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Neodecortech Audit Report / Information 2022

Mar 31, 2023

4087_10-k_2023-03-31_270c06e1-669d-487e-9320-48d5a7e6fd59.pdf

Audit Report / Information

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Neodecortech S.p.A.

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art.10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

LBG/GNC/git – RC003122022BD1120

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art.10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Neodecortech S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Neodecortech (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del Dlgs.38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Neodecortech S.p.A. (la Società o la capogruppo) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.

Responsabilità degli Amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del Dlgs.38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia.

Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Neodecortech S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi oda comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Neodecortech S.p.A. ci ha conferito in data 9 dicembre 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della capogruppo e del bilancio consolidato del gruppo Neodecortech per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazioni su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Neodecortech S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note [esplicative]/[illustrative] al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio ai sensi dell'art.14, comma 2, (e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4 del D.Lgs. 58/98.

Gli Amministratori della Neodecortech S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Neodecortech al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Neodecortech al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Neodecortech al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, (e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione del Gruppo e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 254/16

Gli Amministratori della Neodecortech S.p.A. sono responsabili per la predisposizione su base volontaria della dichiarazione non finanziaria ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Milano, 31 marzo 2023

BDO Italia S.p.A. Lelio Bigogno Socio

Neodecortech S.p.A.

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art.10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022

LBG/ GNC /git - RC003122022BD1114

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art.10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Neodecortech S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Neodecortech S.p.A. (la Società), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del Dlgs.38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione.

Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI

La voce Partecipazioni al 31 dicembre 2022 ammonta a € 37,1 milioni, riferibili alla partecipazione in Cartiere di Guarcino S.p.A. per € 37 milioni e alla neocostituita NDT energy S.r.l. per € 100 migliaia, entrambe detenute al 100% dalla Società. Cartiere di Guarcino S.p.A. iscrive a sua volta alla voce Partecipazioni € 11,5 milioni interamente riferibili alla partecipazione totalitaria in Bio Energia Guarcino S.r.l.

La Direzione valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment della voce Partecipazioni coerentemente con la propria strategia di gestione delle entità legali all'interno del gruppo e, qualora si manifestino, assoggetta ad impairment test tali attività.

In considerazione della significatività e della natura delle voci di bilancio coinvolte, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa a tale tematica è stata fornita dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione e nelle Note esplicative al Bilancio di Esercizio alla nota "Criteri di valutazione".

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave individuato hanno riguardato, tra l'altro:

  • colloqui con la Direzione;
  • analisi della movimentazione della voce nel periodo e l'esame delle più significative operazioni di acquisizione e cessione;
  • verifica della corretta classificazione e del relativo trattamento contabile;
  • ottenimento dei bilanci/relazioni per tutte le partecipazioni;
  • verifica della presenza di indicatori di impairment;
  • analisi delle valutazioni condotte dalla Società in merito alla identificazione di eventuali indicatori di impairment;
  • verifica della coerenza delle previsioni del piano industriale e valutazione delle previsioni rispetto alle precedenti ed ai dati consuntivi.

Abbiamo altresì verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nella Relazione sulla gestione e nelle Note esplicative al bilancio di esercizio in relazione alla valutazione delle partecipazioni.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del Dlgs.38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia.

Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Neodecortech S.p.A. ci ha conferito in data 9 dicembre 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazioni su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Neodecortech S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art.14, comma 2, (e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4 del D.Lgs. 58/98.

Gli Amministratori della Neodecortech S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Neodecortech S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs.58/98, con il bilancio d'esercizio della Neodecortech S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Neodecortech S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, (e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 31 marzo 2023

BDO Italia S.p.A. Lelio Bigogno Socio

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022

Bilancio redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS

Valori in Euro

Neodecortech S.p.A. Via Provinciale, 2 24040 Filago, Bergamo

Tel +39 035996111 Fax +39 035995225 [email protected]

C.F. e R.I. 00725270151 P.IVA IT 02833670165 R.E.A. BG - 193331

Capitale Sociale Euro 18,804,209.37 i.v. www.neodecortech.it

Sommario

Relazione finanziaria annuale _________ 1
al 31 dicembre 2022 ___________ 1
Il gruppo Neodecortech ______________ 5
Organi sociali _______________ 6
Struttura del Gruppo __________ 8
Financial highlights del gruppo Neodecortech ________ 8
Relazione sulla Gestione ____________ 14
Impatti relativi all'epidemia da Coronavirus (Covid-19) _______ 16
Impatti relativi al conflitto in Ucraina _________ 16
Il contesto economico internazionale ________ 18
Settore di riferimento _______________ 18
Sintesi dati patrimoniali, finanziari ed economici __________ 25
Risultati consolidati del gruppo Neodecortech _______ 25
Stato patrimoniale consolidato riclassificato _________ 28
Risultati di Neodecortech S.p.A. ____________ 31
Stato patrimoniale riclassificato di Neodecortech S.p.A. ______ 34
Andamento economico e patrimoniale delle società controllate ______ 37
Principali Indicatori Alternativi di Performance (IAP) _________ 43
Principali rischi e incertezze cui Neodecortech S.p.A. e il Gruppo sono esposti ______ 44
Corporate Governance _____________ 48
Relazione sul Governo societario e gli Assetti Proprietari ___________ 49
Rapporti con parti correlate __________ 49
Investimenti ________________ 49
Attività di ricerca e sviluppo __________ 50
Informativa sull'ambiente, sicurezza e salute e più in generale sui temi ESG ________ 50
Risorse umane ed organizzazione __________ 53
Operazioni atipiche e/o inusuali avvenute nel corso dell'esercizio __________ 54
Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2022 ___________ 54
Adesione al regime di semplificazione ex artt. 70 e 71 del regolamento emittenti ____ 54
Azioni proprie e azioni della Controllante ___________ 54
Altre informazioni ___________ 55
Evoluzione prevedibile della gestione e del mercato ________ 55
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 __________ 59
Prospetto di conto economico consolidato al 31 dicembre 2022 _____ 60
Prospetto di conto economico complessivo consolidato al 31 dicembre 2022 _______ 60
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 ________ 61
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2022 _____ 62
Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2022 ___________ 63
Note esplicative al Bilancio Consolidato __________ 65
Entità che redige il bilancio consolidato ____________ 66
Criteri generali di redazione del bilancio consolidato ________ 66
Principi di consolidamento __________ 68
Valutazioni soggettive ed uso di stime _____________ 70
Criteri di valutazione _______________ 72
Informativa di settore_______________ 81
Gestione dei rischi finanziari _________ 84
Situazione economica consolidata __________ 87
Attività ______________ 93
Passività ___________ 100
Altre informazioni integrative ______________ 112
Bilancio d'Esercizio della Capogruppo al 31 dicembre 2022 _____ 116
Prospetto di conto economico al 31 dicembre 2022 ________ 117
Prospetto di conto economico complessivo al 31 dicembre 2022 __________ 117
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022 ____ 118
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2022 _______ 119
Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2022 ________ 120
Note esplicative al Bilancio d'Esercizio della Capogruppo ______ 122
Entità che redige il bilancio d'esercizio ____________ 123
Criteri generali di redazione del bilancio d'esercizio ________ 123
Valutazioni soggettive ed uso di stime ____________ 125
Criteri di valutazione ______________ 127
Gestione dei rischi finanziari ______________ 137
Situazione economica _____________ 140
Attività _____________ 145
Passività ___________ 153
Altre informazioni integrative ______________ 166

Il Gruppo Neodecortech

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione (1)
Presidente Luca Peli
Consigliere, Amministratore Delegato Luigi Cologni
Consigliere esecutivo Massimo Giorgilli
Consigliere non esecutivo Gianluca Valentini
Consigliere non esecutivo Vittoria Giustiniani
Consigliere non esecutivo indipendente Adriano Bianchi*
Consigliere non esecutivo indipendente Sara Bertolini*
Consigliere non esecutivo indipendente Ida Altimare *
Consigliere non esecutivo indipendente Cinzia Morelli*

(*) Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 148 del TUF e dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance adottato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A al quale la Società aderisce.

Collegio Sindacale (2)
Presidente Stefano Santucci
Sindaco Effettivo Federica Menichetti
Sindaco Effettivo Stefano Zonca
Sindaco Supplente Davide Mantegazza
Sindaco Supplente Marinella Monterumisi
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (3) Marina Fumagalli
Comitati (4)
Comitato remunerazione e nomine Ida Altimare (Presidente)
Vittoria Giustiniani
Cinzia Morelli
Comitato controllo, rischi e sostenibilità Adriano Bianchi (Presidente)
Luca Peli
Ida Altimare

Comitato parti correlate Sara Bertolini (Presidente) Cinzia Morelli Adriano Bianchi

Organismo di Vigilanza (5) Ettore Raspadori (Presidente) Federica Menichetti (6)

Società di Revisione (7) BDO Italia S.p.A.

(1) Il Consiglio di Amministrazione di Neodecortech S.p.A. in carica è stato nominato in data 27 aprile 2022, e rimarrà in carica per tre esercizi, e precisamente sino all'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio con chiusura al 31 dicembre 2024.

(2) Il Collegio Sindacale della Società è stato nominato in data 24 febbraio 2020 e rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio con chiusura al 31 dicembre 2022.

(3) La Dott.ssa. Marina Fumagalli è stata nominato dal Consiglio di Amministrazione del 07 febbraio 2023 dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis del TUF.

(4) Il Consiglio di Amministrazione di Neodecortech S.p.A. ha deliberato in data 28 aprile 2022 di costituire (i) un Comitato Remunerazioni e Nomine; (ii) un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; (iii) un Comitato Parti Correlate.

(5) Il Consiglio di Amministrazione di Neodecortech S.p.A. con delibera del 31 gennaio 2020 ha nominato l'avv. Raspadori e l'avv. Menichetti quali componenti dell'OdV della Società per tre esercizi e, pertanto, fino all'assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2022.

(6) L'avv. Menichetti riveste anche la carica di sindaco effettivo di Neodecortech S.p.A.

(7) L'incarico di revisione legale novennale ai sensi dell'art. 17 D.lgs. 39/2010 per gli esercizi 2020-2028 è stato conferito dall'Assemblea Ordinaria dei Soci in data 9 dicembre 2019.

Struttura del Gruppo

Di seguito riportiamo la struttura del Gruppo al 31 dicembre 2022.

Neodecortech S.p.A 100% Cartiere di Guarcino S.p.A. 100%
Bio Energia Guarcino S.r.l.
100% NDT energy S.r.l. (inattiva)

Al 31 dicembre 2022 le società facenti parte del Gruppo sono le seguenti:

NDT

Neodecortech S.p.A. ("NDT o "Capogruppo)

con sede legale ed operativa a Filago (BG) ed altra sede operativa a Casoli di Atri (TE), realizza e sviluppa il core business del Gruppo, concentrandosi sulla stampa e l'impregnazione della carta oltre che sulla stampa e finitura di film termoplastici e del "laminato" prodotto principalmente nella sede di Casoli. L'obiettivo della Neodecortech è quello di porsi come partner altamente propositivo di decori per i propri clienti dell'industria dell'arredamento e del flooring, attraverso il monitoraggio e l'interpretazione costante delle nuove tendenze stilistiche.

La Capogruppo svolge per le società operative dalla stessa controllate funzioni di:

  • (i) affari legali e societari,
  • (ii) amministrazione e partecipazioni,
  • (iii) pianificazione strategica e business development,
  • (iv) Internal Audit, compliance & Risk Management.

CDG

Cartiere di Guarcino S.p.A. (CDG)

con sede legale in Guarcino (FR), è specializzata nella produzione di carte decorative che poi verranno sottoposte ad altre fasi di lavorazioni: la stampa oppure direttamente l'impregnazione con resine termoindurenti e la pressatura a caldo. La società è presente sul mercato nazionale ed internazionale grazie ad un network di agenti.

BEG

Bio Energia Guarcino S.r.l. (BEG)

con sede legale in Guarcino (FR), è titolare dell'impianto di cogenerazione in uso da maggio 2010 per autoproduzione di energia elettrica e termica alimentato da fonti rinnovabili, in grado di soddisfare buona parte del fabbisogno energetico di CDG.

NDTe NDT energy S.r.l. (NDTe)

costituita il 19 ottobre 2022 con sede legale in Filago (BG) e sede operativa in Casoli di Atri (TE), al momento inattiva ed in attesa dell'autorizzazione all'esercizio di un impianto di termovalorizzazione, in grado di riutilizzare gli scarti di processo e soddisfare buona parte del fabbisogno energetico dell'adiacente divisione NDT "laminato". Il primo bilancio chiuderà al 31 dicembre 2023.

Financial highlights del gruppo Neodecortech

Risultati economici

Nella tabella sotto riportata vengono evidenziati i principali risultati economici consolidati:

31 DICEMBRE 31 DICEMBRE
(In migliaia di Euro) 2022 % 2021 % Var. Var. %
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni 196.474 100,0% 176.429 100,0% 20.045 11,4%
Altri Ricavi 7.822 4,0% 2.595 1,5% 5.227 201,4%
Ricavi Totali 204.296 104,0% 179.024 101,5% 25.272 14,1%
EBITDA 15.991 8,1% 18.146 10,3% (2.155) (11,9%)
Ammortamenti 9.759 5,0% 8.839 5,0% 920 10,4%
Accantonamenti 128 0,1% 81 0,0% 47 58,0%
EBIT 6.104 3,1% 9.226 5,2% (3.122) (33,8%)
Utile dell'Esercizio 8.437 4,3% 6.688 3,8% 1.749 26,2%

Per il commento delle variazioni si rimanda a quanto successivamente esplicitato nella Relazione sulla Gestione al paragrafo "CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO".

Si evidenziano nella tabella sottostante anche i risultati economici consolidati con l'Utile dell'esercizio adjusted, per effetto dello stralcio del Debito MICA, come meglio descritto nel paragrafo "Conto economico Consolidato".

31 DICEMBRE 31 DICEMBRE
(In migliaia di Euro) 2022 % 2021 % Var. Var. %
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni 196.474 100,0% 176.429 100,0% 20.045 11,4%
Altri Ricavi 7.822 4,0% 2.595 1,5% 5.227 201,4%
Ricavi Totali 204.296 104,0% 179.024 101,5% 25.272 14,1%
EBITDA 15.991 8,1% 18.146 10,3% (2.155) (11,9%)
Ammortamenti 9.759 5,0% 8.839 5,0% 920 10,4%
Accantonamenti 128 0,1% 81 0,0% 47 58,0%
EBIT 6.104 3,1% 9.226 5,2% (3.122) (33,8%)
0,0%
Utile dell'Esercizio 8.437 4,3% 6.688 3,8% 1.749 26,2%
Stralcio Credito Finanz. Netto imposte Andreotti 997
Stralcio Debito Finanz. Netto imposte MICA (3.862)
Utile dell'Esercizio Adjusted 5.572 2,8% 6.688 3,8% (1.116) (16,7%)

Risultati patrimoniali

Nella tabella sotto riportata vengono evidenziati i principali indicatori patrimoniali consolidati:

(In migliaia di Euro) 31 DICEMBRE
2022
31 DICEMBRE
2021
Var. Var. %
Capitale Circolante Netto 35.020 25.652 9.368 36,5%
Patrimonio Netto 77.274 70.465 6.809 9,7%
Indebitamento Finanziario Netto (30.735) (29.345) (1.390) 4,7%

Per il commento delle variazioni si rimanda al paragrafo "STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO" della presente Relazione sulla Gestione.

Nella tabella sotto riportata si evidenziano i ricavi consolidati per segmenti operativi.

(in migliaia di euro) 31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Divisione Carta Decorativa Stampata 75.448 38% 76.940 44% (1.492) (1,9%)
Divisione Carta Decorativa 77.230 39% 61.162 35% 16.068 26,3%
Divisione Energia 43.796 22% 38.327 22% 5.469 14,3%
Totale 196.474 100% 176.429 100% 20.045 11,4%

Per i commenti relativi all'andamento delle singole divisioni, si rimanda al capitolo "PRINCIPALI DATI ECONOMICI PER SEGMENTI OPERATIVI" della Relazione sulla Gestione.

Nella tabella sotto riportata si evidenzia i ricavi consolidati per area geografica.

(in migliaia di euro) 31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Italia 62.028 31,6% 54.732 31,0% 7.296 13,3%
Europa 70.162 35,7% 73.281 41,5% (3.119) (4,3%)
Asia 1.621 0,8% 1.910 1,1% (288) (15,1%)
Medio Oriente 859 0,4% 1.506 0,9% (647) (42,9%)
America 16.978 8,6% 5.194 2,9% 11.784 226,9%
Africa 1.029 0,5% 1.479 0,8% (450) (30,4%)
Divisione energetica 43.796 22,3% 38.327 21,7% 5.469 14,3%
Totale 196.474 100,0% 176.429 100,0% 20.045 11,4%

Relazione sulla Gestione

Signori Azionisti,

Sottoponiamo alla Vostra approvazione il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 del Gruppo Neodecortech (di seguito anche "il Gruppo") redatto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS ed accompagnato dalla presente Relazione, con la quale desideriamo illustrarvi l'andamento del Gruppo, sia per quanto riguarda l'esercizio 2022 che per le prospettive attese.

Il periodo in rassegna evidenzia un risultato consolidato positivo di 8.437 migliaia di Euro (6.688 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), dopo avere imputato ammortamenti e accantonamenti per 9.887 migliaia di Euro (8.920 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021), ed imposte sul reddito per 802 migliaia di Euro (1.328 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).

La presente Relazione, redatta con valori espressi in migliaia di Euro, viene presentata a corredo del Bilancio Consolidato al fine di fornire informazioni economiche, finanziarie e gestionali del Gruppo.

Si riportano di seguito tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero ragionevolmente avere ripercussioni sulle prospettive del Gruppo, compresi gli impatti della coda della pandemia da COVID-19 e del conflitto russo-ucraino.

Impatti relativi all'epidemia da Coronavirus (Covid-19)

Considerando quanto richiesto dalla CONSOB nei "Richiami di attenzione" emessi in relazione al COVID-19 nella predisposizione delle informative finanziarie, si segnala che i dati economici e finanziari consolidati del Gruppo al 31 dicembre 2022 non sono stati influenzati in misura significativa dagli impatti della pandemia da COVID 19. È infatti continuato il trend di crescita del fatturato già evidenziato nel corso dell'esercizio 2021 e proseguito nel 2022, grazie anche al graduale apporto delle vendite delle nuove linee di prodotto di Neodecortech.

Il Gruppo ha continuato a rispettare le norme nazionali di contenimento della pandemia e il rispetto e adozione dei protocolli di sicurezza sulla salute dei lavoratori e dei terzi.

In particolare, i protocolli di sicurezza sono stati ulteriormente aggiornati a seguito dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni emanate nel corso dell'esercizio 2022 ed in particolare il Decreto-Legge 24/2022 entrato in vigore il 25 marzo 2022. Il Gruppo ha adeguato i protocolli di sicurezza alle nuove disposizioni introdotte con tale decreto a partire dal 1° aprile 2022, togliendo l'obbligo di verificare il super green pass rafforzato per i lavoratori sopra i 50 anni. Con le ulteriori disposizioni del Decreto-Legge 68/2022 del 16 giugno 2022, sono state aggiornate le procedure e protocolli di sicurezza del Gruppo, raccomandando fortemente l'utilizzo delle mascherine nei luoghi di lavoro, anche se tale misura non risulti più obbligatoria.

Nell'esercizio 2022, così come già anche l'esercizio 2021, non ci sono state chiusure degli stabilimenti produttivi a causa della pandemia Covid-19. Per un maggior approfondimento di questo tema si rinvia infra al paragrafo relativo al Settore di riferimento e osservazioni sull'andamento della gestione.

Effetti della pandemia COVID-19 sui risultati consuntivati al 31 dicembre 2022, la continuità e sulla recuperabilità del valore delle attività

Nonostante alcuni rimbalzi delle curve pandemiche registrati in taluni periodi del 2022, l'andamento dei ricavi, dei margini e della Posizione Finanziaria Netta, nonché delle previsioni economico-finanziarie riflesse nel Piano Industriale 2021- 2023 e nel Budget 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Neodecortech S.p.A. il 6 dicembre 2022 non hanno subito particolari ripercussioni, tanto che gli amministratori ritengono ragionevole affermare che non sussistano criticità e incertezze in merito alla continuità aziendale a causa della pandemia Covid-19 e conseguentemente gli effetti della stessa continuino a non costituire un indicatore di perdita di valore delle attività materiali e immateriali del Gruppo.

Con riferimento all'applicazione del principio contabile IAS 36, il Management in aggiunta agli indicatori di impairment interni ed esterni normalmente monitorati, ha proceduto a valutare l'effetto della diffusione della pandemia COVID-19 sul valore recuperabile delle attività. Sulla base dei risultati consuntivati del 2022, e delle ipotesi sopra menzionate in merito agli impatti della pandemia per gli esercizi successivi al 2022, la Direzione non ritiene che essa possa costituire un indicatore di perdita di valore e pertanto non ha ritenuto necessario procedere ad un test di impairment. Si sottolinea in ogni caso che la Società non detiene asset intangibili a vita utile indefinita, pertanto il capitale immobilizzato è costituito da assets sottoposti a regolare processo di ammortamento secondo la vita utile definita. Per quanto concerne gli investimenti realizzati e in corso di realizzazione nel 2022, sono stati tutti realizzati e iscritti tra le immobilizzazioni materiali ed immateriali. Non sussistono pertanto al momento indicatori di impairment con riferimento a tali assets.

Coerentemente con le indicazioni dello IAS 36 richiamato, la Direzione terrà in ogni caso monitorato l'evolversi delle condizioni macro-economiche e di ogni altro impairment indicator recependo eventuali variazioni del valore degli assets.

In sede di redazione del Bilancio annuale sono stati inoltre analizzati i principali rischi finanziari ed operativi a cui è esposto la Società, al fine di valutare eventuali effetti negativi derivanti dalla pandemia da COVID-19 sulla continuità aziendale. A tale riguardo, alla luce delle analisi condotte e sulla base delle evidenze disponibili - tenuto conto di un rischio di credito che permane contenuto, di una buona capacità del Gruppo Neodecortech di ottenere liquidità dal sistema bancario ed in considerazione delle previsioni economico-finanziarie, non sono emerse criticità e incertezze in merito alla continuità aziendale.

Impatti relativi al conflitto in Ucraina

In riferimento al richiamo emesso da Consob in data 7 marzo 2022, teso al rispetto delle misure restrittive adottate dalla UE in risposta all'aggressione militare russa in Ucraina, si evidenzia che la Società sta rispettando tutte le misure introdotte dall'Unione Europea. Inoltre, dal punto di vista informatico la Società ha adottato precisi piani di business continuity, garantendo il pieno funzionamento dei back up, anche con soluzioni offline, a protezione dei sistemi e dei dati aziendali da possibili attacchi informatici che potrebbero intensificarsi a seguito del conflitto russo-ucraino.

In riferimento all'ulteriore successivo richiamo di attenzione emesso da Consob in data 19 maggio 2022, afferente ai potenziali effetti del conflitto in Ucraina sul business aziendale, sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria e sulle prospettive future, si segnala che l'inizio del conflitto ucraino-russo ha sicuramente influito sul protrarsi degli aumenti dei prezzi dell'energia elettrica e del gas e su quello delle materie prime utilizzate. Tuttavia, nel corso dell'esercizio 2022, tale evento non ha comportato alcuna interruzione delle attività produttive, non si sono verificate penurie e/o indisponibilità di materie prime o contingentamenti di fonti energetiche. Per quanto riguarda in particolare Cartiere di Guarcino, la società più energivora del Gruppo, essa ha continuato ad operare per l'intero esercizio secondo il piano produttivo annuale previsto che considera fermate infra-annuali legate ad attività manutentive e, al momento, è pienamente operativa. Questo grazie alla fornitura di energia elettrica da parte della società controllata Bio Energia Guarcino che opera in regime di rete interna rispetto alla cartiera ed ha potuto mitigare gli effetti della crisi energetica e consentirne la piena continuità produttiva.

La controllata Bio Energia Guarcino (BEG) , se da un lato ha beneficiato degli incrementi del prezzo dell'energia elettrica dall'altro è stata fortemente penalizzata dagli elevati costi della biomassa utilizzata (bioliquidi sostenibili originati da filiera nazionale) con conseguenti impatti sui margini. Si segnala, inoltre, che nell'ambito del cosiddetto decreto emergenziale Ucraina (DL 14/2022) è stato approvato dal governo un regime di massimizzazione a favore degli impianti di produzione di energia che non impiegano gas, tra cui è compreso l'impianto di BEG (Deliberazione ARERA n 430/2022 del 16.09.2022) in vigore dal 19 di settembre 2022 al 31 marzo 2023 e successivamente prorogato al 31 marzo 2024. Si rimanda al paragrafo riportato infra relativo a BEG, dove è descritta meglio l'evoluzione della gestione e del contesto economico-normativo della stessa.

Premesso quanto sopra in relazione al costo dell'energia, in conseguenza del conflitto russo-ucraino, nel corso del 2022 vi sono stati altri impatti diretti o indiretti sui risultati economico-patrimoniali e finanziari della Società, meglio descritti di seguito.

Nello specifico, gli impatti diretti in termini di minori vendite sono stati modesti, non avendo la Società vendite significative in Russia, Ucraina o Bielorussia (nel 2021 l'incidenza è stata di circa l'1% del fatturato totale, nel 2022 sostanzialmente azzerato). Tali vendite sono state comunque sostituite dalla crescita di altri mercati. Sul lato degli acquisti, vi sono stati impatti diretti sulle quotazioni di una delle materie prime strategiche impiegate, il biossido di titanio, in quanto l'Ucraina è storicamente uno dei produttori della stessa. Il conflitto ha infatti determinato un trend crescente costante delle quotazioni di questa materia prima anche se, in buona misura, compensati dagli aumenti dei prezzi di vendita poi applicati ai clienti.

Il conflitto, inoltre, ha avuto un impatto diretto significativo sulle quotazioni dei vettori energetici: energia elettrica e gas. Tale impatto si è tuttavia attenuato nel corso del primo trimestre dell'anno corrente. Anche in relazione a tali aumenti, si è provveduto a rifletterne una parte sui listini di vendita.

Per quanto riguarda gli impatti indiretti, essi vanno intesi come diminuzione della propensione al consumo espressa dagli utenti di mobili e flooring. Tale propensione al consumo, nel primo semestre 2022 si è mantenuta in linea con quella manifestatasi dal secondo semestre 2020 e per tutto il 2021, mentre a partire dalla seconda metà di giugno dell'anno in corso, in linea con il generale peggioramento del sentiment macroeconomico, si è manifestato l'inizio di un rallentamento degli ordini in entrata rispetto ai livelli molto alti degli ultimi due anni.

Il contesto economico nazionale ed internazionale

Dal documento relativo alle proiezioni macroeconomiche di dicembre 2022 della Banca Centrale Europea si ricava quanto segue.

L'economia ha rallentato notevolmente nel terzo trimestre del 2022 in un contesto in cui i forti effetti derivanti dalla riapertura successiva alla pandemia e dalla riduzione delle turbative lungo le catene di approvvigionamento sono stati attenuati dal deterioramento del clima di fiducia e dal rafforzamento delle importazioni, assieme alla debolezza delle esportazioni e al livello elevato dell'inflazione: vedi grafico 1.

Grafico 1

Crescita del PIL in termini reali dell'area dell'euro

(variazioni percentuali sul trimestre precedente, dati trimestrali destagionalizzati e corretti per il numero di giornate lavorative)

Nota: La linea verticale indica l'inizio dell'attuale orizzonte temporale di proiezione.

La domanda interna ha offerto un contributo notevole alla crescita, sulla scia della robusta espansione dei consumi privati – che è stata sorretta dal perdurare degli effetti della riapertura nei mesi estivi – e della netta accelerazione degli investimenti. Quest'ultimo andamento ha riflesso l'attenuazione delle turbative lungo le catene di approvvigionamento …. Il contributo positivo della domanda interna è stato in larga parte compensato dall'interscambio netto, che ha fornito un apporto notevolmente negativo alla crescita del PIL in termini reali nel terzo trimestre. L'aumento dell'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Managers' Index, PMI) relativo alle scorte di prodotti finiti e il calo dei nuovi

ordinativi confermano il contributo positivo offerto dall'accumulo delle scorte in tale periodo. Nell'insieme, sia nel secondo sia nel terzo trimestre la crescita è stata lievemente superiore a quanto atteso nelle proiezioni di settembre.

In un contesto in cui lo shock sull'energia derivante dalla guerra in Ucraina si propaga attraverso l'economia, con incertezza e inflazione su livelli elevati, oltre che tagli alla produzione nei settori ad alto consumo di energia, la crescita del PIL in termini reali subirebbe una lieve contrazione sia nel quarto trimestre del 2022 sia nel primo del 2023. Al venir meno degli effetti della riapertura successiva alla pandemia, si prevede che l'aumento dell'inflazione e dei tassi sui prestiti bancari assieme al basso livello del clima di fiducia e delle aspettative delle imprese e dei consumatori agiscano da freno sulla spesa sia per consumi sia per investimenti durante l'inverno. Ciò trova riflesso negli indicatori più recenti basati sulle indagini, come il PMI, i quali segnalano una contrazione generalizzata dell'attività economica nel quarto trimestre del 2022 nonostante l'ulteriore allentamento delle strozzature dal lato dell'offerta che avevano esercitato un'azione di freno nei trimestri precedenti. L'impatto negativo dell'inflazione sul reddito disponibile reale, assieme al probabile aumento del risparmio per motivi precauzionali, dovrebbe incidere notevolmente sulla spesa per consumi alla fine dell'anno. In presenza di livelli di incertezza elevati e di fiducia dei consumatori quasi ai minimi storici, è meno probabile che l'eccesso di risparmio accumulatosi durante la pandemia di coronavirus (COVID-19) – per meno della metà liquido e per lo più concentrato tra le famiglie più abbienti[2] – permetta di attenuare l'impatto degli shock avversi sul reddito reale. Nell'insieme, il PIL in termini reali diminuirebbe dello 0,2% nel quarto trimestre del 2022 e dello 0,1% nel primo del 2023 (con una revisione al ribasso del suo tasso di variazione pari a 0,1 punti percentuali in entrambi i trimestri rispetto alle proiezioni di settembre).

[….] I progressi compiuti nella ricostituzione delle riserve di gas implicano forniture sufficienti nel prossimo inverno, anche se ciò è basato sull'ipotesi di una minore domanda di gas, con un lieve impatto economico negativo. Dopo l'ultimazione dell'esercizio previsivo di settembre le forniture di gas dalla Russia sono state ulteriormente ridotte, in particolare attraverso l'interruzione dei flussi attraverso il gasdotto Nord Stream 1.

[….] I provvedimenti di bilancio connessi all'energia sosterranno la crescita economica nel 2023; tuttavia, tale andamento è compensato dal ritiro delle precedenti misure di sostegno legate al COVID-19.

[….] A partire dalla seconda metà del 2023 l'attività economica inizierà a recuperare con il riequilibrarsi del mercato dell'energia, la diminuzione dell'incertezza, la risoluzione delle strozzature dal lato dell'offerta, il miglioramento del reddito reale e il rafforzamento della domanda esterna; tuttavia, il livello del PIL rimarrà chiaramente inferiore alla traiettoria attesa prima della guerra in Ucraina (grafico 2). La crescita del PIL in termini reali si rafforzerebbe nella seconda metà del 2023 e rimarrebbe vigorosa nel 2024 riflettendo il riequilibrarsi del mercato dell'energia, la ripresa del clima di fiducia e la riduzione dell'incertezza. L'attenuarsi delle pressioni inflazionistiche consentirà un recupero del reddito disponibile reale in presenza di attese di una tenuta dei mercati del lavoro. Inoltre le strozzature residue dal lato dell'offerta dovrebbero essere interamente risolte entro la metà del 2023, la domanda esterna dovrebbe evidenziare una ripresa e la competitività di prezzo delle esportazioni rispetto ai principali partner commerciali dovrebbe registrare un miglioramento. La crescita del PIL in termini reali dovrebbe moderarsi lievemente nel 2025, ma rimarrebbe superiore alla media storica pre-pandemica con il prodursi di effetti di recupero a seguito della serie di shock negativi dall'inizio della pandemia. Nondimeno, il livello del PIL in termini reali rimarrà chiaramente al di sotto della traiettoria attesa un anno fa.

Grafico 2

PIL in termini reali dell'area dell'euro

(volumi concatenati, 4° trim. 2019 = 100)

Nota: i dati sono destagionalizzati e corretti per il numero di giornate lavorative. Le statistiche storiche possono divergere dalle pubblicazioni più recenti dell'Eurostat a causa della divulgazione dei dati oltre la data di chiusura delle proiezioni. La linea verticale indica l'inizio dell'attuale orizzonte temporale di proiezione.

[….] Per quanto concerne le componenti del PIL, ci si attende che la crescita dei consumi reali delle famiglie evidenzi un calo pronunciato nel 2023 e una graduale ripresa nel periodo 2024-2025. Il ritiro delle restrizioni connesse alla pandemia ha stimolato l'attività nel settore dei servizi e ha sorretto i consumi privati nei mesi estivi; tuttavia, tali effetti dovrebbero venir meno nell'ultimo trimestre del 2022. Lo shock sull'energia dovuto alla guerra in Ucraina ha fatto aumentare i prezzi al consumo e l'incertezza, ha inciso gravemente sul clima di fiducia e ha agito da freno sui redditi reali, influendo quindi negativamente sulla spesa reale delle famiglie e rappresentando una potenziale causa di contrazione dei consumi complessivi nel breve termine. Di conseguenza la crescita dei consumi delle famiglie scenderebbe dal 4,0% nel 2022 ad appena lo 0,7% nel 2023. Data la moderazione dell'inflazione e l'ipotizzato calo dell'incertezza, cui si aggiunge l'espansione relativamente costante del reddito disponibile, i consumi registreranno una graduale ripresa aumentando dell'1,5% nel 2024 e nel 2025.

Il reddito disponibile reale dovrebbe subire una contrazione nel 2023, principalmente sulla scia dei livelli elevati di inflazione, per poi recuperare gradualmente nel periodo 2024-2025. Secondo le stime il reddito disponibile reale sarebbe diminuito nel 2022 a causa dell'aumento dell'inflazione e del calo

[….] Il tasso di risparmio delle famiglie scenderebbe al di sotto del livello pre-crisi nel 2023 e nel 2024, per poi recuperare lievemente nel 2025.

[….] Gli investimenti nell'edilizia residenziale dovrebbero subire una notevole contrazione nel 2023, in quanto costituiscono una delle componenti della domanda più esposte all'inasprirsi delle condizioni di finanziamento, per poi recuperare molto lentamente nel corso del periodo 2024-2025.

[….] Il mercato del lavoro dovrebbe continuare a evidenziare una buona tenuta nel breve periodo e seguire sostanzialmente l'evoluzione dell'attività economica più avanti. Dopo avere registrato un forte aumento nel 2022, la crescita dell'occupazione subirebbe un calo considerevole nel 2023 di riflesso alla diminuzione della domanda di manodopera dovuta al rallentamento dell'economia. Nel breve periodo ci si attende che le imprese riducano le ore lavorate mantenendo invariato il numero di addetti in presenza di carenze di manodopera ancora significative. Dal 2024 l'occupazione dovrebbe tenere sostanzialmente il passo con i previsti miglioramenti dell'attività economica.

(fonte:https://www.ecb.europa.eu/pub/projections/html/ecb.projections202212_eurosystemstaff~6c1855c75b.it.html#to c2)

Settore di riferimento e osservazioni sull'andamento della gestione

Per quanto già detto nel paragrafo precedente, anche nella filiera delle superfici decorative legate al mercato del mobile e dell'arredo, sia inteso come furniture che come flooring, si è assistito nel corso del primo semestre del 2022 alla interruzione del trend di crescita osservato sin dalla metà del 2020 e per l'intero esercizio 2021. Sino alla metà di giugno, infatti, l'intera filiera produttiva nella quale il Gruppo opera, ha funzionato a pieno regime con un portafoglio ordini ancora superiore alla norma

Anche a causa dell'inizio del conflitto russo-ucraino, nel corso del 2022 si è assistito al continuo aumento dei prezzi di alcune materie prime strategiche per le società del Gruppo (biossido di titanio e cellulosa, sottoprodotto di origine animale, resine) cosa che ha obbligato il Gruppo a perseguire la politica di ribaltamento degli aumenti sui prezzi di vendita ai clienti finali. Tuttavia, tale trasferimento, si è reso nel corso dei mesi sempre più difficoltoso a causa del graduale peggioramento del quadro economico generale e del sentiment di mercato già a partire da aprile. Il fatto che questo trasferimento sia avvenuto con un differimento temporale più lungo e sia stato via via più difficoltoso, ha causato una contrazione dei margini rispetto all'esercizio precedente. Tale contrazione è stata più evidente nel primo e nel secondo trimestre e si è poi parzialmente recuperata nei trimestri successivi anche per effetto dell'iniziale ritracciamento dei prezzi di alcune materie prime (resine e sottoprodotto di origine animale), prezzi che sono comunque rimasti su livelli superiori rispetto al 31 dicembre 2021.

Con riferimento alle materie prime fondamentali per la fabbricazione della carta della società controllata Cartiere di Guarcino, la cellulosa ed il biossido di titanio, la variazione del prezzo della cellulosa nel 2022 è stata pari a 240 usd/ton per la fibra corta (con il prezzo di lista che è passato da 1.140 usd/tons di dicembre 2021 a 1.380 usd/tons di dicembre 2022), mentre l'incremento è stato di 140 usd/ton per la fibra lunga con un picco di aumento di 260 usd/tons alla fine del terzo trimestre. Il prezzo del biossido di titanio sul mercato europeo nei primi dodici mesi di quest'anno è aumentato mediamente di 325 euro/ton rispetto al quarto trimestre 2021.

Anche riguardo agli aumenti dei costi dei vettori energetici, si segnala per Cartiere di Guarcino, azienda fortemente energivora, un impatto significativo nel 2022 compensato in parte sia dai crediti imposta per gli energivori e gasivori, che dall'esercizio della centrale Bio Energia Guarcino asservita alla cartiera stessa.

Nel grafico è rappresentata la variazione di costo (€/kg) delle due materie prime indicate di una carta base da stampa.

Fonte: elaborazione interna su dati FOEX per la cellulosa e ICIS LOR per il biossido di titanio.

Con riferimento alla Società Bio Energia Guarcino, nel 2022 si è rilevata una riduzione importante del valore unitario degli incentivi che sono passati dai 109,36 €/MWh del 2021 ai 42,85 Euro/MWh del 2022, per effetto di un prezzo di riferimento dell'energia elettrica nel 2021 pari a 125,06 Euro/MWh. Il prezzo del combustibile – bioliquidi sostenibili di filiera – dopo una lieve flessione nei mesi di gennaio e febbraio, è aumentato a partire dal mese di marzo con quotazioni di punta in corso d'anno di oltre i 1.500 Euro/ton, complici gli alti prezzi degli oli vegetali. I prezzi sono poi ritracciati nella seconda parte dell'anno per attestarsi ad un prezzo medio pari a 1.336 Euro/tons e una variazione rispetto al dicembre 2021 pari mediamente al 3,5%. Di contro, il prezzo dell'energia, anche a seguito del conflitto russo-ucraino, ha raggiunto livelli mai osservati e ha fatto registrare un valore medio del PUN di Euro/MWh 303,95 con picchi oltre i 500 Euro/MWh nel secondo e nel terzo trimestre dell'anno.

In tale contesto Bio Energia Guarcino ha operato in maniera modulare con tre motogeneratori cercando di seguire l'andamento del mercato dell'energia e dei bioliquidi, con l'obiettivo di garantire sempre la fornitura di energia elettrica a Cartiere di Guarcino in condizioni di economicità. Nonostante l'elevato prezzo unitario dell'energia elettrica venduta, Bio Energia Guarcino ha registrato nel corso dei primi nove mesi del 2022 una contrazione dei margini rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente ma ha comunque chiuso l'anno in netto miglioramento rispetto al 2021 con un utile netto di circa 517 migliaia di Euro a fronte di una perdita di circa -60 migliaia di Euro dell'esercizio precedente. Il recupero della marginalità è stato possibile grazie alla crescita delle quotazioni dell'energia a partire dal mese di giugno ed alla contestuale riduzione dei prezzi del combustibile. Nel secondo semestre la Società ha operato in parte in copertura mediante contratti di vendita futura dell'energia e contestuale acquisto futuro di bioliquidi vegetali. A tal fine la capogruppo Neodecortech, nel corso del mese di novembre, ha rilasciato al fornitore Golden-Agri una lettera di patronage forte del valore di 16 milioni di Euro, a garanzia dell'esecuzione dei contratti di acquisti futuri di olio di palma impiegato in alternativa al sottoprodotto di origine animale della società controllata BEG.

Inoltre, con decorrenza dal 19 di settembre e fino al 31 marzo 2023, nell'ambito del cosiddetto decreto emergenziale Ucraina (DL 14/2022) è stato approvato dal governo un regime di massimizzazione a favore degli impianti di produzione di energia che non impiegano gas, tra cui è compreso l'impianto di BEG. La ratio della norma consiste nel favorire la massima produzione di questa tipologia di impianti mediante un meccanismo di reintegrazione dei ricavi che si riconduce alla delibera Arera 111/2006. Tuttavia, la determinazione del meccanismo di reintegrazione che si basa sulla definizione del Costo Variabile Riconosciuto (CVR) è ancora in corso di discussione con Arera/Terna. Infine, con la conversione in legge del decreto milleproproghe – DL 2022/198 – il termine del 31 marzo 2023 è stato prorogato di 12 mesi fino al 31 marzo 2024.

Il calcolo dei CVR per gli impianti rilevanti è basato sulle linee guida della delibera ARERA 111/06 ma calcolato sui dati di funzionamento del singolo impianto. A tal fine Terna, deputata alla gestione del meccanismo di massimizzazione, ha trasmesso a BEG i dati di funzionamento a lei noti e da utilizzare per la determinazione del CVR. A seguito della comunicazione di Terna, BEG ha predisposto una nota per l'autorità per definire in modo corretto rispetto ai dati di funzionamento ed ai costi specifici dell'impianto da lei esercito il CVR. Le principali evidenze trasmesse da BEG riguardano: (i) le rese corrette sulla base dei consumi effettivi; (ii) la produzione di energia netta alla luce dell'energia ceduta a CDG; (iii) i costi di logistica internazionale e nazionale per l'impiego di olio di palma considerato che l'ARERA prende come riferimento le quotazioni sul mercato di Rotterdam; (iv) i riferimenti di mercato per la determinazione del costo del combustibile nell'ipotesi di impiego di grassi animali in sostituzione dell'olio di palma; (v) gli altri costi variabili di produzione (Urea, Lub oil, manutenzioni variabili, altri costi variabili industriali).

Al momento la Società è ancora in attesa di un riscontro da parte di ARERA sull'esatto calcolo del CVR da applicare per la reintegrazione dei ricavi. Pertanto, coerentemente con i principi contabili IAS/IFRS applicabili, la società controllata non ha appostato alcuna reintegrazione dei ricavi nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2022 a causa dell'effettiva

indeterminabilità del ricavo di competenza, in attesa di un riscontro da parte dell'Autorità previsto entro il 30/06/2023. Per un maggior approfondimento di questo tema si rinvia infra al paragrafo relativo al Principali dati economici per segmenti operativi.

Per le altre società del Gruppo, i citati incrementi di prezzo delle materie prime e, talvolta, la difficoltà del loro approvvigionamento non hanno comportato un impatto particolarmente significativo sui risultati economico-patrimoniali e finanziari al 31 dicembre 2022 grazie alle azioni commerciali che li hanno parzialmente traslati nei listini dei prezzi di vendita. Prova ne sia che il fatturato è risultato in crescita (+11%), sebbene la marginalità abbia parzialmente risentito delle dinamiche sopra descritte (EBITDA in contrazione di circa il 12%). L'utile netto risulta viceversa in crescita (+26%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, ma tale dinamica è influenzata dall'effetto MISE descritto nel paragrafo seguente.

Quale ulteriore evento caratterizzante il periodo in esame infatti, segnaliamo che il debito relativo al finanziamento sottoscritto da NDT (già Confalonieri Fratelli di Mario S.p.A.), in nome proprio e per mandato della Andreotti Fotoincisioni S.p.A. (già società del Gruppo Confalonieri), in data 20 febbraio 1997 con il Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato (il "MICA", oggi MISE), di ammontare pari a Lire 5,7 miliardi circa (Euro 2.943 migliaia) in linea capitale (il "Finanziamento MICA"), per il quale l'ultima rata di rimborso era prevista alla data del 20 febbraio 2012, si è definitivamente prescritto in data 20 febbraio 2022. Parimenti, è definitivamente prescritto il credito nei confronti della Andreotti Fotoincisioni S.p.A., a cui la Società aveva trasferito la quota del Finanziamento MICA di sua spettanza.

A tal proposito si precisa che gli obblighi di rimborso del Finanziamento MICA avrebbero potuto considerarsi già ragionevolmente prescritti, in applicazione del disposto di cui all'articolo 55 della Legge Fallimentare ed in assenza di insinuazione al passivo da parte del MICA, a far data dal 7 aprile 2011.

Tuttavia, gli amministratori della Società, anche sulla base di pareri legali appositamente acquisiti a supporto e in assenza di una significativa giurisprudenza sul tema, hanno prudenzialmente ritenuto di mantenere iscritti nei Bilanci Consolidati, sia il debito verso il MICA, sia il correlato credito verso Andreotti Fotoincisioni S.p.A., considerando applicabili le ordinarie norme civilistiche che, per i contratti di mutuo, prevedono che la prescrizione decennale del diritto al rimborso inizi a decorrere dalla scadenza dell'ultima rata.

Pertanto, alla data del 20 febbraio 2022, sono stati stralciati dal bilancio della Capogruppo sia il debito verso il MICA pari ad Euro 5.082 migliaia (comprensivo di quota capitale e degli interessi maturati), sia il credito verso Andreotti Fotoincisioni S.p.A. pari ad Euro 1.312 migliaia (comprensivo di importo capitale e interessi maturati), generando il conseguente impatto positivo straordinario sui risultati economici del bilancio consolidato del Gruppo nel primo semestre 2022, pari a complessivi Euro 2.885 migliaia (al netto anche dell'effetto fiscale) e sulla riduzione dell'Indebitamento Finanziario della Capogruppo e del Gruppo di 5.082 migliaia di Euro.

Sintesi dati patrimoniali, finanziari ed economici

Conto economico consolidato del gruppo Neodecortech

(in migliaia di euro) 31
DICEMBRE
2022
% 31
DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni 196.474 100,0% 176.429 100,0% 20.045 11,4%
Variazioni delle Rimanenze di prodotti in corso di lavorazione
semilavorati e prodotti finiti
3.044 1,5% 255 0,1% 2.789 1093,7%
Altri Ricavi 7.822 4,0% 2.595 1,5% 5.227 201,4%
Valore della Produzione 207.340 105,5% 179.279 101,6% 28.061 15,7%
Consumo Mat. prime sussidiarie e di materiale di cons. (136.540) (69,5%) (114.201) (64,7%) (22.339) 19,6%
Altri Oneri Operativi (33.813) (17,2%) (25.111) (14,2%) (8.702) 34,7%
Valore Aggiunto 36.987 18,8% 39.967 22,7% (2.980) (7,5%)
Costo del Personale (20.996) (10,7%) (21.821) (12,4%) 825 (3,8%)
Ebitda 15.991 8,1% 18.146 10,3% (2.155) (11,9%)
Ammortamenti (9.759) (5,0%) (8.839) (5,0%) (920) 10,4%
Accantonamenti (128) (0,1%) (81) (0,0%) (47) 58,0%
Ebit 6.104 3,1% 9.226 5,2% (3.122) (33,8%)
Oneri Finanziari (2.371) (1,2%) (1.333) (0,8%) (1.038) 77,9%
Proventi Finanziari 5.506 2,8% 124 0,1% 5.382 4340,3%
Utile/(perdita) pre-tax 9.239 4,7% 8.017 4,5% 1.222 15,2%
Imposte sul reddito (802) (0,4%) (1.328) (0,8%) 526 (39,6%)
Utile/(perdita) dell'esercizio 8.437 4,3% 6.688 3,8% 1.749 26,2%

Al 31 dicembre 2022 i Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni si incrementano per 20.045 migliaia di Euro (+11%) rispetto al 31 dicembre 2021. Importante sottolineare il proseguo del trend positivo di crescita che ha caratterizzato il settore in cui il Gruppo opera, iniziato nella seconda metà del 2020 e continuato per tutto l'esercizio 2021, mentre nell'esercizio precedente la pandemia da COVID-19 aveva compromesso i ricavi del primo semestre, a causa dei fermi produttivi dei mesi di marzo, aprile e parzialmente maggio 2020. Il portafoglio ordini dei clienti in Neodecortech e Cartiera ha registrato un calo a partire dalla fine di giugno 2022, collegato all'andamento generale del mercato e in parte amplificato dai movimenti di destocking. Il calo di fatturato è stato mitigato in Neodecortech grazie al graduale apporto via via più rilevante dei nuovi prodotti EOS, PPLF e alla famiglia dei prodotti laminati, mentre in Cartiera la mitigazione è stata dovuta sia alla diversificazione territoriale (US in particolare) che a contratti annuali chiusi con i clienti di classe A.

Gli incrementi dei Ricavi citati tengono naturalmente conto dell'avvenuto ribaltamento sui prezzi applicati ai clienti in seguito al più volte richiamato aumento dei prezzi delle materie prime continuato per l'intero esercizio 2022. L'incremento dei ricavi registrato nel corso dell'esercizio è sostanzialmente legato all'aumento dei prezzi unitari di vendita, sia per Neodecortech S.p.A. che Cartiere di Guarcino S.p.A., dato che i volumi hanno registrato una variazione negativa su base annua nell'ordine del -15%.

La voce altri ricavi è composta da proventi caratteristici e non caratteristici, imputabili a Neodecortech S.p.A. per 2.039 migliaia di Euro, a Cartiera di Guarcino per 5.672 migliaia di Euro, a Bio Energia Guarcino per 111 migliaia di Euro. Per quanto riguarda Neodecortech S.p.A., nel corso dell'esercizio 2022 nella voce altri ricavi si segnala come posta principale la contabilizzazione 1.184 migliaia di Euro di crediti d'imposta energivori e gasivori. Per quanto riguarda Cartiere di Guarcino S.p.A. si segnalano le seguenti poste principali: (i) 3.862 migliaia di Euro di crediti d'imposta energivori e gasivori; (ii) 762 migliaia di Euro per una commessa interna di impianti; (iii) 170 migliaia di Euro di cofinanziamento a fondo perduto a valere sul Progetto Horizon; (iv) 95 migliaia di Euro per un indennizzo assicurativo, (v) 541 migliaia di Euro utili su cambi realizzati che trova però compensazione nella correlata voce di perdite su cambi realizzati, che vengono riclassificati tra Altri Oneri Operativi, difatti la Società opera con strumenti di copertura sul rischio di oscillazione cambi, anche mediante il natural hedging.

L'incremento del consumo di materie prime e sussidiarie (+19,6%), evidenzia in maniera chiara quale sia stato l'impatto avuto nel corso dell'intero esercizio dell'incremento dei prezzi di tutte le materie prime strategiche. Tale aumento è stato ribaltato ai clienti finali per Neodecortech S.p.A. e Cartiere di Guarcino S.p.A. con un ritardo temporale di applicazione mediamente di almeno un trimestre, ciò ha determinato una riduzione dei margini. Per Bio Energia Guarcino S.r.l. il combinato disposto degli aumenti del prezzo del grasso animale che si è attestato per tutto l'esercizio ad un +70% medio, dell'aumento del prezzo dell'energia venduta, sommato al valore degli incentivi che però sono stati stabili ed invariati, non ha comportato un aumento di questa voce di costo e pertanto non vi è stata una riduzione dei margini.

Negli altri oneri operativi, nel complesso in aumento +35% (+8.702 migliaia di Euro) rispetto al 31 dicembre 2021, sono inclusi gli aumenti di costo correlati al fatturato quali i "trasporti" +52% (+2.261 migliaia di Euro), ma principalmente le "utenze" +100,4% (5.609 migliaia di Euro). I costi per trasporti e utenze aumentano più che proporzionalmente perché risentono pesantemente degli incrementi generalizzati, a causa della inflazione, dei prezzi delle materie prime e della disponibilità delle stesse a livello mondiale, fatto che ha generato l'aumento dei costi di logistica e l'aumento dei costi dell'energia elettrica e gas (per i vettori energetici, in particolare nei primi tre trimestri del 2022). Tali costi, a differenza degli incrementi delle materie prime strategiche, non sono stati ribaltati sui clienti finali solo in misura molto parziale per non compromettere ulteriormente lo stato di tensione con i clienti finali.

Il costo del personale al 31 dicembre 2022 si riduce di -825 migliaia rispetto all'esercizio precedente, per il combinato disposto di: (i) uno stanziamento Welfare pari a +442 migliaia di Euro erogato una tantum a tutti i dipendenti per compensare gli incrementi delle bollette energetiche private; (ii) un ricorso alla CIGO nell'ultimo trimestre 2022 per contrastare il calo degli ordini dei clienti (CDG 12.576 ore e NDT 12.454 ore); (iii) un turnover del personale in Neodecortech solo in parte ripristinato.

Al 31 dicembre 2022 si registra una contrazione dell'EBITDA di -2.155 migliaia di Euro a causa della già citata contrazione delle marginalità dovuto al mancato ribaltamento dell'intero incremento delle voci di costo sopportato.

Gli ammortamenti alla data del 31 dicembre 2022 si sono incrementati di circa 920 migliaia di Euro per effetto degli investimenti effettuati dal Gruppo parzialmente compensato dalla diminuzione registrata per beni completamente ammortizzati al 31 dicembre 2021.

Per l'esercizio 2022, la voce accantonamenti, pari a 128 migliaia di Euro, è composta da 55 migliaia di Euro per fondo svalutazione crediti e da 73 migliaia di Euro per fondo indennità suppletiva di clientela. È stato effettuato anche un accantonamento al fondo obsolescenza magazzino di 198 migliaia di Euro, riclassificato nella voce Consumo Materie prime e sussidiarie.

In riferimento ai componenti finanziari al 31 dicembre 2002, l'aumento di +1.038 migliaia di Euro degli oneri finanziari è imputabile totalmente all'aumento dell'euribor (cresciuto di +2,7 punti % rispetto al 31 dicembre 2021) che impatta in funzione del peso dell'indebitamento (circa l'85%) a tasso variabile e nonostante tutte le ottimizzazioni delle linee di affidamento concesse alle società del Gruppo e l'applicazione di condizioni maggiormente vantaggiose praticate agli "affidamenti ad ombrello" in capo alla società capogruppo Neodecortech.

Per quanto riguarda l'incidenza delle imposte dirette sul reddito d'esercizio si evidenzia un tax rate pari a circa il 7% rispetto al 17% del 2021, con la riduzione prevalentemente imputabile ai contributi fiscali non imponibili per energivori e gasivori maturati nell'esercizio oltre che - con riferimento all'IRAP d'esercizio - alla contrazione dell'EBIT ed ai proventi da consolidato fiscale maturati nell'ambito della fiscal unit costituita dalle società del Gruppo con la controllante Finanziaria Valentini S.p.A.

L'Utile Netto risulta pari a 8.437 migliaia di Euro con un'incidenza sui ricavi del 4,3% (6.688 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021, con un'incidenza del 3,8%), ed include l'effetto della posta non ricorrente positiva di natura finanziaria, sopra indicata. Per una comparazione degli andamenti economici al netto di tale posta non ricorrente si rimanda ai commenti nelle premesse della presente relazione.

L'Utile netto adjusted, al netto della posta finanziaria di natura non ricorrente, al 31 dicembre 2022 è pari a 5.572 migliaia di Euro (2,8% sui ricavi), in diminuzione rispetto al risultato netto al 31 dicembre 2021 di 6.688 migliaia di Euro (-19,2%). Le poste non ricorrenti nella determinazione del Utile Netto Adjusted sono lo stralcio del credito finanziario Andreotti al netto delle imposte (-997 migliaia di Euro) e del debito finanziario MICA al netto delle imposte (+3.862 migliaia di Euro).

Stato patrimoniale consolidato riclassificato

(in migliaia di euro) 31 DICEMBRE
2022
31 DICEMBRE
2021
Var. Var. %
Crediti commerciali 23.836 26.632 (2.796) (10,5%)
Rimanenze 43.550 40.603 2.947 7,3%
Debiti commerciali (33.694) (39.833) 6.139 (15,4%)
CCN Operativo 33.692 27.402 6.290 23,0%
Altri crediti correnti 1.269 1.084 185 17,1%
Credito per Consolidato Fiscale 813 1.129 (316) (28,0%)
Crediti tributari 5.043 2.299 2.744 119,4%
Altri debiti correnti (4.625) (4.673) 48 (1,0%)
Debiti tributari (703) (773) 70 (9,1%)
Debiti per consolidato fiscale (469) (816) 347 (42,5%)
Capitale Circolante Netto 35.020 25.652 9.368 36,5%
Immobilizzazioni materiali 78.617 78.561 56 0,1%
Immobilizzazioni immateriali 827 1.551 (724) (46,7%)
Attività finanziarie non correnti 892 1.757 (865) (49,2%)
Altre attività non correnti 180 19 161 847,4%
Attivo immobilizzato 80.516 81.888 (1.372) (1,7%)
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro (2.131) (2.587) 456 (17,6%)
Fondi rischi e oneri (774) (977) 203 (20,8%)
Imposte differite attive e passive (4.622) (4.166) (456) 10,9%
Capitale Investito Netto 108.009 99.811 8.198 8,2%
Patrimonio Netto 77.274 70.465 6.809 9,7%
Disponibilità liquide (12.042) (13.491) 1.449 (10,7%)
Altri crediti finanziari correnti - - - 0,0%
Passività finanziarie correnti 20.683 19.616 1.067 5,4%
Passività finanziarie non correnti 22.094 23.220 (1.126) (4,8%)
Indebitamento Finanziario Netto 30.735 29.345 1.390 4,7%
Patrimonio Netto e Indebitamento Finanziario Netto 108.009 99.811 8.198 8,2%

L'incremento del fatturato registrato nel corso dell'esercizio 2022 (+11% rispetto all'esercizio precedente), come normalmente accade, ha comportato l'aumento del Capitale Circolante Netto ("CCN"). Tale variazione è stata influenzata anche dalla politica di approvvigionamenti della Controllata BEG che, nell'ultima parte dell'anno, si è maggiormente sbilanciata su pagamenti cash dell'olio di palma in luogo del SOA per coglierne l'opportunità di minore costo.

Nello specifico, le variazioni del CCN registrate sono dovute a: (i) una diminuzione dei debiti commerciali pari a -6.139 migliaia di Euro (-15,4%) per effetto dell'anzidetta variazione della politica di approvvigionamento, che ha comportato pagamenti a breve termine della materia acquistata che ha più che compensato l'incremento dei debiti legato all'effetto inflattivo delle materie prime ed energia; (ii) una diminuzione dei crediti commerciali per -2.796 migliaia di Euro (-10,5%), che riflette al 31 dicembre 2022 il calo del fatturato registrato nel quarto trimestre; (iii) un aumento delle rimanenze pari a +2.947 (+7,3%), principalmente imputabile all'effetto inflattivo.

La variazione delle immobilizzazioni materiali evidenzia un differenziale di +56 migliaia di Euro, effetto combinato dell'incremento dei cespiti per nuovi investimenti (+8.950 migliaia di Euro) e della rilevazione di ammortamenti 2022 pari a 9.759 migliaia di Euro. I nuovi investimenti effettuati nel corso dell'esercizio sono riconducibili alla Capogruppo

relativamente all'acquisto della nuova linea di impregnatrice che sarà messa in funzione nel 2023 e dell'impianto fotovoltaico di Casoli oltre ad interventi volti all'efficientamento degli impianti esistenti. Anche nelle società controllate sono stati fatti investimenti mirati all'aumento della produttività delle macchine continue di cartiera, all'ottimizzazione degli impianti oltre che ad investimenti di mantenimento. In tutti gli stabilimenti del Gruppo si prosegue con interventi di rivisitazione dei processi con logica 4.0. Le alienazioni dell'esercizio 2022, pari a 257 migliaia di Euro, fanno riferimento principalmente alla vendita di impianti-macchinari e attrezzature non più in uso.

Gli ammortamenti dell'esercizio ammontano a 9.759 migliaia di Euro in aumento rispetto al 31 dicembre 2021 (pari a 8.839 migliaia di Euro) per effetto degli investimenti dell'esercizio ed avvicinarsi della fine vita utile dei cespiti della controllata BEG che impatta con una maggiore aliquota degli ammortamenti relativi ai più recenti investimenti (la fine vita utile dei cespiti BEG è posta al 2025 con il termine dell'attuale sistema di incentivazione).

Di seguito si riporta l'Indebitamento Finanziario consolidato al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319 e con i nuovi orientamenti pubblicati il 4 marzo 2021:

(In migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2022 31 DICEMBRE
2021
Var. Var. %
A. Disponibilità liquide (12.042) (13.491) 1.449 -10,7%
B. Mezzi equivalenti alle disponibilità liquide 0 0 0 0,0%
C. Altre attività finanziarie correnti 0 0 0 0,0%
D. Liquidità (A) + (B) + (C) (12.043) (13.491) 1.448 -10,7%
E. Debito finanziario corrente 13.489 13.608 -119 -0,9%
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 7.194 6.008 1.186 19,7%
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 20.683 19.616 1.067 5,4%
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) 8.640 6.125 2.515 41,1%
I. Debito finanziario non corrente 22.095 23.220 (1.125) -4,8%
J. Strumenti di debito 0 0 0 0,0%
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0 0,0%
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 22.095 23.220 (1.125) -4,8%
M. Totale indebitamento finanziario (H)+(L) 30.735 29.345 1.390 4,7%

L'Indebitamento Finanziario di Gruppo al 31 dicembre 2022 risulta pari a 30.735 migliaia di Euro (+1.390 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021) che, rapportato all'EBITDA (15.991 migliaia di Euro), determina un rapporto di leva (Net Debt/EBITDA) del Gruppo pari a 1,9.

La forte diminuzione dell'Indebitamento Finanziario di Gruppo registrata nel 2121 rispetto all'esercizio precedente (- 10.560 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2020), aveva consentito il raggiungimento di un rapporto di leva (Net Debt/EBITDA) del Gruppo pari a 1,6 a fronte di un 2,7 del 2020.

Le disponibilità liquide (A), seppure in diminuzione per -1.449 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021, è molto elevata perché legata sia alla generale capacità del Gruppo di generare liquidità, nonostante gli investimenti importanti dell'esercizio per circa 9 milioni di Euro ed il pagamento dei dividendi pari a circa 2 milioni di Euro, sia all'erogazione di un finanziamento a lungo termine di 10 milioni di Euro alla Controllata. Il dato delle disponibilità liquide (A) al 31.12.2021 era anch'esso alto perché beneficiava in quel momento dell'avvenuto esercizio dei warrant tra ottobre e dicembre 2021 che aveva portato in Neodecortech S.p.A. ad un aumento del Patrimonio Netto e di risorse finanziarie per 2.811 migliaia di Euro.

I debiti finanziari non correnti (I) si riducono di -1.125 migliaia di Euro per effetto:

  • (i) dei rimborsi delle rate dei mutui a medio/lungo termine delle società del Gruppo pari a -5.077 migliaia di Euro;
  • (ii) per il rimborso delle rate del leasing della controllata Bio Energia Guarcino pari a -2.110 migliaia di Euro;
  • (iii) per la parte OES delle nuove accensioni di finanziamenti a medio/lungo termine delle società del Gruppo, pari a complessivi 12.500 migliaia di Euro,
  • (iv) come meglio specificato nelle Note Esplicative, gli altri debiti finanziari non correnti includono ancora il debito verso il Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato ("MICA") da parte della Controllante e pari a Euro 5.082 migliaia al 31 dicembre 2021 (comprensivo di quota capitale e interessi maturati negli anni) che, alla data del 20 febbraio 2022, è stato oggetto di stralcio dal Bilancio della Capogruppo in quanto definitivamente prescritto.

Principali dati economici per segmenti operativi

Al fine di dare adeguata informativa sulla natura e sulle caratteristiche dei ricavi conseguiti viene di seguito fornita la disaggregazione dei ricavi come richiesto dall'IFRS 8. Di seguito riportiamo la tabella dove si evidenzia la variazione tra il 31 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2021 dei maggiori indicatori economici e dei maggiori indicatori patrimoniali, entrambi suddivisi per segmenti operativi, al lordo delle partite Intercompany (si rimanda all'informativa di settore della Nota Integrativa per i dati netti delle partite Intercompany).

(in migliaia di euro) 31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Divisione Carta Decorativa Stampata
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni 75.448 100,0% 76.940 100,0% (1.492) (1,9%)
EBITDA 5.234 6,9% 8.239 10,7% (3.005) (36,5%)
EBIT 1.656 2,2% 4.774 6,2% (3.118) (65,3%)
Risultato dell'esercizio 8.437 11,2% 6.688 8,7% 1.749 26,2%
Divisione Carta Decorativa
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni 95.102 100,0% 78.835 100,0% 16.267 20,6%
EBITDA 6.592 6,9% 7.068 9,0% -476 (6,7%)
EBIT 3.478 3,7% 4.079 5,2% -601 (14,7%)
Risultato dell'esercizio 3.556 3,7% 2.620 3,3% 936 35,7%
Divisione Energia
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni 54.307 100,0% 40.766 100,0% 13.541 33,2%
EBITDA 4.209 7,8% 2.806 6,9% 1.403 50,0%
EBIT 1.241 2,3% 566 1,4% 675 119,3%
Risultato dell'esercizio 517 1,0% (61) (0,1%) 578 (947,5%)

Dati economici

Dati patrimoniali

(in migliaia di euro) 31 DICEMBRE
2022
31 DICEMBRE 2021 Var. Var. %
Divisione Carta Decorativa Stampata
CCN Operativo 9.108 8.025 1.083 13,5%
Capitale Circolante Netto 6.689 4.382 2.307 52,6%
Patrimonio Netto (77.274) (70.465) (6.809) 9,7%
Indebitamento Finanziario Netto (3.700) (5.898) 2.198 (37,3%)
Divisione Carta Decorativa
CCN Operativo 18.668 18.494 174 0,9%
Capitale Circolante Netto 19.205 16.646 2.559 15,4%
Patrimonio Netto (37.130) (33.414) (3.716) 11,1%
Indebitamento Finanziario Netto (26.874) (26.262) (612) 2,3%
Divisione Energia
CCN Operativo 6.058 979 5.079 518,9%
Capitale Circolante Netto 9.268 4.720 4.548 96,4%
Patrimonio Netto (11.025) (10.504) (521) 5,0%
Indebitamento Finanziario Netto (7.628) (6.212) (1.416) 22,8%

Importi al lordo rapporti intercompany

Risultati di Neodecortech S.p.A.

Andamento economico

(in migliaia di euro) 31
DICEMBRE
2022
% 31
DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni 75.448 100,0% 76.940 100,0% (1.492) (1,9%)
Variazioni delle Rimanenze di prodotti in corso di lavorazione
semilavorati e prodotti finiti
(136) (0,2%) (487) (0,6%) 351 (72,0%)
Altri Ricavi 2.309 3,1% 1.409 1,8% 900 63,9%
Valore della Produzione 77.621 102,9% 77.862 101,2% (241) (0,3%)
Consumo Mat. prime sussidiarie e di materiale di cons. (47.994) (63,6%) (46.149) (60,0%) (1.844) 4,0%
Altri Oneri Operativi (13.157) (17,4%) (11.626) (15,1%) (1.531) 13,2%
Valore Aggiunto 16.470 21,8% 20.087 26,1% (3.617) (18,0%)
Costo del Personale (11.236) (14,9%) (11.847) (15,4%) 612 (5,2%)
Ebitda 5.234 6,9% 8.239 10,7% (3.005) (36,5%)
Ammortamenti (3.450) (4,6%) (3.384) (4,4%) (65) 1,9%
Accantonamenti (128) (0,2%) (81) (0,1%) (47) 58,0%
Ebit 1.656 2,2% 4.774 6,2% (3.118) (65,3%)
Oneri Finanziari (1.599) (2,1%) (434) (0,6%) (1.165) 268,4%
Proventi Finanziari 8.926 11,8% 3.102 4,0% 5.824 187,8%
Utile/(perdita) pre-tax 8.983 11,9% 7.441 9,7% 1.542 20,7%
Imposte sul reddito (546) (0,7%) (753) (1,0%) 207 (27,5%)
Utile/(perdita) dell'esercizio 8.437 11,2% 6.688 8,7% 1.749 26,2%

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni risultano pari a 75.448 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 e sono in diminuzione di -1.492 migliaia di Euro (-1,9%) rispetto al 31 dicembre 2021. Importante sottolineare come il trend positivo di crescita che ha caratterizzato il settore in cui il Gruppo opera, iniziato nella seconda metà del 2020 (la pandemia di COVID-19 aveva compromesso i ricavi del primo semestre, a causa dei fermi produttivi dei mesi di marzo, aprile e parzialmente maggio 2020) e continuato per tutto l'esercizio 2021 e primo semestre 2022 anche per il graduale apporto via via più rilevante dei nuovi prodotti EOS, PPLF e dalla famiglia dei prodotti laminati, ha subito una battura d'arresto a partire da metà anno per le motivazioni anzidette e collegate al deterioramento del contesto macroeconomico generale.

Di seguito si riporta la distribuzione geografica dei ricavi del 2022 rispetto a quella del 2021.

(in migliaia di euro) 31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Italia 39.831 52,8% 35.022 45,5% 4.809 13,7%
Europa 32.010 42,4% 37.219 48,4% (5.209) (14,0%)
Asia 845 1,1% 1.372 1,8% (527) (38,4%)
Medio Oriente 732 1,0% 872 1,1% (140) (16,1%)
America 1.001 1,3% 976 1,3% 25 2,6%
Africa 1.029 1,4% 1.479 1,9% (450) (30,4%)
Totale 75.448 100,0% 76.940 100,0% (1.492) (1,9%)

Il decremento dei ricavi 2022 rispetto all'esercizio precedente pari al -1,9%, è stato influenzato dal parziale ribaltamento dell'incremento dei prezzi delle materie prime strategiche, in particolare di carta decorativa, film plastici e resine, sui prezzi ai clienti finali, e può essere scomposto tra variazione dei volumi e variazione dei prezzi unitari di vendita. Nello

specifico, su base annua, lo scostamento dei volumi ha impattato per il -21,1% rispetto al 31 dicembre 2021 mentre lo scostamento prezzi per il +19,2%.

La voce altri ricavi relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è principalmente legata ai crediti d'imposta energivori e gasivori per complessivi 1.178 Migliaia di Euro.

L'incremento dell'incidenza del consumo di materie prime e sussidiarie (+4% evidenzia in maniera chiara quale sia stato l'impatto avuto per tutto l'esercizio dell'incremento dei prezzi di tutte le materie prime strategiche. Tale aumento è stato non interamente ribaltato ai clienti finali con la conseguente riduzione dei margini rispetto al 2021.

Gli altri oneri operativi sono in aumento (+1.531 migliaia di Euro) rispetto al 31 dicembre 2021 ed hanno anche una maggiore incidenza (17,4% rispetto al 15,1% dell'esercizio 2021) a causa, principalmente, della crescita delle "utenze" (+88,6%). Mentre, per effetto del calo dei volumi di vendita e diverso mix di aree commerciali di vendita, si sono ridotti i "trasporti" (-13,8%), i premi e le provvigioni" (-31,2%). I costi per trasporti per tratta e le utenze aumentano più che proporzionalmente perché risentono pesantemente degli incrementi generalizzati, a causa della inflazione, dei prezzi delle materie prime e della disponibilità delle stesse a livello mondiale, fatto che ha generato l'aumento dei costi di logistica e l'aumento dei costi dell'energia elettrica e gas (per i vettori energetici, in particolare nei primi tre trimestri del 2022). Tali costi, a differenza degli incrementi delle materie prime strategiche, sono stati ribaltati molto parzialmente ai clienti finali con conseguente impatto sui margini.

I costi delle consulenze registrano un aumento del +16,6% pari a 246 migliaia di Euro, rispetto al 31 dicembre 2021, per l'impegno profuso dal Gruppo su tematiche di governance e sostenibilità. Il costo relativo all'attività in corso di selezione di un nuovo sistema ERP e di business transformation è ricompreso nelle immobilizzazioni immateriali in corso.

La riduzione del costo del personale, pari a -612 migliaia di Euro è correlata al leggero calo del personale avuto nella seconda metà dell'anno e in parte ripristinato, oltre che al ricorso alla CIGO nell'ultimo trimestre 2022 per contrastare il calo degli ordini dei clienti (12.454 ore di CIGO).

Gli ammortamenti alla data del 31 dicembre 2022 risultano in aumento per 65 migliaia di Euro rispetto all'esercizio 2021 a seguito dei nuovi investimenti.

Per l'esercizio 2022, la voce accantonamenti, pari a 128 migliaia di Euro, è composta da 55 migliaia di Euro per fondo svalutazione crediti e da 73 migliaia di Euro per fondo indennità suppletiva di clientela. È stato effettuato anche un accantonamento al fondo obsolescenza magazzino di 198 migliaia di Euro, riclassificato nella voce Consumo Materie prime e sussidiarie.

Durante l'esercizio 2022 per quanto concerne gli oneri/proventi finanziari si evidenzia il già citato stralcio dal bilancio sia del debito verso il MICA pari ad Euro 5.082 migliaia (comprensivo di quota capitale e degli interessi maturati), sia del credito verso Andreotti Fotoincisioni S.p.A. pari ad Euro 1.312 migliaia (comprensivo di importo capitale e interessi maturati), che rispettivamente hanno avuto impatto sui proventi finanziari e sugli oneri finanziari. La variazione dei proventi finanziari è dovuta anche all'adeguamento del valore della partecipazione in Cartiere di Guarcino S.p.A. secondo il metodo del patrimonio netto (+3.524 migliaia di Euro). La gestione finanziaria "pura" presenta un bilancio attivo: a fronte di interessi passivi bancari di 182 migliaia di Euro vi sono interessi attivi per 268 migliaia di Euro, principalmente per i finanziamenti erogati verso le controllate.

Per quanto riguarda l'incidenza delle imposte dirette sul reddito d'esercizio si evidenzia un tax rate di circa 6%, in marginale riduzione rispetto l'esercizio precedente (8%) e legato prevalentemente alla minore IRAP d'esercizio conseguente alla contrazione dell'EBIT ed ai proventi derivanti dal rapporto di consolidato fiscale con il Gruppo Valentini.

L'Utile Netto risulta pari a 8.437 migliaia di Euro con un'incidenza sui ricavi dell'11,2% (6.688 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021, con un'incidenza dell'8,7%) che include la posta non ricorrente positiva di natura finanziaria MICA e Andreotti Fotoincisioni S.p.A. sopra esplicitata. Il conseguente impatto (al netto dell'effetto fiscale) risulta complessivamente pari a Euro 2.865 migliaia.

L'Utile netto adjusted, al netto di tale componente non ricorrente, al 31 dicembre 2022 risulta pertanto pari a 5.572 migliaia di Euro (7,4% sui ricavi), con un decremento rispetto al risultato netto al 31 dicembre 2021 di -1.116 migliaia di Euro (-16,7%),

Stato patrimoniale riclassificato di Neodecortech S.p.A.

(in migliaia di euro) 31 DICEMBRE
2022
31 DICEMBRE
2021
Var. Var. %
Crediti commerciali 8.876 10.248 (1.372) (13,4%)
Crediti commerciali intercompany 2 1 1 44,9%
Rimanenze 8.238 8.232 6 0,1%
Debiti commerciali (8.008) (10.444) 2.436 (23,3%)
Debiti commerciali intercompany - (12) 12 (100,0%)
CCN Operativo 9.108 8.025 1.083 13,5%
Altri crediti correnti 212 120 91 75,9%
Credito per Consolidato Fiscale - - - 0,0%
Crediti tributari 1.314 281 1.033 367,4%
Altri debiti correnti (3.097) (3.230) 133 (4,1%)
Debiti tributari (379) (347) (31) 9,1%
Debiti per consolidato fiscale (469) (466) (3) 0,6%
Capitale Circolante Netto 6.689 4.382 2.306 52,6%
Immobilizzazioni materiali 31.579 30.878 700 2,3%
Immobilizzazioni immateriali 589 651 (62) (9,5%)
Immobilizzazioni Finanziarie 37.129 33.344 3.785 11,4%
Attività finanziarie non correnti 348 1.312 (965) (73,5%)
Attività finanziarie non correnti - IC 7.467 9.027 (1.560) (17,3%)
Altre attività non correnti 161 7 154 2142,7%
Attivo immobilizzato 77.272 75.219 2.053 2,7%
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro (746) (1.003) 257 (25,6%)
Fondi rischi e oneri (211) (382) 171 (44,8%)
Imposte differite attive e passive (2.030) (1.854) (175) 9,5%
Capitale Investito Netto 80.974 76.363 4.611 6,0%
Patrimonio Netto 77.274 70.465 6.809 9,7%
Disponibilità liquide (3.051) (9.152) 6.101 (66,7%)
Altri crediti finanziari correnti - - - 0,0%
Altri crediti finanziari correnti IC (3.560) (1.560) (2.000) 128,2%
Passività finanziarie correnti verso banche 2.735 2.128 607 28,5%
Passività finanziarie correnti verso altri finanziatori 75 14 61 433,0%
Passività finanziarie correnti IC - - - 0,0%
Passività finanziarie non correnti verso banche 7.220 9.354 (2.134) (22,8%)
Passività finanziarie non correnti IC - - - 0,0%
Passività finanziarie non correnti verso altri finanziatori 281 5.114 (4.833)
Indebitamento Finanziario Netto 3.700 5.898 (2.198) (37,3%)
Patrimonio Netto e Indebitamento Finanziario Netto 80.974 76.363 4.611 6,0%

Al 31 dicembre 2022 il CCN operativo risulta pari a 9.108 migliaia di Euro, in aumento per 1.083 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente (+14%). E' tuttavia composto da una riduzione dei debiti verso fornitori più che proporzionale rispetto alla riduzione dei crediti verso clienti e da un livello delle rimanenze mantenuto stabile. Il CCN aumenta per

crescita di crediti tributari (pari a 1.314 migliaia di Euro), imputabili a credito Iva, credito d'imposta da CNM, credito d'imposta energivori/gasivori, credito d'imposta 4.0 ed altre poste minori.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali per 3.905 migliaia di Euro sono relativi all'acquisto di nuovi macchinari, alla realizzazione dell'impianto fotovoltaico dello stabilimento produttivo di Casoli D'Atri, alle spese di manutenzione, al miglioramento ed efficientamento degli impianti esistenti. Le alienazioni dell'esercizio 2022 ammontano a 256 migliaia di Euro e fanno riferimento principalmente alla vendita di impianti-macchinari e attrezzature non più in uso.

La variazione delle immobilizzazioni finanziarie è legata all'adeguamento del valore della partecipazione detenuta in CDG valutata col metodo del patrimonio netto ed alla costituzione della NDT energy S.r.l. avente capitale sociale interamente versato pari a 100 migliaia di euro.

Di seguito si riporta l'Indebitamento Finanziario Netto di Neodecortech S.p.A. al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, secondo le indicazioni ESMA approvate il 4 marzo 2021:

(In migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2022 31 DICEMBRE 2021 Var
A. Disponibilità liquide (3.051) (9.152) 6.101
B. Mezzi equivalenti alle disponibilità liquide 0 0 0
C. Altre attività finanziarie correnti (3.560) (1.560) (2.000)
D. Liquidità (A) + (B) + (C) (6.611) (10.712) 4.101
E. Debito finanziario corrente 599 7 592
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 2.210 2.135 75
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 2.809 2.142 666
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) (3.802) -8.570 4.768
I. Debito finanziario non corrente 7.501 14.468 (6.967)
J. Strumenti di debito 0 0 0
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 7.501 14.468 (6.967)
M. Totale indebitamento finanziario (H)+(L) 3.700 5.898 (2.198)

La forte diminuzione dell'Indebitamento Finanziario ammonta a -2.119 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021 e porta ad un Indebitamento Finanziario Netto pari a 3.699 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 il quale, rapportato all'EBITA (5.234 migliaia di Euro), determina un rapporto di leva (Net Debt/EBITDA) pari a 0,7.

La diminuzione delle disponibilità liquide (A) rispetto al 31 dicembre 2021, per 6.101 migliaia di Euro è principalmente connessa agli investimenti effettuati nell'esercizio per 4.249 migliaia di Euro ed al pagamento dei dividendi per 1.978 migliaia di Euro.

I debiti finanziari non correnti (I) si riducono di 6.967 migliaia di Euro per effetto dei rimborsi delle rate dei mutui a medio/lungo termine e per lo stralcio del debito finanziario verso il Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato ("MICA"), come di seguito esplicitato.

Come meglio specificato nelle Note Esplicative, i debiti finanziari non correnti includevano al 31 dicembre 2021 ancora il debito verso il "MICA" di Neodecortech S.p.A. pari a Euro 5.082 migliaia (comprensivo di quota capitale e interessi maturati negli anni). Tale debito, alla data del 20 febbraio 2022, è stato stralciato dal Bilancio della Capogruppo, perché definitivamente prescritto. La prescrizione e la conseguente derecognition della passività in bilancio, sono supportate anche dai pareri dei consulenti legali della Capogruppo.

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto e il risultato della Capogruppo e il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022:

DATI CONSOLIDATI IN MIGLIAIA DI EURO P.N.
31
DICEMBRE
2022
RISULTATO
D'ESERCIZIO
31
DICEMBRE
2022
P.N.
31
DICEMBRE
2021
RISULTATO
D'ESERCIZIO
31
DICEMBRE
2021
Patrimonio netto e risultato di periodo della controllante 77.274 8.437 70.465 6.688
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Diff. tra valore di carico e valore pro-quota del patrimonio netto - -
Diff. di traduzione in valuta - -
Risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate 4.073 2.559
Annullamento svalutazione/ripristini delle partecipazioni (3.880) (2.420)
Amm.to fair value immobilizzazioni (destinazione avviamento BEG) (162) (162)
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute fra società consolidate:
Profitti infragruppo compresi nel valore delle rimanenze finali - (31) - 23
Profitti infragruppo su cessione di attività immobilizzate - - - -
Patrimonio Netto e risultato d'esercizio attribuibile ai soci della controllante
77.274 8.437 70.465 6.688
Interessenze di pertinenza dei terzi - - - -
Totale Patrimonio Netto 77.274 8.437 70.465 6.688

Andamento economico e patrimoniale delle società controllate

CARTIERE DI GUARCINO S.P.A.

Andamento economico

(In migliaia di Euro) 31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni 95.102 100,0% 78.835 100,0% 16.266 20,6%
Altri Ricavi 6.050 6,4% 1.429 1,8% 4.621 323,3%
Ricavi Totali 101.152 106,4% 80.264 101,8% 20.887 26,0%
EBITDA 6.592 6,9% 7.068 9,0% (476) (6,7%)
Ammortamenti 3.114 3,3% 2.988 3,8% 126 4,2%
Accantonamenti 0 0,0% 0 0,0% 0 0,0%
EBIT 3.478 3,7% 4.079 5,2% (602) (14,7%)
Risultato dell'Esercizio 3.556 3,7% 2.620 3,3% 936 35,7%

La Società conferma una forte vocazione per l'export, che pesa il 58% del fatturato annuo, con presenza del proprio marchio in particolare in Europa, con un importante sviluppo in America (+280%), e più marginalmente in Asia e nei paesi del vicino Medio Oriente.

Dal punto di vista produttivo, da anni vengono applicate le tipiche logiche legate all'approccio organizzativo della lean production, con connessi investimenti facenti riferimento ai programmi di Industria 4.0. In generale, si ripone una notevole attenzione al continuo incremento della produttività, teso a migliorare la posizione competitiva dell'azienda.

I risultati economico-patrimoniali e finanziari della Società Cartiere di Guarcino S.p.A. al 31 dicembre 2022, mostrano un fatturato in crescita (+21%), una contrazione moderata dell'EBITDA (-7%) ed un utile netto in crescita (+36%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. L'impatto delle imposte è quasi nullo, per effetto della non imponibilità, Ires e Irap, del credito d'imposta energivori e gasivori.

Sul fronte materie prime si analizza l'andamento di prezzo delle due materie strategiche, cellulosa e biossido di titanio, che insieme totalizzano l'85% del totale materie prime impiegate.

Di seguito si riporta la distribuzione geografica dei ricavi del 2022 rispetto a quella del 2021.

(in migliaia di euro) 31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Italia 40.069 42,1% 37.384 47,4% 2.685 7,2%
Europa 38.152 40,1% 36.063 45,7% 2.089 5,8%
Asia 776 0,8% 537 0,7% 240 44,7%
Medio Oriente 127 0,1% 634 0,8% (507) (79,9%)
America 15.977 16,8% 4.218 5,4% 11.759 278,8%
Africa 0 0,0% 0 0,0% 0 0,0%
Totale 95.102 100,0% 78.835 100,0% 16.267 20,6%

Sul fronte materie prime, di seguito si analizza l'andamento di prezzo delle due materie strategiche, cellulosa e biossido di titanio, che insieme rappresentano l'85% del totale materie prime impiegate.

Per quanto concerne il mercato della cellulosa, nel primo semestre 2022 è proseguita la crescita delle quotazioni che ha caratterizzato il 2021 trainata da una domanda ancora positiva da una parte, e da ritardi nell'avviamento di nuove produzioni. La Fibra corta è passata da un prezzo di lista di 1.140 dollari di dicembre 2021 a 1.380 dollari di luglio 2022 per poi fermarsi su questo livello di quotazione per l'intero 2022. La Fibra lunga a sua volta è passata da un prezzo di lista di 1.260 dollari di dicembre 2021 fino a raggiungere il picco a 1.520 dollari nei mesi di agosto e settembre 2022 per poi iniziare a diminuire fino a 1.400 dollari nel mese di dicembre 2022.

Di seguito l'andamento dei prezzi lordi della Fibra Corta (rilevamenti FOEX).

Fonte FOEX

Di seguito l'andamento dei prezzi lordi della Fibra Lunga (rilevamenti FOEX).

Fonte FOEX

Anche le quotazioni del biossido di titanio sono aumentate ancora nel 2022 sebbene con minore intensità rispetto al 2021. Nei primi 3 trimestri l'aumento è stato mediamente di circa 475 euro/tons passando da 3.150 euro/tons di dicembre 2021 ad un prezzo medio di 3.577 euro/tons di fine settembre 2022. Nel quarto trimestre 2022 si rileva una riduzione di circa 100 euro/tons, principalmente per un calo della domanda ed allo stesso tempo per offerte molto competitive da parte della Cina, il cui mercato interno si è fermato anche a seguito delle politiche restrittive messe in atto per contrastare la diffusione del COVID-19.

Fonte ICS

L'incidenza degli Altri oneri operativi è in forte peggioramento (+115%) rispetto all'esercizio precedente, per effetto della crescita dei prezzi dell'energia, nonostante una buona continuità produttiva dettata dalla domanda discretamente sostenuta che ha consentito un esercizio di ca. 280 giorni di lavoro, e conseguente incremento dell'efficienza degli impianti.

Andamento patrimoniale

(In migliaia di Euro) 31 DICEMBRE
2022
31 DICEMBRE
2021
Var. Var. %
Capitale Circolante Netto 19.205 16.646 2.559
15,4%
Patrimonio Netto 37.130 33.414 3.716
11,1%
Indebitamento Finanziario Netto (26.874) (26.262) 612
(2,3%)

Al 31.12.2022 il CCN Operativo è sostanzialmente allineato rispetto all'esercizio precedente; mentre il CCN netto registra un aumento di 2.559 migliaia di Euro, principalmente per effetto del credito d'imposta energivori e gasivori maturato nel quarto trimestre e non ancora compensato alla data del 31 dicembre 2022.

La variazione delle immobilizzazioni finanziarie è legata all'adeguamento del valore della partecipazione secondo il metodo del patrimonio netto della controllata Bio Energia Guarcino S.r.l. (355 migliaia di Euro).

L'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 è sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, registrando però un migliore equilibrio tra fonti a breve e lungo termine grazie all'erogazione di un nuovo mutuo con MPS Capital Services S.p.A. di 10 milioni di Euro con garanzia Sace a valere sulla misura SupportItalia.

Si segnala che l'Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 risultava essere pari a 26.062 migliaia di Euro, ridotto del -22% rispetto all'esercizio precedente per effetto della rinuncia di 5.000 migliaia di Euro da parte della Controllante Neodecortech S.p.A. e rinuncia del credito a breve termine di 1.900 migliaia di Euro a favore della Controllata Bio Energia Guarcino S.r.l.. Si precisa, però, che la ricapitalizzazione a catena delle società del Gruppo ha avuto impatto sulla Bio Energia Guarcino S.r.l. per 2.700 migliaia di Euro, perché è stato rinunciato anche il credito a lungo termine di 800 migliaia di Euro, riclassificato nell'attivo immobilizzato.

Complessivamente la PFN nel quinquennio 2018-2022 è migliorata di ca. 13 milioni di Euro.

Con riferimento alla controllante Neodecortech S.p.A. la posizione dei finanziamenti è la seguente:

§ finanziamento di 17.642 migliaia di Euro, novato in data 21 dicembre 2018 mediante riscadenziamento in 136 rate mensili dell'importo di 130 migliaia di Euro con decorrenza 31 gennaio 2019, nell'anno 2022 è stato rimborsato per 1.560 migliaia di Euro ed ha un debito residuo di 9.027 migliaia di Euro.

BIO ENERGIA GUARCINO S.R.L.

Andamento economico

(In migliaia di Euro) 31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni 54.307 100,0% 40.766 100,0% 13.541 33,2%
Altri Ricavi 111 0,2% 196 0,5% (85) (43,2%)
Ricavi Totali 54.418 100,2% 40.962 100,5% 13.456 32,9%
EBITDA 4.209 7,8% 2.806 6,9% 1.404 50,0%
Ammortamenti 2.969 5,5% 2.240 5,5% 729 32,5%
Accantonamenti 0 0,0% 0 0,0% 0 0,0%
EBIT 1.241 2,3% 566 1,4% 675 119,2%
Risultato dell'Esercizio 517 1,0% (61) (0,1%) 578 (949,7%)

L'incremento dei ricavi registrato nell'esercizio 2022 è strettamente correlato all'andamento del mercato dell'energia in forte crescita per tutto il 2022 con il PUN che si attesta ad un valore medio di 303,95 €/MWh. La crescita del prezzo dell'energia nel 2022 come noto ha interessato tutti i principali mercati europei e trova origine nel forte incremento del prezzo del gas iniziato già nel 2021 e poi acuito a seguito del conflitto russo-ucraino che ha determinato una riduzione delle forniture di gas e petrolio verso i mercati europei e portato le quotazioni del gas in particolare e di conseguenza dell'energia ai massimi storici.

Dall'analisi economica al 31 dicembre 2022 emerge un aumento dell'EBITDA del +50% rispetto al 2021, imputabile al significativo aumento del prezzo dell'energia non totalmente assorbito dall'incremento del prezzo delle materie prime in particolare dei prezzi del combustibile (SOA).

Il mercato dei grassi animali nel corso del 2022 ha presentato un andamento in forte crescita sulla scia dell'andamento degli oli vegetali, di palma e di soia in particolare, di cui è un sostituto.

Sul fronte materie prime si è registrata una leggera diminuzione dell'incidenza dal 83% dell'esercizio precedente al 82% del 2022 per le motivazioni già descritte.

La società, analogamente al Gruppo di riferimento, ha adottato per il 2022 una politica di welfare a favore dei propri dipendenti per compensare gli incrementi delle bollette energetiche e, più in generale, del forte incremento inflattivo. Ciò nonostante, l'incidenza del costo del lavoro si è leggermente ridotta.

Gli oneri finanziari sono crescenti per effetto dell'aumento dell'euribor (cresciuto di +2,7 punti % rispetto al 31 dicembre 2021) ed in funzione del peso dell'indebitamento interamente a tasso variabile.

Nel corso del 2022 l'impianto di Bio Energia Guarcino S.r.l. ha lavorato 20.861 ore, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente in cui ha lavorato 21.776 ore, generando una produzione di circa 139.417 MWh contro 145.915 MWh dell'anno precedente. La minore produzione è dovuta ad un minore tempo di funzionamento principalmente per effetto del funzionamento ridotto nel secondo trimestre in funzione del solo fabbisogno di Cartiera, a seguito di un elevato costo del combustibile non sufficientemente compensato dal valore dell'energia. Il management ha quindi optato per un funzionamento limitato e sostenuto dal combustibile in stock fintanto che, a partire dalla fine di giugno, il prezzo dei combustibili ha iniziato a diminuire e allo stesso tempo è cresciuto il prezzo dell'energia fino ai picchi di agosto. L'energia immessa in rete è stata pari a 92.010 MWh contro 92.083 MWh del 2021. Al contrario l'energia ceduta a CDG è stata pari a 41.888 MWh, in riduzione rispetto ai 48.159 MWh del 2021 per effetto della diminuzione del regime produttivo di Cartiere di Guarcino nella seconda parte dell'anno, a seguito di un calo del mercato di riferimento a partire dal mese di luglio fino ai minimi degli ultimi mesi dell'anno.

Il mercato dei grassi animali ha proseguito la crescita iniziata nel 2021 fino al mese di giugno, registrando un aumento medio di circa il 27%, poi sostanzialmente perso nella seconda parte dell'anno. La variazione media nel 2022 è stata pari a circa il 3,5% rispetto a dicembre 2021. Il trend di mercato dei grassi animali è stato influenzato fortemente dal mercato degli oli vegetali, di cui è un sostituto e in particolare dell'olio di palma, le cui quotazioni hanno raggiunto i massimi storici per poi ritracciare nella seconda parte dell'anno, anche a seguito di una politica di restrizione alle esportazioni portata avanti dall'Indonesia per favorire il mercato interno.

2022
ANIMAL FAT December
21
March June September December Delta %
FFA 2-3% -M&I 1% 1.230 1.376 1.568 1.413 1.332 102 8,27%
FFA 4% - M&I 1% 1.210 1.354 1.548 1.373 1.282 72 5,92%
FFA max 7% - M&I 1% 1.180 1.316 1.505 1.280 1.190 10 0,85%
FFA max 10% - M&I 1% 1.165 1.293 1.480 1.245 1.155 -10 -0,86%

Andamento patrimoniale

(In migliaia di Euro) 31 DICEMBRE
2022
31 DICEMBRE
2021
Var. Var. %
Capitale Circolante Netto 9.268 4.720 4.548 96,3%
Patrimonio Netto 11.025 10.504 521 5,0%
Indebitamento Finanziario Netto (7.628) (6.212) 1.415 (22,8%)

Le variazioni del CCN sono legate all'aumento dei crediti commerciali per 3.335 migliaia di Euro per l'aumento del prezzo dell'energia, all'incremento del valore del magazzino dei bioliquidi per 1.183 migliaia di Euro, alla diminuzione dei debiti fornitori per 880 migliaia di Euro ed alla riduzione dei crediti fiscali collegati alle ritenute di acconto applicate dal GSE all'atto dell'erogazione degli incentivi (per effetto della diminuzione del valore degli stessi come già evidenziato).

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 è pari a 7.628 migliaia di Euro, in aumento rispetto al periodo precedente e quale conseguenza della variazione in aumento del CCN.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 è pari a 7.628 migliaia di Euro, aumentato rispetto al 2021 del 23% (6.212 migliaia di Euro), che però si era ridotto significativamente rispetto al periodo precedente 2020 (10.232 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020, -39,3%) grazie alla rinuncia totale del credito finanziario da parte della controllante Cartiere di Guarcino S.p.A. per l'importo pari a 2,7 milioni di Euro, effetto di una ricapitalizzazione a catena delle società del Gruppo.

Nel mese di agosto 2022 la Società ha ottenuto l'erogazione da parte di Banca Popolare di Sondrio S.p.A. di un finanziamento chirografario di 1.500 migliaia di Euro della durata di 17 mesi.

Principali Indicatori Alternativi di Performance (IAP)

La European Securities and Market Authority (ESMA) ha pubblicato le linee guida sugli Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") per gli emittenti quotati.

Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management e dagli investitori per analizzare i trends e le performances del Gruppo e che derivano direttamente dal bilancio pur non essendo previsti dagli IAS/IFRS. Queste misure, utilizzate dal Gruppo con continuità ed omogeneità da diversi esercizi, sono rilevanti per assistere la direzione e gli investitori nell'analizzare l'andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare questi IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altri gruppi quotati.

Di seguito si riporta la definizione dei principali IAP utilizzati nella presente Relazione sulla gestione:

  • § EBITDA e EBIT Rappresentano indicatori alternativi di performance non definiti dagli IAS/IFRS ma utilizzati dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso, in quanto non influenzati dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e dalle caratteristiche del capitale impiegato nonché – per l'EBITDA - dalle politiche di ammortamento. Tali indicatori sono peraltro comunemente utilizzati dagli analisti ed investitori al fine della valutazione delle performance aziendali;
  • § UTILE NETTO ADJUSTED: è un indicatore utilizzato dal management per depurare l'utile netto dall'effetto delle componenti di costo e ricavo non ricorrenti;
  • § CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO, CAPITALE CIRCOLANTE NETTO, ATTIVO IMMOBILIZZATO e CAPITALE INVESTITO NETTO Consentono una migliore valutazione sia della capacità di far fronte agli impegni commerciali a breve termine attraverso l'attivo commerciale corrente, sia della coerenza tra la struttura degli impieghi e quella delle fonti di finanziamento in termini temporali;
  • § INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO Il dato mostrato è allineato al valore dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo le raccomandazioni del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10 febbraio 2005 e richiamati dalla Consob stessa. Esso tiene inoltre conto delle raccomandazioni ESMA del marzo 2021. Tale indicatore consente una migliore valutazione del livello complessivo di indebitamento, della solidità patrimoniale e della capacità di rimborso del debito.

Principali rischi e incertezze cui Neodecortech S.p.A. e il Gruppo sono esposti

La gestione dei rischi del Gruppo si basa sul principio dell'accountability secondo il quale il rischio stesso è gestito dal responsabile del processo aziendale direttamente coinvolto.

I rischi principali vengono riportati e discussi a livello di Top Management delle società del Gruppo al fine di creare i presupposti per la loro gestione, copertura, assicurazione e valutazione del rischio residuale.

La gestione dei rischi finanziari – per la cui analisi di dettaglio si rimanda rispettivamente alle Note Esplicative nella sezione "Gestione dei rischi finanziari" del bilancio separato e consolidato - si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività, finanziarie e commerciali. I rischi sono monitorati anche mediante un sistema strutturato (ERM) per tutte le società del Gruppo con specifica reportistica portata al Consiglio di Amministrazione competente e, in forma aggregata, al Consiglio di Amministrazione della capogruppo.

Di seguito l'analisi dei rischi e delle conseguenti incertezze.

Rischi non finanziari

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, operando esso in un contesto competitivo globale, è influenzata dalle condizioni generali e dall'andamento dell'economia mondiale e, anche nel corso del 2022, dalla pandemia da COVID-19 e dal conflitto russo-ucraino. L'eventuale congiuntura negativa o instabilità politica di uno o più mercati geografici di riferimento può influenzare l'andamento economico e le strategie della Società e condizionarne le prospettive future, sia nel breve che nel medio lungo termine. Il Gruppo, al fine di mitigare tale rischio, opera sia a livello nazionale che internazionale in modo da diversificare la provenienza del proprio fatturato.

Rischi connessi alla diffusione del COVID-19

A seguito del diffondersi della pandemia COVID-19 nel corso del 2020 e continuata nel corso del 2021-2022, la Direzione ha seguito con molta attenzione gli sviluppi della stessa, adottando tempestivamente tutte le necessarie misure di prevenzione, controllo e contenimento del virus presso le proprie sedi con l'obiettivo di tutelare la salute di dipendenti e collaboratori, ponendo in essere la modifica dei layout produttivi, la sanificazione dei locali, la messa a disposizione di dispositivi di protezione individuale, di Questo per evitare sia la concentrazione della provenienza del fatturato da un unico paese, sia per adottare strategie commerciali che permettano di non dipendere da clienti siti in paesi a rischiosità elevata. In particolare, alla luce del conflitto russo-ucraino iniziato a fine febbraio 2022, il Gruppo può attestare che non ha svolto attività di sviluppo e non ha investito in tali paesi e gli acquisti e vendite sia in Russia che in Ucraina sono di poco rilievo. Fatta eccezione che per le vendite di merci di Cartiera che non erano sottoposto ad embargo. Nonostante ciò, l'effetto e il perdurare del conflitto, potrebbe incidere sulla propensione al consumo degli acquirenti di mobili e di flooring e quindi indirettamente sui risultati del Gruppo.

misurazione della temperatura e di test sierologici, nonché adottando regole di igiene e distanziamento sociale, utilizzando al contempo la politica dello smart working.

Il Gruppo continua a monitorare con estrema attenzione l'evolversi degli avvenimenti e adottare ogni misura di mitigazione si rendesse necessaria. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Impatti relativi all'epidemia da CORONAVIRUS (COVID-19)" della presente Relazione.

Rischi connessi al livello di concorrenzialità e ciclicità nel settore

L'andamento della domanda è ciclico e varia in funzione delle condizioni generali dell'economia e della propensione al consumo della clientela finale. Un andamento sfavorevole della domanda, o qualora il Gruppo non fosse in grado di adattarsi efficacemente al contesto esterno di mercato, potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive di business del Gruppo nonché sui suoi risultati economici e sulla situazione finanziaria. Prevalentemente i ricavi del Gruppo sono generati nel settore delle carte decorative e della carta per uso

Rischi riguardanti le vendite sui mercati internazionali

Parte delle vendite del Gruppo ha luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il Gruppo pertanto è esposto ai rischi riguardanti l'esposizione a condizioni economiche e politiche locali ed all'eventuale attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o industriale. Il Gruppo compete principalmente in Europa con altri gruppi di rilievo internazionale. Tali mercati sono tutti altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, innovazione e prezzo. Il Gruppo ha intrapreso la commercializzazione delle nuove linee di prodotto al fine di conquistare nuovi segmenti di mercato, più remunerativi del business tradizionale e che permetteranno non solo di acquisire nuovi clienti, ma anche di espandere il fatturato verso i clienti già esistenti consolidando ulteriormente il rapporto con questi ultimi.

esportazioni. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione dei rischi politici e finanziari legati ai Paesi il cui contesto economico generale e la situazione politica potrebbero in futuro rivelarsi instabili, al fine di adottare le eventuali misure di mitigazione.

Rischi connessi alla fluttuazione del prezzo delle materie prime e componenti

L'esposizione del Gruppo (ed in particolare della divisione carta ed energia) al rischio di aumento dei prezzi delle materie prime per la produzione. Al fine di gestire tali rischi, il Gruppo monitora costantemente le quotazioni di mercato delle materie prime di cui si approvvigiona per lo svolgimento dell'attività al fine di anticipare tempestivamente eventuali e significativi aumenti del prezzo delle stesse, mantenendo sempre almeno due fornitori in grado di fornire la medesima quantità e qualità di materia prima. In tale ambito, tuttavia, il Gruppo non effettua coperture specifiche a fronte di tali rischi, ma tende piuttosto ad attuare

Rischi connessi alla capacità di offrire prodotti innovativi

Il successo delle attività del Gruppo dipende dalla capacità di mantenere o incrementare le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività. In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo e qualità, le quote di mercato del Gruppo potrebbero ridursi con un impatto negativo sulle prospettive di business del Gruppo politiche di acquisto mirate per garantirsi stabilità per periodi normalmente non inferiori al trimestre. Le modalità tecniche di definizione dei prezzi sul mercato delle materie prime nonché l'elevato livello di concorrenza del settore in cui opera il Gruppo non sempre consentono di riversare tempestivamente e interamente sui prezzi di vendita aumenti repentini e/o significativi dei costi di approvvigionamento.

stesso, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria. Il Gruppo effettua costantemente investimenti in innovazione tecnologica al fine di mitigare tale rischio. Gli investimenti degli ultimi anni hanno principalmente riguardato la nuova linea di laccatura per prodotto EOS, l'espansione di una linea di goffratura dei film plastici, l'acquisto di una nuova linea di laminazione e l'acquisto ed incisione di cilindri, nonché interventi manutentivi per il mantenimento/aggiornamento delle tecnologie di processo esistenti.

Rischi connessi alla concentrazione del fatturato su un numero limitato di clienti e allo svolgimento di attività su commessa

Una parte dei ricavi del Gruppo è concentrata su un numero ristretto di clienti. L'attività esercitata su commessa è strettamente influenzata dai rapporti con i principali clienti del Gruppo che possono avere un impatto rilevante sulla produzione dei ricavi. Si segnala che i ricavi del Gruppo derivano principalmente dallo svolgimento di attività su commessa il cui prezzo viene stabilito a lotto di produzione. Sul Gruppo grava pertanto il rischio che l'attività necessaria al completamento delle singole commesse sia superiore a quella preventivata e che, conseguentemente, le aspettative in termini di margini di reddito possano subire sostanziali riduzioni. Inoltre, l'esercizio di attività su commessa è soggetto a possibili oscillazioni dei ricavi nel breve periodo. Conseguentemente, l'aumento o la riduzione dei ricavi in un determinato periodo potrebbe non essere indicativo dell'andamento dei ricavi nel lungo periodo. Le società del Gruppo, al fine di mitigare il conseguente rischio, hanno sviluppato con i principali clienti rapporti duraturi fondati su fiducia ed estrema attenzione alla qualità. I prodotti sviluppati diventano prodotti "di nicchia" e non pure commodities. I decori sono sviluppati, in taluni casi, ad hoc su richiesta del cliente, pertanto, con questa pratica, il Gruppo attua un sistema di fidelizzazione.

Rischi connessi al rispetto della normativa in materia di ambiente, salute e sicurezza dei luoghi di lavoro

Il Gruppo opera nel settore industriale e come tale è soggetto a leggi e regolamenti in materia di ambiente, salute e sicurezza dei luoghi di lavoro. Eventuali violazioni della normativa applicabile a dette aree potrebbero comportare limitazioni all'attività del Gruppo, applicazione di sanzioni e/o richieste di risarcimento del danno. Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività, è soggetto a una stringente legislazione in materia ambientale e di salute e tutela dei lavoratori, applicabile all'interno degli stabilimenti dove vengono svolte le attività produttive. A tale riguardo, Neodecortech S.p.A. e le controllate hanno ottenuto le certificazioni ISO 14001 per gli aspetti di natura ambientale e ISO 45001 per gli aspetti connessi alla salute e la sicurezza degli ambienti di lavoro. Per quanto riguarda la tutela ambientale, ai sensi della normativa applicabile, il Gruppo ha l'onere di richiedere e ottenere il rilascio di permessi e autorizzazioni per lo svolgimento della propria attività. In particolare, sia la Capogruppo che la controllata Cartiere di Guarcino S.p.A. hanno richiesto il rinnovo delle Autorizzazioni Integrate Ambientali rilasciate, rispettivamente, dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Frosinone. Inoltre, l'attività di produzione richiede un uso controllato di materiali chimici pericolosi che necessitano di un apposito sistema di gestione e smaltimento degli stessi. In materia di salute e sicurezza sul lavoro, il Gruppo è tenuto all'osservanza di leggi e regolamenti (a titolo esemplificativo, il D.lgs. n. 81 del 2008) volti a mappare e gestire i rischi anche in ottica di prevenzione degli incidenti. A tal fine, il Gruppo ha adottato politiche e procedure per

conformarsi alle disposizioni normative; la presenza dei requisiti in materia di sicurezza, salute e igiene sul lavoro è tenuta sotto controllo grazie al continuo aggiornamento ed all'effettuazione dei controlli obbligatori per legge.

Inoltre nel corso degli esercizi 2020 e 2021, in considerazione del diffondersi dell'epidemia da Coronavirus, le società del Gruppo hanno implementato presso tutti i propri siti produttivi le misure previste dal Protocollo condiviso di regolamentazione per il contrasto e il contenimento del Covid-19 negli ambienti di lavoro ed adottato altresì ulteriori presidi di prevenzione e controllo, al fine di ridurre i rischi di contagio da Coronavirus. Il Gruppo adempie regolarmente alle applicabili normative ambientali e in tema di salute e sicurezza dei lavoratori e non è a conoscenza di procedimenti di qualsiasi tipo avviati a proprio carico in questi settori da parte delle competenti Autorità. Inoltre, sono in vigore polizze assicurative che il Gruppo ha stipulato con primarie compagnie assicurative in linea con la prassi di mercato volte a trasferire a terzi eventuali costi derivanti da accadimenti avversi in materia ambientale o di salute e sicurezza sul lavoro (es. la eventuale violazione delle predette normative e/o conseguenti al verificarsi di incidenti sul lavoro).

Nel corso dell'esercizio 2021, rinnovata anche per l'anno 2022 è stata poi stipulata una specifica polizza assicurativa a beneficio dei dipendenti in caso di infezione da Coronavirus. I massimali di tali polizze assicurative sono ritenuti congrui dalla Direzione.

Rischi connessi al management

Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri Amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo e le singole aree di business. L'attuale struttura di governance di Neodecortech S.p.A. - con la presenza di due Amministratori esecutivi - che hanno maturato una vasta esperienza nello specifico settore di riferimento - consente di gestire nel breve periodo discontinuità gestionali derivanti, ad esempio, da eventuali sostituzioni degli Amministratori

Rischio di Cyber Security

Per quanto attiene la sicurezza informatica, il Gruppo sta attuando tutte le azioni necessarie per allineare la propria struttura ai principali standard nazionali ed internazionali di settore. Sono in fase di implementazione misure tecnologiche ed organizzative con l'obiettivo di: gestire le minacce a cui sono esposti

Rischio di Climate Change

Con rifermento ai rischi legati al climate change, il Gruppo Neodecortech ha avviato un percorso strutturato di analisi dei propri impatti ambientali e delle attività di mitigazione degli stessi. Oltre all'analisi interna dei propri rischi e opportunità il Gruppo ha deciso di sottoporsi già dall'anno 2021 all'assessment CDP – Carbon Disclosure Project in ottica di sempre maggiore consapevolezza, ed ha avviato un percorso di sostenibilità mirato alla sempre maggiore riduzione

Rischi finanziari

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Il rischio liquidità è normalmente definito come il rischio che l'impresa non sia in grado di rispettare gli impegni di pagamento a causa della difficoltà di reperire fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk).

Il Gruppo gestisce con efficienza le proprie risorse finanziarie attraverso un accordo di finanziamento tra la Capogruppo e le Controllate al fine di rendere disponibili all'occorrenza le eccedenze di liquidità a copertura dei relativi fabbisogni. Gli affidamenti bancari a breve termine sono in linea con gli impegni assunti e programmati, mentre i finanziamenti a medio termine delegati anticipate rispetto all'ordinaria scadenza della carica o da dimissioni, garantendo così continuità e stabilità nella conduzione della Società e del Gruppo. Inoltre il Gruppo è dotato di un'efficace struttura organizzativa, la quale prevede, per ciascun dipartimento all'interno delle Società, un responsabile dotato di adeguati poteri per esercitare il suo ruolo.

l'infrastruttura di rete e i sistemi informativi dell'organizzazione, al fine di assicurare un livello di sicurezza adeguato al rischio esistente; prevenire gli incidenti e minimizzarne l'impatto sulla sicurezza della rete e dei sistemi informativi usati per la produzione e il business, in modo da assicurarne la continuità.

dei suoi impatti negativi in questo ambito. Il 13 dicembre 2022 è stata confermata l'assegnazione del rating B da parte di CDP.

garantiscono adeguata copertura agli investimenti nell'attivo immobilizzato, mantenendo in equilibrio i flussi di cassa e la conseguente liquidità generata. La Società, grazie all'erogazione di finanziamenti a tasso agevolato ottenuti mediante i decreti legge emergenziali nel corso del 2020 che ad un mutuo ottenuto nel 2022 con garanzia SupportItalia, è riuscita a riqualificare il proprio debito allungando la duration dello stesso. Si rimanda alla Relazione sulla Gestione e alla Nota 25 "Passività finanziarie non correnti" e "Passività finanziarie correnti" per ulteriori dettagli.

Rischio di credito

Le attività correnti delle società del Gruppo, ad esclusione delle rimanenze, sono costituite prevalentemente da crediti commerciali. Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito nei diversi mercati di riferimento. Sebbene il Gruppo abbia sviluppato con i principali clienti rapporti duraturi, l'eventuale modifica dei rapporti in essere o delle strategie di business di alcuni di essi potrebbe avere effetti negativi sull'andamento economico, finanziario e patrimoniale del Gruppo stesso. Il Gruppo è impegnato in un'attenta gestione dei crediti commerciali al fine di minimizzare i tempi di incasso e il rischio di credito, anche attraverso una politica di pagamenti anticipati e garanzie, tra cui l'assicurazione della maggior parte dei crediti. Al momento il Gruppo non ha riscontrato significative problematiche di recupero dei crediti commerciali e non si aspetta di avere nel futuro un impatto negativo rilevante da questa fattispecie.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio

Il Gruppo è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e d'interesse. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alle attività di approvvigionamento di talune materie prime (cellulosa e biossido di titanio) e in minor parte alla vendita dei prodotti, che lo porta ad avere flussi denominati in

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse

Le società del Gruppo hanno in essere – tra gli altri – passività finanziarie (finanziamenti) a tasso variabile. Al fine di mitigare gli effetti negativi conseguenti un possibile aumento dei tassi di interesse, è in essere un contratto derivato di copertura (IRS – Interest Rate Swap), contabilizzato applicando la metodologia dell'hedge accounting (fair value valute diverse da quelle dell'area di produzione (principalmente dollari americani). Tale circostanza espone il Gruppo al rischio di oscillazioni dell'Euro nei confronti del Dollaro statunitense, a fronte del quale sono adottate specifiche politiche di copertura dei tassi di cambio che non sono tuttavia contabilizzate in hedge accounting.

hedge). In particolare, al 31 dicembre 2022 la Capogruppo ha in essere un IRS, relativamente al contratto di mutuo ipotecario con l'istituto bancario BPM, con un valore nozionale di 6.278 migliaia di Euro ed un fair value positivo pari a +348 migliaia di Euro (negativo per -203 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).

Corporate Governance

La Società ha allineato il proprio sistema di governo societario alle disposizioni in materia previste dal D.lgs. n. 58/1998 ("TUF") ed ha aderito al Codice di Corporate Governance approvato dal comitato per la Corporate Governance, pubblicato il 31 gennaio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2021 (il "Codice di Corporate Governance") ed adottato dalla Società nella stessa data.

A seguito del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione al segmento STAR datato 5 marzo 2021, in data 15 marzo 2021 sono iniziate le negoziazioni delle azioni ordinarie della Società sul segmento STAR di Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana.

La Società è organizzata secondo il modello tradizionale di amministrazione e controllo che prevede la presenza dell'Assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione (per ulteriori informazioni si veda il capitolo "ORGANI SOCIETARI" all'inizio della presente Relazione).

Durante la riunione del 23 febbraio 2022, il Presidente del Consiglio di Amministrazione della società ha sottoposto all'esame degli altri membri del Consiglio le raccomandazioni contenute all'interno della comunicazione del Presidente del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana del 3 dicembre 2021 facenti riferimento (i) al successo sostenibile ed alla promozione del dialogo con gli stakeholder, (ii) alla classificazione della Società rispetto alle categorie

definite dal Codice di Corporate Governance nell'ottica di proporzionalità e di adozione delle opzioni di semplificazione proposte dal Codice di Corporate Governance, (iii) alla gestione dell'informativa pre-consiliare, (iv) alla nomina ed alla successione degli amministratori, (v) al rispetto della parità di genere ed alle pari opportunità, nonché (vi) alle politiche di remunerazione (le "Raccomandazioni"); il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito di una specifica discussione, ha quindi preso in considerazione tutte le Raccomandazioni ed ha constatato che la governance della Società risulta essere già allineata alla maggior parte di esse; le considerazioni svolte e le eventuali ulteriori iniziative saranno formalizzate ed evidenziate nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari ai sensi dell'art. 123 bis del TUF. Nella medesima seduta, il Consiglio di Amministrazione, preso atto degli esiti del processo di autovalutazione ed in vista del suo prossimo rinnovo, ha approvato gli orientamenti sulla composizione qualitativa ottimale dell'organo amministrativo.

Si rammenta, inoltre, che in data 26 marzo 2021, nell'ottica di riassetto della governance di Gruppo, le società controllate Cartiere di Guarcino e Bioenergia Guarcino hanno rinominato i propri Consigli di Amministrazione con l'inserimento di un consigliere indipendente ciascuna.

Per ulteriori informazioni sul governo societario della Società si rinvia alla sezione specifica sul sito internet della Società www.neodecortech.it , sezione Investors, Corporate Governance.

Relazione sul Governo societario e gli Assetti Proprietari

La Relazione sul Governo e gli Assetti Proprietari ai sensi dell'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza di Neodecortech S.p.A. è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla gestione, pubblicata congiuntamente a quest'ultima e disponibile sul sito internet di Neodecortech S.p.A. ( www.neodecortech.it ).

Rapporti con parti correlate

A seguito del recepimento nell'ordinamento italiano della direttiva (UE) 2017/828 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 maggio 2017 (Shareholders Right Directive II), avvenuto con il D.lgs. n. 49/2019, ed alla luce delle modifiche apportate da Consob con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 al regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla stessa con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 28 giugno 2021 ha approvato l'aggiornamento della Procedura per la gestione delle Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura OPC"), adottata dalla Società in data 25 giugno 2020 e modificata in data 10 dicembre 2020 al fine di adeguarla al nuovo quadro normativo e regolamentare, con efficacia a decorrere dal 1° luglio 2021.

La procedura ha l'obiettivo di assicurare la piena trasparenza e la correttezza delle operazioni compiute con Parti Correlate. Il testo aggiornato della Procedura per Operazioni con Parti Correlate di Neodecortech S.p.A. è disponibile sul sito internet della Società (https://www.neodecortech.it/wp-content/uploads/2021/06/210628_Procedura-OPCfinal.pdf).

Nel rimandare alle Note Esplicative al Bilancio consolidato, che commenta in maniera estesa i rapporti intercorsi con le Parti Correlate, si segnala che nel corso dell'esercizio in esame non sono state effettuate transazioni atipiche o inusuali con tali parti e che le transazioni commerciali con Parti Correlate, anche al di fuori delle società del Gruppo, sono avvenute a condizioni rispondenti al valore normale di mercato.

Investimenti

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2022 ammontano a 9.309 migliaia di Euro. Di questi, fanno riferimento alla Capogruppo investimenti per 4.249 migliaia di Euro relativi a nuovi impianti e macchinari e al miglioramento ed efficientamento di quelli esistenti, in particolare la nuova linea di impregnazione che entrerà in funzione nel 2023 e l'impianto fotovoltaico da circa 500kW installato nello stabilimento di Casoli D'Atri.

Per le Controllate gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 4.424 migliaia di Euro migliaia di Euro per Cartiere di Guarcino S.p.A. relativi ad interventi mirati per l'aumento produttività e l'ottimizzazione degli impianti e per 636 migliaia di Euro relativi a Bio Energia Guarcino S.r.l. per la manutenzione programmata o straordinaria della Centrale Elettrica.

In tutti gli stabilimenti del Gruppo si prosegue con interventi di rivisitazione dei processi in logica 4.0 che permetterà di rafforzare ulteriormente il processo produttivo con un controllo attivo delle variabili critiche ed upgrading impiantistico.

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso dell'esercizio 2022, relativamente alla Controllante sono continuate le attività di ricerca e innovazione e miglioramento dei processi delle linee di produzione sia storiche che quelle nuove quali la nuova famiglia dei prodotti anti-impronta EOS, ad oggi disponibile sia nella versione "laminato" che in quella "termoplastica" in PVC ed in PET riciclato.

La controllata Cartiere di Guarcino S.p.A. ha proseguito le Attività di Ricerca e Sviluppo aventi ad oggetto lo "Studio e sviluppo di un'innovativa carta ad elevata stampabilità e alta risoluzione di stampa per il settore decorativo, idonea sia alla stampa rotocalco che digitale", raggiungendo risultati in linea con gli obiettivi prefissati. I costi sostenuti sono interamente spesati nell'esercizio. Il progetto è valevole ai fini del Credito d'imposta per le attività di R&S svolte (Art. 1, comma 200 Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, Art. 244 della Legge 17 luglio 2020 n. 77, Decreto 26/05/2020 "Disposizioni applicative per nuovo credito d'imposta, per attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design").

La controllata Cartiere di Guarcino S.p.A. nel corso del 2022 ha avviato il progetto Europeo PUSH2HEAT finanziato dal programma Horizon, che prevede la creazione di consorzi di aziende per la promozione di nuove tecnologie in seno ai Paesi Membri. Il progetto PUSH2HEAT in particolare ha come obiettivo la progettazione, l'installazione e il monitoraggio di sistemi in grado di sfruttare calore residuale (sia in forma di fumi caldi ovvero di acqua calda) proveniente da processi industriali per convertirlo in vapore, cioè calore a più alta entalpia, mediante l'uso di pompe di calore. Al progetto partecipa la Cartiera di Guarcino come uno dei 3 siti dimostrativi prescelti, ove verrà installata una macchina (pompa di calore) con l'obiettivo di estrarre vapore tramite il calore contenuto nell'acqua di raffreddamento della centrale di cogenerazione Bio Energia Guarcino S.r.l.. Il progetto prevede la copertura parziale dei costi del personale coinvolto e delle attività necessarie all'implementazione dei macchinari, fino alla concorrenza di EUR 500.000; il progetto si sviluppa su un asse temporale di 4 anni, con decorrenza 01/10/2022. Nel corso del 2022 sono stati erogati 170 migliaia di Euro di cofinanziamento a fondo perduto a valere sul Progetto Horizon.

La Società Cartiere di Guarcino S.p.A. prosegue l'ulteriore progetto R&S, per il quale in data 10/12/2020 ha presentato una domanda di agevolazione ai sensi del bando "Economia circolare" di cui al D.M. 05/08/2020 e DD 11/06/2020 20/06/2013, a valere sul progetto di "Studio e sviluppo di un'innovativa carta ad uso alimentare". In data 07/02/2022 è stato emanato il decreto di Ammissione da parte del Mise, che prevede un Costo ammesso fino a 2.000 migliaia di Euro, un finanziamento agevolato di 1.000 migliaia di Euro ed un contributo a fondo perduto di 200 migliaia di Euro.

Informativa sull'ambiente, sicurezza e salute e più in generale sui temi ESG

Ambiente

Il tema degli impatti ambientali è di fondamentale importanza per il Gruppo Neodecortech. A testimonianza di questo la Capogruppo, già dal 2007, ha intrapreso un percorso che l'ha portata all'acquisizione di una serie di certificazioni di

sistema finalizzate ad offrire ai propri stakeholder una prova tangibile dell'impegno, della trasparenza e della correttezza che caratterizzano l'attività aziendale.

Tale approccio è stato gradualmente implementato anche dalle controllate Cartiere di Guarcino S.p.A. e Bio Energia Guarcino S.r.l. Di seguito si riporta, per ogni società del Gruppo, l'elenco delle certificazioni ottenute. In merito agli obiettivi e alle politiche in materia ambientale, il Gruppo ha proseguito durante l'esercizio 2022 con l'implementazione del Piano ESG 2021-2023 adottato nel consiglio di amministrazione in maggio e novembre 2021.

Inoltre, considerato il settore merceologico in cui operano le Società del Gruppo e le attività esercitate, non si segnalano particolari attività e/o incidenti con riflessi sull'ambiente. Si evidenzia pertanto che, nel corso dell'esercizio, il Gruppo non ha causato alcun danno all'ambiente per il quale sia stata dichiarata colpevole né è stato oggetto di sanzioni o pene per reati o danni ambientali.

Neodecortech
UNI EN ISO 9001 (dal 2009) - Certificazione del Sistema Qualità
UNI EN ISO 14001 (dal 2007) - Certificazione Ambientale - per il
miglioramento delle prestazioni ambientali
BS OHSAS 18001 (dal 2011 e poi sostituita dalla UNI EN ISO 45001) -
Certificazione relativa alla salubrità dei luoghi di lavoro ed alla loro sicurezza
UNI EN ISO 45001 (dal 2020) - Certificazione relativa alla salubrità dei luoghi
di lavoro ed alla loro sicurezza
UNI EN ISO 50001 (dal 2017) - Certificazione relativa all'efficienza nell'uso
dell'energia e al progressivo miglioramento delle prestazioni energetiche
FSC® CHAIN CUSTODY (dal 2010) - Certificazione relativa alla sostenibilità
delle foreste da cui viene ricavata la cellulosa utilizzata nella carta da noi
impiegata
MADE IN ITALY 100% (dal 2015) - Certificazione di filiera
BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ GRI compliant (dal 2016 al 2020)
DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA (dal 2021) con limited assurance.
Cartiere di Guarcino UNI EN ISO 9001 (dal 2017) - Certificazione del Sistema Qualità
UNI EN ISO 14001 (dal 2012) - Certificazione Ambientale - per il
miglioramento delle prestazioni ambientali
BS OHSAS 18001 (dal 2012 poi sostituita dalla UNI ISO 45001) -
Certificazione relativa alla salubrità dei luoghi di lavoro ed alla loro sicurezza
UNI ISO 45001 (dal 2019) - Certificazione relativa alla salubrità dei luoghi di
lavoro ed alla loro sicurezza
UNI EN ISO 50001 (dal 2018) - Certificazione relativa all'efficienza nell'uso
dell'energia e al progressivo miglioramento delle prestazioni energetiche

FSC® CHAIN CUSTODY (dal 2010) - Certificazione relativa alla sostenibilità delle foreste da cui viene ricavata la cellulosa utilizzata nella carta da noi impiegata

PEFC (dal 2015) - Programme for Endorsement of Forest Certification

Bio Energia Guarcino UNI EN ISO 9001 (dal 2017) - Certificazione del Sistema Qualità
UNI EN ISO 14001 (dal 2012) - Certificazione Ambientale - per il
miglioramento delle prestazioni ambientali
BS OHSAS 18001 (dal 2016 poi sostituita dalla UNI ISO 45001) -
Certificazione relativa alla salubrità dei luoghi di lavoro ed alla loro sicurezza
UNI ISO 45001 (dal 2019) - Certificazione relativa alla salubrità dei luoghi di
lavoro ed alla loro sicurezza
UNI EN ISO 50001 (dal 2018) - Certificazione relativa all'efficienza nell'uso
dell'energia e al progressivo miglioramento delle prestazioni energetiche

Sicurezza e salute

Il Gruppo adotta tutte le misure di sicurezza e salute degli ambienti di lavoro e in particolare ha adottato tutti i protocolli di sicurezza previsti dall'emergenza Covid-19, come ampiamente descritto nel paragrafo sui rischi relativo. È stata inoltre stipulata una polizza assicurativa integrativa per tutti i dipendenti, a copertura dei rischi legati alla contrazione del Coronavirus.

Tematiche ESG

Più in generale, riguardo alle tematiche cosiddette ESG, il Gruppo ha adottato, attraverso due delibere del Consiglio di Amministrazione a maggio e novembre 2021, un Piano di Azioni ESG 2021-2023, recepite anche a livello della nostra Società. All'interno di tale Piano di azioni sono state adottate:

  • § la "policy diversità e inclusione" applicabile nel Gruppo;
  • § il codice di condotta per i fornitori, finalizzato all'adozione di politiche, principi e standard relativi al rispetto dei diritti umani;
  • § la policy in materia di biodiversità;
  • § la politica retributiva che include piani di incentivazione collegati ad obiettivi di sostenibilità oltre che per i top e middle managers, anche per tutti gli altri dipendenti quale parametro aggiunto tra quelli considerati ai fini della maturazione del Premio di risultato annuale;
  • § dei progetti di medio-lungo termine a sostegno delle comunità territoriali, da realizzarsi presso i comuni su cui insistono gli stabilimenti produttivi del Gruppo, attraverso donazioni o erogazioni liberali tese alla promozione di attività culturali e/o benefiche;

§ l'estensione della rendicontazione delle emissioni GHG allo scope 1 e 2, determinando l'impronta di carbonio del Gruppo, al fine di intraprendere percorsi di carbon offset e neutralizzazione delle emissioni di CO2 equivalente per tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo nel triennio 2021-2023.

Al Gruppo Neodecortech, per il secondo anno, il 13 dicembre 2022, CDP (Carbon Disclosure Project) ha confermato lo score "B" a valere sui dati 2021 alla base del questionario di compilazione, riconoscendo l'impegno delle Società del Gruppo nella lotta al cambiamento climatico. Tale punteggio colloca Neodecortech nella media europea (score "B") ma sopra la media sia del proprio settore di riferimento Wood & Paper materials che della Global average, entrambe con score pari a "C".

Sin dal 2016, a valere sui dati 2015, il Gruppo Neodecortech stila il Bilancio di sostenibilità GRI compliant.

A partire dai dati relativi all'esercizio 2021, nel continuo intento di aumentare la propria trasparenza anche sui dati e gli eventi di natura non economica, patrimoniale o finanziaria, Neodecortech ha deciso di implementare la sua rendicontazione di sostenibilità, giungendo alla pubblicazione della prima dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) ai sensi del D.Lgs. 254/2016, in modo volontario asseverata dalla limited assurance da parte di Deloitte & Touche S.p.A. secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised. È in fase di elaborazione la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa ai dati relativi dell'esercizio 2022.

Risorse umane ed organizzazione

Non si segnalano informazioni di rilievo in merito alla gestione del personale.

31 DICEMBRE 2022 31 DICEMBRE 2021
PERSONALE IN FORZA Divisione Carta
Decorativa Stampata
Divisione Carta
Decorativa
Divisione Energia GRUPPO GRUPPO
Dirigenti 4 5 0 9 10
Quadri/Impiegati 60 48 2 110 115
Operai 164 115 2 281 281
Totale 228 168 4 400 406

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo registrato nel corso dell'esercizio 2022 è stato pari a 400 unità. Si segnala inoltre che n. 5 persone della società Cartiere di Guarcino S.p.A. lavorano in distacco preso la controllata Bio Energia Guarcino S.r.l.

Il Gruppo Neodecortech ha adottato per il 2022 una politica di welfare a favore dei propri dipendenti per compensare gli incrementi delle bollette energetiche private per complessivi 442 migliaia di Euro.

Il Gruppo ha fatto ricorso alla CIGO nell'ultimo trimestre 2022 per contrastare il calo degli ordini dei clienti (CDG 12.576 ore e NDT 12.454 ore).

Diversità e pari opportunità

La composizione delle risorse umane di Neodecortech risente di una forte polarizzazione di genere maschile, per la presenza di lavori fisici tipica delle aziende manifatturiere dell'Industria di cui fa parte. Il comparto produttivo, infatti, evidenzia una netta prevalenza di forza lavoro maschile: nel 2022 il 92% degli operai del Gruppo sono uomini. Ciò detto, Neodecortech considera la diversità un elemento di ricchezza aziendale e il tema è alla base dei principi espressi nel Codice Etico di Gruppo, quale declinazione del valore dell'attenzione alla persona.

Operazioni atipiche e/o inusuali avvenute nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio 2022 il Gruppo non ha posto in essere operazioni significative qualificabili come non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.

Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2022

Con la conversione in legge del decreto milleproproghe – DL 2022/198 – il termine del 31 marzo 2023 relativo al regime di massimizzazione a favore degli impianti di produzione di energia che non impiegano gas, tra cui è compreso l'impianto di BEG, emanato nell'ambito del cosiddetto decreto emergenziale Ucraina (DL 14/2022), è stato prorogato di 12 mesi fino al 31 marzo 2024. La ratio della norma consiste nel favorire la massima produzione di questa tipologia di impianti mediante un meccanismo di reintegrazione dei ricavi che si riconduce alla delibera Arera 111/2006. Tuttavia, la determinazione del meccanismo di reintegrazione che si basa sulla definizione del Costo Variabile Riconosciuto (CVR) è ancora in corso di discussione con Arera/Terna.

Nel corso del 2022 era stata presentata la domanda per accedere alla misura agevolativa SIMEST "Sostegno delle imprese italiane esportatrici che si approvvigionano da Ucraina e/o Russia e/o Bielorussia", per fronteggiare gli effetti negativi a seguito del conflitto Russia-Ucraina.

La misura prevede la concessione di un Finanziamento di importo 1.000.000,00 di euro, di cui 400.000,00 a titolo di contributo a fondo perduto e 600.000,00 a titolo di finanziamento a tasso agevolato pari a zero.

La domanda è stata accolta e deliberata positivamente il giorno 26 gennaio 2023 e l'erogazione è prevista approssimativamente nel primo quadrimestre del 2023.

Il rimborso del debito, con durata prevista di 72 mesi, di cui 24 mesi di preammortamento, avverrà mediante il pagamento di 8 rate semestrali posticipate con scadenze 30/06 e 31/12.

Si rammenta che il finanziamento accordato è soggetto alla regola "de minimis", di cui al Regolamento UE n. 1407/2013 del 18.12.2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis", pubblicato nella GUUE L 352 del 24.12.2013, mentre il contributo a fondo perduto è soggetto alla Comunicazione della Commissione europea 2022/C 131 I/01 final del 24 marzo 2022 "Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia a seguito dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina" e s.m.i. in particolare, la sezione 2.1 "Aiuti di importo limitato".

Adesione al regime di semplificazione ex artt. 70 e 71 del regolamento emittenti

Si rammenta che la Società, ai sensi degli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971/1999, come integrato e modificato, (il "Regolamento Emittenti") ha aderito al regime di opt-out previsto dai predetti articoli, avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dall'Allegato 3B del Regolamento Emittenti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Azioni proprie e azioni della Controllante

Ai sensi degli artt. 2435-bis e 2428 del Codice Civile, si precisa che la Società, alla data di chiusura dell'esercizio, possedeva n. 123.000 azioni proprie al controvalore di 468.214 Euro.

L'Assemblea dei Soci del 13 aprile 2021, ha approvato l'acquisto di azioni ordinarie della Società, entro un massimo del 10% del Capitale sociale, pari ad un ammontare massimo di n. 1.351.526 azioni ordinarie. L'acquisto di azioni proprie potrà essere effettuato, in una o più tranche, entro diciotto mesi.

Nel corso del 2022, la Società ha continuato con l'acquisto di ulteriori azioni proprie sulla base e nei limiti della delibera di cui sopra. Le azioni acquistate nel corso del 2022 sono state complessivamente n. 90.646.

Al 31 dicembre 2022 e durante l'esercizio 2022 la Società non detiene e non ha acquistato azioni della controllante.

Altre informazioni

Ai sensi del comma 5 dell'art. 2497-bis del Codice Civile si attesta che la Società non è soggetta all'altrui attività di direzione e coordinamento.

L'assemblea degli azionisti del 27 aprile 2022 della Capogruppo Neodecortech ha approvato il Bilancio al 31 dicembre 2021, destinando l'utile d'esercizio, pari a Euro 6.688.151,71, come segue:

  • § quanto ad Euro 334.408,00 alla riserva legale;
  • § quanto ad Euro 2.642.882,46 alla riserva di rivalutazione delle partecipazioni non distribuibile iscritta ai sensi del Dlgs n.38/05 art.6 comma 1;
  • § quanto ad Euro 1.710.861,25 alla riserva straordinaria;
  • § la residua parte dell'utile a dividendo per le n. 14.218.021 azioni ordinarie in circolazione per complessivi Euro 2.000.000,00.

In data 18 maggio 2022, Neodecortech, ha effettuato il pagamento dei dividendi pari ad 1.978 migliaia di Euro (importo al lordo della quota riferita alle azioni proprie detenute al momento della distribuzione).

Nel mese di dicembre 2022 Cartiere di Guarcino S.p.A. ha ottenuto l'erogazione del finanziamento MPS Capital Services S.p.A. di 10 milioni di Euro, con garanzia Sace a valere sulla misura SupportItalia, della durata sei anni, di cui uno di preammortamento.

In data 1° ottobre 2021, Neodecortech S.p.A. ha sottoscritto con l'Agenzia delle Entrate l'accordo preventivo per la fruizione dell'agevolazione fiscale Patent Box nel quinquennio 2018-2022. Il regime fiscale opzionale del Patent Box attribuisce un'agevolazione fiscale valida cinque anni, rinnovabile a scadenza, ad imprese che producono redditi attraverso l'utilizzo diretto ed indiretto di brevetti, software, disegni e modelli e know how. Il beneficio fiscale stimato per l'anno 2018 è pari a 180 migliaia di Euro. Per i successivi periodi d'imposta ma antecedenti al 2022, si è in fase di discussione con l'Agenzia delle Entrate, per definire gli effetti del calcolo in quanto impattati da eventi straordinari come la Pandemia Covid-19 o i costi di passaggio al segmento regolamentato di Borsa Italiana.

Evoluzione prevedibile della gestione e del mercato

Al momento della stesura del presente documento, l'intera filiera produttiva nella quale Neodecortech e Cartiere di Guarcino operano risente del rallentamento iniziato a metà del 2022 e che ha visto delle fermate produttive sia nel corso del IV trimestre del 2022 che nel trimestre in corso. Da inizio marzo l'attività è tornata ad essere a regime ordinario con un portafoglio ordini in linea con lo storico (eccetto il 2021 che presentava un trend anomalo in senso positivo conseguente al post-pandemia), nonostante possa persistere ancora qualche rischio di fermata produttiva parziale e di contenimento dei margini a causa nel non ancora verificatosi ritracciamento dei prezzi delle materie prime (al momento limitato ad alcune materie prime e di intensità contenuta). Ci si aspetta che tale condizione persista quantomeno fino alla metà del 2023 in misura omogenea in tutte le aree di vendita in cui le Società operano prevalentemente (90% Europa). Anche riguardo all'evoluzione dei costi dei vettori energetici si segnala che il loro graduale ribasso porterà a un altrettanto graduale trasferimento degli stessi sui prezzi di vendita applicati ai clienti data l'elevata richiesta da parte degli stessi di poter a loro volta recuperare quote di mercato grazie ad una maggiore competitività sui loro prezzi di vendita.

Tuttavia, seppure il Gruppo non si approvvigioni, non abbia investito, non abbia svolto attività di sviluppo e non abbia vendite, se non di rilievo modesto, sia in Russia che in Ucraina, con l'inizio del conflitto ucraino-russo a fine febbraio

2022, non è possibile stimare quale, e per quanto tempo, possa essere l'impatto di tale evento sulla propensione al consumo degli acquirenti di mobili e di flooring, oltre che sulla piena disponibilità di materie prime strategiche e dei vettori energetici. Tale condizione, peraltro, trascende il settore in cui opera il Gruppo ed ha valenza macroeconomica (vedi supra il paragrafo contesto economico nazionale ed internazionale).

In riferimento al richiamo emesso da Consob in data 7 marzo 2022, teso al rispetto delle misure restrittive adottate dalla UE, in risposta all'aggressione militare russa in Ucraina, si evidenzia che il Gruppo sta continuando a rispettare tutte le misure introdotte dall'Unione Europea. Inoltre, dal punto di vista informatico, il Gruppo ha adottato precisi piani di business continuity, garantendo il pieno funzionamento dei back up, anche con soluzioni offline, a protezione dei sistemi e dei dati aziendali da possibili di attacchi informatici, che potrebbero intensificarsi a seguito del proseguire del conflitto russo-ucraino.

Non si prevedono particolari impatti negativi in relazione alla coda della pandemia da Covid-19 (grazie al piano vaccinale e alle misure di prevenzione in corso in Italia ed Europa) e del conflitto russo-ucraino.

Tenuto conto di tutte le considerazioni fatte sopra, alla luce degli eventi attuali e per quanto si riesca a valutare alla data odierna, il Gruppo al momento ritiene di poter conseguire gli obiettivi prefissati nel Budget 2023, approvato dal CdA di Neodecortech S.p.A. il 6 dicembre 2022 e dal CdA di Cartiere di Guarcino il 5 dicembre 2022, meglio specificate infra.

Divisione carta decorativa stampata– Neodecortech

Come già accennato, a causa delle aspettative di riduzione prezzo delle materie prime (resine, carte decorative base, materiali plastici, imballi) e della già registrata riduzione dei prezzi dell'energia e del gas naturale, lato vendite si sta manifestando, insieme ad una contrazione della domanda, anche una forte tensione alla riduzione dei listini di vendita.

Considerato che il 2022 si è caratterizzato per una ricorsa continua al trasferimento dei maggiori costi subiti, con uno sfasamento temporale nell'applicazione degli incrementi e conseguente perdita di margine, di fatto questa dinamica di mercato rende difficile il recupero di margine atteso. Pertanto, anche per il primo semestre 2023 ci si attende un qualche impatto sui margini. Di tutto questo si è già tenuto conto nella formulazione del Budget 2023 e si prevede che nella seconda metà dell'anno, tale minore marginalità verrà via via auspicabilmente ripristinata gradualmente.

Una nota particolare è legata all'avvenuta firma del contratto per l'acquisizione di una nuova macchina impregnatrice, che verrà consegnata ed entrerà in funzione a metà 2023, a supporto della crescita di volumi prevista di carta decorativa impregnata.

Divisione Carta - Cartiere di Guarcino

Il portafoglio ordini dei clienti in Cartiera ha registrato un calo nel quarto trimestre 2022, collegato all'andamento generale del mercato in parte amplificato da movimenti di destocking di fine anno. Si è tenuto conto di questa situazione nella formulazione del Budget 2023. Tuttavia, per quanto già approfondito supra a proposito del contesto economico nazionale ed internazionale, lo scenario futuro induce ad essere cauti circa possibili cali delle vendite, la cui entità non è al momento prevedibile.

Ragionevolmente ci si può aspettare una mitigazione del calo di fatturato, conseguentemente all'effetto di tre fattori sostanziali che anche nel 2022 hanno operato: (i) presenza di contratti annuali siglati con molti clienti di classe A; (ii) diversificazione di prodotto, quali l'omologazione delle carte Kraft semidecorative per produttori di HPL; (iii) la diversificazione territoriale con sviluppo di nuovi mercati quali il mercato Nord America e Sud America, che nel corso del 2022 hanno avuto un trend di domanda di carta decorativa molto forte; (iv) il forte orientamento alla sostenibilità.

In riferimento all'andamento delle materie prime strategiche, ci si attende per la cellulosa un lieve ritracciamento nel 2023, mentre per il biossido di titanio ci si attende un sostanziale roll over con non del tutto improbabili nuovi incrementi.

Proseguono nel corso del 2023 le attività di ricerca e sviluppo nel settore core delle carte decorative con focus sul supporto per carte digitali.

Si segnala che la Società in data 10/12/2020 ha presentato una domanda di agevolazione ai sensi del bando "Economia circolare" di cui al D.M. 05/08/2020 e DD 11/06/2020 20/06/2013, a valere sul progetto di "Studio e sviluppo di un'innovativa carta ad uso alimentare".

All'esito positivo di tale ricerca, la Società stima un incremento del fatturato in riferimento a queste due nuove linee di prodotto.

Divisione energia – Bio Energia Guarcino

L'andamento del mercato dell'energia nel 2022 ha di fatto azzerato il valore unitario dell'incentivo il cui calcolo si basa su una formula inversa al prezzo medio dell'energia rilevato nell'esercizio precedente con un cap di 180 Euro MWh.

Come già evidenziato, con decorrenza dal 19 settembre 2022, è stato approvato un regime di massimizzazione a favore di alcuni impianti di produzione di energia che non impiegano gas, che prevede la reintegrazione dei ricavi, teso a favorire appunto la massimizzazione della produzione di energia. Tale regime è stato prorogato fino al 31 marzo 2024 e si basa sulla definizione di costo variabile riconosciuto, la cui determinazione è ancora in corso di discussione con Arera.

Sulla base di tale normativa e di alcune operazioni di copertura sul mercato dell'energia e del combustibile a valere sul primo trimestre 2023, si ritiene che BEG possa operare in condizioni di economicità per tutto l'anno 2023.

Inoltre, è utile far osservare che si sono create le condizioni per il possibile cambiamento normativo del sistema incentivante. Se ciò avvenisse, esso impatterebbe positivamente su Bio Energia Guarcino pur considerando che, ad oggi, a giugno 2025 il periodo di sostegno incentivato per le centrali a bioliquidi cesserà.

Il 06/11/2021 scorso, peraltro, il Governo ha licenziato il D.Lgs. – pubblicato in G.U. il 30.11 – con il quale si recepisce la Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 (cosiddetta Direttiva RED II), che prevede che lo Stato, tra le altre misure, promuove la continuità operativa degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, una volta che questi siano giunti al termine del periodo di incentivazione. In particolare, il testo richiama la possibilità di prevedere apposite tariffe o integrazioni dei ricavi per gli impianti che, a causa anche dei costi dei combustibili, non siano in grado di esercire gli impianti con i soli proventi derivanti dalla partecipazione del mercato elettrico.

È compito del Ministero della Transizione Ecologica emanare il Decreto Attuativo (il termine di 180 giorni dalla pubblicazione della Legge in G.U. è decorso), che deve confrontarsi con la disciplina degli aiuti di Stato, ma ad oggi nessun provvedimento è stato assunto.

La Società si è opportunamente mossa di concerto con l'Associazione di categoria per promuovere, in seno al recepimento della Direttiva RED II e dei collegati decreti attuativi, una proposta di modifica del quadro di incentivazione per gli impianti alimentati da biocombustibili nazionali e funzionali ad aziende produttive che, qualora recepita, prevederebbe:

  • · L'estensione del sostegno agli impianti a bioliquidi come sopra descritti almeno fino al 2030.
  • · L'introduzione, in maniera analoga a quanto previsto dagli articoli 63, 64 e 65 della Delibera ARERA n. 111/2006 per o cosiddetti impianti essenziali per il sistema elettrico, di un regime di reintegrazione dei ricavi.

La proposta di cui sopra è stata consegnata al MITE ed è attualmente al vaglio degli organi tecnici del Ministero.

Per quanto descritto, la Società non ha individuato l'esistenza di indicatori di impairment in merito alla recuperabilità del valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali e non ha pertanto svolto un test di impairment ai sensi dello IAS 36.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

Prospetto di conto economico consolidato al 31 dicembre 2022

(in migliaia di euro) Note 31
DICEMBRE
2022
% 31
DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni 1 196.474 100,0% 176.429 100,0% 20.045 11,4%
Variazioni delle Rimanenze di prodotti in corso di
lavorazione semilavorati e prodotti finiti
2 3.044 1,5% 255 0,1% 2.789 1093,7%
Altri Ricavi 3 7.822 4,0% 2.595 1,5% 5.227 201,4%
Valore della Produzione 207.340 105,5% 179.279 101,6% 28.061 15,7%
Consumo Mat. prime sussidiarie e di materiale di cons. 4 (136.540) (69,5%) (114.201) (64,7%) (22.339) 19,6%
Altri Oneri Operativi 5 (33.813) (17,2%) (25.111) (14,2%) (8.702) 34,7%
Valore Aggiunto 36.987 18,8% 39.967 22,7% (2.980) (7,5%)
Costo del Personale 6 (20.996) (10,7%) (21.821) (12,4%) 825 (3,8%)
Ebitda 15.991 8,1% 18.146 10,3% (2.155) (11,9%)
Ammortamenti 7 (9.759) (5,0%) (8.839) (5,0%) (920) 10,4%
Accantonamenti 8 (128) (0,1%) (81) (0,0%) (47) 58,0%
Ebit 6.104 3,1% 9.226 5,2% (3.122) (33,8%)
Oneri Finanziari 9 (2.371) (1,2%) (1.333) (0,8%) (1.038) 77,9%
Proventi Finanziari 10 5.506 2,8% 124 0,1% 5.382 4340,3%
Utile/(perdita) pre-tax 9.239 4,7% 8.017 4,5% 1.222 15,2%
Imposte sul reddito 11 (802) (0,4%) (1.328) (0,8%) 526 (39,6%)
Utile/(perdita) dell'esercizio 8.437 4,3% 6.688 3,8% 1.749 26,2%

Prospetto di conto economico complessivo consolidato al 31 dicembre 2022

(in migliaia di euro) 31 DICEMBRE 2022 31 DICEMBRE 2021
Utile/(perdita) d'esercizio 8.437 6.688
Altre componenti di conto economico complessivo
Utile (perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale 260 (16)
Totale componenti che non saranno riclassificati nel conto economico
dell'esercizio
260 (16)
Utile/(perdita) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari 419 146
Totale componenti che saranno o potranno essere riclassificati nel
conto economico dell'esercizio
419 146
Totale altre componenti di conto economico complessivo 679 130
Utile/(perdita) dell'esercizio complessivo 9.116 6.818
Utile d'esercizio da attribuire ad:
Azionisti della Capogruppo 9.116 6.818
Azionisti di minoranza
Risultato per azione (in unità di Euro):
Base 0,60 0,50
Diluito 0,60 0,50

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022

Attivo Note 31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
(in migliaia di euro)
Attività immateriali 12 827 0,5% 1.551 0,9% (724) (46,7%)
Attività materiali 13 78.617 46,6% 78.561 46,5% 56 0,1%
Partecipazioni 100 0,1% 0 0,0% 100 0,0%
Altre attività non Correnti 14 528 0,3% 19 0,0% 509 2678,9%
Crediti Finanziari non correnti 15 445 0,3% 1.757 1,0% (1.312) (74,7%)
Attività per Imposte anticipate 16 1.682 1,0% 1.985 1,2% (303) (15,3%)
Attività non correnti 82.199 48,7% 83.873 49,6% (1.674) (2,0%)
Rimanenze 17 43.550 25,8% 40.603 24,0% 2.947 7,3%
Crediti commerciali 18 23.836 14,1% 26.632 15,7% (2.796) (10,5%)
Crediti per consolidato fiscale 19 813 0,5% 1.129 0,7% (316) (28,0%)
Crediti tributari 20 5.043 3,0% 2.299 1,4% 2.744 119,4%
Crediti Finanziari correnti 15 0 0,0% 0 0,0% 0 0,0%
Altri crediti correnti 21 1.269 0,8% 1.084 0,6% 185 17,1%
Disponibilità liquide 22 12.043 7,1% 13.491 8,0% (1.448) (10,7%)
Attività correnti 86.554 51,3% 85.238 50,4% 1.316 1,5%
Totale Attivo 168.753 100,0% 169.111 100,0% (358) (0,2%)
Patrimonio Netto e Passivo 31 DICEMBRE 31 DICEMBRE
2022 % 2021 % Var. Var. %
(in migliaia di euro)
Capitale sociale 18.804 11,1% 18.804 11,1% 0 0,0%
Riserva sovrapprezzo 18.864 11,2% 18.864 11,2% 0 0,0%
Altre riserve 24.968 14,8% 17.348 10,3% 7.620 43,9%
Utile (perdita) esercizi precedenti 6.201 3,7% 8.761 5,2% (2.560) (29,2%)
Risultato dell'esercizio 8.437 5,0% 6.688 4,0% 1.749 26,2%
Patrimonio netto 30 77.274 45,8% 70.465 41,7% 6.809 9,7%
Fondi per rischi e oneri 23 774 0,5% 977 0,6% (203) (20,8%)
Imposte differite 16 6.304 3,7% 6.150 3,6% 154 2,5%
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 24 2.131 1,3% 2.587 1,5% (456) (17,6%)
Passività finanziarie non correnti 25 22.095 13,1% 23.220 13,7% (1.125) (4,8%)
Passività non correnti 31.304 18,6% 32.934 19,5% (1.630) (4,9%)
Debiti commerciali 26 33.693 20,0% 39.832 23,6% (6.139) (15,4%)
Debiti per consolidato fiscale 27 469 0,3% 816 0,5% (347) (42,5%)
Debiti tributari 28 703 0,4% 773 0,5% (70) (9,1%)
Passività finanziarie correnti 25 20.682 12,3% 19.616 11,6% 1.066 5,4%
Altri debiti correnti 29 4.628 2,7% 4.674 2,8% (46) (1,0%)
Passività correnti 60.175 35,7% 65.711 38,9% (5.536) (8,4%)
Totale Patrimonio netto e passivo 168.753 100,0% 169.111 100,0% (358) (0,2%)

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2022

ATTRIBUIBILE AI SOCI DELLA CONTROLLANTE
DATI CONSOLIDATI
IN MIGLIAIA DI EURO
NOTE CAPITALE
SOCIALE
RISERVE DI
COPERTURA E
DI TRADUZIONE
RISERVE
DI
CAPITALE
ALTRE
RISERVE
AZIONI
PROPRIE
RISULTATO
D'ESERCIZIO
PATRIMONIO
NETTO
PROPRIO
PN DI
TERZI
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
Saldi al 01/01/2021 28 17.399 (296) 17.357 24.084 (421) 3.535 61.658 0 61.658
Altre componenti del conto economico
complessivo
0 146 0 (16) 0 0 130 0 130
Utile d'esercizio 0 0 0 0 0 6.688 6.688 0 6.688
Totale utile/perdita d'esercizio
complessivo
0 146 0 (16) 0 6.688 6.818 0 6.818
Distribuzione dividendi 0 0 0 (1.206) 0 0 (1.206) 0 (1.206)
Destinazione del risultato dell'esercizio
precedente
0 0 0 3.535 0 (3.535) 0 0 0
Altri movimenti 1.406 (4) 1.507 5 281 0 3.195 0 3.195
Saldi al 31/12/2021 28 18.804 (155) 18.864 26.404 (140) 6.688 70.465 0 70.465
Saldi al 01/01/2022 28 18.804 (155) 18.864 26.404 (140) 6.688 70.465 0 70.465
Altre componenti del conto economico
complessivo
0 419 0 260 0 0 679 0 679
Utile d'esercizio 0 0 0 0 0 8.437 8.437 0 8.437
Totale utile/perdita d'esercizio
complessivo
0 419 0 260 0 8.437 9.116 0 9.116
Distribuzione dividendi 0 0 0 (1.978) 0 0 (1.978) 0 (1.978)
Destinazione del risultato dell'esercizio
precedente
0 0 0 6.688 0 (6.688) 0 0 0
Altri movimenti 0 0 0 (1) (328) 0 (329) 0 (329)
Saldi al 31/12/2022 28 18.804 264 18.864 31.373 (468) 8.437 77.274 0 77.274

Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2022

(in migliaia di euro) 31 DICEMBRE
2022
31 DICEMBRE
2021
Utile (perdita) di esercizio 8.437 6.688
Imposte sul reddito 559 1.319
Imposte differite /(anticipate) 243 8
Interessi passivi /(interessi attivi) (3.136) 1.432
(Dividendi incassati) 0 0
(Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività 21 (280)
1 Utile (perdita) dell'esercizio prima d imposte sul reddito, interessi, 6.124 9.168
dividendi e plus/minusvalenze da cessione 0
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto 0
contropartita nel capitale circolante netto: 0
Accantonamento TFR 191 87
Accantonamenti altri fondi 326 267
Ammortamenti delle immobilizzazioni 9.759 8.839
Svalutazioni per perdite durevoli di valore 0 0
Altre rettifiche per elementi non monetari 76 (918)
2 Flusso finanziario prima delle variazioni del ccn 16.476 17.443
Variazioni del capitale circolante netto: 0
Decremento/(incremento) dei crediti vs clienti 2.740 (7.666)
Decremento/(incremento) delle rimanenze (3.044) (3.839)
Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori (6.139) 14.262
Decremento/(incremento) altri crediti (2.324) (536)
Incremento/(decremento) altri debiti (310) (95)
Altre variazioni del capitale circolante netto 0 0
3 Flusso finanziario dopo le variazioni del ccn 7.399 19.570
Altre rettifiche: 0
Interessi incassati/(pagati) (770) (690)
(Imposte sul reddito pagate) (391) (181)
(Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività 0 0
Dividendi incassati 0 0
(Utilizzo dei fondi) (465) (562)
(Utilizzo dei fondi tfr) (166) (184)
4 Flusso finanziario dopo le altre rettifiche 5.607 17.952
A Flusso finanziario della gestione operativa 5.607 17.952
Immobilizzazioni materiali (8.950) (9.442)
(Investimenti) (8.950) (9.451)
Disinvestimenti 0 10
Immobilizzazioni immateriali (239) (297)
(Investimenti) (239) (297)
Disinvestimenti 0 0
Immobilizzazioni finanziarie (100) 76
(Investimenti) (100) 0
Disinvestimenti 0 76
Attività finanziarie non immobilizzate 0 0
(Investimenti) 0 0
disinvestimenti 0 0
Prezzo di realizzo disinvestimenti (20) 280
B Flusso finanziario delle attività di investimento (9.309) (9.383)
Mezzi di terzi 4.560 (4.603)
Incremento (decremento) debiti a breve verso banche (753) 992
Accensione Finanziamenti 12.500 360
Rimborso Finanziamento (5.077) (4.221)
Passività finanziarie verso altri finanziatori (2.110) (1.861)
Variazione Crediti finanziari verso altri finanziatori 0 127
Mezzi propri (2.307) 1.989
Aumento capitale sociale 0 2.811
Cessione (acquisto) di azioni proprie (329) 384
Altre variazioni patrimonio netto (1.978) (1.206)
C Flusso finanziario delle attività di finanziamento 2.253 (2.614)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C) (1.449) 5.955
Disponibilità liquide al 1° gennaio 2022 13.491 7.536
Disponibilità liquide al 31 dicembre 2022 12.042 13.491

Note esplicative al Bilancio Consolidato

Entità che redige il bilancio consolidato

Neodecortech S.p.A. (di seguito anche la "Società" o la "Capogruppo" o la "Controllante") è una società di diritto italiano, con sede legale in Filago (BG) in Strada Provinciale n. 2 a cui fa capo il Gruppo Neodecortech di seguito anche il "Gruppo". Il sito internet della Società è il seguente: www.neodecortech.it.

Il Gruppo opera nel settore della produzione e commercializzazione delle carte decorative destinate ai settori industriali del legno e complementi d'arredo.

Si evidenzia che in data 5 marzo 2021, Borsa Italiana, con provvedimento n. 8746, ha attribuito alle azioni ordinarie e warrant di Neodecortech S.p.A. la qualifica STAR come da domanda della Società del 4 marzo 2021. La data di inizio delle negoziazioni nel segmento STAR di Euronext Milan è avvenuta dal giorno 15 marzo 2021.

La pubblicazione del presente bilancio consolidato è stata autorizzata dagli Amministratori in data 15 marzo 2023 e lo stesso sarà sottoposto all'Assemblea degli Azionisti per l'approvazione ed il successivo deposito, entro i termini previsti dalla legge. L'Assemblea ha il potere di apportare modifiche al presente Bilancio Consolidato.

La società BDO Italia S.p.A. è incaricata della revisione legale dei conti.

Criteri generali di redazione del bilancio consolidato

Dichiarazione di conformità agli IAS-IFRS

Il presente bilancio consolidato è stato preparato in conformità ai Principi contabili internazionali IAS-IFRS in vigore al 31 dicembre 2022 così come adottati dall'Unione Europea, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IAS-IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni emesse dall'IFRS Interpretation Committee (già IFRIC), precedentemente denominate SIC. Le norme della legislazione nazionale attuative della Direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IAS-IFRS. Pertanto il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia dagli articoli del codice civile e dalle corrispondenti norme del TUF per le società quotate in tema di Relazione sulla gestione, Revisione legale e Pubblicazione del bilancio. Il bilancio consolidato e le relative note accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti dagli articoli del codice civile in materia di bilancio, in quanto non conflittuali con quanto disposto dagli IAS-IFRS, nonché dalle altre norme e disposizioni Consob in materia di bilanci.

Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Il Gruppo ha valutato che non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale, anche in virtù della struttura finanziaria e delle previsioni incluse nel Budget 2023, come illustrato nella "Relazione sulla gestione".

Criteri di redazione e valuta funzionale

Il Regolamento Delegato (UE) 2019/815 ha introdotto l'obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea di redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA. Per l'anno 2022 è previsto che gli schemi e le informazioni – di natura testuale e/o numerica – rese nei bilanci consolidati che corrispondono agli elementi obbligatori della tassonomia di base, devono essere "marcati" alla tassonomia ESEF, utilizzando un linguaggio informatico integrato (iXBRL).

I conti consolidati sono redatti in base al principio del costo, a eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie la cui valutazione è effettuata in base al principio del fair value.

La valuta di presentazione utilizzata nel bilancio consolidato è l'Euro, valuta funzionale della capogruppo Neodecortech S.p.A. e delle altre società controllate. Tutti i valori contenuti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono arrotondati in unità di euro tranne quando diversamente indicato

Schemi di bilancio e criteri di presentazione

Il bilancio consolidato è composto dai prospetti del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dei movimenti del patrimonio netto consolidato e dal rendiconto finanziario consolidato nonché dalle note esplicative per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Relativamente alla presentazione del bilancio, il Gruppo ha operato le seguenti scelte:

  • § per il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività correnti, che includono liquidità e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo;
  • § per il prospetto del conto economico, l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
  • § per il conto economico complessivo, il Gruppo ha scelto di esporre due prospetti: il primo evidenzia le tradizionali componenti di conto economico con il risultato di periodo, mentre il secondo, partendo da questo risultato, espone dettagliatamente le altre componenti ovvero (i) le variazioni di fair value su strumenti finanziari derivati designati in hedge accounting, e (ii) gli effetti della rimisurazione dei piani a benefici definiti;
  • § per il rendiconto finanziario, è utilizzato il metodo indiretto.

Il Bilancio fornisce informazioni comparative riferite all'esercizio precedente.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2022 e applicabili dal 1° gennaio 2023.

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2022.

Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche agli standard IFRS:

  • § Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2;
  • § Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8.

Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.

Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Il 7 maggio 2021, lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12, lo standard sulle imposte, per precisare come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento.

Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Nel mese di gennaio 2020 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1, che chiariscono come un'entità debba classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche inizialmente avevano una data di efficacia il 1° gennaio 2022, tuttavia, nel mese di luglio 2020 questa è stata differita fino al 1° gennaio 2023 a seguito della pandemia COVID-19. Lo IASB, nella riunione del giugno 2021, ha deciso provvisoriamente di modificare i requisiti dello IAS 1 in merito alla classificazione delle passività soggette a condizioni ed all'informativa su tali condizioni e di differire la data di entrata in vigore della modifica 2020 di almeno un anno agli esercizi annuali che inizieranno non prima del o dopo il 1° gennaio 2024.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

Principi di consolidamento

I prospetti contabili consolidati sono stati preparati sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2022, predisposte dalla capogruppo Neodecortech S.p.A. e dalle imprese consolidate, in base ai principi contabili adottati dal Gruppo.

Il periodo amministrativo e la data di chiusura per la predisposizione del Bilancio consolidato corrispondono a quelli del bilancio della Capogruppo e di tutte le società consolidate.

Imprese controllate

Le imprese controllate sono le imprese in cui il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con tali imprese e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere.

Il Gruppo accerta il controllo delle entità attraverso la presenza di tre elementi:

  • § potere: capacità attuale del Gruppo, derivante da diritti sostanziali, di dirigere le attività rilevanti delle attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità stessa;
  • § esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti dell'entità oggetto di investimento;
  • § correlazione tra potere e rendimenti, il Gruppo ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sui rendimenti derivanti da tale rapporto.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Area di consolidamento

L'elenco delle imprese sulle quali Neodecortech S.p.A. esercita il controllo e pertanto sono incluse nel presente bilancio consolidato è indicato nella seguente tabella:

Denominazione Sede legale Capitale Sociale Criterio di
consolidamento
% possesso
Cartiere di Guarcino S.p.A. Guarcino (IT) 10.000.000 € Integrale 100%
Bio Energia Guarcino S.r.l.* Guarcino (IT) 1.100.000 € Integrale 100%

* Controllata indirettamente tramite Cartiere di Guarcino S.p.A.

Non si segnalano variazioni rispetto al precedente esercizio.

Si segnala che il Gruppo nel corso dell'esercizio ha destinato patrimonio o finanziamento per la costituzione in data 19 ottobre 2002 della NDT Energy S.r.l., con sede legale in Filago (BG) e sede operativa in Casoli di Atri (TE). La Società ha un capitale interamente versato di 100 migliaia di Euro, è al momento inattiva ed in attesa dell'autorizzazione all'esercizio di un impianto di termovalorizzazione, in grado di riutilizzare gli scarti di processo e soddisfare buona parte del fabbisogno energetico dell'adiacente divisione NDT "laminato" non è stata pertanto consolidata al 31 dicembre 2022.

Si evidenzia di seguito il prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato del periodo della Capogruppo con gli analoghi dati consolidati.

DATI CONSOLIDATI IN MIGLIAIA DI EURO P.N.
31
DICEMBRE
2022
RISULTATO
D'ESERCIZIO
31
DICEMBRE
2022
P.N.
31
DICEMBRE
2021
RISULTATO
D'ESERCIZIO
31
DICEMBRE
2021
Patrimonio netto e risultato di periodo della controllante 77.274 8.437 70.465 6.688
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Diff. tra valore di carico e valore pro-quota del patrimonio netto - -
Diff. di traduzione in valuta - -
Risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate 4.073 2.559
Annullamento svalutazione/ripristini delle partecipazioni (3.880) (2.420)
Amm.to fair value immobilizzazioni (destinazione avviamento BEG) (162) (162)
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute fra società consolidate:
Profitti infragruppo compresi nel valore delle rimanenze finali - (31) - 23
Profitti infragruppo su cessione di attività immobilizzate - - - -
Patrimonio Netto e risultato d'esercizio attribuibile ai soci della controllante
77.274 8.437 70.465 6.688
Interessenze di pertinenza dei terzi - - - -
Totale Patrimonio Netto 77.274 8.437 70.465 6.688

Operazioni eliminate nel processo di consolidamento

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non ancora realizzati verso terzi, sono completamente eliminati. Le perdite, derivanti da transazioni infragruppo, non ancora realizzate verso terzi sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non possano essere in seguito recuperate.

Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate

Le attività e passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali, se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo; queste attività devono rappresentare un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Le attività operative destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti per la vendita non devono più essere ammortizzati.

Nel prospetto di conto economico consolidato, il risultato netto delle attività operative cessate, unitamente all'utile o alla perdita derivante dalla valutazione al fair value al netto dei costi di vendita e all'utile o alla perdita netta realizzata dalla cessione delle attività, è raggruppato in un'unica voce separatamente dal risultato delle attività in funzionamento.

I flussi finanziari relativi alle attività operative cessate sono esposti separatamente nel rendiconto finanziario.

L'informativa sopra riportata viene presentata anche per il periodo comparativo.

Costo dell'aggregazione di imprese

Secondo l'IFRS 3, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, si deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

L'IFRS 3 prevede che i costi correlati all'acquisizione siano considerati come spese nei periodi in cui tali costi sono sostenuti e i servizi sono ricevuti.

Allocazione del costo di un'aggregazione di imprese

L'avviamento è determinato come eccedenza tra:

  • § la sommatoria del fair value del corrispettivo trasferito, dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita, del fair value, alla data di acquisizione, delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute;
  • § il valore del fair value netto delle attività e delle passività identificabili alla data di acquisizione.

Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a conto economico. Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di imprese possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto (periodo di valutazione).

Aggregazioni di imprese realizzate in più fasi

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ad ogni operazione si deve ricalcolare il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e rilevare nel conto economico l'eventuale differenza come utile o perdita.

Gli acquisti di quote successivi alla presa di controllo, non danno luogo a una rideterminazione di valore di attività e passività identificabili. La differenza tra il costo e la quota parte del patrimonio netto acquisito è registrata come variazione del patrimonio netto di Gruppo. Le operazioni che determinano una diminuzione della percentuale di partecipazione, senza perdita di controllo, sono trattate come cessioni alle minoranze e la differenza tra la quota parte di interesse ceduta e il prezzo pagato è registrata a patrimonio netto di Gruppo.

Valutazioni soggettive ed uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS-IFRS richiede da parte della Direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad

attività e passività potenziali alla data di bilancio nonché sull'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo contabile rappresentato. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Per una migliore comprensione del Bilancio consolidato, di seguito sono indicate le stime più significative del processo di redazione del Bilancio consolidato perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relativi a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base di giudizi e assunzioni adottati potrebbero avere un impatto rilevante sui risultati successivi.

  • § Valutazione dei crediti: i crediti verso clienti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell'ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili o degli scaduti correnti e storici, di tassi di chiusura, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito, specie nell'attuale contesto caratterizzato dalla pandemia da Covid-19 e conflitto russoucraino;
  • § Valutazione delle rimanenze di magazzino: le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza sono periodicamente valutate e svalutate nel caso in cui il valore netto di realizzo delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime del management, derivanti dall'esperienza dello stesso e dalle previsioni di vendita;
  • § Valutazione delle imposte anticipate: la valutazione delle imposte anticipate il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto altamente probabile – è effettuata sulla base delle aspettative di imponibile fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione di tali redditi tassabili attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte anticipate;
  • § Imposte sul reddito: la determinazione della passività per imposte del Gruppo richiede l'utilizzo di valutazione da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio;
  • § Riduzione di valore delle attività immateriali e materiali a vita utile definita: tali attività sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo e che sono soggetti a incertezze e uso di stime (tassi di crescita, tassi di rendimento delle attività, proiezioni economico-finanziarie influenzate da variabili esogene non controllabili) che influenzano le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori;
  • § Valutazione delle attività immateriali e materiali a vita utile definita: le attività materiali ed immateriali a vita utile definita sono ammortizzate lungo la vita utile stimata delle relative attività. La vita utile economica delle attività è determinata dagli Amministratori nel momento in cui l'attività è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

  • Con riferimento alla pandemia da Covid-19 e conflitto russo-ucraino, la Direzione, in aggiunta agli indicatori di impairment interni ed esterni normalmente monitorati, ha proceduto a valutare, sulla base delle informazioni disponibili al 31 dicembre 2022, gli effetti di tale pandemia sul valore recuperabile delle attività. Sulla base dei risultati consuntivati al 31 dicembre 2022, delle previsioni espresse nel Piano Industriale 2021 – 2023 e del Budget 2023 e quindi delle ipotesi in merito agli impatti della pandemia e del conflitto russo ucraino per gli esercizi successivi al 31 dicembre 2022, la Direzione non ritiene possano rappresentare per il Gruppo un indicatore di perdita di valore e pertanto non ha ritenuto necessario procedere allo svolgimento di un test di impairment sul valore delle attività iscritte;

  • § Piani pensionistici: il valore attuale della passività per benefici pensionistici dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate assunzioni potrebbe comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici;
  • § Valutazione dei fondi rischi: il Gruppo è soggetto a contenziosi legali e fiscali che possono derivare da problematiche complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili. Stanti le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che potrebbe derivare da tali controversie. Conseguentemente, gli Amministratori, sentito il parere dei propri consulenti ed esperti in materia legale e fiscale, accertano una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli Amministratori per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo;
  • § Determinazione del fair value: il fair value di talune attività finanziarie che non sono quotate in mercati attivi è determinato usando tecniche di valutazione. Il Gruppo usa tecniche di valutazione che utilizzano input direttamente o indirettamente osservabili dal mercato alla data di chiusura dell'esercizio, connessi alle attività oggetto di valutazione. Pur ritenendo le stime dei suddetti fair value ragionevoli, possibili variazioni dei fattori di stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori potrebbero produrre valutazioni diverse.

Criteri di valutazione

Attività materiali

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione o di conferimento, comprensivo di eventuali oneri accessori e dei costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso, dedotti i successivi ammortamenti accumulati e svalutazioni per perdite di valore. Tutti gli altri costi ed oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio a cui si riferiscono.

Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (ove si tratti di componenti significativi).

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. In tali casi il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra vita utile residua dell'attività materiale e la durata residua del contratto di locazione.

I cespiti in corso di realizzazione sono iscritti al costo tra le attività in corso finché non sono disponibili all'uso; al momento della loro disponibilità all'uso, il costo è classificato nella relativa voce ed assoggettato ad ammortamento.

L'utile o la perdita generati dalla cessione di immobili, impianti, macchinari, attrezzature e altri beni è determinato come la differenza tra il corrispettivo netto della cessione e il valore netto residuo del bene, e viene rilevato nel conto economico dell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni ed il costo di sostituzione di alcune parti dei beni iscritti in questa categoria sono sommati al valore contabile dell'elemento cui si riferiscono e capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene stesso e pertanto ammortizzati sulla base della residua possibilità di utilizzazione del cespite. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Quando il costo di sostituzione di alcune parti dei beni è capitalizzato, il valore residuo delle parti sostituite è imputato a conto economico.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Gli ammortamenti sono generalmente calcolati a quote costanti in base alla vita utile stimata delle singole componenti in cui sono suddivisi gli immobili, impianti e macchinari. I terreni non sono ammortizzati.

Di seguito riportiamo le aliquote applicate per singola categoria:

Aliquote %
Neodecortech
Aliquote % Aliquote %
Categoria Cartiere di
Guarcino
Bio Energia
Guarcino
Fabbricati industriali 2 % 2,5% 4 %
Costruzioni leggere 10 %
Costruzioni precarie e simili 10 %
Impianti e macchinari 9 % 5,5%
Impianti di depurazione 12 % 7,5%
Attrezzatura varia di produzione / laboratorio 30 %
Attrezzatura di produzione (cilindri da stampa) 20 %
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 12 % 8,5% 12 %
Macchine d'ufficio elettroniche 20 % 14%
Mezzi di trasporto interno 16 % 14% 10%
Autovetture e motoveicoli 25 % 17,5%
Laboratorio officina manutenzione 17,5%
Impianti generici 4,5% 15%
Attrezzatura generica 6,5%
Impianti comunicazioni 20%
Impianto pesatura 15%
Impianto Idrico Antincendio 15%
Impianto Disidratazione 15%
Impianto produzione vapore 15%
Sistema misurazione e controllo 10%
Attrezzature Industriali 10%
Officina ed Attrezzature 10%

La vita utile delle attività materiali e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Le attività materiali sono inoltre sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore. Si rimanda a quanto riportato al successivo paragrafo "Riduzione di valore delle attività materiali ed immateriali" per i criteri di determinazione di eventuali svalutazioni.

Leasing

Il Gruppo deve valutare se il contratto è, o contiene un lease, alla data di stipula dello stesso. Il Gruppo iscrive il Diritto d'uso e la relativa Passività per il lease per tutti i contratti di lease in cui sia nel ruolo di locatario, ad eccezione di quelli di breve termine (contratti di lease di durata uguale o inferiore ai 12 mesi) e del lease relativo a beni di basso valore (vale a dire, i beni di valore inferiore ad Euro 5.000, quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata quest'ultima esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie: computers, telefoni e tablet; stampanti, altri dispositivi elettronici, mobilio e arredi.

Relativamente a tali esenzioni, il Gruppo iscrive i relativi pagamenti sotto forma di costi operativi rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.

La passività per il lease è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di decorrenza del contratto. Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato per il credit spread specifico della società che ha sottoscritto il contratto.

I lease payments inclusi nel valore della Passività per il lease comprendono:

  • § la componente fissa dei canoni di lease, al netto di eventuali incentivi ricevuti;
  • § i pagamenti di canoni di lease variabili sulla base di un indice o di un tasso, inizialmente valutati utilizzando l'indice o il tasso alla data di decorrenza del contratto;
  • § l'ammontare delle garanzie per il valore residuo che il locatario si attende di dover corrispondere;
  • § il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, che dev'essere incluso solamente qualora l'esercizio di tale opzione sia ritenuto ragionevolmente certo;

§ le penali per la chiusura anticipata del contratto, se il lease term prevede l'opzione per l'esercizio di estinzione del lease e l'esercizio della stessa sia stimato ragionevolmente certo.

Successivamente alla rilevazione iniziale, il valore di carico della Passività per il lease si incrementa per effetto degli interessi maturati (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e si riduce per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

Il Gruppo ridetermina il valore delle Passività per il lease (ed adegua il valore del Diritto d'uso corrispondente) qualora:

  • § Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione; in tal caso la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione rivisto.
  • § Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi, in tali casi la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione iniziale (a meno che i pagamenti dovuti in forza del contratto di lease cambino a seguito della fluttuazione dei tassi di interesse, caso in cui dev'essere utilizzato un tasso di attualizzazione rivisto).
  • § Il Gruppo non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo, avvalendosi tuttavia della possibilità di applicare in via anticipata la modifica prevista dall'emendamento all'IFRS 16 – Covid-19 Related Rent Concessions che ha consentito di contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione, senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16.

Il Gruppo non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo.

L' attività per Diritto d'uso comprende la valutazione iniziale della Passività per il lease, i pagamenti per il lease effettuati prima o alla data di decorrenza del contratto e qualsiasi altro costo diretto iniziale. Il Diritto d'uso è iscritto in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite di valore. Gli incentivi collegati al lease (ad esempio i periodi di locazione gratuita) sono rilevati come parte del valore iniziale del diritto d'uso e della passività per il lease lungo il periodo contrattuale.

Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento parte dalla decorrenza del lease.

Il Diritto d'uso è incluso nella voce "Attività materiali" della situazione patrimoniale- finanziaria consolidata.

Il Gruppo applica lo IAS 36 Impairment of Assets al fine di identificare la presenza di eventuali perdite di valore.

Nel prospetto del rendiconto finanziario il Gruppo suddivide l'ammontare complessivamente pagato tra quota capitale (rilevata nel flusso monetario derivante da attività finanziaria) e quota interessi (iscritta nel flusso monetario derivante dalla gestione operativa).

Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

Le attività immateriali derivanti dallo sviluppo di prodotti e di processi produttivi sono iscritte nell'attivo solo se sono rispettati i seguenti requisiti:

  • § il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo può essere valutato attendibilmente;
  • § il prodotto o il processo è realizzabile in termini tecnici e commerciali;

  • § i benefici economici futuri sono probabili;

  • § il Gruppo intende e dispone delle risorse sufficienti a completarne lo sviluppo e a usare o vendere l'attività.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso, secondo le intenzioni della Direzione, ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa, ovvero sulla base della stimata vita utile.

I costi delle licenze per software, inclusivi delle spese sostenute per rendere il software pronto per l'utilizzo, sono ammortizzati a quote costanti in base alla relativa durata (5 anni), mentre i costi relativi alla manutenzione dei programmi software sono addebitati al Conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente a partire dal momento in cui l'attività è disponibile per l'utilizzo lungo il periodo di prevista utilità. Di seguito riportiamo le aliquote applicate per singola categoria:

Categoria Aliquote %
Neodecortech
Aliquote %
Cartiere di
Guarcino
Aliquote %
Bio Energia
Guarcino
Brevetti e utilizzazione opere ingegno 20 %
Altre immobilizzazioni immateriali 20 % 20 % 20 %

Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono inoltre sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'immobilizzazione possa aver subito una riduzione di valore. Si rimanda a quanto riportato al successivo paragrafo "Riduzione di valore delle attività materiali ed immateriali" per i criteri di determinazione di eventuali svalutazioni.

Riduzione di valore delle attività materiali ed immateriali

A ciascuna data di riferimento del Bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicazioni che le attività materiali ed immateriali (inclusi i diritti all'uso, la cui riduzione di valore è connessa al palesarsi di condizioni di utilizzo del bene sulla base di un contratto oneroso ai sensi dello IAS 37) possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considerano: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considerano: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività (Impairment test), imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di iscrizione a Conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit (CGU) cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore della cash generating unit sono imputate a riduzione delle attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo

valore recuperabile, inclusivo dei diritti d'uso. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con accredito al Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Attività finanziarie

Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate, alla data di negoziazione, al costo che corrisponde al fair value aumentato degli oneri direttamente attribuibili all'acquisto stesso ad eccezione delle attività finanziarie possedute per la negoziazione (fair value a conto economico).

Tutte le attività finanziarie devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria. Specificamente:

  • § Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
  • § Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);
  • § Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).

Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. I dividendi percepiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono rilevati a conto economico.

Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati a riduzione di valore delle attività finanziarie. In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, il Gruppo ha applicato un modello basato sulle perdite attese su crediti, con riferimento ai crediti commerciali. In particolare, il Gruppo misura il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, il Gruppo deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses).

Il Gruppo adotta il metodo semplificato per misurare il fondo a copertura perdite per i crediti commerciali stimando le perdite attese lungo tutta la vita del credito, utilizzando anche una procedura di Gruppo che richiede anche un'analisi cliente per cliente dei crediti scaduti di dubbia esigibilità.

Il Gruppo elimina contabilmente tutto o una parte delle attività finanziarie quando:

  • § i diritti contrattuali afferenti a queste attività sono scaduti;
  • § trasferisce i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività o non trasferisce e nemmeno mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ma trasferisce il controllo di queste attività;
  • § I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dallo stato patrimoniale solamente se ceduti pro-soluto, e se sono trasferiti sostanzialmente tutti i rischi inerenti al credito.

I crediti ceduti pro-solvendo, o comunque senza che vi sia stato il trasferimento di tutti i rischi, rimangono iscritti nel bilancio ed una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Rimanenze

Il costo d'acquisto è comprensivo dei costi sostenuti per portare ciascun bene nel luogo di immagazzinamento e tiene conto di svalutazioni legate all'obsolescenza e alla lenta rotazione delle rimanenze stesse.

Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo di materie prime, manodopera diretta e una quota parte dei costi generali di produzione, calcolati sulla base del normale funzionamento degli impianti, mentre sono esclusi i costi finanziari.

Per le materie prime, sussidiarie e di consumo, il valore netto di realizzo è rappresentato dal costo di sostituzione. Per i prodotti finiti e i semilavorati, il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono considerati un mezzo di finanziamento e non una componente delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti. La definizione di disponibilità liquide e mezzi equivalenti del rendiconto finanziario corrisponde a quella dello stato patrimoniale.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di remissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita), che deriva da un evento passato, il cui ammontare possa essere stimato in modo attendibile e per il cui adempimento è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima, sulla base dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio e sono attualizzati, quando l'effetto è significativo. In tale ipotesi l'attualizzazione viene determinata ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. L'effetto della attualizzazione è iscritto tra gli oneri finanziari.

Benefici ai dipendenti

Dal 1° gennaio 2007 per le società aventi un organico superiore di 50 dipendenti alla data di introduzione della riforma, vi è l'obbligo di versare i nuovi flussi di TFR a forme pensionistiche prescelte dal lavoratore oppure, nel caso in cui lo stesso lavoratore abbia optato per il mantenimento in azienda di tali flussi, ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS. Per il Gruppo, il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua a rientrare tra i "piani a benefici definiti", mentre quello maturato successivamente a tale data viene configurato, per tutti i lavoratori, come un "piano a contribuzione definita" e ciò in quanto tutte le obbligazioni in capo alle società si esauriscono con il versamento periodico di un contributo a terze entità. Fanno eccezione le quote maturate dai lavoratori che hanno optato per il mantenimento del TFR in azienda le quali si configurano come un piano a benefici definiti.

Piani a contribuzione definita

I piani a contribuzione definita sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro in base ai quali il Gruppo versa dei contributi fissati a una società assicurativa o a un fondo pensione e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi se il fondo non dispone di attività sufficienti a pagare tutti i benefici per i dipendenti relativi all'attività lavorativa svolta nell'esercizio corrente e in quelli precedenti.

Questi contributi, versati in cambio della prestazione lavorativa resa dai dipendenti, sono contabilizzati come costo nel periodo di competenza.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro che costituiscono un'obbligazione futura per il Gruppo. L'impresa, sostanzialmente, si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il Gruppo, come richiesto dallo IAS 19, utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected unit credit method) per determinare il valore attuale delle obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente.

Questo calcolo attuariale richiede l'utilizzo di ipotesi attuariali obiettive e compatibili su variabili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie (tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi e dei benefici per assistenza medica).

Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro possono derivare sia da cambiamenti delle ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo tra due esercizi consecutivi sia da variazioni di valore dell'obbligazione in rapporto alle ipotesi attuariali effettuate ad inizio esercizio. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati ed imputati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Gli oneri finanziari netti su piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/(oneri) finanziari del conto economico.

Finanziamenti

I finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo erogato/ricevuto al netto degli oneri accessori direttamente imputabili all'attività/passività finanziaria. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo iniziale ricevuto in cambio e successivamente valutati al costo ammortizzato.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi.

La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:

  • § Individuazione del contratto con il cliente;
  • § Individuazione delle "performance obligation" previste dal contratto;
  • § Determinazione del corrispettivo della transazione;
  • § Allocazione del corrispettivo alle singole "performance obligation";
  • § Riconoscimento dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola "performance obligation".

I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I

ricavi sono iscritti al fair value, pari al corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del valore di eventuali sconti commerciali concessi e riduzioni legate alle quantità.

Relativamente alla vendita di beni, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso. I contratti con i clienti includono generalmente una unica performance obligation. La performance obligation si considera soddisfatta alla consegna del bene.

Costi

I costi sono rilevati per competenza economica e nel rispetto del principio di inerenza.

Oneri e proventi finanziari

Gli interessi attivi/passivi sono rilevati come proventi/oneri finanziari a seguito del loro accertamento in base a criteri di competenza e secondo il metodo del tasso di interesse effettivo.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di Bilancio. Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività e il relativo valore contabile.

Le imposte anticipate sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate è riesaminata a ogni chiusura di periodo. Le attività per imposte anticipate non rilevate in Bilancio sono rianalizzate a ogni data di riferimento del Bilancio e sono rilevate nella misura in cui è divenuto probabile che un futuro reddito imponibile consentirà di recuperare l'attività fiscale differita.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto e nel Conto economico complessivo consolidato. Le imposte sono compensate quando applicate dalla medesima autorità fiscale e quando sussiste un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Neodecortech S.p.A. partecipa in qualità di controllata al consolidato fiscale nazionale del Gruppo Valentini, insieme alle società controllate Cartiere di Guarcino S.p.A., Bio Energia Guarcino S.r.l., Valinvest S.r.l. In tale contesto, ai sensi degli artt. 117 e ss. Del DPR 917/86, l'IRES viene determinata a livello di Finanziaria Valentini S.p.A. compensando gli imponibili positivi e negativi delle società indicate in precedenza.

I rapporti economici, le responsabilità e gli obblighi reciproci tra le società sono definiti nel regolamento di partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo Valentini.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti derivati, ivi inclusi quelli impliciti (cd. Embedded derivatives) oggetto di separazione dal contratto principale, vengono inizialmente rilevati al fair value.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura, sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a Conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto.

Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le coperture effettuate vengono designate a fronte dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari attribuibile ai rischi che in un momento successivo possono influire sul Conto economico; detti rischi sono generalmente associati a un'attività o passività rilevata in bilancio (quali pagamenti futuri su debiti a tassi variabili). La parte efficace della

variazione di fair value della parte di contratti derivati che sono stati designati come di copertura secondo i requisiti previsti dall'IFRS 9 viene rilevata quale componente del Conto economico complessivo (riserva di hedging); tale riserva viene poi imputata a risultato d'esercizio nel periodo in cui la transazione coperta influenza il Conto economico. La parte inefficace della variazione di fair value, così come l'intera variazione di fair value dei derivati che non sono stati designati come di copertura o che non ne presentano i requisiti richiesti dal citato IFRS 9, viene invece contabilizzata direttamente a Conto economico.

Quando gli strumenti derivati non rispettano i requisiti per essere classificati di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalle fluttuazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico di periodo.

Operazioni in valuta diversa da quella funzionale

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta non funzionale sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a Conto economico.

Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta non funzionale, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

Utili/Perdita per azione

L'utile per azione è determinato dividendo il risultato economico del Gruppo per il numero medio ponderato di azioni in circolazione durante il periodo di riferimento escludendo le azioni proprie. L'utile diluito è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo rettificato per tenere conto di eventuali effetti, al netto delle imposte dell'esercizio, di eventuali diritti con effetti diluiti per il numero medio ponderato di azioni in circolazione durante il periodo di riferimento escludendo le azioni proprie e i titoli equivalenti (opzioni) con effetto diluitivo.

Informativa di settore

Le attività nelle quali il Gruppo opera e che costituiscono l'informativa per settore operativo come richiesto dall'IFRS 8 sono le seguenti e sono corrispondenti all'attività svolta rispettivamente dalla Capogruppo e dalle società controllate Cartiera di Guarcino S.p.A., Bio Energia Guarcino S.r.l. e NDT Energy S.r.l.:

  • · Divisione Carta Decorativa Stampata Neodecortech S.p.A.
  • · Divisione Carta Decorativa Cartiera di Guarcino S.p.A.
  • · Divisione Energia Bio Energia Guarcino S.r.l.
  • · Divisione Energia NDT Energy S.r.l. (inattiva)

La struttura direzionale e organizzativa del Gruppo riflette l'informativa di settore per attività di business precedentemente descritta. L'individuazione dei settori operativi è operata sulla base degli elementi che il più alto livello decisionale del Gruppo utilizza per prendere le proprie decisioni in merito all'allocazione delle risorse e alla valutazione dei risultati.

La seguente tabella riporta i dati di settore relativi ai ricavi e proventi e ai risultati al 31 dicembre 2022 e, di seguito, quella al 31 dicembre 2021:

31 dicembre 2022

(in migliaia di euro) Divisione
Carta
Decorativa
Stampata
% sui
Ricavi
Divisione
Carta
Decorativa
% sui
Ricavi
Divisione
Energia
% sui
Ricavi
Aggregato Elisioni e
Scritture di
Consolidamento
Consolidato % sui
Ricavi
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni 75.448 100,0% 95.102 100,0% 54.307 100,0% 224.857 28.383 196.474 100,0%
Variazioni delle Rimanenze di prodotti in corso
di lavorazione semilavorati e prodotti finiti
(136) (0,2%) 3.181 3,3% 0 0,0% 3.045 1 3.044 1,5%
Altri Ricavi 2.309 3,1% 6.049 6,4% 111 0,2% 8.469 647 7.822 4,0%
Valore della Produzione 77.621 102,9% 104.332 109,7% 54.418 100,2% 236.371 29.031 207.340 105,5%
Consumo Materie prime sussidiarie e di
consumo
(47.994) (63,6%) (60.706) (63,8%) (44.322) (81,6%) (153.022) (16.482) (136.540) (69,5%)
Altri Oneri operativi (13.158) (17,4%) (27.432) (28,8%) (5.454) (10,0%) (46.044) (12.231) (33.813) (17,2%)
Valore Aggiunto 16.469 21,8% 16.194 17,0% 4.642 8,5% 37.305 318 36.987 18,8%
Costo del Personale (11.235) (14,9%) (9.602) (10,1%) (433) (0,8%) (21.270) (274) (20.996) (10,7%)
Ebitda 5.234 6,9% 6.592 6,9% 4.209 7,8% 16.035 44 15.991 8,1%
Ammortamenti (3.450) (4,6%) (3.114) (3,3%) (2.968) (5,5%) (9.532) 227 (9.759) (5,0%)
Accantonamenti (128) (0,2%) 0 0,0% 0 0,0% (128) 0 (128) (0,1%)
Ebit 1.656 2,2% 3.478 3,7% 1.241 2,3% 6.375 271 6.104 3,1%
Oneri finanziari (1.599) (2,1%) (657) (0,7%) (381) (0,7%) (2.637) (266) (2.371) (1,2%)
Proventi finanziari 8.926 11,8% 726 0,8% 0 0,0% 9.652 4.146 5.506 2,8%
Utile/(perdita) pre-tax 8.983 11,9% 3.547 3,7% 860 1,6% 13.390 4.151 9.239 4,7%
Imposte sul reddito (545) (0,7%) 9 0,0% (343) (0,6%) (879) (77) (802) (0,4%)
Utile/(perdita) dell'esercizio 8.438 11,2% 3.556 3,7% 517 1,0% 12.511 4.074 8.437 4,3%

31 dicembre 2021

(in migliaia di euro) Divisione
Carta
Decorativa
Stampata
% sui
Ricavi
Divisione
Carta
Decorativa
% sui
Ricavi
Divisione
Energia
% sui
Ricavi
Aggregato Elisioni e
Scritture di
Consolidamento
Consolidato % sui
Ricavi
Ricavi delle Vendite e delle
Prestazioni
76.940 100,0% 78.835 100,0% 40.766 100,0% 196.541 20.112 176.429 100,0%
Variazioni delle Rimanenze di prodotti
in corso di lavorazione semilavorati e
prodotti finiti
(487) (0,6%) 742 0,9% 0 0,0% 255 0 255 0,1%
Altri Ricavi 1.409 1,8% 1.429 1,8% 196 0,5% 3.034 439 2.595 1,5%
Valore della Produzione 77.862 101,2% 81.006 102,8% 40.962 100,5% 199.830 20.551 179.279 101,6%
Consumo Materie prime sussidiarie e
di consumo
(46.149) (60,0%) (51.330) (65,1%) (33.844) (83,0%) (131.323) (17.122) (114.201) (64,7%)
Altri Oneri operativi (11.626) (15,1%) (12.788) (16,2%) (3.893) (9,5%) (28.307) (3.196) (25.111) (14,2%)
Valore Aggiunto 20.087 26,1% 16.888 21,4% 3.225 7,9% 40.200 233 39.967 22,7%
Costo del Personale (11.847) (15,4%) (9.821) (12,5%) (420) (1,0%) (22.088) (267) (21.821) (12,4%)
Ebitda 8.240 10,7% 7.067 9,0% 2.805 6,9% 18.112 (34) 18.146 10,3%
Ammortamenti (3.384) (4,4%) (2.988) (3,8%) (2.240) (5,5%) (8.612) 227 (8.839) (5,0%)
Accantonamenti (81) (0,1%) 0 0,0% 0 0,0% (81) 0 (81) (0,0%)
Ebit 4.775 6,2% 4.079 5,2% 565 1,4% 9.419 193 9.226 5,2%
Oneri finanziari (434) (0,6%) (1.000) (1,3%) (556) (1,4%) (1.990) (657) (1.333) (0,8%)
Proventi finanziari 3.102 4,0% 96 0,1% 4 0,0% 3.202 3.078 124 0,1%
Utile/(perdita) pre-tax 7.443 9,7% 3.175 4,0% 13 0,0% 10.631 2.614 8.017 4,5%
Imposte sul reddito (753) (1,0%) (555) (0,7%) (75) (0,2%) (1.383) (55) (1.328) (0,8%)
Utile/(perdita) dell'esercizio 6.688 8,7% 2.620 3,3% -61 (0,1%) 9.247 2.559 6.688 3,8%

Alla data del 31 dicembre 2022 riportiamo, nella tabella seguente, la segmentazione dei ricavi per tipologia di business.

(in migliaia di euro) Divisione Carta
Decorativa
Stampata
Divisione
Carta
Decorativa
Divisione
Energia
Aggregato
Ricavi per vendita di merci 62.544 93.154 155.698
Ricavi per servizi 12.904 1.948 14.852
Ricavi per vendita energia elettrica e vapore 44.311 44.311
Ricavi per Incentivi 9.996 9.996
Totale per segmento 75.448 95.102 54.307 224.857

La seguente tabella riporta dati patrimoniale e finanziari di settore al 31 dicembre 2022 e, di seguito, quella al 31 dicembre 2021:

31 dicembre 2022

(in migliaia di euro) Divisione
Carta
Decorativa
Stampata
Divisione
Carta
Decorativa
Divisione
Energia
Aggregato Elisioni e
Scritture di
Consolidamento
Consolidato
Attività immateriali 589 237 0 826 1 827
Attività materiali 31.579 37.646 8.711 77.936 681 78.617
Partecipazioni 37.129 11.510 0 48.639 (48.539) 100
Altre attività / cred. finanz. non correnti 7.975 463 0 8.438 (7.465) 973
Attività per Imposte anticipate 416 28 1.199 1.643 39 1.682
Attività non correnti 77.688 49.885 9.910 137.483 (55.284) 82.199
Rimanenze 8.238 29.039 6.413 43.690 (140) 43.550
Crediti commerciali 8.878 11.197 9.755 29.830 (5.994) 23.836
Crediti per consolidato fiscale 0 124 689 813 0 813
Crediti tributari 1.314 1.799 1.930 5.043 0 5.043
Crediti finanziari correnti 3.560 0 0 3.560 (3.560) 0
Altri crediti 212 408 650 1.270 (1) 1.269
Disponibilità liquide 3.051 6.846 2.145 12.042 1 12.043
Attività correnti 25.253 49.413 21.582 96.248 (9.694) 86.554
Attività 102.942 99.298 31.492 233.732 (64.979) 168.753
Patrimonio netto 77.274 37.130 11.025 125.429 (48.155) 77.274
Fondi per rischi e oneri 211 544 20 775 (1) 774
Imposte differite 2.447 3.180 482 6.109 195 6.304
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di
lavoro
746 1.362 24 2.132 (1) 2.131
Passività finanziarie non correnti 7.501 21.566 494 29.561 (7.466) 22.095
Passività non correnti 10.904 26.651 1.019 38.574 (7.270) 31.304
Debiti commerciali 8.008 21.569 10.111 39.688 (5.995) 33.693
Debiti per consolidato fiscale 469 0 0 469 0 469
Debiti tributari 379 300 25 704 (1) 703
Passività finanziarie correnti 2.810 12.155 9.278 24.243 (3.561) 20.682
Altri debiti correnti 3.097 1.493 35 4.625 3 4.628
Passività correnti 14.763 35.517 19.448 69.728 (9.553) 60.175
Patrimonio netto e passività 102.942 99.298 31.492 233.732 (64.979) 168.753

31 dicembre 2021

(in migliaia di euro) Divisione
Carta
Decorativa
Stampata
Divisione
Carta
Decorativa
Divisione
Energia
Aggregato Elisioni e
Scritture di
Consolidamento
Consolidato
Attività immateriali 651 896 4 1.551 0 1.551
Attività materiali 30.878 35.735 11.039 77.652 909 78.561
Partecipazioni 33.345
10.370
11.150
457
0
0
44.495
10.827
(44.495)
(9.027)
0
1.800
Altre attività / cred. finanz. non correnti 507 76 1.374 1.957 28 1.985
Attività per Imposte anticipate 75.751 48.314 12.417 136.482 (52.585) 83.897
Attività non correnti 8.232 26.918 5.550 40.700 (97) 40.603
Rimanenze
Crediti commerciali
10.249 10.376 6.420 27.045 (413) 26.632
Crediti per consolidato fiscale 0 0 1.129 1.129 0 1.129
Crediti tributari 257 202 1.816 2.275 0 2.275
Crediti finanziari correnti 1.560 0 0 1.560 (1.560) 0
Altri crediti 120 125 838 1.083 1 1.084
Disponibilità liquide 9.152 1.033 3.306 13.491 0 13.491
Attività correnti 29.570 38.654 19.059 87.283 (2.069) 85.214
Attività 105.322 86.967 31.478 223.767 (54.657) 169.110
Patrimonio netto 70.465 33.414 10.504 114.383 (43.918) 70.465
Fondi per rischi e oneri 382 575 20 977 0 977
Imposte differite 2.361 3.147 380 5.888 262 6.150
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di
lavoro
1.003 1.562 22 2.587 0 2.587
Passività finanziarie non correnti 14.468 14.890 2.889 32.247 (9.027) 23.220
Passività non correnti 18.214 20.174 3.311 41.699 (8.765) 32.934
Debiti commerciali 10.455 18.800 10.991 40.246 (414) 39.832
Debiti per consolidato fiscale 466 350 0 816 0 816
Debiti tributari 347 419 7 773 0 773
Passività finanziarie correnti 2.142 12.405 6.629 21.176 (1.560) 19.616
Altri debiti correnti 3.231 1.406 36 4.673 1 4.674
Passività correnti 16.641 33.380 17.663 67.684 (1.973) 65.711
Patrimonio netto e passività 105.322 86.967 31.478 223.767 (54.657) 169.110

Gestione dei rischi finanziari

Il Consiglio d'Amministrazione di Neodecortech S.p.A. adotta una politica uniforme nell'ottica di ridurre i rischi finanziari a cui il Gruppo Neodecortech è esposto nell'esercizio della propria attività.

Poiché il Gruppo svolge attività eminentemente industriali, l'utilizzo degli strumenti è limitato ad operazioni di copertura dei rischi connessi alla propria operatività, escludendo pertanto politiche speculative o che perseguono obiettivi di profitto meramente finanziario.

Gli strumenti finanziari applicabili al settore sono unicamente quelli che permettano la provvista e l'utilizzo dei mezzi finanziari necessari allo svolgimento dell'attività operativa. Pertanto, importi, condizioni e durate degli strumenti finanziari devono essere adeguati alle operazioni alle quali sono collegati.

Rischio di liquidità

In relazione alla posizione di indebitamento, il Gruppo è esposto al rischio di liquidità ovvero al rischio di non essere in grado di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività ed il rimborso finanziamenti in essere.

Al fine di minimizzare questo rischio, l'area Tesoreria e Credito pone in essere queste attività:

  • § verifica costante dei fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere le azioni necessarie tempestivamente;
  • § ottenimento di linee di credito adeguate;
  • § corretta composizione dell'indebitamento finanziario netto, vale a dire finanziare gli investimenti con i debiti a medio lungo termine (oltre ai mezzi propri), mentre coprire i fabbisogni di capitale circolante netto utilizzando linee di credito a breve termine;
  • § inclusione delle società del Gruppo in accordi di finanziamento al fine di ottimizzare eventuali eccessi di liquidità tra società.

Si rimanda alla Nota 25 "Passività finanziarie non correnti" e "Passività finanziarie correnti" in merito ad una più ampia descrizione dei finanziamenti sottoscritti.

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha in essere un contratto di finanziamento contenente covenants legati al rispetto di indici finanziari o patrimoniali.

Rischio di credito

Il Gruppo è sottoposto al rischio di credito relativo alle vendite di prodotti sui mercati di riferimento. Le policy definiscono i criteri per la definizione dell'affidamento della clientela commerciale, degli affidamenti e delle relative misure di contenimento del rischio. Le policy che prevedono altresì l'assegnazione delle responsabilità di approvazione di eventuali superamenti dei suddetti limiti e di predisposizione del reporting direzionale.

L'esame sui crediti scaduti fornisce la seguente analisi per scadenza (comprensiva degli stanziamenti per fatture da emettere e note di credito da emettere):

Crediti Commerciali Totale Totale A Totale Scaduto 0 - Scaduto 31 - Scaduto 61 - Scaduto 91 - Scaduto Oltre
Complessivo Scadere Scaduto 30 60 90 120 120
31 DICEMBRE 2022 24.310 18.129 6.182 4.991 220 2 0 969
Crediti Commerciali Totale Totale A Totale Scaduto 0 - Scaduto 31 - Scaduto 61 - Scaduto 91 - Scaduto Oltre
Complessivo Scadere Scaduto 30 60 90 120 120
31 DICEMBRE 2021 26.632 23.696 2.936 2.116 181 11 0 628

Poiché l'esposizione del Gruppo verso la clientela è prevalentemente rappresentata da crediti verso società del settore del mobile e del flooring, è ragionevole stimare che non esistano apprezzabili rischi di solvibilità. Casi particolari sono sistematicamente esaminati e, ove ritenuto necessario, viene appostato un fondo svalutazione specifico.

Anche nello scaduto tra 0-30 giorni sono incluse principalmente incassi di RIBA pagati il 31 dicembre 2022, ma accreditati dalla banca il primo giorno del 2023.

Il rischio generico legato all'esposizione complessiva verso la clientela è valutato su base statistica, esaminando le serie storiche di insolvenze e perdite realizzate per anno, a cui vengono associate percentuali medie di probabile inesigibilità, in relazione all'anzianità del credito.

Viene di seguito riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2022:

Fondo Svalutazione Crediti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2021 Acc.to Utilizzo Rilascio 31 DICEMBRE 2022
Movimentazione F.do Svalutazione Crediti 419 55 0 0 474
Totale Fondo Svalutazione Crediti 419 55 0 0 474

Tra le azioni volte al contenimento del rischio, si segnala che nel corso dell'esercizio hanno continuato ad operare i controlli che mensilmente valutano ed analizzano le situazioni più a rischio e che nell'esercizio sono state poste in essere polizze di assicurazione sul credito in Neodecortech S.p.A. e Cartiere di Guarcino S.p.A. con le modalità ritenute opportune.

Rischio di tasso di cambio

Concentrando le proprie vendite sul mercato italiano ed europeo dell'area Euro, il Gruppo è esposto al rischio di variazione dei tassi di cambio in modo limitato e prevalentemente in relazione all'acquisto di alcune materie prime (cellulosa e titanio) le cui transazioni sono in parte denominate in valute diverse dall'Euro, principalmente in dollari americani.

A riguardo, la controllata Cartiere di Guarcino S.p.A., al fine di mitigare il rischio, all'occorrenza sottoscrive contratti derivati per l'acquisto a termine di dollari americani; al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 non vi erano contratti derivati aperti e quindi nessun fair value da rilevare.

Rischio di tasso d'interesse

Il rischio è rappresentato dalla possibilità che il valore o i futuri cash-flow di uno strumento finanziario – in particolari gli scoperti di conto corrente, gli anticipi bancari ed i finanziamenti – varino al variare dei tassi di interesse. Il totale dei finanziamenti a medio/lungo termine (considerando anche il leasing finanziario di Bio Energie Guarcino S.r.l.) al 31 dicembre 2022 risulta pari a 42.327 migliaia di Euro, di cui l'83% circa risulta a tasso variabile e non coperto da contratti derivati.

A mitigazione del suddetto rischio, la Capogruppo ha sottoscritto due contratti di Interest Rate Swap relativamente al mutuo ipotecario in essere con l'istituto bancario BPM, aventi al 31 dicembre 2022 un valore nozionale di 6.278 migliaia di Euro ed un fair value positivo pari a 348 migliaia di Euro (negativo per -203 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021). La controllata Cartiere di Guarcino S.p.A. ha in essere finanziamenti a tasso fisso per 1.129 migliaia di Euro

Gerarchia del fair value e classi di strumenti finanziari

Per determinare e documentare il fair value degli strumenti finanziari, è stata utilizzata la seguente gerarchia basata su differenti tecniche di valutazione:

  • § Livello 1: i dati utilizzati nelle valutazioni sono rappresentati da prezzi quotati su mercati in cui sono scambiati attività e passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • § Livello 2: i dati utilizzati nelle valutazioni, diversi dai prezzi quotati di cui Livello 1, sono osservabili per l'attività o la passività finanziaria, sia direttamente (prezzi) che indirettamente (derivati dai prezzi);
  • § Livello 3: dati non osservabili; nel caso in cui i dati osservabili non siano disponibili e, quindi, ci sia un'attività di mercato modesta o inesistente per le attività e passività oggetto di valutazione.

A tale riguardo si ricorda che, nella scelta delle tecniche valutative da impiegare, il Gruppo si attiene alla seguente gerarchia:

  • § utilizzo di prezzi rilevati in mercati (seppur non attivi) di strumenti identici (Recent Transactions) o similari (Comparable Approach);
  • § utilizzo di tecniche valutative basate prevalentemente su parametri osservabili di mercato;
  • § utilizzo di tecniche valutative basate prevalentemente su parametri non osservabili di mercato.

Al 31 dicembre 2022, per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari derivati, il Gruppo ha utilizzato, ai fini della valutazione, dei dati di input che determinano l'inclusione dei relativi strumenti finanziari nella categoria di cui al Livello 2. Nel corso del periodo non vi sono stati movimentazioni nei diversi livelli di fair value.

In merito alle classi di strumenti finanziari, al 31 dicembre 2022 – come al 31 dicembre 2021 – i derivati indicati precedentemente rappresentano l'unica categoria di strumenti finanziari valutati a fair value. Le altre attività e passività finanziarie sono invece valutate secondo il metodo del costo ammortizzato.

Informazioni relative al fair value degli strumenti finanziari derivati

Si riportano di seguito le informazioni relative al fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2022:

  • § Currency Rate Contratto di copertura dal rischio di fluttuazione del dollaro americano all'occorrenza sottoscritto da Cartiere di Guarcino S.p.A. – al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 non vi erano contratti derivati aperti e quindi nessun fair value da rilevare.
  • § Interest Rate Swap Contratto di copertura dal rischio di fluttuazione del tasso d'interesse sottoscritto da Neodecortech S.p.A. – Valore nozionale al 31 dicembre 2022 pari ad Euro 6.277.859 – Fair value al 31 dicembre 2022 pari ad Euro +347.549 (Euro -203.442 al 31 dicembre 2021);

Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati inoltre sottoscritti cinque contratti di finanziamento per complessivi 10.000 migliaia di Euro sottostante i quali vi sono derivati impliciti (floor a zero sul tasso Euribor). Per quattro di questi, per complessivi 8.000 migliaia di Euro, i derivati impliciti risultano attivi al 31 dicembre 2022, pertanto sono stati scorporati e valutati e al 31 dicembre 2022 presentano un fair value negativo pari a 3 migliaia di Euro (fair value negativo pari a 76 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).

Situazione economica consolidata

1. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e 2021:

Totale Ricavi delle Vendite e Prestazioni 196.474 100,0 176.429 100,0 20.045 11,4
Servizi 13.516 6,9 10.648 6,0 2.868 26,9
Ricavi delle Vendite 182.958 93,1 165.781 94,0 17.177 10,4
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
(in migliaia di euro)
Ricavi delle vendite delle prestazioni

Al fine di dare adeguata informativa sulla natura e sulle caratteristiche dei ricavi conseguiti si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione.

Si ricorda che i sevizi sono principalmente composti dalla voce "impregnazione c/lavoro" della società controllante per un valore pari a circa 12.880 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2022 (9.883 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2021).

2. VARIAZIONI DELLE RIMANENZE SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI

Per quanto concerne la variazione del valore di magazzino positiva per 5.227 migliaia di Euro (negativa per-3.276 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 l'incremento del valore di magazzino, quasi esclusivamente riconducibile a Cartiere di Guarcino, è imputabile all'effetto inflattivo dovuto all'incremento dei prezzi di vendita conseguente all'aumento dei prezzi delle materie prime.

3. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Altri Ricavi e Proventi
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Sopravvenienze attive 284 3,6 482 18,6 (198) (41,1)
Vendita materie prime ed imballaggi 17 0,2 1 0,0 16 1.600,0
Utili su cambi 554 7,1 113 4,4 441 390,3
Plusvalenze 19 0,2 284 10,9 (265) (93,3)
Rimborsi Assicurativi 102 1,3 82 3,2 20 24,4
Rilascio Stock Grant 0
Altri Ricavi 6.846 87,5 1.633 62,9 5.213 319,2
Totale Altri ricavi e Proventi 7.822 100,0 2.595 100,0 5.227 201,4

Tale voce, pari a 7.822 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 (+5.227 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021), è composta da altri ricavi e proventi riferiti a Neodecortech S.p.A. per 2.039 migliaia di Euro, a Cartiera di Guarcino per 5.672 migliaia di Euro, a Bio Energia Guarcino 111 migliaia di Euro.

Di seguito le poste principali:

  • § Per quanto riguarda Neodecortech S.p.A., si segnala come posta principale 1.184 migliaia di Euro di crediti d'imposta energivori e gasivori.
  • § Per quanto riguarda Cartiere di Guarcino S.p.A., si segnalano le seguenti poste principali: (i) 3.862 migliaia di Euro di crediti d'imposta energivori e gasivori; (ii) 762 migliaia di Euro per una commessa interna di impianti; (iii) 170 migliaia di Euro di cofinanziamento a fondo perduto a valere sul Progetto Horizon; (iv) 95 migliaia di Euro per un indennizzo assicurativo, (v) 541 migliaia di Euro utili su cambi realizzati che trova compensazione nella correlata voce di perdite su cambi realizzati, che vengono riclassificati tra Altri Oneri Operativi, difatti la Società opera con strumenti di copertura sul rischio di oscillazione cambi, anche mediante il natural hedging.

4. CONSUMO MATERIE PRIME SUSSIDIARIE E DI CONSUMO

Consumo Materie prime sussidiarie e di consumo
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Consumo Materie prime sussidiarie e di consumo 134.662 98,6 112.576 98,6 22.086 19,6
Acquisti imballi 1.878 1,4 1.624 1,4 254 15,6
Totale Consumo materie prime 136.540 100,0 114.201 100,0 22.339 19,6

Per quanto concerne la variazione in aumento della voce "Consumo di Materie prime sussidiarie e di consumo" per 22.339 migliaia di Euro, si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla Gestione.

5. ALTRI ONERI OPERATIVI

Altri Oneri Operativi
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Lavorazioni esterne 296 0,9 357 1,4 (61) (17,1)
Consulenze 2.217 6,6 1.944 7,7 273 14,0
Pubblicità e promozione 264 0,8 201 0,8 63 31,3
Premi e provvigioni 1.270 3,8 1.374 5,5 (104) (7,6)
Trasporti 6.629 19,6 4.368 17,4 2.261 51,8
Utenze 11.195 33,1 5.586 22,2 5.609 100,4
Compensi amministratori e collegio sindacale 784 2,3 805 3,2 (21) -2,6
Assicurazioni 1.325 3,9 1.347 5,4 (22) -1,6
Commissioni bancarie 271 0,8 266 1,1 5 1,9
Rimborsi a dipendenti 34 0,1 23 0,1 11 47,8
Spese di viaggio 152 0,4 100 0,4 52 52,0
Servizi industriali diversi 5.584 16,5 5.447 21,7 137 2,5
Altri servizi 1.372 4,1 1.303 5,2 69 5,3
Affitti passivi 1 0,0 2 0,0 (1) (50,0)
Noleggi ed altri 235 0,7 190 0,8 45 23,7
Imposte e tasse 881 2,6 833 3,3 48 5,8
Omaggi 7 0,0 10 0,0 (3) (30,0)
Sopravvenienze passive 419 1,2 698 2,8 (279) (40,0)
Perdite su cambi 707 2,1 161 0,6 546 339,1
Minusvalenze 39 0,1 4 0,0 35 0,0
Altri oneri operativi 131 0,4 94 0,4 37 39,4
Totale Altri Oneri Operativi 33.813 100,0 25.111 100,0 8.701 34,7

La variazione della voce pari a 8.701 migliaia di Euro è principalmente dovuta a:

· Negli altri oneri operativi, nel complesso in aumento +35% (+8.701 migliaia di Euro) rispetto al 31 dicembre 2021, sono inclusi gli aumenti di costo correlati al fatturato quali i "trasporti" +52% (+2.261 migliaia di Euro), ma principalmente le "utenze" +100,4% (5.609 migliaia di Euro).

6. COSTO DEL PERSONALE

Costo del Personale
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Salari e stipendi 14.705 70,0 15.622 71,6 (917) (5,9)
Oneri sociali 4.352 20,7 4.995 22,9 (643) (12,9)
TFR 1.190 5,7 1.026 4,7 164 16,0
Altri costi per personale 749 3,6 178 0,8 571 320,8
Totale Costo del Personale 20.996 100,0 21.821 100,0 (825) (3,8)

Il costo del personale al 31 dicembre 2022 si riduce di -825 migliaia rispetto all'esercizio precedente, per il combinato disposto di: (i) uno stanziamento Welfare pari a +442 migliaia di Euro erogato una tantum a tutti i dipendenti per compensare gli incrementi delle bollette energetiche; (ii) per effetto del ricorso alla CIGO nell'ultimo trimestre 2022 per contrastare il calo degli ordini dei clienti (CDG 12.576 ore e NDT 12.454 ore); (iii) per un turnover del personale su NDT che è stato poi ripristinato a distanza di 3-6 mesi.

7. AMMORTAMENTI

Ammortamenti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Altre attività immateriali 958 9,8 949 10,7 9 0,9
Fabbricati 678 6,9 728 8,2 (50) (6,9)
Opere su beni di terzi 1.566 16,0 824 9,3 742 90,0
Impianti e macchinari 5.055 51,8 4.811 54,4 244 5,1
Attrezzature 1.083 11,1 1.153 13,0 (70) (6,1)
Altre 419 4,3 375 4,2 44 11,7
Totale Ammortamenti 9.759 100,0 8.839 100,0 920 10,4

Gli ammortamenti dell'esercizio ammontano a 9.759 migliaia di Euro in aumento rispetto al 31.12.2021 (pari a 8.839 migliaia di Euro) per effetto degli investimenti dell'esercizio ed avvicinarsi della fine vita utile dei cespiti della controllata BEG che impatta con una maggiore aliquota degli ammortamenti relativi ai più recenti investimenti (la fine vita utile dei cespiti BEG è posta al 2025 con il termine dell'attuale sistema di incentivazione).

8. ACCANTONAMENTI

Accantonamenti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Fondo indennità suppletiva clientela 73 57,0 36 44,4 37 102,8
Fondi rischi e oneri fiscali
Totale Accantonamenti
128 100,0 81 100,0 47 58,0
0 0,0 0 0,0 0 0,0
Fondi rischi e oneri altri 0 0,0 0 0,0 0 0,0
Fondo svalutazione crediti 55 43,0 45 55,6 10 22,2

Per i commenti si rimanda, per il fondo indennità suppletiva di clientela e per i fondi rischi ed oneri alla sezione dei fondi per rischi ed oneri di Stato Patrimoniale, mentre per il fondo svalutazione crediti alla sezione dei crediti commerciali di Stato Patrimoniale, delle Note Esplicative.

9. ONERI FINANZIARI

Oneri Finanziari
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Interessi passivi di C/C 215 9,1 155 11,6 60 38,7
Interessi Mutui M/L Termine 328 13,8 352 26,4 (24) (6,8)
Interessi Finanziamenti Breve Termine 4 0,2 3 0,2 1 33,3
Interessi Factor 199 8,4 357 26,8 (158) (44,3)
Interessi da applicazione principi IAS/IFRS 110 4,6 127 9,5 (17) (13,4)
Interessi finanziamento MICA 0 0,0 113 8,5 (113) (100,0)
Altri interessi passivi 18 0,8 31 2,3 (13) (41,9)
Altri oneri 1.336 56,3 0 0,0 1.336 100,0
Totale Interessi Passivi 2.210 93,2 1.138 85,4 1.072 94,2
Interessi per leasing 80 3,4 98 7,4 (18) (18,4)
Differenze cambio passive 81 3,4 97 7,3 (16) (16,5)
Totale Oneri Finanziari 2.371 100,0 1.333 100,0 1.038 77,9

L'incremento complessivo di 1.038 migliaia di Euro è imputabile principalmente alla posta non ricorrente riconducibile allo stralcio del credito verso Andreotti Fotoincisioni S.p.A. pari ad Euro 1.312 migliaia di Euro (comprensivo di importo capitale e interessi maturati) che impatta negli oneri finanziari (voce Altri oneri), prescritto allo stesso modo del debito verso il MICA pari ad Euro 5.082 migliaia (comprensivo di quota capitale e degli interessi maturati), visibile nella variazione dei proventi finanziari come descritto nella Relazione sulla Gestione.

Negli oneri per leasing vi è iscritto un costo finanziario per complessivi 36 migliaia di Euro, che deriva dalla sospensione nel 2020 di dodici mesi di quote capitale del piano di rimborso del leasing finanziario dalla controllata Bio Energia Guarcino S.r.l. in seguito all'adozione in via anticipata del nuovo emendamento "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16), che aveva implicato nel 2020 l'iscrizione di un provento finanziario per complessivi 79 migliaia di Euro.

10. PROVENTI FINANZIARI

Proventi Finanziari
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Interessi attivi 3 0,1 40 32,3 (37) (92,5)
Altri proventi 5.165 93,8 68 54,8 5.097 >100
Differenze cambio attive 338 6,1 17 13,7 321 1.888,2
Totale Proventi Finanziari 5.506 100,0 124 100,0 5.382 >100

La voce ha una diminuzione di 5.382 migliaia di Euro è composta principalmente:

  • § dallo stralcio dal bilancio del debito verso il MICA pari ad Euro 5.082 migliaia (comprensivo di quota capitale e degli interessi maturati), che impatta i proventi finanziari (voce Altri proventi).
  • § Nella voce differenze cambi attive pari a pari a 338 migliaia di Euro (17 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021), transitano principalmente poste della controllata Cartiere di Guarcino che ha operatività in dollari americani sia per gli approvvigionamenti di cellulosa che per parte delle vendite. Sono ricomprese sia la rilevazione del fair value dei derivati di copertura dal rischio di fluttuazione del dollaro americano sottoscritti (al 31.12.2022 non sono presenti), che la valutazione dei crediti e debito in valuta.
  • § dalla rilevazione del fair value dei derivati impliciti di Neodecortech S.p.A. e Cartiere di Guarcino S.p.A. per un valore pari a 73 migliaia di Euro tra gli altri proventi (68 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).

11. IMPOSTE SUL REDDITO

Imposte sul reddito
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
%
2022
2021
31 DICEMBRE %
Risultato ante imposte 9.239 8.017
Ires dell'esercizio 785 8,5% 1.486 18,5%
Proventi da consolidato fiscale (438) (4,7%) (739) (9,2%)
Ires al netto dei Proventi da consolidato fiscale 348 3,8% 747 9,3%
IRAP dell'esercizio 212 570
Imposte anticipate 192 79
Imposte differite 50 (71)
Imposte sul reddito relative a esercizi precedenti e agevolazioni 3
Imposte sul reddito 802 1.328

Le imposte sul reddito per il periodo in esame sono contabilizzate in applicazione delle norme tributarie vigenti sulla base della migliore stima del tasso di imposta effettivo atteso per l'intero esercizio, applicato al reddito ante imposte del periodo.

Per quanto riguarda l'incidenza delle imposte dirette sul reddito d'esercizio si evidenzia un tax rate di circa il 7% rispetto al 17% del 2020, con una riduzione prevalentemente imputabile ai contributi non imponibili energivori e gasivori maturati nell'esercizio e secondariamente - con riferimento all'IRAP d'esercizio - alla contrazione dell'EBIT ed ai proventi da consolidato fiscale maturati nell'ambito della fiscal unit costituita dalle società del Gruppo con la controllante Finanziaria Valentini S.p.A.

I proventi da consolidato fiscale – come i conseguenti crediti e debiti – sono afferenti al contratto di Consolidato Nazionale Mondiale sottoscritto dalle società del Gruppo con la società controllante Finanziaria Valentini S.p.A.

Attività

12. ATTIVITÀ IMMATERIALI

Immobilizzazioni
Immateriali
(in migliaia di euro)
Saldo al
31.12.2021
Acquisizioni Alienazioni Ammortamenti Rivalut. /
Svalut.
Altri
movimenti
Saldo al
31.12.2022
Altre immobilizzazioni immateriali 1.551 152 (1) (957) 0 (2) 743
Immobilizzazioni in corso e acconti 0 87 0 0 0 (3) 84
Totale Immobilizzazioni Immateriali 1.551 239 (1) (957) 0 (5) 827

Tra le attività immateriali si evidenzia la capitalizzazione dei costi di R&D risalenti ad esercizi passati della controllata Cartiere di Guarcino S.p.A. la cui quota di ammortamento si esaurirà nel 2023. Le acquisizioni dell'esercizio sono principalmente relative alle evolutive dei sistemi IT/gestionali esistenti e implementazione di nuovi, quali quello per la gestione dei workflow approvativi.

13. ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali ammontano al 31 dicembre 2022 a 78.617 migliaia di Euro rispetto a 78.561 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021. Di seguito si riporta la composizione nonché le variazioni rispetto al precedente esercizio.

Si precisa che nella tabella vengono riportati anche i diritti d'utilizzo derivanti dai contratti di locazione in essere così come previsto dall'applicazione IFRS 16.

Totale Immobilizzazioni
Materiali
193.995 (115.434) 78.561 196.406 (117.789) 78.617
Altre 5.950 (4.682) 1.268 6.415 (4.913) 1.502
Attrezzature 21.199 (18.858) 2.341 15.819 (13.734) 2.085
Impianti e macchinari 116.964 (78.526) 38.438 122.891 (83.583) 39.308
Opere su beni di terzi 10.641 (5.752) 4.888 11.259 (7.318) 3.941
Fabbricati 26.754 (7.616) 19.139 27.534 (8.240) 19.294
Terreni 12.487 0 12.487 12.487 0 12.487
Costo storico
31.12.2021*
Fondo amm.to
31.12.2021
VNC al
31.12.2021
Costo
storico
31.12.2022
Fondo
amm.to
31.12.2022
VNC al
31.12.2022
(in migliaia di euro)
Immobilizzazioni Materiali

(*) valore comprensivo della rivalutazione pari a 20.018 migliaia di euro

Di seguito riportiamo il dettaglio delle immobilizzazioni in corso per singola categoria di appartenenza.

Immobilizzazioni Materiali in corso e acconti
(in migliaia di euro) Valore al
31.12.2022
Valore al
31.12.2021
Var. Var.%
Fabbricati 93 99 (6) (6,1)
Impianti e macchinari 3.707 1.078 2.629 243,9
Attrezzature 0 47 (47) (100,0)
Altre 0 30 (30) (100,0)
Totale Immobilizzazioni Materiali in corso e acconti 3.800 1.254 2.546 203,0

Di seguito viene ripotata la movimentazione cespiti e del relativo fondo, comprensiva sia delle immobilizzazioni in corso allocate nelle categorie di appartenenza, sia dei diritti d'uso.

Immobilizzazioni Materiali
(in migliaia di euro)
Costo storico
31.12.2021
Rivalut. / Svalut.
(esercizi
precedenti)
Acquisizioni Alienazioni Dismissioni Altre
variazioni
Costo storico
31.12.2022
Terreni 2.251 10.236 0 0 0 0 12.487
Fabbricati 17.003 9.751 834 (53) 0 (2) 27.534
Opere su beni di terzi 10.641 0 619 0 0 0 11.259
Impianti e macchinari 116.933 31 5.970 (21) (8) (14) 122.891
Attrezzature 21.199 0 886 (2) (6.243) (21) 15.819
Altre 5.950 1 640 (181) 0 5 6.415
Totale Costo Storico
173.976 20.018 8.950 (257) (6.251) (31) 196.406
(in migliaia di euro) Fondo amm.to
31.12.2021
Rivalut. / Svalut.
(esercizi
precedenti)
Ammortamenti Alienazioni Dismissioni Altre
variazioni
Fondo amm.to
31.12.2022
Terreni 0 0 0 0 0 0
Fabbricati (7.616) 0 (677) 53 0 0 (8.239)
Opere su beni di terzi (5.752) 0 (1.566) 0 0 0 (7.318)
Impianti e macchinari (78.526) 0 (5.064) 19 7 (22) (83.584)
Attrezzature (18.858) 0 (1.083) 1 6.205 0 (13.734)
Altre (4.682) 0 (412) 182 1 0 (4.913)

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2022 ammontano a 8.950 migliaia di Euro. Di questi, fanno riferimento alla Capogruppo per 3.905 migliaia di Euro e sono relativi a nuovi impianti e macchinari e miglioramento ed efficientamento di quelli esistenti, in particolare la nuova linea di impregnatrice che entrerà in funzione nel 2023 e l'impianto fotovoltaico da circa 500kW installato nello stabilimento di Casoli D'Atri.

Per le Controllate gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 4.409 migliaia di Euro migliaia di Euro per Cartiere di Guarcino S.p.A. relativi ad interventi mirati per l'aumento produttività e l'ottimizzazione degli impianti e per 636 migliaia di Euro relativi a Bio Energia Guarcino S.r.l. per la manutenzione programmata o straordinaria della Centrale Elettrica.

In tutti gli stabilimenti del Gruppo si prosegue con interventi di gestione dei processi con logica 4.0 che permetterà di rafforzare ulteriormente il processo produttivo con un controllo attivo delle variabili critiche ed upgrading impiantistico.

Di seguito il dettaglio dell'allocazione dei diritti d'uso all'interno delle classi di immobilizzazioni materiali.

Totale Diritti D'Uso 720 (254) 465
Altre 482 (180) 302
Fabbricati 238 (74) 163
Costo
storico
31.12.2022
Fondo
amm.to
31.12.2022
VNC al
31.12.2022
(in migliaia di euro)
Diritti D'Uso

Di seguito viene riportata indicazione della movimentazione.

Diritti D'Uso
(in migliaia di euro)
Costo
storico
31.12.2021
Rivalut. /
Svalut.
(esercizi
precedenti)
Acquisizioni Alienazioni Altre
variazioni
Costo
storico
31.12.2022
Fabbricati 131 0 160 (53) 0 238
Altre 208 0 274 0 0 482
Totale Diritti D'Uso 339 0 434 0 0 720
(in migliaia di euro) Fondo
amm.to
31.12.2021
Rivalut. /
Svalut.
(esercizi
precedenti)
Ammortamenti Alienazioni Altre
variazioni
Fondo
amm.to
31.12.2022
Terreni
Fabbricati (78) 0 (49) 53 0 (74)
Altre (133) 0 (46) 0 0 (180)
Totale Fondo Ammortamento Diritti D'Uso (211) 0 (95) 53 0 (254)

Al 31 dicembre 2022 residuano solo diritti d'uso relativi ad immobili in uso a dipendenti o uso foresteria, autovetture a noleggio a lungo termine ed attrezzature IT.

Di seguito si riporta il dettaglio degli immobili e beni materiali su cui gravano ipoteche:

  • relativamente a Neodecortech:

§ a favore di Banco BPM S.p.A. ipoteca di Euro 24.000 migliaia su mutuo acceso il 26 maggio 2017; ipoteca gravante sul complesso immobiliare ad uso industriale di proprietà dell'Emittente sito in Filago (BG), in Via Provinciale n. 2.

  • relativamente alla società controllata Cartiere di Guarcino:

  • § a favore di Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ipoteca di Euro 12.000 migliaia su mutuo acceso il 30 giugno 2010; ipoteca gravante sul complesso immobiliare ad uso industriale di proprietà della società sito in Guarcino (FR), in Via Madonna di Loreto n. 2.

  • § a favore di Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ipoteca di Euro 4.000 migliaia su mutuo acceso il 21 dicembre 2011; ipoteca gravante sul complesso immobiliare ad uso industriale di proprietà della società sito in Guarcino (FR), in Via Madonna di Loreto n. 2, è stata cancellata nel 2021, in quanto il mutuo è estinto.

14. ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

Al 31 dicembre 2022 le altre attività non correnti ammontano a 528 migliaia di Euro rispetto a 19 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 sono costituite: (i) da crediti d'imposta 4.0 compensabili OES per 148 migliaia di Euro; (ii) fair value attivo del derivato IRS sul mutuo BPM di Neodecortech S.p.A. per 348 migliaia di Euro; (iii) da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo per complessivi 32 migliaia di Euro, a vario titolo con riferimento ad utenze e contratti di affitto di immobili presso cui hanno sede le società del Gruppo.

15. CREDITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

Crediti Finanziari correnti e non correnti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Verso Andreotti S.r.l. 0 0,0 1.312 74,7 (1.312) (100,0)
Verso la parte correlata Valinvest S.r.l. 0 0,0 0 0,0 0 0,0
Verso la parte correlata ISFRE 445 100,0 445 25,3 0 0,0
Totale Crediti Finanziari non correnti 445 100 1.757 100,0 (1.312) (74,7)
Verso la parte correlata Valinvest S.r.l. 0 0,0 0 0,0 0 0,0
Totale Crediti Finanziari correnti 0 0,0 0 0,0 0 0,0
Totale Crediti Finanziari correnti e non correnti 445 100,0 1.757 100,0 (1.312) (74,7)

Tra i "crediti Finanziari non correnti" al 31 dicembre 2021, per 1.312 migliaia di Euro, è contabilizzato il Credito Finanziario Fruttifero verso la ex Andreotti S.p.A. (1.281 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), comprensivo di quota capitale e quota interessi maturata, che al 20 febbraio 2022 è stato stralciato, in quanto il debito correlato verso il MICA è andato definitivamente in prescrizione. Si rimanda alla sezione delle "passività finanziarie correnti e non correnti" per maggiori dettagli.

Il credito vantato dalla controllata Cartiere di Guarcino S.p.A. verso la parte correlata ISFRE in liquidazione è pari a 445 migliaia di Euro e per lo stesso è già stato accantonato uno specifico fondo rischi, legato alla difficoltà di incasso (si rimanda alla sezione dei fondi per rischi ed oneri delle Note Esplicative).

16. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Imposte Anticipate e Differite
(in migliaia di euro)
31
DICEMBRE
2022
Variazione a
CE
Variazione a
CE
complessivo
31
DICEMBRE
2021
Var. Var.%
Compensi amministratori deliberati e non corrisposti 41 (15) 0 56 (15) (26,8%)
Accantonamenti fondi svalutazione e fondi rischi 50 7 0 43 7 16,3%
Accantonamento fondo obsolescenza magazzino 78 2 0 76 2 2,6%
Fiscalità su profit in stock 39 12 27 12 45,3%
Recupero fiscale su rettifica spese impianto e ampliamento 0 (5) 0 5 (5) (100,0%)
Recupero fiscale su rettifica ammortamenti impianti e
macchinari 210 (10) 0 220 (10) (4,5%)
Fiscalità differita su contratti derivati 0 0 (49) 49 (49) (100,0%)
Fiscalità differita su benefici ai dipendenti 0 (13) (61) 74 (74) (100,0%)
Recupero fiscale su rettifica spese ricerca 0 0 0 0 0 0,0%
Perdite fiscali pregresse (BEG) 1.129 (200) 1.329 (200) (15,0%)
Altro 135 29 0 106 29 27,4%
Attività per imposte anticipate 1.682 (193) (110) 1.985 (303) (15,3%)
Fiscalità differita su rivalutazioni civilistiche 5.290 (39) 0 5.326 (36) (0,7%)
Fiscalità differita su cespiti (BEG) 196 (66) 0 262 (66) (25,1%)
Utili su cambi da valutazione 81 79 0 2 79 3950,0%
Beni in locazione finanziaria 614 55 0 559 55 9,8%
Fiscalità differita su benefici ai dipendenti 41 21 20 41 0,0%
Altro 82 0 83 0 0 -
Passività per imposte differite 6.304 50 103 6.150 154 2,5%

Il management ha rilevato le imposte anticipate fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero. Nella determinazione delle poste sono stati presi in considerazione i risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi. Tra le imposte anticipate, il cui saldo è pari a 1.682 migliaia di Euro, sono contabilizzate 1.129 migliaia di Euro in relazione a perdite fiscali pregresse riferibili alla controllata Bio Energia Guarcino S.r.l. e la parte restante è principalmente imputabile a differenze temporanee tra valori attribuiti ai fini di bilancio e quelli fiscali. Al 31 dicembre 2022 sono contabilizzate imposte differite per 6.304 migliaia di Euro. Le imposte differite sono principalmente riferite alle differenze temporanee tra valore civile e fiscale emerse in relazione alle rivalutazioni civilistiche a suo tempo operate sugli immobili di proprietà.

17. RIMANENZE PER MATERIE PRIME E PRODOTTI FINITI

Rimanenze
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Materie Prime, Sussidiarie e di Consumo 25.281 58,1 25.060 61,7 221 0,9
Prodotti in Corso di Lavorazione 468 1,1 313 0,8 155 49,5
Prodotti Finiti e Merci 18.010 41,4 15.088 37,2 2.922 19,4
Acconti 194 0,4 536 1,3 (342) (63,8)
Fondo Obsolescenza Magazzino (403) (0,9) (394) (1) (9) 2,3
Totale Rimanenze 43.550 100,0 40.603 100,0 2.947 7,3

Le rimanenze per materie prime si riferiscono principalmente a inchiostri, carta e materiale di impregnazione per Neodecortech, cellulosa e Biossido di Titanio per Cartiere di Guarcino e SOA per Bio Energia Guarcino. Si evidenzia che il livello di stock al 31 dicembre 2022 risulta essere in aumento rispetto al valore del 31 dicembre 2021 per Euro 2.947 migliaia di Euro, principalmente per l'effetto inflattivo già citato.

Di seguito si riporta la movimentazione del fondo obsolescenza magazzino per l'esercizio 2022, il quale è stato accantonato per mitigare il rischio connesso alla lenta rotazione di alcuni prodotti specifici.

Fondo Obsolescenza Magazzino
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2021 Acc.to Utilizzo Rilascio 31 DICEMBRE 2022
Movimentazione Fondo Obsolescenza Magazzino 394 198 (189) 0 403
Totale Fondo Obsolescenza Magazzino 394 198 (189) 0 403

18. CREDITI COMMERCIALI

Crediti Commerciali
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Crediti Commerciali 24.310 102,0 27.051 101,6 (2.741) (10,1)
Fondo Svalutazione Crediti (474) (2,0) (419) (1,6) (55) 13,1
Totale Crediti Commerciali 23.836 100,0 26.632 100,0 (2.796) (10,5)

Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

Fondo Svalutazione Crediti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2021 Acc.to Utilizzo Rilascio 31 DICEMBRE 2022
Movimentazione F.do Svalutazione Crediti 419 55 0 0 474
Totale Fondo Svalutazione Crediti 419 55 0 0 474

Per quanto concerne i crediti commerciali si evidenzia la cessione pro soluto ad una società di factoring, effettuata in via continuativa.

Il fondo svalutazione crediti è stato calcolato secondo principio contabile IFRS9 ed ha registrato un accantonamento pari a 55 migliaia di Euro.

19. CREDITI PER CONSOLIDATO FISCALE

Tale posta pari a 813 migliaia di Euro (1.129 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) è riferita al credito in capo alla società controllata Bio Energia Guarcino S.r.l. verso il Consolidato Fiscale principalmente per il credito legato alle ritenute fiscali applicate dal GSE sugli incentivi erogati nell'esercizio.

20. CREDITI TRIBUTARI

Crediti Tributari
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
IVA 2.357 46,7 2.067 89,9 290 14,0
IRES 0 0,0 0 0,0 0 0,0
IRAP 194 3,8 51 2,2 143 280,4
Erario c/Ritenute 0 0,0 0,0 0,0 0 100,0
Altri Crediti tributari 2.492 49,4 181 7,9 2.311 1.276,8
Totale Crediti tributari 5.043 100,0 2.299 100,0 2.744 119,4

Nella tabella sopra riportata si evidenzia l'aumento del credito IVA rispetto alla data del 31 dicembre 2021 per 290 migliaia di Euro riferibile a Bio Energia Guarcino S.r.l. che è strutturalmente a credito per il fatto che l'energia ceduta e gli incentivi hanno aliquote più basse o pari a zero, rispetto a quella sugli acquisti.

Gli altri crediti tributari sono relativi a crediti di imposta ("Art bonus", investimenti 4.0, enrgivori e gasivori, da CNM) utilizzabili in compensazione entro l'esercizio successivo.

21. ALTRI CREDITI CORRENTI

Altri Crediti correnti
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
29 2,3 23 2,1 6
26,1
279 22,0 71 6,5 293,0
961 75,7 989 91,2 (2,8)
17,1
1.269 100,0 1.084 100,0 208
(28)
185

Nella voce "Altri" sono ricompresi credito verso istituti previdenziali e verso GSE.

22. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Disponibilità Liquide
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Depositi Bancari e Postali 12.035 99,9 13.482 99,9 (1.447) (10,7)
Denaro e Valori in Cassa 8 0,1 9 0,1 (1) (11,1)
Totale Disponibilità Liquide 12.043 100,0 13.491 100,0 (1.448) (10,7)

La voce in oggetto è composta da cassa in contanti e da depositi su conti correnti bancari. Sulle disponibilità liquide non esiste alcun vincolo né alcuna restrizione. I conti correnti e depositi postali sono classificati come disponibilità correnti, altamente liquidi e convertibili in denaro contante, la cassa in valuta ha un rischio di cambio che è ritenuto non significativo.

Si segnala il pagamento dei dividendi per 1.978 migliaia di Euro avvenuto in data 18 maggio 2022.

Si rimanda al Rendiconto Finanziario e ai commenti sull'Indebitamento Finanziario per l'analisi delle variazioni delle disponibilità liquide.

Passività

23. FONDI PER RISCHI E ONERI

Fondo Rischi ed Oneri
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Fondo indennità suppletiva di clientela 307 39,7 234 24,0 73 0,0
Derivato IRS su finanziamento 0 0,0 203 20,8 (203) (100,0)
Derivati impliciti 2 0,2 76 7,8 (74) (97,8)
ISFRE 445 57,5 444 45,4 1 0,2
Derivato valute 0 0,0 0 0,0 0 0,0
Fondo rischi fiscali 21 2,7 20 2,0 1 2,8
Totale Fondi Rischi ed Oneri 774 100,0 977 100,0 (203) (20,8)

Di seguito si riporta la movimentazione del fondo indennità suppletiva clientela e del fondo per rischi ed oneri:

Fondo Rischi ed Oneri
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2021 Acc.to Utilizzo Rilascio 31 DICEMBRE 2022
Movimentazione F. indennità suppletiva di clientela 234 73 0 0 307
Movimentazione F. rischi e oneri 21 0 0 0 21
Totale Fondo Rischi ed Oneri 255 73 0 0 328

L'incremento del fondo rischi ed oneri è attribuibile per 73 migliaia di Euro al fondo indennità suppletiva di clientela degli agenti Italia e UE, che è stato accantonato per far fronte a specifici rischi riferiti a potenziali interruzioni di rapporti di agenzia.

Inoltre allocati nei fondi rischi ed oneri vi sono:

  • § 444 migliaia di Euro sono riferibili ad un fondo rischi accantonato per svalutare il credito finanziario verso ISFRE in liquidazione posseduta da Cartiere del Guarcino S.p.A.;
  • § 20 migliaia di Euro relativi alla controllata Bio Energia Guarcino S.r.l., per pendenze di natura fiscale con l'Agenzia delle Entrate.

24. BENEFICI SUCCESSIVI ALLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2021
Acc.to Utilizzo Attualizzazione 31 DICEMBRE
2022
Fondo TFR 2.279 191 (166) 0 2.304
Valutazione attuariale TFR (IAS 19) 308 0 0 (480) (172)
Totale Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 2.587 191 (166) (480) 2.131

Il saldo si riferisce al TFR delle società Neodecortech, Cartiere di Guarcino e Bio Energia di Guarcino. Tali passività si qualificano come piani a benefici definiti secondo quanto previsto dallo IAS 19 e pertanto sono state sottoposte a calcolo attuariale da parte di un perito indipendente.

I piani a benefici definiti sono stati aggiornati per riflettere il loro valore di mercato al 31 dicembre 2022.

Per quanto riguarda l'attualizzazione del Trattamento di Fine Rapporto, il modello attuariale di riferimento poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico. Per alcune ipotesi utilizzate, ove possibile, si è fatto esplicito riferimento all'esperienza diretta della Società e del Gruppo, per altre si è tenuto conto della best practice di riferimento. Si riportano di seguito le basi tecniche economiche utilizzate.

Di seguito riportiamo le basi tecniche economiche.

31
DICEMBRE
2022
Tasso annuo di attualizzazione 3,63%
Tasso annuo di inflazione 2,30%
Tasso annuo incremento TFR 3,23%
Tasso annuo di incremento salariale 1,00%

Nella tabella seguente indichiamo le basi tecniche demografiche.

Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO

Infine elenchiamo le frequenze annue di turnover e anticipazioni TFR.

31
DICEMBRE
2022
Frequenza Anticipazioni 3,00%
Frequenza Turnover 1,00%

25. PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Passività Finanziarie Correnti e non Correnti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Finanziamenti Chirografari 16.564 38,7 9.013 21,0 7.551 83,8
Finanziamenti Ipotecari 5.872 13,7 7.666 17,9 (1.794) (23,4)
Debiti per lease non correnti (341) -0,8 1.459 3,4 (1.800) (123,4)
Debiti vs altri finanziatori (MICA) 0 0,0 5.082 11,9 (5.082) (100,0)
Derivati su cambi 0 0,0 0 0,0 0 0,0
Totale Passività Finanziarie Non Correnti 22.095 51,7 23.220 54,2 (1.125) (4,8)
Debiti verso banche di C/C 12.780 29,9 13.539 31,6 (759) (5,6)
Parte correnti finanziamenti Chirografari 4.270 10,0 2.609 6,1 1.661 63,7
Parte correnti finanziamenti Ipotecari 1.794 4,2 1.753 4,1 41 2,3
Ratei per interessi passivi 124 0,3 70 0,2 54 77,1
Debiti per lease correnti 1.714 4,0 1.645 3,8 69 4,2
Totale Passività Finanziarie Correnti 20.682 48,3 19.616 45,8 1.066 5,4
Totale Passività Finanziarie 42.777 100,0 42.836 100,0 (59) (0,1)

La variazione dei debiti verso banche di C/C in riduzione per -59 migliaia di Euro è dovuta ad un effetto netto: positivo per minor ricorso all'indebitamento a breve, grazie alla nuova linea di indebitamento di 10 milioni di Euro a lungo termine erogati da MPS Capital Services S.p.A. a favore di Cartiere di Guarcino S.p.A., e negativo per un maggior utilizzo di linee a breve per la controllata Bio Energia Guarcino S.r.l., in seguito alla esecuzione di contratti di fornitura del combustibile con modalità di pagamento anticipato, come descritto in Relazione sulla Gestione.

Nelle voci debiti per lease correnti e non correnti sono inclusi:

  • § Il debito per leasing finanziario sugli impianti della controllata Bio Energia Guarcino S.r.l., la quale ha ripreso il rimborso delle rate da aprile 2021, dopo la sospensione ottenuta fino al mese di marzo 2021 per Covid-19, il cui debito residuo al 31 dicembre 2021 (quota a breve a lungo) è pari a 1.081 migliaia di Euro;
  • § Le passività finanziarie in relazione ai diritti d'uso di Neodecortech S.p.A. e Cartiere di Guarcino S.p.A. per le quali riportiamo la tabella di seguito.
(in migliaia di euro) Saldo al
01.01.2022
Pagamenti Altre
variazioni
Saldo al
31.12.2022
Fabbricati 53 (9) 120 164
Altre 75 (33) 259 301
TOTALE 128 (42) 379 465

Per quanto riguarda i finanziamenti chirografari e ipotecari la variazione è direttamente imputabili al rimborso delle rate e all'erogazione di nuovi finanziamenti. Di seguito il dettaglio dei finanziamenti del Gruppo:

Neodecortech S.p.A.

  • § Mutuo ipotecario BPM originario di 12.000 migliaia di Euro, residuo al 31 dicembre 2021 pari a 6.278 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo;
  • § BPM S.p.A. 2.500 migliaia di Euro, avente durata 72 mesi (rate trimestrali) e residuo al 31 dicembre 2022 pari a 1.546 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo - garanzia FGPMI 80%;
  • § BPM S.p.A. 2.500 migliaia di Euro, avente durata 72 mesi (rate trimestrali) e residuo al 31 dicembre 2022 pari a 1.550 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo - garanzia FGPMI 90%;
  • § BPER S.p.A. 1.000 migliaia di Euro, avente durata 12 mesi (rate mensili) e residuo al 31 dicembre 2022 pari a 585 migliaia di Euro.

Cartiere di Guarcino S.p.A.

  • § Mutuo ipotecario MPS originario di 6.000 migliaia di Euro, residuo al 31 dicembre 2022 pari a 1.406 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo;
  • § Finanziamento Chirografario BAC originario di 3.500 migliaia di Euro, residuo al 31 dicembre 2022 pari a 989 migliaia di euro tra quota a breve e quota a lungo;
  • § Finanziamento Chirografario Medio Credito Centrale originario di 1.128 migliaia di Euro, residuo al 31 dicembre 2022 pari a 573 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo;
  • § Finanziamento Chirografario Medio Credito Centrale originario di 182 migliaia di Euro, residuo al 31 dicembre 2022 pari a 98 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo;
  • § Finanziamento chirografario Banca POPSO pari a 2.000 migliaia di Euro preammortamento 12 mesi garanzia FGPMI 90%, residuo al 31 dicembre 2022 pari a 1.574 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo;
  • § Finanziamento chirografario Banco DESIO e Brianza pari a 1.000 migliaia di Euro preammortamento 12 mesi garanzia MCC 90%, residuo al 31 dicembre 2022 pari a 787 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo;
  • § Finanziamento chirografario Medio Credito Centrale pari a 146 migliaia di Euro, residuo al 31 dicembre 2022 pari a 98 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo;
  • § Finanziamento chirografario deliberato nel 2021 da Simest a valere su Bando Patrimonializzazione, per il miglioramento e la salvaguardia della solidità patrimoniale delle imprese esportatrici pari a Euro 360 migliaia di Euro, con preammortamento di 24 mesi, residuo al 31 dicembre 2021 pari a 360 migliaia di Euro;
  • § Finanziamento chirografario Banca MPS Capital Services pari a 10.000 migliaia di Euro preammortamento 12 mesi - garanzia Sace a valere sulla misura Supportitalia, residuo al 31 dicembre 2022 pari a 10.000 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo.

Bio Energia Guarcino S.r.l.

§ Finanziamento chirografario BPER pari a 2.000 migliaia di Euro – preammortamento 12 mesi - garanzia MCC 90%, residuo al 31 dicembre 2022 pari a 1.504 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo.

In riferimento ai finanziamenti chirografari ed ipotecari, di seguito la tabella che mostra le fasce di scadenza:

31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE
2021
%
(in migliaia di euro)
Esigibile entro 1 anno 6.064 21,3 4.363 20,7
Esigibile entro 5 anni 20.561 72,1 15.632 74,3
Esigibile oltre 5 anni 1.875 6,6 1.048 5,0
Totale 28.500 100,0 21.043 100,0

Sul finanziamento BPM, Neodecortech S.p.A. ha coperto il rischio di tasso attraverso la sottoscrizione di uno strumento finanziario derivato di copertura (IRS - Interest Rate Swap). Il Fair value di tale strumento, riclassificato alla voce "Crediti finanziari non correnti" al 31 dicembre 2022 è positivo per 348 migliaia di euro (negativo per 203 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 classificato nella voce "Fondi per Rischi ed Oneri").

I contratti di finanziamento riportati sopra non contengono covenant finanziari, ad eccezione del finanziamento m/l termine erogato a dicembre 2022 a favore di Cartiere di Guarcino S.p.A. da parte di MPS Capital Services S.p.A. di 10 milioni di Euro - con garanzia Sace a valere sulla misura SupportItalia - che presenta un covenant sull'indebitamento finanziario (PFN/EBITDA ≤ 4,5) al 31 dicembre 2022 che risulta rispettato.

Dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 i movimenti dei tassi di interesse non hanno avuto impatto significativo sul fair value dei finanziamenti del Gruppo.

Finanziamento MICA

In data 20 febbraio 1997 Confalonieri Fratelli di Mario S.p.A. ("Confalonieri") ha concluso un contratto con il Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato (il "MICA") per la concessione di un finanziamento, a valere sul fondo speciale rotativo per l'innovazione tecnologica ex art. 16, comma 3, legge 17 febbraio 1982, di ammontare pari a Lire 5,7 miliardi circa (Euro 2.943 migliaia) in linea capitale (il "Finanziamento MICA"). Scopo del Finanziamento MICA era la copertura parziale delle spese per un programma avente ad oggetto l'introduzione di rilevanti avanzamenti tecnologici. Il preventivo delle spese per il programma di innovazione tecnologica ammontava a Lire 16.284.271 migliaia (Euro 8.410 migliaia). L'ultima rata di rimborso del Finanziamento MICA era prevista alla data del 20 febbraio 2012. Il Finanziamento MICA è stato concesso a Confalonieri in nome proprio e per mandato della società Andreotti Fotoincisioni S.p.A. (per una quota pari al 28% dell'erogato) all'epoca società del Gruppo Confalonieri e alla quale Confalonieri ha successivamente trasferito la quota del Finanziamento MICA di sua spettanza.

In data 31 gennaio 2001 Confalonieri viene dichiarata insolvente dal Tribunale di Bergamo ai sensi e per gli effetti di cui al D.lgs. 270/1999 ("Prodi Bis") e ammessa, in data 6 aprile 2001, alla procedura di Amministrazione Straordinaria prevista dalla legge Prodi Bis. In data 15 novembre 2001 lo stato passivo di Confalonieri viene dichiarato esecutivo, in assenza di insinuazione, tempestiva o tardiva, da parte del MICA.

In data 18 settembre 2002 Arbea S.p.A. (veicolo appositamente creato) acquista per girata le azioni di Confalonieri nell'ambito della procedura concordataria, dalla stessa attivata. In data 31 gennaio 2003 il Tribunale di Bergamo approva il concordato ex artt. 17 e 214 della Legge Fallimentare e art. 78 della Prodi Bis. In data 15 febbraio 2003 il provvedimento passa in giudicato per mancanza di opposizioni e, in data 27 febbraio 2003, il Tribunale di Bergamo dispone con decreto la chiusura della procedura di Amministrazione Straordinaria.

Nel 2003 a seguito della fusione per incorporazione di Arbea S.p.A. in Finanziaria Valentini, quest'ultima diviene socio unico di Confalonieri. Successivamente, Confalonieri modifica la propria denominazione sociale in "Confalonieri S.p.A." e successivamente in "Neodecortech S.p.A.".

Si precisa che gli amministratori della Società, anche sulla base di pareri legali appositamente acquisiti a supporto, ritengono ragionevolmente applicabile alla fattispecie sopra illustrata il disposto dell'art. 55, comma secondo, della Legge Fallimentare, che prevede che i debiti pecuniari del fallito si considerino scaduti alla data di dichiarazione del fallimento (nel caso in esame, assimilata al provvedimento di ammissione alla procedura di Amministrazione Straordinaria, come da rimando contenuto nella Prodi Bis). Sulla base di tale interpretazione della norma, il termine di prescrizione degli importi dovuti ai sensi del Finanziamento MICA ha avuto decorrenza a far data dal 6 aprile 2001. A far data dal 7 aprile 2011, quindi, gli obblighi di rimborso del Finanziamento MICA devono considerarsi ragionevolmente prescritti.

Tuttavia gli amministratori ritengono che, laddove tale interpretazione non dovesse trovare accoglimento giurisprudenziale in un eventuale contenzioso, risulterebbero applicabili le ordinarie norme civilistiche che prevedono che nei contratti di mutuo la prescrizione del diritto al rimborso inizi a decorrere dalla scadenza dell'ultima rata, atteso che il pagamento dei ratei si configura come obbligazione unica ed il relativo debito non può considerarsi scaduto prima della scadenza dell'ultima rata. In tale diversa interpretazione, pertanto, il debito relativo agli importi del Finanziamento MICA si prescriverebbe a far data dal 20 febbraio 2022.

In assenza di una significativa giurisprudenza sul tema, tuttavia, gli amministratori della Società hanno ritenuto prudenzialmente di considerare nei Bilanci Consolidati come poste attualmente in essere, sia il debito verso il MICA (oggi MISE), sia il credito verso Andreotti Fotoincisioni S.p.A., essendo l'esigibilità di quest'ultimo dipendente dall'iniziale rapporto di mandato.

In data 20 febbraio 2022, pertanto, il debito è stato stralciato dal Bilancio per l'importo totale di 5.082 migliaia di Euro (comprensivo di quota capitale e interessi maturati).

26. DEBITI COMMERCIALI

I debiti commerciali al 31 dicembre 2021 sono pari a 33.693 migliaia di Euro (39.832 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022). La riduzione pari a -6.139 migliaia di Euro, è dovuto ad un cambiamento di polica di approvvigionamenti; per i dettagli si rimanda a quanto già esposto in Relazione sulla Gestione. Inoltre si segnala che la Società non ha richiesto ne ottenuto alcuna proroga o dilazione relative ai pagamenti verso fornitori.

Non sussistono debiti commerciali, con scadenza superiore ai 12 mesi.

Gli amministratori ritengono che il valore d'iscrizione dei debiti commerciali approssimi il loro fair value.

27. DEBITO PER CONSOLIDATO FISCALE

Il debito iscritto al 31 dicembre 2022 per IRES da pagare al consolidato fiscale è riferibile a Neodecortech S.p.A. per 469 migliaia di Euro. Si rimanda al paragrafo "Imposte sul Reddito" delle Note Esplicative.

28. DEBITI TRIBUTARI

Debiti tributari
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
IVA 0 0,0 0 0,0 0 100,0
IRAP 18 2,6 253 32,7 (235) (92,9)
Erario c/Ritenute 672 95,6 520 67,3 152 29,2
Altri Debiti tributari 13 1,8 0 0,0 13 0,0
Totale Debiti tributari 703 100,0 773 100,0 (70,0) (9,1)

29. ALTRI DEBITI CORRENTI

Altri debiti correnti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Debiti Vs Istituti Previdenziali 1.444 31,2 1.658 35,5 (214) (12,9)
Debiti Vs Dipendenti 1.559 33,7 1.911 40,9 (352) (18,4)
Acconti ricevuti da Clienti 618 13,4 774 16,6 (156) (20,2)
Ratei e Risconti Passivi 710 15,3 30 0,6 680 2.266,7
Altri 297 6,4 301 6,4 (4) (1,3)
Totale Altri Debiti correnti 4.628 100,0 4.674 100,0 (46) (1,0)

La voce "altri" è dovuta principalmente agli emolumenti fissi e variabili per gli amministratori.

30. PATRIMONIO NETTO

Aumenti di capitale

Non vi sono stati aumenti di capitale sociale nel corso del 2022.

Capitale Sociale

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale di Neodecortech S.p.A. ammonta ad Euro 18.804.209,37 ed è suddiviso in n. 14.218.021 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Pagamento di dividendi

L'assemblea degli azionisti del 27 aprile 2022 della Capogruppo Neodecortech S.p.A. ha approvato il Bilancio al 31 dicembre 2021 e ha destinato complessivi Euro 2.000.000 a dividendo per le n. 14.218.021 azioni ordinarie in circolazione e pertanto, la distribuzione di un dividendo unitario anche in considerazione della distribuzione del dividendo di spettanza delle azioni proprie, di 14 centesimi di Euro per ogni azione ordinaria avente diritto, fatta per altro avvertenza che l'eventuale variazione del numero di azioni proprie in portafoglio della società al momento della distribuzione non aveva incidenza sulla distribuzione del dividendo unitario come sopra stabilito, ma è andato ad incremento o decremento dell'importo appostato a riserva straordinaria.

In data 18 maggio 2022, Neodecortech S.p.A. ha effettuato il pagamento dei dividendi pari ad Euro 1.978.384,94 (importo al netto della quota riferita alle azioni proprie detenute al momento della distribuzione).

Dettaglio altre riserve

(in migliaia di euro) 31
DICEMBRE
2022
31
DICEMBRE
2021
Capitale 18.804 18.804
Riserva da sovrapprezzo azioni 18.864 18.864
Azioni proprie (468) (140)
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) del
periodo:
40.074 32.937
Riserva legale 2.221 1.886
Riserva per adeguamento al fair value degli strumenti derivati di
copertura
264 (155)
Riserve di rivalutazione (compreso partecipazioni valutate al PN) 18.174 15.549
Riserva per rimisurazione piani per i dipendenti a benefici definiti
(IAS 19)
154 (122)
Riserva stock grant 0 0
Riserve diverse e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita)
del periodo
19.261 15.779
Totale 77.274 70.465

Azioni Proprie

Alla data del 31 dicembre 2022, la Società detiene n. 123.000 Azioni proprie al controvalore di 468.214 Euro. Le azioni acquistate nel corso del 2022 sono state complessivamente n. 90.646.

L'Assemblea dei Soci del 13 aprile 2021, ha approvato l'acquisto di azioni ordinarie della Società, entro un massimo del 10% del Capitale sociale, pari ad un ammontare massimo di n. 1.351.526 azioni ordinarie. L'acquisto di azioni proprie poteva essere effettuato, in una o più tranche, entro diciotto mesi, ai fini di: (i) utilizzare le proprie azioni come oggetto di investimento per un efficiente impiego della liquidità generata dall'attività caratteristica della Società; (ii) procedere ad acquisti di azioni proprie dai beneficiari di eventuali piani di stock option o di stock grant deliberati dai competenti organi sociali; nonché (iii) consentire l'utilizzo delle azioni proprie nell'ambito di operazioni connesse alla gestione caratteristica ovvero di progetti coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari.

Utile per azione

L'utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato dell'esercizio di pertinenza del Gruppo e il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio. Sono, pertanto, escluse dal denominatore le azioni proprie detenute dal Gruppo.

Utile per azione 31/12/2022 31/12/2021
Utile netto attribuibile agli azionisti (kEuro) 8.437 6.688
Media ponderata delle azioni in circolazione (n./000) 14.130 13.439
Utile base per azione 0,60 0,50
Utile per azione diluito 31/12/2022 31/12/2021
Utile netto attribuibile agli azionisti (kEuro) 8.437 6.688
Media ponderata delle azioni in circolazione (n./000) 14.130 13.439
Media ponderata delle azioni in circolazione rettificato per l'effetto della diluizione (n./000) 14.130 13.439
Utile diluito per azione (*) 0,60 0,50

* La Società non presenta strumenti finanziari potenzialmente diluitivi e pertanto i due indicatori coincidono.

31. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL RENDICONTO FINANZIARIO

Il decremento di liquidità generato nell'esercizio è pari a -1.449 migliaia di Euro (rispetto ad un incremento di +5.955 migliaia di Euro dell'esercizio precedente), che portano a disponibilità liquide pari a 12.042 migliaia di Euro.

Partendo da un utile prima delle imposte, interessi, dividendi, ammortamenti, accantonamenti, plus/minusvalenze da cessioni e altre variazioni non monetarie di +16.476 migliaia di Euro, la movimentazione dei flussi finanziari è principalmente legata ai fatti sotto riportati.

La situazione legata al trend del fatturato e del business descritto in relazione sulla gestione, agli impatti degli incrementi dei prezzi delle materie prime, solo parzialmente ribaltati sui clienti oltre alla necessità di approvvigionarsi in anticipo delle materie prime strategiche ha comportato un decremento dei crediti verso clienti, compensato da un incremento degli altri crediti, una complessiva riduzione dei debiti verso fornitori e delle rimanenze, generando un flusso di cassa del CCN negativo per -9.077 migliaia di Euro.

Gli investimenti, al netto delle cessioni, effettuati nel corso dell'esercizio hanno generato un flusso di cassa da attività di investimenti pari a -9.309 migliaia di Euro.

Le accensioni di nuovi finanziamenti sono state pari a +12.500 migliaia di Euro di cui: 1 milione di Euro a favore di Neodecortech S.p.A., 10 milioni di Euro a favore della controllata Cartiere di Guarcino S.p.A. e 2 milioni a favore della controllata Bio Energia Guarcino S.r.l.; mentre il rimborso dei finanziamenti e leasing è stato pari a -7.187 migliaia di Euro. Assieme agli altri movimenti delle banche a breve e dei crediti finanziari, si è generato un flusso finanziario positivo dei mezzi di terzi per +4.560 migliaia di Euro.

Tra le variazioni monetarie di Patrimonio netto si evidenzia il pagamento dei dividendi per 1.978 migliaia di Euro, che hanno generato un flusso di cassa netto negativo per 2.307 migliaia di Euro.

32. PASSIVITÀ POTENZIALI

In ottemperanza ai disposti dello IAS 34:15B si riportano le passività potenziali facenti capo al Gruppo: non si rilevano ulteriori passività potenziali, salvo quelle che hanno dato origine ad accantonamenti nella voce "fondi per rischi", descritte in precedenza.

33. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni compiute da Neodecortech S.p.A. e dalle altre Società del Gruppo con le parti correlate, individuate dallo IAS 24, ivi incluse le operazioni con le imprese controllate, non sono qualificabili né come atipiche né inusuali, rientrano invece nell'ordinario corso degli affari della Società. Dette operazioni sono state regolate a condizioni di mercato. Si ricorda che le operazioni con imprese controllate non vengono evidenziate in quanto elise a livello di consolidamento, mentre vengono evidenziate le operazioni con parti correlate alla data del 31 dicembre 2020.

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.

Con riferimento al disposto di cui al punto 2) del terzo comma dell'art. 2428 del Codice Civile, si rileva che la Società è controllata, con una quota pari al 58,60%, da Finanziaria Valentini S.p.A. Di conseguenza la Società fa parte di un Gruppo di imprese avente come capogruppo la società "Finanziaria Valentini S.p.A." e come consorella le società "Valinvest S.r.l.". Tra le parti correlate si rilevano anche la società "Valfina S.r.l." in quanto facente capo, direttamente o indirettamente, alla Famiglia Valentini.

In particolare si segnala che al 31 dicembre 2022 i rapporti esistenti con le suddette società possono essere riassunti nelle tabelle sottostanti:

Totale 1.275 1.258 103 469
Loma Srl 1.275 0 103 0
Valinvest 0 0 0 0
ISRFE Srl in liquidaz. 0 445 0 0
Finanziaria Valentini S.p.A. 0 813 0 469
Crediti commerciali
31 DICEMBRE
2022
Crediti finanziari
31 DICEMBRE 2022
Debiti commerciali
31 DICEMBRE 2022
Debiti finanziari
31 DICEMBRE 2022
(in migliaia di euro)
Ricavi e Proventi
31 DICEMBRE
2022
Costi ed Oneri
31 DICEMBRE 2022
Finanziaria Valentini S.p.A. 438
Loma Srl 4.853 161
Avv.Addi Emanuela 0 0
Totale 5.291 161

Relativamente ai "Crediti Finanziari", pari a 1.258 migliaia di Euro, si riferiscono per 803 miglia di Euro al credito per consolidato fiscale vantato la controllata Bio Energia Guarcino S.r.l. per 689 Euro migliaia e verso la controllata Cartiere di Guarcino per 124 migliaia di Euro ,e per 445 migliaia di Euro ad un credito vantato dalla controllata Cartiere di Guarcino S.p.A. verso la parte correlata ISFRE in liquidazione, il quale non ha subito variazioni di importo e per il quale vi è accantonato un fondo rischi, legato alla difficoltà di incasso, mentre i "Debiti Finanziari" pari a 469 migliaia di Euro rappresentano il debito per consolidato fiscale della Controllante. I proventi da consolidato fiscale per le tre società del Gruppo sono pari a 1.094 migliaia di Euro.

Tra i crediti commerciali sono inclusi:

§ I crediti per Il contratto commerciale tra Neodecortech S.p.A. e Loma S.r.l., per la distribuzione di prodotti della controllante e per la cessione di carta decorativa base da parte di Cartiere di Guarcino S.p.A. Loma S.r.l. è divenuta parte correlata, a seguito della nomina di uno dei dirigenti della Controllante, quale "dirigente con responsabilità strategiche".

Tra i debiti commerciali sono inclusi:

§ 103 migliaia di Euro verso Loma S.r.l. per un contratto di fornitura di consulenza di marketing strategico e commerciale con Neodecortech S.p.A.

Di seguito si riporta la tabella dei compensi degli amministratori, sindaci e dei dirigenti strategici del Gruppo per l'esercizio 2022:

(in migliaia di euro)
Soggetti Compensi 31 DICEMBRE
2022
Luigi Cologni 417
Massimo Giorgilli 312
Riccardo Bruno 52
Paola Carrara 10
Paolo Pietrogrande 20
Laura Calini 9
Luca Peli 66
Pietro Zanini 22
Adriano Bianchi 24
Sara Bertolini 18
Ida Altimare 19
Cinzia Morelli 19
Vittoria Giustiniani 18
Gianluca Valentini 17
Fabio Zanobini 2
Stefano Santucci 25
20
20
667
1.757
(in migliaia di euro)
Soggetti Debito per compensi
31 DICEMBRE 2022
Luigi Cologni 100
Massimo Giorgilli 83
Riccardo Bruno 5
Paola Carrara 0
Paolo Pietrogrande 3
Laura Calini 0
Luca Peli 0
Pietro Zanini 6
Adriano Bianchi 0
Sara Bertolini 0
Ida Altimare 0
Cinzia Morelli 0
Vittoria Giustiniani 0
Gianluca Valentini 0
Fabio Zanobini 2
Stefano Santucci 0
Stefano Zonca 3
Federica Menichetti 8
Dirigenti con responsabilità strategica 65
Totale 275

34. STAGIONALITÀ

I settori industriali del Gruppo non sono significativamente influenzati da fenomeni di stagionalità.

35. INFORMAZIONI EX ART. 1, COMMA 125, DELLA LEGGE 4 AGOSTO 2017 N. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza nelle Note Esplicative delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, di seguito si evidenzia quanto segue con riferimento al 31 dicembre 2022:

NDT
Soggetto erogante Importo
incassato/goduto
Data
incasso/fruizione
Descrizione causale
NDT
I.N.P.S. 13.016 16/01/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 2.500 16/01/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.250 16/01/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
I.N.P.S. 9.461 16/02/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 4.500 16/02/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.250 16/02/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
Fondirigenti 2.921 18/02/2022 Liquidazione Piani 23297-23473
Gestore dei Servizi energetici GSE
S.p.A.
449 28/02/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE
S.p.A.
3.225 28/02/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE
S.p.A.
2.076 28/02/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE
S.p.A.
8 28/02/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE
S.p.A.
15.696 28/02/2022 Incentivo produzione energia elettrica
I.N.P.S. 9.786 16/03/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 4.500 16/03/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.225 16/03/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
I.N.P.S. 10.494 18/04/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 4.242 18/04/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20

Altre informazioni integrative

36. GARANZIE PRESTATE

Garanzie prestate da Neodecortech S.p.A.

Le garanzie rilasciate a favore delle società controllate Cartiere di Guarcino S.p.A. e Bio Energia Guarcino S.r.l. fino ad un massimo di Euro 28.585.000 per linee a breve ad uso promiscuo e finimport, concesse a queste ultime da BPM, BPER, Popolare di Sondrio, Monte dei Paschi di Siena e Credit Agricole, attraverso affidamenti "ad ombrello".

In data 10 novembre 2020, Neodecortech S.p.A. ha emesso una lettera di Patronage al Banco di Desio e Brianza S.p.A. a favore della società controllata Cartiere di Guarcino S.p.A., a garanzia di varie linee di credito, fino ad un massimo di Euro 2.650.000, concessa dall'Istituito di Credito alla stessa Cartiera di Guarcino.

In data 19 gennaio 2021, Banco Popolare BPM S.p.A. ha emesso una fidejussione bancaria a prima vista, in favore della Società Sonae Industria de Rivestimentos SA, per 250 migliaia di Euro, con scadenza al 30 aprile 2026, a garanzia del saldo relativo all'acquisto della nuova macchina laminatrice per stabilimento produttivo di Casoli d'Atri (TE), da pagare entro 5 anni, in base agli accordi commerciali, garanzia residua al 31.12.2022 di 206.620 Euro.

In data 16 novembre 2021, Banco Popolare BPM S.p.A. ha emesso una fidejussione bancaria a prima vista, in favore della consociata Valinvest S.r.l., per 1.032 migliaia di Euro, con scadenza al 30 gennaio 2023, a garanzia del pagamento delle rate residue relative all'acquisto dello stabilimento produttivo di Casoli d'Atri (TE), dovute entro il 31 dicembre 2022, la garanzia si è estinta.

In data 07.12.2022, Neodecortech S.p.A. ha emesso una lettera di Patronage a Axpo Italia S.p.A. a favore della società controllata Cartiere di Guarcino S.p.A., a garanzia della fornitura di gas naturale, fino ad un massimo di Euro 2.000.000.

In data 07.11.2022, Neodecortech S.p.A. ha emesso una lettera di Patronage a Golden Agri-Resources Europe B.V. a favore della società controllata Bio Energia Guarcino S.r.l., a garanzia della fornitura olio di palma, fino ad un massimo di USD 16.000.000. Al 31 dicembre 2022 l'esposizione di Bio Energia Guarcino S.r.l. verso il fornitore, per contratti da eseguire, è di 9.405 migliaia di Euro.

Garanzie prestate da Cartiere di Guarcino S.p.A.

Costituzione di ipoteca volontaria a favore di C.E.G. S.p.A.

In data 22 dicembre 2016, CDG ha concesso un'ipoteca volontaria di terzo grado a favore di C.E.G. S.p.A. ("CEG") per un valore pari ad Euro 5.854 migliaia su alcuni immobili di sua proprietà (l'"Ipoteca CEG") a seguito della cessione da CEG a CDG della partecipazione detenuta dalla prima nel capitale sociale di BEG (pari all'1% del capitale sociale di quest'ultima).

L'Ipoteca CEG è finalizzata a tenere indenne CEG da qualsivoglia passività e/o obbligazione, di ogni genere e tipo, nonché da eventuali costi, perdite o danni, derivanti dall'inadempimento o dal non esatto adempimento da parte di BEG degli obblighi assunti ai sensi: (i) del Contratto di Leasing, nonché (ii) del contratto di apertura credito sottoscritto dalla stessa BEG con UniCredit in data 17 luglio 2009.

CEG è una società controllata da AET – Azienda Elettrica Ticinese ("AET") – che deteneva il 50% di BEG. Nel 2014, CEG ha stipulato una prima scrittura privata, poi rinnovata nel 2015, per la cessione della sua quota detenuta in BEG ottenendo l'impegno ad essere manlevata a fronte delle fideiussioni rilasciate dalla stessa AET nell'interesse di BEG. In data 13 aprile 2015 CEG ha ceduto a CDG il 49% di BEG e in data 22 dicembre 2016 ha ceduto, sempre a quest'ultima, la residua quota dell'1%. Nell'ambito degli accordi, CDG si è obbligata a tenere indenne e manlevata CEG, nel limite di Euro 5.854 migliaia, da qualsivoglia passività e/o obbligazione di qualsivoglia genere e tipo e/o di qualsivoglia costo, perdita o danno diretto o indiretto, derivante a questa dal mancato e/o esatto adempimento di BEG ai seguenti contratti: (i) il Contratto di Leasing; e (ii) il contratto di apertura credito sottoscritto dalla stessa BEG con UniCredit in data 17 luglio 2009. A garanzia di tali adempimenti, CDG ha concesso l'Ipoteca CEG.

Nel corso dell'esercizio 2020 si è perfezionata l'operazione con SelmaBipiemme Leasing S.p.A. relativamente al contratto di leasing in essere con la società Bio Energia Guarcino S.r.l. L'operazione ha avuto ad oggetto la sospensione dell'addebito dei canoni del contratto di leasing (relativi alla quota capitale) per il periodo intercorrente tra il mese di aprile 2020 e il mese di marzo 2021 e a fronte di tale moratoria, le parti hanno definito una nuova struttura degli accordi di garanzia e manleva connessi al contratto di leasing. In particolare, in data 22 giugno 2020 sono stati sottoscritti gli accordi di manleva da parte di Neodecortech S.p.A. e Cartiere di Guarcino nei confronti di Azienda Elettrica Ticinese.

A fronte di tali nuovi accordi di manleva, l'ipoteca volontaria a favore di C.E.G. S.p.A. nel corso del 2002 è stata cancellata.

In data 29 maggio 2017 Gatti S.r.l. ("Gatti") CDG e BEG hanno sottoscritto un contratto quadro (il "Contratto Quadro di Fornitura") per regolare le condizioni relative alla fornitura di grasso animale per uso energetico da parte di Gatti a favore di BEG. Il Contratto Quadro di Fornitura aveva durata dal 29 maggio 2017 al 29 maggio 2018. In data 27 settembre 2018 Gatti, CDG e BEG hanno sottoscritto un nuovo contratto quadro di fornitura di grasso animale per uso energetico (il "Secondo Contratto Quadro di Fornitura") ai sensi del quale le parti potranno concordare il prezzo della fornitura all'atto di ogni singolo ordine/contratto di vendita indicante i quantitativi di merce ovvero, in mancanza, alla fine di ogni mese, le parti definiranno il prezzo della compravendita per il mese successivo e concorderanno le consegne del prodotto per il mese successivo. A garanzia del puntuale pagamento del corrispettivo delle fatture emesse ai sensi del Contratto Quadro di Fornitura in data 14 giugno 2017 Banca Carim – Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. (oggi Credit Agricole Italia S.p.A.)

ha prestato a favore di Gatti e nell'interesse di BEG e CDG una fidejussione bancaria "a prima richiesta" per l'importo massimo omnicomprensivo di Euro 300 migliaia con scadenza al 31 agosto 2018, rinnovata fino al 31 agosto 2020 e poi rinnovata nuovamente fino al 31 agosto 2022, a tale data si è estinta.

Banca Popolare di Sondrio ha prestato in data 23/01/2020 una fidejussione bancaria a prima vista per 300 migliaia di Euro a favore di Kronos Titan GMBH per la fornitura biossido di titanio con durata fino a 31/01/2022, a tale data si è estinta;

Banca Popolare di Sondrio ha prestato in data 03/08/2022 una fidejussione bancaria a prima vista per 400 migliaia di Euro a favore di CNG Fiber Trade Europe Srl per la fornitura di cellulosa con durata fino a 28/02/2023, a tale data si è estinta;

Banco di Desio e Brianza S.p.A. ha rilasciato in data 13/05/2019 una stand by letter 1.500 migliaia di Euro ad Anhui Gold Star Titanium Dioxide Group Co. Ltd per fornitura di biossido di titanio con durata fino a 30/09/2021 e poi rinnovata fino al 30 settembre 2022, a tale data si è estinta;

Banca Popolare del Frusinate S.p.A. ha prestato in data 02/07/2020 una fidejussione bancaria a prima vista per 45 migliaia di Euro all'Università degli Studi di Cassino per una convenzione ai sensi dell'art.1 comma 12 della legge 230/2015 con durata fino a 30/06/2023, si è estinta in data 14/11/2022.

37. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Si rimanda a quanto evidenziato in Relazione sulla Gestione, al paragrafo " Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2022".

38. INFORMAZIONI SUGLI ACCORDI NON RISULTANTI DALLO STATO PATRIMONIALE

Ai sensi dell'art. 2427 punto 22-ter Vi segnaliamo che non risultano accordi non risultanti dallo Stato Patrimoniale che abbiano rischi o benefici rilevanti e che siano necessari per valutare la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

39. INFORMAZIONI SUI PATRIMONI E I FINANZIAMENTI DESTINATI AD UNO SPECIFICO AFFARE

In relazione a quanto richiesto dagli artt. da 2447-bis a 2447-decies del Codice Civile, si segnala che il Gruppo nel corso dell'esercizio ha destinato patrimonio o finanziamento per la costituzione in data 19 ottobre 2002 della NDT Energy S.r.l., con sede legale in Filago (BG) e sede operativa in Casoli di Atri (TE). La Società ha un capitale interamente versato di 100 migliaia di Euro, è al momento inattiva ed in attesa dell'autorizzazione all'esercizio di un impianto di termovalorizzazione, in grado di riutilizzare gli scarti di processo e soddisfare buona parte del fabbisogno energetico dell'adiacente divisione NDT "laminato".

40. INFORMAZIONI RELATIVE AI COMPENSI SPETTANTI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE e AL COLLEGIO SINDACALE

.

(In unità di Euro)
Qualifica 31 DICEMBRE 2022 31 DICEMBRE 2021
Amministratori 666.901 601.139
Collegio sindacale 94.870 96.461
(In unità di Euro)
31 DICEMBRE 2022 31 DICEMBRE 2021
Servizi di revisione contabile 83.243 84.527
Prestazione per altre attività con l'emissione di un'attestazione 4.000 4.000
Prestazione per altri servizi diversi dalla revisione contabile 4.353 3.000

Bilancio d'Esercizio della Capogruppo al 31 dicembre 2022

Prospetto di conto economico al 31 dicembre 2022

(in migliaia di euro) Note 31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni 1 75.448 100,0% 76.940 100,0% (1.492) (1,9%)
Variazioni delle Rimanenze di prodotti in corso di
lavorazione semilavorati e prodotti finiti
2 (136) (0,2%) (487) (0,6%) 351 (72,0%)
Altri Ricavi 3 2.309 3,1% 1.409 1,8% 900 63,9%
Valore della Produzione 77.621 102,9% 77.862 101,2% (241) (0,3%)
Consumo Mat. prime sussidiarie e di materiale di
cons.
4 (47.994) (63,6%) (46.149) (60,0%) (1.844) 4,0%
Altri Oneri Operativi 5 (13.157) (17,4%) (11.626) (15,1%) (1.531) 13,2%
Valore Aggiunto 16.470 21,8% 20.087 26,1% (3.617) (18,0%)
Costo del Personale 6 (11.236) (14,9%) (11.847) (15,4%) 612 (5,2%)
Ebitda 5.234 6,9% 8.239 10,7% (3.005) (36,5%)
Ammortamenti 7 (3.450) (4,6%) (3.384) (4,4%) (65) 1,9%
Accantonamenti 8 (128) (0,2%) (81) (0,1%) (47) 58,0%
Ebit 1.656 2,2% 4.774 6,2% (3.118) (65,3%)
Oneri Finanziari 9 (1.599) (2,1%) (434) (0,6%) (1.165) 268,4%
Proventi Finanziari 10 8.926 11,8% 3.102 4,0% 5.824 187,8%
Utile/(perdita) pre-tax 8.983 11,9% 7.441 9,7% 1.542 20,7%
Imposte sul reddito 11 (546) (0,7%) (753) (1,0%) 207 (27,5%)
Utile/(perdita) dell'esercizio 8.437 11,2% 6.688 8,7% 1.749 26,2%

Prospetto di conto economico complessivo al 31 dicembre 2022

(in migliaia di euro) 31 DICEMBRE 31 DICEMBRE 2021
Utile/(perdita) d'esercizio 2022
8.437
6.688
Altre componenti di conto economico complessivo
Utile (perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale 260 (16)
Totale componenti che non saranno riclassificati nel conto economico
dell'esercizio
260 (16)
Utile/(perdita) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari 419 146
Totale componenti che saranno o potranno essere riclassificati nel
conto economico dell'esercizio
419 146
Totale altre componenti di conto economico complessivo 679 130
Utile/(perdita) dell'esercizio complessivo 9.116 6.818
Utile d'esercizio da attribuire ad:
Azionisti della Capogruppo 9.116 6.818
Azionisti di minoranza
Risultato per azione (in unità di Euro):
Base 0,60 0,50
Diluito 0,60 0,50

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022

Attivo Note 31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
(in migliaia di euro)
Attività immateriali 12 589 0,6% 651 0,6% (62) (9,5%)
Attività materiali 13 31.579 30,7% 30.878 29,3% 700 2,3%
Partecipazioni 14 37.129 36,1% 33.345 31,7% 3.784 11,3%
Altre attività non Correnti 15 161 0,2% 7 0,0% 154 2142,7%
Crediti Finanziari non correnti 16 7.814 7,6% 10.363 9,8% (2.549) (24,6%)
Attività per Imposte anticipate 17 416 0,4% 507 0,5% (91) (17,9%)
Attività non correnti 77.688 75,5% 75.751 71,9% 1.938 2,6%
Rimanenze 18 8.238 8,0% 8.232 7,8% 6 0,1%
Crediti commerciali 19 8.878 8,6% 10.249 9,7% (1.371) (13,4%)
Crediti per consolidato fiscale 0 0,0% 0 0,0% 0 0,0%
Crediti tributari 20 1.314 1,3% 257 0,2% 1.056 410,7%
Crediti Finanziari correnti 16 3.560 3,5% 1.560 1,5% 2.000 128,2%
Altri crediti correnti 21 212 0,2% 120 0,1% 91 75,9%
Disponibilità liquide 22 3.051 3,0% 9.152 8,7% (6.101) (66,7%)
Attività correnti 25.253 24,5% 29.571 28,1% (4.318) (14,6%)
Totale Attivo 102.941 100,0% 105.322 100,0% (2.381) (2,3%)
Patrimonio Netto e Passivo 31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
(in migliaia di euro)
Capitale sociale 18.804 18,3% 18.804 17,9% 0 0,0%
Riserva sovrapprezzo 18.864 18,3% 18.864 17,9% 0 0,0%
Azioni proprie -468 -0,5% -140 -0,1% (329) 235,3%
Altre riserve
Utile (perdita) esercizi precedenti 22.876
8.761
22,2%
8,5%
17.488
8.761
16,6%
8,3%
5.388
0
30,8%
0,0%
Risultato dell'esercizio 8.437 8,2% 6.688 6,4% 1.749 26,2%
Patrimonio netto
Fondi per rischi e oneri
30
23
77.274
211
75,1%
0,2%
70.465
382
66,9%
0,4%
6.809
(171)
9,7%
-44,8%
Imposte differite 17 2.446 2,4% 2.361 2,2% 85 3,6%

Passività finanziarie non correnti 25 7.501 7,3% 14.468 13,7% (6.967) -48,2% Passività non correnti 10.904 10,6% 18.214 17,3% (7.310) -40,1% Debiti commerciali 26 8.008 7,8% 10.455 9,9% (2.447) -23,4% Debiti per consolidato fiscale 27 469 0,5% 466 0,4% 3 0,6% Debiti tributari 28 379 0,4% 347 0,3% 31 9,1% Passività finanziarie correnti 25 2.810 2,7% 2.142 2,0% 667 31,2% Altri debiti correnti 29 3.097 3,0% 3.231 3,1% (134) -4,2% Passività correnti 14.763 14,3% 16.642 15,8% (1.879) -11,3%

Totale Patrimonio netto e passivo 102.941 100,0% 105.322 100,0% (2.381) -2,3%

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2022

ATTRIBUIBILE AI SOCI DELLA CONTROLLANTE
(in migliaia di euro) NOTE CAPITALE
SOCIALE
RISERVE DI
COPERTURA
E DI
TRADUZIONE
RISERVE
DI
CAPITALE
ALTRE
RISERVE
AZIONI
PROPRIE
RISULTATO
D'ESERCIZIO
PATRIMONIO
NETTO
PROPRIO
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
Saldi al 01/01/2021 30 17.399 (300) 17.357 24.068 (421) 3.555 61.658 61.658
Altre componenti del conto economico
complessivo
- 146 - (16) - - 130 130
Utile d'esercizio - - - - - (3.555) (3.555) (3.555)
Totale utile/perdita d'esercizio
complessivo
- 146 - (16) - (3.555) (3.425) (3.425)
Distribuzione dividendi (1.206) (1.206) (1.206)
Destinazione del risultato dell'esercizio
precedente
3.555 6.688 10.243 10.243
Altri movimenti 1.406 - 1.507 - 282 3.195 3.195
Saldi al 31/12/2021 30 18.805 (154) 18.864 26.403 (139) 6.688 70.465 70.465
Saldi al 01/01/2022 30 18.804 (155) 18.864 26.403 (140) 6.688 70.465 70.465
Altre componenti del conto economico
complessivo
- 419 - 260 - - 679 679
Utile d'esercizio - - - - - 8.437 8.437 8.437
Totale utile/perdita d'esercizio
complessivo
- 419 - 260 - 8.437 9.116 9.116
Distribuzione dividendi (1.978) (1.978) (1.978)
Destinazione del risultato dell'esercizio
precedente
6.688 (6.688) - -
Altri movimenti - - - - (328) (328) (328)
Saldi al 31/12/2022 30 18.804 264 18.864 31.373 (468) 8.437 77.274 77.274

Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2022

(in migliaia di euro) 31 DICEMBRE
2022
31 DICEMBRE
2021
Utile (perdita) di esercizio 8.437 6.688
Imposte sul reddito 532 724
Imposte differite /(anticipate) 13 29
Interessi passivi /(interessi attivi) (3.802) (25)
(Dividendi incassati) 0 0
(Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività 21 (280)
1 Utile (perdita) dell'esercizio prima d imposte sul reddito, interessi, 5.201 7.137
dividendi e plus/minusvalenze da cessione 0
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto 0
contropartita nel capitale circolante netto: 0 0
Accantonamento TFR 67 33
Accantonamenti altri fondi 326 267
Ammortamenti delle immobilizzazioni 3.450 3.384
Svalutazioni per perdite durevoli di valore 0 0
Altre rettifiche per elementi non monetari (3.842) (3.052)
2 Flusso finanziario prima delle variazioni del ccn 5.202 7.769
Variazioni del capitale circolante netto 0 0
Decremento/(incremento) dei crediti vs clienti 1.317 (3.254)
Decremento/(incremento) dei crediti vs clienti Intercompany (1) 0
Decremento/(incremento) delle rimanenze (15) 232
Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori (2.435) 1.204
Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori Intercompany (12) 10
Decremento/(incremento) altri crediti (1.057) 78
Incremento/(decremento) altri debiti (15) 155
Altre variazioni del capitale circolante netto 0 0
3 Flusso finanziario dopo le variazioni del ccn 2.984 8.249
Altre rettifiche 0 0
Interessi incassati/(pagati) 109 210
(Imposte sul reddito pagate) (70) (22)
(Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività 0 0
Dividendi incassati 0 0
(Utilizzo dei fondi) (433) (445)
(Utilizzo dei fondi tfr) (143) (128)
4 Flusso finanziario dopo le altre rettifiche 2.447 7.864
A Flusso finanziario della gestione operativa 2.447 7.864
Immobilizzazioni materiali (3.905) (4.812)
(Investimenti) (3.905) (4.822)
Disinvestimenti 0 10
Immobilizzazioni immateriali (223) (280)
(Investimenti) (223) (280)
Disinvestimenti 0 0
Immobilizzazioni finanziarie (100) 1
(Investimenti) (100) 0
Disinvestimenti 0 1
Attività finanziarie non immobilizzate 0 0
(Investimenti) 0 0
disinvestimenti 0 0
Prezzo di realizzo disinvestimenti (21) 280
B Flusso finanziario delle attività di investimento (4.249) (4.811)
Mezzi di terzi (1.992) (1.057)
Incremento (decremento) debiti a breve verso banche 8 (2)
Accensione Finanziamenti 1.000 0
Rimborso Finanziamento (2.560) (2.815)
Passività finanziarie verso altri finanziatori 0 (303)
Variazione Crediti finanziari verso altri finanziatori 0 128
Variazione Crediti finanziari verso Intercompany (440) 1.935
Mezzi propri (2.307) 1.989
Aumento capitale sociale 0 2.811
Cessione (acquisto) di azioni proprie (329) 384
Altre variazioni patrimonio netto (1.978) (1.206)
C Flusso finanziario delle attività di finanziamento (4.299) 932
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C) (6.101) 3.985
Disponibilità liquide al 1° gennaio 9.152 5.167
Disponibilità liquide al 31 dicembre 3.051 9.152

Note esplicative al Bilancio d'Esercizio della Capogruppo

Entità che redige il bilancio d'esercizio

Neodecortech S.p.A. (di seguito anche la "Società" o la "Capogruppo" o la "Controllante") è una società di diritto italiano, con sede legale in Filago (BG) in Strada Provinciale n. 2 a cui fa capo il Gruppo Neodecortech (di seguito anche il "Gruppo"). Il sito internet della Società è il seguente: www.neodecortech.it.

La Società opera nel settore della produzione e commercializzazione delle carte decorative destinate ai settori industriali del legno e complementi d'arredo.

A seguito del provvedimento di Borsa Italiana datato 5 marzo 2021 di ammissione al segmento STAR, in data 15 marzo 2021 sono iniziate le negoziazioni delle azioni ordinarie e dei warrant della Società sul segmento STAR di Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana.

La pubblicazione del presente bilancio d'esercizio è stata autorizzata dagli Amministratori in data 15 marzo 2023 e lo stesso sarà sottoposto all'Assemblea degli Azionisti per l'approvazione ed il successivo deposito, entro i termini previsti dalla legge. L'Assemblea ha il potere di apportare modifiche al presente Bilancio d'esercizio.

La società BDO Italia S.p.A. è incaricata della revisione legale dei conti.

Criteri generali di redazione del bilancio d'esercizio

Dichiarazione di conformità agli IAS-IFRS

Il presente bilancio d'esercizio è stato preparato in conformità ai Principi contabili internazionali IAS-IFRS in vigore al 31 dicembre 2022 così come adottati dall'Unione Europea, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IAS-IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni emesse dall'IFRS Interpretation Committee (già IFRIC), precedentemente denominate SIC. Le norme della legislazione nazionale attuative della Direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IAS-IFRS. Pertanto il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia dagli articoli del codice civile e dalle corrispondenti norme del TUF per le società quotate in tema di Relazione sulla gestione, Revisione legale e Pubblicazione del bilancio. Il bilancio d'esercizio e le relative note accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti dagli articoli del codice civile in materia di bilancio, in quanto non conflittuali con quanto disposto dagli IAS-IFRS, nonché dalle altre norme e disposizioni Consob in materia di bilanci.

Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. La Società ha valutato che non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale, anche in virtù della struttura finanziaria e delle azioni già individuate ed incluse nel Piano Industriale 2021 – 2023 e nel Budget 2023, come illustrato nella "Relazione sulla gestione".

Criteri di redazione e valuta funzionale

Il bilancio d'esercizio è redatto in base al principio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie la cui valutazione è effettuata in base al principio del fair value.

La valuta di presentazione utilizzata nel bilancio d'esercizio è l'Euro, valuta funzionale di Neodecortech S.p.A. Tutti i valori contenuti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono arrotondati in unità di euro tranne quando diversamente indicato

Schemi di bilancio e criteri di presentazione

Il bilancio d'esercizio è composto dai prospetti del conto economico, del conto economico complessivo, della situazione patrimoniale-finanziaria, dei movimenti del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario nonché dalle note esplicative per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Relativamente alla presentazione del bilancio, la Società ha operato le seguenti scelte:

  • § per il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività correnti, che includono liquidità e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della Società; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo della Società o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo;
  • § per il prospetto del conto economico, l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
  • § per il conto economico complessivo, la Società ha scelto di esporre due prospetti: il primo evidenzia le tradizionali componenti di conto economico con il risultato di periodo, mentre il secondo, partendo da questo risultato, espone dettagliatamente le altre componenti ovvero (i) le variazioni di fair value su strumenti finanziari derivati designati in hedge accounting, e (ii) gli effetti della rimisurazione dei piani a benefici definiti;
  • § per il rendiconto finanziario, è utilizzato il metodo indiretto.

Il Bilancio d'esercizio fornisce informazioni comparative riferite all'esercizio precedente.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2022 e applicabili dal 1° gennaio 2023.

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2022.

Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche agli standard IFRS:

  • § Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2;
  • § Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8.

Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.

Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Il 7 maggio 2021, lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12, lo standard sulle imposte, per precisare come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento.

Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Nel mese di gennaio 2020 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1, che chiariscono come un'entità debba classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche inizialmente avevano una data di efficacia il 1° gennaio 2022, tuttavia, nel mese di luglio 2020 questa è stata differita fino al 1° gennaio 2023 a seguito della pandemia COVID-19. Lo IASB, nella riunione del giugno 2021, ha deciso provvisoriamente di modificare i requisiti dello IAS 1 in merito alla classificazione delle passività soggette a condizioni ed all'informativa su tali condizioni e di differire la data di entrata in vigore della modifica 2020 di almeno un anno agli esercizi annuali che inizieranno non prima del o dopo il 1° gennaio 2024.

Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

Valutazioni soggettive ed uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS-IFRS richiede da parte della Direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio nonché sull'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo contabile rappresentato. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Per una migliore comprensione del Bilancio d'esercizio, di seguito sono indicate le stime più significative del processo di redazione del Bilancio d'esercizio perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relativi a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base di giudizi e assunzioni adottati potrebbero avere un impatto rilevante sui risultati successivi.

  • § Valutazione dei crediti: i crediti verso clienti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell'ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili o degli scaduti correnti e storici, di tassi di chiusura, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito, specie nell'attuale contesto caratterizzato dalla pandemia da Covid-19 e conflitto russoucraino;
  • § Valutazione delle rimanenze di magazzino: le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza sono periodicamente valutate e svalutate nel caso in cui il valore netto di realizzo delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime del management, derivanti dall'esperienza dello stesso e dalle previsioni di vendita;
  • § Valutazione delle imposte anticipate: la valutazione delle imposte anticipate il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto altamente probabile - è effettuata sulla base delle aspettative di imponibile fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione di tali redditi tassabili attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte anticipate;

  • § Imposte sul reddito: la determinazione della passività per imposte della Società richiede l'utilizzo di valutazione da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio;

  • § Riduzione di valore delle attività immateriali e materiali a vita utile definita: tali attività sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo e che sono soggetti a incertezze e uso di stime (tassi di crescita, tassi di rendimento delle attività, proiezioni economicofinanziarie influenzate da variabili esogene non controllabili) che influenzano le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori;
  • § Valutazione delle attività immateriali e materiali a vita utile definita: le attività materiali ed immateriali a vita utile definita sono ammortizzate lungo la vita utile stimata delle relative attività. La vita utile economica delle attività è determinata dagli Amministratori nel momento in cui l'attività è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
  • Con riferimento alla pandemia da Covid-19 e conflitto russo-ucraino, la Direzione, in aggiunta agli indicatori di impairment interni ed esterni normalmente monitorati, ha proceduto a valutare, sulla base delle informazioni disponibili al 31 dicembre 2022, gli effetti di tale pandemia sul valore recuperabile delle attività. Sulla base dei risultati consuntivati al 31 dicembre 2022, delle previsioni espresse nel Piano Industriale 2021 – 2023 e del Budget 2023 e quindi delle ipotesi in merito agli impatti della pandemia e del conflitto russo ucraino per gli esercizi successivi al 31 dicembre 2022, la Direzione non ritiene possano rappresentare per il Gruppo un indicatore di perdita di valore e pertanto non ha ritenuto necessario procedere allo svolgimento di un test di impairment sul valore delle attività iscritte;
  • § Piani pensionistici: il valore attuale della passività per benefici pensionistici dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate assunzioni potrebbe comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici;
  • § Valutazione dei fondi rischi: la Società è soggetta a contenziosi legali e fiscali che possono derivare da problematiche complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che potrebbe derivare da tali controversie. Conseguentemente, gli Amministratori, sentito il parere dei propri consulenti ed esperti in materia legale e fiscale, accertano una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli Amministratori per la redazione del Bilancio d'esercizio della Società;

§ Determinazione del fair value: il fair value di talune attività finanziarie che non sono quotate in mercati attivi è determinato usando tecniche di valutazione. La Società usa tecniche di valutazione che utilizzano input direttamente o indirettamente osservabili dal mercato alla data di chiusura dell'esercizio, connessi alle attività oggetto di valutazione. Pur ritenendo le stime dei suddetti fair value ragionevoli, possibili variazioni dei fattori di stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori potrebbero produrre valutazioni diverse.

Criteri di valutazione

Attività materiali

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione o di conferimento, comprensivo di eventuali oneri accessori e dei costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso, dedotti i successivi ammortamenti accumulati e svalutazioni per perdite di valore. Tutti gli altri costi ed oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio a cui si riferiscono.

Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (ove si tratti di componenti significativi).

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. In tali casi il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra vita utile residua dell'attività materiale e la durata residua del contratto di locazione.

I cespiti in corso di realizzazione sono iscritti al costo tra le attività in corso finché non sono disponibili all'uso; al momento della loro disponibilità all'uso, il costo è classificato nella relativa voce ed assoggettato ad ammortamento.

L'utile o la perdita generati dalla cessione di immobili, impianti, macchinari, attrezzature e altri beni è determinato come la differenza tra il corrispettivo netto della cessione e il valore netto residuo del bene, e viene rilevato nel conto economico dell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni ed il costo di sostituzione di alcune parti dei beni iscritti in questa categoria sono sommati al valore contabile dell'elemento cui si riferiscono e capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene stesso e pertanto ammortizzati sulla base della residua possibilità di utilizzazione del cespite. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Quando il costo di sostituzione di alcune parti dei beni è capitalizzato, il valore residuo delle parti sostituite è imputato a conto economico.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Gli ammortamenti sono generalmente calcolati a quote costanti in base alla vita utile stimata delle singole componenti in cui sono suddivisi gli immobili, impianti e macchinari. I terreni non sono ammortizzati. Di seguito riportiamo le aliquote applicate per singola categoria:

Categoria Aliquote %
Fabbricati industriali 2 %
Costruzioni leggere 10 %
Costruzioni precarie e simili 10 %
Impianti e macchinari 9 %
Impianti di depurazione 12 %
Attrezzatura varia di produzione / laboratorio 30 %
Attrezzatura di produzione (cilindri da stampa) 20 %
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 12 %
Macchine d'ufficio elettroniche 20 %
Mezzi di trasporto interno 16 %
Autovetture e motoveicoli 25 %

La vita utile delle attività materiali e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Le attività materiali sono inoltre sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore. Si rimanda a quanto riportato al successivo paragrafo "Riduzione di valore delle attività materiali ed immateriali e delle partecipazioni" per i criteri di determinazione di eventuali svalutazioni.

Leasing

La Società deve valutare se il contratto è, o contiene un lease, alla data di stipula dello stesso. La Società iscrive il Diritto d'uso e la relativa Passività per il lease per tutti i contratti di lease in cui sia nel ruolo di locatario, ad eccezione di quelli di breve termine (contratti di lease di durata uguale o inferiore ai 12 mesi) e del lease relativo a beni di basso valore (vale a dire, i beni di valore inferiore ad Euro 5.000, quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata quest'ultima esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie: computers, telefoni e tablet; stampanti, altri dispositivi elettronici, mobilio e arredi.

Relativamente a tali esenzioni, la Società iscrive i relativi pagamenti sotto forma di costi operativi rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.

La passività per il lease è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di decorrenza del contratto. Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dalla Società non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato per il credit spread specifico della società che ha sottoscritto il contratto.

I lease payments inclusi nel valore della Passività per il lease comprendono:

  • § la componente fissa dei canoni di lease, al netto di eventuali incentivi ricevuti;
  • § i pagamenti di canoni di lease variabili sulla base di un indice o di un tasso, inizialmente valutati utilizzando l'indice o il tasso alla data di decorrenza del contratto;
  • § l'ammontare delle garanzie per il valore residuo che il locatario si attende di dover corrispondere;
  • § il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, che dev'essere incluso solamente qualora l'esercizio di tale opzione sia ritenuto ragionevolmente certo;

§ le penali per la chiusura anticipata del contratto, se il lease term prevede l'opzione per l'esercizio di estinzione del lease e l'esercizio della stessa sia stimato ragionevolmente certo.

Successivamente alla rilevazione iniziale, il valore di carico della Passività per il lease si incrementa per effetto degli interessi maturati (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e si riduce per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

La Società ridetermina il valore delle Passività per il lease (ed adegua il valore del Diritto d'uso corrispondente) qualora:

  • § Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione; in tal caso la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione rivisto.
  • § Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi, in tali casi la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione iniziale (a meno che i pagamenti dovuti in forza del contratto di lease cambino a seguito della fluttuazione dei tassi di interesse, caso in cui dev'essere utilizzato un tasso di attualizzazione rivisto).
  • § Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione separata del contratto di lease. In tali casi la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti per lease al tasso di interesse rivisto.
  • § La Società non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo, avvalendosi tuttavia della possibilità di applicare in via anticipata la modifica prevista dall'emendamento all'IFRS 16 – Covid-19 Related Rent Concessions che ha consentito di contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione, senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16.

La Società non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo.

L' attività per Diritto d'uso comprende la valutazione iniziale della Passività per il lease, i pagamenti per il lease effettuati prima o alla data di decorrenza del contratto e qualsiasi altro costo diretto iniziale. Il Diritto d'uso è iscritto in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite di valore. Gli incentivi collegati al lease (ad esempio i periodi di locazione gratuita) sono rilevati come parte del valore iniziale del diritto d'uso e della passività per il lease lungo il periodo contrattuale.

Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà della Società di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento parte dalla decorrenza del lease.

Il Diritto d'uso è incluso nella voce "Attività materiali" della situazione patrimoniale- finanziaria consolidata.

La Società applica lo IAS 36 Impairment of Assets al fine di identificare la presenza di eventuali perdite di valore.

Nel prospetto del rendiconto finanziario la Società suddivide l'ammontare complessivamente pagato tra quota capitale (rilevata nel flusso monetario derivante da attività finanziaria) e quota interessi (iscritta nel flusso monetario derivante dalla gestione operativa).

Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso, secondo le intenzioni della Direzione, ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa, ovvero sulla base della stimata vita utile.

I costi delle licenze per software, inclusivi delle spese sostenute per rendere il software pronto per l'utilizzo, sono ammortizzati a quote costanti in base alla relativa durata (5 anni), mentre i costi relativi alla manutenzione dei programmi software sono addebitati al Conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Di seguito riportiamo le aliquote applicate per singola categoria:

Categoria Aliquote %
Neodecortech
Brevetti e utilizzazione opere ingegno 20 %
Altre immobilizzazioni immateriali 20 %

Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono inoltre sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'immobilizzazione possa aver subito una riduzione di valore. Si rimanda a quanto riportato al successivo paragrafo "Riduzione di valore delle attività materiali ed immateriali e delle partecipazioni" per i criteri di determinazione di eventuali svalutazioni.

Imprese controllate

Le imprese controllate sono le imprese in cui la società è esposta ai rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con tali imprese e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere.

La società accerta il controllo delle entità attraverso la presenza di tre elementi: potere:

  • § capacità attuale della società, derivante da diritti sostanziali, di dirigere le attività rilevanti delle attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità stessa;
  • § esposizione della società alla variabilità dei rendimenti dell'entità oggetto di investimento;
  • § correlazione tra potere e rendimenti, la società ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sui rendimenti derivanti da tale rapporto.

Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando la società detiene, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria, ivi inclusi potenziali diritti di voto derivanti da titoli convertibili.

Le partecipazioni in società controllate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto. In base a tale metodo le partecipazioni sono inizialmente rilevate al costo, successivamente rettificato in conseguenza dei cambiamenti di valore della quota di pertinenza della Società nel patrimonio netto della collegata. La quota di pertinenza della Società nel risultato delle imprese controllate è contabilizzata in una specifica voce di conto economico a partire dalla data in cui viene esercitato il controllo e fino a quando lo stesso viene meno.

Le partecipazioni sono oggetto di impairment test, laddove siano stati individuati indicatori di impairment. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel Conto economico come svalutazione. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Costo dell'aggregazione di imprese

Secondo l'IFRS 3, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, si deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

L'IFRS 3, prevede che i costi correlati all'acquisizione siano considerati come spese nei periodi in cui tali costi sono sostenuti e i servizi sono ricevuti.

Allocazione del costo di un'aggregazione di imprese

L'avviamento è determinato come eccedenza tra, da una parte:

  • § la sommatoria del fair value corrispettivo trasferito, dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita, del fair value, alla data di acquisizione delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute e, dall'altra,
  • § il valore netto del fair value delle attività e delle passività identificabili alla data di acquisizione.

Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a conto economico. Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di imprese possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori attribuiti sono rilevate entro dodici mesi dalla data di acquisto (periodo di valutazione).

Riduzione di valore delle attività materiali ed immateriali e delle partecipazioni

A ciascuna data di riferimento del Bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicazioni che le attività materiali ed immateriali (inclusi i diritti all'uso, la cui riduzione di valore è connessa al palesarsi di condizioni di utilizzo del bene sulla base di un contratto oneroso ai sensi dello IAS 37) e le partecipazioni possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considerano: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività e della partecipazione rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considerano: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività (Impairment test), imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di iscrizione a Conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit (CGU) cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore della cash generating unit sono imputate a riduzione delle attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile, inclusivo dei diritti d'uso. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con accredito al Conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e, per le attività materiali ed immateriali, fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Attività finanziarie

Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate, alla data di negoziazione, al costo che corrisponde al fair value aumentato degli oneri direttamente attribuibili all'acquisto stesso ad eccezione delle attività finanziarie possedute per la negoziazione (fair value a conto economico).

Tutte le attività finanziarie devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria. Specificamente:

  • § Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
  • § Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);
  • § Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).

Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. I dividendi percepiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono rilevati a conto economico.

Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati a riduzione di valore delle attività finanziarie. In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, la Società ha applicato un modello basato sulle perdite attese su crediti, con riferimento ai crediti commerciali. In particolare, la Società misura il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, la Società deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses).

La Società adotta il metodo semplificato per misurare il fondo a copertura perdite per i crediti commerciali stimando le perdite attese lungo tutta la vita del credito, utilizzando anche una procedura che richiede anche un'analisi cliente per cliente dei crediti scaduti di dubbia esigibilità.

La Società elimina contabilmente tutto o una parte delle attività finanziarie quando:

  • § i diritti contrattuali afferenti a queste attività sono scaduti;
  • § trasferisce i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività o non trasferisce e nemmeno mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ma trasferisce il controllo di queste attività;
  • § i crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dallo stato patrimoniale solamente se ceduti pro-soluto, e se sono trasferiti sostanzialmente tutti i rischi inerenti al credito.

I crediti ceduti pro-solvendo, o comunque senza che vi sia stato il trasferimento di tutti i rischi, rimangono iscritti nel bilancio ed una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Rimanenze

Il costo d'acquisto è comprensivo dei costi sostenuti per portare ciascun bene nel luogo di immagazzinamento e tiene conto di svalutazioni legate all'obsolescenza e alla lenta rotazione delle rimanenze stesse.

Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo di materie prime, manodopera diretta e una quota parte dei costi generali di produzione, calcolati sulla base del normale funzionamento degli impianti, mentre sono esclusi i costi finanziari.

Per le materie prime, sussidiarie e di consumo, il valore netto di realizzo è rappresentato dal costo di sostituzione. Per i prodotti finiti e i semilavorati, il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono considerati un mezzo di finanziamento e non una componente delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti. La definizione di disponibilità liquide e mezzi equivalenti del rendiconto finanziario corrisponde a quella dello stato patrimoniale.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di remissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita), che deriva da un evento passato, il cui ammontare possa essere stimato in modo attendibile e per il cui adempimento è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima, sulla base dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio e sono attualizzati, quando l'effetto è significativo. In tale ipotesi l'attualizzazione viene determinata ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. L'effetto della attualizzazione è iscritto tra gli oneri finanziari.

Benefici ai dipendenti

Dal 1° gennaio 2007 per le società aventi un organico superiore di 50 dipendenti alla data di introduzione della riforma, vi è l'obbligo di versare i nuovi flussi di TFR a forme pensionistiche prescelte dal lavoratore oppure, nel caso in cui lo stesso lavoratore abbia optato per il mantenimento in azienda di tali flussi, ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS. Per la Società, il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua a rientrare tra i "piani a benefici definiti", mentre quello maturato successivamente a tale data viene configurato, per tutti i lavoratori, come un "piano a contribuzione definita" e ciò in quanto tutte le obbligazioni in capo alla società si esauriscono con il versamento periodico di un contributo a terze entità. Fanno eccezione le quote maturate dai lavoratori che hanno optato per il mantenimento del TFR in azienda le quali si configurano come un piano a benefici definiti.

Piani a contribuzione definita

I piani a contribuzione definita sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro in base ai quali la Società versa dei contributi fissati a una società assicurativa o a un fondo pensione e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi se il fondo non dispone di attività sufficienti a pagare tutti i benefici per i dipendenti relativi all'attività lavorativa svolta nell'esercizio corrente e in quelli precedenti.

Questi contributi, versati in cambio della prestazione lavorativa resa dai dipendenti, sono contabilizzati come costo nel periodo di competenza.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro che costituiscono un'obbligazione futura per la Società. L'impresa, sostanzialmente, si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi al piano. La Società, come richiesto dallo IAS 19, utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected unit credit method) per determinare il valore attuale delle obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente.

Questo calcolo attuariale richiede l'utilizzo di ipotesi attuariali obiettive e compatibili su variabili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie (tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi e dei benefici per assistenza medica).

Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro possono derivare sia da cambiamenti delle ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo tra due esercizi consecutivi sia da variazioni di valore dell'obbligazione in rapporto alle ipotesi attuariali effettuate ad inizio esercizio. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati ed imputati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Gli oneri finanziari netti su piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/(oneri) finanziari del conto economico.

Pagamenti basati su azioni (Stock Grant)

Alcuni dipendenti della Società ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto tali dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

L'ammontare complessivo del fair value delle stock Grant, concesse ai dipendenti di società controllate, alla data di assegnazione deve essere rilevato nella Situazione Patrimoniale Finanziaria, a incremento delle partecipazioni in società controllate, con contropartita un'apposita posta di patrimonio netto.

Finanziamenti

I finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo erogato/ricevuto al netto degli oneri accessori direttamente imputabili all'attività/passività finanziaria. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo iniziale ricevuto in cambio e successivamente valutati al costo ammortizzato.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. La Società rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi.

La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:

  • § Individuazione del contratto con il cliente;
  • § Individuazione delle "performance obligation" previste dal contratto;
  • § Determinazione del corrispettivo della transazione;
  • § Allocazione del corrispettivo alle singole "performance obligation";
  • § Riconoscimento dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola "performance obligation".

I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi siano conseguiti dalla Società e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono iscritti al fair value, pari al corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del valore di eventuali sconti commerciali concessi e riduzioni legate alle quantità.

Relativamente alla vendita di beni, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso. I contratti con i clienti includono generalmente una unica performance obligation. La performance obligation si considera soddisfatta alla consegna del bene.

Costi

I costi sono rilevati per competenza economica e nel rispetto del principio di inerenza.

Oneri e proventi finanziari

Gli interessi attivi/passivi sono rilevati come proventi/oneri finanziari a seguito del loro accertamento in base a criteri di competenza e secondo il metodo del tasso di interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti, in conformità alla normativa vigente, a ricevere il pagamento e sono classificati nella voce "Proventi finanziari" e stornati nell'ambito delle scritture di adeguamento delle Partecipazioni al metodo del patrimonio netto.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di Bilancio. Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività e il relativo valore contabile.

Le imposte anticipate sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si

prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate è riesaminata a ogni chiusura di periodo. Le attività per imposte anticipate non rilevate in Bilancio sono rianalizzate a ogni data di riferimento del Bilancio e sono rilevate nella misura in cui è divenuto probabile che un futuro reddito imponibile consentirà di recuperare l'attività fiscale differita.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto e nel Conto economico complessivo consolidato. Le imposte sono compensate quando applicate dalla medesima autorità fiscale e quando sussiste un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Neodecortech S.p.A. partecipa in qualità di controllata al consolidato fiscale nazionale del Gruppo Valentini, insieme alle società controllate Cartiere di Guarcino S.p.A., Bio Energia Guarcino S.r.l., Valinvest S.r.l. In tale contesto, ai sensi degli artt. 117 e ss. del DPR 917/86, l'IRES viene determinata a livello di Finanziaria Valentini S.p.A. compensando gli imponibili positivi e negativi delle società indicate in precedenza.

I rapporti economici, le responsabilità e gli obblighi reciproci tra le società sono definiti nel regolamento di partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo Valentini.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti derivati, ivi inclusi quelli impliciti (cd. embedded derivatives) oggetto di separazione dal contratto principale, vengono inizialmente rilevati al fair value.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura, sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a Conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto.

Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le coperture effettuate vengono designate a fronte dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari attribuibile ai rischi che in un momento successivo possono influire sul Conto economico; detti rischi sono generalmente associati a un'attività o passività rilevata in bilancio (quali pagamenti futuri su debiti a tassi variabili). La parte efficace della variazione di fair value della parte di contratti derivati che sono stati designati come di copertura secondo i requisiti previsti dall'IFRS 9 viene rilevata quale componente del Conto economico complessivo (riserva di Hedging); tale riserva viene poi imputata a risultato d'esercizio nel periodo in cui la transazione coperta influenza il Conto economico. La parte inefficace della variazione di fair value, così come l'intera variazione di fair value dei derivati che non sono stati designati come di copertura o che non ne presentano i requisiti richiesti dal citato IFRS 9, viene invece contabilizzata direttamente a Conto economico.

Quando gli strumenti derivati non rispettano i requisiti per essere classificati di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalle fluttuazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico di periodo.

Operazioni in valuta diversa da quella funzionale

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta non funzionale sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a Conto economico.

Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta non funzionale, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

Utili/Perdita per azione

L'utile per azione è determinato dividendo il risultato economico della Società per il numero medio ponderato di azioni in circolazione durante il periodo di riferimento escludendo le azioni proprie. L'utile diluito è calcolato dividendo il risultato economico della Società rettificato per tenere conto di eventuali effetti, al netto delle imposte dell'esercizio, di eventuali diritti con effetti diluiti per il numero medio ponderato di azioni in circolazione durante il periodo di riferimento escludendo le azioni proprie e i titoli equivalenti (opzioni) con effetto diluitivo.

Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate

Le attività e passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali, se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo; queste attività devono rappresentare un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Le attività operative destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti per la vendita non devono più essere ammortizzati.

Nel prospetto di conto economico consolidato, il risultato netto delle attività operative cessate, unitamente all'utile o alla perdita derivante dalla valutazione al fair value al netto dei costi di vendita e all'utile o alla perdita netta realizzata dalla cessione delle attività, è raggruppato in un'unica voce separatamente dal risultato delle attività in funzionamento. I flussi finanziari relativi alle attività operative cessate sono esposti separatamente nel rendiconto finanziario. L'informativa sopra riportata viene presentata anche per il periodo comparativo.

Gestione dei rischi finanziari

Il Consiglio d'Amministrazione di Neodecortech S.p.A. adotta una politica uniforme nell'ottica di ridurre i rischi finanziari a cui il Gruppo Neodecortech è esposto nell'esercizio della propria attività.

Poiché la Società svolge attività industriali, l'utilizzo degli strumenti è limitato ad operazioni di copertura dei rischi connessi alla propria operatività, escludendo pertanto politiche speculative o che perseguono obiettivi di profitto meramente finanziario.

Gli strumenti finanziari applicabili al settore sono unicamente quelli che permettano la provvista e l'utilizzo dei mezzi finanziari necessari allo svolgimento dell'attività operativa. Pertanto importi, condizioni e durate degli strumenti finanziari devono essere adeguati alle operazioni alle quali sono collegati.

Rischio di liquidità

In relazione alla posizione di indebitamento, la Società è esposta al rischio di liquidità ovvero al rischio di non essere in grado di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività ed il rimborso finanziamenti in essere.

Al fine di minimizzare questo rischio, l'area Tesoreria e Credito pone in essere queste attività:

  • § verifica costante dei fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere le azioni necessarie tempestivamente
  • § ottenimento di linee di credito adeguate;
  • § corretta composizione dell'indebitamento finanziario netto, vale a dire finanziare gli investimenti con i debiti a medio lungo termine (oltre ai mezzi propri), mentre coprire i fabbisogni di capitale circolante netto utilizzando linee di credito a breve termine;
  • § inclusione delle società del Gruppo in accordi di finanziamento al fine di ottimizzare eventuali eccessi di liquidità tra società.

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione e alla Nota 25 "Passività finanziarie non correnti" e "Passività finanziarie correnti" in merito ad una più ampia descrizione dei finanziamenti sottoscritti.

Rischio di credito

La Società è sottoposta al rischio di credito relativo alle vendite di prodotti sui mercati di riferimento. Le policy definiscono i criteri per la definizione dell'affidamento della clientela commerciale, degli affidamenti e delle relative misure di contenimento del rischio. Le policy che prevedono altresì l'assegnazione delle responsabilità di approvazione di eventuali superamenti dei suddetti limiti e di predisposizione del reporting direzionale.

L'esame sui crediti scaduti fornisce la seguente analisi per scadenza (comprensiva degli stanziamenti per fatture da emettere e note di credito da emettere):

Crediti Commerciali Totale Totale A Totale Scaduto 0 - Scaduto 31 - Scaduto 61 - Scaduto 91 - Scaduto Oltre
Complessivo Scadere Scaduto 30 60 90 120 120
31 DICEMBRE 2022 9.196 7.423 1.773 1.322 86 2 0 364
Crediti Commerciali Totale Totale A Totale Scaduto 0 - Scaduto 31 - Scaduto 61 - Scaduto 91 - Scaduto Oltre
Complessivo Scadere Scaduto 30 60 90 120 120
31 DICEMBRE 2021 10.512 8.702 1.811 1.292 181 0 0 337

Poiché l'esposizione della Società verso la clientela è prevalentemente rappresentata da crediti verso società del settore del mobile e del flooring, è ragionevole stimare che non esistano apprezzabili rischi di solvibilità. Casi particolari sono sistematicamente esaminati e, ove ritenuto necessario, viene appostato un fondo svalutazione specifico.

Anche nello scaduto tra 0-30 giorni sono incluse principalmente incassi di RIBA pagati il 31 dicembre 2022 ma accreditati dalla banca il primo giorno del 2023.

Il rischio generico legato all'esposizione complessiva verso la clientela è valutato su base statistica, esaminando le serie storiche di insolvenze e perdite realizzate per anno, a cui vengono associate percentuali medie di probabile inesigibilità, in relazione all'anzianità del credito.

Viene di seguito riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2022:

Fondo Svalutazione Crediti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2021 Acc.to Utilizzo Rilascio 31 DICEMBRE 2022
Movimentazione F.do Svalutazione Crediti 263 55 0 0 318
Totale Fondo Svalutazione Crediti 263 55 0 0 318

Tra le azioni volte al contenimento del rischio, si segnala che nel corso dell'esercizio hanno continuato ad operare i controlli che mensilmente valutano ed analizzano le situazioni più a rischio e che nell'esercizio sono state poste in essere polizze di assicurazione sul credito con le modalità ritenute opportune.

Rischio di tasso di cambio

Concentrando le proprie vendite sul mercato italiano ed europeo dell'area Euro, la Società è esposta marginalmente al rischio di variazione dei tassi di cambio tenuto altresì conto che sono altrettanto limitate le transazioni in valuta estera per l'acquisto delle materie prime.

Rischio di tasso d'interesse

Il rischio è rappresentato dalla possibilità che il valore o i futuri cash-flow di uno strumento finanziario – in particolari gli scoperti di conto corrente, gli anticipi bancari ed i finanziamenti - varino al variare dei tassi di interesse.

A mitigazione del suddetto rischio, la Società ha sottoscritto due contratti di Interest Rate Swap relativamente al mutuo ipotecario in essere con l'istituto bancario BPM, aventi al 31 dicembre 2022 un valore nozionale di 6.278 migliaia di Euro ed un fair value positivo pari a 348 migliaia di Euro (negativo per 203 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021). Il totale dei finanziamenti a medio/lungo termine sottoscritti dalla Società al 31 dicembre 2022 risulta pari a 9.963 migliaia di Euro, di cui il 37% è a tasso variabile e non coperto da strumenti derivati.

Gerarchia del fair value e classi di strumenti finanziari

Per determinare e documentare il fair value degli strumenti finanziari, è stata utilizzata la seguente gerarchia basata su differenti tecniche di valutazione:

  • § Livello 1: i dati utilizzati nelle valutazioni sono rappresentati da prezzi quotati su mercati in cui sono scambiati attività e passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • § Livello 2: i dati utilizzati nelle valutazioni, diversi dai prezzi quotati di cui Livello 1, sono osservabili per l'attività o la passività finanziaria, sia direttamente (prezzi) che indirettamente (derivati dai prezzi);
  • § Livello 3: dati non osservabili; nel caso in cui i dati osservabili non siano disponibili e, quindi, ci sia un'attività di mercato modesta o inesistente per le attività e passività oggetto di valutazione.

A tale riguardo si ricorda che, nella scelta delle tecniche valutative da impiegare, il Gruppo si attiene alla seguente gerarchia:

  • § utilizzo di prezzi rilevati in mercati (seppur non attivi) di strumenti identici (Recent Transactions) o similari (Comparable Approach);
  • § utilizzo di tecniche valutative basate prevalentemente su parametri osservabili di mercato;
  • § utilizzo di tecniche valutative basate prevalentemente su parametri non osservabili di mercato.

Al 31 dicembre 2020, per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari derivati, la Società ha utilizzato, ai fini della valutazione, dei dati di input che determinano l'inclusione dei relativi strumenti finanziari nella categoria di cui al Livello 2. Nel corso del periodo non vi sono stati movimentazioni nei diversi livelli di fair value.

In merito alle classi di strumenti finanziari, al 31 dicembre 2021 – come al 31 dicembre 2020 - i derivati indicati precedentemente rappresentano l'unica categoria di strumenti finanziari valutati a fair value. Le altre attività e passività finanziarie sono invece valutate secondo il metodo del costo ammortizzato.

Informazioni relative al fair value degli strumenti finanziari derivati

Si riportano di seguito le informazioni relative al fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2022:

§ Interest Rate Swap – Contratto di copertura dal rischio di fluttuazione del tasso d'interesse – Valore nozionale al 31 dicembre 2022 pari ad Euro 6.277.859 – Fair value al 31 dicembre 2022 pari ad Euro +347.549 (Euro -203.442 al 31 dicembre 2021);

Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati inoltre sottoscritti due contratti di finanziamento per complessivi 5.000 migliaia di Euro sottostante i quali vi sono derivati impliciti (floor a zero sul tasso Euribor) aventi al 31 dicembre 2022 un fair value negativo pari a 2 migliaia di Euro (negativo per 43 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).

Situazione economica

1. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

Ricavi delle vendite delle prestazioni
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Ricavi delle Vendite 62.544 82,9 66.836 86,9 (4.292) (6,4)
Servizi 12.904 17,1 10.104 13,1 2.800 27,7
Totale Ricavi delle Vendite e Prestazioni 75.448 100,0 76.940 100,0 (1.492) (1,9)

Al fine di dare adeguata informativa sulla natura e sulle caratteristiche dei ricavi conseguiti si rimanda a quanto commentato nella Relazione sulla Gestione.

Si ricorda che i ricavi per sevizi sono principalmente relativi all'impregnazione in conto lavoro.

La ripartizione dei ricavi per area geografica è la seguente:

(in migliaia di euro) 31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Italia 39.831 52,8% 35.022 45,5% 4.809 13,7%
Europa 32.010 42,4% 37.219 48,4% (5.209) (14,0%)
Asia 845 1,1% 1.372 1,8% (527) (38,4%)
Medio Oriente 732 1,0% 872 1,1% (140) (16,1%)
America 1.001 1,3% 976 1,3% 25 2,6%
Africa 1.029 1,4% 1.479 1,9% (450) (30,4%)
Totale 75.448 100,0% 76.940 100,0% (1.492) (1,9%)

I ricavi sono in leggero calo rispetto al precedente esercizio determinato da un rafforzamento del mercato italiano (+4.809 migliaia di Euro) compensato dal decremento dell'area Europa (-5.209 migliaia di Euro).

2. VARIAZIONI DELLE RIMANENZE SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI

Variazioni delle Rimanenze di prodotti in corso di lavorazione semilavorati e prodotti finiti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Variazioni delle Rimanenze di prodotti in corso di
lavorazione semilavorati e prodotti finiti
(136) (0,2) (487) (0,6) 351 (72,0)

La variazione del valore di magazzino è negativa per 136 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 (rispetto ad una variazione negativa di 487 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) a conferma della continua la politica di razionalizzazione in termini di riduzione ed efficientamento dello stesso.

3. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Altri Ricavi e Proventi
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Sopravvenienze attive 168 7,3 366 26,0 (198) (54,0)
Vendita materie prime ed imballaggi 17 0,7 1 0,1 16 1.614,2
Utili su cambi 12 0,5 1 0,1 11 1.098,2
Plusvalenze 18 0,8 284 20,2 (266) (93,6)
Rimborsi Assicurativi 7 0,3 50 3,5 (43) (85,3)
Altri Ricavi 2.087 90,4 707 50,2 1.380 195,2
Totale Altri ricavi e Proventi 2.309 100,0 1.409 100,0 900 63,9

La variazione della voce "altri ricavi" è principalmente relativa al contributo gasivore e energivore di 1.184 migliaia di Euro. La rimanente parte è principalmente composta da riaddebiti di costi ai clienti.

4. CONSUMO MATERIE PRIME SUSSIDIARIE E DI CONSUMO

Consumo Materie prime sussidiarie e di consumo
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Consumo Materie prime sussidiarie e di consumo 47.090 98,1 45.284 98,1 1.806 4,0
Acquisti imballi 904 1,9 865 1,9 39 4,5
Totale Consumo materie prime 47.994 100,0 46.149 100,0 1.845 4,0

Per quanto concerne la variazione in aumento della voce "Consumo di Materie prime sussidiarie e di consumo" per 1.845 migliaia di Euro, si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla Gestione.

All'interno di tale voce sono inclusi anche le movimentazioni del fondo obsolescenza del magazzino, evidenziate nello schema sottostante:

Totale Fondo Obsolescenza Magazzino 317 198 (189) 0 326
Movimentazione Fondo Obsolescenza Magazzino 317 198 (189) 0 326
31 DICEMBRE 2021 Acc.to Utilizzo Rilascio 31 DICEMBRE
2022
(in migliaia di euro)
Fondo Obsolescenza Magazzino

5. ALTRI ONERI OPERATIVI

Altri Oneri Operativi
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Lavorazioni esterne 294 2,2 354 3,0 (60) (17,1)
Consulenze 1.729 13,1 1.483 12,8 246 16,6
Pubblicità e promozione 256 1,9 185 1,6 71 38,6
Premi e provvigioni 453 3,4 658 5,7 (205) (31,2)
Trasporti 1.169 8,9 1.357 11,7 (188) (13,8)
Utenze 5.229 39,7 2.772 23,8 2.457 88,6
Compensi amministratori e collegio sindacale 640 4,9 685 5,9 (45) (6,6)
Assicurazioni 445 3,4 427 3,7 18 4,2
Commissioni bancarie 78 0,6 81 0,7 (3) (3,4)
Rimborsi a dipendenti 0 0,0 0 0,0 0 0,0
Spese di viaggio 79 0,6 45 0,4 34 75,9
Servizi industriali diversi 1.852 14,1 2.308 19,9 (456) (19,8)
Altri servizi 513 3,9 540 4,6 (27) (5,1)
Affitti passivi 1 0,0 2 0,0 (1) (71,5)
Noleggi ed altri 40 0,3 33 0,3 7 20,3
Imposte e tasse 208 1,6 157 1,4 51 32,6
Omaggi 7 0,1 5 0,0 2 34,4
Sopravvenienze passive 125 1,0 527 4,5 (402) (76,2)
Perdite su cambi 0 0,0 1 0,0 (1) (50,7)
Minusvalenze 39 0,3 4 0,0 35 873,2
Altri oneri operativi 0 0,0 2 0,0 (2) (99,2)
Totale Altri Oneri Operativi 13.157 100,0 11.626 100,0 1.530 13,2

La variazione della voce "Altri oneri operativi" pari a 1.534 migliaia di Euro è principalmente dovuta a:

  • § Incremento di 2.457 migliaia di Euro (+88.6%) per gas ed energia (utenze) in linea con gli incrementi di mercato per l'esercizio 2022. Tali costi sono stati parzialmente compensati dai contributi ricevuti (riclassificati in Altri ricavi) e solo parzialmente ribaltati ai clienti finali;
  • § Contrazione dei servizi industriali diversi (-456 migliaia di Euro; -19.8%) tra cui le manutenzioni esterne.

6. COSTO DEL PERSONALE

Costo del Personale
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Salari e stipendi 8.122 72,3 8.583 72,4 (461) (5,4)
Oneri sociali 2.276 20,3 2.713 22,9 (437) (16,1)
TFR 631 5,6 573 4,8 58 10,1
Altri costi per personale 207 1,8 (22) (0,2) 229 (1.042,2)
Totale Costo del Personale 11.236 100,0 11.847 100,0 (611) (5,2)

Il lieve decremento del costo del personale, pari a -436 migliaia di Euro è correlato al leggero calo del personale avuto nella seconda metà dell'anno e in parte ripristinato; inoltre, per effetto del ricorso alla CIGO nell'ultimo trimestre 2022 per contrastare il calo degli ordini dei clienti (12.454 ore di CIGO);

Per quanto riguarda la variazione gli altri costi del personale, essa è dovuta principalmente al fatto che al 31 dicembre 2022 è stato riconosciuto un accantonamento di un fondo welfare una tantum per i dipendenti per complessivi 256 migliaia di Euro per compensare gli incrementi delle bollette energetiche.

Nella tabella sottostante si evidenziano le variazioni del personale in forma tra il 2022 e 2021:

PERSONALE IN FORZA 31 DICEMBRE 2022 31 DICEMBRE 2021 Variazione
Dirigenti 4 5 -1
Quadri/Impiegati 60 64 -4
Operai 164 173 -9
Totale 228 242 -14

7. AMMORTAMENTI

Ammortamenti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Altre attività immateriali 284 8,2 266 7,9 18 6,9
Fabbricati 361 10,5 427 12,6 (66) (15,4)
Opere su beni di terzi 0 0,0 0 0,0 0 0,0
Impianti e macchinari 1.498 43,4 1.333 39,4 165 12,3
Attrezzature 995 28,8 1.088 32,2 (93) (8,5)
Altre 311 9,0 270 8,0 41 15,2
Totale Ammortamenti 3.450 100,0 3.384 100,0 66 1,9

Gli ammortamenti alla data del 31 dicembre 2022 aumentano per 66 migliaia di Euro rispetto all'esercizio 2021 in linea con gli investimenti effettuati nel 2022.

8. ACCANTONAMENTI

Accantonamenti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Fondo indennità suppletiva clientela 73 57,1 36 44,4 37 0,0
Fondo svalutazione crediti 55 42,9 45 55,6 10 22,6
Fondi rischi e oneri altri 0 0,0 0 0,0 0 0,0
Fondi rischi e oneri fiscali 0 0,0 0 0,0 0 0,0
Totale Accantonamenti 128 100,0 81 100,0 47 58,6

La voce "accantonamenti" pari a 128 migliaia di Euro accoglie per 73 migliaia di Euro il rischio di inesigibilità sui crediti commerciali determinato secondo criterio IFRS 9 e per 55 migliaia di Euro l'accantonamento al fondo indennità suppletiva di clientela. Per quanto riguarda i fondi per rischi ed oneri, al 31 dicembre 2022, non sussistono rischi di soccombenza certi o probabili per i quali si debba effettuare un accantonamento.

9. ONERI FINANZIARI

Oneri Finanziari
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Interessi passivi di C/C 0 0,0 0 0,0 0 0,0
Interessi Mutui M/L Termine 161 10,1 187 43,1 (26) (13,7)
Interessi Finanziamenti Breve Termine 4 0,3 3 0,7 1 48,5
Interessi Factor 16 1,0 12 2,8 4 31,4
Interessi da applicazione principi IAS/IFRS 81 5,1 118 27,2 (37) (31,5)
Interessi finanziamento MICA 0 0,0 113 26,0 (113) (100,0)
Altri interessi passivi 0 0,0 1 0,2 (1) (98,6)
Totale Interessi Passivi 263 16,4 434 100,0 (171) (39,5)
Interessi per leasing 0 0,0 0 0,0 0 0,0
Differenze cambio passive 0 0,0 0 0,0 0 0,0
Altri oneri 1.336 83,6 0 0,0 1.336 0,0
Totale Oneri Finanziari 1.599 100,0 434 100,0 1.165 268,4

L'incremento complessivo di 1.165 miglia di Euro è determinata dalla posta non ricorrente riconducibile allo stralcio del credito verso Andreotti Fotoincisioni S.p.A. pari ad Euro 1.312 migliaia (comprensivo di importo capitale e interessi maturati), prescritto allo stesso modo del debito verso il MICA pari ad Euro 5.082 migliaia (comprensivo di quota capitale e degli interessi maturati), visibile nella variazione dei proventi finanziari come descritto nella Relazione sulla Gestione.

10. PROVENTI FINANZIARI

Proventi Finanziari
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Proventi (oneri) da partecipazioni 3.524 39,5 2.643 85,2 881 33,3
Interessi attivi 268 3,0 419 13,5 (151) 0,0
Altri proventi 5.134 57,5 40 1,3 5.094 12.734,7
Totale Proventi Finanziari 8.926 100,0 3.102 100,0 5.824 187,8

La variazione dei proventi da partecipazione è dovuta principalmente all'adeguamento del valore della partecipazione in Cartiere di Guarcino S.p.A. secondo il metodo del patrimonio netto.

La voce degli interessi attivi pari a 268 migliaia di Euro (419 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) è composta principalmente per 265 migliaia di Euro (384 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) dagli interessi corrisposti dalle controllate alla Capogruppo per i finanziamenti a loro concessi.

La voce altri proventi pari a 5.133 Euro migliaia è principalmente relativa allo stralcio del debito verso il MICA pari ad Euro 5.082 migliaia, sopra menzionato.

11. IMPOSTE SUL REDDITO

Imposte sul reddito
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
%
Risultato ante imposte 8.983 7.441
Base imponibile IRES netta 3.554 3.543
Base imponibile IRAP netta 1.498 6.277
Ires dell'esercizio 785 8,7% 850 11,4%
Proventi da consolidato fiscale (314) (3,5%) (383) (5,1%)
Ires al netto dei Proventi da consodidato fiscale 471 5,2% 467 6,3%
IRAP dell'esercizio 61 254
Imposte anticipate 26 42
Imposte differite (12) (13)
Imposte sul reddito relative a esercizi precedenti e agevolazioni 0 3
Imposte sul reddito 546 753

Le imposte sul reddito per il periodo in esame sono contabilizzate in applicazione delle norme tributarie vigenti sulla base della migliore stima del tasso di imposta effettivo atteso per l'intero esercizio.

I proventi da consolidato fiscale – come i conseguenti crediti e debiti – sono afferenti al contratto di Consolidato Nazionale Mondiale sottoscritto dalle società del gruppo con la società controllante Finanziaria Valentini S.p.A.

Per quanto riguarda l'incidenza delle imposte dirette sul reddito d'esercizio si evidenzia un tax rate di circa 6%, in marginale riduzione rispetto l'esercizio precedente (8%) e legato prevalentemente alla minore IRAP d'esercizio conseguente alla contrazione dell'EBIT ed ai proventi derivanti dal rapporto di consolidato fiscale con il Gruppo Valentini.

Attività

12. ATTIVITÀ IMMATERIALI

Immobilizzazioni
Immateriali
(in migliaia di euro)
Saldo al
31.12.2021
Acquisizioni Alienazioni Ammortamenti Rivalut. /
Svalut.
Altri
movimenti
Saldo al
31.12.2022
Altre immobilizzazioni immateriali 651 136 -1 (284) 0 3 505
Immobilizzazioni in corso e acconti 0 87 0 0 0 (3) 84
Totale Immobilizzazioni Immateriali 651 223 -1 (284) 0 0 589

Le acquisizioni dell'esercizio sono principalmente relative alle evolutive dei sistemi IT/gestionali esistenti e implementazione di nuovi, quali quello per la gestione dei workflow approvativi.

13. ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali ammontano al 31 dicembre 2022 a 31.579 migliaia di Euro rispetto a 30.878 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021. Di seguito si riporta la composizione nonché le variazioni rispetto al precedente esercizio

Si precisa che nella tabella vengono riportati anche i diritti d'utilizzo derivanti dai contratti di locazione in essere così come previsto dall'applicazione IFRS 16.

Immobilizzazioni Materiali
(in migliaia di euro)
Costo
storico
31.12.2021*
Fondo
amm.to
31.12.2021
VNC al
31.12.2021
Costo
storico
31.12.2022
Fondo
amm.to
31.12.2022
VNC al
31.12.2022
Terreni 4.080 0 4.080 4.080 0 4.080
Fabbricati 16.414 (4.125) 12.290 16.716 (4.433) 12.283
Opere su beni di terzi 86 (86) 0 86 (86) 0
Impianti e macchinari 50.938 (39.430) 11.508 53.294 (40.900) 12.394
Attrezzature 20.156 (18.062) 2.093 14.526 (12.851) 1.675
Altre 4.402 (3.493) 908 4.770 (3.624) 1.146
Totale Immobilizzazioni Materiali 96.076 (65.196) 30.879 93.472 (61.894) 31.579

(*) valore comprensivo della rivalutazione pari a 9.980 migliaia di euro

Di seguito riportiamo il dettaglio delle immobilizzazioni in corso per singola categoria di appartenenza.

Immobilizzazioni Materiali in corso e acconti
(in migliaia di euro) Valore al
31.12.2022
Valore al
31.12.2021
Var.%
Fabbricati 4 0 4 0,0
Impianti e macchinari 1.727 442 1.285 291,0
Attrezzature 0 26 (26) (100,0)
Altre 0 30 (30) (100,0)
Totale Immobilizzazioni Materiali in corso e acconti 1.730 497 1.234 248,3
Immobilizzazioni Materiali in corso e acconti
(in migliaia di euro) Valore al
31.12.2022
Valore al
31.12.2021
Var. Var.%
Altre attività immateriali 84 0 84 0,0
Totale Immobilizzazioni Materiali in corso e acconti 84 0 84 0,0

Le immobilizzazioni in corso al 31 dicembre 2022 includono tutti acconti per beni nuovi in fase di acquisizione, il cui acquisto o installazione si completerà nel corso del 2023 (in particolare è incluso tra gli impianti anche l'acquisto e installazione di un nuovo impianto di impregnazione nello stabilimento di Filago (BG) e dell'impianto fotovoltaico nello stabilimento produttivo di Casoli d'Atri (TE).

Di seguito viene ripotata la movimentazione cespiti e del relativo fondo, comprensiva sia delle immobilizzazioni in corso allocate nelle categorie di appartenenza, sia dei diritti d'uso.

Immobilizzazioni
Materiali
(in migliaia di euro)
Costo
storico
31.12.2021
Rivalut. /
Svalut.
(esercizi
precedenti)
Acquisizioni Alienazioni Dismissioni Altro Costo
storico
31.12.2022
Terreni 400 3.680 0 0 0 0 4.080
Fabbricati 10.146 6.268 347 (53) 0 8 16.716
Opere su beni di terzi 86 0 0 0 0 0 86
Impianti e macchinari 50.908 31 2.399 (21) (8) (14) 53.294
Attrezzature 20.155 0 615 (1) (6.243) 0 14.526
Altre 4.400 1 544 (181) 0 5 4.770
Totale Costo Storico 86.095 9.980 3.905 (256) (6.251) 0 93.473
(in migliaia di euro) Fondo
amm.to
31.12.2021
Rivalut. /
Svalut.
(esercizi
precedenti)
Ammortamenti Alienazioni Dismissioni Altre
variazioni
Fondo
amm.to
31.12.2022
Terreni 0 0 0 0 0 0 0
Fabbricati (4.125) 0 (361) 53 0 0 (4.433)
Opere su beni di terzi (86) 0 0 0 0 0 (86)
Impianti e macchinari (39.430) 0 (1.498) 20 8 0 (40.900)
Attrezzature (18.062) 0 (995) 1 6.205 0 (12.851)
Altre (3.493) 0 (311) 181 0 0 (3.624)
Totale Fondo Ammortamento (65.196) 0 (3.166) 255 6.213 0 (61.894)

Le acquisizioni, per euro 3.905 migliaia di Euro sono la evidenza del continuo processo di crescita organica fatto da nuovi impianti e miglioramento ed efficientamento di quelli esistenti; In tutti gli stabilimenti si prosegue con interventi di gestione dei processi con logica 4.0 che permetterà di rafforzare ulteriormente il processo produttivo con un controllo attivo delle variabili critiche ed upgrading impiantistico.

Tra gli acquisti di impianti e macchinari sono principalmente inclusi gli acconti per investimenti di nuovo impianto di impregnazione presso lo stabilimento di Filago (BG) per circa 1.000 migliaia di Euro, a testimonianza della continua innovazione e crescita della produzione, oltre all'acconto per l'investimento del nuovo impianto fotovoltaico di Casoli d'Atri (TE) per circa 250 migliaia di Euro e altri investimenti minori.

Le dismissioni pari a 6.251 migliaia di Euro, quasi esclusivamente relative ad attrezzature completamente ammortizzate, sono principalmente collegate alla dismissione delle incisioni "non più in uso" dei cilindri (che sono stati successivamente reincisi) e pressori sostituiti.

Di seguito il dettaglio dell'allocazione dei diritti d'uso all'interno delle classi di immobilizzazioni materiali iscritti in base al principio IFRS16.

(in migliaia di euro) Diritti D'Uso
Costo storico
31.12.2022
Fondo amm.to
31.12.2022
VNC al
31.12.2022
Fabbricati 101 (11) 90
Altre 274 (13) 261
Totale Diritti D'Uso 374 (24) 350

Di seguito viene riportata indicazione della movimentazione.

Diritti D'Uso
(in migliaia di euro)
Costo storico
31.12.2021
Rivalut. /
Svalut.
(esercizi
precedenti)
Acquisizioni Alienazioni Altre
variazioni
Costo storico
31.12.2022
Fabbricati 87 0 67 (53) 0 101
Altre 0 0 274 0 0 274
Totale Diritti D'Uso 87 0 341 (53) 0 374
(in migliaia di euro) Fondo
amm.to
31.12.2021
Rivalut. /
Svalut.
(esercizi
precedenti)
Ammortamenti Alienazioni Altre
variazioni
Fondo
amm.to
31.12.2022
Fabbricati (42) 0 (22) 53 0 (11)
Altre 0 0 (13) 0 0 (13)

Al 31 dicembre 2022 residuano solo diritti d'uso relativi a due immobili in uso a dipendenti.

Si riporta il dettaglio degli immobili e beni materiali su cui gravano ipoteche:

§ a favore di Banco BPM S.p.A. ipoteca di Euro 24.000 migliaia su mutuo acceso il 26 maggio 2017; ipoteca gravante sul complesso immobiliare ad uso industriale di proprietà dell'Emittente sito in Filago (BG), in Via Provinciale n. 2.

14. PARTECIPAZIONI

Al 31 dicembre 2022 la partecipazione relativa alla controllata Cartiere di Guarcino S.p.A. risulta pari a 37.029 migliaia di Euro registrando un aumento pari a 3.684 migliaia di Euro attribuibile alla rivalutazione legata al risultato dell'esercizio, mentre la partecipazione in NDT energy S.r.l. risulta parti a 100 migliaia di Euro pari alla quota di capitale sociale interamente sottoscritto e versato.

Partecipazioni NDT Valore al
01/01/2022
Acquisizioni
2022
Rivalutazione
2022
Valore al
31/12/22
Cartiere di Guarcino S.p.A. 33.344 0 3.684 37.029
Ndt Energy S.r.l. 0 100 0 100
Conai 0 0 0 0
Totali 33.345 100 3.684 37.129

15. ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI

Al 31 dicembre 2022 le altre attività non correnti ammontano a 161 migliaia di Euro (8 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) e sono costituite da depositi cauzionali ed 148 migliaia di Euro relativi a crediti d'imposta 4.0 compensabili OES oltre 12 mesi.

16. CREDITI FINANZIARI CORRENTI E NON CORRENTI

Crediti Finanziari Correnti e Non Correnti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Verso la controllata Cartiere di Guarcino S.p.A. 7.467 16,6 9.027 20,3 (1.560) (17)
Verso Andreotti S.r.l. 0 0,0 1.312 2,9 (1.312) (100)
Verso la parte correlata Valinvest S.r.l. 0 0,0 0 0,0 0 0
Strumenti derivati 347 0,8 0 0,0 347 0
Crediti tributari 0 0,0 24 0,1 (24) (100)
Totale Crediti Finanziari non correnti 7.814 16,6 10.363 23,3 (2.549) (24,6)
Verso la controllata Cartiere di Guarcino S.p.A. 1.560 3,5 1.560 3,5 0 0
Verso la controllata Bio Energia di Guarcino S.r.l. 2.000 4,5 0 0,0 2.000 0
Verso la parte correlata Valinvest S.r.l. 0 0,0 0 0,0 0 0
Verso altri 0 0,0 0 0,0 0 0
Totale Crediti Finanziari correnti 3.560 7,9 1.560 3,5 2.000 128,2
Totale Crediti Finanziari correnti e non correnti 11.374 24,5 11.923 26,8 (549) (4,6)

I "crediti Finanziari non correnti" al 31 dicembre 2022 si riducono per 2.548 miglia di Euro, in particolare la variazione in diminuzione di 1.312 migliaia di Euro è legata allo stralcio del credito verso Andreotti Fotoincisioni S.p.A. andato in prescrizione come descritto nella Relazione sulla Gestione.

L'incremento di 348 migliaia di Euro è relativo alla contabilizzazione del fair value positivo del derivato IRS (203 migliaia di Euro negativo al 31 dicembre 2021).

Inoltre, la voce dei crediti finanziari, accoglie gli stessi vantati dalla Capogruppo nei confronti delle controllate, in particolare, al 31 dicembre 2022, vi è in essere un finanziamento verso la controllata Cartiere di Guarcino S.p.A. per 9.027 tra quota a breve e quota a lungo, che si è ridotto in parte per rimborso delle rate, e un finanziamento verso la controllata indiretta Bio Energia di Guarcino S.r.l per 2.000 migliaia di Euro.

17. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Imposte Anticipate e Differite
(in migliaia di euro)
31
DICEMBRE
2022
Variazione
a CE
Variazione a
CE
complessivo
31
DICEMBRE
2021
Var. Var.%
Compensi amministratori deliberati e non corrisposti 41 (12) 0 53 (12) 0,0%
Accantonamenti fondi svalutazione e fondi rischi 50 7 0 43 7 16,3%
Accantonamento fondo obsolescenza magazzino 78 2 0 76 2 16,3%
Recupero fiscale su rettifica spese impianto e ampliamento 0 0 0 0 0 16,3%
Recupero fiscale su rettifica ammortamenti impianti e
macchinari
210 (10) 0 220 (10) 16,3%
Fiscalità differita su contratti derivati 0 0 (49) 49 (49) 16,3%
Fiscalità differita su benefici ai dipendenti 0 (13) (16) 29 (29) 16,3%
Altro 37 0 0 37 0 16,3%
Attività per imposte anticipate 416 (26) (65) 507 (91) -17,9%
Fiscalità differita su rivalutazioni civilistiche 2.348 (12) 0 2.361 (13) -0,6%
Fiscalità differita su benefici ai dipendenti 15 0 15 0 15 0,0%
Fiscalità differita su derivati 83 0 83 0 83 0,0%
Altro 0 0 0 0 0 0,0%
Passività per imposte differite 2.446 (12) 98 2.361 86 3,6%

Il management ha rilevato le imposte anticipate fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero. Nella determinazione delle poste sono stati presi in considerazione i risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi. Le imposte anticipate, il cui saldo è pari a 416 migliaia di Euro, sono principalmente imputabili a differenze temporanee tra valori attribuiti ai fini di bilancio e quelli fiscali. Al 31 dicembre 2022 sono contabilizzate imposte differite per 2.446 migliaia di Euro riferite alle differenze temporanee tra valore civile e fiscale emerse in relazione alle rivalutazioni civilistiche a suo tempo operate sugli immobili di proprietà.

18. RIMANENZE PER MATERIE PRIME E PRODOTTI FINITI

Rimanenze
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Materie Prime, Sussidiarie e di Consumo 5.337 64,8 5.126 62,3 211 4,1
Prodotti in Corso di Lavorazione 468 5,7 313 3,8 155 49,7
Prodotti Finiti e Merci 2.758 33,5 3.110 37,8 (352) (11,3)
Acconti 0 0,0 0 0,0 - -
Fondo Obsolescenza Magazzino (326) (4,0) (317) (3,9) (9) 2,9
Totale Rimanenze 8.238 100,0 8.232 100,0 6 0,1

Le rimanenze per materie prime si riferiscono principalmente a resine, inchiostri, carta e materiale di impregnazione e sono sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente.

Di seguito si riporta la movimentazione del fondo obsolescenza magazzino per l'esercizio 2022, il quale è stato accantonato per mitigare il rischio connesso alla lenta rotazione di alcuni prodotti specifici.

Fondo Obsolescenza Magazzino
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2021 Acc.to Utilizzo Rilascio 31 DICEMBRE
2022
Movimentazione Fondo Obsolescenza Magazzino 317 198 (189) 0 326
Totale Fondo Obsolescenza Magazzino 317 198 (189) 0 326

19. CREDITI COMMERCIALI

Crediti Commerciali
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Crediti Commerciali 9.196 103,6 10.512 102,6 (1.316) (12,5)
Fondo Svalutazione Crediti (318) (3,6) (263) (2,6) (55) 20,9
Totale Crediti Commerciali 8.878 100,0 10.249 100,0 (1.371) (13,4)

Per quanto concerne i crediti commerciali si evidenzia che la società nel corso dell'esercizio 2022 ha fatto occasionalmente ricorso alla cessione pro soluto ad una società di factoring.

Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

Fondo Svalutazione Crediti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2021 Acc.to Utilizzo Rilascio 31 DICEMBRE
2022
Movimentazione F.do Svalutazione Crediti 263 55 0 0 318
Totale Fondo Svalutazione Crediti 263 55 0 0 318

Il fondo svalutazione crediti è stato calcolato secondo principio contabile IFRS 9 ed ha registrato un accantonamento pari a 55 migliaia di Euro.

20. CREDITI TRIBUTARI

Crediti Tributari
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
IVA 222 16,9 245 95,3 (23) (9,3)
IRES 0 0 0 0 0 0
IRAP 194 14,8 0 0 194 0
Erario c/Ritenute 0 0 0 0 0 0
Altri Crediti tributari 898 68,3 12 4,7 886 7.379,5
Totale Crediti tributari 1.314 100,0 257 100,0 1.057 411,1

Gli altri crediti tributari sono relativi ai crediti di imposta maturati per gli energivori e gasivori e per l'acquisto di beni nuovi semplici e industria 4.0, che verranno utilizzati in compensazione con i debiti tributari nei prossimi mesi.

21. ALTRI CREDITI CORRENTI

Altri Crediti correnti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Crediti per Costi Anticipati 6 2,7 0 0 6 0
Acconti a Fornitori 29 13,8 23 19,2 6 26,6
Ratei e Risconti attivi 77 36,3 42 35,0 35 82,8
Altri 100 47,3 55 45,8 45 82,0
Totale Crediti correnti 212 100,0 120 100,0 92 76,3

Gli altri crediti includono anticipi a dipendenti, crediti verso Inail e verso Fondimpresa oltre a crediti verso INPS in attesa di rimborso.

22. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Disponibilità Liquide
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Depositi Bancari e Postali 3.045 99,8 9.147 99,9 (6.102) (66,7)
Denaro e Valori in Cassa 7 0,2 5 0,1 2 30,1
Totale Disponibilità Liquide 3.051 100,0 9.152 100,0 (6.101) (66,7)

La voce in oggetto è composta da cassa in contanti e da depositi su conti correnti bancari. Sulle disponibilità liquide non esiste alcun vincolo né alcuna restrizione. I conti correnti e depositi postali sono classificati come disponibilità correnti, altamente liquidi e convertibili in denaro contante, la cassa in valuta ha un rischio di cambio che è ritenuto non significativo.

Si segnala il pagamento dei dividendi per 1.978 migliaia di Euro avvenuto in data 18 maggio 2022.

Si rimanda al Rendiconto Finanziario per l'analisi delle variazioni delle disponibilità liquide.

Passività

23. FONDI RISCHI ED ONERI

Fondo Rischi ed Oneri
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Fondo indennità suppletiva di clientela 209 99,2 136 35,6 73 53,8
Derivato IRS su finanziamento 0 0,0 203 53,1 (203) (100,0)
Derivati impliciti 2 0,8 43 11,3 (41) (96,2)
ISFRE 0 0,0 0 0,0 0 0
Derivato valute 0 0,0 0 0,0 0 0
Fondo rischi fiscali 0 0,0 0 0,0 0 0
Totale Fondi Rischi ed Oneri 211 100,0 382 100,0 (171) (44,8)

La riduzione del fondo rischi ed oneri è attribuibile ad un incremento per 73 migliaia di Euro del fondo indennità suppletiva di clientela degli agenti Italia e UE, alla riduzione per 203 migliaia di Euro relativamente alla contabilizzazione del fair value del derivato IRS, positivo al 31 dicembre 2022 e per 41 migliaia di Euro alla contabilizzazione del fair value dei derivati impliciti sulle nuove linee di finanziamento (43 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).

Di seguito si riporta la movimentazione del fondo indennità suppletiva di clientela:

Fondo Rischi ed Oneri
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2021 Acc.to Utilizzo Rilascio 31 DICEMBRE
2022
Movimentazione F.indennità suppletiva di clientela 136 73 0 0 209
Totale Fondo Rischi ed Oneri 136 0 0 209

Il fondo Indennità suppletiva di clientela è stato accantonato per far fronte a specifici rischi riferiti a potenziali interruzioni di rapporti di agenzia.

24. BENEFICI SUCCESSIVI ALLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2021
Acc.to Utilizzo Attualizzazione 31 DICEMBRE
2022
Fondo TFR 884 67 (143) 0 809
Valutazione attuariale TFR (IAS 19) 119 0 0 (182) (63)
Totale Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 1.003 67 (143) (182) 746

Il saldo si riferisce al TFR della società Neodecortech S.p.A. Tale passività si qualifica come piano a benefici definiti secondo quanto previsto dallo IAS 19 e pertanto è stata sottoposta a calcolo attuariale da parte di un perito indipendente.

Il piano a benefici definiti è stato aggiornato per riflettere il suo valore di mercato al 31 dicembre 2022.

Per quanto riguarda l'attualizzazione del Trattamento di Fine Rapporto, il modello attuariale di riferimento poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico. Per alcune ipotesi utilizzate, ove possibile, si è fatto esplicito riferimento all'esperienza diretta della Società, per altre si è tenuto conto della best practice di riferimento. Si riportano di seguito le basi tecniche economiche utilizzate.

Di seguito riportiamo le basi tecniche economiche.

31 DICEMBRE 2022
Tasso annuo di attualizzazione 3,63%
Tasso annuo di inflazione 2,30%
Tasso annuo incremento TFR 3,23%
Tasso annuo di incremento salariale 1,00%

Nella tabella seguente indichiamo le basi tecniche demografiche.

Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO

Infine elenchiamo le frequenze annue di turnover e anticipazioni TFR.

31 DICEMBRE 2022
Frequenza Anticipazioni 3,00%
Frequenza Turnover 1,00%

25. PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Passività Finanziarie Correnti e non Correnti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
% Var. Var. %
Finanziamenti Chirografari 2.299 22,3 3.094 18,6 (795) (26)
Finanziamenti Ipotecari 4.922 47,7 6.260 37,7 (1.338) (21)
Debiti per lease non correnti 0 0,0 32 0,2 (32) (100)
Debiti vs altri finanziatori (MICA) 0 0,0 5.082 30,6 (5.082) (100)
Altri Debiti finanziari oltre 281 2,7 0 0,0 281 0
Derivati su cambi 0 0,0 0 0,0 0 0
Totale Passività Finanziarie Non Correnti 7.501 72,8 14.468 87,1 (6.967) (48,2)
Debiti verso banche di C/C 0 0,0 0 0,0 0 0
Parte correnti finanziamenti Chirografari 1.382 13,4 811 4,9 571 70
Parte correnti finanziamenti Ipotecari 1.339 13,0 1.310 7,9 29 2
Ratei per interessi passivi 15 0,1 7 0,0 8 110
Debiti per lease correnti 75 0,7 14 0,1 61 433
Debiti verso altri finanziatori 75 0,7 0 0,0 75 0
Totale Passività Finanziarie Correnti 2.810 27,2 2.142 12,9 668 31,2
Totale Passività Finanziarie 10.311 100,0 16.610 100,0 (6.299) (37,9)

Nella voce debiti per lease sono incluse le passività finanziarie in relazione ai diritti d'uso per le quali riportiamo la tabella di seguito.

(in migliaia di euro) Saldo al
01.01.2022
Pagamenti Altre
variazioni
Saldo al
31.12.2022
Fabbricati 45 (6) 51 90
Altre 0 (8) 268 260
TOTALE 45 (14) 319 350

Per quanto riguarda i finanziamenti chirografari e ipotecari la variazione è direttamente imputabili al rimborso delle rate. Di seguito il dettaglio dei finanziamenti di Neodecortech S.p.A.:

§ Mutuo ipotecario BPM originario di 12.000 migliaia di Euro, residuo al 31 dicembre 2022 pari a 6.261 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo;

Mutui chirografari:

  • § BPM S.p.A. 2.500 migliaia di Euro, avente durata 72 mesi (rate trimestrali) e residuo al 31 dicembre 2022 pari a 1.546 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo – finanziamento concesso a fronte della chiusura del finanziamento BPM a breve di 2.000 migliaia di Euro erogato ad aprile 2020 - garanzia FGPMI 80%;
  • § BPM S.p.A. 2.500 migliaia di Euro, avente durata 72 mesi (rate trimestrali) e residuo al 31 dicembre 2022 pari a 1.550 migliaia di Euro tra quota a breve e quota a lungo - garanzia FGPMI 90%;
  • § BPer S.p.A. 1.000 migliaia di Euro, avente durata 12 mesi (rate mensili) e residuo al 31 dicembre 2022 pari a 585 migliaia di Euro quota a breve;

Il valore nominale dei finanziamenti chirografari e ipotecari è pari a 10.014 migliaia di Euro, con la rettifica per la valutazione al costo ammortizzato pari a -51 migliaia di Euro.

In riferimento ai finanziamenti chirografari ed ipotecari, di seguito la tabella che mostra le fasce di scadenza:

31 DICEMBRE
2022
% 31 DICEMBRE
2021
%
(in migliaia di euro)
Esigibile entro 1 anno 2.720 27,4 2.121 18,5
Esigibile entro 5 anni 7.220 72,6 8.666 75,5
Totale 9.941 100,0 11.475 100,0
Esigibile oltre 5 anni 0,0 688 6,0

I finanziamenti di Neodecortech S.p.A. non prevedono il rispetto di specifici parametri finanziari (covenants).

Sul finanziamento BPM la Società ha coperto il rischio di tasso attraverso la sottoscrizione di uno strumento finanziario derivato di copertura (IRS - Interest Rate Swap). Il Fair value di tale strumento, riclassificato alla voce "Crediti finanziari non correnti" al 31 dicembre 2022 è positivo per 348 migliaia di euro (negativo per 203 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 classificato nella voce "Fondi per Rischi ed Oneri").

Dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 i movimenti dei tassi di interesse sono stati marginali e non hanno avuto impatto significativo sul fair value dei finanziamenti della Società.

Finanziamento MICA

In data 20 febbraio 1997 Confalonieri Fratelli di Mario S.p.A. ("Confalonieri") ha concluso un contratto con il Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato (il "MICA") per la concessione di un finanziamento, a valere sul fondo speciale rotativo per l'innovazione tecnologica ex art. 16, comma 3, legge 17 febbraio 1982, di ammontare pari a Lire 5,7 miliardi circa (Euro 2.943 migliaia) in linea capitale (il "Finanziamento MICA"). Scopo del Finanziamento MICA era la copertura parziale delle spese per un programma avente ad oggetto l'introduzione di rilevanti avanzamenti tecnologici. Il preventivo delle spese per il programma di innovazione tecnologica ammontava a Lire 16.284.271 migliaia (Euro 8.410 migliaia). L'ultima rata di rimborso del Finanziamento MICA era prevista alla data del 20 febbraio 2012. Il Finanziamento MICA è stato concesso a Confalonieri in nome proprio e per mandato della società Andreotti Fotoincisioni S.p.A. (per una quota pari al 28% dell'erogato) all'epoca società del Gruppo Confalonieri e alla quale Confalonieri ha successivamente trasferito la quota del Finanziamento MICA di sua spettanza.

In data 31 gennaio 2001 Confalonieri viene dichiarata insolvente dal Tribunale di Bergamo ai sensi e per gli effetti di cui al D.lgs. 270/1999 ("Prodi Bis") e ammessa, in data 6 aprile 2001, alla procedura di Amministrazione Straordinaria prevista dalla legge Prodi Bis. In data 15 novembre 2001 lo stato passivo di Confalonieri viene dichiarato esecutivo, in assenza di insinuazione, tempestiva o tardiva, da parte del MICA.

In data 18 settembre 2002 Arbea S.p.A. (veicolo appositamente creato) acquista per girata le azioni di Confalonieri nell'ambito della procedura concordataria, dalla stessa attivata. In data 31 gennaio 2003 il Tribunale di Bergamo approva il concordato ex artt. 17 e 214 della Legge Fallimentare e art. 78 della Prodi Bis. In data 15 febbraio 2003 il provvedimento passa in giudicato per mancanza di opposizioni e, in data 27 febbraio 2003, il Tribunale di Bergamo dispone con decreto la chiusura della procedura di Amministrazione Straordinaria.

Nel 2003 a seguito della fusione per incorporazione di Arbea S.p.A. in Finanziaria Valentini, quest'ultima diviene socio unico di Confalonieri. Successivamente, Confalonieri modifica la propria denominazione sociale in "Confalonieri S.p.A." e successivamente in "Neodecortech S.p.A.".

Si precisa che gli amministratori della Società, anche sulla base di pareri legali appositamente acquisiti a supporto, ritengono ragionevolmente applicabile alla fattispecie sopra illustrata il disposto dell'art. 55, comma secondo, della Legge Fallimentare, che prevede che i debiti pecuniari del fallito si considerino scaduti alla data di dichiarazione del fallimento (nel caso in esame, assimilata al provvedimento di ammissione alla procedura di Amministrazione Straordinaria, come da rimando contenuto nella Prodi Bis). Sulla base di tale interpretazione della norma, il termine di prescrizione degli importi dovuti ai sensi del Finanziamento MICA ha avuto decorrenza a far data dal 6 aprile 2001. A far data dal 7 aprile 2011, quindi, gli obblighi di rimborso del Finanziamento MICA devono considerarsi ragionevolmente prescritti.

Tuttavia gli amministratori ritengono che, laddove tale interpretazione non dovesse trovare accoglimento giurisprudenziale in un eventuale contenzioso, risulterebbero applicabili le ordinarie norme civilistiche che prevedono che nei contratti di mutuo la prescrizione del diritto al rimborso inizi a decorrere dalla scadenza dell'ultima rata, atteso che il pagamento dei ratei si configura come obbligazione unica ed il relativo debito non può considerarsi scaduto prima della scadenza dell'ultima rata. In tale diversa interpretazione, pertanto, il debito relativo agli importi del Finanziamento MICA si prescriverebbe a far data dal 20 febbraio 2022.

In assenza di una significativa giurisprudenza sul tema, tuttavia, gli amministratori della Società hanno ritenuto prudenzialmente di considerare nei Bilanci Consolidati come poste attualmente in essere, sia il debito verso il MICA (oggi MISE), sia il credito verso Andreotti Fotoincisioni S.p.A., essendo l'esigibilità di quest'ultimo dipendente dall'iniziale rapporto di mandato.

In data 20 febbraio 2022, pertanto, il debito è stato stralciato dal Bilancio per l'importo totale di 5.082 migliaia di Euro (comprensivo di quota capitale e interessi maturati).

26. DEBITI COMMERCIALI

I debiti commerciali al 31 dicembre 2022 sono pari a 8.008 migliaia di Euro (10.455 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021). Il decremento, pari a 2.447 migliaia di Euro, è correlato al volume di attività dell'ultimo trimestre del 2022; per i dettagli sull'andamento del business si rimanda a quanto già esposto in Relazione sulla Gestione. Inoltre si segnala che la Società non ha richiesto ne ottenuto alcuna proroga o dilazione relative ai pagamenti verso fornitori. Inoltre al 31 dicembre 2021 la voce includeva un debito verso la consociata Valinvest S.r.l. per le rate residue relative al pagamento dell'acquisto dello stabilimento produttivo di Casolo d'Atri (TE), per 1.032 migliaia di Euro saldato nel 2022.

Non sussistono debiti commerciali, con scadenza superiore ai 12 mesi.

Gli amministratori ritengono che il valore d'iscrizione dei debiti commerciali approssimi il loro fair value.

27. DEBITO PER CONSOLIDATO FISCALE

Il debito iscritto al 31 dicembre 2022 pari a 469 migliaia di Euro (466 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) è riferibile al debito IRES vantato da Neodecortech S.p.A. nei confronti di Finanziaria Valentini S.p.A. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Imposte sul Reddito" delle Note Esplicative.

28. DEBITI TRIBUTARI

Debiti tributari
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Erario c/Ritenute 379 100,0 234 67,4 145 61,9
Altri Debiti tributari 0 0,0 113 32,6 (113) (100,0)
Totale Debiti tributari 379
100,0
347 100,0 32 9,1

29. ALTRI DEBITI CORRENTI

Altri debiti correnti
(in migliaia di euro)
31 DICEMBRE 2022 % 31 DICEMBRE 2021 % Var. Var. %
Debiti Vs Istitui Previdenziali 862 27,8 1.037 32,1 (175) (16,8)
Debiti Vs Dipendenti 898 29,0 1.144 35,4 (246) (21,5)
Acconti ricevuti da Clienti 618 19,9 770 23,8 (152) (19,8)
Ratei e Risconti Passivi 538 17,4 0 0,0 538 0
Altri 181 5,8 280 8,7 (99) (35,5)
Totale Altri Debiti correnti 3.097 100,0 3.231 100,0 (134) (4,1)

La variazione ratei e risconti per 538 migliaia di Euro è relativa al risconto del ricavo straordinario relativo al credito d'imposta investimenti beni nuovi semplici e industria 4.0 per correlarlo alla vita utile del cespite agevolato.

La voce "altri" è dovuta principalmente agli emolumenti variabili per gli amministratori.

30. PATRIMONIO NETTO

Aumenti di capitale

Non vi sono stati aumenti di capitale sociale nel corso del 2022.

Capitale Sociale

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale di Neodecortech S.p.A. ammonta ad Euro 18.804.209,37 ed è suddiviso in n. 14.218.021 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Pagamento di dividendi

L'assemblea degli azionisti del 27 aprile 2022 della Capogruppo Neodecortech S.p.A. ha approvato il Bilancio al 31 dicembre 2021 e ha destinato complessivi Euro 2.000.000 a dividendo per le n. 14.218.021 azioni ordinarie in circolazione e pertanto, la distribuzione di un dividendo unitario anche in considerazione della distribuzione del dividendo di spettanza delle azioni proprie, di 14 centesimi di Euro per ogni azione ordinaria avente diritto, fatta per altro avvertenza che l'eventuale variazione del numero di azioni proprie in portafoglio della società al momento della distribuzione non aveva incidenza sulla distribuzione del dividendo unitario come sopra stabilito, ma è andato ad incremento o decremento dell'importo appostato a riserva straordinaria.

In data 18 maggio 2022, Neodecortech S.p.A. ha effettuato il pagamento dei dividendi pari a Euro 1.978.384,94 (importo al netto della quota riferita alle azioni proprie detenute al momento della distribuzione).

Dettaglio e movimentazione delle riserve di Patrimonio Netto

Destinazione del risultato Altre variazioni Utile
(in migliaia di euro) 31/12/2021 Distribuzione
dividendi
Altre
destinazioni
Incremento Decremento Riclassifica (Perdita)
d'esercizio
31/12/2022
Capitale Sociale 18.804 18.804
Riserva Legale 1.886 335 2.221
Riserva Sovrapprezzo azioni 18.864 - 18.864
Riserva Straordinaria 1.633 1.732 3.365
Riserva Rivalutazione PN 9.379 2.643 160 12.182
Riserve di Rivalutazione 6.152 6.152
Riserva Cash Flow Hedge (155) 419 264
Utile/(Perdita) portati a nuovo 8.761 8.761
Riserva OCI (105) 99 (6)
Riserva FTA (1.303) (1.303)
Riserva Azioni proprie (140) (329) (469)
Utile/(Perdita) d'esercizio 6.688 (1.978) (4.710) 8.437 8.437
arrotondamento 2
Patrimonio netto della
Società al 31/12/2022
70.465 (1.978) - 518 (169) - 8.437 77.274

Distribuibilità delle riserve di Patrimonio Netto

DESCRIZIONE IMPORTO 31
DICEMBRE 2022
ORIGINE/NATURA POSSIBILITÀ DI
UTILIZZAZIONE
QUOTA
DISPONIBILE
CAPITALE SOCIALE IN AZIONI 18.804 Capitale 0
FONDO RISERVA SOPRAPPR.AZIONI 18.864 Capitale A;B;C 17.323
RISERVA PER AZIONI PROPRIE (468) Capitale 0
RISERVA LEGALE 2.221 Utili B 2.221
RISERVA STRAORDINARIA 3.365 Utili A;B;C 3.365
RISERVE DI RIVALUTAZIONE 18.335 Utili A;B 6.152
RISERVA OCI (6) Utili B 0
RISERVA COP.FLUSSI FIN.ATTESI 264 Utili B 0
RISERVE IAS (1.303) Utili B 0
UTILI PORTATI A NUOVO 8.761 Utili A;B;C 8.761
Totale 68.837 37.822
Quota distribuibile 27.937

Azioni Proprie

Alla data del 31 dicembre 2022, la Società detiene n. 123.000 Azioni proprie al controvalore di 468.214 Euro.

Le azioni acquistate nel corso del 2022 sono state complessivamente n. 90.646.

L'Assemblea dei Soci del 13 aprile 2021, ha approvato l'acquisto di azioni ordinarie della Società, entro un massimo del 10% del Capitale sociale, pari ad un ammontare massimo di n. 1.351.526 azioni ordinarie. L'acquisto di azioni proprie potesa essere effettuato, in una o più tranche, entro diciotto mesi, ai fini di: (i) utilizzare le proprie azioni

come oggetto di investimento per un efficiente impiego della liquidità generata dall'attività caratteristica della Società; (ii) procedere ad acquisti di azioni proprie dai beneficiari di eventuali piani di stock option o di stock grant deliberati dai competenti organi sociali; nonché (iii) consentire l'utilizzo delle azioni proprie nell'ambito di operazioni connesse alla gestione caratteristica ovvero di progetti coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari.

Utile per azione

L'utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato dell'esercizio di pertinenza della Società e il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio. Sono, pertanto, escluse dal denominatore le azioni proprie detenute dalla Società.

Utile per azione 31/12/2022 31/12/2021
Utile netto attribuibile agli azionisti (kEuro) 8.437 6.688
Media ponderata delle azioni in circolazione (n./000) 14.130 13.439
Utile base per azione 0,60 0,50
Utile per azione diluito 31/12/2022 31/12/2021
Utile netto attribuibile agli azionisti (kEuro) 8.437 6.688
Media ponderata delle azioni in circolazione (n./000) 14.130 13.439
Media ponderata delle azioni in circolazione rettificato per l'effetto della diluizione (n./000) 14.130 13.439
Utile diluito per azione (*) 0,60 0,50

* La Società non presenta strumenti finanziari potenzialmente diluitivi e pertanto i due indicatori coincidono.

31. COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL RENDICONTO FINANZIARIO

La riduzione di liquidità generata nell'esercizio è pari a 6.101 migliaia di Euro (rispetto alla generazione di cassa di 3.985 migliaia di Euro dell'esercizio precedente), che portano a disponibilità liquide pari a 3.051 migliaia di Euro.

Partendo da un utile prima delle imposte, interessi, dividendi, ammortamenti, accantonamenti, plus/minusvalenze da cessioni e altre variazioni non monetarie di 5.055 migliaia di Euro, la movimentazione dei flussi finanziari è principalmente legata ai fatti sotto riportati.

La situazione legata al trend del fatturato e del business descritto in relazione sulla gestione, agli impatti degli incrementi dei prezzi delle materie prime, solo parzialmente ribaltati sui clienti oltre alla necessità di approvvigionarsi in anticipo delle materie prime strategiche ha comportato un decremento dei crediti verso clienti, compensato da un incremento degli altri crediti, una complessiva riduzione dei debiti verso fornitori e rimanenze stabili, generando un flusso di cassa del CCN negativo per 2.068 migliaia di Euro.

Gli investimenti, al netto delle cessioni, effettuati nel corso dell'esercizio hanno generato un flusso di cassa da attività di investimenti pari a 4.249 migliaia di Euro.

Il rimborso dei finanziamenti è stato pari a 2.560 migliaia di Euro a fronte dell'accensione di un nuovo finanziamento per 1.000 migliaia di Euro, mentre la variazione netta tra accensioni di finanziamenti e rimborsi intercompany verso le controllate è stato pari a -440 migliaia di Euro.

Tra le variazioni monetarie di Patrimonio netto si evidenziano le operazioni di acquisto sulle azioni proprie e il pagamento dei dividendi che hanno generato un flusso di cassa netto negativo per 2.307 migliaia di Euro.

32. PASSIVITÀ POTENZIALI

In ottemperanza ai disposti dello IAS 34:15B non si rilevano ulteriori passività potenziali, salvo quelle che hanno dato origine ad accantonamenti nella voce "fondi per rischi", descritte in precedenza.

33. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni compiute da Neodecortech S.p.A. con le parti correlate, individuate dallo IAS 24, ivi incluse le operazioni con le imprese controllate e collegate, non sono qualificabili né come atipiche né inusuali, rientrano invece nell'ordinario corso degli affari della Società. Dette operazioni sono state regolate a condizioni di mercato. Si ricorda che le operazioni con imprese controllate non vengono evidenziate in quanto elise a livello di consolidamento, mentre vengono evidenziate le operazioni con parti correlate alla data del 31 dicembre 2021. Inoltre si evidenzia che la controllante Neodecortech S.p.A. è a sua volta controllata da Finanziaria Valentini S.p.A.

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l'impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell'impresa che redige il bilancio che conferisca loro un'influenza dominante sull'impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l'impresa che redige il bilancio.

Con riferimento al disposto di cui al punto 2) del terzo comma dell'art. 2428 del Codice Civile, si rileva che la Società è controllata, con una quota pari al 58,60%, da Finanziaria Valentini S.p.A. Di conseguenza la Società fa parte di un Gruppo di imprese avente come capogruppo la società "Finanziaria Valentini S.p.A." e come consorella la società "Valinvest S.r.l.". Tra le parti correlate si rilevano anche la società "Valfina S.r.l." in quanto facente capo, direttamente o indirettamente, alla Famiglia Valentini.

In particolare si segnala che al 31 dicembre 2022 i rapporti esistenti con le suddette società possono essere riassunti nelle tabelle sottostanti:

(in migliaia di euro)
Crediti commerciali
31 DICEMBRE
2022
Crediti finanziari
31 DICEMBRE 2022
Debiti commerciali
31 DICEMBRE 2022
Debiti finanziari
31 DICEMBRE 2022
Finanziaria Valentini S.p.A. 0 0 0 469
Valinvest S.r.l. 0 0 0 0
Loma S.r.l. 610 0 103 0
Cartiere di Guarcino S.p.A. 2 9.027
Bio Energia Guarcino S.r.l. 2.000
Totale 612 11.027 103 469
(in migliaia di euro)
Ricavi e Proventi
31 DICEMBRE
2022
Costi ed Oneri
31 DICEMBRE 2022
Finanziaria Valentini S.p.A. 314
Loma S.r.l. 2.466 161
Cartiere di Guarcino S.p.A. 460 16.459
Bio Energia Guarcino S.r.l. 79 0
Totale 3.319 16.620

Alla data del 31 dicembre 2022 rimangono in essere con parti correlate:

  • § il contratto di consolidato fiscale verso Finanziaria Valentini: i debiti finanziari, pari a 470 migliaia di Euro, rappresentano il debito per consolidato fiscale e il provento da consolidato fiscale risulta pari a 315 migliaia di Euro;
  • § i contratti di finanziamento, da parte della Società, verso la controllata Cartiere di Guarcino S.p.A.;
  • § il contratti di finanziamento, da parte della Società, verso la controllata indiretta Bio Energia.Guarcino S.r.l.;
  • § il contratto di fornitura di materia prima, dalla controllata Cartiere di Guarcino S.p.A. verso la Controllante;
  • § i contratti di servizi centrali amministrativi e di rivalsa dei compensi amministratori dalla Controllante alle controllate Cartiere di Guarcino S.p.A. e Bio Energia Guarcino S.r.l.
  • § Il contratto commerciale verso Loma S.r.l., per la distribuzione di prodotti Neodecortech S.p.A. e anche un contratto di fornitura da parte della stessa Loma S.r.l. di consulenza commerciale; tale Società è divenuta parte correlata, a seguito della nomina di uno dei dirigenti della Controllante, quale "dirigente con responsabilità strategiche".

Di seguito si riporta la tabella dei compensi e debiti degli amministratori, sindaci e dei dirigenti strategici della Società per l'esercizio 2022:

(in migliaia di euro)
Soggetti Compensi
DICEMBRE 2022
31
Luigi Cologni 417
Massimo Giorgilli 146
Riccardo Bruno 32
Paola Carrara 10
Paolo Pietrogrande 10
Laura Calini 9
Luca Peli 66
Adriano Bianchi 24
Sara Bertolini 18
Ida Altimare 19
Cinzia Morelli 19
Vittoria Giustiniani 18
Gianluca Valentini 17
Stefano Santucci 25
Stefano Zonca 20
Federica Menichetti 20
Dirigenti con responsabilità strategica 468
Totale 1.338
(in migliaia di euro)
Soggetti Debito per compensi
31 DICEMBRE 2022
Luigi Cologni 100
Massimo Giorgilli 70
Riccardo Bruno 0
Paola Carrara 0
Paolo Pietrogrande 0
Laura Calini 0
Luca Peli 0
Adriano Bianchi 0
Sara Bertolini 0
Ida Altimare 0
Cinzia Morelli 0
Vittoria Giustiniani 0
Gianluca Valentini 0
Stefano Santucci 0
Stefano Zonca 3
Federica Menichetti 8
Dirigenti con responsabilità strategica 24
Totale 206

34. STAGIONALITÀ

L'andamento del business della Società non è significativamente influenzato da fenomeni di stagionalità.

35. INFORMAZIONI EX ART. 1, COMMA 125, DELLA LEGGE 4 AGOSTO 2017 N. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza nelle Note Esplicative delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai

soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, di seguito si evidenzia quanto segue, aggiornato al 31 dicembre 2022.

NDT
Soggetto erogante Importo
incassato/goduto
Data
incasso/fruizione
Descrizione causale
I.N.P.S. 13.016 16/01/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 2.500 16/01/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.250 16/01/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
I.N.P.S. 9.461 16/02/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 4.500 16/02/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.250 16/02/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
Fondirigenti 2.921 18/02/2022 Liquidazione Piani 23297-23473
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 449 28/02/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 3.225 28/02/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 2.076 28/02/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 8 28/02/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 15.696 28/02/2022 Incentivo produzione energia elettrica
I.N.P.S. 9.786 16/03/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 4.500 16/03/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.225 16/03/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
I.N.P.S. 10.494 18/04/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 4.242 18/04/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.250 18/04/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
I.N.P.S. 3.229 16/05/2022 Esonero IVS L.234/2021
I.N.P.S. 3.106 16/05/2022 Esonero IVS L.234/2021
I.N.P.S. 3.098 16/05/2022 Esonero IVS L.234/2021
I.N.P.S. 3.003 16/05/2022 Esonero IVS L.234/2021
I.N.P.S. 12 16/05/2022 Esonero IVS L.234/21 Rateo 13a
I.N.P.S. 10.299 16/05/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 3.770 16/05/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.250 16/05/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 591 31/05/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 90 31/05/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 1.427 31/05/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 460 31/05/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 460 31/05/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 2.106 31/05/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 2 31/05/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 2.191 15/06/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 10 15/06/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 467 15/06/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 3 15/06/2022 Incentivo produzione energia elettrica
I.N.P.S. 1.637 16/06/2022 Esonero IVS L.234/2021
I.N.P.S. 10 16/06/2022 Esonero IVS L.234/21 Rateo 13a
I.N.P.S. 14.319 16/06/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 3.913 16/06/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.250 16/06/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
I.N.P.S. 3.100 17/07/2022 Esonero IVS L.234/2021
I.N.P.S. 3 17/07/2022 Esonero IVS L.234/21 Rateo 13a
I.N.P.S. 9.889 17/07/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 4.609 17/07/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.250 17/07/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 470 01/08/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 2.201 01/08/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 2.108 01/08/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 460 01/08/2022 Incentivo produzione energia elettrica
I.N.P.S. 1.602 22/08/2022 Esonero IVS L.234/2021
I.N.P.S. 36 22/08/2022 Esonero IVS L.234/21 Rateo 13a
I.N.P.S. 9.795 22/08/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 4.768 22/08/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.000 22/08/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 466 31/08/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 3 31/08/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 2.182 31/08/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 18 31/08/2022 Incentivo produzione energia elettrica
I.N.P.S. 2.934 16/09/2022 Esonero IVS L.234/2021
I.N.P.S. 21 16/09/2022 Esonero IVS L.234/21 Rateo 13a
I.N.P.S. 8.950 16/09/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 4.717 16/09/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.000 16/09/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 2.188 30/09/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 467 30/09/2022 Incentivo produzione energia elettrica
I.N.P.S. 3.060 17/10/2022 Esonero IVS L.234/2021
I.N.P.S. 9.131 17/10/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 5.000 17/10/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.000 17/10/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 2.188 20/10/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 467 20/10/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Fondimpresa 8.095 10/11/2022 Liquidazione Piano 286825
Fondimpresa 2.140 10/11/2022 Liquidazione Piano 279127
I.N.P.S. 7.374 16/11/2022 Esonero IVS art.20 DL.115/2022
I.N.P.S. 2.353 16/11/2022 Esonero IVS art.20 DL.115/2022
I.N.P.S. 4.393 16/11/2022 Esonero IVS art.20 DL.115/2022
I.N.P.S. 4.558 16/11/2022 Esonero IVS art.20 DL.115/2022
I.N.P.S. 115 16/11/2022 Esonero IVS DL.115/22 Rateo13a
I.N.P.S. 8.193 16/11/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 4.966 16/11/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 2.000 16/11/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 467 17/11/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 2.188 17/11/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Fondimpresa 1.660 17/11/2022 Liquidazione Piano 270049
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 2.285 16/12/2022 Incentivo produzione energia elettrica
Gestore dei Servizi energetici GSE S.p.A. 505 16/12/2022 Incentivo produzione energia elettrica
I.N.P.S. 7.060 16/12/2022 Esonero IVS art.20 DL.115/2022
I.N.P.S. 88 16/12/2022 Esonero IVS DL.115/22 Rateo13a
I.N.P.S. 8.338 16/12/2022 Decont.SUD DL104/20-L178/2020
I.N.P.S. 4.463 16/12/2022 Eson.ass/trasf.a1 c10 L.178/20
I.N.P.S. 1.972 16/12/2022 Eson.giovani L.205/17-L.160/19
Totale esercizio 2022 312.848

Altre informazioni integrative

36. GARANZIE PRESTATE

Le garanzie rilasciate a favore delle società controllate Cartiere di Guarcino S.p.A. e Bio Energia Guarcino S.r.l. fino ad un massimo di Euro 28.585.000 per linee a breve ad uso promiscuo e finimport, concesse a queste ultime

da BPM, BPER, Popolare di Sondrio, Monte dei Paschi di Siena e Credit Agricole, attraverso affidamenti "ad ombrello".

In data 10 novembre 2020, Neodecortech S.p.A. ha emesso una lettera di Patronage al Banco di Desio e Brianza S.p.A. a favore della società controllata Cartiere di Guarcino S.p.A., a garanzia di varie linee di credito, fino ad un massimo di Euro 2.650.000, concessa dall'Istituito di Credito alla stessa Cartiera di Guarcino.

In data 19 gennaio 2021, Banco Popolare BPM S.p.A. ha emesso una fidejussione bancaria a prima vista, in favore della Società Sonae Industria de Rivestimentos SA, per 250 migliaia di Euro, con scadenza al 30 aprile 2026, a garanzia del saldo relativo all'acquisto della nuova macchina laminatrice per stabilimento produttivo di Casoli d'Atri (TE), da pagare entro 5 anni, in base agli accordi commerciali, garanzia residua al 31.12.2022 di 206.620 Euro.

In data 16 novembre 2021, Banco Popolare BPM S.p.A. ha emesso una fidejussione bancaria a prima vista, in favore della consociata Valinvest S.r.l., per 1.032 migliaia di Euro, con scadenza al 30 gennaio 2023, a garanzia del pagamento delle rate residue relative all'acquisto dello stabilimento produttivo di Casoli d'Atri (TE), dovute entro il 31 dicembre 2022, la garanzia si è estinta.

In data 07.12.2022, Neodecortech S.p.A. ha emesso una lettera di Patronage a Axpo Italia S.p.A. a favore della società controllata Cartiere di Guarcino S.p.A., a garanzia della fornitura di gas naturale, fino ad un massimo di Euro 2.000.000.

In data 07.11.2022, Neodecortech S.p.A. ha emesso una lettera di Patronage a Golden Agri-Resources Europe B.V. a favore della società controllata Bio Energia Guarcino S.r.l., a garanzia della fornitura olio di palma, fino ad un massimo di USD 16.000.000. Al 31 dicembre 2022 l'esposizione di Bio Energia Guarcino S.r.l. verso il fornitore, per contratti da eseguire, è di 9.405 migliaia di Euro.

37. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Si rimanda a quanto evidenziato in Relazione sulla Gestione, al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2022"

38. INFORMAZIONI SUGLI ACCORDI NON RISULTANTI DALLO STATO PATRIMONIALE

Ai sensi dell'art. 2427 punto 22-ter Vi segnaliamo che non risultano accordi non risultanti dallo Stato Patrimoniale che abbiano rischi o benefici rilevanti e che siano necessari per valutare la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società.

39. INFORMAZIONI SUI PATRIMONI E I FINANZIAMENTI DESTINATI AD UNO SPECIFICO AFFARE

In relazione a quanto richiesto dagli artt. da 2447-bis a 2447-decies del Codice Civile, si segnala che il Gruppo nel corso dell'esercizio ha destinato patrimonio o finanziamento per la costituzione in data 19 ottobre 2002 della NDT Energy S.r.l., con sede legale in Filago (BG) e sede operativa in Casoli di Atri (TE). La Società ha un capitale interamente versato di 100 migliaia di Euro, è al momento inattiva ed in attesa dell'autorizzazione all'esercizio di un

impianto di termovalorizzazione, in grado di riutilizzare gli scarti di processo e soddisfare buona parte del fabbisogno energetico dell'adiacente divisione NDT "laminato".

40. IMPRESE CHE REDIGONO IL BILANCIO DELL'INSIEME PIÙ GRANDE/PIÙ PICCOLO DI IMPRESE DI CUI SI FA PARTE IN QUANTO CONTROLLATA

Nel seguente prospetto, ai sensi dell'art. 2427, numeri 22-quinquies e 22-sexies del Codice Civile, si riporta il nome e la sede legale dell'impresa che redige il Bilancio Consolidato, dell'insieme più grande o più piccolo di imprese, di cui l'impresa fa parte in quanto impresa consolidata. Nello stesso viene inoltre indicato il luogo in cui è disponibile la copia del Bilancio Consolidato:

Insieme più grande
Nome impresa Finanziaria Valentini S.p.A.
Città Rimini
Codice Fiscale 3842170403
Luogo di deposito del consolidato fiscale Rimini

41. INFORMAZIONI RELATIVE AI COMPENSI SPETTANTI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, COLLEGIO SINDACALE, SOCIETÀ DI REVISIONE

Ai sensi di legge si evidenziano i compensi complessivi spettanti agli Amministratori, al Collegio Sindacale e alla Società di revisione.

Qualifica 31 DICEMBRE 2022 31 DICEMBRE 2021
Amministratori 613.415 567.225
Collegio sindacale 66.870 66.128
31 DICEMBRE 2022 31 DICEMBRE 2021
Servizi di revisione contabile 56.123 59.250
Prestazione per altre attività con l'emissione di un'attestazione 4.000 0
Prestazione per altri servizi diversi dalla revisione contabile 3.218 0
613.415 567.225
66.870 66.128
31 DICEMBRE 2022 31 DICEMBRE 2021
Servizi di revisione contabile 56.123 59.250
Prestazione per altre attività con l'emissione di un'attestazione 4.000
Prestazione per altri servizi diversi dalla revisione contabile 3.218
Firma Amministratore Delegato Firma Dirigente preposto alla redazione
documenti contabili societari

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

Attività Importo Euro/000
Revisione contabile 101,0
Servizi di Attestazione 0,0
Altri servizi 5,0
Totale 106,0