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Ovs Annual Report 2020

May 7, 2021

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Annual Report

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Gruppo OVS Relazione finanziaria annuale al 31 gennaio 2021

OVS S.p.A. Venezia

DATI SOCIETARI

Sede legale della Capogruppo

OVS S.p.A. Via Terraglio n. 17 – 30174 Venezia - Mestre

Dati legali della Capogruppo

Capitale sociale deliberato Euro 227.000.000,00 Capitale sociale sottoscritto e versato Euro 227.000.000,00

Registro Imprese di Venezia n. 04240010274 Codice fiscale e partita IVA 04240010274 Sito istituzionale: www.ovscorporate.it

INDICE

Composizione degli organi sociali 4
Struttura del Gruppo al 31 gennaio
2021
5
Relazione sulla gestione 6
Bilancio consolidato
al 31 gennaio
2021
47
Note alla situazione patrimoniale finanziaria consolidata 93
Note al conto economico consolidato 121
Rapporti con parti correlate 132
Allegati al bilancio consolidato 140
Relazione
della Società di Revisione al bilancio consolidato
148
Bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio
2021
154
Note alla situazione patrimoniale finanziaria 195
Note al conto economico 223
Rapporti con parti correlate 233
Allegati al bilancio separato 241
Relazione
della Società di Revisione al bilancio separato
253

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Franco Moscetti (1) Presidente Giovanni Tamburi (2) Vice Presidente Carlo Achermann (2) (3) Amministratore Elena Garavaglia (3) Amministratore Alessandra Gritti Amministratore Vittoria Giustiniani Amministratore Massimiliano Magrini (1) Amministratore Chiara Mio (1) (2) (3) Amministratore

Stefano Beraldo Amministratore Delegato e Direttore Generale

(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità

(2) Componente del Comitato Nomine e Remunerazione

(3) Componente del Comitato Operazioni Parti Correlate

Collegio Sindacale

Stefano Poggi Longostrevi Presidente
Paola Tagliavini Sindaco Effettivo
Roberto Cortellazzo Wiel Sindaco Effettivo
Emilio Vellandi Sindaco Supplente
Emanuela Italia Fusa Sindaco Supplente

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

________________________________________________________________________________

Nicola Perin

Struttura del Gruppo al 31 gennaio 2021

La seguente rappresentazione grafica mostra la composizione del Gruppo OVS con l'indicazione delle relative percentuali di partecipazione:

Relazione sulla Gestione al 31 gennaio 2021

Premessa metodologica

La Relazione finanziaria annuale al 31 gennaio 2021 è stata predisposta in base ai principi contabili internazionali IAS – IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board e comprende:

  • − Situazione Patrimoniale e Finanziaria separata e consolidata
  • − Conto Economico separato e consolidato
  • − Conto Economico complessivo separato e consolidato
  • − Rendiconto Finanziario separato e consolidato
  • − Prospetto delle variazioni di patrimonio netto della Capogruppo e del Gruppo
  • − Note illustrative al bilancio separato e consolidato al 31 gennaio 2021.

Nella presente Relazione sulla Gestione al 31 gennaio 2021, in aggiunta agli indicatori previsti dagli schemi di bilancio e conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS), sono esposti anche alcuni indicatori alternativi di performance, utilizzati dal management per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo. In particolare con l'introduzione, a decorrere dall'esercizio 2019, del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16, relativo al trattamento contabile dei contratti di leasing, per rendere comparabili i dati del Gruppo con gli esercizi precedenti al 2019 e per una migliore comprensione delle performance con altri comparable del settore, si sono introdotte alcune rettifiche con riferimento a: EBITDA, Risultato Operativo, Risultato prima delle imposte, Risultato dell'esercizio, Capitale investito netto, Posizione finanziaria netta e Flusso di cassa generato dall'attività operativa come meglio indicato di seguito. Per tale motivo i risultati vengono commentati anche escludendo l'IFRS 16 al fine di mantenere una base di confronto omogenea. In coerenza con l'esercizio precedente, gli impatti relativi all'applicazione dello stesso vengono evidenziati separatamente ed il raccordo con gli schemi di bilancio è meglio dettagliato nel successivo paragrafo "Impatti del principio contabile IFRS 16 e gli indicatori di performance" a pagina 23.

Andamento della Gestione del Gruppo

Si è concluso un anno che ha comportato condizioni eccezionalmente sfavorevoli per il nostro settore e per le imprese che vi operano. In questo contesto la nostra azienda ha saputo mostrare una grande capacità di resilienza a dimostrazione di un posizionamento, una determinazione e una visione strategica che rappresentano solide basi per una crescita futura.

Siamo consapevoli che gli eventi subiti hanno accelerato irreversibilmente alcuni trend peraltro già ampiamente in atto. In particolare: la sempre maggiore attenzione da parte dei consumatori verso i temi della sostenibilità e dell'economia circolare; un maggior peso dei canali di vendita digitali; un maggiore interesse verso capi di abbigliamento per un utilizzo domestico o activewear, a discapito di abiti da ufficio o da cerimonia, nonché il passaggio da un approccio alla moda "fast", finalizzato a cambiare spesso abiti, a favore di una maggiore attenzione alla qualità e durata del proprio guardaroba.

Riteniamo che l'attenzione data alle fibre naturali, come il cotone certificato biologico o Better Cotton Initiative che oramai caratterizza l'85% della nostra offerta (con l'obiettivo di raggiungere il 100% nel 2021), il denim a basso consumo d'acqua, e le molte altre conquiste raggiunte in termini di sostenibilità, unitamente al nostro posizionamento rivolto alle famiglie, ci posizionino per vocazione tra i brand maggiormente credibili in Italia in questo campo.

Quanto alla evoluzione digitale numerosi sono stati gli obiettivi raggiunti, sia in termini di operations che di servizi ai clienti. Inoltre, crediamo che la strategia di "OVS piattaforma", caratterizzata dall'introduzione di nuovi brand, soprattutto "international icons" o "unexpected discoveries", che saranno sempre più presenti nel nostro sito, e a volte nei negozi, comunque sinergici rispetto al nostro posizionamento, ci consentirà una forte scalabilità. A due sole settimane dall'introduzione di Gap nel nostro sito, le prime indicazioni risultano molto promettenti, tanto in termini di incremento di traffico che di vendite online.

.Infine l'affermarsi di un vestirsi più "soft", meno abiti formali a vantaggio di capi più semplici come la felpa, la t-shirt, i jumpers, per non dire dell'esplosione del pigiama, reinterpretato in chiave homewear, ci vedono naturali prime scelte in Italia, cosa di cui abbiamo certamente potuto approfittare.

Non si spiegherebbe senza i fattori sopraddetti l'importante crescita di quota di mercato avvenuta nel 2020, dall'8,1% all'8,4%, superiore a quella realizzata negli scorsi anni, pur in assenza di incremento delle superfici, ma anzi con una riduzione di negozi a gestione diretta in Italia pari a 9 unità. Riteniamo che i risultati ottenuti tanto in termini di vendite che di redditività siano da considerarsi soddisfacenti tenuto conto delle condizioni esterne.

Le vendite del solo canale offline sono calate di 9 punti percentuali in meno rispetto al medesimo canale. Quelle di Ovs.it sono cresciute del 63%, come anticipato circa il doppio rispetto al mercato.

Con 72,9 milioni di Euro di Ebitda, siamo riusciti a realizzare gli obiettivi ridefiniti alla luce del primo lockdown, seppur affrontando un quarto trimestre caratterizzato da ulteriori, inattese, gravi restrizioni, quali soprattutto la chiusura dei centri commerciali durante i fine settimana e circa un 30% di ore di apertura perdute rispetto al medesimo trimestre dell'anno precedente. Nonostante le inattese restrizioni, il

quarto trimestre ha contribuito con 32,8 milioni di Euro di Ebitda. Nel complesso questi risultati sono stati conseguiti attraverso immediate ed efficaci azioni di contenimento costi, rese possibili, specie rispetto alla voce affitti, anche grazie alla solidità e credibilità della nostra azienda.

Un ulteriore elemento che ci conforta rispetto alle prospettive future è il fatto che nei periodi non caratterizzati da chiusure dei negozi, pur in un clima generale di cautela dei consumatori e di limitazioni negli spostamenti, le vendite realizzate sono state pari o superiori a quelle dell'anno precedente. Segno ulteriore della solidità del nostro posizionamento.

Le vendite perse nel corso del primo lockdown, a fronte di merci già approvvigionate e pagate, hanno comportato una perdita di cash flow superiore alla riduzione di redditività, causando un incremento di capitale circolante. Tuttavia l'efficace frenata effettuata negli acquisti previsti per il secondo semestre, unita al buon sell-out registrato da quelle merci primaverili che per caratteristiche di peso e colore abbiamo deciso di esporre in vendita in autunno, ci ha consentito di limitare l'assorbimento di cassa rispetto al previsto, consentendo così il raggiungimento di una posizione finanziaria migliore di quella attesa.

1.Le priorità

Siamo convinti che vi siano davanti a noi rilevanti opportunità di crescita che intendiamo cogliere, adottando una strategia che valorizzi le nostre peculiarità ed in sintonia con i trend strutturali del mercato. Intendiamo affrontare la crescita in una logica di ecosistema, attraverso lo sviluppo di diversi canali, dal fisico, al digitale, al B2Bc, con marchi propri e con nuovi. Alcuni di proprietà altri in licenza, altri ancora in concession. Il sito Ovs.it verrà gradualmente trasformato in un marketplace, sempre largamente presidiato da prodotti da noi sviluppati e realizzati, ma che ospiterà selezioni di marchi noti o meno noti, ma sempre sinergici con la nostra offerta, e caratterizzati da un chiaro posizionamento. Anche i negozi fisici verranno contaminati con la stessa logica, allo scopo di generare sempre maggior interesse e traffico verso OVS.

Vediamo ancora opportunità di crescita di quota di mercato nel canale fisico, dove la penetrazione in Italia risulta essere ancora inferiore rispetto a gruppi leader nei rispettivi mercati domestici in Europa. La crescita avverrà prevalentemente con il subentro ad aziende o quote di mercato esistenti, più che attraverso la pura competizione per prendere nuove quote di mercato. L'acquisizione di 18 grandi spazi commerciali prima detenuti da Auchan, ad esempio, va in questa direzione. Spazi già destinati all'abbigliamento, con relativo avviamento, trasformati principalmente in negozi Upim, insegna che per le sue caratteristiche vediamo particolarmente adatta a rimpiazzare le vendite di abbigliamento già realizzate nei medesimi spazi. Oppure subentri in spazi già avviati, precedentemente detenuti da aziende anche nostre concorrenti in città di medio piccola dimensione, dove il posizionamento troppo giovane/moda delle stesse aziende non è compatibile con le richieste dei consumatori locali. Naturalmente lo sviluppo fisico avverrà solo su locations dove la proprietà immobiliare avrà razionalizzato quanto sta accadendo e compreso quindi che l'affitto richiesto deve essere compatibile con i nuovi equilibri. Cosa che sta accadendo nella generalità dei casi. Si proseguirà inoltre con estrema determinazione nella cessazione da quelle locations che per ragioni di

affitto o di mutate condizioni commerciali si rivelassero poco redditizie. Prevediamo che dopo le 37 chiusure di negozi diretti del 2020, altre ne seguiranno a valle delle sei disdette attive a oggi. Numerose saranno le relocations, con spostamenti in negozi che offriranno migliori condizioni commerciali e di affitti. Il consolidamento del mercato potrà avvenire con accordi o acquisizioni di aziende interessate a cercare sinergie o interessate a cedere la loro attività. Proseguirà inoltre la crescita dei piccoli formati in aree commerciali secondarie e quindi meno presidiate, avvalendoci dei diversi format a nostra disposizione. Riteniamo che in seguito ai vari lockdown, e alla prevedibile futura minore propensione alla mobilità, questi formati, che già hanno dimostrato andamenti migliori della media e in alcuni casi addirittura di crescita assoluta sui livelli del 2019, saranno destinati ad avere un ruolo sempre più importante nella geografia dei consumi di abbigliamento. Upim si inserisce perfettamente in tale contesto: la sua offerta funzionale, di qualità, al giusto prezzo, la rende correttamente posizionata per cogliere le opportunità in zone di prossimità ed in piccoli comuni, dove i brand internazionali risultano meno adatti alle esigenze della clientela locale, ed i numerosi multi-marca risultano essere inefficienti.

Le acquisizioni potranno anche riguardare marchi che si presentino fortemente sinergici con la nostra strategia. L'acquisizione di Stefanel avvenuta a marzo 2021 va in questa direzione. Un posizionamento superiore a quelli attuali, ma pur sempre un prodotto di servizio, capace di soddisfare esigenze di una diversa customer base che, anche se spesso già nostra cliente, è tuttavia disponibile ad una spesa media più elevata. Il brand beneficerà delle sinergie produttive che ci consentono di abbassare significativamente i costi di produzione a parità di qualità offerta, con una significativa riduzione di prezzo rispetto al posizionamento precedente.

Sempre con riferimento ai marchi di nostra proprietà, intendiamo valorizzare e accelerare lo sviluppo del marchio Croff, specializzato in prodotti per la decorazione della casa, oggi particolarmente di tendenza, di cui abbiamo messo a punto un format molto interessante ed apprezzato dai clienti. Prevediamo numerose aperture. In gran parte in franchising, data l'ampia disponibilità di piccoli spazi lasciati liberi da settori in difficolta.

La volontà di essere ovunque il cliente sia presente ci porterà ad aumentare ulteriormente il nostro impegno verso la multicanalità. OVS come piattaforma che ospita vari brand, presenti a volte in negozio e sempre online, va in questa direzione. Intendiamo valorizzare la peculiarità di essere il gruppo di abbigliamento maggiormente distribuito in Italia, capace di portare qualsiasi brand presente nel nostro sito non solo a domicilio, ma anche con il ritiro in uno dei nostri oltre mille negozi in Italia, in tal modo aprendo la strada ad una maggiore efficienza logistica e quindi di sostenibilità ambientale. Già oggi oltre il 50% dei prodotti venduti attraverso Ovs.it viene ritirato in negozio.

2.L'evoluzione digitale

Le vendite realizzate nel sito Ovs.it sono cresciute a velocità doppia rispetto all'andamento del mercato online, e questo trend sta proseguendo a tutt'oggi. Nel 2020 si è rafforzato anche l'engagement dei nostri

clienti: le visite on line sono cresciute del +41%, la base clienti fidelizzata ha raggiunto a fine esercizio i 4,5 milioni (+12% rispetto al 2019). Abbiamo raggiunto i 12 milioni di clienti unici per anno. Un numero importante, a partire dal quale intendiamo scalare il concetto di Ovs aperta a brand esterni. Da segnalare anche la crescita negli ultimi due anni pari al +70%, dei clienti OVS che acquistano sia online che sul canale fisico con una spesa, su base annuale nel canale digitale, pari al doppio della media.

Nel corso del 2020, l'azienda ha continuato ad ampliare i suoi servizi omni-canale. Tra questi: "chatto e acquisto" con l'obiettivo di consentire agli assistenti di vendita di dialogare con i clienti e vendere prodotti tramite video-chat; "scelgo e arrivo" che consente ai visitatori del sito di vedere in tempo reale l'assortimento presente in circa 300 negozi della rete OVS, selezionare i capi e riservarli in negozio; il nuovo "servizio chat" di assistenza clienti; il servizio di pagamento a rate senza interessi "pago dopo". Di particolare rilievo, ai fini degli sviluppi futuri che valorizzano il nostro network, è il progetto pilota «Tutto l'assortimento in un click», testato con successo a fine 2020. Il servizio consente ai negozi Franchisee di vendere, in negozio, tramite i-pad, prodotti non presenti nel proprio assortimento ma disponibili sul sito ecommerce di OVS. Il progetto sarà progressivamente esteso a rete.

Nel 2020 OVS ha continuato a sostenere gli investimenti legati al programma di trasformazione digitale dell'azienda: un programma pluriennale, intensificato nel 2021, che ha l'obiettivo di digitalizzare l'intera catena del valore e orientare l'azienda a un modello di operations e processi decisionali in tempo reale, sostenuto da una progressiva adozione di nuove tecnologie (dati, cloud, micro servizi) ed evoluzione delle infrastrutture abilitanti. Gli investimenti degli ultimi anni si sono rilevati particolarmente importanti per reagire con flessibilità agli impatti derivanti dal COVID, in particolare nella gestione dello stock. Ad esempio, il 20% circa della crescita totale dei ricavi e-commerce del 2020 è stata possibile grazie ai sistemi di vista integrata del magazzino, sui diversi canali distributivi, che hanno consentito di utilizzare le scorte dei negozi per soddisfare la crescente domanda online.

Sempre sul fronte della digitalizzazione dell'azienda, il 2020 ha visto il lancio di un importante progetto denominato «new buying and sourcing» che riveste una particolare valenza strategica perché apre a un'innovazione radicale dei processi e dell'organizzazione del sourcing. Gli obiettivi principali sono legati all'aumento della flessibilità dei processi («buy better buy later»), al sostegno all'attuazione del programma di sostenibilità, alla digitalizzazione delle fasi di costruzione del prodotto, uniti a un programma di "change management" che coinvolge oltre 500 persone. Attiva da gennaio 2021, una piattaforma digitale di collaborazione, basata su telecamere e lavagne interattive, che connette in remoto gli uffici della nostra sede, gli uffici esteri e i fornitori, consentendo la negoziazione e il controllo qualità dei campioni in remoto. Ciò porterà a una drastica e sistematica riduzione dei viaggi e ad un aumento dell'interazione digitale con i i nostri uffici esteri e i nostri fornitori.

Ulteriori progressi sono previsti nel corso del 2021, nello sviluppo della customer experience e dell'omnicanalità. Tra i progetti: (i) l'apertura, come anticipato, del sito Ovs.it a nuovi brand, come GAP lanciato a inizio 2021, a cui altri seguiranno; (ii) lo sviluppo di una community digitale dedicata alle future e neo mamme; (iii) il lancio della nuova app OVS dedicata ai clienti fidelizzati, con l'obiettivo di connettere

negozio fisico e online e offrire servizi personalizzati; (iii) l'avvio di un progetto strategico di digitalizzazione dei sistemi di vendita di negozio e una sempre maggiore integrazione tra on-line ed off-line; (iv) il rilascio, entro fine anno, di una piattaforma di gestione degli ordini, in cloud, direttamente collegata all'ecommerce, che consentirà di accedere in tempo reale a tutto lo stock disponibile in OVS per la vendita, aumentando le possibilità di fulfillment di un ordine online e da negozio; il progetto di logistica "new picking model", con l'obiettivo di portare a regime un modello di gestione logistica del "singolo pezzo", in ottica multicanale, che consenta di ottimizzare i costi e rendere scalabile lo sviluppo del business digitale.

Principali informazioni sui risultati di gestione al 31 gennaio 2021

I risultati dell'esercizio 2021 hanno inevitabilmente risentito dell'arrivo della pandemia in Italia e nel mondo dovuta al COVID-19. In un anno fortemente impattato dalla pandemia, il mercato dell'abbigliamento in Italia, escludendo l'e-commerce, è calato del 36%. Le vendite realizzate da OVS attraverso la propria rete di negozi si sono contratte del 27%, con un andamento quindi fortemente migliorativo rispetto al mercato. Le vendite realizzate attraverso il sito Ovs.it nell'anno sono incrementate del 63%, il doppio rispetto alla crescita del canale di riferimento in Italia. Tali andamenti si sono tradotti in un sensibile aumento di quota di mercato, che è passata dall'8,1% all'8,4%, in assenza di un aumento di superfici di vendita. Il Gruppo è stato capace di farsi preferire dagli italiani rispetto ai competitor, anche in momenti particolarmente difficili per il nostro Paese.

Le Vendite Nette rettificate sono pari a 1.018,5 milioni di Euro, in calo del 25,7% rispetto al 2019. Le vendite realizzate attraverso il sito Ovs.it sono aumentate del 63%, circa il doppio rispetto alla crescita del mercato online in Italia, con un aumento del conversion rate del 19%. La base di clienti fidelizzati di OVS ha raggiunto i 4,5 milioni con un aumento del 12%.

L'EBITDA rettificato è pari a 72,9 milioni di Euro, in contrazione di 83,3 milioni di Euro rispetto al 2019: la redditività ha risentito naturalmente delle minori vendite, con una dinamica trimestrale interamente attribuibile ai periodi di lockdown. Nel secondo e terzo trimestre infatti, meno colpiti dalle chiusure, la redditività è stata in linea con quella dell'anno precedente.

Il Risultato dell'esercizio rettificato risulta essere leggermente negativo e pari a -4,8 milioni di Euro, in contrazione di 62,5 milioni di Euro rispetto a quello dell'anno precedente. Quello reported, positivo per 35,1 milioni di Euro, beneficia di 95,1 milioni di Euro di impatto positivo sulle imposte per effetto del riallineamento delle insegne OVS e Upim e risente di maggiori costi derivanti da oneri non ricorrenti e costi "non cash" per complessivi 24,5 milioni di Euro, e dalla contabilizzazione dell'IFRS 16, per un importo pari a 30,7 milioni di Euro.

La Posizione finanziaria netta rettificata è risultata pari a 401 milioni di Euro, riflettendo un assorbimento di cassa nell'anno pari a 91,2 milioni di Euro, contenuto alla luce di quanto accaduto, soprattutto grazie alla tempestiva azione di contenimento costi e di riduzione degli ordinativi di merce. La posizione finanziaria

netta reported invece ammonta a 1.315,5 milioni di Euro, riflettendo principalmente la maggiore passività derivante dal principio contabile IFRS 16, pari a 905,3 milioni di Euro.

Il perimetro dei punti vendita a chiusura esercizio risulta essere pari a 1.822 negozi, registrando rispetto l'esercizio precedente un incremento netto di 52 punti vendita, risultato di un incremento netto di punti vendita in franchising di 67 unità e di una diminuzione di quelli a gestione diretta di 15 punti vendita.

Per quanto concerne i principali obiettivi di business realizzati nell'anno si riporta:

  • (i) il miglioramento della navigabilità del nostro sito e la crescita di traffico organico nei nostri canali online, che ha superato stabilmente i 4 milioni di visitatori al mese, e i 12 milioni di visitatori unici (+43% rispetto al 2019);
  • (ii) Il successo del lancio del marchio Piombo che, introdotto in tutti i negozi OVS, ci ha consentito di realizzare una forte crescita della produttività negli spazi destinati;
  • (iii) l'avvio di una logica di piattaforma, dove OVS si pone come brand ma anche come luogo fisico e virtuale capace di soddisfare sempre meglio i diversi lifestyle della vasta customer base. Anche attraverso l'introduzione di marchi complementari, ciascuno con un suo preciso posizionamento: Grand&Hills, giovane e ragazzo, outdoor casual; Piombo uomo, stile italiano upper casual; Everlast, uomo/donna, sport casual. Oltre a questi marchi, di cui produciamo l'intera offerta, abbiamo invitato a far parte del nostro marketplace alcuni marchi internazionali fortemente riconosciuti, come Gap, presente nel nostro sito ed in alcuni negozi. Molti altri marchi sinergici con la nostra offerta seguiranno;
  • (iv) la riqualificazione del nostro portafoglio di negozi, con la campagna "Balanced Store" che, anche alla luce della pandemia, ha visto un'accelerazione nel processo di uscita dai negozi che non presentavano adeguati parametri di redditività; in Italia 26 locations sono state definitivamente abbandonate, 4 riposizionate o convertite in altre insegne del Gruppo, con un rilevante vantaggio di redditività. Dei 34 recessi esercitati nel corso del 2020, l'85% delle trattative conseguenti si sono concluse con il mantenimento delle posizioni grazie ad affitti ridotti mediamente del 35%;
  • (v) grazie al progetto di OVS «Ecovalore», il Report 2020 Circular Fashion System Commitment del Global Fashion Agenda, ha selezionato il nostro Gruppo tra le 10 best practice più rilevanti e innovative per l'implementazione dell'indice di circolarità di prodotto. L'impegno nella sostenibilità è sempre più centrale e numerosi sono gli obiettivi raggiunti nel 2020: dall'utilizzo di cotone biologico o certificato presente nell'85% della nostra offerta consentendo un risparmio stimato di 25 miliardi di litri di acqua, al progressivo incremento dei materiali riciclati come il poliestere, che ha consentito di evitare la dispersione di oltre 20 milioni di bottiglie di plastica;
  • (vi) l'acquisto del brand Stefanel perfezionatosi a marzo 2021, ad arricchire ulteriormente l'approccio multi-brand, al fine di sfruttare le nostre sinergie di sourcing a beneficio di un'ulteriore diversificazione di posizionamento e di ottimizzazione nell'utilizzo degli spazi

commerciali.

Nella tabella di seguito riportata sono riepilogati i più importanti indicatori di performance del Gruppo.

Principali indicatori di performance

31 Gennaio '21 var. var. %
€mln Reported Rettificato Reported Rettificato (Rettif.) (Rettif.)
Vendite Nette 1.017,8 1.018,5 1.374,8 1.370,1 (351,6) (25,7%)
Gross Margin 563,4 565,3 758,0 778,2 (212,9) (27,4%)
% su vendite nette 55,4% 55,5% 55,1% 56,8%
Margine operativo lordo - EBITDA 205,1 72,9 293,0 156,3 (83,3) (53,3%)
% su vendite nette 20,1% 7,2% 21,3% 11,4%
Risultato Operativo - EBIT (1,7) 14,0 (84,0) 97,4 (83,3) (85,6%)
% su vendite nette -0,2% 1,4% -6,1% 7,1%
Risultato prima delle imposte - PBT (78,7) (8,0) (134,4) 77,9 (85,8) n.m
% sulle vendite nette -7,7% -0,8% -9,8% 5,7%
Risultato dell'esercizio 35,1 (4,8) (140,4) 57,7 (62,5) n.m
% sulle vendite nette 3,4% -0,5% -10,2% 4,2%
Posizione finanziaria netta 1.315,5 401,1 1.191,4 309,9 91,2 29%
Quota di mercato (%) 8,4 8,1 4,1%

Nella tabella sono esposti i risultati rettificati al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti e non afferenti alla gestione caratteristica, nonché degli effetti derivati dall'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.

Nel 2020 i risultati sono rettificati principalmente per la depurazione degli impatti legati all'IFRS 16 e da quelli derivanti dal riallineamento delle insegne OVS e Upim. In particolare, per quanto concerne gli impatti derivanti dall'IFRS 16 si rilevano: (i) 147,6 milioni di Euro sull'EBITDA per riflettere i canoni d'affitto al netto, principalmente, dell'impatto relativo alle rinegoziazioni attivate a seguito della pandemia contrattualizzate o in formalizzazione successivamente alla data del 31 gennaio 2021, (ii) 8,4 milioni di Euro di minori costi netti sull'EBIT in seguito allo storno degli ammortamenti per 139,3 milioni di Euro, e (iii) 30,7 milioni di Euro di minori costi netti sul Risultato del periodo Reported per effetto dello storno di 46,8 milioni di Euro riferibili agli oneri finanziari netti e 7,8 milioni di Euro di maggiori imposte. Infine, (iv) la posizione finanziaria netta viene rettificata per 905,3 milioni di Euro di minori passività.

Per quanto concerne invece "riallineamento integrale delle "Insegne" (OVS e Upim) per un importo complessivo di 371,4 milioni di euro (come previsto dall'art. 110, co. 8-bis, del D.L. 104/2020), il risultato netto reported è stato rettificato per 95,1 milioni di Euro di minori ricavi per effetto del rilascio delle differite passive nette.

L'EBITDA del 2020 risulta inoltre rettificato principalmente per: (i) 0,7 milioni di Euro di un premio straordinario one-off concesso a un nostro partner estero; (ii) 1,2 milioni di Euro di differenze cambio positive nette per copertura a termine su acquisti di merci in valuta vendute nell'esercizio, riclassificate da "Oneri e (Proventi) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci", (iii) 9 milioni di Euro relativi a spese straordinarie direttamente riferibili all'emergenza COVID-19; (iv) 2,1 milioni di Euro di costi riferibili ai piani di stock option (costi non-cash) e (v) altri costi netti one-off meno significativi.

Altri elementi di rettifica che hanno impattato l'EBIT ed il risultato prima delle imposte sono relativi a: (i) costi legati all'ammortamento di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) di passate business combination per 8,5 milioni di Euro, e (ii) costi netti rettificati per 8,3 milioni di Euro relativi principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e a differenze cambio realizzate.

Infine, il Risultato del periodo Rettificato risente (per 7,7 milioni di Euro) dell'effetto imposte ricalcolate a seguito dei menzionati aggiustamenti.

Nell'esercizio 2019, i risultati erano rettificati principalmente per la depurazione degli impatti derivanti dai test di impairment per - 161,4 milioni di Euro sull'EBIT e 160,0 sul Risultato dell'esercizio Reported, oltre agli impatti legati all'IFRS 16: 170,5 milioni di Euro sull'EBITDA, 22,4 milioni di Euro sull'EBIT, 21,0 milioni di Euro sul Risultato dell'esercizio Reported. La posizione finanziaria netta era

stata invece depurata per 889,1 milioni di Euro di minori debiti per leasing legati agli affitti, sempre correlati all'impatto derivante dall'applicazione dell'IFRS16 e per 7,6 milioni di Euro di minori attività derivanti dal mark-to-market.

L'EBITDA dell'esercizio 2019 risultava inoltre rettificato per: (i) 22,2 milioni di Euro di differenze cambio positive nette per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Oneri e (Proventi) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci"; (ii) 4,1 milioni di Euro relativi a costi one-off; (iii) 7,4 milioni di Euro afferenti la società austriaca e (iv) 0,1 milioni di Euro di costi riferibili ai piani di stock option (costi non-cash).

Altri elementi di rettifica che hanno impattato l'EBIT ed il risultato prima delle imposte erano relativi a: (i) costi legati all'ammortamento di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) di passate business combination per 8,6 milioni di Euro, e (ii) proventi finanziari rettificati per 19,7 milioni di Euro relativi principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Infine il Risultato dell'esercizio Rettificato risentiva delle imposte ricalcolate a seguito dei menzionati aggiustamenti, comportando maggiori oneri per 14,2 milioni di Euro.

Risultati economici consolidati rettificati

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati rettificati, classificati per natura, dell'esercizio 2020 confrontati con quelli dell'esercizio precedente (in milioni di Euro).

€mln 31 Gennaio '21
Reported
31 Gennaio '21
Rettificato
31 Gennaio '20
Reported
31 Gennaio '20
Rettificato
var.
3
(Rettificato)
var. %
(Rettificato)
Vendite Nette 1.017,8 1.018,5 1.374,8 1.370,1 (351,6) (25,7%)
Acquisti di materie prime, di consumo
e merci
454,4 453,2 616,7 591,9 (138,7) (23,4%)
Gross Margin 563,4 565,3 758,0 778,2 (212,9) (27,4%)
GM% 55,4% 55,5% 55,1% 56,8%
Costi del personale 228,9 226,2 290,5 286,8 (60,7) (21,2%)
Costi per servizi 159,8 151,8 179,1 178,1 (26,3) (14,7%)
Costi per godimento di beni di terzi
netto altri proventi operativi
(55,2) 92,2 (38,1) 130,6 (38,4) (29,4%)
Accantonamenti 2,9 2,9 7,0 3,0 (0,1) (3,1%)
Altri oneri operativi 22,0 19,3 26,5 23,5 (4,2) (17,8%)
Costi operativi netti totali 358,3 492,4 465,1 621,9 (129,6) (20,8%)
Costi operativi su vendite nette in % 35,2% 48,3% 33,8% 45,4%
EBITDA 205,1 72,9 293,0 156,3 (83,3) (53,3%)
EBITDA% 20,1% 7,2% 21,3% 11,4%
Ammortamenti e svalutazioni 206,7 58,9 376,9 58,9 (0,0) (0,0%)
EBIT (1,7) 14,0 (84,0) 97,4 (83,3) (85,6%)
EBIT % -0,2% 1,4% -6,1% 7,1%
Oneri e (Proventi) finanziari netti 77,1 22,0 50,5 19,5 2,5 12,8%
PBT (78,7) (8,0) (134,4) 77,9 (85,8) n.m.
Imposte (113,8) (3,1) 5,9 20,1 (23,3) n.m.
Risultato dell'esercizio 35,1 (4,8) (140,4) 57,7 (62,6) n.m.

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati per segmento di business del 2020 confrontati con quelli dell'esercizio precedente (in milioni di Euro).

€mln 31 Gennaio '21
Rettificato
31 Gennaio '20
Rettificato
var. %
Vendite Nette
OVS 815,6 1.117,4 (27,0%)
UPIM 202,8 252,7 (19,7%)
Totale Vendite Nette 1.018,5 1.370,1 (25,7%)
EBITDA
OVS 55,5 126,4 (56,1%)
EBITDA margin 6,8% 11,3%
UPIM 17,5 29,9 (41,4%)
EBITDA margin 8,6% 11,8%
Totale EBITDA 72,9 156,3 (53,3%)
EBITDA margin 7,2% 11,4%
Ammortamenti (58,9) (58,9) (0,0%)
Risultato operativo 14,0 97,4 (85,6%)
(Oneri)/Proventi finanziari netti (22,0) (19,5) 12,8%
Risultato prima delle imposte (8,0) 77,9 n.m.
Imposte (3,1) (20,1) n.m
Risultato del periodo (4,8) 57,7 n.m.

Commenti alle principali voci di Conto Economico Consolidato rettificato

Vendite nette

(importi in milioni di Euro)

$\epsilon$ mln 31
'21
31
Gennaio Gennaio
'20
Var. Var. % $\epsilon$ mln 31
'21
31
Gennaio Gennaio
'20
Var. Var. %
OVS
LOVE PEOPLE, NOT LABELS.
815,6 1.117,4 (301, 8) (27,0%) DOS & Siti web 828,1 1.134,6 $(306,5)$ $(27,0%)$
upim 202,8 252,7 (49, 9) (19,7%) Franchise & Marketplace 190,3 235,5 (45,1) (19,2)
Totale 1.018,5 1.370,1 $(351,6)$ $(25,7%)$ Totale 1.018,5 1.370,1 (351,6) (25,7%)

Le vendite totali dell'anno hanno chiuso a 1.018,5 milioni di Euro, in diminuzione del 25,7% rispetto al 2019, a fronte di orari di apertura in diminuzione del 27%. Il calo di vendite è risultato inferiore al calo del mercato dell'abbigliamento in Italia, quest'ultimo diminuito del 28,6% o del 35,9% se si escludono le vendite online, consentendo di accelerare l'incremento di quota di mercato. Considerando gli effettivi orari in cui i punti vendita sono stati aperti, le vendite a parità sono state positive, come dimostrato anche dalle performance registrate nel terzo trimestre, caratterizzato da mesi che hanno visto minori restrizioni e che hanno riportato vendite in crescita del +6,1% sullo stesso trimestre 2019. Le vendite realizzate tramite il sito web Ovs.it, nei dodici mesi sono cresciute del 63%, il doppio rispetto alla crescita del canale online in Italia, segno chiaro che i nostri clienti cercano la nostra offerta, qualsiasi sia il canale distributivo utilizzato.

Le vendite del brand Upim sono calate in misura minore rispetto a quelle del brand OVS grazie al maggior peso del canale in franchising, principalmente dedicato al segmento bambino e quindi meno soggetto a chiusure, e alla minor presenza negli shopping mall, location che hanno subito maggiori restrizioni rispetto alle altre.

Gross Margin

Il primo margine sulle vendite risulta in leggero calo rispetto all'esercizio precedente, attestandosi al 55,5%, in termini di incidenza sulle vendite nette, rispetto al 56,8% del 2019. A causa della pandemia che ha comportato, anche per alcuni mesi, la chiusura dei punti vendita nel pieno delle stagioni di vendita a prezzo pieno, come accaduto all'inizio della primavera estate del 2020, molti player attivi nel mercato dell'abbigliamento hanno privilegiato politiche commerciali che, attraverso l'utilizzo della leva promozionale, consentissero un veloce recupero di vendite, anche a discapito della marginalità. Il Gruppo in tale contesto ha messo in atto invece una strategia di contenimento delle promozioni al fine di riutilizzare nel 2021 parte della merce comprata nell'anno e rimasta invenduta a causa delle chiusure: ciò ha comportato una riduzione del primo margine contenuta in un anno di assoluta eccezionalità.

EBITDA

(importi in milioni di Euro)

31 Gennaio '21
Rettificato
31 Gennaio '20
Rettificato
€mln EBITDA EBITDA% EBITDA EBITDA%
55,5 6,8% 126,4 11,3% (71,0)
17,5 8,6% 29,9 11,8% (12,4)
Totale 72,9 7,2% 156,3 11,4% (83,3)

L'EBITDA rettificato ammonta ad 72,9 milioni di Euro, in contrazione di 83,3 milioni di Euro, rispetto a 156,3 milioni di Euro del 2019. La perdita di EBITDA si è concentrata soprattutto nel primo trimestre dell'anno, periodo in cui vi è stato il primo ed inaspettato arrivo di COVID-19 in Italia. Il secondo ed il terzo trimestre, anch'essi caratterizzati da alcuni periodi di restrizioni ma di minore entità, hanno chiuso con EBITDA allineati a quelli del 2019. L'ultimo trimestre dell'anno, ancorchè impattato dalla seconda ondata della pandemia che ha comportato significative restrizioni alla rete di vendita, grazie alle pronte azioni attivate sui costi, è stato positivo e pari a 32,8 milioni di Euro. Nell'intero anno, le pronte azioni implementate, che hanno consentito di raggiungere una riduzione pari a 130 milioni di Euro sul versante dei costi rispetto al 2019, hanno permesso di ridurre di circa il 60% il calo di EBITDA dovuto alle minori vendite a causa dei periodi di lockdown.

EBIT

L'EBIT, rettificato per meglio riflettere l'andamento operativo del Gruppo, ammonta a 14,0 milioni di Euro, in contrazione di 83,3 milioni di Euro, rispetto ai 97,4 milioni di Euro del 2019. La diminuzione è la medesima di quella riportata a livello di EBITDA rettificato, in presenza di un saldo degli Ammortamenti dell'esercizio in linea con il 2019.

Risultato dell'esercizio

Il Risultato dell'esercizio rettificato è leggermente negativo e pari a -4,8 milioni di Euro, in diminuzione rispetto al 2019 (-62,6 milioni di Euro), riflettendo il calo registrato a livello di EBITDA rettificato, maggiori oneri finanziari per 2,5 milioni di Euro e minori imposte per 23,3 milioni di Euro. Il Risultato dell'esercizio reported è invece pari a 35,1 milioni di Euro, per effetto principalmente del beneficio derivante dal riallineamento fiscale delle insegne OVS ed UPIM, previsto dall'articolo 110 del Decreto Legge n. 104/2020 ("Decreto Agosto"), parzialmente compensato dagli effetti contabili negativi derivanti dall'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 (per circa 30,7 milioni di Euro), ed altri oneri non ricorrenti e/o "non cash", maggiori pari a 24,5 milioni di Euro (al netto dei relativi effetti fiscali).

Proventi e Oneri non ricorrenti

I risultati consolidati rettificati del Gruppo OVS includono, al 31 gennaio 2021, proventi ed oneri non ricorrenti e non operativi per complessivi 12,2 milioni di Euro, ante effetto fiscale. Gli stessi sono riconducibili per 9 milioni di Euro a spese straordinarie direttamente riferibili all'emergenza COVID-19 e per 0,7 milioni di Euro a un premio straordinario one-off concesso a un nostro partner estero e, per il restante ammontare, ad altri oneri minori one-off.

Posizione Finanziaria Netta

€mln 31 Gennaio '21 31 Gennaio '20
Indebitamento Netto Reported 1.315,5 1.191,4
Indebitamento Netto Escluso MtM derivati&
IFRS 16
401,1 309,9
EBITDA LTM Rettificato 72,9 156,3
Leverage su EBITDA 5,5x 2,0x

Al 31 gennaio 2021 la Posizione Finanziaria Netta rettificata del Gruppo è pari ad 401 milioni di Euro, al netto dell'impatto negativo del mark-to-market di 9,1 milioni di Euro e di quello negativo derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, pari a 905,3 milioni di Euro.

La struttura finanziaria del Gruppo è solida: al 31 gennaio 2021, il totale delle linee a disposizione è pari a

circa 550 milioni di Euro, grazie anche alla nuova linea di finanziamento per 100 milioni di Euro ottenuta nel 2020 e garantita da SACE.

Principalmente a causa della temporanea contrazione di EBITDA, registrata soprattutto nel primo trimestre del 2020, la leva finanziaria al 31 gennaio 2021 è pari a 5,5x. Il 2020 ha visto l'applicazione di un tasso di interesse medio pari al 3,4% + Euribor 3M. A marzo 2021, è stata ottenuta dalle banche finanziatrici la proroga del waiver che prevede di estendere il periodo di sospensione del covenant test fino al 31 gennaio 2022 incluso.

Stato patrimoniale consolidato sintetico

La tabella che segue espone la situazione patrimoniale consolidata del 2020 confrontata con quella della fine del precedente esercizio (in milioni di Euro), con e senza l'effetto derivante dall'IFRS16.

€mln 31 Gennaio'21
Reported
31 Gennaio'20
Reported
var.
Crediti Commerciali 102,1 86,0 16,1
Rimanenze 420,1 393,1 27,0
Debiti Commerciali (264,0) (321,1) 57,1
Capitale Circolante Operativo 258,2 157,9 100,2
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (88,9) (99,5) 10,7
Capitale Circolante Netto 169,3 58,4 110,9
Immobilizzazioni nette 1.960,7 2.037,1 (76,4)
Imposte differite nette (2,5) (127,8) 125,3
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (7,6) (5,8) (1,9)
Benefici ai dipendenti e altri fondi (40,1) (41,7) 1,7
Capitale Investito Netto 2.079,8 1.920,2 159,6
Patrimonio Netto 764,3 728,8 35,5
Indebitamento Finanziario Netto 1.315,5 1.191,4 124,2
Totale Fonti di Finanziamento 2.079,8 1.920,2 159,6
€mln 31 Gennaio '21
Escluso IFRS 16
31 Gennaio '20
Escluso IFRS 16
var.
Crediti Commerciali 102,1 86,0 16,1
Rimanenze 420,1 393,1 27,0
Debiti Commerciali (294,5) (330,7) 36,3
Capitale Circolante Operativo Netto 227,7 148,4 79,4
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (72,5) (85,7) 13,2
Capitale Circolante Netto 155,2 62,7 92,6
Immobilizzazioni nette 1.138,7 1.173,8 (35,1)
Imposte differite nette (10,6) (127,6) 117,0
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (19,3) (17,5) (1,8)
Benefici ai dipendenti e altri fondi (40,1) (41,7) 1,7
Capitale Investito Netto 1.224,0 1.049,7 174,3
Patrimonio Netto 813,8 747,4 66,4
Indebitamento Finanziario Netto 410,2 302,3 108,0
Totale Fonti di Finanziamento 1.224,0 1.049,7 174,3

Il Capitale investito netto reported del Gruppo al 31 gennaio 2021, che include quindi anche gli impatti derivanti dall'IFRS 16, è pari a 2.079,8 milioni di Euro, in aumento di 159,6 milioni di Euro rispetto al 31 gennaio 2020, per effetto dell'eccezionalità dell'anno 2020 che ha comportato un aumento del capitale circolante netto pari a 110,9 milioni di Euro. Tale incremento è stato parzialmente controbilanciato da una diminuzione delle immobilizzazioni nette che ha pesato nell'anno per 76,4 milioni di Euro, a causa di minori investimenti effettuati, delle minori aperture dei punti vendita e dei minori rinnovi di contratti di affitto esistenti. Inoltre, il decremento delle Imposte differite nette, per 125,3 milioni di Euro, è principalmente legato al beneficio derivante dal rilascio delle imposte differite passive conseguentemente al riallineamento del valore fiscale al valore civilistico delle insegne OVS e Upim.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato è pari a 764,3 milioni di Euro al 31 gennaio 2021, in aumento rispetto allo scorso esercizio, quando era pari a 728,8 milioni di Euro.

Il prospetto di riconciliazione del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio della Capogruppo con il patrimonio netto e il risultato dell'esercizio consolidati è riportato nelle successive Note illustrative al bilancio consolidato.

Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato

La tabella che segue espone il rendiconto finanziario del 2020 confrontato con il rendiconto finanziario dell'esercizio precedente, entrambi riclassificati secondo criteri gestionali e rettificati per escludere gli effetti del principio contabile IFRS 16 in quanto lo stesso non comporta impatti sui flussi finanziari di Gruppo.

€mln 31 Gennaio '21
Escluso IFRS16
31 Gennaio '20
Escluso IFRS16
Var.
EBITDA - Rettificato 72,9 156,3 (83,3)
Rettifiche (14,3) (11,6) (2,7)
Margine Operativo Lordo - Reported 58,7 144,7 (86,0)
Variazione Capitale Circolante Operativo (79,4) 10,0 (89,4)
Altre Variazioni del Capitale Circolante (12,9) (2,1) (10,8)
Investimenti Netti (32,3) (43,1) 10,7
Cash Flow Operativo (65,9) 109,5 (175,5)
Oneri finanziari (22,0) (20,1) (1,9)
Pagamenti TFR (2,1) (3,1) 1,0
IRAP/IRES 0,0 (6,9) 6,9
Altro (1,2) (13,6) 12,4
Cash Flow Netto (esclusi MtM derivati e
IFRS 16)
(91,2) 65,9 (157,1)

Flusso di cassa operativo

L'assorbimento di cassa nell'anno è stato pari a 91,2 milioni di Euro, meglio delle attese, considerate le chiusure dei punti vendita che hanno comportato minori vendite rispetto al 2019 per un importo pari a 351,6 milioni di Euro.

Tale assorbimento riflette l'anno eccezionale che ha dovuto affrontare il Gruppo e che ha comportato un EBITDA in contrazione di 83,3 milioni di Euro rispetto al 2019 ed un assorbimento di capitale circolante commerciale per 79,4 milioni di Euro.

Quest'ultimo, in considerazione del calo significativo di vendite nel corso del primo lockdown a fronte di merci già approvvigionate, avrebbe potuto comportare un assorbimento di cassa di molto superiore: l'efficace riduzione di acquisti previsti per il secondo semestre, unita alle buone vendite realizzate con merci primaverili che per caratteristiche di peso e colore sono state messe in vendita in autunno, hanno consentito di limitare significativamente l'assorbimento di cassa dovuto all'aumento dei livelli di magazzino rispetto al previsto.

Infine, gli investimenti dell'anno sono diminuiti di 10,7 milioni di Euro rispetto al 2019, al fine di preservare cassa in un contesto che, soprattutto nella prima parte dell'anno, risultava essere molto incerto.

Dividendi

In data 15 aprile 2021 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato che per l'intero anno 2021 non verranno effettuate distribuzioni di dividendi agli azionisti, né sottoforma di distribuzioni di risultato né di riserve.

Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2020

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati del Gruppo relativi all'esercizio 2020 ed evidenzia separatamente l'effetto del riallineamento fiscale delle insegne, dell'applicazione dell'IFRS 16, degli oneri netti non ricorrenti ante IFRS 16, degli oneri da piani di stock option, degli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation di passate business combination, dei proventi ed oneri afferenti a differenze cambio, sia realizzate che da valutazione delle poste in valuta (prevalentemente USD) alla reporting date, anche rispetto agli strumenti derivati forward contrattualizzati.

(milioni di Euro) 31 gennaio
2021
di cui
Riallineamento
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui Stock
Option;
Derivati; PPA;
Differenze
cambio
31 gennaio
2021
rettificato
Vendite nette 1.017,8 (0,7) 0,0 1.018,5
Altri proventi e ricavi operativi 51,8 (5,2) 0,5 0,0 56,5
Ricavi e proventi 1.069,7 0,0 (5,2) (0,2) 0,0 1.075,1
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 454,4 0,0 1,2 (a) 453,2
Costi del personale 228,9 (0,1) 0,7 2,1 (b) 226,2
Altre spese operative 181,3 (152,7) 11,3 0,0 322,7
Margine operativo lordo - EBITDA 205,1 0,0 147,6 (12,2) (3,4) 72,9
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 206,7 139,3 0,0 8,5 (c) 58,9
Risultato operativo - EBIT (1,7) 0,0 8,4 (12,2) (11,9) 14,0
Proventi (Oneri) finanziari netti (77,1) (46,8) 0,0 (8,3) (d) (22,0)
Risultato prima delle imposte (78,7) 0,0 (38,4) (12,2) (20,2) (8,0)
Imposte 113,8 95,1 7,8 2,9 4,9 3,1
Risultato dell'esercizio 35,1 95,1 (30,7) (9,2) (15,3) (4,8)

(a) Si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) Si riferiscono a costi rilevati nell'esercizio relativi ai piani di stock option.

(c) Si riferiscono ad ammortamenti di beni intangibili derivanti da PPA.

(d) Si riferiscono principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

________________________________________________________________________________

Di seguito la tabella di raccordo per l'esercizio 2019:

(milioni di Euro) 31 gennaio
2020
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui Stock
Option;
Derivati; PPA;
Differenze
cambio
di cui
impairment
IAS 36
31 gennaio
2020
rettificato
Vendite nette 1.374,8 4,7 0,0 1.370,1
Altri proventi e ricavi operativi 67,7 (2,0) 0,0 0,0 69,7
Ricavi e proventi 1.442,4 (2,0) 4,7 0,0 0,0 1.439,7
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 616,7 2,7 22,2 (a) 591,8
Costi del personale 290,5 (0,1) 3,6 0,1 (b) 286,9
Altre spese operative 242,2 (172,4) 9,9 0,0 404,7
Margine operativo lordo - EBITDA 293,0 170,5 (11,5) (22,3) 0,0 156,3
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 377,0 148,1 0,0 8,6 (c) 161,4 58,9
Risultato operativo - EBIT (84,0) 22,4 (11,5) (30,9) (161,4) 97,4
Proventi (Oneri) finanziari netti (50,4) (50,8) 0,1 19,8 (d) 0,0 (19,5)
Risultato prima delle imposte (134,4) (28,4) (11,4) (11,1) (161,4) 77,9
Imposte (6,0) 7,4 2,8 2,7 1,3 (20,2)
Risultato dell'esercizio (140,4) (21,0) (8,6) (8,4) (160,1) 57,7

(a) Si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) Si riferiscono a costi rilevati nell'esercizio relativi ai piani di stock option.

(c) Si riferiscono ad ammortamenti di beni intangibili derivanti da PPA.

(d) Si riferiscono principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Per quanto riguarda i risultati al 31 gennaio 2021 si segnala che:

  • I Ricavi e proventi, pari a 1.069,7 milioni di Euro, includono principalmente le vendite al dettaglio realizzate sotto le insegne OVS e Upim.
  • Il Margine operativo lordo o EBITDA rettificato, dato dal differenziale tra i Ricavi ed i Costi operativi, al netto degli effetti dell'IFRS 16, depurati degli ammortamenti (inclusi gli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation di passate business combination), degli oneri non ricorrenti, dei piani di stock option, e rettificato per tener conto delle differenze cambio realizzate su strumenti forward stipulati dal Gruppo e sottostanti a merce già acquistata e venduta, è pari a 72,9 milioni di Euro, pari al 7,2% delle vendite.
  • Il Risultato prima delle imposte reported e rettificato è, rispettivamente, negativo per 78,7 milioni di Euro e negativo per 8,0 milioni di Euro (quest'ultimo al netto degli effetti dell'IFRS 16, dei costi non ricorrenti e degli altri costi di cui alla quinta colonna del prospetto).
  • Le imposte nette sono positive e pari a 113,8 milioni di Euro e risentono principalmente del beneficio, considerato anch'esso non ricorrente negli schemi di bilancio, derivante dal riallineamento fiscale delle insegne OVS ed Upim (previsto dall'articolo 110 del Decreto Legge n. 104/2020) e dell'effetto dello stanziamento del beneficio fiscale sulla perdita fiscale dell'esercizio 2020 della Capogruppo OVS S.p.A..
  • Il Risultato dell'esercizio reported e rettificato è, rispettivamente, positivo per 35,1 milioni di Euro e negativo per 4,8 milioni di Euro al netto degli oneri di cui sopra.

Impatti del principio contabile IFRS 16 e indicatori alternativi di performance

Di seguito si riporta il prospetto di Conto economico consolidato relativo all'esercizio 2020 includendo ed escludendo gli effetti del principio contabile IFRS 16.

€mln 31 Gennaio '21
Reported
Effetti
IFRS16
31 Gennaio '21
Escluso IFRS16
Ricavi 1.017,8 - 1.017,8
Altri proventi e ricavi operativi 51,8 5,2 57,0
Totale Ricavi 1.069,7 5,2 1.074,8
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 454,4 - 454,4
Costi del personale 228,9 0,1 229,0
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 206,7 (139,3) 67,4
Altre spese operative
Costi per servizi 159,8 1,0 160,8
Costi per godimento di beni di terzi (3,4) 152,1 148,7
Svalutazioni e accantonamenti 2,9 - 2,9
Altri oneri operativi 22,0 (0,4) 21,6
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte (1,7) (8,4) (10,0)
Proventi finanziari 0,7 (0,7) 0,0
Oneri finanziari 69,5 (47,5) 22,0
Differenze cambio (8,1) - (8,1)
Proventi (Oneri) da partecipazioni (0,1) - (0,1)
Risultato del periodo ante imposte (78,7) 38,4 (40,3)
Imposte (113,8) 7,8 (106,0)
Risultato dell'esercizio 35,1 30,7 65,8

Di seguito si fornisce una visione di sintesi degli stessi sui principali indicatori di performance economica:

€mln 31 Gennaio '21
Reported
Effetti
IFRS16
31 Gennaio '21
Escluso IFRS16
Vendite Nette 1.017,8 1.017,8
Gross Margin 563,4 563,4
% su vendite nette 55,4% 55,4%
Margine operativo lordo - EBITDA 205,1 (147,6) 57,4
% su vendite nette 20,1% 5,6%
Risultato Operativo - EBIT (1,7) (8,4) (10,0)
% su vendite nette -0,2% -1,0%
Risultato prima delle imposte (78,7) 38,4 (40,3)
% sulle vendite nette -7,7% -4,0%
Risultato dell'esercizio 35,1 30,7 65,8
% sulle vendite nette 3,4% 6,5%

Come già indicato in premessa, a partire dall'esercizio precedente, con l'applicazione del principio contabile IFRS 16, i principali indicatori economici e finanziari risultano fortemente impattati e non comparabili con i

dati dei periodi precedenti al 2019. Con riferimento ai dati economici suesposti, il riconoscimento di 139,3 milioni di Euro di ammortamenti su Diritti di utilizzo beni in leasing iscritti tra le Immobilizzazioni materiali, insieme a 46,8 milioni di Euro di interessi passivi netti sulle Passività nette per leasing, in sostituzione di 152,1 milioni di Euro di costi netti per affitti (per i contratti di affitto e di sublocazione rientranti in tale principio) determinano un incremento del Risultato operativo e dell'EBITDA.

Di seguito si riporta lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata al 31 gennaio 2021, includendo ed escludendo gli effetti del nuovo principio contabile IFRS 16.

€mln 31 Gennaio '21
Reported
Effetti
IFRS16
31 Gennaio '21
Escluso IFRS16
Crediti Commerciali 102,1 0,0 102,1
Rimanenze 420,1 0,0 420,1
Debiti Commerciali (264,0) (30,5) (294,5)
Capitale Circolante Operativo 258,2 (30,5) 227,7
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (88,9) 16,4 (72,5)
Capitale Circolante Netto 169,3 (14,1) 155,2
Immobilizzazioni nette 1.960,7 (822,0) 1.138,7
Imposte differite nette (2,5) (8,0) (10,5)
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (7,6) (11,7) (19,3)
Benefici ai dipendenti e altri fondi (40,1) 0,0 (40,1)
Capitale Investito Netto 2.079,8 (855,8) 1.224,0
Patrimonio Netto 764,3 49,5 813,8
Indebitamento Finanziario Netto 1.315,5 (905,3) 410,2
Totale Fonti di Finanziamento 2.079,8 (855,8) 1.224,0

Indicatori alternativi di performance

Il Gruppo OVS utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo.

Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance dell'esercizio contabile oggetto della presente Relazione finanziaria annuale e degli esercizi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione finanziaria annuale:

Vendite Nette rettificate: sono rappresentate dal totale dei Ricavi, al netto di Ricavi non ricorrenti.

Acquisti di materie prime, di consumo e merci rettificati: sono rappresentati dagli Acquisti di materie

prime, di consumo e merci, al netto di componenti non ricorrenti, ma includendo le differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate dalla voce "Proventi (Oneri) finanziari netti". Gross Margin reported: primo margine sulle vendite, calcolato come differenza tra le Vendite Nette e gli Acquisti di materie prime, di consumo e merci.

Gross Margin rettificato: è calcolato come differenza tra le Vendite Nette rettificate e gli Acquisti di materie prime, di consumo e merci rettificati.

In merito a EBITDA reported, EBITDA rettificato, Risultato Operativo reported, Risultato Operativo rettificato (EBIT), Risultato prima delle imposte rettificato (PBT) e Risultato dell'esercizio rettificato si rinvia al precedente paragrafo "Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2020".

Capitale investito netto: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti e delle Attività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Attività finanziarie correnti e non correnti, Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti e Cassa e banche) al netto delle Passività non correnti e delle Passività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Passività finanziarie correnti e non correnti e Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti).

Capitale investito netto rettificato: è rappresentato dal Capitale investito netto escludendo gli impatti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Posizione Finanziaria Netta o Indebitamento (finanziario) netto: è calcolato come somma delle Passività finanziarie correnti e non correnti e delle Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti, al netto del saldo di Cassa e banche, delle Attività finanziarie correnti e non correnti comprendenti il valore equo, se positivo, degli strumenti derivati e delle Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti.

Posizione Finanziaria Netta rettificata o Indebitamento (finanziario) netto rettificato: è rappresentato dall'Indebitamento (finanziario) netto escludendo gli impatti sulle Passività per leasing correnti e non correnti derivanti dal principio contabile IFRS 16 e gli impatti derivanti dal mark-to-market.

Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato: è rappresentato dal flusso di cassa netto generato (assorbito) dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento, escludendo gli effetti derivanti dal principio contabile IFRS 16, e riclassificato secondo criteri gestionali, partendo cioè dal flusso operativo dell'EBITDA rettificato.

Andamento della Gestione della Capogruppo OVS S.p.A.

La tabella che segue espone i risultati economici della Capogruppo OVS S.p.A. relativi all'esercizio 2020 ed evidenzia separatamente gli effetti del riallineamento fiscale delle insegne, dell'applicazione dell'IFRS 16, degli oneri netti non ricorrenti ante IFRS 16, degli oneri da piani di stock option, degli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) di passate business combination, dei proventi ed oneri afferenti a differenze cambio, sia realizzate che da valutazione delle poste in valuta (prevalentemente USD) alla reporting date, anche rispetto agli strumenti derivati forward contrattualizzati.

(milioni di Euro) 31 gennaio
2021
di cui
Riallineamento
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui Stock
Option;
Derivati; PPA;
Differenze
cambio
31 gennaio
2021
rettificato
Vendite nette 1.013,3 0,0 0,0 (0,7) 0,0 1.014,0
Altri proventi e ricavi operativi 50,2 0,0 (5,3) 0,5 0,0 55,0
Ricavi e proventi 1.063,5 0,0 (5,3) (0,2) 0,0 1.069,0
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 481,2 0,0 0,0 0,0 1,2 480,0
Costi del personale 218,7 0,0 0,0 0,7 2,1 215,9
Altre spese operative 177,6 0,0 (148,5) 10,9 0,0 315,2
Margine operativo lordo - EBITDA 186,0 0,0 143,2 (11,8) (3,3) 57,9
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 200,9 0,0 135,4 0,0 8,5 57,0
Risultato operativo - EBIT (14,9) 0,0 7,8 (11,8) (11,8) 0,9
Proventi (Oneri) da partecipazioni 14,1 0,0 0,0 0,0 0,0 14,1
Proventi (Oneri) finanziari netti e differenze cambio (77,6) 0,0 (46,1) 0,0 (9,6) (21,9)
Risultato prima delle imposte (78,4) 0,0 (38,3) (11,8) (21,4) (6,9)
Imposte 114,3 95,1 7,8 2,8 5,1 3,5
Risultato dell'esercizio 35,9 95,1 (30,5) (9,0) (16,3) (3,4)

Di seguito la tabella di raccordo per l'esercizio 2019:

(milioni di Euro) 31 gennaio
2020
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui Stock
Option;
Derivati; PPA;
Differenze
cambio
di cui
impairment
IAS 36
31 gennaio
2020
rettificato
Vendite nette 1.366,7 0,0 0,0 0,0 0,0 1.366,7
Altri proventi e ricavi operativi 66,5 (2,0) 0,0 0,0 0,0 68,5
Ricavi e proventi 1.433,2 (2,0) 0,0 0,0 0,0 1.435,2
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 650,4 0,0 0,0 22,2 0,0 628,2
Costi del personale 277,1 0,0 2,0 0,1 0,0 275,0
Altre spese operative 235,3 (165,8) 6,8 0,0 0,0 394,3
Margine operativo lordo - EBITDA 270,4 163,8 (8,8) (22,3) 0,0 137,7
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 369,8 142,2 0,0 8,6 161,4 57,6
Risultato operativo - EBIT (99,4) 21,6 (8,8) (30,9) (161,4) 80,1
Proventi (Oneri) da partecipazioni 15,5 0,0 (1,5) 0,0 0,0 17,0
Proventi (Oneri) finanziari netti e differenze cambio (50,1) (49,4) (1,0) 19,8 0,0 (19,5)
Risultato prima delle imposte (134,0) (27,8) (11,3) (11,1) (161,4) 77,6
Imposte (5,4) 7,4 2,0 2,7 1,3 (18,8)
Risultato dell'esercizio (139,4) (20,4) (9,3) (8,4) (160,1) 58,8

Per quanto riguarda i risultati al 31 gennaio 2021 si segnala che:

  • I Ricavi e proventi, pari a 1.063,5 milioni di Euro includono le vendite al dettaglio realizzate sotto le insegne OVS e Upim.
  • Gli ammortamenti, pari a 200,9 milioni di Euro, sono riconducibili ai diritti di utilizzo beni in leasing per 135,4 milioni di Euro, mentre per la restante parte riguardano essenzialmente le migliorie e gli allestimenti dei negozi.
  • Le Altre spese operative pari a 177,6 milioni di Euro, al lordo degli effetti dell'IFRS 16 pari a 148,5 milioni di Euro e degli oneri non ricorrenti pari a 10,9 milioni di Euro, sarebbero risultate pari a 315,2 milioni di Euro e risultano così composte: costi per godimento beni di terzi (143,8 milioni di Euro), oneri diversi di gestione (18,3 milioni di Euro), costi per servizi (149,3 milioni di Euro) e svalutazioni e accantonamenti (3,8 milioni di Euro).
  • I proventi (oneri) da partecipazioni includono proventi per dividendi incassati dalla controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd per 20,1 milioni di Euro e oneri derivanti dalla svalutazione delle partecipate italiane ed estere per complessivi 6,0 milioni di Euro.
  • Gli oneri finanziari netti pari a 77,6 milioni di Euro, al lordo degli effetti dell'IFRS 16 pari a 46,1 milioni di Euro, sarebbero risultati pari a 31,5 milioni di Euro e derivano da oneri finanziari per 21,9 milioni di Euro e differenze cambio negative e fair value degli strumenti derivati forward a conto economico per 9,6 milioni di Euro.
  • Le imposte sono positive per 114,3 milioni di Euro, in assenza delle poste rettificative nelle colonne del prospetto sarebbero state ugualmente positive per 3,5 milioni di Euro.
  • Il Risultato dell'esercizio reported e rettificato è, rispettivamente, positivo per 35,9 milioni di Euro e negativo per 3,4 milioni di Euro.

L'andamento patrimoniale e finanziario

Di seguito si evidenzia l'andamento patrimoniale e finanziario, i cui dettagli sono meglio descritti nelle successive Note illustrative al bilancio separato.

(milioni di Euro) 31 gennaio
2021
31 gennaio
2020
Capitale di funzionamento (A) 104,0 (133,2)
Capitale investito netto (B) 1.958,5 2.027,0
Indebitamento finanziario netto 1.309,8 1.179,0
Patrimonio netto 752,7 714,8

(A) La voce include: Crediti e debiti commerciali, Attività per imposte correnti e anticipate, Altri crediti, Rimanenze, Passività per imposte correnti e differite, Altri debiti, Benefici ai dipendenti e Fondi per rischi ed oneri.

(B) La voce include: Immobili, Impianti e macchinari, Diritto di utilizzo beni in leasing, Immobilizzazioni immateriali, Avviamento e Partecipazioni.

La gestione finanziaria

L'indebitamento finanziario netto al 31 gennaio 2021 è pari a 1.309,8 milioni di Euro, era pari a 1.179,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2020.

Il dettaglio è il seguente (in milioni di Euro):

(milioni di Euro) 31 gennaio
2021
31 gennaio
2020
Disponibilità liquide e attività finanziarie nette 74,0 42,5
Crediti / (Debiti) per derivati (9,1) 7,6
Crediti / (Debiti) finanziari verso società controllate 1,2 0,3
Crediti / (Debiti) finanziari verso banche (476,6) (351,8)
Crediti / (Debiti) finanziari verso altri finanziatori 0,0 (0,8)
Crediti / (Debiti) finanziari per leasing (899,3) (876,8)
Posizione finanziaria netta (1.309,8) (1.179,0)

I debiti verso istituti bancari sono illustrati nel prosieguo di questa Relazione.

Principali società controllate

OVS Hong Kong Sourcing Ltd

OVS Hong Kong Sourcing Ltd, con sede a Hong Kong, opera nelle regioni dell'Estremo Oriente (principalmente Cina, Bangladesh e India e più in generale nelle aree extra europee), con l'obiettivo di selezionare fornitori, acquisire ordini, gestire tutta la fase di sviluppo del prodotto e di controllo qualità, fino alla fase di spedizione. OVS Hong Kong Sourcing Ltd, con le proprie strutture dislocate in diversi paesi, è in grado di supportare le attività di produzione e monitorare che i costi e la qualità dei prodotti siano in linea con gli standard di Gruppo. In particolar modo l'attività della società è stata rivolta al consolidamento dei rapporti di fornitura esistenti nell'area asiatica, con un rinforzo ulteriore della presenza in Bangladesh e in Cina attraverso un allargamento dei volumi di acquisto. Allo stesso tempo si sono incrementati gli acquisti anche nell'area India e Pakistan ed è continuata la ricerca di ulteriori fonti di approvvigionamento presso paesi dell'area che possano garantire gli standard qualitativi richiesti dal Gruppo in un contesto di migliore economicità (quali Cambogia e Vietnam).

Nell'esercizio 2020 la società ha conseguito un risultato netto positivo per 19,1 milioni di Euro (20,1 milioni di Euro nel 2019).

OVS Maloprodaja d.o.o.

La società opera nel mercato croato gestendo direttamente 7 negozi con l'insegna OVS. Nel corso del 2020 non si evidenziano nuove aperture mentre si registra la chiusura di 2 punti vendita. La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Department Stores d.o.o.

La società opera nel mercato serbo gestendo direttamente 7 negozi con l'insegna OVS. Nel corso del 2020 non si evidenziano aperture né chiusure di punti vendita. Si segnala che nel corso dei primi mesi del 2021 saranno aperti due nuovi punti vendita a gestione diretta: 1 con formato "Full Format" a Belgrado e 1 con formato "Kids" a Niš. La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Fashion España S.L.

La società OVS Fashion España S.L., acquisita nel corso del 2016 al fine di una più diretta gestione nell'importante mercato retail spagnolo, gestisce il network di vendita in Spagna con 69 punti vendita in franchising e 3 negozi diretti (erano 6 nel 2019). Nel corso del 2020, con riferimento ai negozi in franchising, si evidenziano 19 nuove aperture di punti vendita. Con riferimento ai negozi diretti, nell'ambito del progetto di riorganizzazione e rifocalizzazione sul business in franchising, si segnalano le chiusure di Madrid Parquesur, Huelva Holea e Barcellona La Maquinista.

La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS France S.A.S.

La società OVS France S.A.S., costituita nel 2018 per la gestione diretta di punti vendita in Francia, è divenuta operativa nel corso dell'esercizio 2019 con una prima apertura "temporary" di un punto vendita "Full Format" a gestione diretta a Parigi. Lo stesso ha cessato la propria attività di vendita al pubblico a dicembre 2020 in quanto la società sta proseguendo nel suo piano di sviluppo a gestione diretta con il formato "Kids", il quale vedrà le prime aperture nel corso del secondo semestre 2021. Ad oggi la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

82 S.r.l.

La società 82 S.r.l. è stata costituita nell'esercizio 2017, e risulta controllata da OVS S.p.A. che ne detiene il 70%. Il partner Massimo Piombo è socio di minoranza detenendo il restante 30%. La società era stata costituita inizialmente al fine di intraprendere lo sviluppo tramite alcuni punti vendita dell'insegna PIOMBO, dedicata all'abbigliamento upper casual uomo. Nel corso del 2018 82 S.r.l., licenziataria del marchio "PIOMBO", per esigenze organizzative e dopo articolate trattative, ha concesso a OVS S.p.A. la sublicenza del marchio ed ha contestualmente rivisto la propria strategia di apertura di negozi diretti, concentrado il proprio business sulla gestione operativa del marchio. Nell'ambito di tale strategia, si segnala infine che il 9 marzo 2021 è stato sottoscritto il contratto di cessione del marchio PIOMBO con Ciro Paone S.p.A. per effetto del quale è divenuta proprietaria del marchio. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo relativo ai "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio".

________________________________________________________________________________

Per l'esercizio 2020 la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

Gestione dei rischi finanziari e dei rischi operativi

Il Gruppo opera nell'ambito delle attività commerciali, al dettaglio ed all'ingrosso, con esposizione ai rischi di mercato in connessione a modifiche nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi delle merci. Il rischio di variazione dei prezzi e dei flussi finanziari è connesso alla natura stessa del business ed è solo parzialmente mitigabile attraverso l'utilizzo di appropriate politiche di gestione del rischio.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Il contesto macroeconomico attuale ha reso sempre più importante il continuo monitoraggio del credito, per cercare di anticipare situazioni di rischio di insolvenza e di ritardo nel rispetto dei termini di pagamento. Per l'esercizio in esame non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio in oggetto generalmente il Gruppo ottiene garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci.

Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sui rischi di credito connessi all'attuale pandemia da Covid-19 si rinvia al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" che segue.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie possano essere difficilmente reperibili. Alla data di bilancio il Gruppo ritiene, attraverso la disponibilità di fonti di finanziamento e di linee di credito, di avere accesso a fondi sufficienti a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie.

In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sul rischio di liquidità connesso all'attuale pandemia da Covid-19 si rinvia al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" che segue.

Rischi di mercato

I rischi di mercato includono gli effetti che cambiamenti nel mercato potrebbero avere sull'attività commerciale del Gruppo che risulta sensibile ai cambiamenti nelle scelte di spesa del consumatore. I risultati positivi possono essere influenzati, tra l'altro, dal panorama del business, dai tassi di interesse, dalla fiscalità, dalle condizioni economiche locali, dall'incertezza sulle prospettive economiche future e dallo spostamento verso altri beni e servizi nelle scelte di spesa. Le preferenze dei consumatori e le condizioni

economiche potrebbero cambiare di volta in volta in ciascun mercato nel quale opera il Gruppo.

A tale scopo diventa strategica la capacità di contrastare la pressione deflativa sui prezzi derivante da aumento della concorrenza e cambiamenti nelle scelte del consumatore, che potrebbero avere effetti negativi sulla situazione finanziaria e sui risultati economici.

In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sul rischio di mercato connesso all'attuale pandemia da Covid-19 si rinvia al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" che segue.

Rischio di variazione dei prezzi e dei flussi finanziari

I margini del Gruppo sono influenzati dalla variazione dei prezzi delle merci trattate.

La riduzione dei prezzi degli articoli venduti, se non accompagnata da una corrispondente riduzione del costo d'acquisto, comporta generalmente la diminuzione dei risultati operativi.

Inoltre, i flussi finanziari del Gruppo sono esposti a rischi di variazioni dei tassi di cambio e di interesse sul mercato. Più in dettaglio, l'esposizione ai tassi di cambio deriva dall'operatività del Gruppo in valute diverse dall'Euro, in funzione della quale il Gruppo acquista una parte rilevante dei prodotti commercializzati, quotati o legati al dollaro USA.

Infine, le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle passività finanziarie del Gruppo e sull'ammontare degli oneri finanziari netti.

Obiettivi e politiche in materia di gestione dei rischi di variazione dei flussi finanziari

Il Gruppo adotta linee guida sull'attività finanziaria che prevedono la stipula di strumenti finanziari derivati forward al fine di ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA (contratti forward di acquisto di valuta a termine) ed i rischi di variazione dei tassi di interesse.

Contratti derivati

Valore nominale dei contratti finanziari derivati

Per valore nominale di un contratto finanziario derivato si intende l'ammontare in quantità monetarie di ciascun contratto. Le quantità monetarie in valuta estera sono convertite in Euro al cambio corrente alla data di chiusura dell'esercizio.

Rischio di tasso di interesse

In considerazione delle proiezioni del tasso Euribor 6 mesi fino alla scadenza dei contratti di finanziamento non si è ritenuto di procedere ad una azione di copertura del rischio oscillazione del tasso.

Rischio di cambio

Il Gruppo OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine "industriale" (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in

Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), il Gruppo OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte del Gruppo OVS in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Gli strumenti derivati descritti sono rilevati al 31 gennaio 2021 al fair value, seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dai principi contabili di riferimento (IFRS 9). Ai sensi di tale principio contabile (così come già era ai sensi del previgente IAS 39), infatti, è facoltà dell'entità contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, il Gruppo OVS ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD, con ciò determinando un certo livello di volatilità nei risultati del Gruppo, opportunamente considerati nell'esposizione dei dati rettificati nell'ambito del presente documento.

Investimenti e sviluppo

Nell'esercizio 2020 sono stati realizzati investimenti lordi per 32,1 milioni di Euro. Gli investimenti, fortemente contratti nel corso dell'anno, hanno riguardato prevalentemente (i) la ristrutturazione di 11 negozi della rete esistente, la manutenzione straordinaria e altre attività di carattere commerciale relativamente al network esistente per circa 12 milioni di Euro, (ii) l'apertura di nuovi punti vendita (circa 8,6 milioni di Euro) con le insegne del Gruppo, (iii) lo sviluppo dei sistemi informatici e Digital transformation (circa 7,3 milioni di Euro), (iv) il potenziamento della struttura logistica (circa 3 milioni di Euro) finalizzato a migliorare l'efficienza distributiva e (v) attività di manutenzione della sede (circa 1,5

milioni di Euro).

Gli investimenti realizzati nell'esercizio 2019 ammontavano a 43,1 milioni di Euro, di cui circa 17,8 milioni di Euro riferibili alle ristrutturazioni e manutenzioni straordinari e 8,3 milioni di Euro per l'apertura di nuovi punti vendita.

A livello di Gruppo, la rete di vendita al 31 gennaio 2021 era composta da un totale di 1.822 negozi (includendo i negozi di piccolo formato), di cui 760 diretti (di cui 18 all'estero), 948 affiliati (di cui 303 all'estero) ed infine 114 negozi in somministrazione (di cui 78 all'estero).

Nell'esercizio 2020 (1 febbraio 2020 – 31 gennaio 2021) la rete ha consolidato la significativa espansione dell'anno precedente ed ha realizzato una ulteriore crescita in termini di punti vendita (al netto delle chiusure) di 52 unità, di cui 61 in affiliazione e 6 in somministrazione, mentre i negozi diretti si sono ridotti di 15 unità.

Nell'esercizio 2019 (1 febbraio 2019 – 31 gennaio 2020) la rete aveva registrato una crescita in termini di punti vendita (al netto delle chiusure) di 29 unità, di cui 18 diretti, 16 in affiliazione mentre i negozi in somministrazione si erano ridotti di 5 unità.

Attività di ricerca e sviluppo

Si segnala che il Gruppo non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo nel senso delle disposizioni previste dai principi contabili di riferimento.

Ciononostante un certo numero di persone è costantemente impegnato nella creazione e sviluppo delle collezioni, con l'obiettivo di garantire un'offerta esclusiva e coerente con il posizionamento dei vari marchi del Gruppo.

In particolare le attività condotte da team di persone dedicate sono inquadrabili nella disciplina Comunitaria di cui alla Direttiva 2006/c 323/01, che in tema di «ricerca industriale» definisce:

"ricerca industriale ovvero ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti […].".

Operazioni con parti correlate

In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo, ha approvato la "Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate", dapprima con delibera del 23 luglio 2014, ed efficace dal 2 marzo 2015, e successivamente, con delibera del 19 settembre 2018, ha approvato una nuova versione aggiornata della stessa, con effetto dal 19 settembre 2018.

La Procedura è stata adottata dalla Società in attuazione dell'art. 2391-bis del Codice Civile e

del regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni e integrazioni, tenuto altresì conto delle indicazioni e dei chiarimenti forniti dalla Consob con comunicazione n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010.

La Procedura individua le regole che disciplinano l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da OVS, direttamente oppure per il tramite di società controllate, al fine di definire competenze e responsabilità e assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni stesse.

Nelle Note illustrative al bilancio consolidato ed al bilancio separato sono fornite le informazioni ed il dettaglio dei rapporti intrattenuti con entità correlate, come richiesto dal principio contabile internazionale IAS 24.

Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio

Impatti della pandemia da Covid-19 sulla performance del Gruppo e azioni intraprese

Il 2020 è iniziato nel segno di un evento molto grave quanto inatteso che ha colpito l'intero pianeta: la pandemia da Covid-19. Il contesto dovuto all'emergenza è stato affrontato immediatamente dal Gruppo OVS con l'attivazione di misure eccezionali per ridurre la diffusione del virus e garantire la sicurezza dei clienti e dei dipendenti. Il Gruppo ha sostenuto (e tuttora sostiene) costi diretti per fronteggiare questa emergenza, in particolare le spese relative alle misure adottate per la tutela della salute dei dipendenti sia presso gli uffici che nei negozi diretti; ed ha beneficiato, ove possibile, dei contributi e delle agevolazioni da parte dell'autorità governativa italiana, quali ad esempio le varie forme di aiuti per il sostengo all'occupazione. La chiusura dei punti vendita in tutto il territorio nazionale a partire dalla seconda settimana di marzo 2020 e il conseguente azzeramento delle vendite realizzate tramite negozi, ha poi richiesto ulteriori azioni straordinarie.

Fin dal primo giorno del mese di marzo 2020 è stato istituito un team dedicato alla gestione dell'emergenza, mettendo in atto tutte le iniziative possibili per preparare il Gruppo al contesto. Le aree individuate sono state principalmente cinque: affitti, personale, costi operativi, approvvigionamento merci ed infine, investimenti.

Le interlocuzioni con i proprietari immobiliari sono state attivate da subito al fine di ottenere la sospensione dei canoni almeno per il periodo di chiusura dei punti vendita, la rimodulazione degli stessi al fine di renderli quanto più possibile un costo variabile rispetto al funzionamento del negozio, a partire dal primo giorno di riapertura ed, infine, la revisione dei termini di pagamento.

Per quanto concerne il personale si è attivato l'utilizzo del fondo ferie maturato, per poi passare all'attivazione degli ammortizzatori sociali nelle forme previste dal Governo italiano e, seppure in forma marginale, dagli altri Paesi in cui opera il Gruppo. Questo ha permesso di garantire le retribuzioni,

comprimendo solo parzialmente nel breve periodo gli esborsi finanziari. E' stato inoltre istituito un fondo di solidarietà finanziato dalle retribuzioni dei dirigenti e destinato a chi dalla crisi è stato più colpito.

Sono stati ridotti al minimo tutti i costi non ritenuti strettamente necessari, tanto a livello dei punti vendita, quanto i costi «corporate» e quelli dedicati al sostegno delle vendite. Le previsioni iniziali di investimento per l'esercizio 2020 sono state ridimensionate, mentre è stato riorganizzato il piano di immissioni di merce relativo all'autunno/inverno, comunque in diminuzione rispetto al piano precedente.

Il drastico calo di incassi nei mesi di marzo, maggio e novembre 2020 e la pressoché totale mancanza degli stessi nel mese di aprile 2020, hanno imposto una precisa riprogrammazione di tutti gli esborsi finanziari previsti, insieme all'attivazione di misure straordinarie sopra descritte che consentissero di creare dei benefici anche immediati in termini di liquidità. Oltre alle specifiche misure di differimento dei pagamenti attivate nei primi mesi della pandemia, ben comprese dai fornitori del Gruppo stante la situazione eccezionale, nel mese di marzo 2020 si è proceduto anche con lo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto, realizzando una plusvalenza di circa 10 milioni di Euro.

Nel frattempo sono stati repentinamente avviati contatti con le banche, al fine di sondare la disponibilità di fornire finanza aggiuntiva finalizzata a supportare il temporaneo quanto inevitabile aumento di capitale circolante: a tale riguardo, il Governo italiano ha emanato in data 8 aprile 2020 il cosiddetto "Decreto Liquidità" il quale, fin da subito, ha rappresentato un valido supporto sotto il profilo finanziario che il Gruppo ha deciso di attivare. Il processo volto al rafforzamento finanziario per fare fronte al prolungato lockdown forzato del network di negozi si è positivamente concluso in data 24 giugno 2020.

Il processo ha visto il coinvolgimento di un pool composto da 5 istituti bancari già coinvolti nel contratto di finanziamento in essere, da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e da una nuova banca e, come detto, si è concluso con l'approvazione del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, la firma del contratto in data 24 giugno e l'erogazione in data 25 giugno 2020 di nuova finanza per 100 milioni di Euro, garantita per l'80% da SACE S.p.A..

Parallelamente a tale processo, le banche del preesistente contratto di finanziamento hanno concesso alcune modifiche/sospensioni al contratto stesso, tra cui le più rilevanti sono state: (i) la sospensione del rimborso delle rate previste per agosto 2020 e febbraio 2021 e (ii) la sospensione della verifica dei covenant fino ad aprile 2021. Visto poi il perdurare della pandemia e l'arrivo della seconda ondata a partire dalla fine del mese di ottobre 2020, con riflessi particolarmente negativi sui volumi di vendita (in particolare nel mese di novembre e dicembre 2020) per effetto di nuovi lockdown più o meno sull'intero territorio italiano, nonché una terza ondata che è andata via via intensificandosi dopo la chiusura dell'esercizio 2020 (a partire da metà marzo 2021). Sempre nel mese di marzo 2021 il Gruppo ha ottenuto un ulteriore waiver al fine di estendere la sospensione della verifica dei covenant fino al testing period che si conclude il 31 gennaio 2022 (incluso).

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Per maggiori informazioni si rinvia alle Note illustrative del bilancio.

Altri fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio

In data 9 luglio 2020 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti della società Capogruppo OVS S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio al 31 gennaio 2020, deliberando il riporto a nuovo delle perdite dell'esercizio.

Per maggiori dettagli si rinvia anche al prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato.

L'Assemblea ha inoltre approvato, come richiesto dalla normativa vigente, con deliberazione vincolante, la prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (politica di remunerazione) e ha espresso parere favorevole, con deliberazione non vincolante, sulla seconda sezione della suddetta relazione (compensi corrisposti).

Nella stessa data l'Assemblea straordinaria ha conferito al Consiglio di Amministrazione una delega ad aumentare il capitale sociale, ai sensi degli artt. 2443 e 2441, comma 4, secondo periodo, c.c., e una delega ad aumentare il capitale sociale ai sensi degli artt. 2443 e 2441, comma 4, primo periodo, c.c..

Infine, sulla base delle liste presentate, l'Assemblea ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 gennaio 2023. Il nuovo Consiglio è composto da 9 membri; dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, presentata dal Consiglio di Amministrazione uscente, sono stati eletti Franco Moscetti, Stefano Beraldo, Giovanni Tamburi, Alessandra Gritti, Massimiliano Magrini, Chiara Mio, Vittoria Giustiniani, Carlo Achermann, e dalla lista di minoranza presentata da azionisti istituzionali è stata eletta Elena Garavaglia.

L'Assemblea degli Azionisti ha altresì nominato Franco Moscetti Presidente del Consiglio di Amministrazione.

L'Assemblea ha poi nominato il nuovo Collegio Sindacale, che risulta composto da Stefano Poggi Longostrevi, tratto dalla lista di minoranza presentata da azionisti istituzionali quale Presidente del Collegio Sindacale, Paola Tagliavini e Roberto Cortellazzo Wiel come Sindaci Effettivi, tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti presentata dall'azionista TIP – Tamburi Investment Partners S.p.A., Emilio Vellandi e Emanuela Italia Fusa, Sindaci Supplenti, tratti rispettivamente dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e dalla lista di minoranza.

Il Collegio Sindacale durerà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 gennaio 2023.

Si segnala inoltre che il nuovo Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data per la prima volta subito dopo la nomina da parte dell'Assemblea degli Azionisti, ha attribuito al Consigliere Stefano Beraldo la carica di Amministratore Delegato.

Il Consiglio ha inoltre conferito la carica di Vice Presidente a Giovanni Tamburi.

Infine si segnala che e il 13 novembre 2020, il Consiglio di Amministrazione ha convocato l'Assemblea dei Soci per sottoporre una proposta di Aumento di Capitale in opzione fino a 80 milioni di Euro. Il principale azionista TIP - Tamburi Investment Partners S.p.A. e l'Amministratore Delegato Stefano Beraldo, già azionista di OVS, hanno comunicato l'intenzione di esercitare integralmente i rispettivi diritti di opzione e di sottoscrivere le porzioni di rispettiva competenza. Successivamente, l'Assemblea degli Azionisti riunitasi il 15 dicembre 2020, ha approvato all'unanimità l'aumento di capitale a pagamento in via scindibile entro il

31 luglio 2021 per un importo massimo pari a 80 milioni di Euro. L'aumento avverrà attraverso l'emissione di azioni ordinarie OVS S.p.A., aventi le medesime caratteristiche di quelle già in circolazione alla data di emissione, da offrirsi in opzione ai soci ai sensi dell'articolo 2441, commi 1, 2 e 3, del Codice Civile.

E' stato conferito al Consiglio di Amministrazione il potere di definire, in prossimità dell'avvio dell'offerta in opzione delle nuove azioni ordinarie OVS S.p.A., i termini e le modalità dell'aumento di capitale, ivi incluso il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni che sarà determinato tenuto conto, inter alia, delle condizioni di mercato, delle quotazioni delle azioni ordinarie OVS S.p.A. nel periodo precedente tale determinazione, dell'andamento economico, reddituale, patrimoniale, finanziario e prospettico della Società e/o del Gruppo OVS, nonché della prassi di mercato per operazioni similari.

Note sull'andamento del titolo

Il titolo OVS è stato quotato nel listino della Borsa di Milano in data 2 marzo 2015 ad un prezzo di collocamento pari a 4,10 Euro ed ha chiuso il precedente esercizio il 31 gennaio 2020 ad un prezzo di 1,72 Euro. Un anno dopo, al 31 gennaio 2021, il titolo quotava a 1,02 Euro, in decremento del 40% rispetto alla medesima chiusura dell'anno precedente.

Dopo un 2019 che ha visto il prezzo del titolo di OVS incrementare costantemente, l'arrivo della pandemia legata al COVID-19 ha comportato un calo del titolo significativo, arrivando a toccare lo 0,6 Euro per azione il 16 marzo 2020. L'arrivo della pandemia ed il panico che si è generato nei mercati finanziari hanno mandato in secondo piano i buoni risultati raggiunti dal Gruppo nel 2019. Il calo dell'azione, è stato ancor più marcato anche a causa delle posizioni corte che hanno messo ulteriore pressione sulle quotazioni, poi successivamente vietate a partire dal 17 marzo 2020.

Nel primo semestre del 2020 tutto il FTSEMIB ha subito una drastica contrazione (di più del 40%), per poi recuperare nell'anno anche grazie all'andamento dei titoli di aziende operanti in settori colpiti in misura minore dalla pandemia, come quello tech.

Dalla significativa perdita di valore riportata a marzo, il titolo OVS ha progressivamente recuperato valore, ancor più concretizzatosi nei primi mesi del 2021.

Alla data del 15 aprile 2021 si rileva che tra i cinque broker che seguono OVS S.p.A., due presentavano raccomandazione "Buy" sul titolo, mentre gli altri "Neutral".

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull'andamento del titolo e per le informazioni aziendali recenti si invita a visitare il sito internet www.ovscorporate.it – sezione Investor Relation.

Piani di stock option

Si ricorda che in data 26 maggio 2015 l'Assemblea degli azionisti ha approvato un Piano di stock option per il periodo 2015-2020, da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano era riservato ad amministratori che risultavano anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate. Il Piano era finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo, la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il Piano prevedeva l'emissione di un numero massimo di 5.107.500 opzioni, assegnate gratuitamente ai beneficiari al raggiungimento di determinati obiettivi di performance e che conferiscono a ciascuno di essi il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società Capogruppo per ogni opzione assegnata.

La suddetta Assemblea è stata, altresì, convocata in sede straordinaria per deliberare sulla proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, per il periodo di cinque anni dalla data della delibera assembleare, della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo di massimi nominali Euro 35.000.000, mediante emissione, anche in più tranches, di massime n. 5.107.500 azioni ordinarie prive del valore nominale, da riservare ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2015-2020", e conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale.

Al 31 gennaio 2021 risultano assegnati 2.947.963 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2015- 2020".

Si segnala, inoltre, che l'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 31 maggio 2017 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017-2022" riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate, che potrà attuarsi utilizzando (i) sia azioni proprie oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 del Codice Civile concessa di volta in volta dall'Assemblea; (ii) sia azioni rinvenienti da un aumento di capitale da parte del Consiglio di Amministrazione, previo conferimento allo stesso di una delega ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo, di massimo nominali Euro 4.080.000, mediante emissione di massimo n. 4.080.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione, anche in più tranches, riservato ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2017-2022".

Anche tale Piano è finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo, la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il Piano prevede l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di massime complessive 4.080.000 opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n.

1 azione ordinaria per ogni n. 1 opzione esercitata. La maturazione avrà luogo al raggiungimento di determinati obiettivi di performance.

Al 31 gennaio 2021 risultano assegnati 1.442.250 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2017- 2022".

Infine, l'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 ha approvato, ex art. 114-bis del TUF, l'adozione di un piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019-2022, da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che verranno individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari").

Il Piano è finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e attraverso la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo d.el Gruppo con l'obiettivo di allineare gli interessi dei Beneficiari con quelli degli azionisti del Gruppo.

In forza del Piano saranno emesse un numero massimo di 5.000.000 opzioni, assegnate gratuitamente ai Beneficiari. Ciascun Beneficiario potrà esercitare le opzioni effettivamente maturate in funzione del raggiungimento di una condizione di accesso al Piano (Gate) e una condizione di performance legata ad un predefinito valore di Ebitda cumulato triennale. Ciascuna Opzione conferirà a ciascuno dei Beneficiari il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società Capogruppo per ogni opzione assegnata.

Il prezzo di esercizio delle azioni è fissato a 1,85 Euro.

Al 31 gennaio 2021 risultano assegnati 5.000.000 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2019- 2022".

Per le caratteristiche dei Piani si rinvia alle relazioni del Consiglio di Amministrazione e ai documenti informativi, ex art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, disponibili sul sito internet della Società, www.ovscorporate.it, sezione Governance/Assemblea degli Azionisti.

Altre informazioni

Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Per le informazioni relative alle Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione, redatta in conformità a quanto previsto dall'art. 123-ter del T.U.F., dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 come successivamente modificato (il "Regolamento Emittenti") e dell'art. 6 del Codice di Autodisciplina, consultabile sul sito internet della Società www.ovscorporate.it, Sezione Governance/assemblea-degli-azionisti.

Azioni proprie

Nel corso del 2018 OVS S.p.A. ha acquistato complessive n. 809.226 azioni proprie, pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro.

Tali operazioni sono state realizzate nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 31 maggio 2018; quest'ultima ha autorizzato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357 e ss. del Codice Civile e dell'articolo 132 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, l'acquisto di azioni proprie della Società, in una o più volte, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie OVS di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale della Società, per un periodo non superiore a 18 mesi a decorrere dalla data della delibera.

Nel corso dell'Assemblea degli Azionisti del 31 maggio 2019 è stato approvato un piano di acquisto di azioni proprie, proposto dal Consiglio di Amministrazione del 17 aprile 2019, previa revoca del piano precedentemente descritto, e rimasto parzialmente ineseguito. Il programma prevedeva l'acquisto e la disposizione di azioni proprie, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute in portafoglio della Società e delle società controllate, non fosse complessivamente superiore al 10% del capitale sociale. Detto piano è giunto a naturale scadenza a novembre 2020 senza peraltro essere stato eseguito, nemmeno parzialmente.

Al 31 gennaio 2021 la società Capogruppo OVS S.p.A. possiede complessive n. 809.226 azioni proprie acquistate nel corso del 2018, pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro.

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Nel corso dell'esercizio 2020 non si evidenziano né ulteriori acquisti, né cessioni.

Art. 15 del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Le partecipate con sede in Paesi non appartenenti all'Unione Europea, tra cui la più significativa è rappresentata da OVS Hong Kong Sourcing Ltd, non rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 151 del Regolamento Emittenti in quanto i loro rispettivi attivi patrimoniali sono inferiori al 2% dell'attivo del bilancio consolidato del Gruppo al 31 gennaio 2021 ed i loro rispettivi ricavi sono inferiori al 5% dei ricavi consolidati del Gruppo al 31 gennaio 2021.

Art. 16, comma 4, del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Si ricorda che al 31 gennaio 2019 OVS S.p.A. era partecipata da Gruppo Coin S.p.A. al 17,835%.

In data 11 marzo 2019 Gruppo Coin S.p.A., in qualità di venditore, e Tamburi Investment Partners S.p.A., in qualità di compratore, hanno raggiunto un accordo avente ad oggetto la cessione della partecipazione (pari al 17,835%) di Gruppo Coin S.p.A. nella società OVS S.p.A.. Per effetto di questo acquisto Tamburi Investment Partners S.p.A., già azionista di OVS con una partecipazione di circa il 4,912%, ha raggiunto complessivamente la quota del 22,747% circa del capitale di OVS.

OVS S.p.A., nonostante la partecipazione detenuta da Tamburi Investment Partners S.p.A., ritiene di non essere soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di quest'ultima, in quanto:

  • opera in piena autonomia;
  • non vi è alcuna funzione di tesoreria accentrata a favore del Gruppo;
  • le principali decisioni relative alla gestione della Società Capogruppo e delle sue controllate sono prese dagli organi di gestione propri della Società Capogruppo;
  • al Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo compete, tra l'altro, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari e dei budget della Società e del Gruppo OVS, l'esame e l'approvazione della struttura organizzativa del Gruppo OVS, la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo OVS.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

La Capogruppo OVS S.p.A. nel mese di febbraio 2021 ha iniziato il percorso volto all'ottenimento di due ulteriori waiver in relazione, rispettivamente, a (i) il Contratto di Finanziamento e (ii) il Contratto di Finanziamento SACE (congiuntamente, il "Waiver 2021"). Tale processo, che ha comportato l'invio di due separate richieste di waiver relative rispettivamente a (i) il Contratto di Finanziamento e (ii) il Contratto di Finanziamento SACE, sottoscritte dalla Capogruppo OVS S.p.A. in data 17 marzo 2021 ed integrate tramite email in data 25 marzo 2021, si è concluso in data 30 marzo 2021 a seguito, inter alia, della sottoscrizione di due lettere di accettazione relative alle richieste di waiver da parte di, rispettivamente, Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A., in qualità di Agent ai sensi, rispettivamente, del Contratto di Finanziamento e del Contratto di Finanziamento SACE, entrambe controfirmate dalla Capogruppo OVS S.p.A., e dell'approvazione del Waiver 2021.

Il Waiver 2021 prevede:

  • la rinuncia a qualsiasi Default o Event of Default (ciascun termine come definito, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) a fronte dell'eventuale violazione del valore massimo consentito del parametro finanziario del Leverage (come definito, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) in qualsiasi Test Date (come definita, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) fino a gennaio 2022 incluso (con riferimento quindi alle Test Date previste per aprile 2021, luglio 2021, ottobre 2021 e gennaio 2022);
  • l'inserimento di un nuovo test sul rapporto tra indebitamento finanziario netto puntuale al 31 gennaio 2022 ed EBITDA relativo all'esercizio 2021. Il valore massimo del predetto test deve essere minore o uguale a 4,0x;
  • l'invio alle banche del prospetto di liquidità, da redigersi in linea con quanto già previsto nel precedente Waiver 2020 ottenuto a maggio 2020 (contenente pertanto informazioni prospettiche sulla liquidità relative al trimestre immediatamente successivo al mese di riferimento ed informazioni storiche sulla liquidità del mese rilevante), a partire dal 31 marzo 2021. L'ultimo invio è previsto per il 31 gennaio 2022;
  • il rispetto di un Liquidity Covenant mensile che prevede che il Gruppo OVS disponga, a partire dal 31 marzo 2021, di liquidità, alla chiusura di ogni mensilità, non inferiore a 15 milioni di Euro. L'ultimo test è previsto per il 31 gennaio 2022.

Tra gli altri fatti avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio si ricorda che, in data 1° marzo 2021, è stato finalizzato il passaggio di proprietà ad OVS della business unit Stefanel, avente in oggetto il brand Stefanel e ventitre punti vendita a gestione diretta, il prezzo complessivo riconosciuto per l'acquisizione è stato pari a circa 3,7 milioni di Euro. I ventitre negozi, ubicati in location di grande qualità, sono stati progressivamente successivamente riaperti e rappresenteranno la base di ripartenza per il rilancio del brand, che prevede un più ampio piano di crescita già nel corso del 2021. I prodotti che si trovano ora nei negozi rappresentano

l'ultima collezione sviluppata dalla precedente gestione. Il Gruppo è da tempo al lavoro sullo sviluppo del nuovo prodotto che si troverà in negozio a partire dall'avvio della stagione autunno inverno 2021. Il lavoro darà vita ad un prodotto fortemente contemporaneo e accessibile, sempre però caratterizzato da uno stile, una femminilità, una ricercatezza nei particolari, e una qualità dei materiali, che dovranno rappresentare la carta di identità del brand. Con questa operazione, il Gruppo punta al rilancio di uno storico brand di moda italiano conosciuto in tutto il mondo, sostenendo un settore, quello della moda, che è stato tra i più colpiti dalla pandemia.

Il 9 marzo 2021, il Gruppo OVS ha perfezionato l'acquisizione del marchio PIOMBO. Si ricorda che già nel corso del 2020 il Gruppo aveva inaugurato 500 corner a marchio PIOMBO all'interno del network di negozi diretti. L'introduzione del marchio PIOMBO nell'assortimento uomo ha consentito nel 2021 di attrarre nuovi consumatori, offrendo un prodotto di alta qualità, ampliando il range di prezzi proposti e quindi la marginalità in alcune categorie merceologiche. Ciò ha portato quindi il Gruppo alla decisione di acquisire il marchio per il tramite della propria controllata 82 S.r.l., sottoscrivendo il contratto di cessione dello stesso con la società Ciro Paone S.p.A., al prezzo stabilito di 2,3 milioni di Euro.

Infine, sempre nel corso del mese di marzo è partita operativamente la collaborazione tra OVS e Gap che vede la realizzazione di corner bambino all'interno di circa 20 negozi OVS, nonché l'inserimento nel sito internet Ovs.it di alcuni prodotti GAP uomo, donna e bambino.

I risultati delle prime settimane sono oltremodo soddisfacenti, soprattutto in termini di vendite on line, dimostrando l'elevato potenziale del sito Ovs.it come marketplace per brand terzi.

Evoluzione prevedibile della gestione

Benché iniziato con una terza ondata di contagi e conseguenti misure restrittive, prevediamo per il 2021 un rilevante aumento delle vendite rispetto al 2020. A ciò si accompagnerà una materiale ripresa della redditività, anche grazie a una riduzione dei costi in parte strutturale e in parte frutto di un'attenta gestione.

La riconquistata migliore governabilità dell'Italia, e la campagna vaccinale che sta progressivamente portando i primi effetti positivi, saranno di aiuto nel segno di un ritorno alla normalità. Siamo convinti che il nostro settore, tra i maggiormente colpiti dalle misure restrittive, sarà anche tra quelli che potranno godere della maggiore propensione alla spesa che caratterizzerà il post pandemia.

Come anticipato, il 2021 è iniziato ancora con numerose restrizioni volte al contenimento della pandemia, tali per cui molte zone d'Italia e in periodi diversi, hanno visto ancora una parte della rete di vendita non operativa. In particolare, le superfici chiuse nel mese di febbraio sono state in media circa il 20%, quelle di marzo il 60% e quelle di aprile circa il 50%, ancorchè la rete ad oggi stia progressivamente riaprendo.

A differenza dello scorso anno le vendite sono andate tuttavia molto meglio rispetto alla riduzione delle ore di apertura. La possibilità di tenere i negozi aperti nelle zone rosse, ancorché soltanto per le vendite dell'abbigliamento bambino e intimo, nonché la fluidità delle operations sottostanti il sito Ovs.it, hanno consentito infatti un buon andamento, tenuto conto delle condizioni esterne.

In generale quindi ci attendiamo nel primo trimestre 2021 un andamento della topline che continuerà a sovraperformare il mercato dell'abbigliamento in Italia e un andamento della redditività in marcato recupero rispetto a quella del 2020, periodo in cui il lockdown aveva interessato per lunga parte tutto il network del Gruppo. Si consolidano pertanto le aspettative di forte recupero della redditività per l'anno in corso e di un progressivo deleverage.

La liquidità derivante dalla proposta di Aumento di Capitale approvato all'unanimità da parte dei nostri azionisti, fino a un potenziale di 80 milioni di Euro, che è previsto si perfezioni entro luglio 2021, consentirà al nostro Gruppo di accelerare ulteriormente il consolidamento del mercato dell'abbigliamento in Italia.

Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato dell'esercizio 2020

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di OVS S.p.A. riunita in sede ordinaria,

  • udito e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione;
  • esaminati i dati del bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2021 e la Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della Gestione;
  • preso atto della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione;
  • esaminato il bilancio consolidato al 31 gennaio 2021;

delibera

    1. di approvare il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2021;
    1. di approvare la destinazione dell'utile dell'esercizio di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2021, pari a Euro 35.901.908,00 come segue:

________________________________________________________________________________

  • Euro 1.795.095,00 a riserva legale;
  • Euro 34.106.813,00 a utili portati a nuovo;

Venezia-Mestre, 15 aprile 2021

p. il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Stefano Beraldo

Prospetti di bilancio consolidato

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

di cui parti di cui parti
ATTIVITA' Note 31.01.2021 correlate 31.01.2020 correlate
Attività correnti
Cassa e banche 1 77.507 45.656
Crediti commerciali 2 102.061 1.617 85.981 1.836
Rimanenze 3 420.110 393.094
Attività finanziarie 4 43 7.572
Attività finanziarie per leasing 5 3.408 1.319 4.191 1.246
Attività per imposte correnti 6 15.637 14.683
Altri crediti 7 10.707 13.984
Totale attività correnti 629.473 565.161
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 8 234.702 255.070
Diritto di utilizzo beni in leasing 9 824.352 866.316
Immobilizzazioni immateriali 10 604.139 618.053
Avviamento 11 297.541 297.541
Partecipazioni 12 0 136
Attività finanziarie 4 0 34
Attività finanziarie per leasing 5 6.086 1.303 10.623 2.620
Altri crediti 7 9.228 11.119
Totale attività non correnti 1.976.048 2.058.892
TOTALE ATTIVITA' 2.605.521 2.624.053
di cui parti di cui parti
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Note 31.01.2021 correlate 31.01.2020 correlate
Passività correnti
Passività finanziarie 13 71.617 38.871
Passività finanziarie per leasing 14 171.497 133.808
Debiti verso fornitori 15 263.996 (2) 321.146 25
Passività per imposte correnti 16 3.927 0
Altri debiti 17 111.304 1.843 128.215 1.737
Totale passività correnti 622.341 622.040
Passività non correnti
Passività finanziarie 13 414.105 313.773
Passività finanziarie per leasing 14 745.365 772.998
Benefici ai dipendenti 18 35.146 37.044
Fondi per rischi ed oneri 19 4.927 4.687
Passività per imposte differite 20 2.485 127.799
Altri debiti 17 16.867 16.883
Totale passività non correnti 1.218.895 1.273.184
TOTALE PASSIVITA' 1.841.236 1.895.224
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 21 227.000 227.000
Azioni proprie 21 (1.496) (1.496)
Altre riserve 21 503.941 643.982
Risultato dell'esercizio 35.037 (140.389)
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 764.482 729.097
INTERESSENZE DI PERTINENZA DI TERZI 21 (197) (268)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 764.285 728.829
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.605.521 2.624.053

Conto economico consolidato

(migliaia di Euro)

di cui non di cui parti di cui non di cui parti
Note 31.01.2021 ricorrenti correlate 31.01.2020 ricorrenti correlate
Ricavi 22 1.017.808 (679) 722 1.374.777 4.687 1.699
Altri proventi e ricavi operativi 23 51.844 479 1.553 67.654 1.597
Totale Ricavi 1.069.652 (200) 1.442.431 4.687
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 24 454.393 616.746 2.682
Costi del personale 25 228.907 679 5.352 290.526 3.649 3.962
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 26 206.729 376.931 1.518
Altre spese operative
Costi per servizi 27 159.762 8.971 158 179.087 2.195 13.222
Costi per godimento di beni di terzi 28 (3.369) (331) 29.595 (406)
Svalutazioni e accantonamenti 29 2.882 83 6.988 4.015
Altri oneri operativi 30 22.005 2.302 26.535 1.187 17
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte (1.657) (12.152) (83.977) (10.559)
Proventi finanziari 31 672 187 1.139 254
Oneri finanziari 31 (69.469) (72.428) (1.328) (20)
Differenze cambio 31 (8.128) 19.741
Proventi (Oneri) da partecipazioni 31 (136) (136) 1.095 1.095
Risultato dell'esercizio ante imposte (78.718) (12.152) (134.430) (10.792)
Imposte 32 113.826 98.049 (5.948) 2.590
Risultato dell'esercizio 35.108 85.897 (140.378) (8.202)
Risultato dell'esercizio attribuibile al Gruppo 35.037 (140.389)
Risultato dell'esercizio attribuibile alle
interessenze minoritarie 71 11
Risultato per azione (in Euro)
- base 0,16 (0,62)
- diluito 0,16 (0,60)

Conto economico complessivo consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2021 31.01.2020
Risultato dell'esercizio (A) 35.108 (140.378)
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati a conto economico:
- Utili/(perdite) attuariali per benefici a dipendenti 18-21 (236) (1.485)
- Imposte su voci iscritte a riserva di utili/(perdite) attuariali 20-21 57 356
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
a conto economico (179) (1.129)
Altri utili (perdite) che saranno successivamente riclassificati a conto economico:
- Variazione riserva di conversione 21 (1.614) 52
Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
a conto economico (1.614) 52
Totale altre componenti del risultato complessivo (B) (1.793) (1.077)
Totale risultato complessivo dell'esercizio (A) + (B) 33.315 (141.455)
Totale risultato complessivo attribuibile al Gruppo 33.244 (141.466)
Totale risultato complessivo attribuibile alle interessenze minoritarie 71 11

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2021 31.01.2020
Attività operativa
Risultato dell'esercizio 35.108 (140.378)
Accantonamento imposte 32 (113.826) 5.948
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni anche per leasing 26 206.729 376.931
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su immobilizzazioni anche per leasing 891 (1.707)
Svalutazione partecipazioni 31 136 0
Perdite / (proventi) da partecipazioni 31 0 0
Oneri/(proventi) finanziari netti anche per leasing 31 68.796 70.194
Oneri/(proventi) da differenze cambio e derivati su valute 31 (8.607) (22.875)
Perdita/(utile) su strumenti finanziari derivati per variazione fair value 31 16.736 3.134
Accantonamento fondi 18-19 268 1.033
Utilizzo fondi 18-19 (2.169) (4.364)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 204.062 287.916
2-3-6-7-15-16-
Flusso di cassa generato dalla variazione del capitale circolante 17-20 (114.881) (11.642)
Imposte pagate 0 (6.863)
Interessi percepiti/(corrisposti) netti anche per leasing (51.613) (69.643)
Differenze cambio realizzate e flusso di cassa derivati su valute 7.363 24.175
Altre variazioni 526 178
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa 45.457 224.121
Attività di investimento
(Investimenti) immobilizzazioni 8-10-11 (40.088) (46.441)
Disinvestimenti immobilizzazioni 8-10-11 1.856 1.298
(Incremento)/Decremento partecipazioni 12 0 0
Cash out in seguito ad aggregazioni aziendali dell'esercizio (1.000) 0
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (39.232) (45.143)
Attività di finanziamento
Variazione netta delle attività e passività finanziarie 4-13 124.579 (51.936)
(Rimborso) di passività/incasso di attività per leasing 5-14 (98.953) (109.262)
(Acquisto)/Vendita di azioni proprie 21 0 0
Distribuzione dividendi 0 0
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento 25.626 (161.198)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide 31.851 17.780
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 45.656 27.876
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 77.507 45.656

Gli effetti di cassa dei rapporti con parti correlate sono riportati al paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle note

________________________________________________________________________________

illustrative al presente bilancio consolidato.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

(migliaia di Euro)

Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie
Riserva da
utili/
(perdite)
attuariali
Riserva di
conversione
Riserva
IFRS 2
Altre
riserve
Risultato
dell'esercizio
portato a
nuovo
Risultato
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto del
Gruppo OVS
Interessenze
di pertinenza
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldi al 1 febbraio 2019 227.000 511.995 7.917 (1.496) (2.532) 549 7.095 1.882 90.028 25.540 867.978 (279) 867.699
- Destinazione del risultato
dell'esercizio 2018
- - 1.967 - - - - - 23.573 (25.540) 0
-
0
- Piani di incentivazione al
management
- - - - - - (739) - 865 - 126 - 126
Operazioni con gli azionisti - - 1.967 - - - (739) - 24.438 (25.540) 126 - 126
Impatti derivanti
dall'applicazione IFRS 16
- - - - - - - 2.459 - - 2.459 - 2.459
- Risultato dell'esercizio - - - - - - - - - (140.389) (140.389) 11 (140.378)
- Altre componenti del
risultato complessivo
- - - - (1.129) 52 - - - - (1.077) - (1.077)
Totale risultato
complessivo dell'esercizio
- - - - (1.129) 52 - - - (140.389) (141.466) 11 (141.455)
Saldi al 31 gennaio 2020 227.000 511.995 9.884 (1.496) (3.661) 601 6.356 4.341 114.466 (140.389) 729.097 (268) 728.829
Saldi al 1 febbraio 2020 227.000 511.995 9.884 (1.496) (3.661) 601 6.356 4.341 114.466 (140.389) 729.097 (268) 728.829
- Destinazione del risultato
dell'esercizio 2019
- - - - - - - - (140.389) 140.389 0
-
0
- Piani di incentivazione al
management
- - - - - - 2.030 - 111 - 2.141 - 2.141
Operazioni con gli azionisti - - - - - - 2.030 - (140.278) 140.389 2.141 - 2.141
- Risultato dell'esercizio - - - - - - - - - 35.037 35.037 71 35.108
- Altre componenti del
risultato complessivo
- - - - (179) (1.614) - - - - (1.793) - (1.793)
Totale risultato
complessivo dell'esercizio
- - - - (179) (1.614) - - - 35.037 33.244 71 33.315
Saldi al 31 gennaio 2021 227.000 511.995 9.884 (1.496) (3.840) (1.013) 8.386 4.341 (25.812) 35.037 764.482 (197) 764.285

NOTE ILLUSTRATIVE

INFORMAZIONI GENERALI

OVS S.p.A. (di seguito anche la Società o la Capogruppo) è una società, costituita in data 14 maggio 2014, domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Venezia – Mestre, via Terraglio n. 17.

Borsa Italiana, con provvedimento n. 8006 del 10 febbraio 2015, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni della OVS S.p.A..

Le negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario, fissate con provvedimento di Borsa Italiana, sono iniziate lunedì 2 marzo 2015. L'operazione di sottoscrizione ha comportato un aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO

Il bilancio consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2021 è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board. Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli International Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC") che, alla data di chiusura del bilancio consolidato, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio consolidato del Gruppo OVS, composto dalla Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle Note illustrative, è presentato in Euro quale moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo principalmente opera ed i valori sono esposti in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Il presente bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni

nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Si rinvia ai successivi paragrafi delle presenti note illustrative nonché a quanto già commentato in Relazione sulla Gestione in merito alla disamina di dettaglio delle varie misure poste in atto o a disposizione del Gruppo per garantire il normale svolgimento della propria attività e il rispetto delle proprie obbligazioni correnti, pur in un contesto pandemico ancora molto caratterizzato da incertezza, ancorché in progressivo miglioramento. In particolare si vedano le modifiche ai contratti di finanziamento apportate con il Waiver 2021 e ampiamente descritte nella nota 13, nonché il paragrafo successivo "Impatti della pandemia da Covid-19 sulla performance del Gruppo e azioni intraprese", dove sono riassunte le varie leve operative attivate nel corso del 2020 e nuovamente attivabili nel corso del 2021.

Per quanto attiene alla modalità di presentazione dei prospetti contabili consolidati, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1, il Gruppo OVS ha scelto le seguenti tipologie di schemi contabili:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria: le attività e le passività sono classificate secondo il criterio corrente e non corrente;
  • Conto economico: è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo: comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario: il rendiconto presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è utilizzato il metodo indiretto;
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: è presentato con evidenza separata del risultato d'esercizio e di ogni provento e onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IFRS.

Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS.

Le presenti Note illustrative evidenziano i valori esposti nel bilancio consolidato del Gruppo OVS mediante l'analisi, lo sviluppo ed il commento degli stessi. Esse sono corredate da informazioni complementari ritenute necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo, del passivo e del conto economico sono esplicitate quando significative.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati che sono valutati al fair value, come richiesto dall'IFRS 9.

Si rinvia esplicitamente alla Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2021 per quanto riguarda le informazioni di dettaglio relative alla natura dell'attività del Gruppo.

Il bilancio è oggetto di revisione legale da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Impatti della pandemia da Covid-19 sulla performance del Gruppo e azioni intraprese

Il 2020 è iniziato nel segno di un evento molto grave quanto inatteso che ha colpito l'intero pianeta: la pandemia da Covid-19. Il contesto dovuto all'emergenza è stato affrontato immediatamente dal Gruppo OVS con l'attivazione di misure eccezionali per ridurre la diffusione del virus e garantire la sicurezza dei clienti e dei dipendenti. Il Gruppo ha sostenuto (e tuttora sostiene) costi diretti per fronteggiare questa emergenza, in particolare le spese relative alle misure adottate per la tutela della salute dei dipendenti sia presso gli uffici che nei negozi diretti; ed ha beneficiato, ove possibile, dei contributi e delle agevolazioni da parte dell'autorità governativa italiana, quali ad esempio le varie forme di aiuti per il sostengo all'occupazione. La chiusura dei punti vendita in tutto il territorio nazionale a partire dalla seconda settimana di marzo 2020 e il conseguente azzeramento delle vendite realizzate tramite negozi, ha poi richiesto ulteriori azioni straordinarie.

Fin dal primo giorno del mese di marzo 2020 è stato istituito un team dedicato alla gestione dell'emergenza, mettendo in atto tutte le iniziative possibili per preparare il Gruppo al contesto. Le aree individuate sono state principalmente cinque: affitti, personale, costi operativi, approvvigionamento merci ed infine, investimenti.

Le interlocuzioni con i proprietari immobiliari sono state attivate da subito al fine di ottenere la sospensione dei canoni almeno per il periodo di chiusura dei punti vendita, la rimodulazione degli stessi al fine di renderli quanto più possibile un costo variabile rispetto al funzionamento del negozio, a partire dal primo giorno di riapertura ed, infine, la revisione dei termini di pagamento.

Per quanto concerne il personale si è attivato l'utilizzo del fondo ferie maturato, per poi passare all'attivazione degli ammortizzatori sociali nelle forme previste dal Governo italiano e, seppure in forma marginale, dagli altri Paesi in cui opera il Gruppo. Questo ha permesso di garantire le retribuzioni, comprimendo solo parzialmente nel breve periodo gli esborsi finanziari. E' stato inoltre istituito un fondo di solidarietà finanziato dalle retribuzioni dei dirigenti e destinato a chi dalla crisi è stato più colpito.

Sono stati ridotti al minimo tutti i costi non ritenuti strettamente necessari, tanto a livello dei punti vendita, quanto i costi «corporate» e quelli dedicati al sostegno delle vendite. Le previsioni iniziali di investimento per l'esercizio 2020 sono state ridimensionate, mentre è stato riorganizzato il piano di immissioni di merce relativo all'autunno/inverno, comunque in diminuzione rispetto al piano precedente.

Il drastico calo di incassi nei mesi di marzo, maggio e novembre 2020 e la pressoché totale mancanza degli stessi nel mese di aprile 2020, hanno imposto una precisa riprogrammazione di tutti gli esborsi finanziari

previsti, insieme all'attivazione di misure straordinarie sopra descritte che consentissero di creare dei benefici anche immediati in termini di liquidità. Oltre alle specifiche misure di differimento dei pagamenti attivate nei primi mesi della pandemia, ben comprese dai fornitori del Gruppo stante la situazione eccezionale, nel mese di marzo 2020 si è proceduto anche con lo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto, realizzando una plusvalenza di circa 10 milioni di Euro.

Nel frattempo sono stati repentinamente avviati contatti con le banche, al fine di sondare la disponibilità di fornire finanza aggiuntiva finalizzata a supportare il temporaneo quanto inevitabile aumento di capitale circolante: a tale riguardo, il Governo italiano ha emanato in data 8 aprile 2020 il cosiddetto "Decreto Liquidità" il quale, fin da subito, ha rappresentato un valido supporto sotto il profilo finanziario che il Gruppo ha deciso di attivare. Il processo volto al rafforzamento finanziario per fare fronte al prolungato lockdown forzato del network di negozi si è positivamente concluso in data 24 giugno 2020.

Il processo ha visto il coinvolgimento di un pool composto da 5 istituti bancari già coinvolti nel contratto di finanziamento in essere, da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e da una nuova banca e, come detto, si è concluso con l'approvazione del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, la firma del contratto in data 24 giugno e l'erogazione in data 25 giugno 2020 di nuova finanza per 100 milioni di Euro, garantita per l'80% da SACE S.p.A. (il finanziamento SACE).

Parallelamente a tale processo, le banche del preesistente contratto di finanziamento hanno concesso alcune modifiche/sospensioni al contratto stesso, tra cui le più rilevanti sono state: (i) la sospensione del rimborso delle rate previste per agosto 2020 e febbraio 2021 e (ii) la sospensione della verifica dei covenant fino ad aprile 2021. Visto poi il perdurare della pandemia e l'arrivo della seconda ondata a partire dalla fine del mese di ottobre 2020, con riflessi particolarmente negativi sui volumi di vendita (in particolare nel mese di novembre e dicembre 2020) per effetto di nuovi lockdown più o meno sull'intero territorio italiano, nonché una terza ondata che è andata via via intensificandosi dopo la chiusura dell'esercizio 2020 (a partire da metà marzo 2021). Sempre nel mese di marzo 2021 il Gruppo ha ottenuto un ulteriore waiver al fine di estendere la sospensione della verifica dei covenant fino al testing period che si conclude il 31 gennaio 2022 (incluso).

Per maggiori informazioni si rinvia ai paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

Dal punto di vista contabile si ricorda poi che l'emergenza da Covid-19 ha rappresentato un indicatore di impairment già durante la redazione del bilancio annuale 2019. Il Gruppo pertanto aveva verificato i potenziali impatti sulla recuperabilità dei valori contabilizzati come avviamento, immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita e/o definita e diritti di utilizzo di beni in leasing. Considerato il contesto di incertezza per effetto della pandemia da Covid-19 il Gruppo aveva attentamente analizzato la sostenibilità degli impairment test alla luce della riduzione dei flussi di cassa futuri delle proprie CGU per effetto di una revisione complessiva del piano economico finanziario 2020-2022. Gli impatti della crisi derivante dalla pandemia erano quindi stati riflessi sia sul fatturato, sia sul livello dei costi (in particolare sul costo del venduto, del personale, dei canoni di affitto, dei costi e spazi operativi, logistici e di headquarter) nonché

sugli investimenti. In considerazione degli impatti rilevanti della pandemia sulle assunzioni sottostanti le stime sui flussi e l'incertezza complessiva del contesto economico italiano in cui il Gruppo OVS principalmente opera, era parso prudente e allo stesso tempo congruo recepire nel bilancio chiuso al 31 gennaio 2020 quanto emerso dal test di impairment condotto secondo la rivisitazione dei flussi di cui sopra, per tenere conto e per dare maggiore peso alle evidenze provenienti dal mercato e dai dati consuntivi e prospettici dell'esercizio 2020 fino ad allora disponibili. Ciò aveva portato a rilevare una perdita da impairment interamente attribuita alla voce Avviamento, afferente alla CGU OVS, per 155 milioni di Euro.

Il perdurare della crisi economica connessa all'emergenza da Covid-19 si configura ancora come un possibile indicatore di impairment e pertanto il Gruppo ha tenuto in considerazione tale aspetto nelle proprie stime e assunzioni, per i cui dettagli si rimanda alla nota 11 Avviamento, paragrafo "Attività di impairment test".

In merito agli accantonamenti effettuati al fondo deprezzamento di magazzino e al fondo svalutazione crediti, entrambi adeguati alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione del periodo, si vedano le note 2 Crediti commerciali e 3 Rimanenze.

Infine si segnala che il Gruppo, al fine di una più corretta rappresentazione del risultato dell'esercizio, ha applicato in via anticipata l'emendamento al principio contabile IFRS 16, approvato il 28 maggio 2020 dallo IASB e omologato dall'Unione Europea il 12 ottobre 2020. L'espediente pratico introdotto da tale emendamento permette la contabilizzazione come canoni variabili con impatto positivo sul conto economico di quelle rinegoziazioni dei contratti di affitto effettuate in conseguenza della pandemia e che comportano una riduzione dei canoni dovuti per i periodi sino al 30 giugno 2021. L'applicazione di tale espediente pratico ha comportato un beneficio pari a Euro 28,5 milioni contabilizzato alla voce "Costi per godimento beni di terzi", a riduzione delle passività per leasing. Si segnala che successivamente al 31 gennaio 2021 erano in corso ulteriori consistenti negoziazioni con i landlord che sono state concluse o saranno concluse nel corso delle prossime settimane ed i cui benefici saranno quindi evidenti da un punto di vista contabile nel primo trimestre 2021, al momento della loro formale sottoscrizione.

Considerata la gravità perdurante dell'attuale situazione, è ancora difficile fare previsioni puntuali sugli impatti futuri, ancorchè i segnali provenienti dalla scoperta e autorizzazione da parte delle organizzazioni dei vari Paesi, nonchè dall'European Medicine Agency dei primi vaccini per il Covid-19, rappresentino una mitigazione che ha visto nelle prime due settimane di aprile 2021 un riscontro tangibile alla lotta alla pandemia, dapprima negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, e via via anche nei paesi europei, Italia compresa.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Nel bilancio consolidato sono inclusi, oltre al bilancio della Capogruppo, i bilanci di tutte le società controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Di seguito si riporta l'elenco delle società incluse nel consolidamento con il metodo integrale:

Società Sede Legale Capitale Sociale % Partecipazione
Società italiane
OVS S.p.A. Venezia - Mestre 227.000.000 EUR Capogruppo
82 S.r.l. Venezia - Mestre 10.000 EUR 70%
Società estere
OVS Department Stores D.O.O. Belgrado - Serbia 1.046.239.658 RSD 100%
OVS Maloprodaja D.O.O. Zagabria - Croazia 20.000 HRK 100%
OVS Hong Kong Sourcing Limited Hong Kong 585.000 HKD 100%
OVS India Sourcing Private Ltd Delhi - India 15.000.000 INR 100%
OBS Sales Private Ltd Delhi - India 15.000.000 INR 100%
COSI International Ltd Hong Kong 10.000 HKD 100%
COSI International (Shanghai) Ltd Shanghai - Cina 1.000.000 RMB 100%
OVS Fashion España S.L. Madrid - Spagna 3.100 EUR 100%
OVS France Sas Parigi - Francia 30.000 EUR 100%

L'elenco delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è il seguente:

Centomilacandele S.c.p.A. in liquidazione Milano 300.000 EUR 31,63%

Non si segnalano variazioni nel perimetro di consolidamento avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2021.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato comprende il bilancio della società Capogruppo OVS S.p.A. e delle imprese sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare il controllo, secondo la definizione fornita dal principio IFRS 10. Lo stesso prevede che un investitore controlli un'entità nella quale ha investito quando gode di diritti che gli conferiscono la possibilità di indirizzare le attività rilevanti dell'entità, ha una esposizione, o un diritto, a percepire ritorni variabili dal suo coinvolgimento con l'entità ed ha la concreta possibilità di usare il suo potere al fine di influenzare l'importo dei suoi rendimenti ricavabili dall'investimento.

Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata una influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

L'applicazione del metodo del patrimonio netto consiste nell'allineamento del valore contabile della partecipazione al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea (e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione).

La quota di utili/perdite realizzati dalla società collegata dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata tra le riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata eguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, tenuto conto di ogni credito non garantito, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate vengono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.

I "joint arrangements" (ovvero gli accordi per cui due o più parti detengono il controllo congiunto ai sensi del principio IFRS 11) sono inclusi, ove esistenti, secondo il metodo del patrimonio netto, se qualificabili come "joint venture", ovvero rilevando la propria quota di attività, passività, costi e ricavi, se qualificabili come "joint operation".

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato secondo il metodo dell'integrazione globale a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Ove necessario, i bilanci utilizzati per redigere il bilancio consolidato sono stati opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai principi contabili di Gruppo.

I principali criteri di consolidamento adottati sono di seguito indicati:

  • per le partecipazioni consolidate secondo il metodo dell'integrazione globale, è eliminato il valore di carico delle singole partecipazioni consolidate in contropartita al relativo patrimonio netto, con l'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle società controllate, prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta. Le eventuali quote del patrimonio netto e del risultato netto di pertinenza dei soci di minoranza sono identificate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico;
  • vengono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del gruppo, così come gli utili e le perdite (queste ultime se non rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto) derivanti da operazioni commerciali (incluse le cessioni di rami d'azienda in società controllate dalla Capogruppo) o finanziarie infragruppo, non ancora realizzati nei confronti di terzi;
  • gli incrementi/decrementi del patrimonio netto delle società consolidate imputabili ai risultati conseguiti successivamente alla data di acquisto della partecipazione, in sede di elisione vengono iscritti in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata "Utili (Perdite) portati a nuovo";

  • i dividendi distribuiti dalle imprese del Gruppo vengono eliminati dal conto economico in sede di consolidamento;

  • le variazioni delle quote di possesso di controllate che non comportano perdita di controllo o che rappresentano incrementi successivi all'acquisizione del controllo sono iscritte tra le variazioni di patrimonio netto.

Aggregazioni di imprese

La contabilizzazione di aggregazioni di imprese da parte del Gruppo viene effettuata in base al metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".

Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo dell'eventuale differenza. Quando un acquisto successivo consente di ottenere il controllo di un'impresa, la quota parte precedentemente detenuta viene riespressa in base al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili, determinato alla data di acquisto del controllo e la differenza viene imputata a conto economico.

Bilanci in valuta straniera

La conversione in Euro dei bilanci delle partecipate estere espressi in valuta diversa dall'Euro è effettuata applicando alle attività ed alle passività i tassi di cambio in vigore alla fine dell'esercizio, ai componenti del conto economico i cambi medi del periodo, mentre il patrimonio netto è assunto ai cambi storici convenzionalmente individuati con i cambi relativi alla chiusura del primo esercizio in cui la partecipata è

stata inserita nell'area di consolidamento.

Le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera, applicando il metodo suesposto, vengono imputate quali componenti del conto economico complessivo, accumulate in una specifica riserva di patrimonio netto fino alla cessione delle partecipazioni.

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Nella tabella seguente sono indicati i cambi applicati alla conversione:

Cambio finale al Cambio medio
Valute Codice 31.01.2021 31.01.2020 FY 2020 FY 2019
Dollaro USA USD 1,21 1,11 1,15 1,12
Dollaro Hong Kong HKD 9,41 8,58 8,92 8,74
Renminbi cinese RMB 7,80 7,67 7,89 7,73
Kuna croata HRK 7,57 7,44 7,55 7,42
Dinaro serbo RSD 117,76 117,79 117,62 117,75
Rupia indiana INR 88,43 78,91 85,46 78,69

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Si illustrano di seguito i principi contabili e i criteri di valutazione adottati dal Gruppo.

Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto di eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico quale provento.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento, ma viene sottoposto annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Se il valore recuperabile è inferiore al suo valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile. Laddove l'avviamento fosse attribuito ad un'unità generatrice di flussi di cassa che viene parzialmente ceduta/dismessa, l'avviamento associato all'unità ceduta/dismessa viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/minusvalenza derivante dall'operazione.

Insegne

Le insegne, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Non sono oggetto di ammortamento in quanto a vita utile indefinita, ma sono sottoposte annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Dopo la rilevazione iniziale, le insegne sono valutate al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili dal Gruppo, atti a generare benefici economici futuri ed il cui costo è determinabile in modo attendibile. Tali elementi sono rilevati al costo, al netto degli ammortamenti, calcolati utilizzando il metodo lineare per un periodo corrispondente alla vita utile, e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale. In particolare:

Autorizzazioni amministrative (licenze) – Le autorizzazioni amministrative, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Dopo la rilevazione iniziale, le licenze sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'ammortamento è calcolato sulla differenza tra il costo ed il valore residuo al termine della loro vita utile ed è effettuato a quote costanti lungo la loro vita utile che è stata definita pari a 40 anni.

Si rimanda alla nota 10 "Immobilizzazioni immateriali" per la descrizione dei criteri seguiti per la definizione della vita utile e del valore residuo al termine della vita utile.

Software – I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'aliquota di ammortamento utilizzata è pari al 20%.

Altre immobilizzazioni immateriali – Tali attività sono valutate al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti calcolati a quote costanti lungo la loro vita utile e delle perdite di valore accumulate. Il valore della rete franchising, iscritto a seguito di aggregazioni di imprese (business combination), è ammortizzato sulla base di una vita utile di 20 anni.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente al fabbricato.

Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso.

Le quote di ammortamento sono imputate su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

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Le aliquote di ammortamento adottate sono le seguenti:

Fabbricati 3-6%
Costruzioni leggere 10%
Impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, ecc. 7,5%
Macchinari, apparecchi e attrezzature varie 11,1%
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione 25%
Arredamento 11,1%
Impianti di allarme 11,1%
Impianti specifici bar, ristorante, mensa 8%
Attrezzature bar, ristorante, mensa 11,1%
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 12%
Macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 20%
Misuratori fiscali 20%
Automezzi e mezzi di trasporto interni 20-25%

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Diritti di utilizzo beni in leasing

All'atto della sottoscrizione di un contratto il Gruppo OVS valuta se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto di utilizzo che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto di utilizzo alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). I diritti di utilizzo di beni in leasing sono misurati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo del diritto di utilizzo comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

I diritti di utilizzo beni in leasing sono ammortizzati in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Le attività per il diritto di utilizzo sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo successivo. Si rinvia inoltre alla nota successiva in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2020".

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Conformemente alle policy adottate dal Gruppo, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (valore corrente di realizzo) dedotti i costi di vendita e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi generati dall'attività.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Ai fini della valutazione della riduzione di valore, le attività sono analizzate partendo dal più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit). All'interno del Gruppo sono stati identificati i singoli negozi ad insegna OVS e Upim come cash generating unit.

Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico.

In presenza di un indicatore di ripristino della perdita di valore, il valore recuperabile dell'attività viene rideterminato e il valore contabile è aumentato fino a tale nuovo valore. L'incremento del valore contabile non può comunque eccedere il valore netto contabile che l'immobilizzazione avrebbe avuto se la perdita di valore non si fosse manifestata.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate.

Per completezza di informativa, si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo aveva approvato un nuovo aggiornamento della suddetta policy (denominata "Policy IAS 36 - Perdite di valore delle attività e impairment test") apportando alcune revisioni, in particolare al fine di allineare la stessa alle modifiche intervenute nei principi contabili e, nello specifico, all'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 a partire dall'esercizio 2019, il quale ha comportato l'iscrizione di una nuova ″categoria″ di immobilizzazioni materiali di valore complessivamente molto significativo, relativa ai Diritti di utilizzo di beni sottostanti i contratti di affitto (Leasing), incrementando conseguentemente sia il carrying amount delle CGU del Gruppo OVS, sia i flussi contabili di EBITDA delle stesse (per il "venire meno" del costo per canoni di affitto). Non sono state apportate invece variazioni significative per quanto attiene la metodologia utilizzata e sopra sintetizzata.

Come nel 2019, anche in sede di redazione del bilancio al 31 gennaio 2021, il Gruppo si è avvalso di un esperto esterno ai fini della predisposizione dell'impairment test. I metodi applicati, i parametri utilizzati e gli esiti del test di impairment sono ampiamente commentati nei paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, ove esistenti, (diverse da quelle in controllate, collegate e a controllo congiunto) sono incluse fra le attività non correnti ovvero fra quelle correnti se sono destinate a permanere nel patrimonio del Gruppo OVS per un periodo, rispettivamente, superiore ovvero non superiore a dodici mesi. Le altre partecipazioni costituenti attività finanziarie FVTPL (si veda il paragrafo successivo) sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri utili/(perdite) complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate tra le attività correnti e non correnti sulla base della loro scadenza e delle previsioni riguardo al tempo in cui saranno convertite in attività monetarie. Le attività finanziarie includono le partecipazioni in altre imprese (diverse dalle società collegate e a controllo congiunto), i derivati, i crediti, nonché le disponibilità e i mezzi equivalenti.

Le attività finanziarie del Gruppo OVS sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dei relativi flussi di cassa. Le categorie identificate sono le seguenti:

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Nel caso specifico si tratta principalmente di finanziamenti attivi (qualora esistenti), crediti verso clienti e altri crediti, descritti al successivo paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti. I crediti e i finanziamenti attivi sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio che sono classificati nell'attivo non corrente. I crediti sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria come crediti commerciali e altri crediti. I finanziamenti attivi sono classificati tra le Attività finanziarie (correnti e non correnti). Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa, gli altri crediti ed i finanziamenti attivi sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività appartenenti a tale categoria sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra le componenti finanziarie di reddito. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti

commerciali e Altri crediti.

Si evidenzia che, ai sensi del principio IFRS 16, il Gruppo OVS, in veste di locatore intermedio in un contratto di sub-leasing, classifica il sub-leasing come leasing finanziario qualora lo stesso presenti le condizioni previste dal principio. Se il sub-leasing è classificato come leasing finanziario, il locatario originario elimina il diritto di utilizzo del bene in leasing nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub-leasing e continua a contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatario iscrivendosi al contempo un'attività finanziaria per leasing rappresentativa dell'intera vita del contratto di sub-leasing.

Si rinvia inoltre alla nota successiva in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2020".

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Tali attività vengono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo. Così come per la categoria precedente, tali attività sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo successivo Crediti commerciali e Altri crediti.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico consolidato ("FVTPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (si tratta di una categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati e strumenti di capitale quotati e non che il Gruppo non ha irrevocabilmente deciso di classificare come FVOCI al riconoscimento iniziale od in sede di transizione. Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate tra le attività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza e iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale. In particolare, le partecipazioni in società non consolidate sulle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole risultano incluse in tale categoria e iscritte nella voce Partecipazioni. I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico consolidato. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVTPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cui sono rilevati, alla voce Altri proventi/(oneri) netti.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa

derivanti dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o ci si riferisce a titoli non quotati), il Gruppo definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate sui flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Nel processo di formulazione della valutazione, il Gruppo privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera il Gruppo.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto ed il valore netto di realizzo.

Il costo d'acquisto è determinato con la configurazione del costo medio ponderato per periodo di formazione. Il costo viene, inoltre, incrementato degli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti di merce.

Le merci relative alle collezioni sono svalutate sulla base della loro presunta possibilità di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

Crediti commerciali e Altri crediti

La presunzione adottata da OVS in merito ai crediti commerciali e gli altri crediti è che gli stessi non contengano una componente finanziaria significativa presentando una scadenza inferiore all'anno: pertanto essi sono riconosciuti inizialmente al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers"). In sede di misurazione successiva, sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato e sono valutati sulla base del modello di impairment introdotto dall'IFRS 9. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework di cui al previgente IAS 39, basato tipicamente sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss).

Per i crediti commerciali il Gruppo ha adottato un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cosiddetto "simplified approach") che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cosiddetta "lifetime ECL"). A seconda della diversità della clientela, si è deciso di utilizzare diverse matrici per diversi gruppi di crediti, sulla base delle caratteristiche del rischio di credito. In particolare si prevede la valutazione della solvibilità attesa delle controparti in base a differenti cluster di appartenenza e la stratificazione dei crediti commerciali di ciascun cluster in diverse categorie sulla base dei giorni di scaduto. A tali categorie vengono applicati dei tassi di svalutazione che riflettono le relative aspettative di perdita (ricostruite sulla base dei profili di pagamento storici dei crediti commerciali). Taluni crediti

commerciali vengono invece valutati singolarmente e, all'occorrenza, interamente svalutati, se in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive (situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali, classificati da OVS nella categoria "Crediti in contenzioso").

Cassa e banche

La voce Cassa e banche include le disponibilità di cassa e i saldi attivi dei conti correnti bancari non soggetti a vincoli o restrizioni, iscritti al valore nominale. Tali disponibilità liquide sono investimenti di breve periodo, altamente liquidi e prontamente convertibili in cassa, i quali sono soggetti a un rischio non significativo di cambiamento di valore. Gli investimenti sono generalmente classificati come disponibilità liquide quando la loro scadenza all'origine è pari o inferiore a tre mesi.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate sulla base dei tassi di cambio di fine periodo.

Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati a fronte di obbligazioni correnti, legali o implicite, derivanti da un evento passato nei confronti di terzi per le quali è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera affidabile.

L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono oggetto di informativa nelle Note illustrative, senza rilevare alcun accantonamento.

Benefici ai dipendenti

a) Piani pensionistici

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

I programmi a benefici definiti, quali il fondo trattamento di fine rapporto maturato prima dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, sono piani i cui benefici garantiti ai dipendenti vengono erogati in coincidenza alla cessazione del rapporto di lavoro. La passività relativa ai programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata annualmente, con l'ausilio di esperti attuari indipendenti.

Il trattamento di fine rapporto e i fondi di quiescenza, determinati applicando una metodologia attuariale, prevedono l'imputazione a conto economico nella voce del costo del lavoro dell'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio, mentre l'onere finanziario figurativo si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono invece rilevati integralmente in un'apposita riserva di patrimonio netto con il riconoscimento immediato a conto economico complessivo nell'esercizio in cui sorgono.

A partire dal 1° gennaio 2007, infatti, la Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto

modificazioni rilevanti nella disciplina del trattamento di fine rapporto (TFR), tra cui la scelta del lavoratore, da esercitarsi entro il 30 giugno 2007, in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i flussi di TFR successivi possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

A seguito di tali modifiche, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) maturato sino alla data di scelta da parte del dipendente (programma a benefici definiti) è stato oggetto di nuovo calcolo attuariale effettuato da attuari indipendenti, che ha escluso la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Le quote di TFR maturate a partire dalla data di scelta da parte del dipendente, e comunque dal 30 giugno 2007, sono considerate come un programma "a contributi definiti" e pertanto il trattamento contabile è assimilato a quello in essere per tutti gli altri versamenti contributivi.

Inoltre, i benefici a dipendenti includono il fondo di trattamento di quiescenza ed obblighi simili. Tale fondo include principalmente le passività ed i diritti maturati da dipendenti ex Standa in relazione a contratti previdenziali integrativi di loro pertinenza; la passività relativa a tali programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali e l'importo iscritto in bilancio è rappresentativo del valore attuale dell'obbligazione del Gruppo OVS.

b) Piani retributivi sottoforma di partecipazione al capitale

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Il valore corrente è definito sulla base di parametri di mercato e delle condizioni di non assegnazione e non risulta oggetto di successive modifiche dopo la data di determinazione iniziale.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato (condizioni di performance e di retention), non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio il Gruppo rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti e le altre passività finanziarie e/o commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di tutti i costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dell'obbligazione. Essi sono successivamente iscritti al costo ammortizzato; per quanto riguarda i finanziamenti, l'eventuale differenza tra l'importo incassato (al netto dei costi di transazione) e l'importo complessivo dei rimborsi è registrato a conto economico sulla base della durata del finanziamento, utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse (amortized cost).

I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti finanziari sono classificati come passività correnti, a meno che il Gruppo non disponga del diritto incondizionato di effettuare il rimborso della passività oltre i dodici mesi successivi la data di bilancio; in questo caso viene classificata come passività corrente solo la quota di debito scadente entro i dodici mesi successivi a tale data. I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione, cioè quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso, sono trasferiti, cancellati o estinti. La classificazione delle passività finanziarie non risulta variata dall'introduzione del principio IFRS 9.

Passività finanziarie per leasing

Alla data di decorrenza di un leasing, il Gruppo rileva le passività finanziarie per leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso incrementale di indebitamento alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le concessioni ottenute dai locatori come conseguenza della pandemia Covid-19 ("rent concessions") sono contabilizzate come canoni variabili negativi ed iscritte nel conto economico quando rispettano le seguenti

condizioni:

  • si riferiscono a riduzioni dei soli pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2021;
  • il totale dei pagamenti contrattuali dopo la rent concession è sostanzialmente uguale o inferiore ai pagamenti che erano previsti nel contratto originario;
  • non sono state concordate con il locatore altre sostanziali modifiche contrattuali.

Strumenti finanziari derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value come attività finanziarie FVTPL quando il fair value è positivo o come passività finanziarie FVTPL quando il fair value è negativo.

Il Gruppo utilizza normalmente strumenti finanziari derivati per la copertura o di rischi di cambio o di rischi di tasso di interesse.

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, tuttavia, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

• all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;

  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

• se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value delle attività o passività oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, le attività o passività oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;

• se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività o passività oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Se l'hedge accounting non è applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Informativa di settore

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che: i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi identificati dalla direzione, all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono identificati con le divisioni OVS, dedita alla commercializzazione di prodotti di abbigliamento per il segmento di mercato value fashion e Upim, che ha un'offerta dedicata ai prodotti di abbigliamento per donna, uomo e bambino per il segmento value del mercato in Italia, nonché di prodotti relativi ai segmenti casa e profumeria.

Ricavi e costi

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento o adempimento nel corso del tempo).

I ricavi derivanti dalle vendite dei negozi in gestione diretta sono rilevati quando il cliente effettua il pagamento. Più precisamente i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel conto economico al momento del trasferimento al cliente del controllo del prodotto venduto, normalmente coincidente con la consegna o la spedizione della merce al cliente; quelli per i servizi sono riconosciuti nel periodo nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli eventuali sconti commerciali, abbuoni e premi concessi.

I tempi di pagamento concessi ai clienti del Gruppo non eccedono un periodo di 12 mesi, pertanto il Gruppo non rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per tenere in considerazione componenti di natura finanziaria.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquisiti o consumati nell'esercizio, mentre nel caso di utilità pluriennale la ripartizione dei costi avviene su base sistematica. L'acquisizione di beni, specularmente a quanto avviene per i ricavi, si determina in sede di trasferimento del controllo sugli stessi.

Proventi derivanti da contratti di locazione

I proventi derivanti da contratti di locazione operativa sono riconosciuti a quote costanti in base alla durata dei contratti a cui si riferiscono, a meno che non si riferiscano a contratti di sub-leasing le cui caratteristiche li rendano tali da essere attratti dal principio contabile IFRS 16 (in tali casi si veda quanto già riportato alla precedente nota relativa alle "Attività finanziarie").

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito d'esercizio vengono calcolate mediante l'applicazione delle aliquote vigenti sull'imponibile ragionevolmente stimato, determinato in conformità alle disposizioni tributarie vigenti. Il debito previsto, al netto dei relativi acconti versati e ritenute subite, è rilevato a livello patrimoniale nella voce "Passività per imposte correnti" (o nella voce "Attività per imposte correnti" nel caso in cui gli acconti versati e le ritenute subite eccedano il debito stimato).

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente accreditate o addebitate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte anticipate e le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Differenze di cambio

La rilevazione delle operazioni in valuta estera avviene al tasso di cambio corrente del giorno in cui l'operazione (o i relativi flussi di acconto) si realizzano. Le attività e le passività monetarie in valuta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce Differenze cambio.

Risultato per azione

Risultato per azione – base

Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo OVS per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Risultato per azione – diluito

Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo OVS per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo del risultato diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato di pertinenza del Gruppo OVS è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza di magazzino, vite e ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fondi di ristrutturazione, imposte anticipate, altri fondi rischi e le valutazioni degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Ad integrazione di quanto sopra riportato, e in ossequio alle indicazioni contenute dalla recente comunicazione Consob n. 1/21 del 16/02/2021 (che a sua volta richiama il documento ESMA "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports" del 28 ottobre 2020) si osserva che le maggiori stime potenzialmente impattate dalla pandemia da Covid-19 hanno riguardato in particolare la verifica sulla recuperabilità delle attività immobilizzate (soprattutto per quelle a vita utile indefinita come l'Avviamento) per il cui processo di stima si rinvia alla specifica nota 11. Per le altre voci ritenute rilevanti (Rimanenze di magazzino e Crediti commerciali verso la clientela) non si sono ravvisate variazioni significative né sui livelli di overstock (per quanto riguarda le rimanenze di merci) né sullo scaduto di fine esercizio (per quanto riguarda i Crediti commerciali) pertanto variazioni dei parametri di base per la determinazione delle stime non avrebbero comunque comportato una significativa volatilità sulle stime stesse. Per maggiori dettagli si rinvia alle successive note 2 e 3, e a quanto già ampiamente commentato in Relazione sulla Gestione.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

L'avviamento e le insegne vengono sottoposti almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d'uso ed il fair value della stessa). La verifica di conferma di valore richiede l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo OVS e provenienti dal mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita, inclusi i diritti di utilizzo beni in leasing, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore ("trigger") nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dal Gruppo OVS.

Ammortamenti

Gli ammortamenti riflettono la miglior stima circa la vita utile attesa dei cespiti a vita definita. Tale stima si basa sulla possibilità di utilizzo di tali cespiti e sulla loro capacità di contribuire ai risultati del Gruppo OVS negli esercizi futuri.

Obsolescenza magazzino o differenze inventariali

Il Gruppo OVS sviluppa e vende capi d'abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela e al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima circa le perdite di valore attese sui capi delle collezioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità del Gruppo OVS di vendere i capi d'abbigliamento attraverso differenti canali distributivi.

Il fondo differenze inventariali riflette invece la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Accantonamenti per rischi su crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo OVS, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Si rinvia a quanto già precedentemente riportato in merito ai "Crediti commerciali e Altri crediti".

Imposte anticipate

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

Fondi pensione e altri benefici ai dipendenti

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 18.

I costi iscritti nel conto economico relativamente ai piani per incentivazione ai dirigenti (si rimanda a quanto esposto alla nota 25 "Costi del personale") risulta influenzata principalmente dalla stimata tempistica di accadimento dell'evento che genera la maturazione, nonché dalla effettiva possibilità di accadimento dell'evento e dal presumibile valore di riferimento del piano. Pertanto, tale stima dipende da fattori che possono variare nel tempo e da variabili che potrebbero essere difficilmente prevedibili e determinabili dagli amministratori. La variazione di dette componenti può influenzare significativamente le valutazioni effettuate dagli amministratori e pertanto determinare modifiche nelle stime effettuate.

Fondi per rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti nel bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima per far fronte a potenziali rischi. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti per la redazione del bilancio.

Valutazione degli strumenti finanziari derivati

La determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

Passività e attività finanziarie per leasing e Diritti di utilizzo beni in leasing

Il Gruppo rileva il diritto di utilizzo beni in leasing e la passività finanziaria del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e

delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività per leasing.

Il Gruppo valuta la passività finanziaria per leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse come definito precedentemente.

La passività finanziaria per leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

I contratti di leasing nei quali il Gruppo agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla durata del contratto stesso. Valutazioni sull'esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influenzare, anche in maniera significativa, l'importo delle passività di leasing e delle attività per il diritto di utilizzo così come il tasso di indebitamento marginale applicato allorquando non sia possibile determinare facilmente il tasso di interesse implicito nel contratto.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

I principi nuovi ed emendati se non adottati in via anticipata devono essere adottati nel primo bilancio successivo alla loro data di prima applicazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI EFFICACI DALL'ESERCIZIO 2020

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati in sostanza gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio al 31 gennaio 2020, avuto riguardo degli aggiornamenti al framework di riferimento entrati in vigore dal 1° gennaio 2020, descritti di seguito, che non hanno comunque determinato impatti significativi per il Gruppo, ad eccezione dell'amendment al principio IFRS 16 sotto riportato.

Il Gruppo ha adottato nel presente bilancio, in quanto omologati dall'Unione Europea, i seguenti nuovi principi contabili ed emendamenti, applicabili dal 1° gennaio 2020.

Amendment to IFRS 16 – "Leases Covid-19-Related Rent Concessions"

Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un amendment al principio IFRS 16 per regolamentare la contabilizzazione da parte dei locatari di eventuali modifiche concesse dai locatori sulle rate dei contratti di leasing operativo a partire dal 1° gennaio 2020 e derivanti dagli effetti della pandemia da Covid-19.

L'endorsement da parte dell'Unione Europea è avvenuto in data 12 ottobre 2020 e la modifica è applicabile ai bilanci il cui periodo contabile inizia il 1° giugno 2020 o successivamente, ma ne è consentita l'adozione anticipata, di cui il Gruppo si è avvalso.

L'amendment introduce un practical expedient che semplifica la contabilizzazione di tali concessioni quando queste siano diretta conseguenza della pandemia da Covid-19, evitando al locatario di valutare se le stesse comportino una lease modification, ma permettendogli di contabilizzarle come un variable lease payment nel momento in cui la concessione viene riconosciuta.

Al fine di poter applicare tale esenzione occorre che tutte le seguenti condizioni siano verificate:

  • la concessione sui pagamenti sia una diretta conseguenza della pandemia da Covid-19 e la riduzione dei pagamenti si riferisca unicamente a quelli originariamente dovuti non oltre il mese di giugno 2021;
  • il totale dei pagamenti contrattuali dopo la "rent concession" sia sostanzialmente uguale o inferiore ai pagamenti che erano previsti nel contratto originario;
  • non siano state concordate con il locatore altre sostanziali modifiche contrattuali.

A partire da marzo 2020 il Gruppo OVS ha avviato una imponente attività di negoziazione con tutti i locatori per rivedere i contratti di affitto a seguito della pandemia e delle conseguenti chiusure dei negozi per effetto di provvedimenti di legge: le mitigazioni ai canoni passivi che tali negoziazioni hanno portato sono in gran parte riflesse nei risultati dell'esercizio 2020, ancorché non interamente. In particolare, solo le

concessioni relative ai contratti di locazione che il Gruppo ha ottenuto con accettazione formale dei locatori entro il 31 gennaio 2021 (e relative alle conseguenze della pandemia da Covid-19) sono state rilevate nella voce "Costi per godimento di beni di terzi" poiché considerate componenti variabili negative dei canoni (anziché come modifiche dei contratti di leasing). Gli accordi siglati in data successiva saranno riflessi contabilmente nell'esercizio 2021, ancorché, ai fini gestionali, il Gruppo ritenga gli stessi riferiti ai mesi di competenza del 2020. Il trattamento contabile adottato è coerente con l'espediente pratico introdotto dall'emendamento al principio contabile IFRS 16.

Gli altri provvedimenti entrati in vigore al 1° gennaio 2020 non hanno avuto alcun impatto sul bilancio del Gruppo. Se ne espone breve descrizione a seguire:

Modifiche all'IFRS 3: Definizione di un business

Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni deve includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output.

Modifiche agli IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39: Riforma del benchmark dei tassi di interesse

Le modifiche all'IFRS 9 ed allo IAS 39 forniscono un numero di espedienti pratici che si applicano alle relazioni di copertura che sono direttamente impattate dalla riforma dei tassi di interesse di riferimento. Una relazione di copertura che è impattata dalla riforma è soggetta ad incertezze circa il timing e l'entità dei flussi di cassa basati sul tasso di riferimento con riferimento allo strumento coperto.

Modifiche allo IAS 1 e IAS 8 - definizione di rilevante

Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione o occultamento potrebbe influenzare le decisioni, che i lettori prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme. L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.

Conceptual Framework for Financial Reporting emesso il 29 marzo 2018

Il Conceptual Framework non rappresenta uno standard e nessuno dei concetti in esso contenuti ha la precedenza sui concetti o sui requisiti di uno standard. Lo scopo del Conceptual Framework è di supportare lo IASB nello sviluppo di standard, aiutare i redattori a sviluppare politiche contabili omogenee, laddove

non esistano standard applicabili nelle specifiche circostanze, e di aiutare tutte le parti coinvolte a comprendere ed interpretare gli standard. La versione rivista del Conceptual Framework include alcuni nuovi concetti, fornisce definizioni aggiornate e criteri di rilevazione aggiornati per attività e passività e chiarisce alcuni concetti importanti.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA ED EFFICACI DAGLI ESERCIZI SUCCESSIVI AL 31 GENNAIO 2021 E NON ANCORA ADOTTATI DAL GRUPPO OVS

Alla data di redazione del presente bilancio annuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi contabili ed emendamenti di cui nel seguito. Con riferimento a tali principi applicabili, il Gruppo ha deciso di non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata ove prevista.

In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023. L'endorsement dell'Unione Europea è avvenuto in data 16 dicembre 2020. Tali modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021.

In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato gli emendamenti all'IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 - Interest Rate Benchmark Reform - Phase 2, che integrano le disposizioni già emesse nel 2019 in tema di sostituzione del tasso di interesse benchmark come conseguenza della riforma già precedentemente introdotta. L'endorsement dell'Unione Europea è avvenuto in data 14 gennaio 2020. Tali modifiche saranno efficaci dal 1° gennaio 2021.

Il Gruppo applicherà tali nuovi principi ed emendamenti nel momento in cui diventeranno effettivi. Il Gruppo non si aspetta alcun impatto significativo dalla loro applicazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA E NON ADOTTATI DAL GRUPPO OVS

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, non ancora adottati dal Gruppo OVS, in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea.

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In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations. Le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3;
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment. Le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico;
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets. L'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto;
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture ed agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022.

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 - Insurance Contracts (e successivamente, il 25 giugno 2020, l'Amendments to IFRS 17) che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 - Insurance Contracts. Il principio si applicherà a partire dal 1° gennaio 2023.

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2023, così come stabilito in data 15 luglio 2020, differendo di un anno l'originaria data di entrata in vigore.

Infine, la IASB ha pubblicato alcune modifiche a seguenti standard: Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2, Definition of Accounting Estimates -Amendments to IAS 8. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 saranno efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2023 o successivamente, essendo comunque consentita l'applicazione anticipata.

Si precisa che non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per periodi che iniziano successivamente al 1° febbraio 2021.

Inoltre il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo OVS sono i seguenti:

  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse);
  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento); e
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale).

Obiettivo del Gruppo OVS è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati dal Gruppo OVS sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio-lungo termine, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, il Gruppo OVS ha sottoscritto strumenti derivati volti a ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA, principale valuta impiegata negli acquisti di merce dai fornitori del Far East.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo OVS.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo OVS al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Al termine del periodo in esame, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio di credito, il Gruppo OVS ottiene generalmente garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci. Al 31 gennaio 2021 l'importo complessivo delle garanzie ammonta a 61,9 milioni di Euro, di cui 18,9 milioni di Euro su crediti scaduti (63,7 milioni di Euro al 31 gennaio 2020 di cui 13,9 milioni di Euro su crediti scaduti).

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del

cliente e, considerando anche i dati storici e le perdite prospettiche nella misura ragionevolmente attesa. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

L'ammontare complessivo dei crediti commerciali ammonta a 102,1 milioni di Euro al 31 gennaio 2021 (86,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2020).

I crediti oggetto di svalutazione (parziale o totale) ammontano a 11,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2021 (17,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2020). L'incremento del valore netto dello scaduto oltre 180 giorni risente principalmente di utilizzi del fondo svalutazione crediti su posizioni già interamente coperte nell'esercizio precedente.

I crediti scaduti sono pari a 30,6 milioni di Euro (22,8 milioni di Euro al 31 gennaio 2020).

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione dei crediti commerciali al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:

(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2021
A scadere Scaduto
entro 90 giorni
Scaduto tra
90 e 180 giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 113,3 71,5 24,8 1,5 15,5
Fondo svalutazione crediti (11,2) - (0,4) (0,7) (10,1)
Valore netto 102,1 71,5 24,4 0,8 5,4
Al 31 gennaio Scaduto Scaduto tra Scaduto oltre
(in milioni di Euro)
Crediti commerciali
2020
103,2
A scadere
63,6
entro 90 giorni
22,9
90 e 180 giorni
2,1
180 giorni
14,6
Fondo svalutazione crediti (17,2) (0,5) (1,8) (2,1) (12,8)

La tabella che segue analizza invece le attività finanziarie per leasing secondo le scadenze contrattuali in cui avverrà l'incasso, al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2021
< 1 anno 1-5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 9,5 3,4 5,4 0,7 9,5
(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2020
< 1 anno 1-5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 14,8 4,2 9,3 1,3 14,8

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo OVS. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo OVS sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità del Gruppo OVS sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

A partire dal mese di marzo 2020 le restrizioni governative che hanno comportato la chiusura di tutta la rete vendita in Italia (ma anche all'estero) hanno evidenziato la necessità di intraprendere azioni rapide e mirate per far fronte all'emergenza derivante dalla pandemia da Covid-19.

La Capogruppo OVS S.p.A. ha quindi subito iniziato un percorso, coinvolgendo un pool di banche, al fine di ottenere della finanza aggiuntiva volta al rafforzamento finanziario per far fronte al prolungato lockdown dei punti vendita.

Tale processo si è concluso il 24 giugno 2020 con la firma del decreto attuativo del Ministero dell'Economia e delle Finanze che ha reso operativa la garanzia di SACE a copertura dell'80% del prestito di 100 milioni di Euro ottenuto dalla società (il "Finanziamento SACE"). Il finanziamento è stato erogato in data 25 giugno 2020.

Per una maggiore comprensione delle variazioni intervenute nel corso dell'esercizio nella struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS, si rinvia anche alla successiva nota 13 delle presenti Note illustrative.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie (compresi i debiti commerciali e gli altri debiti): in particolare tutti i flussi indicati sono flussi di cassa nominali futuri non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi. I finanziamenti sono stati inclusi sulla base della scadenza contrattuale in cui avviene il rimborso.

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2021
< 1 anno 1-5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 264,0 264,0 - - 264,0
Debiti verso banche (*) 479,7 62,8 416,9 - 479,7
Passività finanziarie per leasing 916,9 171,5 405,6 339,8 916,9
Altri debiti finanziari - - - - -
Oneri finanziari verso banche (**) 15,4 15,7 - 31,1
Oneri finanziari per leasing 42,3 111,0 53,3 206,6
Totale 1.660,6 556,0 949,2 393,1 1.898,3

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2021 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2021. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%. L'aggregato comprende inoltre il valore derivante dai futuri flussi generati per quei contratti derivati che, alla data di bilancio, presentavano un fair value negativo.

Si riporta il medesimo dettaglio al 31 gennaio 2020:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2020
< 1 anno 1-5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 321,1 313,9 7,2 - 321,1
Debiti verso banche (*) 355,2 38,5 316,7 - 355,2
Passività finanziarie per leasing 906,8 133,8 416,8 356,2 906,8
Altri debiti finanziari 0,8 0,8 - - 0,8
Oneri finanziari verso banche (**) 39,3 14,0 25,3 - 39,3
Oneri finanziari per leasing 233,1 47,1 125,0 61,0 233,1
Totale 1.583,9 548,1 891,0 417,2 1.856,3

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2020 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2020. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%. L'aggregato comprende inoltre il valore derivante dai futuri flussi generati per quei contratti derivati che, alla data di bilancio, presentavano un fair value negativo.

Strumenti finanziari derivati

Si riporta nella seguente tabella la composizione degli strumenti finanziari derivati stipulati dal Gruppo OVS:

2020 2019
(in milioni di Euro) Attività Passività Attività Passività
Strumenti derivati forward - 9,1 7,6 -
Totale - 9,1 7,6 -
Quota corrente:
Strumenti derivati forward - 9,1 7,6 -
Totale quota corrente - 9,1 7,6 -
Quota non corrente:
Strumenti derivati forward - - - -
Totale quota non corrente - - - -

Si sottolinea che, come più ampiamente commentato nelle note successive, in particolare alla nota 13, nei mesi successivi alla chiusura del bilancio, il Gruppo ha adempiuto a tutte le previsioni contrattuali dei contratti di finanziamento, anche tenuto conto dei Waiver 2020 e 2021.

Infine si evidenzia che nell'esercizio le variazioni nette delle attività e passività finanziarie rappresentate nel rendiconto finanziario consolidato (corrispondenti ad una generazione netta di cassa pari a 124,6 milioni di Euro) sono così analizzate: saldo netto di utilizzo annuo della linea Revolving per 25,0 milioni di Euro, della linea Hot Money UBI Banca per 10,0 milioni di Euro, del finanziamento Banca Sella per 5,0 milioni di Euro, variazione incrementale dei debiti finanziari per interessi per 0,7 milioni di Euro, accensione del Finanziamento SACE per 100,0 milioni di Euro, rimborsi Term B2 per -16,7 milioni di Euro, altre variazioni minori per 0,6 milioni di Euro (di cui amortised cost).

Rischio di mercato

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo OVS utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo OVS. Il contratto di finanziamento firmato il 23 gennaio 2015 e divenuto efficace a partire dal 2 marzo 2015 e successivamente emendato in data 19 settembre 2019 (il "Contratto di Finanziamento") non prevede l'obbligo di copertura del rischio di tasso. Parimenti anche il "Finanziamento SACE" non prevede alcun obbligo a riguardo.

Per fronteggiare questi rischi OVS ha utilizzato in anni precedenti strumenti derivati sui tassi, (CAP) con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economiche accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico.

In considerazione delle proiezioni del tasso Euribor 6 mesi fino alla scadenza dei suddetti contratti di finanziamento (marzo 2023 per il Contratto di Finanziamento e giugno 2024 per il Finanziamento SACE) il Gruppo OVS non ha ritenuto di procedere ad un'ulteriore azione di copertura del rischio oscillazione del tasso.

Sensitivity Analysis

La misurazione dell'esposizione del Gruppo OVS al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 40 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 31 gennaio 2021. Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generale ed istantanea del livello dei tassi di interesse di riferimento.

Escludendo l'impatto del costo ammortizzato sui finanziamenti, i risultati di tale ipotetica, istantanea e sfavorevole (favorevole) variazione del livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile del Gruppo OVS sono riportati nella tabella di seguito:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico

(in milioni di Euro) - 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2021 0,0 0,0

Si riporta lo stesso dato, con riferimento al 31 gennaio 2020:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico
(in milioni di Euro) - 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2020 0,0 0,1

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo OVS condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui il Gruppo OVS è significativamente esposto riguarda l'Euro/USD, in relazione agli acquisti in dollari effettuati sul mercato del Far East e su altri mercati in cui il dollaro sia valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

Il Gruppo è inoltre esposto al rapporto di cambio Euro/HKD per quanto riguarda il rischio traslativo della partecipata OVS Hong Kong Sourcing Limited. Risultano invece marginali gli effetti delle conversioni delle altre società estere per le quali l'Euro non è valuta funzionale.

La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative. Il Gruppo OVS persegue un'attività di copertura gestionale anche degli ordini altamente probabili ancorché non acquisiti, perseguendo l'obiettivo gestionale di minimizzare i rischi a cui è soggetto.

Il Gruppo OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine industriale (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), il Gruppo OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte del Gruppo OVS in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Si segnala che in casi eccezionali il Gruppo può procedere allo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto.

Nel corso del mese di marzo 2020 si è proceduto ad esempio allo smobilizzo di un numero consistente di contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto stante il mutato scenario prospettico degli

immessi, realizzando peraltro una plusvalenza di circa 10 milioni di Euro. Tali coperture sono state successivamente ridefinite e contrattualizzate al fine di garantire la copertura finanziaria necessaria alla gestione dei pagamenti previsti.

Le misure di differimento dei pagamenti intraprese dal Gruppo e il ritardo nelle spedizioni della merce a causa dei vari lockdown hanno però evidenziato la necessità di riposizionare alcune delle coperture in essere con scadenza prevista tra agosto ed ottobre 2020. Nel corso del mese di luglio 2020 si è proceduto quindi ad un'ulteriore operazione di smobilizzo dei contratti derivati di copertura, riposizionando i nozionali sulle nuove scadenze. Tale operazione ha realizzato una minusvalenza di circa 3 milioni di Euro. L'effetto netto nell'esercizio delle due operazioni ha generato quindi una plusvalenza pari a circa 7 milioni di euro.

Gli strumenti derivati descritti sono rilevati al 31 gennaio 2021 al fair value, seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dall'IFRS 9. Ai sensi di tale principio contabile, infatti, permane una facoltà dell'impresa di contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, il Gruppo OVS ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD.

Al 31 gennaio 2021 tale valorizzazione risulta negativa per 9,1 milioni di Euro relativi al fair value dei contratti in essere alla chiusura dell'esercizio, in quanto il cambio forward medio di portafoglio al 31 gennaio 2021 risulta attestarsi su un valore di 1,1786, mentre il cambio Euro/USD alla chiusura dell'esercizio è di 1,2136. Tale quantificazione si aggiunge al rilascio a conto economico con effetto negativo, del fair value positivo rilevato al 31 gennaio 2020 per 7,6 milioni di Euro, per un effetto negativo complessivo a conto economico pari a 16,7 milioni di Euro, rilevato tutto a differenze cambi nell'area finanziaria.

Si riepilogano nella tabella di seguito le principali informazioni relative agli strumenti derivati forward su cambio:

Data
operazione
Scadenza Nozionale in
USD/000
Strike price Nozionale in
Euro/000
Fair value in
Euro/000
dal dal
06/03/2020 01/02/2021 da 1,10927
Al 31 gennaio 2021 al 04/12/2020 al 01/02/2022 330.500 a 1,2255 280.429 (9.130)

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dal Gruppo OVS non sono variate in modo sostanziale.

Sensitivity Analysis

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società facente parte del Gruppo OVS.

Si riassumono di seguito gli effetti derivanti da un apprezzamento e deprezzamento del Dollaro USA rispetto all'Euro del 5%:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) - 5% + 5%
Al 31 gennaio 2021 8,3 (7,5)

Qui di seguito la stessa analisi riferita al 31 gennaio 2020:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) - 5% + 5%
Al 31 gennaio 2020 8,4 (7,6)

Per quanto riguarda invece un apprezzamento/deprezzamento del Dollaro Hong Kong rispetto all'Euro del 5%, si rileva che, al 31 gennaio 2021, la riserva di conversione inclusa tra le riserve di patrimonio netto avrebbe subito una oscillazione positiva/negativa rispettivamente di 0,9 milioni di Euro e di 0,8 milioni di Euro.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

• Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

• Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

• Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value del Gruppo OVS sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto

di valutazione.

Inoltre, si segnala che nel corso dell'esercizio 2020 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli della gerarchia del fair value.

Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del "costo ammortizzato".

I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al prezzo definito per la relativa transazione in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 al 31 gennaio 2021:

Attività
finanziarie
al fair value
con
contropartita
a
conto
economico
Passività
finanziarie al
fair
value con
contropartita
a
conto
economico
Attività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale
Cassa e banche 77.507 77.507
Crediti commerciali 102.061 102.061
Attività finanziarie correnti 43 43
Attività finanziarie per leasing correnti 3.408 3.408
Altri crediti correnti 10.707 10.707
Partecipazioni 0 -
Attività finanziarie non correnti 0 -
Attività finanziarie per leasing non correnti 6.086 6.086
Altri crediti non correnti 3.909 5.319 9.228
Passività finanziarie correnti 71.617 71.617
Passività finanziarie per leasing correnti 171.497 171.497
Debiti verso fornitori 263.996 263.996
Altri debiti correnti 111.304 111.304
Passività finanziarie non correnti 414.105 414.105
Passività finanziarie per leasing non correnti 745.365 745.365
Altri debiti non correnti 16.867 16.867

Si riporta la medesima riconciliazione con riguardo al 31 gennaio 2020:

Attività
finanziarie
al fair value
con
contropartita
a
conto
economico
Passività
finanziarie al
fair
value con
contropartita
a
conto
economico
Attività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale
Cassa e banche 45.656 45.656
Crediti commerciali 85.981 85.981
Attività finanziarie correnti 7.572 7.572
Attività finanziarie per leasing correnti 4.191 4.191
Altri crediti correnti 13.984 13.984
Partecipazioni 136 136
Attività finanziarie non correnti 34 34
Attività finanziarie per leasing non correnti 10.623 10.623
Altri crediti non correnti 4.388 6.731 11.119
Passività finanziarie correnti 38.871 38.871
Passività finanziarie per leasing correnti 133.808 133.808
Debiti verso fornitori 321.146 321.146
Altri debiti correnti 128.215 128.215
Passività finanziarie non correnti 313.773 313.773
Passività finanziarie per leasing non correnti 772.998 772.998
Altri debiti non correnti 16.883 16.883

INFORMAZIONI SUI SETTORI OPERATIVI

In accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 8, il management ha individuato i seguenti settori operativi:

  • OVS, attivo nel segmento di mercato value fashion, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento di stile e di qualità, a prezzi competitivi, caratterizzata da un'attenzione rivolta alle ultime tendenze e alla moda; e
  • Upim, attivo nel segmento value del mercato in Italia, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento donna, uomo e bambino e nei segmenti casa e profumeria, caratterizzata da un posizionamento di prezzo particolarmente competitivo e rivolto principalmente alla famiglia.

I risultati dei settori operativi sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei Ricavi e dell'EBITDA Rettificato, quest'ultimo definito come risultato dell'esercizio prima degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni, oneri e proventi finanziari ed imposte, al netto degli oneri e dei proventi non ricorrenti e di altri effetti contabili di natura non monetaria, nonché dell'effetto dell'applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16.

In particolare, il management ritiene che i Ricavi e l'EBITDA Rettificato forniscano una buona indicazione della performance in quanto non influenzati dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.

31 gennaio 2021 31 gennaio 2020
OVS UPIM Totale OVS UPIM Totale
(migliaia di Euro)
Ricavi per segmento 815.630 202.837 1.018.467 1.117.382 252.708 1.370.090
EBITDA Rettificato 55.454 17.491 72.945 126.411 29.873 156.284
% sui ricavi 6,8% 8,6% 7,2% 11,3% 11,8% 11,4%
Oneri non ricorrenti (12.152) (11.476)
Riclassifica forex (1.225) (22.201)
Stock Option plan (2.141) (126)
Effetti IFRS 16 147.645 170.473
EBITDA 205.072 292.954
Ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni (206.729) (376.931)
Risultato ante oneri finanziari netti e
imposte (1.657) (83.977)
Proventi finanziari 672 1.139
Oneri finanziari (69.469) (72.428)
Differenze cambio (8.128) 19.741
Proventi (Oneri) da partecipazioni (136) 1.095
Risultato dell'esercizio ante imposte (78.718) (134.430)
Imposte 113.826 (5.948)
Risultato dell'esercizio 35.108 (140.378)

NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

Il contenuto e le variazioni delle voci più significative vengono di seguito dettagliati (ove non diversamente specificato, i valori sono espressi in migliaia di Euro).

31.01.2021 31.01.2020 variazione
1 Cassa e banche 77.507 45.656 31.851

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell'esercizio ed è così dettagliato (migliaia di Euro):

31.01.2021 31.01.2020 variazione
1) Depositi bancari e postali 72.230 39.475 32.755
2) Assegni 5 8 (3)
3) Denaro e altri valori in cassa 5.272 6.173 (901)
Totale 77.507 45.656 31.851

Le disponibilità liquide sono costituite da denaro, depositi bancari e postali, assegni e valori in cassa presso la sede centrale e i negozi della rete diretta di vendita.

Si segnala inoltre, che a garanzia del Contratto di Finanziamento (descritto alla successiva nota 13), al 31 gennaio 2021 risultano costituiti in pegno (ultimo aggiornamento al 1° gennaio 2021) conti correnti ordinari per un importo di 54.939 migliaia di Euro e conti correnti in valuta per un importo di USD 14.635 migliaia, corrispondenti a Euro 11.947 migliaia, il cui saldo di bilancio risulta comunque nelle piene disponibilità del Gruppo OVS.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
2 Crediti commerciali 102.061 85.981 16.080

Il dettaglio dei crediti commerciali è il seguente (migliaia di Euro):

31.01.2021 31.01.2020 variazione
Crediti commerciali
Crediti per vendite al dettaglio 433 547 (114)
Crediti per vendite all'ingrosso 97.404 83.323 14.081
Crediti per prestazioni di servizi 7.932 8.233 (301)
Crediti in contenzioso 5.855 9.223 (3.368)
Crediti commerciali verso parti correlate 1.617 1.836 (219)
Subtotale 113.241 103.162 10.079
(Fondo svalutazione crediti) (11.180) (17.181) 6.001
Totale 102.061 85.981 16.080

I crediti per vendite all'ingrosso si originano dall'attività di vendita verso affiliati.

I crediti per prestazioni di servizi includono principalmente addebiti per gestioni di reparto e subaffitti a gestori terzi.

I crediti in contenzioso sono principalmente costituiti da crediti per posizioni incagliate. Tali crediti sono per lo più svalutati attraverso la rilevazione di un apposito fondo svalutazione crediti.

Le svalutazioni riguardano crediti nei confronti di affiliati o di partner commerciali per i quali si presumono difficoltà nell'incasso, per contestazioni o, nella maggior parte dei casi, per procedure concorsuali in atto nei confronti dei clienti.

Si segnala che i crediti verso Serenissima Retail GmbH per 4,0 milioni di Euro, già completamente svalutati al 31 gennaio 2020, a seguito di presentazione di istanza di insinuazione al passivo da parte di OVS S.p.A. nel fallimento della società nello scorso mese di dicembre 2020, sono stati stralciati nel corso dell'esercizio.

Il saldo include inoltre crediti verso la parte correlata Coin S.p.A. per 1,6 milioni di Euro relativi a commissioni di intermediazione di acquisto merce per 0,1 milioni di Euro e a crediti per prestazioni di servizi per 1,5 milioni di Euro.

Si segnala inoltre che, a garanzia del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2021 risultano posti a garanzia crediti commerciali (rappresentati prevalentemente da crediti per la fornitura di prodotti agli affiliati in franchising) per un importo pari a Euro 107,1 milioni.

Il fondo svalutazione crediti ammonta a 11.180 migliaia di Euro al 31 gennaio 2021; nel corso dell'esercizio il fondo è stato utilizzato per 8.531 migliaia di Euro, mentre l'accantonamento è stato pari a 2.530 migliaia di Euro.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2020 17.181
Accantonamenti dell'esercizio 2.530
Utilizzi dell'esercizio (8.531)
Saldo al 31 gennaio 2021 11.180

L'accantonamento al "Fondo svalutazione crediti" esprime il valore di presumibile realizzo dei crediti ancora incassabili alla data di chiusura dell'esercizio ed è stato adeguato alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione del periodo. Le stesse hanno riguardato solo in misura marginale i crediti verso partner commerciali in franchising i quali, operando soprattutto con la formula "Kids" di OVS e di Upim, hanno risentito in misura molto inferiore gli effetti dei vari lockdown. Gli adeguamenti al fondo si sono resi maggiormente consistenti con alcuni partner commerciali verso i quali il Gruppo OVS addebita parte degli spazi di vendita in base a dei contratti di subaffitto.

Per quanto riguarda gli utilizzi dell'esercizio, gli stessi sono avvenuti a fronte di situazioni creditorie per le

quali gli elementi di certezza e di precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa. A tal proposito, si ricorda lo stralcio dei crediti verso Serenissima Retail GmbH che ha comportato l'utilizzo del fondo svalutazione crediti per 4,0 milioni di Euro.

Stante la tipologia di servizi e prodotti venduti dal Gruppo OVS, non esistono fenomeni di concentrazioni significative dei ricavi e dei crediti commerciali su singoli clienti.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2019 38.815
Accantonamenti dell'esercizio 5.955
Utilizzi dell'esercizio (27.589)
Saldo al 31 gennaio 2020 17.181
31.01.2021 31.01.2020 variazione
3 Rimanenze 420.110 393.094 27.016

Le rimanenze di magazzino si compongono come riportato nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 31.01.2021 31.01.2020
Merci 464.564 432.748
Magazzino lordo 464.564 432.748
Fondo deprezzamento (33.126) (28.460)
Fondo differenze inventariali (11.328) (11.194)
Totale fondo svalutazione magazzino (44.454) (39.654)
Totale 420.110 393.094

Tale voce comprende le giacenze di merce presso depositi e punti vendita alla data di bilancio.

Il valore esposto risulta sostanzialmente in linea con i valori che si otterrebbero valutando le rimanenze a costi correnti alla data di chiusura dell'esercizio.

L'incremento di magazzino lordo è legato al fatto che le merci destinate alla vendita nei mesi di chiusura imposta (in particolare di marzo e aprile 2020) erano state regolarmente acquistate. Il Gruppo OVS, come tutti i retailer di abbigliamento, si è trovato quindi di fronte all'alternativa di: a) massimizzare la leva promozionale con l'obiettivo dello smaltimento della merce accumulata nei mesi di chiusura, oppure b) riportare al 2021 la merce invenduta della collezione Primavera/Estate. Stante l'elevata incidenza della quota di merce del segmento bambino e la prevalenza nell'assortimento di prodotti a medio basso "contenuto moda", il Gruppo ha ritenuto che la maggiore cassa generabile nel breve periodo con l'opzione a) non fosse sufficiente per compensare nel medio periodo la riduzione di marginalità conseguente agli sconti, ed ha pertanto optato per il riporto della merce all'esercizio 2021. In particolare, per quanto riguarda la merce primaverile già consegnata nei negozi a gennaio-febbraio 2020, che per effetto della chiusura dei negozi di fatto non è stata "vista" dai clienti, il Gruppo ha organizzato un'attività di raccolta dai

punti vendita per la conservazione in deposito della stessa fino all'anno successivo. Per quanto riguarda la merce estiva, parte della stessa è stata distribuita ai negozi alla ripartenza per sostenere le vendite nella parte finale della stagione, mentre la restante parte verrà conservata in deposito.

Si veda anche quanto già ampiamente commentato in Relazione sulla Gestione in merito all'attenta gestione del capitale circolante.

Il fondo deprezzamento riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia e stagione delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall'esperienza passata e delle prospettive future dei volumi di vendita anche alla luce del contesto pandemico. Il fondo differenze inventariali include la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Si precisa che tali fondi sono determinati sulla base della miglior stima del management e ritenuti pertanto dallo stesso congrui rispetto alle rispettive finalità.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo deprezzamento e del fondo differenze inventariali per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2021:

Fondo deprez Fondo
differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2020 28.460 11.194 39.654
Accantonamento 25.225 13.864 39.089
Utilizzo (20.559) (13.730) (34.289)
Saldo al 31 gennaio 2021 33.126 11.328 44.454

La movimentazione dei medesimi fondi nell'esercizio precedente è la seguente:

Fondo
Fondo deprez differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2019 20.946 12.885 33.831
Accantonamento 27.976 13.003 40.979
Utilizzo (20.462) (14.694) (35.156)
Saldo al 31 gennaio 2020 28.460 11.194 39.654
31.01.2021 31.01.2020 variazione
4 Attività finanziarie correnti 43 7.572 (7.529)
4 Attività finanziarie non correnti 0 34 (34)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Attività finanziarie" correnti e non correnti al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020:

(migliaia di Euro) 31.01.2021 31.01.2020
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 43 7.572
Totale attività finanziarie correnti 43 7.572
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 0 34
Totale attività finanziarie non correnti 0 34
Totale 43 7.606

li strumenti finanziari derivati accolgono il fair value dei derivati forward stipulati con l'obiettivo gestionale di copertura degli acquisti futuri di merce in valuta diversa dall'Euro.

Si segnala che il finanziamento concesso alla società collegata Centomilacandele S.C.p.A. in liquidazione nel corso del primo semestre dell'esercizio, pari a 83 migliaia di Euro, avente natura di finanziamento soci, è stato interamente svalutato a fronte dell'attuale stato di liquidazione della società consortile.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
5 Attività finanziarie per leasing correnti 3.408 4.191 (783)
5 Attività finanziarie per leasing non correnti 6.086 10.623 (4.537)

Le attività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
6 Attività per imposte correnti 15.637 14.683 954

Il saldo è costituito principalmente da crediti per eccedenza di versamenti per acconti IRES (13.522 migliaia di Euro) e IRAP (745 migliaia di Euro) versati su base storica, già al netto del debito per imposte maturate nell'esercizio, crediti per ritenute su commissioni (943 migliaia di Euro), per crediti d'imposta per 363 migliaia di Euro e per imposte trattenute alla fonte.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
7 Altri crediti correnti 10.707 13.984 (3.277)
7 Altri crediti non correnti 9.228 11.119 (1.891)

________________________________________________________________________________

Gli Altri crediti sono così analizzabili:

31.01.2021 31.01.2020 variazione
Crediti altri 3.429 2.708 721
Crediti verso compagnie assicuratrici per rimborsi sinistri 216 61 155
Crediti verso personale 1.018 1.285 (267)
Ratei/risconti attivi - locazioni e spese condominiali 873 3.227 (2.354)
Ratei/risconti attivi - assicurazioni 726 83 643
Ratei/risconti attivi - interessi su depositi cauzionali 24 26 (2)
Ratei/risconti attivi - altri 4.421 6.594 (2.173)
Totale crediti correnti 10.707 13.984 (3.277)
Depositi cauzionali 3.909 4.389 (480)
Partecipazioni minori 20 20 0
Crediti altri 5.299 6.710 (1.411)
Totale crediti non correnti 9.228 11.119 (1.891)

La voce "Crediti altri" tra i crediti correnti è relativa a caparre confirmatorie erogate per la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione per 221 migliaia di Euro, a crediti per cessione rami d'azienda per 1.337 migliaia di Euro, al deposito versato per l'acquisizione dell'azienda Stefanel per 1.000 migliaia di Euro mentre il restante importo si riferisce a crediti verso enti previdenziali, anticipi a fornitori e spedizionieri.

I "crediti verso compagnie assicuratrici" includono principalmente il rimborso previsto a seguito dei danni subiti dalle merci durante il trasporto (82 migliaia di Euro), danni per allagamento al negozio Ovs di Marcon (119 migliaia di Euro) e danni per furto valori nei negozi (15 migliaia di Euro).

La voce "Ratei/risconti attivi – altri" include prevalentemente i pagamenti anticipati per servizi di pubblicità e marketing per 1.177 migliaia di Euro e la quota dei risconti sulle commissioni finanziarie (430 migliaia di Euro) sostenute per l'ottenimento delle linee di credito di tipo revolving meglio descritte al paragrafo successivo "Passività finanziarie".

Il restante impatto si riferisce principalmente a risconti attivi su costi per utenze, costi per prestazioni di servizi e a rimborsi di costi per formazione.

Si segnala inoltre che, a garanzia del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2021 risultano posti a garanzia crediti assicurativi per un importo pari a Euro 0,2 milioni.

Tra gli "Altri crediti non correnti" si segnalano depositi cauzionali che si riferiscono principalmente alle cauzioni versate in base a contratti di locazione, utenze e a depositi presso le dogane a garanzia delle importazioni di merce.

La voce "Partecipazioni minori" include prevalentemente partecipazioni in Consorzi iscritte al costo.

La voce "Crediti altri non correnti" si riferisce ad attività differite oltre i 12 mesi dalla reporting date, nei confronti di terze parti per 4.884 migliaia di Euro e la quota a medio-lungo termine dei risconti su commissioni finanziarie per 379 migliaia di Euro.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
8 Immobili, impianti e macchinari 234.702 255.070 (20.368)

Nell'allegato n. 1 vengono riportati, per ciascuna voce, il costo storico, i precedenti ammortamenti, i movimenti intervenuti nell'esercizio ed i saldi finali.

Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato prevalentemente:

  • spese di ammodernamento, ristrutturazione e riqualificazione dei punti vendita della rete commerciale;
  • l'acquisizione di mobili e arredi relativi alla rete commerciale per la realizzazione di arredamenti nelle filiali di nuova apertura, nonché in quelle ristrutturate.

Le migliorie su beni di terzi, allocate alle voci di riferimento, si riferiscono principalmente ad interventi di ristrutturazione nei negozi non di proprietà.

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 36, per i business che presentano indicatori di perdite di valore, il Gruppo ha effettuato una valutazione della recuperabilità delle relative attività, utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati.

Sulla base dell'analisi svolta non sono emerse perdite di valore nell'esercizio.

Si segnala inoltre che, ai sensi del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2021 risulta costituito un privilegio speciale sui beni mobili per un importo pari a Euro 155,4 milioni.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
9 Diritto di utilizzo beni in leasing 824.352 866.316 (41.964)

In conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, tale voce include attività per diritti d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia alla tabella n. 2 in allegato, in merito alla movimentazione dell'esercizio e al successivo paragrafo relativo alle "Attività di impairment test".

31.01.2021 31.01.2020 variazione
10 Immobilizzazioni immateriali 604.139 618.053 (13.914)

Nell'allegato n. 3 alle presenti Note illustrative viene riportata, per ciascuna voce, la movimentazione avvenuta nell'esercizio.

Le immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2021 includono prevalentemente i valori allocati al Gruppo

OVS emersi dall'operazione pregressa di acquisizione di Gruppo Coin da parte di Icon, poi oggetto di conferimento a luglio 2014 nell'attuale OVS S.p.A..

Al 31 gennaio 2021 esse includono:

  • Insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Upim pari a 13,3 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Rete franchising OVS pari a 57,5 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Rete franchising Upim pari a 22,9 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS pari a 78,9 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita Upim pari a 20,2 milioni di Euro ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi).

Le insegne attribuite al Gruppo OVS sono considerate a vita utile indefinita.

Alla base di tale considerazione vi è stata un'analisi da parte del management di tutti i fattori rilevanti (legali, giuridici, contrattuali, competitivi, economici e altri) legati alle insegne stesse, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che non esiste un prevedibile limite di tempo entro cui ci si attende la generazione di flussi di cassa in entrata per il Gruppo OVS.

La valutazione della recuperabilità del valore di tali insegne è stata effettuata utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati relativi alle CGU cui dette insegne sono allocate. In merito agli esiti delle analisi condotte si rinvia al successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Si segnala che la vita utile delle autorizzazioni amministrative risulta essere pari a 40 anni.

Essa è stata stimata sulla base di analisi storiche effettuate all'interno del Gruppo OVS.

Si evidenzia, a tal proposito, la scarsa rilevanza del termine temporale riconducibile alla durata dei contratti di locazione. Infatti, vi sono tutele fornite al conduttore dalla prassi di mercato e da specifiche previsioni giuridiche a cui si affianca una strategia di progressiva ulteriore espansione della rete portata avanti dal Gruppo OVS che è solito rinnovare i contratti di locazione prima della loro naturale scadenza. Tutti questi elementi hanno portato nel tempo ad un successo pressoché totale nel perseguimento della politica di rinnovo. Si rileva, inoltre che è stata identificata una componente di "residual value" (valore residuo al termine della vita utile non assoggettato ad ammortamento) calcolato nella misura di 18 mensilità del canone di affitto, in quanto rappresentativo del valore comunque riconosciuto dal locatore qualora il contratto non venga rinnovato per causa non attribuibile al Gruppo OVS.

Il saldo residuale della voce è composto prevalentemente da diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno relativi ad investimenti in programmi software.

Si segnala inoltre che, ai sensi del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2021 risultano costituiti in pegno i marchi/insegne del Gruppo OVS per un importo pari a Euro 390,8 milioni.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
11 Avviamento 297.541 297.541 0

L'avviamento deriva principalmente dall'acquisizione di Gruppo Coin operata da Icon in data 30 giugno 2011 (il valore originario di iscrizione era pari a Euro 451.778 migliaia allocati alla CGU OVS). Si ricorda che nella predisposizione del bilancio al 31 gennaio 2020, approvato dall'assemblea degli azionisti il 9 luglio 2020, l'avviamento era stato sottoposto a test di impairment le cui risultanze avevano condotto ad una perdita di valore di Euro 155.000 migliaia portando il valore residuo ad Euro 297.541 migliaia. Per le risultanze del test di impairment condotto al 31 gennaio 2021 si rinvia al paragrafo di seguito.

Attività di impairment test

Come previsto dallo IAS 36 il Gruppo provvede a verificare la recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e insegne) qualora vengano identificati indicatori di perdita di valore, e comunque ad ogni data di chiusura di esercizio, mentre per quelle materiali e per le altre immateriali a vita utile definita, tale esercizio viene effettuato quando vengono identificati indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa ("cash-generating unit" o "CGU"), cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso e/o del loro fair value. Le cash generating unit identificate dal management coincidono con i settori operativi OVS e Upim, all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela.

a) CGU OVS

Il test di impairment è stato svolto confrontando il valore di carico ("carrying amount") della unità generatrice di cassa (CGU) con il valore d'uso ("value in use" o "VIU") della stessa. Si precisa che il carrying amount della CGU OVS include l'avviamento, interamente allocato alla stessa e pari a 297,5 milioni di Euro, e l'insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, entrambi a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo OVS ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU OVS, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

• i flussi di cassa attesi del settore operativo OVS sono stati estrapolati dal Budget 2021 e dal business plan per il periodo di 3 anni dal 2021 al 2023 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 11 febbraio 2021. I flussi di

cassa previsionali della CGU OVS sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico-reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto pandemico;

  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante dell'1,3% annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano (stabile rispetto il 31 gennaio 2020). Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di Piano (pari a Euro 43 milioni), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a Euro 117,6 milioni;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 5,4% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk-free rate adottato è pari al 1,1% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano; ii) l'equity risk premium adottato è pari al 4,7%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 5,2%, è stato stimato in misura pari alla media a 1 mese del tasso EurIRS a 10 anni, maggiorato di uno spread di 540bps; e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU OVS al 31 gennaio 2021 risulta pari a Euro 1.975 milioni. Dal confronto tra VIU, pari a Euro 1.975 milioni, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU OVS, pari a Euro 1.816 milioni (inclusi gli effetti dell'IFRS 16), risulta che il valore d'uso della CGU è superiore al suo valore contabile, pertanto nell'applicazione dei flussi approvati dalla direzione a febbraio 2021 non emergono perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, il Gruppo ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2020 relativamente alla CGU OVS.

b) CGU Upim

Pur non essendo allocato alcun valore ad avviamento per la CGU Upim, il Gruppo ha effettuato un test di impairment sulla stessa, in considerazione del fatto che essa include comunque un valore allocato all'insegna, pari a Euro 13,3 milioni, a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo Upim ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU Upim, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo Upim sono stati estrapolati dal Budget 2021 e dal business plan per il periodo di 3 anni dal 2021 al 2023 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. I flussi di cassa previsionali della CGU Upim sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico-reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto pandemico;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante dell'1,3% annuo (stabile rispetto al 31 gennaio 2020) applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di piano (pari a Euro 22 milioni), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a Euro 32 milioni;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 5,4% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk-free rate adottato è pari al 1,1% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano; ii) l'equity risk premium adottato è pari al 4,7%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 5,2%, è stato stimato in misura pari alla media a 1 mese del tasso EurIRS a 10 anni, maggiorato di uno spread di 540bps; e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU Upim al 31 gennaio 2021 risulta pari a Euro 371 milioni. Dal confronto tra VIU, pari a Euro 371 milioni, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU Upim, pari a Euro 280 milioni (inclusi gli effetti dell'IFRS 16), risulta che il valore d'uso della CGU è superiore al suo valore contabile, pertanto non sono emerse perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, il Gruppo ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2020 relativamente alla CGU Upim.

Impairment test autorizzazioni amministrative e diritti di utilizzo beni in leasing relativi ai punti vendita

Le autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS e Upim ed i Diritti di utilizzo beni in leasing che presentano indicatori di perdite di valore sono stati sottoposti ad impairment test procedendo alla determinazione del valore in uso per ciascun punto vendita così individuato.

Le principali assunzioni utilizzate nella determinazione del valore in uso sono relative al tasso di attualizzazione e al tasso di crescita. In particolare è stato utilizzato il tasso di sconto post imposte (WACC) della CGU di appartenenza e non è stato previsto alcun tasso di crescita per il periodo successivo al Piano 2021-2022.

Sulla base dell'analisi svolta, nell'esercizio in corso non sono emerse svalutazioni ne rivalutazioni di precedenti svalutazioni relative alle autorizzazioni amministrative e/o ai diritti di utilizzo di beni in leasing.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
12 Partecipazioni 0 136 (136)

Al 31 gennaio 2021 è stato totalmente svalutato il valore della partecipazione nella società consortile Centomilacandele S.C.p.A. detenuta da OVS S.p.A., pari al 31,63%, per 136 migliaia di Euro, a seguito della messa in liquidazione della stessa nel corso dell'esercizio.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
13 Passività finanziarie correnti 71.617 38.871 32.746
13 Passività finanziarie non correnti 414.105 313.773 100.332

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti" al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020:

(migliaia di Euro) 31.01.2021 31.01.2020
Debiti bancari correnti 41.074 5.245
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 21.396 32.818
Altri debiti finanziari correnti 9.147 808
Passività finanziarie correnti 71.617 38.871
Debiti bancari non correnti 414.079 313.773
Altri debiti finanziari non correnti 26 0
Passività finanziarie non correnti 414.105 313.773

Debiti bancari correnti, non correnti e parte corrente dell'indebitamento non corrente

I debiti bancari correnti e non correnti del Gruppo OVS al 31 gennaio 2021 sono di seguito illustrati:

(migliaia di Euro) Scadenza Tasso di interesse
Al 31 gennaio 2021
di cui quota di cui quota
Totale non corrente
corrente
Facility Revolving 2023 Euribor + 3,75% 25.000 - 25.000
Hot Money UBI Banca 2021 Euribor + 3,25% 9.980 - 9.980
Debito per oneri finanziari 6.094 - 6.094
Debiti bancari correnti 41.074 - 41.074
Facility B1 2023 Euribor + 3,75% 250.000 250.000 -
Facility B2 2023 Euribor + 3,75% 83.333 66.666 16.667
Finanziamento garantito SACE 2024 Euribor + 2,25% 100.000 100.000 -
Finziamento Banca Sella 2021 Euribor + 3,50% 5.000 - 5.000
Finanziamento SG 2023 305 204 101
Oneri accessori ai finanziamenti (3.163) (2.791) (372)
Debiti bancari non correnti 435.475 414.079 21.396

Le linee di credito a disposizione del Gruppo, al 31 gennaio 2021, fanno principalmente riferimento ai due contratti di finanziamento di seguito descritti:

    1. contratto di finanziamento inizialmente sottoscritto in data 23 gennaio 2015, erogato in data 2 marzo 2015 (il "Contratto di Finanziamento") e successivamente emendato e modificato in data 19 settembre 2019, per complessivi Euro 450.000.000 che prevede la concessione di:
  • una linea di credito a medio-lungo termine pari ad Euro 250.000.000 (Term B1);
  • una linea di credito amortising pari ad Euro 100.000.000 che prevede rimborsi semestrali di pari importo a partire dal 28 febbraio 2020 (Term B2). Al 31 gennaio 2021 tale linea è in essere per Euro 83.333.333,33;
  • una linea di credito revolving pari ad Euro 100.000.000 utilizzabile in differenti valute (la "Linea Revolving"o "RCF").
    1. Contratto di finanziamento sottoscritto in data 24 giugno 2020, erogato in data 25 giugno 2020 , (il "Contratto di Finanziamento SACE" ed il relativo finanziamento, il "Finanziamento SACE") per complessivi Euro 100.000.000.

Si sottolinea che, parallelamente al processo di ottenimento del Finanziamento SACE, la Capogruppo OVS S.p.A. in data 8 maggio 2020 ha sottoscritto una richiesta di waiver relativa al Contratto di Finanziamento, controfirmata per accettazione da Banca IMI S.p.A. (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) in qualità di Agent ai sensi del Contratto di Finanziamento, in data 15 maggio 2020 (il "Waiver 2020"), la cui efficacia era subordinata, inter alia, alla sottoscrizione del Finanziamento SACE poi avvenuta in data 24 giugno 2020.

Il Waiver 2020 ha, inter alia, apportato le seguenti variazioni:

• il posticipo del pagamento delle rate di rimborso di agosto 2020 e febbraio 2021 della Term B2.

Queste rate verranno cumulate alle ultime due rate previste da contratto (previste rispettivamente a febbraio 2022 e agosto 2022);

  • la rinuncia a qualsiasi Default o Event of Default (ciascun termine come definito nel Contratto di Finanziamento) a fronte dell'eventuale violazione del valore massimo consentito del parametro finanziario del Leverage (come definito nel Contratto di Finanziamento) in qualsiasi Test Date (come definita nel Contratto di Finanziamento) fino a gennaio 2021 incluso (con riferimento quindi alle Test Date previste per aprile 2020, luglio 2020, ottobre 2020 e gennaio 2021);
  • l'ampliamento del basket di linee a medio-lungo termine concesse extra Contratto di Finanziamento in essere da 75 milioni di Euro a 100 milioni di Euro per consentire l'accesso alla nuova finanza garantita da SACE;
  • l'incremento della soglia per evento previsto di cross default da 5 a 20 milioni di Euro dalla data di sottoscrizione del Waiver 2020 al 31 dicembre 2020 (incluso), salvo alcuni specifici scenari;
  • la sospensione, per tutto l'anno fiscale 2020, del Test di clean down che prevede, una volta l'anno, che l'equazione RCF-Cassa sia inferiore a 25 milioni di Euro per almeno 5 giorni consecutivi;
  • l'invio alle banche del prospetto di liquidità (contenente informazioni prospettiche sulla liquidità relative al trimestre immediatamente successivo al mese di riferimento ed informazioni storiche sulla liquidità del mese rilevante). Il primo invio è avvenuto al termine del mese di giugno 2020 e l'ultimo invio è previsto per il 28 febbraio 2021;
  • il rispetto di un Liquidity Covenant che prevede che il Gruppo disponga di liquidità non inferiore a 10 milioni di Euro. Il primo test di tale covenant è avvenuto in data 31 maggio 2020 e l'ultimo test è previsto per il 28 febbraio 2021.

In merito al Contratto di Finanziamento il tasso di interesse applicabile per la Linea Term B1 è al 31 gennaio 2021, pari alla somma tra (i) il margine pari al 3,75% annuo (il "Margine") e (ii) il parametro EURIBOR o, in caso di utilizzi in valute diverse dall'Euro, il parametro LIBOR (l'"Interesse"). Il tasso di interesse applicabile, sia per la linea Term B2 che per la Linea Revolving, al 31 gennaio 2021 è pari alla somma tra (i) il margine pari al 3,75% annuo (il "Margine") e (ii) il parametro EURIBOR o, in caso di utilizzi in valute diverse dall'Euro, il parametro LIBOR (l'"Interesse"). Entrambi i tassi sono posti uguale a zero in caso di parametro negativo. L'Interesse è calcolato su base trimestrale o semestrale per la Term B1 e la Term B2, e su base mensile, trimestrale o semestrale per la Linea Revolving (salvo diverso accordo tra le parti).

Il Margine può essere oggetto di ulteriori riduzioni o incrementi sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario medio netto (Average Total Net Debt) ed EBITDA (come contrattualmente specificato), calcolato trimestralmente sulla base, a seconda dei casi, del bilancio consolidato alla data del 31 gennaio e della relazione semestrale (entrambe soggette a revisione) e delle relazioni trimestrali consolidate (non soggette a revisione) alla data del 30 aprile e 31 ottobre, redatti secondo gli IFRS. In particolare, il Contratto di Finanziamento prevede che per la Linea Term B1 il primo Leverage test sia effettuato dopo 18 mesi dall'effective date (19 settembre 2019). Se il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA supererà il valore di 2,50 il Margine verrà aumentato al 4,00%; mentre per la Linea Term B2 e la Linea

Revolving dal 01 febbraio 2020 la valorizzazione del Margine sarà calcolata come segue:

  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA è pari o superiore a 3,00:1, il Margine applicabile è del 3,75%;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA è inferiore a 3,00:1 ma pari o superiore a 2,00:1, il Margine applicabile è del 3,50%;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA è inferiore a 2,00:1 ma pari o superiore a 1,50:1, il Margine applicabile è del 3,00%; e
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA è inferiore a 1,50:1, il Margine applicabile è del 2,50%.

Al 31 gennaio 2021 il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA ha il valore di 5,42x. A questo proposito, si segnala come tale valore al 31 gennaio 2021 abbia solamente funzione informativa, come previsto nel Waiver 2020.

La data di scadenza finale del Contratto di Finanziamento, che coincide altresì con la data in cui dovrà avvenire il rimborso delle linee di credito, è fissata al 2 marzo 2023.

Il Contratto di Finanziamento prevede che, a garanzia dell'adempimento delle relative obbligazioni, siano costituite, in favore del pool di banche, le seguenti garanzie sui propri beni mobili, finanziamenti infragruppo, brevetti, conti correnti e crediti commerciali ed assicurativi, ed in particolare:

    1. la cessione a titolo di garanzia dei crediti derivanti da ogni finanziamento infragruppo nel quale OVS S.p.A. è parte finanziatrice;
    1. la cessione a titolo di garanzia di crediti commerciali e assicurativi (rappresentati prevalentemente da crediti per la fornitura di prodotti agli affiliati in franchising e crediti assicurativi);
    1. un privilegio speciale costituito su alcuni beni aziendali (principalmente arredamenti e attrezzature connesse all'attività svolta da OVS) nella titolarità del Gruppo;
    1. un pegno sul 100% delle azioni di OVS Hong Kong Sourcing Limited detenute da OVS S.p.A.;
    1. un pegno sul 100% delle azioni delle altre controllate da OVS S.p.A. che dovessero rientrare in futuro nella definizione di Material Company ai sensi del Contratto di Finanziamento, dovendosi intendere per Material Company ogni nuova società che dovesse essere in futuro controllata da OVS S.p.A. e che sia rilevante, ai sensi del Contratto di Finanziamento, in funzione dei ricavi da essa generati in rapporto all'EBITDA di Gruppo;
    1. un pegno su taluni marchi e insegne di titolarità di OVS S.p.A. (in particolare sulle insegne OVS e UPIM);
    1. un pegno su taluni conti correnti di titolarità di OVS S.p.A..

OVS S.p.A. si impegna a comunicare il sopravvenire di eventuali eventi pregiudizievoli significativi o eventi di default, che possano limitare e/o impedire la capacità della Capogruppo OVS S.p.A. o di eventuali garanti, di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali ai sensi del Contratto di Finanziamento.

Per quanto concerne gli obblighi di natura finanziaria, l'unico parametro che la Capogruppo OVS S.p.A. si impegna a rispettare è il Leverage, ossia il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio netto e l'EBITDA del Gruppo OVS, su base consolidata. Tale parametro, a partire dal 31 luglio 2015, deve essere uguale o inferiore a 3,50:1 per ciascun periodo di 12 mesi che termini in una data di rilevazione (ossia il 31 gennaio, 30 aprile, il 31 luglio e 31 ottobre di ciascun anno), secondo un calcolo effettuato sulla base del bilancio consolidato e delle relazioni semestrali consolidate del Gruppo OVS, eccezion fatta per i test di luglio 2015 e gennaio 2016 nei quali la media dell'indebitamento finanziario è stata calcolata sul valore finale di ciascun mese effettivamente trascorso dalla data di erogazione. Come precedentemente indicato, il Waiver 2020 entrato in vigore con la firma del Finanziamento SACE ha comportato, inter alia, la rinuncia a qualsiasi Default o Event of Default (ciascun termine come definito nel Contratto di Finanziamento) a fronte dell'eventuale violazione del valore massimo consentito del parametro finanziario del Leverage in qualsiasi Test Date (come definita nel Contratto di Finanziamento) fino a gennaio 2021 incluso (con riferimento quindi alle Test Date previste per aprile 2020, luglio 2020, ottobre 2020 e gennaio 2021).

Il Contratto di Finanziamento è retto dal diritto inglese ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva dei tribunali inglesi.

L'eventuale violazione nel rispetto dei covenant contrattuali è un evento di default che il Gruppo ha la facoltà di sanare:

  • i. con riferimento al mancato pagamento di qualsiasi ammontare dovuto ai sensi di un Finance Document (come definito nel Contratto di Finanziamento), purché dovuto a errore tecnico o amministrativo o ad un Disruption Event (come definito nel Contratto di Finanziamento), entro 3 giorni lavorativi dalla relativa scadenza; e
  • ii. con riferimento ad eventi di default diversi dal mancato pagamento, dalla violazione del parametro finanziario e da alcune ulteriori specifiche ipotesi (connesse, inter alia, alle clausole del Contratto di Finanziamento relative a "provision and contents of a compliance certificate", "negative pledge", "disposals" e "financial indebtedness") entro 21 giorni dalla data in cui l'Agente ha inviato una comunicazione scritta al Gruppo OVS ovvero dal giorno in cui il Gruppo OVS è venuto a conoscenza del mancato rispetto del covenat contrattuale.

Nel caso il default non sia sanato, Banca IMI S.p.A. (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) come Banca Agente ha la possibilità (ma non l'obbligo, salvo richiesta in tal senso ad opera dei Majority Lenders) di, inter alia, chiedere il pagamento anticipato del finanziamento anche esercitando l'escussione delle garanzie concesse.

Per quanto riguarda invece il Finanziamento SACE, di seguito si riportano le principali caratteristiche. L'importo finanziato, pari a Euro 100.000.000, è controgarantito all'80% da SACE. Tale finanziamento, erogato in un'unica soluzione, avrà una durata di circa 4,3 anni con scadenza di pagamento dell'ultima rata fissata a settembre 2024. Il finanziamento prevede un preammortamento di 24 mesi e 10 rate di uguale importo (Euro 10.000.000) trimestrali a partire da giugno 2022.

Il covenant previsto è allineato a quello presente nel Contratto di Finanziamento.

Il costo della garanzia SACE, calcolato sul nozionale in essere alla data, sarà così strutturato: 50 bps il primo anno, 100 bps il secondo ed il terzo anno, dal quarto anno in poi 200 bps.

Il tasso di interesse applicato sarà pari al 2,25% + Euribor 3M (posto uguale a zero in caso di parametro negativo) per tutta la durata del Finanziamento SACE e non sarà soggetto ad aumenti/diminuzioni in base alla variazione del Leverage.

Si evidenzia inoltre che in data 26 giugno 2020 è stato sottoscritto con Banca Sella S.p.A. un contratto di finanziamento a 18 mesi meno un giorno, con scadenza 30 novembre 2021, per un importo complessivo pari ad Euro 5.000.000. Il tasso applicato è pari all'Euribor 3 mesi maggiorato di un margine dello 3,50%. Il contratto prevede un periodo di preammortamento di 9 mesi e successivamente rimborsi mensili a partire dal 28 febbraio 2021.

Come riportato nel paragrafo "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" si segnala che la Capogruppo OVS S.p.A. nel mese di febbraio 2021 ha iniziato il percorso volto all'ottenimento di due ulteriori waiver in relazione, rispettivamente, a (i) il Contratto di Finanziamento e (ii) il Contratto di Finanziamento SACE (congiuntamente, il "Waiver 2021"). Tale processo, che ha comportato l'invio di due separate richieste di waiver relative rispettivamente a (i) il Contratto di Finanziamento e (ii) il Contratto di Finanziamento SACE, sottoscritte dalla Capogruppo OVS S.p.A. in data 17 marzo 2021 ed integrate tramite email in data 25 marzo 2021, si è concluso in data 30 marzo 2021 a seguito, inter alia, della sottoscrizione di due lettere di accettazione relative alle richieste di waiver da parte di, rispettivamente, Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A., in qualità di Agent ai sensi, rispettivamente, del Contratto di Finanziamento e del Contratto di Finanziamento SACE, entrambe controfirmate dalla Capogruppo OVS S.p.A., e dell'approvazione del Waiver 2021.

Il Waiver 2021 prevede:

  • la rinuncia a qualsiasi Default o Event of Default (ciascun termine come definito, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) a fronte dell'eventuale violazione del valore massimo consentito del parametro finanziario del Leverage (come definito, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) in qualsiasi Test Date (come definita, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) fino a gennaio 2022 incluso (con riferimento quindi alle Test Date previste per aprile 2021, luglio 2021, ottobre 2021 e gennaio 2022);
  • l'inserimento di un nuovo test sul rapporto tra indebitamento finanziario netto puntuale al 31 gennaio 2022 ed EBITDA relativo all'esercizio 2021. Il valore massimo del predetto test deve essere minore o uguale a 4,0x;
  • l'invio alle banche del prospetto di liquidità, da redigersi in linea con quanto già previsto nel precedente Waiver 2020 ottenuto a maggio 2020 (contenente pertanto informazioni prospettiche

sulla liquidità relative al trimestre immediatamente successivo al mese di riferimento ed informazioni storiche sulla liquidità del mese rilevante), a partire dal 31 marzo 2021. L'ultimo invio è previsto per il 31 gennaio 2022;

• il rispetto di un Liquidity Covenant mensile che prevede che il Gruppo OVS disponga, a partire dal 31 marzo 2021, di liquidità, alla chiusura di ogni mensilità, non inferiore a 15 milioni di Euro. L'ultimo test è previsto per il 31 gennaio 2022.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020, determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319, inclusivo anche degli effetti sull'indebitamento del principio contabile IFRS 16:

31.01.2021 31.01.2021 31.01.2020 31.01.2020
(migliaia di Euro)
Indebitamento finanziario netto
Escluso IFRS 16 Escluso IFRS 16
A. Cassa 77.507 77.507 45.656 45.656
B. Altre disponibilità liquide - - - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 77.507 77.507 45.656 45.656
E. Crediti finanziari correnti 3.451 43 11.763 7.572
F. Debiti bancari correnti (41.074) (41.074) (5.245) (5.245)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (21.396) (21.396) (32.818) (32.818)
H. Altri debiti finanziari correnti (180.644) (9.608) (134.616) (1.745)
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) (243.114) (72.078) (172.679) (39.808)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)+(E)+(D) (162.156) 5.472 (115.260) 13.420
K. Debiti bancari non correnti (414.079) (414.079) (313.773) (313.773)
L. Obbligazioni emesse - - - -
M. Altri debiti finanziari non correnti (745.391) (1.630) (772.998) (1.970)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) (1.159.470) (415.709) (1.086.771) (315.743)
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) (1.321.626) (410.237) (1.202.031) (302.323)
Crediti finanziari non correnti 6.086 0 10.657 34
Posizione finanziaria netta (1.315.540) (410.237) (1.191.374) (302.289)

Altri debiti finanziari correnti e non correnti

Si riassume nella seguente tabella la composizione degli altri debiti finanziari correnti e non correnti al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020:

31.01.2021 31.01.2021 31.01.2020 31.01.2020
(migliaia di Euro) Escluso IFRS 16 Escluso IFRS 16
Strumenti finanziari derivati 9.147 9.147 - -
Debiti per leasing finanziari 171.497 461 133.808 937
Debiti verso società di factoring - - 808 808
Altri debiti finanziari correnti 180.644 9.608 134.616 1.745
Strumenti finanziari derivati 26 26 - -
Debiti per leasing finanziari 745.365 1.604 772.998 1.970
Altri debiti finanziari non correnti 745.391 1.630 772.998 1.970
31.01.2021 31.01.2020 variazione
14 Passività finanziarie per leasing correnti 171.497 133.808 37.689
14 Passività finanziarie per leasing non correnti 745.365 772.998 (27.633)

Le passività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

Come già evidenziato in merito a "Principi contabili e criteri di consolidamento", l'applicazione dell'espediente pratico relativo agli sconti e/o esoneri dai pagamenti sui contratti di locazione a seguito dell'emergenza Covid-19 (introdotto con l'amendment all'IFRS 16 approvato dallo IASB il 28 maggio 2020 e omologato dall'Unione Europea in data 12 ottobre 2020) ha comportato un beneficio a conto economico pari a circa 29 milioni di Euro. Ulteriori concessioni da parte dei landlord sono state contrattualizzate o sono in fase di formalizzazione in data successiva al 31 gennaio 2021 e saranno pertanto oggetto di rilevazione contabile nel corso del primo trimestre 2021.

Si evidenzia inoltre che nelle passività finanziarie correnti per leasing è inclusa una quota di canoni e interessi (pari a 49.964 migliaia di Euro) che, alla data del bilancio, non erano stati corrisposti in quanto parte di una prolungata attività di negoziazione con le rispettive proprietà immobiliari.

La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16 è di seguito esposta:

Pagamenti minimi dovuti per
locazione finanziaria
Quota capitale
31.01.2021 31.01.2020 31.01.2021 31.01.2020
Entro 1 anno 163.821 180.927 121.532 133.808
Da 1 a 5 anni 516.601 541.846 405.606 416.810
Oltre 5 anni 393.111 417.172 339.760 356.188
Totale 1.073.533 1.139.945 866.898 906.806

La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti ai locatori ed il loro valore attuale (quota capitale) è la seguente:

31.01.2021 31.01.2020
Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria 1.073.533 1.139.945
(Oneri finanziari futuri) (206.635) (233.139)
Valore attuale dei debiti di locazione finanziaria 866.898 906.806
31.01.2021 31.01.2020 variazione
15 Debiti verso fornitori 263.996 321.146 (57.150)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Debiti verso fornitori" al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020:

(migliaia di Euro) 31.01.2021 31.01.2020 variazione
Debiti verso fornitori terzi 263.998 321.121 (57.123)
Debiti verso parti correlate (2) 25 (27)
Debiti verso fornitori 263.996 321.146 (57.150)

Tale voce include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte del Gruppo OVS, relativamente a forniture di merci, immobilizzazioni e servizi.

Il saldo include debiti verso fornitori esteri (prevalentemente dell'area asiatica) per 141.672 migliaia di Euro; lo stesso saldo è comprensivo inoltre dell'esposizione in valuta estera (prevalentemente USD) per 141.858 migliaia di USD, già al netto di 156 migliaia di USD a titolo di anticipi.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
16 Passività per imposte correnti 3.927 0 3.927

La voce comprende principalmente la quota corrente del debito verso erario per imposta sostitutiva derivante dal riallineamento del valore fiscale al valore civilistico delle insegne OVS e Upim iscritte nel bilancio della Capogruppo.

La parte residua fa riferimento a debiti per imposte correnti delle controllate 82 S.r.l. e OVS Hong Kong Sourcing Ltd.

Le imposte correnti maturate nell'esercizio per IRAP dalla Capogruppo OVS S.p.A. (456 migliaia di Euro) risultano totalmente compensate con eccedenza di acconti versati, mentre non risulta IRES corrente.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
17 Altri debiti correnti 111.304 128.215 (16.911)
17 Altri debiti non correnti 16.867 16.883 (16)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri debiti" correnti e non correnti al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020:

31.01.2021 31.01.2020 variazione
Debiti verso il personale per ferie non godute e relativi
contributi 5.994 7.929 (1.935)
Debiti verso il personale per mensilità differite, straordinari,
incentivi e relativi contributi 15.926 22.545 (6.619)
Debiti verso Amministratori e Sindaci per emolumenti 531 586 (55)
Debiti altri 28.781 25.636 3.145
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 4.285 8.418 (4.133)
Debiti tributari per iva 28.016 35.452 (7.436)
Debiti tributari altri 2.335 3.148 (813)
Debiti altri - verso clienti 309 280 29
Ratei / Risconti passivi canone locazione e leasing 4.030 4.924 (894)
Ratei / Risconti passivi utenze 2.993 3.469 (476)
Ratei / Risconti passivi assicurazioni 434 602 (168)
Ratei / Risconti passivi altri 17.670 15.226 2.444
Totale debiti correnti 111.304 128.215 (16.911)
Debiti tributari 7.428 0 7.428
Debiti verso fornitori 0 7.245 (7.245)
Ratei / Risconti passivi altri 9.439 9.638 (199)
Totale debiti non correnti 16.867 16.883 (16)

I "Debiti verso il personale" si riferiscono alle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 gennaio 2021.

I "Debiti altri" si riferiscono principalmente all'iscrizione, per 16.651 migliaia di Euro, dell'importo corrispondente al valore dei resi attesi riferiti alle vendite effettuate, come previsto dal principio contabile IFRS 15 (era pari a 14.279 migliaia di Euro al 31 gennaio 2020).

Il saldo include inoltre anticipi da clienti per prenotazione merce e acquisti di buoni merce per 6.210 migliaia di Euro e debiti per depositi e cauzioni ricevute da clienti a garanzia del contratto di affiliazione per 5.800 migliaia di Euro.

Relativamente ai "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale", l'importo più rilevante è rappresentato dai debiti verso INPS. La sensibile riduzione è legata al ricorso ad ammortizzatori sociali anche negli ultimi mesi dell'esercizio.

Alla data di chiusura di bilancio il Gruppo presentava un debito IVA derivante dalle vendite al dettaglio e all'ingrosso, ed in misura inferiore per cessione di beni e servizi.

La voce "Debiti tributari altri" accoglie debiti per IRPEF dipendenti, debiti verso esattorie e debiti per ritenute d'acconto da versare.

Per quanto riguarda la voce "Ratei / Risconti passivi altri" si segnala che la stessa include 8.974 migliaia di Euro riferiti a ratei passivi per tasse locali, 500 migliaia di Euro per spese viaggio, 433 migliaia di Euro per spese bancarie, oltre a 2.133 migliaia di Euro di risconti passivi per contributi riconosciuti da partner e da locatori e 3.600 migliaia di Euro di risconti passivi per punti premio non redenti relativi ai programmi di fidelizzazione della clientela (era pari a 2.255 migliaia di Euro al 31 gennaio 2020).

I "Debiti non correnti" includono per 8.903 migliaia di Euro la quota non corrente dei risconti passivi per contributi riconosciuti da locatori a seguito di ristrutturazione e riconversione dei punti vendita. Tali contributi sono stati riscontati in base alla durata del contratto di locazione. Nella stessa voce, sono inclusi 536 migliaia di Euro riferiti al risconto del contributo derivante da investimenti in beni strumentali nuovi che hanno beneficiato dell'agevolazione c.d. Tremonti – quater. Si segnala che gli investimenti sono stati contabilizzati al lordo del contributo, mentre quest'ultimo è stato ripartito lungo la durata dell'ammortamento dei beni interessati. Gli stessi accolgono inoltre la quota non corrente del debito verso erario per imposta sostitutiva derivante dal riallineamento del valore fiscale al valore civilistico delle insegne OVS e Upim iscritte nel bilancio della Capogruppo.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
18 Benefici ai dipendenti 35.146 37.044 (1.898)

La voce include prevalentemente l'ammontare accantonato dalla capogruppo OVS S.p.A. per il trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti. Il Gruppo garantisce benefici successivi al rapporto di lavoro tramite piani a benefici definiti. I piani a benefici definiti comprendono il fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006, data dalla quale, alla luce della riforma occorsa, lo stesso è identificabile quale fondo a contribuzione definita.

Si ricorda, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti":

(migliaia di Euro) 31.01.2021 31.01.2020
Saldo all'inizio dell'esercizio 37.044 38.348
Incremento dell'esercizio 44 356
(Utili) / Perdite attuariali 236 1.485
Benefici pagati (2.178) (3.145)
Saldo alla fine dell'esercizio 35.146 37.044

La voce include, inoltre, 46 migliaia di Euro relativi ad un fondo quiescenza la cui erogazione è prevista nel momento in cui il dipendente viene collocato in pensione. Al pari del TFR, anche il valore del fondo in questione è calcolato su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito".

Di seguito si elencano le assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle della base demografica IPS55, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dal Gruppo, sono state considerate delle frequenze annue del 5,00%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Ipotesi economico finanziarie:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,03%
Tasso annuo di inflazione 1,00%
Tasso annuo incremento TFR 2,25%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 7-10 alla data di calcolo. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti delle Società del Gruppo, pesata con i pagamenti attesi.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dalla versione rivista dello IAS 19, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.

E' stato considerato come scenario base quello sopra descritto e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuali. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn over
(in milioni di Euro) +0,50% -0,50% +0,25% -0,25% +2,00% -2,00%
OVS 33,7 36,5 35,5 34,7 34,6 35,7

Cash flow futuri

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, sono stati calcolati i flussi di pagamenti attesi nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella (in milioni di Euro):

anni Cash Flow
0 - 1 2,8
1 - 2 2,4
2 - 3 2,3
3 - 4 2,1
4 - 5 1,9
5 - oltre 23,8

Il numero medio del personale dell'esercizio appena conclusosi è stato di 99 dirigenti, 6.511 impiegati e 247 operai.

Al 31 gennaio 2021 il Gruppo aveva alle proprie dipendenze 97 dirigenti, 6.421 impiegati e 243 operai.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
19 Fondi per rischi ed oneri 4.927 4.687 240

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi per rischi ed oneri":

(migliaia di Euro) 31.01.2021 31.01.2020
Saldo all'inizio dell'esercizio 4.687 4.873
Accantonamento dell'esercizio 268 1.033
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (28) (1.219)
Saldo alla fine dell'esercizio 4.927 4.687

Il fondo risulta stanziato a fronte di rischi per controversie con fornitori legate alla commercializzazione di prodotti, con Enti Pubblici, con ex dipendenti e terzi a vario titolo.

L'esito di tali rischi non è definibile con certezza e pertanto l'ammontare iscritto rappresenta la migliore stima dell'onere presunto alla chiusura dell'esercizio.

L'accantonamento dell'esercizio, pari a 0,3 milioni di Euro, si riferisce a rischi di natura legale o contrattuale.

I decrementi si riferiscono agli utilizzi fondi precedentemente stanziati per cause nei confronti di ex dipendenti e per cause legali varie.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
20 Passività per imposte differite 2.485 127.799 (125.314)

ll decremento delle "Passività per imposte differite" deriva principalmente dal rilascio conseguente al riallineamento del valore fiscale al valore civilistico delle insegne della Capogruppo.

Come già riportato in Relazione sulla Gestione, il riallineamento integrale del valore fiscale delle insegne OVS ed Upim al loro valore civilistico, per un importo complessivo di 371,4 milioni di Euro (come previsto dall'art. 110, co. 8-bis del D.L. 104/2020), ha comportato il conseguente rilascio a conto economico delle imposte differite passive nette precedentemente iscritte, per complessivi 106,3 milioni di Euro. Contestualmente è stata iscritta la passività per imposta sostitutiva (pari al 3% del valore di riallineamento) pari a 11,1 milioni di Euro, che sarà versata in 3 rate annuali a partire dal 31 luglio 2021.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nell'esercizio 2020:

Accantonamenti/
Accantonamenti/ rilasci a conto
Saldi al rilasci a conto economico Saldi al
(migliaia di Euro) 31.01.2020 economico complessivo 31.01.2021
Fondo svalutazione magazzino 9.455 1.115 10.570
Stanziamento tasse locali 1.744 405 2.149
Fondi per rischi ed oneri 1.117 52 1.169
Svalutazione crediti 3.805 (1.485) 2.320
Immobilizzazioni materiali e
immateriali (147.574) 105.408 (42.166)
IFRS 9 perdite su crediti 204 0 204
IFRS 15 vendite con diritto di reso 1.836 18 1.854
IFRS 16 leasing (359) 0 (359)
TFR determinato in base a IAS 19 1.156 0 57 1.213
Perdite fiscali 0 19.640 19.640
Altre minori 817 104 921
Totale anticipate / (differite) nette (127.799) 125.257 57 (2.485)

________________________________________________________________________________

Si riporta lo stesso dettaglio per l'esercizio precedente:

Accantonamenti/ Accantonamenti/
rilasci a conto
Saldi al rilasci a conto economico Saldi al
(migliaia di Euro) 31.01.2019 economico complessivo 31.01.2020
Fondo svalutazione magazzino 8.077 1.378 9.455
Stanziamento tasse locali 1.400 344 1.744
Fondi per rischi ed oneri 1.169 (52) 1.117
Svalutazione crediti 8.891 (5.086) 3.805
Immobilizzazioni materiali e
immateriali (147.349) (225) (147.574)
IFRS 9 perdite su crediti 204 0 204
IFRS 15 vendite con diritto di reso 1.674 162 1.836
IFRS 16 leasing 0 593 (952) (359)
TFR determinato in base a IAS 19 800 0 356 1.156
Accantonamento CCNL 0 0 0
Altre minori 699 118 817
Totale anticipate / (differite) nette (124.435) (2.768) (596) (127.799)

Si evidenzia inoltre l'iscrizione del beneficio fiscale IRES sulla perdita dell'esercizio consuntivato dalla Capogruppo OVS S.p.A. per 19.640 migliaia di Euro; lo stesso sarà recuperato nel corso degli esercizi successivi grazie alla prevedibile generazione di risultati fiscali positivi.

PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto risulta pari a 764,3 milioni di Euro.

Le variazioni intervenute nelle poste componenti il Patrimonio Netto sono dettagliate nell'apposito prospetto contabile.

21 Capitale sociale

Il Capitale Sociale di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2021 ammonta a Euro 227.000.000 ed è costituito da n. 227.000.000 azioni ordinarie senza valore nominale.

OVS è stata costituita in data 14 maggio 2014 con un capitale sociale di Euro 10.000.

Il Conferimento del Ramo di Azienda OVS-Upim, da parte dell'allora socio unico Gruppo Coin S.p.A., avvenuto con efficacia dal 31 luglio 2014, ha comportato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 140.000.000, con un sovrapprezzo di Euro 249.885.000.

Infine, in data 24 febbraio 2015, si è conclusa con successo l'Offerta Globale di sottoscrizione e di vendita di azioni ordinarie di OVS S.p.A., finalizzato alla quotazione della stessa sul MTA.

L'operazione di sottoscrizione ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

21 Azioni proprie

Al 31 gennaio 2021 la Capogruppo OVS S.p.A. detiene complessive n. 809.226 azioni proprie, pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro, tutte acquistate nel corso dell'esercizio 2018. Nel corso dell'esercizio 2020 non vi sono stati ulteriori acquisti / cessioni.

Tali operazioni sono state realizzate nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo del 31 maggio 2018; quest'ultima ha autorizzato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357 e ss. del Codice Civile e dell'articolo 132 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, l'acquisto di azioni proprie della Società Emittente, in una o più volte, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie OVS di volta in volta detenute in portafoglio dalla Capogruppo e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale della Società Emittente, per un periodo non superiore a 18 mesi a decorrere dalla data della delibera.

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21 Altre Riserve

Sono così dettagliate:

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a 512,0 milioni di Euro, deriva dagli aumenti di capitale intervenuti in OVS S.p.A., come già sopra segnalato, e risulta al netto dei costi riferiti al processo di quotazione pari a 7.590 migliaia di Euro (costi lordi per 10.469 migliaia di Euro e imposte differite per 2.879 migliaia di Euro).

Relativamente al trattamento contabile adottato in merito a tali costi, in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32, a seguito del positivo esito del processo di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni/numero di azioni post-quotazione ha determinato la percentuale di oneri che sono stati contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre la parte restante è stata iscritta tra i costi a conto economico.

La riserva legale ammonta a 9,9 milioni di Euro e si è costituita in sede di destinazione dell'utile degli esercizi precedenti.

Vi sono poi altre riserve, il cui saldo netto è negativo per 17,9 milioni di Euro, che includono principalmente perdite portate a nuovo per 25,8 milioni di Euro, gli effetti della contabilizzazione direttamente a patrimonio netto degli utili/(perdite) attuariali relativi ai Benefici ai dipendenti, la Riserva di conversione, gli effetti della contabilizzazione contro riserva di patrimonio netto dei piani di incentivazione al management in ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS 2 (si rimanda anche alla nota 25 "Costi del personale") e gli impatti derivanti dall'applicazione dei principi contabili IFRS 9 e IFRS 16 alla data di rispettiva transition.

Si evidenziano di seguito le variazioni intervenute nella riserva di utili/(perdite) attuariali:

in migliaia di Euro 2020 2019
Valore all'inizio dell'esercizio (3.661) (2.532)
Variazione a fondo TFR secondo IAS 19 (236) (1.485)
Effetto fiscale differito 57 356
Totale variazioni (179) (1.129)
Valore alla fine dell'esercizio (3.840) (3.661)

A fronte del riallineamento del valore fiscale delle insegne OVS e Upim al valore civilistico, come previsto dal Decreto Legge n.104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), art. 110, comma 8, si procederà all'apposizione di un vincolo alla riserva sovrapprezzo azioni in sospensione di imposta per un importo pari ad Euro 360.238.047.

21 Capitale e Riserve di Terzi

Le interessenze di pertinenza di terzi si riferiscono alla costituzione nel corso dell'esercizio 2017 della società 82 S.r.l. partecipata al 70% da OVS S.p.A. e al 30% da Massimo Piombo; l'importo indicato si riferisce per 3 migliaia di Euro al capitale sociale e per negativi 200 migliaia di Euro alle perdite nette maturate per costi di start up.

Per ulteriori dettagli sui movimenti dell'esercizio si rimanda al prospetto delle Variazioni di patrimonio netto consolidato.

NOTE AL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Di seguito si riporta il dettaglio di alcune voci del conto economico (i valori sono espressi in migliaia di Euro).

22 Ricavi

Il dettaglio della voce "Ricavi" è il seguente:

31.01.2021 31.01.2020
Ricavi per vendite al dettaglio 1.011.534 1.387.774
IVA su vendite al dettaglio (182.854) (249.902)
Vendite nette 828.680 1.137.872
Ricavi per vendite ad affiliati, somministrati e all'ingrosso 188.613 236.611
Subtotale vendite nette 1.017.293 1.374.483
Ricavi per prestazioni 515 294
Totale 1.017.808 1.374.777

23 Altri proventi e ricavi operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi e ricavi operativi":

31.01.2021 31.01.2020
Ricavi per prestazioni di servizi 32.834 43.620
Affitti attivi e locazioni 12.551 12.932
Risarcimento danni 281 1.261
Plusvalenze da alienazione cespiti 646 3.586
Altri ricavi 5.532 6.255
Totale 51.844 67.654

I ricavi per prestazioni di servizi sono principalmente relativi a prestazioni professionali, recupero spese di trasporto, recupero spese di pubblicità, contributi promozionali, addebiti di costi di personale ed altri servizi prestati, incluse le commissioni percepite nei confronti dei partner commerciali presenti in concession presso i punti vendita del Gruppo OVS.

La voce "Affitti attivi e locazioni" include principalmente gli affitti dai partner in concession presenti nei punti vendita OVS e UPIM; si sottolinea che tale tipologia di contratti non è attratta dal principio contabile internazionale IFRS 16 se non in misura marginale.

La voce "Altri ricavi" include principalmente contributi da fornitori e locatori, rimborsi relativi a costi di formazione e sopravvenienze attive varie.

24 Acquisti di materie prime, di consumo e merci

Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente acquisti di prodotti destinati alla commercializzazione e ammontano a 454.393 migliaia di Euro. Essi sono così composti:

31.01.2021 31.01.2020
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 481.409 598.885
Variazione delle rimanenze (27.016) 17.861
Totale 454.393 616.746

Il controvalore in Euro degli acquisti dall'estero, prevalentemente in dollari, inclusi gli oneri accessori, è pari a 398.020 migliaia di Euro.

25 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale":

31.01.2021 31.01.2020
Salari e stipendi 165.848 210.451
Oneri sociali 48.340 63.313
Trattamento di fine rapporto 12.239 13.072
Altri costi del personale 1.331 2.418
Compensi agli amministratori 1.149 1.272
Totale 228.907 290.526

Il numero dei dipendenti, espresso in personale "full time equivalent", alla fine dell'esercizio risulta pari a 5.915 unità, era pari a 6.084 unità al 31 gennaio 2020. La sensibile riduzione nel corso dell'esercizio è legata a tutte le azioni straordinarie implementate a seguito della pandemia già descritte.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

A partire da giugno 2015, sono state assegnate ad alcuni dipendenti chiave della Società Capogruppo e delle sue controllate, opzioni per l'acquisto di azioni OVS S.p.A. nell'ambito dei piani di Stock Option della Società (di seguito anche "Piani"). Al fine di creare valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e di perseguire la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo, l'Assemblea della Società ha approvato, rispettivamente in data 26 maggio 2015 e 31 maggio 2017, due aumenti di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari di due distinti Piani di Stock Option. In base a detti aumenti di capitale, il capitale autorizzato è pari a Euro

39.080.000,00. In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Infine, l'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 ha approvato, ex art. 114-bis del TUF, l'adozione di un nuovo piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019-2022" (o "Piano 2019- 2022), da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che verranno individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari"). L'Assemblea ha inoltre approvato, rispettivamente un aumento di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari del suddetto Piano 2019-2022. In base a tale aumento di capitale, il capitale autorizzato è pari a nominali Euro 5.000.000,00, mediante l'emissione di massime n. 5.000.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione.

In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Le assemblee sopra citate hanno delegato al Consiglio di Amministrazione ogni più ampia facoltà per dare effettiva esecuzione in una o più tranche agli aumenti di capitale, attribuendo opzioni ai dipendenti, secondo quanto ritenuto opportuno dallo stesso Consiglio, e così, tra l'altro:

  • stabilire modalità e termini per la sottoscrizione delle nuove azioni;
  • esigere il pagamento integrale del prezzo necessario per liberare le azioni al momento della sottoscrizione;
  • stilare elenchi nominativi dei dipendenti destinatari individuati mediante i parametri che di volta in volta riterrà più opportuni;
  • regolare gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro con la Società o con società dalla stessa controllate e gli effetti del decesso del dipendente sulle opzioni offerte mediante le previsioni del contratto di opzione che sarà sottoscritto da ciascun dipendente beneficiario.

In esecuzione alle deleghe ricevute dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato un totale di 14.036.375 opzioni di cui tuttavia, alla data del 31 gennaio 2021, nessuna risultava già esercitata.

In totale il Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe attribuitegli ha varato i seguenti Piani:

Piano Assegnabili Assegnate Esercitate
2015-2020 - 5.101.375 -
2017-2022 145.000 3.935.000 -
2019-2022 - 5.000.000 -
Totale 145.000 14.036.375 -

In data 8 giugno 2015, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 26 maggio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo dell'8 giugno 2025, mediante emissione, anche in più volte, di massime

n. 5.107.500 nuove azioni ordinarie OVS, pari al 2,25% dell'attuale capitale sociale di OVS S.p.A. sottoscritto e versato, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del piano di stock option denominato "Piano 2015-2020".

In data 21 settembre 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2027, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 3.935.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2017-2022".

Infine, in data 19 giugno 2019, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2026, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.000.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2019-2022".

I tre Piani prevedono l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 Opzione esercitata ad un prezzo rispettivamente pari a Euro 4,88 per azione (per il Piano 2015-2020), Euro 6,39 per azione (per il Piano 2017-2022) ed Euro 1,85 per azione (per il Piano 2019-2022).

Le azioni ordinarie della Società attribuite al beneficiario a seguito dell'esercizio delle opzioni avranno godimento regolare pari a quello delle azioni ordinarie della Società in circolazione alla data di attribuzione e saranno pertanto munite delle cedole in corso a detta data.

Tutti i Piani prevedono un vesting period di almeno tre anni per le opzioni assegnate ai beneficiari. Ciascun beneficiario potrà esercitare le opzioni attribuite a condizione che siano raggiunti gli specifici obiettivi annuali (o cumulati nel caso del Piano 2019-2022) di performance connessi all'EBITDA consolidato di OVS.

I Piani prevedono la facoltà di esercizio anticipato da parte dei beneficiari al verificarsi di determinati eventi, tra i quali:

  • cambio di controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, anche qualora da ciò non consegua l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto;
  • promozione di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni della Società ai sensi degli artt. 102 e seguenti TUF; ovvero

• deliberazione di operazioni dalle quali possa derivare la revoca della quotazione delle azioni ordinarie di OVS.

I Piani prevedono altresì, quale condizione per la partecipazione al piano medesimo, il mantenimento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di amministrazione con incarichi esecutivi con OVS o con una controllata, a seconda della qualifica del beneficiario (il "Rapporto").

Per il "Piano 2015-2020" ed il "Piano 2017-2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali siano stati raggiunti gli obiettivi di performance, nella misura e ai termini di seguito riportati:

  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 36 mesi dalla Data di Attribuzione (Primo Vesting Period);
  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 48 mesi dalla Data di Attribuzione (Secondo Vesting Period);
  • il saldo delle Opzioni Potenzialmente Esercitabili, dopo 60 mesi dalla Data di Attribuzione (Terzo Vesting Period).

Per il "Piano 2019-2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali siano stati raggiunti gli obiettivi di performance cumulata nell'arco del triennio 2019-2021 e nella misura in cui vi sia l'avveramento della condizione di accesso al piano (ovvero che la media ponderata del prezzo di chiusura giornaliera del secondo semestre precedente la chiusura dell'esercizio 2021, ovverosia nel periodo dal 1° agosto 2021 al 31 gennaio 2022, sia pari almeno a Euro 2,50).

Ai sensi dell'IFRS 2, i Piani sopra descritti sono definiti come equity settled. In base a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, il fair value di detti Piani è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black-Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS, pari a 9.423 migliaia di Euro (già contabilizzato per 7.282 migliaia di Euro al 31 gennaio 2020), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto. Si rileva inoltre che nel corso dell'esercizio sono decadute 24.000 opzioni maturate e relative a Beneficiari che hanno lasciato il Gruppo in qualità di "good leaver" i quali non hanno esercitato il diritto entro il termine previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Ciò ha comportato un reversal della Riserva IFRS 2 di 111 migliaia di Euro. I movimenti registrati nei diversi piani di stock option nel corso del 2020 sono di seguito dettagliati:

Stock Option Plan Prezzo di
Esercizio
Valuta N° di opzioni
al 31/01/2020
Opzioni
attribuite
Opzioni
annullate
Opzioni
esercitate
Opzioni
decadute
N° di opzioni
al 31/01/2021
Piano 2015-2020 4,88 Euro 2.947.963 - - - - 2.947.963
Piano 2017-2022 6,39 Euro 1.850.750 - (384.500) - (24.000) 1.442.250
Piano 2019-2022 1,85 Euro 5.000.000 - - - - 5.000.000
Totale 9.798.713 9.390.213

________________________________________________________________________________

Al 31 gennaio 2021 risultano potenzialmente esercitabili 9.390.213 opzioni (maturate o maturabili).

Nel corso dell'esercizio 2020 non risultano essere state esercitate opzioni.

Si segnala infine che, il 20 dicembre 2019, l'Amministratore Delegato, i Dirigenti Strategici e altri 5 manager della Capogruppo OVS S.p.A. hanno sottoscritto un accordo di incentivazione con l'azionista TIP nella forma di un contratto di opzione call su una parte delle azioni OVS detenute dalla stessa TIP. Le opzioni saranno esercitabili tra il 1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2023 al prezzo di 1,85 Euro per azione. Il prezzo di acquisto delle opzioni, tenuto conto di vari parametri e modelli valutativi normalmente utilizzati per questo tipo di operazioni, è risultato pari al fair market value.

26 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni":

31.01.2021 31.01.2020
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 19.436 19.108
Ammortamento immobilizzazioni materiali 43.446 45.018
Ammortamento diritto di utilizzo beni in leasing 140.004 148.665
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 3.843 164.140
Totale 206.729 376.931

A seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, tale voce include gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia a quanto già ampiamente commentato nel paragrafo precedente relativo ai principi contabili e criteri di consolidamento, nonché alla tabella n. 2 in allegato, in merito alla movimentazione dell'esercizio.

Si segnala che l'importo relativo alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, negli allegati di riferimento, è stato incluso nei valori relativi alle colonne "Dismissioni" e "Svalutazioni".

Le svalutazioni si riferiscono ad attività svalutate in conseguenza di chiusure di punti vendita già realizzate o comunque programmate e/o delle eventuali risultanze dei test di impairment sui punti vendita.

Nell'esercizio 2019 la voce "Svalutazione di immobilizzazioni materiali e immateriali" includeva una significativa svalutazione dell'avviamento per 155,0 milioni di Euro come da esito di impairment test al 31 gennaio 2020.

27 Altre spese operative: Costi per servizi

I "Costi per servizi", che riflettono il ricorso a risorse esterne al Gruppo, sono così dettagliati:

31.01.2021 31.01.2020
Pubblicità 19.689 21.284
Utenze 27.945 35.171
Costi diversi di vendita 51.497 52.634
Prestazioni professionali e consulenze 19.245 23.472
Viaggi e altre del personale 6.269 11.595
Assicurazioni 3.286 2.923
Manutenzione, pulizia e vigilanza 30.306 30.406
Altre prestazioni 1.311 1.393
Compensi al Collegio Sindacale / Organismo di Vigilanza 214 209
Totale 159.762 179.087

28 Altre spese operative: Costi per godimento di beni di terzi

I "Costi per godimento di beni di terzi" sono composti come segue:

31.01.2021 31.01.2020
Fitti passivi e oneri accessori (6.484) 26.434
Locazione impianti, attrezzature, autoveicoli 3.115 3.161
Totale (3.369) 29.595

La voce "Fitti passivi e oneri accessori" include principalmente gli affitti derivanti dai contratti di locazione contabilizzati fuori dall'ambito del principio l'IFRS 16 e le spese condominiali della rete di vendita. I contratti di locazione sono stati stipulati a valori e condizioni di mercato.

Come già evidenziato in merito a "Principi contabili e criteri di consolidamento", l'applicazione in via anticipata dell'espediente pratico relativo agli sconti e/o esoneri dai pagamenti sui contratti di locazione a seguito dell'emergenza Covid-19 (introdotto con l'amendment all'IFRS 16 approvato dallo IASB il 28 maggio 2020 e omologato dall'Unione Europea il 12 ottobre 2020) ha comportato un beneficio a conto economico pari a circa 28,5 milioni di Euro portando il saldo netto della voce al 31 gennaio 2021 a -6.484 migliaia di Euro. Ulteriori concessioni da parte dei landlord sono state contrattualizzate o sono in fase di formalizzazione in data successiva al 31 gennaio 2021 e ci si attende saranno oggetto di rilevazione contabile definitiva nel corso del primo trimestre 2021.

29 Altre spese operative: Svalutazioni e accantonamenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Svalutazioni e accantonamenti":

31.01.2021 31.01.2020
Svalutazione dei crediti 2.614 5.955
Accantonamenti per rischi 268 1.033
Totale 2.882 6.988

Per evidenza degli importi sopra esposti, si rinvia a quanto riportato alla voce 2 "Crediti commerciali" e alla voce 19 "Fondi per rischi ed oneri".

30 Altre spese operative: Altri oneri operativi

Gli "Altri oneri operativi" sono composti come segue:

31.01.2021 31.01.2020
Materiali e attrezzature per ufficio e punti vendita 6.078 6.897
Imposte e tasse 8.496 11.275
Minusvalenze patrimoniali 1.431 2.148
Erogazioni liberali 683 515
Spese societarie 506 569
Altri costi generali e amministrativi 954 1.125
Altri oneri di gestione 3.856 4.006
Totale 22.005 26.535

Gli "Altri oneri di gestione" includono principalmente un importo pari a 1.019 migliaia di Euro relativo ad abbuoni, multe e arrotondamenti passivi e un importo pari a 40 migliaia di Euro per sconti su merce di partner concessi ai clienti in occasione di particolari manifestazioni; la stessa voce include inoltre accordi transattivi con locatori e fornitori per 524 migliaia di Euro e rimborsi spese varie.

31 Proventi (oneri) finanziari

PROVENTI FINANZIARI

31.01.2021 31.01.2020
Proventi finanziari su c/c bancari 6 21
Proventi finanziari da diversi 11 20
Proventi da attività finanziarie per leasing 654 1.098
Proventi verso società collegata 1 0
Totale 672 1.139

ONERI FINANZIARI

31.01.2021 31.01.2020
Oneri finanziari su c/c bancari 56 9
Oneri finanziari su finanziamenti 18.414 15.751
Oneri da passività finanziarie per leasing 47.580 51.934
Interest cost su fondo TFR 44 345
Altri oneri finanziari/commissioni finanziarie 3.376 4.389
Totale 69.469 72.428

Gli altri oneri finanziari su finanziamenti includono principalmente commissioni riferite ai finanziamenti in essere.

In merito ai proventi/oneri finanziari per leasing iscritti a seguito dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, si veda quanto già ampiamente commentato nel paragrafo precedente relativo ai principi contabili e criteri di consolidamento.

L'IBR medio ponderato applicato nell'esercizio 2020 è stato pari a 5,28%.

DIFFERENZE CAMBIO

31.01.2021 31.01.2020
Differenze cambio attive 18.776 24.688
Differenze cambio passive (10.168) (1.813)
Proventi / (Oneri) da variazione del fair value su strumenti derivati forward (16.736) (3.134)
Totale (8.128) 19.741

PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI

31.01.2021 31.01.2020
Proventi (Oneri) da partecipazioni (136) 1.095
Totale (136) 1.095

32 Imposte

Nell'esercizio 2020 le imposte sul reddito risultano positive e pari a 113,8 milioni di Euro (rispetto a 5,9 milioni di Euro negativi nel 2019) principalmente per effetto del beneficio derivante dal riallineamento fiscale delle insegne OVS e Upim previsto dall'art. 110 del Decreto Legge n. 104/2020 ("Decreto Agosto"). Di seguito si riporta la composizione del carico a conto economico:

31.01.2021 31.01.2020
Imposte IRES società italiane 78 356
Imposte IRAP società italiane 469 4.501
Imposte società estere 410 529
Imposte differite (variazione netta) (114.783) 562
Totale (113.826) 5.948

Nella seguente tabella si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

(migliaia di Euro) 31.01.2021 % 31.01.2020 %
Risultato dell'esercizio ante imposte (78.718) (134.430)
Imposte sul reddito teoriche (IRES) 18.892 (24,0)% 32.263 (24,0)%
IRAP (469) 0,6% (4.501) 3,4%
Effetto fiscale differenze permanenti ed altre differenze 95.403 (121,2)% (33.710) 25,1%
Imposte 113.826 (5.948)
Aliquota di imposta effettiva (144,6)% 4,4%

Il tax rate dell'esercizio 2020 è stato pari a -144,6%, rispetto al 4,4% nell'esercizio 2019.

Nell'esercizio 2020 il Gruppo OVS ha potuto beneficiare di un minore tax rate, grazie alla contabilizzazione di benefici fiscali straordinari legati al riallineamento previsto dal "Decreto Agosto". Tale beneficio fiscale si esaurisce nell'esercizio 2020 e quindi dal 2021 il Gruppo tornerà ad un tax rate normalizzato.

L'onere fiscale effettivo 2020 differisce inoltre dall'onere fiscale teorico per effetto di alcune poste permanenti a riduzione della perdita fiscale dell'esercizio per circa 3 milioni di Euro.

L'esercizio 2019 risentiva invece da un lato di una significativa incidenza sul risultato dell'onere per IRAP più che compensata da differenze permanenti riprese a tassazione principalmente relative alla svalutazione dell'avviamento (non rilevante fiscalmente) per 155 milioni di Euro.

RISULTATO PER AZIONE

Come già indicato precedentemente, per effetto della quotazione della Società Capogruppo OVS S.p.A. avvenuta a marzo 2015, il capitale sociale attuale è suddiviso in 227.000.000 azioni senza valore nominale. Il calcolo dell'utile per azione indicato nella seguente tabella si basa sul rapporto tra l'utile attribuibile al Gruppo ed il numero medio ponderato delle azioni di OVS S.p.A. in circolazione nell'esercizio, al netto cioè delle azioni proprie detenute (n° 809.226 azioni pari allo 0,356% del capitale sociale).

31.01.2021 31.01.2020
Risultato dell'esercizio (in Euro/000) 35.037 (140.389)
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 227.000.000 227.000.000
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini dell'utile per azione base 226.190.774 226.190.774
Risultato netto per azione base (in Euro) 0,16 (0,62)
Risultato netto per azione diluito (in Euro) 0,16 (0,60)

L'utile diluito per azione è in linea con l'utile base per azione in quanto al 31 gennaio 2021 gli effetti diluitivi derivanti dai piani di stock option non sono significativi.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Nei confronti delle parti correlate di seguito individuate il Gruppo OVS svolge prevalentemente attività commerciali relative alla vendita di merce, oltre che attività di IT, supply chain e sublocazione di spazi commerciali.

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori del Gruppo OVS verso parti correlate – così come definite nel principio contabile internazionale IAS 24 – alla data di chiusura dell'esercizio:

(migliaia di Euro) Parti Correlate
Centomila
candele
S.c.p.a. in
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
Totale voce Incidenza
sulla voce di
Coin S.p.A. liquidazione strategiche Totale di bilancio bilancio
Crediti commerciali
Al 31 gennaio 2021 1.617 - - 1.617 102.061 1,6%
Al 31 gennaio 2020 1.836 - - 1.836 85.981 2,1%
Attività finanziarie per leasing - correnti
Al 31 gennaio 2021 1.319 - - 1.319 3.408 38,7%
Al 31 gennaio 2020 1.246 - - 1.246 4.191 29,7%
Attività finanziarie per leasing - non correnti
Al 31 gennaio 2021 1.303 - - 1.303 6.086 21,4%
Al 31 gennaio 2020 2.620 - - 2.620 10.623 24,7%
Debiti verso fornitori
Al 31 gennaio 2021 - 2 - 2 (263.996) 0,0%
Al 31 gennaio 2020 (99) 74 - (25) (321.146) 0,0%
Altri debiti correnti
Al 31 gennaio 2021 - - (1.843) (1.843) (111.304) 1,7%
Al 31 gennaio 2020 - - (1.737) (1.737) (128.215) 1,4%

I crediti commerciali verso Coin S.p.A. al 31 gennaio 2021 sono pari a 1,6 milioni di Euro.

I crediti finanziari verso Coin S.p.A. al 31 gennaio 2021 fanno invece riferimento a contratti di sublocazione di alcuni spazi commerciali che, ai sensi dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 sono considerati quali contratti di leasing finanziario a fronte della cessione parziale del Diritto di utilizzo di beni in leasing afferenti al contratto di locazione passiva sottostante sottoscritto da OVS S.p.A. con terze parti.

Centomilacandele S.C.p.A. in liquidazione è una società consortile senza scopo di lucro, che svolgeva attività di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano, alle migliori condizioni possibili, in favore dei soggetti consorziati, posta in liquidazione nel mese di agosto 2020. I rapporti sostenuti nel precedente esercizio si riferivano a prestazioni di servizi destinati all'acquisto di energia elettrica, di cui il Gruppo OVS non si è più avvalso già dalla fine del precedente esercizio.

Nel corso dell'esercizio 2020 è stata ugualmente fornita una provvista finanziaria alla società collegata pari a 83 migliaia di Euro, avente natura di finanziamento soci finalizzato al regolare svolgimento della fase liquidatoria.

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo OVS verso parti correlate:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Coin S.p.A. Centomila
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale voce
di bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2021
Ricavi 722 - - 722 1.017.808 0,1%
Altri proventi e ricavi operativi 1.553 - - 1.553 51.844 3,0%
Acquisti di materie prime,
di consumo e merci - - - 0 (454.393) 0,0%
Costi del personale - - (5.352) (5.352) (228.907) 2,3%
Costi per servizi (81) (77) - (158) (159.762) 0,1%
Costi per godimento beni di terzi 331 - - 331 3.369 9,8%
Svalutazioni e accantonamenti - (83) - (83) (2.882) 2,9%
Altri oneri operativi - - - 0 (22.005) 0,0%
Proventi finanziari 186 1 - 187 672 27,8%
Oneri finanziari - - - 0 69.469 0,0%
Proventi (Oneri) da partecipazioni - (136) - (136) (136) 100,0%

Al 31 gennaio 2020 i rapporti economici del Gruppo OVS verso parti correlate erano i seguenti:

(migliaia di Euro) Parti Correlate
ICON S.r.l.
(già Gruppo
Coin S.p.A.)
Coin S.p.A. Centomila
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale voce
di bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2020
Ricavi - 1.699 - - 1.699 1.374.777 0,1%
Altri proventi e ricavi operativi 42 1.555 - - 1.597 67.654 2,4%
Acquisti di materie prime,
di consumo e merci - - - - 0 (616.746) 0,0%
Costi del personale - - - (3.962) (3.962) (290.526) 1,4%
Costi per servizi - (127) (13.095) - (13.222) (179.087) 7,4%
Costi per godimento beni di terzi - 406 - - 406 (29.595) (1,4)%
Svalutazioni e accantonamenti - - - - 0 (6.988) 0,0%
Altri oneri operativi - (17) - - (17) (26.535) 0,1%
Proventi finanziari - 254 - - 254 1.139 22,3%
Oneri finanziari 20 - - - 20 72.428 0,0%
Proventi (Oneri) da partecipazioni - - - - 0 1.095 0,0%

Per la società Gruppo Coin S.p.A. (ora Icon S.r.l) per la quale è venuta meno la qualifica di parte correlata nel corso dell'esercizio 2019 sono stati indicati i rapporti economici (ove esistenti) intercorsi con il Gruppo OVS fino alla data di cessazione di tale qualificazione.

I principali rapporti economici verso parti correlate dell'esercizio 2020 fanno riferimento a:

  • commissioni su intermediazione di acquisto merce svolta dalla controllata OVS Hong Kong Sourcing Limited verso Coin S.p.A., incluse nella voce "Ricavi";
  • prestazioni di servizi e riaddebiti a Coin S.p.A. di costi per servizi centrali informatici, di logistica e di

locazione sostenuti dal Gruppo OVS, inclusi nella voce "Altri proventi e ricavi operativi";

e

• interessi maturati sui contratti di sublocazione attiva nei confronti di Coin S.p.A. contabilizzati secondo i postulati del principio contabile IFRS 16 alla stregua di leasing finanziari attivi, inclusi nella voce "Proventi finanziari".

I flussi di cassa riportati nella seguente tabella rappresentano gli effettivi pagamenti ed incassi registrati con le parti correlate nel corso del 2020 (o fino al momento in cui è venuta meno la qualifica di parte correlata) e non le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sui saldi patrimoniali della voce di bilancio a cui si riferiscono:

(migliaia di Euro) Parti Correlate
Coin S.p.A. Centomila
candele
S.c.p.a.
Amministratori e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale flusso di
cassa da
rendiconto
finanziario
Incidenza sulla
voce di bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2021
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività operativa 4.497 93 (3.881) 709 45.457 1,6%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività di investimento - - - 0 (39.232) 0,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività di finanziamento - (83) - (83) 25.626 (0,3)%
(migliaia di Euro) Parti Correlate
Coin S.p.A. Centomila
candele
S.c.p.a.
Amministratori e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale flusso di
cassa da
rendiconto
finanziario
Incidenza sulla
voce di bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2020
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività operativa 9.012 (17.550) (2.506) (11.044) 224.121 (4,9)%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività di investimento - - - 0 (45.143) 0,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività di finanziamento - - - 0 (161.198) 0,0%

________________________________________________________________________________

Le operazioni sopra elencate sono state effettuate a condizioni di mercato.

ALTRE INFORMAZIONI

Passività potenziali

Oltre a quanto descritto alla nota 19 "Fondi per rischi ed oneri", si segnala che non sussistono ulteriori rischi potenziali.

Fidejussioni e Garanzie in rapporto a terzi

Ammontano a 75.872 migliaia di Euro (erano 74.307 migliaia di Euro al 31 gennaio 2020) e sono state concesse per conto del Gruppo da istituti di credito o compagnie di assicurazione principalmente a garanzia di contratti di locazione italiani.

Altri impegni

Non si evidenziano impegni alla data di bilancio non già riflessi in altre voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.

Compensi ad Amministratori e Sindaci

La seguente tabella riporta i compensi spettanti agli Amministratori e Sindaci per le cariche ricoperte nel Gruppo:

(migliaia di Euro) Amministratori Sindaci
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2021 1.002 162
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2020 1.096 152

PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO DI ESERCIZIO DELLA CAPOGRUPPO CON IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATI

(in migliaia di Euro) Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Bilancio OVS S.p.A. al 31.01.2021 redatto secondo i principi contabili
internazionali (IFRS)
35.902 752.675
Patrimonio netto e risultato d'esercizio delle controllate consolidate
integralmente al netto del valore di carico delle partecipazioni
13.626 8.811
Eliminazione dividendi infragruppo (20.054) 0
Eliminazione risultati infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto
fiscale
(131) (1.107)
Differenza cambio da conversione dei bilanci in valuta estera 0 (1.013)
Eliminazione svalutazioni intragruppo 5.765 4.919
Bilancio consolidato OVS al 31.01.2021 redatto secondo i principi contabili
internazionali (IFRS)
35.108 764.285

Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che i risultati del Gruppo per l'esercizio 2020 sono stati influenzati da proventi netti non ricorrenti pari a 85.897 migliaia di Euro.

31.01.2021 31.01.2020
Ricavi 679 (4.687)
Altri proventi e ricavi operativi (479) 0
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 0 2.682
Costi del personale 679 3.649
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 0 1.518
Costi per servizi 8.971 2.195
Costi per godimento beni di terzi 0 0
Svalutazioni e accantonamenti 0 4.015
Altri oneri operativi 2.302 1.187
Proventi finanziari 0 0
Oneri finanziari 0 1.328
(Proventi)/Oneri da partecipazioni 0 (1.095)
Imposte (98.049) (2.590)
Totale (85.897) 8.202

Gli oneri non ricorrenti riguardano:

  • rettifiche di ricavi per 679 migliaia di Euro, relativi a un premio straordinario one-off concesso ad un partner estero;

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  • altri ricavi per 479 migliaia di Euro, relativi a transazioni con clienti e fornitori;

  • costi del personale per 679 migliaia di Euro, relativi a oneri sostenuti durante la chiusura dei negozi in ristrutturazione;

  • costi per servizi per 8.971 migliaia di Euro relativi principalmente a spese direttamente riferibili all'emergenza Covid-19 per 8.047 migliaia di Euro;

  • altri oneri operativi per 2.302 migliaia di Euro relativi principalmente a spese direttamente riferibili all'emergenza Covid-19 per 917 migliaia di Euro e ad un accordo transattivo su servizi logistici per 968 migliaia di Euro;

  • l'effetto fiscale sui suddetti elementi non ricorrenti per 2.916 migliaia di Euro, oltre all'effetto netto per 95.133 migliaia di Euro del beneficio derivante dal riallineamento fiscale delle insegne OVS e Upim.

In conformità a quanto previsto dalla suddetta Comunicazione Consob, si segnala inoltre che nell'esercizio 2020 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Erogazioni pubbliche – Informativa ai sensi della Legge n. 124/2017

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

La Capogruppo OVS S.p.A. nel mese di febbraio 2021 ha iniziato il percorso volto all'ottenimento di due ulteriori waiver in relazione, rispettivamente, a (i) il Contratto di Finanziamento e (ii) il Contratto di Finanziamento SACE (congiuntamente, il "Waiver 2021"). Tale processo, che ha comportato l'invio di due separate richieste di waiver relative rispettivamente a (i) il Contratto di Finanziamento e (ii) il Contratto di Finanziamento SACE, sottoscritte dalla Capogruppo OVS S.p.A. in data 17 marzo 2021 ed integrate tramite email in data 25 marzo 2021, si è concluso in data 30 marzo 2021 a seguito, inter alia, della sottoscrizione di due lettere di accettazione relative alle richieste di waiver da parte di, rispettivamente, Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A., in qualità di Agent ai sensi, rispettivamente, del Contratto di Finanziamento e del Contratto di Finanziamento SACE, entrambe controfirmate dalla Capogruppo OVS S.p.A., e dell'approvazione del Waiver 2021.

Il Waiver 2021 prevede:

• la rinuncia a qualsiasi Default o Event of Default (ciascun termine come definito, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) a fronte dell'eventuale violazione

del valore massimo consentito del parametro finanziario del Leverage (come definito, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) in qualsiasi Test Date (come definita, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) fino a gennaio 2022 incluso (con riferimento quindi alle Test Date previste per aprile 2021, luglio 2021, ottobre 2021 e gennaio 2022);

  • l'inserimento di un nuovo test sul rapporto tra indebitamento finanziario netto puntuale al 31 gennaio 2022 ed EBITDA relativo all'esercizio 2021. Il valore massimo del predetto test deve essere minore o uguale a 4,0x;
  • l'invio alle banche del prospetto di liquidità, da redigersi in linea con quanto già previsto nel precedente Waiver 2020 ottenuto a maggio 2020 (contenente pertanto informazioni prospettiche sulla liquidità relative al trimestre immediatamente successivo al mese di riferimento ed informazioni storiche sulla liquidità del mese rilevante), a partire dal 31 marzo 2021. L'ultimo invio è previsto per il 31 gennaio 2022;
  • il rispetto di un Liquidity Covenant mensile che prevede che il Gruppo OVS disponga, a partire dal 31 marzo 2021, di liquidità, alla chiusura di ogni mensilità, non inferiore a 15 milioni di Euro. L'ultimo test è previsto per il 31 gennaio 2022.

Tra gli altri fatti avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio si ricorda che, in data 1° marzo 2021, è stato finalizzato il passaggio di proprietà ad OVS della business unit Stefanel, avente in oggetto il brand Stefanel e ventitre punti vendita a gestione diretta, il prezzo complessivo riconosciuto per l'acquisizione è stato pari a circa 3,7 milioni di Euro. I ventitre negozi, ubicati in location di grande qualità, sono stati progressivamente successivamente riaperti e rappresenteranno la base di ripartenza per il rilancio del brand, che prevede un più ampio piano di crescita già nel corso del 2021. I prodotti che si trovano ora nei negozi rappresentano l'ultima collezione sviluppata dalla precedente gestione. Il Gruppo è da tempo al lavoro sullo sviluppo del nuovo prodotto che si troverà in negozio a partire dall'avvio della stagione autunno inverno 2021. Il lavoro darà vita ad un prodotto fortemente contemporaneo e accessibile, sempre però caratterizzato da uno stile, una femminilità, una ricercatezza nei particolari, e una qualità dei materiali, che dovranno rappresentare la carta di identità del brand. Con questa operazione, il Gruppo punta al rilancio di uno storico brand di moda italiano conosciuto in tutto il mondo, sostenendo un settore, quello della moda, che è stato tra i più colpiti dalla pandemia.

Il 9 marzo 2021, il Gruppo OVS ha perfezionato l'acquisizione del marchio PIOMBO. Si ricorda che già nel corso del 2020 il Gruppo aveva inaugurato 500 corner a marchio PIOMBO all'interno del network di negozi diretti. L'introduzione del marchio PIOMBO nell'assortimento uomo ha consentito nel 2021 di attrarre nuovi consumatori, offrendo un prodotto di alta qualità, ampliando il range di prezzi proposti e quindi la marginalità in alcune categorie merceologiche. Ciò ha portato quindi il Gruppo alla decisione di acquisire il marchio per il tramite della propria controllata 82 S.r.l., sottoscrivendo il contratto di cessione dello stesso con la società Ciro Paone S.p.A., al prezzo stabilito di 2,3 milioni di Euro.

Infine, sempre nel corso del mese di marzo è partita operativamente la collaborazione tra OVS e Gap che vede la realizzazione di corner bambino all'interno di circa 20 negozi OVS, nonché l'inserimento nel sito internet Ovs.it di alcuni prodotti GAP uomo, donna e bambino.

I risultati delle prime settimane sono oltremodo soddisfacenti, soprattutto in termini di vendite on line, dimostrando l'elevato potenziale del sito Ovs.it come marketplace per brand terzi.

Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza degli esercizi 2020 e 2019 per i servizi di revisione e per altri servizi resi dalla stessa società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., oltre che per i servizi resi da società dello stesso network:

(migliaia di Euro) 2020 2019
a) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi di
revisione:
- alla Capogruppo OVS S.p.A. 260 280
- alle società controllate (servizi forniti da società del network PwC) 39 60
b) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi diversi
dalla revisione:
- alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione di -
un'attestazione
- alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione di
un'attestazione (servizi forniti da società del network PwC)
-
-
-

c) Corrispettivi delle entità appartenenti al network PwC per la prestazione

di servizi: - alla Capogruppo OVS S.p.A. - -

(*) Tali compensi si riferiscono a servizi "audit related" ai fini dell'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e visti di conformità fiscale

ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO

I documenti successivi contengono informazioni aggiuntive a corredo del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2021.

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Allegati:

  • n. 1 Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2021;
  • n. 2 Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2021;
  • n. 3 Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2021;
  • n. 4 Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2020;
  • n. 5 Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2020;
  • n. 6 Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2020.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2020 Acquisizioni Dismissioni Svalutazioni 31.01.2021
Migliorie su beni di terzi
costo originario 214.716 5.076 (5.613) 0 214.179
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (159.651) 0 4.702 (8.865) (163.814)
netto 55.065 5.076 (911) (8.865) 50.365
Terreni e fabbricati
costo originario 6.829 0 0 0 6.829
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.861) 0 0 (32) (1.893)
netto 4.968 0 0 (32) 4.936
Impianti e macchinario
costo originario 314.707 8.580 (17.314) 0 305.973
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (233.372) 0 15.748 (12.980) (230.604)
netto 81.335 8.580 (1.566) (12.980) 75.369
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 351.774 12.732 (11.021) 0 353.485
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (252.804) 0 8.573 (18.798) (263.029)
netto 98.970 12.732 (2.448) (18.798) 90.456
Altri beni
costo originario 61.946 2.291 (560) 0 63.677
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (53.190) 0 521 (2.771) (55.440)
netto 8.756 2.291 (39) (2.771) 8.237
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 5.976 2.342 (2.979) 0 5.339
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 5.976 2.342 (2.979) (1) 0 5.339
Totale
costo originario 955.948 31.021 (37.487) 0 949.482
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (700.878) 0 29.544 (43.446) (714.780)
netto 255.070 31.021 (7.943) (2) (43.446) 234.702

(1) Il valore rappresenta per 2.979 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2020, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2020.

(2) Include 3.605 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2020 Incrementi Rimisurazioni Decrementi (*) Svalutazioni 31.01.2021
Terreni e fabbricati
costo originario 999.038 108.566 (11.031) (20.795) 0 1.075.778
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (136.759) 0 0 20.795 (138.402) (254.366)
netto 862.279 108.566 (11.031) 0 (138.402) 821.412
Impianti e macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (24) 0 0 0 (71) (95)
netto 616 0 0 0 (71) 545
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 2.023 0 0 0 0 2.023
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (229) 0 0 0 (231) (460)
netto 1.794 0 0 0 (231) 1.563
Altri beni
costo originario 4.374 493 16 (311) 0 4.572
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (2.747) 0 0 307 (1.300) (3.740)
netto 1.627 493 16 (4) (1.300) 832
Totale
costo originario 1.006.075 109.059 (11.015) (21.106) 0 1.083.013
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (139.759) 0 0 21.102 (140.004) (258.661)
netto 866.316 109.059 (11.015) (4) (140.004) 824.352

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione al Movimenti dell'esercizio
Alienazioni/
Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2020 Acquisizioni Dismissioni Svalutazioni 31.01.2021
Diritti di brevetto industriale e
diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
costo originario 159.215 8.928 (68) 0 168.075
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (131.857) 0 45 (10.202) (142.014)
netto 27.358 8.928 (23) (10.202) 26.061
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 518.425 33 (2.858) 0 515.600
svalutazioni (11.818) 0 922 0 (10.896)
ammortamenti (8.875) 0 287 (963) (9.551)
netto 497.732 33 (1.649) (963) 495.153
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 2.657 933 (2.657) 0 933
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 2.657 933 (2.657) (1) 0 933
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario 165.533 47 (170) 0 165.410
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (75.227) 0 80 (8.271) (83.418)
netto 90.306 47 (90) (8.271) 81.992
Totale
costo originario 845.830 9.941 (5.753) 0 850.018
svalutazioni (11.818) 0 922 0 (10.896)
ammortamenti (215.959) 0 412 (19.436) (234.983)
netto 618.053 9.941 (4.419) (2) (19.436) (2) 604.139
Avviamento
costo originario 297.541 0 0 0 297.541
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.541 0 0 0 297.541

(1) Il valore rappresenta per 2.657 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2020, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2020.

(2) Include 238 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Alienazioni/ Ammortamenti/ Riclassifiche Situazione al
31.01.2019 Acquisizioni Dismissioni Svalutazioni 31.01.2020
Migliorie su beni di terzi
costo originario 213.118 6.291 (4.048) 0 (645) 214.716
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (153.979) 0 3.550 (9.374) 152 (159.651)
netto 59.139 6.291 (498) (9.374) (493) 55.065
Terreni e fabbricati
costo originario 6.511 318 0 0 0 6.829
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.858) 0 0 (3) 0 (1.861)
netto 4.653 318 0 (3) 0 4.968
Impianti e macchinario
costo originario 310.016 8.981 (4.290) 0 0 314.707
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (223.497) 0 3.605 (13.480) 0 (233.372)
netto 86.519 8.981 (685) (13.480) 0 81.335
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 350.711 13.807 (12.546) 0 (198) 351.774
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (244.243) 0 10.878 (19.561) 122 (252.804)
netto 106.468 13.807 (1.668) (19.561) (76) 98.970
Altri beni
costo originario 62.274 2.424 (270) 0 (2.482) 61.946
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (52.332) 0 266 (2.600) 1.476 (53.190)
netto 9.942 2.424 (4) (2.600) (1.006) 8.756
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 7.153 3.113 (4.290) 0 0 5.976
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0 0
netto 7.153 3.113 (4.290) (1) 0 0 5.976
Totale
costo originario 949.783 34.934 (25.444) 0 (3.325) 955.948
svalutazioni 0 0 0 0 0 (3) 0
ammortamenti (675.909) 0 18.299 (45.018) 1.750 (700.878)
netto 273.874 34.934 (7.145) (2) (45.018) (1.575) 255.070

(1) Il valore rappresenta per 4.290 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2019, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2019.

________________________________________________________________________________

(2) Include 2.791 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Impatti IFRS 16 Ammortamenti/ Situazione al
al 01.02.2019 Incrementi Rimisurazioni Decrementi (*) Svalutazioni 31.01.2020
Terreni e fabbricati
costo originario 912.562 146.693 (41.120) (19.097) 0 999.038
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 10.293 (147.052) (136.759)
netto 912.562 146.693 (41.120) (8.804) (147.052) 862.279
Impianti e macchinario
costo originario 0 640 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 (24) (24)
netto 0 640 0 0 (24) 616
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 198 1.825 0 0 0 2.023
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (122) 0 0 0 (107) (229)
netto 76 1.825 0 0 (107) 1.794
Altri beni
costo originario 3.639 959 0 (224) 0 4.374
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.476) 0 0 211 (1.482) (2.747)
netto 2.163 959 0 (13) (1.482) 1.627
Totale
costo originario 916.399 150.117 (41.120) (19.321) 0 1.006.075
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.598) 0 0 10.504 (148.665) (139.759)
netto 914.801 150.117 (41.120) (8.817) (148.665) 866.316

________________________________________________________________________________

(*) I decrementi includono le variazioni dell'area di consolidamento dell'esercizio

.

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2019 Acquisizioni Dismissioni Svalutazioni Riclassifiche 31.01.2020
Diritti di brevetto industriale e
diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
costo originario 149.251 9.347 (28) 0 645 159.215
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (121.919) 0 5 (9.791) (152) (131.857)
netto 27.332 9.347 (23) (9.791) 493 27.358
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 520.259 16 (1.850) 0 0 518.425
svalutazioni (6.206) 0 737 (6.349) 0 (11.818)
ammortamenti (7.924) 0 86 (1.037) 0 (8.875)
netto 506.129 16 (1.027) (7.386) 0 497.732
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 989 2.657 (989) 0 0 2.657
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0 0
netto 989 2.657 (989) (1) 0 0 2.657
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario 165.564 50 (81) 0 0 165.533
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (67.027) 0 80 (8.280) 0 (75.227)
netto 98.537 50 (1) (8.280) 0 90.306
Totale
costo originario 836.063 12.070 (2.948) 0 645 845.830
svalutazioni (6.206) 0 737 (6.349) (2) 0 (11.818)
ammortamenti (196.870) 0 171 (19.108) (152) (215.959)
netto 632.987 12.070 (2.040) (25.457) (2) 493 618.053
Avviamento
costo originario 452.541 0 0 0 0 452.541
svalutazioni 0 0 0 (155.000) (2) 0 (155.000)
ammortamenti 0 0 0 0 0 0
netto 452.541 0 0 (155.000) 0 297.541

(1) Il valore rappresenta per 989 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2019, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2019.

(2) Include 161.349 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita e dell'avviamento OVS, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 1.028 migliaia di Euro.

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo 1° febbraio 2020 – 31 gennaio 2021.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 gennaio 2021 si è basata su un processo definito da OVS S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

________________________________________________________________________________

Venezia – Mestre, 15 aprile 2021

Stefano Beraldo Nicola Perin

Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi deU'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e deWarticolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli azionisti della OVS SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo OVS (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria al 31 gennaio 2021, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per Tesercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 gennaio 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per Tesercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dalFUnione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione delFarticolo 9 del DLgs 28 febbraio 2005, n° 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società OVS SpA (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nelfordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nelfambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

PriceivaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Torti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Fochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. Oli 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 -Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Valutazione della recuperabilità dei valori iscritti nelle voci di bilancio "Avviamento", "Immobilizzazioni immateriali" e "Diritto di utilizzo dei beniinleasing"

Note 9,10 en del bilancio consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2021

Il bilancio consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2021 include un avviamento per 297.541 migliaia di Euro, immobilizzazioni immateriali per 604.139 migliaia di Euro, di cui 390.799 migliaia di Euro a vita utile indefinita e 213.340 migliaia di Euro a vita utile definita, e diritti di utilizzo di beni in leasing per 824.352 migliaia di Euro.

L'avviamento è relativo per la sua interezza alla divisione OVS.

Le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita includono le insegne OVS ed UPIM, rispettivamente per 377.492 migliaia di Euro e per 13.307 migliaia di Euro.

I valori riportati derivano dalla contabilizzazione di aggregazioni di imprese avvenute in precedenti esercizi.

I diritti di utilizzo dei beni in leasing si riferiscono principalmente a contratti di affitto afferenti ai punti vendita.

In accordo con i principi contabili di riferimento, la Direzione del Gruppo OVS effettua, almeno con frequenza annuale, la valutazione della recuperabilità del valore deiravviamento e delle immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita basata sulla stima del valore d'uso delle unità generatrici di cassa nelle quali ravviamento e le immobilizzazioni immateriali sono allocati, mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti per il triennio successivo e del valore terminale ("impairment test").

I dati utilizzati per tale esercizio sono riconducibili al piano economico-finanziario triennale 2021- 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS SpA in data 11 febbraio 2021.

Le altre attività immateriali a vita utile definita, come i diritti di utilizzo dei beni in leasing, sono oggetto di verifica esclusivamente nel caso vi sia la Abbiamo ottenuto il piano economicofinanziario triennale 2021-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS SpA in data 11 febbraio 2021, i modelli e la documentazione utilizzati dalla Direzione e approvati dal Consiglio di Amministrazione di OVS SpA in data 15 aprile 2021 per la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di cassa identificate alle quali sono state allocate ravviamento, le immobilizzazioni immateriali e i diritti di utilizzo dei beni in leasing.

Anche con il supporto di esperti in valutazione appartenenti alla rete PwC, abbiamo analizzato l'approccio metodologico utilizzato dalla Direzione del Gruppo OVS per la determinazione del valore recuperabile, abbiamo verificato Laccuratezza matematica dei modelli utilizzati e confrontato il valore d'uso così determinato con il valore contabile di ciascuna unità generatrice di cassa.

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla Direzione del Gruppo OVS in merito alLidentificazione delle unità generatrici di cassa e al processo di allocazione dell'avviamento, delle immobilizzazioni immateriali e dei diritti di utilizzo dei beni in leasing alle stesse, verificandone la coerenza con la struttura del Gruppo e dei settori operativi in cui opera.

Abbiamo analizzato i dati previsionali di ciascuna unità generatrice di cassa a cui sono allocati i valori degli asset oggetto di verifica ed utilizzati per la valutazione della loro recuperabilità, verificandone la coerenza con il piano economico-finanziario triennale 2021- 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione della OVS SpA in data 11 febbraio 2021 e valutando criticamente la ragionevolezza dei flussi di cassa preventivati. Abbiamo, infatti, valutato la congruità delle principali assunzioni utilizzate con riferimento ai flussi di cassa futuri attesi alla luce dei risultati passati del Gruppo OVS, comparando i tassi di crescita utilizzati dalla Direzione con fonti esterne e altri dati comunemente a

presenza di indicatori di perdita di valore.

Abbiamo ritenuto ravviamento, le immobilizzazioni immateriali e i diritti di utilizzo dei beni in leasing poste significative in considerazione del loro ammontare e degli elementi di stima ed incertezza insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità. I principali elementi di incertezza e stima sono legati alla corretta definizione ed individuazione delle unità generatrici di cassa, alla stima dei flussi di cassa previsionali ed alla stima del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa futuri.

disposizione degli analisti di mercato.

Abbiamo verificato la metodologia di determinazione del costo medio ponderato del capitale utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi.

Le nostre verifiche hanno, infine, ricompreso anche una valutazione critica delle analisi svolte dalla Direzione del Gruppo OVS circa la stima degli impatti sulle poste di bilancio derivanti dalla pandemia da Covid-19 e le azioni previste per mitigarne gli effetti. Abbiamo attuato tale disamina anche a supporto della nostra valutazione di completezza e adeguatezza degli elementi informativi contenuti nelle note illustrative al bilancio consolidato.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacaleperil bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dalLUnione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione deU'articolo 9 del DLgs 28 febbraio 2005, n° 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per Tappropriatezza delLutilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo OVS SpA 0 per Tinterruzione dell'attività 0 non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione deirinformativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società direvisioneperla revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa

ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare 1'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato Tappropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione suH'appropriatezza deH'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa rinformativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento deU'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attivita di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati piu rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n ° 537/2014

L'assemblea degli azionisti della OVS SpA ci ha conferito in data 23 luglio 2014 l'incarico di revisione le gale del bilancio d' esercizio e consolidato della Societa per gli esercizi dal 31 gennaio 2015 al 31 gennaio 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n ° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Societa nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione e in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 27 gennaio 2010, n ° 39 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 24 febbraio 1998, n ° 58

Gli amministratori della OVS SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo OVS al 31 gennaio 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformita alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n ° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 24 febbraio 1998, n ° 58, con il bilancio consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2021 e sulla conformita delle stesse alle norme di legge, nonche di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significa tivi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2021 e sono redatte in conformita alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 27 gennaio 2010, n ° 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attivita di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione aisensi deWarticolo 4 delRegolamento Consob di attuazione delDLgs 30 dicembre 2016, n° 234

Gli amministratori della OVS SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254. Abbiamo verificato Tavvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma io, del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Treviso, 7 maggio 2021

Bilancio separato di OVS S.p.A.

al 31 gennaio 2021

Situazione patrimoniale e finanziaria

(unità di Euro)

di cui parti di cui parti
ATTIVITA' Note 31.01.2021 correlate 31.01.2020 correlate
Attività correnti
Cassa e banche 1 73.985.478 42.507.843
Crediti commerciali 2 115.092.653 16.323.662 100.360.972 17.537.108
Rimanenze 3 413.402.261 386.715.541
Attività finanziarie 4 42.701 7.571.876
Attività finanziarie per leasing 5 3.407.768 1.318.774 4.190.501 1.245.978
Attività per imposte correnti 6 15.580.260 14.331.331
Altri crediti 7 10.344.172 13.628.441
Totale attività correnti 631.855.293 16.323.662 569.306.505 17.537.108
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 8 232.102.516 251.145.004
Diritto di utilizzo beni in leasing 9 817.006.152 851.726.507
Immobilizzazioni immateriali 10 603.374.003 617.990.955
Avviamento 11 297.540.909 297.540.909
Partecipazioni 12 8.486.656 8.604.865
Attività finanziarie 4 1.195.000 1.195.000 354.054 320.000
Attività finanziarie per leasing 5 6.085.573 1.302.733 10.623.431 2.620.478
Altri crediti 7 8.475.103 10.198.179
Totale attività non correnti 1.974.265.912 1.195.000 2.048.183.904 320.000
TOTALE ATTIVITA' 2.606.121.205 17.518.662 2.617.490.409 17.857.108
di cui parti di cui parti
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Note 31.01.2021 correlate 31.01.2020 correlate
Passività correnti
Passività finanziarie 13 71.617.416 38.870.697
Passività finanziarie per leasing 14 168.740.166 130.219.549
Debiti verso fornitori 15 283.854.297 20.773.861 343.454.710 22.639.994
Passività per imposte correnti 16 3.713.794 0
Altri debiti 17 109.872.139 1.843.098 126.683.175 1.737.146
Totale passività correnti 637.797.812 22.616.959 639.228.131 24.377.140
Passività non correnti
Passività finanziarie 13 414.104.671 313.772.573
Passività finanziarie per leasing 14 740.090.176 761.424.099
Benefici ai dipendenti 18 35.138.375 36.998.964
Fondi per rischi ed oneri 19 6.535.587 6.318.122
Passività per imposte differite 20 2.912.870 128.179.082
Altri debiti 17 16.866.667 16.758.478
Totale passività non correnti 1.215.648.346 0 1.263.451.318 0
TOTALE PASSIVITA' 1.853.446.158 22.616.959 1.902.679.449 24.377.140
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 21 227.000.000 227.000.000
Azioni proprie 21 (1.496.475) (1.496.475)
Altre riserve 21 491.269.614 628.750.914
Risultato dell'esercizio 35.901.908 (139.443.479)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 752.675.047 0 714.810.960 0
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.606.121.205 22.616.959 2.617.490.409 24.377.140

Conto economico

(unità di Euro)

di cui non di cui parti di cui non di cui parti
Note 31.01.2021 ricorrenti correlate 31.01.2020 ricorrenti correlate
Ricavi 22 1.013.262.216 (678.738) 10.333.303 1.366.678.992 17.489.733
Altri proventi e ricavi operativi 23 50.216.964 478.820 1.533.575 66.528.721 1.554.609
Totale Ricavi 1.063.479.180 (199.918) 11.866.878 1.433.207.713 0 19.044.342
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 24 481.248.512 26.876.552 650.377.493 32.143.370
Costi del personale 25 218.695.245 679.063 4.999.436 277.077.038 2.025.132 3.722.129
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 26 200.873.384 369.787.100
Altre spese operative
Costi per servizi 27 157.285.723 8.885.350 616.760 175.002.497 1.214.787 13.813.088
Costi per godimento di beni di terzi 28 (4.288.462) (670.440) 28.352.373 (458.705)
Svalutazioni e accantonamenti 29 3.850.850 1.074.200 6.954.911 4.014.911 4.014.911
Altri oneri operativi 30 20.728.223 2.026.512 (176.989) 25.081.101 1.016.588 (289.409)
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte (14.914.295) (11.790.843) (20.852.641) (99.424.800) (8.271.418) (33.901.042)
Proventi finanziari 31 685.509 202.183 1.137.377 258.439
Oneri finanziari 31 (68.663.712) (70.996.124) (1.004.378) (20.459)
Differenze cambio 31 (9.559.358) 19.775.526
Proventi (Oneri) da partecipazioni 31 14.080.309 14.080.309 15.477.364 (1.535.000) 15.477.364
Risultato dell'esercizio ante imposte (78.371.547) (11.790.843) (6.570.149) (134.030.657) (10.810.796) (18.144.780)
Imposte 32 114.273.455 97.962.802 (5.412.822) 1.985.140
Risultato dell'esercizio 35.901.908 86.171.959 (6.570.149) (139.443.479) (8.825.656) (18.144.780)

Conto economico complessivo

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2021 31.01.2020
Risultato dell'esercizio (A) 35.902 (139.443)
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati a conto economico:
18-21
- Utili/(perdite) attuariali per benefici a dipendenti
(236) (1.485)
- Imposte su voci iscritte a riserva di utili/(perdite) attuariali
20-21
57 356
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
a conto economico (179) (1.129)
Totale altre componenti del risultato complessivo (B) (179) (1.129)
Totale risultato complessivo dell'esercizio (A) + (B) 35.723 (140.572)

Rendiconto finanziario

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2021 31.01.2020
Attività operativa
Risultato dell'esercizio 35.902 (139.443)
Accantonamento imposte 32 (114.273) 5.413
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni anche per leasi 26 200.873 369.787
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su immobilizzazioni anche per leasing 1.079 (1.608)
Svalutazione partecipazioni 31 5.988 6.224
Perdite / (proventi) da partecipazioni 31 (20.069) (21.701)
Oneri/(proventi) finanziari netti anche per leasing 31 67.979 69.859
Oneri/(proventi) da differenze cambio e derivati su valute 31 (7.176) (22.909)
Perdita/(utile) su strumenti finanziari derivati per variazione fair value 31 16.736 3.134
Accantonamento fondi 18-19 246 1.000
Utilizzo fondi 18-19 (2.169) (4.364)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 185.116 265.392
2-3-6-7-15-16-
Flusso di cassa generato dalla variazione del capitale circolante 17-20 (115.605) (11.262)
Imposte pagate 0 (6.863)
Interessi percepiti/(corrisposti) netti anche per leasing (51.056) (68.214)
Differenze cambio realizzate e flusso di cassa derivati su valute 6.589 23.380
Altre variazioni 2.141 126
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa 27.185 202.559
Attività di investimento
(Investimenti) immobilizzazioni 8-10-11 (38.554) (46.086)
Disinvestimenti immobilizzazioni 8-10-11 1.706 1.298
(Incremento)/Decremento partecipazioni 12 (5.870) (5.820)
Dividendi incassati 20.069 21.701
Cash out in seguito ad aggregazioni aziendali dell'esercizio 1 (1.000) 0
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (23.649) (28.907)
Attività di finanziamento
Variazione netta delle attività e passività finanziarie 4-13 123.081 (52.412)
(Rimborso) di passività/incasso di attività per leasing 5-14 (95.140) (104.012)
(Acquisto)/Vendita di azioni proprie 21 0 0
Distribuzione dividendi 0 0
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento 27.941 (156.424)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide 31.477 17.228
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 42.508 25.280
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 73.985 42.508

Gli effetti di cassa dei rapporti con parti correlate sono riportati al paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle note illustrative al presente bilancio separato.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

(migliaia di Euro)

Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie
Riserva da
utili/
(perdite)
attuariali
Riserva
IFRS 2
Risultato
dell'esercizio
portato a
nuovo
Risultato
dell'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
Saldi al 1 febbraio 2019 227.000 511.995 7.917 (1.496) (2.532) 7.095 63.490 39.331 852.800
- Destinazione del risultato
dell'esercizio 2018
- - 1.967 - - - 37.364 (39.331) 0
- Piani di incentivazione al
management
- - - - - (739) 865 - 126
Operazioni con gli azionisti - - 1.967 - - (739) 38.229 (39.331) 126
Impatti derivanti
dall'applicazione IFRS 16
- - - - - - 2.459 - 2.459
- Risultato dell'esercizio - - - - - - - (139.443) (139.443)
- Altre componenti del
risultato complessivo
- - - - (1.129) - - - (1.129)
Totale risultato complessivo
dell'esercizio
- - - - (1.129) - - (139.443) (140.572)
Saldi al 31 gennaio 2020 227.000 511.995 9.884 (1.496) (3.661) 6.356 104.178 (139.443) 714.813
Saldi al 1 febbraio 2020 227.000 511.995 9.884 (1.496) (3.661) 6.356 104.178 (139.443) 714.813
- Destinazione del risultato
dell'esercizio 2019
- - - - - - (139.443) 139.443 0
- Piani di incentivazione al
management
- - - - - 2.030 111 - 2.141
Operazioni con gli azionisti - - - - - 2.030 (139.332) 139.443 2.141
- Risultato dell'esercizio - - - - - - - 35.902 35.902
- Altre componenti del
risultato complessivo
- - - - (179) - - - (179)
Totale risultato complessivo
dell'esercizio
- - - - (179) - - 35.902 35.723
Saldi al 31 gennaio 2021 227.000 511.995 9.884 (1.496) (3.840) 8.386 (35.154) 35.902 752.677

NOTE ILLUSTRATIVE

INFORMAZIONI GENERALI

OVS S.p.A. (di seguito anche la Società o la Capogruppo) è una società, costituita in data 14 maggio 2014, domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Venezia – Mestre, via Terraglio n. 17.

Borsa Italiana, con provvedimento n. 8006 del 10 febbraio 2015, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni della OVS S.p.A..

Le negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario, fissate con provvedimento di Borsa Italiana, sono iniziate lunedì 2 marzo 2015. L'operazione di sottoscrizione ha comportato un aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO

Il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2021 è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board. Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli Internazional Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC") che, alla data di chiusura del bilancio separato, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio separato della Società è composto dalla Situazione patrimoniale e finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle Note illustrative. Gli importi della Situazione patrimoniale e finanziaria e del Conto economico sono esposti in unità di Euro, mentre quelli del Conto economico complessivo, del Rendiconto finanziario, del Prospetto delle variazioni di patrimonio netto e delle Note illustrative, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

Il presente bilancio separato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni

nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Si rinvia ai successivi paragrafi delle presenti note illustrative nonché a quanto già commentato in Relazione sulla Gestione in merito alla disamina di dettaglio delle varie misure poste in atto o a disposizione della Società per garantire il normale svolgimento della propria attività e il rispetto delle proprie obbligazioni correnti, pur in un contesto pandemico ancora molto caratterizzato da incertezza, ancorché in progressivo miglioramento. In particolare si vedano le modifiche ai contratti di finanziamento apportate con il Waiver 2021 e ampiamente descritte nella nota 13, nonché il paragrafo successivo "Impatti della pandemia da Covid-19 sulla performance della Società e azioni intraprese", dove sono riassunte le varie leve operative attivate nel corso del 2020 e nuovamente attivabili nel corso del 2021.

Per quanto attiene alla modalità di presentazione dei prospetti contabili, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1, OVS S.p.A. ha scelto le seguenti tipologie di schemi contabili:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria: le attività e le passività sono classificate secondo il criterio corrente e non corrente;
  • Conto economico: è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo: comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario: presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è utilizzato il metodo indiretto;
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: è presentato con evidenza separata del risultato d'esercizio e di ogni provento ed onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IFRS.

Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Le presenti Note illustrative evidenziano i valori esposti nel bilancio separato di OVS S.p.A. mediante l'analisi, lo sviluppo ed il commento degli stessi. Esse sono corredate da informazioni complementari ritenute necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società.

Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo, del passivo e del conto economico sono esplicitate quando significative.

Il bilancio separato è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati che sono valutati al fair value, come richiesto dall'IFRS 9.

Si rinvia esplicitamente alla Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2021 per quanto riguarda le informazioni relative alla natura dell'attività dell'impresa.

Il bilancio è oggetto di revisione legale da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Impatti della pandemia da Covid-19 sulla performance della Società e azioni intraprese

Il 2020 è iniziato nel segno di un evento molto grave quanto inatteso che ha colpito l'intero pianeta: la pandemia da Covid-19. Il contesto dovuto all'emergenza è stato affrontato immediatamente da OVS S.p.A. con l'attivazione di misure eccezionali per ridurre la diffusione del virus e garantire la sicurezza dei clienti e dei dipendenti. La Società ha sostenuto (e tuttora sostiene) costi diretti per fronteggiare questa emergenza, in particolare le spese relative alle misure adottate per la tutela della salute dei dipendenti sia presso gli uffici che nei negozi diretti; ed ha beneficiato, ove possibile, dei contributi e delle agevolazioni da parte dell'autorità governativa italiana, quali ad esempio le varie forme di aiuti per il sostengo all'occupazione. La chiusura dei punti vendita in tutto il territorio nazionale a partire dalla seconda settimana di marzo 2020 e il conseguente azzeramento delle vendite realizzate tramite negozi, ha poi richiesto ulteriori azioni straordinarie.

Fin dal primo giorno del mese di marzo 2020 è stato istituito un team dedicato alla gestione dell'emergenza, mettendo in atto tutte le iniziative possibili per preparare la Società al contesto. Le aree individuate sono state principalmente cinque: affitti, personale, costi operativi, approvvigionamento merci ed infine, investimenti.

Le interlocuzioni con i proprietari immobiliari sono state attivate da subito al fine di ottenere la sospensione dei canoni almeno per il periodo di chiusura dei punti vendita, la rimodulazione degli stessi al fine di renderli quanto più possibile un costo variabile rispetto al funzionamento del negozio, a partire dal primo giorno di riapertura ed, infine, la revisione dei termini di pagamento.

Per quanto concerne il personale si è attivato l'utilizzo del fondo ferie maturato, per poi passare all'attivazione degli ammortizzatori sociali nelle forme previste dal Governo italiano e, seppure in forma marginale, dagli altri Paesi in cui opera la Società. Questo ha permesso di garantire le retribuzioni, comprimendo solo parzialmente nel breve periodo gli esborsi finanziari. E' stato inoltre istituito un fondo di solidarietà finanziato dalle retribuzioni dei dirigenti e destinato a chi dalla crisi è stato più colpito.

Sono stati ridotti al minimo tutti i costi non ritenuti strettamente necessari, tanto a livello dei punti vendita, quanto i costi «corporate» e quelli dedicati al sostegno delle vendite. Le previsioni iniziali di investimento per l'esercizio 2020 sono state ridimensionate, mentre è stato riorganizzato il piano di immissioni di merce relativo all'autunno/inverno, comunque in diminuzione rispetto al piano precedente.

Il drastico calo di incassi nei mesi di marzo, maggio e novembre 2020 e la pressoché totale mancanza degli stessi nel mese di aprile 2020, hanno imposto una precisa riprogrammazione di tutti gli esborsi finanziari

previsti, insieme all'attivazione di misure straordinarie sopra descritte che consentissero di creare dei benefici anche immediati in termini di liquidità. Oltre alle specifiche misure di differimento dei pagamenti attivate nei primi mesi della pandemia, ben comprese dai fornitori della Società stante la situazione eccezionale, nel mese di marzo 2020 si è proceduto anche con lo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto, realizzando una plusvalenza di circa 10 milioni di Euro.

Nel frattempo sono stati repentinamente avviati contatti con le banche, al fine di sondare la disponibilità di fornire finanza aggiuntiva finalizzata a supportare il temporaneo quanto inevitabile aumento di capitale circolante: a tale riguardo, il Governo italiano ha emanato in data 8 aprile 2020 il cosiddetto "Decreto Liquidità" il quale, fin da subito, ha rappresentato un valido supporto sotto il profilo finanziario che OVS S.p.A. ha deciso di attivare. Il processo volto al rafforzamento finanziario per fare fronte al prolungato lockdown forzato del network di negozi si è positivamente concluso in data 24 giugno 2020.

Il processo ha visto il coinvolgimento di un pool composto da 5 istituti bancari già coinvolti nel contratto di finanziamento in essere, da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e da una nuova banca e, come detto, si è concluso con l'approvazione del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, la firma del contratto in data 24 giugno e l'erogazione in data 25 giugno 2020 di nuova finanza per 100 milioni di Euro, garantita per l'80% da SACE S.p.A. (il finanziamento SACE).

Parallelamente a tale processo, le banche del preesistente contratto di finanziamento hanno concesso alcune modifiche/sospensioni al contratto stesso, tra cui le più rilevanti sono state: (i) la sospensione del rimborso delle rate previste per agosto 2020 e febbraio 2021 e (ii) la sospensione della verifica dei covenant fino ad aprile 2021. Visto poi il perdurare della pandemia e l'arrivo della seconda ondata a partire dalla fine del mese di ottobre 2020, con riflessi particolarmente negativi sui volumi di vendita (in particolare nel mese di novembre e dicembre 2020) per effetto di nuovi lockdown più o meno sull'intero territorio italiano, nonché una terza ondata che è andata via via intensificandosi dopo la chiusura dell'esercizio 2020 (a partire da metà marzo 2021). Sempre nel mese di marzo 2021 la Società ha ottenuto un ulteriore waiver al fine di estendere la sospensione della verifica dei covenant fino al testing period che si conclude il 31 gennaio 2022 (incluso).

Per maggiori informazioni si rinvia ai paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

Dal punto di vista contabile si ricorda poi che l'emergenza da Covid-19 ha rappresentato un indicatore di impairment già durante la redazione del bilancio annuale 2019. OVS S.p.A. pertanto aveva verificato i potenziali impatti sulla recuperabilità dei valori contabilizzati come avviamento, immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita e/o definita e diritti di utilizzo di beni in leasing. Considerato il contesto di incertezza per effetto della pandemia da Covid-19 la Società aveva attentamente analizzato la sostenibilità degli impairment test alla luce della riduzione dei flussi di cassa futuri delle proprie CGU per effetto di una revisione complessiva del piano economico finanziario 2020-2022. Gli impatti della crisi derivante dalla pandemia erano quindi stati riflessi sia sul fatturato, sia sul livello dei costi (in particolare sul costo del venduto, del personale, dei canoni di affitto, dei costi e spazi operativi, logistici e di headquarter) nonché

sugli investimenti. In considerazione degli impatti rilevanti della pandemia sulle assunzioni sottostanti le stime sui flussi e l'incertezza complessiva del contesto economico italiano in cui OVS S.p.A. principalmente opera, era parso prudente e allo stesso tempo congruo recepire nel bilancio chiuso al 31 gennaio 2020 quanto emerso dal test di impairment condotto secondo la rivisitazione dei flussi di cui sopra, per tenere conto e per dare maggiore peso alle evidenze provenienti dal mercato e dai dati consuntivi e prospettici dell'esercizio 2020 fino ad allora disponibili. Ciò aveva portato a rilevare una perdita da impairment interamente attribuita alla voce Avviamento, afferente alla CGU OVS, per 155 milioni di Euro.

Il perdurare della crisi economica connessa all'emergenza da Covid-19 si configura ancora come un possibile indicatore di impairment e pertanto la Società ha tenuto in considerazione tale aspetto nelle proprie stime e assunzioni, per i cui dettagli si rimanda alla nota 11 Avviamento, paragrafo "Attività di impairment test".

In merito agli accantonamenti effettuati al fondo deprezzamento di magazzino e al fondo svalutazione crediti, entrambi adeguati alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione del periodo, si vedano le note 2 Crediti commerciali e 3 Rimanenze.

Infine si segnala che la Società, al fine di una più corretta rappresentazione del risultato dell'esercizio, ha applicato in via anticipata l'emendamento al principio contabile IFRS 16, approvato il 28 maggio 2020 dallo IASB e omologato dall'Unione Europea il 12 ottobre 2020. L'espediente pratico introdotto da tale emendamento permette la contabilizzazione come canoni variabili con impatto positivo sul conto economico di quelle rinegoziazioni dei contratti di affitto effettuate in conseguenza della pandemia e che comportano una riduzione dei canoni dovuti per i periodi sino al 30 giugno 2021. L'applicazione di tale espediente pratico ha comportato un beneficio pari a Euro 28,5 milioni contabilizzato alla voce "Costi per godimento beni di terzi", a riduzione delle passività per leasing. Si segnala che successivamente al 31 gennaio 2021 erano in corso ulteriori consistenti negoziazioni con i landlord che sono state concluse o saranno concluse nel corso delle prossime settimane ed i cui benefici saranno quindi evidenti da un punto di vista contabile nel primo trimestre 2021, al momento della loro formale sottoscrizione.

Considerata la gravità perdurante dell'attuale situazione, è ancora difficile fare previsioni puntuali sugli impatti futuri, ancorchè i segnali provenienti dalla scoperta e autorizzazione da parte delle organizzazioni dei vari Paesi, nonchè dall'European Medicine Agency dei primi vaccini per il Covid-19, rappresentino una mitigazione che ha visto nelle prime due settimane di aprile 2021 un riscontro tangibile alla lotta alla pandemia, dapprima negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, e via via anche nei paesi europei, Italia compresa.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Si illustrano di seguito i principi contabili e i criteri di valutazione adottati da OVS S.p.A..

Aggregazioni di imprese

La contabilizzazione di aggregazioni di imprese da parte della Società viene effettuata in base al metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".

Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo dell'eventuale differenza. Quando un acquisto successivo consente di ottenere il controllo di un'impresa, la quota parte precedentemente detenuta viene riespressa in base al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili, determinato alla data di acquisto del controllo e la differenza viene imputata a conto economico.

Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto di eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico quale provento.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento, ma viene sottoposto annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Se il valore recuperabile è inferiore al suo valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile. Laddove l'avviamento fosse attribuito ad un'unità generatrice di flussi di cassa che viene parzialmente ceduta/dismessa, l'avviamento associato all'unità ceduta/dismessa viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/minusvalenza derivante dall'operazione.

Insegne

Le insegne, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Non sono oggetto di ammortamento in quanto a vita utile indefinita, ma sono sottoposte annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Dopo la rilevazione iniziale, le insegne sono valutate al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili dalla Società, atti a generare benefici economici futuri ed il cui costo è determinabile in modo attendibile. Tali elementi sono rilevati al costo, al netto degli ammortamenti, calcolati utilizzando il metodo lineare per un periodo corrispondente alla vita utile, e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale. In particolare:

Autorizzazioni amministrative (licenze) – Le autorizzazioni amministrative, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Dopo la rilevazione iniziale, le licenze sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'ammortamento è calcolato sulla differenza tra il costo ed il valore residuo al termine della loro vita utile ed è effettuato a quote costanti lungo la loro vita utile che è stata definita pari a 40 anni.

Si rimanda alla nota 10 "Immobilizzazioni immateriali" per la descrizione dei criteri seguiti per la definizione della vita utile e del valore residuo al termine della vita utile.

Software – I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'aliquota di ammortamento utilizzata è pari al 20%.

Altre immobilizzazioni immateriali – Tali attività sono valutate al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti calcolati a quote costanti lungo la loro vita utile e delle perdite di valore accumulate. Il valore della rete franchising, iscritto a seguito di aggregazioni di imprese (business combination), è ammortizzato sulla base di una vita utile di 20 anni.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente al fabbricato.

Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso.

Le quote di ammortamento sono imputate su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

Le aliquote di ammortamento adottate sono le seguenti:

Fabbricati 3-6%
Costruzioni leggere 10%
Impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, ecc. 7,5%
Macchinari, apparecchi e attrezzature varie 11,1%
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione 25%
Arredamento 11,1%
Impianti di allarme 11,1%
Impianti specifici bar, ristorante, mensa 8%
Attrezzature bar, ristorante, mensa 11,1%
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 12%
Macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche
Misuratori fiscali 20%
20%
Automezzi e mezzi di trasporto interni 20-25%

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Diritti di utilizzo beni in leasing

All'atto della sottoscrizione di un contratto la Società valuta se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

La Società adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di beni di modico valore. La Società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto di utilizzo che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

La Società riconosce le attività per il diritto di utilizzo alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). I diritti di utilizzo di beni in leasing sono misurati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo del diritto di utilizzo comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al

netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

I diritti di utilizzo beni in leasing sono ammortizzati in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing. Le attività per il diritto di utilizzo sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo successivo. Si rinvia inoltre alla nota successiva in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2020".

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Conformemente alle policy adottate dalla Società, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (valore corrente di realizzo) dedotti i costi di vendita e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi generati dall'attività.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Ai fini della valutazione della riduzione di valore, le attività sono analizzate partendo dal più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit). All'interno della Società sono stati identificati i singoli negozi ad insegna OVS e Upim come cash generating unit.

Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico.

In presenza di un indicatore di ripristino della perdita di valore, il valore recuperabile dell'attività viene rideterminato e il valore contabile è aumentato fino a tale nuovo valore. L'incremento del valore contabile non può comunque eccedere il valore netto contabile che l'immobilizzazione avrebbe avuto se la perdita di valore non si fosse manifestata.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate.

Per completezza di informativa, si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 la Società aveva approvato un nuovo aggiornamento della suddetta policy (denominata "Policy IAS 36 - Perdite di valore delle attività e impairment test") apportando alcune revisioni, in particolare al fine di allineare la stessa alle modifiche intervenute nei principi contabili e, nello specifico, all'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 a partire dall'esercizio 2019, il quale ha comportato l'iscrizione di una nuova ″categoria″ di immobilizzazioni materiali di valore complessivamente molto significativo, relativa ai Diritti di

utilizzo di beni sottostanti i contratti di affitto (Leasing), incrementando conseguentemente sia il carrying amount delle CGU di OVS S.p.A., sia i flussi contabili di EBITDA delle stesse (per il "venire meno" del costo per canoni di affitto). Non sono state apportate invece variazioni significative per quanto attiene la metodologia utilizzata e sopra sintetizzata.

Come nel 2019, anche in sede di redazione del bilancio al 31 gennaio 2021, la Società si è avvalsa di un esperto esterno ai fini della predisposizione dell'impairment test. I metodi applicati, i parametri utilizzati e gli esiti del test di impairment sono ampiamente commentati nei paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

Partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni sono oggetto di impairment test, laddove siano stati individuati indicatori di impairment. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel Conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a Conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, la Società valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel Conto economico.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, ove esistenti, (diverse da quelle in controllate, collegate e a controllo congiunto) sono incluse fra le attività non correnti ovvero fra quelle correnti se sono destinate a permanere nel patrimonio della Società per un periodo, rispettivamente, superiore ovvero non superiore a dodici mesi.

Le altre partecipazioni costituenti attività finanziarie FVTPL (si veda il paragrafo successivo) sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri utili/(perdite) complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate tra le attività correnti e non correnti sulla base della loro scadenza e delle previsioni riguardo al tempo in cui saranno convertite in attività monetarie. Le attività finanziarie includono le partecipazioni in altre imprese (diverse dalle società controllate, collegate e a controllo congiunto), i derivati, i crediti, nonché le disponibilità e i mezzi equivalenti.

Le attività finanziarie della Società sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dei relativi flussi di cassa. Le categorie identificate sono le seguenti:

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Nel caso specifico si tratta principalmente di finanziamenti attivi (qualora esistenti), crediti verso clienti e altri crediti, descritti al successivo paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti. I crediti e i finanziamenti attivi sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio che sono classificati nell'attivo non corrente. I crediti sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria come crediti commerciali e altri crediti. I finanziamenti attivi sono classificati tra le Attività finanziarie (correnti e non correnti). Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa, gli altri crediti ed i finanziamenti attivi sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività appartenenti a tale categoria sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra le componenti finanziarie di reddito. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti.

Si evidenzia che, a seguito dell'entrata in vigore dell'IFRS 16, la Società, in veste di locatore intermedio in un contratto di sub-leasing, classifica il sub-leasing come leasing finanziario qualora lo stesso presenti le condizioni previste dal principio. Se il sub-leasing è classificato come leasing finanziario, il locatario originario elimina il diritto di utilizzo del bene in leasing nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub-leasing e continua a contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatario iscrivendosi al contempo un'attività finanziaria per leasing rappresentativa dell'intera vita del contratto di sub-leasing.

Si rinvia inoltre alla nota successiva in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2020".

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Tali attività vengono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo. Così come per la categoria precedente, tali attività sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo successivo Crediti commerciali e Altri crediti.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico ("FVTPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (si tratta di una categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati e strumenti di capitale quotati e non che la Società non ha irrevocabilmente deciso di classificare come FVOCI al riconoscimento iniziale od in sede di transizione. Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate tra le attività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza e iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale. In particolare, le partecipazioni in società non consolidate sulle quali OVS non esercita un'influenza notevole risultano incluse in tale categoria e iscritte nella voce Partecipazioni. I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVTPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico nel periodo in cui sono rilevati, alla voce Altri proventi/(oneri) netti.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa derivanti dallo strumento si è estinto e la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o ci si riferisce a titoli non quotati), OVS definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate sui flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Nel processo di formulazione della valutazione, OVS privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera la Società.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto ed il valore netto di realizzo.

Il costo d'acquisto è determinato con la configurazione del costo medio ponderato per periodo di formazione. Il costo viene, inoltre, incrementato degli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti di merce.

Le merci relative alle collezioni sono svalutate sulla base della loro presunta possibilità di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

Crediti commerciali e Altri crediti

La presunzione adottata da OVS in merito ai crediti commerciali e gli altri crediti è che gli stessi non contengano una componente finanziaria significativa presentando una scadenza inferiore all'anno: pertanto essi sono riconosciuti inizialmente al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers"). In sede di misurazione successiva, sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato e sono valutati sulla base del modello di impairment introdotto dall'IFRS 9. Secondo tale modello la Società valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework di cui al previgente IAS 39, basato tipicamente sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss).

Per i crediti commerciali la Società ha adottato un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cosiddetto "simplified approach") che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cosiddetta "lifetime ECL"). A seconda della diversità della clientela, si è deciso di utilizzare diverse matrici per diversi gruppi di crediti, sulla base delle caratteristiche del rischio di credito. In particolare si prevede la valutazione della solvibilità attesa delle controparti in base a differenti cluster di appartenenza e la stratificazione dei crediti commerciali di ciascun cluster in diverse categorie sulla base dei giorni di scaduto. A tali categorie vengono applicati dei tassi di svalutazione che riflettono le relative aspettative di perdita (ricostruite sulla base dei profili di pagamento storici dei crediti commerciali). Taluni crediti commerciali vengono invece valutati singolarmente e, all'occorrenza, interamente svalutati, se in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive (situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali, classificati da OVS nella categoria "Crediti in contenzioso").

Cassa e banche

La voce Cassa e banche include le disponibilità di cassa e i saldi attivi dei conti correnti bancari non soggetti a vincoli o restrizioni, iscritti al valore nominale. Tali disponibilità liquide sono investimenti di breve periodo, altamente liquidi e prontamente convertibili in cassa, i quali sono soggetti a un rischio non significativo di cambiamento di valore. Gli investimenti sono generalmente classificati come disponibilità liquide quando la loro scadenza all'origine è pari o inferiore a tre mesi.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate sulla base dei tassi di cambio di fine periodo.

Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati a fronte di obbligazioni correnti, legali o implicite, derivanti da un evento passato nei confronti di terzi per le quali è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera affidabile.

L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono oggetto di informativa nelle Note illustrative, senza rilevare alcun accantonamento.

Benefici ai dipendenti

a) Piani pensionistici

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

I programmi a benefici definiti, quali il fondo trattamento di fine rapporto maturato prima dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, sono piani i cui benefici garantiti ai dipendenti vengono erogati in coincidenza alla cessazione del rapporto di lavoro. La passività relativa ai programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata annualmente, con l'ausilio di esperti attuari indipendenti.

Il trattamento di fine rapporto e i fondi di quiescenza, determinati applicando una metodologia attuariale, prevedono l'imputazione a conto economico nella voce del costo del lavoro dell'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio, mentre l'onere finanziario figurativo si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono invece rilevati integralmente in un'apposita riserva di patrimonio netto con il riconoscimento immediato a conto economico complessivo nell'esercizio in cui sorgono.

A partire dal 1° gennaio 2007, infatti, la Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del trattamento di fine rapporto (TFR), tra cui la scelta del lavoratore, da esercitarsi entro il 30 giugno 2007, in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i flussi di TFR successivi possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

A seguito di tali modifiche, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) maturato sino alla data di scelta da parte del dipendente (programma a benefici definiti) è stato oggetto di nuovo calcolo attuariale effettuato da attuari indipendenti, che ha escluso la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Le quote di TFR maturate a partire dalla data di scelta da parte del dipendente, e comunque dal 30 giugno 2007, sono considerate come un programma "a contributi definiti" e pertanto il trattamento contabile è

assimilato a quello in essere per tutti gli altri versamenti contributivi.

Inoltre, i benefici a dipendenti includono il fondo di trattamento di quiescenza ed obblighi simili. Tale fondo include principalmente le passività ed i diritti maturati dai dipendenti ex Standa in relazione a contratti previdenziali integrativi di loro pertinenza; la passività relativa a tali programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali e l'importo iscritto in bilancio è rappresentativo del valore attuale dell'obbligazione della Società.

b) Piani retributivi sottoforma di partecipazione al capitale

La Società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Il valore corrente è definito sulla base di parametri di mercato e delle condizioni di non assegnazione e non risulta oggetto di successive modifiche dopo la data di determinazione iniziale.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato (condizioni di performance e di retention), non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio la Società rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti e le altre passività finanziarie e/o commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di tutti i costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dell'obbligazione. Essi sono successivamente iscritti al costo ammortizzato; per quanto riguarda i finanziamenti, l'eventuale differenza tra l'importo incassato (al netto dei costi di transazione) e l'importo complessivo dei rimborsi è registrato a conto economico sulla base della durata del finanziamento, utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse (amortized cost).

I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti finanziari sono classificati come passività correnti, a meno che la Società non disponga del diritto incondizionato di effettuare il rimborso della passività oltre i dodici mesi successivi la data di bilancio; in

questo caso viene classificata come passività corrente solo la quota di debito scadente entro i dodici mesi successivi a tale data. I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione, cioè quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso, sono trasferiti, cancellati o estinti. La classificazione delle passività finanziarie non risulta variata dall'introduzione del principio IFRS 9.

Passività finanziarie per leasing

Alla data di decorrenza di un leasing, la Società rileva le passività finanziarie per leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società usa il tasso incrementale di indebitamento alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le concessioni ottenute dai locatori come conseguenza della pandemia Covid-19 ("rent concessions") sono contabilizzate come canoni variabili negativi ed iscritte nel conto economico quando rispettano le seguenti condizioni:

• si riferiscono a riduzioni dei soli pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2021;

• il totale dei pagamenti contrattuali dopo la rent concession è sostanzialmente uguale o inferiore ai pagamenti che erano previsti nel contratto originario;

• non sono state concordate con il locatore altre sostanziali modifiche contrattuali.

Strumenti finanziari derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value come attività finanziarie FVTPL quando il fair value è positivo o come passività finanziarie FVTPL quando il fair value è negativo.

La Società utilizza normalmente strumenti finanziari derivati per la copertura o di rischi di cambio o di rischi

di tasso di interesse.

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, tuttavia, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

• all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;

  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

• se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value delle attività o passività oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, le attività o passività oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;

• se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività o passività oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Se l'hedge accounting non è applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Ricavi e costi

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento o adempimento nel corso del tempo).

I ricavi derivanti dalle vendite dei negozi in gestione diretta sono rilevati quando il cliente effettua il pagamento. Più precisamente i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel conto economico al momento del trasferimento al cliente del controllo del prodotto venduto, normalmente coincidente con la consegna o la spedizione della merce al cliente; quelli per i servizi sono riconosciuti nel periodo nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli eventuali sconti commerciali, abbuoni e premi concessi.

I tempi di pagamento concessi ai clienti di OVS non eccedono un periodo di 12 mesi, pertanto la Società non rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per tenere in considerazione componenti di natura finanziaria.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquisiti o consumati nell'esercizio, mentre nel caso di utilità pluriennale la ripartizione dei costi avviene su base sistematica. L'acquisizione di beni, specularmente a quanto avviene per i ricavi, si determina in sede di trasferimento del controllo sugli stessi.

Proventi derivanti da contratti di locazione

I proventi derivanti da contratti di locazione operativa sono riconosciuti a quote costanti in base alla durata dei contratti a cui si riferiscono, a meno che non si riferiscano a contratti di sub-leasing le cui caratteristiche li rendano tali da essere attratti dal principio contabile IFRS 16 (in tali casi si veda quanto già riportato alla precedente nota relativa alle "Attività finanziarie").

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito d'esercizio vengono calcolate mediante l'applicazione delle aliquote vigenti sull'imponibile ragionevolmente stimato, determinato in conformità alle disposizioni tributarie vigenti. Il debito previsto, al netto dei relativi acconti versati e ritenute subite, è rilevato a livello patrimoniale nella voce "Passività per imposte correnti" (o nella voce "Attività per imposte correnti" nel caso in cui gli acconti versati e le ritenute subite eccedano il debito stimato).

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente accreditate o addebitate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte anticipate e le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Differenze di cambio

La rilevazione delle operazioni in valuta estera avviene al tasso di cambio corrente del giorno in cui l'operazione (o i relativi flussi di acconto) si realizzano. Le attività e le passività monetarie in valuta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce Differenze cambio.

Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.

Uso di stime

La redazione del bilancio separato in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza di magazzino, vite utili e ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fondi di ristrutturazione, imposte anticipate, altri fondi rischi e le valutazioni degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Ad integrazione di quanto sopra riportato, e in ossequio alle indicazioni contenute dalla recente comunicazione Consob n. 1/21 del 16/02/2021 (che a sua volta richiama il documento ESMA "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports" del 28 ottobre 2020) si osserva che le maggiori stime potenzialmente impattate dalla pandemia da Covid-19 hanno riguardato in particolare la verifica sulla recuperabilità delle attività immobilizzate (soprattutto per quelle a vita utile indefinita come l'Avviamento) per il cui processo di stima si rinvia alla specifica nota 11. Per le altre voci ritenute rilevanti (Rimanenze di magazzino e Crediti commerciali verso la clientela) non si sono ravvisate variazioni significative né sui livelli di overstock (per quanto riguarda le rimanenze di merci) né sullo scaduto di fine esercizio (per quanto riguarda i Crediti commerciali) pertanto variazioni dei parametri di base per la determinazione delle stime non avrebbero comunque comportato una significativa volatilità sulle stime stesse. Per maggiori dettagli si rinvia alle successive note 2 e 3, e a quanto già ampiamente commentato in Relazione sulla Gestione.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

L'avviamento e le insegne vengono sottoposti almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d'uso ed il fair value della stessa). La verifica di conferma di valore richiede l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e

provenienti dal mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita, inclusi i diritti di utilizzo beni in leasing, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore ("trigger") nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dalla Società.

Ammortamenti

Gli ammortamenti riflettono la miglior stima circa la vita utile attesa dei cespiti a vita definita.

Tale stima si basa sulla possibilità di utilizzo di tali cespiti e sulla loro capacità di contribuire ai risultati della Società negli esercizi futuri.

Obsolescenza magazzino o differenze inventariali

La Società sviluppa e vende capi d'abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela e al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima circa le perdite di valore attese sui capi delle collezioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità della Società di vendere i capi d'abbigliamento attraverso differenti canali distributivi.

Il fondo differenze inventariali riflette invece la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che la Società effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Accantonamenti per rischi su crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Si rinvia a quanto già precedentemente riportato in merito ai "Crediti commerciali e Altri crediti".

Imposte anticipate

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

Fondi pensione e altri benefici ai dipendenti

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 18.

I costi iscritti nel conto economico relativamente ai piani per incentivazione ai dirigenti (si rimanda a quanto esposto alla nota 25 "Costi del personale") risulta influenzata principalmente dalla stimata tempistica di accadimento dell'evento che genera la maturazione, nonché dalla effettiva possibilità di accadimento dell'evento e dal presumibile valore di riferimento del piano. Pertanto, tale stima dipende da fattori che possono variare nel tempo e da variabili che potrebbero essere difficilmente prevedibili e determinabili dagli amministratori. La variazione di dette componenti può influenzare significativamente le valutazioni effettuate dagli amministratori e pertanto determinare modifiche nelle stime effettuate.

Fondi per rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti nel bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima per far fronte a potenziali rischi. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti per la redazione del bilancio.

Valutazione degli strumenti finanziari derivati

La determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

Passività e attività finanziarie per leasing e Diritti di utilizzo beni in leasing

La Società rileva il diritto di utilizzo beni in leasing e la passività finanziaria del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività per leasing.

La Società valuta la passività finanziaria per leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse come definito precedentemente.

La passività finanziaria per leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica

dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

I contratti di leasing nei quali la Società agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla durata del contratto stesso. Valutazioni sull'esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influenzare, anche in maniera significativa, l'importo delle passività di leasing e delle attività per il diritto di utilizzo così come il tasso di indebitamento marginale applicato allorquando non sia possibile determinare facilmente il tasso di interesse implicito nel contratto.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

I principi nuovi ed emendati se non adottati in via anticipata devono essere adottati nel primo bilancio successivo alla loro data di prima applicazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI EFFICACI DALL'ESERCIZIO 2020

Nella predisposizione del presente bilancio separato sono stati applicati in sostanza gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio al 31 gennaio 2020, avuto riguardo degli aggiornamenti al framework di riferimento entrati in vigore dal 1° gennaio 2020, descritti di seguito, che non hanno comunque determinato impatti significativi per la Società, ad eccezione dell'amendment al principio IFRS 16 sotto riportato.

La Società ha adottato nel presente bilancio, in quanto omologati dall'Unione Europea, i seguenti nuovi principi contabili ed emendamenti, applicabili dal 1° gennaio 2020.

Amendment to IFRS 16 – "Leases Covid-19-Related Rent Concessions"

Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un amendment al principio IFRS 16 per regolamentare la contabilizzazione da parte dei locatari di eventuali modifiche concesse dai locatori sulle rate dei contratti di leasing operativo a partire dal 1° gennaio 2020 e derivanti dagli effetti della pandemia da Covid-19.

L'endorsement da parte dell'Unione Europea è avvenuto in data 12 ottobre 2020 e la modifica è applicabile ai bilanci il cui periodo contabile inizia il 1° giugno 2020 o successivamente, ma ne è consentita l'adozione anticipata, di cui la Società si è avvalsa.

L'amendment introduce un practical expedient che semplifica la contabilizzazione di tali concessioni quando queste siano diretta conseguenza della pandemia da Covid-19, evitando al locatario di valutare se le stesse comportino una lease modification, ma permettendogli di contabilizzarle come un variable lease payment nel momento in cui la concessione viene riconosciuta.

Al fine di poter applicare tale esenzione occorre che tutte le seguenti condizioni siano verificate:

  • la concessione sui pagamenti sia una diretta conseguenza della pandemia da Covid-19 e la riduzione dei pagamenti si riferisca unicamente a quelli originariamente dovuti non oltre il mese di giugno 2021;
  • il totale dei pagamenti contrattuali dopo la "rent concession" sia sostanzialmente uguale o inferiore ai pagamenti che erano previsti nel contratto originario;
  • non siano state concordate con il locatore altre sostanziali modifiche contrattuali.

A partire da marzo 2020 OVS S.p.A. ha avviato una imponente attività di negoziazione con tutti i locatori per rivedere i contratti di affitto a seguito della pandemia e delle conseguenti chiusure dei negozi per effetto di provvedimenti di legge: le mitigazioni ai canoni passivi che tali negoziazioni hanno portato sono in gran parte riflesse nei risultati dell'esercizio 2020, ancorché non interamente. In particolare, solo le

concessioni relative ai contratti di locazione che la Società ha ottenuto con accettazione formale dei locatori entro il 31 gennaio 2021 (e relative alle conseguenze della pandemia da Covid-19) sono state rilevate nella voce "Costi per godimento di beni di terzi" poiché considerate componenti variabili negative dei canoni (anziché come modifiche dei contratti di leasing). Gli accordi siglati in data successiva saranno riflessi contabilmente nell'esercizio 2021, ancorché, ai fini gestionali, la Società ritenga gli stessi riferiti ai mesi di competenza del 2020. Il trattamento contabile adottato è coerente con l'espediente pratico introdotto dall'emendamento al principio contabile IFRS 16.

Gli altri provvedimenti entrati in vigore al 1° gennaio 2020 non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società. Se ne espone breve descrizione a seguire:

Modifiche all'IFRS 3: Definizione di un business

Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni deve includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output.

Modifiche agli IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39: Riforma del benchmark dei tassi di interesse

Le modifiche all'IFRS 9 ed allo IAS 39 forniscono un numero di espedienti pratici che si applicano alle relazioni di copertura che sono direttamente impattate dalla riforma dei tassi di interesse di riferimento. Una relazione di copertura che è impattata dalla riforma è soggetta ad incertezze circa il timing e l'entità dei flussi di cassa basati sul tasso di riferimento con riferimento allo strumento coperto.

Modifiche allo IAS 1 e IAS 8 - definizione di rilevante

Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione o occultamento potrebbe influenzare le decisioni, che i lettori prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme. L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.

Conceptual Framework for Financial Reporting emesso il 29 marzo 2018

Il Conceptual Framework non rappresenta uno standard e nessuno dei concetti in esso contenuti ha la precedenza sui concetti o sui requisiti di uno standard. Lo scopo del Conceptual Framework è di supportare lo IASB nello sviluppo di standard, aiutare i redattori a sviluppare politiche contabili omogenee, laddove

non esistano standard applicabili nelle specifiche circostanze, e di aiutare tutte le parti coinvolte a comprendere ed interpretare gli standard. La versione rivista del Conceptual Framework include alcuni nuovi concetti, fornisce definizioni aggiornate e criteri di rilevazione aggiornati per attività e passività e chiarisce alcuni concetti importanti.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA ED EFFICACI DAGLI ESERCIZI SUCCESSIVI AL 31 GENNAIO 2021 E NON ANCORA ADOTTATI DALLA SOCIETA'

Alla data di redazione del presente bilancio annuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi contabili ed emendamenti di cui nel seguito. Con riferimento a tali principi applicabili, la Società ha deciso di non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata ove prevista.

In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023. L'endorsement dell'Unione Europea è avvenuto in data 16 dicembre 2020. Tali modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021.

In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato gli emendamenti all'IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 - Interest Rate Benchmark Reform - Phase 2, che integrano le disposizioni già emesse nel 2019 in tema di sostituzione del tasso di interesse benchmark come conseguenza della riforma già precedentemente introdotta. L'endorsement dell'Unione Europea è avvenuto in data 14 gennaio 2020. Tali modifiche saranno efficaci dal 1° gennaio 2021.

La Società applicherà tali nuovi principi ed emendamenti nel momento in cui diventeranno effettivi. La Società non si aspetta alcun impatto significativo dalla loro applicazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA E NON ADOTTATI DALLA SOCIETA'

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, non ancora adottati dalla Società, in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea.

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In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations. Le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3;
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment. Le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico;
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets. L'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto;
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture ed agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022.

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 - Insurance Contracts (e successivamente, il 25 giugno 2020, l'Amendments to IFRS 17) che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 - Insurance Contracts. Il principio si applicherà a partire dal 1° gennaio 2023.

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2023, così come stabilito in data 15 luglio 2020, differendo di un anno l'originaria data di entrata in vigore.

Infine, la IASB ha pubblicato alcune modifiche ai seguenti standard: Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2, Definition of Accounting Estimates -Amendments to IAS 8. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 saranno efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2023 o successivamente, essendo comunque consentita l'applicazione anticipata.

Si precisa che non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per periodi che iniziano successivamente al 1° febbraio 2021.

Inoltre la Società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Separato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti da OVS sono i seguenti:

  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse);
  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento); e
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale).

Obiettivo di OVS è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati da OVS sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio-lungo termine, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, OVS ha sottoscritto strumenti derivati volti a ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA, principale valuta impiegata negli acquisti di merce dai fornitori del Far East.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sulla Società.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione di OVS al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Al termine del periodo in esame, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio di credito, OVS ottiene generalmente garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci. Al 31 gennaio 2021 l'importo complessivo delle garanzie ammonta a 59,8 milioni di Euro di cui 18,9 milioni di Euro su crediti scaduti (62,5 milioni di Euro al 31 gennaio 2020 di cui 13,9 milioni di Euro su crediti scaduti).

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del

cliente e, considerando anche i dati storici e le perdite prospettiche nella misura ragionevolmente attesa. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

L'ammontare complessivo dei crediti commerciali ammonta a 115,1 milioni di Euro al 31 gennaio 2021 (100,4 milioni di Euro al 31 gennaio 2020).

I crediti oggetto di svalutazione (parziale o totale) ammontano a 12,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2021 (17,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2020). L'incremento del valore netto dello scaduto oltre 180 giorni risente principalmente di utilizzi del fondo svalutazione crediti su posizioni già interamente coperte nell'esercizio precedente.

I crediti scaduti sono pari a 42,0 milioni di Euro (34,8 milioni di Euro al 31 gennaio 2020).

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione dei crediti commerciali al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:

Al 31 gennaio Scaduto entro 90 Scaduto tra Scaduto oltre
(in milioni di Euro) 2021 A scadere giorni 90 e 180 giorni 180 giorni
Crediti commerciali 127,3 73,2 30,3 4,2 19,6
Fondo svalutazione crediti (12,2) (0,2) (0,6) (0,8) (10,6)
Valore netto 115,1 73,0 29,7 3,4 9,0
Al 31 gennaio Scaduto entro 90 Scaduto tra Scaduto oltre
(in milioni di Euro)
Crediti commerciali
2020
117,6
A scadere
65,2
giorni
27,0
90 e 180 giorni
5,8
180 giorni
19,6
Fondo svalutazione crediti (17,2) (0,5) (1,8) (2,1) (12,8)

La tabella che segue analizza invece le attività finanziarie per leasing secondo le scadenze contrattuali in cui avverrà l'incasso, al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2021
< 1 anno 1-5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 9,5 3,4 5,4 0,7 9,5
(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2020
< 1 anno 1-5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 14,8 4,2 9,3 1,3 14,8

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività di OVS S.p.A.. I due principali fattori che influenzano la liquidità di OVS S.p.A. sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità di OVS S.p.A sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

A partire dal mese di marzo 2020 le restrizioni governative che hanno comportato la chiusura di tutta la rete vendita in Italia (ma anche all'estero) hanno evidenziato la necessità di intraprendere azioni rapide e mirate per far fronte all'emergenza derivante dalla pandemia da Covid-19.

OVS S.p.A. ha quindi subito iniziato un percorso, coinvolgendo un pool di banche, al fine di ottenere della finanza aggiuntiva volta al rafforzamento finanziario per far fronte al prolungato lockdown dei punti vendita.

Tale processo si è concluso il 24 giugno 2020 con la firma del decreto attuativo del Ministero dell'Economia e delle Finanze che ha reso operativa la garanzia di SACE a copertura dell'80% del prestito di 100 milioni di Euro ottenuto dalla società (il "Finanziamento SACE"). Il finanziamento è stato erogato in data 25 giugno 2020.

Per una maggiore comprensione delle variazioni intervenute nel corso dell'esercizio nella struttura patrimoniale e finanziaria della Società, si rinvia anche alla successiva nota 13 delle presenti Note illustrative.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie (compresi i debiti commerciali e gli altri debiti): in particolare tutti i flussi indicati sono flussi di cassa nominali futuri non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi. I finanziamenti sono stati inclusi sulla base della scadenza contrattuale in cui avviene il rimborso.

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2021
< 1 anno 1-5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 283,9 283,9 - - 283,9
Debiti verso banche (*) 479,7 62,8 416,9 - 479,7
Passività finanziarie per leasing 908,8 168,7 401,3 338,8 908,8
Altri debiti finanziari - - - - -
Oneri finanziari verso banche (**) 31,1 15,4 15,7 - 31,1
Oneri finanziari per leasing 205,4 41,9 110,2 53,3 205,4
Totale 1.672,4 572,7 944,1 392,1 1.908,9

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2021 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2021. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%. L'aggregato comprende inoltre il valore derivante dai futuri flussi generati per quei contratti derivati che, alla data di bilancio, presentavano un fair value negativo.

Si riporta il medesimo dettaglio al 31 gennaio 2020:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2020
< 1 anno 1-5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 343,5 336,3 7,2 343,5
Debiti verso banche (*) 355,2 38,5 316,7 - 355,2
Passività finanziarie per leasing 891,6 130,2 408,8 352,6 891,6
Altri debiti finanziari 0,8 0,8 - - 0,8
Oneri finanziari verso banche (**) 39,3 14,0 25,3 - 39,3
Oneri finanziari per leasing 230,4 46,3 123,4 60,7 230,4
Totale 1.591,1 566,1 881,4 413,3 1.860,8

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2020 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2020. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%. L'aggregato comprende inoltre il valore derivante dai futuri flussi generati per quei contratti derivati che, alla data di bilancio, presentavano un fair value negativo.

Strumenti finanziari derivati

Si riporta nella seguente tabella la composizione degli strumenti finanziari derivati stipulati da OVS:

2020 2019
(in milioni di Euro) Attività Passività Attività Passività
Strumenti derivati forward - 9,1 7,6 -
Totale - 9,1 7,6 -
Quota corrente:
Strumenti derivati forward - 9,1 7,6 -
Totale quota corrente - 9,1 7,6 -
Quota non corrente:
Strumenti derivati forward - -
Totale quota non corrente - - - -

Si sottolinea che, come più ampiamente commentato nelle note successive, in particolare alla nota 13, nei mesi successivi alla chiusura del bilancio, la Società ha adempiuto a tutte le previsioni contrattuali dei contratti di finanziamento, anche tenuto conto dei Waiver 2020 e 2021.

Infine si evidenzia che nell'esercizio le variazioni nette delle attività e passività finanziarie rappresentate nel rendiconto finanziario (corrispondenti ad una generazione netta di cassa pari a 123,1 milioni di Euro) sono così analizzate: saldo netto di utilizzo annuo della linea Revolving per 25,0 milioni di Euro, della linea Hot Money UBI Banca per 10,0 milioni di Euro, del finanziamento Banca Sella per 5,0 milioni di Euro, variazione incrementale dei debiti finanziari per interessi per 0,8 milioni di Euro, accensione del Finanziamento SACE per 100,0 milioni di Euro, rimborsi Term B2 per -16,7 milioni di Euro, altre variazioni minori per -1,0 milioni di Euro.

Rischio di mercato

Rischio di tasso di interesse

OVS utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari di OVS. Il contratto di finanziamento firmato il 23 gennaio 2015 e divenuto efficace a partire dal 2 marzo 2015 e successivamente emendato in data 19 settembre 2019 (il "Contratto di Finanziamento") non prevede l'obbligo di copertura del rischio di tasso. Parimenti anche il "Finanziamento SACE" non prevede alcun obbligo a riguardo.

Per fronteggiare questi rischi OVS ha utilizzato in anni precedenti strumenti derivati sui tassi (CAP) con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economiche accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico.

In considerazione delle proiezioni del tasso Euribor 6 mesi fino alla scadenza dei suddetti contratti di finanziamento (marzo 2023 per il Contratto di Finanziamento e giugno 2024 per il Finanziamento SACE) OVS S.p.A. non ha ritenuto di procedere ad un'ulteriore azione di copertura del rischio oscillazione del tasso.

Sensitivity Analysis

La misurazione dell'esposizione di OVS al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 40 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 31 gennaio 2021. Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generale ed istantanea del livello dei tassi di interesse di riferimento.

Escludendo l'impatto del costo ammortizzato sui finanziamenti, i risultati di tale ipotetica, istantanea e sfavorevole (favorevole) variazione del livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile di OVS sono riportati nella tabella di seguito:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico

(in milioni di Euro) - 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2021 0,0 0,0

Si riporta lo stesso dato, con riferimento al 31 gennaio 2020:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico (in milioni di Euro) - 40 bps + 40 bps Al 31 gennaio 2020 0,0 0,1

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali di OVS condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui OVS è significativamente esposta riguarda l'Euro/USD, in relazione agli acquisti in dollari effettuati sul mercato del Far East e su altri mercati in cui il dollaro sia valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative. OVS persegue un'attività di copertura gestionale anche degli ordini altamente probabili ancorché non acquisiti, perseguendo l'obiettivo gestionale di minimizzare i rischi a cui OVS è soggetta.

OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine industriale (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte della Società in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Si segnala che in casi eccezionali la Società può procedere allo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto.

Nel corso del mese di marzo 2020 si è proceduto ad esempio allo smobilizzo di un numero consistente di contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto stante il mutato scenario prospettico degli immessi, realizzando peraltro una plusvalenza di circa 10 milioni di Euro. Tali coperture sono state

successivamente ridefinite e contrattualizzate al fine di garantire la copertura finanziaria necessaria alla gestione dei pagamenti previsti.

Le misure di differimento dei pagamenti intraprese dalla Società e il ritardo nelle spedizioni della merce a causa dei vari lockdown hanno però evidenziato la necessità di riposizionare alcune delle coperture in essere con scadenza prevista tra agosto ed ottobre 2020. Nel corso del mese di luglio 2020 si è proceduto quindi ad un'ulteriore operazione di smobilizzo dei contratti derivati di copertura, riposizionando i nozionali sulle nuove scadenze. Tale operazione ha realizzato una minusvalenza di circa 3 milioni di Euro. L'effetto netto nell'esercizio delle due operazioni ha generato quindi una plusvalenza pari a circa 7 milioni di euro.

Gli strumenti derivati descritti sono rilevati al 31 gennaio 2021 al fair value, seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dall'IFRS 9. Ai sensi di tale principio contabile, infatti, permane una facoltà dell'impresa contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, la Società ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD.

Al 31 gennaio 2021 tale valorizzazione risulta negativa per 9,1 milioni di Euro relativi al fair value dei contratti in essere alla chiusura dell'esercizio, in quanto il cambio forward medio di portafoglio al 31 gennaio 2021 risulta attestarsi su un valore di 1,1786, mentre il cambio Euro/USD alla chiusura dell'esercizio è di 1,2136. Tale quantificazione si aggiunge al rilascio a conto economico con effetto negativo, del fair value positivo rilevato al 31 gennaio 2020 per 7,6 milioni di Euro, per un effetto negativo complessivo a conto economico pari a 16,7 milioni di Euro, rilevato tutto a differenze cambi nell'area finanziaria.

Si riepilogano nella tabella di seguito le principali informazioni relative agli strumenti derivati forward su cambio:

Data Nozionale in Nozionale in Fair value in
operazione Scadenza USD/000 Strike price Euro/000 Euro/000
dal dal
06/03/2020 01/02/2021 da 1,10927
Al 31 gennaio 2021 al 04/12/2020 al 01/02/2022 330.500 a 1,2255 280.429 (9.130)

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le

politiche di copertura gestionale seguite da OVS non sono variate in modo sostanziale.

Sensitivity Analysis

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di OVS. Si riassumono di seguito gli effetti derivanti da un apprezzamento e deprezzamento del Dollaro USA rispetto all'Euro del 5%:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) - 5% + 5%
Al 31 gennaio 2021 8,3 (7,5)

Qui di seguito la stessa analisi riferita al 31 gennaio 2020:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) - 5% + 5%
Al 31 gennaio 2020 8,4 (7,6)

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

• Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

• Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

• Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value di OVS sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.

Inoltre, si segnala che nel corso dell'esercizio 2020 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli della gerarchia del fair value.

Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del "costo ammortizzato".

I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al prezzo definito per la relativa transazione in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nella situazione patrimoniale e finanziaria di OVS S.p.A. e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 al 31 gennaio 2021:

Attività
finanziarie
al fair value
contropartita
conto
economico
con
a
Passività
finanziarie al
fair
value con
contropartita
a
conto
economico
Attività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale
Cassa e banche 73.985 73.985
Crediti commerciali 115.093 115.093
Attività finanziarie correnti 43 43
Attività finanziarie per leasing correnti 3.408 3.408
Altri crediti correnti 10.344 10.344
Partecipazioni
8.487
8.487
Attività finanziarie non correnti 1.195 0 1.195
Attività finanziarie per leasing non correnti 6.086 6.086
Altri crediti non correnti
3.156
5.319 8.475
Passività finanziarie correnti 71.617 71.617
Passività finanziarie per leasing correnti 168.740 168.740
Debiti verso fornitori 283.854 283.854
Altri debiti correnti 109.872 109.872
Passività finanziarie non correnti 414.105 414.105
Passività finanziarie per leasing non correnti 740.090 740.090
Altri debiti non correnti 16.867 16.867

Si riporta la medesima riconciliazione con riguardo al 31 gennaio 2020:

Attività
finanziarie
al fair value
con
contropartita
a
conto
economico
Passività
finanziarie al
fair
value con
contropartita
a
conto
economico
Attività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale
Cassa e banche 42.508 42.508
Crediti commerciali 100.361 100.361
Attività finanziarie correnti 7.572 7.572
Attività finanziarie per leasing correnti 4.191 4.191
Altri crediti correnti 13.628 13.628
Partecipazioni 8.605 8.605
Attività finanziarie non correnti 320 34 354
Attività finanziarie per leasing non correnti 10.623 10.623
Altri crediti non correnti 3.468 6.730 10.198
Passività finanziarie correnti 38.871 38.871
Passività finanziarie per leasing correnti 130.220 130.220
Debiti verso fornitori 343.455 343.455
Altri debiti correnti 126.683 126.683
Passività finanziarie non correnti 313.773 313.773
Passività finanziarie per leasing non correnti 761.424 761.424
Altri debiti non correnti 16.758 16.758

NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

Il contenuto e le variazioni delle voci più significative vengono di seguito dettagliati (ove non diversamente specificato, i valori sono espressi in Euro).

31.01.2021 31.01.2020 variazione
1 Cassa e banche 73.985.478 42.507.843 31.477.635

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell'esercizio ed è così dettagliato (migliaia di Euro):

31.01.2021 31.01.2020 variazione
1) Depositi bancari e postali 68.759 36.413 32.346
2) Assegni 0 0 0
3) Denaro e altri valori in cassa 5.226 6.095 (869)
Totale 73.985 42.508 31.477

Le disponibilità liquide sono costituite da denaro, depositi bancari e postali, assegni e valori in cassa presso la sede centrale e i negozi della rete diretta di vendita.

Si segnala, inoltre, che a garanzia del Contratto di Finanziamento (descritto alla successiva nota 13), al 31 gennaio 2021 risultano costituiti in pegno (ultimo aggiornamento al 1° gennaio 2021) conti correnti ordinari per un importo di 54.939 migliaia di Euro e conti correnti in valuta per un importo di USD 14.635 migliaia, corrispondenti a Euro 11.947 migliaia, il cui saldo di bilancio risulta comunque nelle piene disponibilità della Società.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
2 Crediti commerciali 115.092.653 100.360.972 14.731.681

Il dettaglio dei crediti commerciali è il seguente (migliaia di Euro):

31.01.2021 31.01.2020 variazione
Crediti commerciali
Crediti per vendite al dettaglio 362 467 (105)
Crediti per vendite all'ingrosso 95.908 82.018 13.890
Crediti per prestazioni di servizi 7.821 8.293 (472)
Crediti in contenzioso 5.855 9.223 (3.368)
Crediti commerciali verso parti correlate 17.315 17.537 (222)
Subtotale 127.261 117.538 9.723
(Fondo svalutazione crediti) (12.168) (17.177) 5.009
Totale 115.093 100.361 14.732

I crediti per vendite all'ingrosso si originano dall'attività di vendita agli affiliati.

I crediti per prestazioni di servizi includono principalmente addebiti per gestioni di reparto e subaffitti a gestori terzi.

I crediti in contenzioso sono principalmente costituiti da crediti per posizioni incagliate. Tali crediti sono per lo più svalutati attraverso la rilevazione di un apposito fondo svalutazione crediti.

Le svalutazioni riguardano crediti nei confronti di affiliati o di partner commerciali per i quali si presumono difficoltà nell'incasso, per contestazioni o, nella maggior parte dei casi, per procedure concorsuali in atto nei confronti dei clienti.

I crediti verso parti correlate sono così dettagliati (migliaia di Euro):

31.01.2021 31.01.2020 variazione
Coin S.p.A. 1.422 1.564 (142)
82 S.r.l. 9 3 6
OVS Department Stores d.o.o. 2.832 2.446 386
OVS Maloprodaja d.o.o. 4.232 5.156 (924)
OVS Fashion España S.L. 7.711 7.769 (58)
OVS France SAS 1.080 576 504
OVS Hong Kong Sourcing Limited 29 23 6
Totale 17.315 17.537 (222)

Si segnala che i crediti verso Serenissima Retail GmbH per 4,0 milioni di Euro, già completamente svalutati al 31 gennaio 2020, a seguito di presentazione di istanza di insinuazione al passivo da parte di OVS S.p.A. nel fallimento della società nello scorso mese di dicembre 2020, sono stati stralciati nel corso dell'esercizio.

Il saldo include inoltre crediti verso la parte correlata Coin S.p.A. per 1,4 milioni di Euro relativi a prestazioni di servizi e affitti di spazi commerciali.

I crediti verso le altre società controllate, riguardano principalmente cessioni di merce effettuate da OVS S.p.A..

Si segnala inoltre che, a garanzia del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2021 risultano posti a garanzia crediti commerciali (rappresentati prevalentemente da crediti per la fornitura di prodotti agli affiliati in franchising) per un importo pari a Euro 107,1 milioni.

Il fondo svalutazione crediti ammonta a 12.168 migliaia di Euro al 31 gennaio 2021; nel corso dell'esercizio il fondo è stato utilizzato per 8.530 migliaia di Euro, mentre l'accantonamento è stato pari a 3.521 migliaia di Euro.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2020 17.177
Accantonamenti dell'esercizio 3.521
Utilizzi dell'esercizio (8.530)
Saldo al 31 gennaio 2021 12.168

L'accantonamento al "Fondo svalutazione crediti" esprime il valore di presumibile realizzo dei crediti ancora

incassabili alla data di chiusura dell'esercizio ed è stato adeguato alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione del periodo. Le stesse hanno riguardato solo in misura marginale i crediti verso partner commerciali in franchising i quali, operando soprattutto con la formula "Kids" di OVS e di Upim, hanno risentito in misura molto inferiore gli effetti dei vari lockdown. Gli adeguamenti al fondo si sono resi maggiormente consistenti con alcuni partner commerciali verso i quali OVS addebita parte degli spazi di vendita in base a dei contratti di subaffitto.

Per quanto riguarda gli utilizzi dell'esercizio, gli stessi sono avvenuti a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e di precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa. A tal proposito, si ricorda lo stralcio dei crediti verso Serenissima Retail GmbH che ha comportato l'utilizzo del fondo svalutazione crediti per 4,0 milioni di Euro.

Stante la tipologia di servizi e prodotti venduti dalla Società, non esistono fenomeni di concentrazioni significative dei ricavi e dei crediti commerciali su singoli clienti.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2019 38.649
Accantonamenti dell'esercizio 5.955
Utilizzi dell'esercizio (27.427)
Saldo al 31 gennaio 2020 17.177
31.01.2021 31.01.2020 variazione
3 Rimanenze 413.402.261 386.715.541 26.686.720

Le rimanenze di magazzino si compongono come riportato nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 31.01.2021 31.01.2020
Merci 457.444 426.111
Magazzino lordo 457.444 426.111
Fondo deprezzamento (32.758) (28.204)
Fondo differenze inventariali (11.284) (11.191)
Totale fondo svalutazione magazzino (44.042) (39.395)
Totale 413.402 386.716

Tale voce comprende le giacenze di merce presso depositi e punti vendita alla data di bilancio.

Il valore esposto risulta sostanzialmente in linea con i valori che si otterrebbero valutando le rimanenze a costi correnti alla data di chiusura dell'esercizio.

L'incremento di magazzino lordo è legato al fatto che le merci destinate alla vendita nei mesi di chiusura imposta (in particolare di marzo e aprile 2020) erano state regolarmente acquistate. OVS S.p.A., come tutti i

retailer di abbigliamento, si è trovato quindi di fronte all'alternativa di: a) massimizzare la leva promozionale con l'obiettivo dello smaltimento della merce accumulata nei mesi di chiusura, oppure b) riportare al 2021 la merce invenduta della collezione Primavera/Estate. Stante l'elevata incidenza della quota di merce del segmento bambino e la prevalenza nell'assortimento di prodotti a medio basso "contenuto moda", la Società ha ritenuto che la maggiore cassa generabile nel breve periodo con l'opzione a) non fosse sufficiente per compensare nel medio periodo la riduzione di marginalità conseguente agli sconti, ed ha pertanto optato per il riporto della merce all'esercizio 2021. In particolare, per quanto riguarda la merce primaverile già consegnata nei negozi a gennaio-febbraio 2020, che per effetto della chiusura dei negozi di fatto non è stata "vista" dai clienti, OVS ha organizzato un'attività di raccolta dai punti vendita per la conservazione in deposito della stessa fino all'anno successivo. Per quanto riguarda la merce estiva, parte della stessa è stata distribuita ai negozi alla ripartenza per sostenere le vendite nella parte finale della stagione, mentre la restante parte verrà conservata in deposito.

Si veda anche quanto già ampiamente commentato in Relazione sulla Gestione in merito all'attenta gestione del capitale circolante.

Il fondo deprezzamento riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia e stagione delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall'esperienza passata e delle prospettive future dei volumi di vendita anche alla luce del contesto economico. Il fondo differenze inventariali include la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che la Società effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno. Si precisa che tali fondi sono determinati sulla base della miglior stima del management e ritenuti pertanto dallo stesso congrui rispetto alle rispettive finalità.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo deprezzamento e del fondo differenze inventariali per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2021:

Fondo
Fondo deprez differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2020 28.204 11.191 39.395
Accantonamento 24.997 13.702 38.699
Utilizzo (20.443) (13.609) (34.052)
Saldo al 31 gennaio 2021 32.758 11.284 44.042

La movimentazione dei medesimi fondi nell'esercizio precedente è la seguente:

Fondo
Fondo deprez differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2019 20.769 12.885 33.654
Accantonamento 27.716 12.704 40.420
Utilizzo (20.281) (14.398) (34.679)
Saldo al 31 gennaio 2020 28.204 11.191 39.395
31.01.2021 31.01.2020 variazione
4 Attività finanziarie correnti 42.701 7.571.876 (7.529.175)
4 Attività finanziarie non correnti 1.195.000 354.054 840.946

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Attività finanziarie" correnti e non correnti al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020:

(migliaia di Euro) 31.01.2021 31.01.2020
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 43 7.572
Totale attività finanziarie correnti 43 7.572
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 0 34
Credito finanziario verso società controllate 1.195 320
Totale attività finanziarie non correnti 1.195 354
Totale 1.238 7.926

Gli strumenti finanziari derivati accolgono il fair value dei derivati forward stipulati con l'obiettivo gestionale di copertura degli acquisti futuri di merce in valuta diversa dall'Euro.

Si segnala che il finanziamento concesso alla società collegata Centomilacandele S.C.p.A. in liquidazione nel corso del primo semestre dell'esercizio, pari a 83 migliaia di Euro, avente natura di finanziamento soci, è stato interamente svalutato a fronte dell'attuale stato di liquidazione della società consortile.

Il finanziamento concesso alla società controllata 82 S.r.l., pari a 995 migliaia di Euro al 31.01.2021, ha natura di finanziamento soci.

La scadenza è successiva alla data di erogazione di 6 mesi e prorogabile di altri 6 mesi.

Il tasso di interesse è pari all'Euribor 6 mesi (base 360) più uno spread del 3%.

Inoltre, nel corso dell'esercizio 2019, è stato concesso un finanziamento alla società controllata OVS France SAS, pari a 200 migliaia di Euro al 31.01.2021, avente natura di finanziamento soci.

La scadenza è fissata al 02 marzo 2023, o fino a quando OVS France SAS cesserà di essere interamente controllata da OVS S.p.A., se antecedente alla data di scadenza naturale.

Il tasso di interesse è pari all'Euribor 3 mesi (base 365) più uno spread del 4%.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
5 Attività finanziarie per leasing correnti 3.407.768 4.190.501 (782.733)
5 Attività finanziarie per leasing non correnti 6.085.573 10.623.431 (4.537.858)

Le attività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
6 Attività per imposte correnti 15.580.260 14.331.331 1.248.929

Il saldo è costituito principalmente da crediti per eccedenza di versamenti per acconti IRES (13.522 migliaia di Euro) e IRAP (745 migliaia di Euro) versati su base storica, già al netto del debito per imposte maturate nell'esercizio, crediti per ritenute su commissioni (943 migliaia di Euro), per crediti d'imposta per 363 migliaia di Euro e per imposte trattenute alla fonte.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
7 Altri crediti correnti 10.344.172 13.628.441 (3.284.269)
7 Altri crediti non correnti 8.475.103 10.198.179 (1.723.076)

Gli Altri crediti sono così analizzabili (migliaia di Euro):

31.01.2021 31.01.2020 variazione
Crediti altri 3.320 2.599 721
Crediti verso compagnie assicuratrici per rimborsi sinistri 216 61 155
Crediti verso personale 967 1.236 (269)
Ratei/risconti attivi - locazioni e spese condominiali 873 3.227 (2.354)
Ratei/risconti attivi - assicurazioni 726 83 643
Ratei/risconti attivi - interessi su depositi cauzionali 24 26 (2)
Ratei/risconti attivi - altri 4.218 6.396 (2.178)
Totale crediti correnti 10.344 13.628 (3.284)
Depositi cauzionali 3.156 3.468 (312)
Partecipazioni minori 20 20 0
Crediti altri 5.299 6.710 (1.411)
Totale crediti non correnti 8.475 10.198 (1.723)

La voce "Crediti altri" tra i crediti correnti è relativa a caparre confirmatorie erogate per la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione per 221 migliaia di Euro, a crediti per cessione rami d'azienda per 1.337 migliaia di Euro, al deposito versato per l'acquisizione dell'azienda Stefanel per 1.000 migliaia di Euro mentre il restante importo si riferisce a crediti verso enti previdenziali, anticipi a fornitori e spedizionieri.

I "crediti verso compagnie assicuratrici" includono principalmente il rimborso previsto a seguito dei danni subiti dalle merci durante il trasporto (82 migliaia di Euro), danni per allagamento al negozio Ovs di Marcon (119) e danni per furto valori nei negozi (15 migliaia di Euro).

La voce "Ratei/risconti attivi – altri" include prevalentemente i pagamenti anticipati per servizi di pubblicità e marketing per 1.177 migliaia di Euro e la quota dei risconti sulle commissioni finanziarie (430 migliaia di Euro) sostenute per l'ottenimento delle linee di credito di tipo revolving meglio descritte al paragrafo successivo "Passività finanziarie".

Il restante importo si riferisce principalmente a risconti attivi su costi per utenze, costi per prestazioni di

servizi e a rimborsi di costi per formazione.

Si segnala inoltre che, a garanzia del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2021 risultano posti a garanzia crediti assicurativi per un importo pari a Euro 0,2 milioni.

Tra gli "Altri crediti non correnti" si segnalano depositi cauzionali che si riferiscono principalmente alle cauzioni versate in base a contratti di locazione, utenze e a depositi presso le dogane a garanzia delle importazioni di merce.

La voce "Partecipazioni minori" include prevalentemente partecipazioni in Consorzi iscritte al costo.

La voce "Crediti altri non correnti" si riferisce ad attività differite oltre i 12 mesi dalla reporting date, nei confronti di terze parti per 4.884 migliaia di Euro e la quota a medio-lungo termine dei risconti su commissioni finanziarie per 379 migliaia di Euro.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
8 Immobili, impianti e macchinari 232.102.516 251.145.004 (19.042.488)

Nell'allegato n. 1 vengono riportati, per ciascuna voce, il costo storico, i precedenti ammortamenti, i movimenti intervenuti nell'esercizio ed i saldi finali.

Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato prevalentemente:

  • gli impianti e arredi di vendita per 20.044 migliaia di Euro;
  • completamento della ristrutturazione della sede di Mestre per 701 migliaia di Euro;
  • interventi di ristrutturazione e migliorie effettuati nei negozi per 4.579 migliaia di Euro.

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 36, per i business che presentano indicatori di perdite di valore, OVS ha effettuato una valutazione della recuperabilità delle relative attività, utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati.

Sulla base dell'analisi svolta non sono emerse perdite di valore nell'esercizio.

Si segnala inoltre che, ai sensi del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2021 risulta costituito un privilegio speciale sui beni mobili per un importo pari a Euro 155,4 milioni.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
9 Diritto di utilizzo beni in leasing 817.006.152 851.726.507 (34.720.355)

In conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, tale voce include attività per diritti d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia alla tabella n. 2 in allegato, in merito alla movimentazione dell'esercizio e al successivo paragrafo relativo alle "Attività di impairment test".

31.01.2021 31.01.2020 variazione
10 Immobilizzazioni immateriali 603.374.003 617.990.955 (14.616.952)

Nell'allegato n. 3 alle presenti Note illustrative viene riportata, per ciascuna voce, la movimentazione avvenuta nell'esercizio.

Le immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2021 includono prevalentemente i valori allocati a OVS emersi dall'operazione pregressa di acquisizione di Gruppo Coin da parte di Icon, poi oggetto di conferimento a luglio 2014 nell'attuale OVS S.p.A..

Al 31 gennaio 2021 esse includono:

  • Insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Upim pari a 13,3 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Rete franchising OVS pari a 57,5 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Rete franchising Upim pari a 22,9 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS pari a 78,9 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita Upim pari a 20,2 milioni di Euro ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi).

Le insegne attribuite alla Società sono considerate a vita utile indefinita.

Alla base di tale considerazione vi è stata un'analisi da parte del management di tutti i fattori rilevanti (legali, giuridici, contrattuali, competitivi, economici e altri) legati alle insegne stesse, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che non esiste un prevedibile limite di tempo entro cui ci si attende la generazione di flussi di cassa in entrata per OVS S.p.A..

La valutazione della recuperabilità del valore di tali insegne è stata effettuata utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati relativi alle CGU cui dette insegne sono allocate. In merito agli esiti delle analisi condotte si rinvia al successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Si segnala che la vita utile delle autorizzazioni amministrative risulta essere pari a 40 anni.

Essa è stata stimata sulla base di analisi storiche effettuate all'interno della Società.

Si evidenzia, a tal proposito, la scarsa rilevanza del termine temporale riconducibile alla durata dei contratti di locazione. Infatti, vi sono tutele fornite al conduttore dalla prassi di mercato e da specifiche previsioni giuridiche a cui si affianca una strategia di progressiva ulteriore espansione della rete portata avanti da OVS S.p.A., che è solita rinnovare i contratti di locazione prima della loro naturale scadenza. Tutti questi

elementi hanno portato nel tempo ad un successo pressoché totale nel perseguimento della politica di rinnovo. Si rileva, inoltre che è stata identificata una componente di "residual value" (valore residuo al termine della vita utile non assoggettato ad ammortamento) calcolato nella misura di 18 mensilità del canone di affitto, in quanto rappresentativo del valore comunque riconosciuto dal locatore qualora il contratto non venga rinnovato per causa non attribuibile a OVS S.p.A..

Il saldo residuale della voce è composto prevalentemente da diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno relativi ad investimenti in programmi software.

Si segnala inoltre che, ai sensi del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2021 risultano costituiti in pegno i marchi/insegne di OVS S.p.A. per un importo pari a Euro 390,8 milioni.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
11 Avviamento 297.540.909 297.540.909 0

L'avviamento deriva principalmente dall'acquisizione di Gruppo Coin operata da Icon in data 30 giugno 2011 (il valore originario di iscrizione era pari a Euro 451.778 migliaia allocati alla CGU OVS).

Si ricorda che nella predisposizione del bilancio al 31 gennaio 2020, approvato dall'assemblea degli azionisti il 9 luglio 2020, l'avviamento era stato sottoposto a test di impairment le cui risultanze avevano condotto ad una perdita di valore di Euro 155.000 migliaia portando il valore residuo ad Euro 297.541 migliaia. Per le risultanze del test di impairment condotto al 31 gennaio 2021 si rinvia al paragrafo di seguito.

Attività di impairment test

Come previsto dallo IAS 36 la Società provvede a verificare la recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e insegne) qualora vengano identificati indicatori di perdita di valore, e comunque ad ogni data di chiusura di esercizio, mentre per quelle materiali e per le altre immateriali a vita utile definita, tale esercizio viene effettuato quando vengono identificati indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa ("cash-generating unit" o "CGU"), cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso e/o del loro fair value. Le cash generating unit identificate dal management coincidono con i settori operativi OVS e Upim, all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela.

a) CGU OVS

Il test di impairment è stato svolto confrontando il valore di carico ("carrying amount") della unità generatrice di cassa (CGU) con il valore d'uso ("value in use" o "VIU") della stessa. Si precisa che il carrying amount della CGU OVS include l'avviamento, interamente allocato alla stessa e pari a 297,5 milioni di Euro, e l'insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, entrambi a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo OVS ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU OVS, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo OVS sono stati estrapolati dal Budget 2021 e dal business plan per il periodo di 3 anni dal 2021 al 2023 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 11 febbraio 2021. I flussi di cassa previsionali della CGU OVS sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico-reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto pandemico;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante dell'1,3% annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano (stabile rispetto il 31 gennaio 2020). Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di Piano (pari a Euro 43 milioni), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a Euro 117,6 milioni;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 5,4% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk-free rate adottato è pari al 1,1% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano; ii) l'equity risk premium adottato è pari al 4,7%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 5,2%, è stato stimato in misura pari alla media a 1 mese del tasso EurIRS a 10 anni, maggiorato di uno spread di 540bps; e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU OVS al 31 gennaio 2021 risulta pari a Euro 1.975 milioni. Dal confronto tra VIU, pari a Euro 1.975 milioni, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU OVS, pari a Euro 1.816 milioni (inclusi gli effetti dell'IFRS 16), risulta che il valore d'uso della CGU è superiore al suo valore contabile, pertanto nell'applicazione dei flussi approvati dalla direzione a febbraio 2021 non emergono perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, la Società ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2020 relativamente alla CGU OVS.

b) CGU Upim

Pur non essendo allocato alcun valore ad avviamento per la CGU Upim, la Società ha effettuato un test di impairment sulla stessa, in considerazione del fatto che essa include comunque un valore allocato all'insegna, pari a Euro 13,3 milioni, a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo Upim ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU Upim, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo Upim sono stati estrapolati dal Budget 2021 e dal business plan per il periodo di 3 anni dal 2021 al 2023 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. I flussi di cassa previsionali della CGU Upim sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico-reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto pandemico;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante dell'1,3% annuo (stabile rispetto al 31 gennaio 2020) applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di piano (pari a Euro 22 milioni), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a Euro 32 milioni;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 5,4% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk-free rate adottato è pari al 1,1% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano; ii) l'equity risk premium adottato è pari al 4,7%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 5,2%, è stato stimato in misura pari alla media a 1 mese del tasso EurIRS a 10 anni, maggiorato di uno spread di 540bps; e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU Upim al 31 gennaio 2021 risulta pari a Euro 371 milioni. Dal confronto tra VIU, pari a Euro 371 milioni, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU Upim, pari a Euro 280 milioni (inclusi gli effetti dell'IFRS 16), risulta che il valore d'uso della CGU è superiore al suo valore contabile, pertanto non sono emerse perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, la Società ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2020 relativamente alla CGU Upim.

Impairment test autorizzazioni amministrative e diritti di utilizzo beni in leasing relativi ai punti vendita

Le autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS e Upim ed i Diritti di utilizzo beni in leasing che presentano indicatori di perdite di valore sono stati sottoposti ad impairment test procedendo alla determinazione del valore in uso per ciascun punto vendita così individuato.

Le principali assunzioni utilizzate nella determinazione del valore in uso sono relative al tasso di attualizzazione e al tasso di crescita. In particolare è stato utilizzato il tasso di sconto post imposte (WACC) della CGU di appartenenza e non è stato previsto alcun tasso di crescita per il periodo successivo al Piano 2021-2022.

Sulla base dell'analisi svolta, nell'esercizio in corso non sono emerse svalutazioni ne rivalutazioni di precedenti svalutazioni relative alle autorizzazioni amministrative e/o ai diritti di utilizzo di beni in leasing.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
12 Partecipazioni 8.486.656 8.604.865 (118.210)

Nell'allegato n. 7 si riporta il dettaglio e la movimentazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate intervenuti nell'esercizio.

Le principali informazioni relative alle partecipazioni in imprese controllate e collegate in essere al 31 gennaio 2021 sono riportate nell'allegato n. 8.

A seguito delle perdite in corso di maturazione delle controllate estere, nel corso dell'esercizio 2020, OVS S.p.A. ha effettuato un versamento per 750 migliaia di Euro in favore di OVS Department Stores d.o.o. (Serbia) e una rinuncia a crediti commerciali per 3.620 migliaia di Euro in favore di OVS Fashion España SL. La Società ha inoltre effettuato, a copertura perdite dell'esercizio precedente, un versamento per 1.500 migliaia di Euro a favore di OVS Maloprodaja d.o.o. (Croazia).

Inoltre, nell'ambito della valutazione di recuperabilità degli investimenti, la Società ha proceduto a svalutare parzialmente le partecipazioni in OVS Department Stores d.o.o. (Serbia) per un importo pari a 716 migliaia di Euro, in OVS Maloprodaja d.o.o. (Croazia) per 1.500 migliaia di Euro e in OVS Fashion España SL per 3.636 migliaia di Euro.

Infine, al 31 gennaio 2021 è stato totalmente svalutato il valore della partecipazione nella società consortile Centomilacandele S.C.p.A., pari al 31,63%, per 136 migliaia di Euro, a seguito della messa in liquidazione della stessa nel corso dell'esercizio.

Per completezza dell'informativa relativa alla valutazione delle partecipazioni, si rinvia anche a quanto esposto nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" – nota 19.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
13 Passività finanziarie correnti 71.617.416 38.870.697 32.746.719
13 Passività finanziarie non correnti 414.104.671 313.772.573 100.332.098

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti" al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020:

(migliaia di Euro) 31.01.2021 31.01.2020
Debiti bancari correnti 41.074 5.245
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 21.396 32.818
Altri debiti finanziari correnti 9.147 808
Passività finanziarie correnti 71.617 38.871
Debiti bancari non correnti 414.079 313.773
Altri debiti finanziari non correnti 26 0
Passività finanziarie non correnti 414.105 313.773

Debiti bancari correnti, non correnti e parte corrente dell'indebitamento non corrente

I debiti bancari correnti e non correnti della Società al 31 gennaio 2021 sono di seguito illustrati:

(migliaia di Euro) Scadenza Tasso di interesse
Al 31 gennaio 2021
di cui quota di cui quota
Totale non corrente
corrente
Facility Revolving 2023 Euribor + 3,75% 25.000 - 25.000
Hot Money UBI Banca 2021 Euribor + 3,25% 9.980 - 9.980
Debito per oneri finanziari 6.094 - 6.094
Debiti bancari correnti 41.074 - 41.074
Facility B1 2023 Euribor + 3,75% 250.000 250.000 -
Facility B2 2023 Euribor + 3,75% 83.333 66.666 16.667
Finanziamento garantito SACE 2024 Euribor + 2,25% 100.000 100.000 -
Finziamento Banca Sella 2021 Euribor + 3,50% 5.000 - 5.000
Finanziamento SG 2023 305 204 101
Oneri accessori ai finanziamenti (3.163) (2.791) (372)
Debiti bancari non correnti 435.475 414.079 21.396

Le linee di credito a disposizione della Società, al 31 gennaio 2021, fanno principalmente riferimento ai due contratti di finanziamento di seguito descritti:

    1. contratto di finanziamento inizialmente sottoscritto in data 23 gennaio 2015, erogato in data 2 marzo 2015 (il "Contratto di Finanziamento") e successivamente emendato e modificato in data 19 settembre 2019, per complessivi Euro 450.000.000 che prevede la concessione di:
  • una linea di credito a medio-lungo termine pari ad Euro 250.000.000 (Term B1);
  • una linea di credito amortising pari ad Euro 100.000.000 che prevede rimborsi semestrali di pari importo a partire dal 28 febbraio 2020 (Term B2). Al 31 gennaio 2021 tale linea è in essere per Euro 83.333.333,33;
  • una linea di credito revolving pari ad Euro 100.000.000 utilizzabile in differenti valute (la "Linea Revolving"o "RCF").
    1. Contratto di finanziamento sottoscritto in data 24 giugno 2020, erogato in data 25 giugno 2020 , (il "Contratto di Finanziamento SACE" ed il relativo finanziamento, il "Finanziamento SACE") per complessivi Euro 100.000.000.

Si sottolinea che, parallelamente al processo di ottenimento del Finanziamento SACE, OVS S.p.A. in data 8 maggio 2020 ha sottoscritto una richiesta di waiver relativa al Contratto di Finanziamento, controfirmata per accettazione da Banca IMI S.p.A. (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) in qualità di Agent ai sensi del Contratto di Finanziamento, in data 15 maggio 2020 (il "Waiver 2020"), la cui efficacia era subordinata, inter alia, alla sottoscrizione del Finanziamento SACE poi avvenuta in data 24 giugno 2020.

Il Waiver 2020 ha, inter alia, apportato le seguenti variazioni:

  • il posticipo del pagamento delle rate di rimborso di agosto 2020 e febbraio 2021 della Term B2. Queste rate verranno cumulate alle ultime due rate previste da contratto (previste rispettivamente a febbraio 2022 e agosto 2022);
  • la rinuncia a qualsiasi Default o Event of Default (ciascun termine come definito nel Contratto di Finanziamento) a fronte dell'eventuale violazione del valore massimo consentito del parametro finanziario del Leverage (come definito nel Contratto di Finanziamento) in qualsiasi Test Date (come definita nel Contratto di Finanziamento) fino a gennaio 2021 incluso (con riferimento quindi alle Test Date previste per aprile 2020, luglio 2020, ottobre 2020 e gennaio 2021);
  • l'ampliamento del basket di linee a medio-lungo termine concesse extra Contratto di Finanziamento in essere da 75 milioni di Euro a 100 milioni di Euro per consentire l'accesso alla nuova finanza garantita da SACE;
  • l'incremento della soglia per evento previsto di cross default da 5 a 20 milioni di Euro dalla data di sottoscrizione del Waiver 2020 al 31 dicembre 2020 (incluso), salvo alcuni specifici scenari;
  • la sospensione, per tutto l'anno fiscale 2020, del Test di clean down che prevede, una volta l'anno, che l'equazione RCF-Cassa sia inferiore a 25 milioni di Euro per almeno 5 giorni consecutivi;
  • l'invio alle banche del prospetto di liquidità (contenente informazioni prospettiche sulla liquidità relative al trimestre immediatamente successivo al mese di riferimento ed informazioni storiche sulla liquidità del mese rilevante). Il primo invio è avvenuto al termine del mese di giugno 2020 e l'ultimo invio è previsto per il 28 febbraio 2021;

• il rispetto di un Liquidity Covenant che prevede che il Gruppo disponga di liquidità non inferiore a 10 milioni di Euro. Il primo test di tale covenant è avvenuto in data 31 maggio 2020 e l'ultimo test è previsto per il 28 febbraio 2021.

In merito al Contratto di Finanziamento il tasso di interesse applicabile per la Linea Term B1 è al 31 gennaio 2021, pari alla somma tra (i) il margine pari al 3,75% annuo (il "Margine") e (ii) il parametro EURIBOR o, in caso di utilizzi in valute diverse dall'Euro, il parametro LIBOR (l'"Interesse"). Il tasso di interesse applicabile, sia per la linea Term B2 che per la Linea Revolving, al 31 gennaio 2021 è pari alla somma tra (i) il margine pari al 3,75% annuo (il "Margine") e (ii) il parametro EURIBOR o, in caso di utilizzi in valute diverse dall'Euro, il parametro LIBOR (l'"Interesse"). Entrambi i tassi sono posti uguale a zero in caso di parametro negativo. L'Interesse è calcolato su base trimestrale o semestrale per la Term B1 e la Term B2, e su base mensile, trimestrale o semestrale per la Linea Revolving (salvo diverso accordo tra le parti).

Il Margine può essere oggetto di ulteriori riduzioni o incrementi sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario medio netto (Average Total Net Debt) ed EBITDA (come contrattualmente specificato), calcolato trimestralmente sulla base, a seconda dei casi, del bilancio consolidato alla data del 31 gennaio e della relazione semestrale (entrambe soggette a revisione) e delle relazioni trimestrali consolidate (non soggette a revisione) alla data del 30 aprile e 31 ottobre, redatti secondo gli IFRS. In particolare, il Contratto di Finanziamento prevede che per la Linea Term B1 il primo Leverage test sia effettuato dopo 18 mesi dall'effective date (19 settembre 2019). Se il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA supererà il valore di 2,50 il Margine verrà aumentato al 4,00%; mentre per la Linea Term B2 e la Linea Revolving dal 01 febbraio 2020 la valorizzazione del Margine sarà calcolata come segue:

  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA è pari o superiore a 3,00:1, il Margine applicabile è del 3,75%;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA è inferiore a 3,00:1 ma pari o superiore a 2,00:1, il Margine applicabile è del 3,50%;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA è inferiore a 2,00:1 ma pari o superiore a 1,50:1, il Margine applicabile è del 3,00%; e
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA è inferiore a 1,50:1, il Margine applicabile è del 2,50%.

Al 31 gennaio 2021 il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA ha il valore di 5,42x. A questo proposito, si segnala come tale valore al 31 gennaio 2021 abbia solamente funzione informativa, come previsto nel Waiver 2020.

La data di scadenza finale del Contratto di Finanziamento, che coincide altresì con la data in cui dovrà avvenire il rimborso delle linee di credito, è fissata al 2 marzo 2023.

Il Contratto di Finanziamento prevede che, a garanzia dell'adempimento delle relative obbligazioni, siano costituite, in favore del pool di banche, le seguenti garanzie sui propri beni mobili, finanziamenti

infragruppo, brevetti, conti correnti e crediti commerciali ed assicurativi, ed in particolare:

    1. la cessione a titolo di garanzia dei crediti derivanti da ogni finanziamento infragruppo nel quale OVS S.p.A. è parte finanziatrice;
    1. la cessione a titolo di garanzia di crediti commerciali e assicurativi (rappresentati prevalentemente da crediti per la fornitura di prodotti agli affiliati in franchising e crediti assicurativi);
    1. un privilegio speciale costituito su alcuni beni aziendali (principalmente arredamenti e attrezzature connesse all'attività svolta da OVS) nella titolarità del Gruppo;
    1. un pegno sul 100% delle azioni di OVS Hong Kong Sourcing Limited detenute da OVS S.p.A.;
    1. un pegno sul 100% delle azioni delle altre controllate da OVS S.p.A. che dovessero rientrare in futuro nella definizione di Material Company ai sensi del Contratto di Finanziamento, dovendosi intendere per Material Company ogni nuova società che dovesse essere in futuro controllata da OVS S.p.A. e che sia rilevante, ai sensi del Contratto di Finanziamento, in funzione dei ricavi da essa generati in rapporto all'EBITDA di Gruppo;
    1. un pegno su taluni marchi e insegne di titolarità di OVS S.p.A. (in particolare sulle insegne OVS e UPIM);
    1. un pegno su taluni conti correnti di titolarità di OVS S.p.A..

OVS S.p.A. si impegna a comunicare il sopravvenire di eventuali eventi pregiudizievoli significativi o eventi di default, che possano limitare e/o impedire la capacità di OVS S.p.A. o di eventuali garanti, di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali ai sensi del Contratto di Finanziamento.

Per quanto concerne gli obblighi di natura finanziaria, l'unico parametro che OVS S.p.A. si impegna a rispettare è il Leverage, ossia il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio netto e l'EBITDA del Gruppo OVS, su base consolidata. Tale parametro, a partire dal 31 luglio 2015, deve essere uguale o inferiore a 3,50:1 per ciascun periodo di 12 mesi che termini in una data di rilevazione (ossia il 31 gennaio, 30 aprile, il 31 luglio e 31 ottobre di ciascun anno), secondo un calcolo effettuato sulla base del bilancio consolidato e delle relazioni semestrali consolidate del Gruppo OVS, eccezion fatta per i test di luglio 2015 e gennaio 2016 nei quali la media dell'indebitamento finanziario è stata calcolata sul valore finale di ciascun mese effettivamente trascorso dalla data di erogazione. Come precedentemente indicato, il Waiver 2020 entrato in vigore con la firma del Finanziamento SACE ha comportato, inter alia, la rinuncia a qualsiasi Default o Event of Default (ciascun termine come definito nel Contratto di Finanziamento) a fronte dell'eventuale violazione del valore massimo consentito del parametro finanziario del Leverage in qualsiasi Test Date (come definita nel Contratto di Finanziamento) fino a gennaio 2021 incluso (con riferimento quindi alle Test Date previste per aprile 2020, luglio 2020, ottobre 2020 e gennaio 2021).

Il Contratto di Finanziamento è retto dal diritto inglese ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva dei tribunali inglesi.

L'eventuale violazione nel rispetto dei covenant contrattuali è un evento di default che la Società ha la facoltà di sanare:

  • i. con riferimento al mancato pagamento di qualsiasi ammontare dovuto ai sensi di un Finance Document (come definito nel Contratto di Finanziamento), purché dovuto a errore tecnico o amministrativo o ad un Disruption Event (come definito nel Contratto di Finanziamento), entro 3 giorni lavorativi dalla relativa scadenza; e
  • ii. con riferimento ad eventi di default diversi dal mancato pagamento, dalla violazione del parametro finanziario e da alcune ulteriori specifiche ipotesi (connesse, inter alia, alle clausole del Contratto di Finanziamento relative a "provision and contents of a compliance certificate", "negative pledge", "disposals" e "financial indebtedness") entro 21 giorni dalla data in cui l'Agente ha inviato una comunicazione scritta al Gruppo OVS ovvero dal giorno in cui il Gruppo OVS è venuto a conoscenza del mancato rispetto del covenat contrattuale.

Nel caso il default non sia sanato, Banca IMI S.p.A. (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) come Banca Agente ha la possibilità (ma non l'obbligo, salvo richiesta in tal senso ad opera dei Majority Lenders) di, inter alia, chiedere il pagamento anticipato del finanziamento anche esercitando l'escussione delle garanzie concesse. Per quanto riguarda invece il Finanziamento SACE, di seguito si riportano le principali caratteristiche. L'importo finanziato, pari a Euro 100.000.000, è controgarantito all'80% da SACE. Tale finanziamento, erogato in un'unica soluzione, avrà una durata di circa 4,3 anni con scadenza di pagamento dell'ultima rata fissata a settembre 2024. Il finanziamento prevede un preammortamento di 24 mesi e 10 rate di uguale importo (Euro 10.000.000) trimestrali a partire da giugno 2022.

Il covenant previsto è allineato a quello presente nel Contratto di Finanziamento.

Il costo della garanzia SACE, calcolato sul nozionale in essere alla data, sarà così strutturato: 50 bps il primo anno, 100 bps il secondo ed il terzo anno, dal quarto anno in poi 200 bps.

Il tasso di interesse applicato sarà pari al 2,25% + Euribor 3M (posto uguale a zero in caso di parametro negativo) per tutta la durata del Finanziamento SACE e non sarà soggetto ad aumenti/diminuzioni in base alla variazione del Leverage.

Si evidenzia inoltre che in data 26 giugno 2020 è stato sottoscritto con Banca Sella S.p.A. un contratto di finanziamento a 18 mesi meno un giorno, con scadenza 30 novembre 2021, per un importo complessivo pari ad Euro 5.000.000. Il tasso applicato è pari all'Euribor 3 mesi maggiorato di un margine dello 3,50%. Il contratto prevede un periodo di preammortamento di 9 mesi e successivamente rimborsi mensili a partire dal 28 febbraio 2021.

Come riportato nel paragrafo "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" si segnala che OVS S.p.A. nel mese di febbraio 2021 ha iniziato il percorso volto all'ottenimento di due ulteriori waiver in relazione, rispettivamente, a (i) il Contratto di Finanziamento e (ii) il Contratto di Finanziamento SACE (congiuntamente, il "Waiver 2021"). Tale processo, che ha comportato l'invio di due separate richieste di waiver relative rispettivamente a (i) il Contratto di Finanziamento e (ii) il Contratto di Finanziamento SACE, sottoscritte da OVS S.p.A. in data 17 marzo 2021 ed integrate tramite email in data 25 marzo 2021, si è

concluso in data 30 marzo 2021 a seguito, inter alia, della sottoscrizione di due lettere di accettazione relative alle richieste di waiver da parte di, rispettivamente, Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A., in qualità di Agent ai sensi, rispettivamente, del Contratto di Finanziamento e del Contratto di Finanziamento SACE, entrambe controfirmate da OVS S.p.A., e dell'approvazione del Waiver 2021.

Il Waiver 2021 prevede:

  • la rinuncia a qualsiasi Default o Event of Default (ciascun termine come definito, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) a fronte dell'eventuale violazione del valore massimo consentito del parametro finanziario del Leverage (come definito, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) in qualsiasi Test Date (come definita, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) fino a gennaio 2022 incluso (con riferimento quindi alle Test Date previste per aprile 2021, luglio 2021, ottobre 2021 e gennaio 2022);
  • l'inserimento di un nuovo test sul rapporto tra indebitamento finanziario netto puntuale al 31 gennaio 2022 ed EBITDA relativo all'esercizio 2021. Il valore massimo del predetto test deve essere minore o uguale a 4,0x;
  • l'invio alle banche del prospetto di liquidità, da redigersi in linea con quanto già previsto nel precedente Waiver 2020 ottenuto a maggio 2020 (contenente pertanto informazioni prospettiche sulla liquidità relative al trimestre immediatamente successivo al mese di riferimento ed informazioni storiche sulla liquidità del mese rilevante), a partire dal 31 marzo 2021. L'ultimo invio è previsto per il 31 gennaio 2022;
  • il rispetto di un Liquidity Covenant mensile che prevede che il Gruppo OVS società disponga, a partire dal 31 marzo 2021, di liquidità, alla chiusura di ogni mensilità, non inferiore a 15 milioni di Euro. L'ultimo test è previsto per il 31 gennaio 2022.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020, determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319, inclusivo anche degli effetti sull'indebitamento del principio contabile IFRS 16:

31.01.2021 31.01.2021 31.01.2020 31.01.2020
(migliaia di Euro) Escluso IFRS 16 Escluso IFRS 16
Indebitamento finanziario netto
A. Cassa 73.985 73.985 42.508 42.508
B. Altre disponibilità liquide - - - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 73.985 73.985 42.508 42.508
E. Crediti finanziari correnti 3.451 43 11.763 7.572
F. Debiti bancari correnti (41.074) (41.074) (5.245) (5.245)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (21.396) (21.396) (32.818) (32.818)
H. Altri debiti finanziari correnti (177.888) (9.608) (131.028) (1.745)
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) (240.358) (72.078) (169.091) (39.808)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)+(E)+(D) (162.922) 1.950 (114.820) 10.272
K. Debiti bancari non correnti (414.079) (414.079) (313.773) (313.773)
L. Obbligazioni emesse - - - -
M. Altri debiti finanziari non correnti (740.116) (1.630) (761.424) (1.970)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) (1.154.195) (415.709) (1.075.197) (315.743)
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) (1.317.117) (413.759) (1.190.017) (305.471)
Crediti finanziari non correnti 7.281 1.195 10.977 354
Posizione finanziaria netta (1.309.836) (412.564) (1.179.040) (305.117)

Altri debiti finanziari correnti e non correnti

Si riassume nella seguente tabella la composizione degli altri debiti finanziari correnti e non correnti al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020:

(migliaia di Euro) 31.01.2021 31.01.2021
Escluso IFRS 16
31.01.2020 31.01.2020
Escluso IFRS 16
Strumenti finanziari derivati 9.147 9.147 - -
Debiti per leasing finanziari 168.741 461 130.220 937
Debiti verso società di factoring - - 808 808
Altri debiti finanziari correnti 177.888 9.608 131.028 1.745
Strumenti finanziari derivati 26 26 - -
Debiti per leasing finanziari 740.090 1.604 761.424 1.970
Altri debiti finanziari non correnti 740.116 1.630 761.424 1.970
31.01.2021 31.01.2020 variazione
14 Passività finanziarie per leasing correnti 168.740.166 130.219.549 38.520.617
14 Passività finanziarie per leasing non correnti 740.090.176 761.424.099 (21.333.923)

Le passività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

Come già evidenziato in merito a "Principi contabili e criteri di valutazione", l'applicazione dell'espediente pratico relativo agli sconti e/o esoneri dai pagamenti sui contratti di locazione a seguito dell'emergenza Covid-19 (introdotto con l'amendment all'IFRS 16 approvato dallo IASB il 28 maggio 2020 e omologato dall'Unione Europea in data 12 ottobre 2020) ha comportato un beneficio a conto economico pari a circa 29 milioni di Euro. Ulteriori concessioni da parte dei landlord sono state contrattualizzate o sono in fase di

formalizzazione in data successiva al 31 gennaio 2021 e saranno pertanto oggetto di rilevazione contabile nel corso del primo trimestre 2021.

Si evidenzia inoltre che nelle passività finanziarie correnti per leasing è inclusa una quota di canoni e interessi (pari a 49.964 migliaia di Euro) che, alla data del bilancio, non erano stati corrisposti in quanto parte di una prolungata attività di negoziazione con le rispettive proprietà immobiliari.

La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16 è di seguito esposta:

Pagamenti minimi dovuti per
locazione finanziaria
Quota capitale
31.01.2021 31.01.2020 31.01.2021 31.01.2020
Entro 1 anno 160.618 176.531 118.776 130.220
Da 1 a 5 anni 511.469 532.224 401.266 408.781
Oltre 5 anni 392.136 413.341 338.824 352.643
Totale 1.064.223 1.122.096 858.866 891.644

La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti ai locatori ed il loro valore attuale (quota capitale) è la seguente:

31.01.2021 31.01.2020
Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria 1.064.223 1.122.096
(Oneri finanziari futuri) (205.357) (230.452)
Valore attuale dei debiti di locazione finanziaria 858.866 891.644
31.01.2021 31.01.2020 variazione
15 Debiti verso fornitori 283.854.297 343.454.710 (59.600.413)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Debiti verso fornitori" al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020:

(migliaia di Euro) 31.01.2021 31.01.2020 variazione
Debiti verso fornitori terzi 263.080 320.815 (57.735)
Debiti verso parti correlate 20.774 22.640 (1.866)
Debiti verso fornitori 283.854 343.455 (59.601)

Tale voce include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte della Società, relativamente a forniture di merci, immobilizzazioni e servizi.

Il saldo include debiti verso fornitori esteri (prevalentemente dell'area asiatica) per 141.672 migliaia di Euro; lo stesso saldo è comprensivo inoltre dell'esposizione in valuta estera (prevalentemente USD) per 141.858 migliaia di USD, già al netto di 156 migliaia di USD a titolo di anticipi.

Il saldo include inoltre debiti verso società correlate per totali 20.774 migliaia di Euro così dettagliati (migliaia di Euro):

31.01.2021 31.01.2020 variazione
OVS Department Stores d.o.o. 18 52 (34)
OVS Maloprodaja d.o.o. 31 129 (98)
82 S.r.l. 276 40 236
Coin S.p.A. 0 99 (99)
OVS Hong Kong Sourcing Limited 20.325 22.299 (1.974)
OVS Fashion España S.L. 126 95 31
Centomilacandele S.c.p.A. in liquidazione (2) (74) 72
Totale 20.774 22.640 (1.866)

I debiti verso la controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd si riferiscono alla pluralità di servizi prestati ad OVS e finalizzati all'acquisto e importazione di merce dal Far East.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
16 Passività per imposte correnti 3.713.794 0 3.713.794

La voce comprende principalmente la quota corrente del debito verso erario per imposta sostitutiva derivante dal riallineamento del valore fiscale al valore civilistico delle insegne OVS e Upim.

Le imposte correnti maturate nell'esercizio per IRAP (456 migliaia di Euro) risultano totalmente compensate con eccedenza di acconti versati, mentre non risulta IRES corrente.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
17 Altri debiti correnti 109.872.139 126.683.175 (16.811.036)
17 Altri debiti non correnti 16.866.667 16.758.478 108.189

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri debiti" correnti e non correnti al 31 gennaio 2021 e al 31 gennaio 2020 (migliaia di Euro):

31.01.2021 31.01.2020 variazione
Debiti verso il personale per ferie non godute e relativi
contributi 5.994 7.929 (1.935)
Debiti verso il personale per mensilità differite, straordinari,
incentivi e relativi contributi 15.682 22.010 (6.328)
Debiti verso Amministratori e Sindaci per emolumenti 531 586 (55)
Debiti altri 28.633 25.617 3.016
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 4.200 8.339 (4.139)
Debiti tributari per iva 27.960 35.409 (7.449)
Debiti tributari altri 2.318 3.129 (811)
Debiti altri - verso clienti 298 269 29
Ratei / Risconti passivi canone locazione e leasing 4.030 4.924 (894)
Ratei / Risconti passivi utenze 2.993 3.469 (476)
Ratei / Risconti passivi assicurazioni 434 602 (168)
Ratei / Risconti passivi altri 16.799 14.400 2.399
Totale debiti correnti 109.872 126.683 (16.811)
Debiti tributari 7.428 0 7.428
Debiti verso fornitori 0 7.245 (7.245)
Ratei / Risconti passivi altri 9.439 9.514 (75)
Totale debiti non correnti 16.867 16.759 108

I "Debiti verso il personale" si riferiscono alle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 gennaio 2021.

I "Debiti altri" si riferiscono principalmente all'iscrizione, per 16.651 migliaia di Euro, dell'importo corrispondente al valore dei resi attesi riferiti alle vendite effettuate, come previsto dal principio contabile IFRS 15 (era pari a 14.279 migliaia di Euro al 31 gennaio 2020).

Il saldo include inoltre anticipi da clienti per prenotazione merce e acquisti di buoni merce per 6.210 migliaia di Euro e debiti per depositi e cauzioni ricevute da clienti a garanzia del contratto di affiliazione per 5.800 migliaia di Euro.

Relativamente ai "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale", l'importo più rilevante è rappresentato dai debiti verso INPS. La sensibile riduzione è legata al ricorso ad ammortizzatori sociali anche negli ultimi mesi dell'esercizio.

Alla data di chiusura di bilancio la Società presentava un debito IVA derivante dalle vendite al dettaglio e all'ingrosso, ed in misura inferiore per cessione di beni e servizi.

La voce "Debiti tributari altri" accoglie debiti per IRPEF dipendenti, debiti verso esattorie locali e debiti per ritenute d'acconto da versare.

Per quanto riguarda la voce "Ratei / Risconti passivi altri" si segnala che la stessa include 8.974 migliaia di Euro riferiti a ratei passivi per tasse locali, 500 migliaia di Euro per spese viaggio, 433 migliaia di Euro per spese bancarie, oltre a 2.133 migliaia di Euro di risconti passivi per contributi riconosciuti da partner e da locatori e 3.600 migliaia di Euro di risconti passivi per punti premio non redenti relativi ai programmi di fidelizzazione della clientela (era pari a 2.255 migliaia di Euro al 31 gennaio 2020).

I "Debiti non correnti" includono per 8.903 migliaia di Euro la quota non corrente dei risconti passivi per contributi riconosciuti da locatori a seguito di ristrutturazione e riconversione dei punti vendita. Tali contributi sono stati riscontati in base alla durata del contratto di locazione. Nella stessa voce, sono inclusi 536 migliaia di Euro riferiti al risconto del contributo derivante da investimenti in beni strumentali nuovi che hanno beneficiato dell'agevolazione c.d. Tremonti – quater. Si segnala che gli investimenti sono stati contabilizzati al lordo del contributo, mentre quest'ultimo è stato ripartito lungo la durata dell'ammortamento dei beni interessati. Gli stessi accolgono inoltre la quota non corrente del debito verso erario per imposta sostitutiva derivante dal riallineamento del valore fiscale al valore civilistico delle insegne OVS e Upim.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
18 Benefici ai dipendenti 35.138.375 36.998.964 (1.860.589)

La voce include prevalentemente l'ammontare accantonato da OVS S.p.A. per il trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti. La Società garantisce benefici successivi al rapporto di lavoro tramite piani a benefici definiti. I piani a benefici definiti comprendono il fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006, data dalla quale, alla luce della riforma occorsa, lo stesso è identificabile quale fondo a contribuzione

definita.

Si ricorda, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti":

(migliaia di Euro) 31.01.2021 31.01.2020
Saldo all'inizio dell'esercizio 36.999 38.314
Incremento dell'esercizio 44 345
(Utili) / Perdite attuariali 236 1.485
Benefici pagati (2.141) (3.145)
Saldo alla fine dell'esercizio 35.138 36.999

La voce include, inoltre, 38 migliaia di Euro relativi ad un fondo quiescenza riguardante i dipendenti ex Standa. L'erogazione del fondo è prevista nel momento in cui il dipendente viene collocato in pensione. Al pari del TFR, anche il valore del fondo in questione è calcolato su base attuariale con il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito".

Di seguito si elencano le assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle della base demografica IPS55, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dalla Società, sono state considerate delle frequenze annue del 5,00%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Ipotesi economico finanziarie:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,03%
Tasso annuo di inflazione 1,00%
Tasso annuo incremento TFR 2,25%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 7-10 alla data di calcolo. Tale scadenza è infatti correlata

alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti della Società, pesata con i pagamenti attesi.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dalla versione rivista dello IAS 19, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.

E' stato considerato come scenario base quello sopra descritto e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuali. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn over
(in milioni di Euro) +0,50% -0,50% +0,25% -0,25% +2,00% -2,00%
OVS 33,7 36,5 35,5 34,7 34,6 35,7

Cash flow futuri

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, sono stati calcolati i flussi di pagamenti attesi nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella (in milioni di Euro):

anni Cash Flow
0 - 1 2,8
1 - 2 2,4
2 - 3 2,3
3 - 4 2,1
4 - 5 1,9
5 - oltre 23,8

Il numero medio del personale dell'esercizio appena conclusosi è stato di 72 dirigenti, 6.272 impiegati e 35 operai.

Al 31 gennaio 2021 OVS S.p.A. aveva alle proprie dipendenze 71 dirigenti, 6.198 impiegati e 34 operai.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
19 Fondi per rischi ed oneri 6.535.587 6.318.122 217.465

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi per rischi ed oneri":

(migliaia di Euro) 31.01.2021 31.01.2020
Saldo all'inizio dell'esercizio 6.318 6.417
Accantonamento dell'esercizio 246 1.320
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (28) (1.419)
Saldo alla fine dell'esercizio 6.536 6.318

Il fondo risulta stanziato a fronte di rischi per controversie con fornitori legate alla commercializzazione di

prodotti, con Enti Pubblici, con ex dipendenti, terzi a vario titolo e a fronte del ripianamento delle perdite delle partecipate estere.

L'esito di tali rischi non è definibile con certezza e pertanto l'ammontare iscritto rappresenta la migliore stima dell'onere presunto alla chiusura dell'esercizio.

In particolare, il saldo al 31 gennaio 2021 include 1.664 migliaia di Euro relativi alle controllate estere, OVS Maloprodaja d.o.o. (1.487 migliaia di Euro) e OVS France S.A.S. (177 migliaia di Euro).

I decrementi, per 28 migliaia di Euro, si riferiscono agli utilizzi fondi precedentemente stanziati per cause nei confronti di ex dipendenti e per cause legali varie.

31.01.2021 31.01.2020 variazione
20 Passività per imposte differite 2.912.870 128.179.082 (125.266.212)

Il decremento delle "Passività per imposte differite" deriva principalmente dal rilascio conseguente al riallineamento del valore fiscale al valore civilistico delle insegne della Società.

Come già riportato in Relazione sulla Gestione, il riallineamento integrale del valore fiscale delle insegne OVS ed Upim al loro valore civilistico, per un importo complessivo di 371,4 milioni di Euro (come previsto dall'art. 110, co. 8-bis del D.L. 104/2020), ha comportato il conseguente rilascio a conto economico delle imposte differite passive nette precedentemente iscritte, per complessivi 106,3 milioni di Euro. Contestualmente è stata iscritta la passività per imposta sostitutiva (pari al 3% del valore di riallineamento) pari a 11,1 milioni di Euro, che sarà versata in 3 rate annuali a partire dal 31 luglio 2021.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nell'esercizio 2020:

Accantonamenti/
Accantonamenti/ rilasci a conto
Saldi al rilasci a conto economico Saldi al
(migliaia di Euro) 31.01.2020 economico complessivo 31.01.2021
Fondo svalutazione magazzino 9.455 1.115 10.570
Stanziamento tasse locali 1.744 405 2.149
Fondi per rischi ed oneri 1.117 52 1.169
Svalutazione crediti 3.805 (1.485) 2.320
Immobilizzazioni materiali e
immateriali (147.574) 105.408 (42.166)
IFRS 9 perdite su crediti 204 0 204
IFRS 15 vendite con diritto di reso 1.836 18 1.854
IFRS 16 leasing (359) 0 (359)
TFR determinato in base a IAS 19 1.156 0 57 1.213
Perdite fiscali 0 19.640 19.640
Altre minori 437 56 493
Totale anticipate / (differite) nette (128.179) 125.209 57 (2.913)

________________________________________________________________________________

Si riporta lo stesso dettaglio per l'esercizio precedente:

Accantonamenti/ Accantonamenti/
rilasci a conto
Saldi al rilasci a conto economico Saldi al
(migliaia di Euro) 31.01.2019 economico complessivo 31.01.2020
Fondo svalutazione magazzino 8.077 1.378 9.455
Stanziamento tasse locali 1.400 344 1.744
Fondi per rischi ed oneri 1.169 (52) 1.117
Svalutazione crediti 8.891 (5.086) 3.805
Immobilizzazioni materiali e
immateriali (147.349) (225) (147.574)
IFRS 9 perdite su crediti 204 0 204
IFRS 15 vendite con diritto di reso 1.674 162 1.836
IFRS 16 leasing 0 593 (952) (359)
TFR determinato in base a IAS 19 800 0 356 1.156
Accantonamento CCNL 0 0 0
Altre minori 324 113 437
Totale anticipate / (differite) nette (124.810) (2.773) (596) (128.179)

Si evidenzia inoltre l'iscrizione del beneficio fiscale IRES sulla perdita dell'esercizio consuntivato da OVS S.p.A. per 19.640 migliaia di Euro; lo stesso sarà recuperato nel corso degli esercizi successivi grazie alla prevedibile generazione di risultati fiscali positivi.

PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto ammonta a 752,7 milioni di Euro.

Le variazioni intervenute nelle poste componenti il Patrimonio Netto sono dettagliate nell'apposito prospetto contabile.

21 Capitale sociale

Il Capitale Sociale di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2021 ammonta a Euro 227.000.000 ed è costituito da n. 227.000.000 azioni ordinarie senza valore nominale.

OVS è stata costituita in data 14 maggio 2014 con un capitale sociale di Euro 10.000.

Il Conferimento del Ramo di Azienda OVS-Upim, da parte dell'allora socio unico Gruppo Coin S.p.A., avvenuto con efficacia dal 31 luglio 2014, ha comportato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 140.000.000, con un sovrapprezzo di Euro 249.885.000.

Infine, in data 24 febbraio 2015, si è conclusa con successo l'Offerta Globale di sottoscrizione e di vendita di azioni ordinarie di OVS S.p.A., finalizzato alla quotazione della stessa sul MTA.

L'operazione di sottoscrizione ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

21 Azioni proprie

Al 31 gennaio 2021 OVS S.p.A. detiene complessive n. 809.226 azioni proprie, pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro, tutte acquistate nel corso dell'esercizio 2018. Nel corso dell'esercizio 2020 non vi sono stati ulteriori acquisti / cessioni.

Tali operazioni sono state realizzate nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 31 maggio 2018; quest'ultima ha autorizzato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357 e ss. del Codice Civile e dell'articolo 132 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, l'acquisto di azioni proprie della Società Emittente, in una o più volte, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie OVS di volta in volta detenute in portafoglio dalla Capogruppo e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale della Società Emittente, per un periodo non superiore a 18 mesi a decorrere dalla data della delibera.

21 Altre Riserve

Sono così dettagliate:

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a 512,0 milioni di Euro, deriva dagli aumenti di capitale intervenuti in OVS S.p.A., come già sopra segnalato, e risulta al netto dei costi riferiti al processo di quotazione pari a

7.590 migliaia di Euro (costi lordi per 10.469 migliaia di Euro e imposte differite per 2.879 migliaia di Euro). Relativamente al trattamento contabile adottato in merito a tali costi, in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32, a seguito del positivo esito del processo di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni/numero di azioni post-quotazione ha determinato la percentuale di oneri che sono stati contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre la parte restante è stata iscritta tra i costi a conto economico.

La riserva legale ammonta a 9,9 milioni di Euro e si è costituita in sede di destinazione dell'utile degli esercizi precedenti.

Vi sono poi altre riserve, il cui saldo netto è negativo per 30,6 milioni di Euro, che includono principalmente perdite portate a nuovo per 35,2 milioni di Euro, gli effetti della contabilizzazione direttamente a patrimonio netto degli utili/(perdite) attuariali relativi ai Benefici ai dipendenti, gli effetti della contabilizzazione contro riserva di patrimonio netto dei piani di incentivazione al management, in ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS 2 (si rimanda anche alla nota 25 "Costi del personale") e gli impatti derivanti dall'applicazione dei principi contabili IFRS 9 e IFRS 16 alla data di rispettiva transition.

Si evidenziano di seguito le variazioni intervenute nella riserva di utili/(perdite) attuariali:

in migliaia di Euro 2020 2019
Valore all'inizio dell'esercizio (3.661) (2.532)
Variazione a fondo TFR secondo IAS 19 (236) (1.485)
Effetto fiscale differito 57 356
Totale variazioni (179) (1.129)
Valore alla fine dell'esercizio (3.840) (3.661)

A fronte del riallineamento del valore fiscale delle insegne OVS e Upim al valore civilistico, come previsto dal Decreto Legge n.104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), art. 110, comma 8, si procederà all'apposizione di un vincolo alla riserva sovrapprezzo azioni in sospensione di imposta per un importo pari ad Euro 360.238.047.

Per ulteriori dettagli sui movimenti dell'esercizio si rimanda al prospetto delle Variazioni di patrimonio netto.

NOTE AL CONTO ECONOMICO

Di seguito si riporta il dettaglio di alcune voci del conto economico (i valori sono espressi in migliaia di Euro).

22 Ricavi

Il dettaglio della voce "Ricavi" è il seguente:

31.01.2021 31.01.2020
Ricavi per vendite al dettaglio 1.002.307 1.368.566
IVA su vendite al dettaglio (181.189) (247.481)
Vendite nette 821.118 1.121.085
Ricavi per vendite ad affiliati, somministrati e all'ingrosso 191.629 245.301
Subtotale vendite nette 1.012.747 1.366.386
Ricavi per prestazioni 515 294
Totale 1.013.262 1.366.680

23 Altri proventi e ricavi operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi e ricavi operativi":

31.01.2021 31.01.2020
Ricavi per prestazioni di servizi 31.416 42.506
Affitti attivi e locazioni 12.551 12.932
Risarcimento danni 281 1.260
Plusvalenze da alienazione cespiti 458 3.585
Altri ricavi 5.511 6.246
Totale 50.217 66.529

I ricavi per prestazioni di servizi sono principalmente relativi a prestazioni professionali, recupero spese di trasporto e pubblicità, contributi promozionali, addebiti di costi di personale ed altri servizi prestati, incluse le commissioni percepite nei confronti dei partner commerciali presenti in concession presso i punti vendita della Società.

La voce "Affitti attivi e locazioni" include principalmente gli affitti dai partner in concession presenti nei punti vendita OVS e UPIM; si sottolinea che tale tipologia di contratti non è attratta dal principio contabile internazionale IFRS 16 se non in misura marginale.

La voce "Altri ricavi" include principalmente contributi da fornitori e locatori, rimborsi relativi a costi di formazione e sopravvenienze attive varie.

24 Acquisti di materie prime, di consumo e merci

Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente acquisti di prodotti destinati alla commercializzazione e ammontano a 481.249 migliaia di Euro. Essi sono così composti:

31.01.2021 31.01.2020
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 507.936 631.450
Variazione delle rimanenze (26.687) 18.927
Totale 481.249 650.377

Il controvalore in Euro degli acquisti dall'estero, prevalentemente in dollari, inclusi gli oneri accessori, è pari

a 398.020 migliaia di Euro, di cui 26.624 migliaia di Euro addebitati da OVS Hong Kong Sourcing Ltd.

25 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale":

31.01.2021 31.01.2020
Salari e stipendi 156.907 199.138
Oneri sociali 47.137 61.433
Trattamento di fine rapporto 12.239 12.984
Altri costi del personale 1.263 2.250
Compensi agli amministratori 1.149 1.272
Totale 218.695 277.077

Il numero dei dipendenti, espresso in personale "full time equivalent", alla fine dell'esercizio risulta pari a 5.443 unità, era pari a 5.574 unità al 31 gennaio 2020.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

A partire da giugno 2015, sono state assegnate ad alcuni dipendenti chiave della Società e delle sue controllate, opzioni per l'acquisto di azioni OVS S.p.A. nell'ambito dei piani di Stock Option della Società (di seguito anche "Piani"). Al fine di creare valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e di perseguire la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo, l'Assemblea della Società ha approvato, rispettivamente in data 26 maggio 2015 e 31 maggio 2017, due aumenti di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari di due distinti Piani di Stock Option. In base a detti aumenti di capitale, il capitale autorizzato è pari a Euro 39.080.000,00. In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Infine, l'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 ha approvato, ex art. 114-bis del TUF, l'adozione di un nuovo piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019-2022" (o "Piano 2019- 2022), da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS

S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che verranno individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari"). L'Assemblea ha inoltre approvato, rispettivamente un aumento di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari del suddetto Piano 2019-2022. In base a tale aumento di capitale, il capitale autorizzato è pari a nominali Euro 5.000.000,00, mediante l'emissione di massime n. 5.000.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione.

In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Le assemblee sopra citate hanno delegato al Consiglio di Amministrazione ogni più ampia facoltà per dare effettiva esecuzione in una o più tranche agli aumenti di capitale, attribuendo opzioni ai dipendenti, secondo quanto ritenuto opportuno dallo stesso Consiglio, e così, tra l'altro:

  • stabilire modalità e termini per la sottoscrizione delle nuove azioni;
  • esigere il pagamento integrale del prezzo necessario per liberare le azioni al momento della sottoscrizione;
  • stilare elenchi nominativi dei dipendenti destinatari individuati mediante i parametri che di volta in volta riterrà più opportuni;
  • regolare gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro con la Società o con società dalla stessa controllate e gli effetti del decesso del dipendente sulle opzioni offerte mediante le previsioni del contratto di opzione che sarà sottoscritto da ciascun dipendente beneficiario.

In esecuzione alle deleghe ricevute dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato un totale di 14.036.375 opzioni di cui tuttavia, alla data del 31 gennaio 2021, nessuna risultava già esercitata.

In totale il Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe attribuitegli ha varato i seguenti Piani:

Piano Assegnabili Assegnate Esercitate
2015-2020 - 5.101.375 -
2017-2022 145.000 3.935.000 -
2019-2022 - 5.000.000 -
Totale 145.000 14.036.375 -

In data 8 giugno 2015, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 26 maggio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo dell'8 giugno 2025, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.107.500 nuove azioni ordinarie OVS, pari al 2,25% dell'attuale capitale sociale di OVS S.p.A. sottoscritto e versato, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del piano di stock

option denominato "Piano 2015-2020".

In data 21 settembre 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2027, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 3.935.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2017-2022".

Infine, in data 19 giugno 2019, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2026, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.000.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2019-2022".

I tre Piani prevedono l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 Opzione esercitata ad un prezzo rispettivamente pari a Euro 4,88 per azione (per il Piano 2015-2020), Euro 6,39 per azione (per il Piano 2017-2022) ed Euro 1,85 per azione (per il Piano 2019-2022).

Le azioni ordinarie della Società attribuite al beneficiario a seguito dell'esercizio delle opzioni avranno godimento regolare pari a quello delle azioni ordinarie della Società in circolazione alla data di attribuzione e saranno pertanto munite delle cedole in corso a detta data.

Tutti i Piani prevedono un vesting period di almeno tre anni per le opzioni assegnate ai beneficiari. Ciascun beneficiario potrà esercitare le opzioni attribuite a condizione che siano raggiunti gli specifici obiettivi annuali (o cumulati nel caso del Piano 2019-2022) di performance connessi all'EBITDA consolidato di OVS.

I Piani prevedono la facoltà di esercizio anticipato da parte dei beneficiari al verificarsi di determinati eventi, tra i quali:

  • cambio di controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, anche qualora da ciò non consegua l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto;
  • promozione di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni della Società ai sensi degli artt. 102 e seguenti TUF; ovvero
  • deliberazione di operazioni dalle quali possa derivare la revoca della quotazione delle azioni ordinarie di OVS.

I Piani prevedono altresì, quale condizione per la partecipazione al piano medesimo, il mantenimento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di amministrazione con incarichi esecutivi con OVS o con una controllata, a seconda della qualifica del beneficiario (il "Rapporto").

Per il "Piano 2015-2020" ed il "Piano 2017-2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali siano stati raggiunti gli obiettivi di performance, nella misura e ai termini di seguito riportati:

  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 36 mesi dalla Data di Attribuzione (Primo Vesting Period);
  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 48 mesi dalla Data di Attribuzione (Secondo Vesting Period);
  • il saldo delle Opzioni Potenzialmente Esercitabili, dopo 60 mesi dalla Data di Attribuzione (Terzo Vesting Period).

Per il "Piano 2019-2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali siano stati raggiunti gli obiettivi di performance cumulata nell'arco del triennio 2019-2021 e nella misura in cui vi sia l'avveramento della condizione di accesso al piano (ovvero che la media ponderata del prezzo di chiusura giornaliera del secondo semestre precedente la chiusura dell'esercizio 2021, ovverosia nel periodo dal 1° agosto 2021 al 31 gennaio 2022, sia pari almeno a Euro 2,50).

Ai sensi dell'IFRS 2, i Piani sopra descritti sono definiti come equity settled. In base a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, il fair value di detti Piani è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black-Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS, pari a 9.423 migliaia di Euro (già contabilizzato per 7.282 migliaia di Euro al 31 gennaio 2020), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto. Si rileva inoltre che nel corso dell'esercizio sono decadute 24.000 opzioni maturate e relative a Beneficiari che hanno lasciato il Gruppo in qualità di "good leaver" i quali non hanno esercitato il diritto entro il termine previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Ciò ha comportato un reversal della Riserva IFRS 2 di 111 migliaia di Euro. I movimenti registrati nei diversi piani di stock option nel corso del 2020 sono di seguito dettagliati:

Stock Option Plan Prezzo di
Esercizio
Valuta N° di opzioni
al 31/01/2020
Opzioni
attribuite
Opzioni
annullate
Opzioni
esercitate
Opzioni
decadute
N° di opzioni
al 31/01/2021
Piano 2015-2020 4,88 Euro 2.947.963 - - - - 2.947.963
Piano 2017-2022 6,39 Euro 1.850.750 - (384.500) - (24.000) 1.442.250
Piano 2019-2022 1,85 Euro 5.000.000 - - - - 5.000.000
Totale 9.798.713 9.390.213

Al 31 gennaio 2021 risultano potenzialmente esercitabili 9.390.213 opzioni (maturate o maturabili). Nel corso dell'esercizio 2020 non risultano essere state esercitate opzioni.

Si segnala infine che, il 20 dicembre 2019, l'Amministratore Delegato, i Dirigenti Strategici e altri 5 manager di OVS S.p.A. hanno sottoscritto un accordo di incentivazione con l'azionista TIP nella forma di un contratto di opzione call su una parte delle azioni OVS detenute dalla stessa TIP. Le opzioni saranno esercitabili tra il

1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2023 al prezzo di 1,85 Euro per azione. Il prezzo di acquisto delle opzioni, tenuto conto di vari parametri e modelli valutativi normalmente utilizzati per questo tipo di operazioni, è risultato pari al fair market value.

26 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni":

31.01.2021 31.01.2020
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 19.402 19.078
Ammortamento immobilizzazioni materiali 42.312 43.831
Ammortamento diritto di utilizzo beni in leasing 136.161 142.841
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 2.998 164.037
Totale 200.873 369.787

A seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, tale voce include gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia a quanto già ampiamente commentato nel paragrafo precedente relativo ai principi contabili e criteri di valutazione, nonché alla tabella n. 2 in allegato, in merito alla movimentazione dell'esercizio.

Si segnala che l'importo relativo alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, negli allegati di riferimento, è stato incluso nei valori relativi alle colonne "Dismissioni" e "Svalutazioni".

Le svalutazioni si riferiscono ad attività svalutate in conseguenza di chiusure di punti vendita già realizzate o comunque programmate e/o delle eventuali risultanze dei test di impairment sui punti vendita.

Nell'esercizio 2019 la voce "Svalutazione di immobilizzazioni materiali e immateriali" includeva una significativa svalutazione dell'avviamento per 155,0 milioni di Euro come da esito di impairment test al 31 gennaio 2020.

27 Altre spese operative: Costi per servizi

Tale voce di bilancio è composta come segue:

31.01.2021 31.01.2020
Pubblicità 19.569 21.104
Utenze 27.479 34.493
Costi diversi di vendita 51.040 52.082
Prestazioni professionali e consulenze 18.623 22.534
Viaggi e altre del personale 5.835 10.501
Assicurazioni 2.983 2.615
Manutenzione, pulizia e vigilanza 29.896 29.593
Altre prestazioni 1.647 1.871
Compensi al Collegio Sindacale / Organismo di Vigilanza 214 209
Totale 157.286 175.002

28 Altre spese operative: Costi per godimento di beni di terzi

I "Costi per godimento di beni di terzi" sono composti come segue:

31.01.2021 31.01.2020
Fitti passivi e oneri accessori (7.372) 25.236
Locazione impianti, attrezzature, autoveicoli 3.084 3.116
Totale (4.288) 28.352

La voce "Fitti passivi e oneri accessori" include principalmente gli affitti derivanti dai contratti di locazione contabilizzati fuori dall'ambito del principio l'IFRS 16 e le spese condominiali della rete di vendita. I contratti di locazione sono stati stipulati a valori e condizioni di mercato.

Come già evidenziato in merito a "Principi contabili e criteri di valutazione", l'applicazione in via anticipata dell'espediente pratico relativo agli sconti e/o esoneri dai pagamenti sui contratti di locazione a seguito dell'emergenza Covid-19 (introdotto con l'amendment all'IFRS 16 approvato dallo IASB il 28 maggio 2020 e omologato dall'Unione Europea il 12 ottobre 2020) ha comportato un beneficio a conto economico pari a circa 28,5 milioni di Euro portando il saldo netto della voce al 31 gennaio 2021 a -7.372 migliaia di Euro. Ulteriori concessioni da parte dei landlord sono state contrattualizzate o sono in fase di formalizzazione in data successiva al 31 gennaio 2021 e ci si attende saranno oggetto di rilevazione contabile definitiva nel corso del primo trimestre 2021.

29 Altre spese operative: Svalutazioni e accantonamenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Svalutazioni e accantonamenti":

31.01.2021 31.01.2020
Svalutazione dei crediti 3.605 5.955
Accantonamenti per rischi 246 1.000
Totale 3.851 6.955

Per evidenza degli importi sopra esposti, si rinvia a quanto riportato alla voce 2 "Crediti commerciali" e alla voce 19 "Fondi per rischi ed oneri".

30 Altre spese operative: Altri oneri operativi

Gli "Altri oneri operativi" sono composti come segue:

31.01.2021 31.01.2020
Materiali e attrezzature per ufficio e punti vendita 5.684 6.459
Imposte e tasse 8.373 10.884
Minusvalenze patrimoniali 1.431 2.146
Erogazioni liberali 683 514
Spese societarie 503 567
Altri costi generali e amministrativi 746 894
Altri oneri di gestione 3.307 3.617
Totale 20.728 25.081

Gli "Altri oneri di gestione" includono principalmente un importo pari a 1.019 migliaia di Euro relativo ad abbuoni, multe e arrotondamenti passivi e un importo pari a 40 migliaia di Euro per sconti su merce di partner concessi ai clienti in occasione di particolari manifestazioni; la stessa voce include inoltre accordi transattivi con locatori e fornitori per 524 migliaia di Euro e rimborsi spese varie.

31 Proventi e (oneri) finanziari

PROVENTI FINANZIARI

31.01.2021 31.01.2020
Proventi finanziari su c/c bancari 4 15
Proventi finanziari da diversi 12 19
Proventi da attività finanziarie per leasing 654 1.098
Proventi verso società collegata 15 4
Proventi verso società controllata 1 1
Totale 686 1.137

ONERI FINANZIARI

31.01.2021 31.01.2020
Oneri finanziari su c/c bancari 56 8
Oneri finanziari su finanziamenti 18.414 15.751
Oneri da passività finanziarie per leasing 46.829 50.581
Interest cost su fondo TFR 44 345
Altri oneri finanziari/commissioni finanziarie 3.321 4.311
Totale 68.664 70.996

Gli altri oneri finanziari su finanziamenti includono principalmente commissioni riferite ai finanziamenti in essere.

In merito ai proventi/oneri finanziari per leasing iscritti a seguito dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, si veda quanto già ampiamente commentato nel paragrafo precedente relativo ai principi contabili e criteri di valutazione.

L'IBR medio ponderato applicato nell'esercizio 2020 è stato pari a 5,28%.

DIFFERENZE CAMBIO

31.01.2021 31.01.2020
Differenze cambio attive 16.511 23.499
Differenze cambio passive (9.334) (589)
Proventi / (Oneri) da variazione del fair value su strumenti derivati (16.736) (3.134)
Totale (9.559) 19.776

PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI

31.01.2021 31.01.2020
Ricavi per dividendi 20.069 21.701
Svalutazioni di partecipazioni (5.988) (6.224)
Totale 14.080 15.477

La voce "Ricavi per dividendi" si riferisce ai dividendi erogati nel corso dell'esercizio dalla società controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd per 20.069 migliaia di Euro.

Si segnala inoltre la svalutazione delle partecipazioni nelle controllate OVS Department Stores d.o.o. per 716 migliaia di Euro, OVS Maloprodaja d.o.o. per 1.500 migliaia di Euro, OVS Fashion España SL per 3.636 migliaia di Euro e Centomilacandele S.C.p.A. in liquidazione per 136 migliaia di Euro.

32 Imposte

Nell'esercizio 2020 le imposte sul reddito risultano positive e pari a 114,3 milioni di Euro (rispetto a 5,4 milioni di Euro negativi nel 2019) principalmente per effetto del beneficio derivante dal riallineamento fiscale delle insegne OVS e Upim previsto dall'art. 110 del Decreto Legge n. 104/2020 ("Decreto Agosto"). Di seguito si riporta la composizione del carico a conto economico:

31.01.2021 31.01.2020
Imposte IRES 0 347
Imposte IRAP 456 4.499
Imposte differite (variazione netta) (114.729) 567
Totale (114.273) 5.413

Nella seguente tabella si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

(migliaia di Euro) 31.01.2021 % 31.01.2020 %
Risultato dell'esercizio ante imposte (78.372) (134.031)
Imposte sul reddito teoriche (IRES) 18.809 (24,0)% 32.167 (24,0)%
IRAP (456) 0,6% (4.499) 3,4%
Effetto fiscale differenze permanenti ed altre differenze 95.920 (122,4)% (33.081) 24,7%
Imposte 114.273 (5.413)
Aliquota di imposta effettiva (145,8)% 4,0%

Il tax rate dell'esercizio 2020 è stato pari a -145,8%, rispetto al 4,0% nell'esercizio 2019.

Nell'esercizio 2020 OVS S.p.A. ha potuto beneficiare di un minore tax rate, grazie alla contabilizzazione di benefici fiscali straordinari legati al riallineamento previsto dal "Decreto Agosto". Tale beneficio fiscale si esaurisce nell'esercizio 2020 e quindi dal 2021 la Società tornerà ad un tax rate normalizzato.

L'onere fiscale effettivo 2020 differisce inoltre dall'onere fiscale teorico per effetto di alcune poste permanenti a riduzione della perdita fiscale dell'esercizio per circa 3 milioni di Euro.

L'esercizio 2019 risentiva invece da un lato di una significativa incidenza sul risultato dell'onere per IRAP più che compensata da differenze permanenti riprese a tassazione principalmente relative alla svalutazione dell'avviamento (non rilevante fiscalmente) per 155 milioni di Euro.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

OVS svolge, nei confronti delle società controllate e delle società collegate prevalentemente attività commerciali relative alla vendita di merce, oltre che attività di IT, supply chain e sublocazione di spazi commerciali.

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori di OVS S.p.A. verso parti correlate – così come definite nel principio contabile internazionale IAS 24:

(migliaia di Euro) Parti Correlate
Coin S.p.A. 82 S.r.l. OVS
Department
Stores d.o.o.
OVS
Maloprodaja
d.o.o.
OVS Hong
Kong
Sourcing Ltd.
OVS Fashion
España SL
OVS France
SAS
Centomila
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Ammini
stratori e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale voce
di bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Crediti commerciali
Al 31 gennaio 2021 1.422 9 2.832 4.232 29 7.711 89 - - 16.324 115.093 14,2%
Al 31 gennaio 2020 1.564 3 2.446 5.156 23 7.769 576 - - 17.537 100.361 17,5%
Attività finanziarie per
leasing - correnti
Al 31 gennaio 2021 1.319 - - - - - - - - 1.319 3.408 38,7%
Al 31 gennaio 2020 1.246 - - - - - - - - 1.246 4.191 n.a.
Attività finanziarie non
correnti
Al 31 gennaio 2021 - 995 - - - - 200 - - 1.195 1.195 100,0%
Al 31 gennaio 2020 - 120 - - - - 200 - - 320 354 90,4%
Attività finanziarie per
leasing - non correnti
Al 31 gennaio 2021 1.303 - - - - - - - - 1.303 6.086 21,4%
Al 31 gennaio 2020 2.620 - - - - - - - - 2.620 10.623 n.a.
Debiti verso fornitori
Al 31 gennaio 2021 - (276) (18) (31) (20.325) (126) - 2 - (20.774) (283.854) 7,3%
Al 31 gennaio 2020 (99) (40) (52) (129) (22.299) (95) - 74 - (22.640) (343.455) 6,6%
Altri debiti correnti
Al 31 gennaio 2021 - - - - - - - (1.843) (1.843) (109.872) 1,7%
Al 31 gennaio 2020 - - - - - - - - (1.737) (1.737) (126.683) 1,4%

I crediti commerciali verso Coin S.p.A. al 31 gennaio 2021 sono pari a 1,4 milioni di Euro.

I crediti finanziari verso Coin S.p.A. al 31 gennaio 2021 fanno invece riferimento a contratti di sublocazione di alcuni spazi commerciali che, ai sensi dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 sono considerati quali contratti di leasing finanziario a fronte della cessione parziale del Diritto di utilizzo di beni in leasing afferenti al contratto di locazione passiva sottostante sottoscritto da OVS S.p.A. con terze parti.

Centomilacandele S.C.p.A. in liquidazione è una società consortile senza scopo di lucro, che svolgeva attività di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano, alle migliori condizioni possibili, in favore dei soggetti consorziati, posta in liquidazione nel mese di agosto 2020. I rapporti sostenuti nel precedente esercizio si riferivano a prestazioni di servizi destinati all'acquisto di energia elettrica, di cui OVS S.p.A. non si è più avvalsa già dalla fine del precedente esercizio.

Nel corso dell'esercizio 2020 è stata ugualmente fornita una provvista finanziaria alla società collegata pari a 83 migliaia di Euro, avente natura di finanziamento soci finalizzato al regolare svolgimento della fase liquidatoria.

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici di OVS S.p.A. verso parti correlate:

(migliaia di Euro) Parti Correlate
ICON S.r.l.
(ex Gruppo
Coin S.p.A.)
Coin S.p.A. 82 S.r.l. OVS
Department
Stores d.o.o.
OVS
Maloprodaja
d.o.o.
OVS Hong
Kong
Sourcing Ltd.
OVS Fashion
España SL
OVS France
SAS
Serenissima
Retail GmbH
Centomila
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale voce
di bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Esercizio chiuso al 31
gennaio 2021
Ricavi - (38) - 1.567 1.139 -
7.599
66 - - - 10.333 1.013.262 1,0%
Altri proventi e ricavi
operativi - 1.534 - - - -
-
-
-
- - 1.534 50.217 3,1%
Acquisti di materie
prime, di consumo e
merci - - (253) - - (26.624) - -
-
- - (26.877) (481.249) 5,6%
Costi del personale - - - - - 174 166 13 - - (5.352) (4.999) (218.695) 2,3%
Costi per servizi - (81) (60) (106) (186) - (107) -
-
(77) - (617) (157.286) 0,4%
Costi per godimento beni
di terzi - 331 - - - -
-
339 - - - 670 4.288 15,6%
Svalutazioni e
accantonamenti - - - - - -
-
(991) - (83) - (1.074) (3.851) 27,9%
Altri oneri operativi - - - 11 16 - 141 9
-
- - 177 (20.728) (0,9)%
Proventi finanziari - 186 8 - - -
-
7
-
1 - 202 686 29,5%
Oneri finanziari - - - - - -
-
-
-
- - 0 68.664 0,0%
Proventi (oneri) da
partecipazioni - - - (716) (1.500) 20.069 (3.636) -
-
(136) - 14.080 14.080 100,0%
Esercizio chiuso al 31
gennaio 2020
Ricavi - 718 - 2.166 2.839 -
7.530
450 3.787 - - 17.490 1.366.679 1,3%
Altri proventi e ricavi
operativi 42 1.512 - - -
1
- -
-
- - 1.555 66.529 2,3%
Acquisti di materie
prime, di consumo e
merci - - (29) - - (32.114) - -
-
- - (32.143) (650.377) 4,9%
Costi del personale - - - - - 210 - 25 5 - (3.962) (3.722) (277.077) 1,3%
Costi per servizi 0 (127) (60) (149) (319) - (104) 34 6 (13.094) - (13.813) (175.002) 7,9%
Costi per godimento beni
di terzi 0 406 - - - -
-
53 - - - 459 (28.352) (1,6)%
Svalutazioni e
accantonamenti - - - - - -
-
-
4.015
- - (4.015) (6.955) 57,7%
Altri oneri operativi - (17) - 30 40 - 151 12 73 - - 289 (25.081) (1,2)%
Proventi finanziari - 254 4 - - -
-
1
-
- - 259 1.137 22,8%
Oneri finanziari 20 - - - - -
-
-
-
- - 20 70.996 0,0%
Proventi (oneri) da
partecipazioni - - 0 (675) (1.489) 21.701 (2.318) (207) (1.535) - - 15.477 15.477 100,0%

Per la società Gruppo Coin S.p.A. (ora Icon S.r.l.) per la quale è venuta meno la qualifica di parte correlata nel corso dell'esercizio 2019 sono stati indicati i rapporti economici (ove esistenti) intercorsi con OVS S.p.A. fino alla data di cessazione di tale qualificazione.

I principali rapporti economici verso parti correlate fanno riferimento a:

• fornitura di merce e materiali di consumo alle società estere del Gruppo OVS, inclusa nella voce "Ricavi";

• prestazioni di servizi e riaddebiti a Coin S.p.A. di costi per servizi centrali informatici, di logistica e di locazione sostenuti da OVS S.p.A., inclusi nella voce "Altri proventi e ricavi operativi";

• commissioni di intermediazione per acquisti di merce verso OVS Hong Kong Sourcing Ltd da parte della Società, inclusi nella voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci";

e

• interessi maturati sui contratti di sublocazione attiva nei confronti di Coin S.p.A. contabilizzati secondo i postulati del principio contabile IFRS 16 alla stregua di leasing finanziari attivi, inclusi nella voce "Proventi finanziari".

I flussi di cassa riportati nella seguente tabella rappresentano gli effettivi pagamenti ed incassi registrati con le parti correlate nel corso del 2020 (o fino al momento in cui è venuta meno la qualifica di parte correlata) e non le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sui saldi patrimoniali della voce di bilancio a cui si riferiscono:

(migliaia di Euro) Parti Correlate
Coin S.p.A. 82 S.r.l. OVS
Department
stores d.o.o.
OVS
Maloprodaja
d.o.o.
OVS
Fashion
España S.L.
OVS Hong
Kong Sourcing
Ltd.
OVS
France SAS
Serenissima
Retail GmbH
Centomila
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale flusso di
cassa da
rendiconto
finanziario
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2021
Flusso di cassa
generato/(assorbito) dall'attività
operativa 3.739 (86) 1.061 1.813 4.301 (28.423) - - 93 (3.881) (21.383) 27.185 (78,7)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito) dall'attività
di investimento - - (750) (1.500) - 20.069 - - - - 17.819 (23.649) (75,3)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito) dall'attività
di finanziamento - (875) - - - - - - (83) - (958) 27.941 (3,4)%
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2020
Flusso di cassa
generato/(assorbito) dall'attività
operativa 8.044 (74) 1.947 2.417 5.275 (31.844) - - (17.550) (2.506) (34.291) 202.559 (16,9)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito) dall'attività
di investimento - - (700) (1.300) - 21.701 - (1.500) - - 18.201 (28.907) (63,0)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito) dall'attività
di finanziamento - - - - - - (200) - - - (200) (156.424) 0,1%

________________________________________________________________________________

Le operazioni sopra elencate sono state effettuate a condizioni di mercato.

ALTRE INFORMAZIONI

Passività potenziali

Oltre a quanto descritto alla nota 19 "Fondi per rischi ed oneri", si segnala che non sussistono ulteriori rischi potenziali.

Fidejussioni e Garanzie in rapporto a terzi

Ammontano a 75.872 migliaia di Euro (erano 74.307 migliaia di Euro al 31 gennaio 2020) e sono state concesse per conto del Gruppo da istituti di credito o compagnie di assicurazione principalmente a garanzia di contratti di locazione italiani.

Altri impegni

Non si evidenziano impegni alla data di bilancio non già riflessi in altre voci della situazione patrimoniale e finanziaria.

Compensi ad Amministratori e Sindaci

La seguente tabella riporta i compensi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci per le cariche ricoperte in OVS S.p.A.:

(migliaia di Euro) Amministratori Sindaci
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2021 1.002 162
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2020 1.096 152

Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che i risultati della Società dell'esercizio 2020 sono stati influenzati da proventi netti non ricorrenti pari a 86.172 migliaia di Euro.

31.01.2021 31.01.2020
Ricavi 679 0
Altri proventi e ricavi operativi (479) 0
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 0 0
Costi del personale 679 2.025
Costi per servizi 8.885 1.215
Costi per godimento beni di terzi 0 0
Svalutazioni e accantonamenti 0 4.015
Altri oneri operativi 2.027 1.017
Proventi finanziari 0 0
Oneri finanziari 0 1.004
Svalutazione di partecipazioni 0 1.535
Imposte (97.963) (1.985)
Totale (86.172) 8.826

Gli oneri non ricorrenti riguardano:

  • rettifiche di ricavi per 679 migliaia di Euro, relativi a un premio straordinario one-off concesso ad un partner estero;

  • altri ricavi per 479 migliaia di Euro, relativi a transazioni con clienti e fornitori;

  • costi del personale per 679 migliaia di Euro, relativi a oneri sostenuti durante la chiusura dei negozi in ristrutturazione;

  • costi per servizi per 8.885 migliaia di Euro relativi principalmente a spese direttamente riferibili all'emergenza Covid-19 per 8.047 migliaia di Euro;

  • altri oneri operativi per 2.027 migliaia di Euro relativi principalmente a spese direttamente riferibili all'emergenza Covid-19 per 917 migliaia di Euro e ad un accordo transattivo su servizi logistici per 968 migliaia di Euro;

  • l'effetto fiscale sui suddetti elementi non ricorrenti per 2.830 migliaia di Euro, oltre all'effetto netto per 95.133 migliaia di Euro del beneficio derivante dal riallineamento fiscale delle insegne OVS e Upim.

In conformità a quanto previsto dalla suddetta Comunicazione Consob, si segnala inoltre che nell'esercizio 2020 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Erogazioni pubbliche – Informativa ai sensi della Legge n. 124/2017

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

OVS S.p.A. nel mese di febbraio 2021 ha iniziato il percorso volto all'ottenimento di due ulteriori waiver in relazione, rispettivamente, a (i) il Contratto di Finanziamento e (ii) il Contratto di Finanziamento SACE (congiuntamente, il "Waiver 2021"). Tale processo, che ha comportato l'invio di due separate richieste di waiver relative rispettivamente a (i) il Contratto di Finanziamento e (ii) il Contratto di Finanziamento SACE, sottoscritte dalla Capogruppo OVS S.p.A. in data 17 marzo 2021 ed integrate tramite email in data 25 marzo 2021, si è concluso in data 30 marzo 2021 a seguito, inter alia, della sottoscrizione di due lettere di accettazione relative alle richieste di waiver da parte di, rispettivamente, Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A., in qualità di Agent ai sensi, rispettivamente, del Contratto di Finanziamento e del Contratto di Finanziamento SACE, entrambe controfirmate da OVS S.p.A., e dell'approvazione del Waiver 2021. Il Waiver 2021 prevede:

  • la rinuncia a qualsiasi Default o Event of Default (ciascun termine come definito, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) a fronte dell'eventuale violazione del valore massimo consentito del parametro finanziario del Leverage (come definito, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) in qualsiasi Test Date (come definita, rispettivamente, nel Contratto di Finanziamento e nel Contratto di Finanziamento SACE) fino a gennaio 2022 incluso (con riferimento quindi alle Test Date previste per aprile 2021, luglio 2021, ottobre 2021 e gennaio 2022);
  • l'inserimento di un nuovo test sul rapporto tra indebitamento finanziario netto puntuale al 31 gennaio 2022 ed EBITDA relativo all'esercizio 2021. Il valore massimo del predetto test deve essere minore o uguale a 4,0x;
  • l'invio alle banche del prospetto di liquidità, da redigersi in linea con quanto già previsto nel precedente Waiver 2020 ottenuto a maggio 2020 (contenente pertanto informazioni prospettiche sulla liquidità relative al trimestre immediatamente successivo al mese di riferimento ed informazioni storiche sulla liquidità del mese rilevante), a partire dal 31 marzo 2021. L'ultimo invio è previsto per il 31 gennaio 2022;
  • il rispetto di un Liquidity Covenant mensile che prevede che il Gruppo OVS disponga, a partire dal 31 marzo 2021, di liquidità, alla chiusura di ogni mensilità, non inferiore a 15 milioni di Euro. L'ultimo test è previsto per il 31 gennaio 2022.

Tra gli altri fatti avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio si ricorda che, in data 1° marzo 2021, è stato finalizzato il passaggio di proprietà ad OVS della business unit Stefanel, avente in oggetto il brand Stefanel e ventitre punti vendita a gestione diretta, il prezzo complessivo riconosciuto per l'acquisizione è stato pari a circa 3,7 milioni di Euro. I ventitre negozi, ubicati in location di grande qualità, sono stati progressivamente successivamente riaperti e rappresenteranno la base di ripartenza per il rilancio del brand, che prevede un più ampio piano di crescita già nel corso del 2021. I prodotti che si trovano ora nei negozi rappresentano l'ultima collezione sviluppata dalla precedente gestione. Il Gruppo è da tempo al lavoro sullo sviluppo del

nuovo prodotto che si troverà in negozio a partire dall'avvio della stagione autunno inverno 2021. Il lavoro darà vita ad un prodotto fortemente contemporaneo e accessibile, sempre però caratterizzato da uno stile, una femminilità, una ricercatezza nei particolari, e una qualità dei materiali, che dovranno rappresentare la carta di identità del brand. Con questa operazione, il Gruppo punta al rilancio di uno storico brand di moda italiano conosciuto in tutto il mondo, sostenendo un settore, quello della moda, che è stato tra i più colpiti dalla pandemia.

Il 9 marzo 2021, il Gruppo OVS ha perfezionato l'acquisizione del marchio PIOMBO. Si ricorda che già nel corso del 2020 il Gruppo aveva inaugurato 500 corner a marchio PIOMBO all'interno del network di negozi diretti. L'introduzione del marchio PIOMBO nell'assortimento uomo ha consentito nel 2021 di attrarre nuovi consumatori, offrendo un prodotto di alta qualità, ampliando il range di prezzi proposti e quindi la marginalità in alcune categorie merceologiche. Ciò ha portato quindi il Gruppo alla decisione di acquisire il marchio per il tramite della propria controllata 82 S.r.l., sottoscrivendo il contratto di cessione dello stesso con la società Ciro Paone S.p.A., al prezzo stabilito di 2,3 milioni di Euro.

Infine, sempre nel corso del mese di marzo è partita operativamente la collaborazione tra OVS e Gap che vede la realizzazione di corner bambino all'interno di circa 20 negozi OVS, nonché l'inserimento nel sito internet Ovs.it di alcuni prodotti GAP uomo, donna e bambino.

I risultati delle prime settimane sono oltremodo soddisfacenti, soprattutto in termini di vendite on line, dimostrando l'elevato potenziale del sito Ovs.it come marketplace per brand terzi.

Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza degli esercizi 2020 e 2019 per i servizi di revisione e per altri servizi resi dalla stessa società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., oltre che per i servizi resi da società dello stesso network.

(migliaia di Euro) 2020 2019
a) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi di
revisione:
- alla Capogruppo OVS S.p.A. 260 280
- alle società controllate (servizi forniti da società del network PwC) 39 60
b) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi
diversi dalla revisione:
- alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione di
un'attestazione
- -
- alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione di
un'attestazione (servizi forniti da società del network PwC)
- -
- alla Capogruppo OVS S.p.A. per altri servizi 38 (*) 20
(*)
c) Corrispettivi delle entità appartenenti al network PwC per la
prestazione di servizi:
- alla Capogruppo OVS S.p.A. - -

(*) Tali compensi si riferiscono a servizi "audit related" ai fini dell'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e visti di conformità fiscale

Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2020

A conclusione delle presenti note illustrative, Vi invitiamo ad approvare il bilancio di esercizio della società OVS S.p.A..

Vi proponiamo:

  • di approvare il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2021;

  • di approvare la destinazione dell'utile dell'esercizio di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2021 pari a Euro 35.901.908,00, come segue:

________________________________________________________________________________

  • Euro 1.795.095,00 a riserva legale;

  • Euro 34.106.813,00 a utili portati a nuovo.

ALLEGATI AL BILANCIO SEPARATO

I documenti successivi contengono informazioni aggiuntive a corredo del bilancio separato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2021.

  • 1) Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2021;
  • 2) Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2021;
  • 3) Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2021;
  • 4) Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2020;
  • 5) Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2020;
  • 6) Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2020;
  • 7) Partecipazioni;
  • 8) Dettaglio delle partecipazioni;
  • 9) Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate;
  • 10) Prospetto dell'origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci del Patrimonio Netto.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione al
Situazione al
Alienazioni/
Ammortamenti/
Acquisizioni
31.01.2020
31.01.2021
Dismissioni
Svalutazioni
Migliorie su beni di terzi
costo originario
212.672
5.066
(5.613)
0
212.125
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
(158.134)
0
4.702
(8.637)
(162.069)
netto
54.538
5.066
(911)
(8.637)
50.056
Terreni e fabbricati
costo originario
6.829
0
0
0
6.829
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
(1.861)
0
0
(32)
(1.893)
netto
4.968
0
0
(32)
4.936
Impianti e macchinario
costo originario
314.690
8.580
(17.308)
0
305.962
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
(233.372)
0
15.748
(12.970)
(230.594)
netto
81.318
8.580
(1.560)
(12.970)
75.368
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario
345.855
12.117
(9.484)
0
348.488
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
(249.911)
0
8.014
(18.058)
(259.955)
netto
95.944
12.117
(1.470)
(18.058)
88.533
Altri beni
costo originario
58.944
2.110
(560)
0
60.494
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
(50.530)
0
521
(2.615)
(52.624)
netto
8.414
2.110
(39)
(2.615)
7.870
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario
5.963
2.342
(2.966)
0
5.339
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
0
0
0
0
0
netto
5.963
2.342
(2.966) (1)
0
5.339
Totale
costo originario
944.953
30.215
(35.931)
0
939.237
svalutazioni
0
0
0
0 (3)
0
ammortamenti
(693.808)
0
28.985
(42.312)
(707.135)
netto
251.145
30.215
(6.946) (2)
(42.312)
232.102
Movimenti dell'esercizio

(1) Il valore rappresenta per 2.966 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2020, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2020.

(2) Include 2.760 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2020 Incrementi Rimisurazioni Decrementi (*) Svalutazioni 31.01.2021
Terreni e fabbricati
costo originario 980.586 108.566 (7.901) (20.795) 0 1.060.456
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (132.624) 0 0 20.795 (134.681) (246.510)
netto 847.962 108.566 (7.901) 0 (134.681) 813.946
Impianti e macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (24) 0 0 0 (71) (95)
netto 616 0 0 0 (71) 545
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 2.023 0 0 0 0 2.023
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (229) 0 0 0 (231) (460)
netto 1.794 0 0 0 (231) 1.563
Altri beni
costo originario 3.962 493 286 (311) 0 4.430
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (2.607) 0 0 307 (1.178) (3.478)
netto 1.355 493 286 (4) (1.178) 952
Totale
costo originario 987.211 109.059 (7.615) (21.106) 0 1.067.549
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (135.484) 0 0 21.102 (136.161) (250.543)
netto 851.727 109.059 (7.615) (4) (136.161) 817.006

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2020 Acquisizioni Dismissioni Svalutazioni 31.01.2021
Diritti di brevetto industriale e
diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
costo originario 159.105 8.925 (63) 0 167.967
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (131.755) 0 45 (10.200) (141.910)
netto 27.350 8.925 (18) (10.200) 26.057
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 518.332 34 (2.858) 0 515.508
svalutazioni (11.818) 0 922 0 (10.896)
ammortamenti (8.824) 0 287 (943) (9.480)
netto 497.690 34 (1.649) (943) 495.132
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario 2.657 193 (2.657) 0 193
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 2.657 193 (2.657) (1) 0 193
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario 165.499 47 (170) 0 165.376
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (75.205) 0 80 (8.259) (83.384)
netto 90.294 47 (90) (8.259) 81.992
Totale
costo originario 845.593 9.199 (5.748) 0 849.044
svalutazioni (11.818) 0 922 0 (10.896)
ammortamenti (215.784) 0 412 (19.402) (234.774)
netto 617.991 9.199 (4.414) (2) (19.402) 603.374
Avviamento
costo originario 297.541 0 0 0 297.541
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.541 0 0 0 297.541

(1) Il valore rappresenta per 2.657 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2020, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2020.

(2) Include 238 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2019 Acquisizioni Dismissioni Svalutazioni Riclassifiche 31.01.2020
Migliorie su beni di terzi
costo originario 211.074 6.291 (4.048) 0 (645) 212.672
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (152.697) 0 3.550 (9.139) 152 (158.134)
netto 58.377 6.291 (498) (9.139) (493) 54.538
Terreni e fabbricati
costo originario 6.511 318 0 0 0 6.829
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.858) 0 0 (3) 0 (1.861)
netto 4.653 318 0 (3) 0 4.968
Impianti e macchinario
costo originario 310.015 8.965 (4.290) 0 0 314.690
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (223.497) 0 3.605 (13.480) 0 (233.372)
netto 86.518 8.965 (685) (13.480) 0 81.318
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 344.925 13.674 (12.546) 0 (198) 345.855
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (242.147) 0 10.878 (18.764) 122 (249.911)
netto 102.778 13.674 (1.668) (18.764) (76) 95.944
Altri beni
costo originario 59.449 2.247 (270) 0 (2.482) 58.944
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (49.827) 0 266 (2.445) 1.476 (50.530)
netto 9.622 2.247 (4) (2.445) (1.006) 8.414
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario 7.153 3.100 (4.290) 0 0 5.963
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0 0
netto 7.153 3.100 (4.290) (1) 0 0 5.963
Totale
costo originario 939.127 34.595 (25.444) 0 (3.325) 944.953
svalutazioni 0 0 0 0 (3) 0 (3) 0
ammortamenti (670.026) 0 18.299 (43.831) 1.750 (693.808)
netto 269.101 34.595 (7.145) (2) (43.831) (1.575) 251.145

(1) Il valore rappresenta per 4.290 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2019, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2019.

________________________________________________________________________________

(2) Include 2.688 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Impatti IFRS 16
al 01.02.2019
Incrementi Rimisurazioni Decrementi (*) Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2020
Terreni e fabbricati
costo originario 896.709 133.743 (41.120) (8.746) 0 980.586
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 8.746 (141.370) (132.624)
netto 896.709 133.743 (41.120) 0 (141.370) 847.962
Impianti e macchinario
costo originario 0 640 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 (24) (24)
netto 0 640 0 0 (24) 616
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 198 1.825 0 0 0 2.023
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (122) 0 0 0 (107) (229)
netto 76 1.825 0 0 (107) 1.794
Altri beni
costo originario 3.426 745 0 (209) 0 3.962
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.476) 0 0 209 (1.340) (2.607)
netto 1.950 745 0 0 (1.340) 1.355
Totale
costo originario 900.333 136.953 (41.120) (8.955) 0 987.211
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.598) 0 0 8.955 (142.841) (135.484)
netto 898.735 136.953 (41.120) 0 (142.841) 851.727

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2019 Acquisizioni Dismissioni Svalutazioni Riclassifiche 31.01.2020
Diritti di brevetto industriale e
diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
costo originario 149.136 9.347 (23) 0 645 159.105
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (121.828) 0 5 (9.780) (152) (131.755)
netto 27.308 9.347 (18) (9.780) 493 27.350
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 520.182 0 (1.850) 0 0 518.332
svalutazioni (6.206) 0 737 (6.349) 0 (11.818)
ammortamenti (7.881) 0 86 (1.029) 0 (8.824)
netto 506.095 0 (1.027) (7.378) 0 497.690
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario 989 2.657 (989) 0 0 2.657
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0 0
netto 989 2.657 (989) (1) 0 0 2.657
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario 165.530 50 (81) 0 0 165.499
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (67.016) 0 80 (8.269) 0 (75.205)
netto 98.514 50 (1) (8.269) 0 90.294
Totale
costo originario 835.837 12.054 (2.943) 0 645 845.593
svalutazioni (6.206) 0 737 (6.349) (2) 0 (11.818)
ammortamenti (196.725) 0 171 (19.078) (152) (215.784)
netto 632.906 12.054 (2.035) (25.427) 493 617.991
Avviamento
costo originario 452.541 0 0 0 0 452.541
svalutazioni 0 0 0 (155.000) (2) 0 (155.000)
ammortamenti 0 0 0 0 0 0
netto 452.541 0 0 (155.000) 0 297.541

(1) Il valore rappresenta per 989 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2019, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2019.

(2) Include 161.349 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita e dell'avviamento OVS, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 1.028 migliaia di Euro.

Partecipazioni

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione al
Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2020 Incrementi Decrementi 31.01.2021
Partecipazioni in imprese controllate (*)
investimento / (disinvestimento) 23.643 5.870 0 29.513
rivalutazioni / (svalutazioni) (15.174) 0 (5.852) (21.026)
netto 8.469 5.870 (5.852) 8.487
Partecipazioni in imprese collegate
investimento / (disinvestimento) 8.420 0 0 8.420
rivalutazioni / (svalutazioni) (8.284) 0 (136) (8.420)
netto 136 0 (136) 0
Totale
investimento / (disinvestimento) 32.063 5.870 0 37.933
rivalutazioni / (svalutazioni) (23.458) 0 (5.988) (29.446)
netto 8.605 5.870 (5.988) 8.487

Dettaglio partecipazioni

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti:

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Acquisizioni/ Svalutazioni/ Situazione al %
Descrizione 31.01.2020 Incrementi decrementi 31.01.2021 possesso
IMPRESE CONTROLLATE
OVS Hong Kong Sourcing Ltd 8.226.919 0 0 8.226.919 100%
OVS Department Stores d.o.o. 170.633 750.104 (716.000) 204.737 100%
OVS Maloprodaja d.o.o. 0 1.500.000 (1.500.000) 0 100%
OVS Fashion España SL 23.000 3.620.000 (3.636.000) 7.000 100%
82 S.r.l. 48.000 0 0 48.000 70%
OVS France SAS 0 0 0 0 100%
8.468.552 5.870.104 (5.852.000) 8.486.656
IMPRESE COLLEGATE
Centomilacandele S.c.p.A. 136.313 0 (136.313) 0 31,63%
136.313 0 (136.313) 0
TOTALI 8.604.865 5.870.104 (5.988.313) 8.486.656

Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate

Valore a bilancio Capitale Risultato Patrimonio Valore quota
Sede % possesso al 31.01.2021 sociale d'esercizio ultimo esercizio patrimonio
OVS Hong Kong Sourcing Ltd Hong Kong 100,00% 8.226.919 56.419 19.122.443 19.505.486 19.505.486
OVS Department Stores d.o.o. Belgrado 100,00% 204.737 8.859.268 (715.506) 204.748 204.748
OVS Maloprodaja d.o.o. Zagabria 100,00% 0 2.619 (1.558.445) (1.518.801) (1.518.801)
OVS Fashion España SL Madrid 100,00% 7.000 3.100 (3.635.887) 7.288 7.288
OVS France SAS Parigi 100,00% 0 30.000 208.107 31.012 31.012
82 S.r.l. Mestre-Venezia 70,00% 48.000 10.000 236.183 342.345 239.642
Centomilacandele S.c.p.A. Milano 31,63% 0 300.000 (613.774) (210.500) (66.581)
TOTALE 8.486.656 9.261.406 13.043.121 18.361.578 18.402.794

Prospetto dell'origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci del Patrimonio Netto

Possibilità Quota
disponibile /
(migliaia di Euro) Importo utilizzazione (*) distribuibile
Capitale 227.000 B -
Riserva legale 9.884 B -
Riserva sovrapprezzo azioni 511.995 A,B,C 511.995
Utili/(perdite) a nuovo (35.154) A,B,C -
TOTALE 713.725 511.995

________________________________________________________________________________

(*) A: per aumento di capitale, B: per copertura perdite, C: per distribuzione ai soci

Attestazione del Bilancio di esercizio ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 1° febbraio 2020 – 31 gennaio 2021.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato al 31 gennaio 2021 si è basata su un processo definito da OVS S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

________________________________________________________________________________

Venezia – Mestre, 15 aprile 2021

Stefano Beraldo Nicola Perin

Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della società direvisione indipendente

ai sensi deU'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e delVarticolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli azionisti della OVS SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio ("separato")

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio separato della società OVS SpA (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria al 31 gennaio 2021, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio separato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 gennaio 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati daU'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 28 febbraio 2005, n° 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio separato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

PriceivaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registi'© dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimina 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Tinelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca dAosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel, 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. 011556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 -Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Valutazione della recuperabilità dei valori iscritti nelle voci di bilancio "Avviamento", "Immobilizzazioni immateriali" e "Diritto di utilizzo dei beni in leasing"

Note 9,10 en del bilancio separato di OVS SpA al 31 gennaio 2021

Il bilancio separato della OVS SpA al 31 gennaio 2021 include un avviamento per 297.541 migliaia di Euro, immobilizzazioni immateriali per 603.374 migliaia di Euro, di cui 390.799 migliaia di Euro a vita utile indefinita e 212.575 migliaia di Euro a vita utile definita, e diritti di utilizzo di beni in leasing per 817.006 migliaia di Euro.

L'avviamento è relativo per la sua interezza alla divisione OVS.

Le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita includono le insegne OVS ed UPIM, rispettivamente per 377.492 migliaia di Euro e per 13.307 migliaia di Euro.

I valori riportati derivano dalla contabilizzazione di aggregazioni di imprese avvenute in precedenti esercizi.

I diritti di utilizzo dei beni in leasing si riferiscono principalmente a contratti di affitto afferenti ai punti vendita.

In accordo con i principi contabili di riferimento, la Direzione di OVS SpA effettua, almeno con frequenza annuale, la valutazione della recuperabilità del valore deH'awiamento e delle immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita basata sulla stima del valore d'uso delle unità generatrici di cassa nelle quali ravviamento e le immobilizzazioni immateriali sono allocati, mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti per il triennio successivo e del valore terminale ("impairment test").

I dati utilizzati per tale esercizio sono riconducibili al piano economico-finanziario triennale 2021- 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS SpA in data 11 febbraio 2021.

Le altre attività immateriali a vita utile definita, come i diritti di utilizzo dei beni in leasing, sono oggetto di verifica esclusivamente nel caso vi sia la

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Abbiamo ottenuto il piano economicofinanziario triennale 2021-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS SpA in data 11 febbraio 2021, i modelli e la documentazione utilizzati dalla Direzione e approvati dal Consiglio di Amministrazione di OVS SpA in data 15 aprile 2021 per la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di cassa identificate alle quali sono state allocate ravviamento, le immobilizzazioni immateriali e i diritti di utilizzo dei beni in leasing.

Anche con il supporto di esperti in valutazione appartenenti alla rete PwC, abbiamo analizzato l'approccio metodologico utilizzato dalla Direzione di OVS SpA per la determinazione del valore recuperabile, abbiamo verificato Taccuratezza matematica dei modelli utilizzati e confrontato il valore d'uso così determinato con il valore contabile di ciascuna unità generatrice di cassa.

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla Direzione di OVS SpA in merito airidentificazione delle unità generatrici di cassa e al processo di allocazione deiravviamento, delle immobilizzazioni immateriali e dei diritti di utilizzo dei beni in leasing alle stesse, verificandone la coerenza con la struttura della Società e dei settori operativi in cui opera.

Abbiamo analizzato i dati previsionali di ciascuna unità generatrice di cassa a cui sono allocati i valori degli asset oggetto di verifica ed utilizzati per la valutazione della loro recuperabilità, verificandone la coerenza con il piano economico-finanziario triennale 2021- 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione della OVS SpA in data 11 febbraio 2021 e valutando criticamente la ragionevolezza dei flussi di cassa preventivati. Abbiamo, infatti, valutato la congruità delle principali assunzioni utilizzate con riferimento ai flussi di cassa futuri attesi alla luce dei risultati passati di OVS SpA, comparando i tassi di crescita utilizzati dalla Direzione con

presenza di indicatori di perdita di valore.

Abbiamo ritenuto ravviamento, le immobilizzazioni immateriali e i diritti di utilizzo dei beni in leasing poste significative in considerazione del loro ammontare e degli elementi di stima ed incertezza insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

I principali elementi di incertezza e stima sono legati alla corretta definizione ed individuazione delle unità generatrici di cassa, alla stima dei flussi di cassa previsionali ed alla stima del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa futuri.

fonti esterne e altri dati comunemente a disposizione degli analisti di mercato.

Abbiamo verificato la metodologia di determinazione del costo medio ponderato del capitale utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi.

Le nostre verifiche hanno, infine, ricompreso anche una valutazione critica delle analisi svolte dalla Direzione di OVS SpA circa la stima degli impatti sulle poste di bilancio derivanti dalla pandemia da Covid-19 e le azioni previste per mitigarne gli effetti. Abbiamo attuato tale disamina anche a supporto della nostra valutazione di completezza e adeguatezza degli elementi informativi contenuti nelle note illustrative al bilancio separato.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacaleperil bilancio separato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio separato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dairilnione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione deU'articolo 9 del DLgs 28 febbraio 2005, n° 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio separato, per l'appropriatezza deU'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio separato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per Linterruzione deH'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte. Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione deirinformativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società direvisioneper la revisione contabile del bilancio separato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio separato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio separato.

NelFambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio separato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare resistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sulbeffìcacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato Tappropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione suU'appropriatezza deU'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio separato nel suo complesso, inclusa rinformativa, e se il bilancio separato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili neH'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi delVarticolo io delRegolamento (UE) n° 537/2014

L'assemblea degli azionisti della OVS SpA ci ha conferito in data 23 luglio 2014 l'incarico di revisione legale del bilancio separato e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 gennaio 2015 al 31 gennaio 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi deirarticolo 5, paragrafo i, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nelbesecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio separato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi deH'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio aisensi delVarticolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e deWarticolo 123-bis, comma 4, del DLgs 24febbraio 1998, n° 58

Gli amministratori della OVS SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della OVS SpA al 31 gennaio 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio separato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 24 febbraio 1998, n° 58, con il bilancio separato della OVS SpA al 31 gennaio 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio separato della OVS SpA al 31 gennaio 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui alLarticolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Treviso, 7 maggio 2021

Pricew^te'yhpusejCoopers SpA