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Openjobmetis Annual Report 2016

Mar 29, 2017

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Annual Report

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INDICE

DATI SOCIETARI 2
LETTERA AGLI AZIONISTI 3
CARICHE SOCIALI 4
STRUTTURA DEL GRUPPO 6
RELAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 7
Highlights (in milioni di Euro) 7
Trend principali indicatori economici, finanziari e gestionali 8
Quadro economico generale 10
Openjobmetis S.p.A. e Mercato del lavoro 12
Andamento della gestione e Risultati di Gruppo 18
Andamento della gestione e Risultati della Capogruppo Openjobmetis S.p.A. 30
Rischi connessi alla gestione 42
Ricerca & Sviluppo e investimenti 47
Rapporti con imprese controllate e con parti correlate 48
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 51
Prevedibile evoluzione della gestione 52
Prospetto di raccordo tra il bilancio di esercizio della capogruppo e bilancio consolidato 53
Altre informazioni 54
BILANCIO CONSOLIDATO 57
Prospetto consolidato della situazione patrimoniale–finanziaria 58
Prospetto consolidato del conto economico complessivo 59
Prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto 60
Rendiconto finanziario consolidato 61
Note esplicative al bilancio consolidato 62
ATTESTAZIONE BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS. 58/98 E
SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 122
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SUL BILANCIO
CONSOLIDATO 123
BILANCIO SEPARATO 125
Prospetto della situazione patrimoniale–finanziaria 126
Prospetto del conto economico complessivo 127
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 128
Rendiconto finanziario 129
Note esplicative al bilancio 130
ATTESTAZIONE BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS. 58/98 E
SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 189
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
SUL BILANCIO SEPARATO 190
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 192

Openjobmetis S.p.A. Agenzia per il Lavoro Aut. Prot. N.1111-SG del 26/11/2004

Sede Legale Via G. Fara 35 – 20124 Milano

Via Marsala 40/C Centro Direzionale Le Torri, 21013 Gallarate (VA)

Dati Legali Capitale sociale deliberato e sottoscritto Euro 13.712.000 Iscritta al Registro Imprese di Milano Codice Fiscale 13343690155

Sito Internet www.openjobmetis.it

Cari Azionisti,

il bilancio che si chiude al 31 Dicembre 2016 è il primo esercizio di 12 mesi da quando la Società è quotata nel segmento STAR della Borsa Italiana.

I risultati ottenuti nel corso dell'anno sono il frutto del percorso intrapreso dalla Società e delle scelte che ne hanno contraddistinto l'operato negli ultimi anni.

Tali risultati sono ancora più importanti se si considera il contesto macroeconomico in cui ha operato la Società, infatti anche nel 2016 il PIL dell'Italia è cresciuto meno delle aspettative. Anche i mercati finanziari hanno subito importanti fluttuazioni nel corso dell'anno dovute soprattutto alla crisi del settore bancario italiano. Tale volatilità si è ulteriormente accentuata in occasione del referendum costituzionale promosso dal Governo.

In tale contesto il Gruppo Openjobmetis è riuscito nel 2016 a conseguire un'importante crescita dei propri ricavi, che sono saliti a Euro 461 milioni rispetto ai 433 milioni raggiunti nel 2015 (+6,5%) mentre l'EBITDA ha sfiorato Euro 17 milioni. Infine l'utile netto, pari a 9,3 milioni, risulta più che raddoppiato rispetto all'anno precedente.

La crescita è stata ottenuta grazie a performances progressivamente crescenti durante i trimestri dell'anno 2016: in particolare l'exploit dell'ultimo trimestre, che ha visto un incremento dei ricavi pari al 17% rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente, è sicuramente di buon auspicio per il primo trimestre 2017.

Indubbiamente nel corso della seconda metà del 2016 il nostro settore ha ulteriormente risentito degli effetti positivi delle riforme avviate dal Jobs Act che durante il 2016 è stato ulteriormente ritoccato attraverso disposizioni integrative e correttive dei decreti attuativi già approvati dal governo nel corso del 2015.

Openjobmetis si conferma una delle Agenzie per il Lavoro di maggior esperienza ed affidabilità presenti sul mercato Italiano che persegue l'obiettivo di voler rispondere ai sempre più elevati standard di servizio richiesti dalle aziende clienti. Inoltre, nel corso del 2016, la Società ha ulteriormente ampliato l'offerta di propri servizi specializzati con l'apertura di nuove divisioni. Nel corso dell'esercizio 2016 sono stati anche ulteriormente incrementati gli investimenti in corsi di formazione, col fine di mettere a disposizione della clientela figure professionali sempre più preparate.

Infine, nel corso del mese febbraio si concluso l'iter per l'assegnazione delle bonus share sulle azioni che in sede di IPO erano state offerte ai dipendenti, con una percentuale di beneficiari – a valle dell'operazione, rispetto alle sottoscrizioni in sede di offerta globale – superiore al 90%. È senza dubbio un forte segnale del livello di fidelizzazione e motivazione del capitale umano della nostra Società.

Il raggiungimento di questi risultati è frutto dell'impegno di tutti noi che, anno dopo anno, con passione e dedizione, ci impegniamo con tutte le nostre forze ad affrontare contesti sempre più competitivi.

Vorrei infine ringraziare gli investitori e azionisti che continuano a dare fiducia a Openjobmetis, credendo in quel progetto di crescita a lungo termine che tutti noi ci siamo impegnati a perseguire con l'obiettivo di creare valore per tutti gli stakeholder.

Il Presidente Marco Vittorelli

CARICHE SOCIALI

Il Consiglio di Amministrazione sarà in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Consiglio di Amministrazione1

Presidente Marco Vittorelli Vice Presidente Stefano Ghetti Amministratore Delegato Rosario Rasizza Consiglieri Biagio La Porta

Collegio Sindacale1

Società di Revisione3 KPMG S.p.A.

Mario Artali2 Alberica Brivio Sforza2 Valentina Franceschini Paolo Gambarini Alberto Picciau2 Alessandro Potestà Corrado Vittorelli

Presidente Roberto Tribuno Sindaci Effettivi Francesco Di Carlo Elena Marzi Sindaci Supplenti Marzia Erika Ferrara Stefania Bettoni

1 In carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2017

2 Consigliere indipendente

3 In carica fino al 31/12/2023

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Comitati

Comitato Controllo e Rischi Mario Artali (Presidente)2

Alessandro Esposti

Alberto Picciau2 Corrado Vittorelli

Comitato per le Nomine e la Remunerazione Mario Artali (Presidente)2

Stefano Ghetti Alberica Brivio Sforza2

Comitato Parti Correlate Mario Artali (Presidente)2 Alberica Brivio Sforza 2 Alberto Picciau2

STRUTTURA DEL GRUPPO4

4Struttura del capitale sociale e dei diritti di voto al 16 Marzo 2017

RELAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Highlights (in milioni di Euro)

Trend principali indicatori economici, finanziari e gestionali

Indicatori da Conto Economico 2016 2015 2014 2013 ∆ 16 vs. 15
% Eur % Eur % Eur % Eur %
Primo margine di contribuzione (in milioni/margine) (1) 60,2 13,1% 58,3 13,5% 52,8 13,5% 48,0 13,2% 2,0 3,4%
EBITDA (in milioni/margine) (2) 17,0 3,7% 14,9 3,4% 13,2 3,4% 9,4 2,6% 2,1 13,7%
EBITDA rettificato (in milioni / margine) (3) 17,2 3,7% 17,7 4,1% 13,2 3,4% 9,4 2,6% (0,5) (2,6%)
EBITA (in milioni /margine) (4) 15,9 3,4% 11,0 2,6% 8,8 2,2% 3,8 1,0% 4,8 43,6%
EBITA rettificato (in milioni / margine) (5) 16,1 3,5% 15,2 3,5% 10,2 2,6% 5,7 1,6% 0,9 5,7%
Utile (Perdita) d'esercizio (in milioni/margine) 9,3 2,0% 4,5 1,0% 1,9 0,5% (2,1) (0,6%) 4,8 105,8%
Utile (Perdita) d'esercizio rettificato (in milioni/margine) (6) 10,3 2,2% 8,2 1,9% 3,8 1,0% 0,1 0,0% 2,1 25,4%
Altri Indicatori 2016
2015
2014 2013 ∆ 16 vs. 15
Valore %
Indebitamento finanziario netto (in Euro milioni) (7) 40,8 43,5 68,0 85,8 (2,8) (6,4%)
Indebitamento finanziario netto/EBITDA 2,4 2,9 5,1 9,2 (0,5) (17,7%)
Numero di azioni (in migliaia) 13.712 13.712 10.637 10.637 0 0,0%
Utile (perdita) per azione (Euro) 0,7 0,3 0,2 (0,2) 0,3 105,8%
Utile (perdita) per azione rettificato (Euro) 0,8 0,6 0,4 0,0 0,2 25,4%
ROE - utile (perdita) netta/patrimonio netto medio (%) 13,0 8,2 4,5 (5,0) 4,8 58,5%
Giorni medi di incasso crediti commerciali (giorni) (8) 81,0 71 77 95 10 14,1%

(1) Il Primo margine di contribuzione è calcolato come differenza tra i Ricavi e il Costo del lavoro relativo al personale somministrato.

(2) L'EBITDA è calcolato come Utile/(Perdita) d'esercizio, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti, Ammortamenti e Accantonamenti e svalutazioni.

(3) L'EBITDA rettificato è calcolato come EBITDA al lordo dei proventi (oneri) non ricorrenti (come definite nel prosieguo della presente relazione).

(4) L'EBITA è calcolato come Utile/(Perdita) d'esercizio, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti e ammortamento delle relazioni con la clientela incluse nel valore delle Attività immateriali e avviamento.

(5) L'EBITA rettificato è calcolato come EBITA al lordo dei proventi (oneri) non ricorrenti (come definite nel prosieguo della presente relazione).

(6) L'Utile / (Perdita) d'esercizio rettificato è calcolato come Utile / (Perdita) d'esercizio al lordo dei proventi (oneri) non ricorrenti (come definite nel prosieguo della presente relazione).

(7) L'indebitamento finanziario netto indica l'esposizione finanziaria dell'azienda nei confronti di finanziatori ed è dato dalla differenza tra le disponibilità finanziarie e la somma delle passività finanziarie correnti e non correnti (si rinvia al capitolo "Andamento della gestione e risultati di Gruppo" per il relativo dettaglio)

(8) Giorni medi di incasso dei crediti commerciali: crediti commerciali / ricavi di vendita * 360.

Gli indici sopra riportati non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, pertanto la determinazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca. I criteri di determinazione applicati dal Gruppo potrebbero non essere omogenei con quelli adottati da altri gruppi e, pertanto, i saldi ottenuti dal Gruppo potrebbero non essere comparabili con quelli determinati da questi ultimi.

Quadro economico generale5

Andamento dell'economia reale e dei mercati finanziari

Nel primo trimestre del 2016 l'attività economica italiana è cresciuta rispetto agli ultimi mesi dell'anno precedente, spinta soprattutto dalla spesa delle famiglie, e in misura minore dagli investimenti. Il PIL italiano, in miglioramento per il quinto trimestre consecutivo, nel Q1 2016 ha fatto evidenziare una crescita congiunturale (rispetto al trimestre precedente) dello 0,4% e tendenziale (rispetto al Q1 2015) dell'1%.

Nel primo trimestre del 2016, ai buoni segnali derivanti dall'economia reale si sono contrapposte le turbolenze dei mercati finanziari, verificatesi proprio a inizio anno (in gennaio e nella prima decade di febbraio), relative soprattutto ai timori riguardanti la redditività e la qualità degli attivi delle banche. Le flessioni dei titoli bancari (in media il settore bancario europeo ha registrato una diminuzione di oltre il 25%) hanno compresso anche gli indici generali, che nell'area dell'Euro hanno perso in media oltre il 15%.

Il 23 giugno del 2016 il popolo inglese è stato chiamato a votare per il Referendum sull'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea (conosciuto con il nome di Brexit); l'esito di tale referendum ha visto proprio la prevalenza di voti favorevoli all'uscita dall'UE. Tale risultato ha aumentato la volatilità dei mercati internazionali e ha accresciuto i rischi sulle prospettive di crescita globali. L'Italia, rispetto agli altri paesi dell'area Euro, mostra un minore volume di legami commerciali e finanziari con l'economia britannica, di conseguenza anche le eventuali ripercussioni future sull'economia, derivanti dall'esito del referendum sulla Brexit, dovrebbero essere relativamente contenute. Il risultato della Brexit ha prodotto ulteriori turbolenze e volatilità aumentata sui principali mercati azionari europei (compreso quello italiano). Tale impatto ha penalizzato ulteriormente i titoli bancari (nel Q2 l'indice dei titoli bancari italiani ha perso circa il 31%).

Dopo 5 periodi di crescita, nel secondo trimestre del 2016 il PIL italiano è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente; contribuiscono a tale rallentamento la flessione degli investimenti e la diminuzione dei consumi delle famiglie. Alla crescita congiunturale nulla del PIL italiano, si contrappone una crescita tendenziale dello 0,8% verso lo stesso periodo del 2015.

Nel terzo trimestre del 2016 il PIL italiano è aumentato dello 0,3% verso il trimestre precedente. La crescita tendenziale si è attestata invece all'1%. La crescita è stata spinta dalla domanda nazionale

5 Fonti ISTAT e Banca d'Italia

e dagli investimenti, che sono tornati ad aumentare. Nel contempo i mercati finanziari hanno visto rientrare le tensioni che erano nate dopo la Brexit. I principali indici delle borse europee hanno recuperato nel corso del terzo trimestre circa il 6% (1% l'indice italiano). Permangono tuttavia nei mercati le preoccupazioni sulla redditività del settore bancario europeo e italiano.

Tabella 1: Andamento del PIL italiano per trimestri: 2016 vs. 2015

Nell'ultimo trimestre, l'indice generale della borsa italiana è salito più della media di quello dei principali listini europei, avvicinandosi al +20% nella prima metà di gennaio 2017. Il 4 dicembre 2016 il popolo italiano è stato chiamato alle urne per votare il quesito referendario per il superamento del bicameralismo paritario e la riduzione del numero dei parlamentari. Con un'affluenza di circa il 65%, il referendum ha visto vincitore il no. Precedentemente a tale circostanza la volatilità dei corsi azionari aveva raggiunto un picco a causa dell'incertezza, in seguito dissipata.

La stima preliminare del PIL (unica disponibile alla data di stesura di questo documento) fa evidenziare nel quarto trimestre del 2016 una crescita congiunturale dello 0,2%. In termini tendenziali si osserva invece una crescita dell'1,1%. A trainare la crescita nel Q4 sono i settori dell'industria e dei servizi.

Nel 2016 il PIL, corretto per gli effetti di calendario è aumentato dell'1,0% rispetto all'anno precedente.

Openjobmetis S.p.A. e Mercato del lavoro

Andamento del mercato del lavoro

Nel primo trimestre del 2016 si è assistito ad un incremento del numero degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,3%), mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile all'11,6% per effetto della crescita della partecipazione al mercato del lavoro.

Tale dinamica dell'occupazione riflette l'effetto degli sgravi contributivi previsti dalla Legge di Stabilità 2015 (esenzione del 100% degli oneri previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite di Euro 8.060 all'anno per 36 mesi, per dipendenti assunti a tempo indeterminato dal 01/01/15 ed entro il 31/12/15). L'aumento delle assunzioni a tempo indeterminato, concentrate soprattutto nella parte finale del 2015, ha avuto un impatto diretto sul settore della somministrazione di lavoro: durante i primi mesi del 2016 infatti le imprese hanno diminuito la richiesta di personale in somministrazione, trovandosi a dover impiegare il surplus di risorse assunte in precedenza per poter beneficiare degli sgravi sopra descritti.

Continua nel secondo trimestre del 2016 la crescita dell'occupazione, che si attesta a +0,5% rispetto al trimestre precedente. La rimodulazione al ribasso degli sgravi contributivi, prevista dal Jobs Act per il 2016, ha favorito l'occupazione subordinata nella forma temporanea, salita del 3,2% rispetto al primo trimestre del 2016. A fronte di una sostenuta crescita dell'occupazione, il tasso di disoccupazione è sceso di soli 10 bps. Questo perché si è assistito all'aumento della partecipazione al mercato del lavoro, dovuto soprattutto al miglioramento delle prospettive occupazionali. È infatti diminuito considerevolmente il numero degli scoraggiati all'ingresso del mondo del lavoro.

Nel terzo trimestre del 2016 si osserva una stabilizzazione del numero degli occupati, rimasti invariati rispetto al periodo precedente. La stessa dinamica ha visto il tasso di disoccupazione rimanere invariato all'11,6%. Alla data di stesura di tale documento i dati preliminari sull'ultimo trimestre del 2016 indicano una ripresa della crescita dell'occupazione, che potrebbe essere spinta dalla scelta delle imprese di intensificare le assunzioni a tempo indeterminato, prima della definitiva eliminazione, a partire dal gennaio del 2017, dello sgravio contributivo previsto dal Jobs Act, ancorché ridotto rispetto all'anno precedente. Sempre sulla base di tali dati preliminari, il tasso di disoccupazione sarebbe leggermente cresciuto verso il trimestre precedente, attestandosi all'11,9%.

In questo contesto opera Openjobmetis S.p.A., uno dei principali operatori nel mercato italiano della somministrazione di lavoro su circa 100 agenzie autorizzate dal Ministero. Openjobmetis S.p.A. è inoltre in grado di offrire servizi di ricerca e selezione del personale, servizi di outplacement

e servizi di formazione, grazie ad una rete di 120 filiali presenti alla data del 31 dicembre 2016 distribuite su tutto il territorio nazionale, risultando così in grado di servire clienti ubicati in tutte le regioni d'Italia.

La distribuzione per regione vede una importante presenza delle agenzie nelle regioni del Nord, in conseguenza della maggiore industrializzazione nel territorio. Sono presenti in Italia diverse tra le principali società internazionali, quali Adecco, Randstad e Manpower. Da evidenziare che nel corso del 2016 Randstad ha acquisito l'italiana Obiettivo Lavoro. Tale operazione ha permesso alla società olandese di crescere di una posizione di mercato in Italia, posizionandosi subito dopo Adecco, attuale leader di mercato. Tra i principali operatori italiani sono da citare GI Group, multinazionale italiana del lavoro che opera in oltre 40 paesi in Europa, America, Asia e Africa e Umana, agenzia del lavoro generalista nata nel 1997.

Delle circa 100 agenzie di somministrazione operanti in Italia alla fine del 2016 oltre 50 agenzie registravano un fatturato annuo inferiore a Euro 50 milioni nel 2016. Il settore risulta fortemente frammentato e data la struttura dei rilevanti costi di sede che un'agenzia deve affrontare, riteniamo molto probabile che nei prossimi anni si assista a fenomeni di concentrazione.

A Dicembre 2016 la penetrazione della somministrazione nel mercato del lavoro si attesta all'1,77%6 , rispetto all' 1,56%6 del Gennaio dello stesso anno, mostrando un'accentuata crescita.

La crescita del mercato italiano della somministrazione di lavoro in futuro sarà guidata principalmente da:

  • i) le aspettative di ripresa economica ed occupazionale in Italia: il mercato della somministrazione di lavoro è infatti storicamente caratterizzato da un'elevata correlazione con l'andamento macroeconomico del paese di riferimento, pertanto le attese di crescita del Prodotto Interno Lordo ("PIL") italiano per il prossimo triennio dovrebbero sostenere una crescita significativa del lavoro somministrato;
  • ii) le recenti innovazioni normative in Italia, che dovrebbero consentire al mercato italiano della somministrazione di lavoro di colmare il divario rispetto agli altri principali mercati europei in termini di incidenza del lavoro somministrato rispetto al totale degli occupati;
  • iii) le dinamiche già in corso in Italia, sia in termini culturali che socio-demografici, nei confronti del lavoro somministrato: la crescente percezione da parte degli utilizzatori dei vantaggi del lavoro somministrato, unitamente alla crescente penetrazione della somministrazione presso

6 Fonte Ebitemp

lavoratrici di sesso femminile, lavoratori maturi e lavoratori qualificati dovrebbero sostenere ulteriormente la crescita futura del settore.

Nonostante l'accresciuta flessibilità del contratto a tempo indeterminato, grazie all'introduzione del contratto "a tutele crescenti" previsto dal Jobs Act e il suo temporaneo minore costo (riferito alle sole nuove assunzioni, in applicazione dell'esonero contributivo, previsto anche per il 2016 in misura minore), il mercato della somministrazione sta continuando a registrare positivi tassi di crescita. Si ritiene che la somministrazione di lavoro stia superando una funzione meramente sostitutiva di flessibilità offrendo alle imprese soluzioni che non basano tanto il proprio vantaggio competitivo sulla convenienza economica, quanto piuttosto sui vantaggi gestionali, organizzativi ed industriali offerti agli utilizzatori. Le agenzie per il lavoro più competitive sono in grado, infatti, di trovare, selezionare e somministrare in tempi molto brevi i lavoratori adatti per consentire alle imprese di gestire i picchi di produzione e le esigenze temporanee di personale. Tali profili risultano talvolta anche i più idonei ad una successiva assunzione a tempo indeterminato. Si tratta di situazioni che non trovano soluzione in altre tipologie contrattuali, che generalmente comportano adempimenti organizzativi e amministrativi più lunghi e impegnativi e i cui costi di gestione e interruzione del rapporto di lavoro diretti (costo del licenziamento e relativa causa, conciliazione, ecc.) e indiretti (ad esempio, clima aziendale, confronto sindacale, divieto di nuove assunzioni ecc.) possono risultare più elevati del costo della somministrazione.

Le agenzie per il lavoro, oltre a svolgere le attività per le quali sono autorizzate (ossia attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione, supporto alla ricollocazione professionale, in base alla specifica autorizzazione), possono richiedere e ottenere anche l'accreditamento regionale per i servizi al lavoro. Si tratta di un provvedimento mediante il quale le regioni riconoscono a un operatore, pubblico o privato, l'idoneità a erogare i servizi al lavoro negli ambiti regionali di riferimento, anche mediante l'utilizzo di risorse pubbliche. I soggetti accreditati vengono iscritti al relativo elenco regionale e possono erogare i servizi stabiliti dalla Regione, partecipando attivamente alla rete dei servizi per il mercato del lavoro con particolare riferimento ai servizi di incontro fra domanda e offerta. La rete regionale di servizi per il mercato del lavoro risulta, così, composta da servizi pubblici per l'impiego e da operatori privati o altri attori pubblici, con l'obiettivo di migliorare il funzionamento del mercato del lavoro, garantire ai lavoratori in cerca di occupazione e alle imprese un insieme di operatori qualificati e di ottimizzare le risorse pubbliche e private disponibili sul territorio. I soggetti accreditati hanno la facoltà di attuare anche le misure di politica del lavoro per l'inserimento o reinserimento di lavoratori disoccupati e/o di particolari categorie di lavoratori definite dalla programmazione regionale. Il coinvolgimento dei soggetti accreditati avviene mediante rapporti negoziali con l'attore pubblico (committente dei servizi) oppure altri strumenti di incentivazione economica per l'attuazione delle politiche pubbliche.

Si vuole inoltre sottolineare come Openjobmetis S.p.A. ponga particolare enfasi nella formazione delle proprie risorse somministrate, declinata nelle 4 forme: formazione di base, professionale, on the job e formazione per i lavoratori a tempo indeterminato. Nel corso dell'esercizio 2016 la Società ha organizzato 1.430 corsi di formazione per un totale di 8.554 partecipanti.

I Buoni Lavoro (c.d. Voucher)

Il voucher è uno strumento di pagamento (prepagato) erogato dall'INPS, mediante il quale il datore di lavoro può pagare la prestazione lavorativa. Il valore nominale di detto strumento è di Euro 10 e il valore netto di Euro 7,5 (corrispondente al compenso minimo per un'ora di lavoro). Il valore nominale comprende la contribuzione per il 13%, l'INAIL per il 7% e una fee per il servizio, corrisposta all'INPS, per il 5%.

Lo strumento era stato pensato per essere utilizzato come strumento di pagamento del lavoro accessorio (quelle prestazioni lavorative non riconducibili alle tipologie contrattuali tipiche del lavoro subordinato o del lavoro autonomo). Nel 2012 il governo Monti liberalizza l'utilizzo dei voucher a tutti i settori, per prestazioni di natura meramente occasionale (con limite massimo di Euro 5.000 per lavoratore e massimo 2.000 percepiti da un unico committente). L'anno seguente il governo Letta cancellerà il requisito di occasionalità per tali prestazioni: il voucher sarà così pienamente liberalizzato. Nel 2015 il Jobs Act introduce 3 cambiamenti: estensione del massimale a Euro 7.000 per lavoratore (rimane il massimale di Euro 2.000 percepiti da unico committente), divieto di utilizzo negli appalti e da ultimo, con entrata in vigore da Ottobre 2016, al fine di evitare alcuni abusi, è stata introdotta la preventiva comunicazione all'INPS, da parte del datore di lavoro, dei dettagli del lavoratore e della prestazione richiesta. Tale normativa, che aveva l'intento di evitare che un buono lavoro fosse utilizzato fittiziamente più volte, ha di fatto diminuito l'attrattività dei voucher. Lo dimostrano le vendite nel corso del 2016, che dopo una crescita costante in tutta la prima parte dell'anno, da Settembre si sono deteriorate fino ad arrivare in Dicembre ai livelli dell'anno precedente, come si può vedere nel seguente grafico.

Grafico 1: Vendite Voucher 2016 vs. 2015, dati in migliaia

ANPAL

L'Anpal è la nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. È stata istituita dal Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, di attuazione del c.d. Jobs Act (Legge 10 dicembre 2014, n.183), che all'articolo 9 ne elenca le funzioni.

L'Anpal ha come principale obiettivo il coordinamento delle politiche del lavoro a favore di persone in cerca di occupazione e la ricollocazione dei disoccupati in Naspi (nuova assicurazione sociale per l'impiego), in Dis-Coll per collaboratori e precari o in Asdi (assegno di disoccupazione), mediante la predisposizione di strumenti e metodologie a supporto degli operatori pubblici e privati del mercato del lavoro. L'Agenzia ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposta alla vigilanza del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

Una delle attività iniziali dell'Anpal è la sperimentazione dell'assegno di ricollocazione a favore dei soggetti disoccupati percettori di Naspi, la cui disoccupazione ecceda i quattro mesi. La somma concessa, graduata in funzione del profilo di occupabilità, sarà spendibile presso i centri per l'impiego o presso i soggetti accreditati a svolgere funzioni e compiti in materia di politiche attive del lavoro, come le Agenzie per il Lavoro.

L'assegno di ricollocazione è uno strumento che aiuta la persona disoccupata ad aumentare la possibilità di trovare la propria ricollocazione nel mondo del lavoro. Consiste in un importo da utilizzare presso gli operatori del mercato del lavoro per servizi di assistenza e sostegno alla ricerca di lavoro. L'importo (da Euro 250 a Euro 5.000 a seconda del profilo di occupabilità della risorsa e della tipologia di contratto) viene riconosciuto all'ente che eroga il servizio di assistenza alla ricollocazione, solo se la persona titolare dell'assegno trova lavoro.

Andamento della gestione e Risultati di Gruppo

Analisi dell'Andamento della Gestione del Gruppo Openjobmetis S.p.A. per l'anno 2016

I ricavi di vendita per l'intero anno 2016 si attestano a Euro 461,0 milioni rispetto a Euro 432,8 milioni dell'anno precedente. La crescita del 6,5% (Euro 28,2 milioni) rispetto al 2015, è dovuta principalmente a un aumento dei ricavi legati all'attività core, ovvero "somministrazione di lavoro" (+6,7% rispetto al 2015) e legati alla "ricerca e selezione" (+4,4% rispetto al 2015). I ricavi dell'ultimo trimestre del 2016 hanno dato un importante contributo alla crescita dell'intero anno, incidendo con un incremento del 16,9% rispetto al quarto trimestre 2015, contro una crescita del 2,9%, raggiunta nei primi nove mesi del 2016 se confrontati con il medesimo periodo del 2015. Si segnala inoltre che nel corso dell'esercizio 2016, il Gruppo ha conseguito ricavi da politiche attive e premialità riconosciute da Forma.temp per Euro 382 migliaia. Il risultato operativo (o EBIT, risultato prima dei proventi e oneri finanziari e delle imposte) passa da Euro 10,4 milioni del precedente esercizio a Euro 15,5 milioni.

Nella tabella che segue sono esposti i dati economici consolidati del Gruppo per gli esercizi chiusi
al 31 Dicembre 2016, 2015, 2014 e 2013.
(Valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2016/2015
2016 % sui
Ricavi
2015 % sui
Ricavi
2014 2013 valore %
Ricavi 460.952 100,0% 432.763 100,0% 392.310 364.729 28.189 6,5%
Costi del lavoro somministrato (400.724) (86,9%) (374.503) (86,5%) (339.486) (316.717) (26.221) 7,0%
Primo margine di
contribuzione
60.228 13,1% 58.260 13,5% 52.824 48.012 1.968 3,4%
Altri proventi 11.957 2,6% 10.514 2,4% 9.119 8.973 1.443 13,7%
Costo del lavoro di struttura (28.012) (6,1%) (27.705)* (6,4%) (25.805) (24.809) (307) 1,1%
Costi delle materie prime e
sussidiarie
(233) (0,1%) (229) (0,1%) (186) (181) (4) 2,0%
Costi per servizi (26.164)* (5,7%) (25.386)* (5,9%) (22.134) (21.917) (778) 3,1%
Oneri diversi di gestione (803) (0,2%) (532) (0,1%) (579) (710) (271) 51,0%
EBITDA 16.973 3,7% 14.922 3,4% 13.239 9.368 2.051 13,7%
Accantonamenti e svalutazioni (469) (0,1%) (3.197)* (0,7%) (3.739) (4.856) 2.728 (85,3%)
Ammortamenti (638) (0,1%) (677) (0,2%) (678) (663) 39 (5,8%)
EBITA 15.866 3,4% 11.048 2,6% 8.822 3.849 4.818 43,6%
Ammortamenti Intangible Assets (408)* (0,1%) (606)* (0,1%) (1.212) (1.212) 198 (32,7%)
(Valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2016/2015
2016 % sui
Ricavi
2015 % sui
Ricavi
2014 2013 valore %
EBIT 15.458 3,4% 10.442 2,4% 7.610 2.637 5.016 48,0%
Proventi finanziari 157 0,0% 110 0,0% 112 146 47 42,7%
Oneri Finanziari (1.606) (0,3%) (3.330)* (0,8%) (3.745) (4.239) 1.724 (51,8%)
Utile (perdite) ante imposte 14.009 3,0% 7.222 1,7% 3.977 (1.456) 6.787 94,0%
Imposte sul reddito (4.748)* (1,0%) (2.721) (0,6%) (2.038) (660) (2.027) 74,5%
Utile (perdita) d'esercizio 9.261 2,0% 4.501 1,0% 1.939 (2.115) 4.760 105,8%

*comprensivi di costi non ricorrenti- per ulteriori dettagli si rimanda alla tabella seguente

Nella tabella che segue si veda il dettaglio dei costi non ricorrenti e il relativo impatto a Conto Economico rispettivamente negli esercizi 2016 e 2015:

2015 2016
Breve descrizione Importo
in
migliaia
di Euro
% sulla
voce di
Conto
Economi
co
Importo
in
migliaia
di Euro
% sulla
voce di
Conto
Economi
co
Costo del lavoro di struttura Costi non ricorrenti riferibili alla parte di retribuzione
variabile a dirigenti con responsabilità strategiche
570 2,1% - -
Costo dei servizi 2015: Quota a Conto Economico di costi riferibili al
processo di quotazione al MTA (Euro 1.570) e ad attività di
due diligence e consulenze legali per la negoziazione del nuovo
finanziamento senior sottoscritto ed erogato nel giugno 2015
(Euro 654)
2016: Costi connessi ad attività di due diligence
2.224 8,8% 237 0,9%
Accantonamenti e
Svalutazioni
Svalutazione effettuata a fronte del progressivo
deterioramento dell'esposizione rilevante verso un solo
cliente attualmente in amministrazione straordinaria
1.390 43,5% - -
Oneri finanziari Oneri derivanti dal riversamento a Conto Economico del
valore residuo relativo al costo ammortizzato a seguito
dell'estinzione anticipata del finanziamento a medio lungo
termine sottoscritto nel 2012
520 15,6% - -
Totale 4.704 - 237 -
Ammortamenti Ammortamento delle relazioni con la clientela incluse nel
valore delle Attività Immateriali e Avviamento
606 47,2% 408 39,0%
Totale costi non ricorrenti 5.310 - 645 -
2015 2016
Breve descrizione Importo
in
migliaia
di Euro
% sulla
voce di
Conto
Economi
co
Importo
in
migliaia
di Euro
% sulla
voce di
Conto
Economi
co
Effetto Fiscale (1.593) - (203) -
Imposte sul reddito Accantonamento per rischio relativo al contenzioso di natura
fiscale
- - 600 12,6%
Totale Impatto a Conto
Economico
3.717 - 1.042 -

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

L'incremento complessivo dei ricavi al 31 Dicembre 2016 rispetto al 31 Dicembre 2015 è pari ad Euro 28.189 migliaia (+6,5%), principalmente in relazione ad un incremento del volume di attività in termini di ore di personale somministrato vendute ai clienti, e ad un incremento dei ricavi da ricerca e selezione, come in precedenza commentato.

Costi del lavoro somministrato

Il costo del lavoro relativo al personale somministrato evidenzia un aumento di Euro 26.221 migliaia, da Euro 374.503 migliaia al 31 Dicembre 2015 a Euro 400.724 migliaia al 31 Dicembre 2016, con un'incidenza sui ricavi in lieve aumento all'86,9%.

La variazione è ascrivibile all'incremento dei ricavi conseguiti per l'attività di somministrazione di lavoro temporaneo per incremento del volume di attività in termini di ore di personale somministrato vendute ai clienti.

Primo margine di contribuzione

Il Primo margine di contribuzione del Gruppo, è stato nell'esercizio 2016 pari a Euro 60.228 migliaia, in aumento di Euro 1.968 migliaia rispetto al 2015, a fronte di un incremento del volume di attività in termini di ore di personale somministrato vendute ai clienti. L'incidenza sui ricavi è in leggera flessione rispetto al 31 Dicembre 2015, e pari al 13,1%. Ciò è dovuto principalmente a due cause:

  • 1. L'aumento delle assunzioni a tempo indeterminato da parte delle altre agenzie per il lavoro nel 2015, al fine di poter beneficiare degli sgravi fiscali previsti dal Jobs Act, ha di fatto abbassato il costo delle risorse somministrate. Conseguentemente a ciò il mantenimento della quota di mercato da parte di Openjobmetis ha prodotto una certa pressione sul margine.
  • 2. La diminuzione delle politiche attive e premialità riconosciute da Forma.temp nel corso del 2016. (Euro 382 migliaia rispetto a Euro 1.142 migliaia del precedente esercizio). Tali servizi aggiuntivi hanno infatti impatto diretto sul primo margine.

Altri proventi

La voce Altri proventi per l'esercizio 2016 si attesta ad Euro 11.957 migliaia, con un incremento di Euro 1.443 migliaia rispetto al 2015.

La voce accoglie principalmente il riconoscimento di contributi da parte degli enti Forma.Temp (Euro 10.085 migliaia per il 2016, rispetto a Euro 8.783 migliaia nel 2015) a fronte dei costi sostenuti dal Gruppo per la realizzazione di corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati tramite operatori qualificati, e altri proventi diversi (Euro 1.872 migliaia, rispetto ad Euro 1.731 migliaia nel 2015).

I contributi sono riconosciuti dal Forma.Temp sulla base della specifica rendicontazione dei costi di pari importo, rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività di formazione, effettuata a livello di singola iniziativa.

Costo del lavoro di struttura

Il personale di struttura medio per il 2016 è pari a 577 unità, rispetto alle 568 unità nel 2015, ed è composto dal personale impiegato presso la sede e presso le controllate del Gruppo (140 unità nel 2016 per il Gruppo) e dal personale impiegato presso le filiali dislocate sul territorio (437 unità, nel 2016 per il Gruppo).

Il costo del lavoro per il personale di struttura evidenzia un leggero aumento di Euro 307 migliaia, da Euro 27.705 migliaia nel 2015 a Euro 28.012 migliaia nel 2016. La variazione è principalmente ascrivibile all'incremento del numero medio dei dipendenti di struttura nell'esercizio 2016 rispetto al precedente esercizio, dovuto principalmente all'apertura di nuove filiali, tenendo anche conto del fatto che il dato 2015 includeva costi non ricorrenti per Euro 570 migliaia, per retribuzione variabile a dirigenti con responsabilità strategiche.

Nonostante il lieve incremento del valore assoluto del costo del lavoro del personale di struttura, l'incidenza sui ricavi diminuisce dal 6,4% del 2015 al 6,1% del 2016; tale riduzione conferma la presenza di economie di scala nel modello di business della Società.

Costi per servizi

Per l'esercizio 2016 la voce relativa ai costi per servizi è pari ad Euro 26.164 migliaia, con un incremento di Euro 778 migliaia (+3,1%) rispetto al 2015.

I costi per servizi, al netto del valore dei contributi ricevuti dal Forma.Temp sui costi per l'organizzazione di corsi di formazione per il personale somministrato, ammontano a Euro 16.079 migliaia nel 2016, rispetto ad Euro 16.603 migliaia nel 2015. Il dato del 2015 comprende costi non ricorrenti per Euro 2.224 migliaia, riferibili al processo di quotazione e negoziazione del nuovo finanziamento senior, sottoscritto ed erogato a Giugno 2015.

L'incidenza dei costi per organizzazione di corsi per il personale interinale, svolti per sviluppare le qualifiche e le professionalità in modo da rispondere nel modo migliore alle esigenze dei clienti al nel 2016, appare sostanzialmente invariata rispetto all'esercizio 2015. Il Gruppo riceve dal Forma.Temp contributi a copertura dei costi sostenuti per le attività di formazione realizzate, a fronte della precisa e puntuale rendicontazione di tali costi.

Si rileva che nell'esercizio 2016 Openjobmetis si conferma main sponsor della Pallacanestro Varese, società sportiva di livello nazionale e militante nel massimo campionato di Basket italiano

EBITDA, EBITA e rispettivi rettificati

Nel 2016 l'EBITDA si è attestato su un livello di Euro 16.973 migliaia, +13,7% rispetto a Euro 14.922 migliaia del 2015, mentre nel 2016 l'EBITDA rettificato7 si è attestato ad Euro 17.210 migliaia, in leggera flessione rispetto all'esercizio precedente. L'EBITA rettificato8 del 2016 è pari a Euro 16.103 migliaia, +5,7% rispetto a Euro 15.232 migliaia raggiunte del 2015. Gli incrementi derivano principalmente dai minori accantonamenti e svalutazioni effettuati nel 2016 (Euro 469 migliaia contro Euro 3.197 migliaia del 2015).

7 Calcolato come EBITDA al lordo di proventi (oneri) non ricorrenti

8 Calcolato come EBITA al lordo di proventi (oneri) non ricorrenti.

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono pari a Euro 1.046 migliaia nel 2016 e presentano un decremento rispetto al 2015 pari a Euro 237 migliaia principalmente riferibile al decremento del valore degli ammortamenti delle attività immateriali per Euro 198 migliaia. La quota di ammortamento del valore delle relazioni con la clientela capitalizzate tra le Attività immateriali e avviamento, incluse nel valore di ammortamento della attività immateriali è pari a Euro 408 migliaia nel 2016 (Euro 606 migliaia nel 2015).

Accantonamenti e svalutazioni

Il totale delle svalutazioni nel 2016 pari a Euro 469 migliaia evidenzia una riduzione di Euro 2.728 migliaia rispetto al 2015. Tale riduzione è principalmente ascrivibile a minori svalutazioni di crediti commerciali in relazione a specifiche azioni svolte per il contenimento dello scaduto, in particolare una severa selezione della clientela rispetto alla puntualità di pagamento e alla presenza nel 2015 di una svalutazione a fronte del progressivo deterioramento dell'esposizione rilevante verso un solo cliente, come indicato nella tabella dei costi non ricorrenti.

EBIT

Il risultato operativo del Gruppo, per effetto di quanto sopra riportato, è stato nel 2016 pari a Euro 15.458 migliaia, in aumento di Euro 5.016 migliaia rispetto all'esercizio 2015.

Proventi finanziari e oneri finanziari

La voce "Proventi e oneri finanziari netti" evidenzia un saldo netto negativo di Euro 1.449 migliaia nel 2016, in miglioramento di Euro 1.771 migliaia rispetto al 2015. Il miglioramento risulta ascrivibile prevalentemente al decremento della voce interessi passivi su finanziamenti a seguito di una riduzione dell'indebitamento medio nel corso del 2016 rispetto al 2015, oltre al decremento della voce interessi passivi su conti correnti a seguito del minor indebitamento medio corrente con istituti bancari in relazione agli utilizzi effettuati nel periodo e considerando che il dato 2015 comprende oneri finanziari per Euro 520 migliaia relativi al riversamento a conto economico del valore residuo relativo al costo ammortizzato a seguito dell'estinzione anticipata del finanziamento a medio lungo termine sottoscritto nel 2012. I flussi finanziari previsti associati agli strumenti finanziari derivati di copertura di flussi finanziari sono relativi esclusivamente agli interest rate swap a copertura parziale del finanziamento Senior, ed ammontano a Euro 51 migliaia nel 2016, rispetto alle Euro 248 migliaia rilevate nell'esercizio 2015.

Imposte sul reddito

Le imposte nel 2016 ammontano complessivamente ad Euro 4.748 migliaia, e mostrano un incremento pari a Euro 2.027 migliaia rispetto al 2015. La voce si compone di imposte correnti per Euro 1.813 migliaia, rispetto a Euro 3.489 migliaia dell'esercizio precedente, ed imposte differite complessive per un ammontare pari a Euro 2.335 migliaia, rispetto a Euro (768) migliaia del precedente esercizio. Inoltre il dato del 2016 comprende l'accantonamento per Euro 600 migliaia per un rischio di natura fiscale; per ulteriori dettagli si rimanda al punto 29 delle note esplicative al bilancio separato e consolidato.

Utile / (Perdita) dell'esercizio

Per effetto di quanto sopra esposto, il risultato del periodo mostra, nel 2016, un utile pari a Euro 9.261 migliaia, rispetto ad un utile di Euro 4.501 migliaia nell'esercizio precedente.

Utile / (Perdita) dell'esercizio rettificato

L' utile d'esercizio rettificato (calcolato come Utile/(Perdita) d'esercizio al lordo delle componenti non ricorrenti – si veda la eguente tabella) nel 2016 si attesta a Euro 10.303 migliaia, rispetto ad un utile rettificato di Euro 8.218 migliaia, nell'esercizio 2015 (+25,4%).

Utile Rettificato (valori in migliaia di Euro) 2016 2015
Utile d'esercizio 9.261 4.501
Costo del lavoro di struttura (quota connessa ai risultati dell'IPO) - 570
Costi dei servizi (per il 2015 quota connessa all'IPO e al loan a medio termine,
per il 2016 costi connessi ad attività di due diligence)
237 2.224
Svalutazioni (di un unico credito rilevante) - 1.390
Ammortamento (Relazioni clientela incluse nelle attività immateriali e
Avviamento)
408 606
Oneri finanziari (riversamento del costo ammortizzato residuo del precedente
finanziamento a MT)
- 520
Effetto Fiscale (203) (1.593)
Imposte sul reddito (accantonamento per rischio di natura fiscale) 600 -
Utile d'esercizio Rettificato 10.303 8.218

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Nella tabella che segue è esposto il prospetto consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato in ottica finanziaria del Gruppo per gli esercizi al 31 Dicembre 2016, 2015, 2014 e 2013.

(Valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2016/2015
2016 % su
CIN* /
Totale
fonti
2015 % su
CIN* /
Totale
fonti
2014 2013 Valore %
Attività immateriali e
avviamento
74.563 63,3% 74.661 67,2% 75.256 76.332 (98) (0,1%)
Immobili, impianti e
macchinari
2.096 1,8% 2.173 2,0% 2.084 2.280 (77) (3,5%)
Altre attività e passività non
correnti nette
2.911 2,5% 5.264 4,7% 4.555 3.516 (2.353) (44,7%)
Totale attività/passività non
correnti
79.570 67,5% 82.098 73,9% 81.895 82.128 (2.528) (3,1%)
Crediti commerciali 104.175 88,4% 85.359 76,8% 84.084 96.253 18.816 22,0%
Altri crediti 6.061 5,1% 6.357 5,7% 4.220 5.240 (296) (4,7%)
Attività per imposte correnti 336 0,3% 414 0,4% - 84 (78) (18,7%)
Debiti commerciali (8.224) (7,0%) (8.943) (8,0%) (6.003) (5.779) 719 (8,0%)
Benefici ai dipendenti correnti (33.376) (28,3%) (27.459) (24,7%) (26.050) (23.817) (5.917) 21,5%
Altri debiti (27.881) (23,7%) (23.372) (21,0%) (22.040) (22.471) (4.509) 19,3%
Passività per imposte correnti (190) (0,2%) (834) (0,8%) (790) (476) 644 (77,2%)
Fondi per rischi ed oneri
correnti
(2.644) (2,2%) (2.459) (2,2%) (2.339) (2.541) (185) 7,6%
Capitale circolante netto 38.257 32,5% 29.063 26,1% 31.082 46.493 9.194 31,6%
Totale impieghi - capitale
investito netto
117.827 100,0% 111.161 100,0% 112.977 128.621 6.666 6,0%
Patrimonio netto 75.978 64,5% 66.506 59,8% 43.927 41.844 9.472 14,2%
Indebitamento finanziario
netto
40.771 34,6% 43.539 39,2% 67.976 85.814 (2.768) (6,4%)
Benefici ai dipendenti 1.078 0,9% 1.116 1,0% 1.074 963 (38) (3,4%)
Totale fonti 117.827 100,0% 111.161 100,0% 112.977 128.621 6.666 6,0%

* Capitale Investito Netto

Attività Immateriali e avviamento

Le attività immateriali ammontano al 31 Dicembre 2016 a complessivi Euro 74.563 migliaia, con un decremento rispetto al 31 dicembre 2015 pari a Euro 98 migliaia (0,1%), e sono composte principalmente da avviamento, relazioni con la clientela e software.

Il valore dell'avviamento è riconducibile per Euro 45.962 migliaia alle operazioni di acquisizione realizzate prima del 2011 e all'operazione di aggregazione con WM S.r.l realizzata nel 2007, per Euro 27.201 migliaia all'operazione di acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. effettuata nel 2011 e per Euro 383 migliaia all'operazione di acquisizione della controllata Corium S.r.l. effettuata nel 2013.

Il valore delle relazioni con la clientela al 31 Dicembre 2016 è riconducibile al valore attribuito alle stesse nel 2009 e 2010 nell'ambito dell'acquisizione di un ramo d'azienda della società J.O.B. S.p.A., e nel 2011 a seguito dell'acquisizione di Metis S.p.A. al netto dei rispettivi fondi ammortamento. La variazione registrata nel corso del 2016 rispetto al 31 dicembre 2015 è attribuibile all'incremento del costo storico per Euro 200 migliaia a seguito dell'acquisto del database clienti di "Noi per Voi" SRL e alla quota di ammortamento di competenza del periodo.

La voce software è riferibile ai programmi operativi e gestionali acquisiti dal Gruppo. Nello specifico le immobilizzazioni in corso e acconti al 31 Dicembre 2015 si riferivano ai costi sostenuti per lo sviluppo di un software dedicato al supporto dei processi operativi ed agli scambi d'informazione, inerenti l'attività dell'Agenzia per il Lavoro. Il progetto di realizzazione del suddetto software, che verrà ammortizzato a partire dal 2017, è stato completato nel 2016 e conseguentemente i costi sostenuti sono stati riclassificati tra i software.

Crediti Commerciali

I crediti commerciali ammontano a Euro 104.175 migliaia, rispetto a Euro 85.359 migliaia al 31 dicembre 2015, ed includono crediti commerciali verso parti correlate per Euro 1 migliaio (Euro 1 migliaio al 31 dicembre 2015). La voce risulta iscritta nel bilancio consolidato al netto di un fondo svalutazione pari a Euro 4.072 migliaia (Euro 9.614 migliaia al 31dicembre 2015). La diminuzione del fondo è principalmente dovuta al write-off di un credito verso un cliente di rilevante importanza, in conseguenza della acclarata inesigibilità del medesimo. Si precisa inoltre che al 31 Dicembre 2016, cosi come al 31 dicembre 2015, non erano in essere operazioni di cessione di crediti prosoluto.

L'incremento dei crediti commerciali rilevato al 31 Dicembre 2016, è riferibile principalmente al

maggior livello di fatturato conseguito nell'ultima parte del 2016. I giorni medi di dilazione (DSO) mediamente accordati ai clienti appaiono aumentati rispetto all'esercizio precedente, da 71 giorni a 81 giorni per la medesima ragione. Tale incremento tuttavia è dovuto principalmente all'accelerazione di ricavi avvenuta nella parte finale dell'esercizio 2016. Infatti calcolando il DSO solo sul quarto trimestre 2016, ovvero crediti/fatturato trimestrale * 90gg, si ottiene un DSO di 72 giorni, sostanzialmente allineato al 2015 (71 giorni).

Non esistono crediti che beneficiano di copertura assicurativa.

Non esistono profili di rischio del credito verso parti correlate.

Altri crediti

Al 31 Dicembre 2016 gli altri crediti ammontano complessivamente a Euro 6.061 migliaia, rispetto a Euro 6.357 migliaia al 31 dicembre 2015, e si riferiscono principalmente al credito per rimborso IVA e credito IRES per deduzione IRAP per gli esercizi 2007-2011 per Euro 1.272 migliaia (Euro 1.390 migliaia al 31 dicembre 2015), crediti verso tesoreria INPS per TFR per Euro 1.416 migliaia (Euro 1.704 migliaia al 31 dicembre 2015), risconti attivi diversi per Euro 564 migliaia (Euro 528 migliaia al 31 dicembre 2015), crediti verso Erario per contenzioso per Euro 1.328 migliaia (Euro 788 migliaia al 31 Dicembre del 2015), altri crediti in contenzioso per Euro 1.095 migliaia relativi al credito verso un ex amministratore di Metis S.p.A. per spese ingiustificate (invariati rispetto al 31 dicembre 2015), a crediti verso Forma.Temp per Euro 308 migliaia (Euro 826 migliaia al 31 dicembre 2015).

La voce crediti verso tesoreria INPS per TFR si riferisce al valore del TFR del personale somministrato cessato che viene anticipato da Openjobmetis S.p.A al lavoratore e chiesto a rimborso alla tesoreria INPS, cui è stato precedentemente versato.

La voce Risconti attivi diversi si riferisce principalmente a costi anticipati per sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari.

La voce Crediti verso Erario per contenzioso si riferisce a quanto pagato in seguito agli avvisi di accertamento. Per ulteriori informazioni si rimanda al punto 29 delle note esplicative al bilancio d'esercizio separato e consolidato.

Debiti commerciali

Al 31 Dicembre 2016 i debiti commerciali ammontano complessivamente a Euro 8.224 migliaia, rispetto a Euro 8.943 migliaia al 31 dicembre 2015, di cui Euro 49 migliaia verso parti correlate (Euro 61 migliaia al 31 dicembre 2015). Alla data di bilancio non sussistono concentrazioni di debiti verso un numero limitato di fornitori.

I debiti al 31 dicembre 2016 verso parti correlate si originano dal contratto di sponsorizzazione con una società sportiva, come descritto al punto 32 delle Note esplicative.

Benefici dipendenti

Al 31 Dicembre 2016 i debiti per benefici ai dipendenti correnti ammontano complessivamente a Euro 33.376 migliaia, rispetto a Euro 27.459 migliaia al 31 dicembre 2015, con un incremento di Euro 5.917 migliaia (+21,5%). La voce si riferisce principalmente ai debiti per stipendi e competenze da liquidare al personale somministrato e al personale di struttura, oltre al debito per TFR verso il personale somministrato. L'incremento registrato al 31 Dicembre 2016 rispetto al 31 Dicembre 2015 è riferibile al maggior numero di missioni di dipendenti somministrati e al maggiore fatturato nell'ultimo trimestre 2016 rispetto al 2015.

Data la natura dell'attività svolta dal Gruppo e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è mediamente liquidato nel corso dei primi mesi dell'anno successivo ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto la passività non è stata attualizzata e corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti interinali al termine del contratto senza l'applicazione del metodo della proiezione unitaria del credito.

Altri debiti

Al 31 Dicembre 2016 gli altri debiti ammontano complessivamente a Euro 27.881 migliaia, rispetto a Euro 23.372 migliaia al 31 dicembre 2015, con un incremento di Euro 4.509 migliaia (19,3%). La voce si riferisce principalmente a debiti verso istituti previdenziali per Euro 16.686 migliaia al 31 Dicembre 2016 (Euro 13.863 migliaia al 31 dicembre 2015), debiti tributari prevalentemente per ritenute ai dipendenti per Euro 10.562 migliaia (Euro 9.213 migliaia al 31 dicembre 2015), debiti verso Forma.Temp per Euro 537 migliaia (Euro 185 migliaia nel 2015) e debiti verso altri soggetti per la cessione del quinto, risconti passivi, debiti verso autorità locali per tasse varie e debiti accessori alle locazioni per Euro 96 migliaia (Euro 111 migliaia al 31 dicembre 2015).

Patrimonio Netto

Il patrimonio netto al 31 Dicembre 2016 ammonta a Euro 75.978 migliaia, rispetto a Euro 66.506 migliaia al 31 dicembre 2015.

La variazione del patrimonio netto registrata tra il 31 dicembre 2015 e il 31 dicembre 2016 è principalmente imputabile all'utile dell'esercizio 2016.

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto evidenzia un saldo negativo pari a Euro 40.771 migliaia al 31 Dicembre 2016, rispetto ad un saldo negativo di Euro 43.539 migliaia al 31 Dicembre 2015.

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2016, 2015, 2014 e 2013 calcolato secondo quanto previsto dalla Raccomandazione ESMA/2013/319.

(Valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015 2014 2013 Valore %
A Cassa 22 24 23 23 (2) (8,3%)
B Altre disponibilità liquide 8.788 22.388 3.837 4.133 (13.600) (60,7%)
C Titoli detenuti per la negoziazione - - - - - -
D Liquidità (A+B+C) 8.810 22.412 3.860 4.156 (13.602) (60,7%)
E Crediti finanziari correnti - - - - - -
F Debiti bancari correnti (17.887) (31.283) (38.346) (50.015) 13.396 (42,8%)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (14.669) (6.000) (6.600) (6.600) (8.669) 144,5%
H Altri debiti finanziari correnti (62) (258) (566) (846) 196 (76,0%)
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (32.618) (37.541) (45.512) (57.461) 4.923 (13,1%)
J Indebitamento finanziario corrente netto(D+E+I) (23.808) (15.129) (41.652) (53.305) (8.679) 57,4%
K Debiti bancari non correnti (16.902) (28.337) (25.072) (31.293) 11.435 (40,4%)
L Obbligazioni emesse - - (1.168) (1.123) - -
M Altri debiti non correnti (61) (73) (84) (93) 12 (16,4%)
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) (16.963) (28.410) (26.324) (32.509) 11.447 (40,3%)
O Indebitamento finanziario netto (J+N) (40.771) (43.539) (67.976) (85.814) 2.768 (6,4%)

Andamento della gestione e Risultati della Capogruppo Openjobmetis S.p.A.

Analisi dell'Andamento della Gestione di Openjobmetis S.p.A. per l'anno 2016

I ricavi di vendita per l'intero anno 2016 si attestano a Euro 456,0 milioni rispetto agli Euro 428,5 milioni dell'anno precedente. La crescita del 6,4% (Euro 27,5 milioni) rispetto al 2015, è dovuta all'aumento dei volumi della somministrazione di lavoro. Il risultato operativo (o EBIT, risultato prima dei proventi e oneri finanziari e delle imposte) passa da Euro 7,9 milioni del precedente esercizio a Euro 11,9 milioni, dopo avere effettuato ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni complessivamente per Euro 1,5 milioni (2015: Euro 4,4 milioni).

Nella tabella che segue sono esposti i dati economici della Capogruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015.

(Valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2016/2015
2016 % sui
Ricavi
2015 % sui
Ricavi
valore %
Ricavi 455.991 100,0% 428.491 100,0% 27.500 6,4%
Costi del lavoro somministrato (400.724) (87,9%) (374.503) (87,4%) (26.221) 7,0%
Primo margine di
contribuzione
55.267 12,1% 53.988 12,6% 1.279 2,4%
Altri proventi 12.052 2,6% 10.540 2,5% 1.512 14,3%
Costo del lavoro di struttura (25.910) (5,7%) (25.643)* (6,0%) (267) 1,0%
Costi delle materie prime e
sussidiarie
(218) (0,0%) (221) (0,1%) 3 (1,2%)
Costi per servizi (27.093)* (5,9%) (25.852)* (6,0%) (1.241) 4,8%
Oneri diversi di gestione (758) (0,2%) (515) (0,1%) (243) 47,2%
EBITDA 13.340 2,9% 12.297 2,9% 1.043 8,5%
Accantonamenti e svalutazioni (459) (0,1%) (3.110)* (0,7%) 2.651 (85,2%)
Ammortamenti (623) (0,1%) (491) (0,1%) (132) 26,9%
EBITA 12.258 2,7% 8.696 2,0% 3.562 41,0%
Ammortamenti Intangible Assets (408)* (0,1%) (778)* (0,2%) 370 (47,6%)
EBIT 11.850 2,6% 7.918 1,8% 3.932 49,7%
Proventi finanziari 2.245 0,5% 1.693 0,4% 552 32,6%
Oneri Finanziari (1.599) (0,4%) (3.321)* (0,8%) 1.722 (51,9%)
Utile (perdite) ante imposte 12.496 2,7% 6.290 1,5% 6.206 98,7%
(Valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Variazione 2016/2015
2016 % sui
Ricavi
2015 % sui
Ricavi
valore %
Imposte sul reddito (3.582)* (0,8%) (1.887) (0,4%) (1.695) 89,8%
Utile (perdita) d'esercizio 8.914 2,0% 4.403 1,0% 4.511 102,5%

*comprensivi di costi non ricorrenti- per ulteriori dettagli si rimanda alla tabella seguente

Nella tabella che segue si veda il dettaglio dei costi non ricorrenti e il relativo impatto a conto economico rispettivamente negli esercizi 2016 e 2015:

2015 2016
Breve descrizione Importo
in
migliaia
di Euro
% sulla
voce di
Conto
Economi
co
Importo
in
migliaia
di Euro
% sulla
voce di
Conto
Economi
co
Costo del lavoro
di struttura
Costi non ricorrenti riferibili alla parte di retribuzione variabile a
dirigenti con responsabilità strategiche
570 2,1% - -
Costo dei servizi 2015: Quota a Conto Economico di costi riferibili al processo di
quotazione al MTA (Euro 1.570) e ad attività di due diligence e
consulenze legali per la negoziazione del nuovo finanziamento senior
sottoscritto ed erogato nel giugno 2015 (Euro 654)
2016: Costi connessi ad attività di due diligence
2.224 8,8% 237 0,9%
Accantonamenti e
Svalutazioni
Svalutazione effettuata a fronte del progressivo deterioramento
dell'esposizione rilevante verso un solo cliente attualmente in
amministrazione straordinaria
1.390 43,5% - -
Oneri finanziari Oneri derivanti dal riversamento a Conto Economico del valore
residuo relativo al costo ammortizzato a seguito dell'estinzione
anticipata del finanziamento a medio lungo termine sottoscritto nel
2012
520 15,6% - -
Totale 4.704 - 237 -
Ammortamenti Ammortamento delle relazioni con la clientela incluse nel valore delle
Attività Immateriali e Avviamento
606 47,2% 408 39,0%
Totale costi non
ricorrenti
5.310 - 645 -
Effetto Fiscale (1.593) - (203) -
Imposte sul
reddito
Accantonamento per rischio di natura fiscale - - 600 12,6%
Totale Impatto
a Conto
Economico
3.717 - 1.042 -

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

L'incremento complessivo dei ricavi nel 2016 rispetto al 2015 è pari ad Euro 27.500 migliaia (+6,4%), principalmente in relazione ad un incremento del volume di attività in termini di ore di personale somministrato vendute ai clienti.

Costi del lavoro somministrato

Il costo del lavoro relativo al personale somministrato evidenzia un aumento di Euro 26.221 migliaia, da Euro 374.503 migliaia nel 2015 a Euro 400.724 migliaia nel 2016, con un'incidenza sui ricavi in lieve aumento e pari all'87,9%.

La variazione di tali costi è ascrivibile all'incremento dei ricavi, conseguiti per l'attività di somministrazione di lavoro temporaneo, per incremento del volume di attività in termini di ore di personale somministrato vendute ai clienti.

Primo margine di contribuzione

Il Primo margine di contribuzione della Capogruppo, è stato nell'esercizio 2016 pari a Euro 55.267 migliaia, in aumento di Euro 1.279 migliaia rispetto al 2015, a fronte di un incremento del volume di attività in termini di ore di personale somministrato vendute ai clienti. L'incidenza sui ricavi appare in leggera flessione nel 2016 rispetto al 2015, e pari al 12,1%. Le ragioni di tale variazione sono le medesime già commentate a livello del primo margine di contribuzione per il gruppo.

Altri proventi

La voce Altri proventi per l'esercizio 2016 si attesta ad Euro 12.052 migliaia, con un incremento di Euro 1.512 migliaia rispetto al 2015.

La voce accoglie principalmente il riconoscimento di contributi da parte del Forma.Temp (Euro 10.085 migliaia nel 2016, rispetto a Euro 8.782 migliaia nel 2015) a fronte dei costi sostenuti dal Gruppo per la realizzazione di corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati tramite operatori qualificati, e altri proventi diversi (Euro 1.967 migliaia, rispetto ad Euro 1.758 migliaia nel 2015).

I contributi sono riconosciuti dal Forma.Temp sulla base della specifica rendicontazione dei costi di pari importo rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività di formazione, effettuata a livello di singola iniziativa.

Costo del lavoro di struttura

Il costo del lavoro per il personale di struttura evidenzia un aumento di Euro 267 migliaia, da Euro 25.643 migliaia nel 2015 a Euro 25.910 migliaia nel 2016.

La variazione è principalmente ascrivibile all'incremento del numero medio dei dipendenti di struttura nell'esercizio 2016 rispetto al precedente esercizio, dovuto principalmente all'apertura di nuove filiali, tenendo anche conto del fatto che il dato 2015 includeva costi non ricorrenti per Euro 570 migliaia, per retribuzione variabile a dirigenti con responsabilità strategiche.

Nonostante il lieve incremento del valore assoluto del costo del lavoro del personale di struttura l'incidenza sui ricavi è in flessione dal 6,0% del 2015 al 5,7% del 2016; tale riduzione conferma la presenza di economie di scala.

Costi per servizi

Nel 2016 la voce relativa ai costi per servizi è pari ad Euro 27.093 migliaia, con un incremento di Euro 1.241 migliaia (4,8%) rispetto al 2015.

I costi per servizi, al netto del valore dei contributi ricevuti dal Forma.Temp sui costi per l'organizzazione di corsi di formazione per il personale somministrato, sono pari a Euro 17.007 migliaia nel 2016, rispetto ad Euro 17.069 migliaia nel 2015. Il dato del 2015 comprende costi non ricorrenti per Euro 2.224 migliaia, riferibili al processo di quotazione e negoziazione del nuovo finanziamento senior sottoscritto ed erogato a Giugno 2015.

L'incidenza dei costi per organizzazione di corsi per il personale interinale, svolti per sviluppare le qualifiche e le professionalità in modo da rispondere nel modo migliore alle esigenze dei clienti nel 2016, rimane sostanzialmente invariata rispetto all'esercizio 2015. Openjobmetis S.p.A. riceve dal Forma.Temp contributi a copertura dei costi sostenuti per le attività di formazione realizzate, a fronte della precisa e puntuale rendicontazione di tali costi.

Si rileva che anche nell'esercizio 2016 Openjobmetis si conferma main sponsor della Pallacanestro Varese, società sportiva di livello nazionale e militante nel massimo campionato di Basket italiano.

EBITDA, EBITA e rispettivi rettificati

Nel 2016 l'EBITDA si è attestato su un livello di Euro 13.340 migliaia, +8,5% rispetto a Euro 12.297 migliaia realizzate nel corso del 2015, mentre nel 2016 l'EBITDA rettificato9 si è attestato ad Euro 13.577 migliaia (Euro 15.091 nel 2015).

L'EBITA rettificato10 nel 2016 è pari a Euro 12.495 migliaia, rispetto a Euro 12.708 migliaia nel 2015.

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono pari a Euro 1.031 migliaia nel 2016 e presentano un decremento rispetto al 2015 pari a Euro 238 migliaia, principalmente riferibile al decremento del valore degli ammortamenti delle attività immateriali per Euro 370 migliaia, in quanto dal 31 dicembre 2015 è terminato il periodo di ammortamento di circa la metà dei valori, in termini di costo storico, delle relazioni con la clientela (valori derivanti dall'acquisizione di Intime e dall'operazione di aggregazione con WM S.r.l. nel 2007). La quota di ammortamento del valore delle relazioni con la clientela capitalizzate tra le Attività immateriali e avviamento, incluse nel valore di ammortamento della attività immateriali è pari a Euro 408 migliaia nel 2016 (Euro 778 migliaia nel 2015).

Accantonamenti e svalutazioni

Il totale degli accantonamenti e svalutazioni dell'esercizio 2016, pari a Euro 459 migliaia, evidenzia una riduzione di Euro 2.651 migliaia rispetto al 2015. Tale riduzione è principalmente ascrivibile a minori svalutazioni di crediti commerciali in relazione a specifiche azioni svolte per il contenimento dello scaduto, in particolare una severa selezione della clientela rispetto alla puntualità di pagamento e alla presenza nel 2015 di una svalutazione a fronte del progressivo deterioramento dell'esposizione rilevante verso un solo cliente, come indicato nella tabella dei costi non ricorrenti.

EBIT

Il risultato operativo di Openjobmetis S.p.A., per effetto di quanto sopra riportato, è stato nel 2016 pari a Euro 11.850 migliaia, in aumento di Euro 3.932 migliaia rispetto all'esercizio 2015.

Proventi finanziari e oneri finanziari

9 Calcolato come EBITDA al lordo di proventi (oneri) non ricorrenti

10 Calcolato come EBITA al lordo di proventi (oneri) non ricorrenti

La voce "Proventi e oneri finanziari netti" evidenzia un saldo netto negativo di Euro 646 migliaia nel 2016, in miglioramento di Euro 2.274 migliaia rispetto al 2015. Il miglioramento risulta ascrivibile prevalentemente al decremento della voce interessi passivi su finanziamenti a seguito di una riduzione dell'indebitamento medio a medio e lungo termine nel corso del 2016 rispetto al 2015, oltre al decremento della voce interessi passivi su conti correnti factoring e obbligazioni, a seguito del minor indebitamento medio corrente con istituti bancari in relazione agli utilizzi effettuati nel periodo e considerando che il dato 2015 comprende oneri finanziari per Euro 520 migliaia relativi al riversamento a conto economico del valore residuo relativo al costo ammortizzato a seguito dell'estinzione anticipata del finanziamento a medio lungo termine sottoscritto nel 2012.

I flussi finanziari previsti associati agli strumenti finanziari derivati di copertura di flussi finanziari sono relativi esclusivamente agli interest rate swap a copertura parziale del finanziamento senior, ed ammontano a Euro 51 migliaia nel 2016, rispetto alle Euro 248 migliaia rilevate nell'esercizio 2015.

Imposte sul reddito

Le imposte per l'esercizio 2016 ammontano complessivamente ad Euro 3.582 migliaia, e mostrano un incremento pari a Euro 1.695 migliaia rispetto al 2015. La voce si compone di imposte correnti per Euro 654 migliaia, rispetto alle Euro 2.664 migliaia dell'esercizio precedente, ed imposte differite complessive per un ammontare pari a Euro 2.328 migliaia rispetto a Euro (777) migliaia dell'esercizio precedente. Inoltre il dato del 2016 comprende l'accantonamento per Euro 600 migliaia per un rischio di natura fiscale; per ulteriori dettagli si rimanda al punto 29 delle note esplicative al bilancio separato e consolidato.

Utile / (Perdita) dell'esercizio

Per effetto di quanto sopra esposto, il risultato del periodo mostra, nel 2016, un utile pari a Euro 8.914 migliaia, rispetto ad un utile di Euro 4.403 migliaia nell'esercizio precedente.

Utile / (Perdita) dell'esercizio rettificato

L' utile d'esercizio rettificato (calcolato come Utile/(Perdita) d'esercizio al lordo delle componenti non ricorrenti – si veda tabella sotto) nel 2016 si attesta a Euro 9.956 migliaia, rispetto ad un utile rettificato di Euro 8.120 migliaia, nell'esercizio 2015.

Utile Rettificato (valori in migliaia di Euro) 2016 2015
Utile d'esercizio 8.914 4.403
Costo del lavoro (quota connessa ai risultati dell'IPO) - 570
Costi dei servizi (per il 2015 quota connessa all'IPO e al loan a medio termine,
per il 2016 costi connessi ad attività di due diligence)
237 2.224
Svalutazioni (di un unico credito rilevante) - 1.390
Ammortamento (Relazioni clientela incluse nelle attività immateriali e
avviamento)
408 606
Oneri finanziari (riversamento del costo ammortizzato residuo del precedente
finanziamento a medio termine)
- 520
Effetto Fiscale (203) (1.593)
Imposte sul reddito (accantonamento per rischio di natura fiscale) 600 -
Utile d'esercizio Rettificato 9.956 8.120

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Nella tabella che segue è esposto il prospetto consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato in ottica finanziaria della Capogruppo per gli esercizi al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015.

(Valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2016/2015
2016 % su CIN* /
Totale fonti
2015 % su CIN* /
Totale fonti
Valore %
Attività immateriali e
avviamento
72.753 62,4% 72.851 66,2% (98) (0,1%)
Immobili, impianti e
macchinari
2.042 1,8% 2.130 1,9% (88) (4,1%)
Altre attività e passività non
correnti nette
4.404 3,8% 6.640 6,0% (2.236) (33,7%)
Totale attività/passività non
correnti
79.199 68,0% 81.621 74,1% (2.422) (3,0%)
Crediti commerciali 102.311 87,8% 84.072 76,3% 18.239 21,7%
Altri crediti 6.307 5,4% 6.521 5,9% (214) (3,3%)
Attività per imposte correnti 316 0,3% 388 0,4% (72) (18,7%)
Debiti commerciali (8.117) (7,0%) (8.805) (8,0%) 688 (7,8%)
Benefici ai dipendenti correnti (33.235) (28,5%) (27.291) (24,8%) (5.944) 21,8%
Altri debiti (27.647) (23,7%) (23.284) (21,1%) (4.363) 18,7%
Passività per imposte correnti (154) (0,1%) (834) (0,8%) 680 (81,6%)
Fondi per rischi ed oneri
correnti
(2.444) (2,1%) (2.259) (2,1%) (185) 8,2%
Capitale circolante netto 37.337 32,0% 28.508 25,9% 8.829 31,0%
Totale impieghi - capitale
investito netto
116.536 100,0% 110.129 100,0% 6.407 5,8%
Patrimonio netto 72.646 62,3% 63.520 57,7% 9.126 14,4%
Indebitamento finanziario
netto
43.164 37,0% 45.828 41,6% (2.664) (5,8%)
Benefici ai dipendenti 726 0,6% 781 0,7% (55) (7,0%)
Totale fonti 116.536 100,0% 110.129 100,0% 6.407 5,8%

* Capitale Investito Netto

Attività Immateriali e avviamento

Le attività immateriali e avviamento ammontano al 31 Dicembre 2016 a complessivi Euro 72.753 migliaia, con un decremento rispetto al 31 dicembre 2015 pari a Euro 98 migliaia e sono composte principalmente da avviamento, relazioni con la clientela e software.

Il valore dell'avviamento è riconducibile per Euro 44.535 migliaia alle operazioni di acquisizione realizzate prima del 2011 e all'operazione di aggregazione con WM S.r.l realizzata nel 2007, per Euro 27.201 migliaia all'operazione di acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. effettuata nel 2011.

Il valore delle relazioni con la clientela al 31 Dicembre 2016 è riconducibile al valore attribuito alle stesse nel 2009 e 2010 nell'ambito dell'acquisizione di un ramo d'azienda della società J.O.B. S.p.A., e nel 2011 a seguito dell'acquisizione di Metis S.p.A. al netto dei rispettivi fondi ammortamento. La variazione registrata nel corso del 2016 rispetto al 31 dicembre 2015 è attribuibile all'incremento del costo storico per Euro 200 migliaia a seguito dell'acquisto del database clienti di "Noi per Voi" SRL e alla quota di ammortamento di competenza del periodo.

La voce software e la voce immobilizzazioni in corso e acconti è riferibile ai programmi operativi e gestionali acquisiti principalmente dal Gruppo. Nello specifico le immobilizzazioni in corso e acconti al 31 Dicembre 2015 si riferivano ai costi sostenuti per lo sviluppo di un software dedicato al supporto dei processi operativi ed agli scambi d'informazione, inerenti l'attività dell'Agenzia per il Lavoro. Il progetto di realizzazione del suddetto software, che verrà ammortizzato a partire dal 2017, è stato completato nel 2016 e conseguentemente i costi sostenuti sono stati riclassificati tra i software.

Crediti Commerciali

I crediti commerciali ammontano a Euro 102.311 migliaia, rispetto a Euro 84.072 migliaia al 31 dicembre 2015, ed includono crediti commerciali verso parti correlate per Euro 20 migliaia (Euro 44 migliaia al 31 dicembre 2015). La voce risulta iscritta nel bilancio separato al netto di un fondo svalutazione pari a Euro 4.005 migliaia (Euro 9.553 migliaia al 31dicembre 2015). La diminuzione del fondo è principalmente dovuta al write-off di un credito verso un cliente di rilevante importanza, in conseguenza della acclarata inesigibilità del medesimo. Inoltre si precisa che al 31 Dicembre 2016, cosi come al 31 dicembre 2015, non erano in essere operazioni di cessione di crediti prosoluto.

L'incremento dei crediti commerciali rilevato al 31 Dicembre 2016, è riferibile principalmente al

maggior livello di fatturato conseguito nel corso del 2016 rispetto al precedente esercizio. I giorni medi di dilazione (DSO) mediamente accordati ai clienti appaiono aumentati rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, da 71 giorni a 81 giorni per la medesima ragione. Tale incremento tuttavia è dovuto principalmente all'accelerazione di ricavi avvenuta nella parte finale dell'esercizio 2016. Infatti calcolando il DSO solo sul quarto trimestre 2016, ovvero crediti/fatturato trimestrale * 90gg, si ottiene un DSO di 72 giorni, sostanzialmente allineato al 2015 (71 giorni).

Non esistono crediti che beneficiano di copertura assicurativa.

Non esistono profili di rischio del credito verso parti correlate.

Altri crediti

Al 31 Dicembre 2016 gli altri crediti ammontano complessivamente a Euro 6.307 migliaia, rispetto a Euro 6.521 migliaia al 31 dicembre 2015, e si riferiscono principalmente al credito per rimborso IVA e credito IRES per deduzione IRAP per gli esercizi 2007-2011 per Euro 1.272 migliaia (Euro 1.405 migliaia al 31 dicembre 2015), crediti verso tesoreria INPS per TFR per Euro 1.416 migliaia (Euro 1.673 migliaia al 31 dicembre 2015), risconti attivi diversi per Euro 536 migliaia (Euro 520 migliaia al 31 dicembre 2015), crediti verso Erario per contenzioso per Euro 1.328 migliaia (Euro 788 migliaia nel 2015), altri crediti in contenzioso per Euro 1.095 migliaia relativi al credito verso un ex amministratore di Metis S.p.A. per spese ingiustificate (invariati rispetto al 31 dicembre 2015), a crediti verso Forma.Temp per Euro 308 migliaia (Euro 826 migliaia al 31 dicembre 2015).

La voce crediti verso tesoreria INPS per TFR si riferisce al valore del TFR del personale somministrato cessato che viene anticipato da Openjobmetis S.p.A al lavoratore e chiesto a rimborso alla tesoreria INPS, cui è stato precedentemente versato.

La voce Risconti attivi diversi si riferisce principalmente a costi anticipati per sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari.

La voce Crediti verso Erario per contenzioso si riferisce a quanto pagato in seguito agli avvisi di accertamento. Per ulteriori informazioni si rimanda al punto 29 delle note esplicative al bilancio separato e consolidato.

Debiti commerciali

Al 31 Dicembre 2016 i debiti commerciali ammontano complessivamente a Euro 8.117 migliaia, rispetto a Euro 8.805 migliaia al 31 dicembre 2015, di cui Euro 49 migliaia verso parti correlate originati dal contratto di sponsorizzazione con una società sportiva, come descritto nel punto 32 delle note esplicative al bilancio separato e consolidato (Euro 61 migliaia al 31 dicembre 2015).

Benefici dipendenti

Al 31 Dicembre 2016 i debiti per benefici ai dipendenti correnti ammontano complessivamente a Euro 33.235 migliaia, rispetto a Euro 27.291 migliaia al 31 dicembre 2015, con un incremento di Euro 5.944 migliaia (+21,8%). La voce si riferisce principalmente ai debiti per stipendi e competenze da liquidare al personale somministrato e al personale di struttura, oltre al debito per TFR verso il personale somministrato. L'incremento registrato al 31 Dicembre 2016 rispetto al 31 dicembre 2015 è riferibile al maggior numero di missioni di dipendenti somministrati e al maggiore fatturato nell'ultimo trimestre 2016 rispetto al 2015.

Data la natura dell'attività svolta dalla società e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è mediamente liquidato nel corso dei primi mesi dell'anno successivo ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto la passività non è stata attualizzata e corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti interinali al termine del contratto senza l'applicazione del metodo della proiezione unitaria del credito.

Altri debiti

Al 31 Dicembre 2016 gli altri debiti ammontano complessivamente a Euro 27.647 migliaia, rispetto a Euro 23.284 migliaia al 31 dicembre 2015, con un incremento di Euro 4.363 migliaia (+18,7%). La voce si riferisce principalmente a debiti verso istituti previdenziali per Euro 16.583 migliaia al 31 Dicembre 2016 (Euro 13.774 migliaia al 31 dicembre 2015), debiti tributari prevalentemente per ritenute ai dipendenti per Euro 10.386 migliaia (Euro 9.136 migliaia al 31 dicembre 2015), e debiti verso controllate e altri debiti per Euro 141 migliaia (Euro 189 migliaia al 31 dicembre 2015).

Patrimonio Netto

Il patrimonio netto al 31 Dicembre 2016 ammonta a Euro 72.646 migliaia, rispetto a Euro 63.520 migliaia al 31 dicembre 2015.

La variazione del patrimonio netto registrata tra il 31 dicembre 2015 e il 31 dicembre 2016 è principalmente imputabile all'utile dell'esercizio 2016.

Indebitamento Finanziario Netto

L'indebitamento finanziario netto evidenzia un saldo negativo pari a Euro 43.164 migliaia al 31 Dicembre 2016, rispetto ad un saldo negativo di Euro 45.828 migliaia al 31 Dicembre 2015.

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto della Capogruppo al 31 dicembre 2016 e 2015, calcolato secondo quanto previsto dalla Raccomandazione ESMA/2013/319.

(Valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2016/2015
2016 2015 Valore %
A Cassa 20 21 (1) (4,8%)
B Altre disponibilità liquide 6.391 20.000 (13.609) (68,0%)
C Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
D Liquidità (A+B+C) 6.411 20.021 (13.610) (68,0%)
E Crediti finanziari correnti - - - -
F Debiti bancari correnti (17.881) (31.191) 13.310 (42,7%)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (14.669) (6.000) (8.669) 144,5%
H Altri debiti finanziari correnti (62) (248) 186 (75,0%)
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (32.612) (37.439) 4.827 (12,9%)
J Indebitamento finanziario corrente netto(D+E+I) (26.201) (17.418) (8.783) 50,4%
K Debiti bancari non correnti (16.902) (28.337) 11.435 (40,4%)
L Obbligazioni emesse - - - -
M Altri debiti non correnti (61) (73) 12 (16,4%)
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) (16.963) (28.410) 11.447 (40,3%)
O Indebitamento finanziario netto (J+N) (43.164) (45.828) 2.664 (5,8%)

Rischi connessi alla gestione

Rischi connessi all'andamento economico generale

L'andamento generale del mercato del lavoro somministrato è influenzato da una serie di fattori al di fuori dal controllo del Gruppo, tra cui le condizioni economiche generali e il livello occupazionale. La domanda di lavoratori somministrati è correlata con il trend del PIL.

Condizioni economiche negative in Italia potrebbero influenzare negativamente la domanda di lavoratori somministrati e comportare il proliferare di figure irregolari nel mercato del lavoro, con conseguenti effetti negativi sull'attività del Gruppo e sui risultati attesi.

Rischi relativi alla concorrenza nel mercato

Il settore del lavoro somministrato è altamente competitivo e vede quali operatori anche grandi multinazionali in grado di adattarsi tempestivamente ai cambiamenti del mercato e di offrire servizi a condizioni economiche competitive, grazie alla solidità finanziaria di cui dispongono, agli strumenti di marketing a cui possono ricorrere e alle economie di scala che riescono a realizzare.

Pertanto, non si può escludere che la struttura attuale di Openjobmetis S.pA. si riveli non adeguata al contesto competitivo e che al fine di mantenere la propria competitività debba fronteggiare eventuali iniziative poste in essere da altri players del mercato, con la conseguenza che la stessa potrebbe dover sostenere costi non preventivati, con possibili ripercussioni sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo nazionale

A partire dalla sua introduzione nel 2003, il contratto di somministrazione è stato oggetto di successivi interventi legislativi che ne hanno via via ampliato l'ambito di applicazione. Recentemente, inoltre, il legislatore ha ridotto le ipotesi di utilizzo di tipologie contrattuali parasubordinate, allargando potenzialmente la platea degli utilizzatori della somministrazione.

Nel quadro di questa continua evoluzione normativa, non è possibile escludere futuri interventi legislativi che restringano le fattispecie nelle quali sia ammesso l'utilizzo del contratto di somministrazione, a tempo indeterminato o determinato, ovvero la possibile futura introduzione di tipologie contrattuali alternative al lavoro subordinato.

Eventuali interventi legislativi e/o a livello di contrattazione collettiva in merito ai servizi di formazione potrebbero influire negativamente sulla possibilità per il Gruppo di gestire corsi per la formazione professionale dei lavoratori somministrati e, in definitiva, sulla capacità di fornire alle aziende utilizzatrici lavoratori somministrati con una formazione adeguata e competitiva alle medesime condizioni attuali, nonché sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi alla reputazione e al mantenimento delle autorizzazioni Ministeriali

Il Gruppo potrebbe in futuro subire ripercussioni negative da eventuali pregiudizi alla reputazione.

Openjobmetis S.p.A. e le società del Gruppo Corium S.r.l. e Seltis S.r.l. conducono il proprio business sulla base di autorizzazioni rilasciate dal Mistero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la cui titolarità è indispensabile al fine dello svolgimento delle attività.

In particolare: Openjobmetis S.p.A. svolge attività di somministrazione di lavoro in virtù di un'autorizzazione ministeriale ex articolo 4, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 276/2003; Seltis S.r.l. è titolare di un'autorizzazione ministeriale ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 276/2003, per lo svolgimento di attività di ricerca e selezione del personale; Corium S.r.l. è titolare di un'autorizzazione ministeriale ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 276/2003, per il supporto alla ricollocazione professionale.

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2016 e dei precedenti e fino alla data odierna, le autorizzazioni ministeriali concesse alle società del Gruppo non sono state oggetto di revoca né di sospensione. Inoltre, nel medesimo periodo, le società del Gruppo non hanno ricevuto rilievi dalle competenti autorità, né sono state parti in procedimenti, relativamente alle autorizzazioni ministeriali.

Sebbene alla data odierna non sussistano ragioni per ritenere che le suddette autorizzazioni di Openjobmetis S.p.A., di Seltis S.r.l. e di Corium S.r.l. possano essere sospese o revocate, non si può escludere che questo avvenga in futuro, anche a seguito di eventuali evoluzioni delle disposizioni normative applicabili con la possibile conseguenza che la prosecuzione del business della Società e del Gruppo ne sarebbe pregiudicata.

Rischi connessi all'esposizione debitoria e alla capacità di finanziare i fabbisogni finanziari

Il Gruppo ricorre al finanziamento bancario per finanziare il proprio capitale circolante al fine di far fronte alle proprie esigenze di cassa e alle obbligazioni di pagamento delle retribuzioni dei propri dipendenti e dei lavoratori somministrati.

Ne deriva che un'eventuale revoca, da parte delle banche, delle linee di credito o degli affidamenti in essere potrebbe incidere negativamente sulla posizione finanziaria della Società con il rischio che la stessa per far fronte alle proprie obbligazioni di pagamento non trovi altre forme di finanziamento ovvero le trovi a condizioni meno vantaggiose.

Alla data del 31 Dicembre 2016, il Gruppo ha un'esposizione debitoria verso banche pari a circa Euro 49.509 migliaia e verso altri finanziatori (leasing) per Euro 72 migliaia, al lordo delle disponibilità liquide. Con riferimento all'esercizio precedente, l'esposizione debitoria (comprese banche e altri finanziatori) del Gruppo al 31 dicembre 2015 era pari a Euro 65.951.

Detto indebitamento potrebbe avere un impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, specialmente in casi di tensione finanziaria e di contrazione del fatturato. In particolare, qualora Openjobmetis S.p.A. si trovasse a dover fronteggiare una riduzione del fatturato, la necessità di dover adempiere alle obbligazioni derivanti dall'indebitamento esistente potrebbe sottrarre liquidità alla realizzazione degli obiettivi e delle strategie di sviluppo del Gruppo, nonché limitare la possibilità per Openjobmetis S.p.A. di ottenere eventuali ulteriori finanziamenti che dovessero essere necessari ai fini della prosecuzione del business.

Con particolare riferimento al Contratto di finanziamento senior in essere al 31 Dicembre 2016, si segnala che esso prevede: (a) l'obbligo della Società di rispettare specifici parametri finanziari, da calcolarsi con cadenza semestrale sulle voci di bilancio consolidato del Gruppo; (b) specifici obblighi di rimborso anticipato in alcune ipotesi (fra le quali l'obbligo di rimborso anticipato del 30% dei proventi di mezzi propri derivanti dall'aumento di capitale effettuato nel contesto dell'IPO qualora la Società non perfezioni, entro il 31 dicembre 2016 (poi esteso al 31 marzo 2017), l'acquisizione di un'azienda e/o di un ramo d'azienda e/o di una partecipazione nel capitale sociale di società utilizzando, in tutto o in pare, i proventi da mezzi propri raccolti con l'IPO); (c) alcuni eventi di inadempimento che comportano la facoltà per i soggetti finanziatori di risolvere il Contratto di Finanziamento, ovvero di recedere dallo stesso e dichiarare la Società decaduta dal beneficio del termine, a seconda dei casi.

Rischi connessi a procedimenti giudiziari e/o arbitrali e alla possibile inadeguatezza del fondo rischi

Alla data del 31 dicembre 2016 le società del Gruppo sono parte in taluni procedimenti, scaturiti dallo svolgimento dell'attività e dalle vicende societarie, di natura civilistica e fiscale.

Inoltre, in considerazione del settore di attività in cui operano, sono esposte al rischio di essere coinvolte in procedimenti giudiziali e/o arbitrali di natura giuslavoristica, sia con riferimento ai lavoratori somministrati e alla struttura organizzativa del Gruppo che in relazione a contratti stipulati con collaboratori esterni, inclusi consulenti commerciali, segnalatori e studi di consulenza professionale.

Si segnala che nell'esercizio 2016 il Gruppo ha accantonato Euro 600 migliaia per un rischio di natura fiscale; per ulteriori dettagli si rimanda al punto 29 delle note esplicative al bilancio separato e consolidato.

Non si può escludere che gli importi accantonati nei fondi per rischi ed oneri non siano adeguati all'eventuale esborso economico che il Gruppo si trovi a fronteggiare ad esito di eventuali soccombenze in giudizio.

Rischi connessi all'andamento dei tassi di interesse

Il 100% dell'indebitamento finanziario del Gruppo presenta tassi di interesse variabile, pertanto il Gruppo potrebbe essere esposto ai rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di interesse.

Al fine di fare fronte a detti rischi, il Gruppo ha adottato, nel corso degli esercizi precedenti, strumenti di copertura parziale dal rischio di variazioni dei tassi di interesse. Più precisamente, sono stati stipulati contratti derivati, qualificabili come "hedging instruments", volti a trasformare i tassi variabili applicati in tassi fissi medi sulla quota di finanziamento oggetto di copertura. Si precisa che al 31 Dicembre 2016 il tasso fisso medio risultante dalla copertura tramite i suddetti contratti derivati è pari al 3,0%.

Poiché gli strumenti indicati garantiscono una copertura parziale, non si può escludere che eventuali fluttuazioni imprevedibili dei tassi di interesse comportino conseguenze negative sulla situazione finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi ai crediti verso clienti

Nonostante la Società abbia posto in essere un'opera di razionalizzazione nella gestione degli incassi delle fatture e di mantenimento di un frazionamento della clientela, e, conseguentemente, dei rischi legati al recupero dei crediti, il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2016 mostra crediti del Gruppo verso clienti per un importo pari a Euro 108.247 migliaia, al lordo del fondo svalutazione crediti pari a Euro 4.072 migliaia. Detti crediti lordi ammontavano a Euro 94.973 migliaia al 31 dicembre 2015.

Non si può escludere che l'eventuale inadempimento delle obbligazioni di pagamento da parte dei clienti, o il semplice ritardo nell'esecuzione di detti pagamenti, possa diminuire la liquidità a disposizione della Società e del Gruppo, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento.

Inoltre, il deterioramento delle condizioni economiche o eventuali andamenti negativi dei mercati del credito potrebbero impattare negativamente sui rapporti con i clienti, compromettendo la possibilità per il Gruppo di recuperare i propri crediti commerciali, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Ricerca & Sviluppo e investimenti

Nell'esercizio 2016, il principale investimento realizzato dalla società e dal Gruppo, per un importo pari a circa Euro 205 migliaia è riferibile all'ulteriore sviluppo del software gestionale "Databook". Detto investimento è stato autofinanziato dalla Società mediante l'utilizzo di risorse generate dall'attività operativa. Il progetto di realizzazione del suddetto software, è stato completato nel 2016.

Con riferimento agli investimenti futuri, si segnala che Openjobmetis S.p.A. non ha assunto impegni definitivi in tal senso.

Rapporti con imprese controllate e con parti correlate

I rapporti intrattenuti tra le società del Gruppo e dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – e dalle disposizioni CONSOB emanate in materia, sono prevalentemente di natura commerciale e sono relativi ad operazioni effettuate a normali condizioni di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 ottobre 2015, ha approvato la procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391-bis del Codice Civile e del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla CONSOB con delibera N. 17221 del 12 Marzo 2010 e successive modificazioni. La citata procedura è disponibile sul sito internet della società.

Rapporti con Società Controllate

Openjobmetis S.p.A. la quale si occupa principalmente di somministrazione di lavoro, controlla direttamente il 100% di:

  • Seltis S.r.l.: focalizzata nella ricerca e selezione del personale per conto terzi;
  • Corium S.r.l.: focalizata nelle attività di supporto alla ricollocazione professionale;
  • Openjob Consulting S.r.l.: focalizzata nel supporto verso la controllante su attività di gestione delle buste paga e attività connesse alla formazione.

Openjobmetis S.p.A. intrattiene rapporti con le altre società del Gruppo in relazione a operazioni di natura commerciale. I ricavi fatturati da Openjobmetis S.p.A. verso le controllate si riferiscono principalmente a una serie di servizi di direzione generale, di assistenza contabile ed amministrativa, di controllo di gestione, di gestione del personale, di direzione commerciale, di recupero crediti, di servizi di EDP e dataprocessing, di call center, di acquisti erogati dalla capogruppo nei confronti delle altre società del Gruppo, nonché alla somministrazione di personale. I ricavi fatturati da Openjob Consulting S.r.l. a Openjobmetis S.p.A. pertengono al servizio di elaborazione dei cedolini dei lavoratori somministrati, incluso il calcolo e la predisposizione dei versamenti contributivi, assistenziali e fiscali e l'elaborazione di adempimenti periodici e annuali. Openjobmetis S.p.A. ritiene che i termini e le condizioni di tali operazioni siano in linea con le normali condizioni di mercato.

Si segnala che per il triennio 2016-2018, la Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l. e Seltis S.r.l. hanno rinnovato, in Unico 2016, l'opzione al consolidato fiscale nazionale ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), cui già partecipava la controllata Corium S.r.l. per il triennio 2014-2016, beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Al termine dei trienni, a meno che non sia revocata, l'opzione si intende tacitamente rinnovata per il successivo triennio.

Nella seguente tabella sono evidenziati i rapporti economici e patrimoniali tra le diverse società del Gruppo nel corso del 2016 e del 2015.

Ricavi / Costi infragruppo tra le società del gruppo Openjobmetis S.p.A.
-- -------------------------------------------------------------------------- -- -- -- --

(Valori in Euro migliaia)

A 2016 2015
Ricavi
Openjobmetis vs Openjob Consulting 206 264
Openjobmetis vs Corium 45 67
Openjobmetis vs Seltis 123 121
Seltis vs Openjobmetis 28 16
Corium Vs Openjobmetis 221 0
Openjob Consulting vs Openjobmetis 1.239 1.065
Totale Ricavi/Costi 1.862 1.533

Crediti / Debiti infragruppo tra le società del gruppo Openjobmetis S.p.A.

(Valori in Euro migliaia)

A 2016 2015
Crediti
Openjobmetis vs Openjob Consulting 282 81
Openjobmetis vs Corium 11 0
Openjobmetis vs Seltis 0 150
Seltis vs Openjobmetis 26 0
Corium vs Openjobmetis 18 70
Totale Crediti / Debiti 337 301

Retribuzioni dei dirigenti con responsabilità strategiche

I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche ammontano a Euro 1.829 migliaia al 31 Dicembre 2016 e Euro 1.784 migliaia al 31 Dicembre 2015.

Oltre ai compensi, il Gruppo offre ad alcuni amministratori dirigenti con responsabilità strategiche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda quali auto aziendali, telefoni cellulari, copertura assicurativa sanitaria e infortuni.

Si segnala altresì che il Consigliere di Amministrazione Rosario Rasizza, il Consigliere Biagio La Porta e la Direttrice del Personale Marina Schejola, detengono indirettamente una partecipazione del 4,8% tramite MTI Investimenti SA, di cui sono soci con una partecipazione rispettivamente del 60%, del 20% e del 20% del relativo capitale sociale. Si segnala inoltre che il Presidente Marco Vittorelli e il Consigliere Corrado Vittorelli, detengono indirettamente una partecipazione del 17,8%, tramite Omniafin (di cui sono soci con quote paritetiche), la quale detiene tale partecipazione.

Altre operazioni con Parti Correlate

Per i dettagli sulle operazioni con parti correlate si rimanda al punto 32 delle note esplicative al bilancio separato e consolidato.

Nel corso della normale attività di impresa il Gruppo ha prestato servizi di somministrazione di personale ad altre parti correlate per importi non significativi ed a condizioni di mercato.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Nel corso del mese di Febbraio del 2017 si è concluso l'iter per l'assegnazione delle bonus share sulle azioni, che in sede di IPO erano state offerte ai dipendenti.

Prevedibile evoluzione della gestione

Il Gruppo opera in un settore che offre significative opportunità di crescita. Negli ultimi anni la capacità di cogliere tali opportunità ha permesso al Gruppo di porre le basi per una crescita sostenibile di lungo periodo. Nel 2017 il Gruppo prevede una solida crescita delle vendite e un aumento della redditività grazie anche alle performances crescenti ottenute nel corso del 2016.

Il Gruppo prevede anche di sviluppare ulteriormente le attività di Human Resources connesse alla somministrazione.

Prospetto di raccordo tra il bilancio di esercizio della capogruppo e bilancio consolidato

Il seguente prospetto evidenzia la riconciliazione fra l'utile netto ed il patrimonio netto del bilancio separato della Capogruppo Openjobmetis S.p.A., e l'utile netto ed il patrimonio netto del bilancio consolidato del Gruppo Openjobmetis per l'esercizio 2016 e per l'esercizio 2015.

Euro migliaia Utile netto 2016 Patrimonio Netto
al 31.12.2016
Bilancio Openjobmetis S.p.A. 8.914 72.646
Risultato d'esercizio e riserve delle società consolidate al netto dell'elisione delle partecipazioni 2.352 1.736
Eliminazione dividendi di periodo (2.100) -
Rilevazione avviamento controllate 91 1.109
Altre rettifiche di consolidato 4 487
Bilancio consolidato del Gruppo 9.261 75.978
Euro migliaia Utile netto 2015 Patrimonio Netto
al 31.12.2015
Bilancio Openjobmetis S.p.A. 4.403 63.520
Risultato d'esercizio e riserve delle società consolidate al netto dell'elisione delle partecipazioni 1.601 1.485
Eliminazione dividendi di periodo (1.600) -
Rilevazione avviamento controllate 91 1.018
Altre rettifiche di consolidato 6 483
Bilancio consolidato del Gruppo 4.501 66.506

Altre informazioni

Il sistema di gestione della qualità di Openjobmetis S.p.A e funzione Internal Audit

Openjobmetis S.p.A. ha deciso nel 2007 di dotarsi di un sistema qualità al fine di garantire che la propria attività venga realizzata con soddisfazione di tutti i propri clienti sia interni che esterni. Certiquality S.r.l., in qualità di ente esterno di certificazione, ha confermato la validità del sistema qualità di Openjobmetis S.p.A. rilasciando nel 2007 il certificato di conformità alla norma UNI EN ISO 9001. Annualmente viene verificata la conformità del sistema qualità alla norma e nel corso del mese di Febbraio 2016, Openjobmetis S.p.A. è stata tra le prime aziende in Italia a essere verificata in riferimento alla versione 2015 della stessa norma. Il Gruppo in data 3 marzo 2016 ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001 aggiornata al 2015.

La direzione di Openjobmetis S.p.A. condivide pienamente la prescrizione dell'edizione 2015 della norma UNI EN ISO 9001 di un approccio basato al contenimento del rischio e ha in questo senso richiesto un primo Risk Assessment già nell'anno 2015.

Inoltre a partire dal Dicembre 2015 è stata istituita la nuova funzione di Internal Audit.

Il modello organizzativo adottato per la gestione dei processi di Internal Auditing è di tipo centralizzato e prevede la presenza della Funzione Internal Auditing di Gruppo, collocata all'interno della struttura organizzativa di Openjobmetis S.p.A. e che svolge le attività di seguito dettagliate per la Capogruppo e per tutte le società controllate: svolgere, a livello di Gruppo, in maniera indipendente e obiettiva attività di assurance e di consulenza, adottando un approccio professionale sistematico orientato al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dell'organizzazione ed al miglioramento dell'efficacia dei processi di risk management, del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi e, più in generale, dei processi di governance e compliance. Con riferimento specifico al Gruppo, il Sistema di Controllo Interno consiste "nell'insieme di regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi".

Azioni proprie

La Società e le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni proprie. Le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni e/o quote della Società controllante.

Direzione e coordinamento

Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile, si precisa che la Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria, in quanto tutte le decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione.

Operazioni atipiche o inusuali

Il bilancio dell'esercizio 2016 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.

Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull'adesione al Codice di Autodisciplina ed informazioni sugli assetti proprietari

La relazione annuale sul sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di autodisciplina, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti. La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo: http://www.openjobmetis.it

Procedura adottata per assicurare la trasparenza e la correttezza delle operazioni con Parti Correlate

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Comitato Parti Correlate e ha approvato la procedura per l'identificazione e la gestione delle operazioni con parti correlate, rilevando quindi tutte le persone e società che potenzialmente potrebbero, entrando in rapporti commerciali con il Gruppo, dare luogo a operazioni rilevanti ai fini di quanto sopra evidenziato. Il Comitato si è regolarmente insediato ed esamina di volta in volta le operazioni che gli vengono segnalate.

Consolidato fiscale

Si segnala che per il triennio 2016-2018, la Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l. e Seltis S.r.l. hanno rinnovato, in Unico 2016, l'opzione al consolidato fiscale nazionale ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), cui già partecipava la controllata Corium S.r.l. per il triennio 2014-2016, beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Al termine dei trienni, a meno che non sia revocata, l'opzione si intende tacitamente rinnovata per il successivo triennio.

BILANCIO CONSOLIDATO

Prospetto consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria Prospetto consolidato del conto economico complessivo Prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto Rendiconto finanziario consolidato Note esplicative al bilancio consolidato

Prospetto consolidato della situazione patrimoniale–finanziaria

(In migliaia di Euro) Note 2016 2015
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 4 2.096 2.173
Attività immateriali e avviamento 5 74.563 74.661
Attività finanziarie 6 16 34
Attività per imposte differite 7 2.895 5.230
Totale attività non correnti 79.570 82.098
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 8.810 22.412
Crediti commerciali 10 104.175 85.359
Altri crediti 11 6.061 6.357
Attività per imposte correnti 12 336 414
Totale attività correnti 119.382 114.542
Totale attivo 198.952 196.640
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività non correnti
Passività finanziarie 13 16.963 28.410
Benefici ai dipendenti 14 1.078 1.116
Totale passività non correnti 18.041 29.526
Passività correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 13 32.567 37.293
Strumenti derivati 30-13 51 248
Debiti commerciali 15 8.224 8.943
Benefici ai dipendenti 14 33.376 27.459
Altri debiti 16 27.881 23.372
Passività per imposte correnti 17 190 834
Fondi per rischi ed oneri 18 2.644 2.459
Totale passività correnti 104.933 100.608
Totale passività 122.974 130.134
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 13.712 13.712
Riserva legale 666 426
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 31.553 31.553
Altre riserve 20.786 16.314
Risultato d'esercizio 9.261 4.501
Patrimonio netto attribuibile a:
Azionisti della controllante 75.978 66.506
Partecipazione di terzi 0 0
Totale patrimonio netto 19 75.978 66.506
Totale passività e patrimonio netto 198.952 196.640

Prospetto consolidato del conto economico complessivo

(In migliaia di Euro) Note 2016 2015
Ricavi 20 460.952 432.763
Costi del lavoro somministrato 22 (400.724) (374.503)
Primo margine di contribuzione 60.228 58.260
Altri proventi 21 11.957 10.514
Costo del lavoro 22 (28.012) (27.705)
Costi delle materie prime e sussidiarie 23 (233) (229)
Costi per servizi 24 (26.164) (25.386)
Ammortamenti 4,5 (1.046) (1.283)
Accantonamenti e svalutazioni 26 (469) (3.197)
Oneri diversi di gestione 25 (803) (532)
Risultato operativo 15.458 10.442
Proventi finanziari 27 157 110
Oneri finanziari 27 (1.606) (3.330)
Risultato prima delle imposte 14.009 7.222
Imposte sul reddito 28 (4.748) (2.721)
Utile (Perdita) d'esercizio 9.261 4.501
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti che sono o possono essere riclassificati successivamente nell'utile/perdita d'esercizio
Quota efficace delle variazioni di fair value di copertura di flussi finanziari 197 308
Componenti che non saranno riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio
Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 15 (37)
Imposte sulle altre componenti del conto economico complessivo 0 0
Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio 212 271
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 9.473 4.772
Risultato d'esercizio attribuibile a:
Azionisti della controllante 9.261 4.501
Partecipazioni di terzi 0 0
Utile (Perdita) d'esercizio 9.261 4.501
Totale conto economico complessivo attribuibile a:
Azionisti della controllante 9.473 4.772
Partecipazioni di terzi 0 0
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 9.473 4.772
Utile (Perdita) per azione (in euro):
Base 36 0,68 0,41
Diluito 36 0,68 0,41

Prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto

(In migliaia di Euro) Nota Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
sovr.zo
azioni
Altre
riserve
Riserva copert
flussi finanz. e
TFR
Utile
(Perdita)
d'esercizio
Patr. Netto
Azionisti
controllante
Patr.
netto di
Terzi
Totale
Patr.
Netto
Saldi al 01.01.2014 19 10.637 346 16.971 16.839 (833) (2.116) 41.844 0 41.844
Destinazione del risultato
di esercizio
(150) (1.966) 2.116
Quota efficace delle
variazioni di fair value di
copertura di flussi finanziari
19 280 280 280
Utile (Perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19
(136) (136) (136)
Utile(Perdita) d'esercizio 19 1.939 1.939 1.939
Totale conto economico
complessivo
19 144 1.939 2.083 0 2.083
Saldi al 31.12.2014 19 10.637 346 16.821 14.873 (689) 1.939 43.927 0 43.927
Destinazione del risultato
di esercizio
80 1.859 (1.939)
Quota efficace delle
variazioni di fair value di
copertura di flussi finanziari
19 308 308 308
Utile (Perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19
(37) (37) (37)
Utile (Perdita) d'esercizio 19 4.501 4.501 4.501
Totale conto economico
complessivo
19 271 4.501 4.772 0 4.772
Conversione prestito
obbligazionario
175 700 875 875
Aumento di Capitale OPS 2.900 14.032 16.932 16.932
Operazioni con i soci -
Totale contribuzioni e
distribuzioni
19 3.075 14.732 17.807 0 17.807
Saldi al 31.12.2015 19 13.712 426 31.553 16.732 (418) 4.501 66.506 0 66.506
Destinazione del risultato
di esercizio
240 4.261 (4.501)
Quota efficace delle
variazioni di fair value di
copertura di flussi finanziari
19 197 197 197
Utile (Perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19
15 15 15
Arrotondamento (1) (1) (1)
Utile (Perdita) d'esercizio 19 9.261 9.261 9.261
Totale conto economico
complessivo
19 212 9.261 9.473 0 9.473
Saldi al 31.12.2016 19 13.712 666 31.553 20.992 (206) 9.261 75.978 0 75.978

Rendiconto finanziario consolidato

(In migliaia di Euro) Nota 2016 2015
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile (Perdita) d'esercizio 19 9.261 4.501
Rettifiche per:
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 4 540 504
Ammortamento di attività immateriali 5 506 779
Minusvalenze/(plusvalenze) dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 34 (25)
Decrementi netti attività immateriali 0 0
Perdita di valore crediti commerciali 10 , 26 434 2.947
Imposte sul reddito dell'esercizio e imposte differite 28 4.748 2.721
Costi di quotazione rilevati a conto economico 24 0 1.570
Oneri finanziari netti 27 1.449 3.220
Flussi finanziari prima delle variazioni del capitale circolante e degli accantonamenti 16.972 16.217
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti 10 , 11 (18.954) (6.359)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 15,16 3.790 4.272
Variazione dei benefici ai dipendenti 14 5.893 1.414
Variazione delle attività e passività per imposte correnti e differite 7 (464) 69
Variazione dei fondi 18 185 120
Imposte sul reddito d'esercizio pagate (2.515) (3.918)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività operativa (a) 4.907 11.815
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisto di immobili, impianti e macchinari 4 (563) (606)
Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 66 39
Altri incrementi netti di attività immateriali 5 (408) (185)
Variazione delle altre attività finanziarie 6 18 49
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento (b) (887) (703)
Interessi pagati (1.373) (2.679)
Interessi incassati 157 110
Erogazione nuovo finanziamento 13 3.000 38.000
Pagamento commissioni relative a passività finanziarie 13 0 (785)
Rimborso precedente finanziamento 13 0 (32.200)
Rimborso rate finanziamento 13 (8.016) 0
Variazione debiti verso banche a breve e rimborso altri finanziamenti 13 (11.390) (10.075)
Variazione del debito verso obbligazionisti 13 0 (293)
Proventi da quotazione al netto dei relativi costi 19 , 24 0 15.362
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (17.622) 7.440
Flusso monetario del periodo (a) + (b) + (c) + (d) (13.602) 18.552
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 1 gennaio 8 22.412 3.860
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 31 dicembre 8 8.810 22.412

Note esplicative al bilancio consolidato

Informazioni generali

Openjobmetis S.p.A. (di seguito anche la "Società") ha sede in Italia, in Via G. Fara 35, Milano.

Il Gruppo opera nel settore della somministrazione di lavoro ovvero la fornitura professionale di manodopera, a tempo determinato o a termine, ai sensi dell'art. 20 del D.LGS 276/2003 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi dell'art. 4 comma 1 lettera 9 dello stesso Decreto Legislativo.

A decorrere dal 03 dicembre 2015 la società Openjobmetis S.p.A. è quotata sul Mercato Telematico Azionario, nel segmento STAR, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Alla data odierna la società non è controllata di diritto ai sensi dell'articolo 93 del TUF.

1. Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio

1. (a) Criteri di redazione e attestazione di conformità

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato redatto in conformità ai principi contabili Internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea e relative interpretazioni. Il bilancio consolidato è costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria consolidata, dal conto economico complessivo consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle relative note esplicative.

Nella redazione del presente bilancio consolidato tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, si è scelto di utilizzare i seguenti schemi:

  • il prospetto consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria è redatto classificando i valori secondo lo schema delle attività/passività correnti/non correnti;
  • il prospetto consolidato del conto economico complessivo è redatto classificando i valori per natura;
  • il rendiconto finanziario consolidato è redatto con l'applicazione del metodo indiretto.

Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività del Gruppo.

Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base delle scritture contabili al 31 dicembre 2016 nel presupposto della continuità aziendale. Si rimanda alla relazione sulla gestione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 per i commenti sull'attività svolta nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, l'informativa sui rischi e le incertezze, la prevedibile evoluzione della gestione, le informazioni relative al personale e all'ambiente, e gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio.

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 16 marzo 2017. Il consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha la facoltà di modificare il bilancio consolidato sino alla data di svolgimento dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio della Capogruppo. La stessa Assemblea ha la facoltà di richiedere modifiche al presente bilancio consolidato.

Il bilancio e le note relative sono redatte con importi arrotondati alle migliaia di Euro, moneta funzionale del Gruppo. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che presentano saldi a zero, in entrambi i periodi comparati.

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati i medesimi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati dalla Società per la redazione del bilancio consolidato sono di seguito riportati.

2. Principi contabili rilevanti

(a) Generali

I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati coerentemente al periodo incluso nel presente bilancio consolidato e da tutte le entità del Gruppo.

Il bilancio è stato redatto utilizzando il criterio di valutazione al costo fatta eccezione per le voci di bilancio che secondo gli IAS/IFRS sono obbligatoriamente rilevate al fair value (attività e passività finanziarie) come indicato nei criteri di valutazione esposti nel seguito.

Nell'ambito della redazione del bilancio, la direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio; tuttavia, va rilevato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi risultati rappresentati in bilancio.

Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente; le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

In particolare, le informazioni sulle aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IAS/IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio unitamente agli aspetti di particolare significatività sono fornite di seguito:

- Impairment test sul valore dell'avviamento

L'avviamento è soggetto ad impairment test su base almeno annuale o più spesso qualora vi siano indicatori di perdita durevole di valore.

L'impairment test viene condotto facendo ricorso al metodo del discounted cash flow: tale metodologia risulta altamente sensibile alle assunzioni contenute nella stima dei flussi futuri e dei tassi di interesse utilizzati.

Il Gruppo utilizza per tale valutazione i piani approvati dall'organo amministrativo e parametri finanziari in linea con quelli risultanti dal corrente andamento dei mercati di riferimento.

I dettagli in merito alla modalità di predisposizione del test di impairment dell'avviamento sono riportati nella nota 5.

- Valutazione dei crediti

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite. Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.

Quanto sopra indicato richiede l'esercizio di stime significative da parte del management anche con riferimento alle condizioni economiche generali e ad eventuali andamenti negativi dei mercati del credito che potrebbero impattare negativamente sui rapporti con i clienti.

- Fondo per rischi ed oneri

Le società del Gruppo sono parte in taluni procedimenti, scaturiti dallo svolgimento dell'attività e dalle vicende societarie, di natura civilistica e fiscale.

Inoltre, in considerazione del settore di attività in cui operano, sono esposte al rischio di essere coinvolte in procedimenti giudiziali e/o arbitrali di natura giuslavoristica, sia con riferimento ai lavoratori somministrati e alla struttura organizzativa del Gruppo che in relazione a contratti stipulati con collaboratori esterni.

Nel caso in cui si ritenga probabile che a seguito del contenzioso si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile, tale importo, attualizzato per tenere conto dell'orizzonte temporale lungo il quale tale esborso avrà luogo, viene incluso nell'ammontare dei fondi rischi. I contenziosi per i quali il manifestarsi di una passività viene ritenuta soltanto possibile ma non probabile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e a fronte degli stessi non si procede ad alcuno stanziamento.

La stima delle evoluzioni di tali contenziosi può risultare complessa e richiede l'esercizio di stime significative da parte del management.

(b) Criteri e area di consolidamento

(i) Aggregazioni aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene annualmente sottoposto al test di impairment per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti.

Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale viene classificato come patrimonio netto, non viene ricalcolato e la sua successiva estinzione viene contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. In caso contrario, le variazioni successive del fair value del corrispettivo potenziale sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione.

(ii) Partecipazioni di terzi

Le eventuali partecipazioni di terzi sono valutate in proporzione alla relativa quota di attività nette identificabili dell'acquisita alla data di acquisizione.

Le variazioni della quota di partecipazione del Gruppo in una entità controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni effettuate tra soci in qualità di soci.

(iii) Entità controllate

Le entità controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle entità controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa. Ove necessario, i principi contabili delle controllate sono stati modificati per uniformarli ai principi contabili di Gruppo.

Di seguito si riportano le società controllate al 31 dicembre 2016 e 2015 incluse nell'area di consolidamento:

Denominazione % possesso al 31/12/2016 Sede Capitale Sociale
Openjob Consulting S.r.l. 100% Gallarate, Via Marsala 40/C Euro 100.000
Seltis S.r.l. 100% Milano, Via G. Fara 35 Euro 110.000
Corium S.r.l. 100% Milano, Via G. Fara 35 Euro 32.000
Denominazione % possesso al 31/12/2015 Sede Capitale Sociale
Openjob Consulting S.r.l. 100% Gallarate, Via Marsala 40/C Euro 100.000
Seltis S.r.l. 100% Milano, Via G. Fara 35 Euro 110.000
Corium S.r.l. 100% Milano, Via G. Fara 35 Euro 32.000

(iv) Perdita del controllo

In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività dell'entità controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle entità controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex entità controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

(v) Operazioni eliminate in fase di consolidamento

In fase di redazione del bilancio consolidato, i saldi delle operazioni infragruppo, nonché i ricavi e i costi infragruppo non realizzati sono eliminati. Gli utili non realizzati derivanti da operazioni con partecipate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto sono eliminati proporzionalmente alla quota di interessenza del Gruppo nell'entità. Le perdite non sostenute sono eliminate, al pari degli utili non realizzati, nella misura in cui non vi siano indicatori che possano dare evidenza di una riduzione di valore.

(c) Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Gli elementi monetari in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono riconvertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli utili o le perdite su cambi di un elemento monetario sono rappresentati dalla differenza tra il costo ammortizzato della valuta funzionale all'inizio dell'esercizio, rettificato per riflettere l'interesse effettivo e i pagamenti dell'esercizio, e il costo ammortizzato nella valuta estera convertita al tasso di cambio rilevato alla data di riferimento del bilancio. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value era stato determinato. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevati nel conto economico.

(d) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista e sono valutati al valore nominale, che corrisponde al fair value.

(e) Strumenti finanziari non derivati

Gli strumenti finanziari non derivati comprendono investimenti in titoli di capitale e titoli di debito, crediti commerciali e altri crediti, passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti.

Gli strumenti finanziari non derivati sono rilevati inizialmente al fair value più, nel caso di strumenti non valutati al fair value rilevato a conto economico, gli eventuali costi di transazione attribuibili in modo diretto. Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono valutati come descritto di seguito.

Uno strumento finanziario viene rilevato quando il Gruppo assume il ruolo di "parte" nelle clausole contrattuali dello strumento. Un'attività finanziaria viene eliminata quando i diritti contrattuali del Gruppo sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o il Gruppo trasferisce l'attività finanziaria a terzi senza mantenere il controllo o sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria. Un acquisto o una vendita di attività finanziarie viene rilevato alla data di negoziazione, ovvero la data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività. Una passività finanziaria è estinta quando le obbligazioni del Gruppo specificate nel contratto sono adempiute, cancellate o estinte.

La nota 27 descrive le modalità di contabilizzazione dei proventi e degli oneri finanziari.

Gli strumenti finanziari non derivati sono valutati al costo ammortizzato secondo il criterio dell'interesse effettivo, al netto di eventuali perdite di valore.

Crediti commerciali e altri crediti

I crediti verso clienti e gli altri crediti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali correnti, sono iscritti inizialmente al fair value, che generalmente corrisponde al valore nominale e successivamente valutati al costo ammortizzato al netto delle relative perdite di valore identificate. La verifica della recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base del valore attuale dei flussi di cassa attesi.

Debiti finanziari

I conti anticipi e i finanziamenti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori direttamente imputabili. Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificati tra le passività correnti o le passività non correnti in base alla rispettiva data di estinzione.

Debiti verso fornitori e altri debiti

I debiti verso fornitori e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono inizialmente rilevati al fair value e successivamente iscritti al costo ammortizzato.

(f) Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di variazione dei tassi di interesse. I derivati sono rilevati inizialmente al fair value; i costi di transazione attribuibili sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value. Le relative variazioni sono contabilizzate come descritte di seguito. Alla designazione iniziale della copertura, il Gruppo documenta la relazione tra gli strumenti di copertura e l'elemento coperto, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia nell'effettuare la copertura, unitamente ai metodi che saranno utilizzati per valutare l'efficacia dello strumento di copertura. Sia all'inizio della copertura che durante la durata della stessa, il Gruppo valuta se la copertura è prevista essere altamente efficace nel compensare le variazioni di fair value o di flussi finanziari attribuibili ai rispettivi elementi coperti per il periodo per il quale la copertura è designata e se i risultati effettivi di ciascuna copertura rientrano in una gamma dell'80%-125%. Nelle operazioni di copertura di flussi finanziari di un'operazione programmata, l'operazione deve avere un'alta possibilità di verificarsi e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che poterebbe avere effetti sul risultato consolidato.

Copertura di flussi finanziari

Le variazioni del fair value dello strumento designato come di copertura di un flusso finanziario sono rilevate direttamente nel patrimonio netto nella misura in cui la copertura è efficace. Per la quota non efficace, le variazioni del fair value sono rilevate nel conto economico.

La contabilizzazione di copertura, come sopra indicata, cessa prospetticamente se lo strumento designato come di copertura non soddisfa più i criteri richiesti per la contabilizzazione di copertura, giunge a scadenza oppure è venduto, cessato o esercitato. L'utile o la perdita accumulati sono mantenuti nel patrimonio netto sino a quando la prospettata operazione si verifica. Quando l'elemento coperto è un'attività non finanziaria, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito al valore contabile dell'attività nel momento in cui la stessa viene rilevata. Negli altri casi, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito a conto economico nello stesso esercizio in cui l'elemento coperto ha un effetto sul conto economico.

(g) Immobili, impianti e macchinari

Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo al netto dell'ammortamento accumulato e delle perdite di valore.

Il costo storico comprende eventuali oneri direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività.

Qualora componenti significativi abbiano vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente.

Il costo di un bene prodotto in economia comprende il costo dei materiali utilizzati e della manodopera diretta nonché altri costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale.

I costi sostenuti successivamente all'iscrizione iniziale di un elemento di immobili, impianti e macchinari sono sommati al valore contabile del cespite a cui si riferiscono se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Gli utili e le perdite generati dalla cessione di un immobile, impianto o macchinario sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari stimato dal Gruppo, che è riesaminato con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le vite utili stimate nei periodi in esame sono le seguenti:

Asset Ammortamento
Immobili 33,3 anni
Impianti telefonici 4 anni
Impianti elettrici 6,6 anni
Mobili e arredi 8,3 anni
Macchine ufficio elettroniche 5 anni
Insegne 6,6 anni
Attrezzatura varia 6,6 anni
Automezzi 4 anni
Impianti di allarme 3,3 anni

Le migliorie su beni di terzi sono ammortizzate lungo il periodo minore fra la vita utile e la durata del contratto cui si riferiscono.

Beni oggetto di leasing

All'inizio di un accordo, il Gruppo verifica se lo stesso è o contiene un leasing. All'inizio dell'accordo o alla revisione dello stesso, il Gruppo separa i canoni e gli altri corrispettivi previsti dall'accordo classificandoli come pagamenti per il leasing e pagamenti per altri elementi sulla base dei relativi fair value. Se, nel caso di un leasing finanziario, il Gruppo conclude che non è fattibile dividere attendibilmente i canoni, vengono rilevate un'attività e una passività di importo pari al fair value dell'attività sottostante. Successivamente, la passività viene ridotta man mano che si effettuano i pagamenti e viene rilevato un onere finanziario sulla passività utilizzando il tasso di finanziamento marginale del Gruppo.

I contratti di leasing che trasferiscono sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene sono classificati come leasing finanziari. I beni utilizzati dal Gruppo acquisiti tramite leasing finanziario sono rilevati al fair value del bene locato o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Dopo la rilevazione iniziale, il bene viene valutato in conformità al principio contabile applicabile agli immobili, impianti e macchinari. I beni oggetto di leasing sono ammortizzati lungo il periodo più breve fra la durata del leasing e la loro vita utile a meno che non vi sia la ragionevole certezza che il Gruppo ne otterrà la proprietà al termine del leasing. I terreni non sono ammortizzati.

Gli altri beni oggetto di leasing rientrano tra i leasing di natura operativa e non sono rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo; il costo è rilevato a quote costanti durante la durata del leasing.

I pagamenti relativi ai leasing operativi sono rilevati come costo a quote costanti lungo la durata del leasing. Gli incentivi accordati al locatario sono rilevati come una parte integrante del costo complessivo del leasing lungo la durata del leasing. I pagamenti minimi dovuti per leasing finanziari sono suddivisi tra interessi passivi e riduzione del debito residuo. Gli interessi passivi sono ripartiti lungo la durata del contratto di leasing in modo da ottenere un tasso di interesse costante sulla passività residua.

(h) Attività immateriali e avviamento

(h.1) Avviamento

L'avviamento viene rilevato al costo, al netto delle perdite di valore accumulate, calcolate come indicato successivamente.

L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità in base ai flussi di cassa attesi con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. La perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

(h.2) Relazioni con la clientela

Il valore delle relazioni con la clientela, è stato iscritto sulla base del fair value identificato alla data del 30 giugno 2007, data di aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A.". Il costo storico si è incrementato a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda della società "J.O.B. S.p.A." nel corso dell'anno 2009, dell'aggregazione di "Metis S.p.A" nel corso dell'anno 2011 e infine per l'acquisto del Database Clienti di "Noi per Voi S.r.l" in data 1° luglio 2016. Il valore della Relazione con la clientela è stato ammortizzato sulla base della vita economica stimata dalle perizie redatte da professionisti terzi indipendenti: 7,5 anni per l'aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A. e l'acquisto del ramo di azienda di "J.O.B. S.p.A.", e 4,5 anni per l'aggregazione con Metis S.p.A, ed infine 4,5 anni per l'acquisto del Database Clienti "Noi per Voi S.r.l.".

(h.3) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquisite dal Gruppo, che hanno una vita utile definita, sono iscritte al costo al netto del fondo ammortamento e delle perdite di valore accumulate e comprendono principalmente il valore del software acquisito da terzi e ammortizzato in 3 anni e il valore del software Databook sviluppato internamente, in uso dall'anno 2017 e ammortizzato in cinque anni.

(i) Perdite di valore

(i.1) Attività finanziarie

Un'attività finanziaria ha subito una perdita di valore se vi è qualche obiettiva evidenza che uno o più eventi hanno avuto un effetto negativo sui flussi finanziari stimati attesi di quell'attività.

Una perdita di valore di un'attività finanziaria valutata al costo ammortizzato corrisponde alla differenza tra il valore contabile e il valore attuale dei flussi finanziari stimati attesi attualizzati al tasso di interesse effettivo originale. Una perdita di valore di un'attività finanziaria disponibile per la vendita è calcolata sulla base del fair value corrente di detta attività.

Le attività finanziarie singolarmente rilevanti sono valutate separatamente per determinare se hanno subito una perdita di valore. Le altre attività finanziarie sono valutate cumulativamente, per gruppi aventi caratteristiche simili di rischio di credito.

Tutte le perdite di valore sono rilevate a conto economico. L'eventuale perdita accumulata di un'attività finanziaria disponibile per la vendita rilevata precedentemente nel patrimonio netto viene trasferita a conto economico.

Le perdite di valore vengono ripristinate se il successivo incremento del valore può essere oggettivamente collegato a un evento che si è verificato successivamente alla riduzione di valore. Nel caso delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività finanziarie disponibili per la vendita corrispondenti a titoli di debito, il ripristino è rilevato a conto economico. Nel caso delle attività finanziarie disponibili per la vendita rappresentate da titoli di capitale, il ripristino è rilevato direttamente nel patrimonio netto.

(i.2) Attività non finanziarie

Ad ogni data di riferimento del bilancio il Gruppo sottopone a verifica i valori contabili delle proprie attività per identificare eventuali perdite di valore. Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali non ancora disponibili per l'uso viene stimato ad ogni data di riferimento del bilancio.

Quando il valore contabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari (o Cash Generating Unit) eccede il valore recuperabile, il Gruppo rileva la relativa perdita di valore. Un'unità generatrice di flussi finanziari è il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari e, in secondo luogo, a riduzione delle altre attività dell'unità (gruppo di unità) proporzionalmente al valore contabile.

Il valore recuperabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo "fair value" dedotti i costi di vendita. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate. Nel caso delle altre attività, a ciascuna data di riferimento del bilancio, le perdite di valore rilevate in esercizi precedenti sono valutate al fine di rilevare l'esistenza di eventuali indicazioni che possano far presupporre la riduzione o l'inesistenza della perdita. Una perdita di valore di un'attività viene ripristinata quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile. Il valore contabile risultante a seguito del ripristino della perdita di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

(j) Imposte

L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo patrimoniale, calcolando le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono stanziate per le seguenti differenze temporanee: rilevazione iniziale dell'avviamento, rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile contabile né il reddito imponibile, nonché in caso di differenze relative a investimenti in società controllate e a controllo congiunto per le quali si è in grado di controllare i tempi dell'annullamento ed è probabile che nel prevedibile futuro la differenza temporanea non si riverserà. Le attività e le passività per imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

Le attività per imposte differite sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto ad ogni data di riferimento del bilancio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile.

Le ulteriori imposte sul reddito risultanti dalla distribuzione dei dividendi sono contabilizzate nel momento in cui viene rilevata la passività per il pagamento del dividendo. Non ci sono riserve in sospensione di imposta.

(k) Fondi per rischi e oneri

Il Gruppo rileva un fondo quando ha assunto un'obbligazione (legale o implicita), stimabile in modo attendibile e quale risultato di un evento passato ed è inoltre probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre i benefici economici per adempiere all'obbligazione. L'importo del fondo è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.

Il Gruppo rileva un fondo per ristrutturazioni quando il programma dettagliato e formale per la ristrutturazione è stato approvato e la ristrutturazione è iniziata o è stata comunicata pubblicamente. I costi operativi futuri non sono oggetto di accantonamento.

(l) Benefici ai dipendenti

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I contributi versati in anticipo sono rilevati tra le attività nella misura in cui il pagamento anticipato determinerà una riduzione dei pagamenti futuri o un rimborso.

Piani a benefici definiti

L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.

Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano del Gruppo.

Gli utili e le perdite attuariali, i rendimenti delle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti dell'esercizio sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio dell'esercizio, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso dell'esercizio a seguito del pagamento di contributi e benefici. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando il piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativo alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Il Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a benefici definiti. L'iscrizione in bilancio richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa

prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR maturando dal 1 gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;

  • le quote di TFR maturande a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente, secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:

  • a) essere destinate a forme di previdenza complementare;

  • b) essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) sono considerate un piano a contribuzione definita.

La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Benefici ai dipendenti a lungo termine

L'obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato. Le rivalutazioni sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando emergono.

Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro

I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando il Gruppo si è impegnato senza possibilità di recesso nell'offerta di detti benefici o, se anteriore, quando il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio sono attualizzati.

Pagamenti basati in azioni

Il fair value alla data di assegnazione delle opzioni concesse viene rilevato tra i costi del personale, con un aumento corrispondente del patrimonio netto, lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto di opzione incondizionato. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di opzioni su azioni che si ha diritto di ricevere.

Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante i quali i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura del bilancio e alla data di estinzione. Le eventuali variazioni del fair value delle passività sono rilevate a conto economico tra i costi del personale.

Per l'esercizio 2016 come per il precedente non sono in essere piani con pagamenti basati su azioni.

(m) Ricavi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico sulla base dello stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio. Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro. Con riferimento alla somministrazione di lavoro interinale, tale misurazione è connessa alla rilevazione della presenza fisica del lavoratore presso l'azienda cliente.

I ricavi sono rilevati quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile e i costi della prestazione del servizio possono essere stimati attendibilmente.

(n) Contributi

I contributi in conto capitale e quelli in conto esercizio sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per l'ottenimento e che i contributi saranno ricevuti. I contributi in conto capitale sono iscritti nello stato patrimoniale come ricavo differito tra gli "Altri debiti" ed imputati a conto economico sistematicamente in contrapposizione agli ammortamenti dei beni oggetto dell'agevolazione. I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nella voce "Altri proventi".

(o) Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita, i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie disponibili per la vendita, le variazioni del fair value delle attività finanziarie rilevate a conto economico, gli utili su cambi e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo di riceverne il pagamento.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti e leasing finanziari, le perdite su cambi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, le perdite di valore delle attività finanziarie e le perdite su strumenti di copertura rilevati a conto economico. I costi relativi ai finanziamenti e leasing finanziari sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

(p) Pagamenti relativi ai leasing

I pagamenti relativi ai leasing operativi sono rilevati come costo lungo la durata dei contratti e per la competenza dei canoni in essi previsti.

I pagamenti minimi dovuti per i leasing finanziari sono suddivisi tra interessi passivi e riduzione del debito residuo. Gli interessi passivi sono ripartiti lungo la durata del contratto di leasing in modo da ottenere un tasso di interesse costante sulla passività residua. I canoni potenziali di locazione vengono contabilizzati rivedendo i pagamenti minimi dovuti lungo la durata residua del leasing quando la rettifica sul leasing viene comunicata.

(q) Nuovi principi pubblicati ma non ancora adottati

Diversi nuovi principi o modifiche ai principi e interpretazioni sono stati omologati dall'Unione Europea e la relativa applicazione è obbligatoria per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2016; tali principi non sono stati adottati nella preparazione del presente bilancio consolidato. Quelli che potrebbero avere degli effetti per il Gruppo sono riportati di seguito. Il Gruppo non intende adottare in anticipo questi principi.

IFRS 9 Strumenti finanziari

Pubblicato nel luglio 2014, l'IFRS 9 sostituisce lo IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari, compreso un nuovo modello per le perdite attese ai fini del calcolo delle perdite per riduzione di valore sulle attività finanziarie, e nuove disposizioni generali per le operazioni di contabilizzazione di copertura. Inoltre, include le disposizioni per la rilevazione ed eliminazione contabile degli strumenti finanziari in linea con l'attuale IAS 39.

L'IFRS 9 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2018. L'adozione anticipata è consentita. Il Gruppo sta valutando l'effetto potenziale dell'applicazione dell'IFRS 9 sul bilancio consolidato.

I principali impatti previsti per le società che non sono istituzioni finanziarie riguardano:

  • investimenti in strumenti di debito e di capitale: classificazione/misurazione e valutazione;
  • attività finanziarie (compresi i crediti commerciali): modalità di valutazione, anche con riferimento a transazioni di factoring;
  • hedge accounting: modello di hedge accounting;

• informativa di bilancio: informativa di bilancio più estesa e applicazione hedge accounting.

IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti

L'IFRS 15 ridefinisce le modalità di rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti. Il principio sostituisce i criteri di rilevazione enunciati nello IAS 18 Ricavi, nello IAS 11 Lavori su ordinazione e nell'IFRIC 13 Programmi di fidelizzazione della clientela.

L'IFRS 15 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2018. L'adozione anticipata è consentita. Il Gruppo sta valutando l'effetto potenziale dell'applicazione dell'IFRS 15 sul bilancio consolidato.

I principali impatti previsti dall'applicazione di tale principio per le società di servizi riguardano:

  • contratti che contengono beni/servizi multipli: criteri di separazione e allocazione del corrispettivo contrattuale;
  • durata contrattuale ultra-annuale: tempistica di riconoscimento dei ricavi;
  • corrispettivi variabili: inclusi sconti, bonus, incentivi e aspetti correlati;
  • costi per l'ottenimento o l'esecuzione di un contratto: contabilizzazione di tale tipologia di costi;
  • informativa di bilancio: informativa di bilancio più estesa sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

Vi sono inoltre alcuni principi o modifiche di principi esistenti ed interpretazioni per i quali il processo di omologazione è ancora in corso. Tra questi si ricorda in particolar modo il principio IFRS 16-Leasing che modifica in maniera significativa la contabilizzazione dei leasing nei bilanci dei locatari.

(r) Gestione dei rischi finanziari

Il Gruppo è esposto ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di tasso di interesse.

Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale del Gruppo.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A..

Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali lo stesso è esposto, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo. Tramite la formazione, gli standard e le procedure di gestione, il Gruppo mira a creare un ambiente dei controlli disciplinato e costruttivo nel quale i propri dipendenti siano consapevoli dei propri ruoli e responsabilità.

(i) Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali del Gruppo.

L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. Il portafoglio clienti del Gruppo si compone di un numero ampio di clienti e non evidenzia significativi livelli di concentrazione verso pochi clienti. La tipologia prevalente dei clienti consiste in aziende italiane di medio-piccole dimensioni, operanti in quasi tutti i settori merceologici. Non vi è una forte concentrazione geografica del credito; parte di esso è principalmente localizzata nelle regioni del Centro-Nord Italia.

Prima di procedere alla somministrazione della fornitura di personale interinale viene effettuata una adeguata procedura di valutazione prevedendo che l'affidamento di ciascun nuovo cliente venga analizzato individualmente prima che vengano offerte le condizioni standard in termini di pagamento e somministrazione. Detta analisi comprende anche valutazioni esterne, se disponibili, e, in alcuni casi, informazioni bancarie. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di somministrazione, rappresentativi della linea di credito massima, oltre la quale è richiesta l'approvazione diretta della Direzione.

Complessivamente il credito vantato verso i clienti si compone principalmente dell'onere complessivo della retribuzione del lavoratore somministrato, che comprende oltre agli elementi della retribuzione ordinaria come da Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento, anche le competenze maturate ma non godute (13ma e 14ma, ferie oltre eventuali altri elementi), il margine e l'IVA calcolata solo sul margine del Gruppo.

La suddivisione delle macro voci che determinato il valore del credito verso il cliente comporta un diverso grado di tutela giuridica del credito. In caso di fallimento del cliente, la sola quota di credito rappresentativa delle competenze del lavoratore somministrato è infatti privilegiata nel rimborso.

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti ceduti pro-solvendo e i crediti ceduti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio del Gruppo, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

(ii) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

Il Gruppo monitora l'andamento economico-finanziario delle singole Filiali facilitando così il monitoraggio del fabbisogno di liquidità e ottimizzando il rendimento degli investimenti. Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire i costi operativi previsti per un periodo di 60 giorni, compresi quelli relativi alle passività rappresentate dai "Benefici ai Dipendenti Somministrati" ed alle relative passività contributive.

Inoltre, il Gruppo negli anni ha in essere le seguenti linee di credito:

Esercizio 2016

  • Euro 7 milioni di linee revolving per cassa, ad un tasso di interesse medio pari all'Euribor 3 mesi più 2,5%, soggetto al rispetto dei parametri economico-finanziari come descritto successivamente;
  • Euro 84 milioni di linee di credito che possono essere utilizzate a fronte della presentazione di crediti commerciali a breve termine, generalmente ad un tasso variabile collegato all'Euribor.

Esercizio 2015

  • Euro 7 milioni di linee revolving per cassa, ad un tasso di interesse medio pari all'Euribor 3 mesi più 2,5%, soggetto al rispetto dei parametri economico-finanziari come descritto successivamente;
  • Euro 75 milioni di linee di credito che possono essere utilizzate a fronte della presentazione di crediti commerciali a breve termine, generalmente ad un tasso variabile collegato all'Euribor.

Come descritto successivamente, il Gruppo è soggetto al rispetto dei parametri economicofinanziari inclusi nel contratto di finanziamento e calcolati a livello del bilancio consolidato del Gruppo.

Con particolare riferimento al finanziamento senior in essere al 31 dicembre 2016, si segnala che esso prevede specifici obblighi di rimborso anticipato in alcune ipotesi (fra le quali l'obbligo di rimborso anticipato del 30% dei proventi di mezzi propri derivanti dall'aumento di capitale effettuato nel contesto dell'IPO qualora la Società non perfezioni, entro il 31 dicembre 2016 (poi esteso al 31 marzo 2017), l'acquisizione di un'azienda e/o di un ramo d'azienda e/o di una partecipazione nel capitale sociale di società utilizzando, in tutto o in parte, i proventi da mezzi propri raccolti con l'IPO).

(In migliaia di Euro)
Beeficiari Tipgia 2016 2015 Variazione
Ministero del Lavoro Autorizzazione ai sensi del DLGS n° 276 21.281 19.357 1.924
Terzi Fideiussioni per partecipazione a gare d'appalto 34 87 (53)
Terzi Fideiussioni per contratti di locazione 509 482 27
Terzi Altre varie 549 513 36
Totale 22.373 20.439 1.934

Inoltre il Gruppo ha in essere le seguenti garanzie finanziarie:

Le garanzie prestate a favore del Ministero del Lavoro, si riferiscono al vincolo legislativo di costituire idonea garanzia dei crediti dei lavoratori assunti con il contratto di lavoro per prestazioni di lavoro temporaneo.

Le fideiussioni per contratti di locazione si riferiscono alle garanzie prestate a favore dei vari proprietari degli immobili ove si trova la sede direzionale del Gruppo ed alcune Filiali.

(iii) Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo non contabilizza alcuna attività ed alcuna passività finanziaria a tasso fisso; nel corso degli esercizi precedenti sono stati posti in essere contratti derivati di copertura del rischio di variazione del tasso di interesse con riferimento a parte delle passività finanziarie del finanziamento senior parzialmente ancora in essere al 31 dicembre 2016.

(s) Informativa di settore

Ai fini dell'IFRS 8 "Settori Operativi", l'attività svolta dal Gruppo è identificata in un unico settore operativo. Per un'analisi maggiormente dettagliata delle prospettive e degli indicatori gestionali si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

3. Acquisizioni di società controllate e di quote di minoranza

L'avviamento originario di Euro 45.962 migliaia generatosi a far data dal 1 luglio 2007 si riferisce principalmente alle competenze e alle conoscenze tecniche del personale del gruppo Openjob S.p.A. (con particolare riferimento a Openjob S.p.A., In Time S.p.A. e Quandoccorre S.p.A.) acquisito nel giugno 2007 da WM S.r.l., società poi oggetto di fusione inversa in Openjob S.p.A..

In tale sede di aggregazione aziendale era inoltre stato rilevato il valore della relazione con la clientela di Openjob S.p.A. e della controllata Intime S.p.A., per l'importo di Euro 2.472 migliaia ed Euro 1.390 migliaia rispettivamente, sulla base di una perizia redatta da un professionista terzo indipendente.

A seguito dell'acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. avvenuta il 31 dicembre 2011, per effetto dell'eliminazione del valore della partecipazione, pari ad Euro 34,9 milioni, contro il relativo patrimonio netto alla data di acquisizione del 31 marzo 2011, ammontante ad Euro 7.795 migliaia (valore contabile IFRS ante acquisizione Euro 6.835 migliaia) espresso a valori correnti (ossia dopo aver rilevato un valore della relazione con la clientela di Euro 1.400 migliaia e le relative imposte differite passive), si è generato un disavanzo di fusione, allocato interamente ad avviamento, pari ad Euro 27.164 migliaia.

Infine, a seguito dell'acquisizione nel mese di gennaio 2013 della società Corium S.r.l. per un controvalore di Euro 477 migliaia (patrimonio netto rettificato alla data di acquisizione pari a circa Euro 94 migliaia) è stato rilevato un avviamento per Euro 383 migliaia.

4. Immobili, impianti e macchinari

(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre imm.ni
Tecniche
Imm.
Materiali
in Corso
Beni
locazione
finanziaria
Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1° gennaio 2015 1.862 558 3.179 0 109 199 5.907
Incrementi 0 121 450 35 0 0 606
Decrementi 0 27 495 0 0 11 533
Saldi al 31 dicembre 2015 1.862 652 3.134 35 109 188 5.980
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2015 587 382 2.546 0 109 199 3.823
Incrementi 55 65 384 0 0 0 504
Decrementi 0 25 484 0 0 11 520
Saldi al 31 dicembre 2015 642 422 2.446 0 109 188 3.807
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2015 1.275 176 663 0 0 0 2.084
Al 31 dicembre 2015 1.220 230 688 35 0 0 2.173

Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.

(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre imm.ni
Tecniche
Imm.
Materiali in
Corso
Beni
locazione
finanziaria
Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1° gennaio 2016 1.862 652 3.134 35 109 188 5.980
Incrementi 0 107 456 0 0 0 563
Decrementi 0 36 411 0 0 2 449
Riclassifica 0 0 35 (35) 0 0 0
Saldi al 31 dicembre 2016 1.862 723 3.214 0 109 186 6.094
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2016 642 422 2.446 0 109 188 3.807
Incrementi 55 74 411 0 0 0 540
Decrementi 0 22 325 0 0 2 349
Saldi al 31 dicembre 2016 697 474 2.532 0 109 186 3.998
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2016 1.220 230 688 35 0 0 2.173
Al 31 dicembre 2016 1.165 249 682 0 0 0 2.096

Terreni e fabbricati

La voce comprende immobili in provincia di Udine, Brescia e Rodengo Saiano (BS) oltre uno ad Aprilia, posseduto tramite specifico contratto di leasing finanziario; al termine del contratto di leasing il Gruppo potrà acquistare l'immobile ad un prezzo di riscatto predefinito.

Nell'esercizio 2008, a seguito di aggregazione aziendale, è stato rilevato l'importo di Euro 501 migliaia relativo al maggior valore degli immobili sulla base della perizia fornita da un terzo indipendente; tale maggior valore, principalmente relativo all'immobile di Rodengo Saiano (BS), non ha subito rilevanti variazioni dall'ultimo aggiornamento della perizia.

Impianti e Macchinari

Il Gruppo possiede alcune immobilizzazioni tecniche principalmente relative ad attrezzature, impianti ed arredamenti presso le Filiali.

Altre Immobilizzazioni tecniche

La voce comprende principalmente macchine elettroniche d'ufficio, mobili ed arredi, insegne luminose ed autoveicoli.

5. Attività immateriali e avviamento

Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.

(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni con
la clientela
Software Imm.ni in
corso e acconti
Totale
Costo:
Saldi al 1° gennaio 2015 73.546 7.952 1.332 500 83.330
Incrementi 0 0 52 132 184
Decrementi 0 0 1 0 1
Saldi al 31 dicembre 2015 73.546 7.952 1.383 632 85.513
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2015 0 6.960 1.114 0 8.074
Incrementi 0 606 173 0 779
Decrementi 0 0 1 0 1
Saldi al 31 dicembre 2015 0 7.566 1.286 0 8.852
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2015 73.546 992 218 500 75.256
Al 31 dicembre 2015 73.546 386 97 632 74.661
(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni con
la clientela
Software Imm.ni in
corso e acconti
Totale
Costo:
Saldi al 1°gennaio 2016 73.546 7.952 1.383 632 83.513
Incrementi 0 200 3 205 408
Decrementi 0 0 1 0 1
Riclassifica 0 0 837 (837) 0
Saldi al 31 dicembre 2016 73.546 8.152 2.222 0 83.920
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2016 0 7.566 1.286 0 8.852
Incrementi 0 408 98 0 506
Decrementi 0 0 1 0 1
Saldi al 31 dicembre 2016 0 7.974 1.383 0 9.357
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2016 73.546 386 97 632 74.661
Al 31 dicembre 2016 73.546 178 839 0 74.563

Avviamento

Al termine di ogni esercizio il Gruppo esegue una verifica circa la recuperabilità del valore dell'avviamento. L'analisi di recuperabilità (impairment test) sul valore dell'avviamento viene effettuata sulla base del valore d'uso attraverso calcoli basati su proiezioni dei flussi derivanti dal business plan quinquennale.

L'impairment test al 31 dicembre 2016 è stato effettuato prendendo come riferimento la Cash Generating Unit composta dall'insieme delle attività e passività operative del Gruppo; il valore della Cash Generating Unit è stato verificato attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa attesi utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione.

La valutazione è stata svolta sulla base del business plan 2017-2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo in data 30 gennaio 2017, redatto dal management sulla base sia delle performance economico-finanziarie storiche del Gruppo, dalle aspettative sull'evoluzione futura (che, secondo dati Ocse, dovrebbe prevedere una crescita del PIL dello 0,9% nel 2017 che dovrebbe rafforzarsi nel 2018), nonché tenuto conto della strategia del Gruppo, dell'evoluzione attesa del mercato di riferimento e della situazione macroeconomica generale. I flussi di cassa previsionali sono stati stimati in funzione delle assunzioni seguenti:

− Ricavi di somministrazione: nella suddetta ipotesi di crescita del PIL e in virtù del fatto che negli anni passati si è sempre assistito ad una correlazione positiva tra le variazioni del PIL e le variazioni del mercato nazionale della somministrazione, l'ipotesi per i ricavi della Società è di una crescita, a perimetro costante, pari al 7,3% nel 2017 per poi cautelativamente scendere a circa il 4,5% dal 2018 al 2020 e ulteriormente ridursi al 2,5% nel 2021;

− Ricavi e Formazione e Ricerca & Selezione del personale: crescono coerentemente ai ricavi di somministrazione.

Dette assunzioni si basano sui seguenti driver di crescita (a) la ripresa economica italiana e le evoluzioni attese del mercato di riferimento; (b) le opportunità date dall'evoluzione del quadro normativo di riferimento; (c) il rafforzamento della struttura commerciale.

Ai fini del calcolo del terminal value, si è prudenzialmente assunto uno scenario steady state (g-rate pari a zero), nel quale, stante l'ipotesi di assenza di crescita, il flusso di cassa ottenibile in perpetuo dall'anno successivo all'ultimo anno di previsione analitica è stato stimato in base alle seguenti principali assunzioni:

  • − EBITDA medio normale pari a quello dell'ultimo anno di previsione analitica;
  • − investimenti di mantenimento pari a Euro 0,8 milioni;
  • − circolante costante;
  • − fondi costanti.

Si precisa che tali proiezioni riflettono le condizioni correnti dell'insieme delle attività e passività operative del Gruppo oggetto di valutazione e che i valori utilizzati sono coerenti con le performance storiche del Gruppo e in parte sfidanti rispetto alle aspettative del management in relazione ai citati andamenti attesi nel mercato di riferimento.

Le previsioni per loro stessa natura sono soggette ad elementi imprevisti che potrebbero comunque incidere sulle stesse, quali mancato incremento atteso del PIL, variazioni dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, variazioni dei ricavi, della marginalità e dei termini di incasso dai clienti in ragione del trend macroeconomico.

Le proiezioni dei flussi di cassa sono state attualizzate tenuto conto di un costo del capitale di rischio unlevered, determinato in base al Capital Asset Pricing Model (CAPM), del 10,0% (esercizio precedente pari al 10,7%) al lordo del relativo effetto fiscale. Tale tasso riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del settore e del paese, l'Italia, in cui il Gruppo opera. Il WACC al 31 dicembre 2016 è stato stimato sulla base delle seguenti assunzioni:

− il risk-free rate adottato (3,2%) è pari alla somma di tasso di interesse reale (1,2%) e tasso di inflazione atteso nel lungo termine (2%);

− il coefficiente beta (unlevered) è stato stimato pari a 1,1 sulla base delle caratteristiche del settore in oggetto e dei beta rilevati con riferimento ad un campione di società quotate appartenenti al settore in oggetto;

− l'equity risk premium utilizzato è pari al 5,0%;

− il premio per il rischio paese è stato assunto, per approssimazione, pari alla differenza tra il rendimento dei titoli di stato italiani e tedeschi a lungo termine registrata alla fine del 2016 (circa 1,3%).

Al valore attuale dei flussi di cassa attesi è stato poi sommato il valore attuale dello scudo fiscale del debito, ossia dei benefici fiscali connessi alla deducibilità degli oneri finanziari.

Il valore d'uso al 31 dicembre 2016 così calcolato è risultato superiore al valore contabile della Cash Generating Unit. Si precisa quindi che non sono state effettuate svalutazioni al 31 dicembre 2016, così come negli esercizi precedenti.

Si evidenzia di seguito il valore contabile e il valore recuperabile della CGU come rilevato alla fine degli ultimi tre esercizi:

anni Valore contabile Valore Recuperabile Eccedenza recuperabile rispetto al valore contabile
2014 111.905 136.221 24.316
2015 111.337 125.062 13.725
2016 118.218 161.350 43.132

Sebbene le ipotesi sul contesto macroeconomico, gli sviluppi nel settore in cui il Gruppo opera, e le stime dei flussi di cassa futuri si ritengono adeguate, variazioni nelle ipotesi o circostanze possono richiedere la modifica dell'analisi sopra illustrata. L'analisi di sensitività al 31 dicembre 2016, evidenzia che il valore d'uso eguaglia il valore contabile della Cash Generating Unit nel caso di un aumento del tasso di attualizzazione di 3,3 punti percentuali, a parità di tutte le altre condizioni; allo stesso modo nel caso di una riduzione dei flussi di cassa del 26,8% per tutto il periodo di piano, il valore d'uso eguaglierebbe il valore contabile della Cash Generating Unit.

Si precisa, inoltre, che l'impairment test al 31 dicembre 2016 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 16 marzo 2017 non è stato oggetto di fairness opinion da parte di terzi indipendenti. Si precisa infine che ai fini della sua redazione sono state utilizzate valutazioni redatte da professionisti indipendenti. Infine si segnala che la Società, le cui azioni sono negoziate presso il segmento STAR del Mercato Telematico Azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A., al 31 dicembre 2016 capitalizzava circa Euro 83.780 migliaia.

Relazioni con la clientela

La voce Relazioni con la clientela include il valore attribuito alle relazioni con la clientela della ex Openjob S.p.A. (costo storico pari a Euro 2.472 migliaia) e della Intime S.p.A. (costo storico pari a Euro 1.390 migliaia), come individuato dalla perizia redatta da una terza parte indipendente. Le relazioni con la clientela sono state ritenute rappresentative dell'intangibile che apporta un contributo significativo, oltre che individuabile in modo specifico, alla formazione del risultato del Gruppo. In particolare, per la sua determinazione, è stato utilizzato l'"excess earning method" sulla base del quale il reddito attribuito alle relazioni con la clientela è stato ottenuto deducendo dai flussi attesi lungo l'orizzonte temporale che definisce la vita economica dell'intangibile stesso, definita come di seguito indicato, la remunerazione per l'utilizzo delle altre attività tangibili ed intangibili che concorrono alla formazione del risultato del Gruppo. Tali flussi sono stati quindi attualizzati ad un tasso del 9,97% ritenuto coerente con il profilo di rischio attribuibile all'attività immateriale in esame. La vita economica residua della stessa è stata individuata in numero 7,5 anni a partire dalla data della stima effettuata con riferimento al 30 giugno 2007. La voce si è incrementata nell'anno 2009 e 2010 (complessivamente Euro 2.690 migliaia) per l'acquisizione del ramo d'azienda della società J.O.B. S.p.A. costituito essenzialmente dai contratti in corso alla data di acquisizione. Conseguentemente il valore pagato è stato ritenuto riconducibile essenzialmente alle relazioni con la clientela in essere alla data di acquisizione, ed è stato quindi iscritto alla voce Relazioni con la clientela. Si ritiene che la vita utile sia assimilabile alle Relazioni con la clientela precedentemente identificate e pertanto viene ammortizzata in 7,5 anni. La voce si è poi ulteriormente incrementata (Euro 1.400 migliaia) nel 2011 per l'acquisizione di Metis S.p.A., in questo specifico caso il valore individuato dalla perizia redatta da un professionista terzo indipendente, con i medesimi criteri già precedentemente utilizzati, viene ammortizzato entro 4,5 anni. Infine, in data 01 luglio 2016, il costo storico si è incrementato per Euro 200 migliaia a seguito all'acquisto del Database Clienti di "Noi per Voi S.r.l" e viene ammortizzato entro 4,5 anni.

Software

La voce software è riferibile ai programmi operativi e gestionali acquisiti dal Gruppo. Il progetto di realizzazione del software Databook, dedicato al supporto dei processi operativi ed agli scambi d'informazione inerenti l'attività dell'Agenzia per il Lavoro, è stato completato verso la fine dell'anno 2016 e conseguentemente i costi sostenuti sono stati riclassificati tra i software. L'applicativo verrà ammortizzato a partire dal 2017.

Immobilizzazioni in corso

Le immobilizzazioni in corso ed acconti al 31 dicembre 2015 si riferivano ai costi sostenuti per lo sviluppo del suddetto software riclassificato come sopra indicato.

Non si evidenziano attività immateriali completamente ammortizzate ancora in uso, di significativo importo. Nei saldi non sono comprese perdite di valore né ripristini.

6. Attività finanziarie non correnti

La voce principalmente è costituita dai depositi cauzionali pagati per le varie utenze della sede e delle Filiali.

7. Attività e passività per imposte differite

(In migliaia di Euro) Attività Passività Netto 31/12/16 31/12/15 31/12/16 31/12/15 31/12/16 31/12/15 Immobili, impianti e macchinari 0 0 189 196 (189) (196) Attività immateriali 36 52 0 0 36 52 Benefici ai dipendenti 9 12 0 0 9 12 Fondi 395 493 0 0 395 493 Crediti commerciali e altri crediti 863 2.090 0 0 863 2.090 Costi a deducibilità differita 512 489 0 0 512 489 Interessi passivi riportabili (ROL) 725 1.538 0 0 725 1.538 Costi di quotazione 544 752 0 0 544 752 Totale 3.084 5.426 189 196 2.895 5.230

Le attività e passività per imposte differite si riferiscono alle seguenti voci:

Dal calcolo delle imposte differite non sono state escluse differenze temporanee tra i valori fiscali attribuiti alle attività e passività ed il corrispondente valore di bilancio.

Non vi sono perdite fiscali riportabili per le quali possano essere rilevate imposte anticipate.

Le attività e le passività fiscali sono state valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio (aliquota IRES al 24 % a decorrere dal 2017).

I movimenti delle attività e delle passività fiscali differite nette sono stati i seguenti:
--------------------------------------------------------------------------------------------- --
(In migliaia di Euro) Saldo
01 gennaio 2016
Movimenti a conto
economico
Saldo
31 dicembre 2016
Immobili, impianti e macchinari (196) 7 (189)
Attività immateriali 52 (16) 36
Benefici ai dipendenti 12 (3) 9
Fondi 493 (98) 395
Crediti commerciali e altri crediti 2.090 (1.227) 863
Costi a deducibilità differita 489 22 512
Interessi passivi riportabili (ROL) 1.538 (813) 725
Costi di quotazione 752 (208) 544
Totale 5.230 (2.336) 2.895

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce include il saldo attivo dei depositi bancari e postali e le giacenze di cassa.

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Depositi bancari e postali 8.788 22.388 (13.600)
Denaro e valori in cassa 22 24 (2)
Totale disponibilità liquide 8.810 22.412 (13.602)

Con riferimento all'indebitamento finanziario netto, come prevista nella comunicazione Consob n.6064293, si rimanda alla successiva nota 13.

9. Altre attività finanziarie a breve termine

Al 31 dicembre 2016 non vi sono attività finanziarie a breve termine.

10. Crediti commerciali

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Verso clienti terzi 108.246 94.972 13.274
Verso parti correlate 1 1 0
Fondo svalutazione crediti (4.072) (9.614) 5.542
Totale crediti commerciali 104.175 85.359 18.816

Al 31 dicembre 2016 e 2015 non erano presenti crediti verso clienti derivanti da cessioni con azione di regresso (pro-solvendo). Il totale dei crediti è relativo esclusivamente a clienti italiani; non vi sono pertanto crediti in valuta diversa dall'Euro. Alle date di bilancio non esistevano concentrazioni di crediti verso un numero limitato di clienti.

Si evidenzia che al 31 dicembre 2016 e 2015 il Gruppo non aveva in essere operazioni di factoring pro-soluto.

I crediti commerciali verso parti correlate si riferiscono a crediti per servizi relativi alla somministrazione di personale come meglio descritto al paragrafo 32.

La voce risulta iscritta nel bilancio consolidato al netto di un fondo svalutazione crediti pari a Euro 4.072 migliaia. L'incremento dei crediti è riferibile essenzialmente al maggior livello di fatturato conseguito nel corso del 2016, e in particolare nel corso dell'ultimo trimestre, rispetto al precedente esercizio.

Analizzando il D.S.O. viene evidenziato che i giorni medi di dilazione, mediamente accordati ai clienti appaiono aumentati, rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente, da 71 giorni a 81 giorni. Tale incremento tuttavia è dovuto principalmente all'accelerazione di ricavi avvenuta nella parte finale dell'esercizio 2016. Infatti calcolando il D.S.O. solo sul quarto trimestre, ovvero crediti/fatturato trimestrale * 90gg, si ottiene un D.S.O. di 72 giorni, sostanzialmente allineato al 2015 (71 giorni).

Si rimanda al paragrafo 30 (a) "Perdite per riduzione di valore" per ulteriori informazioni circa l'analisi dell'esposizione dei crediti commerciali alla data di bilancio.

11. Altri crediti

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Credito rimborso IVA e credito IRES su IRAP 2007-2011 1.272 1.390 (118)
Credito verso tesoreria INPS per TFR 1.416 1.704 (288)
Risconti attivi per costi assicurativi 19 19 0
Risconti attivi diversi 564 528 36
Altri crediti in contenzioso 1.095 1.095 0
Crediti verso Forma.Temp 308 826 (518)
Credito verso Erario per contenzioso 1.328 788 540
Altri minori 59 7 52
Totale altri crediti 6.061 6.357 (296)

La voce Altri crediti in contenzioso si riferisce al credito verso un ex Amministratore di Metis cessato dalla carica nel 2009; si precisa che nei Fondi Rischi sono state riflesse le valutazioni effettuate in merito a tale contenzioso.

I Risconti attivi diversi al 31 dicembre 2016 per Euro 564 migliaia e al 31 dicembre 2015 per Euro 528 migliaia si riferiscono principalmente a costi rilevati integralmente nell'esercizio in corso relativi a sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari.

La voce Crediti verso Erario per contenzioso si riferisce agli importi pagati in seguito agli avvisi di accertamento come meglio descritto nella nota nr. 29.

12. Attività per imposte correnti

Al 31 dicembre 2016 il credito per imposte correnti sul reddito è pari ad Euro 336 migliaia e si riferisce al credito verso erario per IRAP per Euro 21 migliaia ed Euro 315 migliaia al credito verso erario per consolidato fiscale IRES. Al 31 dicembre 2015 il credito verso erario per IRAP è pari ad Euro 414 migliaia.

13. Debiti verso banche ed altre passività finanziarie

La presente nota illustra le condizioni contrattuali che regolano le passività finanziarie del Gruppo. Per maggiori informazioni sull'esposizione del Gruppo al rischio di tasso d'interesse si rimanda alla nota n. 30.

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Passività non correnti
Finanziamento ICCREA-BCC 1.006 0 1.006
Finanziamento Senior Tranche A 15.896 28.337 (12.441)
Debiti per leasing finanziari 61 73 (12)
Totale passività non correnti 16.963 28.410 (11.447)
Passività correnti
Finanziamento Senior Tranche A 12.675 6.000 6.675
Debiti verso banche non garantiti 17.887 29.267 (11.380)
Strumenti derivati 51 248 (197)
Finanziamento ICCREA-BCC 1.994 2.016 (22)
Debiti per leasing finanziari 11 10 1
Totale passività correnti 32.618 37.541 (4.923)
Totale passività correnti e non correnti 49.581 65.951 (16.370)

In data 26 giugno 2015 è stato sottoscritto ed erogato un finanziamento amortizing a medio lungo termine di Euro 35 milioni, che prevede, una linea di credito revolving di Euro 7 milioni non utilizzata alla data di approvazione del bilancio consolidato.

In data 23 dicembre 2016 è stato concesso un finanziamento in pool (BCC e ICCREA BANCA) per Euro 3.000 migliaia con scadenza al 22 giugno 2018, da rimborsarsi con numero 6 rate trimestrali posticipate.

Le condizioni contrattuali dei debiti verso le banche e delle altre passività finanziarie, esclusi gli strumenti derivati, sono:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2016
31 dicembre 2015
Val. Tasso di interesse
nominale
Anno
scad.
Valore
nominale
Valore
contabile
Valore
nominale
Valore
contabile
Finanziamento Senior – Tranche A Euro Euribor* 2020 29.000 28.571 35.000 34.337
Finanziamento ICCREA-BCC Euro Euribor** 2018 3.000 3.000 2.016 2.016
Debiti verso banche non garantiti Euro 1,00% *** 17.887 17.887 29.267 29.267
Passività per leasing finanziari Euro 5,00%*** 2021 72 72 83 83
Totale passività onerose 49.959 49.530 66.366 65.703

* Euribor 1 mese più spread compreso tra un minimo del 2,15% e un massimo del 3,35% anche in relazione al rispetto di alcuni vincoli finanziari

** Euribor 3 mesi più spread del 1,20%

*** Trattasi di tassi medi indicativi

Il nuovo finanziamento a medio lungo termine in essere prevede il rispetto di parametri economico – finanziari normalmente applicati sul mercato. Le banche hanno la facoltà di chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento unicamente nel caso in cui due parametri, anche se non medesimi, per due periodi di misurazione consecutivi non venissero rispettati. Come già avvenuto in passato, un parametro alla data di bilancio non è stato rispettato a causa del forte incremento delle vendite registrato nell'ultimo trimestre, e pertanto detta misurazione non risulta rappresentativa del reale andamento del Gruppo. Non è prevista alcuna conseguenza sul finanziamento in essere. Al 31 dicembre 2016 una quota pari a Euro 5.075 migliaia del finanziamento senior è stata riclassificata da passività non corrente a passività corrente in relazione ad un'obbligazione di fare inclusa nel relativo contratto di finanziamento come indicato nella nota 2.

Di seguito si dà evidenza dei parametri che devono essere rispettati a livello consolidato:

Date di Calcolo IFN
EBITDA
IFN
PN
DSCR
31 dicembre 2016 3,6x 1,4x 1,0x
30 giugno 2017 3,0x 1,25x 1,0x
31 dicembre 2017 2,75x 1,2x 1,0x
30 giugno 2018 2,3x 1,1x 1,0x
31 dicembre 2018 2,0x 1,0x 1,0x

IFN = Indebitamento Finanziario Netto

EBITDA = Utile/(Perdita) d'esercizio al lordo di imposte sul reddito, oneri finanziari netti, ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

PN= Patrimonio Netto

DSCR = Debt Service Cover Ratio, rapporto tra il Free cash flow e il Servizio del debito calcolati ciascuno con riguardo al medesimo Periodo di Riferimento a livello consolidato di Gruppo

I debiti per leasing finanziari sono composti da:

(In migliaia di Euro) Pagamenti
minimi dovuti
per leasing
Interessi Capitale Pagamenti
minimi dovuti
per leasing
Interessi Capitale
Passività non correnti 2016 2016 2016 2015 2015 2015
Entro l'esercizio 14 3 11 14 4 10
Oltre l'esercizio 67 6 61 83 10 73
Totale 81 9 72 97 14 83

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2016, 2015, 2014 e 2013 calcolato secondo quanto previsto dalla Raccomandazione ESMA/2013/319.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2016
vs. 2015
2016 2015 2014 2013 Valore %
A Cassa 22 24 23 23 (2) (8,3%)
B Altre disponibilità liquide 8.788 22.388 3.837 4.133 (13.600) (60,7%)
C Titoli detenuti per la negoziazione - - - - - -
D Liquidità (A+B+C) 8.810 22.412 3.860 4.156 (13.602) (60,7%)
E Crediti finanziari correnti - - - - - -
F Debiti bancari correnti (17.887) (31.283) (38.346) (50.015) 13.396 (42,8%)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (14.669) (6.000) (6.600) (6.600) (8.669) 144,5%
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2016
vs. 2015
2016 2015 2014 2013 Valore %
H Altri debiti finanziari correnti (62) (258) (566) (846) 196 (76,0%)
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (32.618) (37.541) (45.512) (57.461) 4.923 (13,1%)
J Indebitamento finanziario corrente netto(D+E+I) (23.808) (15.129) (41.652) (53.305) (8.679) 57,4%
K Debiti bancari non correnti (16.902) (28.337) (25.072) (31.293) 11.435 (40,4%)
L Obbligazioni emesse - - (1.168) (1.123) - -
M Altri debiti non correnti (61) (73) (84) (93) 12 (16,4%)
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) (16.963) (28.410) (26.324) (32.509) 11.447 (40,3%)
O Indebitamento finanziario netto (J+N) (40.771) (43.539) (67.976) (85.814) 2.768 (6,4%)

14. Benefici ai dipendenti

(a) correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti correnti include:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Debiti verso dipendenti somministrati per stipendi da liquidare 24.996 20.707 4.289
Debiti verso dipendenti somministrati per competenze da liquidare 5.546 3.989 1.557
TFR lavoratori somministrati 612 381 231
Debiti verso dipendenti di struttura per stipendi e competenze da liquidare 2.222 2.382 (160)
Totale debiti per benefici ai dipendenti 33.376 27.459 5.917

Data la natura dell'attività svolta dal Gruppo e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è mediamente liquidato nel corso dei primi mesi dell'anno successivo ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto la passività non è stata attualizzata e corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti interinali al termine del contratto.

L'incremento registrato al 31 dicembre 2016 rispetto al 31 dicembre 2015 è riferibile al maggior numero di missioni di dipendenti somministrati e al maggiore fatturato nell'ultimo trimestre 2016 rispetto al 2015.

(b) non correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti non correnti si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto verso i dipendenti di "struttura". La variazione del debito relativo ai benefici per dipendenti nei diversi esercizi è così riassunta:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Debiti per benefici ai dipendenti al 1° gennaio 1.116 1.074 42
Costo rilevato nel Conto Economico 77 70 7
Pagamenti nell'esercizio (100) (65) (35)
Valutazione attuariale (15) 37 (52)
Totale debiti per benefici ai dipendenti 1.078 1.116 (38)
L'importo è rilevato nel Conto Economico come da tabella seguente:
(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti 60 48 12
Interessi passivi sull'obbligazione 17 22 (5)
Totale 77 70 7

La passività relativa al TFR si basa sulla valutazione attuariale effettuata da esperti indipendenti sulla base dei seguenti parametri principali:

2016 2015
Proiezione degli incrementi retributivi futuri (valore medio) 1,0% 1,0%
Proiezione della rotazione del personale 9,0% 9,0%
Tasso di attualizzazione 1,7% 1,6%
Tasso di inflazione medio 1,5% 2,0%

15. Debiti commerciali

La voce comprende i debiti commerciali per forniture di servizi e per prestazioni di consulenze. Il totale dei debiti alla data di bilancio è dovuto esclusivamente verso fornitori italiani. Non vi sono inoltre debiti in valuta diversa dall'Euro. Alla data di bilancio non sussistono concentrazioni di debiti verso un numero limitato di fornitori.

La composizione della voce è la seguente:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Debiti commerciali verso terzi 8.175 8.882 (707)
Debiti commerciali verso parti correlate 49 61 (12)
Totale debiti commerciali 8.224 8.943 (719)

I debiti al 31 dicembre 2016 verso parti correlate si originano dal contratto di sponsorizzazione con una società sportiva, e per la comparabilità è stato adattato il valore dell'esercizio precedente a seguito di una variazione intervenuta nell'esercizio 2016 nell'individuazione delle parti correlate, come meglio descritto alla nota 32.

16. Altri Debiti

Il dettaglio della voce è il seguente:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Debiti verso Istituti previdenziali 16.686 13.863 2.823
Debiti tributari 10.562 9.213 1.349
Debiti verso Forma.Temp 537 185 352
Altri debiti 96 111 (15)
Totale altri debiti 27.881 23.372 4.509

I debiti verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente a debiti verso Inps, Inail e altri istituti previdenziali riferiti alle retribuzioni dei lavoratori somministrati e del personale di struttura.

Il dettaglio della voce debiti tributari è il seguente:

(In migliaia di Euro) 2016 2014 Variazione
Ritenute ai dipendenti 9.904 9.031 873
IVA e altri minori 658 182 476
Totale debiti tributari 10.562 9.213 1.349

17. Passività per imposte correnti

Il debito per imposte correnti si riferisce al debito verso erario per IRAP per Euro 190 migliaia.

Al 31 dicembre 2015 il debito per imposte correnti si riferisce al debito verso erario per IRES per Euro 834 migliaia.

18. Fondi per rischi e oneri

La movimentazione della voce è stata la seguente:

(In migliaia di Euro) Saldo 1.1.2016 Incrementi Utilizzi Saldo al 31.12.2016
Contenziosi 2.459 634 (449) 2.644

La voce si riferisce a possibili oneri futuri relativi ad alcuni contenziosi con il personale, ad un contenzioso relativo ad un credito di natura non commerciale, ad un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate e ad alcune contestazioni ad una società del Gruppo, per i quali si rinvia alla nota 29 per un maggior dettaglio, oltre ad altri rischi minori. Gli incrementi dell'esercizio si riferiscono principalmente ad un rischio di natura fiscale per cui si rimanda alla nota 29.

19. Patrimonio netto

(a) Capitale sociale

(In migliaia di azioni) 2016 2015
Azioni ordinarie
Emesse al 1° gennaio 13.712 10.637
Emesse al 31 dicembre 13.712 13.712

Al 31 dicembre 2016, il capitale sociale deliberato si compone di 13.712.000 azioni ordinarie possedute da Wise Sgr S.p.A in qualità di società di gestione del "Fondo Comune di Investimento Mobiliare Wisequity II e Macchine Italia" (35,5%), da Omniafin S.p.A. (17,8%), da MTI Investimenti S.A. (Lussemburgo) (4,8%), da Quamvis S.C.A. SICAV-FIS (9,0%) e il residuo (32,9%) è detenuto dal mercato.

La Società non ha emesso azioni privilegiate.

Non residuano quote del capitale sociale non versate.

(b) Riserva sovrapprezzo azioni

La voce riserva sovrapprezzo azioni include il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento di capitale sociale effettuato durante l'assemblea straordinaria del 18 marzo 2005 (pari ad Euro 3.899 migliaia), il sovrapprezzo azioni rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 11 giugno 2007 (pari ad Euro 51 migliaia), il sovrapprezzo rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato tramite conferimento in data 14 marzo 2011 (pari ad Euro 5.030 migliaia), il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 14 marzo 2011 (pari ad Euro 7.833 migliaia), il sovrapprezzo rilevato in occasione della conversione del prestito obbligazionario in data 26 giugno 2015 (pari ad Euro 700 migliaia), e il sovrapprezzo rilevato in occasione dell'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione effettuata in data 03 dicembre 2015 (pari ad Euro 16.240 migliaia). Infine la riserva è stata ridotta per un ammontare di Euro 2.208 migliaia per la quota dei costi di quotazione riferibili all'Offerta Pubblica di sottoscrizione (ossia

costi direttamente imputabili alla stessa e quota parte degli altri costi di quotazione, proporzionalmente al numero di azioni riferibili all'offerta pubblica di sottoscrizione rispetto al numero totale di azioni oggetto di offerta pubblica iniziale, inclusa la greenshoe).

(c) Altre Riserve

La voce Altre Riserve include la quota residua pari ad Euro 15.602 migliaia della riserva di capitale in capo a WM S.r.l. pari originariamente ad Euro 25.959 migliaia. Tale riserva è stata parzialmente utilizzata per la copertura delle perdite dell'esercizio 2007, e si è incrementata per l'avanzo di fusione con Quandoccorre S.p.A., successivamente si è ridotta per copertura perdite a nuovo anno 2009.

Al 31 dicembre 2016, nel rispetto dello IAS 19, è stata contabilizzata a patrimonio netto l'utile attuariale netto complessivamente pari ad Euro 15 migliaia, dato dalla differenza tra il valore di beneficio atteso calcolata per l'anno in corso e il beneficio effettivo risultante dalle nuove ipotesi valutative di fine periodo.

Come descritto in precedenza, è stato contabilizzato a riduzione del patrimonio netto il fair value al 31 dicembre 2016 dei contratti derivati posti in essere a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse connesso al finanziamento senior in essere, per un valore complessivo di Euro 51 migliaia.

20. Ricavi

Una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di somministrazione, tutti conseguiti in Euro e verso clienti italiani, è espressa nelle seguenti tabelle:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Ricavi per somministrazione lavoro temporaneo 454.040 425.613 28.427
Ricavi per ricerca e selezione del personale 1.735 1.662 73
Ricavi da outplacement 255 404 (149)
Ricavi per altre attività 4.922 5.084 (162)
Totale Ricavi 460.952 432.763 28.189

La voce "ricavi per altre attività" si riferisce principalmente a consulenze in materie burocratiche, amministrative e organizzative nell'ambito delle attività formative sviluppate dalla stessa nei diversi esercizi, ricavi da politiche attive e premialità riconosciute da Forma.temp, ricavi per Dote Lavoro e vendita di formazione su incarico e altri minori.

21. Altri proventi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Riconoscimento contributi da Forma.Temp 10.085 8.783 1.302
Altri proventi diversi 1.872 1.731 141
Totale altri proventi 11.957 10.514 1.443

Il riconoscimento contributi da parte del Forma.Temp si riferisce a contributi ricevuti da tale Ente per il rimborso dei costi sostenuti per corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati, inclusi nella voce costi per servizi.

I contributi sono riconosciuti dall'Ente sulla base della specifica rendicontazione dei costi rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività formative. La relativa contabilizzazione dei ricavi avviene in maniera puntuale sulla base della rendicontazione dei costi sostenuti per i singoli corsi.

La voce Altri proventi diversi comprende principalmente proventi relativi all'incasso di crediti precedentemente svalutati, a rettifiche di stanziamenti di costi relativi a esercizi precedenti, oltre ad altri minori.

22. Costi del lavoro

La voce comprende:

Costo del lavoro somministrato

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Salari e stipendi lavoratori somministrati 287.157 266.776 20.381
Oneri sociali lavoratori somministrati 86.403 82.630 3.773
Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati 14.054 12.883 1.171
Contributi Form.Temp dipendenti somministrati 11.130 10.414 716
Altri costi lavoratori somministrati 1.980 1.800 180
Totale costo del lavoro 400.724 374.503 26.221

I contributi Forma.Temp si riferiscono al versamento obbligatorio all'Ente bilaterale, pari a circa il 4% di alcuni elementi delle retribuzioni lorde dei somministrati, da destinare alla promozione di percorsi di qualificazione dei lavoratori medesimi.

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.

Costo del lavoro di struttura

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Salari e stipendi personale di struttura 18.801 18.669 132
Oneri sociali personale di struttura 5.567 5.575 (8)
Trattamento di fine rapporto personale di struttura 1.267 1.211 56
Compensi al consiglio di amministrazione e comitati 1.287 1.254 33
Oneri sociali Consiglio di Amministrazione 63 102 (39)
Fringe Benefits consiglieri 0 20 (20)
Altri costi personale di struttura 1.027 874 153
Totale costo del lavoro 28.012 27.705 307

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.

I compensi ai dirigenti con responsabilità strategica sono indicati nella nota 33.

I costi per compensi al Consiglio di Amministrazione, e i costi per stipendi e relativi oneri sociali, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, comprendono oneri non ricorrenti, ovvero premi ai dirigenti con responsabilità strategiche relativi al processo di quotazione al mercato Telematico Azionario, per complessivi Euro 570 migliaia.

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

Numero medio persone 2016 2015 Variazione
Dirigenti - personale di struttura 2 2 0
Impiegati - personale di struttura 577 566 11
Totale 579 568 11

23. Costo delle materie prime e sussidiarie

La voce comprende principalmente costi per materiale di consumo, cancelleria ed altre spese minori.

24. Costi per servizi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Costi per organizzazione corsi personale interinale 10.085 8.783 1.302
Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali 2.713 1.845 868
Costi per consulenze commerciali 1.932 2.435 (503)
Costi per servizi non ricorrenti 237 2.224 (1.987)
Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale 1.984 1.180 804
Costi per affitti passivi 2.386 2.287 99
Costi per pubblicità e sponsorizzazione 1.463 1.375 88
Costi per noleggi autovetture 1.299 1.343 (44)
Costi per utilities 934 784 150
Compensi al collegio sindacale 88 54 34
Altre 3.043 3.076 (33)
Totale costi per servizi 26.164 25.386 778

I costi per organizzazione dei corsi del personale interinale si riferiscono principalmente ad oneri addebitati da società di formazione, per attività di organizzazione delle attività formative svolta a favore dei lavoratori somministrati, oltre ad altri oneri accessori. Sono ricompresi costi sostenuti verso parti correlate come meglio descritto al paragrafo 32. I costi sostenuti dagli enti organizzatori sono composti principalmente da prestazioni fatturate da terzi professionisti. A fronte della precisa e puntuale rendicontazione dei costi sostenuti per i corsi medesimi, Openjobmetis S.p.A. riceve specifico rimborso da parte dell'Ente Forma.Temp e da altri enti.

La voce consulenze commerciali comprende i costi sostenuti per progetti di sviluppo commerciale in alcune aree geografiche.

La voce costi per segnalatori e studi di consulenza professionale si riferisce a costi sostenuti per promuovere l'incontro con possibili clienti.

I costi per affitti passivi sono relativi sia ai costi sostenuti per gli affitti delle Filiali dislocate su tutto il territorio nazionale e sia per l'affitto della sede operativa presso Gallarate.

I costi per pubblicità e sponsorizzazione si riferiscono ad inserzioni pubblicitarie, a costi per la diffusione dell'immagine aziendale ed al contributo di quale main sponsor di una società sportiva.

I costi per servizi non ricorrenti si riferiscono ad attività di due diligence per l'esercizio al 31 dicembre 2016, mentre per l'esercizio al 31 dicembre 2015 si riferiscono:

  • − per Euro 1.570 migliaia ai costi sostenuti in relazione al processo di quotazione al Mercato Telematico Azionario e ricomprendono principalmente le spese sostenute per l'incarico allo sponsor e all'arranger ed il costo dei consulenti che hanno supervisionato la redazione del prospetto informativo, limitatamente alla quota di costi riferibili all'Offerta Pubblica di vendita (ossia costi direttamente imputabili alla stessa e quota parte degli altri costi di quotazione, proporzionalmente al numero di azioni riferibili all'offerta pubblica di vendita rispetto al numero totale di azioni oggetto di offerta pubblica iniziale, inclusa la greenshoe);
  • − per Euro 654 migliaia ad attività di due diligence e consulenza legale connessa alla negoziazione del finanziamento a medio termine erogato nel giugno 2015.

Gli altri costi comprendono principalmente i costi sostenuti per assicurazioni, informazioni sulla solvibilità dei clienti, il compenso alla società di revisione, inserzioni e canoni vari.

25. Oneri diversi di gestione

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Altri oneri 803 532 271
Totale oneri diversi di gestione 803 532 271

Fra gli altri oneri sono comprese le spese per valori bollati, le quote associative, altre imposte quali quella sui rifiuti e la pubblicità, le tasse minori e sanzioni, e le minusvalenze da alienazione cespiti.

26. Accantonamenti e svalutazione elementi patrimoniali

La voce comprende le seguenti poste:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 435 2.947 (2.512)
Accantonamento a fondi rischi 34 250 (216)
Totale accantonamenti e svalutazioni 469 3.197 (2.728)

Per maggiori dettagli sulla svalutazione dei crediti si rinvia alla relazione sulla gestione e alla successiva nota 30.

27. Proventi (oneri) finanziari netti

I proventi e gli oneri finanziari sono indicati nella seguente tabella:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Interessi attivi bancari 65 46 19
Interessi attivi da crediti verso clienti 92 64 28
Totale proventi finanziari 157 110 47
Interessi passivi su finanziamenti (851) (1.060) 209
Interessi passivi su conti correnti, factoring e obbligazioni (247) (1.160) 913
Interessi passivi diversi (508) (1.110) 602
Totale oneri finanziari (1.606) (3.330) 1.724
Totale proventi (oneri) finanziari (1.449) (3.220) 1.771

Gli interessi passivi diversi sono riferibili alle periodiche liquidazioni dei differenziali sui contratti derivati di copertura del rischio di variazione del tasso di interesse e alla quota di costi di competenza di ciascun esercizio derivante dall'applicazione del costo ammortizzato sul finanziamento in essere ai sensi dello IAS 39.

28. Imposte sul reddito d'esercizio

Le imposte rilevate a Conto Economico sono così dettagliate:

Variazione
(1.676)
2.027

Le imposte correnti al 31 dicembre 2016 per un totale di Euro 1.813 migliaia si riferiscono ad Euro 739 migliaia per IRAP ed Euro 1.074 migliaia per oneri da consolidato fiscale (IRES).

Le imposte correnti al 31 dicembre 2015 per un totale di Euro 3.489 migliaia si riferiscono ad Euro 549 migliaia per IRAP ed Euro 2.940 migliaia per oneri da consolidato fiscale (IRES).

Inoltre per l'esercizio 2016 il gruppo accantona Euro 600 migliaia per un rischio di natura fiscale; per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 29.

La seguente tabella evidenzia le voci che riconciliano la differenza tra il carico fiscale teorico ad aliquota nazionale e le imposte effettivamente imputate all'esercizio:

(In migliaia di Euro) 2016 Aliquota 2015 Aliquota
Reddito ante imposte 14.009 7.222
Imposte sul reddito teoriche (a) 3.853 27,50% 1.986 27,50%
Effetto fiscale differenze permanenti di cui:
- autovetture 205 213
- telefonia 56 46
- sopravvenienze e oneri 52 38
- vitto e alloggio 31 34
- altre variazioni 31 (588)
- ACE (490) (215)
- deduzione IRAP 10% (27) (33)
Subtotale (b) (142) (505)
Rettifica variazione aliquota c) (292) 708
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio
(correnti e differite) esclusa IRAP (a + b + c) 3.419 24,41% 2.189 30,32%
IRAP (corrente e differita) 729 5,20% 532 7,36%
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio (correnti e differite) 4.148 29,61% 2.721 37,68%
Imposte esercizi precedenti (accantonamento fondo imposte) 600 4,28% 0 0%

Si segnala che per il triennio 2016-2018, la Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l. e Seltis S.r.l. hanno rinnovato, in Unico 2016, l'opzione al consolidato fiscale nazionale ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), cui già partecipava la controllata Corium S.r.l. per il triennio 2014-2016, beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Al termine dei trienni, a meno che non sia revocata, l'opzione si intende tacitamente rinnovata per il successivo triennio.

Coerentemente a quanto descritto nella nota 7, con effetto per i periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31.12.2016, l'IRES è commisurata al reddito complessivo netto con la nuova aliquota del 24% anziché del 27,5%.

29. Passività potenziali

Il Gruppo è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale finanziaria del Gruppo, oltre quanto già stanziato in bilancio.

In particolare:

• Nel corso dell'esercizio 2013 Openjobmetis S.p.A. ha ricevuto due Avvisi di Accertamento, rispettivamente sui redditi 2007 e 2008, nel corso del 2014 ha ricevuto un Avviso di Accertamento sui redditi 2009, nel mese di settembre 2015 ha ricevuto un Avviso di Accertamento sui redditi 2010 e nel mese di dicembre 2016 ha ricevuto un Avviso di Accertamento sui redditi 2011, tutti aventi per oggetto la presunta indeducibilità di parte degli oneri finanziari passivi. Non si può escludere la possibilità di ulteriori avvisi di accertamento in relazione a periodi successivi potendo sussistere, nella ricostruzione effettuata dall'Agenzia delle Entrate, presupposti analoghi. In data 23 settembre 2015 la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha comunicato il dispositivo della sentenza relativa ai ricorsi riuniti, presentati a fronte dei relativi avvisi di accertamento sui periodi 2007 e 2008, accogliendo solo parzialmente le opposizioni presentate e rideterminando gli interessi indeducibili per l'anno 2007. La società ha provveduto a depositare in data 29 dicembre 2015 il deposito del Riscorso in Appello. In data 04 novembre 2016 è stata depositata sentenza sfavorevole alla società che ha confermato l'esito dinnanzi al primo grado di giudizio. Openjobmetis S.p.A. ha conseguentemente ricevuto, intimazioni di pagamento per complessivi Euro 1.053 migliaia di cui ha provveduto al pagamento per Euro 788 migliaia nel 2015 e per Euro 265 migliaia nel 2017.

Verso il dispositivo di detta sentenza di secondo grado, Openjobmetis S.p.A. provvederà, entro i termini di legge, a depositare ricorso in Cassazione.

Relativamente al contenzioso sulle annualità 2009 e 2010 le sentenze di primo grado risultano sfavorevoli con motivazioni di volta in volta differenti. Nel corso dei primi mesi dell'anno 2017 sono stati presentati i relativi ricorsi in appello in secondo grado e si è ora in attesa dell'avviso di trattazione. Openjobmetis S.p.A. ha ricevuto, intimazioni di pagamento per complessivi Euro 549 migliaia di cui ha provveduto al pagamento nel corso dell'anno 2016.

Relativamente al contenzioso sull'annualità 2011 Openjobmetis S.p.A. ha depositato istanza di accertamento con adesione per il quale si rimane in attesa di un riscontro da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Il Gruppo, sentito il proprio consulente ritiene di disporre di valide ragioni a supporto del proprio operato. Tuttavia, in considerazione del fatto che la società potrebbe non vedere pienamente riconosciute le proprie ragioni, ha provveduto allo stanziamento di un adeguato fondo rischi. Tale accantonamento equivale a circa il 20% della passività potenziale stimata.

• La società controllata Openjob Consulting S.r.l., in occasione di una manifestazione tenutasi a Perugia, è stata oggetto di una verifica ispettiva da parte della competente Direzione Territoriale del Lavoro che ha comportato la redazione di un verbale unico nel quale sono state contestate alcune violazioni in tema di forme contrattuali utilizzate nell'occasione con conseguenti possibili sanzioni amministrative non ancora notificate. Openjob Consulting S.r.l. ha presentato opposizione al verbale unico che è stata rigettata. Il Gruppo sentiti i propri consulenti ritiene di disporre di idonee argomentazioni a suo favore, e pertanto gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale finanziaria del Gruppo, oltre quanto già stanziato in bilancio.

30. Strumenti finanziari

(a) Rischio di credito

Esposizione al rischio di credito

Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 16 34 (18)
Crediti commerciali 104.175 85.359 18.816
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.810 22.412 (13.602)
Totale 113.001 107.805 5.196

Tutti i crediti sono riferiti a clienti nazionali.

Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici.

L'esposizione verso i primi 10 clienti rappresenta circa il 13% nel 2016 e il 17% nel 2015 del monte crediti complessivo.

Perdite per riduzione di valore

L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
A scadere 85.094 67.987 17.107
Scaduti tra 0 e 90 giorni 18.510 15.262 3.248
Scaduti tra 91 e 360 giorni 1.162 2.463 (1.301)
Scaduti oltre 360 giorni 3.481 9.261 (5.780)
Totale crediti commerciali 108.247 94.973 13.274

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Saldo iniziale 9.614 7.870 1.744
Perdita di valore dell'esercizio 435 2.947 (2.512)
Utilizzi effettuati nell'esercizio (5.977) (1.203) (4.774)
Saldo al 31 dicembre 4.072 9.614 (5.542)

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite. Il fondo svalutazione crediti è riferito prevalentemente ai crediti scaduti oltre 360 giorni.

La perdita di valore del periodo si riferisce all'accantonamento per riflettere la stima delle perdite di valore dei crediti commerciali come precedentemente illustrato.

La variazione nel valore dei crediti scaduti oltre 360 giorni rispetto al 31 dicembre 2015 e gli utilizzi del fondo svalutazione crediti effettuati nel 2016 sono relativi principalmente dovuti al write-off di un credito verso un cliente di rilevante importanza in conseguenza dell'acclarata inesigibilità del medesimo.

Il Gruppo non ha contabilizzato nel corso dell'esercizio perdite di valore relativamente ad attività finanziarie detenute fino a scadenza.

Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali e sulle attività finanziarie detenute fino a scadenza; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria.

(b) Rischio di liquidità

Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare ed esclusi gli effetti degli accordi di compensazione, sono esposte nella tabella seguente:

Passività finanziarie non derivate 31 dicembre 2016
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6-12mesi 2-5 anni Oltre 5
anni
Finanziamento Senior-Tranche A (28.571) (29.912) (9.151) (4.011) (16.750) 0
Finanziamento ICCREA-BCC (3.000) (3.031) (1.011) (1.010) (1.010) 0
Debiti verso banche non garantiti (17.887) (17.887) (17.887) 0 0 0
Passività per leasing finanziari (72) (82) (6) (7) (69) 0
Debiti commerciali (8.224) (8224) (8.224) 0 0 0
Altri debiti (27.881) (27.881) (27.881) 0 0 0
Benefici ai dipendenti * (33.376) (33.376) (33.376) 0 0 0
Totale (119.011) (120.393) (97.536) (5.028) (17.829) (0)
Passività finanziarie non derivate 31 dicembre 2015
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattual
i
6 mesi o
meno
6-12mesi 2-5 anni Oltre 5
anni
Finanziamento Senior-Tranche A (34.337) (37.502) (3.468) (3.431) (30.603) 0
Finanziamento ICCREA-BCC (2.016) (2.058) (1.029) (1.029) 0 0
Debiti verso banche non garantiti (29.267) (29.267) (29.267) 0 0 0
Passività per leasing finanziari (83) (96) (7) (7) (57) (25)
Debiti commerciali (8.943) (8.943) (8.943) 0 0 0
Altri debiti (23.372) (23.372) (23.372) 0 0 0
Benefici ai dipendenti * (27.459) (27.459) (27.459) 0 0 0
Totale (125.477) (128.697) (93.545) (4.467) (30.660) (25)

* per la voce Benefici ai dipendenti si considerano solo quelli a breve termine che mediamente saranno liquidati nel corso dell'esercizio successivo.

Non si prevede che i flussi finanziari inclusi nelle tabelle sopra indicate si manifesteranno con significativo anticipo o per importi considerevolmente diversi.

Si segnala che per la Tranche B – Revolving del finanziamento senior passivo in essere al 31 dicembre 2016, ad oggi non utilizzata, i flussi finanziari contrattuali avranno durata massima di sei mesi.

Passività finanziarie derivate 31 dicembre 2016
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6–12 mesi 2-5 anni Oltre 5 anni
Strumenti derivati (51) (51) 0 (51) 0 0
Totale (51) (51) 0 (51) 0 0
Passività finanziarie derivate 31 dicembre 2015
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6 – 12
mesi
2 - 5 anni Oltre 5 anni
Strumenti derivati (248) (248) 0 (248) 0 0
Totale (248) (248) 0 (248) 0 0

Copertura di flussi finanziari

I flussi finanziari previsti associati agli strumenti finanziari derivati di copertura di flussi finanziari sono relativi esclusivamente agli interest rate swap a copertura parziale del Finanziamento Senior passivo in essere, evidenziati nelle tabelle precedenti.

(c) Rischio di tasso di interesse

Le passività finanziarie a tasso variabile sono di seguito sintetizzate:

(in migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Debiti verso banche non garantiti 17.887 29.267 (11.380)
Finanziamento Senior Tranche A 28.571 34.337 (5.766)
Finanziamento ICCREA-BCC 3.000 2.016 984
Passività per leasing finanziari 72 83 (11)
Totale passività finanziarie 49.530 65.703 (16.173)

Se i tassi di interesse passivi fossero aumentati del 1% alla data di chiusura del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero stati influenzati negativamente, al lordo del relativo effetto fiscale, dell'importo di circa Euro 500 migliaia. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono essere ragionevolmente previste.

Sono stati posti in essere contratti derivati di copertura del rischio di variazione del tasso di interesse su una parte del Finanziamento Senior, da cui consegue l'applicazione di un tasso fisso medio del 3,0% circa per la parte coperta.

Il Gruppo non contabilizza nessuna attività o passività finanziaria a tasso fisso al fair value rilevato a conto economico e non designa gli strumenti derivati (interest rate swap) come strumenti di copertura secondo il modello di copertura del fair value. Conseguentemente, eventuali variazioni dei tassi di interesse alla data di chiusura dell'esercizio non avrebbero effetti sull'utile o perdita di esercizio, oltre a quanto sopra indicato.

(d) Fair value

Fair value e valore contabile

Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:

2016 2015
(In migliaia di Euro) Contabile Fair Value Contabile Fair Value
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 16 16 34 34
Crediti commerciali, altri crediti, e crediti per imposte 110.572 110.572 92.130 92.130
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.810 8.810 22.412 22.412
Passività per leasing finanziari (72) (72) (83) (83)
Finanziamento Senior Tranche A (28.571) (28.571) (34.337) (34.337)
Finanziamento ICCREA-BCC (3.000) (3.000) (2.016) (2.016)
Debiti verso banche non garantiti (17.887) (17.887) (29.267) (29.267)
Strumenti derivati (IRS) (51) (51) (248) (248)
Debiti commerciali altri debiti e debiti tributari (36.295) (36.295) (33.149) (33.149)
Benefici ai dipendenti (33.376) (33.376) (27.459) (27.459)
Totale 146 146 (11.983) (11.983)

Criteri per la determinazione del fair value

I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito:

Passività finanziarie non derivate

I debiti verso banche e le altre passività finanziarie sono regolati a tasso variabile e pertanto tenuto anche conto che sono riportati al netto dei relativi oneri, non sono stati identificate differenze significative fra valore contabile e "fair value".

Passività finanziarie derivate

Il fair value degli Interest Rate Swap è determinato utilizzando le quotazioni dell'intermediario finanziario con cui è stato sottoscritto il contratto.

Crediti commerciali e altri crediti

Il "fair value" dei crediti commerciali e degli altri crediti viene stimato sulla base dei flussi finanziari futuri attualizzati utilizzando i tassi di interesse di mercato alla data di bilancio. Il fair value coincide con il valore contabile in quanto il primo riflette già la svalutazione per perdite di valore.

Per l'informativa inerente i tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, agli elementi di cui alla tabella precedente, essendo principalmente utilizzati per il calcolo delle passività finanziarie al costo ammortizzato, si rimanda alla nota 13.

Scala gerarchica del fair value

La tabella seguente illustra gli strumenti finanziari contabilizzati al fair value in base alla tecnica di valutazione utilizzata. I diversi livelli sono stati definiti come illustrato di seguito:

Livello 1: i prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi o passività identiche

Livello 2: i dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi)

Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili)

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
IRS di copertura
Livello 1 0 0
Livello 2 (51) (248)
Livello 3 0 0
Totale (51) (248)

31. Leasing Operativi

Il Gruppo per l'esercizio della propria attività si avvale di diversi contratti di leasing operativo, soprattutto per il noleggio delle autovetture e per la locazione di immobili. Di norma la durata dei leasing è pari a 4 anni.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, costi per Euro 1.305 migliaia (Euro 1.319 migliaia nel 2015) sono stati rilevati a conto economico in relazione ai leasing operativi per autovetture.

Per determinare la classificazione dei leasing si è fatto riferimento ai principi contabili di riferimento.

I pagamenti minimi futuri derivanti da leasing irrevocabili sono i seguenti:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Entro l'esercizio 881 940 (59)
Tra uno e cinque esercizi 965 970 (5)
Totale 1.846 1.910 (64)

32. Parti correlate

Alcuni membri del consiglio di Amministrazione occupano una posizione in altre entità, che comportano il controllo o un'influenza significativa sulle politiche finanziarie e gestionali di dette entità.

I rapporti intrattenuti tra le società del Gruppo e dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate sono prevalentemente di natura commerciale.

Nel corso del periodo il Gruppo ha effettuato operazioni con alcune delle suddette entità come illustrato di seguito. Le condizioni generali che regolano dette operazioni sono state effettuate nel rispetto ed in linea con le condizioni normali di mercato.

Ai sensi dell'art. 2391-bis del Codice Civile e del Regolamento OPC recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 12 ottobre 2015 e successivamente modificato in data 06 novembre 2015 la procedura per le operazioni con le parti correlate. La somma del valore delle operazioni e dei saldi residui è la seguente:

Descrizione (in migliaia di Euro) Totale 2016 Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza % sulla
voce di bilancio
1 Ricavi 460.952 9 9 0,0%
2 Costo del lavoro di struttura 28.012 1.942 1.942 6,2%
3 Costi per servizi 26.164 340 340 1,3%
Descrizione (in migliaia di Euro) Totale 2015 Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza % sulla
voce di bilancio
1 Ricavi 432.763 8 8 0,0%
2 Costo del lavoro di struttura 27.705 1.942 1.942 6,4%
3 Costi per servizi 25.386 379 379 1,5%
Descrizione
(in migliaia di Euro)
Totale 2016 Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza % sulla
voce di bilancio
1 Crediti 104.175 1 1 0,0%
2 Debiti Commerciali 8.224 49 49 0,6%
Totale Altre parti Totale parti Incidenza % sulla
Descrizione (in migliaia di Euro) 2015 correlate correlate voce di bilancio
1 Crediti 85.359 1 1 0%
2 Debiti Commerciali 8.943 61 61 0,7%

Il Comitato Parti Correlate ha ritenuto che Timiopolis S.r.l. non sia più considerata parte correlata dal 2016 a seguito della cessazione del sig. Ivano Tognassi dalla carica di Consigliere di Openjobmetis S.p.A.. Nel maggio 2016 il Presidente Dott. Marco Vittorelli è stato nominato Presidente della Pallacanestro Varese S.p.A. e conseguentemente tale entità è stata considerata parte correlata nel 2016: pertanto, a fronte di suddette modifiche, si è proceduto adattando il valore dell'esercizio precedente per permettere il raffronto omogeneo con l'esercizio corrente.

Nel corso del 2016 il Gruppo ha fatturato l'importo di Euro 9 migliaia (Euro 8 migliaia nel 2015) per la somministrazione di personale effettuata alla società Pallacanestro Varese S.p.A.; tale importo è evidenziato tra i ricavi. Il credito verso la società Pallacanestro Varese S.p.A. ammonta ad Euro 1 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 1 migliaia al 31 dicembre 2015). I costi per servizi pari ad Euro 340 migliaia nel 2016 (Euro 379 migliaia nel 2015) si riferiscono prevalentemente alla sponsorizzazione della stagione sportiva 2015-2016 di tale società sportiva. Il debito verso la società Pallacanestro Varese S.p.A. ammonta ad Euro 49 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 61 migliaia al 31 dicembre 2015).

Come indicato nella successiva nota 33 nella voce Costo del lavoro di struttura da Altre parti correlate sono inclusi i costi pari ad Euro 1.286 migliaia nel 2016 (Euro 1.254 nel 2015) per il Consiglio di Amministrazione; Euro 455 migliaia nel 2016 (Euro 530 migliaia nel 2015) per i Dirigenti con responsabilità strategiche ed Euro 201 migliaia nel 2016 (Euro 138 migliaia nel 2015) per stipendi corrisposti a stretti familiari di questi ultimi.

Nel corso della normale attività di impresa il Gruppo ha prestato servizi di somministrazione di personale ad altre parti correlate non evidenziati nella tabella sopra riportata in quanto non sono rilevanti e concluse secondo normali condizioni di mercato.

33. Compensi a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e del Collegio sindacale.

Le condizioni generali che regolano le operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche non risultavano più favorevoli di quelle applicate o che potevano essere ragionevolmente applicate nel caso di operazioni simili con dirigenti senza responsabilità strategiche associati delle stesse entità a normali condizioni di mercato.

I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche, iscritti nella voce costo del lavoro e costi per servizi, ammontano a Euro 1.741 migliaia di cui Euro 1.286 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 455 migliaia a Dirigenti con responsabilità strategiche (Euro 1.784 migliaia nel 2015 di cui Euro 1.254 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 530 migliaia a dirigenti con responsabilità strategiche). Oltre gli stipendi, il Gruppo offre ad alcuni dirigenti con responsabilità strategiche anche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda. Si precisa che, alla data di bilancio, non vi sono in essere ulteriori piani a benefici definiti successivi alla fine del rapporto di lavoro, prestiti e pagamenti basati su azioni a tali dirigenti. Si precisa inoltre che i compensi ad alcuni Consiglieri sono corrisposti alle società Wise S.g.r. e Quaestio Capital Management S.g.r. anzichè ai singoli beneficiari in base ad un accordo fra gli stessi e le società medesime, per l'ammontare complessivo di Euro 185 migliaia (Euro 130 migliaia nel 2015).

Per ulteriori informazioni relative ai compensi con detti dirigenti si rinvia alla "Relazione sulla Remunerazione 2016" pubblicata nell'area "Corporate Governance" del sito aziendale.

I compensi del Collegio Sindacale dell'anno 2016 ammontano ad Euro 88 migliaia (Euro 54 nell'anno 2015).

La somma del valore delle operazioni e dei saldi residui con detti dirigenti con responsabilità strategiche ed entità su cui esercitano il controllo o un'influenza significativa è la seguente:

Compensi (in migliaia di Euro) Emolumenti
per le
cariche
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Compensi da
controllate
dell'Emittente
Totale
compensi
Membri del Consiglio di
Amministrazione
1.011 Nessuno 175 100 1.286
Dirigenti con responsabilità
strategiche
380 Nessuno 75 0 455
Totale 1.391 Nessuno 250 100 1.741
Compensi (in migliaia di Euro) Emolumenti
per le
cariche
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Compensi da
controllate
dell'Emittente
Totale
compensi
Collegio Sindacale 88 Nessuno 0 0 88
Totale 88 Nessuno 0 0 88

34. Compensi alla società di revisione

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Compensi e spese
(in migliaia di Euro)
Revisione contabile KPMG SPA Openjobmetis SpA 150
Revisione contabile volontaria KPMG SPA Openjob Consulting Srl 10
Revisione contabile volontaria KPMG SPA Seltis Srl 10
Ttae cpesi servii di revisie 170
Due diligence Finanziaria, fiscale e
lavoristica
KPMG SPA Openjobmetis SpA 51
Totale 221

I servizi di revisione contabile per Openjobmetis S.p.A. includono la revisione legale dei bilanci al 31 dicembre 2016, la revisione contabile limitata del bilancio consolidato intermedio al 30 giugno 2016.

35. Operazioni atipiche e/o inusuali

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali.

36. Utile (Perdita) per azione

Il calcolo dell'utile per azione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 è indicato nella seguente tabella e si basa sul rapporto tra l'utile (perdita) attribuibile agli azionisti della Società ed il numero medio delle azioni emesse in circolazione.

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Utile (Perdita) dell'esercizio 9.261 4.501
Numero medio delle azioni * 13.712 10.958
Utile (perdita) per azione base (in euro) 0,68 0,41
Utile (perdita) per azione diluito (in euro) 0,68 0,41

* Il numero medio delle azioni è calcolato quale media ponderata delle azioni effettivamente emesse in ciascun periodo.

BILANCIO SEPARATO

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria Prospetto del conto economico complessivo Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Rendiconto finanziario Note esplicative al bilancio

Prospetto della situazione patrimoniale–finanziaria

(In migliaia di Euro) Note 2016 2015
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 4 2.042 2.130
Attività immateriali e avviamento 5 72.753 72.851
Partecipazioni in imprese controllate 6 1.566 1.454
Attività finanziarie 7 14 34
Attività per imposte differite 8 2.824 5.152
Totale attività non correnti 79.199 81.621
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9 6.411 20.021
Crediti commerciali 10 102.311 84.072
Altri crediti 11 6.307 6.521
Attività per imposte correnti 12 316 388
Totale attività correnti 115.345 111.002
Totale attivo 194.544 192.623
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività non correnti
Passività finanziarie 13 16.963 28.410
Benefici ai dipendenti 14 726 781
Totale passività non correnti 17.689 29.191
Passività correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 13 32.561 37.191
Strumenti derivati 30-13 51 248
Debiti commerciali 15 8.117 8.805
Benefici ai dipendenti 14 33.235 27.291
Altri debiti 16 27.647 23.284
Passività per imposte correnti 17 154 834
Fondi per rischi ed oneri 18 2.444 2.259
Totale passività correnti 104.209 99.912
Totale passività 121.898 129.103
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 13.712 13.712
Riserva legale 644 424
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 31.545 31.545
Altre riserve 17.831 13.436
Risultato d'esercizio 8.914 4.403
Totale patrimonio netto 19 72.646 63.520
Totale passività e patrimonio netto 194.544 192.623

Prospetto del conto economico complessivo

(In migliaia di Euro) Note 2016 2015
Ricavi 20 455.991 428.491
Costi del lavoro somministrato 22 (400.724) (374.503)
Primo margine di contribuzione 55.267 53.988
Altri proventi 21 12.052 10.540
Costo del lavoro 22 (25.910) (25.643)
Costi delle materie prime e sussidiarie 23 (218) (221)
Costi per servizi 24 (27.093) (25.852)
Ammortamenti 4,5 (1.031) (1.269)
Accantonamenti e svalutazioni 26 (459) (3.110)
Oneri diversi di gestione 25 (758) (515)
Risultato operativo 11.850 7.918
Proventi finanziari 27 2.245 1.693
Oneri finanziari 27 (1.599) (3.321)
Risultato prima delle imposte 12.496 6.290
Imposte sul reddito 28 (3.582) (1.887)
Utile (Perdita) d'esercizio 8.914 4.403

Altre componenti del conto economico complessivo

Componenti che sono o possono essere riclassificati successivamente nell'utile/perdita d'esercizio
Quota efficace delle variazioni di fair value di copertura di flussi finanziari 196 308
Componenti che non saranno riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio
Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 15 (17)
0 0
Imposte sulle altre componenti del conto economico complessivo
Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio 211 291
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 9.125 4.694

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

(In migliaia di Euro)
Nota Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva sovr.zo
azioni
Altre
riserve
Riserva copert.
flussi finanz. e
TFR
Utile (Perdita)
d'esercizio
Patr.
Netto
Saldi al 31.12.2013 19 10.637 346 16.814 14.651 (823) (2.350) 39.275
Destinazione del risultato
di esercizio
(2.350) 2.350 0
Quota efficace delle
variazioni di fair value di
copertura di flussi finanziari
19 280 280
Utile (Perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19
(87) (87)
Utile(Perdita) d'esercizio 19 1.551 1.551
Riserva da arrotondamento 1 1
Totale risultato d'esercizio
complessivo
19 194 1.551 1.745
Saldi al 31.12.2014 19 10.637 346 16.814 12.301 (629) 1.551 41.020
Destinazione del risultato
di esercizio
78 1.473 (1.551) 0
Quota efficace delle
variazioni di fair value di
copertura di flussi finanziari
19 308 308
Utile (Perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19
(17) (17)
Utile (Perdita) d'esercizio 19 4.403 4.403
Riserva da arrotondamento (1) (1)
Totale risultato d'esercizio
complessivo
19 291 4.403 4.693
Conversione prestito
obbligazionario
175 700 875
Aumento di Capitale OPS 2.900 14.032 16.932
Totale contribuzioni e
distribuzioni
19 3.075 14.732 17.807
Saldi al 31.12.2015 19 13.712 424 31.545 13.774 (338) 4.403 63.520
Destinazione del risultato di
esercizio
220 4.183 (4.403) 0
Quota efficace delle
variazioni di fair value di
copertura di flussi finanziari
19 196 196
Utile (Perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19
15 15
Utile (Perdita) d'esercizio 19 8.914 8.914
Riserva da arrotondamento 1 1
Totale risultato d'esercizio
complessivo
19 1 211 8.914 9.126

Saldi al 31.12.2016 19 13.712 644 31.545 17.958 (127) 8.914 72.646

Rendiconto finanziario

(In migliaia di Euro) Nota 2016 2015
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile (Perdita) d'esercizio 19 8.914 4.403
Rettifiche per:
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 4 525 491
Ammortamento di attività immateriali 5 506 778
Minusvalenze/(plusvalenze) dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 34 (28)
Decrementi netti attività immateriali 0 0
Perdita di valore crediti commerciali 10 , 26 425 2.940
Imposte sul reddito dell'esercizio e imposte differite 28 3.582 1.887
Oneri finanziari netti 27 (646) 1.628
Costi di quotazione rilevati a conto economico 24 0 1.570
Flussi finanziari prima delle variazioni del capitale circolante e
degli accantonamenti
13.340 13.669
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti 10,11 (18.450) (6.456)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 15,16 3.675 4.434
Variazione dei benefici ai dipendenti 14 5.904 1.416
Variazione delle attività e passività per imposte correnti e differite 7 525 774
Variazione dei fondi 18 185 48
Imposte sul reddito d'esercizio pagate (2.387) (3.755)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività operativa (a) 2.792 10.130
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Acquisto di immobili, impianti e macchinari 4 (537) (565)
Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 66 30
Altri incrementi netti di attività immateriali 5 (408) (185)
Variazione delle altre attività finanziarie 6 20 48
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento (b) (859) (672)
Interessi pagati (1.365) (2.671)
Interessi e dividendi incassati 27 2.245 1.693
Rimborso precedente finanziamento 13 0 (32.200)
Rimborso rate finanziamento 13 (8.016) 0
Erogazione nuovo finanziamento 13 3.000 38.000
Pagamento commissioni relative a passività finanziarie 13 0 (785)
Versamento conto copertura perdite in Corium 6 (112) (50)
Variazione debiti verso banche a breve e rimborso altri finanziamenti (11.295) (10.030)
Variazione del debito verso obbligazionisti 13 0 (293)
Proventi da quotazione al netto dei relativi costi 19 , 24 0 15.362
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (15.543) 9.026
Altre variazioni (d) 0 0
Flusso monetario del periodo (a) + (b) + (c) + (d) (13.610) 18.484
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 1 gennaio 9 20.021 1.537
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 31 dicembre 9 6.411 20.021

Note esplicative al bilancio

Informazioni generali

Openjobmetis S.p.A. (di seguito anche la "Società") ha sede in Italia, in Via G. Fara 35, Milano.

La società opera nel settore della somministrazione di lavoro ovvero la fornitura professionale di manodopera, a tempo determinato o a termine, ai sensi dell'art. 20 del D.LGS 276/2003 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi dell'art. 4 comma 1 lettera 9 dello stesso Decreto Legislativo.

Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile, si precisa che la società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria, in quanto tutte le decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione e dai dirigenti con responsabilità strategica di Openjobmetis S.p.A..

A decorrere dal 03 dicembre 2015 la società Openjobmetis S.p.A. è quotata sul Mercato Telematico Azionario, nel segmento STAR, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Alla data odierna la società non è controllata di diritto ai sensi dell'articolo 93 del TUF.

1. Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio

1. (a) Criteri di redazione e attestazione di conformità

Il bilancio al 31 dicembre 2016 è stato redatto in conformità ai principi contabili Internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea e relative interpretazioni. Il bilancio consolidato è costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle relative note esplicative.

Nella redazione del presente bilancio tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, si è scelto di utilizzare i seguenti schemi:

  • il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è redatto classificando i valori secondo lo schema delle attività/passività correnti/non correnti;
  • il prospetto del conto economico complessivo è redatto classificando i valori per natura;
  • il rendiconto finanziario è redatto con l'applicazione del metodo indiretto.

Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività della Società.

Il bilancio è stato predisposto sulla base delle scritture contabili al 31 dicembre 2016 nel presupposto della continuità aziendale. Si rimanda alla relazione sull'andamento della gestione al 31 dicembre 2016 per i commenti sull'attività svolta nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, l'informativa sui rischi e le incertezze, la prevedibile evoluzione della gestione, le informazioni relative al personale e all'ambiente, e gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio.

Il bilancio e le note relative sono redatte con importi arrotondati alle migliaia di Euro, moneta funzionale della Società. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che presentano saldi a zero, in entrambi i periodi comparati.

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati i medesimi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati dalla Società per la redazione del bilancio sono di seguito riportati.

2. Principi contabili rilevanti

(a) Generali

I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati coerentemente al periodo incluso nel presente bilancio.

Il bilancio è stato redatto utilizzando il criterio di valutazione al costo fatta eccezione per le voci di bilancio che secondo gli IAS/IFRS sono obbligatoriamente rilevate al fair value (attività e passività finanziarie) come indicato nei criteri di valutazione esposti nel seguito.

Nell'ambito della redazione del bilancio, la direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio; tuttavia, va rilevato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi risultati rappresentati in bilancio.

Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente; le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

In particolare, le informazioni sulle aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IAS/IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio unitamente agli aspetti di particolare significatività sono fornite di seguito:

- Impairment test sul valore dell'avviamento

L'avviamento è soggetto ad impairment test su base almeno annuale o più spesso qualora vi siano indicatori di perdita durevole di valore.

L'impairment test viene condotto facendo ricorso al metodo del discounted cash flow: tale metodologia risulta altamente sensibile alle assunzioni contenute nella stima dei flussi futuri e dei tassi di interesse utilizzati.

La Società utilizza per tale valutazione i piani approvati dall'organo amministrativo e parametri finanziari in linea con quelli risultanti dal corrente andamento dei mercati di riferimento.

I dettagli in merito alla modalità di predisposizione del test di impairment dell'avviamento sono riportati nella nota 5.

  • Valutazione dei crediti

La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite. Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.

Quanto sopra indicato richiede l'esercizio di stime significative da parte del management anche con riferimento alle condizioni economiche generali e ad eventuali andamenti negativi dei mercati del credito che potrebbero impattare negativamente sui rapporti con i clienti.

- Fondo per rischi ed oneri

La Società è parte in taluni procedimenti, scaturiti dallo svolgimento dell'attività e dalle vicende societarie, di natura civilistica e fiscale.

Inoltre, in considerazione del settore di attività in cui operano, sono esposte al rischio di essere coinvolte in procedimenti giudiziali e/o arbitrali di natura giuslavoristica, sia con riferimento ai lavoratori somministrati e alla struttura organizzativa della Società che in relazione a contratti stipulati con collaboratori esterni.

Nel caso in cui si ritenga probabile che a seguito del contenzioso si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile, tale importo, attualizzato per tenere conto dell'orizzonte temporale lungo il quale tale esborso avrà luogo, viene incluso nell'ammontare dei fondi rischi. I contenziosi per i quali il manifestarsi di una passività viene ritenuta soltanto possibile ma non probabile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e a fronte degli stessi non si procede ad alcuno stanziamento.

La stima delle evoluzioni di tali contenziosi può risultare complessa e richiede l'esercizio di stime significative da parte del management.

(b) Partecipazioni in imprese controllate

Il valore delle partecipazioni in bilancio è determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto delle perdite di valore.

(c) Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Gli elementi monetari in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono riconvertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli utili o le perdite su cambi di un elemento monetario sono rappresentati dalla differenza tra il costo ammortizzato della valuta funzionale all'inizio dell'esercizio, rettificato per riflettere l'interesse effettivo e i pagamenti dell'esercizio, e il costo ammortizzato nella valuta estera convertita al tasso di cambio rilevato alla data di riferimento del bilancio. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value era stato determinato. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevati nel conto economico.

(d) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista e sono valutati al valore nominale, che corrisponde al fair value.

(e) Strumenti finanziari non derivati

Gli strumenti finanziari non derivati comprendono investimenti in titoli di capitale e titoli di debito, crediti commerciali e altri crediti, passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti.

Gli strumenti finanziari non derivati sono rilevati inizialmente al fair value più, nel caso di strumenti non valutati al fair value rilevato a conto economico, gli eventuali costi di transazione attribuibili in modo diretto. Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono valutati come descritto di seguito.

Uno strumento finanziario viene rilevato quando la Società assume il ruolo di "parte" nelle clausole contrattuali dello strumento. Un'attività finanziaria viene eliminata quando i diritti contrattuali della Società sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o la Società trasferisce l'attività finanziaria a terzi senza mantenere il controllo o sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria. Un acquisto o una vendita di attività finanziarie viene rilevato alla data di negoziazione, ovvero la data in cui la Società si impegna ad acquistare o vendere l'attività. Una passività finanziaria è estinta quando le obbligazioni della Società specificate nel contratto sono adempiute, cancellate o estinte.

La nota 27 descrive le modalità di contabilizzazione dei proventi e degli oneri finanziari.

Gli strumenti finanziari non derivati sono valutati al costo ammortizzato secondo il criterio dell'interesse effettivo, al netto di eventuali perdite di valore.

Crediti commerciali e altri crediti

I crediti verso clienti e gli altri crediti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali correnti, sono iscritti inizialmente al fair value, che generalmente corrisponde al valore nominale e successivamente valutati al costo ammortizzato al netto delle relative perdite di valore identificate. La verifica della recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base del valore attuale dei flussi di cassa attesi.

Debiti finanziari

I conti anticipi e i finanziamenti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori direttamente imputabili. Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificati tra le passività correnti o le passività non correnti in base alla rispettiva data di estinzione.

Debiti verso fornitori e altri debiti

I debiti verso fornitori e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono inizialmente rilevati al fair value e successivamente iscritti al costo ammortizzato.

(f) Strumenti finanziari derivati

La Società utilizza strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di variazione dei tassi di interesse. I derivati sono rilevati inizialmente al fair value; i costi di transazione attribuibili sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value. Le relative variazioni sono contabilizzate come descritte di seguito. Alla designazione iniziale della copertura, la Società documenta la relazione tra gli strumenti di copertura e l'elemento coperto, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia nell'effettuare la copertura, unitamente ai metodi che saranno utilizzati per valutare l'efficacia dello strumento di copertura. Sia all'inizio della copertura che durante la durata della stessa, la Società valuta se la copertura è prevista essere altamente efficace nel compensare le variazioni di fair value o di flussi finanziari attribuibili ai rispettivi elementi coperti per il periodo per il quale la copertura è designata e se i risultati effettivi di ciascuna copertura rientrano in una gamma dell'80%-125%. Nelle operazioni di copertura di flussi finanziari di un'operazione programmata, l'operazione deve avere un'alta possibilità di verificarsi e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che poterebbe avere effetti sul risultato.

Copertura di flussi finanziari

Le variazioni del fair value dello strumento designato come di copertura di un flusso finanziario sono rilevate direttamente nel patrimonio netto nella misura in cui la copertura è efficace. Per la quota non efficace, le variazioni del fair value sono rilevate nel conto economico.

La contabilizzazione di copertura, come sopra indicata, cessa prospetticamente se lo strumento designato come di copertura non soddisfa più i criteri richiesti per la contabilizzazione di copertura, giunge a scadenza oppure è venduto, cessato o esercitato. L'utile o la perdita accumulati sono mantenuti nel patrimonio netto sino a quando la prospettata operazione si verifica. Quando l'elemento coperto è un'attività non finanziaria, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito al valore contabile dell'attività nel momento in cui la stessa viene rilevata. Negli altri casi, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito a conto economico nello stesso esercizio in cui l'elemento coperto ha un effetto sul conto economico.

(g) Immobili, impianti e macchinari

Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo al netto dell'ammortamento accumulato e delle perdite di valore.

Il costo storico comprende eventuali oneri direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività.

Qualora componenti significativi abbiano vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente.

Il costo di un bene prodotto in economia comprende il costo dei materiali utilizzati e della manodopera diretta nonché altri costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale. I costi sostenuti successivamente all'iscrizione iniziale di un elemento di immobili, impianti e macchinari sono sommati al valore contabile del cespite a cui si riferiscono se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno alla Società se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Gli utili e le perdite generati dalla cessione di un immobile, impianto o macchinario sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari stimato dalla Società, che è riesaminato con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le vite utili stimate nei periodi in esame sono le seguenti:

Asset Ammortamento
Immobili 33,3 anni
Impianti telefonici 4 anni
Impianti elettrici 6,6 anni
Mobili e arredi 8,3 anni
Macchine ufficio elettroniche 5 anni
Insegne 6,6 anni
Attrezzatura varia 6,6 anni
Automezzi 4 anni
Impianti di allarme 3,3 anni

Le migliorie su beni di terzi sono ammortizzate lungo il periodo minore fra la vita utile e la durata del contratto cui si riferiscono.

Beni oggetto di leasing

All'inizio di un accordo, la Società verifica se lo stesso è o contiene un leasing. All'inizio dell'accordo o alla revisione dello stesso, la Società separa i canoni e gli altri corrispettivi previsti dall'accordo classificandoli come pagamenti per il leasing e pagamenti per altri elementi sulla base dei relativi fair value. Se, nel caso di un leasing finanziario, la Società conclude che non è fattibile dividere attendibilmente i canoni, vengono rilevate un'attività e una passività di importo pari al fair value dell'attività sottostante. Successivamente, la passività viene ridotta man mano che si effettuano i pagamenti e viene rilevato un onere finanziario sulla passività utilizzando il tasso di finanziamento marginale della Società.

I contratti di leasing che trasferiscono sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene sono classificati come leasing finanziari. I beni utilizzati dalla Società acquisiti tramite leasing finanziario sono rilevati al fair value del bene locato o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Dopo la rilevazione iniziale, il bene viene valutato in conformità al principio contabile applicabile agli immobili, impianti e macchinari. I beni oggetto di leasing sono ammortizzati lungo il periodo più breve fra la durata del leasing e la loro vita utile a meno che non vi sia la ragionevole certezza che la Società ne otterrà la proprietà al termine del leasing. I terreni non sono ammortizzati.

Gli altri beni oggetto di leasing rientrano tra i leasing di natura operativa e non sono rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria della Società; il costo è rilevato a quote costanti durante la durata del leasing.

I pagamenti relativi ai leasing operativi sono rilevati come costo a quote costanti lungo la durata del leasing. Gli incentivi accordati al locatario sono rilevati come una parte integrante del costo complessivo del leasing lungo la durata del leasing. I pagamenti minimi dovuti per leasing finanziari sono suddivisi tra interessi passivi e riduzione del debito residuo. Gli interessi passivi sono ripartiti lungo la durata del contratto di leasing in modo da ottenere un tasso di interesse costante sulla passività residua.

(h) Attività immateriali e avviamento

(h.1) Avviamento

L'avviamento viene rilevato al costo, al netto delle perdite di valore accumulate, calcolate come indicato successivamente.

L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità in base ai flussi di cassa attesi con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. La perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

(h.2) Relazioni con la clientela

Il valore delle relazioni con la clientela, è stato iscritto sulla base del fair value identificato alla data del 30 giugno 2007, data di aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A.". Il costo storico si è incrementato a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda della società "J.O.B. S.p.A." nel corso dell'anno 2009, dell'aggregazione di "Metis S.p.A" nel corso dell'anno 2011 e infine per l'acquisto del Database Clienti di "Noi per Voi S.r.l" in data 1° luglio 2016. Il valore della Relazione con la clientela è stato ammortizzato sulla base della vita economica stimata dalle perizie redatte da professionisti terzi indipendenti: 7,5 anni per l'aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A. e l'acquisto del ramo di azienda di "J.O.B. S.p.A.", e 4,5 anni per l'aggregazione con Metis S.p.A, ed infine 4,5 anni per l'acquisto del Database Clienti "Noi per Voi S.r.l."

(h.3) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquisite dalla Società, che hanno una vita utile definita, sono iscritte al costo al netto del fondo ammortamento e delle perdite di valore accumulate e comprendono principalmente il valore del software acquisito da terzi e ammortizzato in 3 anni e il valore del software Databook sviluppato internamente, in uso dall'anno 2017 e ammortizzato in cinque anni.

(i) Perdite di valore

(i.1) Attività finanziarie

Un'attività finanziaria ha subito una perdita di valore se vi è qualche obiettiva evidenza che uno o più eventi hanno avuto un effetto negativo sui flussi finanziari stimati attesi di quell'attività.

Una perdita di valore di un'attività finanziaria valutata al costo ammortizzato corrisponde alla differenza tra il valore contabile e il valore attuale dei flussi finanziari stimati attesi attualizzati al tasso di interesse effettivo originale. Una perdita di valore di un'attività finanziaria disponibile per la vendita è calcolata sulla base del fair value corrente di detta attività.

Le attività finanziarie singolarmente rilevanti sono valutate separatamente per determinare se hanno subito una perdita di valore. Le altre attività finanziarie sono valutate cumulativamente, per gruppi aventi caratteristiche simili di rischio di credito.

Tutte le perdite di valore sono rilevate a conto economico. L'eventuale perdita accumulata di un'attività finanziaria disponibile per la vendita rilevata precedentemente nel patrimonio netto viene trasferita a conto economico.

Le perdite di valore vengono ripristinate se il successivo incremento del valore può essere oggettivamente collegato a un evento che si è verificato successivamente alla riduzione di valore. Nel caso delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività finanziarie disponibili per la vendita corrispondenti a titoli di debito, il ripristino è rilevato a conto economico. Nel caso delle attività finanziarie disponibili per la vendita rappresentate da titoli di capitale, il ripristino è rilevato direttamente nel patrimonio netto.

(i.2) Attività non finanziarie

Ad ogni data di riferimento del bilancio la Società sottopone a verifica i valori contabili delle proprie attività per identificare eventuali perdite di valore. Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, la Società stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali non ancora disponibili per l'uso viene stimato ad ogni data di riferimento del bilancio.

Quando il valore contabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari (o Cash Generating Unit) eccede il valore recuperabile, la Società rileva la relativa perdita di valore. Un'unità generatrice di flussi finanziari è il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari e, in secondo luogo, a riduzione delle altre attività dell'unità (gruppo di unità) proporzionalmente al valore contabile.

Il valore recuperabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo "fair value" dedotti i costi di vendita. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate. Nel caso delle altre attività, a ciascuna data di riferimento del bilancio, le perdite di valore rilevate in esercizi precedenti sono valutate al fine di rilevare l'esistenza di eventuali indicazioni che possano far presupporre la riduzione o l'inesistenza della perdita. Una perdita di valore di un'attività viene ripristinata quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile. Il valore contabile risultante a seguito del ripristino della perdita di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

(j) Imposte

L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo patrimoniale, calcolando le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono stanziate per le seguenti differenze temporanee: rilevazione iniziale dell'avviamento, rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile contabile né il reddito imponibile, nonché in caso di differenze relative a investimenti in società controllate e a controllo congiunto per le quali si è in grado di controllare i tempi dell'annullamento ed è probabile che nel prevedibile futuro la differenza temporanea non si riverserà.

Le attività e le passività per imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

Le attività per imposte differite sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto ad ogni data di riferimento del bilancio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile.

Le ulteriori imposte sul reddito risultanti dalla distribuzione dei dividendi sono contabilizzate nel momento in cui viene rilevata la passività per il pagamento del dividendo. Non ci sono riserve in sospensione di imposta.

(k) Fondi per rischi e oneri

La Società rileva un fondo quando ha assunto un'obbligazione (legale o implicita), stimabile in modo attendibile e quale risultato di un evento passato ed è inoltre probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre i benefici economici per adempiere all'obbligazione. L'importo del fondo è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.

La Società rileva un fondo per ristrutturazioni quando il programma dettagliato e formale per la ristrutturazione è stato approvato e la ristrutturazione è iniziata o è stata comunicata pubblicamente. I costi operativi futuri non sono oggetto di accantonamento.

(l) Benefici ai dipendenti

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I contributi versati in anticipo sono rilevati tra le attività nella misura in cui il pagamento anticipato determinerà una riduzione dei pagamenti futuri o un rimborso.

Piani a benefici definiti

L'obbligazione netta della Società derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.

Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per la Società, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano della Società.

Gli utili e le perdite attuariali, i rendimenti delle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti dell'esercizio sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio dell'esercizio, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso dell'esercizio a seguito del pagamento di contributi e benefici. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando il piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativo alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Il Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano benefici definiti. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società.

La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR maturando dal 1 gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;

  • le quote di TFR maturande a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente, secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:

  • a) essere destinate a forme di previdenza complementare;

  • b) essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo
  • di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) sono considerate un piano a contribuzione definita.

La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

La Società rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Benefici ai dipendenti a lungo termine

L'obbligazione netta della Società a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato. Le rivalutazioni sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando emergono.

Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro

I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando la Società si è impegnato senza possibilità di recesso nell'offerta di detti benefici o, se anteriore, quando la Società rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio sono attualizzati.

Pagamenti basati in azioni

Il fair value alla data di assegnazione delle opzioni concesse viene rilevato tra i costi del personale, con un aumento corrispondente del patrimonio netto, lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto di opzione incondizionato. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di opzioni su azioni che si ha diritto di ricevere.

Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante i quali i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura del bilancio e alla data di estinzione. Le eventuali variazioni del fair value delle passività sono rilevate a conto economico tra i costi del personale.

Per l'esercizio 2016 come per il precedente non sono in essere piani con pagamenti basati su azioni.

(m) Ricavi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico sulla base dello stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio. Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro. Con riferimento alla somministrazione di lavoro interinale, tale misurazione è connessa alla rilevazione della presenza fisica del lavoratore presso l'azienda cliente.

I ricavi sono rilevati quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile e i costi della prestazione del servizio possono essere stimati attendibilmente.

(n) Contributi

I contributi in conto capitale e quelli in conto esercizio sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che la Società rispetterà le condizioni previste per l'ottenimento e che i contributi saranno ricevuti. I contributi in conto capitale sono iscritti nello stato patrimoniale come ricavo differito tra gli "Altri debiti" ed imputati a conto economico sistematicamente in contrapposizione agli ammortamenti dei beni oggetto dell'agevolazione. I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nella voce "Altri proventi".

(o) Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita, i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie disponibili per la vendita, le variazioni del fair value delle attività finanziarie rilevate a conto economico, gli utili su cambi e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto della Società di riceverne il pagamento.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti e leasing finanziari, le perdite su cambi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico,

le perdite di valore delle attività finanziarie e le perdite su strumenti di copertura rilevati a conto economico. I costi relativi ai finanziamenti e leasing finanziari sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

(p) Pagamenti relativi ai leasing

I pagamenti relativi ai leasing operativi sono rilevati come costo lungo la durata dei contratti e per la competenza dei canoni in essi previsti.

I pagamenti minimi dovuti per i leasing finanziari sono suddivisi tra interessi passivi e riduzione del debito residuo. Gli interessi passivi sono ripartiti lungo la durata del contratto di leasing in modo da ottenere un tasso di interesse costante sulla passività residua. I canoni potenziali di locazione vengono contabilizzati rivedendo i pagamenti minimi dovuti lungo la durata residua del leasing quando la rettifica sul leasing viene comunicata.

(q) Nuovi principi pubblicati ma non ancora adottati

Diversi nuovi principi o modifiche ai principi e interpretazioni sono stati omologati dall'Unione Europea e la relativa applicazione è obbligatoria per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2016; tali principi non sono stati adottati nella preparazione del presente bilancio. Quelli che potrebbero avere degli effetti per la Società sono riportati di seguito. La Società non intende adottare in anticipo questi principi.

IFRS 9 Strumenti finanziari

Pubblicato nel luglio 2014, l'IFRS 9 sostituisce lo IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari, compreso un nuovo modello per le perdite attese ai fini del calcolo delle perdite per riduzione di valore sulle attività finanziarie, e nuove disposizioni generali per le operazioni di contabilizzazione di copertura. Inoltre, include le disposizioni per la rilevazione ed eliminazione contabile degli strumenti finanziari in linea con l'attuale IAS 39.

L'IFRS 9 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2018. L'adozione anticipata è consentita. La Società sta valutando l'effetto potenziale dell'applicazione dell'IFRS 9 sul bilancio.

I principali impatti previsti per le società che non sono istituzioni finanziarie riguardano:

  • investimenti in strumenti di debito e di capitale: classificazione/misurazione e valutazione;
  • attività finanziarie (compresi i crediti commerciali): modalità di valutazione, anche con riferimento a transazioni di factoring;
  • hedge accounting: modello di hedge accounting;

• informativa di bilancio: informativa di bilancio più estesa e applicazione hedge accounting.

IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti

L'IFRS 15 ridefinisce le modalità di rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti. Il principio sostituisce i criteri di rilevazione enunciati nello IAS 18 Ricavi, nello IAS 11 Lavori su ordinazione e nell'IFRIC 13 Programmi di fidelizzazione della clientela.

L'IFRS 15 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2018. L'adozione anticipata è consentita. La Società sta valutando l'effetto potenziale dell'applicazione dell'IFRS 15 sul bilancio.

I principali impatti previsti dall'applicazione di tale principio per le società di servizi riguardano:

  • contratti che contengono beni/servizi multipli: criteri di separazione e allocazione del corrispettivo contrattuale;
  • durata contrattuale ultra-annuale: tempistica di riconoscimento dei ricavi;
  • corrispettivi variabili: inclusi sconti, bonus, incentivi e aspetti correlati;
  • costi per l'ottenimento o l'esecuzione di un contratto: contabilizzazione di tale tipologia di costi;
  • informativa di bilancio: informativa di bilancio più estesa sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

Vi sono inoltre alcuni principi o modifiche di principi esistenti ed interpretazioni per i quali il processo di omologazione è ancora in corso. Tra questi si ricorda in particolar modo il principio IFRS 16-Leasing che modifica in maniera significativa la contabilizzazione dei leasing nei bilanci dei locatari.

(r) Gestione dei rischi finanziari

La Società è esposto ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di tasso di interesse.

Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione della Società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale della Società.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi della Società è del Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A..

Le politiche di gestione dei rischi della Società hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali lo stesso è esposto, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività della Società. Tramite la formazione, gli standard e le procedure di gestione, la Società mira a creare un ambiente dei controlli disciplinato e costruttivo nel quale i propri dipendenti siano consapevoli dei propri ruoli e responsabilità.

(i) Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali della Società.

L'esposizione della Società al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. Il portafoglio clienti della Società si compone di un numero ampio di clienti e non evidenzia significativi livelli di concentrazione verso pochi clienti. La tipologia prevalente dei clienti consiste in aziende italiane di medio-piccole dimensioni, operanti in quasi tutti i settori merceologici. Non vi è una forte concentrazione geografica del credito; parte di esso è principalmente localizzata nelle regioni del Centro-Nord Italia.

Prima di procedere alla somministrazione della fornitura di personale interinale viene effettuata una adeguata procedura di valutazione prevedendo che l'affidamento di ciascun nuovo cliente venga analizzato individualmente prima che vengano offerte le condizioni standard in termini di pagamento e somministrazione. Detta analisi comprende anche valutazioni esterne, se disponibili, e, in alcuni casi, informazioni bancarie.

Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di somministrazione, rappresentativi della linea di credito massima, oltre la quale è richiesta l'approvazione diretta della Direzione.

Complessivamente il credito vantato verso i clienti si compone principalmente dell'onere complessivo della retribuzione del lavoratore somministrato, che comprende oltre agli elementi della retribuzione ordinaria come da Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento, anche le competenze maturate ma non godute (13ma e 14ma, ferie oltre eventuali altri elementi), il margine e l'IVA calcolata solo sul margine della Società.

La suddivisione delle macro voci che determinato il valore del credito verso il cliente comporta un diverso grado di tutela giuridica del credito. In caso di fallimento del cliente, la sola quota di credito rappresentativa delle competenze del lavoratore somministrato è infatti privilegiata nel rimborso.

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti ceduti pro-solvendo e i crediti ceduti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della Società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

(ii) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio della Società nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

La Società monitora l'andamento economico-finanziario delle singole Filiali facilitando così il monitoraggio del fabbisogno di liquidità e ottimizzando il rendimento degli investimenti. Generalmente, la Società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire i costi operativi previsti per un periodo di 60 giorni, compresi quelli relativi alle passività rappresentate dai "Benefici ai Dipendenti Somministrati" ed alle relative passività contributive.

Inoltre, la Società negli anni ha in essere le seguenti linee di credito:

Esercizio 2016

Euro 7 milioni di linee revolving per cassa assistite da garanzie, ad un tasso di interesse medio pari all'Euribor 3 mesi più 2,15%, soggetto al rispetto dei parametri economico-finanziari come descritto successivamente;

Euro 83 milioni di linee di credito che possono essere utilizzate a fronte della presentazione di crediti commerciali a breve termine, generalmente ad un tasso variabile collegato all'Euribor.

Esercizio 2015

Euro 7 milioni di linee revolving per cassa, ad un tasso di interesse medio pari all'Euribor 3 mesi più 2,5%, soggetto al rispetto dei parametri economico-finanziari come descritto successivamente; Euro 75 milioni di linee di credito che possono essere utilizzate a fronte della presentazione di crediti commerciali a breve termine, generalmente ad un tasso variabile collegato all'Euribor.

Come descritto successivamente, la Società è soggetto al rispetto dei parametri economicofinanziari inclusi nel contratto di finanziamento e calcolati a livello del bilancio della Società.

Con particolare riferimento al finanziamento senior in essere al 31 dicembre 2016, si segnala che esso prevede specifici obblighi di rimborso anticipato in alcune ipotesi (fra le quali l'obbligo di rimborso anticipato del 30% dei proventi di mezzi propri derivanti dall'aumento di capitale effettuato nel contesto dell'IPO qualora la Società non perfezioni, entro il 31 dicembre 2016 (poi esteso al 31 marzo 2017), l'acquisizione di un'azienda e/o di un ramo d'azienda e/o di una partecipazione nel capitale sociale di società utilizzando, in tutto o in pare, i proventi da mezzi propri raccolti con l'IPO).

(In migliaia di Euro)
Beeficiari Tipgia 2016 2015 Variazione
Ministero del Lavoro Autorizzazione ai sensi del DLGS n° 276 21.281 19.357 1.924
Terzi Fideiussioni per partecipazione a gare d'appalto 34 87 (53)
Terzi Fideiussioni per contratti di locazione 509 468 41
Terzi Altre varie 549 513 36
Totale 22.373 20.425 1.948

Inoltre la Società ha in essere le seguenti garanzie finanziarie:

Le garanzie prestate a favore del Ministero del Lavoro, si riferiscono al vincolo legislativo di costituire idonea garanzia dei crediti dei lavoratori assunti con il contratto di lavoro per prestazioni di lavoro temporaneo.

Le fideiussioni per contratti di locazione si riferiscono alle garanzie prestate a favore dei vari proprietari degli immobili ove si trova la sede direzionale della Società ed alcune Filiali.

(iii) Rischio di tasso di interesse

La Società non contabilizza alcuna attività ed alcuna passività finanziaria a tasso fisso; nel corso degli esercizi precedenti sono stati posti in essere contratti derivati di copertura del rischio di variazione del tasso di interesse con riferimento a parte delle passività finanziarie del finanziamento senior parzialmente ancora in essere al 31 dicembre 2016.

(s) Informativa di settore

Ai fini dell'IFRS 8 "Settori Operativi", l'attività svolta dalla Società è identificata in un unico settore operativo. Per un'analisi maggiormente dettagliata delle prospettive e degli indicatori gestionali si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

3. Acquisizioni di società controllate e di quote di minoranza

L'avviamento originario di Euro 44.535 migliaia generatosi a far data dal 1 luglio 2007 si riferisce principalmente alle competenze e alle conoscenze tecniche del personale della Società Openjob S.p.A. (con particolare riferimento a Openjob S.p.A., In Time S.p.A. e Quandoccorre S.p.A.) acquisito nel giugno 2007 da WM S.r.l., società poi oggetto di fusione inversa in Openjob S.p.A..

In tale sede di aggregazione aziendale era inoltre stato rilevato il valore della relazione con la clientela di Openjob S.p.A. e della controllata Intime S.p.A., per l'importo di Euro 2.472 migliaia ed Euro 1.390 migliaia rispettivamente, sulla base di una perizia redatta da un professionista terzo indipendente.

A seguito dell'acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. avvenuta il 31 dicembre 2011, per effetto dell'eliminazione del valore della partecipazione, pari ad Euro 34.989 migliaia, contro il relativo patrimonio netto alla data di acquisizione del 31 marzo 2011, ammontante ad Euro 7.795 migliaia (valore contabile IFRS ante acquisizione Euro 6.835 migliaia) espresso a valori correnti (ossia dopo aver rilevato un valore della relazione con la clientela di Euro 1.400 migliaia e le relative imposte differite passive), si è generato un disavanzo di fusione, allocato interamente ad avviamento, pari ad Euro 27.164 migliaia.

Infine, a seguito dell'acquisizione nel mese di gennaio 2013 della società Corium S.r.l. per un controvalore di Euro 477 migliaia (patrimonio netto rettificato alla data di acquisizione pari a circa Euro 94 migliaia) è stato rilevato un avviamento per Euro 383 migliaia.

4. Immobili, impianti e macchinari

Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.

(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre
imm.ni
Tecniche
Imm.
Materiali in
Corso
Beni
locazione
finanziaria
Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1° gennaio 2015 1.862 532 2.850 -- 109 199 5.552
Incrementi -- 121 409 35 -- -- 565
Decrementi -- 18 306 -- -- 11 335
Saldi al 31 dicembre 2015 1.862 635 2.953 35 109 188 5.782
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2015 586 358 2.242 -- 109 199 3.494
Incrementi 55 65 371 -- -- -- 491
Decrementi -- 16 306 -- -- 11 333
Saldi al 31 dicembre 2015 641 407 2.307 -- 109 188 3.652
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2015 1.276 174 608 -- -- -- 2.058
Al 31 dicembre 2015 1.221 228 646 35 -- -- 2.130
(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre
imm.ni
Tecniche
Imm.
Materiali in
Corso
Beni
locazione
finanziaria
Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1°gennaio 2016 1.862 635 2.953 35 109 188 5.782
Incrementi -- 107 430 0 -- -- 537
Decrementi -- 27 342 0 -- 2 371
Riclassifica -- -- 35 (35) -- -- --
Saldi al 31 dicembre 2016 1.862 715 3.076 -- 109 186 5.948
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2016 641 407 2.307 -- 109 188 3.652
Incrementi 54 73 398 -- -- -- 525
Decrementi -- 13 256 -- -- 2 271
Saldi al 31 dicembre 2016 695 467 2.449 -- 109 186 3.906
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2016 1.221 228 646 35 -- -- 2.130
Al 31 dicembre 2016 1.167 248 627 -- -- -- 2.042

Terreni e fabbricati

La voce comprende immobili in provincia di Udine, Brescia e Rodengo Saiano (BS) oltre uno ad Aprilia, posseduto tramite specifico contratto di leasing finanziario; al termine del contratto di leasing la Società potrà acquistare l'immobile ad un prezzo di riscatto predefinito.

Nell'esercizio 2008, a seguito di aggregazione aziendale, è stato rilevato l'importo di Euro 501 migliaia relativo al maggior valore degli immobili sulla base della perizia fornita da un terzo indipendente; tale maggior valore, principalmente relativo all'immobile di Rodengo Saiano (BS), non ha subito rilevanti variazioni dall'ultimo aggiornamento della perizia.

Impianti e Macchinari

La Società possiede alcune immobilizzazioni tecniche principalmente relative ad attrezzature, impianti ed arredamenti presso le Filiali.

Altre Immobilizzazioni tecniche

La voce comprende principalmente macchine elettroniche d'ufficio, mobili ed arredi, insegne luminose ed autoveicoli.

5. Attività immateriali e avviamento

Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.

(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni con
la clientela
Software Imm.ni in
corso e acconti
Totale
Costo:
Saldi al 1° gennaio 2015 71.736 7.952 1.243 500 81.431
Incrementi -- -- 53 132 185
Decrementi -- -- -- -- --
Saldi al 31 dicembre 2015 71.736 7.952 1.296 632 81.616
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2015 -- 6.960 1.027 -- 7.987
Incrementi -- 606 172 -- 778
Decrementi -- -- -- -- --
Saldi al 31 dicembre 2015 -- 7.566 1.199 -- 8.765
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2015 71.736 992 216 500 73.444
Al 31 dicembre 2015 71.736 386 97 632 72.851
(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni con
Software
la clientela
Imm.ni in
corso e acconti
Totale
Costo:
Saldi al 1°gennaio 2016 71.736 7.952 1.296 632 81.616
Incrementi -- 200 3 205 408
Decrementi -- -- -- -- --
Riclassifica -- -- 837 (837) --
Saldi al 31 dicembre 2016 71.736 8.152 2.136 -- 82.024
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° gennaio 2016 -- 7.566 1.199 --- 8.765
Incrementi -- 408 98 -- 506
Decrementi -- -- -- -- --
Saldi al 31 dicembre 2016 -- 7.974 1.297 -- 9.271
Valori contabili:
Al 1° gennaio 2016 71.736 386 97 632 72.851
Al 31 dicembre 2016 71.736 178 839 -- 72.753

Avviamento

Al termine di ogni esercizio il Gruppo esegue una verifica circa la recuperabilità del valore dell'avviamento. L'analisi di recuperabilità (impairment test) sul valore dell'avviamento viene effettuata sulla base del valore d'uso attraverso calcoli basati su proiezioni dei flussi derivanti dal business plan quinquennale.

L'impairment test al 31 dicembre 2016 è stato effettuato prendendo come riferimento la Cash Generating Unit composta dall'insieme delle attività e passività operative del Gruppo; il valore della Cash Generating Unit è stato verificato attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa attesi utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione.

La valutazione è stata svolta sulla base del business plan 2017-2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 30 gennaio 2017, redatto dal management sulla base sia delle performance economico-finanziarie storiche del Gruppo, dalle aspettative sull'evoluzione futura (che, secondo dati Ocse, dovrebbe prevedere una crescita del PIL dello 0,9% nel 2017 che dovrebbe rafforzarsi nel 2018), nonché tenuto conto della strategia del Gruppo, dell'evoluzione attesa del mercato di riferimento e della situazione macroeconomica generale. I flussi di cassa previsionali sono stati stimati in funzione delle assunzioni seguenti:

− Ricavi di somministrazione: nella suddetta ipotesi di crescita del PIL e in virtù del fatto che negli anni passati si è sempre assistito ad una correlazione positiva tra le variazioni del PIL e le variazioni del mercato nazionale della somministrazione, l'ipotesi per i ricavi della Società è di una crescita, a perimetro costante, pari al 7,3% nel 2017 per poi cautelativamente scendere a circa il 4,5% dal 2018 al 2020 e ulteriormente ridursi al 2,5% nel 2021;

− Ricavi e Formazione e Ricerca & Selezione del personale: crescono coerentemente ai ricavi di somministrazione.

Dette assunzioni si basano sui seguenti driver di crescita (a) la ripresa economica italiana e le evoluzioni attese del mercato di riferimento; (b) le opportunità date dall'evoluzione del quadro normativo di riferimento; (c) il rafforzamento della struttura commerciale.

Ai fini del calcolo del terminal value, si è prudenzialmente assunto uno scenario steady state (g-rate pari a zero), nel quale, stante l'ipotesi di assenza di crescita, il flusso di cassa ottenibile in perpetuo dall'anno successivo all'ultimo anno di previsione analitica è stato stimato in base alle seguenti principali assunzioni:

  • − EBITDA medio normale pari a quello dell'ultimo anno di previsione analitica;
  • − investimenti di mantenimento pari a Euro 0,8 milioni;
  • − circolante costante;
  • − fondi costanti.

Si precisa che tali proiezioni riflettono le condizioni correnti dell'insieme delle attività e passività operative del Gruppo oggetto di valutazione e che i valori utilizzati sono coerenti con le performance storiche del Gruppo e in parte sfidanti rispetto alle aspettative del management in relazione ai citati andamenti attesi nel mercato di riferimento.

Le previsioni per loro stessa natura sono soggette ad elementi imprevisti che potrebbero comunque incidere sulle stesse, quali mancato incremento atteso del PIL, variazioni dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, variazioni dei ricavi, della marginalità e dei termini di incasso dai clienti in ragione del trend macroeconomico.

Le proiezioni dei flussi di cassa sono quindi state attualizzate tenuto conto di un costo del capitale di rischio unlevered, determinato in base al Capital Asset Pricing Model (CAPM), del 10,0% (esercizio precedente pari al 10,7%) al lordo del relativo effetto fiscale. Tale tasso riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del settore e del paese, l'Italia, in cui il Gruppo opera. Il WACC al 31 dicembre 2016 è stato stimato sulla base delle seguenti assunzioni:

− il risk-free rate adottato (3,2%) è pari alla somma di tasso di interesse reale (1,2%) e tasso di inflazione atteso nel lungo termine (2%);

− il coefficiente beta (unlevered) è stato stimato pari a 1,1 sulla base delle caratteristiche del settore in oggetto e dei beta rilevati con riferimento ad un campione di società quotate appartenenti al settore in oggetto;

− l'equity risk premium utilizzato è pari al 5,0%;

− il premio per il rischio paese è stato assunto, per approssimazione, pari alla differenza tra il rendimento dei titoli di stato italiani e tedeschi a lungo termine registrata alla fine del 2016 (circa 1,3%).

Al valore attuale dei flussi di cassa attesi è stato poi sommato il valore attuale dello scudo fiscale del debito, ossia dei benefici fiscali connessi alla deducibilità degli oneri finanziari.

Il valore d'uso al 31 dicembre 2016 così calcolato è risultato superiore al valore contabile della Cash Generating Unit. Si precisa quindi che non sono state effettuate svalutazioni al 31 dicembre 2016 così come negli esercizi precedenti.

Si evidenzia di seguito il valore contabile e il valore recuperabile della CGU come rilevato alla fine degli ultimi tre esercizi:

anni Valore contabile Valore Recuperabile Eccedenza recuperabile rispetto al valore contabile
2014 111.905 136.221 24.316
2015 111.337 125.062 13.725
2016 118.218 161.350 43.132

Sebbene le ipotesi sul contesto macroeconomico, gli sviluppi nel settore in cui il Gruppo opera, e le stime dei flussi di cassa futuri si ritengono adeguate, variazioni nelle ipotesi o circostanze possono richiedere la modifica dell'analisi sopra illustrata. L'analisi di sensitività al 31 dicembre 2016, evidenzia che il valore d'uso eguaglia il valore contabile della Cash Generating Unit nel caso di un aumento del tasso di attualizzazione di 3,3 punti percentuali, a parità di tutte le altre condizioni; allo stesso modo nel caso di una riduzione dei flussi di cassa del 26,8% per tutto il periodo di piano, il valore d'uso eguaglierebbe il valore contabile della Cash Generating Unit.

Si precisa, inoltre, che l'impairment test al 31 dicembre 2016 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 16 marzo 2017 non è stato oggetto di fairness opinion da parte di terzi indipendenti. Si precisa infine che ai fini della sua redazione, sono state utilizzate valutazioni redatte da professionisti indipendenti. Infine si segnala che la Società, le cui azioni sono negoziate presso il segmento STAR del Mercato Telematico Azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A., al 31 dicembre 2016 capitalizzava circa Euro 83.780 migliaia.

Relazioni con la clientela

La voce Relazioni con la clientela include il valore attribuito alle relazioni con la clientela della ex Openjob S.p.A. (costo storico pari a Euro 2.472 migliaia) e della Intime S.p.A. (costo storico pari a Euro 1.390 migliaia), come individuato dalla perizia redatta da una terza parte indipendente. Le relazioni con la clientela sono state ritenute rappresentative dell'intangibile che apporta un contributo significativo, oltre che individuabile in modo specifico, alla formazione del risultato della Società. In particolare, per la sua determinazione, è stato utilizzato l'"excess earning method" sulla base del quale il reddito attribuito alle relazioni con la clientela è stato ottenuto deducendo dai flussi attesi lungo l'orizzonte temporale che definisce la vita economica dell'intangibile stesso, definita come di seguito indicato, la remunerazione per l'utilizzo delle altre attività tangibili ed intangibili che concorrono alla formazione del risultato della Società. Tali flussi sono stati quindi attualizzati ad un tasso del 9,97% ritenuto coerente con il profilo di rischio attribuibile all'attività immateriale in esame. La vita economica residua della stessa è stata individuata in numero 7,5 anni a partire dalla data della stima effettuata con riferimento al 30 giugno 2007. La voce si è incrementata nell'anno 2009 e 2010 (complessivamente Euro 2.690 migliaia) per l'acquisizione del ramo d'azienda della società J.O.B. S.p.A. costituito essenzialmente dai contratti in corso alla data di acquisizione. Conseguentemente il valore pagato è stato ritenuto riconducibile essenzialmente alle relazioni con la clientela in essere alla data di acquisizione, ed è stato quindi iscritto alla voce Relazioni con la clientela. Si ritiene che la vita utile sia assimilabile alle Relazioni con la clientela precedentemente identificate e pertanto viene ammortizzata in 7,5 anni. La voce si è poi ulteriormente incrementata (Euro 1.400 migliaia) nel 2011 per l'acquisizione di Metis S.p.A., in questo specifico caso il valore individuato dalla perizia redatta da un professionista terzo indipendente, con i medesimi criteri già precedentemente utilizzati, viene ammortizzato entro 4,5 anni. Infine, in data 01 luglio 2016, il costo storico si è incrementato per Euro 200 migliaia a seguito all'acquisto del Database Clienti di "Noi per Voi S.r.L" e viene ammortizzato entro 4,5 anni.

Software

La voce software è riferibile ai programmi operativi e gestionali acquisiti dalla Società. Il progetto di realizzazione del software Databook, dedicato al supporto dei processi operativi ed agli scambi d'informazione inerenti l'attività dell'Agenzia per il Lavoro, è stato completato verso la fine del 2016 e conseguentemente i costi sostenuti sono stati riclassificati tra i software. L'applicativo verrà ammortizzato a partire dal 2017.

Immobilizzazioni in corso

Le immobilizzazioni in corso ed acconti al 31 dicembre 2015 si riferivano ai costi sostenuti per lo sviluppo del suddetto software riclassificato come sopra indicato.

Non si evidenziano attività immateriali completamente ammortizzate ancora in uso, di significativo importo. Nei saldi non sono comprese perdite di valore né ripristini.

6. Partecipazioni in imprese controllate

I movimenti avvenuti nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) Seltis S.r.l. Openjob Consulting
S.r.l.
Corium S.r.l. Totale
Saldo al 1 gennaio 2015 598 329 477 1.404
Acquisizioni - - - -
Incrementi di valore - - 50 50
Decrementi di valore - - - -
Saldo al 31 dicembre 2015 598 329 527 1.454
Acquisizioni - - - -
Incrementi di valore - - 112 112
Decrementi di valore - - - -
Saldo al 31 dicembre 2016 598 329 639 1.566

Di seguito è riepilogato il confronto fra il valore di carico delle partecipazioni ed il relativo patrimonio netto.

(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Patr.
Netto
Quota di
poss.
Valore pro
quota (A)
Valore di
carico (B)
Differenze
(A-B)
Seltis S.r.l. 110 899 100% 899 598 301
Openjob Consulting S.r.l. 100 2.346 100% 2.346 329 2.017
Corium S.r.l. 32 57 100% 57 639 (582)
Totale 242 3.302 3.302 1.566 1.736

La società Seltis S.r.l. si occupa di ricerca e selezione del personale per conto terzi, la società Openjob Consulting svolge principalmente attività di formazione, esecuzione e prestazioni di servizi alle aziende, ed elaborazione dati per conto terzi, e la società Corium si occupa di supporto alla ricollocazione del personale.

La differenza negativa sulla controllata Corium S.r.l. è imputabile principalmente all'avviamento pagato in fase di acquisizione della stessa oltre alla perdita della controllata ritenuta temporanea e per la quale non si è ritenuto necessario operare alcuna svalutazione in quanto la perdita è considerata temporanea.

7. Attività finanziarie non correnti

La voce è costituita principalmente dai depositi cauzionali pagati per le varie utenze della sede e delle Filiali.

8. Attività e passività per imposte differite

(In migliaia di Euro) Attività Passività Netto
31 dic. 2016 31 dic. 2015 31 dic. 2016 31 dic. 2015 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Immobili, impianti e macchinari -- -- 189 196 (189) (196)
Attività immateriali 22 33 -- -- 22 33
Benefici ai dipendenti 9 12 -- -- 9 12
Fondi 347 445 -- -- 347 445
Crediti commerciali e altri crediti 859 2.086 -- -- 859 2.086
Costi a deducibilità differita 507 482 -- -- 507 482
Interessi passivi riportabili (ROL) 725 1.538 -- -- 725 1.538
Costi di quotazione 544 752 -- -- 544 752
Totale 3.013 5.348 189 196 2.824 5.152

Le attività e passività per imposte differite si riferiscono alle seguenti voci:

Dal calcolo delle imposte differite non sono state escluse differenze temporanee tra i valori fiscali attribuiti alle attività e passività ed il corrispondente valore di bilancio.

Non vi sono perdite fiscali riportabili per le quali possano essere rilevate imposte anticipate.

Le attività e le passività fiscali sono state valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio (aliquota IRES al 24% a decorrere dal 2017).

I movimenti delle attività e delle passività fiscali differite nette sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) Saldo
01 gennaio 2016
Movimenti a conto
economico
Saldo
31 dicembre 2016
Immobili, impianti e macchinari (196) 7 (189)
Attività immateriali 33 (11) 22
Benefici ai dipendenti 12 (3) 9
Fondi 445 (98) 347
Crediti commerciali e altri crediti 2.086 (1227) 859
Costi a deducibilità differita 482 25 507
Interessi passivi riportabili (ROL) 1.538 (813) 725
Costi di quotazione 752 (208) 544
Totale 5.152 (2.328) 2.824

9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce include il saldo attivo dei depositi bancari e postali e le giacenze di cassa.

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Depositi bancari e postali 6.391 20.000 (13.609)
Denaro e valori in cassa 20 21 (1)
Totale disponibilità liquide 6.411 20.021 (13.610)

Con riferimento all'indebitamento finanziario netto, come prevista nella comunicazione Consob n. 6064293, si rimanda alla successiva nota 13.

10. Crediti commerciali

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Verso clienti terzi 106.296 93.581 12.715
Verso parti correlate 20 44 (24)
Fondo svalutazione crediti (4.005) (9.553) 5.548
Totale crediti commerciali 102.311 84.072 18.239

Al 31 dicembre 2016 e 2015 non erano presenti crediti verso clienti derivanti da cessioni con azione di regresso (pro-solvendo). Il totale dei crediti è relativo esclusivamente a clienti italiani; non vi sono pertanto crediti in valuta diversa dall'Euro. Alle date di bilancio non esistevano concentrazioni di crediti verso un numero limitato di clienti.

I crediti commerciali verso parti correlate si riferiscono principalmente al credito verso le società

controllate Openjob Consulting S.r.l. per Euro 8 migliaia (Euro 25 migliaia nel 2015), Seltis S.r.l. per Euro zero migliaia (18 migliaia nel 2015) e Corium S.r.l. per Euro 11 migliaia (zero migliaia nel 2015).

La voce risulta iscritta nel bilancio al netto di un fondo svalutazione crediti pari a Euro 4.005 migliaia. L'incremento dei crediti è riferibile essenzialmente al maggior livello di fatturato conseguito nel corso del 2016, e in particolare nel corso dell'ultimo trimestre, rispetto al precedente esercizio.

Si evidenzia che al 31 dicembre 2016 e 2015 la Società non aveva in essere operazioni di factoring pro-soluto.

Analizzando il D.S.O. viene evidenziato che i giorni medi di dilazione, mediamente accordati ai clienti appaiono aumentati, rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente da 71 giorni a 81 giorni. Tale incremento tuttavia è dovuto principalmente all'accelerazione di ricavi avvenuta nella parte finale dell'esercizio 2016. Infatti calcolando il D.S.O. solo sul quarto trimestre, ovvero crediti/fatturato trimestrale * 90gg, si ottiene un D.S.O. di 72 giorni, sostanzialmente allineato al 2015 (71 giorni).

Si rimanda al paragrafo 30 (a) "Perdite per riduzione di valore" per ulteriori informazioni circa l'analisi dell'esposizione dei crediti commerciali alla data di bilancio.

11. Altri crediti

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Credito rimborso IVA e credito IRES su IRAP 2007-2011 1.272 1.405 (133)
Credito verso tesoreria INPS per TFR 1.416 1.673 (257)
Risconti attivi per costi assicurativi 19 19 0
Risconti attivi diversi 536 520 16
Altri crediti in contenzioso 1.095 1.095 0
Credito per consolidato fiscale 274 188 86
Crediti verso Forma.Temp 308 826 (518)
Credito verso Erario per contenzioso 1.328 788 540
Altri minori 59 7 52
Totale altri crediti 6.307 6.521 (214)

La voce Altri crediti in contenzioso si riferisce al credito verso un ex Amministratore di Metis cessato dalla carica nel 2009; si precisa che nei Fondi Rischi sono state riflesse le valutazioni effettuate in merito a tale contenzioso.

La voce Crediti verso Erario per contenzioso si riferisce agli importi pagati in seguito agli avvisi di accertamento come meglio descritto nella nota nr. 29.

I Risconti attivi diversi al 31 dicembre 2016 per Euro 536 migliaia e al 31 dicembre 2015 per Euro 520 migliaia si riferiscono principalmente a costi rilevati integralmente nell'esercizio in corso relativi a sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari.

12. Attività per imposte correnti

Al 31 dicembre 2016 il credito per imposte correnti sul reddito è pari ad Euro 316 migliaia e si riferisce al credito verso erario per IRES. (Euro 388 migliaia nel 2015 verso erario per IRAP).

13. Debiti verso banche ed altre passività finanziarie

La presente nota illustra le condizioni contrattuali che regolano le passività finanziarie della Società. Per maggiori informazioni sull'esposizione della Società al rischio di tasso d'interesse si rimanda alla nota n. 30.

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Passività non correnti:
Finanziamento ICCREA-BCC 1.006 0 1.006
Finanziamento Senior Tranche A 15.896 28.337 (12.441)
Debiti per leasing finanziari 61 73 (12)
Totale passività non correnti 16.963 28.410 (11.447)
Passività correnti
Finanziamento Senior Tranche A 12.675 6.000 6.675
Debiti verso banche non garantiti 17.881 29.165 (11.284)
Strumenti derivati 51 248 (197)
Finanziamento ICCREA-BCC 1.994 2.016 (22)
Debiti per leasing finanziari 11 10 1
Totale passività correnti 32.612 37.439 (4.827)
Totale passività correnti e non correnti 49.575 65.849 (16.274)

In data 26 giugno 2015 è stato sottoscritto ed erogato un finanziamento amortizing a medio lungo termine di Euro 35 milioni, che prevede, una linea di credito revolving di Euro 7 milioni non utilizzata alla data di approvazione del bilancio.

In data 23 dicembre 2016 è stato concesso un finanziamento in pool (BCC e ICCREA BANCA) per Euro 3.000 migliaia, con scadenza al 22 giugno 2018, da rimborsarsi con numero 6 rate trimestrali posticipate.

Le condizioni contrattuali dei debiti verso le banche e delle altre passività finanziarie, esclusi gli strumenti derivati, sono:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Val. Tasso di interesse
nominale
Anno
scad.
Valore
nominale
Valore
contabile
Valore
nominale
Valore
contabile
Finanziamento Senior – Tranche A Euro Euribor* 2020 29.000 28.571 35.000 34.337
Finanziamento ICCREA-BCC Euro Euribor** 2018 3.000 3.000 2.016 2.016
Debiti verso banche non garantiti Euro 1,00% *** 17.881 17.881 29.165 29.165
Passività per leasing finanziari Euro 5,00%*** 2021 72 72 83 83
Totale passività onerose 49.953 49.524 66.264 65.601

* Euribor 1 mese più spread compreso tra un minimo del 2,15% e un massimo del 3,35% anche in relazione al rispetto di alcuni vincoli finanziari

** Euribor 3 mesi più spread del 1,20%

*** Trattasi di tassi medi indicativi

Il finanziamento a medio lungo termine in essere prevede il rispetto di parametri economico – finanziari normalmente applicati sul mercato. Le banche hanno la facoltà di chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento unicamente nel caso in cui due parametri, anche se non medesimi, per due periodi di misurazione consecutivi non venissero rispettati. Come già avvenuto in passato, un parametro alla data di bilancio non è stato rispettato a causa del forte incremento delle vendite registrato nell'ultimo trimestre, e pertanto detta misurazione non risulta rappresentativa del reale andamento del gruppo. Non è prevista alcuna conseguenza sul finanziamento in essere. Al 31 dicembre 2016 una quota pari a Euro 5.075 migliaia del finanziamento senior è stata riclassificata da passività non corrente a passività corrente in relazione ad un'obbligazione di fare inclusa nel relativo contratto di finanziamento come indicato nella nota 2.

Date di Calcolo IFN
EBITDA
IFN
PN
DSCR
31 dicembre 2016 3,6x 1,4x 1,0x
30 giugno 2017 3,0x 1,25x 1,0x
31 dicembre 2017 2,75x 1,2x 1,0x
30 giugno 2018 2,3x 1,1x 1,0x
31 dicembre 2018 2,0x 1,0x 1,0x

Di seguito si dà evidenza dei parametri che devono essere rispettati a livello consolidato:

IFN = Indebitamento Finanziario Netto

EBITDA = Utile/(Perdita) d'esercizio al lordo di imposte sul reddito, oneri finanziari netti, ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni.

PN= Patrimonio Netto

DSCR = Debt Service Cover Ratio, rapporto tra il Free cash flow e il Servizio del debito calcolati ciascuno con riguardo al medesimo Periodo di Riferimento a livello di Gruppo

I debiti per leasing finanziari sono composti da:

(In migliaia di Euro) Pagamenti
minimi dovuti
per leasing
Interessi Capitale Pagamenti
minimi dovuti
per leasing
Interessi Capitale
Passività non correnti 2016 2016 2016 2015 2015 2015
Entro l'esercizio 14 3 11 14 4 10
Oltre l'esercizio 67 6 61 83 10 73
Totale 81 9 72 97 14 83

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto della Società al 31 dicembre 2016 e 2015, calcolato secondo quanto previsto dalla Raccomandazione ESMA/2013/319.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione
2016/2015
2016 2015 Valore %
A Cassa 20 21 (1) (4,8%)
B Altre disponibilità liquide 6.391 20.000 (13.609) (68,0%)
C Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
D Liquidità (A+B+C) 6.411 20.021 (13.610) (68,0%)
E Crediti finanziari correnti - - - -
F Debiti bancari correnti (17.881) (31.191) 13.310 (42,7%)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (14.669) (6.000) (8.669) 144,5%
H Altri debiti finanziari correnti (62) (248) 186 (75,0%)
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (32.612) (37.439) 4.827 (12,9%)
J Indebitamento finanziario corrente netto(D+E+I) (26.201) (17.418) (8.783) 50,4%
K Debiti bancari non correnti (16.902) (28.337) 11.435 (40,4%)
L Obbligazioni emesse - - - -
M Altri debiti non correnti (61) (73) 12 (16,4%)
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) (16.963) (28.410) 11.447 (40,3%)
O Indebitamento finanziario netto (J+N) (43.164) (45.828) 2.664 (5,8%)

14. Benefici ai dipendenti

(a) correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti correnti include:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Debiti verso dipendenti somministrati per stipendi da liquidare 24.996 20.707 4.289
Debiti verso dipendenti somministrati per competenze da liquidare 5.546 3.989 1.557
TFR lavoratori somministrati 612 381 231
Debiti verso dipendenti di struttura per stipendi e competenze da liquidare 2.081 2.214 (133)
Totale debiti per benefici ai dipendenti 33.235 27.291 5.944

Data la natura dell'attività svolta dalla Società e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è mediamente liquidato nel corso dei primi mesi dell'anno successivo ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto la passività non è stata attualizzata e corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti interinali al termine del contratto.

L'incremento registrato al 31 dicembre 2016 rispetto al 31 dicembre 2015 è riferibile al maggior numero di missioni di dipendenti somministrati e al maggiore fatturato nell'ultimo trimestre 2016 rispetto al 2015.

(b) non correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti non correnti si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto verso i dipendenti di "struttura". La variazione del debito relativo ai benefici per dipendenti nei diversi esercizi è così riassunta:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Debiti benefici ai dipendenti al 1° gennaio 781 783 (2)
Costo rilevato in Conto Economico 13 16 (3)
Pagamenti nell'esercizio (53) (35) (18)
Valutazione attuariale (15) (17) (32)
Totale debiti per benefici ai dipendenti 726 781 (55)
(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti 0 0 0
Interessi passivi sull'obbligazione 13 16 (3)
Totale 13 16 (3)

L'importo è rilevato nel Conto Economico come da tabella seguente:

La passività relativa al TFR si basa sulla valutazione attuariale effettuata da esperti indipendenti sulla base dei seguenti parametri principali:

2016 2015
Proiezione degli incrementi retributivi futuri (valore medio) 1,0% 1,0%
Proiezione della rotazione del personale 9,0% 9,0%
Tasso di attualizzazione 1,8% 1,6%
Tasso di inflazione medio 1,5% 2,0%

15. Debiti commerciali

La voce comprende i debiti commerciali per forniture di servizi e per prestazioni di consulenze.

Il totale dei debiti alla data di bilancio è dovuto esclusivamente verso fornitori italiani. Non vi sono inoltre debiti in valuta diversa dall'Euro. Alla data di bilancio non sussistono concentrazioni di debiti verso un numero limitato di fornitori.

La composizione della voce è la seguente:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Debiti commerciali verso terzi 8.068 8.744 (676)
Debiti commerciali verso parti correlate 49 61 (12)
Totale debiti commerciali 8.117 8.805 (688)

I debiti al 31 dicembre 2016 verso parti correlate si originano dal contratto di sponsorizzazione con una società sportiva, e per la comparabilità è stato adattato il valore dell'esercizio precedente a seguito di una variazione intervenuta nell'esercizio 2016 nell'individuazione delle parti correlate, come meglio descritto alla nota 32.

16. Altri Debiti

Il dettaglio della voce è il seguente:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Debiti verso Istituti previdenziali 16.583 13.774 2.809
Debiti tributari 10.386 9.136 1.250
Debiti verso Forma.Temp 537 185 352
Debiti verso controllate 37 70 (33)
Altri debiti 104 119 (15)
Totale altri debiti 27.647 23.284 4.363

I debiti verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente a debiti verso Inps, Inail e altri istituti previdenziali riferiti alle retribuzioni dei lavoratori somministrati e del personale di struttura.

I debiti verso imprese controllate si riferiscono al debito verso le società controllate Seltis S.r.l. e Corium S.r.l. per consolidato fiscale.

Il dettaglio della voce debiti tributari è il seguente:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Ritenute ai dipendenti 9.831 8.955 876
IVA e altri minori 555 181 374
Totale debiti tributari 10.386 9.136 1.250

17. Passività per imposte correnti

Il debito per imposte correnti si riferisce al debito verso erario per IRAP per Euro 154 migliaia.

Al 31 dicembre 2015 il debito per imposte correnti si riferisce al debito verso erario per IRES per Euro 834.

18. Fondi per rischi e oneri

La movimentazione della voce è stata la seguente:

(In migliaia di Euro) Saldo 1.1.2016 Incrementi Utilizzi Saldo al 31.12.2016
Contenziosi 2.259 634 (449) 2.444

La voce si riferisce a possibili oneri futuri relativi ad alcuni contenziosi con il personale, ad un contenzioso relativo ad un credito di natura non commerciale, ad un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate per i quali si rinvia alla nota 29 per un maggior dettaglio, oltre ad altri rischi minori. Gli incrementi dell'esercizio si riferiscono principalmente ad un rischio di natura fiscale per cui si rimanda alla nota 29.

19. Patrimonio netto

(a) Capitale sociale

( In migliaia di azioni) 2016 2015
Azioni ordinarie
Emesse al 1° gennaio 13.712 10.637
Emesse al 31 dicembre 13.712 13.712

Al 31 dicembre 2016, il capitale sociale deliberato si compone di 13.712.000 azioni ordinarie possedute da Wise Sgr S.p.A in qualità di società di gestione del "Fondo Comune di Investimento Mobiliare Wisequity II e Macchine Italia" (35,5%), da Omniafin S.p.A. (17,8%), da MTI Investimenti S.A. (Lussemburgo) (4,8%), da Quamvis S.C.A. SICAV-FIS (9,0%) e il residuo (32,9%) è detenuto dal mercato.

La Società non ha emesso azioni privilegiate.

Non residuano quote del capitale sociale non versate.

(b) Riserva sovrapprezzo azioni

La voce riserva sovrapprezzo azioni include il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento di capitale sociale effettuato durante l'assemblea straordinaria del 18 marzo 2005 (pari ad Euro 3.899 migliaia), il sovrapprezzo azioni rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 11 giugno 2007 (pari ad Euro 51 migliaia), il sovrapprezzo rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato tramite conferimento in data 14 marzo 2011 (pari ad Euro 5.030 migliaia), il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 14 marzo 2011 (pari ad Euro 7.833 migliaia), il sovrapprezzo rilevato in occasione della conversione del prestito obbligazionario in data 26 giugno 2015 (pari ad Euro 700 migliaia), e il sovrapprezzo rilevato in occasione dell'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione effettuata in data 03 dicembre 2015 (pari ad Euro 16.240 migliaia). Infine la riserva è stata ridotta per un ammontare di Euro 2.208 migliaia per la quota dei costi di quotazione riferibili all'Offerta Pubblica di sottoscrizione (ossia costi direttamente imputabili alla stessa e quota parte degli altri costi di quotazione, proporzionalmente al numero di azioni riferibili all'offerta pubblica di sottoscrizione rispetto al numero totale di azioni oggetto di offerta pubblica iniziale, inclusa la greenshoe)

(c) Altre Riserve

La voce Altre Riserve include la quota residua pari ad Euro 15.602 migliaia della riserva di capitale in capo a WM S.r.l. pari originariamente ad Euro 25.959 migliaia. Tale riserva è stata parzialmente utilizzata per la copertura delle perdite dell'esercizio 2007, e si è incrementata per l'avanzo di fusione con Quandoccorre S.p.A., successivamente si è ridotta per copertura perdite a nuovo anno 2009.

Al 31 dicembre 2016, nel rispetto dello IAS 19, è stata contabilizzato a patrimonio netto l'utile attuariale netto complessivamente pari ad Euro 15 migliaia, dato dalla differenza tra il valore di beneficio atteso calcolata per l'anno in corso e il beneficio effettivo risultante dalle nuove ipotesi valutative di fine periodo.

Come descritto in precedenza, è stato contabilizzato a riduzione del patrimonio netto il fair value al 31 dicembre 2016 dei contratti derivati posti in essere a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse connesso al finanziamento senior in essere, per un valore complessivo di Euro 51 migliaia.

(In migliaia di Euro) Importo Possibilità di
utilizzo
Quota
disponibile
Utilizzi negli ultimi tre
esercizi per coperture
perdite
Capitale Sociale 13.712 -- --
Riserva Legale 644 B -- --
Riserva Sovrapprezzo azioni 31.545 A, B 31.545 --
Altre Riserve 17.831 A, B, C 17.831 2.350
Totale 63.732 2.350
Quota disponibile 49.386

La seguente tabella riepiloga la disponibilità e la possibilità di utilizzo delle riserve:

Legenda simboli:

A = Aumento di capitale sociale

B = Copertura perdite

C = Per distribuzione ai soci

La quota distribuibile è pari alle Altre Riserve.

20. Ricavi

Una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di somministrazione, tutti conseguiti in Euro e verso clienti italiani, è espressa nelle seguenti tabelle:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Ricavi per somministrazione lavoro temporaneo 454.040 425.613 28.427
Ricavi per ricerca e selezione del personale 379 447 (68)
Ricavi per altre attività 1.332 2.123 (791)
Riaddebiti a società del gruppo 240 308 (68)
Totale Ricavi 455.991 428.491 27.500

La voce "ricavi per altre attività" si riferisce principalmente a ricavi per politiche attive e premialità riconosciute da Forma.temp, ricavi per Dote Lavoro, "Garanzia Giovani" e vendita di formazione su incarico e altri minori.

21. Altri proventi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Riconoscimento contributi da Forma.Temp 10.085 8.782 1.303
Altri proventi diversi 1.967 1.758 209
Totale altri proventi 12.052 10.540 1.512

Il riconoscimento contributi da parte del Forma.Temp si riferiscono a contributi ricevuti da tale Ente per il rimborso dei costi sostenuti per corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati, inclusi nella voce costi per servizi.

I contributi sono riconosciuti dall'Ente sulla base della specifica rendicontazione dei costi rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività formative. La relativa contabilizzazione dei ricavi avviene in maniera puntuale sulla base della rendicontazione dei costi sostenuti per i singoli corsi.

La voce Altri proventi diversi comprende principalmente proventi relativi all'incasso di crediti precedentemente svalutati, a rettifiche di stanziamenti di costi relativi a esercizi precedenti, oltre ad altri minori.

22. Costi del lavoro

La voce comprende:

Costo del lavoro somministrato

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Salari e stipendi lavoratori somministrati 287.157 266.776 20.381
Oneri sociali lavoratori somministrati 86.403 82.630 3.773
Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati 14.054 12.883 1.171
Contributi Form.Temp dipendenti somministrati 11.130 10.414 716
Altri costi lavoratori somministrati 1.980 1.800 180
Totale costo del lavoro 400.724 374.503 26.221

I contributi Forma.Temp si riferiscono al versamento obbligatorio all'Ente bilaterale, pari a circa il 4% di alcuni elementi delle retribuzioni lorde dei somministrati, da destinare alla promozione di percorsi di qualificazione dei lavoratori medesimi.

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.

Costo del lavoro di struttura

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Salari e stipendi personale di struttura 17.393 17.339 54
Oneri sociali personale di struttura 5.142 5.183 (41)
Trattamento di fine rapporto personale di struttura 1163 1.125 38
Compensi al consiglio di amministrazione e comitati 1.186 1.101 85
Oneri sociali Consiglio di Amministrazione 63 79 (16)
Fringe benefits a consiglieri 0 20 (20)
Altri costi personale di struttura 963 796 167
Totale costo del lavoro 25.910 25.643 267

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.

I compensi ai dirigenti con responsabilità strategica sono indicati nella nota 33.

I costi per compensi al Consiglio di Amministrazione, e i costi per stipendi e relativi oneri sociali, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, comprendono oneri non ricorrenti, ovvero premi ai dirigenti con responsabilità strategiche relativi al processo di quotazione al mercato Telematico Azionario, per complessivi Euro 570 migliaia.

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

Numero medio persone 2016 2015 Variazione
n. n.
Dirigenti - personale di struttura 2 2 0
Impiegati - personale di struttura 532 524 8
Totale 534 526 8

23. Costo delle materie prime e sussidiarie

La voce comprende principalmente costi per materiale di consumo, cancelleria ed altre spese minori.

24. Costi per servizi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Costi per organizzazione corsi personale interinale 10.085 8.783 1.302
Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali 3.638 2.596 1.042
Costi per consulenze commerciali 1.932 2.425 (493)
Costi per servizi non ricorrenti 237 2.224 (1.987)
Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale 1.963 1.127 836
Costi per affitti passivi 2.349 2.235 114
Costi per pubblicità e sponsorizzazione 1.446 1.357 89
Costi per noleggi autovetture 1.270 1.299 (29)
Costi per utilities 921 769 152
Compensi al collegio sindacale 88 54 34
Altre 3.164 2.983 181
Totale costi per servizi 27.093 25.852 1.241

I costi per organizzazione dei corsi del personale interinale si riferiscono principalmente ad oneri addebitati da società di formazione, per attività di organizzazione delle attività formative svolta a favore dei lavoratori somministrati, oltre ad altri oneri accessori. Sono ricompresi i costi sostenuti verso parti correlate come meglio descritto nel paragrafo 32. I costi sostenuti dagli enti organizzatori sono composti principalmente da prestazioni fatturate da terzi professionisti. A fronte della precisa e puntuale rendicontazione dei costi sostenuti per i corsi medesimi, Openjobmetis S.p.A. riceve specifico rimborso da parte dell'Ente Forma.Temp e da altri enti.

La voce consulenze commerciali comprende i costi sostenuti per progetti di sviluppo commerciale in alcune aree geografiche.

La voce costi per segnalatori e studi di consulenza professionale si riferisce a costi sostenuti per promuovere l'incontro con possibili clienti.

I costi per affitti passivi sono relativi sia ai costi sostenuti per gli affitti delle Filiali dislocate su tutto il territorio nazionale e sia per l'affitto della sede operativa presso Gallarate.

I costi per pubblicità e sponsorizzazione si riferiscono ad inserzioni pubblicitarie, a costi per la diffusione dell'immagine aziendale ed al contributo in quale main sponsor di una società sportiva.

I costi per servizi non ricorrenti si riferiscono ad attività di due diligence per l'esercizio al 31 dicembre 2016, mentre per l'esercizio al 31 dicembre 2015 si riferiscono:

  • − per Euro 1.570 migliaia ai costi sostenuti in relazione al processo di quotazione al Mercato Telematico Azionario e ricomprendono principalmente le spese sostenute per l'incarico allo sponsor e all'arranger ed il costo dei consulenti che hanno supervisionato la redazione del prospetto informativo, limitatamente alla quota di costi riferibili all'Offerta Pubblica di vendita (ossia costi direttamente imputabili alla stessa e quota parte degli altri costi di quotazione, proporzionalmente al numero di azioni riferibili all'offerta pubblica di vendita rispetto al numero totale di azioni oggetto di offerta pubblica iniziale, inclusa la greenshoe);
  • − per Euro 654 migliaia ad attività di due diligence e consulenza legale connessa alla negoziazione del finanziamento a medio termine erogato nel giugno 2015.

Gli altri costi comprendono principalmente i costi sostenuti per assicurazioni, informazioni sulla solvibilità dei clienti, il compenso alla società di revisione, inserzioni e canoni vari.

25. Oneri diversi di gestione

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Altri oneri 758 515 243
Totale oneri diversi di gestione 758 515 243

Fra gli altri oneri sono comprese le spese per valori bollati, le quote associative, altre imposte quali quella sui rifiuti e la pubblicità, le tasse minori e sanzioni, e le minusvalenze da alienazione cespiti.

26. Accantonamenti e svalutazione elementi patrimoniali

La voce comprende le seguenti poste:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 425 2.940 (2.515)
Accantonamento a fondi rischi 34 170 (136)
Totale accantonamenti e svalutazioni 459 3.110 (2.651)

Per maggiori dettagli sulla svalutazione dei crediti si rinvia alla relazione sulla gestione e alla successiva nota 30.

27. Proventi (oneri) finanziari netti

I proventi e gli oneri finanziari sono indicati nella seguente tabella:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Interessi attivi bancari 53 29 24
Interessi attivi da crediti verso clienti 92 64 28
Dividendi da controllate 2.100 1.600 500
Totale proventi finanziari 2.245 1.693 552
Interessi passivi su finanziamenti (851) (1.060) 209
Interessi passivi su conti correnti, factoring e obbligazioni (245) (1.157) 912
Interessi passivi diversi (503) (1.104) 601
Totale oneri finanziari (1.599) (3.321) 1.722
Totale proventi (oneri) finanziari netti 646 (1.628) 2.274

Gli interessi passivi diversi sono principalmente riferibili alle periodiche liquidazioni dei differenziali sui contratti derivati di copertura del rischio di variazione del tasso di interesse e alla quota di costi di competenza di ciascun esercizio derivante dall'applicazione del costo ammortizzato sul finanziamento in essere ai sensi dello IAS 39.

28. Imposte sul reddito d'esercizio

Le imposte rilevate a Conto Economico sono così dettagliate:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Imposte correnti 654 2.664 (2.010)
Imposte differite attive 2.335 (677) 3.012
Imposte differite passive (7) (100) 93
Accantonamento fondo imposte 600 0 600
Totale imposte sul reddito 3.582 1.887 1.695

Le imposte correnti al 31 dicembre 2016, per un totale di Euro 654 migliaia, si riferiscono ad Euro 585 migliaia per IRAP ed Euro 69 migliaia per IRES.

Le imposte correnti al 31 dicembre 2015, per un totale di Euro 2.664 migliaia, si riferiscono ad Euro 431 migliaia per IRAP ed Euro 2.233 migliaia per IRES.

Inoltre per l'esercizio 2016 il gruppo accantona Euro 600 migliaia per un rischio di natura fiscale; per maggiori dettagli si rimanda alla nota 29.

La seguente tabella evidenzia le voci che riconciliano la differenza tra il carico fiscale teorico ad aliquota nazionale e le imposte effettivamente imputate all'esercizio:

(In migliaia di Euro) 2016 Aliquota 2015 Aliquota
Reddito ante imposte 12.496 6.290
Imposte sul reddito teoriche (a) 3.436 27,50 1.730 27,50%
Effetto fiscale differenze permanenti di cui:
- autovetture 194 199
- telefonia 55 46
- sopravvenienze e oneri 52 37
- vitto e alloggio 31 34
- Altre variazioni (7) (609)
- ACE (489) (214)
- Deduzione IRAP 10% (25) (32)
- Dividendi/proventi da liquidazione (549) (418)
Subtotale (b) (738) (957)
Rettifica variazione aliquota c) (292) 701
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio
(correnti e differite) esclusa IRAP (a + b + c) 2.406 19,25% 1.474 23,43%
IRAP (corrente e differita) 576 4,61% 413 6,57%
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio (correnti e differite) 2.982 23,86% 1.887 30%
Imposte esercizi precedenti (accantonamento fondo imposte) 600 4,80% 0 0%

Si segnala che per il triennio 2016-2018, la Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l. e Seltis S.r.l. hanno rinnovato, in Unico 2016, l'opzione al consolidato fiscale nazionale ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), cui già partecipava la controllata Corium S.r.l. per il triennio 2014-2016, beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Al termine dei trienni, a meno che non sia revocata, l'opzione si intende tacitamente rinnovata per il successivo triennio.

Coerentemente a quanto descritto nella nota 8, con effetto per i periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31.12.2016, l'IRES è commisurata al reddito complessivo netto con la nuova aliquota del 24% anziché del 27,5%.

29. Passività potenziali

La Società è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale finanziaria della Società, oltre quanto già stanziato in bilancio.

In particolare:

• Nel corso dell'esercizio 2013 Openjobmetis S.p.A. ha ricevuto due Avvisi di Accertamento, rispettivamente sui redditi 2007 e 2008, nel corso del 2014 ha ricevuto un Avviso di Accertamento sui redditi 2009, nel mese di settembre 2015 ha ricevuto un Avviso di Accertamento sui redditi 2010 e nel mese di dicembre 2016 ha ricevuto un Avviso di Accertamento sui redditi 2011, tutti aventi per oggetto la presunta indeducibilità di parte degli oneri finanziari passivi. Non si può escludere la possibilità di ulteriori avvisi di accertamento in relazione a periodi successivi potendo sussistere, nella ricostruzione effettuata dall'Agenzia delle Entrate, presupposti analoghi. In data 23 settembre 2015 la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha comunicato il dispositivo della sentenza relativa ai ricorsi riuniti, presentati a fronte dei relativi avvisi di accertamento sui periodi 2007 e 2008, accogliendo solo parzialmente le opposizioni presentate e rideterminando gli interessi indeducibili per l'anno 2007. La società ha provveduto a depositare in data 29 dicembre 2015 il deposito del Riscorso in Appello. In data 04 novembre 2016 è stata depositata sentenza sfavorevole alla società che ha confermato l'esito dinnanzi al primo grado di giudizio. Openjobmetis S.p.A. ha conseguentemente ricevuto, intimazioni di pagamento per complessivi Euro 1.053 migliaia di cui ha provveduto al pagamento per Euro 788 migliaia nel 2015 e per Euro 265 migliaia nel 2017.

Verso il dispositivo di detta sentenza di secondo grado, Openjobmetis S.p.A. provvederà, entro i termini di legge, a depositare ricorso in Cassazione.

Relativamente al contenzioso sulle annualità 2009 e 2010 le sentenze di primo grado risultano sfavorevoli con motivazioni di volta in volta differenti. Nel corso dei primi mesi dell'anno 2017 sono stati presentati i relativi ricorsi in appello in secondo grado e si è ora in attesa dell'avviso di trattazione. Openjobmetis S.p.A. ha ricevuto, intimazioni di pagamento per complessivi Euro 549 migliaia di cui ha provveduto al pagamento nel corso dell'anno 2016.

Relativamente al contenzioso sull'annualità 2011 Openjobmetis S.p.A. ha depositato istanza di accertamento con adesione per il quale si rimane in attesa di un riscontro da parte dell'Agenzia delle Entrate.

La Società, sentito il proprio consulente ritiene di disporre di valide ragioni a supporto del proprio operato. Tuttavia, in considerazione del fatto che la Società potrebbe non vedere pienamente riconosciute le proprie ragioni, ha provveduto allo stanziamento di un adeguato fondo rischi. Tale accantonamento equivale a circa il 20% della passività potenziale stimata.

30. Strumenti finanziari

(a) Rischio di credito

Esposizione al rischio di credito

Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 14 34 (20)
Crediti commerciali 102.311 84.072 18.239
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.411 20.021 (13.610)
Totale 108.736 104.127 4.609

Tutti i crediti sono riferiti a clienti nazionali.

Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici.

L'esposizione verso i primi 10 clienti rappresenta circa il 13% nel 2016 e il 17% nel 2015 del monte crediti complessivo.

Perdite per riduzione di valore

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
A scadere 83.631 67.021 16.610
Scaduti tra 0 e 90 giorni 18.065 14.907 3.158
Scaduti tra 91 e 360 giorni 1.158 2.460 (1.302)
Scaduti oltre 360 giorni 3.462 9.237 (5.775)
Totale crediti commerciali 106.316 93.625 12.691

L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Saldo al 1 gennaio 9.553 7.812 1.741
Perdita di valore dell'esercizio 425 2.940 (2.515)
Utilizzi effettuati nell'esercizio (5.973) (1.199) (4.774)
Saldo al 31 dicembre 4.005 9.553 (5.548)

La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite. Il fondo svalutazione crediti è riferito prevalentemente ai crediti scaduti oltre 360 giorni.

La perdita di valore del periodo si riferisce all'accantonamento per riflettere la stima delle perdite di valore dei crediti commerciali come precedentemente illustrato.

La variazione nel valore dei crediti scaduti oltre 360 giorni rispetto al 31 dicembre 2015 e gli utilizzi del fondo svalutazione crediti effettuati nel 2016 sono relativi principalmente dovuti al write-off di un credito verso un cliente di rilevante importanza in conseguenza dell'acclarata inesigibilità del medesimo.

La Società non ha contabilizzato nel corso dell'esercizio perdite di valore relativamente ad attività finanziarie detenute fino a scadenza.

La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali e sulle attività finanziarie detenute fino a scadenza; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria.

(b) Rischio di liquidità

Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare ed esclusi gli effetti degli accordi di compensazione, sono esposte nella tabella seguente:

Passività finanziarie non derivate 31 dicembre 2016
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6 – 12
mesi
2 – 5
anni
Oltre 5
anni
Finanziamento Senior-Tranche A (28.571) (29.912) (9.151) (4.011) (16.750) 0
Finanziamento ICCREA-BCC (3.000) (3.031) (1.011) (1.010) (1.010) 0
Debiti verso banche non garantiti (17.881) (17.881) (17.881) 0 0 0
Passività per leasing finanziari (72) (82) (6) (7) (69) 0
Debiti commerciali (8.117) (8.117) (8.117) 0 0 0
Altri debiti (27.647) (28.375) (28.375) 0 0 0
Benefici ai dipendenti * (33.235) (33.235) (33.235) 0 0 0
Totale (118.523) (120.633) (97.776) (5.028) (17.829) 0
Passività finanziarie non derivate 31 dicembre 2015
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6 – 12
mesi
2 – 5
anni
Oltre 5
anni
Finanziamento Senior-Tranche A (34.337) (37.502) (3.468) (3.431) (30.603) 0
Finanziamento ICCREA-BCC (2.016) (2.058) (1.029) (1.029) 0 0
Debiti verso banche non garantiti (29.165) (29.165) (29.165) 0 0 0
Passività per leasing finanziari (83) (96) (7) (7) (57) (25)
Debiti commerciali (8.805) (8.805) (8.805) 0 0 0
Altri debiti (23.284) (23.284) (23.284) 0 0 0
Benefici ai dipendenti * (27.291) (27.291) (27.291) 0 0 0
Totale (124.981) (128.201) (93.049) (4.467) (30.660) (25)

* per la voce Benefici ai dipendenti si considerano solo quelli a breve termine che mediamente saranno liquidati nel corso dell'esercizio successivo.

Non si prevede che i flussi finanziari inclusi nelle tabelle sopra indicate si manifesteranno con significativo anticipo o per importi considerevolmente diversi.

Si segnala che per la Tranche B – Revolving del finanziamento senior passivo in essere al 31 dicembre 2016, ad oggi non utilizzata, i flussi finanziari contrattuali avranno durata massima di sei mesi.

Passività finanziarie derivate 31 dicembre 2016
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6 – 12
mesi
2 - 5 anni Oltre 5
anni
Strumenti derivati (51) (51) 0 (51) 0 0
Totale (51) (51) 0 (51) 0 0
Passività finanziarie derivate 31 dicembre 2015
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6 – 12
mesi
2 - 5 anni Oltre 5
anni
Strumenti derivati (248) (248) 0 (248) 0 0

Copertura di flussi finanziari

I flussi finanziari previsti associati agli strumenti finanziari derivati di copertura di flussi finanziari sono relativi esclusivamente agli interest rate swap a copertura parziale del finanziamento senior passivo in essere, evidenziati nelle tabelle precedenti.

Totale (248) (248) 0 (248) 0 0

(c) Rischio di tasso di interesse

Le passività finanziarie a tasso variabile sono di seguito sintetizzate:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Debiti verso banche non garantiti 17.881 29.165 (11.284)
Finanziamento Senior Tranche A 28.571 34.337 (5.766)
Finanziamento ICCREA-BCC 3.000 2.016 984
Passività per leasing finanziari 72 83 (11)
Totale passività finanziarie 49.524 65.601 (16.077)

Se i tassi di interesse passivi fossero aumentati del 1% alla data di chiusura del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero stati influenzati negativamente, al lordo del relativo effetto fiscale, dell'importo di circa Euro 500 migliaia. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono essere ragionevolmente previste.

Sono stati posti in essere contratti derivati di copertura del rischio di variazione del tasso di interesse su una parte del Finanziamento Senior, da cui consegue l'applicazione di un tasso fisso medio del 3,00 % circa per la parte coperta.

La Società non contabilizza nessuna attività o passività finanziaria a tasso fisso al fair value rilevato a conto economico e non designa gli strumenti derivati (interest rate swap) come strumenti di copertura secondo il modello di copertura del fair value. Conseguentemente, eventuali variazioni dei tassi di interesse alla data di chiusura dell'esercizio non avrebbero effetti sull'utile o perdita di esercizio, oltre a quanto sopra indicato.

(d) Fair value

Fair value e valore contabile

Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:

2016 2015
(In migliaia di Euro) Contabile
Fair Value
Contabile Fair Value
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 14 14 34 34
Crediti commerciali, altri crediti, e crediti per imposte 108.934 108.934 90.981 90.981
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.411 6.411 20.021 20.021
Passività per leasing finanziari (72) (72) (83) (83)
Finanziamento Senior Tranche A (28.571) (28.571) (34.337) (34.337)
Finanziamento ICCREA-BCC (3.000) (3.000) (2.016) (2.016)
Debiti verso banche non garantiti (17.881) (17.881) (29.165) (29.165)
Strumenti derivati (IRS) (51) (51) (248) (248)
Debiti commerciali altri debiti e debiti tributari (35.918) (35.918) (32.923) (32.923)
Benefici ai dipendenti (33.961) (33.961) (28.072) (28.072)
Totale (4.095) (4.095) (15.808) (15.808)

Criteri per la determinazione del fair value

I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito:

Passività finanziarie non derivate

I debiti verso banche e le altre passività finanziarie sono regolati a tasso variabile e pertanto tenuto anche conto che sono riportati al netto dei relativi oneri, non sono stati identificate differenze significative fra valore contabile e "fair value".

Passività finanziarie derivate

Il fair value degli Interest Rate Swap è determinato utilizzando le quotazioni dell'intermediario finanziario con cui è stato sottoscritto il contratto.

Crediti commerciali e altri crediti

Il "fair value" dei crediti commerciali e degli altri crediti viene stimato sulla base dei flussi finanziari futuri attualizzati utilizzando i tassi di interesse di mercato alla data di bilancio. Il fair value coincide con il valore contabile in quanto il primo riflette già la svalutazione per perdite di valore.

Per l'informativa inerente i tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, agli elementi di cui alla tabella precedente, essendo principalmente utilizzati per il calcolo delle passività finanziarie al costo ammortizzato, si rimanda alla nota 13.

Scala gerarchica del fair value

La tabella seguente illustra gli strumenti finanziari contabilizzati al fair value in base alla tecnica di valutazione utilizzata. I diversi livelli sono stati definiti come illustrato di seguito:

Livello 1: i prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi o passività identiche

Livello 2: i dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi)

Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili)

(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
IRS di copertura
Livello 1 0 0
Livello 2 (51) (248)
Livello 3 0 0
Totale (51) (248)

31. Leasing Operativi

La Società per l'esercizio della propria attività si avvale di diversi contratti di leasing operativo, soprattutto per il noleggio delle autovetture e per la locazione di immobili. Di norma la durata dei leasing è pari a 4 anni.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, costi per Euro 1.247 migliaia (Euro 1.262 migliaia nel 2015) sono stati rilevati a conto economico in relazione ai leasing operativi per autovetture.

Per determinare la classificazione dei leasing si è fatto riferimento ai principi contabili di riferimento.

I pagamenti minimi futuri derivanti da leasing irrevocabili sono i seguenti:

(In migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione
Entro l'esercizio 843 900 (57)
Tra uno e cinque esercizi 893 960 (67)
Totale 1.736 1.860 (124)

32. Parti correlate

Alcuni membri del consiglio di Amministrazione occupano una posizione in altre entità e potrebbero essere nella condizione di poter esercitare il controllo o un'influenza significativa sulle politiche finanziarie e gestionali di dette entità.

I rapporti intrattenuti tra la Società e le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate - sono prevalentemente di natura commerciale.

Nel corso del periodo la Società ha effettuato operazioni con alcune delle suddette entità come illustrato di seguito. Le condizioni generali che regolano dette operazioni sono state effettuate nel rispetto ed in linea con le normali condizioni di mercato.

Ai sensi dell'art. 2391-bis del Codice Civile e del Regolamento OPC recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 12 ottobre 2015 e successivamente modificato in data 06 novembre 2015 la procedura per le operazioni con le parti correlate.

Descrizione (in migliaia di Euro) Totale 2016 Società
Controllate
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
1 Ricavi 455.991 374 9 383 0,1%
2 Costo del lavoro di struttura 25.910 33 1.842 1.875 7,2%
3 Costi per servizi 27.093 1.455 340 1.795 6,6%
4 Proventi Finanziari 2.245 2.100 0 2.100 93,5%
Descrizione (in migliaia di Euro) Totale 2015 Società
Controllate
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
1 Ricavi 428.491 452 8 460 0,1%
2 Costo del lavoro di struttura 25.643 0 1.769 1.769 6,9%
3 Costi per servizi 25.852 1.081 379 1.460 5,6%
4 Proventi Finanziari 1.693 1.600 0 1.600 94,5%
Descrizione (in migliaia di Euro) Società
Totale 2016
Controllate
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
1 Partecipazioni 1.566 1.566 0 1.566 100%
2 Crediti 102.311 19 1 20 0,0%
3 Altri Crediti 6.307 274 0 274 4,3%
4 Debiti Commerciali 8.117 7 49 56 0,7%
5 Altri Debiti 27.647 37 0 37 0,1%

La somma del valore delle operazioni e dei saldi residui è la seguente:

Descrizione (in migliaia di Euro) Totale 2015 Società
Controllate
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
1 Partecipazioni 1.454 1.454 0 1.454 100%
2 Crediti 84.072 43 1 44 0,1%
3 Altri Crediti 6.521 188 0 188 2,9%
4 Debiti Commerciali 8.805 0 61 61 0,7%
5 Altri Debiti 23.284 70 0 70 0,3%

Il Comitato Parti Correlate ha ritenuto che Timiopolis S.r.l. non sia più considerata parte correlata dal 2016 a seguito della cessazione del sig. Ivano Tognassi della carica di Consigliere di Openjobmetis S.p.A.. Nel maggio 2016 il Presidente Dott. Marco Vittorelli è stato nominato Presidente della Pallacanestro Varese S.p.A. e conseguentemente tale entità è stata considerata parte correlata nel 2016; pertanto, a fronte di suddette modifiche, si è proceduto adattando il valore dell'esercizio precedente per permettere il raffronto omogeneo con l'esercizio corrente.

Nella voce Ricavi verso Società Controllate sono inclusi gli addebiti alle società del gruppo Openjob Consulting S.r.l. Euro 206 migliaia (Euro 264 migliaia nel 2015), Seltis S.r.l. Euro 123 migliaia (Euro 121 migliaia nel 2015) e Corium S.r.l. Euro 45 migliaia (Euro 67 migliaia nel 2015). Tali addebiti si riferiscono principalmente a prestazioni effettuate a favore delle società controllate per attività amministrative, gestionali, di somministrazione e di addebiti per il personale distaccato. Il credito verso le società del gruppo ammonta ad Euro 8 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 25 migliaia al 31 dicembre 2015) verso Openjob Consulting s.r.l. e ad Euro 11 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 0 migliaia al 31 dicembre 2015) verso Corium s.r.l. e ad Euro 0 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 18 migliaia al 31 dicembre 2015) verso Seltis s.r.l..

Nella voce Ricavi verso Altre parti correlate sono inclusi gli addebiti della Società di Euro 9 migliaia (Euro 8 migliaia nel 2015) per la somministrazione di personale effettuata alla società Pallacanestro Varese S.p.A.. Il credito verso la società Pallacanestro Varese S.p.A. ammonta ad Euro 1 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 1 migliaia al 31 dicembre 2015).

Nella voce Costo del lavoro di struttura da Società Controllate sono inclusi gli addebiti dei costi di personale distaccato nelle società del gruppo per Euro 22 migliaia nel 2016 (Euro zero nel 2015) da Seltis s.r.l. ed Euro 11 migliaia nel 2016 (Euro zero nel 2015) da Openjob Consulting s.r.l.; nella voce Costo del lavoro di struttura da Altre parti correlate sono inclusi i costi pari ad Euro 1.186 migliaia nel 2016 (Euro 1.101 nel 2015) per il Consiglio di Amministrazione; Euro 455 migliaia nel 206 (Euro 530 migliaia nel 2015) per i Dirigenti con responsabilità strategiche ed Euro 201 migliaia nel 2016 (Euro 138 migliaia nel 2015) per stipendi corrisposti a stretti familiari di dirigenti.

Nella voce Costi per servizi delle Società Controllate sono inclusi i costi addebitati dalla controllata Openjob Consulting S.r.l. per Euro 1.228 migliaia (Euro 1.065 migliaia nel 2015) per costi di elaborazione dei cedolini dei lavoratori interinali, Euro 221 migliaia per l'acquisto di servizi dalla controllata Corium srl da erogare ai propri clienti (Euro 0 migliaia nel 2015) e di Euro 6 migliaia (Euro 16 migliaia nel 2015) addebitati dalla controllata Seltis S.r.l.. Il debito al 31 dicembre ammonta ad Euro 7 migliaia verso Seltis s.r.l. (Euro zero al 31 dicembre 2015).

I Costi per servizi verso Altre parti correlate sono pari ad Euro 340 migliaia nel 2016 (Euro 379 migliaia nel 2015) e si riferiscono prevalentemente alla sponsorizzazione della stagione sportiva 2015-2016 di tale società sportiva. Il debito verso la società Pallacanestro Varese S.p.A. ammonta ad Euro 49 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 61 migliaia al 31 dicembre 2015.

La voce Proventi finanziari verso Società controllate pari ad Euro 2.100 migliaia (Euro 1.600 migliaia nel 2015) si riferisce al dividendo erogato da Openjob Consulting S.r.l. per Euro 1.700 migliaia (Euro 1.600 migliaia nel 2015) e da Seltis s.r.l. per Euro 400 migliaia nel corso del 2016 (Euro 0 migliaia nel 2015). Il provento è stato integralmente incassato in corso d'anno.

La voce Altri Crediti comprende crediti della Società verso le società del gruppo per adesione al consolidato fiscale nazionale per Euro 274 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 56 migliaia al 31 dicembre 2015) verso Openjob Consulting s.r.l. ed Euro zero migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 132 migliaia al 31 dicembre 2015) verso Seltis s.r.l. .

La voce Altri Debiti comprende debiti della Società verso le società del gruppo per adesione al consolidato fiscale nazionale per Euro 18 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 70 migliaia al 31 dicembre 2015) verso Corium s.r.l. ed Euro 19 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro zero al 31 dicembre 2015) verso Seltis s.r.l.

Per la voce Partecipazioni vedasi la nota n. 6 del presente documento.

Nel corso della normale attività di impresa la Società ha prestato servizi di somministrazione di personale ad altre parti correlate non evidenziati nella tabella sopra riportata in quanto non sono rilevanti e concluse secondo normali condizioni di mercato.

33. Compensi a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e del Collegio sindacale.

Le condizioni generali che regolano le operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche non risultavano più favorevoli di quelle applicate o che potevano essere ragionevolmente applicate nel caso di operazioni simili con dirigenti senza responsabilità strategiche associati delle stesse entità a normali condizioni di mercato.

I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche, iscritti nella voce costo del lavoro e costi per servizi, ammontano a Euro 1.641 migliaia di cui Euro 1.186 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 455 migliaia a dirigenti con responsabilità strategiche (Euro 1.631 migliaia nel 2015 di cui Euro 1.101 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione ed Euro 530 migliaia a dirigenti con responsabilità strategiche). Oltre gli stipendi, il Gruppo offre ad alcuni dirigenti con responsabilità strategiche anche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda. Si precisa che, alla data di bilancio, non vi sono in essere ulteriori piani a benefici definiti successivi alla fine del rapporto di lavoro, prestiti e pagamenti basati su azioni a tali dirigenti. Si precisa inoltre che i compensi ad alcuni Consiglieri sono corrisposti alle società Wise S.g.r. e Quaestio Capital Management S.g.r. anziché ai singoli beneficiari in base ad un accordo fra gli stessi e le società medesime, per l'ammontare complessivo di Euro 185 migliaia (Euro 130 migliaia nel 2015).

Per ulteriori informazioni relative ai compensi con detti dirigenti si rinvia alla "Relazione sulla Remunerazione 2016" pubblicata nell'area "Corporate Governance" del sito aziendale.

I compensi del Collegio Sindacale dell'anno 2016 ammontano ad Euro 88 migliaia (Euro 54 nell'anno 2015).

La somma del valore delle operazioni e dei saldi residui con detti dirigenti con responsabilità strategiche ed entità su cui esercitano il controllo o un'influenza significativa è la seguente:

Compensi (in migliaia di Euro) Emolumenti
per le cariche
Benefici non monetari Bonus e altri
incentivi
Totale
compensi
Membri del Consiglio di Amministrazione 1.011 Nessuno 175 1.186
Dirigenti con responsabilità strategiche 380 Nessuno 75 455
Totale 1.481 Nessuno 250 1.641
Compensi (in migliaia di Euro) Emolumenti
per le cariche
Benefici non monetari Bonus e altri
incentivi
Totale
compensi
Collegio Sindacale 88 Nessuno 0 88
Totale 88 Nessuno 0 88

34. Operazioni atipiche e/o inusuali

Il bilancio al 31 dicembre 2016 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali.