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Openjobmetis Annual Report 2019

Mar 30, 2020

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale 2019

DATI SOCIETARI5
LETTERA AGLI AZIONISTI
6
ORGANI SOCIALI6 7
STRUTTURA DEL GRUPPO9
RELAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE10
Highlights (valori in milioni di Euro)12
Trend dei principali indicatori economici, finanziari e gestionali –
indicatori alternativi di
performance
13
Quadro economico generale15
Il Gruppo Openjobmetis e il Mercato del lavoro
17
Andamento della gestione e Risultati di Gruppo19
Andamento della gestione e Risultati della Capogruppo Openjobmetis S.p.A32
Rischi connessi alla gestione44
Rapporti con imprese controllate e con parti correlate48
Principali fatti di rilievo avvenuti nel corso del 2019
51
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
52
Prevedibile evoluzione della gestione53
Informazioni attinenti al personale di struttura54
Informazioni attinenti a tematiche ambientali55
Prospetto di raccordo tra il bilancio di esercizio della capogruppo e bilancio consolidato 56
Altre informazioni57
BILANCIO CONSOLIDATO60
Prospetto consolidato della situazione patrimoniale–finanziaria61
Prospetto consolidato del conto economico complessivo62
Prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto
63
Rendiconto finanziario consolidato
64
ATTESTAZIONE BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS. 58/98 E
SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 133
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE SUL BILANCIO
CONSOLIDATO 134
BILANCIO SEPARATO 135
Prospetto della situazione patrimoniale–finanziaria
136
Prospetto del conto economico complessivo 137
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 138
Rendiconto finanziario 139
Note esplicative al bilancio
140
ATTESTAZIONE BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS. 58/98
E
SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
210
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SUL BILANCIO SEPARATO
211
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 212

Openjobmetis S.p.A. Aut.Prot: N.1111 – SG del 26/11/2004

Sede Legale Via G. Fara 35 – 20124 Milano

Direzione Generale e Uffici Via Marsala 40/C Centro Direzionale Le Torri, 21013 Gallarate (VA)

DATI SOCIETARI

Aut. Prot. N.1111-SG del 26/11/2004

Openjobmetis S.p.A.

Agenzia per il Lavoro

Via G. Fara 35 – 20124 Milano

Direzione Generale e Uffici

Via Marsala 40/C Centro Direzionale Le Torri, 21013 Gallarate (VA)

Capitale sociale deliberato e sottoscritto Euro 13.712.000

Iscritta al Registro Imprese di Milano Codice Fiscale 13343690155

Sede Legale

Dati Legali

Sito Internet

www.openjobmetis.it

Dati Legali Capitale sociale deliberato e sottoscritto Euro 13.712.000 Iscritta al Registro Imprese di Milano Codice Fiscale 13343690155

Sito internet www.openjobmetis.it

LETTERA AGLI AZIONISTI

Signori Azionisti,

Openjobmetis ha chiuso il suo quarto esercizio da quando la Nostra Società si è quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana. Durante l'esercizio 2019 la Società ha raggiunto alcuni importanti obiettivi e intrapreso alcuni iniziative molto significative.

Innanzitutto nel mese di febbraio è stata varata, per la prima volta dalla sua fondazione, una politica dei dividendi che prevede la distribuzione in media del 25% dell'utile netto consolidato del triennio 2018-2020. Di conseguenza a Maggio 2019 è stato erogato il primo dividendo della Società, pari ad Euro 0,23 per azione.

L'iniziativa più importante del 2019 si è concretizzata ad ottobre, quando la Società ha annunciato la costituzione di una nuova società, denominata Family Care S.r.l., la prima agenzia per il lavoro in Italia che offre su scala nazionale alle famiglie servizi e assistenza a domicilio per persone non autosufficienti. Openjobmetis ha investito in questo settore ipotizzando che nel prossimo futuro vi sarà una forte crescita della richiesta di questi servizi da parte dalle famiglie italiane, le quali necessitano di personale qualificato a cui affidare con fiducia le cure dei propri cari. Il piano di sviluppo prevede di arrivare a 17 filiali entro la fine del 2020 e a circa 35 nel 2024, con l'obiettivo di diventare partner di oltre 5.000 famiglie italiane.

Nel corso del 2019 i ricavi di Openjobmetis sono stati pari a 565 milioni di Euro, rispetto a 594 milioni nel 2018. La flessione è da imputare principalmente al rallentamento dell'economia nel nostro Paese ed in generale nell'area dell'Euro ed agli effetti immediati del "Decreto Dignità", in parte assorbiti già a partire dal terzo trimestre del 2019. Nel quarto trimestre si sono rilevati ricavi in linea con il 2018. L'EBITDA si attesta a 23,5 milioni di Euro mentre l'Utile netto a 10,4 milioni.

Openjobmetis in continuità con la propria strategia continua ad investire negli altri servizi complementari alla somministrazione di personale contraddistinti da alto valore aggiunto come la ricerca e selezione. In questo settore nel 2019 il Gruppo ha consuntivato ricavi in crescita di oltre il 31% rispetto al 2018, già in crescita di oltre il 40% rispetto al 2017. In particolare, nel corso dell'esercizio la controllata Seltis ha acquisito il marchio "UNA forza vendite", realtà specializzata nella ricerca di profili commerciali. Inoltre a fine Gennaio 2020 Openjobmetis ha acquisito il 100% del capitale sociale di Jobdisabili S.r.l., proprietaria del marchio "Jobmetoo" (https://www.jobmetoo.com), una piattaforma online specializzata nella ricerca e selezione del personale con disabilità. Openjobmetis si distingue così per la continua ricerca di prodotti e soluzioni innovativi, capaci di intercettare nuovi fabbisogni dei propri clienti nell'ambito del mercato in cui opera.

Infine, nel gennaio del 2020, con la fusione avvenuta tra le due società del Gruppo HC e Corium,, la nostra Società prosegue il percorso di efficientemente delle strutture e della propria rete commerciale .

Nonostante il perdurare del rallentamento dell'economia in tutta l'area Euro e le difficoltà che il nostro Paese sta vivendo a causa della recente epidemia di Coronavirus, la Società sta affrontando con determinazione l'anno appena iniziato, mantenendo sempre tra i propri obiettivi prioritari la creazione di valore a lungo termine per i propri azionisti e stakeholders.

Il Presidente

Marco Vittorelli

ORGANI SOCIALI

L'assemblea ordinaria degli azionisti, convocata in data 24 Aprile 2018, ha nominato il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2020.

Consiglio di Amministrazione

Presidente Marco Vittorelli
Amministratore Delegato Rosario Rasizza
Consiglieri1 Alberica Brivio Sforza2

Giovanni Fantasia2 Carlo Gentili2 Biagio La Porta Alberto Rosati2 Daniela Toscani Corrado Vittorelli

Collegio Sindacale

Presidente Chiara Segala
Sindaci Effettivi Manuela Paola Pagliarello
Roberto Tribuno
Sindaci Supplenti Alvise Deganello
Marco Sironi

1 In data 4 Febbraio 2019 il dott. Fabrizio Viola ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere non esecutivo e indipendente della Società, nonché dalla carica di Presidente del Comitato Remunerazioni della medesima.

2 Consigliere indipendente

Comitati

Comitato Controllo e Rischi Alberto Rosati (Presidente)2 Giovanni Fantasia2 Daniela Toscani Comitato per la Remunerazione3 Alberica Brivio Sforza (Presidente)2 Alberto Rosati2 Daniela Toscani Comitato Parti Correlate Alberica Brivio Sforza (Presidente)2 Giovanni Fantasia2 Alberto Rosati2

* * *

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Alessandro Esposti

* * *

Società di Revisione4 KPMG S.p.A.

3 In data 11 Febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione, preso atto delle dimissioni del dott. Fabrizio Viola dalla carica di Consigliere non esecutivo e indipendente della Società, nonché dalla carica di Presidente del Comitato Remunerazioni della medesima.

STRUTTURA DEL GRUPPO5

HC S.r.l. e Corium S.r.l. ha efficacia a partire dal 27 Gennaio 2020; la società Jobdisabili S.r.l. è stata acquisita in data 31 Gennaio 2020).

5Struttura del capitale sociale e dei diritti di voto al 31 Dicembre 2019; Società controllate da Openjobmetis S.p.A. al 31 Gennaio 2020 (la fusione tra

6 Le azioni proprie non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione della deliberazione (art. 2357 ter comma 2 e art. 2368 comma 3, Cod. Civ.)

RELAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Conseguenze derivanti dall'adozione da parte del Gruppo Openjobmetis del principio contabile IFRS 16 – Leasing

Il Gruppo Openjobmetis ha adottato l'IFRS 16 Leasing a partire dal 1° gennaio 2019.

L'IFRS 16 ridefinisce le modalità di rilevazione dei contratti di leasing. Il principio sostituisce lo IAS 17 "Leasing", oltre all'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", al SIC 15 "Leasing operativo – Incentivi" e al SIC 27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing".

L'IFRS 16 introduce un unico modello di rilevazione in bilancio dei contratti di leasing per il locatario richiedendo, quale regola generale, la rilevazione tra le attività del diritto d'utilizzo del bene sottostante e al passivo patrimoniale la passività finanziaria della quota capitale dei canoni di leasing. Sono previste delle esenzioni all'applicazione dell'IFRS 16 per i leasing a breve termine e per quelle attività di modico valore.

Il Gruppo ha rilevato nuove attività e passività principalmente per i leasing operativi degli immobili presso cui si trova la sede operativa e presso cui operano le filiali, e per i leasing operativi delle autovetture aziendali. La natura dei costi relativi ai suddetti leasing è di conseguenza mutata, in quanto il Gruppo ha ammortizzato le attività per il diritto d'utilizzo, registrando gli oneri finanziari sulle passività dei leasing.

Precedentemente il Gruppo contabilizzava i costi per leasing operativi a quote costanti lungo la durata del leasing e rilevava delle attività e passività solo in presenza di differenze temporanee tra il momento in cui pagava i canoni di leasing e i costi rilevati.

Gli effetti dell'adozione del principio IFRS 16 sono evidenziati nel prosieguo della presente relazione anche attraverso la riesposizione "pro-forma" dei dati 2019, ante adozione dell' IFRS 16.

I principali impatti economico-finanziari post adozione IFRS 16 sono i seguenti:

  • Costi per Servizi: nel 2019 sono stati consuntivati costi per servizi per Euro 28.609 migliaia. Prima dell'adozione del principio IFRS 16 si sarebbero registrati costi per servizi per un totale di Euro 32.480 migliaia. La differenza di Euro 3.871 migliaia è data dalla mancata contabilizzazione dei costi per leasing operativi a quote costanti lungo la durata del leasing.

  • Ammortamenti: nel 2019 sono stati consuntivati ammortamenti per Euro 4.824 migliaia. Prima dell'adozione del principio IFRS 16 si sarebbero registrati ammortamenti per Euro 1.044 migliaia. La differenza di Euro 3.780 migliaia è data dalla contabilizzazione dell'ammortamento del diritto di utilizzo dei beni sottostanti ai leasing operativi.

  • Oneri Finanziari: nel 2019 sono stati consuntivati oneri finanziari per Euro 737 migliaia. Prima dell'adozione del principio IFRS 16, si sarebbero registrati oneri finanziari per Euro 513 migliaia. La differenza di Euro 224 migliaia è data dalla contabilizzazione di oneri finanziari relativi alle passività dei leasing.
  • Diritto all'uso per leasing: è stato contabilizzato al 31 Dicembre 2019 un diritto all'uso per leasing per Euro 11.989 migliaia, comprensivo del valore della riclassifica dell'immobile di Aprilia, già posseduto tramite specifico contratto di leasing finanziario.
  • Indebitamento finanziario netto: al 31 Dicembre 2019 l'indebitamento finanziario netto evidenziava un saldo negativo pari ad Euro 30.103 migliaia. Prima dell'adozione del principio IFRS 16 l'indebitamento finanziario netto sarebbe stato pari ad Euro 18.090 migliaia. La differenza di Euro 12.013 migliaia è data dalla contabilizzazione delle passività dei leasing.

L'applicazione del principio IFRS 16 come precedentemente illustrato ha comportato la rilevazione in bilancio di minori costi per servizi, maggiori ammortamenti e maggiori oneri finanziari, con un impatto netto negativo complessivo di Euro 133 migliaia sul risultato d'esercizio, dovuto alla maggiore incidenza degli oneri finanziari nella parte iniziale dei rispettivi contratti.

Highlights (valori in milioni di Euro)

* Ante adozione IFRS 16

** Calcolato come indicato nella sezione "Trend dei principali indicatori economici, finanziari e gestionali – indicatori alternativi di performance"

Nota: ove non specificato i dati sono da intendersi "Reported"

Trend dei principali indicatori economici, finanziari e gestionali – indicatori alternativi di performance

Indicatori da Conto Economico 2019 2018 2017 2016 Δ 19
vs. 18
% % % % %
Primo margine di contribuzione (in milioni/margine) (1) 73,5 13,0% 74,6 12,5% 71,9 12,3% 60,2 13,1% (1,1) (1,5%)
EBITDA (in milioni/margine) (2) 23,5 4,2% 22,0 3,7% 22,0 3,8% 17,0 3,7% 1,5 6,6%
EBITDA rettificato (in milioni / margine) (3) 24,0 4,2% 22,5 3,8% 22,2 3,8% 17,2 3,7% 1,6 7,0%
EBITA (in milioni /margine) (4) 15,6 2,8% 18,9 3,2% 19,1 3,3% 15,9 3,4% (3,3) (17,4%)
EBITA rettificato (in milioni / margine) (5) 16,2 2,9% 19,4 3,3% 19,3 3,3% 16,1 3,5% (3,2) (16,5%)
Utile netto (Perdita) d'esercizio (in milioni/margine) 10,4 1,8% 12,4 2,1% 12,2 2,1% 9,3 2,0% (2,0) (15,9%)
Utile netto (Perdita) d'esercizio rettificato (in milioni/margine) (6) 10,9 1,9% 13,1 2,2% 12,8 2,2% 10,3 2,2% (2,1) (16,4%)
Altri Indicatori 2019 2018 2017 2016 Δ 19
vs. 18
Valore %
Indebitamento finanziario netto (in Euro milioni) (7) 30,1 24,2 35,0 40,8 5,9 24,4%
Indebitamento finanziario netto/EBITDA 1,3 1,1 1,6 2,4 0,2 16,7%
Numero di azioni (in migliaia) 13.712 13.712 13.712 13.712 0 0,0%
Utile netto (perdita) per azione in circolazione* (Euro) 0,79 0,93 0,89 0,68 (0,1) (15,3%)
Utile netto (perdita) per azione in circolazione* rettificato (Euro) 0,83 0,98 0,93 0,75 (0,16) (15,8%)
ROE – utile netto (perdita) netta/patrimonio netto medio (%) 10,4% 13,4% 14,9% 13,0% (3,0%) (22,2%)
Giorni medi di incasso crediti commerciali (giorni) (8) 74 70 76 81 4 5,7%

* Il numero medio delle azioni è calcolato al netto delle azioni proprie acquistate in seguito al programma di buy-back, come meglio specificato al punto 19 delle note esplicative al bilancio consolidato, a cui si rimanda.

Nel seguito sono riportate le definizioni degli indicatori alternativi di performance (AP) utilizzati, la composizione degli stessi e la riconciliazione con i dati riportati nel bilancio consolidato (dati reported) è indicata nel prospetto "Analisi dell'andamento della gestione del Gruppo Openjobmetis per l'anno 2019".

(1) Il Primo margine di contribuzione è calcolato come differenza tra i Ricavi e il Costo del lavoro relativo al personale somministrato.

(2) L'EBITDA è calcolato come Utile/(Perdita) d'esercizio, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti, Ammortamenti e Accantonamenti e svalutazioni.

(3) L'EBITDA rettificato è calcolato come EBITDA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per consulenze e due diligence per potenziali acquisizioni (come indicato nel prosieguo della presente relazione).

(4) L'EBITA è calcolato come Utile/(Perdita) d'esercizio, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti e ammortamento delle relazioni con la clientela incluse nel valore delle Attività immateriali e avviamento.

(5) L'EBITA rettificato è calcolato come EBITA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per consulenze e due diligence per potenziali acquisizioni (come indicato nel prosieguo della presente relazione).

(6) L'Utile netto / (Perdita) d'esercizio rettificato è calcolato come Utile netto / (Perdita) d'esercizio al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per consulenze e due diligence per potenziali acquisizioni, oneri finanziari correlati all'estinzione anticipata di un finanziamento e l'ammortamento delle relazioni con la clientela (come indicato nel prosieguo della presente relazione) al netto del relativo effetto fiscale.

(7) L'indebitamento finanziario netto indica l'esposizione finanziaria dell'azienda nei confronti di finanziatori ed è dato dalla differenza tra le disponibilità finanziarie e la somma delle passività finanziarie correnti e non correnti (si rinvia al capitolo "Andamento della gestione e risultati di Gruppo" per il relativo dettaglio).

(8) Giorni medi di incasso dei crediti commerciali: crediti commerciali / ricavi di vendita * 360.

Si ritiene che gli indici sopra riportati consentano di facilitare l'analisi dell'andamento del business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

Nel presente documento sono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (AP) che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, pertanto la determinazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca. I criteri di determinazione applicati dal Gruppo per tali indicatori potrebbero non essere omogenei con quelli adottati da altri gruppi, pertanto gli importi ottenuti dal Gruppo potrebbero non essere comparabili con quelli determinati da questi ultimi.

Quadro economico generale7

Andamento dell'economia reale e dei mercati finanziari

I conti economici trimestrali diffusi da ISTAT, fanno registrare un andamento del PIL italiano in lieve aumento nei primi tre trimestri del 2019 rispetto ai rispettivi precedenti trimestri (Q1 +0,2%, Q2 +0,1%, Q3 +0,1%).

Le stime preliminari relative al quarto trimestre del 2019 indicano una flessione congiunturale (rispetto al trimestre precedente) del PIL pari a 0,3%, che interrompe una fase di debole crescita registrata nei precedenti 4 trimestri. Il PIL del quarto trimestre del 2019 risulta inoltre invariato rispetto allo stesso trimestre del 2018.

Il rallentamento del valore aggiunto si sarebbe manifestato specialmente nei comparti agricolo ed industriale. Quest'ultimo in particolare, secondo l'ISTAT, nel corso del 2019 ha fatto segnare un rallentamento dell'1,3% rispetto al 2018. Tra i settori meno performanti, quello automobilistico, che accusa un calo della produzione del 13,9%.

Nonostante il rallentamento generale dell'economia, l'ISTAT stima una crescita del PIL del 2019 a +0,2% rispetto al 2018 (che cresceva dello 0,8% rispetto all'anno precedente). Infine le stime per il 2020 indicano una crescita dello 0,4% nel 2020 (Consensus a Dicembre 2019, fonte Banca d'Italia).

Il 2019 si è confermato un anno non particolarmente brillante anche per gli altri Paesi dell'Eurozona. La frenata si manifesta in particolar modo nel settore industriale, dove l'attività si è contratta specialmente in Germania, a causa della crisi del settore automotive del Paese: la produzione di automobili tedesche è scesa per il terzo anno consecutivo, toccando la quota di 4,7 milioni di unità realizzate (-9% rispetto al 2018), il livello più basso mai raggiunto dal 1996. La crisi dell'auto tedesca ha colpito indirettamente anche l'Italia, che è uno dei primi fornitori di componenti di pregio del settore. Le ultime stime dell'Unione Europea relative al 2020, collocano Germania e Francia, paesi che storicamente hanno trainato la crescita dell'Eurozona al penultimo e terzultimo posto in termini di crescita del PIL.

Contrariamente a quanto appena descritto, relativamente all'economia reale, il 2019 si è confermato un anno record per i mercati finanziari mondiali. In Italia Borsa Italiana dichiara un anno record: l'indice FTSE All Share ha registrato al 23 Dicembre 2019, un aumento del 29,2% rispetto all'inizio dell'anno, l'indice FTSE Mib un aumento del 30,4% e l'indice FTSE STAR, segmento a cui appartiene

7 Fonti ISTAT, Banca d'Italia e Borsa Italiana

Openjobmetis S.p.A. ha fatto registrare una crescita del 28,9% su base annua. La capitalizzazione totale delle 375 Società quotate sui mercati di Borsa Italiana si attesta ad Euro 651 miliardi, con una crescita del 20,1% rispetto al 2018. A fine 2019 l'indice Msci World, che raggruppa le performances delle Borse mondiali, è cresciuto di circa il 26%.

Il titolo Openjobmetis (OJM.MI) il 2 Gennaio 2019 apriva ad Euro 8,02 per azione, mentre il 30 Dicembre 2019, ultima data di scambi dell'anno, chiudeva ad Euro 8,70.

Tabella 1: Andamento del PIL italiano per trimestri (Fonte ISTAT)

Il Gruppo Openjobmetis e il Mercato del lavoro

Andamento del mercato del lavoro

Nel primo trimestre del 2019 si osserva un lieve aumento dell'occupazione rispetto all'ultimo trimestre dell'anno precedente (+25.000 occupati). Nel dettaglio sono cresciuti i dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato e gli "indipendenti". Nel secondo trimestre dell'anno appena trascorso si registra una dinamica di crescita più intensa (+130.000 occupati), manifestatasi in particolar modo nella categoria degli assunti a tempo indeterminato (+97.000 occupati). L'occupazione rimane poi stabile nel terzo trimestre dell'anno. Le stime preliminari indicano infine una crescita dell'occupazione nel quarto trimestre del 2019, seppur di debole intensità (+13.000 occupati).

Il tasso di disoccupazione a Dicembre si attesta al 9,8%, stabile rispetto al mese precedente, così come il tasso di disoccupazione giovanile, al 28,9%. La polarizzazione verso i contratti a tempo indeterminato, in crescita di circa il 30% nel 2019 secondo l'INPS, potrebbe essere effetto diretto del "Decreto Dignità" (Decreto Legge 12 luglio 2018 n.87), convertito con modificazioni dalla Legge n. 96/2018, che ha di fatto reso meno appetibile il contratto a tempo determinato. Questa tendenza vale sia per le aziende che per gli operatori specializzati (Agenzie per il Lavoro), che tendono ad assumere favorendo il contratto a tempo indeterminato.

Nel 2019 nel mercato del lavoro non si segnalano impatti di rilievo dati dal Reddito di Cittadinanza (introdotto nel 2019 il Reddito di Cittadinanza dovrebbe essere una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale): secondo ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) meno del 2% dei quasi 2.400.000 percettori (dato a fine 2019) ha infatti trovato lavoro attraverso i centri per l'impiego pubblici.

In questo contesto opera Openjobmetis S.p.A., uno dei principali operatori nel mercato italiano della somministrazione di lavoro su circa 100 agenzie autorizzate dal Ministero. Il Gruppo Openjobmetis è inoltre in grado di offrire servizi di ricerca e selezione del personale, servizi di outplacement e servizi di formazione, grazie ad una rete di oltre 130 filiali presenti alla data del 31 Dicembre 2019 distribuite su tutto il territorio nazionale, risultando così in grado di servire clienti su tutto il territorio nazionale.

La distribuzione per regione vede un'importante presenza delle agenzie nelle regioni del Nord, in conseguenza della maggiore industrializzazione nel territorio. Sono presenti in Italia diverse tra le principali società internazionali, quali Adecco, Randstad e Manpower oltre all'italiana GI Group.

Le agenzie per il lavoro, oltre a svolgere le attività per le quali sono autorizzate (ossia attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione, supporto alla ricollocazione professionale, in base alla specifica autorizzazione), possono richiedere e ottenere anche l'accreditamento regionale per i servizi al lavoro. Si tratta di un provvedimento mediante il quale le regioni riconoscono a un operatore, pubblico o privato, l'idoneità a erogare i "servizi al lavoro" negli ambiti regionali di riferimento, anche mediante l'utilizzo di risorse pubbliche. I soggetti accreditati vengono iscritti al relativo elenco regionale e possono erogare i servizi stabiliti dalla Regione, partecipando attivamente alla rete di attività per il mercato del lavoro con particolare riferimento all' incontro fra domanda e offerta. La rete regionale di attività per il mercato del lavoro risulta, così, composta da servizi pubblici per l'impiego e da operatori privati o altri attori pubblici, con l'obiettivo di migliorare il funzionamento del mercato del lavoro stesso, garantire ai lavoratori in cerca di occupazione e alle imprese un insieme di operatori qualificati e di ottimizzare le risorse pubbliche e private disponibili sul territorio. I soggetti accreditati hanno la facoltà di attuare anche le misure di politica del lavoro per l'inserimento o reinserimento di lavoratori disoccupati e/o di particolari categorie di lavoratori definite dalla programmazione regionale. Il coinvolgimento dei soggetti accreditati avviene mediante rapporti negoziali con l'attore pubblico (committente dei servizi) oppure altri strumenti di incentivazione economica per l'attuazione delle politiche pubbliche.

Openjobmetis S.p.A. pone particolare enfasi nella formazione delle proprie risorse somministrate, declinata nelle 4 forme: formazione di base, professionale, on the job e formazione per i lavoratori a tempo indeterminato. Nel corso dell'esercizio 2019 la Società ha organizzato, attraverso enti autorizzati terzi, circa 1.900 corsi di formazione per un totale di circa 7.900 partecipanti e le ore di formazione nell'esercizio sono state oltre 90.000.

Andamento della gestione e Risultati di Gruppo

Analisi dell'Andamento della Gestione del Gruppo Openjobmetis per l'anno 2019

I ricavi di vendita per l'intero anno 2019 si attestano ad Euro 565,3 milioni rispetto ad Euro 594,3 milioni dell'anno precedente. Nel corso dell'esercizio 2019 il risultato operativo (o EBIT, risultato prima dei proventi e oneri finanziari e delle imposte) si attesta ad Euro 15,6 milioni. (Euro 18,9 milioni nel 2018).

Nella tabella che segue sono esposti i dati economici consolidati del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 Dicembre 2019, 2018, 2017 e 2016.

(valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2019/2018
2019 % sui
Ricavi
2018 % sui
Ricavi
2017 2016 valore %
Ricavi 565.344 100,0% 594.271 100,0% 583.897 460.952 (28.927) (4,9%)
Costi del lavoro somministrato (491.887) (87,0%) (519.697) (87,5%) (512.038) (400.724) 27.810 (5,4%)
Primo margine di
contribuzione
73.457 13,0% 74.574 12,5% 71.858 60.228 (1.117) (1,5%)
Altri proventi 12.763 2,3% 13.248 2,2% 12.958 11.957 (485) (3,7%)
Costo del lavoro di struttura (33.224) (5,9%) (34.005) (5,7%) (31.538) (28.012) 781 (2,3%)
Costi delle materie prime e
sussidiarie
(250) (0,0%) (238) (0,0%) (257) (233) (12) 5,0%
Costi per servizi (28.609)* (5,1%) (30.798)* (5,2%) (30.172) (26.164) 2.189 (7,1%)
Oneri diversi di gestione (668) (0,1%) (768) (0,1%) (823) (803) 100 (13,0%)
EBITDA 23.469 4,2% 22.013 3,7% 22.027 16.973 1.456 6,6%
Perdita per riduzione di valore
di crediti comm.li e altri crediti
(3.062) (0,5%) (2.169) (0,4%) (2.158) (469) (893) 41,2%
Ammortamenti e svalutazioni (4.780) (0,8%) (922) (0,2%) (795) (638) (3.858) 418,5%
EBITA 15.627 2,8% 18.922 3,2% 19.074 15.866 (3.295) (17,4%)
Ammortamenti Intangible Assets (44)* (0,0%) (44)* (0,0%) (44) (408) 0 0,0%
EBIT 15.583 2,8% 18.878 3,2% 19.030 15.458 (3.295) (17,5%)
Proventi finanziari 43 0,0% 104 0,0% 80 157 (61) (58,5%)
Oneri Finanziari (737)* (0,1%) (632) (0,1%) (944) (1.606) (105) 16,7%
Utile (perdita) ante imposte 14.889 2,6% 18.350 3,1% 18.166 14.009 (3.461) (18,9%)
Imposte sul reddito (4.485) (0,8%) (5.974)* (1,0%) (5.926) (4.748) 1.489 (24,9%)
Utile netto (perdita)
d'esercizio
10.404 1,8% 12.376 2,1% 12.240 9.261 (1.972) (15,9%)

* Per ulteriori dettagli si rimanda alla tabella seguente

Nella tabella che segue si veda il dettaglio dei costi oggetto di rettifica nell'ambito della determinazione degli indicatori Alternativi di Performance (AP).

2019 2018
Descrizione € ('000) % sulla
voce di
CE
€ ('000) % sulla
voce di
CE
Costi per servizi Oneri riferibili principalmente a costi per consulenze e
due diligence per potenziali target
543 1,9% 437 1,4%
Oneri finanziari Rilascio commissione a seguito di estinzione anticipata
finanziamento a medio lungo termine
116 15,7% - -
Totale 659 - 437 -
Ammortamenti Ammortamento delle relazioni con la clientela incluse
nel valore delle Attività Immateriali e Avviamento
44 0,9% 44 4,6%
Totale costi 703 - 481 -
Effetto Fiscale (192) - (134) -
Imposte sul reddito Conciliazione 2018 - - 339 5,7%
Totale Impatto a Conto
Economico
511 - 686 -

*Conto Economico

Nel 2019 gli oneri principalmente riferibili a costi per consulenze e due diligence per potenziali target si attestano ad Euro 543 migliaia e gli ammortamenti delle relazioni con la clientela incluse nel valore delle attività immateriali e avviamento sono a quota Euro 44 migliaia. Gli oneri finanziari del 2019 includono il rilascio delle commissioni a seguito dell'estinzione anticipata del finanziamento a medio lungo termine (Euro 116 migliaia).

Ciò dà origine ad un Utile netto rettificato di Euro 10.915 migliaia, considerando un effetto fiscale negativo di Euro 192 migliaia.

IFRS 16 - Leasing - Principali impatti a conto economico a seguito dell'adozione dei nuovi principi

Per la descrizione degli impatti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS Leasing, si rinvia a quanto indicato nel precedente capitolo "Conseguenze derivanti dall'adozione da parte del Gruppo Openjobmetis del principio contabile IFRS 16 – Leasing" della presente relazione.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I ricavi del Gruppo risultano pari ad Euro 565.344 migliaia, rispetto ad Euro 594.271 migliaia nel 2018. Come precedentemente commentato, la flessione è dovuta principalmente ad un rallentamento dei ricavi da somministrazione di lavoro, manifestatosi soprattutto ad inizio anno. A partire dalla seconda metà del 2019 questa fase si è attenuata, tanto che i ricavi consuntivati nel quarto trimestre del 2019 si sono rivelati di fatto in linea con il medesimo trimestre dell'anno precedente. Continua l'importante crescita dei ricavi da ricerca e selezione, nel 2019 a +31,4% rispetto al 2018. I ricavi da outplacement si confermano in linea col risultato ottenuto nel 2018.

Costi del lavoro somministrato

Il costo del lavoro relativo al personale somministrato evidenzia una diminuzione di Euro 27.810 migliaia, da Euro 519.697 migliaia nel 2018 ad Euro 491.887 migliaia nel 2019, con un'incidenza sui ricavi dell'87,0% in miglioramento rispetto al 2018 (87,5%).

La diminuzione dei costi del lavoro somministrato è ascrivibile all'andamento dei ricavi conseguiti per l'attività di somministrazione di lavoro temporaneo.

Primo margine di contribuzione

Il primo margine di contribuzione del Gruppo è stato nell'esercizio 2019 pari ad Euro 73.457 migliaia, rispetto ad Euro 74.574 migliaia nel 2018. È importante segnalare che nel 2019 l'incidenza sui ricavi risulta pari al 13,0%, in aumento rispetto al dato del 2018 (12,5%). Il recupero del primo margine è da imputare sia all'aumento del margine della somministrazione di lavoro, sia alla maggiore incidenza di altri servizi HR contraddistinti da alto valore aggiunto, che passa da 11,7% nel 2018 a 13,6% nel 2019. L'aumento del primo margine percentuale complessivo dimostra lo sforzo profuso dal Gruppo per mantenere la redditività anche in un complesso contesto di mercato.

Altri proventi

La voce Altri proventi per l'esercizio 2018 si attesta ad Euro 12.763 migliaia, rispetto ad Euro 13.248 migliaia nel 2018.

La voce accoglie principalmente il riconoscimento di contributi da parte del Forma.Temp (Euro 11.919 migliaia per il 2019, rispetto ad Euro 11.656 migliaia nel 2018) a fronte dei costi sostenuti dal Gruppo per la realizzazione di corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati tramite operatori qualificati, e altri proventi diversi (Euro 844 migliaia nel 2019, rispetto ad Euro 1.592 migliaia nel 2018). I contributi sono riconosciuti dal Forma.Temp sulla base della specifica rendicontazione dei costi di pari importo rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività di formazione, effettuata a livello di singola iniziativa.

Costo del lavoro di struttura

Il personale di struttura medio per il 2019 è pari a 639 unità, rispetto alle 651 unità nel 2018, ed è composto dal personale impiegato presso la sede e presso le controllate del Gruppo (176 unità nel 2018 per il Gruppo) e dal personale impiegato presso le filiali dislocate sul territorio (463 unità, nel 2018 per il Gruppo).

Il costo del lavoro per il personale di struttura passa da Euro 34.005 migliaia nel 2018 ad Euro 33.224 migliaia nel 2019, in diminuzione di Euro 781 migliaia.

L'incidenza sui ricavi aumenta leggermente dal 5,7% del 2018 al 5,9% del 2019.

Costi per servizi

Nell'esercizio 2019 i costi per servizi si sono attestati ad Euro 28.609 migliaia, con un decremento di Euro 2.189 migliaia rispetto al 2018 (Euro 30.798 migliaia).

I costi per servizi includono prevalentemente i costi sostenuti per l'organizzazione di corsi di formazione per il personale somministrato, pari ad Euro 11.919 migliaia per il 2019, rispetto ad Euro 11.666 migliaia nel corso dell'esercizio 2018. Il Gruppo riceve dal Forma.Temp contributi a copertura dei costi sostenuti per le attività di formazione realizzate, a fronte della precisa e puntuale rendicontazione di tali costi. I residui costi dei servizi, si riferiscono prevalentemente a costi per consulenze fiscali, legali, informatiche e aziendali e a costi per segnalatori e studi di consulenza professionale. Si precisa che nel dato del 2019, a seguito dell'adozione del principio contabile IFRS 16, non sono compresi costi per leasing per Euro 3.871 migliaia, come precedentemente commentato

(solo taluni leasing non sono soggetti all'adozione dell'IFRS 16, in ragione della loro natura, importo e durata, come precisato nelle note del bilancio consolidato).

I costi per servizi al netto del valore dei contributi ricevuti dall'ente Forma.Temp per l'organizzazione di corsi di formazione per il personale somministrato e al netto dell'effetto IFRS 16 nel 2019, pari ad Euro 3.871 migliaia, sono pari ad Euro 20.561 migliaia nel 2019, rispetto ad Euro 19.132 migliaia nel 2018. L'incidenza sui ricavi è in leggero aumento rispetto al precedente esercizio (da 3,2% nel 2018 a 3,6% nel 2019)

Il dato del 2019 comprende oneri principalmente riferibili a costi per consulenze e due diligence per potenziali target pari ad Euro 543 migliaia, (Euro 437 migliaia nel 2018) oggetto di rettifica al fine del calcolo dell'EBITDA rettificato, come descritto nel seguente punto.

Si rileva che nell'esercizio 2019 Openjobmetis si conferma main sponsor della Pallacanestro Varese, società sportiva di livello nazionale e militante nel massimo campionato di Basket italiano.

EBITDA, EBITA e rispettivi rettificati

Nel 2019 l'EBITDA, si è attestato ad Euro 23.469 migliaia, rispetto ad Euro 22.013 migliaia realizzate nel corso del 2018. L'EBITDA rettificato è risultato pari ad Euro 24.012 migliaia nel 2019, rispetto ad Euro 22.450 migliaia consuntivate nel 2018, principalmente in relazione a quanto commentato con riferimento ai costi per servizi ed ai ricavi delle vendite e prestazioni.

Per l'omogeneità del confronto rispetto al 2018, si precisa che l'EBITDA del 2019 ante adozione del principio contabile IFRS 16, si sarebbe attestato ad Euro 19.598 migliaia e l'EBITDA rettificato ad Euro 20.141 migliaia.

L'EBITA del 2019 si attesta ad Euro 15.627 migliaia rispetto ad Euro 18.922 migliaia nel 2018 e L'EBITA rettificato risulta pari ad Euro 16.170 migliaia rispetto ad Euro 19.359 migliaia nel 2018.

Ammortamenti e svalutazioni

Nel 2019 gli ammortamenti sono pari ad Euro 4.824 migliaia, rispetto ad Euro 966 migliaia del 2018, presentando un incremento pari ad Euro 3.858 migliaia. La quota di ammortamento del valore delle relazioni con la clientela capitalizzate tra le Attività immateriali e avviamento, incluse nel valore di ammortamento delle attività immateriali è stata pari ad Euro 44 migliaia nel 2019 (pari al dato del 2018). Si precisa che il dato del 2019, con l'adozione del principio contabile IFRS 16, include la

contabilizzazione dell'ammortamento del diritto di utilizzo dei beni sottostanti ai leasing per Euro 3.780 migliaia, come precedentemente commentato.

Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti

Il totale delle perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti nel 2019, pari ad Euro 3.062 migliaia, è in aumento rispetto al dato del 2018 (Euro 2.169 migliaia). L'incidenza delle svalutazioni del 2019 sul fatturato totale si attesta al 0,54%, superiore al dato 2018 (0,36%). Il Gruppo ritiene fisiologico un range di circa 0,4% - 0,5% in considerazione delle specifiche dinamiche dei singoli esercizi.

EBIT

Il risultato operativo del Gruppo, per effetto di quanto sopra riportato, è stato nel 2019 pari ad Euro 15.583 migliaia, rispetto ad Euro 18.878 migliaia nel 2018.

Proventi finanziari e oneri finanziari

I proventi ed oneri finanziari netti hanno evidenziato nel 2019 un saldo netto negativo di Euro 694 migliaia, rispetto ad Euro 528 migliaia nel 2018. Si precisa che il dato del 2019, con l'adozione del principio contabile IFRS 16, include la contabilizzazione di oneri finanziari relativi alle passività di leasing per Euro 223 migliaia, come precedentemente commentato. Si segnala inoltre che tra gli oneri finanziari del 2019 risulta contabilizzato per Euro 116 migliaia l'onere derivante dal riversamento a conto economico del valore residuo relativo al costo ammortizzato a seguito dell'estinzione anticipata del precedente finanziamento.

Imposte sul reddito

Le imposte nel 2019 ammontano complessivamente ad Euro 4.485 migliaia, in diminuzione rispetto al 2018 (Euro 5.974 migliaia). La voce si compone principalmente di imposte correnti per Euro 4.366 migliaia, rispetto ad Euro 5.487 migliaia dell'esercizio precedente, ed imposte differite complessive per un ammontare pari ad Euro 127 migliaia, rispetto ad Euro 146 migliaia del precedente esercizio. Si segnala che il dato del 2018 comprende imposte straordinarie per Euro 339 migliaia, a fronte degli accordi per la conciliazione definitiva del contenzioso di natura fiscale che era in essere con l'Agenzia delle Entrate.

Utile netto / (Perdita) dell'esercizio e Utile netto / (Perdita) dell'esercizio rettificato

Per effetto di quanto sopra esposto, il risultato di esercizio mostra, nel 2019, un utile netto pari ad Euro 10.404 migliaia, rispetto ad un utile netto di Euro 12.376 migliaia nell'esercizio precedente.

L' utile netto d'esercizio rettificato, come riportato nella seguente tabella, nel 2019 si attesta ad Euro 10.915 migliaia, rispetto ad un utile netto rettificato di Euro 13.062 migliaia, consuntivato nell'esercizio 2018.

Utile netto Rettificato (valori in migliaia di Euro) 2019 2018
Utile netto d'esercizio 10.404 12.376
Costi per servizi (costi connessi ad attività di due diligence per potenziali target) 543 437
Ammortamento (Relazioni clientela incluse nelle attività immateriali e Avviamento) 44 44
Rilascio commissione a seguito di estinzione anticipata finanziamento a medio lungo termine 116
Effetto Fiscale (192) (134)
Imposte (conciliazione) - 339
Utile netto d'esercizio Rettificato 10.915 13.062

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Nella tabella che segue è esposto il prospetto consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato in ottica finanziaria del Gruppo per gli esercizi al 31 Dicembre 2019, 2018, 2017 e 2016.

(valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2019/2018
2019 % su
CIN* /
Totale
fonti
2018 % su
CIN* /
Totale
fonti
2017 2016 Valore %
Attività immateriali e
avviamento
75.992 56,5% 76.388 62,7% 74.472 74.563 (396) (0,5%)
Immobili, impianti e macchinari 2.422 1,8% 2.376 2,0% 2.300 2.096 46 1,9%
Diritto all'uso per leasing 11.989 8,9% - - - - 11.989 -
Altre attività e passività non
correnti nette
1.602 1,2% 1.690 1,4% 2.163 2.911 (88) (5,2%)
Totale attività/passività non
correnti
92.005 68,4% 80.454 66,0% 78.935 79.570 11.551 14,4%
Crediti commerciali 116.357 86,6% 115.270 94,6% 123.312 104.175 1.087 0,9%
Altri crediti 8.479 6,3% 7.994 6,6% 7.209 6.061 485 6,1%
Attività per imposte correnti 1.081 0,8% 34 0,0% 23 336 1.047 3080,3%
Debiti commerciali (7.942) (5,9%) (5.677) (4,7%) (6.946) (8.224) (2.265) 39,9%
Benefici ai dipendenti correnti (40.403) (30,1%) (39.950) (32,8%) (39.835) (33.376) (453) 1,1%
Altri debiti (33.171) (24,7%) (33.677) (27,6%) (32.696) (27.881) 506 (1,5%)
Passività per imposte correnti (24) (0,0%) (685) (0,6%) (2.662) (190) 661 (96,5%)
Fondi per rischi ed oneri
correnti
(1.962) (1,5%) (1.947) (1,6%) (2.948) (2.644) (15) 0,7%
Capitale circolante netto 42.415 31,6% 41.362 34,0% 45.458 38.257 1.053 2,5%
Totale impieghi - capitale
investito netto
134.420 100,0% 121.816 100,0% 124.393 117.827 12.604 10,3%
Patrimonio netto 103.159 76,7% 96.522 79,2% 88.308 75.978 6.637 6,9%
Indebitamento finanziario netto 30.103 22,4% 24.201 19,9% 35.021 40.771 5.902 24,4%
Benefici ai dipendenti 1.158 0,9% 1.093 0,9% 1.064 1.078 65 6,0%
Totale fonti 134.420 100,0% 121.816 100,0% 124.393 117.827 12.604 10,3%

* Capitale Investito Netto

IFRS 16 – Leasing – Impatti sull'indebitamento finanziario netto a seguito dell'adozione dei nuovi principi

Al 31 Dicembre 2019 l'indebitamento finanziario netto evidenzia un saldo negativo pari ad Euro 30.103 migliaia. Prima dell'adozione del principio contabile IFRS 16, l'indebitamento finanziario netto sarebbe stato pari ad Euro 18.090 migliaia, escludendo la riclassifica della passività relativa all'immobile di Aprilia, già in leasing finanziario. La differenza di Euro 12.013 migliaia è data dalla contabilizzazione delle passività dei leasing, prevista dall'IFRS 16.

Si segnala inoltre che il valore indicato nella voce Diritto all'uso per leasing della precedente tabella (Euro 11.989 migliaia) è comprensivo del valore della riclassifica del suddetto immobile.

Attività Immateriali e avviamento

Le attività immateriali e avviamento ammontano al 31 Dicembre 2019 a complessivi Euro 75.992 migliaia, rispetto ad Euro 76.388 migliaia al 31 Dicembre 2018, e sono composte principalmente da avviamento, relazioni con la clientela, software e altre immobilizzazioni immateriali in corso e acconti.

Il valore dell'avviamento è riconducibile per Euro 45.999 migliaia alle operazioni di acquisizione realizzate prima del 2011 e all'operazione di aggregazione con WM S.r.l realizzata nel 2007, per Euro 27.164 migliaia all'operazione di acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. effettuata nel 2011 e per Euro 383 migliaia all'operazione di acquisizione della controllata Corium S.r.l. effettuata nel 2013. Successivamente il valore dell'avviamento si è incrementato in relazione alle operazioni di acquisizione di Meritocracy S.r.l. e HC S.r.l., rispettivamente per importi pari ad Euro 288 migliaia e Euro 604 migliaia.

Al termine di ogni esercizio il Gruppo esegue una verifica circa la recuperabilità dell'avviamento. L'analisi di recuperabilità (impairment test) sul valore dell'avviamento viene effettuata sulla base del valore d'uso attraverso calcoli basati su proiezioni dei flussi derivanti dal business plan quinquennale, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. L'ultimo test è stato effettuato con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2019. Per ulteriori informazioni circa la metodologia utilizzata si rimanda al punto 5 delle note esplicative al bilancio consolidato e separato.

Crediti Commerciali

I crediti commerciali al 31 Dicembre 2019 ammontano ad Euro 116.357 migliaia, rispetto ad Euro 115.270 migliaia al 31 Dicembre 2018; al 31 dicembre 2019 si registrano Euro 3 migliaia di crediti commerciali verso parti correlate (assenti al 31 Dicembre 2018). La voce risulta iscritta nel bilancio consolidato al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 4.866 migliaia (Euro 5.271 migliaia al 31 Dicembre 2018).

Nel corso del 2019 sono state effettuate cessioni di crediti per un ammontare complessivo di Euro 1.591 migliaia.

I giorni medi di dilazione (DSO) accordati ai clienti appaiono leggermente aumentati rispetto all'esercizio precedente, da 70 giorni a 74 giorni. Calcolando il DSO solo sul quarto trimestre 2019, ovvero crediti/fatturato trimestrale * 90gg, si ottiene un DSO di 70 giorni, in linea rispetto a quello dello stesso periodo del 2018 (69 giorni) e pari a quello del trimestre precedente.

Non esistono crediti che beneficiano di copertura assicurativa.

Non esistono profili di rischio nel credito verso parti correlate.

Altri crediti

Al 31 Dicembre 2019 gli altri crediti ammontano complessivamente ad Euro 8.479 migliaia, rispetto ad Euro 7.994 migliaia al 31 Dicembre 2018, e si riferiscono principalmente al credito per rimborso IVA e credito IRES per deduzione IRAP per gli esercizi 2007-2011 per Euro 1.245 migliaia (Euro 1.293 migliaia al 31 Dicembre 2018), crediti verso tesoreria INPS per TFR per Euro 1.299 migliaia (Euro 2.475 migliaia al 31 Dicembre 2018), risconti attivi per Euro 862 migliaia (Euro 921 migliaia al 31 Dicembre 2018), altri crediti in contenzioso per Euro 1.095 migliaia relativi al credito verso un ex amministratore di Metis S.p.A. per spese ingiustificate (invariati rispetto al 31 Dicembre 2018), a crediti verso Forma.Temp per Euro 3.928 migliaia (Euro 1.003 migliaia al 31 Dicembre 2018).

La voce crediti verso tesoreria INPS per TFR si riferisce al valore del TFR del personale somministrato cessato che viene anticipato da Openjobmetis S.p.A. al lavoratore e chiesto a rimborso alla tesoreria INPS, cui è stato precedentemente versato.

La voce Risconti attivi si riferisce principalmente a costi non di competenza per sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari.

Debiti commerciali

Al 31 Dicembre 2019 i debiti commerciali ammontano complessivamente ad Euro 7.942 migliaia, rispetto ad Euro 5.677 migliaia al 31 Dicembre 2018. Non si registrano debiti commerciali verso parti correlate al 31 Dicembre 2019 (come al 31 Dicembre 2018). Alla data di bilancio non sussistono concentrazioni di debiti verso un numero limitato di fornitori.

Benefici dipendenti

Al 31 Dicembre 2019 i debiti per benefici ai dipendenti correnti ammontano complessivamente ad Euro 40.403 migliaia in leggero aumento rispetto ad Euro 39.950 migliaia al 31 Dicembre 2018. La voce si riferisce principalmente ai debiti per stipendi e competenze da liquidare al personale somministrato e al personale di struttura, oltre al debito per TFR verso il personale somministrato.

Data la natura dell'attività svolta dal Gruppo e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento di Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto non vi è stata la necessità di effettuare alcuna valutazione attuariale e la passività corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti somministrati al termine del contratto.

Passività per imposte correnti

Il debito per imposte correnti al 31 Dicembre 2019 è pari ad Euro 24 migliaia e si riferisce al debito verso erario per IRAP.

Il debito per imposte correnti al 31 Dicembre 2018 era pari ad Euro 685 migliaia e si riferisce al debito verso erario per IRAP per Euro 121 migliaia, al debito verso erario per consolidato fiscale IRES per Euro 528 migliaia e ad Euro 36 migliaia di saldo IRES della controllata HC S.r.l.

Altri debiti

Al 31 Dicembre 2019 gli altri debiti ammontano complessivamente ad Euro 33.171 migliaia, rispetto ad Euro 33.677 migliaia al 31 Dicembre 2018. La voce si riferisce principalmente a debiti verso istituti previdenziali per Euro 18.946 migliaia al 31 Dicembre 2019 (Euro 19.415 migliaia al 31 Dicembre 2018), debiti tributari prevalentemente per ritenute ai dipendenti per Euro 11.324 migliaia (Euro 12.628 migliaia al 31 Dicembre 2018), debiti verso Forma.Temp per Euro 2.225 migliaia (Euro 629 migliaia al 31 Dicembre 2018) e altri debiti tra cui principalmente risconti passivi e cessione del quinto dello stipendio per complessivi Euro 676 migliaia (Euro 1.005 migliaia al 31 Dicembre 2018).

Patrimonio Netto

Il patrimonio netto al 31 Dicembre 2019 ammonta ad Euro 103.159 migliaia, rispetto ad Euro 96.522 migliaia al 31 Dicembre 2018.

La variazione del patrimonio netto registrata tra il 31 Dicembre 2018 e il 31 Dicembre 2019 è principalmente imputabile all'utile dell'esercizio 2019, alla distribuzione del dividendo relativo ai risultati del 2018 e alla riserva negativa creatasi a seguito dell'acquisto di azioni proprie.

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto evidenzia un saldo negativo pari ad Euro 30.103 migliaia al 31 Dicembre 2019, rispetto ad un saldo negativo di Euro 24.201 migliaia al 31 Dicembre 2018.

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 Dicembre 2019, 2018, 2017 e 2016 calcolato secondo quanto previsto dalla Raccomandazione ESMA/2013/319 e dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006.

(valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2019 / 2018
2019 2018 2017 2016 Valore %
A Cassa 34 29 24 22 5 17,2%
B Altre disponibilità liquide 6.497 6.449 4.638 8.788 48 0,7%
C Titoli detenuti per la negoziazione - - - - - -
D Liquidità (A+B+C) 6.531 6.478 4.662 8.810 53 0,8%
E Crediti finanziari correnti - - - - - -
F Debiti bancari correnti (11.140) (16.934) (17.455) (17.887) 5.794 (34,2%)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (3.000) (9.600) (8.607) (14.669) 6.600 (68,8%)
H Altri debiti finanziari correnti (8.563) (12) (12) (62) (8.551) 71258,3%
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (22.703) (26.546) (26.074) (32.618) 3.843 (14,5%)
J Indebitamento finanziario corrente netto(D+E+I) (16.172) (20.068) (21.412) (23.808) 3.896 (19,4%)
K Debiti bancari non correnti (10.417) (4.096) (13.559) (16.902) (6.321) 154,3%
L Obbligazioni emesse - - - - - -
M Altri debiti non correnti (3.514) (37) (50) (61) (3.477) 9397,3%
(valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2019 / 2018
2019 2018 2017 2016 Valore %
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) (13.931) (4.133) (13.609) (16.963) (9.798) 237,1%
O Indebitamento finanziario netto (J+N) (30.103) (24.201) (35.021) (40.771) (5.902) 24,4%

Si precisa che, relativamente al 2019, a seguito dell'adozione del principio contabile IFRS 16, le linee H ed M della precedente tabella includono rispettivamente le passività per leasing correnti (per Euro 3.514 migliaia) e le passività per leasing non correnti (per Euro 8.537 migliaia). Come descritto in precedenza, l'indebitamento finanziario netto ante adozione IFRS 16 avrebbe mostrato un saldo negativo di Euro 18.090 migliaia, con una riduzione di Euro 6.111 migliaia rispetto al 31 Dicembre 2018.

Andamento della gestione e Risultati della Capogruppo Openjobmetis S.p.A.

Analisi dell'Andamento della Gestione di Openjobmetis S.p.A. per l'anno 2019

I ricavi di vendita per l'intero anno 2019 si attestano ad Euro 556,7 milioni rispetto agli Euro 587,4 milioni dell'anno precedente. La flessione rispetto al 2018 è dovuta principalmente ad un rallentamento dei ricavi legati all'attività di somministrazione di lavoro (-5,2% rispetto al 2018), più intenso nella prima parte dell'anno e più attenuato nella seconda parte del 2019: è importante segnalare che i ricavi del quarto trimestre dell'anno appena trascorso sono stati di fatto in linea con l'omologo del 2018. Il risultato operativo (o EBIT, risultato prima dei proventi e oneri finanziari e delle imposte) passa da Euro 15,1 milioni del precedente esercizio ad Euro 11,3 milioni.

Nella tabella che segue sono esposti i dati economici della Capogruppo per gli esercizi 2019 e 2018.

(Valori in Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2019/2018
2019 % sui
Ricavi
2018 % sui
Ricavi
valore %
Ricavi 556.711.439 100,0% 587.350.566 100,0% (30.639.127) (5,2%)
Costi del lavoro somministrato (491.886.630) (88,4%) (519.697.023) (88,5%) 27.810.393 (5,4%)
Primo margine di
contribuzione
64.824.809 11,6% 67.653.543 11,5% (2.828.734) (4,2%)
Altri proventi 12.969.396 2,3% 13.307.874 2,3% (338.478) (2,5%)
Costo del lavoro di struttura (28.992.339) (5,2%) (30.670.493) (5,2%) 1.678.154 (5,5%)
Costi delle materie prime e
sussidiarie
(218.671) (0,0%) (215.606) (0,0%) (3.065) 1,4%
Costi per servizi (28.390.020) (5,1%) (31.156.047) (5,3%) 2.766.027 (8,9%)
Oneri diversi di gestione (643.132) (0,1%) (748.599) (0,1%) 105.467 (14,1%)
EBITDA 19.550.043 3,5% 18.170.673 3,1% 1.379.370 7,6%
Perdita per riduzione di valore
di crediti comm.li e altri crediti
(3.044.000) (0,5%) (2.230.000) (0,4%) (814.000) 36,5%
Ammortamenti e svalutazioni (5.128.952) (0,9%) (825.486) (0,1%) (4.303.466) 521,3%
EBITA 11.377.091 2,0% 15.115.186 2,6% (3.738.095) (24,7%)
Ammortamenti Intangible Assets (44.440) (0,0%) (44.440) (0,0%) 0 0,0%
EBIT 11.332.651 2,0% 15.070.746 2,6% (3.738.095) (24,8%)
Proventi finanziari 3.342.311 0,6% 3.147.275 0,5% 195.036 6,2%
Oneri Finanziari (722.126) (0,1%) (619.532) (0,1%) (102.594) 16,6%
(Valori in Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2019/2018
2019 % sui
Ricavi
2018 % sui
Ricavi
valore %
Utile (perdite) ante imposte 13.952.836 2,5% 17.598.489 3,0% (3.645.653) (20,7%)
Imposte sul reddito (3.567.050) (0,6%) (4.816.285) (0,8%) 1.249.235 (25,9%)
Utile netto (perdita)
d'esercizio
10.385.786 1,9% 12.782.204 2,2% (2.396.418) (18,7%)

*Per ulteriori dettagli si rimanda alla tabella seguente

Nella tabella che segue si veda il dettaglio dei costi oggetto di rettifica nell'ambito della determinazione degli indicatori Alternativi di Performance (AP).:

2019 2018
Descrizione Euro % sulla
voce di
CE*
Euro % sulla
voce di
CE*
Costi per servizi Oneri riferibili principalmente a costi per consulenze e
due diligence per potenziali target
543.448 1,9% 437.133 1,4%
Oneri finanziari Rilascio commissione a seguito di estinzione anticipata
finanziamento a medio lungo
116.470 16.1% - -
Totale 659.918 - 437.133 -
Ammortamenti Ammortamento delle relazioni con la clientela incluse
nel valore delle Attività Immateriali e Avviamento
44.440 1,0% 44.440 4,6%
Totale costi 704.358 - 481.573 -
Effetto Fiscale (191.974) - (134.359) -
Imposte sul reddito Conciliazione 2018 - - 338.636 7,0%
Totale Impatto a Conto
Economico
512.384 - 685.850 -

*Conto Economico

IFRS 16 - Leasing - Principali impatti a conto economico a seguito dell'adozione dei nuovi principi

Gli impatti a conto economico a seguito dell'adozione del principio IFRS 16 Leasing riguardano principalmente:

  • Costi per Servizi: nel 2019 sono stati consuntivati costi per servizi per Euro 28.390.020. Prima dell'adozione del principio IFRS 16 si sarebbero registrati costi per servizi per un totale di Euro 32.160.672. La differenza di Euro 3.770.652 è data dalla mancata contabilizzazione dei costi per leasing operativi a quote costanti lungo la durata del leasing.
  • Ammortamenti: nel 2019 sono stati consuntivati ammortamenti per Euro 4.423.392. Prima dell'adozione del principio IFRS 16 si sarebbero registrati ammortamenti per Euro 741.559. La differenza di Euro 3.681.833 è data dalla contabilizzazione dell'ammortamento del diritto di utilizzo dei beni sottostanti ai leasing operativi.
  • Oneri Finanziari: nel 2019 sono stati consuntivati oneri finanziari per Euro 722.126. Prima dell'adozione del principio IFRS 16, si sarebbero registrati oneri finanziari per Euro 502.201. La differenza di Euro 219.925 è data dalla contabilizzazione di oneri finanziari relativi alle passività dei leasing.

L'applicazione del principio IFRS 16, come precedentemente illustrato, ha comportato la rilevazione in bilancio di minori costi per servizi, maggiori ammortamenti e maggiori oneri finanziari, con un impatto netto negativo complessivo di Euro 131.106 sul risultato dell'esercizio 2019, dovuto alla maggiore incidenza degli oneri finanziari nella parte iniziale dei rispettivi contratti.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I ricavi della capogruppo risultano pari ad Euro 556.711.439, rispetto ad Euro 587.350.566 nel 2018. Come precedentemente commentato, la flessione è dovuta ad un rallentamento dei ricavi da somministrazione di lavoro, manifestatosi soprattutto ad inizio anno. A partire dalla seconda metà del 2019 questa fase si è attenuata, tanto che nel quarto trimestre del 2019 si sono consuntivati ricavi di fatto in linea con il medesimo trimestre dell'anno precedente.

Costi del lavoro somministrato

Il costo del lavoro relativo al personale somministrato evidenzia una diminuzione di Euro 27.810.393, da Euro 519.697.023 nel 2018 ad Euro 491.886.630 nel 2019, con un'incidenza sui ricavi pari all'88,4% (88,5% nel 2018).

Primo margine di contribuzione

Il Primo margine di contribuzione della Capogruppo è stato, nell'esercizio 2019, pari ad Euro 64.824.809, rispetto ad Euro 67.653.543 nel 2018. L'incidenza sui ricavi è in crescita nel 2019 rispetto al 2018, e pari all'11,6%. L'aumento del primo margine da somministrazione di lavoro dimostra lo sforzo profuso dal Gruppo per difendere la redditività anche in un complesso contesto di mercato.

Altri proventi

La voce altri proventi per l'esercizio 2019 si attesta ad Euro 12.969.396, rispetto ad Euro 13.307.874 nel 2018.

La voce accoglie principalmente il riconoscimento di contributi da parte del Forma.Temp (Euro 11.919 migliaia nel 2019, rispetto ad Euro 11.656 migliaia nel 2018) a fronte dei costi sostenuti da Openjobmetis S.p.A. per la realizzazione di corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati tramite operatori qualificati, e altri proventi diversi (Euro 1.050 migliaia, rispetto ad Euro 1.652 migliaia nel 2018).

I contributi sono riconosciuti dal Forma.Temp sulla base della specifica rendicontazione dei costi di pari importo rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività di formazione, effettuata a livello di singola iniziativa.

Costo del lavoro di struttura

Il costo del lavoro per il personale di struttura si attesta nel 2019 ad Euro 28.992.339 rispetto ad Euro 30.670.493 nel 2018, evidenziando una diminuzione di Euro 1.678.154.

L'incidenza sui ricavi si attesta al 5,2%, invariata rispetto al 2018.

Costi per servizi

Nell'esercizio 2019 i costi per servizi si sono attestati ad Euro 28.390.020, con un decremento di Euro 2.766.027 rispetto al 2018 (Euro 31.156.047).

I costi per servizi includono prevalentemente i costi sostenuti per l'organizzazione di corsi di formazione per il personale somministrato, pari ad Euro 11.919 migliaia per il 2019, rispetto ad Euro 11.666 migliaia nel corso dell'esercizio 2018. Il Gruppo riceve dal Forma.Temp contributi a copertura dei costi sostenuti per le attività di formazione realizzate, a fronte della precisa e puntuale rendicontazione di tali costi. I residui costi dei servizi, si riferiscono prevalentemente a costi per consulenze fiscali, legali, informatiche e aziendali e a costi per segnalatori e studi di consulenza professionale. Si precisa che nel dato del 2019, a seguito dell'adozione del principio contabile IFRS 16, non sono compresi costi per leasing per Euro 3.770.652, come precedentemente commentato (solo taluni leasing non sono soggetti all'adozione dell'IFRS 16, in ragione della loro natura, importo e durata come precisato nelle note del bilancio separato).

I costi per servizi al netto del valore dei contributi ricevuti dall'ente Forma.Temp per l'organizzazione di corsi di formazione per il personale somministrato e al netto dell'effetto IFRS 16 nel 2019, pari ad Euro 3.771 migliaia, sono pari ad Euro 20.242 migliaia nel 2019, rispetto ad Euro 19.490 migliaia nel 2018. L'incidenza sui ricavi è in leggero aumento rispetto al precedente esercizio (da 3,3% nel 2018 a 3,6% nel 2019)

Il dato del 2019 comprende oneri principalmente riferibili a costi per consulenze e due diligence per potenziali target pari ad Euro 543 migliaia, (Euro 437 migliaia nel 2018) oggetto di rettifica al fine del calcolo dell'EBITDA rettificato, come descritto nel seguente punto.

Si rileva che nell'esercizio 2019 Openjobmetis S.p.A. si conferma main sponsor della Pallacanestro Varese, società sportiva di livello nazionale e militante nel massimo campionato di Basket italiano.

EBITDA, EBITA e rispettivi rettificati

Nel 2019 l'EBITDA, si è attestato ad Euro 19.550.043, rispetto ad Euro 18.170.673 realizzati nel corso del 2018. L'EBITDA rettificato è risultato pari ad Euro 20.093.491 nel 2019, rispetto ad Euro 18.607.806 consuntivati nel 2018, in relazione a quanto commentato con riferimento ai costi per servizi.

Per l'omogeneità del confronto rispetto al 2018, si precisa che l'EBITDA del 2019 ante adozione del principio contabile IFRS 16, si sarebbe attestato ad Euro 15.779.391 e l'EBITDA rettificato ad Euro 16.322.839.

L'EBITA del 2019 si attesta ad Euro 11.377.091 rispetto ad Euro 15.115.186 nel 2018 e L'EBITA rettificato risulta pari ad Euro 11.920.539 rispetto ad Euro 15.552.319 nel 2018.

Ammortamenti e svalutazioni

Nel 2019 gli ammortamenti e svalutazioni sono pari ad Euro 5.173.392, rispetto ad Euro 869.926 del 2018, presentando un incremento pari ad Euro 4.303.466. La quota di ammortamento del valore delle relazioni con la clientela capitalizzate tra le Attività immateriali e avviamento, incluse nel valore di ammortamento delle attività immateriali è stata pari ad Euro 44.440 nel 2019 (come consuntivato nell'esercizio precedente). La quota di svalutazione della partecipata Meritocracy S.r.l. è stata pari a Euro 750.000.

Si precisa che il dato del 2019, con l'adozione del principio contabile IFRS 16, include la contabilizzazione dell'ammortamento del diritto di utilizzo dei beni sottostanti ai leasing per Euro 3.681.833, come precedentemente commentato.

Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti

Il totale delle svalutazioni nel 2019 è pari ad Euro 3.044.000 rispetto ad Euro 2.230.000 nel 2018. L'importo del 2019 è interamente riferibile alla svalutazione crediti.

EBIT

Il risultato operativo di Openjobmetis S.p.A., per effetto di quanto sopra riportato, è stato nel 2019 pari ad Euro 11.332.651, rispetto ad Euro 15.070.746 nel 2018.

Proventi finanziari e oneri finanziari

I proventi e oneri finanziari netti evidenziano un saldo netto positivo di Euro 2.620.185 migliaia nel 2019 rispetto ad Euro 2.527.743 nel 2018. Si precisa che il dato del 2019, a seguito dell'adozione del principio contabile IFRS 16, include la contabilizzazione di oneri finanziari relativi alle passività di leasing per Euro 219.925, come precedentemente commentato. Inoltre nel 2019 i dividendi da controllate aumentano di Euro 254 migliaia, passando da Euro 3.046 migliaia nel 2018 a Euro 3.300 migliaia nel 2019.

Imposte sul reddito

Le imposte per l'esercizio 2019 ammontano complessivamente ad Euro 3.567.050, rispetto ad Euro 4.816.285 nel 2018. La voce si compone principalmente di imposte correnti per Euro 3.245 migliaia, rispetto ad Euro 4.312 migliaia nell' esercizio precedente, ed imposte differite complessive per un ammontare pari ad Euro 328 migliaia rispetto ad Euro 165 migliaia dell'esercizio precedente. Si segnala che il dato del 2018 comprende imposte straordinarie per Euro 339 migliaia, a saldo degli accordi per la conciliazione definitiva del contenzioso di natura fiscale che era in essere con l'Agenzia delle Entrate.

Utile netto / (Perdita) dell'esercizio e Utile netto / (Perdita) dell'esercizio rettificato

Per effetto di quanto sopra esposto, il risultato del periodo mostra, nel 2019, un utile netto pari ad Euro 10.385.786, rispetto ad un utile netto di Euro 12.782.204 nell'esercizio precedente.

L' utile netto d'esercizio rettificato, come indicato nella seguente tabella, nel 2019 si attesta ad Euro 10.898.170, rispetto ad un utile rettificato di Euro 13.468.054 nell'esercizio 2018.

Utile netto Rettificato (valori in Euro) 2019 2018
Utile netto d'esercizio 10.385.786 12.782.204
Oneri riferibili principalmente a costi per consulenze e due diligence per
potenziali target
543.448 437.133
Ammortamento (Relazioni clientela incluse nelle attività immateriali e
avviamento)
44.440 44.440
Rilascio commissione a seguito di estinzione anticipata finanziamento a medio
lungo termine
116.470
Effetto Fiscale (191.974) (134.359)
Imposte esercizi precedenti relative al contenzioso di natura fiscale
(accantonamento per rischio relativo al medesimo contenzioso per il 2017)
- 338.636
Utile netto d'esercizio Rettificato 10.898.170 13.468.054

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Nella tabella che segue è esposto il prospetto separato della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato in ottica finanziaria della Capogruppo per gli esercizi al 31 Dicembre 2019 e al 31 Dicembre 2018.

(valori in Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2019/2018
2019 % su CIN* /
Totale fonti
2018 % su CIN* /
Totale fonti
Valore %
Attività immateriali e
avviamento
72.287.142 54,0% 72.541.778 59,6% (254.636) (0,4%)
Immobili, impianti e macchinari 2.346.263 1,8% 2.303.148 1,9% 43.115 1,9%
Diritto all'uso per leasing 11.686.617 8,7% - - 11.686.617 -
Altre attività e passività non
correnti nette
5.887.146 4,4% 5.299.508 4,4% 587.638 11,1%
Totale attività/passività non
correnti
92.207.167 68,9% 80.144.434 65,9% 12.062.733 15,1%
Crediti commerciali 113.859.847 85,1% 114.011.806 93,7% (151.959) (0,1%)
Altri crediti 8.483.355 6,3% 8.021.821 6,6% 461.534 5,8%
Attività per imposte correnti 1.043.383 0,8% - 0,0% 1.043.383 -
Debiti commerciali (7.563.097) (5,7%) (5.451.183) (4,5%) (2.111.914) 38,7%
Benefici ai dipendenti correnti (40.070.418) (29,9%) (39.634.016) (32,6%) (436.402) 1,1%
Altri debiti (32.391.664) (24,2%) (33.024.697) (27,1%) 633.034 (1,9%)
Passività per imposte correnti - - (638.538) (0,5%) 638.538 (100,0%)
Fondi per rischi ed oneri
correnti
(1.744.405) (1,3%) (1.729.144) (1,4%) (15.261) 0,9%
Capitale circolante netto 41.617.001 31,1% 41.556.049 34,1% 60.952 0,1%
Totale impieghi - capitale
investito netto
133.824.169 100,0% 121.700.483 100,0% 12.123.686 10,0%
Patrimonio netto 99.576.033 74,4% 92.902.370 76,3% 6.673.663 7,2%
Indebitamento finanziario netto 33.592.014 25,1% 28.175.768 23,2% 5.416.246 19,2%
Benefici ai dipendenti 656.122 0,5% 622.345 0,5% 33.777 5,4%
Totale fonti 133.824.169 100,0% 121.700.483 100,0% 12.123.686 10,0%

* Capitale Investito Netto

IFRS 16 – Leasing – Impatti sull'indebitamento finanziario netto a seguito dell'adozione dei nuovi principi

Al 31 Dicembre 2019 l'indebitamento finanziario netto della Capogruppo evidenzia un saldo negativo pari ad Euro 33.592.014. Prima dell'adozione del principio contabile IFRS 16, l'indebitamento finanziario netto sarebbe stato pari ad Euro 21.882.738, escludendo la riclassifica della passività relativa all'immobile di Aprilia, già in leasing finanziario. La differenza di Euro 11.709.276 è data dalla contabilizzazione delle passività dei leasing, prevista dall'IFRS 16.

Si segnala inoltre che il valore indicato nella voce Diritto all'uso per leasing della precedente tabella (Euro 11.686.617) è comprensivo del valore della riclassifica del suddetto immobile.

Attività Immateriali e avviamento

Le attività immateriali e avviamento ammontano al 31 Dicembre 2019 a complessivi Euro 72.287.142, rispetto ad Euro 72.541.778 al 31 Dicembre 2018 e sono composte principalmente da avviamento, relazioni con la clientela e software.

Il valore dell'avviamento è riconducibile per Euro 44.572 migliaia alle operazioni di acquisizione realizzate prima del 2011 e all'operazione di aggregazione con WM S.r.l realizzata nel 2007, per Euro 27.164 migliaia all'operazione di acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. effettuata nel 2011.

Crediti Commerciali

Al 31 Dicembre 2019 i crediti commerciali ammontano ad Euro 113.859.847, rispetto ad Euro 114.011.806 al 31 Dicembre 2018, ed includono crediti commerciali verso parti correlate per Euro 66 migliaia (Euro 34 migliaia al 31 Dicembre 2018). La voce risulta iscritta nel bilancio separato al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 4.812 migliaia (Euro 5.196 migliaia al 31 Dicembre 2018).

Nel corso del 2019 sono state effettuate cessioni di crediti per un ammontare complessivo di Euro 1.591 migliaia.

I giorni medi di dilazione (DSO) accordati ai clienti appaiono leggermente aumentati rispetto all'esercizio precedente, da 70 giorni a 74 giorni. Calcolando il DSO solo sul quarto trimestre 2019, ovvero crediti/fatturato trimestrale * 90gg, si ottiene un DSO di 70 giorni, in linea rispetto a quello dello stesso periodo del 2018 (69 giorni).

Non esistono crediti che beneficiano di copertura assicurativa.

Non esistono profili di rischio nel credito verso parti correlate.

Altri crediti

Al 31 Dicembre 2019 gli altri crediti ammontano complessivamente ad Euro 8.483.355, rispetto ad Euro 8.021.821 al 31 Dicembre 2018, e si riferiscono principalmente al credito per rimborso IVA e credito IRES per deduzione IRAP per gli esercizi 2007-2011 per Euro 1.245 migliaia (Euro 1.263 migliaia al 31 Dicembre 2018), crediti verso tesoreria INPS per TFR per Euro 1.273 migliaia (Euro 2.475 migliaia al 31 Dicembre 2018), risconti attivi diversi per Euro 795 migliaia (Euro 859 migliaia al 31 Dicembre 2018), altri crediti in contenzioso per Euro 1.095 migliaia relativi al credito verso un ex amministratore di Metis S.p.A. per spese ingiustificate (invariati rispetto al 31 Dicembre 2018), a crediti verso Forma.Temp per Euro 3.928 migliaia (Euro 1.003 migliaia al 31 Dicembre 2018).

La voce crediti verso tesoreria INPS per TFR si riferisce al valore del TFR del personale somministrato cessato che viene anticipato da Openjobmetis S.p.A. al lavoratore e chiesto a rimborso alla tesoreria INPS, cui è stato precedentemente versato.

La voce Risconti attivi diversi si riferisce principalmente a costi non di competenza per sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari non afferenti a contratti di leasing.

Debiti commerciali

Al 31 Dicembre 2019 i debiti commerciali ammontano complessivamente ad Euro 7.563.097, rispetto ad Euro 5.451.183 al 31 Dicembre 2018. Non si segnalano debiti commerciali verso parti correlate di (Euro 7 migliaia al 31 Dicembre 2018).

Benefici dipendenti

Al 31 Dicembre 2019 i debiti per benefici ai dipendenti correnti ammontano complessivamente ad Euro 40.070.418, in linea rispetto al 31 Dicembre 2018 (Euro 39.634.016). La voce si riferisce principalmente ai debiti per stipendi e competenze da liquidare al personale somministrato e al personale di struttura, oltre al debito per TFR verso il personale somministrato.

Data la natura dell'attività svolta dalla Società e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento di Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto non vi è stata la necessità di effettuare alcuna valutazione attuariale e la passività corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti somministrati al termine del contratto.

Altri debiti

Al 31 Dicembre 2019 gli altri debiti ammontano complessivamente ad Euro 32.391.664, rispetto ad Euro 33.024.697 al 31 Dicembre 2018. La voce si riferisce principalmente a debiti verso istituti previdenziali per Euro 18.766 migliaia al 31 Dicembre 2019 (Euro 19.226 migliaia al 31 Dicembre 2018), debiti tributari prevalentemente per ritenute ai dipendenti per Euro 11.004 migliaia (Euro 12.489 migliaia al 31 Dicembre 2018), debiti verso Forma.Temp per Euro 2.225 migliaia (Euro 629 migliaia di debiti verso controllate per consolidato fiscale e altri debiti per Euro 397 migliaia (Euro 681 migliaia al 31 Dicembre 2018).

Patrimonio Netto

Il patrimonio netto al 31 Dicembre 2019 ammonta ad Euro 99.576.033, rispetto ad Euro 92.902.370 al 31 Dicembre 2018.

La variazione del patrimonio netto registrata tra il 31 Dicembre 2018 e il 31 Dicembre 2019 è principalmente imputabile all'utile dell'esercizio 2019, alla distribuzione del dividendo relativo ai risultati del 2018 e alla riserva negativa creatasi a seguito dell'acquisto di azioni proprie.

Indebitamento Finanziario Netto

L'indebitamento finanziario netto evidenzia un saldo negativo pari ad Euro 33.592.014 al 31 Dicembre 2019, rispetto ad un saldo negativo di Euro 28.175.768 al 31 Dicembre 2018.

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto della Capogruppo al 31 Dicembre 2019 e 2018, calcolato secondo quanto previsto dalla Raccomandazione ESMA/2013/319 e dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006.

(valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2019/2018
2019 2018 Valore %
A Cassa 22 24 (2) (8,3%)
B Altre disponibilità liquide 2.624 2.394 230 9,6%
C Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
D Liquidità (A+B+C) 2.646 2.418 228 9,4%
E Crediti finanziari correnti - - - -
F Debiti bancari correnti (11.048 ) (16.848 ) 5.800 (34,4%)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (3.000 ) (9.600 ) 6.600 (68,8%)
H Altri debiti finanziari correnti (3.427 ) (12 ) (3.415) 28458,3%
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (17.475) (26.460) 8.985 (34,0%)
J Indebitamento finanziario corrente netto(D+E+I) (14.829) (24.042) 9.213 (38,3%)
K Debiti bancari non correnti (10.417 ) (4.096 ) (6.321) 154,3%
L Obbligazioni emesse - - - -
M Altri debiti non correnti (8.346 ) (37 ) (8.309) 22456,8%
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) (18.763) (4.133) (14.630) 354,0%
O Indebitamento finanziario netto (J+N) (33.592) (28.175) (5.417) 19,2%

Si precisa che, relativamente al 2019, a seguito dell'adozione del principio contabile IFRS 16, le linee H ed M della precedente tabella includono rispettivamente le passività per leasing correnti (per Euro 3.401 migliaia) e le passività per leasing non correnti (per Euro 8.346 migliaia). Come descritto in precedenza, l'indebitamento finanziario netto ante adozione IFRS 16 avrebbe mostrato un saldo negativo di Euro 21.883 migliaia, con una riduzione di Euro 6.292 migliaia rispetto al 31 Dicembre 2018.

Rischi connessi alla gestione

Rischi connessi all'andamento economico generale

L'andamento generale del mercato del lavoro somministrato è influenzato da una serie di fattori al di fuori dal controllo del Gruppo, tra cui le condizioni economiche generali e il livello occupazionale. La domanda di lavoratori somministrati è correlata con il trend del PIL.

Condizioni economiche negative in Italia potrebbero influenzare negativamente la domanda di lavoratori somministrati e comportare il proliferare di figure irregolari nel mercato del lavoro, con conseguenti effetti negativi sull'attività del Gruppo e sui risultati attesi.

Rischi relativi alla concorrenza nel mercato

Il settore del lavoro somministrato è altamente competitivo e vede quali operatori anche grandi multinazionali in grado di adattarsi tempestivamente ai cambiamenti del mercato e di offrire servizi a condizioni economiche competitive, grazie alla solidità finanziaria di cui dispongono, agli strumenti di marketing a cui possono ricorrere e alle economie di scala che riescono a realizzare.

Pertanto, non si può escludere che la struttura attuale di Openjobmetis S.p.A. si riveli non adeguata al contesto competitivo e che al fine di mantenere la propria competitività debba fronteggiare eventuali iniziative attuate da altri players del mercato, con la conseguenza che la stessa potrebbe dover sostenere costi non preventivati, con possibili ripercussioni sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo nazionale

A partire dalla sua introduzione nel 2003, il contratto di somministrazione è stato oggetto di successivi interventi legislativi che ne hanno via via ampliato l'ambito di applicazione.

Nel quadro di questa continua evoluzione normativa, non è possibile escludere futuri interventi legislativi che potrebbero restringere le fattispecie nelle quali sia ammesso l'utilizzo del contratto di somministrazione, a tempo indeterminato o determinato, ovvero la possibile futura introduzione di tipologie contrattuali alternative al lavoro subordinato.

Eventuali interventi legislativi e/o a livello di contrattazione collettiva in merito ai servizi di formazione potrebbero inoltre influire negativamente sulla possibilità per il Gruppo di gestire corsi per la formazione professionale dei lavoratori somministrati e, in definitiva, sulla capacità di fornire alle aziende utilizzatrici lavoratori somministrati con una formazione adeguata e competitiva alle medesime condizioni attuali, nonché sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi alla reputazione e al mantenimento delle autorizzazioni Ministeriali

Il Gruppo potrebbe in futuro subire ripercussioni negative da eventuali pregiudizi alla reputazione.

Openjobmetis S.p.A. e le società del Gruppo HC S.r.l. (già Corium S.r.l.), Seltis S.r.l., Family Care S.r.l. e Jobdisabili S.r.l., acquisita in data 31 Gennaio 2020 e controllata al 100% da Openjobmetis S.p.A., conducono il proprio business sulla base di autorizzazioni rilasciate dal Mistero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la cui titolarità è indispensabile al fine dello svolgimento delle attività.

In particolare: Openjobmetis S.p.A. svolge attività di somministrazione di lavoro in virtù di un'autorizzazione ministeriale ex articolo 4, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 276/2003; Seltis S.r.l. è titolare di un'autorizzazione ministeriale ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 276/2003, per lo svolgimento di attività di ricerca e selezione del personale; HC S.r.l. (già Corium S.r.l.) è titolare di un'autorizzazione ministeriale ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 276/2003, per il supporto alla ricollocazione professionale. Family Care S.r.l. svolge attività di somministrazione di lavoro in virtù di un'autorizzazione ministeriale provvisoria ex articolo 4, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 276/2003. Infine Jobdisabili S.r.l., acquisita nel 2020, è titolare di un'autorizzazione ministeriale ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 276/2003, per lo svolgimento di attività di ricerca e selezione del personale.

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2019 e dei precedenti e fino alla data odierna, le autorizzazioni ministeriali concesse alle società del Gruppo non sono state oggetto di revoca né di sospensione. Inoltre, nel medesimo periodo, le società del Gruppo non hanno ricevuto rilievi dalle competenti autorità, né sono state parti in procedimenti, relativamente alle autorizzazioni ministeriali.

Sebbene alla data odierna non sussistano ragioni per ritenere che le suddette autorizzazioni di Openjobmetis S.p.A., di Seltis S.r.l., di Corium S.r.l., di Family Care S.r.l. e di Jobdisabili S.r.l. possano essere sospese o revocate, non si può escludere che questo avvenga in futuro, anche a seguito di eventuali evoluzioni delle disposizioni normative applicabili con la possibile conseguenza che la prosecuzione del business della Società e del Gruppo ne sarebbe pregiudicata.

Rischi connessi all'esposizione debitoria e alla capacità di finanziare i fabbisogni finanziari

Il Gruppo ricorre al finanziamento bancario per finanziare il proprio capitale circolante al fine di far fronte alle proprie esigenze di cassa e alle obbligazioni di pagamento delle retribuzioni dei propri dipendenti e dei lavoratori somministrati.

Ne deriva che un'eventuale revoca, da parte delle banche, delle linee di credito o degli affidamenti in essere potrebbe incidere negativamente sulla posizione finanziaria della Società con il rischio che la stessa per far fronte alle proprie obbligazioni di pagamento non trovi altre forme di finanziamento ovvero le trovi a condizioni meno vantaggiose.

Alla data del 31 Dicembre 2019, il Gruppo ha un'esposizione debitoria verso banche e altri finanziatori pari a circa Euro 36.634 migliaia, al lordo delle disponibilità liquide. Con riferimento all'esercizio precedente, l'esposizione debitoria (comprese banche e altri finanziatori) del Gruppo al 31 Dicembre 2018 era pari ad Euro 30.679 migliaia. Si precisa che nel dato al 31 Dicembre 2019 sono contabilizzate passività per leasing per Euro 12.051 migliaia.

Con particolare riferimento al Contratto di finanziamento in essere al 31 Dicembre 2019, si segnala che esso prevede: (a) l'obbligo della Società di rispettare uno specifico parametro finanziario, da calcolarsi con cadenza annuale sulle voci di bilancio consolidato del Gruppo, (b) alcuni eventi di inadempimento che comportano la facoltà per i soggetti finanziatori di risolvere il Contratto di Finanziamento, ovvero di recedere dallo stesso e dichiarare la Società decaduta dal beneficio del termine, a seconda dei casi.

Rischi connessi a procedimenti giudiziari e/o arbitrali e alla possibile inadeguatezza del fondo rischi

Alla data del 31 Dicembre 2019 le società del Gruppo sono parte di contenziosi e cause legali in essere.

In considerazione del settore di attività in cui operano, sono esposte al rischio di essere coinvolte in procedimenti giudiziali e/o arbitrali di natura giuslavoristica, sia con riferimento ai lavoratori somministrati e alla struttura organizzativa del Gruppo che in relazione a contratti stipulati con collaboratori esterni, inclusi consulenti commerciali, segnalatori e studi di consulenza professionale, con potenziali effetti negativi sulla situazione finanziaria de Gruppo.

Rischio di tasso di interesse

L'indebitamento finanziario del Gruppo presenta tassi di interesse variabile, pertanto il Gruppo potrebbe essere esposto ai rischi connessi alle fluttuazioni di tali tassi. Al fine di fare fronte a detti rischi, il Gruppo ha adottato strumenti di copertura parziale dal rischio di variazioni dei tassi di interesse. Più precisamente, sono stati stipulati contratti derivati, qualificabili come "hedging instruments", volti a trasformare i tassi variabili applicati in tassi fissi medi sulla quota di finanziamento oggetto di copertura, pari al 50% del valore nominale della linea amortizing per i primi tre anni.

Non si può escludere che eventuali fluttuazioni imprevedibili dei tassi di interesse comportino conseguenze negative sulla situazione finanziaria del Gruppo.

Rischio di credito

Il Gruppo mantiene un frazionamento della clientela, e, conseguentemente, riduce i rischi legati al recupero dei crediti; il bilancio consolidato chiuso al 31 Dicembre 2019 mostra crediti del Gruppo verso clienti per un importo pari ad Euro 121.223 migliaia, al lordo del fondo svalutazione crediti pari ad Euro 4.866 migliaia. Detti crediti lordi ammontavano ad Euro 120.541 migliaia al 31 Dicembre 2018.

Non si può escludere che l'eventuale inadempimento delle obbligazioni di pagamento da parte dei clienti, o il semplice ritardo nell'esecuzione di detti pagamenti, possa diminuire la liquidità a disposizione della Società e del Gruppo, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento.

Inoltre, il deterioramento delle condizioni economiche o eventuali andamenti negativi dei mercati del credito potrebbero impattare negativamente sui rapporti con i clienti, compromettendo la possibilità per il Gruppo di recuperare i propri crediti commerciali, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

***

Si rammenta infine che gli obiettivi e le politiche in materia di gestione dei rischi finanziari sono descritti negli appositi paragrafi delle Note Esplicative al bilancio separato e consolidato.

Rapporti con imprese controllate e con parti correlate

I rapporti intrattenuti tra le società del Gruppo e dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – e dalle disposizioni CONSOB emanate in materia, sono prevalentemente di natura commerciale e sono relativi ad operazioni effettuate a normali condizioni di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 Ottobre 2015, ha approvato e successivamente aggiornato, da ultimo in data 3 ottobre 2019, la procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391-bis del Codice Civile e del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla CONSOB con delibera N. 17221 del 12 Marzo 2010 e successive modificazioni. La citata procedura è disponibile sul sito internet della società.

Rapporti con Società Controllate

Openjobmetis S.p.A., che si occupa principalmente di somministrazione di lavoro, controlla direttamente il 100% di:

  • Seltis S.r.l.: focalizzata nella ricerca e selezione del personale per conto terzi;
  • Corium S.r.l.: focalizzata nelle attività di supporto alla ricollocazione professionale.
  • Openjob Consulting S.r.l.: focalizzata nel supporto verso la controllante su attività di gestione delle buste paga e attività connesse alla formazione.
  • Meritocracy S.r.l.: focalizzata nell'head hunting digitale.
  • Family Care S.r.l.: focalizzata sulla somministrazione di assistenti familiari dedicati ad anziani e persone non autosufficienti.

Inoltre, Openjobmetis S.p.A. controlla direttamente il 70,0% di HC Human Connection S.r.l., una educational company.

Openjobmetis S.p.A. intrattiene rapporti con le altre società del Gruppo in relazione a operazioni di natura commerciale. I ricavi fatturati da Openjobmetis S.p.A. verso le controllate si riferiscono principalmente a una serie di servizi di direzione generale, di assistenza contabile ed amministrativa, di controllo di gestione, di gestione del personale, di direzione commerciale, di recupero crediti, di servizi di EDP e dataprocessing, di call center, di acquisti erogati dalla capogruppo nei confronti delle altre società del Gruppo, nonché al distacco di personale. I ricavi fatturati da Openjob Consulting S.r.l. a Openjobmetis S.p.A. pertengono al servizio di elaborazione dei cedolini dei lavoratori somministrati, incluso il calcolo dei versamenti contributivi assistenziali e fiscali (ritenute) e l'elaborazione di adempimenti periodici e annuali oltre a servizi di formazione, mentre i ricavi fatturati da Meritocracy S.r.l. verso Corium S.r.l. pertengono alla realizzazione di un video istituzionale.

Si segnala che per il triennio 2016-2018, la Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l. e Seltis S.r.l. hanno rinnovato, in Unico 2016, l'opzione al consolidato fiscale nazionale ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), cui già partecipava la controllata Corium S.r.l. per il triennio 2014-2016, beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Entro i termini di legge verrà valutata la possibilità di presentare domanda al fine di estendere l'opzione di consolidato fiscale alle aziende restanti. Al termine dei trienni, a meno che non sia revocata, l'opzione si intende tacitamente rinnovata per il successivo triennio.

Nella seguente tabella sono evidenziati i rapporti economici e patrimoniali tra le diverse società del Gruppo nel corso del 2019 e del 2018.

Anno 2019 2018
Ricavi
Openjobmetis vs Openjob Consulting 251 252
Openjobmetis vs Corium 15 15
Openjobmetis vs Seltis 152 124
Openjobmetis vs Meritocracy 29 5
Openjobmetis vs HC 136 0
Seltis vs Meritocracy 0 4
Corium vs Openjobmetis 0 15
Meritocracy vs Openjobmetis 0 6
Meritocracy vs Corium 3 0
HC vs Openjobmetis 0 26
Openjob Consulting vs Openjobmetis 1.278 1.312
Totale Ricavi/Costi 1.864 1.759

Ricavi / Costi infragruppo tra le società del gruppo Openjobmetis S.p.A.

(Valori in Euro migliaia)

Crediti / Debiti infragruppo tra le società del gruppo Openjobmetis S.p.A.

(Valori in Euro migliaia)
Anno 2019 2018
Crediti
Openjobmetis vs Openjob Consulting 0 34
Openjobmetis vs HC 66 0
Openjobmetis vs Seltis 80 70
Meritocracy vs Openjobmetis 105 7
(Valori in Euro migliaia)
Anno 2019 2018
Corium vs Openjobmetis 53 14
Openjob Consulting vs Openjobmetis 20 99
Totale Crediti / Debiti 324 224

Ricavi / Costi infragruppo tra le società del gruppo Openjobmetis S.p.A.

Retribuzioni dei dirigenti con responsabilità strategiche

I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche ammontano ad Euro 2.514 migliaia al 31 Dicembre 2019 e 2.322 migliaia al 31 Dicembre 2018. Per ulteriori dettagli si rimanda al punto 33 delle note esplicative al bilancio separato e consolidato.

Oltre ai compensi, il Gruppo offre ad alcuni amministratori dirigenti con responsabilità strategiche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda quali auto aziendali, telefoni cellulari, copertura assicurativa sanitaria e infortuni.

Si segnala altresì che il Consigliere di Amministrazione Rosario Rasizza, il Consigliere Biagio La Porta e la Direttrice del Personale Marina Schejola, detengono una partecipazione del 5,0% in Openjobmetis S.p.A. tramite MTI Investimenti SA, di cui sono soci con una partecipazione rispettivamente del 60%, del 20% e del 20% del relativo capitale sociale. Si segnala inoltre che il Presidente Marco Vittorelli e il Consigliere Corrado Vittorelli, detengono indirettamente una partecipazione del 17,8% in Openjobmetis S.p.A., tramite Omniafin S.p.A. (di cui sono soci con quote paritetiche).

Altre operazioni con Parti Correlate

Per i dettagli sulle operazioni con parti correlate si rimanda al punto 32 delle note esplicative al bilancio separato e consolidato.

Nel corso della normale attività di impresa il Gruppo ha prestato servizi di somministrazione di personale e si è avvalsa della collaborazione di parti correlate per importi non significativi ed a condizioni di mercato.

Principali fatti di rilievo avvenuti nel corso del 2019

In data 29 Marzo è stato erogato a favore di Openjobmetis S.p.A. un nuovo finanziamento a medio lungo termine, concesso da Banco BPM S.p.A., per un importo massimo pari ad Euro 30 milioni. Il finanziamento prevede una linea di natura amortizing per un importo massimo pari ad Euro 15 milioni ed una linea di natura revolving - non utilizzata alla data del bilancio e di approvazione della presente relazione – per un importo massimo pari ad Euro 15 milioni. Detta linea revolving è trasformabile fino ad Euro 10 milioni, e a determinate condizioni, in amortizing al fine di supportare eventuali acquisizioni.

In data 17 Aprile 2019 l'Assemblea dei Soci ha approvato il bilancio d'esercizio al 31 Dicembre 2018 e ha approvato la destinazione dell'utile di esercizio e deliberato la distribuzione di un dividendo unitario di Euro 0,23 per ogni azione avente diritto, pagato, al lordo delle ritenute di legge, a partire dall' 8 Maggio 2019, con stacco della cedola n.1 fissato al 6 Maggio 2019 e "record date" (data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso, ai sensi dell'art. 83-terdecies del D.lgs. 24 Febbraio 1998, n.58 e dell'art. 2.6.6, comma 2, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.) il 7 Maggio 2019. Inoltre l'Assemblea dei Soci ha Approvato il "Piano di Performance Shares 2019-2021" per l'attribuzione gratuita di diritti a ricevere azioni ordinarie della Società. Infine l'Assemblea ha nominato – confermando la scelta del Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019 - Consigliere di Amministrazione della Società il Dott. Carlo Gentili, che resterà in carica fino alla scadenza dell'attuale Consiglio di Amministrazione, ossia fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio che chiuderà al 31 Dicembre 2020.

In data 25 Giugno 2019 il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha provveduto ad individuare i beneficiari della prima tranche del Piano di LTI di Performance Shares 2019- 2021 approvato dall'Assemblea dei Soci del 17 aprile 2019, tra cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione Marco Vittorelli, l'Amministratore Delegato Rosario Rasizza e consiglieri e dirigenti con responsabilità strategiche di Openjobmetis, nonché il numero di diritti attribuiti a ciascun beneficiario. Per ulteriori informazioni si rimanda al relativo comunicato stampa.

In data 3 Ottobre 2019, è stata costituita "Family Care Srl - Agenzia per il lavoro", per la quale è stata richiesta ed ottenuta (Aut. Provv. Prot. N. 199 del 18/11/2019) l'autorizzazione ministeriale ad operare come Agenzia per il lavoro. In Family Care S.r.l., interamente controllata dalla stessa Openjobmetis S.p.A., sono concentrate tutte le attività relative all'assistenza delle persone anziane e non autosufficienti, divenendo così operativa dal 1/1/2020.

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Al 1 Gennaio 2020, è divenuto efficace il conferimento del ramo di azienda alla società Family Care S.r.l. – Agenzia per il Lavoro, avente per oggetto le attività e le passività relative alle attività di assistenza delle persone anziane e non autosufficienti. Tale conferimento non ha impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Con atto del 24 gennaio 2020 Corium S.r.l., società detenuta al 100% da Openjobmetis S.p.A. ha prima fuso per incorporazione la società HC S.r.l., precedentemente controllata al 70% da Openjobmetis S.p.A., ed ha successivamente variato denominazione col nome della società incorporata. A seguito di tale operazione Openjobmetis S.p.A. controlla direttamente il 78,6% della "nuova" HC S.r.l..

In data 31 Gennaio 2020 Openjobmetis S.p.A. ha acquisito il 100% del capitale sociale di Jobdisabili S.r.l., proprietaria del marchio "Jobmetoo" (https://www.jobmetoo.com), una piattaforma online specializzata nella ricerca e selezione del personale con disabilità, che facilita l'incontro di persone appartenenti alle categorie protette con il mondo del lavoro e delle aziende.

Per quanto attiene la appena dichiarata pandemia da virus Covid-19 il Gruppo si è prontamente attivato, anche sulla base delle direttive emanate dal Governo, per arginare i possibili impatti sulla salute dei propri dipendenti.

Sulla base dell'andamento dei primi due mesi del 2020 non sono stati rilevati impatti sui ricavi del Gruppo e sulle tempistiche medie di incasso dai clienti. Tuttavia ad oggi non sono stimabili le ipotetiche future conseguenze sul contesto macroeconomico nazionale e di conseguenza su tutte le attività del Gruppo.

Prevedibile evoluzione della gestione

La Società e il Gruppo continueranno a focalizzarsi sui servizi HR a più alto valore aggiunto e sul presidio della marginalità della somministrazione di lavoro. Lo scenario economico previsto per il 2020 dovrebbe essere teoricamente più favorevole al mercato della somministrazione anche se restano da capire gli impatti dell'epidemia da Covid-19, c.d. Coronavirus, attualmente in atto in Italia e nel Mondo.

Informazioni attinenti al personale di struttura

Per il Gruppo Openjobmetis, le persone costituiscono il fulcro di tutte le attività aziendali. Sono i promotori di un modus operandi che contraddistingue il Gruppo stesso, caratterizzato da una costante crescita e specializzazione, elevata professionalità e creatività nella ricerca delle migliori soluzioni per i propri clienti e per i propri lavoratori somministrati.

Il Gruppo Openjobmetis viene supportato da gennaio 2020 da un Consulente HR di comprovata esperienza al fine di predisporre e adottare nel tempo una politica basata sul riconoscimento dei meriti, sulle pari opportunità e sullo sviluppo delle risorse umane, riflettendo le politiche già praticate nella prassi in tutte le Società del Gruppo. Dopo gli approfondimenti del 2019, il sistema di incentivazione per la rete commerciale entrerà in produzione nel 2020.

Per ulteriori informazioni attinenti al personale di struttura si rimanda alla Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario al 31 Dicembre 2019 redatta ai sensi del D.LGS 254/2016, che viene depositata con il fascicolo di bilancio e che verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti e che sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo: http://www.openjobmetis.it

Informazioni attinenti a tematiche ambientali

Tutte le organizzazioni dovrebbero riflettere su tematiche come emissioni, cambiamento climatico, consumo di risorse naturali. Nello specifico, è necessario valutare approfonditamente gli impatti che le attività del proprio business generano verso l'ambiente esterno. In considerazione della tipologia di servizi offerti, le attività di Openjobmetis implicano limitati impatti ambientali in termini di consumi energetici, emissioni di gas ad effetto serra e consumo di risorse naturali. Tuttavia, il Gruppo si impegna nel quotidiano nello svolgimento delle proprie attività affinché i consumi energetici siano ridotti e le norme a difesa dell'ambiente siano costantemente rispettate.

Si riportano qui di seguito alcune iniziative volte alla riduzione dell'impatto ambientale e allo sviluppo della consapevolezza dei dipendenti e dei lavoratori somministrati rispetto a tali tematiche:

  • Salvaguardia dell'ambiente come tematiche esplicitata all'interno del Codice Etico;
  • Iniziative volte alla minimizzazione del proprio impatto ambientale:
    • o installazione di nuove lampade LED in tutte le filiali di nuova apertura, ove possibile;
    • o introduzione di un'istruzione operativa che consente ai clienti la possibilità di scegliere la contrattualizzazione digitale del personale assunto in somministrazione. La stessa modalità può essere utilizzata oggi per l'invio del cedolino al lavoratore somministrato, il quale può scegliere di riceverlo via mail al posto di ritirarlo in forma cartacea presso la filiale.
    • o fornitura di carta per il Gruppo con la certificazione FSC (Forests for all forever), che testimonia l'impegno e il rigore nei confronti delle tematiche ambientali.
    • o nell'ottica della salvaguardia dell'ambiente, i tradizionali bicchieri di plastica delle colonnine dell'acqua poste ai piani della sede sono stati sostituiti con altri di carta riciclabile ed ecologici.

Per ulteriori informazioni attinenti alle tematiche ambientali si rimanda alla citata Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario al 31 Dicembre 2019.

Prospetto di raccordo tra il bilancio di esercizio della capogruppo e bilancio consolidato

In adempimento alla richiesta della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006 si riporta nel seguito il prospetto che evidenzia la riconciliazione fra l'utile netto ed il patrimonio netto del bilancio separato della Capogruppo Openjobmetis S.p.A., e l'utile netto ed il patrimonio netto del bilancio consolidato del Gruppo Openjobmetis per l'esercizio 2019 e per l'esercizio 2018.

Euro migliaia Utile netto
2019
Patrimonio Netto al
31.12.2019
Bilancio Openjobmetis S.p.A. 10.386 99.576
Risultato d'esercizio e riserve delle società consolidate al netto dell'elisione delle
partecipazioni
2.736 664
Eliminazione dividendi di periodo (3.300) -
Rilevazione avviamento e software Meritocracy a lordo dell'effetto fiscale (231) 3.570
Eliminazione svalutazione partecipazione 750 -
Altre rettifiche di consolidato 33 (742)
Partecipazioni di terzi 30 91
Bilancio consolidato del Gruppo 10.404 103.159
Euro migliaia Utile netto
2018
Patrimonio Netto al
31.12.2018
Bilancio Openjobmetis S.p.A. 12.782 92.902
Risultato d'esercizio e riserve delle società consolidate al netto dell'elisione delle
partecipazioni
2.520 477
Eliminazione dividendi di periodo (3.046) -
Rilevazione avviamento e software Meritocracy a lordo dell'effetto fiscale 32 3.801
Eliminazione svalutazione partecipazione 80 -
Altre rettifiche di consolidato (12) (719)
Partecipazioni di terzi 20 61
Bilancio consolidato del Gruppo 12.376 96.522

Altre informazioni

Azioni proprie

L'Assemblea dei Soci convocata in data 24 aprile 2018 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, sino ad un massimo di azioni tale da non eccedere il 5% del capitale sociale pro-tempore di Openjobmetis S.p.A., ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter c.c. nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58. Successivamente il Consiglio di Amministrazione convocato in data 15 maggio 2018 ha deliberato l'avvio del programma di buy back dal 16 maggio 2018, conferendo l'incarico di Intermediario Finanziario a EQUITA SIM. Alla data del 24 Ottobre 2019, termine del buyback per sopraggiunti 18 mesi dalla suddetta deliberazione assembleare, la Società possedeva direttamente 502.806 azioni proprie, pari al 3,67% del capitale sociale.

Politica dei dividendi

In data 19 Febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha deliberato di adottare, a partire dall'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, una politica dei dividendi che prevede la proposta per la distribuzione media del 25% del risultato netto consolidato del triennio 2018-2020.

In data 17 Aprile 2019 l'Assemblea dei Soci ha deliberato di distribuire un dividendo di Euro 0,23 per azione, in pagamento, al lordo delle ritenute di legge, a partire dall' 8 Maggio 2019, con stacco della cedola n.1 fissato al 6 Maggio 2019 e "record date" (data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso, ai sensi dell'art. 83-terdecies del D.lgs. 24 Febbraio 1998, n.58 e dell'art. 2.6.6, comma 2, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.) il 7 Maggio 2019.

Direzione e coordinamento

Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile, si precisa che la Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria, in quanto tutte le decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione.

Operazioni atipiche o inusuali

Il bilancio dell'esercizio 2019 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali, come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006.

Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull'adesione al Codice di Autodisciplina ed informazioni sugli assetti proprietari

La relazione annuale sul sistema di Corporate Governance e sull'adesione al codice di autodisciplina, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti. La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo: http://www.openjobmetis.it

Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario al 31 Dicembre 2019 ai sensi del D.LGS 254/2016

La Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario al 31 Dicembre 2019 ai sensi del D.LGS 254/2016, viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti. La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo: http://www.openjobmetis.it. Si rammenta che usufruendo dell'esonero previsto dall'art. 6 D.LGS. 254/2016, la Dichiarazione non finanziaria è stata predisposta soltanto su base consolidata.

Procedura adottata per assicurare la trasparenza e la correttezza delle operazioni con Parti Correlate

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Comitato Parti Correlate e ha approvato la procedura per l'identificazione e la gestione delle operazioni con parti correlate, rilevando quindi tutte le persone e società che potenzialmente potrebbero, entrando in rapporti commerciali con il Gruppo, dare luogo a operazioni rilevanti ai fini di quanto sopra evidenziato. Il Comitato si è regolarmente insediato ed esamina di volta in volta le operazioni che gli vengono segnalate.

Consolidato fiscale

Si segnala che, ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis S.r.l., Corium S.r.l. e Meritocracy S.r.l. sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del

consolidato fiscale beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati.

Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con responsabilità strategiche

Nella tabella contenuta al punto 33 delle note esplicative al bilancio consolidato sono indicati gli emolumenti corrisposti nel 2019 da Openjobmetis S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le suddette cariche anche per una frazione d'anno.

Informazione ai sensi degli artt. 70 e 71 del Regolamento Emittenti approvato con delibera Consob n. 11971 del 14.5.1999 e successive modificazioni

La società si avvale della facoltà, introdotta dalla CONSOB con delibera n.18079 del 20.1.2012, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.

Proposta di destinazione del risultato d'esercizio della Capogruppo

Il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto dei progetti di sviluppo della società, propone di deliberare a valere sull'utile dell'esercizio 2019 quanto segue:

  • Attribuzione a riserva legale per Euro 519.289,30
  • Attribuzione ad altre riserve per Euro 7.092.565,87
  • Attribuzione di un dividendo ad azionisti di Euro 0,21 per ogni azione avente diritto (escluse azioni proprie pari a nr. 502.806) per un totale di Euro 2.773.930,74

Milano, lì 17 Marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Marco Vittorelli

BILANCIO CONSOLIDATO

Prospetto consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria Prospetto consolidato del conto economico complessivo Prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto Rendiconto finanziario consolidato Note esplicative al bilancio consolidato

Prospetto consolidato della situazione patrimoniale–finanziaria

(In migliaia di Euro) Note 2019 2018
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 4 2.422 2.376
Diritto all'uso per leasing 4 11.989 0
Attività immateriali e avviamento 5 75.992 76.388
Attività finanziarie 6 43 3
Attività per imposte differite 7 1.559 1.687
Totale attività non correnti 92.005 80.454
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 6.531 6.478
Crediti commerciali 10 116.357 115.270
Altri crediti 11 8.479 7.994
Attività per imposte correnti 12 1.081 34
Totale attività correnti 132.448 129.776
Totale attivo 224.453 210.230
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività non correnti
Passività finanziarie 13 10.417 4.133
Passività per leasing 13 8.537 0
Strumenti derivati 13-30 26 0
Benefici ai dipendenti 14 1.158 1.093
Totale passività non correnti 20.138 5.226
Passività correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 13 14.140 26.546
Passività per leasing 13 3.514 0
Debiti commerciali 15 7.942 5.677
Benefici ai dipendenti 14 40.403 39.950
Altri debiti 16 33.171 33.677
Passività per imposte correnti 17 24 685
Fondi 18 1.962 1.947
Totale passività correnti 101.156 108.482
Totale passività 121.294 113.708
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 13.712 13.712
Riserva legale 2.315 1.676
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 31.193 31.553
Altre riserve 45.474 37.164
Risultato d'esercizio attribuibile agli azionisti della controllante 10.374 12.356
Patrimonio netto attribuibile a:
Azionisti della controllante 103.068 96.461
Partecipazione di terzi 91 61
Totale patrimonio netto 19 103.159 96.522
Totale passività e patrimonio netto 224.453 210.230

Il Gruppo, dal 1° gennaio 2019 ha adottato l'IFRS 16 – Leasing applicando il metodo retroattivo modificato senza rideterminare le informazioni comparative. Si veda la nota 2a "IFRS 16 – Leasing" per maggiori informazioni. Le note esplicative sono parte integrante del presente bilancio consolidato.

Prospetto consolidato del conto economico complessivo

(In migliaia di Euro) Note 2019 2018
Ricavi 20 565.344 594.271
Costi del lavoro somministrato 22 (491.887) (519.697)
Primo margine di contribuzione 73.457 74.574
Altri proventi 21 12.763 13.248
Costo del lavoro 22 (33.224) (34.005)
Costi delle materie prime e sussidiarie 23 (250) (238)
Costi per servizi 24 (28.609) (30.798)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 4,5 (4.824) (966)
Perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti 26 (3.062) (2.169)
Oneri diversi di gestione 25 (668) (768)
Risultato operativo 15.583 18.878
Proventi finanziari 27 43 104
Oneri finanziari 27 (737) (632)
Risultato prima delle imposte 14.889 18.350
Imposte sul reddito 28 (4.485) (5.974)
Utile (Perdita) d'esercizio 10.404 12.376
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti che sono o possono essere riclassificati successivamente nell'utile/perdita d'esercizio
Quota efficace delle variazioni di fair value di copertura di flussi finanziari (26) 0
Componenti che non saranno riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio
Utile (Perdita) attuariale piani benefici definiti (121) 63
Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio (147) 63
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 10.257 12.439
Risultato d'esercizio attribuibile a:
Azionisti della controllante 10.374 12.356
Partecipazioni di terzi 30 20
Utile (Perdita) d'esercizio 10.404 12.376
Risultato di esercizio complessivo attribuibile a:
Azionisti della controllante 10.227 12.419
Partecipazioni di terzi 30 20
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 10.257 12.439
Utile (Perdita) per azione (in euro):
Base 38 0,79 0,93
Diluito 38 0,79 0,93

Il Gruppo, dal 1° gennaio 2019 ha adottato l'IFRS 16 – Leasing applicando il metodo retroattivo modificato senza rideterminare le informazioni comparative. Si veda la nota 2a "IFRS 16 – Leasing" per maggiori informazioni. Le note esplicative sono parte integrante del presente bilancio consolidato.

Prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto

(In migliaia di Euro) Nota Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Altre
riserve
Riserva copert.
flussi finanz. e
piani benefici
definiti
Utile
(Perdita)
d'esercizio
Patr. Netto
Azionisti
controllante
Patr.
netto di
Terzi
Totale
Patr.
Netto
Saldi al 01.01.2017 19 13.712 666 31.553 20.992 (206) 9.261 75.978 0 75.978
Destinazione del risultato di
esercizio
Quota efficace delle
variazioni di fair value di
19 446 8.815 51 (9.261) 51 51
copertura di flussi finanziari
Utile (Perdita) attuariale
piani benefici definiti
38 38 38
Arrotondamento 1 1 1
Utile (Perdita) d'esercizio 19 12.240 12.240 12.240
Totale conto economico
complessivo
19 89 12.240 12.330 0 12.330
Saldi al 31.12.2017 19 13.712 1.112 31.553 29.808 (117) 12.240 88.308 0 88.308
Destinazione del risultato di
esercizio
Acquisizione di società
564 11.676 (12.240)
controllata con
partecipazioni di terzi
41 41
Utile (Perdita) attuariale
piani benefici definiti
63 63 63
Opzioni su controllate (350) (350) (350)
Acquisto azioni proprie (3.920) (3.920) (3.920)
Arrotondamento 4 4 4
Utile (Perdita) d'esercizio 19 12.356 12.356 20 12.376
Totale conto economico
complessivo
19 63 12.356 12.419 20 12.439
Saldi al 31.12.2018 19 13.712 1.676 31.553 37.218 (54) 12.356 96.461 61 96.522
Destinazione del risultato di
esercizio
639 (360) 9.018 (9.297)
Distribuzione Dividendo (3.059) (3.059) (3.059)
Utile (Perdita) attuariale
piani benefici definiti
(121) (121) (121)
Fair Value piani basati su
azioni
82 82 82
Quota efficace delle
variazioni di fair value di
copertura di flussi finanziari
(26) (26) (26)
Acquisto azioni proprie (651) (651) (651)
Arrotondamento 9 (1) 8 8
Utile (Perdita) d'esercizio 19 10.374 10.374 30 10.404
Totale conto economico
complessivo
19 (147) 10.374 10.227 30 10.257
Saldi al 31.12.2019 19 13.712 2.315 31.193 45.676 (202) 10.374 103.068 91 103.159

Rendiconto finanziario consolidato

(In migliaia di Euro) Nota 2019 2018
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile (Perdita) d'esercizio 10.404 12.376
Rettifiche per:
Ammortamento diritto all'uso IFRS 16 3.780 0
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 4 450 574
Ammortamento di attività immateriali 5 594 392
Minusvalenze/(plusvalenze) dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 8 37
Perdita di valore crediti commerciali 10, 26 3.062 2.159
Imposte sul reddito dell'esercizio e imposte differite 28 4.485 5.974
(Proventi) Oneri finanziari netti 27 694 528
Flussi finanziari prima delle variazioni del capitale circolante e degli accantonamenti 23.477 22.040
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti al lordo della perdita di valore 10,11,26 (4.634) 5.098
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 15,16 2.034 (1.038)
Variazione dei benefici ai dipendenti 14 479 207
Variazione delle attività e passività per imposte correnti e differite al netto delle imposte d'esercizio
pagate e delle imposte correnti e differite d'esercizio
7,12,17,28 418 830
Variazione dei fondi 18 15 (1.001)
Imposte sul reddito d'esercizio pagate (6.483) (8.319)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività operativa (a) 15.306 17.817
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisto di immobili, impianti e macchinari 4 (639) (700)
Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 28 14
Altri incrementi netti di attività immateriali 5 (198) (703)
Acquisizione di Società controllata al netto della liquidità acquisita (275) (1.164)
Variazione delle altre attività finanziarie 6 (40) 4
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento (b) (1.124) (2.549)
Pagamento di passività per leasing 13 (3.871) 0
Interessi pagati (621) (631)
Interessi incassati 43 104
Erogazione nuovo finanziamento 13 15.000 0
Distribuzione dividendo (3.059) 0
Rimborso rate del finanziamento 13 (15.300) (8.470)
Acquisto azioni proprie (651) (3.920)
Variazione debiti verso banche a breve e rimborso altri finanziamenti (5.670) (534)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (14.129) (13.451)
Flusso monetario del periodo (a) + (b) + (c) 53 1.817
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 1 gennaio 8 6.478 4.661
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 31 dicembre 8 6.531 6.478

Note esplicative al bilancio consolidato

Informazioni generali

Openjobmetis S.p.A. (di seguito anche la "Società") ha sede in Italia, in Via G. Fara 35, Milano.

Il Gruppo opera nel settore della somministrazione di lavoro ovvero la fornitura professionale di manodopera, a tempo indeterminato o a termine, ai sensi dell'art. 20 del D.LGS 276/2003 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi dell'art. 4 comma 1 lettera 9 dello stesso Decreto Legislativo.

A decorrere dal 03 Dicembre 2015 la società Openjobmetis S.p.A. è quotata sul Mercato Telematico Azionario, nel segmento STAR, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Alla data odierna la società non è controllata di diritto ai sensi dell'articolo 93 del TUF.

Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio

1. Criteri di redazione e attestazione di conformità

Il presente bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili Internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea e relative interpretazioni in vigore al 31 Dicembre 2019, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. 38/05. Le norme della legislazione nazionale attuativa della direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto, il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia degli articoli del Codice Civile e delle corrispondenti norme del T.U.F. per le società quotate in materia di relazione sulla gestione, revisione legale e pubblicazione del bilancio. Il bilancio consolidato e le relative note esplicative accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti da altre norme e disposizioni di Consob in materia di bilancio. Il bilancio consolidato è costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria consolidata, dal conto economico complessivo consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle relative note esplicative.

Nella redazione del presente bilancio consolidato tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, si è scelto di utilizzare i seguenti schemi:

• il prospetto consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria è redatto classificando i valori secondo lo schema delle attività/passività correnti/non correnti;

  • il prospetto consolidato del conto economico complessivo è redatto classificando i valori per natura;
  • il rendiconto finanziario consolidato è redatto con l'applicazione del metodo indiretto.

Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività del Gruppo.

Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base delle scritture contabili al 31 Dicembre 2019 nel presupposto della continuità aziendale ed è corredato dalla relazione sulla gestione.

Il bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2019 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo tenutosi in data 17 Marzo 2020 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso il comunicato stampa del 17 Marzo 2020 contenente gli elementi principali del bilancio stesso. Il consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha la facoltà di modificare il bilancio consolidato sino alla data di svolgimento dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio della Capogruppo. La stessa Assemblea ha la facoltà di richiedere modifiche al presente bilancio consolidato.

Il bilancio e le note relative sono redatte con importi arrotondati alle migliaia di Euro, moneta funzionale del Gruppo. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che presentano saldi a zero, in entrambi i periodi comparati.

In adempimento alla delibera Consob n. 15519 del 27 Luglio 2006 e alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006, nella nota 36 sono stati indicati separatamente gli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività. Sempre in applicazione dei medesimi riferimenti Consob le incidenze degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sono riportati nella nota 36, mentre nella nota 32 sono indicati separatamente le relative incidenze in merito a posizioni e transazioni con parti correlate.

Il bilancio consolidato è il primo bilancio annuale in cui il Gruppo applica l'IFRS 16 Leasing la cui adozione ha comportato cambiamenti significativi per il Gruppo; si rimanda a quanto riportato alla successiva nota 2 (a). I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati dalla Società per la redazione del bilancio consolidato sono di seguito riportati.

2. Principi contabili rilevanti

(a) Generali, adozione di nuovi principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB

I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati coerentemente al periodo incluso nel presente bilancio consolidato e da tutte le entità del Gruppo.

Nuovi principi adottati dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2019

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 16 Leasing dal 1° gennaio 2019. Gli altri nuovi principi che sono entrati in vigore dal 1° gennaio 2019 non hanno avuto effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

IFRS 16 - Leasing

L'IFRS 16 ridefinisce le modalità di rilevazione dei contratti di leasing. Il principio sostituisce lo IAS 17 "Leasing", oltre all'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", al SIC 15 "Leasing operativo – Incentivi" e al SIC 27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing".

L'IFRS 16 introduce un unico modello di rilevazione in bilancio dei contratti di leasing per il locatario richiedendo, quale regola generale, la rilevazione tra le attività del diritto d'utilizzo del bene sottostante e al passivo patrimoniale la passività finanziaria della quota capitale dei canoni di leasing. Sono previste delle esenzioni all'applicazione dell'IFRS 16 per i leasing a breve termine e per quelle attività di modico valore.

Il Gruppo ha rilevato nuove attività e passività principalmente per i leasing operativi degli immobili presso cui si trova la sede operativa e presso cui operano le filiali, delle autovetture aziendali e attrezzature informatiche. La natura dei costi relativi ai suddetti leasing di conseguenza è mutata in quanto il Gruppo ha ammortizzato le attività per il diritto d'utilizzo, registrando gli oneri finanziari sulle passività di leasing.

Il Gruppo ha applicato l'IFRS 16 utilizzando il metodo retroattivo modificato e pertanto, l'effetto cumulativo dell'adozione dell'IFRS 16 è stato rilevato al 1° gennaio 2019, rilevando ulteriori attività per il diritto di utilizzo e altre passività del leasing. Pertanto, le informazioni comparative non sono state rideterminate, ovvero sono presentate secondo lo IAS 17 e relative interpretazioni.

In precedenza, il Gruppo stabiliva all'inizio del contratto se il contratto era, o conteneva, un leasing secondo l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing. In conformità all'IFRS 16, il Gruppo valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo. All'inizio del contratto o alla data di nuova valutazione di un contratto che contiene una componente leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente leasing e non leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante. Tuttavia, nel caso dei leasing di autovetture in cui agisce da locatario, il Gruppo ha deciso di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare le componenti leasing e non leasing come un'unica componente.

In qualità di locatario, in precedenza il Gruppo classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, il Gruppo rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per la maggior parte dei leasing.

Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore, comprese le attrezzature informatiche. Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo, che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari, nella specifica voce "Diritti all'uso per leasing" e le passività del leasing nella voce "Passività per leasing" che sono state incluse nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2019.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.

La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.

Precedentemente, il Gruppo contabilizzava i leasing degli immobili presso cui si trova la sede operativa e presso cui operano le filiali, e delle autovetture aziendali e di attrezzature informatiche come leasing operativi in conformità allo IAS 17. Generalmente, i leasing immobiliari hanno una durata di sei anni e contengono un'opzione di rinnovo per ulteriori sei anni esercitabile alla fine del periodo vincolante, mentre i leasing delle autovetture hanno durata di tre o quattro anni e non contengono un'opzione di rinnovo. I leasing immobiliari generalmente prevedono ulteriori pagamenti legati alle variazioni degli indici locali dei prezzi. I leasing immobiliari prevedono la possibilità per il Gruppo di recedere dal contratto con un preavviso di 6 mesi.

Alla data di applicazione iniziale, nel caso dei leasing classificati come operativi secondo lo IAS 17, le passività del leasing sono state determinate al valore attuale dei pagamenti residui dovuti per i leasing, attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale del Gruppo al 1° gennaio 2019. Le attività per il diritto di utilizzo sono valutate sulla base del valore della passività del leasing rettificato dell'importo degli eventuali pagamenti anticipati o accumulati dovuti per il leasing.

Il Gruppo detiene in leasing un immobile adibito ad uffici che era classificato come leasing finanziario secondo lo IAS 17 (immobile Aprilia). Per tali leasing, il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo e della passività del leasing al 1° gennaio 2019 corrisponde al valore contabile del bene oggetto di leasing e della passività del leasing secondo lo IAS 17 immediatamente prima di tale data.

Al fine di applicare il metodo retroattivo modificato ai leasing operativi sopra indicati il Gruppo ha adottato l'espediente pratico che consente di basarsi sulle esperienze acquisite nel determinare la durata del leasing.

Le tabelle seguenti sintetizzano gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 al 1° gennaio 2019.

(In migliaia di Euro)
Attività per il diritto di utilizzo 11.995
Passività del leasing 11.995

Sulla base di quanto sopra indicato, non si rilevano effetti sugli utili portati a nuovo del patrimonio netto del Gruppo al 1° gennaio 2019 dall'applicazione dell'IFRS 16.

In fase di valutazione delle passività dei leasing classificati come leasing operativi, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari al 2,01%.

Passività del leasing rilevate al 1° gennaio 2019 (a+b+c+d) 12.044
Opzione di proroga del leasing il cui esercizio è ragionevolmente certo (d) 1.440
Esenzione alla rilevazione per leasing di attività di modesto valore (c) (131)
Passività dei leasing finanziari rilevati al 31 dicembre 2018 (b) 49
Attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019 (a) 10.686
Impegni derivanti da leasing operativi al 31 dicembre 2018, come presentati nel bilancio del gruppo 11.172
(In migliaia di Euro)

A seguito della prima applicazione dell'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi, il Gruppo ha rilevato attività per il diritto di utilizzo e passività del leasing pari, rispettivamente a Euro 11.881 migliaia e ad Euro 12.013 migliaia al 31 dicembre 2019, oltre a riclassificare il contratto dell'immobile di Aprilia già posseduto tramite contratto di leasing finanziario nei precedenti esercizi (diritto all'uso per Euro 108 migliaia e passività per leasing per Euro 38 migliaia al 31 Dicembre 2019).

Inoltre, in relazione ai leasing rilevati in conformità all'IFRS 16, il Gruppo ha rilevato ammortamenti e interessi in luogo di costi per leasing operativi. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, il Gruppo ha rilevato ammortamenti e oneri finanziari pari, rispettivamente, a Euro 3.780 migliaia e Euro 224 migliaia.

Eventuali perdite di valore per il diritto di utilizzo sono determinate e rilevate in accordo con le disposizioni dello IAS 36. Le attività per il diritto di utilizzo non sono in grado di generare flussi di cassa ampiamente indipendenti da altre attività o gruppi di attività. Le attività per i diritti di utilizzo sono state allocate alla cash generating unit costituita dall'insieme delle attività e passività operative del Gruppo, cui risulta allocato un avviamento; pertanto l'impairment test è stato svolto con riferimento a tale CGU con cadenza annuale al 31 dicembre 2019. I dettagli in merito alla modalità di predisposizione del test di impairment sono riportati nella nota 5.

Uso di stime e valutazioni

Nell'ambito della redazione del bilancio, la direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio; tuttavia, va rilevato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi risultati rappresentati in bilancio.

Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente; le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Le valutazioni soggettive rilevanti della direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili e le principali fonti di incertezza delle stime sono le stesse applicate per la redazione del bilancio chiuso al 31 Dicembre 2018, fatta eccezione per quelle nuove relative all'applicazione dell'IFRS 16 descritte nel seguito.

In particolare, le informazioni sulle aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IAS/IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio unitamente agli aspetti di particolare significatività sono fornite di seguito:

- Impairment test sul valore dell'avviamento

L'avviamento è soggetto ad impairment test su base almeno annuale o più spesso qualora vi siano indicatori di perdita durevole di valore.

L'impairment test viene condotto facendo ricorso al metodo del discounted cash flow: tale metodologia risulta altamente sensibile alle assunzioni contenute nella stima dei flussi futuri e dei tassi di interesse utilizzati.

Il Gruppo utilizza per tale valutazione i piani approvati dall'organo amministrativo e parametri finanziari in linea con quelli risultanti dal corrente andamento dei mercati di riferimento.

I dettagli in merito alla modalità di predisposizione del test di impairment dell'avviamento sono riportati nella nota 5.

- Valutazione dei crediti

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative o oggetto di contenzioso e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei per natura e scadenza di crediti a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista del Gruppo circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. La determinazione del fondo svalutazione crediti è pertanto basata sulle stime delle perdite su crediti che il Gruppo prevede di sostenere e tiene conto di molteplici elementi che includono:

  • anzianità del credito;
  • solvibilità del cliente;
  • esperienza storica pregressa, eventualmente rettificata da fattori scalari per riflettere le condizioni economiche previste lungo la vita attesa dei crediti.

Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.

Quanto sopra indicato richiede l'esercizio di stime significative da parte del management anche con riferimento alle condizioni economiche generali e ad eventuali andamenti negativi dei mercati del credito che potrebbero impattare negativamente sui rapporti con i clienti.

- Fondi

Le società del Gruppo sono parte in taluni procedimenti, scaturiti dallo svolgimento dell'attività e dalle vicende societarie, di natura civilistica e fiscale.

Inoltre, in considerazione del settore di attività in cui operano, sono esposte al rischio di essere coinvolte in procedimenti giudiziali e/o arbitrali di natura giuslavoristica, sia con riferimento ai lavoratori somministrati e alla struttura organizzativa del Gruppo che in relazione a contratti stipulati con collaboratori esterni.

Nel caso in cui si ritenga probabile che a seguito del contenzioso si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile, tale importo, attualizzato per tenere conto dell'orizzonte temporale lungo il quale tale esborso avrà luogo, viene incluso nell'ammontare dei fondi rischi. I contenziosi per i quali il manifestarsi di una passività viene ritenuta soltanto possibile ma non probabile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e a fronte degli stessi non si procede ad alcuno stanziamento.

La stima delle evoluzioni di tali contenziosi può risultare complessa e richiede l'esercizio di stime significative da parte della direzione.

- Leasing

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto d'uso rilevate.

(b) Criteri e area di consolidamento

(i) Aggregazioni aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene annualmente sottoposto al test di impairment per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti.

Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale viene classificato come patrimonio netto, non viene ricalcolato e la sua successiva estinzione viene contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. In caso contrario, le variazioni successive del fair value del corrispettivo potenziale sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione.

(ii) Partecipazioni di terzi

Le eventuali partecipazioni di terzi sono valutate in proporzione alla relativa quota di attività nette identificabili dell'acquisita alla data di acquisizione.

Le variazioni della quota di partecipazione del Gruppo in una entità controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni effettuate tra soci in qualità di soci.

(iii) Entità controllate

Le entità controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle entità controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa. Ove necessario, i principi contabili delle controllate sono stati modificati per uniformarli ai principi contabili di Gruppo.

Di seguito si riportano le società controllate al 31 Dicembre 2019 e 2018 incluse nell'area di consolidamento:

Denominazione % possesso al 31/12/2019 Sede Capitale Sociale
Openjob Consulting S.r.l. 100% Gallarate, Via Marsala 40/c Euro 100.000
Seltis S.r.l. 100% Milano, Via G. Fara 35 Euro 110.000
Corium S.r.l. 100% Milano, Via G. Fara 35 Euro 32.000
Meritocracy S.r.l. 100% Milano, Via G. Fara 35 Euro 25.000
H.C. S.r.l. 70% Milano, Via G. Fara 35 Euro 10.000
Family Care S.r.l. Agenzia per il lavoro 100% Milano, Via G. Fara 35 Euro 1.000.000

In data 3 Ottobre 2019, è stata costituita "Family Care Srl - Agenzia per il lavoro", per la quale è stata richiesta ed ottenuta (Aut. Provv. Prot. N. 199 del 18/11/2019) l'autorizzazione ministeriale ad operare come Agenzia per il lavoro. In Family Care S.r.l., interamente controllata dalla stessa Openjobmetis S.p.A. e operativa dal 1/1/2020, sono concentrate da tale data tutte le attività relative all'assistenza delle persone anziane e non autosufficienti.

Denominazione % possesso al 31/12/2018 Sede Capitale Sociale
Openjob Consulting S.r.l. 100% Gallarate, Via Marsala 40/c Euro 100.000
Seltis S.r.l. 100% Milano, Via G. Fara 35 Euro 110.000
Corium S.r.l. 100% Milano, Via G. Fara 35 Euro 32.000
Meritocracy S.r.l. 100% Milano, Via G. Fara 35 Euro 25.000
H.C. S.r.l. 70% Milano, Via G. Fara 35 Euro 10.000

(iv) Perdita del controllo

In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività dell'entità controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle entità controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex entità controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

(v) Operazioni eliminate in fase di consolidamento

In fase di redazione del bilancio consolidato, i saldi delle operazioni infragruppo, nonché i ricavi e i costi infragruppo non realizzati sono eliminati. Gli utili non realizzati derivanti da operazioni con partecipate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto sono eliminati proporzionalmente alla quota di interessenza del Gruppo nell'entità. Le perdite non sostenute sono eliminate, al pari degli utili non realizzati, nella misura in cui non vi siano indicatori che possano dare evidenza di una riduzione di valore.

(c) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista e sono valutati al valore nominale, che corrisponde al fair value.

(d) Strumenti finanziari

Strumenti finanziari non derivati

Gli strumenti finanziari non derivati comprendono investimenti in titoli di capitale e titoli di debito, crediti commerciali e altri crediti, passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti.

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI); o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL: l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può prendere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL: l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie, e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può prendere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL.

Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Ai fini della valutazione, il "capitale" è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l' "interesse" costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, il Gruppo considera: eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile; elementi di pagamento anticipato e di estensione; e clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

Le attività finanziarie del Gruppo, relative a crediti commerciali e altri crediti, sono classificate come valutate al costo ammortizzato. Tali attività finanziarie quindi sono rilevate secondo quanto sopra descritto, e valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

Tali attività finanziarie prima del 1° gennaio 2018 erano valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore.

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile. Le passività finanziarie del Gruppo sono classificate come valutate al costo ammortizzato.

Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

Il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.

Crediti commerciali e altri crediti

I crediti verso clienti e gli altri crediti sono identificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, e sono iscritti inizialmente al prezzo dell'operazione per i crediti commerciali e al fair value per gli altri crediti, che generalmente corrisponde al valore nominale, e successivamente valutati al costo ammortizzato al netto delle relative perdite di valore identificate. La verifica della recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base del valore attuale dei flussi di cassa attesi.

I fondi svalutazione dei crediti commerciali sono sempre valutati a un importo pari alle perdite attese lungo la vita del credito; il Gruppo considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi ("forward-looking information").

Debiti finanziari

I conti anticipi e i finanziamenti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori direttamente imputabili. Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificati tra le passività correnti o le passività non correnti in base alla rispettiva data di estinzione.

Debiti verso fornitori e altri debiti

I debiti verso fornitori e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono inizialmente rilevati al fair value e successivamente iscritti al costo ammortizzato.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di variazione dei tassi di interesse. I derivati sono rilevati inizialmente al fair value; i costi di transazione attribuibili sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value. Le relative variazioni sono contabilizzate come descritte di seguito. Alla designazione iniziale della copertura, il Gruppo documenta la relazione tra gli strumenti di copertura e l'elemento coperto, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia nell'effettuare la copertura, unitamente ai metodi che saranno utilizzati per valutare l'efficacia dello strumento di copertura. Sia all'inizio della copertura che durante la durata della stessa, il Gruppo valuta se la copertura è prevista essere altamente efficace nel compensare le variazioni di fair value o di flussi finanziari attribuibili ai rispettivi elementi coperti per il periodo per il quale la copertura è designata e se i risultati effettivi di ciascuna copertura rientrano in una gamma dell'80%-125%. Nelle operazioni di copertura di flussi finanziari di un'operazione programmata, l'operazione deve avere un'alta possibilità di verificarsi e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che poterebbe avere effetti sul risultato consolidato.

Le variazioni del fair value dello strumento designato come di copertura di un flusso finanziario sono rilevate direttamente nel patrimonio netto nella misura in cui la copertura è efficace. Per la quota non efficace, le variazioni del fair value sono rilevate nel conto economico.

La contabilizzazione di copertura, come sopra indicata, cessa prospetticamente se lo strumento designato come di copertura non soddisfa più i criteri richiesti per la contabilizzazione di copertura, giunge a scadenza oppure è venduto, cessato o esercitato. L'utile o la perdita accumulati sono mantenuti nel patrimonio netto sino a quando la prospettata operazione si verifica. Quando l'elemento coperto è un'attività non finanziaria, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito al valore contabile dell'attività nel momento in cui la stessa viene rilevata. Negli altri casi, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito a conto economico nello stesso esercizio in cui l'elemento coperto ha un effetto sul conto economico.

(e) Capitale sociale – acquisto e riemissione di azioni ordinarie (azioni proprie)

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.

(f) Immobili, impianti e macchinari

Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo al netto dell'ammortamento accumulato e delle perdite di valore.

Il costo storico comprende eventuali oneri direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività.

Qualora componenti significativi abbiano vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente.

Il costo di un bene prodotto in economia comprende il costo dei materiali utilizzati e della manodopera diretta nonché altri costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale.

I costi sostenuti successivamente all'iscrizione iniziale di un elemento di immobili, impianti e macchinari sono sommati al valore contabile del cespite a cui si riferiscono se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Gli utili e le perdite generati dalla cessione di un immobile, impianto o macchinario sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari stimato dal Gruppo, che è riesaminato con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le vite utili stimate nei periodi in esame sono le seguenti:

Asset Ammortamento
Immobili 33,3 anni
Impianti telefonici 4 anni
Impianti elettrici 6,6 anni
Mobili e arredi 8,3 anni
Macchine ufficio elettroniche 5 anni
Insegne 6,6 anni
Attrezzatura varia 6,6 anni
Automezzi 4 anni
Impianti di allarme 3,3 anni

Le migliorie su beni di terzi sono ammortizzate lungo il periodo minore fra la vita utile e la durata del contratto cui si riferiscono.

(g) Beni oggetto di leasing

Relativamente a quanto concernente la contabilizzazione dei contratti di leasing secondo l'IFRS 16 "Leasing" a partire dal 1° Gennaio 2019, si rimanda a quanto già indicato al paragrafo 2 a).

Relativamente a quanto concernente la contabilizzazione dei contratti di leasing antecedente al 1° Gennaio 2019, si rimanda a quanto indicato di seguito.

All'inizio di un accordo, il Gruppo verifica se lo stesso è o contiene un leasing. All'inizio dell'accordo o alla revisione dello stesso, il Gruppo separa i canoni e gli altri corrispettivi previsti dall'accordo classificandoli come pagamenti per il leasing e pagamenti per altri elementi sulla base dei relativi fair value. Se, nel caso di un leasing finanziario, il Gruppo conclude che non è fattibile dividere attendibilmente i canoni, vengono rilevate un'attività e una passività di importo pari al fair value dell'attività sottostante. Successivamente, la passività viene ridotta man mano che si effettuano i pagamenti e viene rilevato un onere finanziario sulla passività utilizzando il tasso di finanziamento marginale del Gruppo.

I contratti di leasing che trasferiscono sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene sono classificati come leasing finanziari. I beni utilizzati dal Gruppo acquisiti tramite leasing finanziario sono rilevati al fair value del bene locato o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Dopo la rilevazione iniziale, il bene viene valutato in conformità al principio contabile applicabile agli immobili, impianti e macchinari. I beni oggetto di leasing sono ammortizzati lungo il periodo più breve fra la durata del leasing e la loro vita utile a meno che non vi sia la ragionevole certezza che il Gruppo ne otterrà la proprietà al termine del leasing.

Gli altri beni oggetto di leasing rientrano tra i leasing di natura operativa e non sono rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo; il costo è rilevato a quote costanti durante la durata del leasing.

I pagamenti relativi ai leasing operativi sono rilevati come costo a quote costanti lungo la durata del leasing. Gli incentivi accordati al locatario sono rilevati come una parte integrante del costo complessivo del leasing lungo la durata del leasing. I pagamenti minimi dovuti per leasing finanziari sono suddivisi tra interessi passivi e riduzione del debito residuo. Gli interessi passivi sono ripartiti lungo la durata del contratto di leasing in modo da ottenere un tasso di interesse costante sulla passività residua.

(h) Attività immateriali e avviamento

(h1) Avviamento

L'avviamento viene rilevato al costo, al netto delle perdite di valore accumulate, calcolate come indicato successivamente.

L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità (impairment test) in base ai flussi di cassa attesi con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. La perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Si rinvia al successivo paragrafo (i) Perdita di valore.

(h.2) Relazioni con la clientela

Il valore delle relazioni con la clientela, è stato iscritto sulla base del fair value identificato alla data del 30 Giugno 2007, data di aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A.". Il costo storico si è incrementato a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda della società "J.O.B. S.p.A." nel corso dell'anno 2009, dell'aggregazione di "Metis S.p.A." nel corso dell'anno 2011 e infine per l'acquisto del Database Clienti di "Noi per Voi S.r.l" in data 1° Luglio 2016. Il valore della Relazione con la clientela è stato ammortizzato sulla base della vita economica stimata dalle perizie redatte da professionisti terzi indipendenti: 7,5 anni per l'aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A. e l'acquisto del ramo di azienda di "J.O.B. S.p.A.", e 4,5 anni per l'aggregazione con Metis S.p.A., ed infine 4,5 anni per l'acquisto del Database Clienti "Noi per Voi S.r.l.".

(h.3) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquisite dal Gruppo, che hanno una vita utile definita, sono iscritte al costo al netto del fondo ammortamento e delle perdite di valore accumulate e comprendono principalmente il valore del software acquisito da terzi e ammortizzato in 3 anni, il valore dei software Databook sviluppato internamente (in uso dall'anno 2017) e della piattaforma Meritocracy, entrambi ammortizzati in cinque anni.

(i) Perdite di valore

(i.1) Attività finanziarie

Un'attività finanziaria ha subito una perdita di valore se vi è qualche obiettiva evidenza che uno o più eventi hanno avuto un effetto negativo sui flussi finanziari stimati attesi di quell'attività.

Una perdita di valore di un'attività finanziaria valutata al costo ammortizzato corrisponde alla differenza tra il valore contabile e il valore attuale dei flussi finanziari stimati attesi attualizzati al tasso di interesse effettivo originale.

Le attività finanziarie singolarmente rilevanti sono valutate separatamente per determinare se hanno subito una perdita di valore. Le altre attività finanziarie sono valutate cumulativamente, per gruppi aventi caratteristiche simili di rischio di credito.

Tutte le perdite attese di valore sono rilevate a conto economico.

Le perdite attese di valore vengono ripristinate se il successivo incremento del valore può essere oggettivamente collegato a un evento che si è verificato successivamente alla riduzione di valore. Il ripristino è rilevato a conto economico.

(i.1.1) Crediti commerciali

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative o oggetto di contenzioso e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei per natura e scadenza di crediti a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista del Gruppo circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. La determinazione del fondo svalutazione crediti è pertanto basata sulle stime delle perdite su crediti che il Gruppo prevede di sostenere e tiene conto di molteplici elementi che includono:

  • anzianità del credito;
  • solvibilità del cliente;
  • esperienza storica pregressa, eventualmente rettificata da fattori scalari per riflettere le condizioni economiche previste lungo la vita attesa dei crediti.

Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.

I fondi svalutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono dedotti dal valore contabile lordo delle attività.

(i.2) Attività non finanziarie

Ad ogni data di riferimento del bilancio il Gruppo sottopone a verifica i valori contabili delle proprie attività per identificare eventuali perdite di valore (impairment test). Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali non ancora disponibili per l'uso viene stimato ad ogni data di riferimento del bilancio.

Quando il valore contabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari (o Cash Generating Unit) eccede il valore recuperabile, il Gruppo rileva la relativa perdita di valore. Un'unità generatrice di flussi finanziari è il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari e, in secondo luogo, a riduzione delle altre attività dell'unità (gruppo di unità) proporzionalmente al valore contabile.

Il valore recuperabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo "fair value" dedotti i costi di vendita. Per determinare il valore d'uso, il Gruppo utilizza la metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi stimati (discounted cash flow). Questi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività (WACC- costo medio ponderato del capitale). I flussi finanziari attesi sono desunti da piani approvati dal competente organo amministrativo.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate. Nel caso delle altre attività, a ciascuna data di riferimento del bilancio, le perdite di valore rilevate in esercizi precedenti sono valutate al fine di rilevare l'esistenza di eventuali indicazioni che possano far presupporre la riduzione o l'inesistenza della perdita. Una perdita di valore di un'attività viene ripristinata quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile. Il valore contabile risultante a seguito del ripristino della perdita di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

(l) Imposte

L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo patrimoniale, calcolando le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono stanziate per le seguenti differenze temporanee: rilevazione iniziale dell'avviamento, rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile contabile né il reddito imponibile, nonché in caso di differenze relative a investimenti in società controllate e a controllo congiunto per le quali si è in grado di controllare i tempi dell'annullamento ed è probabile che nel prevedibile futuro la differenza temporanea non si riverserà. Le attività e le passività per imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle aliquote

fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

Le attività per imposte differite sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto ad ogni data di riferimento del bilancio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile.

Le ulteriori imposte sul reddito risultanti dalla distribuzione dei dividendi sono contabilizzate nel momento in cui viene rilevata la passività per il pagamento del dividendo. Non ci sono riserve in sospensione di imposta.

(m) Fondi

Il Gruppo rileva un fondo quando ha assunto un'obbligazione (legale o implicita), stimabile in modo attendibile e quale risultato di un evento passato ed è inoltre probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre i benefici economici per adempiere all'obbligazione. L'importo del fondo è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.

Il Gruppo rileva un fondo per ristrutturazioni quando il programma dettagliato e formale per la ristrutturazione è stato approvato e la ristrutturazione è iniziata o è stata comunicata pubblicamente. I costi operativi futuri non sono oggetto di accantonamento.

(n) Benefici ai dipendenti

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I contributi versati in anticipo sono rilevati tra le attività nella misura in cui il pagamento anticipato determinerà una riduzione dei pagamenti futuri o un rimborso.

Piani a benefici definiti

L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.

Il calcolo è eseguito da un consulente esterno utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano del Gruppo.

Gli utili e le perdite attuariali, i rendimenti delle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti dell'esercizio sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio dell'esercizio, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso dell'esercizio a seguito del pagamento di contributi e benefici. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando il piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativo alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Il Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a benefici definiti. L'iscrizione in bilancio richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La Legge del 27 Dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR maturando dal 1° Gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • le quote di TFR maturate fino al 31 Dicembre 2006 rimangono in azienda;

  • le quote di TFR maturande a partire dal 1° Gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente, secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:

a) essere destinate a forme di previdenza complementare;

b) essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° Gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) sono considerate un piano a contribuzione definita.

La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 Dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1° Gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 Gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 Dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Benefici ai dipendenti a lungo termine

L'obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato. Le rivalutazioni sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando emergono.

Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro

I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando il Gruppo si è impegnato senza possibilità di recesso nell'offerta di detti benefici o, se anteriore, quando il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio sono attualizzati.

Pagamenti basati in azioni

Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante i quali i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura del bilancio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value delle passività sono rilevate a conto economico tra i costi del personale.

Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate in azioni, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente del patrimonio netto lungo il periodo durante i quali i dipendenti maturato il diritto incondizionato a ricevere le azioni. Le eventuali variazioni nel fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Alla fine di ogni esercizio viene aggiornata la stima del numero di diritti che matureranno alla scadenza (componente "non market based").

(o) Ricavi

Il Gruppo opera principalmente nell'ambito della prestazione di servizi relativi alla somministrazione di personale interinale, per cui è identificabile una singola promessa contrattuale (performance obligation) e si ritiene che il cliente riceva e consumi simultaneamente i benefici delle prestazioni rese dal Gruppo. La misurazione del grado di progresso nell'adempimento della promessa contrattuale è connessa alla rilevazione della presenza fisica del lavoratore presso l'azienda cliente, e la fatturazione del servizio reso avviene su base mensile. Non si riscontrano importi variabili significativi inclusi nella determinazione del corrispettivo contrattuale, condizioni di pagamento anticipato o differito significative rispetto alle prassi di settore o importi corrisposti a clienti che non siano considerati a riduzione del corrispettivo contrattuale.

(p) Contributi

I contributi in conto capitale e quelli in conto esercizio sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per l'ottenimento e che i contributi saranno ricevuti. I contributi in conto capitale sono iscritti nello stato patrimoniale come ricavo differito tra gli "Altri debiti" ed imputati a conto economico sistematicamente in contrapposizione agli ammortamenti dei beni oggetto dell'agevolazione. I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nella voce "Altri proventi".

(q) Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita, i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie disponibili per la vendita, le variazioni del fair value delle attività finanziarie rilevate a conto economico, gli utili su cambi e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo di riceverne il pagamento.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti e leasing finanziari, le perdite su cambi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, le perdite attese di valore delle attività finanziarie e le perdite su strumenti di copertura rilevati a conto economico. I costi relativi ai finanziamenti e leasing finanziari sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

(r) Nuovi principi pubblicati ma non ancora adottati

Di seguito sono indicati i nuovi principi per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2019 e la cui applicazione anticipata è consentita. Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non adottarli anticipatamente per la preparazione del presente bilancio.

Non si prevede che le seguenti modifiche ai principi o alle interpretazioni avranno effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • Amendments to References to Conceptual Framework in IFRS Standards;
  • Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8);
  • Interest Rate Benchmark Reform (Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7);

(s) Gestione dei rischi finanziari

Il Gruppo è esposto ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di tasso di interesse.

Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale del Gruppo.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A..

Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali lo stesso è esposto, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo. Tramite la formazione, gli standard e le procedure di gestione, il Gruppo mira a creare un ambiente dei controlli disciplinato e costruttivo nel quale i propri dipendenti siano consapevoli dei propri ruoli e responsabilità.

(i) Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali del Gruppo.

L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. Il portafoglio clienti del Gruppo si compone di un numero ampio di clienti e non evidenzia significativi livelli di concentrazione verso pochi clienti. La tipologia prevalente dei clienti consiste in aziende italiane di medio-piccole dimensioni, operanti in quasi tutti i settori merceologici. Non vi è una forte concentrazione geografica del credito; parte di esso è principalmente localizzata nelle regioni del Centro-Nord Italia. Eventuali fenomeni di deterioramento delle condizioni economiche generali o andamenti negativi del mercato del credito potrebbero avere un impatto negativo nei rapporti con i clienti, compromettendo la possibilità per il Gruppo di realizzare i propri crediti commerciali e influenzando la gestione del capitale circolante.

Non si può escludere che l'eventuale inadempimento delle obbligazioni di pagamento da parte dei clienti, o il semplice ritardo nell'esecuzione di detti pagamenti, possa diminuire la liquidità a disposizione del Gruppo, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento.

Il Gruppo mantiene un frazionamento della clientela e conseguentemente riduce i rischi legati al recupero dei crediti.

Prima di procedere alla somministrazione della fornitura di personale interinale viene effettuata una adeguata procedura di valutazione prevedendo che l'affidamento di ciascun nuovo cliente venga analizzato individualmente prima che vengano offerte le condizioni standard in termini di pagamento e somministrazione. Detta analisi comprende anche valutazioni esterne, se disponibili, e, in alcuni casi, informazioni bancarie. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di somministrazione, rappresentativi della linea di credito massima, oltre la quale è richiesta l'approvazione diretta della Direzione.

Complessivamente il credito vantato verso i clienti si compone principalmente dell'onere complessivo della retribuzione del lavoratore somministrato, che comprende oltre agli elementi della retribuzione ordinaria come da Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento, anche le competenze maturate ma non godute (13ma e 14ma, ferie oltre eventuali altri elementi), il margine e l'IVA calcolata solo sul margine del Gruppo.

La suddivisione delle macro-voci che determinato il valore del credito verso il cliente comporta un diverso grado di tutela giuridica del credito. In caso di fallimento del cliente, la sola quota di credito rappresentativa delle competenze del lavoratore somministrato è infatti privilegiata nel rimborso.

Per il metodo di valutazione si rinvia al paragrafo (i) Perdite di valore (i.1) Attività finanziarie

(ii) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

Il Gruppo monitora l'andamento economico-finanziario delle singole Filiali facilitando così il monitoraggio del fabbisogno di liquidità e ottimizzando il rendimento degli investimenti. Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire i costi operativi previsti per un periodo di 60 giorni, compresi quelli relativi alle passività rappresentate dai "Benefici ai Dipendenti Somministrati" ed alle relative passività contributive.

Inoltre, il Gruppo negli anni ha in essere le seguenti linee di credito:

Esercizio 2019

  • Euro 15 milioni di linee revolving per cassa, ad un tasso di interesse medio pari all'Euribor 6 mesi più 1,65%, soggetto al rispetto di un parametro economico-finanziario come descritto successivamente;
  • Euro 93 milioni di linee di credito che possono essere utilizzate a fronte della presentazione di crediti commerciali a breve termine, generalmente ad un tasso variabile collegato all'Euribor. Esercizio 2018
  • Euro 7 milioni di linee revolving per cassa, ad un tasso di interesse medio pari all'Euribor 3 mesi più 2,5%, soggetto al rispetto dei parametri economico-finanziari come descritto successivamente;
  • Euro 97 milioni di linee di credito che possono essere utilizzate a fronte della presentazione di crediti commerciali a breve termine, generalmente ad un tasso variabile collegato all'Euribor.

Come descritto successivamente, il Gruppo è soggetto al rispetto del parametro economicofinanziario incluso nel Nuovo Finanziamento e calcolato a livello del bilancio consolidato del Gruppo una volta all'anno.

Con particolare riferimento al Nuovo Finanziamento in essere al 31 dicembre 2019, si segnala che esso prevede alcuni eventi di inadempimento che comportano la facoltà per i soggetti finanziatori di risolvere il Contratto di Finanziamento, ovvero di recedere dallo stesso e dichiarare la Società decaduta dal beneficio del termine, a seconda dei casi.

Inoltre, il Gruppo ha in essere le seguenti garanzie finanziarie:
(In migliaia di Euro)
Beneficiario Tipologia 2019 2018 Variazione
A.N.P.A.L. Autorizzazione ai sensi del DLGS n° 276 29.277 28.808 469
Terzi Fideiussioni per partecipazione a gare d'appalto 168 115 53
Terzi Fideiussioni per contratti di locazione 707 665 42
Terzi Altre varie 51 164 (113)
Totale 30.203 29.752 451

Le garanzie prestate a favore dell'A.N.P.A.L. (Agenzia Nazionale Politiche del Lavoro), si riferiscono al vincolo legislativo di costituire idonea garanzia dei crediti dei lavoratori assunti con il contratto di lavoro per prestazioni di lavoro temporaneo.

Le fideiussioni per contratti di locazione si riferiscono alle garanzie prestate a favore dei vari proprietari degli immobili ove si trova la sede direzionale del Gruppo ed alcune Filiali.

(iii) Rischio di tasso di interesse

L'indebitamento finanziario del Gruppo presenta tassi di interesse variabile, pertanto il Gruppo potrebbe essere esposto ai rischi connessi alle fluttuazioni di tali tassi. Al fine di fare fronte a detti rischi, il Gruppo ha adottato strumenti di copertura parziale dal rischio di variazioni dei tassi di interesse. Più precisamente, sono stati stipulati contratti derivati, qualificabili come "hedging instruments", volti a trasformare i tassi variabili applicati in tassi fissi medi sulla quota di finanziamento oggetto di copertura, pari al 50% del valore nominale della linea amortizing per i primi tre anni.

Non si può escludere che eventuali fluttuazioni imprevedibili dei tassi di interesse comportino conseguenze negative sulla situazione finanziaria del Gruppo.

(t) Informativa di settore

Ai fini dell'IFRS 8 "Settori Operativi", l'attività svolta dal Gruppo è identificata in un unico settore operativo. Per un'analisi maggiormente dettagliata delle prospettive e degli indicatori gestionali si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

3. Acquisizioni di società controllate e di quote di minoranza

L'avviamento originario di Euro 45.999 migliaia generatosi a far data dal 1 Luglio 2007 si riferisce principalmente alle competenze e alle conoscenze tecniche del personale del gruppo Openjob S.p.A. (con particolare riferimento a Openjob S.p.A., In Time S.p.A. e Quandoccorre S.p.A.) acquisito nel Giugno 2007 da WM S.r.l., società poi oggetto di fusione inversa in Openjob S.p.A..

In tale sede di aggregazione aziendale era inoltre stato rilevato il valore della relazione con la clientela di Openjob S.p.A. e della controllata Intime S.p.A., per l'importo di Euro 2.472 migliaia ed Euro 1.390 migliaia rispettivamente, sulla base di una perizia redatta da un professionista terzo indipendente.

A seguito dell'acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. avvenuta il 31 Dicembre 2011, si è generato un disavanzo di fusione, allocato interamente ad avviamento, pari ad Euro 27.164 migliaia.

Inoltre, a seguito dell'acquisizione nel mese di Gennaio 2013 della società Corium S.r.l. per un controvalore di Euro 477 migliaia è stato rilevato un avviamento per Euro 383 migliaia.

A seguito dell'acquisizione di Meritocracy S.r.l. (ex Coverclip S.r.l.), avvenuta il 5 Giugno del 2018, è emerso un ulteriore avviamento pari ad Euro 288 migliaia.

Infine, a seguito dell'acquisizione di H.C. Human Connections S.r.l., avvenuta il 5 Giugno del 2018, è stato contabilizzato un avviamento pari ad Euro 604 migliaia.

4. Immobili, impianti e macchinari e diritto all'uso per leasing

Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.

(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre imm.ni
Tecniche
Altri beni Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1° gennaio 2019 1.862 918 4.172 106 179 7.237
Incrementi 0 72 567 0 0 639
Decrementi 0 (2) (527) 0 0 (529)
Riclassifica (180) 0 0 0 0 (180)
Saldi al 31 dicembre 2019 1.682 988 4.212 106 179 7.167
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2019 806 623 3.147 106 179 4.861
Incrementi 55 82 313 0 0 450
Decrementi 0 (1) (493) 0 0 (494)
Riclassifica (72) 0 0 0 0 (72)
Saldi al 31 dicembre 2019 789 704 2.967 106 179 4.745
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2019 1.056 295 1.025 0 0 2.376
Al 31 dicembre 2019 893 284 1.245 0 0 2.422
(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre imm.ni
Tecniche
Altri beni Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1° gennaio 2018 1.862 851 3.630 109 182 6.634
Incrementi 0 85 564 0 0 649
Decrementi 0 (18) (98) (3) (3) (122)
Società acquisite 0 0 76 0 0 76
Saldi al 31 dicembre 2018 1.862 918 4.172 106 179 7.237
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2018 751 549 2.743 109 182 4.334
Incrementi 55 89 430 0 0 574
Decrementi 0 (15) (51) (3) (3) (72)
Società acquisite 0 0 25 0 0 25
Saldi al 31 dicembre 2018 806 623 3.147 106 179 4.861
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2018 1.111 302 887 0 0 2.300
Al 31 dicembre 2018 1.056 295 1.025 0 0 2.376

Terreni e fabbricati

La voce comprende immobili in provincia di Udine, Brescia e Rodengo Saiano (BS). L'immobile di Aprilia, già posseduto tramite specifico contratto di leasing finanziario, è stato riclassificato nella voce "Diritto all'uso per leasing". Al termine del contratto di leasing il Gruppo potrà acquistare l'immobile ad un prezzo di riscatto predefinito.

Nell'esercizio 2008, a seguito di aggregazione aziendale, è stato rilevato l'importo di Euro 501 migliaia relativo al maggior valore degli immobili sulla base della perizia fornita da un terzo indipendente; tale maggior valore, principalmente relativo all'immobile di Rodengo Saiano (BS), non ha subito rilevanti variazioni dall'ultimo aggiornamento della perizia.

Impianti e Macchinari

Il Gruppo possiede alcune immobilizzazioni tecniche principalmente relative ad attrezzature, impianti ed arredamenti presso le Filiali.

Altre Immobilizzazioni tecniche

La voce comprende principalmente macchine elettroniche d'ufficio, mobili e arredi, insegne luminose ed autoveicoli.

La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nella voce "Diritti all'uso per Leasing":
(In migliaia di Euro) Autoveicoli Immobili Altre immobilizzazioni Totale
Costo:
Saldi al 1° gennaio 2019 1.743 10.171 81 11.995
Incrementi 1.816 1.870 15 3.701
Decrementi (201) (109) (15) (325)
Riclassifica 0 180 0 180
Saldi al 31 Dicembre 2019 3.358 12.112 81 15.551
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2019 0 0 0 0
Incrementi 1.165 2.569 40 3.774
Decrementi (192) (77) (15) (284)
Riclassifica 0 72 0 72
Saldi al 31 Dicembre 2019 973 2.564 25 3.562
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2019 1.743 10.171 81 11.995
Al 31 Dicembre 2019 2.385 9.548 56 11.989

Autoveicoli

La voce ricomprende principalmente le autovetture assegnate al personale mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti stipulati nel corso dell'esercizio.

Immobili

La voce ricomprende gli immobili della sede centrale e delle Filiali operative detenute dal Gruppo mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti di leasing stipulati nel corso dell'esercizio in seguito all'apertura delle nuove Filiali ed ai rinnovi dei contratti già esistenti conclusosi nel periodo.

Altre immobilizzazioni

La voce ricomprende principalmente le attrezzature elettroniche detenute dal Gruppo mediante contratti di leasing.

5. Attività immateriali e avviamento

Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.

(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni
con la
clientela
Software Costi di
ricerca e
sviluppo
Marchi Imm.ni in
corso e acconti
Totale
Costo:
Saldi al 1°gennaio 2019 74.438 8.152 3.718 126 10 45 86.489
Incrementi 0 0 50 0 80 68 198
Decrementi 0 0 0 0 0 0 0
Riclassifica 0 0 0 0 0 0 0
Saldi al 31 dicembre
2019
74.438 8.152 3.768 126 90 113 86.687
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2019 0 8.063 1.957 81 0 0 10.101
Incrementi 0 44 534 16 0 0 594
Decrementi 0 0 0 0 0 0 0
Riclassifica 0 0 0 0 0 0 0
Saldi al 31 dicembre
2019
0 8.107 2.491 97 0 0 10.695
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2019 74.438 89 1.761 45 10 45 76.388
Al 31 dicembre 2019 74.438 45 1.277 29 90 113 75.992
(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni
con la
clientela
Software Costi di
ricerca e
sviluppo
Marchi Imm.ni in corso
e acconti
Totale
Costo:
Saldi al 1°gennaio 2018 73.546 8.152 2.406 0 0 0 84.104
Incrementi 892 0 155 0 10 45 1.102
Decrementi 0 0 0 0 0 0 0
Società acquisite 0 0 1.157 126 0 0 1.283
Saldi al 31 dicembre 2018 74.438 8.152 3.718 126 10 45 86.489
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2018 0 8.019 1.613 0 0 0 9.632
Incrementi 0 44 337 11 0 0 392
Decrementi 0 0 0 0 0 0 0
Società acquisite 0 0 7 70 0 0 77
Saldi al 31 dicembre 2018 0 8.063 1.957 81 0 0 10.101
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2018 73.546 133 793 0 0 0 74.472
Al 31 dicembre 2018 74.438 89 1.761 45 10 45 76.388

Avviamento

Al termine di ogni esercizio il Gruppo esegue una verifica circa la recuperabilità del valore dell'avviamento iscritto per un valore complessivo di 74,4 milioni. L'analisi di recuperabilità (impairment test) sul valore dell'avviamento viene effettuata sulla base del valore d'uso attraverso calcoli basati su proiezioni dei flussi derivanti dal business plan quinquennale approvato.

L'impairment test al 31 Dicembre 2019 è stato effettuato prendendo come riferimento la Cash Generating Unit composta dall'insieme delle attività e passività operative del Gruppo; il valore della Cash Generating Unit è stato verificato attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa attesi (discounted cash flow) utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione (WACC).

La valutazione è stata svolta sulla base del business plan 2020-2024 rettificato neutralizzando la crescita attesa relativa all'apertura di nuove filiali, e diretta emanazione di quello approvato dal Consiglio di Amministrazione della Openjobmetis S.p.A. in data 31 gennaio 2020, redatto dal management sulla base delle performance economico-finanziarie storiche del Gruppo, e dalle aspettative sull'evoluzione futura.

Tenuto conto della strategia del Gruppo, e dell'evoluzione attesa del mercato di riferimento e della situazione macroeconomica generale, i flussi di cassa previsionali sono stati stimati in funzione delle assunzioni seguenti:

  • − Ricavi di somministrazione: l'ipotesi per i ricavi della Società è di una crescita, a perimetro costante, pari al 3,7% nel 2020 per poi cautelativamente scendere a circa il 3,0% dal 2021 al 2024;
  • − Ricavi per altri servizi HR tra i quali Ricerca & Selezione del personale: crescita del 10% costante negli anni del piano.

Ai fini del calcolo del terminal value, si è prudenzialmente assunto uno scenario steady state (g-rate pari a zero), nel quale, stante l'ipotesi di assenza di crescita, il flusso di cassa ottenibile in perpetuo dall'anno successivo all'ultimo anno di previsione analitica è stato stimato in base alle seguenti principali assunzioni:

  • − EBITDA medio normale pari a quello dell'ultimo anno di previsione analitica;
  • − investimenti di mantenimento pari ad Euro 1,2 milioni;
  • − investimenti di mantenimento in diritti d'uso pari a Euro 4,5 milioni;
  • − circolante costante;
  • − fondi costanti.

Si precisa che tali proiezioni riflettono le condizioni correnti dell'insieme delle attività e passività operative del Gruppo oggetto di valutazione e che i valori utilizzati sono coerenti con le performance storiche del Gruppo e in parte sfidanti rispetto alle aspettative del management in relazione ai citati andamenti attesi nel mercato di riferimento.

Le proiezioni dei flussi di cassa sono state attualizzate tenuto conto di un costo del capitale di rischio unlevered, determinato in base al Capital Asset Pricing Model (CAPM), del 10,5% (esercizio precedente pari al 10,5%) al lordo del relativo effetto fiscale. Tale tasso riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del settore e del paese, l'Italia, in cui il Gruppo opera. Il WACC al 31 Dicembre 2019 è stato stimato sulla base delle seguenti assunzioni:

− il risk-free rate adottato (3%) è pari alla somma di tasso di interesse reale (1,0%) e tasso di inflazione atteso nel lungo termine (2%);

− il coefficiente beta (unlevered) è stato stimato pari a 1 sulla base delle caratteristiche del settore in oggetto e dei beta rilevati con riferimento ad un campione di società quotate appartenenti al settore in oggetto;

− l'equity risk premium utilizzato è pari al 5%;

− il premio per il rischio paese è stato assunto, per approssimazione, pari alla differenza tra il rendimento dei titoli di stato italiani e tedeschi a lungo termine registrata alla fine del 2019 (pari a 2,5%).

Al valore attuale dei flussi di cassa attesi è stato poi sommato il valore attuale dello scudo fiscale del debito, ossia dei benefici fiscali connessi alla deducibilità degli oneri finanziari.

Il valore d'uso al 31 Dicembre 2019 così calcolato è risultato superiore al valore contabile della Cash Generating Unit. Si precisa quindi che non sono state effettuate svalutazioni al 31 Dicembre 2019, così come negli esercizi precedenti.

Si evidenzia di seguito il valore contabile e il valore recuperabile della CGU come rilevato alla fine degli ultimi 3 esercizi:

Anni Valore contabile Valore Recuperabile Eccedenza recuperabile rispetto al valore contabile
2017 124.393 163.880 39.487
2018 121.816 156.348 33.770
2019 122.369* 166.081 43.712

(In migliaia di Euro)

*Al netto delle passività per leasing pari a Euro 12.051 migliaia.

Le previsioni alla base del test di impairment condotto sono, per loro stessa natura, soggette ad elementi imprevisti che potrebbero comunque incidere sulle stesse, quali mancato incremento atteso del PIL, variazioni dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, variazioni dei ricavi, della marginalità e dei termini di incasso dai clienti in ragione del trend macroeconomico. Tali elementi imprevisti potrebbero comportare pertanto la modifica dell'analisi di recuperabilità sopra illustrata. A tal proposito, si sottolinea che l'analisi di sensitività al 31 Dicembre 2019 evidenzia che il valore d'uso eguaglia il valore contabile della Cash Generating Unit (al lordo delle passività per leasing) nel caso di un aumento del tasso di attualizzazione di 2,2 punti percentuali, a parità di tutte le altre condizioni; allo stesso modo nel caso di una riduzione dei flussi di cassa non attualizzato del 18,8% per tutto il periodo di piano e per il flusso alla base della determinazione del terminal value, il valore d'uso eguaglierebbe il valore contabile della Cash Generating Unit.

Con riferimento alla recente identificazione di focolai del virus Covid-19 in Italia, si rileva che, le ipotetiche conseguenze derivanti dalla diffusione del virus sul territorio nazionale e dalle relative misure di contrasto imposte dal Governo italiano, potrebbero assumere in futuro particolari impatti, al momento non prevedibili, rispetto alle assunzioni riflesse nel business plan approvato alla fine di gennaio 2020 e alle variabili finanziarie utilizzate nel test di impairment.

Si precisa inoltre, che ai fine della redazione dell'impairment test al 31 Dicembre 2019 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 17 Marzo 2020 sono state utilizzate valutazioni redatte da professionisti indipendenti. Infine, si segnala che la Società, le cui azioni sono negoziate presso il segmento STAR del Mercato Telematico Azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A., al 31 Dicembre 2019 capitalizzava circa Euro 114.920 migliaia.

Relazioni con la clientela

La voce Relazioni con la clientela include il valore attribuito alle relazioni con la clientela della ex Openjob S.p.A. (costo storico pari ad Euro 2.472 migliaia) e della Intime S.p.A. (costo storico pari ad Euro 1.390 migliaia), come individuato dalla perizia redatta da una terza parte indipendente. Le relazioni con la clientela sono state ritenute rappresentative dell'intangibile che apporta un contributo significativo, oltre che individuabile in modo specifico, alla formazione del risultato del Gruppo. In particolare, per la sua determinazione, è stato utilizzato l'"excess earning method" sulla base del quale il reddito attribuito alle relazioni con la clientela è stato ottenuto deducendo dai flussi attesi lungo l'orizzonte temporale che definisce la vita economica dell'intangibile stesso, definita come di seguito indicato, la remunerazione per l'utilizzo delle altre attività tangibili e intangibili che concorrono alla formazione del risultato del Gruppo. Tali flussi sono stati quindi attualizzati ad un tasso del 9,97% ritenuto coerente con il profilo di rischio attribuibile all'attività immateriale in esame. La vita economica residua della stessa è stata individuata in numero 7,5 anni a partire dalla data della stima effettuata con riferimento al 30 Giugno 2007. La voce si è incrementata nell'anno 2009 e 2010 (complessivamente Euro 2.690 migliaia) per l'acquisizione del ramo d'azienda della società J.O.B. S.p.A. costituito essenzialmente dai contratti in corso alla data di acquisizione. Conseguentemente il valore pagato è stato ritenuto riconducibile essenzialmente alle relazioni con la clientela in essere alla data di acquisizione, ed è stato quindi iscritto alla voce Relazioni con la clientela. Si ritiene che la vita utile sia assimilabile alle Relazioni con la clientela precedentemente identificate e pertanto viene ammortizzata in 7,5 anni. La voce si è poi ulteriormente incrementata (Euro 1.400 migliaia) nel 2011 per l'acquisizione di Metis S.p.A., in questo specifico caso il valore individuato dalla perizia redatta da un professionista terzo indipendente, con i medesimi criteri già precedentemente utilizzati, viene ammortizzato entro 4,5 anni. Infine, in data 01 Luglio 2016, il costo storico si è incrementato per Euro 200 migliaia a seguito all'acquisto del Database Clienti di "Noi per Voi S.r.l" e viene ammortizzato entro 4,5 anni.

Software

La voce software è riferibile ai programmi operativi e gestionali acquisiti dal Gruppo. Il progetto di realizzazione del software Databook, dedicato al supporto dei processi operativi ed agli scambi d'informazione inerenti l'attività dell'Agenzia per il Lavoro viene ammortizzato a partire dal 2017.

Sulla base della perizia di un professionista terzo indipendente è stato contabilizzato il fair value della piattaforma di proprietà di Meritocracy pari ad Euro 1.157 migliaia e la vita utile è stata ragionevolmente assunta pari a cinque anni.

Immobilizzazioni in corso

Le immobilizzazioni in corso ed acconti al 31 Dicembre 2019 si riferiscono ai costi sostenuti per lo sviluppo di un software di interfaccia tra Databook e il CRM Saleforces, che verrà messo in uso nel corso dell'anno 2020 e conseguentemente verrà riclassificato tra i software.

6. Attività finanziarie non correnti

La voce principalmente è costituita dai depositi cauzionali pagati per le varie utenze della sede e delle Filiali.

7. Attività e passività per imposte differite

(In migliaia di Euro) Attività Passività Netto
2019 2018 2019 2018 2019 2018
Immobili, impianti e macchinari 0 0 171 176 (171) (176)
Attività immateriali 0 6 242 307 (242) (301)
Benefici ai dipendenti 9 0 0 5 9 (5)
Fondi 375 372 0 0 375 372
Fondo svalutazione crediti 1.017 1.108 0 0 1.017 1.108
Costi a deducibilità differita 431 508 0 0 431 508
Costi di quotazione 0 181 0 0 0 181
Perdite fiscali 140 0 0 0 140 0
Totale 1.972 2.175 413 488 1.559 1.687

Le attività e passività per imposte differite si riferiscono alle seguenti voci:

Dal calcolo delle imposte differite non sono state escluse differenze temporanee tra i valori fiscali attribuiti alle attività e passività ed il corrispondente valore di bilancio.

Non vi sono perdite fiscali riportabili per le quali possano essere rilevate imposte anticipate.

Le attività e le passività fiscali sono state valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore.

(In migliaia di Euro) Saldo 31 dicembre 2018 Movimenti a conto economico Saldo 31 dicembre 2019 Immobili, impianti e macchinari (176) 5 (171) Attività immateriali (301) 59 (242) Benefici ai dipendenti (5) 14 9 Fondi 372 3 375 Fondi svalutazione crediti 1.108 (91) 1.017 Costi a deducibilità differita 508 (77) 431 Costi di quotazione 181 (181) 0 Perdite fiscali 0 140 140 Totale 1.687 (128) 1.559

I movimenti delle attività e delle passività fiscali differite nette sono stati i seguenti:

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce include il saldo attivo dei depositi bancari e postali e le giacenze di cassa.

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Depositi bancari e postali 6.497 6.449 48
Denaro e valori in cassa 34 29 5
Totale disponibilità liquide 6.531 6.478 53

Con riferimento all'indebitamento finanziario netto, come prevista nella comunicazione Consob n. DEM/6064293, si rimanda alla successiva nota 13.

In data 08 ottobre 2019 è stato costituito un conto vincolato di Euro 350 migliaia a favore dell'ANPAL, al fine di ottenere da parte della società Family Care srl l'autorizzazione ministeriale ad operare come Agenzia per il lavoro.

9. Altre attività finanziarie a breve termine

Non si rilevano attività finanziarie a breve termine.

10. Crediti commerciali

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Verso clienti terzi 121.223 120.541 682
Fondo svalutazione crediti (4.866) (5.271) 405
Totale crediti commerciali 116.357 115.270 1.087

Al 31 Dicembre 2019 e 2018 non erano presenti crediti verso clienti derivanti da cessioni con azione di regresso. Il totale dei crediti è relativo esclusivamente a clienti italiani; non vi sono pertanto crediti in valuta diversa dall'Euro. Alle date di bilancio non esistevano concentrazioni di crediti verso un numero limitato di clienti.

La voce risulta iscritta nel bilancio consolidato al netto di un fondo svalutazione crediti pari a Euro 4.866 migliaia.

Analizzando il D.S.O. viene evidenziato che i giorni medi di dilazione, accordati ai clienti appaiono leggermente aumentati rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente, da 70 giorni a 74 giorni. Calcolando il DSO solo sul quarto trimestre 2019, ovvero crediti/fatturato trimestrale * 90 gg, si ottiene un D.S.O. di 70 giorni, in linea rispetto a quello dello stesso periodo del 2018 (69 giorni) e pari a quello del trimestre precedente.

Si rimanda al paragrafo 30 (a) "Perdite per riduzione di valore" per ulteriori informazioni circa l'analisi dell'esposizione dei crediti commerciali alla data di bilancio.

11. Altri crediti

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Credito rimborso IVA e credito IRES su IRAP 2007-2011 1.245 1.293 (48)
Credito verso tesoreria INPS per TFR 1.299 2.475 (1.176)
Risconti attivi 862 921 (59)
Altri crediti in contenzioso 1.095 1.095 0
Crediti verso Forma.Temp 3.928 1.003 2.925
Credito verso Erario per ex-contenzioso 0 1.143 (1.143)
Altri minori 50 64 (14)
Totale altri crediti 8.479 7.994 485

La voce Altri crediti in contenzioso si riferisce al credito verso un ex Amministratore di Metis cessato dalla carica nel 2009; si precisa che nei Fondi Rischi sono state riflesse le valutazioni effettuate in merito a tale contenzioso.

I Risconti attivi al 31 Dicembre 2019 per Euro 862 migliaia si riferiscono principalmente a costi rilevati integralmente nell'esercizio in corso relativi a sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari.

La voce "Crediti verso Forma.Temp" si riferisce a corsi autorizzati in esubero rispetto a quanto già disponibile nell'anno.

12. Attività per imposte correnti

Al 31 Dicembre 2019 il credito per imposte correnti sul reddito è pari ad Euro 1.081 migliaia e si riferisce al credito verso erario per IRAP per Euro 172 migliaia, ad Euro 894 migliaia per IRES e ad Euro 15 migliaia per IRES della controlla HC Srl. Al 31 Dicembre 2018 il credito verso erario per IRAP è pari ad Euro 34 migliaia.

13. Debiti verso banche ed altre passività finanziarie

La presente nota illustra le condizioni contrattuali che regolano le passività finanziarie del Gruppo. Per maggiori informazioni sull'esposizione del Gruppo al rischio di tasso d'interesse si rimanda alla nota n. 30.

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Passività non correnti
Finanziamento Senior Tranche A 0 4.096 (4.096)
Nuovo Finanziamento Linea A 10.417 0 10.417
Passività per leasing 8.537 37 8.500
Strumenti derivati 26 0 26
Totale passività non correnti 18.980 4.133 14.847
Passività correnti
Finanziamento Senior Tranche A 0 9.600 (9.600)
Nuovo Finanziamento Linea A 3.000 0 3.000
Debiti verso banche non garantiti 11.140 16.934 (5.794)
Passività per leasing 3.514 12 3.502
Totale passività correnti 17.654 26.546 (8.892)
Totale passività correnti e non correnti 36.634 30.679 5.955

A marzo del 2019 è stato sottoscritto ed erogato un finanziamento amortizing a medio/lungo termine di Euro 15 milioni, che prevede anche una linea di credito revolving di Euro 15 milioni, non utilizzata alla data di approvazione del bilancio.

Le condizioni contrattuali dei debiti verso le banche e delle altre passività finanziarie, esclusi gli strumenti finanziari, sono:

(In migliaia di Euro) 2019 2018
Val. Tasso di interesse
nominale
Anno
scad.
Valore
nominale
Valore
contabile
Valore
nominale
Valore
contabile
Finanziamento Senior – Tranche A Euro Euribor - 0 0 13.800 13.696
Nuovo Finanziamento Linea A Euro Euribor* 2024 13.500 13.417 0 0
Debiti verso banche non garantiti Euro 0,1% ** - 11.140 11.140 16.934 16.934
Passività per leasing Euro 2,01%*** 2020-
2025
12.542 12.051 49 49
Totale passività onerose 37.182 36.608 30.873 30.679

* Euribor 6 mesi più spread compreso tra un minimo del 1,45% e un massimo del 2,00% anche in relazione al rispetto di un vincolo finanziario

** Trattasi di tassi medi indicativi

*** Tasso di interesse marginale medio ponderato

Il Nuovo Finanziamento a medio lungo termine in essere prevede il rispetto di un vincolo finanziario denominato leverage ratio costituito dal rapporto IFN/EBITDA come definiti nel contratto di finanziamento. La misurazione di tale vincolo finanziario è prevista su base annuale al 31 dicembre, avendo come base i valori del bilancio consolidato del Gruppo. La banca finanziatrice ha la facoltà di chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento qualora alla data di calcolo il vincolo non venisse rispettato.

Di seguito si dà evidenza del vincolo finanziario che deve essere rispettato a livello consolidato:

Date di Calcolo IFN EBITDA ≤
31 dicembre 2019 2,25
31 dicembre 2020 2,25
31 dicembre 2021 2,25
31 dicembre 2022 2,25

IFN = Indebitamento Finanziario Netto

EBITDA = Utile netto consolidato d'esercizio al lordo di imposte sul reddito, oneri finanziari netti, ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

Si precisa che alla del 31 dicembre 2019 il vincolo finanziario è stato rispettato.

I leasing delle filiali contengono opzioni di proroga esercitabili fino a 6 mesi prima della conclusione del periodo vincolante. Qualora, alle rispettive scadenze, venissero esercitate tutte le azioni di proroga, i flussi di cassa potenziali in uscita che non sono attualmente riflessi nella passività del leasing, ammonterebbero a circa Euro 12.000 migliaia.

Di seguito si riporta la riconciliazione delle variazioni delle passività per leasing, dei debiti verso banche ed altre passività finanziarie derivanti dall'attività di finanziamento.

Passività per leasing Passività finanziarie, debiti
verso banche e altre
passività
11.995 30.679
(3.871) -
224 -
3.703 -
- 15.000
- (15.300)
- (5.822)
56 (6.122)
12.051 24.557

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 calcolato secondo quanto previsto dalla Raccomandazione ESMA/2013/319 e comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

(Valori in migliaia di Euro) Variazione 2019 / 2018
2019 2018 Valore %
A Cassa 34 29 5 17,2%
B Altre disponibilità liquide 6.497 6.449 48 0,7%
C Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
D Liquidità (A+B+C) 6.531 6.478 53 0,8%
E Crediti finanziari correnti - - - -
F Debiti bancari correnti (11.140) (16.934) 5.794 (34,2%)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (3.000) (9.600) 6.600 (68,8%)
H Altri debiti finanziari correnti (8.563) (12) (8.551) 71258,3%
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (22.703) (26.546) 3.843 (14,5%)
J Indebitamento finanziario corrente netto(D+E+I) (16.172) (20.068) 3.896 (19,4%)
K Debiti bancari non correnti (10.417) (4.096) (6.321) 154,3%
L Obbligazioni emesse - - - -
M Altri debiti non correnti (3.514) (37) (3.477) 9397,3%
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) (13.931) (4.133) (9.798) 237,1%
O Indebitamento finanziario netto (J+N) (30.103) (24.201) (5.903) 24,4%

14. Benefici ai dipendenti

(a) correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti correnti include:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Debiti verso dipendenti somministrati per stipendi da liquidare 28.331 28.122 209
Debiti verso dipendenti somministrati per competenze da liquidare 8.124 7.620 504
TFR lavoratori somministrati 207 417 (210)
Debiti verso dipendenti di struttura per stipendi e competenze da liquidare 3.741 3.791 (50)
Totale debiti per benefici ai dipendenti 40.403 39.950 453

Data la natura dell'attività svolta dal Gruppo e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto, la passività non è stata attualizzata e corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti interinali al termine del contratto.

L'ammontare delle passività al 31 Dicembre 2019 risulta costante rispetto al 31 Dicembre 2018.

(b) non correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti non correnti si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto verso i dipendenti di "struttura". La variazione del debito relativo ai benefici per dipendenti nei diversi esercizi è così riassunta:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Debiti per benefici ai dipendenti al 1° gennaio 1.093 1.064 29
Incremento per società acquisite 0 33 (33)
Costo rilevato nel Conto Economico 134 141 (7)
Pagamenti nell'esercizio (190) (82) (108)
Valutazione attuariale 121 (63) 184
Totale debiti per benefici ai dipendenti 1.158 1.093 65

L'importo è rilevato nel Conto Economico come da tabella seguente:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti 104 117 (13)
Interessi passivi sull'obbligazione 30 24 6
Totale 134 141 (7)

La passività relativa al TFR si basa sulla valutazione attuariale effettuata da esperti indipendenti sulla base dei seguenti parametri principali:

2019 2018
Proiezione degli incrementi retributivi futuri (valore medio) 1,0% 1,0%
Proiezione della rotazione del personale 9% 9%
Tasso di attualizzazione 1,35% 2,7%
Tasso di inflazione medio 1,5% 1,5%

15. Debiti commerciali

La voce comprende i debiti commerciali per forniture di servizi e per prestazioni di consulenze.

Il totale dei debiti alla data di bilancio è dovuto principalmente verso fornitori italiani. Non vi sono inoltre debiti in valuta diversa dall'Euro. Alla data di bilancio non sussistono concentrazioni di debiti verso un numero limitato di fornitori.

La composizione della voce è la seguente:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Debiti commerciali verso terzi 7.942 5.677 2.265
Totale debiti commerciali 7.942 5.677 2.265

16. Altri Debiti

Il dettaglio della voce è il seguente:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Debiti verso Istituti previdenziali 18.946 19.415 (469)
Debiti tributari 11.324 12.628 (1.304)
Debiti verso Forma.Temp 2.225 629 1.596
Altri debiti 676 1.005 (329)
Totale altri debiti 33.171 33.677 (506)

I debiti verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente a debiti verso Inps, Inail e altri istituti previdenziali riferiti alle retribuzioni dei lavoratori somministrati e del personale di struttura.

I debiti verso Forma.Temp si riferiscono al contributo di gestione ed al contributo per la formazione di personale assunto a tempo indeterminato del mese di dicembre.

Il dettaglio della voce debiti tributari è il seguente:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Ritenute ai dipendenti 10.567 11.924 (1.357)
IVA e altri minori 757 704 53
Totale debiti tributari 11.324 12.628 (1.304)

17. Passività per imposte correnti

Il debito per imposte correnti al 31 Dicembre 2019 è pari a Euro 24 migliaia e si riferisce al debito verso erario per IRAP.

Il debito per imposte correnti al 31 Dicembre 2018 è pari a Euro 685 migliaia e si riferisce al debito verso erario per IRAP per Euro 121 migliaia, al debito verso erario per IRES per Euro 528 migliaia e ad Euro 36 migliaia di saldo IRES della controllata H.C. S.r.l.

18. Fondi

La movimentazione della voce è stata la seguente:

(In migliaia di Euro) Saldo 01 gennaio 2019 Incrementi Utilizzi Saldo 31 dicembre 2019
Contenziosi 1.947 46 (31) 1.962

La voce si riferisce a possibili oneri futuri relativi ad alcuni contenziosi con il personale, ad un contenzioso relativo ad un credito di natura non commerciale, oltre ad altri rischi minori.

19. Patrimonio netto

(a) Capitale sociale

(In migliaia di azioni) 2019 2018
Azioni ordinarie
Emesse al 1° gennaio 13.712 13.712
Emesse al 31 dicembre 13.712 13.712

Al 31 Dicembre 2019, il capitale sociale deliberato si compone di 13.712.000 azioni ordinarie possedute da Omniafin S.p.A. (17,81%), da MTI Investimenti S.A. (Lussemburgo) (5,02%), da Quaestio Italian Growth Fund (6,74%), dalla società Openjobmetis S.p.A. in seguito all'operazione di buy-back (3,67%) e il residuo (66,76%) è detenuto dal mercato.

L'Assemblea dei Soci, convocata in data 24 aprile 2018 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter c.c. nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione convocato in data 15 maggio 2018 ha deliberato l'avvio del programma di buy-back dal 16 maggio 2018. Si segnala che alla data del 31 dicembre 2019, Openjobmetis S.p.A. possedeva direttamente 502.806 azioni proprie pari al 3,67% del capitale sociale.

La Società non ha emesso azioni privilegiate.

Non residuano quote del capitale sociale non versate.

(b) Riserva sovrapprezzo azioni

La voce riserva sovrapprezzo azioni include il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento di capitale sociale effettuato durante l'assemblea straordinaria del 18 Marzo 2005 (pari ad Euro 3.899 migliaia), il sovrapprezzo azioni rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 11 Giugno 2007 (pari ad Euro 51 migliaia), il sovrapprezzo rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato tramite conferimento in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 5.030 migliaia), il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 7.833 migliaia), il sovrapprezzo rilevato in occasione della conversione del prestito obbligazionario in data 26 Giugno 2015 (pari ad Euro 700 migliaia), e il sovrapprezzo rilevato in occasione dell'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione effettuata in data 03 Dicembre 2015 (pari ad Euro 16.240 migliaia). Inoltre, la riserva è stata ridotta per un ammontare di Euro 2.208 migliaia per la quota dei costi di quotazione riferibili all'Offerta Pubblica di sottoscrizione (ossia costi direttamente imputabili alla stessa e quota parte degli altri costi di quotazione, proporzionalmente al numero di azioni riferibili all'offerta pubblica di sottoscrizione rispetto al numero totale di azioni oggetto di offerta pubblica iniziale, inclusa la greenshoe). Infine, la controllata Seltis S.r.l. ha distribuito, in occasione dell'approvazione del risultato d'esercizio dell'anno 2018, parte della riserva per un ammontare pari a Euro 360 migliaia.

(c) Altre Riserve

La voce Altre Riserve include la quota residua pari ad Euro 15.602 migliaia della riserva di capitale in capo a WM S.r.l. pari originariamente ad Euro 25.959 migliaia. Tale riserva è stata parzialmente utilizzata per la copertura delle perdite dell'esercizio 2007, e si è incrementata per l'avanzo di fusione con Quandoccorre S.p.A., successivamente si è ridotta per copertura perdite a nuovo anno 2009.

Al 31 Dicembre 2019, nel rispetto dello IAS 19, è stata contabilizzata a patrimonio netto la perdita attuariale netta complessivamente pari ad Euro 121 migliaia, dato dalla differenza tra il valore di beneficio atteso calcolata per l'anno in corso e il beneficio effettivo risultante dalle nuove ipotesi valutative di fine periodo.

Inoltre, è stato contabilizzato a riduzione del patrimonio netto il fair value al 31 dicembre 2019 del contratto derivato posto in essere a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse concesso al Nuovo Finanziamento, per un valore complessivo di Euro 26 migliaia. La parte efficace della variazione di fair value degli strumenti di copertura, infatti, è accumulata nella riserva di copertura di flussi finanziari come componente separata del patrimonio netto.

Il valore delle Altre riserve è al netto dell'apposita riserva negativa per acquisto di azioni proprie in portafoglio, pari ad Euro 4.571 migliaia al 31 dicembre 2019, della riserva per l'opzione d'acquisto (put option) del rimanente 30% della partecipazione della società HC S.r.l. e della riserva pari ad Euro 82 migliaia relativa al Piano di Performance Shares 2019-2021 come meglio specificato nella nota 22.

20. Ricavi

Una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di servizio, tutti conseguiti in Euro e verso clienti italiani, è espressa nelle seguenti tabelle:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Ricavi per somministrazione lavoro temporaneo 555.363 585.542 (30.179)
Ricavi per ricerca e selezione del personale 3.577 2.722 855
Ricavi da outplacement 625 634 (9)
Ricavi per altre attività 5.779 5.373 406
Totale Ricavi 565.344 594.271 (28.927)

La voce "ricavi per altre attività" si riferisce principalmente a consulenze in materie amministrative e organizzative nell'ambito delle attività formative, formazione del personale nonché corsi dedicati allo sviluppo e motivazione del personale e altri minori.

21. Altri proventi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Riconoscimento contributi da Forma.Temp 11.919 11.656 263
Altri proventi diversi 844 1.592 (748)
Totale altri proventi 12.763 13.248 (485)

Il riconoscimento contributi da parte del Forma.Temp si riferisce a contributi ricevuti da tale Ente per il rimborso dei costi sostenuti per corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati, inclusi nella voce costi per servizi.

I contributi sono riconosciuti dall'Ente sulla base della specifica rendicontazione dei costi rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività formative. La relativa contabilizzazione dei ricavi avviene in maniera puntuale sulla base della rendicontazione dei costi sostenuti per i singoli corsi.

La voce Altri proventi diversi comprende proventi non di competenza del periodo quali l'incasso di crediti precedentemente svalutati e rettifiche di stanziamenti di costi relativi a esercizi precedenti, rimborsi vari oltre ad altri minori.

22. Costi del lavoro

La voce comprende:

Costo del lavoro somministrato

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Salari e stipendi lavoratori somministrati 350.580 368.657 (18.077)
Oneri sociali lavoratori somministrati 105.615 114.241 (8.626)
Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati 19.006 19.577 (571)
Contributi Forma.Temp dipendenti somministrati 13.535 14.280 (745)
Altri costi lavoratori somministrati 3.151 2.942 209
Totale costo del lavoro 491.887 519.697 (27.810)

I contributi Forma.Temp si riferiscono al versamento obbligatorio all'Ente bilaterale, pari a circa il 4% di alcuni elementi delle retribuzioni lorde dei somministrati, da destinare alla promozione di percorsi di qualificazione dei lavoratori medesimi.

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.

Costo del lavoro di struttura

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Salari e stipendi personale di struttura 21.798 22.555 (757)
Oneri sociali personale di struttura 6.716 6.668 48
Trattamento di fine rapporto personale di struttura 1.499 1.489 10
Compensi al consiglio di amministrazione e comitati 1.805 1.616 189
Oneri sociali Consiglio di Amministrazione 66 80 (14)
Altri costi personale di struttura 1.210 1.221 (11)
Long term incentive 130 376 (246)
Totale costo del lavoro 33.224 34.005 (781)

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.

I compensi ai dirigenti con responsabilità strategica sono indicati nella nota 33.

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

Numero medio persone 2019 2018 Variazione
Dirigenti - personale di struttura 2 2 0
Impiegati - personale di struttura 637 649 (12)
Totale 639 651 (12)

Long term incentive

Il Consiglio di Amministrazione in data 12 Maggio 2017 e in data 15 maggio 2018 ha assegnato ad alcuni amministratori ed ai dirigenti con responsabilità strategica l'opzione, ovvero il diritto di ricevere alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, una somma in denaro corrispondente all'incremento del valore del titolo di Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al verificarsi delle condizioni presenti nel "Documento informativo relativo al piano di incentivazione" basato sull'attribuzione di Phantom Stock Option disponibile sul sito aziendale (a cui si fa esplicito rinvio).

Il costo stimato di periodo delle Phantom Stock Option pari a Euro 48 migliaia corrisponde alla variazione della passività valutata al fair value, rappresentativa dell'importo da versare ai dipendenti per i quali è maturato il diritto incondizionato a ricevere il pagamento in relazione alle tranche attribuite negli anni 2017 e 2018 secondo il Piano e il Regolamento vigenti. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce benefici ai dipendenti.

Il fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni è stato determinato secondo il modello Black-Scholes. Le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di determinati risultati sono state considerate nella valutazione del fair value.

I parametri utilizzati nella valutazione del fair value alle date di assegnazione e di valutazione dei piani con pagamento basato su azioni sono i seguenti: prezzo delle azioni alla data di assegnazione pari a Euro 9,3033 per la prima tranche e Euro 11,7536 per la seconda tranche, prezzo alla data di valutazione pari a Euro 8,70, durata dell'opzione pari a 3 anni, tasso di dividendo atteso 3,5%, tasso di uscita atteso 0%, volatilità annua 30%, applicando una curva di tasso risk free dedotta dai tassi Interest rate swap sul mercato alla data di valutazione.

La volatilità attesa è stata stimata sulla base della valutazione della volatilità storica dei prezzi azionari della Società.

Il fair value dell'opzione alla data del bilancio è pari a Euro 1,2868 per la prima tranche e Euro 0,7086 per la seconda tranche.

L'assemblea dei soci in data 17 Aprile 2019 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2019-2021 che prevede a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della società Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).

In data 25 giugno 2019 il Consiglio di Amministrazione ha individuato i beneficiari della prima tranche del Piano.

La valutazione del costo assegnato è stato stimato considerando le componenti di performance legate al raggiungimento degli obiettivi di EBITDA rettificato, consolidato e cumulato triennale rispetto ai target di piano (con peso 50%) e le performance della Società in termini di Total Shareholder Return rispetto alle società componenti l'indice FSTE Italia STAR (con peso 50%), stimata utilizzando il metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi.

Il costo stimato di periodo delle Performances Shares assegnato pari a Euro 82 migliaia corrisponde alla variazione della passività valutata al fair value, rappresentativa del valore delle azioni effettivamente maturate dai beneficiari in relazione alle prima tranche attribuita nell'anno 2019. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce "Altre riserve" del Patrimonio Netto.

I parametri utilizzati nella valutazione del fair value alle date di assegnazione e di valutazione del piano sono i seguenti: prezzo delle azioni alla data di valutazione pari a Euro 7,16, tasso di dividendo atteso 3,5%, tasso di attualizzazione pari all'1%, percentuale diritto a maturazione della componente "market based" pari al 47%, volatilità annua 31%, applicando una ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.

Il fair value unitario del diritto di ricevere le azioni gratuite alla data del bilancio è pari a Euro 6,68.

23. Costi delle materie prime e sussidiarie

La voce comprende principalmente costi per materiale di consumo, cancelleria ed altre spese minori.

24. Costi per servizi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Costi per organizzazione corsi personale interinale 11.919 11.666 253
Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali 4.681 3.699 982
Costi per consulenze commerciali 1.996 2.172 (176)
Costi per servizi di due diligence e consulenze 543 437 106
Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale 2.746 2.635 111
Costi per affitti passivi 0 2.796 (2.796)
Costi per pubblicità e sponsorizzazione 1.581 1.436 145
Costi per noleggi autovetture 0 1.300 (1.300)
Costi per utilities 900 907 (7)
Compensi al collegio sindacale 88 90 (2)
Altre 4.155 3.660 495
Totale costi per servizi 28.609 30.798 (2.189)

I costi per organizzazione dei corsi del personale interinale si riferiscono principalmente ad oneri addebitati da società di formazione, per attività di organizzazione delle attività formative svolta a favore dei lavoratori somministrati, oltre ad altri oneri accessori. I costi sostenuti dagli enti organizzatori sono composti principalmente da prestazioni fatturate da terzi professionisti. A fronte della precisa e puntuale rendicontazione dei costi sostenuti per i corsi medesimi, Openjobmetis S.p.A. riceve specifico rimborso da parte dell'Ente Forma.Temp e da altri enti.

La voce consulenze commerciali comprende i costi sostenuti per progetti di sviluppo commerciale in alcune aree geografiche.

La voce costi per segnalatori e studi di consulenza professionale si riferisce a costi sostenuti per promuovere l'incontro con possibili clienti.

I costi per pubblicità e sponsorizzazione si riferiscono ad inserzioni pubblicitarie, a costi per la diffusione dell'immagine aziendale ed al contributo quale main sponsor di una società sportiva.

I costi per servizi due diligence e consulenze, per l'esercizio al 31 dicembre 2019, si riferiscono principalmente ad attività non ricorrenti di due diligence su potenziali target.

La riduzione dei costi per affitti passivi e costi per noleggi autovetture è connessa all'adozione dell'IFRS 16 Leasing.

Gli altri costi comprendono principalmente i costi sostenuti per assicurazioni, informazioni sulla solvibilità dei clienti, il compenso alla società di revisione, inserzioni e canoni vari.

25. Oneri diversi di gestione

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Altri oneri 668 768 (100)
Totale oneri diversi di gestione 668 768 (100)

Fra gli altri oneri sono comprese le spese per erogazioni liberali, i valori bollati, le quote associative, altre imposte quali quella sui rifiuti e la pubblicità, le tasse minori e sanzioni, e le minusvalenze da alienazione cespiti.

26. Perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti

Per maggiori dettagli sulla svalutazione dei crediti si rinvia alla relazione sulla gestione e alla successiva nota 30.

27. Proventi (oneri) finanziari netti

I proventi e gli oneri finanziari sono indicati nella seguente tabella:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Interessi attivi bancari 9 4 5
Interessi attivi da crediti diversi 34 100 (66)
Totale proventi finanziari 43 104 (61)
Interessi passivi su finanziamenti (248) (410) 162
Interessi passivi su conti correnti (17) (25) 8
Interessi passivi diversi (472) (197) (275)
Totale oneri finanziari (737) (632) (105)
Totale proventi (oneri) finanziari (694) (528) (166)

Gli interessi passivi diversi sono riferibili principalmente alla quota di costi di competenza di ciascun esercizio derivante dall'applicazione del costo ammortizzato sul finanziamento ai sensi dello IFRS 9, al costo non ricorrente derivante dal riversamento a conto economico del valore relativo al costo ammortizzato a seguito dell'estinzione anticipata del precedente finanziamento pari ad Euro 116 migliaia, e agli oneri relativi alla contabilizzazione del diritto all'uso ai sensi dell'IFRS 16 pari ad Euro 224 migliaia.

28. Imposte sul reddito d'esercizio

Le imposte rilevate a Conto Economico sono così dettagliate:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Imposte correnti 4.366 5.487 (1.121)
Imposte differite attive 203 163 40
Imposte differite passive (76) (17) (59)
Imposte esercizi precedenti (8) 341 (349)
Totale imposte sul reddito 4.485 5.974 (1.489)

Le imposte correnti al 31 Dicembre 2019 per un totale di Euro 4.366 migliaia si riferiscono ad Euro 1.021 migliaia per IRAP ed Euro 3.345 migliaia per oneri da IRES.

Le imposte correnti al 31 Dicembre 2018 per un totale di Euro 5.487 migliaia si riferiscono ad Euro 1.142 migliaia per IRAP ed Euro 4.345 migliaia per oneri da IRES.

La seguente tabella evidenzia le voci che riconciliano la differenza tra il carico fiscale teorico ad aliquota nazionale e le imposte effettivamente imputate all'esercizio:

(In migliaia di Euro) 2019 Aliquota 2018 Aliquota
Reddito ante imposte 14.889 18.350
Imposte sul reddito teoriche (a) 3.573 24,00% 4.404 24,00%
Effetto fiscale differenze permanenti di cui:
- autovetture 192 185
- telefonia 50 46
- sopravvenienze e oneri 32 19
- vitto e alloggio 20 26
- altre variazioni 12 19
- ACE (190) (192)
- deduzione IRAP 10% (83) (99)
Subtotale (b) 33 4
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio
(correnti e differite) esclusa IRAP (a + b) 3.606 24,22% 4.470 24,36%
IRAP (corrente e differita) 1.027 6,90% 1.163 6,34%
Imposte anticipate su perdite fiscali anni precedenti (140) (0,94)% 0 0%
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio (correnti e differite) 4.493 30,18% 5.633 30,70%
Imposte anticipate non iscritte in Bilancio (su perdite fiscali di società
acquisite in corso d'anno)
0 0% 63 0,34%
Imposte esercizi precedenti (accantonamento fondo imposte) (8) (0,05)% 341 1,86%
Totale imposte 4.485 30,12% 5.974 32,55%

Si segnala che ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis S.r.l., Corium S.r.l. e Meritocracy S.r.l. sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del consolidato fiscale beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati.

29. Passività potenziali

Il Gruppo è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale finanziaria del Gruppo, oltre quanto già stanziato in bilancio.

In particolare:

• La società controllata Openjob Consulting S.r.l., in occasione di una manifestazione tenutasi a Perugia, è stata oggetto di una verifica ispettiva da parte della competente Direzione Territoriale del Lavoro che ha comportato la redazione di un verbale unico nel quale sono state contestate alcune possibili violazioni in tema di forme contrattuali utilizzate nell'occasione con conseguenti sanzioni amministrative. Openjob Consulting S.r.l. ha presentato opposizione al verbale unico che è stata rigettata. A seguito del verbale unico è stato emesso avviso di addebito da parte dell'INPS, successivamente sospeso nella sua efficacia da parte del Giudice del Lavoro del Tribunale di Perugia ed ancora in attesa di esito. Nel mese di settembre 2018 è stata emessa ordinanza da parte dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, a cui la Società ha fatto ricorso, relativa al pagamento di una sola parte delle sanzioni amministrative a suo tempo previste nel verbale unico. Detta ordinanza ha ridotto di molto il valore delle sanzioni a seguito della constatata infondatezza di parte delle violazioni inizialmente ipotizzate. La Società e la Direzione Territoriale del Lavoro hanno successivamente raggiunto nel mese di giugno 2019 un accordo transattivo a seguito del quale Openjob Consulting srl ha corrisposto circa Euro 29 migliaia a saldo di ogni pretesa da parte della DTL.

30. Strumenti finanziari

(a) Rischio di credito

Esposizione al rischio di credito

Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 43 3 40
Crediti commerciali 116.357 115.270 1.087
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.531 6.478 53
Totale 122.931 121.751 1.180

I crediti sono riferiti principalmente a clienti nazionali.

Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici.

L'esposizione al 31 dicembre 2019 verso i primi 10 clienti rappresenta circa il 19% del monte crediti complessivo.

Perdite per riduzione di valore

L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
A scadere 95.381 94.931 450
Scaduti tra 0 e 90 giorni 18.270 17.786 484
Scaduti tra 91 e 360 giorni 2.912 1.986 926
Scaduti oltre 360 giorni 4.660 5.837 (1.177)
Totale crediti commerciali 121.223 120.540 683

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Saldo iniziale 5.270 5.162 108
Perdita di valore dell'esercizio 3.062 2.158 904
Utilizzi effettuati nell'esercizio (3.466) (2.050) (1.416)
Saldo al 31 dicembre 4.866 5.270 (404)

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista del Gruppo circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. Il fondo svalutazione crediti è riferito prevalentemente ai crediti scaduti oltre 360 giorni.

La perdita di valore del periodo si riferisce all'accantonamento per riflettere la stima delle perdite di valore dei crediti commerciali come precedentemente illustrato.

Il Gruppo monitora costantemente la propria esposizione al rischio di credito relativo ai rapporti con i propri clienti, adottando idonee misure per la mitigazione dello stesso. In particolare, sulla base delle politiche adottate dal Gruppo, i crediti che risultino scaduti sono oggetto di specifiche azioni di sollecito o di recupero, anche forzoso. Il risultato di tali azioni è considerato nella determinazione del fondo svalutazione per perdite di valore attese.

Il Gruppo non ha contabilizzato nel corso dell'esercizio perdite attese di valore relativamente ad attività finanziarie detenute fino a scadenza.

Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali e sulle attività finanziarie detenute fino a scadenza; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria.

(b) Rischio di liquidità

Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare ed esclusi gli effetti degli accordi di compensazione, sono esposte nella tabella seguente:

Passività finanziarie non derivate 2019
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6-12mesi 1-5 anni Oltre 5
anni
Finanziamento Senior-Tranche A 0 0 0 0 0 0
Nuovo Finanziamento Linea A (13.417) (14.056) (1.611) (1.599) (10.846) 0
Debiti verso banche non garantiti (11.140) (11.140) (11.140) 0 0 0
Passività per leasing (12.051) (12.542) (1.859) (1.859) (8.650) (174)
Debiti commerciali (7.942) (7.942) (7.942) 0 0 0
Passività finanziarie non derivate 2019
Altri debiti (33.171) (33.171) (33.171) 0 0 0
Benefici ai dipendenti * (40.403) (40.403) (40.403) 0 0 0
Totale (118.124) (119.254) (96.126) (3.458) (19.496) (174)
Passività finanziarie non derivate 2018
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6-12mesi 1-5 anni Oltre 5
anni
Finanziamento Senior-Tranche A (13.696) (14.054) (5.729) (4.079) (4.246) 0
Finanziamento ICCREA-BCC 0 0 0 0 0 0
Debiti verso banche non garantiti (16.934) (16.934) (16.934) 0 0 0
Passività per leasing finanziari (49) (53) (7) (7) (39) 0
Debiti commerciali (5.677) (5.677) (5.677) 0 0 0
Altri debiti (33.677) (33.677) (33.677) 0 0 0
Benefici ai dipendenti * (39.950) (39.950) (39.950) 0 0 0
Totale (109.983) (110.345) (101.974) (4.086) (4.285) 0

* per la voce Benefici ai dipendenti si considerano solo quelli a breve termine che mediamente saranno liquidati periodicamente.

Non si prevede che i flussi finanziari inclusi nelle tabelle sopra indicate si manifesteranno con significativo anticipo o per importi considerevolmente diversi.

Si segnala che per la Linea B – Revolving del Nuovo Finanziamento in essere al 31 Dicembre 2019, ad oggi non utilizzata, i flussi finanziari contrattuali avranno durata massima di sei mesi.

(c) Rischio di tasso di interesse

Le passività finanziarie a tasso variabile sono di seguito sintetizzate:

(in migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Debiti verso banche non garantiti 11.140 16.934 (5.794)
Finanziamento Senior Tranche A 0 13.696 (13.696)
Nuovo Finanziamento Linea A 13.417 0 13.417
Totale passività finanziarie 24.557 30.630 (6.073)

Se i tassi di interesse passivi fossero aumentati del 1% alla data di chiusura del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero stati influenzati negativamente, al lordo del relativo effetto fiscale, dell'importo di circa Euro 300 migliaia. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono essere ragionevolmente previste.

E' stato posto in essere un contratto derivato di copertura del rischio di variazione del tasso di interesse per una porzione pari al 50% del valore nominale della linea amortizing per i primi tre anni del Nuovo Finanziamento.

(d) Fair value

Fair value e valore contabile

Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:

2019 2018
(In migliaia di Euro) Contabile Fair Value Contabile Fair Value
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 43 43 3 3
Crediti commerciali, altri crediti, e crediti per imposte 125.916 125.916 123.298 123.298
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.531 6.531 6.478 6.478
Passività per leasing (12.051) (12.051) (49) (49)
Finanziamento Senior Tranche A 0 0 (13.696) (13.696)
Nuovo Finanziamento Linea A (13.417) (13.417) 0 0
Debiti verso banche non garantiti (11.140) (11.140) (16.934) (16.934)
Debiti commerciali, altri debiti e debiti tributari (41.137) (41.137) (40.039) (40.039)
Benefici ai dipendenti (40.403) (40.403) (39.950) (39.950)
Totale 14.342 14.342 19.111 19.111

Criteri per la determinazione del fair value

I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito:

Passività finanziarie non derivate

I debiti verso banche e le altre passività finanziarie sono regolati a tasso variabile e pertanto tenuto anche conto che sono riportati al netto dei relativi oneri, non sono stati identificate differenze significative fra valore contabile e "fair value".

Passività finanziarie derivate

Il fair value degli Interest Rate Swap è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati sulla base di parametri di mercato osservabili, e confrontato anche con le quotazioni dell'intermediario finanziario con cui è stato sottoscritto il contratto.

Crediti commerciali e altri crediti

Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti viene stimato sulla base dei flussi finanziari futuri attualizzati utilizzando i tassi di interesse di mercato alla data di bilancio. Il fair value coincide con il valore contabile in quanto il primo riflette già la svalutazione per perdite di valore.

Per l'informativa inerente i tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, agli elementi di cui alla tabella precedente, essendo principalmente utilizzati per il calcolo delle passività finanziarie al costo ammortizzato, si rimanda alla nota 13.

Scala gerarchica del fair value

La tabella seguente illustra gli strumenti finanziari contabilizzati al fair value in base alla tecnica di valutazione utilizzata. I diversi livelli sono stati definiti come illustrato di seguito:

Livello 1: i prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi o passività identiche;

Livello 2: i dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);

Livello 3: i dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).

31 Dicembre 2019 (In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello3 Totale
IRS di copertura 0 (26) 0 (26)
31 Dicembre 2018 (In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello3 Totale
IRS di copertura 0 0 0 0

31. Leasing

Il Gruppo per l'esercizio della propria attività si avvale di diversi contratti di leasing, principalmente per il noleggio delle autovetture e per la locazione di immobili.

Come meglio descritto nella nota 2a, i suddetti leasing sono stati contabilizzati secondo il nuovo principio contabile IFRS 16.

32. Parti correlate

Alcuni membri del consiglio di Amministrazione occupano una posizione in altre entità e potrebbero essere nella condizione di poter esercitare il controllo o un'influenza significativa sulle politiche finanziarie e gestionali di dette entità.

I rapporti intrattenuti tra le società del Gruppo e dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate sono prevalentemente di natura commerciale.

Nel corso del periodo il Gruppo ha effettuato operazioni con alcune delle suddette entità come illustrato di seguito. Le condizioni generali che regolano dette operazioni sono state effettuate nel rispetto ed in linea con le condizioni normali di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 Ottobre 2015, ha approvato e successivamente aggiornato, da ultimo in data 3 ottobre 2019 la procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391-bis del Codice Civile e del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla CONSOB con delibera N. 17221 del 12 Marzo 2010 e successive modificazioni. La somma del valore delle operazioni e dei saldi residui è la seguente:

Descrizione
(in migliaia di Euro)
Totale 2019 Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza % sulla
voce di bilancio
1
Costo del lavoro di struttura
33.224 2.734 2.734 8,23%
Descrizione
(in migliaia di Euro)
Totale 2018 Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza % sulla
voce di bilancio
1
Costo del lavoro di struttura
34.005 2.576 2.576 7,57%

Come indicato nella successiva nota 33 nella voce Costo del lavoro di struttura da Altre parti correlate sono inclusi i costi pari ad Euro 1.804 migliaia nel 2019 (Euro 1.616 migliaia nel 2018) per il Consiglio di Amministrazione; Euro 621 migliaia nel 2019 (Euro 618 migliaia nel 2018) per i Dirigenti con responsabilità strategiche ed Euro 309 migliaia nel 2019 (Euro 342 migliaia nel 2018) per stipendi corrisposti a stretti familiari di questi ultimi.

Nel corso della normale attività di impresa il Gruppo ha prestato servizi di somministrazione di personale e si è avvalsa della collaborazione di parti correlate per importi non significativi ed a condizioni di mercato.

33. Compensi a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e del Collegio sindacale.

Le condizioni generali che regolano le operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche non risultavano più favorevoli di quelle applicate o che potevano essere ragionevolmente applicate nel caso di operazioni simili con dirigenti senza responsabilità strategiche associati delle stesse entità a normali condizioni di mercato.

I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche, iscritti nella voce costo del lavoro e costi per servizi, ammontano a Euro 2.425 migliaia di cui Euro 1.804 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 621 migliaia a Dirigenti con responsabilità strategiche (Euro 2.234 migliaia nel 2018 di cui Euro 1.616 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 618 migliaia a dirigenti con responsabilità strategiche). Oltre gli stipendi, il Gruppo offre ad alcuni dirigenti con responsabilità strategiche anche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda. Si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha assegnato agli amministratori ed ai dirigenti con responsabilità strategica l'opzione ossia il diritto di ricevere alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, una somma di denaro corrispondente all'incremento del valore del titolo di Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al verificarsi delle condizioni presenti nel "Documento informativo relativo al piano di incentivazione" basato sull'attribuzione di Phantom Stock Option disponibile sul sito aziendale ed a cui si fa esplicito rinvio. L'assemblea dei soci in data 17 Aprile 2019 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2019-2021 che prevede a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della società Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).

Si precisa inoltre che i compensi ad alcuni Consiglieri sono stati corrisposti alle rispettive società di appartenenza anziché ai singoli beneficiari in base ad un accordo fra gli stessi e le società medesime, per l'ammontare complessivo di Euro 39 nel 2019 (Euro 45 migliaia nel 2018).

Per ulteriori informazioni relative ai compensi con detti dirigenti si rinvia alla "Relazione sulla Remunerazione 2019" in corso di pubblicazione nell'area "Corporate Governance" del sito aziendale.

I compensi del Collegio Sindacale dell'anno 2019 ammontano ad Euro 88 migliaia (Euro 88 nell'anno 2018).

La somma del valore delle operazioni e dei saldi residui con detti dirigenti con responsabilità strategiche ed entità su cui esercitano il controllo o un'influenza significativa è la seguente:

Compensi (in migliaia di Euro) Emolumenti
per le
cariche
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Compensi da
controllate
dell'Emittente
Totale
compensi
Membri del Consiglio di
Amministrazione
989 Nessuno 415 400 1.804
Dirigenti con responsabilità
strategiche
430 Nessuno 191 0 621
Totale CdA e Dirigenti 1.419 Nessuno 606 400 2.425
Compensi (in migliaia di Euro) Emolumenti
per le
cariche
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Compensi da
controllate
dell'Emittente
Totale
compensi
Collegio Sindacale 88 Nessuno 0 0 88
Totale Collegio Sindacale 88 Nessuno 0 0 88
Totale compensi personale con
responsabilità strategiche
1.507 Nessuno 606 400 2.513

34. Compensi alla società di revisione

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Compensi e spese
(in migliaia di Euro)
Revisione contabile KPMG SPA Openjobmetis SpA 160
Revisione contabile KPMG SPA Openjob Consulting Srl 12
Revisione contabile KPMG SPA Seltis Srl 12
Totale compensi servizi di revisione 184
Dichiarazione Forma.Temp KPMG SPA Openjobmetis SpA 4
Dichiarazione non finanziaria KPMG SPA Openjobmetis SpA 15
Servizi di Due Diligence KPMG SPA Openjobmetis SpA 154
Totale 357

I servizi di revisione contabile per Openjobmetis S.p.A. includono la revisione legale dei bilanci al 31 Dicembre 2019, la revisione contabile limitata del bilancio consolidato intermedio al 30 Giugno 2019.

35. Operazioni atipiche e/o inusuali

Il bilancio consolidato al 31 Dicembre 2019 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali.

36. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In adempimento alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006, in merito agli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività, si rimanda a quanto commentato nella nota 24, in relazione ai costi per consulenze e due diligence per potenziali target per Euro 543 migliaia (circa 1,9% dei costi per servizi e circa 6,8% dei debiti commerciali), e nella nota 27 in relazione al rilascio delle commissioni, pagate nei precedenti esercizi, a seguito dell'estinzione anticipata del finanziamento a medio lungo termine per Euro 116 migliaia (circa il 15,7% degli oneri finanziari).

37. Informazioni richieste dalla Legge n. 124/2017 art. 1 commi 125-129

Si precisa che nel corso dell'anno la Società non ha ricevuto erogazioni pubbliche a titolo di sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, oltre a quanto già pubblicato sul sito:

https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx

38. Utile (Perdita) per azione

Il calcolo dell'utile per azione per gli esercizi chiusi al 31 Dicembre 2019 e al 31 Dicembre 2018 è indicato nella seguente tabella e si basa sul rapporto tra l'utile (perdita) attribuibile al Gruppo ed il numero medio ponderato delle azioni emesse in circolazione.

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Utile (Perdita) dell'esercizio 10.404 12.356
Numero medio delle azioni in migliaia * 13.209 13.301
Utile (perdita) per azione base (in euro) 0,79 0,93
Utile (perdita) per azione diluito (in euro) 0,79 0,93

* Il numero medio delle azioni è calcolato al netto delle azioni proprie acquistate in seguito al programma di buyback, come meglio specificato nella nota 19 a cui si rimanda.

39. Eventi successivi

Al 1 Gennaio 2020, è divenuto efficace il conferimento del ramo di azienda alla società Family Care S.r.l. – Agenzia per il Lavoro, avente per oggetto le attività e le passività relative alle attività di assistenza delle persone anziane e non autosufficienti. Tale conferimento non ha impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Con atto del 24 gennaio 2020 Corium S.r.l., società detenuta al 100% da Openjobmetis S.p.A. ha prima fuso per incorporazione la società HC S.r.l., precedentemente controllata al 70% da Openjobmetis S.p.A., ed ha successivamente variato denominazione col nome della società incorporata. A seguito di tale operazione Openjobmetis S.p.A. controlla direttamente il 78,6% della "nuova" HC S.r.l..

In data 31 Gennaio 2020 Openjobmetis S.p.A. ha acquisito il 100% del capitale sociale di Jobdisabili S.r.l., proprietaria del marchio "Jobmetoo" (https://www.jobmetoo.com), una piattaforma online specializzata nella ricerca e selezione del personale con disabilità, che facilita l'incontro di persone appartenenti alle categorie protette con il mondo del lavoro e delle aziende.

Per quanto attiene la appena dichiarata pandemia da virus Covid-19 il Gruppo si è prontamente attivato, anche sulla base delle direttive emanate dal Governo, per arginare i possibili impatti sulla salute dei propri dipendenti.

Sulla base dell'andamento dei primi due mesi del 2020 non sono stati rilevati impatti sui ricavi del Gruppo e sulle tempistiche medie di incasso dai clienti. Tuttavia ad oggi non sono stimabili le ipotetiche future conseguenze sul contesto macroeconomico nazionale e di conseguenza su tutte le attività del Gruppo.

Milano, lì 17 Marzo 2020 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Marco Vittorelli

ATTESTAZIONE BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS. 58/98 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Rosario Rasizza, in qualità Amministratore Delegato, e Alessandro Esposti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Openjobmetis S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, comma 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

• l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del periodo dal 01/01/2019 al 31/12/2019.

  1. Al riguardo si segnala che la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 Dicembre 2019 è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno e di verifica dei processi attinenti, anche indirettamente, alla formazione dei dati contabili e di bilancio.

  2. Si attesta, inoltre, che:

Milano, 17 Marzo 2020

I.Il bilancio consolidato al 31 Dicembre 2019:

• corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

• è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 Luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs n. 38/2005;

• è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

II.La relazione sulla gestione al bilancio separato e consolidato comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento degli eventi che si sono verificati nell'esercizio e della loro incidenza sul bilancio consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto. La relazione sulla gestione contiene, altresì, informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 154 TER del d.lgs. 58/98

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Rosario Rasizza Alessandro Esposti

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato include l'avviamento Le procedure di revisione svolte, anche con il
derivante dalle operazioni straordinarie e coinvolgimento di esperti del network KPMG,
dalle acquisizioni effettuate nei precedenti hanno incluso:
esercizi, il cui valore netto contabile al aggiornamento della comprensione del
31 dicembre 2019 ammonta a €74.438 processo adottato nella predisposizione
migliaia (invariato rispetto al 31 dicembre del test di impairment e del business
2018). Tale avviamento risulta allocato alla plan 2020 - 2024, esame della
Cash Generating Unit composta dall'insieme configurazione e messa in atto dei
delle attività e passività operative del controlli e svolgimento di procedure per
Gruppo. valutare l'efficacia operativa dei controlli
Gli Amministratori hanno svolto, con il ritenuti rilevanti;
supporto di un professionista esterno, un test esame degli scostamenti tra i dati
di impairment, approvato dal Consiglio di previsionali degli esercizi precedenti e i
Amministrazione in data 17 marzo 2020, al dati consuntivati, al fine di comprendere
fine di identificare eventuali perdite per l'accuratezza del processo di stima
riduzione di valore dell'avviamento iscritto in adottato dagli Amministratori;
bilancio rispetto al valore recuperabile dello analisi della ragionevolezza dei flussi
stesso. Gli Amministratori hanno determinato finanziari attesi e delle principali
il valore recuperabile, calcolando il valore assunzioni utilizzate dagli Amministratori
d'uso sulla base della metodologia per la predisposizione del business plan
dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri utilizzato per l'effettuazione del test di
attesi inclusi nel business plan 2020 - 2024 impairment. Le nostre analisi hanno
approvato dal Consiglio di Amministrazione incluso il confronto con i dati storici del
in data 31 gennaio 2020. Gruppo e con informazioni da fonti
Lo svolgimento del test di impairment esterne, ove disponibili;
richiede un elevato grado di giudizio, con esame della ragionevolezza del modello
particolare riferimento alla stima: del test di impairment e delle relative
dei flussi finanziari attesi, determinati assunzioni, in particolare con riferimento
tenendo conto dell'andamento al tasso di attualizzazione sulla base
economico generale e del settore di delle relative componenti, e riscontro
appartenenza, nonché dei flussi di con i dati e le informazioni
cassa prodotti dalla Cash Generating pubblicamente disponibili in merito;
Unit negli esercizi passati; esame degli scostamenti tra le più
dei parametri finanziari da utilizzare ai recenti situazioni contabili predisposte e
fini dell'attualizzazione dei flussi sopra i dati inclusi nel piano economico-
indicati. finanziario e comprensione delle
Per le ragioni sopra descritte ed in motivazioni alla base degli stessi;
considerazione della significatività della voce

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
di bilancio in oggetto, abbiamo considerato la
valutazione dell'avviamento un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
confronto del valore d'uso determinato
sulla base del test di impairment con il
valore di capitalizzazione di borsa;
verifica dell'analisi di sensitività illustrata
nelle note esplicative al bilancio con
riferimento alle principali assunzioni
utilizzate per lo svolgimento del test di
impairment;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio consolidato
relativamente alla valutazione
dell'avviamento.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato include crediti
commerciali al 31 dicembre 2019 per un
valore pari a €116.357 migliaia, al netto di un
fondo svalutazione pari a €4.866 migliaia
(€115.270 migliaia al 31 dicembre 2018, al
netto di un fondo svalutazione pari a €5.271
migliaia).
Il Gruppo opera sul territorio italiano con un
elevato numero di clienti in diversi settori,
con una focalizzazione sulla piccola-media
impresa. Eventuali fenomeni di
deterioramento delle condizioni economiche
generali o andamenti negativi del mercato
del credito potrebbero pertanto avere un
impatto negativo sui rapporti con i clienti,
compromettendo la possibilità per il Gruppo
di realizzare i propri crediti commerciali e
influenzando la gestione del capitale
circolante. Alla luce delle caratteristiche dei
crediti commerciali in essere, il fondo
svalutazione crediti è determinato sulla base
di un'analisi specifica delle esposizioni
individuali significative o oggetto di
contenzioso nonché di un'analisi collettiva
per classi di posizioni creditorie omogenee.
La determinazione di tale fondo è basata
sulla stima delle perdite su crediti che il
Gruppo prevede di sostenere lungo la vita
attesa dei crediti e tiene conto di molteplici
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
- aggiornamento della comprensione del
processo di monitoraggio e gestione del
rischio di credito;
esame della configurazione e messa in
atto dei controlli e svolgimento di
procedure per valutare l'efficacia
operativa dei controlli ritenuti rilevanti ai
fini del processo di valutazione dei
crediti commerciali, anche con
riferimento ai controlli effettuati dal
Gruppo in merito alla solvibilità e alla
determinazione del grado di affidamento
dei clienti, al monitoraggio periodico
delle posizioni di scaduto e
all'attivazione delle relative azioni volte
al recupero;
esame della ragionevolezza del modello
di valutazione dei crediti commerciali
adottato dal Gruppo con riferimento
all'analisi su base collettiva e su base
individuale, attraverso discussione con
le funzioni aziendali competenti e
tenendo in considerazione l'esperienza
storica del Gruppo, il punto di vista del
Gruppo circa le condizioni economiche
lungo la vita attesa dei crediti, e la
nostra conoscenza del settore;
elementi che includono:

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
anzianità del credito;
solvibilità del cliente;
analisi su base campionaria degli
incassi pervenuti da clienti in data
successiva alla data di bilancio per i
esperienza storica pregressa,
eventualmente rettificata da fattori
scalari per riflettere le condizioni
economiche previste lungo la vita attesa
dei crediti.
La determinazione del fondo svalutazione
crediti richiede pertanto valutazioni
significative.
Per tali ragioni e per la significatività della
voce di bilancio in oggetto, abbiamo
considerato la valutazione dei crediti
commerciali un aspetto chiave dell'attività di
revisione.
crediti in essere alla data di riferimento;
su base campionaria e per le principali
i
posizioni di scaduto, discussione delle
prospettive di recuperabilità con le
funzioni aziendali competenti ed esame
della relativa corrispondenza, valutando
la ragionevolezza delle stime effettuate
sulla base della nostra comprensione
del business in cui il Gruppo opera,
dell'esperienza storica del Gruppo, del
contesto di riferimento e di informazioni
pubblicamente disponibili circa la
situazione economico-finanziaria dei
clienti:
ottenimento di informazioni tramite
richiesta scritta ai consulenti legali che
assistono il Gruppo nel recupero crediti
ed esame della coerenza delle
valutazioni analitiche determinate dal
Gruppo con le informazioni ottenute;
- esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio consolidato
relativamente alla valutazione dei crediti

-

-

BILANCIO SEPARATO

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria Prospetto del conto economico complessivo Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Rendiconto finanziario Note esplicative al bilancio

Prospetto della situazione patrimoniale–finanziaria

(In Euro) Note 2019 2018
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 4 2.198.950 2.303.148
Diritto all'uso per leasing 4 10.621.687 0
Attività immateriali e avviamento 5 72.260.475 72.541.778
Partecipazioni in imprese controllate 6 4.264.206 3.374.206
Attività finanziarie 7 27.931 2.282
Attività per imposte differite 8 1.595.009 1.923.020
Totale attività non correnti 90.968.258 80.144.434
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9 2.348.109 2.417.661
Crediti commerciali 10 113.859.847 114.011.806
Altri crediti 11 8.483.355 8.021.821
Attività per imposte correnti 12 1.043.383 0
Attività possedute per la vendita 3 1.536.543 0
Totale attività correnti 127.271.237 124.451.288
Totale attivo 218.239.495 204.595.722
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività non correnti
Passività finanziarie 13 10.417.013 4.133.169
Passività per leasing 13 7.532.099 0
Strumenti derivati 13-30 26.002 0
Benefici ai dipendenti 14 599.923 622.345
Totale passività non correnti 18.575.037 4.755.514
Passività correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 13 14.047.952 26.460.260
Passività per leasing 13 3.138.612 0
Debiti commerciali 15 7.563.097 5.451.183
Benefici ai dipendenti 14 39.766.152 39.634.016
Altri debiti 16 32.391.664 33.024.697
Passività per imposte correnti 17 0 638.538
Fondi 18 1.744.405 1.729.144
Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita 3 1.436.543 0
Totale passività correnti 100.088.425 106.937.838
Totale passività 118.663.462 111.693.352
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 13.712.000 13.712.000
Riserva legale 2.292.707 1.653.597
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 31.545.661 31.545.661
Altre riserve 41.639.879 33.208.908
Risultato d'esercizio 10.385.786 12.782.204
Totale patrimonio netto 19 99.576.033 92.902.370
Totale passività e patrimonio netto 218.239.495 204.595.722

Il Gruppo, dal 1° gennaio 2019 ha adottato l'IFRS 16 – Leasing applicando il metodo retroattivo modificato senza rideterminare le informazioni comparative. Si veda la nota 2a "IFRS 16 – Leasing" per maggiori informazioni. Le note esplicative sono parte integrante del presente bilancio separato.

Prospetto del conto economico complessivo

(In Euro) Note 2019 2018
Ricavi 20 556.711.439 587.350.566
Costi del lavoro somministrato 22 (491.886.630) (519.697.023)
Primo margine di contribuzione 64.824.809 67.653.543
Altri proventi 21 12.969.396 13.307.874
Costo del lavoro 22 (28.992.339) (30.670.493)
Costi delle materie prime e sussidiarie 23 (218.671) (215.606)
Costi per servizi 24 (28.390.020) (31.156.047)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 4,5,6 (5.173.392) (869.926)
Perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti 26 (3.044.000) (2.230.000)
Oneri diversi di gestione 25 (643.132) (748.599)
Risultato operativo 11.332.651 15.070.746
Proventi finanziari 27 3.342.311 3.147.275
Oneri finanziari 27 (722.126) (619.532)
Risultato prima delle imposte 13.952.836 17.598.489
Imposte sul reddito 28 (3.567.050) (4.816.285)
Utile (Perdita) d'esercizio 10.385.786 12.782.204

Altre componenti del conto economico complessivo

Componenti che sono o possono essere riclassificati successivamente nell'utile/perdita d'esercizio
Quota efficace delle variazioni di fair value di copertura di flussi finanziari (26.002) 0
Componenti che non saranno riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio
Utile (Perdita) attuariale piani benefici definiti (57.930) 41.751
Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio (83.932) 41.751
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 10.301.854 12.823.955

Il Gruppo, dal 1° gennaio 2019 ha adottato l'IFRS 16 – Leasing applicando il metodo retroattivo modificato senza rideterminare le informazioni comparative. Si veda la nota 2a "IFRS 16 – Leasing" per maggiori informazioni. Le note esplicative sono parte integrante del presente bilancio separato.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

(In migliaia di Euro) Nota Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Altre
riserve
Riserva copert.
flussi finanz. e
piani benefici
definiti
Utile (Perdita)
d'esercizio
Patr.
Netto
Saldi al 01.01.2017 19 13.712 644 31.545 17.958 (127) 8.914 72.646
Destinazione del risultato
di esercizio
446 8.468 (8.914) 0
Quota efficace delle
variazioni di fair value di
copertura di flussi
finanziari
19 51 51
Utile (Perdita) attuariale
piani benefici definiti
22 22
Utile (Perdita) d'esercizio 19 11.279 11.279
Totale risultato d'esercizio
complessivo
19 73 11.279 11.352
Saldi al 31.12.2017 19 13.712 1.090 31.545 26.426 (54) 11.279 83.998
Destinazione del risultato
di esercizio
564 10.715 (11.279) 0
Acquisto azioni proprie (3.920) (3.920)
Utile (Perdita) attuariale
piani benefici definiti
42 42
Utile (Perdita) d'esercizio 19 12.782 12.782
Totale risultato d'esercizio
complessivo
19 42 12.782 12.824
Saldi al 31.12.2018 19 13.712 1.654 31.545 33.221 (12) 12.782 92.902
Destinazione del risultato
di esercizio
639 12.143 (12.782)
Distribuzione dividendo (3.059) (3.059)
Acquisto azioni proprie (650) (650)
Quota efficace delle
variazioni di fair value di
copertura di flussi
finanziari
(26) (26)
Fair Value piani basati su
azioni
81 81
Utile (Perdita) attuariale
piani benefici definiti
(58) (58)
Utile (Perdita) d'esercizio 19 10.386 10.386
Totale risultato d'esercizio
complessivo
19 (84) 10.386 10.302
Saldi al 31.12.2019 19 13.712 2.293 31.546 41.736 (96) 10.386 99.576

Rendiconto finanziario

(In Euro) Nota 2019 2018
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile (Perdita) d'esercizio 10.385.786 12.782.204
Rettifiche per:
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 4 419.123 546.687
Ammortamento di attività immateriali 5 322.436 323.239
Ammortamento diritto all'uso IFRS 16 3.681.833 0
Minusvalenze/(plusvalenze) dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 7.528 37.203
Decrementi netti attività finanziarie 6,26 750.000 80.000
Perdita di valore crediti commerciali 26 3.044.000 2.150.000
Imposte sul reddito dell'esercizio e imposte differite 28 3.567.050 4.816.285
(Proventi) Oneri finanziari netti 27 (2.620.185) (2.527.743)
Flussi finanziari prima delle variazioni del capitale circolante e
degli accantonamenti
19.557.571 18.207.875
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti al lordo della perdita di valore 10,11,26 (3.353.575) 5.425.030
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 15,16 1.754.379 (1.363.967)
Variazione dei benefici ai dipendenti 3,14 494.114 (78.913)
Variazione delle attività e passività per imposte correnti e differite al netto delle
imposte d'esercizio pagate e delle imposte correnti e differite d'esercizio 8,12,17,28 1.276.600 1.426.882
Variazione dei fondi 18 15.261 (1.011.000)
Imposte sul reddito d'esercizio pagate (6.197.560) (8.082.794)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività operativa (a) 13.546.790 14.523.113
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisto di immobili, impianti e macchinari 3,4 (605.726) (636.116)
Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 27.960 13.742
Acquisto di partecipazioni (1.275.498) (1.300.000)
Altri incrementi netti di attività immateriali 3,5 (67.800) (203.043)
Variazione delle altre attività finanziarie
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di
7 (25.649) 5.004
investimento (b) (1.946.713) (2.120.413)
Interessi pagati (606.126) (619.533)
Pagamento di passività per leasing 3,13 (3.770.652) 0
Interessi e dividendi incassati 27 3.342.311 3.147.275
Erogazione nuovo finanziamento 13 15.000.000 0
Distribuzione dividendo (3.059.147) 0
Rimborso rate del finanziamento 3,13 (15.300.000) (8.606.009)
Acquisto azioni proprie 19 (650.909) (3.919.617)
Versamento in conto capitale 6 (640.000) (350.000)
Variazione debiti verso banche a breve ed altri finanziamenti (5.687.473) (444.174)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di
finanziamento (c)
(11.371.996) (10.792.058)
Flusso monetario del periodo (a) + (b) + (c) 228.081 1.610.642
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 1 gennaio 9 2.417.661 807.019
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 31 dicembre 3,9 2.645.742 2.417.661

Note esplicative al bilancio

Informazioni generali

Openjobmetis S.p.A. (di seguito anche la "Società") ha sede in Italia, in Via G. Fara 35, Milano.

La Società opera nel settore della somministrazione di lavoro ovvero la fornitura professionale di manodopera, a tempo indeterminato o a termine, ai sensi dell'art. 20 del D.LGS 276/2003 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi dell'art. 4 comma 1 lettera 9 dello stesso Decreto Legislativo.

Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile si precisa che la società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria in quanto tutte le decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione e dai dirigenti con responsabilità strategica di Openjobmetis S.p.A..

A decorrere dal 03 Dicembre 2015 la Società è quotata sul Mercato Telematico Azionario, nel segmento STAR, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Alla data odierna la società non è controllata di diritto ai sensi dell'articolo 93 del TUF.

Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio

1. Criteri di redazione e attestazione di conformità

Il presente bilancio separato è stato redatto in conformità ai principi contabili Internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea e relative interpretazioni in vigore al 31 Dicembre 2019, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. 38/05. Le norme della legislazione nazionale attuativa della direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto, il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia degli articoli del Codice Civile e delle corrispondenti norme del T.U.F. per le società quotate in materia di relazione sulla gestione, revisione legale e pubblicazione del bilancio. Il bilancio separato e le relative note esplicative accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti da altre norme e disposizioni di Consob in materia di bilancio. Il bilancio separato è costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note esplicative.

Nella redazione del presente bilancio separato tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, si è scelto di utilizzare i seguenti schemi:

  • il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è redatto classificando i valori secondo lo schema delle attività/passività correnti/non correnti;
  • il prospetto del conto economico complessivo è redatto classificando i valori per natura;
  • il rendiconto finanziario è redatto con l'applicazione del metodo indiretto.

Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività della Società.

Il bilancio separato è stato predisposto sulla base delle scritture contabili al 31 dicembre 2019 nel presupposto della continuità aziendale ed è corredato dalla relazione sulla gestione.

Il bilancio separato della Società per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 17 Marzo 2020 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso il comunicato stampa del 17 Marzo 2020 contenente gli elementi principali del bilancio stesso. Il consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha la facoltà di modificare il bilancio separato sino alla data di svolgimento dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio della Società. La stessa Assemblea ha la facoltà di richiedere modifiche al presente bilancio separato.

Il bilancio separato è redatto con importi arrotondati all'unità di Euro, moneta funzionale della Società. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che presentano saldi a zero, in entrambi i periodi comparati.

In adempimento alla delibera Consob n. 15519 del 27 Luglio 2006 e alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006, nella nota 36 sono stati indicati separatamente gli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività. Sempre in applicazione dei medesimi riferimenti Consob le incidenze degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sono riportati nella nota 36, mentre nella nota 32 sono indicati separatamente le relative incidenze in merito a posizioni e transazioni con parti correlate.

Il bilancio separato è il primo bilancio annuale in cui la Società applica l'IFRS 16 Leasing, la cui adozione ha comportato cambiamenti significativi per la Società; si rimanda a quanto riportato alla successiva nota 2 (a).

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati dalla Società per la redazione del bilancio separato sono di seguito riportati.

2. Principi contabili rilevanti

a) generali, adozione di nuovi principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB

Nuovi principi adottati dalla Società a partire dal 1° gennaio 2019

La Società ha adottato l'IFRS 16 Leasing dal 1° gennaio 2019. Gli altri nuovi principi che sono entrati in vigore dal 1° gennaio 2019 non hanno avuto effetti significativi sul bilancio separato della Società.

IFRS 16 - Leasing

L'IFRS 16 ridefinisce le modalità di rilevazione dei contratti di leasing. Il principio sostituisce lo IAS 17 "Leasing", oltre all'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", al SIC 15 "Leasing operativo – Incentivi" e al SIC 27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing".

L'IFRS 16 introduce un unico modello di rilevazione in bilancio dei contratti di leasing per il locatario richiedendo, quale regola generale, la rilevazione tra le attività del diritto d'utilizzo del bene sottostante e al passivo patrimoniale la passività finanziaria della quota capitale dei canoni di leasing. Sono previste delle esenzioni all'applicazione dell'IFRS 16 per i leasing a breve termine e per quelle attività di modico valore.

La Società ha rilevato nuove attività e passività principalmente per i leasing operativi degli immobili presso cui si trova la sede operativa e presso cui operano le filiali, delle autovetture aziendali e attrezzature informatiche. La natura dei costi relativi ai suddetti leasing di conseguenza è mutata in quanto la Società ha ammortizzato le attività per il diritto d'utilizzo, registrando gli oneri finanziari sulle passività di leasing.

La Società ha applicato l'IFRS 16 utilizzando il metodo retroattivo modificato e pertanto, l'effetto cumulativo dell'adozione dell'IFRS 16 è stato rilevato al 1° gennaio 2019, rilevando ulteriori attività per il diritto di utilizzo e altre passività del leasing. Pertanto, le informazioni comparative non sono state rideterminate, ovvero sono presentate secondo lo IAS 17 e relative interpretazioni.

In precedenza, la Società stabiliva all'inizio del contratto se il contratto era, o conteneva, un leasing secondo l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing. In conformità all'IFRS 16, la Società valuta se il contratto è un leasing o lo contiene sulla base della nuova definizione di leasing. Secondo l'IFRS 16, il contratto è, o contiene un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo. All'inizio del contratto o alla data di nuova valutazione di un contratto che contiene una componente leasing, la Società attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente leasing e non leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante. Tuttavia, nel caso dei leasing di autovetture in cui agisce da locatario, la Società ha deciso di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare le componenti leasing e non leasing come un'unica componente.

In qualità di locatario, in precedenza la Società classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, la Società rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per la maggior parte dei leasing.

Tuttavia, la Società ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore, comprese le attrezzature informatiche. Pertanto, la Società rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

La Società espone le attività per il diritto di utilizzo, che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari, nella specifica voce "Diritti all'uso per leasing" e le passività del leasing nella voce "Passività per leasing" che sono state incluse nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2019.

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.

La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.

La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

La Società ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione della Società circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.

Precedentemente, la Società contabilizzava i leasing degli immobili presso cui si trova la sede operativa e presso cui operano le filiali, e delle autovetture aziendali e di attrezzature informatiche come leasing operativi in conformità allo IAS 17. Generalmente, i leasing immobiliari hanno una durata di sei anni e contengono un'opzione di rinnovo per ulteriori sei anni esercitabile alla fine del periodo vincolante, mentre i leasing delle autovetture hanno durata di tre o quattro anni e non contengono un'opzione di rinnovo. I leasing immobiliari generalmente prevedono ulteriori pagamenti legati alle variazioni degli indici locali dei prezzi. I leasing immobiliari prevedono la possibilità per la Società di recedere dal contratto con un preavviso di 6 mesi.

Alla data di applicazione iniziale, nel caso dei leasing classificati come operativi secondo lo IAS 17, le passività del leasing sono state determinate al valore attuale dei pagamenti residui dovuti per i leasing, attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale del Gruppo al 1° gennaio 2019. Le attività per il diritto di utilizzo sono valutate sulla base del valore della passività del leasing rettificato dell'importo degli eventuali pagamenti anticipati o accumulati dovuti per il leasing.

La Società detiene in leasing un immobile adibito ad uffici che era classificato come leasing finanziario secondo lo IAS 17. Per tali leasing, il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo e della passività del leasing al 1° gennaio 2019 corrisponde al valore contabile del bene oggetto di leasing e della passività del leasing secondo lo IAS 17 immediatamente prima di tale data.

Al fine di applicare il metodo retroattivo modificato ai leasing operativi sopra indicati la Società ha adottato l'espediente pratico che consente di basarsi sulle esperienze acquisite nel determinare la durata del leasing.

(In migliaia di Euro)
Attività per il diritto di utilizzo 11.695

Le tabelle seguenti sintetizzano gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 al 1° gennaio 2019.

Passività del leasing 11.695

Sulla base di quanto sopra indicato, non si rilevano effetti sugli utili portati a nuovo del patrimonio netto della Società al 1° gennaio 2019 dall'applicazione dell'IFRS 16.

In fase di valutazione delle passività dei leasing classificati come leasing operativi, la Società ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari al 2,01%.

(In migliaia di Euro)
Impegni derivanti da leasing operativi al 31 dicembre 2018, come presentati nel bilancio della società 11.038
Attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019 (a) 10.558
Passività dei leasing finanziari rilevati al 31 dicembre 2018 (b) 49
Esenzione alla rilevazione per leasing di attività di modesto valore (c) (131)
Opzione di proroga del leasing il cui esercizio è ragionevolmente certo (d) 1.268
Passività del leasing rilevate al 1° gennaio 2019 (a+b+c+d) 11.744

A seguito della prima applicazione dell'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi, la Società ha rilevato attività per il diritto di utilizzo e passività del leasing pari, rispettivamente a Euro 11.578 migliaia e ad Euro 11.709 migliaia al 31 dicembre 2019, oltre a riclassificare il contratto dell'immobile di Aprilia già posseduto tramite contratto di leasing finanziario nei precedenti esercizi.

Inoltre, in relazione ai leasing rilevati in conformità all'IFRS 16, la Società ha rilevato ammortamenti e interessi in luogo di costi per leasing operativi. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, La Società ha rilevato ammortamenti e oneri finanziari pari, rispettivamente, a Euro 3.682 migliaia e Euro 220 migliaia.

Eventuali perdite di valore per il diritto di utilizzo sono determinate e rilevate in accordo con le disposizioni dello IAS 36. Le attività per il diritto di utilizzo non sono in grado di generare flussi di cassa ampiamente indipendenti da altre attività o gruppi di attività. Le attività per i diritti di utilizzo sono state allocate alla cash generating unit costituita dall'insieme delle attività e passività operative del Gruppo, cui risulta allocato un avviamento; pertanto l'impairment test è stato svolto con riferimento a tale CGU con cadenza annuale al 31 dicembre 2019. I dettagli in merito alla modalità di predisposizione del test di impairment sono riportati nella nota 5.

Uso di stime e valutazioni

Nell'ambito della redazione del bilancio separato, la direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio.

Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente; le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Le valutazioni soggettive rilevanti della direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili e le principali fonti di incertezza delle stime sono le stesse applicate per la redazione del bilancio del bilancio chiuso al 31 Dicembre 2018, fatta eccezione per quelle relative all'applicazione dell'IFRS 16 descritte nel seguito.

In particolare, le informazioni sulle aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IAS/IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio unitamente agli aspetti di particolare significatività sono fornite di seguito:

- Impairment test sul valore dell'avviamento

L'avviamento è soggetto ad impairment test su base almeno annuale o più spesso qualora vi siano indicatori di perdita durevole di valore.

L'impairment test viene condotto facendo ricorso al metodo del discounted cash flow: tale metodologia risulta altamente sensibile alle assunzioni contenute nella stima dei flussi futuri e dei tassi di interesse utilizzati.

La Società utilizza per tale valutazione i piani approvati dall'organo amministrativo e parametri finanziari in linea con quelli risultanti dal corrente andamento dei mercati di riferimento.

I dettagli in merito alla modalità di predisposizione del test di impairment dell'avviamento sono riportati nella nota 5.

- Valutazione dei crediti

La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative o oggetto di contenzioso e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei per natura e scadenza di crediti a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista della Società circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. La determinazione del fondo svalutazione crediti è pertanto basata sulle stime delle perdite su crediti che la Società prevede di sostenere e tiene conto di molteplici elementi che includono:

  • anzianità del credito;
  • solvibilità del cliente;

• esperienza storica pregressa, eventualmente rettificata da fattori scalari per riflettere le condizioni economiche previste lungo la vita attesa dei crediti.

Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.

Quanto sopra indicato richiede l'esercizio di stime significative da parte del management anche con riferimento alle condizioni economiche generali e ad eventuali andamenti negativi dei mercati del credito che potrebbero impattare negativamente sui rapporti con i clienti.

  • Fondi

La Società è parte in taluni procedimenti, scaturiti dallo svolgimento dell'attività e dalle vicende societarie, di natura civilistica e fiscale.

Inoltre, in considerazione del settore di attività in cui opera, è esposta al rischio di essere coinvolta in procedimenti giudiziali e/o arbitrali di natura giuslavoristica, sia con riferimento ai lavoratori somministrati e alla struttura organizzativa della Società, che in relazione a contratti stipulati con collaboratori esterni.

Nel caso in cui si ritenga probabile che a seguito del contenzioso si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile, tale importo, attualizzato per tenere conto dell'orizzonte temporale lungo il quale tale esborso avrà luogo, viene incluso nell'ammontare dei fondi rischi. I contenziosi per i quali il manifestarsi di una passività viene ritenuta soltanto possibile ma non probabile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e a fronte degli stessi non si procede ad alcuno stanziamento.

La stima delle evoluzioni di tali contenziosi può risultare complessa e richiede l'esercizio di stime significative da parte della direzione.

- Leasing

La Società ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione della Società circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto d'uso rilevate.

(b) Partecipazioni in imprese controllate

Il valore delle partecipazioni in bilancio è determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto delle perdite di valore.

(c) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista e sono valutati al valore nominale, che corrisponde al fair value.

(d) Strumenti finanziari

Strumenti finanziari non derivati

Gli strumenti finanziari non derivati comprendono investimenti in titoli di capitale e titoli di debito, crediti commerciali e altri crediti, passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti.

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando la Società diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI); o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che la Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL: l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL: l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, la Società può prendere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL.

Al momento della rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Ai fini della valutazione, il 'capitale' è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l''interesse' costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, la Società considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, la Società considera: eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile; elementi di pagamento anticipato e di estensione; e clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte della Società da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

Le attività finanziarie della Società, relative a crediti commerciali e altri crediti, sono classificate come valutate al costo ammortizzato. Tali attività finanziarie quindi sono rilevate secondo quanto sopra descritto, e valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

Tali attività finanziarie prima del 1° gennaio 2018 erano valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore.

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile. Le passività finanziarie della Società sono classificate come valutate al costo ammortizzato.

Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando la Società non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

La Società procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. La Società elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, la Società ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.

Crediti commerciali e altri crediti

I crediti verso clienti e gli altri crediti, sono identificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e sono iscritti inizialmente al prezzo dell'operazione per i crediti commerciali e al fair value per gli altri crediti, che generalmente corrisponde al valore nominale e successivamente valutati al costo ammortizzato al netto delle relative perdite di valore identificate. La verifica della recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base del valore attuale dei flussi di cassa attesi.

I fondi svalutazione dei crediti commerciali sono sempre valutati a un importo pari alle perdite attese lungo la vita del credito, la Società considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica della Società, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi ("forward-looking information").

Debiti finanziari

I conti anticipi e i finanziamenti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori direttamente imputabili. Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificati tra le passività correnti o le passività non correnti in base alla rispettiva data di estinzione.

Debiti verso fornitori e altri debiti

I debiti verso fornitori e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono inizialmente rilevati al fair value e successivamente iscritti al costo ammortizzato.

Strumenti finanziari derivati

La Società utilizza strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di variazione dei tassi di interesse. I derivati sono rilevati inizialmente al fair value; i costi di transazione attribuibili sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value. Le relative variazioni sono contabilizzate come descritte di seguito. Alla designazione iniziale della copertura, la Società documenta la relazione tra gli strumenti di copertura e l'elemento coperto, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia nell'effettuare la copertura, unitamente ai metodi che saranno utilizzati per valutare l'efficacia dello strumento di copertura. Sia all'inizio della copertura che durante la durata della stessa, la Società valuta se la copertura è prevista essere altamente efficace nel compensare le variazioni di fair value o di flussi finanziari attribuibili ai rispettivi elementi coperti per il periodo per il quale la copertura è designata e se i risultati effettivi di ciascuna copertura rientrano in una gamma dell'80%-125%. Nelle operazioni di copertura di flussi finanziari di un'operazione programmata, l'operazione deve avere un'alta possibilità di verificarsi e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che poterebbe avere effetti sul risultato d'esercizio.

Le variazioni del fair value dello strumento designato come di copertura di un flusso finanziario sono rilevate direttamente nel patrimonio netto nella misura in cui la copertura è efficace. Per la quota non efficace, le variazioni del fair value sono rilevate nel conto economico.

La contabilizzazione di copertura, come sopra indicata, cessa prospetticamente se lo strumento designato come di copertura non soddisfa più i criteri richiesti per la contabilizzazione di copertura, giunge a scadenza oppure è venduto, cessato o esercitato. L'utile o la perdita accumulati sono mantenuti nel patrimonio netto sino a quando la prospettata operazione si verifica. Quando l'elemento coperto è un'attività non finanziaria, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito al valore contabile dell'attività nel momento in cui la stessa viene rilevata. Negli altri casi, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito a conto economico nello stesso esercizio in cui l'elemento coperto ha un effetto sul conto economico.

(e) Capitale sociale – acquisto e riemissione di azioni ordinarie (azioni proprie)

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.

(f) Immobili, impianti e macchinari

Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo al netto dell'ammortamento accumulato e delle perdite di valore.

Il costo storico comprende eventuali oneri direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività.

Qualora componenti significativi abbiano vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente.

Il costo di un bene prodotto in economia comprende il costo dei materiali utilizzati e della manodopera diretta nonché altri costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale. I costi sostenuti successivamente all'iscrizione iniziale di un elemento di immobili, impianti e macchinari sono sommati al valore contabile del cespite a cui si riferiscono se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno alla Società se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Gli utili e le perdite generati dalla cessione di un immobile, impianto o macchinario sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari stimato dalla Società, che è riesaminato con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le vite utili stimate nei periodi in esame sono le seguenti:

Asset Ammortamento
Immobili 33,3 anni
Impianti telefonici 4 anni
Impianti elettrici 6,6 anni
Mobili e arredi 8,3 anni
Macchine ufficio elettroniche 5 anni
Insegne 6,6 anni
Attrezzatura varia 6,6 anni
Automezzi 4 anni
Impianti di allarme 3,3 anni

Le migliorie su beni di terzi sono ammortizzate lungo il periodo minore fra la vita utile e la durata del contratto cui si riferiscono.

(g) Beni oggetto di leasing

Relativamente a quanto concernente la contabilizzazione dei contratti di leasing secondo l'IFRS 16 "Leasing" a partire dal 1° Gennaio 2019, si rimanda a quanto già indicato al paragrafo 2 a).

Relativamente a quanto concernente la contabilizzazione dei contratti di leasing antecedente il 1° Gennaio 2019, si rimanda a quanto indicato di seguito.

All'inizio di un accordo, la Società verifica se lo stesso è o contiene un leasing. All'inizio dell'accordo o alla revisione dello stesso, la Società separa i canoni e gli altri corrispettivi previsti dall'accordo classificandoli come pagamenti per il leasing e pagamenti per altri elementi sulla base dei relativi fair value. Se, nel caso di un leasing finanziario, la Società conclude che non è fattibile dividere attendibilmente i canoni, vengono rilevate un'attività e una passività di importo pari al fair value dell'attività sottostante. Successivamente, la passività viene ridotta man mano che si effettuano i pagamenti e viene rilevato un onere finanziario sulla passività utilizzando il tasso di finanziamento marginale della Società.

I contratti di leasing che trasferiscono sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene sono classificati come leasing finanziari. I beni utilizzati dalla Società acquisiti tramite leasing finanziario sono rilevati al fair value del bene locato o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Dopo la rilevazione iniziale, il bene viene valutato in conformità al principio contabile applicabile agli immobili, impianti e macchinari. I beni oggetto di leasing sono ammortizzati lungo il periodo più breve fra la durata del leasing e la loro vita utile a meno che non vi sia la ragionevole certezza che la Società ne otterrà la proprietà al termine del leasing. I terreni non sono ammortizzati.

Gli altri beni oggetto di leasing rientrano tra i leasing di natura operativa e non sono rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria della Società; il costo è rilevato a quote costanti durante la durata del leasing.

I pagamenti relativi ai leasing operativi sono rilevati come costo a quote costanti lungo la durata del leasing. Gli incentivi accordati al locatario sono rilevati come una parte integrante del costo complessivo del leasing lungo la durata del leasing. I pagamenti minimi dovuti per leasing finanziari sono suddivisi tra interessi passivi e riduzione del debito residuo. Gli interessi passivi sono ripartiti lungo la durata del contratto di leasing in modo da ottenere un tasso di interesse costante sulla passività residua.

(h) Attività immateriali e avviamento

(h.1) Avviamento

L'avviamento viene rilevato al costo, al netto delle perdite di valore accumulate, calcolate come indicato successivamente.

L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità (impairment test) in base ai flussi di cassa attesi con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. La perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Si rinvia al successivo paragrafo (i) Perdite di valore.

(h.2) Relazioni con la clientela

Il valore delle relazioni con la clientela, è stato iscritto sulla base del fair value identificato alla data del 30 Giugno 2007, data di aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A.". Il costo storico si è incrementato a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda della società "J.O.B. S.p.A." nel corso dell'anno 2009, dell'aggregazione di "Metis S.p.A" nel corso dell'anno 2011 e infine per l'acquisto del Database Clienti di "Noi per Voi S.r.l" in data 1° Luglio 2016. Il valore della Relazione con la clientela è stato ammortizzato sulla base della vita economica stimata dalle perizie redatte da professionisti terzi indipendenti: 7,5 anni per l'aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A. e l'acquisto del ramo di azienda di "J.O.B. S.p.A.", e 4,5 anni per l'aggregazione con Metis S.p.A, ed infine 4,5 anni per l'acquisto del Database Clienti "Noi per Voi S.r.l."

(h.3) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquisite dalla Società, che hanno una vita utile definita, sono iscritte al costo al netto del fondo ammortamento e delle perdite di valore accumulate e comprendono principalmente il valore del software acquisito da terzi e ammortizzato in 3 anni e il valore del software Databook sviluppato internamente (in uso dall'anno 2017) e ammortizzato in cinque anni.

(i) Perdite di valore

(i.1) Attività finanziarie

Un'attività finanziaria ha subito una perdita di valore se vi è qualche obiettiva evidenza che uno o più eventi hanno avuto un effetto negativo sui flussi finanziari stimati attesi di quell'attività.

Una perdita di valore di un'attività finanziaria valutata al costo ammortizzato corrisponde alla differenza tra il valore contabile e il valore attuale dei flussi finanziari stimati attesi attualizzati al tasso di interesse effettivo originale.

Le attività finanziarie singolarmente rilevanti sono valutate separatamente per determinare se hanno subito una perdita di valore. Le altre attività finanziarie sono valutate cumulativamente, per gruppi aventi caratteristiche simili di rischio di credito.

Tutte le perdite di valore attese sono rilevate a conto economico.

Le perdite attese di valore vengono ripristinate se il successivo incremento del valore può essere oggettivamente collegato a un evento che si è verificato successivamente alla riduzione di valore. Il ripristino è rilevato a conto economico.

(i.1.1) Crediti commerciali

La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative o oggetto di contenzioso e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei per natura e scadenza di crediti a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista della Società circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. La determinazione del fondo svalutazione crediti è pertanto basata sulle stime delle perdite su crediti che la Società prevede di sostenere e tiene conto di molteplici elementi che includono:

  • anzianità del credito;
  • solvibilità del cliente;
  • esperienza storica pregressa, eventualmente rettificata da fattori scalari per riflettere le condizioni economiche previste lungo la vita attesa dei crediti.

Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.

I fondi svalutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono dedotti dal valore contabile lordo delle attività.

(i.2) Attività non finanziarie

Ad ogni data di riferimento del bilancio la Società sottopone a verifica i valori contabili delle proprie attività per identificare eventuali perdite di valore (impairment test). Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, la Società stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali non ancora disponibili per l'uso viene stimato ad ogni data di riferimento del bilancio.

Quando il valore contabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari (o Cash Generating Unit) eccede il valore recuperabile, la Società rileva la relativa perdita di valore. Un'unità generatrice di flussi finanziari è il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari e, in secondo luogo, a riduzione delle altre attività dell'unità (gruppo di unità) proporzionalmente al valore contabile.

Il valore recuperabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo "fair value" dedotti i costi di vendita. Per determinare il valore d'uso, la Società utilizza la metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi stimati (discounted cash flow). Questi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività (WACC – costo medio ponderato del capitale). I flussi finanziari attesi sono desunti da piani approvati dal competente organo amministrativo.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate. Nel caso delle altre attività, a ciascuna data di riferimento del bilancio, le perdite di valore rilevate in esercizi precedenti sono valutate al fine di rilevare l'esistenza di eventuali indicazioni che possano far presupporre la riduzione o l'inesistenza della perdita. Una perdita di valore di un'attività viene ripristinata quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile. Il valore contabile risultante a seguito del ripristino della perdita di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

(l) Imposte

L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo patrimoniale, calcolando le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono stanziate per le seguenti differenze temporanee: rilevazione iniziale dell'avviamento, rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile contabile né il reddito imponibile, nonché in caso di differenze relative a investimenti in società controllate e a controllo congiunto per le quali si è in grado di controllare i tempi dell'annullamento ed è probabile che nel prevedibile futuro la differenza temporanea non si riverserà. Le attività e le passività per imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

Le attività per imposte differite sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto ad ogni data di riferimento del bilancio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile.

Le ulteriori imposte sul reddito risultanti dalla distribuzione dei dividendi sono contabilizzate nel momento in cui viene rilevata la passività per il pagamento del dividendo. Non ci sono riserve in sospensione di imposta.

(m) Fondi

La Società rileva un fondo quando ha assunto un'obbligazione (legale o implicita), stimabile in modo attendibile e quale risultato di un evento passato ed è inoltre probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre i benefici economici per adempiere all'obbligazione. L'importo del fondo è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.

La Società rileva un fondo per ristrutturazioni quando il programma dettagliato e formale per la ristrutturazione è stato approvato e la ristrutturazione è iniziata o è stata comunicata pubblicamente. I costi operativi futuri non sono oggetto di accantonamento.

(n) Benefici ai dipendenti

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I contributi versati in anticipo sono rilevati tra le attività nella misura in cui il pagamento anticipato determinerà una riduzione dei pagamenti futuri o un rimborso.

Piani a benefici definiti

L'obbligazione netta della Società derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.

Il calcolo è eseguito da un consulente esterno utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per la Società, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano della Società.

Gli utili e le perdite attuariali, i rendimenti delle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti dell'esercizio sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio dell'esercizio, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso dell'esercizio a seguito del pagamento di contributi e benefici. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando il piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativo alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Il Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano benefici definiti. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società.

La Legge del 27 Dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR maturando dal 1° gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;

  • le quote di TFR maturande a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente, secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:

a) essere destinate a forme di previdenza complementare;

b) essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) sono considerate un piano a contribuzione definita.

La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

La Società rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Benefici ai dipendenti a lungo termine

L'obbligazione netta della Società a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato. Le rivalutazioni sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando emergono.

Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro

I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando la Società si è impegnato senza possibilità di recesso nell'offerta di detti benefici o, se anteriore, quando la Società rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio sono attualizzati.

Pagamenti basati in azioni

Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante i quali i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura del bilancio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value delle passività sono rilevate a conto economico tra i costi del personale.

Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate in azioni, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente del patrimonio netto lungo il periodo durante i quali i dipendenti maturato il diritto incondizionato a ricevere le azioni. Le eventuali variazioni nel fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Alla fine di ogni esercizio viene aggiornata la stima del numero di diritti che matureranno alla scadenza (componente "non market based").

(o) Ricavi

La Società opera principalmente nell'ambito della prestazione di servizi relativi alla somministrazione di personale interinale, per cui è identificabile una singola promessa contrattuale (performance obligation) e si ritiene che il cliente riceva e consumi simultaneamente i benefici delle prestazioni rese dalla Società. La misurazione del grado di progresso nell'adempimento della promessa contrattuale è connessa alla rilevazione della presenza fisica del lavoratore presso l'azienda cliente, e la fatturazione del servizio reso avviene su base mensile. Non si riscontrano importi variabili significativi inclusi nella determinazione del corrispettivo contrattuale, condizioni di pagamento anticipato o differito significative rispetto alle prassi di settore o importi corrisposti a clienti che non siano considerati a riduzione del corrispettivo contrattuale.

(p) Contributi

I contributi in conto capitale e quelli in conto esercizio sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che la Società rispetterà le condizioni previste per l'ottenimento e che i contributi saranno ricevuti. I contributi in conto capitale sono iscritti nello stato patrimoniale come ricavo differito tra gli "Altri debiti" ed imputati a conto economico sistematicamente in contrapposizione agli ammortamenti dei beni oggetto dell'agevolazione. I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nella voce "Altri proventi".

(q) Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita, i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie disponibili per la vendita, le variazioni del fair value delle attività finanziarie rilevate a conto economico, gli utili su cambi e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto della Società di riceverne il pagamento.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti e leasing finanziari, le perdite su cambi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, le perdite di valore delle attività finanziarie e le perdite su strumenti di copertura rilevati a conto economico. I costi relativi ai finanziamenti e leasing finanziari sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

(r) Nuovi principi pubblicati ma non ancora adottati

Di seguito sono indicati i nuovi principi per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2019 e la cui applicazione anticipata è consentita. Tuttavia, la Società ha deciso di non adottarli anticipatamente per la preparazione del presente bilancio.

Non si prevede che le seguenti modifiche ai principi o alle interpretazioni avranno effetti significativi sul bilancio della Società.

  • Amendments to References to Conceptual Framework in IFRS Standards;
  • Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8);
  • Interest Rate Benchmark Reform (Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7);

(s) Gestione dei rischi finanziari

La Società è esposta ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di tasso di interesse.

Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione della Società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale della Società.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi della Società è del Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A..

Le politiche di gestione dei rischi della Società hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali lo stesso è esposto, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività della Società. Tramite la formazione, gli standard e le procedure di gestione, la Società mira a creare un ambiente dei controlli disciplinato e costruttivo nel quale i propri dipendenti siano consapevoli dei propri ruoli e responsabilità.

(i) Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali della Società.

L'esposizione della Società al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. Il portafoglio clienti della Società si compone di un numero ampio di clienti e non evidenzia significativi livelli di concentrazione verso pochi clienti. La tipologia prevalente dei clienti consiste in aziende italiane di medio-piccole dimensioni, operanti in quasi tutti i settori merceologici. Non vi è una forte concentrazione geografica del credito; parte di esso è principalmente localizzata nelle regioni del Centro-Nord Italia. Eventuali fenomeni di deterioramento delle condizioni economiche generali o andamenti negativi del mercato del credito potrebbero avere un impatto negativo nei rapporti con i clienti, compromettendo la possibilità per la Società di realizzare i propri crediti commerciali e influenzando la gestione del capitale circolante.

Non si può escludere che l'eventuale inadempimento delle obbligazioni di pagamento da parte dei clienti, o il semplice ritardo nell'esecuzione di detti pagamenti, possa diminuire la liquidità a disposizione della Società, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento.

La Società mantiene un frazionamento della clientela e conseguentemente riduce i rischi legati al recupero dei crediti.

Prima di procedere alla somministrazione della fornitura di personale interinale viene effettuata una adeguata procedura di valutazione prevedendo che l'affidamento di ciascun nuovo cliente venga analizzato individualmente prima che vengano offerte le condizioni standard in termini di pagamento e somministrazione. Detta analisi comprende anche valutazioni esterne, se disponibili, e, in alcuni casi, informazioni bancarie. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di somministrazione, rappresentativi della linea di credito massima, oltre la quale è richiesta l'approvazione diretta della Direzione.

Complessivamente il credito vantato verso i clienti si compone principalmente dell'onere complessivo della retribuzione del lavoratore somministrato, che comprende oltre agli elementi della retribuzione ordinaria come da Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento, anche le competenze maturate ma non godute (13ma e 14ma, ferie oltre eventuali altri elementi), il margine e l'IVA calcolata solo sul margine della Società.

La suddivisione delle macro-voci che determinato il valore del credito verso il cliente comporta un diverso grado di tutela giuridica del credito. In caso di fallimento del cliente, la sola quota di credito rappresentativa delle competenze del lavoratore somministrato è infatti privilegiata nel rimborso.

Per il metodo di valutazione si rinvia al paragrafo (i) Perdite di valore (i.1) Attività finanziarie.

(ii) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio della Società nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

La Società monitora l'andamento economico-finanziario delle singole Filiali facilitando così il monitoraggio del fabbisogno di liquidità e ottimizzando il rendimento degli investimenti. Generalmente, la Società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire i costi operativi previsti per un periodo di 60 giorni, compresi quelli relativi alle passività rappresentate dai "Benefici ai Dipendenti Somministrati" ed alle relative passività contributive.

Inoltre, la Società negli anni ha in essere le seguenti linee di credito:

Esercizio 2019

  • Euro 15 milioni di linee revolving per cassa assistite da garanzie, ad un tasso di interesse medio pari all'Euribor 6 mesi più 1,65%, soggetto al rispetto di un parametro economicofinanziario come descritto successivamente;
  • Euro 92 milioni di linee di credito che possono essere utilizzate a fronte della presentazione di crediti commerciali a breve termine, generalmente ad un tasso variabile collegato all'Euribor.

Esercizio 2018

  • Euro 7 milioni di linee revolving per cassa, ad un tasso di interesse medio pari all'Euribor 3 mesi più 2,5%, soggetto al rispetto dei parametri economico-finanziari come descritto successivamente;
  • Euro 96 milioni di linee di credito che possono essere utilizzate a fronte della presentazione di crediti commerciali a breve termine, generalmente ad un tasso variabile collegato all'Euribor.

Come descritto successivamente, la Società è soggetta al rispetto del parametro economicofinanziario incluso nel contratto di finanziamento e calcolati a livello del bilancio consolidato della Capogruppo.

Con particolare riferimento al Nuovo Finanziamento in essere al 31 dicembre 2019, si segnala che esso prevede alcuni eventi di inadempimento che comportano la facoltà per i soggetti finanziatori di risolvere il Contratto di Finanziamento, ovvero di recedere dallo stesso e dichiarare la Società decaduta dal beneficio del termine, a seconda dei casi.

(In migliaia di Euro)
Beneficiario Tipologia 2019 2018 Variazione
A.N.P.A.L. Autorizzazione ai sensi del DLGS n° 276 29.277 28.808 469
Terzi Fideiussioni per partecipazione a gare d'appalto 168 115 53
Terzi Fideiussioni per contratti di locazione 698 665 33
Terzi Altre varie 51 164 (113)
Totale 30.194 29.752 442

Inoltre, la Società ha in essere le seguenti garanzie finanziarie:

Le garanzie prestate a favore dell'A.N.P.A.L. (Agenzia Nazionale Politiche del Lavoro), si riferiscono al vincolo legislativo di costituire idonea garanzia dei crediti dei lavoratori assunti con il contratto di lavoro per prestazioni di lavoro temporaneo.

Le fideiussioni per contratti di locazione si riferiscono alle garanzie prestate a favore dei vari proprietari degli immobili ove si trova la sede direzionale della Società ed alcune Filiali.

(iii) Rischio di tasso di interesse

L'indebitamento finanziario della Società presenta tassi di interesse variabile, pertanto la Società potrebbe essere esposta ai rischi connessi alle fluttuazioni di tali tassi. Al fine di fare fronte a detti rischi, la Società ha adottato strumenti di copertura parziale dal rischio di variazioni dei tassi di interesse. Più precisamente, sono stati stipulati contratti derivati, qualificabili come "hedging instruments", volti a trasformare i tassi variabili applicati in tassi fissi medi sulla quota di finanziamento oggetto di copertura, pari al 50% del valore nominale della linea amortizing per i primi tre anni.

Non si può escludere che eventuali fluttuazioni imprevedibili dei tassi di interesse comportino conseguenze negative sulla situazione finanziaria della Società.

(t) Informativa di settore

Ai fini dell'IFRS 8 "Settori Operativi", l'attività svolta dalla Società è identificata in un unico settore operativo. Per un'analisi maggiormente dettagliata delle prospettive e degli indicatori gestionali si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

(u) Acquisizione di società controllate e di quote di minoranza

L'avviamento originario di Euro 44.572 migliaia generatosi a far data dal 1 Luglio 2007 si riferisce principalmente alle competenze e alle conoscenze tecniche del personale della Società Openjob S.p.A. (con particolare riferimento a Openjob S.p.A., In Time S.p.A. e Quandoccorre S.p.A.) acquisito nel Giugno 2007 da WM S.r.l., società poi oggetto di fusione inversa in Openjob S.p.A..

In tale sede di aggregazione aziendale era inoltre stato rilevato il valore della relazione con la clientela di Openjob S.p.A. e della controllata Intime S.p.A., per l'importo di Euro 2.472 migliaia ed Euro 1.390 migliaia rispettivamente, sulla base di una perizia redatta da un professionista terzo indipendente.

A seguito dell'acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. avvenuta il 31 Dicembre 2011, si è generato un disavanzo di fusione, allocato interamente ad avviamento, pari ad Euro 27.164 migliaia.

3. Attività possedute per la vendita

Le attività non correnti o i gruppi in dismissione composti da attività e passività, sono classificati come posseduti per la vendita quando è altamente probabile che il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il loro utilizzo continuativo.

Le attività o il gruppo in dismissione vengono solitamente valutati al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita per riduzione di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, e poi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici ai dipendenti, investimenti immobiliari e attività biologiche, che continuano ad essere valutate in conformità ad altri principi contabili del Gruppo. Le perdite per riduzione di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita o per la distribuzione e le differenze di valutazione successive sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Una volta classificate come possedute per la vendita, le attività immateriali e gli immobili, impianti e macchinari cessano di essere ammortizzati e le partecipazioni rilevate con il metodo del patrimonio netto non sono più rilevate.

Le attività non correnti o i gruppi in dismissione composti da attività e passività, sono classificati come posseduti per la vendita quando è altamente probabile che il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il loro utilizzo continuativo.

In data 3 Ottobre 2019 è stata costituita la "Family Care Srl - Agenzia per il lavoro", interamente controllata dalla Società, e in data 18 ottobre 2019 la Società ha deliberato il conferimento a tale controllata di un ramo d'azienda afferente le attività relative all'assistenza delle persone anziane e non autosufficienti; tale delibera era subordinata all'ottenimento da parte della controllata dell' autorizzazione ministeriale ad operare come Agenzia per il lavoro, autorizzazione ottenuta a novembre 2019 (Aut. Provv. Prot. N. 199 del 18/11/2019), e prevede che i relativi effetti decorrano dal 1° Gennaio 2020.

Sulla base di quanto sopra descritto, le attività relative al ramo d'azienda e le passività correlate a tali attività, sono state classificate come possedute per la vendita nel bilancio d'esercizio della Società al 31 Dicembre 2019:

(In Euro) 31 Dicembre 2019
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 147.313
Diritto all'uso per leasing 1.064.930
Attività immateriali 26.667
Totale attività non correnti 1.238.910
Attività correnti
Disponibilità liquide 297.633
Totale attività correnti 297.633
Totale attività possedute per la vendita 1.536.543
PASSIVITA'
Passività non correnti
Passività per leasing 813.926
Benefici ai dipendenti 56.199
Totale passività non correnti 870.125
Passività correnti
Passività per leasing 262.152
Benefici ai dipendenti 304.266
Totale passività correnti 566.418
Totale passività possedute per la vendita 1.436.543

Si precisa che i ricavi relativi alle attività relative all'assistenza delle persone anziane e non autosufficienti incluse nel bilancio della Società al 31 Dicembre 2019 e 31 Dicembre 2018, erano pari rispettivamente a Euro 10,6 milioni ed Euro 7,9 milioni. Tenendo in considerazione il fatto che il primo margine medio in percentuale sui ricavi per queste attività risulta sostanzialmente in linea con la media dei servizi di somministrazione per la Società, il relativo primo margine di contribuzione al 31 Dicembre 2019 e 31 dicembre 2018, era pari rispettivamente a Euro 1,2 milioni ed Euro 0,9 milioni.

4. Immobili, impianti e macchinari e diritto all'uso per leasing

Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.

(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre imm.ni
Tecniche
Altri beni Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1°gennaio 2019 1.862 910 3.944 109 182 7.007
Incrementi 0 64 541 0 0 605
Decrementi 0 (2) (527) 0 0 (529)
Riclassifica (180) 0 0 0 0 (180)
Attività possedute per la vendita 0 (14) (169) 0 0 (183)
Saldi al 31 dicembre 2019 1.682 958 3.789 109 182 6.720
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2019 805 615 2.993 109 182 4.704
Incrementi 55 82 282 0 0 419
Decrementi 0 (1) (493) 0 0 (494)
Riclassifica (72) 0 0 0 0 (72)
Attività possedute per la vendita 0 (4) (32) 0 0 (36)
Saldi al 31 dicembre 2019 788 692 2.750 109 182 4.521
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2019 1.057 295 951 0 0 2.303
Al 31 dicembre 2019 894 266 1.039 0 0 2.199
(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre imm.ni
Tecniche
Altri beni Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1°gennaio 2018 1.862 843 3.492 109 182 6.488
Incrementi 0 85 550 0 0 635
Decrementi 0 (18) (98) 0 0 (116)
Riclassifica 0 0 0 0 0 0
Saldi al 31 dicembre 2018 1.862 910 3.944 109 182 7.007
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2018 750 541 2.641 109 182 4.223
Incrementi 55 89 403 0 0 547
Decrementi 0 (15) (51) 0 0 (66)
Saldi al 31 dicembre 2018 805 615 2.993 109 182 4.704
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2018 1.112 302 851 0 0 2.265
Al 31 dicembre 2018 1.057 295 951 0 0 2.303

La voce comprende immobili in provincia di Udine, Brescia e Rodengo Saiano (BS). L'immobile di Aprilia, già posseduto tramite specifico contratto di leasing finanziario è stato riclassificato nella voce "Diritto all'uso per leasing". Al termine del contratto di leasing la Società potrà acquistare l'immobile ad un prezzo di riscatto predefinito.

Nell'esercizio 2008, a seguito di aggregazione aziendale, è stato rilevato l'importo di Euro 501 migliaia relativo al maggior valore degli immobili sulla base della perizia fornita da un terzo indipendente; tale maggior valore, principalmente relativo all'immobile di Rodengo Saiano (BS), non ha subito rilevanti variazioni dall'ultimo aggiornamento della perizia.

Impianti e Macchinari

La Società possiede alcune immobilizzazioni tecniche principalmente relative ad attrezzature, impianti ed arredamenti presso le Filiali.

Altre Immobilizzazioni tecniche

La voce comprende principalmente macchine elettroniche d'ufficio, mobili e arredi, insegne luminose ed autoveicoli.

(In migliaia di Euro) Autoveicoli Immobili Altre immobilizzazioni Totale
Costo:
Saldi al 1° gennaio 2019 1.573 10.056 66 11.695
Incrementi 1.733 1.853 15 3.601
Decrementi (199) (109) (15) (323)
Riclassifica 0 180 0 180
Attività possedute per la vendita (168) (1.119) 0 (1.287)
Saldi al 31 Dicembre 2019 2.939 10.861 66 13.866
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2019 0 0 0 0
Incrementi 1.081 2.555 40 3.676
Decrementi (190) (77) (15) (282)
Riclassifica 0 72 0 72
Attività possedute per la vendita (55) (167) 0 (222)
Saldi al 31 Dicembre 2019 836 2.383 25 3.244
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2019 1.573 10.056 66 11.695
Al 31 Dicembre 2019 2.103 8.478 41 10.622

La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nella voce "Diritti all'uso per Leasing":

Autoveicoli

La voce ricomprende principalmente le autovetture assegnate al personale mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti stipulati nel corso dell'esercizio.

Immobili

La voce ricomprende gli immobili della sede centrale e delle Filiali operative detenute dal Gruppo mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti di leasing stipulati nel corso dell'esercizio in seguito all'apertura delle nuove Filiali ed ai rinnovi dei contratti già esistenti conclusosi nel periodo.

Altre immobilizzazioni

La voce ricomprende principalmente le attrezzature elettroniche detenute dal Gruppo mediante contratti di leasing.

5. Attività immateriali e avviamento

Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.

(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni con
la clientela
Software Imm.ni in
corso e
acconti
Totale
Costo:
Saldi al 1°gennaio 2019 71.736 8.152 2.468 55 82.411
Incrementi 0 0 0 68 68
Decrementi 0 0 0 0 0
Riclassifica 0 0 0 0 0
Attività possedute per la vendita 0 0 (80) 0 (80)
Saldi al 31 dicembre 2019 71.736 8.152 2.388 123 82.399
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2019 0 8.063 1.806 0 9.869
Incrementi 0 44 279 0 323
Decrementi 0 0 0 0 0
Attività possedute per la vendita 0 0 (53) 0 (53)
Saldi al 31 dicembre 2019 0 8.107 2.032 0 10.139
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2019 71.736 89 662 55 72.542
Al 31 dicembre 2019 71.736 45 356 123 72.260
(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni con la
clientela
Software Imm.ni in
corso e acconti
Totale
Costo:
Saldi al 1°gennaio 2018 71.736 8.152 2.320 0 82.208
Incrementi 0 0 148 55 203
Decrementi 0 0 0 0 0
Riclassifica 0 0 0 0 0
Saldi al 31 dicembre 2018 71.736 8.152 2.468 55 82.411
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2018 0 8.019 1.527 0 9.546
Incrementi 0 44 279 0 323
Decrementi 0 0 0 0 0
Saldi al 31 dicembre 2018 0 8.063 1.806 0 9.869
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2018 71.736 133 793 0 72.662
Al 31 dicembre 2018 71.736 89 662 55 72.542

Avviamento

Al termine di ogni esercizio il Gruppo esegue una verifica circa la recuperabilità del valore dell'avviamento. L'analisi di recuperabilità (impairment test) sul valore dell'avviamento viene effettuata sulla base del valore d'uso attraverso calcoli basati su proiezioni dei flussi derivanti dal business plan quinquennale approvato.

L'impairment test al 31 dicembre 2019 è stato effettuato prendendo come riferimento la Cash Generating Unit composta dall'insieme delle attività e passività operative del Gruppo; il valore della Cash Generating Unit è stato verificato attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa attesi (discounted cash flow) utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione (WACC).

La valutazione è stata svolta sulla base del business plan 2020-2024, rettificato neutralizzando la crescita attesa relativa all'apertura di nuove filiali, e diretta emanazione di quello approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 31 gennaio 2020, redatto dal management sulla base delle performance economico-finanziarie storiche del Gruppo e dalle aspettative sull'evoluzione futura.

Tenuto conto della strategia del Gruppo, e dell'evoluzione attesa del mercato di riferimento e della situazione macroeconomica generale, i flussi di cassa previsionali sono stati stimati in funzione delle assunzioni seguenti:

  • − Ricavi di somministrazione: l'ipotesi per i ricavi della Società è di una crescita, a perimetro costante, pari al 3,7% nel 2020 per poi cautelativamente scendere a circa il 3,0% dal 2021 al 2024;
  • − Ricavi per altri servizi HR tra i quali Ricerca & Selezione del personale: crescita del 10% costante negli anni del piano.

Ai fini del calcolo del terminal value, si è prudenzialmente assunto uno scenario steady state (g-rate pari a zero), nel quale, stante l'ipotesi di assenza di crescita, il flusso di cassa ottenibile in perpetuo dall'anno successivo all'ultimo anno di previsione analitica è stato stimato in base alle seguenti principali assunzioni:

  • − EBITDA medio normale pari a quello dell'ultimo anno di previsione analitica;
  • − investimenti di mantenimento pari a Euro 1,2 milioni;
  • − investimenti di mantenimento in diritto d'uso pari a Euro 4,5 milioni;
  • − circolante costante;
  • − fondi costanti.

Si precisa che tali proiezioni riflettono le condizioni correnti dell'insieme delle attività e passività operative del Gruppo oggetto di valutazione e che i valori utilizzati sono coerenti con le performance storiche del Gruppo e in parte sfidanti rispetto alle aspettative del management in relazione ai citati andamenti attesi nel mercato di riferimento.

Le proiezioni dei flussi di cassa sono state attualizzate tenuto conto di un costo del capitale di rischio unlevered, determinato in base al Capital Asset Pricing Model (CAPM), del 10,5% (esercizio precedente pari al 10,5%) al lordo del relativo effetto fiscale. Tale tasso riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del settore e del paese, l'Italia, in cui il Gruppo opera. Il WACC al 31 Dicembre 2019 è stato stimato sulla base delle seguenti assunzioni:

− il risk-free rate adottato (3%) è pari alla somma di tasso di interesse reale (1%) e tasso di inflazione atteso nel lungo termine (2%);

− il coefficiente beta (unlevered) è stato stimato pari a 1 sulla base delle caratteristiche del settore in oggetto e dei beta rilevati con riferimento ad un campione di società quotate appartenenti al settore in oggetto;

− l'equity risk premium utilizzato è pari al 5%;

− il premio per il rischio paese è stato assunto, per approssimazione, pari alla differenza tra il rendimento dei titoli di stato italiani e tedeschi a lungo termine registrata alla fine del 2019 (pari a 2,5%).

Al valore attuale dei flussi di cassa attesi è stato poi sommato il valore attuale dello scudo fiscale del debito, ossia dei benefici fiscali connessi alla deducibilità degli oneri finanziari.

Il valore d'uso al 31 Dicembre 2019 così calcolato è risultato superiore al valore contabile della Cash Generating Unit. Si precisa quindi che non sono state effettuate svalutazioni al 31 Dicembre 2019 così come negli esercizi precedenti.

Si evidenzia di seguito il valore contabile e il valore recuperabile della CGU come rilevato alla fine degli ultimi 3 esercizi:

(In migliaia di Euro)
Anni Valore contabile del gruppo Valore Recuperabile Eccedenza recuperabile rispetto al valore contabile
2017 124.393 163.880 39.487
2018 121.816 156.348 33.770
2019 122.369* 166.081 43.712

*Al netto delle passività per leasing pari ad Euro 12.051 migliaia

Le previsioni, alla base del test di impairment condotto, sono per loro stessa natura, soggette ad elementi imprevisti che potrebbero comunque incidere sulle stesse, quali mancato incremento atteso del PIL, variazioni dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, variazioni dei ricavi, della marginalità e dei termini di incasso dai clienti in ragione del trend macroeconomico. Tali elementi imprevisti potrebbero comportare pertanto la modifica dell'analisi di recuperabilità sopra illustrata. A tal proposito, si sottolinea che l'analisi di sensitività al 31 Dicembre 2019 evidenzia che il valore d'uso eguaglia il valore contabile della Cash Generating Unit (al lordo delle passività per leasing) nel caso di un aumento del tasso di attualizzazione di 2,2 punti percentuali, a parità di tutte le altre condizioni; allo stesso modo nel caso di una riduzione dei flussi di cassa non attualizzato del 18,8% per tutto il periodo di piano e per il flusso alla base della determinazione del terminal value, il valore d'uso eguaglierebbe il valore contabile della Cash Generating Unit.

Con riferimento alla recente identificazione di focolai del virus Covid-19 in Italia, si rileva che, le ipotetiche conseguenze derivanti dalla diffusione del virus sul territorio nazionale e dalle relative misure di contrasto imposte dal Governo italiano, potrebbero assumere in futuro particolari impatti, al momento non prevedibili, rispetto alle assunzioni riflesse nel business plan approvato alla fine di gennaio 2020 e alle variabili finanziarie utilizzate nel test di impairment.

Si precisa, inoltre, che ai fini della redazione dell'impairment test al 31 Dicembre 2019 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 17 Marzo 2020, sono state utilizzate valutazioni redatte da professionisti indipendenti. Infine, si segnala che la Società, le cui azioni sono negoziate presso il segmento STAR del Mercato Telematico Azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A., al 31 Dicembre 2019 capitalizzava circa Euro 114.920 migliaia.

Relazioni con la clientela

La voce Relazioni con la clientela include il valore attribuito alle relazioni con la clientela della ex Openjob S.p.A. (costo storico pari a Euro 2.472 migliaia) e della Intime S.p.A. (costo storico pari a Euro 1.390 migliaia), come individuato dalla perizia redatta da una terza parte indipendente. Le relazioni con la clientela sono state ritenute rappresentative dell'intangibile che apporta un contributo significativo, oltre che individuabile in modo specifico, alla formazione del risultato della Società. In particolare, per la sua determinazione, è stato utilizzato l'"excess earning method" sulla base del quale il reddito attribuito alle relazioni con la clientela è stato ottenuto deducendo dai flussi attesi lungo l'orizzonte temporale che definisce la vita economica dell'intangibile stesso, definita come di seguito indicato, la remunerazione per l'utilizzo delle altre attività tangibili e intangibili che concorrono alla formazione del risultato della Società. Tali flussi sono stati quindi attualizzati ad un tasso del 9,97% ritenuto coerente con il profilo di rischio attribuibile all'attività immateriale in esame. La vita economica residua della stessa è stata individuata in numero 7,5 anni a partire dalla data della stima effettuata con riferimento al 30 Giugno 2007. La voce si è incrementata nell'anno 2009 e 2010 (complessivamente Euro 2.690 migliaia) per l'acquisizione del ramo d'azienda della società J.O.B. S.p.A. costituito essenzialmente dai contratti in corso alla data di acquisizione. Conseguentemente il valore pagato è stato ritenuto riconducibile essenzialmente alle relazioni con la clientela in essere alla data di acquisizione, ed è stato quindi iscritto alla voce Relazioni con la clientela. Si ritiene che la vita utile sia assimilabile alle Relazioni con la clientela precedentemente identificate e pertanto viene ammortizzata in 7,5 anni. La voce si è poi ulteriormente incrementata (Euro 1.400 migliaia) nel 2011 per l'acquisizione di Metis S.p.A., in questo specifico caso il valore individuato dalla perizia redatta da un professionista terzo indipendente, con i medesimi criteri già precedentemente utilizzati, viene ammortizzato entro 4,5 anni. Infine, in data 01 Luglio 2016, il costo storico si è incrementato per Euro 200 migliaia a seguito all'acquisto del Database Clienti di "Noi per Voi S.r.l." e viene ammortizzato entro 4,5 anni.

Software

La voce software è riferibile ai programmi operativi e gestionali acquisiti dalla Società. Il progetto di realizzazione del software Databook, dedicato al supporto dei processi operativi ed agli scambi d'informazione inerenti l'attività dell'Agenzia per il Lavoro viene ammortizzato a partire dal 2017.

Immobilizzazioni in corso

Le immobilizzazioni in corso ed acconti al 31 Dicembre 2019 si riferiscono ai costi sostenuti per lo sviluppo di un software di interfaccia tra Databook e il CRM Saleforces, che verrà messo in uso nel corso dell'anno 2020 e conseguentemente verrà riclassificato tra i software.

6. Partecipazioni in imprese controllate

(In migliaia di Euro) Seltis
S.r.l.
Openjob
Consulting
S.r.l.
Corium
S.r.l.
Meritocracy
S.r.l.
HC S.r.l. Family
Care
S.r.l.
Totale
Saldo al 1° gennaio 2018 598 329 477 - - - 1.404
Acquisizioni - - - 1.000 700 - 1.700
Incrementi di valore - - - 350 - - 350
Decrementi di valore - - (80) - - - (80)
Saldo al 31 dicembre 2018 598 329 397 1.350 700 - 3.374
Acquisizioni - - - - - 1.000 1.000
Incrementi di valore - - 240 400 - - 640
Decrementi di valore - - - (750) - - (750)
Saldo al 31 dicembre 2019 598 329 637 1.000 700 1.000 4.264

I movimenti avvenuti nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:

Di seguito è riepilogato il confronto fra il valore di carico delle partecipazioni ed il relativo patrimonio netto.

(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Patr.
Netto
Quota di
possesso.
Valore pro
quota (A)
Valore di
carico (B)
Differenze
(A-B)
Openjob Consulting S.r.l. 100 2.390 100% 2.390 329 2.061
Seltis S.r.l. 110 1.082 100% 1.082 598 484
Corium S.r.l. 32 29 100% 29 637 (608)
Meritocracy S.r.l. 25 133 100% 133 1.000 (867)
HC S.r.l. 10 305 70% 213 700 (487)
Family Care S.r.l. 1.000 988 100% 988 1.000 (12)
Totale 1.277 4.927 4.835 4.264 571

La società Seltis S.r.l. si occupa di ricerca e selezione del personale per conto terzi, la società Openjob Consulting svolge principalmente attività di formazione, esecuzione e prestazioni di servizi alle aziende, ed elaborazione dati per conto terzi, la società Corium si occupa di supporto alla ricollocazione del personale, la società Meritocracy è focalizzata nella ricerca del personale, "head hunter digitale", e la società HC è una "educational company" che realizza interventi dedicati allo sviluppo e alla motivazione delle risorse umane.

In data 3 Ottobre 2019, è stata costituita "Family Care Srl - Agenzia per il lavoro", per la quale è stata richiesta ed ottenuta (Aut. Provv. Prot. N. 199 del 18/11/2019) l'autorizzazione ministeriale ad operare come Agenzia per il lavoro. In Family Care S.r.l., interamente controllata dalla stessa Openjobmetis S.p.A., sono state concentrate tutte le attività relative all'assistenza delle persone anziane e non autosufficienti, precedentemente gestite dalla Divisione Family Care divenendo così operativa dal 1/1/2020.

La differenza negativa sulla controllata Corium S.r.l. è imputabile principalmente all'avviamento pagato in fase di acquisizione della stessa oltre alle perdite consuntivate negli ultimi anni al netto dei contributi in conto capitale.

Le differenze negative sulle controllate Meritocracy S.r.l. ed H.C. Human Connections S.r.l. sono imputabili principalmente all'avviamento pagato in fase di acquisizione delle stesse.

Poiché gli incrementi di valore della partecipazione per la società Meritocracy S.r.l. corrisponde ai versamenti in conto capitale conseguenti alle perdite d'esercizio si è valutato, in via cautelativa, di procedere con una svalutazione della partecipazione di pari importo.

7. Attività finanziarie non correnti

La voce principalmente è costituita dai depositi cauzionali pagati per le varie utenze della sede e delle Filiali.

8. Attività e passività per imposte differite

Le attività e passività per imposte differite si riferiscono alle seguenti voci:

(In migliaia di Euro) Attività Passività Netto
2019 2018 2019 2018 2019 2018
Immobili, impianti e macchinari 0 0 171 177 (171) (177)
Attività immateriali 0 4 0 0 0 4
Benefici ai dipendenti 9 0 0 5 9 (5)
Fondi 323 319 0 0 323 319
Fondi svalutazione crediti 1.013 1.104 0 0 1.013 1.104
Costi a deducibilità differita 421 497 0 0 421 497
Costi di quotazione 0 181 0 0 0 181
Totale 1.766 2.105 171 182 1.595 1.923

Dal calcolo delle imposte differite non sono state escluse differenze temporanee tra i valori fiscali attribuiti alle attività e passività ed il corrispondente valore di bilancio.

Non vi sono perdite fiscali riportabili per le quali possano essere rilevate imposte anticipate.

Le attività e le passività fiscali sono state valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore.

(In migliaia di Euro) Saldo
31 dicembre 2018
Movimenti a conto
economico
Saldo
31 dicembre 2019
Immobili, impianti e macchinari (177) 6 (171)
Attività immateriali 4 (4) 0
Benefici ai dipendenti (5) 14 9
Fondi 319 4 323
Fondi svalutazione crediti 1.104 (91) 1.013
Costi a deducibilità differita 497 (76) 421
Costi di quotazione 181 (181) 0
Totale 1.923 (328) 1.595

I movimenti delle attività e delle passività fiscali differite nette sono stati i seguenti:

9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce include il saldo attivo dei depositi bancari e postali e le giacenze di cassa.

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Depositi bancari e postali 2.624 2.394 230
Denaro e valori in cassa 22 24 (2)
Attività possedute per la vendita (298) 0 (298)
Totale disponibilità liquide 2.348 2.418 (70)

Con riferimento all'indebitamento finanziario netto, come prevista nella comunicazione Consob n. DEM/6064293, si rimanda alla successiva nota 13.

10. Crediti commerciali

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Verso clienti terzi 118.606 119.174 (568)
Verso parti correlate 66 34 32
Fondo svalutazione crediti (4.812) (5.196) 384
Totale crediti commerciali 113.860 114.012 (152)

Al 31 Dicembre 2019 e 2018 non erano presenti crediti verso clienti derivanti da cessioni con azione di regresso. Il totale dei crediti è relativo esclusivamente a clienti italiani; non vi sono pertanto crediti in valuta diversa dall'Euro. Alle date di bilancio non esistevano concentrazioni di crediti verso un numero limitato di clienti.

I crediti commerciali verso parti correlate, Euro 66 migliaia nel 2019 (Euro 34 migliaia nel 2018) e si riferiscono all'addebito del costo del personale distaccato verso la società HC S.r.l.. L'importo dell'anno precedente per Euro 34 migliaia è il credito verso la società Openjob Consulting srl per distacchi di personale.

La voce risulta iscritta nel bilancio al netto di un fondo svalutazione crediti pari a Euro 4.812 migliaia.

Analizzando il DSO viene evidenziato che i giorni medi di dilazione, mediamente accordati ai clienti appaiono leggermente aumentati, rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente da 70 giorni a 74 giorni. Calcolando il DSO solo sul quarto trimestre 2019, ovvero crediti/fatturato trimestrale * 90gg, si ottiene un DSO di 70 giorni, in linea rispetto a quello dello stesso periodo del 2018 (69 giorni).

Si rimanda al paragrafo 30 (a) "Perdite per riduzione di valore" per ulteriori informazioni circa l'analisi dell'esposizione dei crediti commerciali alla data di bilancio.

11. Altri crediti

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Credito rimborso IVA e credito IRES su IRAP 2007-2011 1.245 1.263 (18)
Credito verso tesoreria INPS per TFR 1.273 2.475 (1.202)
Risconti attivi per costi assicurativi 16 32 (16)
Risconti attivi diversi 795 859 (64)
Altri crediti in contenzioso 1.095 1.095 0
Credito per consolidato fiscale 80 70 10
Crediti verso Forma.Temp 3.928 1.003 2.925
Credito verso Erario per contenzioso 0 1.143 (1.143)
Altri minori 52 82 (30)
Totale altri crediti 8.484 8.022 462

La voce Altri crediti in contenzioso si riferisce al credito verso un ex Amministratore di Metis cessato dalla carica nel 2009; si precisa che nei Fondi Rischi sono state riflesse le valutazioni

effettuate in merito a tale contenzioso.

I Risconti attivi diversi al 31 Dicembre 2018 per Euro 795 migliaia si riferiscono principalmente a costi rilevati integralmente nell'esercizio in corso relativi a sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari.

La voce "Crediti verso Forma.Temp" si riferisce a corsi autorizzati in esubero rispetto a quanto già disponibile nell'anno.

La voce "Crediti per consolidato fiscale" riguarda crediti della Società verso la controllata Seltis S.r.l. per adesione al consolidato fiscale. Per maggiori informazioni sulle parti correlate si rimanda alla nota 32.

12. Attività per imposte correnti

Al 31 dicembre 2019 il credito per imposte correnti sul reddito è pari ad Euro 1.043 migliaia e si riferisce al credito verso erario per IRAP per Euro 149 migliaia e ad Euro 894 migliaia per IRES da consolidato fiscale.

13. Debiti verso banche ed altre passività finanziarie

La presente nota illustra le condizioni contrattuali che regolano le passività finanziarie della Società. Per maggiori informazioni sull'esposizione della Società al rischio di tasso d'interesse si rimanda alla nota n. 30.

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Passività non correnti:
Finanziamento Senior Tranche A 0 4.096 (4.096)
Nuovo Finanziamento Linea A 10.417 0 10.417
Passività per leasing 8.346 37 8.309
Passività possedute per la vendita – Passività per leasing (814) 0 (814)
Strumenti derivati 26 0 26
Totale passività non correnti 17.975 4.133 13.842
Passività correnti
Finanziamento Senior Tranche A 0 9.600 (9.600)
Nuovo Finanziamento Linea A 3.000 0 3.000
Debiti verso banche non garantiti 11.048 16.848 (5.800)
Passività possedute per la vendita – Passività per leasing (262) 0 (262)
Passività per leasing 3.401 12 3.389
Totale passività correnti 17.187 26.460 (9.273)
Totale passività correnti e non correnti 35.162 30.593 4.569

A marzo del 2019 è stato sottoscritto ed erogato un finanziamento amortizing a medio/lungo termine di Euro 15 milioni, che prevede anche una linea di credito revolving di Euro 15 milioni, non utilizzata alla data di approvazione del bilancio.

Le condizioni contrattuali dei debiti verso le banche e delle altre passività finanziarie, esclusigli strumenti finanziari, sono:

(In migliaia di Euro) 2019 2018
Val. Tasso di interesse
nominale
Anno
scad.
Valore
nominale
Valore
contabile
Valore
nominale
Valore
contabile
Finanziamento Senior – Tranche A Euro Euribor - 0 0 13.800 13.696
Nuovo Finanziamento Linea A Euro Euribor* 2024 13.500 13.417 0 0
Debiti verso banche non garantiti Euro 0,1% ** - 11.048 11.048 16.848 16.848
Passività per leasing Euro 2,01%** 2020-
2025
11.104 10.671 49 49
Passività possedute per la vendita
Passività per leasing
Euro 2,01** 2020-
2025
1.120 1.076 0 0
Totale passività onerose 36.772 36.212 30.697 30.593

* Euribor 6 mesi più spread compreso tra un minimo del 1,45% e un massimo del 2,00% anche in relazione al rispetto di un vincolo finanziario

** Trattasi di tassi medi indicativi

*** Tasso di interesse marginale medio ponderato

Il Nuovo Finanziamento a medio lungo termine in essere prevede il rispetto di un vincolo finanziario denominato leverage ratio costituito dal rapporto IFN/EBITDA come definiti nel contratto di finanziamento. La misurazione di tale vincolo finanziario è prevista su base annuale al 31 dicembre, avendo come base i valori del bilancio consolidato del Gruppo. La banca finanziatrice ha la facoltà di chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento qualora alla data di calcolo il vincolo non venisse rispettato.

Di seguito si dà evidenza del vincolo finanziario che deve essere rispettato a livello consolidato:

Date di Calcolo IFN EBITDA ≤
31 dicembre 2019 2,25
31 dicembre 2020 2,25
31 dicembre 2021 2,25
31 dicembre 2022 2,25

IFN = Indebitamento Finanziario Netto

EBITDA = Utile netto consolidato d'esercizio al lordo di imposte sul reddito, oneri finanziari netti, ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

Si precisa che alla del 31 dicembre 2019 il vincolo finanziario è stato rispettato.

I leasing delle filiali contengono opzioni di proroga esercitabili fino a 6 mesi prima della conclusione del periodo vincolante. Qualora, alle rispettive scadenze, venissero esercitate tutte le azioni di proroga, i flussi di cassa potenziali in uscita che non sono attualmente riflessi nella passività del leasing, ammonterebbero a circa Euro 12.000 migliaia.

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto della Società al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, calcolato secondo quanto previsto dalla Raccomandazione ESMA/2013/319 e comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006.

(valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2019/2018
2019 2018 Valore %
A Cassa 22 24 (2) (8,3%)
B Altre disponibilità liquide 2.624 2.394 230 9,6%
C Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
D Liquidità (A+B+C) 2.646 2.418 228 9,4%
E Crediti finanziari correnti - - - -
F Debiti bancari correnti (11.048) (16.848) 5.800 (34,4%)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (3.000) (9.600) 6.600 (68,8%)
H Altri debiti finanziari correnti (3.427) (12) (3.415) 28458,3%
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (17.475) (26.460) 8.985 (34,0%)
J Indebitamento finanziario corrente netto(D+E+I) (14.829) (24.042) 9.213 (38,3%)
K Debiti bancari non correnti (10.417) (4.096) (6.321) 154,3%
L Obbligazioni emesse - - - -
M Altri debiti non correnti (8.346) (37) (8.309) 22456,8%
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) (18.763) (4.133) (14.630) 354,0%
O Indebitamento finanziario netto (J+N) (33.592) (28.175) (5.417) 19,2%

Le attività possedute per la vendita relative alle disponibilità liquide ed incluse nella voce "B Altre disponibilità liquide" sono pari a Euro 298 migliaia, le passività possedute per la vendita relative alle passività per leasing ed incluse nelle voci "H Altri debiti finanziari correnti" e "K Debiti bancari non correnti" sono rispettivamente pari a Euro 262 migliaia e Euro 814 migliaia.

Di seguito si riporta la riconciliazione delle variazioni delle passività per leasing, dei debiti verso banche ed altre passività finanziarie derivanti dall'attività di finanziamento.

Passività per leasing Passività finanziarie, debiti
verso banche e altre
passività
Saldo rideterminato al 1° gennaio 2019 11.695 30.593
Variazione delle passività finanziarie
- Pagamento di passività per leasing (3.771) -
- Interessi passivi 219 -
- Nuovi leasing e riclassifiche 3.604 -
- Erogazione nuovo finanziamento - 15.000
- Rimborso rate finanziamenti - (15.300)
- Altri debiti finanziari ed interessi - (5.828)
- Attività possedute per la vendita (1.076) -
Totale variazione delle passività finanziarie (1.024) (6.128)
Saldo al 31 dicembre 2019 10.671 24.465

14. Benefici ai dipendenti

(a) correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti correnti include:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Debiti verso dipendenti somministrati per stipendi da liquidare 28.331 28.122 209
Debiti verso dipendenti somministrati per competenze da liquidare 8.124 7.620 504
TFR lavoratori somministrati 207 417 (210)
Debiti verso dipendenti di struttura per stipendi e competenze da liquidare 3.408 3.475 (67)
Passività possedute per la vendita (304) 0 (304)
Totale debiti per benefici ai dipendenti 39.766 39.634 132

Data la natura dell'attività svolta dalla Società e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è mediamente liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto, la passività non è stata attualizzata e corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti interinali al termine del contratto.

L'ammontare delle passività al 31 Dicembre 2019 risulta costante rispetto al 31 Dicembre 2018.

(b) non correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti non correnti si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto verso i dipendenti di "struttura". La variazione del debito relativo ai benefici per dipendenti nei diversi esercizi è così riassunta:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Debiti benefici ai dipendenti al 1° gennaio 622 701 (79)
Costo rilevato in Conto Economico 15 15 0
Pagamenti nell'esercizio (39) (52) 13
Valutazione attuariale 58 (42) 100
Passività possedute per la vendita (56) 0 (56)
Totale debiti per benefici ai dipendenti 600 622 (22)

L'importo è rilevato nel Conto Economico come da tabella seguente:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti 0 0 0
Interessi passivi sull'obbligazione 15 15 0
Totale 15 15 0

La passività relativa al TFR si basa sulla valutazione attuariale effettuata da esperti indipendenti sulla base dei seguenti parametri principali:

2019 2018
Proiezione degli incrementi retributivi futuri (valore medio) 1,0% 1,0%
Proiezione della rotazione del personale 9% 9,0%
Tasso di attualizzazione 1,35% 2,7%
Tasso di inflazione medio 1,5% 1,5%

15. Debiti commerciali

La voce comprende i debiti commerciali per forniture di servizi e per prestazioni di consulenze.

Il totale dei debiti alla data di bilancio è dovuto principalmente verso fornitori italiani. Non vi sono inoltre debiti in valuta diversa dall'Euro. Alla data di bilancio non sussistono concentrazioni di debiti verso un numero limitato di fornitori.

La composizione della voce è la seguente:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Debiti commerciali verso terzi 7.563 5.444 2.119
Debiti commerciali verso parti correlate 0 7 (7)
Totale debiti commerciali 7.563 5.451 2.112

I debiti al 31 Dicembre 2018 verso parti correlate si originano da un contratto con la società controllata Meritocracy S.r.l., come meglio descritto alla nota 32.

16. Altri Debiti

Il dettaglio della voce è il seguente:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Debiti verso Istituti previdenziali 18.766 19.226 (460)
Debiti tributari 11.004 12.489 (1.485)
Debiti verso Forma.Temp 2.225 629 1.596
Debiti verso controllate per consolidato fiscale 177 113 64
Altri debiti 220 568 (348)
Totale altri debiti 32.392 33.025 (633)

I debiti verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente a debiti verso Inps, Inail e altri istituti previdenziali riferiti alle retribuzioni dei lavoratori somministrati e del personale di struttura.

I debiti verso imprese controllate si riferiscono al debito di Euro 20 migliaia verso la società Openjob Consulting S.r.l., di Euro 53 migliaia verso la società Corium S.r.l. e al debito di Euro 105 migliaia verso Meritocracy S.r.l. per adesione al consolidato fiscale.

I debiti verso Forma.Temp si riferiscono al contributo di gestione ed al contributo per la formazione di personale assunto a tempo indeterminato del mese di dicembre.

Il dettaglio della voce debiti tributari è il seguente:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Ritenute ai dipendenti 10.402 12.314 (1.912)
IVA e altri minori 602 175 427
Totale debiti tributari 11.004 12.489 (1.485)

17. Passività per imposte correnti

Al 31 Dicembre 2019 non si rilevano debiti verso erario per imposte correnti.

Il debito per imposte correnti al 31 Dicembre 2018 è pari a Euro 638 migliaia e si riferisce al debito verso erario per IRAP per Euro 111 migliaia ed Euro 527 migliaia verso erario per oneri da consolidato fiscale IRES.

18. Fondi

La movimentazione della voce è stata la seguente:

(In migliaia di Euro) Saldo 1.1.2019 Incrementi Utilizzi Saldo al 31.12.2019
Contenziosi 1.729 16 (1) 1.744

La voce si riferisce a possibili oneri futuri relativi ad alcuni contenziosi con il personale, ad un contenzioso relativo ad un credito di natura non commerciale, oltre ad altri rischi minori.

19. Patrimonio netto

(a) Capitale sociale

(In migliaia di azioni) 2019 2018
Azioni ordinarie
Emesse al 1° gennaio 13.712 13.712
Emesse al 31 dicembre 13.712 13.712

Al 31 Dicembre 2019, il capitale sociale deliberato si compone di 13.712.000 azioni ordinarie possedute da Omniafin S.p.A. (17,81%), da MTI Investimenti S.A. (Lussemburgo) (5,02%), da Quaestio Italian Growth Fund (6,74%), dalla società Openjobmetis S.p.A. in seguito all'operazione di buy-back (3,67%) e il residuo (66,76%) è detenuto dal mercato.

L'Assemblea dei Soci, convocata in data 24 aprile 2018 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter c.c. nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione convocato in data 15 maggio 2018 ha deliberato l'avvio del programma di buy-back dal 16 maggio 2018. Si segnala che alla data del 31 dicembre 2019, Openjobmetis S.p.A. possedeva direttamente 502.806 azioni proprie pari al 3,67% del capitale sociale.

La Società non ha emesso azioni privilegiate.

Non residuano quote del capitale sociale non versate.

(b) Riserva sovrapprezzo azioni

La voce riserva sovrapprezzo azioni include il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento di capitale sociale effettuato durante l'assemblea straordinaria del 18 Marzo 2005 (pari ad Euro 3.899 migliaia), il sovrapprezzo azioni rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 11 Giugno 2007 (pari ad Euro 51 migliaia), il sovrapprezzo rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato tramite conferimento in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 5.030 migliaia), il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 7.833 migliaia), il sovrapprezzo rilevato in occasione della conversione del prestito obbligazionario in data 26 Giugno 2015 (pari ad Euro 700 migliaia), e il sovrapprezzo rilevato in occasione dell'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione effettuata in data 03 Dicembre 2015 (pari ad Euro 16.240 migliaia). Infine, la riserva è stata ridotta per un ammontare di Euro 2.208 migliaia per la quota dei costi di quotazione riferibili all'Offerta Pubblica di sottoscrizione (ossia costi direttamente imputabili alla stessa e quota parte degli altri costi di quotazione, proporzionalmente al numero di azioni riferibili all'offerta pubblica di sottoscrizione rispetto al numero totale di azioni oggetto di offerta pubblica iniziale, inclusa la greenshoe).

(c) Altre Riserve

La voce Altre Riserve include la quota residua pari ad Euro 15.602 migliaia della riserva di capitale in capo a WM S.r.l. pari originariamente ad Euro 25.959 migliaia. Tale riserva è stata parzialmente utilizzata per la copertura delle perdite dell'esercizio 2007, e si è incrementata per l'avanzo di fusione con Quandoccorre S.p.A., successivamente si è ridotta per copertura perdite a nuovo anno 2009.

Al 31 Dicembre 2019, nel rispetto dello IAS 19, è stata contabilizzato a patrimonio netto la perdita attuariale netta complessivamente pari ad Euro 58 migliaia, dato dalla differenza tra il valore di beneficio atteso calcolata per l'anno in corso e il beneficio effettivo risultante dalle nuove ipotesi valutative di fine periodo.

Inoltre, è stato contabilizzato a riduzione del patrimonio netto il fair value al 31 dicembre 2019 del contratto derivato posto in essere a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse concesso al Nuovo Finanziamento, per un valore complessivo di Euro 26 migliaia. La parte efficace della variazione di fair value degli strumenti di copertura, infatti, è accumulata nella riserva di copertura di flussi finanziari come componente separata del patrimonio netto.

Il valore delle Altre riserve è al netto dell'apposita riserva negativa per acquisto di azioni proprie in portafoglio, pari ad Euro 4.571 migliaia al 31 dicembre 2019.

La seguente tabella riepiloga la disponibilità e la possibilità di utilizzo delle riserve:

(In migliaia di Euro) Importo Possibilità di
utilizzo
Quota
disponibile
Utilizzi negli ultimi tre
esercizi per coperture
perdite
Capitale Sociale 13.712 -- --
Riserva Legale 2.293 B 2.293 --
Riserva Sovrapprezzo azioni 31.545 A, B 31.545 --
Altre Riserve 41.640 A, B, C 41.640 --
Totale 89.190 --
Quota disponibile 75.478

Legenda simboli:

A = Aumento di capitale sociale

B = Copertura perdite

C = Per distribuzione ai soci

La quota distribuibile è pari alle Altre Riserve per Euro 41.640 migliaia, oltre alla Riserva Sovrapprezzo azioni per Euro 31.096 migliaia.

20. Ricavi

Una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di servizi, tutti conseguiti in Euro e principalmente verso clienti italiani, è espressa nelle seguenti tabelle:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Ricavi per somministrazione lavoro temporaneo 555.363 585.542 (30.179)
Ricavi per ricerca e selezione del personale 369 584 (215)
Ricavi per altre attività 609 937 (328)
Riaddebiti a società del gruppo 370 288 82
Totale Ricavi 556.711 587.351 (30.640)

La voce "ricavi per altre attività" si riferisce principalmente a servizi erogati per le attivazioni dei tirocini, ricavi per politiche attive del lavoro, vendita di formazione su incarico e altri minori. Per la voce "Riaddebiti a società del gruppo" si rimanda alla nota n. 32 relativa ai rapporti intrattenuti con le parti correlate.

21. Altri proventi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Riconoscimento contributi da Forma.Temp e Ebiref 11.919 11.656 263
Altri proventi diversi 1.050 1.652 (602)
Totale altri proventi 12.969 13.308 (339)

Il riconoscimento contributi da parte del Forma.Temp si riferiscono a contributi ricevuti da tale Ente per il rimborso dei costi sostenuti per corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati, inclusi nella voce costi per servizi.

I contributi sono riconosciuti dall'Ente sulla base della specifica rendicontazione dei costi rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività formative. La relativa contabilizzazione dei ricavi avviene in maniera puntuale sulla base della rendicontazione dei costi sostenuti per i singoli corsi.

La voce Altri proventi diversi comprende principalmente proventi non di competenza del periodo quali l'incasso di crediti precedentemente svalutati e rettifiche di stanziamenti di costi relativi a esercizi precedenti, rimborsi oltre a riconoscimenti vari.

22. Costi del lavoro

La voce comprende:

Costo del lavoro somministrato

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Salari e stipendi lavoratori somministrati 350.580 368.657 (18.077)
Oneri sociali lavoratori somministrati 105.615 114.241 (8.626)
Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati 19.006 19.577 (571)
Contributi Forma.Temp dipendenti somministrati 13.535 14.280 (745)
Altri costi lavoratori somministrati 3.151 2.942 209
Totale costo del lavoro 491.887 519.697 (27.810)

I contributi Forma.Temp si riferiscono al versamento obbligatorio all'Ente bilaterale, pari a circa il 4% di alcuni elementi delle retribuzioni lorde dei somministrati, da destinare alla promozione di percorsi di qualificazione dei lavoratori medesimi.

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.

Costo del lavoro di struttura

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Salari e stipendi personale di struttura 19.180 20.325 (1.145)
Oneri sociali personale di struttura 5.856 5.995 (139)
Trattamento di fine rapporto personale di struttura 1.320 1.327 (7)
Compensi al consiglio di amministrazione e comitati 1.404 1.439 (35)
Oneri sociali Consiglio di Amministrazione 66 66 0
Altri costi personale di struttura 1.036 1.142 (106)
Long term incentive 130 376 (246)
Totale costo del lavoro 28.992 30.670 (1.678)

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.

I compensi ai dirigenti con responsabilità strategica sono indicati nella nota 33.

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

Numero medio persone 2019 2018 Variazione
n. n.
Dirigenti - personale di struttura 2 2 0
Impiegati - personale di struttura 568 583 (15)
Totale 570 585 (15)

Long term incentive

Il Consiglio di Amministrazione in data 12 Maggio 2017 e in data 15 maggio 2018 ha assegnato ad alcuni amministratori ed ai dirigenti con responsabilità strategica l'opzione, ovvero il diritto di ricevere alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, una somma in denaro corrispondente all'incremento del valore del titolo di Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al verificarsi delle condizioni presenti nel "Documento informativo relativo al piano di incentivazione" basato sull'attribuzione di Phantom Stock Option disponibile sul sito aziendale (a cui si fa esplicito rinvio).

Il costo stimato di periodo delle Phantom Stock Option pari a Euro 48 migliaia corrisponde alla variazione della passività valutata al fair value, rappresentativa dell'importo da versare ai dipendenti per i quali è maturato il diritto incondizionato a ricevere il pagamento in relazione alle tranche

attribuite negli anni 2017 e 2018 secondo il Piano e il Regolamento vigenti. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce benefici ai dipendenti.

Il fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni è stato determinato secondo il modello Black-Scholes. Le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di determinati risultati sono state considerate nella valutazione del fair value.

I parametri utilizzati nella valutazione del fair value alle date di assegnazione e di valutazione dei piani con pagamento basato su azioni sono i seguenti: prezzo delle azioni alla data di assegnazione pari a Euro 9,3033 per la prima tranche e Euro 11,7536 per la seconda tranche, prezzo alla data di valutazione pari a Euro 8,70, durata dell'opzione pari a 3 anni, tasso di dividendo atteso 3,5%, tasso di uscita atteso 0%, volatilità annua 30%, applicando una curva di tasso risk free dedotta dai tassi Interest rate swap sul mercato alla data di valutazione.

La volatilità attesa è stata stimata sulla base della valutazione della volatilità storica dei prezzi azionari della Società.

Il fair value dell'opzione alla data del bilancio è pari a Euro 1,2868 per la prima tranche e Euro 0,7086 per la seconda tranche.

L'assemblea dei soci in data 17 Aprile 2019 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2019-2021 che prevede a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della società Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).

In data 25 giugno 2019 il Consiglio di Amministrazione ha individuato i beneficiari della prima tranche del Piano.

La valutazione del costo assegnato è stato stimato considerando le componenti di performance legate al raggiungimento degli obiettivi di EBITDA rettificato, consolidato e cumulato triennale rispetto ai target di piano (con peso 50%) e le performance della Società in termini di Total Shareholder Return rispetto alle società componenti l'indice FSTE Italia STAR (con peso 50%), stimata utilizzando il metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi.

Il costo stimato di periodo delle Performances Shares assegnato pari a Euro 82 migliaia corrisponde alla variazione della passività valutata al fair value, rappresentativa del valore delle azioni effettivamente maturate dai beneficiari in relazione alle prima tranche attribuita nell'anno 2019. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce "Altre riserve" del Patrimonio Netto.

I parametri utilizzati nella valutazione del fair value alle date di assegnazione e di valutazione del piano sono i seguenti: prezzo delle azioni alla data di valutazione pari a Euro 7,16, tasso di dividendo atteso 3,5%, tasso di attualizzazione pari all'1%, percentuale diritto a maturazione della componente "market based" pari al 47%, volatilità annua 31%, applicando una ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.

Il fair value unitario del diritto di ricevere le azioni gratuite alla data del bilancio è pari a Euro 6,68.

23. Costo delle materie prime e sussidiarie

La voce comprende principalmente costi per materiale di consumo, cancelleria ed altre spese minori.

24. Costi per servizi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Costi per organizzazione corsi personale interinale 11.919 11.666 253
Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali 4.907 4.405 502
Costi per consulenze commerciali 1.996 2.168 (172)
Costi per servizi di due diligence e consulenze 543 437 106
Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale 2.694 2.618 76
Costi per affitti passivi 0 2.781 (2.781)
Costi per pubblicità e sponsorizzazione 1.384 1.330 54
Costi per noleggi autovetture 0 1.239 (1.239)
Costi per utilities 889 898 (9)
Compensi al collegio sindacale 88 90 (2)
Altre 3.970 3.524 446
Totale costi per servizi 28.390 31.156 (2.766)

I costi per organizzazione dei corsi del personale interinale si riferiscono principalmente ad oneri addebitati da società di formazione, per attività di organizzazione delle attività formative svolta a favore dei lavoratori somministrati, oltre ad altri oneri accessori. Sono ricompresi i costi sostenuti verso parti correlate come meglio descritto nella nota 32. I costi sostenuti dagli enti organizzatori sono composti principalmente da prestazioni fatturate da terzi professionisti. A fronte della precisa e puntuale rendicontazione dei costi sostenuti per i corsi medesimi, Openjobmetis S.p.A. riceve specifico rimborso da parte dell'Ente Forma.Temp e da altri enti.

La voce consulenze commerciali comprende i costi sostenuti per progetti di sviluppo commerciale in alcune aree geografiche.

La voce costi per segnalatori e studi di consulenza professionale si riferisce a costi sostenuti per promuovere l'incontro con possibili clienti.

I costi per pubblicità e sponsorizzazione si riferiscono ad inserzioni pubblicitarie, a costi per la diffusione dell'immagine aziendale ed al contributo in qualità di main sponsor di una società sportiva.

I costi per servizi due diligence e consulenze, per l'esercizio al 31 dicembre 2019, si riferiscono principalmente ad attività non ricorrenti di due diligence su potenziali target.

La riduzione dei costi per affitti passivi e costi per noleggi autovetture è connessa all'adozione dell'IFRS16 Leasing.

Gli altri costi comprendono principalmente i costi sostenuti per assicurazioni, informazioni sulla solvibilità dei clienti, il compenso alla società di revisione, inserzioni e canoni vari.

25. Oneri diversi di gestione

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Altri oneri 643 749 (106)
Totale oneri diversi di gestione 643 749 (106)

Fra gli altri oneri sono comprese le spese per valori bollati, le quote associative, altre imposte quali quella sui rifiuti e la pubblicità, le tasse minori e sanzioni, e le minusvalenze da alienazione cespiti.

26. Perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti

Per maggiori dettagli sulla svalutazione dei crediti si rinvia alla relazione sulla gestione e alla successiva nota 30.

27. Proventi (oneri) finanziari netti

I proventi e gli oneri finanziari sono indicati nella seguente tabella:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Interessi attivi bancari 0 1 (1)
Interessi attivi da crediti diversi 42 100 (58)
Dividendi da controllate 3.300 3.046 254
Totale proventi finanziari 3.342 3.147 195
Interessi passivi su finanziamenti (248) (410) 162
Interessi passivi su conti correnti (15) (23) 8
Interessi passivi diversi (459) (186) (273)
Totale oneri finanziari (722) (619) (103)
Totale proventi (oneri) finanziari netti 2.620 2.528 92

Gli interessi passivi diversi sono riferibili principalmente alla quota di costi di competenza di ciascun esercizio derivante dall'applicazione del costo ammortizzato sul finanziamento ai sensi dello IFR 9, al costo non ricorrente derivante dal riversamento a conto economico del valore relativo al costo ammortizzato a seguito dell'estinzione anticipata del precedente finanziamento pari ad Euro 116 migliaia, e agli oneri relativi alla contabilizzazione del diritto all'uso ai sensi dell'IFRS 16 pari ad Euro 220 migliaia.

28. Imposte sul reddito d'esercizio

Le imposte rilevate a Conto Economico sono così dettagliate:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Imposte correnti 3.245 4.312 (1.067)
Imposte differite attive 340 166 174
Imposte differite passive (12) (1) (11)
Imposte esercizi precedenti (6) 339 (345)
Totale imposte sul reddito 3.567 4.816 (1.249)

Le imposte correnti al 31 Dicembre 2019, per un totale di Euro 3.245 migliaia, si riferiscono ad Euro 819 migliaia per IRAP ed Euro 2.426 migliaia per IRES.

Le imposte correnti al 31 Dicembre 2018, per un totale di Euro 4.312 migliaia, si riferiscono ad Euro 974 migliaia per IRAP ed Euro 3.338 migliaia per IRES.

La seguente tabella evidenzia le voci che riconciliano la differenza tra il carico fiscale teorico ad aliquota nazionale e le imposte effettivamente imputate all'esercizio:

(In migliaia di Euro) 2019 Aliquota 2018 Aliquota
Reddito ante imposte 13.953 17.599
Imposte sul reddito teoriche (a) 3.349 24,00% 4.224 24,00%
Effetto fiscale differenze permanenti di cui:
- autovetture 171 167
- telefonia 48 42
- sopravvenienze e oneri 32 19
- vitto e alloggio 20 25
- Altre variazioni 154 0
- ACE (190) (192)
- Deduzione IRAP 10% (78) (93)
- Dividendi/proventi da liquidazione (757) (695)
Subtotale (b) (600) (727)
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio
(correnti e differite) esclusa IRAP (a + b ) 2.749 19,7% 3.497 19,87%
IRAP (corrente e differita) 824 5,91% 980 5,57%
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio (correnti e differite) 3.573 25,61% 4.477 25,44%
Imposte esercizi precedenti (accantonamento fondo imposte) (6) (0,04)% 339 1,93%
Totale Imposte 3.567 25,56% 4.816 27,37%

Si segnala che ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis S.r.l., Corium S.r.l. e Meritocracy S.r.l. sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del consolidato fiscale beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati.

29. Passività potenziali

La Società è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale finanziaria della Società, oltre quanto già stanziato in bilancio.

30. Strumenti finanziari

(a) Rischio di credito

Esposizione al rischio di credito

Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 28 2 26
Crediti commerciali 113.860 114.012 (152)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.646 2.418 228
Attività possedute per la vendita – disponibilità liquide (298) 0 (298)
Totale 116.236 116.432 (196)

I crediti sono riferiti principalmente a clienti nazionali.

Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici.

L'esposizione al 31 dicembre 2019 verso i primi 10 clienti rappresenta circa il 19% del monte crediti complessivo.

Perdite per riduzione di valore

L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
A scadere 93.547 94.330 (783)
Scaduti tra 0 e 90 giorni 17.667 17.180 487
Scaduti tra 91 e 360 giorni 2.819 1.881 938
Scaduti oltre 360 giorni 4.639 5.817 (1.178)
Totale crediti commerciali 118.672 119.208 (536)

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Saldo al 1° gennaio 5.196 5.095 101
Perdita di valore dell'esercizio 3.044 2.150 894
Utilizzi effettuati nell'esercizio (3.428) (2.049) (1.379)
Saldo al 31 dicembre 4.812 5.196 (384)

La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista della Società circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. Il fondo svalutazione crediti è riferito prevalentemente ai crediti scaduti oltre 360 giorni.

La perdita di valore del periodo si riferisce all'accantonamento per riflettere la stima delle perdite di valore dei crediti commerciali come precedentemente illustrato.

La Società monitora costantemente la propria esposizione al rischio di credito relativo ai rapporti con i propri clienti, adottando idonee misure per la mitigazione dello stesso. In particolare, sulla base delle politiche adottate dalla Società, i crediti che risultino scaduti sono oggetto di specifiche azioni di sollecito o di recupero, anche forzoso. Il risultato di tali azioni è considerato nella determinazione del fondo svalutazione per perdite di valore attese.

La Società non ha contabilizzato nel corso dell'esercizio perdite attese di valore relativamente ad attività finanziarie detenute fino a scadenza.

La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali e sulle attività finanziarie detenute fino a scadenza; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria.

(b) Rischio di liquidità

Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare ed esclusi gli effetti degli accordi di compensazione, sono esposte nella tabella seguente:

Passività finanziarie non derivate 2019
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6 – 12
mesi
1 – 5
anni
Oltre 5
anni
Finanziamento Senior-Tranche A 0 0 0 0 0 0
Nuovo Finanziamento Linea A (13.417) (14.056) (1.611) (1.599) (10.846) 0
Debiti verso banche non garantiti (11.048) (11.048) (11.048) 0 0 0
Passività per leasing (10.671) (11.104) (1.635) (1.635) (7.684) (150)
Passività possedute per la vendita - leasing (1.076) (1.120) (165) (165) (775) (15)
Debiti commerciali (7.563) (7.563) (7.563) 0 0 0
Altri debiti (32.392) (32.392) (32.392) 0 0 0
Benefici ai dipendenti * (39.766) (39.766) (39.766) 0 0 0
Pass. Possedute per la vendita – benefici dip. (304) (304) (304) 0 0 0
Totale (116.237) (117.353) (94.484) (3.399) (19.305) (165)
Passività finanziarie non derivate 2018
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6 – 12
mesi
1 – 5
anni
Oltre 5
anni
Finanziamento Senior-Tranche A (13.696) (14.054) (5.729) (4.079) (4.246) 0
Debiti verso banche non garantiti (16.848) (16.848) (16.848) 0 0 0
Passività per leasing (49) (53) (7) (7) (39) 0
Debiti commerciali (5.451) (5.451) (5.451) 0 0 0
Altri debiti (33.025) (33.025) (33.025) 0 0 0
Benefici ai dipendenti * (39.634) (39.634) (39.634) 0 0 0
Totale (108.703) (109.065) (100.694) (4.086) (4.285) 0

* per la voce Benefici ai dipendenti si considerano solo quelli a breve termine che mediamente saranno liquidati periodicamente.

Non si prevede che i flussi finanziari inclusi nelle tabelle sopra indicate si manifesteranno con significativo anticipo o per importi considerevolmente diversi.

Si segnala che per la linea B – Revolving del Nuovo Finanziamento in essere al 31 Dicembre 2019, ad oggi non utilizzata, i flussi finanziari contrattuali avranno durata massima di sei mesi.

(c) Rischio di tasso di interesse

(In migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione
Debiti verso banche non garantiti 11.048 16.848 (5.800)
Finanziamento Senior Tranche A 0 13.696 (13.696)
Nuovo Finanziamento Linea A 13.417 0 13.417
Totale passività finanziarie 24.465 30.544 (6.079)

Le passività finanziarie a tasso variabile sono di seguito sintetizzate:

Se i tassi di interesse passivi fossero aumentati del 1% alla data di chiusura del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero stati influenzati negativamente, al lordo del relativo effetto fiscale, dell'importo di circa Euro 300 migliaia. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono essere ragionevolmente previste.

E' stato posto in essere un contratto derivato di copertura del rischio di variazione del tasso di interesse per una porzione pari al 50% del valore nominale della linea amortizing per i primi tre anni del Nuovo Finanziamento.

(d) Fair value

Fair value e valore contabile

Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:

2019 2018
(In migliaia di Euro) Contabile Fair Value Contabile Fair Value
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 28 28 2 2
Crediti commerciali, altri crediti, e crediti per imposte 123.387 123.387 122.034 122.034
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.348 2.348 2.418 2.418
Attività possedute per la vendita – disponibilità liquide 298 298 0 0
Passività per leasing (10.671) (10.671) (49) (49)
Passività possedute per la vendita – passività per leasing (1.076) (1.076) 0 0
Finanziamento Senior Tranche A 0 0 (13.696) (13.696)
Nuovo Finanziamento Linea A (13.417) (13.417) 0 0
Debiti verso banche non garantiti (11.048) (11.048) (16.848) (16.848)
Debiti commerciali altri debiti e debiti tributari (39.955) (39.955) (39.114) (39.114)
Benefici ai dipendenti (40.366) (40.366) (40.256) (40.256)
Passività possedute per la vendita – benefici ai dipendenti (360) (360) 0 0
Totale 9.168 9.168 14.490 14.490

Criteri per la determinazione del fair value

I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito:

Passività finanziarie non derivate

I debiti verso banche e le altre passività finanziarie sono regolati a tasso variabile e pertanto tenuto anche conto che sono riportati al netto dei relativi oneri, non sono stati identificate differenze significative fra valore contabile e "fair value".

Passività finanziarie derivate

Il fair value degli Interest Rate Swap è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati sulla base di parametri di mercato osservabili, e confrontato anche con le quotazioni dell'intermediario finanziario con cui è stato sottoscritto il contratto.

Crediti commerciali e altri crediti

Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti viene stimato sulla base dei flussi finanziari futuri attualizzati utilizzando i tassi di interesse di mercato alla data di bilancio. Il fair value coincide con il valore contabile in quanto il primo riflette già la svalutazione per perdite di valore.

Per l'informativa inerente i tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, agli elementi di cui alla tabella precedente, essendo principalmente utilizzati per il calcolo delle passività finanziarie al costo ammortizzato, si rimanda alla nota 13.

Scala gerarchica del fair value

La tabella seguente illustra gli strumenti finanziari contabilizzati al fair value in base alla tecnica di valutazione utilizzata. I diversi livelli sono stati definiti come illustrato di seguito:

Livello 1: i prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi o passività identiche;

Livello 2: i dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);

Livello 3: i dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).

31 Dicembre 2019 (In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello3 Totale
IRS di copertura 0 (26) 0 (26)
31 Dicembre 2018 (In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello3 Totale
IRS di copertura 0 0 0 0

31. Leasing

La Società per l'esercizio della propria attività si avvale di diversi contratti di leasing, soprattutto per il noleggio delle autovetture e per la locazione di immobili.

Come meglio descritto nella nota 2a, i suddetti leasing sono stati contabilizzati secondo il nuovo principio contabile IFRS16.

32. Parti correlate

Alcuni membri del consiglio di Amministrazione occupano una posizione in altre entità e potrebbero essere nella condizione di poter esercitare il controllo o un'influenza significativa sulle politiche finanziarie e gestionali di dette entità.

I rapporti intrattenuti tra la Società e le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate - sono prevalentemente di natura commerciale.

Nel corso dell'esercizio la Società ha effettuato operazioni con alcune delle suddette entità come illustrato di seguito. Le condizioni generali che regolano dette operazioni sono state effettuate nel rispetto ed in linea con le normali condizioni di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 Ottobre 2015, ha approvato e successivamente aggiornato, da ultimo in data 3 ottobre 2019 la procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391-bis del Codice Civile e del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla CONSOB con delibera N. 17221 del 12 Marzo 2010 e successive modificazioni.

La somma del valore delle operazioni e dei saldi residui è la seguente:

Descrizione (in migliaia di Euro) Totale 2019 Società
Controllate
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
1 Ricavi 556.711 583 0 583 0,1%
2 Costo del lavoro di struttura 28.992 0 2.296 2.296 7,9%
3 Costi per servizi 28.390 1.278 0 1.278 4,5%
4 Proventi Finanziari 3.342 3.300 0 3.300 98,7%
Descrizione (in migliaia di Euro) Totale 2018 Società
Controllate
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
1 Ricavi 587.351 396 0 396 0,1%
2 Costo del lavoro di struttura 30.670 26 2.399 2.425 7,9%
3 Costi per servizi 31.156 1.333 0 1.333 4,4%
4 Proventi Finanziari 3.147 3.046 0 3.046 96,8%
Descrizione (in migliaia di Euro) Totale 2019 Società
Controllate
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
1 Partecipazioni 4.264 4.264 0 4.264 100%
2 Crediti 113.860 66 0 66 0,1%
3 Altri Crediti 8.483 80 0 80 0.9%
4 Debiti Commerciali 7.563 0 0 0 0,0%
5 Altri Debiti 32.392 178 0 178 0,5%
Descrizione (in migliaia di Euro) Totale 2018 Società
Controllate
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
1 Partecipazioni 3.374 3.374 0 3.374 100%
2 Crediti 114.012 34 0 34 0,0%
3 Altri Crediti 8.022 70 0 70 0,1%
4 Debiti Commerciali 5.451 7 0 7 0,0%
5 Altri Debiti 33.025 113 0 113 0,3%

Nella voce Ricavi verso Società Controllate sono inclusi gli addebiti alle società del gruppo Openjob Consulting S.r.l. Euro 251 migliaia (Euro 252 migliaia nel 2018), Seltis S.r.l. Euro 152 migliaia (Euro 124 migliaia nel 2018), Corium S.r.l. Euro 15 migliaia (Euro 15 migliaia nel 2018), Meritocracy S.r.l. Euro 29 migliaia (Euro 5 migliaia nel 2018) ed HC S.r.l. per Euro 136 migliaia (Euro 0 migliaia nel 2018). Tali addebiti si riferiscono principalmente a prestazioni effettuate a favore delle società controllate per attività amministrative, gestionali, di somministrazione e di addebiti per il personale distaccato. Il credito verso le società del gruppo ammonta ad Euro 66 migliaia al 31 Dicembre 2019 (Euro 0 migliaia al 31 Dicembre 2018) verso HC S.r.l. mentre il credito di Euro 34 migliaia al 31 Dicembre 2018 era verso Openjob Consulting s.r.l. in entrambe i casi per addebito del costo del personale distaccato.

Nella voce Costo del lavoro di struttura da Altre parti correlate sono inclusi i costi pari ad Euro 1.404 migliaia nel 2019 (Euro 1.439 migliaia nel 2018) per il Consiglio di Amministrazione; Euro 621 migliaia nel 2019 (Euro 618 migliaia nel 2018) per i Dirigenti con responsabilità strategiche ed Euro 271 migliaia nel 2019 (Euro 342 migliaia nel 2018) per stipendi corrisposti a stretti familiari di dirigenti.

Nella voce Costi per servizi delle Società Controllate sono inclusi i costi addebitati dalla controllata Openjob Consulting S.r.l. per Euro 1.278 migliaia (Euro 1.312 migliaia nel 2018) per costi di elaborazione dei cedolini dei lavoratori interinali e formazione, Euro 0 migliaia per l'acquisto di servizi dalla controllata Corium S.r.l. da erogare ai propri clienti (Euro 15 migliaia nel 2018) e di Euro 0 migliaia (Euro 6 migliaia nel 2018) addebitati dalla controllata Meritocracy S.r.l. per la realizzazione di un video. Il debito al 31 Dicembre ammonta ad Euro 0 migliaia (Euro 7 migliaia al 31 Dicembre 2018) verso Meritocracy s.r.l..

La voce Proventi finanziari verso Società controllate pari ad Euro 3.300 migliaia (Euro 3.046 migliaia nel 2018) si riferisce al dividendo erogato da Openjob Consulting S.r.l. per Euro 2.400 migliaia (Euro 2.700 migliaia nel 2018) e da Seltis s.r.l. per Euro 900 migliaia nel corso del 2019 (Euro 346 migliaia nel 2018). Il provento è stato integralmente incassato in corso d'anno.

La voce Altri Crediti comprende crediti della Società verso le società del gruppo per adesione al consolidato fiscale nazionale per Euro 80 migliaia al 31 Dicembre 2019 verso Seltis s.r.l.. (Euro 70 migliaia al 31 Dicembre 2018).

La voce Altri Debiti comprende debiti della Società verso le società del gruppo per adesione al consolidato fiscale nazionale per Euro 53 migliaia al 31 Dicembre 2019 (Euro 14 migliaia al 31 Dicembre 2018) verso Corium s.r.l., Euro 20 migliaia al 31 Dicembre 2019 verso Openjob Consulting srl (Euro 99 migliaia al 31 Dicembre 2018) ed Euro 105 migliaia al 31 dicembre 2019 verso Meritocracy s.r.l. (Euro 0 migliaia al 31 dicembre 2018).

Per la voce Partecipazioni vedasi la nota n. 6 del presente documento.

Nel corso della normale attività di impresa il Gruppo ha prestato servizi di somministrazione di personale e si è avvalsa della collaborazione di parti correlate per importi non significativi ed a condizioni di mercato.

33. Compensi a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e del Collegio sindacale

Le condizioni generali che regolano le operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche non risultavano più favorevoli di quelle applicate o che potevano essere ragionevolmente applicate nel caso di operazioni simili con dirigenti senza responsabilità strategiche associati delle stesse entità a normali condizioni di mercato.

I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche, iscritti nella voce costo del lavoro e costi per servizi, ammontano a Euro 2.025 migliaia di cui Euro 1.404 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 621 migliaia a dirigenti con responsabilità strategiche (Euro 2.057 migliaia nel 2018 di cui Euro 1.439 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione ed Euro 618 migliaia a dirigenti con responsabilità strategiche). Oltre gli stipendi, la società offre ad alcuni dirigenti con responsabilità strategiche anche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda. Si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha assegnato ad alcuni amministratori ed ai dirigenti con responsabilità strategica l'opzione ossia il diritto di ricevere alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, una somma in denaro corrispondente all'incremento del valore del titolo di Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al verificarsi delle condizioni presenti nel "Documento informativo relativo al piano di incentivazione" basato sull'attribuzione di Phantom Stock Option disponibile sul sito aziendale ed a cui si fa esplicito rinvio. Si precisa inoltre che i compensi ad alcuni Consiglieri sono stati corrisposti alle rispettive società di appartenenza anziché ai singoli beneficiari in base ad un accordo fra gli stessi e le società medesime, per l'ammontare complessivo di Euro 39 migliaia (Euro 45 migliaia nel 2018).

Per ulteriori informazioni relative ai compensi con detti dirigenti si rinvia alla "Relazione sulla Remunerazione 2019" in corso di pubblicazione nell'area "Corporate Governance" del sito aziendale.

I compensi del Collegio Sindacale dell'anno 2019 ammontano ad Euro 88 migliaia (Euro 88 nell'anno 2018).

La somma del valore delle operazioni e dei saldi residui con detti dirigenti con responsabilità strategiche ed entità su cui esercitano il controllo o un'influenza significativa è la seguente:

Compensi (in migliaia di Euro) Emolumenti per le
cariche
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Totale
compensi
Membri del Consiglio di Amministrazione 989 Nessuno 415 1.404
Dirigenti con responsabilità strategiche 430 Nessuno 191 621
Totale 1.419 Nessuno 606 2.025
Compensi (in migliaia di Euro) Emolumenti per le
cariche
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Totale
compensi
Collegio Sindacale 88 Nessuno 0 88
Totale 88 Nessuno 0 88
Totale compensi personale con 1.507 Nessuno 606 2.113
responsabilità strategiche

34. Operazioni atipiche e/o inusuali

Il bilancio al 31 Dicembre 2019 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali.

35. Eventi successivi

Al 1 Gennaio 2020, è divenuto efficace il conferimento del ramo di azienda alla società Family Care S.r.l. – Agenzia per il Lavoro, avente per oggetto le attività e le passività relative alle attività di assistenza delle persone anziane e non autosufficienti. Tale conferimento non ha impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Con atto del 24 gennaio 2020 Corium S.r.l., società detenuta al 100% da Openjobmetis S.p.A. ha prima fuso per incorporazione la società HC S.r.l., precedentemente controllata al 70% da Openjobmetis S.p.A., ed ha successivamente variato denominazione col nome della società incorporata. A seguito di tale operazione Openjobmetis S.p.A. controlla direttamente il 78,6% della "nuova" HC S.r.l..

In data 31 Gennaio 2020 Openjobmetis S.p.A. ha acquisito il 100% del capitale sociale di Jobdisabili S.r.l., proprietaria del marchio "Jobmetoo" (https://www.jobmetoo.com), una piattaforma online specializzata nella ricerca e selezione del personale con disabilità, che facilita l'incontro di persone appartenenti alle categorie protette con il mondo del lavoro e delle aziende.

Per quanto attiene la appena dichiarata pandemia da virus Covid-19 il Gruppo si è prontamente attivato, anche sulla base delle direttive emanate dal Governo, per arginare i possibili impatti sulla salute dei propri dipendenti.

Sulla base dell'andamento dei primi due mesi del 2020 non sono stati rilevati impatti sui ricavi del Gruppo e sulle tempistiche medie di incasso dai clienti. Tuttavia ad oggi non sono stimabili le ipotetiche future conseguenze sul contesto macroeconomico nazionale e di conseguenza su tutte le attività del Gruppo.

36. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In adempimento alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006, in merito agli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività, si rimanda a quanto commentato nella nota 24, in relazione ai costi per consulenze e due diligence per potenziali target per Euro 543 migliaia (circa 1,9% dei costi e 7,2% dei debiti commerciali), e nella nota 27 in relazione al rilascio delle commissioni, pagate nei precedenti esercizi, a seguito dell'estinzione anticipata del finanziamento a medio lungo termine per Euro 116 migliaia (circa 16,1% degli oneri finanziari).

37. Informazioni richieste dalla Legge n. 124/2017 art. 1 commi 125-129

Si precisa che nel corso dell'anno la Società non ha ricevuto erogazioni pubbliche a titolo di sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, oltre a quanto già pubblicato sul sito: https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx

38. Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto dei progetti di sviluppo della società, propone di deliberare a valere sull'utile dell'esercizio 2019 quanto segue:

  • Attribuzione a riserva legale per Euro 519.289,30
  • Attribuzione ad altre riserve per Euro 7.092.565,87

• Attribuzione di un dividendo ad azionisti di Euro 0,21 per ogni azione avente diritto (escluse azioni proprie pari a nr. 502.806) per un totale di Euro 2.773.930,74.

Milano, lì 17 Marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Marco Vittorelli

ATTESTAZIONE BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS. 58/98 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Rosario Rasizza, in qualità Amministratore Delegato, e Alessandro Esposti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Openjobmetis S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, comma 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

• l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato, nel corso del periodo dal 01/01/2019 al 31/12/2019.

  1. Al riguardo si segnala che la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato chiuso al 31 Dicembre 2019 è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno e di verifica dei processi attinenti, anche indirettamente, alla formazione dei dati contabili e di bilancio.

  2. Si attesta, inoltre, che:

I.Il bilancio separato al 31 Dicembre 2019:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 Luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs n. 38/2005;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • II.La relazione sulla gestione al bilancio separato e consolidato comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, degli eventi che si sono verificati nell'esercizio e della loro incidenza sul bilancio, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui l'emittente è esposta. La relazione sulla gestione contiene, altresì, informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 154 TER del d.lgs. 58/98.

Milano, 17 Marzo 2020

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Rosario Rasizza Alessandro Esposti

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio separato include l'avviamento
derivante dalle operazioni straordinarie è
dalle acquisizioni effettuate nei precedenti
esercizi, il cui valore netto contabile al 31
dicembre 2019 ammonta a €71.736 migliaia
(invariato rispetto al 31 dicembre 2018). Tale
avviamento risulta allocato alla Cash
Generating Unit composta dall'insieme delle
attività e passività operative della Società e
delle controllate (il "Gruppo").
Gli Amministratori hanno svolto, con il
supporto di un professionista esterno, un test
di impairment, approvato dal Consiglio di
Amministrazione in data 17 marzo 2020, al
fine di identificare eventuali perdite per
riduzione di valore dell'avviamento iscritto in
bilancio rispetto al valore recuperabile dello
stesso. Gli Amministratori hanno determinato
il valore recuperabile, calcolando il valore
d'uso sulla base della metodologia
dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri
attesi inclusi nel business plan 2020 - 2024
approvato dal Consiglio di Amministrazione
in data 31 gennaio 2020.
Le procedure di revisione svolte, anche con il
coinvolgimento di esperti del network KPMG,
hanno incluso:
aggiornamento della comprensione del
processo adottato nella predisposizione
del test di impairment e del business
plan 2020 - 2024, esame della
configurazione e messa in atto dei
controlli e svolgimento di procedure per
valutare l'efficacia operativa dei controlli
ritenuti rilevanti;
esame degli scostamenti tra i dati
previsionali degli esercizi precedenti e i
dati consuntivati, al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di stima
adottato dagli Amministratori;
analisi della ragionevolezza dei flussi
finanziari attesi e delle principali
assunzioni utilizzate dagli Amministratori
per la predisposizione del business plan
utilizzato per l'effettuazione del test di
impairment. Le nostre analisi hanno
incluso il confronto con i dati storici del
Gruppo e con informazioni da fonti
esterne, ove disponibili;
esame della ragionevolezza del modello
del test di impairment e delle relative
assunzioni, in particolare con riferimento
al tasso di attualizzazione sulla base
delle relative componenti, e riscontro
con i dati e le informazioni
pubblicamente disponibili in merito;
esame degli scostamenti tra le più
recenti situazioni contabili predisposte e
i dati inclusi nel piano economico-
finanziario e comprensione delle
motivazioni alla base degli stessi;
Lo svolgimento del test di impairment
richiede un elevato grado di giudizio, con
particolare riferimento alla stima:
dei flussi finanziari attesi, determinati
tenendo conto dell'andamento
economico generale e del settore di
appartenenza, nonché dei flussi di cassa
prodotti dalla Cash Generating Unit negli
esercizi passati;
dei parametri finanziari da utilizzare ai
fini dell'attualizzazione dei flussi sopra
indicati.
Per le ragioni sopra descritte ed in
considerazione della significatività della voce

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
di bilancio in oggetto, abbiamo considerato la
valutazione dell'avviamento un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
- confronto del valore d'uso determinato
sulla base del test di impairment con il
valore di capitalizzazione di borsa;
- verifica dell'analisi di sensitività illustrata
nelle note esplicative al bilancio con
riferimento alle principali assunzioni
utilizzate per lo svolgimento del test di
impairment;
- esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio separato
relativamente alla valutazione
dell'avviamento.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio separato include crediti Le procedure di revisione svolte hanno
commerciali al 31 dicembre 2019 per un incluso:
valore pari a €113.860 migliaia, al netto di un aggiornamento della comprensione del
fondo svalutazione pari a €4.812 migliaia processo di monitoraggio e gestione del
(€114.012 migliaia al 31 dicembre 2018, al rischio di credito;
netto di un fondo svalutazione pari a €5.196 esame della configurazione e messa in
migliaia). atto dei controlli e svolgimento di
La Società opera sul territorio italiano con un procedure per valutare l'efficacia
elevato numero di clienti in diversi settori, operativa dei controlli ritenuti rilevanti ai
con una focalizzazione sulla piccola-media fini del processo di valutazione dei
impresa. Eventuali fenomeni di crediti commerciali, anche con
deterioramento delle condizioni economiche riferimento ai controlli effettuati dalla
generali o andamenti negativi del mercato Società in merito alla solvibilità e alla
del credito potrebbero pertanto avere un determinazione del grado di affidamento
impatto negativo sui rapporti con i clienti, dei clienti, al monitoraggio periodico
compromettendo la possibilità per la Società delle posizioni di scaduto e
di realizzare i propri crediti commerciali e all'attivazione delle relative azioni volte
influenzando la gestione del capitale al recupero;
circolante. Alla luce delle caratteristiche dei esame della ragionevolezza del modello
crediti commerciali in essere, il fondo di valutazione dei crediti commerciali
svalutazione crediti è determinato sulla base adottato dalla Società con riferimento
di un'analisi specifica delle esposizioni all'analisi su base collettiva e su base
individuali significative o oggetto di individuale, attraverso discussione con
contenzioso nonché di un'analisi collettiva le funzioni aziendali competenti e
per classi di posizioni creditorie omogenee. tenendo in considerazione l'esperienza
La determinazione di tale fondo è basata storica della Società, il punto di vista
sulla stima delle perdite su crediti che la della Società circa le condizioni
Società prevede di sostenere lungo la vita economiche lungo la vita attesa dei
attesa dei crediti e tiene conto di molteplici crediti, e la nostra conoscenza del
elementi che includono: settore;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
anzianità del credito;
solvibilità del cliente;
esperienza storica pregressa,
eventualmente rettificata da fattori
scalari per riflettere le condizioni
economiche previste lungo la vita attesa
dei crediti.
La determinazione del fondo svalutazione
crediti richiede pertanto valutazioni
significative.
Per tali ragioni e per la significatività della
voce di bilancio in oggetto, abbiamo
considerato la valutazione dei crediti
commerciali un aspetto chiave dell'attività di
revisione.
- analisi su base campionaria degli incassi
pervenuti da clienti in data successiva
alla data di bilancio per i crediti in essere
alla data di riferimento;
- su base campionaria e per le principali
posizioni di scaduto, discussione delle
prospettive di recuperabilità con le
funzioni aziendali competenti ed esame
della relativa corrispondenza, valutando
la ragionevolezza delle stime effettuate
sulla base della nostra comprensione del
business in cui la Società opera,
dell'esperienza storica della Società, del
contesto di riferimento e di informazioni
pubblicamente disponibili circa la
situazione economico-finanziaria dei
clienti:
- ottenimento di informazioni tramite
richiesta scritta ai consulenti legali che
assistono la Società nel recupero crediti
ed esame della coerenza delle
valutazioni analitiche determinate dalla
Società con le informazioni ottenute;
- esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio separato
relativamente alla valutazione dei crediti

-

-

Relazione del Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 153 D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, c.3, c.c. all'Assemblea degli Azionisti della società Openjobmetis spa del 21 Aprile 2020

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998 ("TUF") e dell'art. 2429, c. 3 c.c., è chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti, convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio, sull'attività di vigilanza svolta, nonché sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati.

In particolare il Collegio Sindacale riferisce sull'attività di vigilanza che esso è tenuto a svolgere in riferimento agli obblighi previsti dalla normativa vigente con le modalità previste dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 06/04/2001 e succ. aggiornamenti.

* * *

Nomina del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale, in carica alla data della presente relazione, è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 Aprile 2018 ed è composto dalla Dott.ssa Chiara Segala (Presidente), dalla Dott.ssa Manuela Paola Pagliarello e dal Dott. Roberto Tribuno (Sindaci Effettivi). Sono stati nominati sindaci supplenti il Dott. Marco Sironi e il Dott. Alvise Deganello.

Il Collegio Sindacale resterà in carica sino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2020.

Fatti significativi intervenuti nell'esercizio

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha vigilato circa l'osservanza della legge e dello statuto e non si hanno osservazioni da formulare.

Il Collegio Sindacale ha ricevuto dall'Amministratore Delegato, durante le riunioni del Consiglio di Amministrazione a cui il Collegio Sindacale partecipa, adeguate e tempestive informazioni sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione, e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate, rispettando quindi la periodicità stabilita normativamente. Per la descrizione delle operazioni di maggior rilievo si rimanda alla Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione sezione 'Principali fatti di rilievo avvenuti nel corso del 2019' e 'Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio' che, per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, riassume in modo completo i fatti di maggior rilievo che hanno riguardato il Gruppo Openjobmetis nel corso dell'esercizio 2019 e inizio 2020. Il Collegio Sindacale può dare atto che le operazioni di cui è venuto a conoscenza siano state conformi alla legge, allo statuto e non siano state manifestatamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto d'interesse e in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o comunque tali da comprometterne l'integrità del patrimonio sociale.

Operazioni atipiche o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate

Per operazioni atipiche e/o inusuali, secondo quanto indicato nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Nel corso dell'esercizio 2019, per quanto a conoscenza dello scrivente Collegio, risultano essere state poste in essere operazioni infragruppo di natura ordinaria relativamente ad attività di direzione generale, assistenza contabile ed amministrativa, controllo di gestione, gestione del personale, direzione commerciale, recupero crediti, servizi EDP e data processing, call center, acquisti e somministrazione di personale, servizi di elaborazione di cedolini paghe e degli adempimenti conseguenti, selezione di personale, distacco di personale. Per una illustrazione completa si rinvia al paragrafo destinato ai 'Rapporti

con imprese controllate e parti correlate' nella Relazione sulla Gestione e alle note 'Parti correlate' di commento al Bilancio separato e consolidato.

Ai sensi dell'articolo 2391-bis c.c. e del Regolamento sulle operazioni con parti correlate approvato con delibera Consob 17221 del 12 Marzo 2010 e successive modificazioni, il Consiglio di Amministrazione ha adottato una "Procedura per le operazioni con Parti Correlate" (ultimo aggiornamento 03 ottobre 2019, avendo perso la qualifica di 'società di minori dimensioni') ed ha istituito un "Comitato per le Operazioni con Parti Correlate" che, composto esclusivamente da consiglieri indipendenti, predispone una informativa trimestrale sull'esecuzione delle operazioni con parti correlate e ne riferisce durante le riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Si dà atto che il Collegio Sindacale ha verificato l'adeguatezza delle procedure adottate per l'identificazione delle parti correlate e per assicurare che le operazioni poste in essere vengano effettuate nel rispetto dei criteri di trasparenza, nonché di correttezza procedurale e sostanziale. Nell'ambito dell'attività di vigilanza svolta, in base alle informazioni riscontrate e ricevute e per quanto a conoscenza dello scrivente Collegio Sindacale, non sono emerse operazioni atipiche o inusuali svolte con terzi, con società del Gruppo, o con altre parti correlate.

Rapporti con la Società di Revisione

Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami d'informativa contenuti nella relazione della società di revisione; attestazione di conformità Dichiarazione non Finanziaria; indicazione di eventuali conferimenti di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi; osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori; indipendenza della società di revisione.

Il Collegio Sindacale, anche in veste di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, rispetto a quanto previsto dall'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, ha svolto l'attività di vigilanza prescritta.

In data 24 Marzo 2020 la Società di Revisione incaricata, KPMG spa, cui sono affidati i compiti di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per il periodo 2015-2023, ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D.Lgs. n. 39/2010, e dell'art. 10 del Regolamento Ue 537/2014, la propria Relazione in cui ha espresso, illustrando gli aspetti chiave della revisione legale del bilancio, per il bilancio separato e per il bilancio consolidato:

  • a) un giudizio senza rilievi e senza richiami di informativa da cui emerge che gli stessi sono conformi alle norme che ne disciplinano la redazione e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa del Gruppo Openjobmetis spa al 31.12.2019;
  • b) un giudizio di coerenza con il Bilancio Consolidato del gruppo Openjobmetis spa rispetto alla Relazione sulla Gestione e ad alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari;
  • c) un giudizio di conformità alle norme di legge rispetto alla redazione della Relazione sulla Gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

In data 24 Marzo 2020, la Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale, in veste di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 in cui attesta che non sono state individuate significative carenze nel sistema di controllo interno relativamente all'informativa finanziaria e nel sistema contabile della Società. Non sono state identificate inoltre differenze di revisione da portare all'attenzione del comitato per il controllo interno e la revisione contabile con impatto sull'utile d'esercizio e/o sul patrimonio netto.

Il Collegio Sindacale provvede a Sua volta a trasmettere tale relazione al Consiglio di Amministrazione secondo quanto previsto dall'art. 19 del D.Lgs. 39/2010.

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente la Società di Revisione (KPMG S.p.A.), ai fini di monitorare il processo di informativa finanziaria, la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, e ai fini di garantire lo scambio tempestivo di dati e informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti. Nel corso di tali incontri il Collegio Sindacale è stato informato sugli aspetti chiave e sugli aspetti significativi della revisione e non sono stati evidenziati fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2, del TUF e non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.

La Società di Revisione ha dichiarato di non dover presentare alcuna lettera di suggerimenti ('Management Letter') in riferimento a quanto emerso durante l'attività di revisione legale.

In data 24 marzo 2020, la Società di Revisione ha rilasciato, come previsto dall'art. 3, comma 10, del D.Lgs. n. 254/2016 e dall'art. 5 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 254/2016, l'attestazione di conformità delle informazioni contenute nella Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario che è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 17 Marzo 2020 come documento separato rispetto alla Relazione sulla Gestione a corredo della Relazione Finanziaria Annuale 2019.

La Società di Revisione ha dichiarato la sussistenza del requisito d'indipendenza, così come richiesto dall'art. 19 del D.Lgs.39/2010 e dall'art. 6 del Regolamento (UE) n. 537/2014; il Collegio Sindacale, prendendo atto della Relazione di Trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 39/2010 e, a seguito di confronto con la stessa Società di Revisione, ritiene che non emergano situazioni che possano comprometterne l'indipendenza.

La società ha affidato, nel corso del 2019, a KPMG spa un incarico diverso da quello di revisione legale, di importo rilevante. Il Team competente per tale attività risulta innanzitutto diverso da quello del Team Revisione. Prima dell'affidamento dell'incarico il Collegio Sindacale, nella sua continuativa attività di monitoraggio in merito all'eventuale affidamento alla società di revisione di servizi diversi da quelli di cui all'art. 5 par. 1 del Regolamento Ue 537/2014, ha svolto le verifiche previste dall'art. 4, c.2 del Regolamento UE 537/2014, dando atto che, nonostante la data di entrata in vigore sia prevista per il 2020, la società rispetta quanto previsto dall'art. 4 c. 2 del Regolamento UE 537/2014.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, KPMG S.p.A. ha effettuato per la Società e per le Società del Gruppo le seguenti prestazioni di servizi di importo complessivo pari ad euro 357.000,00 così ripartiti:

  • a) attività di revisione legale: euro 184.000,00;
  • b) attività attinente la Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016: euro 15.000,00;
  • c) Attività di due diligence: euro 154.000,00;
  • d) Attività diverse dalla revisione legale Forma.Temp: euro 4.000,00.

Eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c. ed esposti; iniziative intraprese e relativi esiti

Nel corso dell'esercizio e fino alla data odierna, non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ex art. 2408 c.c., né sono ad esso pervenuti esposti.

Pareri rilasciati dal Collegio Sindacale

Nel corso dell'esercizio 2019 il Collegio Sindacale ha espresso:

  • parere favorevole sulla determinazione della remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche e/o esecutivi ai sensi dell'art. 2389 c. 3;
  • parere favorevole all'approvazione del Piano di Audit 2019 ai sensi dei Criteri applicativi 7.C.1. del Codice di Autodisciplina;
  • parere favorevole sul corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fin della redazione del bilancio consolidato 2018 ai sensi dei Criteri applicativi 7.C.2. del Codice di Autodisciplina;
  • parere favorevole per la cooptazione nel Consiglio di Amministrazione del consigliere Dottor Carlo Gentili in sostituzione del dimissionario Dottor Fabrizio Viola ai sensi dell'art 2386 c.c. comma 1;
  • parere favorevole ai sensi dell'art. 19 c. 1 lett. e) D.Lgs. 39/2010 relativamente al conferimento di incarichi alla società di revisione diversi da quelli previsti dall'art. 5 Regolamento Ue 534/2016;

Nel corso dell'esercizio 2020, fino alla data odierna il Collegio Sindacale ha rilasciato i seguenti pareri:

  • parere favorevole all'approvazione del Piano di Audit 2020 ai sensi dei Criteri applicativi 7.C.1. del Codice di Autodisciplina;

  • parere favorevole sul corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fin della redazione del bilancio consolidato 2019 ai sensi dei Criteri applicativi 7.C.2. del Codice di Autodisciplina;

  • parere favorevole sulla valutazione dei risultati esposti dal revisore legale nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale ai sensi dei Criteri applicativi 7.C.1. del Codice di Autodisciplina;
  • parere favorevole sulla determinazione della remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche e/o esecutivi ai sensi dell'art. 2389 c. 3.

Frequenza e numero riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

Nel corso dell'esercizio 2019 l'attività di vigilanza del Collegio Sindacale è stata svolta nel corso delle 19 riunioni del Collegio Sindacale partecipando alle 12 riunioni del Consiglio di Amministrazione a cui il Collegio Sindacale ha assistito, nonché attraverso la partecipazione del Collegio Sindacale, collegialmente o per tramite del Presidente, alle 8 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, alle 9 riunioni del Comitato Remunerazione, e alle 7 riunioni del Comitato Parti Correlate e all'Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2019. Il Collegio Sindacale ha inoltre partecipato alla sessione di induction organizzata dalla società nel corso del 2019.

Il Collegio Sindacale, si è riunito inoltre 7 volte nel corso del 2020 fino alla data di redazione della presente Relazione. Il Collegio Sindacale in carica ha proceduto, nel corso del mese di febbraio 2020 a effettuare la procedura annuale di autovalutazione per la verifica del permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri e dei requisiti di professionalità, competenza, onorabilità, comprendendo una valutazione degli ulteriori profili qualitativi, quantitativi e di funzionamento come previsto dalla normativa di riferimento. Le verifiche effettuate non hanno evidenziato elementi correttivi da proporre.

Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Nell'esercizio delle proprie funzioni il Collegio Sindacale, come prescritto dall'articolo 2403 c.c. e dall'articolo 149 del TUF, ha vigilato sull'osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.

Il Collegio Sindacale, anche tramite la costante partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e alle riunioni dei Comitati endoconsiliari, ha vigilato sul comportamento diligente degli amministratori, sugli aspetti di legittimità sostanziale delle scelte gestionali fatte e sulla correttezza del procedimento decisionale verificando che le scelte gestionali siano state ispirate al principio di corretta informazione e di ragionevolezza e che siano state congruenti e compatibili con le risorse disponibili e al rischio assunto nell'interesse della società.

Per quanto di sua conoscenza, il Collegio Sindacale ritiene che non siano state compiute operazioni estranee all'oggetto sociale, manifestatamente imprudenti, azzardate e palesemente idonee a pregiudicare l'integrità del patrimonio sociale.

Osservazioni sulla adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio Sindacale ha acquisito la conoscenza dell'assetto organizzativo, raccogliendo costantemente durante il proprio mandato, informazioni, e verificando il sistema di deleghe, procure, procedure, organigramma aziendali, e incontrando periodicamente i responsabili delle diverse funzioni, e ricevendo costanti flussi informativi dall'Amministratore Delegato e dai responsabili delle funzioni individuate.

Il Collegio Sindacale, in relazione alle dimensioni della società, all'oggetto sociale e alle caratteristiche della stessa, ritiene che la struttura organizzativa della società sia adeguata.

Adeguatezza del sistema di controllo interno

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza e sul funzionamento del sistema di controllo interno:

  • acquisendo le relazioni e i giudizi espressi dall'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno

e di gestione dei rischi;

  • acquisendo le relazioni e i giudizi espressi dal Comitato Controllo e Rischi e partecipando alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi;
  • acquisendo le relazioni predisposte e gli audit svolti dall'Internal Audit, nonché il piano di Audit proposto; incontrando periodicamente il responsabile della funzione e ottenendo rassicurazione da parte dello stesso circa l'adeguatezza delle risorse assegnate per lo svolgimento della propria attività rispetto al piano di Audit 2019 e 2020; acquisendo informazioni circa le attività di miglioramento e di remediation alle non conformità/anomalie eventualmente rilevate durante l'attività di audit;
  • acquisendo e ricevendo informazioni in merito all'identificazione dei rischi valutati per la società e il relativo aggiornamento;
  • acquisendo le relazioni e i giudizi espressi dalla Società di Revisione; incontrando periodicamente la Società di Revisione;
  • verificando che la società sia dotata di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di cui al D.Lgs. 231/2001 costantemente aggiornato; acquisendo le relazioni e incontrando periodicamente l'Organismo di Vigilanza;
  • valutando la tempestività dei flussi da parte dei soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nel caso di anomalie e/o nel caso di eventi non ordinari;
  • verificando la tempestività nella richiesta di audit extra piano nel caso di emersione di anomalie da parte dell'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • prendendo atto del giudizio positivo del Consiglio di Amministrazione in relazione all'adeguatezza e all'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi per l'esercizio 2019.

In merito alle società controllate, il Collegio Sindacale ha preso atto che la società ha effettuato l'analisi dei rischi ai sensi del D.Lgs. 231/2001 al fine di valutare l'opportunità di implementare il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di cui al D.Lgs. 231/2001 alle stesse; il Collegio Sindacale, pur considerando le limitate dimensioni delle diverse società controllate, ha vigilato che il sistema di controllo interno presidi rigorosamente tutte le società controllate, anche in considerazione del fatto che non sono dotate di autonome funzioni di Internal Audit e di organi di controllo interno. Il Collegio Sindacale ritiene sostanzialmente adeguato il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; durante l'esercizio 2019 e i primi mesi dell'esercizio 2020 si è assistito a un rafforzamento e a un miglioramento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Si segnala che la società ha, tra l'altro, provveduto ad aggiornare integralmente il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di cui al D.Lgs. 231/2001, ad adottare un regolamento per il funzionamento dell'organo amministrativo e un regolamento della funzione di Internal Audit. La società ha inoltre conferito a una società esterna l'attività di Business Risk Assessment utilizzando metodi e parametri di valutazione in linea con le best practices di riferimento. Ha infine aggiornato il questionario relativo alla Board Evaluation.

Adeguatezza del sistema ammnistrativo - contabile e sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti gestione

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, nonché sul processo di informativa finanziaria attraverso:

  • l'acquisizione di informazioni da parte del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari;
  • la presa d'atto delle attestazioni rilasciate dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto ai sensi dell'art. 154-bis D.Lgs. 58/98;
  • verificando il rispetto dei principi contabili applicati nella redazione del bilancio separato e consolidato;
  • l'acquisizione delle Relazioni periodiche del responsabile dell'Internal Audit e delle risultanze dei test ai fini L. 262/05;
  • la verifica sostanziale e formale del processo di Impairment Test;
  • l'acquisizione delle relazioni e il costante scambio di informazioni durante gli incontri periodici con la Società di Revisione;
  • la conferma della Società di Revisione circa la non predisposizione della Lettera di Suggerimenti (Management Letter);

  • l'ottenimento di documenti societari e delle procedure implementate.

A parere del Collegio Sindacale, non sussistono elementi che possano far ritenere non adeguato il sistema amministrativo – contabile e la sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione e non emergono carenze o fatti da segnalare all'Assemblea.

Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, D.Lgs. 58/1998

Il Collegio Sindacale ritiene adeguato il sistema di disposizioni indirizzate alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF al fine di consentire alla società di adempiere agli obblighi di informativa al pubblico previsti dalla legge.

Adesione della società al Codice di Autodisciplina

La società ha aderito al Codice di Autodisciplina delle società quotate, il cui ultimo aggiornamento è avvenuto nel mese di Gennaio 2020.

Ai fini di quanto richiesto dal Codice di Autodisciplina, il Collegio Sindacale ha, tra le altre attività:

  • ricevuto ed esaminato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nella quale si illustra in maniera adeguata l'adesione della Società al Codice di Autodisciplina delle Società quotate; nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari, la società, nel caso in cui non aderisca alle raccomandazioni del Codice, motiva le ragioni dell'eventuale mancata adesione come richiesto;
  • avuto modo di verificare che il Consiglio di Amministrazione, nel valutare l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi, ha correttamente applicato i criteri individuati nel Codice di Autodisciplina e il principio della prevalenza della sostanza sulla forma ivi indicato, avendo seguito a tal fine una procedura di accertamento trasparente, le cui caratteristiche sono descritte nella indicata Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2019.

Ulteriori attività svolte dal Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale ha valutato il bilancio d'esercizio separato e il consolidato, verificando la tempestività e la correttezza della formazione dei documenti che compongono il bilancio nonché del procedimento con cui tali documenti sono stati predisposti.

Il Collegio Sindacale ha verificato l'attendibilità dei contenuti della Relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione. Nella Relazione si da atto che sono riepilogati i principali rischi e incertezze e si dà conto dell'evoluzione prevedibile della gestione della Società e del Gruppo.

Il Collegio Sindacale, come richiesto dal D.Lgs. 254/2016 e dal regolamento Consob 20267/2018, ha vigilato in merito alla osservanza delle disposizioni stabilite dall'art. 3, comma 1, del D.Lgs. 254/2016 concernenti la Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria, e non ha osservazioni da formulare al riguardo.

Il Collegio Sindacale ha verificato che la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari contenga le informazioni richieste dall'art. 123-bis TUF e le considerazioni effettuate dal Consiglio di Amministrazione in merito alle raccomandazioni formulate nella lettera del 19/12/2019 da parte del Presidente del Comitato per la Corporate Governance.

Il Collegio Sindacale ha verificato il contenuto della Relazione sulla Remunerazione di cui all'art. 123-ter TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti e la Politica di Remunerazione per il 2020.

Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

Nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono stati rilevati fatti censurabili, omissioni e irregolarità che richiedano di essere segnalati nella presente relazione.

Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. 58/98

Il Collegio Sindacale non ritiene sussistano elementi tali da esercitare la facoltà di formulare proposte all'assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, TUF.

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Tenuto conto di quanto sopra evidenziato e per quanto di propria competenza, il Collegio Sindacale, in base all'attività di vigilanza svolta, in base a quanto emerso dalle attestazioni rilasciate congiuntamente dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto, dalla relazione predisposta dalla Società di Revisione e dal relativo giudizio sul bilancio, non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 in conformità a quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione e in merito alle proposte formulate all'Assemblea degli Azionisti dal Consiglio di Amministrazione per la destinazione dell'utile dell'esercizio 2019 e per la distribuzione di riserve disponibili.

Milano, 24.03.2020

Il Collegio Sindacale

Chiara Segala Manuela Paola Pagliarello

Roberto Tribuno