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Nexi Interim / Quarterly Report 2025

Aug 8, 2025

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Interim / Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2025

INDICE

CARICHE SOCIALI AL 30 LUGLIO 2025 2
1. RELAZIONE INTERMEDIA CONSOLIDATA SULLA GESTIONE 4
2. BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
32
2.1 Schemi di Bilancio 34
2.2 Nota Illustrativa
41
3. ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98 109
4. RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
112

CARICHE SOCIALI

Alla data del C.d.A. del 30 Luglio 2025

Consiglio di Amministrazione

Scadenza del mandato: approvazione bilancio al 31.12.2027

Presidente Marcello Sala
Amministratore Delegato Paolo Bertoluzzo
Consiglieri Ernesto Albanese (**)

Elena Antognazza (****) Luca Bassi Marina Brogi (***) (****) Elena Dimanina (***) Johannes Korp Antonella Lillo (****) Francesco Renato Mele Marina Natale (**) (***) Federica Seganti (**) Enrico Trovati

(**) Membri del Comitato Controllo Rischi

(***) Membri del Comitato Remunerazione e Nomine

(****) Membri del Comitato Innovazione e Sostenibilità

Collegio Sindacale

Presidente Giacomo Bugna
Sindaci effettivi Luigi Borrè
Nathalie Brazzelli
Sindaci supplenti Serena Gatteschi
Sonia Peron

Direzione Generale

Direttore Generale Paolo Bertoluzzo

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Enrico Marchini

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers SpA

RELAZIONE INTERMEDIA 1 CONSOLIDATA SULLA GESTIONE 5

RELAZIONE INTERMEDIA CONSOLIDATA SULLA GESTIONE

Introduzione

La presente Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 (la "Relazione semestrale") del Gruppo Nexi, redatta ai sensi dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98, chiude con un risultato netto di circa Euro 88 milioni.

La Relazione semestrale al 30 giugno 2025 è redatta secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed i relativi documenti interpretativi dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

In particolare, la Relazione semestrale è redatta in conformità a quanto indicato dallo IAS 34 relativo all'informativa infrannuale, nella versione sintetica prevista dal paragrafo 10.

La Relazione semestrale comprende la relazione intermedia sulla gestione, il bilancio semestrale consolidato abbreviato, corredato dall'attestazione prevista del Consigliere delegato - CEO e del Dirigente preposto, ai sensi dell'art. 154 bis comma 5 del D.Lgs. 58/98 del TUF.

Come previsto dall'art. 154 del TUF, la relazione semestrale è sottoposta a revisione contabile limitata da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ed è pubblicata nel sito internet di Nexi all'indirizzo www.nexigroup.com.

Il Gruppo Nexi

Il Gruppo ha come società Capogruppo Nexi SpA, quotata sull'Euronext Milano organizzato e gestito da Borsa Italiana dal 16 aprile 2019.

Il Gruppo Nexi si conferma il principale operatore in Italia e uno dei principali operatori in Europa nel settore dei pagamenti digitali e risulta composto, al 30 giugno 2025, dalla controllante Nexi SpA e dalle società controllate riportate nella Nota Illustrativa (sezione "Politiche Contabili). Rispetto al 31 dicembre 2024 il perimetro del Gruppo non si è modificato in modo rilevante

Si riporta qui di seguito l'elenco delle società controllate direttamente da Nexi SpA. Con riferimento in particolare al "Sub Group Nets" e al "Sub Group Nexi Central Europe", si rimanda alla già citata sezione di Nota Illustrativa.

Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni disponibili al 30 giugno 2025, gli azionisti detentori di partecipazioni rilevanti in Nexi SpA sono i seguenti:

  • Evergood H&F Lux S.à.r.l: 21,19%
  • Cassa Depositi e Prestiti SpA: 18,25%
  • Mercury UK HoldCo Ltd: 3,01%
  • Eagle (AIBC) & Cy SCA: 6,47%
  • AB Europe Investment S.à.r.l: 2,14%
  • Flottante: 48,94%

Scenario Macroeconomico

Negli ultimi mesi il quadro globale ha subito diversi cambiamenti che hanno portato ad alcune revisioni alle stime di crescita: la crescita mondiale per il 2025 è stata rivista al ribasso rispetto le originali previsioni di inizio anno (+2,7%). La ragione principale è l'aumento dei dazi statunitensi, che con l'inasprimento protezionistico stanno generando incertezza, rallentamento degli investimenti e rischi inflazionistici. A livello regionale, si stima che gli Stati Uniti caleranno rispetto al +2,8 % nel 2024, anche di oltre 1 punto percentuale, penalizzati principalmente dalle misure commerciali e dall'incertezza politica. L'Eurozona resta invece stabile attorno all'1 % mostrando al momento una certa resilienza, ma comunque con un andamento incerto e diversificato tra i vari paese, ed un'inflazione volatile vicino al target del 2 %. Anche l'inflazione globale, sebbene in discesa da un picco di oltre il 9 % nel 2022 al 4/4,7 % nel primo trimestre 2025, resta ancorata sopra il livello pre-pandemico. In particolare, la pressione dei prezzi nei servizi e delle aspettative inflazionistiche rimane elevata, giustificando ancora politiche monetarie restrittive.

Sul fronte cinese, l'andamento delle trattative per un accordo commerciale con gli Stati Uniti, sta mettendo in evidenza la fragilità congiunturale di questa economia. Dopo la crescita del +5% nel 2024, il 2025 è atteso in decelerazione, con il PIL al +4,7 %, frenata dai dazi e da export più deboli, compensati solo in parte da stimoli fiscali e misure per sostenere la domanda interna.

Il contesto complessivo suggerisce un'economia globale ancora sotto pressione: un'inflazione in lento calo lascia margini per eventuali allentamenti monetari, ma l'incertezza sui dazi, tensioni geopolitiche persistenti ed elevati livelli di debito pubblico continuano a offuscare le prospettive di ripresa robusta.

Economia Europea

Nel 2024 il PIL dell'area euro è cresciuto dello 0,9%, confermando un'espansione limitata e che rimane sostanzialmente invariata anche rispetto alle aspettative per il 2025 e il 2026. Le principali cause rimangono: (i) la debole domanda dai principali mercati esteri, con esportazioni in rallentamento (solo +0,7% previste nel 2025); (ii) le tensioni geopolitiche – guerra in Ucraina, instabilità in Medio Oriente – che pesano su fiducia e investimenti; (iii) la politica monetaria restrittiva della BCE, adottata per contrastare l'inflazione, che ha frenato consumi e spesa.

L'inflazione complessiva è ormai rientrata attorno al target del 2%, ma la componente core resta superiore, sostenuta da salari e costi domestici.

Sul fronte del debito, gli stati membri continuano a contenere il rapporto debito/PIL (intorno all'83–87 % nell'UE nel 2025), in parte grazie a una revisione delle regole fiscali che mira a coniugare disciplina e flessibilità. Al contempo, sono in corso importanti misure fiscali espansive, in particolare spese per le infrastrutture e la difesa, a sostegno della domanda interna.

Il mercato del lavoro resta solido: l'occupazione è aumentata e il tasso di disoccupazione è sceso al 6,3% (ai minimi da prima della grande crisi finanziaria), con ulteriori riduzioni previste entro il 2026. I salari reali continuano a beneficiare della disinflazione, sostenendo i consumi nonostante l'incertezza economica.

In sintesi, l'area euro mostra segnali di stabilizzazione, ma la ripresa resta fragile a causa di rischi legati al commercio internazionale, alla geopolitica e ai costi del debito.

Economia Italiana

Nel 2024 il PIL italiano ha registrato una crescita moderata del +0,7% annuo, in linea con la media UE e con proiezioni che lo vedono sostanzialmente in linea nell'anno in corso (+0,6%) per poi aumentare leggermente negli anni successivi (+0,7/+0,8%).

Il primo trimestre 2025 ha mostrato un'accelerazione trainata da domanda interna e investimenti legati principalmente ai fondi del PNRR.

Il forte aumento fatto registrare sia dalle importazioni che dalle esportazioni, potrebbe stare a significare un anticipo degli scambi in attesa e nel timore dell'imposizione dei dazi da parte degli Stati Uniti.

In questo contesto di parziale ottimismo ma anche di incertezza, la domanda interna resta il motore principale della crescita, con i consumi privati che sono stimati nell'intorno del +1% nel 2025, sostenuti da occupazione e reddito reale.

Gli investimenti risultano in aumento nella prima parte dell'anno in tutte le principali componenti e la tendenza positiva dovrebbe essere confermata dagli interventi del PNRR, che dovrebbe contribuire a valorizzare soprattutto la componente degli investimenti cosiddetti immateriali, grazie principalmente agli interventi per la digitalizzazione del settore privato e pubblico.

Nei primi mesi del 2025 in termini reali prosegue il recupero rispetto alla perdita del potere d'acquisto occorsa nel biennio 2022-2023, anche se il gap sulle retribuzioni contrattuali reali, rimane.

Dopo la forte espansione registrata negli ultimi anni, si attende che l'occupazione continui a crescere a tassi poco inferiori a quelli del PIL (0,5 per cento in media). Il tasso di disoccupazione, pari al 6,6% nella media del 2024, dovrebbe scendere ulteriormente nel corso dell'anno per stabilirsi poi sui valori di media del prossimo biennio.

Si prevede infine che l'inflazione al consumo in Italia si manterrà su valori intorno all'1,5 per cento sia nel 2025 sia nel 2026, per salire al 2,0 nel 2027, con un'inflazione di fondo che quindi diminuirebbe, portandosi su valori intorno all'1,5 per cento per tutto il triennio.

In sintesi, l'Italia si trova in una fase di stabilizzazione moderata, con segnali incoraggianti su occupazione e inflazione, ma ancora vincolata da bassa produttività, incertezza geopolitica e pressione sul debito. L'effettiva attuazione del PNRR e una politica fiscale europea più equilibrata saranno fondamentali per sostenere la domanda interna e migliorare le prospettive di medio termine.

Mercati di riferimento

Le tendenze del mercato a consuntivo del 2024 confermano un ulteriore rallentamento dei pagamenti digitali conseguente all'indebolimento della congiuntura dei consumi (in ripiegamento dal +12% del 2022, al +5% del 2023 e al +2% del 2024 in termini nominali), ma con una penetrazione dei pagamenti digitali in costante crescita dopo la pandemia di circa 2 punti percentuali ogni anno, che conferma la vivacità del settore stesso, sia in temini di offerta di soluzioni di pagamento e accettazione, sia per domanda nel recepirne sempre di più il valore aggiunto.

Dai dati Banca d'Italia si evidenzia innanzitutto come i prelievi di contante subiscano una contrazione ancora maggiore rispetto all'anno precedente (-1% nel 2023 e -3% nel 2024), mentre i pagamenti continuano a crescere seppur rallentando, registrando un +7,5%.

Il rallentamento congiunturale ha interessato in modo simile le diverse tipologie di prodotto, che presentano tutti rallentamenti di 4-5 punti rispetto al 2023. Il debito è la tipologia che mostra la crescita più elevata (+9,2%), giovandosi della progressiva sostituzione di

prodotti di credito da parte del canale bancario. Proprio il prodotto di credito si espande infatti di meno della metà (+3,4%), mentre le prepagate mostrano un tasso di crescita a metà strada tra gli altri due prodotti (+7,3%).

Anche le dinamiche strutturali accompagnano la transizione ai pagamenti digitali, mostrando però anch'essi un rallentamento. Secondo la Relazione annuale di Banca d'Italia, gli apparecchi POS fisici in circolazione a fine 2024 erano 3,332 mila, in crescita del +2% rispetto al 6,9% dell'anno precedente, mentre il numero di ATM è passato dai 46 mila del 2023 ai 44,7 mila del 2024 (-2,8%).

Osservando le dinamiche dello speso con strumenti digitali in Europa si evidenziano tre fasce di paesi per tasso di sviluppo. Nella fascia a crescita più vivace, oltre il 15%, si trovano diversi paesi dell'area orientale: Bulgaria, Serbia, Croazia, Romania. Vi è poi un gruppo di paesi con crescite più contenute ma sempre a doppia cifra, come Slovacchia, Irlanda, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia, Lussemburgo, Portogallo, Polonia, Lituania, Belgio e Austria. Nella terza fascia, con incrementi single-digit troviamo paesi mediamente più penetrati dagli strumenti digitali, tipicamente i Nordici e altri paesi dell'Europa occidentale (Spagna, Germania, Olanda, Francia, Regno Unito, Svizzera) oltre a Grecia, Lettonia ed Estonia.

Secondo le Statistiche di Banca d'Italia sul sistema dei pagamenti, le consistenze 2024 di postazioni di Home e Corporate Banking ammontano a 63,3 milioni installazioni famigliari (+8%) e 4,6 milioni aziendali (+3%). Le imprese clienti attive sono stazionarie, 1,3 milioni (+0,1%).

Fatti di rilievo del periodo

Acquisizione delle attività di merchant acquiring da Banca Popolare di Puglia e Basilicata

In data 30 maggio 2025 è avvenuto il closing dell'operazione di acquisizione delle attività di merchant acquiring da Banca Popolare di Puglia e Basilicata ("BPPB"), il cui signing era avvenuto il 17 ottobre 2024. In particolare l'accordo ha per oggetto il trasferimento al Gruppo Nexi delle attività di merchant acquiring e la realizzazione di una partnership di lungo termine finalizzata alla promozione e al collocamento in esclusiva di tutti i prodotti e servizi di merchant acquiring del Gruppo Nexi attraverso la rete commerciale di BPPB. L'operazione di cui sopra rappresenta un'operazione di business combination che è stata contabilizzata nel rispetto di quanto previsto dall'IFRS 3. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione 34 della Nota Illustrativa.

Cessione delle attività di Capital Market

In data 19 dicembre 2024, è stato siglato tra Nexi Payments e Base Digitale (Gruppo Sesa) un accordo di vendita relativo a parte del perimetro di Capital Markets, focalizzato sulla prestazione di servizi specializzati nella gestione dei mercati finanziari e borse valori, un business che nel 2024 ha generato Euro 3,6 milioni di ricavi.

In data 28 febbraio 2025 è avvenuto il closing dell'operazione.

Cessione delle attività di e-Boks

In data 10 marzo 2025, è stato siglato tra Nets, PostNord e CataCap un accordo per la vendita di E-boks, una piattaforma digitale sicura per la comunicazione, la consegna di documenti e l'archiviazione di documenti importanti, con circa 5.3 milioni di utenti danesi tra imprese, cittadini e pubblica amministrazione.

Il closing è avvenuto nei primi giorni di luglio 2025.

.

In base a quanto previsto dal IFRS 5, la partecipazione relativa è stata classificata nella Relazione Semestrale nelle "Attività non correnti in via di dismissione".

Evoluzione dell'indebitamento del Gruppo

La struttura finanziaria del Gruppo si è modificata nel corso del primo semestre 2025, principalmente per effetto di quanto di seguito descritto:

  • -in data 7 gennaio 2025, è stato parzialmente erogato il prestito derivante dal contratto di finanziamento bancario sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti in data 25 settembre 2024 (il "Contratto di Finanziamento BEI"), per un importo di 202,2 milioni di Euro, che dovrà essere rimborsato secondo un piano di ammortamento che prevede scadenza finale il 7 gennaio 2033 (la "Linea di Credito BEI"). Tale prestito è finalizzato a coprire i fabbisogni legati a nuovi investimenti per lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi del Gruppo, così come previsto dal piano di investimenti sottoposto e approvato dalla Banca Europea per gli Investimenti;
  • -in data 21 gennaio 2025, Nexi SpA ha sottoscritto un contratto di finanziamento bilaterale (il "Contratto di Finanziamento CDP") ai sensi del quale Cassa Depositi e Prestiti SpA ha concesso a Nexi SpA una linea di credito di importo complessivo pari a 100 milioni di Euro (la "Linea di Credito CDP"), integralmente erogato in data 17 aprile 2025, che dovrà essere rimborsato secondo un piano di ammortamento che prevede scadenza finale il 21 gennaio 2031. Tale prestito è funzionale alla copertura di fabbisogni derivanti da nuovi investimenti da realizzare in Italia in innovazione e digitale nel periodo 2025-2026, così come previsti dal piano di investimenti sottoposto e già approvato dalla Banca Europea per gli Investimenti, ad integrazione del supporto finanziario già concesso dalla stessa;
  • -in data 10 marzo 2025, Nexi S.p.A. ha sottoscritto con un pool di primarie banche un contratto di finanziamento sindacato a tasso variabile (il "Finanziamento 2025"). Il Finanziamento 2025 è composto da tre linee:
  • 1) una linea di credito del valore di 1 miliardo di Euro (il "Term Loan 2025 Linea A1"), integralmente erogata in data 31 marzo 2025, avente scadenza in un'unica soluzione il 31 marzo 2030 con lo scopo di finanziare il rimborso anticipato ed integrale della linea di credito c.d. term di importo pari a 1 miliardo di Euro avente scadenza maggio 2026 (la "Linea IPO Term") relativa al contratto di finanziamento a tasso variabile sottoscritto ai tempi della quotazione del 2019 (il "Finanziamento IPO");
  • 2) una linea di credito del valore di 900 milioni di Euro (il "Term Loan 2025 Linea A2"), anch'essa integralmente erogata in data 31 marzo 2025, avente scadenza in un'unica soluzione il 31 marzo 2030 con lo scopo di finanziare il rimborso anticipato ed integrale del finanziamento bancario sindacato sottoscritto nel 2022 del valore di 900 milioni di Euro avente scadenza agosto 2027 (il "Term Loan 2022"). Si segnala inoltre che il Term Loan 2025 Linea A2 è stato integralmente oggetto di un'operazione di copertura che presenta i requisiti per essere qualificata in hedge accounting e, in particolare, come cash flow hedge, realizzata tramite la sottoscrizione di strumenti derivati interest rate swap perfezionati nel corso del primo trimestre del 2025. Le condizioni contrattuali del Term Loan 2025 Linea A2 prevedono un'opzione di estensione della scadenza della linea di ulteriori 12 mesi, esercitabile dalla Capogruppo e soggetta ad approvazione da parte delle banche finanziatrici;
  • 3) una linea di credito rotativa di 1 miliardo di Euro, con analoga scadenza 31 marzo 2030, utilizzabile per più scopi e in più soluzioni e durate (la "Linea Revolving 2025"). Si segnala che, alla data odierna, la Linea Revolving 2025, che ha sostituito un'analoga linea di credito rotativa da 350 milioni di Euro precedentemente concessa a favore della Capogruppo ai sensi del Finanziamento IPO (la "Linea IPO Revolving"), risulta integralmente disponibile. La Linea Revolving 2025 potrà essere utilizzata anche da Nexi Payments.
  • -in data 31 marzo 2025, Nexi SpA ha effettuato un rimborso integrale della Linea IPO Term e del Term Loan 2022, per un importo rispettivamente pari a 1 miliardo di Euro e 900 milioni di Euro. Tali rimborsi sono stati finanziati grazie all'erogazione, in pari data, del Term Loan 2025 Linea A1 e del Term Loan 2025 Linea A2 facenti parte del Finanziamento 2025.

Parallelamente, il 31 marzo 2025, Nexi SpA ha provveduto alla cancellazione della Linea IPO Revolving, sostituita in pari data dalla Linea Revolving 2025 facente parte del Finanziamento 2025.

  • in data 21 maggio 2025, è stato emesso un prestito obbligazionario senior unsecured per un importo nominale pari a 750 milioni di Euro, con scadenza al 21 maggio 2031 (le "Obbligazioni 2031"), collocato al 99,89% del valore nominale. Le Obbligazioni 2031 corrispondono una cedola annuale al tasso fisso pari al 3,875%. L'operazione rappresenta la prima emissione avvenuta nell'ambito del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) da complessivi 4 miliardi di Euro precedentemente costituito nel corso del mese di aprile 2025. Tali titoli sono stati ammessi alla negoziazione sul sistema multilaterale di negoziazione "Euro MTF" della Borsa del Lussemburgo e sul sistema di negoziazione "MOT" di Borsa Italiana a decorrere dalla data di emissione. I proventi derivanti dall'emissione delle Obbligazioni 2031 sono destinati a finanziare il perseguimento dell'attività caratteristica del Gruppo, inclusi, tra l'altro, il rifinanziamento dell'indebitamento esistente.
  • in data 30 giugno 2025, Nexi S.p.A. ha rimborsato integralmente, a scadenza, per un importo pari a 366,5 milioni di Euro, il finanziamento sindacato erogato in data 30 giugno 2020, ai sensi del quale taluni istituti finanziatori avevano concesso una linea di credito c.d. term a tasso variabile (il "Term Loan"). Tale rimborso è stato finanziato mediante l'utilizzo di risorse finanziarie già disponibili.

Conseguentemente, il debito finanziario lordo del Gruppo al 30 giugno 2025 si attesta a 7.108 milioni di Euro e si sostanzia – oltre alle già menzionate Linea di Credito BEI, Linea di Credito CDP, Term Loan 2025 Linea A1, Term Loan 2025 Linea A2 e Obbligazioni 2031 - principalmente nei seguenti finanziamenti di terzi concessi in favore di Nexi SpA:

  • un contratto di finanziamento bancario sottoscritto da Nexi SpA erogato in data 23 dicembre 2021, ai sensi del quale Banco BPM SpA ha concesso una linea di credito a tasso variabile, di importo originario complessivo pari a 200 milioni di Euro (la "Linea di Credito BBPM"). La Linea di Credito BBPM è stata parzialmente rimborsata per il 30% dell'ammontare (60 milioni di Euro) in data 16 dicembre 2024, mentre il restante 70% dovrà essere ripagato, con la seconda e ultima rata, il 15 dicembre 2025;
  • un contratto di finanziamento bancario sottoscritto da Nexi SpA ed erogato in data 14 luglio 2022, ai sensi del quale BPER Banca SpA ha concesso a Nexi SpA una linea di credito a tasso variabile regolata dal diritto italiano, di importo complessivo pari a 50 milioni di Euro (la "Linea di Credito BPER"). La Linea di Credito BPER è integralmente utilizzata e dovrà essere rimborsata in un'unica soluzione il 30 aprile 2026;
  • un prestito obbligazionario di importo nominale attualmente pari a 926 milioni di Euro, avente cedola semestrale a tasso fisso del 1,625% p.a., emesso alla pari da Nexi SpA in data 29 aprile 2021 e con scadenza 30 aprile 2026 (le "Obbligazioni 2026");
  • un prestito obbligazionario equity-linked di importo nominale pari a 500 milioni di Euro, convertibile in azioni ordinarie di Nexi SpA, emesso alla pari in data 24 aprile 2020, avente cedola semestrale a tasso fisso del 1,75% p.a. e scadenza 24 aprile 2027 (il "Prestito Convertibile 2027");
  • un prestito obbligazionario equity-linked di importo nominale pari a 1 miliardo di Euro, convertibile in azioni ordinarie di Nexi SpA ed emesso alla pari in data 24 febbraio 2021, che non corrisponde interessi e con scadenza 24 febbraio 2028 (il "Prestito Convertibile 2028");
  • un prestito obbligazionario di importo nominale pari a 1.050 milioni di Euro, avente cedola semestrale a tasso fisso del 2,125% p.a., emesso alla pari da Nexi SpA in data 29 aprile 2021 e con scadenza 30 aprile 2029 (le "Obbligazioni 2029" e, congiuntamente alle Obbligazioni 2026 e Obbligazioni 2031, i "Prestiti Obbligazionari");

Si evidenzia che al 30 giugno 2025 risultano rispettati tutti i covenant previsti dai finanziamenti a medio lungo termine del Gruppo, descritti nella sezione 35.

In sintesi, alla data del 30 giugno 2025, la struttura del debito lordo è la seguente:

(Dati in milioni di Euro)

30.06.2025 31.12.2024
Finanziamenti: 2.443 2.544
Term Loan - 371
Finanziamento IPO - 1.013
Contratto di finanziamento BBPM 140 140
Contratto di Finanziamento BPER 50 50
Ratepay funding 47 73
Term Loan 2022 - 897
Linea di Credito BEI 205 -
Linea di Credito CDP 100 -
Term Loan 2025 Linea A1 1.004 -
Term Loan 2025 Linea A2 896 -
Titoli emessi: 4.146 3.383
Prestito obbligazionario convertibile 2027 484 479
Prestito obbligazionario convertibile 2028 941 931
Obbligazioni 2026 927 926
Obbligazioni 2029 1.048 1.047
Obbligazioni 2031 746 -
Altri debiti finanziari 519 523
Totale 7.108 6.450

La voce "Altri debiti finanziari" include principalmente il debito per leasing (130 milioni di Euro), le passività legate agli earn out o prezzi differiti connessi principalmente a talune operazioni di M&A realizzate dal Gruppo (372 milioni di Euro), oltre al Fair Value negativo dei derivati (11 milioni di Euro).

Attività svolte dal Gruppo

Presente in oltre 25 Paesi, Nexi è uno dei principali player operanti in Europa nel settore dei pagamenti digitali. Il Gruppo vanta una consolidata posizione di leadership in Italia e nei mercati scandinavi, storicamente presidiati da Nets, oltre che una forte presenza nell'Europa centrale (Germania in primis, anche grazie ai recenti investimenti strategici) e sud-orientale.

Nel corso del primo semestre 2025, il Gruppo Nexi ha gestito, direttamente ovvero attraverso le proprie banche partner, un volume aggregato di 20 miliardi di transazioni per l'intera catena di valore lato acquiring e lato issuing, corrispondente ad un ammontare complessivo di Euro 845 miliardi.

Il Gruppo svolge la propria attività attraverso tre linee di business: Merchant Solutions; Issuing Solutions; Digital Banking Solutions.

Merchant Solutions

Attraverso questa linea di business, che include anche la Business Unit E-commerce, il Gruppo fornisce i servizi necessari per consentire l'accettazione dei pagamenti digitali agli esercenti, anche attraverso relazioni commerciali con le banche partner, per transazioni realizzate fisicamente presso gli esercizi commerciali e transazioni digitali realizzate tramite la rete internet (e-commerce).

I servizi erogati da questa unità operativa possono essere suddivisi in servizi di elaborazione dei pagamenti (c.d. processing), accettazione dei pagamenti (c.d. acquiring) e gestione dei terminali POS. Nexi opera con diversi modelli di servizio, caratterizzati da una diversa relazione con le banche partner e, quindi, una diversa copertura della catena del valore e le relative attività sono gestite internamente e/o esternalizzate a seconda dei modelli di servizio. I servizi di pagamento lato acquiring sono l'insieme dei servizi che permettono a un esercente di accettare i pagamenti con carte o altri strumenti digitali appartenenti a circuiti di credito e debito.

La gestione POS prevede la configurazione, l'attivazione e la manutenzione del POS, la sua integrazione nel software di contabilità dell'esercente, la fornitura di servizi antifrode, la gestione del contenzioso e l'assistenza dei clienti tramite un call center dedicato.

Grazie all'ampiezza dei servizi offerti, le diverse tipologie di pagamento accettate, la copertura geografica e i servizi a valore aggiunto, il Gruppo Nexi può rappresentare per i merchant di vari Paesi europei un modello one-stop-shop. L'offerta di questa area di business contempla soluzioni end-to-end, volte a garantire l'accettazione dei pagamenti, tali da consentire ai merchant di utilizzare il Gruppo Nexi quale fornitore unico.

Inoltre, è offerta una vasta gamma di servizi di valore aggiunto ai merchant, a seconda della loro crescita e delle loro mutevoli esigenze nel corso del loro ciclo di vita commerciale, tra cui, inter alia, la gestione delle fatture e delle ricevute, il finanziamento ai consumatori (oltre che ai merchant stessi), nonché le soluzioni loyalty e omni-channel.

Issuing Solutions

Attraverso questa divisione, il Gruppo, in cooperazione con le banche partner, fornisce un ampio spettro di servizi di c.d. "issuing", ossia relativi all'approvvigionamento, emissione e gestione di carte di pagamento per privati e aziende, utilizzando avanzati sistemi antifrode per garantire rapidità, affidabilità e sicurezza dei sistemi di autenticazione degli utenti e rapidità di esecuzione delle operazioni di pagamento. Inoltre, il Gruppo fornisce servizi di elaborazione (c.d. processing) e amministrativi, come il tracciamento dei pagamenti e la produzione di estratti conto mensili, servizi di analisi dei dati e supporto nella definizione dei prezzi, servizi di assistenza alla clientela e gestione delle dispute, nonché servizi di comunicazione e di sviluppo della clientela tramite campagne promozionali e programmi fedeltà.

La divisione Issuing Solutions fornisce servizi per l'emissione di carte di pagamento quasi esclusivamente tramite banche partner (emissione in partnership con le banche).

La maggior parte delle carte emesse prevede il rientro mensile dall'esposizione da parte dei titolari ("a saldo"), mentre le carte che permettono al titolare un pagamento rateale (c.d. revolving) sono utilizzate esclusivamente in caso di emissione in partnership, al fine di limitare il rischio di credito tramite l'assunzione da parte delle banche partner del rischio di insolvenza dei propri titolari. Pertanto, l'esposizione al rischio di credito in questa linea di business è totalmente a carico delle banche partner. Il Gruppo emette un numero limitato di carte ad addebito differito e carte prepagate senza l'ausilio di una banca partner.

La divisione di business comprende anche l'operatività e i servizi di elaborazione forniti relativamente ai sistemi nazionali di carte di debito in Danimarca ("Dankort") e Norvegia ("BankAxept").

Digital Banking Solutions

Il Gruppo attraverso questa linea di business fornisce servizi di gestione di terminali ATM, Clearing, Digital Corporate Banking, nonché servizi di rete.

Il Gruppo è responsabile dell'installazione e della gestione degli sportelli ATM per conto delle banche partner. Del parco sportelli ATM gestito, più della metà del totale sono macchine c.d. "cash in" che, oltre al prelievo di contante, consentono il deposito di denaro. Il servizio può prevedere la gestione completa delle macchine (c.d. "full fleet"), oppure solo una parte dei servizi (c.d. outsourcing).

Sul mercato italiano il Gruppo opera altresì in qualità di centrale (c.d. ACH – Automated Clearing House) per i pagamenti nazionali e internazionali, nel rispetto dei regimi interbancari standard. Attraverso una piattaforma dedicata, il Gruppo offre alle banche aderenti la possibilità di scambio dei flussi contenenti le disposizioni di raccolta e pagamento, nonché il calcolo dei saldi bilaterali e multilaterali che in un secondo momento dovranno essere regolati (c.d. settlement). Per i servizi internazionali di clearing, il Gruppo continua ad essere l'erogatore della piattaforma di EBA Clearing (la principale clearing house europea sui prodotti SEPA).

Il Gruppo fornisce servizi di Digital Banking alle aziende clienti delle banche partner (c.d. clientela corporate), per la gestione dei conti correnti e dei pagamenti, classificabili nelle seguenti quattro categorie:

  • Servizi bancari elettronici/mobile: realizzazione di piattaforme di e-banking dedicate.
  • Servizi CBI, pensioni e raccolta: realizzazione di piattaforme di pagamento in grado di fornire conti correnti di gruppo e sistemi di gestione dei pagamenti e fornitura del servizio CBI, diventato una centrale di pagamento connessa con le autorità pubbliche.
  • CBI Globe Open Banking: fornitura del servizio che permette l'interconnessione tra banche e terze parti, tramite piattaforme dedicate per rendere più semplice ed efficiente la gestione dei conti correnti da parte della clientela, offrendo servizi sia informativi che dispositivi, sfruttando le opportunità di business introdotte dalla PSD2.
  • Servizi a supporto di pagamenti digitali e multicanale: fornitura di applicativi per la gestione e l'archiviazione delle fatture, la ricarica delle carte prepagate, il pagamento di bollette, bollettini postali e altri servizi attraverso internet, smartphone o ATM.

Il Gruppo fornisce altresì un'ampia gamma di servizi di rete in ambito domestico con la RNI (Rete Nazionale Interbancaria) e, in ambito internazionale, con i servizi di accesso ESMIG ai Target Services dell'Euro sistema ed ai principali Mercati di Borsa europei ed americani.

Performance finanziaria e di business del Gruppo

Nel periodo chiusosi al 30 giugno 2025, il Gruppo ha registrato – su base comparabile - ricavi in crescita del 3,4% a Euro 1.715 milioni e EBITDA in crescita del 5,2% a Euro 869 milioni, con una marginalità in miglioramento.

Principali indicatori di Gruppo

n. 20 miliardi di transazioni gestite (+3,4%) Euro 1.715 milioni di Ricavi (+3,4%) Euro 172 milioni di Capex
Euro 845 miliardi di transazioni gestite (+0,1%) Euro 869 milioni di EBITDA (+5,2%) Posizione Finanziaria Netta Euro (5.186) milioni

Nota: le variazioni sopra indicate sono calcolate su base annua. Ricavi e EBITDA sono riportati su base proforma (vedi anche sezione "Risultati Economici"). I Capex sopra riportati non includono gli effetti del IFRS 16.

Performance finanziaria e di business delle Business Unit

Nei primi 6 mesi del 2025, Merchant Solutions ha registrato ricavi pari a Euro 980 milioni , in crescita annua del 3,9% depurata degli effetti delle variazioni dei tassi di cambio, nonostante un minor numero di giorni lavorati e gli effetti previsti della perdita di alcuni clienti bancari italiani coinvolti in operazioni di M&A. Nel periodo, il Gruppo ha gestito circa 10 miliardi di transazioni, in aumento nonostante gli effetti sopra richiamati (+3,3%), per un controvalore di Euro 409 miliardi (+0,3%), grazie alle positive dinamiche registrate nell'andamento dei circuiti internazionali in tutte le geografie. In continuità con quanto osservato negli ultimi anni, i volumi del canale e-commerce sono cresciuti a un ritmo maggiore, superiore al 5%.

Sul mercato italiano, il Gruppo ha consolidato la propria strategia commerciale multicanale. Lo sviluppo dei canali di vendita Face to Face, diretti e indiretti, è proseguito con ulteriore accelerazione rispetto all'assetto commerciale del 2024, in particolare sul segmento delle Piccole e Medie Imprese. Anche sul fronte delle iniziative condotte insieme ai partner bancari, sono state lanciate nuove azioni commerciali, sia per spingere la distribuzione dei contratti acquisitivi, sia per rafforzare la customer base, continuando le attività distributive anche sui punti vendita Retail e su tutti i canali digitali. Le commercializzazioni di prodotto basate su soluzioni evolute (SmartPOS

e SmartPOS Cassa) hanno registrato un ulteriore incremento di spinta commerciale; inoltre rimane significativo anche il contributo delle soluzioni di mobilità e ampliamento accettazione grazie in particolare alla diffusione della soluzione applicativa basata su Smartphone (SoftPOS), sia nella versione Android che Apple. Nel corso del semestre è stata inoltre sviluppata l'iniziativa "Dona Italia", uno strumento digitale innovativo, sicuro e accessibile a tutti gli Enti del Terzo Settore, basato su QR-code, pensato per semplificare le donazioni. Sul segmento LAKA, è proseguita la focalizzazione su specifici segmenti verticali, con soluzioni di pagamento dedicate indirizzate in particolare a clienti Fuel, Trasport/Mobility, Utilities/Telco e Retail, facendo leva sui servizi di acquiring, sull'accettazione basata su gateway omni-channel e sui servizi di integrazione e personalizzazione. Sul fronte M&A è stata completata con successo l'integrazione del ramo aziendale di merchant acquiring e gestione POS di Banca Popolare di Puglia e Basilicata.

Sui mercati scandinavi, in continuità con i piani commerciali dello scorso anno e con l'intento di difendere la leadership di mercato e nel contempo sviluppare nuove opportunità di business, Nets è stata impegnata nell'offerta di soluzioni di finanziamento ("Nets financing") per la gestione del capitale circolante delle piccole e medie imprese, i servizi DCC e le ricevute di pagamento digitali. Nel quadro delle iniziative strategiche volte ad accompagnare la convergenza tra pagamenti digitali e sviluppi software per clienti SME, è proseguita la collaborazione con molteplici ISV, mediante accordi commerciali a struttura modulare e flessibile. Infine, in Danimarca, si segnala l'avvio di analisi preliminari delle proposte governative di rilancio di Dankort, il circuito locale per carte di debito, gestito da Nets nell'ambito di uno specifico framework operativo e commissionale. Sul canale E-commerce, il prodotto Easy ha continuato a registrare apprezzabili crescite in termini di volumi e ricavi.

Nella regione DACH, il focus strategico si è concentrato sul segmento SME, dove la partnership con Computop ha supportato la promozione di Nexi Checkout, soluzione standard per il "mid-market" del canale E-commerce. Inoltre il Gruppo ha rafforzato l'offerta commerciale nell'ambito dei pagamenti con portafoglio digitale diventando acquirer ufficiale di Wero nell'ambito della European Payment Initiative. Grazie a questo accordo, Nexi Germany ha acquisito la licenza per l'abilitazione degli esercenti all'accettazione di Wero, sia per pagamenti on-line, sia - a regime - sul canale fisico. In tale contesto, Computop agisce come fornitore del servizio di interfaccia gateway per l'acquisizione del cliente e il successivo processing delle transazioni. Il Gruppo ha altresì visto rafforzata la sinergia con la controllata Orderbird nell'ambito delle attività POS sulla piattaforma di pagamento "Nexi Partner Portal" e avviato un accordo strategico con Planet, fornitore globale di soluzioni integrate di tecnologia e pagamenti per i settori retail e hospitality, per l'offerta di servizi integrati multicanale con funzionalità avanzate. Tali iniziative, nel consolidare i legami con partner di primario standing, collocano la regione DACH su un sentiero di crescita sostenibile sul mercato SME.

Infine, per quanto riguarda il Sud ed Est Europa, la controllata polacca PeP (Polish e-Payments) ha acquisito lo status di "principal member" dei circuiti Visa e Mastercard, che ne rafforza il posizionamento sul mercato locale dei pagamenti digitali. Tale riconoscimento, vantato da un numero ristretto di istituzioni finanziarie e fintech, segna una svolta nel percorso di sviluppo nella regione, aprendo la strada a nuove opportunità di business, anche per le ricadute sul rapporto fiduciario con la clientela.

Issuing Solutions ha generato ricavi pari a Euro 555 milioni nel semestre, con una crescita annua del 2,9%, a fronte di oltre 10 miliardi di transazioni gestite, in aumento dell'3,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e corrispondenti a Euro 436 miliardi di controvalore, in diminuzione dello 0,1%.

Sul mercato italiano, anche il primo semestre 2025 ha registrato un forte interesse della clientela per le carte di debito internazionale evoluto (+1,5 milioni YoY), che guidano la progressiva riduzione del prelievo di contante a favore del sales. I prodotti di credito hanno mantenuto una sostanziale stabilità delle numeriche (clienti bancari in Licensing), confermando un maggiore focus sul segmento premium e aziendali. Nel periodo, è stato ultimato il rinnovo della gamma di prodotti destinati al target giovani (14-30 anni), con soluzioni integrate nativamente nei canali digitali al fine di fornire alle nuove generazioni prodotti sempre più vicini alle loro esigenze e con elevata attenzione alla Sostenibilità, anche mediante l'utilizzo di materiali green. È proseguita la crescita dei volumi di transato "mobile payments", nonché la domanda di soluzioni "Buy now pay later" (utilizzo +6,4% per circa 665mila di piani attivati). Ricordiamo che, nel corso 2024, Nexi ha sottoscritto una partnership con Bancomat, ove Nexi metterà a disposizione l'infrastruttura centralizzata applicativa e tecnologica che si occuperà di fornire agli aderenti Issuer ed Acquirer le funzionalità relative ai servizi di routing, clearing e controllo sui circuiti Bancomat. Da gennaio 2025 la migrazione dei primi aderenti ha sancito l'avvio operativo della nuova infrastruttura Bancomat, che progressivamente sostituirà gli attuali centri applicativi (con quelli Issuing che evolveranno in centri Autorizzativi).

Per quanto riguarda la regione Nordics, la performance complessiva è stata caratterizzata dalla continua crescita del mercato, inclusi gli effetti di alcune attività di progetto, e da investimenti volti a mantenere e anzi migliorare ulteriormente la qualità e la varietà delle soluzioni proposte alla clientela. Nel semestre, particolare impegno è stato inoltre profuso nelle cruciali attività di migrazione sulla nuova piattaforma UNI, proseguite come da cronoprogramma.

Infine, l'area DACH ha conseguito ulteriori avanzamenti nell'implementazione della partnership strategica con Commerzbank (circa 11 milioni di clienti retail in Germania). La fase 2 dell'accordo – culminata con il "go live" nel mese di aprile - è stata completata con successo e anche la terza e ultima fase procede nei modi e tempi previsti. L'accelerazione dei volumi processati per conto della banca tedesca ha contribuito alla crescita dei KPI della regione su base "underlying".

Infine, nel semestre Digital Banking Solutions ha registrato ricavi pari a Euro 181 milioni, in aumento annuo dell'1,6%, con una continua, significativa crescita dei volumi sulle piattaforme di Clearing SEPA, grazie alla nuova funzionalità antifrode per bonifici e pagamenti istantanei (FPAD), all'allargamento della base di clienti internazionali serviti con soluzioni di rete per l'accesso a ESMIG e alla promozione della soluzione di Banks Payment Hub, con cui clienti nazionali e internazionali del Gruppo adempiono agli obblighi del Regolamento UE/2024 sui pagamenti istantanei (moduli Instant Payments, antifrode, Embargo e "VoP").

In Italia è proseguito lo sviluppo di servizi innovativi, con l'avvio in pilota del servizio RTP, in collaborazione con CBI, EBA e PagoPA. In vista della scadenza normativa di ottobre sulla "VoP", è stato inoltre avviato un programma di potenziamento infrastrutturale con il CBI ed EBA per far fronte ai volumi elevati che saranno generati dalle Banche attestate sulle due piattaforme di servizio. In ambito Digital Corporate Banking, il suddetto Regolamento ha poi consentito di sviluppare nuove progettualità per adeguare le piattaforme di internet banking. Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, si segnalano il lancio del nuovo servizio di Tesoreria Enti per il colloquio digitale con Banca d'Italia e lo sviluppo del servizio per la digitalizzazione delle comunicazioni a valore legale tra P.A. e cittadino. In ambito ATM infine, il Gruppo ha acquisito nuovi clienti bancari, esteso l'offerta di VAS (Servizi a Valore Aggiunto) e ulteriormente ampliato la copertura del servizio DCC in Italia e nel Sud-Est Europa.

Risultati Economici

Conto Economico Consolidato Riclassificato al 30 giugno 2025

Il Conto Economico consolidato riclassificato evidenzia, in forma scalare, la formazione del risultato netto del periodo attraverso l'indicazione di grandezze comunemente utilizzate per dare rappresentazione sintetica dei risultati aziendali.

Le suddette grandezze sono identificabili quali "Indicatori Alternativi di Performance" (IAP), ai sensi della comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che riprende gli orientamenti "ESMA" (European Securities and Markets Authority) del 5 ottobre 2015. Si rimanda alla specifica sezione in cui viene fornita l'informativa prevista da tale comunicazione.

Si segnala che, in continuità con il bilancio di Gruppo al 31 Dicembre 2024, la controllata Ratepay (Germania), attiva nel "Buy now, pay later", è considerata attività "non core" dal punto di vista strategico. La seguente tabella ne esclude quindi la contribuzione a ricavi e EBITDA e ne espone il risultato netto tra le "componenti non ricorrenti".

Conto
Economico
Reported
Giugno
2025
Effetti
proforma
2025 (**)
Conto
Economico
Proforma
Giugno
2025
Conto
Economico
Reported
Giugno
2024
Effetti
proforma
2024 (**)
Conto
Economico
Proforma
Giugno
2024
Delta %
Reported
Delta %
Proforma
Merchant Solutions 982 (2) 980 943 (0) 942 4,2% 3,9%
Issuing Solutions 555 (0) 555 539 (0) 539 2,9% 2,9%
Digital Banking Solutions 181 - 181 178 (0) 178 1,6% 1,6%
Ricavi operativi netti 1.718 (2) 1.715 1.660 (1) 1.660 3,5% 3,4%
Costi del personale (377) 0 (377) (394) (0) (395) -4,3% -4,5%
Costi operativi (470) 0 (469) (439) 0 (439) 7,0% 7,0%
Totale costi (847) 1 (846) (833) (0) (833) 1,7% 1,6%
EBITDA (*) 871 (2) 869 827 (1) 826 5,3% 5,2%
Ammortamenti e svalutazioni (459) (446) 2,9%
Interessi e oneri finanziari (129) (125) 3,5%
Componenti non ricorrenti (62) (203) -69,4%
Risultato ante imposte 221 53 313,3%
Imposte sul reddito (132) (86) 53,0%
Risultato di pertinenza di terzi (1) 0 -805,0%
Utile/(perdita) di pertinenza
del Gruppo
88 (33) -369,1%

(Dati in milioni di Euro)

(*) L'EBITDA sopra presentato è l'"EBITDA normalizzato" così come descritto nella sezione "Indicatori Alternativi di Performance".

(**) Dati a cambi costanti, che inoltre includono i risultati - peraltro non significativi - del merchant book Banca Popolare Puglia e Basilicata dalla data del closing (maggio 2025).

In virtù di una maggiore contribuzione da parte di tutte le unità di business, i ricavi di Gruppo al 30 giugno 2025 hanno registrato una crescita pari al 3,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, che - pure essendo bisestile - comprendeva un giorno aggiuntivo di ordinaria operatività. . In linea con lo scorso anno, Merchant Solutions ha generato il 57% dei ricavi di Gruppo, mentre le contribuzioni di Issuing Solutions e Digital Banking Solutions sono risultate pari al 32% e 11% rispettivamente. In termini di distribuzione geografica, le regioni DACH e Italia hanno registrato i tassi di crescita maggiori, mentre più debole è risultata la generazione di ricavi su alcuni mercati del Sud-Est Europa.

I costi totali del periodo (esclusi gli ammortamenti) sono cresciuti dell'1,6% su base annua. La riduzione delle spese per il personale, ascrivibile al piano di incentivi all'esodo del 2024 e al conseguente contenimento degli organici, ha pienamente compensato l'aumento delle altre spese di struttura, principalmente connesso alla positiva dinamica dei volumi e del business, nonché alle pressioni inflazionistiche.

Ne è conseguito un incremento dell'EBITDA di Gruppo pari al 5,2%, con un EBITDA margin in miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A cambi correnti, l'EBITDA del semestre è risultato pari a Euro 871 milioni (+5,3%).

Gli ammortamenti hanno totalizzato Euro 459 milioni, in lieve incremento su base annua, mentre gli interessi sul debito e oneri assimilati sono risultati pari a Euro 129 milioni.

Gli oneri non ricorrenti registrati sotto l'EBITDA sono risultati pari a Euro 62 milioni, comprensivi di costi di trasformazione digitale e integrazione (Euro 35 milioni), oneri non monetari legati ai piani di incentivazione a lungo termine sostenuti dal Gruppo e dagli Sponsor ("piani LTI" e "piani Stock Grant", rispettivamente, per un totale di Euro 8 milioni) e costi direttamente riferibili a operazioni di M&A oltre a componenti relative alle attività "non core".

Si segnala che gli oneri non ricorrenti del primo semestre 2024 includevano costi pari a Euro 135 milioni circa connessi al piano di incentivi all'esodo concordato con le Organizzazioni Sindacali in Italia e agli accordi con il personale raggiunti in altri paesi.

Ne è conseguito, per effetto di quanto sopra e al netto di imposte e minorities, un utile di periodo pari a Euro 88 milioni.

Dati Patrimoniali

Si riportano qui di seguito i principali dati patrimoniali.

Capex

Nella tabella che segue è riportato il dettaglio degli Investimenti (Capex) effettuati nel corso del I semestre 2025.

I sem. 2025 I sem. 2024
Acquisti immobilizzazioni in proprietà: 172 192
Attività immateriali 126 147
Attività materiali 46 45
Investimenti immobiliari - -
Acquisti Diritti d'uso (IFRS 16): 30 15
Attività materiali e immateriali 30 15
Totale Investimenti (Capex) 202 207

Posizione Finanziaria Netta

La Posizione Finanziaria Netta si è modificata nel primo semestre 2025, come qui di seguito riportato:

(Dati in milioni di Euro)

Al 30 Giugno
2025
Al 31 dicembre
2024
A. Disponibilità liquide (*) 1.922 1.405
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 1.922 1.405
E. Debito finanziario corrente (1.353) (765)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (50) (45)
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) (1.403) (810)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) 519 595
I. Debito finanziario non corrente (2.486) (2.257)
J. Strumenti di debito (3.219) (3.383)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) (5.705) (5.640)
M. Posizione finanziaria netta (H) + (L) (5.186) (5.045)

(*) La voce include la voce "Cassa e Disponibilità liquide" al netto della quota necessaria al regolamento delle passività nette connesse all'attività di monetica

Indicatori Alternativi di Performance

Il Gruppo Nexi, in linea con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall'European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415) e successivi aggiornamenti, presenta nel Bilancio consolidato, in aggiunta ai dati economico-patrimoniali e finanziari previsti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), alcuni indicatori da questi ultimi derivati, che forniscono al management un ulteriore parametro per la valutazione delle performance conseguite dal Gruppo.

Gli indicatori alternativi di Performance utilizzati dal Gruppo non hanno subito modifiche sostanziali rispetto all'esercizio precedente sia nella definizione che nella metodologia di calcolo.

Si riporta qui di seguito l'informativa prevista dalla normativa in vigore con riferimento agli IAP utilizzati dal Gruppo.

Ricavi Operativi Netti

Nexi definisce Ricavi operativi netti come i Ricavi operativi normalizzati dei proventi e oneri di natura non ricorrente. Risultano esclusi dai ricavi operativi netti quelli derivanti da business non core, inclusivi delle società o rami d'azienda in via di dismissione. Nella tabella che segue è riportata la riconciliazione dei Ricavi operativi netti di Bilancio con i Ricavi operativi netti del I semestre 2025 e del I semestre 2024.

I sem. 2025 I sem. 2024
Ricavi operativi netti Bilancio 1.742 1.718
Ricavi non recurring (23) (50)
Altre differenze (2) (8)
Ricavi operativi netti 1.718 1.660

EBITDA Normalizzato

Nexi definisce l'EBITDA normalizzato come il margine operativo lordo rettificato dagli oneri non monetari connessi ai piani LTI e Stock Grant, dai proventi e oneri non ricorrenti, inclusivi di quelli derivanti dai business/entità non core, dei costi di m&a e dei costi di transformation. Nella tabella che segue è riportata la riconciliazione del margine operativo lordo del periodo con l'EBITDA normalizzato del Gruppo con riferimento al I semestre 2025 e al I semestre 2024.

(Dati in milioni di Euro)

I sem. 2025 I sem. 2024
Margine Operativo Lordo 808 624
Costi netti non recurring
Equity based compensation costs (non-cash)
54
8
194
9
EBITDA Normalizzato 871 827

Investimenti (Capex)

Nexi definisce gli investimenti come gli acquisti effettuati nel periodo in immobilizzazioni materiali ed immateriali, così come risultanti dalla movimentazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali come da apposita tabella di Nota Illustrativa. Si evidenzia che tale Indicatore Alternativo non include le attività materiali e immateriali acquisite a seguito di operazioni di business combination. In voce specifica sono inoltre indicati anche i Capex collegati ai Diritti d'Uso contabilizzati in base al IFRS 16.

Posizione Finanziaria Netta

La Posizione Finanziaria Netta rappresenta il saldo tra le Passività finanziarie correnti e non correnti e le attività finanziarie. In particolare, le passività finanziarie sono costituite dal valore contabile delle seguenti voci di bilancio:

  • Cassa e Disponibilità liquide, al netto della quota necessaria per il regolamento delle passività nette connesse all'attività di monetica (cd Own Cash)
  • Debiti finanziari non correnti
  • Derivati passivi di copertura non correnti
  • Debiti finanziari correnti
  • Derivati passivi di copertura correnti

Assetti di governo e controllo

Consiglio di Amministrazione

In data 30 aprile 2025, l'Assemblea dei soci ha nominato il Consiglio di Amministrazione fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, determinando in 13 il numero dei componenti.

Di seguito la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data del 30 giugno 2025:

Presidente Marcello Sala
Amministratore Delegato e DG Paolo Bertoluzzo
Consiglieri Ernesto Albanese
Elena Antognazza
Luca Bassi
Marina Brogi
Elena Dimanina
Johannes Korp
Antonella Lillo
Francesco Renato Mele
Marina Natale
Federica Seganti
Enrico Trovati

In data 7 maggio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nomina dei componenti dei Comitati endoconsiliari. Di seguito la composizione alla data del 30 giugno 2025.

Comitato Remunerazione e Nomine( *)

Presidente Marina Natale
Componenti Elena Dimanina,
Marina Brogi

Comitato Controlli e Rischi( *)

Presidente Federica Seganti
Componenti Ernesto Albanese
Marina Natale

Comitato Innovazione e Sostenibilità( *)

Presidente Marina Brogi
Componenti Elena Antognazza
Antonella Lillo

(*) Comitati previsti dal codice di autodisciplina

Collegio Sindacale

In data 30 aprile 2025, l'Assemblea dei soci ha nominato i componenti del Collegio Sindacale fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.

Presidente Giacomo Bugna
Sindaci effettivi Luigi Borrè
Nathalie Brazzelli
Sindaci supplenti Serena Gatteschi
Sonia Peron

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Il ruolo di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154 bis del TUF, è ricoperto da Enrico Marchini.

Sistema dei Controlli Interni di Gruppo

Per quanto attiene la valutazione periodica sul Sistema dei Controlli Interni (SCI), nel periodo in questione la Funzione Audit ha continuato a lavorare al fine di migliorare nel continuo il framework di valutazione sottostante, coinvolgendo in maniera strutturata le altre Funzioni aziendali di Controllo, ognuna per la parte di competenza. Il nuovo framework di valutazione dello SCI sarà implementato a partire dalla valutazione al 30 giugno 2025 e, a valle, saranno analizzati gli esiti delle valutazioni delle Società in perimetro. Tra le novità dell'aggiornato framework di valutazione si evidenziano:

  • Allineamento del perimetro delle Società valutate ai fini SCI rispetto alle Società strategiche e rilevanti del perimetro COAAS;
  • Aggiornamento del questionario qualitativo, al fine di semplificare ed includere i riscontri delle altre funzioni di controllo;
  • Revisione del questionario quantitativo, con la definizione di nuovi KPIs per riflettere adeguatamente i risultati derivanti dai servizi erogati dalle funzioni di controllo.

Sulla scia del continuo presidio del livello di attenzione del senior management di ciascuna Legal Entity rilevante del Gruppo, la Funzione di Internal Audit di Gruppo ha proseguito la campagna di sensibilizzazione presso ciascun CEO e Regional Head al fine di procedere alla chiusura tempestiva delle azioni di miglioramento identificate dalle funzioni di audit locali, anche attraverso incontri mirati in ciascuna Region del Gruppo. Ciò, al fine di mantenere un livello di mitigazione dei rischi in linea con le aspettative e le raccomandazioni ricevute dal Board of Directors di Gruppo.

Con riferimento alle attività di audit on-site svolte nel primo semestre del 2025, si evidenzia che una componente rilevante, soprattutto nel perimetro Italia, ha riguardato audit esterni avviati dalle diverse banche clienti. Un ulteriore aggravio, su questo fronte, è atteso a seguito dell'adozione ed implementazione della recente normativa europea denominata DORA. A tal riguardo, la Funzione di Internal Audit di Gruppo e le singole funzioni di audit nelle Legal Entities, hanno iniziato a monitorare già nel 2024 le attività e le relative implementazioni in ciascuna società. Al fine di contenere gli impatti operativi e di massimizzare l'efficienza operativa, la Funzione di Capogruppo ha proseguito positivamente una collaborazione con alcune banche clienti in modo da ovviare ad attività duplicate sui medesimi servizi. Nei prossimi mesi l'iniziativa sarà estesa ad altre banche clienti in modo da mitigare l'impatto operativo sulle medesime strutture interessate dall'erogazione dei servizi.

La Funzione Audit di Gruppo ha partecipato regolarmente alle sedute del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità di Nexi S.p.A, del Collegio Sindacale, dell'OdV, all'Executive Committee di Gruppo nonché al Group Management team. In tali occasioni, sulla base delle differenti esigenze, la Funzione ha fornito un flusso informativo dedicato in merito agli esiti delle attività di verifica, nonché di assurance sui principali temi di rischio rilevati o emergenti per il Gruppo. A tal fine sono stati istituiti flussi informativi regolari tra i responsabili di audit delle società del Gruppo Nexi verso la Funzione Audit di Gruppo.

Infine, relativamente al programma dei lavori definito con gli OdV del Gruppo, la Funzione Audit ha supportato l'Organismo nelle valutazioni delle analisi d'impatto emerse a seguito dell'integrazione societaria e organizzativa, nonché relativamente agli esiti delle segnalazioni sul canale dedicato di whistleblowing.

I controlli di secondo livello, che hanno l'obiettivo di concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione dei rischi aziendali e di controllare la coerenza dell'operatività delle singole aree produttive con gli obiettivi di rischio-rendimento assegnati, nonché alle norme dell'operatività aziendale, sono affidati a strutture diverse da quelle operative e, nello specifico:

  • alla Funzione di Risk Management, a livello di Gruppo e a livello locale;
  • alla Funzione Compliance, a livello di Gruppo e a livello locale.

Il Risk Management svolge la funzione di identificazione, gestione e monitoraggio dei rischi. La Funzione si è dotata di un Framework di Enterprise Risk Management ("ERM"), che in linea con la visione dei Vertici aziendali e le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le Società Quotate in materia di gestione e controllo dei rischi, si focalizza sulla identificazione e gestione dei rischi rilevanti per la creazione e protezione del valore attraverso l'integrazione della cultura e delle prassi di Risk Management nei processi di definizione delle strategie e di gestione delle performance.

Il modello ERM del Gruppo Nexi si pone i seguenti obiettivi:

  • identificare, prioritizzare e monitorare periodicamente i principali rischi aziendali al fine di indirizzare gli investimenti e le risorse verso le esposizioni più critiche e rilevanti per il business del Gruppo;
  • attribuire ruoli e responsabilità relativi alla gestione dei rischi aziendali in maniera chiara e condivisa;
  • valorizzare i presidi di Risk Management esistenti, coordinandoli e, ove possibile, rafforzandoli;
  • diffondere la cultura del rischio e il "risk-based approach" nei processi decisionali del Gruppo, aumentando la consapevolezza del management sui principali rischi cui l'azienda è esposta.

Per quanto riguarda le attività ricorrenti svolte nel corso del primo semestre 2025, la Funzione Risk Management ha aggiornato l'assessment sui rischi ERM al fine di identificare i rischi che potrebbero impattare la Società nei prossimi 3 anni e continuato a monitorare l'implementazione dei piani di mitigazione sui rischi prioritari. La metodologia ERM è stata implementata in tutte le società del Gruppo a rilevanza strategica.

Nel 2025 la funzione Risk Management sta guidando la conclusione del c.d. "Transformation Phase" del progetto DORA al fine di assicurare l'aderenza delle società del Gruppo alla normativa e sta parallelamente portando avanti estese attività di risk assessment in ambito IT per verificare il grado di resilienza interno e presso i fornitori, monitorando l'andamento delle relative mitigazioni. La funzione sta inoltre continuando a lavorare sul progressivo miglioramento della supervisione della componente di rischio legata ai progetti strategici di Gruppo (con focus particolare sui temi AI) e sull'evoluzione della metodologia ERM con l'obiettivo di facilitare il raccordo con i temi materiali ESG.

La Funzione Compliance di Gruppo è responsabile delle Policy e Linee Guida di Compliance di Gruppo emanate nell'ambito del Sistema di Regole Interne di Gruppo. Tale normativa costituisce uno degli strumenti utilizzati dalla Capogruppo per indirizzare ed esercitare l'attività di direzione e coordinamento salvaguardando l'autonomia, le responsabilità e l'indipendenza delle sue controllate.

Nella prima metà del 2025, la funzione Group Compliance ha svolto un ruolo centrale nel rafforzamento del presidio normativo a livello di Gruppo, guidando direttamente iniziative regolamentari strategiche e supportando attivamente le Legal Entity nella loro attuazione. In particolare, le attività si sono concentrate su:

  • AI Act Compliance Program: la Funzione ha assunto la responsabilità di guidare il programma di adeguamento al Regolamento sull'Intelligenza Artificiale (AI Act), con l'obiettivo di:
  • Definire un framework di conformità strutturato allineato alle previsioni normative;
  • Promuovere la diffusione della cultura del rischio attraverso un programma di training e awareness a livello di Gruppo;
  • Fornire analisi di impatto normativo e supporto specialistico in materia di privacy, in particolare sui progetti basati su tecnologie AI.
  • Data Privacy & Gestione dei Consensi: La funzione ha continuato a migliorare il quadro di controllo e gli strumenti tecnologici a supporto della compliance in ambito privacy, lavorando sull'ottimizzazione dei processi e sull'adozione di soluzioni per la gestione dei consensi e delle manifestazioni di volontà dell'interessato.
  • EU Accessibility Act: È proseguita la supervisione del processo di adeguamento alle previsioni dell'EU Accessibility Act, al fine di garantire l'adozione tempestiva delle misure richieste dalla normativa.
  • Supporto normativo trasversale e compliance programme locali
  • Rafforzamento del ruolo di indirizzo e supporto alle società controllate, con particolare attenzione agli interventi correttivi di natura regolamentare;
  • Ottimizzazione del monitoraggio dei rischi di conformità locali, tramite il miglioramento dei flussi informativi provenienti dalle Funzioni Compliance e AML locali;
  • Rafforzamento dell'approccio di valutazione del rischio di conformità per le società del Gruppo a rilevanza strategica.

  • Normative emergenti: La Funzione ha avviato attività preparatorie di analisi d'impatto con l'obiettivo di assicurare un adeguamento tempestivo e coordinato su alcune delle principali evoluzioni normative europee rilevanti per il Gruppo:
  • AML Package
  • PSD3 e PSR Package
  • EU Data Act

La Compliance di Gruppo riporta regolarmente al Group Management team e al Comitato Controllo e Rischi di Nexi S.p.A i principali rischi di non-conformità rilevanti per il Gruppo, con particolare attenzione alle principali aree normative come Antiriciclaggio, Data Privacy e normative relative ai Servizi di Pagamento (e.g. PSD2). A supporto di questa reportistica, sono stati istituiti flussi informativi regolari dalle società del Gruppo Nexi verso la funzione Compliance di Gruppo.

Nella seconda metà del 2025, la Funzione Group Compliance proseguirà nel rafforzamento del presidio di conformità normativa e nell'evoluzione dei relativi quadri di controllo, con riferimento alle principali aree regolamentari. Particolare attenzione sarà rivolta all'attuazione di normative emergenti di rilevanza strategica, tra cui il proseguimento dell'AI Act Compliance Programme e le attività preparatorie per l'implementazione del pacchetto normativo AML, PSD3/PSR e 'EU Data Act.

Tali iniziative saranno gestite in sinergia con le principali funzioni aziendali e con il coinvolgimento delle funzioni locali delle società del Gruppo Nexi, con l'obiettivo di garantire un approccio coordinato e omogeneo.

Assetti organizzativi del Gruppo Nexi

Nel 2025 il modello organizzativo è stato aggiornato per rafforzare l'allineamento al principio "European by scale, Local by nature", potenziando le Region per una maggiore prossimità al cliente e centralizzando ulteriormente strategia e sviluppo prodotto nelle Business Unit. In tal senso le attività commerciali di eCommerce e Issuing sono state riallocate nelle Region di competenza, e la Business Unit eCommerce è stata accorpata in Merchant Solutions. È stata inoltre creata la Corporate Function Strategy & Development, a diretto riporto del CEO, per guidare strategia e investimenti di medio termine.

Il modello organizzativo risulta quindi strutturato in:

  • 3 Business Unit di Gruppo (Merchant Solutions, Issuing Solutions, Digital Banking Solutions) che promuovono internazionalità, economie di scala e innovazione e sviluppo a lungo termine.
  • 4 Region Unit (Italy, Nordics, Dach, CSEE) che promuovono la vicinanza al mercato e ai clienti oltre che garantire la gestione delle specificità locali.

L'assetto organizzativo prevede inoltre funzioni di supporto di Gruppo (Corporate Functions: Group Corporate and External Affairs & ESG, Finance & Transformation, Strategy & Development, HR, IT, Group Risk Management, Group Audit), che consentono a livello centrale di cogliere i vantaggi di scala in materia di tecnologia, processing platforms, digital, operations, talenti/competenze attraverso investimenti e standardizzazione dei processi.

L'aspetto "locale" infine è rappresentato dalle singole Country. Il coordinamento tra le Region/Country e le Business Unit avviene attraverso una governance aziendale che consente ai leader di ogni Region, Business Unit o Funzione di discutere insieme i temi più critici e trovare soluzioni comuni.

Sistema Informativo di Gruppo

Nel corso del I semestre 2025, le attività della Direzione IT - in continuità con gli esercizi precedenti - sono state principalmente finalizzate alla implementazione della strategia di sviluppo del business e alla prosecuzione del programma pluriennale di trasformazione tecnologica del sistema informativo di Gruppo e alla continua attenzione alla qualità e sicurezza dei servizi erogati. Infine, l'intero ecosistema tecnologico continua ad essere oggetto delle iniziative ricorrenti di ottimizzazione ed efficientamento.

In aggiunta alle attività di gestione ordinaria dei servizi IT, le progettualità maggiormente rilevanti sia ai fini dello sviluppo del business sia di trasformazione tecnologica nei diversi ambiti sono le seguenti:

  • Issuing Solutions: nel perimetro italiano è stato avviato il programma pluriennale di innovazione del comparto Monetica di Unicredit. Prosegue secondo la pianificazione prevista il progetto di implementazione della nuova piattaforma del circuito di debito nazionale Bancomat. Nei Paesi Nordici e sugli altri ambiti esteri, le iniziative maggiormente rilevanti riguardano il completamento del progetto di

migrazione sulle piattaforme target di Gruppo delle carte del cliente CommerzBank e la prosecuzione della migrazione delle carte del principale cliente bancario della Grecia (AlphaBank). È inoltre in corso il progetto di innovazione che prevede la gestione delle carte secondo il modello "Payments as a Service";

  • Merchant Solutions: in ambito italiano è in corso di completamento la migrazione dei merchant clienti sulle nuove piattaforme di Core Acquiring e Merchant Onboarding. Inoltre, per quanto riguarda i mercati esteri, di particolare rilievo è l'attivazione di diverse iniziative di innovazione dei modelli di servizio e di sviluppo di nuovi prodotti, tra i quali si segnalano quelli relativi agli ISV;
  • Digital Banking Solutions: sono attive diverse iniziative progettuali per l'implementazione della strategia di evoluzione delle piattaforme di pagamento, in particolare negli ambiti Corporate Banking, Instant Payments, Corporate payments e Banking payments. Inoltre, è in corso di completamento il programma pluriennale di trasformazione e consolidamento delle relative piattaforme applicative;
  • Digital: sono in corso numerose iniziative che, in collaborazione con le diverse fabbriche IT di competenza (Issuing, Merchant, eCom, Digital Banking), integrano le componenti digitali finalizzate alla innovazione dei prodotti e servizi di pagamento.
  • Data & Analytics: proseguono le attività di evoluzione ed estensione a livello di Gruppo delle tecnologie e dei modelli di utilizzo del patrimonio informativo, in particolare nell'ambito del perimetro dei Paesi nordici.
  • Corporate Systems: proseguono i programmi pluriennali di trasformazione a livello di Gruppo delle piattaforme dedicate alla gestione dei processi Finance e HR. Inoltre, nel perimetro dei sistemi corporate, sono attivi gli interventi finalizzati a garantire la conformità alle normative e alle disposizioni regolamentari. Infine, è stato avviato lo studio per la valutazione degli interventi di convergenza delle piattaforme di Customer Management.

È in corso di progressiva adozione il programma di sviluppo della Generative AI nei diversi ambiti tecnologici, attivato allo scopo di conseguire obiettivi di efficienza operativa, in ciò guidato dall'unità organizzativa IT dedicata, che è stata costituita nella seconda metà del 2024.

Per quanto concerne gli interventi inerenti l'infrastruttura tecnologica, prosegue secondo i piani il programma di consolidamento e razionalizzazione dei Data Center di Gruppo, che anche nel 2025 assume un profilo di particolare rilevanza nel perimetro italiano. Sono inoltre in corso le attività pianificate di sviluppo delle componenti "open source" e network. Infine, riveste particolare attenzione la continua evoluzione dei processi di monitoraggio dei livelli di servizio erogati dal Gruppo.

Da ultimo, proseguono le attività volte al presidio e al miglioramento continuo della Sicurezza Informatica e della Continuità Operativa, nonché alla standardizzazione a livello di Gruppo delle soluzioni per la protezione e la tutela dei sistemi informativi.

Risorse umane

L'organico del Gruppo (inclusivo delle risorse a tempo determinato) risulta il seguente:

30.06.2025 31.12.2024
Numero medio dei dipendenti 9.262 9.378
Totale dipendenti(
*)
9.293 9.230

(*) il numero dei dipendenti sopra riportato è il dato puntuale dell'ultimo giorno del mese di riferimento.

Principali rischi e incertezze

Rischi connessi alle condizioni macroeconomiche, ad eventi esogeni con rilevanza internazionale e all'incertezza politica in Italia ed Europa, nei Paesi in cui opera il Gruppo

Il Gruppo Nexi è esposto al mercato europeo ed extra-europeo e alle relative condizioni economiche e politiche dei paesi in cui il Gruppo medesimo opera. I ricavi che il Gruppo Nexi genera dipendono in parte dal numero e dal volume delle operazioni di pagamento (c.d. ricavi volume-driven). A loro volta, questi elementi dipendono anche dalla penetrazione dei pagamenti digitali e al livello complessivo della spesa dei consumatori, delle imprese e delle amministrazioni pubbliche.

Le condizioni economiche generali in Italia e in Europa influenzano il clima di fiducia, la spesa dei consumatori, l'ammontare del reddito disponibile per i consumi, nonché i cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei consumatori.

Nel complesso, permangono i presupposti per un rafforzamento della crescita del PIL dell'area. In particolare, l'aumento dei salari reali e dell'occupazione, condizioni di finanziamento meno restrittive, soprattutto per effetto delle recenti decisioni di politica monetaria, e un recupero della domanda esterna dovrebbero insieme sostenere una graduale ripresa. Inoltre, l'aumento della penetrazione dei pagamenti digitali è atteso come un fattore di supporto per la crescita dei ricavi del Gruppo Nexi.

Rischi legati a iniziative di crescita del Gruppo

Il piano aziendale include obiettivi di crescita ambiziosi relativi a iniziative commerciali che, insieme all'aumento dei consumi nominali e alla prevista maggiore penetrazione dei pagamenti digitali, mirano a favorire una maggiore diffusione dei prodotti consolidati e/o garantire un'efficace entrata in segmenti e/o mercati inesplorati.

Il rischio, che potrebbe avere un impatto economico medio-alto e una probabilità medio-bassa di accadimento, è quindi rappresentato dall'eventualità di non raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati nelle aree di maggiore interesse e nell'arco temporale stabilito. Questo anche alla luce della complessità di organizzare le iniziative commerciali mentre sono ancora in corso le operazioni di integrazione (ad es. sistemi IT).

Rischi connessi alla concentrazione della clientela

Una parte rilevante delle attività del Gruppo Nexi viene svolta attraverso relazioni commerciali con banche, grazie anche ai loro network e reti di filiali.

La concentrazione dei rapporti con le banche partner unitamente al contesto di consolidamento in continua evoluzione, in particolare nel mercato italiano, espone il Gruppo Nexi al rischio che l'andamento del settore degli istituti bancari e finanziari, nonché eventuali integrazioni all'interno del medesimo settore, possano comportare possibili effetti negativi, di riflesso, sul Gruppo Nexi medesimo. Anche la perdita di una banca partner potrebbe avere un impatto sui ricavi, sulla redditività e sui flussi di cassa.

Il venire meno dei rapporti commerciali con uno o più dei principali clienti comporterebbe una riduzione dei ricavi del Gruppo Nexi causando effetti negativi di entità media sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Considerando il forte legame che il Gruppo Nexi ha con i principali partner, questo evento è considerato avere una probabilità medio-bassa di accadimento.

Rischi connessi alla concorrenza nel settore in cui opera il Gruppo Nexi

Il mercato europeo è sempre più competitivo nel settore dei pagamenti digitali e sta vivendo un periodo di rapida trasformazione a causa delle abitudini dei clienti, dell'innovazione tecnologica e della recente armonizzazione della legislazione a livello internazionale.

Per altro verso, si rileva l'ingresso sul mercato di nuovi player nazionali e internazionali e l'espansione dei servizi offerti da parte dei concorrenti esistenti. Un trend di crescita è stato riscontrato in Europa con iniziative specifiche per i singoli ambiti domestici dove cercano di affermarsi vertical fintech specialist e integrated software vendor i quali, adottando soluzioni digitali avanzate, rispondono in modo rapido e flessibile alle esigenze dei clienti, anche nel contesto dei servizi di pagamento.

Il non tempestivo adattamento alle dinamiche di mercato in evoluzione può portare alla perdita di business e può avere un impatto economico e reputazionale. A causa del panorama altamente competitivo, questo evento è considerato avere un impatto medio-alto e una probabilità media di accadimento.

Rischi connessi alla capacità del Gruppo di attrarre, mantenere e motivare determinate professionalità

I risultati del Gruppo, così come il futuro successo delle sue attività, dipendono in misura significativa dalla capacità dello stesso di attrarre, mantenere e motivare determinate professionalità nel management e nell'alta direzione con significativo livello di specializzazione e dotate di elevate competenze tecniche.

Inoltre, i risultati del Gruppo, così come il futuro successo delle sue attività, dipendono dalla propria capacità di adattarsi proficuamente ai rapidi cambiamenti tecnologici, sociali, economici e normativi. Ciò richiede la presenza di un ampio organico di personale altamente specializzato nei settori dell'ingegneria, informatica, assistenza tecnica, finanza e controlli, vendite, amministrazione e gestione.

Il mercato del personale altamente qualificato è fortemente competitivo e ciò potrebbe ostacolare la capacità del Gruppo di assumere personale aggiuntivo, sostituire personale in uscita con personale altrettanto qualificato o trattenere personale essenziale per la crescita. Il rischio ha una probabilità media di accadimento e potenziali impatti reputazionali bassi.

A tal proposito, il Gruppo pone particolare enfasi sulla selezione, reclutamento e formazione delle risorse umane, con l'obiettivo di mantenere i massimi standard.

Rischi operativi

Rischio di cybersecurity e di violazioni dei dati

Nell'ambito della propria attività, il Gruppo Nexi tratta dati personali, tra cui i dati relativi alle transazioni di pagamento, ai titolari delle carte ed esercenti ed è, pertanto, esposto al rischio di attacchi e/o incidenti di cyber security con la conseguente potenziale fuoriuscita di dati o interruzione di business.

Inoltre, Nexi è consapevole dei rischi derivanti dalle attività svolte da terze parti, come fornitori di servizi o partner commerciali. Oltre a inserire clausole contrattuali per garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati, Nexi si impegna a mitigare tali minacce attraverso la vigilanza e una stretta collaborazione.

Nexi è vincolata al rispetto delle leggi sulla protezione dei dati e sulla privacy, oltre alle regole dei circuiti internazionali come Visa e Mastercard. La conformità a tali normative comporta l'adozione di standard di protezione dei dati e il mantenimento delle certificazioni di settore, come quelle richieste dal consorzio PCI (Payment Card Industry).

Il numero e la complessità degli attacchi informatici sono in aumento con l'utilizzo di tattiche potenziate dall'Intelligenza Artificiale, la diffusione di ransomware-as-a-service e lo sviluppo di metodi avanzati di ingegneria sociale che consentono agli attori delle minacce di superare le difese tradizionali. Il rischio di un incidente di sicurezza è considerato critico, con una probabilità bassa di verificarsi. Nel peggiore dei casi, le minacce alla sicurezza potrebbero causare inattività del sistema, compromissione di sistemi IT critici, potenziali violazioni di informazioni riservate o uso improprio di informazioni di pagamento. Analogamente, la perdita o la divulgazione non autorizzata di informazioni personali dei clienti o altre informazioni sensibili potrebbe comportare sanzioni normative o legali, multe significative, costi di rimedio sostanziali e danneggiamento della reputazione aziendale.

Il Gruppo Nexi si impegna attivamente nella mitigazione dei rischi legati alla sicurezza informatica. Oltre a essere dotata di una polizza assicurativa adeguata, Nexi implementa misure di sicurezza IT specifiche, promuove sessioni di formazione per sensibilizzare il personale sui rischi e sulle migliori pratiche da adottare e mantiene un costante monitoraggio dei servizi e un piano di continuità operativa per garantire la risposta efficace a eventuali crisi.

Rischi operativi connessi alla Business continuity dell'infrastruttura informatica, di comunicazione e tecnologica (c.d. infrastruttura ICT) e al malfunzionamento della stessa

L'affidabilità, le prestazioni operative, l'integrità e la continuità dell'infrastruttura ICT del Gruppo Nexi, nonché delle reti tecnologiche, sono fondamentali per l'attività, le prospettive e la reputazione del Gruppo medesimo.

Una parte cruciale dell'infrastruttura ICT sono le piattaforme di acquisizione dei commercianti e di emissione delle carte. Questi sistemi gestiscono l'autorizzazione e l'elaborazione dei pagamenti digitali, l'emissione e la gestione delle carte, la gestione dei terminali di pagamento e dei servizi - tutti soggetti agli standard interbancari.

Un'imprevista inattività delle piattaforme potrebbe influenzare la disponibilità dei nostri servizi, causando potenziali violazioni degli accordi di livello di servizio e dell'affidabilità nell'elaborazione delle operazioni dei clienti. Questo potrebbe portare a una perdita di ricavi e ad un incremento delle spese operative. Inoltre, il Gruppo Nexi potrebbe subire danni alla reputazione in caso di incidenti di inattività prolungati o ripetuti. Pertanto, questo rischio è considerato ad alto impatto economico, operativo e reputazionale, sebbene con una bassa probabilità di verificarsi.

Nexi ha adottato un modello di presidio del rischio informatico integrato con il framework per la gestione dei rischi operativi e coerente con il complessivo sistema dei controlli interni. Un'unità dedicata alla sicurezza IT è responsabile della definizione delle strategie di protezione, della supervisione della continuità operativa e della gestione dei relativi incidenti, garantendo l'applicazione degli standard di sicurezza. L'unità di gestione dell'infrastruttura, invece, supervisiona la continuità dei servizi IT, gestisce gli incidenti IT, coordina la transizione di nuovi servizi, sistemi, applicazioni e cambiamenti in produzione, e si occupa della progettazione, implementazione e operatività tecnica delle infrastrutture tecnologiche di Nexi. In particolare, il Gruppo ha implementato un Sistema di Gestione della Continuità Operativa (BCMS), volto a rafforzare la resilienza dei propri processi e dei servizi offerti. Il Piano di Continuità Operativa (BCP) assicura la continuità delle attività e dei servizi in caso di interruzione temporanea o parziale indisponibilità, e include un Piano di Disaster Recovery (DRP) progettato per garantire la resilienza delle infrastrutture IT e di pagamento essenziali, attraverso meccanismi di risposta coordinata alle emergenze che comprendono ridondanze di sistema e diversificazione geografica degli asset critici.

Rischi connessi alla gestione dei rapporti con i fornitori

Il Gruppo Nexi per la gestione delle sue attività si avvale di società terze per la fornitura di servizi/prodotti. I principali fornitori includono (i) processor per l'elaborazione dei pagamenti, (ii) fornitori ICT e di application maintenance, (iii) fornitori di carte, POS e ATM, (iv) contact unit.

Le partnership con terze parti offrono l'opportunità di raggiungere maggiori livelli di efficienza, ottimizzando i costi operativi e permettendo una focalizzazione maggiore sulle attività core. Allo stesso tempo, il crescente ricorso a terzi genera rapporti di dipendenza che possono esporre Nexi a rischi connessi al controllo del livello di servizio offerto, alla gestione e protezione dei dati, alla continuità dei sistemi, al rischio di concentrazione e di conformità alle norme e alla reputazione.

Si ritiene che eventi di rischio connessi alla catena di fornitura possano avere una probabilità medio-bassa di accadimento e un potenziale impatto medio.

Rischi connessi all'esposizione al rischio di credito / controparte

Per il Gruppo Nexi il rischio di credito ha origine principalmente nell'ambito di:

  • Attività di acquiring, ed in particolare nella forma di:
  • rischio di charge-back: in caso di mancata consegna di un prodotto/servizio acquistato in modalità prepagata, il titolare di carta può ricevere un anticipo da parte dell'acquirer, che solo successivamente si rivale sul merchant;
  • rischio di reso: nel caso in cui un titolare di carta decida di esercitare il diritto di recesso per acquisti di prodotti/servizi online, l'acquirer è tenuto ad effettuare il rimborso e, solo successivamente, l'importo viene regolato con il merchant;
  • rischio connesso al mancato pagamento delle commissioni (ovvero "Merchant Fee") nei casi in cui non venga applicata la liquidazione al netto del transato (cosiddetto "Net Settlement").
  • Attività di Issuing. Nexi gestisce carte di credito "Retail" (ovvero intestate a persone fisiche) e carte di credito "Corporate" (ovvero intestate a persone giuridiche). Nexi addebita le spese ai clienti di carte di credito con valuta successiva rispetto alla data di esecuzione dei pagamenti, vantando così un credito nei confronti dei titolari.
  • Attività di Buy now pay later ("BNPL") dove il rischio di credito è insito nella tipologia di servizio erogato.
  • Attività di processing, ed in particolare in relazione ai crediti commerciali generati dal mancato pagamento di fatture.

Si evidenzia che il Gruppo Nexi mette in atto politiche volte a gestire e mitigare il rischio di credito. Tra le diverse leve di mitigazione, si rilevano la richiesta di garanzie bancarie o altri tipi di collateral (ad esempio, "Rolling Reserve", "deferred settlement", "Business Damage").

Impatto medio in caso di default di clienti rilevanti, ma con una bassa probabilità di accadimento, grazie alle misure di mitigazione messe in atto e ai robusti sistemi di monitoraggio.

Rischi connessi alle frodi nei pagamenti da parte di esercenti, titolari di carte, fornitori o altri soggetti

Il Gruppo Nexi potrebbe incorrere in responsabilità, e potrebbe pertanto subire danni, anche reputazionali, in connessione a operazioni di pagamento digitale fraudolente, crediti fraudolenti avanzati da esercenti o altri soggetti, o vendite fraudolente di beni o servizi. Fra gli esempi di frodi commerciali rientrano gli attacchi di phishing ai titolari di carte, la commercializzazione di prodotti contraffatti, l'utilizzo fraudolento di carte di credito o debito rubate o falsificate, le registrazioni di vendite o transazioni fittizie da parte dei commercianti o di terzi mediante l'uso improprio di numeri di carte di pagamento, l'elaborazione di carte non valide e il mancato adempimento doloso nella consegna di beni o servizi nell'ambito di un'operazione altrimenti valida.

I responsabili di tali operazioni utilizzano metodi sempre più sofisticati per svolgere attività illecite come la contraffazione e la frode. Si segnala anche l'aumento di casi di frodi legati allo sviluppo di metodi avanzati di ingegneria sociale potenziati dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale. La mancata identificazione dei furti, nonché un'inefficace gestione del rischio e della prevenzione delle frodi, potrebbe portare a un aumento delle dispute tra i clienti ed il Gruppo, oltre a possibili multe o sanzioni. Gli impatti possono estendersi a un peggioramento della online customer experience e a un significativo impatto reputazionale che andrebbe a incidere sulla fiducia dei consumatori nell'utilizzo di sistemi di pagamento digitali.

I sofisticati sistemi di monitoraggio e rilevamento del Gruppo Nexi consentono di prevenire e bloccare potenziali casi di frode rilevanti che i nostri clienti potrebbero subire.

Rischi di compliance

Rischi connessi all'adeguamento ad un contesto normativo in continua evoluzione

Il contesto normativo in continua evoluzione richiede il continuo adattamento alle varie regolamentazioni e misure a livello europeo e nazionale. In quanto rientrante nel perimetro dei sistemi di pagamento di importanza sistemica, il Gruppo Nexi è esposto al rischio di verifica da parte delle Autorità Nazionali competenti e della Banca Centrale Europea.

Specificatamente per il settore in cui opera, tra le principali direttive / regolamenti a cui il Gruppo ha l'obbligo di adeguarsi troviamo le seguenti:

  • i) AML in merito al perimetro normativo in materia di antiriciclaggio, volti al miglioramento dei presidi al contrasto del riciclaggio di denaro e finanziamento al terrorismo; Con la finalizzazione dell'AML Package, ulteriori modifiche normative dovranno essere implementate nei prossimi anni;
  • ii) GDPR in merito alla protezione dei dati personali e della privacy;
  • iii) PSD2 in merito alle prescrizioni in tema di rendicontazione sulla sicurezza delle informazioni, interoperabilità dei sistemi e tutela dei fondi degli utenti dei servizi di pagamento (si segnala che tale direttiva è attualmente in revisione con successiva introduzione della PSD3);
  • iv) Antitrust in materia di diritto della concorrenza;
  • v) Regole vincolanti emanate periodicamente dai Circuiti internazionali;
  • vi) AI Act in merito al nuovo quadro normativo europeo sull'intelligenza artificiale.

Nexi SpA, infine, in quanto società quotata, è disciplinata da un complesso di normative specifiche (listing rules), tra le quali si ricordano, a titolo non esaustivo, il Testo Unico della Finanza, i regolamenti Consob, la direttiva europea MAD II e il regolamento europeo MAR, la normativa 262/2005, la rendicontazione societaria di Sostenibilità CSRD, i codici di comportamento e le regole di best practice dei mercati regolamentati.

I continui sviluppi all'interno nel quadro normativo europeo impongono agli istituti di pagamento obblighi nuovi e aspettative crescenti, come nei recenti casi del pacchetto Payment Service Directive 3, del pacchetto Antiriciclaggio e della Legge sull'Intelligenza Artificiale.

Si segnala che nel corso degli ultimi anni alcune società appartenenti al Gruppo Nexi sono state oggetto di ispezioni o procedimenti amministrativi, di natura ordinaria (in misura prevalente) e di natura straordinaria da parte delle autorità competenti, tra cui di recente l'autorità federale tedesca di vigilanza finanziaria (BaFin) e l'autorità di vigilanza italiana (Banca d'Italia) in relazione a diverse aree, tra cui l'antiriciclaggio e le disposizioni introdotte dalla PSD2.

Una mancata conformità normativa potrebbe potenzialmente comportare raccomandazioni e multe da parte dei regolatori locali o delle banche centrali. Inoltre, il Gruppo Nexi potrebbe subire danni reputazionali in caso di violazioni dei dati, facilitazione del riciclaggio di denaro, implementazione tardiva di nuovi requisiti normativi, ecc. Questo rischio potrebbe avere un impatto medio-alto in caso di evento, ma una bassa probabilità di accadimento.

Rischi finanziari

Il Gruppo Nexi presenta un significativo indebitamento finanziario e gli elevati oneri finanziari che si trova a sostenere rispetto ad esso potrebbero generare, inter alia, effetti negativi sulla sua capacità di generare cassa e, conseguentemente, di rimborsare il debito a scadenza, tenendo presente, comunque, che alla data di redazione della presente relazione non si identificano elementi di significativa criticità. Il Gruppo Nexi, il cui debito è attualmente classificato come "sub-investment grade" o "high yield" per un'agenzia di rating su tre, con le maggiori difficoltà di accesso al credito che questo comporta, ha nondimeno beneficiato negli ultimi anni di taluni upgrade del proprio merito creditizio che hanno permesso al Gruppo di raggiungere i livelli di rating BBB- per Fitch e S&P (con outlook stabile), Ba1 per Moody's (con outlook positivo). Gli emittenti titoli di debito che non sono "full investment grade" possono incontrare maggiori difficoltà di accesso al credito, in particolar modo nei momenti di volatilità dei mercati finanziari, sussistendo, pertanto, il rischio di non poter agevolmente accedere a nuovi finanziamenti in caso di necessità e/o di non poter rifinanziare il debito esistente in tempo. L'efficace mantenimento o il miglioramento dell'attuale livello di rating è legato anche alla capacità del Gruppo di proseguire nel percorso di rafforzamento economico-finanziario e riduzione dell'indebitamento finanziario nel corso del tempo. Qualsiasi scostamento rispetto al percorso delineato, anche in termini di financial policy, potrebbe peggiorare il merito di credito del Gruppo e determinare una variazione negativa dei rating assegnati dalle agenzie. Il medesimo effetto, con analoghi impatti, potrebbe verificarsi anche nel caso in cui si registri un peggioramento del merito di credito attribuito allo Stato italiano ovvero del contesto macroeconomico nazionale e internazionale.

Al 30 giugno 2025, il 23% circa, tenuto conto dell'effetto delle operazioni di copertura mediante strumenti derivati in essere, delle Passività Finanziarie a medio-lungo termine del Gruppo Nexi espresse a valori nominali (composte da prestiti obbligazionari, anche equity-linked, e finanziamenti bancari, bilaterali e sindacati), risulta esposto a fonti di provvista a tasso d'interesse variabile e, nello specifico, all'indice Euribor. Periodicamente, Nexi monitora le curve forward dei tassi variabili di riferimento, con particolare attenzione agli andamenti relativi al tasso Euribor a 1/3/6 mesi, e a mitigazione di tale rischio realizza, quando opportuno, operazioni di copertura del rischio tasso di interesse mediante adeguati strumenti finanziari.

Nel corso del primo semestre 2025, la BCE ha tagliato tre volte consecutive i tassi di interesse a cui si aggiunge quello del 5 giugno 2025, In tale data, Il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di ridurre di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. Pertanto, i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale sono stati ridotti rispettivamente al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%, con effetto dall'11 giugno 2025.

Nel frattempo, i portafogli del PAA e del PEPP si stanno riducendo a un ritmo misurato e prevedibile dato che l'Eurosistema non reinveste più il capitale rimborsato sui titoli in scadenza.

Se in futuro dovessero verificarsi significative fluttuazioni dei tassi di interesse variabili e le politiche di copertura del rischio eventualmente adottate dal Gruppo Nexi risultassero non adeguate, potrebbe verificarsi un incremento degli oneri finanziari, con conseguenti impatti sui risultati e le prospettive economico-finanziarie del Gruppo Nexi medesimo.

In tal senso, inoltre, non è possibile escludere che il Gruppo Nexi possa trovarsi in futuro a dover rifinanziare il debito finanziario a scadenza o a sostituire le linee di factoring o altre linee di credito, per qualsivoglia ragione, e che tale eventuale circostanza comporti maggiori oneri e costi e/o determini una discontinuità o dei ritardi nella prestazione dei servizi anche in ragione dei tempi necessari a effettuare la sostituzione, tali da compromettere l'operatività del Gruppo.

La probabilità di tali rischi è da considerarsi bassa.

Prevedibile evoluzione della gestione

L'andamento complessivo dell'economia europea è risultato moderatamente positivo nei primi mesi del 2025, sostenuto da una seppur contenuta espansione dei consumi, oltre che dalle esportazioni verso gli Stati Uniti in vista delle annunciate o minacciate restrizioni doganali.

Anche per il prosieguo dell'anno si guarda alla domanda interna come il principale driver di crescita, in virtù del recupero del potere d'acquisto delle famiglie in un contesto disinflazionistico e di elevata occupazione. Le più recenti previsioni macroeconomiche continuano a puntare a una moderata accelerazione dei consumi privati per l'anno in corso in Italia, Germania e nei paesi Scandinavi. Una ben più robusta espansione è attesa in Grecia e, soprattutto, Polonia, in continuità con i trend osservati nel corso del 2024.

Resta tuttavia elevata l'incertezza sulle ricadute che i venti di guerra, le tensioni geopolitiche e commerciali e i conseguenti rischi di nuovi rincari del costo della vita possono avere sulla fiducia dei consumatori, già in peggioramento da inizio anno su livelli inferiori alle medie storiche.

Va da sé che dall'evoluzione delle condizioni finanziarie e della fiducia dei consumatori dipendono i flussi di pagamento per beni e servizi acquistati e, in ultima analisi, la porzione maggioritaria dei ricavi del Gruppo, fermo restando che essi continueranno comunque a beneficiare - nel breve come nel lungo periodo - della crescente penetrazione delle transazioni con carta, smartphone o altri strumenti diversi dal contante nei principali mercati del Centro e Sud Europa.

Nel descritto scenario macro e settoriale, anche in considerazione della performance complessiva registrata nel primo semestre e della flessibilità operativa evidenziata negli ultimi anni, il Gruppo conferma i seguenti obiettivi finanziari per l'esercizio 2025:

  • Ricavi: crescita low-to-mid-single digit a/a, influenzata da impatti eccezionalmente elevati relativi alla vendita dei business di acquiring da parte di alcune banche e a rinegoziazioni di contratti rilevanti in termini di size. Al netto di tali impatti la crescita underlying dei ricavi è prevista in accelerazione a/a;
  • EBITDA margin expansion: almeno 50 punti base a/a;
  • Excess cash generation 2 pari ad almeno Euro 800 milioni.

Tali obiettivi sono espressi su base organica (stand-alone) e la crescita underlying prevista in accelerazione a/a rafforza le previsioni di crescita futura del business del Gruppo, confermando l'outlook di medio-termine discusso con il mercato in occasione della presentazione dei risultati finanziari 2023.

Nel secondo semestre dell'anno sarà completato il piano di riacquisto di azioni proprie per Euro 300 milioni circa, avviato nel mese di maggio giusta delibera assembleare del 30 aprile 2025. Congiuntamente alla distribuzione di un monte-dividendi di pari importo, a decorrere dal 21 maggio scorso, tale piano rappresenta un efficace strumento di remunerazione e quindi di creazione di valore a vantaggio degli Azionisti.

Operazioni con parti correlate

Il Gruppo, nel rispetto della normativa di riferimento, si è dotato di una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, disponibile su sito internet. Tale procedura è stata aggiornata nel 2021 al fine di recepire le modifiche introdotte dalla Delibera Consob 21624 del 10/12/2020 efficaci a partire dal 1° luglio 2021.

Nel corso del periodo non sono state effettuate dal Gruppo operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza" o "minore rilevanza" o operazioni che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati patrimoniali del Gruppo Nexi.

I rapporti di carattere finanziario e di natura economica intrattenuti tra le imprese del Gruppo Nexi e le parti correlate sono riportati nella specifica sezione della Nota Illustrativa della Presente Relazione Finanziaria (sezione 32 della Nota Illustrativa) a cui si rimanda.

Operazioni inusuali o non ricorrenti

Non vi sono state, nel corso del 2025, operazioni inusuali o non ricorrenti ulteriori rispetto a quelle descritte nella sezione "Fatti di rilievo del periodo".

2 Metrica di natura gestionale, che non rientra tra gli indicatori alternativi di performance IFRS sopra descritti.

Attività di ricerca e sviluppo

Si informa che, nel corso del 2025 il Gruppo non ha effettuato attività di ricerca e sviluppo. Si rinvia alla specifica sezione "Sistema informativo di Gruppo" per l'informativa avente ad oggetto l'esecuzione delle iniziative progettuali e le attività sul parco applicativo del Gruppo effettuate nel corso del 2025.

Azioni Proprie

La controllante Nexi SpA ha iscritto al 30 giugno 2025 n. 36.041.149 azioni per un controvalore di Euro 182.235 mila.

Le altre società del Gruppo non detengono, al 30 giugno 2025, azioni della controllante Nexi SpA.

Strumenti Finanziari

Il Gruppo, oltre ai crediti derivanti dalle attività delle società operative, detiene Azioni Visa di Classe C, convertibili in azioni ordinarie, azioni quotate in Banca Popolare di Sondrio, azioni non quotate della società Acorns ed ha in essere alcuni contratti derivati aventi finalità di copertura del rischio tasso associato ai finanziamenti a tasso variabile in essere. Inoltre, il Gruppo ha in essere due prestiti obbligazionari convertibili e due derivati su azioni in società controllate o sottoposte a controllo congiunto. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto illustrato nella Nota Illustrativa.

Sede Legale

La sede legale della Capogruppo è a Milano in Corso Sempione n. 55 e non ha sedi secondarie.

Continuità Aziendale

Gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile in prospettiva di continuità aziendale. Si precisa, quindi, di non avere rilevato, nella struttura patrimoniale e finanziaria e nell'andamento operativo, sintomi che possano indurre incertezze sul punto della continuità aziendale.

Rating

Nel corso della prima metà del 2025, a seguito del miglioramento del business e del profilo finanziario, l'agenzia di rating S&P ha rivisto al rialzo - rispetto al 31 dicembre 2024 - il rating di Nexi SpA e dei Prestiti Obbligazionari, mentre l'agenzia di rating Moody's ha modificato il suo outlook nei confronti di Nexi SpA da "stable" a "positive".

Inoltre, in data 27 giugno 2025, l'agenzia di rating Fitch ha assegnato alla subsidiary Nexi Payments SpA il rating BBB- (LT Issuer Default Rating) con "stable" outlook.

I rating di Nexi SpA, alla data del presente bilancio, sono riepilogati nella tabella sotto riportata:

Moody's S&P Global
Ratings
Fitch
Ratings
LT Corporate Family Rating Ba1 BBB- BBB
LT Issuer Credit Rating
LT Issuer Default Rating
Outlook Positive Stable Stable
Last Review Date 4 Apr 2025 24 Mar 2025 18 Dec 2024

Fatti di rilievo avvenuti dopo la fine del periodo

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo la fine del periodo.

Milano, 30 Luglio 2025 Il Consiglio di Amministrazione

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

2.1 Schemi di Bilancio 34
2.2 Nota Illustrativa 41

Schemi di Bilancio 35

SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2025

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Note I sem. 2025 di cui Parti
correlate
I sem. 2024 di cui Parti
correlate
Ricavi operativi 3 2.971 83 2.920 84
Interchange fees, oneri circuiti ed altri costi diretti 3 (1.229) (3) (1.202) (3)
Ricavi operativi netti 1.742 80 1.718 81
Spese per il personale 4 (413) (5) (558) (5)
Spese operative 5 (517) (16) (528) (12)
Accantonamenti netti per rischi 6 (4) - (8) -
Margine operativo lordo 808 60 624 64
Rettifiche e riprese di valore nette su attività materiali e immateriali 7 (459) - (445) -
Utili/(oneri) da partecipazioni 8 (2) - 3 -
Interessi passivi e altri oneri finanziari 9 (139) - (147) -
Interessi attivi e altri proventi finanziari 9 7 - 18 -
Oneri/proventi netti non operativi 9 5 - 3 -
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 221 60 56 64
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente 10 (132) - (86) -
Utile (Perdita) della operatività corrente 89 60 (30) 64
Utile/(Perdita) delle attività in via di dismissione al netto delle imposte 11 - - (3) -
Utile (Perdita) del periodo 89 60 (33) 64
Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 24 88 - (33) -
Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi 24 1 -
Risultato per azione base 36 0,07 (0,02)
Risultato per azione diluito 36 0,07 (0,02)

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA CONSOLIDATA

I sem. 2025 I sem. 2024
Utile (Perdita) del periodo 89 (33)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
Titoli di capitale designati al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 14 2
Piani a benefici definiti (0) (3)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
Differenze di cambio 32 (7)
Copertura dei flussi finanziari (6) 18
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 40 9
Redditività complessiva 129 (24)
Redditività complessiva consolidata di pertinenza di terzi 1 (0)
Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo 128 (24)

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(Dati in milioni di Euro)

Note 30.06.2025 di cui Parti
correlate
31.12.2024 di cui Parti
correlate
Attività materiali 12 500 - 510 -
Avviamento 13 12.015 - 11.983 -
Altre Attività immateriali 13 3.953 5 4.185 5
Partecipazioni 14 77 - 70 -
Attività per imposte anticipate 15 248 - 251 -
Attività finanziarie non correnti 16 80 1 81 1
Altre attività non correnti 17 21 - 10 -
Totale attività non correnti 16.894 6 17.090 6
Crediti commerciali e altri crediti 19 882 59 931 67
Attività fiscali correnti 15 17 - 16 -
Attività finanziarie correnti 20 3.562 7 3.397 14
di cui attività di monetica 3.429 - 3.224 -
Altre attività correnti 21 321 - 300 -
Cassa e disponibilità liquide 22 3.061 231 2.755 256
Totale attività correnti 7.843 297 7.399 337
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 23 25 - 6 -
Totale attivo 24.762 302 24.496 343
Note 30.06.2025 di cui Parti
correlate
31.12.2024 di cui Parti
correlate
Capitale sociale 24 119 - 119 -
Azioni proprie 24 (182) - (5) -
Riserve 24 10.554 - 10.653 -
Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 24 88 - 167 -
Patrimonio Netto di pertinenza di terzi (+/-) 24 20 - 23 -
Totale Patrimonio Netto 10.599 - 10.957 -
Debiti finanziari non correnti 25 5.701 159 5.625 151
Fondi per rischi ed oneri 26 141 - 164 -
Passività per imposte differite 15 914 - 922 -
Altre passività non correnti 27 79 - 115 -
Derivati di copertura non correnti 18 4 - 15 -
Totale passività non correnti 6.839 159 6.842 151
Debiti finanziari correnti 25 1.397 - 802 -
Debiti commerciali e altri debiti 28 964 13 1.108 20
Passività fiscali correnti 15 189 - 64 -
Derivati di copertura correnti 18 7 - 8 -
Passività finanziarie correnti 29 4.622 11 4.613 10
di cui passività di monetica 4.567 - 4.573 -
Altre passività correnti 30 145 - 102 -
Totale passività correnti 7.323 24 6.697 30
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 23 1 - 1 -
Totale passività e Patrimonio Netto 24.762 183 24.496 181

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO DEL PRIMO SEMESTRE 2025

(Dati in milioni di Euro)

Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni del periodo Redditività
complessiva 2025
Esistenze
al 31
Dicembre
2024
Modifica saldi
di apertura
Esistente al
1° Gennaio
2025
Restated
Riserve Dividendi Variazioni
riserve
Operazioni
sul PN
Risultato del
periodo
Altri
elementi
della
redditività
complessiva
Patrimonio
Netto al
30 Giugno
2025
1. Patrimonio del Gruppo: 10.934 - 10.934 - (307) 9 (184) 88 40 10.579
Capitale sociale 119 - 119 - - - - - - 119
Azioni proprie (5) - (5) - - 7 (184) - - (182)
Sovrapprezzo di emissione - - - - - - - - - -
Riserve 10.841 - 10.841 167 (307) 2 - - - 10.703
Riserve da valutazione (188) - (188) - - - - - 40 (149)
Utile/(Perdita) del periodo 167 - 167 (167) - - - 88 - 88
2. Patrimonio Netto dei terzi: 23 - 23 - (4) - - 1 (0) 20
Patrimonio netto totale 10.957 - 10.957 - (311) 9 (184) 89 40 10.599

Per ulteriori dettagli si rimanda alla relativa sezione di Nota Illustrativa

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO 2024

Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni
dell'esercizio
Redditività
Complessiva 2024
Esistenze al
31 Dicembre
2023
Modifica
Saldi
d'apertura
Esistenze al
1° Gennaio
2024
Riserve Dividendi Variazioni
riserve
Operazioni
sul PN
Risultato
dell'esercizio
Altri
elementi
della
redditività
complessiva
Patrimonio
Netto al
31 Dicembre
2024
1. Patrimonio del gruppo 11.274 - 11.274 - - (483) 2 167 (27) 10.934
Capitale sociale 119 - 119 - - - - - - 119
Azioni proprie (7) - (7) - - - 2 - - (5)
Sovrapprezzo di emissione 11.587 - 11.587 (59) - (11.528) - - - -
Riserve 714 - 714 (947) - 11.074 (0) - - 10.841
Riserve da valutazione (132) - (132) - - (29) - - (27) (188)
Utile/(perdita) dell'esercizio (1.006) - (1.006) 1.006 - - - 167 - 167
2. Patrimonio netto dei terzi 23 - 23 - (3) (0) - 4 - 23
Patrimonio netto totale 11.297 - 11.297 - (3) (483) 2 171 (27) 10.957

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO)

(Dati in milioni di Euro)

I sem. 2025 I sem. 2024
Utile (Perdita) del periodo 89 (33)
Rettifiche per:
Rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali 459 445
(Utili)/perdite delle partecipazioni 2 (3)
(Proventi)/Oneri finanziari netti non incassati/pagati 28 34
Pagamenti basati su azioni regolate con patrimonio netto 8 10
Imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati 107 67
Variazioni dei fondi/piani a benefici per i dipendenti (24) (4)
Variazioni di Capitale d'esercizio netto e altri aggiustamenti (**) (63) 89
Cash flow da attività operativa 606 605
Investimenti in attività materiali e immateriali (172) (193)
Investimenti/disinvestimenti in partecipazioni/rami d'azienda (49) (34)
Dividendi incassati 6 3
Cash flow da attività di investimento (215) (224)
Emissione/Rimborso debiti (*) 621 (283)
Dividendi pagati (311) -
Emissioni/acquisti di strumenti di capitale (184) (118)
Cash flow da attività di finanziamento 126 (401)
Cash flow da attività nette di monetica (211) (286)
Cash flow totale del periodo 306 (305)
Cassa e disponibilità liquide di inizio periodo 2.755 2.723
Cassa e disponibilità liquide di fine periodo 3.061 2.418

(*) Nel 2025 la voce è composta principalmente dalle variazioni del funding in Nexi spa (incremento di Euro 642 milioni) come descritto nella Relazione sulla Gestione,.

(**) L'effetto della movimentazione del capitale d'esercizio netto, pari a Euro 63 milioni, includono la riclassifica nelle attività finanziare degli effetti dell'operazione di cartolarizzazione oltre a altre operazioni per un totale di Euro 14 milioni.

RICONCILIAZIONE OWN CASH

Si riporta qui di seguito la riconciliazione tra il Cash Flow del rendiconto sopra esposto e quello determinato con riferimento al Own Cash che come indicato nella relazione sulla gestione, esclude la quota dei conti correnti bancari necessaria al regolamento delle passività nette relative all'attività di monetica svolta dal Gruppo.

I sem. 2025 I sem. 2024
Own cash di inizio periodo 1.405 1.889
Cash flow da attività operativa 606 605
Cash flow da attività di investimento (215) (224)
Cash flow da attività di finanziamento 126 (401)
Cash flow totale del periodo (own cash) 517 (19)
Own cash fine periodo 1.922 1.870

2.2 Nota Illustrativa 42

NOTA ILLUSTRATIVA

Politiche contabili

Principi generali di redazione

Il Gruppo, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 154 del D.Lgs. 24/2/98 n. 58, ha redatto la presente Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2025 secondo i principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati dallo International Accounting Standards Boards (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committtee (IFRIC), così come omologati dalla Commissione Europea ed adottati dal Legislatore Italiano con il D. Lgs. 38/2005 ai sensi del Regolamento Comunitario n. 1606/2002. Il contenuto della presente Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2025 è conforme al principio contabile internazionale che regola i bilanci intermedi (IAS 34).

Con riferimento all'informativa fornita, si rappresenta che il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è redatto in forma sintetica, in conformità a quanto previsto dal principio contabile IAS 34 "Bilanci intermedi". Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto con intento di chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico di Nexi SpA e delle società controllate al 30 giugno 2025, come descritto nel paragrafo "Area di consolidamento".

Ai fini della redazione della presente Relazione semestrale consolidata si è tenuto conto, in particolare, degli ultimi richiami di attenzione forniti da ESMA con comunicazione del 24 ottobre 2024 intitolata "European Common Enforcement Priorities for 2024 corporate reporting" e da Consob con comunicazione del 20 dicembre 2024 intitolata "L'informativa sul clima fornita nei bilanci".

La Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2025 è costituita dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario, dalla Nota Illustrativa che include i criteri utilizzati per la loro redazione, e dalle relative informazioni comparative. La Relazione semestrale consolidata abbreviata include anche la Relazione sulla gestione degli Amministratori sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

I Prospetti contabili e la Nota Illustrativa presentano, oltre agli importi dell'esercizio di riferimento, anche i dati comparativi al 30 giugno 2024 per quanto riguarda i dati economici e al 31 dicembre 2024 per i dati patrimoniali.

La Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2025 è redatta utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Gli importi dei prospetti contabili e della Nota Illustrativa sono espressi, salvo diversa indicazione, in milioni di Euro. I criteri di valutazione sono adottati, coerentemente alle indicazioni fornite nella relazione sulla gestione, nell'ottica della continuità

dell'attività aziendale e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica. Inoltre, non viene effettuata compensazione tra costi e ricavi o tra attività e passività salvo i casi espressamente previsti o ammessi dai principi contabili in vigore. I principi contabili adottati per la predisposizione della presente Relazione semestrale consolidata abbreviata, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività di bilancio, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono rimasti invariati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato 2024. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Trovano applicazione a partire dal 1° gennaio 2025 le seguenti modifiche ai principi contabili:

Modifiche allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere:

A partire dal 1° gennaio 2025 sono obbligatorie le modifiche allo IAS 21 nel caso di valute iperinflazionate o in mancanza di scambiabilità, che dispongono di:

  • specificare quando una valuta è scambiabile in un'altra valuta e quando non lo è: una valuta è scambiabile quando un'entità è in grado di scambiare tale valuta con l'altra valuta attraverso mercati o meccanismi di scambio che creano diritti e obblighi azionabili senza indebito ritardo alla data di valutazione e per una finalità specifica; Una valuta non è scambiabile nell'altra valuta se l'entità può ottenere solo un ammontare insignificante dell'altra valuta;
  • specificare il modo in cui l'entità determina il tasso di cambio da applicare quando una valuta non è scambiabile: quando una valuta non è scambiabile alla data di valutazione, l'entità stima il tasso di cambio a pronti come il tasso che si sarebbe applicato a un'ordinata operazione tra gli operatori di mercato alla data di valutazione e che rifletterebbe fedelmente le condizioni economiche prevalenti;
  • richiedere l'informativa aggiuntiva quando una valuta non è scambiabile: quando una valuta non è scambiabile, un'entità fornisce informazioni che consentirebbero agli utilizzatori del suo bilancio di valutare in che modo la mancanza di scambiabilità di una valuta influisce, o si prevede che influenzerà, il suo risultato economico, la sua situazione finanziaria e i suoi flussi finanziari.

Le modifiche al principio IAS 21 non hanno avuto impatti sulla relazione finanziaria semestrale del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2025

Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (Amendments to IFRS 9 and IFRS 7)

A partire dal 1° gennaio 2026 sono obbligatorie le modifiche al principio IFRS 9 in tema di cancellazione contabile di una passività finanziaria estinta tramite un pagamento elettronico e la classificazione delle attività finanziarie con riferimento a quelle che:

  • presentano condizioni contrattuali coerenti con un accordo base di finanziamento;
  • sono assistite da garanzia e per le quali il debitore risponde nei limiti dei flussi di cassa prodotti dalla garanzia;
  • il cui pagamento è collegato a un paniere di attività sottostanti.

Inoltre, con specifico riferimento alla classificazione degli strumenti finanziari che presentano condizioni contrattuali coerenti con un accordo base di finanziamento, la guida applicativa dell'IFRS 9 è stata modificata per fornire indicazioni su come un'entità deve valutare se i flussi finanziari sono coerenti con quelli di un accordo base di finanziamento, quando tali flussi di cassa dipendono da fattori ESG. La modifica chiarisce che i flussi di cassa contrattuali non sono coerenti con un accordo base di finanziamento se essi sono indicizzati a una variabile che non costituisce un rischio o un costo fondamentale del prestito o se rappresentano una quota dei ricavi o degli utili dell'emittente, anche nell'ipotesi in cui tali termini contrattuali siano comuni nel mercato in cui opera l'entità.

A partire dal 1° gennaio 2026 sono obbligatorie, inoltre, le modifiche al principio IFRS 7 che riguardano l'informativa che deve essere fornita con riferimento agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva e ai termini contrattuali che potrebbero modificare i tempi o l'ammontare dei flussi di cassa al verificarsi (o al mancato verificarsi) di un determinato evento.

Non ci si attendono impatti sulla relazione finanziaria semestrale del Gruppo a seguito dell'adozione di tali modifiche.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea e non applicabili al 30 giugno 2025

La tabella seguente mostra gli standard per i quali sono state emanate modifiche non ancora oggetto di omologa da parte dell'Unione Europea.

Documenti IASB Date di pubblicazione dello IASB
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements 09/04/2024
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures 09/05/2024
Annual Improvements Volume 11: 18/07/2024
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 18/12/2024

Poiché nessuno di essi è stato ancora omologato dall'Unione Europea, non vi sono impatti sulla relazione finanziaria semestrale del Gruppo. Il Gruppo avvierà specifiche progettualità per valutare gli eventuali impatti derivanti dall'applicazione dei nuovi principi.

Contenuto dei prospetti contabili

Il bilancio consolidato è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal prospetto della Redditività Complessiva, dal prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario, nonché dalla Nota Illustrativa. Il Bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale applicando il metodo del costo storico, ad eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS sono rilevate al Fair Value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci, e delle attività non correnti e dei gruppi in dismissione classificati come posseduti per la vendita che sono valutati al minore tra il valore contabile e il Fair Value al netto dei costi di vendita.

A decorrere dal 1° gennaio 2025 il Gruppo ha completato il progetto di definizione dei nuovi prospetti contabili al fine di fornire una maggiore comparabilità con i principali competitor. Tali prospetti, predisposti in conformità ai principi contabili internazionali, sono stati utilizzati ai fini della presente relazione semestrale al 30 giugno 2025 e si è provveduto conseguentemente alla riesposizione dei dati corrispondenti al 31 dicembre 2024. Tale riesposizione non ha comportato alcuna rettifica ai saldi del precedente esercizio. Tra le principali differenze rispetto agli schemi adottati fino al bilancio al 31 dicembre 2024 si evidenzia, con riferimento allo stato patrimoniale, la classificazione di attività e passività secondo la distinzione corrente/non corrente, mentre, con riferimento al conto economico la classificazione dei costi e dei ricavi è stata effettuata in base alla loro natura. Per un approfondimento in merito al contenuto dei prospetti contabili ed alla composizione delle voci si rimanda ai successivi paragrafi.

Stato Patrimoniale

Lo schema dello Stato Patrimoniale è costituito da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi. Nello stato patrimoniale consolidato la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con separata presentazione delle attività classificate come possedute per la vendita e delle passività incluse in gruppi in dismissione classificate come possedute per la vendita. Le attività correnti, che includono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo, sono possedute principalmente con la finalità di negoziazione e si suppone che il realizzo avvenga entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo, sono possedute principalmente con la finalità di negoziazione e si suppone che l'estinzione avvenga entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Le passività sono non correnti se l'entità ha un diritto sostanziale, alla fine del periodo di riferimento del bilancio, di differire il regolamento del pagamento per almeno dodici mesi.

Conto Economico

Lo schema di Conto Economico è costituito da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi. Il Conto Economico presenta una classificazione dei ricavi e dei costi in base alla loro natura, con separata presentazione dell'utile (perdita) netto delle continuing operations e di quello delle discontinued operations attribuibile agli azionisti della Capogruppo e ai terzi. Nel Conto Economico i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono preceduti da segno meno.

Prospetto della Redditività Complessiva

Il Prospetto della Redditività Complessiva, partendo dall'utile (perdita) del periodo, espone le componenti reddituali rilevate in contropartita delle riserve da valutazione, al netto del relativo effetto fiscale, in conformità ai principi contabili internazionali. La redditività complessiva consolidata è rappresentata fornendo separata evidenza delle componenti reddituali che non saranno in futuro riversate nel Conto Economico e di quelle che, diversamente, potranno essere successivamente riclassificate nell'utile (perdita) del periodo al verificarsi di determinate condizioni. Il prospetto distingue inoltre la quota di redditività di pertinenza della Capogruppo da quelle di pertinenza dei soci di minoranza. Gli importi negativi sono preceduti dal segno meno.

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto

Il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto riporta la movimentazione dei conti di patrimonio netto intervenuta nell'esercizio di riferimento del bilancio ed in quello precedente, suddivisi tra il capitale sociale, le riserve (di utili e di capitale), le riserve da valutazione ed il risultato economico. Eventuali azioni proprie in portafoglio sono portate in diminuzione del patrimonio netto. Le componenti "Equity" incluse nei Prestiti Obbligazionari emessi, al netto dei costi diretti di transazione, sono portate ad incremento del patrimonio netto.

Rendiconto Finanziario

Il prospetto dei flussi finanziari intervenuti nel periodo di riferimento del bilancio consolidato ed in quello precedente è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall'attività operativa sono rappresentati dal risultato nel periodo rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria.

I flussi finanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall'attività operativa, quelli generati dall'attività di investimento e quelli prodotti dall'attività di provvista. Si segnala che come previsto dallo IAS 7.43, sono stati esclusi dei flussi di cassa dell'attività di investimento quelli che non hanno richiesto l'impiego di disponibilità liquide o mezzi equivalenti, incluse le operazioni di leasing.

Nel prospetto i flussi generatisi nel corso del periodo sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono preceduti dal segno meno.

Contenuto della Nota Illustrativa

La Nota Illustrativa comprende le informazioni previste dai principi contabili internazionali.

Altri aspetti

Con riferimento alle modifiche allo IAS 12 relative al Pillar Two Model, si riporta la seguente informativa di aggiornamento rispetto a quanto fornito nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024.

Imposte in materia di International Tax Reform – Pillar Two Model – Modifiche allo IAS 12 - A fine 2021, più di 135 paesi, che rappresentano oltre il 90% del PIL globale, hanno raggiunto un accordo sulla riforma fiscale internazionale che introduce un'imposta minima globale (c.d. "Global Minimum Tax") per le grandi imprese multinazionali. Nel dettaglio, questi paesi hanno aderito al documento dell'OCSE Inclusive Framework on Base Erosion and Profit Shifting, che introduce un modello a due pilastri (c.d. Pillar) per affrontare le problematiche fiscali derivanti dalla digitalizzazione dell'economia. In Europa, la Direttiva per attuare la componente di imposta minima della riforma OCSE è stata approvata dalla Commissione Europea lo scorso 12 dicembre 2022. A seguito del superamento delle riserve da parte di alcuni Paesi membri, è stato raggiunto l'accordo unanime in sede UE per l'adozione della proposta di Direttiva comunitaria volta a realizzare un livello minimo di tassazione effettiva del 15% dei gruppi multinazionali che presentano ricavi complessivi superiori a 750 milioni di Euro l'anno. La Direttiva n. 2523/2022 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE il 22 dicembre 2022 e trova applicazione dal periodo d'imposta 2024. Altri Paesi extra UE potrebbero implementare la medesima normativa, di derivazione internazionale, nella loro legislazione nazionale. Con la pubblicazione delle modifiche allo IAS 12, lo IASB ha voluto rispondere ai dubbi di diversi stakeholder sulle potenziali implicazioni derivanti dall'applicazione delle regole del Pillar Two sulla contabilizzazione delle imposte. In particolare, le modifiche apportate al principio hanno introdotto una eccezione temporanea obbligatoria che consente di non rilevare la fiscalità differita derivante dall'implementazione del Pillar Two Framework. L'eccezione, di cui il Gruppo si avvale anche ai fini della presente informativa, è immediatamente applicabile e con effetto retroattivo. Sono inoltre richiesti specifici requisiti di informativa per le società impattate (applicabili a partire dai bilanci annuali che iniziano dal 1° gennaio 2024), con differenti obblighi informativi da soddisfare nei periodi in cui

la normativa Pillar Two è emanata o sostanzialmente emanata ma non ancora in vigore e nei periodi in cui la riforma fiscale è in vigore. Il legislatore italiano, recependo la predetta normativa attraverso il D.Lgs. 209/2023, ha introdotto:

  • l'imposta minima integrativa (IRR), dovuta da controllanti localizzate in Italia di gruppi multinazionali o nazionali in relazione alle imprese soggette ad una bassa imposizione facenti parte del gruppo;
  • l'imposta minima suppletiva (UTPR), dovuta da una o più imprese di un gruppo multinazionale localizzate in Italia in relazione alle imprese facenti parte del gruppo soggette ad una bassa imposizione quando non è stata applicata, in tutto o in parte, l'imposta minima integrativa equivalente in altri Paesi (applicabile, tuttavia, secondo le modalità previste dagli articoli 57 e 60 del D.Lgs. 209/2023);
  • l'imposta minima nazionale (QDMTT), dovuta in relazione alle imprese di un gruppo multinazionale o nazionale soggette ad una bassa imposizione localizzate in Italia.

Nell'attualità, il Gruppo Nexi è impegnato nelle attività volte ad implementare un tool di Gruppo, nonché i più appropriati processi e le più efficaci modalità di gestione di tale adempimento, tenuto conto del coinvolgimento di oltre 70 tra società e filiali, localizzate in più di 20 giurisdizioni (tutte europee, con l'eccezione di una stabile organizzazione in Sudafrica).

Sono state svolte analisi volte a verificare che, nelle giurisdizioni in cui il Gruppo è presente, siano applicabili i requisiti semplificati del regime transitorio c.d. "Safe Harbour" che - se rispettati - non determinerebbero versamenti di imposta derivanti dalla applicazione della predetta nuova normativa.

Il Bilancio consolidato, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Nexi SpA in data 30 luglio 2025 è corredato dall'attestazione del Consigliere delegato - CEO e del Dirigente Preposto, ai sensi dell'art. 154 bis del TUF, ed è sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA, in applicazione dell'incarico conferito a detta società con delibera assembleare del 13 febbraio 2019.

Criteri di consolidamento

L'area di consolidamento è determinata nel rispetto di quanto previsto dall'IFRS 10 "Bilancio Consolidato". In base a tale principio, il requisito del controllo è alla base del consolidamento di tutti i tipi di entità e si realizza quando un investitore ha contemporaneamente:

  • il potere di decidere sulle attività rilevanti dell'entità;
  • è esposto o beneficia dei rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità;
  • ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Il Gruppo consolida pertanto tutti i tipi di entità quando tutti e tre gli elementi del controllo risultano presenti. Generalmente, quando un'entità è diretta principalmente per il tramite dei diritti di voto, il controllo deriva dalla detenzione di più della metà dei diritti di voto. Negli altri casi, invece, la valutazione del controllo è più complessa ed implica un maggior uso di giudizio in quanto è necessario prendere in considerazione tutti i fattori e le circostanze che possono stabilire un controllo sull'entità (controllo di fatto).

Nella realtà del Gruppo Nexi, tutte le entità consolidate sono dirette principalmente per il tramite dei diritti di voto, con la conseguenza che, al fine di stabilire l'esistenza del controllo sulle società controllate e dell'influenza notevole rispetto alle società collegate, non si segnalano situazioni in cui è stato necessario svolgere valutazioni particolari o assunzioni significative.

Per la formazione della Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2025 sono stati utilizzati: i) il bilancio del periodo della Capogruppo Nexi SpA e ii) le risultanze contabili al 30 giugno 2025, approvate dai competenti organi e funzioni, delle Società consolidate integralmente.

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale che prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di Stato Patrimoniale e di Conto Economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tale fine sono apportate le seguenti rettifiche:

  • il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono eliminati;

  • la quota di patrimonio netto e di utile o perdita del periodo di pertinenza di terzi è rilevata in voce propria.

Le differenze risultanti dalle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata come avviamento o come altre attività intangibili nella voce "Attività Immateriali" alla data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al Conto Economico.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra società incluse nell'area di consolidamento sono elisi.

Le acquisizioni di società sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione" previsto dall'IFRS 3, in base al quale le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte (comprese quelle potenziali) devono essere rilevate ai rispettivi Fair Value alla data di acquisizione. Inoltre, per ogni aggregazione aziendale, eventuali quote di minoranza nella società acquisita possono essere rilevate al Fair Value o in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili della società acquisita. L'eventuale eccedenza del corrispettivo trasferito (rappresentato dal Fair Value delle attività cedute, delle passività sostenute e degli strumenti di capitale emessi) e della eventuale rilevazione al Fair Value delle quote di minoranza rispetto al Fair Value delle attività e passività acquisite viene rilevata come avviamento; qualora il prezzo risulti inferiore, la differenza viene imputata al Conto Economico. Il Gruppo applica il metodo del "Partial Goodwill" e quindi contabilizza le interessenze dei terzi a valore contabile.

Il "metodo dell'acquisizione" viene applicato a partire dalla data dell'acquisizione, ossia dal momento in cui si ottiene effettivamente il controllo della società acquisita. Pertanto, i risultati economici di una controllata acquisita nel corso del periodo di riferimento sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Parimenti, i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato. La differenza tra il corrispettivo di cessione e il valore contabile alla data di dismissione (ivi incluse le differenze di cambio rilevate tempo per tempo nel patrimonio netto in sede di consolidamento) è rilevata nel Conto Economico.

In una aggregazione aziendale realizzata in più fasi, il Fair Value alla data di acquisizione deve essere determinato anche con riferimento alle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute dall'acquirente.

In base ai principi contabili di riferimento (IAS 28), il bilancio consolidato del Gruppo include anche i risultati delle partecipazioni nelle società collegate, cioè le partecipazioni sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ossia sulle quali esercita il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali senza peraltro averne il controllo o controllo congiunto, nonché le partecipazioni sottoposte a controllo congiunto in base al principio IFRS 11. Tali partecipazioni sono valutate con il metodo del patrimonio netto che prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo e il suo successivo adeguamento sulla base della variazione di valore della quota di pertinenza nel patrimonio netto della partecipata. Il pro quota dei risultati del periodo della partecipata è rilevato in una specifica voce del Conto Economico consolidato.

Le differenze tra il valore di carico della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipazione.

Se esistono indicatori di eventuali riduzioni di valore, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel Conto Economico.

Tutte le attività e le passività delle società controllate che redigono il loro bilancio in moneta diversa dall'Euro (c.d Foreign Operation) e che rientrano nell'area di consolidamento, sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti), mentre i relativi ricavi e costi sono convertiti ai tassi di cambio medi del periodo. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione integrale della partecipazione ovvero quando la partecipata cessa di essere qualificata come impresa controllata. All'atto della cessione parziale, senza perdita del controllo, la quota delle differenze cambio relativa alla frazione di partecipazione dismessa è attribuita al patrimonio netto delle partecipazioni di minoranza. Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato i flussi di cassa di imprese estere consolidate espressi in valuta diversa dall'Euro, vengono convertiti utilizzando i tassi di cambio medi del periodo. L'avviamento e gli adeguamenti al Fair Value generati in sede di attribuzione del costo di acquisto di un'impresa estera sono rilevati nella relativa valuta e sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine periodo.

Area di Consolidamento

La seguente tabella mostra l'elenco delle società controllate, incluse nel Gruppo Nexi, al 30 giugno 2025:

Società Relazione Valuta Partecipante % di
possesso
Sede sociale
Nexi Payments S.p.A. (*) subsidiary EUR Nexi SpA 99,49 Milan, Italy
Nexi Payments Greece S.A. (*) subsidiary EUR Nexi SpA 90,01 Athens, Greece
Mercury Payment Services S.p.A. subsidiary EUR Nexi SpA 100 Milan, Italy
Help Line S.p.A. subsidiary EUR Nexi SpA 69,24 Milan, Italy
Help Line S.p.A. subsidiary EUR Nexi Payments SpA 1,06 Milan, Italy
Orbital Cultura Srl (ex Bassmart) subsidiary EUR Nexi Payments SpA 100 Florence, Italy
Service HUB S.p.A. subsidiary EUR Nexi SpA 100 Milan, Italy
SIApay S.r.l. (*) subsidiary EUR Nexi Payments SpA 100 Milan, Italy
Nexi Central Europe A.S. subsidiary EUR Nexi SpA 100 Bratislava, Slovakia
Nexi Greece Single Member S.A. subsidiary EUR Nexi SpA 100 Athens, Greece
Numera Sistemi e Informatica S.p.A. subsidiary EUR Nexi Payments SpA 100 Sassari, Italy
PforCards GmbH (Austria) subsidiary EUR Nexi SpA 100 Wien, Austria
Nexi Hungary Zrt subsidiary HUF Nexi Central Europe a.s. 100 Budapest, Hungary
Nexi RS d.o.o. Beograd subsidiary RSD Nexi Central Europe a.s. 100 Beograd, Serbia
SIA Croatia d.o.o. subsidiary EUR Nexi Central Europe a.s. 100 Zagreb, Croatia
Nexi Czech Republic, s.r.o. subsidiary CZK Nexi Central Europe a.s. 100 Prague, Czech Republic
SIA Payment Services subsidiary EUR Nexi Central Europe a.s. 100 Bratislava, Slovakia
BillBird S.A. (*) subsidiary PLN Centrum Rozliczen Elektronicznych
Polskie ePlatnosci S.A.
100 Krakow, Poland
Centrum Rozliczen Elektronicznych Polskie
ePlatnosci S.A.
subsidiary PLN Nets Denmark A/S 100 Tajęcina, Poland
Nexi Germany GmbH subsidiary EUR Nexi Germany Holding GmbH 100 Eschborn, Germany
Nexi Austria GmbH subsidiary EUR Nexi Germany GmbH 100 Vösedorf, Austria
Nexi Germany Holding GmbH subsidiary EUR Evergood Germany 1 GmbH 100 Eschborn, Germany
Nexi Germany Sales GmbH subsidiary EUR Nexi Germany Holding GmbH 100 Köln, Germany
Evergood Germany 1 GmbH subsidiary EUR Nets Holdco 1 ApS 100 Eschborn, Germany
Nexi Croatia Ltd (*) subsidiary EUR Nexi Germany Holding GmbH 100 Zagreb, Croatia
Nexi Slovenia Ltd subsidiary EUR Nexi Croatia Ltd 100 Ljubljana, Slovenia
Nets Denmark A/S (*) subsidiary DKK Nets Holdco 5 AS 100 Ballerup, Denmark
Nets Estonia A/S subsidiary EUR Nets Denmark A/S 100 Tallinn, Estonia
Nets Holdco 1 ApS subsidiary DKK Nexi SpA 100 Ballerup, Denmark
Nets Holdco 5 AS subsidiary DKK Nets Holdco 1 ApS 100 Oslo, Norway
Nets Sweden AB subsidiary SEK Nets Denmark A/S 100 Stockholm, Sweden
Nexi Schweiz AG subsidiary CHF Nexi Germany GmbH 100 Wallisellen, Switzerland
Orderbird GmbH subsidiary EUR Nexi Germany GmbH 100 Berlin, Germany
Paytech Payment Provider GmbH subsidiary EUR Nexi Germany GmbH 100 Eschborn, Germany
P24 Dotcard Sp. Z o.o. subsidiary PLN Nets Denmark A/S 100 Warszawa, Poland
PayPro S.A. (*) subsidiary PLN P24 Dotcard Sp. z o.o. 100 Poznań, Poland
Paytrail Oyj (*) subsidiary EUR Nets Denmark A/S 100 Jyväskylä, Finland
Paytrail Technology Oy subsidiary EUR Paytrail Oyj 100 Jyväskylä, Finland
Polskie ePlatnosci Sp. z o.o. (*) subsidiary PLN Centrum Rozliczen Elektronicznych
Polskie ePlatnosci S.A.
100 Jasionka, Poland
Nexi Digital Finland Oy subsidiary EUR Nets Denmark A/S 100 Espoo, Finland
Ratepay GmbH (*) subsidiary EUR Nexi Germany Holding GmbH 100 Berlin, Germany
Team4U Sp. z o.o. subsidiary PLN Centrum Rozliczen Elektronicznych
Polskie ePlatnosci S.A.
75 Bydgoszcz, Poland

(*) = società che svolgono attività regolamentate soggette a restrizioni in base alle normative di vigilanza locali

Si segnala che nel corso del 2025 l'area di consolidamento non si è modificata, ad eccezione dell'acquisto di una quota di partecipazione in Nexi Payments S.p.A. conseguente al closing dell'operazione di acquisto del book acquiring di Banca Popolare Puglia e Basilicata come descritto nella Nota 34.

Si evidenzia che nel corso del primo semestre 2025 sono state completate le seguenti operazioni di riorganizzazione:

  • costituzione, tramite scissione della relativa branch di Nexi Central Europe, la società Nexi Hungary Zrt.

  • liquidazione della società controllata Orderbird AT GmbH.

Trattandosi di business combination under common control, tali operazioni non hanno avuto impatti sul bilancio consolidato.

Nell'area di consolidamento del bilancio del Gruppo Nexi al 30 giugno 2025 rientrano, oltre alle società sopra elencate e consolidate col metodo integrale, le seguenti società che, considerata la percentuale di possesso e/o la relativa rilevanza, sono valutate con il metodo del patrimonio netto, per tali partecipazioni non esiste un prezzo di mercato quotato:

Società Relazione Valuta Partecipante % di
possesso
(**)
Sede sociale
QRTAG Sp. z.o.o. significant influence PLN Centrum Rozliczen
Elektronicznych Polskie
ePlatnosci S.A.
45 Poznań, Poland
e-Boks Development A/S joint control DKK e-Boks Group A/S 50 Hellerup, Denmark
e-Boks GCC ApS joint control DKK e-Boks International A/S 50 Hellerup, Denmark
e-Boks Group A/S joint control DKK Nets Denmark A/S 50 Hellerup, Denmark
e-Boks International A/S joint control DKK e-Boks Group A/S 50 Hellerup, Denmark
e-Boks Nordic A/S joint control DKK e-Boks Group A/S 50 Hellerup, Denmark
WEAT Electronic Datenservice GmbH (*) significant influence EUR Nexi Germany GmbH 40 Düsseldorf, Germany
Computop Paygate GmbH joint control EUR Nexi Germany Holding
GmbH
51 Bamberg, Germany
Computop inc. (USA) joint control USD Computop Paygate Gmbh 51 Delaware, United
States
Computop ltd. (UK) joint control GBP Computop Paygate Gmbh 51 London, United
Kingdom
Computop Finance GmbH in liquidation
(Germany)
joint control EUR Computop Paygate Gmbh 51 Bamberg, Germany
Nexi Digital S.r.l. significant influence EUR Nexi SpA 49 Bari, Italy
Nexi Digital Polska sp z o.o. significant influence PLN Nexi Digital Srl 49 Warszawa, Poland
Digital Commerce Finland Oy significant influence EUR Paytrail Oyj 16,67 Eteläranta, Finland

(*) = società che svolgono attività regolamentate soggette a restrizioni in base alle normative di vigilanza locali.

(**) = per le partecipate indirette ad influenza notevole/controllo congiunto è stata indicata la percentuale di pertinenza di Nexi.

Nel corso del I semestre si segnala quanto segue:

  • è stato siglato l'accordo per la vendita della partecipazione in E-Boks come descritto in relazione sulla gestione. Di conseguenza la partecipazione è stata classificata, in base a quanto previsto dal IFRS 5, tra le attività non correnti in via di dismissione
  • è stata completata la liquidazione di RS Record Store
  • è stato regolato il derivato per l'acquisto della seconda tranche di Computop. Si segnala che in virtù degli accordi parasociali in essere con i soci di Computop, Nexi Group esercita nei confronti della società controllo congiunto e che il controllo esclusivo sarà esercitato dal Gruppo Nexi con l'acquisto dell'ultima tranche che porterà la percentuale di interessenza del Gruppo al 100%.

Valutazioni e assunzioni significative adottate per determinare il perimetro di consolidamento

Come indicato in precedenza, secondo le previsioni dell'IFRS 10, sono considerate controllate le imprese nelle quali il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e allo stesso tempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Poiché l'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma piuttosto dai diritti sostanziali di ciascun investitore sulla società partecipate, è richiesto il giudizio del Management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della società partecipata in modo da influenzarne i rendimenti.

Nello specifico, ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l'esistenza di controllo:

  • lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell'entità, le sue attività rilevanti, ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;
  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.

Inoltre, al fine di valutare l'esistenza del controllo, con lo scopo in particolare di valutare se l'entità opera come principale o come agente, il Gruppo prende in considerazione i seguenti fattori:

  • il potere decisionale sulle attività rilevanti della partecipata;
  • i diritti detenuti da altri soggetti;
  • la remunerazione a cui il Gruppo ha diritto;
  • l'esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'eventuale partecipazione detenuta nella partecipata.

L'IFRS 10 identifica come "attività rilevanti" solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:

  • possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
  • possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso:
  • il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
  • il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto;
  • il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario;
  • il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario.

Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull'entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese. L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità. Può accadere talvolta che si eserciti un "controllo di fatto" su talune entità quando, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si possiedono diritti tali da consentire l'indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell'entità partecipata. Di contro possono emergere casistiche in cui, pur possedendo oltre la metà dei diritti di voto, non si ha il controllo delle entità oggetto di investimento in quanto, a seguito di accordi con altri investitori, l'esposizione ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con tali entità non è considerata significativa.

Tra le controllate possono essere comprese anche eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non rappresentano gli elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di investimento. Le entità strutturate sono considerate controllate laddove si dispone di potere attraverso diritti contrattuali che consentono il governo delle attività rilevanti e si è esposti ai rendimenti variabili derivanti da tali attività.

Si segnala che il Gruppo, tenuto conto di tutti i fatti e le circostanze rilevanti, ha concluso, in alcuni specifici casi, che pur detenendo più della metà dei diritti di voto, non esista la condizione di controllo come previsto dal IFRS 10, ma piuttosto la condizione di controllo congiunto prevista dal IFRS 11. Tali partecipazioni, di conseguenza, non sono consolidate integralmente ma valutate con il metodo del patrimonio netto.

Entità strutturate

Il Controllo delle entità strutturate, ossia delle entità per le quali i diritti di voto non sono considerati rilevanti per stabilire il controllo, è ritenuto esistere laddove il Gruppo disponga dei diritti contrattuali per gestire le attività rilevanti dell'entità strutturata e contestualmente risulti esposto ai rischi delle stesse.

Il Gruppo Nexi ha effettuato un'analisi per definire la necessità di consolidare alla data del 30 giugno 2025 l'unica entità strutturata presente all'interno del perimetro del Gruppo, rappresentata da un veicolo utilizzato per l'operazione di cartolarizzazione (ABS - Asset Backed Security) conclusa in data 15 aprile 2025 dalla controllata tedesca Ratepay ed avente come finanziatore un primario player bancario italiano, in qualità di "Senior Funding Provider", per complessivi 125 milioni di euro, con sottostante il portafoglio di crediti al consumo a breve termine "Buy Now Pay Later" (BNPL) della stessa Ratepay.

Per tale veicolo, sulla base di quanto previsto dall'IFRS 10 gli elementi ritenuti rilevanti ai fini dell'identificazione del controllo e del conseguente consolidamento sono stati i seguenti:

  • il potere sull'entità;

  • l'esposizione o i diritti ai rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento nell'entità strutturata;

  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità partecipata per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Dall'analisi svolta, il Gruppo Nexi rimane esposto ai rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento nell'entità struttura in virtù del fatto che la controllata Ratepay ha attualmente sottoscritto il 20% di Junior Notes ma non è in grado di esercitare il proprio potere nell'influenzare tali rendimenti in quanto:

  • non detiene alcuna partecipazione nel veicolo sopra riportato, la cui gestione è demandata a un provider terzo dipendente;
  • la selezione dei crediti oggetto dell'operazione di cartolarizzazione è definita ex ante e riguarda i crediti nei confronti dei titolari derivanti dall'operatività BNPL in relazione a tutti i merchant definiti "eligible";
  • sebbene Ratepay svolge il ruolo di Servicer per il veicolo, è contrattualmente previsto la possibilità di "sostituire" la società senza preavviso e/o giusta causa, avendo peraltro già definito un cd. back-up servicer.

Il Gruppo, sulla base dell'analisi svolta, non ha quindi il potere di incidere sulle attività rilevanti sopra descritte né un potere di veto. Di conseguenza l'entità strutturata non deve essere oggetto di consolidamento.

Valutazione dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di accordo a controllo congiunto

Secondo l'IFRS 11, un accordo a controllo congiunto è un accordo nel quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Si ha il controllo congiunto unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime delle parti che condividono il controllo.

Un accordo a controllo congiunto si può configurare come una joint venture o una joint operation. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per contro, una joint operation è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo.

Al fine di determinare l'esistenza del controllo congiunto e il tipo di accordo a controllo congiunto, è richiesto il giudizio del Management, che deve valutare i diritti e gli obblighi derivanti dall'accordo. A tal fine il Management considera la struttura e la forma legale dell'accordo, i termini concordati tra le parti nell'accordo contrattuale e, quando rilevanti, altri fatti e circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza del controllo congiunto quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di accordo a controllo congiunto.

Valutazione dell'esistenza dell'influenza notevole su una società collegata

Le società collegate sono quelle in cui il Gruppo esercita un'influenza notevole, ossia il potere di partecipare alla determinazione delle decisioni circa le politiche finanziarie e gestionali della società partecipata senza esercitare il controllo o il controllo congiunto su queste politiche. In linea generale, si presume, salvo prova contraria, che il Gruppo abbia un'influenza notevole quando lo stesso detiene una partecipazione di almeno il 20%. Al fine di determinare l'esistenza dell'influenza notevole è richiesto il giudizio del Management che deve valutare tutti i fatti e le circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza dell'influenza notevole quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza di tale influenza notevole.

Restrizioni significative

In termini di restrizioni significative aventi ad oggetto limitazioni nel trasferimento di risorse all'interno del Gruppo Nexi, si segnala che alcune società del Gruppo, come indicato nella sezione "Area di consolidamento", sono soggette alla disciplina prudenziale prevista dalla normativa di vigilanza, volta a preservare l'adeguata patrimonializzazione in funzione dei rischi assunti; pertanto, la capacità di tali società di distribuire capitale o dividendi è vincolata al rispetto di detta disciplina in termini di requisiti patrimoniali. Non si segnalano invece limitazioni o restrizioni significative all'esercizio dei diritti di voto con riferimento alle società controllate.

Altre informazioni

Non risultano situazioni contabili di società controllate utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato riferite a principi contabili non omogenei e/o ad una data diversa da quella del bilancio consolidato stesso.

Come riportato nella relazione sulla gestione, gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile in prospettiva di continuità aziendale.

A tal proposito gli Amministratori ritengono che non siano emersi rischi ed incertezze tali da far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale, giudicando che il Gruppo abbia la ragionevole aspettativa di poter continuare ad operare in un futuro prevedibile. Ai fini dell'espressione del suddetto giudizio, gli Amministratori hanno peraltro valutato gli effetti conseguenti alle incertezze correlate allo scenario macroeconomico di riferimento, tenuto conto delle tensioni geopolitiche in atto, che ragionevolmente potrebbero comportare ricadute negative sui futuri risultati aziendali. L'entità di tali effetti è tuttavia ritenuta tale da non indurre incertezze sul punto della continuità aziendale, anche in considerazione della solidità, attuale e prospettica, nella struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Per l'informativa sui rischi e sui relativi presidi del Gruppo si fa rinvio a quanto contenuto nella nota 31. "Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" della presente Nota Illustrativa, nonché nell'ambito della Relazione sulla gestione del Gruppo.

Principali politiche contabili

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari sono rilevati e valutati secondo lo IAS 32 e l'IFRS 9. Un'attività o una passività finanziaria è rilevata nel Bilancio consolidato quando, e solo quando, il Gruppo diviene parte delle clausole contrattuali dello strumento.

I crediti commerciali derivanti da contratti con la clientela, nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15, sono inizialmente valutati al prezzo dell'operazione (come definito nell'IFRS 15) se tali crediti non contengono una componente finanziaria significativa o quando il Gruppo applica l'espediente pratico consentito dall'IFRS 15 nel caso in cui il periodo intercorrente la data di trasferimento del bene/servizio e la data di pagamento prevista è inferiore a dodici mesi. Tali crediti sono successivamente valutati al costo ammortizzato coerentemente al business model adottato e alle loro caratteristiche contrattuali come meglio di seguito indicato.

Le attività finanziarie diverse dai crediti commerciali, sono valutate inizialmente al Fair Value, che generalmente coincide con il prezzo della transazione, a cui vanno aggiunti, per le attività finanziarie non valutate al Fair Value contro il Conto Economico, i costi di transazione.

Le attività finanziarie sono classificate, alla data di rilevazione iniziale, come attività finanziarie al costo ammortizzato, al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva e al Fair Value rilevato a Conto economico, sulla base di entrambi i seguenti elementi:

il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie ovvero in base al modo in cui il Gruppo gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi di cassa (ovvero, incassando i flussi di cassa contrattuali, vendendo le attività finanziarie o entrambi); e

le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa dello strumento, per stabilire se lo strumento generi flussi di cassa rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sulla base del cosiddetto "SPPI test".

Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate dal principio IFRS 9 in queste categorie:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva, inclusi eventuali strumenti di capitale, per i quali il Gruppo ha optato per questo criteri di valutazione
  • attività finanziarie al Fair Value con impatto a Conto Economico.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Questa categoria include le attività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, detenute nel business model "Held to Collect" i cui termini contrattuali generano flussi di cassa che sono esclusivamente pagamenti di capitale e interessi (criterio SPPI). Sono classificati in tale categoria principalmente i conti relativi alle operazioni di settlement, i crediti verso titolari, i crediti derivanti dalla soluzione "BNPL - buy now pay later") e le posizioni verso i Circuiti internazionali classificati nella voce dello stato patrimoniale "Attività finanziarie correnti", i crediti commerciali derivanti da forniture di beni e servizi (al netto dei fondi svalutazione), i crediti verso gli esercenti e gli altri crediti (quali ad esempio le partite in attesa di sistemazione, le partite fiscali diverse da quelle rilevate a voce propria) classificati nella voce dello stato patrimoniale "Crediti commerciali ed altri crediti". Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie, non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 ("Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva" o "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a Conto Economico"). Il valore di trasferimento è rappresentato dal Fair Value al momento della riclassifica, i cui effetti operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell'attività finanziaria e il relativo Fair Value sono rilevati a Conto Economico nel caso di riclassifica tra le "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a Conto Economico" e a Patrimonio Netto, nell'apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassifica tra le "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva".

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono inizialmente rilevate alla data di sottoscrizione dell'accordo al Fair Value dello strumento finanziario, che normalmente corrisponde al valore nominale del credito, comprensivo dei costi/proventi diretti di transazione. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività iscritte nella presente voce sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, e sono sottoposte ad esercizio di impairment ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale.

Per questi strumenti finanziari, il Gruppo applica l'approccio generale in base all'IFRS 9 e la perdita di valore è determinata sulla base di un concetto di perdita attesa. Date le particolari caratteristiche del portafoglio crediti del Gruppo, la perdita attesa a 12 mesi di fatto rappresenta anche la perdita attesa "lifetime".

Per quanto riguarda i crediti commerciali, il Gruppo si è avvalso della facoltà di applicare l'approccio semplificato previsto dal IFRS 9 misurando la perdita attesa sull'intera vita dello strumento senza applicare l'approccio a tre stadi.

Per quel che riguarda il processo dell'impairment, il Gruppo ha definito le modalità di monitoraggio dell'evoluzione della qualità creditizia delle posizioni presenti nei portafogli di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e nella stima delle perdite attese sopra indicate, il Gruppo incorpora, oltre alle informazioni statistiche storiche, tutte le informazioni disponibili alla data di riferimento, incluse le informazioni previsionali sul potenziale peggioramento delle perdite storiche registrate.

Le perdite per riduzione di valore sono rilevate nelle rettifiche di valore nette del Conto Economico.

I crediti svalutati sono ripristinati al valore originario negli esercizi successivi ove siano venuti meno i motivi della perdita di valore, purché tale valutazione sia oggettivamente collegata a un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita di valore. I ripristini di valore sono rilevati nel Conto Economico e non possono eccedere il valore che avrebbe assunto il costo ammortizzato qualora la perdita per riduzione di valore non fosse stata rilevata.

Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva

Le attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva sono attività detenute in un modello di business il cui obiettivo è sia quello di incassare i flussi di cassa contrattuali sia quello di vendere le attività finanziarie e i cui flussi di cassa contrattuali generano, a data specifiche, flussi di cassa rappresentati esclusivamente da pagamenti di capitale e di interesse sul capitale da rimborsare. Le variazioni di Fair Value di tali attività finanziarie sono rilevate nel prospetto della redditività complessiva così come le rettifiche per impairment.

Tale categoria include inoltre i titoli di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo esclusivo, collegamento e controllo congiunto, per i quali si applica l'opzione di classificarli tra le attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva. Tale opzione è esercitabile al momento dell'iscrizione iniziale del singolo strumento finanziario ed è irrevocabile (c.d. OCI election).

In particolare, alla data di bilancio, le attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva del Gruppo includono esclusivamente i titoli di capitale diversi da quelli detenuti per la negoziazione per i quali è stata applicata l'opzione di valutare questi strumenti al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva e sono classificati nella voce dello stato patrimoniale "Attività finanziarie non correnti".

Infatti, le attività finanziarie non derivate detenute nell'ambito del business model "Held to collect and sale" secondo l'IFRS 9, riferite esclusivamente ai crediti destinati, fin dalla loro origine, ad essere ceduti pro-soluto nell'ambito del contratto di factoring, non presentano saldo alla data di bilancio in quanto oggetto di cessione su base giornaliera.

Successivamente alla rilevazione iniziale, gli strumenti di capitale per i quali si è optato per la classificazione nella presente categoria sono valutati al Fair Value. Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione del Fair Value sono rilevati in contropartita di una specifica riserva di patrimonio netto e gli importi rilevati in detta riserva non saranno mai oggetto di riciclo nel conto economico, nemmeno in caso di cessione dell'attività; in tal caso sarà necessario procedere ad una riclassifica in un'altra voce di patrimonio netto. Tali attività non sono assoggettate ad alcun processo di impairment e l'unica componente rilevata nel Conto Economico è rappresentata dai dividendi percepiti su tali investimenti.

Cassa e disponibilità liquide

Tale categoria comprende i conti correnti bancari della Capogruppo e delle società operative disponibili a vista o a brevissimo termine, così come gli investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità prontamente convertibili in un ammontare noto di cassa e soggetti a un irrilevante rischio di variazione di valore. In particolare, con riferimento alle disponibilità liquide delle società che svolgono attività di monetica, è incluso in questa voce l'importo complessivo dei conti correnti bancari. In calce al Rendiconto Finanziario è esposta la riconciliazione tra la Cassa e disponibilità liquide esposta nello schema di bilancio e quella inclusa nella Posizione Finanziaria netta (cd Own Cash) che esclude la quota dei conti correnti bancari necessaria per regolare le attività/passività derivanti dalle attività di monetica svolte dal Gruppo. Le attività e passività connesse all'attività di monetica sono esposte separatamene nello schema di Stato Patrimoniale, come "di cui" delle "Attività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie correnti".

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Uno strumento finanziario emesso è classificato come passività quando, sulla base della sostanza dell'accordo contrattuale, si detiene un'obbligazione contrattuale a consegnare denaro o un'altra attività finanziaria ad un altro soggetto. Tale categoria include principalmente i finanziamenti in essere e le linee in essere a supporto delle attività di monetica svolte dal Gruppo, i debiti per contratti di leasing e la componente di "debito" dei prestiti obbligazionari convertibili emessi classificati nelle voci dello stato patrimoniale "Debiti finanziari non correnti" e "Debiti finanziari correnti", nonché i debiti commerciali connessi alle forniture di beni e servizi e altre passività classificate nella voce dello stato patrimoniale "Debiti commerciali e altri debiti".

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono rilevate alla data di sottoscrizione del contratto, che normalmente coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte e dell'emissione dei titoli di debito, e sono valutate inizialmente al Fair Value, normalmente coincidente all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, più i costi/proventi direttamente attribuibili (sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo).

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario o, ove opportuno un periodo più breve, al valore contabile netto dell'attività o passività finanziaria.

Attività e passività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico

Le attività finanziarie al Fair Value con impatto a conto economico includono degli strumenti di capitale per i quali il Gruppo non ha optato per la valutazione con impatto sulla redditività complessiva e sono classificate nella voce dello stato patrimoniale "Attività finanziarie correnti". Le passività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico includono, alla data del Bilancio consolidato, i corrispettivi potenziali (c.d. earn out) riferiti alle operazioni di aggregazione aziendale effettuate e gli strumenti finanziari derivati stipulati dal Gruppo e non designati quali strumenti di copertura in base all'IFRS 9 (opzioni in essere su azioni di società collegate o controllate) classificate nella voce dello stato patrimoniale "Passività finanziarie non correnti". Tutte le attività e passività in oggetto sono valutate al Fair Value con imputazione del risultato della valutazione nel Conto Economico.

Derecognition delle attività e passività finanziarie

  • Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente ogni qualvolta si verifichi una delle seguenti condizioni:
  • il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa connessi all'attività è scaduto;
  • il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi all'attività, trasferendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall'attività oppure assumendo un'obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dall'IFRS 9;
  • il Gruppo non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha trasferito il controllo.

Al momento dell'eliminazione dell'attività finanziaria, il Gruppo rileva la differenza tra il valore contabile (misurato alla data di eliminazione) e il corrispettivo ricevuto a Conto Economico. Quando le attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva diverse da quelle designate come tali al momento della rilevazione inziale sono cancellate contabilmente (per esempio al momento della vendita), gli utili e le perdite cumulati, precedentemente rilevati a patrimonio netto sono riclassificati a Conto Economico.

Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta. Quando una passività finanziaria esistente viene sostituita da un'altra verso lo stesso creditore a condizioni sostanzialmente diverse, o le condizioni di una passività esistente sono sostanzialmente modificate, tale sostituzione o modifica viene trattata come un'eliminazione contabile della passività originaria e la rilevazione di una nuova passività. La differenza tra i rispettivi valori contabili è rilevata a Conto Economico.

Operazioni di copertura

Le coperture cercano di mitigare potenziali perdite riconoscibili su un determinato strumento finanziario o gruppo di strumenti finanziari, attribuibili a un rischio specifico, compensandoli con i guadagni riconoscibili su un diverso strumento finanziario o gruppo di strumenti finanziari. Sono previsti dall'IFRS 9 i seguenti tipi di relazione di copertura in base al rischio da coprire:

  • copertura di Fair Value: copertura dell'esposizione contro le variazioni del Fair Value dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto, o una componente di tale elemento, che è attribuibile a un rischio particolare e potrebbe influenzare l'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di flussi finanziari: copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o una loro componente (quali tutti o solo alcuni pagamenti di interessi futuri su un debito a tassi variabili) o a un'operazione programmata altamente probabile e che potrebbe influire sull'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di un investimento netto in una gestione estera come definito nello IAS 21.

A livello di bilancio consolidato, la designazione del derivato come strumento di copertura è possibile solo se risulta stipulato nei confronti di una controparte esterna al Gruppo. I risultati riconducibili a transazioni interne effettuate tra diverse entità del Gruppo sono eliminati.

Come stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti derivati sono designati come strumenti di copertura a condizione che la relazione di copertura tra lo strumento coperto e gli strumenti di copertura sia formalmente documentata e soddisfi tutti i requisiti previsti dal principio, inclusi quelli relativi all'efficacia della copertura. In particolare, alla data di avvio della copertura, il Gruppo documenta la relazione di copertura, specificando gli strumenti di copertura, gli elementi coperti, la strategia e gli obiettivi di risk management. Il Gruppo valuta e documenta regolarmente l'efficacia della copertura, assicurandosi che gli strumenti utilizzati compensino adeguatamente le variazioni di fair value e dei flussi di cassa degli elementi coperti.

Affinché una copertura sia considerata efficace, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:

  • esistenza di una relazione economica tra lo strumento di copertura e l'elemento coperto;
  • il rischio di credito delle controparti non deve prevalere sulle variazioni di valore della relazione economica;
  • il rapporto di copertura (l'hedge ratio) al momento della designazione deve essere coerente con quello utilizzato per la gestione del rischio, ossia riflettere la quantità dell'elemento coperto effettivamente coperta e la quantità dello strumento di copertura utilizzato.

Il Gruppo ha posto in essere esclusivamente operazioni di copertura di flussi finanziari (c.d. cash flow hedge).

Gli strumenti derivati di copertura, sono inizialmente iscritti al Fair Value alla data della transazione e successivamente valutati al Fair Value. Per le operazioni di cash flow hedge, le variazioni di Fair Value del derivato sono imputate a patrimonio netto, per la quota efficace della copertura, e sono rilevate a Conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesta la variazione dei flussi di cassa da compensare o se la copertura risulta inefficace.

La relazione di copertura viene interrotta nel caso in cui il test di efficacia della copertura non viene superato oppure l'obiettivo di gestione del rischio sottostante alla relazione di copertura, si è modificato. In tal caso lo strumento derivato viene classificato tra le operazioni di negoziazione. Inoltre, la relazione di copertura viene interrotta quando l'elemento coperto è venduto e rimborsato, è revocata anticipatamente l'operazione di copertura oppure nel caso in cui il derivato scade, è venduto, estinto o esercitato.

Le operazioni di copertura sono classificate nelle voci dello stato patrimoniale "Derivati di copertura non correnti" e "Derivati di copertura correnti".

Partecipazioni in società collegate e sottoposte a controllo congiunto

Nel Bilancio consolidato le partecipazioni in società collegate e joint arrangement sono valutate secondo i requisiti previsti dallo IAS 28 (Partecipazioni in società collegate e joint ventures) e dall'IFRS 11 (Joint arrangements) e sono classificate nella voce dello stato patrimoniale "Partecipazioni". A tal riguardo, le società collegate sono quelle in cui il Gruppo esercita un'influenza notevole, mentre una joint venture è un accordo nel quale il Gruppo detiene il controllo congiunto e vanta diritti sulle attività nette dell'accordo.

Le partecipazioni in società collegate e in joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto (equity method), secondo il quale tali partecipazioni sono rilevate inizialmente al costo allocando al valore contabile delle stesse l'eventuale avviamento emergente dalla differenza tra il costo della partecipazione e la quota di interessenza del Gruppo nel fair value netto delle attività e delle passività identificabili della società partecipata, alla data di acquisizione.

Successivamente alla data di acquisizione, il valore contabile della partecipazione è rettificato per rilevare la quota di pertinenza del Gruppo dell'utile (perdita) della società collegata o joint venture con effetto sul Conto economico del Gruppo. Rettifiche del valore contabile possono essere necessarie anche a seguito di variazioni della quota di pertinenza del Gruppo nella società collegata o joint venture, derivanti da variazioni nelle voci del prospetto della redditività complessiva della partecipata. La quota di pertinenza del Gruppo di tali variazioni è rilevata con impatto sulla redditività complessiva del Gruppo. I dividendi ricevuti da partecipazioni in società collegate e joint venture sono contabilizzati a rettifica del valore contabile della partecipazione.

Gli utili e le perdite derivanti da transazioni tra il Gruppo e una società collegata o joint venture sono rilevati nel Bilancio consolidato soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella collegata o nella joint venture.

I bilanci delle società collegate e delle joint venture sono preparati per lo stesso periodo contabile del Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se è necessario rilevare un impairment relativo alla partecipazione nella società collegata o joint venture. Se vi è una evidenza obiettiva di riduzione di valore, l'intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a impairment test in conformità allo IAS 36 come un'unica attività.

Quando un'interessenza partecipativa cessa di essere una società collegata o una joint venture, il Gruppo rileva l'eventuale partecipazione residua nella società al fair value (con contropartita il Conto economico); tutti gli importi precedentemente rilevati nel prospetto della redditività complessiva relativi a tali investimenti sono contabilizzati come se le partecipate avessero direttamente dismesso le relative attività o passività. In caso di riduzione di una quota di partecipazione in una società collegata o joint venture che non implica la perdita di influenza notevole o del controllo congiunto, il Gruppo continua ad applicare il metodo del patrimonio netto e la quota degli utili e delle perdite precedentemente rilevati nell'ambito della redditività complessiva, relativa a tale riduzione, è contabilizzata come se il Gruppo avesse direttamente dismesso le relative attività o passività.

Una joint operation è un accordo a controllo congiunto nel quale il Gruppo, che detiene il controllo congiunto, ha diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Per ogni joint operation il Gruppo rileva attività, passività, costi e ricavi sulla base dei termini dell'accordo e non in base all'interessenza partecipativa detenuta. Nel caso in cui vi sia un incremento dell'interessenza in un'attività a controllo congiunto, che soddisfa la definizione di business:

  • se il Gruppo acquisisce il controllo, e aveva diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'attività a controllo congiunto immediatamente prima della data di acquisizione, allora l'operazione rappresenta un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi per cui effettua il ricalcolo dell'interessenza che deteneva in precedenza nell'attività a controllo congiunto al rispettivo fair value a ciascuna data di acquisizione;
  • se il Gruppo ottiene il controllo congiunto (ossia, aveva già una interessenza in un'attività a controllo congiunto senza detenerne il controllo congiunto), l'interessenza precedentemente detenuta nell'attività a controllo congiunto non deve essere rimisurata.

Attività materiali

Le attività materiali includono i terreni, gli immobili strumentali, i mobili, gli arredi, il patrimonio artistico di pregio, i POS e ATM, le macchine elettroniche e le attrezzature di qualsiasi tipo, che si suppone di utilizzare per più di un periodo. Le attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi sono classificate come "Attività ad uso funzionale", secondo lo IAS 16. Gli immobili posseduti con finalità di investimento (per conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito) sono classificati come "Attività detenute a scopo di investimento" in base allo IAS 40.

Le attività materiali acquistate sul mercato sono iscritte come attività nel momento in cui i principali rischi e benefici legati al bene sono trasferiti. L'iscrizione iniziale avviene al costo comprensivo di tutti gli oneri accessori direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie alla sua messa in funzione e per l'uso per cui è stato acquistato.

I terreni sono rilevati separatamente anche quando acquistati congiuntamente al fabbricato, adottando un approccio per componenti. La suddivisione fra il valore del terreno e quello del fabbricato avviene sulla base di perizie esterne.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono rilevati a incremento del valore contabile dell'elemento cui si riferiscono, qualora sia probabile che i futuri benefici associati al costo sostenuto per sostituire una parte del bene affluiscano al Gruppo e il costo dell'elemento possa essere determinato attendibilmente. Tutti gli altri costi sono rilevati nel Conto Economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. Le spese di manutenzione straordinaria, che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti qualora siano soddisfatti i criteri per la capitalizzazione, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto Economico.

Le attività materiali (ad uso funzionale e detenute per investimento) a vita utile definita sono successivamente valutate al costo rettificato degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite e ripristini di valore.

Il valore ammortizzabile degli immobili, impianti e macchinari, pari al costo dei beni in quanto il valore residuo al termine del processo di ammortamento è ritenuto non significativo, è ripartito sistematicamente in quote costanti lungo la stimata vita utile secondo un criterio di ripartizione che riflette la durata tecnico - economica e la residua possibilità di utilizzazione dei singoli elementi e ha inizio quando il bene è disponibile all'uso. Per maggiori informazioni sulla stima della vita utile si rimanda al paragrafo "Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del Bilancio consolidato".

La vita utile con riferimento alle diverse categorie di attività materiali è al massimo la seguente:

  • Fabbricati civili/industriali ad uso funzionale: 33 anni;
  • Fabbricati civili/industriali detenuti a scopo di investimento: 33 anni;
  • POS: 5 anni;
  • ATM: 7 anni;
  • Impianti elettrici: 7 anni;
  • Data center: 7 anni;
  • Impianti di condizionamento: 7 anni;
  • Impianti di allarme e sicurezza: 5 anni;
  • Impianti antiincendio: 7 anni;
  • Impianti telefonici e di telecomunicazione: 3 anni;
  • Hardware: 5 anni;
  • Mobili: 7 anni;
  • Arredi: 7 anni.

Non si procede ad ammortizzare i terreni, poiché hanno vita utile indefinita, in quanto la sua vita utile non può essere stimata ed il suo valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo. La vita utile delle migliorie su beni di terzi è determinata sulla base della durata del contratto di locazione o, se inferiore, della durata dei benefici derivanti dalla miglioria stessa.

Il Gruppo valuta, ad ogni data di riferimento del bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che le attività materiali e i diritti d'uso possano aver subito una perdita di valore. In caso di evidenza di perdita si procede al confronto fra il valore contabile e il valore recuperabile.

Le attività materiali vengono cancellate quando sono dismesse (ossia alla data in cui il destinatario ottiene il controllo) o quando non si attendono benefici economici futuri dall'utilizzo o dalla dismissione. L'eventuale utile o perdita, rilevato a Conto Economico, è calcolato come differenza tra i corrispettivi netti della dismissione, determinati secondo le previsioni dell'IFRS 15 in merito al prezzo dell'operazione, e il valore netto contabile dei beni eliminati.

Leasing

Le attività materiali includono diritti d'uso acquisiti tramite contratti di leasing come previsto dall'IFRS 16. Alla data di inizio del leasing, il Gruppo determina se il contratto ha le caratteristiche per essere qualificato come leasing applicando la definizione prevista dall'IFRS 16, soddisfatta quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Quando il Gruppo opera come locatario rileva un'attività consistente nel diritto d'uso dell'attività sottostante e una passività del leasing alla data di decorrenza del contratto (ossia, la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). I diritti d'uso contabilizzati in base all'IFRS 16 sono rilevati come somma del valore attuale dei canoni futuri da pagare per la durata contrattuale, dei pagamenti per leasing corrisposti alla data o prima della decorrenza del leasing, degli eventuali incentivi ricevuti, dei costi diretti iniziali e degli eventuali costi stimati per lo smantellamento o il ripristino dell'attività sottostante il leasing, in quanto il locatario ha un'obbligazione finanziaria a effettuare pagamenti dovuti al locatore per compensare il suo diritto a utilizzare il bene sottostante durante la durata del leasing. La passività finanziaria iscritta corrisponde al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing da corrispondere lungo la durata; dopo la data di decorrenza, la passività finanziaria del leasing è valutata al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo e rideterminata al verificarsi di taluni eventi.

I diritti d'uso contabilizzati in base all'IFRS 16 sono ammortizzati a quote costanti sul periodo pari al minore tra la vita utile stimata delle attività consistenti nel diritto d'uso e la durata del contratto di leasing. La durata del leasing viene determinata tenendo conto di periodi coperti da un'opzione di proroga e da un'opzione di risoluzione del leasing, in caso l'esercizio delle medesime sia ragionevolmente certo. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo, al termine della durata del contratto, o se il costo dell'attività consistente nel diritto d'uso riflette il fatto che il Gruppo eserciterà un'opzione di acquisto, l'ammortamento è calcolato sulla base della vita utile stimata dell'attività sottostante.

In merito al tasso di attualizzazione per la valutazione delle passività del leasing, il Gruppo utilizza per ogni contratto di leasing il tasso di interesse implicito, laddove sia disponibile. Nel caso in cui tale tasso non sia disponibile o non può essere determinato prontamente senza ricorrere a stime, il Gruppo utilizza il tasso di rifinanziamento marginale alla data di decorrenza del leasing in base alle curve dei tassi di mercato e allo spread del locatario.

I pagamenti variabili dovuti per il leasing che non dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la circostanza che fa scattare i pagamenti.

Il Gruppo applica, in linea generale, l'eccezione alla rilevazione prevista per i leasing a breve termine (cioè di durata uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza) e per alcune tipologie di beni/contratti, l'eccezione prevista per i leasing nei quali l'attività sottostante è di modico valore. Pertanto, i relativi pagamenti dovuti per i leasing sono rilevati come costo a quote costanti per la durata del leasing.

Attività immateriali

Le attività immateriali sono attività non monetarie, prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dal Gruppo e in grado di generare dal loro utilizzo benefici economici futuri e il relativo costo può essere attendibilmente determinato. Comprendono l'avviamento e le altre attività immateriali definite dallo IAS 38.

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisizione nel momento in cui i rischi e benefici legati al bene sono trasferiti o al costo di produzione interna per le attività generate internamente e sono rilevate come attività immateriali solo quando il Gruppo può dimostrare la fattibilità tecnica, l'intenzione e la disponibilità di risorse al fine di completare l'attività e avere la capacità di utilizzarla o venderla. Il costo è comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili per l'uso. In caso contrario, il costo dell'attività immateriale è rilevato a Conto Economico nell'esercizio in cui è sostenuto.

I costi di sviluppo del software comprendono solo le spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. Le attività immateriali legate alla clientela rappresentate dalla valorizzazione, in occasione di operazioni di aggregazione, di contratti con la clientela e di relazioni stabili sempre con la clientela sono originariamente valorizzate attraverso l'attualizzazione, con l'utilizzo di un tasso rappresentativo del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, dei flussi rappresentativi dei margini reddituali lungo un periodo esprimente la durata residua, contrattuale o stimata, dei rapporti in essere al momento dell'operazione di aggregazione. Il brand, anch'esso contabilizzato in occasione di operazioni di aggregazione, è valorizzato mediante il criterio del "royalty relief".

Tutte le attività immateriali iscritte nel bilancio del Gruppo, diverse dall'avviamento, sono considerate a vita utile definita e sono rilevate al netto del fondo di ammortamento e delle eventuali perdite di valore accumulate.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata dell'attività, che è riesaminata con periodicità almeno annuale; eventuali cambiamenti dei criteri di ammortamento sono applicati prospetticamente. Per maggiori dettagli circa la stima della vita utile si rimanda al paragrafo "Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del Bilancio consolidato". L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile per l'uso; di conseguenza le attività immateriali non ancora disponibili per l'uso non sono ammortizzate ma sono sottoposte a verifica annuale di recuperabilità.

Le attività immateriali basate sulla tecnologia, quali i software applicativi acquistati in licenza d'uso a tempo indeterminato e i costi per sviluppo software, sono ammortizzate in funzione della prevista obsolescenza tecnologica delle stesse e comunque tendenzialmente non oltre un periodo di cinque anni, salvo diversi casi particolari connessi a sviluppi di nuove piattaforme, analizzati di volta in volta in base alle caratteristiche tecniche, la cui vita utile stimata è pari al massimo a 25 anni. Le attività immateriali, derivanti dall'allocazione del prezzo connesso ad operazioni di acquisizione, hanno una vita utile stimata in modo analitico per ciascuna operazione, pari a:

  • Customer contracts: sulla base dei termini contrattuali e comunque al massimo pari a 30 anni;

  • Customer relationship: circa 20 anni;

  • Brand: 5 anni.

Se esiste qualche indicazione che dimostri che le attività immateriali a vita utile definita possano aver subito una perdita di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività e l'ammontare della perdita, rilevata a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore recuperabile.

Un'attività immateriale viene cancellata al momento della dismissione o quando non ci si attendono benefici economici futuri.

Avviamento

L'avviamento rappresenta i futuri benefici economici risultanti da altre attività acquisite in una aggregazione aziendale non individuate singolarmente e rilevate separatamente, ed è riconosciuto nel Bilancio consolidato alla data di acquisizione del controllo del business. A tal fine il Gruppo rileva le aggregazioni aziendali utilizzando il metodo dell'acquisto ("acquisition method"), che, in base a quanto previsto dall'IFRS 3, richiede: l'identificazione dell'acquirente, la determinazione del costo dell'aggregazione e l'allocazione del prezzo di acquisizione ("Purchase Price Allocation").

L'IFRS 3 richiede che per tutte le aggregazioni aziendali venga individuato un acquirente, identificato nel soggetto che ottiene il controllo su un'altra entità, inteso come il potere di determinare le politiche finanziarie e gestionali di tale entità al fine di ricevere benefici dalle sue attività. Il costo di acquisto, ovvero il corrispettivo trasferito, è pari al fair value, alla data dell'acquisizione, delle attività acquisite, delle passività sostenute o assunte e degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. Il corrispettivo che l'acquirente trasferisce in cambio dell'entità acquisita comprende il fair value di eventuali attività e passività per corrispettivi potenziali.

In base al metodo dell'acquisto, alla data di acquisizione, l'acquirente deve allocare il costo dell'aggregazione (c.d. PPA, "Purchase Price Allocation") alle attività identificabili acquisite, alle passività assunte misurate ai relativi Fair Value a tale data, rilevando altresì il valore degli interessi di minoranza dell'entità acquisita.

A tale riguardo l'avviamento è definito come l'eventuale eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione, l'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza e qualsiasi interessenza nell'entità acquisita precedentemente detenuta dal Gruppo (in una aggregazione aziendale realizzata in più fasi), rispetto al valore netto degli importi delle attività identificabili acquisite e delle passività sostenute o assunte, valutate al fair value. Il valore contabile delle interessenze di terzi è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell'acquisita, ovvero al loro fair value alla data di acquisizione.

L'IFRS 3 richiede, tra l'altro, quanto segue:

  • i costi direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati a Conto economico;
  • qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo, le quote partecipative detenute precedentemente nella società acquisita, sono rimisurate al fair value e l'eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a Conto economico;
  • l'eventuale corrispettivo potenziale è rilevato al fair value alla data di acquisizione. Le variazioni successive del fair value del corrispettivo potenziale, classificato come un'attività o una passività, ossia come uno strumento finanziario ai sensi dell'IFRS 9, sono rilevate a Conto economico, altrimenti è valutato in base allo specifico IFRS/IAS di riferimento. Il corrispettivo potenziale che è classificato come strumento di capitale non è rimisurato, e, conseguentemente il suo regolamento è contabilizzato nell'ambito del patrimonio netto;
  • nel caso in cui i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali possano determinarsi solo provvisoriamente, l'aggregazione aziendale è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche, derivanti dal completamento del processo di valutazione, sono rilevate entro 12 mesi a partire dalla data di acquisizione, rideterminando i dati comparativi.

L'avviamento emergente dall'acquisizione di società controllate è rilevato separatamente e, dopo l'iscrizione iniziale, non è assoggettato ad ammortamento ma verificato, almeno annualmente, ai fini dell'impairment. A tal fine l'avviamento è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna cash generating units (CGU) o gruppo di CGU che si prevede beneficerà delle sinergie dell'aggregazione. Maggiori informazioni sull'impairment test sono riportate nel paragrafo "Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del Bilancio consolidato".

L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate e in joint ventures è incluso nel valore contabile di tali attività.

Impairment delle attività non correnti

Ai sensi dello IAS 36 a ciascuna data di riferimento del bilancio, gli immobili, impianti e macchinari, gli investimenti immobiliari iscritti al costo, le attività immateriali, il diritto d'uso, l'avviamento e le partecipazioni in società collegate/joint venture sono verificate al fine di constatare l'esistenza di indicatori (fonti informative interne ed esterne) di un'eventuale riduzione del loro valore.

Le CGU alle quali è stato allocato un avviamento, le attività immateriali con vita utile indefinita e le attività immateriali non ancora disponibili per l'uso sono sottoposte a impairment test annualmente o più frequentemente in presenza di indicatori che facciano ritenere che le suddette attività possano aver subíto una riduzione di valore. Se esiste indicazione di una riduzione di valore, il valore recuperabile di ciascuna attività interessata è stimato sulla base dell'utilizzo dell'attività e della sua dismissione futura, conformemente al più recente Piano Industriale del Gruppo. Per la stima del valore recuperabile si rimanda al paragrafo "Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del Bilancio consolidato. Il valore recuperabile è calcolato con riferimento a una singola attività, a meno che l'attività non sia in grado di generare flussi finanziari in entrata che siano ampiamente indipendenti da quelli derivanti da altre attività o gruppi di attività; in tal caso, il valore recuperabile è riferito alla CGU alla quale l'attività appartiene. Qualora il valore contabile dell'attività, o della relativa CGU alla quale essa appartiene, sia superiore al suo valore recuperabile, una perdita di valore è rilevata a Conto economico e presentata nella voce "Rettifiche e riprese di valore nette su attività materiali e immateriali". Le perdite di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento allocato alla stessa, e poi a riduzione dei valori contabili delle altre attività della CGU, in proporzione al loro valore contabile.

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a Conto economico, nella voce "Rettifiche e riprese di valore nette su attività materiali e immateriali", nei limiti del valore contabile che l'attività in oggetto avrebbe avuto, al netto dell'ammortamento, se non fosse stata effettuata la svalutazione. Il valore originario dell'avviamento non viene ripristinato anche qualora, negli esercizi successivi, vengano meno le ragioni che hanno determinato la riduzione di valore.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino, classificate nella voce "Altre attività correnti", sono connesse a POS e ATM (inclusi i relativi pezzi di ricambio) e alle plastiche delle carte gestite dal Gruppo. Ai sensi dello IAS 2, le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo, a eccezione di quelle destinate ad attività di trading che sono valutate al Fair Value con contropartita a Conto Economico. Il costo è determinato sulla base del costo medio ponderato per le rimanenze di POS e ATM e include gli oneri accessori di competenza. Il costo delle rimanenze delle plastiche è determinato secondo il metodo FIFO. Per valore netto di realizzo si intende il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento delle attività al netto dei costi stimati per realizzare la vendita o, ove applicabile, il costo di sostituzione.

Alla fine di ogni anno vengono eventualmente rilevate perdite di valore nel caso in cui il Fair Value meno i costi di vendita sia inferiore rispetto al valore contabile.

Attività non correnti o gruppi di attività/passività in via di dismissione

Vengono presentate, nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e in quella del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione", attività non correnti o gruppi di attività/passività per i quali è stata decisa la dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile.

Ai sensi dell'IFRS 5, le attività non correnti (o gruppi in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il loro uso continuativo. Tale criterio di classificazione è applicabile solo se le attività non correnti (o gruppi in dismissione) sono disponibili per la vendita immediata nelle loro condizioni attuali e la vendita è altamente probabile. Per maggiori dettagli sui requisiti per verificare se la vendita è altamente probabile, si rimanda al paragrafo "Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del Bilancio consolidato".

Quando il Gruppo è coinvolto in un programma di vendita che comporta la perdita del controllo in una partecipata e sono soddisfatti i requisiti previsti dall'IFRS 5, tutte le attività e le passività della controllata sono classificate come possedute per la vendita indipendentemente dal fatto che il Gruppo mantenga, dopo la vendita, una partecipazione non di controllo nella società stessa. Il Gruppo applica alle partecipazioni, o quote di partecipazioni, in società collegate o joint venture tali criteri di classificazione previsti dall'IFRS 5. La parte residua della partecipazione in società collegate o joint venture che non è stata classificata come posseduta per la vendita è contabilizzata con il metodo del patrimonio netto fino alla dismissione della parte classificata come posseduta per la vendita.

Gli importi presentati per le attività non correnti o per le attività e passività di un gruppo in dismissione classificati come posseduti per la vendita non sono riclassificati o ripresentati per i periodi a raffronto. Immediatamente prima della classificazione iniziale delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) come possedute per la vendita, i valori contabili dell'attività (o del gruppo) sono valutati in conformità allo specifico principio contabile di riferimento applicabile a tali attività o passività.

Tali attività/passività sono valutate al minore tra il valore contabile ed il loro Fair Value al netto dei costi di cessione, ad eccezione di alcune tipologie di attività per cui l'IFRS 5 prevede specificamente che debbano essere applicati i criteri valutativi del principio contabile di pertinenza (ad esempio le attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9). Le attività non correnti non sono ammortizzate finché sono classificate come possedute per la vendita o finché sono inserite in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita.

I proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale), riconducibili a gruppi di attività in via di dismissione o rilevati come tali nel corso del periodo, sono esposti nel Conto Economico in voce separata.

Benefici ai dipendenti

Si definiscono benefici ai dipendenti tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. I benefici ai dipendenti si suddividono tra:

  • benefici a breve termine (diversi dai benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e dai benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale) che si prevede di liquidare interamente entro dodici mesi dal termine del periodo nel quale i dipendenti hanno prestato l'attività lavorativa e rilevati interamente a Conto Economico al momento della maturazione (rientrano in tale categoria, ad esempio, i salari, gli stipendi e le prestazioni "straordinarie");
  • benefici successivi al rapporto di lavoro dovuti dopo la conclusione del rapporto di lavoro che obbligano l'impresa ad un'erogazione futura nei confronti dei dipendenti, che si suddividono in:
    • piani a contribuzione definita che comprendono principalmente: i fondi di previdenza integrativa che implicano un ammontare definito di contribuzione da parte dell'impresa; il fondo TFR, limitatamente alle quote maturande dal 1 gennaio 2007 per le imprese con oltre 50 dipendenti, qualunque sia l'opzione di destinazione scelta dal dipendente; le quote del TFR maturate dal 1 gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare, nel caso di imprese con meno di 50 dipendenti e le casse di assistenza sanitaria integrativa;
    • piani a benefici definiti o fondi di quiescenza aziendale, che comprendono principalmente: il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le quote maturate dal 1 gennaio 2007 e non destinate alla previdenza complementare per le imprese con meno di 50 dipendenti; i fondi di previdenza integrativa le cui condizioni prevedono la corresponsione agli aderenti di una prestazione definita ed i premi di anzianità, che prevedono un'erogazione straordinaria al dipendente al raggiungimento di un certo livello di anzianità lavorativa.
  • benefici per la cessazione del rapporto di lavoro, ossia quei compensi che l'azienda riconosce ai dipendenti come contropartita alla cessazione del rapporto di lavoro, in seguito alla decisione della stessa di concludere il rapporto di lavoro prima della normale data di pensionamento;
  • -benefici a lungo termine, diversi dai precedenti, che non si prevede siano estinti interamente entro i dodici mesi successivi al termine del periodo in cui i dipendenti hanno svolto le proprie prestazioni lavorative.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Con particolare riferimento ai benefici successivi al rapporto di lavoro, si evidenzia che nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione dell'impresa che redige il Bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell'esercizio e pertanto la valutazione dell'obbligazione non richiede l'applicazione di metodologie attuariali; al contrario, la contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso da parte del Gruppo ad una metodologia attuariale, effettuata da esperti indipendenti, per determinare il valore dell'obbligazione. In particolare, tali benefici sono iscritti utilizzando il metodo della "Proiezione unitaria del credito", che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato.

Le diverse componenti dei piani a benefici definiti sono rilevate nel seguente modo:

  • il costo previdenziale (service cost) e gli interessi netti sulla passività (attività) netta nel Conto Economico;
  • le rivalutazioni della passività (attività) netta per benefici definiti nel prospetto della redditività complessiva;
  • gli utili e le perdite attuariali nel prospetto della redditività complessiva, in contropartita al patrimonio netto (a riserva da valutazione).

Ai fini dell'attualizzazione, il tasso utilizzato è determinato con riferimento al rendimento di mercato di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività, ponderata in base alla percentuale dell'importo pagato e anticipato, per ciascuna scadenza, rispetto al totale da pagare e anticipare fino all'estinzione finale dell'intera obbligazione.

Inoltre, il Gruppo è impegnato in piani a contribuzione definita per effetto dei quali paga contributi fissi a una entità distinta (fondi pensione esterni) e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi se il fondo non disponesse di risorse sufficienti a pagare tutti i benefici ai dipendenti relativamente all'attività lavorativa svolta nell'esercizio corrente e in quelli precedenti. Tali piani sono generalmente istituiti con lo scopo di integrare le prestazioni pensionistiche dovute successivamente alla fine del rapporto di lavoro. I costi relativi a tali piani sono rilevati a Conto Economico sulla base della contribuzione effettuata nel periodo e nello stato patrimoniale sono classificati nella voce "Altre passività non correnti".

Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro

Ai sensi dello IAS 19, le passività per benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione anticipata del rapporto di lavoro derivano dalla decisione da parte del Gruppo di concludere il rapporto di lavoro con un dipendente prima della normale data di pensionamento oppure dalla scelta volontaria di un dipendente di accettare un'offerta, da parte del Gruppo, di tali benefici in cambio della cessazione del rapporto di lavoro. Tali benefici sono rilevati nella data più immediata tra il momento in cui il Gruppo non può più ritirare l'offerta e il momento in cui il Gruppo rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 37 e implica il pagamento di benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro. Il Gruppo determina tali passività sulla base della natura del beneficio concesso.

Pagamenti basati su azioni

Il Gruppo attua operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale nell'ambito della politica in materia di remunerazione adottata. I piani di remunerazione del personale basati su azioni prevedono l'assegnazione ai destinatari di un incentivo rappresentato da una componente di natura azionaria regolata con strumenti rappresentativi di capitale che maturerà qualora si verifichino specifiche condizioni. Al fine di regolare la componente azionaria mediante l'assegnazione gratuita di azioni, sono stati approvati programmi di acquisto di azioni proprie a servizio di tali piani.

Ai sensi dell'IFRS 2, tutti i piani di remunerazione rientrano nella categoria "Equity settled" e pertanto il Gruppo rileva i servizi resi dai dipendenti come costo del personale lungo il periodo in cui le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di determinati risultati devono essere soddisfatte e stima indirettamente il loro valore e il corrispondente incremento del patrimonio netto, sulla base del Fair Value degli strumenti finanziari attribuiti (ossia azioni della società emittente) alla data di assegnazione.

Il costo complessivamente rilevato è rettificato a ogni data di riferimento del bilancio fino alla data di maturazione per riflettere la migliore stima disponibile al Gruppo del numero di strumenti rappresentativi di capitale per i quali ci si attende che le condizioni di permanenza in servizio e quelle di conseguimento di determinati risultati diverse dalle condizioni di mercato o di non maturazione saranno soddisfatte al termine del periodo di maturazione.

In presenza di opzioni, il Fair Value delle stesse è calcolato utilizzando un modello che considera, oltre ad informazioni quali il prezzo di periodo e la vita dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni e la loro volatilità attesa, i dividendi attesi e il tasso di interesse risk-free, anche le caratteristiche specifiche del piano in essere. Nel modello di valorizzazione, sono valutate, in modo distinto, l'opzione e la probabilità di realizzazione delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state assegnate. La combinazione dei due valori fornisce il Fair Value dello strumento assegnato. L'eventuale riduzione del numero di strumenti finanziari assegnati è contabilizzata come cancellazione di una parte degli stessi.

Fondi per rischi e oneri

Ai sensi dello IAS 37, i fondi per rischi ed oneri accolgono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali originate da eventi passati per i quali sia probabile un esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare.

La rilevazione di un accantonamento avviene se e solo se vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato, è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici e può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione. L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze.

Una passività per ristrutturazione si riferisce a un programma pianificato e controllato dalla direzione aziendale che modifica in maniera significativa l'ambito di un business intrapreso dal Gruppo oppure il modo in cui il business è gestito. Tale passività è rilevata quando sorge un'obbligazione implicita, ossia quando il Gruppo ha approvato un dettagliato programma formale per la ristrutturazione e ne ha iniziato la realizzazione oppure ne ha già comunicato gli aspetti principali ai terzi interessati.

I fondi non comprendono le passività relative a trattamenti incerti ai fini dell'imposta sul reddito che vengono rilevate come passività fiscali.

Alla chiusura di ogni bilancio i fondi accantonati sono periodicamente riesaminati e le variazioni di stima sono riflesse nel Conto Economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.

Imposte sul reddito

Lo IAS 12 specifica i requisiti per la rilevazione di attività e passività fiscali correnti e differite; l'incertezza nella determinazione dei debiti verso l'erario è definita in linea con i requisiti previsti dall'IFRIC 23.

Imposte correnti sul reddito

Le imposte correnti sul reddito sono calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali e sono contabilizzate come costo in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate. Le imposte correnti sono rilevate a Conto Economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative a componenti di costo o di ricavo registrate al di fuori del Conto Economico (piani a benefici definiti, strumenti finanziari valutati al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva e relativi derivati di copertura) che sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le attività e passività fiscali correnti accolgono il saldo netto delle posizioni delle società del Gruppo nei confronti delle Amministrazioni finanziarie italiana ed estere riconducibili all'ambito della fiscalità diretta. In particolare, tali poste accolgono il saldo netto tra le passività fiscali di anni pregressi e correnti dell'esercizio, calcolate in base ad una prudenziale previsione dell'onere tributario dovuto per l'esercizio, determinato in base alle norme tributarie in vigore, e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti, dalle ritenute d'acconto subite o da altri crediti d'imposta.

Le imposte correnti, determinate sulla base del "consolidato fiscale nazionale", non ancora pagate alla data di bilancio, in tutto o in parte, sono inserite tra le "Passività fiscali correnti". Se il versamento per le imposte correnti del periodo in corso o per quelli precedenti ha ecceduto il relativo debito di imposta, l'eccedenza viene inserita tra le attività dello Stato Patrimoniale, nella voce "Attività fiscali correnti".

Imposte sul reddito anticipate e differite

Le passività fiscali differite e le attività per imposte anticipate vengono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile attribuito ad un'attività o ad una passività ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. A tali fini si intendono "differenze temporanee tassabili" quelle che nei periodi futuri determineranno importi imponibili e "differenze temporanee deducibili" quelle che negli esercizi futuri determineranno importi deducibili. La fiscalità differita viene calcolata applicando le aliquote di imposizione stabilite dalle disposizioni di legge in vigore alle differenze temporanee tassabili per cui esiste la probabilità di un effettivo sostenimento di imposte e alle differenze temporanee deducibili per le quali esiste una ragionevole certezza che vi siano redditi imponibili futuri al momento in cui si manifesterà la relativa deducibilità fiscale.

Le passività per imposte differite vengono calcolate su tutte le differenze temporanee imponibili, salvo che tali passività derivino: a) dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o b) dalla rilevazione iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e al momento dell'operazione non influenza ne l'utile contabile né il reddito imponibile e non dà luogo a differenze temporanee imponibili e deducibili uguali o c) in riferimento a differenze temporanee imponibili riferibili a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, quando il Gruppo è in grado di controllare i tempi dell'annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà.

Le attività per imposte anticipate si riferiscono a tutte le differenze temporanee deducibili, nonché al riporto a nuovo di perdite fiscali e di crediti di imposta non utilizzati. Per i dettagli in merito alla recuperabilità di tali attività si rimanda al paragrafo "Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del Bilancio consolidato".

Le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nel periodo nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore e sono rilevate nel Conto Economico, a eccezione di quelle relative a voci rilevate al di fuori del Conto Economico, che sono riconosciute direttamente a patrimonio netto.

Le attività e passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote, sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle Società del Gruppo.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono rilevate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività per imposte anticipate" e le seconde nella voce "Passività per imposte differite".

Ricavi operativi

Il Gruppo rileva i ricavi operativi derivanti da contratti con i clienti per un ammontare che riflette il corrispettivo al quale il Gruppo si aspetta di avere diritto in cambio dei beni e dei servizi forniti, in accordo con il modello previsto dall'IFRS 15 e pertanto al verificarsi delle seguenti condizioni:

  • è stato identificato il contratto con il cliente e a tal fine le parti devono aver approvato il contratto (per iscritto o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si devono essere impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
  • sono state identificate le performance obligations, ovvero le promesse, contenute nel contratto con il cliente, di trasferire i beni o servizi;
  • è stato determinato il prezzo dell'operazione all'inizio del contratto, considerando eventuali corrispettivi variabili, corrispettivi non monetari ricevuti dal cliente e quelli da pagare a esso, componenti di finanziamento significative;
  • il corrispettivo è stato allocato alle singole performance obligations contenute nel contratto; se un contratto prevede la consegna/ fornitura di più beni o servizi, i corrispettivi pattuiti devono essere allocati ai singoli beni/servizi;
  • i ricavi devono essere rilevati quando (o man mano che) ciascuna performance obligation contenuta nel contratto e soddisfatta e i beni e servizi promessi sono stati effettivamente trasferiti al cliente.

Se l'obbligazione di fare rientra in un contratto esistente la cui durata iniziale prevista non è superiore a un anno o se il Gruppo rileva i ricavi generati dall'adempimento dell'obbligazione di fare per l'importo che ha diritto a fatturare al cliente, le informazioni relative alle rimanenti obbligazioni di fare non vengono fornite.

In base all'IFRS 15, il servizio è trasferito al cliente e quindi i ricavi possono essere riconosciuti:

  • in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso,

o

  • nel corso del tempo, a mano a mano che l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso.

In particolare:

  • le quote associative sono iscritte a Conto Economico in base alla data di validità delle carte di credito;
  • le commissioni attive da esercenti (merchant fees) e le commissioni attive da circuiti (interchange fees attive) sono iscritte, a Conto Economico, in base alla data di negoziazione delle spese effettuate dai titolari;
  • i ricavi up front connessi all'avvio di nuovi clienti e/o nuovi prodotti, sono ammortizzati lungo la durata attesa dei contratti;
  • i ricavi per attività progettuali richieste dai clienti, sono rilevati nel corso dell'attività di sviluppo (over time) se vale una delle condizioni seguenti: a) il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione a mano a mano che vengono prestati, b) la prestazione è svolta su attività di proprietà del cliente, c) l'attività prodotta non ha usi alternativi e il Gruppo ha il diritto di essere pagato per il lavoro svolto sino a quel momento. In caso contrario, i costi e ricavi del progetto sono sospesi e rilevati al termine della fase progettuale;
  • i ricavi connessi a servizi ricorrenti (principalmente manutenzione e noleggio POS e ATM, servizi di processing) sono ripartiti linearmente lungo la durata dei contratti.

Si evidenzia inoltre che, in applicazione dell'IFRS 15, il valore delle commissioni attive viene rettificato per tener conto del Fair Value dei premi connessi al programma di Loyalty. Il Fair Value del catalogo premi è calcolato come valore medio unitario dei punti rispetto al valore di mercato dei premi inclusivo dell'IVA e delle spese di spedizione. Il Fair Value unitario viene applicato al numero dei punti in circolazione al netto dei punti che, sulla base delle analisi svolte, ci si aspetta non verranno redenti (in base alle stime di redenzione). Le commissioni differite vengono rilevate a Conto Economico in funzione della redemption dei punti.

Maggiori dettagli riguardo all'applicazione di tale modello di rilevazione dei ricavi sono forniti nel paragrafo "Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del Bilancio consolidato".

Sono escluse dai ricavi provenienti da contratti con i clienti le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, che sono rilevate tra gli interessi.

Costi Operativi

I costi per beni e servizi ricevuti e le commissioni passive, diverse da quelle incluse nel costo ammortizzato, sono rilevati quando sono sostenuti o quando i relativi ricavi sono registrati. I costi per l'esecuzione del contratto con il cliente (quali per esempio i costi per emissione carte e i costi per servizi ICT sostenuti in fase di avvio di nuovi clienti/prodotti o in occasione di modifiche contrattuali non sostanziali) sono contabilizzati a quote costanti in relazione alla vita utile dei contratti sottostanti.

Interessi attivi e passivi

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel Conto Economico per tutti gli strumenti valutati secondo il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, includendo nel calcolo anche le commissioni e i costi diretti di transazione.

Dividendi

Ai sensi dell'IFRS 9, i dividendi sono rilevati a Conto Economico quando è stabilito il diritto incondizionato a riceverne il pagamento, ovvero nel momento in cui ne viene deliberata la distribuzione. I dividendi pagabili agli azionisti della Capogruppo sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.

Conversione delle operazioni in valuta

Ai sensi dello IAS 21, le transazioni in valuta estera diverse dalla valuta funzionale sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, al tasso di cambio a pronti in essere alla data dell'operazione. Successivamente le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono convertite usando il tasso di cambio a pronti alla data di riferimento del bilancio.

Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, iscritte al costo storico, sono convertite usando il tasso di cambio in essere alla data di rilevazione iniziale della transazione, mentre le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, iscritte al fair value, sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del fair value.

Le differenze di cambio eventualmente emergenti sono rilevate nel Conto Economico nel periodo in cui sorgono, quelle relative ad elementi non monetari sono rilevate a patrimonio netto o nel Conto Economico coerentemente con la modalità di iscrizione degli utili o delle perdite che includono tale componente.

Nel determinare il tasso di cambio a pronti da utilizzare per la rilevazione iniziale dell'attività, del costo o del ricavo connessi all'eliminazione contabile di un'attività o di una passività non monetaria derivante dal pagamento o dal ricevimento di un anticipo in valuta estera, la data dell'operazione è quella in cui il Gruppo rileva inizialmente l'attività o la passività non monetaria relativa all'anticipo.

Conversione dei bilanci in valuta

Nel Bilancio consolidato i proventi, i costi, le attività e le passività sono espressi in euro, che rappresenta la valuta di presentazione della Capogruppo. Ai sensi dello IAS 21 e ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato, i bilanci delle società consolidate con valuta funzionale diversa da quella di presentazione del Bilancio consolidato, sono convertiti in euro applicando alle attività e passività, inclusi l'avviamento e le rettifiche effettuate in sede di consolidamento, il tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio e alle voci di Conto economico il cambio medio dell'esercizio a condizione che approssimi i tassi di cambio in essere alla data delle rispettive operazioni.

Le relative differenze cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto e in un'apposita riserva che è riversata proporzionalmente a Conto economico al momento della cessione (parziale o totale) della partecipazione.

Utilizzo di stime e giudizi del Management nella predisposizione del Bilancio consolidato

In conformità con quanto previsto dai principi contabili internazionali IAS/IFRS, l'applicazione di alcuni principi contabili precedentemente illustrati per i diversi aggregati di bilancio, comporta, talora, l'adozione da parte della Direzione Aziendale di stime ed assunzioni in grado di incidere significativamente sui valori iscritti nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico.

L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo di informazioni disponibili alla data di redazione della relazione semestrale al 30 giugno 2025 e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. In presenza di incertezze più significative e/o di attività oggetto di misurazione di particolare materialità la valutazione è supportata, con il ricorso a periti/esperti esterni, da specifiche fairness opinion e/o valutazioni indipendenti.

Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi i valori iscritti in bilancio possano variare anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. In particolare, il processo valutativo risulta particolarmente complesso in considerazione della presenza di elementi di incertezza nel contesto macroeconomico e di mercato, non è quindi possibile escludere che le ipotesi assunte, per quanto ragionevoli, possano non trovare conferma nei futuri scenari in cui il Gruppo si troverà ad operare. I parametri e le informazioni utilizzati per la verifica dei valori prima menzionati sono quindi significativamente influenzati da detti fattori che potrebbero registrare rapidi mutamenti ad oggi non prevedibili, al punto che non si possono escludere conseguenti effetti sui futuri valori di bilancio.

Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare si segnalano gli impatti macroeconomici legati ad andamento dei tassi di interesse, all'inflazione ed all'andamento di mercato.

A tale proposito, si evidenzia, inoltre, come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti delle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza. L'eventuale mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul Conto Economico del periodo in cui avviene il cambiamento e, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.

Nel ribadire che l'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della predisposizione del bilancio senza che ne venga intaccata l'attendibilità, si segnalano qui di seguito le voci in cui è più significativo l'utilizzo di stime ed assunzioni:

  • determinazione del fair value di strumenti finanziari, incluse le attività e le passività nell'ambito dei processi di purchase price allocation effettuati a seguito del perfezionamento di operazioni di aggregazione aziendale;
  • impairment delle attività non finanziarie, incluso l'avviamento;
  • rilevazione delle perdite attese su attività finanziarie;
  • valutazione del magazzino;
  • quantificazione dei benefici ai dipendenti;
  • quantificazione degli accantonamenti ai fondi rischi e oneri e dei debiti per programmi di fidelizzazione della clientela;
  • recuperabilità della fiscalità differita attiva.

Per le fattispecie appena elencate si identificano di seguito i principali fattori che sono oggetto di stime da parte del Gruppo e che quindi concorrono a determinare il valore di iscrizione in bilancio di attività e passività. Per ulteriori dettagli si rimanda alle specifiche note di commento della Nota Illustrativa.

Determinazione del fair value di strumenti finanziari

Il fair value degli strumenti finanziari è determinato sulla base di prezzi direttamente osservabili sul mercato, ove disponibili, o, per gli strumenti finanziari non quotati, utilizzando specifiche tecniche di valutazione (principalmente basate sul present value) che massimizzano l'utilizzo di input osservabili sul mercato. Nelle rare circostanze ove ciò non fosse possibile, gli input sono stimati dal Management tenendo conto delle caratteristiche degli strumenti oggetto di valutazione. Per ulteriori dettagli si rinvia al paragrafo relativo all'informativa sul fair value.

Determinazione dell'impairment delle attività non finanziarie

Attività quali immobili, impianti e macchinari, investimenti immobiliari valutati al costo, attività immateriali, diritti d'uso, avviamento e partecipazioni in società collegate/joint ventures subiscono una riduzione di valore quando il loro valore contabile supera il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di dismissione, e il valore d'uso. Le verifiche del valore recuperabile di tali attività vengono svolte secondo i criteri previsti dallo IAS 36.

Ai sensi dello IAS 36, tutte le attività immateriali a vita utile indefinita devono essere sottoposte almeno annualmente al test di impairment, al fine di verificarne la recuperabilità del valore. In aggiunta, il principio stabilisce che i risultati del test annuale possano essere considerati validi ai fini delle successive valutazioni infrannuali, purché sia considerata remota la probabilità che il valore recuperabile delle attività immateriali sia inferiore rispetto al valore contabile. Tale giudizio può basarsi sull'analisi dei fatti intervenuti e delle circostanze modificatesi successivamente al più recente test di impairment annuale condotto. Nel determinare il valore recuperabile dell'avviamento nell'ambito del test di impairment che viene svolto almeno annualmente, il Gruppo applica il criterio del valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività oggetto di valutazione, attualizzati utilizzando un tasso di sconto, al lordo delle imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. I flussi finanziari futuri attesi utilizzati per determinare il valore d'uso si basano sul più recente piano industriale, approvato dal Management, contenente le previsioni di volumi, ricavi, costi e investimenti. Queste previsioni coprono di norma il periodo dei prossimi tre anni e per gli esercizi successivi si tiene conto delle ipotesi sull'evoluzione di lungo termine delle principali variabili considerate nel calcolo dei flussi di cassa e di un tasso di crescita a lungo termine pari alla crescita dell'inflazione in funzione del paese e del business.

Il valore recuperabile è sensibile alle stime e alle assunzioni utilizzate per la determinazione dell'ammontare dei flussi di cassa e ai tassi di attualizzazione applicati. Tuttavia, possibili variazioni negli assunti di base per tali calcoli potrebbero produrre differenti valori recuperabili. L'analisi di ciascuno dei gruppi di attività non finanziarie è unica e richiede alla direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate prudenti e ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.

Nella conduzione del test di impairment degli avviamenti iscritti nel Bilancio Consolidato, si è tenuto conto anche di quanto segue:

  • il Public Statement del 24 ottobre 2024 dell'ESMA "European common enforcement priorities for 2024 annual financial reports" come riportato nella sezione precedente, che ribadisce, tra l'altro, alcune raccomandazioni già presenti all'interno del suo precedente Public Statement pubblicato nel mese di ottobre 2023.
  • il Discussion paper n. 1/2022 "lmpairment test dei non financial assets (IAS 36) pubblicato il 29 giugno 2022 dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV"), a seguito della guerra in Ucraina, che riprende i contenuti Public Statement del 13 maggio 2022 dell'ESMA (oggetto del Richiamo di attenzione di Consob del 19 maggio 2022) e fornisce indicazioni operative per trattare l'incertezza dell'attuale contesto nell'ambito dell'eventuale esercizio dell'impairment test.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota di commento n. 13 - Attività immateriali.

Rilevazione delle perdite attese su attività finanziarie

Alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio, il Gruppo rileva un fondo per le perdite attese sui crediti commerciali, sui crediti finanziari e sulle altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e sugli strumenti di debito valutati al fair value rilevato con impatto sulla redditività complessiva, I fondi per perdite attese sulle attività finanziarie si basano su assunzioni riguardanti il rischio di default e la misurazione delle perdite attese, nel formulare le quali il Management utilizza il proprio giudizio professionale, basato sulla esperienza pregressa del Gruppo, sulle condizioni di mercato attuali, oltre che su stime prospettiche alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio. Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratti con i clienti, il Gruppo applica prevalentemente un approccio collettivo basato sul raggruppamento degli stessi in cluster, tenuto conto dello specifico contesto regolatorio e di business di riferimento; viene invece adottato un approccio analitico solo per i crediti commerciali che il Management considera singolarmente significativi e in presenza di specifiche informazioni sull'incremento significativo del rischio di credito.

Per ulteriori dettagli si rimanda alle note di commento n. 19 - Crediti commerciali ed altri crediti e n. 20 - Attività finanziarie correnti.

Valutazione del magazzino

Le giacenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore netto di realizzo delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate riflettono le stime del Management circa le perdite di valore attese sulla base dell'esperienza e dei risultati storici conseguiti.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota di commento n. 21 - Altre attività correnti.

Quantificazione dei benefici ai dipendenti

I calcoli dei costi e delle passività associate ai piani che richiedono una valutazione attuariale sono basati su stime effettuate mediante esperti indipendenti, che utilizzano una combinazione di fattori statistico – attuariali, tra cui dati statistici relativi agli anni passati e previsioni dei costi futuri. Sono inoltre considerati come componenti di stima gli indici di mortalità e di pensionamento, le ipotesi relative all'evoluzione futura dei tassi di sconto, dei tassi di crescita delle retribuzioni, dei tassi di inflazione. Tali stime potranno differire sostanzialmente dai risultati effettivi, per effetto dell'evoluzione delle condizioni economiche e di mercato, di incrementi o di riduzioni dei tassi di pensionamento e della durata di vita dei partecipanti. Tali differenze potranno avere un impatto significativo sulla quantificazione della spesa previdenziale e degli altri oneri a questa collegati.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota di commento 28 - Passività finanziarie non correnti.

Quantificazione degli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri

Il Gruppo, nel normale svolgimento delle proprie attività operative, è esposto e può essere parte in diversi procedimenti civili, amministrativi e fiscali, che potrebbero generare passività di importo significativo e per i quali non è sempre oggettivamente possibile prevedere l'esito finale. La valutazione dei rischi legati ai suddetti procedimenti è basata su elementi complessi che per loro natura implicano il ricorso a giudizio da parte degli Amministratori, anche tenendo conto degli elementi acquisiti da parte di legali esterni che assistono il Gruppo, con riferimento alla loro classificazione tra le passività potenziali ovvero tra le passività.

Per quanto riguarda l'identificazione di eventuali contratti onerosi, il Gruppo stima i costi non discrezionali necessari per l'adempimento delle obbligazioni assunte (incluse le eventuali penali) nell'ambito del contratto e i benefici economici che si suppone si otterranno dallo stesso contratto.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota di commento 26 - Fondi per rischi ed oneri.

Recuperabilità della fiscalità differita attiva

La recuperabilità delle imposte anticipate, connesse alla rilevazione di perdite fiscali o di crediti di imposta utilizzabili in esercizi successivi e a componenti di reddito a deducibilità tributaria differita, è subordinata al conseguimento di redditi imponibili futuri sufficientemente capienti per l'assorbimento delle predette perdite e per l'utilizzo dei benefici delle altre attività per imposte anticipate. Significativi giudizi del Management sono richiesti per valutare la probabilità della recuperabilità delle imposte anticipate, considerando tutte le evidenze possibili.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota di commento n. 15 - Attività e passività fiscali.

Sono indicate di seguito le fattispecie che risentono di una significativa componente del giudizio del Management:

  • identificazione dei settori operativi;
  • identificazione delle cash generating units (CGU);
  • determinazione della vita utile di attività non finanziarie;
  • valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo, per cui si rinvia a quanto già descritto nella sezione relativa ai criteri di consolidamento;
  • valutazione dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di accordo a controllo congiunto e dell'esistenza dell'influenza notevole su una società collegata, per cui si rinvia a quanto già descritto nella sezione relativa ai criteri di consolidamento;
  • determinazione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) possedute per la vendita e attività operative cessate;
  • ricavi provenienti da contratti con clienti;
  • hedge accounting;
  • leasing;
  • incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito.

Identificazione dei settori operativi

In linea con i requisiti previsti dall'IFRS 8, i settori operativi del Gruppo sono rappresentati dalle linee di business, identificate come componenti:

  • che svolgono attività di business generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre sue componenti);
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal Management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per le quali sono disponibili informazioni economico-patrimoniali separate.

Identificazione delle cash generating units (CGU)

Ai fini dell'impairment test, quando non è possibile calcolare il valore recuperabile di una singola attività, il Gruppo identifica il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti. Una CGU rappresenta il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti da quelli derivanti da altre attività o gruppi di attività.

Il processo di individuazione delle predette CGU implica giudizio da parte del Management relativamente alla natura specifica delle attività e del business cui esse appartengono (ad esempio area territoriale, area di business, ecc.). Tale processo tiene conto anche delle modalità di gestione e monitoraggio delle attività ivi incluse, nonché dell'evidenza che i flussi finanziari in entrata derivanti dal gruppo di attività siano ampiamente indipendenti da quelli derivanti da altre attività o gruppi di attività. Il numero e il perimetro delle CGU sono sistematicamente aggiornati per riflettere gli effetti di nuove operazioni di aggregazione e riorganizzazione realizzate dal Gruppo.

A partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2022, nell'ambito del Gruppo Nexi le Unità Generatrici di flussi finanziari corrispondono alle Business Unit rappresentate nell'informativa di settore.

Determinazione della vita utile di attività non finanziarie

Nel determinare la vita utile delle attività materiali e di attività immateriali aventi vita utile definita, il Gruppo considera non solo i benefici economici futuri fruiti tramite il loro utilizzo, ma anche molti altri fattori, quali il deterioramento fisico, l'obsolescenza del prodotto o servizio forniti dal bene (per esempio tecnica, tecnologica o commerciale), restrizioni legali o altri vincoli similari (per esempio sicurezza, ambientali, ecc.) nell'utilizzo del bene, se la vita utile del bene dipende dalla vita utile di altri beni.

Determinazione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) possedute per la vendita e attività operative cessate

Un'attività è classificata come "posseduta per la vendita" quando la sua vendita è altamente probabile. Per valutare se una vendita è altamente probabile, il Gruppo considera se:

  • il Management è impegnato in un programma per la dismissione dell'attività (o del gruppo in dismissione), e sono state avviate tutte le attività necessarie per individuare un acquirente e completare il programma;
  • si prevede che la vendita venga completata entro un anno dalla data di classificazione dell'attività come posseduta per la vendita, soggetto a proroga qualora il ritardo sia causato da eventi o circostanze indipendenti dal controllo del Gruppo e vi siano sufficienti evidenze che lo stesso mantenga il proprio impegno nel programma di vendita;
  • le azioni richieste per completare il programma di vendita dimostrino l'improbabilità che il programma possa essere significativamente modificato o annullato.

Inoltre, un'attività (o gruppo di attività) è presentata dal Gruppo come attività operativa cessata quando è classificata come posseduta per la vendita, e:

  • rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività;
  • fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività; o
  • è una società controllata acquisita esclusivamente al fine della sua vendita.

Ricavi provenienti da contratti con clienti

Il Gruppo analizza con cura le condizioni e termini contrattuali a livello di giurisdizione locale al fine di determinare se un contratto esiste e se crea diritti e obbligazioni esigibili, così da applicare l'IFRS 15 solo a tali contratti.

Qualora un contratto preveda una molteplicità di beni e servizi promessi, il Gruppo valuta se questi devono essere rilevati separatamente o congiuntamente, considerando sia le caratteristiche individuali dei beni/servizi (ossia, se essi sono distinti oppure se si tratta di una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente uguali e che presentano le stesse modalità di trasferimento al cliente nel corso del tempo), sia la natura della promessa nel contesto contrattuale. A tal fine, devono essere inoltre considerati tutti i fatti e le circostanze relativi al contratto specifico nel contesto legale e regolatorio di riferimento. Per valutare quando un'obbligazione di fare è soddisfatta, il Gruppo valuta il momento in cui il controllo dei beni o servizi è trasferito al cliente, considerato principalmente dal punto di vista del cliente stesso.

Per ogni obbligazione di fare, e in relazione alla tipologia di transazione:

  • il ricavo viene rilevato nel corso del tempo sulla base dei progressi verso il completo adempimento dell'obbligazione di fare, se la stessa è adempiuta nel corso del tempo, come nel caso della prestazione dei servizi. La misurazione dei progressi verso l'adempimento di un'obbligazione di fare viene effettuata, in maniera consistente per obbligazioni di fare e circostanze similari, utilizzando un metodo basato sugli "output" oppure sugli "input". In particolare, il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost method) è considerato adeguato, tranne nei casi in cui un'analisi specifica del contratto suggerisca l'uso di un metodo più appropriato. Nel caso in cui non sia in grado di valutare ragionevolmente i progressi verso l'adempimento dell'obbligazione di fare, il Gruppo rileva i ricavi solo nella misura dei costi sostenuti che sono considerati recuperabili;
  • il ricavo è riconosciuto nel momento in cui il cliente ottiene il controllo dell'attività promessa, considerando, nel complesso, tutti gli indicatori rilevanti, se invece l'obbligazione di fare è adempiuta in un determinato momento, come nel caso della fornitura di beni.

Se il Gruppo valuta che un contratto comprende un'opzione per beni o servizi aggiuntivi (per esempio programmi di fidelizzazione della clientela od opzioni di rinnovo) che riconosce al cliente un diritto significativo, il prezzo dell'operazione è allocato a tale opzione considerando che questa rappresenti un'obbligazione di fare aggiuntiva.

Il Gruppo valuta la recuperabilità dei costi incrementali per l'ottenimento di un contratto sia a livello di singolo contratto sia per gruppo di contratti, se tali costi sono associati a un gruppo di contratti. Il Gruppo supporta la recuperabilità di tali costi in base alla propria esperienza con altre operazioni simili e valutando fattori diversi, tra cui potenziali rinnovi, modifiche e contratti successivi con lo stesso cliente. Il Gruppo ammortizza tali costi sulla durata media del rapporto con il cliente o con il gruppo di clienti associati. Al fine di determinare tale periodo atteso di ottenimento di benefici derivanti dal contratto, il Gruppo si avvale della sua esperienza pregressa (per esempio il "tasso di abbandono"), di indicazioni previsionali desumibili da contratti simili e di informazioni disponibili sull'andamento del mercato.

Hedge accounting

L'hedge accounting è applicato ai derivati al fine di riflettere in bilancio gli effetti delle strategie di risk management del Gruppo. A tale scopo, come previsto dall'IFRS 9, il Gruppo, all'inception della transazione, documenta la relazione tra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, così come gli obiettivi e la strategia di risk management. Inoltre, il Gruppo valuta, sia all'inception della relazione sia su base sistematica, se gli strumenti di copertura sono altamente efficaci nel compensare le variazioni nei flussi di cassa degli elementi coperti. Sulla base del giudizio del Management, la valutazione dell'efficacia basata sull'esistenza di una relazione economica tra gli strumenti di copertura e gli elementi coperti, così come la misurazione dell'inefficacia, sono valutate mediante un assessment qualitativo o un calcolo quantitativo, a seconda degli specifici fatti e circostanze e delle caratteristiche degli strumenti di copertura e degli elementi coperti.

In relazione alle coperture dei flussi di cassa di transazioni future, il Management valuta e documenta che le stesse sono altamente probabili e presentano una esposizione alle variazioni dei flussi di cassa che impatta il Conto economico.

Leasing

Considerata la complessità richiesta per la valutazione dei contratti di leasing, unita alla loro durata a lungo termine, l'applicazione dell'I-FRS 16 impone un significativo ricorso al giudizio professionale. In particolare, ciò è necessario per:

  • applicare la definizione di leasing a fattispecie tipiche dei settori in cui opera il Gruppo;
  • identificare la componente di servizio nell'ambito dei contratti di leasing;
  • valutare eventuali opzioni di rinnovo e di risoluzione previste nei contratti al fine di determinare la durata dei contratti, esaminando congiuntamente la probabilità di esercizio di tali opzioni e qualsiasi significativa miglioria sulle attività sottostanti;
  • identificare eventuali pagamenti variabili che dipendono da indici o tassi per determinare se le variazioni di questi ultimi possano avere un impatto sui futuri pagamenti per il leasing nonché sull'ammontare dell'attività consistente nel diritto di utilizzo;
  • stimare il tasso di attualizzazione per calcolare il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, ove non specificamente individuato contrattualmente.

Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito

Il Gruppo determina se prendere in considerazione ciascun trattamento fiscale incerto separatamente o congiuntamente a uno o più trattamenti fiscali incerti, nonché se riportare l'effetto dell'incertezza usando il metodo dell'importo più probabile o il metodo del valore atteso, scegliendo quello che, secondo le sue proiezioni, meglio prevede la soluzione dell'incertezza, tenuto conto delle normative fiscali locali. Il Gruppo effettua un significativo ricorso al giudizio professionale nell'identificare le incertezze sui trattamenti ai fini delle imposte sul reddito e riesamina i giudizi e le stime effettuate in presenza di un cambiamento dei fatti e delle circostanze che potrebbe modificare la conclusione sull'accettabilità di un determinato trattamento fiscale oppure sulla stima degli effetti dell'incertezza, o entrambi.

Informativa sul Fair Value

Per tutte le valutazioni al fair value e per la relativa informativa di nota integrativa, così come richiesto o consentito dai principi contabili internazionali, il Gruppo applica il principio contabile IFRS 13. Il Fair Value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione.

La valutazione al Fair Value presuppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo nel mercato principale, ossia nel mercato in cui ha luogo il maggior volume e livello di transazioni per l'attività o la passività. In assenza di un mercato principale, si ipotizza che la transazione abbia luogo nel mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso, vale a dire il mercato suscettibile di massimizzare i risultati della transazione di vendita dell'attività o di minimizzare l'ammontare da pagare per trasferire la passività.

Il Fair Value di un'attività o di una passività è determinato utilizzando le assunzioni che gli operatori di mercato prenderebbero in considerazione per definire il prezzo dell'attività o della passività, assumendo che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse economico. Gli operatori di mercato sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di concludere una transazione per l'attività o la passività e interessati, ma non obbligati o diversamente indotti a perfezionare la transazione. Nella misurazione del Fair Value, il Gruppo considera le caratteristiche delle specifiche attività o passività, in particolare:

  • per le attività non finanziarie considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato capace di impiegarla nel suo massimo e migliore utilizzo;
  • le passività, il Fair Value include il rischio che il Gruppo non sia in grado di adempiere alle proprie obbligazioni, compreso tra l'altro anche il rischio di credito proprio del Gruppo;

Nella determinazione del Fair Value di uno strumento finanziario, l'IFRS 13 stabilisce una gerarchia di criteri in termini di affidabilità del Fair Value in funzione del grado di discrezionalità applicato dalle imprese, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione (pricing) dell'attività/passività. Vengono identificati tre diversi livelli di input:

  • Livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: input diversi da prezzi quotati inclusi nel Livello 1 che sono osservabili, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi), per le attività o passività da valutare;
  • Livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività.

Nella misurazione del Fair Value delle attività e delle passività, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione adeguate alle circostanze e per le quali sono disponibili dati sufficienti per valutare il Fair Value stesso, massimizzando l'utilizzo di input osservabili e riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.

Il metodo di valutazione definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente dello strumento finanziario.

Per le attività e passività finanziarie rilevate in bilancio al costo o al costo ammortizzato, il Fair Value riportato nella Nota Illustrativa viene determinato secondo la seguente metodologia:

  • per i bond emessi: Fair Value desunto da mercati attivi dove la passività risulta negoziata;
  • per le attività e passività a tasso fisso a medio lungo termine (diverse dai titoli emessi): attualizzazione dei flussi di cassa futuri ad un tasso desunto dal mercato e rettificato per includere il rischio di credito;
  • per le attività a tasso variabile, a vista o con scadenza nel breve termine: il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica e collettiva è considerato una buona approssimazione del Fair Value in quanto incorpora la variazione dei tassi e la valutazione del rischio creditizio della controparte;
  • per le passività a tasso variabile e per quelle a tasso fisso a breve termine: il valore contabile è considerato una buona approssimazione del Fair Value per le ragioni sopra indicate.

Informativa di natura qualitativa

Livelli di Fair Value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Di seguito si riportano le informazioni richieste dall'IFRS 13 con riguardo i portafogli contabili sia valutati al Fair Value su base ricorrente, sia non valutati al Fair Value o valutati al Fair Value su base non ricorrente.

Attività e Passività misurate al Fair Value su base ricorrente

Alla data del bilancio consolidato, risultano in essere principalmente, i seguenti strumenti valutati al Fair Value:

  • Azioni Visa Preferred Class C: sono valutati in base al valore di mercato delle azioni Visa Inc Classe A, quotate in mercati attivi, in cui le azioni in portafoglio (di classe C) verranno convertite, rettificando il valore per riflettere sia il rischio di liquidità delle azioni di classe C sia i potenziali aggiustamenti al rapporto di conversione, così come comunicati da Visa in specifica sezione dedicata del sito della compagnia, che varia in relazione a potenziali passività future collegate ad esercenti Europei di Visa Europe, società adesso incorporata in Visa Inc US.
  • Azioni Acorns in portafoglio, i Fair Value è stato stimato utilizzando modelli generalmente utilizzabili dagli operatori di mercato (Multipli di mercato come metodo principale e Discounted Cash Flow come metodo di controllo) alimentato parzialmente da parametri desunti dal mercato.
  • Azioni Banca Popolare di Sondrio in portafoglio, quotate su mercati attivi e valutate in base ai prezzi di mercato.
  • Contingent consideration: il Fair Value è stimato quale valore attuale dei cash out attesi, in base ai meccanismi di earn out previsti contrattualmente, utilizzando il costo medio ponderato del capitale (WACC) alla data di valutazione.
  • Derivati su azioni di società non quotate: il Fair Value, è stimato utilizzando modelli generalmente utilizzati dagli operatori di mercato (Black & Scholes) ed è stato alimentato ove possibile con parametri desunti dal mercato.
  • Derivati di copertura: i derivati in essere sono costituiti da Interest Rate Swap plain vanilla, il cui Fair Value è stimato utilizzando modelli valutativi in linea con la prassi di mercato. In particolare, trattandosi di derivati non quotati su mercati attivi e non oggetto di accordi di collateralizzazione (c.d. CSA), il Fair Value è determinato come la somma del valore di riferimento risk free (mid-market) e il Credit Value Adjustment (c.d. CVA), inteso come premio al rischio di controparte legato alla possibilità che le controparti del contratto possano non onorare i propri impegni. Il calcolo del CVA è effettuato tramite modelli valutativi che tengono conto della Loss Given Default (c.d. LGC) e della Probability of Default (c.d. PD), determinate sulla base di informazioni desunte dal mercato, ove disponibili.

Attività e Passività misurate al Fair Value su base non ricorrente

Gli strumenti finanziari non valutati al Fair Value (FV), compresi debiti e crediti verso la clientela e verso banche non sono gestiti sulla base del Fair Value. Per tali strumenti, il Fair Value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato e non ha impatto sul bilancio o in termini di profitti o perdite. Inoltre, dal momento che tali strumenti non vengono generalmente scambiati, la determinazione del Fair Value si basa sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato come definiti dall'IFRS13.

  • Cassa e disponibilità liquide: dato il loro orizzonte a breve ed il loro trascurabile rischio di credito, il valore contabile della cassa e delle disponibilità liquide approssima il Fair Value.
  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: per le attività a tasso variabile, a vista o con scadenza nel breve termine il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica e collettiva è considerato una buona approssimazione del Fair Value in quanto incorpora la variazione dei tassi e la valutazione del rischio creditizio della controparte.
  • Attività materiali detenute a scopo di investimento: il valore del Fair Value delle Attività materiali detenute a scopo di investimento di proprietà è determinato sulla base di una stima effettuata da esperti esterni indipendenti con riconosciute e pertinenti qualifiche professionali che conducono la propria valutazione prevalentemente sulla base di una conoscenza indiretta degli asset attraverso le informazioni rese disponibili dalla proprietà relative a localizzazione, consistenza, destinazione d'uso dei locali, e alla luce delle analisi di mercato.
  • Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: per le passività a tasso variabile e per quelle a tasso fisso a breve termine si ritiene che il valore contabile sia considerato una buona approssimazione del Fair Value. Per i titoli di debito emessi, il Fair Value è desunto da mercati attivi dove la passività risulta negoziata.

Gerarchia del Fair Value

I trasferimenti tra livelli di Fair Value derivano dall'osservazione empirica di fenomeni intrinseci dello strumento preso in considerazione o dei mercati di sua trattazione.

Il passaggio da Livello 1 a Livello 2 è conseguenza del venir meno di un numero adeguato di contributori, ovvero per il limitato numero di investitori che detiene il flottante in circolazione.

Per converso, titoli che all'emissione presentano scarsa liquidità e numerosità delle contrattazioni - classificati quindi a Livello 2 - vengono trasferiti al Livello 1 nel momento in cui si riscontra l'esistenza di un mercato attivo.

Non vi sono stati trasferimenti tra categorie di attività e passività finanziarie tra Livello 1, Livello 2 o Livello 3.

Informazioni sul "day one profit or loss"

Non presenti in quanto, per il Gruppo Nexi, non sono rilevabili operazioni ascrivibili alla fattispecie in oggetto.

Conto Economico

(Dati in milioni di Euro)

3. Ricavi operativi netti

3.1 RICAVI OPERATIVI

I sem. 2025 I sem. 2024
Merchant fees e altri ricavi esercenti 1.899 1.837
Interchange fees attive 125 141
Ricavi da titolari 225 228
Ricavi da altri servizi erogati 722 713
Ricavi Operativi 2.971 2.920

La voce "Merchant fees e altri ricavi esercenti", include oltre alle merchant fees derivanti dal servizio di acquiring, anche i ricavi derivanti dal noleggio terminali.

La voce "Interchange fees attive" si riferisce principalmente alle interchange fees derivanti dall'attività di issuing.

La voce "Ricavi da altri servizi erogati" include principalmente i ricavi derivanti da attività di servicing/outsourcing connessi all'issuing e all'acquiring, i ricavi connessi alla gestione degli ATM, oltre ai ricavi connessi ai servizi di pagamento svolti dalle società del Gruppo.

3.2 INTERCHANGE FEES, ONERI CIRCUITI ED ALTRI COSTI DIRETTI

I sem. 2025 I sem. 2024
Interchange fee e oneri dei circuiti (1.086) (1.037)
Retrocessioni a banche partners (95) (108)
Altri costi diretti (47) (57)
Interchange fees, oneri circuiti ed altri costi diretti (1.229) (1.202)

La voce "Retrocessioni a banche partners " include i costi connessi agli accordi di retrocessione determinati secondo meccanismi di revenue sharing.

4. Spese per il personale

I sem. 2025 I sem. 2024
Salari e stipendi (288) (302)
Oneri sociali e spese previdenziali (67) (66)
Fondi per il personale (19) (19)
Costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (8) (10)
Altri benefici a favore dei dipendenti (19) (149)
Spese per il personale dipendente (401) (546)
Altro personale in attività (12) (11)
Spese per il personale (413) (558)

La voce "Costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali", accoglie i costi connessi al piano di Stock Grant, garantito da Mercury UK ai dipendenti del Gruppo Nexi, e i costi connessi al piano Long Term Incentive, come meglio descritto nella nota 33.

Inoltre, i costi del personale capitalizzati ammontano a Euro 47 milioni.

5. Spese operative

I sem. 2025 I sem. 2024
Spese IT e di processing (202) (220)
Noleggi (32) (31)
Manutenzioni (56) (59)
Imposte indirette (17) (16)
Costi per servizi professionali (34) (36)
Spese commerciali e promozionali (35) (32)
Altre spese generali (127) (113)
Altri oneri operativi netti (13) (21)
Spese operative (517) (528)

6. Accantonamenti netti per rischi

I sem. 2025 I sem. 2024
Rettifiche di valore nette su crediti (8) (2)
Accantonamenti netti al fondo rischi e oneri 4 (6)
Accantonamenti netti per rischi (4) (8)

La voce "Rettifiche di valore nette su crediti" fa riferimento alle rettifiche di valore nette sui crediti verso clientela.

La voce "Accantonamenti netti al fondo rischi e oneri" recepisce gli effetti della movimentazione del fondo rischi ed oneri.

6.1 RETTIFICHE DI VALORE NETTE SU CREDITI: DETTAGLI

I sem. 2025 I sem. 2024
Rettifiche di valore su crediti (8) (3)
Riprese di valore su crediti - -
Rettifiche di valore nette su crediti (8) (2)

6.2 ACCANTONAMENTI NETTI AL FONDO RISCHI E ONERI: DETTAGLI

I sem. 2025 I sem. 2024
Accantonamenti fondo rischi e oneri (2) (9)
Rilasci fondo rischi e oneri 6 3
Accantonamenti netti al fondo rischi e oneri 4 (6)

7. Rettifiche e riprese di valore nette su attività materiali e immateriali

I sem. 2025 I sem. 2024
Ammortamenti immobilizzazioni materiali (83) (87)
Svalutazione/Riprese di valore immobilizzazioni materiali - -
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali (375) (358)
Svalutazione / Riprese di valore altre immobilizzazioni immateriali - -
Rettifiche e riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (459) (445)

La voce "Ammortamenti immobilizzazioni materiali" si riferisce in prevalenza a terminali e macchine elettroniche utilizzate dalle società operative del Gruppo. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione 12 (Immobilizzazioni materiali).

La voce "Ammortamenti immobilizzazioni immateriali" si riferisce in prevalenza ai customer contract derivanti dai processi di purchase price allocation e a software.

8. Utili/(oneri) da partecipazioni

I sem. 2025 I sem. 2024
Quota dell'utile/(perdita) da valutazione con il metodo del Patrimonio Netto (2) 3
Utili/(oneri) da partecipazioni (2) 3

9. Oneri/proventi netti finanziari/non operativi

Le voci in oggetto risultano così composte:

I sem. 2025 I sem. 2024
Interessi passivi (126) (137)
Perdite nette su cambi (12) (10)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (139) (147)
I sem. 2025 I sem. 2024
Interessi attivi 6 18
Valutazione al Fair Value di attività e passività al Fair Value 1 -
Interessi attivi e altri proventi finanziari 7 18
I sem. 2025 I sem. 2024
Dividendi 4 3
Utili/(Perdite) da cessione investimenti 1 (1)
Oneri/proventi netti non operativi 5 3

Gli interessi passivi sopra esposti fanno riferimento principalmente agli oneri connessi al Debito Finanziario del Gruppo. La voce "Valutazione al Fair Value di attività e passività al Fair Value" è riferita principalmente agli effetti della valutazione al Fair Value degli Earn out.

La voce "Dividendi" fa riferimento ai dividendi deliberati dalle società partecipate diverse da controllate, collegate e società sottoposte a controllo congiunto.

10. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente

I sem. 2025 I sem. 2024
Imposte correnti (185) (130)
Variazione delle imposte anticipate (7) 8
Variazione delle imposte differite 60 35
Imposte di competenza (132) (86)

11. Utile/(Perdita) delle attività in via di dismissione al netto delle imposte

Il dato al 30 giugno 2024 faceva riferimento agli utili/perdite connesse alle attività eID di Nets, cedute nel corso del secondo semestre 2024.

Stato Patrimoniale

(Dati in milioni di Euro)

ATTIVO

12. Attività materiali

30.06.2025 31.12.2024
Attività materiali ad uso funzionale 499 509
Attività materiali detenute a scopo investimento 1 1
Totale 500 510

12.1 - ATTIVITÀ MATERIALI AD USO FUNZIONALE: COMPOSIZIONE

30.06.2025 31.12.2024
Attività di proprietà
a) Terreni 41 41
b) Fabbricati 53 56
c) POS e ATM 177 173
d) Macchine ed impianti elettronici 86 108
e) Mobili e arredi 3 6
f) Altre 7 4
Diritti d'uso derivanti da contratti di leasing
a) Terreni -
b) Fabbricati 93 86
c) POS e ATM 0 4
d) Macchine ed impianti elettronici 25 17
e) Mobili e arredi -
f) Altre 13 14
Totale 499 509

Con riferimento alle "Attività di proprietà" si evidenzia quanto segue:

  • il valore degli immobili include l'effetto della rivalutazione al Fair Value delle attività acquisite nel 2015 con la costituzione del Gruppo Mercury per effetto del completamento del processo di allocazione del prezzo (PPA);

  • la voce "POS e ATM" fa riferimento agli asset acquisiti dal Gruppo e oggetto dei contratti con la clientela;

  • la voce "macchinari e impianti elettronici" include principalmente gli hardware utilizzati dalle società operative del Gruppo. L'importo iscritto è al netto dell'ammortamento fino alla data di bilancio.

  • I "Diritti d'uso derivanti da contratti di leasing" fanno riferimento alle attività iscritte per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16.

Alla data di bilancio non sussistono restrizioni con riferimento all'utilizzo di tali diritti d'uso. Si evidenzia che il Gruppo Nexi, per alcune categorie di attività e/o accordi, si è avvalso della facoltà di esclusione dal IFRS 16, dei contratti di durata inferiore ai 12 mesi e/o valore del contratto inferiore ai 5.000 Euro (contratti di modico valore).

Si segnala che non vi sono impegni già assunti connessi all'acquisto di immobilizzazioni materiali.

12.2 - ATTIVITÀ MATERIALI AD USO FUNZIONALE: VARIAZIONI

Terreni Fabbricati POS e ATM Macchinari
ed impianti
elettronici
Mobili e
arredi
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 45 317 627 525 21 57 1.592
A.1 Fondo ammortamento (4) (175) (450) (398) (16) (40) (1.083)
A.2 Esistenze iniziali nette 41 142 177 127 5 17 509
B. Aumenti - 20 39 42 - 9 109
B.1 Acquisti - - 36 9 - 1 46
B.2 Riprese di valore - - - - - - -
B.3 Operazioni di aggregazione aziendale - - - - - - -
B.4 Trasferimenti da immobili detenuti a
scopo investimento
- - - - - - -
B.5 Altre variazioni - 20 2 33 - 8 63
di cui Diritti d'uso - 18 - 9 - 1 29
B.6 Conversione bilanci in valuta - - - - - - -
C. Diminuzioni - 16 38 58 2 5 120
C.1 Vendite - - - 8 - - 8
C.2 Ammortamenti - 15 10 51 2 5 83
di cui Ammortamenti su Diritti d'uso - 12 2 4 - 4 22
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento - - - - - - -
C.4 Operazioni di aggregazione aziendale - - - - - - -
C.5 Trasferimenti di attività non correnti e
gruppi di attività in via di dismissione
- - - - - - -
C.6 Trasferimenti ad immobili detenuti a
scopo investimento
- - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - 28 - - - 28
C.8 Conversione bilanci in valuta - - - - - - -
D. Rimanenze finali lorde 45 336 638 559 21 66 1.665
D.1 Fondo ammortamento (4) (190) (460) (448) (18) (45) (1.166)
D.2 Rimanenze finali nette 41 146 177 111 3 20 499

12.3 - ATTIVITÀ MATERIALI DETENUTE A SCOPO INVESTIMENTO

La voce accoglie, in continuità rispetto al 31 dicembre 2024, l'immobile localizzato in Monteriggioni (SI) (Via delle Frigge) di proprietà di Nexi Payments SpA, il cui valore contabile si è ridotto per effetto degli ammortamenti del periodo.

Alla data di riferimento, non sono presenti:

  • restrizioni o limitazioni alla vendita dei beni o all'incasso dei canoni di affitto;
  • obblighi o impegni contrattuali, la costruzione, lo sviluppo, la riparazione o la manutenzione straordinaria di questi immobili.

13. Attività immateriali

30.06.2025 31.12.2024
Avviamento 12.015 11.983
Altre attività immateriali 3.953 4.185
Totale attività immateriali 15.968 16.168

13.1 - AVVIAMENTO

L'avviamento, derivante principalmente delle acquisizioni del Gruppo Nets, del Gruppo SIA e dei book acquiring da parte delle società operative del Gruppo, si è incrementato nel corso del 2025 principalmente per effetto della contabilizzazione dell'avviamento derivante dall'acquisizione del book acquiring di Banca Popolare di Puglia e Basilicata (Euro 17 milioni incluso nella Cash Generating Unit Merchant Solutions), parzialmente compensato dalla vendita del Ramo Capital Market (Euro 5 milioni) e dagli effetti positivi dei cambi sugli avviamenti pregressi (Euro 20 milioni).

In continuità con il bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, sono state individuate le tre seguenti Cash Generating Unit:

  • Merchant Solutions;
  • Issuing Solutions;
  • Digital Banking Solutions.

Tali CGU corrispondono ai segmenti operativi descritti nella sezione 37.

Con riferimento alla modalità di allocazione degli avviamenti alle diverse CGU identificate, si rinvia a quanto esposto nel successivo paragrafo "Attività immateriali: Impairment Test".

Si riporta qui di seguito la movimentazione del periodo.

30.06.2025 31.12.2024
Saldo iniziale 11.983 11.999
Aumenti 37 26
- Aggregazioni aziendali 17 26
- Conversioni bilanci in valuta 20 -
Diminuzioni 5 42
- Cessioni 5 -
- Conversione di bilanci in valuta - 42
Saldo finale 12.015 11.983

13.2 - ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

Totale 3.953 4.185
Attività immateriali in leasing 10 7
Attività immateriali acquisite esternamente 313 496
Attività immateriali generate internamente 887 775
Customer Contracts 2.743 2.907
30.06.2025 31.12.2024

Le altre attività immateriali sono costituite da:

  • acquisti di software e sviluppi tecnologici: la voce include inoltre, gli effetti delle rivalutazioni dei software effettuate nell'ambito dei Processi di Purchase Price Allocation concluse nel corso dei precedenti esercizi. Si segnala che i progetti in corso non ancora completati ammontano a Euro 320 milioni;
  • attività immateriali a vita utile definita risultanti dai processi di Purchase Price Allocation già concluse negli esercizi precedenti, composte principalmente da customer contract e customer relationship pari a Euro 2.743 milioni.

Si segnala che gli impegni già assunti connessi all'acquisto di immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 16,4 milioni.

13.3 - ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI: VARIAZIONI

Customer
contracts
Attività
immateriali
generate
internamente
Attività
immateriali
acquisite
esternamente
Attività
immateriali in
leasing
Totale
A.Esistenze iniziali nette 2.907 775 496 7 4.185
B. Aumenti 5 260 16 2 283
B.1 Acquisti - 111 16 - 126
B.2 Riprese di valore - - - - -
B.3 Operazioni di aggregazione aziendale - - - - -
B.5 Altre variazioni - 147 1 2 150
di cui Diritti d'uso - - 1 - 1
B.6 Conversione bilanci in valuta 5 2 - - 7
C. Diminuzioni 169 147 198 - 514
C.1 Vendite - - - - -
C.2 Ammortamenti 169 147 59 - 375
di cui Ammortamenti su Diritti d'uso - - - - -
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento - - - - -
C.4 Operazioni di aggregazione aziendale - - - - -
C.5 Trasferimenti ad attività non correnti e
gruppi di attività in via di dismissione
- - - - -
C.6 Altre variazioni - - 140 - 140
C.7 Conversioni bilanci in valuta - - - - -
D. Saldi di chiusura 2.743 887 313 10 3.953

13.4 ATTIVITÀ IMMATERIALI: IMPAIRMENT TEST

Come richiesto dal principio contabile internazionale IAS 36.12, il Gruppo Nexi ha verificato la presenza di eventuali indicatori di impairment con riferimento all'avviamento e alle attività immateriali a vita utile definite derivanti da Business combination. Con riferimento alle attività immateriali a vita utile definita, non sono emersi indicatori di impairment. Viceversa, in relazione all'avviamento, è stato necessario svolgere l'esercizio di impairment test in quanto, in particolare, la capitalizzazione di borsa di Nexi SpA al 30 giugno 2025 risultava inferiore al patrimonio netto contabile di Gruppo.

L'avviamento è allocato alle seguenti Cash Generating Unit.

(Dati in milioni di Euro)

Nome della CGU Avviamento (*) Valore contabile (**)
Merchant Solutions 8.455 10.400
Issuing Solutions 3.418 4.502
Digital Banking Solutions 313 788
Totale 12.186 15.794

(*) Avviamento espresso al 100%, includendo la quota di terzi.

(**) Capitale investito netto compreso avviamento

Come previsto dallo IAS 36, il valore recuperabile delle CGU coincide con il maggiore tra:

  • Value in Use.

  • Fair Value, less costs of disposal;

L'impairment test è superato se una delle due configurazioni (valore d'uso o Fair Value) è superiore al valore contabile delle CGU cui è allocato avviamento.

Ai fini del presente impairment test è stato stimato il valore d'uso delle CGU sopra definite. In particolare, la determinazione del valore recuperabile si è fondata sul metodo dei flussi di cassa attualizzati nella versione unlevered (Discounted Cash Flow Method o "DCF"). La metodologia in parola si ispira al concetto generale che il valore di un'azienda sia pari alla somma del valore attualizzato di:

  • flussi di cassa che essa sarà in grado di generare entro l'orizzonte di previsione esplicito;

  • valore residuo, cioè il valore dei redditi che il complesso aziendale si stima potrà generare oltre il periodo di previsione esplicito.

I flussi di cassa sono stati attualizzati utilizzando il costo medio ponderato del capitale (WACC) che rappresenta la media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali. Il costo del capitale è stato stimato per via fondamentale e poi confrontato con la mediana del costo del capitale usato dagli analisti (consenso). Il costo del capitale stimato per via fondamentale è risultato sostanzialmente allineato alla mediana di consenso.

La formula per la stima del WACC è la seguente:

dove:

  • Ke = costo del capitale proprio;
  • E/(D+E) = percentuale dell'equity sul totale dell'entreprise value (equity + debito finanziario netto);
  • Kd = costo del capitale di debito prima delle imposte;
  • t = aliquota d'imposta ("scudo fiscale");
  • D/(D+E) = percentuale del debito sul totale dell'enterprise value.

Il costo del capitale proprio rappresenta il rendimento atteso per investimenti in titoli azionari di società del medesimo settore di appartenenza di Nexi ed è calcolato attraverso il Capital Asset Pricing Model, la cui formula è la seguente:

Ke = Rf + ß * (Rm – Rf)

dove:

  • Rf = tasso privo di rischio (risk-free rate), pari al rendimento medio a scadenza dei titoli governativi a 10 anni dell'ultimo mese medio ponderato in relazione ai paesi in cui il Gruppo opera per ciascuna CGU identificata;
  • Beta = coefficiente "beta" espressivo del rischio sistematico. Tale parametro è stato stimato in base all'analisi dei beta di società comparabili;
  • Rm Rf = premio per il rischio azionario, ovvero il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio rispetto al rendimento delle attività prive di rischio; esso è pari alla differenza tra il rendimento medio del mercato azionario e il tasso privo di rischio. Il premio per il rischio considerato è pari al 5,96%, applicabile a società europee (fonte: Berec BoR (25) 64).

Il costo del debito deve essere considerato al netto dell'aliquota d'imposta "t", al fine di tenere conto del risparmio fiscale generato dalla deducibilità degli oneri finanziari. Tale parametro è stato stimato sulla base di un'analisi dei rendimenti di obbligazioni di società comparabili, in coerenza con la struttura finanziaria target assunta nel calcolo del WACC.

Ai fini della stima del tasso di crescita di lungo termine (g rate), è stato utilizzato il tasso di inflazione di lungo termine dei paesi in cui operano le CGU stimato da IMF (World Economic Outlook) ad Aprile 2025.

Il WACC e il g rate utilizzati ai fini del test di impairment sono i seguenti:

  • CGU Merchant Solutions: wacc = 9,42% e g =2,04%.
  • CGU Issuing Solutions: wacc = 9,45% e g = 2,03%.
  • CGU Digital Banking Solutions: wacc = 9,48% e g = 1,95%.

La stima del valore recuperabile è ottenuta muovendo dalle stime dei risultati attesi di Budget 2025 e dalle Proiezioni 2026-2029 approvate dal consiglio di amministrazione della capogruppo.

Il piano del Gruppo Nexi tiene conto degli effetti del conflitto tra Russia e Ucraina, basandosi su parametri macroeconomici di consumi attesi e di crescita nominale forniti da fonti esterne per sviluppare le proiezioni.

Per quanto riguarda gli effetti del cambiamento climatico, la società ha già implementato progetti per semplificare le piattaforme operative e i relativi centri di calcolo, che includono i data center e le infrastrutture IT. Questi progetti non solo garantiscono sinergie economiche, ma permettono anche di ridurre i consumi della società attraverso l'uso di fonti energetiche rinnovabili e soluzioni di efficientamento energetico. In particolare, il Gruppo Nexi ha aderito alla sfida "Net Zero by 2040", ponendo target climatici già al 2030, approvati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), per garantire il rispetto degli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti dagli obiettivi climatici dell'Accordo di Parigi.

Il valore recuperabile è risultato superiore rispetto al valore contabile per tutte le CGU sopra indicate.

Poiché il valore recuperabile (valore in uso) viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo. In particolare, si è ritenuto opportuno identificare le variazioni dei parametri chiave (estese anche al terminal value) sufficienti a rendere il valore recuperabile pari al valore del Capitale investito (ipotesi di break even).

Nome della CGU Incremento
del WACC
Riduzione del saggio
di crescita g
Shift parallelo
al ribasso dell'EBITDA
Merchant Solutions 0,92% (1,20%) (8,60%)
Issuing Solutions 0,81% (1,07%) (8,23%)
Digital Banking Solutions 2,46% (3,46%) (14,99%)

14. Partecipazioni

Il saldo della voce è composto dalle seguenti Partecipazioni:

Denominazione Partecipazione diretta Valore di
Bilancio
30.06.2025
Valore di
Bilancio
31.12.2024
A. Società soggette a controllo congiunto
e-Boks A/S, Denmark Nets Denmark A/S - 19
Computop Paygate GmbH Nexi Germany Holding GmbH 70 44
B. Società soggette a influenza notevole
QRTAG Sp. z.o.o. Centrum Rozliczen Elektronicznych Polskie ePlatnosci S.A. 1 1
Digital Commerce Finland Oy Paytrail Oyj - -
Nexi Digital Nexi SpA 1 2
WEAT Electronic Datenservice GmbH, Germany Nexi Germany GmbH 5 4
Totale 77 70

Si segnala che nel corso del I semestre 2025:

  • la partecipazione in e-Boks A/S è stata classificata tra le attività non correnti in via di dismissione come descritto in Relazione sulla Gestione

  • la partecipazione in Computop si è incrementata per effetto dell'esercizio del put/call agreement avente ad oggetto una quota di partecipazione del 21%.

15. Attività e Passività Fiscali

30.06.2025 31.12.2024
Attività per imposte anticipate 248 251
- di cui: in contropartita del Patrimonio Netto 11 9
- di cui: in contropartita del conto economico 237 242
Attività fiscali correnti 17 16
Passività per imposte differite 914 922
- di cui: in contropartita del Patrimonio Netto 5 4
- di cui: in contropartita del conto economico 909 918
Passività fiscali correnti 189 64

Con riferimento alla tabella sopra si segnala quanto segue:

  • Le attività fiscali correnti sono composte principalmente da crediti per IRAP delle controllate italiane e crediti per imposte pagate all'estero.
  • Le passività fiscali correnti includono i debiti per il saldo del consolidato fiscale nazionale oltre che le imposte dovute dalle controllate estere. Si evidenzia, che il consolidato fiscale nazionale in essere coinvolge oltre alla controllante Nexi SpA, le società controllate Mercury Payment Services SpA, Nexi Payments SpA, Help Line SpA, Service Hub SpA, SIApay Srl e Numera Sistemi e Informatica SpA.
  • Le attività fiscali anticipate in contropartita al Patrimonio Nette sono relative principalmente alle imposte anticipate sul TFR.
  • Le attività fiscali anticipate in contropartita al Conto Economico sono relative principalmente alle imposte anticipate derivanti dagli affrancamenti degli avviamenti iscritti nel bilancio di Nexi Payments e Nexi SpA. La voce include inoltre le imposte anticipate relative a rettifiche di valore su crediti, ad accantonamenti a fondo rischi e oneri, oltre al tax asset residuo derivante dalla scissione in Nexi di alcune partecipazioni da DEPObank SpA e alle imposte anticipate sulle perdite fiscali.
  • Le passività fiscali differite rilevate con contropartita del Patrimonio netto fanno riferimento principalmente alle imposte differite relative alla valutazione al Fair Value delle Azioni Visa in portafoglio.
  • Le passività fiscali differite rilevate con contropartita il Conto Economico sono costituite principalmente dalle imposte differite contabilizzate per effetto delle Purchase Price Allocation in particolare di Nets e SIA già concluse negli esercizi precedenti e da imposte differite connesse a differenze temporanee sugli avviamenti iscritti.

16 Attività finanziarie non correnti

30.06.2025 31.12.2024
Strumenti di Equity valutati al Fair Value 65 66
Derivati attivi non correnti 15 15
Attività finanziarie non correnti 80 81

La voce "Strumenti di Equity valutati al Fair Value" fa riferimento ad azioni detenute dalle società del Gruppo, rispetto alle quali Nexi non esercita controllo, controllo congiunto o influenza notevole. Si evidenzia in particolare che la voce include anche Azioni Visa Serie C per Euro 34 milioni, convertibili in azioni Visa ordinarie di Classe A ad un fattore di conversione variabile in funzione degli oneri derivanti dalle passività potenziali della ex-Visa Europe.

17 Altre attività non correnti

Attività connesse ai contratti con la clientela 18 10
Altre attività 3 -
Altre attività non correnti 21 10

Si evidenzia che le voci sopra indicate, relative a risconti attivi afferenti all'operatività ordinaria del gruppo, sono incluse nel calcolo del Capitale d'Esercizio Netto.

18. Derivati di copertura

Nel corso del 2022 Nexi SpA ha posto in essere delle operazioni di copertura dei flussi finanziari connessi a finanziamenti a tasso variabile in essere. Tali operazioni rientrano nella tipologia delle operazioni di copertura dei flussi finanziari (c.d. Cash Flow Hedge) previsti dal IFRS 9. Nel corso del 2025, in conseguenza del nuovo funding contratto da Nexi SpA e della chiusura anticipata di alcune linee di finanziamento in essere, si è proceduto alla chiusura anticipata di alcuni dei derivati e alla sottoscrizione di nuovi contratti derivati con scadenza allineata alla durata del funding a tasso variabile del Gruppo.

Alla data di reporting i derivati stipulati presentavano i seguenti valori:

30.06.2025 31.12.2024
7 8
4 15
11 23

L'importo di Euro 11 milioni relativo al Fair Value negativo dei derivati di copertura è incluso nella Posizione Finanziaria Netta. Il nozionale complessivo dei derivati di copertura in essere, rappresentati da Interest Rate swap plain vanilla, ammonta a Euro 900 milioni.

19. Crediti commerciali e altri crediti

30.06.2025 31.12.2024
Crediti commerciali per servizi resi 759 824
Altri crediti 122 106
Crediti commerciali ed altri crediti 882 931

La voce "Crediti commerciali per servizi resi" fa riferimento a crediti commerciali delle società operative del gruppo per i servizi resi, al netto del relativo fondo svalutazione.

La voce "Altri crediti" fa riferimento principalmente a Crediti verso l'erario per IVA e altre imposte diverse dalle imposte correnti. Il saldo totale della voce "Crediti commerciali e altri crediti" in oggetto è incluso nel calcolo del Capitale d'Esercizio Netto.

20. Attività finanziarie correnti

30.06.2025 31.12.2024
Attività finanziarie correnti al Fair Value 56 39
Attività finanziarie correnti connesse all'attività di monetica 3.429 3.224
Attività finanziarie non connesse al settlement 78 134
Attività finanziarie correnti 3.562 3.397

Le Attività finanziarie correnti al Fair Value includono strumenti di Equity in società quotate che non risultano né controllate né sottoposte ad influenza notevole da parte del Gruppo Nexi.

La voce "Attività finanziarie correnti connesse all'attività di monetica" include i crediti e altre attività derivanti dalle attività di monetica svolte dalle società operative, costituiti principalmente da Crediti verso i Circuiti connessi ai saldi di regolamento giornaliero delle transazioni, Conti correnti bancari dedicati al settlement, Crediti verso titolari connessi all'attività di issuing e le transazioni da regolare legate alle diverse fasi di elaborazione dei processi di regolamento delle transazioni. Con riferimento ai crediti connessi all'issuing garantiti dalle banche partner (che rappresentano la parte prevalente), si segnala che per le carte a saldo, il regolamento avviene, tramite addebito sui conti correnti dei titolari il 15 del mese successivo. Tali crediti sono oggetto di operazioni di factoring, che prevedono la cessione giornaliera dei crediti. I crediti ceduti pro-soluto, per i quali si è proceduto ad effettuare la derecognition, ammontano a Euro 1.842,7 milioni, mentre Il saldo 30 giugno 2025 dei crediti ceduti pro-solvendo e che pertanto non sono stati oggetti di derecognition, ammonta a Euro 38,8 milioni.

La voce "Attività finanziarie non connesse al settlement", include principalmente i Crediti derivanti dal business "Buy now pay later", oltre ad altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ed " è inclusa nel calcolo del Capitale d'Esercizio netto. Si segnala che nel corso del I semestre 2025, come descritto nella sezione 35, è stata realizzata un'operazione di cartolarizzazione dei crediti derivanti dal business "Buy now pay later" tramite la costituzione di un veicolo che ha proceduto all'emissione di Senior notes, sottoscritte da banche terze e Junior notes sottoscritte dal Gruppo tramite la controllata RatePay.

Come descritto nella sezione "Politiche Contabili" In virtù delle clausole contrattuali e accordi parasociali si è concluso che il Veicolo non è stato oggetto di consolidamento. Con riferimento alle regole di derecognition del IFRS 9, il Gruppo ha trasferito una parte dei rischi e benefici relativi al portafoglio crediti. Di conseguenza si è proceduto alla "partial derecognition" del portafoglio crediti, mantenendo iscritti i crediti per la quota massima del rischio mantenuto nel Gruppo. In particolare, i crediti ceduti ammontano a Euro 63 milioni.

21. Altre attività correnti

30.06.2025 31.12.2024
Costi rinviati 282 246
Magazzino 39 54
Altre attività correnti 321 300

La voce "Costi rinviati" fa riferimento ai risconti attivi dei costi connessi ai contratti con la clientela e assimilabili per Euro 105,5 milioni oltre ai risconti attivi per costi pagati ma non ancora maturati pari a circa Euro 174,6 milioni.

Il Magazzino fa riferimento in prevalenza agli ATM, POS e pezzi di ricambio, al netto del relativo fondo svalutazione.

L'intero importo della voce "Altre attività correnti" è incluso nel calcolo del Capitale d'esercizio netto.

22. Cassa e disponibilità liquide

30.06.2025 31.12.2024
347 75
2.714 2.680
3.061 2.755

La voce "Depositi e conti correnti" si riferisce alla liquidità presente nei conti correnti bancari di Nexi SpA, mentre la voce "Liquidità società operative" si riferisce ai saldi dei conti correnti delle società operative.

23. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate ad attività in via di dismissione

30.06.2025 31.12.2024
Attività materiali 4 2
Altre attività 2 4
Partecipazioni 19 -
Totale Attività possedute per la vendita 25 6
Altre passività 1 1
Totale Passività associate ad attività possedute per la vendita 1 1

La voce include prevalentemente immobili di proprietà delle società del Gruppo in corso di dismissione e la partecipazione in E-boks con riferimento alla quale nel primo semestre 2025 è stato siglato accordo per la cessione che si è realizzata nei primi giorni di luglio 2025.

PASSIVO

24. Patrimonio netto

Totale Patrimonio Netto 10.599 10.957
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 20 23
Utile (Perdita) del periodo 88 167
Riserve da valutazione (149) (188)
Riserve 10.703 10.841
Sovrapprezzi di emissione - -
Azioni proprie (182) (5)
Capitale 119 119
30.06.2025 31.12.2024

Le azioni di Nexi SpA sono quotate in Italia (indice FTSE). Il Gruppo si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo dei business e di funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio, apportato a titolo permanente dai soci, e di capitale di debito, per garantire un'equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti gli "stakeholders". Il capitale di debito è strutturato in diverse scadenze in modo da garantire un'adeguata diversificazione delle fonti di provvista e un accesso efficiente alle fonti esterne di finanziamento.

La remunerazione del capitale di rischio è proposta dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti, che si riunisce per approvare il bilancio annuale, sulla base dell'andamento del mercato e delle performance di business, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto al fine di garantire un'adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo dei business, il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione dell'indebitamento e la marginalità delle attività operative.

La voce "Patrimonio di pertinenza di terzi", che ha un saldo di Euro 20 milioni, fa riferimento prevalentemente al Patrimonio di Terzi relativo alle partecipate Nexi Payments SpA (Euro 12 milioni), Help Line SpA (Euro 2 milioni) e Nexi Payments Greece (Euro 6 milioni).

Il capitale sociale al 30 giugno 2025 è composto da n. 1.230.192.275 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31 dicembre 2024, tutte interamente liberate e prive di valore nominale.

Le azioni proprie in portafoglio sono pari a n. 36.041.149. In particolare, nel corso del periodo: sono state acquistate, nell'ambito del piano buy back, n. 36.380.075 azioni proprie per un controvalore di circa Euro 184 milioni; sono state utilizzate a servizio del piano LTI, n. 1.171.984 azioni proprie, per un controvalore pari a Euro 6,6 milioni;

La voce "Riserve" si è ridotta principalmente per l'effetto della distribuzione del dividendo, in parte compensato dalla contabilizzazione degli effetti dei piani basati su azioni (circa Euro 8 milioni).

L'andamento della voce "Riserve da valutazione" è connesso principalmente all'incremento della Riserva da valutazione relativa alle azioni Visa in portafoglio, all'effetto anch'esso positivo della Riserva di Conversione, parzialmente compensati dell'effetto negativo della Riserva di Cash flow hedging.

Si riporta qui di seguito il Prospetto di Raccordo tra il Patrimonio netto e l'utile della controllante Nexi SpA e del bilancio consolidato del Gruppo Nexi.

Patrimonio
netto
Utile/(Perdita)
di periodo
Saldi dei conti della Capogruppo al 30 giugno 2025 11.559 662
Effetto del consolidamento delle imprese controllate (856) 202
Effetto della valutazione a patrimonio netto delle società collegate 11 (2)
Altre rettifiche inclusa redditività complessiva (135) -
Dividendi da controllate rilevati nel periodo - (774)
Saldi dei conti consolidati 30 giugno 2025 10.579 88

25. Debiti finanziari

30.06.2025 31.12.2024
Titoli emessi 3.219 3.383
Finanziamenti bancari 2.330 2.082
Debiti leasing 86 93
Earn-out e prezzi differiti 59 60
Altri debiti finanziari 6 6
Debiti finanziari non correnti 5.701 5.625
Titoli emessi 927 -
Finanziamenti bancari 237 584
Debiti leasing 43 37
Earn-out e prezzi differiti 189 180
Altri debiti finanziari - 1
Debiti finanziari correnti 1.397 802

Come meglio illustrato nella Relazione degli Amministratori, la voce "Titoli emessi", per la parte non corrente fa riferimento a:

  • le Obbligazioni 2029, per Euro 1.048 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 5,8 milioni;

  • il Prestito Convertibile 2027, per Euro 484 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 1,8 milioni attribuiti alla componente "Debito";

  • il Prestito Convertibile 2028, per Euro 941 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 4,8 milioni attribuiti alla componente "Debito";
  • le Obbligazioni 2031, per Euro 746 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 7,7 milioni;

La voce "Titoli emessi", per la parte corrente fa riferimento le Obbligazioni 2026, per Euro 927 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 1,8 milioni.

La voce "Finanziamenti bancari", per la parte non corrente, risulta composta come segue:

  • il Contratto di finanziamento BEI per Euro 205 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 0,2 milioni;
  • Il Contratto di finanziamento CDP per Euro 100 milioni, Inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 0,3 milioni;
  • il Finanziamento 2025 per Euro 1.900 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 8,9 milioni
  • il debito verso Alpha Bank pari a Euro 124 milioni per il pagamento differito dell'acquisto di Nexi Payments Greece;

La voce recepisce gli impatti derivanti dalla chiusura anticipata della linea IPO (Euro 1.103 milioni a dicembre 2024) e del Term Loan 2022 (Euro 895 milioni a dicembre 2024) e la sottoscrizione dei nuovi finanziamenti come descritto nella relazione sulla gestione, oltre rimborso a scadenza del Term Loan (Euro 370 milioni a dicembre 2024).

  • La voce "Finanziamenti bancari" per la parte corrente include:
  • il contratto di finanziamento BPER pari a Euro 50 milioni;
  • la Linea di Credito BBPM per Euro 140 milioni, inclusivo dei costi diretti di transazione residui e non ancora ammortizzati che risultano pari a Euro 0,1 milioni;
  • il Rate Pay funding a supporto dell'operatività dei servizi di "pay-later" per Euro 47 milioni.

La voce "Earn-out e prezzi differiti" fa riferimento alle contingent consideration previste contrattualmente con riferimento alle operazioni di business combination.

26. Fondi per rischi ed oneri

30.06.2025 31.12.2024
Controversie legali e fiscali 89 105
Oneri per il personale 2 2
Altri rischi ed oneri 50 57
Fondi per rischi ed oneri 141 164

Il fondo "Rischi e oneri per controversie legali e fiscali" pari a Euro 89 milioni (Euro 105 milioni al 31 dicembre 2024) si riferisce principalmente agli stanziamenti effettuati a fronte delle cause legali e ai precontenziosi, ivi incluse le spese legali stimate, per le quali il rischio è ritenuto probabile.

Gli "Altri fondi", pari a Euro 50 milioni (Euro 57 milioni al 31 dicembre 2024), si riferiscono principalmente a:

  • a. Fondo a copertura degli impegni contrattuali assunti in sede di acquisizione della partecipazione in Bassilichi pari a circa Euro 1,6 milioni, ridotto rispetto allo scorso anno in seguito a revisione della relativa stima;
  • b. Fondo costitutivo a copertura degli oneri per la dismissione delle partecipazioni "non core" del Gruppo Bassilichi, pari a Euro 1 milione in linea con l'esercizio precedente;
  • c. Fondo a copertura di rischi principalmente connessi a movimentazioni in sospeso e altri contenziosi riferiti all'operatività ordinaria pari a circa Euro 16 milioni in linea con l'esercizio precedente;
  • d. Fondo a copertura delle transazioni fraudolente, principalmente in ambito issuing, pari a Euro 2 milioni in linea rispetto all'esercizio precedente;
  • e. Fondo a copertura dei rischi di charge back e altri rischi connessi all'attività di acquiring pari a circa Euro 16 milioni in linea al saldo al 31 dicembre 2024;
  • f. Fondi a copertura di rischi contabilizzati quale rettifica dei saldi iniziali riferiti alla fusione con Nets e con SIA pari a Euro 11 milioni in linea con l'esercizio precedente.

27. Altre passività non correnti

30.06.2025 31.12.2024
29 30
- -
50 85
79 115

La voce "Altre passività" alla data di bilancio fa riferimento prevalentemente a debiti verso i dipendenti per il piano di incentivazione siglato nel 2024, oltre ai risconti pluriennali connessi a contratti con la clientela ed è inclusa nel calcolo del Capitale d'esercizio netto.

28. Debiti commerciali e altri debiti

30.06.2025 31.12.2024
Debiti commerciali 761 880
Debiti verso erario e enti previdenziali 44 56
Debiti verso dipendenti 151 163
Altri debiti 8 9
Debiti commerciali e altri debiti 964 1.108

L'intero importo della voce "Debiti commerciali e altri debiti" è incluso nel calcolo del Capitale d'esercizio netto.

29. Passività finanziarie correnti

4.573
41
4.613

La voce "Passività finanziarie correnti connesse all'attività di monetica" include principalmente le linee di finanziamento accese per il regolamento delle attività di monetica svolte dal Gruppo, i debiti di regolamento verso i circuiti ed esercenti connessi all'attività di acquiring, oltre ai saldi riferiti alle carte prepagate e alle transazioni da regolare legate alle diverse fasi di elaborazione dei processi relativi al regolamento delle transazioni che trovano definizione nei primi giorni del mese successivo.

La voce "Altre passività finanziarie correnti" include principalmente debiti verso gli esercenti connessi al prodotto Buy now pay later che sono inclusi ai fini del calcolo degli effetti del capitale d'esercizio netto.

30. Altre passività correnti

30.06.2025 31.12.2024
Commissioni Loyalty rinviate e ricavi differiti 145 102
Altre passività correnti - -
Altre passività correnti 145 102

La voce "Commissioni Loyalty rinviate e ricavi differiti" include principalmente le passività connesse ai programmi Loyalty in essere pari a Euro 41,6 milioni, oltre alle passività derivanti da contratti con clienti pari a Euro 68,2 milioni connesse principalmente a ricavi fatturati in anticipo e a ricavi una tantum per progetti relativi all'avvio di nuovi clienti o di nuovi prodotti.

L'intero importo della voce "Altre passività correnti" è incluso nel calcolo del Capitale d'esercizio netto.

31. Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Il Gruppo Nexi presidia i rischi strategici, operativi, di compliance e finanziari. Nella presente Nota Illustrativa vengono analizzate alcune fattispecie più rilevanti dei rischi operativi e finanziari. Per gli altri rischi si rimanda alla sezione "Principali rischi e incertezze" della Relazione sulla gestione.

Gestione dei rischi nel Gruppo Nexi

Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi adottato dal Gruppo Nexi (SCIGR) è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della società.

Tale sistema è integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati dalle Società del Gruppo Nexi, tiene conto delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed è ispirato alle best practice esistenti in ambito nazionale e internazionale.

Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Nexi si articola per le proprie società su tre linee di difesa. In particolare, sono previsti:

Primo livello di controllo - controlli di linea, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Le strutture operative e di business sono le prime responsabili del processo di controllo interno e di gestione dei rischi. Nel corso dell'operatività giornaliera tali strutture sono chiamate a identificare, misurare o valutare, monitorare, attenuare e riportare i rischi derivanti dall'ordinaria attività aziendale in conformità con il processo di gestione dei rischi e le procedure interne applicabili.

Secondo livello di controllo - controlli sulla gestione dei rischi e di conformità alle norme, responsabili di supervisionare e monitorare i rischi e il rispetto delle norme e dei regolamenti attraverso framework, strumenti, processi e attività di controllo, consentendo un sistema di gestione dei rischi per l'intero Gruppo.

Terzo livello di controllo costituito dai controlli della funzione di Internal Audit. In tale ambito rientrano i controlli atti a individuare violazioni delle procedure e della regolamentazione, nonché la valutazione periodica della completezza, della funzionalità e dell'adeguatezza del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, inclusi quelli sul sistema informativo (ICT Audit), con cadenza prefissata in relazione alla natura e all'intensità dei rischi. L'attività è condotta da una funzione diversa e indipendente dalle funzioni operative, anche attraverso verifiche in loco.

Nelle Società del Gruppo Nexi, la Funzione Audit è collocata alle dirette dipendenze del Consiglio di Amministrazione e non prende direttamente parte alla prestazione dei servizi che essi stessi sono chiamati a controllare.

Le Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello dispongono dell'autorità, delle risorse e delle competenze necessarie per lo svolgimento dei propri compiti. Tali Funzioni possono intervenire nelle attività aziendali, ivi comprese quelle esternalizzate, hanno accesso a tutta la documentazione necessaria ai fini dell'espletamento delle proprie attività e, all'occorrenza, promuovono il coinvolgimento di altre Unità Organizzative interessate a eventuali problematiche emerse.

Le società controllate da Nexi SpA curano l'istituzione e il mantenimento di un adeguato ed effettivo SCIGR, dando attuazione alle Linee Guida definite dalla Capogruppo, in conformità con la normativa applicabile a ciascuna Società Controllata e Vigilata.

Rischi del Gruppo Nexi

Rischio di liquidità e di tasso d'interesse

Il Gruppo presenta un significativo indebitamento finanziario – come descritto nella sezione "Evoluzione dell'indebitamento del Gruppo". La sostenibilità del livello di indebitamento del Gruppo Nexi è correlata, innanzitutto, ai suoi risultati operativi e, quindi, alla Capacità di generare sufficiente liquidità, nonché alla capacità di rifinanziare il debito alla scadenza.

Non è possibile escludere che il Gruppo Nexi possa trovarsi in futuro a dover rifinanziare il debito a scadenza o a sostituire le linee di factoring o altre linee di credito, per qualsivoglia ragione, e che tale eventuale circostanza comporti maggiori oneri e costi e/o determini una discontinuità o dei ritardi nella prestazione dei servizi anche in ragione dei tempi necessari a effettuare la sostituzione, tali da compromettere l'operatività del Gruppo.

Il Gruppo è inoltre esposto al rischio che possano verificarsi variazioni significative dei tassi di interesse e che le misure adottate per neutralizzare tali variazioni si rivelino inadeguate. La fluttuazione dei tassi di interesse dipende da diversi fattori che non sono sotto il controllo del Gruppo, quali le politiche monetarie, l'andamento macroeconomico e le condizioni economiche e politiche in Italia, che potrebbero influenzare anche il merito di credito di Nexi e conseguentemente il costo di reperimento di risorse finanziarie sul mercato dei capitali. I potenziali impatti generati dai conflitti in corso tra Russia e Ucraina e in Medio-Oriente non sono stati ritenuti per il momento materiali, considerando le geografie in cui il Gruppo opera.

Nel corso del primo semestre 2025, la BCE ha tagliato tre volte consecutive i tassi di interesse a cui si aggiunge quello del 5 giugno 2025, In tale data, Il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di ridurre di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. Pertanto, i

tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale sono stati ridotti rispettivamente al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%, con effetto dall'11 giugno 2025.

Nel frattempo, i portafogli del PAA e del PEPP si stanno riducendo a un ritmo misurato e prevedibile dato che l'Eurosistema non reinveste più il capitale rimborsato sui titoli in scadenza.

L'istituto ha segnalato che la decisione di ridurre il tasso sui depositi presso la banca centrale scaturisce dalla valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria.

L'inflazione si attesta attualmente intorno all'obiettivo del 2% a medio termine perseguito dal Consiglio direttivo. Secondo le nuove proiezioni degli esperti dell'Eurosistema, l'inflazione complessiva si collocherebbe in media al 2,0% nel 2025, all'1,6% nel 2026 e al 2,0% nel 2027.

Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare che l'inflazione si stabilizzi durevolmente sul suo obiettivo del 2% a medio termine.

Tuttavia, nelle attuali condizioni di mercato caratterizzate da eccezionale incertezza, in particolare per le tensioni commerciali in essere, l'orientamento di politica monetaria sarà definito seguendo un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. Le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione, considerati i nuovi dati economici e finanziari, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi.

Al 30 giugno 2025, il 23% circa, al netto dell'effetto delle operazioni di copertura del rischio tasso realizzate, delle Passività Finanziarie a medio-lungo termine del Gruppo Nexi espresse a valori nominali risulta esposto a fonti di provvista a tasso d'interesse variabile e, nello specifico, all'indice Euribor. Periodicamente, Nexi monitora le curve forward dei tassi variabili di riferimento, con particolare attenzione agli andamenti relativi al tasso Euribor a 1/3/6 mesi, e a mitigazione del rischio realizza, quando ritenuto opportuno, operazioni di copertura del rischio tasso di interesse mediante adeguati strumenti finanziari. A tal proposito, la società effettua inter alia interest rate sensitivity analysis, considerando anche scenari di stress della curva forward dei tassi, al fine di monitorare la relativa esposizione e analizzare gli impatti di potenziali aumenti degli oneri finanziari. Rispetto alle passività esposte a rischio di tasso di interesse (taluni term loans corrispondenti al 23% del debito finanziario di mercato a medio/lungo termine complessivo), il Gruppo Nexi avrebbe dovuto sopportare a fine 2025 un incremento degli oneri finanziari di ca. Euro 15 milioni pre-tax qualora i tassi Euribor a 3 o 6 mesi effettivamente realizzati fossero stati mediamente più alti di 1 punto percentuale.

Anche alla luce di quel che precede, non è possibile escludere che si possa verificare un incremento degli oneri finanziari, con conseguenti rilevanti impatti sui risultati e le prospettive del Gruppo Nexi medesimo. Inoltre, con specifico riferimento al funding liquidity risk del Gruppo, pur non identificandosi alla data della presente Nota Illustrativa elementi di significativa criticità, tenuto conto dell'attuale profilo di scadenze del debito finanziario esistente, non è da escludere che in futuro il livello di tale rischio possa aumentare, anche in misura rilevante, al punto da generare impatti significativi sui risultati e le prospettive del Gruppo. Il Gruppo, nondimeno, si è dotato di procedure volte a identificare, monitorare e gestire il rischio di liquidità e di tasso di interesse.

Con particolare riferimento invece a Nexi Payments sono stati predisposti, tra gli altri, i seguenti strumenti di monitoraggio: un set di indicatori specifici di rischio finanziario, principalmente mirati al contenimento del rischio di liquidità tramite la valutazione e il monitoraggio dei principali fattori di rischio;

un Contingency Funding Plan con indicatori (di 1° e 2° livello) sia specifici che sistemici, mirato a garantire la continuità operativa dell'azienda nel caso di gravi e/o prolungate crisi di liquidità tramite la definizione di un set di azioni da intraprendere in caso di superamento delle soglie stabilite per gli indicatori.

Rischio operativo

I rischi operativi sono relativi all'esecuzione dei processi in modo non efficiente e/o efficace, inclusi i rischi ICT e di sicurezza, legali e contrattuali, che potrebbero avere conseguenze negative sull'operatività e/o sulla performance della Società. La gestione dei Rischi Operativi trova il suo ambito di applicazione in tutte le unità organizzative. Ogni unità organizzativa, quindi, è coinvolta nella gestione dei rischi operativi connessi alla propria attività ed è responsabilizzata sugli impatti economici derivanti da tali rischi.

L'affidabilità, le prestazioni operative, l'integrità e la continuità dell'infrastruttura ICT del Gruppo Nexi, nonché delle reti tecnologiche, sono fondamentali per l'attività, le prospettive e la reputazione del Gruppo medesimo. Particolarmente importanti nell'ambito dell'infrastruttura ICT in discorso sono le piattaforme di merchant acquiring e card issuing. La disponibilità di tali piattaforme e di altri sistemi e prodotti può essere compromessa da danni o malfunzionamenti ai sistemi ICT del Gruppo o dei suoi fornitori terzi di servizi. I malfunzionamenti possono essere causati da migrazione verso nuovi ambienti tecnologici o applicativi, in ipotesi di significativi cambiamenti dell'ambiente di produzione, ovvero da errori umani, insufficienti e incompleti test e collaudi, attacchi cyber, indisponibilità di servizi

infrastrutturali (per esempio, corrente elettrica o di connettività di rete) oppure fenomeni naturali (per esempio, allagamenti, incendi o terremoti).

Stante l'elevato grado di innovazione tecnologica dei servizi erogati dal Gruppo e la rilevanza in termini di gestione dei dati sensibili relativi ai pagamenti, sono state definite policy e metodologie specifiche per l'identificazione e gestione del rischio informatico (incluso il cyber-security risk) e realizzati specifici presidi organizzativi nell'ambito del Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI) per i controlli di linea ed il controllo sulla gestione dei rischi. Nel corso del 2023 sono stati sviluppati, con riferimento al perimetro Nexi Payments, dei Key Risk Indicators ICT monitorati mensilmente al fine di rilevare tempestivamente la presenza di anomalie e rafforzare i controlli IT&Security.

Tra le altre fattispecie di rischio rilevanti, segnaliamo inoltre che il Gruppo potrebbe incorrere in responsabilità e potrebbe, pertanto, subire danni, anche reputazionali, in connessione con operazioni di pagamento digitale fraudolente, crediti fraudolenti avanzati da esercenti o altri soggetti, o vendite fraudolente di beni o servizi, comprese le vendite fraudolente da parte degli esercenti del Gruppo. Esempi di frode possono includere il doloso utilizzo di una carta di credito o di debito rubata o contraffatta, del numero di carta di pagamento o di altre credenziali per contabilizzare una vendita o un'operazione falsa da parte di esercenti o altre parti, la vendita di merci contraffatte, la mancata consegna, dolosa, di merci o servizi venduti nell'ambito di un'operazione altrimenti valida. La mancata identificazione dei furti, nonché la mancata gestione efficace del rischio e della prevenzione delle frodi, potrebbe aumentare la responsabilità di riaddebito del Gruppo o far incorrere il Gruppo in altre responsabilità, comprese sanzioni e multe. Il Gruppo dispone di sistemi sofisticati di controllo e rilevamento per il controllo delle operazioni e adeguati presidi organizzativi di prevenzione delle frodi e controlli sulla gestione del rischio.

Per i rischi operativi, l'obiettivo di risk management è la mitigazione in termini di impatto e/o probabilità, in un'ottica costi/benefici in linea con la propensione al rischio definita. Nexi si è dotata di policy, processi e strumenti al fine di identificare, gestire e monitorare tali rischi, in linea con i requisiti e le disposizioni normative nazionali e internazionali e le "best practice" di settore.

Rischio di credito

Per Nexi Group il rischio di credito ha origine principalmente nell'ambito di:

  • Attività di acquiring, ed in particolare nella forma di:

  • Rischio di charge-back: in caso di mancata consegna di un prodotto/servizio acquistato in modalità prepagata, il titolare di carta può ricevere un anticipo da parte dell'acquirer, che solo successivamente si rivale sul merchant;

  • Rischio di reso: nel caso in cui un titolare di carta decida di esercitare il diritto di recesso per acquisti di prodotti/servizi online, l'acquirer è tenuto ad effettuare il rimborso e, solo successivamente, l'importo viene regolato con il merchant;
  • Rischio connesso al mancato pagamento delle commissioni (ovvero "Merchant Fee") nei casi in cui non venga applicata la liquidazione al netto del transato (cosiddetto "Net Settlement");
  • Attività di Issuing. Nexi Group gestisce carte di credito "Retail" (ovvero intestate a persone fisiche) e carte di credito "Corporate" (ovvero intestate a persone giuridiche). Nexi Group addebita le spese ai clienti di carte di credito con valuta successiva rispetto alla data di esecuzione dei pagamenti, vantando così un credito nei confronti dei titolari;
  • Attività di Buy now pay later ("BNPL"), svolta dalla società Ratepay, dove il rischio di credito è insito nella tipologia di servizio erogato;
  • Attività di processing, ed in particolare in relazione ai crediti commerciali generati dal mancato pagamento di fatture.

Mitigazione e monitoraggio del rischio di credito

Il Gruppo si impegna a valutare e porre in essere tutte le leve di mitigazione ritenute necessarie e/o più efficaci a seconda delle specifiche circostanze, in base alle analisi di rischio-rendimento.

Tra le principali leve di mitigazione che il Gruppo può adottare vi sono le seguenti:

  • richiesta di garanzie bancarie, assicurative o cash collateral al cliente;
  • previsione di clausole contrattuali per la richiesta di garanzie bancarie o assicurative, al superamento di determinate soglie di rischio da parte del cliente.

In aggiunta, con specifico riferimento all'attività di acquiring, segnaliamo le seguenti:

  • utilizzo della liquidazione netta per l'accredito all'esercente delle somme spettanti, al netto delle commissioni, charge-back, eventuali rimborsi;
  • differimento dei pagamenti dovuti, in base al modello di business e caratteristiche degli esercenti.

In casi selezionati, a seguito di un'analisi basata sul rischio, il Gruppo può anche decidere di ridurre o terminare il rapporto con il cliente.

Nell'ambito di ogni Legal Entity, le funzioni di primo livello sono responsabili del monitoraggio nel continuo del rischio di credito attivando, in caso di segnali di anomalia, le opportune leve di mitigazione e/o misure di escalation. Inoltre, le funzioni Risk Management di secondo livello concorrono alla definizione delle politiche di governo del rischio di credito, assicurano il corretto monitoraggio andamentale del rischio fornendo adeguata informativa agli Organi Sociali sull'esito delle attività svolte.

Il Gruppo Nexi profonde un notevole impegno per stimare il livello di rischio, attuale e prospettico, nei settori economici più vulnerabili, intensificando il monitoraggio delle esposizioni.

La considerazione dei potenziali impatti derivanti dal contesto macroeconomico risulta implicita negli strumenti utilizzati per il calcolo dell'esposizione al rischio di credito, pertanto non richiede il ricorso a strumenti dedicati. Il portafoglio clienti del Gruppo, inoltre, risulta concentrato in geografie attualmente poco coinvolte nei conflitti in corso tra Russia e Ucraina e in Medio Oriente, riducendone i potenziali impatti.

Alla data di riferimento della presente Nota Illustrativa, pur a fronte di situazioni ancora potenzialmente critiche, principalmente derivanti dal contesto macroeconomico, una tempestiva gestione del rischio, le attività di presidio e le azioni di mitigazione applicabili, risultano strumenti efficaci nel mantenere un profilo di rischio contenuto.

In particolare, con riferimento al primo semestre 2025 si segnala che:

  • L'andamento dei volumi di charge-back ricevuti attribuiti ai merchant è in lieve riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
  • Il valore degli insoluti totali dagli esercenti, al lordo dei recuperi, è in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
  • Il valore degli insoluti nell'attività di Buy now pay later è complessivamente in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Rischio di mercato (rischio di prezzo e rischio di cambio)

Il Gruppo Nexi è esposto al rischio di variazioni sfavorevoli del prezzo delle azioni in portafoglio, in particolare con riferimento Visa Inc. di Classe A e C detenute, nonché di effetti negativi sul valore delle stesse a causa di oscillazioni del tasso di cambio Eur/Usd. Le azioni di Classe C (convertibili in azioni Visa ordinarie di Classe A ad un fattore di conversione variabile in funzione degli oneri derivanti dalle passività potenziali della ex Visa Europe, acquisita da Visa Inc.), inoltre, sono strumenti finanziari illiquidi, connotati quindi da possibili ostacoli (di diritto o di fatto) o limitazioni al disinvestimento entro un lasso di tempo ragionevole e ad eque condizioni di prezzo.

Alla data di riferimento della presente Nota Illustrativa, sulla base di valutazioni del Fair Value del titolo nell'attuale contesto di mercato, si è ritenuto non necessario procedere alla copertura del rischio di mercato sopra descritto mediante strumenti finanziari. Le società italiane del Gruppo sono esposte in misura marginale al rischio di cambio, in quanto i pagamenti e gli incassi, rispettivamente per movimenti da liquidare o ricevere relativi ai circuiti Mastercard e Visa, sono effettuati prevalentemente in Euro.

Si segnala tuttavia che alcune società estere del Gruppo operano in misura prevalente in Nord e Centro Europa e, in conseguenza di tali attività, il Gruppo risulta esposto al rischio di cambio derivante dall'operatività in DKK (corona danese), NOK (corona norvegese), SEK (corona svedese), PLN (zloty polacco) e CHF (franco svizzero). L'esposizione al rischio in corone danesi è considerata bassa in quanto valuta contraddistinta storicamente da contenuta volatilità rispetto all'Euro, mentre per le rimanenti tra quelle citate l'esposizione non è sufficientemente significativa da giustificare, ad oggi, l'adozione di contromisure.

Rischio climatico

Il Gruppo Nexi, in linea con le raccomandazioni espresse dalla Task Force for Climate-related Financial Disclosures (TCFD) e dalle Non-Binding Guidelines on Climate Information Reporting della Commissione Europea, ha valutato i rischi e le opportunità correlati ai cambiamenti climatici in Nexi, sebbene non sia stata identificata un'area di rischio relativa agli aspetti ambientali.

I rischi legati al clima sono integrati nel processo di gestione del rischio a livello aziendale e valutati regolarmente, attraverso analisi che riguardano orizzonti temporali multipli, a breve, medio e lungo termine e differenti scenari. I rischi di cambiamento climatico sono importanti per il Gruppo, considerati gli impatti strategici e reputazionali potenzialmente elevati che tali rischi potrebbero avere sull'azienda e la rapidità con cui tali cambiamenti potrebbero verificarsi, e pertanto costantemente monitorati.

32. Parti correlate

La finalità del Principio Contabile Internazionale n. 24 (Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate) è quella di assicurare che il bilancio di un'entità contenga le informazioni integrative necessarie ad evidenziare la possibilità che la sua situazione patrimoniale-finanziaria ed il suo risultato economico possano essere stati alterati dall'esistenza di parti correlate e da operazioni e saldi in essere con tali parti.

In base a tali indicazioni, applicate alla struttura organizzativa e di governance del Gruppo Nexi, sono considerate parti correlate:

  • a. i soggetti che, direttamente o indirettamente, di diritto o di fatto, anche attraverso società controllate, fiduciarie o interposte persone, esercitano un'influenza notevole su Nexi; si segnala che tali soggetti includono Bain Capital Investors LP, Advent International Corporation, Hellman & Friedman LLC, Cassa Depositi e Prestiti e la sua controllante diretta rappresentata dal MEF (Ministero delle Finanze);
  • b. le società controllate o sottoposte a controllo congiunto dei soggetti di cui al punto precedente;
  • c. le società controllate, collegate o sottoposte a controllo congiunto di Nexi SpA;
  • d. i dirigenti con responsabilità strategiche nel Gruppo Nexi e della sua controllante diretta e le entità da questi controllate, sottoposte a controllo congiunto o influenza notevole;
  • e. gli stretti famigliari delle persone fisiche ricomprese nelle precedenti lettere a) e d);
  • f. il fondo pensionistico complementare costituito a favore dei dipendenti di Nexi SpA o delle entità ad essa correlate.

32.RMAZIONI SUI COMPENSI DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA

Si riportano, qui di seguito, i compensi i, spettanti nel periodo di riferimento, agli Organi di Amministrazione e di Controllo e ai dirigenti con responsabilità strategica.

Amministratori Collegio Sindacale Dirigenti con
responsabilità strategica
Compensi organi sociali - - -
Benefici a breve termine - - 5
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro - - -
Totale - - 5

32.2 INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

Gli effetti delle operazioni poste in essere con le parti correlate, ulteriori rispetto ai compensi sopra riportati, sono rappresentati nella tabella riepilogativa seguente:

Azionisti con influenza
notevole sulla Società
controllante
Altre parti correlate Amministratori, Dirigenti
e Altri organi di controllo
Altre Attività immateriali - 5 -
Attività finanziarie non correnti - 1 -
Crediti commerciali e altri crediti 1 59 -
Attività finanziarie correnti - 7 -
Cassa e disponibilità liquide - 231 -
Debiti finanziari non correnti 100 59 -
Debiti commerciali e altri debiti - 13 -
Passività finanziarie correnti - 11 -
Ricavi operativi - 82 -
Interchange fees, oneri circuiti ed altri costi diretti - (3) -
Spese per il personale - - (5)
Spese operative - (14) (1)

I saldi creditori e debitori in essere al 30 giugno 2025 nei confronti di parti correlate risultano di ammontare complessivamente non rilevante rispetto alla dimensione patrimoniale del Gruppo; parimenti non risulta rilevante l'incidenza dei proventi e degli oneri con parti correlate sul risultato di gestione consolidato né l'incidenza di tali operazioni sui flussi finanziari del Gruppo.

I principali rapporti in essere, tutti rientranti nella definizione di operazioni ordinarie, fanno riferimento principalmente a finanziamenti ricevuti e a servizi erogati da controparti correlate (in particolare servizi di consulenza, sviluppi software e produzione carte) e a servizi prestati relativi al business ordinario svolto dal gruppo a, regolati a normali condizioni di mercato e comunque sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica.

33. Pagamenti basati su azioni

33.1 STOCK GRANT

Mercury UK HoldCo Ltd ("Mercury UK") nel corso del 2019 ha adottato due piani di incentivazione (i "Piani"), aventi come sottostante le azioni di Nexi SpA ("Nexi") che sono terminati nel corso del 2021.

Nel corso del 2020, del 2021 e del 2023, inoltre, Mercury UK insieme agli altri sponsor finanziari di Nexi hanno adottato alcuni nuovi piani di incentivazione, aventi come sottostante le azioni di Nexi SpA ("Nexi") e vesting period fino al 16 aprile 2022, al 31 dicembre 2022, al 1° luglio 2024 e al 30 giugno 2026. Tali piani, sono riservati ad alcuni selezionati dipendenti (i "Beneficiari") delle società del Gruppo. Tali piani prevedono la presenza di "Additional Share" assegnabili ai dipendenti in funzione dell'andamento del prezzo di mercato delle azioni Nexi.

Sulla base di quanto previsto dall'IFRS 2, il Gruppo Nexi, pur non avendo assunto alcuna obbligazione nei confronti dei Beneficiari, essendo l'entità che ne riceve i servizi ("receiving entity"), deve contabilizzare, nel proprio bilancio consolidato, i Piani in oggetto sulla base delle regole contabili previste per i "piani regolati con strumenti rappresentativi di capitale".

In particolare, l'IFRS 2 stabilisce che, nei piani regolati con strumenti di capitale con dipendenti, l'entità deve:

  • misurare il costo per i servizi da essi ricevuti sulla base del Fair Value degli strumenti rappresentativi alla data di assegnazione;
  • contabilizzare il Fair Value dei servizi ricevuti, lungo il periodo di maturazione, rilevando in contropartita un aumento del Patrimonio Netto sulla base della migliore stima disponibile del numero di strumenti rappresentativi di capitale che ci si aspetta verranno maturati;
  • rivedere tale stima, se le informazioni successive indicano che il numero di strumenti rappresentativi di capitale che verranno maturati differisce dalle stime precedenti.

Per tali Piani, il Fair Value è stato determinato, per le base share, considerando il forward price, attualizzato alla data di valutazione, delle azioni Nexi alla data di scadenza del vesting period. Mentre per la componente relativa alle Additional Share, si è adottato un metodo Monte Carlo al fine di simulare per un numero adeguato di scenari il numero di Additional Share e il prezzo dell'azione Nexi. In questo contesto, è stata utilizzata la volatilità implicita ottenuta da info-provider su opzioni sullo stock Nexi con time-to-maturity pari a quello del piano.

Qui di seguito la movimentazione dei diritti (convenzionalmente misurati in termini di numero di based share) relativi ai piani sopra indicati:

Stock grant (IFRS 2) Numero di Based shares
Diritti a ricevere azioni assegnati alla grant date 11.126.772
Diritti assegnati definitivamente ai sensi dei Piani (10.160.214)
Diritti annullati (443.682)
Diritti in essere al 30 Giugno 2025 522.876

Sulla base di quanto sopra, i Piani generano un costo complessivo di competenza del primo semestre 2025 pari a Euro 0,6 milioni.

33.2 LONG TERM INCENTIVE

Nel corso del 2019 è stato approvato un Piano di incentivazione a medio-lungo temine (di seguito Primo Piano LTI), in attuazione della politica sulla remunerazione adottata dalla Società. Il Piano era articolato in tre cicli ciascuno di durata triennale (2019-2021 / 2020-2022 / 2021-2023) e prevedeva l'assegnazione di diritti a ricevere azioni ordinarie della Società con frequenza annuale. Con riferimento a tali azioni, non sono previste restrizioni né ai diritti di voto né alla distribuzione di dividendi.

Nel corso del 2022 l'Assemblea degli azionisti di Nexi SpA ha approvato un Secondo Piano di Incentivazione a Lungo Termine (di seguito Secondo Piano LTI); tale Piano, in linea con il Primo Piano LTI, prevede l'assegnazione gratuita a selezionati dipendenti, su un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, suddiviso in tre cicli triennali (2022-2024, 2023-2025 e 2024-2026). Tutti e tre i cicli di tale Piano risultano già assegnati.

Tali piani, secondo le regole del IFRS 2 sopra descritte con riferimento allo Stock Plan, deve essere contabilizzato come piano regolato con strumenti di capitale con dipendenti.

Alla data del presente bilancio sono stati oggetto di assegnazione tutti i tre cicli del Primo Piano LTI il cui vesting period si è concluso al 31 dicembre 2024, e tutti e tre i cicli de del Secondo Piano LTI per il quale il periodo di vesting scade al 31 dicembre 2026.

In particolare, il processo di assegnazione dei diritti a ricevere azioni si è svolto come qui di seguito riportato:

  • prima tranche (Primo Piano): per la maggior parte dei dipendenti, a luglio 2019 e con riferimento ai dipendenti neoassunti, il 30 settembre 2019;
  • seconda tranche (Primo Piano): per la maggior parte dei dipendenti, a luglio 2020 e con riferimento ai dipendenti neoassunti, il 30 settembre 2020;
  • terza tranche (Primo Piano): per la maggior parte dei dipendenti a luglio 2021 e con riferimento ai dipendenti neoassunti, a ottobre 2021. Con riferimento a tale tranche, si è avuto anche l'assegnazione a gennaio 2022 ai dipendenti ex-SIA.

  • prima tranche (Secondo Piano): per la maggior parte dei dipendenti a luglio 2022 e con riferimento ai dipendenti neoassunti, a ottobre 2022.
  • seconda tranche (Secondo Piano): ad ottobre 2023.
  • terza tranche (Secondo Piano): per la maggior parte dei dipendenti ad agosto 2024 e con riferimenti ai dipendenti neoassunti a ottobre 2024. Tali date rappresentano la grant date ai fini IFRS 2.
  • I diritti da assegnarsi nel contesto del piano LTI si distinguono in:
  • diritti Performance Shares, ossia diritti a ricevere azioni ordinarie della Società, la cui maturazione (e quindi l'attribuzione delle relative azioni a favore del dipendente) è condizionata al raggiungimento di obiettivi predeterminati di performance aziendali e riferiti ad uno specifico periodo di tempo;
  • diritti Restricted Shares, ossia diritti a ricevere azioni ordinarie della Società, la cui maturazione (e quindi l'attribuzione delle relative azioni a favore del dipendente) non è condizionata al raggiungimento di obiettivi predeterminati di performance aziendali. Tali diritti matureranno dopo il periodo di vesting subordinatamente alla permanenza in azienda del beneficiario.

Condizione per la maturazione dei diritti e quindi per l'attribuzione delle azioni per entrambe le tipologie sopra descritte, è la permanenza in servizio del dipendente sino alla data di consegna della lettera di attribuzione delle azioni.

In particolare, con riferimento ai Diritti Performance Share:

  • la maturazione è innanzitutto subordinata al raggiungimento al termine del vesting period di ciascun Ciclo di almeno l'80% dell'Operating Cash Flow Target (l'Entry Gate);
  • subordinatamente al soddisfacimento dell'Entry Gate, la maturazione dei Diritti Performance Shares è altresì subordinata al raggiungimento di obiettivi specifici al termine del relativo vesting period composti da due componenti:
  • componente "market based" legata al raggiungimento degli obiettivi collegati all'andamento del prezzo di mercato delle azioni Nexi rispetto ad un indice di riferimento, nel periodo di misurazione (con peso 50%). L'indice di riferimento è determinato come media aritmetica di tre indici di mercato individuati nel regolamento del Piano;
  • componente "non market based" legata al raggiungimento degli obiettivi della performance della Società in termini di Operating Cash Flow (con peso 50%).

Si riporta qui di seguito l'evoluzione del numero di diritti assegnati alla data di bilancio:

Long term Incentive (IFRS 2) N. Diritti
Performance Shares
N. Diritti
Restricted Shares
Totale
Diritti a ricevere azioni alle grant date 6.233.644 3.937.746 10.171.390
Diritti assegnati definitivamente ai sensi dei Piani (568.789) (317.754) (886.543)
Diritti annullati (1.477.337) (1.074.269) (2.551.606)
Diritti in essere al 30 Giugno 2025 4.187.518 2.545.723 6.733.241

La valutazione dei diritti assegnata è stata realizzata riflettendo le condizioni di mercato finanziario valide alla grant date. La determinazione del valore totale del piano, come previsto dall'IFRS 2, è influenzata dal numero dei diritti che andranno a maturazione secondo le regole previste dalle condizioni di performance e dal Fair Value di ciascun diritto. La valutazione è stata effettuata considerando distintamente le due componenti di Performance Shares e Restricted Shares comprese nel piano. Inoltre, all'interno della componente Performance Shares, si è tenuto conto della presenza degli obiettivi specifici sopra descritti.

In particolare, la componente "market based" è stata stimata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione del prezzo dell'azione viene effettuata a partire dal valore iniziale, secondo un moto geometrico Browniano. In tale ipotesi risulta:

e cioè la variazione del prezzo dell'azione S in un intervallo di tempo dipende dalla variazione media attesa (u) e dalla sua variabilità (a) oltre che da un parametro aleatorio (E) con distribuzione normale standardizzata.

Le simulazioni sono state effettuate ipotizzando nel rendimento dell'azione Nexi, un tasso di rendimento del titolo della Società calcolato utilizzando la curva swap e una volatilità storica del titolo Nexi, calcolati con riferimento alla data di valutazione. In particolare, per il ciclo assegnato nel 2024, tali parametri si assestano rispettivamente intorno al 2,4% e al 36%.

Per tali componenti il valore unitario alla grant date, con riferimento ai diritti assegnati nel corso del 2024 è risultato pari a circa 4,17 Euro e 4,61 Euro.

Per ciò che riguarda le ipotesi di uscita dei beneficiari, si è ritenuto di considerare una probabilità di uscita annua nulla. Per quanto attiene la componente "non market based", si tratta di una condizione che, secondo il principio contabile IFRS 2, non deve essere valutato al momento dell'assegnazione ma deve essere aggiornato periodicamente ad ogni "reporting date" per tenere conto delle aspettative relative al numero di diritti che potranno maturare. Per tale componente, con riferimento ai diritti assegnati nel 2024, il Fair Value unitario è pari a Euro 5,48 e a Euro 5,91.

Il costo complessivo di competenza del primo semestre 2025 è pari a circa Euro 7,7 milioni.

34. Operazioni di Business combination

34.1 OPERAZIONI REALIZZATE NEL PERIODO

Si riportano qui di seguito le operazioni effettuate nel corso del periodo che, rientrando nella definizione di operazioni di aggregazione aziendale, sono state contabilizzate in conformità con le disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 3: Business Combination. In particolare, quest'ultimo definisce un'aggregazione aziendale come "una transazione o altro evento in cui un acquirente ottiene il controllo di una o più attività aziendali" e stabilisce che le attività acquisite, le passività e le passività potenziali assunte devono essere consolidate al loro Fair Value alla data di acquisizione, incluse eventuali attività immateriali non iscritte nel bilancio della società acquisita alla data di acquisizione, rilevando altresì il valore degli interessi di minoranza dell'entità acquisita, e la contabilizzazione ad avviamento della differenza tra il Fair Value delle attività nette acquisite e il corrispettivo trasferito nell'ambito dell'operazione.

Acquisizione delle attività di merchant acquiring da Banca Popolare di Puglia e Basilicata

In data 30 maggio 2025 si è completata l'operazione delle attività di merchant acquiring da Banca Popolare di Puglia e Basilicata ("BPPB"), il cui signing era avvenuto il 17 ottobre 2024. In particolare, in data 27 maggio, con valenza 1° giugno 2025 è stato conferito il ramo di azienda di Banca Popolare di Puglia e Basilicata in Nexi Payments a fronte dell'emissione di nuove azioni di Nexi Payments. Con medesima valenza, in data 30 maggio, le suddette azioni sono state trasferite in Nexi Spa a fronte di un corrispettivo di Euro 17 milioni.

Il processo di Purchase Price Allocation, come consentito anche dal principio contabile internazionale IFRS 3, sarà completato entro i 12 mesi dalla data di acquisizione.

L'avviamento derivante da tale operazione di business combination risulta paria Euro 17 milioni.

34.2 RETTIFICHE RETROSPETTICHE

Nel corso del primo semestre 2025 non sono state operate rettifiche retrospettiche.

34.3 ALTRE INFORMAZIONI

Non vi sono altre informazioni.

34.4 TRANSAZIONI REALIZZATE DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

Non vi sono operazioni da segnalare.

35. Operazioni di funding di Gruppo

Come evidenziato nella Relazione sulla Gestione, nel corso della prima metà dell'anno, la struttura finanziaria del Gruppo si è modificata in modo rilevante. Vengono qui di seguito sintetizzati gli impatti contabili connessi alle operazioni di rifinanziamento e di rimborso effettuate nel periodo conclusosi il 30 giugno 2025. Si rimanda alla relazione sulla gestione per l'esposizione della Posizione Finanziaria Netta del Gruppo.

RIMBORSO A SCADENZA DI STRUMENTI DI DEBITO FINANZIARIO

Nel corso della prima metà del 2025 è stata effettuata un'operazione di rimborso a scadenza di strumenti di debito che ha consentito un miglioramento della struttura finanziaria del Gruppo. In data 30 giugno 2025, è stato infatti integralmente rimborsato il finanziamento bancario del 2020 "Term Loan", per un ammontare di 366,5 milioni di Euro.

RIMBORSO ANTICIPATO VOLONTARIO DI STRUMENTI DI DEBITO FINANZIARIO

Nel corso della prima metà del 2025 sono state effettuate le seguenti operazioni di rimborso anticipato di strumenti di debito che hanno consentito un miglioramento della struttura finanziaria del Gruppo. In particolare:

  • in data 31 marzo 2025, è stato integralmente rimborsato il finanziamento bancario derivante dalla quotazione del 2019 "Finanziamento IPO", per un ammontare di 1 miliardo di Euro e con scadenza originaria 31 maggio 2026;
  • in data 31 marzo 2025, è stato integralmente rimborsato il finanziamento bancario del 2022 "Term Loan 2022", per un ammontare di 900 milioni di Euro e con scadenza originaria il 2 agosto 2027. Si segnala che gli strumenti derivati interest rate swap associati al Term Loan 2022, sono stati chiusi contestualmente alla sottoscrizione dei nuovi interest rate swap a copertura del Term Loan 2025 Linea A2.

LINEA DI CREDITO BEI

In data 25 settembre 2024, Nexi SpA ha sottoscritto il Contratto di Finanziamento BEI ai sensi del quale la Banca Europea per gli Investimenti ha concesso a Nexi SpA una linea di credito c.d. amortizing di importo complessivo originario pari a 220 milioni di Euro, al fine di finanziare taluni progetti per lo sviluppo di prodotti e servizi nel settore dei pagamenti digitali. In data 7 gennaio 2025 è stato parzialmente erogato il prestito per un importo di 202,2 milioni di Euro, che dovrà essere rimborsato secondo un piano di ammortamento che prevede scadenza finale il 7 gennaio 2033.

LINEA DI CREDITO CDP

In data 21 gennaio 2025, Nexi SpA ha sottoscritto il Contratto di Finanziamento CDP ai sensi del quale Cassa Depositi e Prestiti SpA ha concesso a Nexi SpA una linea di credito c.d. amortizing di importo complessivo pari a 100 milioni di Euro, integralmente erogato in data 17 aprile 2025, che dovrà essere rimborsato secondo un piano di ammortamento che prevede scadenza finale il 21 gennaio 2031. Tale prestito è funzionale alla copertura di fabbisogni derivanti da nuovi investimenti da realizzare in Italia in innovazione e digitale nel periodo 2025-2026, così come previsti dal piano di investimenti sottoposto e già approvato dalla Banca Europea per gli Investimenti, ad integrazione del supporto finanziario già concesso dalla stessa.

EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI

Nexi SpA ha emesso nel corso della prima metà dell'esercizio 2025, un prestito obbligazionario, avvenuto nell'ambito del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes), con le seguenti caratteristiche principali:

  • settlement date: 21 maggio 2025;
  • importo nominale: Euro 750 milioni in linea capitale scadenti nel 2031;
  • prezzo di emissione: 99,89% del valore nominale;
  • scadenza: il 21 maggio 2031;
  • cedola: annuale a tasso fisso del 3,875% annuo.

Tali obbligazioni risultano valutate al costo ammortizzato, inclusivo dei costi diretti di transazione pari a circa 7,7 milioni di Euro. Il relativo valore contabile al 30 giugno 2025 ammonta a circa 746 milioni di Euro.

FINANZIAMENTO 2025

In data 10 marzo 2025, Nexi SpA ha sottoscritto il Finanziamento 2025 con un pool di primarie banche. Il Finanziamento 2025 è composto da tre linee:

    1. il Term Loan 2025 Linea A1, una linea di credito del valore 1 miliardo di Euro, integralmente erogata in data 31 marzo 2025, avente scadenza in un'unica soluzione il 31 marzo 2030;
    1. il Term Loan 2025 Linea A2, una linea di credito del valore di 900 milioni di Euro, anch'essa integralmente erogata in data 31 marzo 2025, avente scadenza in un'unica soluzione il 31 marzo 2030. Il Term Loan 2025 Linea A2, che alla data della presente Nota Integrativa risulta integralmente utilizzato, è stato integralmente oggetto di operazioni di copertura del rischio tasso di interesse, realizzate nel corso del primo trimestre 2025, tramite la sottoscrizione di strumenti derivati interest rate swap, aventi i requisiti per poter essere qualificate come hedge accounting (c.d. cash flow hedge). Le condizioni contrattuali del Term Loan 2025 Linea A2 prevedono un'opzione di estensione della scadenza della linea di ulteriori 12 mesi, esercitabile dalla Capogruppo e soggetta ad approvazione da parte delle banche finanziatrici;
    1. la Linea Revolving 2025, una linea di credito rotativa di 1 miliardo di Euro, con analoga scadenza 31 marzo 2030. Si segnala che, alla data odierna, la Linea Revolving 2025, che ha sostituito la Linea IPO Revolving da 350 milioni di Euro precedentemente concessa a favore della Capogruppo ai sensi del Finanziamento IPO, risulta integralmente disponibile. Tale linea può essere utilizzata anche da Nexi Payments.

OPERAZIONE DI CARTOLARIZZAZIONE DEL PORTAFOGLIO BUY NOW PAY LATER

In data 15 aprile 2025, Ratepay ed UniCredit hanno concluso un'operazione di cartolarizzazione committed e scalabile da 125 milioni di euro, supportata da un portafoglio di crediti al consumo a breve termine "Buy Now Pay Later" (BNPL).

Ratepay venderà su base rotativa una parte importante del suo futuro portafoglio BNPL a un veicolo di cartolarizzazione, finanziato da UniCredit in qualità di senior lender. L'operazione è stata concepita come strumento di finanziamento robusto e scalabile per l'attività BNPL dinamica e in crescita in Germania e Austria che consentirà di migliorare sia la capacità di finanziamento e sia la sua proposta di valore per il secondo metodo di pagamento più amato in Germania: il cosiddetto " Payment-on-invoice".

Covenant e altre garanzie associate alle operazioni di funding in essere

In linea con operazioni di finanziamento di analoga complessità e natura, l'indebitamento finanziario del Gruppo Nexi è caratterizzato da clausole che contengono impegni, limitazioni (tra cui clausole di c.d. negative pledge) e vincoli, dichiarazioni e garanzie (c.d. representations and warranties), nonché ipotesi di rimborso anticipato (integrale o parziale), ed eventi di default legati a inadempimenti contrattuali. Tra gli obblighi di cui è previsto il rispetto, si segnalano principalmente:

  • financial maintenance covenant: ad ogni "test date" (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno), il rispetto di un rapporto di leva finanziaria a livello consolidato (c.d. "leverage ratio", ossia sostanzialmente il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e l'EBITDA last twelve months ("LTM")) che verrà verificato con riguardo ai bilanci consolidati di periodo e relazioni semestrali consolidate e non dovrà essere superiore alle specifiche soglie periodiche indicate della Linea di Credito BBPM, della Linea di Credito BPER, del Term Loan 2022, della Linea di Credito BEI e della Linea di Credito CDP;

  • negative pledge: Nexi SpA dovrà astenersi dal costituire, o consentire che siano mantenuti, (e dovrà far sì che nessun altro membro del Gruppo Nexi costituisca o mantenga) vincoli o garanzie reali sui propri beni, fatta eccezione per alcune garanzie e vincoli espressamente consentiti;
  • divieto di effettuare atti dispositivi di beni (vendite, locazioni, trasferimento o altri atti dispositivi), fatta eccezione per quanto espressamente consentito ai sensi dei contratti rilevanti.

Si segnala che al 30 giugno 2025, risultano rispettati tutti gli obblighi previsti dai contratti di finanziamento sopra descritti.

36. Risultato per azione

Il capitale sociale di Nexi SpA è costituito unicamente da azioni ordinarie.

L'indicatore Utile per azione (EPS - Earnings Per Share) viene presentato sia nella configurazione "base", sia in quella "diluita": l'EPS base è calcolato rapportando l'utile teoricamente attribuibile ai portatori delle azioni alla media ponderata delle azioni stesse in circolazione, mentre l'EPS diluito tiene conto anche degli effetti delle eventuali future emissioni.

Inoltre, come previsto dallo IAS 33, si riporta qui di seguito il dettaglio dell'utile per azione derivante dal risultato delle attività ordinarie e delle attività in via di dismissione:

RISULTATO BASE PER AZIONE

I sem. 2025 I sem. 2024
0,07 (0,02)
- -
0,07 (0,02)

RISULTATO DILUITO PER AZIONE

I sem. 2025 I sem. 2024
Utile/(Perdita) della operatività corrente attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,07 (0,02)
Utile/(Perdita) dalle attività in via di dismissione - -
Totale Risultato diluito per azione attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,07 (0,02)

RISULTATO ATTRIBUIBILE ALLE AZIONI ORDINARIE

I sem. 2025 I sem. 2024
Utile/(Perdita) della operatività corrente 89 (30)
Utile/(Perdita) dalle attività in via di dismissione - (3)
Totale Risultato netto 89 (33)

NUMERO MEDIO DELLE AZIONI ORDINARIE A CAPITALE DILUITO

(Nr. azioni in migliaia)

Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito I sem. 2025 I sem. 2024
Numero medio azioni ordinarie utilizzate nel calcolo dell'utile base per azione 1.226.597 1.309.223
Deferred Shares (*) 79.231 72.389
Numero medio azioni ordinarie e potenziali azioni ordinarie utilizzate nel calcolo dell'utile diluito per azione 1.305.828 1.381.612

(*) = trattasi delle azioni assegnate ai dipendenti per effetto della prima tranche del Piano LTI e delle azioni potenziali derivanti dalla conversione dei prestiti obbligazionari convertibili emessi il 29 giugno 2020 ed il 17 febbraio 2021.

37. Segment reporting (Informativa di settore)

L'informativa di settore è stata redatta in conformità al principio contabile internazionale IFRS 8.

Coerentemente con la struttura organizzativa del Gruppo nonché con le relative modalità di reporting verso la direzione, sono stati quindi identificati i seguenti Settori Operativi, coincidenti con le CGU utilizzate ai fini dell'Impairment Test (vedi paragrafo 9.3):

  • Merchant Solutions: attraverso questa linea di business il Gruppo fornisce i servizi necessari per consentire l'accettazione dei pagamenti digitali agli esercenti, anche attraverso relazioni commerciali con le banche partner, per transazioni realizzate fisicamente presso gli esercizi commerciali e transazioni digitali realizzate tramite la rete internet (e-commerce);
  • Issuing Solutions: attraverso questa linea di business, il Gruppo, in cooperazione con le banche partner, fornisce un ampio spettro di servizi di c.d. "issuing", ossia relativi all'approvvigionamento, emissione e gestione di carte di pagamento;
  • Digital Banking Solutions: attraverso questa linea di business, il Gruppo fornisce servizi di gestione di terminali ATM, Clearing, Digital Corporate Banking, nonché servizi di rete.

Inoltre, viene fornita la ripartizione geografica dei ricavi.

Nel paragrafo 37.2 è presentata una riconciliazione tra il Conto Economico redatto mediante informativa di settore ed il Conto Economico redatto nel Bilancio.

37.1 SEGMENT REPORTING: CONTO ECONOMICO DEL PERIODO

I SEMESTRE 2025

Merchant
Solutions
Issuing Solutions Digital Banking
Solutions
Totale segmenti
Ricavi operativi netti 982 555 181 1.718
Spese per il personale (216) (114) (48) (377)
Spese amministrative (228) (165) (62) (455)
Rettifiche e accantonamenti operativi netti (8) (5) (1) (15)
Costi operativi al netto di ammortamenti (452) (284) (111) (847)
EBITDA 529 271 71 871
Ammortamenti e svalutazioni (459)
Interessi e oneri finanziari (129)
Altre componenti straordinarie (non ricorrenti) (62)
Utile/(Perdita) al lordo delle imposte 221
Imposte sul reddito (132)
Utile/(Perdita) del periodo 89
Utile dell'esercizio di pertinenza di terzi (1)
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo 88

L'EBITDA sopra presentato è l'"EBITDA normalizzato" così come descritto nella sezione "Indicatori Alternativi di Performance" della Relazione sulla gestione.

I SEMESTRE 2024

Merchant
Solutions
Issuing Solutions Digital Banking
Solutions
Totale segmenti
Ricavi operativi netti 943 539 178 1.660
Spese per il personale (227) (118) (49) (394)
Spese amministrative (233) (139) (63) (435)
Rettifiche e accantonamenti operativi netti (2) (1) (1) (4)
Costi operativi al netto di ammortamenti (462) (259) (113) (833)
EBITDA 481 281 66 827
Ammortamenti e svalutazioni (446)
Margine operativo 381
Interessi su bond e finanziamento (125)
Altre componenti straordinarie (non ricorrenti) (203)
Utile/(Perdita) al lordo delle imposte 53
Imposte sul reddito (86)
Utile/(Perdita) del periodo (33)
Utile del periodo di pertinenza di terzi -
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo (33)

Si fornisce qui di seguito la ripartizione dei ricavi per area geografica:

Ricavi operativi
netti I sem. 2025
Ricavi operativi
netti I sem. 2024
Italia 1.015 976
Nordics & Baltics 302 293
DACH (*) 149 139
Europa Sud-Orientale e Altri Paesi Europei 251 252
Ricavi operativi netti 1.718 1.660

(*) DACH include Germania, Austria e Svizzera.

37.2 SEGMENT REPORTING: RICONCILIAZIONE SEGMENT REPORTING CONTO ECONOMICO CON IL CONTO ECONOMICO DEL PERIODO

Segment Reporting Riconciliazione Bilancio
Ricavi operativi netti 1.718 24 1.742
Costi del personale (377) (35) (413)
Costi operativi (455) (62) (517)
Rettifiche e accantonamenti operativi netti (15) 10 (4)
Totale costi (847) (87) (934)
EBITDA/Margine operativo lordo 871 (62) 808
Ammortamenti e svalutazioni (459) 0 (459)
Utili/Oneri da partecipazioni (2) (2)
Interessi e oneri finanziari / "Oneri/proventi netti finanziari/non operativi" (129) 3 (127)
Componenti non ricorrenti / "Utile/perdita delle attività in via di dismissione al
netto delle imposte"
(62) 62 -
Risultato ante imposte 221 0 221
Imposte sul reddito (132) (0) (132)
Utile/(perdita) del periodo 89 0 89
Utile di pertinenza di terzi (1) 0 (1)
Utile/(perdita) di pertinenza del Gruppo 88 0 88

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS, DEL D.LGS. 58/98

Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, del D. Lgs. 58/98 e dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Paolo Bertoluzzo, in qualità di Amministratore Delegato, e Enrico Marchini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Nexi S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2025.

    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio semestrale abbreviato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e in particolare al principio contabile internazionale IAS 34;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    3. 3.2 la Relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul Bilancio semestrale abbreviato, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La Relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 30 luglio 2025

Paolo Bertoluzzo (Amministratore Delegato)

Enrico Marchini (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari)

BILANCIO CONSOLIDATO AL 30/06/2025

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli azionisti di Nexi SpA

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla relativa nota illustrativa di Nexi SpA e controllate (Gruppo Nexi) al 30 giugno 2025. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'International Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n° 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Nexi al 30 giugno 2025 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'International Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea.

Milano, 6 agosto 2025

PricewaterhouseCoopers SpA

Lia Lucilla Turri (Revisore legale)

Nexi SpA

Corso Sempione 55, 20149 Milano T. +39 02 3488.1 - F. +39 02 3488.4180 www.nexigroup.com Reg. Imprese Milano, Monza Brianza e Lodi, C.F. 09489670969 Rappresentante del Gruppo IVA Nexi P.IVA 10542790968 REA Milano 2093618 Capitale Sociale € 118.718.524,00 i.v.

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