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Nexi Interim / Quarterly Report 2022

Aug 10, 2022

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Interim / Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2022

I

INDICE

CARICHE SOCIALI AL 29 LUGLIO 2022
1. RELAZIONE INTERMEDIA CONSOLIDATA
SULLA GESTIONE
5
2. BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE
ABBREVIATO 59
2.1 Schemi di Bilanci 61
2.2 Nota Illustrativa 67
3. ATTESTAZIONE DEL BILANCIO
CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98
131
4. RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 135

CARICHE SOCIALI Al 29 luglio 2022

Consiglio di Amministrazione Scadenza del mandato: approvazione bilancio al 31.12.2024 Presidente Michaela Castelli (*) (**) (***) Amministratore Delegato Paolo Bertoluzzo (*) Consiglieri Elena Antognazza (****) Ernesto Albanese (**) Luca Bassi (*) Maurizio Cereda (***) Elisa Corghi (***) (****) Stefan Goetz (*) Marina Natale (****) Bo Einar Lohmann Nilsson (*) Jeffrey David Paduch (*) Francesco Pettenati (*) Marinella Soldi (**) (*) Membri del Comitato Strategico (**) Membri del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (***) Membri del Comitato Remunerazione e Nomine (****) Membri del Comitato Parti Correlate Collegio Sindacale Presidente Giacomo Bugna Sindaci effettivi Eugenio Pinto Mariella Tagliabue Sindaci supplenti Serena Gatteschi Sonia Peron Direzione Generale Direttore Generale Paolo Bertoluzzo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili

Enrico Marchini

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

3

1

RELAZIONE INTERMEDIA CONSOLIDATA SULLA GESTIONE

RELAZIONE INTERMEDIA CONSOLIDATA SULLA GESTIONE

Introduzione

La presente Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022 (la "Relazione semestrale") del Gruppo Nexi, redatta ai sensi dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98, chiude con un risultato netto positivo di circa Euro 89 milioni.

La Relazione semestrale al 30 giugno 2022 è redatta secondo i principi contabili IAS/ IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed i relativi documenti interpretativi dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

In particolare, la Relazione semestrale è redatta in conformità a quanto indicato dallo IAS 34 relativo all'informativa infrannuale, nella versione sintetica prevista dal paragrafo 10. In continuità con quanto effettuato nel corso della redazione del bilancio annuale 2021, anche ai fini della relazione semestrale 2022 si è fatto altresì riferimento ai documenti ESMA del 20 Maggio 2020 e del 28 ottobre 2020 e ai documenti Consob del 16 luglio 2020 e del 16 febbraio 2021 relativi agli impatti derivanti dalla Pandemia Covid-19 sulla predisposizione delle rendicontazioni finanziarie. Inoltre, in relazione all'invasione dell'Ucraina iniziata lo scorso 24 febbraio ad opera delle truppe della Federazione Russa, per la redazione della relazione semestrale 2022 si è fatto riferimento al comunicato Consob del 18 marzo 2022, che richiama l'attenzione degli emittenti vigilati sull'impatto della guerra in Ucraina in ordine alle informazioni privilegiate e alle rendicontazioni finanziarie ed al richiamo di attenzione Consob 3/22 del 19 maggio 2022, che riprende il contenuto del Public Statement dell'ESMA del 13 maggio 2022 riguardante gli effetti dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia sulle rendicontazioni finanziarie semestrali 2022 redatte secondo lo IAS 34.

La Relazione semestrale comprende la relazione intermedia sulla gestione, il bilancio semestrale consolidato abbreviato, corredato dall'attestazione prevista del Consigliere delegato - CEO e del Dirigente preposto, ai sensi dell'art. 154 bis comma 5 del D.Lgs. 58/98 del TUF.

Come previsto dall'art. 154 del TUF, la relazione semestrale è sottoposta a revisione contabile limitata da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ed è pubblicata nel sito internet di Nexi all'indirizzo www.nexigroup.com.

Il Gruppo Nexi

Il Gruppo ha come società Capogruppo Nexi SpA, società quotata sull'Euronext Milano organizzato e gestito da Borsa Italiana dal 16 aprile 2019.

Il Gruppo Nexi si conferma il principale operatore in Italia e uno dei principali operatori in Europa nel settore dei pagamenti digitali e risulta composto, al 30 giugno 2022, dalla controllante Nexi SpA e dalle società controllate riportate nella sezione 6 della Nota Illustrativa. Rispetto al 31 dicembre 2021 si segnala che il perimetro del Gruppo si è modificato per le acquisizioni di Orderbird, Paytec e Nexi Payments Greece come meglio descritto nella sezione "Fatti di rilievo del periodo".

Si riporta qui di seguito l'elenco delle società controllate direttamente da Nexi SpA. Con riferimento in particolare al "Sub Group Nets" e al "Sub Group SIA Central Europe", si rimanda alla già citata sezione di Nota Illustrativa.

Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni disponibili al 30 giugno 2022, gli azionisti detentori di partecipazioni rilevanti in Nexi SpA sono i seguenti:

  • Evergood H&F Lux S.à.r.l: 19,92%
  • Cassa Depositi e Prestiti Spa: 13,57%
  • Mercury UK HoldCo Ltd: 9,42%
  • Eagle (AIBC) & Cy SCA: 6,08%
  • Intesa Sanpaolo: 5,12%
  • AB Europe Investment S.à.r.l: 4,02%
  • Poste Italiane SpA: 3,55%
  • Gic Group PTe ltd: 1,82%
  • Flottante: 36,50%

Scenario Macroeconomico

Appena a ridosso della crisi pandemica dell'ultimo biennio, la guerra in Ucraina sta generando una molteplicità di ripercussioni sui sistemi economici globali, la cui qualità ed intensità sono ancora di difficile misurazione, anche in considerazione della durata degli shock che, anche indirettamente, il conflitto ha innescato.

Il prevedibile protrarsi della guerra renderà perduranti le misure sanzionatorie nei confronti della Russia, che, soprattutto per il ridursi degli scambi commerciali con i paesi occidentali, subirà una severa recessione. Le preannunciate misure volte a ridurre gli acquisti di gas e petrolio sono tuttavia di più difficile e lenta realizzazione, ma, proprio per l'incertezza che le caratterizza, stanno già fortemente impattando sulle quotazioni internazionali, generando ulteriori onde d'urto sul sistema dei prezzi industriali e di consumo.

Entrambe, la BCE e la Fed hanno annunciato un rapido e significativo cambio di rotta rispetto alle politiche espansive che le hanno caratterizzate, con graduazioni differenti, nell'ultimo quindicennio. Ciò al fine di fronteggiare tassi inflazionistici mai più sperimentati dai primi anni Ottanta del secolo scorso. Le prime reazioni dei mercati finanziari si stanno rivelando particolarmente preoccupate.

Economia Europea

Al netto degli shock monetari indotti dal rimbalzo dei costi delle materie prime e dalle conseguenti misure intraprese dalle banche centrali, sull'economia reale il propagarsi degli effetti economici del conflitto si espanderà attraverso il continente europeo in ragione di due fattori fondamentali: il grado di dipendenza dei diversi paesi dalle fonti energetiche di origine russa e il peso degli interscambi commerciali con i paesi coinvolti.

Per il gruppo dei Nordics gli impatti dovrebbero essere fra i più contenuti proprio a motivo di una dipendenza decisamente ridotta dai combustibili fossili russi e, salvo per la Finlandia, da un ridotto scambio commerciale con Russia e Ucraina. Questo è particolarmente vero per la Svezia, il cui import/export con l'Ucraina ammonta a meno del 1% del totale mentre una percentuale leggermente maggiore spiega l'interscambio con la Russia. Gli impatti sul commercio dei paesi nordici potrebbero però derivare da effetti indiretti provenienti dalla value chain che include altri paesi.

Su altri paesi gli impatti saranno più evidenti, con effetti depressivi soprattutto sulle economie maggiormente legate al mercato russo dei beni, come Italia e Germania, o finanziario (come Austria e Olanda). Ciò in ragione di un minor impulso dei consumi delle famiglie a causa della rinvigorita dinamica dei prezzi e, dall'altro lato, di investimenti frenati dall'intoppo delle linee commerciali, unito a costi dell'energia in rialzo e al più pesante costo del denaro.

All'interno dell'UEM, la Germania è caratterizzata da una forte esposizione alle economie Russa ed Ucraina cosa che sta esercitando, soprattutto in termini di inflazione importata, una ulteriore pressione al ribasso, dopo una fine 2021 ancora gravata dalla recrudescenza della pandemia. Secondo i principali istituti di previsione, il ciclo produttivo tedesco, rallentato dal venire a mancare di componenti rilevanti di fonte Ucraina, posticiperà il ritorno ai livelli pre-covid solo alla fine del 2022, mantenendo comunque un tasso di sviluppo decisamente inferiore alla media dell'area Euro.

Gli effetti economici della guerra potrebbero rilevarsi rilevanti per le economie dei paesi più vicini geograficamente all'area del conflitto. La Polonia, in particolare, prima della guerra presentava un quadro economico piuttosto promettente, in particolare sul lato del mercato del lavoro. L'inflazione in rapido aumento e la forte interdipendenza con le economie interessate potrebbero tuttavia raffreddare il prodotto interno lordo.

Economia italiana

In Italia la crisi Ucraina si innesta su una fase di ripresa post pandemica già interessata da spinte inflazionistiche provenienti dal mercato delle materie prime, soprattutto energetiche. Il ripercuotersi, da un lato, sulla spesa energetica, dall'altro, su quella alimentare, ha frenato gli indicatori di fiducia, esacerbando con lo scoppio della guerra Ucraina l'incertezza di famiglie e imprese.

Sulle prospettive economiche del paese peseranno infatti la dipendenza dalle fonti energetiche russe e la cronica debolezza del settore finanziario a causa dello stock di debito pubblico, la cui gestione entra periodicamente in difficoltà nelle fasi di rialzo dei tassi di interesse.

L'aumento generalizzato dei prezzi al consumo intaccherà le scelte di risparmio e conterrà la crescita della ricchezza finanziaria, messa ad ulteriore repentaglio dalle incertezze dei mercati.

La dinamica particolarmente positiva in uscita dal 2021 degli investimenti delle imprese verrà ridimensionata dai detti rincari delle commodity e dei beni strumentali, con un pur determinante contributo delle iniziative del PNRR, contenuto tuttavia da un minor appetito per gli investimenti da parte delle imprese e da una inevitabile minor attenzione del Governo alle misure necessarie per l'implementazione del Piano.

Mercati di riferimento

Pagamenti digitali e digital banking solutions

Lo scenario socioeconomico italiano degli anni più recenti ha certamente arriso al mercato dei pagamenti digitali. Da un lato le misure governative, come il cashback, la lotteria degli scontrini, la deducibilità delle spese mediche pagate con sistemi elettronici e l'introduzione dell'obbligo di dotazione dei POS per gli esercenti stanno contribuendo alla digitalizzazione di un settore che sembra oggi maturo per allinearsi alle abitudini dei Paesi più avanzati in Europa. A questo ha contribuito la reazione ai timori per la pandemia, con un maggior ricorso agli acquisti online e all'utilizzo di strumenti diversi dal contante, ritenuto più rischioso sotto il profilo igienico.

Gli effetti di ciò sono rispecchiati dai recenti dati di Banca d'Italia, che attestano per il 2021 la crescita dei volumi di speso digital al +21,1%, determinando una espansione media fra il 2015 e il 2021 quasi doppia rispetto alle stime per le economie europee più avvezze ai pagamenti digitali: +10,3% contro il +5,3% di UK, il +3,5% dei Nordics, il +4,4% della Francia (dati Global Data). La penetrazione rispetto ai consumi delle famiglie si porta dunque al 32%, accelerando il processo di convergenza verso gli esempi più virtuosi. Ciò avviene con una sempre maggior diffusione di pagamenti a basso importo, tanto che lo scontrino medio si è portato per la prima volta al di sotto della soglia dei 50 euro con un calo del 9%.

Crescita dell'eCommerce e reddito di cittadinanza hanno spinto soprattutto le carte prepagate, che presentano volumi superiori di oltre un quarto rispetto al 2020 (+26,6%); mentre scelte di portafoglio da parte dell'offerta bancaria hanno teso a prediligere il prodotto di debito (+24%) rispetto a quello di credito, che presenta un pur importante +12,3%.

Secondo Assofin, nel corso del 2021 il settore delle carte con possibilità di rateizzazione ha recuperato, dopo il forte rallentamento accusato nel corso del 2020, con una crescita del 12,1% in valore e del 16,6% come numero di transazioni.

Riguardo alle infrastrutture, secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili (Relazione Annuale Bankitalia), nel 2021 i POS del sistema finanziario italiano sono aumentati del 12%, gli ATM sono diminuiti del 6%.

I dati della Banca Centrale Europea, aggiornati al 2020 e relativi all'andamento delle consistenze di POS nei Paesi di diretto riferimento del Gruppo, attestano una situazione eterogenea, con un prevalente consolidamento. Nello specifico, ci sono Paesi che crescono a doppia cifra, come Polonia +13,2% e Romania +10,9%; altri in misura consistente, come Austria +7,6%, Germania +4,7% e Grecia +5,9%, altri ancora, caratterizzati da un utilizzo dei pagamenti digital estremamente evoluto, come Norvegia +1,2% e Danimarca + 0,1%, che rimangono sostanzialmente stabili. I dati ufficiali della Svezia attestano un calo, nell'ordine del 10,5%, che si spiega con la crescente diffusione di strumenti innovativi di pagamento che non necessitano del supporto di un lettore POS. Negli stessi mercati, sempre secondo i dati ufficiali della BCE, la rete degli ATM si è ri-

dotta o è rimasta stabile; in particolare, sono calati in Polonia, -4,0%, in Romania, -2,9%, in Austria, -2,3%, invariati in Finlandia e Grecia, in sostanziale stabilità in Germania, +0,3%.

In Italia, gli ultimi dati ufficiali (Relazione Annuale Bankitalia) relativi ai servizi di digital banking solutions nel 2021 confermano la diffusione dei servizi di home e corporate banking; in particolare, le imprese utenti di corporate banking nel 2021 sono state 2.569.046 (+12,2% rispetto al 2020), mentre circa 52 milioni di famiglie (+4,6%) e 4,5 milioni di imprese (+8,7%) si sono avvalse di servizi informativi e dispositivi di home banking. I flussi complessivi dei pagamenti regolati dal sistema TARGET2 sono diminuiti del 8,5%.

Fatti di rilievo del periodo

Costituzione di una partnership strategica di lungo termine con Alpha Bank

In data 30 giugno è avvenuto il closing dell'operazione con Alpha Bank. La NewCo opererà come fornitore di servizi di pagamento all'interno del mercato greco.

L'operazione è stata realizzata mediante spin-off da parte di Alpha Bank del proprio ramo merchant acquiring, a favore di una nuova entità che ha ottenuto la licenza ad operare come payment institution e che si prevede apporterà al Gruppo Nexi oltre 196.000 POS. Nella nuova società, denominata Nexi Payments Greece, Nexi ha acquistato una partecipazione del 51% per un esborso di cassa di circa Euro 157 milioni che sarà oggetto di aggiustamento in funzione della determinazione definitiva dei valori contabili del book acquiring sopra indicato. L'accordo con Alpha Bank prevede inoltre un earn-out fino a Euro 30,6 milioni (corrispondente ad un ammontare complessivo massimo di Euro 60 milioni per il 100% dell'EV), subordinato al raggiungimento di predeterminati obiettivi finanziari entro i primi quattro anni di operatività della NewCo.

Inoltre, grazie alla stipula tra le parti di un accordo di lungo termine relativo a marketing e distribuzione, Alpha Bank rimane impegnata nel settore dei pagamenti e sarà il distributore esclusivo di prodotti e servizi attraverso la sua capillare rete di filiali presenti in tutta la Grecia. L'operazione è stata interamente finanziata da Nexi tramite risorse disponibili.

L'operazione di business combination è stata contabilizzata nel rispetto di quanto previsto dall'IFRS 3. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione 37 della Nota illustrativa.

I costi sostenuti nel I semestre, direttamente riferibili a questa transazione ammontano a Euro 6 milioni.

Acquisizione delle attività di merchant acquiring da BPER - Banco di Sardegna

In data 1 giugno 2022 Nexi ha sottoscritto un accordo per la costituzione di una partnership strategica di lungo termine con BPER Banca e Banco di Sardegna, da realizzarsi mediante il trasferimento dei rami aziendali aventi ad oggetto le attività di merchant acquiring e gestione POS di BPER e Banco di Sardegna a Nexi Payments S.p.A.. Contestualmente Nexi acquisirà da Banco di Sardegna la partecipazione totalitaria attualmente detenuta in Numera Sistemi e Informatica S.p.A., previo carve‐out da Numera stessa delle attività non relative alla gestione e assistenza POS.

Il corrispettivo dell'Operazione è pari a 318 milioni di euro, che può aumentare in caso di pagamento di una eventuale componente differita fino a 66 milioni di euro, il cui pagamento è condizionato al raggiungimento di taluni target economici e qualitativi. Il business oggetto di conferimento ha generato nel corso del 2021 un volume transato complessivo di circa Euro 13 miliardi mediante una rete di oltre 110 mila esercenti e circa 150 mila POS. Il closing è atteso nel quarto trimestre 2022.

I costi sostenuti nel I semestre, direttamente riferibili a questa transazione ammontano a Euro 1 milione.

Acquisizione delle attività di merchant acquiring da Intesa Sanpaolo - Croazia

In data 2 giugno Nexi, tramite Nets CEE, società di diritto croato appartenente al Gruppo Nexi e controllata da Concardis Holding GmbH, ha raggiunto un accordo con Privredna banka Zagreb d.d. ("PBZ Bank") e PBZ Card d.o.o. ("PBZ Card") – società di diritto croato indirettamente controllata da Intesa Sanpaolo") tramite PBZ Bank – per l'acquisizione delle attività di merchant acquiring di PBZ Card nel mercato croato.

Il ramo d'azienda merchant acquiring di PBZ Card è leader nel mercato croato con circa 13 mila esercenti che, nei 12 mesi da marzo 2021 a marzo 2022, hanno generato un volume di transazioni complessivo di circa 5 miliardi di euro. Il corrispettivo pagato è pari a 180 milioni di Euro, con un multiplo EV/EBITDA implicito al 2022 pari a circa 10,5x.

L'accordo prevede anche una partnership commerciale di lunga durata tra Nets CEE, PBZ Card e PBZ Bank nell'ambito dell'attività di marketing e distribuzione di prodotti Nexi nel mercato croato. L'operazione è sostanzialmente in linea con la più ampia partnership industriale pluriennale tra il Gruppo Nexi e il Gruppo ISP nel business italiano del merchant acquiring, avviata con l'acquisizione del ramo d'azienda relativo all'attività di merchant acquiring di titolarità di ISP il 30 giugno 2020. Grazie a tale operazione, Nexi rafforza la sua relazione con ISP, partner storico, e consolida il suo posizionamento di PayTech leader in Europa nel mondo dei servizi per gli esercenti attraverso un incremento della scala operativa delle attività di merchant acquiring.

Il closing dell'operazione, previsto entro la fine del 2022, è subordinato a condizioni sospensive usuali per questo tipo di operazioni e per il mercato di riferimento, tra le quali l'ottenimento da parte di Nets CEE della licenza per operare come istituto di pagamento in Croazia e le autorizzazioni da parte delle autorità antitrust croata e serba.

I costi sostenuti nel I semestre, direttamente riferibili a questa transazione ammontano a Euro 1 milione.

Acquisizione del controllo di Orderbird

In data 12 maggio 2022 Nexi, attraverso Nets, ha acquisito la totalità delle quote della società tedesca Orderbird, provider di Integrated Software solutions nel settore dell'ospitalità, della quale deteneva già il 43%, con un esborso di cassa di circa Euro 100 milioni, incluse le quote precedentemente comprate.

Orderbird offre vertical-focused SaaS solutions e servizi complementari per ristoratori indipendenti e SMEs in Germania, Austria, Svizzera e Francia. Le sue end-to-end integrated commerce solutions aiutano i merchants nel settore dell'ospitalità a gestire il loro business in maniera più efficiente, semplificando i loro dockets e mobile ordering processes, e allo stesso tempo includendo gestione delle prenotazioni e del menu, data insights, tasse e integrated payment capabilities – tutto su un'infrastruttura cloud-native.

I costi sostenuti nel I semestre, direttamente riferibili a questa transazione ammontano a circa Euro 1 milione.

L'operazione di business combination è stata contabilizzata nel rispetto di quanto previsto dall'IFRS 3. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione 37 della Nota illustrativa.

Acquisizione di Paytec Payment Provider GmbH

Nexi, attraverso Concardis GmbH, controllata di Nets, ha acquisito il portafoglio di terminali di Paytec Payment Provider GmbH, società che fornisce servizi di pagamento digitali. Il perimetro del business consta di ca. 7,5 mila terminali, inclusi i contratti con i clienti, per un controvalore totale riconosciuto da Nexi di Euro 17,4 milioni.

In data 31 marzo è avvenuto il closing dell'operazione.

L'operazione di business combination è stata contabilizzata nel rispetto di quanto previsto dall'IFRS 3. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione 37 della Nota illustrativa.

Cessione del business Clearing Non-SEPA

Come richiesto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ("AGCM") in data 14 ottobre 2021, a seguito dell'approvazione dell'operazione Nexi – SIA, condizionata ad alcune "misure" per risolvere le preoccupazioni emerse nel corso dell'istruttoria riguardo ai possibili effetti anticoncorrenziali derivanti dall'operazione stessa", Nexi ha avviato con il Gruppo TAS le discussioni per la cessione del business clearing non-SEPA. In data 30 giugno è avvenuto il closing dell'operazione.

Cessione di EDIGard AS

In data 15 giugno Nexi, attraverso Nets, ha ceduto EDIGard AS, la società di soluzioni per la gestione della fatturazione con sede in Norvegia, ad AnaCap Financial Partners. Questa operazione è in linea con la revisione strategica del portafoglio del Gruppo Nexi in corso e segue il completamento delle fusioni con Nets e SIA.

L'attività ceduta comprende la piattaforma a marchio EdiEX, parte della business unit Digital Banking & Corporate Solutions di Nexi.

In data 5 luglio è avvenuto il closing dell'operazione.

Nella relazione semestrale al 30 giugno 2022, nel rispetto di quanto previsto dal IFRS 5, le attività e passività relative a EDIGard AS sono state classificate rispettivamente nelle voci "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e "Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione". Si segnala che una quota dell'avviamento derivante dall'acquisizione del Gruppo Nets è stato allocato a questo ramo d'azienda, per un ammontare determinato in funzione del fair value dell'entità, determinato in base al prezzo della transazione di cessione.

Cessione del Business di Capital Markets

In data 14 giugno, Nexi ed Euronext Group hanno rispettivamente sottoscritto la cessione e l'acquisto della componente tecnologica che attualmente gestisce l'operatività di MTS, la principale piattaforma di trading fixed‐income di Euronext, ed Euronext Securities Milan già Monte Titoli. Il prezzo d'acquisto sarà corrisposto in contanti e ammonta a circa Euro 57 milioni, fatti salvi i consueti correttivi al closing.

Nexi da oltre 30 anni è partner di riferimento di MTS e di Euronext Securities Milan, gestendone la tecnologia. La cessione delle attività di Capital Markets è il risultato di una revisione strategica del portafoglio di Nexi a seguito del completamento delle fusioni con Nets e SIA, finalizzato a una maggior focalizzazione nei mercati di riferimento. Una volta completata l'operazione, Nexi continuerà a fornire servizi tecnologici a Euronext nell'ambito di accordi relativi alla transizione ed altri servizi secondo gli accordi commerciali collegati.

Il perfezionamento dell'operazione, che sarà realizzata attraverso le controllate di Euronext MTS ed Euronext Securities Milan, è previsto per la seconda metà del 2022 ed è soggetto alle necessarie autorizzazioni da parte delle Autorità competenti e al completamento dell'iter di concertazione sindacale.

Nella relazione semestrale al 30 giugno 2022, nel rispetto di quanto previsto dal IFRS 5, le attività e passività relative al Ramo "Capital Markets" sono state riclassificate rispettivamente nelle voci "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e "Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione". Si segnala che una quota dell'avviamento derivante dall'acquisizione del Gruppo SIA è stato allocato a questo ramo d'azienda, per un ammontare determinato in funzione del fair value del ramo stesso determinato in base al prezzo della transazione di cessione. Inoltre, trattandosi di un business in via di dismissione, il risultato economico del ramo d'azienda, al netto delle imposte, è stato classificato nella voce "Utile/perdita delle attività in via di dismissione al netto delle imposte".

Evoluzione dell'Indebitamento del Gruppo

La struttura finanziaria del Gruppo si è modificata nel corso del primo semestre del 2022 principalmente per effetto del rimborso, avvenuto in data 3 gennaio 2022, dei finanziamenti bancari derivanti dalla fusione con SIA per un importo nominale pari a 873 milioni di Euro, finanziato con risorse già disponibili a seguito delle operazioni di funding realizzate da Nexi SpA nel corso del 2021.

Inoltre, in data 29 giugno 2022 Nexi SpA ha sottoscritto un contratto di finanziamento bancario a tasso variabile regolato dal diritto italiano (il "Contratto di Finanziamento BPER") ai sensi del quale BPER Banca SpA ha concesso a Nexi SpA una linea di credito di importo complessivo pari a 50 milioni di Euro (la "Linea di Credito BPER"), integralmente disponibile e non ancora utilizzata in data 30 giugno 2022, che in ogni caso dovrà essere rimborsata in un'unica soluzione il 30 aprile 2026. Si segnala che tale finanziamento è stato utilizzato il 14 luglio 2022.

Conseguentemente, il debito finanziario lordo del Gruppo al 30 giugno 2022 si attesta a -6.576 milioni di Euro e si sostanzia principalmente nei seguenti finanziamenti ricevuti dal Gruppo, in particolare da Nexi SpA, negli esercizi precedenti:

un contratto di finanziamento bancario sottoscritto da Nexi SpA erogato in data 23 dicembre 2021, ai sensi del quale Banco BPM SpA ha concesso una linea di credito a tasso variabile, di importo complessivo pari a 200 milioni di Euro (la "Linea di Credito BBPM"). La Linea di Credito BBPM è integralmente utilizzata e dovrà essere rimborsata in due rate, per un importo pari al 30% dell'ammontare il 15 dicembre 2024 e per il restante 70% il 15 dicembre 2025;

  • un prestito obbligazionario di importo nominale pari a 1.050 milioni di Euro, avente cedola semestrale a tasso fisso del 1,625% p.a., emesso alla pari da Nexi SpA in data 29 aprile 2021 e con scadenza 30 aprile 2026 (le "Obbligazioni 2026");
  • un prestito obbligazionario di importo nominale pari a 1.050 milioni di Euro, avente cedola semestrale a tasso fisso del 2,125% p.a., emesso alla pari da Nexi SpA in data 29 aprile 2021 e con scadenza 30 aprile 2029 (le "Obbligazioni 2029");
  • un prestito obbligazionario "senior unsecured equity-linked" di importo nominale pari a 1.000 milioni di Euro, convertibile in azioni ordinarie di Nexi SpA ed emesso alla pari in data 24 febbraio 2021, che non corrisponde interessi e con scadenza 24 febbraio 2028 (il "Prestito Convertibile 2028");
  • un contratto di finanziamento sottoscritto da Nexi SpA ed erogato in data 30 giugno 2020, ai sensi del quale taluni istituti finanziatori hanno concesso una linea di credito c.d. term a tasso variabile, di importo complessivo pari a 466,5 milioni di Euro (il "Term Loan"). Il Term Loan è integralmente utilizzato e dovrà essere rimborsato in un'unica soluzione alla scadenza del 30 giugno 2025;
  • un prestito obbligazionario "senior unsecured equity-linked" di importo nominale pari a 500 milioni di Euro, convertibile in azioni ordinarie di Nexi SpA, emesso alla pari in data 24 aprile 2020, avente cedola semestrale a tasso fisso del 1,75% p.a. e scadenza 24 aprile 2027 (il "Prestito Convertibile 2027");
  • un prestito obbligazionario di importo nominale pari a 825 milioni di Euro, avente cedola semestrale a tasso fisso del 1,75% p.a., emesso alla pari da Nexi SpA in data 21 ottobre 2019 e con scadenza 31 ottobre 2024 (il "Prestito Obbligazionario 2024");
  • un contratto di finanziamento a tasso variabile (Il "Finanziamento IPO") sottoscritto in data 20 marzo 2019 da Nexi SpA (come successivamente modificato), in base al quale taluni istituti finanziari hanno concesso (i) una linea di credito c.d. term di importo attualmente pari a 1.000 milioni di Euro (la "Linea IPO Term"), integralmente erogata e avente scadenza in un'unica soluzione il 31 maggio 2026; e (ii) una linea di credito rotativa di 350 milioni di Euro, con analoga scadenza della Linea IPO Term, utilizzabile per più scopi e in più soluzioni, durate, divise (la "Linea IPO Revolving"), che non è stata mai utilizzata e, pertanto, alla data odierna risulta integralmente disponibile. A fronte delle modifiche intervenute a giugno 2021, è stata estesa la facoltà ad altre entità del Gruppo Nexi, in aggiunta a Nexi Payments SpA che rimane borrower, costituite in Italia o in Danimarca, di divenire parti del contratto di Finanziamento IPO sotto determinate condizioni;
  • un prestito obbligazionario emesso in data 6 aprile 2017 da Nassa Topco AS, con scadenza il primo giorno lavorativo successivo al 6 aprile 2024, con nozionale attualmente pari a 219,584 milioni di Euro (il "Prestito Obbligazionario Nassa Topco" e, congiuntamente alle Obbligazioni 2026, alle Obbligazioni 2029, al Prestito Obbligazionario 2024, i "Prestiti Obbligazionari"), avente cedola semestrale a tasso fisso del 2,875% p.a..

Alla data della presente relazione, il debito finanziario sopra descritto non risulta assistito da garanzie reali. Si evidenzia che alla data odierna risultano rispettati tutti i covenant previsti dai finanziamenti, descritti nella nota 38 della Nota Illustrativa.

In sintesi, alla data del 30 giugno 2022, la struttura del debito lordo è la seguente:

(Dati in milioni di Euro)

30.06.2022 31.12.2021
Prestito Obbligazionario 2024 823 822
Prestito Obbligazionario Convertibile 2027 457 453
Term Loan 463 463
Finanziamento IPO 994 993
Prestito Obbligazionario Convertibile 2028 879 869
Obbligazioni 2026 1.044 1.043
Obbligazioni 2029 1.044 1.043
Contratto di Finanziamento BBPM 199 198
Nassa Bond 219 218
Rate Pay funding 107 135
Funding ex-SIA - 874
Altri debiti finanziari 348 362
Totale 6.576 7.474

Il debito finanziario lordo di Gruppo include inoltre il debito per leasing (Euro 169 milioni di Euro), considerato come finanziario dal 2019 in seguito alla prima adozione del IFRS 16, nonché le passività legate agli earn out o prezzi differiti connessi alle operazioni in essere (179 milioni di Euro) e il funding a supporto dell'operatività della controllata Ratepay, in particolare dei servizi di "pay-later" (107 milioni di Euro).

Il contesto conseguente alla diffusione della Pandemia Covid-19 e del Conflitto in Ucraina

Impatti sull'andamento del business nel corso del semestre

Su un piano generale, l'andamento del business è stato sostenuto dalla piena apertura delle attività sociali ed economiche, specialmente nel terziario, che ha beneficiato anche della forte ripartenza del turismo. Ne è conseguita una apprezzabile accelerazione dei volumi, pur in un contesto di incertezza e di calo di fiducia conseguente al conflitto in Ucraina e alle accresciute tensioni sul costo della vita.

Più in dettaglio, in Italia come nei paesi nordici e nella regione DACH, i volumi delle transazioni acquiring hanno registrato una crescita a doppia cifra rispetto all'anno scorso, con la categoria del turismo che, nella seconda metà del semestre, ha cubato volumi superiori ai valori pre-pandemia.

Impatti a lungo termine su operatività, strategie e performance economico-finanziarie

Impatti della pandemia Covid 19

Sin dalla fase iniziale della pandemia da Covid-19, il Gruppo Nexi ha implementato modalità di lavoro da remoto per la quasi totalità dei propri dipendenti e collaboratori, rispettando le prescrizioni della normativa emergenziale.

L'accordo sullo smart working sottoscritto nel dicembre 2021 con le Organizzazioni Sindacali delle società operanti in Italia ha registrato un'adesione del 95% circa dei dipendenti. Le società este-

re del Gruppo hanno implementato specifiche linee-guida di hybrid working e introdotto piani di copertura e rimborso delle spese sostenute dal personale per strumenti di lavoro da remoto. Anche nelle fasi più acute dell'emergenza sanitaria, il Gruppo è quindi riuscito a offrire ai propri partner bancari e clienti finali servizi in linea coi consueti livelli di qualità e tempestività. Riguardo al personale operante in aree di prossimità al conflitto militare in Ucraina, Nexi si è prontamente attivata per fornire supporto e assistenza di tipo informativo e organizzativo. Dal punto di vista strategico e commerciale, è proseguito l'impegno del Gruppo a supporto di privati, esercenti, banche partner, aziende e P.A. per assecondarne aspettative e nuove esigenze operative. Ne sono diretta testimonianza inter alia l'investimento in Orderbird, che rafforza la proposizione commerciale nel settore hospitality nel cuore del mercato europeo, e lo sviluppo della soluzione Softpay, già lanciata sul mercato scandinavo.

Impatti del conflitto in Ucraina

Il conflitto in corso in Ucraina e le conseguenti misure restrittive e sanzionatorie adottate su scala internazionale – tra cui il blocco di circuiti e strumenti di pagamento utilizzati da persone fisiche e giuridiche di Russia e Bielorussia - non hanno prodotto effetti diretti significativi sull'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo nel corso del semestre. Né sono state identificate specifiche azioni di aggressione informatica ai danni di sistemi, reti e infrastrutture del Gruppo. Si rimanda alla sezione "Rischi connessi al conflitto Russo-Ucraino" della presente Relazione per ulteriori approfondimenti.

Per quanto concerne l'impatto della pandemia e del conflitto militare in Ucraina sulle performance economico-finanziarie di lungo periodo, con specifico riferimento alle potenziali perdite di valore degli attivi di bilancio, si fa rinvio all'informativa di cui alle sezioni "Attività materiali: Impairment" e "Rischi del Gruppo Nexi" della Nota Illustrativa.

Attività svolte dal Gruppo

Presente in oltre 25 paesi, Nexi è uno dei principali player operanti in Europa nel settore dei pagamenti digitali, in virtù di una consolidata leadership sul mercato italiano, ulteriormente rafforzata a seguito della recente combinazione con SIA, e di una forte presenza nei mercati scandinavi nonché dell'Europa centrale e sud-orientale, presidiati principalmente attraverso le attività riconducibili al gruppo Nets.

Con riferimento al periodo conclusosi al 30 giugno 2022, il Gruppo Nexi ha gestito, direttamente ovvero attraverso le proprie banche partner, un ammontare complessivo di circa 15,8 miliardi di transazioni per l'intera catena di valore lato acquiring e lato issuing, corrispondenti a un volume aggregato di circa Euro 748 miliardi.

Il Gruppo svolge la propria attività attraverso le seguenti tre linee di business: Merchant Services & Solutions; Cards & Digital Payments; Digital Banking & Corporate Solutions.

Merchant Services & Solutions

Attraverso questa linea di business il Gruppo fornisce i servizi necessari per consentire l'accettazione dei pagamenti digitali agli esercenti, anche attraverso relazioni commerciali con le banche partner, per transazioni realizzate fisicamente presso gli esercizi commerciali e transazioni digitali realizzate tramite la rete internet (e-commerce). Inoltre il Gruppo fornisce servizi amministrativi e di relazione con il cliente.

I servizi erogati da questa unità operativa possono essere suddivisi in servizi di elaborazione dei pagamenti (c.d. processing), accettazione dei pagamenti (c.d. acquiring) e gestione dei terminali POS. Nexi opera con diversi modelli di servizio, caratterizzati da una diversa relazione con le banche partner e, quindi, una diversa copertura della catena

del valore e le relative attività sono gestite internamente e/o esternalizzate a seconda dei modelli di servizio. I servizi di pagamento lato acquiring sono l'insieme dei servizi che permettono a un esercente di accettare i pagamenti con carte o altri strumenti digitali appartenenti a circuiti di credito e debito. La gestione POS prevede la configurazione, l'attivazione e la manutenzione del POS, la sua integrazione nel software di contabilità dell'esercente, la fornitura di servizi antifrode, la gestione del contenzioso e l'assistenza dei clienti tramite un call center dedicato.

Grazie all'ampiezza dei servizi offerti, le diverse tipologie di pagamento accettate, la copertura geografica e i servizi a valore aggiunto, il Gruppo Nexi può rappresentare per i merchants di vari Paesi europei un modello one-stop-shop. L'offerta di questa area di business contempla soluzioni end-to-end, volte a garantire l'accettazione dei pagamenti, tali da consentire ai merchants di utilizzare il Gruppo Nexi quale fornitore unico.

Inoltre, è offerta una vasta gamma di servizi di valore aggiunto ai merchants, a seconda della loro crescita e delle loro mutevoli esigenze nel corso del loro ciclo di vita commerciale, tra cui, inter alia, la gestione delle fatture e delle ricevute, il finanziamento ai consumatori (oltre che ai merchants stessi), nonché le soluzioni loyalty e omni-channel.

Cards & Digital Payments

Attraverso questa divisione, il Gruppo, in cooperazione con le banche partner, fornisce un ampio spettro di servizi di c.d. "issuing", ossia relativi all'approvvigionamento, emissione e gestione di carte di pagamento per privati e aziende, utilizzando avanzati sistemi anti-frode per garantire rapidità, affidabilità e sicurezza dei sistemi di autenticazione degli utenti e rapidità di esecuzione delle operazioni di pagamento. Inoltre, il Gruppo fornisce servizi di elaborazione (c.d. processing) e amministrativi, come il tracciamento dei pagamenti e la produzione di estratti conto mensili, servizi di analisi dei dati e supporto nella definizione dei prezzi, servizi di assistenza alla clientela e gestione delle dispute, nonché servizi di comunicazione e di sviluppo della clientela tramite campagne promozionali e programmi fedeltà.

La divisione Cards & Digital Payments fornisce servizi per l'emissione di carte di pagamento quasi esclusivamente tramite banche partner (emissione in partnership con le banche). La maggior parte delle carte emesse prevede il rientro mensile dall'esposizione da parte dei titolari ("a saldo"), mentre le carte che permettono al titolare un pagamento rateale (c.d. revolving) sono utilizzate esclusivamente in caso di emissione in partnership, al fine di limitare il rischio di credito tramite l'assunzione da parte delle banche partner del rischio di insolvenza dei propri titolari. Pertanto, l'esposizione al rischio di credito in questa linea di business è totalmente a carico delle banche partner. Il Gruppo emette un numero limitato di carte ad addebito differito e carte prepagate senza l'ausilio di una banca partner.

All'interno di questa linea di business, vengono ricompresi anche i servizi che Nets fornisce con riferimento ai prodotti di: (i) Account Management Services; (ii) Core Payment Processing; (iii) Risk Management Services, (iv) Digitisation Services e (v) eIdentity Infrastructure.

La divisione di business comprende anche l'operatività e i servizi di elaborazione forniti relativamente ai sistemi nazionali di carte di debito in Danimarca ("Dankort") e Norvegia ("BankAxept").

Digital Banking & Corporate Solutions

Il Gruppo attraverso questa linea di business fornisce servizi di gestione di terminali ATM, Clearing, Digital Corporate Banking, nonchè servizi di rete e dei mercati dei capitali. Il Gruppo è responsabile dell'installazione e della gestione degli sportelli ATM per conto

delle banche partner. Del parco sportelli ATM gestito, più di un terzo del totale sono macchine c.d. "cash in" che, oltre al prelievo di contante, consentono il deposito di denaro. Il servizio può prevedere la gestione completa delle macchine (c.d. "full fleet"), oppure solo una parte dei servizi (c.d. outsourcing).

Sul mercato italiano, il Gruppo opera altresì in qualità di centrale di compensazione (c.d. ACH – Automated Clearing House) per i pagamenti nazionali e internazionali, nel rispetto dei regimi interbancari standard. Attraverso una piattaforma dedicata, il Gruppo offre alle banche aderenti la possibilità di scambio dei flussi contenenti le disposizioni di raccolta e pagamento, nonché il calcolo dei saldi bilaterali e multilaterali che in un secondo momento dovranno essere regolati (c.d. settlement). Recentemente, il Gruppo ha inaugurato il servizio "ACH Instant Payments", focalizzato sulla gestione dei bonifici istantanei, che si distingue per velocità di esecuzione e disponibilità continua del servizio.

Il Gruppo fornisce servizi di Digital Banking alle aziende clienti delle banche partner (c.d. clientela corporate), per la gestione dei conti correnti e dei pagamenti, classificabili nelle seguenti quattro categorie:

  • Servizi bancari elettronici/mobile: realizzazione di piattaforme di e-banking dedicate.
  • Servizi CBI, pensioni e raccolta: realizzazione di piattaforme di pagamento in grado di fornire conti correnti di gruppo e sistemi di gestione dei pagamenti e fornitura del servizio CBI, diventato una centrale di pagamento connessa con le autorità pubbliche.
  • CBI Globe Open Banking: fornitura del servizio che permette l'interconnessione tra banche e terze parti, tramite piattaforme dedicate per rendere più semplice ed efficiente la gestione dei conti correnti da parte della clientela, offrendo servizi sia informativi che dispositivi, sfruttando le opportunità di business introdotte dalla PSD2.
  • Servizi a supporto di pagamenti digitali e multicanale: fornitura di applicativi per la gestione e l'archiviazione delle fatture, la ricarica delle carte prepagate, il pagamento di bollette, bollettini postali e altri servizi attraverso internet, smartphone o ATM.

A seguito della fusione con SIA, il Gruppo fornisce altresì servizi di rete e di accesso ai Target Services dell'Eurosistema, nonché servizi e soluzioni dedicate alle attività di capital markets.

Per il mercato scandinavo, infine, l'unità di business fornisce servizi di e-Security e digitalizzazione. Più in dettaglio, tali servizi includono la fornitura di soluzioni di e-Security attraverso "MitID" (Danimarca), servizi di digitalizzazione che permettono ai clienti di semplificare i flussi di lavoro, nonché servizi a supporto della trasformazione digitale.

Performance finanziaria e di business del Gruppo

Nel corso del semestre il Gruppo ha registrato – su base comparabile - ricavi in crescita dell'8,7% a Euro 1.498 milioni e EBITDA in crescita del 19,5% a Euro 693 milioni, con un EBITDA margin in miglioramento al 46%.

Principali indicatori di Gruppo per il primo semestre 2022
n. 15,8 miliardi di transazioni Euro 1.498 milioni di Ricavi Euro 218 milioni di Capex
gestite (+18,8%) (+8,7%) (+7,0%)
Euro 748 miliardi di transazioni Euro 693 milioni di EBITDA Posizione Finanziaria Netta
gestite (+18,6%) (+19,5%) Euro (5.245) milioni

Nota: le variazioni sopra indicate sono calcolate su base annua. Ricavi e EBITDA sono riportati su base proforma (vedi anche sezione "Risultati Economici").

Performance finanziaria e di business delle business unit

Merchant Services & Solutions ha registrato ricavi pari a Euro 800 milioni, +14,3%, nei 6 mesi al 30 giugno 2022. Nel medesimo periodo il Gruppo ha gestito 7,6 miliardi di transazioni, in crescita del 18,8%, per un controvalore pari a Euro 357 miliardi, in aumento del 19,1%, principalmente grazie alla ripresa dei circuiti internazionali. A seguito dell'allentamento delle restrizioni Covid, il canale fisico è risultato in accelerazione rispetto all'e-commerce.

Il semestre ha segnato il lancio commerciale di SoftPay, soluzione innovativa per large merchants che converte dispositivi Android in terminali di pagamento contactless, sviluppata in sinergia con la danese Softpay.io. Lanciata inizialmente in Danimarca da Salling Group, principale catena di grande distribuzione del paese, è stata successivamente proposta negli altri mercati scandinavi. Nel comparto SME, i primi mesi dell'anno si sono rilevati proficui in temini di acquisizione di nuova clientela nei Nordics e nell'area DACH (oltre +30% rispetto allo stesso periodo del 2021), specie tramite il canale ISV. Nets ha acquisito nuovi mandati nell'e-commerce e, soprattutto, nel mondo LAKA, in Germania – incluso, tra gli altri, un importante conglomerato operante su scala internazionale – come in Norvegia e Svezia, oltre al rinnovo della relazione con PPRO, leader in Polonia sulle infrastrutture digitali, conseguente alla rinegoziazione sulla piattaforma mobile Blik. La recente acquisizione di Orderbird, azienda berlinese protesa sullo sviluppo internazionale, ha confermato l'impegno del Gruppo su soluzioni software integrate e ne ha potenziato l'offerta nel settore dell'ospitalità.

Sul segmento SME italiano si è registrata una crescita del frontbook di nuovi POS (+10% circa), spinta dal nuovo regime sanzionatorio previsto per gli esercenti sprovvisti di POS a partire da luglio. E' ulteriormente incrementato il contributo dei nuovi canali distributivi non bancari diretti ed è proseguita la spinta commerciale sulle soluzioni di mobilità (MPOS e PayByLink). Sul segmento LAKA, i servizi gateway omni-channel sono stati arricchiti anche grazie all'integrazione con soluzioni CRM/ERP (es. Zuora). La performance commerciale ha segnato ulteriori successi in specifici segmenti (food retail, prodotti di largo consumo, P.A., telefonia). Sempre sul mercato italiano, il gruppo ha registrato ottimi risultati commerciali sulla vendita di soluzioni verticali e-commerce in settori specifici, come Ho.re.ca. Dal punto di vista delle evoluzioni di prodotto, è stata lanciato il servizio di Transaction Risk Analysis per massimizzare l'efficacia commerciale delle vendite e-commerce di SME e LAKA. Sono state infine attivate nuove partnership, su scala nazionale, per la diffusione dei servizi e-commerce in diversi settori merceologici.

Cards & Digital Payments ha registrato ricavi pari a Euro 483 milioni, in crescita annua del 4,9%, a fronte di 8,3 miliardi di transazioni gestite (esclusi Baltics), in progresso del 18,7% rispetto al primo semestre 2021 e corrispondenti a Euro 392 miliardi di controvalore, in aumento del 18,1%, con un rilevante contributo degli schemi internazionali.

Sul mercato italiano, il primo semestre ha registrato nuovo impulso alla commercializzazione del prodotto di debito internazionale evoluto (+1,1 milioni di carte, +43% circa di transato), segnali di ripresa nella crescita delle carte di credito (focus su un panel di 44 clienti bancari), forte domanda di soluzioni "Buy Now Pay Later" (+29% per circa 2 milioni di piani attivati dalla partenza del prodotto nel luglio 2018), ulteriore crescita del valore delle transazioni da "mobile payments" (+58% per oltre 4 milioni di carte di pagamento registrate), crescente interesse e domanda di carte virtuali aziendali B2B (+32% di valore delle transazioni) e una sostanziale stabilità della base clienti "YAP", app dedicata ai millennials per carte prepagate (circa 1 milione a fine giugno, con circa +10% di transato).

Per quanto riguarda i mercati esteri, Nets ha dato seguito ai piani di penetrazione nell'area DACH, Francia, UK e paesi baltici, facendo leva sulla proposizione commerciale a supporto della trasformazione digitale della clientela bancaria e sull'offerta di prodotti innovativi, in particolare nel segmento retail. Nel contempo, è proseguito lo sviluppo della nuova piattaforma di processing del Gruppo ("UNI"). E' già operativa la funzionalità autorizzativa in tempo reale, e in Finlandia sono altresì state avviate le migrazioni degli issuers, da fi-

nalizzare nei prossimi mesi insieme con l'on-boarding degli operatori PSP. Al termine del processo, la piattaforma sarà a regime per transazioni issuing e acquiring. A marzo Nets e DNB, principale gruppo bancario della Norvegia, hanno esteso la partnership di lungo corso che li lega nell'issuing come in altri servizi della catena del valore della monetica.

Digital Banking & Corporate Solutions ha registrato ricavi pari a Euro 216 milioni, in lieve calo (-1,3%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che aveva beneficiato della contribuzione di specifiche attività progettuali, confermando il solido posizionamento strategico del Gruppo nei servizi di Payments Infrastructure, a livello domestico e internazionale, che ne fanno leader europeo e partner affidabile di istituzioni e banche. Sono proseguite le attività di sviluppo e on-boarding sulla nuova piattaforma Open Banking, con conseguente aumento dell'utilizzo sul mercato Italiano. Il servizio Dynamic Currency Conversion (DCC), avviato su ATM Nexi nel 2021, è stato esteso alle controllate estere di Europa Centrale e Grecia. Rileva infine il ruolo chiave che Nexi svolge nei servizi innovativi di Distributed Ledger Technology, grazie alla infrastruttura di nodi proprietari a servizio del sistema bancario europeo.

In Danimarca, a valle del lancio della nuova piattaforma di identità digitale "MitID", come da mandato della locale Agenzia per la Digitalizzazione e in collaborazione con il sistema bancario, la migrazione utenti ha raggiunto una quota pari al 79% e la controllata SignaturGruppen è broker MitID di riferimento sul mercato. Sul fronte dello sviluppo prodotti, il lancio della soluzione MitID per le imprese - a completamento di uno dei più significativi progetti di transizione digitale della Danimarca - è previsto per il primo trimestre 2023. Dopo la chiusura del semestre, Nets ha ceduto EDIGard AS, controllata norvegese attiva nelle soluzioni di invoice distribution, a AnaCap. La società, che vanta un solido percorso di crescita specie negli ultimi due anni, si è progressivamente strutturata con un modello operativo indipendente, con limitate sinergie con altre aree di business.

Risultati economici

Conto Economico Consolidato Riclassificato al30 Giugno 2022

Il Conto Economico consolidato riclassificato evidenzia, in forma scalare, la formazione dell'utile netto del periodo attraverso l'indicazione di grandezze comunemente utilizzate per dare rappresentazione sintetica dei risultati aziendali.

Le suddette grandezze sono identificabili quali "Indicatori Alternativi di Performance" (IAP), ai sensi della comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che riprende gli orientamenti "ESMA" (European Securities and Markets Authority) del 5 ottobre 2015. Si rimanda alla specifica sezione in cui viene fornita l'informativa prevista da tale comunicazione.

I risultati esposti nella seguente tabella includono la contribuzione delle attività dei gruppi Nets e SIA:

  • su base reported, nel solo esercizio 2022, essendo state dette attività consolidate a partire dalla data di acquisizione, ovvero 1 luglio e 31 dicembre 2021 rispettivamente, nel rispetto di quanto previsto dal principio contabile IFRS 3;
  • su base pro-forma, ovvero includendone gli effetti economici dal 1° gennaio 2021, e a cambi costanti, a fini meramente comparativi e illustrativi fino all'EBITDA.

(Dati in milioni di Euro)

Conto
Economico
Reported
I sem 2022
Effetti
cambio
Conto
Economico
Reported a
cambi costanti
I sem 2022
Conto
Economico
Proforma
I sem 2021 (**)
Delta %
Proforma
Merchant
Services & Solutions
798 2 800 699 14,3%
Cards & Digital
Payments
483 - 483 460 4,9%
Digital Banking &
Corporate Solutions
216 - 216 219 -1,3%
Totale ricavi 1.496 2 1.498 1.378 8,7%
Costi del personale (376) - (376) (371) 1,3%
Costi operativi (430) - (430) (428) 0,4%
Totale costi (806) - (806) (799) 0,8%
EBITDA (*) 691 2 693 579 19,5%
Ammortamenti e
svalutazioni
(223)
Ammortamenti
Customer Contracts
(128)
Interessi (73)
Componenti non
ricorrenti
(99)
Utile ante imposte 167
Imposte sul reddito (77)
Utile di pertinenza
di terzi
(1)
Utile di pertinenza
del Gruppo
89

Nota

(*) L'EBITDA sopra presentato è l'"EBITDA normalizzato" così come descritto nella sezione "Indicatori Alternativi di Performance". (**) Dati a cambi costanti.

Nel complesso, i ricavi di Gruppo hanno registrato una crescita dell'8,7% a Euro 1.498 milioni (a cambi costanti, compresi il perimetro Nets e il perimetro SIA), in conseguenza della solida performance finanziaria delle unità di business Merchant Services & Solutions e Cards & Digital Payments nelle diverse geografie, a fronte di una sostanziale stabilità di Digital Banking & Corporate solutions, che nel 2021 - in termini relativi - maggiormente aveva beneficiato del contributo di specifici progetti a supporto di importanti gruppi bancari.

Nel semestre i costi totali (esclusi gli ammortamenti) sono risultati pari a Euro 806 milioni, in modesta progressione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+0,8%), grazie al consueto presidio sulle principali voci di spesa e ai risparmi connessi alle iniziative avviate nei vari cantieri di integrazione, che hanno compensato i maggiori oneri derivanti dalla crescita dei volumi e da altre componenti variabili.

Ne è conseguito un EBITDA pari a Euro 693 milioni, in aumento del 19,5% rispetto al 2021 comparabile, con una marginalità (46%) in miglioramento di 4 punti percentuali.

I costi di trasformazione e gli altri oneri non ricorrenti registrati sotto l'EBITDA su base reported, e quindi non direttamente confrontabili con il 2021 per disomogeneità di perimetro e cambi, ammontano a Euro 99 milioni nel primo semestre del 2022, comprensivi di costi di integrazione per il nuovo Gruppo (Euro 29 milioni), costi legati alle operazioni di M&A (Euro 10 milioni), piani di incentivazione (Euro 9 milioni), oltre agli oneri sostenuti dagli Sponsor (Euro 11 milioni) e al risultato delle attività in corso di dismissione. Per effetto della positiva evoluzione del business e delle altre dinamiche sopra descritte, il semestre al 30 giugno 2022 ha chiuso con un utile netto di competenza del Gruppo pari a Euro 89 milioni, non comparabile con lo stesso periodo dell'anno precedente.

Dati patrimoniali

Si riportano qui di seguito i principali dati patrimoniali.

Capex

Nella tabella che segue è riportato il dettaglio degli Investimenti (Capex) effettuati nel primo semestre 2022 e nel primo semestre 2021.

(Dati in milioni di Euro)

30.06.2022 30.06.2021
Attività tangibili e intangibili ordinarie 130 45
Projects IT e Strategy Transformation 87 21
Investimenti immobiliari - 40
Investimenti (Capex) 218 106

La voce "Attività tangibili e intangibili ordinarie" è rappresentata da impianti elettronici (principalmente riferiti al comparto POS e ATM) nonché da software e sviluppi tecnologici. La voce "Projects IT e Strategy Transformation" è costituita da investimenti per lo sviluppo delle piattaforme informatiche e dei sistemi del Gruppo.

Posizione Finanziaria Netta

La Posizione Finanziaria Netta si è modificata in modo rilevante per effetto delle operazioni di funding realizzate nel corso del 1° semestre come meglio descritto nella sezione "Evoluzione dell'indebitamento del Gruppo".

La tabella che segue riporta il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021.

(Dati in Euro milioni)

Al 30 giugno
2022
Al 31 dicembre
2021
A. Disponibilità liquide (*) 1.332 2.230
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 1.332 2.230
E. Debito finanziario corrente (10) (18)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (65) (939)
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) (75) (957)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) 1.257 1.273
I. Debito finanziario non corrente (1.752) (1.908)
J. Strumenti di debito (4.466) (4.449)
k. Debiti commerciali e altri debiti non correnti (283) (160)
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) (6.501) (6.517)
M. Posizione finanziaria netta (H) + (L) (5.245) (5.245)

(*) = la voce include le disponibilità liquide della controllante Nexi esposte nella voce "Cassa e altre disponibilità liquide" e la liquidità disponibile generata nel periodo dalle società operative (inclusa quella acquisita in seguito alle operazioni straordinarie), esposte in bilancio nella voce "Attività finanziarie al costo ammortizzato".

Si evidenzia che alla data odierna risultano rispettati tutti i covenant previsti dai finanziamenti. Per una descrizione dei convenant e dei negative pledges si rimanda alla nota 38 della Nota Illustrativa.

Anche la Posizione Finanziaria Netta sopra presentata è identificabile quale "Indicatore Alternativo di Performance" (IAP) e viene descritta nello specifico paragrafo.

(dati in Euro milioni)

Rendiconto
Finanziario(1)
Riconciliazione
(*)
Liquidità
del Gruppo(2)
Risultato del Gruppo 90 - 90
Ammortamenti, imposte non pagate, e altri
costi/ricavi non monetari
396 - 396
Cash flow generato dalla Gestione 486 - 486
Cash Flow generato da attività/passività
finanziarie
24 (25) (1)
Cash flow Operativo 510 (25) 485
Cash flow assorbito dall'attività di investimento (462) - (462)
Cash flow generato dall'attività di provvista (921) - (921)
Cash flow generato nel periodo (873) (25) (898)
Cassa e disponibilità liquide all'inizio
del periodo
1.546 684 2.230
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura
del periodo
673 659 1.332

(1) = Rendiconto Finanziario presentato tra gli schemi di bilancio consolidato in cui viene inclusa nella definizione di «cassa e disponibilità liquide» solo quella della controllante alla data.

(2) = Liquidità del Gruppo inclusa nella PFN: la definizione di «cassa e disponibilità liquide» include, oltre alla cassa della controllante, anche quella derivante dalla liquidità disponibile presso le Società Operative.

(*) = Differenza derivante esclusivamente dalla diversa definizione di «cassa e disponibilità liquide» pari a:

  • cash flow generato dalle società operative - nel primo semestre 2022 (Euro 388 milioni) al netto del loro cash flow generato nel 2021 (Euro 412 milioni) e distribuito, principalmente sotto forma di dividendo, nel 2022.

  • ulteriore cassa disponibile presso le società operative (Euro 271 milioni).

Indicatori Alternativi di Performance

Il Gruppo Nexi, in linea con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall'European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415) e successivi aggiornamenti, presenta nella relazione semestrale consolidata, in aggiunta ai dati economico-patrimoniali e finanziari previsti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), alcuni indicatori da questi ultimi derivati, che forniscono al management un ulteriore parametro per la valutazione delle performance conseguite dal Gruppo.

Si riporta che nel corso del semestre gli indicatori alternativi di Performance utilizzati dal Gruppo non hanno subito modifiche sostanziali rispetto al periodo precedente sia nella definizione che nella metodologia di calcolo. Si segnala che, in continuità al bilancio 2021, lo schema utilizzato per la presentazione della Posizione Finanziaria Netta è stato aggiornato ai fini di recepire le indicazioni di cui al richiamo di attenzione 5/21 della Consob. Si riporta qui di seguito l'informativa prevista dalla normativa in vigore con riferimento agli IAP utilizzati dal Gruppo.

Totale Ricavi

Nexi definisce Totale Ricavi come il Risultato della gestione finanziaria e operativa normalizzato dei proventi e oneri di natura non ricorrente dal quale vengono esclusi gli oneri finanziari netti relativi ai Prestiti Obbligazionari e ai Finanziamenti, ove applicabile. Risultano esclusi dai ricavi Operativi quelli derivanti da business non core, inclusivi delle società o ramo d'azienda in via di dismissione. Nella tabella che segue è riportata la riconciliazione del Risultato della gestione finanziaria e operativa con il totale ricavi dei semestri al 30 giugno 2022 e 2021.

(Dati in milioni di Euro)
I sem. 2022 I sem. 2021
Risultato della gestione finanziaria e operativa 1.435 460
Oneri finanziari netti (*) 73 78
Oneri/(proventi) non ricorrenti (**) (1) 1
Oneri/(proventi) operativi (12) 1
Totale Ricavi 1.496 540

(*) Per il periodo al 30 giugno 2022 la voce include principalmente gli interessi e le commissioni sul funding di Nexi SpA e gli interessi e altri oneri finanziari netti delle società operative. Tali oneri sono classificati nel "Risultato della gestione finanziaria e operativa" nello schema di bilancio.

(**) Per il periodo al 30 giugno 2022 la voce è costituita principalmente dai ricavi relativi ai business non core.

EBITDA Normalizzato

Nexi definisce l'EBITDA normalizzato come l'utile del periodo rettificato delle seguenti voci: (i) Utile/perdita delle attività in via di dismissione al netto delle imposte; (ii) Imposte sul reddito da attività in funzionamento; (iii) Utili (Perdite) delle partecipazioni e cessione di investimenti; (iv) Oneri finanziari netti connessi ai Prestiti Obbligazionari (che sono inclusi nel Margine di interesse); (v) rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali; (vi) proventi e oneri non ricorrenti, inclusivi di quelli derivanti dai business/ entità non core.

Nella tabella che segue è riportata la riconciliazione dell'utile del periodo con l'EBITDA normalizzato del Gruppo con riferimento ai periodi chiusi al 30 giugno 2022 e 2021.

(Dati in milioni di Euro)
I sem. 2022 I sem. 2021
Utile del periodo 90 50
Utile/perdita delle attività in via di dismissione al netto delle imposte (4) -
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente 77 (12)
Utili (Perdite) delle partecipazioni e delle cessioni di investimenti (4) -
Oneri finanziari netti (*) 73 78
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali 349 87
Risultato della gestione finanziaria e operativa non ricorrente (*) (1) 1
Altri oneri/proventi non ricorrenti con impatto sull'EBITDA (**) 110 95
EBITDA 691 298

(*) Si rimanda alla tabella precedente.

(**) Per il periodo al 30 giugno 2022 la voce è composta principalmente da spese amministrative non ricorrenti, connesse principalmente allo stock grant assegnato da Mercury UK e all'LTI (Euro 20 milioni), inclusi costi di integrazione o legati alle operazioni di M&A (Euro 40 milioni), oltre ad altri costi non ricorrenti riferiti principalmente al processo di transformation del Gruppo.

Investimenti (Capex)

Nexi definisce gli investimenti come gli acquisti effettuati nel periodo in immobilizzazioni materiali ed immateriali, così come risultanti dalla movimentazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali come da apposita tabella di Nota Illustrativa. Si evidenzia che tale Indicatore Alternativo non include le attività materiali e immateriali acquisite a seguito di operazioni di business combination.

Posizione Finanziaria Netta

La Posizione Finanziaria Netta rappresenta il saldo tra le Passività finanziarie correnti e non correnti e le attività finanziarie. In particolare, le passività finanziarie sono costituite dal valore contabile di:

  • prestiti obbligazionari emessi e finanziamenti contratti dal Gruppo, classificati nella voce "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato";
  • debiti derivanti dalle operazioni di business combination, costituiti da debiti per Earnout classificati nella voce "Passività finanziarie al Fair Value con contropartita il conto economico" e da debiti per prezzo differito classificati nella voce "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato";
  • altri debiti finanziari che ricomprendono prevalentemente i debiti contabilizzati per effetto del IFRS 16 (contratti di leasing), inclusi nella voce "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

La voce "Disponibilità liquide" include le disponibilità liquide di Nexi SpA, classificate nella voce "Cassa e Disponibilità liquide", e la liquidità disponibile presso le società controllate, inclusa nella voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" dello Stato Patrimoniale.

Assetti di governo e controllo

Consiglio di Amministrazione

In data 5 maggio 2022, l'Assemblea dei soci ha nominato il Consiglio di Amministrazione fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024, determinando in 13 il numero dei componenti.

Nella stessa data, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Presidente e l'Amministratore Delegato in continuità con il mandato precedente.

Presidente Michaela Castelli Amministratore Delegato e D.G. Paolo Bertoluzzo Consiglieri Ernesto Albanese

Elena Antognazza Luca Bassi Maurizio Cereda Elisa Corghi Stefan Goetz Marina Natale Bo Nilsson Jeffrey David Paduch Francesco Pettenati Marinella Soldi

Comitati endoconsiliari

In data 5 maggio 2022 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nomina dei componenti dei Comitati endoconsiliari.

Comitato Remunerazione e Nomine (*)

Presidente Elisa Corghi
Componenti Michaela Castelli
Maurizio Cereda

Comitato Controlli e Rischi e Sostenibilità (*)

Presidente Marinella Soldi

Componenti Ernesto Albanese Michaela Castelli

Comitato Operazioni con Parti Correlate (*)

Presidente Marina Natale Componenti Elena Antognazza Elisa Corghi

(*) Comitati previsti dal codice di autodisciplina

Comitato Strategico

Si riporta di seguito la composizione del Comitato Strategico.

Presidente Paolo Bertoluzzo
Componenti Luca Bassi
Michaela Castelli
Stefan Goetz
Bo Nilsson
Jeffrey Paduch
Francesco Pettenati

Collegio sindacale

In data 5 maggio 2022, l'Assemblea dei soci ha nominato i componenti del Collegio Sindacale fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024.

Presidente Giacomo Bugna
Sindaci effettivi Eugenio Pinto
Mariella Tagliabue
Sindaci supplenti Serena Gatteschi
Sonia Peron

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili

Il ruolo di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis del TUF, è ricoperto da Enrico Marchini.

Società di Revisione

L'incarico della revisione legale del bilancio civilistico e del bilancio consolidato del Gruppo per gli esercizi 2019-2027 e della revisione limitata del bilancio consolidato del Gruppo per i semestri che si chiudono al 30 giugno dei medesimi esercizi è affidato a PricewaterhouseCoopers SpA.

Sistema dei Controlli Interni di Gruppo

Il periodo è stato caratterizzato dal completamento di un percorso di operazioni strategiche che hanno trasformato la struttura societaria del Gruppo. In particolare, per quanto attiene alle attività di controllo, dopo l'avvenuta integrazione della Funzione Audit di Nets, completata in modo complessivamente positivo nel 2021, sono state integrate con successo le risorse del Gruppo SIA nella Funzione Audit di Nexi. È stato nel contempo sviluppato il processo per portare all'applicazione delle metodologie identificate in modo omogeneo all'interno del Gruppo. Nel periodo Nets ha adeguato la scala di valutazione del giudizio degli audit report per renderla coerente ed omogena a quella già in uso per Nexi e Nexi Payments.

La Funzione Audit ha il compito di valutare periodicamente la completezza, funzionalità e adeguatezza del Sistema dei Controlli Interni (SCI), inclusi quelli sul sistema informativo. La sua attività è basata sulla preventiva valutazione del Sistema dei Controlli Interni in fase di pianificazione delle attività di verifica, sulla costante valutazione dei rischi caratterizzanti l'attività aziendale nonché sul grado di copertura dello SCI medesimo della Società.

Nel corso del periodo la Funzione di Audit ha mantenuto invariate le metriche adottate per la valutazione dello SCI, con lo strumento e la metodologia già in uso, integrando le nuove attività relative all'operazione societaria di acquisizione del Gruppo SIA. La standardizzazione ed automazione dei processi di elaborazione ed analisi delle informazioni costituiscono elementi essenziali per una valutazione coerente ed omogenea a livello di Gruppo.

Al fine di mantenere un opportuno livello di consapevolezza dei rischi di ciascuna area di business si è continuato a produrre la reportistica manageriale periodica verso gli ExCo member del Gruppo relativamente al proprio set di interventi correttivi.

In tema di gestione del rischio, sono state portate avanti le iniziative di confronto e collaborazione con la Funzione di Risk Management di Gruppo.

Per quanto attiene l'attività di audit on-site i piani hanno visto, in modo più marcato nel perimetro italiano, l'ingresso di un numero significativo di attività "unplanned", in particolare in termini di audit esterni da clienti. Anche se al momento non è stata necessaria una rivisitazione del piano originalmente approvato, una sua rivisitazione si potrebbe concretizzare nel secondo semestre ove il trend si mantenesse invariato. Proseguono regolarmente in modo strutturato e si sono progressivamente affinati i flussi informativi provenienti dai colleghi del team di audit responsabile delle attività nel perimetro Nets.

In tale ambito, sono state opportunamente rendicontate le attività intraprese dal regolatore tedesco BaFin rispetto alla controllata Concardis GmbH. La Funzione Audit, ha seguito, attraverso i flussi informativi provenienti da Nets e dal responsabile audit locale, il monitoraggio del piano di remediation predisposto in risposta ai rilievi, verificandone la corretta progressione rispetto alla pianificazione ed alla gravità delle azioni rimaste aperte.

Infine, relativamente al programma dei lavori definito con gli OdV del Gruppo, la Funzione Audit sta conducendo le verifiche previste nell'anno e supportando l'Organismo nelle valutazioni delle analisi d'impatto emerse a seguito dell'integrazione societaria. È inoltre stato avviato il processo di aggiornamento dei Modelli di Gestione, Organizzazione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 per tutte le società italiane del Gruppo Nexi (Nexi SpA, Nexi Payments, Help Line SpA, Service HUB SpA e Mercury Payment Services SpA) i cui processi sono interessati da modifiche rilevanti ai fini normativi e per tenere conto delle variazioni organizzative intervenute, anche con riferimento all'ingresso di SIA nel perimetro.

I controlli di secondo livello, che hanno l'obiettivo di concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione dei rischi aziendali e di controllare la coerenza dell'operatività delle singole aree produttive con gli obiettivi di rischio-rendimento assegnati, nonché alle norme dell'operatività aziendale, presenti nelle società vigilate del Gruppo, sono affidati a strutture diverse da quelle operative e, nello specifico:

  • alla Funzione di Risk Management, al cui interno è collocata anche la figura dell'Information Security Manager;
  • alla Funzione Compliance & AML, all'interno della quale sono collocate la Funzione Antiriciclaggio, il Responsabile delle Segnalazioni di Operazioni Sospette e la figura del DPO di Gruppo, che operano con specifico riferimento alle aree normative di rispettiva competenza;
  • ai Subject Matter Expert, ovvero strutture aziendali che hanno la responsabilità di assicurare, nel continuo, la conformità delle attività e dei processi alla normativa di rispettiva competenza.

Il Risk Management svolge la funzione di controllo sulla gestione dei rischi. La Funzione si è dotata di un Framework di Enterprise Risk Management ("ERM"), che in linea con la visione dei Vertici aziendali e le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le Società Quotate in materia di gestione e controllo dei rischi, si focalizza sulla identificazione e gestione dei rischi rilevanti per la creazione e protezione del valore attraverso l'integrazione della cultura e delle prassi di Risk Management nei processi di definizione delle strategie e di gestione delle performance.

La Policy di Enterprise Risk Management di Gruppo, aggiornata nel corso del 2021 per poter essere applicata anche a Nets attraverso la definizione di un presidio di Risk Management a livello centrale e di Legal Entity, delinea:

  • i principi di riferimento a cui è ispirato il modello di Enterprise Risk Management;
  • i ruoli e le responsabilità degli organi e delle direzioni aziendali coinvolte nell'ambito del modello ERM;
  • il framework di risk management adottato: attività, attori coinvolti e metodologie.

La mission del modello ERM è, pertanto, promuovere l'assunzione di decisioni consapevoli, basate non solo sui rendimenti attesi, ma anche sul profilo di rischio sottostante, garantendone un'adeguata gestione coerente con la propensione al rischio aziendale. A tal fine, il modello ERM del Gruppo Nexi si pone i seguenti obiettivi:

identificare, prioritizzare e monitorare periodicamente i principali rischi aziendali al fine di indirizzare gli investimenti e le risorse verso le esposizioni più critiche e rilevanti per il business del Gruppo;

  • attribuire ruoli e responsabilità relativi alla gestione dei rischi aziendali in maniera chiara e condivisa;
  • valorizzare i presidi di Risk Management esistenti, coordinandoli e, ove possibile, rafforzandoli;

diffondere la cultura del rischio e il "risk-based approach" nei processi decisionali del Gruppo, aumentando la consapevolezza del management sui principali rischi cui l'azienda è esposta.

Inoltre, coerentemente alle disposizioni normative in materia e alle migliori best practice di mercato, Nexi ha adottato anche un framework specifico per la gestione dei rischi operativi e di sicurezza, in particolare per quanto concerne la valutazione del rischio ICT e le sue interazioni col più ampio spettro dei rischi operativi, per garantire una gestione ancora più efficace del presidio dei rischi. Il Framework di Operational Risk Management integra e complementa il Framework di Enterprise Risk Management; i risultati delle due metodologie, in termini di esposizione al rischio operativo, convergono in modo coerente. Pertanto, è in vigore in Nexi Payments la Operational Risk Management Policy, per la gestione e mitigazione dei rischi operativi.

Per quanto riguarda le attività ricorrenti svolte nel corso del primo semestre 2022, la Funzione ha continuato a monitorare con cadenza mensile e/o trimestrale l'implementazione dei piani di mitigazione sui rischi prioritari, ha aggiornato l'assessment sui rischi ERM al fine di fornire un outlook dei rischi in miglioramento / stabili / in peggioramento e integrato nella mappa dei rischi anche quelli derivanti dal business exSIA. Inoltre, la Funzione ha garantito il monitoraggio nel continuo dei rischi operativi e informatici (in collaborazione con la CISO Area), l'analisi dei rischi per servizi, l'implementazione e reporting del cruscotto di rischi reputazionali e gestito il pacchetto assicurativo a copertura dei principali rischi del Gruppo. In aggiunta, , segnaliamo il continuo rafforzamento della valutazione e monitoraggio del rischio credito, l'analisi dei rischi e delle opportunità derivanti dal cambiamento climatico e l'analisi dei rischi legati alle terze parti.

La Funzione Compliance & AML svolge la funzione di controllo di conformità relativamente alle Aree normative alla stessa assegnate secondo un approccio risk based.

Nel corso del primo semestre 2022, a supporto della Funzione Compliance di Gruppo la Funzione ha predisposto le Linee Guida di Gruppo (Compliance Risk Management, Whistleblowing, AML, PSD2, GDPR), approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nel corso del mese di maggio 2022; le stesse verranno approvare nella prima seduta utile dai Consigli di Amministrazione della delle società del Gruppo. Ha provveduto alla raccolta dei flussi informativi di Compliance dalle Funzioni Compliance delle singole Società; ha verificato l'adozione della Policy Anti corruzione e del Codice Etico di Gruppo da parte di tutte le società del Gruppo, nonché monitorato gli aggiornamenti normativi a livello europeo relativi all'anticorruzione, al Whistleblowing, GDPR, PSD2, AML e a livello nazionale con riferimento al Decreto legislativo 231/01. Ha dato inoltre continuità al coordinamento della DPO Community.

Con riferimento alle attività ricorrenti svolte nel corso del primo semestre 2022, oltre alla misurazione dei rischi di non conformità anche attraverso l'esecuzione di un piano pluriennale risk base di test di impianto e di funzionamento, la Funzione ha continuato a monitorare l'implementazione delle azioni di rimedio sui rischi di non conformità evidenziati, con l'obiettivo di assicurare il monitoraggio nel continuo dei rischi di non conformità. Importante e continuo è stato l'impegno della Funzione nelle attività di assistenza e consulenza agli Organi di vertice ed alle strutture aziendali mediante la redazione di specifici pareri. Nell'ambito delle iniziative progettuali e a fronte di nuovi prodotti e servizi sono state effettuate in via preventiva le valutazioni di competenza e fornito le opportune indicazioni volte a garantire la realizzazione di iniziative conformi.

La Funzione ha proseguito con le attività atte a garantire la conformità al sistema dei pagamenti e-commerce, attraverso l'analisi delle soluzioni proposte e il conseguente indirizzo delle stesse verso scelte conformi alla normativa vigente.

Nell'ambito delle attività di consolidamento volte alla protezione dei dati, di cui al Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati (c.d. GDPR), nel corso del primo semestre, in continuità con le analisi svolte nel 2021, per i dati personali conservati su strumenti elettronici, è iniziato il processo di costituzione del Master Data Base delle posizioni elegibili alla cancellazione, dal quale tutti gli applicativi devono attingere per eseguire materialmente la cancellazione nei propri Bata Base. Per i dati personali conservati su strumenti cartacei, sempre in continuità con quanto stabilito nel 2021, sono proseguite le campagne di macero controllato. Relativamente al trasferimento internazionale di dati personali, il framework per l'esecuzione di valutazioni d'impatto sui trasferimenti di dati personali interessati, istituito alla fine del 2021, è stato applicato per la valutazione dei fornitori interessati.

In seguito all'adozione della figura del "Referente Data Protection di Gruppo" e alla contestuale attribuzione di un DPO ad ogni Società del Gruppo, è stato abolito il "Regolamento per la protezione e trattamento dei dati personali" di Gruppo a vantaggio di un documento equivalente redatto per ogni Società italiana del Gruppo. In seguito alla fusione di SIA in Nexi Payments, alla contestuale creazione della Società Service HUB e in considerazione di quanto indicato al punto precedente, sono state svolte attività per la revisione dei Modelli Organizzativi Privacy di tali Società e delle restanti Società italiane del Gruppo che, fra l'altro, hanno comportato la nomina di nuovi Referenti e Coordinatori sulla base degli attuali Organigrammi. Per lo stesso motivo sono state svolte attività di analisi e condivisione dei trattamenti di dati personali svolti in precedenza da SIA, in collaborazione con i Coordinatori e gli altri soggetti interessati, per il loro trasferimento nei Registri dei trattamenti di Nexi Payments, Service HUB e SIApay, in qualità sia di Titolare che di Responsabile, anche in funzione dei contratti infragruppo redatti; tali attività sono in corso di completamento.

Con riferimento alle società estere dell'ex Gruppo SIA, sono stati compiuti notevoli sforzi in termini di tempo e risorse per migliorare la governance rispetto al GDPR, allineando al contempo il framework organizzativo, dopo l'ingresso all'interno del Gruppo Nexi. Ad esempio, in SIA Central Europe sono proseguite le attività collegate al progetto GDPR Improvement, che si differenziano in base alla branch di riferimento. Inoltre, è stato avviato un progetto per semi automatizzare la gestione del Registro dei Trattamenti, al fine di migliorarne l'efficienza.

Con riferimento al sub-Gruppo Nets, al fine di migliorare il livello di maturità nell'aderenza alla normativa sulla protezione dei dati, sono state assegnate risorse in via prioritaria, focalizzando gli sforzi sulle azioni di mitigazione individuate. Gli sforzi e le priorità assegnate variano tra le Business Unit e le strutture di Gruppo, in particolare per quanto concerne Merchant Services si sta producendo un notevole sforzo per colmare i gap emersi dall'audit interno sulla governance rispetto al GDPR.

Con riferimento alla normativa in materia di antiriciclaggio, nel corso del primo semestre 2022, è stata aggiornata la Policy principalmente al fine di recepire gli affinamenti dei processi in essere in materia di misure restrittive e sanzioni internazionali, i nuovi controlli biometrici posti in essere per rafforzare i processi di adeguata verifica a distanza nonché il ruolo del Comitato Controllo e Rischi nell'ambito dei processi AML. Sono proseguiti gli interventi volti al rafforzamento dei presidi volti al contrasto dei fenomeni emergenti, anche a seguito di nuove iniziative nonché l'efficientamento dei processi di transaction monitoring e di adeguata verifica rafforzata. Infine, sono continuati gli interventi di miglioramento della qualità del dato raccolto dai collocatori in fase di adeguata verifica grazie alla collaborazione con l'Area Commerciale per la sensibilizzazione delle Banche collocatrici; sono stati rafforzati i presidi di monitoraggio della qualità dei dati con supporto della struttura di Data Science che ha permesso di efficientare il processo di analisi volto

all'identificazione delle cause delle anomalie rilevate e di rendere più efficace l'indirizzo e la prioritizzazione delle azioni di intervento necessarie sui canali di onboarding.

Si segnala infine, con riferimento al perimetro Nets Denmark A/S la continua e crescente attenzione del business nell'implementare le Policy emesse dal Gruppo, così come nel percorso di maturazione della seconda linea di difesa in ambito PSD2 (Payments Services Directive).

Assetti organizzativi del Gruppo Nexi

In data 1 gennaio 2022, nell'ottica di proseguire il percorso di trasformazione di Nexi, è stata finalizzata l'operazione di fusione per incorporazione di SIA SpA in Nexi SpA.

Sono state pertanto apportate coerenti modifiche alla struttura organizzativa a seguito del:

  • conferimento del ramo d'azienda "Payments" di SIA in Nexi Payments;
  • conferimento del ramo d'azienda "Customer Operations" di SIA in Service Hub;
  • fine tuning del modello organizzativo di Nexi Payments.

L'operazione ha lasciato invariate le strutture organizzative di Help Line, Mercury Payment Services, SIApay, SIA Central Europe, SIA Greece (che a far data dal 30 giugno 2022 ha assunto la denominazione sociale di Nexi Greece) e PforCards.

Le risorse dei rami integrati sono confluite, per ambito di competenza, nelle nuove strutture organizzative anche con l'obiettivo di rafforzare le attuali funzioni in un'ottica di knowledge sharing e garantire continuità su ambiti precedentemente presidiati da SIA, nel pieno rispetto dei contratti in essere.

Le principali modifiche intervenute nella struttura organizzativa di Nexi Payments sono state:

  • all'interno dell'area CFO è stata creata la nuova struttura International Markets CFO BP dedicata alle attività BP in ambito International Markets;
  • la BU Digital Banking Solutions è stata ridenominata in Digital Banking & Corporate Solutions. Al suo interno sono state integrate le funzioni dedicate alla gestione delle infrastrutture di pagamento, anche con l'istituzione di Central Institutions;
  • è stata creata la nuova BU International Market, focalizzata sulla gestione del business internazionale;
  • in ambito Commercial la struttura di staff Partnerships & Acquisition è stata posizionata in linea e riorganizzata per meglio presidiare i partner commerciali attraverso la creazione delle nuove strutture Strategic Partnerships e la struttura Poste PA & Transit.
  • Nexi Payments opera anche in servicing per la Capogruppo Nexi SpA negli ambiti:
  • Group Audit;
  • C&EA Area: Group Legal Strategy and Transformation, Group Public Affairs, Group Corporate Governance;
  • CFO Area: Group Finance Transformation, Group Finance & Treasury (tranne Italian Treasury), Strategic Plannning & Reporting (per alcune funzioni), Administration (solo Group Accounting Consolidation), Group M&A, Investor Relations, Group Procurement;
  • Direzione Transformation & Strategy: Group Brand Strategy, Group Business Strategy, Nexi-SIA Transformation Office;
  • CIO Area: Group CIO.

Nexi Payments mantiene un coordinamento funzionale delle Operations di Help Line, Mercury Payment Services e Service Hub al fine di proseguire la convergenza dei modelli delle Operations del Gruppo.

La struttura organizzativa di Service Hub approvata a seguito della fusione con SIA ha visto l'attuazione di alcune modifiche, nel corso del primo semestre, al fine di creare maggiore efficienza operativa e attuare un presidio delle attività operations più organico e rafforzato.

In particolare:

  • separazione della precedente funzione Customer Operations IGR nelle strutture: Operations (focalizzata sulla gestione delle dispute, delle frodi, di accounting & transaction control e onboarding dei clienti) e Customer Operations;
  • a livello di funzioni di staff, le attività di Service Management & Training sono confluite nella funzione Global Performance & Data Management, mentre la funzione Global Process Optimization & Automation è stata collocata a riporto del CEO per gestire le attività relative alla robotica ed artificial intelligence e al lean/six sigma.

In ambito Mercury Payment Services la principale modifica organizzativa ha riguardato l'area a riporto della struttura Governance & Guidelines Customer Operations in cui sono state definite due distinte strutture di call center finalizzate a garantire il servizio di assistenza telefonica dedicato rispettivamente ai merchant e ai cardholder.

Inoltre, sempre nell'ambito della struttura Governance & Guidelines Customer Operations, è stato previsto lo Staff Planning, Outsourcing & Performance monitoring, focalizzato su coordinamento, pianificazione e monitoraggio delle attività del call center.

In Nets le principali modifiche organizzative hanno riguardato:

  • Group Functions:
    • In Technology, è stata creata una nuova organizzazione CTO di Nets.
    • La funzione Finance in Issuer & Security Services e Merchant Services si è fusa con Finance nelle Funzioni di Gruppo.
  • La funzione HR in Issuer & Security Services e Merchant Services si è fusa con HR nelle Funzioni di Gruppo.
  • Merchant Services:
    • Nel business e-Com, il business PSP è stato ritardato per consentire un processo decisionale più rapido. Inoltre, è iniziata la ricostruzione del business dei servizi digitali con focus sui verticali chiave.
    • Le funzioni di controllo (comprese le società affiliate) hanno centralizzato e modificato le linee di reporting per garantire la conformità.

Per quanto riguarda SIA Central Europe il primo semestre ha visto 2 riorganizzazioni che hanno leggermente modificato l'assetto delle Direzioni Customer Operations e IT Infrastructures, mentre una terza - il cui go live è avvenuto il 1 luglio, prevede la creazione di una nuova service line.

Principale modifica organizzativa nel corso del 2022 in SIA Central Europe: è stata la creazione delle strutture Windows, EUS support e Unix-Oracle, con la contemporanea ottimizzazione della struttura Distributed Network, al fine di migliorare la qualità della cooperazione interna, la comunicazione fra team e la gestione dei costi all'interno di Technology & Infrastructures.

In Nexi Greece le riorganizzazioni sono state pensate per completare la catena del valore del progetto Prometheus e per incrementare la qualità dei processi di testing e network management: Inoltre, nella prima parte dell'anno la società ha accolto due nuove figure apicali, Managing Director e CFO.

Principali modifiche organizzative nel corso del 2022 in Nexi Greece:

  • nella Direzione IT Infrastructures, la struttura Network Department ha visto la creazione di due nuovi uffici: Delivery e Architecture. Il riassetto, che ha permesso anche la crescita interna di due persone, mira a migliorare i processi decisionali e fornire obiettivi e canali di comunicazione più chiari.
  • nel mese di giugno, la direzione Business analysis & product innovation ha avviato la trasformazione del suo Test Center, rinforzato con nuove competenze e ricollocato a diretto riporto di Slobodan Babic. Viene così posta al centro l'importanza del testing come attività chiave nello sviluppo dei servizi al cliente.

Per il primo semestre 2022 è stata confermata l'organizzazione di PforCards e l'unica modifica applicata a livello organizzativo ha riguardato la modifica dell'area "Run" e "Sviluppo" in "Fraud and Development - Run & Change" e "Self-service lifecycle - Run & Change". La nuova struttura è nata dall'esigenza di avere una chiara definizione di responsabilità e di rispondere meglio alle richieste del cliente (Unicredit).

Adempimenti normativi

Per quanto riguarda le attività svolte dalla Compliance di Gruppo, nel corso del primo semestre 2022:

  • sono state emanate le "Group Compliance Guidelines", in particolare trattasi di: Group Compliance Management Guidelines, Group Whistleblowing Guidelines, Group PSD2 Guidelines, Group AML Guidelines Group GDPR Guidelines. Tali linee guida rientrano nell'ambito del "Sistema di Regolamentazione interno di Gruppo" come disciplinato dal "Regolamento Generale del Gruppo Nexi sull'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento e dalle linee guida di Gruppo "Sistema Normativo di Gruppo" e costituiscono uno degli strumenti utilizzati dalla Capogruppo per regolare e svolgere l'attività di direzione e coordinamento salvaguardando, allo stesso tempo, l'autonomia, le responsabilità e l'indipendenza delle Società Controllate;
  • il Codice Etico e la Policy anticorruzione di Gruppo, approvati dalla Capogruppo nel corso del mese di dicembre 2021, sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione delle società Controllate;
  • è stata avviata la gara volta ad identificare la società di consulenza che nel corso del secondo semestre darà supporto per l'aggiornamento del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 delle società del Gruppo impattate.

Con specifico riferimento alle tematiche riconducibili ai servizi di pagamento continua il monitoraggio e l'analisi delle evoluzioni normative, sia con riferimento ai chiarimenti di EBA (mediante apposite Q&A) sia con riferimento alle nuove novità normative (nuova direttiva – PSD3) che portano alla continua revisione dei processi e delle procedure aziendali. Sono state completate le attività per procedere all'applicazione delle esenzioni all'autenticazione forte del cliente, nel rispetto dei requisiti disciplinati dal Regolamento Delegati UE 389/2018 e è stato avviato il riesame delle misure di sicurezza, con particolare

riferimento al perimetro issuing, che si concluderanno entro l'anno. Con riferimento al mondo dei pagamenti sul canale fisico, prosegue il piano di migrazione delle carte di pagamento alla modalità di autenticazione chip&pin, con un monitoraggio continuo delle casistiche fraudolente nonché un supporto alla clientela mediante apposite comunicazioni. Si precisa che le attività di migrazione traguarderanno Dicembre 2023.

Da ultimo, sono state trasmesse alla Banca d'Italia le comunicazioni in relazione alla valutazione dei rischi operativi e di sicurezza nonché eventuali comunicazioni derivanti da incidenti gravi accorsi nel periodo ed è stato definito un modello di governo delle funzioni esternalizzate e sono in corso le attività di adeguamento, tenendo in considerato anche quanto disciplinato dagli Orientamenti EBA in materia.

Per quanto riguarda Nets è stato avviato un nuovo piano di monitoraggio a presidio dei requisiti introdotti dalla Direttiva PSD2 concentrando l'attenzione sui controlli di primo livello.

ll 1° gennaio 2022 è entrato in vigore il Regolamento BCE sulle Statistiche sui servizi di pagamento che ha aggiornato la normativa segnaletica integrando le segnalazioni sui dati sulle frodi all'interno delle segnalazioni di vigilanza; le segnalazioni secondo i nuovi schemi sono effettive da marzo 2022 sia per Nexi Payments che per SIApay.

Proseguono le attività volte all'adeguamento alle "Disposizioni in materia di sorveglianza sui sistemi di pagamento e sulle infrastrutture strumentali tecnologiche o di rete", pubblicate nel mese di dicembre 2021; tali Disposizioni dovranno essere integrate da una Guida Operativa e da un allegato contenente misure di continuità operativa attualmente oggetto di revisione (documenti alla data non ancora emanati dall'Autorità di Vigilanza).

Lato Nexi Payments, sono in conclusione gli interventi volti a comunicare ai clienti le informazioni sulle commissioni valutarie applicate ai pagamenti transfrontalieri come richiesto dal Regolamento (UE) 2019/518 del 19 marzo 2019.

Con l'estensione delle Legge Stanca anche ad enti privati, quali Nexi Payments, è stato costituito uno specifico tavolo di lavoro finalizzato a definire gli interventi necessari per garantire l'accessibilità del sito e dei dispositivi mobili di Nexi Payments da parte di soggetti con disabilità. Con la pubblicazione delle linee guida AgID applicabili a soggetti erogatori privati, è stato definito il perimetro completo delle property Nexi ed è stato avviato un assessment per identificare i requisiti tecnici e le implementazioni da effettuare per procedere poi all'invio delle dichiarazioni di accessibilità delle applicazioni mobili e dei siti web, che dovranno essere effettuate ai sensi delle nuove linee guida AGID.

A seguito dell'integrazione con SIA, continuato gli interventi di adeguamento a fronte della pubblicazione del Decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82 Disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Con riferimento al Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati (c.d. GDPR):

  • in Nexi continue sono le attività di consolidamento volte alla tutela dei dati come declinate all'interno del GDPR, così come le attività di monitoraggio volte ad accertare che le soluzioni adottate garantiscano la conformità; nel corso del primo semestre 2022:
    • si è continuato ad operare al fine di sempre meglio identificare e cancellare i dati personali, conservati su strumenti elettronici o cartacei, che hanno superato i termini di conservazione previsti dalla legge. Per i dati personali conservati su strumenti elettronici, in continuità con le analisi svolte nel 2021 è iniziato il processo di costituzione del Master Data Base delle posizioni elegibili alla cancellazione, dal quale tutti gli applicativi devono attingere per eseguire materialmente la cancellazione nei propri Bata Base.

Per i dati personali conservati su strumenti cartacei, sempre in continuità con quanto stabilito nel 2021, sono proseguite le campagne di macero controllato;

  • relativamente al trasferimento internazionale di dati personali, il framework per l'esecuzione di valutazioni d'impatto sui trasferimenti di dati personali interessati, istituito alla fine del 2021, è stato applicato per la valutazione dei fornitori interessati;
  • in seguito all'adozione della figura del "Referente Data Protection di Gruppo" e alla contestuale attribuzione di un DPO ad ogni Società del Gruppo, è stato abolito il "Regolamento per la protezione e trattamento dei dati personali" di Gruppo a vantaggio di un documento equivalente redatto per ogni Società italiana del Gruppo;
  • in seguito alla fusione di SIA in Nexi Payments, alla contestuale creazione della Società Service HUB e in considerazione di quanto indicato al punto precedente, sono state svolte attività per la revisione dei Modelli Organizzativi Privacy di tali Società e delle restanti Società italiane del Gruppo che, fra l'altro, hanno comportato la nomina di nuovi Referenti e Coordinatori sulla base degli attuali Organigrammi. Per lo stesso motivo sono state svolte attività di analisi e condivisione dei trattamenti di dati personali svolti in precedenza da SIA, in collaborazione con i Coordinatori e gli altri soggetti interessati, per il loro trasferimento nei Registri dei trattamenti di Nexi Payments, Service HUB e SIApay, in qualità sia di Titolare che di Responsabile, anche in funzione dei contratti infragruppo redatti; tali attività sono in corso di completamento.

Con riferimento alle società estere dell'ex Gruppo SIA, sono stati compiuti notevoli sforzi in termini di tempo e risorse per migliorare la governance rispetto al GDPR, allineando al contempo il framework organizzativo, dopo l'ingresso all'interno del Gruppo NEXI. Ad esempio, in SIA Central Europe sono proseguite le attività collegate al progetto GDPR Improvement, che si differenziano in base alla branch di riferimento. Inoltre, è stato avviato un progetto per semi automatizzare la gestione del Registro dei Trattamenti, al fine di migliorarne l'efficienza.

Con riferimento al sub-Gruppo Nets, al fine di migliorare il livello di maturità nell'aderenza alla normativa sulla protezione dei dati, sono state assegnate risorse in via prioritaria, focalizzando gli sforzi sulle azioni di mitigazione individuate. Gli sforzi e le priorità assegnate variano tra le Business Unit e le strutture di Gruppo.

Relativamente al perimetro normativo in materia di antiriciclaggio, con riferimento a Nexi Payments continui sono gli interventi volti al miglioramento dei presidi volti al contrasto dei fenomeni emergenti, anche a seguito di nuove iniziative. A seguito dell'avvio della guerra tra Russia e Ucraina, Nexi ha avviato uno specifico tavolo di lavoro a livello di Gruppo volto ad analizzare le misure restrittive e le sanzioni internazionali di volta in volta emanate dalle Autorità internazionali, definendone gli impatti e le modalità di attuazione sull'operatività di ogni Società del Gruppo; con l'occasione, Nexi Payments ha anche definito gli interventi per l'affinamento dei processi in essere interni, prendendo anche in considerazione i nuovi obblighi informativi definiti a livello nazionale. E' proseguito il dialogo tramite le associazioni di categoria per la partecipazione alla consultazione, a seguito dell'emissione da parte della Commissione Europea, nel corso del mese di luglio 2021, di un pacchetto di proposte finalizzato a consolidare la normativa e la regolamentazione UE in tema di contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo al fine di prevedere un quadro regolamentare unitario a livello europeo.

Con riferimento al sub-Gruppo Nets, le priorità nell'area della prevenzione della criminalità finanziaria sono state guidate dalle attività di mitigazione avviate a seguito dell'ispezione danese dell'FSA nel 2020. L'ultima ingiunzione dovrebbe essere chiusa tempestivamente nel mese di luglio 2022. Particolare attenzione è stata posta per la prevenzione della criminalità finanziaria nei paesi baltici, dove l'organizzazione è stata rafforzata aggiungendo una risorsa AML/CTF alla struttura locale.

Da ultimo si evidenzia che, a fronte delle nuove progettualità avviate da Nexi Payments nonché le iniziative pianificate per la seconda parte dell'esercizio, è stata avviata un'analisi normativa per le cripto attività con particolare focus sulle recenti evoluzioni normative in materia (cfr. Comunicazione della Banca d'Italia in materia di tecnologie decentralizzate nella finanza e cripto-attività – Giugno 2022).

Sistema Informativo di Gruppo

Nel corso del 2022, le attività della funzione IT sono state focalizzate sulla implementazione del programma di trasformazione tecnologica di Gruppo e sulla prosecuzione degli interventi IT finalizzati a supportare gli obiettivi di Business e a garantire ottimali livelli di servizio alla Clientela a livello di singola società (Nexi Payments, Nets).

Per quanto riguarda il programma di trasformazione tecnologica di Gruppo, nel corso del primo semestre sono state attivate le principali progettualità in perimetro 2022 per ciascun ambito di implementazione (Issuing & Acquiring, Payments, Digital, Corporate Systems, Infrastructure & Security).

Di seguito sono riportate le principali attività eseguite nel 2022 (escluse le attività legate all'operatività ordinaria per la gestione dei servizi).

Nel perimetro dei sistemi Issuing, le principali attività sono descritte di seguito:

Mercato italiano:

  • definizione di una partnership strategica con BANCOMAT per lo sviluppo della nuova piattaforma BANCOMAT;
  • evoluzione del prodotto International Debit e ampliamento del bacino di clientela attraverso l'integrazione di nuove banche;
  • gestione ed evoluzione delle piattaforme di Issuing per i clienti Intesa Sanpaolo, anche alla luce delle implicazioni derivanti dalle operazioni di fusione intercorse nel sistema bancario italiano.

Paesi nordici:

  • evoluzione della piattaforma di Card Processing e rollout della stessa su altri paesi nordici;
  • espansione ed evoluzione dei servizi digitali del ciclo di vita della carta per i clienti Issuing (XPay provisioning, Instant Issuing, Secure card data display).

Mercato greco: consolidamento dei sistemi autorizzativi di Alpha Bank su piattaforma PowerCard.

A livello di Gruppo, analisi per il consolidamento e l'ottimizzazione delle piattaforme alla luce delle operazioni societarie.

Per quanto concerne l'area Acquiring, le principali attività sono riportate di seguito: Mercato italiano:

  • interventi evolutivi delle nuove piattaforme di Core Acquiring e Merchant Onboarding e migrazione delle Banche clienti sulle nuove piattaforme;
  • gestione ed evoluzione delle piattaforme di Acquiring per i clienti Intesa Sanpaolo, anche alla luce delle implicazioni derivanti dalle operazioni di fusione intercorse nel sistema bancario italiano.

Paesi nordici:

  • interventi evolutivi sulle piattaforme di gestione dei terminali POS (software-only terminal, Thin Client) al fine di ridurre i costi hardware per gli esercenti e ampliare l'offerta di funzionalità per l'enterprise management (es. integrazione dei sistemi per gli ordini elettronici e registratori di cassa per i ristoranti);
  • lancio di una nuova piattaforma di pagamento Petrol per i clienti retail e di nuove soluzioni di Merchant Finance.

A livello di Gruppo, analisi per il consolidamento e l'ottimizzazione delle piattaforme alla luce delle operazioni societarie.

Per quanto riguarda i Sistemi di Pagamento, sono state svolte le seguenti attività: Mercato italiano:

  • evoluzioni funzionali della piattaforma di Remote Corporate Banking;
  • evoluzioni funzionali della piattaforma Nexi Open ed ampliamento dell'offerta commerciale dedicata al segmento Corporate/SME;
  • interventi evolutivi della piattaforma di Instant Payments, in linea con le richieste di mercato e con i requisiti regolamentari dell'Eurosistema;
  • evoluzione dell'offerta commerciale ATM e consolidamento della piattaforma di gestione terminali;
  • chiusura di un accordo strategico con una terza parte per la cessione parziale delle attività di Centro Applicativo alla luce delle linee guida emesse dall'Anti-trust contestualmente alla fusione Nexi-SIA.

A livello di Gruppo, implementazione degli interventi legati al consolidamento e all'ottimizzazione delle piattaforme di ACH e Multichannel, a seguito della fusione Nexi-SIA.

Le attività in ambito M&A, Operations & Corporate Systems si sono focalizzate su:

  • mercato greco: acquisizione del Merchant book di Alpha Bank attraverso la creazione di una Joint Venture tra Nexi e Alpha Bank;
  • mercato italiano: fusione per incorporazione di Credito Valtellinese in Crédit Agricole;
  • a livello di Gruppo, analisi per il consolidamento dei sistemi Corporate alla luce delle recenti operazioni societarie.

Le attività in perimetro Digital si sono focalizzate in prevalenza su:

Mercato italiano:

  • evoluzione continua delle properties e dell'architettura tecnologica dei canali digitali (App, Portali); attivazione dei servizi di Mobile Payments su ulteriori banche clienti;
  • evoluzione della piattaforma target per il Payment Gateway in Nexi e prosecuzione della migrazione dei merchant.

Paesi Nordici: lancio di una soluzione interamente digitale per l'onboarding su eID, basata su lettura elettronica del passaporto attraverso chip e riconoscimento facciale.

A livello di Gruppo, lancio del Digital Hub, definizione delle partnership strategiche e attivazione del piano di hiring.

Nell'area Capital Markets & Network, le principali attività sono riportate a seguire: Mercato italiano:

  • evoluzione tecnologica e funzionale delle piattaforme di Capital Markets, in linea con le richieste di mercato e con i requisiti regolamentari;
  • definizione di un accordo preliminare per la cessione del business Capital Markets e delle relative piattaforme tecnologiche ad Euronext.

In ambito Data & Analytics area, le attività si sono concentrate sulle seguenti aree di intervento:

Mercato italiano:

  • ottimizzazione continua dell'infrastruttura Big Data per ridurre i tempi di aggiornamento e fruizione dei dati aziendali;
  • sviluppo degli strumenti di Analytics per le banche partner e per le business unit, a supporto dell'azione commerciale.

Paesi Nordici:

evoluzione dei servizi di data analytics a supporto della clientela SME e data insight a supporto di specifici clienti Corporate.

Le attività dell'area Technology sono state focalizzate sulle seguenti attività: Paesi Nordici:

  • conclusione delle negoziazioni strategiche con i vendor per il consolidamento dei datacenter in Finlandia;
  • decommissioning del datacenter legacy Nets.

A livello di Gruppo:

  • unificazione e razionalizzazione di Infrastrutture, Network e tecnologie di Desktop & Collaboration alla luce delle operazioni societarie (datacenter, mainframe, collaboration tools);
  • consolidamento e integrazione dei processi e dei sistemi di monitoraggio dei Livelli di Servizio.

Nell'area della Sicurezza Informatica e della Continuità Operativa, le attività sono state focalizzate su:

Mercato italiano:

  • proseguimento delle attività volte al miglioramento della Sicurezza IT e alla riduzione di eventuali vulnerabilità dei sistemi informativi di Gruppo (es. db firewall, identity management per utenze di rete, segregazione di rete) e dei servizi offerti ai Clienti finali (es. multifactor authentication, identity & access);
  • potenziamento del servizio di monitoraggio 24/7 degli eventi di sicurezza ed evoluzione della piattaforma centralizzata di gestione di tutti gli allarmi di sicurezza.

A livello di Gruppo:

  • unificazione/razionalizzazione delle soluzioni di Sicurezza IT (es. unificazione delle soluzioni SOC, IAM, Business Continuity…);
  • definizione di una strategia comune per il rinnovamento delle certificazioni di Sicurezza (es. PCI DDS, ISO 27001), con l'obiettivo di generare saving e sinergie per le diverse entità del Gruppo. Attività di certificazione avviate e attualmente in corso, con il coinvolgimento di Addetti alla valutazione della Sicurezza qualificati.

Le attività dell'area IT Governance sono riportate di seguito:

  • monitoraggio e rendicontazione dei programmi IT Strategy Nexi Payments e di Gruppo;
  • miglioramento dei processi di portfolio management nei paesi nordici, con l'obiettivo di garantire maggiore trasparenza e allineamento tra IT e Business e ottimizzare l'allocazione della capacity sulla base delle priorità di business;

  • supporto nella definizione del budget investimenti e monitoraggio delle iniziative di spending review;
  • presidio delle evoluzioni organizzative della CIO Area e supporto nell'implementazione dei nuovi processi di IT Governance alla luce delle operazioni societarie;
  • implementazione delle iniziative di People Management e Skill Management in collaborazione con le funzioni competenti di Gruppo.

Risorse umane

L'organico del Gruppo risulta il seguente:

30.06.2022 31.12.2021
Numero medio dei dipendenti 10.063 9.842
Totale dipendenti 10.197 9.929

Principali rischi e incertezze

Rischi connessi al conflitto Russo-Ucraino

Ai timori legati alla pandemia da Covid-19 si è aggiunta, durante la prima metà del 2022, l'instabilità economica e politica generata dal conflitto Russo-Ucraino che, per quanto localizzato, continua a produrre considerevoli effetti sulle economie di tutto il mondo. I due Paesi coinvolti, infatti, valgono una porzione significativa delle esportazioni globali di energia (principalmente nelle forme di gas naturale, petrolio, carbone): l'aumento dei prezzi e i ritardi nelle forniture stanno influenzando negativamente la produzione industriale, soprattutto in Europa.

Le prospettive per il medio-lungo termine sono strettamente legate all'evoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina e alle misure che i Governi intenderanno adottare per adattarsi a questo contesto di forte incertezza geopolitica e pressioni inflazionistiche: l'aver recentemente affrontato una crisi economica di portata globale, rende indubbiamente più complicata una nuova reazione da parte di imprese ed enti governativi.

Inoltre qualora la crisi economica legata alla pandemia dovesse riacutizzarsi nella seconda metà dell'anno o, anche per effetto di ulteriori stringenti provvedimenti e/o misure restrittive per il contrasto della pandemia stessa che il Governo e/o gli enti territoriali potrebbero adottare, i ricavi del Gruppo Nexi potrebbero risentirne per effetto di un calo generalizzato dei volumi di transato. Si evidenzia, a tale riguardo, che oltre la metà dei ricavi del Gruppo Nexi dipende dal volume di flussi di transazioni effettivamente gestiti in un determinato periodo.

Le incertezze macroeconomiche dovute alla pandemia da Covid-19 e alle evoluzioni legate al conflitto Russo-Ucraino possono altresì impattare sulla capacità del Gruppo Nexi di perseguire, secondo le misure ed i tempi previsti, le sinergie attese dalle Fusioni Nets e SIA.

Rischi legati alla Fusione Nets

Nel contesto della Fusione Nets, il Gruppo Nexi è esposto ai rischi tipici connessi alle operazioni straordinarie di fusione e acquisizione e all'integrazione della società target all'interno delle strutture e realtà aziendali preesistenti. Tali rischi sono relativi, tra l'altro, al coordinamento del management e del personale, all'integrazione e razionalizzazione dei sistemi informatici, delle policy, delle strutture e dei servizi esistenti del Gruppo Nexi e quelli delle società acquisite e/o incorporate.

Le sinergie derivanti dalla Fusione Nets dovrebbero principalmente attenere ai servizi forniti ai merchants, per quanto riguarda le sinergie relative ai ricavi, nonché alle sinergie generate al di fuori del territorio italiano, per quanto riguarda le sinergie di costo. Nello specifico, si attendono circa Euro 170 milioni di sinergie ricorrenti annue a regime.

Oltre l'80% delle sinergie a livello di EBITDA sono previste a regime nel 2024 e i costi di integrazione complessivi, che saranno sostenuti nel corso del periodo di integrazione, sono stimati in circa Euro 170 milioni (uguali a circa 1x le sinergie a livello di flusso di cassa operativo). Si continua a ritenere che, anche nel corrente contesto macroeconomico, la Fusione Nets genererà tali sinergie.

In ragione di quanto precede, non è possibile escludere che il Gruppo Nexi non sia in grado di gestire in maniera efficiente, in tutto o in parte, i processi funzionali e un'efficace integrazione del Gruppo Nets, con conseguenti effetti negativi sulla marginalità del Gruppo Nexi e sulla sua capacità di generare flussi di cassa a sostegno dell'indebitamento complessivo del Gruppo Nexi.

Rischi legati alla Fusione SIA

Il processo di integrazione fra il Gruppo Nexi e il Gruppo SIA ha comportato una rivisitazione della struttura organizzativa, di alcuni processi chiave per la conduzione delle attività aziendali e di alcuni sistemi informatici a supporto dei medesimi.

Nexi - grazie alla Fusione SIA - persegue il percorso di creazione della PayTech leader in Europa, in grado di coprire l'intera catena del valore dei pagamenti digitali e servire tutti i segmenti di mercato con la più completa e innovativa gamma di soluzioni: dai servizi di accettazione dei pagamenti digitali per i grandi e i piccoli merchants, alle più sofisticate soluzioni per l'omni-channel e l'e-commerce, dall'emissione e gestione delle carte di ogni tipologia alle app di pagamento mobile, dalle soluzioni per i pagamenti digitali B2B all'open banking, dalle soluzioni per il trasporto pubblico locale alle reti interbancarie e ai servizi di clearing e trading per le principali istituzioni italiane e internazionali. L'aggregazione strategica tra il Gruppo Nexi e il Gruppo SIA prosegue secondo i piani e consentirà inoltre il raggiungimento già dal 2022 di importanti sinergie industriali e finanziarie.

Le sinergie derivanti dalla Fusione SIA sono principalmente focalizzate sul versante issuing del settore della monetica e sulle soluzioni di Digital Corporate Banking, per quanto riguarda le sinergie di fatturato, nonché su sinergie generate in Italia, per quanto riguarda le sinergie di costo. In particolare, si attendono sinergie per circa Euro 150 milioni all'anno una volta a regime (ovvero a partire dal 2025) a livello di flusso di cassa operativo (sinergie di costo, sinergie di ricavi e sinergie su investimenti in conto capitale).

Il raggiungimento degli obiettivi e delle sinergie sottese alla Fusione SIA potrebbe essere limitato, ritardato o impedito da una pluralità di circostanze, alcune delle quali al di fuori del controllo delle società partecipanti alla Fusione SIA, quali, a titolo esemplificativo , (i)

cambiamenti delle condizioni economiche generali, (ii) capacità del Gruppo, a valle della Fusione SIA, di reagire a eventuali mutamenti del mercato, (iii)investimenti non preventivati nelle infrastrutture IT o, più in generale, in relazione all'integrazione tra i due business.

Rischi connessi alle condizioni macroeconomiche e all'incertezza politica in Italia ed Europa, nei Paesi in cui opera il Gruppo

La fusione con il Gruppo Nets e SIA ha comportato l'esposizione di Nexi anche al mercato Europeo ed extra-Europeo e alle relative condizioni economiche e politiche dei Paesi in cui il Gruppo medesimo opera. In particolare, il Gruppo Nexi post fusione Nets e SIA è caratterizzato da una maggiore operatività nell'ambito delle aree geografiche riconducibili ai Paesi Nordici, Germania, Austria, Svizzera, Polonia, Europa centro-orientale, Europa sud-orientale e Sudafrica.

I ricavi che il Gruppo Nexi genera dipendono in parte dal numero e dal volume delle operazioni di pagamento (c.d. ricavi volume driven). Queste, a loro volta, sono legate, inter alia, al livello complessivo della spesa dei consumatori, delle imprese e delle amministrazioni pubbliche.

Le condizioni economiche generali in Italia e in Europa influenzano la fiducia, la spesa dei consumatori, l'ammontare del reddito disponibile per i consumi, nonché i cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei consumatori. Tali condizioni economiche generali possono mutare in modo improvviso a causa di un gran numero di fattori sui quali il Gruppo Nexi non ha alcun controllo, come la politica governativa, la politica monetaria e le condizioni economiche internazionali. Un prolungato deterioramento delle condizioni economiche generali in Italia e/o nel resto del mondo potrebbe (i) comportare la diminuzione del numero di operazioni di pagamento digitale o di spesa per operazione, nonché (ii) impattare negativamente sul numero di carte emesse o il numero di POS di nuova generazione distribuiti agli esercenti, influenzando negativamente, di conseguenza, la redditività del Gruppo Nexi.

Infine, l'andamento delle economie mondiali è soggetto all'incertezza connessa all'evoluzione della pandemia da Covid-19 e del conflitto Russo-Ucraino.

Pertanto, il proseguimento o l'ulteriore peggioramento di tali condizioni finanziarie e macroeconomiche ovvero una prolungata instabilità politica in Italia, Europa ed extra-Europa potrebbe comportare una diminuzione della domanda dei servizi del Gruppo.

Rischi connessi alla concentrazione della clientela

Una parte rilevante delle attività del Gruppo Nexi viene svolta attraverso relazioni commerciali con banche, grazie anche ai loro network e reti di filiali.

La concentrazione dei rapporti con le banche partner lascia il Gruppo Nexi esposto all'ulteriore rischio che l'andamento del settore degli istituti bancari e finanziari, nonché eventuali integrazioni all'interno del medesimo settore, possano comportare possibili effetti negativi, di riflesso, sul Gruppo Nexi medesimo. È anche possibile che le banche o gli istituti finanziari più grandi che derivano da fusioni o consolidamenti abbiano un potere di negoziazione più consistente nelle trattative con il Gruppo Nexi. Infine, la dipendenza del Gruppo dalle banche partner aumenta di pari passo con la loro dimensione, cosicché la perdita di un'unica banca partner avrebbe un impatto maggiore sui ricavi, sulla redditività e sui flussi di cassa.

Inoltre, a causa della recente crisi sanitaria mondiale da Covid-19 e delle conseguenze sulla situazione economica, le attività deteriorate potrebbero potenzialmente incrementare, con effetti negativi sui bilanci degli istituti finanziari. Qualora un istituto bancario, partner del Gruppo Nexi, dovesse essere sottoposto a procedure di liquidazione amministrativa o a misure di risoluzione della crisi, esso potrebbe trovarsi nell'incapacità di continuare a dare esecuzione ai contratti sottoscritti con Nexi e di far fronte alle proprie obbligazioni.

Il venire meno dei rapporti commerciali con uno o più dei principali clienti anche per fattori esogeni, quali, con specifico riferimento alle banche partner del Gruppo, l'andamento del settore degli istituti bancari e finanziari, nonché eventuali integrazioni all'interno del medesimo settore comporterebbe una riduzione dei ricavi del Gruppo Nexi ed effetti negativi sulla sua situazione economico-patrimoniale e finanziaria.

Rischi connessi alla concorrenza nel settore in cui opera il Gruppo Nexi

Il Gruppo opera in settori altamente competitivi e in tali contesti si confronta con i propri concorrenti principalmente sulla base dei seguenti elementi: innovazione tecnologica, qualità, ampiezza (c.d. one stop shop) e affidabilità dei servizi, rapidità e puntualità di consegna, prestazioni, reputazione, supporto ai clienti e prezzo dei servizi offerti. Operatori di natura anche molto diversa si contendono segmenti della catena del valore, tramite il progressivo consolidamento e combinazione dei modelli su scala europea e globale.

Il mercato europeo è sempre più competitivo e sta vivendo un periodo di rapida trasformazione a causa delle abitudini dei clienti, dell'innovazione tecnologica e della recente armonizzazione della legislazione a livello internazionale. Inoltre, in considerazione dell'incremento delle attese, delle esigenze e delle aspettative della clientela (tenuto conto anche delle nuove generazioni che si affacciano sul mercato), l'attenzione al cliente finale – consumer e business – e la gestione dell'esperienza utente (c.d. user experience) stanno acquisendo sempre maggiore importanza.

Per altro verso, il Gruppo Nexi potrebbe dover far fronte a una maggiore concorrenza con l'ingresso sul mercato di nuovi player nazionali e internazionali e l'espansione dei servizi da parte dei concorrenti esistenti. Un trend di crescita è stato riscontrato in Europa, e recentemente si sta realizzando anche in Italia, con iniziative specifiche per i singoli ambiti domestici dove cercano di affermarsi operatori Fintech (per esempio Klarna) e Neobanks (quali per esempio Revolut, N26) digitali di successo, con sistemi cloud-based, sfruttano partner tecnologici "best in class" e adottano soluzioni digitali avanzate, le quali rispondono in modo rapido e flessibile alle esigenze dei clienti, anche nel contesto dei servizi di pagamento. Si sta affermando altresì un trend che vede aziende progressivamente entrare nel mercato dei pagamenti, così come sono in forte crescita gli operatori di e-commerce, grazie alla diffusione degli acquisti digitali/online.

Il Gruppo si confronta, poi, con pressioni concorrenziali da parte di società di pagamento internazionali (quali Adyen e Stripe) in grado di offrire servizi verticalmente integrati, in una logica omni-canale e cross-country; per quanto riguarda specificamente il settore e-commerce/mCommerce si confronta con players specializzati come PayPal.

Ulteriori nuovi competitor si rilevano tra i fornitori di servizi di pagamento non tradizionali, come le big tech (per esempio, Apple, Google e Amazon) che stanno sviluppando veri e propri "ecosistemi" di pagamento, che in futuro potrebbero monetizzare ulteriormente le relazioni con la clientela, anche traendo vantaggio dagli ingenti dati a propria disposizione.

Simili potenziali competitor potrebbero avere risorse finanziarie, tecnologiche e di marketing significativamente superiori a quelle del Gruppo Nexi e una maggiore esperienza acquisita in altri mercati, oltre a disporre di reti solide, con forte reputazione, molto apprezzate dai consumatori finali.

Rischi connessi alla capacità del Gruppo di attrarre, mantenere e motivare determinate professionalità

I risultati del Gruppo, così come il futuro successo delle sue attività, dipendono in misura significativa dalla capacità dello stesso di attrarre, mantenere e motivare determinate professionalità nel management e nell'alta direzione con significativo livello di specializzazione e dotate di elevate competenze tecniche. Pertanto, la perdita di una o più figure chiave del management e dell'alta direzione e/o l'incapacità di attrarre e mantenere manager qualificati e/o con solida esperienza nei settori di attività del Gruppo, potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo e condizionarne il raggiungimento degli obiettivi nonché l'attuazione della propria strategia, con possibili effetti negativi sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo.

In aggiunta a quanto precede, i risultati del Gruppo, così come il futuro successo delle sue attività, dipendono dalla propria capacità di adattarsi proficuamente ai rapidi cambiamenti tecnologici, sociali, economici e normativi. Ciò richiede la presenza di un ampio organico di personale altamente specializzato nei settori dell'ingegneria, assistenza tecnica, finanza e controlli, vendite, amministrazione e gestione, venendo pertanto costantemente richiesto al Gruppo di attrarre, mantenere e motivare personale che sia in grado di apportare le competenze e la professionalità necessarie per coprire l'intero spettro delle proprie attività.

Il mercato del personale qualificato è fortemente competitivo e il Gruppo potrebbe non riuscire ad assumere personale ulteriore o sostituire il personale in uscita con altrettante valide risorse e/o mantenere in organico le figure chiave per garantire il successo dell'operazione di integrazione con Nets e SIA. Alla luce di quanto precede, il Gruppo dedica particolare attenzione alla selezione, al reclutamento e alla formazione delle proprie risorse con l'obiettivo di mantenere uno standard elevato.

Inoltre, l'incompleta integrazione culturale con le società acquisite Nets e SIA oppure una non adeguata struttura organizzativa di Gruppo post Fusione, potrebbe comportare inefficienze operative, scarsa reattività alle evoluzioni degli scenari di business e processi decisionali non ottimali.

Rischi operativi

Rischi connessi alla conservazione e trattamento dei dati

Nell'ambito della propria attività, il Gruppo Nexi tratta i dati personali dei titolari di carte di pagamento (inclusi i nomi dei titolari, indirizzi, numeri di carte di credito e di debito e coordinate bancarie) e i dati degli esercenti (inclusi nomi commerciali, indirizzi, dati di vendita e coordinate bancarie) e, pertanto, è tenuto al rispetto delle leggi sulla protezione dei dati e sulla privacy in Italia e nell'Unione Europea, oltre al rispetto delle regole relative al sistema della rete di carte di credito (quali Visa e Mastercard).

Tali leggi e regole impongono determinati standard di protezione e salvaguardia con riferimento alla capacità del Gruppo di raccogliere e utilizzare le informazioni personali relative ai clienti e potenziali clienti, rendendolo responsabile, inter alia, in caso di perdita di controllo di tali dati o a seguito di accesso non autorizzato da parte di terzi.

Si segnala che, in base alle regole dei circuiti di carte di pagamento, il Gruppo Nexi è responsabile per il mantenimento della certificazione rispetto ai c.d. "Standard di Sicurezza dei Dati nel Settore delle Carte di Pagamento", disposti dal consorzio PCI ("Payment Card Industry"), e in particolare rispetto agli standard PCIDSS, PCI 3D-Se- cure, PCI Card Production Logical Security, PCI Card Production Physical Security e PCIPIN, oltre ad essere responsabile del controllo della conformità allo standard PCI-DSS di talune delle proprie parti terze, tra cui gli esercenti e i fornitori terzi di servizi.

Nonostante Il Gruppo Nexi si avvalga di un servizio di monitoraggio e gestione incidenti attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno, una eventuale divulgazione non autorizzata dei dati potrebbe avvenire attraverso violazioni della sicurezza informatica, a seguito di errori umani, cyber attacks, attività intenzionali degli utenti o violazioni della sicurezza fisica dovute all'accesso fisico di personale non autorizzato.

In ogni caso, un uso improprio di tali dati, o una violazione della sicurezza informatica, potrebbe danneggiare l'immagine del Gruppo Nexi e dissuadere i clienti dall'utilizzare i pagamenti digitali e i suoi servizi in particolare, aumentare le spese di periodo per correggere le violazioni o i malfunzionamenti, esporre il Gruppo a responsabilità non coperte da assicurazione, aumentare il rischio di controllo da parte delle Autorità di Vigilanza, esporla a cause legali, comportare l'imposizione di sanzioni rilevanti e multe ai sensi di leggi o normative italiane, dell'Unione Europea o di altre leggi o normative internazionali applicabili o da parte delle reti di pagamento, e influire negativamente sulla continuità della partecipazione del Gruppo ai programmi di emissione di carte di credito in partnership con le banche.

In aggiunta a quanto precede, la divulgazione non autorizzata dei dati degli esercenti o dei titolari delle carte di credito da parte del Gruppo potrebbe determinare l'addebito di spese dagli emittenti di carte di credito per l'emissione di nuove carte di pagamento, costi relativi al risarcimento degli esercenti, nonché possibili multe e sanzioni, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo. Inoltre, nelle suddette ipotesi, i circuiti di carte di pagamento potrebbero anche vietare di trattare le operazioni sulle loro reti.

Infine, si segnala che, sebbene gli accordi del Gruppo Nexi con i terzi che possono avere accesso ai dati degli esercenti e dei consumatori, quali i soggetti esterni al Gruppo che svolgono attività di processing, recupero crediti, IT, marketing, etc., contengano usuali clausole relative a obblighi di riservatezza, osservazione di disposizioni normative in materia di privacy e sicurezza, non si può escludere che tali soggetti terzi possano violare tali previsioni contrattuali, causando, per l'effetto, la divulgazione di dati senza autorizzazione dell'avente diritto.

Pertanto, il mancato rispetto da parte del Gruppo Nexi stesso ovvero di terzi degli obblighi contrattuali e/o normativi relativi al trattamento dei dati dei consumatori potrebbe comportare la perdita dei dati del titolare della carta da parte dei clienti esercenti del Gruppo e di altri partner terzi di cui lo stesso è responsabile nonché imporgli la risoluzione del rapporto con gli esercenti responsabili della violazione, con conseguenti danni reputazionali, multe e/o sanzioni da parte dei circuiti di carte di pagamento e/o la perdita dell'affiliazione al sistema dei circuiti internazionali delle carte di pagamento con conse-

guenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo. Nexi, a parziale mitigazione degli impatti economici derivanti da questa tipologia di rischi, si è dotata di una copertura assicurativa emessa da primari istituti.

Infine, si evidenzia che, in seguito alla pandemia da Covid-19, il Gruppo Nexi è ricorso alla modalità di lavoro ibrido per i propri dipendenti e collaboratori, alternando il lavoro da casa alla presenza in ufficio. L'utilizzo dello smart working e di connessioni remote potrebbe determinare un aumento dei rischi di sicurezza informatica per le aziende. In questo contesto, diventa sempre più importante essere preparati a gestire gli attacchi informatici per ridurre al minimo gli impatti. Per far fronte alle minacce cyber legate al lavoro da remoto, Nexi ha implementato specifiche misure di sicurezza IT e rafforzato sessioni di formazione e informazione sui rischi legati al Covid e sulle misure di comportamento da seguire. Inoltre, il Gruppo ha continuato ad implementare le iniziative di sicurezza informatica previste dal piano strategico a mitigazione dei rischi informatici e monitorato con cadenza periodica la loro realizzazione.

Con riferimento al conflitto Russo-Ucraino, non si è verificato un aumento delle attività sospette e minacce cyber a livello di gruppo, ma è stata comunque istituita una task force dedicata al fine di: (i) monitorare gli eventi insoliti in tutte le società, (ii) definire le misure preventive da mettere in atto (es. backup offline di sistemi critici, mappatura delle connessioni di rete ai paesi in guerra, attività di preparazione per attivare filtri in base alle posizioni geografiche, ecc.), (iii) coordinarsi con intelligence provider, nazionali ed europei. Nexi inoltre dispone di piani e procedure di Disaster Recovery e Continuità Operativa sui servizi critici da attivare in caso di crisi.

Rischi operativi connessi all'infrastruttura informatica, di comunicazione e tecnologica (c.d. infrastruttura ICT), e al malfunzionamento della stessa

L'affidabilità, le prestazioni operative, l'integrità e la continuità dell'infrastruttura ICT del Gruppo Nexi, nonché delle reti tecnologiche, sono fondamentali per l'attività, le prospettive e la reputazione del Gruppo medesimo.

Particolarmente importanti nell'ambito dell'infrastruttura ICT in discorso sono le piattaforme di merchant acquiring e card issuing, sia in ambito di carte di credito che di debito, nazionale e internazionale, composte da sistemi che elaborano le autorizzazioni di pagamento digitale, il loro regolamento e la gestione/emissione delle carte, la gestione dei terminali di pagamento e i servizi di pagamento, con standard interbancari quali l'invio e la ricezione di messaggi, di disposizioni e di segnalazioni, nonché i sistemi di Digital Corporate Banking.

In particolare, la disponibilità delle piattaforme di merchant acquiring, card issuing, gestione terminali, sistemi di pagamento bancari e di altri prodotti/servizi può essere compromessa da danni o malfunzionamenti ai sistemi ICT del Gruppo o dei suoi fornitori terzi di servizi.

I malfunzionamenti possono essere causati da migrazione verso nuovi ambienti tecnologici o applicativi, in ipotesi di significativi cambiamenti dell'ambiente di produzione, ovvero da errori umani, insufficienti e incompleti test e collaudi, attacchi cyber, indisponibilità di servizi infrastrutturali (per esempio, corrente elettrica o di connettività di rete) oppure fenomeni naturali (per esempio, allagamenti, incendi o terremoti). In proposito, in generale, si evidenzia che Nexi e stata individuata come operatore del settore finanziario del settore sistemico da parte di Banca D'Italia e per questo motivo partecipa al

CODISE (struttura, nata nel 2003, per il coordinamento delle crisi operative della piazza finanziaria italiana); tale circostanza implica che Nexi medesima e tenuta a garantire la capacita di ripristinare in tempi estremamente rapidi i propri servizi sistemici a fronte di qualsiasi tipo di possibile malfunzionamento sopra esemplificato. Siffatti incidenti, se non ripristinati in tempi rapidi, potrebbero causare, a livello pratico, impatti sulla disponibilità del prelievo del contante presso sportelli ATM e sulla capacità di elaborare transazioni a mezzo di bonifici bancari.

Con peculiare riguardo alle ipotesi di malfunzionamenti riconducibili a migrazione verso nuovi ambienti tecnologici o applicativi, si evidenzia che il Gruppo Nexi in ragione dell'integrazione con il Gruppo Nets e il Gruppo SIA, ha intrapreso un articolato processo di razionalizzazione informatica. In questo contesto, sarà necessario, tra l'altro, realizzare la migrazione di taluni sistemi tecnologici dalle piattaforme proprietarie dei rispettivi gruppi societari a quelle target individuate del Gruppo Nexi, quale entità risultante dalle Fusioni.

Nexi ha adottato un modello di presidio del rischio informatico integrato con il framework per la gestione dei rischi operativi e coerente con il complessivo sistema dei controlli interni. Tale modello è basato sulle tre linee di difesa (unità operative e funzioni di controllo di secondo e terzo livello) e comprende unità specializzate atte a contrastare eventuali criticità a livello IT e di sicurezza. In particolare, al presidio della sicurezza informatica è dedicata una unità che definisce le strategie di protezione dei sistemi e delle informazioni, governa i processi di business continuity e security incident management e verifica l'applicazione degli standard e dei processi di sicurezza. L'unità dedicata alla gestione delle infrastrutture è responsabile della continuità dei servizi IT, del controllo e della gestione degli incident IT, delle attività di transition in produzione di nuovi servizi, sistemi e applicazioni e change, e della progettazione, implementazione e technical operations delle infrastrutture tecnologiche di Nexi.

Nel caso in cui tali misure dovessero mostrarsi inadeguate, a causa di tali disservizi, potrebbe verificarsi il mancato mantenimento dei livelli concordati di disponibilità del servizio o dell'elaborazione affidabile delle operazioni dei clienti, con conseguente perdita di ricavi, nonché il possibile passaggio di clienti a un altro fornitore di servizi di pagamento, la liquidazione di danni contrattuali, danni alla reputazione, oneri di gestione ulteriori per rimediare a eventuali guasti, nonché l'esposizione ad altre perdite e responsabilità. Il verificarsi di una delle circostanze di cui sopra potrebbe produrre effetti negativi significativi sulle attività, sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo Nexi.

Rischi connessi alla dipendenza da fornitori

Il Gruppo Nexi per la gestione delle sue attività si avvale di società terze per la fornitura di servizi/prodotti. I principali fornitori includono (i) processors per l'elaborazione dei pagamenti, (ii) fornitori di smart card conformi allo standard tecnico EMV (Europay Mastecard Visa) e relativi servizi di personalizzazione carte, tra cui Idemia (precedentemente Oberthur), una società del portafoglio Advent, (iii) Poynt, fornitore di SmartPOS, per terminali avanzati caratterizzati da un sistema operativo evoluto e flessibile basato su Android (iv) fornitori di terminali POS tradizionale (come Ingenico Italia) e (v) fornitori di ATM.

Da ultimo, il Gruppo Nexi dipende da fornitori di servizi esterni anche per la connessione delle proprie piattaforme con quelle di terze parti, comprese quelle dei circuiti di pagamento Visa e Mastercard. Pertanto, eventuali danni recati dai propri fornitori di servizi, la mancata manutenzione dei propri data centers, o il mancato funzionamento dell'infrastruttura di network, potrebbero altresì causare interruzioni dei servizi.

Le partnership con terze parti offrono l'opportunità di raggiungere maggiori livelli di efficienza, ottimizzando i costi operativi e permettendo una focalizzazione maggiore sulle attività core. Allo stesso tempo il crescente ricorso a terzi genera rapporti di dipendenza

che possono esporre Nexi a rischi connessi al controllo del livello di servizio offerto, alla gestione e protezione dei dati, alla continuità dei sistemi, al rischio di concentrazione e di conformità alle norme e alla reputazione.

Il processo di gestione degli outsourcer è normato dalla Policy di Gruppo "Esternalizzazioni di funzioni aziendali", che definisce un sistema di regole di riferimento, affinché i processi di selezione dei fornitori ed il controllo e la mitigazione dei rischi connessi all'attività svolta dai fornitori stessi si espletino nel pieno rispetto di specifici principi di controllo e responsabilità.

Sebbene finora non si siano mai verificate criticità significative nella gestione delle attività esternalizzate, non è possibile altresì escludere che si verifichino da parte degli outsourcer degli inadempimenti delle obbligazioni contrattuali o difficoltà nel mantenimento dei propri standard qualitativi tali da compromettere l'operatività del Gruppo Nexi, con evidenti effetti negativi.

Rischi connessi all'esposizione al rischio di credito / controparte

Il Gruppo Nexi è esposto al rischio di credito nell'attività di issuing e di acquiring nei confronti di diverse controparti.

In qualità di Issuer, Nexi gestisce carte di credito retail intestate a persone fisiche e carte di credito corporate intestate a persone giuridiche per il pagamento di merci e servizi.

Nexi addebita le spese ai clienti di carte di credito con valuta successiva rispetto alla data di esecuzione dei pagamenti, vantando così un credito nei confronti dei titolari.

Il modello di emissione di carte di credito in partnership con le banche (issuing bancario) prevede l'assunzione da parte di queste ultime del rischio di insolvenza dei propri titolari. Residua in capo a Nexi il rischio di credito limitatamente alle operazioni effettuate dai titolari dal sesto giorno dalla segnalazione della banca di revoca della carta.

Risulta invece totalmente a carico di Nexi il rischio di insolvenza dei titolari di carte di credito emesse con collocamento diretto (issuing diretto). Il rischio dipende dal limite di utilizzo accordato e dal periodo di esposizione che variano in funzione della tipologia di prodotto e dei termini previsti per il rimborso delle spese. Si tratta di carte a saldo che prevedono il rientro alla data valuta prevista dal prodotto dell'intera esposizione mensile, fatta salva la possibilità per i soli titolari di carte retail di attivare la funzionalità che consente la rateizzazione di alcune spese. Con riferimento alla clientela retail, le carte revolving e le carte con linea di credito aggiuntiva revolving, che permettono il pagamento rateale, sono presenti nel portafoglio issuing diretto solo in via residuale e non sono previsti rinnovi né nuove emissioni.

In qualità di Acquirer, Nexi è esposta al rischio di controparte nei confronti dei merchant per quanto riguarda l'addebito:

  • delle commissioni (nei casi di liquidazione al lordo) e canoni POS con posizione a credito per Nexi;
  • degli importi dei beni/servizi contestati dai titolari di carta (chargeback) o per qualsiasi motivo ri-addebitati al merchant (es. movimenti stornati dall'esercente).

Il rischio di controparte origina un rischio di credito nei casi in cui l'addebito risulti insoluto.

Con riferimento alle attività rinvenienti dalla fusione con il Gruppo Nets, si evidenzia che anch'esso in qualità di acquirer, risulta esposto al rischio di controparte (in particolare, per "chargeback") dovuto alla sua forte presenza in settori con servizio differito, per esempio viaggi e trasporti.

Si segnala, tuttavia, che il Gruppo ha messo in atto politiche volte a gestire il rischio di mancata riscossione del credito degli esercenti, inclusa, dove necessaria, la richiesta di garanzia bancaria o altri tipi di collateral (ad esempio rolling reserve, deferred settlement, business damage) al fine di mitigare la propria esposizione al rischio di credito. Per quanto concerne il rischio di mancato pagamento delle commissioni e canoni POS, l'esposizione a tale rischio è residuale in quanto nella quasi totalità dei casi il Gruppo Nets applica il regolamento al netto, azzerando pertanto il rischio di credito.

Infine, il Gruppo Nets risulta essere esposto al rischio di credito relativamente all'attività di "Buy Now Pay Later" svolta dalla società "Ratepay" e destinata alla clientela retail a cui viene data la possibilità di acquistare un prodotto o servizio e di pagarlo in un secondo momento/a rate. La Società prevede un pagamento anticipato per il merchant, risultando pertanto esposto al rischio che il consumatore non riesca a rimborsare il prestito nei termini concordati. Con riferimento ai rischi derivanti dalla fusione con il Gruppo SIA, si evidenzia che lo stesso risulta marginalmente esposto al rischio di credito per le proprie attività operative e per la gestione delle risorse finanziarie e di cassa.

Rischi connessi alle frodi da parte di esercenti, titolari di carte, fornitori o altri soggetti

Il Gruppo Nexi potrebbe incorrere in responsabilità, e potrebbe pertanto subire danni, anche reputazionali, in connessione a operazioni di pagamento digitale fraudolente, crediti fraudolenti avanzati da esercenti o altri soggetti, o vendite fraudolente di beni o servizi, comprese le vendite fraudolente da parte degli esercenti del Gruppo nell'ambito della linea di business Merchant Services & Solutions e Cards & Digital Payments. Esempi di frode commerciale possono includere la vendita di merci contraffatte o il do-

loso utilizzo di una carta di credito o di debito rubata o contraffatta, del numero di carta di pagamento o di altre credenziali per contabilizzare una vendita o un'operazione falsa da parte di esercenti o altre parti, l'elaborazione di una carta di pagamento non valida, o la dolosa mancata consegna di merci o servizi venduti nell'ambito di un'operazione altrimenti valida.

I responsabili di tali operazioni utilizzano metodi sempre più sofisticati per svolgere attività illecite come la contraffazione e la frode. La mancata identificazione dei furti, nonché la mancata gestione efficace del rischio e della prevenzione delle frodi, potrebbe aumentare la responsabilità di riaddebito del Gruppo o far incorrere il Gruppo in altre responsabilità, comprese sanzioni e multe. Sebbene il Gruppo disponga di sistemi sofisticati di controllo e rilevamento per allertare i propri uffici competenti per il controllo delle operazioni e del rischio in merito a potenziali frodi, questi potrebbero non essere in grado di prevenire tutti i casi di frode o essere soggetti a malfunzionamenti tecnici; è inoltre possibile che i casi di frode possano aumentare in futuro. Aumenti di riaddebito (c.d. Chargeback) o di altre passività connessi con tali eventi potrebbero avere conseguenze negative sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo Nexi.

Rischi di compliance

Rischi connessi all'adeguamento ad un contesto normativo in continua evoluzione

Il contesto normativo è sottoposto a diverse dinamiche di mutamento a seguito dell'emanazione di vari provvedimenti normativi a livello europeo e nazionale, con le relative disposizioni regolamentari di attuazione. Tale scenario comporta un particolare sforzo di adeguamento, anche in termini di velocità di adattamento, e può incidere direttamente sui profili di redditività e sui costi sostenuti dal Gruppo Nexi.

Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo Nexi è soggetto a un'articolata regolamentazione, nonché alla vigilanza da parte delle competenti autorità nazionali, tra cui (i) Banca d'Italia relativamente (a) a Nexi Payments e SIApay in qualità di, rispettivamente, istituto di moneta elettronica e istituto di pagamento, e (b) alle attività della ex-SIA per la sorveglianza di servizi, infrastrutture tecnologiche e di rete per sistema di pagamento (quest'ultima, in qualità di gestore di sistemi di pagamento di importanza sistemica, è inoltre sottoposta alla sorveglianza da parte della Banca Centrale Europea), nonché, (ii) le autorità di vigilanza tedesche, danesi, finlandesi e polacche, ognuna per quanto di rispettiva giurisdizione, con riferimento alle società regolamentate riconducibili al Perimetro Nets.

In forza della Direttiva PSD2, il Gruppo Nexi ha l'obbligo di adeguarsi, tra le altre, alle prescrizioni in tema di rendicontazione sulla sicurezza delle informazioni, interoperabilità dei sistemi e tutela dei fondi degli utenti dei servizi di pagamento.

In merito al perimetro normativo in materia di antiriciclaggio, il Gruppo Nexi effettua continui gli interventi volti al miglioramento dei presidi volti al contrasto dei fenomeni emergenti, anche a seguito di nuove iniziative, incluso l'affinamento dei processi per la gestione delle misure restrittive e le sanzioni internazionali, a seguito dell'avvio della guerra tra Russia e Ucraina.

Con riferimento al Regolamento GDPR si evidenzia che, nell'ambito della propria attività, il Gruppo Nexi tratta i dati personali dei titolari di carte di pagamento e i dati degli esercenti ed è quindi in dovere di rispettare le leggi sulla protezione dei dati e sulla privacy in Italia e nell'Unione Europea.

Riguardo ai rapporti con i Circuiti Internazionali (tra cui Visa e Mastercard), nell'ambito delle attività di acquiring e di issuing, il Gruppo Nexi opera tramite specifici accordi di licenza, che prevedono I'adeguamento a regole vincolanti (mandates) emanate periodicamente dai Circuiti stessi e la responsabilità del mantenimento della certificazione rispetto ai c.d. "Standard di Sicurezza dei Dati nel Settore delle Carte di Pagamento", disposti dal consorzio PCI ("Payment Card Industry").

In relazione alla normativa su "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari, correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" di Banca d'Italia, il Gruppo Nexi prosegue le azioni volte a mantenere la piena conformità, soprattutto in materia di trasparenza dei servizi di pagamento, informativa precontrattuale ai clienti e gestione dei reclami.

Le società del Gruppo Nexi sono soggette alla disciplina nazionale ed europea in materia di diritto della concorrenza. Per garantire il rispetto di questa normativa, il Gruppo Nexi si è dotato di un "Programma di compliance Antitrust", volto ad aumentare la consapevolezza del personale Nexi circa l'importanza della normativa antitrust e del suo impatto sulle attività di impresa, nonché a fornire una guida pratica per prevenire azioni, comportamenti e omissioni che violino tale normativa.

Nexi SpA, infine, in quanto società quotata, è disciplinata da un complesso di normative specifiche (listing rules), tra le quali si ricordano, a titolo non esaustivo, il Testo Unico della Finanza, i regolamenti Consob, la direttiva europea MAD II e il regolamento europeo MAR, la normativa 262/2005, i codici di comportamento e le regole di best practice dei mercati regolamentati.

In generale, il Gruppo Nexi è esposto al rischio che siano introdotte restrizioni e/o vincoli ulteriori agli operatori che operano nel settore dei pagamenti digitali ovvero che siano incrementate le attività di verifica da parte delle Autorità di vigilanza (anche in conseguenza delle vicende che hanno interessato Wirecard, la quale, a seguito degli scandali finanziari legati alla sua operatività, ha recentemente presentato istanza di insolvenza), aumentando di conseguenza i costi che il Gruppo Nexi dovrebbe sostenere per essere conforme a tali nuove normative e/o in relazione agli esiti di tali attività di verifica.

Si aggiunge, altresì, che Nexi è soggetta alla sorveglianza della Banca Centrale Europea per servizi specifici provenienti dal business ex-SIA, che stabilisce i requisiti di sorveglianza per i sistemi di pagamento di importanza sistemica. Nei rapporti con i clienti istituzionali (quali le Banche Centrali o gli istituti finanziari), il Gruppo è soggetto indirettamente alla normativa che disciplina le attività di tali clienti.

Per quanto riguarda Nets, si segnala che nel corso degli ultimi tre anni, alcune società riconducibili al Perimetro Nets sono state oggetto di ispezioni o procedimenti amministrativi, di natura ordinaria (in misura prevalente) e di natura straordinaria da parte delle autorità competenti tra cui l'autorità federale tedesca di vigilanza finanziaria (BaFin), l'autorità di vigilanza finanziaria danese (FSA) e l'autorità di vigilanza finanziaria polacca (KNF) in relazione a diverse aree, tra cui l'antiriciclaggio.

Anche con riferimento a Nexi Payments, si segnala che la società nel corso del 2022 è stata oggetto di verifica ispettiva da parte di Banca d'Italia in relazione alle previsioni introdotte dalla PSD2 su operazioni di pagamento non autorizzate, frodi e disconoscimenti.

Il processo di gestione del rischio di non conformità è costituito dai presidi organizzativi e operativi adottati al fine di evitare disallineamenti rispetto al sistema di norme e regolamenti in vigore. In particolare, nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni, la Funzione Compliance & AML svolge la funzione di controllo sulla gestione dei rischi di conformità. Sono inoltre presenti i Subject Matter Expert (SME), costituiti da strutture aziendali che hanno la responsabilità di assicurare, nel continuo, la conformità delle attività e dei processi alla normativa di rispettiva competenza.

Rischi finanziari

Rischi connessi al rifinanziamento del debito

Il Gruppo presenta un significativo indebitamento finanziario – come descritto nella sezione "Evoluzione dell'indebitamento del Gruppo".

Rispetto al suddetto indebitamento, Nexi sostiene elevati oneri finanziari che potrebbero generare effetti negativi sui risultati del Gruppo e sulla sua capacità di generare cassa e di distribuire dividendi, con conseguenti possibili effetti sulla capacità di rimborso dei debiti alla scadenza, nonché sulla capacità di sostenere gli investimenti necessari allo sviluppo del business.

Alla data di redazione della presente Relazione non si individuano elementi di significativa criticità in riferimento al funding liquidity risk del Gruppo, pur avendo tenuto in debita considerazione tanto le dirette conseguenze della crisi economica, causata prima dalla pandemia di Covid-19 e poi dal conflitto Russo-Ucraino, quanto le operazioni di rifinanziamento dell'indebitamento del gruppo facente capo a Nets e a SIA, a seguito delle fusioni con tali società.

Tuttavia, non è possibile escludere che il Gruppo Nexi possa trovarsi in futuro a dover rifinanziare il debito a scadenza o a sostituire le linee di factoring o altre linee di credito, per qualsivoglia ragione, e che tale eventuale circostanza comporti maggiori oneri e costi e/o determini una discontinuità o dei ritardi nella prestazione dei servizi anche in ragione dei tempi necessari a effettuare la sostituzione, tali da compromettere l'operatività del Gruppo.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse

Al 30 giugno 2022, il 26% circa delle Passività Finanziarie a medio-lungo termine del Gruppo Nexi espresse a valori nominali risulta esposto a fonti di provvista a tasso d'interesse variabile e, nello specifico, all'indice Euribor. Periodicamente, Nexi monitora le curve forward dei tassi variabili di riferimento, con particolare attenzione agli andamenti relativi al tasso Euribor a 1/3/6 mesi, a cui il Gruppo è primariamente esposto. Anche alla luce di tale monitoraggio – tenute in considerazione la scadenza dei relativi debiti e la presenza, nel Finanziamento IPO, nel Term Loan, del Finanziamento BBPM di un floor a zero del tasso Euribor applicato – il Gruppo Nexi non ha ritenuto di porre in essere, alla data di chiusura del bilancio semestrale, operazioni di copertura del rischio tasso di interesse.

A seguito dall'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia si evidenzia un netto cambiamento del quadro congiunturale, soprattutto con riferimento all'inflazione, e il modo in cui la Banca centrale europea (BCE) sta rispondendo a questi mutamenti. Da diversi mesi l'inflazione è in deciso rialzo a livello globale in seguito alla crescita dei prezzi dell'energia sui mercati internazionali, specialmente quelli del petrolio e del gas.

Nei primi mesi di quest'anno il processo di normalizzazione della politica monetaria della BCE ha subito un'accelerazione: il Consiglio nella riunione di luglio ha deciso di innalzare di 50 punti base i tassi di riferimento, approvando contestualmente lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria (Transmission Protection Instrument, TPI), misure ritenute fondamentali dalla BCE per assicurare un ritorno dell'inflazione verso il suo obiettivo del 2% a medio termine, in linea con il suo mandato di preservare la stabilità dei prezzi. Si è trattato di un primo intervento, più ampio rispetto a quanto segnalato nella riunione precedente, nel percorso di normalizzazione dei tassi di riferimento, basato sulla valutazione aggiornata sui rischi di inflazione e sul maggiore sostegno fornito dal TPI a un'efficace trasmissione della politica monetaria.

Un'ulteriore normalizzazione dei tassi di interesse è considerata opportuna per le prossime riunioni del Consiglio. L'evoluzione futura dei tassi di riferimento sarà guidata dai dati e da come questi muteranno la valutazione della BCE sulle prospettive per i prezzi nel medio termine.

Alla luce di quel che precede, non è possibile escludere che qualora in futuro si verificassero significative fluttuazioni dei tassi di interesse variabili (che li portassero a essere positivi) e le politiche di copertura del rischio eventualmente adottate dal Gruppo Nexi risultassero non adeguate, si possa verificare un incremento degli oneri finanziari, con conseguenti rilevanti impatti sui risultati e le prospettive del Gruppo Nexi medesimo.

Rischi connessi al giudizio di rating assegnato a Nexi e ai Prestiti Obbligazionari emessi

Le agenzie di rating Fitch, Moody's e S&P's hanno attribuito un rating a Nexi e ai Prestiti Obbligazionari emessi, al di sotto del c.d. "investment grade" (per tale intendendosi il giudizio attribuito ai titoli di debito emessi da società con elevato merito creditizio), il debito del Gruppo Nexi è classificato come "sub-investment grade", richiedendo quindi un rendimento più elevato (c.d. "high yield") per ottenere il riscontro degli investitori. Gli emittenti titoli di debito "high yield" possono incontrare maggiori difficoltà di accesso al credito, in particolar modo nei momenti di volatilità dei mercati finanziari, sussistendo, pertanto, il rischio di non poter agevolmente accedere a nuovi finanziamenti in caso di necessità e/o di non poter rifinanziare il debito esistente. Il giudizio attribuito dalle agenzie di rating a Nexi e ai Prestiti Obbligazionari potrebbe essere influenzato da diversi fattori, anche esogeni, quali eventuali peggioramenti del differenziale di rendimento dei titoli di Stato italiani (spread) rispetto agli altri titoli di stato Europei di riferimento e/o del rating attribuito allo Stato italiano nonché dell'andamento del contesto macroeconomico nazionale e internazionale. In tal senso, anche il peggioramento del rating sovrano dell'Italia potrebbe determinare il peggioramento di uno o più giudizi di rating attribuiti a Nexi o ai Prestiti Obbligazionari, con possibili effetti sfavorevoli sulle opportunità di accedere ai vari strumenti di liquidità, nonché sulle sue capacità di competere sui mercati dei capitali, con aumento dei costi di finanziamento e conseguenti effetti negativi anche significativi sulle attività, sulla situazione patrimoniale, economica e/o finanziaria del Gruppo Nexi.

Prevedibile evoluzione della gestione

Il conflitto in Ucraina e le sue ricadute sulle relazioni diplomatiche e commerciali hanno inevitabilmente condotto a un significativo rallentamento delle attività economiche, aggravato da rincari delle materie prime e crescenti tensioni sui prezzi al consumo. All'indebolimento del quadro congiunturale hanno contribuito inoltre il diffuso calo della fiducia e le fragilità nel commercio internazionale.

Secondo le stime più recenti, quest'anno la crescita del prodotto nell'area Euro scenderà nell'intorno del 2,5%, ben al di sotto di quanto previsto solo pochi mesi fa. In Italia Istat prevede un incremento della spesa delle famiglie in termini reali (+2% circa rispetto al +5% del 2021), che si accompagnerebbe a un leggero aumento della propensione al consumo, ma in un quadro di elevata incertezza. Anche nei paesi scandinavi le proiezioni per il 2022 puntano a un marcato rallentamento, a cominciare dalla Finlandia in ragione dell'interscambio commerciale con il mercato russo.

In questo complesso scenario congiunturale, il Gruppo resta impegnato nella costruzione di "One Nexi" a valle delle recenti operazioni straordinarie con Nets e SIA e della conseguente revisione strategica del portafoglio di business in logica di focalizzazione sul mercato di riferimento.

Tenuto conto dello stato di avanzamento dei cantieri di integrazione e sulla base delle informazioni allo stato disponibili, il Gruppo si aspetta una generazione di sinergie di cassa di circa Euro 100 milioni nell'esercizio e – assumendo stabilità dello scenario Covid-19 e ma-

croeconomico - conferma le proiezioni di crescita di ricavi (7%/9%, e almeno 10% per la divisione Merchant Services & Solutions) e EBITDA (13%-16%), oltre alle previsioni su Capex (8-10% dei ricavi annui), sulla riduzione dei costi di trasformazione e integrazione (almeno 50% rispetto al 2021) e sulla posizione finanziaria netta. Per maggiori dettagli, si fa rinvio alla medesima sezione del Bilancio Consolidato dell'esercizio al 31 dicembre 2021.

Continuano infine le attività connesse alla predisposizione del piano industriale integrato del Gruppo Nexi, in cui saranno declinati nel dettaglio obiettivi strategici e finanziari di medio e lungo termine, con la prospettiva di catturarne il pieno potenziale di crescita e di creazione di valore.

Operazioni con parti correlate

La Società, nel rispetto della normativa di riferimento si è dotata di una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, disponibile su sito internet. Tale procedura è stata aggiornata nel 2021 al fine di recepire le modifiche introdotte dalla Delibera Consob 21624 del 10/12/2020 efficaci a partire dal 1 luglio 2021.

Si segnala che non sono state concluse operazioni con parti correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale consolidata o sui risultati del Gruppo Nexi, nel periodo di riferimento.

I rapporti di carattere finanziario e di natura economica intrattenuti tra le imprese del Gruppo Nexi e i soggetti correlati sono riportati nella specifica sezione della Nota Illustrativa della Presente Relazione Finanziaria (sezione 35 della Nota Illustrativa) a cui si rimanda.

Operazioni inusuali o non ricorrenti

Non vi sono state nel corso del primo semestre 2022 operazioni inusuali o non ricorrenti ulteriori rispetto a quelle descritte nella sezione "Fatti di rilievo del periodo".

Attività di ricerca e sviluppo

Si informa che nel corso del primo semestre 2022, il Gruppo non ha effettuato attività di ricerca e sviluppo.

Azioni Proprie

La controllante Nexi SpA ha acquistato nel corso del 2021, n. 325.000 azioni proprie, che nello stesso esercizio, sono in parte state utilizzate a regolamento del piano di remunerazione basato su azioni concesso dalla controllante Nexi (LTI).

Le azioni residue al 30 giugno 20022, invariate rispetto al 31 dicembre 2021 ammontano a n. 282.475 iscritte in bilancio ad un controvalore di Euro 4.492.918,78.

Le altre società del Gruppo non detengono, al 30 giugno 2022, azioni di entità appartenenti al Gruppo Nexi.

Strumenti Finanziari

Il Gruppo, oltre ai crediti derivanti dalle attività delle società operative, detiene Azioni Visa di Classe C, convertibili in azioni ordinarie. Inoltre, il Gruppo ha emesso nel corso del 2020 e del 2021 due prestiti obbligazionari convertibili. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota Illustrativa.

Sede Legale

La sede legale della controllante è a Milano in Corso Sempione 55 e non ha sedi secondarie.

Continuità Aziendale

Gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile in prospettiva di continuità aziendale. Si precisa, quindi, di non avere rilevato nella struttura patrimoniale e finanziaria e nell'andamento operativo sintomi che possano indurre incertezze sul punto della continuità aziendale.

Per quanto concerne Nexi Group, non si sono verificati significativi impatti operativi ed economici derivanti dal conflitto Russo-Ucraino. Tuttavia il Gruppo, in aderenza alle proprie procedure di business continuity, ha attivato sin dai primi giorni del conflitto un apposito Crisis Management Team di Gruppo per monitorare attentamente l'evoluzione della crisi, e per mettere in atto le azioni necessarie a proteggere i CIienti e il business. In particolare, i cantieri sotto continuo monitoraggio sono quelli relativi alle persone, alla business continuity, al rischio cyber, al business impact e alla regulatory compliance.

Rating

Nel corso del primo semestre 2022, anche a seguito del completamento della fusione con SIA, le agenzie di rating Standard & Poor's e Fitch hanno rivisto al rialzo - rispetto al 31 dicembre 2021 - il rating di Nexi SpA e dei Prestiti Obbligazionari.

I rating di Nexi SpA alla data odierna sono riepilogati nella tabella sotto riportata.

Moody's S&P Global
Ratings
Fitch
Ratings
LT Corporate Family Rating
LT Issuer Credit Rating Ba2 BB BB
LT Issuer Default Rating
Outlook Stable Positive Stable
Last Review Date 8 Jul 2022 4 Jan 2022 16 Feb 2022

Fatti di rilievo avvenuti dopo la fine del periodo

In data 5 luglio è avvenuto il closing dell'operazione di cessione di EDiCard AS e in data 29 luglio 2022 il Gruppo ha raggiunto un accordo per aumentare la quota di Nexi nella società Nexi Payments Greece dal 51% al 90,01%.

Prospetto di raccordo

Si riporta qui di seguito il Prospetto di Raccordo tra il Patrimonio netto e l'utile della controllante Nexi SpA e del bilancio consolidato del Gruppo Nexi.

(Dati in migliaia di Euro)

Patrimonio
netto
Utile
del periodo
Saldi dei conti della Capogruppo al 30 giugno 2022 12.569.219 253.447
Effetto del consolidamento delle imprese controllate (204.205) 147.096
Effetto della valutazione a patrimonio netto 5.721 4.136
Altre rettifiche inclusa redditività complessiva (69.212) -
Dividendi incassati nel periodo - (315.549)
Saldi dei conti consolidati al 30 giugno 2022 12.301.523 89.130

Milano, 29 luglio 2022 Il Consiglio di Amministrazione

2

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

2.1 Schemi di Bilancio 61
2.2 Nota Illustrativa 67

2.1

Schemi di Bilancio

SCHEMI DEL BILANCIO CONSOLIDATO AL 30 GIUGNO 2022

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(Dati in migliaia di Euro)

ATTIVO Note 30.06.2022 31.12.2021 Restated
Cassa e disponibilità liquide 3 673.288 1.546.116
Attività finanziarie valutate al Fair Value 4 89.087 74.508
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5 3.398.878 3.398.230
a) crediti verso banche 1.444.626 1.595.782
b) crediti verso enti finanziari e clientela 1.954.252 1.802.448
Partecipazioni 6 42.445 63.779
Attività materiali 7 533.743 549.532
Attività immateriali 8 17.425.953 17.489.859
di cui : avviamento 13.990.638 13.962.384
Attività fiscali 9 237.228 237.740
a) correnti 24.218 25.080
b) anticipate 213.010 212.660
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 10 139.477 1.790
Altre attività 11 1.340.624 1.275.150
Totale dell'attivo 23.880.723 24.636.704
PASSIVO Note
30.06.2022
31.12.2021 Restated
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 12 8.982.028 9.912.122
a) verso banche 2.607.034 3.649.309
b) verso società finanziarie e clientela 1.909.211 1.813.534
c) titoli emessi 4.465.783 4.449.279
Passività finanziarie al Fair Value con contropartita il conto
economico
13 170.761 168.529
Passività fiscali 9 816.784 742.476
a) correnti 129.192 47.571
b) differite 687.592 694.905
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 10 8.866 641
Altre passività 14 1.391.086 1.284.285
Trattamento di fine rapporto del personale 15 32.498 39.847
Fondi per rischi ed oneri 16 160.655 180.636
Capitale 17 118.583 118.452
Azioni proprie (-) 17 (4.493) (4.493)
Sovrapprezzi di emissione 17 11.587.260 11.587.260
Riserve 17 580.255 523.080
Riserve da valutazione 17 (69.212) 36.729
Utile (Perdita) del periodo 18 89.130 37.729
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 17 16.522 9.411
Totale passività e Patrimonio netto 23.880.723 24.636.704

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Note I sem. 2022 I sem. 2021
Commissioni attive e compensi per servizi prestati 19 2.449.979 918.212
Commissioni passive e oneri per servizi ricevuti 20 (931.556) (372.719)
Margine da commissioni e servizi 1.518.423 545.493
Interessi attivi e proventi assimilati 21 26.128 7.536
Interessi passivi e oneri assimilati 22 (105.768) (83.365)
Margine di interesse (79.640) (75.829)
Utile/perdita dell'attività di negoziazione/copertura/ attività
e passività finanziarie valutate al FV con impatto a conto
economico
23 810 (7.158)
Dividendi e utile/perdita da investimenti e cessione di attività
valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva
24 (4.320) (2.656)
Risultato della gestione finanziaria e operativa 1.435.273 459.850
Spese Amministrative 25 (927.734) (331.339)
Spese per il personale 25.1 (419.302) (113.893)
Altre spese amministrative 25.2 (508.432) (217.446)
Altri oneri/proventi netti di gestione 26 (2.673) 13.391
Rettifiche di valore nette su attività valutate al costo
ammortizzato
27 (10.976) (2.360)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 28 14.281 (14.890)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e
immateriali
29 (349.336) (87.039)
Margine operativo 158.835 37.613
Utili (Perdite) delle partecipazioni e delle cessioni di
investimenti
30 4.001 (85)
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle
imposte
162.836 37.528
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente 31 (76.625) 12.379
Utile/perdita delle attività in via di dismissione al netto delle
imposte
32 4.224 (37)
Utile (Perdita) del periodo 90.435 49.870
Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 89.130 48.871
Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi 33 1.305 999
Utile per azione base 39 0,07 0,08
Utile per azione diluito 39 0,06 0,07

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA CONSOLIDATA

(Dati in migliaia di Euro)

I sem. 2022 I sem. 2021
Utile (Perdita) del periodo 90.435 49.870
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 13.031 9.833
Piani a benefici definiti 4.053 349
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
Differenze di cambio (122.961) -
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (105.877) 10.182
Redditività complessiva (15.442) 60.052
Redditività complessiva consolidata di pertinenza di terzi 1.369 1.001
Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo (16.811) 59.051

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Esistenze al Modifica
saldi di
apertura
Esistenze al Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni
del periodo
Redditività
complessiva 2022
Patrimonio
1 Gennaio
2022
1 Gennaio
2022
Restated
Riserve Dividendi Variazioni
riserve
Operazioni
sul PN
Risultato del
periodo
1. Patrimonio
del Gruppo:
12.315.980 (17.223) 12.298.757 - - 19.577 - 89.130 (105.941) 12.301.523
Capitale sociale 118.452 118.452 131 118.583
Azioni proprie (4.493) (4.493) (4.493)
Sovrapprezzo di
emissione
11.587.260 11.587.260 11.587.260
Riserve 523.080 523.080 37.729 19.577 (131) 580.255
Riserve da
valutazione
41.448 (4.719) 36.729 (105.941) (69.212)
Utile del periodo 50.233 (12.504) 37.729 (37.729) 89.130 89.130
2. Patrimonio
Netto dei Terzi:
9.411 - 9.411 - (1.503) 7.245 - 1.305 64 16.522
Patrimonio
netto totale
12.325.391 (17.223) 12.308.168 - (1.503) 26.822 - 90.435 (105.877) 12.318.045

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO)

I sem. 2022 I sem. 2021
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 486.299 169.082
risultato del periodo 90.435 49.870
accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (8.075) 11.873
rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali 349.336 87.039
imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati 60.789 (52.978)
altri aggiustamenti (6.186) 73.278
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 98.535 229.247
crediti verso banche 223.660 273.130
crediti verso clientela (59.633) (12.750)
altre attività (65.492) (31.133)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (74.450) (80.526)
debiti verso banche (158.063) 76.618
debiti verso clientela (31.030) (114.950)
altre passività 114.643 (42.194)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 510.384 317.803
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
acquisti di attività materiali (50.058) (54.324)
acquisti di attività immateriali (167.489) (51.558)
acquisti/vendite di società controllate, di rami d'azienda e altre attività non correnti (244.470) 92.586
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (462.017) (13.296)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
rimborso titoli (923.092) (4.948)
dividendi (pagati)/incassati 1.897 (1.891)
emissioni/acquisti di strumenti di capitale - (5.169)
emissione titoli di debito e accensione nuovi prestiti - 3.082.815
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (921.195) 3.070.807
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO (872.828) 3.375.314
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo (872.828) 3.375.314
Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo 1.546.116 159.084
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 673.288 3.534.398

21.1.2

Nota Illustrativa

NOTA ILLUSTRATIVA

1. Politiche contabili

Principi generali di redazione

Il Gruppo, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 154 del D.Lgs. 24/2/98 n. 58, ha redatto la presente Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2022 in osservanza dei principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dallo International Accounting Standards Boards (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committtee (IFRIC), così come omologati dalla Commissione Europea ed adottati dal Legislatore Italiano con il D. Lgs. 38/2005 ai sensi del Regolamento Comunitario n. 1606/2002.

Il contenuto della presente Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2022 è conforme al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34). In base al paragrafo 10 del citato IAS 34, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere la presente Relazione semestrale consolidata in forma abbreviata. Non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

La Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2022 è costituita dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Illustrativa che include i criteri utilizzati per la loro redazione. La Relazione semestrale consolidata abbreviata include anche la Relazione sulla gestione degli Amministratori sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

I Prospetti contabili e la Nota Illustrativa presentano, oltre agli importi del periodo di riferimento, anche i dati comparativi al 30 giugno 2021 per quanto riguarda i dati economici, mentre il 31 dicembre 2021 per i dati patrimoniali.

La Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2022 è redatta utilizzando l'euro quale moneta di conto. I prospetti contabili e la Nota Illustrativa sono espressi, salvo diversa indicazione, in migliaia di euro.

I criteri di valutazione sono adottati, coerentemente alle indicazioni fornite nella relazione sulla gestione, nell'ottica della continuità dell'attività aziendale e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica. Inoltre, non viene effettuata compensazione tra costi e ricavi o tra attività e passività salvo i casi espressamente previsti o ammessi dai principi contabili in vigore.

Nella Relazione sulla gestione e nella Nota Illustrativa sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle leggi, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie per dare una rappresentazione corretta e veritiera della situazione del Gruppo. In continuità con quanto effettuato nel corso della redazione del bilancio annuale 2021, anche ai fini della relazione semestrale 2022 si è fatto riferimento ai documenti ESMA del 20 Maggio 2020 e del 28 ottobre 2020 ed ai documenti Consob del 16 luglio 2020 e del 16 febbraio 2021 relativi all'informativa sugli impatti derivanti dalla Pandemia Covid-19, oltre al richiamo di attenzione n.5/21 della Consob del 29 aprile 2021 dove si chiarisce che gli Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129 pubblicati da ESMA aggiornano le precedenti Raccomandazioni CESR e conseguentemente a partire dal 5 maggio 2021 i riferimenti contenuti in precedenti comunicazioni della CONSOB alle Raccomandazioni CESR si intendono sostituiti con gli Orientamenti ESMA. Si è inoltre tenuto conto delle indicazioni contenute nel Public Statement "European common enforcement priorities for 2021 annual financial reports" emanato dall'ESMA il 29 ottobre 2021 e del corrispondente richiamo d'attenzione della Consob.

Inoltre, in relazione all'invasione dell'Ucraina iniziata lo scorso 24 febbraio ad opera delle truppe della Federazione Russa, per la redazione della relazione semestrale 2022 si è fatto riferimento al comunicato Consob del 18 marzo 2022, che richiama l'attenzione degli emittenti vigilati sull'impatto della guerra in Ucraina in ordine alle informazioni privilegiate e alle rendicontazioni finanziarie ed al richiamo di attenzione Consob 3/22 del 19 maggio 2022, che riprende il contenuto del Public Statement dell'ESMA del 13 maggio 2022 riguardante gli effetti dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia sulle rendicontazioni finanziarie semestrali 2022 redatte secondo lo IAS 34.

Si precisa, inoltre, che nei primi sei mesi del 2022, il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell'esercizio precedente, fatta eccezione per le modifiche ai principi contabili emesse dallo IASB ed in vigore a partire dal 1° gennaio 2022. In particolare, il Regolamento (UE) 2021/1080 della Commissione del 28 giugno 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L. 234/90 del 2 luglio 2021, ha adottato alcune modifiche con riferimento ai Principi contabili internazionali (IAS) 16, 37 e 41 e gli International Financial Reporting Standard (IFRS) 1, 3 e 9.

Le modifiche dei principi contabili sopra descritti non hanno generato impatti significativi sulla Relazione Semestrale del Gruppo.

A partire dal 1° Gennaio 2023, sarà obbligatoria l'applicazione del principio contabile internazionale "IFRS 17 Insurance Contracts", delle modifiche al principio contabile internazionale "IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies" e delle modifiche al principio contabile internazionale "IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates" a seguito dell'omologazione dell'Unione Europea. Si ritiene che tali modifiche non avranno impatti significativi sulla Relazione Semestrale del Gruppo.

La tabella seguente mostra gli standard per i quali sono state emanate modifiche non ancora oggetto di omologa da parte dell'Unione Europea.

Documenti IASB Date di pubblicazione dello IASB
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current
and Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date
23/01/2020 – 15/07/2020
Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single
transaction
07/05/2021
Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information 09/12/21

Poiché nessuno di essi è stato approvato dalla Commissione Europea, essi non hanno inciso sulla redazione della Relazione Semestrale del Gruppo.

La relazione semestrale consolidata abbreviata è corredata dall'attestazione del Consigliere delegato - CEO e del Dirigente preposto, ai sensi dell'art. 154 bis del TUF ed è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA.

Contenuto dei prospetti contabili

Stato Patrimoniale e Conto Economico

Gli schemi dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi. Nel Conto Economico, i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono preceduti da segno meno.

Prospetto della Redditività Complessiva

Il Prospetto della Redditività Complessiva, partendo dall'utile (perdita) del periodo, espone le componenti reddituali rilevate in contropartita delle riserve da valutazione, al netto del relativo effetto fiscale, in conformità ai principi contabili internazionali.

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto

Il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto riporta la movimentazione dei conti di patrimonio netto intervenuta nel periodo di riferimento del bilancio, suddivisi tra il capitale sociale, le riserve (di utili e di capitale), le riserve da valutazione ed il risultato economico. Eventuali azioni proprie in portafoglio sono portate in diminuzione del patrimonio netto. Le componenti "Equity" incluse nei Prestiti Obbligazionari emessi, al netto dei costi diretti di transazione, sono portate ad incremento del patrimonio netto.

Rendiconto Finanziario

Il prospetto dei flussi finanziari intervenuti nel periodo di riferimento della Relazione semestrale consolidata ed in quello precedente è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall'attività operativa sono rappresentati dal risultato del periodo rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria.

I flussi finanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall'attività operativa, quelli generati dall'attività di investimento e quelli prodotti dall'attività di provvista.

Nel prospetto i flussi generatisi nel corso del periodo sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono preceduti dal segno meno.

Contenuto della Nota Illustrativa

La Nota Illustrativa comprende le informazioni ritenute necessarie per dare una rappresentazione corretta e veritiera della situazione economica e finanziaria.

I criteri di valutazione, di seguito descritti, sono stati adottati per la determinazione di tutte le informazioni contenute nella relazione semestrale consolidata.

Criteri di consolidamento

L'area di consolidamento è determinata nel rispetto di quanto previsto dall' IFRS 10 "Bilancio Consolidato". In base a tale principio, il requisito del controllo è alla base del consolidamento di tutti i tipi di entità e si realizza quando un investitore ha contemporaneamente:

  • il potere di decidere sulle attività rilevanti dell'entità;
  • è esposto o beneficia dei rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità;
  • ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Il Gruppo consolida pertanto tutti i tipi di entità quando tutti e tre gli elementi del controllo risultano presenti. Generalmente, quando un'entità è diretta principalmente per il tramite dei diritti di voto, il controllo deriva dalla detenzione di più della metà dei diritti di voto.

Negli altri casi, invece, la valutazione del controllo è più complessa ed implica un maggior uso di giudizio in quanto è necessario prendere in considerazione tutti i fattori e le circostanze che possono stabilire un controllo sull'entità (controllo di fatto).

Nella realtà del Gruppo Nexi, tutte le entità consolidate sono dirette principalmente per il tramite dei diritti di voto, con la conseguenza che, al fine di stabilire l'esistenza del controllo sulle società controllate e dell'influenza notevole rispetto alle società collegate, non si segnalano situazioni in cui è stato necessario svolgere valutazioni particolari o assunzioni significative. Per la formazione della Relazione consolidata semestrale al 30 giugno 2022 sono stati utilizzati: i) il bilancio del periodo della Capogruppo Nexi SpA e ii) le risultanze contabili al 30 giugno 2022, approvate dai competenti organi e funzioni, delle altre Società consolidate integralmente.

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale che prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di Stato Patrimoniale e di Conto Economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tale fine sono apportate le seguenti rettifiche:

  • il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono eliminati;

  • la quota di patrimonio netto e di utile o perdita del periodo di pertinenza di terzi è rilevata in voce propria.

Le differenze risultanti dalle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata come avviamento nella voce "Attività Immateriali" alla data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al Conto Economico.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra società incluse nell'area di consolidamento sono elisi.

I costi e i ricavi di una controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo. I costi e i ricavi di una controllata ceduta sono inclusi nel Conto Economico consolidato fino alla data della cessione, vale a dire fino al momento in cui si cessa di avere il controllo della partecipata.

In base ai principi contabili di riferimento (IAS 28), la Relazione Semestrale del Gruppo include anche i risultati delle partecipazioni nelle società collegate, cioè le partecipazioni sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ossia sulle quali esercita il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali senza peraltro averne il controllo o controllo congiunto. Tali partecipazioni sono valutate con il metodo del patrimonio netto che prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo e il suo successivo adeguamento sulla base della variazione di valore della quota di pertinenza nel patrimonio netto della partecipata. Il pro quota dei risultati del periodo della partecipata è rilevato in una specifica voce del Conto Economico consolidato.

Le differenze tra il valore di carico della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipazione.

Se esistono indicatori di eventuali riduzioni di valore, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel Conto Economico.

Allo stato attuale, invece, il Gruppo Nexi non è parte di accordi a controllo congiunto rientranti nella definizione dell'IFRS 11 delle joint venture (le parti hanno diritto sull'attivo netto dell'accordo).

Tutte le attività e le passività delle società controllate che redigono il loro bilancio in moneta diversa dall'Euro (c.d Foreign Operation) e che rientrano nell'area di consolidamento, sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti), mentre i relativi ricavi e costi sono convertiti ai tassi di cambio medi del periodo. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione integrale della partecipazione ovvero quando la partecipata cessa di essere qualificata come impresa controllata. All'atto della cessione parziale, senza perdita del controllo, la quota delle differenze cambio relativa alla frazione di partecipazione dismessa è attribuita al patrimonio netto delle partecipazioni di minoranza. Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato i flussi di cassa di imprese estere consolidate espressi in valuta diversa dall'Euro, vengono convertiti utilizzando i tassi di cambio medi del periodo. L'avviamento e gli adeguamenti al Fair Value generati in sede di attribuzione del costo di acquisto di un'impresa estera sono rilevati nella relativa valuta e sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine periodo.

Partecipazioni in società controllate

La seguente tabella mostra il perimetro del Gruppo Nexi al 30 giugno 2022:

Società Relazione Valuta Partecipante % di possesso Sede Sociale
Nexi Payments S.p.A (*) subsidiary EUR Nexi SpA 99,48
Nexi Payments Greece
S.A. (*)
subsidiary EUR Nexi SpA 51 Athens, Greece
Mercury Payment Services
S.p.A
subsidiary EUR Nexi SpA 100 Milan, Italy
Help Line S.p.A. subsidiary EUR Nexi SpA 69,24 Milan, Italy
Help Line S.p.A. subsidiary EUR Nexi Payments SpA 1,06 Milan, Italy
Orbital Cultura Srl (ex
Bassmart)
subsidiary EUR Nexi Payments SpA 95 Florence , Italy
Service HUB S.p.A. subsidiary EUR Nexi SpA 100 Milan, Italy
SIApay S.r.l. subsidiary EUR Nexi SpA 100 Milan, Italy
SIA Central Europe, a.s. subsidiary EUR Nexi SpA 100 Bratislava, Slovakia
Nexi Greece Single
Member SA
subsidiary EUR Nexi SpA 100 Athens, Greece
PforCards GmbH subsidiary EUR Nexi SpA 100 Wien, Austria
SIA RS d.o.o. Beograd subsidiary RSD SIA Central Europe a.s. 100 Beograd, Serbia
SIA Croatia d.o.o. subsidiary HRK SIA Central Europe a.s. 100 Zagreb, Croatia
SIA Czech Republic, s.r.o. subsidiary CZK SIA Central Europe a.s. 100 Prague, Czech Republic
SIA Romania Payment
Technologies S.r.l.
subsidiary RON SIA Central Europe a.s. 100 Bucharest, Romania
SIA Payment Services s.r.o. subsidiary EUR SIA Central Europe a.s. 100 Bratislava, Slovakia
Nets US LLC subsidiary USD Nexi SpA 100 Delaware, USA
Nets Topco 3 Sarl subsidiary DKK Nexi SpA 100 Luxembourg
BillBird S.A. (*) subsidiary PLN Centrum Rozliczen
Elektronicznych Polskie
ePlatnosci S.A.
100 Krakow, Poland
Centrum Rozliczen
Elektronicznych Polskie
ePlatnosci S.A.
subsidiary PLN Rementi Investments S.A. 100 Tajęcina, Poland
Checkout Finland Oy (*) subsidiary EUR Paytrail Oyj 100 Tampere, Finland
Concardis GmbH subsidiary EUR Concardis Holding GmbH 100 Eschborn, Germany
Concardis Austria GmbH subsidiary EUR Concardis GmbH 100 Vösedorf, Austria
Concardis Holding GmbH subsidiary EUR Evergood Germany 1 GmbH 100 Eschborn, Germany
CPG Sales GmbH subsidiary EUR Concardis Holding GmbH 100 Köln, Germany
CPG Service GmbH subsidiary EUR Concardis Holding GmbH 100 Köln, Germany
eCard S.A. (*) subsidiary PLN P24 Dotcard Sp. z o.o. 100 Warszawa, Poland
EDIGard AS subsidiary NOK Nets Denmark A/S 100 Kristiansand, Norway
GfliB Wireless GmbH subsidiary EUR Ordebird AG 98,15 Berlin, Germany
Orderbird GmbH subsidiary EUR Ordebird AG 98,15 Wien, Austria
Evergood Germany 1
GmbH
subsidiary EUR Nets Topco 3 Sarl
100
Eschborn, Germany
ITP Baltic SIA subsidiary EUR EDIGard AS 100 Ventspils, Latvia
Nassa Topco AS subsidiary DKK Nets A/S 100 Oslo, Norway
Nets A/S subsidiary EUR Nets Holdco 5 AS 100 Ballerup, Denmark
Nets Cards Processing A/S subsidiary DKK Nets Denmark A/S 100 Ballerup, Denmark
Nets CEE d.o.o. (Croatia) subsidiary HRK Concardis Holding GmbH 100 Zagreb, Croatia

Società Relazione Valuta Partecipante % di possesso Sede Sociale
Nets CEE d.o.o. (Slovenia) subsidiary EUR Nets CEE d.o.o. (Croatia) 100 Ljubljana, Slovenia
Nets DanID A/S subsidiary DKK Nets Denmark A/S 100 Ballerup, Denmark
Nets Denmark A/S (*) subsidiary DKK Nets Holding A/S 100 Ballerup, Denmark
Nets Estonia AS subsidiary EUR Nets Denmark A/S 100 Tallinn, Estonia
Nets Holdco 1 ApS subsidiary DKK Nets Topco 3 Sarl 100 Ballerup, Denmark
Nets Holdco 5 AS subsidiary DKK Nets Holdco 1 ApS 100 Oslo, Norway
Nets Sweden AB subsidiary SEK Nets Denmark A/S 100 Stockholm, Sweden
Nets Schweiz AG subsidiary CHF Concardis GmbH 100 Wallisellen, Switzerland
Ordebird AG subsidiary EUR Concardis GmbH 98,15 Berlin, Germany
Paytech Payment Provider
Gmbh
subsidiary EUR Concardis GmbH 100 Eschborn, Germany
P24 Dotcard Sp. z o.o. subsidiary PLN Nets Denmark A/S 100 Poznań, Poland
PayPro S.A. (*) subsidiary PLN P24 Dotcard Sp. z o.o. 100 Poznań, Poland
Paytrail Oyj (*) subsidiary EUR Nets Denmark A/S 100 Jyväskylä, Finland
Paytrail Technology Oy subsidiary EUR Paytrail Oyj 100 Jyväskylä, Finland
Polskie e Platnosci Sp. z
o.o. (*)
subsidiary PLN Centrum Rozliczen
Elektronicznych Polskie
ePlatnosci S.A.
100 Warszawa, Poland
Poplatek Oy subsidiary EUR Nets Denmark A/S 100 Espoo, Finland
Poplatek Payments Oy subsidiary EUR Nets Denmark A/S 100 Espoo, Finland
Ratepay GmbH (*) subsidiary EUR Concardis Holding GmbH 100 Berlin, Germany
Rementi Investments S.A. subsidiary PLN Nets Denmark A/S 100 Warszawa, Poland
Signaturgruppen A/S subsidiary DKK Nets Denmark A/S 100 Aarhus, Denmark
Storebox ApS subsidiary DKK Nets Denmark A/S 100 Copenhagen, Denmark
TopCard Sp. z o.o. subsidiary PLN Centrum Rozliczen
Elektronicznych Polskie
ePlatnosci S.A.
100 Tajęcina, Poland

(*) = società che svolgono attività regolamentate soggette a restrizioni in base alle normative di vigilanza locali

Nell'area di consolidamento della Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2022 del Gruppo Nexi rientrano, oltre alle società sopra elencate e consolidate col metodo integrale, le seguenti società che, considerata la percentuale di possesso e/o la relativa rilevanza, sono valutate con il metodo del patrimonio netto:

Società Relazione Valuta Partecipante % di possesso Sede Sociale
Rs Records Store S.p.A. in
liquidazione
significant influence/joint control EUR Nexi Payments SpA 30 Genova, Italy
ATS S.p.A. significant influence/joint control EUR Nexi SpA 30 Milan, Italy
e-Boks Development A/S significant influence/joint control DKK e-Boks Group A/S 50 Hellerup, Denmark
e-Boks GCC ApS significant influence/joint control DKK e-Boks International A/S 50 Hellerup, Denmark
e-Boks Group A/S significant influence/joint control DKK Nets Denmark A/S 50 Hellerup, Denmark
e-Boks International A/S significant influence/joint control DKK e-Boks Group A/S 50 Hellerup, Denmark
e-Boks Nordic A/S significant influence/joint control DKK e-Boks Group A/S 50 Hellerup, Denmark
WEAT Electronic
Datenservice GmbH (*)
significant influence/joint control EUR Concardis GmbH 40 Düsseldorf, Germany
Nexi Digital significant influence/joint control EUR Nexi SpA 49 Bari, Italy
Nexi Digital Polska
sp z o.o.
significant influence/joint control PLN Nexi SpA 49 Warsaw, Poland

(*) = società che svolge attività regolamentate soggetta a restrizioni in base alle normative di vigilanza locali

Periodo di significative stime ed assunzioni adottate per definire il perimetro di consolidamento

Come già sopra indicato, poiché il controllo delle entità è basato principalmente sulla maggioranza dei diritti di voto detenuta, non si sono manifestate circostanze che hanno reso necessario l'esercizio di particolari livelli di giudizio soggettivo o di adozione di assunzioni rilevanti per determinare il perimetro e le modalità di consolidamento.

Restrizioni significative

In termini di restrizioni significative aventi ad oggetto limitazioni nel trasferimento di risorse all'interno del Gruppo Nexi, si segnala che alcune società del Gruppo, come indicato nella sezione preposta sono soggette alla disciplina prudenziale prevista dalla normativa di vigilanza; pertanto, la capacità di tali società di distribuire capitale o dividendi è vincolata al rispetto di detta disciplina in termini di requisiti patrimoniali.

Non si segnalano invece limitazioni o restrizioni significative all'esercizio dei diritti di voto con riferimento alle società controllate.

Altre informazioni

Non risultano situazioni contabili di società controllate utilizzate nella preparazione della Relazione semestrale consolidata abbreviata riferite ad una data diversa da quella della Relazione semestrale consolidata abbreviata stessa.

Inoltre non vi sono, alla data della Relazione Semestrale, impegni ulteriori rispetto alla normativa in vigore, connessi alle partecipazioni in società collegate.

Principali politiche contabili

Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva

Criteri di classificazione

Questa categoria, alla data di bilancio, include solo strumenti di capitale diversi da quelli detenuti per la negoziazione per i quali il Gruppo ha applicato l'opzione di valutare questi strumenti al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva. Infatti, le attività finanziarie non derivate detenute nell'ambito del business model "Held to collect and sale", riferite esclusivamente ai crediti destinati, fin dalla loro origine, ad essere ceduti pro-soluto nell'ambito del contratto di factoring, non presentano saldo alla data di bilancio in quanto oggetto di cessione su base giornaliera.

Secondo le regole generali stabilite dall'IFRS 9 sulla riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione degli strumenti rappresentativi di capitale, per i quali non è consentita la riclassificazione), non sono ammesse riclassifiche ad altre categorie di attività finanziarie a meno che il Gruppo non modifichi il proprio modello di business per tali attività finanziarie. In tali casi, che dovrebbero essere altamente infrequenti, le attività finanziarie possono essere riclassificate da quelle valutate al Fair Value, con impatti sulla redditività complessiva, in una delle altre due categorie stabilite dall'IFRS 9 ("Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" o "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a Conto Economico"). Il valore di trasferimento è rappresentato dal Fair Value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile/(perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del Fair Value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del Fair Value con impatto a Conto Economico, l'utile/(perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile/(perdita) del periodo.

Criteri di iscrizione

Sono rilevate inizialmente alla data di regolamento e misurate al Fair Value comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione della stessa.

Criteri di valutazione

Gli strumenti di capitale sono valutati al Fair Value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Altri elementi della redditività complessiva). Il Fair Value viene determinato sulla base dei criteri illustrati nella sezione "Informativa su Fair Value".

I dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo, mentre eventuali perdite di valore e gli utili o le perdite derivanti dalla cessione non sono rilevati a Conto Economico.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie o parti di esse vengono cancellate quando i diritti contrattuali sui flussi di cassa sono scaduti o trasferiti senza che questo comporti il mantenimento dei rischi e benefici ad essi associati. In particolare, le attività finanziarie cedute vengono cancellate quando l'entità conserva i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività, ma sottoscrive un'obbligazione simultanea a pagare tali flussi di cassa e solo tali flussi di cassa, senza significativi ritardi a favore di terzi.

Con riferimento ai crediti ceduti nell'ambito del contratto di factoring pro-soluto, per i quali si procede alla cancellazione, il risultato delle cessioni pari alla differenza tra il valore di carico e il prezzo di vendita è contabilizzato nella voce "Dividendi e utili/(perdite) da cessione di attività finanziarie al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva" del Conto Economico.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

Questa categoria include le attività finanziarie non derivate detenute nel business model "Held to Collect" i cui termini contrattuali generano flussi di cassa che sono esclusivamente pagamenti di capitale e interessi (criterio SPPI).

La voce include principalmente, i conti correnti bancari, i crediti verso titolari ed esercenti (inclusi quelli derivanti dalla soluzione "pay later") oltre a posizioni verso i Circuiti internazionali. Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie, non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 ("Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva" o "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a Conto Economico"). Il valore di trasferimento è rappresentato dal Fair Value al momento della riclassifica, i cui effetti operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell'attività finanziaria e il relativo Fair Value sono rilevati a Conto Economico nel caso di riclassifica tra le "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a Conto Economico" e a Patrimonio Netto, nell'apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassifica tra le "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva".

Criteri di iscrizione

Le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono inizialmente rilevate alla data di sottoscrizione dell'accordo, che di solito è la data di erogazione, al Fair Value dello strumento finanziario, che normalmente corrisponde all'ammontare erogato comprensivo dei costi diretti di transazione.

Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività iscritte nella presente voce sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono sottoposte ad impairment ad ogni data di riferimento. In particolare, le regole di impairment di seguito descritte sono applicate anche agli impegni ad erogare finanziamenti e ai contratti di garanzia finanziaria emessi.

Per questi strumenti finanziari, la perdita di valore è determinata sulla base di un concetto di perdita attesa. L'applicazione del modello di impairment richiede, per i crediti finanziari, di classificare gli strumenti finanziari in tre livelli (Stage) a seconda che si sia verificato un aumento significativo del rischio di credito rispetto all'iscrizione iniziale. Per ogni fase viene applicata una diversa modalità di misurazione delle svalutazioni che è basata sulle perdite attese nei 12 mesi successivi per i crediti nello Stage 1 (esposizioni in bonis che non hanno registrato significativi incrementi del rischio di credito) e sulle perdite attese sull'intera vita per i crediti classificati nello Stage 2 e Stage 3 (rispettivamente esposizioni in bonis che hanno registrato un aumento del rischio di credito ed esposizioni deteriorate). Date le particolari caratteristiche del portafoglio crediti del Gruppo, la perdita attesa a 12 mesi di fatto rappresenta già la perdita attesa "lifetime".

Per quanto riguarda i crediti commerciali inclusi nella voce in oggetto, costituiti prevalentemente dalle merchant fee addebitate agli esercenti, il Gruppo si è avvalso della possibilità di applicare "l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9" che consiste nel misurare la svalutazione dei crediti in bonis, in base alle perdite attese sull'intera vita, senza necessità quindi di distinzione tra Stage 1 e Stage 2. Per quel che riguarda il processo dell'impairment:

  • sono state definite le modalità di monitoraggio dell'evoluzione della qualità creditizia delle posizioni presenti nei portafogli di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ed al Fair Value con contropartita il patrimonio netto;
  • con riferimento alle esposizioni impaired (Stage 3), l'allineamento delle definizioni di default contabile e regolamentare consente di considerare identiche le correnti logiche di classificazione delle esposizioni nel novero di quelle "deteriorate"/"impaired" rispetto alle logiche di classificazione delle esposizioni all'interno dello Stage 3.

Nella stima delle perdite attese sopra indicate, il Gruppo incorpora, oltre alle informazioni statistiche storiche, tutte le informazioni disponibili alla data di riferimento, incluse le informazioni previsionali sul potenziale peggioramento delle perdite storiche registrate.

Le perdite per riduzione di valore sono rilevate nelle rettifiche di valore nette del Conto Economico.

I crediti svalutati sono ripristinati al valore originario negli esercizi successivi ove siano venuti meno i motivi della perdita di valore, purché tale valutazione sia oggettivamente collegata a un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita di valore. I ripristini di valore sono rilevati nel Conto Economico e non possono eccedere il valore che avrebbe assunto il costo ammortizzato qualora la perdita per riduzione di valore non fosse stata rilevata.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie o parti di attività finanziarie vengono cancellate quando scadono o sono trasferiti i diritti contrattuali sui flussi finanziari trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.

In particolare, le attività finanziarie cedute vengono cancellate quando l'entità conserva i diritti contrattuali a ricevere i flussi di cassa dell'attività, ma sottoscrive un'obbligazione simultanea a pagare tali flussi di cassa e solo tali flussi di cassa, senza significativi ritardi a favore di terzi.

Partecipazioni

Questa voce include le partecipazioni in società collegate, valutate con il metodo del patrimonio netto così come descritto nella sezione "Criteri di Consolidamento".

Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, l'investimento partecipativo in entità collegate è sottoposto al test di impairment qualora vi siano evidenze obiettive di riduzione di valore che possano avere impatto sui flussi finanziari della partecipata e quindi sulla recuperabilità del valore di iscrizione dell'investimento stesso.

Investimenti in entità diverse da quelle controllate, collegate o sottoposte a controllo congiunto sono classificate nel portafoglio degli strumenti finanziari valutati al Fair Value contro il conto economico oppure nel portafoglio degli strumenti finanziari valutati al Fair Value contro la redditività complessiva.

Attività materiali (ad uso funzionale e detenute per investimento)

Criteri di classificazione

Le attività materiali includono i terreni, gli immobili strumentali, i mobili, gli arredi, il patrimonio artistico di pregio, i POS e ATM, le macchine elettroniche e le attrezzature di qualsiasi tipo, che si suppone di utilizzare per più di un periodo. La voce include, inoltre, diritti d'uso acquisiti tramite contratti di leasing come previsto dall' IFRS 16.

Le attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi sono classificate come "Attività ad uso funzionale", secondo lo IAS 16. Gli immobili posseduti con finalità di investimento (per conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito) sono classificati come "Attività detenute a scopo di investimento" in base allo IAS 40.

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali acquistate sul mercato sono iscritte come attività nel momento in cui i principali rischi e benefici legati al bene sono trasferiti. L'iscrizione iniziale avviene al costo comprensivo di tutti gli oneri di diretta imputazione. I diritti d'uso contabilizzati in base all' IFRS 16 sono iscritti in base al valore attuale di pagamenti dovuti, al netto di eventuali costi di transazione e canoni anticipati. L'iscrizione avviene quando l'attività è disponibile all'uso.

I terreni sono rilevati separatamente anche quando acquistati congiuntamente al fabbricato, adottando un approccio per componenti. La suddivisione fra il valore del terreno e quello del fabbricato avviene sulla base di perizie esterne.

Le spese di manutenzione straordinaria, che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti qualora siano soddisfatti i criteri per la capitalizzazione, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto Economico.

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali (ad uso funzionale e detenute per investimento) a vita utile definita sono successivamente valutate al costo rettificato degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite e ripristini di valore.

Il valore ammortizzabile degli immobili, impianti e macchinari, pari al costo dei beni in quanto il valore residuo al termine del processo di ammortamento è ritenuto non significativo, è ripartito sistematicamente in quote costanti lungo la stimata vita utile secondo un criterio di ripartizione che riflette la durata tecnico - economica e la residua possibilità di utilizzazione dei singoli elementi.

La vita utile con riferimento alle principali categorie di immobilizzazioni è la seguente:

  • immobili strumentali: massima 33 anni;

  • macchine elettroniche d'ufficio: 5 anni;

I POS e gli ATM strumentali, classificati nelle macchine elettroniche, vengono rispettivamente ammortizzati in 3 e 7 anni, ritenendo tale periodo rappresentativo della vita utile dei cespiti.

Non si procede ad ammortizzare i terreni, poiché hanno vita utile indefinita, e il patrimonio artistico, in quanto la sua vita utile non può essere stimata ed il suo valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo.

I diritti d'uso contabilizzati in base all' IFRS 16 sono ammortizzati su un periodo pari al minore tra la vita utile del bene e il contratto di leasing.

Il Gruppo valuta, ad ogni data di riferimento del bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che le immobilizzazioni materiali e i diritti d'uso possano aver subito una perdita di valore. In caso di evidenza di perdita si procede al confronto fra il valore contabile e il valore recuperabile inteso come il maggiore tra Fair Value e valore d'uso.

Criteri di cancellazione

Le immobilizzazioni materiali vengono cancellate quando sono dismesse o quando non si attendono benefici economici futuri dall'utilizzo o dalla dismissione.

Attività immateriali

Criteri di classificazione

Le attività iscritte tra le immobilizzazioni immateriali sono attività non monetarie, prive di consistenza fisica, identificabili e in grado di generare benefici economici futuri controllabili dall'impresa.

Criteri di rilevazione

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione nel momento in cui i principali rischi e benefici legati al bene sono trasferiti, solo se è probabile che i relativi benefici economici futuri si realizzino e se il costo può essere attendibilmente misurato. In caso contrario, il costo viene rilevato a Conto Economico nel periodo in cui è sostenuto. In particolare, i costi di sviluppo del software comprendono solo le spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo e costituiscono attività immateriali solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • il costo attribuibile all'attività di sviluppo è attendibilmente determinabile;

  • vi è l'intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica a rendere l'attività disponibile all'uso o alla vendita;

  • è dimostrabile che l'attività è in grado di produrre benefici economici futuri.

Inoltre, sono presenti attività immateriali legate alla clientela rappresentate dalla valorizzazione, in occasione di operazioni di aggregazione, di contratti con la clientela e di relazioni stabili sempre con la clientela.

Infine il brand, anch'esso contabilizzato in occasione di operazioni di aggregazione, è stato valorizzato mediante il criterio del "royalty relief".

Criteri di valutazione

Tutte le immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio, diverse dall'avviamento, sono considerate a vita utile definita sono conseguentemente ammortizzate considerando il costo delle singole attività e la relativa vita utile.

In particolare, le attività immateriali basate sulla tecnologia, quali i software applicativi acquistati in licenza d'uso a tempo indeterminato e i costi per sviluppo software, sono ammortizzate in funzione della prevista obsolescenza tecnologica delle stesse e comunque non oltre un periodo massimo di cinque anni, salvo diversi casi particolari connessi a sviluppi di nuove piattaforme, analizzati di volta in volta in base alle caratteristiche tecniche.

Le attività immateriali, derivanti dall'allocazione del prezzo connesso ad operazioni di acquisizione, hanno una vita utile stimata in modo analitico per ciascuna operazione, pari a:

  • Customer contracts: sulla base dei termini contrattuali;

  • Customer relationship: circa 20 anni;

  • Brand: 5 anni.

Il valore residuo delle varie attività è assunto pari a zero.

Il Gruppo valuta, ad ogni data di riferimento di reporting, se esiste qualche indicazione che dimostri che le immobilizzazioni immateriali possano aver subito una perdita di valore. In caso di evidenza di perdita, si procede al confronto fra il valore contabile e il valore recuperabile inteso come il maggiore tra Fair Value e valore d'uso.

Criteri di cancellazione

Un bene immateriale viene cancellato quando dismesso o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

Avviamento

L'avviamento, sorto in occasione di operazioni di aggregazione aziendale, rappresenta il differenziale fra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, e il Fair Value, alla data di acquisizione, delle attività e passività acquisite del Gruppo. Se positivo, è iscritto al costo come attività (avviamento), rappresentando un pagamento effettuato dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente. Se negativo, è rilevato direttamente a Conto Economico (eccedenza sul costo).

L'avviamento è rilevato in bilancio al costo, al netto delle eventuali perdite di valore cumulate e non è assoggettato ad ammortamento.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a verifica di impairment. L'avviamento, derivante da un'aggregazione aziendale, è allocato alle Unità Generatrici di Cassa ("CGU") o gruppi di CGU che si prevede beneficeranno delle sinergie della combinazione. Il valore recuperabile di un'attività o di una CGU è il maggiore tra il suo valore d'uso ("VIU") e il suo Fair Value al netto dei costi di dismissione ("FVLCD"). Una perdita di valore è rilevata se il valore contabile della CGU supera il suo valore recuperabile. Le perdite di valore dell'avviamento sono rilevate nel Conto Economico consolidato e non sono ripristinate negli esercizi successivi.

Attività non correnti o gruppi di attività/passività in via di dismissione

Vengono classificate, nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e in quella del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione", attività non correnti o gruppi di attività/passività per i quali è stata decisa la dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile.

Tali attività/passività sono valutate al minore tra il valore di carico ed il loro Fair Value al netto dei costi di cessione. I proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale), riconducibili a gruppi di attività in via di dismissione o rilevati come tali nel corso del periodo, sono esposti nel Conto Economico in voce separata.

Altre attività

Le altre attività accolgono essenzialmente partite in attesa di sistemazione e poste non riconducibili ad altre voci dello stato patrimoniale, tra cui si ricordano i crediti derivanti da forniture di beni e servizi non finanziari (al netto dei fondi svalutazione determinati in base all'anzianità), le partite fiscali diverse da quelle rilevate a voce propria (ad esempio, connesse con l'attività di sostituto di imposta), i ratei attivi diversi da quelli che vanno capitalizzati sulle relative attività finanziarie, ivi inclusi quelli derivanti da contratti con i clienti ai sensi dell'IFRS 15, paragrafi 116 e successivi e i costi sostenuti per l'adempimento dei contratti con la clientela previsti dai paragrafi 91 e successivi dell'IFRS 15. La voce include inoltre rimanenze di magazzino connesse a POS e ATM (inclusi i relativi pezzi di ricambio) e alle plastiche delle carte gestite dal Gruppo. Tali rimanenze sono valutate rispettivamente al costo medio ponderato e al FIFO, e a fine anno vengono eventualmente rilevate perdite di valore nel caso in cui il Fair Value meno i costi di vendita sia inferiore rispetto al valore contabile.

Fiscalità corrente e differita

Gli accantonamenti per imposte sul reddito sono determinati in base alla previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Le imposte correnti, determinate sulla base del "consolidato fiscale", non ancora pagate alla data di bilancio, in tutto o in parte, sono inserite tra le passività fiscali dello Stato Patrimoniale. Se il versamento per le imposte correnti del periodo in corso o per quelli precedenti ha ecceduto il relativo debito di imposta, l'eccedenza viene inserita tra le attività dello Stato Patrimoniale, nella voce "Attività fiscali - a) correnti".

Le imposte correnti e differite sono rilevate a Conto Economico alla voce "Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corren-

te", ad eccezione di quelle relative a profitti o perdite registrati in apposite riserve da valutazione (piani a benefici definiti, strumenti finanziari valutati al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva e relativi derivati di copertura) che sono imputate direttamente nelle stesse riserve da valutazione, che, quindi, sono esposte al netto delle relative imposte.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono rilevate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività fiscali" e le seconde nella voce "Passività fiscali".

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base alla previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Per le differenze temporanee deducibili che si riverseranno nei prossimi esercizi e per le perdite fiscali pregresse non utilizzate, è stata rilevata un'attività fiscale anticipata in quanto si ritiene probabile, sulla base dei piani strategici, che in tale arco temporale si realizzerà un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata tale attività.

Le passività per imposte differite vengono calcolate su tutte le differenze temporanee imponibili.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nel periodo nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore.

Le attività e passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote, sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle Società del Gruppo.

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

Uno strumento finanziario emesso è classificato come passività quando, sulla base della sostanza dell'accordo contrattuale, si detiene un'obbligazione contrattuale a consegnare denaro o un'altra attività finanziaria ad un altro soggetto. In particolare, la voce include principalmente i Finanziamenti in essere e le linee in essere a supporto delle attività di monetica svolte dal Gruppo, oltre ai debiti per contratti di leasing. Si segnala che la voce include anche la componente di "debito" dei prestiti obbligazionari convertibili emessi.

Criteri di iscrizione

I debiti sono contabilizzati alla data di sottoscrizione del contratto, che normalmente coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte e della emissione dei titoli di debito.

Le passività finanziarie sono valutate inizialmente al Fair Value, normalmente coincidente all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, più i costi/proventi direttamente attribuibili. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti per leasing sono iscritti inizialmente al valore attuale dei pagamenti dovuti, calcolato considerando il tasso implicito nel contratto ove esistente. In alternativa, viene determinato il tasso incrementale in base alle curve dei tassi di mercato e allo spread del locatario.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo. Gli interessi vengono registrati nella voce del Conto Economico "Interessi passivi e oneri assimilati".

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie, o parti di esse, sono cancellate quando vengono estinte, ossia quando l'obbligazione è adempiuta, cancellata o scaduta.

Passività finanziarie di negoziazione e Passività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico

La voce "Passività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico" include, al 30 giugno 2022, la contingent consideration derivante dal processo di Purchase Price Allocation dei book acquiring acquisiti e l'opzione scorporata dal Prestito Obbligazionario convertibile emesso nel 2021 che è stato classificato in questa voce in quanto, alla data non si è ancora riunita l'Assemblea per l'approvazione del relativo aumento di capitale sociale.

Tutte le passività in oggetto sono valutate al Fair Value con imputazione del risultato della valutazione nel Conto Economico.

Il Fair Value viene determinato sulla base dei criteri illustrati nella sezione "Informativa sul Fair Value".

Pagamenti basati su azioni

I piani di remunerazione del personale basati su azioni vengono rilevati nel Conto Economico, con un corrispondente incremento del patrimonio netto, sulla base del Fair Value degli strumenti finanziari attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.

In presenza di opzioni, il Fair Value delle stesse è calcolato utilizzando un modello che considera, oltre ad informazioni quali il prezzo di periodo e la vita dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni e la loro volatilità attesa, i dividendi attesi e il tasso di interesse risk-free, anche le caratteristiche specifiche del piano in essere. Nel modello di valorizzazione, sono valutate, in modo distinto, l'opzione e la probabilità di realizzazione delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state assegnate. La combinazione dei due valori fornisce il Fair Value dello strumento assegnato.

L'eventuale riduzione del numero di strumenti finanziari assegnati è contabilizzata come cancellazione di una parte degli stessi.

Benefici ai dipendenti

Si definiscono benefici ai dipendenti tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. I benefici ai dipendenti si suddividono tra:

  • benefici a breve termine (diversi dai benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e dai benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale) che si prevede di liquidare interamente entro dodici mesi dal termine del periodo nel quale i dipendenti hanno prestato l'attività lavorativa e rilevati interamente a Conto Economico al momento della maturazione (rientrano in tale categoria, ad esempio, i salari, gli stipendi e le prestazioni "straordinarie");
  • benefici successivi al rapporto di lavoro dovuti dopo la conclusione del rapporto di lavoro che obbligano l'impresa ad un'erogazione futura nei confronti dei dipendenti. Tra questi, rientrano il trattamento di fine rapporto e i fondi pensione che a loro volta, si suddividono in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti o fondi di quiescenza aziendale;
  • benefici per la cessazione del rapporto di lavoro, ossia quei compensi che l'azienda riconosce ai dipendenti come contropartita alla cessazione del rapporto di lavoro, in seguito alla decisione della stessa di concludere il rapporto di lavoro prima della normale data di pensionamento;
  • benefici a lungo termine, diversi dai precedenti, che non si prevede siano estinti interamente entro i dodici mesi successivi al termine del periodo in cui i dipendenti hanno svolto le proprie prestazioni lavorative.

Trattamento di fine rapporto

Per quanto concerne il Trattamento di fine rapporto, esso è una forma di retribuzione del personale a corresponsione differita alla fine del rapporto di lavoro. Esso matura in proporzione alla durata del rapporto, costituendo un elemento aggiuntivo del costo del personale.

Poiché il pagamento è certo, ma non il momento in cui avverrà, il TFR, al pari dei piani a prestazione definita, è classificato quale beneficio successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

Dopo la riforma della previdenza complementare, di cui al D.Lgs. 5 Dicembre 2005, n. 252, le quote del trattamento di fine rapporto del personale maturate a partire dal 1° gennaio 2007 vengono determinate senza applicare alcuna metodologia attuariale essendo l'onere, a carico delle aziende, limitato alla contribuzione a loro carico definita dalla normativa prevista dal Codice Civile (piano a contribuzione definita in base allo IAS 19).

Il Trattamento di fine rapporto, maturato alla data del 31 Dicembre 2006, continua, invece, ad essere trattato contabilmente come un piano a benefici definiti, secondo quanto previsto dallo IAS 19. Gli utili e le perdite attuariali vengono contabilizzati nel prospetto della Redditività Complessiva, mentre gli interessi maturati sulla passività netta vengono rilevati nel Conto Economico.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri accolgono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali originate da eventi passati per i quali sia probabile un esborso di risorse economiche, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Alla chiusura di ogni bilancio i fondi accantonati sono periodicamente riesaminati e, laddove il sostenimento di possibili oneri divenga improbabile, gli accantonamenti vengono in tutto o in parte rilasciati con effetto a Conto Economico. Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento è rilevato a Conto Economico.

Operazioni in valuta

Rilevazione iniziale

Le operazioni in valuta estera sono convertite, al momento della rilevazione iniziale, nella moneta di conto applicando all'ammontare in valuta estera, il cambio corrente alla data dell'operazione.

Rilevazione successiva

Al momento della rilevazione alla successiva data di bilancio:

  • gli elementi monetari sono convertiti al cambio corrente alla data di bilancio;
  • gli elementi non monetari valutati al costo storico sono convertiti al cambio alla data dell'operazione;
  • gli elementi non monetari valutati al Fair Value sono convertiti al cambio alla data di determinazione del Fair Value stesso.

Le differenze di cambio relative ad elementi monetari sono iscritte nel Conto Economico nel momento in cui emergono, quelle relative ad elementi non monetari sono iscritte nel patrimonio netto o nel Conto Economico coerentemente con la modalità di iscrizione degli utili o delle perdite che includono tale componente.

I costi ed i ricavi in valuta sono rilevati al cambio vigente al momento della contabilizzazione oppure, se in corso di maturazione, al cambio corrente alla data di bilancio.

Altre informazioni

Conto Economico

Interessi attivi e passivi

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel Conto Economico per tutti gli strumenti valutati secondo il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, includendo nel calcolo anche le commissioni e i costi diretti di transazione.

Commissioni attive e altri proventi per servizi

Le commissioni attive, diverse da quelle incluse nel costo ammortizzato, e gli altri proventi per servizi prestati sono rilevati quando l'obbligo della prestazione è soddisfatto trasferendo il servizio al cliente e quando si verificano tutte le seguenti condizioni:

  • è stato identificato il contratto con il cliente;
  • ai fini dell'identificazione di un contratto, le parti devono aver approvato il contratto (per iscritto o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si devono essere impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
  • sono state identificate le performance obligations contenute nel contratto;
  • i beni e servizi da trasferire devono essere identificati;
  • è stato determinato il prezzo;
  • i corrispettivi e le modalità di pagamento devono essere definite;
  • il prezzo è stato allocato alle singole performance obligations contenute nel contratto;
  • se un contratto prevede la consegna/fornitura di più beni o servizi, i corrispettivi pattuiti devono essere allocati ai singoli beni/ servizi;
  • sono state soddisfatte le performance obligations contenute nel contratto;
  • beni e servizi devono essere effettivamente trasferiti al cliente.

Inoltre, in base all' IFRS 15, il servizio è trasferito al cliente e quindi i ricavi possono essere riconosciuti:

  • in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso, o
  • nel corso del tempo, a mano a mano che l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso.

Il bene è trasferito quando, o nel corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo. Le componenti variabili dei corrispettivi, afferenti principalmente a conguagli di fine anno e a incentivi variabili, sono inclusi nel corrispettivo se determinabili in modo attendibile e se l'eventuale refund è ritenuto un evento remoto o improbabile. In particolare:

  • le quote associative sono iscritte a Conto Economico in base alla data di validità delle carte di credito;
  • le commissioni attive da esercenti e da circuiti sono iscritte, a Conto Economico, in base alla data di negoziazione delle spese effettuate dai titolari;
  • i ricavi up front connessi all'avvio di nuovi clienti, nuovi prodotti, sono riscontati lungo la durata attesa dei contratti;
  • i ricavi per attività progettuali specificamente richieste dai clienti, sono rilevati nel corso dell'attività di sviluppo (overtime) se vale una delle condizioni seguenti:
  • a. il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione mano a mano che vengono prestati;
  • b. la prestazione è svolta su asset del cliente;
  • c. l'asset prodotto non ha usi alternativi e Nexi ha il diritto di essere pagata per il lavoro svolto sino a quel momento;
  • in caso contrario, i costi e ricavi del progetto sono sospesi e rilevati al termine della fase progettuale;
  • i ricavi connessi a servizi recurring (principalmente manutenzione e noleggio POS e ATM, servizi di processing) sono ripartiti linearmente lungo la durata dei contratti.

Si evidenzia inoltre che, in applicazione dell'IFRS 15, il valore delle commissioni viene rettificato per tener conto del Fair Value dei premi connessi al programma di Loyalty. Il Fair Value del catalogo è calcolato come valore medio unitario dei punti rispetto al valore di mercato dei premi inclusivo dell'IVA e delle spese di spedizione, in modo da ricondurre il Fair Value al valore percepito dal cliente. Il Fair Value unitario viene applicato al numero dei punti in circolazione al netto dei punti che, sulla base delle analisi svolte, ci si aspetta non verranno redenti (in base alle stime di redenzione). Le commissioni differite vengono rilevate a Conto Economico in funzione della redemption dei punti.

Sono escluse le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, che sono rilevate tra gli interessi.

Commissioni passive

Le commissioni passive, diverse da quelle incluse nel costo ammortizzato, sono rilevate quando sono sostenute o quando i relativi ricavi sono registrati.

Oneri per servizi ricevuti

Gli oneri per i servizi ricevuti sono rilevati quando sostenuti o quando i relativi ricavi sono registrati.

I costi per l'esecuzione del contratto con il cliente (quali per esempio i costi per emissione carte e i costi per servizi ICT sostenuti in fase di avvio di nuovi clienti/prodotti o in occasione di modifiche contrattuali non sostanziali) sono contabilizzati a quote costanti in relazione alla vita utile dei contratti sottostanti.

Dividendi

I dividendi sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui ne viene deliberata la distribuzione.

Criteri di redazione dell'informativa di settore

L'informativa di settore del Gruppo Nexi si basa sugli elementi che il management utilizza per prendere le proprie decisioni operative ed è dunque coerente con i requisiti informativi previsti dall'IFRS 8.

In particolare, il Gruppo Nexi, pur identificando più CGU, riconduce le stesse ad unico settore operativo, ovvero quello della monetica e dei connessi servizi tecnologici al settore dei pagamenti.

Nello specifico, l'identificazione di un unico settore operativo è basata sulla considerazione che le informazioni che il "chief operating decision maker" (ossia il più alto livello decisionale operativo così come definito dagli IFRS 8) riceve e utilizza ai fini dell'azione di decisioni in merito alle risorse da allocare e delle valutazioni dei risultati, sono predisposte esclusivamente su base consolidata.

Business combinations

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisto ("purchase method"), che richiede: (i) l'identificazione dell'acquirente; (ii) la determinazione del costo dell'aggregazione; (iii) l'allocazione del prezzo di acquisizione ("Purchase Price Allocation").

Il principio IFRS 3 richiede che per tutte le aggregazioni aziendali venga individuato un acquirente, identificato nel soggetto che ottiene il controllo su un'altra entità, inteso come il potere di determinare le politiche finanziarie e gestionali di tale entità al fine di ricevere benefici dalle sue attività.

Il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è pari al Fair Value, alla data dell'acquisizione, delle attività cedute, delle passività sostenute e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio dell'ottenimento del controllo dell'acquisito. Il corrispettivo che l'acquirente trasferisce in cambio dell'entità acquisita comprende qualsiasi attività e passività risultante da un accordo sul "corrispettivo potenziale", da rilevare alla data di acquisizione sulla base del Fair Value.

In base al metodo dell'acquisto, alla data di acquisizione, l'acquirente deve allocare il costo dell'aggregazione (c.d. PPA, "Purchase Price Allocation") alle attività identificabili acquisite, alle passività assunte misurate ai relativi Fair Value a tale data, rilevando altresì il valore degli interessi di minoranza dell'entità acquisita.

Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del Bilancio consolidato

In conformità con quanto previsto dai principi contabili internazionali IAS-IFRS, l'applicazione di alcuni principi contabili precedentemente illustrati per i diversi aggregati di bilancio, comporta, talora, l'adozione da parte della Direzione Aziendale di stime ed assunzioni in grado di incidere significativamente sui valori iscritti nello Stato Patrimoniale consolidato e nel Conto Economico consolidato.

Le stime e le relative assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e tengono in considerazione tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del bilancio. Detti processi sono basati in larga misura su stime di recuperabilità futura dei valori iscritti in bilancio secondo le regole dettate dalle norme vigenti e sono stati effettuati in un'ottica di continuità aziendale.

Il processo valutativo risulta particolarmente complesso in considerazione della presenza di elementi di incertezza nel contesto macroeconomico e di mercato, non è quindi possibile escludere che le ipotesi assunte, per quanto ragionevoli, possano non trovare conferma nei futuri scenari in cui il Gruppo si troverà ad operare. I parametri e le informazioni utilizzati per la verifica dei valori prima menzionati sono quindi significativamente influenzati da detti fattori che potrebbero registrare rapidi mutamenti ad oggi non prevedibili, al punto che non si possono escludere conseguenti effetti sui futuri valori di bilancio.

Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare si segnalano gli effetti della pandemia Covid-19 e gli impatti conseguenti all'invasione dell'Ucraina iniziata lo scorso 24 febbraio ad opera delle truppe della Federazione Russa rispetto ai quali si rimanda alla specifica sezione della Relazione sulla gestione e della Nota Illustrativa.

A tale proposito, si evidenzia, inoltre, come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti delle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza. L'eventuale mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul Conto Economico del periodo in cui avviene il cambiamento e, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.

Nel ribadire che l'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della predisposizione del Bilancio senza che ne venga intaccata l'attendibilità, si segnalano qui di seguito le voci in cui è più significativo l'utilizzo di stime ed assunzioni, sia per la materialità dei valori da iscrivere in bilancio impattati da tali politiche, sia per l'elevato grado di giudizio richiesto nelle valutazioni che implica il ricorso a stime ed assunzioni da parte della Direzione Aziendale:

  • valutazione delle attività e passività finanziarie valutate al Fair Value non quotati in mercati attivi e degli share-based payment;
  • valutazione al fair value delle attività e passività nell'ambito dei processi di Purchase Price Allocation effetuati con rifeirmento alle operazioni di aggregazione aziendali come descritto nella specifica sezione;
  • valutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e degli impegni a erogare fondi;
  • valutazione del magazzino e delle immobilizzazioni immateriali, incluso l'avviamento e il relativo processo di Purchase Price Allocation;
  • valutazione e stima della vita utile delle immobilizzazioni materiali;
  • quantificazione degli accantonamenti ai fondi rischi e oneri e dei debiti per programmi di Loyalty;
  • quantificazione della fiscalità differita.

Eventi Successivi alla data di riferimento del bilancio al 30 giugno 2022

Successivamente alla data di riferimento del bilancio non si sono verificati eventi di particolare rilevanza, oltre a quanto indicato nella Relazione sulla gestione.

Trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Non sono avvenuti trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

Informativa sul Fair Value

I principi contabili internazionali IAS/IFRS prescrivono la valutazione al Fair Value per i prodotti finanziari classificati come "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva" e "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a Conto Economico".

Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del Fair Value e la relativa disclosure.

In particolare, il Fair Value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione.

Nella determinazione del Fair Value di uno strumento finanziario, l'IFRS 13 stabilisce una gerarchia di criteri in termini di affidabilità del Fair Value in funzione del grado di discrezionalità applicato dalle imprese, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione (pricing) dell'attività/ passività. Vengono identificati tre diversi livelli di input:

Livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;

  • Livello 2: input diversi da prezzi quotati inclusi nel Livello 1 che sono osservabili, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi), per le attività o passività da valutare;
  • Livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività.

Il metodo di valutazione definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente dello strumento finanziario.

Per le attività e passività finanziarie rilevate in bilancio al costo o al costo ammortizzato, il Fair Value riportato nella Nota Illustrativa viene determinato secondo la seguente metodologia:

  • per i bond emessi: Fair Value desunto da mercati attivi dove la passività risulta negoziata;
  • per le attività e passività a tasso fisso a medio lungo termine (diverse dai titoli emessi): attualizzazione dei flussi di cassa futuri ad un tasso desunto dal mercato e rettificato per includere il rischio di credito;
  • per le attività a tasso variabile, a vista o con scadenza nel breve termine: il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica e collettiva è considerato una buona approssimazione del Fair Value in quanto incorpora la variazione dei tassi e la valutazione del rischio creditizio della controparte;
  • per le passività a tasso variabile e per quelle a tasso fisso a breve termine: il valore contabile è considerato una buona approssimazione del Fair Value per le ragioni sopra indicate.

Informativa di natura qualitativa

Livelli di Fair Value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Di seguito si riportano le informazioni richieste dall'IFRS13 con riguardo i portafogli contabili sia valutati al Fair Value su base ricorrente, sia non valutati al Fair Value o valutati al Fair Value su base non ricorrente.

Attività e Passività misurate al Fair Value su base ricorrente

Alla data della relazione semestrale consolidata abbreviata, risultano in essere i seguenti strumenti valutati al Fair Value:

  • Azioni Visa Preferred Class C: sono valutati in base al valore di mercato delle azioni Visa Inc Classe A, quotate in mercati attivi, in cui le azioni in portafoglio (di classe C) verranno convertite, rettificando il valore per riflettere sia il rischio di liquidità delle azioni di classe C sia i potenziali aggiustamenti al rapporto di conversione, così come comunicati da Visa in specifica sezione dedicata del sito della compagnia, che varia in relazione a potenziali passività future collegate ad esercenti Europei di Visa Europe, società adesso incorporata in Visa Inc US.Share based Payments: il Gruppo ha in essere programmi di remunerazione variabili assimilabili ai cd. Share based Payments. Tale rettifica non è stata applicata con riferimento alle Azioni Classe C per le quali è pervenuta comunicazione di prossima conversione in Azioni Visa Preferred di Classe A ad un rapporto di concambio ormai definito.
  • Contingent consideration: il Fair Value è stimato quale valore attuale, in base ai tassi e agli spread di mercato alla data di valutazione, dei cash out attesi in base ai meccanismi di earn-out previsti contrattualmente.

Attività e Passività misurate al Fair Value su base non ricorrente

Gli strumenti finanziari non valutati al Fair Value (FV), compresi debiti e crediti verso la clientela e verso banche non sono gestiti sulla base del Fair Value. Per tali strumenti, il Fair Value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato e non ha impatto sul bilancio o in termini di profitti o perdite. Inoltre, dal momento che tali strumenti non vengono generalmente scambiati, la determinazione del Fair Value si basa sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato come definiti dall'IFRS13.

  • Cassa e disponibilità liquide: dato il loro orizzonte a breve ed il loro trascurabile rischio di credito, il valore contabile della cassa e delle disponibilità liquide approssima il Fair Value.
  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: per le attività a tasso variabile, a vista o con scadenza nel breve termine il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica e collettiva è considerato una buona approssimazione del Fair Value in quanto incorpora la variazione dei tassi e la valutazione del rischio creditizio della controparte.

  • Attività materiali detenute a scopo di investimento: Il valore del Fair Value delle Attività materiali detenute a scopo di investimento di proprietà è determinato sulla base di una stima effettuata da esperti esterni indipendenti con riconosciute e pertinenti qualifiche professionali che conducono la propria valutazione prevalentemente sulla base di una conoscenza indiretta degli asset attraverso le informazioni rese disponibili dalla proprietà relative a localizzazione, consistenza, destinazione d'uso dei locali, e alla luce delle analisi di mercato.
  • Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: per le passività a tasso variabile e per quelle a tasso fisso a breve termine si ritiene che il valore contabile sia considerato una buona approssimazione del Fair Value. Per i titoli di debito emessi, il Fair Value è desunto da mercati attivi dove la passività risulta negoziata.

Processi e sensibilità delle valutazioni

Non applicabili per l'assenza di strumenti di livello 3.

Gerarchia del Fair Value

I trasferimenti tra livelli di Fair Value derivano dall'osservazione empirica di fenomeni intrinseci dello strumento preso in considerazione o dei mercati di sua trattazione.

Il passaggio da Livello 1 a Livello 2 è conseguenza del venir meno di un numero adeguato di contributori, ovvero per il limitato numero di investitori che detiene il flottante in circolazione.

Per converso, titoli che all'emissione presentano scarsa liquidità e numerosità delle contrattazioni - classificati quindi a Livello 2 vengono trasferiti al Livello 1 nel momento in cui si riscontra l'esistenza di un mercato attivo.

Non vi sono stati trasferimenti tra categorie di attività e passività finanziarie tra Livello 1, Livello 2 o Livello 3.

Informazioni sul "day one profit or loss"

Non presenti in quanto, per il Gruppo Nexi, non sono rilevabili operazioni ascrivibili alla fattispecie in oggetto.

2. Stato Patrimoniale

(Dati in migliaia di Euro)

ATTIVO

3. Cassa e disponibilità liquide

30.06.2022 31.12.2021
a) Cassa 59 53
b) Depositi e conti correnti 673.229 1.546.063
Totale 673.288 1.546.116

La voce "Depositi e conti correnti" si riferisce alla liquidità presente nei conti correnti bancari di Nexi SpA.

La variazione della voce è principalmente attribuibile alla cassa derivante dal rimborso del funding ex-SIA avvenuto ad inizio 2022. La voce recepisce inoltre gli effetti derivanti dall'incasso dei dividendi dalle società controllate, dal pagamento degli interessi passivi connessi ai finanziamenti accesi e dalle altre spese sostenute nel periodo.

Il totale della voce "Depositi e conti correnti" è incluso nella Posizione Finanziaria Netta.

4. Attività finanziarie valutate al Fair Value

4.1 COMPOSIZIONE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE

30.06.2022 31.12.2021
Attività finanziarie misurate al Fair Value con impatto a conto economico 3.981 3.322
Attività finanziarie misurate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 85.106 71.186
Totale 89.087 74.508

4.2 COMPOSIZIONE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE MISURATE AL FAIR VALUE CON IMPATTO A CONTO ECONOMICO

30.06.2022 31.12.2021
Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
Attività finanziarie designate al Fair Value 3.980 3.322
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al Fair Value - -
Totale 3.980 3.322

La voce "Attività finanziarie misurate al Fair Value con impatto a conto economico" includono Euro 1,5 milioni di Fair Value di Azioni Visa detenute tramite il Gruppo Nets e collegate a Passività finanziarie valutate al Fair Value oltre ad altri minori investimenti in strumenti di capitale che non conferiscono alcuna influenza nella società partecipata.

4.3 COMPOSIZIONE PER PRODOTTO DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE MISURATE AL FAIR VALUE CON IMPATTO SULLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA

30.06.2022 31.12.2021
Titoli di debito - -
Titoli di capitale 85.106 71.186
Finanziamenti - -
Totale 85.106 71.186

4.4 COMPOSIZIONE PER EMITTENTE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON IMPATTO SULLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA

30.06.2022 31.12.2021
a) Banche 41 41
b) Altre società finanziarie 84.453 70.533
- Visa Inc. 84.409 70.489
- Altre società 44 44
c) Società non finanziarie 612 612
Totale 85.106 71.186

La voce "Attività finanziarie misurate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva", fanno riferimento principalmente ad Azioni Visa Inc di Classe C detenute dalle società operative del Gruppo rispetto alle quali il Gruppo non esercita controllo, controllo congiunto o influenza notevole. In particolare, la voce è composta da Azioni Visa Serie C, convertibili in Azioni Visa ordinarie di Classe A ad un fattore di conversione variabile in funzione degli oneri derivanti dalle passività potenziali della ex-Visa Europe. Si evidenzia che è pervenuta comunicazione di conversione parziale di circa il 50% delle azioni detenute, in Azioni Visa Preferred Classe A immediatamente disponibili per la vendita sul mercato.

5. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

30.06.2022 31.12.2021
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Crediti verso
banche
Depositi e conti
correnti
1.154.996 - - 1.154.996 - 1.426.610 - - 1.426.610 -
Liquidità per
carte prepagate
47.538 - - 47.538 - 49.474 - - 49.474 -
Depositi
vincolati
144.665 - - 144.665 - 119.295 - - 119.295 -
Altre attività 97.427 - - 97.427 - 403 - - 403 -
Totale 1.444.626 - - 1.444.626 - 1.595.782 - - 1.595.782 -

5.1 CREDITI VERSO BANCHE: COMPOSIZIONE PER PRODOTTO

Il saldo dei conti correnti include il saldo di regolamento giornaliero delle transazioni processate dal Gruppo per conto di Intesa Sanpaolo e la liquidità a livello delle sole entità operative.

La liquidità delle carte prepagate è relativa all'attività IMEL svolta su tali carte. Tale liquidità va considerata come separata dalla liquidità operativa, in quanto depositata in un conto corrente vincolato che può essere movimentato esclusivamente per coprire gli utilizzi delle carte prepagate da parte dei clienti titolari.

La voce "Depositi vincolati" include i conti vincolati connessi alla gestione delle operazioni di factoring di Nexi Payments sui saldi delle carte ordinarie (pari a Euro 3,1 milioni) oltre a Euro 72 milioni di depositi costituiti a garanzia dei pagamenti differiti effettuati a merchant nell'ambito dell'attività di acquiring. Con riferimento a tali conti vincolati risulta costituito pegno a favore della società di factoring per Euro 0,5 milioni. La voce include inoltre depositi vincolati connessi all'operatività del Gruppo Nets (pari a Euro 94 milioni). La voce include inoltre i conti vincolati connessi al business "Buy Now Pay Later" pari a circa Euro 69 milioni.

Il totale della voce include Euro 659 milioni di liquidità sui c/c bancari delle società operative, che è stata inserita nella Posizione Finanziaria Netta del Gruppo.

30.06.2022 31.12.2021
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Primo e Terzo Stadio Primo e Terzo Stadio
secondo
stadio
Acquistati Altri Livello 1
Livello 2
Livello 3 secondo
stadio
Acquistati Altri Livello 1 Livello 2 Livello 3
Carte di credito
ordinarie
261.842 - 36 - 261.842 - 324.240 - - - 324.240 -
Crediti verso
circuiti
1.011.062 - - - 1.011.062 - 791.986 - - - 791.986 -
Carte di credito
revolving
215.757 - 3.391 - 215.757 3.391 255.101 - 781 - 255.101 781
Crediti da "Buy
Now Pay Later"
solution
154.881 - 18.019 - 154.881 18.019 174.271 - 36.629 - 174.271 36.629
Crediti verso
merchant
141.506 - - - 141.506 - 118.861 - - - 118.861 -
Altre attività 146.953 - 805 - 146.953 805 99.617 - 962 - 99.617 962
Totale 1.932.001 - 22.251 - 1.932.001 22.215 1.764.076 - 38.372 - 1.764.076 38.372

5.2 CREDITI VERSO ENTI FINANZIARI E CLIENTELA: COMPOSIZIONE PER PRODOTTO

La voce Carte di credito ordinarie (o a saldo) rappresenta il saldo in essere alla fine di ogni mese dell'importo cumulativamente speso fino a tale data dai clienti titolari nel corso dell'ultimo mese operativo. Tale importo, tramite le banche partner, è addebitato generalmente sui conti correnti dei titolari il 15 del mese successivo. Il gruppo adotta un modello per il quale i crediti derivanti dalle carte di credito ordinarie sono oggetto di operazioni di factoring, che prevedono la cessione giornaliera dei crediti. Il saldo al 30 giugno 2022 include Euro 192,6 milioni di crediti ceduti in modalità pro-solvendo e che pertanto non sono stati oggetto di derecognition.

Le posizioni verso i circuiti internazionali riguardano i saldi di regolamento giornaliero sui circuiti Visa-Mastercard, cui Nexi Payments SpA è membro diretto, ed includono l'anticipo fatto dalle società operative del Gruppo ai propri clienti esercenti sulle transazioni ancora da regolare sui circuiti. Tutte queste posizioni trovano regolamento in un arco temporale di pochi giorni (generalmente da 1 a 3 giorni). Tali saldi di fine periodo sono peraltro influenzati dal numero di giorni festivi in essere a cavallo della fine di ogni periodo, giorni nei quali i sistemi di regolamento sono chiusi, determinando un maggior accumulo di transazioni e conseguente tiraggio delle linee di funding.

La voce "Crediti da Buy Now Pay Later" si riferisce ai crediti derivanti dalla soluzione "Buy Now Pay Later" erogata per il tramite del Gruppo Nets.

La voce "Crediti verso merchant" fa riferimento ai crediti commerciali verso gli esercenti per commissioni da incassare. La voce "Carte di credito Revolving" include in prevalenza crediti garantiti dalle banche partner.

Le altre attività includono in prevalenza il credito verso la società di factoring di Nexi Payments SpA pari a Euro 76,4 milioni connesso al saldo da regolare giornalmente con la controparte.

6. Partecipazioni

Il saldo della voce è composto dalle seguenti Partecipazioni:

Denominazione Partecipazione diretta % partecipazione Ammontare
A. Società soggette a controllo congiunto
e-Boks A/S, Denmark (*) Nets Denmarks A/S 50% 39.907
B. Società soggette a influenza notevole
Nexi Digital Nexi SpA 49% 235
Rs Records Store S.p.A. in liquidazione Nexi Payments SpA 30% -
WEAT Electronic Dataservice GmbH, Germany Concardis GmbH 40% 2.304
Totale 42.445

(*) = informazione riportata in modo aggregato per tutte le società facenti capo a e-Boks Group A/S.

La voce si è ridotta per effetto dell'acquisizione del controllo di Orderbird come descritto nella sezione 37. Inoltre la partecipazione in ATS, inclusa nel ramo d'azienda "Capital Market", è stata classificata nella voce "Attività non correnti in via di dismissione".

7. Attività materiali

7.1 ATTIVITÀ MATERIALI: COMPOSIZIONE DELLE ATTIVITÀ PER DESTINAZIONE

30.06.2022 31.12.2021
Attività materiali ad uso funzionale 532.062 547.732
Attività materiali detenute a scopo investimento 1.681 1.800
Totale 533.743 549.532

7.2 ATTIVITÀ MATERIALI AD USO FUNZIONALE: COMPOSIZIONE

30.06.2022 31.12.2021
Attività di proprietà
a) terreni 42.700 42.700
b) fabbricati 77.916 80.235
c) POS e ATM 121.784 117.058
d) macchinari e impianti elettronici 127.371 114.543
e) mobili e arredi 6.230 5.978
f) altre 896 1.391
Diritti d'uso derivanti da contratti di leasing
a) terreni - -
b) fabbricati 114.702 123.798
c) POS e ATM 21.280 25.105
d) macchinari e impianti elettronici 8.635 28.443
e) mobili e arredi - -
f) altre 10.548 8.482
Totale 532.062 547.732

Con riferimento alle "Attività di proprietà" si evidenzia quanto segue:

  • il valore degli immobili include l'effetto della rivalutazione al Fair Value delle attività acquisite nel 2015 con la costituzione del Gruppo Mercury per effetto del completamento del periodo di allocazione del prezzo (PPA);
  • la voce "POS e ATM" fa riferimento agli asset acquisiti dal Gruppo e oggetto dei contratti con la clientela;
  • la voce "macchinari e impianti elettronici" include principalmente gli hardware utilizzati dalle società operative del Gruppo. L'importo iscritto è al netto dell'ammortamento fino alla data di bilancio.

I "Diritti d'uso derivanti da contratti di leasing" fanno riferimento alle attività iscritte per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16.

Alla data di bilancio non sussistono restrizioni con riferimento all'utilizzo di tali diritti d'uso. Si evidenzia il Gruppo Nexi si è avvalso della possibilità di esclusione dal IFRS 16 per durata inferiore ai 12 mesi e/o valore del contratto inferiore ai 5.000 Euro.

7.3 ATTIVITÀ MATERIALI AD USO FUNZIONALE: VARIAZIONI

30.06.2022 Terreni Fabbricati POS e ATM Macchinari
e impianti
elettronici
Mobili e
arredi
Altre Totale
A. Esistenze iniziali nette 42.700 204.033 142.163 142.985 5.978 9.873 547.732
B. Aumenti - 6.312 34.935 17.655 1.013 5.067 64.982
B.1 Acquisti - 389 34.028 14.594 1.013 34 50.058
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - - -
B.4 Variazioni positive di Fair Value - - - - - - -
B.5 Operazioni di aggregazione aziendale - - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a
scopo di investimento
- - - - - - -
B.7 Altre variazioni - 5.923 808 2.774 - 5.034 14.538
B.8 Conversione bilanci in valuta - - 99 287 - - 386
C. Diminuzioni - 17.726 34.034 24.635 760 3.497 80.652
C.1 Vendite - - - - - - -
C.2 Ammortamenti - 15.648 33.832 24.604 748 3.444 78.275
di cui Ammortamenti su Diritti d'uso - 13.046 1.395 2.088 - 3.109 19.638
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento - - - - - - -
C.4 Variazioni negative di Fair Value - - - - - - -
C.5 Operazioni di aggregazione aziendale - - - - - - -
C.6 Trasferimenti di attività non correnti e
gruppi di attività in via di dismissione
- - - 32 - - 32
C.7 Altre variazioni - 1.017 203 - - - 1.220
C.8 Conversione bilanci in valuta - 1.061 - - 12 53 1.126
D. Rimanenze finali nette 42.700 192.619 143.063 136.005 6.231 11.444 532.062

30.06.2022 31.12.2021 Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Attività di proprietà - - - - - - - a) terreni 339 - - - 366 - - b) fabbricati 1.342 - - - 1.434 - - - 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - - - - - a) terreni - - - - - - - b) fabbricati - - - - - - - - Totale 1.681 - 2.257 - 1.800 - 2.257 -

7.4 ATTIVITÀ MATERIALI DETENUTE A SCOPO DI INVESTIMENTO: COMPOSIZIONE DELLE ATTIVITÀ VALUTATE AL COSTO

La voce accoglie gli immobili localizzati come segue:

  • Colle di Val D'Elsa, Siena di proprietà di Nexi Payments SpA;

  • Strada delle Frigge 6, Monteriggioni (SI) di proprietà di Nexi Payments SpA;

  • Via Nazionale 3, San Giovanni al Natisone (UD) di proprietà di Help Line SpA.

Tali investimenti sono rilevati sulla base dello IAS 40 ed includono immobili detenuti per ottenere remunerazioni tramite il loro affitto o per beneficiare di rendimenti sul capitale investito per effetto del loro apprezzamento di valore sul mercato. Tali immobili sono valutati al costo al netto dell'ammortamento.

Alla data di riferimento, non sono presenti:

  • restrizioni o limitazioni alla vendita dei beni o all'incasso dei canoni di affitto;
  • obblighi o impegni contrattuali, la costruzione, lo sviluppo, la riparazione o la manutenzione straordinaria di questi immobili.

La riduzione della voce recepisce gli ammortamenti di periodo.

7.5 ATTIVITÀ MATERIALI DETENUTE A SCOPO INVESTIMENTO: VARIAZIONI

30.06.2022
Terreni Fabbricati Totale
A. Esistenze iniziali nette 366 1.434 1.800
B. Aumenti - - -
B.1 Acquisti - - -
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - -
B.3 Riprese di valore - - -
B.4 Variazioni positive di Fair Value - - -
B.5 Operazioni di aggregazione aziendale - - -
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento - - -
B.7 Altre variazioni - - -
B.8 Conversione bilanci in valuta - - -
C. Diminuzioni 27 92 120
C.1 Vendite 27 65 92
C.2 Ammortamenti - 28 28
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento - - -
C.4 Variazioni negative di Fair Value - - -
C.5 Operazioni di aggregazione aziendale - - -
C.6 Trasferimenti di attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - - -
C.7 Altre variazioni - - -
C.8 Conversione bilanci in valuta - - -
D. Rimanenze finali nette 339 1.342 1.681

8. Attività immateriali

8.1 ATTIVITÀ IMMATERIALI: COMPOSIZIONE PER TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ

30.06.2022 31.12.2021 Restated
Durata definita Durata indefinita Durata definita Durata indefinita
A.1 Avviamento 13.990.638 13.962.384
A.2 Attività immateriali - Customer contracts 2.317.468 2.444.911
A.3 Altre attività immateriali 1.117.847 1.082.564
Totale 3.435.315 13.990.638 3.527.475 13.962.384

Di seguito si illustra la composizione dell'avviamento al 30 giugno 2022:

  • avviamento pari a Euro 2.999 milioni riferito alla CGU Nexi Payments che include gli avviamenti derivanti da:

  • acquisizione di Nexi Payments e Help Line acquisite nel 2018 (Euro 931 milioni, già al netto del processo di Purchase Price Allocation);

  • acquisizione di Mercury Payment Services, avvenuta nel 2017 (Euro 590,8 milioni, già al netto del processo di Purchase Price Allocation);
  • avviamenti iscritti nel bilancio della società Nexi Payments SpA pari, per la quota di pertinenza del Gruppo, a Euro 1.477 milioni composti principalmente da:
  • euro 1.357 milioni riferiti ai books acquiring di Monte dei Paschi di Siena, Deutsche Bank, Banca Carige e ISP (incluso ramo ex-U-BI), al netto degli importi allocati, ad esito del processo di allocazione del prezzo come meglio specificato di seguito;
  • euro 120 milioni riferiti al ramo payment acquisito da DEPObank nel 2018 a seguito del processo di riorganizzazione societaria del Gruppo Nexi;
  • avviamento pari a Euro 7.292 milioni riferito alla fusione con il Gruppo Nets, avvenuta il 1 luglio 2021. Tale valore recepisce gli effetti del processo di Purchase Price Allocation completato al 30 giugno 2022 (Euro 866 milioni), oltre agli effetti cambio (Euro 93 milioni), alla riclassifica dell'avviamento allocato ad Edigard nella voce "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" (Euro 72 milioni) e gli avviamenti riferiti alle operazioni di acquisizione effettuate nel 2022 tramite il Gruppo Nets in Orderbird e in Paytec (Euro 86 milioni); per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione 37;
  • avviamento pari a Euro 3.596 milioni riferito alla fusione con il Gruppo SIA, avvenuta il 31 dicembre del 2021. Tale valore risulta provvisorio in attesa del completamento del processo di Purchase Price Allocation. Si evidenzia che tale avviamento è confluito, in seguito ad operazioni di conferimenti di rami d'azienda già definiti in fase di realizzazione della transazione, in Nexi Payments e in Service Hub, rispettivamente per Euro 3.355 milioni e Euro 30 milioni. La voce si è ridotta per effetto della riclassifica dell'avviamento allocato al ramo "Capital Market" nella voce "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" (Euro 52 milioni);
  • avviamento pari a Euro 155 milioni relativo all'acquisizione di Nexi Payments Greece come descritto nella sezione 37.

Le altre attività immateriali sono costituite da:

  • acquisti di software e sviluppi tecnologici; la voce include inoltre, gli effetti delle rivalutazioni dei software effettuate nell'ambito dei Processi di Purchase Price Allocation;
  • attività immateriali a vita utile definita risultati dai processi di PPA sopra descritti, oltre a quelli acquisiti nell'ambito delle operazioni di business combination effettuati nel corso del 2021. In particolare, tali attività, al netto degli ammortamenti cumulati fino alla data di riferimento sono composti da:
  • customer contract e Customer relationship derivanti dai processi di Puchase Price Allocation già conclusi negli esercizi precedenti (incluso quello relativo al book acquiring ex-UBI acquisito nel 2021), pari a Euro 624 milioni;
  • contratti con la clientela e customer relationship pari complessivamente a Euro 1.415 milioni derivanti dai processi di Purchase Price Allocation conclusi al 30 giugno 2022 relativamente alla fusione con il Gruppo Nets e delle acquisizione del controllo di Orderbird e di Paytec. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione 37;
  • contratti con la clientela derivanti dalla fusione con SIA, pari a Euro 278 milioni il cui valore sarà oggetto di aggiornamento in base ai risultati del processo di Purchase Price Allocation che verrà concluso, come previsto dal IFRS 3, entro 12 mesi dalle date di acquisizione.

8.2 ATTIVITÀ IMMATERIALI: VARIAZIONI

30.06.2022 Altre attività immateriali:
da acquisizione
Altre attività immateriali:
altre
Totale
Avviamento Durata definita Durata indefinita Durata definita Durata indefinita
A. Esistenze iniziali
nette restated
13.962.384 2.444.911 - 1.082.564 - 17.489.859
B. Aumenti 240.577 21.863 - 189.292 - 451.732
B.1 Acquisti 167.488 167.488
B.2 Riprese di valore -
B.3 Operazioni di
aggregazione aziendale
240.577 21.863 16.838 279.278
B.4 Altre variazioni - -
B.5 Conversione bilanci
in valuta
4.966 4.966
C. Diminuzioni 212.323 149.306 - 154.009 - 515.637
C.1 Vendite -
C.2 Ammortamenti 123.448 146.417 269.865
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento
1.222 1.222
C.4 Trasferimenti di attività
non correnti e gruppi
di attività in via di
dismissione
121.879 3.748 125.627
C.5 Altre variazioni 230 2.622 2.852
C.6 Conversione bilanci
in valuta
90.444 25.628 116.072
D. Rimanenze finali nette 13.990.638 2.317.468 - 1.117.847 - 17.425.953

8.3 ATTIVITÀ IMMATERIALI: IMPAIRMENT TEST

Come richiamato dall'ESMA e previsto dai principi contabili internazionali, tenuto altresì conto del - Discussion paper n. 1/2022 dell'OIV (Organismo Italiano di Valutazione), il Gruppo Nexi ha verificato la presenza di eventuali indicatori di impairment degli avviamenti iscritti e delle attività immateriali a vita utile definita derivanti da business combination. Tale analisi è stata effettuata considerando, inter alia, anche gli effetti sui tassi di sconto dell'attuale contesto geopolitico con particolare riferimento al conflitto in Ucraina.

La verifica della presenza di eventuali indicatori di impairment, in particolare, è stata effettuata con riferimento: i. agli avviamenti iscritti nelle CGU Monetica Nexi Payments e Nets per un totale pari aEuro 10.291 milioni; ii. customer contract/customer relationship pari a Euro 2.039 milioni.

A tal fine i valori relativi all'avviamento e alle customer contract includono gli effetti del processo di identificazione del fair value delle attività acquisite e passività assunte dell'operazione Nets (cd. Purchase Price Allocation). Per maggior dettagli si rimanda alla nota 37.

Si evidenzia che gli avviamenti riferiti alla CGU SIA e Nexi Payments Greece, pari rispettivamente ad Euro 3.545 milioni ed Euro 155 milioni e la customer contract riveniente dai saldi patrimoniali ex-SIA, pari ad Euro 278 milioni, non sono stati oggetto di analisi in quanto, considerando le recenti date di efficacia delle relative operazioni straordinarie (31 dicembre 2021 SIA e 30 giugno 2022 Nexi Payments Greece), tali valori risultano ancora provvisori in attesa di completamento delle attività di determinazione del fair value delle attività acquisite e passività assunte (cd. Purchase Price Allocation), inoltre da un'analisi dei risultati semestrali dei flussi ex-SIA al 30 giugno 2022 non si identificano segnali di deterioramento.

Ai fini della verifica della presenza di eventuali indicatori di impairment sono stati considerati sia i fattori interni e sia quelli esterni rilevanti.

In particolare tra i fattori interni è stato considerato:

  • l'andamento economico-finanziario del primo semestre 2022 rispetto al budget relativo al medesimo periodo utilizzato ai fini delle attività di impairment test del 2021;
  • le analisi preliminari relative all'impatto potenziale dell'inflazione attesa sulle performance del Gruppo, anche in chiave prospettica, sia in termini di flussi e sia con riferimento al tasso di crescita.

Tra i fattori esterni è stato considerato:

  • l'aumento dei tassi di mercato e quindi l'impatto sui tassi di sconto utilizzati ai fini dell'attualizzazione dei flussi prospettici;
  • l'andamento del titolo Nexi negli ultimi 12 mesi, in correlazione anche con quelli del settore di riferimento, ed il relativo confronto tra la capitalizzazione di mercato e il patrimonio netto del Gruppo;
  • eventuali impatti sui flussi di cassa prospettici del Gruppo del conflitto Russia-Ucraina.

Rispetto ai fattori che hanno evidenziato un andamento sfavorevole, sono stati svolti stress test e analisi di sensitività, anche con il supporto di un esperto esterno, che hanno recepito in modo prudenziale gli effetti di tali scostamenti.

Le analisi condotte non hanno evidenziato indicatori di impairment con riferimento alle CGU oggetto di analisi.

Con riferimento alle attività immateriali a vita utile definita, connesse alle customer relationship derivanti dai processi di Purchase Price Allocation, svolti con riferimento all'acquisizione dei rami d'azienda MPS, DB, Carige e Intesa Sanpaolo e al customer contract Intesa Sanpaolo, le verifiche sono state effettuate confrontando i dati aggiornati in base ai risultati actual, rispetto ai piani utilizzati ai fini dei processi di Purchase Price Allocation. Tali verifiche hanno evidenziato l'assenza di indicatori di impairment sia con riferimento ai volumi di transazione che rispetto ai ricavi netti generati. Con riferimento alle attività immateriali a vita utile definita, connesse alle customer relationship e ai customer contract relativi al Gruppo Nets, iscritti per la prima volta in questa relazione semestrale in seguito al completamento dell'esercizio di Purchase Price Allocation, si è proceduto a verificare l'andamento dei principali contratti e dei churn rate nei 12 mesi successivi alla data di acquisizione del Gruppo Nets che sono risultati in linea a quelli utilizzati ai fini della valorizzazione iniziale degli intangibili stessi.

9. Attività e passività fiscali

9.1 ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FISCALI CORRENTI

Al 30 giugno 2022, il Bilancio presenta Euro 24,2 milioni (Euro 25,1 milioni al 31 dicembre 2021) relativi alle attività fiscali correnti ed Euro 129,2 milioni (Euro 47,6 milioni al 31 dicembre 2021) relativi alle passività fiscali correnti.

Si evidenzia, che il consolidato fiscale nazionale in essere coinvolge oltre alla controllante Nexi SpA, le società controllate Mercury Payment Services SpA, Nexi Payments SpA, Help Line SpA e dal 2022 Service Hub SpA e SIApay Srl.

9.2 ATTIVITÀ FISCALI ANTICIPATE: COMPOSIZIONE

30.06.2022 31.12.2021
Restated
Imposte anticipate
- di cui: in contropartita del Patrimonio Netto 2.199 3.482
- di cui: in contropartita del conto economico 210.811 209.178
- di cui: in contropartita del conto economico dovuto all'elisione delle partecipazioni - -
Totale 213.010 212.660

Le attività fiscali anticipate risultano così composte:

  • le imposte rilevate con contropartita il patrimonio netto sono relative principalmente alle imposte anticipate sul TFR;

  • le imposte rilevate con contropartita a Conto Economico fanno riferimento principalmente alle imposte anticipate derivanti dagli affrancamenti degli avviamenti iscritti nel bilancio di Nexi Payments e Nexi SpA. La voce include inoltre le imposte anticipate relative a rettifiche di valore su crediti, ad accantonamenti a fondo rischi e oneri, oltre al tax asset derivante dalla scissione in Nexi di alcune partecipazioni da DEPObank SpA e alle imposte anticipate sulle perdite fiscali.

Al 30 giugno 2022 il Gruppo presenta perdite fiscali non utilizzate pari a Euro 31,6 milioni, riportabili a nuovo senza limiti di tempo. Con riferimento a tali perdite fiscali, secondo le stime disponibili, sono state contabilizzate imposte anticipate di Euro 20 milioni. La valutazione circa la recuperabilità delle attività fiscali relative alle perdite fiscali si basa sul reddito imponibile positivo atteso entro i prossimi 3-5 anni.

Le attività fiscali non rilevate, per le quali non vi sono evidenze di utilizzo nel breve termine, non sono state contabilizzate e ammontano a 14,3 milioni di Euro, corrispondenti a perdite fiscali pari a circa 62,4 milioni di Euro.

9.3 PASSIVITÀ FISCALI DIFFERITE: COMPOSIZIONE

30.06.2022 31.12.2021
Restated
Passività per imposte differite
- di cui: in contropartita del Patrimonio Netto 4.193 3.166
- di cui: in contropartita del conto economico 604.674 611.280
- di cui: in contropartita del conto economico dovuto all'elisione delle partecipazioni 78.725 80.459
Totale 687.592 694.905

Le passività fiscali differite sono così composte:

  • le imposte rilevate con contropartita il patrimonio netto fanno riferimento principalmente alle imposte differite relative alla valutazione al Fair Value delle Azioni Visa in portafoglio;

  • le imposte rilevate con contropartita il Conto Economico, fanno riferimento a differenze temporanee su avviamenti iscritti e alle imposte differite rilevate in sede di Purchase Price Allocation delle operazioni di Business combination svolte dal Gruppo;

  • le imposte differite in contropartita del Conto Economico dovuto all'elisione delle partecipazioni si riferiscono all'elisione della

partecipazione in Mercury Payment Services SpA e all'allocazione di una parte del prezzo di acquisizione ad attività immateriali a vita utile definita.

10. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate ad attività in via di dismissione

30.06.2022 31.12.2021
A. Attività possedute per la vendita
A.1 Attività finanziarie 6.197 1.458
A.2 Attività materiali 48 16
A.3 Attività immateriali 125.894 229
A.4 Altre attività 7.338 88
Totale (A) 139.477 1.790
B. Passività associate ad attività possedute per la vendita
B.1 Altre passività 3.335 312
B.2 Debiti 5.531 329
Totale (B) 8.866 641

La categoria in oggetto include principalmente le attività e passività relative a:

  • ramo d'azienda Capital Market di Nexi Payments con riferimento al quale è stato siglato un contratto di cessione, il cui closing è atteso per fine anno; tale ramo era stato acquisito dal Gruppo Nexi nell'ambito dell'operazione di fusione con SIA, avvenuta il 31 dicembre 2021;

  • le società facenti capo a Edigard, per le quali è già stato stipulato un contratto di cessione che è stato regolato il 5 luglio 2022; tale ramo era stato acquisto dal Gruppo Nexi nell'ambito della fusione con il Gruppo Nets, avvenuta il 1 luglio 2021.

Per entrambi i gruppi di attività e passività in via di dismissione sopra descritti, considerando che sono rinvenienti dalle recenti fusioni con SIA e Nets, l'avviamento allocato è stato determinato in funzione del prezzo di cessione.

11. Altre attività

30.06.2022 31.12.2021
Crediti verso erario 69.086 68.331
Altre attività per commissioni da incassare 618.100 654.309
Costi rinviati 230.120 174.712
Magazzino 43.208 23.164
Altre attività 380.110 354.634
Totale 1.340.624 1.275.150

La voce "Altre attività per commissioni da incassare" fa riferimento a crediti commerciali al netto del relativo fondo svalutazione. Il magazzino fa riferimento in prevalenza agli ATM, POS e pezzi di ricambio, al netto del relativo fondo svalutazione.

La voce "Costi rinviati" fa riferimento ai risconti attivi dei costi connessi ai contratti con la clientela e assimilabili per Euro 91 milioni oltre ai risconti attivi per costi pagati ma non ancora maturati pari a circa Euro 139 milioni.

La voce "Altre attività" include i conti relativi al settlement delle attività riferite alla monetica.

PASSIVO

12. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

12.1 PASSIVITÀ FINANZIARIE VERSO BANCHE: COMPOSIZIONE PER PRODOTTO

30.06.2022 31.12.2021
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Finanziamenti 2.406.074 - 2.406.074 - 3.358.371 - 3.358.371 -
2. Altri debiti 191.837 - 191.837 - 281.815 - 281.815 -
3. Debiti per leasing 9.123 - 9.123 - 9.123 - 9.123 -
Totale 2.607.034 - 2.607.034 - 3.649.309 - 3.649.309 -

La voce "Finanziamenti" include principalmente il funding del Gruppo, composto come segue:

  • la linea IPO Term per Euro 994 milioni. Il valore di iscrizione alla data di reporting include costi diretti di transazione residui non ancora ammortizzati che risultano pari a Euro 8 milioni;
  • il Term Loan per Euro 463 milioni. Il valore di iscrizione alla data di reporting include costi diretti di transazione residui e non ancora ammortizzati che risultano pari a Euro 3 milioni;
  • la Linea di Credito BBPM per Euro 199 milioni. Il valore di iscrizione alla data di reporting include costi diretti di transazione residui e non ancora ammortizzati che risultano pari a Euro 1 milioni;
  • funding a supporto dell'operatività della controllata Ratepay, in particolare dei servizi di "pay-later"per Euro 107 milioni.

Inoltre, la voce include le linee di finanziamento accese per regolare l'attività di settlement svolta dal Gruppo.

La voce "Altri Debiti" si riferisce principalmente a debiti per compensi e altre retrocessioni alle banche partner.

Il totale della voce ricomprende Euro 1.763 milioni di finanziamenti bancari e Euro 19 milioni di altri debiti (costituiti principalmente da debiti leasing e Euro 10 milioni di debito per prezzo differito) inclusi nella Posizione Finanziaria Netta.

12.2 PASSIVITÀ FINANZIARIE VERSO SOCIETÀ FINANZIARIE E CLIENTELA: COMPOSIZIONE PER PRODOTTO

30.06.2022 31.12.2021
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Finanziamenti 328.708 - 328.708 - 434.699 - 434.699 -
2. Altri debiti 1.420.825 - 1.420.824 - 1.202.184 - 1.202.184 -
3. Debiti per leasing 159.678 - 159.678 - 176.651 - 176.651 -
Totale 1.909.211 - 1.909.211 - 1.813.534 - 1.813.534 -

La voce "Finanziamenti" si riferisce per Euro 197 milioni ai debiti verso la società di factoring per anticipazioni di carte di credito ordinarie cedute pro-solvendo e per Euro 132 milioni ai debiti di settlement connessi alla soluzione "Buy Now Pay Later". La voce "Altri debiti" include principalmente i debiti di regolamento dell'attività di acquiring derivanti dalle attività svolte dalla società operative estere, oltre ai saldi riferiti alle carte prepagate.

La voce "Debiti per leasing" include la passività derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 ai contratti di leasing operativo, pari al valore attuale dei flussi di pagamento previsti dai contratti in essere ed è interamente incluso nella Posizione Finanziaria Netta.

12.3 TITOLI EMESSI: COMPOSIZIONE PER PRODOTTO

30.06.2022 31.12.2021
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli a tasso fisso 4.465.783 - 3.616.772 - 4.449.279 - 4.635.783 -
2.Titoli a tasso variabile - - - - - - - -
Totale 4.465.783 - 3.616.772 - 4.449.279 - 4.635.783 -

Nota: per i Presti Obbligazionari convertibili, il Fair Value sopra riportato è il valore riferito alla passività nel suo complesso.

Come meglio illustrato nella Relazione degli Amministratori, la voce fa riferimento a:

  • le Obbligazioni 2026, per Euro 1.044 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 9 milioni;
  • le Obbligazioni 2029, per Euro 1.044 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 9 milioni;
  • il Prestito Convertibile 2027, per Euro 457 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 3 milioni attribuiti alla componente "Debito";
  • il Prestito Convertibile 2028, per Euro 879 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 5 milioni attribuiti alla componente "Debito";
  • il Prestito Obbligazionario 2024, per Euro 824 milioni, inclusivi di costi diretti di transazione non ancora ammortizzati pari a Euro 4 milioni;
  • il Prestito Obbligazionario Nassa Topco, per Euro 219 milioni.

Il totale della voce è incluso nella Posizione Finanziaria Netta.

13. Passività Finanziarie al Fair Value con contropartita il conto economico

13.1 PASSIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA AL CONTO ECONOMICO: COMPOSIZIONE

30.06.2022 31.12.2021
Valore di
bilancio
Fair Value Valore di Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
Passività finanziarie possedute
per la negoziazione
- - - - - - - -
Passività finanziarie designate al Fair Value 1.572 - 1.572 - 1.572 - 1.572 -
Altre passività finanziarie obbligatoriamente
misurate al Fair Value
169.189 - 169.189 - 166.957 - 166.957 -
Totale 170.761 - 170.761 - 168.529 - 168.529 -

La voce "Passività finanziarie designate al Fair Value" fa riferimento alla passività connessa alle azioni Visa come meglio descritto nella sezione 4.2.

La voce "Altre passività finanziarie obbligatoriamente valutate al Fair Value" fa riferimento alle contingent consideration previste contrattualmente con riferimento alle operazioni di business combination.

Tale voce è inclusa nella Posizione Finanziaria Netta.

14. Altre passività

30.06.2022 31.12.2021
Debiti verso erario 43.657 55.307
Debiti verso i dipendenti 158.048 169.674
Altre passività per commissioni e spese 685.574 651.321
Transazioni da regolare 371.573 242.693
Altre passività 46.337 97.968
Commissioni Loyalty rinviate e ricavi differiti 84.583 66.181
Partite in transito su carte prepagate 1.314 1.142
Cash advance da pagare - -
Totale 1.391.086 1.284.285

La voce "Altre passività per commissioni e spese" include i debiti verso i fornitori e altre controparti per servizi commerciali ricevuti. La voce "Commissioni Loyalty rinviate e ricavi differiti" include principalmente le passività connesse ai programmi Loyalty in essere pari a Euro 37,2 milioni, oltre alle passività derivanti da contratti con clienti pari a Euro 25 milioni connesse principalmente a ricavi fatturati in anticipo e a ricavi una tantum per progetti relativi all'avvio di nuovi clienti o di nuovi prodotti.

La voce "Transazioni da regolare" fa riferimento a operazioni legate alle diverse fasi di elaborazione dei processi relativi al regolamento delle transazioni che trovano definizione nei primi giorni del mese successivo.

La voce "Cash advance da pagare" fa riferimento ad operazioni di "anticipo contante" in attesa di regolamento con Circuiti Internazionali.

15. Trattamento di fine rapporto del personale

La voce include i piani a benefici definiti in essere presso le società operative del Gruppo sulla base della normativa locale o di accordi integrativi. Alla data del 30 giugno 2022 il debito, determinato secondo il metodo attuariale previsto dallo IAS 19, è pari a Euro 32,5 milioni (Euro 39,8 milioni al 31 dicembre 2021).

16. Fondi per rischi ed oneri

16.1 FONDI PER RISCHI E ONERI: COMPOSIZIONE

30.06.2022
1. Fondi di quiescenza aziendali
-
Restated
-
2. Altri fondi per rischi e oneri
160.655
180.636
2.1 Controversie legali e fiscali
54.892
61.638
2.2 Oneri per il personale
610
3.257
2.3 Altri
105.153
115.741
Totale
160.655
180.636

Il fondo "Rischi e oneri per controversie legali e fiscali" pari a Euro 55 milioni (Euro 62 milioni al 31 dicembre 2021) si riferisce principalmente agli stanziamenti effettuati a fronte delle cause legali, ivi incluse le spese legali stimate, per le quali il rischio è ritenuto probabile.

Gli "Altri fondi", pari a Euro 105 milioni (Euro 116 milioni al 31 dicembre 2021 restated), si riferiscono principalmente a:

a. Fondo a copertura degli impegni contrattuali assunti in sede di acquisizione della partecipazione in Bassilichi pari a circa Euro 6,6 milioni in riduzione rispetto al 31 dicembre 2021 (Euro 7,2 milioni) per effetto dell'utilizzo nel periodo;

  • b. Fondo costitutivo a copertura degli oneri per la dismissione delle partecipazioni "non core" del Gruppo Bassilichi, pari a Euro 1 milione (Euro 2,5 milioni al 31 dicembre 2021), la cui riduzione è connessa all'utilizzo nel periodo;
  • c. Fondo a copertura di rischi principalmente connessi a movimentazioni in sospeso e altri contenziosi riferiti all'operatività ordinaria pari a circa Euro 11 milioni (Euro 15 milioni al 31 dicembre 2021); la voce si è ridotta principalmente per effetto dei rilasci effettuati nel semestre a fronte del venir meno dei relativi rischi;
  • d. Fondo a copertura delle transazioni fraudolente, principalmente in ambito issuing, pari a Euro 1,7 milioni (Euro 1,3 milioni al 31 dicembre 2021);
  • e. Fondo a copertura dei rischi di charge back e altri rischi connessi all'attività di acquiring pari a circa Euro 24 milioni (Euro 27 milioni al 31 dicembre 2021) in conseguenza del rilascio nel periodo per il venire in meno dei rischi specifici relativi;
  • f. Fondi a copertura di rischi solo possibili contabilizzati quale rettifica dei saldi iniziali riferiti alla fusione con Nets pari a Euro 31 milioni (Euro 10 milioni al 31 dicembre 2021);
  • g. Fondi connessi a contratti onerosi e penali contrattuali pari a Euro 24 milioni (Euro 32 milioni al 31 dicembre 2021) la cui riduzione è connesa agli utilizzi del periodo.

Con riferimento al contenzioso già in essere con Cedacri rispetto al quale la controparte ha richiesto un aggiustamento prezzo pari a Euro 74,1 milioni, si segnala che, anche sulla base delle indicazioni ricevute dai legali che assistono la società, il Gruppo ritiene il rischio possibile.

17. Patrimonio netto

30.06.2022 31.12.2021
Restated
Capitale 118.583 118.452
Azioni proprie (4.493) (4.493)
Sovrapprezzi di emissione 11.587.260 11.587.260
Riserve 580.255 523.080
Riserve da valutazione (69.212) 36.729
Utile (Perdita) del periodo 89.130 37.729
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 16.522 9.411
Totale Patrimonio Netto 12.318.045 12.308.168

La voce "Patrimonio di pertinenza di terzi", che ha un saldo di Euro 16,5 milioni, fa riferimento prevalentemente al Patrimonio di Terzi relativo alle partecipate Nexi Payments SpA (Euro 8 milioni), Help Line SpA (Euro 1 milione) e Nexi Payments Greece (Euro 7 milioni). In particolare il capitale sociale al 30 giugno 2022, è composto da n. 1.311.638.938 azioni ordinarie, tutte interamente liberate. Le azioni proprie in portafoglio, acquistate nel corso del 2021, sono pari a n. 282.475.

La voce "Riserve" si è incrementata principalmente per la contabilizzazione degli effetti dei piani basati su azioni (circa Euro 20 milioni).

L'andamento della voce "Riserve da valutazione" è connesso principalmente alla Riserva di Conversione la cui riduzione è stata parzialmente compensata dall'incremento della Riserva da valutazione connessa alle azioni Visa Classe C in portafoglio.

18. Conto Economico

(Dati in migliaia di Euro)

.

Si evidenzia che i dati di conto economico non sono comparabili rispetto al periodo 2021 per effetto delle operazioni straordinarie realizzate nel 2021.

19. Commissioni attive e compensi per servizi prestati

I sem. 2022 I sem. 2021
Commissioni di Issuing & Acquiring: 1.600.219 673.119
- commissioni da controparti 1.210.727 571.381
- commissioni da titolari 389.106 101.737
- altre commissioni 386 -
Ricavi da servizi 849.760 245.093
Totale 2.449.979 918.212

La voce "Commissioni di Issuing & Acquiring" è composta principalmente da:

  • commissioni da controparti, che includono le interchange fee riconosciute dai circuiti, le commissioni di acquiring corrisposte dagli esercenti, le commissioni per il processing issuing/acquiring e di servicing corrisposte dalle banche partner;

  • commissioni da titolari, che includono le commissioni addebitate ai titolari delle carte in licenza, rappresentate principalmente dai canoni.

La voce "Ricavi da servizi" è costituita principalmente da canoni di noleggio e manutenzione POS e ATM, dai ricavi derivanti dai servizi di Digital e Corporate Banking, dai ricavi derivanti alle attività legate ai Servizi di Pagamento e dai ricavi connessi ai servizi di Help Desk.

Come richiesto dal IFRS 15.116, si segnala che le commissioni attive e i compensi per servizi prestati comprendono ricavi rilevati nel corso del periodo inclusi nel saldo di apertura delle passività derivanti da contratti con i clienti per Euro 6 milioni.

20. Commissioni passive e oneri per servizi ricevuti

I sem. 2022 I sem. 2021
Commissioni bancarie: 719.510 371.853
- commissioni a corrispondenti 532.526 258.885
- commissioni a banche 186.984 112.968
Altre commissioni 212.046 866
Totale 931.556 372.719

La voce è composta principalmente da:

  • commissioni a corrispondenti, costituite principalmente dalle interchange fee e dagli altri oneri addebitati dai circuiti;

  • commissioni a banche, costituite principalmente dai compensi corrisposti alle banche partner e dalle commissioni retrocesse nell'ambito dei master and distribution agreement in essere con riferimento ai book acquiring oggetto di acquisizione negli ultimi anni.

.

21. Interessi attivi e proventi assimilati

I sem. 2022 I sem. 2021
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 12.201 7.510
- crediti verso banche 5.392 -
crediti
finanziari
clientela
enti
verso
e
-
6.809 7.510
Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva - -
Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico: 299 -
attività
finanziarie
detenute
la
negoziazione
per
-
299 -
attività
finanziarie
valutate
al
Value
Fair
-
- -
altre
attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate
al
Value
Fair
-
- -
Derivati di copertura - -
Altre attività e altri proventi finanziari 13.628 26
Totale 26.128 7.536

Gli interessi attivi con la clientela si riferiscono principalmente all'operatività mediante carte di credito revolving.

22. Interessi passivi e oneri assimilati

I sem. 2022 I sem. 2021
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 101.018 82.517
- contratti di leasing 4.636 398
- debiti verso banche e clientela 48.766 51.667
- titoli emessi 47.616 30.452
Passività finanziarie al Fair Value con contropartita il conto economico: - -
- passività finanziarie di negoziazione - -
- passività finanziarie misurate al Fair Value - -
- altre passività finanziarie obbligatoriamente misurate al Fair Value - -
Derivati di copertura - -
Altre passività/accantonamenti e altri oneri finanziari 4.750 848
Totale 105.768 83.365

Gli interessi passivi si riferiscono in prevalenza a:

  • linee di credito pro-solvendo connesse al contratto di factoring stipulato nel 2018 da Nexi Payments SpA;

  • titoli emessi che, come descritto nella Relazione degli Amministratori e nella nota 38 sono aumentati nel corso del 2021 per effetto delle nuove operazioni di funding e per effetto della fusione con Nets;

  • finanziamenti in essere che, come descritto nella Relazione degli Amministratori e nella sezione 12.1 sono aumentati nel corso del 2021 per effetto delle nuove operazioni di funding.

23. Utile/Perdita dell'attività di negoziazione/copertura/attività e passività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a conto economico

I sem. 2022 I sem. 2021
Risultato netto delle attività finanziarie valutate al FVTPL - -
Risultato netto delle passività finanziarie valutate al FVTPL 810 (7.158)
Risultato netto dell'attività di copertura - -
Totale 810 (7.158)

La voce include principalmente l'effetto della valutazione al Fair Value dell'opzione scorporata dal Prestito Obbligazionario convertibile che, come meglio spiegato nella nota 38, è stato valutato al Fair Value dalla data di emissione al 15 ottobre 2021, data in cui l'Assemblea degli azionisti di Nexi SpA ha approvato l'aumento di capitale connesso alla potenziale conversione del Prestito Obbligazionario.

24. Dividendi e Utile/Perdita da investimenti e cessione di attività valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva

I sem. 2022 I sem. 2021
235 1.179
(4.555) (3.836)
(4.320) (2.656)

Il saldo della voce fa riferimento principalmente all'onere derivante dalla cessione pro-soluto da parte di Nexi Payments SpA, nell'ambito del contratto di factoring, di una parte rilevante del portafoglio crediti rinveniente dall'emissione di carte di credito. Include inoltre i dividendi distribuiti dalle società partecipate dal Gruppo, diverse dalle società controllate e collegate, classificate nella voce "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva".

25. Spese amministrative

25.1 SPESE PER IL PERSONALE: COMPOSIZIONE

I sem. 2022 I sem. 2021
1) Personale dipendente
a) salari e stipendi 286.266 65.140
b) oneri sociali 49.519 18.062
c) indennità di fine rapporto 5.969 670
d) spese previdenziali 16.734 24
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 2.083 673
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare: 10.936 3.949
- a contribuzione definita 7.222 3.949
- a benefici definiti 3.714 -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 21.100 22.492
i) altri benefici a favore dei dipendenti 11.543 2.683
2) Altro personale in attività 15.152 199
Totale 419.302 113.893

I costi del personale includono anche i costi connessi al piano di stock grant, garantito da Mercury UK ai dipendenti del Gruppo Nexi, e i costi connessi al piano Long Term Incentive, come meglio descritto nella nota 36.

25.2 ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE: COMPOSIZIONE

I sem. 2022 I sem. 2021
1. Prestazioni di terzi 140.751 78.628
2. Affitti ed oneri condominiali 10.040 1.297
3. Assicurazioni 3.207 1.507
4. Noleggi 16.324 4.999
5. Manutenzioni 59.360 20.185
6. Spese spedizione 16.368 10.629
7. Spese telefoniche e telegrafiche 15.720 6.214
8. Tessere ed accessori 350 3.324
9. Stampati e cancelleria 6.316 2.602
10. Imposte indirette 6.113 7.646
11. Spese legali, notarili e consulenziali 92.422 52.025
12. Provvigioni e rimborso spese agenti 74 28
13. Pubblicità 5.655 2.040
14. Materiale promozionale e premi per concorsi 15.824 8.025
15. Altre spese commerciali 2.656 151
16. Altre spese generali 117.252 18.146
Totale 508.432 217.446

Come richiesto dal IFRS 15.128, si segnala che i costi per l'esecuzione dei contratti con la clientela rilevati nel corso del periodo e inclusi nel saldo di apertura delle attività derivanti da contratti con i clienti, ammontano complessivamente a circa Euro 21 milioni.

26. Altri oneri/proventi netti di gestione

I sem. 2022 I sem. 2021
Altri proventi di gestione 4.013 19.551
Altri oneri di gestione (6.686) (6.160)
Totale (2.673) 13.391

27. Rettifiche di valore nette su attività valutate al costo ammortizzato

Perdite da impairment Riprese di valore I sem. 2022 I sem. 2021
Primo e secondo
stadio
Terzo stadio Primo e secondo
stadio
Terzo stadio Totale Totale
A. Crediti verso banche - - - - - -
B. Crediti verso clientela (229) (10.849) - 101 (10.976) (2.360)
Totale (229) (10.849) - 101 (10.976) (2.360)

La voce fa riferimento alle rettifiche di valore nette sui crediti verso clientela connessi principalmente all'attività di issuing diretto e acquiring svolte dalle società operative del Gruppo.

28. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

I sem. 2022 I sem. 2021
Accantonamenti netti per rischi e oneri (14.281) 15.015
Accantonamenti netti per frodi - (124)
Totale (14.281) 14.890

La voce recepisce gli effetti della movimentazione del fondo rischi ed oneri.

29. Rettifiche e riprese di valore nette su attività materiali e immateriali

I sem. 2022 I sem. 2021
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali 78.276 26.794
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali 271.060 60.245
Totale 349.336 87.039

30. Utile/Perdite delle partecipazioni e delle cessioni di investimento

I sem. 2022 I sem. 2021
Proventi
Utili da partecipazioni 4.136 -
Utili da cessione investimenti 3 44
Oneri
Oneri da partecipazioni - -
Oneri da cessione investimenti (136) (129)
Risultato netto 4.001 (85)

31. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente

I sem. 2022 I sem. 2021
Imposte correnti (89.785) (27.447)
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi - -
Variazione delle imposte anticipate (9.131) 40.178
Variazione delle imposte differite 22.291 (352)
Imposte di competenza del periodo (76.625) 12.379

Le imposte sul reddito si attestano a Euro 76,6 milioni, contro Euro 12,4 milioni positivi del periodo precedente.

32. Utile/Perdita delle attività in via di dismissione al netto delle imposte

La voce si riferisce alle componenti reddituali positive e negative delle attività in via di dismissione (vedi nota 10).

I sem. 2022 I sem. 2021
1. Proventi 4.332 -
2. Oneri - -
3. Risultati delle valutazioni del Gruppo delle attività e delle passività associate - -
4. Utile (perdite) da realizzo (109) (37)
5. Imposte e tasse - -
Utile (Perdita) 4.224 (37)

33. Utile/Perdita del periodo di pertinenza di terzi

Trattasi di minorities riferibili principalmente a Nexi Payments SpA per Euro 1,2 milioni e Help Line SpA per Euro 0,1 milioni.

34. Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Il Gruppo Nexi presidia i rischi strategici, operativi, di compliance e finanziari. Nella presente Nota Illustrativa vengono analizzate alcune fattispecie più rilevanti dei rischi operativi e finanziari. Per gli altri rischi si rimanda alla sezione "Principali rischi e incertezze" della Relazione sulla gestione.

Gestione dei rischi nel Gruppo Nexi

Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi adottato dal Gruppo Nexi (SCIGR) è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della società.

Tale sistema è integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati dalle Società del Gruppo Nexi, tiene conto delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed è ispirato alle best practice esistenti in ambito nazionale e internazionale.

Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Nexi si articola per le proprie società su tre linee di difesa. In particolare, sono previsti:

  • Primo livello di controllo controlli di linea, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Tali attività di controllo sono demandate alla responsabilità primaria del management operativo e sono considerate parte integrante di ogni processo aziendale. Le strutture operative e di business sono, quindi, le prime responsabili del processo di controllo interno e di gestione dei rischi. Nel corso dell'operatività giornaliera tali strutture sono chiamate a identificare, misurare o valutare, monitorare, attenuare e riportare i rischi derivanti dall'ordinaria attività aziendale in conformità con il processo di gestione dei rischi e le procedure interne applicabili.
  • Secondo livello di controllo controlli sulla gestione dei rischi e di conformità alle norme, che hanno l'obiettivo di concorrere alla definizione delle metodologie di identificazione e valutazione dei rischi aziendali, alla definizione delle loro politiche di governo, di verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative e di assicurare la coerenza dell'operatività delle singole aree produttive con gli obiettivi di rischio - rendimento assegnati, nonché la conformità dell'operatività aziendale alle norme e alle regolamentazioni, in particolare per le Società Vigilate, incluse quelle di autoregolamentazione. Essi sono affidati a strutture diverse da quelle operative (cd. Funzioni di controllo di secondo livello).
  • Terzo livello di controllo costituito dai controlli della funzione di Internal Audit. In tale ambito rientrano i controlli atti a individuare violazioni delle procedure e della regolamentazione, nonché la valutazione periodica della completezza, della funzionalità e dell'adeguatezza del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, inclusi quelli sul sistema informativo (ICT Audit), con cadenza prefissata in relazione alla natura e all'intensità dei rischi. L'attività è condotta da una funzione diversa e indipendente dalle funzioni operative, anche attraverso verifiche in loco.

Nelle Società del Gruppo Nexi, la Funzione Audit è collocata alle dirette dipendenze del Consiglio di Amministrazione e non prende direttamente parte alla prestazione dei servizi che essi stessi sono chiamati a controllare.

Le Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello dispongono dell'autorità, delle risorse e delle competenze necessarie per lo svolgimento dei propri compiti. Tali Funzioni possono intervenire nelle attività aziendali, ivi comprese quelle esternalizzate, hanno accesso a tutta la documentazione necessaria ai fini dell'espletamento delle proprie attività e, all'occorrenza, promuovono il coinvolgimento di altre Unità Organizzative interessate a eventuali problematiche emerse.

Le società controllate da Nexi SpA curano l'istituzione e il mantenimento di un adeguato ed effettivo SCIGR, dando attuazione alle Linee Guida definite dalla Capogruppo, in conformità con la normativa applicabile a ciascuna Società Controllata e Vigilata.

Rischi del Gruppo Nexi

Rischio di liquidità e di tasso d'interesse

Il Gruppo presenta un significativo indebitamento finanziario – come descritto nella sezione "Evoluzione dell'indebitamento del Gruppo". La sostenibilità del livello di indebitamento del Gruppo Nexi è correlata, innanzitutto, ai suoi risultati operativi e, quindi, alla Capacità di generare sufficiente liquidità, nonché alla capacità di rifinanziare il debito alla scadenza.

Il Gruppo è esposto al rischio che possano verificarsi variazioni significative dei tassi di interesse e che le misure adottate per neutralizzare tali variazioni si rivelino inadeguate. La fluttuazione dei tassi di interesse dipende da diversi fattori che non sono sotto il controllo del Gruppo, quali le politiche monetarie, l'andamento macroeconomico e le condizioni economiche e politiche in Italia.

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari, essendo alcuni dei finanziamenti sottoscritti a tasso variabile.

Al 30 giugno 2022, il 26% circa delle Passività Finanziarie a medio-lungo termine del Gruppo Nexi espresse a valori nominali risulta esposto a fonti di provvista a tasso d'interesse variabile e, nello specifico, all'indice Euribor. Periodicamente, Nexi monitora le curve forward dei tassi variabili di riferimento, con particolare attenzione agli andamenti relativi al tasso Euribor a 1/3/6 mesi, a cui il Gruppo è primariamente esposto. Anche alla luce di tale monitoraggio – tenute in considerazione la scadenza dei relativi debiti e la presenza, nel Finanziamento IPO, nel Term Loan, del Finanziamento BBPM di un floor a zero del tasso Euribor applicato – il Gruppo Nexi non ha ritenuto di porre in essere, alla data di chiusura del bilancio semestrale, operazioni di copertura del rischio tasso di interesse.

Non è possibile escludere che il Gruppo Nexi possa trovarsi in futuro a dover rifinanziare il debito a scadenza o a sostituire le linee di factoring o altre linee di credito, per qualsivoglia ragione, e che tale eventuale circostanza comporti maggiori oneri e costi e/o determini una discontinuità o dei ritardi nella prestazione dei servizi anche in ragione dei tempi necessari a effettuare la sostituzione, tali da compromettere l'operatività del Gruppo.

Il Gruppo si è dotato di procedure volte a identificare, monitorare e gestire il rischio di liquidità e di tasso di interesse, le quali includono, tra l'altro, il monitoraggio periodico della curva dei tassi di interesse cui il suo debito è indicizzato, della performance dei propri titoli quotati, del rischio Paese e di altri indicatori macroeconomici.

Impatti derivanti dal conflitto Russo-Ucraino sul rischio di liquidità e di tasso d'interesse

A seguito dall'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia si evidenzia un netto cambiamento del quadro congiunturale, soprattutto con riferimento all'inflazione, e il modo in cui la Banca centrale europea (BCE) sta rispondendo a questi mutamenti. Da diversi mesi l'inflazione è in deciso rialzo a livello globale in seguito alla crescita dei prezzi dell'energia sui mercati internazionali, specialmente quelli del petrolio e del gas.

Nonostante i maggiori rischi al ribasso per la crescita posti dall'invasione russa dell'Ucraina, il progressivo aumento dell'inflazione, corrente e attesa, ha portato la Banca Centrale Europea ad anticipare all'inizio di luglio il termine degli acquisti netti nell'ambito del programma di acquisto di attività finanziarie. In tal senso, il Consiglio nella riunione di luglio ha deciso di innalzare di 50 punti base i tassi di riferimento, approvando contestualmente lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria (Transmission Protection Instrument, TPI), misure ritenute fondamentali dalla BCE per assicurare un ritorno dell'inflazione verso il suo obiettivo del 2% a medio termine, in linea con il suo mandato di preservare la stabilità dei prezzi. Si è trattato di un primo intervento, più ampio rispetto a quanto segnalato nella riunione precedente, nel percorso di normalizzazione dei tassi di riferimento, basato sulla valutazione aggiornata sui rischi di inflazione e sul maggiore sostegno fornito dal TPI a un'efficace trasmissione della politica monetaria.

Alla luce di quel che precede, non è possibile escludere che si possa verificare un incremento degli oneri finanziari, con conseguenti rilevanti impatti sui risultati e le prospettive del Gruppo Nexi medesimo.

Inoltre, con specifico riferimento al funding liquidity risk del Gruppo, alla data della presente Nota Illustrativa non si identificano elementi di significativa criticità, in quanto il livello di liquidità disponibile è adeguato a soddisfare le esigenze finanziarie e i piani di investimento a medio termine del Gruppo, tenuto conto del profilo di scadenze del debito finanziario esistente.

Rischio operativo

I rischi operativi sono relativi allo svolgimento dei processi di business in modo non efficiente e/o efficace, inclusi i rischi ICT e di sicurezza, legali e contrattuali, che potrebbero avere conseguenze negative sull'operatività e/o sulla performance della Società.

L'affidabilità, le prestazioni operative, l'integrità e la continuità dell'infrastruttura ICT del Gruppo Nexi, nonché delle reti tecnologiche, sono fondamentali per l'attività, le prospettive e la reputazione del Gruppo medesimo. Particolarmente importanti nell'ambito dell'infrastruttura ICT in discorso sono le piattaforme di merchant acquiring e card issuing. La disponibilità di tali piattaforme e di altri sistemi e prodotti può essere compromessa da danni o malfunzionamenti ai sistemi ICT del Gruppo o dei suoi fornitori terzi di servizi. I malfunzionamenti possono essere causati da migrazione verso nuovi ambienti tecnologici o applicativi, in ipotesi di significativi cambiamenti dell'ambiente di produzione, ovvero da errori umani, insufficienti e incompleti test e collaudi, attacchi cyber, indisponibilità di servizi infrastrutturali (per esempio, corrente elettrica o di connettività di rete) oppure fenomeni naturali (per esempio, allagamenti, incendi o terremoti).

Stante l'elevato grado di innovazione tecnologica dei servizi erogati dal Gruppo e la rilevanza in termini di gestione dei dati sensibili relativi ai pagamenti, sono state definite policy e metodologie specifiche per l'identificazione e gestione del rischio informatico (incluso il cyber-security risk) e realizzati specifici presidi organizzativi nell'ambito del Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI) per i controlli di linea ed il controllo sulla gestione dei rischi.

Tra le altre fattispecie di rischio rilevanti, segnaliamo inoltre che il Gruppo potrebbe incorrere in responsabilità e potrebbe, pertanto, subire danni, anche reputazionali, in connessione con operazioni di pagamento digitale fraudolente, crediti fraudolenti avanzati da esercenti o altri soggetti, o vendite fraudolente di beni o servizi, comprese le vendite fraudolente da parte degli esercenti del Gruppo.

Esempi di frode possono includere il doloso utilizzo di una carta di credito o di debito rubata o contraffatta, del numero di carta di pagamento o di altre credenziali per contabilizzare una vendita o un'operazione falsa da parte di esercenti o altre parti, la vendita di merci contraffatte, la mancata consegna, dolosa, di merci o servizi venduti nell'ambito di un'operazione altrimenti valida. La mancata identificazione dei furti, nonché la mancata gestione efficace del rischio e della prevenzione delle frodi, potrebbe aumentare la responsabilità di riaddebito del Gruppo o far incorrere il Gruppo in altre responsabilità, comprese sanzioni e multe.

Il Gruppo dispone di sistemi sofisticati di controllo e rilevamento per il controllo delle operazioni e adeguati presidi organizzativi di prevenzione delle frodi e controlli sulla gestione del rischio.

Per i rischi operativi, l'obiettivo di risk management è la mitigazione in termini di impatto e/o probabilità, in un'ottica costi/benefici in linea con la propensione al rischio definita. Nexi si è dotata di policy, processi e strumenti al fine di identificare, gestire e monitorare tali rischi, in linea con i requisiti e le disposizioni normative nazionali e internazionali e le "best practice" di settore.

Impatti derivanti dal conflitto Russo-Ucraino sul rischio operativo

Le tensioni sul piano economico e politico generate dal conflitto tra Russia e Ucraina pongono indubbiamente delle minacce alla continuità operativa di molte imprese. In aderenza alle proprie procedure di business continuity, Nexi Group ha attivato sin dai primi giorni un apposito Crisis Management Team di Gruppo per monitorare attentamente l'evoluzione della crisi, e per mettere in atto le azioni necessarie a proteggere i CIienti e il business. In particolare, i cantieri sotto continuo monitoraggio sono quelli relativi alle persone, alla business continuity, al rischio cyber, al business impact e alla regulatory compliance.

Per quanto concerne Nexi Group, non si sono verificati significativi impatti operativi ed economici. La società infatti non dispone di attività produttive e personale in Russia, Bielorussia o Ucraina, e non intrattiene rapporti commerciali diretti con società basate nei medesimi Paesi. Non si segnalano inoltre impatti derivanti da eventuali leggi sanzionatorie sul business della società.

Con riferimento al rischio cyber, non sono state identificate attività sospette e minacce cyber a livello di gruppo. È stata comunque istituita una task force dedicata a livello di gruppo, al fine di:

  • monitorare gli eventi insoliti in tutte le società;
  • definire le misure preventive da mettere in atto (es. backup offline di sistemi critici, mappatura delle connessioni di rete ai paesi in guerra, attività di preparazione per attivare filtri in base alle posizioni geografiche, ecc.);
  • coordinarsi con intelligence provider, nazionali ed europei.

Nexi inoltre dispone di piani e procedure di Disaster Recovery e Continuità Operativa sui servizi critici da attivare in caso di crisi. Infine, in relazione al rischio di frode, non si rilevano variazioni nel livello di frode nell'ultimo periodo a causa delle recenti vicissitudini legati alla Russia – Ucraina.

Rischio di credito

Per il Gruppo Nexi il rischio di credito ha origine nell'attività di acquiring, nell'attività di issuing e nell'attività di Buy Now Pay Later ("BNPL").

Il rischio di credito nell'attività di acquiring deriva dalle seguenti fattispecie:

  • Rischio di chargeback: in caso di pagamento anticipato rispetto alla consegna del prodotto/servizio acquistato, i clienti possono riceverne il rimborso, tramite chargeback, qualora non venisse consegnato / erogato. L'acquirer è esposto ad un rischio di credito nei confronti dell'esercente, in caso di insolvenza da parte di quest'ultimo.
  • Rischio di reso: nel caso in cui il cliente decida di esercitare il diritto di recesso e ottenere il rimborso per acquisti di prodotti / servizi. In seguito al rimborso, l'acquirer è esposto a un rischio di credito nei confronti dell'esercente, qualora risultasse insolvente. In aggiunta, sempre nell'ambito delle attività di acquiring –nel caso in cui non si adotti la liquidazione netta nei confronti dell'esercente –Il Gruppo è esposto al rischio di credito per l'importo delle commissioni dovute dagli esercenti.

Nell'attività di issuing, sia Retail che Corporate, Nexi è esposta al rischio di credito qualora il titolare di una carta di credito non sia in grado di pagare il proprio debito.

Nell'attività di "Buy Now Pay Later", invece, il rischio di credito si manifesta in due diverse circostanze: i) rischio sui "resi", nel caso in cui il cliente decida di esercitare il diritto di recesso e il merchant non dovesse essere in grado di rimborsare il cliente e ii) rischio di credito nel caso in cui ai titolari di carta venga data la possibilità di acquistare un prodotto o servizio e di pagarlo in un secondo momento / a rate.

Mitigazione e monitoraggio del rischio di credito

Il Gruppo si impegna a valutare e porre in essere tutte le leve di mitigazione ritenute necessarie e/o più efficaci a seconda delle specifiche circostanze, in base alle analisi di rischio-rendimento.

Tra le principali leve di mitigazione che il Gruppo può adottare vi sono le seguenti:

  • richiesta di garanzie bancarie, assicurative o cash collateral al cliente;
  • previsione di clausole contrattuali per la richiesta di garanzie bancarie o assicurative, al superamento di determinate soglie di rischio da parte del cliente.
  • In aggiunta, con specifico riferimento all'attività di acquiring, segnaliamo le seguenti:
  • utilizzo della liquidazione netta per l'accredito all'esercente delle somme spettanti, al netto delle commissioni, chargeback, eventuali rimborsi;
  • differimento dei pagamenti dovuti, in base al modello di business e caratteristiche degli esercenti.

In casi selezionati, a seguito di un'analisi basata sul rischio, il Gruppo può anche decidere di ridurre o terminare il rapporto con il cliente.

Nell'ambito di ogni Legal Entity, le funzioni di primo livello sono responsabili del monitoraggio nel continuo del rischio di credito attivando, in caso di segnali di anomalia, le opportune leve di mitigazione e/o misure di escalation. Inoltre, le funzioni Risk Management locali concorrono alla definizione delle politiche di governo del rischio di credito, assicurano il corretto monitoraggio andamentale del rischio fornendo adeguata informativa agli Organi Sociali sull'esito delle attività svolte.

Impatti derivanti dal conflitto Russo-Ucraino sul rischio di credito

Sul finire del 2021 e nel primo trimestre del 2022, la crescita dell'economia italiana ha conosciuto un marcato rallentamento, generato principalmente dai forti rincari energetici e da un contesto di generale ed elevata incertezza legata ai possibili sviluppi del conflitto in Ucraina.

Si segnalano per l'anno in corso significative flessioni tanto nell'attività manifatturiera quanto nei servizi, inserite in un contesto di sfiducia circa le aspettative di crescita e inflazione. L'instabilità economica e politica, le complicazioni legate all'approvvigionamento di materie prime e prodotti intermedi e le tensioni sugli scambi internazionali gravano infatti in modo decisivo sulle imprese italiane. Sul fronte degli investimenti, dalle ultime rilevazioni emerge un rallentamento dell'accumulazione di capitale nella parte iniziale del 2022: gli effetti positivi generati dalle ingenti risorse pubbliche stanziate per il finanziamento degli investimenti e dal programma di riforme previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), non frenano dunque la percezione di condizioni in netto peggioramento in tutti i settori rispetto al 2021, con una spesa per investimenti fissi che potrebbe ancora crescere ma ad un ritmo sicuramente più contenuto di quanto prefigurato nello scorso anno.

Sebbene la quantificazione delle perdite attese sui crediti sia dunque affetta da una considerevole incertezza, il Gruppo Nexi profonde un notevole impegno per stimare il livello di rischio, attuale e prospettico, nei settori economici più vulnerabili, intensificando il monitoraggio delle esposizioni. L'insieme degli indicatori interni di rischio è stato inoltre integrato, al fine di individuare eventuali inadempienze probabili, cercando di differenziare tra difficoltà finanziarie temporanee, suscettibili di misure di concessione, e casi di deterioramento strutturale del merito di credito.

Alla data di riferimento della presente Nota Illustrativa, pur a fronte di situazioni ancora potenzialmente critiche, si rileva tuttavia un impatto contenuto degli eventi derivanti dalla pandemia e dal conflitto Russo-Ucraino, anche in virtù della corretta e tempestiva gestione del rischio di credito, delle attività di presidio e delle azioni di mitigazione intraprese. In particolare, con riferimento al primo semestre 2022:

  • L'andamento dei chargeback è risultato in diminuzione, rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente.
  • Il valore degli insoluti dagli esercenti, al lordo dei recuperi, è in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2021. Non si prospettano quindi a breve termine rischi rilevanti.
  • Con riferimento all'attività di Buy Now Pay Later si segnala un andamento degli insoluti in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2021.

Rischio di mercato (rischio di prezzo e rischio di cambio)

Il Gruppo Nexi è esposto al rischio di variazioni sfavorevoli del prezzo delle azioni Visa Inc. di Classe C detenute, nonché di effetti negativi sul valore delle stesse a causa di oscillazioni del tasso di cambio Eur/Usd. Tali azioni (convertibili in azioni Visa ordinarie di Classe A ad un fattore di conversione variabile in funzione degli oneri derivanti dalle passività potenziali della ex Visa Europe, acquisita da Visa Inc.) sono strumenti finanziari illiquidi, connotati quindi da possibili ostacoli (di diritto o di fatto) o limitazioni al disinvestimento entro un lasso di tempo ragionevole e ad eque condizioni di prezzo.

Alla data di riferimento della presente Nota Illustrativa, sulla base di valutazioni del Fair Value del titolo nel contesto di mercato, si è ritenuto non necessario procedere alla copertura del rischio di mercato mediante strumenti finanziari. Non si identificano impatti rilevanti sul rischio di mercato derivanti dalla pandemia di Covid-19 e dal conflitto Russo-Ucraino. Le società italiane del Gruppo sono esposte in misura marginale al rischio di cambio, in quanto i pagamenti e gli incassi, rispettivamente per movimenti da liquidare o ricevere relativi ai circuiti Mastercard e Visa, sono effettuati prevalentemente in Euro.

Si segnala tuttavia che alcune società estere del Gruppo operano in misura prevalente in Nord e Centro Europa e, in conseguenza di tali attività, il Gruppo risulta esposto al rischio di cambio derivante dall'operatività in DKK (corona danese), NOK (corona norvegese), SEK (corona svedese), PLN (zloty polacco) e HRK (dinaro croato) e, in misura minore all'operatività in USD (dollaro USA), CHF (franco svizzero), GBP (sterlina britannica) e ISK (corona islandese). L'esposizione al rischio in corone danesi è considerata bassa, in quanto si tratta di una valuta contraddistinta in passato da una relativamente non elevata volatilità rispetto all'Euro.

Rischio climatico

Il Gruppo Nexi, in linea con le raccomandazioni espresse dalla Task Force for Climate-related Financial Disclosures (TCFD) e dalle Non-Binding Guidelines on Climate Information Reporting della Commissione Europea, ha condotto un'analisi per identificare e valutare i rischi e le opportunità correlati ai cambiamenti climatici in Nexi, sebbene non sia stata identificata un'area di rischio relativa agli aspetti ambientali. I rischi identificati non hanno superato la soglia di materialità che avrebbe determinato la loro inclusione nelle attività di assessment ERM. Tuttavia, i rischi di cambiamento climatico sono importanti per il Gruppo, considerati gli impatti

strategici e reputazionali potenzialmente elevati che tali rischi potrebbero avere sull'azienda e la rapidità con cui tali cambiamenti potrebbero verificarsi.

I rischi legati al clima sono integrati nel processo di gestione del rischio a livello aziendale e valutati regolarmente, attraverso analisi che riguardano orizzonti temporali multipli, a breve, medio e lungo termine.

35. Parti correlate

La finalità del Principio Contabile Internazionale n. 24 (Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate) è quella di assicurare che il bilancio di un'entità contenga le informazioni integrative necessarie ad evidenziare la possibilità che la sua situazione patrimoniale-finanziaria ed il suo risultato economico possano essere stati alterati dall'esistenza di parti correlate e da operazioni e saldi in essere con tali parti.

In base a tali indicazioni, applicate alla struttura organizzativa e di governance del Gruppo Nexi SpA sono considerate parti correlate:

  • a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, di diritto o di fatto, anche attraverso società controllate, fiduciarie o interposte persone, esercitano un'influenza notevole su Nexi; si segnala che tali soggetti includono, oltre a Bain Capital Investors LP, Advent International Corporation e Hellman & Friedman LLC, anche Cassa Depositi e Prestiti e la sua controllante diretta rappresentata dal MEF (Ministero delle Finanze);
  • b) le società controllate o sottoposte a controllo congiunto dei soggetti di cui al punto precedente;
  • c) le società controllate, collegate o sottoposte a controllo congiunto di Nexi SpA;
  • d) i dirigenti con responsabilità strategiche nel Gruppo Nexi e della sua controllante diretta e le entità da questi controllate, sottoposte a controllo congiunto o influenza notevole;
  • e) gli stretti famigliari delle persone fisiche ricomprese nelle precedenti lettere a) e d);
  • f) il fondo pensionistico complementare costituito a favore dei dipendenti di Nexi SpA o delle entità ad essa correlate.

35.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Si riportano, qui di seguito, i compensi corrisposti, nel periodo di riferimento, agli Organi di Amministrazione e di Controllo e ai dirigenti con responsabilità strategica

Amministratori Collegio Sindacale Dirigenti
con responsabilità
strategica
Compensi organi sociali 623 278 -
Benefici a breve termine - - 1.643
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro - - 347
Altri benefici a lungo termine - - -
Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro - - -
Totale 623 278 1.990

35.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Gli effetti delle operazioni poste in essere con le parti correlate, ulteriori rispetto ai compensi sopra riportati, sono rappresentati nella tabella riepilogativa seguente:

(Dati in migliaia di Euro)

Società controllante Altre parti correlate Amministratori Dirigenti
e Altri organi di controllo
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - 7.957 -
Attività materiali - - -
Attività immateriali - 781 -
Altre attività - 65.812 -
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - 6.863 -
Altre passività - 6.378 -
Commissioni attive e compensi per servizi prestati - 59.362 -
Commissioni passive e oneri per servizi ricevuti - 878 -
Interessi passivi e oneri assimilati - 386 -
Altre spese amministrative - 9.293 -
Altri proventi e oneri di gestione - - 3

Si precisa che tali rapporti sono regolati da termini e condizioni in linea con quelli di mercato.

I principali rapporti in essere, tutti rientranti nella definizione di operazioni ordinarie, fanno riferimento principalmente a servizi ricevuti da controparti correlate (in particolare servizi di consulenza, sviluppi software e produzione carte), regolati a normali condizioni di mercato.

36. Pagamenti basati su azioni

36.1 Stock Grant

Mercury UK HoldCo Ltd ("Mercury UK") nel corso del 2019 ha adottato due piani di incentivazione (i "Piani"), aventi come sottostante le azioni di Nexi SpA ("Nexi") che sono terminati nel corso del 2021.

Nel corso del 2020 e del 2021, inoltre, Mercury UK ha adottato alcuni nuovi piani di incentivazione, aventi come sottostante le azioni di Nexi SpA ("Nexi") e vesting period fino al 16 aprile 2022 ed al 1 luglio 2024. Tali piani, sono riservati ad alcuni selezionati dipendenti (i "Beneficiari") delle società del Gruppo. Tali piani prevedono la presenza di "additional share" assegnabili ai dipendenti in funzione dell'andamento del prezzo di mercato delle azioni Nexi.

Sulla base di quanto previsto dall' IFRS 2, il Gruppo Nexi, pur non avendo assunto alcuna obbligazione nei confronti dei Beneficiari, essendo l'entità che ne riceve i servizi ("receiving entity"), deve contabilizzare, nel proprio bilancio consolidato, i Piani in oggetto sulla base delle regole contabili previste per i "piani regolati con strumenti rappresentativi di capitale".

  • In particolare, l'IFRS 2 stabilisce che, nei piani regolati con strumenti di capitale con dipendenti, l'entità deve:
  • misurare il costo per i servizi da essi ricevuti sulla base del Fair Value degli strumenti rappresentativi alla data di assegnazione;
  • contabilizzare il Fair Value dei servizi ricevuti, lungo il periodo di maturazione, rilevando in contropartita un aumento del Patrimonio Netto sulla base della migliore stima disponibile del numero di strumenti rappresentativi di capitale che ci si aspetta verranno maturati;
  • rivedere tale stima, se le informazioni successive indicano che il numero di strumenti rappresentativi di capitale che verranno maturati differisce dalle stime precedenti.

Per i piani del 2020 e del 2021, il Fair Value è stato determinato, per le base share, considerando il forward price, attualizzato alla data di valutazione, delle azioni Nexi alla data di scadenza del vesting period. Mentre per la componente relativa alle Additional share, si è adottato un metodo Monte Carlo al fine di simulare per un numero adeguato di scenari il numero di Additional Share e il prezzo dell'azione Nexi. In questo contesto, è stata utilizzata la volatilità implicita ottenuta da info-provider su opzioni sullo stock Nexi con time-to-maturity pari a quello del piano.

Qui di seguito la movimentazione dei diritti relativi ai piani sopra indicati:

Descrizione Numero
Diritti a ricevere azioni assegnati alla grant date 11.047.435
Diritti assegnati definitivamente ai sensi dei Piani (8.965.522)
Diritti revocati dai Piani nel 2019 e 2020 (161.833)
Premi in essere al 30 giugno 2022 1.920.080

Sulla base di quanto sopra, i Piani generano un costo complessivo di competenza del primo semestre 2022 pari a Euro 11 milioni.

36.2 Long Term Incentive

Nel corso del 2019 è stata data esecuzione al Piano di incentivazione a medio-lungo temine, approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 12 marzo 2019, in attuazione della politica sulla remunerazione adottata dalla Società con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 febbraio 2019. Tale piano, secondo le regole del IFRS 2 sopra descritte con riferimento allo Stock Plan, deve essere contabilizzato come piano regolato con strumenti di capitale con dipendenti. Il Piano è articolato in tre cicli ciascuno di durata triennale (2019-2021 / 2020-2022 / 2021-2023) e prevede l'assegnazione di diritti a ricevere azioni ordinarie della Società con frequenza annuale. Con riferimento a tali azioni, non sono previste restrizioni né ai diritti di voto né alla distribuzione di dividendi.

Alla data del presente bilancio sono stati oggetto di assegnazione tutti i tre cicli del Piano, con riferimento ai quali è previsto un periodo di vesting che scade rispettivamente al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2023.

  • In particolare, il processo di assegnazione dei diritti a ricevere azioni si è concluso come qui di seguito riportato:
  • prima tranche: per la maggior parte dei dipendenti, a luglio 2019 e con riferimento ai dipendenti assunti successivamente, il 30 settembre 2019;
  • seconda tranche: per la maggior parte dei dipendenti, a luglio 2020 e con riferimento ai dipendenti assunti successivamente, il 30 settembre 2020;
  • terza tranche, per la maggior parte dei dipendenti a luglio 2021 e con riferimento ai dipendenti assunti successivamente, a ottobre 2021. Con riferimento a tale tranche, si è avuto anche l'assegnazione a gennaio 2022 ai dipendenti ex-SIA.

Tali date rappresentano la grant date ai fini IFRS 2.

I diritti da assegnarsi nel contesto del piano LTI si distinguono in:

  • diritti Performance Shares, ossia diritti a ricevere azioni ordinarie della Società, la cui maturazione (e quindi l'attribuzione delle relative azioni a favore del dipendente) è condizionata al raggiungimento di obiettivi predeterminati di performance aziendali e riferiti ad uno specifico periodo di tempo;
  • diritti Restricted Shares, ossia diritti a ricevere azioni ordinarie della Società, la cui maturazione (e quindi l'attribuzione delle relative azioni a favore del dipendente) non è condizionata al raggiungimento di obiettivi predeterminati di performance aziendali. Tali diritti matureranno dopo il periodo di vesting subordinatamente alla permanenza in azienda del beneficiario.

Condizione per la maturazione dei diritti e quindi per l'attribuzione delle azioni per entrambe le tipologie sopra descritte, è la permanenza in servizio del dipendente sino alla data di consegna della lettera di attribuzione delle azioni.

In particolare, con riferimento ai Diritti Performance Share:

  • la maturazione è innanzitutto subordinata al raggiungimento al termine del vesting period di ciascun Ciclo di almeno l'80% dell'Operating Cash Flow Target (l'Entry Gate);
  • subordinatamente al soddisfacimento dell'Entry Gate, la maturazione dei Diritti Performance Shares è altresì subordinata al raggiungimento di obiettivi specifici al termine del relativo vesting period composti da due componenti:
  • componente "market based" legata al raggiungimento degli obiettivi collegati all'andamento del prezzo di mercato delle azioni Nexi rispetto ad un indice di riferimento, nel periodo di misurazione (con peso 50%). L'indice di riferimento è determinato come media aritmetica di tre indici di mercato individuati nel regolamento del Piano;
  • componente "non market based" legata al raggiungimento degli obiettivi della performance della Società in termini di Operating Cash Flow (con peso 50%).
Descrizione N. Diritti Performance
shares
N. Diritti Restricted
Shares
Totale
Diritti a ricevere azioni assegnati alla grant date 2.517.833 1.315.735 3.833.568
Diritti annullati nel 2019, 2020, 2021 e 2022 (110.186) (84.157) (194.343)
Diritti assegnati definitivamente ai sensi dei Piani (820.194) (369.126) (1.189.320)
Diritti in essere al 30 giugno 2022 1.587.453 862.452 2.449.905

Si riporta qui di seguito l'evoluzione del numero di diritti assegnati per i tre cicli:

La valutazione dei diritti assegnata è stata realizzata riflettendo le condizioni di mercato finanziario valide alla grant date. La determinazione del valore totale del piano, come previsto dall'IFRS 2, è influenzato dal numero dei diritti che andranno a maturazione secondo le regole previste dalle condizioni di performance e dal Fair Value di ciascun diritto. La valutazione è stata effettuata considerando distintamente le due componenti di Performance Shares e Restricted Shares comprese nel piano. Inoltre, all'interno della componente Performance Shares, si è tenuto conto della presenza degli obiettivi specifici sopra descritti.

In particolare, la componente "market based" è stata stimata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione del prezzo dell'azione viene effettuata a partire dal valore iniziale, secondo un moto geometrico Browniano. In tale ipotesi risulta:

e cioè la variazione del prezzo dell'azione S in un intervallo di tempo dipende dalla variazione media attesa ( ) e dalla sua variabilità ( ) oltre che da un parametro aleatorio ( ) con distribuzione normale standardizzata.

Le simulazioni sono state effettuate ipotizzando nel rendimento dell'azione Nexi, un tasso di rendimento del titolo della Società pari all'1% annuo e una volatilità del titolo pari al 25% per la prima tranche, al 47% per la seconda tranche e al 40% per la terza tranche (ragionevoli stime sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione).

Per tali componenti il valore unitario alla grant date è risultato pari a Euro 11,9, Euro 11,6 per la prima tranche, a circa Euro 25,87 e Euro 25,71 per la seconda tranche e Euro 20,17, Euro 17,63 e Euro 10,81 per la terza tranche (rispettivamente con riferimento alle azioni assegnate a luglio e a settembre 2021 e a gennaio 2022).

Per ciò che riguarda le ipotesi di uscita dei beneficiari, si è ritenuto di considerare una probabilità di uscita annua nulla. Per quanto attiene la componente "non market based", si tratta di una condizione che, secondo il principio contabile IFRS 2, non deve essere valutato al momento dell'assegnazione ma deve essere aggiornato periodicamente ad ogni "reporting date" per tenere conto delle aspettative relative al numero di diritti che potranno maturare. Per tali componenti, il Fair Value unitario è pari a Euro 9,57 e Euro 9,36 per la prima tranche, ad Euro 15,59 e Euro 17,12 per la seconda tranche ed Euro 18,22 e Euro 17,03 per la terza tranche (rispettivamente con riferimento alle azioni assegnate a luglio e a settembre).

Il costo complessivo di competenza del 2022 è pari a circa Euro 17,6 milioni.

37. Operazioni di Business combination

37.1 Operazioni realizzate nel periodo

Si riportano qui di seguito le operazioni effettuate nel corso del periodo che, rientrando nella definizione di operazioni di aggregazione aziendale, sono state contabilizzate in conformità con le disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 3: Business Combination. In particolare, quest'ultimo definisce un'aggregazione aziendale come "una transazione o altro evento in cui un acquirente ottiene il controllo di una o più attività aziendali" e stabilisce che le attività, passività e passività potenziali della società acquisita devono essere consolidate al loro Fair Value alla data di acquisizione, incluse eventuali attività immateriali non iscritte nel bilancio della società acquisita alla data di acquisizione e la contabilizzazione ad avviamento della differenza tra il Fair Value delle attività nette acquisite e il corrispettivo trasferito nell'ambito dell'operazione.

Acquisizione del controllo di Nexi Payments Greece

Come già descritto nella relazione sulla gestione, in data 30 giugno 2022 è avvenuto il closing dell'operazione con Alpha Bank SA, realizzata tramite:

  • spin-off da parte di Alpha Bank del proprio ramo merchant acquiring, a favore di una nuova entità (Newco) che ha ottenuto la licenza ad operare come payment institution;
  • acquisto da parte di Nexi S.p.A. di una partecipazione del 51% nella Newco, che nel frattempo è stata denominata Nexi Payments Greece, per un esborso di cassa di Euro 157 milioni.

Con riferimento a tale operazione, il processo di Purchase Price Allocation, come consentito anche dal principio contabile internazionale IFRS 3, sarà completato entro 12 mesi dalla data del closing.

Si evidenzia che l'accordo prevede, rispetto al prezzo di Euro 157 milioni, un meccanismo di aggiustamento in funzione della determinazione definitiva dei valori contabili della società Nexi Payments Greece. Al 30 giugno, sulla base del patrimonio netto della società, è stato contabilizzato un aggiustamento prezzo pari a Euro 5 milioni.

L'accordo con Alpha Bank prevede, inoltre, un earn-out fino a Euro 30,6 milioni (corrispondente ad un ammontare complessivo massimo di Euro 60 milioni per il 100%), subordinato al raggiungimento di predeterminati obiettivi finanziari entro i primi quattro anni di operatività della Newco. Tale componente sarà oggetto di valutazione nell'ambito del processo di Purchase Price Allocation. L'avviamento provvisorio derivante dall'aggregazione aziendale, in attesa dell'esercizio di Purchase Price Allocation, ammonta a circa Euro 155 milioni ed è così composto:

Fair Value provvisorio
Prezzo pagato 156.870
Prezzo potenziale/differito 5.013
Minorities 6.910
Cassa e disponibilità liquide -
Attività finanziarie 204.391
Immobilizzazioni materiali 1.188
Passività finanziarie (186.376)
Altre passività (5.101)
Attività nette 14.102
Avviamento 154.691
Prezzo pagato 161.883
Cassa acquisita -
Prezzo netto 161.883

Acquisizione di Orderbird

Il Gruppo Nexi, attraverso Nets, nel mese di maggio ha acquisito la piena proprietà della società tedesca Orderbird, fornitore leader di soluzioni Software Integrate nel settore dell'ospitalità. Nets ha aumentato il suo investimento strategico in Orderbird alla fine del 2021 (44% al 31 dicembre 2021) e ha acquisito la quota di controllo per rafforzare ulteriormente la proposta di servizi commerciali nel settore dell'ospitalità. Pertanto, il Gruppo Nexi possiede il 99,53% di Orderbird attraverso Nets, con una liquidità aggregata di circa Euro 100 milioni includendo i precedenti acquisti di azioni.

In particolare, considerando che si tratta di una "business combination realizzata per step", Nexi, come previsto dal IFRS 3.47, ha effettuato il reassessment del valore delle azioni detenute precedentemente all'acquisizione del controllo. Considerato che tali partecipazioni erano già state oggetto di rivalutazione nell'ambito del processo di Purchase Price Allocation dell'operazione di fusione con Nets, non sono emerse ulteriori rettifiche da effettuare.

Gli oneri accessori legati all'operazione descritta sono stati contabilizzati a conto economico alla data in cui i servizi sono stati resi. Nello specifico, i costi sostenuti nel 2021 ammontano a circa Euro 1 milione.

Attualmente il prezzo pagato è stato allocato come segue:

  • Software: Euro 9 milioni
  • Brand: Euro 2 milioni
  • Customer contract/relation: Euro 13 milioni

L'avviamento residuo risulta pari a circa Euro 82 milioni e risulta così composto:

Fair Value provvisorio Aggiustamenti Fair Value finale
Prezzo pagato 102.382 - 102.382
Prezzo potenziale/differito - - -
Minorities 70 303 373
Cassa e disponibilità liquide 5.396 - 5.396
Attività finanziarie 158 - 158
Partecipazioni - - -
Immobilizzazioni materiali 202 - 202
Immobilizzazioni immateriali 4.941 24.368 29.309
Attività fiscali - - -
Altre attività 3.284 (700) 2.584
Passività finanziarie (1.000) - (1.000)
Passività fiscali - (7.061) (7.061)
Altre passività (9.201) (137) (9.338)
Attività nette 3.780 16.470 20.250
Avviamento 98.672 (16.167) 82.505
Prezzo pagato 102.382 - 102.382
Cassa acquisita 5.396 - 5.396
Prezzo netto 96.986 - 96.986

Acquisizione di Paytec Payment Provider GmbH

Come meglio descritto nella relazione sulla gestione, il 22 dicembre 2021, Concardis GmbH ha firmato un accordo per acquisire il 100% del capitale sociale di Paytec Payment Provider GmbH per un prezzo di acquisto di Euro 17,2 milioni. La transazione è stata completata il 31 marzo 2022.

Attualmente il prezzo pagato è stato allocato principalmente a customer contract/relation, il cui Fair Value è stato determinato in base al metodo Multi-Period Excess Earnings ("MPEEM"). Si evidenzia, peraltro, che al 30 giugno 2022 l'ammontare del Fair Value dell'attivo netto è ancora provvisorio in quanto in base all'accordo il valore contabile dell'attivo netto dell'entità è ancora in fase di revisione.

Gli oneri accessori legati all'operazione descritta sono stati contabilizzati a conto economico alla data in cui i servizi sono stati resi e ammontano a Euro 0,2 milioni.

L'avviamento provvisorio, in attesa anche dell'accertamento definitivo del valore contabile del ramo, derivante dall'aggregazione aziendale ammonta a circa Euro 1,3 milioni ed è così composto:

Fair Value
provvisorio
Aggiustamenti Fair Value
provvisorio dopo PPA
Prezzo pagato 14.865 (478) 14.387
Prezzo potenziale/differito - - -
Minorities - - -
Cassa e disponibilità liquide 6.459 - 6.459
Attività finanziarie - - -
Partecipazioni - - -
Immobilizzazioni materiali 484 - 484
Immobilizzazioni immateriali 7.661 2.139 9.800
Attività fiscali - (2.500) (2.500)
Altre attività 359 (300) 59
Debiti verso banche - - -
Passività finanziarie - - -
Altre passività (1.015) (200) (1.215)
Attività nette 13.948 (861) 13.087
Avviamento 917 383 1.300
Prezzo pagato 14.865 (478) 14.387
Cassa acquisita 6.459 - 6.459
Prezzo netto 8.406 (478) 7.928

37.2 Rettifiche retrospettiche

Nella relazione semestrale al 30 giugno 2022 è stato completato il processo di allocazione del prezzo (c.d. Purchase Price Allocation) relativo alla fusione per incorporazione di Nets Topco 2 S.à.r.l., holding lussemburghese del Gruppo Nets, i cui effetti giuridici, fiscali e contabili hanno avuto efficacia in data 1° luglio 2021.

Tale processo richiede che l'acquirente deve allocare il costo dell'aggregazione alle attività identificabili acquisite, incluse eventuali attività immateriali non iscritte nel bilancio della società acquisita, alle passività assunte misurate ai relativi Fair Value alla data di acquisizione, rilevando altresì il valore degli interessi di minoranza dell'entità acquisita.

Il processo di Purchase Price Allocation ha portato all'individuazione dei seguenti aggiustamenti rispetto ai valori contabili delle attività e passività della società acquisita:

(Dati in milioni di Euro)
Customer Contract/Customer Relationship 1.621,0
Software 643,4
Brand 59,3
Passività potenziali (21,0)
Partecipazioni 4,0
Imposte differite 446,2

I Fair Value delle attività immateriali sopra riportati sono stati determinati, con il supporto di un esperto indipendente, utilizzando metodologie reddituali (income approach). In particolare:

  • Customer Contact/Customer relationship per i business Merchant Services & Solutions e Cards & Digital Payments del Gruppo Nets: la stima del Fair Value è stata effettuata mediante il metodo MPEEM, che desume il valore delle relazioni di clientela sulla base del valore attuale degli extra-redditi di pertinenza delle relazioni di clientela lungo la vita residua delle relazioni stesse. Gli extra-redditi delle relazioni di clientela sono ricavati dai redditi complessivi deducendo i redditi di pertinenza delle altre attività che concorrono a formare i redditi complessivi (c.d. contributory asset) e sommando i costi per l'acquisizione di nuovi clienti (che non costituiscono costi di pertinenza della base clienti esistente alla data della PPA).

Le assunzioni e i parametri utilizzati includono la stima dei flussi reddituali annuali per singolo business (compresi i ricavi e gli utili attribuibili, i tassi di attrition per business, le aliquote fiscali applicabili e gli oneri afferenti i contributory asset, tra gli altri fattori), i tassi di sconto per attualizzare i flussi desunti, basati sul costo medio ponderato del capitale (WACC), una valutazione del ciclo di vita delle relazioni con i clienti e il beneficio fiscale dell'ammortamento (tax amortization benefit).

  • Software: la stima del Fair Value è stata effettuata sulla base di un income approach semplificato che ha tenuto conto sia del valore contabile alla data di acquisizione dei costi capitalizzati (anche relativi ai software acquisiti da terzi) sia del valore attuale netto (VAN) dei progetti in corso per lo sviluppo delle nuove piattaforme tecnologiche.Le assunzioni e i parametri utilizzati includono la stima dei flussi di cassa differenziali di ciascun progetto), il tasso di scontobasato sul costo medio ponderato del capitale (WACC), una valutazione del ciclo di vita e il beneficio fiscale dell'ammortamento (tax amortization benefit).
  • Brand: la stima del Fair Value del brand Nets è stata effettuata mediante il criterio del RFR, che desume il valore sulla base del valore attuale dei redditi rivenienti dal marchio, stimati come prodotto tra un tasso di royalty ricostruito sulla base di tassi impliciti in PPA comparabili (Business Combination ai sensi IFRS 3) ed il valore delle revenues delle aree geografiche sui cui insiste il brand stesso. Le assunzioni e i parametri utilizzati includono la stima dei redditi netti annuali (compresi i ricavi appropriati attribuibili all'attività, l'aliquota fiscale applicabile e il tasso di royalty), il tasso di scontobasato sul costo medio ponderato del capitale (WACC), una valutazione del ciclo di vita e il beneficio fiscale dell'ammortamento (tax amortization benefit).

Le suddette attività immateriali presentano una vita media utile di circa 7-13 anni con riferimento alle relazioni con i clienti, circa 7 anni per i software e circa 5 anni per il brand Nets.

Le passività potenziali sono state stimate sulla base delle informazioni disponibili alla data.

L'aggiustamento relativo alle Partecipazioni, si riferisce alla rivalutazione della partecipazione in Orderbird, determinata tenendo conto del Fair Value risultante dalla transazione conclusa nel corso del 2022 relativa all'acquisto del controllo della società stessa da parte del Gruppo Nexi.

Tali valori sostituiscono i valori precedentemente contabilizzati da Nets, in conseguenza dei processi di purchase price allocation in precedenza contabilizzati dal sub-Gruppo Nets che sono stati di conseguenza stornati per un valore (al netto delle relative imposte differite) complessivo di Euro 993,7 milioni.

Si evidenzia, infine, che si è proceduto all'allocazione degli asset sopra individuati e dell'avviamento residuo nelle valute funzionali delle attività che compongono il Gruppo Nets utilizzando metodologie coerenti a quelle utilizzate per la valutazione degli asset stessi, tenuto in particolare conto del contributo delle diverse aree geografiche di operatività del Gruppo Nets.

L'avviamento residuo derivante dall'aggregazione aziendale ammonta a circa Euro 7.370,1 milioni, composto come da tabella seguente, ed è attribuibile principalmente alla forza lavoro altamente qualificata e al know-how del Gruppo Nets. Riflette, inoltre, le sinergie attese che si prevede di ottenere dall'integrazione delle attività di Nets nel Gruppo Nexi.

(Dati in migliaia di Euro)

Fair Value provvisorio PPA Adjustment Fair Value
Prezzo pagato 7.051.352 - 7.051.352
Prezzo potenziale/differito - - -
Minorities - - -
Cassa e disponibilità liquide 1.116 - 1.116
Attività finanziarie 1.709.718 - 1.709.718
Partecipazioni 41.031 4.000 45.031
Immobilizzazioni materiali 171.868 - 171.868
Immobilizzazioni immateriali 1.176.619 1.147.022 2.323.641
Attività fiscali 49.708 4.784 54.492
Altre attività 242.535 - 242.535
Passività finanziarie (3.683.709) - (3.683.709)
Passività fiscali (392.044) (268.030) (660.074)
Altre passività (484.369) (21.040) (505.409)
Patrimonio di terzi (17.929) - (17.929)
Attività nette (1.185.456) 866.736 (318.720)
Avviamento 8.236.808 (866.736) 7.370.072

37.3 TRANSAZIONI REALIZZATE DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

Non vi sono operazioni realizzate dopo la chiusura del periodo.

38. Operazioni di funding di Gruppo

Come evidenziato nella Relazione sulla Gestione, nel corso del semestre, la struttura finanziaria del Gruppo si è modificata per effetto del rimborso dell'indebitamento bancario derivante dalla fusione con SIA e della sottoscrizione di un contratto di finanziamento bancario con BPER Banca SpA.

Vengono qui di seguito sintetizzati gli impatti contabili connessi alle operazioni di rifinanziamento effettuate nell'esercizio conclusosi il 30 giugno 2022.

LINEA DI CREDITO BPER

In data 29 giugno 2022, Nexi SpA ha sottoscritto un contratto di finanziamento bancario a tasso variabile regolato dal diritto italiano ai sensi del quale BPER Banca SpA, ha concesso una linea di credito, non assistita da alcuna garanzia reale, di importo complessivo pari a 50 milioni di Euro (la "Linea di Credito BPER"), integralmente disponibile e non utilizzata in data 30 giugno 2022. La Linea di Credito BPER dovrà essere rimborsata in un'unica soluzione il 30 aprile 2026.

COVENANT E ALTRE GARANZIE ASSOCIATE ALLE OPERAZIONI DI FUNDING IN ESSERE

In linea con operazioni di finanziamento di analoga complessità e natura, l'indebitamento finanziario del Gruppo Nexi è caratterizzato da clausole che contengono impegni, limitazioni (tra cui clausole di c.d. negative pledge) e vincoli, dichiarazioni e garanzie (c.d. representations and warranties), nonché ipotesi di rimborso anticipato (integrale o parziale), ed eventi di default legati a inadempimenti contrattuali. Tra gli obblighi è previsto il rispetto, si segnalano principalmente:

  • financial maintenance covenant: ad ogni "test date" (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno), il rispetto di un rapporto di leva finanziaria a livello consolidato (c.d. "leverage ratio", ossia sostanzialmente il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e l'EBITDA last twelve months ("LTM")) che verrà verificato con riguardo ai bilanci consolidati di periodo e relazioni semestrali consolidate e non dovrà essere superiore alle specifiche soglie periodiche indicate nei contratti del Finanziamento IPO, del Term Loan, della Linea di Credito BBPM e della Linea di Credito BPER;
  • negative pledge: Nexi SpA dovrà astenersi dal costituire, o consentire che siano mantenuti, (e dovrà far sì che nessun altro membro del Gruppo Nexi costituisca o mantenga) vincoli o garanzie reali sui propri beni, fatta eccezione per alcune garanzie e vincoli espressamente consentiti;
  • divieto di effettuare atti dispositivi di beni (vendite, locazioni, trasferimento o altri atti dispositivi), fatta eccezione per quanto espressamente consentito ai sensi dei contratti rilevanti.

Si segnala che, alla data chiusura del presente bilancio al 30 giugno 2022, risultano rispettati tutti gli obblighi previsti dai contratti di finanziamento sopra descritti.

39. Utile per azione

Il capitale sociale di Nexi SpA è costituito unicamente da azioni ordinarie.

L'indicatore Utile per azione (EPS - Earnings Per Share) viene presentato sia nella configurazione "base", sia in quella "diluita": l'EPS base è calcolato rapportando l'utile teoricamente attribuibile ai portatori delle azioni alla media ponderata delle azioni stesse in circolazione, mentre l'EPS diluito tiene conto anche degli effetti delle eventuali future emissioni.

Inoltre, come previsto dallo IAS 33, si riporta qui di seguito il dettaglio dell'utile per azione derivante dal risultato delle attività ordinarie e delle attività in via di dismissione:

UTILE BASE PER AZIONE

I sem. 2022 I sem. 2021
Risultato da attività in funzionamento attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,07 0,08
Risultato dalle attività in dismissione 0,00 (0,00)
Totale Utile base per azione attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,07 0,08

UTILE DILUITO PER AZIONE

I sem. 2022 I sem. 2021
Risultato da attività in funzionamento attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,06 0,07
Risultato dalle attività in dismissione 0,00 (0,00)
Totale Utile diluito per azione attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,06 0,07

Si riporta qui di seguito la riconciliazione del risultato attribuito alle azioni ordinarie distinto tra risultato derivante dalle azioni ordinarie e risultato derivante dalle attività in via di dismissione.

(Dati in migliaia di Euro)
I sem. 2022 I sem. 2021
Risultato netto da attività in funzionamento 86.211 49.906
Risultato da attività in dismissione 4.224 (37)
Totale risultato netto 90.435 49.870

NUMERO MEDIO DELLE AZIONI ORDINARIE A CAPITALE DILUITO

Il numero medio di azioni in circolazione utilizzato ai fini del calcolo dell'utile diluito include gli effetti di future potenziali Emissioni di azioni a servizio del Piano LTI (per le tranche già assegnate ai dipendenti) e dei Prestiti Obbligazionari Convertibili emessi.

(nr azioni in migliaia)

I sem. 2022 I sem. 2021
Numero medio azioni ordinarie utilizzate nel calcolo dell'utile base per azione 1.310.144 627.698
Deferred Shares (*) 69.818 58.206
Numero medio azioni ordinarie e potenziali azioni ordinarie utilizzate nel calcolo dell'utile diluito per azione 1.379.962 685.904

(*)= trattasi delle azioni assegnate ai dipendenti per effetto della prima tranche del Piano LTI e delle azioni potenziali derivanti dalla conversione del prestito obbligazionario convertibile emesso il 29 giugno 2020 ed il 17 febbraio 2021.

40. Segment reporting (Informativa di settore)

L'informativa di settore è stata redatta in conformità al principio contabile internazionale IFRS 8.

L'informativa per settore di attività riflette la struttura organizzativa e industriale con la quale il Gruppo Nexi ha operato nel corso del periodo. Il dato comparativo esposto qui di seguito fa riferimento ai dati pro-forma coerenti a quelli esposti nella Relazione sulla Gestione.

Coerentemente alle attuali modalità di reporting verso la direzione, allo stato attuale dell'integrazione delle nuove società del Gruppo, sono previsti due settori di attività: Italia e Estero entrambi operanti nell'unico segmento operativo in cui opera il Gruppo rappresentato dai servizi di monetica e pagamento. Un maggiore livello di ripartizione è fornito per i ricavi netti della gestione operativa, che sono suddivisi nelle tre linee di business individuabili nell'ambito dell'organizzazione del Gruppo Nexi, e quindi, in particolare:

  • Merchant Services & Solutions;

  • Cards & Digital Payments;

  • Digital Banking & Corporate Solutions.

Inoltre viene fornita la ripartizione geografica dei ricavi. L'attribuzione dei risultati economici alle diverse linee di business si basa sui

principi contabili utilizzati nella redazione e presentazione del Bilancio Consolidato.

Le tabelle che seguono riportano, pertanto, una suddivisione per linee di business operativo a livello di ricavi netti, non richiedendo l'attuale assetto gestionale delle specifiche allocazioni per linea di servizio a livello patrimoniale.

Nel paragrafo 40.2 è presentata una riconciliazione tra il Conto Economico redatto mediante informativa di settore ed il Conto Economico redatto nel Bilancio che, oltre ad includere gli effetti delle diverse classificazioni, evidenziano anche l'impatto derivante dal diverso contributo delle società oggetto di scissione e del ramo Payments come sopra descritto.

40.1 SEGMENT REPORTING: CONTO ECONOMICO DEL PERIODO

(Dati in milioni di Euro)

Italia Estero Segmento
Pagamenti
Merchant Services & Solutions 374 424 798
Cards & Digital Payments 314 169 483
Digital Banking & Corporate Solutions 136 80 216
Ricavi operativi netti 825 672 1.496
Spese per il personale (376)
Spese amministrative (433)
Rettifiche e accantonamenti operativi netti 3
Costi operativi al netto di ammortamenti (806)
EBITDA 691
Ammortamenti e svalutazioni (223)
Margine operativo 468
Ammortamenti e svalutazioni (customer contracts) (128)
Interessi su bond e finanziamento (73)
Altre componenti straordinarie (non ricorrenti) (99)
Utile al lordo delle imposte 167
Imposte sul reddito (77)
Utile del periodo 90
Utile del periodo di pertinenza di terzi (1)
Utile di pertinenza del Gruppo 89

L'EBITDA sopra presentato è l'"EBITDA normalizzato" così come descritto nella sezione "Indicatori Alternativi di Performance" della Relazione sulla gestione.

Si fornisce qui di seguito la ripartizione dei ricavi per area geografica:

(Dati in milioni di Euro)

Italia Paesi Nordici DACH e Polonia (*) Altri paesi europei Totale
Merchant Services & Solutions 374 197 204 23 798
Cards & Digital Payments 314 85 18 66 483
Digital Banking & Corporate Solutions 136 44 2 34 216
Totale Ricavi operativi 825 326 223 123 1.496

(*) DACH include Germania, Austria e Svizzera

40.2 SEGMENT REPORTING: RICONCILIAZIONE SEGMENT REPORTING CONTO ECONOMICO CON IL CONTO ECONOMICO DEL PERIODO

Segment reporting Riconciliazione Bilancio
Ricavi operativi netti/ Risultato netto della gestione
finanziaria
1.496 (61) 1.435
Spese per il personale (376) (43) (419)
Spese amministrative (433) (76) (508)
Rettifiche e accantonamenti operativi netti 3 (2) 1
Costi operativi al netto di ammortamenti (806) (121) (927)
EBITDA 691 (183) 508
Ammortamenti e svalutazioni (223) (126) (349)
Margine operativo 468 (309) 159
Ammortamenti e svalutazioni (customer contract) (128) 128 -
Interessi su Bond e finanziamento (73) 73 -
Altre componenti straordinarie (non ricorrenti) (99) 107 8
Utile al lordo delle imposte 167 - 167
Imposte sul reddito (77) - (77)
Utile del periodo 90 - 90
Utile del periodo di pertinenza di terzi (1) - (1)
Utile di pertinenza del Gruppo 89 - 89

41. Riesposizione bilancio 2021

Nel corso del 2019 si è proceduto a completare la Purchase Price Allocation (PPA) connessa all'operazione di business combination relativa all'acquisizione del Gruppo Nets, realizzata 1 luglio 2021. Come previsto dall'IFRS 3, il Gruppo ha rilevato le rettifiche degli importi provvisori sopra riportati come se la contabilizzazione dell'aggregazione aziendale fosse stata completata alla data di acquisizione ed ha quindi proceduto a modificare le informazioni comparative per l'esercizio 2021.

Si riportano qui di seguito gli effetti sul bilancio 2021:

31/12/2021 Restatement 31/12/2021
Restated
Cassa e disponibilità liquide 1.546.116 - 1.546.116
Attività finanziarie valutate al Fair Value 74.508 - 74.508
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.398.230 - 3.398.230
a) crediti verso banche 1.595.782 - 1.595.782
b) crediti verso enti finanziari e clientela 1.802.448 - 1.802.448
Partecipazioni 59.779 4.000 63.779
Attività materiali 549.532 - 549.532
Attività immateriali 17.230.476 259.383 17.489.859
di cui: avviamento 14.831.647 (869.263) 13.962.384
Attività fiscali 232.956 4.784 237.740
a) correnti 25.080 - 25.080
b) anticipate 207.876 4.784 212.660
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.790 - 1.790
Altre attività 1.275.150 - 1.275.150
Totale dell'attivo 24.368.537 268.167 24.636.704

31/12/2021 Restatement 31/12/2021 Restated
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 9.912.122 - 9.912.122
a) verso banche 3.649.309 - 3.649.309
b) verso società finanziarie e clientela 1.813.534 - 1.813.534
c) titoli emessi 4.449.279 - 4.449.279
Passività finanziarie al Fair Value con contropartita il conto economico 168.529 - 168.529
Passività fiscali 478.126 264.350 742.476
a) correnti 47.571 - 47.571
b) differite 430.555 264.350 694.905
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 641 - 641
Altre passività 1.284.285 - 1.284.285
Trattamento di fine rapporto del personale 39.847 - 39.847
Fondi per rischi ed oneri 159.596 21.040 180.636
Capitale 118.452 - 118.452
Azioni proprie (-) (4.493) - (4.493)
Sovrapprezzi di emissione 11.587.260 - 11.587.260
Riserve 523.080 - 523.080
Riserve da valutazione 41.448 (4.719) 36.729
Utile (Perdita) del periodo 50.233 (12.504) 37.729
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 9.411 - 9.411
Totale passività e Patrimonio netto 24.368.537 268.167 24.636.704

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ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS, DEL D.LGS. 58/98

Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/1998

132

Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, del D. Lgs. 58/98 e dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Paolo Bertoluzzo, in qualità di Amministratore Delegato, ed Enrico Marchini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Nexi S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2022.

    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio semestrale abbreviato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, e in particolare al principio contabile internazionale IAS 34;

  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • 3.2 la Relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul Bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La Relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 29 Luglio 2022

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione Paolo Bertoluzzo dei documenti contabili societari Enrico Marchini

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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2022

NEXI SPA

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli azionisti di Nexi SpA

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla relativa nota illustrativa di Nexi SpA e controllate (Gruppo Nexi) al 30 giugno 2022. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n° 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Nexi al 30 giugno 2022, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Milano, 5 agosto 2022

PricewaterhouseCoopers SpA

Lia Lucilla Turri (Revisore legale)

Nexi SpA

Corso Sempione 55, 20149 Milano T. +39 02 3488.1 • F. +39 02 3488.4180 www.nexigroup.com Reg. Imprese Milano, Monza Brianza e Lodi, C.F. 09489670969 Rappresentante del Gruppo IVA Nexi P.IVA 10542790968 REA Milano 2093618 Capitale Sociale € 118.582.844,00 i.v.

Concept, Graphic design e realizzazione:

www.mercuriogp.eu