AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Openjobmetis

Quarterly Report Aug 9, 2023

4064_ir_2023-08-09_02d2822b-ddb7-41b8-a1d4-de4d219145ff.pdf

Quarterly Report

Open in Viewer

Opens in native device viewer

1

M

l

2

Openjobmetis S.p.A. – Agenzia per il Lavoro Aut.Prot: N.1111 – SG del 26/11/2004

Sede Legale Via Assietta,19 – 20161 Milano – Italia Direzione Generale e Uffici Via Marsala 40/C Centro Direzionale Le Torri, 21013 Gallarate (VA)

Dati Legali Società per Azioni Capitale sociale deliberato e sottoscritto Euro 13.712.000 Iscritta al Registro Imprese di Milano Codice Fiscale 13343690155 Sito internet www.openjobmetis.it

Indice

ORGANI SOCIALI 4
STRUTTURA DEL GRUPPO 6
RELAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 7
Highlights (valori in milioni di Euro) 8
Trend dei principali indicatori economici, finanziari e gestionali – indicatori alternativi di performance 9
Quadro economico, politico e mercato del lavoro 11
Andamento della gestione e Risultati di Gruppo 14
Rapporti con imprese controllate e con parti correlate 27
Principali fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023 e dopo il 30 Giugno 2023 30
Prevedibile evoluzione della gestione 32
Altre informazioni 33
BILANCIO CONSOLIDATO 36
Prospetto consolidato della situazione patrimoniale–finanziaria 37
Prospetto consolidato del conto economico complessivo 38
Prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto 39
Rendiconto finanziario consolidato 40
Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato 41
Attestazione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154 bis D.Lgs. 58/98 e successive
modifiche e integrazioni 72
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE 73

ORGANI SOCIALI

L'assemblea ordinaria degli azionisti, convocata in data 30 Aprile 2021, ha nominato il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 Dicembre 2023.

Consiglio di Amministrazione

Presidente Marco Vittorelli
Vice Presidente Biagio La Porta
Amministratore Delegato Rosario Rasizza
Consiglieri Alberica Brivio Sforza 1
Laura Guazzoni1
Barbara Napolitano1
Lucia Giancaspro1
Alessandro Potestà1
Alberto Rosati1
Corrado Vittorelli
Collegio Sindacale
Presidente Chiara Segala
Sindaci Effettivi Manuela Paola Pagliarello
Roberto Tribuno
Sindaci Supplenti Alvise Deganello
Marco Sironi

1 Consigliere indipendente

Comitati

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità 2 Alberto Rosati (Presidente)1

Laura Guazzoni1 Lucia Giancaspro1

Comitato Remunerazioni Alberica Brivio Sforza (Presidente)1 Barbara Napolitano1 Alberto Rosati1

* * *

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

* * *

Società di Revisione 3 KPMG S.p.A.

Alessandro Esposti

STRUTTURA DEL GRUPPO4

4 Struttura del capitale sociale e dei diritti di voto al 30 Giugno 2023 sulla base delle risultanti a libro soci, integrate dalle comunicazioni ricevute da Openjobmetis S.p.A ai sensi dell'art. 120 del TUF e dalle altre a disposizione. I dati sopra riportati potrebbero non riflettere il numero di azioni detenuto da ciascuno dei soggetti post comunicazione.

Società controllate da Openjobmetis S.p.A al 30 Giugno 2023.

Si ricorda che in data 21 Aprile 2023, l'Assemblea Straordinaria di Openjobmetis S.p.A ha approvato l'eliminazione del valore nominale delle azioni ordinarie e ha successivamente disposto l'annullamento di 342.800 azioni proprie già detenute in portafoglio. Il capitale sociale risulta quindi suddiviso in n. 13.369.200 azioni ordinarie prive di valore nominale. Si rimanda al capitolo "Principali fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre dell'anno e dopo il 30 Giugno 2023" della presente relazione.

DELLA GESTIONE

RELAZIONE SULL'ANDAMENTO

Highlights (valori in milioni di Euro)

Note: i valori rettificati sono calcolati come indicato nella sezione "Trend dei principali indicatori economici, finanziari e gestionali – indicatori alternativi di performance". Ove non specificato i dati sono da intendersi "Reported

Trend dei principali indicatori economici, finanziari e gestionali – indicatori alternativi di performance

6M 2023 6M 2022 Δ 23 vs. 22
Indicatori da Conto Economico Eur % Eur % Eur %
Primo margine di contribuzione (in milioni/margine) (1) 49,1 12,9% 49,3 12,7% (0,2) (0,4%)
EBITDA (in milioni/margine) (2) 14,0 3,7% 16,2 4,2% (2,2) (13,6%)
EBITDA rettificato (in milioni / margine) (3) 14,2 3,7% 16,3 4,2% (2,1) (12,9%)
EBITA (in milioni /margine) (4) 9,9 2,6% 12,6 3,2% (2,7) (21,4%)
EBITA rettificato (in milioni / margine) (5) 10,1 2,7% 12,7 3,3% (2,6) (20,5%)
Utile (Perdita) d'esercizio (in milioni/margine) 6,1 1,6% 8,3 2,1% (2,2) (26,5%)
Utile (Perdita) d'esercizio rettificato (in milioni/margine) (6) 6,5 1,7% 8,6 2,2% (2,1) (24,4%)
Utile netto (Perdita) per azione in circolazione* (Euro) 0,47 - 0,62 - (0,15) (24,2%)
Δ 23 vs. 22
Altri Indicatori 6M 2023 31/12/2022 Valore %
Indebitamento finanziario netto (in Euro milioni) (7) 19,4 26,2 (6,8) (25,9%)
Numero di azioni (in migliaia) 13.369 13.712 (343) (2,5%)
Giorni medi di incasso crediti commerciali (giorni) (8) 72 68 4 5,8%

* Il numero delle azioni è calcolato al netto delle azioni proprie acquistate in seguito al programma di buy-back e OPA volontaria parziale il cui periodo di adesione si è concluso in data 2 Dicembre 2022.

Si ricorda che in data 21 Aprile 2023, l'Assemblea Straordinaria di Openjobmetis S.p.A ha approvato l'eliminazione del valore nominale delle azioni ordinarie e ha successivamente disposto l'annullamento di 342.800 azioni proprie già detenute in portafoglio. Il capitale sociale risulta quindi suddiviso in n. 13.369.200 azioni ordinarie prive di valore nominale. Si rimanda al capitolo "Principali fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre dell'anno e dopo il 30 Giugno 2023" della presente relazione.

(1) Il Primo margine di contribuzione è calcolato come differenza tra i Ricavi e il Costo del lavoro relativo al personale somministrato e outsourcing.

(2) L'EBITDA è calcolato come Utile/(Perdita) di periodo, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti, Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti.

(3) L'EBITDA rettificato è calcolato come EBITDA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per riorganizzazione del personale in relazione ad acquisizioni e costi per consulenze professionali anche per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato (come indicato nel prosieguo della presente relazione).

(4) L'EBITA è calcolato come Utile/(Perdita) di periodo, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti e ammortamento degli intangibles inclusi nel saldo delle Attività immateriali e avviamento (principalmente ammortamento delle relazioni con la clientela e patto di non concorrenza sottoscritto nell'ambito dell'acquisizione di "Quanta").

(5) L'EBITA rettificato è calcolato come EBITA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per riorganizzazione del personale in relazione ad acquisizioni e costi per consulenze professionali anche per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato (come indicato nel prosieguo della presente relazione).

(6) L'Utile netto / (Perdita) di periodo rettificato è calcolato come Utile netto / (Perdita) di periodo al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per riorganizzazione del personale in relazione ad acquisizioni e costi per consulenze professionali anche per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato nonché dell'ammortamento degli intangibles inclusi nel saldo delle Attività immateriali e avviamento (principalmente ammortamento delle relazioni con la clientela e patto di non concorrenza sottoscritto nell'ambito

dell'acquisizione di "Quanta") e al netto del relativo effetto fiscale (come indicato nel prosieguo della presente relazione).

(7) L'indebitamento finanziario netto indica l'esposizione finanziaria dell'azienda nei confronti di finanziatori ed è data dalla differenza tra le disponibilità finanziarie e la somma delle passività finanziarie correnti e non correnti (si rinvia al capitolo "Andamento della gestione e risultati di Gruppo" per il relativo dettaglio).

(8) Giorni medi di incasso dei crediti commerciali: I) al 31 Dicembre, crediti commerciali / ricavi di vendita x 360; II) al 30 Giugno, crediti commerciali / ricavi di vendita x 180.

I costi oggetto di rettifica nell'ambito dei sopra citati indicatori alternativi di performance (costi per riorganizzazione del personale in relazione ad acquisizioni e costi per consulenze professionali anche per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato, nonché ammortamento di intangibles inclusi nel saldo delle Attività immateriali e avviamento) con le relative riconciliazioni con i dati di bilancio sono esposti nel paragrafo "Analisi dell'andamento della gestione del Gruppo Openjobmetis per il primo semestre del 2023" della presente relazione.

Si ritiene che gli indicatori alternativi di performance sopra riportati consentano di facilitare l'analisi dell'andamento del business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

Gli indicatori sopra riportati non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS; pertanto, la determinazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca. I criteri di determinazione applicati dal Gruppo per tali indicatori potrebbero non essere omogenei e comparabili con quelli determinati da altri operatori.

Quadro economico, politico e mercato del lavoro5

Il primo trimestre 2023 ha consuntivato una ripresa inaspettata del PIL, dopo il rallentamento registrato a fine 2022. I "Conti Economici Trimestrali", pubblicati da ISTAT in data 31 maggio 2023, rivelano un incremento del prodotto interno lordo per il primo trimestre dell'anno pari allo 0,6% in termini congiunturali e all'1,9% in termini tendenziali, sospinto dal contributo positivo dei consumi dei privati e degli investimenti pubblici.

Dopo più di un anno dall'invasione dell'Ucraina, l'esito incerto del conflitto, unitamente alla dinamica inflazionistica, potrebbe tuttavia influenzare l'andamento dell'economia nel prossimo futuro. In controtendenza, le imprese italiane hanno migliorato le proprie aspettative sulle condizioni operative, grazie all'incremento della domanda dei consumatori e all'attenuarsi delle difficoltà legate ai prezzi dell'energia e all'approvvigionamento di materie prime6.

Banca D'Italia, a seguito di quanto precedentemente argomentato, ha rivisto al rialzo le proiezioni di crescita nel 2023, con un aumento su base annua del 1,3% del PIL. Tale rivisitazione è anche frutto delle stime di flessione dell'inflazione che, dopo il picco di Aprile a +8,2%, prevedono una media annua del 6,1%, inferiore rispetto alle previsioni formulate a inizio anno.

La politica monetaria intrapresa dalla BCE nel primo semestre dell'anno ha portato a rialzi aggressivi dei tassi di riferimento (+4% nel mese di giugno), volti a contrastare le forti pressioni inflazionistiche. Non si escludono, peraltro, ulteriori incrementi se necessario nei mesi a seguire con l'obiettivo ultimo di riportare l'inflazione al 2% sul medio termine.7

Se da un lato, a seguito dell'aumento del costo del credito bancario, si prevede un rallentamento degli investimenti nel settore privato, dall'altro si attende un maggiore impulso derivante dal settore pubblico, grazie agli interventi del "Piano nazionale di ripresa e resilienza" (PNRR)8. Inoltre, a livello nazionale l'impatto delle tensioni associate ai dissesti bancari (si ricordano tra tutti il fallimento nel mese di marzo della Silicon Valley Bank ed il salvataggio di Credit Suisse) è stato contenuto, destando meno preoccupazioni rispetto a quanto ipotizzato dagli analisti.9

Sul fronte del mercato del lavoro, nel primo trimestre 2023 la crescita del PIL si è tradotta in un aumento dell'occupazione (+513 mila occupati rispetto al primo trimestre 2022 e +104 mila rispetto al trimestre precedente), segnando l'ottavo trimestre consecutivo con un aumento tendenziale.

Nel dettaglio, la crescita è stata contraddistinta da un incremento congiunturale dei lavoratori a tempo indeterminato (+0,6%) mentre risulta in lieve calo il numero dei lavoratori a termine (-0,5%).

Parallelamente, nel primo trimestre, l'Istat ha segnalato un significativo aumento su base congiunturale del costo del lavoro per Unità di lavoro dipendente (Ula) che raggiunge i valori più alti degli ultimi anni, registrando +1,2% per la componente retribuzione e +3% per oneri sociali. Tale effetto è da ricondursi all'erogazione di importi una tantum e al restringimento degli interventi di decontribuzione intervenuti nel 2021 e nel 2022.10

5 Fonti ISTAT, Banca D'Italia

6 Banca D'Italia, Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita, 6 aprile 2023

7 Sole 24 Ore, BCE alza i tassi e annuncia un rialzo a luglio, 15 giugno 2023

8 Banca D'Italia, Proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana, 16 giugno 2023

9 Banca D'Italia, Bollettino Economico n.2, 7 aprile 2023

10 ISTAT, Il Mercato del Lavoro – I trimestre 2023, 13 giugno 2023

La domanda di lavoratori è stata trainata dal settore terziario (con particolare riferimento al turismo), e dalla ripresa dei settori manufatturieri energivori che hanno beneficiato del calo dei prezzi dei consumi.

Tale tendenza risulta confermata anche nel mese di Aprile, nel quale diminuisce il numero delle persone in cerca di lavoro e il tasso di disoccupazione (7,8%).

Il mese di Maggio ha visto una salita ulteriore del tasso di occupazione al 61,2% e un calo ulteriore del tasso di disoccupazione al 7,6%.

Sebbene l'aumento dell'occupazione nel primo semestre 2023 sia stato trainato dai contratti a tempo indeterminato, si sta rafforzando il ricorso al lavoro a termine grazie anche alla ritrovata propensione delle imprese ad attivare nuove posizioni a tempo determinato.11

In particolare, le figure di maggiore interesse nel campo manufatturiero, che rappresenta uno dei principali settori di appartenenza dei clienti di Openjobmetis S.p.A, sono operai metalmeccanici, fresatori, carpentieri e manutentori elettrici/meccanici. Secondo quanto apparso sul Sole 24 Ore12, 160 mila è la stima dei contratti offerti dalle APL nei mesi di giugno e luglio 2023, in un mercato ancora caratterizzato da un mismatch tra domanda e offerta di lavoro.

Dal punto di vista normativo, i primi sei mesi del 2023 sono stati caratterizzati da un forte fermento.

Il "Governo Meloni", fin da subito, si è espresso in iniziative volte a rendere i contratti a termine di maggiore facilità di utilizzo e flessibilità.

Nel mese di febbraio, con un emendamento al decreto Milleproroghe è stata prorogata di un anno, dal 30 giugno al 30 giugno 2025 la possibilità di utilizzare lavoratori somministrati per periodi superiori a 24 mesi senza che scatti l'obbligo di costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, anche nel caso in cui il contratto di lavoro tra APL e lavoratore in somministrazione sia a tempo indeterminato.

In data 5 Maggio 2023 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Lavoro che prevede, tra le altre, l'introduzione dell'assegno per l'inclusione e nuove causali per la stipula di contratti di lavoro a termine.

L'Assegno di Inclusione rappresenta la nuova misura di sostegno economico, sociale e professionale in sostituzione al Reddito di Cittadinanza e sarà attivo dal 1° gennaio 2024. Per la spettanza è richiesta la presenza nel nucleo famigliare di una persona con disabilità, un minorenne o un ultrasessantenne, oltre ai requisiti di cittadinanza. Il contributo mensile è erogato per un periodo massimo di 18 mesi, rinnovabile per un ulteriore anno. Le persone occupabili all'interno di tale nucleo, una volta sottoscritto il patto di attivazione digitale, dovranno aderire a un percorso personalizzato di inclusione sociale o lavorativa.

Al fine di favorire l'incrocio tra domanda e offerta, il Decreto ha previsto l'istituzione del Sistema informativo per l'inclusione social e lavorativa (SIISL), realizzato dall'INPS. La piattaforma risulta fondamentale per superare i limiti infrastrutturali e territoriali, intersecando la comunicazione tra regioni, comuni, Ministeri e Agenzie per il Lavoro. Le stesse Agenzie per il Lavoro, profilando i candidati per competenze, formazioni e skills personali, avranno la possibilità di incrociare in modo efficace le necessità delle aziende con i potenziali occupabili. Si stima che le registrazioni al portale saranno circa 400mila entro fine 2023. 13

I beneficiari saranno tenuti ad accettare un'offerta di lavoro non inferiore a un mese (part time non inferiore al 60%) e con una retribuzione non inferiore ai minimi salariali previsti dai contratti collettivi su tutto il territorio nazionale se a tempo indeterminato o entro gli 80 km dal domicilio se a tempo determinato.

11 Banca D'Italia, Il mercato del lavoro: dati e analisi, 19 maggio 2023

12 Sole 24 Ore, Agenzie per il lavoro, 160 mila posti d'estate, 11 giugno 2023

13 Sole 24 Ore, Ecco il portale che incrocerà domande e offerte di lavoro, 16 maggio 2023

Per l'APL è previsto un incentivo pari al 30% di quanto riconosciuto al datore di lavoro (esonero del versamento del 100% dei contributi previdenziali, escluso INAIL e premi, fino a Euro 8mila annui per le assunzioni a tempo indeterminato; del 50%, fino a Euro 4mila annui, per il tempo determinato).

Il Decreto Lavoro incide in maniera sostanziale anche sulla configurazione delle causali per i contratti a termine con durata compresa tra i 12 e i 24 mesi, allontanandosi dalla rigidità del Decreto Dignità (D.L. 87/2018). È prevista, infatti, l'applicazione di tre cluster di causali ovvero specifiche esigenze previste dai contratti collettivi, esigenze di natura tecnica, organizzativa e produttiva (entro il 30 aprile 2024) ed esigenze sostitutive di altri lavoratori.

La Ministra del Lavoro Marina Calderone ha sottolineato, a pochi giorni dalla pubblicazione del Decreto Lavoro: "In una fase di transizione come l'attuale in cui cambiano le esigenze delle imprese, si manifestano nuovi bisogni in termini di professionalità e nuove sfide per il mondo del lavoro […]".

L'obiettivo del Governo è garantire una maggiore flessibilità in modo da sopperire alle esigenze del mercato del lavoro in continua mutazione.

Alla luce di quanto argomentato in precedenza, la Direzione del Gruppo prosegue la propria attività di monitoraggio degli scenari economici, politici e legati all'evoluzione del mercato del lavoro con attenzione e spirito critico. Nonostante l'incertezza che continua a caratterizzare il contesto macroeconomico, allo stato attuale non emergono criticità in merito all'andamento del fatturato, alla recuperabilità dei crediti commerciali e delle attività immateriali e avviamento iscritti in bilancio.

Si segnala che nel primo semestre è stata consuntivata una crescita in termini percentuali del margine di contribuzione, dal 12,7% al 30 Giugno 2022 al 12,9% al 30 Giugno 2023. Il risultato appare di rilievo soprattutto per la seconda parte dell'anno e per il futuro del business.

Non si segnalano ad oggi particolari situazioni di rischio relativamente alla solvibilità dei clienti del Gruppo Openjobmetis, come dimostrato dai tempi medi di incasso (DSO) al 30 Giugno 2023 pari a 72 giorni.

Andamento della gestione e Risultati di Gruppo

Analisi dell'Andamento della Gestione del Gruppo Openjobmetis per il primo semestre del 2023

I ricavi di vendita dei primi sei mesi del 2023 si attestano ad Euro 380,0 milioni rispetto ad Euro 388,2 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Il risultato operativo (o EBIT, risultato prima dei proventi e oneri finanziari e delle imposte) si attesta ad Euro 9,5 milioni (Euro 12,3 milioni nei primi sei mesi del 2022). Nella tabella che segue sono esposti i dati economici consolidati del Gruppo, per i periodi chiusi al 30 Giugno 2023 e al 30 Giugno 2022.

(valori in migliaia di Euro) Periodo chiuso al 30 giugno Variazione 2023/2022
2023 % su Ricavi 2022 % su Ricavi Valore %
Ricavi 380.027 100,0% 388.201 100,0% (8.174) (2,1%)
Costi del lavoro somministrato e
outsourcing
(330.966) (87,1%) (338.878) (87,3%) 7.912 (2,3%)
Primo margine di contribuzione 49.061 12,9% 49.323 12,7% (262) (0,5%)
Altri proventi 6.257 1,6% 7.533 1,9% (1.276) (16,9%)
Costo del lavoro di struttura (22.997) (6,1%) (21.354) (5,5%) (1.643) 7,7%
Costi delle materie prime e sussidiarie (111) (0,0%) (95) (0,0%) (16) 16,8%
Costi per servizi (17.831) (4,7%) (18.752) (4,8%) 921 (4,9%)
Oneri diversi di gestione (427) (0,1%) (459) (0,1%) 32 (7,0%)
EBITDA 13.952 3,7% 16.196 4,2% (2.244) (13,9%)
Accantonamenti e svalutazioni (1.150) (0,3%) (718) (0,2%) (432) 60,2%
Ammortamenti (2.930) (0,8%) (2.878) (0,7%) (52) 1,8%
EBITA 9.872 2,6% 12.600 3,2% (2.728) (21,7%)
Ammortamenti Intangible Assets (339) (0,1%) (331) (0,1%) (8) 2,4%
EBIT 9.533 2,5% 12.269 3,2% (2.736) (22,3%)
Proventi finanziari 475 0,1% 12 0,0% 463 3858,3%
Oneri Finanziari (860) (0,2%) (281) (0,1%) (579) 206,0%
Utile (perdite) ante imposte 9.148 2,4% 12.000 3,1% (2.852) (23,8%)
Imposte sul reddito (3.049) (0,8%) (3.693) (1,0%) 644 (17,4%)
Utile (perdita) d'esercizio 6.099 1,6% 8.307 2,1% (2.208) (26,6%)

Nella tabella che segue si veda il dettaglio dei costi oggetto di rettifica nell'ambito della determinazione degli indicatori Alternativi di Performance (AP).

(In migliaia di Euro) 30/06/2023 30/06/2022
Costo dei servizi Oneri riferibili principalmente a costi per consulenze
professionali anche per operazioni straordinarie sul
mercato regolamentato
228 10
Costo lavoro di
struttura
Costi per riorganizzazione del personale - 118
Totale 228 128
Ammortamenti Ammortamento delle relazioni con la clientela e
patto di non concorrenza incluse nel valore delle
Attività Immateriali e Avviamento
339 331
Totale costi 567 459
Effetto Fiscale (158) (128)
Totale Impatto a
Conto Economico
409 331

Nei primi sei mesi del 2023 gli oneri principalmente riferibili a costi per consulenze professionali anche per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato si attestano a Euro 228 migliaia. Gli ammortamenti per Intangible assets includono l'ammortamento del patto di non concorrenza per Euro 149 migliaia, l'ammortamento delle relazioni con la clientela per Euro 182 migliaia rilevati in bilancio a seguito dell'operazione "Quanta" avvenuta nel 2021 e altri minori per Euro 8 migliaia. Ciò dà origine ad un Utile Netto rettificato di periodo pari ad Euro 6.508 migliaia, considerando un effetto fiscale negativo di Euro 158 migliaia.

Ricavi

I ricavi dei primi sei mesi del 2023 si attestano ad Euro 380.027 migliaia rispetto a Euro 388.201 migliaia del 2022. Nonostante l'incertezza che ha contraddistinto lo scenario macroeconomico della prima parte dell'anno, i ricavi di Gruppo hanno subito solo una leggera flessione, in coerenza con l'andamento del mercato della somministrazione.

Si evidenziano le performance positive delle controllate Family Care S.r.l. – Agenzia per il Lavoro, specializzata in somministrazione di assistenti a persone anziane (+17,0% rispetto al medesimo periodo 2022) e Seltis Hub, specializzata in ricerca e selezione (+8,6% rispetto al 30 Giugno 2022).

Nella seguente tabella si espone una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di servizio:

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022 Variazione
Ricavi per somministrazione di lavoro 369.151 376.515 (7.364)
Ricavi per ricerca e selezione del personale 4.275 4.027 248
Ricavi per servizi in outsourcing 3.347 3.241 106
Ricavi per altre attività 3.254 4.418 (1.164)
Totale Ricavi 380.027 388.201 (8.174)

Costi del lavoro somministrato e outsourcing

Il costo del lavoro relativo al personale somministrato e per i servizi resi in outsourcing risulta pari a Euro 330.966 migliaia, rispetto a 338.878 migliaia nel primo semestre 2022, con un'incidenza sui ricavi pari al 87,1%, in leggera riduzione rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (87,3%).

Si veda nella tabella che segue il dettaglio dei costi del lavoro somministrato e outsourcing:

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022 Variazione
Salari e stipendi lavoratori somministrati 235.874 240.905 (5.031)
Oneri sociali lavoratori somministrati 67.883 70.690 (2.807)
Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati 12.440 12.795 (355)
Contributi Forma.Temp dipendenti somministrati 8.586 8.871 (285)
Altri costi lavoratori somministrati 3.159 2.913 246
Altri costi per servizi in outsourcing e altri 3.024 2.704 320
Totale costo del lavoro somministrato e outsourcing 330.966 338.878 (7.912)

Primo margine di contribuzione

Il primo margine di contribuzione del Gruppo è stato nei primi sei mesi del 2023 pari ad Euro 49.061 migliaia, rispetto ad Euro 49.323 migliaia nel medesimo periodo 2022. Si sottolinea l'incremento dell'incidenza del primo margine sui ricavi pari al 12,9%, rispetto al 12,7% dell'anno precedente e al 12,8% del primo trimestre 2023.

Altri proventi

La voce Altri proventi nel primo semestre del 2023 si attesta ad Euro 6.257 migliaia, rispetto ad Euro 7.533 migliaia nel medesimo periodo del 2022.

La voce accoglie principalmente il riconoscimento di contributi da parte del Forma.Temp (Euro 5.961 migliaia al 30 Giugno 2023, rispetto ad Euro 6.711 migliaia al 30 Giugno 2022) a fronte dei costi sostenuti dal Gruppo per la realizzazione di corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati tramite operatori qualificati. I contributi sono riconosciuti dal Forma.Temp sulla base della specifica rendicontazione dei costi di pari importo rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività di formazione, effettuata a livello di singola iniziativa. La diminuizione rispetto al precedente anno è dovuta alla variazione intercorsa nel mix tra tempo determinato e tempo indeterminato.

Gli altri proventi diversi risultano pari a Euro 296 migliaia al 30 Giugno 2023, rispetto a Euro 822 migliaia nel medesimo periodo 2022. La variazione in diminuzione è principalmente imputabile alla riduzione dei benefici derivanti dai riparti degli attivi riferibili a crediti precedentemente svalutati.

Costo del lavoro di struttura

Il personale di struttura medio al 30 Giugno 2023 è pari a 783 unità, rispetto alle 763 unità al 30 Giugno 2022, ed è composto dal personale impiegato presso la sede e presso le controllate del Gruppo e dal personale impiegato presso le filiali dislocate sul territorio.

Il costo del lavoro per il personale di struttura consuntivato nei primi sei mesi del 2023 risulta pari ad Euro 22.997 migliaia, rispetto a Euro 21.354 migliaia nei primi sei mesi del 2022.

L'erogazione dell'una tantum prevista in sede di rinnovo contrattuale del contratto collettivo nazionale di lavoro terziario ha impattato nel primo trimestre per Euro 359 migliaia. Il Protocollo straordinario di settore ha previsto il riconoscimento di un importo pari a 350 euro lordi al IV livello (suddiviso tra busta paga di gennaio e di marzo) da riparametrare sui diversi livelli di inquadramento.

Successivamente a partire dal mese di Aprile è stato riconosciuto un incremento in busta paga a titolo di acconto assorbibile dai futuri aumenti contrattuali pari a Euro 30 lordi al IV livello del commercio, anch'esso da riparametrare sugli altri livelli.

Costi per servizi

Nei primi sei mesi del 2023 i costi per servizi si sono attestati ad Euro 17.831 migliaia, rispetto a Euro 18.752 migliaia al 30 Giugno 2022.

I costi per servizi includono i costi sostenuti per l'organizzazione di corsi di formazione per il personale somministrato, pari ad Euro 5.975 migliaia nei primi sei mesi 2023, rispetto ad Euro 6.742 migliaia nel medesimo periodo 2022. Il Gruppo riceve dal Forma.Temp contributi a copertura dei costi sostenuti per le attività di formazione realizzate, a fronte della precisa e puntuale rendicontazione di tali costi.

Il dato al 30 Giugno 2023 comprende oneri principalmente riferibili a costi per consulenze professionali anche per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato pari a Euro 228 migliaia, mentre nel medesimo periodo dell'anno precedente risultavano pari a Euro 10 migliaia. Tali oneri sono oggetto di evidenza al fine del calcolo dell'EBITDA rettificato, come descritto successivamente.

La seguente tabella mostra il dettaglio della voce dei costi per servizi:

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022 Variazione
Costi per organizzazione corsi personale somministrato 5.975 6.742 (767)
Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali 3.531 3.765 (234)
Costi per consulenze commerciali 1.160 1.195 (35)
Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale 2.384 2.381 3
Costi per pubblicità e sponsorizzazione 1.005 1.179 (174)
Costi per utilities 625 707 (82)
Compensi al collegio sindacale 57 56 1
Costi per servizi due diligence e consulenze 228 10 218
Altre 2.866 2.717 149
Totale costi per servizi 17.831 18.752 (921)

Al netto dei costi per organizzazione di corsi del personale somministrato, l'incidenza sui ricavi dei residui costi per servizi, che si riferiscono prevalentemente a costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali e commerciali e a costi per segnalatori e studi di consulenza professionale, si attesta al 3,1%, in linea con i primi sei mesi del 2022.

EBITDA, EBITA e rispettivi rettificati

Nel primo semestre del 2023, l'EBITDA si è attestato ad Euro 13.952 migliaia, rispetto ad Euro 16.196 migliaia realizzati nel corso dello stesso periodo 2022. L'EBITDA rettificato 14 è risultato pari ad Euro 14.180 migliaia nei primi sei mesi del 2023, rispetto ad Euro 16.324 migliaia consuntivati nel primo semestre 2022. L'EBITA 15 nei primi sei mesi 2023 si attesta ad Euro 9.872 migliaia rispetto ad Euro 12.600 migliaia realizzati nel corso dello

14 L'EBITDA rettificato è calcolato come EBITDA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per riorganizzazione del personale in relazione ad acquisizioni e costi per consulenze professionali anche per operazioni straordinarie sul mercato

regolamentato. 15 L'EBITA è calcolato come Utile/(Perdita) di periodo, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti e ammortamento degli intangibles inclusi nel saldo delle Attività immateriali e avviamento (principalmente ammortamento delle relazioni con la clientela e patto di non concorrenza sottoscritto nell'ambito dell'acquisizione di "Quanta").

stesso periodo 2022 e L'EBITA rettificato 16 risulta pari ad Euro 10.100 migliaia rispetto ad Euro 12.728 migliaia nel primo semestre 2022.

Ammortamenti

Nei primi sei mesi del 2023 gli ammortamenti sono pari ad Euro 3.269 migliaia, rispetto ad Euro 3.209 migliaia del 2022.

La quota di ammortamento delle attività immateriali è pari ad Euro 339 migliaia nei primi sei mesi del 2023 (Euro 331 migliaia nel medesimo periodo del 2022). Principalmente essa include la quota di ammortamento dell'attività immateriale iscritta in relazione al patto di non concorrenza con il venditore per l'operazione "Quanta" pari a Euro 149 migliaia e la quota di ammortamento per le relazioni con la clientela pari a Euro 182 migliaia.

Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti

Il totale delle perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti nei primi sei mesi del 2023 risulta pari ad Euro 1.150 migliaia, rispetto ad Euro 718 migliaia dello stesso periodo del 2022. L'incidenza delle svalutazioni sul fatturato si attesta allo 0,3% circa, in leggero aumento rispetto al 30 Giugno 2022 ma in linea con il trend fisiologico del Gruppo.

EBIT

Il risultato operativo del Gruppo, per effetto di quanto sopra riportato, è stato al 30 Giugno 2023 pari ad Euro 9.533 migliaia, rispetto ad Euro 12.269 migliaia consuntivati nello stesso periodo 2022.

Proventi finanziari e oneri finanziari

I proventi ed oneri finanziari netti hanno evidenziato nel primo semestre 2023 un saldo netto negativo di Euro 385 migliaia, rispetto ad Euro 269 migliaia nei primi sei mesi 2022. Si precisa che il dato include la contabilizzazione di oneri finanziari relativi alle passività per leasing per Euro 133 migliaia.

Al 30 Giugno 2023 sono contabilizzati "interessi attivi bancari e diversi" riferibili ai proventi derivanti dall'accordo che la Capogruppo ha siglato con Banca Intesa Sanpaolo nel corso del presente semestre per la ricessione di crediti fiscali. Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota esplicativa numero 27 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Imposte sul reddito

Le imposte del primo semestre del 2023 ammontano complessivamente ad Euro 3.049 migliaia rispetto ad Euro 3.693 migliaia nello stesso periodo 2022. Le imposte correnti dei primi sei mesi 2023, per un totale di Euro 2.773 migliaia, si riferiscono ad Euro 753 migliaia per IRAP ed Euro 2.020 migliaia per IRES. Le imposte correnti dei primi sei mesi del 2022, per un totale di Euro 3.117 migliaia, si riferiscono ad Euro 777 migliaia per IRAP ed Euro 2.340 migliaia per IRES.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota esplicativa numero 28 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

16 L'EBITA rettificato è calcolato come EBITA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per riorganizzazione del personale in relazione ad acquisizioni e costi per consulenze professionali anche per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato..

Utile netto / (Perdita) di periodo e Utile netto / (Perdita) di periodo rettificato

Per effetto di quanto sopra esposto, il risultato di periodo mostra, nel primo semestre 2023, un utile netto pari ad Euro 6.099 migliaia, rispetto ad un utile netto di Euro 8.307 migliaia nel primo semestre 2022.

L'utile netto di periodo rettificato, come riportato nella seguente tabella, si attesta ad Euro 6.508 migliaia nei primi sei mesi del 2023, rispetto ad Euro 8.638 migliaia nello stesso periodo 2022.

Utile Rettificato (In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022
Utile di periodo 6.099 8.307
Costi per servizi (Oneri riferibili principalmente a costi per consulenze professionali anche
per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato)
228 10
Costo lavoro di struttura (Riorganizzazione personale) 0 118
Ammortamenti Intangible Asset 339 331
Effetto Fiscale (158) (128)
Utile di periodo Rettificato 6.508 8.638

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Nella tabella che segue è esposto il prospetto consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato in ottica finanziaria del Gruppo al 30 Giugno 2023 e al 31 Dicembre 2022.

(In migliaia di Euro) Variazione 2023/2022
30/06/2023 % su CIN* o
Totale fonti
31/12/2022 % su CIN* o
Totale fonti
Valori %
Attività immateriali e avviamento 102.482 63,2% 102.842 60,8% (360) (0,4%)
Immobili, impianti e macchinari 3.596 2,2% 3.493 2,1% 103 2,9%
Diritto all'uso per leasing 13.271 8,2% 13.838 8,2% (567) (4,1%)
Altre attività e passività non
correnti nette
20.680 12,8% 20.654 12,2% 26 0,1%
Totale attività/passività non
correnti
140.029 86,3% 140.827 83,3% (798) (0,6%)
Crediti commerciali 152.073 93,8% 144.584 85,5% 7.489 5,2%
Altri crediti 11.252 6,9% 8.423 5,0% 2.829 33,6%
Attività per imposte correnti 88 0,1% 81 0,0% 7 8,6%
Debiti commerciali (15.612) (9,6%) (14.752) (8,7%) (860) 5,8%
Benefici ai dipendenti correnti (71.396) (44,0%) (62.861) (37,2%) (8.535) 13,6%
Altri debiti (50.000) (30,8%) (40.879) (24,2%) (9.121) 22,3%
Passività per imposte correnti (525) (0,3%) (2.512) (1,5%) 1.987 (79,1%)
Fondi per rischi ed oneri correnti (3.734) (2,3%) (3.757) (2,2%) 23 (0,6%)
Capitale circolante netto 22.146 13,7% 28.327 16,7% (6.181) (21,8%)
Totale impieghi - capitale investito
netto
162.175 100,0% 169.154 100,0% (6.979) (4,1%)
Patrimonio netto 141.368 87,2% 141.521 83,7% (153) (0,1%)
Indebitamento finanziario netto 19.426 12,0% 26.216 15,5% (6.790) (25,9%)
Benefici ai dipendenti non correnti 1.381 0,9% 1.417 0,8% (36) (2,5%)
Totale fonti 162.175 100,0% 169.154 100,0% (6.979) (4,1%)

* Capitale Investito Netto

Attività Immateriali e avviamento

Le attività immateriali e avviamento ammontano al 30 Giugno 2023 a complessivi Euro 102.482 migliaia, rispetto ad Euro 102.842 migliaia al 31 Dicembre 2022, e sono composte principalmente da avviamento, relazioni con la clientela, software, marchi e immobilizzazioni in corso e acconti.

Il valore dell'avviamento, pari ad Euro 99.227 migliaia al 30 Giugno 2023, invariato rispetto al 31 Dicembre 2022, è riconducibile per Euro 45.999 migliaia alle operazioni di acquisizione realizzate prima del 2011 e all'operazione di aggregazione con WM S.r.l realizzata nel 2007, per Euro 27.164 migliaia all'operazione di acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. effettuata nel 2011 e per Euro 383 migliaia all'operazione di acquisizione della controllata Corium S.r.l. effettuata nel 2013. Successivamente il valore dell'avviamento si è incrementato in relazione alle operazioni di acquisizione di Meritocracy S.r.l. e HC S.r.l., rispettivamente per importi pari ad Euro 288 migliaia e Euro 604 migliaia. L'acquisizione di Jobdisabili S.r.l., avvenuta nel Gennaio del 2020, ha comportato un incremento pari ad Euro 169 migliaia e l'operazione di acquisizione del 50,66% di Lyve S.r.l. avvenuta nel mese di novembre 2020, un incremento pari ad Euro 519 migliaia. Infine, a seguito dell'acquisizione di Quanta S.p.A. e della sua controllata Quanta Risorse Umane S.p.A., avvenuta il 26 Maggio 2021, e consolidata a partire dal bilancio al 30 Giugno 2021, il valore dell'avviamento si è incrementato per Euro 24.100 migliaia.

Al termine di ogni esercizio il Gruppo esegue, con il supporto di un professionista indipendente, una verifica circa la recuperabilità dell'avviamento iscritto. L'analisi di recuperabilità (impairment test) sul valore dell'avviamento viene effettuata sulla base del valore d'uso attraverso calcoli basati su proiezioni dei flussi derivanti dal business plan quinquennale approvato. Con riferimento al bilancio chiuso al 31 Dicembre 2022, l'impairment test effettuato sull'avviamento non aveva evidenziato la necessità di procedere a svalutazioni.

Il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A., a seguito di opportune valutazioni effettuate in occasione del bilancio intermedio al 30 Giugno 2023, anche alla luce dei buoni risultati in termini di marginalità consuntivati nei primi sei mesi dell'esercizio che fanno ipotizzare un risultato di fine esercizio nel complesso allineato a quello consuntivato alla fine del 2022 confermando le previsioni del Piano Industriale 2023-2027, e di un aggiornamento dell'analisi di sensitività rispetto al tasso di attualizzazione in base al nuovo scenario macroeconomico, ha confermato la validità dell'impairment test effettuato con riferimento al bilancio chiuso al 31 Dicembre 2022.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota esplicativa numero 5 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Altre attività e passività non correnti

La voce, pari ad Euro 20.680 migliaia (Euro 20.654 migliaia al 31 Dicembre 2022), comprende principalmente l'effetto netto derivante dal riallineamento del valore fiscale dell'avviamento della Capogruppo, come previsto dal DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis, per cui risultano contabilizzate Euro 19.150 migliaia per imposte differite attive al 30 Giugno 2023. Sono inclusi inoltre debiti per patto di non concorrenza pari a Euro 300 migliaia (Euro 600 migliaia al 31 Dicembre 2022).

Crediti Commerciali

I crediti commerciali al 30 Giugno 2023 ammontano ad Euro 152.073 migliaia, rispetto ad Euro 144.584 migliaia al 31 Dicembre 2022. La voce risulta iscritta nel bilancio consolidato al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 7.334 migliaia (Euro 7.598 migliaia al 31 Dicembre 2022).

A seguito dell'acquisizione di Quanta risultano iscritti in bilancio al fair value crediti commerciali totalmente svalutati per Euro 72 migliaia al 30 Giugno 2023 (Euro 88 migliaia al 31 Dicembre 2022).

I giorni medi di dilazione (DSO) accordati ai clienti sono 72, rispetto a 68 consuntivati al 31 Dicembre 2022.

Non esistono crediti che beneficiano di copertura assicurativa.

Non esistono profili di rischio nel credito verso parti correlate.

Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici.

Attività finanziarie correnti

La voce include crediti verso società di factoring per Euro 7.331 migliaia riferibili a crediti commerciali ceduti al 30 Giugno 2023, per i quali il Gruppo non ha richiesto la liquidazione anticipata (Euro 3.095 migliaia al 31 Dicembre 2022).

Altri crediti

Al 30 Giugno 2023 gli altri crediti ammontano complessivamente ad Euro 11.252 migliaia, rispetto ad Euro 8.423 migliaia al 31 Dicembre 2022, e si riferiscono ai crediti verso Forma.Temp per Euro 2.231 migliaia (Euro 2.724 migliaia al 31 Dicembre 2022), riferibili principalmente al rimborso dell'integrazione salariale (TIS) anticipato ai lavoratori somministrati, a crediti verso tesoreria INPS per TFR per Euro 246 migliaia (Euro 1.574 migliaia al 31 Dicembre 2022), a risconti attivi per Euro 5.047 migliaia (Euro 1.242 migliaia al 31 Dicembre 2022), ad altri crediti in contenzioso per Euro 1.095 migliaia relativi al credito verso un ex amministratore di Metis S.p.A. per spese ingiustificate (invariati rispetto al 31 Dicembre 2022), a crediti verso Erario per rimborsi per Euro 968 migliaia (Euro 152 migliaia al 31 Dicembre 2022) e ad altri minori per Euro 265 migliaia (Euro 236 migliaia al 31 Dicembre 2022).

La variazione del credito verso tesoreria INPS per TFR è dovuta principalmente alla stagionalità dei contratti di somministrazione, i quali generalmente cessano prima delle chiusure feriali delle aziende clienti.

I risconti attivi si riferiscono prevalentemente a costi anticipati per lo svolgimento dei corsi di formazione di personale somministrato non ancora completati che daranno diritto al riconoscimento da parte di Forma.Temp nei mesi successivi, oltre ad altri attivi contrattuali e costi per contratti di manutenzione.

Al 30 Giugno 2023 sono presenti infine crediti per Euro 1.400 migliaia relativi ad altre passività coperte anch'esse da garanzia della parte venditrice di Quanta S.p.A, per le quali è presente un accantonamento a fondo rischi di pari importo, invariati rispetto al 31 Dicembre 2022.

Debiti commerciali

Al 30 Giugno 2023 i debiti commerciali ammontano complessivamente ad Euro 15.612 migliaia, rispetto ad Euro 14.752 migliaia al 31 Dicembre 2022. I principali fornitori del Gruppo sono enti attuatori per l'organizzazione di corsi per il personale somministrato.

Benefici dipendenti

Al 30 Giugno 2023 i debiti per benefici ai dipendenti correnti ammontano complessivamente ad Euro 71.396 migliaia, rispetto ad Euro 62.861 migliaia al 31 Dicembre 2022. La voce si riferisce principalmente ai debiti per stipendi e competenze da liquidare al personale somministrato e al personale di struttura, oltre al debito per TFR verso il personale somministrato.

Data la natura dell'attività svolta dal Gruppo e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento di Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto, non vi è stata la necessità di effettuare alcuna valutazione attuariale e la passività corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti somministrati al termine del contratto.

L'incremento registrato al 30 Giugno 2023 rispetto al 31 Dicembre 2022 è riferibile principalmente all'incremento dei ratei nei confronti dei dipendenti somministrati per mensilità aggiuntive maturate nel semestre, ma non ancora liquidate.

Altri debiti correnti

Al 30 Giugno 2023 gli altri debiti ammontano complessivamente ad Euro 50.000 migliaia, rispetto ad Euro 40.879 migliaia al 31 Dicembre 2022. La voce si riferisce principalmente a debiti verso istituti previdenziali per Euro 29.897 migliaia (Euro 25.872 migliaia al 31 Dicembre 2022) e debiti tributari prevalentemente per ritenute ai dipendenti per Euro 15.665 migliaia (Euro 11.408 migliaia al 31 Dicembre 2022). Inoltre, la voce include i debiti verso Forma.Temp per Euro 1.150 migliaia (Euro 1.117 migliaia al 31 Dicembre 2022) e altri debiti per complessivi Euro 3.288 migliaia (Euro 2.482 migliaia al 31 Dicembre 2022), tra cui principalmente la valorizzazione di put-option previste dagli accordi di acquisto delle residue quote azionarie delle controllate. L'incremento dei valori al 30 Giugno 2023 rispetto al 31 Dicembre 2022 è principalmente riferito al maggior numero di risorse somministrate nell'ultimo periodo del semestre, rispetto a quanto consuntivato nell'ultimo periodo del 2022.

Patrimonio Netto

Il patrimonio netto al 30 Giugno 2023 ammonta ad Euro 141.368 migliaia, rispetto ad Euro 141.521 migliaia al 31 Dicembre 2022. La variazione del patrimonio netto registrata tra il 30 Giugno 2023 e il 31 Dicembre 2022 è principalmente riferibile alla distribuzione di dividendi per Euro 6.511 migliaia, oltre all'utile del periodo.

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto evidenzia un saldo negativo pari ad Euro 19.426 migliaia al 30 Giugno 2023, rispetto ad un saldo negativo di Euro 26.216 migliaia al 31 Dicembre 2022.

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 Giugno 2023 e al 31 Dicembre 2022 calcolato secondo quanto previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 di CONSOB del 29 Aprile 2021.

(In migliaia di Euro) Variazione 2023 vs. 2022
30/06/2023 31/12/2022 Valore %
A Disponibilità liquide 35 46 (11) (23,9%)
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 10.847 10.244 603 5,9%
C Altre attività finanziarie correnti 7.331 3.095 4.236 137%
D Liquidità (A+B+C) 18.213 13.385 4.828 36,1%
E Debito finanziario corrente (24.402) (22.831) (1.571) 6,9%
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (3.811) (4.025) 214 (5,3%)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (28.213) (26.856) (1.357) 5,1%
H Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) (10.000) (13.471) 3.471 (25,8%)
I Debito finanziario non corrente (9.426) (12.745) 3.319 (26,0%)
J Strumenti di debito - - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (9.426) (12.745) 3.319 (26,0%)
M Totale indebitamento finanziario (H+L) (19.426) (26.216) 6.790 (25,9%)

Le Altre attività finanziarie correnti pari a Euro 7.331 migliaia sono riferite a crediti verso società di factoring riferibili a crediti commerciali ceduti al 30 Giugno 2023, per i quali il Gruppo non ha richiesto la liquidazione anticipata.

Al 30 Giugno 2023, l'indebitamento finanziario netto evidenzia un saldo negativo pari ad Euro 19.426 migliaia. Al netto delle passività per leasing, l'indebitamento finanziario netto risulta negativo per Euro 6.189 migliaia.

Passività Potenziali

Il Gruppo è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre quanto già stanziato in bilancio. In dettaglio:

• Nel corso del 2020 Quanta S.p.A., fusa per incorporazione in Openjobmetis S.p.A. dal 1° Gennaio 2022, ha ricevuto dall'Agenzia delle Entrate un questionario avente per oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata, destinata ai lavoratori somministrati negli anni 2015, 2016 e 2017.

In data 30 Novembre 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n.TMB067O00388/2020, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2015, pari ad Euro 592.801,18, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Forma.Temp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art. 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72, oltre a sanzioni ed interessi.

Quanta S.p.A. in data 28 Aprile 2021 ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, discusso in Commissione Tributaria in data 15 Marzo 2022, la quale, con sentenza depositata il 18 Ottobre 2022, ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni esposte dalla Società e ne ha accolto il ricorso. In data 13 Aprile 2023 l'Agenzia delle Entrate ha notificato istanza di appello contro la sentenza della

Commissione di primo grado, a fronte delle quale la Società si è costituita in giudizio in data 9 Giugno 2023.

  • In data 28 Ottobre 2021 l'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento per l'anno 2016 n.TMB067O00227/2021 avente i medesimi presupposti del precedente, per Euro 595.569,72. Quanta S.p.A., in data 22 Dicembre 2021, ha notificato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, discusso in Commissione Tributaria in data 21 Giugno 2022, la quale, con sentenza depositata in data 18 Ottobre 2022, ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni esposte dalla Società e ne ha accolto il ricorso. In data 20 Marzo 2023 l'Agenzia delle Entrate ha notificato istanza di appello contro la sentenza della Commissione di primo grado, a fronte della quale la Società si è costituita in giudizio in data 18 Maggio 2023; l'udienza di merito per il secondo grado di giudizio è stata fissata per il 20 Settembre 2023.
  • In data 11 Aprile 2022, l'Agenzia delle Entrate ha notificato un ulteriore avviso di accertamento per l'anno 2017 ad Openjobmetis S.p.A., in qualità di incorporante della Quanta S.p.A., n. TMB061T00096/2022 avente i medesimi presupposti dei precedenti, per Euro 572.322,77. La Società, in data 9 Giugno 2022, ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza tenutasi in data 17 Gennaio 2023; al momento si è in attesa di conoscere l'esito della sentenza.

In data 27 Giugno 2023 è stato notificato alla Società l'avviso di presa in carico della riscossione provvisoria in pendenza di giudizio relativa all'avviso di accertamento in oggetto per un importo di Euro 190.774,00 oltre interessi. La Società provvederà al versamento di quanto dovuto secondo la normativa vigente, sulla base dell'ottenimento della provvista economica fornita dal venditore di Quanta S.p.A.; contestualmente, sentiti i propri consulenti e ritenendo di disporre di valide ragioni a supporto del proprio operato, la Società rileverà un credito verso l'Erario di pari importo.

Ai sensi degli accordi contrattuali in essere infatti, il venditore di Quanta S.p.A., FDQ S.r.l., ha rilasciato specifica garanzia a copertura di qualsiasi passività dovesse sorgere in relazione agli avvisi di accertamento aventi ad oggetto l'indebita detrazione IVA per l'anno 2015 e seguenti fino al 2020.

• Nel corso del 2021, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Lombardia – Ufficio Grandi Contribuenti, ha avviato un'attività di verifica fiscale a carico della Capogruppo, Openjobmetis S.p.A., con riferimento ai periodi d'imposta 2016 e 2017.

L'attività di verifica ha avuto ad oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata ricevuta dalla Società in qualità di committente, destinata ai lavoratori somministrati.

In data 23 Dicembre 2021, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00556/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2017, pari ad Euro 2.727.981,88, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Forma.Temp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art. 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72. In data 21 Maggio 2022, la Società ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza tenutasi successivamente in data 29 Novembre 2022, a seguito della quale la Commissione Tributaria ha depositato in data 3 Gennaio 2023 sentenza favorevole, riconoscendo la fondatezza delle ragioni esposte nel ricorso. In data 28 Marzo 2023 l'Agenzia delle Entrate ha notificato istanza di appello contro la sentenza della Commissione di primo grado, a fronte delle quale la Società

si è costituita in giudizio in data 29 Maggio 2023; l'udienza di merito per il secondo grado di giudizio è stata fissata per il 9 Ottobre 2023.

• In data 13 Ottobre 2022, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00552/2021 per l'anno 2016, avente i medesimi presupposti applicati al precedente con riferimento all'esercizio 2017, per un importo pari ad Euro 2.072.364,00. In data 12 Marzo 2023 la Società ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, fissata per il giorno 19 Settembre 2023.

In data 16 Giugno 2023 la Società, a seguito del rigetto dell'istanza di sospensione della riscossione provvisoria in pendenza di giudizio ed in accordo con la vigente normativa, ha provveduto al versamento di Euro 690.788,00, oltre interessi, rilevando, contestualmente, un credito verso l'Erario di pari importo.

Openjobmetis S.p.A., sentiti i propri consulenti, ritiene di disporre di varie ragioni a supporto del proprio operato e dell'operato di Quanta, per la quale è subentrata in tutti i rapporti giuridici e obbligazioni a seguito della fusione per incorporazione effettuata in data 1° Gennaio 2022; sottolinea inoltre la propria ferma opposizione alle contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate e la volontà di procedere con il contenzioso per quanto necessario al fine del riconoscimento delle proprie ragioni.

Le contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate si iscrivono in un filone che ha interessato, ad oggi, diverse Agenzie per il Lavoro; ne consegue che nel corso dei prossimi mesi non si esclude la pubblicazione di nuove pronunce giurisprudenziali potenzialmente favorevoli alla tesi difensiva della Società. A tutela degli interessi di categoria sono intervenute le associazioni rappresentative delle Agenzie per il Lavoro, supportando iniziative dirette presso le competenti sedi istituzionali, tra le quali si sottolinea la denuncia innanzi alla Commissione Europea. Non si esclude quindi un favorevole intervento legislativo.

• La società controllata Openjob Consulting S.r.l., in occasione di una manifestazione tenutasi a Perugia, è stata oggetto di una verifica ispettiva da parte della competente Direzione Territoriale del Lavoro che ha comportato la redazione di un verbale unico nel quale sono state contestate alcune possibili violazioni in tema di forme contrattuali utilizzate nell'occasione, con conseguenti sanzioni amministrative.

Nel mese di Settembre 2018 era stata emessa ordinanza da parte dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia, che nel mese di Giugno 2019 è stata oggetto di un accordo transattivo a seguito del quale sono stati corrisposti Euro 29 migliaia circa a saldo di ogni pretesa. A seguito del suddetto Verbale Unico è anche stato emesso un avviso di addebito da parte dell'INPS, successivamente sospeso nella sua efficacia da parte del Giudice del Lavoro del Tribunale di Perugia che ha dichiarato la propria incompetenza territoriale a favore del Tribunale di Varese e ad oggi ancora in attesa di esito; non si esclude una possibile intesa conciliativa in termini analoghi a quella conclusa con l'Ispettorato del Lavoro di Perugia.

Anche alla luce di quanto sopra, il Gruppo ritiene di disporre di idonee argomentazioni a suo favore e, pertanto, non si prevede che l'esito di tali azioni avrà effetto soprattutto sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre a quanto già riflesso in bilancio.

Rapporti con imprese controllate e con parti correlate

I rapporti intrattenuti tra le società del Gruppo e dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – e dalle disposizioni CONSOB emanate in materia, sono prevalentemente di natura commerciale e sono relativi ad operazioni effettuate a normali condizioni di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 Ottobre 2015, ha approvato e successivamente aggiornato, da ultimo in data 29 Giugno 2021, la procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391 bis del Codice Civile e del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla CONSOB con delibera N. 17221 del 12 Marzo 2010 e successive modificazioni. La citata procedura è disponibile sul sito internet della Società.

Rapporti con Società Controllate

Openjobmetis S.p.A., che si occupa principalmente di somministrazione di lavoro, controlla direttamente il 100% di:

  • Seltis Hub S.r.l., società focalizzata nella ricerca e selezione del personale (anche con disabilità) per conto terzi ed in head hunting digitale.
  • Openjob Consulting S.r.l., società focalizzata nel supporto verso la controllante su attività di gestione delle buste paga, attività connesse alla formazione ed erogazione di servizi in outsourcing.
  • Family Care S.r.l. Agenzia per il Lavoro, società focalizzata sulla somministrazione di assistenti familiari dedicati ad anziani e persone non autosufficienti.

Inoltre, Openjobmetis S.p.A. controlla direttamente il 52,06% di Lyve S.r.l., società di formazione che opera soprattutto nel settore dei servizi assicurativi e finanziari. Nel corso del periodo, quest'ultima ha fuso per incorporazione HC S.r.l., società focalizzata su formazione e coaching, precedentemente controllata al 100% dalla Capogruppo.

Openjobmetis S.p.A. intrattiene rapporti con le altre società del Gruppo in relazione a operazioni di natura commerciale a condizioni di mercato. I ricavi fatturati da Openjobmetis S.p.A. verso le controllate si riferiscono principalmente a una serie di servizi di direzione generale, di assistenza contabile ed amministrativa, di controllo di gestione, di gestione del personale, di direzione commerciale, di recupero crediti, di servizi di EDP e dataprocessing, di call center, di acquisti erogati dalla Capogruppo nei confronti delle altre società del Gruppo, nonché al distacco di personale. I ricavi fatturati da Openjob Consulting S.r.l. a Openjobmetis S.p.A. e Family Care S.r.l – Agenzia per il Lavoro sono principalmente relativi al servizio di elaborazione dei cedolini dei lavoratori somministrati, incluso il calcolo dei versamenti contributivi assistenziali e fiscali (ritenute) e l'elaborazione di adempimenti periodici e annuali oltre a servizi di formazione, nonché al distacco di personale.

Si segnala che, ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis Hub S.r.l., Family Care S.r.l. e Lyve S.r.l sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del consolidato fiscale beneficiando

in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati. Nella seguente tabella sono evidenziati i rapporti economici e patrimoniali tra le diverse società del Gruppo nel corso dei periodi indicati (valori elisi nel bilancio consolidato):

Ricavi / Costi infragruppo tra le società del gruppo Openjobmetis S.p.A17

(Valori in Euro migliaia)

Anno 6M 2023 6M 2022
Ricavi
Openjobmetis vs Openjob Consulting 399 477
Openjobmetis vs Seltis Hub 133 116
Openjobmetis vs HC - 43
Openjobmetis vs Family Care 77 86
Openjobmetis vs Lyve 23 23
HC vs Seltis Hub - 1
HC vs Openjobmetis 11 8
Lyve vs Openjobmetis 23 39
Family Care vs Openjob Consulting 24 -
Openjob Consulting vs Family Care 25 52
Openjob Consulting vs Openjobmetis 684 799
Totale Ricavi/Costi 1.399 1.644

Crediti / Debiti infragruppo tra le società del Gruppo Openjobmetis S.p.A.

(Valori in Euro migliaia)
Anno 30/06/2023 31/12/2022
Crediti
Openjobmetis vs Openjob Consulting - 252
Openjobmetis vs Seltis Hub 505 485
Openjobmetis vs HC - 144
Openjob Consulting vs Openjobmetis 192 -
HC vs Openjobmetis - 64
Family Care vs Openjobmetis 114 229
Lyve vs Openjobmetis 59 1
Totale Crediti / Debiti 870 1.175

Retribuzioni del personale con responsabilità strategiche

I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche ammontano ad Euro 967 migliaia al 30 Giugno 2023 e 947 migliaia al 30 Giugno 2022.

Il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha provveduto ad individuare i beneficiari della seconda tranche del Piano di LTI di Performance Shares 2022- 2024 approvato dall'Assemblea dei Soci del 19 Aprile 2022, tra cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione Marco Vittorelli, il Vice Presidente Biagio La Porta, l'Amministratore Delegato Rosario Rasizza e i dirigenti con responsabilità strategiche di Openjobmetis, nonché il numero di diritti attribuiti a ciascun beneficiario. Per ulteriori informazioni si rimanda al comunicato stampa diramato in data 21 Aprile 2023 da Openjobmetis S.p.A.

17 In data 1° giugno 2023 la controllata Lyve S.r.l ha fuso per incorporazione HC S.r.l., società focalizzata su formazione e coaching, precedentemente controllata al 100% dalla Capogruppo Openjobmetis S.p.A. Per tale motivo, nei primi mesi del 2023 sussistono ricavi/costi Intercompany tra la controllante Openjobmetis S.p.A e HC S.r.l.

Oltre ai compensi, il Gruppo offre ad alcuni amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda quali auto aziendali, telefoni cellulari, copertura assicurativa sanitaria e infortuni.

Si segnala inoltre che al 30 Giugno 2023 il Presidente del Consiglio di Amministrazione Marco Vittorelli ed il Consigliere Corrado Vittorelli detengono indirettamente una partecipazione del 18,45%, tramite Omniafin S.p.A. (di cui sono soci con quote paritetiche) e che l'Amministratore Delegato Rosario Rasizza detiene indirettamente una partecipazione del 5,15% tramite MTI Investimenti S.r.l., di cui è socio di maggioranza.

Altre operazioni con Parti Correlate

Nel corso della normale attività di impresa il Gruppo ha prestato servizi di somministrazione di personale e si è avvalsa della collaborazione di parti correlate per importi non significativi ed a normali condizioni di mercato. Per i dettagli sulle operazioni con parti correlate si rimanda al punto 32 della Nota esplicativa al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Principali fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2023 e dopo il 30 Giugno 2023

In data 27 Febbraio 2023, la Capogruppo Openjobmetis S.p.A. ha acquisito la partecipazione di minoranza pari al 7,14% della HC S.r.l., diventando socio unico.

In data 13 Marzo 2023, i Consigli di Amministrazione delle società Lyve S.r.l e HC S.r.l hanno presentato e approvato il progetto di fusione per incorporazione di HC S.r.l in Lyve S.r.l.

In data 21 Aprile 2023, l'Assemblea Straordinaria dei Soci ha approvato l'eliminazione del valore nominale delle azioni ordinarie (precedentemente pari a Euro 1,00 ciascuna). Tenuto conto della delibera precedente, l'Assemblea Straordinaria ha disposto l'annullamento di n. 342.800 azioni proprie prive di valore nominale pari al 2,5% del capitale sociale, già detenute in portafoglio alla data, e fino a un massimo di n. 1.336.920 azioni proprie delle ulteriori eventualmente acquistate in forza di autorizzazioni assembleari, senza riduzione del capitale sociale. Per ulteriori informazioni si rimanda al relativo comunicato stampa.

In data 21 Aprile 2023 l'Assemblea Ordinaria dei Soci ha approvato il bilancio d'esercizio al 31 Dicembre 2022 deliberando la destinazione dell'utile di esercizio e la distribuzione di un dividendo unitario di Euro 0,50 per ogni azione avente diritto. L'Assemblea Ordinaria dei Soci ha poi approvato il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti, per il per il novennio 2024-2032, alla società di revisione Ernst & Young S.p.A. Inoltre, l'Assemblea Ordinaria dei Soci ha deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente autorizzazione concessa dall'Assemblea del 19 Aprile 2022, sino a un numero massimo di azioni tale da non eccedere il 20% del capitale sociale pro-tempore di Openjobmetis S.p.A.. Per ulteriori informazioni si rimanda al relativo comunicato stampa.

In data 21 Aprile 2023 il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha provveduto ad individuare i beneficiari della seconda tranche del Piano di LTI di Performance Shares 2022-2024 approvato dall'Assemblea dei Soci del 19 Aprile 2022, tra cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione Marco Vittorelli, il Vice Presidente Biagio La Porta, l'Amministratore Delegato Rosario Rasizza e dirigenti con responsabilità strategiche, nonché il numero di diritti attribuiti a ciascun beneficiario. Per ulteriori informazioni si rimanda al relativo comunicato stampa.

In data 24 Maggio 2023 Openjobmetis S.p.A ha ricevuto per il terzo anno il Rating ESG, rilasciato dalla società Sustainalytics, per un valore pari a 9,6 punti rispetto a 10,4 punti del 2022 (in una scala da 0 – rischio nullo - a 40 - rischio elevatissimo - ). Tale punteggio ha permesso a Openjobmetis di classificare il proprio rischio ESG dal livello "low" del 2022 al livello "negligible", ovvero rischio nullo.

In data 1° Giugno 2023 la controllata Lyve S.r.l ha fuso per incorporazione HC S.r.l., società focalizzata su formazione e coaching, precedentemente controllata al 100% dalla Capogruppo.

In data 29 Giugno 2023 il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A ha comunicato la propria decisione di promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale ai sensi degli articoli 102 e seguenti del TUF su massime n. 1.500.000 azioni, pari al 11,22% del capitale sociale, al prezzo di Euro 9,00 per ciascuna azione e per un controvalore massimo di Euro 13.500.000. Per ulteriori informazioni si rimanda al relativo comunicato stampa.

In data 26 Luglio 2023, la Consob, con delibera n. 22791, ha approvato il documento di offerta relativo all'OPA volontaria parziale, precedentemente depositato in data 11 Luglio 2023 presso il medesimo organo di controllo.

In data 4 Agosto 2023, tramite la pubblicazione del suddetto documento, la Società ha reso noto il periodo di adesione all'offerta, ovvero tutti i giorni di Borsa aperta dal 7 Agosto 2023 alll'8 di Settembre 2023 dalle ore 8.30 alle ore 17:30, salvo proroghe. La data di pagamento per il corrispettivo è fissata al giorno 15 Settembre 2023, fatte salve le eventuali proroghe del periodo di adesione. Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione Investor relations-Offerte Pubbliche d'acquisto.

Prevedibile evoluzione della gestione

Il Decreto Lavoro, convertito in legge in data 3 luglio 2023, segna l'apertura di un nuovo scenario normativo volto ad adattarsi ai mutamenti e alle esigenze di un mercato del lavoro sempre più dinamico.

Il sottosegretario Claudio Durigon ha commentato a tale proposito: "Questo decreto del lavoro non è una misura esaustiva, però abbiamo regolato alcuni aspetti che erano stati messi in condizione sbagliata come il reddito di cittadinanza. [...] Abbiamo rimesso al centro le Agenzie per il Lavoro che fanno un lavoro diverso dai centri per l'impiego e hanno sopperito a tante necessità che sono mancate negli anni. I numeri della ricollocazione delle agenzie sono dieci volte superiori rispetto ai centri per l'impiego. Abbiamo allargato le maglie del tempo determinato."

Il Gruppo Openjobmetis si prepara ad accogliere in maniera propositiva il ruolo chiave affidato alle APL per la ricollocazione degli occupabili del nucleo percettore di Assegno di Inclusione.

Inoltre, i risultati realizzati nel primo semestre confermano una tendenza di crescita in termini percentuali del margine di contribuzione, dal 12,7% al 30 Giugno 2022 al 12,9% conseguito al 30 Giugno 2023. Nella seconda parte dell'anno la società continuerà a focalizzarsi sul presidio della marginalità, sia per quanto riguarda la somministrazione che in relazione all'offerta di servizi ad alto valore aggiunto.

Altre informazioni

Azioni proprie

L'Assemblea dei Soci convocata in data 21 Aprile 2023 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente autorizzazione concessa dall'Assemblea del 19 Aprile 2022, sino ad un massimo di azioni tale da non eccedere il 20% del capitale sociale pro-tempore di Openjobmetis S.p.A., ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter c.c. nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

In data 21 Aprile 2023, l'Assemblea Straordinaria di Openjobmetis S.p.A, oltre ad approvare l'eliminazione del valore nominale delle azioni ordinarie, ha disposto l'annullamento di 342.800 azioni proprie già detenute in portafoglio. Anche per effetto della precedente, si segnala che alla data del 30 Giugno 2023, la Società possedeva direttamente 342.759 azioni proprie, pari al 2,56% del capitale sociale di Openjobmetis S.p.A..

Politica dei dividendi

In data 12 Novembre 2021 il consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha deliberato di adottare, a partire dall'approvazione del bilancio al 31 Dicembre 2021, una nuova politica dei dividendi che prevede la proposta di distribuzione tra il 25% e il 50% del risultato netto consolidato per il triennio 2021-2023.

In data 21 Aprile 2023 l'Assemblea dei Soci ha deliberato di distribuire un dividendo di Euro 0,50 per ogni azione avente diritto.

L'Assemblea ha inoltre deliberato che il suddetto dividendo fosse messo in pagamento, al lordo delle ritenute di legge, a partire dal 10 Maggio 2023, con stacco della cedola n. 5 fissato al giorno 8 Maggio 2023 e record date dividendo (ossia data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso, ai sensi dell'art. 83-terdecies del TUF e dell'art. 2.6.6., secondo comma, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.) il giorno 9 Maggio 2023.

Direzione e coordinamento

Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile, si precisa che la Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria, in quanto tutte le decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione.

Operazioni atipiche o inusuali

La situazione al 30 Giugno 2023 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali, come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006.

Procedura adottata per assicurare la trasparenza e la correttezza delle operazioni con Parti Correlate

Ai sensi dell'articolo 2391-bis cod. civ. e del Regolamento Parti Correlate Consob, il 3 Dicembre 2015 il CDA ha approvato, la Procedura Parti Correlate in materia di disciplina delle operazioni con parti correlate.

La predetta Procedura, da ultimo modificata in data 29 Giugno 2021, contiene i criteri di individuazione, approvazione ed esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere dalla Società, direttamente ovvero per il tramite di società Controllate, al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sia sostanziale che procedurale delle operazioni stesse. In occasione dell'insediamento del nuovo CDA, in data 30 Aprile 2021,

è stato nominato il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità a cui sono state assegnate le prerogative del Comitato Parti Correlate.

Consolidato fiscale

Si segnala che, ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis Hub S.r.l., Family Care S.r.l. e Lyve S.r.l sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del consolidato fiscale beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati.

Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con responsabilità strategiche

Al punto 33 delle note esplicative al bilancio semestrale abbreviato sono indicati gli emolumenti corrisposti al 30 Giugno 2023 da Openjobmetis S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le suddette cariche anche per una frazione d'anno.

Informazione ai sensi degli artt. 70 e 71 del Regolamento Emittenti approvato con delibera Consob n. 11971 del 14.5.1999 e successive modificazioni

La Società si avvale della facoltà, introdotta dalla CONSOB con delibera n.18079 del 20.01.2012, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.

Milano, lì 4 Agosto 2023

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Marco Vittorelli

BILANCIO CONSOLIDATO

Prospetto consolidato della situazione patrimoniale–finanziaria

(In migliaia di Euro) Note 30/06/2023 31/12/2022
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 4 a 3.596 3.493
Diritto all'uso per leasing 4 b 13.271 13.838
Attività immateriali e avviamento 5 102.482 102.842
Attività finanziarie 6 175 181
Attività per imposte differite 7 20.805 21.073
Totale attività non correnti 140.329 141.427
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 10.882 10.290
Crediti commerciali 10 152.073 144.584
Altri crediti 11 11.252 8.423
Attività finanziarie 9 7.331 3.095
Attività per imposte correnti 12 88 81
Totale attività correnti 181.626 166.473
Totale attivo 321.955 307.900
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività non correnti
Passività finanziarie 13 - 2.917
Passività per leasing 13 9.426 9.828
Benefici ai dipendenti 14 1.381 1.417
Altri debiti 16 300 600
Totale passività non correnti 11.107 14.762
Passività correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 13 24.402 22.831
Passività per leasing 13 3.811 4.025
Debiti commerciali 15 15.612 14.752
Benefici ai dipendenti 14 71.396 62.861
Altri debiti 16 50.000 40.879
Passività per imposte correnti 17 525 2.512
Fondi 18 3.734 3.757
Totale passività correnti 169.480 151.617
Totale passività 180.587 166.379
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 13.712 13.712
Riserva legale 2.855 2.855
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 31.193 31.193
Altre riserve 86.811 78.687
Risultato di periodo attribuibile agli azionisti della controllante 6.291 14.375
Patrimonio netto attribuibile a:
Azionisti della controllante 140.862 140.822
Partecipazione di terzi 506 699
Totale patrimonio netto 19 141.368 141.521
Totale passività e patrimonio netto 321.955 307.900

Prospetto consolidato del conto economico complessivo

(In migliaia di Euro) Note 6M 2023 6M 2022
Ricavi 20 380.027 388.201
Costi del lavoro somministrato e outsourcing 22 a (330.966) (338.878)
Primo margine di contribuzione 49.061 49.323
Altri proventi 21 6.257 7.533
Costo del lavoro 22 b (22.997) (21.354)
Costi delle materie prime e sussidiarie 23 (111) (95)
Costi per servizi 24 (17.831) (18.752)
Ammortamenti 4 a, 4 b, 5 (3.269) (3.209)
Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti 26 (1.150) (718)
Oneri diversi di gestione 25 (427) (459)
Risultato operativo 9.533 12.269
Proventi finanziari 27 475 12
Oneri finanziari 27 (860) (281)
Risultato prima delle imposte 9.148 12.000
Imposte sul reddito 28 (3.049) (3.693)
Utile (Perdita) di periodo 6.099 8.307
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti che sono o possono essere riclassificati successivamente
nell'utile/perdita di periodo:
Quota efficace delle variazioni di fair value di copertura di flussi finanziari - 10
Componenti che non saranno riclassificati nell'utile/perdita di periodo:
Utile (Perdita) attuariale piani benefici definiti (21) 232
Totale altre componenti del conto economico complessivo di periodo (21) 242
Totale conto economico complessivo di periodo 6.078 8.549
Risultato di periodo attribuibile a:
Azionisti della controllante 6.291 8.354
Partecipazioni di terzi (192) (47)
Utile (Perdita) di periodo 6.099 8.307
Risultato di periodo complessivo attribuibile a:
Azionisti della controllante 6.270 8.596
Partecipazioni di terzi (192) (47)
Totale conto economico complessivo di periodo 6.078 8.549
Utile (Perdita) per azione (in euro):
Base 36 0,47 0,62
Diluito 36 0,47 0,62

Prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto

Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
sovr.
azioni
Riserva
copert. flussi
fin. e piani
ben. def.
Riserva
azioni
proprie
Altre
riserve
Risultato
di periodo
Patr.
Netto di
Gruppo
Patr.
Netto di
Terzi
Totale
Patr.
Netto
13.712 2.844 31.193 (317) 760 134.722
10 10 10
232 232 232
8.354 8.354 (47) 8.307
- - - 242 - - 8.354 8.596 (47) 8.549
11 10.595 (10.606) - -
(4.140) (4.140) (4.140)
495 (334) 161 161
(746) (746) (746)
(6) (6) (6)
13.712 2.855 31.193 (75) 713 138.540
(3.017) 78.941
(3.268) 85.056
10.606 133.962
8.354 137.827
(In migliaia di Euro) Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
sovr.
azioni
Riserva
copert. flussi
fin. e piani
ben. def.
Riserva
azioni
proprie
Altre
riserve
Risultato
di periodo
Patr.
Netto di
Gruppo
Patr.
Netto di
Terzi
Totale
Patr.
Netto
Saldi al 01.01.2023 13.712 2.855 31.193 (51) (6.361) 85.099 14.375 140.822 699 141.521
Utile (Perdita) attuariale
piani benefici definiti
(21) (21) (21)
Utile (Perdita) di periodo 6.291 6.291 (192) 6.099
Risultato complessivo di
periodo
- - - (21) - - 6.291 6.270 (192) 6.078
Destinazione del risultato di
esercizio
14.375 (14.375) - -
Distribuzione dividendi (6.513) (6.513) (6.513)
Fair value piani basati su
azioni
144 144 144
Acquisizione quote di
minoranza in società
controllate
147 147 (1) 146
Annullamento azioni proprie 3.181 (3.181)
Altre rettifiche (8) (8) (8)
Saldi al 30.06.2023 13.712 2.855 31.193 (72) (3.180) 90.063 6.291 140.862 506 141.368

Rendiconto finanziario consolidato

(In migliaia di Euro) Note 6M 2023 6M 2022
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile (Perdita) di periodo 6.099 8.307
Rettifiche per:
Ammortamento diritto all'uso dei beni in leasing 4 b 2.390 2.362
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 4 a 402 330
Ammortamento di attività immateriali 5 477 517
Minusvalenze/(plusvalenze) dalla vendita di immobili, impianti e macchinari - (2)
Perdita di valore crediti commerciali 26, 30 1.150 718
Imposte sul reddito dell'esercizio e imposte differite 28 3.049 3.693
Oneri finanziari netti 27 385 269
Flussi finanziari prima delle variazioni del capitale circolante e degli
accantonamenti
13.952 16.194
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti al lordo della perdita di valore 10, 11 (11.467) 6.264
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 15, 16 9.954 8.223
Variazione dei benefici ai dipendenti 14 8.499 7.642
Variazione delle attività e passività per imposte correnti e differite al netto 7 127 207
delle imposte di periodo pagate e delle imposte correnti e differite di periodo
Variazione dei fondi 18 (23) (650)
Imposte sul reddito d'esercizio pagate (4.903) (3.076)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività operativa (a) 16.139 34.804
Acquisto di immobili, impianti e macchinari 4 a (505) (366)
Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari - 3
Altri incrementi netti di attività immateriali 5 (430) (331)
Variazione delle altre attività finanziarie 6, 9 (4.230) (8.017)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento (b) (5.165) (8.711)
Pagamento di debiti per leasing 13 (2.527) (2.453)
Interessi pagati (276) (229)
Interessi incassati 464 -
Erogazione nuovo finanziamento 13 1.000 -
Distribuzione dividendo (6.513) (4.140)
Rimborso rate finanziamento 13 (4.179) (4.429)
Acquisto partecipazione da terzi (3) -
Acquisto azioni proprie 19 - (746)
Variazione debiti verso banche ed altre passività a breve 1.652 (23.040)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento
(c)
(10.382) (35.037)
Flusso monetario del periodo (a) + (b) + (c) 8 592 (8.944)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 1° Gennaio 8 10.290 16.868
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 30 Giugno 8 10.882 7.924

Note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato

Informazioni generali

Openjobmetis S.p.A. (di seguito anche la "Capogruppo") ha sede in Italia, in Via Assietta 19, Milano.

Il Gruppo opera nel settore della somministrazione di lavoro ovvero la fornitura professionale di manodopera, a tempo indeterminato o a termine, ai sensi dell'art. 20 del D.LGS 276/2003 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi dell'art. 4 comma 1 lettera 9 dello stesso Decreto Legislativo.

A decorrere dal 3 Dicembre 2015 la società Openjobmetis S.p.A. è quotata sull'Euronext Milan, nel segmento STAR, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Alla data odierna la Capogruppo non è controllata di diritto ai sensi dell'articolo 93 del TUF.

Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato

1. Criteri di redazione, principi contabili rilevanti e attestazione di conformità

La relazione finanziaria semestrale del Gruppo al 30 Giugno 2023 è predisposta secondo le previsioni dell'art. 154 ter comma 2 del D. Lgs n. 58/97 T.U.F. e successive modificazioni e integrazioni.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, incluso nella relazione finanziaria semestrale, è stato redatto in conformità allo "IAS 34 – Bilanci Intermedi", costituito da prospetto consolidato della situazione patrimoniale - finanziaria, prospetto consolidato del conto economico complessivo, prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto, rendiconto finanziario consolidato e note esplicative al bilancio consolidato, non contiene tutte le informazioni e le note illustrative richieste per il bilancio annuale e deve quindi essere letto congiuntamente al bilancio consolidato al 31 Dicembre 2022. Pur non includendo tutte le informazioni richieste per un'informativa di bilancio completa, sono incluse note illustrative specifiche per spiegare gli eventi e le transazioni che sono rilevanti per comprendere le variazioni della posizione patrimoniale-finanziaria e dell'andamento del Gruppo dall'ultimo bilancio.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del presupposto della continuità aziendale in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che possano segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 Giugno 2023 del Gruppo Openjobmetis S.p.A. è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 4 Agosto 2023. La pubblicazione verrà effettuata nei termini di legge.

Tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, salvo quanto diversamente indicato.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è assoggettato a revisione contabile limitata da parte di KPMG S.p.A.

Nuovi principi adottati dal Gruppo dal 1° Gennaio 2023

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto utilizzando i medesimi principi contabili applicati dal Gruppo nell'ultimo bilancio annuale. I nuovi principi che sono entrati in vigore dal 1° Gennaio 2023 non hanno avuto effetti significativi sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Nuovi principi o modifiche ai principi entreranno in vigore per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° Gennaio 2023 e la cui applicazione anticipata è consentita. Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non adottarli anticipatamente per la preparazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato. Tali principi sono relativi a quanto indicato nel seguito:

  • Classificazione delle passività come correnti o non correnti (Modifiche allo IAS 1);
  • Passività per leasing nelle operazioni di "sale and leaseback" (Modifiche all'IFRS 16);
  • Passività finanziarie legate al rispetto di parametri finanziari (Modifiche allo IAS 1);
  • Accordi di "Supplier finance" (Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7).

L'impatto dell'applicazione di tali principi sul bilancio consolidato del Gruppo è in corso di valutazione.

Uso di stime e valutazioni

Nell'ambito della redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, la direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia, va sottolineato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi rappresentati in bilancio.

Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente; le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Le valutazioni soggettive rilevanti della direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili e le principali fonti di incertezza delle stime sono state le stesse applicate per la redazione del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2022. Non si può escludere che la dinamica di incremento dei tassi di interesse relativa alle condizioni macroeconomiche conseguenti il perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina, ed eventuali altre fluttuazioni imprevedibili dei tassi di interesse, comportino conseguenze negative sulla situazione finanziaria del Gruppo.

La citata dinamica dei tassi di interesse potrebbe anche portare ad un incremento del tasso di attualizzazione utilizzato ai fini del test di impairment annuale dell'avviamento, con un conseguente impatto negativo sul valore recuperabile stimato a parità di altre condizioni.

Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota attesa per l'intero esercizio.

Entità controllate

Le entità controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle entità controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa. Ove necessario, i principi contabili delle controllate sono stati modificati per uniformarli ai principi contabili di Gruppo.

Di seguito si riportano le società controllate al 30 Giugno 2023 incluse nell'area di consolidamento:

Denominazione % possesso al 30/06/2023 Sede Capitale Sociale
Openjob Consulting S.r.l. 100% Gallarate, Via Marsala 40/c Euro 100.000

Denominazione % possesso al 30/06/2023 Sede Capitale Sociale
Seltis Hub S.r.l. 100% Milano, Via Assietta 19 Euro 110.000
Family Care S.r.l. Agenzia per il lavoro 100% Milano, Via Assietta 19 Euro 1.100.000
Lyve S.r.l. 52,06% Milano, Via Assietta 19 Euro 464.950

In data 27 Febbraio 2023, Openjobmetis S.p.A. è divenuta socio unico della HC S.r.l., acquisendo la restante partecipazione di minoranza del 7,14% dal socio uscente.

Con atto del 24 Maggio 2023, con decorrenza fiscale e contabile 1° Gennaio 2023 e con decorrenza civilistica a partire dal 1° Giugno 2023, Lyve S.r.l., partecipata sino a quel momento al 50,66% da Openjobmetis S.p.A., ha fuso per incorporazione la società HC S.r.l.; da tale data, per effetto dell'operazione di fusione, la partecipazione di Openjobmetis S.p.A. in Lyve S.r.l. si è attestata al 52,06%.

La sopra citata operazione di fusione non ha comportato impatti sul bilancio consolidato del Gruppo al 30 Giugno 2023.

Di seguito si riportano le società controllate al 31 Dicembre 2022 incluse nell'area di consolidamento:

Denominazione % possesso al 31/12/2022 Sede Capitale Sociale
Openjob Consulting S.r.l. 100% Gallarate, Via Marsala 40/c Euro 100.000
Seltis Hub S.r.l. 100% Milano, Via Assietta 19 Euro 110.000
H.C. S.r.l. 92,86% Milano, Via Assietta 19 Euro 40.727
Family Care S.r.l. Agenzia per il lavoro 100% Milano, Via Assietta 19 Euro 1.100.000
Lyve S.r.l. 50,66% Milano, Via Assietta 19 Euro 451.758

2. Gestione dei rischi finanziari

L'esposizione del Gruppo ai rischi finanziari:

  • rischio di credito,

  • rischio di liquidità,

  • rischio di tasso di interesse,

nonché gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale del Gruppo non risultano variate in modo significativo rispetto a quelle indicate nelle note al bilancio consolidato al 31 Dicembre 2022.

3. Acquisizioni di società controllate e di quote di minoranza

L'avviamento originario di Euro 45.999 migliaia generatosi a far data dal 1° Luglio 2007 si riferisce principalmente alle competenze e alle conoscenze tecniche del personale del Gruppo Openjob S.p.A. (con particolare riferimento a Openjob S.p.A., In Time S.p.A. e Quandoccorre S.p.A.) acquisito nel Giugno 2007 da WM S.r.l., società poi oggetto di fusione inversa in Openjob S.p.A..

In tale sede di aggregazione aziendale era inoltre stato rilevato il valore della relazione con la clientela di Openjob S.p.A. e della controllata Intime S.p.A., per l'importo di Euro 2.472 migliaia ed Euro 1.390 migliaia rispettivamente, sulla base di una perizia redatta da un professionista terzo indipendente.

A seguito dell'acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. avvenuta il 31 Dicembre 2011, si è generato un disavanzo di fusione, allocato interamente ad avviamento, pari ad Euro 27.164 migliaia.

Negli anni seguenti in relazione a varie acquisizioni, l'avviamento si è incrementato per Euro 26.063 come da seguente dettaglio:

  • Nell'anno 2013 per Corium per Euro 383 migliaia;
  • Nell'anno 2018 per Meritocracy per Euro 288 migliaia;
  • Nell'anno 2018 per HC per Euro 604 migliaia;
  • Nell'anno 2020 per Jobdisabili per Euro 169 migliaia;
  • Nell'anno 2020 per Lyve per Euro 519 migliaia;
  • Infine, nel 2021 per Quanta e Quanta Risorse Umane per Euro 24.100 migliaia.

4a. Immobili, impianti e macchinari

Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce:

(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre imm.ni
Tecniche
Altri Beni Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2023 1.201 1.156 6.404 103 135 8.999
Incrementi - 52 453 - - 505
Decrementi - (24) (1.247) - - (1.271)
Al 30 Giugno 2023 1.201 1.184 5.610 103 135 8.233
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2023 343 913 4.012 103 135 5.506
Incrementi 18 34 350 - - 402
Decrementi - (24) (1.247) - - (1.271)
Al 30 Giugno 2023 361 923 3.115 103 135 4.637
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2023 858 243 2.392 - - 3.493
Al 30 Giugno 2023 840 261 2.495 - - 3.596
(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre imm.ni
Tecniche
Altri Beni Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2022 1.211 1.126 6.101 106 179 8.723
Incrementi 683 60 759 - - 1.502
Decrementi (693) (30) (456) (3) (44) (1.226)
Al 31 Dicembre 2022 1.201 1.156 6.404 103 135 8.999
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2022 319 868 3.839 106 179 5.311
Incrementi 29 72 629 - - 730
Decrementi (5) (27) (456) (3) (44) (535)
Al 31 Dicembre 2022 343 913 4.012 103 135 5.506
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2022 892 258 2.262 - - 3.412
Al 31 Dicembre 2022 858 243 2.392 - - 3.493

Terreni e fabbricati

La voce comprende immobili in provincia di Udine, Brescia e Latina.

Impianti e Macchinari

Il Gruppo possiede alcune immobilizzazioni tecniche principalmente relative ad attrezzature, impianti ed arredamenti presso le Filiali.

La voce comprende principalmente macchine elettroniche d'ufficio, mobili e arredi, insegne luminose ed autoveicoli.

4b. Diritto all'uso per leasing

La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nella voce:

(In migliaia di Euro) Autoveicoli Immobili Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2023 4.946 18.609 23.555
Incrementi 811 1.112 1.923
Decrementi (945) (456) (1.401)
Saldi al 30 Giugno 2023 4.812 19.265 24.077
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2023 2.585 7.132 9.717
Incrementi 693 1.697 2.390
Decrementi (945) (356) (1.301)
Saldi al 30 Giugno 2023 2.333 8.473 10.806
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2023 2.361 11.477 13.838
Al 30 Giugno 2023 2.479 10.792 13.271
(In migliaia di Euro) Autoveicoli Immobili Altre
immobilizzazioni
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2022 4.784 18.089 43 22.916
Incrementi 1.431 3.510 - 4.941
Decrementi (1.269) (2.990) (43) (4.302)
Saldi al 31 Dicembre 2022 4.946 18.609 - 23.555
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2022 2.363 5.700 35 8.098
Incrementi 1.412 3.295 8 4.715
Decrementi (1.190) (1.863) (43) (3.096)
Saldi al 31 Dicembre 2022 2.585 7.132 - 9.717
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2022 2.421 12.389 8 14.818
Al 31 Dicembre 2022 2.361 11.477 - 13.838

Autoveicoli

La voce ricomprende principalmente le autovetture assegnate al personale mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti stipulati nel corso dell'esercizio.

Immobili

La voce ricomprende gli immobili della sede centrale e delle Filiali operative detenute dal Gruppo mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti di leasing stipulati nel corso dell'anno in seguito all'apertura delle nuove Filiali ed ai rinnovi dei contratti già esistenti conclusisi nel periodo.

Altre immobilizzazioni

La voce ricomprende principalmente le attrezzature elettroniche detenute dal Gruppo mediante contratti di leasing.

5. Attività immateriali e avviamento

La tabella seguente illustrano le variazioni intervenute nella voce:

(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni
con la
clientela
Software
e Marchi
Patto di non
concorrenza
Costi di
ricerca e
sviluppo
Imm.ni in
corso e
acconti
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2023 99.227 11.037 6.514 1.500 110 - 118.388
Incrementi - - - 50 - 67 117
Decrementi - - - - - - -
Saldi al 30 Giugno 2023 99.227 11.037 6.514 1.550 110 67 118.505
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2023 - 8.747 6.213 476 110 - 15.546
Incrementi - 183 137 157 - - 477
Decrementi - - - - - - -
Saldi al 30 Giugno 2023 - 8.930 6.350 633 110 - 16.023
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2023 99.227 2.290 301 1.024 - - 102.842
Al 30 Giugno 2023 99.227 2.107 164 917 - 67 102.482
(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni
con la
clientela
Software
e Marchi
Patto di non
concorrenza
Costi di
ricerca e
sviluppo
Imm.ni in
corso e
acconti
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2022 99.227 11.037 6.484 1.500 113 - 118.361
Incrementi - - 30 - - - 30
Decrementi - - - - (3) - (3)
Saldi al 31 Dicembre 2022 99.227 11.037 6.514 1.500 110 - 118.388
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2022 - 8.380 5.839 176 112 - 14.507
Incrementi - 367 374 300 - - 1.041
Decrementi - - - - (2) - (2)
Saldi al 31 Dicembre 2022 - 8.747 6.213 476 110 - 15.546
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2022 99.227 2.657 645 1.324 1 - 103.854
Al 31 Dicembre 2022 99.227 2.290 301 1.024 - - 102.842

Avviamento

Al termine di ogni esercizio il Gruppo esegue, con il supporto di un professionista indipendente, una verifica circa la recuperabilità dell'avviamento iscritto. L'analisi di recuperabilità (impairment test) sul valore dell'avviamento viene effettuata sulla base del valore d'uso attraverso calcoli basati su proiezioni dei flussi derivanti dal business plan quinquennale approvato. Si ricorda che, con riferimento al bilancio chiuso al 31 Dicembre 2022, l'impairment test effettuato sull'avviamento non aveva evidenziato la necessità di procedere a svalutazioni.

In merito alle performance economiche di Gruppo, i buoni risultati in termine di marginalità consuntivati nei primi sei mesi dell'esercizio fanno ipotizzare un risultato di fine esercizio nel complesso allineato a quello consuntivato alla fine del 2022, seppur inferiore a quello preventivato a budget. Anche sul fronte finanziario non si registrano elementi critici.

Tenuto conto che la Società, le cui azioni sono negoziate presso il segmento STAR del Mercato Telematico Azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A., al 30 Giugno 2023 capitalizzava circa Euro 114.893 migliaia (circa Euro 107.989 migliaia al 31 Dicembre 2022), nonché della prospettiva di lungo periodo del Piano e considerato che non è atteso che gli esiti dell'esercizio in corso possano influenzare negativamente le previsioni

dei periodi successivi, le assunzioni economiche su cui risultava basarsi il business plan 2023-2027 alla base del test di impairment al 31 Dicembre 2022 risultano essere confermate.

L'impairment test è il risultato di stime economiche con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (o meglio, temporalmente indefinito, supponendo la c.d. "continuità aziendale") che vengono attualizzate e poste a confronto con il capitale investito alla data di riferimento. In tale ottica prospettica è sul fronte dei tassi che si è reso opportuno aprire un'attenta riflessione. Infatti, diversi elementi paiono confermare un cambiamento dello scenario rispetto agli anni precedenti: stiamo assistendo, da un lato, ad un mutamento della politica monetaria, non solo Europea – tesa oggi a contrastare il fenomeno inflattivo attraverso un rialzo dei tassi.

Sulla base delle considerazioni che precedono, il Gruppo ha quindi ritenuto di svolgere con il supporto del medesimo consulente un aggiornamento rispetto ai risultati dell'impairment test sulla base di possibili nuove ipotesi di WACC. L'analisi ha confermato che, nonostante il complesso scenario macroeconomico, il tasso di attualizzazione risulta essere sostanzialmente allineato rispetto al tasso WACC in precedenza utilizzato, ovvero pari al 13,9%, rispetto al 13,8% al 31 Dicembre 2022. Il contenuto dell'analisi di sensitività svolta nell'ambito dell'impairment test effettuato nel mese di Marzo 2023 evidenziava un break-even dell'impairment test qualora, alternativamente: a) venisse impiegato un tasso di attualizzazione superiore di 0,8 punti percentuali rispetto a quello effettivamente impiegato, ovvero b) i flussi di cassa operativi netti (FCFO) si riducessero del 6%, a parità di tutte le altre condizioni.

Le analisi sopraelencate confermano la sensibilità delle valutazioni di recuperabilità dell'avviamento alla variazione delle citate variabili; in tale contesto, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente l'andamento delle citate variabili, in parte esogene e non controllabili, per gli eventuali adeguamenti delle stime di recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento in bilancio.

Sulla base di quanto esposto, alla luce dei risultati attesi e delle analisi di sensitività svolte, il Consiglio ha confermato la validità dell'impairment test come approvato in data 23 Febbraio 2023, effettuato in relazione alla situazione economico - patrimoniale del Gruppo al 31 Dicembre 2022, non ritenendo possa emergere una perdita da impairment test per il bilancio semestrale al 30 Giugno 2023 e pertanto non è stata aggiornata la stima del valore recuperabile.

Relazioni con la clientela

Nel Maggio 2021, con l'acquisizione della controllata Quanta S.p.A., sono state identificate relazioni con la clientela per Euro 2.815 migliaia con vita utile riconosciuta in 8 anni. Tale valutazione è stata operata con l'ausilio di un professionista indipendente esterno adottando il metodo dell'"excess earning method".

Software

La voce software è riferibile ai programmi operativi e gestionali acquisiti dal Gruppo.

Nel 2018, sulla base della perizia di un professionista terzo indipendente era stato contabilizzato il fair value della piattaforma di proprietà di Meritocracy (ora Seltis Hub S.r.l.) pari ad Euro 1.157 migliaia, e la vita utile era stata ragionevolmente assunta pari a cinque anni.

Nel 2021 è stato rilevato tra le immobilizzazioni "Jonny Job", software per dispositivi mobili utile allo sviluppo di un nuovo canale di recruiting.

Immobilizzazioni in corso

Le immobilizzazioni in corso ed acconti al 30 Giugno 2023 si riferiscono ai costi sostenuti per lo sviluppo di un nuovo software da parte della Capogruppo.

6. Attività finanziarie non correnti

La voce attività finanziarie non correnti è principalmente costituita dai depositi cauzionali pagati per le varie utenze della sede e delle Filiali.

7. Attività e passività per imposte differite

Le attività e passività per imposte differite si riferiscono alle seguenti voci:

(In migliaia di Euro) Attività Passività Netto
30/06/2023 31/12/2022 30/06/2023 31/12/2022 30/06/2023 31/12/2022
Immobili, impianti e macchinari - - 177 205 (177) (205)
Attività immateriali 9 9 597 678 (588) (669)
Benefici ai dipendenti - - 11 14 (11) (14)
Fondi 501 466 - - 501 466
Fondo svalutazione crediti 1.660 1.654 - - 1.660 1.654
Costi a deducibilità differita 270 490 - - 270 490
Riallineamento Avviamento 19.150 19.351 - - 19.150 19.351
Totale 21.590 21.970 785 897 20.805 21.073

Dal calcolo delle imposte differite non sono state escluse differenze temporanee tra i valori fiscali attribuiti alle attività e passività ed il corrispondente valore di bilancio.

Le attività e le passività fiscali sono state valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore.

A decorrere dall'esercizio 2020 si è provveduto ad iscrivere le attività per imposte differite relative al riallineamento del valore fiscale dell'avviamento della Capogruppo, secondo quanto previsto dal D.L. 104/2020, art. 110 comma 8 e 8 bis. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28.

I movimenti delle attività e delle passività fiscali differite nette sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) Saldo 31
Dicembre 2022
Incrementi
Stato
Patrimoniale
Movimenti a
conto
economico
Saldo 30
Giugno 2023
Immobili, impianti e macchinari (205) - 28 (177)
Attività immateriali (669) - 81 (588)
Benefici ai dipendenti (14) - 3 (11)
Fondi 466 8 27 501
Crediti commerciali e altri crediti 1.654 - 6 1.660
Costi a deducibilità differita 490 - (220) 270
Riallineamento Avviamento 19.351 - (201) 19.150
Totale 21.073 8 (276) 20.805

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce include il saldo attivo dei depositi bancari e postali e le giacenze di cassa.

(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Depositi bancari e postali 10.847 10.244 603
Denaro e valori in cassa 35 46 (11)
Totale disponibilità liquide 10.882 10.290 592

Con riferimento all'indebitamento finanziario netto, come previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 Aprile 2021 da parte di CONSOB, si rimanda alla successiva nota 13.

9. Altre attività finanziarie correnti

La voce attività finanziarie correnti si riferisce a crediti verso società di factoring per Euro 7.331 migliaia, in relazione a crediti commerciali ceduti al 30 Giugno 2023, per i quali il Gruppo non ha richiesto la liquidazione anticipata.

10. Crediti commerciali

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Verso clienti terzi 159.407 152.182 7.225
Fondo svalutazione crediti (7.334) (7.598) 264
Totale crediti commerciali 152.073 144.584 7.489

Al 30 Giugno 2023 e al 31 Dicembre 2022 non erano presenti crediti verso clienti derivanti da cessioni con azione di regresso. Il totale dei crediti è relativo esclusivamente a clienti italiani; non vi sono pertanto crediti in valuta diversa dall'Euro. Alle date di bilancio non esistevano concentrazioni di crediti verso un numero limitato di clienti. La voce risulta iscritta nel bilancio consolidato al netto di un fondo svalutazione crediti pari a Euro 7.334 migliaia. I crediti risultano inoltre iscritti al netto di un importo pari a Euro 72 migliaia, corrispondente alla valutazione emersa dalla rilevazione al fair value dei crediti commerciali di Quanta S.p.A., società acquisita nel corso del 2021.

Si rimanda al paragrafo 30 (a) "Perdite per riduzione di valore" per ulteriori informazioni circa l'analisi dell'esposizione dei crediti commerciali alla data di bilancio.

11. Altri crediti

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Credito vs Erario per rimborsi 968 152 816
Credito verso tesoreria INPS per TFR 246 1.574 (1.328)
Risconti attivi 5.047 1.242 3.805
Altri crediti in contenzioso 1.095 1.095 -
Crediti verso venditore di Quanta S.p.A. 1.400 1.400 -
Crediti verso Forma.Temp 2.231 2.724 (493)
Altri minori 265 236 29
Totale altri crediti 11.252 8.423 2.829

L'incremento del credito verso Erario è principalmente legato al versamento effettuato nel corso del mese di Giugno 2023 dalla Capogruppo a titolo di riscossione provvisoria con riferimento al contenzioso promosso dall'Agenzia delle Entrate per presunta indebita detrazione IVA; per maggiori approfondimenti si rimanda alla nota 29. Passività Potenziali.

La variazione del credito verso tesoreria INPS per TFR è dovuta principalmente alla stagionalità dei contratti di somministrazione, i quali generalmente cessano prima delle chiusure feriali delle aziende clienti.

La voce "Altri crediti in contenzioso" si riferisce al credito verso un ex Amministratore di Metis cessato dalla carica nel 2009; si precisa che nei Fondi Rischi sono state riflesse le valutazioni effettuate in merito a tale contenzioso.

I Risconti attivi al 30 Giugno 2023 si riferiscono prevalentemente a costi anticipati per lo svolgimento dei corsi di formazione di personale somministrato non ancora completati che daranno diritto al riconoscimento da parte di Forma.Temp nei mesi successivi, oltre ad altri attivi contrattuali e costi per contratti di manutenzione.

La voce "Crediti verso venditore di Quanta S.p.A." al 30 Giugno 2023 si riferisce a passività potenziali per le quali è stato previsto un accantonamento a fondo rischi, coperte dalla parte venditrice.

La voce "Crediti verso Forma.Temp" per Euro 2.231 migliaia è riferibile principalmente al rimborso dell'integrazione salariale (TIS) anticipata ai lavoratori somministrati.

12. Attività per imposte correnti

Al 30 Giugno 2023 il credito per imposte correnti sul reddito è pari ad Euro 88 migliaia e si riferisce al credito verso Erario per IRAP per Euro 11 migliaia della controllata Openjob Consulting S.r.l., al credito verso erario per IRAP per Euro 6 migliaia e al credito verso erario per IRES per Euro 71 migliaia della controllata Lyve S.r.l.

Al 31 Dicembre 2022 il credito per imposte correnti sul reddito era pari ad Euro 81 migliaia e si riferiva al credito verso erario per IRAP per Euro 10 migliaia della controllata HC S.r.l. e al credito verso Erario per IRES per Euro 71 migliaia della controllata Lyve S.r.l.

13. Debiti verso banche ed altre passività finanziarie

La presente nota illustra le condizioni contrattuali che regolano le passività finanziarie del Gruppo. Per maggiori informazioni sull'esposizione del Gruppo al rischio di tasso d'interesse si rimanda alla nota n. 30.

(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Passività non correnti:
Finanziamento Linea A - 1.491 (1.491)
Finanziamento Linea B2 - 1.426 (1.426)
Passività per leasing 9.426 9.828 (402)
Totale passività non correnti 9.426 12.745 (3.319)
Passività correnti
Finanziamento Linea A 2.996 3.000 (4)
Finanziamento Linea B2 2.855 2.858 (3)
Finanziamenti 750 1.000 (250)
Debiti verso banche non garantiti 17.801 15.973 1.828
Passività per leasing 3.811 4.025 (214)
Totale passività correnti 28.213 26.856 1.357
Totale passività correnti e non correnti 37.639 39.601 (1.962)

In data 28 Giugno 2023 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento per un importo complessivo di Euro 35 milioni, composto da due linee amortizing a medio e lungo termine per Euro 30 milioni, di cui Euro 24 milioni utilizzabili per acquisizioni e l'acquisto di azioni proprie, ed una linea di credito revolving per Euro 5 milioni; alla data del 30 Giugno 2023 nessuna linea risulta utilizzata.

Si segnala che nel corso del mese di Luglio 2023 la Capogruppo ha provveduto ad utilizzare parzialmente le due linee amortizing per complessivi Euro 19,5 milioni, di cui Euro 6 milioni destinati all'estinzione anticipata delle quote capitali residue del Finanziamento Linea A e Linea B2.

Il Finanziamento a medio-lungo termine sottoscritto prevede il rispetto di un vincolo finanziario denominato leverage ratio costituito dal rapporto IFN/EBITDA come definiti nel contratto di finanziamento. La misurazione di tale vincolo finanziario è prevista su base annuale al 31 Dicembre, avendo come base i valori del bilancio consolidato del Gruppo. La banca finanziatrice ha la facoltà di chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento qualora alla data di calcolo il vincolo non venisse rispettato.

Di seguito viene indicato il vincolo finanziario che deve essere rispettato a livello consolidato:

Date di Calcolo IFN/EBITDA <
31 Dicembre 2023 2,25
31 Dicembre 2024 2,25
31 Dicembre 2025 2,25
31 Dicembre 2026 2,25
31 Dicembre 2027 2,25
31 Dicembre 2028 2,25

IFN = Indebitamento Finanziario Netto

EBITDA = Utile netto consolidato d'esercizio al lordo di imposte sul reddito, oneri finanziari netti, ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

Al 31 Dicembre 2022 il covenant relativo al precedente finanziamento risultava rispettato.

Le condizioni contrattuali dei debiti verso le banche e delle altre passività finanziarie in essere al 30 Giugno 2023, esclusi gli strumenti finanziari, sono:

(In migliaia di Euro) 30 Giugno 2023 31 Dicembre 2022
Val. Tasso di interesse
nominale
Anno
scad.
Valore
nominale
Valore
contabile
Valore
nominale
Valore
contabile
Finanziamento Linea A Euro Euribor* 2024 3.000 2.996 4.500 4.491
Finanziamento Linea B2 Euro Euribor* 2024 2.855 2.855 4.284 4.284
Altri finanziamenti della Capogruppo Euro 0,3%** 2023 - - 1.000 1.000
Finanziamenti delle Controllate Euro 4,4%** 2024 750 750 - -
Debiti verso banche non garantiti Euro 3,0%** - 17.801 17.801 15.973 15.973
Passività per leasing Euro 2,4%*** 2023/28 14.472 13.237 14.503 13.853
Totale passività onerose 38.878 37.639 40.260 39.601

* Euribor 6 mesi più spread compreso tra un minimo del 1,45% e un massimo del 2,00% anche in relazione al rispetto di un vincolo finanziario

** Trattasi di tassi medi indicativi

*** Tasso di interesse marginale medio ponderato

I leasing delle filiali contengono opzioni di proroga esercitabili fino a sei mesi prima della conclusione del periodo vincolante. Qualora, alle rispettive scadenze, venissero esercitate tutte le azioni di proroga, i flussi di cassa potenziali in uscita che non sono attualmente riflessi nella passività del leasing, ammonterebbero a circa Euro 17,2 milioni.

Di seguito si riporta la riconciliazione delle variazioni delle passività per leasing, dei debiti verso banche ed altre passività finanziarie derivanti dall'attività di finanziamento:

(In migliaia di Euro) Passività per leasing Passività finanziarie, debiti verso
banche e altre passività
Saldo al 1° Gennaio 2023 13.853 25.748
Variazioni delle passività finanziarie:
Pagamento di passività per leasing (2.527) -
Interessi passivi 133 -
Nuovi leasing, rinnovi e cessazioni di
contratto
1.778 -
Erogazione nuovi finanziamenti - 1.000
Rimborso rate finanziamenti - (4.174)
Altri debiti finanziari ed interessi - 1.828
Totale variazioni delle passività (616) (1.346)
Saldo al 30 Giugno 2023 13.237 24.402

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 Giugno 2023 e al 31 Dicembre 2022 calcolato secondo quanto previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 Aprile 2021 da parte di CONSOB.

(In migliaia di Euro) Variazione 2023 vs. 2022
30/06/2023 31/12/2022 Valore %
A Disponibilità liquide 35 46 (11) (23,9%)
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 10.847 10.244 603 5,9%
C Altre attività finanziarie correnti 7.331 3.095 4.236 137%
D Liquidità (A+B+C) 18.213 13.385 4.828 36,1%
E Debito finanziario corrente (24.402) (22.831) (1.571) 6,9%
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (3.811) (4.025) 214 (5,3%)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (28.213) (26.856) (1.357) 5,1%
H Indebitamento finanziario corrente netto(G+D) (10.000) (13.471) 3.471 (25,8%)
I Debito finanziario non corrente (9.426) (12.745) 3.319 (26,0%)
J Strumenti di debito - - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (9.426) (12.745) 3.319 (26,0%)
M Totale indebitamento finanziario (H+L) (19.426) (26.216) 6.790 (25,9%)

14. Benefici ai dipendenti

(a) correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti correnti include:

(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti verso dipendenti somministrati per stipendi da liquidare 38.285 40.951 (2.666)
Debiti verso dipendenti somministrati per competenze da liquidare 27.774 15.700 12.074
TFR lavoratori somministrati 512 373 139
Debiti verso dipendenti di struttura per stipendi e competenze da liquidare 4.825 5.837 (1.012)
Totale debiti per benefici ai dipendenti 71.396 62.861 8.535

Data la natura dell'attività svolta dal Gruppo e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento Fine Rapporto dei lavoratori

somministrati è liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto, la passività non è stata attualizzata e corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti somministrati al termine del contratto.

L'incremento registrato al 30 Giugno 2023 rispetto al 31 Dicembre 2022 è riferibile principalmente all'incremento dei ratei nei confronti dei dipendenti somministrati per mensilità aggiuntive maturate nel semestre, ma non ancora liquidate.

(b) non correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti non correnti si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto verso i dipendenti di "struttura". La variazione del debito relativo ai benefici per dipendenti nei diversi esercizi è così riassunta:

(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti per benefici ai dipendenti al 1° Gennaio 1.417 1.678 (261)
Costo rilevato nel Conto Economico 104 192 (88)
Pagamenti nell'esercizio (161) (203) 42
Valutazione attuariale 21 (250) 271
Totale debiti per benefici ai dipendenti 1.381 1.417 (36)

L'importo è rilevato nel Conto Economico come da tabella seguente:

(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti 86 161 (75)
Interessi passivi sull'obbligazione 18 31 (13)
Totale 104 192 (88)

La passività relativa al TFR si basa sulla valutazione attuariale effettuata da esperti indipendenti sulla base dei seguenti parametri principali:

30/06/2023 31/12/2022
Proiezione degli incrementi retributivi futuri (valore medio) 1,00% 1,00%
Proiezione della rotazione del personale 9,00% 9,00%
Tasso di attualizzazione 3,90% 4,17%
Tasso di inflazione medio 2,30% 2,30%

15. Debiti commerciali

La voce comprende i debiti commerciali per forniture di servizi e per prestazioni di consulenze.

Il totale dei debiti alla data di bilancio è dovuto principalmente verso fornitori italiani. Non vi sono inoltre debiti in valuta diversa dall'Euro.

La composizione della voce è la seguente:

(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti commerciali verso terzi 15.612 14.752 860
Totale debiti commerciali 15.612 14.752 860

16. Altri debiti

Il dettaglio della voce è il seguente:

(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti verso Istituti previdenziali 29.897 25.872 4.025
Debiti tributari 15.665 11.408 4.257
Debiti verso Forma.Temp 1.150 1.117 33
(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Passività corrente legata al patto di non concorrenza 338 300 38
Altri debiti 2.950 2.182 768
Totale altri debiti correnti 50.000 40.879 9.121
Passività non corrente legata al patto di non concorrenza 300 600 (300)
Totale altri debiti non correnti 300 600 (300)
Totale altri debiti 50.300 41.479 8.821

I Debiti verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente a debiti verso Inps, Inail e altri istituti previdenziali riferiti alle retribuzioni dei lavoratori somministrati e del personale di struttura.

La voce Debiti tributari include prevalentemente i debiti verso l'erario riferiti alle ritenute sulle retribuzioni dei lavoratori somministrati e del personale di struttura.

L'incremento dei valori al 30 Giugno 2023 rispetto al 31 Dicembre 2022 è principalmente legato al maggior numero di risorse somministrate nell'ultimo periodo del semestre, rispetto a quanto consuntivato nell'ultimo periodo del 2022.

I Debiti verso Forma.Temp si riferiscono al contributo di gestione ed al contributo per la formazione di personale assunto a tempo indeterminato del mese di Giugno.

Con il perfezionamento dell'acquisizione di Quanta S.p.A. avvenuta nel mese di Maggio 2021, si è rilevata nella voce Altri Debiti correnti e non correnti la passività relativa all'accordo contrattuale raggiunto con la parte venditrice, circa la limitazione allo svolgimento di attività professionali in concorrenza con l'azienda, da riconoscersi in cinque anni.

La voce "Altri debiti" si riferisce principalmente a debiti per quote azionarie acquisite nel corso dell'esercizio 2020 e valorizzazione di put-option previste da relativi accordi.

17. Passività per imposte correnti e non correnti

Il debito per imposte correnti al 30 Giugno 2023 è pari a Euro 525 migliaia e si riferisce ad Euro 366 migliaia verso Erario per consolidato fiscale IRES e ad Euro 93 migliaia per debito verso erario per IRAP della Capogruppo. Il residuo pari ad Euro 66 migliaia si riferisce al debito verso erario per IRAP per Euro 62 migliaia della controllata Seltis Hub S.r.l e per Euro 4 migliaia della controllata Lyve S.r.l.

Al 30 Giugno 2023 non si rilevano debiti per imposte non correnti.

Il debito per imposte correnti al 31 Dicembre 2022 era pari a Euro 2.512 migliaia e si riferiva ad Euro 717 migliaia per la terza rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28), ad Euro 1.253 migliaia verso Erario per consolidato fiscale IRES e ad Euro 533 migliaia per debito verso erario per IRAP. Il residuo pari ad Euro 9 migliaia si riferiva al debito verso erario per IRAP della controllata Lyve S.r.l.

Al 31 Dicembre 2022 non si rilevavano debiti per imposte non correnti.

Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28.

18. Fondi

La movimentazione della voce è stata la seguente:

(In migliaia di Euro) Saldo al 1° Gennaio 2023 3.757 Incrementi 161 Utilizzi (184)

54

La voce si riferisce a possibili oneri futuri relativi ad alcuni contenziosi, ad un contenzioso relativo ad un credito di natura non commerciale, a passività potenziali relative alle società acquisite per le quali sussiste tuttavia la garanzia da parte del precedente socio, che ha portato alla contestuale iscrizione di una posizione creditoria nell'attivo circolante, oltre ad altri rischi minori.

Saldo al 30 Giugno 2023 3.734

(In migliaia di Euro)

19. Patrimonio netto

(a) Capitale sociale

2023 2022
Azioni ordinarie
Emesse al 1° Gennaio 13.712.000 13.712.000
Emesse al 30 Giugno 13.369.200 13.712.000

Al 30 Giugno 2023, il capitale sociale deliberato, pari ad Euro 13.712.000, si compone di 13.369.200 azioni ordinarie le cui percentuali di possesso sono specificate nella sezione "Struttura del gruppo" a cui si fa esplicito richiamo.

In data 21 Aprile 2023, l'Assemblea dei Soci ha deliberato l'eliminazione del valore nominale delle azioni ordinarie, precedentemente pari ad Euro 1,00 cadauna. Contestualmente l'Assemblea ha inoltre deliberato l'annullamento di 342.800 azioni proprie, senza procedere con la riduzione del capitale sociale; l'operazione è stata finalizzata con il deposito degli atti presso il Registro delle Imprese in data 4 Maggio 2023.

L'Assemblea dei Soci, in data 21 Aprile 2023, ha altresì autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto, in una o più volte, e alla disposizione di azioni proprie ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter c.c. nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58, sino ad un massimo di azioni ordinarie tale da non eccedere il 20% del capitale sociale pro-tempore, previa revoca della precedente autorizzazione assembleare concessa in data 19 Aprile 2022.

A seguito degli acquisti effettuati nel corso dell'esercizio precedente e dell'annullamento effettuato nel corso del periodo, si segnala che alla data del 30 Giugno 2023 Openjobmetis S.p.A. possedeva direttamente 342.759 azioni proprie, pari a circa il 2,5638% del nuovo numero di azioni in cui è suddiviso il capitale sociale della Società. La Società non ha emesso azioni privilegiate.

Non residuano quote del capitale sociale non versate.

(b) Riserva sovrapprezzo azioni

La voce riserva sovrapprezzo azioni include il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento di capitale sociale effettuato durante l'assemblea straordinaria del 18 Marzo 2005 (pari ad Euro 3.899 migliaia), il sovrapprezzo azioni rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 11 Giugno 2007 (pari ad Euro 51 migliaia), il sovrapprezzo rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato tramite conferimento in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 5.030 migliaia), il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 7.833 migliaia), il sovrapprezzo rilevato in occasione della conversione del prestito obbligazionario in data 26 Giugno 2015 (pari ad Euro 700 migliaia), e il sovrapprezzo rilevato in occasione dell'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione effettuata in data 03 Dicembre 2015 (pari

ad Euro 16.240 migliaia). Inoltre, la riserva è stata ridotta per un ammontare di Euro 2.208 migliaia per la quota dei costi di quotazione riferibili all'Offerta Pubblica di sottoscrizione (ossia costi direttamente imputabili alla stessa e quota parte degli altri costi di quotazione, proporzionalmente al numero di azioni riferibili all'offerta pubblica di sottoscrizione rispetto al numero totale di azioni oggetto di offerta pubblica iniziale, inclusa la greenshoe). Infine, la controllata Seltis S.r.l. ha distribuito, in occasione dell'approvazione del risultato d'esercizio dell'anno 2018, parte della riserva per un ammontare pari a Euro 360 migliaia.

(c) Altre Riserve

La voce Altre Riserve include la quota residua pari ad Euro 15.602 migliaia della riserva di capitale in capo a WM S.r.l. pari originariamente ad Euro 25.959 migliaia. Tale riserva è stata parzialmente utilizzata per la copertura delle perdite dell'esercizio 2007, e si è incrementata per l'avanzo di fusione con Quandoccorre S.p.A., successivamente si è ridotta per copertura perdite a nuovo nell'anno 2009.

Al 30 Giugno 2023, nel rispetto dello IAS 19, è stato contabilizzato a patrimonio netto la perdita attuariale netta complessivamente pari ad Euro 21 migliaia, data dalla differenza tra il valore di beneficio atteso calcolato per l'anno in corso e il beneficio effettivo risultante dalle nuove ipotesi valutative di fine periodo.

Il valore delle Altre riserve è al netto dell'apposita riserva negativa per acquisto di azioni proprie in portafoglio, pari ad Euro 3.180 migliaia al 30 Giugno 2023, della riserva derivante dall'annullamento delle azioni proprie deliberato nel periodo pari ad Euro 3.181 migliaia, e della riserva per l'opzione d'acquisto (put option) della rimanente quota di partecipazioni della società Lyve S.r.l. per un valore complessivo pari ad Euro 1.500 migliaia. Tra le Altre riserve risulta essere inoltre classificata la riserva pari ad Euro 565 migliaia relativa al Piano di Performance Shares 2019-2021 ed al Piano di Performance Shares 2022-2024, come meglio specificato nella nota 22b e la riserva pari ad Euro 257 migliaia, originariamente generatasi per Euro 468 migliaia in seguito alla cessione di azioni proprie nell'ambito dell'operazione di acquisto "Quanta", relativa al differenziale tra il valore di contabilizzazione delle stesse alle varie date di acquisizione (Euro 4.349 migliaia) e il loro fair value alla data dell'operazione di acquisizione (Euro 4.817 migliaia), e parzialmente utilizzata nel corso dell'esercizio precedente per Euro 211 migliaia a fronte dell'attribuzione della prima tranche di azioni proprie nell'ambito del Piano di Performance Shares 2019-2021.

20. Ricavi

Una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di servizio, tutti conseguiti in Euro e verso clienti italiani, è espressa nella seguente tabella:

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022 Variazione
Ricavi per somministrazione di lavoro 369.151 376.515 (7.364)
Ricavi per ricerca e selezione del personale 4.275 4.027 248
Ricavi per servizi in outsourcing 3.347 3.241 106
Ricavi per altre attività 3.254 4.418 (1.164)
Totale Ricavi 380.027 388.201 (8.174)

I ricavi dei primi sei mesi del 2023 si attestano ad Euro 380.027 migliaia rispetto a Euro 388.201 migliaia del 2022. Nonostante l'incertezza che ha contraddistinto lo scenario macroeconomico della prima parte dell'anno, i ricavi di Gruppo hanno subito solo una leggera flessione, in coerenza con l'andamento del mercato della somministrazione.

Si evidenziano le performance positive delle controllate Family Care S.r.l. – Agenzia per il Lavoro, specializzata in somministrazione di assistenti a persone anziane (+17,0% rispetto al medesimo periodo 2022) e Seltis Hub, specializzata in ricerca e selezione (+8,6% rispetto al 30 Giugno 2022).

La voce "Ricavi per altre attività" si riferisce principalmente a consulenze in materie amministrative e organizzative nell'ambito delle attività formative, formazione del personale nonché corsi dedicati allo sviluppo e motivazione del personale e altri minori.

21. Altri proventi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022 Variazione
Riconoscimento contributi da Forma.Temp 5.961 6.711 (750)
Altri proventi diversi 296 822 (526)
Totale altri proventi 6.257 7.533 (1.276)

Il riconoscimento contributi da parte del Forma.Temp si riferisce a contributi ricevuti da tale Ente per il rimborso dei costi sostenuti per corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati, inclusi nella voce costi per servizi. I contributi sono riconosciuti dall'Ente sulla base della specifica rendicontazione dei costi rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività formative. La relativa contabilizzazione dei ricavi avviene in maniera puntuale sulla base della rendicontazione dei costi sostenuti per i singoli corsi.

La voce Altri proventi diversi comprende proventi non di competenza del periodo quali l'incasso di crediti precedentemente svalutati e rettifiche di stanziamenti di costi relativi a esercizi precedenti, rimborsi vari oltre ad altri minori.

22a. Costo del lavoro somministrato e outsourcing

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022 Variazione
Salari e stipendi lavoratori somministrati 235.874 240.905 (5.031)
Oneri sociali lavoratori somministrati 67.883 70.690 (2.807)
Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati 12.440 12.795 (355)
Contributi Forma.Temp dipendenti somministrati 8.586 8.871 (285)
Altri costi lavoratori somministrati 3.159 2.913 246
Altri costi per servizi in outsourcing e altri 3.024 2.704 320
Totale costo del lavoro somministrato e outsourcing 330.966 338.878 (7.912)

I contributi Forma.Temp si riferiscono al versamento obbligatorio all'Ente bilaterale, pari a circa il 4% di alcuni elementi delle retribuzioni lorde dei somministrati, da destinare alla promozione di percorsi di qualificazione dei lavoratori medesimi.

Il costo dei salari e stipendi e degli oneri sociali, al 30 Giugno 2023, è esposto al netto dell'integrazione salariale (TIS) pari ad Euro 679 migliaia (Euro 362 migliaia al 30 Giugno 2022) il cui valore viene rimborsato da Forma.Temp.

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.

22b. Costo del lavoro di struttura

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022 Variazione
Salari e stipendi personale di struttura 15.412 14.424 988
Oneri sociali personale di struttura 4.651 4.168 483
Trattamento di fine rapporto personale di struttura 862 894 (32)
Compensi al consiglio di amministrazione e comitati 740 720 20
Oneri sociali Consiglio di Amministrazione 90 100 (10)
Altri costi personale di struttura 1.098 886 212
Long term incentive 144 162 (18)
Totale costo del lavoro 22.997 21.354 1.643

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari. I compensi ai dirigenti con responsabilità strategica sono indicati nella nota 33.

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

Numero medio persone 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Dirigenti - personale di struttura 4 3 1
Impiegati - personale di struttura 779 760 19
Totale 783 763 20

Long term incentive

L'Assemblea dei Soci in data 17 Aprile 2019 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2019- 2021 che prevede a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della Capogruppo Openjobmetis S.p.A., subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).

Il Consiglio di Amministrazione in data 25 Giugno 2019, in data 15 Maggio 2020 ed in data 14 Maggio 2021 ha individuato i beneficiari di ciascuna delle tre tranche del Piano.

La valutazione del costo assegnato è stata stimata considerando le componenti di performance legate al raggiungimento degli obiettivi di EBITDA rettificato, consolidato e cumulato triennale rispetto ai target di piano (con peso 50%) e le performance della Società in termini di Total Shareholder Return rispetto alle società componenti l'indice FSTE Italia STAR (con peso 50%), stimata utilizzando il metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi.

Nel mese di Maggio 2022 è stata attribuita ai beneficiari la prima tranche, secondo quanto definito dal relativo Piano, il cui costo complessivo è risultato essere pari ad Euro 283 migliaia nel triennio di riferimento.

Non sono stati raggiunti gli obiettivi legati alla seconda tranche, per la quale nulla è stato attribuito ai beneficiari. Il costo stimato di periodo della restante tranche di Performances Shares assegnata, pari ad Euro 55 migliaia, corrisponde alla variazione della passività valutata al fair value, rappresentativa del valore delle azioni effettivamente maturate dai beneficiari in relazione alla tranche attribuita nel 2021. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce "Altre riserve" del Patrimonio Netto.

I parametri utilizzati nella valutazione del fair value alle date di assegnazione e di valutazione del piano sono i seguenti: prezzo delle azioni alla data di valutazione pari a Euro 8,87; tasso di dividendo atteso 3,5%, tasso di attualizzazione pari (0,26)%, percentuale diritto a maturazione della componente "market based" pari al 49%, volatilità annua 29%, applicando una ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.

Il fair value unitario del diritto di ricevere le azioni gratuite alla data del bilancio è pari ad Euro 8,28.

L'Assemblea dei Soci in data 19 Aprile 2022 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2022- 2024 che prevede a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della Capogruppo Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).

Il Consiglio di Amministrazione, in data 19 Aprile 2022 e 21 Aprile 2023, ha individuato i beneficiari delle prime due tranche del Piano.

La valutazione del costo assegnato è stata stimata considerando le componenti di performance legate al raggiungimento degli obiettivi di EBITDA rettificato, consolidato e cumulato triennale rispetto ai target di piano (con peso 50%) e le performance della Capogruppo in termini di Total Shareholder Return rispetto alle società componenti l'indice FSTE Italia STAR (con peso 50%), stimata utilizzando il metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi, e sulla base delle performance ESG del Gruppo, così come determinate da Sustainalytics, leader nella realizzazione di ricerche e rating ESG.

Il costo stimato di periodo delle due tranche di Performances Shares assegnate, pari ad Euro 89 migliaia, corrisponde alla variazione della passività valutata al fair value rappresentativa del valore delle azioni effettivamente maturate dai beneficiari in relazione alla tranche attribuita nel corso dell'esercizio. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce "Altre riserve" del Patrimonio Netto.

I parametri utilizzati nella valutazione del fair value alla data di assegnazione e di valutazione della due tranche del piano sono i seguenti: prezzo delle azioni alla data di valutazione della prima tranche pari a Euro 11,16, mentre per la seconda pari a Euro 10,00; tasso di dividendo atteso pari al 4% per entrambe le tranche; tasso di attualizzazione pari allo 0,66% per la prima tranche e 3,31% per la seconda; volatilità annua del 34% per la prima tranche e del 33,2% per la seconda, applicando una ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione, e rating ESG così come determinato da Sustainalytics atteso pari a 10 per entrambe le tranche.

Il fair value unitario del diritto di ricevere le azioni gratuite alla data del bilancio per quanto riguarda la prima tranche è stato determinato pari ad Euro 9,92 per la componente "non-market", e ad Euro 4,80 per la componente "market". Con riferimento, invece, alla seconda tranche, è stato determinato pari ad Euro 8,89 per la componente "non-market", e ad Euro 5,21 per la componente "market".

23. Costi delle materie prime e sussidiarie

La voce comprende principalmente costi per materiale di consumo, cancelleria ed altre spese minori.

24. Costi per servizi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022 Variazione
Costi per organizzazione corsi personale somministrato 5.975 6.742 (767)
Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali 3.531 3.765 (234)
Costi per consulenze commerciali 1.160 1.195 (35)
Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale 2.384 2.381 3
Costi per pubblicità e sponsorizzazione 1.005 1.179 (174)

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022 Variazione
Costi per utilities 625 707 (82)
Compensi al collegio sindacale 57 56 1
Costi per servizi due diligence e consulenze 228 10 218
Altre 2.866 2.717 149
Totale costi per servizi 17.831 18.752 (921)

I costi per organizzazione dei corsi del personale somministrato si riferiscono principalmente ad oneri addebitati da società di formazione, per attività di organizzazione delle attività formative svolte a favore dei lavoratori somministrati, oltre ad altri oneri accessori. I costi sostenuti dagli enti organizzatori sono composti principalmente da prestazioni fatturate da terzi professionisti. A fronte della precisa e puntuale rendicontazione dei costi sostenuti per i corsi medesimi, Openjobmetis S.p.A. e Family Care S.r.l. ricevono specifico rimborso da parte dell'Ente Forma.Temp e da altri enti.

La voce consulenze commerciali comprende i costi sostenuti per progetti di sviluppo commerciale in alcune aree geografiche.

La voce costi per segnalatori e studi di consulenza professionale si riferisce a costi sostenuti per promuovere l'incontro con possibili clienti.

I costi per pubblicità e sponsorizzazione si riferiscono ad inserzioni pubblicitarie, a costi per la diffusione dell'immagine aziendale ed al contributo quale main sponsor di una società sportiva.

Gli altri costi comprendono principalmente i costi sostenuti per assicurazioni, informazioni sulla solvibilità dei clienti, il compenso alla società di revisione, inserzioni e canoni vari.

25. Oneri diversi di gestione

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022 Variazione
Altri oneri 427 459 (32)
Totale oneri diversi di gestione 427 459 (32)

Fra gli altri oneri sono comprese le spese per erogazioni liberali, i valori bollati, le quote associative, altre imposte quali quella sui rifiuti e la pubblicità, nonché le tasse minori e sanzioni.

26. Perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti

Per maggiori dettagli sulla svalutazione dei crediti si rinvia alla relazione sulla gestione e alla successiva nota 30.

27. Proventi (oneri) finanziari netti

I proventi e gli oneri finanziari sono indicati nella seguente tabella:

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022 Variazione
Interessi attivi bancari e diversi 464 - 464
Interessi attivi da crediti verso clienti 11 12 (1)
Totale proventi finanziari 475 12 463
Interessi passivi su finanziamenti (159) (83) (76)
Interessi passivi su conti correnti (523) (69) (454)

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022 Variazione
Interessi passivi diversi (178) (129) (49)
Totale oneri finanziari (860) (281) (579)
Totale proventi (oneri) finanziari (385) (269) (116)

La voce interessi attivi bancari e diversi comprende principalmente i proventi derivanti dall'accordo che la Capogruppo ha siglato con Banca Intesa Sanpaolo nel corso del presente semestre per la ricessione di crediti fiscali.

L'accordo prevede l'acquisto di crediti d'imposta di cui agli articoli 119 e 121 del Decreto-legge del 19 Maggio 2020, n. 34 – recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19" e convertita con Legge n. 77 del 17 Luglio 2020, e successive modificazioni ed integrazioni, per un importo massimo complessivo pari ad Euro 600 milioni, dall'esercizio corrente e sino al 31 Dicembre 2026, sulla base della propria capienza in termini di debiti contributivi e previdenziali maturati.

I crediti d'imposta oggetto di acquisto traggono origine da diverse misure di incentivazione fiscale finalizzate alla riqualificazione e miglioramento di proprietà immobiliari (c.d. "Superbonus 110%", "Ecobonus", "Sismabonus", "Bonus Facciate", nonché altri destinati al superamento delle barriere architettoniche ed alla posa di punti di ricarica per veicoli elettrici) così come disciplinati dagli articoli compresi tra il 119 ed il 121 del Decretolegge del 19 Maggio 2020, n.34.

Tali crediti, acquistati mensilmente secondo i termini e le condizioni delle operazioni pro-soluto, sono successivamente oggetto di compensazione da parte della Capogruppo ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 Luglio 1997, n. 241, con i debiti contributivi e previdenziali maturati.

Il provento rilevato nel conto economico deriva dalla differenza tra il valore nominale dei crediti acquistati e l'importo corrisposto dalla Capogruppo ad Intesa Sanpaolo per la transazione.

La Società ritiene che le garanzie ricevute dall'Istituto Bancario, previo suo ottenimento dei visti di conformità, delle asseverazioni e delle altre attestazioni di cui agli articoli 119 e 121, comma 1-ter, della Legge Superbonus, siano sufficienti per escludere la responsabilità solidale per eventuali violazioni tributarie connesse ai crediti compensati in capo alla Capogruppo in qualità di cessionario. Si segnala che Intesa Sanpaolo ha sottoscritto con una primaria società di consulenza un contratto avente ad oggetto, oltre alla raccolta ed alla verifica della documentazione sottostante ciascuna pratica di cessione, l'archiviazione e la conservazione della suddetta documentazione in una piattaforma informatica dedicata, a cui è stato consentito l'accesso alla Capogruppo per quanto di competenza.

Si precisa infine che l'Istituto Bancario ha rilasciato specifica manleva affinché la Società sia tenuta indenne da qualsiasi pretesa dei competenti enti accertatori.

L'accordo sopra descritto è stato valutato come un executory contract e, pertanto, non sono state rilevate passività o attività in relazione allo stesso al 30 Giugno 2023.

Gli interessi passivi diversi sono riferibili principalmente alla quota di costi di competenza di ciascun esercizio derivante dall'applicazione del costo ammortizzato sul finanziamento ai sensi dello IFRS 9, e agli oneri relativi alla contabilizzazione del diritto all'uso ai sensi dell'IFRS 16 pari ad Euro 133 migliaia.

28. Imposte sul reddito d'esercizio

Le imposte rilevate a Conto Economico sono così dettagliate:

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022 Variazione
Imposte correnti 2.773 3.117 (344)
Imposte differite attive 390 658 (268)
Imposte differite passive (114) (73) (41)
Imposte esercizi precedenti - (9) 9
Totale imposte sul reddito 3.049 3.693 (644)

Le imposte correnti al 30 Giugno 2023 per un totale di Euro 2.773 migliaia si riferiscono ad Euro 753 migliaia per IRAP ed Euro 2.020 migliaia per oneri da IRES.

Le imposte correnti al 30 Giugno 2022 per un totale di Euro 3.117 migliaia si riferivano ad Euro 777 migliaia per IRAP ed Euro 2.340 migliaia per oneri da IRES.

La Capogruppo ha usufruito al 31 Dicembre 2020 della possibilità di riallineare i valori fiscali di maggiori valori dei beni che risultano iscritti in bilancio, nello specifico il valore dell'avviamento di Euro 71.736 migliaia, come previsto dal D.L. 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis. Tale scelta ha determinato in tale data l'iscrizione di attività per imposte differite attive per Euro 20.158 migliaia a fronte del versamento di un'imposta sostitutiva pari al 3% del valore riallineato (2.152 migliaia di euro). È stato inoltre apposto un vincolo di sospensione d'imposta a riserve già esistenti nel patrimonio netto per l'importo di Euro 69.583 migliaia.

L'art. 1 co. 622 - 624 della L. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022) è successivamente intervenuto, modificando retroattivamente il regime fiscale dell'ammortamento degli avviamenti riallineati ex art. 110 del DL 104/2020, prevedendo l'innalzamento dagli ordinari 18 anni a 50 anni del periodo di ammortamento fiscale minimo. A fronte della novità costituita dall'allungamento del piano di ammortamento fiscale, alle imprese sono state concesse sostanzialmente tre alternative: (i) accettare tale diluizione e dedurre una quota di ammortamento riferita ai maggiori valori riallineati in misura non superiore, per ciascun periodo d'imposta, a un cinquantesimo (ii) beneficiare dell'ammortamento in diciottesimi originariamente applicabile integrando l'imposta sostitutiva nella misura corrispondente a quella stabilita dall'articolo 176, comma 2-ter del Tuir (iii) revocare, anche parzialmente, l'applicazione della disciplina fiscale del citato articolo 110, secondo modalità e termini da adottarsi con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate.

La Capogruppo, nel prendere atto della sopravvenuta modifica normativa, ha ritenuto di mantenere l'opzione del riallineamento dell'avviamento diluendo così in cinquanta anni il periodo di ammortamento fiscale. Sulla base delle previsioni di generazioni di imponibili fiscali nel piano 2023-2027 approvato dal CdA in data 23 Febbraio 2023 e dei dati storici, le imposte differite attive, decrementate per Euro 201 migliaia nel corso del primo semestre 2023, sono ritenute interamente recuperabili in considerazione delle possibilità di assorbimento attraverso i futuri imponibili del Gruppo.

Si segnala che ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis Hub S.r.l., Lyve S.r.l. e Family Care S.r.l. sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del consolidato fiscale beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati.

29. Passività potenziali

Il Gruppo è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre quanto già stanziato in bilancio. In dettaglio:

• Nel corso del 2020 Quanta S.p.A., fusa per incorporazione in Openjobmetis S.p.A. dal 1° Gennaio 2022, ha ricevuto dall'Agenzia delle Entrate un questionario avente per oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata, destinata ai lavoratori somministrati negli anni 2015, 2016 e 2017.

In data 30 Novembre 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n.TMB067O00388/2020, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2015, pari ad Euro 592.801,18, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Forma.Temp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art. 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72, oltre a sanzioni ed interessi.

Quanta S.p.A. in data 28 Aprile 2021 ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, discusso in Commissione Tributaria in data 15 Marzo 2022, la quale, con sentenza depositata il 18 Ottobre 2022, ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni esposte dalla Società e ne ha accolto il ricorso. In data 13 Aprile 2023 l'Agenzia delle Entrate ha notificato istanza di appello contro la sentenza della Commissione di primo grado, a fronte delle quale la Società si è costituita in giudizio in data 9 Giugno 2023.

• In data 28 Ottobre 2021 l'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento per l'anno 2016 n.TMB067O00227/2021 avente i medesimi presupposti del precedente, per Euro 595.569,72. Quanta S.p.A., in data 22 Dicembre 2021, ha notificato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, discusso in Commissione Tributaria in data 21 Giugno 2022, la quale, con sentenza depositata in data 18 Ottobre 2022, ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni esposte dalla Società e ne ha accolto il ricorso. In data 20 Marzo 2023 l'Agenzia delle Entrate ha notificato istanza di appello contro la sentenza della Commissione di primo grado, a fronte della quale la Società si è costituita in giudizio in data 18 Maggio 2023; l'udienza di merito per il secondo grado di giudizio è stata fissata per il 20 Settembre 2023.

• In data 11 Aprile 2022, l'Agenzia delle Entrate ha notificato un ulteriore avviso di accertamento per l'anno 2017 ad Openjobmetis S.p.A., in qualità di incorporante della Quanta S.p.A., n. TMB061T00096/2022 avente i medesimi presupposti dei precedenti, per Euro 572.322,77. La Società, in data 9 Giugno 2022, ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza tenutasi in data 17 Gennaio 2023; al momento si è in attesa di conoscere l'esito della sentenza.

In data 27 Giugno 2023 è stato notificato alla Società l'avviso di presa in carico della riscossione provvisoria in pendenza di giudizio relativa all'avviso di accertamento in oggetto per un importo di Euro 190.774,00 oltre interessi. La Società provvederà al versamento di quanto dovuto secondo la normativa vigente, sulla base dell'ottenimento della provvista economica fornita dal venditore di Quanta S.p.A.; contestualmente, sentiti i propri consulenti e ritenendo di disporre di valide ragioni a supporto del proprio operato, la Società rileverà un credito verso l'Erario di pari importo.

Ai sensi degli accordi contrattuali in essere infatti, il venditore di Quanta S.p.A., FDQ S.r.l., ha rilasciato specifica garanzia a copertura di qualsiasi passività dovesse sorgere in relazione agli avvisi di accertamento aventi ad oggetto l'indebita detrazione IVA per l'anno 2015 e seguenti fino al 2020.

• Nel corso del 2021, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Lombardia – Ufficio Grandi Contribuenti, ha avviato un'attività di verifica fiscale a carico della Capogruppo, Openjobmetis S.p.A., con riferimento ai periodi d'imposta 2016 e 2017.

L'attività di verifica ha avuto ad oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata ricevuta dalla Società in qualità di committente, destinata ai lavoratori somministrati.

In data 23 Dicembre 2021, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00556/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2017, pari ad Euro 2.727.981,88, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Forma.Temp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art. 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72. In data 21 Maggio 2022, la Società ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza tenutasi successivamente in data 29 Novembre 2022, a seguito della quale la Commissione Tributaria ha depositato in data 3 Gennaio 2023 sentenza favorevole, riconoscendo la fondatezza delle ragioni esposte nel ricorso. In data 28 Marzo 2023 l'Agenzia delle Entrate ha notificato istanza di appello contro la sentenza della Commissione di primo grado, a fronte delle quale la Società si è costituita in giudizio in data 29 Maggio 2023; l'udienza di merito per il secondo grado di giudizio è stata fissata per il 9 Ottobre 2023.

• In data 13 Ottobre 2022, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00552/2021 per l'anno 2016, avente i medesimi presupposti applicati al precedente con riferimento all'esercizio 2017, per un importo pari ad Euro 2.072.364,00. In data 12 Marzo 2023 la Società ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, fissata per il giorno 19 Settembre 2023.

In data 16 Giugno 2023 la Società, a seguito del rigetto dell'istanza di sospensione della riscossione provvisoria in pendenza di giudizio ed in accordo con la vigente normativa, ha provveduto al versamento di Euro 690.788,00, oltre interessi, rilevando, contestualmente, un credito verso l'Erario di pari importo. Openjobmetis S.p.A., sentiti i propri consulenti, ritiene di disporre di varie ragioni a supporto del proprio

operato e dell'operato di Quanta, per la quale è subentrata in tutti i rapporti giuridici e obbligazioni a seguito della fusione per incorporazione effettuata in data 1° Gennaio 2022; sottolinea inoltre la propria ferma opposizione alle contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate e la volontà di procedere con il contenzioso per quanto necessario al fine del riconoscimento delle proprie ragioni.

Le contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate si iscrivono in un filone che ha interessato, ad oggi, diverse Agenzie per il Lavoro; ne consegue che nel corso dei prossimi mesi non si esclude la pubblicazione di nuove pronunce giurisprudenziali potenzialmente favorevoli alla tesi difensiva della Società. A tutela degli interessi di categoria sono intervenute le associazioni rappresentative delle Agenzie per il Lavoro, supportando iniziative dirette presso le competenti sedi istituzionali, tra le quali si sottolinea la denuncia innanzi alla Commissione Europea. Non si esclude quindi un favorevole intervento legislativo.

• La società controllata Openjob Consulting S.r.l., in occasione di una manifestazione tenutasi a Perugia, è stata oggetto di una verifica ispettiva da parte della competente Direzione Territoriale del Lavoro che ha comportato la redazione di un verbale unico nel quale sono state contestate alcune possibili violazioni in tema di forme contrattuali utilizzate nell'occasione, con conseguenti sanzioni amministrative.

Nel mese di Settembre 2018 era stata emessa ordinanza da parte dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia, che nel mese di Giugno 2019 è stata oggetto di un accordo transattivo a seguito del quale sono stati corrisposti Euro 29 migliaia circa a saldo di ogni pretesa. A seguito del suddetto Verbale Unico è anche stato emesso un avviso di addebito da parte dell'INPS, successivamente sospeso nella sua efficacia da parte del Giudice del Lavoro del Tribunale di Perugia che ha dichiarato la propria incompetenza territoriale a favore del Tribunale di Varese e ad oggi ancora in attesa di esito; non si esclude una possibile intesa conciliativa in termini analoghi a quella conclusa con l'Ispettorato del Lavoro di Perugia.

Anche alla luce di quanto sopra, il Gruppo ritiene di disporre di idonee argomentazioni a suo favore e, pertanto, non si prevede che l'esito di tali azioni avrà effetto soprattutto sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre a quanto già riflesso in bilancio.

30. Strumenti finanziari

(a) Rischio di credito

Esposizione al rischio di credito

Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:

(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 7.506 3.276 4.230
Crediti commerciali 152.073 144.584 7.489
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10.882 10.290 592
Totale 170.461 158.150 12.311

I crediti sono riferiti principalmente a clienti nazionali.

Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici.

L'esposizione al 30 Giugno 2023 verso i primi 10 clienti rappresenta circa il 10% del monte crediti complessivo.

Perdite per riduzione di valore

L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:

(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
A scadere 132.281 122.037 10.244
Scaduti tra 0 e 90 giorni 18.600 20.478 (1.878)
Scaduti tra 91 e 360 giorni 1.851 3.069 (1.218)
Scaduti oltre 360 giorni 6.675 6.598 77
Totale crediti commerciali 159.407 152.182 7.225

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Saldo iniziale 7.598 6.699 899
Perdita di valore del periodo 1.150 1.685 (535)
Utilizzi effettuati nell'esercizio (1.414) (786) (628)
65
EMARKET
SDIR
CERTIFIED
------------------------------ --
(In migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Saldo finale 7.334 7.598 (264)

Si precisa che il valore dei crediti sopra riportato risulta iscritto al netto di un importo pari a Euro 72 migliaia corrispondente alla svalutazione emersa dalla rilevazione al fair value dei crediti commerciali ereditati dall'acquisizione di Quanta S.p.A. nel corso del 2021, principalmente riferibile ai crediti scaduti oltre 360 giorni. Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista del Gruppo circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti.

La perdita di valore del periodo si riferisce all'accantonamento per riflettere la stima delle perdite di valore dei crediti commerciali come precedentemente illustrato.

Il Gruppo monitora costantemente la propria esposizione al rischio di credito relativo ai rapporti con i propri clienti, adottando idonee misure per la mitigazione dello stesso. In particolare, sulla base delle politiche adottate dal Gruppo, i crediti che risultano scaduti sono oggetto di specifiche azioni di sollecito o di recupero, anche forzoso. Il risultato di tali azioni è considerato nella determinazione del fondo svalutazione per perdite di valore attese.

Il Gruppo non ha contabilizzato nel corso dell'esercizio perdite attese di valore relativamente ad attività finanziarie detenute fino a scadenza.

Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali e sulle attività finanziarie detenute fino a scadenza; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria.

(b) Rischio di liquidità

Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare ed esclusi gli effetti degli accordi di compensazione, sono esposte nella tabella seguente:

Passività finanziarie non derivate 30 Giugno 2023
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6-
12mesi
1-5 anni Oltre 5
anni
Finanziamento Linea A (2.996) (3.037) (1.525) (1.512) - -
Finanziamento Linea B2 (2.855) (2.885) (1.449) (1.436) - -
Finanziamenti (750) (765) (513) (252) - -
Debiti verso banche non garantiti (17.801) (17.801) (17.801) - - -
Passività per leasing (13.237) (14.472) (2.136) (2.169) (9.643) (524)
Debiti commerciali (15.612) - - - - -
Altri debiti (50.300) (50.300) (50.300) - - -
Benefici ai dipendenti * (71.396) - - - - -
Totale (174.947) (89.260) (73.724) (5.369) (9.643) (524)
Passività finanziarie non derivate 31 Dicembre 2022
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6-
12mesi
1-5 anni Oltre 5
anni
Finanziamento Linea A (4.491) (4.574) (1.537) (1.525) (1.512) -

Passività finanziarie non derivate 31 Dicembre 2022
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6-
12mesi
1-5 anni Oltre 5
anni
Finanziamento Linea B2 (4.284) (4.345) (1.460) (1.449) (1.436) -
Altri Finanziamenti (1.000) (1.000) (1.000) - - -
Debiti verso banche non garantiti (15.973) (15.973) (15.973) - - -
Passività per leasing (13.853) (14.503) (2.204) (2.204) (9.506) (589)
Debiti commerciali (14.752) (14.752) (14.752) - - -
Altri debiti (41.479) (41.479) (40.879) - (600) -
Benefici ai dipendenti * (62.861) (62.861) (62.861) - - -
Totale (158.693) (159.487) (140.666) (5.178) (13.054) (589)

* per la voce Benefici ai dipendenti si considerano solo quelli a breve termine che mediamente saranno liquidati periodicamente.

Non si prevede che i flussi finanziari inclusi nelle tabelle sopra indicate si manifesteranno con significativo anticipo o per importi considerevolmente diversi.

Si rimanda a quanto indicato alla nota 13 in relazione al contratto di finanziamento sottoscritto in data 28 Giugno 2023.

(c) Rischio di tasso di interesse

Le passività finanziarie a tasso variabile sono di seguito sintetizzate:

(in migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti verso banche non garantiti 17.801 15.973 1.828
Finanziamento Linea A 2.996 4.491 (1.495)
Finanziamento Linea B2 2.855 4.284 (1.429)
Altri finanziamenti 750 1.000 (250)
Totale passività finanziarie 24.402 25.748 (1.346)

(d) Fair value

Fair value e valore contabile

Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato

patrimoniale ed il relativo fair value:

(In migliaia di Euro) 30 Giugno 2023 31 Dicembre 2022
Contabile Fair Value Contabile Fair Value
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 7.506 7.506 3.276 3.276
Crediti commerciali e altri crediti 163.325 163.325 153.007 153.007
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10.882 10.882 10.290 10.290
Passività per leasing (13.237) (13.237) (13.853) (13.853)
Finanziamento Linea A (2.996) (2.996) (4.491) (4.491)
Finanziamento Linea B2 (2.855) (2.855) (4.284) (4.284)
Finanziamenti M/L (750) (750) (1.000) (1.000)
Debiti verso banche non garantiti (17.801) (17.801) (15.973) (15.973)
Debiti commerciali e altri debiti (65.912) (65.912) (56.231) (56.231)
Benefici ai dipendenti (72.777) (72.777) (64.278) (64.278)
Totale 5.385 5.385 6.463 6.463

Criteri per la determinazione del fair value

I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito:

Passività finanziarie non derivate

I debiti verso banche e le altre passività finanziarie sono regolati a tasso variabile e pertanto tenuto anche conto che sono riportati al netto dei relativi oneri, non sono stati identificate differenze significative fra valore contabile e fair value.

Passività finanziarie derivate

Il fair value degli Interest Rate Swap è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati sulla base di parametri di mercato osservabili, e confrontato anche con le quotazioni dell'intermediario finanziario con cui è stato sottoscritto il contratto.

Crediti commerciali e altri crediti

Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti viene stimato sulla base dei flussi finanziari futuri attualizzati utilizzando i tassi di interesse di mercato alla data di bilancio. Il fair value coincide con il valore contabile in quanto il primo riflette già la svalutazione per perdite di valore.

Per l'informativa inerente ai tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, agli elementi di cui alla tabella precedente, essendo principalmente utilizzati per il calcolo delle passività finanziarie al costo ammortizzato, si rimanda alla nota 13.

31. Leasing

Il Gruppo per l'esercizio della propria attività si avvale di diversi contratti di leasing, principalmente per il noleggio delle autovetture e per la locazione di immobili delle filiali e delle sedi.

32. Parti correlate

Alcuni membri del consiglio di Amministrazione occupano una posizione in altre entità e potrebbero essere nella condizione di poter esercitare il controllo o un'influenza significativa sulle politiche finanziarie e gestionali di dette entità.

I rapporti intrattenuti tra le società del Gruppo e dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate sono prevalentemente di natura commerciale.

Nel corso del periodo il Gruppo ha effettuato operazioni con alcune delle suddette entità come illustrato di seguito. Le condizioni generali che regolano dette operazioni sono state effettuate nel rispetto ed in linea con le condizioni normali di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 Ottobre 2015, ha approvato e successivamente aggiornato, da ultimo in data 29 Giugno 2021 la procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391 bis del Codice Civile e del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla CONSOB con delibera N. 17221 del 12 Marzo 2010 e successive modificazioni.

La somma del valore delle operazioni e dei saldi residui è la seguente:

Descrizione (in migliaia di Euro) 6M 2023 Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza % sulla
voce di bilancio
Costo del lavoro di struttura 22.997 1.148 1.148 4,99%
Descrizione (in migliaia di Euro) 6M 2022 Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza % sulla
voce di bilancio

Come indicato nella successiva nota 33 nella voce Costo del lavoro di struttura da Altre parti correlate sono inclusi i costi pari ad Euro 740 migliaia nel 2023 (Euro 720 migliaia nel 2022) per il Consiglio di Amministrazione; Euro 227 migliaia nel 2023 (Euro 227 migliaia nel 2022) per i Dirigenti con responsabilità strategiche ed Euro 181 migliaia nel 2023 (Euro 267 migliaia nel 2022) per stipendi corrisposti a stretti familiari di questi ultimi. Nel corso della normale attività di impresa il Gruppo ha prestato servizi di somministrazione di personale e si è avvalsa della collaborazione di parti correlate per importi non significativi ed a condizioni di mercato.

33. Compensi a favore dei membri dei Consigli di Amministrazione, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e del Collegio Sindacale

Le condizioni generali che regolano le operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche non risultano più favorevoli di quelle applicate o che potevano essere ragionevolmente applicate nel caso di operazioni simili con dirigenti senza responsabilità strategiche associati delle stesse entità a normali condizioni di mercato.

I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche del Gruppo, iscritti nella voce costo del lavoro e costi per servizi, ammontano a Euro 967 migliaia di cui Euro 740 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 227 migliaia a Dirigenti con responsabilità strategiche (Euro 947 migliaia nel 2022 di cui Euro 720 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 227 migliaia a dirigenti con responsabilità strategiche). Oltre gli stipendi, il Gruppo offre ad alcuni dirigenti con responsabilità strategiche anche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda. L'Assemblea dei Soci in data 17 Aprile 2019 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2019-2021, nonché in data 19 Aprile 2022 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2022-2024, che prevedono a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della società Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).

Si precisa inoltre che i compensi ad alcuni Consiglieri sono stati corrisposti alle rispettive società di appartenenza anziché ai singoli beneficiari in base ad un accordo fra gli stessi e le società medesime, per l'ammontare complessivo di Euro 45 nel 2023 (Euro 45 migliaia nel 2022).

Per ulteriori informazioni relative ai compensi con detti dirigenti si rinvia alla "Relazione sulla Remunerazione 2022-23" in corso di pubblicazione nell'area "Corporate Governance" del sito aziendale.

I compensi del Collegio Sindacale dell'anno 2022 ammontano ad Euro 57 migliaia (Euro 56 nell'anno 2022).

34. Operazioni atipiche e/o inusuali

Il bilancio consolidato al 30 Giugno 2023 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali, come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/606493 del 28 Luglio 2006.

35. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In adempimento alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006, in merito agli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività, si rimanda a quanto commentato nella nota 24, in relazione ai servizi di due diligence e consulenze per acquisizioni e costi per servizi professionali anche per operazioni sul mercato regolamentato per Euro 228 migliaia (circa lo 1,3% dei costi per servizi).

36. Utile (Perdita) per azione

Il calcolo dell'utile per azione per i periodi chiusi al 30 Giugno 2023 e al 30 Giugno 2022 è indicato nella seguente tabella e si basa sul rapporto tra l'utile (perdita) attribuibile al Gruppo ed il numero medio ponderato delle azioni emesse in circolazione:

(In migliaia di Euro) 6M 2023 6M 2022
Utile (Perdita) del periodo 6.099 8.307
Numero medio delle azioni in migliaia * 13.026 13.373
Utile (perdita) per azione base (in euro) 0,47 0,62
Utile (perdita) per azione diluito (in euro) 0,47 0,62

* Il numero medio delle azioni è calcolato al netto delle azioni proprie acquistate in seguito al programma di buy-back, come meglio specificato nella nota 19 a cui si rimanda.

Tenuto conto delle caratteristiche del piano di Stock Option in essere non si rilevano impatti significativi sull'utile per azione diluito.

37. Eventi successivi

In data 29 Giugno 2023 il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A ha comunicato la propria decisione di promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale ai sensi degli articoli 102 e seguenti del TUF su massime n. 1.500.000 azioni, pari al 11,22% del capitale sociale, al prezzo di Euro 9,00 per ciascuna azione e per un controvalore massimo di Euro 13.500.000. Per ulteriori informazioni si rimanda al relativo comunicato stampa.

In data 26 Luglio 2023, la Consob, con delibera n. 22791, ha approvato il documento di offerta relativo all'OPA volontaria parziale, precedentemente depositato in data 11 Luglio 2023 presso il medesimo organo di controllo.

In data 4 Agosto 2023, tramite la pubblicazione del suddetto documento, la Società ha reso noto il periodo di adesione all'offerta, ovvero tutti i giorni di Borsa aperta dal 7 Agosto 2023 all'8 Settembre 2023 dalle ore 8.30 alle ore 17:30, salvo proroghe. La data di pagamento per il corrispettivo è fissata al giorno 15 Settembre 2023,

fatte salve le eventuali proroghe del periodo di adesione. Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione Investor relations-Offerte Pubbliche d'acquisto.

Milano, li 4 Agosto 2023

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Marco Vittorelli

Attestazione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154 bis D.Lgs. 58/98 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Rosario Rasizza, in qualità Amministratore Delegato, e Alessandro Esposti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Openjobmetis S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, comma 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del periodo dal 01/01/2023 al 30/06/2023.
    1. Al riguardo si segnala che la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 Giugno 2023 è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno e di verifica dei processi attinenti, anche indirettamente, alla formazione dei dati contabili e di bilancio.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. I. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 Giugno 2023:
      • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 Luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs. n. 38/2005;
      • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    3. II. La relazione intermedia sulla gestione al bilancio consolidato semestrale abbreviato comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento degli eventi che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e della loro incidenza sul bilancio consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto per i sei mesi restanti dell'esercizio e le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 154 TER del d.lgs. 58/98.

Milano, 4 Agosto 2023

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Rosario Rasizza Alessandro Esposti

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.