Tutte le insegne di proprietà del Gruppo OVS sono considerate a vita utile indefinita.

Alla base di tale considerazione vi è stata un'analisi da parte del management di tutti i fattori rilevanti (legali, giuridici, contrattuali, competitivi, economici e altri) legati alle insegne stesse, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che non esiste un prevedibile limite di tempo entro cui ci si attende la generazione di flussi di cassa in entrata per il Gruppo OVS.

La valutazione della recuperabilità del valore delle insegne, la cui acquisizione è avvenuta nell'esercizio) è stata effettuata utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati relativi alle CGU cui dette insegne sono allocate. In merito agli esiti delle analisi condotte si rinvia al successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Si segnala che la vita utile delle autorizzazioni amministrative risulta essere pari a 40 anni.

Essa è stata stimata sulla base di analisi storiche effettuate all'interno del Gruppo OVS.

Si evidenzia, a tal proposito, la scarsa rilevanza del termine temporale riconducibile alla durata dei contratti di locazione. Infatti, vi sono tutele fornite al conduttore dalla prassi di mercato e da specifiche previsioni giuridiche a cui si affianca una strategia di progressiva ulteriore espansione della rete portata avanti dal Gruppo OVS che è solito rinnovare i contratti di locazione prima della loro naturale scadenza. Tutti questi elementi hanno portato nel tempo ad un successo pressoché totale nel perseguimento della politica di rinnovo. Si rileva, inoltre che è stata identificata una componente di "residual value" (valore residuo al termine della vita utile non assoggettato ad ammortamento) calcolato nella misura di 18 mensilità del canone di affitto, in quanto rappresentativo del valore comunque riconosciuto dal locatore qualora il contratto non venga rinnovato per causa non attribuibile al Gruppo OVS.

Il saldo residuale della voce è composto prevalentemente da diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno relativi ad investimenti in programmi software.

6.11 Avviamento

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Avviamento 297.686 297.686 0

L'avviamento deriva principalmente dall'acquisizione di Gruppo Coin operata da Icon in data 30 giugno 2011 (il valore di iscrizione era originariamente pari a Euro 451.778 migliaia, allocati alla CGU OVS, svalutato per 155.000 migliaia di Euro nel 2019 a seguito di impairment test).

Per le risultanze del test di impairment condotto al 31 gennaio 2023 si rinvia al paragrafo di seguito.

6.12 Attività di impairment test

Come previsto dallo IAS 36 il Gruppo provvede a verificare la recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e insegne) qualora vengano identificati indicatori di perdita di valore, e comunque ad ogni data di chiusura di esercizio, mentre per quelle materiali e per le altre immateriali a vita utile definita, tale esercizio viene effettuato quando vengono identificati indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa ("cash‐generating unit" o "CGU"), cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso e/o del loro fair value. Le cash generating unit identificate dal management coincidono con i settori operativi OVS, Upim, Stefanel

(dal 2021) e GAP Italia (dal 2022), all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela.

CGU OVS

Il test di impairment è stato svolto confrontando il valore di carico ("carrying amount") della unità generatrice di cassa (CGU) con il valore d'uso ("value in use" o "VIU") della stessa. Si precisa che il carrying amount della CGU OVS include l'avviamento, interamente allocato alla stessa e pari a 297,5 milioni di Euro, e l'insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, entrambi a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo OVS ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU OVS, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo OVS sono stati estrapolati dal Budget 2023 e dal business plan per il periodo di 3 anni dal 2023 al 2025 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management ed, il primo, oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 8 febbraio 2023. I flussi di cassa previsionali della CGU OVS sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti

applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale). Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di Piano (pari a 32,5 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 116,1 milioni di Euro;

il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 7,8% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 3,3% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,9%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 0,9; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 4,4%, è stato stimato in misura pari al tasso EurIRS a scadenza decennale (media degli ultimi 12 mesi), maggiorato di uno spread di 200bps; e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU OVS al 31 gennaio 2023 risulta pari a 1.957,1 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 1.957,1 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU OVS, pari a 1.694,0 milioni di Euro (inclusi gli effetti dell'IFRS 16), risulta che il valore d'uso della CGU è superiore alsuo valore contabile, pertanto nell'applicazione dei flussi approvati dalla direzione a gennaio 2023 non emergono perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, il Gruppo ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2022 relativamente alla CGU OVS.

CGU Upim

Pur non essendo allocato alcun valore rilevante di avviamento alla CGU Upim, il Gruppo ha effettuato un test di impairment sulla stessa, in considerazione del fatto che essa include comunque un valore allocato all'insegna, pari a Euro 13,3 milioni, a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso delsettore operativo Upim ai fini dell'impairment testsi è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU Upim, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo Upim sono stati estrapolati dal Budget 2023 e dal business plan per il periodo di 3 anni dal 2023 al 2025 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e, il primo, oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. I flussi di cassa previsionali della CGU Upim sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale) applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di piano (pari a 12,2 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 32,0 milioni di Euro;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 7,8% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari allo 3,3% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,9%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 0,9; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 4,4%, è stato stimato in misura pari al tasso EurIRS a scadenza decennale (media degli ultimi 12 mesi), maggiorato di uno spread di 200bps; e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU Upim al 31 gennaio 2023 risulta pari a 457,4 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 457,4 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU Upim, pari a 356,9 milioni di Euro (inclusi gli effetti dell'IFRS 16), risulta che il valore d'uso della CGU è superiore al suo valore contabile, pertanto non sono emerse perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, il Gruppo ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2022 relativamente alla CGU Upim.

Per quanto riguarda infine le CGU Stefanel e GAP Italia si rileva che, ancorché la prima includa l'omonima insegna, pari a 3,4 milioni di Euro, anch'essa a vita utile indefinita come le altre insegne del Gruppo, stante la recente acquisizione di entrambe (meno di un anno la seconda e poco più di un anno di operatività la prima) ed in considerazione dell'esiguo valore delle CGU stesse (capitale investito minore del 3% del totale capitale investito consolidato ed in particolare 1,8% la CGU Stefanel e 0,7% la CGU GAP Italia) non si è ritenuto necessario per quest'anno procedere con test di impairment specifici al 31 gennaio 2023. Entrambe le CGU saranno oggetto di verifica di recuperabilità del loro carrying amount nel corso dell'esercizio 2023.

Impairment test autorizzazioni amministrative e diritti di utilizzo beni in leasing relativi ai punti vendita

Le autorizzazioni amministrative relative ad alcuni punti vendita OVS e Upim ed i Diritti di utilizzo beni in leasing dei vari negozi del Gruppo che presentano indicatori di perdite di valore sono stati sottoposti ad impairment test procedendo alla determinazione del valore in uso per ciascun punto vendita così individuato. Le principali assunzioni utilizzate nella determinazione del valore in uso sono relative al tasso di attualizzazione e al tasso di crescita. In particolare è stato utilizzato il tasso di sconto post imposte (WACC) della CGU di appartenenza e non è stato previsto alcun tasso di crescita per il periodo successivo al Budget 2023, salvo dove ragionevolmente prevedibile.

Sulla base dell'analisi svolta, nell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023 non sono emerse svalutazioni né rivalutazioni di precedenti svalutazioni relative ai diritti di utilizzo di beni in leasing, mentre, per quanto attiene alle autorizzazioni amministrative, sono state svalutate 10 licenze commerciali OVS e 1 licenza commerciale Upim per un valore netto contabile complessivo di 2.040 migliaia di Euro; sono inoltre stati ripristinati i valori netti contabili di 5 licenze commerciali OVS e 1 licenza commerciale Upim precedentemente svalutate, per un valore di rivalutazione complessivo pari a 3.095 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023.

6.13 Partecipazioni

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Partecipazioni 0 0 0

Si evidenzia che già al 31 gennaio 2021 era stato totalmente svalutato il valore della partecipazione nella società consortile Centomilacandele S.C.p.A. detenuta da OVS S.p.A., pari al 31,63%, per 136 migliaia di Euro, a seguito della messa in liquidazione della stessa nel corso dell'esercizio 2020. Non si evidenziano altre variazioni nell'esercizio 2022.

6.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
26.487 100.782 (74.295)
253.560 228.732 24.828

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti" al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022:

(migliaia di Euro) 31.01.2023 31.01.2022
Debiti bancari correnti 1.740 71.000
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 15.010 29.782
Altri debiti finanziari correnti 9.737 0
Passività finanziarie correnti 26.487 100.782
Debiti bancari non correnti 253.560 228.732
Altri debiti finanziari non correnti 0 0
Passività finanziarie non correnti 253.560 228.732

I debiti bancari correnti e non correnti del Gruppo OVS al 31 gennaio 2023 sono di seguito illustrati:

(migliaia di Euro) Scadenza Tasso di
interesse
Al 31 gennaio 2023
Totale di cui quota
non
corrente
di cui quota
corrente
Debito per oneri finanziari 1.740 0 1.740
Debiti bancari correnti 1.740 0 1.740
Prestito obbligazionario Sustainability Linked 10/11/2027 2,25% 160.000 160.000 0
Linea Amortizing (Finanziamento 2022) 07/04/2027 Euribor + 2,25% 110.000 95.000 15.000
Finanziamento SG 30/06/2024 210 26 184
Oneri accessori ai finanziamenti (1.640) (1.466) (174)
Debiti bancari non correnti 268.570 253.560 15.010

Le linee di credito a disposizione del Gruppo, al 31 gennaio 2023,siriferiscono principalmente ad un contratto di finanziamento sottoscritto in data 07 aprile 2022 (il "Contratto di Finanziamento 2022") per un ammontare in linea capitale pari a complessivi Euro 230.000.000, erogato in data 08 aprile 2022 (il "Finanziamento 2022") che prevede la concessione di:

una linea Amortizing Sustainability‐Linked per un ammontare in linea capitale pari ad Euro 110.000.000 (la "Linea Amortizing"). Tale linea prevede un periodo di pre ammortamento e successivamente 8 rate semestrali, da Euro 7.500.000 ciascuna, a partire dal 31 maggio 2023 e una

rata finale di Euro 50.000.000;

una linea Revolving Sustainability‐Linked pari ad Euro 120.000.000 (la "Linea Revolving"o "RCF" e, congiuntamente alla Linea Amortizing, le "Linee di Credito"),

e al prestito obbligazionario sustainability‐linked a tasso fisso (il "Prestito Obbligazionario") emesso in data 10 novembre 2021 per un ammontare nominale complessivo pari ad Euro 160.000.000.

Il Contratto di Finanziamento 2022 ha consentito alla Capogruppo di accedere a risorse finanziarie volte, inter alia, a rimborsare e sostituire: i) due linee di credito, una Revolving per 100 milioni di Euro ed una Term per rimanenti 33 milioni di Euro, rese disponibili ai sensi di un contratto di finanziamento sottoscritto nel 2015 e modificato nel 2019, entrambe con una scadenza ravvicinata, e ii) una linea di credito per 100 milioni di Euro garantita all'80% da SACE, ottenuta ai sensi di un contratto di finanziamento sottoscritto nel 2020 per fronteggiare le esigenze legate alla pandemia da Covid‐19, e che non risultava più coerente con la struttura finanziaria del Gruppo.

Si riporta di seguito una descrizione sintetica delle attuali condizioni sottostanti i finanziamenti in essere al 31 gennaio 2023.

In merito al Finanziamento 2022 il tasso di interesse applicabile, per la Linea Amortizing, al 31 gennaio 2023 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine Linea Amortizing") pari al 2,25% annuo e (ii) il parametro EURIBOR 3 mesi; mentre per la RCF il tasso di interesse applicabile al 31 gennaio 2023 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine RCF" e, congiuntamente al Margine Linea Amortizing, il "Margine") pari al 1,75% annuo e (ii) il parametro EURIBOR. Il parametro EURIBOR sarà posto uguale a zero in caso di parametro negativo. Il tasso di interesse è calcolato su base trimestrale per la Linea Amortising, e su base mensile, trimestrale o semestrale, a seconda di quanto indicato nella relativa richiesta di utilizzo, per la Linea Revolving.

A partire dalla data di consegna del c.d. compliance certificate (come descritto e disciplinato nel Finanziamento 2022) relativo ai risultati dell'esercizio 2022 (cioè al 31 gennaio 2023) il Margine può essere oggetto di ulteriori riduzioni o incrementi sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario medio netto (Average Total Net Debt, come definito nel Contratto di Finanziamento 2022) ed EBITDA (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), calcolato semestralmente sulla base, a seconda dei casi, del bilancio consolidato alla data del 31 gennaio di ciascun anno e della relazione semestrale (entrambi soggetti a revisione), redatti secondo gli IFRS. In particolare, il Finanziamento 2022 prevede che la determinazione del Margine ‐ a partire dall'esercizio che si conclude il 31 gennaio 2023 ‐ sarà calcolata come segue:

  • qualora il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia pari o superiore a 3,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,60% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari al 2,10% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,50:1 ma pari o

superiore a 3,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,45% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,95% annuo;

  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,00:1 ma pari o superiore a 2,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,35% e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,85% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,50:1 ma pari o superiore a 2,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,25% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,75% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,00:1 ma pari o superiore a 1,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,15% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,65% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,50:1 ma pari o superiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,05% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,55% annuo; e
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari all'1,90% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,40% annuo.

A partire dall'esercizio che si conclude il 31 gennaio 2025 il Margine applicabile ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 sarà inoltre legato ad una selezione di taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) allineati a quanto già previsto nel Prestito Obbligazionario di cui si dirà più in dettaglio nel proseguo. Tale meccanismo di variabilità del Margine in funzione dei KPI a partire dal 2024 prevede uno step up / step down massimo di 10 bps.

Al 31 gennaio 2023 il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA ha il valore di 1,26x.

La data di scadenza finale del Finanziamento 2022, che coincide altresì con la data in cui dovrà avvenire il rimborso delle Linee di Credito, è fissata al 7 aprile 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del Finanziamento 2022.

Il Contratto di Finanziamento 2022 non prevede alcun security package a garanzia dell'adempimento delle relative obbligazioni.

Ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 OVS S.p.A. si è impegnata, inter alia, a comunicare il sopravvenire di eventuali eventi pregiudizievoli significativi o eventi di default, che possano limitare e/o impedire la capacità della Capogruppo OVS S.p.A. o di eventuali garanti di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022.

Per quanto concerne gli obblighi di natura finanziaria, l'unico parametro che la Capogruppo OVS S.p.A. si è impegnata a rispettare è il Leverage (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), ossia il rapporto

tra l'indebitamento finanziario medio netto e l'EBITDA del Gruppo OVS, su base consolidata. Tale parametro, a partire dal 31 gennaio 2022, deve essere uguale o inferiore a 3,50:1 per ciascun testing period (i.e. ciascun periodo di 12 mesi che termini ad una data di rilevazione, ossia il 31 gennaio o il 31 luglio di ciascun anno), secondo un calcolo effettuato sulla base del bilancio consolidato e delle relazioni semestrali consolidate del Gruppo OVS. Tale parametro a partire dal periodo che termina con la data di rilevazione del 31 gennaio 2024 dovrà essere uguale o inferiore a 3,00:1.

Il Contratto di Finanziamento 2022 è retto dal diritto italiano ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del tribunale di Milano.

L'eventuale violazione del rispetto dei covenant previsti dal Contratto di Finanziamento 2022 costituisce un evento di default che può essere sanato secondo, inter alia, quanto segue:

  • con riferimento al mancato pagamento di qualsiasi ammontare dovuto ai sensi di un Finance Document (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), purché dovuto a errore tecnico o amministrativo o ad un Disruption Event (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), entro 3 giorni lavorativi dalla relativa scadenza; e
  • con riferimento ad eventi di default diversi dal mancato pagamento e dalla violazione del parametro finanziario, entro 21 giorni dalla data in cui l'Agente (i.e. MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) ha inviato una comunicazione scritta ad OVS ovvero dal giorno in cui OVS è venuta a conoscenza del mancato rispetto di tale covenant contrattuale.

Nel caso il default non sia sanato, MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. quale Agente ha la possibilità (ma non l'obbligo, salvo richiesta in tal senso ad opera dei Majority Lenders (come definiti ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022)) di, inter alia, chiedere il pagamento anticipato del Finanziamento 2022.

Per quanto riguarda il Prestito Obbligazionario, di seguito si riportano le principali caratteristiche.

Il Prestito Obbligazionario è retto dal diritto inglese ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva dei tribunali inglesi.

Il valore nominale del Prestito Obbligazionario è pari a Euro 160.000.000 e ha una durata di 6 anni decorrenti dalla data di emissione con scadenza fissata al 10 novembre 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del regolamento del Prestito Obbligazionario.

Nell'ambito dell'offerta del Prestito Obbligazionario sono state sottoscritte n. 160.000 obbligazioni con valore nominale di euro 1.000 ciascuna a un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale.

Il rendimento annuo lordo del Prestito Obbligazionario è pari al 2,25% su base annua.

Inoltre, come illustrato nel Prospetto Informativo relativo al Prestito Obbligazionario, nel KID (Key Information Document) relativo alle obbligazioni di cui al Prestito Obbligazionario (le "Obbligazioni") e nel Sustainability‐Linked Bond Framework relativo agli obiettivi di sostenibilità di OVS, tutti a disposizione del pubblico sul sito internet della Capogruppo (www.ovscorporate.it), si segnala che in considerazione delle

caratteristiche "sustainability‐linked" delle Obbligazioni, a partire dal 2024 il tasso di interesse delle stesse potrà essere incrementato, fino alla data di scadenza delle Obbligazioni stesse, di un margine pari a massimi 0,25% annui per ogni periodo di interessi che inizia alla o dopo la data di pagamento degli interessi immediatamente successiva al mancato raggiungimento da parte di OVS degli obiettivi di performance di sostenibilità in relazione a taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) previsti ai sensi del Regolamento del Prestito Obbligazionario entro il 2024, o in caso di mancato reporting periodico di OVS su tali indicatori chiave di performance alle scadenze previste nel Regolamento del Prestito Obbligazionario.

Al fine di garantire agli investitori aggiornamenti pubblici sullo stato di avanzamento del raggiungimento di ciascun KPI, sui relativi obiettivi e su qualsiasi altro evento significativo occorso nel corso dell'anno di interesse per gli investitori per monitorare l'andamento dei KPI, OVS pubblicherà annualmente un Sustainability‐linked Bond Progress Report ("SLB Progress Report") entro e non oltre 120 giorni dalla chiusura di ogni esercizio (che termina il 31 gennaio di ogni anno).

Gli obiettivi ESG sottostanti il Prestito Obbligazionario sustainability‐linked sono allineati con il percorso di sostenibilità del Gruppo e rispecchiano i principali elementi inclusi nel piano strategico OVS, tra i quali:

  • guidare la catena di approvvigionamento del Gruppo verso obiettivi sostenibili con l'obiettivo di minimizzare gli impatti sociali lungo tutta la catena di fornitura, grazie a un controllo attento delle condizioni di lavoro e del rispetto dei diritti umani e la garanzia della completa tracciabilità dei prodotti;
  • aumentare la sostenibilità dei negozi progettando e gestendo i punti vendita nel pieno rispetto dell'ambiente e delle persone, seguendo logiche di green design e di efficientamento energetico, e assicurando allo stesso tempo il benessere dei clienti;
  • lotta al cambiamento climatico tramite iniziative di riduzione dell'impronta di carbonio e dell'impronta ambientale generale attraverso il controllo dei consumi delle risorse naturali, inclusa l'acqua, e della produzione dei rifiuti, compresi quelli legati al packaging di prodotto.

Si ricorda che a far data dal 10 novembre 2021 le obbligazioni sottostanti il Prestito Obbligazionario sono negoziate sul mercato regolamentato (Regulated Market) dell'Official List dell'Irish Stock Exchange – Euronext Dublin (Euronext Dublin) e sul Mercato Telematico delle Obbligazioni ("MOT") organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Sulla base delle quotazioni del 31 gennaio 2023 il fair value del Prestito Obbligazionario alla chiusura dell'esercizio è pari 147.248 migliaia di Euro.

Sia il Contratto di Finanziamento 2022 sia il Prestito Obbligazionario prevedono una clausola di "Change of Control", ancorchè con differenti conseguenze.

Più nel dettaglio, ai sensi di quanto previsto dal Contratto di Finanziamento 2022 il verificarsi di un "Change

of Control" determina il rimborso anticipato obbligatorio di ogni ammontare erogato e non ancora rimborsato del finanziamento.

Nel caso del Prestito Obbligazionario invece, qualora si verifichi un evento qualificabile quale "Change of Control", la Società è tenuta ad offrire agli obbligazionisti di rimborsare anticipatamente le obbligazioni in loro possesso per un importo pari al 101% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione unitamente agli interessi maturati fino alla data di rimborso anticipato. Tale rimborso avverrà solamente nel caso in cui la richiesta pervenga da almeno 20% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione e interesserà solamente gli obbligazionisti che ne abbiano fatto richiesta.

Il tasso di interesse medio sull'indebitamento finanziario del Gruppo nell'esercizio 2022 è stato pari al 2,461%.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022, esposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21, inclusivo anche degli effetti sull'indebitamento del principio contabile IFRS 16:

(migliaia di Euro) 31.01.2023 31.01.2023
Escluso IFRS 16
31.01.2022 31.01.2022
Escluso IFRS 16
A. Disponibilità liquide 106.019 106.019 143.150 143.150
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0 0
C. Altre attività finanziarie correnti 7.617 5.686 17.683 15.213
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 113.636 111.705 160.833 158.363
E. Debito finanziario corrente (11.477) (11.477) (71.000) (71.000)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (185.043) (16.159) (164.865) (30.878)
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (196.520) (27.636) (235.865) (101.878)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)+(D) (82.884) 84.069 (75.032) 56.485
I. Debito finanziario non corrente (967.230) (95.255) (908.545) (71.575)
J. Strumenti di debito (160.000) (160.000) (160.000) (160.000)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0 0
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) (1.127.230) (255.255) (1.068.545) (231.575)
M. Totale Indebitamento finanziario (H)+(L) (1.210.114) (171.186) (1.143.577) (175.090)
Crediti finanziari non correnti 3.650 0 4.548 0
Posizione finanziaria netta (1.206.464) (171.186) (1.139.029) (175.090)

Si riassume nella seguente tabella la composizione dei debiti finanziari correnti e non correnti al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022:

31.01.2023 31.01.2023 31.01.2022 31.01.2022
(migliaia di Euro) Escluso IFRS 16 Escluso IFRS 16
Debiti bancari correnti 1.740 1.740 71.000 71.000
Strumenti finanziari derivati 9.737 9.737 0 0
Debiti per leasing finanziari 170.033 1.149 135.083 1.096
Parte corrente del debito finanziario non corrente 15.010 15.010 29.782 29.782
Debiti finanziari correnti 196.520 27.636 235.865 101.878
Debiti bancari non correnti 253.560 253.560 228.732 228.732
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Debiti per leasing finanziari 873.670 1.695 839.813 2.843
Debiti finanziari non correnti 1.127.230 255.255 1.068.545 231.575

6.15 Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Passività finanziarie per leasing correnti 170.033 135.083 34.950
Passività finanziarie per leasing non correnti 873.670 839.813 33.857

Le passività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

Come evidenziato alla Nota 3.29 "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2022" della presente Relazione finanziaria annuale, gli eventuali accordi per concessione disconti più o meno riconducibili alle residue conseguenze della pandemia che hanno caratterizzato l'anno 2022 sono stati contabilizzati quali lease modification in ossequio al principio IFRS 16.

Si evidenzia inoltre che nelle passività finanziarie correnti per leasing è inclusa una quota di canoni e interessi (pari a 20.800 migliaia di Euro) che, alla data del bilancio, non erano stati corrisposti in quanto oggetto di negoziazione con le rispettive proprietà immobiliari.

La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16 è di seguito esposta:

Pagamenti minimi dovuti per
locazione finanziaria
Quota capitale
31.01.2023 31.01.2022 31.01.2023 31.01.2022
Entro 1 anno 188.738 175.173 149.233 135.083
Da 1 a 5 anni 609.033 567.725 509.301 464.359
Oltre 5 anni 404.694 420.666 364.369 375.454
Totale 1.202.465 1.163.564 1.022.903 974.896

La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti ai locatori ed il loro valore attuale (quota capitale) è la seguente:

31.01.2023 31.01.2022
Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria 1.202.465 1.163.564
(Oneri finanziari futuri) (179.562) (188.668)
Valore attuale dei debiti di locazione finanziaria 1.022.903 974.896

6.16 Debiti verso fornitori

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Debiti verso fornitori 393.198 317.911 75.287

Tale voce include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte del Gruppo OVS, relativamente a forniture di merci, immobilizzazioni e servizi.

Il saldo include debiti verso fornitori esteri (prevalentemente dell'area asiatica) per 216.781 migliaia di Euro; lo stesso saldo è comprensivo inoltre dell'esposizione in valuta estera (prevalentemente USD) per 196.057 migliaia di USD.

Il significativo incremento è principalmente legato all'anticipazione degli ordini di merce con consegne anticipate (effettuati allo scopo di evitare i possibili ritardi di consegne già sperimentati nella prima parte dell'esercizio 2022.

6.17 Passività per imposte correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Passività per imposte correnti 4.436 4.591 (155)

La voce comprende principalmente l'ultima rata del debito verso erario per imposta sostitutiva derivante dal riallineamento del valore fiscale al valore civilistico delle insegne OVS e Upim iscritte nel bilancio della

Capogruppo, effettuato nell'esercizio 2020, da versare entro il 31 luglio 2023.

Le imposte correnti maturate nell'esercizio per IRES e IRAP dalla Capogruppo risultano invece interamente compensate con eccedenze di acconti.

La parte residua fa riferimento a debiti per imposte correnti delle controllate 82 S.r.l. e OVS Hong Kong Sourcing Ltd.

6.18 Altri debiti correnti e non correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Altri debiti correnti 170.923 156.522 14.401
Altri debiti non correnti 10.810 14.059 (3.249)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri debiti" correnti e non correnti al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022:

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Debiti verso il personale per ferie non godute e relativi contributi 8.051 8.324 (273)
Debiti verso il personale per mensilità differite, straordinari,
incentivi e relativi contributi 33.516 32.342 1.174
Debiti verso Amministratori e Sindaci per emolumenti 545 519 26
Debiti altri 46.202 34.949 11.253
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 7.529 6.661 868
Debiti tributari per IVA 37.333 38.799 (1.466)
Debiti tributari altri 4.491 3.563 928
Debiti altri ‐ verso clienti 559 432 127
Ratei / Risconti passivi canone locazione 2.068 3.144 (1.076)
Ratei / Risconti passivi utenze 5.876 4.837 1.039
Ratei / Risconti passivi assicurazioni 770 559 211
Ratei / Risconti passivi altri 23.983 22.393 1.590
Totale debiti correnti 170.923 156.522 14.401
Debiti tributari 0 3.714 (3.714)
Ratei / Risconti passivi altri 10.810 10.345 465
Totale debiti non correnti 10.810 14.059 (3.249)

I "Debiti verso il personale" si riferiscono alle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 gennaio 2023.

I "Debiti altri" si riferiscono principalmente all'iscrizione, per 27.722 migliaia di Euro, dell'importo corrispondente al valore dei resi attesi riferiti alle vendite effettuate, come previsto dal principio contabile IFRS 15 (era pari a 18.764 migliaia di Euro al 31 gennaio 2022).

Il saldo include inoltre anticipi da clienti per prenotazione merce e acquisti di buoni merce per 9.424 migliaia di Euro e debiti per depositi e cauzioni ricevute da clienti a garanzia del contratto di affiliazione per 8.401

migliaia di Euro.

Relativamente ai "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale", l'importo più rilevante è rappresentato dai debiti verso INPS.

Alla data di chiusura di bilancio il Gruppo presentava un debito IVA derivante dalle vendite al dettaglio e all'ingrosso, ed in misura inferiore per cessione di beni e servizi.

La voce "Debiti tributari altri" accoglie debiti per IRPEF dipendenti, debiti verso esattorie e debiti per ritenute d'acconto da versare.

Per quanto riguarda la voce "Ratei / Risconti passivi altri" si segnala che la stessa include 13.849 migliaia di Euro riferiti a ratei passivi per tasse locali, 814 migliaia di Euro per spese viaggio, 484 migliaia di Euro per spese bancarie, oltre a 2.276 migliaia di Euro di risconti passivi per contributi riconosciuti da partner e da locatori e 4.870 migliaia di Euro di risconti passivi per punti premio non redenti relativi ai programmi di fidelizzazione della clientela (era pari a 5.400 migliaia di Euro al 31 gennaio 2022).

I "Debiti non correnti" includono per 8.964 migliaia di Euro la quota non corrente dei risconti passivi per contributi riconosciuti da locatori a seguito di ristrutturazione e riconversione dei punti vendita. Tali contributi sono stati riscontati in base alla durata del contratto di locazione. Nella stessa voce, sono inclusi 1.846 migliaia di Euro riferiti al risconto del contributo derivante da investimenti in beni strumentali nuovi; si segnala che gli investimenti sono stati contabilizzati al lordo del contributo, mentre quest'ultimo è stato ripartito lungo la durata dell'ammortamento dei beni interessati.

6.19 Benefici ai dipendenti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Benefici ai dipendenti 27.844 32.873 (5.029)

La voce include prevalentemente l'ammontare accantonato dalla Capogruppo OVS S.p.A. per il trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti. Il Gruppo garantisce beneficisuccessivi alrapporto di lavoro tramite piani a benefici definiti. I piani a benefici definiti comprendono il fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006, data dalla quale, alla luce della riforma occorsa, lo stesso è identificabile quale fondo a contribuzione definita.

Si ricorda, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

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Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti":

(migliaia di Euro) 31.01.2023 31.01.2022
Saldo all'inizio dell'esercizio 32.873 35.146
Incremento da aggregazioni aziendali 1.125 0
Incremento dell'esercizio 210 134
Decrementi dell'esercizio (25) 0
(Utili) / Perdite attuariali (3.589) (62)
Benefici pagati (2.750) (2.345)
Saldo alla fine dell'esercizio 27.844 32.873

Di seguito si elencano le assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle della base demografica IPS55, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dal Gruppo, sono state considerate delle frequenze annue del 5,00%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Ipotesi economico finanziarie:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,32%
Tasso annuo di inflazione 5,9% per il 2023, 2,3% per il 2024, 2,0% dal 2025
Tasso annuo incremento TFR 5,9% per il 2023, 3,2% per il 2024, 3,0% dal 2025

(1) Sulla base dei pagamenti di TFR attesi il tasso medio di inflazione è risultato essere pari al 2,36%.

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 7‐10 alla data di calcolo. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti delle Società del Gruppo, pesata con i pagamenti attesi.

Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento alla Nota di Aggiornamento al DEF 2022 (NADEF 2022) pubblicata il 4 novembre 2022 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2023, 2024 e 2025 pari rispettivamente al 5,9%, 2,3% e 2,0%. Sulla base di quanto indicato e dell'attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare i tassi indicati ed a partire dall'anno 2026 un tasso costante pari al 2,0%.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dalla versione rivista dello IAS 19, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.

E' stato considerato come scenario base quello sopra descritto e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn over
(in milioni di Euro) +0,50% ‐0,50% +0,25% ‐0,25% +2,00% ‐2,00%
OVS 26,9 28,8 28,1 27,6 28,0 27,7

Cash flow futuri

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, sono stati calcolati i futuri flussi di pagamenti attesi nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella (in milioni di Euro):

anni Cash Flow
0 ‐ 1 2,6
1 ‐ 2 2,2
2 ‐ 3 1,8
3 ‐ 4 1,8
4 ‐ 5 2,4
5 ‐ oltre 23,8

Il numero medio del personale dell'esercizio appena conclusosi è stato di 101 dirigenti, 6.585 impiegati e 239 operai.

Al 31 gennaio 2023 il Gruppo aveva alle proprie dipendenze 101 dirigenti, 6.599 impiegati e 239 operai.

6.20 Fondi per rischi e oneri

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Fondi per rischi ed oneri 6.571 6.919 (348)

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi per rischi ed oneri":

(migliaia di Euro) 31.01.2023 31.01.2022
Saldo all'inizio dell'esercizio 6.919 4.927
Accantonamento dell'esercizio 1.109 1.690
Incremento da aggregazioni aziendali 1.263 345
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (2.720) (43)
Saldo alla fine dell'esercizio 6.571 6.919

Il fondo risulta stanziato a fronte di rischi per controversie con fornitori legate alla commercializzazione di prodotti, con Enti Pubblici, con ex dipendenti e terzi a vario titolo.

L'esito di tali rischi non è definibile con certezza e pertanto l'ammontare iscritto rappresenta la migliore stima dell'onere presunto alla chiusura dell'esercizio.

L'accantonamento dell'esercizio, pari a 1,1 milioni di Euro, si riferisce a rischi di natura legale o contrattuale. L'ulteriore incremento per 1.263 migliaia di Euro deriva dalla Purchace Price Allocation del ramo d'azienda GAP Italia acquisito nel corso dell'esercizio e si riferisce principalmente alla stima di costi per incentivi all'esodo.

I decrementi si riferiscono agli utilizzi fondi precedentemente stanziati per cause nei confronti di ex dipendenti e per cause legali varie.

6.21 Passività per imposte differite

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Passività per imposte differite 30.308 20.050 10.258

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nell'esercizio 2022:

(migliaia di Euro) Saldi al
31.01.2022
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
complessivo
Saldi al
31.01.2023
Fondo svalutazione magazzino 13.628 150 13.778
Stanziamento tasse locali 2.754 505 3.259
Fondi per rischi ed oneri 1.660 (387) 303 1.576
Svalutazione crediti 2.955 4 2.959
Immobilizzazioni materiali e immateriali (48.655) (6.438) 84 (55.009)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 2.219 788 3.007
IFRS 16 leasing (163) (143) (306)
TFR determinato in base a IAS 19 1.198 0 (861) 337
Perdite fiscali 2.918 (2.918) 0
Altre minori 1.436 (1.345) 91
Totale anticipate / (differite) nette (20.050) (9.784) (474) (30.308)

Si riporta lo stesso dettaglio per l'esercizio precedente:

Accantonamenti/ Accantonamenti/
rilasci a conto
Saldi al rilasci a conto economico Saldi al
(migliaia di Euro) 31.01.2021 economico complessivo 31.01.2022
Fondo svalutazione magazzino 10.570 2.826 232 13.628
Stanziamento tasse locali 2.149 605 2.754
Fondi per rischi ed oneri 1.169 395 96 1.660
Svalutazione crediti 2.524 431 2.955
Immobilizzazioni materiali e immateriali (42.166) (6.035) (454) (48.655)
IFRS 9 perdite su crediti 0 0 0
IFRS 15 vendite con diritto di reso 1.854 365 2.219
IFRS 16 leasing (359) 196 (163)
TFR determinato in base a IAS 19 1.213 0 (15) 1.198
Perdite fiscali 19.640 (16.722) 2.918
Altre minori 921 515 1.436
Totale anticipate / (differite) nette (2.485) (17.424) (141) (20.050)

Le imposte differite passive relative al maggior valore contabile rispetto a quello fiscale delle immobilizzazioni immateriali derivano essenzialmente dalla loro rilevazione al "fair value" in base all'"acquisition method" effettuata in sede di business combination di anni precedenti.

Si evidenzia l'utilizzo totale delle perdite fiscali pregresse assorbite interamente dal risultato positivo dell'esercizio e l'accantonamento nell'esercizio delle imposte differite passive sul differenziale civilistico/fiscale delle insegne già oggetto di riallineamento nel 2020.

6.22 Patrimonio netto

Il patrimonio netto risulta pari a 903,2 milioni di Euro.

Tutte le variazioni intervenute nelle poste componenti il Patrimonio Netto sono meglio dettagliate nell'apposito prospetto contabile.

Capitale sociale

Il Capitale Sociale di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2023 ammonta a Euro 290.923.470 ed è costituito da n. 290.923.470 azioni ordinarie senza valore nominale.

OVS è stata costituita in data 14 maggio 2014 con un capitale sociale di Euro 10.000.

Il Conferimento del Ramo di Azienda OVS-Upim da parte dell'allora socio unico Gruppo Coin, avvenuto con efficacia dal 31 luglio 2014, aveva comportato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 140.000.000, con un sovrapprezzo di Euro 249.885.000.

In data 24 febbraio 2015, si era conclusa con successo l'Offerta Globale di sottoscrizione e di vendita di azioni

ordinarie di OVS S.p.A., finalizzata alla quotazione della stessa sul MTA.

L'operazione di sottoscrizione ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Infine l'operazione di aumento di capitale a pagamento, in via scindibile, perfezionatasi a luglio 2021, ha comportato un aumento di capitale di Euro 63.923.470, portando il capitale sociale da Euro 227.000.000 a Euro 290.923.470, suddiviso in 290.923.470 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Azioni proprie

Al 31 gennaio 2023 la Capogruppo OVS S.p.A. detiene complessive n. 14.347.534 azioni proprie, pari al 4.932% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 26.018 migliaia di Euro, di cui n. 809.226 azioni proprie, pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro acquistate nel corso dell'esercizio 2018 mentre, nel corso dell'esercizio 2022 sono state acquistate n. 13.538.308 azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di 1,812 Euro per un ammontare complessivo di 24.522 migliaia di Euro. Non si rilevano cessioni nel corso dell'esercizio 2022.

Tali operazioni sono state realizzate nell'ambito delle autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie deliberate dall'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo del 31 maggio 2018, del 28 maggio 2021 e da ultimo del 31 maggio 2022.

Altre Riserve

Sono così dettagliate:

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a 528,7 milioni di Euro, deriva dagli aumenti di capitale intervenuti in OVS S.p.A., come già sopra segnalato, e risulta al netto dei costi riferiti sia al processo di quotazione pari a 7.590 migliaia di Euro (costi lordi per 10.469 migliaia di Euro e imposte differite per 2.879 migliaia di Euro), sia al processo di aumento di capitale avvenuto a luglio 2021, pari a 394 migliaia di Euro (costi lordi per 518 migliaia di Euro e imposte differite per 124 migliaia di Euro).

Relativamente al trattamento contabile adottato in merito a tali costi, in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32, a seguito del positivo esito del processo di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni/numero di azioni post‐quotazione aveva determinato la percentuale di oneri che sono stati contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre la parte restante è stata iscritta tra i costi a conto economico.

La riserva legale ammonta a 14,2 milioni di Euro e si è costituita in sede di destinazione dell'utile degli esercizi precedenti.

Vi sono poi altre riserve, il cui saldo netto è positivo per 55,8 milioni di Euro, che includono principalmente utili portati a nuovo per 42,0 milioni di Euro, gli effetti della contabilizzazione direttamente a patrimonio

netto degli utili/(perdite) attuariali relativi ai Benefici ai dipendenti, la Riserva di conversione, gli effetti della contabilizzazione contro riserva di patrimonio netto dei piani di incentivazione al management in ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS 2 (si rimanda anche alla nota 7.26 "Costi del personale") e gli impatti derivanti dall'applicazione dei principi contabili IFRS 9 e IFRS 16 alla data di rispettiva transition.

Si evidenziano di seguito le variazioni intervenute nella riserva di utili/(perdite) attuariali:

in migliaia di Euro 2022 2021
Valore all'inizio dell'esercizio (3.793) (3.840)
Variazione a fondo TFR secondo IAS 19 3.588 62
Effetto fiscale differito (861) (15)
Totale variazioni 2.727 47
Valore alla fine dell'esercizio (1.066) (3.793)

Da ultimo si ricorda che, a fronte del riallineamento del valore fiscale delle insegne OVS e Upim al valore civilistico, come previsto dal Decreto Legge n. 104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), art. 110, comma 8, si è proceduto all'apposizione di un vincolo alla riserva sovrapprezzo azioni in sospensione di imposta per un importo pari ad Euro 360.238.047.

Capitale e Riserve di Terzi

Le interessenze di pertinenza di terzi si riferiscono principalmente alla società 82 S.r.l. partecipata al 70% da OVS S.p.A. e al 30% da Massimo Piombo; l'importo indicato si riferisce per 3 migliaia di Euro al capitale sociale e per 403 migliaia di Euro ai risultati netti maturati fino al 31 gennaio 2023.

Le stesse includono inoltre le quote di minoranza di due società controllate costituite nell'esercizio 2022: Vespucci Fashion Inc. per 14 migliaia di Euro ed Energia Verde Uno S.r.l. per ‐3 migliaia di Euro.

Dividendi pagati e proposti

Nel corso dell'esercizio 2022 la Capogruppo OVS S.p.A. ha distribuito ai propri azionisti un dividendo lordo ordinario di Euro 0,04 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione. Per la destinazione dell'utile di esercizio 2022 si propone un dividendo lordo ordinario di Euro 0,06.

Per ulteriori dettagli sui movimenti dell'esercizio si rimanda al prospetto delle Variazioni di patrimonio netto consolidato.

7. Note al conto economico consolidato

Di seguito si riporta il dettaglio di alcune voci del conto economico (i valori sono espressi in migliaia di Euro) ed il commento alle principali variazioni rispetto all'esercizio precedente.

7.23 Ricavi

Il dettaglio della voce "Ricavi" è il seguente:

31.01.2023 31.01.2022
Ricavi per vendite al dettaglio 1.471.442 1.354.057
IVA su vendite al dettaglio (264.836) (244.577)
Vendite nette 1.206.606 1.109.480
Ricavi per vendite ad affiliati, somministrati e all'ingrosso 305.477 248.750
Subtotale vendite nette 1.512.083 1.358.230
Ricavi per prestazioni 636 669
Totale 1.512.719 1.358.899

7.24 Altri proventi e ricavi operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi e ricavi operativi":

31.01.2023 31.01.2022
Ricavi per prestazioni di servizi 64.597 48.191
Affitti attivi e locazioni 12.555 13.042
Risarcimento danni 115 1.101
Plusvalenze da alienazione cespiti 2.257 1.088
Altri ricavi 12.870 10.344
Totale 92.394 73.766

I ricavi per prestazioni di servizi sono principalmente relativi alle commissioni percepite nei confronti dei partner commerciali presenti in concession presso i punti vendita del Gruppo OVS, oltre a prestazioni professionali, recupero spese di trasporto, recupero spese di pubblicità, contributi promozionali, addebiti di costi di personale ed altri servizi prestati.

La voce "Affitti attivi e locazioni" include principalmente gli affitti dai partner in concession presenti nei punti vendita OVS e UPIM; si sottolinea che tale tipologia di contratti non è attratta dal principio contabile internazionale IFRS 16 se non in misura marginale.

La voce "Altri ricavi" include principalmente contributi da fornitori e locatori, rimborsi relativi a costi di

formazione e sopravvenienze attive varie.

7.25 Acquisti di materie prime, di consumo e merci

Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente acquisti di prodotti destinati alla commercializzazione e ammontano a 684.340 migliaia di Euro. Essi sono così composti:

31.01.2023 31.01.2022
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 772.126 560.150
Variazione delle rimanenze (87.786) 30.261
Totale 684.340 590.411

Il controvalore in Euro degli acquisti dall'estero, prevalentemente in dollari, inclusi gli oneri accessori, è pari a 651.096 migliaia di Euro.

7.26 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale":

31.01.2023 31.01.2022
Salari e stipendi 223.913 211.197
Oneri sociali 65.032 61.452
Trattamento di fine rapporto 13.889 13.459
Altri costi del personale 2.137 1.360
Compensi agli amministratori 2.107 1.254
Totale 307.078 288.721

Il sensibile incremento rispetto all'esercizio 2021 è legato principalmente al ritorno della piena operatività di tutta la rete di vendita e quindi al minor ricorso di strumenti di sostegno dell'occupazione, ancora presenti nell'esercizio comparativo per effetto della pandemia.

Sisegnala inoltre l'acquisizione del ramo d'azienda GAP Italia che, alla data di acquisizione (1° febbraio 2022), contava 141 dipendenti.

Il numero dei dipendenti, espresso in personale "full time equivalent", alla fine dell'esercizio risulta pari a 6.088 unità, era pari a 5.906 unità al 31 gennaio 2022.

7.27 Pagamenti basati su azioni

A partire da giugno 2015, sono state assegnate ad alcuni dipendenti chiave della Società Capogruppo e delle sue controllate, opzioni per l'acquisto di azioni OVS S.p.A. nell'ambito dei piani di Stock Option della Società (di seguito anche "Piani"). Al fine di creare valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e di perseguire la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo, l'Assemblea della Società ha approvato, rispettivamente in data 26 maggio 2015 e 31 maggio 2017, due aumenti di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari di due distinti Piani di Stock Option. In base a detti aumenti di capitale, il capitale autorizzato è pari a Euro 39.080.000. In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Successivamente, l'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 ha approvato, ex art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un nuovo piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019‐2022" (o "Piano 2019‐2022), da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari"). L'Assemblea ha inoltre approvato un aumento di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari del suddetto Piano 2019‐2022. In base a tale aumento di capitale, il capitale autorizzato è pari a nominali Euro 5.000.000, mediante l'emissione di massime n. 5.000.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione.

In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Le assemblee sopra citate hanno delegato al Consiglio di Amministrazione ogni più ampia facoltà per dare effettiva esecuzione in una o più tranche agli aumenti di capitale, attribuendo opzioni ai dipendenti, secondo quanto ritenuto opportuno dallo stesso Consiglio, e così, tra l'altro:

  • stabilire modalità e termini per la sottoscrizione delle nuove azioni;
  • esigere il pagamento integrale del prezzo necessario per liberare le azioni al momento della sottoscrizione;
  • stilare elenchi nominativi dei dipendenti destinatari individuati mediante i parametri che di volta in volta riterrà più opportuni;
  • regolare gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro con la Società o con società dalla stessa controllate e gli effetti del decesso del dipendente sulle opzioni offerte mediante le previsioni del contratto di opzione che sarà sottoscritto da ciascun dipendente beneficiario.

In esecuzione alle deleghe ricevute dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato un totale di 13.836.375 opzioni di cui tuttavia, alla data del 31 gennaio 2023, nessuna risultava già esercitata.

In totale il Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe attribuitegli ha varato i seguenti Piani:

Piano Assegnabili Assegnate Esercitate
2015‐2020 5.101.375
2017‐2022 145.000 3.935.000
2019‐2022 200.000 4.800.000
Totale 345.000 13.836.375

In data 8 giugno 2015, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 26 maggio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo dell'8 giugno 2025, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.107.500 nuove azioni ordinarie OVS, pari al 1,76% dell'attuale capitale sociale di OVS S.p.A. sottoscritto e versato, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del piano di stock option denominato "Piano 2015‐2020".

In data 21 settembre 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2027, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 3.935.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2017‐2022".

Infine, in data 19 giugno 2019, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2026, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.000.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2019‐2022".

I tre Piani prevedono l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 Opzione esercitata ad un prezzo rispettivamente pari a Euro 4,08 per azione (per il Piano 2015‐2020), Euro 5,26 per azione (per il Piano 2017‐2022) ed Euro 1,72 per azione (per il Piano 2019‐2022).

Le azioni ordinarie della Società attribuite al beneficiario a seguito dell'esercizio delle opzioni avranno godimento regolare pari a quello delle azioni ordinarie della Società in circolazione alla data di attribuzione e saranno pertanto munite delle cedole in corso a detta data.

Tutti i Piani prevedono un vesting period di almeno tre anni per le opzioni assegnate ai beneficiari. Ciascun beneficiario potrà esercitare le opzioni attribuite a condizione che siano raggiunti glispecifici obiettivi annuali

(o cumulati nel caso del Piano 2019‐2022) di performance connessi all'EBITDA consolidato di OVS.

I Piani prevedono la facoltà di esercizio anticipato da parte dei beneficiari al verificarsi di determinati eventi, tra i quali:

  • cambio di controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, anche qualora da ciò non consegua l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto;
  • promozione di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni della Società ai sensi degli artt. 102 e seguenti TUF; ovvero
  • deliberazione di operazioni dalle quali possa derivare la revoca della quotazione delle azioni ordinarie di OVS.

I Piani prevedono altresì, quale condizione per la partecipazione al piano medesimo, il mantenimento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di amministrazione con incarichi esecutivi con OVS o con una controllata, a seconda della qualifica del beneficiario (il "Rapporto").

Per il "Piano 2015‐2020" ed il "Piano 2017‐2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali sono stati raggiunti gli obiettivi di performance, nella misura e ai termini di seguito riportati:

  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 36 mesi dalla Data di Attribuzione (Primo Vesting Period);
  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 48 mesi dalla Data di Attribuzione (Secondo Vesting Period);
  • il saldo delle Opzioni Potenzialmente Esercitabili, dopo 60 mesi dalla Data di Attribuzione (Terzo Vesting Period).

Per il "Piano 2019‐2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali siano stati raggiunti gli obiettivi di performance cumulata nell'arco del triennio 2019, 2021 e 2022, e nella misura in cui vi sia l'avveramento della condizione di accesso al piano (ovvero che la media ponderata del prezzo di chiusura giornaliera del secondo semestre precedente la chiusura dell'esercizio 2022, ovverosia nel periodo dal 1° agosto 2022 al 31 gennaio 2023, sia pari almeno a Euro 2,11, salvo decisioni differenti da parte del Consiglio).

Ai sensi dell'IFRS 2, i Piani sopra descritti sono definiti come equity settled. In base a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, il fair value di detti Piani è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS, pari a 12.484 migliaia di Euro (già contabilizzato per 10.629 migliaia di Euro al 31 gennaio 2022), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto. Si rileva inoltre che nel corso dell'esercizio 2022 non vi sono stati Beneficiari che hanno lasciato il Gruppo in qualità di "good leaver" pertanto non vi sono reversal della Riserva IFRS 2 legati a opzioni maturate ma oggetto di annullamento in quanto non esercitate entro il termine previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Stock Option Plan Prezzo di Valuta N° di opzioni Opzioni Opzioni Opzioni Opzioni N° di opzioni
Esercizio al 31/01/2022 attribuite annullate esercitate decadute al 31/01/2023
Piano 2015‐2020 4,08 Euro 2.598.963 126.000 2.724.963
Piano 2017‐2022 5,26 Euro 1.182.000 40.000 1.222.000
Piano 2019‐2022 1,72 Euro 4.800.000 4.800.000
Totale 8.580.963 166.000 8.746.963

I movimenti registrati nei diversi piani di stock option nel corso del 2022 sono di seguito dettagliati:

Al 31 gennaio 2023 risultano potenzialmente esercitabili 8.746.963 opzioni (maturate o maturabili).

Nel corso dell'esercizio 2022 non risultano essere state esercitate opzioni.

Per completezza si segnala inoltre che gli strike price dei tre Piani di cui sopra vanno rettificati per neutralizzare gli effetti della distribuzione di dividendi avvenuta nel corso dell'esercizio 2022 (0,04 Euro per azione ordinaria).

Si evidenzia ancora che, in data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria ha approvato un nuovo piano di incentivazione a medio‐lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2022 – 2026" (il "Piano") che si prefigge di allineare gli interessi dei beneficiari alla creazione di valore per gli azionisti e gli investitori di OVS nel lungo termine, nonché di favorire la permanenza dei beneficiari, incentivandoli alla valorizzazione della Società e nel contempo creando uno strumento di fidelizzazione degli stessi. Il Piano è rivolto al top management della Società e delle società controllate e ad altri dipendenti e collaboratori (includendo tra questi anche consulenti e/o prestatori d'opera intellettuale) di OVS e/o delle società controllate che rivestono ruoli ritenuti strategicamente rilevanti per il business della Società o comunque in grado di apportare un significativo contributo alla luce del perseguimento degli obiettivi strategici di OVS e delle società controllate.

Il Piano prevede, al raggiungimento di un obiettivo di performance per ciascun periodo di vesting triennale di misurazione dei risultati che inizia il 1 febbraio e finisce il 31 gennaio del terzo anno successivo (2022‐2024 / 2023‐2025 / 2024‐2026), il diritto di ciascun beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS, subordinatamente alle circostanze esplicitate nel piano medesimo (sussistenza del rapporto con la società ed assenza di sanzioni disciplinari). Il numero di azioni effettive assegnate a ciascun beneficiario in caso di raggiungimento dell'obiettivo, ai termini e alle condizioni del regolamento del Piano, sarà determinato in applicazione di criteri differenti a seconda che il prezzo di riferimento dell'azione OVS sia inferiore o uguale a Euro 3,00 ovvero sia superiore a Euro 3,00.

Il Piano è suddiviso in tre cicli triennali di performance ("rolling"), rispettivamente 2022‐2024, 2023‐2025, 2024‐2026 e avrà durata sino al 31 gennaio 2027. Il numero complessivo massimo di azioni da assegnare ai beneficiari per l'esecuzione del Piano è stabilito in n. 4.500.000.

Per maggiori dettagli in merito al Piano si rinvia (i) alla relazione illustrativa sul 4° (quarto) punto all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di OVS del 31 maggio 2022, e (ii) al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84‐bis del regolamento approvato con delibera CONSOB del 14 maggio 1999, n. 11971, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it e sul meccanismo di stoccaggio

autorizzato all'indirizzo .

Il primo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2022. Sempre il 31 maggio 2022 l'Assemblea straordinaria ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, per un periodo di cinque anni dalla data della odierna deliberazione, la facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranche, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, da assegnare ai dipendenti beneficiari del Piano, mediante emissione di massime 4.500.000 azioni ordinarie ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni OVS alla data di esecuzione, da imputarsi per intero a capitale. È stato conseguentemente modificato l'articolo 5 dello statuto sociale vigente.

Ai sensi dell'IFRS 2, anche il Piano di Performance Share 2022 è definito come equity settled, pertanto il fair value di detto Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale al 31 gennaio 2023 riferibile all'assegnazione di azioni OVS secondo quest'ultimo piano, pari a 286 migliaia di Euro, è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

Si segnala infine che, il 20 dicembre 2019, l'Amministratore Delegato, i Dirigenti Strategici e altri 3 manager della Capogruppo OVS S.p.A. hanno sottoscritto degli accordi con l'azionista TIP nella forma di un contratto di opzione call su una parte delle azioni OVS detenute dalla stessa TIP. Il prezzo di acquisto delle opzioni, tenuto conto di vari parametri e modelli valutativi normalmente utilizzati per questo tipo di operazioni, è risultato pari al fair market value; le stesse sono esercitabili tra il 1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2023.

7.28 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni":

31.01.2023 31.01.2022
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 19.981 19.715
Ammortamento immobilizzazioni materiali 46.354 43.668
Ammortamento diritto di utilizzo beni in leasing 157.876 147.997
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 1.538 2.534
Totale 225.750 213.914

A seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, tale voce include gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio in merito alla movimentazione dell'esercizio si rinvia all'Allegato n.2.

Si segnala che l'importo relativo alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, negli allegati di riferimento, è stato incluso nei valori relativi alle colonne "Dismissioni" e "Svalutazioni".

Le svalutazioni si riferiscono ad attività svalutate in conseguenza di chiusure di punti vendita già realizzate o comunque programmate e/o delle eventuali risultanze dei test di impairment sui punti vendita.

7.29 Altre spese operative

Costi per servizi

I "Costi per servizi", che riflettono il ricorso a risorse esterne al Gruppo, sono così dettagliati:

31.01.2023 31.01.2022
Pubblicità 32.681 31.121
Utenze 52.849 33.002
Costi diversi di vendita 67.548 59.422
Prestazioni professionali e consulenze 27.604 23.083
Viaggi e altre del personale 11.969 8.656
Assicurazioni 3.751 3.260
Manutenzione, pulizia e vigilanza 37.423 35.749
Altre prestazioni 1.879 1.491
Compensi al Collegio Sindacale / Organismo di Vigilanza 249 234
Totale 235.953 196.018

Costi per godimento di beni di terzi

I "Costi per godimento di beni di terzi" sono composti come segue:

31.01.2023 31.01.2022
Fitti passivi e oneri accessori 33.862 (7.295)
Locazione impianti, attrezzature, autoveicoli 4.350 3.554
Totale 38.212 (3.741)

La voce "Fitti passivi e oneri accessori" include principalmente gli affitti derivanti dai contratti di locazione contabilizzati fuori dall'ambito del principio l'IFRS 16, le componenti variabili di affitti rientranti nell'ambito del principio medesimo e le spese condominiali della rete di vendita. I contratti di locazione sono stati stipulati a valori e condizioni di mercato.

Con riferimento all'esercizio di confronto, si ricorda che l'applicazione degli espedienti pratici relativi agli sconti e/o esoneri dai pagamenti sui contratti di locazione a seguito dell'emergenza Covid‐19 aveva comportato un beneficio a conto economico pari a circa 35 milioni di Euro (di cui circa 17 milioni di Euro riferiti all'esercizio 2020 ma siglati nel corso del 2021), portando il saldo netto della voce al 31 gennaio 2022 a ‐7.295 migliaia di Euro.

Nel corso dell'esercizio 2022 si è concluso il periodo temporaneo di applicazione degli espedienti citati, e congiuntamente si è assistito ad una progressiva ripresa del contesto economico nazionale che ha portato i canoni del periodo ai livelli contrattuali.

Svalutazioni e accantonamenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Svalutazioni e accantonamenti":

31.01.2023 31.01.2022
Svalutazione dei crediti 1.200 1.472
Accantonamenti per rischi (800) 1.690
Totale 400 3.162

Per evidenza degli importi sopra esposti, si rinvia a quanto riportato alla nota 6.2 "Crediti commerciali" e alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri".

________________________________________________________________________________

Altri oneri operativi

Gli "Altri oneri operativi" sono composti come segue:

31.01.2023 31.01.2022
Materiali e attrezzature per ufficio e punti vendita 6.718 6.631
Imposte e tasse 9.647 8.925
Minusvalenze patrimoniali 364 2.279
Erogazioni liberali 621 614
Spese societarie 620 609
Altri costi generali e amministrativi 723 863
Altri oneri di gestione 3.837 3.486
Totale 22.530 23.407

Gli "Altri oneri di gestione" includono principalmente un importo pari a 1.192 migliaia di Euro relativo ad abbuoni, multe e arrotondamenti passivi e un importo pari a 204 migliaia di Euro per sconti su merce di partner concessi ai clienti in occasione di particolari manifestazioni; la stessa voce include inoltre accordi transattivi con locatori e fornitori per 514 migliaia di Euro e rimborsi spese varie.

7.30 Proventi (oneri) finanziari

Proventi finanziari

31.01.2023 31.01.2022
Proventi finanziari su c/c bancari 28 2
Proventi finanziari da diversi 421 8
Proventi da attività finanziarie per leasing 351 358
Proventi verso società collegata 0 0
Totale 800 368

Oneri finanziari

31.01.2023 31.01.2022
Oneri finanziari su c/c bancari 3 8
Oneri finanziari su finanziamenti 8.890 17.803
Oneri da passività finanziarie per leasing 39.578 43.925
Interest cost su fondo TFR 210 12
Altri oneri finanziari/commissioni finanziarie 5.174 4.875
Totale 53.855 66.622

Gli altri oneri finanziari su finanziamenti includono principalmente commissioni riferite ai finanziamenti in essere.

In merito ai proventi/oneri finanziari per leasing iscritti a seguito dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, si veda quanto già ampiamente commentato nei paragrafi precedenti.

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L'IBR medio ponderato applicato nell'esercizio 2022 è stato pari a 4,33%.

Differenze cambio

31.01.2023 31.01.2022
Differenze cambio attive 61.724 4.585
Differenze cambio passive (18.979) (10.381)
Proventi / (Oneri) da variazione del fair value su strumenti derivati forward (24.414) 24.343
Totale 18.331 18.547

Proventi (oneri) da partecipazioni

31.01.2023 31.01.2022
Proventi (Oneri) da partecipazioni (7) 0
Totale (7) 0

7.31 Imposte

Di seguito si riporta la composizione del carico a conto economico:

31.01.2023 31.01.2022
Imposte IRES società italiane 2.331 1.433
Imposte IRAP società italiane 4.009 5.419
Imposte società estere 561 246
Imposte differite (variazione netta) 9.646 17.328
Totale 16.547 24.426

Nella seguente tabella si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

(migliaia di Euro) 31.01.2023 % 31.01.2022 %
Risultato dell'esercizio ante imposte 56.119 73.066
Imposte sul reddito teoriche (IRES) (13.469) (24,0)% (17.536) (24,0)%
IRAP (4.009) (7,1)% (5.419) (7,4)%
Effetto fiscale differenze permanenti ed altre differenze 931 1,7% (1.471) (2,0)%
Imposte (16.547) (24.426)
Aliquota di imposta effettiva (29,5)% (33,4)%

L'onere fiscale effettivo 2022 è stato pari al 29,5% (in miglioramento rispetto al 33,4% nell'esercizio 2021) e differisce dall'onere fiscale teorico per effetto di alcune poste permanenti ad incremento dell'imponibile fiscale dell'esercizio.

Il saldo netto delle imposte differite passive include invece l'integrale utilizzo del residuo beneficio sulle perdite fiscali pregresse della Capogruppo (si rinvia alla precedente nota 6.21 Passività per imposte differite).

7.32 Risultato per azione

Il capitale sociale è suddiviso in 290.923.470 azioni senza valore nominale.

Il calcolo dell'utile per azione indicato nella seguente tabella si basa sul rapporto tra l'utile attribuibile al Gruppo ed il numero medio ponderato delle azioni di OVS S.p.A. in circolazione nell'esercizio, al netto cioè delle azioni proprie detenute (n° 14.347.534 azioni pari allo 4,932% del capitale sociale), ponderate per il periodo di possesso.

31.01.2023 31.01.2022
39.202 48.500
290.923.470 290.923.470
283.258.689 259.441.849
0,138 0,187
0,139 0,185

L'utile diluito per azione è sostanzialmente in linea con l'utile base per azione in quanto al 31 gennaio 2023 gli effetti diluitivi derivanti dai vari piani di stock option (di cui alla precedente nota 7.27) non sono significativi.

8. Rapporti con parti correlate

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori del Gruppo OVS verso parti correlate – così come definite nel principio contabile internazionale IAS 24 – alla data di chiusura dell'esercizio.

Si evidenzia che, a seguito dell'allineamento del Regolamento Consob ai parametri dettati dallo IAS 24 per la determinazione delle parti correlate, avvenuto a giugno 2021, Coin S.p.A. è venuta a perdere la qualifica di parte correlata, come prima intesa secondo le determinazioni Consob. Per tale motivo sono riportati i soli saldi economici fino a tale data, mentre non sono più riportati i saldi patrimoniali successivi a tale data.

(migliaia di Euro) Parti correlate
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Debiti verso fornitori
Al 31 gennaio 2023 47 0 47 (393.198) (0,0)%
Al 31 gennaio 2022 0 0 0 (317.911) 0,0%
Altri debiti correnti
Al 31 gennaio 2023 0 (8.630) (8.630) (170.923) 5,0%
Al 31 gennaio 2022 0 (6.778) (6.778) (156.522) 4,3%

Centomilacandele S.C.p.A. in liquidazione è una società consortile senza scopo di lucro, che svolgeva attività di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano, alle migliori condizioni possibili, in favore dei soggetti consorziati, posta in liquidazione nel mese di agosto 2020. I rapporti commerciali con la stessa erano già venuti meno nell'esercizio 2020.

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo OVS verso parti correlate:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Centomila‐ Amministratori e
candele Dirigenti con Incidenza sulla
S.c.p.a. in responsabilità Totale voce di voce di
liquidazione strategiche Totale bilancio bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2023
Ricavi 0 0 0 1.512.719 0,0%
Altri proventi e ricavi operativi 0 0 0 92.394 0,0%
Acquisti di materie prime,
di consumo e merci 0 0 0 (684.340) 0,0%
Costi del personale 0 (10.977) (10.977) (307.078) 3,6%
Costi perservizi 47 0 47 (235.953) (0,0)%
Costi per godimento beni di terzi 0 0 0 (38.212) 0,0%
Svalutazioni e accantonamenti 0 0 0 (400) 0,0%
Altri oneri operativi 0 0 0 (22.530) 0,0%
Proventi finanziari 0 0 0 800 0,0%
Oneri finanziari 0 0 0 (53.855) 0,0%
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0 0 0 (7) 0,0%

Al 31 gennaio 2022 i rapporti economici del Gruppo OVS verso parti correlate erano i seguenti:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Coin S.p.A. Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale voce
di bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2022
Ricavi 395 0 0 395 1.358.899 0,0%
Altri proventi e ricavi operativi 728 0 0 728 73.766 1,0%
Acquisti di materie prime,
di consumo e merci 0 0 0 0 (590.411) 0,0%
Costi del personale 0 0 (9.713) (9.713) (288.721) 3,4%
Costi per servizi (32) 128 0 96 (196.018) (0,0)%
Costi per godimento beni di terzi 97 0 0 97 3.741 2,6%
Svalutazioni e accantonamenti 0 28 0 28 (3.162) (0,9)%
Altri oneri operativi 0 0 0 0 (23.407) 0,0%
Proventi finanziari 66 0 0 66 368 17,9%
Oneri finanziari 0 0 0 0 (66.622) 0,0%
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0 0 0 0 0 0,0%

I principali rapporti economici verso parti correlate dell'esercizio 2021 facevano riferimento a:

  • commissioni su intermediazione di acquisto merce svolta dalla controllata OVS Hong Kong Sourcing Limited verso Coin S.p.A., incluse nella voce "Ricavi";
  • prestazioni di servizi e riaddebiti a Coin S.p.A. di costi per servizi centrali informatici, di logistica e di

locazione sostenuti dal Gruppo OVS, inclusi nella voce "Altri proventi e ricavi operativi"; e

interessi maturati sui contratti di sublocazione attiva nei confronti di Coin S.p.A. contabilizzati secondo i postulati del principio contabile IFRS 16 alla stregua di leasing finanziari attivi, inclusi nella voce "Proventi finanziari".

I flussi di cassa riportati nella seguente tabella rappresentano gli effettivi pagamenti ed incassi registrati con le parti correlate nel corso del 2022 (o fino al momento in cui è venuta meno la qualifica di parte correlata) e non le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sui saldi patrimoniali della voce di bilancio a cui si riferiscono:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale flusso di
cassa da
rendiconto
Totale
finanziario
Incidenza sulla
voce di bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2023
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività operativa
0 (8.154) (8.154) 262.770 (3,1)%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività di investimento
0 0 0 (79.766) 0,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività di finanziamento
0 0 0 (220.135) 0,0%
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2022
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività operativa
130 (4.056) (3.926) 384.646 (1,0)%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività di investimento
0 0 0 (84.072) 0,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività di finanziamento
28 0 28 (234.931) (0,0)%

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Le operazioni sopra elencate sono state effettuate a condizioni di mercato.

9. Informazioni sui settori operativi

In accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 8, il management ha individuato iseguentisettori operativi:

  • OVS, attivo nelsegmento di mercato value fashion, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento di stile e di qualità, a prezzi competitivi, caratterizzata da un'attenzione rivolta alle ultime tendenze e alla moda;
  • Upim, attivo nel segmento value del mercato in Italia, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento donna, uomo e bambino e nei segmenti casa e profumeria, caratterizzata da un posizionamento di prezzo particolarmente competitivo e rivolto principalmente alla famiglia; e
  • con l'acquisizione di STEFANEL di marzo 2021 e di GAP Italia a febbraio 2022 sono state identificate due nuove business unit all'interno del Gruppo. Vista tuttavia la minore dimensione di queste recenti acquisizioni rispetto ai saldi contabili consolidati, le stesse vengono incluse nella categoria "Altri business".

I risultati dei settori operativi sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei Ricavi e dell'EBITDA Rettificato, quest'ultimo definito come risultato dell'esercizio prima degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni, oneri e proventi finanziari ed imposte, al netto degli oneri e dei proventi non ricorrenti e di altri effetti contabili di natura non monetaria, nonché dell'effetto dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.

In particolare, il management ritiene che i Ricavi e l'EBITDA Rettificato forniscano una buona indicazione della performance in quanto non influenzati dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.

31 gennaio 2023
31 gennaio 2022
(migliaia di Euro) OVS UPIM Altri
business
Totale OVS UPIM Altri
business
Totale
Ricavi per segmento 1.125.071 345.522 42.126 1.512.719 1.054.419 294.394 10.086 1.358.899
EBITDA Rettificato 149.197 33.998 (3.024) 180.171 124.566 27.195 (4.578) 147.183
% sui ricavi 13,3% 9,8% (7,2)% 11,9% 11,8% 9,2% (45,4)% 10,8%
Oneri non ricorrenti (6.263) (8.008)
Riclassifica forex (35.549) (2.544)
Stock Option plan (1.855) (1.206)
Effetti IFRS 16 180.096 199.262
EBITDA 316.600 334.687
Ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni
(225.750) (213.914)
Risultato ante oneri finanziari netti e
imposte
90.850 120.773
Proventi finanziari 800 368
Oneri finanziari (53.855) (66.622)
Differenze cambio 18.331 18.547
Proventi (Oneri) da partecipazioni (7) 0
Risultato dell'esercizio ante imposte 56.119 73.066
Imposte (16.547) (24.426)
Risultato dell'esercizio 39.572 48.640

10. Altre informazioni

10.1 Passività potenziali

Oltre a quanto descritto alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri",sisegnala che non sussistono ulteriori rischi potenziali.

10.2 Fidejussioni e Garanzie in rapporto a terzi

Ammontano a 90.300 migliaia di Euro (erano 83.786 migliaia di Euro al 31 gennaio 2022) e sono state concesse per conto del Gruppo da istituti di credito o compagnie di assicurazione principalmente a garanzia di contratti di locazione italiani.

10.3 Altri impegni

Non si evidenziano impegni alla data di bilancio non già riflessi in altre voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.

10.4 Compensi ad Amministratori e Sindaci

La seguente tabella riporta i compensi fissi spettanti agli Amministratori e Sindaci per le cariche ricoperte nel Gruppo:

(migliaia di Euro) Amministratori Sindaci
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2023 2.028 182
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2022 1.095 182

10.5 Prospetto diriconciliazione del patrimonio netto e delrisultato di esercizio della capogruppo con il patrimonio netto e il risultato di esercizio consolidati

(in migliaia di Euro) Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Bilancio OVS S.p.A. al 31.01.2023 redatto secondo i principi contabili
internazionali (IFRS)
24.956 878.055
Patrimonio netto e risultato d'esercizio delle controllate consolidate
integralmente al netto del valore di carico delle partecipazioni
27.585 21.309
Eliminazione dividendi infragruppo (17.532) 0
Eliminazione risultati infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale (27) (858)
Differenza cambio da conversione dei bilanci in valuta estera 0 (902)
Eliminazione svalutazioni intragruppo 4.220 5.148
Interessenze di pertinenza di terzi 370 418
Bilancio consolidato OVS al 31.01.2023 redatto secondo i principi contabili
internazionali (IFRS)
39.572 903.170

10.6 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che i risultati del Gruppo per l'esercizio 2022 sono stati influenzati da oneri netti non ricorrenti pari a 4.760 migliaia di Euro.

31.01.2023 31.01.2022
Ricavi 0 0
Altri proventi e ricavi operativi (76) 0
Costi del personale 342 781
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 0 660
Costi per servizi 4.993 6.130
Altri oneri operativi 1.004 437
Imposte (1.503) (1.922)
Totale 4.760 6.086

Gli oneri non ricorrenti riguardano:

  • altri proventi e ricavi operativi per 76 migliaia di Euro, relativi al badwill residuale risultante dall'acquisizione del ramo d'azienda GAP Italia;
  • costi del personale per 342 migliaia di Euro relativi a transazioni con dipendenti;
  • costi per servizi per 4.993 migliaia di Euro relativi principalmente a spese direttamente riferibili all'emergenza Covid‐19 per 3.590 migliaia di Euro, a costi di start‐up in nuovi mercati esteri per 663 migliaia di Euro e altri costi netti one‐off per 441 migliaia di Euro;

  • altri oneri operativi per 1.004 migliaia di Euro relativi principalmente a spese direttamente riferibili all'emergenza Covid‐19 per 135 migliaia Euro, a penali per 526 migliaia di Euro e a danni da eventi atmosferici per 215 migliaia di Euro;

  • l'effetto fiscale sui suddetti elementi non ricorrenti per 1.503 migliaia di Euro.

In conformità a quanto previsto dalla suddetta Comunicazione Consob, si segnala inoltre che nell'esercizio 2022 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

10.7 Erogazioni pubbliche – Informativa ai sensi della Legge n. 124/2017

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.

10.8 Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza degli esercizi 2022 e 2021 per i servizi di revisione e per altri servizi resi dalla stessa società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., oltre che per i servizi resi da società dello stesso network:

(migliaia di Euro) 2022 2021
a) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi di
revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 294 278
‐ alle società controllate (servizi forniti da società del network PwC) 33 38
b) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi
diversi dalla revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione
di un'attestazione
46 (1) 21
(1)
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione
di un'attestazione (servizi forniti da società del network PwC)
10 (2) 0
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per altri servizi 0 0
c) Corrispettivi delle entità appartenenti al network PwC per la
prestazione di servizi:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 0 148
(3)

(1) Tali compensi si riferiscono a servizi "audit related" ai fini dell'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e visti di conformità fiscale di varia natura.

(2) Tali compensi si riferiscono ad attività relative all'emissione di una certificazione relativa al progress report richiesto annualmente sul prestito obbligazionario.

(3) Tali compensi si riferiscono ad attività relative all'emissione di comfort letter sul prospetto informativo per l'aumento di capitale e sul prospetto per l'emissione del prestito obbligazionario.

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11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Il 31 marzo 2023 OVS ha ottenuto l'autorizzazione unica dal Commissario del governo della ZES Adriatica per l'avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo polo tecnologico a servizio del Gruppo. Con questa autorizzazione il Gruppo OVS potrà dare quindi attuazione ad un piano di investimenti di circa 33 milioni di Euro. Verranno realizzati, nel territorio dell'Area di sviluppo industriale di Bari, un polo tecnologico dove il Gruppo concentrerà lo sviluppo di progetti ad alto contenuto digitale, mediante l'utilizzo di risorse per circa 19 milioni di Euro, e un impianto innovativo, che sosterrà lo sviluppo del Gruppo sui temi che riguardano il riutilizzo dei capi di abbigliamento in chiave di economia circolare, per circa ulteriori 14 milioni di Euro di investimenti, nel triennio 2023‐2025. Per il nuovo insediamento è prevista una ricaduta occupazionale di 125 nuovi posti di lavoro, tra cui laureati, con competenze digitali sia nel campo dell'intelligenza artificiale che della cyber‐security, e figure specializzate per la rilavorazione dei capi e nelle attività legate al centro multifunzione.

È proseguito inoltre il piano di acquisto di azioni proprie: dal 1° febbraio 2023 ad oggi la Capogruppo ha acquistato n. 1.751.975 azioni proprie, pari allo 0,6022% del capitale sociale per un ammontare complessivo di 4.424 migliaia di Euro, mentre non si evidenziano cessioni.

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Non si segnalano altri fatti di rilievo successivi alla data del 31 gennaio 2023.

12. Allegati al bilancio consolidato

I documenti successivi contengono informazioni aggiuntive a corredo del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023.

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Allegati:

  • n. 1 Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2023;
  • n. 2 Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2023;
  • n. 3 Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2023;
  • n. 4 Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2022;
  • n. 5 Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2022;
  • n. 6 Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2022.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Acquisizioni/ Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2022 Incrementi Dismissioni Svalutazioni 31.01.2023
Migliorie su beni di terzi
costo originario 222.410 11.276 (5.316) 0 228.370
svalutazioni (35) 0 22 (75) (88)
ammortamenti (168.611) 0 4.634 (8.991) (172.968)
netto 53.764 11.276 (660) (9.066) 55.314
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.919) 0 0 (32) (1.951)
netto 4.904 0 0 (32) 4.872
Impianti e macchinario
costo originario 314.088 14.965 (3.018) 0 326.035
svalutazioni (31) 0 20 (162) (173)
ammortamenti (237.387) 0 2.533 (12.766) (247.620)
netto 76.670 14.965 (465) (12.928) 78.242
Attrezzature industriali
e commerciali
costo originario 367.271 26.630 (7.825) 0 386.076
svalutazioni (52) 0 33 (298) (317)
ammortamenti (268.385) 0 6.743 (21.487) (283.129)
netto 98.834 26.630 (1.049) (21.785) 102.630
Altri beni
costo originario 65.936 4.000 (101) 0 69.835
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (58.115) 0 95 (3.078) (61.098)
netto 7.821 4.000 (6) (3.078) 8.737
Immobilizzazioni in
corso e acconti
costo originario 8.789 12.690 (3.612) 0 17.867
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 8.789 12.690 (3.612) (1)
0
17.867
Totale
costo originario 985.317 69.561 (19.872) 0 1.035.006
svalutazioni (118) 0 75 (535) (578)
(3)
ammortamenti (734.417) 0 14.005 (46.354) (766.766)
netto 250.782 69.561 (4)
(5.792)
(2)
(46.889)
267.662

(1) Il valore rappresenta per 3.612 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2022, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2022.

(2) Include 2.059 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 578 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 43 migliaia di Euro.

(4) Le acquisizioni/incrementi dell'esercizio includono Immobili, impianti e macchinari da acquisizione del ramo d'azienda GAP Italia avvenuta in data 01.02.2022 per 200 migliaia di Euro.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2022
Acquisizioni/
Incrementi
Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2023
Terreni e
fabbricati
costo originario 1.292.339 124.107 67.683 (27.988) 0 1.456.141
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (374.965) 0 0 27.988 (156.395) (503.372)
netto 917.374 124.107 67.683 0 (156.395) 952.769
Impianti e
macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (166) 0 0 0 (71) (237)
netto 474 0 0 0 (71) 403
Attrezzature
industriali e
commerciali
costo originario 3.641 0 0 0 0 3.641
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (713) 0 0 0 (365) (1.078)
netto 2.928 0 0 0 (365) 2.563
Altri beni
costo originario 5.835 620 568 (833) 0 6.190
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (4.379) 0 0 833 (1.045) (4.591)
netto 1.456 620 568 0 (1.045) 1.599
Totale
costo originario 1.302.455 124.727 68.251 (28.821) 0 1.466.612
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (380.223) 0 0 28.821 (157.876) (509.278)
netto 922.232 124.727 (1)
68.251
0 (157.876) 957.334

(1) Le acquisizioni/incrementi dell'esercizio includono 20.216 migliaia di Euro quali saldi di acquisizione del ramo d'azienda GAP Italia avvenuta in data 01.02.2022; per maggiori dettagli sulla PPA definitiva si rinvia al paragrafo "Aggregazioni aziendali" delle Note illustrative.

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Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Acquisizioni/ Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2022 Incrementi Dismissioni Svalutazioni 31.01.2023
Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle opere
dell'ingegno
costo originario 177.753 11.962 0 0 189.715
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (152.305) 0 0 (10.476) (162.781)
netto 25.448 11.962 0 (10.476) 26.934
Concessioni, licenze e
marchi
costo originario 518.112 1.723 (1.774) 0 518.061
svalutazioni (8.170) 0 1.638 1.055 (5.477)
ammortamenti (10.579) 0 136 (1.240) (11.683)
netto 499.363 1.723 0 (185) 500.901
Immobilizzazioni in corso
e acconti
costo originario 220 375 (220) 0 375
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 220 375 (220) (1)
0
375
Altre immobilizzazioni
immateriali
costo originario 165.764 1.083 0 0 166.847
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (91.624) 0 0 (8.265) (99.889)
netto 74.140 1.083 0 (8.265) 66.958
Totale
costo originario 861.849 15.143 (1.994) 0 874.998
svalutazioni (8.170) 0 1.638 1.055 (2)
(5.477)
ammortamenti (254.508) 0 136 (19.981) (274.353)
netto 599.171 15.143 (220) (2)
(18.926)
(2)
595.168
Avviamento
costo originario 297.686 0 0 0 297.686
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.686 0 0 0 297.686

(1) Il valore rappresenta per 220 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2022, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2022.

(2) Include 2.040 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 3.095 migliaia di Euro.

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Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Acquisizioni/ Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2021 Incrementi Dismissioni Svalutazioni 31.01.2022
Migliorie su beni di terzi
costo originario 214.179 13.253 (5.022) 0 222.410
svalutazioni 0 0 0 (35) (35)
ammortamenti (163.814) 0 4.017 (8.814) (168.611)
netto 50.365 13.253 (1.005) (8.849) 53.764
Terreni e fabbricati
costo originario 6.829 0 (6) 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.893) 0 6 (32) (1.919)
netto 4.936 0 0 (32) 4.904
Impianti e macchinario
costo originario 305.973 15.098 (6.983) 0 314.088
svalutazioni 0 0 0 (31) (31)
ammortamenti (230.604) 0 5.636 (12.419) (237.387)
netto 75.369 15.098 (1.347) (12.450) 76.670
Attrezzature industriali e commerciali
costo originario 353.485 29.261 (15.475) 0 367.271
svalutazioni 0 0 0 (52) (52)
ammortamenti (263.029) 0 14.119 (19.475) (268.385)
netto 90.456 29.261 (1.356) (19.527) 98.834
Altri beni
costo originario 63.677 2.560 (301) 0 65.936
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (55.440) 0 253 (2.928) (58.115)
netto 8.237 2.560 (48) (2.928) 7.821
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 5.339 5.365 (1.915) 0 8.789
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 5.339 5.365 (1.915) (1) 0 8.789
Totale
costo originario 949.482 65.537 (29.702) 0 985.317
svalutazioni 0 0 0 (118) (3) (118)
ammortamenti (714.780) 0 24.031 (43.668) (734.417)
netto 234.702 65.537 (5.671) (2) (43.786) 250.782

(1) Il valore rappresenta per 1.915 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2021, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2021.

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(2) Include 2.947 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 118migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test o di prospettata dismissione dei punti vendita.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2021
Acquisizioni/
Incrementi
Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2022
Terreni e fabbricati
costo originario 1.075.778 114.552 127.915 (25.906) 0 1.292.339
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (254.366) 0 0 25.906 (146.505) (374.965)
netto 821.412 114.552 127.915 0 (146.505) 917.374
Impianti e macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (95) 0 0 0 (71) (166)
netto 545 0 0 0 (71) 474
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 2.023 1.618 0 0 0 3.641
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (460) 0 0 0 (253) (713)
netto 1.563 1.618 0 0 (253) 2.928
Altri beni
costo originario 4.572 1.622 170 (529) 0 5.835
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (3.740) 0 0 529 (1.168) (4.379)
netto 832 1.622 170 0 (1.168) 1.456
Totale
costo originario 1.083.013 117.792 128.085 (26.435) 0 1.302.455
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (258.661) 0 0 26.435 (147.997) (380.223)
netto 824.352 117.792 128.085 0 (147.997) 922.232

________________________________________________________________________________

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Acquisizioni/ Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2021 Incrementi Dismissioni Svalutazioni 31.01.2022
Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
costo originario 168.075 9.734 (56) 0 177.753
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (142.014) 0 52 (10.343) (152.305)
netto 26.061 9.734 (4) (10.343) 25.448
Concessioni, licenze e
marchi
costo originario 515.600 5.750 (3.238) 0 518.112
svalutazioni (10.896) 0 1.734 992 (8.170)
ammortamenti (9.551) 0 138 (1.166) (10.579)
netto 495.153 5.750 (1.366) (174) 499.363
Immobilizzazioni in
corso e acconti
costo originario 933 220 (933) 0 220
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 933 220 (933) (1)
0
220
Altre immobilizzazioni
immateriali
costo originario 165.410 354 0 0 165.764
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (83.418) 0 0 (8.206) (91.624)
netto 81.992 354 0 (8.206) 74.140
Totale
costo originario 850.018 16.058 (4.227) 0 861.849
svalutazioni (10.896) 0 1.734 992 (3)
(8.170)
ammortamenti (234.983) 0 190 (19.715) (254.508)
netto 604.139 16.058 (2.303) (2)
(18.723)
(2)
599.171
Avviamento
costo originario 297.541 145 0 0 297.686
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.541 145 0 0 297.686

(1) Il valore rappresenta per 933 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2021, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2021.

________________________________________________________________________________

(2) Include 462 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 2.011 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 3.003 migliaia di Euro.

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'articolo 81‐ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. ‐ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. ‐ l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo 1° febbraio 2022 – 31 gennaio 2023.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 gennaio 2023 si è basata su un processo definito da OVS S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato al 31 gennaio 2023:

    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dall'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Venezia – Mestre, 19 aprile 2023

Stefano Beraldo Nicola Perin

Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

-

-

-

Bilancio separato di OVS S.p.A.

al 31 gennaio 2023

Situazione patrimoniale e finanziaria

(unità di Euro)

di cui parti di cui parti
ATTIVITA' Note 31.01.2023 correlate 31.01.2022 correlate
Attività correnti
Cassa e banche 6.1 102.303.737 139.741.815
Crediti commerciali 6.2 127.072.790 14.525.876 99.799.370 11.984.571
Rimanenze 6.3 471.353.119 385.122.400
Attività finanziarie 6.4 5.685.699 15.453.386 240.000
Attività finanziarie per leasing 6.5 1.931.398 2.470.483 0
Attività per imposte correnti 6.6 18.643.953 16.604.104
Altri crediti 6.7 16.883.252 15.825.370
Totale attività correnti 743.873.948 675.016.928 12.224.571
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 6.8 263.991.631 247.523.095
Diritto di utilizzo beni in leasing 6.9 950.564.162 915.162.811
Immobilizzazioni immateriali 6.10 590.704.723 597.029.957
Avviamento 6.11 297.686.092 297.686.092
Partecipazioni 6.13 8.872.546 8.444.641
Attività finanziarie 6.4 2.032.637 2.032.637 2.289.946 2.289.946
Attività finanziarie per leasing 6.5 3.650.178 4.547.797 0
Altri crediti 6.7 5.492.252 6.324.488
Totale attività non correnti 2.122.994.221 2.032.637 2.079.008.827 2.290.000
TOTALE ATTIVITA' 2.866.868.169 2.032.637 2.754.025.755 14.514.571
di cui parti di cui parti
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Note 31.01.2023 correlate 31.01.2022 correlate
Passività correnti
Passività finanziarie 6.14 26.486.604 100.781.785
Passività finanziarie per leasing 6.15 168.168.705 133.205.348
Debiti verso fornitori 6.16 421.673.966 32.314.522 338.326.125 20.920.594
Passività per imposte correnti 6.17 3.945.488 4.543.497
Altri debiti 6.18 169.289.091 8.630.023 155.077.496 6.777.766
Totale passività correnti 789.563.854 40.944.545 731.934.251 27.698.360
Passività non correnti
Passività finanziarie 6.14 253.560.306 228.732.267
Passività finanziarie per leasing 6.15 868.303.983 833.728.054
Benefici ai dipendenti 6.19 27.826.350 32.853.410
Fondi per rischi ed oneri 6.20 8.055.432 7.864.445
Passività per imposte differite 6.21 30.693.574 20.394.935
Altri debiti 6.18 10.809.926 14.058.732
Totale passività non correnti 1.199.249.571 0 1.137.631.843 0
TOTALE PASSIVITA' 1.988.813.425 40.944.545 1.869.566.094 27.698.360
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 6.22 290.923.470 290.923.470
Azioni proprie 6.22 (26.018.062) (1.496.475)
Altre riserve 6.22 588.193.382 545.107.665
Risultato dell'esercizio 24.955.954 49.925.001
TOTALE PATRIMONIO NETTO 878.054.744 0 884.459.661 0
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.866.868.169 40.944.545 2.754.025.755 27.698.360

Conto economico

(unità di Euro)

Note 31.01.2023 di cui parti
correlate
31.01.2022 di cui parti
correlate
Ricavi 7.23 1.507.152.804 15.228.152 1.350.697.637 11.557.246
Altri proventi e ricavi operativi 7.24 90.240.990 214.934 73.136.335 1.160.056
Totale Ricavi 1.597.393.794 1.423.833.972 12.717.302
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 7.25 726.685.796 41.717.111 616.697.956 29.028.988
Costi del personale 7.26 295.886.117 10.777.850 278.733.901 9.712.748
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 7.28 221.935.247 209.906.475
Altre spese operative
Costi per servizi 7.29 232.538.800 402.984 193.522.588 361.422
Costi per godimento di beni di terzi 7.29 37.114.422 (4.780.309) (96.962)
Svalutazioni e accantonamenti 7.29 400.000 2.499.010 (27.506)
Altri oneri operativi 7.29 21.378.679 (211.441) 22.540.039 0
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 61.454.733 104.714.312 (26.261.388)
Proventi finanziari 7.30 865.573 66.932 482.814 182.715
Oneri finanziari 7.30 (53.321.411) (66.061.456)
Differenze cambio 7.30 16.341.091 20.600.641
Proventi (Oneri) da partecipazioni 7.30 15.022.504 15.029.464 14.095.218 14.095.218
Risultato dell'esercizio ante imposte 40.362.490 15.096.396 73.831.529 (11.983.455)
Imposte 7.31 (15.406.536) (23.906.528)
Risultato dell'esercizio 24.955.954 15.096.396 49.925.001 (11.983.455)

Conto economico complessivo

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2023 31.01.2022
Risultato dell'esercizio (A) 24.956 49.925
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati a conto economico:
‐ Utili/(perdite) attuariali per benefici a dipendenti 6.19‐6.22 3.588 62
‐ Imposte su voci iscritte a riserva di utili/(perdite) attuariali 6.21‐6.22 (861) (15)
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
a conto economico 2.727 47
Totale altre componenti del risultato complessivo (B) 2.727 47
Totale risultato complessivo dell'esercizio (A) + (B) 27.683 49.972

Rendiconto finanziario

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2023 31.01.2022
Attività operativa
Risultato dell'esercizio 24.956 49.925
Accantonamento imposte 7.32 15.407 23.907
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni anche per leasing 7.28 221.935 209.906
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su immobilizzazioni anche per leasing (817) 1.099
Svalutazione partecipazioni 7.30 4.091 4.377
Perdite / (proventi) da partecipazioni 7.30 (19.120) (18.472)
Oneri/(proventi) finanziari netti anche per leasing 7.30 52.462 65.577
Oneri/(proventi) da differenze cambio e derivati su valute 7.30 (40.755) 3.743
Perdita/(utile) su strumenti finanziari derivati per variazione fair value 7.30 24.414 (24.343)
Accantonamento fondi 6.19‐6.20 1.109 1.690
Utilizzo fondi 6.19‐6.20 (5.469) (3.051)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 278.213 314.358
6.2‐3‐6‐7‐16‐
Flusso di cassa generato dalla variazione del capitale circolante 17‐18‐21 (15.800) 143.228
Imposte pagate (10.479) (7.428)
Interessi percepiti/(corrisposti) netti anche per leasing (47.989) (85.481)
Differenze cambio realizzate e flusso di cassa derivati su valute 34.640 (515)
Altre variazioni 1.779 1.206
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa 240.364 365.368
Attività di investimento
(Investimenti) immobilizzazioni 6.8‐6.10‐6.11 (76.142) (78.850)
Disinvestimenti immobilizzazioni 6.8‐6.10‐6.11 69 928
(Incremento)/Decremento partecipazioni 6.13 (3.980) (4.335)
Dividendi incassati 19.120 18.472
Cash in (out) in seguito ad aggregazioni aziendali dell'esercizio 731 (2.709)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (60.202) (66.494)
Attività di finanziamento
Variazione netta delle attività e passività finanziarie 6.4‐6.14 (58.071) (147.608)
(Rimborso) di passività/incasso di attività per leasing 6.5‐6.15 (123.677) (166.115)
Aumento capitale sociale e riserve 6.22 0 80.606
Acquisto di azioni proprie 6.22 (24.522) 0
Distribuzione dividendi (11.330) 0
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (217.600) (233.117)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (37.438) 65.757
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 139.742 73.985
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 102.304 139.742

Gli effetti di cassa dei rapporti con parti correlate sono riportati al paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle note illustrative al presente bilancio separato.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

(migliaia di Euro)

Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie
Riserva
da utili/
(perdite)
attuariali
Riserva
IFRS 2
Risultato
dell'esercizio
portato a
nuovo
Risultato
dell'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
Saldi al 1 febbraio 2021 227.000 511.995 9.884 (1.496) (3.840) 8.386 (35.154) 35.902 752.677
‐ Destinazione del
risultato dell'esercizio
2020
0 0 1.795 0 0 0 34.107 (35.902) 0
‐ Aumento di capitale a
pagamento
63.923 16.683 0 0 0 0 0 0 80.606
‐ Piani di incentivazione al
management
0 0 0 0 0 601 605 0 1.206
Operazioni con gli
azionisti
63.923 16.683 1.795 0 0 601 34.712 (35.902) 81.812
‐ Risultato dell'esercizio 0 0 0 0 0 0 0 49.925 49.925
‐ Altre componenti del
risultato complessivo
0 0 0 0 47 0 0 0 47
Totale risultato
complessivo dell'esercizio
0 0 0 0 47 0 0 49.925 49.972
Saldi al 31 gennaio 2022 290.923 528.678 11.679 (1.496) (3.793) 8.987 (442) 49.925 884.461
Saldi al 1 febbraio 2022 290.923 528.678 11.679 (1.496) (3.793) 8.987 (442) 49.925 884.461
‐ Destinazione del
risultato dell'esercizio
2021
0 0 2.496 0 0 0 47.429 (49.925) 0
‐ Distribuzione dividendi 0 0 0 0 0 0 (11.422) 0 (11.422)
‐ Acquisto azioni proprie 0 0 0 (24.522) 0 0 0 0 (24.522)
‐ Piani di incentivazione al
management
0 0 0 0 0 2.054 (199) 0 1.855
Operazioni con gli
azionisti
0 0 2.496 (24.522) 0 2.054 35.808 (49.925) (34.089)
‐ Risultato dell'esercizio 0 0 0 0 0 0 0 24.956 24.956
‐ Altre componenti del
risultato complessivo
0 0 0 0 2.727 0 0 0 2.727
Totale risultato
complessivo dell'esercizio
0 0 0 0 2.727 0 0 24.956 27.683
Saldi al 31 gennaio 2023 290.923 528.678 14.175 (26.018) (1.066) 11.041 35.366 24.956 878.055

Note illustrative

1. Informazioni generali

OVS S.p.A. (di seguito anche la Società o la Capogruppo) è una società, costituita in data 14 maggio 2014, domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Venezia – Mestre, via Terraglio n. 17.

Borsa Italiana, con provvedimento n. 8006 del 10 febbraio 2015, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni della OVS S.p.A.. Le negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario, fissate con provvedimento di Borsa Italiana, sono iniziate lunedì 2 marzo 2015.

2. Impatti della pandemia e del conflitto in Ucraina sulla performance della Società

Come meglio evidenziato nella Relazione sulla gestione, tra i fatti sicuramente più rilevanti verificatisi nel corso dell'esercizio 2022 a livello europeo e mondiale si deve purtroppo registrare l'avvento del conflitto tra Russia e Ucraina, iniziato il 24 febbraio 2022. La guerra in Ucraina ha avuto conseguenze molto importanti nel corso dell'esercizio 2022 e del tutto imprevedibili a livello globale, non solo per la grave crisi umanitaria che ne è conseguita, ma soprattutto per gli effetti economici e geopolitici sui mercati globali. I primi effetti si sono da subito riflessi in aumenti dei costi di svariate materie prime come il gas ed il petrolio, oltre che in forti riduzioni dei valori azionari dei maggiori listini mondiali, per poi ripercuotersi sensibilmente anche sui tassi di inflazione e di interesse di tutte le economie occidentali, nonché in un sensibile indebolimento dell'Euro rispetto al dollaro USA.

L'esposizione delle vendite di OVS S.p.A. verso franchisee ubicati nei mercati russo e ucraino, piuttosto che verso turisti di nazionalità russa che comprano in altri mercati, è sostanzialmente nulla rispetto al fatturato annuale della Società. Si specifica inoltre che OVS S.p.A. non ha fornitori di merci in Russia e Ucraina.

Per fare fronte invece alla difficile congiuntura economica la Società ha attuato diverse operazioni volte al contenimento dei prezzi dell'energia e di alcune importanti materie prime anche se, sia nel primo che nel secondo semestre dell'anno, è risultato inevitabile un ritocco dei listini prezzi delle merceologie.

Prosegue inoltre l'impegno di OVS a fianco di Save the Children nel fornire sostegno e protezione al popolo ucraino colpito dalla guerra.

Risultano invece progressivamente rientrati gli effetti legati alla pandemia da Covid‐19 anche se, nell'esercizio appena concluso, vi è stata una coda di costi straordinari volti al mantenimento dei presidi di sicurezza e igiene come da protocolli sanitari (soprattutto all'interno dei negozi) che si ritiene andranno via via normalizzandosi nel corso del 2023.

In questo contesto, l'esercizio 2022 ha visto comunque le vendite della Società raggiungere i 1.507 milioni di

Euro, in crescita dell'11,6% rispetto al 2021, prevalentemente per effetto della crescita a parità. Tutti i marchi hanno registrato andamenti positivi e sia il traffico in negozio che lo scontrino medio sono risultati in sensibile crescita. Si rinvia anche a quanto riportato nel paragrafo relativo all'Evoluzione prevedibile della gestione della Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2023.

3. Criteri di redazione del bilancio separato

Si illustrano di seguito la struttura del bilancio separato, i principi contabili e i criteri di valutazione adottati dalla Società.

3.1 Struttura e contenuto del bilancio

Il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2023 è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board. Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli Internazional Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC") che, alla data di chiusura del bilancio separato,siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio separato della Società è composto dalla Situazione patrimoniale e finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle Note illustrative. Gli importi della Situazione patrimoniale e finanziaria e del Conto economico sono esposti in unità di Euro, mentre quelli del Conto economico complessivo, del Rendiconto finanziario, del Prospetto delle variazioni di patrimonio netto e delle Note illustrative, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

Il presente bilancio separato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Si rinvia ai successivi paragrafi delle presenti note illustrative nonché a quanto già commentato in Relazione sulla Gestione in merito alla disamina di dettaglio delle varie misure a disposizione della Società che garantiscono il normale svolgimento della propria attività e il rispetto delle proprie obbligazioni correnti, pur in un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da incertezza, soprattutto per l'instabilità dei mercati delle materie prime, acuitasi con lo scoppio del conflitto in Ucraina del 24 febbraio 2022.

Per quanto attiene alla modalità di presentazione dei prospetti contabili, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1, OVS S.p.A. ha scelto le seguenti tipologie di schemi contabili:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria: le attività e le passività sono classificate secondo il criterio corrente e non corrente;
  • Conto economico: è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo: comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario: presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è utilizzato il metodo indiretto;
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: è presentato con evidenza separata del risultato d'esercizio e di ogni provento ed onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IFRS.

Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Le presenti Note illustrative evidenziano i valori esposti nel bilancio separato di OVS S.p.A. mediante l'analisi, lo sviluppo ed il commento degli stessi. Esse sono corredate da informazioni complementari ritenute necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società.

Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo, del passivo e del conto economico sono esplicitate quando significative.

Il bilancio separato è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati che sono valutati al fair value, come richiesto dall'IFRS 9.

Si rinvia esplicitamente alla Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2023 per quanto riguarda le informazioni di dettaglio relative alla natura dell'attività dell'impresa.

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Il bilancio è oggetto di revisione legale da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A..

3.2 Aggregazioni di imprese

La contabilizzazione di aggregazioni di imprese da parte della Società viene effettuata in base al metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".

Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo dell'eventuale differenza. Quando un acquisto successivo consente di ottenere il controllo di un'impresa, la quota parte precedentemente detenuta viene riespressa in base al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili, determinato alla data di acquisto del controllo e la differenza viene imputata a conto economico.

Il 1° febbraio 2022 è stato finalizzato il passaggio di proprietà ad OVS S.p.A. del ramo d'azienda GAP Italia, avente ad oggetto il ramo di azienda GAP in Italia, composto da 11 negozi diretti. Il prezzo complessivo riconosciuto al venditore (GAP Italy S.r.l., società controllata da The Gap, Inc.) per l'acquisizione è stato definito in via provvisoria pari a 807 migliaia di Euro ma è stato poi rettificato per tenere conto di alcune poste di aggiustamento prezzo, quantificate in via definitiva in ‐1.490 migliaia di Euro.

Gli 11 negozi, ubicati in location di grande qualità, hanno continuato ad operare senza soluzione di continuità sin dai primi giorni di febbraio 2022.

Il fair value definitivo alla data di acquisizione del corrispettivo trasferito è risultato pertanto pari a 683 migliaia di Euro, sotto forma di Disponibilità liquide trasferite da GAP Italy S.r.l. a OVS S.p.A..

Di seguito si riporta la sintesi degli importi relativi al patrimonio netto acquisito, e di quelli derivanti dal processo di allocazione del corrispettivo ("purchase price allocation") in via definitiva (conclusosi entro i 12 mesi dalla data di acquisizione, ovvero nel presente bilancio al 31 gennaio 2023):

Euro/000 Patrimonio netto
acquisito
Purchase Price
Allocation definitiva
Patrimonio netto
rettificato
Immobilizzazioni materiali 200 200
Diritti di utilizzo beni in leasing 20.216 20.216
Avviamento 300 (300)
Altri crediti non correnti
Rimanenze di magazzino 866 866
Altri crediti correnti 777 777
Disponibilità liquide 46 2 49
Passività finanziarie per leasing (20.216) (20.216)
Benefici ai dipendenti (1.229) 104 (1.125)
Fondi per rischi ed oneri (1.263) (1.263)
Altri debiti non correnti
Attività (Passività) per imposte differite 387 387
Altri debiti correnti (380) (118) (497)
Totale 580 (1.187) (607)

Dalla differenza tra il corrispettivo complessivo trasferito ed il Patrimonio Netto Rettificato definitivo, pari a ‐607 migliaia di Euro, è emerso un badwill residuale pari a 76 migliaia di Euro contrabilizzati tra gli Altri proventi e ricavi (non ricorrenti).

Non si segnalano altre acquisizioni nel corso dell'esercizio.

3.3 Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto di eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico quale provento.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento, ma viene sottoposto annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Se il valore recuperabile è inferiore al suo valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile. Laddove l'avviamento fosse attribuito ad un'unità generatrice di flussi di cassa che viene parzialmente ceduta/dismessa, l'avviamento associato all'unità ceduta/dismessa viene considerato ai fini

della determinazione dell'eventuale plus/minusvalenza derivante dall'operazione.

3.4 Insegne

Le insegne, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Non sono oggetto di ammortamento in quanto a vita utile indefinita, ma sono sottoposte annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Dopo la rilevazione iniziale, le insegne sono valutate al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

3.5 Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili dalla Società, atti a generare benefici economici futuri ed il cui costo è determinabile in modo attendibile. Tali elementi sono rilevati al costo, al netto degli ammortamenti, calcolati utilizzando il metodo lineare per un periodo corrispondente alla vita utile, e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale. In particolare:

Autorizzazioni amministrative (licenze) – Le autorizzazioni amministrative, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Dopo la rilevazione iniziale, le licenze sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'ammortamento è calcolato sulla differenza tra il costo ed il valore residuo al termine della loro vita utile ed è effettuato a quote costanti lungo la loro vita utile che è stata definita pari a 40 anni. Si rimanda alla nota 6.10 "Immobilizzazioni immateriali" per la descrizione dei criteriseguiti per la definizione della vita utile e del valore residuo al termine della vita utile.

Software – I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'aliquota di ammortamento utilizzata è pari al 20%.

Altre immobilizzazioni immateriali – Tali attività sono valutate al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti calcolati a quote costanti lungo la loro vita utile e delle perdite di valore accumulate. Il valore della rete franchising, iscritto a seguito di aggregazioni di imprese (business combination), è ammortizzato sulla base di una vita utile di 20 anni.

3.6 Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente al fabbricato.

Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso.

Le quote di ammortamento sono imputate su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata degli immobili, impianti e macchinari come riportato nella seguente tabella:

Fabbricati 17‐33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, ecc. 13 anni
Macchinari, apparecchi e attrezzature varie 9 anni
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione 4 anni
Arredamento 9 anni
Impianti di allarme 9 anni
Impianti specifici bar, ristorante, mensa 12 anni
Attrezzature bar, ristorante, mensa 9 anni
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 8 anni
Macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 5 anni
Misuratori fiscali 5 anni
Automezzi e mezzi di trasporto interni 4‐5 anni
Migliorie su beni di terzi In base alla durata residua del contratto di affitto del bene

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

3.7 Diritti di utilizzo beni in leasing

All'atto della sottoscrizione di un contratto la Società valuta se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

La Società adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di beni di modico valore. La Società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto di utilizzo che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

La Società riconosce le attività per il diritto di utilizzo alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). I diritti di utilizzo di beni in leasing sono misurati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo del diritto di utilizzo comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

I diritti di utilizzo beni in leasing sono ammortizzati in quote costanti dalla data di decorrenza del godimento del bene sottostante alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine del contratto di leasing.

Le attività per il diritto di utilizzo sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo successivo. Si rinvia inoltre alla nota successiva in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2022".

3.8 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Conformemente alle policy adottate dalla Società, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (valore corrente di realizzo) dedotti i costi di vendita e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi generati dall'attività.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Ai fini della valutazione della riduzione di valore, le attività sono analizzate partendo dal più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit). All'interno della Società sono stati identificati i singoli negozi ad insegna OVS e Upim come cash generating unit.

Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico.

In presenza di un indicatore di ripristino della perdita di valore, il valore recuperabile dell'attività viene rideterminato e il valore contabile è aumentato fino a tale nuovo valore. L'incremento del valore contabile non può comunque eccedere il valore netto contabile che l'immobilizzazione avrebbe avuto se la perdita di valore non si fosse manifestata.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate.

Per completezza di informativa, si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 la Società aveva approvato un

nuovo aggiornamento della suddetta policy (denominata "Policy IAS 36 ‐ Perdite di valore delle attività e impairment test") apportando alcune revisioni, in particolare al fine di allineare la stessa alle modifiche intervenute nei principi contabili e, nello specifico, all'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 a partire dall'esercizio 2019, il quale ha comportato l'iscrizione di una nuova ″categoria″ di immobilizzazioni materiali di valore complessivamente molto significativo, relativa ai Diritti di utilizzo di beni sottostanti i contratti di affitto (Leasing), incrementando conseguentemente sia il carrying amount delle CGU di OVS S.p.A., sia i flussi contabili di EBITDA delle stesse (per il "venire meno" del costo per canoni di affitto). Non sono state apportate invece variazioni significative per quanto attiene la metodologia utilizzata e sopra sintetizzata.

Come nei precedenti esercizi, anche in sede diredazione del bilancio al 31 gennaio 2023, la Società si è avvalsa di un esperto esterno ai fini della predisposizione dell'impairment test. I metodi applicati, i parametri utilizzati e gli esiti del test di impairment sono ampiamente commentati nei paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

3.9 Partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni sono oggetto di impairment test, laddove siano stati individuati indicatori di impairment. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel Conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a Conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, la Società valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel Conto economico.

3.10 Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, ove esistenti, (diverse da quelle in controllate, collegate e a controllo congiunto) sono incluse fra le attività non correnti ovvero fra quelle correnti se sono destinate a permanere nel patrimonio della Società per un periodo, rispettivamente, superiore ovvero non superiore a dodici mesi.

Le altre partecipazioni costituenti attività finanziarie FVTPL (si veda il paragrafo successivo) sono valutate al

fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri utili/(perdite) complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

3.11 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate tra le attività correnti e non correnti sulla base della loro scadenza e delle previsioni riguardo al tempo in cui saranno convertite in attività monetarie. Le attività finanziarie includono le partecipazioni in altre imprese (diverse dalle società controllate, collegate e a controllo congiunto), i derivati, i crediti, nonché le disponibilità e i mezzi equivalenti.

Le attività finanziarie della Società sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dei relativi flussi di cassa. Le categorie identificate sono le seguenti:

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Nel caso specifico si tratta principalmente di finanziamenti attivi (qualora esistenti), crediti verso clienti e altri crediti, descritti al successivo paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti. I crediti e i finanziamenti attivi sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio che sono classificati nell'attivo non corrente. I crediti sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria come crediti commerciali e altri crediti. I finanziamenti attivi sono classificati tra le Attività finanziarie (correnti e non correnti). Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa, gli altri crediti ed i finanziamenti attivi sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività appartenenti a tale categoria sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra le componenti finanziarie di reddito. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti.

Si evidenzia che, ai sensi del principio IFRS 16, la Società, in veste di locatore intermedio in un contratto di sub‐leasing, classifica il sub‐leasing come leasing finanziario qualora lo stesso presenti le condizioni previste dal principio. Se il sub‐leasing è classificato come leasing finanziario, il locatario originario elimina il diritto di utilizzo del bene in leasing nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub‐leasing e continua a

contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatario iscrivendosi al contempo un'attività finanziaria per leasing rappresentativa dell'intera vita del contratto di sub‐leasing.

Si rinvia inoltre alla nota successiva in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2022".

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Tali attività vengono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo. Così come per la categoria precedente, tali attività sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo successivo Crediti commerciali e Altri crediti.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico ("FVTPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (si tratta di una categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati e strumenti di capitale quotati e non che la Società non ha irrevocabilmente deciso di classificare come FVOCI al riconoscimento iniziale od in sede di transizione. Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate tra le attività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza e iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale. In particolare, le partecipazioni in società non consolidate sulle quali OVS non esercita un'influenza notevole risultano incluse in tale categoria e iscritte nella voce Partecipazioni. I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVTPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico nel periodo in cui sono rilevati, alla voce Altri proventi/(oneri) netti.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa derivanti dallo strumento si è estinto e la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o ci si riferisce a titoli non quotati), OVS definisce il fair value utilizzando tecniche di

valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate sui flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Nel processo di formulazione della valutazione, OVS privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera la Società.

3.12 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto ed il valore netto di realizzo. Il costo d'acquisto è determinato con la configurazione del costo medio ponderato per periodo di formazione. Il costo viene, inoltre, incrementato degli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti di merce. Le merci relative alle collezioni sono svalutate sulla base della loro presunta possibilità di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

3.13 Crediti commerciali e Altri crediti

La presunzione adottata da OVS in merito ai crediti commerciali e gli altri crediti è che gli stessi non contengano una componente finanziaria significativa presentando una scadenza inferiore all'anno: pertanto essi sono riconosciuti inizialmente al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers"). In sede di misurazione successiva, sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato e sono valutati sulla base del modello di impairment introdotto dall'IFRS 9. Secondo tale modello la Società valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework di cui al previgente IAS 39, basato tipicamente sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss).

Per i crediti commerciali la Società ha adottato un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cosiddetto "simplified approach") che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cosiddetta "lifetime ECL"). A seconda della diversità della clientela, si è deciso di utilizzare diverse matrici per diversi gruppi di crediti, sulla base delle caratteristiche del rischio di credito. In particolare si prevede la valutazione della solvibilità attesa delle controparti in base a differenti cluster di appartenenza e la stratificazione dei crediti commerciali di ciascun cluster in diverse categorie sulla base dei giorni di scaduto. A tali categorie vengono applicati dei tassi di svalutazione che riflettono le relative aspettative di perdita (ricostruite sulla base dei profili di pagamento storici dei crediti commerciali). Taluni crediti commerciali vengono invece valutati singolarmente e, all'occorrenza, interamente svalutati, se in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive (situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali, classificati da OVS nella categoria "Crediti in contenzioso").

3.14 Cassa e banche

La voce Cassa e banche include le disponibilità di cassa e i saldi attivi dei conti correnti bancari non soggetti a vincoli o restrizioni, iscritti al valore nominale. Tali disponibilità liquide sono investimenti di breve periodo, altamente liquidi e prontamente convertibili in cassa, i quali sono soggetti a un rischio non significativo di cambiamento di valore. Gli investimenti sono generalmente classificati come disponibilità liquide quando la loro scadenza all'origine è pari o inferiore a tre mesi.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate sulla base dei tassi di cambio di fine periodo.

3.15 Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati a fronte di obbligazioni correnti, legali o implicite, derivanti da un evento passato nei confronti di terzi per le quali è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera affidabile.

L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono oggetto di informativa nelle Note illustrative, senza rilevare alcun accantonamento.

3.16 Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

I programmi a benefici definiti, quali il fondo trattamento di fine rapporto maturato prima dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, sono piani i cui benefici garantiti ai dipendenti vengono erogati in coincidenza alla cessazione del rapporto di lavoro. La passività relativa ai programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata annualmente, con l'ausilio di esperti attuari indipendenti.

Il trattamento di fine rapporto e i fondi di quiescenza, determinati applicando una metodologia attuariale, prevedono l'imputazione a conto economico nella voce del costo del lavoro dell'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio, mentre l'onere finanziario figurativo si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono invece rilevati integralmente in un'apposita riserva di patrimonio netto con il riconoscimento immediato a conto economico complessivo nell'esercizio in cui sorgono.

A partire dal 1° gennaio 2007, infatti, la Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del trattamento di fine rapporto (TFR), tra cui la scelta del lavoratore, da esercitarsi entro il 30 giugno 2007, in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i flussi di TFR successivi possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure

mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

A seguito di tali modifiche, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) maturato sino alla data di scelta da parte del dipendente (programma a benefici definiti) è stato oggetto di nuovo calcolo attuariale effettuato da attuari indipendenti, che ha escluso la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Le quote di TFR maturate a partire dalla data di scelta da parte del dipendente, e comunque dal 30 giugno 2007, sono considerate come un programma "a contributi definiti" e pertanto il trattamento contabile è assimilato a quello in essere per tutti gli altri versamenti contributivi.

Inoltre, i benefici a dipendenti includono il fondo di trattamento di quiescenza ed obblighi simili. Tale fondo include principalmente le passività ed i diritti maturati dai dipendenti ex Standa in relazione a contratti previdenziali integrativi di loro pertinenza; la passività relativa a tali programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali e l'importo iscritto in bilancio è rappresentativo del valore attuale dell'obbligazione della Società.

Piani retributivi sottoforma di partecipazione al capitale

La Società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity‐settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Il valore corrente è definito sulla base di parametri di mercato e delle condizioni di non assegnazione e non risulta oggetto di successive modifiche dopo la data di determinazione iniziale.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato (condizioni di performance e di retention), non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio la Società rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

3.17 Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti e le altre passività finanziarie e/o commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di tutti i costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dell'obbligazione. Essisono successivamente iscritti al costo ammortizzato; per quanto riguarda i finanziamenti, l'eventuale differenza tra l'importo incassato (al

netto dei costi di transazione) e l'importo complessivo dei rimborsi è registrato a conto economico sulla base della durata del finanziamento, utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse (amortized cost).

I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti finanziari sono classificati come passività correnti, a meno che la Società non disponga del diritto incondizionato di effettuare il rimborso della passività oltre i dodici mesi successivi la data di bilancio; in questo caso viene classificata come passività corrente solo la quota di debito scadente entro i dodici mesi successivi a tale data. I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione, cioè quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso, sono trasferiti, cancellati o estinti. La classificazione delle passività finanziarie non risulta variata dall'introduzione del principio IFRS 9.

3.18 Passività finanziarie per leasing

Alla data di decorrenza di un leasing, la Società rileva le passività finanziarie per leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società usa il tasso incrementale di indebitamento alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le concessioni ottenute dai locatori come conseguenza della pandemia Covid‐19 ("rent concessions") sono contabilizzate come canoni variabili negativi ed iscritte nel conto economico quando rispettano le seguenti condizioni:

  • si riferiscono a riduzioni dei soli pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2022;
  • il totale dei pagamenti contrattuali dopo la rent concession è sostanzialmente uguale o inferiore ai pagamenti che erano previsti nel contratto originario;

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non sono state concordate con il locatore altre sostanziali modifiche contrattuali.

Si rinvia inoltre alla nota successiva in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2022".

3.19 Strumenti finanziari derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value come attività finanziarie FVTPL quando il fair value è positivo o come passività finanziarie FVTPL quando il fair value è negativo.

La Società utilizza normalmente strumenti finanziari derivati per la copertura o di rischi di cambio o di rischi di tasso di interesse.

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, tuttavia, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value delle attività o passività oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, le attività o passività oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;
  • se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività o passività oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse), le variazioni del fair value dei derivatisono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Se l'hedge accounting non è applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

3.20 Ricavi e costi

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna

di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento o adempimento nel corso del tempo).

I ricavi derivanti dalle vendite dei negozi in gestione diretta sono rilevati quando il cliente effettua il pagamento. Più precisamente i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel conto economico al momento del trasferimento al cliente del controllo del prodotto venduto, normalmente coincidente con la consegna o la spedizione della merce al cliente; quelli per i servizi sono riconosciuti nel periodo nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli eventuali sconti commerciali, abbuoni e premi concessi.

Le vendite del canale franchising sono riconosciute alla spedizione della merce al cliente poichè tale momento riflette il passaggio di proprietà con i suoi rischi e benefici. L'accantonamento per resi e sconti, iscritto a rettifica dei ricavi, è stimato sulla base delle previsioni future, tenuto conto dell'andamento storico del fenomeno ed è contabilizzato quale componente variabile del corrispettivo contrattuale con la contestuale presentazione di una passività per resi nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria. I componenti variabili del corrispettivo (ad esempio quelli legati all'effetto resi) sono riconosciuti in bilancio solo qualora sia altamente probabile che non si verifichi in futuro un significativo aggiustamento dell'importo dei ricavi rilevati.

I tempi di pagamento concessi ai clienti di OVS non eccedono un periodo di 12 mesi, pertanto la Società non rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per tenere in considerazione componenti di natura finanziaria.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquisiti o consumati nell'esercizio, mentre nel caso di utilità pluriennale la ripartizione dei costi avviene su base sistematica. L'acquisizione di beni, specularmente a quanto avviene per i ricavi, si determina in sede di trasferimento del controllo sugli stessi.

3.21 Proventi derivanti da contratti di locazione

I proventi derivanti da contratti di locazione operativa sono riconosciuti a quote costanti in base alla durata dei contratti a cui si riferiscono, a meno che non si riferiscano a contratti di sub‐leasing le cui caratteristiche li rendano tali da essere attratti dal principio contabile IFRS 16 (in tali casi si veda quanto già riportato alla precedente nota relativa alle "Attività finanziarie").

3.22 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito d'esercizio vengono calcolate mediante l'applicazione delle aliquote vigenti sull'imponibile ragionevolmente stimato, determinato in conformità alle disposizioni tributarie vigenti. Il debito previsto, al netto dei relativi acconti versati e ritenute subite, è rilevato a livello patrimoniale nella voce "Passività per imposte correnti" (o nella voce "Attività per imposte correnti" nel caso in cui gli acconti versati e le ritenute subite eccedano il debito stimato).

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente accreditate o addebitate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte anticipate e le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

3.23 Differenze di cambio

La rilevazione delle operazioni in valuta estera avviene al tasso di cambio corrente del giorno in cui l'operazione (o i relativi flussi di acconto) si realizzano. Le attività e le passività monetarie in valuta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce Differenze cambio.

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3.24 Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.

3.25 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2022

Nella predisposizione del presente bilancio separato sono stati applicati in sostanza glistessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio al 31 gennaio 2022, avuto riguardo degli aggiornamenti al framework di riferimento entrati in vigore dal 1° gennaio 2022, descritti di seguito, che non hanno comunque determinato impatti significativi per la Società.

A seguire si espongono i provvedimenti entrati in vigore dal 1° gennaio 2022.

Riferimento al Conceptual Framework – modifiche all'IFRS 3: le modifiche sostituiscono i riferimenti alla versione precedente del Conceptual Framework dello IASB con i riferimenti all'ultima versione rilasciata nel mese di marzo 2018, non modificandone in maniera rilevante i requisiti. Le stesse aggiungono un'eccezione ai principi di valutazione dell'IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili "del giorno dopo" derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente. Le modifiche apportate chiariscono inoltre che le attività potenziali non hanno i requisiti per essere iscritti alla data di acquisizione.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società.

Immobili, impianti e macchinari: proventi prima della messa in uso – modifiche allo IAS 16: la modifica vieta di dedurre dal costo i proventi realizzati prima che l'immobile, l'impianto o il macchinario sia nelle condizioni previste dalla direzione. Invece, l'entità deve riconoscere tali proventi e i relativi costi nel conto economico. Tale modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio della Società in quanto non vi sono state vendite rientranti nella fattispecie oggetto delle modifiche.

Contratti onerosi – costi di esecuzione di un contratto – modifiche allo IAS 37: a maggio 2020 lo IASB ha pubblicato delle modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un'entità nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita. La modifica prevede l'applicazione di un approccio denominato "directly related cost approach". I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative, invece, non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto. L'applicazione delle modifiche allo IAS 37 non ha avuto impatti.

Annual Improvements 2018‐2020: il ciclo di miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018‐2020) ha comportato modifiche specifiche e marginali in particolare all'IFRS 1 First‐time Adoption of International Financial Reporting Standards (circa la misurazione della riserva di traduzione), all'IFRS 9 Financial Instruments (circa la specifica degli oneri da considerare nel calcolo del test del 10% in ordine alla derecognition), allo IAS 41 Agriculture (circa la considerazione dei flussi fiscali nella metodologia di calcolo del fair value di taluni asset)

e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases (in tema di incentivi). Tali miglioramenti non hanno comunque avuto alcun impatto sul bilancio della Società.

Si ricorda infine che con il mese di giugno 2022 si è conclusa la possibilità di applicare il Secondo emendamento all'IFRS 16 Leases – Covid‐19 Related Rent Concessions oltre il 30 giugno 2021 che regolamentava la contabilizzazione da parte dei locatari di eventuali modifiche concesse dai locatori sulle rate dei contratti di leasing operativo a partire dal 1° gennaio 2020 ma non oltre il mese di giugno 2022 e derivanti dagli effetti della pandemia da Covid‐19.

Tale emendamento estendeva l'espediente pratico persemplificare la contabilizzazione, da parte dei locatari, delle rent concession (ovvero delle riduzioni o cancellazioni dei canoni di leasing concessi ad un locatario da parte del locatore) ottenute a seguito della pandemia da Covid‐19.

Il practical expedient semplificava la contabilizzazione di tali concessioni quando queste fossero diretta conseguenza della pandemia da Covid‐19, evitando al locatario di valutare se le stesse comportassero una lease modification, ma permettendogli di contabilizzarle come un variable lease payment nel momento in cui la concessione veniva riconosciuta rilevandola nel conto economico come un provento operativo a diretta riduzione della passività per leasing.

Alla luce di questa expiration date, gli eventuali accordi per concessione di sconti più o meno riconducibili alle residue conseguenze della pandemia che hanno caratterizzato l'anno 2022 sono stati contabilizzati quali lease modification in ossequio al principio IFRS 16.

3.26 Nuovi principi contabili ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dagli esercizi successivi al 31 gennaio 2023 e non ancora adottati dalla Società

Alla data di redazione del presente bilancio annuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi contabili ed emendamenti di cui nel seguito. Con riferimento a tali principi applicabili, la Società ha deciso di non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata ove prevista.

IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors ‐ In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato "Definition of Accounting Estimates (Amendments to IAS 8)" nell'ambito di cui la definizione di variazione delle stime contabili è sostituita da una definizione di stima contabile. Secondo la nuova definizione, le stime contabili sono "importi monetari in bilancio soggetti a incertezza di valutazione" e che un cambiamento nella stima contabile derivante da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è la correzione di un errore.

Disclosure of Accounting Policies ‐ Amendmentsto IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 (Making Materiality Judgements) ‐ Le modifiche pubblicate il 12 febbraio 2021 dallo IASB sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari

del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.

IAS 12 Income Taxes ‐ In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento ha lo scopo di chiarire la contabilizzazione delle imposte differite su operazioni particolari come i lease e le "decommissioning obbligations".

Amendments to IFRS 17 Insurance contracts ‐ Il 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato gli emendamenti che hanno lo scopo di ridurre i costi, semplificando alcuni requisiti della norma, rendere più semplice l'illustrazione delle prestazioni finanziarie e facilitare la transizione, rinviando la data di entrata in vigore dello standard al 2023, fornendo un ulteriore aiuto per ridurre lo sforzo richiesto quando si applica per la prima volta il principio.

Initial application of IFRS 17 and IFRS 9 ‐ comparative information ‐ In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato un ulteriore emendamento all'IFRS 17. L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio.

La Società applicherà tali nuovi principi ed emendamenti nel momento in cui diventeranno effettivi. La Società non si aspetta alcun impatto significativo dalla loro applicazione.

3.27 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea e non adottati dalla Società

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, non ancora adottati dalla Società, in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea.

IAS 1 Presentation of Financial Statements ‐ In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso emendamenti per chiarire i requisiti per la classificazione delle passività come correnti o non correnti. Tali modifiche saranno efficaci dal 1° gennaio 2024 in seguito al differimento della data di entrata in vigore a causa della pandemia da Covid‐19.

IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts ‐ Il processo di omologazione del nuovo standard rivolto alle società soggette a tariffe regolamentate pubblicato nel gennaio 2014 e che sostituirà l'attuale è attualmente sospeso.

Amendments to IFRS 10 and IAS 28 Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture ‐ Il processo di omologazione di questi emendamenti pubblicati dallo IASB nel settembre 2014 è attualmente sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull'equity method.

Lease Liability in a Sale and Leaseback (Amendmentsto IFRS 16) ‐ Il 22 settembre 2022 lo IASB ha approvato emendamenti all'IFRS 16 concernenti le operazioni di vendita e retrolocazione, laddove il venditore‐locatario rileva solo l'importo di utile o perdita che si riferisce ai diritti trasferiti all'acquirente‐locatore. La valutazione iniziale della passività per leasing derivante da tali operazioni è il risultato di come il venditore‐locatario misura l'attività per il diritto d'uso e l'utile o la perdita rilevati alla data dell'operazione

Come già detto, non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per periodi che iniziano successivamente al 1° gennaio 2023. Inoltre la Società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Separato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

4. Uso di stime

La redazione del bilancio separato in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza di magazzino, vite utili e ammortamenti, svalutazioni di attivi, benefici ai dipendenti, fondi di ristrutturazione, imposte anticipate, altri fondi rischi e le valutazioni degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Ad integrazione di quanto sopra riportato, e in ossequio alle indicazioni contenute sia nella comunicazione Consob n. 1/21 del 16/02/2021 (che a sua volta richiama il documento ESMA del 28 ottobre 2020) sia nel richiamo di attenzione del 18 marzo 2022 (che a sua volta richiama il documento ESMA del 14 marzo 2022 sugli impatti della crisi russo‐ucraina sui mercati finanziari dell'UE), oltre che del documento ESMA del 28 ottobre 2022, si osserva che nel corso dell'esercizio 2022, nonostante effetti residuali della pandemia e il conflitto russo‐ucraino che sta continuando a influenzare lo scenario economico mondiale, le previsioni disponibili riguardo agli scenari nel prevedibile futuro risultano coerenti con le assunzioni e le ipotesi utilizzate in sede di predisposizione del test di impairment per il bilancio di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2022 il cui processo di stima per l'anno 2022 è ampiamente descritto nelle successive note 6.11 e 6.12. Pertanto, non sono stati individuati indicatori di possibili perdite di valore al 31 gennaio 2023 (c.d. trigger events), in aggiunta alle perdite di valore già registrate nel corso degli esercizi precedenti. Per le altre voci ritenute

rilevanti (Rimanenze di magazzino e Crediti commerciali verso la clientela) non si sono ravvisate variazioni significative sulla volatilità delle stime stesse. Per maggiori dettagli si rinvia comunque alle successive note 6.2 e 6.3, e a quanto già ampiamente commentato in Relazione sulla Gestione.

Con riferimento ai rischi ambientali legati ai cambiamenti climatici, la Società rendiconta su base volontaria all'interno della Dichiarazione Non Finanziaria 2022 i rischi aziendali legati ai cambiamenti climatici.

I rischi potenziali ed effettivi analizzati riguardano fenomeni climatici estremi in continuo aumento, l'aumento dei costi di molteplici materie prime, l'introduzione di normative finalizzate a contenere il cambiamento climatico ed eventuali cambiamenti nelle abitudini di acquisto del consumatore.

OVS S.p.A. è impegnata a prevenire e mitigare eventuali rischi ambientali attraverso diverse iniziative e progettualità. Si rimanda alla Dichiarazione Non Finanziaria 2022 per maggiori informazioni, tra le quali una disamina delle regole, processi e attività di controllo adottati dalla Società per prevenire e gestire eventuali rischi ambientali.

4.1 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

L'avviamento e le insegne vengono sottoposti almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, l'attività è svalutata fino alsuo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d'uso ed il fair value della stessa). La verifica di conferma di valore richiede l'esercizio di valutazionisoggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e provenienti dal mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita, inclusi i diritti di utilizzo beni in leasing, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore ("trigger") nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dalla Società.

4.2 Ammortamenti

Gli ammortamenti riflettono la miglior stima circa la vita utile attesa dei cespiti a vita definita. Tale stima si basa sulla possibilità di utilizzo di tali cespiti e sulla loro capacità di contribuire ai risultati della Società negli esercizi futuri.

4.3 Obsolescenza magazzino e differenze inventariali

La Società sviluppa e vende capi d'abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela e al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima circa le perdite di valore attese sui capi delle collezioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità della Società di vendere i capi d'abbigliamento attraverso differenti canali distributivi.

Il fondo differenze inventariali riflette invece la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che la Società effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

4.4 Accantonamenti per rischi su crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Si rinvia a quanto già precedentemente riportato in merito ai "Crediti commerciali e Altri crediti".

4.5 Imposte anticipate / differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

4.6 Fondi pensione e altri benefici ai dipendenti

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 6.19.

I costi iscritti nel conto economico relativamente ai piani per incentivazione ai dirigenti (si rimanda a quanto esposto alla nota 7.26 "Costi del personale") risulta influenzata principalmente dalla stimata tempistica di accadimento dell'evento che genera la maturazione, nonché dalla effettiva possibilità di accadimento dell'evento e dal presumibile valore di riferimento del piano. Pertanto, tale stima dipende da fattori che possono variare nel tempo e da variabili che potrebbero essere difficilmente prevedibili e determinabili dagli amministratori. La variazione di dette componenti può influenzare significativamente le valutazioni effettuate dagli amministratori e pertanto determinare modifiche nelle stime effettuate.

4.7 Fondi per rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti nel bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima per far fronte a potenziali rischi. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti per la redazione del bilancio.

4.8 Valutazione degli strumenti finanziari derivati

La determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

4.9 Passività e attività finanziarie per leasing e Diritti di utilizzo beni in leasing

La Società rileva il diritto di utilizzo beni in leasing e la passività finanziaria del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività per leasing.

La Società valuta la passività finanziaria per leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse come definito precedentemente.

La passività finanziaria per leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

I contratti di leasing nei quali la Società agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla durata del contratto stesso. Valutazioni sull'esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influenzare, anche in maniera significativa, l'importo delle passività di leasing e delle attività per il diritto di utilizzo così come il tasso di indebitamento marginale applicato allorquando non sia possibile determinare facilmente il tasso di interesse implicito nel contratto.

5. Informazioni sui rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti da OVS sono i seguenti:

  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento);
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale); e
  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse).

Obiettivo di OVS è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati da OVS sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio‐lungo termine, anche sotto forma di prestiti obbligazionari, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, OVS sottoscrive strumenti derivati volti a ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA, principale valuta impiegata negli acquisti di merce dai fornitori del Far East.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi su OVS.

5.1 Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione di OVS al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Al termine dell'esercizio in esame, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio di credito, OVS ottiene generalmente garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci. Al 31 gennaio 2023 l'importo complessivo delle garanzie ammonta a 78,2 milioni di Euro di cui 16,9 milioni di Euro su crediti scaduti (72,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2022 di cui 18,1 milioni di Euro su crediti scaduti).

La Società inoltre effettua su base regolare delle cessioni pro soluto rotative del credito per un numero

ristretto e selezionato di clienti. Al 31 gennaio 2023 il valore dei crediti ceduti ammonta a 6,3 milioni di Euro.

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e, considerando anche i datistorici, le perdite prospettiche nella misura ragionevolmente attesa. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

L'ammontare complessivo dei crediti commerciali ammonta a 127,1 milioni di Euro al 31 gennaio 2023 (99,8 milioni di Euro al 31 gennaio 2022).

I crediti oggetto di svalutazione (parziale o totale) ammontano a 13,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2023 (12,9 milioni di Euro al 31 gennaio 2022).

I crediti scaduti sono pari a 41,0 milioni di Euro (35,6 milioni di Euro al 31 gennaio 2022).

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione dei crediti commerciali al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:

(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2023
A scadere Scaduto entro
90 giorni
Scaduto tra
90 e 180
giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 140,1 86,4 35,6 5,6 12,5
Fondo svalutazione crediti (13,0) (0,3) (0,2) (0,2) (12,3)
Valore netto 127,1 86,1 35,4 5,4 0,2
(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2022
A scadere Scaduto entro
90 giorni
Scaduto tra
90 e 180
giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 112,7 64,4 29,0 2,1 17,2
Fondo svalutazione crediti (12,9) (0,2) 0 (0,2) (12,5)
Valore netto 99,8 64,2 29,0 1,9 4,7

La tabella che segue analizza invece le attività finanziarie, anche per leasing,secondo le scadenze contrattuali in cui avverrà l'incasso, al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2023
< 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 5,5 1,9 3,5 0,1 5,5
Altri finanziamenti attivi verso terzi 5,1 5,1 0 0 5,1
(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2022
< 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 7,0 2,5 4,0 0,5 7,0

5.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività di OVS S.p.A. I due principali fattori che influenzano la liquidità di OVS S.p.A sono:

• le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;

• le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità di OVS S.p.A sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

A ulteriore rafforzamento della solidità finanziaria già raggiunta dalla Società con le azioni e gli strumenti posti in essere nel corso dell'esercizio precedente (un aumento di capitale sociale di circa 80 milioni di Euro e l'emissione di un prestito obbligazionario Sustainability‐Linked per circa 160 milioni di Euro) nel mese di aprile 2022 OVS S.p.A. ha sottroscritto con un pool ristretto di banche un nuovo contratto di finanziamento (il Finanziamento 2022) per complessivi 230 milioni di Euro destinati a rimborsare fra l'altro il residuo debito bancario esistente.

Per una descrizione dettagliata delle operazioni menzionate si rinvia alle note successive rispettivamente sul "Patrimonio netto" e sui "Debiti Bancari".

Alla luce di quanto sopra indicato, il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Capogruppo OVS S.p.A. di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Per una maggiore comprensione delle variazioni intervenute nel corso dell'esercizio nella struttura patrimoniale e finanziaria della Società, si rinvia anche alla successiva nota 6.14 delle presenti Note illustrative.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie (compresi i debiti commerciali e gli altri debiti): in particolare tutti i flussi indicati sono flussi di cassa nominali futuri non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi. I finanziamenti sono stati inclusi sulla base della scadenza contrattuale in cui avviene il rimborso.

________________________________________________________________________________

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2023
< 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 421,7 421,7 0 0 421,7
Debiti verso banche (*) 111,9 16,9 95,0 0 111,9
Passività finanziarie per leasing 1.036,5 168,2 505,3 363,0 1.036,5
Prestito obbligazionario 160,0 0 0 160,0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 31,1 11,9 31,0 0 42,9
Oneri finanziari per leasing 205,4 39,1 99,1 40,2 178,4
Totale 1.730,1 657,8 730,4 563,2 1.951,4

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2023 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2023. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

Si riporta il medesimo dettaglio al 31 gennaio 2022:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2022
< 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 338,3 338,3 0 0 338,3
Debiti verso banche (*) 171,4 101,2 70,2 0 171,4
Passività finanziarie per leasing 966,9 133,2 458,7 375,0 966,9
Altri debiti finanziari 160,0 0 0 160,0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 31,1 8,1 17,9 0 26,0
Oneri finanziari per leasing 205,4 39,6 102,7 45,2 187,5
Totale 1.636,6 620,4 649,5 580,2 1.850,1

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2022 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2022. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

Siriporta nella seguente tabella la composizione deglistrumenti finanziari derivatistipulati da OVS e ilrelativo Fair Value alla data di chiusura dell'esercizio confrontata con l'esercizio precedente:

2022 2021
(in milioni di Euro) Attività Passività Attività Passività
Strumenti derivati forward 0,5 9,7 15,2 0
Totale 0,5 9,7 15,2 0
Quota corrente:
Strumenti derivati forward 0,5 9,7 15,2 0
Totale quota corrente 0,5 9,7 15,2 0
Quota non corrente:
Strumenti derivati forward 0 0 0
Totale quota non corrente 0 0 0 0

Infine si evidenzia che nell'esercizio le variazioni nette delle attività e passività finanziarie rappresentate nel rendiconto finanziario (corrispondenti ad un assorbimento netto di cassa pari a 58,1 milioni di Euro) sono così analizzate: rimborso integrale del finanziamento SACE per ‐100,0 milioni di Euro, rimborso integrale della vecchia Term B2 per ‐66,7 milioni di Euro, introito derivante dalla nuova linea Amortizing per +110 milioni di Euro, variazione incrementale dei debiti finanziari per interessi per ‐0,5 milioni di Euro, variazione incrementale di finanziamenti attivi verso terzi per ‐5,1 milioni di Euro e altre variazioni minori per +4,2

milioni di Euro.

5.3 Rischio di mercato

Rischio di tasso di interesse

OVS utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato possono influenzare il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari di OVS. In particolare, il Finanziamento 2022 (sottoscritto il 7 aprile 2022 ed erogato l'8 aprile 2022) è remunerato al tasso variabile Euribor 3 mesi per la linea amortising ed Euribor 1‐3‐6 mesi per la linea Revolving. Per tale Finanziamento 2022 non è previsto l'obbligo di copertura del rischio di tasso. Per quanto riguarda invece il Prestito obbligazionario si segnala che lo stesso prevede un tasso fisso pari al 2,25% fino a scadenza (10 novembre 2027), ad eccezione di un eventuale step‐up di ulteriori 25 bps a partire dal 2024 in caso di mancato raggiungimento di alcuni parametri ESG. Per fronteggiare i rischi legati ai tassi di interesse, OVS ha utilizzato in anni precedenti strumenti derivati sui tassi (CAP) con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economiche accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico. In considerazione della composizione dell'indebitamento di OVS, solo parzialmente esposto alle variazioni dei tassi di interesse,non risultano attualmente in essere specifiche coperture del rischio di oscillazione del tasso. Eventuali operazioni potranno comunque essere attuate in funzione dell'attuale volatilità del mercato.

Sensitivity Analysis

La misurazione dell'esposizione di OVS al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 40 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 31 gennaio 2023. Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generale ed istantanea del livello dei tassi di interesse di riferimento.

Escludendo l'impatto del costo ammortizzato sui finanziamenti, i risultati di tale ipotetica, istantanea e sfavorevole (favorevole) variazione del livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile di OVS sono riportati nella tabella di seguito:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico (in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps Al 31 gennaio 2023 (0,6) 0,6

Si riporta lo stesso dato, con riferimento al 31 gennaio 2022:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico
(in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2022 0,0 0,4

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali di OVS condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui OVS è significativamente esposta riguarda l'Euro/USD, in relazione agli acquisti in dollari effettuati sul mercato del Far East e su altri mercati in cui il dollaro sia valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative. OVS persegue un'attività di copertura gestionale degli ordini, anche per quelli altamente probabili ancorché non acquisiti, perseguendo l'obiettivo gestionale di minimizzare i rischi a cui OVS è soggetta.

OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine industriale (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte della Società in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Si segnala che in casi eccezionali la Società può procedere allo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto. Nel corso dell'esercizio 2022 non si è resa necessaria nessuna analoga operazione.

Glistrumenti derivati descrittisono rilevati al 31 gennaio 2023 al fair value,seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dall'IFRS 9. Aisensi di tale principio contabile, infatti, permane una facoltà dell'impresa contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, la Società ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD.

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dalla Società non sono variate in modo sostanziale rispetto al bilancio per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2022.

Al 31 gennaio 2023 tale valorizzazione risulta negativa per 9,2 milioni di Euro relativi al fair value dei contratti in essere alla chiusura dell'esercizio, in quanto il cambio forward medio di portafoglio al 31 gennaio 2023 risulta attestarsi su un valore di 1,0637, mentre il cambio Euro/USD alla chiusura dell'esercizio è di 1,0833. Tale quantificazione si aggiunge al rilascio a conto economico con effetto negativo del fair value positivo rilevato al 31 gennaio 2022 per 15,2 milioni di Euro, per un effetto negativo complessivo a conto economico pari a 24,4 milioni di Euro, rilevato tutto a differenze cambi nell'area finanziaria.

Si riepilogano nella tabella di seguito le principali informazioni relative agli strumenti derivati forward su cambio:

Data
operazione
Scadenza Nozionale in
USD/000
Strike price Nozionale in
Euro/000
Fair value in
Euro/000
dal dal
12/04/2022 01/02/2023 da 1,0154
Al 31 gennaio 2023 al 26/01/2023 al 05/04/2024 378.500 a 1,1116 355.829 (9.200)

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite da OVS non sono variate in modo sostanziale.

Sensitivity Analysis

Ai fini della sensitivity analysissul tasso di cambio,sono state individuate le voci distato patrimoniale (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di OVS.

Si riassumono di seguito gli effetti derivanti da un apprezzamento e deprezzamento del Dollaro USA rispetto all'Euro del 5%:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2023 9,0 (8,2)

Qui di seguito la stessa analisi riferita al 31 gennaio 2022:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2022 8,9 (8,1)

5.4 Rischio di gestione del capitale

La Società gestisce ed eventualmente modifica la struttura del capitale proprio con aggiustamenti che di volta in volta ritiene più in linea con i cambiamenti delle condizioni economiche generali e con gli obiettivi strategici. In relazione al rischio di capitale proprio, l'obiettivo primario della Società è rivolto alla prospettiva di continuità aziendale al fine di garantire un giusto ritorno economico agli azionisti ed altri operatori pur mantenendo una buona classificazione di rischio nel mercato del capitale di debito.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale della Società mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants legati ai debiti finanziari verso banche e obbligazionisti che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale.

Non vi sono accordi di acquisto di quote di minoranza degni di nota.

5.5 Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli

gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Glistrumenti finanziari esposti al fair value di OVS sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.

Inoltre, si segnala che nel corso dell'esercizio 2022 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli della gerarchia del fair value.

Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del "costo ammortizzato".

I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al prezzo definito per la relativa transazione in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nella situazione patrimoniale e finanziaria di OVS S.p.A. e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 al 31 gennaio 2023:

Attività finanziarie Passività
finanziarie al fair
al fair value con value con Attività finanziarie Passività
contropartita a
conto economico
contropartita a
conto economico
al costo
ammortizzato
finanziarie al costo
ammortizzato
Strumenti derivati Totale
Cassa e banche 102.304 102.304
Crediti commerciali 127.073 127.073
Attività finanziarie correnti 5.149 537 5.686
Attività finanziarie per leasing correnti 1.931 1.931
Altri crediti correnti 16.883 16.883
Partecipazioni 8.873 8.873
Attività finanziarie non correnti 2.033 0 2.033
Attività finanziarie per leasing non correnti 3.650 3.650
Altri crediti non correnti 3.728 1.764 5.492
Passività finanziarie correnti 26.487 26.487
Passività finanziarie per leasing correnti 168.169 168.169
Debiti verso fornitori 421.674 421.674
Altri debiti correnti 169.289 169.289
Passività finanziarie non correnti 253.560 253.560
Passività finanziarie per leasing non correnti 868.304 868.304
Altri debiti non correnti 10.810 10.810

Si riporta la medesima riconciliazione con riguardo al 31 gennaio 2022:

Attività finanziarie Passività
finanziarie al fair
al fair value con value con Attività finanziarie Passività
contropartita a
conto economico
contropartita a
conto economico
al costo
ammortizzato
finanziarie al costo
ammortizzato
Strumenti derivati Totale
Cassa e banche 139.742 139.742
Crediti commerciali 99.799 99.799
Attività finanziarie correnti 240 15.213 15.453
Attività finanziarie per leasing correnti 2.470 2.470
Altri crediti correnti 15.825 15.825
Partecipazioni 8.445 8.445
Attività finanziarie non correnti 2.290 0 2.290
Attività finanziarie per leasing non correnti 4.548 4.548
Altri crediti non correnti 3.602 2.722 6.324
Passività finanziarie correnti 100.782 100.782
Passività finanziarie per leasing correnti 133.205 133.205
Debiti verso fornitori 338.326 338.326
Altri debiti correnti 155.077 155.077
Passività finanziarie non correnti 228.732 228.732
Passività finanziarie per leasing non correnti 833.728 833.728
Altri debiti non correnti 14.059 14.059

6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria

Il contenuto e le variazioni delle voci più significative vengono di seguito dettagliati (ove non diversamente specificato, i valori sono espressi in Euro).

6.1 Cassa e banche

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Cassa e banche 102.303.737 139.741.815 (37.438.078)

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell'esercizio ed è così dettagliato (migliaia di Euro):

31.01.2023 31.01.2022 variazione
1) Depositi bancari e postali 96.547 133.535 (36.988)
2) Assegni 0 0 0
3) Denaro e altri valori in cassa 5.757 6.207 (450)
Totale 102.304 139.742 (37.438)

Le disponibilità liquide sono costituite da denaro, depositi bancari e postali, assegni e valori in cassa presso la sede centrale e i negozi della rete diretta di vendita.

Per una disamina di dettaglio delle principali variazioni intervenute nell'esercizio nelle Disponibilità liquide della Società si rinvia al Rendiconto finanziario.

6.2 Crediti commerciali

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Crediti commerciali 127.072.790 99.799.370 27.273.420

Il dettaglio dei crediti commerciali è il seguente (migliaia di Euro):

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Crediti commerciali
Crediti per vendite al dettaglio 400 387 13
Crediti per vendite all'ingrosso 110.327 87.176 23.151
Crediti per prestazioni di servizi 6.133 4.661 1.472
Crediti in contenzioso 7.722 7.486 236
Crediti commerciali verso parti correlate 15.517 12.975 2.542
Subtotale 140.099 112.685 27.414
(Fondo svalutazione crediti) (13.026) (12.886) (140)
Totale 127.073 99.799 27.274

I crediti per vendite all'ingrosso si originano dall'attività di vendita verso affiliati.

I crediti per prestazioni di servizi includono principalmente addebiti per gestioni di reparto e subaffitti a gestori terzi.

I crediti in contenzioso sono principalmente costituiti da crediti per posizioni incagliate. Tali crediti sono per lo più svalutati attraverso la rilevazione di un apposito fondo svalutazione crediti.

Le svalutazioni riguardano crediti nei confronti di affiliati o di partner commerciali per i quali si presumono difficoltà nell'incasso, per contestazioni o, nella maggior parte dei casi, per procedure concorsuali in atto nei confronti dei clienti.

I crediti verso parti correlate sono così dettagliati (migliaia di Euro):

31.01.2023 31.01.2022 variazione
82 S.r.l. 695 206 489
Energia Verde Uno S.r.l. 7 0 7
OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. 16 0 16
OVS Department Stores d.o.o. 2.648 2.785 (137)
OVS Maloprodaja d.o.o. 2.308 2.345 (37)
OVS Fashion España S.L. 7.203 6.518 685
OVS France SAS 1.493 1.107 386
OVS Germany GmbH 462 0 462
Vespucci Fashion Inc. 669 0 669
OVS Hong Kong Sourcing Limited 16 14 2
Totale 15.517 12.975 2.542

Il fondo svalutazione crediti ammonta a 13.026 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023; nel corso dell'esercizio il fondo è stato utilizzato per 1.060 migliaia di Euro, mentre l'accantonamento è stato pari a 1.200 migliaia di Euro.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2022 12.886
Accantonamenti dell'esercizio 1.200
Utilizzi dell'esercizio (1.060)
Saldo al 31 gennaio 2023 13.026

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2021 12.168
Accantonamenti dell'esercizio 1.500
Utilizzi dell'esercizio (782)
Saldo al 31 gennaio 2022 12.886

L'accantonamento al "Fondo svalutazione crediti" esprime il valore di presumibile realizzo dei crediti ancora incassabili alla data di chiusura dell'esercizio ed è stato adeguato alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione economica in Italia e in Europa.

Per quanto riguarda gli utilizzi dell'esercizio, gli stessi sono avvenuti a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e di precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio totale o parziale della posizione stessa.

Stante la tipologia di servizi e prodotti venduti dalla Società, non esistono fenomeni di concentrazioni significative dei ricavi e dei crediti commerciali su singoli clienti.

6.3 Rimanenze

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Rimanenze 471.353.119 385.122.400 86.230.719

Le rimanenze di magazzino si compongono come riportato nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 31.01.2023 31.01.2022
Merci 528.762 442.870
Magazzino lordo 528.762 442.870
Fondo deprezzamento (40.533) (42.887)
Fondo differenze inventariali (16.876) (14.861)
Totale fondo svalutazione magazzino (57.409) (57.748)
Totale 471.353 385.122

Tale voce comprende le giacenze di merce presso depositi e punti vendita alla data di bilancio.

Il valore esposto risulta sostanzialmente in linea con i valori che si otterrebbero valutando le rimanenze a costi correnti alla data di chiusura dell'esercizio.

Il significativo incremento è principalmente legato all'anticipazione degli ordini di merce con consegne anticipate (effettuati allo scopo di evitare i possibili ritardi di consegne già sperimentati nella prima parte dell'esercizio 2022).

Il fondo deprezzamento riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia e stagione delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall'esperienza passata e delle prospettive future dei volumi di vendita anche alla luce del contesto macroeconomico. Il fondo differenze inventariali include la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che la Società effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Si precisa che tali fondi sono determinati sulla base della miglior stima del management e ritenuti pertanto dallo stesso congrui rispetto alle rispettive finalità.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo deprezzamento e del fondo differenze inventariali per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023:

Fondo
Fondo deprez‐ differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2022 42.887 14.861 57.748
Accantonamento 26.478 13.206 39.684
Utilizzo (28.832) (11.191) (40.023)
Saldo al 31 gennaio 2023 40.533 16.876 57.409

La movimentazione dei medesimi fondi nell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di Euro) Fondo deprez‐
zamento
Fondo
differenze
inventariali
Totale
Saldo al 31 gennaio 2021 32.758 11.284 44.042
Accantonamento 38.781 13.456 52.237
Utilizzo (28.652) (9.879) (38.531)
Saldo al 31 gennaio 2022 42.887 14.861 57.748

6.4 Attività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Attività finanziarie correnti 5.685.699 15.453.386 (9.767.687)
Attività finanziarie non correnti 2.032.637 2.289.946 (257.309)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Attività finanziarie" correnti e non correnti al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022:

(migliaia di Euro) 31.01.2023 31.01.2022
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 537 15.213
Altri finanziamenti attivi verso terzi 5.149 0
Credito finanziario verso società controllate 0 240
Totale attività finanziarie correnti 5.686 15.453
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 0 0
Credito finanziario verso società controllate 2.033 2.290
Totale attività finanziarie non correnti 2.033 2.290
Totale 7.719 17.743

Gli strumenti finanziari derivati accolgono il fair value dei derivati forward stipulati con l'obiettivo gestionale

di copertura degli acquisti futuri di merce in valuta diversa dall'Euro.

Gli altri finanziamenti attivi verso terzi accolgono prestiti a breve termine concessi da OVS S.p.A. a entità terze italiane remunerati a tassi d'interesse di mercato.

Si riporta di seguito l'evoluzione dei finanziamenti concessi da OVS S.p.A. alle sue controllate nel corso dell'esercizio 2022:

  • il finanziamento concesso alla società controllata 82 S.r.l., pari a 2.090 migliaia di Euro al 31.01.2022 è stato interamente estinto in data 10.11.2022;
  • il finanziamento in essere con la società controllata OVS France SAS, pari a 200 migliaia di Euro al 31.01.2022 è stato interamente estinto in data 31.03.2022 mediante la sottoscrizione tra le parti di un nuovo contratto di finanziamento con il quale OVS S.p.A ha messo a disposizione della controllata un importo massimo pari ad Euro 2.000 migliaia. Il finanziamento può essere utilizzato in più tranche a seconda delle necessità. Al 31.01.2023 tale finanziamento risultava utilizzato per Euro 1.450 migliaia. Il tasso di interesse applicato alle varie tranche di utilizzo è pari allo Spread 3% + Euribor 6 mesi (posto pari a zero se negativo). La scadenza degli utilizzi è ognisei mesi con possibilità dirinnovo;
  • in data 29.11.2022 è stato concesso un finanziamento soci alla Vespucci Fashion Inc. pari a USD 600 migliaia, corrispondenti ad Euro 583 migliaia. Il tasso di interesse applicato è pari al 4,78% e la scadenza del finanziamento è fissata al 29.11.2024;
  • infine, OVS S.p.A. in data 31.01.2023 ha deliberato la concessione di un finanziamento alla controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. per un ammontare massimo di Euro 33.500 migliaia. L'erogazione di una prima tranche è avvenuta il 01.02.2023.

6.5 Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Attività finanziarie per leasing correnti 1.931.398 2.470.483 (539.085)
Attività finanziarie per leasing non correnti 3.650.178 4.547.797 (897.619)

Le attività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019. Si rimanda alla precedente nota 3.13 in merito ai criteri di valutazione delle stesse.

6.6 Attività per imposte correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Attività per imposte correnti 18.643.953 16.604.104 2.039.849

Il saldo è costituito principalmente da crediti per eccedenza di versamenti per acconti IRES (8.497 migliaia di Euro) e IRAP (1.741 migliaia di Euro) effettuati da OVS S.p.A. versati su base storica, già al netto del debito per imposte maturate nell'esercizio. Si ricorda infatti che, nel corso dell'esercizio 2021 OVS S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 117 ("TUIR") e dal decreto ministeriale 1° marzo 2018, con la controllata 82 S.r.l. (entità consolidata). Il consolidato fiscale nazionale proseguirà, senza interruzioni, per il triennio 2021‐2023. L'accordo prevede inoltre il tacito rinnovo dell'opzione per un ulteriore triennio ai sensi dell'art. 14, comma 1, del decreto ministeriale 1° marzo 2018.

Ilsaldo residuo della voce è costituito da crediti per ritenute su commissioni (1.909 migliaia di Euro), da crediti d'imposta per 6.466 migliaia di Euro (già utilizzati nel 2023 per 2.970 migliaia di Euro) e da imposte trattenute alla fonte.

6.7 Altri crediti correnti e non correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Altri crediti correnti 16.883.252 15.825.370 1.057.882
Altri crediti non correnti 5.492.252 6.324.488 (832.236)

Gli Altri crediti sono così analizzabili (migliaia di Euro):

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Crediti altri 2.757 2.941 (184)
Crediti verso compagnie assicuratrici per rimborsi sinistri 202 385 (183)
Crediti verso personale 860 976 (116)
Ratei/risconti attivi ‐ locazioni e spese condominiali 4.342 4.690 (348)
Ratei/risconti attivi ‐ assicurazioni 162 825 (663)
Ratei/risconti attivi ‐ interessi su depositi cauzionali 24 24 0
Ratei/risconti attivi ‐ altri 8.536 5.984 2.552
Totale crediti correnti 16.883 15.825 1.058
Depositi cauzionali 3.728 3.602 126
Partecipazioni minori 74 20 54
Crediti altri 1.600 2.586 (986)
Totale crediti non correnti 5.492 6.324 (832)

La voce "Crediti altri" tra i crediti correnti è relativa a caparre confirmatorie erogate per la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione per 331 migliaia di Euro, a crediti per cessioni di rami d'azienda per 1.427 migliaia

di Euro, mentre il restante importo si riferisce a crediti verso enti previdenziali, anticipi a fornitori e spedizionieri.

I "crediti verso compagnie assicuratrici" includono principalmente il rimborso previsto a seguito dei danni subiti dalle merci durante il trasporto (183 migliaia di Euro) e danni per furto al negozio OVS di Surano (13 migliaia di Euro).

La voce "Ratei/risconti attivi – altri" include prevalentemente i pagamenti anticipati per servizi di pubblicità e marketing per 2.445 migliaia di Euro e la quota dei risconti sulle commissioni finanziarie (202 migliaia di Euro) sostenute per l'ottenimento delle linee di credito di tipo revolving meglio descritte alla successiva nota 6.14 "Passività finanziarie".

Il restante impatto si riferisce principalmente a risconti attivi su costi per utenze, costi per prestazioni di servizi e a rimborsi di costi per formazione.

Sisegnala inoltre che, a garanzia del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2022 risultano posti a garanzia crediti assicurativi per un importo pari a 0,4 milioni di Euro.

Tra gli "Altri crediti non correnti" si segnalano depositi cauzionali che si riferiscono principalmente alle cauzioni versate in base a contratti di locazione, utenze e a depositi presso le dogane a garanzia delle importazioni di merce.

La voce "Partecipazioni minori" include prevalentemente partecipazioni in Consorzi iscritte al costo.

La voce "Crediti altri non correnti" si riferisce ad attività differite oltre i 12 mesi dalla reporting date, nei confronti di terze parti per 414 migliaia di Euro e la quota a medio‐lungo termine dei risconti su commissioni finanziarie per 642 migliaia di Euro.

6.8 Immobili, impianti e macchinari

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Immobili, impianti e macchinari 263.991.631 247.523.095 16.468.536

Nell'Allegato n. 1 vengono riportati, per ciascuna voce, il costo storico, i precedenti ammortamenti, i movimenti intervenuti nell'esercizio ed i saldi finali.

Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato prevalentemente:

  • gli impianti e arredi di vendita per 37.222 migliaia di Euro;
  • completamento della ristrutturazione della sede di Mestre per 3.344 migliaia di Euro;
  • interventi di ristrutturazione e migliorie effettuati nei negozi per 9.441 migliaia di Euro.

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 36, per i business che presentano indicatori di perdite di valore, OVS ha effettuato una valutazione della recuperabilità delle relative attività, utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati.

Sulla base dell'analisi svolta alla fine dell'esercizio sono emerse perdite di valore di importo poco rilevante (circa 578 migliaia di Euro).

6.9 Diritto di utilizzo beni in leasing

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Diritto di utilizzo beni in leasing 950.564.162 915.162.811 35.401.351

In conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, tale voce include attività per diritti d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia all'Allegato n. 2, in merito alla movimentazione dell'esercizio e al successivo paragrafo relativo alle "Attività di impairment test".

6.10 Immobilizzazioni immateriali

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Immobilizzazioni immateriali 590.704.723 597.029.957 (6.325.234)

Nell'Allegato n. 3 alle presenti Note illustrative viene riportata, per ciascuna voce, la movimentazione avvenuta nell'esercizio.

Le immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2023 includono prevalentemente i valori allocati a OVS emersi dall'operazione pregressa di acquisizione di Gruppo Coin da parte di Icon, poi oggetto di conferimento a luglio 2014 nell'attuale OVS S.p.A..

Al 31 gennaio 2023 esse includono:

  • Insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Upim pari a 13,3 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Stefanel, iscritta nel corso dell'esercizio 2021 per effetto dell'acquisizione del ramo di azienda omonimo avvenuta a marzo 2021, pari a 3,4 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Rete franchising OVS pari a 46,5 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Rete franchising Upim pari a 18,5 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);

  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS pari a 78,2 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);

  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita Upim pari a 20,3 milioni di Euro ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Marchio Les Copains, acquistato nel corso dell'esercizio 2022 per 1,5 milioni di Euro.

Tutte le insegne di proprietà della Società sono considerate a vita utile indefinita.

Alla base di tale considerazione vi è stata un'analisi da parte del management di tutti i fattori rilevanti (legali, giuridici, contrattuali, competitivi, economici e altri) legati alle insegne stesse, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che non esiste un prevedibile limite di tempo entro cui ci si attende la generazione di flussi di cassa in entrata per OVS S.p.A..

La valutazione della recuperabilità del valore delle insegne è stata effettuata utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati relativi alle CGU cui dette insegne sono allocate. In merito agli esiti delle analisi condotte si rinvia al successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Si segnala che la vita utile delle autorizzazioni amministrative risulta essere pari a 40 anni.

Essa è stata stimata sulla base di analisi storiche effettuate all'interno della Società.

Si evidenzia, a tal proposito, la scarsa rilevanza del termine temporale riconducibile alla durata dei contratti di locazione. Infatti, vi sono tutele fornite al conduttore dalla prassi di mercato e da specifiche previsioni giuridiche a cui si affianca una strategia di progressiva ulteriore espansione della rete portata avanti da OVS S.p.A., che è solita rinnovare i contratti di locazione prima della loro naturale scadenza. Tutti questi elementi hanno portato nel tempo ad un successo pressoché totale nel perseguimento della politica di rinnovo. Si rileva, inoltre che è stata identificata una componente di "residual value" (valore residuo al termine della vita utile non assoggettato ad ammortamento) calcolato nella misura di 18 mensilità del canone di affitto, in quanto rappresentativo del valore comunque riconosciuto dal locatore qualora il contratto non venga rinnovato per causa non attribuibile a OVS S.p.A..

Il saldo residuale della voce è composto prevalentemente da diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno relativi ad investimenti in programmi software.

6.11 Avviamento

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Avviamento 297.686.092 297.686.092 0

L'avviamento deriva principalmente dall'acquisizione di Gruppo Coin operata da Icon in data 30 giugno 2011 (il valore di iscrizione era originariamente pari a 451.778 migliaia di Euro, allocati alla CGU OVS, svalutato per 155.000 migliaia di Euro nel 2019 a seguito di impairment test).

Per le risultanze del test di impairment condotto al 31 gennaio 2023 si rinvia al paragrafo di seguito.

6.12 Attività di impairment test

Come previsto dallo IAS 36 la Società provvede a verificare la recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e insegne) qualora vengano identificati indicatori di perdita di valore, e comunque ad ogni data di chiusura di esercizio, mentre per quelle materiali e per le altre immateriali a vita utile definita, tale esercizio viene effettuato quando vengono identificati indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa ("cash‐generating unit" o "CGU"), cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso e/o del loro fair value. Le cash generating unit identificate dal management coincidono con i settori operativi OVS, Upim, Stefanel

(dal 2021) e GAP Italia (dal 2022), all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela.

CGU OVS

Il test di impairment è stato svolto confrontando il valore di carico ("carrying amount") della unità generatrice di cassa (CGU) con il valore d'uso ("value in use" o "VIU") della stessa. Si precisa che il carrying amount della CGU OVS include l'avviamento, interamente allocato alla stessa e pari a 297,5 milioni di Euro, e l'insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, entrambi a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo OVS ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU OVS, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo OVS sono stati estrapolati dal Budget 2023 e dal business plan per il periodo di 3 anni dal 2023 al 2025 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management ed, il primo, oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 8 febbraio 2023. I flussi di cassa previsionali della CGU OVS sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale). Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di Piano (pari a 32,5 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 116,1 milioni di Euro;

il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 7,8% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 3,3% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,9%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 0,9; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 4,4%, è stato stimato in misura pari al tasso EurIRS a scadenza decennale (media degli ultimi 12 mesi), maggiorato di uno spread di 200bps; e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU OVS al 31 gennaio 2023 risulta pari a 1.957,1 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 1.957,1 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU OVS, pari a 1.694,0 milioni di Euro (inclusi gli effetti dell'IFRS 16), risulta che il valore d'uso della CGU è superiore alsuo valore contabile, pertanto nell'applicazione dei flussi approvati dalla direzione a gennaio 2023 non emergono perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, la Società ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2022 relativamente alla CGU OVS.

CGU Upim

Pur non essendo allocato alcun valore rilevante di avviamento alla CGU Upim, la Società ha effettuato un test di impairment sulla stessa, in considerazione del fatto che essa include comunque un valore allocato all'insegna, pari a Euro 13,3 milioni, a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso delsettore operativo Upim ai fini dell'impairment testsi è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU Upim, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo Upim sono stati estrapolati dal Budget 2023 e dal business plan per il periodo di 3 anni dal 2023 al 2025 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e, il primo, oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. I flussi di cassa previsionali della CGU Upim sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti

applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale) applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di piano (pari a 12,2 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 32,0 milioni di Euro;

il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 7,8% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari allo 3,3% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,9%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 0,9; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 4,4%, è stato stimato in misura pari al tasso EurIRS a scadenza decennale (media degli ultimi 12 mesi), maggiorato di uno spread di 200bps; e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU Upim al 31 gennaio 2023 risulta pari a 457,4 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 457,4 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU Upim, pari a 356,9 milioni di Euro (inclusi gli effetti dell'IFRS 16), risulta che il valore d'uso della CGU è superiore al suo valore contabile, pertanto non sono emerse perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, la Società ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2022 relativamente alla CGU Upim.

Per quanto riguarda infine le CGU Stefanel e GAP Italia si rileva che, ancorché la prima includa l'omonima insegna, pari a 3,4 milioni di Euro, anch'essa a vita utile indefinita come le altre insegne della Società, stante la recente acquisizione di entrambe (meno di un anno la seconda e poco più di un anno di operatività la prima) ed in considerazione dell'esiguo valore delle CGU stesse (capitale investito minore del 3% del totale capitale investito consolidato ed in particolare 1,8% la CGU Stefanel e 0,7% la CGU GAP Italia) non si è ritenuto necessario per quest'anno procedere con test di impairment specifici al 31 gennaio 2023. Entrambe le CGU

saranno oggetto di verifica di recuperabilità del loro carrying amount nel corso dell'esercizio 2023.

Impairment test autorizzazioni amministrative e diritti di utilizzo beni in leasing relativi ai punti vendita

Le autorizzazioni amministrative relative ad alcuni punti vendita OVS e Upim ed i Diritti di utilizzo beni in leasing dei vari negozi della Società che presentano indicatori di perdite di valore sono stati sottoposti ad impairment test procedendo alla determinazione del valore in uso per ciascun punto vendita così individuato. Le principali assunzioni utilizzate nella determinazione del valore in uso sono relative al tasso di attualizzazione e al tasso di crescita. In particolare è stato utilizzato il tasso di sconto post imposte (WACC) della CGU di appartenenza e non è stato previsto alcun tasso di crescita per il periodo successivo al Budget 2023, salvo dove ragionevolmente prevedibile.

Sulla base dell'analisi svolta, nell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023 non sono emerse svalutazioni né rivalutazioni di precedenti svalutazioni relative ai diritti di utilizzo di beni in leasing, mentre, per quanto attiene alle autorizzazioni amministrative, sono state svalutate 10 licenze commerciali OVS e 1 licenza commerciale Upim per un valore netto contabile complessivo di 2.040 migliaia di Euro; sono inoltre stati ripristinati i valori netti contabili di 5 licenze commerciali OVS e 1 licenza commerciale Upim precedentemente svalutate, per un valore di rivalutazione complessivo pari a 3.095 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023.

6.13 Partecipazioni

31.01.2023 31.01.2022 variazione
6.13
Partecipazioni
8.872.546 8.444.641 427.905

Nell'Allegato n. 7 si riporta il dettaglio e la movimentazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate intervenuti nell'esercizio.

Le principali informazioni relative alle partecipazioni in imprese controllate e collegate in essere al 31 gennaio 2023 sono riportate nell'Allegato n. 8.

Sisegnala che nel corso dell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023 sono state costituite le nuove società italiane OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. per 100 migliaia di Euro e Energia Verde Uno S.r.l. per 5 migliaia di Euro e le nuove società estere Vespucci Fashion Inc. (U.S.A.) per 405 migliaia di Euro e OVS Germany GmbH (Germania) per 100 migliaia di Euro.

A seguito delle perdite in corso di maturazione delle controllate estere, nel corso dell'esercizio 2022, OVS S.p.A. ha effettuato un versamento per 1.100 migliaia di Euro in favore di OVS Department Stores d.o.o.

(Serbia) e una rinuncia a crediti commerciali per 1.390 migliaia di Euro in favore di OVS Fashion España SL. La Società ha inoltre effettuato, a copertura perdite dell'esercizio precedente, un versamento per 880 migliaia di Euro a favore di OVS Maloprodaja d.o.o. (Croazia).

Inoltre, nell'ambito della valutazione di recuperabilità degli investimenti, la Società ha proceduto a svalutare le partecipazioni in OVS Department Stores d.o.o. (Serbia) per un importo pari a 825 migliaia di Euro, in OVS Maloprodaja d.o.o. (Croazia) per 880 migliaia di Euro, in OVS Fashion España SL per 1.392 migliaia di Euro e nelle nuove società Vespucci Fashion Inc. per 355 migliaia di Euro e OVS Germany GmbH per 100 migliaia di Euro.

Si evidenzia infine, che già al 31 gennaio 2021 era stato totalmente svalutato il valore della partecipazione nella società consortile Centomilacandele S.C.p.A., pari al 31,63%, per 136 migliaia di Euro, a seguito della messa in liquidazione della stessa nel corso dell'esercizio 2020.

Per completezza dell'informativa relativa alla valutazione delle partecipazioni, si rinvia anche a quanto esposto nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" – nota 6.20.

6.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Passività finanziarie correnti 26.486.604 100.781.785 (74.295.181)
Passività finanziarie non correnti 253.560.306 228.732.267 24.828.038

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti" al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022:

(migliaia di Euro) 31.01.2023 31.01.2022
Debiti bancari correnti 1.740 71.000
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 15.010 29.782
Altri debiti finanziari correnti 9.737 0
Passività finanziarie correnti 26.487 100.782
Debiti bancari non correnti 253.560 228.732
Altri debiti finanziari non correnti 0 0
Passività finanziarie non correnti 253.560 228.732

I debiti bancari correnti e non correnti della Società al 31 gennaio 2023 sono di seguito illustrati:

(migliaia di Euro) Scadenza Tasso di interesse Al 31 gennaio 2023
di cui quota
di cui quota
Totale non
corrente
corrente
Debito per oneri finanziari 1.740 0 1.740
Debiti bancari correnti 1.740 0 1.740
Prestito obbligazionario Sustainability Linked 10/11/2027 2,25% 160.000 160.000 0
Linea Amortizing (Finanziamento 2022) 07/04/2027 Euribor + 2,25% 110.000 95.000 15.000
Finanziamento SG 30/06/2024 210 26 184
Oneri accessori ai finanziamenti (1.640) (1.466) (174)
Debiti bancari non correnti 268.570 253.560 15.010

Le linee di credito a disposizione di OVS S.p.A., al 31 gennaio 2023, si riferiscono principalmente ad un contratto di finanziamento sottoscritto in data 07 aprile 2022 (il "Contratto di Finanziamento 2022") per un ammontare in linea capitale pari a complessivi Euro 230.000.000, erogato in data 08 aprile 2022 (il "Finanziamento 2022") che prevede la concessione di:

  • una linea Amortizing Sustainability‐Linked per un ammontare in linea capitale pari ad Euro 110.000.000 (la "Linea Amortizing"). Tale linea prevede un periodo di pre ammortamento e successivamente 8 rate semestrali, da Euro 7.500.000 ciascuna, a partire dal 31 maggio 2023 e una rata finale di Euro 50.000.000;
  • una linea Revolving Sustainability‐Linked pari ad Euro 120.000.000 (la "Linea Revolving"o "RCF" e, congiuntamente alla Linea Amortizing, le "Linee di Credito"),

e al prestito obbligazionario sustainability‐linked a tasso fisso (il "Prestito Obbligazionario") emesso in data 10 novembre 2021 per un ammontare nominale complessivo pari ad Euro 160.000.000.

Il Contratto di Finanziamento 2022 ha consentito alla Società di accedere a risorse finanziarie volte, inter alia, a rimborsare e sostituire: i) due linee di credito, una Revolving per 100 milioni di Euro ed una Term per rimanenti 33 milioni di Euro, rese disponibili ai sensi di un contratto di finanziamento sottoscritto nel 2015 e modificato nel 2019, entrambe con una scadenza ravvicinata, e ii) una linea di credito per 100 milioni di Euro garantita all'80% da SACE, ottenuta ai sensi di un contratto di finanziamento sottoscritto nel 2020 per fronteggiare le esigenze legate alla pandemia da Covid‐19, e che non risultava più coerente con la struttura finanziaria della Società.

Si riporta di seguito una descrizione sintetica delle attuali condizioni sottostanti i finanziamenti in essere al 31 gennaio 2023.

In merito al Finanziamento 2022 il tasso di interesse applicabile, per la Linea Amortizing, al 31 gennaio 2023 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine Linea Amortizing") pari al 2,25% annuo e (ii) il parametro

EURIBOR 3 mesi; mentre per la RCF il tasso di interesse applicabile al 31 gennaio 2023 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine RCF" e, congiuntamente al Margine Linea Amortizing, il "Margine") pari al 1,75% annuo e (ii) il parametro EURIBOR. Il parametro EURIBOR sarà posto uguale a zero in caso di parametro negativo. Il tasso di interesse è calcolato su base trimestrale per la Linea Amortising, e su base mensile, trimestrale o semestrale, a seconda di quanto indicato nella relativa richiesta di utilizzo, per la Linea Revolving.

A partire dalla data di consegna del c.d. compliance certificate (come descritto e disciplinato nel Finanziamento 2022) relativo ai risultati dell'esercizio 2022 (cioè al 31 gennaio 2023) il Margine può essere oggetto di ulteriori riduzioni o incrementi sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario medio netto (Average Total Net Debt, come definito nel Contratto di Finanziamento 2022) ed EBITDA (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), calcolato semestralmente sulla base, a seconda dei casi, del bilancio consolidato alla data del 31 gennaio di ciascun anno e della relazione semestrale (entrambi soggetti a revisione), redatti secondo gli IFRS. In particolare, il Finanziamento 2022 prevede che la determinazione del Margine ‐ a partire dall'esercizio che si conclude il 31 gennaio 2023 ‐ sarà calcolata come segue:

  • qualora il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia pari o superiore a 3,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,60% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari al 2,10% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,50:1 ma pari o superiore a 3,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,45% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,95% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,00:1 ma pari o superiore a 2,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,35% e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,85% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,50:1 ma pari o superiore a 2,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,25% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,75% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,00:1 ma pari o superiore a 1,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,15% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,65% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,50:1 ma pari o superiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,05% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,55% annuo; e
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari all'1,90% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,40% annuo.

A partire dall'esercizio che si conclude il 31 gennaio 2025 il Margine applicabile ai sensi del Contratto di

Finanziamento 2022 sarà inoltre legato ad una selezione di taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) allineati con quanto già previsto nel Prestito Obbligazionario di cui si dirà più in dettaglio nel proseguo. Tale meccanismo di variabilità del Margine in funzione dei KPI a partire dal 2024 prevede uno step up / step down massimo di 10 bps.

Al 31 gennaio 2023 il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA ha il valore di 1,26x.

La data di scadenza finale del Finanziamento 2022, che coincide altresì con la data in cui dovrà avvenire il rimborso delle Linee di Credito, è fissata al 7 aprile 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del Finanziamento 2022.

Il Contratto di Finanziamento 2022 non prevede alcun security package a garanzia dell'adempimento delle relative obbligazioni.

Ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 OVS S.p.A. si è impegnata, inter alia, a comunicare il sopravvenire di eventuali eventi pregiudizievoli significativi o eventi di default, che possano limitare e/o impedire la capacità della Capogruppo OVS S.p.A. o di eventuali garanti di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022.

Per quanto concerne gli obblighi di natura finanziaria, l'unico parametro che la Capogruppo OVS S.p.A. si è impegnata a rispettare è il Leverage (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), ossia il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio netto e l'EBITDA del Gruppo OVS, su base consolidata. Tale parametro, a partire dal 31 gennaio 2022, deve essere uguale o inferiore a 3,50:1 per ciascun testing period (i.e. ciascun periodo di 12 mesi che termini ad una data di rilevazione, ossia il 31 gennaio o il 31 luglio di ciascun anno), secondo un calcolo effettuato sulla base del bilancio consolidato e delle relazioni semestrali consolidate del Gruppo OVS. Tale parametro a partire dal periodo che termina con la data di rilevazione del 31 gennaio 2024 dovrà essere uguale o inferiore a 3,00:1.

Il Contratto di Finanziamento 2022 è retto dal diritto italiano ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del tribunale di Milano.

L'eventuale violazione del rispetto dei covenant previsti dal Contratto di Finanziamento 2022 costituisce un evento di default che può essere sanato secondo, inter alia, quanto segue:

  • con riferimento al mancato pagamento di qualsiasi ammontare dovuto ai sensi di un Finance Document (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), purché dovuto a errore tecnico o amministrativo o ad un Disruption Event (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), entro 3 giorni lavorativi dalla relativa scadenza; e
  • con riferimento ad eventi di default diversi dal mancato pagamento e dalla violazione del parametro finanziario, entro 21 giorni dalla data in cui l'Agente (i.e. MPS Capital Services Banca per le Imprese

S.p.A.) ha inviato una comunicazione scritta ad OVS ovvero dal giorno in cui OVS è venuta a conoscenza del mancato rispetto di tale covenant contrattuale.

Nel caso il default non sia sanato, MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. quale Agente ha la possibilità (ma non l'obbligo, salvo richiesta in tal senso ad opera dei Majority Lenders (come definiti ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022)) di, inter alia, chiedere il pagamento anticipato del Finanziamento 2022.

Per quanto riguarda il Prestito Obbligazionario, di seguito si riportano le principali caratteristiche.

Il Prestito Obbligazionario è retto dal diritto inglese ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva dei tribunali inglesi.

Il valore nominale del Prestito Obbligazionario è pari a Euro 160.000.000 e ha una durata di 6 anni decorrenti dalla data di emissione con scadenza fissata al 10 novembre 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del regolamento del Prestito Obbligazionario.

Nell'ambito dell'offerta del Prestito Obbligazionario sono state sottoscritte n. 160.000 obbligazioni con valore nominale di euro 1.000 ciascuna a un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale.

Il rendimento annuo lordo del Prestito Obbligazionario è pari al 2,25% su base annua.

Inoltre, come illustrato nel Prospetto Informativo relativo al Prestito Obbligazionario, nel KID (Key Information Document) relativo alle obbligazioni di cui al Prestito Obbligazionario (le "Obbligazioni") e nel Sustainability‐Linked Bond Framework relativo agli obiettivi di sostenibilità di OVS, tutti a disposizione del pubblico sul sito internet della Capogruppo (www.ovscorporate.it), si segnala che in considerazione delle caratteristiche "sustainability‐linked" delle Obbligazioni, a partire dal 2024 il tasso di interesse delle stesse potrà essere incrementato, fino alla data di scadenza delle Obbligazioni stesse, di un margine pari a massimi 0,25% annui per ogni periodo di interessi che inizia alla o dopo la data di pagamento degli interessi immediatamente successiva al mancato raggiungimento da parte di OVS degli obiettivi di performance di sostenibilità in relazione a taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) previsti ai sensi del Regolamento del Prestito Obbligazionario entro il 2024, o in caso di mancato reporting periodico di OVS su tali indicatori chiave di performance alle scadenze previste nel Regolamento del Prestito Obbligazionario.

Al fine di garantire agli investitori aggiornamenti pubblici sullo stato di avanzamento del raggiungimento di ciascun KPI, sui relativi obiettivi e su qualsiasi altro evento significativo occorso nel corso dell'anno di interesse per gli investitori per monitorare l'andamento dei KPI, OVS pubblicherà annualmente un Sustainability‐linked Bond Progress Report ("SLB Progress Report") entro e non oltre 120 giorni dalla chiusura di ogni esercizio (che termina il 31 gennaio di ogni anno).

Gli obiettivi ESG sottostanti il Prestito Obbligazionario sustainability‐linked sono allineati con il percorso di sostenibilità del Gruppo e rispecchiano i principali elementi inclusi nel piano strategico OVS, tra i quali:

________________________________________________________________________________

guidare la catena di approvvigionamento del Gruppo verso obiettivi sostenibili con l'obiettivo di

minimizzare gli impatti sociali lungo tutta la catena di fornitura, grazie a un controllo attento delle condizioni di lavoro e del rispetto dei diritti umani e la garanzia della completa tracciabilità dei prodotti;

  • aumentare la sostenibilità dei negozi progettando e gestendo i punti vendita nel pieno rispetto dell'ambiente e delle persone, seguendo logiche di green design e di efficientamento energetico, e assicurando allo stesso tempo il benessere dei clienti;
  • lotta al cambiamento climatico tramite iniziative di riduzione dell'impronta di carbonio e dell'impronta ambientale generale attraverso il controllo dei consumi delle risorse naturali, inclusa l'acqua, e della produzione dei rifiuti, compresi quelli legati al packaging di prodotto.

Si ricorda che a far data dal 10 novembre 2021 le obbligazioni sottostanti il Prestito Obbligazionario sono negoziate sul mercato regolamentato (Regulated Market) dell'Official List dell'Irish Stock Exchange – Euronext Dublin (Euronext Dublin) e sul Mercato Telematico delle Obbligazioni ("MOT") organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Sulla base delle quotazioni del 31 gennaio 2023 il fair value del Prestito Obbligazionario alla chiusura dell'esercizio è pari 147.248 migliaia di Euro.

Sia il Contratto di Finanziamento 2022 sia il Prestito Obbligazionario prevedono una clausola di "Change of Control", ancorchè con differenti conseguenze.

Più nel dettaglio, ai sensi di quanto previsto dal Contratto di Finanziamento 2022 il verificarsi di un "Change of Control" determina il rimborso anticipato obbligatorio di ogni ammontare erogato e non ancora rimborsato del finanziamento.

Nel caso del Prestito Obbligazionario invece, qualora si verifichi un evento qualificabile quale "Change of Control", la Società è tenuta ad offrire agli obbligazionisti di rimborsare anticipatamente le obbligazioni in loro possesso per un importo pari al 101% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione unitamente agli interessi maturati fino alla data di rimborso anticipato. Tale rimborso avverrà solamente nel caso in cui la richiesta pervenga da almeno 20% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione e interesserà solamente gli obbligazionisti che ne abbiano fatto richiesta.

Il tasso di interesse medio sull'indebitamento finanziario della Società nell'esercizio 2022 è stato pari al 2,461%.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022, riesposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21, inclusivo anche degli effetti sull'indebitamento del principio contabile IFRS 16:

31.01.2023 31.01.2023
Escluso IFRS 16
31.01.2022 31.01.2022
Escluso IFRS 16
(migliaia di Euro)
A. Disponibilità liquide 102.304 102.304 139.742 139.742
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0 0
C. Altre attività finanziarie correnti 7.617 5.686 17.923 15.453
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 109.921 107.990 157.665 155.195
E. Debito finanziario corrente (11.477) (11.477) (71.000) (71.000)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (183.179) (16.159) (162.987) (30.878)
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (194.656) (27.636) (233.987) (101.878)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)+(D) (84.735) 80.354 (76.322) 53.317
I. Debito finanziario non corrente (961.864) (95.255) (902.460) (71.575)
J. Strumenti di debito (160.000) (160.000) (160.000) (160.000)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0 0
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) (1.121.864) (255.255) (1.062.460) (231.575)
M. Totale Indebitamento finanziario (H)+(L) (1.206.599) (174.901) (1.138.782) (178.258)
Crediti finanziari non correnti 5.683 2.033 6.838 2.290
Posizione finanziaria netta (1.200.916) (172.868) (1.131.944) (175.968)

Si riassume nella seguente tabella la composizione degli altri debiti finanziari correnti e non correnti al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022:

(migliaia di Euro) 31.01.2023 31.01.2023
Escluso IFRS 16
31.01.2022 31.01.2022
Escluso IFRS 16
Debiti bancari correnti 1.740 1.740 71.000 71.000
Strumenti finanziari derivati 9.737 9.737 0 0
Debiti per leasing finanziari 168.169 1.149 133.205 1.096
Parte corrente del debito finanziario non corrente 15.010 15.010 29.782 29.782
Debiti finanziari correnti 194.656 27.636 233.987 101.878
Debiti bancari non correnti 253.560 253.560 228.732 228.732
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Debiti per leasing finanziari 868.304 1.695 833.728 2.843
Debiti finanziari non correnti 1.121.864 255.255 1.062.460 231.575

6.15 Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Passività finanziarie per leasing correnti 168.168.705 133.205.348 34.963.357
Passività finanziarie per leasing non correnti 868.303.983 833.728.054 34.575.929

Le passività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

Come evidenziato alla Nota 3.25 "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2022" della presente Relazione finanziaria annuale, gli eventuali accordi per concessione disconti più o meno riconducibili alle residue conseguenze della pandemia che hanno caratterizzato l'anno 2022 sono stati contabilizzati quali lease modification in ossequio al principio IFRS 16.

Si evidenzia inoltre che nelle passività finanziarie correnti per leasing è inclusa una quota di canoni e interessi (pari a 20.800 migliaia di Euro) che, alla data del bilancio, non erano stati corrisposti in quanto oggetto di negoziazione con le rispettive proprietà immobiliari.

La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16 è di seguito esposta:

Pagamenti minimi dovuti per
locazione finanziaria
Quota capitale
31.01.2023 31.01.2022 31.01.2023 31.01.2022
Entro 1 anno 186.490 172.832 147.369 133.205
Da 1 a 5 anni 604.435 561.307 505.316 458.654
Oltre 5 anni 403.185 420.278 362.988 375.074
Totale 1.194.110 1.154.417 1.015.673 966.933

La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti ai locatori ed il loro valore attuale (quota capitale) è la seguente:

31.01.2023 31.01.2022
Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria 1.194.110 1.154.417
(Oneri finanziari futuri) (178.437) (187.484)
Valore attuale dei debiti di locazione finanziaria 1.015.673 966.933

6.16 Debiti verso fornitori

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Debiti verso fornitori 421.673.966 338.326.125 83.347.841

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Debiti verso fornitori" al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022:

(migliaia di Euro) 31.01.2023 31.01.2022 variazione
Debiti verso fornitori terzi 389.359 317.405 71.954
Debiti verso parti correlate 32.315 20.921 11.394
Debiti verso fornitori 421.674 338.326 83.348

Tale voce include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte della Società, relativamente a forniture di merci, immobilizzazioni e servizi.

Il saldo include debiti verso fornitori esteri (prevalentemente dell'area asiatica) per 216.781 migliaia di Euro; lo stesso saldo è comprensivo inoltre dell'esposizione in valuta estera (prevalentemente USD) per 196.057 migliaia di USD.

Il significativo incremento è principalmente legato all'anticipazione degli ordini di merce con consegne anticipate (effettuati allo scopo di evitare i possibili ritardi di consegne già sperimentati nella prima parte dell'esercizio 2022).

Il saldo include inoltre debiti verso società correlate per totali 32.315 migliaia di Euro così dettagliati (migliaia di Euro):

31.01.2023 31.01.2022 variazione
OVS Department Stores d.o.o. 16 24 (8)
OVS Maloprodaja d.o.o. 31 31 0
82 S.r.l. 973 448 525
OVS Hong Kong Sourcing Limited 30.640 20.097 10.543
OVS Fashion España S.L. 582 249 333
OVS France Sas 120 72 48
Centomilacandele S.c.p.A. in liquidazione (47) 0 (47)
Totale 32.315 20.921 11.394

I debiti verso la controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd si riferiscono alla pluralità di servizi prestati ad OVS e finalizzati all'acquisto e importazione di merce dal Far East.

6.17 Passività per imposte correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Passività per imposte correnti 3.945.488 4.543.497 (598.009)

La voce comprende principalmente l'ultima rata del debito verso erario, pari a 3.714 migliaia di Euro, per imposta sostitutiva derivante dal riallineamento del valore fiscale al valore civilistico delle insegne OVS e Upim iscritte nel bilancio della Società, effettuato nell'esercizio 2020, da versare entro il 31 luglio 2023. Le imposte correnti maturate nell'esercizio per IRES e IRAP risultano invece interamente compensate con eccedenze di acconti.

6.18 Altri debiti correnti e non correnti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Altri debiti correnti 169.289.091 155.077.496 14.211.595
Altri debiti non correnti 10.809.926 14.058.732 (3.248.806)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri debiti" correnti e non correnti al 31 gennaio 2023 e al 31 gennaio 2022 (migliaia di Euro):

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Debiti verso il personale per ferie non godute e relativi contributi 8.051 8.324 (273)
Debiti verso il personale per mensilità differite, straordinari,
incentivi e relativi contributi 32.920 31.811 1.109
Debiti verso Amministratori e Sindaci per emolumenti 538 519 19
Debiti altri 45.867 34.826 11.041
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 7.438 6.579 859
Debiti tributari per iva 37.722 39.143 (1.421)
Debiti tributari altri 4.466 3.547 919
Debiti altri ‐ verso clienti 554 419 135
Ratei / Risconti passivi canone locazione e leasing 2.063 3.144 (1.081)
Ratei / Risconti passivi utenze 5.876 4.837 1.039
Ratei / Risconti passivi assicurazioni 764 559 205
Ratei / Risconti passivi altri 23.030 21.369 1.661
Totale debiti correnti 169.289 155.077 14.212
Debiti tributari 0 3.714 (3.714)
Ratei / Risconti passivi altri 10.810 10.345 465
Totale debiti non correnti 10.810 14.059 (3.249)

I "Debiti verso il personale" si riferiscono alle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 gennaio 2023.

I "Debiti altri" si riferiscono principalmente all'iscrizione, per 27.722 migliaia di Euro, dell'importo

corrispondente al valore dei resi attesi riferiti alle vendite effettuate, come previsto dal principio contabile IFRS 15 (era pari a 18.764 migliaia di Euro al 31 gennaio 2022).

Il saldo include inoltre anticipi da clienti per prenotazione merce e acquisti di buoni merce per 9.424 migliaia di Euro e debiti per depositi e cauzioni ricevute da clienti a garanzia del contratto di affiliazione per 8.401 migliaia di Euro.

Relativamente ai "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale", l'importo più rilevante è rappresentato dai debiti verso INPS.

Alla data di chiusura di bilancio la Società presentava un debito IVA derivante dalle vendite al dettaglio e all'ingrosso, ed in misura inferiore per cessione di beni e servizi.

La voce "Debiti tributari altri" accoglie debiti per IRPEF dipendenti, debiti verso esattorie e debiti per ritenute d'acconto da versare.

Per quanto riguarda la voce "Ratei / Risconti passivi altri" si segnala che la stessa include 13.849 migliaia di Euro riferiti a ratei passivi per tasse locali, 814 migliaia di Euro per spese viaggio, 484 migliaia di Euro per spese bancarie, oltre a 2.276 migliaia di Euro di risconti passivi per contributi riconosciuti da partner e da locatori e 4.870 migliaia di Euro di risconti passivi per punti premio non redenti relativi ai programmi di fidelizzazione della clientela (era pari a 5.400 migliaia di Euro al 31 gennaio 2022).

I "Debiti non correnti" includono per 8.964 migliaia di Euro la quota non corrente dei risconti passivi per contributi riconosciuti da locatori a seguito di ristrutturazione e riconversione dei punti vendita. Tali contributi sono stati riscontati in base alla durata del contratto di locazione. Nella stessa voce, sono inclusi 1.846 migliaia di Euro riferiti al risconto del contributo derivante da investimenti in beni strumentali nuovi; si segnala che gli investimenti sono stati contabilizzati al lordo del contributo, mentre quest'ultimo è stato ripartito lungo la durata dell'ammortamento dei beni interessati.

6.19 Benefici ai dipendenti

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Benefici ai dipendenti 27.826.350 32.853.410 (5.027.060)

La voce include prevalentemente l'ammontare accantonato da OVS S.p.A. per il trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti. La Società garantisce benefici successivi al rapporto di lavoro tramite piani a benefici definiti. I piani a benefici definiti comprendono il fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006, data dalla quale, alla luce della riforma occorsa, lo stesso è identificabile quale fondo a contribuzione definita. Si ricorda, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno

introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal

lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti":

(migliaia di Euro) 31.01.2023 31.01.2022
Saldo all'inizio dell'esercizio 32.853 35.138
Incremento da aggregazioni aziendali 1.125 0
Incremento dell'esercizio 210 122
Decrementi dell'esercizio (23) 0
(Utili) / Perdite attuariali (3.589) (62)
Benefici pagati (2.750) (2.345)
Saldo alla fine dell'esercizio 27.826 32.853

Di seguito si elencano le assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle della base demografica IPS55, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dalla Società, sono state considerate delle frequenze annue del 5,00%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Ipotesi economico finanziarie:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,32%
Tasso annuo di inflazione 5,9% per il 2023, 2,3% per il 2024, 2,0% dal 2025
Tasso annuo incremento TFR 5,9% per il 2023, 3,2% per il 2024, 3,0% dal 2025

(1) Sulla base dei pagamenti di TFR attesi il tasso medio di inflazione è risultato essere pari al 2,36%.

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 7‐10 alla data di calcolo. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti della Società, pesata con i pagamenti attesi.

Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento alla Nota di Aggiornamento al DEF 2022 (NADEF 2022) pubblicata il 4 novembre 2022 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2023, 2024 e 2025 pari rispettivamente al 5,9%, 2,3% e 2,0%. Sulla base di quanto indicato e dell'attuale tendenza

inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare i tassi indicati ed a partire dall'anno 2026 un tasso costante pari al 2,0%.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dalla versione rivista dello IAS 19, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.

E' stato considerato come scenario base quello sopra descritto e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn over
(in milioni di Euro) +0,50% ‐0,50% +0,25% ‐0,25% +2,00% ‐2,00%
OVS 26,9 28,8 28,1 27,6 28,0 27,7

Cash flow futuri

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, sono stati calcolati i flussi di pagamenti attesi nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella (in milioni di Euro):

anni Cash Flow
0 ‐ 1 2,6
1 ‐ 2 2,2
2 ‐ 3 1,8
3 ‐ 4 1,8
4 ‐ 5 2,4
5 ‐ oltre 23,8

Il numero medio del personale dell'esercizio appena conclusosi è stato di 74 dirigenti, 6.381 impiegati e 30 operai.

________________________________________________________________________________

Al 31 gennaio 2023 OVS S.p.A. aveva alle proprie dipendenze 75 dirigenti, 6.396 impiegati e 30 operai.

6.20 Fondi per rischi e oneri

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Fondi per rischi ed oneri 8.055.432 7.864.445 190.987

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi per rischi ed oneri":

(migliaia di Euro) 31.01.2023 31.01.2022
Saldo all'inizio dell'esercizio 7.864 6.536
Accantonamento dell'esercizio 1.648 1.690
Incremento da aggregazioni aziendali 1.263 345
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (2.720) (707)
Saldo alla fine dell'esercizio 8.055 7.864

Il fondo risulta stanziato a fronte di rischi per controversie con fornitori legate alla commercializzazione di prodotti, con Enti Pubblici, con ex dipendenti, terzi a vario titolo e a fronte del ripianamento delle perdite delle partecipate estere.

L'esito di tali rischi non è definibile con certezza e pertanto l'ammontare iscritto rappresenta la migliore stima dell'onere presunto alla chiusura dell'esercizio.

In particolare, l'accantonamento dell'esercizio, pari a 1.648 migliaia di Euro, si riferisce per 1.109 migliaia di Euro a rischi di natura legale o contrattuale e per 539 migliaia ad accantonamenti a copertura delle perdite di partecipate estere. L'ulteriore incremento per 1.263 migliaia di Euro deriva dalla Purchace Price Allocation del ramo d'azienda GAP Italia acquisito nel corso dell'esercizio e si riferisce principalmente alla stima di costi per incentivi all'esodo.

I decrementi si riferiscono agli utilizzi fondi precedentemente stanziati per cause nei confronti di ex dipendenti e per cause legali varie.

6.21 Passività per imposte differite

31.01.2023 31.01.2022 variazione
Passività per imposte differite 30.693.574 20.394.935 10.298.639

________________________________________________________________________________

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nell'esercizio 2022:

(migliaia di Euro) Saldi al
31.01.2022
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
complessivo
Saldi al
31.01.2023
Fondo svalutazione magazzino 13.628 150 13.778
Stanziamento tasse locali 2.754 505 3.259
Fondi per rischi ed oneri 1.660 (387) 303 1.576
Svalutazione crediti 2.955 4 2.959
Immobilizzazioni materiali e immateriali (48.679) (6.467) 84 (55.062)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 2.219 788 3.007
IFRS 16 leasing (163) (143) (306)
TFR determinato in base a IAS 19 1.198 0 (861) 337
Perdite fiscali 2.918 (2.918) 0
Altre minori 1.115 (1.357) (242)
Totale anticipate / (differite) nette (20.395) (9.825) (474) (30.694)

Si riporta lo stesso dettaglio per l'esercizio precedente:

Accantonamenti/ Accantonamenti/
rilasci a conto
Saldi al rilasci a conto economico Saldi al
(migliaia di Euro) 31.01.2021 economico complessivo 31.01.2022
Fondo svalutazione magazzino 10.570 2.826 232 13.628
Stanziamento tasse locali 2.149 605 2.754
Fondi per rischi ed oneri 1.169 395 96 1.660
Svalutazione crediti 2.524 431 2.955
Immobilizzazioni materiali e immateriali (42.166) (6.059) (454) (48.679)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 1.854 365 2.219
IFRS 16 leasing (359) 196 (163)
TFR determinato in base a IAS 19 1.213 0 (15) 1.198
Perdite fiscali 19.640 (16.722) 2.918
Altre minori 493 622 1.115
Totale anticipate / (differite) nette (2.913) (17.341) (141) (20.395)

Le imposte differite passive relative al maggior valore contabile rispetto a quello fiscale delle immobilizzazioni immateriali derivano essenzialmente dalla loro rilevazione al "fair value" in base all'"acquisition method" effettuata in sede di business combination di anni precedenti.

Si evidenzia l'utilizzo totale delle perdite fiscali pregresse assorbite interamente dal risultato positivo dell'esercizio e l'accantonamento nell'esercizio delle imposte differite passive sul differenziale civilistico/fiscale delle insegne già oggetto di riallineamento nel 2020.

6.22 Patrimonio netto

Il patrimonio netto ammonta a 878,1 milioni di Euro.

Tutte le variazioni intervenute nelle poste componenti il Patrimonio Netto sono meglio dettagliate nell'apposito prospetto contabile.

Capitale sociale

Il Capitale Sociale di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2023 ammonta a Euro 290.923.470 ed è costituito da n. 290.923.470 azioni ordinarie senza valore nominale.

OVS è stata costituita in data 14 maggio 2014 con un capitale sociale di Euro 10.000.

Il Conferimento del Ramo di Azienda OVS-Upim da parte dell'allora socio unico Gruppo Coin, avvenuto con efficacia dal 31 luglio 2014, aveva comportato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 140.000.000, con un sovrapprezzo di Euro 249.885.000.

In data 24 febbraio 2015, si era conclusa con successo l'Offerta Globale di sottoscrizione e di vendita di azioni ordinarie di OVS S.p.A., finalizzata alla quotazione della stessa sul MTA.

L'operazione di sottoscrizione ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Infine l'operazione di aumento di capitale a pagamento, in via scindibile, perfezionatasi a luglio 2021, ha comportato un aumento di capitale di Euro 63.923.470, portando il capitale sociale da Euro 227.000.000 a Euro 290.923.470, suddiviso in 290.923.470 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Azioni proprie

Al 31 gennaio 2023 OVS S.p.A. detiene complessive n. 14.347.534 azioni proprie, pari al 4.932% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 26.018 migliaia di Euro, di cui n. 809.226 azioni proprie, pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro acquistate nel corso dell'esercizio 2018 mentre, nel corso dell'esercizio 2022 sono state acquistate n. 13.538.308 azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di 1,812 Euro per un ammontare complessivo di 24.522 migliaia di Euro. Non si rilevano cessioni nel corso dell'esercizio 2022.

Tali operazioni sono state realizzate nell'ambito delle autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie deliberate dall'Assemblea degli Azionisti della Società del 31 maggio 2018, del 28 maggio 2021 e da ultimo del 31 maggio 2022

Altre Riserve

Sono così dettagliate:

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a 528,7 milioni di Euro, deriva dagli aumenti di capitale intervenuti in OVS S.p.A., come già sopra segnalato, e risulta al netto dei costi riferiti al processo di quotazione pari a 7.590 migliaia di Euro (costi lordi per 10.469 migliaia di Euro e imposte differite per 2.879 migliaia di Euro), sia al processo di aumento di capitale avvenuto a luglio 2021, pari a 394 migliaia di Euro (costi lordi per 518 migliaia di Euro e imposte differite per 124 migliaia di Euro).

Relativamente al trattamento contabile adottato in merito a tali costi, in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32, a seguito del positivo esito del processo di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni/numero di azioni post‐quotazione aveva determinato la percentuale di oneri che sono stati contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre la parte restante è stata iscritta tra i costi a conto economico.

La riserva legale ammonta a 14,2 milioni di Euro e si è costituita in sede di destinazione dell'utile degli esercizi precedenti.

Vi sono poi altre riserve, il cui saldo netto è positivo per 45,3 milioni di Euro, che includono principalmente utili portati a nuovo per 35,4 milioni di Euro, gli effetti della contabilizzazione direttamente a patrimonio netto degli utili/(perdite) attuariali relativi ai Benefici ai dipendenti, gli effetti della contabilizzazione contro riserva di patrimonio netto dei piani di incentivazione al management, in ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS 2 (si rimanda anche alla nota 7.26 "Costi del personale") e gli impatti derivanti dall'applicazione dei principi contabili IFRS 9 e IFRS 16 alla data di rispettiva transition.

Si evidenziano di seguito le variazioni intervenute nella riserva di utili/(perdite) attuariali:

in migliaia di Euro 2022 2021
Valore all'inizio dell'esercizio (3.793) (3.840)
Variazione a fondo TFR secondo IAS 19 3.588 62
Effetto fiscale differito (861) (15)
Totale variazioni 2.727 47
Valore alla fine dell'esercizio (1.066) (3.793)

Da ultimo si ricorda che, a fronte del riallineamento del valore fiscale delle insegne OVS e Upim al valore civilistico, come previsto dal Decreto Legge n. 104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), art. 110, comma 8, si è proceduto all'apposizione di un vincolo alla riserva sovrapprezzo azioni in sospensione di imposta per un importo pari ad Euro 360.238.047.

Per ulteriori dettagli sui movimenti dell'esercizio si rimanda al prospetto delle Variazioni di patrimonio netto.

7. Note al conto economico

Di seguito si riporta il dettaglio di alcune voci del conto economico (i valori sono espressi in migliaia di Euro) ed il commento alle principali variazioni rispetto all'esercizio precedente.

7.23 Ricavi

Il dettaglio della voce "Ricavi" è il seguente:

31.01.2023 31.01.2022
Ricavi per vendite al dettaglio 1.461.350 1.344.147
IVA su vendite al dettaglio (263.053) (242.796)
Vendite nette 1.198.297 1.101.351
Ricavi per vendite ad affiliati, somministrati e all'ingrosso 308.221 248.678
Subtotale vendite nette 1.506.518 1.350.029
Ricavi per prestazioni 635 669
Totale 1.507.153 1.350.698

7.24 Altri proventi e ricavi operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi e ricavi operativi":

31.01.2023 31.01.2022
Ricavi per prestazioni di servizi 63.036 47.570
Affitti attivi e locazioni 12.555 13.042
Risarcimento danni 115 1.101
Plusvalenze da alienazione cespiti 1.695 1.088
Altri ricavi 12.840 10.335
Totale 90.241 73.136

I ricavi per prestazioni di servizi sono principalmente relativi alle commissioni percepite nei confronti dei partner commerciali presenti in concession presso i punti vendita della Società, oltre a prestazioni professionali, recupero spese di trasporto, recupero spese di pubblicità, contributi promozionali, addebiti di costi di personale ed altri servizi prestati.

La voce "Affitti attivi e locazioni" include principalmente gli affitti dai partner in concession presenti nei punti vendita OVS e UPIM; si sottolinea che tale tipologia di contratti non è attratta dal principio contabile internazionale IFRS 16 se non in misura marginale.

La voce "Altri ricavi" include principalmente contributi da fornitori e locatori, rimborsi relativi a costi di formazione e sopravvenienze attive varie.

7.25 Acquisti di materie prime, di consumo e merci

Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente acquisti di prodotti destinati alla commercializzazione e ammontano a 726.686 migliaia di Euro. Essi sono così composti:

31.01.2023 31.01.2022
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 812.917 588.418
Variazione delle rimanenze (86.231) 28.280
Totale 726.686 616.698

Il controvalore in Euro degli acquisti dall'estero, prevalentemente in dollari, inclusi gli oneri accessori, è pari a 651.096 migliaia di Euro.

7.26 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale":

31.01.2023 31.01.2022
Salari e stipendi 213.999 202.528
Oneri sociali 63.756 60.259
Trattamento di fine rapporto 13.889 13.459
Altri costi del personale 2.135 1.234
Compensi agli amministratori 2.107 1.254
Totale 295.886 278.734

Il sensibile incremento rispetto all'esercizio 2021 è legato principalmente al ritorno della piena operatività di tutta la rete di vendita e quindi al minor ricorso di strumenti di sostegno dell'occupazione, ancora presenti nell'esercizio comparativo per effetto della pandemia.

Sisegnala inoltre l'acquisizione del ramo d'azienda GAP Italia che, alla data di acquisizione (1° febbraio 2022), contava 141 dipendenti.

Il numero dei dipendenti, espresso in personale "full time equivalent", alla fine dell'esercizio risulta pari a 5.650 unità, era pari a 5.468 unità al 31 gennaio 2022.

7.27 Pagamenti basati su azioni

A partire da giugno 2015, sono state assegnate ad alcuni dipendenti chiave della Società Capogruppo e delle sue controllate, opzioni per l'acquisto di azioni OVS S.p.A. nell'ambito dei piani di Stock Option della Società (di seguito anche "Piani"). Al fine di creare valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e di perseguire la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo, l'Assemblea della Società ha approvato, rispettivamente in data 26 maggio 2015 e 31 maggio 2017, due aumenti di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari di due distinti Piani di Stock Option. In base a detti aumenti di capitale, il capitale autorizzato è pari a Euro 39.080.000. In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Successivamente, l'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 ha approvato, ex art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un nuovo piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019‐2022" (o "Piano 2019‐2022), da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari"). L'Assemblea ha inoltre approvato un aumento di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari del suddetto Piano 2019‐2022. In base a tale aumento di capitale, il capitale autorizzato è pari a nominali Euro 5.000.000, mediante l'emissione di massime n. 5.000.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione.

In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Le assemblee sopra citate hanno delegato al Consiglio di Amministrazione ogni più ampia facoltà per dare effettiva esecuzione in una o più tranche agli aumenti di capitale, attribuendo opzioni ai dipendenti, secondo quanto ritenuto opportuno dallo stesso Consiglio, e così, tra l'altro:

  • stabilire modalità e termini per la sottoscrizione delle nuove azioni;
  • esigere il pagamento integrale del prezzo necessario per liberare le azioni al momento della sottoscrizione;
  • stilare elenchi nominativi dei dipendenti destinatari individuati mediante i parametri che di volta in volta riterrà più opportuni;
  • regolare gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro con la Società o con società dalla stessa controllate e gli effetti del decesso del dipendente sulle opzioni offerte mediante le previsioni del contratto di opzione che sarà sottoscritto da ciascun dipendente beneficiario.

In esecuzione alle deleghe ricevute dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato un totale di 13.836.375 opzioni di cui tuttavia, alla data del 31 gennaio 2023, nessuna risultava già esercitata.

In totale il Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe attribuitegli ha varato i seguenti Piani:

Piano Assegnabili Assegnate Esercitate
2015‐2020 5.101.375
2017‐2022 145.000 3.935.000
2019‐2022 200.000 4.800.000
Totale 345.000 13.836.375

In data 8 giugno 2015, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 26 maggio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo dell'8 giugno 2025, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.107.500 nuove azioni ordinarie OVS, pari all'1,76% dell'attuale capitale sociale di OVS S.p.A. sottoscritto e versato, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del piano di stock option denominato "Piano 2015‐2020".

In data 21 settembre 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2027, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 3.935.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2017‐2022".

Infine, in data 19 giugno 2019, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2026, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.000.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2019‐2022".

I tre Piani prevedono l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 Opzione esercitata ad un prezzo rispettivamente pari a Euro 4,08 per azione (per il Piano 2015‐2020), Euro 5,26 per azione (per il Piano 2017‐2022) ed Euro 1,72 per azione (per il Piano 2019‐2022).

Le azioni ordinarie della Società attribuite al beneficiario a seguito dell'esercizio delle opzioni avranno godimento regolare pari a quello delle azioni ordinarie della Società in circolazione alla data di attribuzione e saranno pertanto munite delle cedole in corso a detta data.

Tutti i Piani prevedono un vesting period di almeno tre anni per le opzioni assegnate ai beneficiari. Ciascun beneficiario potrà esercitare le opzioni attribuite a condizione che siano raggiunti glispecifici obiettivi annuali

(o cumulati nel caso del Piano 2019‐2022) di performance connessi all'EBITDA consolidato di OVS.

I Piani prevedono la facoltà di esercizio anticipato da parte dei beneficiari al verificarsi di determinati eventi, tra i quali:

  • cambio di controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, anche qualora da ciò non consegua l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto;
  • promozione di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni della Società ai sensi degli artt. 102 e seguenti TUF; ovvero
  • deliberazione di operazioni dalle quali possa derivare la revoca della quotazione delle azioni ordinarie di OVS.

I Piani prevedono altresì, quale condizione per la partecipazione al piano medesimo, il mantenimento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di amministrazione con incarichi esecutivi con OVS o con una controllata, a seconda della qualifica del beneficiario (il "Rapporto").

Per il "Piano 2015‐2020" ed il "Piano 2017‐2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali siano stati raggiunti gli obiettivi di performance, nella misura e ai termini di seguito riportati:

  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 36 mesi dalla Data di Attribuzione (Primo Vesting Period);
  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 48 mesi dalla Data di Attribuzione (Secondo Vesting Period);
  • il saldo delle Opzioni Potenzialmente Esercitabili, dopo 60 mesi dalla Data di Attribuzione (Terzo Vesting Period).

Per il "Piano 2019‐2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali siano stati raggiunti gli obiettivi di performance cumulata nell'arco del triennio 2019, 2021 e 2022, e nella misura in cui vi sia l'avveramento della condizione di accesso al piano (ovvero che la media ponderata del prezzo di chiusura giornaliera del secondo semestre precedente la chiusura dell'esercizio 2022, ovverosia il periodo dal 1° agosto 2022 al 31 gennaio 2023, sia pari almeno a Euro 2,11, salvo decisioni differenti da parte del Consiglio).

Ai sensi dell'IFRS 2, i Piani sopra descritti sono definiti come equity settled. In base a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, il fair value di detti Piani è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS, pari a 12.484 migliaia di Euro (già contabilizzato per 10.629 migliaia di Euro al 31 gennaio 2022), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto. Si rileva inoltre che nel corso dell'esercizio 2022 non vi sono stati Beneficiari che hanno lasciato la Società in qualità di "good leaver" pertanto non vi sono reversal della Riserva IFRS 2 legati a opzioni maturate ma oggetto di annullamento in quanto non esercitate entro il termine previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Stock Option Plan Prezzo di Valuta N° di opzioni Opzioni Opzioni Opzioni Opzioni N° di opzioni
Esercizio al 31/01/2022 attribuite annullate esercitate decadute al 31/01/2023
Piano 2015‐2020 4,08 Euro 2.598.963 126.000
2.724.963
Piano 2017‐2022 5,26 Euro 1.182.000 40.000
1.222.000
Piano 2019‐2022 1,72 Euro 4.800.000
4.800.000
Totale 8.580.963 166.000
8.746.963

I movimenti registrati nei diversi piani di stock option nel corso del 2022 sono di seguito dettagliati:

Al 31 gennaio 2023 risultano potenzialmente esercitabili 8.746.963 opzioni (maturate o maturabili).

Nel corso dell'esercizio 2022 non risultano essere state esercitate opzioni.

Per completezza si segnala inoltre che gli strike price dei tre Piani di cui sopra vanno rettificati per neutralizzare gli effetti della distribuzione di dividendi avvenuta nel corso dell'esercizio 2022 (0,04 Euro per azione ordinaria).

Si evidenzia ancora che, in data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria ha approvato un nuovo piano di incentivazione a medio‐lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2022 – 2026" (il "Piano") che si prefigge di allineare gli interessi dei beneficiari alla creazione di valore per gli azionisti e gli investitori di OVS nel lungo termine, nonché di favorire la permanenza dei beneficiari, incentivandoli alla valorizzazione della Società e nel contempo creando uno strumento di fidelizzazione degli stessi. Il Piano è rivolto al top management della Società e delle società controllate e ad altri dipendenti e collaboratori (includendo tra questi anche consulenti e/o prestatori d'opera intellettuale) di OVS e/o delle società controllate che rivestono ruoli ritenuti strategicamente rilevanti per il business della Società o comunque in grado di apportare un significativo contributo alla luce del perseguimento degli obiettivi strategici di OVS e delle società controllate.

Il Piano prevede, al raggiungimento di un obiettivo di performance per ciascun periodo di vesting triennale di misurazione dei risultati che inizia il 1 febbraio e finisce il 31 gennaio del terzo anno successivo (2022‐2024 / 2023‐2025 / 2024‐2026), il diritto di ciascun beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS, subordinatamente alle circostanze esplicitate nel piano medesimo (sussistenza del rapporto con la società ed assenza di sanzioni disciplinari). Il numero di azioni effettive assegnate a ciascun beneficiario in caso di raggiungimento dell'obiettivo, ai termini e alle condizioni del regolamento del Piano, sarà determinato in applicazione di criteri differenti a seconda che il prezzo di riferimento dell'azione OVS sia inferiore o uguale a Euro 3,00 ovvero sia superiore a Euro 3,00.

Il Piano è suddiviso in tre cicli triennali di performance ("rolling"), rispettivamente 2022‐2024, 2023‐2025, 2024‐2026 e avrà durata sino al 31 gennaio 2027. Il numero complessivo massimo di azioni da assegnare ai beneficiari per l'esecuzione del Piano è stabilito in n. 4.500.000.

Per maggiori dettagli in merito al Piano si rinvia (i) alla relazione illustrativa sul 4° (quarto) punto all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di OVS del 31 maggio 2022, e (ii) al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84‐bis del regolamento approvato con delibera CONSOB del 14 maggio 1999, n. 11971, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it e sul meccanismo di stoccaggio

autorizzato all'indirizzo .

Il primo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2022. Sempre il 31 maggio 2022 l'Assemblea straordinaria ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, per un periodo di cinque anni dalla data della odierna deliberazione, la facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranche, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, da assegnare ai dipendenti beneficiari del Piano, mediante emissione di massime 4.500.000 azioni ordinarie ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni OVS alla data di esecuzione, da imputarsi per intero a capitale. È stato conseguentemente modificato l'articolo 5 dello statuto sociale vigente.

Ai sensi dell'IFRS 2, anche il Piano di Performance Share 2022 è definito come equity settled, pertanto il fair value di detto Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale al 31 gennaio 2023 riferibile all'assegnazione di azioni OVS secondo quest'ultimo piano, pari a 286 migliaia di Euro, è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

Si segnala infine che, il 20 dicembre 2019, l'Amministratore Delegato, i Dirigenti Strategici e altri 5 manager della Capogruppo OVS S.p.A. hanno sottoscritto un accordo con l'azionista TIP nella forma di un contratto di opzione call su una parte delle azioni OVS detenute dalla stessa TIP. Il prezzo di acquisto delle opzioni, tenuto conto di vari parametri e modelli valutativi normalmente utilizzati per questo tipo di operazioni, è risultato pari al fair market value; le stesse sono esercitabili tra il 1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2023.

7.28 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni":

31.01.2023 31.01.2022
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 19.727 19.484
Ammortamento immobilizzazioni materiali 45.249 42.510
Ammortamento diritto di utilizzo beni in leasing 155.856 145.378
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 1.103 2.534
Totale 221.935 209.906

A seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, tale voce include gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia all'Allegato n. 2, in merito alla movimentazione dell'esercizio.

Si segnala che l'importo relativo alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, negli allegati di riferimento, è stato incluso nei valori relativi alle colonne "Dismissioni" e "Svalutazioni".

Le svalutazioni si riferiscono ad attività svalutate in conseguenza di chiusure di punti vendita già realizzate o comunque programmate e/o delle eventuali risultanze dei test di impairment sui punti vendita.

7.29 Altre spese operative

Costi per servizi

Tale voce di bilancio è composta come segue:

31.01.2023 31.01.2022
Pubblicità 32.442 30.977
Utenze 52.376 32.540
Costi diversi di vendita 66.962 58.982
Prestazioni professionali e consulenze 26.714 22.286
Viaggi e altre del personale 11.000 8.113
Assicurazioni 3.439 3.016
Manutenzione, pulizia e vigilanza 37.131 35.500
Altre prestazioni 2.233 1.875
Compensi al Collegio Sindacale / Organismo di Vigilanza 242 234
Totale 232.539 193.523

Costi per godimento di beni di terzi

I "Costi per godimento di beni di terzi" sono composti come segue:

31.01.2023 31.01.2022
Fitti passivi e oneri accessori 32.776 (8.296)
Locazione impianti, attrezzature, autoveicoli 4.338 3.516
Totale 37.114 (4.780)

La voce "Fitti passivi e oneri accessori" include principalmente gli affitti derivanti dai contratti di locazione contabilizzati fuori dall'ambito del principio l'IFRS 16, le componenti variabili di affitti rientranti nell'ambito del principio medesimo e le spese condominiali della rete di vendita. I contratti di locazione sono stati stipulati a valori e condizioni di mercato.

Con riferimento all'esercizio di confronto, si ricorda che l'applicazione degli espedienti pratici relativi agli sconti e/o esoneri dai pagamenti sui contratti di locazione a seguito dell'emergenza Covid‐19 aveva comportato un beneficio a conto economico pari a circa 35 milioni di Euro (di cui circa 17 milioni di Euro riferiti all'esercizio 2020 ma siglati nel corso del 2021), portando il saldo netto della voce al 31 gennaio 2022 a ‐8.296 migliaia di Euro.

Nel corso dell'esercizio 2022 si è concluso il periodo temporaneo di applicazione degli espedienti citati, e congiuntamente si è assistito ad una progressiva ripresa del contesto economico nazionale che ha portato i canoni del periodo ai livelli contrattuali.

Svalutazioni e accantonamenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Svalutazioni e accantonamenti":

31.01.2023 31.01.2022
Svalutazione dei crediti 1.200 1.500
Rilascio fondo svalutazione crediti 0 (28)
Accantonamenti per rischi 1.109 1.690
Rilascio fondo per rischi ed oneri (1.909) (663)
Totale 400 2.499

Per evidenza degli importi sopra esposti, si rinvia a quanto riportato alla nota 6.2 "Crediti commerciali" e alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri".

Altri oneri operativi

Gli "Altri oneri operativi" sono composti come segue:

31.01.2023 31.01.2022
Materiali e attrezzature per ufficio e punti vendita 6.157 6.455
Imposte e tasse 9.538 8.841
Minusvalenze patrimoniali 364 2.264
Erogazioni liberali 621 614
Spese societarie 614 602
Altri costi generali e amministrativi 500 641
Altri oneri di gestione 3.585 3.124
Totale 21.379 22.540

Gli "Altri oneri di gestione" includono principalmente un importo pari a 1.192 migliaia di Euro relativo ad abbuoni, multe e arrotondamenti passivi e un importo pari a 204 migliaia di Euro per sconti su merce di partner concessi ai clienti in occasione di particolari manifestazioni; la stessa voce include inoltre accordi transattivi con locatori e fornitori per 514 migliaia di Euro e rimborsi spese varie.

7.30 Proventi e (oneri) finanziari

Proventi finanziari

31.01.2023 31.01.2022
Proventi finanziari su c/c bancari 26 1
Proventi finanziari da diversi 422 8
Proventi da attività finanziarie per leasing 351 358
Proventi verso società collegata 67 116
Proventi verso società controllata 0 0
Totale 866 483

Oneri finanziari

31.01.2023 31.01.2022
Oneri finanziari su c/c bancari 3 3
Oneri finanziari su finanziamenti 8.890 17.803
Oneri da passività finanziarie per leasing 39.109 43.433
Interest cost su fondo TFR 210 12
Altri oneri finanziari/commissioni finanziarie 5.109 4.810
Totale 53.321 66.061

Gli altri oneri finanziari su finanziamenti includono principalmente commissioni riferite ai finanziamenti in essere.

In merito ai proventi/oneri finanziari per leasing iscritti a seguito dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, si veda quanto già ampiamente commentato nel paragrafo precedente relativo ai principi contabili e criteri di valutazione.

L'IBR medio ponderato applicato nell'esercizio 2022 è stato pari a 4,33%.

Differenze cambio

31.01.2023 31.01.2022
Differenze cambio attive 59.109 5.983
Differenze cambio passive (18.354) (9.725)
Proventi / (Oneri) da variazione del fair value su strumenti derivati forward (24.414) 24.343
Totale 16.341 20.601

Proventi (oneri) da partecipazioni

31.01.2023 31.01.2022
Ricavi per dividendi 19.120 18.472
Svalutazioni di partecipazioni (4.098) (4.377)
Totale 15.023 14.095

La voce "Ricavi per dividendi" si riferisce ai dividendi erogati nel corso dell'esercizio dalla società controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd per 19.120 migliaia di Euro.

Si segnala inoltre la svalutazione delle partecipazioni nelle controllate OVS Department Stores d.o.o. per 825 migliaia di Euro, OVS Maloprodaja d.o.o. per 906 migliaia di Euro, OVS Fashion España SL per 1.392 migliaia di Euro, OVS France S.A.S. per 513 migliaia di Euro, Vespucci Fashion, Inc. per 362 migliaia di Euro e OVS Germany G.m.b.H. per 100 migliaia di Euro.

7.31 Imposte

Di seguito si riporta la composizione del carico a conto economico:

31.01.2023 31.01.2022
Imposte IRES 1.800 1.272
Imposte IRAP 3.920 5.387
Imposte differite (variazione netta) 9.687 17.248
Totale 15.407 23.907

Nella seguente tabella si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

(migliaia di Euro) 31.01.2023 % 31.01.2022 %
Risultato dell'esercizio ante imposte 40.362 73.832
Imposte sul reddito teoriche (IRES) (9.687) (24,0)% (17.720) (24,0)%
IRAP (3.920) (9,7)% (5.387) (7,3)%
Effetto fiscale differenze permanenti ed altre differenze (1.800) (4,5)% (800) (1,1)%
Imposte (15.407) (23.907)
Aliquota di imposta effettiva (38,2)% (32,4)%

L'onere fiscale effettivo 2022 è stato pari al 38,2% (rispetto al 32,4% nell'esercizio 2021) e differisce dall'onere fiscale teorico per effetto di alcune poste permanenti ad incremento dell'imponibile fiscale dell'esercizio.

Il saldo netto delle imposte differite passive include invece l'integrale utilizzo del residuo beneficio sulle perdite fiscali pregresse (si rinvia alla precedente nota 6.21 Passività per imposte differite).

8. Rapporti con parti correlate

OVS svolge, nei confronti delle società controllate e delle società collegate prevalentemente attività commerciali relative alla vendita di merce, oltre che attività di IT, supply chain e sublocazione di spazi commerciali.

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori di OVS S.p.A. verso parti correlate – così come definite nel principio contabile internazionale IAS 24 – alla data di chiusura dell'esercizio.

Si evidenzia che, a seguito dell'allineamento del Regolamento Consob ai parametri dettati dallo IAS 24 per la determinazione delle parti correlate, avvenuto a giugno 2021, Coin S.p.A. è venuta a perdere la qualifica di parte correlata, come prima intesa secondo le determinazioni Consob. Per tale motivo sono riportati i soli saldi economici fino a tale data, mentre non sono più riportati i saldi patrimoniali successivi a tale data.

(migliaia di
Euro)
Parti Correlate
Crediti 82 S.r.l. Energia
Verde
Uno
S.r.l.
OVS
Innovazio
ne e
Sostenibil
ità S.r.l.
OVS
Departme
nt Stores
d.o.o.
OVS
Malopro
daja
d.o.o.
OVS
Fashion
España SL
OVS
France
SAS
OVS
Germany
GmbH
Vespucci
Fashion
Inc.
OVS
Hong
Kong
Sourcing
Ltd.
Centomil
a‐candele
S.c.p.a. in
liquidazio
ne
Ammini‐
stratori e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale
voce di
bilancio
Inciden
za sulla
voce di
bilancio
commerciali
Al 31 gennaio
2023
Al 31 gennaio
695 7 16 2.648 2.308 7.203 502 462 669 16 0 0 14.526 127.073 11,4%
2022 206 0 0 2.785 2.345 6.518 117 0 0 14 0 0 11.985 99.799 12,0%
Attività
finanziarie
Al 31 gennaio
2023
Al 31 gennaio
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 5.686 0,0%
2022 0 0 0 240 0 0 0 0 0 0 0 0 240 15.453 1,6%
Attività
finanziarie
non correnti
Al 31 gennaio
2023
Al 31 gennaio
0 0 0 0 0 0 1.450 0 583 0 0 0 2.033 2.033 100,0%
2022 2.090 0 0 0 0 0 200 0 0 0 0 0 2.290 2.290 100,0%
Debiti verso
fornitori
Al 31 gennaio
2023
(973) 0 0 (16) (31) (582) (120) 0 0 (30.640) 47 0 (32.315) (421.674) 7,7%
Al 31 gennaio
2022
(448) 0 0 (24) (31) (249) (72) 0 0 (20.097) 0 0 (20.921) (338.326) 6,2%
Altri debiti
correnti
Al 31 gennaio
2023
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (8.630) (8.630) (169.289) 5,1%
Al 31 gennaio
2022
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (6.778) (6.778) (155.077) 4,4%

Centomilacandele S.C.p.A. in liquidazione è una società consortile senza scopo di lucro, che svolgeva attività di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano, alle migliori condizioni possibili, in favore dei soggetti consorziati, posta in liquidazione nel mese di agosto 2020. I rapporti commerciali con la stessa erano già venuti meno nell'esercizio 2020.

________________________________________________________________________________

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici di OVS S.p.A. verso parti correlate:

(migliaia di Euro) Parti Correlate

Coin
S.p.A.
82 S.r.l. OVS
Depart
ment
Stores
d.o.o.
OVS
Maloprod
aja d.o.o.
OVS
Fashion
España SL
OVS
France
SAS
OVS
Germany
GmbH
Vespucci
Fashion
Inc.
OVS Hong
Kong
Sourcing
Ltd.
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale voce
di bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Esercizio chiuso al
31 gennaio 2023
Ricavi 0 0 2.668 1.322 10.634 312 192 100 0 0 0 15.228 1.507.153 1,0%
Altri proventi e
ricavi operativi 0 215 0 0 0 0 0 0 0 0 0 215 90.241 0,2%
Acquisti di materie
prime, di consumo
e merci
0 (2.694) 0 0 0 0 0 0 (39.023) 0 0 (41.717) (726.686) 5,7%
Costi del
personale 0 0 0 0 199 0 0 0 0 0 (10.977) (10.778) (295.886) 3,6%
Costi per servizi 0 0 (96) (186) (108) (60) 0 0 0 47 0 (403) (232.539) 0,2%
Costi per
godimento beni di
terzi
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (37.114) 0,0%
Svalutazioni e
accantonamenti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (400) 0,0%
Altri oneri
operativi 0 0 7 10 129 13 6 46 0 0 0 211 (21.379) (1,0)%
Proventi finanziari 0 34 0 0 0 28 0 5 0 0 0 67 866 7,7%
Oneri finanziari 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (53.321) 0,0%
Proventi (oneri) da
partecipazioni 0 0 (825) (906) (1.392) (513) (100) (355) 19.120 0 0 15.029 15.023 100,0%
Esercizio chiuso al
31 gennaio 2022
Ricavi 130 0 2.116 605 8.706 0 0 0 0 0 0 11.557 1.350.698 0,9%
Altri proventi e
ricavi operativi
728 0 57 13 362 0 0 0 0 0 0 1.160 73.136 1,6%
Acquisti di materie
prime, di consumo
e merci 0 (1.062) 0 0 0 0 0 0 (27.967) 0 0 (29.029) (616.698) 4,7%
Costi del
personale
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (9.713) (9.713) (278.734) 3,5%
Costi per servizi (32) 0 (99) (186) (112) (60) 0 0 0 128 0 (361) (193.523) 0,2%
Costi per
godimento beni di
terzi
97 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 97 4.780 2,0%
Svalutazioni e
accantonamenti
0 0 0 0 0 0 0 0 0 28 0 28 (2.499) (1,1)%
Altri oneri
operativi 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (22.540) 0,0%
Proventi finanziari 66 109 0 0 0 7 0 0 0 0 0 182 483 37,7%
Oneri finanziari 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (66.061) 0,0%
Proventi (oneri) da
partecipazioni 0 0 (1.940) (1.600) (837) 0 0 0 18.472 0 0 14.095 14.095 100,0%

I principali rapporti economici verso parti correlate fanno riferimento a:

  • fornitura di merce e materiali di consumo alle società estere del Gruppo OVS, inclusa nella voce "Ricavi"; e
  • commissioni di intermediazione per acquisti di merce verso OVS Hong Kong Sourcing Ltd da parte della Società, inclusi nella voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

I flussi di cassa riportati nella seguente tabella rappresentano gli effettivi pagamenti ed incassi registrati con le parti correlate nel corso del 2022 (o fino al momento in cui è venuta meno la qualifica di parte correlata) e non le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sui saldi patrimoniali della voce di bilancio a cui si riferiscono:

(migliaia di Euro) Parti Correlate
82 S.r.l. Energia
Verde
Uno
S.r.l.
OVS
Innovazi
one e
Sosteni
bilità
S.r.l.
OVS
Depart
ment
stores
d.o.o.
OVS
Malopr
odaja
d.o.o.
OVS
Fashion
España
S.L.
OVS
France
SAS
OVS
Germany
GmbH
Vespucci
Fashion
Inc.
OVS Hong
Kong
Sourcing
Ltd.
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazion
e
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale
flusso di
cassa da
rendiconto
finanziario
Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Esercizio chiuso al 31
gennaio 2023
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività operativa
(2.346) 0 0 2.729 1.199 10.307 0 0 0 (28.465) 0 (8.154) (24.730) 240.364 (10,3)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività di
investimento
0 (5) (100) (1.100) (880) (1.390) 0 (100) (405) 19.120 0 0 15.140 (60.202) (25,1)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività di
finanziamento
2.090 0 0 240 0 0 (1.250) 0 (583) 0 0 0 497 (217.600) (0,2)%
Esercizio chiuso al 31
gennaio 2022
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività operativa
(104) 0 0 2.127 2.338 9.454 0 0 0 (28.166) 130 (4.056) (18.277) 365.368 (5,0)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività di
investimento
0 0 0 (1.900) (1.600) 0 0 0 0 18.472 0 0 14.972 (66.494) (22,5)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività di
finanziamento
(2.000) 0 0 (240) 0 0 0 0 0 0 28 0 (2.212) (233.117) 0,9%

________________________________________________________________________________

Le operazioni sopra elencate sono state effettuate a condizioni di mercato.

9. Altre informazioni

9.1 Passività potenziali

Oltre a quanto descritto alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri",sisegnala che non sussistono ulteriori rischi potenziali.

9.2 Fidejussioni e Garanzie in rapporto a terzi

Ammontano a 90.300 migliaia di Euro (erano 83.786 migliaia di Euro al 31 gennaio 2022) e sono state concesse per conto della Società da istituti di credito o compagnie di assicurazione principalmente a garanzia di contratti di locazione italiani.

9.3 Altri impegni

Non si evidenziano impegni alla data di bilancio non già riflessi in altre voci della situazione patrimoniale e finanziaria.

9.4 Compensi ad Amministratori e Sindaci

La seguente tabella riporta i compensi fissi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci per le cariche ricoperte in OVS S.p.A.:

(migliaia di Euro) Amministratori Sindaci
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2023 2.028 182
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2022 1.095 182

9.5 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che i risultati della Società dell'esercizio 2022 sono stati influenzati da oneri netti non ricorrenti pari a 4.277 migliaia di Euro.

31.01.2023 31.01.2022
Ricavi 0 0
Altri proventi e ricavi operativi (76) 0
Costi del personale 342 781
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 0 660
Costi per servizi 4.485 6.130
Altri oneri operativi 877 437
Imposte (1.351) (1.922)
Totale 4.277 6.086

Gli oneri non ricorrenti riguardano:

  • ‐ altri proventi e ricavi operativi per 76 migliaia di Euro, relativi al badwill residuale risultante dall'acquisizione del ramo d'azienda GAP Italia;
  • ‐ costi del personale per 342 migliaia di Euro, relativi a transazioni con dipendenti;
  • ‐ costi per servizi per 4.485 migliaia di Euro relativi principalmente a spese direttamente riferibili all'emergenza Covid‐19 per 3.590 migliaia di Euro e altri costi netti one‐off per 441 migliaia di Euro;
  • ‐ altri oneri operativi per 877 migliaia di Euro relativi principalmente a spese direttamente riferibili all'emergenza Covid‐19 per 135 migliaia Euro, a penali per 526 migliaia di Euro e a danni da eventi atmosferici per 215 migliaia di Euro;
  • ‐ l'effetto fiscale sui suddetti elementi non ricorrenti per 1.351 migliaia di Euro.

In conformità a quanto previsto dalla suddetta Comunicazione Consob, si segnala inoltre che nell'esercizio 2022 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

9.6 Erogazioni pubbliche – Informativa ai sensi della Legge n. 124/2017

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.

9.7 Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza degli esercizi 2022 e 2021 per i servizi di revisione e per altri servizi resi dalla stessa società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., oltre che per i servizi resi da società dello stesso network.

(migliaia di Euro) 2022 2021
a) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di
servizi di revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 294 278
‐ alle società controllate (servizi forniti da società del network PwC) 33 38
b) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di
servizi diversi dalla revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione
46 (1) 21 (1)
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione (servizi forniti da società del
network PwC) 10 (2) 0
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per altri servizi 0 0

c) Corrispettivi delle entità appartenenti al network PwC per la

prestazione di servizi:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 0 148 (3)

(1) Tali compensi si riferiscono a servizi "audit related" ai fini dell'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e visti di conformità fiscale di varia natura.

(2) Tali compensi si riferiscono ad attività relative all'emissione di una certificazione relativa al progress report richiesto annualmente sul prestito obbligazionario.

(3) Tali compensi si riferiscono ad attività relative all'emissione di comfort letter sul prospetto informativo per l'aumento di capitale e sul prospetto per l'emissione del prestito obbligazionario.

10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Il 31 marzo 2023 la società controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. ha ottenuto l'autorizzazione unica dal Commissario del governo della ZES Adriatica per l'avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo polo tecnologico a servizio del Gruppo. Con questa autorizzazione il Gruppo OVS potrà dare quindi attuazione ad un piano di investimenti di circa 33 milioni di Euro. Verranno realizzati, nel territorio dell'Area di sviluppo industriale di Bari, un polo tecnologico dove la controllata concentrerà lo sviluppo di progetti ad alto contenuto digitale, mediante l'utilizzo di risorse per circa 19 milioni di Euro, e un impianto innovativo, che sosterrà lo sviluppo del Gruppo sui temi che riguardano il riutilizzo dei capi di abbigliamento in chiave di economia circolare, per circa ulteriori 14 milioni di Euro di investimenti, nel triennio 2023‐2025. Per il nuovo insediamento è prevista una ricaduta occupazionale di 125 nuovi posti di lavoro, tra cui laureati, con competenze digitali sia nel campo dell'intelligenza artificiale che della cyber‐security, e figure specializzate per la rilavorazione dei capi e nelle attività legate al centro multifunzione.

È proseguito inoltre il piano di acquisto di azioni proprie: dal 1° febbraio 2023 ad oggi la Società ha acquistato n. 1.751.975 azioni proprie, pari allo 0,6022% del capitale sociale per un ammontare complessivo di 4.424 migliaia di Euro, mentre non si evidenziano cessioni.

________________________________________________________________________________

Non si segnalano altri fatti di rilievo successivi alla data del 31 gennaio 2023.

11. Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2022

A conclusione delle presenti note illustrative, viene sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di OVS S.p.A. riunita in sede ordinaria,

  • udito e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione;
  • esaminati i dati del bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2023 e la Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della Gestione;
  • preso atto della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione;
  • esaminato il bilancio consolidato al 31 gennaio 2023;

delibera

    1. di approvare il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2023;
    1. di approvare la destinazione dell'utile dell'esercizio 2022 di OVS S.p.A., pari a Euro 24.955.954,00 come segue:
  • i. Euro 1.247.798,00 a riserva legale;

  • ii. agli Azionisti, un dividendo lordo ordinario di Euro 0,06 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione, escluse quindi le azioni proprie (pagamento in data 21 giugno 2023, stacco cedola n. 5 il 19 giugno 2023 e record date ‐ giornata contabile al termine della quale le evidenze dei conti fanno fede ai fini della legittimazione al pagamento del dividendo ‐ il 20 giugno 2023);
  • iii. riportato a nuovo il rimanente."

12. Allegati al bilancio separato

I documenti successivi contengono informazioni aggiuntive a corredo del bilancio separato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023.

  • Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2023;
  • Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2023;
  • Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2023;
  • Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2022;
  • Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2022;
  • Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2022;
  • Partecipazioni;

  • Dettaglio delle partecipazioni;

  • Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate;
  • Prospetto dell'origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci del Patrimonio Netto.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2022
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti /
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2023
Migliorie su beni di terzi
costo originario 220.043 10.855 (5.316) 0 225.582
svalutazioni (35) 0 22 (75) (88)
ammortamenti (166.771) 0 4.634 (8.807) (170.944)
netto 53.237 10.855 (660) (8.882) 54.550
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.919) 0 0 (32) (1.951)
netto 4.904 0 0 (32) 4.872
Impianti e macchinario
costo originario 314.077 14.922 (3.018) 0 325.981
svalutazioni (31) 0 20 (162) (173)
ammortamenti (237.377) 0 2.533 (12.764) (247.608)
netto 76.669 14.922 (465) (12.926) 78.200
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 361.706 25.412 (6.212) 0 380.906
svalutazioni (52) 0 33 (298) (317)
ammortamenti (264.706) 0 5.565 (20.946) (280.087)
netto 96.948 25.412 (614) (21.244) 100.502
Altri beni
costo originario 61.999 3.857 (101) 0 65.755
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (55.021) 0 95 (2.700) (57.626)
netto 6.978 3.857 (6) (2.700) 8.129
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario 8.787 12.562 (3.610) 0 17.739
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 8.787 12.562 (3.610) (1) 0 17.739
Totale
costo originario 973.435 67.608 (18.257) 0 1.022.786
svalutazioni (118) 0 75 (535) (3) (578)
ammortamenti (725.794) 0 12.827 (45.249) (758.216)
netto 247.523 67.608 (4)
(5.355)
(2) (45.784) 263.992

(1) Il valore rappresenta per 3.610 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2022, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2022.

(2) Include 1.623 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 578 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 43 migliaia di Euro.

(4) Le acquisizioni/incrementi dell'esercizio includono Immobili, impianti e macchinari da acquisizione del ramo d'azienda GAP Italia avvenuta in data 01.02.2022 per 200 migliaia di Euro.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2022
Acquisizioni/
Incrementi
Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2023
Terreni e fabbricati
costo originario 1.274.731 122.388 67.947 (27.988) 0 1.437.078
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (364.589) 0 0 27.988 (154.457) (491.058)
netto 910.142 122.388 67.947 0 (154.457) 946.020
Impianti e
macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (166) 0 0 0 (71) (237)
netto 474 0 0 0 (71) 403
Attrezzature
industriali e
commerciali
costo originario 3.641 0 0 0 0 3.641
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (713) 0 0 0 (365) (1.078)
netto 2.928 0 0 0 (365) 2.563
Altri beni
costo originario 5.637 617 305 (833) 0 5.726
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (4.018) 0 0 833 (963) (4.148)
netto 1.619 617 305 0 (963) 1.578
Totale
costo originario 1.284.649 123.005 68.252 (28.821) 0 1.447.085
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (369.486) 0 0 28.821 (155.856) (496.521)
netto 915.163 123.005 (1)
68.252
0 (155.856) 950.564

(1) Le acquisizioni/incrementi dell'esercizio includono 20.216 migliaia di Euro quali saldi di acquisizione del ramo d'azienda GAP Italia avvenuta in data 01.02.2022; per maggiori dettagli sulla PPA definitiva si rinvia al paragrafo "Aggregazioni aziendali" delle Note illustrative.

________________________________________________________________________________

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2022
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2023
Diritti di brevetto industriale
e diritti di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
costo originario 177.645 9.809 0 0 187.454
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (152.200) 0 0 (10.476) (162.676)
netto 25.445 9.809 0 (10.476) 24.778
Concessioni, licenze e
marchi
costo originario 515.673 1.673 (1.774) 0 515.572
svalutazioni (8.170) 0 1.638 1.055 (5.477)
ammortamenti (10.278) 0 136 (995) (11.137)
netto 497.225 1.673 0 60 498.958
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario 220 296 (220) 0 296
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 220 296 (220) (1)
0
296
Altre immobilizzazioni
immateriali
costo originario 165.730 788 0 0 166.518
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (91.590) 0 0 (8.255) (99.845)
netto 74.140 788 0 (8.255) 66.673
Totale
costo originario 859.268 12.566 (1.994) 0 869.840
svalutazioni (8.170) 0 1.638 1.055 (2) (5.477)
ammortamenti (254.068) 0 136 (19.726) (273.658)
netto 597.030 12.566 (220) (2)
(18.671)
590.705
Avviamento
costo originario 297.686 0 0 0 297.686
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.686 0 0 0 297.686

(1) Il valore rappresenta per 220 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2022, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2022.

________________________________________________________________________________

(2) Include 2.040 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 3.095 migliaia di Euro.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2021
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti /
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2022
Migliorie su beni di terzi
costo originario 212.125 12.803 (4.885) 0 220.043
svalutazioni 0 0 0 (35) (35)
ammortamenti (162.069) 0 3.887 (8.589) (166.771)
netto 50.056 12.803 (998) (8.624) 53.237
Terreni e fabbricati
costo originario 6.829 0 (6) 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.893) 0 6 (32) (1.919)
netto 4.936 0 0 (32) 4.904
Impianti e macchinario
costo originario 305.962 15.098 (6.983) 0 314.077
svalutazioni 0 0 0 (31) (31)
ammortamenti (230.594) 0 5.636 (12.419) (237.377)
netto 75.368 15.098 (1.347) (12.450) 76.669
Attrezzature industriali
e commerciali
costo originario 348.488 28.642 (15.424) 0 361.706
svalutazioni 0 0 0 (52) (52)
ammortamenti (259.955) 0 14.069 (18.820) (264.706)
netto 88.533 28.642 (1.355) (18.872) 96.948
Altri beni
costo originario 60.494 1.800 (295) 0 61.999
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (52.624) 0 253 (2.650) (55.021)
netto 7.870 1.800 (42) (2.650) 6.978
Immobilizzazioni in
corso e acconti
costo originario 5.339 5.363 (1.915) 0 8.787
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 5.339 5.363 (1.915) (1)
0
8.787
Totale
costo originario 939.237 63.706 (29.508) 0 973.435
svalutazioni 0 0 0 (118) (118)
(3)
ammortamenti (707.135) 0 23.851 (42.510) (725.794)
netto 232.102 63.706 (5.657) (2)
(42.628)
247.523

(1) Il valore rappresenta per 1.915 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2021, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2021.

________________________________________________________________________________

(2) Include 2.947 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 118 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test o di prospettata dismissione dei punti vendita.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2021
Acquisizioni/
Incrementi
Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2022
Terreni e fabbricati
costo originario 1.060.456 114.552 125.629 (25.906) 0 1.274.731
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (246.510) 0 0 25.906 (143.985) (364.589)
netto 813.946 114.552 125.629 0 (143.985) 910.142
Impianti e macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (95) 0 0 0 (71) (166)
netto 545 0 0 0 (71) 474
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 2.023 1.618 0 0 0 3.641
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (460) 0 0 0 (253) (713)
netto 1.563 1.618 0 0 (253) 2.928
Altri beni
costo originario 4.430 1.622 114 (529) 0 5.637
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (3.478) 0 0 529 (1.069) (4.018)
netto 952 1.622 114 0 (1.069) 1.619
Totale
costo originario 1.067.549 117.792 125.743 (26.435) 0 1.284.649
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (250.543) 0 0 26.435 (145.378) (369.486)
netto 817.006 117.792 125.743 0 (145.378) 915.163

________________________________________________________________________________

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2021
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2022
Diritti
di
brevetto
industriale
e
diritti
di
utilizzazione
delle
opere
dell'ingegno
costo originario 167.967 9.731 (53) 0 177.645
svalutazioni 0 0 0 0
ammortamenti (141.910) 0 52 (10.342) (152.200)
netto 26.057 9.731 (1) (10.342) 25.445
Concessioni, licenze e
marchi
costo originario 515.508 3.400 (3.238) 0 515.670
svalutazioni (10.896) 0 1.734 992 (8.170)
ammortamenti (9.480) 0 138 (936) (10.278)
netto 495.132 3.400 (1.366) 56 497.222
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario 193 220 (193) 0 220
svalutazioni 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0
netto 193 220 (193) (1)
0
220
Altre immobilizzazioni
immateriali
costo originario 165.376 354 0 0 165.730
svalutazioni 0 0 0 0
ammortamenti (83.384) 0 0 (8.206) (91.590)
netto 81.992 354 0 (8.206) 74.140
Totale
costo originario 849.044 13.705 (3.484) 0 859.265
svalutazioni (10.896) 0 1.734 992 (3)
(8.167)
ammortamenti (234.774) 0 190 (19.484) (254.068)
netto 603.374 13.705 (1.560) (2)
(18.492)
597.030
Avviamento
costo originario 297.541 145 0 0 297.686
svalutazioni 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0
netto 297.541 145 0 0 297.686

(1) Il valore rappresenta per 193 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2021, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2021.

(2) Include 462 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 2.011 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 3.003 migliaia di Euro.

________________________________________________________________________________

Partecipazioni

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione al Movimenti dell'esercizio Situazione al
31.01.2022 Incrementi Decrementi 31.01.2023
Partecipazioni in imprese controllate
investimento / (disinvestimento) 33.848 4.081 0 37.929
rivalutazioni / (svalutazioni) (25.403) 0 (3.653) (29.056)
netto 8.445 4.081 (3.653) 8.873
Partecipazioni in imprese collegate
investimento / (disinvestimento) 0 0 0 0
rivalutazioni / (svalutazioni) 0 0 0 0
netto 0 0 0 0
Totale
investimento / (disinvestimento) 33.848 4.081 0 37.929
rivalutazioni / (svalutazioni) (25.403) 0 (3.653) (29.056)
netto 8.445 4.081 (3.653) 8.873

Dettaglio partecipazioni

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti:

Movimenti dell'esercizio
Descrizione Situazione al
31.01.2022
Acquisizioni/
Incrementi
Svalutazioni/
decrementi
Situazione al
31.01.2023
%
possesso
IMPRESE CONTROLLATE
OVS Hong Kong Sourcing Ltd 8.226.919 0 0 8.226.919 100%
OVS Department Stores d.o.o. 164.722 1.100.000 (825.000) 439.722 100%
OVS Maloprodaja d.o.o. 0 880.000 (880.000) 0 100%
OVS Fashion España SL 5.000 1.390.000 (1.392.000) 3.000 100%
OVS France SAS 0 0 0 0 100%
OVS Germany GmbH 0 100.000 (100.000) 0 100%
Vespucci Fashion Inc. 0 506.006 (456.201) 49.805 80%
82 S.r.l. 48.000 0 0 48.000 70%
Energia Verde Uno S.r.l. 0 5.100 0 5.100 51%
OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. 0 100.000 0 100.000 100%
8.444.641 4.081.106 (3.653.201) 8.872.546
IMPRESE COLLEGATE
Centomilacandele S.c.p.A. in liquidazione 0 0 0 0 31,63%
0 0 0 0
TOTALI 8.444.641 4.081.106 (3.653.201) 8.872.546

Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate

Sede %
possesso
Valore a
bilancio al
31.01.2023
Capitale
sociale
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
ultimo
esercizio
Valore quota
patrimonio
OVS Hong Kong Sourcing Ltd Hong Kong 100,00% 8.226.919 56.419 30.269.841 30.803.134 30.803.134
OVS Department Stores d.o.o. Belgrado 100,00% 439.722 11.859.254 (824.762) 440.149 440.149
OVS Maloprodaja d.o.o. Zagabria 100,00% 0 2.619 (908.682) (832.059) (832.059)
OVS Fashion España SL Madrid 100,00% 3.000 3.100 (1.392.249) 3.179 3.179
OVS France SAS Parigi 100,00% 0 30.000 (503.588) (707.619) (707.619)
OVS Germany GmbH Lipsia 100,00% 0 100.000 (192.531) (92.531) (92.531)
Vespucci Fashion Inc. New York 80,00% 49.805 506.006 (430.937) 54.373 43.498
82 S.r.l. Mestre‐Venezia 70,00% 48.000 10.000 1.543.712 2.353.249 1.647.274
Energia Verde Uno S.r.l. Mestre‐Venezia 51,00% 5.100 10.000 (15.770) (5.770) (2.943)
OVS Innovazione e
Sostenibilità S.r.l.
Mestre‐Venezia 100,00% 100.000 100.000 (23.931) 76.069 76.069
Centomilacandele S.c.p.A. in
liquidazione Milano 31,63% 0 300.000 (21.227) 78.773 24.916
TOTALE 8.872.546 12.977.398 27.499.876 32.170.947 31.403.067

Prospetto dell'origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci del Patrimonio Netto

(migliaia di Euro) Importo Possibilità
utilizzazione (*)
Quota disponibile /
distribuibile
Capitale 290.923 B 0
Riserva legale 14.175 B 0
Riserva sovrapprezzo azioni 528.678 A,B,C 168.440
Utili/(perdite) a nuovo 35.366 A,B,C 35.366
TOTALE 869.142 203.806

________________________________________________________________________________

(*) A: per aumento di capitale, B: per copertura perdite, C: per distribuzione ai soci

Attestazione del Bilancio di esercizio ai sensi dell'articolo 81‐ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. Isottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 1° febbraio 2022 – 31 gennaio 2023.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato al 31 gennaio 2023 si è basata su un processo definito da OVS S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio d'esercizio al 31 gennaio 2023:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.
    3. 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

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Venezia – Mestre, 19 aprile 2023

Stefano Beraldo Nicola Perin

Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

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